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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (8)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Manager pubblici fra stipendi e gettoni ( da "Arena, L'" del 19-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indennità del Parco Lessinia Manager pubblici fra stipendi e gettoni Mentre i Comuni temono nuovi sacrifici per il taglio dell'Ici, un "fiume" di denaro continua a scorrere nelle tasche di manager e pubblici amministratori. Al direttore generale dell'Arpav, l'Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale, Andrea Drago, secondo un'inchiesta del Gazzettino di Venezia,

Un pieno di benzina verde ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 19-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il rosso" di Ayroldi. Con tre gettoni c'è Andrea Rispoli (29 settembre '88), originario di Cava dei Tirreni. Quattro minuti a Modena, dove ha conosciuto la gioia del debutto, undici contro l'Ascoli e sabato, alla terza presenza, la maglia da titolare. Cresciuto come attaccante esterno, è stato poi arretrato a terzino di fascia.

Federalismo, Covre promuove i sindaci ( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ter abbiamo avuto 50 euro in meno per ogni abitante, pari a 1/4 di tutte le risorse che il mio Comune riceve da Stato e Regione, a cui fa fronte però una tempestività nel diminuire del 10% i redditi e i gettoni di presenza di consiglieri e assessori o sindaco che, come è noto, con questi non pagano neppure le spese vive.

Lucchese, due milioni per le 4 star ( da "Tirreno, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giglio non rappresentano una voce di ricavo di grande interesse. A questi si devono aggiungere i calciatori in prestito (Cesaretti, Bolzan, Nielsen, Castiglia) dai quali è impossibile ottenere denaro contante se non attraverso forme di valorizzazione in base a gettoni di presenza stabiliti al momento della stipula del contratto.

Sul campo di Porta Mare il calcio d'inizio per il 'Fulgor 2008' ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 19-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Secondo gettone di presenza anche per Bar Diamante, in cerca di maggior fortuna, e Mister Price che annuncia di aver arruolato qualche vecchia conoscenza del calcio professionistico ferrarese. La partita inaugurale vede di fronte due nuove squadre: Mister X sulla quale permane ancora un alone di mistero e il Blues Mama nelle cui file militerà l'

La deriva ( da "Nuova Sardegna, La" del 19-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Spettacoli La deriva La deriva Stella e Rizzo (Rizzoli) Pochi inutili nascondigli Giorgio Faletti (Baldini & Castoldi) L'uomo che non credeva in Dio Eugenio Saclfari (Einaudi) Gomorra Roberto Saviano (Mondadori) La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano (Mondadori) Firmino di Sam Savage (Einaudi) I barbari Alessandro Baricco (Feltrinelli) L'eleganza del riccio di Muriel Barbery (

Indennità ridotte solo per il 2006 ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 19-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di funzione e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori locali, introdotta dall'articolo 1 comma 54 della legge 266/2005, è da intendersi limitata al solo anno 2006. L'"interpretazione autentica " di una questione che in questo periodo fa discutere molte amministrazioni locali emerge dal parere 9/2008 con cui la sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte

Messina, il ponte infinito ( da "Panorama" del 19-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pubblicità, gettoni di presenza, affitti e bollette per 20 milioni di euro solo nel 2006. Entro maggio il consiglio di amministrazione in scadenza dovrà approvare il bilancio 2007. La voce costi sarà certo più leggera, visto che lo stop deciso con l'ultima Finanziaria è calato su via Po a mo' di mannaia.


Articoli

Manager pubblici fra stipendi e gettoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 19-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

AMMINISTRAZIONE. Dal "paperone" direttore dell'Arpav alle indennità del Parco Lessinia Manager pubblici fra stipendi e gettoni Mentre i Comuni temono nuovi sacrifici per il taglio dell'Ici, un "fiume" di denaro continua a scorrere nelle tasche di manager e pubblici amministratori. Al direttore generale dell'Arpav, l'Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale, Andrea Drago, secondo un'inchiesta del Gazzettino di Venezia, vanno 154.510 euro l'anno. L'indennità del veronese Niko Cordioli, Forza Italia, presidente dell'Ater, Azienda territoriale per l'edilizia residenziale, è di 53.150 euro. Per il vicepresidente Massimo Mariotti, di An, ora presidente dell'Amt, il compenso era di 19.549 euro. Il consigliere regionale di Forza Italia, Tiziano Zigiotto, conta su un'indennità lorda annua di 51.500 euro in qualità di presidente dell'agenzia Obiettivo Nordest. In un'altra partecipata della Regione, Veneto Strade, i consiglieri veronesi Riccardo Maraia (Udc) e Nadir Welponer (Sd) percepiscono 16.500 euro l'anno. Tra i veronesi, incontriamo il difensore civico regionale, Vittorio Bottoli, all'epoca della nomina in quota An, che ha diritto alla stessa indennità dei consiglieri regionali. Lo stanziamento annuo per il suo ufficio, comprensivo non solo, quindi, del suo trattamento economico, ammonta a 231.573 euro. Per quanto riguarda il settore Sanità, i direttori generali delle Ulss e delle Aziende ospedaliere hanno un'indennità di 154.510 euro, oltre a un 20 per cento aggiuntivo per il raggiungimento degli obiettivi, che viene pagato comunque. Fonte di reddito "extra" sono anche le aziende regionali per il diritto allo studio universitario. A Verona, il presidente Samuele Campedelli percepisce un'indennità di 12.350 euro che si riducono alla metà per il vicepresidente Giovanni Battocchio. Stefano Marcolini e Giacinto Albanese, presidente e vicepresidente dell'Ente Parco naturale della Lessinia, infine, percepiscono 33.370 e 8.408 euro.

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Un pieno di benzina verde (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 19-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

I DEBUTTANTI. CON SARNO, SCESO IN CAMPO PER LA PRIMA VOLTA SABATO A RIMINI, SONO SEI I GIOVANI CHE HANNO ESORDITO QUEST'ANNO CON IL BRESCIA Un pieno di "benzina verde" Con l'arrivo di Vincenzo Sarno (classe 1988), sono diventati sei i giovani che hanno debuttato nel Brescia in questo campionato. Altri tre avevano esordito in passato. Il primo a rompere il ghiaccio è stato il centrocampista Adam Vass, nato il 9 settembre '88 a Szekesfehervar, in Ungheria. Cresciuto nelle giovanili del Ferencvaros, ha cominciato a farsi le ossa in Inghilterra, nello Stoke City, dove lo ha notato l'uomo mercato del Brescia, Gianluca Nani. Serse Cosmi ha lanciato Vass nella prima giornata, contro il Vicenza (2-0). Lo ha inserito a dieci minuti dal termine, al posto di Daniele Mannini. A tutt'oggi l'ungherese, convocato anche in Nazionale, ha disputato 24 partite su 40, per un totale di 1.382 minuti. Sei volte è rimasto in campo per gli interi 90'. In 9 gare è partito dalla panchina, in altre 9 ha iniziato da titolare per essere richiamato. A Vicenza ha conosciuto "il rosso" di Ayroldi. Con tre gettoni c'è Andrea Rispoli (29 settembre '88), originario di Cava dei Tirreni. Quattro minuti a Modena, dove ha conosciuto la gioia del debutto, undici contro l'Ascoli e sabato, alla terza presenza, la maglia da titolare. Cresciuto come attaccante esterno, è stato poi arretrato a terzino di fascia. Rimasto libero dopo il fallimento della Salernitana, tre anni fa Rispoli ha provato per il Brescia, che lo subito tesserato per la Berretti. A Rimini, nonostante il ruolo di difensore, ha sfiorato il gol, colpendo un palo. Con due presenze Adama Fofana della Costa d'Avorio (20 dicembre '89). L'attaccante ha debuttato a La Spezia (inserito a due minuti dal termine) e si è ripetuto in casa con l'AlbinoLeffe (7'). APPENA un gettone per Marco Martina Rini (4 marzo '90), il polacco Bartosz Salomon (1 maggio '91) e Vincenzo Sarno (11 marzo '88). Il primo, unico bresciano del gruppetto, ha esordito con la Triestina (6'). È un centrocampista, al pari di Salomon, comparso a Modena. Per il 17enne, il più giovane della compagnia, 17 minuti di felicità. Ultimo arrivato, come detto, Sarno (11'), un rifinitore che, scovato a Secondigliano, periferia di Napoli, è stato portato prima a Torino, poi a Roma. Tra il 2006 e lo scorso gennaio ha giocato 24 partite con la Sangiovannese, in Toscana, e 14 col Giulianova, in C1. A Rimini la soddisfazione di entrare negli almanacchi della B. Leandro Depetris (24 gennaio '88), argentino di Rafaela, può essere considerato un veterano. Zdenek Zeman lo ha lanciato il 28 maggio 2006, a Crotone e il mediano sudmamericano bagnò la sua "prima" da professionista con un gol che non evitò ai biancazzurri la sconfitta: finì 4-2 per i calabresi. In totale Depetris ha giocato 24 gare, di cui 16 nel campionato in corso. Anche Savio N'Sereko, nato in Uganda il 27 luglio '89, ma di passaporto tedesco, ha esordito a Crotone. Cinque le partite 2007-08. Lo svizzero Gaetano Berardi (21 agosto '88) ha debuttato il 3 giugno 2007 a Pescara, aggiungendo quest'anno altre sette presenze, fermato da un infortunio al "Bentegodi" col Chievo nel tentativo di fermare Luciano, lanciato a rete. SE.ZA.

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Federalismo, Covre promuove i sindaci (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il padano eretico interviene nella querelle tra primi cittadini e Carroccio. Laura Puppato intanto stronca sia il centrodestra che il centrosinistra Federalismo, Covre promuove i sindaci "Hanno ragione a protestare, ma stiano tranquilli: la Lega li accontenterà" In 60 amministratori hanno firmato una proposta di legge sull'autonomia fiscale Gobbo li ha bocciati "I sindaci fanno bene a scendere in campo, questo nuovo movimento è apprezzabile. Ma ha ragione anche la Lega: tra pochi mesi si metterà in moto il cantiere del federalismo fiscale e anche loro saranno soddisfatti". Bepi Covre, l'eretico della Lega, fa da paciere tra il nuovo movimento dei sindaci veneti e il Carroccio: "Stanno portando avanti la stessa battaglia". Venerdì sessanta sindaci veneti hanno presentato una proposta di legge sul federalismo che prevede che il 20% dell'Irpef resti direttamente ai Comuni. Ma la Lega, Gobbo in testa, ha stroncato l'iniziativa: "Inutile". I sindaci, riuniti a Ponte della Priula, hanno sottoscritto una proposta di legge federalista finendo subito in rotta di collisione con la Lega. "Un vertice del genere per noi non ha alcun senso - ha detto il segretario regionale del Carroccio e sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo - Siamo al governo e faremo il federalismo come promesso". Con Gobbo, tutti i colonelli del Carroccio. Eppure c'è un leghista doc, Bepi Covre, l'eretico del Carroccio, fondatore del primo movimento dei sindaci, che la pensa diversamente. "Stiamo parlando di gente che ha gli stessi obiettivi - dice Covre - Sia i sindaci di Ponte che la Lega vogliono il federalismo fiscale, e quindi non ci sono problemi. Non sapevo che fosse stato messo in piedi un nuovo movimento dei sindaci, una novità che non può che farmi piacere. Però questo movimento certo si è messo in moto quando a Roma c'era un altro governo. Oggi le cose sono cambiate, al governo è tornata quella Lega che ha fatto del federalismo fiscale il proprio cavallo di battaglia. E quindi dico a questi sindaci, che pure hanno tutto il mio sostegno: abbiate un po' di pazienza e i risultati arriveranno". Gobbo però ha chiaramente stroncato l'iniziativa... "Non è questione di gelosia - mette le mani avanti Covre - è che Gobbo è un uomo pragmatico, e quindi ritiene una perdita di tempo muoversi su più fronti per lo stesso obiettivo. Detto questo, non vedo in tutto ciò alcuna contapposizione". Ma uno dei promotori del neomovimento, il sindaco di Montebelluna Laura Puppato, attacca la Lega e il Pdl strigliando però anche il centrosinistra: "Le risorse di sopravvivenza per i Comuni veneti sono scese a partire dal 2002. Per denunciarlo questa progressiva riduzione dei trasferimenti ci sono state nel tempo diverse assemblee: nel 2003 e 2004 durante il governo di centrodestra; e diversi appelli nel 2006 e 2007 durante il governo di centrosinistra, anche da parte dell'Anci. Eppure - incalza la Puppato - non abbiamo registrato nessun autentico ascolto, nessun risultato. E personalmente, nella recente campagna elettorale, ho ritenuto necessario porre all'attenzione dei politici candidati nel Veneto la necessità di avviare fin da subito una politica di riequilibrio, pena la rivolta dei sindaci". Comuni sempre più poveri, la Puppato snocciola qualche dato: "Nei 5 anni del governo Berlusconi-ter abbiamo avuto 50 euro in meno per ogni abitante, pari a 1/4 di tutte le risorse che il mio Comune riceve da Stato e Regione, a cui fa fronte però una tempestività nel diminuire del 10% i redditi e i gettoni di presenza di consiglieri e assessori o sindaco che, come è noto, con questi non pagano neppure le spese vive. In compenso crescono in misura esponenziale i costi del sociale a carico dei Comuni". Il prezzo da pagare per far fronte ai tagli? "La precarietà, la ricerca di fonti alternative e dubbie come le concessioni edilizie eccessive, le cave, la vendita di interi patrimoni comunali, l'aumento dell'Irpef locale, l'impossibilità di fare le opere pubbliche necessarie, di sostituire i dipendenti andati in quiescenza o in maternità, la necessità della compartecipazione anche con associazioni onlus o prive di fonti dei costi di gestione degli immobili, qualche volta l'uscita dai patti di stabilità". Di fronte alla lecita protesta dei sindaci la Lega si è però risentita: "Perché mai? Dovrebbe essere la prima che intende, non a parole ma nei fatti, invertire la tendenza, inserendo subito nello schema della prossima finanziaria il riequilibrio tra i Comuni d'Italia".

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Lucchese, due milioni per le 4 star (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 19-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lucca Lucchese, due milioni per le 4 star Quanto valgono i giocatori, mercato difficile per gli over 28 LUCCA. Una settimana, quella che va ad iniziare, decisiva per le sorti della Lucchese. La domanda più ricorrente in questi giorni è il valore che può avere il club rossonero nel caso in cui qualche imprenditore fosse seriamente intenzionato ad acquistare la società di via Carlo del Prete. Difficile quantificare la cifra anche perchè prima di tutto occorrerebbe prendere in visione il bilancio d'esercizio e analizzarlo in ogni suo dettaglio. Da un lato capire quali sono state le perdite della gestione attuale, quelle pregresse, gli eventuali ammortamenti, le spese correnti, i debiti verso terzi. Dall'altro prendere visione delle voci in attivo: incassi, sponsor, versamenti, crediti pregressi. L'unica certezza riguarda i calciatori, patrimonio della società. E su questo piano è bene sgomberare il campo da equivoci di sorta. Buona parte dei rossoneri - specie gli over 28 - non hanno un grande valore di mercato. Cedendoli la dirigenza non farebbe altro che alleggerirsi di contratti (magari biennali) che gravano pesantemente sul bilancio d'esercizio. Gli eventuali acquirenti potrebbero rilevare il contratto con pochi euro. Quindi i vari Gazzoli, Morello, Collacchioni, Nocentini, Zanetti, Chiarini, Briano, Bono, De Simone, Bertolini, Dei, Giglio non rappresentano una voce di ricavo di grande interesse. A questi si devono aggiungere i calciatori in prestito (Cesaretti, Bolzan, Nielsen, Castiglia) dai quali è impossibile ottenere denaro contante se non attraverso forme di valorizzazione in base a gettoni di presenza stabiliti al momento della stipula del contratto. Tra i giocatori contrattualizzati e quelli di ritorno da prestiti (Volpara - a metà con il Genoa -, Concas, Carusio, Ruglioni, Aziz) la Lucchese si attende liquidità da quattro elementi: Capitan Simone Masini, Francesco Renzetti nazionale under 20 di serie C e a metà con il Genoa, Nicholas Guidi e Midjen Basha, in comproprietà con il Rimini in lotta per i playoff della serie B. Anche perchè Castelli, Bonfanti e Scalise sono a fine contratto e Bonatti (in comproprietà con l'Empoli), Azizou e Guariniello hanno giocato con il contagocce e dalla loro cessione, ammesso che vi siano club interessati all'acquisto e pronti a pagare cash, si ricaverebbe cifre davvero modeste (dai 50 ai 70mila euro). Restano Magnani, reduce da un grave infortunio, e Cangi preso a gennaio dalla Massese e con un contratto che scade nel 2010. Loro, se andrà avanti l'attuale proprietà, potrebbero essere le pedine base della Lucchese edizione 2008-2009. Tornando alla valutazione delle quattro stelle rossonere gli operatori di mercato per l'acquisizione a titolo definitivo di Masini fissano un prezzo che oscilla tra i 600 e gli 800mila euro, dai 150 ai 200mila euro per Guidi, stessa cifra per la cessione della metà di Basha e una somma che va dai 700 ai 900mila euro per la metà di Renzetti. Ci sono poi tre elementi interessanti del settore giovanile (Donati, Benassi e Nannini) che se ceduti in comproprietà a formazioni di A e B potrebbero complessivamente portare sui 60-80mila euro. Tirando le somme quindi l'attuale parco giocatori dovrebbe avere un valore che oscilla tra un milione e 700mila e due milioni di euro. Che potrebbe salire di 100-200mila euro cedendo anche gli elementi di rientro dai prestiti e i cinque under 28 sotto contratto. Sono solo alcune delle cifre con cui confrontarsi. Ma è chiaro che ogni eventuale trattativa per il passaggio di mano della società non può prescindere da un esame attento dei bilanci. Luca Tronchetti.

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Sul campo di Porta Mare il calcio d'inizio per il 'Fulgor 2008' (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 19-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

CALCIO GIOVANILE pag. 22 Sul campo di Porta Mare il calcio d'inizio per il 'Fulgor 2008' CALCIO di inizio per il 'Fulgor 2008'. Stasera alle 20.45 ritorna, dopo il successo della passata edizione, il torneo di calcio a 7 in notturna che si giocherà sul campo di Porta Mare. La prima settimana, tra oggi e venerdì, sono in programma ben 9 partite che coinvolgeranno tutte le 13 squadre iscritte. Serata di riposo mercoledì 21. Dopo il forfait annunciato dei vincitori della passata edizione, lo Shannon's Irish Pub, non è semplice azzardare pronostici. Si ripresentano ai nastri di partenza Brasserie Arlecchino, Staff Store e Bar Quadrifoglio, rispettivamente seconda, terza e quarta l'anno scorso. Secondo gettone di presenza anche per Bar Diamante, in cerca di maggior fortuna, e Mister Price che annuncia di aver arruolato qualche vecchia conoscenza del calcio professionistico ferrarese. La partita inaugurale vede di fronte due nuove squadre: Mister X sulla quale permane ancora un alone di mistero e il Blues Mama nelle cui file militerà l'ex portiere Riccardo Cervellati. A seguire l'esordio del Mojito di Luca Sivieri contro i ragazzi del Bar Diamante. Domani sera sono in programma tre incontri. Alle 20.15 grande attesa per svelare la formazione del Mister Price che affronterà Gavoli Marco Impianti Elettrici, squadra ancora da scoprire ma che annovera al suo interno parte della compagine degli Ingegneri Ferraresi già iscritti alla passata edizione. Alle 21.15 ed alle 22.15 si giocano le partite del girone D, dove Autolavaggio Mela-Wash ed Automec affrontano rispettivamente Bar Quadrifoglio e Brasserie Arlecchino. Bisognerà invece attendere giovedì sera per vedere all'opera Staff Store, che l'organizzazione indica come una delle squadre favorite, e B-G Movimento Terra un'altra new-entry sulla quale non sono ancora trapelate indiscrezioni. Ad arricchire il cartellone di quest'anno si è aggiunto un triangolare di calcio a 7 Femminile che svolgerà mercoledì 28 maggio e vedrà impegnate le formazioni del Coronella, Europonte oltre alla società organizzatrice del Fulgor 2008, l'Acfd Football Woman Ferrara.

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La deriva (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 19-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura e Spettacoli La deriva La deriva Stella e Rizzo (Rizzoli) Pochi inutili nascondigli Giorgio Faletti (Baldini & Castoldi) L'uomo che non credeva in Dio Eugenio Saclfari (Einaudi) Gomorra Roberto Saviano (Mondadori) La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano (Mondadori) Firmino di Sam Savage (Einaudi) I barbari Alessandro Baricco (Feltrinelli) L'eleganza del riccio di Muriel Barbery (Edizioni e/o) Il cacciatore di aquiloni Khaled Hosseini (Piemme) Il campo del vasaio Andrea Camilleri (Sellerio) La graduatoria è compilata tenendo conto delle vendite nel periodo dal 10 maggio al 16 maggio 2008.

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Indennità ridotte solo per il 2006 (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 19-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: AUTONOMIE LOCALI E PA data: 2008-05-19 - pag: 54 autore: Amministratori. L'efficacia del taglio Indennità "ridotte" solo per il 2006 Anna Guiducci La riduzione del 10 per cento delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori locali, introdotta dall'articolo 1 comma 54 della legge 266/2005, è da intendersi limitata al solo anno 2006. L'"interpretazione autentica " di una questione che in questo periodo fa discutere molte amministrazioni locali emerge dal parere 9/2008 con cui la sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei conti ha risposto a un quesito inoltrato da un presidente del Consiglio comunale, che chiedeva fra l'altro chiarimenti in merito all'eventuale obbligo di restituzione delle somme decurtate nel corso del 2007. Come si ricorderà, la Finanziaria 2006 impose la rideterminazione in riduzione nella misura del 10 per cento delle indennità (di funzione e di presenza) percepite dagli amministratori locali alla data del 30 settembre 2005. L'efficacia temporale della disposizione, motivata da "esigenze di coordinamento della finanza pubblica" deve intendersi riferita, ad avviso della Corte, alla sola annualità 2006. Occorre infatti ricordare la dichiarazione di incostituzionalità di norma analoga dettata per gli amministratori delle Regioni, nonché la mancata previsione all'interno del dettato normativo di specifici riferimenti agli esercizi successivi e lo stralcio di norma corrispondente dal testo definitivo per la Finanziaria 2007. Già il ministero dell'Interno (trascrivendo affermazioni rinvenibili in un precedente parere della medesima sezione toscana di controllo reso con deliberazione n. 11P del 26 giugno 2007) si era espresso nel senso di riconoscere abrogate, almeno con decorrenza primo gennaio 2008, le disposizioni della legge 266/2005, in virtù delle modifiche introdotte dall'articolo 2, comma 25, della legge 244/2007, che ha disciplinato ex novo la possibilità per le amministrazioni locali di incrementare le indennità dell'articolo 82, comma 11 del Dlgs 267/2000. Ne consegue, ad avviso della Corte toscana, che tali compensi avrebbero potuto essere rideterminati in aumento già con decorrenza 2007, nell'osservanza tuttavia delle cautele di sana gestione finanziaria che debbono essere osservate in ogni caso di incremento di spesa. Resta escluso, tuttavia, un meccanismo automatico incrementativo delle indennità in questione, che possono essere variate solo con le procedure e ilimiti imposti dall'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali. In particolare, saranno i consigli e le Giunte delle amministrazioni locali (che non dovranno versare in stato di dissesto e dovranno aver rispettato il patto di stabilità interno) a deliberare le indennità dei propri amministratori nel rispetto dei limiti, giuridici e finanziari, imposti dall'articolo 11 del Dm 119/2000, che indica, per classi demografiche di enti,l'incidenza massima degli oneri in questione sulla spesa corrente stanziata a bilancio.

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Messina, il ponte infinito (sezione: Costi dei politici)

( da "Panorama" del 19-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Messina, il ponte infinito LAURA MARAGNANI Corsi e ricorsi Il nuovo governo rilancia il piano ma la società concessionaria è in smantellamento. E farla ripartire costerà diverse centinaia di milioni. Via le insegne. Via il personale. Uffici chiusi, scrivanie, computer, arredi: tutto venduto, o quasi. A Villa San Giovanni e a Messina nulla più rimane dei due info-point della Stretto di Messina, società concessionaria del futuribile ponte sullo Stretto. Lo smantellamento si è concluso a pochi giorni dalla vittoria di un centrodestra per cui il ponte è di nuovo "una priorità". E la firma è di Pietro Ciucci, consigliere e amministratore delegato della Sdm nonché presidente, consigliere e direttore generale dell'Anas, azionista di controllo (82 per cento) del ponte. Quando si dice il tempismo: le due sedi erano state aperte nel 2006, a ridosso della vittoria di un centrosinistra che del ponte proprio non voleva sentir parlare. Per due anni hanno inutilmente funzionato insieme alla imponente sede di Roma, cinque piani in affitto a via Po: 102 dipendenti (di cui oltre 20 nello staff dell'amministratore delegato) e stipendi, consulenze, pubblicità, gettoni di presenza, affitti e bollette per 20 milioni di euro solo nel 2006. Entro maggio il consiglio di amministrazione in scadenza dovrà approvare il bilancio 2007. La voce costi sarà certo più leggera, visto che lo stop deciso con l'ultima Finanziaria è calato su via Po a mo' di mannaia. I dipendenti sono scesi a 42 (gli esuberi ricollocati all'Anas e in altri uffici pubblici) e gli 11 membri del cda si sono sentiti proporre dal presidente Giuseppe Zamberletti un'autoriduzione degli emolumenti (erano triplicati: dai 526 mila euro del 2002 ai 1.616 del 2006). Ma a incombere minacciosamente sui conti sono le milionarie richieste di danni avanzate dal general contractor Eurolink e dall'americana Parsons Transportation Group. A fronte di un contratto da 3,9 miliardi di euro firmato nel marzo 2006, un mese prima della vittoria di Romano Prodi, la Eurolink (l'Impregilo è la capofila, ne fanno parte la spagnola Sacyr, la giapponese Ishikawajima-Harima e le più grandi imprese italiane del settore) ha già chiesto 80 milioni di euro di danni; ogni mese ne aggiunge altri 3. Il gruppo Parsons, aggiudicatario di un contratto da 120 milioni per il project managing consulting, ne vuole 40. E non basta. Sedi periferiche chiuse, personale dimezzato, finanziamenti spariti (il governo Prodi ha riassegnato alle regioni Sicilia e Calabria il milione e mezzo di euro accantonato dalla Fintecna per il ponte), contributi Ue perduti: tra sprechi gestionali e incertezze politiche, a discutere col nuovo governo il se, il quando e il come costruire adesso il ponte sarà una società che deve di fatto ricominciare tutto daccapo. Chiuderla costerebbe oltre 600 milioni di euro: "388 milioni solo di penali" aveva calcolato l'ex ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro, che infatti aveva optato per un drastico ridimensionamento; più i danni; più la perdita dei 160 milioni finora spesi in 30 anni di studi di settore, progetti, sedi, assunzioni. Ma per ripartire bisogna far fronte alle richieste di adeguamento dei contratti, pagare i danni, rimettere in piedi una struttura allo sbando. Tra Scilla e Cariddi sarà in ogni caso una botta da centinaia di milioni.

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