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tARTICOLI DEL 20-21 gennaio
2009 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (18)
meno di trentamila abitanti, la città si spopola
( da "Nuova
Sardegna, La" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tanto per fare solo pochi esempi, ci sono la classificazione del Comune, il numero di consiglieri comunali, ma anche i compensi di sindaco e assessori in Giunta e, dei consiglieri. I gettoni, per i consiglieri dei comuni della fascia da 10.001 abitanti a 30.000 sono infatti poco più della metà di quelli percepiti attualmente.
Il
Corriere è la Terza camera ( da "Italia Oggi"
del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella e dedicate a un'inchiesta sul patrimonio delle fondazioni Ds che, in base alle loro indagini, dispongono di un patrimonio di mezzo miliardo di euro. L'inchiesta dei due giornalisti del Corriere è molto seria e documentata e quindi Piero Fassino, questa volta, non potrà urlare che anche i due inchiestisti del Corriere della sera sono affetti da &
"Assente
perché malato altri si fermano 10 minuti"
( da "Stampa,
La" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: vengono in aula solo per onor di firma. Arrivano in ritardo, si fermano meno di un'ora e poi scappano dopo essere rimasti appena il tempo necessario per prendere il gettone di presenza. E' su questi temi che il Comune dovrebbe fare le statistiche oppure sul fatto che quel gruppetto di consiglieri che arriviamo puntuali in aula, dobbiamo poi attendere i ritardatari che si presentano un'
Soldi-sghei-dollari-euro-palanche-money-piotte-denari:
senza di essi, come mandare avanti l&...
( da "Messaggero,
Il (Viterbo)" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nella redazione del Corriere della Sera - la coppia formata da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (autori del best-seller "La casta") componeva due intere pagine dedicate proprio a Sposetti e a quell'invenzione, le fondazioni, all'interno delle quali il deputato ha incapsulato «un patrimonio da mezzo miliardo di euro» (a tanto ammonta il valore dei 2.
Amministratori:
ecco gli stipendi ( da "Denaro, Il"
del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non mancano gli incarichi gratuiti: in dodici, tra presidenti e componenti di consigli di amministrazione, non percepiscono neppure un euro. Figurano, infine, due gettoni di presenza:?il primo, pari a 2 mila e 65 euro, va a Luigi Carino, componente del consiglio di amministrazione del Cira, il centro per le ricerche aerospaziali.
E.ROMAGNA:
ASSEMBLEA, INSEDIATA CONSULTA DI GARANZIA STATUTARIA (2).
( da "Asca"
del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Presidenza il fabbisogno finanziario e le risorse umane necessarie per il proprio funzionamento: il gettone di presenza dei componenti sara' stabilito con deliberazione dell'Assemblea, su proposta dell'Ufficio di Presidenza. ''L'istituzione della Consulta - ha affermato il presidente Piperata - rappresenta un ulteriore passo in avanti nel processo di attuazione dello Statuto regionale
"Premio
città" al giornalista Cortese, riconoscimenti a lavoratori e imprese
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: al sindaco Rizzo di Pianezze, al vicesindaco di Campolongo Mauro Illesi, a Benito Sasso di Valstagna. Commosso Cortese di tanta partecipazione: "E' un premio dato non solo a me, ma anche alla mia famiglia (presenti l'anziana mamma Lidia Mocellin e la figlia Anna) e a tutti coloro che fanno la mia professione", ha commentato.
Politiche
di integrazione: il Consiglio Comunale di Ferrara esamina obiettivi e
iniziative ( da "Sestopotere.com"
del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: provinciale sta pensando di prevedere un rimborso spese; nulla infatti è previsto finora né come rimborso spese, né come gettone di presenza.; anche se questo non è certo sufficiente a consentire ai consiglieri di assentarsi dal lavoro. Richiamo i principali argomenti che sono stati trattati dal CCS: - per primo è stato ovviamente affrontato il problema dei permessi di soggiorno (
Insediata
la consulta di garanzia statutaria
( da "Sestopotere.com"
del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ufficio di Presidenza il fabbisogno finanziario e le risorse umane necessarie per il proprio funzionamento; il gettone di presenza dei componenti sarà stabilito con deliberazione dell?Assemblea, su proposta dell?Ufficio di Presidenza. “L'istituzione della Consulta –
Il
grande vuoto mai colmato ( da "Avanti!"
del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e nessuno è stato mai capace di sostituirlo Martedì 20 Gennaio 09 Sono passati 9 anni dalla morte di uno dei maggiori artefici delle vicende politiche nazionali. Craxi è stato infatti uno dei principali protagonisti della scena sociale italiana negli anni della prima Repubblica, sia sul fronte interno che in quello della politica estera ed economica, e sul versante delle riforme.
maggioranza
e opposizione ai ferri corti ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: altra sera per mancanza del numero legale fatto mancare dalla maggioranza «per evitare di superare la mezzanotte e, quindi, pagare un altro gettone di presenza ai consiglieri comunali». Da parte dell'opposizione, però, si fa notare che «così si limita la libera espressione democratica e si "trascinano" per mesi argomenti di grande importanza».
E'
STATA approvata in commissione Affari istituzionali, la pro...
( da "Resto
del Carlino, Il (Fermo)" del
21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non si dovrà più conteggiare il sindaco, e quindi basterà un minimo di 15 consiglieri per rendere validi i lavori delle sedute consiliari. Altra novità è la possibilità di scelta, per i consiglieri, tra gettoni di presenza e indennità di funzione pari o inferiore alla somma dei gettoni percepita nell'anno precedente.
JESI
La massima trasparenza è un dovere di qualsiasi ente pubblico . Non lo dice
l&... ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma per ritirarlo pretende anche un abbondante gettone di presenza, quarantamila euro, ventimila euro, poco importa. E' il principio ad essere stato infranto, ossia che il premio è un onore e non un copioso cachet. A questo punto - prosegue l'esponente cattolico - il cittadino deve sapere bene chi lo ha organizzato, come è stata scelta la premiata,
Revisori,
la Corte dei conti bacchetta Farace
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni di presenza per la partecipazione alle riunioni di Consiglio e Giunta camerale da parte di Ancona. Allo stesso tempo dispone che «vengano restituite le somme indebitamente percepite da Lonigro e Ancona ». Infine, la sezione, presieduta da Vittorio Lomazzi, intima alle amministrazioni interessate di «adottare idonee misure auto correttive dandone comunicazione alla Corte entro
<La
politica del rigore favorirà il rilancio>
( da "Giornale.it,
Il" del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: andamento positivo delle aste dei titoli di Stato, le valutazioni positive da parte delle agenzie di rating e del commissario Almunia confermano l'importanza della strategia di consolidamento per costruire politiche di rilancio della crescita. È, a mio avviso, sbagliato considerare questo atteggiamento rigoroso e attento come un errore.
Il
Consiglio comunale di Butera decidel'eliminazione delle spese <superflue>
( da "Sicilia,
La" del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di carica; sarebbe stato un gesto politicamente rilevante, un messaggio significativo; stesso discorso anche per i consiglieri comunali; questi ultimi avrebbero potuto rinunciare al loro gettone di presenza; per carità - ha proseguito il presidente del consiglio - non voglio certo fare polemiche o passare per il moralizzatore da strapazzo e nemmeno per quello che intende bacchettare
SICILIA:
PD A CASCIO, RIDURRE INDENNITA' AGGIUNTIVE A DEPUTATI ARS.
( da "Asca"
del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: segnalano che ''sappiamo bene che la questione dei costi della politica riguarda, complessivamente, l'eliminazione degli enti inutili, la riqualificazione della spesa regionale, la riduzione del numero dei consulenti e dei vari componenti degli uffici di gabinetto e il numero dei rappresentanti istituzionali ai vari livelli.
Sanità
forlivese, Nervegna (Fi/PdL): "Tutto quello che Mazzoni (Ausl) non ha
detto e non vuole o non può dire"
( da "Sestopotere.com"
del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: aiuto della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì… “Ma proprio perché anche noi auspichiamo il nostro modello sanitario forlivese sia sempre inscrivibile nei sistemi di eccellenza del nostro paese che ogni volta ricordiamo quanto sia necessaria l?
( da "Nuova Sardegna, La" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Gli ultimi dati
segnalano il costante calo di presenze, non compensate dagli arrivi Meno di
trentamila abitanti, la città si spopola Nell'ultimo decennio il decremento di
residenti è di cento unità ogni dodici mesi CARBONIA. Prosegue inesorabile lo
spopolamento della città. E i numeri iniziano, ora, a far segnare una marcata
preoccupazione. Per la prima volta dalla nascita Carbonia ha fatto registrare
una popolazione che scende sotto i trentamila abitanti. Al 31 dicembre
risultavano 14.419 maschi e 15.552 femmine, per un totale di 29.971. E'
l'epilogo di un fenomeno che sta andando avanti senza modifiche da anni. I
giovani fuggono dalla città, e le morti, purtroppo, anche a causa di una
situazione che vede gli ultrassettantenni classe egemone, superano di gran
lunga le nascite. Solo su questo fronte nell'ultimo decennio il tasso negativo
appare attestato sulla soglia delle cento unità all'anno. Nel 2008 sono state
registrate 269 morti e 185 nascite, con un saldo negativo di 84 unità. Nel 2007
le morti avevano superato le nascite di 91 unità, e così via a ritroso nel
tempo fino al top nel 2003 quando era stata di 100 la differenza tra morti e
nascite. Una situazione completamente diversa da quella degli anni ottanta,
quando il saldo era sempre positivo e le nascite superavano in maniera
consistente il numero dei decessi. Non è più rosea la situazione a guardare i
flussi migratori. Se si esclude il 2002, un anno forse tutto da studiare, visto
che gli immigrati avevano superato gli emigrati di ben 301 unità, le emigrazioni
superano in maniera consistente il numero dei nuovi approdi in città. Nel 2008
gli emigrati sono stati
( da "Italia Oggi" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi Numero
016 pag. 27 del 20/1/2009 | Indietro Il Corriere è la
Terza camera MEDIA Di Editorius pagelle editoriali Di solito le edizioni del
lunedì dei grandi quotidiani italiani sono deprimenti per chi non sia
interessato allo sport. D'altra parte, chi è interessato allo sport preferisce
sicuramente leggere la straordinaria “Gazzetta dello sport” diretta da Carlo
Verdelli che, dopo Gaetano Baldacci con il primo “il Giorno” (ma era il 1956,
più di mezzo secolo fa!) è il primo ad aver reinventato, con la sua “Rosea” la
grammatica e la sintassi del quotidiano in Italia. Ciò nonostante, ieri, il
Corriere della sera ha sconvolto le attese mandando in edicola un numero
ricchissimo di proposte e provocazioni, confermando, ad esempio, la sua
assoluta leadership nella costruzione del dibattito politico nel nostro Paese.
Per confermare questo ruolo, basterebbe l'un-due dell'intervista di Sergio Rizzo del giorno prima a Giulio Tremonti e quella di
Francesco Verderami a Francesco Rutelli di ieri. Si è spesso detto che “Porta a
porta” è la Terza camera del parlamento. Al massimo ne è l'anticamera. La Terza
camera, da qualche tempo a questa parte, è diventata il Corriere della sera che
con le sue interviste a schiena diritta ai personaggi del momento, assomiglia a
un multi-congresso politico. Dopo l'intervista a Tremonti, infatti, il
dibattito di politica economica non può che partire dalle provocazioni del
ministro dell'economia. E dopo quella a Francesco Rutelli, il dibattito
politico, dentro e fuori il Pd, non può che esserne fortemente influenzato.
Ieri, sul Corriere c'era anche il reportage di Bernard-Henry Levy dal Medio
Oriente. Di solito, Levy non è il mio massimo, come giornalista, perché è uno
che è così narcisista che si sposta nel posti più roventi del mondo solo per
parlare di sé. Del resto un personaggio che in Francia è considerato “le plus
beau decolleté de Paris”, il più bel decolleté di Parigi, in considerazione
della sua camicia che è sempre generosamente sbottonata sul suo petto gracile e
villoso, non c'è da attendersi più di ciò che egli possa dare. Ma, in questo
caso, il suo lungo articolo, in presa diretta con i protagonisti dei due fronti
contrapposti, si legge di un fiato e fornisce elementi veramente originali di
conoscenza sulle ragioni del conflitto. Esemplari (e politicamente esplosive)
sono inoltre le due pagine scritte da Sergio Rizzo e
Gian Antonio Stella e dedicate a un'inchiesta sul
patrimonio delle fondazioni Ds che, in base alle loro indagini, dispongono di
un patrimonio di mezzo miliardo di euro. L'inchiesta dei due giornalisti del
Corriere è molto seria e documentata e quindi Piero Fassino, questa volta, non
potrà urlare che anche i due inchiestisti del Corriere della sera sono affetti
da “cretinismo” e che gli “rompono il c.” come ha fatto recentemente, in pieno
Parlamento, nei confronti dell'onorevole del Pd (ex Margherita) Pierluigi
Mantini che si era permesso di fare affermazioni di questo tipo, pur senza
disporre dell'inequivocabile documentazione ieri fornita dai due inchiestisti
del Corriere della sera. Interessantissima, poi, è la testimonianza di una
pagina intera fornita in presa diretta da Carlo Revelli che, insieme alla
sorella Margherita, è in attesa di essere riconosciuto, dal giudice, come
figlio naturale del principe Carlo Caracciolo recentemente scomparso. Esemplare
è anche il trattamento grafico di questo documento, di tipo chiaramente
settimanalistico, con le immagini di Carlo Caracciolo nelle sue varie età
giovanili, confrontate con le corrispondenti foto del suo presunto figlio dalle
quali si desume una somiglianza strabiliante. Interessantissima è poi anche la
testimonianza dell'ex sottosegretario agli esteri, Margherita Boniver, già
socialista ed oggi Pdl, che non esita a spiegare come sia stata “trasformata in
mostro” da una cura contro le rughe del viso, non esitando a fornire le foto
che dimostrano le devastanti conseguenze che ha subito. Il tutto, a beneficio
delle altre donne che fossero tentate di incamminarsi sulla sua stessa strada.
( da "Stampa, La" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Albisola Superiore
"Assente perché malato altri si fermano 10 minuti" Marisa Laurito
presenta a Milano i nuovi prodotti della Piral Il consigliere del Pd Franco
Bonfanti contesta le statistiche del Comune sulle presenze in Consiglio
comunale. Non i numeri, perchè il professor Bonfanti ha partecipato
effettivamente a 16 sedute su 22, ma la sostanza. «A tutela della mia immagine
di persona responsabile e puntuale vorrei precisare che le 6 assenze
giustificate da certificato medico ospedaliero, coincidono con un pesante
intervento chirurgico subìto in regime d'urgenza e con la necessaria
convalescenza durante le ferie estive». Solo la malattia, insomma, ha tenuto il
professor Bonfanti lontano dall'aula. Il consigliere del Pd aggiunge: «Ci tengo
a sottolinearlo non perchè abbia ambizioni politiche ma perchè come professore
ho sempre spiegato ai ragazzi l'importanza della puntualità e della precisione
e adesso mi vedo penultimo in classifica come se fosse uno che non tiene conto
degli impegni. Tutto questo mentre molti miei colleghi vengono
in aula solo per onor di firma. Arrivano in ritardo, si fermano meno di un'ora
e poi scappano dopo essere rimasti appena il tempo necessario per prendere il
gettone di presenza. E' su questi temi che il Comune dovrebbe fare le statistiche
oppure sul fatto che quel gruppetto di consiglieri che arriviamo puntuali in
aula, dobbiamo poi attendere i ritardatari che si presentano un'ora
dopo». La statistica che il Comune ha affisso all'albo pretorio ovviamente si
limitava a riportare nome, cognome e presenze per ogni consigliere senza
indicare ritardi, motivi delle assenze o fughe anticipate dall'aula.L'attrice
napoletana Marisa Laurito, da anni entusiasta portavoce della cucina regionale
e mediterranea, ha partecipato alla presentazione delle tante novità della
produzione della Piral di Albisola Superiore, l'azienda di via Casarino che dal
1870 produce pentole e stoviglie in terracotta. L'occasione è maturata durante
il Salone internazione della casa (Macef) che si è svolto a Milano, dove
l'azienda albisolese era presente con un vasto stand. «La dieta mediterranea -
ha spiegato la Laurito, che ha scritto anche un libro sull'argomento - è quella
più equilibrata e sana. Le terrecotte della Piral propongono il più
tradizionale metodo di cottura della cucina italiana, ossia quello delle terre
da fuoco». \
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Martedì 20 Gennaio
2009 Chiudi di CARLO MARIA PONZI
Soldi-sghei-dollari-euro-palanche-money-piotte-denari: senza di essi, come mandare
avanti l'attività politica? La domanda risuona pressoché quotidianamente nei
partiti organizzati, non solo nei giorni feriali, ma anche nei festivi. Come in
casa del Partito democratico, che proprio domenica, dopo che era saltata la
riunione del cosidetto G6 (vale a dire il sinedrio di big composto da Angelo
Allegrini, Giulia Arcangeli, Andrea Egidi, Beppe Fioroni, Peppe Parroncini, Ugo
Sposetti) per indisponibità di Fioroni, a letto con l'influenza, ha sfruttato
l'occasione per parlare della situazione finanziaria della giovane formazione
nata dall'abbraccio tra Margherita e Ds. Maestro concertatore e direttore
d'orchestra? Nessun dubbio: Ugo Sposetti (dal 2001 tesoriere dei Ds, risanatore
dei conti della Quercia, donde il soprannome "Re di denari") nel
ruolo di protagonista assoluto. Per una singolare coincidenza, mentre a Viterbo
era in corso il summit, altrove - nella redazione del
Corriere della Sera - la coppia formata da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (autori del best-seller "La casta") componeva due
intere pagine dedicate proprio a Sposetti e a quell'invenzione, le fondazioni,
all'interno delle quali il deputato ha incapsulato «un patrimonio da mezzo
miliardo di euro» (a tanto ammonta il valore dei 2.399 immobili censiti
in tutta italia: sedi delle federazioni e delle sezioni, case del popolo,
circoli ricreativi etc. etc.) con l'obiettivo di «salvare l'eredità del vecchio
Pci». Le fondazioni - ha spiegato per l'ennesima volta Sposetti - sono «il
frutto di un processo avviato nel 2005 dalla direzione nazionale del partito
per separare la politica dalla gestione del patrimonio, evitando così che
eventuali scelte negative della prima abbiano ripercussioni sul secondo». A
oggi sono circa una ventina, registrate per la quali totalità nelle regioni del
Centro nord (con l'Emilia Romagna a fare, ovviamente, la parte del leone). Tra
esse, anche quella di Viterbo, intitolata a Gualtiero Sarti - animatore negli
anni Cinquanta delle lotte per l'occupazione delle terre, quindi dirigente del
Pci negli anni Sessanta e Settanta, assessore regionale all'Agricoltura nella
giunta presieduta da Maurizio Ferrara (il padre di Giuliano), scomparso nel
( da "Denaro, Il" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Campania società partecipate
Amministratori: ecco gli stipendi Trentatré le aziende miste, dodici le
prestazioni offerte a titolo gratuito Jenny Giordano Partecipazioni societarie
regionali: arriva puntuale dalla Regione Campania la pubblicazione semestrale
dell'aggiornamento degli incarichi, così come previsto dalla legge finanziaria
2007, che nel comma 735 dell'articolo 1 vuole che "gli incarichi di
amministratore delle società conferiti da soci pubblici e i relativi compensi
siano pubblicati nell'albo e nel sito informatico dei soci pubblici a cura del
responsabile individuato da ciascun ente". Tirando le somme si vede che,
per il semestre che per tutto il periodo del 2008, vengono stanziati circa 1
milione e 250 mila euro. La cifra è spalmata su sessanta incarichi - tra amministratori
unici, presidenti di consiglio di amministrazione, amministratori delegati,
consiglieri amministrativi - e trentatré società. In altre parole, l'Ente di
Palazzo Santa Lucia si affida a più di trenta aziende per produrre beni e
servizi strumentali, da Città della Scienza alla Mostra d'Oltremare, dalla
Recam per la tutela ambientale alla Scabec per i beni culturali. Tre, invece,
gli elenchi resi noti: partecipate dirette (venti), partecipate indirette -
quattro - e società che non prevedono nomine o che sono state sciolte - in
tutto, nove -. Per quanto riguarda i compensi, la somma più alta, pari a 62
mila euro, spetta a Maurizio Gemma, direttore generale di Film Commission
Regione Campania Scarl. Si va poi dai dodici incarichi da 60 mila euro ad
amministratori unici e presidenti di consiglio di amministrazione ai 40 mila
euro quale compenso più alto per un consigliere amministrativo. Non mancano gli incarichi gratuiti: in dodici, tra presidenti e
componenti di consigli di amministrazione, non percepiscono neppure un euro.
Figurano, infine, due gettoni
di presenza:?il primo, pari a 2 mila e 65
euro, va a Luigi Carino, componente del consiglio di amministrazione del Cira,
il centro per le ricerche aerospaziali. L'altro viene attribuito a
Giulio Tarro, presidente del consiglio di amministrazione del Ccta, il centro
campano per la tecnologia e l'ambiente, e ammonta a mille 200 euro. del
20-01-2009 num.
( da "Asca" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
E.ROMAGNA:
ASSEMBLEA, INSEDIATA CONSULTA DI GARANZIA STATUTARIA (2) (ASCA) - Bologna, 20 gen
- Nel corso della discussione del PdL in Commissione, il passaggio piu'
delicato ha riguardato il potere di sindacato di conformita' statutaria sulla
produzione legislativa della Regione. Si e' preferito riconoscere
esclusivamente ai consiglieri il potere di ricorrere alla Consulta e di
consentirne l'esercizio nel periodo che intercorre tra l'approvazione finale di
una Legge (o Regolamento) e la sua promulgazione. Il parere di conformita' allo
Statuto potra' essere chiesto dai singoli gruppi consiliari o da un quinto dei
consiglieri regionali. La richiesta di parere potra' essere presentata solo
dopo l'approvazione del provvedimento in Aula ed entro 24 ore, prima della sua
promulgazione da parte del Presidente della Regione. Tale istanza sospendera'
la procedura legislativa e dovra' essere formulata in modo da indicare le
disposizioni che si ritengono contrarie alle norme statutarie e le disposizioni
dello Statuto che si ritengono violate. La Consulta dovra' esprimersi entro 15
giorni. Se il parere accogliesse in tutto o in parte i rilievi formulati, la
Presidenza dell'Assemblea disporra' che l'oggetto venga iscritto al primo punto
dell'ordine del giorno della prima seduta utile; in caso contrario, il
provvedimento passera' direttamente alla promulgazione. Inoltre, nella Legge
istitutiva si indicano i criteri per la composizione della Consulta: possono
essere nominati magistrati in quiescenza o fuori ruolo, docenti universitari in
materie giuridico-amministrative, avvocati iscritti all'albo da almeno dieci anni,
figure professionali che abbiano maturato significativa esperienza nel settore.
Eletti a voto segreto, i componenti della Consulta restano in carica per un
solo mandato (cinque anni), non coincidenti con la legislatura: viene infatti
stabilito che la nomina avvenga non prima di dodici mesi e non dopo diciotto
mesi dalla data d'insediamento dell'Assemblea legislativa. Per garantire la sua
autonomia organizzativa e finanziaria, ogni anno, prima della predisposizione
del bilancio dell'Assemblea, la Consulta definisce con l'Ufficio di Presidenza il fabbisogno finanziario e le risorse umane
necessarie per il proprio funzionamento: il gettone di presenza dei componenti sara' stabilito con deliberazione dell'Assemblea,
su proposta dell'Ufficio di Presidenza. ''L'istituzione della Consulta - ha
affermato il presidente Piperata - rappresenta un ulteriore passo in avanti nel
processo di attuazione dello Statuto regionale ed un completamento del
panorama degli organi di garanzia che lo stesso Statuto prevede come necessari.
Tra l'altro, la costituzione e l'attivazione reale dell'organismo statutario si
caratterizzano come novita' nello scenario del regionalismo italiano. Altre
Regioni hanno previsto e disciplinato organismi di garanzia statutaria, ma
nessuna, per il momento, ha proceduto alla loro costituzione. Ancora una volta
- conclude Piperata - l'Emilia Romagna conferma il suo ruolo di Regione
innovatrice nelle dinamiche istituzionali e di punto di riferimento per tutte
le altre''. red-res/dnp/lv (Asca)
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
"Premio
città" al giornalista Cortese, riconoscimenti a lavoratori e imprese
Martedì 20 Gennaio 2009, Rosà Prova di maturità per la festa patronale, sabato
scorso. Dopo il successo della doppia manifestazione, quella civica in una sala
consiliare stracolma per assistere alla consegna dei premi cittadini, e quella
religiosa in un Duomo affollatissimo per ascoltare il concerto musicale
organizzato dalla parrocchia e dal teatro Montegrappa, torna il dibattito se
chiudere anche a Rosà, come a Bassano, tutte le attività economiche il giorno
del patrono. Nella città del Grappa da anni il giorno di San Bassiano è festa
vera. E perchè a Rosà no nel giorno di Sant'Antonio abate? I più anziani
ricordano ancora come una volta i contadini facessero davvero festa, astenendosi
dal lavoro il 17 gennaio. Sabato sera in qualche modo il protagonista della
cerimonia civile è stato il giornalista e scrittore Giandomenico Cortese.
Unanime il consiglio comunale nell'accettare la proposta del sindaco Lanzarin
di dare il premio città di Rosà al concittadino che ha raccontato e letto
culturalmente Rosà e il territorio Commosso l'intervento di Flavio Nichele per
le opposizioni: "Per noi negli anni Settanta e Ottanta Cortese è stato il
raccordo con le generazioni precedenti, legame che adesso rischia di
saltare". Plauso anche da Contessa di Forza Italia. Ad assistere alla
premiazione di Cortese c'erano autorità civili di tutto il Bassanese, dall'ex
assessore alla cultura di Bassano Giorgio Pegoraro al sindaco di Marostica
Alcide Bertazzo, al sindaco Rizzo di Pianezze,
al vicesindaco di Campolongo Mauro Illesi, a Benito Sasso di Valstagna.
Commosso Cortese di tanta partecipazione: "E' un premio dato non solo a
me, ma anche alla mia famiglia (presenti l'anziana mamma Lidia Mocellin e la
figlia Anna) e a tutti coloro che fanno la mia professione", ha
commentato. La serata civica è proseguita con la premiazione del mondo
del lavoro, con uno straordinario spaccato della genialità della comunità
locale, da Roberto Guidolin insignito con la Stella al
merito dal Presidente della Repubblica, agli artigiani Giovanni Bizzotto,
fratelli Chiminello, Baggio della Pul Met, agli industriali della Scaffalure
Bizzotto, della EdilMarmi, della Castellan Americo, ai commercianti Marco
Meneghini, Renato Baggio della Vienomarket, ai fratelli Poggiana, ad Antonio
Frigo, contadino. La serata è proseguita in Duomo, dove il coro Gioventù in
Cantata di Marostica diretto da Cinzia Zanon ha sorpreso per l'alta qualità
delle esecuzioni musicali, per la coregrafia, per la danza, il tutto con il
supporto moderno di luci e di schermo con i testi delle canzoni. A far gli
onori di casa Alfio Piotto e Antonio Bonamin del teatro Montegrappa
organizzatore del concerto, con il sindaco on. Lanzarin e tutte le altre
autorità ospiti a congratularsi. Silvano Bordignon
( da "Sestopotere.com" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Politiche di
integrazione: il Consiglio Comunale di Ferrara esamina obiettivi e iniziative
(20/1/2009 15:49) | (Sesto Potere) - Ferrara - 20 gennaio 2009 - Un folto
pubblico ha fatto da cornice - applaudendo con calore - al concerto
dell?Orchestra e dei solisti del Conservatorio ?G. Frescobaldi? che ha
inaugurato l?apertura dei lavori del nuovo anno del Consiglio Comunale di
Ferrara. L?iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, è stata sponsorizzata
dell?AFM Farmacie comunali. Nell?occasione, dopo gli inni nazionali e
dell?Unione europea, è stato proposto un repertorio che spaziava dall??800 al
?900 con celebri arie tratte dalla “Carmen” di Bizet e dal “Barbiere di
Siviglia” di Rossini, brani del repertorio sinfonico come le Danze Ungheresi di
Brahms e l?”Introduzione e Rondò Capriccioso” di Saint-Saens, sino ad arrivare
a evergreens della musica da film, come Gabriel?s Oboe di Ennio Morricone e al
tema di Schindler?s list di J. Williams. L?orchestra, diretta dal maestro
Giorgio Fabbri, era affiancata dai cantanti solisti Marco Bussi e Erica Fonzar
e dal sestetto della classe di canto del professore Garbis Boyadan. Il ruolo di
violino solista era affidato a William Esteban, allievo del triennio del
Frescobaldi e primo violino dell?Orchestra Giovanile di Fiesole. Ordine del
giorno - Conflitto israelo-palestinese In apertura di seduta non ha ottenuto il
quorum necessario la richiesta della consigliera Irene Bregola (Prc) di
discutere con urgenza un ordine del giorno del suo gruppo in merito al
“Conflitto israelo-palestinese”. A favore della discussione si era espresso il
consigliere Roberto Soffritti (Pdci). Ordine del giorno - Tutela dei diritti
umani nei territori del Sahara Occidentale L?assemblea ha quindi accolto all?unanimità
un ordine del giorno - letto dal presidente del Consiglio Romeo Savini - sul
tema “Tutela dei diritti umani nei territori del Sahara Occidentale” che
impegna Sindaco e Giunta, tra l?altro, “ad operare in coerenza con la volontà
espressa nella risoluzione approvata nel novembre del 2006 dall?Assemblea
legislativa regionale, per il rispetto della risoluzione del Consiglio dell?Onu
e dei diritti umani nei territori contesi del Sahara Occidentale e a
rappresentare ai rappresentanti in Italia del regno del Marocco e della
repubblica Araba Saharawi Democratica gli orientamenti dell?Assemblea
Legislativa per una politica di pace”, ad operare, inoltre, “per sviluppare
l?attività di solidarietà con i profughi saharawi attendati in Algeria e nelle
comunità che si sono spostate nei territori del Sahara occidentale, in rapporto
con l?attività delle organizzazioni di volontariato presenti nel territorio
regionale, anche adeguando gli interventi alle mutate situazioni sociali,
ambientali e sanitarie”. “Politiche di integrazione del Comune di Ferrara: gli
obiettivi e le iniziative attuate, i progetti avviati, i risultati ottenuti, le
prospettive” E? scaturita da una richiesta dei gruppi consiliari Verdi per la
pace, PD, Prc, PS, Pdci (presentata lo scorso 21 ottobre) la fase del Consiglio
comunale con carattere monotematico incentrata su “Politiche di integrazione
del Comune di Ferrara: gli obiettivi e le iniziative attuate, i progetti
avviati, i risultati ottenuti, le prospettive”. Al termine della relazione dell?assessora
all?Immigrazione e Nuovi diritti di cittadinanza degli immigrati Marinella
Palmieri è intervenuto il presidente del Consiglio delle comunità straniere
Osmani Oligert, che ha illustrato l?attività svolta finora dall?organismo che
presiede dal dicembre del 2006. Sul tema sono quindi intervenuti i consiglieri
Simone Merli (PD), Barbara Diolaiti (Verdi), Kiwan Kiwan (Prc), Mirella
Tuffanelli (PD), quindi gli assessori Raffaele Atti e Maria Giovanna Cuccuru.
Relazione dell?assessora Marinella Palmieri Il Consiglio comunale di Ferrara,
così come previsto dall?art. 33 dello Statuto del Comune, approvando il
Regolamento del Consiglio delle Comunità Straniere, ha consentito l?avvio di
una importante esperienza di partecipazione delle comunità straniere. Non si
può sottacere che in quella sede l?auspicio era quello di avviare intanto una
prima fase partecipativa che avrebbe dovuto portare in tempi ragionevolmente
brevi al riconoscimento di un diritto di elettorato attivo e passivo, perlomeno
in sede amministrativa. Inutile ricordare che questo diritto è già riconosciuto
in altri paesi europei e che erano state presentate proposte parlamentari in
tal senso dal precedente Governo, sostenute allora e anche recentemente,
dall?attuale Presidente della Camera. Sviluppi nella direzione
dell?affermazione di un diritto di partecipazione alla vita delle comunità
locali, da parte di chi rappresenta ormai una quota importante in termini di
ricchezza prodotta, fisco, previdenza ed altro, non se ne vedono e il tema non
è fra gli impegni della coalizione Governo. A parte queste considerazioni
vogliamo comunque in questa sede affermare che il Consiglio delle Comunità
Straniere, eletto il 16 novembre
( da "Sestopotere.com" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Insediata la
consulta di garanzia statutaria (20/1/2009 14:32) | (Sesto Potere) - Bologna -
20 gennaio 2009 - Si è insediata la Consulta di garanzia statutaria, composta
da Giuseppe Piperata (presidente), Ugo Rescigno (vice-presidente) e Marzio
Maccarini, eletti dall?Assemblea legislativa in attuazione dell?articolo 69 dello
Statuto e della Legge regionale n.23/2007; presidente e vice-presidente sono
docenti universitari di materie giuridiche, il terzo componente è un esperto di
diritto parlamentare e regionale. In via transitoria e fino alla scadenza della
legislatura in corso, la Consulta potrà operare con i soli componenti eletti
dall?Assemblea e potrà esercitare solo le competenze sull?ammissibilità dei
referendum regionali e delle proposte di legge di iniziativa popolare, nonché
effettuare la presa d?atto dell?anticipata cessazione dalla carica degli organi
elettivi e la definizione della modalità di amministrazione ordinaria della
Regione fino all?elezione dei nuovi. Risultano per il momento congelati altri
rilevanti poteri che lo Statuto regionale e la Legge istitutiva riconoscono
all'organo: esprimere, su richiesta, pareri di conformità allo Statuto di Leggi
e regolamenti regionali e pareri su eventuali conflitti di competenza fra
organi regionali. Con l?insediamento della Consulta - “organo terzo”, autonomo
e indipendente - si introduce nel quadro istituzionale della Regione uno
strumento che richiama, pur con funzioni e attribuzioni diverse, la Corte
Costituzionale. I pareri della Consulta saranno consultivi e non vincolanti, ma
di evidente rilevanza politica: l?Assemblea potrà decidere di recepirli o non
recepirli, apportando le eventuali modifiche al testo del provvedimento, ma il
mancato recepimento dovrà essere motivato con un ordine del giorno. L?organismo
è stato reso operativo dopo l?approvazione della L.R. n. 23/2007, su iniziativa
dei consiglieri Zanca, Villani, Richetti, Aimi, Rivi e Corradi, componenti
dell?Ufficio di Presidenza dell?Assemblea. Nel corso della discussione del PdL
in Commissione, il passaggio più delicato ha riguardato il potere di sindacato di
conformità statutaria sulla produzione legislativa della Regione. Si è
preferito riconoscere esclusivamente ai consiglieri il potere di ricorrere alla
Consulta e di consentirne l?esercizio nel periodo che intercorre tra
l?approvazione finale di una Legge (o Regolamento) e la sua promulgazione. Il
parere di conformità allo Statuto potrà essere chiesto dai singoli gruppi
consiliari o da un quinto dei consiglieri regionali. La richiesta di parere
potrà essere presentata solo dopo l?approvazione del provvedimento in Aula ed
entro 24 ore, prima della sua promulgazione da parte del Presidente della
Regione. Tale istanza sospenderà la procedura legislativa e dovrà essere
formulata in modo da indicare le disposizioni che si ritengono contrarie alle
norme statutarie e le disposizioni dello Statuto che si ritengono violate. La
Consulta dovrà esprimersi entro 15 giorni. Se il parere accogliesse in tutto o
in parte i rilievi formulati, la Presidenza dell?Assemblea disporrà che
l?oggetto venga iscritto al primo punto dell?ordine del giorno della prima
seduta utile; in caso contrario, il provvedimento passerà direttamente alla
promulgazione. Inoltre, nella Legge istitutiva si indicano i criteri per la
composizione della Consulta: possono essere nominati magistrati in quiescenza o
fuori ruolo, docenti universitari in materie giuridico-amministrative, avvocati
iscritti all?albo da almeno dieci anni, figure professionali che abbiano
maturato significativa esperienza nel settore. Eletti a voto segreto, i
componenti della Consulta restano in carica per un solo mandato (cinque anni),
non coincidenti con la legislatura: viene infatti stabilito che la nomina
avvenga non prima di dodici mesi e non dopo diciotto mesi dalla data
d?insediamento dell?Assemblea legislativa. Per garantire la sua autonomia
organizzativa e finanziaria, ogni anno, prima della predisposizione del
bilancio dell?Assemblea, la Consulta definisce con l?Ufficio di Presidenza il
fabbisogno finanziario e le risorse umane necessarie per il proprio
funzionamento; il gettone di presenza dei componenti
sarà stabilito con deliberazione dell?Assemblea, su proposta dell?Ufficio di
Presidenza. “L'istituzione della Consulta – ha affermato il presidente Piperata
– rappresenta un ulteriore passo in avanti nel processo di attuazione dello
Statuto regionale ed un completamento del panorama degli organi di garanzia che
lo stesso Statuto prevede come necessari. Tra l?altro, la costituzione e
l?attivazione reale dell?organismo statutario si caratterizzano come novità
nello scenario del regionalismo italiano. Altre Regioni hanno previsto e
disciplinato organismi di garanzia statutaria, ma nessuna, per il momento, ha
proceduto alla loro costituzione. Ancora una volta – conclude Piperata –
l?Emilia Romagna conferma il suo ruolo di Regione innovatrice nelle dinamiche
istituzionali e di punto di riferimento per tutte le altre”.
( da "Avanti!" del 20-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
“Il grande vuoto mai
colmato” Sono passati nove anni dalla morte di Craxi e
nessuno è stato mai capace di sostituirlo Martedì 20 Gennaio 09 Sono passati 9
anni dalla morte di uno dei maggiori artefici delle vicende politiche nazionali.
Craxi è stato infatti uno dei principali protagonisti della scena sociale
italiana negli anni della prima Repubblica, sia sul fronte interno che in
quello della politica estera ed economica, e sul versante delle riforme.Ma anch'egli,
come molti altri big della classe politica italiana
all'inizio degli anni 90 è stato travolto dall'inchiesta Mani pulite. Craxi
nasce a Milano il 24 febbraio del 1934. Inizia giovanissimo ad avvicinarsi alla
politica e nel
( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Seduta consiliare
sospesa per mancanza del numero legale. Portelli (Pd): da tempo i partiti di
governo fanno ostruzionismo Maggioranza e opposizione ai ferri corti COMUNE E'
ancora scontro fra maggioranza e opposizione sulla gestione del consiglio
comunale, interrottosi nuovamente l'altra sera per mancanza
del numero legale fatto mancare dalla maggioranza «per evitare di superare la
mezzanotte e, quindi, pagare un altro gettone di presenza ai
consiglieri comunali». Da parte dell'opposizione, però, si fa notare che «così
si limita la libera espressione democratica e si "trascinano" per
mesi argomenti di grande importanza». Fra questi ultimi l'ordine del
giorno sulla sicurezza, che vede come primo firmatario il consigliere di Rc,
Livio Bianchini, o quello sul futuro di Iris, sottoscritto, in primis, dal
capogruppo del Pd, Federico Portelli. «Si è assistito, per l'ennesima volta -
afferma quest'ultimo -, all'ostruzionismo effettuato dalle forze consiliari di
maggioranza che impediscono da mesi di affrontare, appunto, un tema essenziale
come il futuro di Iris e la possibilità di ridurre, finalmente, le tariffe per
lo smaltimento dei rifiuti». Portelli ha anche criticato il fatto che «in soli
due mesi l'amministrazione ha completato l'iter di approvazione del sistema
irriguo del consorzio di bonifica, di iniziativa privata mentre da oltre sei
mesi giace nei cassetti della giunta la variante 56 bis voluta dai cittadini.
Essa è pronta per l'approvazione e non si comprende il motivo di questo
inaccettabile ritardo». Il consigliere comunale del Pd, Daniele Orzan, ha,
invece, interrogato il sindaco Romoli e l'assessore al welfare, Romano, se
«l'amministrazione comunale è a conoscenza del bando per i finanziamenti di
progetti finalizzati all'adeguamento delle strutture alle vigenti disposizioni
in tema di sicurezza, igiene del lavoro e abbattimento delle barriere
architettoniche negli istituti di istruzione di scuola secondaria di primo
grado e superiore». Orzan, elencando le somme messe a disposizione dalla
normativa, ha chiesto se l'amministrazione ha, quindi, intenzione di
«presentare domanda per l'ammissione al relativo finanziamento». (p.a.)
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
CIVITANOVA pag. 11
E' STATA approvata in commissione Affari istituzionali, la pro... E' STATA
approvata in commissione Affari istituzionali, la proposta di modifica del
Regolamento del Consiglio comunale. Tra le novità, l'istituzione della
Commissione "Pari opportunità" e la modifica del numero legale in
Consiglio. In base al Testo unico, non si dovrà più
conteggiare il sindaco, e quindi basterà un minimo di 15 consiglieri per
rendere validi i lavori delle sedute consiliari. Altra novità è la possibilità
di scelta, per i consiglieri, tra gettoni di presenza e indennità di funzione pari o inferiore alla somma dei gettoni percepita nell'anno precedente. «Il lavoro della
Commissione spiega il presidente Giorgio Pollastrelli Jr. ha prodotto un testo
che riteniamo adeguato alla crescita della città. Sono state eliminate tutte
quelle proposte che potevano comportare una maggiore spesa per l'Ente e, di
comune accordo, si è cercato di semplificare il lavoro del Consiglio». I lavori
continueranno nelle prossime settimane con la discussione sul Regolamento per
la partecipazione (sollecitata dal Difensore civico regionale), quello sulla
Consulta della Famiglia, sul Difensore civico, sul "consigliere
straniero", sui gemellaggi, le risorse, i servizi a disposizione dei consiglieri
comunali e l'istituzione del premio "Cittadino benemerito".
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì 21 Gennaio
2009 Chiudi di MATTEO TARABELLI JESI «La massima trasparenza è un dovere di
qualsiasi ente pubblico». Non lo dice l'opposizione, ma il segretario del Pd jesino
Nicola Vannoni. Insomma, il sindaco Fabiano Belcecchi tiri fuori le cifre.
Sette lunghi giorni sono infatti passati da quando l'assessore alla cultura
Valentina Conti ha ammesso che la grande attrice francese Isabelle Huppert
avrebbe ricevuto un compenso di circa ventimila euro per ritirare il Premio
Moriconi dopo la richiesta iniziale di 40 mila. Una settimana scossa da
polemiche roventi e inframmezzata da una serata di gala, quella di venerdì
scorso al teatro Pergolesi, che ha lasciato in molti l'amaro in bocca, anche
considerando il silenzio assordante sui costi sostenuti per l'intero evento da
parte del Centro Studi Valeria Moriconi, della Fondazione Pergolesi Spontini e
del loro principale finanziatore: il Comune. Non è dato sapere infatti, dopo sette
giorni di dibattito, quanto sia stato effettivamente sborsato ad integrazione
dei contributi dei soci privati, liberi naturalmente, a differenza di un ente
pubblico, di investire le proprie risorse dove vogliono. Un concetto espresso
senza troppi giri di parole proprio dal segretario del Pd: «La massima
trasparenza è un dovere di qualsiasi ente pubblico - sottolinea Vannoni - Sono
certo che verranno fornite tutte le risposte e le indicazioni necessarie. Non
penso sia un problema specificare quanto si è speso per questa iniziativa, così
come per tutte le altre». A sollecitare un chiarimento immediato pure
l'opposizione, ma a colpi di interrogazioni consiliari. «Sto predisponendo
un'interpellanza - annuncia Daniele Massaccesi di An - per far luce sui costi
dell'iniziativa. Questa purtroppo è l'unica strada per venire a sapere le
cose». Ma non sarà l'unico. Ad affiancarlo in questa battaglia, il consigliere
dell'Udc Marcello Pentericci. «C'era una volta il Premio Rosa Papa Tamburi che
ha permesso di arricchire la Galleria Comunale d'Arte Moderna con opere
importanti e di valore - ricorda l'avvocato, intenzionato a presentare un'altra
interrogazione sulla questione - Il vincitore ringraziava e donava al Comune
una sua opera, ma le Amministrazioni di sinistra poco attente alla cultura
tradizionale lo hanno soppresso senza appello. Oggi l'Amministrazione
Belcecchi, smodatamente innovativa e creativa, ha pensato ad un Premio il cui
vincitore non solo non ringrazia, ma per ritirarlo pretende
anche un abbondante gettone di presenza, quarantamila euro,
ventimila euro, poco importa. E' il principio ad essere stato infranto, ossia
che il premio è un onore e non un copioso cachet. A questo punto - prosegue
l'esponente cattolico - il cittadino deve sapere bene chi lo ha organizzato,
come è stata scelta la premiata, chi ha finanziato il tutto. Dopo la
festa attendiamo una risposta rapida e puntuale». Dopodomani intanto è in
programma il consiglio comunale. E Matteo Marasca di Jesi è Jesi prende la palla
al balzo. «Sarebbe un'ottima occasione per fornire delucidazioni sul Premio
Moriconi - afferma il capogruppo del movimento d'opposizione - Mi auguro che il
sindaco Belcecchi ne tenga conto».
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: ECONOMIA - data: 2009-01-21 num: - pag: 10 categoria:
REDAZIONALE Il ricorso I giudici: «La Camera di commercio di Bari ripristini
Dell'Atti». Parola a Vendola Revisori, la Corte dei conti bacchetta Farace BARI
— «Se non verrà ripristinato il regolare e corretto funzionamento sono pronto a
commissariare la Camera di commercio di Bari». Così il 17 dicembre scorso il
governatore della Puglia, Nichi Vendola, si espresse in merito ai contrasti
sorti all'interno del Collegio dei revisori dei conti dell'ente. Una frattura
che sostanzialmente dipende dall'«esistenza» di due presidenti: Stefano
dell'Atti e Domenico La Selva (subentrato due settimane fa all'ex presidente
Emanuele Pio Ancona). Anomalia che la sezione regionale di controllo della
Corte dei conti ha già rilevato e che ieri ha nuovamente formalizzato con una
delibera inviata alle parti in causa, tra i quali il presidente dell'ente
camerale Luigi Farace e lo stesso Vendola. I magistrati contabili hanno
rilevato la mancata adozione dei provvedimenti correttivi da parte della Camera
di commercio «che hanno consentito il perdurare della condizione di irregolare
funzionamento del Collegio caratterizzato dalla contemporanea presenza di due presidenti». Inoltre, dichiarano nulla la
designazione del componente indicato dal ministero dello Sviluppo economico,
Luigi Lonigro (sostituito nel frattempo con La Selva) e la non conformità della
riscossione dei gettoni di
presenza per la partecipazione alle riunioni
di Consiglio e Giunta camerale da parte di Ancona. Allo stesso tempo dispone
che «vengano restituite le somme indebitamente percepite da Lonigro e Ancona ».
Infine, la sezione, presieduta da Vittorio Lomazzi, intima alle amministrazioni
interessate di «adottare idonee misure auto correttive dandone comunicazione
alla Corte entro sei mesi». Quest'ultima decisione non è priva di
contenuti dato che è diretta anche alla Regione. Via Capruzzi, infatti, ricopre
un ruolo di controllo sull'esercizio dell'attività degli enti camerali
pugliesi. E Vendola nell'intervento di dicembre è stato chiaro: «è necessario
ripristinare il corretto funzionamento utilizzando tutti gli strumenti a
disposizione, compresa la rimozione degli organi dirigenti e il
commissariamento della Camera di commercio». Vito Fatiguso Camera di Commercio
Luigi Farace Regione Puglia Nichi Vendola
( da "Giornale.it, Il" del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
n. 18 del 2009-01-21
pagina 6 «La politica del rigore favorirà il rilancio»
di Redazione Fabio Pammolli, direttore dell'Imt, del Cerm e docente di
economia, l'interpretazione delle previsioni Ue da parte del ministro Tremonti
quali considerazioni le suggerisce? «Il fatto che l'Italia si presenti nella
fascia bassa del rapporto deficit/Pil è un elemento estremamente importante da
preservare e da valorizzare. Innanzitutto per il livello elevato del debito
pubblico che soprattutto nella fasi di crisi economica è un fardello pesante».
Vi sono altri elementi da rilevare? «L'andamento positivo
delle aste dei titoli di Stato, le valutazioni positive da parte delle agenzie
di rating e del commissario Almunia confermano l'importanza della strategia di
consolidamento per costruire politiche di rilancio della crescita. È, a mio
avviso, sbagliato considerare questo atteggiamento rigoroso e attento come un
errore. Al contrario, è un presupposto irrinunciabile per la crescita.
Anche l'attenzione data al rilancio di grandi opere e infrastrutture potrà
produrre effetti, nel Mezzogiorno in particolare». A questo proposito, i dati
negativi su produzione industriale e fatturato delle imprese possono essere
interpretati come un punto di minimo o come un segnale di un'ulteriore
involuzione? «I dati riferiti a novembre riguardano una fase di massima
volatilità dei mercati e riflettono un momento della crisi molto forte, ma non
mi sento di dire che si è già toccato il picco. Ciononostante la situazione
dell'Italia non è così negativa come si potrebbe pensare perché il basso
livello di indebitamento delle famiglie, il minor ricorso al debito da parte
delle imprese e il rigore nella gestione del debito pubblico ci presentano un
Paese più solido di molti altri». Lo scenario di previsione è una «terra
incognita» come afferma Tremonti? «Dipende dallo scacchiere delle politiche
fiscali. La politica espansiva della Fed ripresenta
inalterata una strategia per il rilancio che aumenta il livello di
indebitamento del sistema nell'aspettativa che il credito a basso costo
sostenga la crescita. Se gli Usa ripartono, l'Italia ne può beneficiare. Ma se
le misure non fossero sufficienti, allora potrebbe determinarsi nuova
volatilità». L'Europa come si porrà in un simile contesto? «Bisogna capire
quale sarà la risposta di politica monetaria, fiscale
e valutaria rispetto alla Fed. L'eterogeneità delle posizioni è molto forte e
si rischia di avere un'Europa divisa tra virtuosi e tra coloro che ricorrono
allo Stato salvatore». Ci sono ulteriori margini di manovra per l'Italia oltre
alle riforme a costo zero? «Sì, il welfare. La solidità può essere rafforzata
in modo virtuoso con un innalzamento necessario dell'età pensionabile. L'Italia
resta un Paese che ha l'età media dei pensionati inferiore ad altri Stati Ue.
Questo incide sul tasso di disoccupazione, sugli oneri del sistema
previdenziale e sulle capacità di sostenere la crescita». Ci sono altri
interventi da fare? «Aumentare la produttività del sistema di istruzione
accertandosi che ogni euro immesso nel sistema venga speso bene». Riaprire il
fronte-pensioni può essere politicamente pericoloso.
«Il -2% di Pil delle previsioni o la deflazione sono falsi problemi per come
sono formulati. La stabilizzazione della spesa pensionistica al 15% del Pil
blocca ogni margine di manovra. Mi rendo conto che ciò faccia venire i brividi
sulla schiena a qualcuno in termini di costi politici, ma il costo politico del
non farlo è ancora più alto». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri
4 - 20123 Milano
( da "Sicilia, La" del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Consiglio
comunale di Butera decide l'eliminazione delle spese «superflue» Butera. La
situazione economica attuale del Comune alla luce delle valutazioni della Corte
dei Conti è stata al centro del consiglio comunale dell'altro ieri, nel corso
del quale è stato approvato, all'unanimità, un ordine del giorno nel quale sono
state fissate le linee operative per rientrare nel tetto di spesa ed evitare
che il Comune possa scivolare verso il dissesto economico. Hanno relazionato il
sindaco Luigi Casisi, e ci sono stati diversi interventi da parte dei
rappresentanti delle forze politiche. Nell'ordine del giorno è stato
evidenziato che saranno eliminate le sette attuali aree dirigenziali e saranno
pertanto rimossi i loro responsabili. Nello stesso tempo, è stato previsto per
gli articolisti precari in servizio presso il Comune una riduzione dell'orario
di lavoro settimanale da
( da "Asca" del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
SICILIA: PD A CASCIO,
RIDURRE INDENNITA' AGGIUNTIVE A DEPUTATI ARS (ASCA) - Palermo, 21 gen -
''L'ufficio di presidenza dell'Ars e la conferenza dei capigruppo discutano
della proposta di riduzione delle indennita' aggiuntive erogate ai deputati in
ragione della carica ricoperta all'interno del Parlamento regionale''. Lo
chiede Giovanni Barbagallo, deputato regionale del PD, che con il presidente
del gruppo Antonello Cracolici ha scritto una lettera al presidente dell'Ars
Francesco Cascio. ''In Sicilia, piu' che altrove, si sta vivendo - si legge
nella lettera - una difficilissima situazione economica di fronte alla quale
non sembra non corrispondere, purtroppo, un adeguato livello di consapevolezza
da parte delle istituzioni e della classe dirigente. L'impatto della crisi puo'
risultare particolarmente duro per la nostra regione poiche' si innesta in una
condizione generale dell'economia locale che fa segnare indici negativi ormai
da molto tempo. In tale contesto, liquidare come 'demagogica' la proposta della
riduzione delle indennita' aggiuntive erogate ai deputati in ragione della
carica ricoperta, e' un modo quanto meno sbrigativo per sfuggire ad un problema
reale''. Barbagallo e Cracolici, quindi, segnalano che
''sappiamo bene che la questione dei costi della politica riguarda,
complessivamente, l'eliminazione degli enti inutili, la riqualificazione della
spesa regionale, la riduzione del numero dei consulenti e dei
vari componenti degli uffici di gabinetto e il numero dei rappresentanti
istituzionali ai vari livelli. Ma sappiamo anche - sottolineano - che in
una Regione costretta a vendere i propri immobili per tentare di far quadrare
il bilancio, il ragionamento sui costi della politica e' ineludibile. L'ARS e
la Regione non riescono, purtroppo, ad assumere iniziative significative per il
contenimento della spesa. In questo quadro, l'anomalia della Commissione
Statuto dell'Ars, che non ha ancora iniziato l'esame dei disegni di legge
costituzionali presentati, e' intollerabile, anche perche', di fatto, ci
costringe ad aspettare il Federalismo senza una nostra proposta in grado di
difendere le prerogative statutarie, il che e' politicamente irresponsabile.
Alla luce di queste brevi considerazioni, chiediamo di affrontare gli argomenti
sopra richiamati nell'Ufficio di Presidenza dell'ARS e nella Conferenza dei
Capigruppo''. dod-res/
( da "Sestopotere.com" del 21-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sanità forlivese,
Nervegna (Fi/PdL): "Tutto quello che Mazzoni (Ausl) non ha detto e non
vuole o non può dire" (21/1/2009 19:08) | (Sesto Potere) - Forlì - 21
gennaio 2009 - Liste d'attesa, costi in consulenze e promozione pubblicitaria,
gestione emergenze al Pronto Soccorso, perdita di servizi in favore di Ravenna
o Cesena (Elisoccorso e Anatomia patologica), vicinanza scorretta con i vertici
politici del Pd... l'elenco delle "ombre" che - secondo Antonio
Nervegna , consigliere regionale e capogruppo comunale di Forza Italia/PdL -
pesano sulla gestione dell'Ausl di Forlì che pochi giorni fa ha tracciato un
bilancio del lavoro svolto negli ultimi quattro anni e presentare i programmi
per il 2009. "Mera propaganda preelettorale – rincara la dose Nervegna - ,
che, in alcuni passaggi della conferenza stampa non ha potuto comunque tacere
le problematiche annose della situazione sanitaria forlivese. Il direttore generale
Mazzoni ha ammesso che nel 2009 si dovranno migliorare le performance per le
liste d'attesa... ma sono anni che ci sentiamo raccontare questa promessa ,
senza che si passi dalle parole ai fatti. Ancora più spinoso invece il suo
silenzio sulla vicenda del trasferimento di Anatomia Patologica da Vecchiazzano
a Pievesestina. attualmente una struttura complessa che fornisce 16.500 esami
istologici, oltre ad essere l'unico servizio in Romagna che stava concludendo
il procedimento di accreditamento regionale. I piani sanitari della vigilia
sbandierati anche dall'assessore regionale Bissoni sono diventati dunque carta
straccia , così come appare ormai evidente il tentativo di svuotamento e
impoverimento dell'ospedale di Forlì, in contrasto con la tanta decantata
eccellenza del modello forlivese. L'Area Vasta non è altro che un'invenzione
dell'Assessorato Regionale alla Sanità per demolire l'ospedale di Forlì a
vantaggio di Cesena e Ravenna e Mazzoni s'è inchinato alle logiche di
Bologna...": è il commento di Nervegna. Risorse collettive, poi, sono
state profuse - ricorda ancora Nervegna - anche per sostenere il costo di
incarichi di consulenza. Ma Nervegna aggiunge anche quelli che a suo parere
sono gli elementi di criticità nella sua gestione : "i vertici aziendali
si dimostrano del tutto insensibili alla criticità della situazione in atto al
pronto soccorso: che per numero di medici e ambulatori non può reggere l'urto
di potenziali utenti di una città di 110 mila abitanti come Forlì.
L'insensibilità a risolvere il problema dimostra anche il distacco dai reali
problemi della gente, che più volte - per lamentare il problema - si è infatti
rivolta a me personalmente". E a riguardo Nervegna ricorda di aver
presentato numerose interrogazioni e ne preannuncia un'altra per chieder
nuovamente il ruolo della giunta regionale nelle strategie dell'Ausl di Forlì.
"Discrezionalità e insensibilità gestionale e collateralismo politico e
lottizzazione generano un mix che può portare alla malasanità": ricorda
Nervegna. "E' questa la filosofia del centrosinistra - aggiunge – che
talvolta allarga anche le maglie delle normative per sistemare 'persone fidate'
o simpatizzanti di parte , seppure pescati nel mondo delle professioni , anche
in un settore delicatissimo come quello della Sanità". Queste le norme e
le scelte politiche amministrative contestate da Nervegna. Ma lo stesso
esponente azzurro non ha voluto sottacere le tante eccellenze che distinguono
il modello forlivese in ambito nazionale: la gestione informatizzata del farmaco
in monodose; il sistema informatizzato per la fornitura delle divise al
personale dell?ospedale di Forlì, la cosiddetta “scatola nera” in sala
operatoria e le dotazione di macchine e strumenti all'avanguardia in sala
operatoria e per le analisi cliniche, che si sono potute acquistare anche
grazie all?aiuto della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì… “Ma proprio
perché anche noi auspichiamo il nostro modello sanitario forlivese sia sempre
inscrivibile nei sistemi di eccellenza del nostro paese che ogni volta
ricordiamo quanto sia necessaria l?utilità degli investimenti e delle scelte di
gestione realmente a vantaggio della nostra città!”. conclude Nervegna.