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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 19-6-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (14)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Fondi alla montagna, Campania batte Veneto 4-1 ( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La manovra di finanza pubblica che approda oggi in Consiglio dei ministri sopprimerà gli enti che a Nordest raggruppano 266 Comuni di montagna, 171 in Veneto e 95 in Friuli. Il provvedimento infatti prevede la soppressione di "ogni emolumento, indennità, rimborso, gettone di presenza o qualsiasi altra somma a favore dei componenti degli organismi delle comunità montane".

L'assessore Violino: sopprimerle no, ripensarle sì E Tondo chiuse quella del Carso a livello del mare ( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ripensarle sì E Tondo chiuse quella del Carso a livello del mare TolmezzoNOSTRO INVIATOUna popolazione di 140mila persone, una spesa media pro capite di 60 euro (i trasferimenti regionali ordinari sono 8,4 milioni all'anno), con compensi agli amministratori che variano dai 300 euro l'anno per i consiglieri (prendono solo gettoni di presenza) ai 2.

Manovra: tagli per 3,4 miliardi a Regioni e Comuni ( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: molti interventi minori sarebbero a carico delle società a partecipazione pubblica (gettoni di presenza, consulenze). Tagli per ministeri (metodo 'Gordon Brown' con un tetto però più mirato all'incremento di spese) e pubblico impiego.REDDITI BASSI E CARO-PETROLIO - Un nuovo piano di edilizia popolare fino allo sconto che diventa automatico per sterilizzare gli aumenti della benzina.

"Esame" al bilancio scena muta del Pdl ( da "Secolo XIX, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gettone, per inciso, incassato (con tutto ciò che poi ha comportato la presenza dei dirigenti e degli impiegati). Grillo apre la seduta. Ricorda che Balzani aveva già illustrato il documento e che il testo integrale era "alle mani dei consiglieri dal 27 maggio".

Zipr, indennità da ridurre ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi della politica. Sono convinto, peraltro, che saranno pienamente d'accordo anche il sindaco Gino Gregoris, nonché lo stesso presidente dello Zipr, Roberto Campaner". Un sostegno che Martin si augura provenga anche da Partito democratico, "affinché si possa finalmente dare ai cittadini qualche segnale di coerenza e di superamento di un modo vecchio e inaccettabile di concepire

Il Prontobus finanziato ( da "Corriere delle Alpi" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: due opposte visioni della macchina pubblica che, da una parte, vede il centrodestra impegnato nella riduzione dei costi della politica, delle consulenze e di tutto ciò che appesantisce inutilmente il bilancio dell'ente locale, dall'altra il centrosinistra o meglio alcuni esponenti che invece, non appena si mette mano ad una riforma innovativa,

Sanità, tagli chocE torna il ticket ( da "Secolo XIX, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Questo non è il metodo di organizzare il bilancio dello Stato". C'è di più. In sospeso c'è la questione dei Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) su cui il governo non ha ancora deciso. Da questa partita alla Liguria sono stati assegnati ufficialmente 342 milioni di euro, più una quota -130 milioni - del Fas indiviso.

Sindaci appena sufficienti a garantire il numero legale e subito un colpo di scena: la conferenza de ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Qui si deve discutere di problemi della gente e invece si pensa alle poltrone?". Non è bastato che il presidente Scalia ricordasse come il posto nella Consulta d'ambito non prevede emolumento e neppure il gettone di presenza per placare gli animi. La proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dal sindaco di Monte San Giovanni Campano Antonio Cinelli è passata,

I sindacati: <Vitalizi, solo un taglio di facciata> ( da "Corriere Alto Adige" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Questo provvedimento di riduzione dei costi della politica spero che sia il primo di una lunga serie". "Insieme a questi la Provincia deve aiutare per quel che può anche la parte di società che soffre di più - prosegue il segretario provinciale Cgil - è vero che le imposte dirette le decide lo Stato ma una Provincia come questa può fare qualcosa per aiutare i redditi,

ATTIVITÀ SCOLASTICA ( da "Corriere della Sera" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: it PARLAMENTO I pianisti Per la trasparenza di cui sempre i parlamentari dicono, vorremmo i nomi dei pianisti e degli assenti che sono costretti a chiedere ai colleghi il favore, pur di non perdere il gettone di presenza che non c'è. Noi cittadini non possiamo sopportare questi esempi e magari rischiare di eleggere ancora questi disonesti.

Bozza del dl pag.15 ( da "Affari Italiani (Online)" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo, ogni emolumento, indennità, rimborso, gettone di presenza o qualsiasi altra forma di erogazione di somme, comunque denominata, in favore dei componenti degli organi delle comunità montane sono soppressi.

"Robin tax per aiutare gli anziani Moratti pagherà meno Mourinho" ( da "Quotidiano.net" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: coraggiose manovre possiamo sperare di abbattere i costi della politica e tornare a respirare aria pulita e arrivare di nuovo a fine mese (almeno per la maggior parte dei cittadini). Altrimenti ci saranno altre tasse, altri autovelox e vessazioni varie. 19/06/2008 00:37 Alessio Mi sà che cambiati i suonatori la musica è sempre la stessa, aumentare le tasse ai petrolieri e alle banche.

P.A.: CGIL, 10 PROPOSTE PER UNA RIFORMA AL SERVIZIO DEL CITTADINO ( da "Asca" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: completa e corretta attuazione della normativa legislativa e contrattuale finalizzata a contrastare l'assenteismo, l'illegalita' e la corruzione. Questo responsabile avra' il compito di segnalare alla direzione dell'ente o dell'amministrazione, alle OO.SS., alle Associazioni dei cittadini le eventuali inapplicazioni di detta normativa e la loro motivazione.

Bozza del ddl pag.50 ( da "Affari Italiani (Online)" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: organo di amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. Dopo il comma 12 è introdotto il seguente comma: "12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a limitare la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta ai casi strettamente necessari.


Articoli

Fondi alla montagna, Campania batte Veneto 4-1 (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Polemiche per l'annunciata soppressione delle Comunità montane. Gli enti bellunesi: "Gli effetti saranno devastanti soprattutto per i piccoli Comuni" Fondi alla montagna, Campania batte Veneto 4-1 Napoli riceve quasi 26 milioni di contributi pubblici, Venezia meno di 7: in media venti euro in meno per ogni residente Comunità montane, addio. La manovra di finanza pubblica che approda oggi in Consiglio dei ministri sopprimerà gli enti che a Nordest raggruppano 266 Comuni di montagna, 171 in Veneto e 95 in Friuli. Il provvedimento infatti prevede la soppressione di "ogni emolumento, indennità, rimborso, gettone di presenza o qualsiasi altra somma a favore dei componenti degli organismi delle comunità montane". Ed entro il prossimo 31 dicembre - ma una proroga è quasi scontata visti i numeri - le Regioni provvederanno, su richiesta dei Comuni (che sono oltre duemila), a ripartire "con oneri a loro carico, le risorse (oltre ottomila persone) delle medesime Comunità montane". Il personale non assegnato ai vari Comuni sarà trasferito alla Regione.Sull'onda emotiva suscitata da una serie di denunce (a cominciare dal libro "La Casta" dei giornalisti Stella e Rizzo), ecco il colpo di spugna che scatena la polemica. A partire dalle regioni del Nord, le più montuose e virtuose stando ai numeri, con una forbice che vede le Comunità meridionali percepire fino a 4/5 volte più di quelle del Nord. Il Veneto, ad esempio, per mezzo milione di ettari in altura riceve 6,6 milioni di contributi pubblici e ha solo 168 dipendenti nelle sue 19 Comunità montane, mentre la Campania -vedi tabella - pur avendo 66mila ettari di montagna in meno (e anche altitudini molto inferiori) incassa ben 25,7 milioni di euro, oltre 4 volte il Veneto e in media 20 euro in più per residente. Come se non bastasse ha un esercito di 754 dipendenti: 4 volte e mezza i veneti. La Calabria, invece, è un po' più montuosa, riceve quasi 20 milioni, il triplo del Veneto e 10 euro in più per residente. Anche la piccola Liguria, per restare al Nord, supera il Veneto e le sue Dolomiti: nelle 4 province affacciate sul Mar Ligure piovono 6,6 milioni (solo 38mila euro meno dei veneti) e ha 184 dipendenti in 19 enti, gli stessi delle 3 province montane venete (Belluno, Vicenza e Verona) e 5 volte quelli del Friuli."Il decreto avrà effetti devastanti per la montagna vera" sbotta Valerio Piller Roner, presidente della Comunità montana Comelico e Sappada (una delle 9 delle Dolomiti bellunesi) "Il disastro si evidenzierà nelle zone più marginali in funzione dei servizi che questi enti svolgono per conto dei Comuni. Parlo dei veri enti, quelli sotto i 600 metri sarebbe anche giusto sopprimerli, con una riforma organica. Si rischia, insomma, di buttare via il bambino con l'acqua sporca. Non posso credere che Brunetta o Tremonti pensino che gli sprechi siano qui". Abolendo le Comunità, è la tesi dei bellunesi, rimangono Comuni troppo piccoli per poter gestire, ad esempio, la raccolta rifiuti. Valerio Piller Roner non risparmia critiche a chi avrebbe dovuto difenderlo: "Parlo dell'Uncem (Unione nazionale Comuni ed enti montani) che ha difeso l'indifendibile, anche le Comunità a livello del mare. Ed è ovvio che ora tutto diventa più difficile. Penso che una riforma vera si doveva fare tagliando quegli Enti che con la montagna poco hanno a che fare".Proprio ieri si è riunita in Valbrenta (nei pressi di Bassano), la giunta regionale dell'Uncem attaccando il governo in primis sulla competenza: il riordino sarebbe di competenza delle Regioni (entro il 30 giugno!). "La soppressione verrebbe ora a creare una grave situazione soprattutto per i piccoli Comuni - attacca presidente Galdino Zanchetta - che delegano i servizi attivando finanziamenti sia regionali che europei. I motivi finanziari a sostegno della soppressione sono solo marginali visto che costano allo Stato in tutto 154 milioni destinati a diventare 120 nel 2009 e producono investimenti e servizi per 2,2 miliardi di euro".Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Comunità Valbelluna (la più piccola del Bellunese) Edi Fontana: "Sui 6 milioni del nostro bilancio, i compensi agli amministratori incidono per l'1,4\%, ma gestiamo 3 miliardi di servizi. A Roma non sanno che già la Finanziara prevede tagli del 50\% delle indennità. Riduzioni già attuate: la nostra Comunità costa 70.000 euro l'anno".Intanto proprio ieri un'italiana, Mercedes Bresso, governatore del Piemonte ha assunto la presidenza dell'associazione eletti della montagna che rappresenta 40 Regioni montane di 9 Paesi Ue.Gigi Bignotti(hanno collaborato Maurizio Dorigo, Roberto Lazzarato).

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L'assessore Violino: sopprimerle no, ripensarle sì E Tondo chiuse quella del Carso a livello del mare (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

FRIULI VENEZIA GIULIA L'assessore Violino: sopprimerle no, ripensarle sì E Tondo chiuse quella del Carso a livello del mare TolmezzoNOSTRO INVIATOUna popolazione di 140mila persone, una spesa media pro capite di 60 euro (i trasferimenti regionali ordinari sono 8,4 milioni all'anno), con compensi agli amministratori che variano dai 300 euro l'anno per i consiglieri (prendono solo gettoni di presenza) ai 2.025 euro lordi al mese per i presidenti.Sono i numeri delle quattro Comunità montane friulane,sintesi delle dieci esistenti fino al 2002, allorché Renzo Tondo, al suo primo mandato quale presidente della Regione, sancì l'accorpamento: ne risultarono la Comunità della Carnia (consiglio con 28 sindaci e 6 esponenti delle minoranze dei Comuni), quella "Gemonese, del Canal del Ferro e della Val Canale" (15 sindaci più 3 consiglieri), quella del Friuli occidentale (27 più 6) e quella del Collio e delle Valli del Torre e del Natisone (25 più 5). Soppressa la Comunità "marina" del Carso, la cui sede si trovava curiosamente nella bella località balneare di Sistiana (celebre per la sua baia a un passo dal Castello di Duino): le competenze di questo ente sono passate alle Province di Trieste e Gorizia.Non sarà il Governo nazionale a decidere sulla sopravvivenza di queste quattro Comunità ma quello regionale, sulla scorta dell'autonomia speciale. Tondo, nei giorni scorsi, ha incontrato una delegazione degli enti "alpini" guidata dal loro presidente regionale Firmino Marinig e ha annunciato l'apertura di un tavolo di confronto per riflettere insieme sul "come" modificarne le competenze e le azioni, coinvolgendo i consiglieri regionali eletti in montagna. Ieri, però, il presidente ha fatto di più: parlando per la prima volta al Consiglio delle autonomie locali, ha affermato che "le Comunità montane saranno illeit-motiv del mio mandato", ribadendo l'avvio di un dialogo per migliorare la situazione.Esplicito il leghista Claudio Violino, assessore all'agricoltura e alle foreste: "Intanto decideremo noi e non lo Stato - mette le mani avanti - anche se è vero che abbiamo parecchie perplessità suicontenuti attuali. Non sono adatti a esprimere il senso proprio di una Comunità montana, vale a dire alleviarne la marginalità". Il fatto è che "se un lavoro lo fa la Forestale, dura due anni e mezzo, invece se lo fa la Comunità montana dura due anni di più. Non possiamo delegare per rimetterci". E poi in Friuli esiste una stratificazione di competenze: "La Regione, le Comunità, l'Agenzia per la montagna - snocciola Violino - alla faccia della semplificazione. No, non dico che vogliamo chiudere le Comunità, ma rivalutarle radicalmente sì. Guai a creare nuovi baracconi".A gettare acqua sul fuoco è proprio Marinig: "Siamo i primi a desiderare più efficienza - spiega - però è difficile lavorare bene con lo spettro della soppressione. Non siamo conservatori e crediamo nella necessità di maggiori iniziative a favore delle aree montane più povere. Già molti Comuni che prima stavano con noi hanno optato per le associazioni di Comuni di pianura. L'importante - conclude il presidente delle Comunità - non è tagliare, ma come valorizzare meglio le risorse".E se il presidente nazionale dell'Uncem (Unione Comunità montane) Enrico Borghi ricorda che questi enti costano il 7 per cento di quanto producono e rappresentano territori capaci del 17 per cento del Pil italiano, una difesa senza remore viene da Alessandro Oman, sindaco di Malborghetto-Valbruna e consigliere dell'Uncem regionale: "I piccoli Comuni alpini stanno scoppiando, manca solo che aboliscano le Comunità e sarà la fine". Piuttosto "bisogna incrementare i servizi da affidare alle Comunità. La nostra già si occupa di raccolta rifiuti, sportello unico imprese, espropri. Non è poco, ma si può dare di più".Maurizio Bait.

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Manovra: tagli per 3,4 miliardi a Regioni e Comuni (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ieri la presentazione a Napolitano da parte di Berlusconi, oggi il varo da parte del Consiglio dei ministri di un'operazione da 34 miliardi fino al 2011 Manovra: tagli per 3,4 miliardi a Regioni e Comuni Nel 2010 saliranno a cinque miliardi: sanità e trasporti i settori più colpiti. L'assessore veneto Coppola: trattati ancora come vassalli RomaIn arrivo tagli pesanti per Regioni ed Enti locali: la manovra per il 2009, che è stata illustrata ieri dal premier Silvio Berlusconi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un colloquio di due ore al Quirinale, prevede risparmi di spesa dalle autonomie locali per 3-3,4 miliardi. Per il 2010, ammonteranno invece a 5-5,2 miliardi.L'impatto totale sarà di 13,1 miliardi nel 2009, un decreto a valere sul 2008 da 2,5 miliardi per riportare il deficit al 2,4\% e diversi provvedimenti di delega. Più il Dpef: piatto ricco oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri che si appresta a varare un intervento triennale da 34 miliardi, dal 2009 al 2011, per riportare i conti al pareggio.TAGLI, DA MINISTERI A ENTI LOCALI - Il grosso dei risparmi arriveranno dalle autonomie locali: dovrebbero garantire 3,4 miliardi solo nel 2009 e un miliardo verrebbe tagliato alla sanità. Si chiuderebbero poi comunità montane, province delle aree metropolitane e molti interventi minori sarebbero a carico delle società a partecipazione pubblica (gettoni di presenza, consulenze). Tagli per ministeri (metodo 'Gordon Brown' con un tetto però più mirato all'incremento di spese) e pubblico impiego.REDDITI BASSI E CARO-PETROLIO - Un nuovo piano di edilizia popolare fino allo sconto che diventa automatico per sterilizzare gli aumenti della benzina. Molti gli interventi a favore dei redditi bassi con interventi anti rincari per i settori colpiti dal caro-petrolio come pesca e agricoltura. Arriva anche la stretta su petrolieri, banche e assicurazioni (vale tra 2-3 miliardi), la famosa 'Robin Hood tax' che servirà alla "perequazione sociale".PRIVATIZZAZIONI - Si parte con Tirrenia che potrà cedere alle regioni le società regionali. Si studia anche l'affidamento dei servizi pubblici locali o a spa private individuate con gare pubbliche o a società a partecipazione mista. Si parla di interventi sulla rete delle farmacie e della vendita dei carburanti. Dalla vendita delle caserme dismesse nelle città il governo punta a recuperare 4 miliardi.LAVORO, IMPRESE E PENSIONI - Salterebbe il divieto di cumulo tra redditi da lavoro e assegno della pensione. L'intervento sarebbe contenuto nel decreto. Per il lavoro arriva il 'libro unico' per semplificare la vita delle imprese che vedranno scomparire anche la 'tassa sulle bilance' e il libro clienti-fornitori. Parte il progetto "aprire un'impresa in un'ora". Altra novità riguarderebbe la legge varata nel 2007 per combattere le dimissioni in bianco che potrebbe essere abrogata per decreto e si va verso un ritorno del lavoro a chiamata, il "job on call".SANITÀ SEMPRE PIÙ SU INTERNET - Ricette mediche e specialistiche dei medici del servizio sanitario viaggeranno solo on line. Il progetto avrebbe durata quadriennale partendo dal 2009 e arrivando a regime nel 2012. La 'ratio' della norma è di potenziare il monitoraggio della spesa pubblica e misurare l'appropriatezza delle cure prescritte. Si ipotizza la possibilità per i cittadini di prendere medicine in farmacia senza ricetta ma esibendo la tessera sanitaria o il ricorso alla ricetta informatizzata periodica per i malati cronici. In questo caso il risparmio per la prescrizione on line sarebbe, a regime, pari al 10\% della spesa farmaceutica (poco inferiore ai 15 miliardi l'anno scorso).SALTA LA RIFORMA VISCO E STOP A PUBBLICAZIONE REDDITI - Salta il grosso della riforma Visco: come la tracciabilità dei pagamenti che doveva scattare dal primo luglio. Arriva la maximulta (fino a 90.000 euro) per chi pubblica i redditi.GIUSTIZIA, PROCESSI PIÙ CARI, TRIBUNALI MENO 'AFFOLLATI' - Si ipotizza di aumentare il contributo per l'iscrizione al ruolo dai processi di secondo grado in su. Obiettivo: ingolfare meno i tribunali e reperire risorse per la Giustizia.NO DELLE REGIONI- "Nonostante lo spirito collaborativo da parte delle Regioni, abbiamo una forte preoccupazione per i tempi così ristretti per discutere di un provvedimento del governo su cui non c'è stato nessun confronto preventivo. Ci sentiamo ancora trattati un po' come vassalli, senza vedere una vera svolta di metodo rispetto a prima". Così l'assessore al bilancio del Veneto, Isi Coppola, al termine dell'incontro delle Regioni a Roma con il ministro per gli affari regionali Raffale Fitto. "La manovra - ha detto l'assessore - si articolerà su sviluppo, fiscalità e contenimento della spesa ma finora non abbiamo ancora visto questo provvedimento. L'unica cosa che finora ci è stata anticipata è una serie di tagli di una manovra che peserà da qui al 2011 per decine di miliardi. Avendo sotto gli occhi solo macroaree e macrocifre è difficile poter capire quanto peserà su di noi piuttosto che su altri. Come Regioni vogliamo partecipare allo sforzo di rilancio del Paese, ma questo deve avvenire sulla base di strategie condivise in un confronto che ci pare ancora non realizzato".

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"Esame" al bilancio scena muta del Pdl (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

In comune Il rendiconto della giunta in commissione: spese per oltre un miliardo. Ma nessuno ha chiesto la parola per intervenire 19/06/2008 SCENA MUTA. Eppure in discussione c'era un documento da un miliardo di euro (già, quasi "duemilamiliardi-di-vecchie-lire"). Uno tra i fogli più importanti del Comune di Genova: il rendiconto annuale sul Bilancio. Nel migliore dei mondi, è il banco di prova fondamentale e strategico per lo scontro tra maggioranza e opposizione, con la giunta chiamata a dare conto del suo programma, delle sue spese, della sua gestione complessiva dell'ente. Invece. Ieri mattina nella sala del consiglio comunale, la riunione della commissione Bilancio - un vero e proprio organo di garanzia del consiglio, tanto che è per prassi presieduta da un esponente dell'opposizione - è durata solo cinque minuti. Poi è stata sciolta per mancanza di interventi. E poco importa se, dietro a questa debacle della lotta politica, c'è anche uno scontro silenzioso ma inesorabile tutto interno al gruppo di Forza Italia. Alle cronache finisce che nessuno, ieri, ha avuto la forza o le idee per dire la sua, per lasciare un segno a verbale. I fatti. Alle 9,30 sono puntualissimi il presidente della commissione Guido Grillo (Forza Italia) e l'assessore al Bilancio Francesca Balzani. Poco dopo arrivano anche gli assessori Margini e Scidone e il delegato del vicesindaco Pissarello. Dietro di loro, (quasi) tutti i dirigenti del Comune, pronti a rispondere punto su punto a eventuali richieste di chiarimento o approfondimento o alle critiche dei "commissari". Passa l'abituale "quarto d'ora accademico" e arrivano i consiglieri (quasi tutti, a dire il vero). Gettone, per inciso, incassato (con tutto ciò che poi ha comportato la presenza dei dirigenti e degli impiegati). Grillo apre la seduta. Ricorda che Balzani aveva già illustrato il documento e che il testo integrale era "alle mani dei consiglieri dal 27 maggio". "Chi intende intervenire?", domanda con il suo solito fare preciso e pignolo (d'altra parte è lui ad aver presentato, nei giorni scorsi, tra le ira dei suoi compagni di schieramento, 150 richieste di intervento in consiglio per gli "articoli 54", le pratiche urgenti). Parla il forzista Giuseppe Cecconi, che però Grillo stoppa subito perché la sua domanda (come il Comune intende sopperire al taglio dell'Ici: che poi, qualcuno gli ha spiegato che il taglio lo ha deciso il suo governo?) era da considerarsi fuori tema. Altri interventi? Con i consiglieri del centrosinistra riparati in trincea (a loro il documento Balzani piace, o almeno si fidano, non avendo anche loro avuto il tempo per spulciarlo), i membri dell'opposizione sono rimasti con le braccia incrociate. Vuoi per l'astio verso Grillo, vuoi per assenza di argomenti, hanno preferito il silenzio. E Grillo ha tolto la seduta. gio. m. 19/06/2008.

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Zipr, indennità da ridurre (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone "Zipr, indennità da ridurre" È l'impegno chiesto dal consigliere Fabrizio Martin con un odg SAN VITO. Rivedere le indennità del consorzio Zipr per dare un segno concreto di taglio dei costi della politica. E' l'impegno contenuto nell'ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Fabrizio Martin, gruppo autonomo. "Un odg giorno - spiega - presentato in condivisione con il movimento Lista Di Pietro-Italia dei Valori e rivolto prima di tutto alle forze del centro-sinistra, perché si sia finalmente prova di coerenza e serietà verso i cittadini". Secondo Martin, dopo tanto parlare dei costi della politica, bisogna passare anche ai fatti e spera che l'ordine del giorno sia appoggiato anche dalla lista dei "Cittadini". "E' stata, infatti, proprio la lista dei Cittadini - ricorda -, tanto nella recente campagna elettorale, che pochi giorni fa per bocca del capogruppo regionale Colussi, a dichiarare che vuole battersi contro la "casta" e per la riduzione dei costi della politica. Sono convinto, peraltro, che saranno pienamente d'accordo anche il sindaco Gino Gregoris, nonché lo stesso presidente dello Zipr, Roberto Campaner". Un sostegno che Martin si augura provenga anche da Partito democratico, "affinché si possa finalmente dare ai cittadini qualche segnale di coerenza e di superamento di un modo vecchio e inaccettabile di concepire la politica". Nell'ordine del giorno si sottolinea che le indennità del presidente e dei consiglieri dello Zipr "sono superiori di quattro, cinque volte rispetto a quelle erogate da altro e sostanzialmente equivalente consorzio industriale, quello del Maniaghese (15 mila euro)". Secondo Martin, nel Nip di Maniago, il costo di tutti i membri di nomina politica è pari a circa la metà del costo per l'indennità del solo presidente Campaner, che ammonta a circa 25 mila euro". Martin ricorda anche che "è importante dare un esempio di moderazione e di misura a fronte delle note, e spesso purtroppo gravi, difficoltà economiche che oggi devono affrontare molti cittadini". (d.s.).

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Il Prontobus finanziato (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Prontobus finanziato con contributi anti Pm10 CON riferimento all'articolo pubblicato in data 18/ giugno 2008, relativo al servizio a chiamata "Pronto Bus", Dolomiti Bus intende precisare quanto segue. Il progetto di miglioramento del trasporto pubblico locale, servizio a chiamata, è stato progettato e realizzazato nell'ambito dell'assegnazione dei contributi previsti dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 3939 del 20 dicembre 2005. Tali contributi sono stati assegnati alla Provincia di Belluno per la programmazione di interventi per il migliroamento della qualità dell'aria al fine di ridurre le emissioni atmosferiche di particolato, denominato PM10. Tale deliberazione prevede specificatamente il finanziamento di progetti con servizi a chiamata offerti a determinate fasce deboli dell'utenza o in fasce orarie a domande debole, anche l'uso di opportune tecnologie e con l'obiettivo di incrementare l'offerta di mezzi pubblici migliorando la qualità del servizio e delle infrastrutture di trasporto pubblico locale. La Provincia di Belluno ha quindi realizzato un progetto di miglioramento del trasporto pubblico locale prevedendo un servizio a chiamata nei comuni di Belluno, di Feltre e comuni limitrofi, ad un costo complessivo di 566.000 euro, iva esclusa. L'attuazione di tale progetto prevedeva la realizzazione di una centrale operativa per la gestione delle attività di registrazione delle prenotazioni e programmazioni di viaggi tipiche di un servizio di trasporto a chiamata, infatti si è proceduto alla locale di un software spcifico di gestione ed all'acquisto di apparecchiature da installare a bordo dei veicoli indispensabili per il funzionamento del servizio. La Provincia di Belluno ha quindi affidato alla Dolomiti Bus la progettazione, l'attivazione e la gestione operativa del servizio a chiamata nelle fasce di morbida nei comuni di Belluno e di Feltre e nelle zone limitrofe. Il servizio è stato effettuato per sei mesi a titolo sperimentale, dal 6 novembre 2006 al 6 maggio 2007, e successivamente prorogato per due mesi dal 18 luglio al 23 settembre 2007 a Belluno e dal 18 luglio al 16 settembre 2007 a Feltre. La Provincia di Belluno ha predisposto un'indagine di soddisfazione del cliente, da cui è emerso un elevato indice di gradimento del servizio e di fidelizzazione al servizio medesimo da parte dell'utenza. Ricordiamo che il servizio di trasporto a chiamata, strutturato con le modalità richieste dalla Provincia di Belluno e dai Comuni di Belluno e di Feltre, è stato realizzato con modalità tali da garantire sicurezza, comodità ed affidabilità del servizio, richiedendo un'organizzazione strutturata e finalizzata allo stesso. Si informa che nel Veneto il Servizio "Pronto Bus" è stata l'unica iniziativa realizzata utilizzando i contributi relativi al "PM10", peraltro in Italia sono poche e qualificate realtà che utilizzano il Servizio a chiamata inserito nel trasporto pubblico locale. Il servizio Pronto Bus ha quindi effettuato 7.620 corse trasportando 13.587 passeggeri. Tale sperimentazione ha rappresentato per la Provincia di Belluno, per il Comune di Belluno, per il Comune di Feltre e per la Dolomiti Bus una iniziativa molto impegnativa ma proficua sia nell'aspetto di organizzazione del servizio sia per il miglioramento del trasporto pubblico locale, che purtroppo senza ulteriori contributi mirati diverrebbe molto oneroso. Dolomiti Bus auspica che nel prossimo futuro sia prevista l'assegnazione di contributi che possano essere impiegati per il miglioramento dell'organizzazione del trasporto pubblico locale anche attraverso il servizio a chiamata. Paolo Rodighiero Amministratore delegato Dolomitibus Ridurre le partecipate era un nostro impegno PIACE notare come alcuni consiglieri di minoranza siano così attenti alla via amministrativa del proprio comune ma, allo stesso tempo, è molto triste che lo facciano sempre e solo con toni insolenti o irridenti nei confronti del primo cittadino e dei componenti della sua giunta, senza peraltro proporre alcunché in alternativa. Il riferimento è, ovviamente, alla questione delle società partecipate del comune di Belluno che, proprio in questi giorni, l'amministrazione di centrodestra ha scelto di ridimensionare nel numero e nei costi in modo da renderle più efficienti. Il ragionamento che sta dietro l'operazione è molto semplice: è possibile erogare i servizi che attualmente fanno capo a Multibel e Mobel tramite una sola società e quelli che fanno capo a Nis tramite una struttura leggera? Non solo è possibile ma ciò consentirà dei risparmi consistenti poiché, è ovvio, anzichè tre strutture imponenti ne avremo una sola e quindi si otterrà una riduzione drastica dei membri dei consigli di amministrazione, dei collegi sindacali deputati al controllo contabile e financo del sistema organizzativo generale. Il tutto con una ricaduta molto consistente per quanto riguarda le economie gestionali legate al personale dipendente che, pur tutelato nel complesso dell'operazione, sarà impiegato in maniera più efficiente con prospettive positive su tutta la struttura. Il riordino delle società partecipate era un preciso impegno che questa amministrazione e questa maggioranza avevano preso con i cittadini i quali non hanno più intenzione di sentire belle parole ma vogliono vedere i fatti. E i fatti legati a questa scelta amministrativa sono evidenti: risparmi consistenti di denaro pubblico - centinaia di migliaia di euro -, maggior efficienza dei servizi oltre ad una evidente e corretta scelta politica di riduzione tout court di posti a disposizione, soprattutto in tempi nei quali vengono chiesti sacrifici ai cittadini. Politicamente tutto ciò evidenzia, neanche ci fosse il bisogno di dirlo, due opposte visioni della macchina pubblica che, da una parte, vede il centrodestra impegnato nella riduzione dei costi della politica, delle consulenze e di tutto ciò che appesantisce inutilmente il bilancio dell'ente locale, dall'altra il centrosinistra o meglio alcuni esponenti che invece, non appena si mette mano ad una riforma innovativa, si chiudono a difesa del pre-esistente da loro stessi generato. Anziché criticare chi sta riducendo le società partecipate bisognerebbe chiedersi o meglio chiedere a qualche politico in particolare perché ne sono state create così tante in passato, perché così costose nella gestione e così poco efficienti? La risposta, ancora una volta, la lasciamo ai cittadini che sapranno giudicare senza scatti d'ira ideologica se una scelta contro gli sprechi debba essere premiata oppure no. Lorenzo Bortoluzzi Capogruppo Forza Italia Chies, grandi cose in una piccola scuola Chies: piccola scuola, grandi cose. La scuola media di Chies d'Alpago, ha preparato per gli alunni suoi e quelli della gemellata di San Vito di Cadore una "Giornata dell'Aria" con lo scopo di introdurre gli allievi nel magico mondo delle cose che da sé si sostengono in volo. Come accade in questi casi, si comincia con una lezione in aula seguita da una visita ad un Museo (il Caproni di Trento) e la sospirata uscita "en plein air" in Dolada per vedere da vicino, finalmente, gli oggetti che volano e comprenderne il perché. Ho avuto l'onore, ancora una volta, di parlare ai ragazzi di Chies, delle leggi del Volo e di curare una parte dimostrativa limitata alla meccanica degli aquiloni, delle vele e del comportamento incredibile dei boomerangs da divertimento. E' stata, quella di quest'anno, un'esperienza che mi ha colpito come non mai. Dopo due ore filate di lezione cui erano presenti tanti professori, personale non docente, e ragazzi che interrompevano senza misericordia con domande sensate e ricche di contenuti (perfino si sono interessati ai dettagli quantitativi dell'equazione di Bernoulli (Terza media!!), c'è stato ancora un seguito nei corridoi durante la ricreazione. Ma sul campo di volo ed alla fine della giornata, quando è venuto il turno dei lanci del boomerang attesi con una curiosità straordinaria, ho visto i ragazzi prendere l'attrezzo e scrutarlo con attenzione indagatrice alla ricerca dei particolari descritti in aula. "Ecco il bordo di entrata! Guarda il profilo portante! Ecco il braccio che avanza e quello che retrocede! Ma guarda come hanno bilanciato i pesi! Dove si applica l'effetto giroscopico?". E via di questo passo attorno ad un oggetto dall'apparenza insignificante ma che porta fino a noi, dalla notte dei tempi, una sapienza misteriosa e strabiliante, che intriga ancora gli Istituti di aerodinamica di mezzo mondo. è un legno, il boomerang, privo di congegni elettronici, come anche 1'aquilone o una vela: solo spago e tela ma per certi intelletti esso è fonte di divertimento infinito. I lanci del boomerang, stranamente sono riusciti bene quella sera, accompagnati ogni volta dagli applausi dei ragazzi, soprattutto quando l'attrezzo era in rotta di collisione con la testa del lanciatore (il prof). Tutti hanno voluto provare compresi i docenti ed una allieva diversamente abile. Quanta curiosità e voglia di capire e di conoscere Certamente autentiche perché il boomerang non è materia d'esame né tampoco lo è Bernoulli! Altrove, sugli stessi oggetti, ho visto con desolazione solo sbuffi e sguardi di sufficienza e di noia. Quanti ragazzi hanno gli armadi pieni di costose e sofisticate carabattole elettroniche che, passate le prime ore, non hanno più niente da dire loro? Gli esperti ci dicono che il comune di Chies d'Alpago è tra i meno favoriti della provincia ma, a quanto pare, questo fattore non importa granchè a giudicare i fatti che si vedono. Con poche risorse e con tanta intelligenza anche qui si sanno creare solide e produttive occasioni di progresso intellettuale, in grado di avvincere con forza e queste generano nei ragazzi un clima di gioia che è il cemento per far si che ciò che si apprende, resti nelle menti in forma duratura e permanente. Dove sta allora la vera ricchezza? Da una parte, la scuola e le famiglie che mettono in campo grande e luccicante disponibilità di risorse materiali ma anche di retorica bolsa e spesso maleducata ed offensiva, soprattutto quando proviene da quelle istituzioni che hanno portato la Pubblica Istruzione Italiana in posizioni vergognose nelle classifiche internazionali. Generalmente a queste seguono noia, sazietà e disinteresse dei ragazzi i quali paiono dire a chi non li sa più ascoltare: "Non ne possiamo più!". Dall'altra pochi mezzi ma un immenso patrimonio di curiosità verso il nuovo e di fiducia e stima verso gli educatori ed il loro lavoro, qualunque sia l'argomento proposto. Da dieci anni parlo in questa scuola, degli argomenti più vari: la Sindone, le stelle, quest'anno e l'anno scorso, gli aeroplani e l'anno venturo, forse chissà, di nuvole del cielo (visto che parliamo di aquiloni mi viene in mente la grande battuta: "Solo Mary Poppins lo sa!"). Ma il clima che mi accoglie è sempre il medesimo, inconfondibile e consolante, ringraziando il Cielo. Ne sono convinto: è tanto solido nella sua ricchezza immateriale che esso durerà ancora a lungo per il bene loro e quello della società che lo alimenta oggi con le risorse che ha. Francesco Pordon Esportiamo prosciutti di leghisti doc UNA COSA è certa: in natura, nell'unico modo sostenibile, in un territorio vivono e si riproducono un numero di esemplari di specie differenti in base a ciò che quel territorio offre da vivere. Se un territorio non è in grado di dare alimento a quella specie o a quel numero di eseplari, essi calano di numero. L'andamento climatico modifica il territorio? Ebbene di conseguenza cambierà anche la varietà e/o la quantità di cibo presente e con esse la vairetà e la papolazione faunistica (e anche floristica) di quell'habitat. Ma dalle colte valutazioni del consigliere regionale della Lega Da Re sui cervi del Cansiglio sembra che le cose stiano in modo diverso: tali ungulati sono troppi! Già, assediati da chilometri di asfalto (nastri di morte), muri di cemento, costruzioni, seconde e terze case, disturbati da auto, moto, quad, impianti di risalita e quant'altro, essi osano vivere ancora! E vivere di ciò che il territorio spontaneamente offre. Intanto gli umani di queste province, che il territorio distruggono, aumentano di numero grazie al cibo importato dalle zone più lontane del mondo e a spese, spesso, di chi lo produce per loro. Ma, per una volta, applichiamo pure gli stessi criteri di chi propone di valorizzare i cervi uccidendoli e mangiandoli dopo averli marcati come dop (denominazione di origine protetta). Quindi, dopo il recente incontrollato aumento di leghisti, cerchiamo di valorizzarli secondo i loro principi. Provate a immaginare filetti, prosciutti e insaccati di leghista veneto doc! Ce ne sarebbero a sufficienza per esportare il prodotto in tutta Europa e non farebbe rimpiangere a nessuno il povero cervo. Marco Scapin.

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Sanità, tagli chocE torna il ticket (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Alla Liguria 157 milioni in meno. Burlando: "Bilancio a rischio" Genova. "Leggi ad personam e tagli alla povera gente: è il solito Berlusconi. Avevo ragione io e non chi si era illuso che questa volta si sarebbe comportato diversamente. Le Regioni daranno battaglia, ma è certo un pessimo inizio". Nel palazzo di piazza De Ferrari il presidente della Regione Claudio Burlando passa da una riunione all'altra, ma l'attenzione è a Roma dove, nel confronto con il Governo la regione si sta giocando le carte del suo futuro. A rappresentare la Liguria al tavolo tra Regioni e governo è stato l'assessore alle finanze G.B. Pittaluga. È finita un po' meno peggio di quello che si temeva: nel 2009, ad esempio, la Liguria riceverà solo 7 milioni in meno dal fondo sanitario nazionale (ridotto complessivamente di 250 milioni invece del 1 miliardo annunciato), ma i tagli nel 2010 e nel 2011 restano pesantissimi: rispettivamente di 60 e di 90 milioni. Totale: 157 milioni di mancati trasferimenti in tre anni. E per restare in tema sanitario nel 2009 ricompare il ticket di 10 euro sulle ricette per le prestazioni diagnostiche, più o meno 16 milioni di euro presi direttamente dalle tasche dei contribuenti liguri. Questo è lo stato dell'arte alla chiusura del serrato confronto tra governo e Regioni sulla manovra Tremonti. Qualche sconto, però, potrebbe ancora arrivare all'ultimo se, dopo l'ennesima riunione tra l'Esecutivo e le Regioni a Palazzo Chigi, è stato deciso di affrontare il nodo della spesa sanitaria. L'intenzione è trovare soluzioni alternative all'introduzione dei ticket sulla diagnostica e la specialistica. A dire la verità la giornata di trattative era anche iniziata peggio con la previsione di tagli ben maggiori: 180 milioni di euro sul budget della sanità nel triennio 2009-2011 (rispettivamente 30, 60 e 90 milioni all'anno); il blocco dei fondi Fas, che invece alla fine non sono stati inseriti nel decreto legge; la scomparsa delle comunità montane proprio mentre il consiglio regionale ligure si appresta a discuterne la riduzione e la riorganizzazione. Di Comunità montane, ma anche di Province (per quella di Genova è una delle sette coicidenti con città metropolitane e su cui il governo Berlusconi vorrebbe far calare il sipario) si riprenderà a parlare a settembre, con una riforma condivisa , un disegno di legge, collegato alla Finanziaria, che muoverà i passi dal Codice per le Autonomie. Èâ??ovviamente il capitolo sanità, quello che preoccupa di più le Regioni, Liguria compresa. La voce che unisce tutti i governatori è quella di Vasco Errani, presidente della Confernza delle Regioni: "Chiediamo al governo che garantisca la copertura finanziaria per evitare i ticket sanitari sulla diagnostica: introdurli nuovamente è un'ipotesi non sostenibile dal punto di vista sociale né finanziario, queste sono risorse che non è possibile recuperare". Oltre ai ticket, in bilico c'è l'intero patto sulla Salute che il governo Berlusconi ha annunciato di voler rivedere. Non basta: sembra essere carta straccia anche il piano di rientro, siglato tra Governo e la Liguria che ha arrancato sotto il peso di un deficit sanitario di 317 milioni di euro (ripianato con il bilancio 2007) . "Io ho firmato un patto con il governo della Repubblica italiana che mi ha assicurato risorse sufficienti a coprire l'inflazione in cambio del contenimento delle spese - attacca Burlando - ed io sulla base di questi accordi ufficiali ho pianificato i prossimi anni per arrivare al pareggio di bilancio. Immaginavo che quel patto fosse rispettato anche dal nuovo governo, ora invece mi si dice che non può essere onorato. Ma se mi tolgono risorse non potrò assicurare il rientro. Questo non è il metodo di organizzare il bilancio dello Stato". C'è di più. In sospeso c'è la questione dei Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) su cui il governo non ha ancora deciso. Da questa partita alla Liguria sono stati assegnati ufficialmente 342 milioni di euro, più una quota -130 milioni - del Fas indiviso. "Se la copertura del Fas fosse dirottata altrove, la Liguria avrebbe inutilmente lavorato per due anni alla progettazione di grandi interventi strutturali edi riqualificazione, dall'Aurelia Bis di La Spezia, al tunnel della Val Fontanabuona, agli impianti di depurazione- elenca Burlando - Non c'è alcuna emergenza finanziaria, questa è un'operazione contro le Regioni e contro i cittadini". Con il coltello tra i denti anche l'assessore alle Finanze G.B. Pittaluga: "Anche se il danno è stato limitato, almeno per il 2009, l'aspetto più grave è la probabile reintroduzione del ticket sulla diagnostica. Senza dimenticare che tra governo e Liguria è stato siglato un contratto per il rientro del deficit della sanità: noi, come le altre Regioni che hanno firmato un analogo documento, esigeremo quello che ci è stato promesso, altrimenti il salterà tutto il piano per portare in pareggio i bilanci". Alessandra Costante costante@ilsecoloxix.it 19/06/2008 ' 19/06/2008 stracciate le intese Avevo firmato un patto con lo Stato per rientrare dal deficit. Così sarà impossibile onorare l'impegno Claudio burlandopresidente Regione Liguria 19/06/2008 ' 19/06/2008 "esigeremole promesse"Il danno al 2009 è limitato, ma l'aspetto più grave è il ticket per la diagnostica che ritornerà g.b. pittalugaassessore regionale ligure 19/06/2008 dubbi sui nuovi ospedali liguri 19/06/2008 I TAGLI SULLA SANITA' saranno pesantissimi. A cominciare dal 2009, la Liguria, che ha una spesa sanitaria di circa 3 miliardi e 200 milioni di euro, riceverà risorse decurtate. "Se le cose restano così non vedo altra via d'uscita se non ricorrere ad altri tagli" ha spiegato ieri l'assessore alla Salute Claudio Montaldo. Intanto, sempre dal 2009, se non cambierà niente, i liguri dovranno ricominciare a pagare il ticket sulle ricette per la diagnostica, gabella scomparsa nel decreto mille proroghe e ricomparsa nella manovra Tremonti 19/06/2008 comunita' montane, decisione rinviata 19/06/2008 COMUNITA' MONTANE e provincia di Genova sembrano destinate a sparire. Il governo avrebbe voluto cancellarle dal 1 gennaio 2009, invece da settembre si confronterà con gli enti locali per la loro riforma. Nel frattempo il consiglio regionale ligure prosegue con la legge di riforma delle Comunità montane che, come chiesto dalla finanziaria 2008, passano da 19 a 12 ed escludono i comuni costieri. Qualche sforbiciata anche ai costi della politica: saranno solo sindaci a rappresentare i singoli comuni nelle assemblee delle Comunità montane 19/06/2008 niente nuovi treni con i fondi fas 19/06/2008 SUI FONDI per le aree sottoutilizzate (Fas) la partita è ancora aperta. Se il governo deciderà di trattenere per altri investimenti tutto ciò che era già stato assegnato alle Regioni, e non solo i fondi ancora indivisi la cui quota ligure è di 130 milioni, alla Liguria si aggiungerebbe un danno economico di 342 milioni di euro. Oltre alle opere infrastrutturali finanziate con i fondi assegnati, era stata fatta l'ipotesi di finanziare con i Fas nazionali l'acquisto di nuovo materiale rotabile, treni per il trasporto pubblico locale 19/06/2008.

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Sindaci appena sufficienti a garantire il numero legale e subito un colpo di scena: la conferenza de (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di VITTORIO BUONGIORNO Sindaci appena sufficienti a garantire il numero legale e subito un colpo di scena: la conferenza dell'Ato 4 chiamata a discutere la proposta di Frosinone di risolvere il contratto con Acea Ato 4 ha preferito a sorpresa, per prima cosa, eleggere i due nuovi componenti della consulta d'ambito. Una decisione che ha spiazzato molti e che non è piaciuta alle associazioni dei consumatori arrivate in Amministrazione provinciale per far sentire la propria voce critica. "Ma come - sono sbottati - Qui si deve discutere di problemi della gente e invece si pensa alle poltrone?". Non è bastato che il presidente Scalia ricordasse come il posto nella Consulta d'ambito non prevede emolumento e neppure il gettone di presenza per placare gli animi. La proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dal sindaco di Monte San Giovanni Campano Antonio Cinelli è passata, malgrado la contrarietà durissima di Antonio salvati (San Giovanni Incarico). Per la cronaca gli eletti sono stati Antonio Ciotoli (Ceccano) e Giovanni De Gasperis (Castelliri). Ma tra votazione e scrutinio se ne sono andate due ore e così il sindaco del capoluogo, Michele Marini ha preso la parola alle 18 passate. Un discorso brevissimo. "Vi consegno la relazione messa a punto dalla commissione tecnica incaricata dal Comune di Frosinone che ha messo in luce una serie di inadempienze e di mancati investimenti, e alla luce di questo documento propongo formalmente all'assemblea dei sindaci come da mandato del consiglio comunale di avviare tutte le procedure per giungere alla risoluzione del contratto per inadempienza". Ad ascoltarlo il presidente di Acea Ato 5, Stefano Tempesta, e la garante regionale del servizio idrico Lucia Pitzurra. Poi sono iniziati gli interventi dei sindaci: "La strada della risoluzione è complicata - ha detto il primo cittadino di Castelliri, De Gasperis - ma vorrei chiedere ad Acea perché in 4 anni nel mio comune non ha fatto neppure una lettura dei contatori e continua a far pagare su erogazioni presunte?". Poi il sindaco di Ceccano Ciotoli: "Non credo abbia senso arrivare con un voto dell'assemblea alla rescissione del contratto ma a tutti i sindaci coniglio di far valere i propri diritti a forza di esposti come abbiamo fatto noi". Poi una battuta sui casi di inquinamento: "Chiedo ad Acea massima attenzione". parola quindi a Bruno Scittarelli (Cassino): "Che dal Comune capoluogo arrivino accuse così pesanti è un fatto grave che va ponderato con attenzione. Per questo propongo all'assemblea di aggiornarci per avere il tempo di leggere la relazione frusinate". Poi una lunghissima discussione. Deluse le associazioni dei consumatori: "Ci aspettavamo soluzioni per i problemi degli utenti - dicono Maria Pia Datti, di Adiconsum, e Manuela Maliziola di Federconsumatori - a cominciare dalle bollette troppo elevate, solo l'altra mattina abbiamo avuto 22 casi".

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I sindacati: <Vitalizi, solo un taglio di facciata> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-19 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Costi della politica Serafini: bene la Regione, ma si tolga il ticket sui ricoveri e si apra alla concorrenza alimentare I sindacati: "Vitalizi, solo un taglio di facciata" Buonerba: basta soldi alle associazioni degli industriali. Ebner: aiutare i redditi BOLZANO - I tagli ai vitalizi dei consiglieri provinciali sono solo provvedimenti di facciata e neanche troppo incisivi. Gli aiuti diretti e indiretti a salari e pensioni invece non possono più essere rinviati ed è ora che la politica provinciale si assuma le proprie responsabilità. I rappresentanti dei sindacati non sono teneri col provvedimento appena varato dalla Regione. Alfred Ebner, memrbo della segreteria provinciale Cgil, commenta con prudenza il provvedimento della Regione: "Dopo tutte le polemiche degli ultimi mesi sui costi della politica il consiglio aveva quasi il dovere di fare qualcosa. Oltretutto si potrebbe obiettare che i tagli entreranno in vigore per i prossimi consiglieri regionali e non per quelli che sono in carica adesso. Questo provvedimento di riduzione dei costi della politica spero che sia il primo di una lunga serie". "Insieme a questi la Provincia deve aiutare per quel che può anche la parte di società che soffre di più - prosegue il segretario provinciale Cgil - è vero che le imposte dirette le decide lo Stato ma una Provincia come questa può fare qualcosa per aiutare i redditi, intervenendo su alcune tariffe che sono troppo alte, a cominciare da quelle comunali dove fra singole amministrazioni ci sono differenze anche di 500 euro. Un altro taglio che viene chiesto da tempo è quello dei ticket ospedalieri, una tassa decisamente anacronistica che dovrebbe essere tolta". "Finalmente il Consiglio Regionale ha affrontato e risolto il tema dei vitalizi, si è cancellato così un privilegio insostenibile - spiega il segretario della Uil Toni Serafini in una nota -. Bene anche la giunta provinciale che ha iniziato ad affrontare, anche se un po' in ritardo, il tema del caro vita e delle famiglie. In particolare speriamo sia tolto per sempre quel balzello ingiusto che è il ticket per i ricoveri ospedalieri. Speriamo che, per dare un vero aiuto alle famiglie si prosegua con le tariffe pubbliche (case di riposo, asili nido,…) E si apra a più concorrenza (vera) il mercato alimentare". "Lo ribadiamo con forza - prosegue Serafini - c'è una vera emergenza salari e pensioni, e oltre a politiche fiscali e contrattuali anche la Provincia e i Comuni possono dare il loro concreto contributo alle famiglie". Michele Buonerba della segreteria Cisl attacca il provvedimento della Regione: "Riguarda solo i consiglieri futuri, è stato fatto solo in seguito al risultato elettorale di aprile della Svp e lascia il vitalizio a chi sta in consiglio 10 anni". Anche lui chiede alla politica di intervenire per aiutare i redditi più bassi, ma punta l'indice contro le associazioni di imprenditori. "In Alto Adige l'84% dell'Irpef arriva dai redditi fissi - ricorda - è ora di redistribuire queste tasse a chi le paga. Noi della Cisl chiederemo la modifica della legge provinciale sui contributi alle associazioni di imprenditori. I finanziamenti devono essere legati a risultati concreti e alla contrattazione integrativa. Basta con i finanziamenti pubblici avuti anche senza rinnovare i contratti oppure dando solo le briciole ai lavoratori". Damiano Vezzosi Facciata Per Michele Buonerba, Cisl, i tagli sono soltanto propaganda elettorale.

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ATTIVITÀ SCOLASTICA (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-06-19 num: - pag: 43 categoria: BREVI ATTIVITà SCOLASTICA Pressioni dei genitori Caro Romano, anche quest'anno l'attività scolastica si è conclusa annoverando tentativi delle famiglie di modificare dall'esterno i giudizi espressi in classe dagli insegnanti con i voti. Alle deficienze intellettuali dei figli sono giunte in soccorso, talvolta con iniziative indecorose, le pressioni dei genitori sui docenti. Fra le motivazioni addotte spiccano, per citare solo quelle meno inconfessabili, il tentativo di evitare frustrazioni da un possibile insuccesso scolastico o la preoccupazione di non danneggiare le vacanze organizzate da tempo. I mezzi utilizzati per condizionare l'operato dei docenti variano dai reiterati approcci al di fuori delle sedi istituzionali alle lettere recapitate poche ore prima dell'inizio degli scrutini. Auspico che il ministro della Pubblica istruzione sappia predisporre strumenti adeguati per limitare l'ingerenza delle famiglie sugli insegnanti. Questa pratica così diffusa a ogni fine anno scolastico mortifica qualsiasi discorso sul merito e si ritorce infine sugli studenti: non aiuta i mediocri a crescere, condanna i migliori, contribuisce in modo irreversibile ad accrescere il declino dell'istruzione nazionale. Francesco Salerno fra.salerno@tin.it Temo che dietro queste pressioni dei genitori vi sia molto egoismo. Non vogliono rinunciare alle vacanze e non vogliono impiegare il loro tempo seguendo più attentamente il lavoro dei figli. Dicono di temere per i riflessi di un giudizio negativo sulla psicologia dei ragazzi, ma è la loro psicologia che mi preoccupa. TOPONOMASTICA La guerra dei nomi Caro Romano, permetta qualche aggiunta alla sua presentazione delle "guerre toponomastiche". Gli "scontri" ideologici sulle vie e piazze in Italia iniziarono oltre due secoli fa: a Milano i giacobini proposero nel 1797 di cambiare via della Nobiltà con via del Progresso e piazza dell'Agricoltura con piazza Tagliamento. Ancora: la "guerra" negli ultimi 150 anni si è svolta sì nei quartieri urbani di nuova costruzione, ma pure nei centri storici, per lo più a danno di amati toponimi secolari. Inoltre, sembra opportuno precisare che l'ondata dei toponimi fascisti da una parte si sovrappose (fatta eccezione per i territori acquisiti nel 1918) a tutti quelli celebrativi precedenti e dall'altra sacrificò a sua volta molti vecchi nomi delle vie e piazze centrali, contravvenendo a una legge del 1923 che li tutelava. Insomma, le epurazioni toponomastiche dopo l'unità nazionale avvennero soltanto nel 1938 a danno degli ebrei, nel 1943 a danno del fascismo dopo il 25 luglio e della monarchia dopo l'8 settembre, infine nel 1945. Sergio Raffaelli, Roma Grazie. Aggiungo per i lettori che una delle più travagliate vicende toponomastiche è quella di Place de la Concorde a Parigi. Nel "Dizionario storico delle vie di Parigi " di Jacques Hillairet leggo che fu intitolata a Luigi XV nel 1772, alla Rivoluzione nel 1792, alla Concordia nel 1795, a Luigi XV nel 1814, a Luigi XVI nel 1826, ancora a Luigi XV nel 1828 e ancora alla Concordia nel 1830. IN POLITICA La compattezza Abbiamo una squadra di calcio arruffona, ma compatta e che sa fare gruppo in un gioco "tutti per uno e uno per tutti!". Perché in politica, invece, gli italiani non riescono a trovare uguale compattezza e unità d'intenti? Possibile che inno e tricolore abbiano funzione aggregante, nel nostro Paese, solo nello sport? Francesco Italo Russo Montecatini Terme (Pt) ATTIVITà TURISTICA Lentezza burocratica In un paese di 600 anime, Balestrino in provincia di Savona, ho rilevato un piccolo albergo con ristorante dal primo gennaio. A tutt'oggi il Comune non mi ha ancora dato il subentro della licenza. Ecco la loro risposta: non sappiamo come si fa. A febbraio avevo chiesto dei permessi alla provincia per mettere una piccola piscina prefabbricata interrata nel giardino dell'albergo. Ora mi è stato detto che ci vorranno ancora almeno 60 giorni. Alla faccia dello sviluppo del turismo! Raimondo Persenico info@cadeberna.it PARLAMENTO I pianisti Per la trasparenza di cui sempre i parlamentari dicono, vorremmo i nomi dei pianisti e degli assenti che sono costretti a chiedere ai colleghi il favore, pur di non perdere il gettone di presenza che non c'è. Noi cittadini non possiamo sopportare questi esempi e magari rischiare di eleggere ancora questi disonesti. Per i nullafacenti si deve provvedere e subito come si fa per noi cittadini. M. R. D'Amico mrsole@fastwebnet.it ESAMI DI STATO Spreco di carta Sono stato commissario d'inglese agli esami di maturità tantissime volte, partecipando alle diverse formule istituite dai vari ministri. Desidero richiamare l'attenzione sull'enorme spreco di carta e inchiostro che ha luogo in ogni scuola nel momento in cui occorre distribuire a ogni candidato tutte le tracce dei temi d'italiano. Se i candidati sono 100 mediamente in ogni singola scuola e i fogli originali delle tracce 9, bisognerà fare 900 fogli. E' un fenomeno tutto italiano che si ripete ogni anno e che non trova riscontro in nessun altro Paese europeo. Eupremio Guadalupi eupremioguada@inwind.it CAMBIO LIRA EURO Un sogno Ho fatto un sogno: applicare la Robin Tax a coloro che hanno fatto il cambio lire euro a 1.000 lire e ridare i soldi a coloro che hanno avuto stipendi e pensioni con il cambio a 2.000 lire! Vaifro Locatelli vaifro2002@tiscali.it MATURITà Detassare il compenso Un suggerimento: perché non cominciare col detassare il compenso per gli esami di maturità che, fermo da anni, è stato decurtato dalla ridefinizione delle aliquote dell'ultimo governo Prodi? Maria Pia Dibilio mariapia.dibilio@email.it GIUGNO PIOVOSO Importanza dell'acqua Questo giugno monsonico porta a lamentarsi contro la pioggia. Ma oggi l'acqua è un bene più prezioso dell'oro nero; beati quei Paesi che non hanno bisogno di fare danze per invocarla come un dono dal cielo. Filippo Testa Baldissero Torinese (To).

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Bozza del dl pag.15 (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Bozza del dl Giovedí 19.06.2008 10:14 --> Art. (Semplificazione dei controlli amministrativi a carico delle imprese soggette a certificazione) 1. Per le imprese soggette a certificazione ambientale o di qualità rilasciata da un soggetto certificatore accreditato in conformità a norme tecniche europee ed internazionali, i controlli periodici svolti dagli enti certificatori sostituiscono i controlli amministrativi o le ulteriori attività amministrative di verifica, anche ai fini dell'eventuale rinnovo o aggiornamento delle autorizzazioni per l'esercizio dell'attività. Le verifiche dei competenti organi amministrativi hanno ad oggetto, in questo caso, esclusivamente l'attualità e la completezza della certificazione. 2. La disposizione di cui al comma 1 è espressione di un principio generale di sussidiarietà orizzontale ed attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. Resta ferma la potestà delle Regioni e degli Enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, di garantire livelli ulteriori di tutela. 3. Con regolamento, da emanarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono individuati le tipologie dei controlli e gli ambiti nei quali trova applicazione la disposizione di cui al comma 1, con l'obiettivo di evitare duplicazioni e sovrapposizioni di controlli, nonché le modalità necessarie per la compiuta attuazione della disposizione medesima, 4. Le prescrizioni di cui ai commi 1 e 2 entrano in vigore all'atto di emanazione del regolamento di cui al comma 3. Art. (Disposizioni in materia di durata e rinnovo della carta d'identità) 1. L'articolo 3, secondo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, le parole: "cinque anni" sono sostituite dalle seguenti: "dieci anni". 2. La disposizione di cui all'articolo 3, secondo comma, del citato testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come modificato dal comma 1 del presente articolo, si applica anche alle carte d'identità in corso di validità alla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Ai fini del rinnovo, i Comuni informano i titolari della carta d'identità della data di scadenza del documento stesso tra il centoottantesimo e il novantesimo giorno antecedente la medesima data. Art. (Eliminazione sprechi relativi al mantenimento di documenti in cartaceo) 1. Al fine di ridurre l'utilizzo della carta, dal 1 gennaio 2009, la amministrazioni pubbliche riducono del 50% rispetto a quella dell'anno 2007, la spesa per la stampa delle relazioni e di ogni altra pubblicazione prevista da leggi e regolamenti e distribuita gratuitamente od inviata ad altre amministrazioni. 2. Al fine di ridurre i costi di produzione e distribuzione, a decorrere dal 1 gennaio 2009, la diffusione della Gazzetta Ufficiale a tutti i soggetti in possesso di un abbonamento a carico di organi costituzionali di amministrazioni o enti pubblici o locali è sostituita dall'abbonamento telematico. Il costo degli abbonamenti è conseguentemente rideterminato entro 60 gg. dalla conversione del presente decreto legge. Art. (Limitazioni all'uso del contante) 1. All'art. 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni: a) ai commi 1, 5, 8, 12 e 13, le parole "euro 5.000" sono sostituite dalle seguenti: "euro 12.500"; b) l'ultimo periodo del comma 10 è abrogato. 2. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 66, comma 7 del citato decreto legislativo n. 231 del 2007. Art. (Comunità montane) 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo, ogni emolumento, indennità, rimborso, gettone di presenza o qualsiasi altra forma di erogazione di somme, comunque denominata, in favore dei componenti degli organi delle comunità montane sono soppressi. 2. Entro il 31 dicembre 2008, su richiesta dei comuni aderenti alle comunità montane, le Regioni provvedono a ripartire tra i predetti enti, con oneri a loro carico, le risorse umane e strumentali delle medesime comunità montane. 3. Le risorse umane e strumentali delle comunità montane non assegnate ai comuni ai sensi del comma 2 sono trasferite alla rispettiva Regione. Sono fatti salvi i rapporti di lavoro a tempo indeterminato esistenti alla data di entrata in vigore del presente articolo. 4. Il fondo ordinario di cui all'articolo 34, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, è azzerato a decorrere dall'anno 2009. Art. 1. Le disposizioni di cui ai commi 12 e 12-bis dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono abrogate. Art 1. Relativamente ai soli processi pendenti, su ricorso degli uffici dell'Amministrazione finanziaria, innanzi alla Commissione tributaria centrale alla data di entrata in vigore dell'articolo 1, comma 351, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per i quali non è stata ancora fissata l'udienza di trattazione alla data di entrata in vigore del presente articolo, i predetti uffici depositano presso la competente segreteria), entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente articolo, apposita dichiarazione di persistenza del loro interesse alla definizione del giudizio. In assenza di tale dichiarazione i relativi processi si estinguono di diritto e le spese del giudizio restano a carico della parte che le ha sopportate. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo non si fa luogo alla nomina di nuovi giudici della Commissione tributaria centrale e le sezioni della stessa, ove occorrente, sono integrate esclusivamente con i componenti delle commissioni tributarie regionali presso le quali le predette sezioni hanno sede Art.

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"Robin tax per aiutare gli anziani Moratti pagherà meno Mourinho" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Un piano triennale da 35 miliardi di euro: stretta fiscale su petrolieri, banche e assicurazioni. Berlusconi: "Pareggio di bilancio entro il 2011"

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Due testi di circa 100 articoli, con misure per la stabilizzazione dei conti pubblici nel 2011 e interventi per rilanciare lo sviluppo: dal nucleare alla riforma del processo civile, dalle liberalizzazioni alla riduzione dei vincoli per il mercato del lavoro. E, a sorpresa, è spuntato anche un fondo per sostenere anziani e persone più deboli, attraverso carte prepagate, negli acquisti di prodotti alimentari e per accedere a sconti sulle bollette energetiche. E se non sono state messe "le mani nelle tasche degli italiani", ha rivendicato il premier Silvio Berlusconi, c'è stato un "relativo aumento del prelievo fiscale nel settore bancario, assicurativo e petrolifero", prelievo che avrà una "destinazione sociale". Al paese, ha aggiunto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, "chiediamo a tutti di fare un piccolo passo indietro per fare tutti un grande passo avanti. Abbiamo un deficit al 2,5% e una crescita allo 0,5%", e - dato il "vincolo ineludibile" del pareggio di bilancio nel 2011 - "non abbiamo alternative a interventi di riduzione della spesa". La stretta fiscale sui petrolieri (la cosiddetta Robin Hood tax), ha spiegato Tremonti, consisterà in un'addizionale speciale del 33% sull'Ires, in norme su rivalutazione delle scorte ed entità dei diritti minerari e altri interventi più tecnici. "Il governo Prodi - ha sottolineato - aveva fatto un regalo al sistema delle società portando l'addizionale dal 33% al 27%. Noi abbiamo deciso di ritirare questa agevolazione graziosa" alle compagnie petrolifere. L'esecutivo infatti ritiene il settore "capace di contribuire al sacrificio comune a beneficio di chi ne ha bisogno" e se qualche petroliere si lamenta per il giro di vite, come la famiglia Moratti, vuol dire che "ridurranno un po' l'ingaggio a Mourinho, tanto l'Inter è sempre forte". Parte delle risorse ottenute dalla Robin tax e dall'inasprimento fiscale su banche e assicurazioni saranno destinati quindi al sociale e, in particolare, il governo ha previsto un fondo per aiutare anziani e persone più deboli. Si sta lavorando, ha detto Tremonti, a convenzioni con le Poste e la grande distribuzione per creare delle carte prepagate necessarie all'acquisto ("in assoluta riservatezza") di prodotti alimentari e ad accedere a sconti sulle bollette. "è solo un inizio - ha sottolineato il ministro - ma è meglio che niente". è una manovra che - ha evidenziato Tremonti - tra Dpef, ddl e dl "marca una discontinuità rispetto alle Finanziarie precedenti", caratterizzate da "lunghe discussioni in consiglio dei ministri e testi finali sterminati. Si tratta di un testo non limitato al 2009 ma esteso al triennio 2009-2011, la novità assoluta del prodotto che abbiamo fabbricato in questo mese". Il testo è "più o meno di 100 articoli" e dopo un confronto preventivo nell'ultimo mese con gli altri ministri economici "la discussione in consiglio dei ministri è durata davvero molto poco: io ho contato 9 minuti e mezzo. Ora pensiamo di avere l'approvazione finale del Parlamento entro l'estate". E se per il Comune di Roma alla fine sono state trovate le risorse, con un prestito straordinario di 500 milioni per affrontare il risanamento dei conti comunali, resta il rebus della reintroduzione del ticket sanitario dal 2009, misura collegata ai tagli sulle Regioni e a cui i governatori hanno espresso durissima contrarietà. A settembre, poi, ha concluso Tremonti, comincerà il percorso per arrivare alla "vera riforma della finanza pubblica, il federalismo fiscale". 'NO AI TAGLI Critiche ai tagli alla spesa sono arrivati anche oggi dalle regioni che hanno riunito questa mattina nuovamente il loro 'parlamentinò, al punto che si è decisa una sospensione tecnica per consentire al presidente della Conferenza, Vasco Errani, di recarsi a Palazzo Chigi con l'intenzione di chiedere un incontro con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Sempre stamane il governo ha illustrato la manovra ai sindacati. "Anche il sindacato sa che la situazione dei conti pubblici è difficile. Ma i tagli alla spesa non devono avere ripercussioni sugli enti locali tali da costringerli ad aumentare le tasse" ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commentando la proposta dal Governo. "è giusto - ha aggiunto Bonanni - intervenire su banche, assicurazioni e petrolieri. Ma deve essere visibile che le risorse in più che si recuperano vengano trasferite e redistribuite attraverso maggiori detrazioni alle persone che sono più in difficoltà come i lavoratori dipendenti e i pensionati. Dovete fare pagare le tasse a tutti". Positivo invece il giudizio di Confindustria sul'impianto complessivo della manovra espresso dal numero due Alberto Bombassei. Mentre la presidente Emma Marcegaglia, ha bocciato la Robin Tax esprimendo la sua solidarietà ai petrolieri. "è evidente che siamo contrari a ogni forma di aumento della tassazione in un Paese che ha già le tasse più alte di Europa" ha detto. Il settore petrolifero, ha aggiunto, "è assolutamente strategico". Positivo anche il giudizio degli artigiani e dei commercianti: "Sono anni - ha detto ha detto il presidente di Confesercenti marco Venturi - che diciamo che occorre agire sul lato della spesa e non con nuove tasse". E se per il Comune di Roma alla fine sono state trovate le risorse, con un prestito straordinario di 500 milioni per affrontare il risanamento dei conti comunali, resta il rebus della reintroduzione del ticket sanitario dal 2009, misura collegata ai tagli sulle Regioni e a cui i governatori hanno espresso durissima contrarietà. A settembre, poi, ha concluso Tremonti, comincerà il percorso per arrivare alla "vera riforma della finanza pubblica, il federalismo fiscale". GRAFICO Le cifre della manovra - FINANZIARIA Sulle regioni tagli per 3 miliardi - IMMIGRAZIONE Ok dall'Europa alla direttiva rimpatri Commenti Invia commento Segnala ad un amico 18/06/2008 16:00 ivan banche, petrolieri e assicurazioni ribalteranno sui consumatori la cosiddetta stangata... i consumatori non ribalteranno su petrolieri, banche e assicuratori i ticket. 18/06/2008 16:15 alien ma tu guarda non era la sinistra che metteva le tasse ai cittadini? e ora che colpiscono sanita' e servizi, chissa' come sono contenti di pagarle, perche' c'e una bella differenza tra pagare le tasse di destra e quelle di sinistra.hanno davvero un altro sapore, quando ti frughi tasca lo fai a cuor leggero, perche' quelle di destra servono al popolo, e quelle di sinistra se le mettevano in tasca chi ci governava. Vuoi vedere che prima o poi qualcuno lo dice? 18/06/2008 20:07 Tatanka Ma pensa un po'.....si paventa il ritorno della sovratassa di 10 euro per fare anche un semplice emocromo! Naturalmente per Tremonti queste sono quisquilie....chi non ha 10 euro extra da dare allegramente per motivi di salute? Naturalmente questa tassa interesserà solamente la stragrande maggioranza degli italiani,pensionati compresi....loro sì che ci tengono alla salute:hanno già mezzo piede nella fossa! L'importante è sciacquarsi la bocca prima con la "Robin Hood tax" :uno specchietto per allodole non si nega a nessuno! Ironie a parte,questo governo sembra abbia iniziato a gettare la maschera,e noi peones legati ad una busta paga ce ne accorgeremo anche troppo presto! 18/06/2008 20:22 VITTORIO CHI HA VOTATO BERLUSCONI E IL CENTRODESTRA CREDENDO ALLE LORO MENZOGNE, SARANNO CONTENTI. HANNO TOLTO L'ICI MA ORA SI RIFANNO AMPIAMENTE COI SOLDI TOLTI AI PETROLIERI,BANCHE ASSICURAZIONI. PECCATO CHE POI QUELLE TASSE LE PAGHEREMO ANCORA NOI SOTTO FORMA DI AUMENTI SUI COSTI DEI CONTI CORRENTI DELLE ASSICURAZIONI E SUL CARBURANTE! PER NON PARLARE POI DEGLI EVENTUALI TICKET SULLA SANITA' .TANTO DI CAPPELLO A QUEL GENIO DI TREMONTI, E' RIUSCITO AD INCANTARE GLI ITALIANI MASCHERANDO L'AUMENTO DELLE TASSE COL NOME DI ROBIN HOOD TAX TOGLIERE AI RICCHI PER TOGLIERE AI POVERI! PETROLIERI E SOCI SI RIFARANNO AMPIAMENTE SU DI NOI! E ORA CI VERRANNO A DIRE CHE NON HANNO MESSO LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI!MA MI FACCIANO IL PIACERE!!!!!! PER CHI HA VOTATO BERLUSCONI E' ANCORA POCO, DI PIU' DOVREBBERO FARNE. 18/06/2008 23:39 elena signori ministri di buona volota': TREMONTI, BRUNETTA, CALDEROLI VOLETE TROVARE IL POZZO SENZA FONDO DEI SOLDI SPRECATI DEGLI ENTI E AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE???? CERCATE NELLE ASSOCIAZIONI PRESIEDUTE DA POLITICI SCADUTI CHE PERCEPISCONO CONTRIBUTI PER LO SVILUPPO DI QUESTO O QUELLO, ASSISTENZA DI QUA E DI LA' CHE IN REALTA' NON SERVONO A NIENTE 18/06/2008 23:46 afeder La Robin-tax di Tremonti è apprezzabile, ma non basta. Le aziende tassate alzeranno il costo dei servizi/prodotti tornando più all'attivo di prima, mentre il cittadino si impoverirà ancora di più e, al contrario, lo Stato incasserà più IRPEF (per la Robin-tax) e, in seguito, incasserà ulteriore maggiore IRPEF e IVA, per incrementi di ricavi di dette aziende. E allora, come se ne esce? Semplice! 1) Si accorpino le Regioni (riducendole a 3 da oltre 18 milioni di abitanti ciascuna); 2) Si sopprimano le Province (tutte, anche quelle a Statuto speciale). 3) Si accorpino i Comuni (riducendoli a 1/10 da circa 50.000 abitanti ciascuno). In alternativa si sopprimano i Comuni e si lascino le Province. 4) Si sopprimano le Comunità montane (tutte). Solo con simili coraggiose manovre possiamo sperare di abbattere i costi della politica e tornare a respirare aria pulita e arrivare di nuovo a fine mese (almeno per la maggior parte dei cittadini). Altrimenti ci saranno altre tasse, altri autovelox e vessazioni varie. 19/06/2008 00:37 Alessio Mi sà che cambiati i suonatori la musica è sempre la stessa, aumentare le tasse ai petrolieri e alle banche. Ma con chi si rivarranno questi poveri soggetti se non coi consumatori come sempre. Ma invece di istituire una ipotetica tessera di povertà per i meno abbienti, non era più credibile diminuire le tasse per esempio sul canone tv o sulla tassa di proprietà. Meditate gente! 19/06/2008 02:10 Angelo Non so se sia più spudorato il governo o più idioti i sudditi. Petrolieri, banche, assicurazioni fanno senza alcuna decenza cartelli per prosciugare le tasche degli italiani e, ora, dovremmo credere che gli aumenti di tasse a questi soggetti non produrranno un'altra stangata ai poveracci e un aumento dell'inflazione? Mah! Misteri dell'imbecillità di chi afferma Tremonti sia un economista. 19/06/2008 06:44 adriana Intanto si cerca di aiutare gli anziani, pensionati che con 500 euro mensili non riescono a campare. Per il ticket, è un problema di tutte le regioni, qui in Piemonte si paga ancora, lo hanno reintrodotto 2 anni fa, quindi non cambierebbe nulla vero Alien? Forse è meglio informarsi, prima di protestare. ma si sa, quelli di sinistra protestano sempre per partito preso 19/06/2008 09:36 marco sono d'accordo con il governo,pero'il tiket sanitario spero non debba essere pagato su patologie gravi,e forse dovrebbero essere rieducati molti medici alla loro missione...con leggi adeguate e specifiche.sono d'accordo con la tax petrolieri e banche....anche se la Marcegaglia non condivide.... 19/06/2008 09:41 Mario Banti-Firenze Il mio giudizio sulla manovra economica é molto, molto positivo.Bravissimo Ministro Tremonti, erano anni che aspettavamo più equità. Solo Lei e questo Governo siete gli unici in grado di far rialzare il Nostro Grande Paese. Forza e avanti col Lavoro. W il Governo Berlusconi. 19/06/2008 10:55 gianpy tante belle parole, però le parole: Lotta totale all'evasione con multe triplicate e arresto ( Come in America) Meno tasse sulle buste paga degli operai e dei pensionati. Queste parole non le ho sentite. Sono presenti 12 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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Sarebbe però[...] Un prato verde in piazza Roma Piero Bucchi nuovo coach dell'Armani Jeans: sei soddisfatto della scelta?Un prato verde in piazza Roma Vi piace il progetto di Mario Botta?Euro 2008: l'Italia può battere la Spagna?Sei favorevole alla norma salva-premier?Giostra in piedi, senza tribuna, cosa ne pensi?Il deposito gas si deve fare?Romano Amadei venderà il Modena?Il ministero dell'Interno apre una sede a Milano: sei d'accordo?Crociata di Brunetta contro gli abusi dei distacchi sindacali: sei d'accordo?Occhi elettronici, sei d'accordo?Temi una combine tra Olanda e Romania?Caro benzina, giusto ridare il tesoretto delle accise agli automobilisti?A che età è giusto dare il cellulare ai figli?Gli stranieri sono avvantaggiati?Sicurezza e rifiuti, giusto impiegare l'esercito per queste emergenze? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec //statistiche-->.

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P.A.: CGIL, 10 PROPOSTE PER UNA RIFORMA AL SERVIZIO DEL CITTADINO (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

(ASCA) - Roma, 19 giu - La CGIL considera indispensabile per il Paese che si proceda a una effettiva riorganizzazione e riqualificazione delle pubbliche amministrazioni e dei servizi. Per questo il sindacato di Corso d'Italia ha presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa, il suo progetto di riforma: 10 punti, dai tagli di spesa alla meritocrazia, dalla mobilita' al licenziamento per i lavoratori ''infedeli'' per ''restituire - afferma la FP della Cgil - le Amministrazioni pubbliche e i Sevizi ai cittadini''. Il segretario generale Guglielmo Epifani e il segretario generale della Funzione Pubblica, Carlo Podda, ''pur condividendo, in linea di principio, la scelta del Governo di contenere la spesa pubblica'' non condividono l'orientamento della manovra economica di ''considerare tre grandi capitoli di spesa primaria (Pubblico impiego, Sanita', Autonomie Locali) solo come costi''. La CGIL vuole ''condividere con il Governo - ha spiegato Podda - una incondizionata lotta agli sprechi, a iniziare dalla piaga delle assenze ingiustificate, ma anche affermare la ferma volonta' di contrastare e impedire una politica di tagli generali che riducano qualita' e quantita' dei servizi ai cittadini. Ecco perche' la CGIL e la FP ritengono indispensabile che si apra un confronto con l'insieme del Governo nazionale e con la rappresentanza di quelli locali, sul complesso delle misure normative ed economiche relative alle pubbliche amministrazioni e i servizi. I 10 punti della proposta Cgil: 1. Spendere meno, spendere meglio. Azzeramento delle consulenze in atto e loro rideterminazione con pubblicazione, sui siti istituzionali dell'ammontare dei compensi e della loro motivazione. Riduzione del 10% delle spese per acquisizione di beni e servizi ed appalti il cui costo, in alternativa al taglio, deve essere rinegoziato. Riduzione del 10% degli incarichi dirigenziali aggiuntivi. Riduzione del 10% delle posizioni dirigenziali. Estensione di tali misure alle societa' collegate e finanziate dalle PP.AA nazionali e centrali. 2. Un'amministrazione trasparente e accessibile per i cittadini, fattore di sviluppo e competitivita' per le imprese. Utilizzazione del 50% dei risparmi cosi' determinati per la digitalizzazione delle amministrazioni al fine di garantirne la trasparenza e l'accesso ai propri atti da parte di qualsiasi ente o soggetto. Il restante 50% servira' a diminuire la spesa pubblica. Affissione in ogni luogo di lavoro aperto al pubblico dei diritti del cittadino come gia' previsto dalla vigente legislazione. Immediata applicazione della attuale normativa che prevede l'obbligo per ogni amministrazione pubblica di non richiedere al cittadino o all'impresa documenti attestanti dati gia' in possesso delle amministrazioni pubbliche (non solo di quella alla quale ci si sta rivolgendo). Adeguamento della modulistica alla normativa vigente e sua semplificazione. 3. Assunzioni dove servono / mobilita' ora / mai piu' precari. Programmazione semestrale delle assunzioni a seguito delle individuazioni degli organici ottimali per ciascuna amministrazione o servizio Stipula di accordi di mobilita', con le stesse procedure del settore privato, che ricollochino personale in esubero presso enti che nello stesso ambito territoriale hanno carenze in organico, prevedendo, ove necessaria, la riqualificazione Porre fine al precariato attraverso procedure certe e trasparenti di stabilizzazione. 4. Piu' legalita', meno corruzione. Porre fine alla polverizzazione degli acquisti e degli appalti imponendo la generalizzazione di uffici unici nazionali, regionali, territoriali per aggiudicare appalti ed effettuare acquisti di beni e servizi. Applicazioni sanzioni, attraverso gli attuali codici disciplinari, che prevedono misure fino al licenziamento anche prima del termine dell'iter processuale, in caso di corruzione, concussione o truffa. 5.Trasferire il lavoro. Rendere possibile attraverso le tecnologie gia' disponibili la risposta al cittadino ed all'impresa dall'ufficio pubblico piu' vicino indipendentemente da dove si svolge il lavoro di backoffice. 6. Un problema, un interlocutore, una soluzione per i cittadini e per le imprese. Riunificazione delle competenze oggi suddivise tra piu' enti e piu' livelli istituzionali alla luce della massima semplificazione per i cittadini e le imprese. I cittadini e le imprese devono poter interloquire con un solo soggetto per la questione per la quale si sono rivolti ad una pubblica amministrazione o ad un servizio. 7. Piu' rigore, piu' impegno, meno lassismo. Incrementare l'efficacia e l'efficienza di ciascun ente, amministrazione, servizio attribuendo quote di produttivita' ad ogni struttura che si impegna, adottando i necessari indicatori, a raggiungere le prestazioni di quelle realta' che hanno le migliori performances del settore. 8. Premiare chi merita. Assegnare una quota di produttivita' al merito individuale secondo criteri oggettivi e trasparenti. 9. Le pubbliche amministrazioni ed i servizi al giudizio dei cittadini. Erogazione di specifici premi di produttivita' sulla base del giudizio dei cittadini. Obbligo ad una procedura di evidenza pubblica che dimostri per ogni esternalizzazione o privatizzazione la convenienza economica e sociale in assenza della quale le esternalizzazioni non potranno avere luogo. 10. Via i dirigenti ed i lavoratori pubblici infedeli Ogni amministrazione o ente individuera' un responsabile per la generalizzata, completa e corretta attuazione della normativa legislativa e contrattuale finalizzata a contrastare l'assenteismo, l'illegalita' e la corruzione. Questo responsabile avra' il compito di segnalare alla direzione dell'ente o dell'amministrazione, alle OO.SS., alle Associazioni dei cittadini le eventuali inapplicazioni di detta normativa e la loro motivazione. La direzione dell'ente, dell'amministrazione o del servizio avra' l'obbligo di mettere in atto provvedimenti correttivi. Ogni ente dovra' predisporre piani attraverso i quali si impegna a raggiungere con tempi e scadenze prefissate il miglior risultato, in termini di lotta all'assenteismo, esistente nel proprio settore o comparto. Tale piano ed i suoi risultati saranno correlati alla erogazione della produttivita'. lus/mcc/ss.

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Bozza del ddl pag.50 (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 19-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Bozza del ddl Giovedí 19.06.2008 10:11 --> a) ridurre il numero massimo dei componenti degli organi di amministrazione a cinque se le disposizioni statutarie vigenti prevedono un numero massimo di componenti superiore a cinque, e a sette se le citate disposizioni statutarie prevedono un numero massimo di componenti superiore a sette. I compensi deliberati ai sensi dell'articolo 2389, primo comma, del codice civile sono ridotti, in sede di prima applicazione delle presenti disposizioni, del 25% rispetto ai compensi precedentemente deliberati per ciascun componente dell'organo di amministrazione. b) prevedere che al Presidente non possano essere attribuite deleghe operative; c) sopprimere la carica di vicepresidente eventualmente contemplata dagli statuti, ovvero prevedere che la carica stessa sia mantenuta esclusivamente quale modalità di individuazione del sostituto del Presidente in caso di assenza o impedimento, senza titolo a compensi aggiuntivi; d) prevedere che l'organo di amministrazione possa delegare proprie attribuzioni ad un solo componente, al quale soltanto possono essere riconosciuti compensi ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, del codice civile; e) prevedere, in deroga a quanto previsto alla precedente lettera d), la possibilità che l'organo di amministrazione conferisca deleghe per singoli atti anche ad altri membri dell'organo stesso, a condizione che non vengano previsti compensi aggiuntivi; f) prevedere che la funzione di controllo interno riferisca all'organo di amministrazione o, fermo restando quanto previsto al successivo comma 12-bis, ad un apposito comitato eventualmente costituito all'interno dell'organo di amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. Dopo il comma 12 è introdotto il seguente comma: "12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a limitare la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta ai casi strettamente necessari. Per il caso di loro costituzione, in deroga a quanto previsto al comma 12, lettera d), può essere riconosciuto a ciascuno dei componenti di tali comitati una remunerazione complessivamente non superiore, al 30% del compenso deliberato per la carica di componente dell'organo amministrativo." Art. (Modifiche all' articolo 3, commi 27 e seguenti della legge 24 dicembre 2007 n. 244) All' articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 27 le parole "o indirettamente" sono soppresse; b) dopo il comma 27, è inserito il seguente comma 27 bis: "27-bis. Per le amministrazioni dello Stato, restano ferme le competenze del Ministero dell'economia e delle finanze già previste dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge. In caso di costituzione di società che producono servizi di interesse generale e l'assunzione di partecipazioni in tali società, le relative partecipazioni sono attribuite al Ministero dell'economia e delle finanze che esercita i diritti dell'azionista di intesa con i Ministeri competenti per materia."; c) dopo il comma 28 è inserito il seguente comma 28 bis: "28- bis. Per le amministrazioni dello Stato, l'autorizzazione è data con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro competente per materia, di intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze."; d) al comma 29, le parole "Entro diciotto mesi" sono sostituite dalle seguenti: "Entro trentasei mesi"; e) al comma 29, alla fine , è aggiunto il seguente periodo: "Per le società partecipate dallo Stato, restano ferme le disposizioni di legge in materia di alienazione di partecipazioni" f) dopo il comma 32 sono aggiunti i seguenti commi 32 bis e 32 ter: "32- bis Il comma 734 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 si interpreta nel senso che non può essere nominato amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica, società a totale o parziale capitale pubblico chi, avendo ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi analoghi, abbia registrato, per tre esercizi consecutivi, un progressivo peggioramento dei conti per ragioni riferibili a non necessitate scelte gestionali." "32- ter Le disposizioni dei commi da 27 a 31 del presente articolo non si applicano per le partecipazioni in società emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati".

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