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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  2-7-2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (16)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Basta gettoni di presenza ( da "Trentino" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dava uno scossone al consiglio affermando che poco o nulla si è fatto per ridurre i costi della politica. "Marchesi dimentica il passato, troppo preso dalle elezioni prossime future", ha attaccato Firmani. "L'Italia dei Valori è stata la prima a rinunciare ai finanziamenti ai gruppi consiliari. Per primi abbiamo chiesto di togliere il parcheggio ai consiglieri comunali.

Dal Consiglio fondi per Giuseppe ( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I consiglieri comunali devolveranno il gettone di presenza e un'offerta libera nel conto corrente per sostenere le cure per il piccolo Giuseppe Tomasello, un bimbo di 2 anni di Preganziol affetto da una rarissima malattia. Il consigliere Paolo Dotto aveva presentato un mozione sul tema, che era però stata rimandata alla commissione per il sociale.

Circondario: la 'scure' di Bordo ( da "Provincia di Cremona, La" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di maggioranza e uno di minoranza, designati dai colleghi. Per loro, comunque, nessun gettone di presenza. Il secondo riguarda invece l'indennità di funzione per il presidente del Circondario stesso. La proposta di Bordo prevede l'abrogazione del passaggio dell'articolo 5 del regolamento in cui si specifica: "Si applicano le disposizioni relative al presidente del consiglio del Comune

Pranzo pagato a chi viene al consiglio ( da "Centro, Il" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: lavoratori di prendere parte alle vicende amministrative di Pianella. La singolare decisione di devolvere il gettone di presenza maturato dall'inizio dell'amministrazione D'Ambrosio per pagare il pranzo ai cittadini che il prossimo 8 luglio rinunceranno al lavoro per seguire il consiglio comunale, nasce dalla convinzione che "la maggioranza vuole tenere i pianellesi il più possibile all'

La lotta delle scodellatrici Oggi 3.000 lavoratrici delle mense presidiano la prefettura di Milano ( da "Unita, L'" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: prosegue Anna - fanno soltanto 10 ore a settimana, sugli straordinari poi stendiamo un velo pietoso, farseli pagare è un bel problema. E ogni festività per noi equivale a una giornata persa". E che dire dei tre mesi estivi che passeranno stringendo la cinghia, almeno una volta, per dirla con Rizzo e Stella, c'erano le impiraresse.

Costi della politica, sparisce un gruppo ma ne nasce un altro ( da "Secolo XIX, Il" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: esclusiva qualità di presidente della coalizione politica uscita sconfitta dalle urne del 2005. Secondo la giunta per il regolamento, con le dimissioni di Biasotti eletto deputato, il gruppo non ha più motivo di esistere. La mappa dei gruppi regionali, però, si modifica ancora perché l'Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa ha,

Aumenti d'oro per 72 deputati su 90 così la sicilia moltiplica le poltrone - emanuele lauria ( da "Repubblica, La" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per il sollievo dell'Udc di Cuffaro che chiedeva una poltrona in più. La spesa annua per le nuove commissioni (i componenti non hanno diritto a gettoni di presenza per le sedute) è pari a 200 mila euro. All'Ars l'indennità supplementare spetta anzitutto ai membri del consiglio di presidenza, a partire dal numero uno dell'Assemblea (7.

Società della Provincia Tagli al consiglio Abm ma crescono i compensi ( da "Eco di Bergamo, L'" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: esclusi eventuali gettoni di presenza). Nel caso di Abm (la multiutility detenuta al 100% da via Tasso), poi, i consiglieri passano da sette a tre, ma la spesa totale annua lorda sale da 32.142,84 a 80 mila. i dati online L'aggiornamento semestrale dei dati su incarichi e compensi (con tanto di dettagli riferiti a quote percentuali detenute e oggetto sociale)

IL SEGRETARIO generale della Cgil Lorenzo Cimino replica alla distanza a <L' ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma a differenza del più famoso libro di Rizzo e Stella nel quale sono raccontati con precisione privilegi della classe politica, qui non c'è traccia di un solo privilegio di cui gode un sindacalista. E' messo sotto accusa il sistema dei servizi delle organizzazioni sindacali, concependoli come macchina magiasoldi e non per la grande importanza solidaristica.

Il lavoro... a suon di consulenze ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a suon di consulenze Numerosi incarichi del Comune sono per 'attività occupazionali' Continua la pubblicazione degli elenchi delle consulenze attribuite dal Comune di Modena per il 2008: inseriamo solo le consulenze superiori ai mille euro. * Attività occupazionali.

Bilancio approvato a maggioranza ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fra consulenze e gettoni di presenza per consiglieri ed assessori. Per il capogruppo di opposizione Marco Simeone sarebbero state omesse le fatture della Municipalizzata con un disavanzo di oltre 600 mila euro. Intervento finale del sindaco che ha attaccato l'opposizione e delineato gli interventi per occupazione e sviluppo turistico.

Partecipate: meno consiglieri, più spese ( da "Corriere Alto Adige" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: effetto a catena che invece di diminuire faccia schizzare verso l'alto le indennità degli amministratori delle società pubbliche. Centrum Pensplan, controllata al 99 per cento dalla regione, ha un cda a tre che costa solo 130mila euro l'anno (più i gettoni di presenza): in base alla nuova legge - magari con la scusa di rappresentare i territori e garantire gli equilibri etnici -

Fondazione, aumentato lo stipendio al Cda ( da "Corriere Adriatico" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assicurare in sede una presenza di almeno tre giorni settimanali, mentre ai consiglieri ci si limita ad un minimo di una giornata. Ai componenti del Consiglio generale spetta invece un gettone di presenza che si aggira sui 250 euro a seduta". E' stato quest'ultimo che, a norma di statuto, lunedì scorso ha proceduto al rinnovo di quattro componenti il Consiglio di Amministrazione (

Upi, tagliate le indennità ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E' quanto ha deliberato ieri il consiglio direttivo dell'Upi, sulla base di una proposta di emendamento avanzata dagli stessi presidenti. Una deliberazione che ha modificato parte dell'articolo 9 del Regolamento dell'Upi, quello che disciplina, appunto, l'indennità di carica e i gettoni di presenza degli amministratori.

Analisi (sfogo) di Sergio Bagnato: I governi partono dal presupposto che tutti i comuni siano ( da "Merateonline.it" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riduzione dei così detti "costi della politica" siano inaccettabili e non perseguibili. . Alla luce delle premesse alcune legittime e specifiche domande: 1. ha senso che per evitare il proliferare di incarichi retribuiti si faccia divieto ai Comuni di far parte di più di un consorzio non distinguendo tra quelli per i quali gli amministratori non percepiscono alcun compenso,

SANITA': REGIONE SICILIA AVVIA INDAGINE SU CONSULENZE D'ORO ( da "Agi" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consulenza intrattenuti con codeste Aziende ed i relativi costi sostenuti, nonche' le iniziative intraprese per il contenimento della spesa". Lunedi' scorso, la Corte dei Conti nella sua relazione aveva sottolineato che "neanche la spesa per consulenze o collaborazioni esterne risulta diminuita ove si consideri che, limitandoci alle Asl, da 212 unita' per una spesa complessiva di circa 4.


Articoli

Basta gettoni di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Basta gettoni di presenza" Costi della politica, Firmani contro Marchesi TRENTO. Non è piaciuto a Bruno Firmani, capogruppo in Comune a Trento dell'Italia dei Valori, l'intervento con cui Michelangelo Marchesi (Td) dava uno scossone al consiglio affermando che poco o nulla si è fatto per ridurre i costi della politica. "Marchesi dimentica il passato, troppo preso dalle elezioni prossime future", ha attaccato Firmani. "L'Italia dei Valori è stata la prima a rinunciare ai finanziamenti ai gruppi consiliari. Per primi abbiamo chiesto di togliere il parcheggio ai consiglieri comunali. Per primi abbiamo chiesto la riduzione dei gettoni di presenza. Quest'ultimo ordine del giorno era stato presentato due anni fa, ma non avevamo chiesto che fosse rimesso in discussione per evitare accuse di speculazione politico elettorale. Alla luce di quanto afferma Marchesi, però, in conferenza dei capigruppo chiederemo che questo ordine del giorno venga rimesso in discussione".

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Dal Consiglio fondi per Giuseppe (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CARBONERA Dal Consiglio fondi per Giuseppe CARBONERA. I consiglieri comunali devolveranno il gettone di presenza e un'offerta libera nel conto corrente per sostenere le cure per il piccolo Giuseppe Tomasello, un bimbo di 2 anni di Preganziol affetto da una rarissima malattia. Il consigliere Paolo Dotto aveva presentato un mozione sul tema, che era però stata rimandata alla commissione per il sociale. Ora i commissari hanno stabilito che ogni consigliere potrà, attraverso gli uffici del Comune, far un'offerta sul conto corrente della Fondazione Tomasello onlus. Servono circa 200 mila euro all'anno per dare una speranza di vita al bimbo in cura all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. ll piccolo Giuseppe segue anche una terapia sperimentale negli Stati Uniti. Già nei mesi scorsi, con i molti eventi organizzati dalla Fondazione, ma anche grazie alle donazioni sui conti correnti bancari e al 5 per mille dell'Irpef, la stessa Fondazione era riuscita ad acquistare un Lightscanner, un macchinario unico in Italia per la diagnostica delle malattie mitocondriali che è stato donato all'Istituto "Besta" di Milano, capofila nella ricerca in questo campo della medicina. (fe.cip.).

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Circondario: la 'scure' di Bordo (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Mercoledì 2 luglio 2008 Benvenuto P.Review srl Circondario: la 'scure' di Bordo Due emendamenti al regolamento dell'assemblea dei sindaci del Circondario cremasco. A proporli è il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Franco Bordo. Il primo prevede che possano partecipare alle assemblee un consigliere comunale di maggioranza e uno di minoranza, designati dai colleghi. Per loro, comunque, nessun gettone di presenza. Il secondo riguarda invece l'indennità di funzione per il presidente del Circondario stesso. La proposta di Bordo prevede l'abrogazione del passaggio dell'articolo 5 del regolamento in cui si specifica: "Si applicano le disposizioni relative al presidente del consiglio del Comune con popolazione pari a quella del Comune con maggiore popolazione". E suggerisce l'introduzione della dicitura: "L'assemblea dei sindaci può deliberare la corrispondente indennità di missione per il presidente del Circondario". Mentre attualmente si parla di "indennità di funzione e indennità di missione" per il presidente dell'organismo.

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Pranzo pagato a chi viene al consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Ylenia Gifuni "Pranzo pagato a chi viene al consiglio" Seduta convocata all'ora di pranzo Marinelli critica la maggioranza PIANELLA. Il diritto di partecipare al consiglio comunale non si può negare, nemmeno per un piatto di pasta. I cinque consiglieri della lista di minoranza "Rinasce Pianella" rimborseranno il pranzo ai cittadini che prenderanno un permesso dal lavoro per seguire la prossima assemblea civica. L'"orario proibitivo" di inizio della discussione in aula, secondo l'opposizione, impedirebbe ai lavoratori di prendere parte alle vicende amministrative di Pianella. La singolare decisione di devolvere il gettone di presenza maturato dall'inizio dell'amministrazione D'Ambrosio per pagare il pranzo ai cittadini che il prossimo 8 luglio rinunceranno al lavoro per seguire il consiglio comunale, nasce dalla convinzione che "la maggioranza vuole tenere i pianellesi il più possibile all'oscuro dalle sue manovre". "L'ultima assemblea si è conclusa con il centro-sinistra in grave affanno", spiega Sandro Marinelli, a capo del gruppo consiliare "Rinasce Pianella". "La maggioranza era palesemente in difficoltà su tutti gli argomenti all'ordine del giorno e incapace di reggere il confronto politico". Quel giorno il sindaco Giorgio D'Ambrosio era assente per problemi di salute. Martedì prossimo il primo cittadino, tra le altre cose, è chiamato a chiarire la sua posizione relativa alle inchieste giudiziarie che lo hanno coinvolto e che lo vedono indagato. Inoltre "Rinasce Pianella" ha chiesto spiegazioni in merito alla revoca dell'appalto sulla gestione dei rifiuti avvenuta dopo la diffida dell'associazione consumatori Codici. Argomenti spinosi, insomma, che secondo la minoranza D'Ambrosio non vorrebbe diventassero di dominio pubblico. Il rischio di un'ampia partecipazione popolare sarebbe la perdita del consenso dell'elettorato che durante le scorse elezioni di aprile ha preferito l'ex consigliere provinciale allo stesso Marinelli. "Il primo consiglio comunale dopo le amministrative", continua Marinelli, "quando c'è stata la nomina degli assessori della Giunta e il giuramento del sindaco, si è svolto di sabato proprio per favorire l'affluenza della cittadinanza interessata alle vicende amministrative del Comune". L'opposizione scrisse dunque una lettera al presidente dell'assemblea Marco Pozzi per chiedere che anche le altre discussioni di interesse pubblico si svolgessero in giorni e orari tali da favorire la partecipazione dei cittadini interessati. La richiesta fu subito accolta e l'orario delle assemblee fu stabilito alle 18. Questo improvviso cambio di rotta, per la lista di minoranza, costituisce un "rapido ripensamento in quanto Pozzi non ha nemmeno convocato la conferenza dei capigruppo come aveva promesso giorni fa". L'opposizione, attraverso il suo portavoce, lancia dunque un appello ai residenti di Pianella che fin dal primo consesso civico "sono stati sempre presenti e numerosi". Nella scorsa assemblea il numero dei presenti in aula superava i posti a sedere.

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La lotta delle scodellatrici Oggi 3.000 lavoratrici delle mense presidiano la prefettura di Milano (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del La lotta delle "scodellatrici" Oggi 3.000 lavoratrici delle mense presidiano la prefettura di Milano di Marika Dell'Acqua FORSE NON TUTTI SANNO chi siano le "scodellatrici", né tantomeno in che cosa consista il loro lavoro. Apparecchiano, preparano la frutta e le brocche d'acqua, ricevono i contenitori termici, controllano che le temperature siano idonee, condiscono, scodellano, servono e riassettano per 300-400 euro al mese. Sono le addette alle mense statali delle scuole materne, elementari e medie. Infinitamente precarie, vivono appese a un filo, sì ma del telefono, in attesa che la loro cooperativa vinca l'appalto, e nonostante il contratto a tempo indeterminato il lavoro resta sempre provvisorio. Motivi più che validi per far scendere nelle strade di Corso Monforte, davanti alla prefettura di Milano, tutte quelle donne che ogni giorno assicurano i pasti agli studenti in erba. L'inizio del presidio è fissato per le 16 di oggi pomeriggio a cui seguirà un corteo fino a Palazzo Marino. Il problema, infatti, sostiene Gianfranco Besenzoni della Filcams, "è generale e del tutto politico. Queste lavoratrici sono vittime indirette di una legge sugli appalti incentrata sul concetto del massimo ribasso. Abbiamo chiesto un incontro con il Prefetto, il presidente della Provincia, il sindaco e gli assessori di Milano e se non ci ascolteranno a settembre andremo a Roma". Anna Paola è tra le fortunate, riesce a lavorare per ben 20 ore alla settimana. Se la cava anche se viene pagata solo nove mesi all'anno e non usufruisce né di indennità di disoccupazione, né di requisiti ridotti. "Seguo il calendario scolastico, l'estate è in sospensione, mentre a Natale, Pasqua e Carnevale pensano che io né mangio, né pago le bollette. Ma c'è chi sta peggio". C'è chi esce di casa due ore prima dell'inizio del turno per spostarsi dall'altra parte della città e lavorare soltanto due ore al giorno, perdendo tempo e denaro, c'è chi vive con un solo reddito e non riceve nemmeno gli assegni familiari e poi c'è chi è straniera e se salta l'appalto, il rinnovo del permesso di soggiorno non lo vede manco con il binocolo. "Abbiamo promosso quest'iniziativa - dicono i sindacati - a scuole chiuse per non creare alcun disagio al servizio di refezione scolastica e nemmeno ai bambini. Ma è giusto che i genitori sappiano come vengono trattate le cosiddette scodellatrici". "Molte donne - prosegue Anna - fanno soltanto 10 ore a settimana, sugli straordinari poi stendiamo un velo pietoso, farseli pagare è un bel problema. E ogni festività per noi equivale a una giornata persa". E che dire dei tre mesi estivi che passeranno stringendo la cinghia, almeno una volta, per dirla con Rizzo e Stella, c'erano le impiraresse.

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Costi della politica, sparisce un gruppo ma ne nasce un altro (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Regione liguria Genova. Nasce "Per la Liguria nel Popolo della Libertà", in cui entrano a far parte i consiglieri regionali Franco Rocca e Angelo Barbero, che ne diventa capogruppo, ma sparisce dall'assemblea regionale il gruppo "Per la Liguria", costituito dal solo consigliere Sandro Biasotti nell'esclusiva qualità di presidente della coalizione politica uscita sconfitta dalle urne del 2005. Secondo la giunta per il regolamento, con le dimissioni di Biasotti eletto deputato, il gruppo non ha più motivo di esistere. La mappa dei gruppi regionali, però, si modifica ancora perché l'Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa ha, inoltre, preso atto che il gruppo consiliare "Per la Liguria - Sandro Biasotti", a seguito del passaggio del consigliere Rocca al nuovo, continuerà a sussistere come monogruppo, costituito dal solo consigliere Gianni Macchiavello, che ne resta capogruppo. Gabriele Saldo, infine, da ieri è capogruppo di Forza Italia al posto di Luigi Morgillo, eletto a maggio vicepresidente del Consiglio regionale. Facile, però, che la geografia del consiglio regionale si modifichi ancora dal momento che lunedìè stato fondato l'intergruppo del Pdl che raccoglie Forza Italia, Alleanza nazionale e le varie sfaccettature del Gruppo per la Liguria 02/07/2008.

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Aumenti d'oro per 72 deputati su 90 così la sicilia moltiplica le poltrone - emanuele lauria (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

All'assemblea regionale varate dieci commissioni per consentire una qualifica accessoria all'80% dei parlamentari Aumenti d'oro per 72 deputati su 90 così la Sicilia moltiplica le poltrone EMANUELE LAURIA PALERMO - Ormai sta stretto, ai consiglieri regionali siciliani, il titolo di onorevole che deriva loro dallo status di inquilini del Parlamento più antico d'Europa. Perché nell'Ars che ha appena riaperto i battenti dopo la bufera Cuffaro, è di moda la seconda carica e, va da sé, il gettone aggiuntivo: quello che spetta alla folla di presidenti, vicepresidenti, segretari, questori, assessori, che popola Palazzo dei Normanni, nella legislatura che comincia con una moltiplicazione delle poltrone senza precedenti. Oggi il giovane presidente dell'Ars, Francesco Cascio, firmerà il decreto che istituisce tre nuove commissioni, allargando il campo degli incarichi retribuiti quanto basta per far quadrare i conti all'interno dell'amplissima maggioranza di centrodestra. Le commissioni diventano dieci, i deputati con una qualifica accessoria, 72 su novanta. In pratica, l'80 per cento. Nessun'altra assemblea legislativa, probabilmente, ha la stessa media. E l'Ars dei todos caballeros. Nella scorsa legislatura erano soltanto, si fa per dire, 53 gli "onorevoli" in possesso di un incarico supplementare, di una gratifica in busta paga da sommare allo stipendio base da 19 mila euro lordi. Forse, come dice Cascio, "è meritoria la scelta di ricostituire, dopo anni, commissioni importanti come quella sulla riforma dello statuto siciliano e sull'Antimafia, che peraltro sarò guidata da un esponente dell'opposizione". Ma non sono organismi a costo zero. Perché le commissioni Statuto e Antimafia contano nove fra presidenti, vice e segretari, cui devono aggiungersi altre quattro nuove figure apicali, figlie della proposta - oggi all'ordine del giorno dell'aula - di dare vita a un comitato sulla qualità delle leggi che dovrebbe avere natura tecnica ma che sta per diventare l'ottava commissione permanente. Con un allargamento del numero dei componenti - da 5 a 9 - e con un regolare ufficio di presidenza. Per il sollievo dell'Udc di Cuffaro che chiedeva una poltrona in più. La spesa annua per le nuove commissioni (i componenti non hanno diritto a gettoni di presenza per le sedute) è pari a 200 mila euro. All'Ars l'indennità supplementare spetta anzitutto ai membri del consiglio di presidenza, a partire dal numero uno dell'Assemblea (7.700 euro in più) e dai due vicepresidenti (circa 5 mila). Poi ci sono i deputati chiamati in giunta regionale: otto, nel governo Lombardo, che conta 4 esterni. Agli assessori va un'indennità extra di circa 2.600 euro (netti, stavolta) al mese. E nel calcolo va messo anche il presidente Lombardo, che oltre allo stipendio di deputato percepisce compensi legati alla carica per 3.200 euro ogni mese. Poi i capigruppo dell'Ars e i loro vice, che hanno aumenti variabili in relazione alle disponibilità di ogni singolo gruppo parlamentare. Il censimento dei caballeros si ferma così a quota 72. Potevano essere di più, se Cascio non avesse detto no ad altre due commissioni, per il credito e la delegificazione. Almeno quelle, evidentemente, non indispensabili.

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Società della Provincia Tagli al consiglio Abm ma crescono i compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Da sette a tre i membri della holding, eppure la spesa raddoppia Online dati di 38 partecipate ed emolumenti di 50 rappresentanti La Finanziaria 2007 ha tagliato i Cda (riducendo i componenti tra i 3 e i 5) e ha stabilito che gli amministratori degli enti locali che vi siedono non percepiscano emolumenti. Ma le società partecipate continuano a costare. La spesa per quelle della Provincia ? tenendo conto dei compensi lordi annui 2008 dei 50 rappresentanti nominati dall'ente in 38 società ? ammonta a 570 mila euro (570.652 per la precisione, esclusi eventuali gettoni di presenza). Nel caso di Abm (la multiutility detenuta al 100% da via Tasso), poi, i consiglieri passano da sette a tre, ma la spesa totale annua lorda sale da 32.142,84 a 80 mila. i dati online L'aggiornamento semestrale dei dati su incarichi e compensi (con tanto di dettagli riferiti a quote percentuali detenute e oggetto sociale) è stato pubblicato sul sito www.provincia.bergamo.it, proprio in adempimento agli obblighi previsti dalla manovra governativa. Un report più completo di quello precedente (comprende anche Abm calor, Abm2 e Abm Ict), ma non ancora esaustivo, visto che manca il quadro di Vocem, Mistral, Abm E&E (in liquidazione dal gennaio scorso), Abm service spa, Abm next e Bergamo Energie spa (alcune sono società controllate indirettamente tramite Abm holding, e quindi non sottoposte al vincolo dell'operazione trasparenza). il confronto La scheda diffusa online nel giugno 2007 censiva 35 società, per un costo totale di 406 mila euro (53 rappresentanti, 21 senza emolumenti, gli altri da 225 a 63.300 euro lordi annui a testa), senza però considerare la galassia controllata da Abm spa, la multiutility detenuta al 100% da via Tasso. Il panorama aggiornato (e messo sul sito della Provincia ieri) annovera invece 38 società per un costo annuo di 570.652,7 euro, per 50 incarichi (22 dei quali senza emolumenti, affidati soprattutto ad amministratori di enti locali, consiglieri, assessori o sindaci). i compensi I compensi (si considera il compenso lordo annuo deliberato per il 2008) vanno dai 100 mila euro di Enrico Giupponi, amministratore unico di Abm calor (la società al 100% di via Tasso che si occupa del servizio di gestione calore per qualunque tipo di edificio di proprietà dell'amministrazione provinciale) ai 3 mila euro circa di Alda Marcella Cologni, consigliere nel Cda di Ria (Risanamento idrico ambientale, di cui la Provincia detiene il 22,72%). Tra i meglio pagati anche Lucio Susmel, presidente del Cda di Abm Ict, la società controllata al 100% da via Tasso che si occupa di consulenze e prestazione di servizi nel campo aziendale, con particolare riferimento al settore informatico e delle comunicazioni (70 mila euro); Adriano Bandera, a capo di Abm2 spa, la società tornata sotto il controllo diretto di via Tasso per le attività di service a supporto delle infrastrutture viabilistiche (50 mila euro); Gianfranco Ceruti, presidente di Teb, di cui la Provincia detiene il 45% (36 mila euro) e Renato Ravasio, consigliere di Sacbo, società che gestisce l'aeroporto di Orio al Serio di cui la Provincia detiene il 13,20%. Ravasio percepisce 49 mila euro lordi annui (prima erano 59 mila), un importo, si precisa, "che può essere aumentato dell'indennità di risultato subordinata a obiettivi". le sforbiciate Come si diceva, i Cda, in ottemperanza alla Finanziaria, hanno subito delle sforbiciate, con la riduzione del numero dei consiglieri, che dev'essere compreso tra tre e cinque. In particolare, il Cda di Abm spa (autosospesosi nel marzo 2007) è passato da sette a tre elementi. Ma senza risparmi. Se prima, infatti, il gruppo dirigente, seppur più numeroso, costava in tutto 32.142,84 euro (Italo Lucchini, Isidoro Fratus, Gianangelo Benigni e Stefano Sirleto erano a costo zero, avendo rinunciato all'emolumento; mentre Giuseppe Fornasari, Giovanni Valle e Giorgio Berta percepivano 10.714,28 euro a testa); l'attuale Cda costa 80 mila euro (30 mila al presidente Vittorio Pessina, 25 mila euro a testa ai due consiglieri Giorgio Berta e Fortunato Rota). In compenso si risparmia sulla società dell'autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova spa: qui la Provincia (che detiene il 2,84%) non ha più alcun rappresentante, mentre prima c'era il consigliere Massimo Monzani che con i suoi 63.300 euro deteneva l'emolumento più alto. Costi azzerati anche per Agripromo (società per la promozione dei prodotti tipici bergamaschi), dove i tre membri nominati da via Tasso (il presidente Carlo Mangoni, il vice Luigi Paolo Cristian Fappani e Gianpietro Boieri) non ricevono alcun compenso; "prezzi fermi" per i cinque membri del Cda di Abf (azienda speciale per la formazione professionale), uno dei più larghi. Benedetta Ravizza.

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IL SEGRETARIO generale della Cgil Lorenzo Cimino replica alla distanza a <L' (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 2 IL SEGRETARIO generale della Cgil Lorenzo Cimino replica alla distanza a "L'... IL SEGRETARIO generale della Cgil Lorenzo Cimino replica alla distanza a "L'altra casta", il libro indagine sul sindacato che ? scrive Cimino ? è stato ritenuto da una giuria di tutto rispetto meritevole del premio nazionale di giornalismo Cinque Terre. Anch'io ho letto interrompendo la lettura de "L'amore ai tempi del colera" di Marquez. Basterebbe questo per dimostrare come un appartenente alla casta occupa il tempo libero, più per coltivare il piacere personale che per confrontarsi con un testo che di poetico ha poco e nulla. Nel libro viene praticato, facendo leva su luoghi comuni, lo sport preferito: l'attacco al sindacato, in particolare al sindacato confederale. Ma a differenza del più famoso libro di Rizzo e Stella nel quale sono raccontati con precisione privilegi della classe politica, qui non c'è traccia di un solo privilegio di cui gode un sindacalista. E' messo sotto accusa il sistema dei servizi delle organizzazioni sindacali, concependoli come macchina magiasoldi e non per la grande importanza solidaristica. Il sindacato mette a disposizione di iscritti e cittadini una professionale struttura che li accompagna nelle pratiche fiscali; affidarsi a un Caf di Cgil, Cisl e Uil costa solo 18 euro. E' una macchina mangia soldi? Quanto spenderebbero lavoratori e pensionati se ai sindacati venisse impedito di svolgere questo servizio? Chi ci guadagnerebbe? Analogo discorso per l'assistenza legale gratuita: a chi da noia? Quanto costerebbe nella giungla del privato? Il massimo del cattivo gusto si tocca però quando sono accusate le Associazioni dei consumatori, le uniche con i loro ricorsi gratuiti a far risarcire i truffati dai bond parmalat, argentina... A chi da noia tutto questo? L'attacco al sindacato sul suo ruolo sociale di tutela legale e fiscale quale modello di società ci presenta? Quella del cittadino, del lavoratore, del pensionato, del consumatore non consapevole e non assistito, solo nella giungla della burocrazia pubblica, solo fra i codici civili o meglio accompagnato da consulenti con parcelle. Il libro vorrebbe poi un sindacato che non svolga ruolo politico. Il sindacato in Italia ha sempre fatto politica esercitando le sue funzioni in autonomia e non è mai rimasto al di fuori dello scontro. Cgil, Cisl e Uil sono nate nel pieno dello scontro politico della guerra fredda: le lotte sindacali hanno bloccato i tentativi di imporre un governo autoritario nei primi anni '60 cosi come hanno aiutato il Paese a sconfiggere il terrorismo, ha svolto un ruolo fondamentale per rafforzare la democrazia attraverso il rifiuto del consociativismo, si è battuto nei referendum sulla Costituzione, negli anni 90 ha salvato il paese dalla bancarotta, è impegnato nella salvaguardia del potere d'acquisto di pensionati e lavoratori. Il libro omette di dire che chi fa il sindacalista ha qualche privilegio: io godo di molti privilegi ai quali rinuncio con fatica: poter aiutare chi ha necessità, godere della fiducia di molte persone che mi chiedono di rappresentarle, conoscere gente, discutere crescere, avere solidi valori in una società che non ne ha più, sulla base dei quali poter combattere per un mondo di pace, giustizia e lavoro. E' un enorme privilegio di cui porto il peso ogni giorno che passa".

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Il lavoro... a suon di consulenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

MODENA E AGENDA pag. 11 Il lavoro... a suon di consulenze Numerosi incarichi del Comune sono per 'attività occupazionali' Continua la pubblicazione degli elenchi delle consulenze attribuite dal Comune di Modena per il 2008: inseriamo solo le consulenze superiori ai mille euro. * Attività occupazionali. Gozzi Corrado 01/05/2008 - 31/12/2008 1.041,06 euro * Attività occupazionali. Guerzoni Francesco 01/05/2008 - 31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali. Guerzoni Franco 01/05/2008 31/12/2008 1.636,08 * Attività occupazionali. Guerzoni Mauro 01/05/2008 - 31/12/2008 1.736,00 * Attività di ricerca storica e conferenza "Scalchi, Banchetti e Dame Estensi" Iotti Roberta 01/05/2008 - 18/06/2008 3.750,00 * Attività occupazionali. Iori Vanna 01/05/2008 31/12/2008 1.488,00 * Attività occupazionali. Leo Domenico 01/05/2008 31/12/2008 1.488,00 * Attività occupazionali. Levizzani Villiam 01/05/2008 31/12/2008 1.636,08 * Attività occupazionali. Levoni Ermanno 01/05/2008 31/12/2008 1.339,02 * Attività occupazionali. Lo Porto Gandolofo 01/05/2008 31/12/2008 1.562,04 * Videomaker di "Fuori.Tv" Luca Bedini 01/05/2008 31/12/2008 2.300,00 * Attività occupazionali. Lusvarghi Loretta 01/05/2008 31/12/2008 1.785,06 * Ideazione, produzione e montaggio video "Fuori.Tv" Marco Amendola 01/05/2008 31/12/2008 8.400,00 * Videomarker di "Fuori.Tv" Marco Brandoli 01/05/2008 31/12/2008 1.383,00 * Attività occupazionali. Magnoni Franco 01/05/2008 31/12/2008 1.587,02 * Attività occupazionali. Malaguti Giovanna 01/05/2008 31/12/2008 1.587,02 * Attività occupazionali. Malpezzi Marzio 01/05/2008 31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali. Malvezzi Giuseppina 01/05/2008 31/12/2008 1.364,00 * Attività occupazionali Mantovani Marcella 01/05/2008 31/12/2008 1.488,00 * Attività occupazionali Mazzi Carmen 01/05/2008 31/12/2008 1.339,02 * Attività occupazionali Mazzi Gabriele 01/05/2008 31/12/2008 1.339,02 * Attività occupazionali Meloni Severino 01/05/2008 31/12/2008 1.700,00 * Attività occupazionali Migliaccio Ferdinando 01/05/2008 31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Misley Franco 01/05/2008 31/12/2008 1.650,04 * Collaborazione per Rete Civica Nuccini Corrado 01/05/2008 - 31/12/2009 30.000,00 * Attività occupazionali Orlando Salvatore 01/05/2008 31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Parisini Giorgio 01/05/2008 - 31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Pedrazzi Albina 01/05/2008 31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Poggioli Grazia 01/05/2008 31/12/2008 1.760,08 * Attività occupazionali Prampolini Renzo 01/05/2008 31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Prandi Rino 01/05/2008 31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Pugliese Giovanni 01/05/2008 31/12/2008 1.364,00 * Attività occupazionali Ricchi Lorenzo 01/05/2008 31/12/2008 1.364,00 * Attività occupazionali Rondelli Adriana 01/05/2008 31/12/2008 1.364,00 * Attività occupazionali. Sangiacomo Pasquale 01/05/2008 31/12/2008 1.289,06 (6 - continua) Image: 20080702/foto/6287.jpg.

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Bilancio approvato a maggioranza (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prov Sulcis Pagina 2026 Carloforte. Assente l'opposizione che abbandona l'aula Bilancio approvato a maggioranza Carloforte.. Assente l'opposizione che abbandona l'aula --> Il Consiglio comunale di Carloforte ha approvato (venerdì) il bilancio di previsione 2008. Previsti maggiori introiti dal recupero dell'evasione Ici-Tarsu. L'opposizione ha abbandonato l'aula prima della votazione perché il documento finanziario, leggendo la relazione tecnica, non sarebbe regolare. La maggioranza si è detta sicura del contrario. Per il consigliere Carlo Aste è stato previsto un forte aumento delle spese correnti (sarebbero 300 mila euro) fra consulenze e gettoni di presenza per consiglieri ed assessori. Per il capogruppo di opposizione Marco Simeone sarebbero state omesse le fatture della Municipalizzata con un disavanzo di oltre 600 mila euro. Intervento finale del sindaco che ha attaccato l'opposizione e delineato gli interventi per occupazione e sviluppo turistico. (m. f.).

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Partecipate: meno consiglieri, più spese (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-07-02 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE La riforma Il limite delle indennità è stato fissato a un milione. Oggi l'Autobrennero costa 900mila euro l'anno Partecipate: meno consiglieri, più spese La giunta regionale: società pubbliche, cda a 5. Ma i compensi possono crescere BOLZANO - Riducendo il numero dei consiglieri la spesa non cambia, anzi aumenta. Sembra assurdo ma è la pura verità. Ieri la giunta regionale ha approvato una delibera che fissa a cinque il numero massimo dei componenti di ciascun cda delle società in cui la Regione (anche insieme alla Provincie) controlla il pacchetto di maggioranza. Ufficialmente si tratta di una misura presa per risparmiare ma a ben guardare i risparmi non ci saranno affatto in quanto i consigli di amministrazione delle società regionali potranno costare massimo 1 milione di euro. Il cda di Autobrennero, attualmente il più caro, ne costa solo 9mila. Come dice un vecchio detto del Belpaese: "fatta la legge scoperto l'imbroglio". La riduzione è solo di facciata, in realtà la spesa per i cda non diminuirà di un centesimo anzi rischia di aumentare. "Il numero di componenti - si legge al comma b della delibera approvata ieri - può essere anche stabilito in misura superiore a cinque in relazione all'esigenza di assicurare un'adeguata rappresentanza degli altri soci anche a tutela delle minoranze linguistiche". Insomma massimo cinque componenti ma anche no, se si tratta di salvare la rappresentanza di territori e soci privati. Fin qui nulla da obiettare in quanto "l'ammontare dei compensi dell'insieme dei componenti non può superare l'importo massimo attribuibile ad un consiglio di cinque componenti". Ma come si calcola l'importo massimo di un cda di cinque membri? La delibera approvata ieri rimanda alla legge 296/06 che stabilisce: "nelle società a totale partecipazione di comuni o province (e Regione naturalmente), il compenso lordo annuale attribuito al presidente non può superare l'80 per cento dell'indennità spettante al presidente della Provincia (o regione) ". Stesso discorso per i consiglieri che però non possono prendere più del 70 per cento del presidente della Provincia (o Regione). Ergo il presidente non potrà prendere più di 18mila euro lordi al mese (spicciolo più spicciolo meno) mentre i consiglieri dovranno accontentarsi di circa 16mila euro lordi. Alla fine della fiera i cda pubblici non potranno costare più di 1 milione di euro. Peccato che Autobrennero, la società che ha il cda più esteso e costoso, spenda all'anno circa 9oomila euro per pagare le indennità lorde agli ammini-stratori, ovvero meno del limite massimo stabilito con la nuova delibera. Il rischio è innescare un effetto a catena che invece di diminuire faccia schizzare verso l'alto le indennità degli amministratori delle società pubbliche. Centrum Pensplan, controllata al 99 per cento dalla regione, ha un cda a tre che costa solo 130mila euro l'anno (più i gettoni di presenza): in base alla nuova legge - magari con la scusa di rappresentare i territori e garantire gli equilibri etnici - la spesa potrà essere quasi decuplicata. Stesso discorso per tutte le altre società controllate dalla regione come: Mediocredito, Trento Fiere spa, Interbrennero Spa e Fiera Bolzano Spa. A questo punto parlare, come fa la giunta regionale, di un provvedimento pensato per contenere la spesa appare quantomeno fuoriluogo. Quando Bolzano e Trento impugnarono l'articolo della Finanziaria che imponeva un dimagrimento dei cda pubblici, tanto Durnwalder quanto Dellai specificarono che condividevano il principio ma volevano difendere la competenza. Ora che la Corte costituzionale abbia riconosciuto che stabilire le indennità degli amministratori delle società pubbliche è competenza esclusiva della Regione (e le Provincie autonome) i compensi degli amministratori rischiano di aumentare. Alla faccia del risparmio. Marco Angelucci Faccia a faccia I presidenti Lorenzo Dellai e Luis Durnwalder.

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Fondazione, aumentato lo stipendio al Cda (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nella stessa seduta il Consiglio generaleha eletto il nuovo esecutivo: confermati Berardi Gragnola e Pedini e nominato ZengariniIl presidente in carica ancora per un anno Adeguamento Istat, l'operazione fallita per la giunta riesce invece per i 5 soci della Carifano Fondazione, aumentato lo stipendio al Cda fano - Per la giunta comunale è stato un "ripristino" per il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carifano si tratta di un "adeguamento", ma comunque sia, trattandosi di stipendio, sempre di aumento si tratta. Il Consiglio generale dell'ente, composto di 15 membri, ha approvato nella sua ultima seduta, convocata per lunedì scorso, l'adeguamento Istat degli emolumenti spettanti ai componenti del Consiglio di Amministrazione, organo che nella stessa seduta era oggetto di rinnovo. Quest'ultimo è formato dal presidente e da quattro componenti che vengono stipendiati mensilmente. Il presidente percepisce una indennità di 39.000 euro lordi all'anno, il vice presidente deve accontentarsi della metà, agli altri tre consiglieri spettano 9.000 euro, sempre lordi all'anno. "Si tratta di emolumenti ha evidenziato il presidente della Fondazione Fabio Tombari che erano fermi dall'anno 2000 e che sono stati approvati da tutti i consigli generali delle Fondazioni italiane". La decisione tuttavia ha incontrato due voti contrari, quello di Gabriele Volpini e di Nello Maiorano. "Ritengo ha dichiarato quest'ultimo che pur trattandosi di un adeguamento legittimo, tenendo conto del momento di difficoltà attraversato da tante famiglie italiane, alle prese con i continui aumenti dei prezzi di prima necessità, un segnale da parte della Fondazione si poteva dare". Il conteggio dell'indice Istat comunque non riguarda gli anni pregressi, ma d'ora in avanti verrà calcolato automaticamente ogni anno, allo scadere del 1 luglio Al presidente spetta un'assunzione in toto delle responsabilità relative ad ogni atto assunto dalla Fondazione e il suo incarico richiede un impegno giornaliero; il vice presidente deve assicurare in sede una presenza di almeno tre giorni settimanali, mentre ai consiglieri ci si limita ad un minimo di una giornata. Ai componenti del Consiglio generale spetta invece un gettone di presenza che si aggira sui 250 euro a seduta". E' stato quest'ultimo che, a norma di statuto, lunedì scorso ha proceduto al rinnovo di quattro componenti il Consiglio di Amministrazione ( il Presidente infatti scadrà il prossimo anno) e alla elezione di un componente supplente del Collegio dei Revisori. In apertura di riunione il Consiglio Generale ha proceduto, con esito positivo, nella verifica dei requisiti del nuovo Consigliere Generale eletto dall'Assemblea dei Soci nella seduta del 20 aprile 2008, Luca Guerrieri chiamato a sostituire l'architetto Nazario D'Errico, deceduto recentemente. Poi il Consiglio con votazione a scrutinio segreto ha proceduto nella elezione dei consiglieri, di cui tre sono stati confermati: Giorgio Gragnola, Alberto Berardi, Giorgio Pedini e al posto di Paolo Luzi, che aveva ricoperto la carica di vice presidente e aveva manifestato la volontà di dimettersi, è stato eletto Luciano Zengarini, l'attuale responsabile dell'ex Genio Civile di Pesaro. Sarà poi il Consiglio di Amministrazione stesso che al suo interno dovrà eleggere il nuovo vice presidente. Quanto al supplente del Collegio dei Revisori è stato nominato Massimo Falcioni. Pertanto sono così completate le nomine del Collegio stesso che si compone come segue: William Santorelli presidente, Enzo Uguccioni, Roberto Guerra componenti effettivi, Lorenzo Giommie Massimo Falcioni componenti supplenti. MASSIMO FOGHETTI,.

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Upi, tagliate le indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

La decisione, su proposta di Gherghetta, fa risparmiare alle Province 5mila euro al mese Upi, tagliate le indennità UdineI presidenti delle quattro Province della regione non percepiranno più alcuna indennità per la loro carica all'interno dell'Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia. E' quanto ha deliberato ieri il consiglio direttivo dell'Upi, sulla base di una proposta di emendamento avanzata dagli stessi presidenti. Una deliberazione che ha modificato parte dell'articolo 9 del Regolamento dell'Upi, quello che disciplina, appunto, l'indennità di carica e i gettoni di presenza degli amministratori.Una rinuncia che farà risparmiare all'Upi, e di conseguenza alle quattro Province che ne fanno parte, 5mila euro al mese, vale a dire i 1.000 euro che fino a prima spettavano a ogni presidente, a cui si devono aggiungere i 1.000 euro a favore di chi dei quattro, a rotazione annua, assume la carica di presidente dell'Upi. La rinuncia all'indennità è una delle principali questioni su cui si è esposto Enrico Gherghetta fin dalla sua elezione a presidente della Provincia di Gorizia e che finalmente ha potuto concretizzare proprio durante il suo mandato di presidente "di turno"."Tra i vari impegni di ogni presidente di Provincia - ha sempre sostenuto Gherghetta - c'è anche quello di componente dell'Ufficio di Presidenza dell'Unione delle Province. Non vedo, dunque, per quale motivo dovremmo percepire un'ulteriore indennità". Un concetto, quello di Gherghetta, subito accolto dagli altri tre presidenti e trasformato in regola ufficiale con il voto di questa mattina.Il Consiglio direttivo dell'Upi stamattina ha anche deliberato che l'indennità per gli altri componenti dell'Ufficio di Presidenza verrà a decadere con il Bilancio 2009. Il voto, tuttavia, non è stato unanime e ha visto l'opposizione di alcuni consiglieri del direttivo, in particolare di Marino De Grassi, del Popolo delle Libertà, il quale ha votato contro giudicando la proposta di Gherghetta "demagogica e contraddittoria sia sul piano giuridico-amministrativo che su quello contabile. Nell'Ufficio di presidenza dell'Upi - ha aggiunto De Grassi - restano infatti quattro consiglieri che percepiscono ciascuno 1.000 euro al mese a fronte di una attività quasi inesistente".

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Analisi (sfogo) di Sergio Bagnato: I governi partono dal presupposto che tutti i comuni siano (sezione: Costi dei politici)

( da "Merateonline.it" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca >> Cronaca dal territorio 2 / 7 / 2008 Analisi (sfogo) di Sergio Bagnato: I governi partono dal presupposto che tutti i comuni siano uguali. Ma non è così Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo (con la speranza che altri Amministratori contribuiscano ad alimentare il confronto sulle riflessioni terribilmente veritiere del sindaco di Cernusco Lombardone). Sergio Bagnato Sindaco di Cernusco "L'esigenza di ridurre i costi della politica è sacrosanta e tutti devono contribuire;  la gravità della situazione del Paese non consente di eludere questo obbligo; occorre però che l'azione di risanamento avvenga con azioni di governo intelligenti, eque e che non devono mettere sullo stesso piano comportamenti  virtuosi e comportamenti irresponsabili e magari poco onesti. Dico questo come sindaco al secondo mandato e parlo con riferimento al Comune che amministro. Il mio Comune  è stato sempre definito virtuoso per come è stato amministrato; i conti sono sempre stati in ordine, si è cercato di fornire ai cittadini i servizi di cui hanno avuto bisogno in conformità agli impegni assunti nel programma elettorale bandendo il superfluo e gli sprechi.  Sono state fatte scelte difficili per i loro riflessi come quella di impedire ulteriore cementificazione e questo a tutela dell' ambiente e delle condizioni di vivibilità dei cittadini.  E' stata una scelta difficile che, come tutte le cose, ha dei pro e dei contro.  I pro sono costituiti dalla particolare attenzione ai cittadini  i contro sono costituiti dal fatto che il porre limiti alle nuove edificazioni significa disporre di minori entrate da oneri di urbanizzazione. L'organico del comune è gravemente sottodimensionato e lo è sempre di più a causa della tendenza a trasferire dal centro alla periferia nuove incombenze e responsabilità senza tener conto della necessità di adeguamento delle risorse umane e finanziarie. Noi  amministratori ci siamo ridotti le indennità di carica e sosteniamo a titolo personale   tutte le spese connesse all'espletamento del nostro mandato per le quali non è mai stato chiesto un rimborso. Assumiamo a nostro carico anche le non evitabili piccole spese di rappresentanza. Non utilizziamo mai per i nostri spostamenti mezzi del Comune. E questo dico non per a titolo di vanto ma solo per spiegare che il problema del contenimento dei costi ce lo siamo posti da sempre senza bisogno di interventi legislativi che ci costringessero a farlo. E' anche un indicatore di come questa amministrazione interpreta il proprio mandato.  E le caratteristiche enunciate, per quanto mi risulta, non ci differenziano da quelle degli altri amministratori della zona che conosco e con i quali collaboro per la soluzione di problemi sovraccomunali; e credo quindi di condividere con loro, alcuni dei quali si sono espressi in materia, la convinzione che le scelte operate dal Governo di imporre ai Comuni irraggiungibili obiettivi in termini di riduzione dei così detti "costi della politica" siano inaccettabili e non perseguibili. . Alla luce delle premesse alcune legittime e specifiche domande: 1.      ha senso che per evitare il proliferare di incarichi retribuiti si faccia divieto ai Comuni di far parte di più di un consorzio non distinguendo tra quelli per i quali gli amministratori non percepiscono alcun compenso, e quindi non provocano alcun  aggravio di costo, e gli altri? Nel caso che ci riguarda, se questa assurda disposizione del precedente governo Prodi non viene modificata, facendo il nostro Comune parte del consorzio Rete Salute e del consorzio scuola media con altri 3 comuni della zona, ci si verrebbe a trovare nella necessità di sciogliere quest'ultimo che funziona bene. E questo con la conseguenza di avere complicazioni e un possibile peggioramento del funzionamento della scuola  senza che tutto ciò abbia alcuna contropartita in termini di riduzione della spesa . Ripeto: ha senso tutto questo? Naturalmente no. 2.      Inoltre, ha senso aver eliminato l'ICI  sulla prima casa (governo Berlusconi) sottraendo ai Comuni un'entrata fondamentale senza aver spiegato come e quando verranno trovate le risorse per compensare il venir meno di questa entrata? Per quello che si sa verranno tagliati interventi su importanti infrastrutture di cui il Paese ha assoluto bisogno per recuperare imperdonabili ritardi.  E ancora: ha senso aver assunto come riferimento per i trasferimenti compensativi  il gettito del 2007 con  il risultato di privare i Comuni della  possibilità di beneficiare dell'incremento fisiologico dovuto all'aumento del numero delle nuove abitazioni?  Alla penalizzazione dovuta all'intervento sull'ICI si aggiunge il blocco delle addizionali con una decisione di vertice che nulla ha a che fare con il federalismo fiscale tanto esaltato e propagandato.  Dato che la riduzione dei fondi a disposizione degli enti locali comporterà la necessità di tagliare servizi ai cittadini perché impedire ai Comuni la possibilità di chiedere a loro se preferiscono rinunciare a certi servizi piuttosto che continuare a goderne magari finanziandoli  con un incremento delle addizionali? Non è stato precisato quando i Comuni riceveranno i trasferimenti compensativi.  Il Governo si è posto il problema di come potranno fare i Comuni che non dispongono di giacenze di cassa a far fronte ai propri impegni non potendo contare su un'entrata che si sarebbe prodotta con certezza nel mese di giugno? Alle considerazioni sopra riportate vanno aggiunti i criteri irrealistici con i quali si ritiene di imporre ai Comuni obiettivi di risparmio per ridurre i così detti " costi della politica" . Sembra proprio  che chi legifera non sia  in grado di valutare il grado di conseguibilità degli obiettivi e, per quanto riguarda i comuni, è evidente che non si conosce la difficoltà che hanno i sindaci di conciliare il bisogno di crescenti servizi, soprattutto in certi ambiti, - uno dei quali, importantissimo è quello del sociale - con la riduzione delle risorse a disposizione. E il compito dei sindaci che, per il rapporto diretto che hanno con i cittadini sono i migliori interpreti dei loro bisogni, sta diventando estremamente arduo.  Siccome "ad impossibilia nemo tenetur" non solo sarà certamente sempre più difficile trovare persone valide disponibili a ricoprire questa carica ma non si può neanche escludere che sindaci, il cui primo mandato è in prossimità di  scadenza, rinuncino a ricandidarsi disperdendo in tal modo la ricchezza rappresentata dall'esperienza. Sarebbe proprio un bel risultato! Non escluderei neanche che, se qualche sindaco si trovasse, per diverse cause indipendenti dalla propria volontà, nella impossibilità di far fronte ai propri impegni con gli elettori possa decidere di dimettersi prima della scadenza del proprio mandato.  Per quanto riguarda la mia persona non mi sento di escludere a priori questa eventualità".   Sergio Bagnato Sindaco di Cernusco Lombardone Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 2/7/2008 alle 18.39.

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SANITA': REGIONE SICILIA AVVIA INDAGINE SU CONSULENZE D'ORO (sezione: Costi dei politici)

( da "Agi" del 02-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Palermo SANITA': REGIONE SICILIA AVVIA INDAGINE SU CONSULENZE D'ORO (AGI) - Palermo, 2 lug. - L'assessore alla Sanita' della Regione siciliana, Massimo Russo, ha avviato una indagine conoscitiva interna per sapere quali sono, allo stato attuale, i rapporti di collaborazione e consulenza e i loro costi. L'iniziativa rientra nella logica della riqualificazione della spesa sanitaria e della riorganizzazione del settore. In una lettera inviata oggi ai direttori generali della aziende Usl e ospedaliere, Russo fa riferimento alla relazione svolta dal Procuratore generale d'appello della Corte dei Conti in occasione del giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2007. In particolare, scrive l'assessore Russo, "e' stato osservato un complessivo aumento del numero delle consulenze e delle collaborazioni esterne, rispetto all'anno 2006, che ha fatto rilevare una spesa complessiva per il 2007 di circa 8 milioni di euro per poco piu' di 450 unita'. Si chiede pertanto di conoscere quali siano ad oggi i rapporti di collaborazione e consulenza intrattenuti con codeste Aziende ed i relativi costi sostenuti, nonche' le iniziative intraprese per il contenimento della spesa". Lunedi' scorso, la Corte dei Conti nella sua relazione aveva sottolineato che "neanche la spesa per consulenze o collaborazioni esterne risulta diminuita ove si consideri che, limitandoci alle Asl, da 212 unita' per una spesa complessiva di circa 4.300.000 euro del 2006 si e' passati a 240 collaborazioni per una spesa di 4.780.000 euro nel 2007. Se si aggiungono le Aziende Ospedaliere, i collaboratori esterni aumentano di altre 217 unita' e la spesa di altri 3.214.000 euro". (AGI).

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