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tARTICOLI DEL 2-7-2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici
(16)
Basta gettoni di presenza (
da "Trentino" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dava uno scossone al consiglio affermando che poco o nulla si è fatto per ridurre i costi della politica. "Marchesi dimentica il passato, troppo preso dalle elezioni prossime future", ha attaccato Firmani. "L'Italia dei Valori è stata la prima a rinunciare ai finanziamenti ai gruppi consiliari. Per primi abbiamo chiesto di togliere il parcheggio ai consiglieri comunali.
Dal Consiglio fondi per Giuseppe (
da "Tribuna di Treviso, La" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I consiglieri comunali devolveranno il gettone di presenza e un'offerta libera nel conto corrente per sostenere le cure per il piccolo Giuseppe Tomasello, un bimbo di 2 anni di Preganziol affetto da una rarissima malattia. Il consigliere Paolo Dotto aveva presentato un mozione sul tema, che era però stata rimandata alla commissione per il sociale.
Circondario: la 'scure' di Bordo (
da "Provincia di Cremona, La" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di maggioranza e uno di minoranza, designati dai colleghi. Per loro, comunque, nessun gettone di presenza. Il secondo riguarda invece l'indennità di funzione per il presidente del Circondario stesso. La proposta di Bordo prevede l'abrogazione del passaggio dell'articolo 5 del regolamento in cui si specifica: "Si applicano le disposizioni relative al presidente del consiglio del Comune
Pranzo pagato a chi viene al consiglio (
da "Centro, Il" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: lavoratori di prendere parte alle vicende amministrative di Pianella. La singolare decisione di devolvere il gettone di presenza maturato dall'inizio dell'amministrazione D'Ambrosio per pagare il pranzo ai cittadini che il prossimo 8 luglio rinunceranno al lavoro per seguire il consiglio comunale, nasce dalla convinzione che "la maggioranza vuole tenere i pianellesi il più possibile all'
La lotta delle scodellatrici Oggi 3.000 lavoratrici delle
mense presidiano la prefettura di Milano (
da "Unita, L'" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: prosegue Anna - fanno soltanto 10 ore a settimana, sugli straordinari poi stendiamo un velo pietoso, farseli pagare è un bel problema. E ogni festività per noi equivale a una giornata persa". E che dire dei tre mesi estivi che passeranno stringendo la cinghia, almeno una volta, per dirla con Rizzo e Stella, c'erano le impiraresse.
Costi della politica, sparisce un gruppo ma ne nasce un
altro ( da "Secolo XIX, Il"
del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: esclusiva qualità di presidente della coalizione politica uscita sconfitta dalle urne del 2005. Secondo la giunta per il regolamento, con le dimissioni di Biasotti eletto deputato, il gruppo non ha più motivo di esistere. La mappa dei gruppi regionali, però, si modifica ancora perché l'Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa ha,
Aumenti d'oro per 72 deputati su 90 così la sicilia
moltiplica le poltrone - emanuele lauria (
da "Repubblica, La" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per il sollievo dell'Udc di Cuffaro che chiedeva una poltrona in più. La spesa annua per le nuove commissioni (i componenti non hanno diritto a gettoni di presenza per le sedute) è pari a 200 mila euro. All'Ars l'indennità supplementare spetta anzitutto ai membri del consiglio di presidenza, a partire dal numero uno dell'Assemblea (7.
Società della Provincia Tagli al consiglio Abm ma crescono
i compensi ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: esclusi eventuali gettoni di presenza). Nel caso di Abm
(la multiutility detenuta al 100% da via Tasso), poi, i consiglieri passano da
sette a tre, ma la spesa totale annua lorda sale da
IL SEGRETARIO generale della Cgil Lorenzo Cimino replica
alla distanza a <L' ( da "Nazione, La (La Spezia)"
del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma a differenza del più famoso libro di Rizzo e Stella nel quale sono raccontati con precisione privilegi della classe politica, qui non c'è traccia di un solo privilegio di cui gode un sindacalista. E' messo sotto accusa il sistema dei servizi delle organizzazioni sindacali, concependoli come macchina magiasoldi e non per la grande importanza solidaristica.
Il lavoro... a suon di consulenze (
da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a suon di consulenze Numerosi incarichi del Comune sono per 'attività occupazionali' Continua la pubblicazione degli elenchi delle consulenze attribuite dal Comune di Modena per il 2008: inseriamo solo le consulenze superiori ai mille euro. * Attività occupazionali.
Bilancio approvato a maggioranza (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fra consulenze e gettoni di presenza per consiglieri ed assessori. Per il capogruppo di opposizione Marco Simeone sarebbero state omesse le fatture della Municipalizzata con un disavanzo di oltre 600 mila euro. Intervento finale del sindaco che ha attaccato l'opposizione e delineato gli interventi per occupazione e sviluppo turistico.
Partecipate: meno consiglieri, più spese (
da "Corriere Alto Adige" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: effetto a catena che invece di diminuire faccia schizzare verso l'alto le indennità degli amministratori delle società pubbliche. Centrum Pensplan, controllata al 99 per cento dalla regione, ha un cda a tre che costa solo 130mila euro l'anno (più i gettoni di presenza): in base alla nuova legge - magari con la scusa di rappresentare i territori e garantire gli equilibri etnici -
Fondazione, aumentato lo stipendio al Cda (
da "Corriere Adriatico" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assicurare in sede una presenza di almeno tre giorni settimanali, mentre ai consiglieri ci si limita ad un minimo di una giornata. Ai componenti del Consiglio generale spetta invece un gettone di presenza che si aggira sui 250 euro a seduta". E' stato quest'ultimo che, a norma di statuto, lunedì scorso ha proceduto al rinnovo di quattro componenti il Consiglio di Amministrazione (
Upi, tagliate le indennità (
da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E' quanto ha deliberato ieri il consiglio direttivo dell'Upi, sulla base di una proposta di emendamento avanzata dagli stessi presidenti. Una deliberazione che ha modificato parte dell'articolo 9 del Regolamento dell'Upi, quello che disciplina, appunto, l'indennità di carica e i gettoni di presenza degli amministratori.
Analisi (sfogo) di Sergio Bagnato: I governi partono dal
presupposto che tutti i comuni siano (
da "Merateonline.it" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: riduzione dei così detti "costi della politica"
siano inaccettabili e non perseguibili. . Alla luce delle premesse alcune
legittime e specifiche domande:
SANITA': REGIONE SICILIA AVVIA INDAGINE SU CONSULENZE D'ORO (
da "Agi" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: consulenza intrattenuti con codeste Aziende ed i relativi costi sostenuti, nonche' le iniziative intraprese per il contenimento della spesa". Lunedi' scorso, la Corte dei Conti nella sua relazione aveva sottolineato che "neanche la spesa per consulenze o collaborazioni esterne risulta diminuita ove si consideri che, limitandoci alle Asl, da 212 unita' per una spesa complessiva di circa 4.
( da "Trentino" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Basta
gettoni di presenza" Costi
della politica, Firmani contro Marchesi TRENTO. Non è piaciuto a Bruno Firmani,
capogruppo in Comune a Trento dell'Italia dei Valori, l'intervento con cui
Michelangelo Marchesi (Td) dava uno scossone al consiglio
affermando che poco o nulla si è fatto per ridurre i costi della politica. "Marchesi dimentica il passato, troppo preso dalle
elezioni prossime future", ha attaccato Firmani. "L'Italia dei Valori
è stata la prima a rinunciare ai finanziamenti ai gruppi consiliari. Per primi
abbiamo chiesto di togliere il parcheggio ai consiglieri comunali. Per
primi abbiamo chiesto la riduzione dei gettoni di presenza.
Quest'ultimo ordine del giorno era stato presentato due anni fa, ma non avevamo
chiesto che fosse rimesso in discussione per evitare accuse di speculazione
politico elettorale. Alla luce di quanto afferma Marchesi, però, in conferenza
dei capigruppo chiederemo che questo ordine del giorno venga rimesso in
discussione".
( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CARBONERA
Dal Consiglio fondi per Giuseppe CARBONERA. I consiglieri
comunali devolveranno il gettone di presenza e
un'offerta libera nel conto corrente per sostenere le cure per il piccolo
Giuseppe Tomasello, un bimbo di 2 anni di Preganziol affetto da una rarissima
malattia. Il consigliere Paolo Dotto aveva presentato un mozione sul tema, che
era però stata rimandata alla commissione per il sociale. Ora i commissari
hanno stabilito che ogni consigliere potrà, attraverso gli uffici del Comune,
far un'offerta sul conto corrente della Fondazione Tomasello onlus. Servono
circa 200 mila euro all'anno per dare una speranza di vita al bimbo in cura
all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. ll piccolo Giuseppe segue anche una
terapia sperimentale negli Stati Uniti. Già nei mesi scorsi, con i molti eventi
organizzati dalla Fondazione, ma anche grazie alle donazioni sui conti correnti
bancari e al 5 per mille dell'Irpef, la stessa Fondazione era riuscita ad
acquistare un Lightscanner, un macchinario unico in Italia per la diagnostica
delle malattie mitocondriali che è stato donato all'Istituto "Besta"
di Milano, capofila nella ricerca in questo campo della medicina. (fe.cip.).
( da "Provincia di Cremona, La" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione
di Mercoledì 2 luglio 2008 Benvenuto P.Review srl Circondario: la 'scure' di
Bordo Due emendamenti al regolamento dell'assemblea dei sindaci del Circondario
cremasco. A proporli è il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Franco
Bordo. Il primo prevede che possano partecipare alle assemblee un consigliere
comunale di maggioranza e uno di minoranza, designati dai
colleghi. Per loro, comunque, nessun gettone di presenza. Il
secondo riguarda invece l'indennità di funzione per il presidente del Circondario
stesso. La proposta di Bordo prevede l'abrogazione del passaggio dell'articolo
5 del regolamento in cui si specifica: "Si applicano le disposizioni
relative al presidente del consiglio del Comune con popolazione pari a
quella del Comune con maggiore popolazione". E suggerisce l'introduzione
della dicitura: "L'assemblea dei sindaci può deliberare la corrispondente
indennità di missione per il presidente del Circondario". Mentre
attualmente si parla di "indennità di funzione e indennità di
missione" per il presidente dell'organismo.
( da "Centro, Il" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di
Ylenia Gifuni "Pranzo pagato a chi viene al consiglio" Seduta
convocata all'ora di pranzo Marinelli critica la maggioranza PIANELLA. Il
diritto di partecipare al consiglio comunale non si può negare, nemmeno per un
piatto di pasta. I cinque consiglieri della lista di minoranza "Rinasce
Pianella" rimborseranno il pranzo ai cittadini che prenderanno un permesso
dal lavoro per seguire la prossima assemblea civica. L'"orario
proibitivo" di inizio della discussione in aula, secondo l'opposizione,
impedirebbe ai lavoratori di prendere parte alle vicende
amministrative di Pianella. La singolare decisione di devolvere il gettone di presenza maturato dall'inizio dell'amministrazione D'Ambrosio per pagare
il pranzo ai cittadini che il prossimo 8 luglio rinunceranno al lavoro per seguire
il consiglio comunale, nasce dalla convinzione che "la maggioranza vuole
tenere i pianellesi il più possibile all'oscuro dalle sue manovre".
"L'ultima assemblea si è conclusa con il centro-sinistra in grave
affanno", spiega Sandro Marinelli, a capo del gruppo consiliare
"Rinasce Pianella". "La maggioranza era palesemente in
difficoltà su tutti gli argomenti all'ordine del giorno e incapace di reggere
il confronto politico". Quel giorno il sindaco Giorgio D'Ambrosio era
assente per problemi di salute. Martedì prossimo il primo cittadino, tra le
altre cose, è chiamato a chiarire la sua posizione relativa alle inchieste
giudiziarie che lo hanno coinvolto e che lo vedono indagato. Inoltre
"Rinasce Pianella" ha chiesto spiegazioni in merito alla revoca
dell'appalto sulla gestione dei rifiuti avvenuta dopo la diffida
dell'associazione consumatori Codici. Argomenti spinosi, insomma, che secondo
la minoranza D'Ambrosio non vorrebbe diventassero di dominio pubblico. Il
rischio di un'ampia partecipazione popolare sarebbe la perdita del consenso
dell'elettorato che durante le scorse elezioni di aprile ha preferito l'ex
consigliere provinciale allo stesso Marinelli. "Il primo consiglio
comunale dopo le amministrative", continua Marinelli, "quando c'è stata
la nomina degli assessori della Giunta e il giuramento del sindaco, si è svolto
di sabato proprio per favorire l'affluenza della cittadinanza interessata alle
vicende amministrative del Comune". L'opposizione scrisse dunque una
lettera al presidente dell'assemblea Marco Pozzi per chiedere che anche le
altre discussioni di interesse pubblico si svolgessero in giorni e orari tali
da favorire la partecipazione dei cittadini interessati. La richiesta fu subito
accolta e l'orario delle assemblee fu stabilito alle 18. Questo improvviso
cambio di rotta, per la lista di minoranza, costituisce un "rapido
ripensamento in quanto Pozzi non ha nemmeno convocato la conferenza dei
capigruppo come aveva promesso giorni fa". L'opposizione, attraverso il
suo portavoce, lancia dunque un appello ai residenti di Pianella che fin dal
primo consesso civico "sono stati sempre presenti e numerosi". Nella
scorsa assemblea il numero dei presenti in aula superava i posti a sedere.
( da "Unita, L'" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai
consultando l'edizione del La lotta delle "scodellatrici" Oggi 3.000
lavoratrici delle mense presidiano la prefettura di Milano di Marika Dell'Acqua
FORSE NON TUTTI SANNO chi siano le "scodellatrici", né tantomeno in
che cosa consista il loro lavoro. Apparecchiano, preparano la frutta e le
brocche d'acqua, ricevono i contenitori termici, controllano che le temperature
siano idonee, condiscono, scodellano, servono e riassettano per 300-400 euro al
mese. Sono le addette alle mense statali delle scuole materne, elementari e
medie. Infinitamente precarie, vivono appese a un filo, sì ma del telefono, in
attesa che la loro cooperativa vinca l'appalto, e nonostante il contratto a
tempo indeterminato il lavoro resta sempre provvisorio. Motivi più che validi
per far scendere nelle strade di Corso Monforte, davanti alla prefettura di
Milano, tutte quelle donne che ogni giorno assicurano i pasti agli studenti in
erba. L'inizio del presidio è fissato per le 16 di oggi pomeriggio a cui
seguirà un corteo fino a Palazzo Marino. Il problema, infatti, sostiene
Gianfranco Besenzoni della Filcams, "è generale e del tutto politico.
Queste lavoratrici sono vittime indirette di una legge sugli appalti incentrata
sul concetto del massimo ribasso. Abbiamo chiesto un incontro con il Prefetto,
il presidente della Provincia, il sindaco e gli assessori di Milano e se non ci
ascolteranno a settembre andremo a Roma". Anna Paola è tra le fortunate,
riesce a lavorare per ben 20 ore alla settimana. Se la cava anche se viene
pagata solo nove mesi all'anno e non usufruisce né di indennità di
disoccupazione, né di requisiti ridotti. "Seguo il calendario scolastico,
l'estate è in sospensione, mentre a Natale, Pasqua e Carnevale pensano che io
né mangio, né pago le bollette. Ma c'è chi sta peggio". C'è chi esce di casa
due ore prima dell'inizio del turno per spostarsi dall'altra parte della città
e lavorare soltanto due ore al giorno, perdendo tempo e denaro, c'è chi vive
con un solo reddito e non riceve nemmeno gli assegni familiari e poi c'è chi è
straniera e se salta l'appalto, il rinnovo del permesso di soggiorno non lo
vede manco con il binocolo. "Abbiamo promosso quest'iniziativa - dicono i
sindacati - a scuole chiuse per non creare alcun disagio al servizio di
refezione scolastica e nemmeno ai bambini. Ma è giusto che i genitori sappiano
come vengono trattate le cosiddette scodellatrici". "Molte donne - prosegue Anna - fanno soltanto 10 ore a settimana, sugli
straordinari poi stendiamo un velo pietoso, farseli pagare è un bel problema. E
ogni festività per noi equivale a una giornata persa". E che dire dei tre
mesi estivi che passeranno stringendo la cinghia, almeno una volta, per dirla
con Rizzo e Stella, c'erano le impiraresse.
( da "Secolo XIX, Il" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione
liguria Genova. Nasce "Per la Liguria nel Popolo della Libertà", in
cui entrano a far parte i consiglieri regionali Franco Rocca e Angelo Barbero,
che ne diventa capogruppo, ma sparisce dall'assemblea regionale il gruppo
"Per la Liguria", costituito dal solo consigliere Sandro Biasotti
nell'esclusiva qualità di presidente della coalizione politica uscita sconfitta dalle urne del 2005. Secondo la giunta per il
regolamento, con le dimissioni di Biasotti eletto deputato, il gruppo non ha
più motivo di esistere. La mappa dei gruppi regionali, però, si modifica ancora
perché l'Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa ha, inoltre,
preso atto che il gruppo consiliare "Per la Liguria - Sandro
Biasotti", a seguito del passaggio del consigliere Rocca al nuovo,
continuerà a sussistere come monogruppo, costituito dal solo consigliere Gianni
Macchiavello, che ne resta capogruppo. Gabriele Saldo, infine, da ieri è
capogruppo di Forza Italia al posto di Luigi Morgillo, eletto a maggio
vicepresidente del Consiglio regionale. Facile, però, che la geografia del
consiglio regionale si modifichi ancora dal momento che lunedìè stato fondato
l'intergruppo del Pdl che raccoglie Forza Italia, Alleanza nazionale e le varie
sfaccettature del Gruppo per la Liguria 02/07/2008.
( da "Repubblica, La" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
All'assemblea
regionale varate dieci commissioni per consentire una qualifica accessoria
all'80% dei parlamentari Aumenti d'oro per 72 deputati su 90 così la Sicilia
moltiplica le poltrone EMANUELE LAURIA PALERMO - Ormai sta stretto, ai
consiglieri regionali siciliani, il titolo di onorevole che deriva loro dallo
status di inquilini del Parlamento più antico d'Europa. Perché nell'Ars che ha
appena riaperto i battenti dopo la bufera Cuffaro, è di moda la seconda carica
e, va da sé, il gettone aggiuntivo: quello che spetta alla folla di presidenti,
vicepresidenti, segretari, questori, assessori, che popola Palazzo dei
Normanni, nella legislatura che comincia con una moltiplicazione delle poltrone
senza precedenti. Oggi il giovane presidente dell'Ars, Francesco Cascio,
firmerà il decreto che istituisce tre nuove commissioni, allargando il campo
degli incarichi retribuiti quanto basta per far quadrare i conti all'interno
dell'amplissima maggioranza di centrodestra. Le commissioni diventano dieci, i
deputati con una qualifica accessoria, 72 su novanta. In pratica, l'80 per
cento. Nessun'altra assemblea legislativa, probabilmente, ha la stessa media. E
l'Ars dei todos caballeros. Nella scorsa legislatura erano soltanto, si fa per
dire, 53 gli "onorevoli" in possesso di un incarico supplementare, di
una gratifica in busta paga da sommare allo stipendio base da 19 mila euro
lordi. Forse, come dice Cascio, "è meritoria la scelta di ricostituire,
dopo anni, commissioni importanti come quella sulla riforma dello statuto
siciliano e sull'Antimafia, che peraltro sarò guidata da un esponente
dell'opposizione". Ma non sono organismi a costo zero. Perché le
commissioni Statuto e Antimafia contano nove fra presidenti, vice e segretari,
cui devono aggiungersi altre quattro nuove figure apicali, figlie della proposta
- oggi all'ordine del giorno dell'aula - di dare vita a un comitato sulla
qualità delle leggi che dovrebbe avere natura tecnica ma che sta per diventare
l'ottava commissione permanente. Con un allargamento del numero dei componenti
- da
( da "Eco di Bergamo, L'" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Da sette
a tre i membri della holding, eppure la spesa raddoppia Online dati di 38
partecipate ed emolumenti di 50 rappresentanti La Finanziaria
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO
pag. 2 IL SEGRETARIO generale della Cgil Lorenzo Cimino replica alla distanza a
"L'... IL SEGRETARIO generale della Cgil Lorenzo Cimino replica alla
distanza a "L'altra casta", il libro indagine sul sindacato che ?
scrive Cimino ? è stato ritenuto da una giuria di tutto rispetto meritevole del
premio nazionale di giornalismo Cinque Terre. Anch'io ho letto interrompendo la
lettura de "L'amore ai tempi del colera" di Marquez. Basterebbe
questo per dimostrare come un appartenente alla casta occupa il tempo libero,
più per coltivare il piacere personale che per confrontarsi con un testo che di
poetico ha poco e nulla. Nel libro viene praticato, facendo leva su luoghi
comuni, lo sport preferito: l'attacco al sindacato, in particolare al sindacato
confederale. Ma a differenza del più famoso libro di Rizzo e Stella nel quale sono raccontati con precisione privilegi della classe
politica, qui non c'è traccia di un solo privilegio di cui gode un
sindacalista. E' messo sotto accusa il sistema dei servizi delle organizzazioni
sindacali, concependoli come macchina magiasoldi e non per la grande importanza
solidaristica. Il sindacato mette a disposizione di iscritti e cittadini
una professionale struttura che li accompagna nelle pratiche fiscali; affidarsi
a un Caf di Cgil, Cisl e Uil costa solo 18 euro. E' una macchina mangia soldi?
Quanto spenderebbero lavoratori e pensionati se ai sindacati venisse impedito
di svolgere questo servizio? Chi ci guadagnerebbe? Analogo discorso per
l'assistenza legale gratuita: a chi da noia? Quanto costerebbe nella giungla
del privato? Il massimo del cattivo gusto si tocca però quando sono accusate le
Associazioni dei consumatori, le uniche con i loro ricorsi gratuiti a far
risarcire i truffati dai bond parmalat, argentina... A chi da noia tutto
questo? L'attacco al sindacato sul suo ruolo sociale di tutela legale e fiscale
quale modello di società ci presenta? Quella del cittadino, del lavoratore, del
pensionato, del consumatore non consapevole e non assistito, solo nella giungla
della burocrazia pubblica, solo fra i codici civili o meglio accompagnato da
consulenti con parcelle. Il libro vorrebbe poi un sindacato che non svolga
ruolo politico. Il sindacato in Italia ha sempre fatto politica esercitando le
sue funzioni in autonomia e non è mai rimasto al di fuori dello scontro. Cgil,
Cisl e Uil sono nate nel pieno dello scontro politico della guerra fredda: le
lotte sindacali hanno bloccato i tentativi di imporre un governo autoritario
nei primi anni '60 cosi come hanno aiutato il Paese a sconfiggere il
terrorismo, ha svolto un ruolo fondamentale per rafforzare la democrazia
attraverso il rifiuto del consociativismo, si è battuto nei referendum sulla
Costituzione, negli anni
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
MODENA E
AGENDA pag. 11 Il lavoro... a suon di consulenze Numerosi incarichi del Comune sono per 'attività occupazionali'
Continua la pubblicazione degli elenchi delle consulenze attribuite dal Comune
di Modena per il 2008: inseriamo solo le consulenze superiori ai mille euro. *
Attività occupazionali. Gozzi Corrado 01/05/2008 - 31/12/2008 1.041,06
euro * Attività occupazionali. Guerzoni Francesco 01/05/2008 - 31/12/2008
1.785,06 * Attività occupazionali. Guerzoni Franco 01/05/2008 31/12/2008 1.636,08
* Attività occupazionali. Guerzoni Mauro 01/05/2008 - 31/12/2008 1.736,00 *
Attività di ricerca storica e conferenza "Scalchi, Banchetti e Dame
Estensi" Iotti Roberta 01/05/2008 - 18/06/2008 3.750,00 * Attività
occupazionali. Iori Vanna 01/05/2008 31/12/2008 1.488,00 * Attività
occupazionali. Leo Domenico 01/05/2008 31/12/2008 1.488,00 * Attività
occupazionali. Levizzani Villiam 01/05/2008 31/12/2008 1.636,08 * Attività
occupazionali. Levoni Ermanno 01/05/2008 31/12/2008 1.339,02 * Attività occupazionali.
Lo Porto Gandolofo 01/05/2008 31/12/2008 1.562,04 * Videomaker di
"Fuori.Tv" Luca Bedini 01/05/2008 31/12/2008 2.300,00 * Attività
occupazionali. Lusvarghi Loretta 01/05/2008 31/12/2008 1.785,06 * Ideazione,
produzione e montaggio video "Fuori.Tv" Marco Amendola 01/05/2008
31/12/2008 8.400,00 * Videomarker di "Fuori.Tv" Marco Brandoli
01/05/2008 31/12/2008 1.383,00 * Attività occupazionali. Magnoni Franco
01/05/2008 31/12/2008 1.587,02 * Attività occupazionali. Malaguti Giovanna
01/05/2008 31/12/2008 1.587,02 * Attività occupazionali. Malpezzi Marzio
01/05/2008 31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali. Malvezzi Giuseppina
01/05/2008 31/12/2008 1.364,00 * Attività occupazionali Mantovani Marcella
01/05/2008 31/12/2008 1.488,00 * Attività occupazionali Mazzi Carmen 01/05/2008
31/12/2008 1.339,02 * Attività occupazionali Mazzi Gabriele 01/05/2008
31/12/2008 1.339,02 * Attività occupazionali Meloni Severino 01/05/2008
31/12/2008 1.700,00 * Attività occupazionali Migliaccio Ferdinando 01/05/2008
31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Misley Franco 01/05/2008
31/12/2008 1.650,04 * Collaborazione per Rete Civica Nuccini Corrado 01/05/2008
- 31/12/2009 30.000,00 * Attività occupazionali Orlando Salvatore 01/05/2008
31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Parisini Giorgio 01/05/2008 -
31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Pedrazzi Albina 01/05/2008
31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Poggioli Grazia 01/05/2008
31/12/2008 1.760,08 * Attività occupazionali Prampolini Renzo 01/05/2008
31/12/2008 1.785,06 * Attività occupazionali Prandi Rino 01/05/2008 31/12/2008
1.785,06 * Attività occupazionali Pugliese Giovanni 01/05/2008 31/12/2008
1.364,00 * Attività occupazionali Ricchi Lorenzo 01/05/2008 31/12/2008 1.364,00
* Attività occupazionali Rondelli Adriana 01/05/2008 31/12/2008 1.364,00 *
Attività occupazionali. Sangiacomo Pasquale 01/05/2008 31/12/2008 1.289,06 (6 -
continua) Image: 20080702/foto/6287.jpg.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 02-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prov
Sulcis Pagina 2026 Carloforte. Assente l'opposizione che abbandona l'aula Bilancio
approvato a maggioranza Carloforte.. Assente l'opposizione che abbandona l'aula
--> Il Consiglio comunale di Carloforte ha approvato (venerdì) il bilancio
di previsione 2008. Previsti maggiori introiti dal recupero dell'evasione
Ici-Tarsu. L'opposizione ha abbandonato l'aula prima della votazione perché il
documento finanziario, leggendo la relazione tecnica, non sarebbe regolare. La
maggioranza si è detta sicura del contrario. Per il consigliere Carlo Aste è
stato previsto un forte aumento delle spese correnti (sarebbero 300 mila euro) fra consulenze e gettoni di presenza per consiglieri
ed assessori. Per il capogruppo di opposizione Marco Simeone sarebbero state
omesse le fatture della Municipalizzata con un disavanzo di oltre 600 mila
euro. Intervento finale del sindaco che ha attaccato l'opposizione e delineato
gli interventi per occupazione e sviluppo turistico. (m. f.).
( da "Corriere Alto Adige" del 02-07-2008)
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Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-07-02 num: - pag:
2 categoria: REDAZIONALE La riforma Il limite delle indennità è stato fissato a
un milione. Oggi l'Autobrennero costa 900mila euro l'anno Partecipate: meno
consiglieri, più spese La giunta regionale: società pubbliche, cda a 5. Ma i
compensi possono crescere BOLZANO - Riducendo il numero dei consiglieri la
spesa non cambia, anzi aumenta. Sembra assurdo ma è la pura verità. Ieri la
giunta regionale ha approvato una delibera che fissa a cinque il numero massimo
dei componenti di ciascun cda delle società in cui la Regione (anche insieme
alla Provincie) controlla il pacchetto di maggioranza. Ufficialmente si tratta
di una misura presa per risparmiare ma a ben guardare i risparmi non ci saranno
affatto in quanto i consigli di amministrazione delle società regionali
potranno costare massimo 1 milione di euro. Il cda di Autobrennero, attualmente
il più caro, ne costa solo 9mila. Come dice un vecchio detto del Belpaese:
"fatta la legge scoperto l'imbroglio". La riduzione è solo di
facciata, in realtà la spesa per i cda non diminuirà di un centesimo anzi
rischia di aumentare. "Il numero di componenti - si legge al comma b della
delibera approvata ieri - può essere anche stabilito in misura superiore a
cinque in relazione all'esigenza di assicurare un'adeguata rappresentanza degli
altri soci anche a tutela delle minoranze linguistiche". Insomma massimo
cinque componenti ma anche no, se si tratta di salvare la rappresentanza di
territori e soci privati. Fin qui nulla da obiettare in quanto
"l'ammontare dei compensi dell'insieme dei componenti non può superare
l'importo massimo attribuibile ad un consiglio di cinque componenti". Ma
come si calcola l'importo massimo di un cda di cinque membri? La delibera
approvata ieri rimanda alla legge 296/06 che stabilisce: "nelle società a
totale partecipazione di comuni o province (e Regione naturalmente), il
compenso lordo annuale attribuito al presidente non può superare l'80 per cento
dell'indennità spettante al presidente della Provincia (o regione) ".
Stesso discorso per i consiglieri che però non possono prendere più del 70 per
cento del presidente della Provincia (o Regione). Ergo il presidente non potrà
prendere più di 18mila euro lordi al mese (spicciolo più spicciolo meno) mentre
i consiglieri dovranno accontentarsi di circa 16mila euro lordi. Alla fine
della fiera i cda pubblici non potranno costare più di 1 milione di euro.
Peccato che Autobrennero, la società che ha il cda più esteso e costoso, spenda
all'anno circa 9oomila euro per pagare le indennità lorde agli ammini-stratori,
ovvero meno del limite massimo stabilito con la nuova delibera. Il rischio è
innescare un effetto a catena che invece di diminuire
faccia schizzare verso l'alto le indennità degli amministratori delle società
pubbliche. Centrum Pensplan, controllata al 99 per cento dalla regione, ha un
cda a tre che costa solo 130mila euro l'anno (più i gettoni di presenza): in base alla nuova legge - magari con la scusa di
rappresentare i territori e garantire gli equilibri etnici - la spesa
potrà essere quasi decuplicata. Stesso discorso per tutte le altre società
controllate dalla regione come: Mediocredito, Trento Fiere spa, Interbrennero
Spa e Fiera Bolzano Spa. A questo punto parlare, come fa la giunta regionale,
di un provvedimento pensato per contenere la spesa appare quantomeno
fuoriluogo. Quando Bolzano e Trento impugnarono l'articolo della Finanziaria
che imponeva un dimagrimento dei cda pubblici, tanto Durnwalder quanto Dellai
specificarono che condividevano il principio ma volevano difendere la
competenza. Ora che la Corte costituzionale abbia riconosciuto che stabilire le
indennità degli amministratori delle società pubbliche è competenza esclusiva
della Regione (e le Provincie autonome) i compensi degli amministratori
rischiano di aumentare. Alla faccia del risparmio. Marco Angelucci Faccia a
faccia I presidenti Lorenzo Dellai e Luis Durnwalder.
( da "Corriere Adriatico" del 02-07-2008)
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Nella stessa
seduta il Consiglio generaleha eletto il nuovo esecutivo: confermati Berardi
Gragnola e Pedini e nominato ZengariniIl presidente in carica ancora per un
anno Adeguamento Istat, l'operazione fallita per la giunta riesce invece per i
5 soci della Carifano Fondazione, aumentato lo stipendio al Cda fano - Per la
giunta comunale è stato un "ripristino" per il Consiglio di
Amministrazione della Fondazione Carifano si tratta di un
"adeguamento", ma comunque sia, trattandosi di stipendio, sempre di
aumento si tratta. Il Consiglio generale dell'ente, composto di 15 membri, ha
approvato nella sua ultima seduta, convocata per lunedì scorso, l'adeguamento
Istat degli emolumenti spettanti ai componenti del Consiglio di
Amministrazione, organo che nella stessa seduta era oggetto di rinnovo.
Quest'ultimo è formato dal presidente e da quattro componenti che vengono
stipendiati mensilmente. Il presidente percepisce una indennità di 39.000 euro
lordi all'anno, il vice presidente deve accontentarsi della metà, agli altri
tre consiglieri spettano 9.000 euro, sempre lordi all'anno. "Si tratta di
emolumenti ha evidenziato il presidente della Fondazione Fabio Tombari che
erano fermi dall'anno 2000 e che sono stati approvati da tutti i consigli
generali delle Fondazioni italiane". La decisione tuttavia ha incontrato
due voti contrari, quello di Gabriele Volpini e di Nello Maiorano.
"Ritengo ha dichiarato quest'ultimo che pur trattandosi di un adeguamento
legittimo, tenendo conto del momento di difficoltà attraversato da tante famiglie
italiane, alle prese con i continui aumenti dei prezzi di prima necessità, un
segnale da parte della Fondazione si poteva dare". Il conteggio
dell'indice Istat comunque non riguarda gli anni pregressi, ma d'ora in avanti
verrà calcolato automaticamente ogni anno, allo scadere del 1 luglio Al
presidente spetta un'assunzione in toto delle responsabilità relative ad ogni
atto assunto dalla Fondazione e il suo incarico richiede un impegno
giornaliero; il vice presidente deve assicurare in sede una
presenza di almeno tre giorni settimanali, mentre ai consiglieri ci si
limita ad un minimo di una giornata. Ai componenti del Consiglio generale
spetta invece un gettone di presenza che si aggira sui 250 euro
a seduta". E' stato quest'ultimo che, a norma di statuto, lunedì scorso ha
proceduto al rinnovo di quattro componenti il Consiglio di Amministrazione (
il Presidente infatti scadrà il prossimo anno) e alla elezione di un componente
supplente del Collegio dei Revisori. In apertura di riunione il Consiglio Generale
ha proceduto, con esito positivo, nella verifica dei requisiti del nuovo
Consigliere Generale eletto dall'Assemblea dei Soci nella seduta del 20 aprile
2008, Luca Guerrieri chiamato a sostituire l'architetto Nazario D'Errico,
deceduto recentemente. Poi il Consiglio con votazione a scrutinio segreto ha
proceduto nella elezione dei consiglieri, di cui tre sono stati confermati:
Giorgio Gragnola, Alberto Berardi, Giorgio Pedini e al posto di Paolo Luzi, che
aveva ricoperto la carica di vice presidente e aveva manifestato la volontà di
dimettersi, è stato eletto Luciano Zengarini, l'attuale responsabile dell'ex
Genio Civile di Pesaro. Sarà poi il Consiglio di Amministrazione stesso che al
suo interno dovrà eleggere il nuovo vice presidente. Quanto al supplente del
Collegio dei Revisori è stato nominato Massimo Falcioni. Pertanto sono così
completate le nomine del Collegio stesso che si compone come segue: William
Santorelli presidente, Enzo Uguccioni, Roberto Guerra componenti effettivi,
Lorenzo Giommie Massimo Falcioni componenti supplenti. MASSIMO FOGHETTI,.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 02-07-2008)
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La
decisione, su proposta di Gherghetta, fa risparmiare alle Province 5mila euro
al mese Upi, tagliate le indennità UdineI presidenti delle quattro Province
della regione non percepiranno più alcuna indennità per la loro carica
all'interno dell'Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia. E' quanto ha deliberato ieri il consiglio direttivo dell'Upi,
sulla base di una proposta di emendamento avanzata dagli stessi presidenti. Una
deliberazione che ha modificato parte dell'articolo 9 del Regolamento dell'Upi,
quello che disciplina, appunto, l'indennità di carica e i gettoni di presenza degli amministratori.Una rinuncia che farà risparmiare
all'Upi, e di conseguenza alle quattro Province che ne fanno parte, 5mila euro al
mese, vale a dire i 1.000 euro che fino a prima spettavano a ogni presidente, a
cui si devono aggiungere i 1.000 euro a favore di chi dei quattro, a rotazione
annua, assume la carica di presidente dell'Upi. La rinuncia all'indennità è una
delle principali questioni su cui si è esposto Enrico Gherghetta fin dalla sua
elezione a presidente della Provincia di Gorizia e che finalmente ha potuto
concretizzare proprio durante il suo mandato di presidente "di
turno"."Tra i vari impegni di ogni presidente di Provincia - ha
sempre sostenuto Gherghetta - c'è anche quello di componente dell'Ufficio di
Presidenza dell'Unione delle Province. Non vedo, dunque, per quale motivo
dovremmo percepire un'ulteriore indennità". Un concetto, quello di
Gherghetta, subito accolto dagli altri tre presidenti e trasformato in regola
ufficiale con il voto di questa mattina.Il Consiglio direttivo dell'Upi
stamattina ha anche deliberato che l'indennità per gli altri componenti
dell'Ufficio di Presidenza verrà a decadere con il Bilancio 2009. Il voto,
tuttavia, non è stato unanime e ha visto l'opposizione di alcuni consiglieri
del direttivo, in particolare di Marino De Grassi, del Popolo delle Libertà, il
quale ha votato contro giudicando la proposta di Gherghetta "demagogica e
contraddittoria sia sul piano giuridico-amministrativo che su quello contabile.
Nell'Ufficio di presidenza dell'Upi - ha aggiunto De Grassi - restano infatti
quattro consiglieri che percepiscono ciascuno 1.000 euro al mese a fronte di
una attività quasi inesistente".
( da "Merateonline.it" del 02-07-2008)
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Cronaca
>> Cronaca dal territorio 2 / 7 / 2008 Analisi (sfogo) di Sergio Bagnato:
I governi partono dal presupposto che tutti i comuni siano uguali. Ma non è
così Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo (con la speranza che altri Amministratori
contribuiscano ad alimentare il confronto sulle riflessioni terribilmente
veritiere del sindaco di Cernusco Lombardone). Sergio Bagnato Sindaco di
Cernusco "L'esigenza di ridurre i costi della politica
è sacrosanta e tutti devono contribuire; la gravità della situazione del
Paese non consente di eludere questo obbligo; occorre però che l'azione di
risanamento avvenga con azioni di governo intelligenti, eque e che non devono
mettere sullo stesso piano comportamenti virtuosi e comportamenti irresponsabili
e magari poco onesti. Dico questo come sindaco al secondo mandato e parlo con
riferimento al Comune che amministro. Il mio Comune è stato sempre
definito virtuoso per come è stato amministrato; i conti sono sempre stati in
ordine, si è cercato di fornire ai cittadini i servizi di cui hanno avuto
bisogno in conformità agli impegni assunti nel programma elettorale bandendo il
superfluo e gli sprechi. Sono state fatte scelte difficili per i loro
riflessi come quella di impedire ulteriore cementificazione e questo a tutela
dell' ambiente e delle condizioni di vivibilità dei cittadini. E' stata
una scelta difficile che, come tutte le cose, ha dei pro e dei contro. I
pro sono costituiti dalla particolare attenzione ai cittadini i contro
sono costituiti dal fatto che il porre limiti alle nuove edificazioni significa
disporre di minori entrate da oneri di urbanizzazione. L'organico del comune è
gravemente sottodimensionato e lo è sempre di più a causa della tendenza a
trasferire dal centro alla periferia nuove incombenze e responsabilità senza
tener conto della necessità di adeguamento delle risorse umane e finanziarie.
Noi amministratori ci siamo ridotti le indennità di carica e sosteniamo a
titolo personale tutte le spese connesse all'espletamento del
nostro mandato per le quali non è mai stato chiesto un rimborso. Assumiamo a
nostro carico anche le non evitabili piccole spese di rappresentanza. Non
utilizziamo mai per i nostri spostamenti mezzi del Comune. E questo dico non
per a titolo di vanto ma solo per spiegare che il problema del contenimento dei
costi ce lo siamo posti da sempre senza bisogno di interventi legislativi che
ci costringessero a farlo. E' anche un indicatore di come questa
amministrazione interpreta il proprio mandato. E le caratteristiche
enunciate, per quanto mi risulta, non ci differenziano da quelle degli altri
amministratori della zona che conosco e con i quali collaboro per la soluzione
di problemi sovraccomunali; e credo quindi di condividere con loro, alcuni dei
quali si sono espressi in materia, la convinzione che le scelte operate dal
Governo di imporre ai Comuni irraggiungibili obiettivi in termini di riduzione
dei così detti "costi della politica" siano
inaccettabili e non perseguibili. . Alla luce delle premesse alcune legittime e
specifiche domande: 1. ha senso che per
evitare il proliferare di incarichi retribuiti si faccia divieto ai Comuni di
far parte di più di un consorzio non distinguendo tra quelli per i quali gli
amministratori non percepiscono alcun compenso, e quindi non provocano
alcun aggravio di costo, e gli altri? Nel caso che ci riguarda, se questa
assurda disposizione del precedente governo Prodi non viene modificata, facendo
il nostro Comune parte del consorzio Rete Salute e del consorzio scuola media
con altri 3 comuni della zona, ci si verrebbe a trovare nella necessità di
sciogliere quest'ultimo che funziona bene. E questo con la conseguenza di avere
complicazioni e un possibile peggioramento del funzionamento della scuola
senza che tutto ciò abbia alcuna contropartita in termini di riduzione della
spesa . Ripeto: ha senso tutto questo? Naturalmente no.
2. Inoltre, ha senso aver eliminato
l'ICI sulla prima casa (governo Berlusconi) sottraendo ai Comuni un'entrata
fondamentale senza aver spiegato come e quando verranno trovate le risorse per
compensare il venir meno di questa entrata? Per quello che si sa verranno
tagliati interventi su importanti infrastrutture di cui il Paese ha assoluto
bisogno per recuperare imperdonabili ritardi. E ancora: ha senso aver
assunto come riferimento per i trasferimenti compensativi il gettito del
2007 con il risultato di privare i Comuni della possibilità di
beneficiare dell'incremento fisiologico dovuto all'aumento del numero delle
nuove abitazioni? Alla penalizzazione dovuta all'intervento sull'ICI si
aggiunge il blocco delle addizionali con una decisione di vertice che nulla ha
a che fare con il federalismo fiscale tanto esaltato e propagandato. Dato
che la riduzione dei fondi a disposizione degli enti locali comporterà la
necessità di tagliare servizi ai cittadini perché impedire ai Comuni la
possibilità di chiedere a loro se preferiscono rinunciare a certi servizi
piuttosto che continuare a goderne magari finanziandoli con un incremento
delle addizionali? Non è stato precisato quando i Comuni riceveranno i
trasferimenti compensativi. Il Governo si è posto il problema di come
potranno fare i Comuni che non dispongono di giacenze di cassa a far fronte ai
propri impegni non potendo contare su un'entrata che si sarebbe prodotta con
certezza nel mese di giugno? Alle considerazioni sopra riportate vanno aggiunti
i criteri irrealistici con i quali si ritiene di imporre ai Comuni obiettivi di
risparmio per ridurre i così detti " costi della politica"
. Sembra proprio che chi legifera non sia in grado di valutare il
grado di conseguibilità degli obiettivi e, per quanto riguarda i comuni, è
evidente che non si conosce la difficoltà che hanno i sindaci di conciliare il
bisogno di crescenti servizi, soprattutto in certi ambiti, - uno dei quali,
importantissimo è quello del sociale - con la riduzione delle risorse a
disposizione. E il compito dei sindaci che, per il rapporto diretto che hanno
con i cittadini sono i migliori interpreti dei loro bisogni, sta diventando
estremamente arduo. Siccome "ad impossibilia nemo tenetur" non
solo sarà certamente sempre più difficile trovare persone valide disponibili a
ricoprire questa carica ma non si può neanche escludere che sindaci, il cui
primo mandato è in prossimità di scadenza, rinuncino a ricandidarsi
disperdendo in tal modo la ricchezza rappresentata dall'esperienza. Sarebbe
proprio un bel risultato! Non escluderei neanche che, se qualche sindaco si
trovasse, per diverse cause indipendenti dalla propria volontà, nella
impossibilità di far fronte ai propri impegni con gli elettori possa decidere
di dimettersi prima della scadenza del proprio mandato. Per quanto
riguarda la mia persona non mi sento di escludere a priori questa
eventualità". Sergio Bagnato Sindaco di Cernusco Lombardone
Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della
provincia di Lecco Scritto il 2/7/2008 alle 18.39.
( da "Agi" del 02-07-2008)
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Palermo
SANITA': REGIONE SICILIA AVVIA INDAGINE SU CONSULENZE D'ORO (AGI) - Palermo, 2
lug. - L'assessore alla Sanita' della Regione siciliana, Massimo Russo, ha
avviato una indagine conoscitiva interna per sapere quali sono, allo stato
attuale, i rapporti di collaborazione e consulenza e i loro costi. L'iniziativa
rientra nella logica della riqualificazione della spesa sanitaria e della riorganizzazione
del settore. In una lettera inviata oggi ai direttori generali della aziende
Usl e ospedaliere, Russo fa riferimento alla relazione svolta dal Procuratore
generale d'appello della Corte dei Conti in occasione del giudizio di
parificazione del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario