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Articoli
Costi dei politici (14)
Fondi alla montagna, Campania batte Veneto 4-1
( da "Gazzettino,
Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La manovra di
finanza pubblica che approda oggi in Consiglio dei ministri sopprimerà gli enti
che a Nordest raggruppano 266 Comuni di montagna,
L'assessore
Violino: sopprimerle no, ripensarle sì E Tondo chiuse quella del Carso a
livello del mare ( da "Gazzettino, Il"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ripensarle sì E Tondo chiuse quella del Carso a livello del mare TolmezzoNOSTRO INVIATOUna popolazione di 140mila persone, una spesa media pro capite di 60 euro (i trasferimenti regionali ordinari sono 8,4 milioni all'anno), con compensi agli amministratori che variano dai 300 euro l'anno per i consiglieri (prendono solo gettoni di presenza) ai 2.
Manovra:
tagli per 3,4 miliardi a Regioni e Comuni
( da "Gazzettino,
Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: molti interventi minori sarebbero a carico delle società a partecipazione pubblica (gettoni di presenza, consulenze). Tagli per ministeri (metodo 'Gordon Brown' con un tetto però più mirato all'incremento di spese) e pubblico impiego.REDDITI BASSI E CARO-PETROLIO - Un nuovo piano di edilizia popolare fino allo sconto che diventa automatico per sterilizzare gli aumenti della benzina.
"Esame"
al bilancio scena muta del Pdl ( da "Secolo XIX, Il"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gettone, per inciso, incassato (con tutto ciò che poi ha comportato la presenza dei dirigenti e degli impiegati). Grillo apre la seduta. Ricorda che Balzani aveva già illustrato il documento e che il testo integrale era "alle mani dei consiglieri dal 27 maggio".
Zipr,
indennità da ridurre ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi della politica. Sono convinto, peraltro, che saranno pienamente d'accordo anche il sindaco Gino Gregoris, nonché lo stesso presidente dello Zipr, Roberto Campaner". Un sostegno che Martin si augura provenga anche da Partito democratico, "affinché si possa finalmente dare ai cittadini qualche segnale di coerenza e di superamento di un modo vecchio e inaccettabile di concepire
Il
Prontobus finanziato ( da "Corriere delle Alpi"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: due opposte visioni della macchina pubblica che, da una parte, vede il centrodestra impegnato nella riduzione dei costi della politica, delle consulenze e di tutto ciò che appesantisce inutilmente il bilancio dell'ente locale, dall'altra il centrosinistra o meglio alcuni esponenti che invece, non appena si mette mano ad una riforma innovativa,
Sanità,
tagli chocE torna il ticket ( da "Secolo XIX, Il"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Questo non è il metodo di organizzare il bilancio dello Stato". C'è di più. In sospeso c'è la questione dei Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) su cui il governo non ha ancora deciso. Da questa partita alla Liguria sono stati assegnati ufficialmente 342 milioni di euro, più una quota -130 milioni - del Fas indiviso.
Sindaci
appena sufficienti a garantire il numero legale e subito un colpo di scena: la
conferenza de ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Qui si deve discutere di problemi della gente e invece si pensa alle poltrone?". Non è bastato che il presidente Scalia ricordasse come il posto nella Consulta d'ambito non prevede emolumento e neppure il gettone di presenza per placare gli animi. La proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dal sindaco di Monte San Giovanni Campano Antonio Cinelli è passata,
I
sindacati: <Vitalizi, solo un taglio di facciata>
( da "Corriere
Alto Adige" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Questo provvedimento di riduzione dei costi della politica spero che sia il primo di una lunga serie". "Insieme a questi la Provincia deve aiutare per quel che può anche la parte di società che soffre di più - prosegue il segretario provinciale Cgil - è vero che le imposte dirette le decide lo Stato ma una Provincia come questa può fare qualcosa per aiutare i redditi,
ATTIVITÀ
SCOLASTICA ( da "Corriere della Sera"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: it PARLAMENTO I pianisti Per la trasparenza di cui sempre i parlamentari dicono, vorremmo i nomi dei pianisti e degli assenti che sono costretti a chiedere ai colleghi il favore, pur di non perdere il gettone di presenza che non c'è. Noi cittadini non possiamo sopportare questi esempi e magari rischiare di eleggere ancora questi disonesti.
Bozza
del dl pag.15 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo, ogni emolumento, indennità, rimborso, gettone di presenza o qualsiasi altra forma di erogazione di somme, comunque denominata, in favore dei componenti degli organi delle comunità montane sono soppressi.
"Robin
tax per aiutare gli anziani Moratti pagherà meno Mourinho"
( da "Quotidiano.net"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: coraggiose manovre possiamo sperare di abbattere i costi della politica e tornare a respirare aria pulita e arrivare di nuovo a fine mese (almeno per la maggior parte dei cittadini). Altrimenti ci saranno altre tasse, altri autovelox e vessazioni varie. 19/06/2008 00:37 Alessio Mi sà che cambiati i suonatori la musica è sempre la stessa, aumentare le tasse ai petrolieri e alle banche.
P.A.:
CGIL, 10 PROPOSTE PER UNA RIFORMA AL SERVIZIO DEL CITTADINO
( da "Asca"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: completa e corretta attuazione della normativa legislativa e contrattuale finalizzata a contrastare l'assenteismo, l'illegalita' e la corruzione. Questo responsabile avra' il compito di segnalare alla direzione dell'ente o dell'amministrazione, alle OO.SS., alle Associazioni dei cittadini le eventuali inapplicazioni di detta normativa e la loro motivazione.
Bozza
del ddl pag.50 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: organo di amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. Dopo il comma 12 è introdotto il seguente comma: "12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a limitare la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta ai casi strettamente necessari.
( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Polemiche per
l'annunciata soppressione delle Comunità montane. Gli enti bellunesi: "Gli
effetti saranno devastanti soprattutto per i piccoli Comuni" Fondi alla
montagna, Campania batte Veneto 4-1 Napoli riceve quasi 26 milioni di
contributi pubblici, Venezia meno di 7: in media venti euro in meno per ogni
residente Comunità montane, addio. La manovra di finanza
pubblica che approda oggi in Consiglio dei ministri sopprimerà gli enti che a
Nordest raggruppano 266 Comuni di montagna,
( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
FRIULI VENEZIA
GIULIA L'assessore Violino: sopprimerle no, ripensarle sì E
Tondo chiuse quella del Carso a livello del mare TolmezzoNOSTRO INVIATOUna
popolazione di 140mila persone, una spesa media pro capite di 60 euro (i
trasferimenti regionali ordinari sono 8,4 milioni all'anno), con compensi agli
amministratori che variano dai 300 euro l'anno per i consiglieri (prendono solo
gettoni di presenza) ai 2.025 euro lordi al mese per i presidenti.Sono i
numeri delle quattro Comunità montane friulane,sintesi delle dieci esistenti
fino al 2002, allorché Renzo Tondo, al suo primo mandato quale presidente della
Regione, sancì l'accorpamento: ne risultarono la Comunità della Carnia
(consiglio con 28 sindaci e 6 esponenti delle minoranze dei Comuni), quella
"Gemonese, del Canal del Ferro e della Val Canale" (15 sindaci più 3
consiglieri), quella del Friuli occidentale (27 più 6) e quella del Collio e
delle Valli del Torre e del Natisone (25 più 5). Soppressa la Comunità
"marina" del Carso, la cui sede si trovava curiosamente nella bella
località balneare di Sistiana (celebre per la sua baia a un passo dal Castello
di Duino): le competenze di questo ente sono passate alle Province di Trieste e
Gorizia.Non sarà il Governo nazionale a decidere sulla sopravvivenza di queste
quattro Comunità ma quello regionale, sulla scorta dell'autonomia speciale.
Tondo, nei giorni scorsi, ha incontrato una delegazione degli enti
"alpini" guidata dal loro presidente regionale Firmino Marinig e ha
annunciato l'apertura di un tavolo di confronto per riflettere insieme sul
"come" modificarne le competenze e le azioni, coinvolgendo i
consiglieri regionali eletti in montagna. Ieri, però, il presidente ha fatto di
più: parlando per la prima volta al Consiglio delle autonomie locali, ha
affermato che "le Comunità montane saranno illeit-motiv del mio
mandato", ribadendo l'avvio di un dialogo per migliorare la
situazione.Esplicito il leghista Claudio Violino, assessore all'agricoltura e
alle foreste: "Intanto decideremo noi e non lo Stato - mette le mani
avanti - anche se è vero che abbiamo parecchie perplessità suicontenuti
attuali. Non sono adatti a esprimere il senso proprio di una Comunità montana,
vale a dire alleviarne la marginalità". Il fatto è che "se un lavoro
lo fa la Forestale, dura due anni e mezzo, invece se lo fa la Comunità montana
dura due anni di più. Non possiamo delegare per rimetterci". E poi in
Friuli esiste una stratificazione di competenze: "La Regione, le Comunità,
l'Agenzia per la montagna - snocciola Violino - alla faccia della semplificazione.
No, non dico che vogliamo chiudere le Comunità, ma rivalutarle radicalmente sì.
Guai a creare nuovi baracconi".A gettare acqua sul fuoco è proprio
Marinig: "Siamo i primi a desiderare più efficienza - spiega - però è
difficile lavorare bene con lo spettro della soppressione. Non siamo
conservatori e crediamo nella necessità di maggiori iniziative a favore delle
aree montane più povere. Già molti Comuni che prima stavano con noi hanno
optato per le associazioni di Comuni di pianura. L'importante - conclude il presidente
delle Comunità - non è tagliare, ma come valorizzare meglio le risorse".E
se il presidente nazionale dell'Uncem (Unione Comunità montane) Enrico Borghi
ricorda che questi enti costano il 7 per cento di quanto producono e
rappresentano territori capaci del 17 per cento del Pil italiano, una difesa
senza remore viene da Alessandro Oman, sindaco di Malborghetto-Valbruna e
consigliere dell'Uncem regionale: "I piccoli Comuni alpini stanno
scoppiando, manca solo che aboliscano le Comunità e sarà la fine".
Piuttosto "bisogna incrementare i servizi da affidare alle Comunità. La
nostra già si occupa di raccolta rifiuti, sportello unico imprese, espropri.
Non è poco, ma si può dare di più".Maurizio Bait.
( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ieri la
presentazione a Napolitano da parte di Berlusconi, oggi il varo da parte del Consiglio
dei ministri di un'operazione da 34 miliardi fino al 2011 Manovra: tagli per
3,4 miliardi a Regioni e Comuni Nel 2010 saliranno a cinque miliardi: sanità e
trasporti i settori più colpiti. L'assessore veneto Coppola: trattati ancora
come vassalli RomaIn arrivo tagli pesanti per Regioni ed Enti locali: la
manovra per il 2009, che è stata illustrata ieri dal premier Silvio Berlusconi
al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un colloquio di due ore al
Quirinale, prevede risparmi di spesa dalle autonomie locali per 3-3,4 miliardi.
Per il 2010, ammonteranno invece a 5-5,2 miliardi.L'impatto totale sarà di 13,1
miliardi nel 2009, un decreto a valere sul 2008 da 2,5 miliardi per riportare
il deficit al 2,4\% e diversi provvedimenti di delega. Più il Dpef: piatto
ricco oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri che si appresta a varare un
intervento triennale da 34 miliardi, dal 2009 al 2011, per riportare i conti al
pareggio.TAGLI, DA MINISTERI A ENTI LOCALI - Il grosso dei risparmi arriveranno
dalle autonomie locali: dovrebbero garantire 3,4 miliardi solo nel 2009 e un
miliardo verrebbe tagliato alla sanità. Si chiuderebbero poi comunità montane,
province delle aree metropolitane e molti interventi minori
sarebbero a carico delle società a partecipazione pubblica (gettoni di presenza, consulenze). Tagli per ministeri (metodo 'Gordon Brown' con un
tetto però più mirato all'incremento di spese) e pubblico impiego.REDDITI BASSI
E CARO-PETROLIO - Un nuovo piano di edilizia popolare fino allo sconto che
diventa automatico per sterilizzare gli aumenti della benzina. Molti gli
interventi a favore dei redditi bassi con interventi anti rincari per i settori
colpiti dal caro-petrolio come pesca e agricoltura. Arriva anche la stretta su
petrolieri, banche e assicurazioni (vale tra 2-3 miliardi), la famosa 'Robin
Hood tax' che servirà alla "perequazione sociale".PRIVATIZZAZIONI -
Si parte con Tirrenia che potrà cedere alle regioni le società regionali. Si
studia anche l'affidamento dei servizi pubblici locali o a spa private
individuate con gare pubbliche o a società a partecipazione mista. Si parla di
interventi sulla rete delle farmacie e della vendita dei carburanti. Dalla
vendita delle caserme dismesse nelle città il governo punta a recuperare 4
miliardi.LAVORO, IMPRESE E PENSIONI - Salterebbe il divieto di cumulo tra
redditi da lavoro e assegno della pensione. L'intervento sarebbe contenuto nel
decreto. Per il lavoro arriva il 'libro unico' per semplificare la vita delle
imprese che vedranno scomparire anche la 'tassa sulle bilance' e il libro
clienti-fornitori. Parte il progetto "aprire un'impresa in un'ora".
Altra novità riguarderebbe la legge varata nel 2007 per combattere le
dimissioni in bianco che potrebbe essere abrogata per decreto e si va verso un ritorno
del lavoro a chiamata, il "job on call".SANITÀ SEMPRE PIÙ SU INTERNET
- Ricette mediche e specialistiche dei medici del servizio sanitario
viaggeranno solo on line. Il progetto avrebbe durata quadriennale partendo dal
2009 e arrivando a regime nel 2012. La 'ratio' della norma è di potenziare il
monitoraggio della spesa pubblica e misurare l'appropriatezza delle cure
prescritte. Si ipotizza la possibilità per i cittadini di prendere medicine in
farmacia senza ricetta ma esibendo la tessera sanitaria o il ricorso alla
ricetta informatizzata periodica per i malati cronici. In questo caso il
risparmio per la prescrizione on line sarebbe, a regime, pari al 10\% della
spesa farmaceutica (poco inferiore ai 15 miliardi l'anno scorso).SALTA LA
RIFORMA VISCO E STOP A PUBBLICAZIONE REDDITI - Salta il grosso della riforma
Visco: come la tracciabilità dei pagamenti che doveva scattare dal primo
luglio. Arriva la maximulta (fino a 90.000 euro) per chi pubblica i
redditi.GIUSTIZIA, PROCESSI PIÙ CARI, TRIBUNALI MENO 'AFFOLLATI' - Si ipotizza
di aumentare il contributo per l'iscrizione al ruolo dai processi di secondo
grado in su. Obiettivo: ingolfare meno i tribunali e reperire risorse per la
Giustizia.NO DELLE REGIONI- "Nonostante lo spirito collaborativo da parte
delle Regioni, abbiamo una forte preoccupazione per i tempi così ristretti per
discutere di un provvedimento del governo su cui non c'è stato nessun confronto
preventivo. Ci sentiamo ancora trattati un po' come vassalli, senza vedere una
vera svolta di metodo rispetto a prima". Così l'assessore al bilancio del
Veneto, Isi Coppola, al termine dell'incontro delle Regioni a Roma con il
ministro per gli affari regionali Raffale Fitto. "La manovra - ha detto
l'assessore - si articolerà su sviluppo, fiscalità e contenimento della spesa
ma finora non abbiamo ancora visto questo provvedimento. L'unica cosa che
finora ci è stata anticipata è una serie di tagli di una manovra che peserà da
qui al 2011 per decine di miliardi. Avendo sotto gli occhi solo macroaree e macrocifre
è difficile poter capire quanto peserà su di noi piuttosto che su altri. Come
Regioni vogliamo partecipare allo sforzo di rilancio del Paese, ma questo deve
avvenire sulla base di strategie condivise in un confronto che ci pare ancora
non realizzato".
( da "Secolo XIX, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
In comune Il rendiconto
della giunta in commissione: spese per oltre un miliardo. Ma nessuno ha chiesto
la parola per intervenire 19/06/2008 SCENA MUTA. Eppure in discussione c'era un
documento da un miliardo di euro (già, quasi
"duemilamiliardi-di-vecchie-lire"). Uno tra i fogli più importanti
del Comune di Genova: il rendiconto annuale sul Bilancio. Nel migliore dei
mondi, è il banco di prova fondamentale e strategico per lo scontro tra
maggioranza e opposizione, con la giunta chiamata a dare conto del suo
programma, delle sue spese, della sua gestione complessiva dell'ente. Invece.
Ieri mattina nella sala del consiglio comunale, la riunione della commissione
Bilancio - un vero e proprio organo di garanzia del consiglio, tanto che è per
prassi presieduta da un esponente dell'opposizione - è durata solo cinque
minuti. Poi è stata sciolta per mancanza di interventi. E poco importa se,
dietro a questa debacle della lotta politica, c'è anche uno scontro silenzioso
ma inesorabile tutto interno al gruppo di Forza Italia. Alle cronache finisce
che nessuno, ieri, ha avuto la forza o le idee per dire la sua, per lasciare un
segno a verbale. I fatti. Alle 9,30 sono puntualissimi il presidente della
commissione Guido Grillo (Forza Italia) e l'assessore al Bilancio Francesca
Balzani. Poco dopo arrivano anche gli assessori Margini e Scidone e il delegato
del vicesindaco Pissarello. Dietro di loro, (quasi) tutti i dirigenti del
Comune, pronti a rispondere punto su punto a eventuali richieste di chiarimento
o approfondimento o alle critiche dei "commissari". Passa l'abituale
"quarto d'ora accademico" e arrivano i consiglieri (quasi tutti, a
dire il vero). Gettone, per inciso, incassato (con tutto
ciò che poi ha comportato la presenza dei dirigenti e degli
impiegati). Grillo apre la seduta. Ricorda che Balzani aveva già illustrato il
documento e che il testo integrale era "alle mani dei consiglieri dal 27
maggio". "Chi intende intervenire?", domanda con il suo
solito fare preciso e pignolo (d'altra parte è lui ad aver presentato, nei
giorni scorsi, tra le ira dei suoi compagni di schieramento, 150 richieste di
intervento in consiglio per gli "articoli 54", le pratiche urgenti).
Parla il forzista Giuseppe Cecconi, che però Grillo stoppa subito perché la sua
domanda (come il Comune intende sopperire al taglio dell'Ici: che poi, qualcuno
gli ha spiegato che il taglio lo ha deciso il suo governo?) era da considerarsi
fuori tema. Altri interventi? Con i consiglieri del centrosinistra riparati in
trincea (a loro il documento Balzani piace, o almeno si fidano, non avendo
anche loro avuto il tempo per spulciarlo), i membri dell'opposizione sono
rimasti con le braccia incrociate. Vuoi per l'astio verso Grillo, vuoi per
assenza di argomenti, hanno preferito il silenzio. E Grillo ha tolto la seduta.
gio. m. 19/06/2008.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone
"Zipr, indennità da ridurre" È l'impegno chiesto dal consigliere
Fabrizio Martin con un odg SAN VITO. Rivedere le indennità del consorzio Zipr
per dare un segno concreto di taglio dei costi della politica.
E' l'impegno contenuto nell'ordine del giorno presentato dal consigliere
comunale Fabrizio Martin, gruppo autonomo. "Un odg giorno - spiega -
presentato in condivisione con il movimento Lista Di Pietro-Italia dei Valori e
rivolto prima di tutto alle forze del centro-sinistra, perché si sia finalmente
prova di coerenza e serietà verso i cittadini". Secondo Martin, dopo tanto
parlare dei costi della politica, bisogna passare
anche ai fatti e spera che l'ordine del giorno sia appoggiato anche dalla lista
dei "Cittadini". "E' stata, infatti, proprio la lista dei
Cittadini - ricorda -, tanto nella recente campagna elettorale, che pochi
giorni fa per bocca del capogruppo regionale Colussi, a dichiarare che vuole
battersi contro la "casta" e per la riduzione dei
costi della politica. Sono convinto, peraltro, che saranno pienamente d'accordo anche
il sindaco Gino Gregoris, nonché lo stesso presidente dello Zipr, Roberto
Campaner". Un sostegno che Martin si augura provenga anche da Partito
democratico, "affinché si possa finalmente dare ai cittadini qualche
segnale di coerenza e di superamento di un modo vecchio e inaccettabile di
concepire la politica". Nell'ordine del
giorno si sottolinea che le indennità del presidente e dei consiglieri dello
Zipr "sono superiori di quattro, cinque volte rispetto a quelle erogate da
altro e sostanzialmente equivalente consorzio industriale, quello del
Maniaghese (15 mila euro)". Secondo Martin, nel Nip di Maniago, il costo
di tutti i membri di nomina politica è pari a circa la
metà del costo per l'indennità del solo presidente Campaner, che ammonta a circa
25 mila euro". Martin ricorda anche che "è importante dare un esempio
di moderazione e di misura a fronte delle note, e spesso purtroppo gravi,
difficoltà economiche che oggi devono affrontare molti cittadini". (d.s.).
( da "Corriere delle Alpi" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Prontobus
finanziato con contributi anti Pm10 CON riferimento all'articolo pubblicato in
data 18/ giugno 2008, relativo al servizio a chiamata "Pronto Bus",
Dolomiti Bus intende precisare quanto segue. Il progetto di miglioramento del
trasporto pubblico locale, servizio a chiamata, è stato progettato e
realizzazato nell'ambito dell'assegnazione dei contributi previsti dalla
deliberazione della Giunta Regionale n. 3939 del 20 dicembre 2005. Tali
contributi sono stati assegnati alla Provincia di Belluno per la programmazione
di interventi per il migliroamento della qualità dell'aria al fine di ridurre
le emissioni atmosferiche di particolato, denominato PM10. Tale deliberazione
prevede specificatamente il finanziamento di progetti con servizi a chiamata
offerti a determinate fasce deboli dell'utenza o in fasce orarie a domande
debole, anche l'uso di opportune tecnologie e con l'obiettivo di incrementare
l'offerta di mezzi pubblici migliorando la qualità del servizio e delle
infrastrutture di trasporto pubblico locale. La Provincia di Belluno ha quindi
realizzato un progetto di miglioramento del trasporto pubblico locale
prevedendo un servizio a chiamata nei comuni di Belluno, di Feltre e comuni
limitrofi, ad un costo complessivo di 566.000 euro, iva esclusa. L'attuazione
di tale progetto prevedeva la realizzazione di una centrale operativa per la
gestione delle attività di registrazione delle prenotazioni e programmazioni di
viaggi tipiche di un servizio di trasporto a chiamata, infatti si è proceduto
alla locale di un software spcifico di gestione ed all'acquisto di
apparecchiature da installare a bordo dei veicoli indispensabili per il
funzionamento del servizio. La Provincia di Belluno ha quindi affidato alla
Dolomiti Bus la progettazione, l'attivazione e la gestione operativa del
servizio a chiamata nelle fasce di morbida nei comuni di Belluno e di Feltre e
nelle zone limitrofe. Il servizio è stato effettuato per sei mesi a titolo
sperimentale, dal 6 novembre 2006 al 6 maggio 2007, e successivamente prorogato
per due mesi dal 18 luglio al 23 settembre
( da "Secolo XIX, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Alla Liguria 157
milioni in meno. Burlando: "Bilancio a rischio" Genova. "Leggi
ad personam e tagli alla povera gente: è il solito Berlusconi. Avevo ragione io
e non chi si era illuso che questa volta si sarebbe comportato diversamente. Le
Regioni daranno battaglia, ma è certo un pessimo inizio". Nel palazzo di
piazza De Ferrari il presidente della Regione Claudio Burlando passa da una
riunione all'altra, ma l'attenzione è a Roma dove, nel confronto con il Governo
la regione si sta giocando le carte del suo futuro. A rappresentare la Liguria
al tavolo tra Regioni e governo è stato l'assessore alle finanze G.B.
Pittaluga. È finita un po' meno peggio di quello che si temeva: nel 2009, ad
esempio, la Liguria riceverà solo 7 milioni in meno dal fondo sanitario
nazionale (ridotto complessivamente di 250 milioni invece del 1 miliardo
annunciato), ma i tagli nel 2010 e nel 2011 restano pesantissimi:
rispettivamente di 60 e di 90 milioni. Totale: 157 milioni di mancati
trasferimenti in tre anni. E per restare in tema sanitario nel 2009 ricompare
il ticket di 10 euro sulle ricette per le prestazioni diagnostiche, più o meno
16 milioni di euro presi direttamente dalle tasche dei contribuenti liguri.
Questo è lo stato dell'arte alla chiusura del serrato confronto tra governo e
Regioni sulla manovra Tremonti. Qualche sconto, però, potrebbe ancora arrivare
all'ultimo se, dopo l'ennesima riunione tra l'Esecutivo e le Regioni a Palazzo
Chigi, è stato deciso di affrontare il nodo della spesa sanitaria. L'intenzione
è trovare soluzioni alternative all'introduzione dei ticket sulla diagnostica e
la specialistica. A dire la verità la giornata di trattative era anche iniziata
peggio con la previsione di tagli ben maggiori: 180 milioni di euro sul budget
della sanità nel triennio 2009-2011 (rispettivamente 30, 60 e 90 milioni
all'anno); il blocco dei fondi Fas, che invece alla fine non sono stati
inseriti nel decreto legge; la scomparsa delle comunità montane proprio mentre
il consiglio regionale ligure si appresta a discuterne la riduzione e la
riorganizzazione. Di Comunità montane, ma anche di Province (per quella di Genova
è una delle sette coicidenti con città metropolitane e su cui il governo
Berlusconi vorrebbe far calare il sipario) si riprenderà a parlare a settembre,
con una riforma condivisa , un disegno di legge, collegato alla Finanziaria,
che muoverà i passi dal Codice per le Autonomie. Èâ??ovviamente il capitolo
sanità, quello che preoccupa di più le Regioni, Liguria compresa. La voce che
unisce tutti i governatori è quella di Vasco Errani, presidente della Confernza
delle Regioni: "Chiediamo al governo che garantisca la copertura
finanziaria per evitare i ticket sanitari sulla diagnostica: introdurli
nuovamente è un'ipotesi non sostenibile dal punto di vista sociale né
finanziario, queste sono risorse che non è possibile recuperare". Oltre ai
ticket, in bilico c'è l'intero patto sulla Salute che il governo Berlusconi ha
annunciato di voler rivedere. Non basta: sembra essere carta straccia anche il
piano di rientro, siglato tra Governo e la Liguria che ha arrancato sotto il
peso di un deficit sanitario di 317 milioni di euro (ripianato con il bilancio
2007) . "Io ho firmato un patto con il governo della Repubblica italiana
che mi ha assicurato risorse sufficienti a coprire l'inflazione in cambio del
contenimento delle spese - attacca Burlando - ed io sulla base di questi
accordi ufficiali ho pianificato i prossimi anni per arrivare al pareggio di
bilancio. Immaginavo che quel patto fosse rispettato anche dal nuovo governo,
ora invece mi si dice che non può essere onorato. Ma se mi tolgono risorse non
potrò assicurare il rientro. Questo non è il metodo di
organizzare il bilancio dello Stato". C'è di più. In sospeso c'è la
questione dei Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) su cui il governo non ha
ancora deciso. Da questa partita alla Liguria sono stati assegnati ufficialmente
342 milioni di euro, più una quota -130 milioni - del Fas indiviso.
"Se la copertura del Fas fosse dirottata altrove, la Liguria avrebbe
inutilmente lavorato per due anni alla progettazione di grandi interventi
strutturali edi riqualificazione, dall'Aurelia Bis di La Spezia, al tunnel
della Val Fontanabuona, agli impianti di depurazione- elenca Burlando - Non c'è
alcuna emergenza finanziaria, questa è un'operazione contro le Regioni e contro
i cittadini". Con il coltello tra i denti anche l'assessore alle Finanze
G.B. Pittaluga: "Anche se il danno è stato limitato, almeno per il
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di VITTORIO
BUONGIORNO Sindaci appena sufficienti a garantire il numero legale e subito un
colpo di scena: la conferenza dell'Ato 4 chiamata a discutere la proposta di
Frosinone di risolvere il contratto con Acea Ato
( da "Corriere Alto Adige" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-19 num: - pag: 6
categoria: REDAZIONALE Costi della politica Serafini:
bene la Regione, ma si tolga il ticket sui ricoveri e si apra alla concorrenza
alimentare I sindacati: "Vitalizi, solo un taglio di facciata"
Buonerba: basta soldi alle associazioni degli industriali. Ebner: aiutare i
redditi BOLZANO - I tagli ai vitalizi dei consiglieri provinciali sono solo
provvedimenti di facciata e neanche troppo incisivi. Gli aiuti diretti e
indiretti a salari e pensioni invece non possono più essere rinviati ed è ora
che la politica provinciale si assuma le proprie
responsabilità. I rappresentanti dei sindacati non sono teneri col
provvedimento appena varato dalla Regione. Alfred Ebner, memrbo della
segreteria provinciale Cgil, commenta con prudenza il provvedimento della
Regione: "Dopo tutte le polemiche degli ultimi mesi sui costi della politica il consiglio aveva quasi il dovere di fare
qualcosa. Oltretutto si potrebbe obiettare che i tagli entreranno in vigore per
i prossimi consiglieri regionali e non per quelli che sono in carica adesso. Questo provvedimento di riduzione dei costi della politica spero che sia il primo di una lunga serie". "Insieme a
questi la Provincia deve aiutare per quel che può anche la parte di società che
soffre di più - prosegue il segretario provinciale Cgil - è vero che le imposte
dirette le decide lo Stato ma una Provincia come questa può fare qualcosa per
aiutare i redditi, intervenendo su alcune tariffe che sono troppo alte,
a cominciare da quelle comunali dove fra singole amministrazioni ci sono
differenze anche di 500 euro. Un altro taglio che viene chiesto da tempo è
quello dei ticket ospedalieri, una tassa decisamente anacronistica che dovrebbe
essere tolta". "Finalmente il Consiglio Regionale ha affrontato e
risolto il tema dei vitalizi, si è cancellato così un privilegio insostenibile
- spiega il segretario della Uil Toni Serafini in una nota -. Bene anche la
giunta provinciale che ha iniziato ad affrontare, anche se un po' in ritardo,
il tema del caro vita e delle famiglie. In particolare speriamo sia tolto per
sempre quel balzello ingiusto che è il ticket per i ricoveri ospedalieri.
Speriamo che, per dare un vero aiuto alle famiglie si prosegua con le tariffe
pubbliche (case di riposo, asili nido,…) E si apra a più concorrenza (vera) il
mercato alimentare". "Lo ribadiamo con forza - prosegue Serafini -
c'è una vera emergenza salari e pensioni, e oltre a politiche fiscali e
contrattuali anche la Provincia e i Comuni possono dare il loro concreto
contributo alle famiglie". Michele Buonerba della segreteria Cisl attacca
il provvedimento della Regione: "Riguarda solo i consiglieri futuri, è
stato fatto solo in seguito al risultato elettorale di aprile della Svp e
lascia il vitalizio a chi sta in consiglio 10 anni". Anche lui chiede alla
politica di intervenire per aiutare i redditi più
bassi, ma punta l'indice contro le associazioni di imprenditori. "In Alto
Adige l'84% dell'Irpef arriva dai redditi fissi - ricorda - è ora di
redistribuire queste tasse a chi le paga. Noi della Cisl chiederemo la modifica
della legge provinciale sui contributi alle associazioni di imprenditori. I
finanziamenti devono essere legati a risultati concreti e alla contrattazione
integrativa. Basta con i finanziamenti pubblici avuti anche senza rinnovare i
contratti oppure dando solo le briciole ai lavoratori". Damiano Vezzosi
Facciata Per Michele Buonerba, Cisl, i tagli sono soltanto propaganda
elettorale.
( da "Corriere della Sera" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-06-19 num: - pag: 43
categoria: BREVI ATTIVITà SCOLASTICA Pressioni dei genitori Caro Romano, anche
quest'anno l'attività scolastica si è conclusa annoverando tentativi delle
famiglie di modificare dall'esterno i giudizi espressi in classe dagli
insegnanti con i voti. Alle deficienze intellettuali dei figli sono giunte in
soccorso, talvolta con iniziative indecorose, le pressioni dei genitori sui
docenti. Fra le motivazioni addotte spiccano, per citare solo quelle meno
inconfessabili, il tentativo di evitare frustrazioni da un possibile insuccesso
scolastico o la preoccupazione di non danneggiare le vacanze organizzate da
tempo. I mezzi utilizzati per condizionare l'operato dei docenti variano dai
reiterati approcci al di fuori delle sedi istituzionali alle lettere recapitate
poche ore prima dell'inizio degli scrutini. Auspico che il ministro della
Pubblica istruzione sappia predisporre strumenti adeguati per limitare
l'ingerenza delle famiglie sugli insegnanti. Questa pratica così diffusa a ogni
fine anno scolastico mortifica qualsiasi discorso sul merito e si ritorce
infine sugli studenti: non aiuta i mediocri a crescere, condanna i migliori,
contribuisce in modo irreversibile ad accrescere il declino dell'istruzione
nazionale. Francesco Salerno fra.salerno@tin.it Temo che dietro queste
pressioni dei genitori vi sia molto egoismo. Non vogliono rinunciare alle
vacanze e non vogliono impiegare il loro tempo seguendo più attentamente il
lavoro dei figli. Dicono di temere per i riflessi di un giudizio negativo sulla
psicologia dei ragazzi, ma è la loro psicologia che mi preoccupa. TOPONOMASTICA
La guerra dei nomi Caro Romano, permetta qualche aggiunta alla sua
presentazione delle "guerre toponomastiche". Gli "scontri"
ideologici sulle vie e piazze in Italia iniziarono oltre due secoli fa: a
Milano i giacobini proposero nel 1797 di cambiare via della Nobiltà con via del
Progresso e piazza dell'Agricoltura con piazza Tagliamento. Ancora: la
"guerra" negli ultimi 150 anni si è svolta sì nei quartieri urbani di
nuova costruzione, ma pure nei centri storici, per lo più a danno di amati
toponimi secolari. Inoltre, sembra opportuno precisare che l'ondata dei
toponimi fascisti da una parte si sovrappose (fatta eccezione per i territori
acquisiti nel 1918) a tutti quelli celebrativi precedenti e dall'altra
sacrificò a sua volta molti vecchi nomi delle vie e piazze centrali,
contravvenendo a una legge del 1923 che li tutelava. Insomma, le epurazioni
toponomastiche dopo l'unità nazionale avvennero soltanto nel
( da "Affari Italiani (Online)" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Bozza del dl Giovedí
19.06.2008 10:14 --> Art. (Semplificazione dei controlli amministrativi a
carico delle imprese soggette a certificazione) 1. Per le imprese soggette a
certificazione ambientale o di qualità rilasciata da un soggetto certificatore
accreditato in conformità a norme tecniche europee ed internazionali, i
controlli periodici svolti dagli enti certificatori sostituiscono i controlli
amministrativi o le ulteriori attività amministrative di verifica, anche ai
fini dell'eventuale rinnovo o aggiornamento delle autorizzazioni per
l'esercizio dell'attività. Le verifiche dei competenti organi amministrativi
hanno ad oggetto, in questo caso, esclusivamente l'attualità e la completezza
della certificazione. 2. La disposizione di cui al comma 1 è espressione di un
principio generale di sussidiarietà orizzontale ed attiene ai livelli
essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono
essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell'articolo 117,
secondo comma, lettera m), della Costituzione. Resta ferma la potestà delle
Regioni e degli Enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, di
garantire livelli ulteriori di tutela. 3. Con regolamento, da emanarsi ai sensi
dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive
modificazioni, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente
legge, sono individuati le tipologie dei controlli e gli ambiti nei quali trova
applicazione la disposizione di cui al comma 1, con l'obiettivo di evitare
duplicazioni e sovrapposizioni di controlli, nonché le modalità necessarie per
la compiuta attuazione della disposizione medesima, 4. Le prescrizioni di cui
ai commi 1 e 2 entrano in vigore all'atto di emanazione del regolamento di cui
al comma 3. Art. (Disposizioni in materia di durata e rinnovo della carta
d'identità)
( da "Quotidiano.net" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Un piano triennale
da 35 miliardi di euro: stretta fiscale su petrolieri, banche e
assicurazioni. Berlusconi: "Pareggio di bilancio entro il 2011"
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"Robin tax per aiutare gli anziani Moratti pagherà meno Mourinho" Un
piano triennale da 35 miliardi di euro: stretta fiscale su petrolieri, banche e
assicurazioni. Berlusconi: "Pareggio di bilancio entro il 2011" Roma,
18 giugno 2008 - Con un consiglio dei ministri record, durato poco più di
mezz'ora, il nuovo governo Berlusconi ha varato la prima manovra economica
triennale da circa 35 miliardi (13,1 miliardi nel 2009). Un provvedimento
discusso in Cdm appena 9 minuti e spalmato su un disegno di legge e un decreto
legge, con l'obiettivo di un via libera parlamentare l'estate. Due testi di
circa 100 articoli, con misure per la stabilizzazione dei conti pubblici nel
2011 e interventi per rilanciare lo sviluppo: dal nucleare alla riforma del
processo civile, dalle liberalizzazioni alla riduzione dei vincoli per il
mercato del lavoro. E, a sorpresa, è spuntato anche un fondo per sostenere
anziani e persone più deboli, attraverso carte prepagate, negli acquisti di
prodotti alimentari e per accedere a sconti sulle bollette energetiche. E se
non sono state messe "le mani nelle tasche degli italiani", ha
rivendicato il premier Silvio Berlusconi, c'è stato un "relativo aumento
del prelievo fiscale nel settore bancario, assicurativo e petrolifero",
prelievo che avrà una "destinazione sociale". Al paese, ha aggiunto
il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, "chiediamo a tutti di fare un
piccolo passo indietro per fare tutti un grande passo avanti. Abbiamo un
deficit al 2,5% e una crescita allo 0,5%", e - dato il "vincolo
ineludibile" del pareggio di bilancio nel 2011 - "non abbiamo
alternative a interventi di riduzione della spesa". La stretta fiscale sui
petrolieri (la cosiddetta Robin Hood tax), ha spiegato Tremonti, consisterà in
un'addizionale speciale del 33% sull'Ires, in norme su rivalutazione delle
scorte ed entità dei diritti minerari e altri interventi più tecnici. "Il
governo Prodi - ha sottolineato - aveva fatto un regalo al sistema delle
società portando l'addizionale dal 33% al 27%. Noi abbiamo deciso di ritirare
questa agevolazione graziosa" alle compagnie petrolifere. L'esecutivo
infatti ritiene il settore "capace di contribuire al sacrificio comune a
beneficio di chi ne ha bisogno" e se qualche petroliere si lamenta per il
giro di vite, come la famiglia Moratti, vuol dire che "ridurranno un po'
l'ingaggio a Mourinho, tanto l'Inter è sempre forte". Parte delle risorse
ottenute dalla Robin tax e dall'inasprimento fiscale su banche e assicurazioni
saranno destinati quindi al sociale e, in particolare, il governo ha previsto
un fondo per aiutare anziani e persone più deboli. Si sta lavorando, ha detto
Tremonti, a convenzioni con le Poste e la grande distribuzione per creare delle
carte prepagate necessarie all'acquisto ("in assoluta riservatezza")
di prodotti alimentari e ad accedere a sconti sulle bollette. "è solo un
inizio - ha sottolineato il ministro - ma è meglio che niente". è una
manovra che - ha evidenziato Tremonti - tra Dpef, ddl e dl "marca una
discontinuità rispetto alle Finanziarie precedenti", caratterizzate da
"lunghe discussioni in consiglio dei ministri e testi finali sterminati.
Si tratta di un testo non limitato al 2009 ma esteso al triennio 2009-2011, la
novità assoluta del prodotto che abbiamo fabbricato in questo mese". Il
testo è "più o meno di 100 articoli" e dopo un confronto preventivo
nell'ultimo mese con gli altri ministri economici "la discussione in
consiglio dei ministri è durata davvero molto poco: io ho contato 9 minuti e
mezzo. Ora pensiamo di avere l'approvazione finale del Parlamento entro
l'estate". E se per il Comune di Roma alla fine sono state trovate le
risorse, con un prestito straordinario di 500 milioni per affrontare il
risanamento dei conti comunali, resta il rebus della reintroduzione del ticket
sanitario dal 2009, misura collegata ai tagli sulle Regioni e a cui i
governatori hanno espresso durissima contrarietà. A settembre, poi, ha concluso
Tremonti, comincerà il percorso per arrivare alla "vera riforma della
finanza pubblica, il federalismo fiscale". 'NO AI TAGLI Critiche ai tagli
alla spesa sono arrivati anche oggi dalle regioni che hanno riunito questa
mattina nuovamente il loro 'parlamentinò, al punto che si è decisa una sospensione
tecnica per consentire al presidente della Conferenza, Vasco Errani, di recarsi
a Palazzo Chigi con l'intenzione di chiedere un incontro con il presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, e con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.
Sempre stamane il governo ha illustrato la manovra ai sindacati. "Anche il
sindacato sa che la situazione dei conti pubblici è difficile. Ma i tagli alla
spesa non devono avere ripercussioni sugli enti locali tali da costringerli ad
aumentare le tasse" ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele
Bonanni, commentando la proposta dal Governo. "è giusto - ha aggiunto
Bonanni - intervenire su banche, assicurazioni e petrolieri. Ma deve essere
visibile che le risorse in più che si recuperano vengano trasferite e redistribuite
attraverso maggiori detrazioni alle persone che sono più in difficoltà come i
lavoratori dipendenti e i pensionati. Dovete fare pagare le tasse a
tutti". Positivo invece il giudizio di Confindustria sul'impianto
complessivo della manovra espresso dal numero due Alberto Bombassei. Mentre la
presidente Emma Marcegaglia, ha bocciato la Robin Tax esprimendo la sua
solidarietà ai petrolieri. "è evidente che siamo contrari a ogni forma di
aumento della tassazione in un Paese che ha già le tasse più alte di Europa"
ha detto. Il settore petrolifero, ha aggiunto, "è assolutamente
strategico". Positivo anche il giudizio degli artigiani e dei
commercianti: "Sono anni - ha detto ha detto il presidente di
Confesercenti marco Venturi - che diciamo che occorre agire sul lato della
spesa e non con nuove tasse". E se per il Comune di Roma alla fine sono
state trovate le risorse, con un prestito straordinario di 500 milioni per
affrontare il risanamento dei conti comunali, resta il rebus della
reintroduzione del ticket sanitario dal 2009, misura collegata ai tagli sulle
Regioni e a cui i governatori hanno espresso durissima contrarietà. A
settembre, poi, ha concluso Tremonti, comincerà il percorso per arrivare alla
"vera riforma della finanza pubblica, il federalismo fiscale".
GRAFICO Le cifre della manovra - FINANZIARIA Sulle regioni tagli per 3 miliardi
- IMMIGRAZIONE Ok dall'Europa alla direttiva rimpatri Commenti Invia commento
Segnala ad un amico 18/06/2008 16:00 ivan banche, petrolieri e assicurazioni
ribalteranno sui consumatori la cosiddetta stangata... i consumatori non
ribalteranno su petrolieri, banche e assicuratori i ticket. 18/06/2008 16:15
alien ma tu guarda non era la sinistra che metteva le tasse ai cittadini? e ora
che colpiscono sanita' e servizi, chissa' come sono contenti di pagarle,
perche' c'e una bella differenza tra pagare le tasse di destra e quelle di
sinistra.hanno davvero un altro sapore, quando ti frughi tasca lo fai a cuor
leggero, perche' quelle di destra servono al popolo, e quelle di sinistra se le
mettevano in tasca chi ci governava. Vuoi vedere che prima o poi qualcuno lo
dice? 18/06/2008 20:07 Tatanka Ma pensa un po'.....si paventa il ritorno della
sovratassa di 10 euro per fare anche un semplice emocromo! Naturalmente per
Tremonti queste sono quisquilie....chi non ha 10 euro extra da dare
allegramente per motivi di salute? Naturalmente questa tassa interesserà
solamente la stragrande maggioranza degli italiani,pensionati compresi....loro
sì che ci tengono alla salute:hanno già mezzo piede nella fossa! L'importante è
sciacquarsi la bocca prima con la "Robin Hood tax" :uno specchietto
per allodole non si nega a nessuno! Ironie a parte,questo governo sembra abbia
iniziato a gettare la maschera,e noi peones legati ad una busta paga ce ne
accorgeremo anche troppo presto! 18/06/2008 20:22 VITTORIO CHI HA VOTATO
BERLUSCONI E IL CENTRODESTRA CREDENDO ALLE LORO MENZOGNE, SARANNO CONTENTI.
HANNO TOLTO L'ICI MA ORA SI RIFANNO AMPIAMENTE COI SOLDI TOLTI AI
PETROLIERI,BANCHE ASSICURAZIONI. PECCATO CHE POI QUELLE TASSE LE PAGHEREMO
ANCORA NOI SOTTO FORMA DI AUMENTI SUI COSTI DEI CONTI CORRENTI DELLE
ASSICURAZIONI E SUL CARBURANTE! PER NON PARLARE POI DEGLI EVENTUALI TICKET
SULLA SANITA' .TANTO DI CAPPELLO A QUEL GENIO DI TREMONTI, E' RIUSCITO AD
INCANTARE GLI ITALIANI MASCHERANDO L'AUMENTO DELLE TASSE COL NOME DI ROBIN HOOD
TAX TOGLIERE AI RICCHI PER TOGLIERE AI POVERI! PETROLIERI E SOCI SI RIFARANNO
AMPIAMENTE SU DI NOI! E ORA CI VERRANNO A DIRE CHE NON HANNO MESSO LE MANI
NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI!MA MI FACCIANO IL PIACERE!!!!!! PER CHI HA VOTATO
BERLUSCONI E' ANCORA POCO, DI PIU' DOVREBBERO FARNE. 18/06/2008 23:39 elena
signori ministri di buona volota': TREMONTI, BRUNETTA, CALDEROLI VOLETE TROVARE
IL POZZO SENZA FONDO DEI SOLDI SPRECATI DEGLI ENTI E AMMINISTRAZIONI
PUBBLICHE???? CERCATE NELLE ASSOCIAZIONI PRESIEDUTE DA POLITICI SCADUTI CHE
PERCEPISCONO CONTRIBUTI PER LO SVILUPPO DI QUESTO O QUELLO, ASSISTENZA DI QUA E
DI LA' CHE IN REALTA' NON SERVONO A NIENTE 18/06/2008 23:46 afeder La Robin-tax
di Tremonti è apprezzabile, ma non basta. Le aziende tassate alzeranno il costo
dei servizi/prodotti tornando più all'attivo di prima, mentre il cittadino si
impoverirà ancora di più e, al contrario, lo Stato incasserà più IRPEF (per la
Robin-tax) e, in seguito, incasserà ulteriore maggiore IRPEF e IVA, per
incrementi di ricavi di dette aziende. E allora, come se ne esce? Semplice! 1)
Si accorpino le Regioni (riducendole a 3 da oltre 18 milioni di abitanti
ciascuna); 2) Si sopprimano le Province (tutte, anche quelle a Statuto
speciale). 3) Si accorpino i Comuni (riducendoli a 1/10 da circa 50.000
abitanti ciascuno). In alternativa si sopprimano i Comuni e si lascino le
Province. 4) Si sopprimano le Comunità montane (tutte). Solo con simili coraggiose manovre possiamo sperare di abbattere i costi della politica e tornare a respirare aria pulita e arrivare di nuovo a fine
mese (almeno per la maggior parte dei cittadini). Altrimenti ci saranno altre
tasse, altri autovelox e vessazioni varie. 19/06/2008 00:37 Alessio Mi sà che
cambiati i suonatori la musica è sempre la stessa, aumentare le tasse ai
petrolieri e alle banche. Ma con chi si rivarranno questi poveri
soggetti se non coi consumatori come sempre. Ma invece di istituire una
ipotetica tessera di povertà per i meno abbienti, non era più credibile
diminuire le tasse per esempio sul canone tv o sulla tassa di proprietà.
Meditate gente! 19/06/2008 02:10 Angelo Non so se sia più spudorato il governo
o più idioti i sudditi. Petrolieri, banche, assicurazioni fanno senza alcuna
decenza cartelli per prosciugare le tasche degli italiani e, ora, dovremmo
credere che gli aumenti di tasse a questi soggetti non produrranno un'altra
stangata ai poveracci e un aumento dell'inflazione? Mah! Misteri
dell'imbecillità di chi afferma Tremonti sia un economista. 19/06/2008 06:44
adriana Intanto si cerca di aiutare gli anziani, pensionati che con 500 euro
mensili non riescono a campare. Per il ticket, è un problema di tutte le
regioni, qui in Piemonte si paga ancora, lo hanno reintrodotto 2 anni fa,
quindi non cambierebbe nulla vero Alien? Forse è meglio informarsi, prima di
protestare. ma si sa, quelli di sinistra protestano sempre per partito preso
19/06/2008 09:36 marco sono d'accordo con il governo,pero'il tiket sanitario
spero non debba essere pagato su patologie gravi,e forse dovrebbero essere
rieducati molti medici alla loro missione...con leggi adeguate e
specifiche.sono d'accordo con la tax petrolieri e banche....anche se la
Marcegaglia non condivide.... 19/06/2008 09:41 Mario Banti-Firenze Il mio
giudizio sulla manovra economica é molto, molto positivo.Bravissimo Ministro
Tremonti, erano anni che aspettavamo più equità. Solo Lei e questo Governo
siete gli unici in grado di far rialzare il Nostro Grande Paese. Forza e avanti
col Lavoro. W il Governo Berlusconi. 19/06/2008 10:55 gianpy tante belle
parole, però le parole: Lotta totale all'evasione con multe triplicate e
arresto ( Come in America) Meno tasse sulle buste paga degli operai e dei
pensionati. Queste parole non le ho sentite. Sono presenti 12 commenti, invia
il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email:
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persone in quell'incrocio e qualsiasi persona dotata di cervello, sar[...] Dopo
la tragedia in via Milano la gente è furibonda: "Dovete fare
qualcosa"10:55:17 - tante belle parole, però le parole: Lotta totale
all'evasione con multe triplicate e arresto ( Come [...] "Robin tax per
aiutare gli anziani Moratti pagherà meno Mourinho"10:46:23 - Ben venga il
progetto di trasformare piazza Roma in un bellissimo giardino con fontane.
Sarebbe però[...] Un prato verde in piazza Roma Piero Bucchi nuovo coach
dell'Armani Jeans: sei soddisfatto della scelta?Un prato verde in piazza Roma
Vi piace il progetto di Mario Botta?Euro 2008: l'Italia può battere la
Spagna?Sei favorevole alla norma salva-premier?Giostra in piedi, senza tribuna,
cosa ne pensi?Il deposito gas si deve fare?Romano Amadei venderà il Modena?Il
ministero dell'Interno apre una sede a Milano: sei d'accordo?Crociata di Brunetta
contro gli abusi dei distacchi sindacali: sei d'accordo?Occhi elettronici, sei
d'accordo?Temi una combine tra Olanda e Romania?Caro benzina, giusto ridare il
tesoretto delle accise agli automobilisti?A che età è giusto dare il cellulare
ai figli?Gli stranieri sono avvantaggiati?Sicurezza e rifiuti, giusto impiegare
l'esercito per queste emergenze? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il
pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza
acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due
metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo
show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci
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Argomenti: Costi della politica
(ASCA) - Roma, 19
giu - La CGIL considera indispensabile per il Paese che si proceda a una
effettiva riorganizzazione e riqualificazione delle pubbliche amministrazioni e
dei servizi. Per questo il sindacato di Corso d'Italia ha presentato oggi, nel
corso di una conferenza stampa, il suo progetto di riforma: 10 punti, dai tagli
di spesa alla meritocrazia, dalla mobilita' al licenziamento per i lavoratori
''infedeli'' per ''restituire - afferma la FP della Cgil - le Amministrazioni
pubbliche e i Sevizi ai cittadini''. Il segretario generale Guglielmo Epifani e
il segretario generale della Funzione Pubblica, Carlo Podda, ''pur
condividendo, in linea di principio, la scelta del Governo di contenere la
spesa pubblica'' non condividono l'orientamento della manovra economica di
''considerare tre grandi capitoli di spesa primaria (Pubblico impiego, Sanita',
Autonomie Locali) solo come costi''. La CGIL vuole ''condividere con il Governo
- ha spiegato Podda - una incondizionata lotta agli sprechi,
a iniziare dalla piaga delle assenze ingiustificate, ma anche affermare la
ferma volonta' di contrastare e impedire una politica
di tagli generali che riducano qualita' e quantita' dei servizi ai cittadini.
Ecco perche' la CGIL e la FP ritengono indispensabile che si apra un confronto
con l'insieme del Governo nazionale e con la rappresentanza di quelli locali,
sul complesso delle misure normative ed economiche relative alle pubbliche
amministrazioni e i servizi. I 10 punti della proposta Cgil: 1. Spendere meno,
spendere meglio. Azzeramento delle consulenze in atto e loro rideterminazione
con pubblicazione, sui siti istituzionali dell'ammontare dei compensi e della
loro motivazione. Riduzione del 10% delle spese per acquisizione di beni e
servizi ed appalti il cui costo, in alternativa al taglio, deve essere
rinegoziato. Riduzione del 10% degli incarichi dirigenziali aggiuntivi.
Riduzione del 10% delle posizioni dirigenziali. Estensione di tali misure alle
societa' collegate e finanziate dalle PP.AA nazionali e centrali. 2.
Un'amministrazione trasparente e accessibile per i cittadini, fattore di
sviluppo e competitivita' per le imprese. Utilizzazione del 50% dei risparmi
cosi' determinati per la digitalizzazione delle amministrazioni al fine di
garantirne la trasparenza e l'accesso ai propri atti da parte di qualsiasi ente
o soggetto. Il restante 50% servira' a diminuire la spesa pubblica. Affissione
in ogni luogo di lavoro aperto al pubblico dei diritti del cittadino come gia'
previsto dalla vigente legislazione. Immediata applicazione della attuale
normativa che prevede l'obbligo per ogni amministrazione pubblica di non
richiedere al cittadino o all'impresa documenti attestanti dati gia' in
possesso delle amministrazioni pubbliche (non solo di quella alla quale ci si
sta rivolgendo). Adeguamento della modulistica alla normativa vigente e sua
semplificazione. 3. Assunzioni dove servono / mobilita' ora / mai piu' precari.
Programmazione semestrale delle assunzioni a seguito delle individuazioni degli
organici ottimali per ciascuna amministrazione o servizio Stipula di accordi di
mobilita', con le stesse procedure del settore privato, che ricollochino
personale in esubero presso enti che nello stesso ambito territoriale hanno
carenze in organico, prevedendo, ove necessaria, la riqualificazione Porre fine
al precariato attraverso procedure certe e trasparenti di stabilizzazione. 4.
Piu' legalita', meno corruzione. Porre fine alla
polverizzazione degli acquisti e degli appalti imponendo la generalizzazione di
uffici unici nazionali, regionali, territoriali per aggiudicare appalti ed effettuare
acquisti di beni e servizi. Applicazioni sanzioni, attraverso gli attuali
codici disciplinari, che prevedono misure fino al licenziamento anche prima del
termine dell'iter processuale, in caso di corruzione,
concussione o truffa. 5.Trasferire il lavoro. Rendere possibile attraverso le
tecnologie gia' disponibili la risposta al cittadino ed all'impresa
dall'ufficio pubblico piu' vicino indipendentemente da dove si svolge il lavoro
di backoffice. 6. Un problema, un interlocutore, una soluzione per i cittadini
e per le imprese. Riunificazione delle competenze oggi suddivise tra piu' enti
e piu' livelli istituzionali alla luce della massima semplificazione per i
cittadini e le imprese. I cittadini e le imprese devono poter interloquire con
un solo soggetto per la questione per la quale si sono rivolti ad una pubblica
amministrazione o ad un servizio. 7. Piu' rigore, piu' impegno, meno lassismo.
Incrementare l'efficacia e l'efficienza di ciascun ente, amministrazione,
servizio attribuendo quote di produttivita' ad ogni struttura che si impegna,
adottando i necessari indicatori, a raggiungere le prestazioni di quelle
realta' che hanno le migliori performances del settore. 8. Premiare chi merita.
Assegnare una quota di produttivita' al merito individuale secondo criteri
oggettivi e trasparenti. 9. Le pubbliche amministrazioni ed i servizi al
giudizio dei cittadini. Erogazione di specifici premi di produttivita' sulla
base del giudizio dei cittadini. Obbligo ad una procedura di evidenza pubblica
che dimostri per ogni esternalizzazione o privatizzazione la convenienza
economica e sociale in assenza della quale le esternalizzazioni non potranno
avere luogo. 10. Via i dirigenti ed i lavoratori pubblici infedeli Ogni
amministrazione o ente individuera' un responsabile per la generalizzata, completa e corretta attuazione della normativa legislativa e
contrattuale finalizzata a contrastare l'assenteismo, l'illegalita' e la corruzione. Questo responsabile avra' il compito di segnalare alla
direzione dell'ente o dell'amministrazione, alle OO.SS., alle Associazioni dei
cittadini le eventuali inapplicazioni di detta normativa e la loro motivazione.
La direzione dell'ente, dell'amministrazione o del servizio avra' l'obbligo di
mettere in atto provvedimenti correttivi. Ogni ente dovra' predisporre piani
attraverso i quali si impegna a raggiungere con tempi e scadenze prefissate il
miglior risultato, in termini di lotta all'assenteismo, esistente nel proprio
settore o comparto. Tale piano ed i suoi risultati saranno correlati alla
erogazione della produttivita'. lus/
( da "Affari Italiani (Online)" del 19-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Bozza del ddl
Giovedí 19.06.2008 10:11 --> a) ridurre il numero massimo dei componenti
degli organi di amministrazione a cinque se le disposizioni statutarie vigenti
prevedono un numero massimo di componenti superiore a cinque, e a sette se le
citate disposizioni statutarie prevedono un numero massimo di componenti
superiore a sette. I compensi deliberati ai sensi dell'articolo 2389, primo
comma, del codice civile sono ridotti, in sede di prima applicazione delle
presenti disposizioni, del 25% rispetto ai compensi precedentemente deliberati
per ciascun componente dell'organo di amministrazione. b) prevedere che al
Presidente non possano essere attribuite deleghe operative; c) sopprimere la
carica di vicepresidente eventualmente contemplata dagli statuti, ovvero
prevedere che la carica stessa sia mantenuta esclusivamente quale modalità di
individuazione del sostituto del Presidente in caso di assenza o impedimento,
senza titolo a compensi aggiuntivi; d) prevedere che l'organo di
amministrazione possa delegare proprie attribuzioni ad un solo componente, al
quale soltanto possono essere riconosciuti compensi ai sensi dell'articolo
2389, terzo comma, del codice civile; e) prevedere, in deroga a quanto previsto
alla precedente lettera d), la possibilità che l'organo di amministrazione
conferisca deleghe per singoli atti anche ad altri membri dell'organo stesso, a
condizione che non vengano previsti compensi aggiuntivi; f) prevedere che la
funzione di controllo interno riferisca all'organo di amministrazione o, fermo restando
quanto previsto al successivo comma 12-bis, ad un apposito comitato
eventualmente costituito all'interno dell'organo di
amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. Dopo il comma 12 è
introdotto il seguente comma: "12-bis. Le società di cui al comma 12
provvedono a limitare la costituzione di comitati con funzioni consultive o di
proposta ai casi strettamente necessari. Per il caso di loro
costituzione, in deroga a quanto previsto al comma 12, lettera d), può essere
riconosciuto a ciascuno dei componenti di tali comitati una remunerazione
complessivamente non superiore, al 30% del compenso deliberato per la carica di
componente dell'organo amministrativo." Art. (Modifiche all' articolo 3,
commi 27 e seguenti della legge 24 dicembre 2007 n. 244) All' articolo 3 della
legge 24 dicembre 2007, n. 244 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al
comma 27 le parole "o indirettamente" sono soppresse; b) dopo il
comma 27, è inserito il seguente comma 27 bis: "27-bis. Per le
amministrazioni dello Stato, restano ferme le competenze del Ministero
dell'economia e delle finanze già previste dalle disposizioni vigenti alla data
di entrata in vigore della presente legge. In caso di costituzione di società
che producono servizi di interesse generale e l'assunzione di partecipazioni in
tali società, le relative partecipazioni sono attribuite al Ministero
dell'economia e delle finanze che esercita i diritti dell'azionista di intesa
con i Ministeri competenti per materia."; c) dopo il comma 28 è inserito
il seguente comma 28 bis: "28- bis. Per le amministrazioni dello Stato,
l'autorizzazione è data con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
su proposta del Ministro competente per materia, di intesa con il Ministro
dell'economia e delle finanze."; d) al comma 29, le parole "Entro
diciotto mesi" sono sostituite dalle seguenti: "Entro trentasei
mesi"; e) al comma 29, alla fine , è aggiunto il seguente periodo: "Per
le società partecipate dallo Stato, restano ferme le disposizioni di legge in
materia di alienazione di partecipazioni" f) dopo il comma 32 sono
aggiunti i seguenti commi 32 bis e 32 ter: "32- bis Il comma 734
dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 si interpreta nel senso
che non può essere nominato amministratore di ente, istituzione, azienda
pubblica, società a totale o parziale capitale pubblico chi, avendo ricoperto
nei cinque anni precedenti incarichi analoghi, abbia registrato, per tre
esercizi consecutivi, un progressivo peggioramento dei conti per ragioni
riferibili a non necessitate scelte gestionali." "32- ter Le
disposizioni dei commi da