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Ancora
scintille tra Martinat e Cozzo ( da "Eco del Chisone"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ammontare del
gettone di presenza in euro 16,26 euro, l'addizionale Irpef dello 0,2 per
cento, l'Ici nel 6,5 per mille sull'abitazione principale ed una sua
pertinenza, la detrazione di 120 euro sulla prima casa e le tariffa ordinaria
del 7 per mille. Il consigliere Re, condiviso da Vicino e Martinat, ha espresso
preoccupazione per l'
Costi
della politica, Fini attacca Veltroni
( da "Stampaweb,
La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
VERSO IL VOTO
Costi della politica, Fini attacca Veltroni Walter Veltroni DOSSIER Elezioni
2008 MULTIMEDIA VIDEO A Vicenza Veltroni contestato FOTOGALLERY La sfida
Pd-Pdl: i duelli al Senato FOTOGALLERY Il partito trasversale dei delusi VIDEO
Berlusconi strappa il programma Pd VIDEO Campagna elettorale a "suon di
slogan" VIDEO Berlusconi a Torino parla in Piazza Castello Fini accusa,
Giancarlo
Palombita, il nuovo Re di ( da "Realsports.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
con anche
alcuni gettoni di presenza, al suo attivo. Successivamente, Palombita passa da
Mestre (B1) ma, la vera svolta della sua carriera, arriva nel momento in cui
scende di categoria, per accettare le lusinghe di Veroli, in C1, nel 2001: coi
ciociari, consegue infatti ben 3 promozioni in fila, che diventeranno
L'affondo
di Fini a Veltroni "Un pensionato di 52 anni che percepisce 5.216 euro al
mese" ( da "Quotidiano.net"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La proposta
di Walter Veltroni di ridurre lo stipendio dei parlamentari suscita polemiche
da parte del Pdl. Ma è dalla Sinistra Arcobaleno che fioccano le critiche più
nette. Gli ex alleati dell'Unione attaccano e ricordano che fu proprio il
Partito Democratico a frenare sui tagli ai costi della politica.
Walter
prova a sforbiciare gli stipendi dei parlamentari
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ci vuole un
taglio ai costi della politica, per esempio "riducendo il finanziamento
pubblico alle 51 formazioni politiche del nostro paese", compresi "i
31 grandi organi di comunicazione di partito". "Il vero scontro è fra
noi e la destra ? spiega il leader del Pd ?
Veltroni
deve muovere la campagna. Attacco alla casta
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
In Italia ci
sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa.
Dobbiamo uniformare il livello delle retribuzioni di deputati e senatori a
quello degli altri paesi europei". Bisogna tagliare i costi della
politica: "Non va bene che con il finanziamento pubblico si sostengano 51
partiti politici e 31 organi di partito".
Alitalia
prova a risollevarsi con Air France-Klm
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
invece, un
buon segnale per la ripresa del paese è la voglia di capire che emerge dalla
classi ca dei libri più letti: "Gomorra di Roberto Saviano, La casta di
Stella e Rizzo e Mani sporche di Travaglio, Gomez e Barbacetto sono l'emblema
di un'Italia che rovista tra i rottami di una società bloccata".
I
COSTI DELLA POLITICA ( da "Stampa, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
VERSO IL VOTO
Il duello Walter contrattacca: potrei dire molto sul vostro stile, io ho
devoluto 100mila euro I COSTI DELLA POLITICA.
La
polemica tra Fini e Veltroni sulla baby-pensione del leader del Pd (5216 euro,
oltre dieci milion ( da "Stampa, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di un libro
come La Casta di Rizzo e Stella, che denuncia i privilegi della classe
dirigente, dopo l'improvviso assurgere a capo politico di un comico come
Grillo, possono i leader politici presentarsi davanti agli elettori con
programmi che, a parte la genericità, sorvolano sul gap, sulla caduta di
legittimazione che tutto questo ha prodotto tra loro e i cittadini?
Veltroni:
"Le vostre richieste saranno tra le nostre priorità"
( da "Stampa,
La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
per Veltroni
- devono essere aiutate"), dei costi della politica (Veltroni ha ribadito
che è tempo di ridurre gli stipendi dei parlamentari) con l'Alitalia (che non
deve fallire) e con Malpensa (cui deve essere dato del tempo per trovare
soluzioni alternative). "Il Pd - per Veltroni - ha detto basta con le
alleanze contro".
Isogna
proprio dirlo: siamo alle solite. Da quando è stato abolito il compenso fisso
mensile, i ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
articolo 4
del regolamento di polizia urbana: si erano dimenticati di scriverci che per
occupare il suolo pubblico serve l'autorizzazione. "Mero errore
materiale". Sembra la seduta sia durata una manciata di minuti. Ma il
gettone di 130 euro è stato regolarmente incassato. Magari l'articolo 4 poteva
essere modificato insieme a qualche altra pratica.
Conti
in Liechtenstein: anche Milva insieme a imprenditori, politici e attori
( da "Giornale
di Brescia" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Oltre ai
personaggi della politica della finanza e dello spettacolo ci sarebbe davvero
di tutto nell'elenco che alcune settimane fa i magistrati della Procura di Roma
hanno acquisito con riferimento ai nomi di quei correntisti italiani che hanno
depositato i loro risparmi all'estero.
Prevalle
diminuisce gli investimenti: colpa del patto di stabilità
( da "Giornale
di Brescia" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
con tutti i
benefici anche di tipo economico che questo comporta, sia per l'Amministrazione
comunale che per i cittadini. Quanto al costo della politica, Prevalle si
distingue in positivo. I gettoni di presenza e le indennità, infatti, sono tra
i più bassi nel panorama delle realtà comunali: ai consiglieri vanno 16,7 euro
a seduta,
Marmirolo,
la viabilità al consiglio dei ragazzi
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
conclusione
sono i lavori per la realizzazione dell'area di socializzazione e ricreazione
multidisciplinare in via Di Vittorio. L'opera, costata 50.000 euro, finanziata
in parte dalla 'Fondazione Comunità Mantovana, ha la funzione di riqualificare
una zona degradata con l'inserimento di un'area attrezzata al servizio di una
pluralità di utenti con bisogni ed esigenze diversificate.
Costi
della politica, Fini attacca Veltroni ma è boomerang Lo accusa di prendere la
pensione, ma il leader Pd l'ha devoluta in beneficenza. Berlusconi il politico
più ricco ( da "Unita, L'"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Stai
consultando l'edizione del Costi della politica, Fini attacca Veltroni ma è
boomerang Lo accusa di prendere la pensione, ma il leader Pd l'ha devoluta in
beneficenza. Berlusconi il politico più ricco Che fosse di gran lunga uno dei
più ricchi parlamentari d'Italia era noto.
La
mia pensione? Ho aiutato chi ha bisogno Veltroni ribatte all'attacco personale
di Fini sui costi della politica: ha perso un'occasione per tacere
( da "Unita,
L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ha ricevuto
sui costi della politica e quando ha ricordato: "Non è giusto un paese in
cui i salari sono i più bassi d'Europa, mentre gli stipendi dei parlamentari
sono i più alti". Il leit motiv è questo anche ad Aosta, Biella, Vercelli
e infine piazza Castello a Torino, davanti a 10mila persone: la politica "deve
dare un segnale di sobrietà quando la gente tira la cinghia"
Sassari
BREVI COMUNE Oggi seduta del Consiglio PORTO TORRES. Il consiglio comunale è
stato convocato... ( da "Nuova Sardegna, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
determinazione
del valore del gettone di presenza sia per le riunioni consiliaria sia per le
commissioni, l'ordine del giorno sui diportisti presentato dal consigliere del
Pd Francesco Carta. CULTURA E AZIONE L'associazione si presenta Oggi alle 19,
nel salone parrocchiale "Gonario di Torres", verrà presentata
ufficialmente l'associazione "Cultura e azione"
Pdl
in testa anche negli ascolti tv ( da "Italia Oggi"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Continuando
nell'analisi dei dati del centro di ascolto va sottolineato il fatto che nelle
presenze in trasmissioni di approfondimento il Pd legittima il vantaggio con 6
gettoni in più rispetto al Pdl (
Tagliare
i costi della politica Su Veltroni tiro incrociato <E' ipocrisia>
( da "Provincia
di Cremona, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Edizione di
Mercoledì 19 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl DESTRA E SINISTRA Tagliare i
costi della politica Su Veltroni tiro incrociato "E ipocrisia"
Servizio a pagina 4.
Duelli
Fini-Veltroni sui costi della politica
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 19-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
attacco di
Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha
precisato che la somma di pensione da europarlamentare e stipendio da sindaco
di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni da parlamentare, vice
premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila euro progetti del
volontariato di Caritas, Sant'Egidio,
Duello
veltroni-fini sui costi della politica
( da "Repubblica,
La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Fini sui
costi della politica ROMA - Walter Veltroni e Gianfranco Fini litigano sui
costi della politica. Il leader del Partito democratico aveva proposto ieri di
tagliare gli stipendi dei parlamentari. Ma il leader di An è partito
all'attacco: "Veltroni è ipocrita, a 52 anni percepisce una pensione di
oltre 5mila euro al mese".
Bersani
il "Paperone", Migliavacca il più povero Tommaso Foti e Massimo
Polledri stanno nel mezzo, come Bettamio e Libé
( da "Libertà"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che predica
la riduzione dei costi della politica, salvo dimenticarsi di dire che ha fatto
per anni il sindaco di Roma ben pagato percependo anche la pensione da
parlamentare. Un pensionato-baby che non può essere di esempio per
nessuno". Non tutti questi soldi che arrivano a un parlamentare finiscono
nelle sue tasche.
<In
politica? Perché no> ( da "Provincia di Cremona, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
"Nel mio
ramo. Vorrei mettere a disposizione la mia esperienza gratuitamente".
Cioé? "Non vorrei gettoni di presenza e non vorrei essere pagato per le
mie consulenze. Vorrei solo mettere la mia esperienza a disposizione dei
cremonesi". (f.mo.).
Costi
della politica, lite veltroni-fini
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
è la linea
della Sinistra Arcobaleno. "Meglio tardi che mai", dice Cesare Salvi,
di Sinistra democratica, mentre Giovanni Russo Spena invita Veltroni a non
usare la questione come "una bandiera populista. I costi della politica
sono un problema serio su cui abbiamo incontrato l'opposizione ferrea di
esponenti dell'attuale Pd".
Tagliati
del dieci per cento gli stipendi dei consiglieri comunali
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
quest'anno
sono stati impegnati sedicimila euro per le indennità di funzione e
diciassettemila per quanto riguarda i gettoni di presenza. Per le indennità del
sindaco e degli assessori, invece, saranno spesi nel corso dell'anno circa 133
mila euro (compresi i diecimila euro di Irap sull'indennità di funzione).
Furto
al bar ( da "Provincia di Cremona, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
I ladri la
scorsa notte hanno preso di mira le gettoniere dei giochi elettrici per
bambini. Gettoniere che erano appena state svuotate dalla ditta proprietaria
dei giochi visto che qualche giorno prima erano state svuotate quelle di un bar
del centro cittadino". Prelevata anche la macchinetta che distribuisce
palline con la sorpresa.
Cultura
e spettacoli 6.00RAI NEWS 24 8.05CULT BOOK 8.15LA STORIA SIAMO NOI 9.05VERBA
VOLANT. Gettone... ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Gettone.
9.15COMINCIAMO BENE - PRIMA. Con Pino Strabioli. 10.05COMINCIAMO BENE
10.55COMINCIAMO BENE - INDICE DI GRADIMENTO 12.00TG 3 12.25TG 3 AGRITRE 12.45LE
STORIE - DIARIO ITALIANO. Con Corrado Augias. 13.10WIND AT MY BACK 14.00TG
REGIONE 14.
Costi
della politica, duello fini-veltroni
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La proposta
di ridurre gli stipendi dei parlamentari avanzata dal candidato premier del Pd
scatena la polemica Costi della politica, duello Fini-Veltroni Il leader di An:
"Ipocrita, prende 5.216 euro di pensione". La replica: "Ho fatto
beneficenza" ROMA La questione sembrava passata sotto silenzio.
Costi
della politica controlli sulle telefonate di assessori e dirigenti - a pagina v
( da "Repubblica,
La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Pagina III -
Bologna Giro di vite per evitare l'uso privato del cellulare Costi della
politica controlli sulle telefonate di assessori e dirigenti a pagina v SEGUE A
PAGINA V.
Dai
costi della politica alla Malpensa, le spine nordiste per il Pd
( da "Sole
24 Ore, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Hillary
Clinton a mettere in piazza la sua dichiarazione dei redditi e lei ha risposto
per le rime. Quando si affronta il capitolo della moralità, anche nel senso più
largo del termine, inevitabilmente il conflitto si accende. Perché la riduzione
dei costi della politica è il tipico tema da affrontare in modo convergente e
"bipartisan", lontano dai riflettori della campagna elettorale.
Fini
attacca Veltroni: pensione da 5mila euro
( da "Sole
24 Ore, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Un
"decalogo" sul taglio dei costi della politica (con tanto di cifre
dei risparmi) che investe tutti i privilegi a cominciare proprio dalle pensioni
dei parlamentari che verranno calcolate non più con il metodo attuale (assai
generoso nella rivalutazione) ma con il metodo in vigore per tutti i
lavoratori: il contributivo.
Perugia,
da quando i consiglieri comunali prendono il gettone invece del fisso mensile,
l ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E riunioni di
commissione di moltiplicano. Ma ieri è stato battuto anche il record di
velocità: la riunione è durata quanto una finale olimpica dei cento metri.
***** Acqua, adesso è ufficiale: l'Umbria è ai primi posti per sprechi degli
acquedotti e rischio inquinamento dei pozzi per il drammatico abbassamento
delle falde acquifere.
È
corsa al gettone di presenza ( da "Tempo, Il"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Stampa
Commissioni è corsa al gettone di presenza Il rischio dei tagli agli stipendi
agita sempre di più i consiglieri comunali. Negli ultimi giorni si assiste ad
una vera e propria corsa al gettone. Ieri si è verificato il caso più
eclatante, con ben cinque commissioni, indette nell'arco di 4 ore.
ROMA
Scontro tra Walter Veltroni e Gianfranco Fini sui costi della politica. Il
leader di An che d& ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ROMA Scontro
tra Walter Veltroni e Gianfranco Fini sui costi della politica. Il leader di An
che dà dell'ipocrita a Veltroni perché prende una pensione da parlamentare
("a soli 52 anni") di 5 mila 216 euro. Ma il candidato premier del Pd
ribatte: "Ho chiesto di non ricevere la pensione, non è stato possibile e
con quei soldi faccio beneficenza.
Costi
della politica, lite Fini-Veltroni
( da "Messaggero,
Il (Frosinone)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
I vescovi:
votare sui valori, si torni alle preferenze. Casini: l'identità cristiana è la
nostra priorità Costi della politica, lite Fini-Veltroni Il leader di An:
"Hai già la pensione". La replica: "Con quei soldi ho fatto la
carità".
ROMA
- Torna Walter Veltroni sui costi della politica. Ed è scontro a distanza con
Gianfranco F ( da "Messaggero, Il"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
capogruppo
del Pd alla Camera - spiega in dettaglio i tagli ai costi della politica che il
governo Prodi e il Parlamento ha effettuato. Ed elenca, tra l'altro,
"riduzione del 30% del trattamento complessivo dei ministri, dei
sottosegretari" e "congelamento per 5 anni dell'adeguamento
retributivo dell'indennità dei parlamentari".
Villa
Brandolini: scatta il restauro ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il costo
complessivo per la realizzazione della nuova centrale termica, il restauro
delle serre e l'illuminazione dei vialetti esterni ammonta a 750 mila euro
finanziati in parte dall'istituto regionale Ville Venete. Partiranno dunque a
breve i lavori del secondo e terzo lotto in villa Brandolini a Solighetto,
Costi
della politica, la demagogia del Pd
( da "Campanile,
Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Lea Vendramel
Costi della politica, la demagogia del Pd Sa, Pdl e Udc attaccano Veltroni:
"Proposta tardiva e populista" Tutti contro Veltroni e la sua
proposta di tagliare lo stipendio dei parlamentari. L'idea del candidato
premier di abbassare i compensi dei politici, portandoli in linea con la media
europea, infatti,
Una
statistica sui consiglieri - francesco cioce
( da "Centro,
Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Si parla
anche del gettone di presenza, l'unico sistema di pagamento dopo la
finanziaria, ma la questione mi pare enfatizzata". Certo gli elettori
dovrebbero conoscere ufficialmente il lavoro e le presenze di ogni consigliere.
Ci vorrebbe una statistica come in Parlamento.
Il
Bilancio di Previsione 2008 rappresenta l'ultimo autentico atto politico
amministrativo del mandato, a poco più di un
( da "Giornale
di Treviglio" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
nel campo
della viabilità, della vivibilità e della sicurezza, a favore della qualità
dell'ambiente e delle nuove fonti energetiche, finanziate in parte con mezzi
propri di bilancio e con oneri di urbanizzazione e con finanziamenti privati e
pubblici rappresentano la continuità con le scelte operate in questi anni e
all'interno di un processo partecipativo rappresentato dall'
(ACR)
CONSULENZE, MATTIA: NO AL RICORSO INDISCRIMINATO
( da "Basilicanet.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ancora una
volta la sezione regionale per la Basilicata della Corte dei Conti è¨ dovuta
intervenire, con deliberazione n.8/2008, sulla delicata questione delle
consulenze esterne e dei contratti di collaborazione della Regione e degli enti
subregionali, invitando Regione, Province, Comuni, Comunità Montane, Asl, ecc.
ALITALIA,
ACCORDO A RISCHIO. AIR FRANCE: 'NON SIAMO OBBLIGATI A COMPRARE' - FED TAGLIA,
BORSE IN RIPRESA - FINI A VELTRONI: A 52 ANNI PRENDI LA PENSIONE - IL DALAI
LAMA MINACCIA: ' ( da "Dagospia.com"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
A fondo
pagina: "La sana regola della vita: non lavorare mai (dico mai)
gratis". L'UNITA ? In apertura: "Alitalia, alta tensione sui
licenziamenti". A centro pagina: "Costi della politica, Fini attacca
Veltroni ma è boomerang". Di spala. "Il Dalai Lama minaccia: 'Mi
dimetto".
Colpi
di casta ( da "Stampaweb, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di un libro
come La Casta di Rizzo e Stella, che denuncia i privilegi della classe
dirigente, dopo l'improvviso assurgere a capo politico di un comico come
Grillo, possono i leader politici presentarsi davanti agli elettori con
programmi che, a parte la genericità, sorvolano sul gap, sulla caduta di
legittimazione che tutto questo ha prodotto tra loro e i cittadini?
CAMPAGNA
ELETTORALE. Multa del Garante al Tg 4. Il leader Pdl: <Aboliremo la par
condicio> ( da "Arena.it, L'"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
attacco di
Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha
precisato che la somma di pensione da europarlamentare e stipendio da sindaco
di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni da parlamentare, vice
premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila euro progetti del
volontariato di Caritas, Sant'Egidio,
Duelli
Fini-Veltroni sui costi della politica
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
attacco di
Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha
precisato che la somma di pensione da europarlamentare e stipendio da sindaco
di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni da parlamentare, vice
premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila euro progetti del
volontariato di Caritas, Sant'Egidio,
Costi
della politica: Fini fa i conti a Veltroni
( da "Avvenire"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
resa dei
conti, anche nello stesso centrosinistra. "Sui costi della politica
occorre meno propaganda: Veltroni spieghi, infatti, perché il gruppo del Pd non
ha sostenuto in questa ultima legislatura la proposta della Sinistra Arcobaleno
di ridurre l'indennità dei parlamentari e quella di mettere un tetto agli
stipendi dei manager pubblici"
Villa
d'Este, duello tra giganti ( da "Opinione, L'"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
costi della
politica, numero dei parlamentari e dei membri degli enti locali e
finanziamento ai giornali di partito) e utilizzando il patrimonio dello Stato.
In chiusura Veltroni ha parlato del turismo italiano che sta perdendo
competitività. L'ex Sindaco di Roma ha sottolineato la necessità di
"andare in Europa ad aprire la questione dell'
Sotto
i centomila euro soltanto de angelis (pdci) stabili le posizioni di squeglia
cosentino e landolfi ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
I COSTI DELLA
POLITICA Sotto i centomila euro soltanto De Angelis (Pdci) Stabili le posizioni
di Squeglia Cosentino e Landolfi.
Veltroni
e Pdl: è scontro sui costi della politica
( da "Stampaweb,
La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
non cambia
linea e oggi torna a ribadire che è necessario intervenire sui costi della
politica, a partire dalla riduzione del numero dei parlamentari, da dimezzare,
e dall'entità della loro indennità. E nel pomeriggio, il coordinatore del
partito, Goffredo Bettini, terrà una conferenza stampa proprio sul tema. Da
Pavia, nuova tappa del tour elettorale del candidato premier del Pd,
Sport:
Diego Palermo, un salto nella storia
( da "Sannio
Online, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
partendo
dalla panchina solo a Melfi: doveva riposare, ma l'espulsione anticipata di
Nando Castaldo ha costretto Simonelli a ridisegnare subito la difesa, e a
utilizzare anche Diego. Solo Gori e Cinelli hanno totalizzato lo stesso numero
di gettoni in questo campionato. Continuità, certo, ma anche versatilità,
umiltà, impermeabilità alle critiche.
Roma
NOSTRA REDAZIONE Ridurre ( da "Gazzettino, Il"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La polemica
sul tema dei costi della politica divampa e non disdegna i colpi bassi.Il
giorno dopo, Veltroni ribadisce e rilancia: "Confermo la mia convinzione
della necessità di ridurre gli stipendi dei parlamentari e mettere mano ai
meccanismi di finanziamento dei partiti", dice.
I
"vizi" del Parlamento raccontati da un ex
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
"Non
sarà come "La casta" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo - spiega il
giornalista di origine feltrina - perché parla della mia esperienza diretta in
Parlamento, non di un'inchiesta esterna. Viste da dentro certe cose fanno
ancora più impressione, ma è gesto che la gente ne sia a conoscenza.
COSTI
POLITICA/ MIGLIORE: NERVOSO SU TAGLI CHI NON LI HA VOLUTI
( da "Virgilio
Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
tra il
livello più basso e quello più alto dei dipendenti pubblici, non fosse
superiore a dieci". "Il nodo centrale, è evidente, resta quello
dell'aumento di salari, stipendi e pensioni - conclude Migliore - le risorse ci
sono già e possono essere aumentate con un drastico taglio ai costi della
politica".
COSTI
POLITICA/ LUSETTI: FINI O E' FALSO MORALISTA O IGNORA NORME
( da "Virgilio
Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
come ha
ricordato egli stesso ieri, aveva chiesto di poter rinunciare al
vitalizio", fa notare l'esponente Pd. "E questo è solo un esempio di
come intendiamo agire sul fronte dei costi della politica: con atti concreti e
non con la demagogia. Così come abbiamo fatto, da maggioranza, nel corso della
legislatura che sta per finire".
COSTI
POLITICA/ GASPARRI: VELTRONI RE DEGLI SCROCCONI
( da "Virgilio
Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ma il suo è
un inutile 'bla bla perché la gente sa che al di la delle promesse e di qualche
bugia non può andare. E non se ne va nemmeno in Africa, dove pure aveva
promesso si sarebbe ritirato. Dice oggi che chi sbaglia deve pagare, ma il suo
partito ha voluto l'indulto. Parla di pensioni, ma cumula privilegi alla faccia
dei poveri".
COSTI
POLITICA/ MURA: SE VINCE PDL RESTA TUTTO UGUALE
( da "Virgilio
Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ora anche i
cittadini italiani hanno un quadro più preciso della situazione ovvero se
vincerà la coalizione Pd-Idv verrà finalmente affrontato e risolto - conclude
Mura - il problema dei costi della politica, stipendi dei parlamentari inclusi,
se vincerà il Pdl tutto rimarrà come è oggi".
VELTRONI
E PDL DIVISI SUI COSTI DELLA POLITICA
( da "Wall
Street Italia" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Veltroni e
Pdl divisi sui costi della politica -->Il dibattito sui costi della politica
accende la campagna elettorale. Fini accusa il leader del Pd a colpi di cifre,
Veltroni replica: "Poteva stare zitto, guadagna il doppio di me".
Pavia,
13:43 -COSTI POLITICA: VELTRONI, HO SUSCITATO REAZIONI NERVOSE
( da "Repubblica.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
COSTI
DELLA POLITICA, MURA (IDV): "NOSTRO CAVALLO DI BATTAGLIA E' DIVENTATO
PUNTO FONDAMENTALE PROGRAMMA DI GOVERNO"
( da "Sestopotere.com"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
(16:42)
(19/3/2008 15:33) | COSTI DELLA POLITICA, MURA (IDV): "NOSTRO CAVALLO DI
BATTAGLIA E DIVENTATO PUNTO FONDAMENTALE PROGRAMMA DI GOVERNO" (Sesto
Potere) - Bologna - 19 marzo 2008 - L'Italia dei Valori è stato l'unico partito
che in questi due anni si è costantemente battuto contro i costi della
politica.
COSTI
POLITICA/ ROTONDI: SOLO DISCUSSIONI DEMAGOGICHE
( da "Virgilio
Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Non credo che
i cittadini siano interessati a discussioni demagogiche sui costi della
politica. Ha ragione Tremonti quando dice che il malumore della gente è legato
all'impoverimento delle famiglie piuttosto che agli stipendi dei
parlamentari". Lo dichiara in una nota il segretario della democrazia
Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.
COSTI
POLITICA/ BRESSA: FINI-GASPARRI NON FECERO NULLA PER RIDURLI
( da "Virgilio
Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
(Apcom) -
"Un risparmio a partire dal 2008 di alcune decine di milioni di euro:
questo è il dato delle misure che governo e maggioranza hanno preso in questi
20 mesi di legislatura sui costi della politica". Lo ricorda Gianclaudio
Bressa, vicepresidente dei deputati del Pd, in una nota.
COSTI
POLITICA: PISICCHIO, PER RIDURLI PROMUOVERE ETICA DEL MERITO
( da "Asca"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
(ASCA) -
Roma, 19 mar - ''Il tema della riduzione dei costi della politica e nell'agenda
dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna. Tuttavia invocare la riduzione dei
costi e delle indennita non e sufficiente: cio che invece bisogna promuovere,
anche in politica, e il merito.
COSTI
POLITICA: PISICCHIO, PER RIDURLI PROMUOVERE ETICA DEL MERITO
( da "Asca"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
(ASCA) -
Roma, 19 mar - ''Il tema della riduzione dei costi della politica e nell'agenda
dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna. Tuttavia invocare la riduzione dei
costi e delle indennita non e sufficiente: cio che invece bisogna promuovere,
anche in politica, e il merito.
Anche
Samarate avrà la sua fondazione ( da "Varesenews"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
assessore
prevede inoltre per la fondazione un consiglio di amministrazione ("senza
gettone di presenza" per i consiglieri), con un membro indicato
dall'assemblea dei soci e gli altri individuati dal sindaco, compreso un membro
in rappresentanza della minoranza in consiglio comunale. E previsto anche un
comitato scientifico nominato dal CdA, senza retribuzione.
COSTI
POLITICA: SANTANCHE', PROPOSTA VELTRONI RIDICOLA
( da "Agi"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Perugia COSTI
POLITICA: SANTANCHE, PROPOSTA VELTRONI RIDICOLA (AGI) - Perugia, 19 mar. -
"Ridicola la proposta di Veltroni, noi ne abbiamo una molto piu
seria". Cosi Daniela Santanche sul problema dei costi della politica e in
particolare sulle indennita dei parlamentari come proposte da Veltroni.
COSTI
POLITICA/ BERLUSCONI: VELTRONI? PENSIONATO DELLA POLITICA
( da "Virgilio
Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
"Si è
presentato, e questa è la cosa che fa più scandalo, scendendo in campo - spiega
Berlusconi - come fosse il nuovo della politica italiana. Tutto il resto, il
passato è stato dimenticato ma non è stato criticato. Veltroni non è altro che
un pensionato della politica".
Roma,
19:44 -COSTI POLITICA: BERLUSCONI, VELTRONI? PENSIONATO POLITICA
( da "Repubblica.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Costi
politica: Berlusconi, Veltroni? Pensionato politica
( da "KataWeb
News" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
torna sulla
polemica sui costi della politica tra Veltroni e Fini. "Veltroni --
osserva il leader azzurro -- si è presentato e questa è la cosa che fa più
scandalo scendendo in campo per la campagna elettorale come uomo nuovo della
politica italiana. Tutto il resto, il passato, tutto dimenticato ma non
criticato.
La
casta e l'imbroglio elettorale ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
I privilegi
della casta politica sono gli stessi delle corporazioni, della finanza
rampante, dell'imprenditoria assistita, delle cupole degli ordini, dei
fuorilegge dell'obbiezione di coscienza (pensate ai cucchiai d'oro), delle
sanguisughe delle autonomie locali, degli esentasse o altrimenti privilegiati
in nome dei bacini elettorali (
COSTI
POLITICA/ PISICCHIO(IDV): PER RIDURLI, ETICA DEL MERITO
( da "Virgilio
Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
03-2008 20:10
"Con questa legge elettorale si rischia classe politica mediocre"
Roma, 19 mar. (Apcom) - Serve una "etica del merito" per ridurre i
costi della politica. Lo dice Pino Pisicchio di Idv, aggiungendo che "il
tema della riduzione dei costi della politica è nell'agenda dell'Italia dei
Valori e anche nel suo Dna.
( da "Eco del Chisone" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
S. Secondo,
ostruzionismo sul previsionale 2008 Ancora scintille tra Martinat e Cozzo
Discussione trascinata fino alle due di notte S. SECONDO - Il Consiglio
comunale di S. Secondo, rinviato il 4 marzo per un vizio formale nelle modalità
di convocazione su segnalazione del consigliere di minoranza Carlo Re, si è
svolto mercoledì scorso in un clima di dichiarato ostruzionismo da parte della
minoranza. Sette ore di seduta non sono servite che ad assolvere i due terzi
degli argomenti sottoposti a delibera. Infatti, alle 2 del mattino alcuni
consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l'aula facendo mancare il numero
legale dei presenti. Ben 96 gli interventi dei rappresentanti delle minoranze
(Roberto Vicino, capogruppo di "Un progetto per S. Secondo", Carlo Re
di "Aria nuova per S. Secondo" cui si è aggiunto l'ex-assessore ora
all'opposizione Luciano Martinat), che hanno provocato altrettante repliche e
precisazioni della maggioranza nonché del segretario comunale Matina per
rispondere alle accuse circa le sue verbalizzazioni "non veritiere o
lacunose". Si potrebbe pensare ad un antipasto di quella che sarà la
campagna elettorale per le Amministrative del 2009. Per il sindaco Cozzo
"il dato politico emerso in questa seduta è che in Consiglio tutte le
minoranze si sono appiattite sulle posizioni ostruzionistiche dell'ex-assessore
ai Lavori Luciano Martinat, nonostante ciò la maggioranza è però riuscita a far
approvare i punti più importanti all'ordine del giorno" Per quanto attiene
al contenuto delle delibere, una di queste riguardava quel documento
fondamentale per la vita amministrativa rappresentato dal bilancio di
previsione 2008. Bilancio che, come ha illustrato l'assessore Cordon, pareggia
a 4.619.477 euro, di cui 1.239.581 di entrate tributarie (Ici, addisionali,
ecc.). Le spese correnti ammontano a 2.057.731 euro. Sono riconfermati: l'ammontare del gettone di presenza in euro 16,26 euro, l'addizionale Irpef dello 0,2 per cento,
l'Ici nel 6,5 per mille sull'abitazione principale ed una sua pertinenza, la
detrazione di 120 euro sulla prima casa e le tariffa ordinaria del 7 per mille.
Il consigliere Re, condiviso da Vicino e Martinat, ha espresso preoccupazione
per l'eccessiva spesa per interventi pubblici. Martinat ha puntato il
dito contro "i costi per la ristrutturazione del centro storico e di
piazzetta Rol, oltre alle faraoniche parcelle e consulenze, non sempre
necessarie; meglio sarebbe destinare le entrate a migliorare ed incrementare i
servizi". Vicino, a proposito di Ici, ha proposto una riduzione dell'aliquota.
Risponde a tutti l'assessore Cardon: "L'impegno dell'Amministrazione è
stato rivolto a non ritoccare verso l'alto le tariffe, ma ridurle
significherebbe incidere negativamente su servizi che sono già considerati al
minimo funzionale". Per il prossimo triennio è stato quindi nominato
revisore dei conti Davide Di Russo. Riconfermati i componenti degli altri
organi collegiali. Anche per l'approvazione dei tre Pec contenuti nella seconda
delibera, la minoranza (Martinat, Vicino, Re) si è trovata concorde nel
contestare "l'iter troppo superficialmente e celermente approvato,
soprattutto per quanto concerne la variante parziale al Piano regolatore
approvata nel giugno scorso". Umberto Rossi.
( da "Stampaweb, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
(22:45) - VERSO IL VOTO Costi della politica, Fini attacca Veltroni Walter Veltroni DOSSIER Elezioni 2008
MULTIMEDIA VIDEO A Vicenza Veltroni contestato FOTOGALLERY La sfida Pd-Pdl: i
duelli al Senato FOTOGALLERY Il partito trasversale dei delusi VIDEO Berlusconi
strappa il programma Pd VIDEO Campagna elettorale a "suon di slogan"
VIDEO Berlusconi a Torino parla in Piazza Castello Fini accusa, Veltroni
replica: "Tu guadagni il doppio di me" ROMA Il tema dei costi della politica irrompe nella campagna elettorale. All'indomani
della proposta lanciata dal segretario del Pd, Walter Veltroni, di ridurre gli
stipendi dei parlamentari e nella giornata in cui Montecitorio e Palazzo Madama
hanno reso pubblici i redditi di deputati e senatori la giornata politica è stata caratterizzata dai botta e risposta tra leader
ed esponenti politici dei diversi schieramenti. Il più duro è stato quello tra
Veltroni e il leader di An, Gianfranco Fini a colpi di denunce dei redditi.
Parlando ieri ad Alessandria, il candidato premier del PD, ha sollevato lo
scandalo rappresentato dai sostanziosi compensi percepiti dai parlamentari a
fronte di un paese in cui tanta gente deve stringere la cinghia per arrivare a
fine mese. Una proposta subito criticata dalla Sinistra Arcobaleno che lo ha
accusato di fare propaganda senza aver mai fatto nulla di concreto per ridurre
certe spese: "Veltroni si è dimenticato che proprio i suoi parlamentari si
sono opposti all'approvazione delle proposte di legge che sono depositate in
Parlamento, a partire da quelle di Rifondazione Comunista", gli rimprovera
il Prc Gennaro Migliore. Critiche anche da Pier Ferdinando Casini che accusa
Veltroni di mancanza di serietà: "Evidentemente il centrosinistra deve
soffrire di una crisi di memoria nel chiedere oggi la riduzione degli stipendi
dei parlamentari. Ricordo che sulla legge finanziaria noi dell'Udc votammo a
favore dell'emendamento presentato per ridurli, mentre loro votarono
contro". E mentre Emma Bonino serenamente racconta in tv di aver firmato
un accordo col Pd per ricevere 3,150 milioni di euro di rimborsi elettorali per
i Radicali, Fini sfrutta i casi personali dell'ex sindaco di Roma e lo
definisce ipocrita: "C'è una cosa che mi indigna, e voglio mettere da
parte il politicamente corretto: chi è quel pensionato
di 52 anni che percepisce 5.216 euro di pensione ogni mese? Credo che gli
italiani debbano saperlo". Il dibattito è così degenerato. Veltroni ha
replicato per far sapere che devolve i soldi della sua pensione da parlamentare
a cause umanitarie: "Fini ha perso un'occasione per stare zitto", è stato
lo stizzito commento del leader del Pd. Ma il botta e risposta non si è fermato
e più tardi il numero due del Pdl ha rincarato la dose: "La sua risposta
dimostra che l'ho preso con il sorcio in bocca". Dulcis in fundo la nota
diffusa dall'ufficio stampa di piazza S. Anastasia con cifre dettagliate per
far sapere che "Fini guadagna il doppio di Veltroni", per aver
ricoperto anche la carica di vicepremier e ministro degli Esteri. Ma se
Veltroni ha versato "più di 100mila euro per progetti e associazioni del
volontariato - nella fattispecie, 25mila euro alla Caritas, 25mila a
Sant'Egidio, 25mila all'Amref per una scuola in Africa, 25mila per un progetto
di sostegno a ragazzi autistici, segnala il Pd - siamo certi che l'onorevole
Fini, guadagnando il doppio del segretario Pd, avrà certamente contribuito con
cifre doppie delle sue ad aiutare chi è meno fortunato e che sarà in grado di
documentarle al più presto".
( da "Realsports.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
GIANCARLO PALOMBITA,
IL NUOVO RE DI SALONICCO di Michele Manni - Redazione RealSports.it datato
19/03/2008 Vigevano, Domenica 16 Marzo 2008: la Miro Radici, ha finalmente
l'opportunità di ipotecare il suo ritorno ai play-off, dopo alcune stagioni di
stenti, sul tema “si salvi, chi può”, ad un passo dalla chiusura. Al Basletta,
i ducali, ricevono la Fulgor Omegna: compagine con la quale condividono il
settimo posto in classifica. All'andata, in quel di Verbania, i cusiani si sono
imposti sui lomellini, col punteggio di
( da "Quotidiano.net" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
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L'affondo di Fini a Veltroni "Un pensionato di 52 anni che percepisce
5.216 euro al mese" La replica del candidato leader del Partito
democratico: "In questi anni, una parte consistente di quei soldi, 100mila
euro, li ho dati per beneficenza" Commenta la notizia Roma, 18 mar. -
"Demagogica", "populista" e "tardiva". La proposta di Walter Veltroni di ridurre lo stipendio dei
parlamentari suscita polemiche da parte del Pdl. Ma è dalla Sinistra Arcobaleno
che fioccano le critiche più nette. Gli ex alleati dell'Unione attaccano e
ricordano che fu proprio il Partito Democratico a frenare sui tagli ai costi
della politica.
"Meglio tardi che mai - commenta Cesare Salvi - siamo contenti che
Veltroni abbia deciso di copiare il programma di Sinistra Arcobaleno sui tagli
ai costi della politica, anche se si era dimenticato
di scriverlo nel suo". Per Salvi però "la conversione di Veltroni è
tardiva: da segretario del Pd non ha speso una parola quando, con il senatore
Massimo Villone e altri, abbiamo fatto una battaglia sulla legge Finanziaria
per tagliare 7 milioni di euro di sprechi pubblici. E da sindaco di Roma -
conclude l'ex capogruppo di SD al Senato - una delle amministrazioni in cui c'è
un numero eccessivo di consulenze e società miste, non ha fatto nulla per
tagliare quei costi inutili". Secondo Gennaro Migliore, Veltroni "si
è dimenticato che proprio i suoi parlamentari si sono opposti all'approvazione
delle proposte di legge depositate in Parlamento, a partire da quelle di
Rifondazione comunista, che prevedono l'introduzione dei tetti salariali per
gli stipendi dei parlamentari e dei manager pubblici: un vero scandalo della
disuguaglianza retributiva nel nostro Paese". "I costi della politica sono un problema serio, non una bandiera populista
da agitare davanti alle folle in campagna elettorale, come fa il leader del
Pd", aggiunge Giovanni Russo Spena. E se Natale D'Amico ribadisce che
"la resistenza ai tagli è arrivata, oltre che della destra, proprio da
esponenti del Pd", e Angelo Bonelli invita Veltroni a fare "meno
propaganda", per il socialista Valdo Spini, quello del segretario del Pd è
un "attacco tipico di una certa tradizione comunista". Emma Bonino
ricorda che le indennità dei parlamentari sono regolate dalla legge che le ha
equiparate agli stipendi dei giudici della Cassazione. "Ciò che trovo più
irritante - sottolinea - sono i benefit" di cui godono i parlamentari,
mentre invece "bisognerebbe mettere le mani sull'organizzazione
stessa" del Parlamento. Alle critiche che arrivano da sinistra si aggiunge
quella degli esponenti del fronte opposto. "Mi indigno e mi chiedo chi è
quel pensionato di 52 anni che percepisce 5.216 euro netti al mese di pensione?
- attacca Gianfranco Fini - è Walter Veltroni e credo che gli italiani debbano
saperlo". "Il marziano Veltroni - ricorda il leghista Roberto
Calderoli - anche questa volta non si è accorto che nella riforma
costituzionale realizzata nella passata legislatura dalla Lega Nord si
riducevano già il numero e gli stipendi dei parlamentari". "Evidentemente
- aggiunge il candidato premier dell'Udc Pier Ferdinando Casini - i
parlamentari del centrosinistra si erano distratti in questa legislatura quando
in un emendamento alla Finanziaria noi votammo per la riduzione dell'indennità
e loro le difesero". Veltroni, conclude Francesco Storace, "fa il
gioco delle tre carte". IN SERATA Walter Veltroni sfida il leader di An,
Gianfranco Fini, sul tema delle indennità per gli ex parlamentari e sulla
riduzione delle spese della politica. Il candidato
leader del Partito democratico replica alle accuse di 'faccia tosta' a lui
rivolte oggi da Fini perché percepisce oltre 5mila euro al mese di indennità da
ex europarlamentare. "In questi anni, da quel momento in poi, una parte
consistente di quei soldi, 100mila euro, li ho dati per beneficenza, li ho dati
ad associazioni dove c'è sofferenza", ha detto Veltroni, scatenando
l'applauso delle migliaia di persone, 10mila per gli organizzatori, giunte a
piazza Castello, a Torino, per ascoltare il 62.mo comizio tenuto in altrettante
città d'Italia. "Sono assolutamente certo - ha detto Veltroni -, visto che
Fini ha posto il problema, che guadagnando il doppio avrà sicuramente dato il
doppio". PAPERONI Silvio è il più ricco del Parlamento Commenti Invia
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1880-1915Il cartellone 2007/08 del Politeama PrateseBaustelle in concerto"La
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Muore Anthony MinghellaParis Hilton cerca vero amico in tvMaradona in Bolivia
gioca con Evo Moralessarkozy folgorato dalla bellezza di Bar Rafaeli, indugia
guardandole il senoPaola Cortellesi imita Daniela Santanché La ruota dei
neonati non è un orrore del 18/03/2008 di Massimo Pandolfi Una vita su eBay del
18/03/2008 di Davide Costa Preoccupazioni d'Oltretevere del 18/03/2008 di
Francesco Ghidetti Interisti, rassegnatevi: Moratti canta solo con Celentano
del 18/03/2008 di Laura Alari ite, missa est del 18/03/2008 di Vittorio Savini
Esame di terza media uguale per tutti, sei d'accordo?In discoteca con il
'trenino'. Che cosa ne pensate?Terrorismo, temi nuovi attacchi?Sei d'accordo
con l'esonero di Piccioni?Vota il gol più bello della 28esima giornataKit
antidroga per gli adolescenti, si o no?Libano, Afganistan, Kosovo, Iraq:
cambiare o no i compiti delle nostre missioni militari all'estero?Rimborsi
elettorali ai partiti-fantasma, è giusto?Sei precario:
sposeresti un milionario non per amore?Santoro 'cotto' della Borromeo, secondo
voi è vero?Giusta la sentenza di appello a carico di Ahmetovic?Una donna alla
guida di Confindustria, sei d'accordo?E' giusto il dietrofront di
Mancini?Comitato di cittadini per GuazzalocaGiusto negare i funerali agli
assassini? LA FOTO DEL GIORNO I paperoni del Parlamento Il Cavaliere nel
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
TOUR (DE FORCE)
PASSAGGIO A NORDOVEST DEL LEADER DEL PD: "DOBBIAMO CONVINCERE GLI
INDECISI". OGGI A TORINO Walter prova a sforbiciare gli stipendi dei
parlamentari (f.b.) Verbania, Novara, Alessandria. Il tour elettorale di Walter
Veltroni approda a Nordovest, nella parte in cui più che il piemontese si
mastica il lombardo e in cui il Pdl è forte. Questa sera sarà a Torino, comizio
in piazza Castello, il salotto buono della città che il riformismo alla
Chiamparino ha saputo guidare con successo oltre la crisi del modello one
company town. Con oltre 8.
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ELEZIONI DA
ALITALIA ALLE PENSIONI, IL PDL SI DIVIDE SU TUTTO. RUTELLI: IL PROGRAMMA PER
ROMA Veltroni deve muovere la campagna. Attacco alla casta In Piemonte Walter
Veltroni arriva al giro di boa del suo bustour e a Novara attacca la casta:
"In Italia ci sono i salari più bassi e gli stipendi
dei parlamentari più alti d'Europa. Dobbiamo uniformare il livello delle
retribuzioni di deputati e senatori a quello degli altri paesi europei".
Bisogna tagliare i costi della politica: "Non va bene che con il finanziamento pubblico si
sostengano 51 partiti
politici e 31 organi di partito". Intanto aumentano a vista
d'occhio le divisioni interne al Popolo delle libertà. A partire dalla vendita
di Alitalia, questione che vede da una parte Fini che valuta positivamente il
piano dei francesi (anche se in serata ridimensiona le dichiarazioni) e
dall'altra la Lega e il Pdl lombardo che si oppongono strenuamente. Parti
invertite invece per le pensioni: Brunetta e Berlusconi vorrebbero un
inasprimento e un ritorno allo scalone Maroni. Ma è proprio l'ex ministro
leghista a sconfessare l'ipotesi di una riduzione della spesa previdenziale.
Anche Francesco Rutelli è in piena campagna elettorale. Il distacco con
Alemanno resta molto alto. Ieri il candidato a sindaco di Roma del Pd ha
presentato il suo programma che consta di 150 righe, "ad alta leggibilità
". Rutelli punta molto sulla concretezza e sull'innovazione, sulle
tecnologie e l'ambiente.
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'ITALIA VISTA DAGLI
ALTRI Alitalia prova a risollevarsi con Air France-Klm "Dopo lunghi mesi
di trattative il matrimonio tra Air France-Klm e Alitalia sembra sul punto di
essere celebrato", scrive a proposito dell'accordo raggiunto dalle due compagnie
il francese Le Figaro, che però avverte: "Il gruppo franco-olandese si è
riservato di annullare l'offerta se il governo italiano, i sindacati o l'Unione
europea dovessero imporre condizioni inaccettabili ". "L'offerta per
Alitalia è stata molto inferiore alle aspettative", riporta il Washington
Post. "Le azioni del vettore italiano sono state valutate appena un
160esimo di quelle di Air France-Klm, per un totale di 139 milioni di euro.
Altri 608 milioni dovrebbero provenire dall'acquisto delle obbligazioni convertibili
della compagnia". Secondo il New York Times, le disperate condizioni
economiche di Alitalia non lasciano molta scelta: "Se governo e sindacati
non accetteranno l'offerta la compagnia rischia di fallire ancor prima delle
elezioni di aprile. Per i francesi, del resto, sarà tutt'altro che facile
risanare i conti di Alitalia, af- itta dall'obsolescenza della otta e dagli
scioperi a ripetizione". L'economia italiana può consolarsi con il
sostegno quasi unanime offerto da Con ndustria alla sua nuova presidente, Emma
Marcegaglia. "La "dama d'acciaio", eletta con un sovietico 95
per cento dei voti, è stata scelta per riportare unità nella confederazione,
spaccatasi durante la campagna elettorale del 2006 tra la dirigenza che aveva
fortemente criticato il governo Berlusconi e i piccoli imprenditori del nord
che continuavano a sostenere il Cavaliere", scrive il francese Le Monde.
Per Libération, invece, un buon segnale per la ripresa del
paese è la voglia di capire che emerge dalla classi ca dei libri più letti:
"Gomorra di Roberto Saviano, La casta di Stella e Rizzo e
Mani sporche di Travaglio, Gomez e Barbacetto sono l'emblema di un'Italia che
rovista tra i rottami di una società bloccata".
( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
VERSO
IL VOTO Il duello Walter contrattacca: potrei dire molto sul vostro stile, io
ho devoluto 100mila euro I COSTI DELLA POLITICA.
( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
I di vecchie lire al
mese) non segna solo un imbarbarimento di una campagna elettorale condotta fin
qui con finti toni di cortesia. Apre piuttosto una questione reale. Dopo un
autunno e un inverno di tempeste di anti-politica, dopo il successo (1.200.000
copie vendute) di un libro come La Casta di Rizzo e Stella,
che denuncia i privilegi della classe dirigente, dopo l'improvviso assurgere a
capo politico di un comico come Grillo, possono i leader politici presentarsi davanti agli elettori con
programmi che, a parte la genericità, sorvolano sul gap, sulla caduta di
legittimazione che tutto questo ha prodotto tra loro e i cittadini? Da
questo punto di vista, va detto, lo scambio di accuse tra Fini e Veltroni, con
la penosa elencazione dei cespiti milionari che ricevono dallo Stato, rischia
di ottenere l'effetto opposto. Se pure, come sostiene Veltroni, la sua pensione
sommata alla paga di sindaco non supera, e neppure raggiunge, gli emolumenti di
Fini parlamentare, ex vice premier ed ex ministro degli Esteri, resta il fatto
che in un caso e nell'altro si parla di stipendi che superano abbondantemente i
10.000 euro al mese, quando non i
( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL LEADER DEL
PD.COMIZIO AD AOSTA Veltroni: "Le vostre richieste saranno tra le nostre
priorità" [FIRMA]ALESSANDRO CAMERA AOSTA "Veltroni hai portato in
Valle d'Aosta il sole". Un saluto arrivato dalla platea di un teatro
Giacosa pieno da scoppiare, che ha dato la misura di quale è stata
l'accoglienza che il Pd ha riservato ieri al candidato premier Walter Veltroni
in visita in Valle durante quella che l'ex sindaco di Roma continua a definire
"una splendida esperienza in un Paese meraviglioso" e che alla fine
lo avrà portato in 110 province. Folla assiepata nel teatro, sotto i portici di
via Xavier de Maistre, in piazza Chanoux intorno ai due pullman; applausi a
ripetizione per tutti i sessanta minuti di un discorso nel quale Walter
Veltroni ha toccato i temi nazionali, ma anche, e con largo spazio, i problemi
cari ai valdostani, dall'"intesa" alle infrastrutture, dalla montagna
al parlamentare europeo. E proprio questi quattro punti sono stati oggetto di
un cordiale colloquio tra Veltroni e i parlamentari valdostani uscenti Roberto
Nicco e Carlo Perrin, riproposti per la tornata elettorale del 13 e 14 aprile
dall'Alleanza autonomista progressista. "La Valle d'Aosta - hanno detto
Nicco e Perrin a Veltroni - ha bisogno della "intesa", di un parlamentare
europeo, di finanziamenti per le infrastrutture e di una nuova legge sulla
montagna. C'eravamo quasi arrivati, ma la crisi del governo Prodi voluta dal
centrodestra li ha bloccati". Da Veltroni è arrivata la garanzia "che
questi provvedimenti faranno parte delle priorità di un Pd al governo".
Sul palco del "Giacosa", prima di lasciare Veltroni alla
"standing ovation" del popolo del Pd valdostano, a salutare il
candidato premier è stata Erika Guichardaz, giovane impiegata valdostana. "Io
- ha detto -, da sempre lontana dalla politica, con la
nascita del Pd ho scoperto la voglia di fare politica
per contribuire a cambiare il Paese. Ho sentito soffiare il vento del
riformismo e del rinnovamento. Cambiare si può e insieme si può fare".
Presentato da un emozionato Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd,
Walter Veltroni per un'ora ha parlato di tutto. Al centro l'Italia, ma subito a
lato c'era la Valle d'Aosta. E via con la politica
internazionale (il "Giacosa" ha tributato un applauso alla causa del
Tibet insanguinato), con il rischio recessione, con i bassi salari e le
pensioni povere ("che - ha detto Veltroni - devono aumentare"), con
le famiglie che non arrivano a fine mese ("e che - per
Veltroni - devono essere aiutate"), dei costi della politica (Veltroni ha ribadito che è
tempo di ridurre gli stipendi dei parlamentari) con l'Alitalia (che non deve
fallire) e con Malpensa (cui deve essere dato del tempo per trovare soluzioni
alternative). "Il Pd - per Veltroni - ha detto basta con le alleanze
contro". Berlusconi? Nel discorso di Veltroni, non c'è stato.
Soltanto una risposta alla battute sul precariato: "Di precariato si può
morire, non ci si può scherzare sopra". "E' l'ultimo miglio - ha
concluso Veltroni - votare Pd, votare Nicco e Perrin, è fare dell'Italia un
Paese nuovo, europeo".
( da "Nazione, La (Umbria)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Isogna proprio
dirlo: siamo alle solite. Da quando è stato abolito il compenso fisso mensile,
i consiglieri comunali (e c'è da scommettere pure quelli della Provincia)
convocano Commissioni e Consigli a più non posso. Più sedute, infatti,
significano più gettoni. Per arrivare a 1.500 euro
(lordi) al mese, se ne studiano ormai di tutti i colori. Ieri mattina
l'esempio: la commissione Affari istituzionali è stata convocata per aggiungere
una riga all'articolo 4 del regolamento di polizia urbana:
si erano dimenticati di scriverci che per occupare il suolo pubblico serve
l'autorizzazione. "Mero errore materiale". Sembra la seduta sia
durata una manciata di minuti. Ma il gettone di 130 euro è stato regolarmente
incassato. Magari l'articolo 4 poteva essere modificato insieme a qualche altra
pratica... - -->.
( da "Giornale di Brescia" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 19/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO NELLA "BLACK LIST" DEL
FISCO CARLO SAMA E GLI ON. BONSIGNORE E GRILLO Conti in Liechtenstein: anche
Milva insieme a imprenditori, politici e attori Hans Brunhart, il presidente
della Banca del Liechtenstein ROMA - La Procura di Palermo ha acquisito ieri la
copia della lista di italiani che hanno depositi bancari nel Liechtenstein.
L'elenco contiene in gran parte nomi di società che sono adesso al vaglio degli
inquirenti. I magistrati palermitani hanno acquisito la lista dall'Agenzia
delle Entrate di Roma. L'analisi, che viene svolta dai magistrati della procura
della Repubblica di Palermo è diretta a identificare le persone che stanno
dietro i nomi di società. Gli inquirenti ipotizzano che potrebbero esserci
siciliani o persone già indagate dalla procura palermitana per evasione fiscale
o riciclaggio. Intanto dalle prime indiscrezioni diffuse da un paio di giornlai
nazionali e dai loro siti emerge che tra i nomi più significativi ci sarebbero
quelli di Vito Bonsignore (europarlamentare dell'Udc ora nel Pdl), di Carlo
Sama (il delfino di Raul Gardini per anni a i vertici del gruppo Ferruzzi), la
famiglia Mian (settore farmaceutico), Luigi Grillo (parlamentare di Forza
Italia), nonchè quello di Milva. Il nome della cantante comparirebbe insieme a
quello di altri personaggi del mondo dello spettacolo e, in particolare, quello
di due attori che ebbero un momento di popolarità attorno agli anni
Settanta-Ottanta. Sui nomi della lista sono in corso indagini della Guardia di
Finanza, oltre che dell'Agenzia delle entrate, per verificare eventuali profili
penali. Ma, al momento, gli accertamenti non consentono di azzardare alcuna
ipotesi. L'indagine della Procura di Roma verte soprattutto su reati valutari e
la stessa Procura della capitale nei prossimi giorni invierà per competenza
territoriale ad una decina di procure del centro-nord, le posizioni di pertinenza.
Oltre ai personaggi della politica della finanza e dello spettacolo ci sarebbe davvero di tutto
nell'elenco che alcune settimane fa i magistrati della Procura di Roma hanno
acquisito con riferimento ai nomi di quei correntisti italiani che hanno
depositato i loro risparmi all'estero. Il procuratore della capitale
Giovanni Ferrara, il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il Pm Mario
Dovinola, si è saputo, lavoreranno soltanto su una trentina di titolari di
conti correnti, mentre altri riferimenti abbisognano di ulteriori indagini.
Intanto, dopo l'uscita dei primi nomi fioccano le smentite. "Tutte le
disponibilità finanziarie riconducibili a conti esteroresidenti sono oggetto
ogni anno di dichiarazioni fiscali ai sensi di legge. Motivo per cui
l'esistenza di depositi a noi riferibili su conti in Liechtenstein non può
costituire notizia" è quanto afferma, in una nota diffusa nel tardo
pomeriggio di ieri, la famiglia Mian in merito alla notizie apparse sulla
stampa relative a conti in Liechtenstein. La famiglia Mian, l'imprenditore
Maurizio Mian e la madre Gabriella Gentili, ex proprietari dell'impresa
farmaceutica Gentili poi ceduta negli anni Novanta a un gruppo americano, vive
a Pisa. "Io e mia madre siamo tranquilli, è stato regolarizzato tutto",
aggiunge a voce Maurizio Mian, che smentisce qualsiasi ipotesi di
coinvolgimento.
( da "Giornale di Brescia" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 19/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:GARDA E VALSABBIA APPROVATO IL BILANCIO
PREVENTIVO DEL 2008 Prevalle diminuisce gli investimenti: colpa del "patto
di stabilità" L'ingresso del municipio di Prevalle PREVALLE - È stato
approvato nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Prevalle il bilancio
preventivo per il 2008 che pareggia ad 8,4 milioni di euro, in crescita secondo
il trend consolidato degli ultimi 10 anni, ma con sempre maggiore affanno nel
mantenere fede al "cappio" del patto di stabilità che richiede ai
Comuni maggiormente virtuosi una serie di "salti mortali" per
migliorare la propria posizione finanziaria. "È il motivo per il quale -
fanno sapere in municipio - nonostante Prevalle si sia sempre distinto per le
buonissime capacità di investimento e per le invidiabili possibilità di
accendere nuovi mutui, ci ritroviamo nella situazione di dover limitare gli
investimenti. Nella fattispecie, pur potendo contare su una capacità teorica di
ricorrere a mutui per oltre 500mila euro (pari al 15% delle entrate correnti),
in realtà riusciamo ad utilizzare questa possibilità solo al 10% e quindi per
poco più di 50.000 euro". Gli effetti si fanno sentire nel campo degli
investimenti per le opere pubbliche, con un programma ridimensionato rispetto
al passato e concentrato sugli interventi prioritari diluiti nel programma
triennale. "Nonostante queste limitazioni - ci tengono a dire gli
amministratori - l'Ici è invariata dal 1995 e sono anzi sensibilmente aumentate
le detrazioni e le agevolazioni, soprattutto per le prime case. Già nel corso
del
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
MARMIROLO. Un
incontro per tutti i giovani del paese ed i membri del consiglio comunale dei
ragazzi e delle ragazze nel quale verranno presentati tre progetti destinati a
luoghi di socializzazione, pratica sportiva ed artistica. Per domani alle
17,30, al Centro ragazzi, l'assessorato alle politiche giovanili, con
l'istituzione servizi alla persona 'Comunità di Marmirolo', ha organizzato un
incontro in cui verranno presentati i progetti del collegamento via
Meucci-Piazza Roma, di riqualificazione dell'area verde via Carducci, via
Pascoli e dell'area di socializzazione e ricreazione multidisciplinare
nell'area feste di Marmirolo. L'assessore Massimiliano Boschini ha dichiarato
il proprio entusiasmo per una serie di opere fortemente volute e condivise con
i giovani del paese, che da tempo sono alla ricerca di spazi di aggregazione e
di socializzazione. L'opera destinata al collegamento via Meucci-piazza Roma, il
cui progetto è in attesa in Sovrintendenza, consiste nella realizzazione di un
percorso pedonale che permetta il collegamento tra la zona residenziale in via
Marconi e il centro del paese e che renda maggiormente fruibile e funzionale
l'accesso al campo da gioco. Il progetto, del costo di 158.000 euro, si
struttura in una serie di interventi a partire dalla realizzazione di un'asse
adibita a superficie creativa per giovani artisti con una illuminazione
appositamente studiata; verrà riqualificata, inoltre, la pavimentazione attorno
all'area da gioco e sarà ridefinito il bordo verso via Meucci realizzando una
scalinata e una rampa di raccordo per la corretta fruizione per i soggetti con
ridotte capacità motorie. In partenza i lavori di riqualificazione dell'area
verde via Carducci - via Pascoli. L'amministrazione intende riqualificare
un'area adibita a parcheggio, da sempre inutilizzato, realizzando un'area verde
attrezzata. L'opera, progettata dai membri del consiglio comunale dei ragazzi e
delle ragazze, del costo di 101.000 euro, infatti, porterà alla trasformazione
del parcheggio in un'area verde con percorsi pedonali, con aree di sosta
attrezzate; l'area verde verrà illuminata per garantirne una migliore
fruizione. Prossimi alla conclusione sono i lavori per la realizzazione
dell'area di socializzazione e ricreazione multidisciplinare in via Di
Vittorio. L'opera, costata 50.000 euro, finanziata in parte dalla 'Fondazione
Comunità Mantovana', ha la funzione di riqualificare una zona degradata con
l'inserimento di un'area attrezzata al servizio di una pluralità di utenti con
bisogni ed esigenze diversificate. Il progetto ha portato alla realizzazione di
uno spazio per manifestazioni ad elevato carico di rumore attraverso la
costruzione di un palco bifacciale, di uno spazio per la creatività giovanile
con la realizzazione di pareti murarie per graffiti e di una piazza attrezzata
per lo skateboarding. (m.m.).
( da "Unita, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai
consultando l'edizione del Costi della politica, Fini attacca
Veltroni ma è boomerang Lo accusa di prendere la pensione, ma il leader Pd l'ha
devoluta in beneficenza. Berlusconi il politico più ricco Che fosse di gran
lunga uno dei più ricchi parlamentari d'Italia era noto. Meno noto invece vedere che il suo
reddito, con la politica, è quintuplicato. Dai 28
milioni (di euro) del 2005 Berlusconi è passato nel
( da "Unita, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai consultando
l'edizione del "La mia pensione? Ho aiutato chi ha bisogno" Veltroni
ribatte all'attacco personale di Fini sui costi della politica:
ha perso un'occasione per tacere di Bruno Miserendino inviato a Torino A UN
CERTO PUNTO, nella sala della Borsa del riso a Vercelli, Veltroni si rabbuia e
indica un foglietto con la dichiarazione di Fini: "Io pensionato d'oro a
52 anni? Era prevedibile che non riuscissero a fare campagna elettorale in
maniera diversa, ma devo dire che stavolta il leader di An ha perso una buona
occasione per tacere, quei soldi li do a chi ha bisogno.". È la campagna
elettorale dei colpi bassi, quella che Veltroni ha giurato di non voler fare.
Irrompe e stavolta il leader del Pd è costretto a replicare perchè Fini, da Porta
a Porta, gli dà dell'ipocrita e della "faccia tosta" per aver
proposto di portare gli stipendi dei parlamentari alla media europea. L'ha
messa così il leader di An: "C'è una cosa che mi indigna: chi è quel
pensionato di 52 anni che percepisce 5.216 euro di pensione ogni mese? Credo
che gli italiani debbano saperlo. È Walter Veltroni, anche se dirà che li usa
per l'Africa.". In effetti è risaputo che Veltroni ha chiesto di
rinunciare all'indennità prevista alla fine del mandato europeo, ma non essendo
possibile, ha usato i soldi per finanziare progetti di vari organizzazioni a
favore di poveri e bisognosi. Lui lo ricorda visibilmente irritato: "Con
la mia pensione ho fatto una cosa da cui Fini potrebbe prendere insegnamento,
con quei soldi ho cercato di fare cose che facessero bene al prossimo".
Aggiunta: "Potete immaginare cosa potrei rispondere sul modo in cui vivono
molti di loro. Mi aspettavo che commettessero questo errore, ma sono cascati
male". Segue polemica durissima. Fini insiste: "Questo errore lo
rifarò volentieri, l'ho preso col sorcio in bocca". Dal pullman che va da
Vercelli a Torino, Veltroni spiega dove vanno quei soldi. Primo: ha ricevuto il
trattamento "che hanno tutti i parlamentari europei quando cessano il
mandato". Secondo: "la somma di questo trattamento più lo stipendio
di sindaco di Roma è pari alla metà di quel che ha percepito per anni Fini come
parlamentare, vicepremier e ministro". Veltroni ricorda di aver finanziato
vari progetti: 25mila euro alla Caritas, 25mila a sant'Egidio, 25mila all'Amref
per una scuola in Africa, 25mila per un progetto a favore di ragazzi autistici.
Conclusione al veleno: "Siamo certi che Fini, guadagnando il doppio del
segretario del Pd, avrà certamente contribuito con cifre doppie ad aiutare chi
ha bisogno e sarà in grado di documentarle". La vera domanda è come mai la
proposta di Veltroni di ridurre gli stipendi dei parlamentari alla media
europea, abbia provocato tanta irritazione tra gli avversari e gli ex alleati.
Dopo Fini, anche Casini e sinistra radicale, con accuse di demagogia e
ipocrisia. Segno che la proposta ha colto nel segno. Ieri Veltroni ha girato la
Val D'Aosta e altre tre province del Piemonte; l'applauso più convinto l'ha ricevuto sui costi della politica e quando ha ricordato: "Non è giusto un paese in cui i
salari sono i più bassi d'Europa, mentre gli stipendi dei parlamentari sono i
più alti". Il leit motiv è questo anche ad Aosta, Biella, Vercelli e
infine piazza Castello a Torino, davanti a 10mila persone: la politica "deve dare un segnale di
sobrietà quando la gente tira la cinghia" mentre la recessione
americana rischia di avere pesanti ricadute anche in Italia. Per un giorno,
osserva Veltroni, a destra e a sinistra hanno taciuto, poi, visto che la
proposta di abbassare gli stipendi dei parlamentari ha avuto un riscontro
chiaro nelle reazioni degli elettori, si è scatenato l'inferno. Lui insiste,
attacca la l'amministrazione Bush, "caricatura del liberismo" che ha
travolto regole e ora rischia di travolgere borse ed economie, ribadisce che il
Pd lavora su tre fronti: salari, pensioni, precariato. E ricorda che su
Alitalia a Destra hanno tre posizioni diverse, come sulle pensioni e persino
sulla politica estera. Su Berlusconi, senza nominarlo,
si concede una battuta: "Su Alitalia alle due non aveva ancora letto i
giornali. gli conviene leggere direttamente quelli di domani". Poi a
Torino, Veltroni parla anche di sicurezza del lavoro, e non è un caso che sul
palco, tra applausi commossi, ci sia Antonio Boccuzzi, operaio sopravvissuto al
rogo della Thyssen e candidato del Pd, che ricorda: "Fosse vivo, oggi
sarebbe stato il compleanno del mio compagno Giuseppe De Masi". Il leader
descrive un paese che cresce troppo poco, con una politica
sempre più affannata in polemiche che il cittadino non capisce, dove nessuno,
in campagna elettorale, parla di doveri. Veltroni infatti dedica in tutti i
comizi uno spazio per la drammatica vicenda delle due ragazze irlandesi
travolte sulle strisce a Roma da un pirata della strada. E accusa:
"Giravano su Internet immagini delle sue spericolatezze, ed è già agli
arresti domiciliari. Non può accadere in un paese civile. Chi sbaglia deve
pagare".
( da "Nuova Sardegna, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sassari BREVI COMUNE
Oggi seduta del Consiglio PORTO TORRES. Il consiglio comunale è stato convocato
per questo pomeriggio, con inizio (molto teorico) alle 18. All'ordine del
giorno, l'aggiornamento delle tabelle valori delle aree fabbricabili,
interventi per il diritto allo studio, determinazione del
valore del gettone di presenza sia per le riunioni consiliaria sia per le commissioni, l'ordine
del giorno sui diportisti presentato dal consigliere del Pd Francesco Carta.
CULTURA E AZIONE L'associazione si presenta Oggi alle 19, nel salone
parrocchiale "Gonario di Torres", verrà presentata ufficialmente
l'associazione "Cultura e azione". Nell'occasione Giancarlo
Pinna terrà una conversazione sul tema "Dalla cultura della morte alla
cultura della vita", alla quale seguirà un dibattito.
( da "Italia Oggi" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 067, pag. 8 del 19/3/2008
Autore: di Marco Castoro Visualizza la pagina in PDF
Berlusconi promette a Fede: toglieremo la par condicio. Bertinotti il candidato
più ospitato Pdl in testa anche negli ascolti tv Ma il partito di Veltroni
vanta più presenze grazie a La7 Berlusconi è stato chiaro e tondo: "La par
condicio è una legge voluta dalla sinistra. Quando andremo al governo, e avremo
una maggioranza coesa, sarà una delle prime leggi che abrogheremo". Lo ha
ribadito rispondendo all'accorato appello di Emilio Fede, il direttore del Tg4
che si sente imbavagliato, e con le manette ai polsi per colpa della legge in
vigore in campagna elettorale. Eppure, guardando i dati diffusi dal centro di
ascolto (aggiornati al 16 marzo), tutto si direbbe meno che Fede rispetti alla
lettera la legge: il rapporto tra il Pdl e il Pd è di
( da "Provincia di Cremona, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione di
Mercoledì 19 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl DESTRA E SINISTRA Tagliare i
costi della politica Su Veltroni tiro incrociato
"E' ipocrisia" Servizio a pagina 4.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 19-03-2008)
Pubblicato anche in: (Arena, L')
Argomenti: Costi della politica
CAMPAGNA ELETTORALE.
Multa del Garante al Tg 4. Il leader Pdl: "Aboliremo la par condicio"
Duelli Fini-Veltroni sui costi della politica ROMA
Walter Veltroni, ieri ad Aosta ha confermato l'intenzione di ridurre gli
stipendi dei parlamentari e di tagliare i costi della politica
ma in Piemonte ha parlato del proprio stipendio per ribattere a Fini, leader di
An, che lo aveva accusato di ipocrisia: "È un pensionato di 52 anni che
prende 5.216 euro netti di pensione". "Fini ha perso un'occasione per
tacere", ha replicato Veltroni. "Ho chiesto di non avere quelle
indennità, ma non si poteva. Allora le ho spese per le cause in cui credo.
Potrei dire molte cose sullo stile di molti leader del centrodestra, ma non lo
farò". L'ufficio stampa del Pd, definendo l'attacco di
Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha precisato che la somma di pensione da europarlamentare
e stipendio da sindaco di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni
da parlamentare, vice premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila
euro progetti del volontariato di Caritas, Sant'Egidio, Amref, per una
scuola in Africa, e a sostegno dei ragazzi autistici. Veltroni ha promesso che
se vincerà il primo provvedimento del governo sarà il compenso minimo di mille
euro al mese per tutti i lavoratori. MULTA A MEDIASET. Gli italiani per
Berlusconi, non saranno tanto "creduloni" da cadere nei "tentativi
da illusionista" di Veltroni. "Siamo diversi punti avanti", ha
assicurato al Tg4. Ieri il tg di Emilio Fede, che ha la moglie candidata nel
Pdl, è stato richiamato dalGarante delle comunicazioni, a un maggiore
equilibrio e Mediaset è stata multata per 100 mila euro. "La par condicio
è il contrario della democrazia", ha affermato Berlusconi, "dovevamo
abolirla e l'Udc di Casini si è opposta pensando solo ai propri interessi. Ma
quando saremo al governo questa legge sarà una delle prime che aboliremo".
Berlusconi ha ribadito che nel nuovo contratto con gli italiani, tra gli
impegni ci saranno abolizione dell'Ici, detassazione degli straordinari,
adeguamento delle pensioni. Nei mezzi di informazione "c'è una disparità
talmente sfacciata che mi vien quasi da ridere". aveva dichiarato Casini a
Libero. "Gli unici brogli che vedo riguardano l'informazione: stanno
facendo di tutto per non farci vedere in tv. Vuol dire che temono la nostra
crescita". Casini ha criticato anche Il Pd: "La sinistra aveva fatto
della par condicio un idolo. Ora che conviene anche a loro si sono scordati
tutto. Almeno Berlusconi è coerente".
( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il leader di An
attacca: prende una pensione. La replica: la do in beneficenza Duello Veltroni-Fini sui costi della politica ROMA - Walter Veltroni e Gianfranco Fini litigano sui costi
della politica. Il leader
del Partito democratico aveva proposto ieri di tagliare gli stipendi dei
parlamentari. Ma il leader di An è partito all'attacco: "Veltroni è
ipocrita, a 52 anni percepisce una pensione di oltre 5mila euro al mese".
Immediata la replica del sindaco di Roma: "Fini ha perso una buona
occasione per tacere, ho chiesto di rinunciare a quell'indennità ma mi hanno
risposto che non era possibile. E allora ho deciso di devolvere tutto in
beneficenza, lui può dire di aver fatto altrettanto?". GRISERI E LOPAPA
ALLE PAGINE 10 E 11.
( da "Libertà" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
15 PIACENZA
mercoledì 19 marzo 2008 La graduatoria dei redditi dei parlamentari piacentini
pubblicata da Camera e Senato e relativa all'imponibile lordo dichiarato nel
2006 Bersani il "Paperone", Migliavacca il più povero Tommaso Foti e
Massimo Polledri stanno nel mezzo, come Bettamio e Libé Il ministro del Partito
democratico Pierluigi Bersani con 160mila 854 euro è il più ricco, il compagno
di lista Maurizio Migliavacca con 115mila 262 il più "povero".
Tommaso Foti (An-Popolo della libertà) e Massimo Polledri (Lega nord) stanno
nel mezzo rispettivamente con 123mila 897 e 121mila 326 euro. Questa la
graduatoria dei redditi dei parlamentari piacentini pubblicata ieri dagli
uffici di Camera e Senato e relativa all'imponibile lordo dichiarato nel 2006.
Tutti sottolineano come le cifre siano senza dubbio elevate, ma che dal totale
vadano tolte le tasse e i soldi destinati ai rispettivi partiti.
Il senatore azzurro Giampaolo Bettamio, piacentino d'adozione, ha dichiarato
invece 146mila 447 euro, mentre Mauro Libè dell'Udc (nato a Fiorenzuola)
128mila 296. La classifica generale vede in testa il leader di Forza Italia
Silvio Berlusconi con 139 milioni 245mila euro di imponibile 2006, mentre il
più ricco tra i ministri è Tommaso Padoa Schioppa con 552mila 211 euro. Nella
speciale classifica degli esponenti dell'allora governo Prodi, chiusa da Livia
Turco con poco più di 119mila euro, il bettolese Pierluigi Bersani occupa una
posizione medio-bassa: si trova infatti al diciottesimo posto su 27, davanti
però a Giovanna Melandri (160mila) e Francesco Rutelli (159mila). Romano Prodi
è nono con 217mila euro. Tornando agli esponenti piacentini, il secondo più
ricco dopo Bersani è il deputato di Alleanza nazionale Tommaso Foti, candidato
alle prossime elezioni alla quarta posizione alla Camera in Emilia Romagna per
il Popolo della libertà. Il parlamentare uscente di An ha dichiarato 123mila
897euro, senza segnalare variazione del proprio patrimonio. "E' senza
dubbio una cifra di tutto rispetto - commenta il diretto interessato - che
comunque è nella media degli stipendi degli altri colleghi che come me svolgono
l'attività a tempo pieno, senza avere altri lavori o redditi da investimenti. E
non sono neppure come Walter Vetroni - aggiunge - che
predica la riduzione dei costi della politica, salvo dimenticarsi di dire che ha fatto per anni il sindaco di
Roma ben pagato percependo anche la pensione da parlamentare. Un
pensionato-baby che non può essere di esempio per nessuno". Non tutti
questi soldi che arrivano a un parlamentare finiscono nelle sue tasche.
"Vale anche per me: a parte le tasse, che sono di circa il cinquanta per
cento della somma complessiva - precisa Foti - ci sono i contributi che
giustamente dobbiamo fornire per l'attività del partito, tanto a livello locale
quanto nazionale. E dobbiamo anche finanziare le campagne elettorali: se si
considera che ne affrontiamo praticamente una all'anno, si capisce come le
entrate siano senza dubbio elevate, ma che le spese non ci mancano". Anche
il leghista Massimo Polledri, imponibile 2006 di 121mila 326 euro,
"passa" molti soldi al partito: "La cifra esatta la conoscono a
Roma - afferma - ma mi hanno detto che sono il secondo contribuente della Lega
nord tra gli onorevoli. Mi viene però da ridere quando dal centrosinistra
arrivano appelli per la riduzione dei costi: se volevano davvero abbassarle,
bastava votare e non affossare il referendum sulla devolution, una riforma in
cui c'erano contenuti chiari punti per il contenimento dei costi, a partire
dalla riduzione del numero dei parlamentari". In fondo alla graduatoria
dei piacentini c'è Maurizio Migliavacca con 115mila 262 euro, cifra inferiore
rispetto ai colleghi probabilmente per qualche assenza di più ai lavori
dell'aula. "E' comunque uno stipendio più che buono - chiarisce - e sono
d'accordo con Veltroni quando dice che si potrebbero ridurre ulteriormente. Va
tenuto anche conto del fatto che nei Ds prima e nel Pd ora vige la regola che
si debba versare circa il 40 per cento di quanto percepito per il funzionamento
di tutta la macchina organizzativa. Sacrifici - conclude - che facciamo
comunque volentieri, anzi siamo i primi a voler dare quell'esempio che gli italiani
ci chiedono in questo momento difficile". Michele Rancati © LIBERTA' ©
1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale
LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Provincia di Cremona, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione di
Mercoledì 19 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl L'intervista. Elio Bernardi,
poliziotto prima a Cremona e poi a Piacenza, ora in riposo "In politica?
Perché no" Più di 30 anni fa, quando a Cremona dilagava la droga, in
piazza Roma con la Dyane verde andava direttamente sulle montagnole dei
giardini pubblici, rifugio dei tossicodipendenti. Era il 1974 ed Elio Bernardi
era in servizio alla squadra mobile, sezione narcotici. In polizia ci entrò nel
( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Anche la sinistra e
Casini attaccano: proposta demagogica ROMA. La questione sembrava passata sotto
silenzio. Ma il giorno dopo la proposta di Walter Veltroni di ridurre gli
stipendi dei parlamentari, Gianfranco Fini alza il tiro in mezzo al polverone
che, nel corso di tutta la giornata, da destra, dal centro e da sinistra, già
aveva travolto l'ipotesi del segretario del Pd. Veltroni è un'ipocrita perchè
prende 5.216 euro di pensione, tuona il leader di An. A stretto giro la
risposta del leader democratico, "con quei soldi ho fatto del bene al
prossimo". Ma Fini non molla: "L'ho preso col sorcio in bocca".
E il Pd controreplica: "Proprio lui, che guadagna il doppio di
Veltroni...". Alla fine della sua prima giornata in Piemonte, il candidato
premier del Pd aveva lanciato l'idea di dare un taglio all'indennità dei
parlamentari, come segno "di sobrietà". "Se dobbiamo tirare la
cinghia - ha detto - dobbiamo farlo tutti insieme. Non va bene che in Italia ci
siano i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti
d'Europa". Tagliente la risposta di Fini, da 'Porta a Portà: "Mi
indigno, e vado fuori dal politically correct, se
penso che Veltroni è un pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di
pensione". Magari "dirà che li manda in Africa - ironizza il leader
di An - ma non può dichiarare cose così, ipocrite. Il suo è un caso emblematico
di faccia tosta". A metà del suo tour elettorale nelle province italiane,
Veltroni risponde immediatamente, venendo meno alla linea di non replicare agli
attacchi: "Ho usato i soldi delle mie pensioni per fare del bene al
prossimo". Il leader del Pd afferma di aver cercato di rinunciare al
vitalizio, "ma non si poteva. Allora ho fatto una cosa: ho speso i soldi
delle mie pensioni per le cause in cui credo". Il numero uno di An, dice
insomma, "ha perso un'occasione per stare zitto". Poi Veltroni
rientra nel clima di 'fair play' politico e chiosa: "Potrei dire molte cose
sullo stile di vita di molti leader del centrodestra, ma non lo farò. Dico
soltanto che quei soldi li ho usati per fare del bene al prossimo".
Spiegazione tardiva, insiste Fini: "Se Veltroni, prima di avanzare la sua
proposta, avesse premesso di essere un cinquantaduenne che percepisce 5.216
euro di pensione nette, non avrei detto nulla. Ma questa sua risposta dimostra
che l'ho preso col sorcio in bocca". Ma le bordate contro la proposta di
Veltroni sono arrivate per tutta la giornata, dai 'nemicì e dagli ex alleati.
Solo propaganda, demagogia da campagna elettorale, è la
linea della Sinistra Arcobaleno. "Meglio tardi che mai", dice Cesare
Salvi, di Sinistra democratica, mentre Giovanni Russo Spena invita Veltroni a
non usare la questione come "una bandiera populista. I costi della politica sono un problema serio su cui
abbiamo incontrato l'opposizione ferrea di esponenti dell'attuale Pd".
Il no dei parlamentari del Pd a ritoccare gli stipendi è anche il cavallo di
battaglia della critica di Pier Ferdinando Casini che liquida la proposta come
"una colossale presa in giro". Per il candidato premier dell'Udc,
"i parlamentari del centrosinistra evidentemente erano distratti"
quando "difesero l'indennità". Di proposta ridicola parla anche
Daniela Santanchè, in corsa per Palazzo Chigi per La Destra. "Se vogliamo
giocare al ribasso, allora equipariamo l'indennità allo stipendio medio degli
italiani, 1.000-1.200 euro al mese".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia di
Cagliari Pagina 1027 sestu Tagliati del dieci per cento gli stipendi dei
consiglieri comunali Sestu --> Indennità alleggerite del dieci per cento,
così com'è accaduto negli ultimi anni. Il Consiglio comunale ha approvato la
delibera che adegua gli stipendi e le indennità del presidente e dei
consiglieri per il resto dell'anno, intervenendo anche sui gettoni
di presenza che si percepiscono per la partecipazione alle varie sedute
e per le commissioni. In linea con gli alleggerimenti decisi negli anni scorsi,
l'indennità del capo dell'assemblea è stata fissata a 1.317 euro e spiccioli,
mentre i gettoni per le sedute di commissione e di
quelle consiliari non superano i 21 euro. Lo scorso anno, invece, era stata la
Giunta a ridurre del dieci per cento le indennità riservate al sindaco e agli
assessori, prendendo come riferimento gli stipendi del 2005. Per pagare
l'attività del Consiglio comunale, quest'anno sono stati
impegnati sedicimila euro per le indennità di funzione e diciassettemila per
quanto riguarda i gettoni di presenza. Per le indennità del sindaco e degli assessori, invece, saranno
spesi nel corso dell'anno circa 133 mila euro (compresi i diecimila euro di
Irap sull'indennità di funzione). (fr. pi.).
( da "Provincia di Cremona, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione di
Mercoledì 19 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Furto al bar CASALMAGGIORE ?
Ladri all'assalto dei giochi per bambini posizionati al parco di via Corsica,
all'esterno del 'Garden bar' di Silvia Araldi. Ad accorgersi del furto, che ha
fruttato solo pochi spiccioli ai malviventi, i gestori del locale quando, ieri
mattina, sono arrivati al parco per aprire il bar: "Purtroppo fatti del
genere accadono con frequenza quasi mensile ? dice sconsolato Luigi Araldi,
padre della titolare del bar ?. I ladri la scorsa notte
hanno preso di mira le gettoniere dei giochi elettrici per bambini. Gettoniere che erano appena
state svuotate dalla ditta proprietaria dei giochi visto che qualche giorno
prima erano state svuotate quelle di un bar del centro cittadino".
Prelevata anche la macchinetta che distribuisce palline con la sorpresa.
La banda ha cercato anche di entrare all'interno del bar: "Hanno provato a
forzare una porta ma, per fortuna, non ci sono riusciti", conclude Araldi.
(a.c.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura e spettacoli
6.00RAI NEWS 24 8.05CULT BOOK 8.15LA STORIA SIAMO NOI 9.05VERBA VOLANT. Gettone. 9.15COMINCIAMO BENE - PRIMA. Con Pino Strabioli.
10.05COMINCIAMO BENE 10.55COMINCIAMO BENE - INDICE DI GRADIMENTO 12.00TG 3
12.25TG 3 AGRITRE 12.45LE STORIE - DIARIO ITALIANO. Con Corrado Augias.
13.10WIND AT MY BACK 14.00TG REGIONE 14.20TG 3 14.50TGR LEONARDO
15.00TGR NEAPOLIS 15.10TG 3 FLASH LIS 15.15TREBISONDA 17.00COSE DELL'ALTRO GEO.
Con Sveva Sagramola. 17.50GEO & GEO. Con Sveva Sagramola. 18.15METEO 3
19.00TG 3 19.30TG REGIONE.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
La
proposta di ridurre gli stipendi dei parlamentari avanzata dal candidato
premier del Pd scatena la polemica Costi della politica, duello
Fini-Veltroni Il leader di An: "Ipocrita, prende 5.216 euro di
pensione". La replica: "Ho fatto beneficenza" ROMA La questione
sembrava passata sotto silenzio. Ma il giorno dopo la proposta di Walter Veltroni di
ridurre gli stipendi dei parlamentari, Gianfranco Fini alza il tiro in mezzo al
polverone che, nel corso di tutta la giornata, da destra, dal centro e da
sinistra, già aveva travolto l'ipotesi del segretario del Pd. Veltroni è
un'ipocrita perché prende 5.216 euro di pensione, tuona il leader di An. A
stretto giro la risposta del leader democratico, "con quei soldi ho fatto
del bene al prossimo". Ma Fini non molla: "L'ho preso col sorcio in
bocca". E il Pd controreplica: "Proprio lui, che guadagna il doppio
di Veltroni...". Alla fine della sua prima giornata in Piemonte, il
candidato premier del Pd aveva lanciato l'idea di dare un taglio all'indennità
dei parlamentari, come segno "di sobrietà". "Se dobbiamo tirare
la cinghia - ha detto - dobbiamo farlo tutti insieme. Non va bene che in Italia
ci siano i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti
d'Europa". Tagliente la risposta di Fini: "Mi indigno, e vado fuori
dal politically correct, se penso che Veltroni è un
pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione". Magari
"dirà che li manda in Africa - ironizza il leader di An - ma non può
dichiarare cose così, ipocrite. Il suo è un caso emblematico di faccia
tosta". A metà del suo tour elettorale nelle province italiane, Veltroni
risponde immediatamente, venendo meno alla linea di non replicare agli
attacchi: "Ho usato i soldi delle mie pensioni per fare del bene al
prossimo". Il leader del Pd afferma di aver cercato di rinunciare al
vitalizio, "ma non si poteva. Allora ho fatto una cosa: ho speso i soldi
delle mie pensioni per le cause in cui credo". Il numero uno di An, dice
insomma, "ha perso un'occasione per stare zitto". Poi Veltroni rientra
nel clima di fair play politico e chiosa: "Potrei dire molte cose sullo
stile di vita di molti leader del centrodestra, ma non lo farò. Dico soltanto
che quei soldi li ho usati per fare del bene al prossimo". Spiegazione
tardiva, insiste Fini: "Se Veltroni, prima di avanzare la sua proposta,
avesse premesso di essere un cinquantaduenne che percepisce 5.216 euro di
pensione nette, non avrei detto nulla. Ma questa sua risposta dimostra che l'ho
preso col sorcio in bocca". Ma le bordate contro la proposta di Veltroni
sono arrivate per tutta la giornata, dai "nemici" e dagli ex alleati.
Solo propaganda, demagogia da campagna elettorale, è la linea della Sinistra
Arcobaleno. "Meglio tardi che mai", dice Cesare Salvi, di Sinistra
democratica, mentre Giovanni Russo Spena invita Veltroni a non usare la
questione come "una bandiera populista. I costi della politica
sono un problema serio su cui abbiamo incontrato l'opposizione ferrea di
esponenti dell'attuale Pd". Il no dei parlamentari del Pd a ritoccare gli
stipendi è anche il cavallo di battaglia della critica di Pier Ferdinando
Casini dell'Udc che liquida la proposta come "una colossale presa in
giro". Per il candidato premier dell'Udc, "i parlamentari del
centrosinistra evidentemente erano distratti" quando "difesero
l'indennità". Fanno quadrato intorno al loro leader i parlamentari del Pd,
che rivendicano i risultati ottenuti dal governo Prodi e a Fini replicano che,
contando anche lo stipendio da sindaco di Roma, Veltroni guadagna comunque
"circa la metà di quanto ha percepito per anni Fini come parlamentare,
vicepremier e ministro".
( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
III - Bologna Giro di vite per evitare l'uso privato del cellulare Costi della
politica controlli sulle telefonate di assessori e dirigenti a
pagina v SEGUE A PAGINA V.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-19 - pag: 15 autore: Dai costi della politica alla Malpensa, le spine nordiste per il Pd A prire
in piena campagna elettorale il capitolo che va sotto il nome "costi della
politica" è un rischio per tutti, salvo forse che
per Di Pietro. La ragione è semplice: si apre il vaso di Pandora e non sai mai
cosa può uscirne. La ragione è che nessuno è esente da responsabilità. Per anni
i rappresentanti della classe politica, anche i
migliori, hanno fatto poco o nulla per ridurre le dimensioni di una macchina
elefantiaca. Esistono eccezioni individuali, ma quel che conta è la percezione
degli italiani. I quali hanno capito perfettamente che nessun partito e nessuna
coalizione di governo hanno mai affrontato seriamente l'argomento, al di là di
sporadiche iniziative dal chiaro risvolto mediatico. Quindi si tratta di una
questione scivolosa. Proprio perché nei palazzi romani si è fatto poco per
l'autoriforma della politica, diventa quasi
intollerabile, agli occhi dei concorrenti, che qualcuno s'impadronisca del tema
in campagna elettorale. Ieri Veltroni lo ha fatto, con quella rapidità di
riflessi che è ormai la sua cifra in queste settimane. è evidente che il leader
del Pd ha cercato di cogliere lo stato d'animo del Nord.Nulla suscita
l'entusiasmo dell'elettorato settentrionale quanto la promessa di tagliare le
unghie ai "politici" di Roma. In particolare i parlamentari,
beneficiari di stipendi frai più alti d'Europa. Tutto ciò che serve a esprimere
diffidenza e fastidio verso la farraginosa burocrazia politica
romana (così viene percepita) incontra il favore del Nord. Ragion per cui
Veltroni è stato lesto nel provocare l'applauso garantendo ai suoi ascoltatori
del Piemonte ( ma avrebbe potuto essere il Veneto o la Lombardia) esattamente
quello che essi volevano sentire. E pazienza se poi servirà a poco ridurre i
costi della politica, se davvero l'obiettivo è un
taglio significativo delle spese. Quel che conta è il segnale simbolico. Specie
nel Settentrione la credibilità si conquista così. Al punto che Veltroni si è
esposto alla prevedibile reazione dei suoi avversari.Persino in una campagna
sonnac-chiosa come l'attuale, nessuno si sente di regalare al competitore la
bandiera dell'antipolitica. Perciò abbiamo avuto una
polemica aspra, con Fini che illustra agli italiani le cifre esatte di una
pensione da ex parlamentare che l'ex sindaco cinquantenne percepisce. E
quest'ultimo che ribadisce di usare quel denaro per scopi benefici. Un po'
triste,ma salutare.Negli Stati Uniti gli scontri sui nervi dolenti non sono
meno duri: appena pochi giorni fa Obama ha sollecitato Hillary
Clinton a mettere in piazza la sua dichiarazione dei redditi e lei ha risposto
per le rime. Quando si affronta il capitolo della moralità, anche nel senso più
largo del termine, inevitabilmente il conflitto si accende. Perché la riduzione
dei costi della politica è
il tipico tema da affrontare in modo convergente e "bipartisan",
lontano dai riflettori della campagna elettorale. Veltroni lo sa bene,
ma con ogni evidenza per lui è più importante risalire la china nel Nord. O
comunque provarci. Il che lo obbliga a giocare tutte le sue carte, a costo di
subire qualche colpo basso. Le piazze piene e una certa attenzione popolare lo
hanno convinto a perseverare. Nonostante che lungo il suo sentiero ci sia un
ostacolo drammatico che si chiama Malpensa. E dietro Malpensa c'èil nodo
irrisoltodi Alitalia-Air France. Per Veltroni si tratta di conciliare ciò che
forse non è conciliabile. Mentre nel centro-destra prevale la posizione
nordista della Lega e Fini si adegua. Per cui la parola "fallimento"
non è più tabù. www.ilsole24ore.com Online "Il Punto" di Stefano
Folli 7 il PUNTO DI Stefano Folli L'ex sindaco vuol farsi capire dal
Settentrione ma si espone a nuove polemiche.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-19 - pag: 15 autore: Fini attacca
Veltroni: pensione da 5mila euro Il decalogo Pd: stretta dai vitalizi ai
giornali di partito Lina Palmerini ROMA è il primo scontro personale ed è la
prima volta in questa campagna elettorale che i decibel toccano il massimo.
L'argomento è di quelli che dominano la gara verso il voto del 13 aprile: i
costi della politica. Ad accendere la miccia è stato
Gianfranco Fini che se l'è presa con Walter Veltroni rinfacciandogli di
promettere il taglio degli stipendi dei parlamentari e, però, di incassare una
pensione da più di 5mila euro. La scena in cui Fini ha dato il via al duello è
stata quella televisiva di Porta a Porta. "Mi indigno se penso che Veltroni
è un pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione".Così
l'ex ministro degli Esteri ha esordito. E poi ha rincarato la dose:
"Magari dirà che li manda in Africa, ma non può dichiarare cose così
ipocrite. Il suo è un caso emblematico di faccia tosta". Insomma, si è
arrivati agli insulti contrariamente a quello che i contendenti avevano
promesso. Anche Veltroni, impegnato nel tour in Piemonte, ieri ha fatto fatica
a trattenere la rabbia. Perchè l'accusa di Fini è di quelle che fanno male soprattutto
ora che il segretario Pd sta impostando la sua campagna sulla "sobrietà
della politica". E dunque dal segretario Pd è
arrivata una risposta altrettanto stizzita: "Fini ha perso un'occasione
per stare zitto. Potrei dire molte cose sullo stile di vita di molti leader del
centro-destra ma non lo farò. Dico solo che io avevo chiesto di non avere
questa indennità ma non è stato possibile. Allora, ho usato i soldi delle mie
pensioni per fare del bene al prossimo". Le parole di Veltroni rilanciate
dalle agenzie raggiungono gli studi televisivi dove Fini trova ancora
l'occasione per alimentare il botta e risposta: "L'ho preso con il sorcio
in bocca. Se lui avesse premesso che, pur avendo 52 anni e percependo oltre
5mila euro al mese, li utilizza per le cose in cui crede e, solo dopo, avesse
aggiunto che bisogna cambiare le norme sul vitalizio, allora, io non avrei
polemizzato". Fini ha pure rinfacciato al Pd di non aver votato una norma
sul taglio delle indennità parlamentari e da Casini è arrivata la stessa
denuncia. Lo scontro, in serata, non era ancora chiuso. L'ufficio stampa del
loft fa uscire una lunga nota in cui innanzitutto spiega che il reddito di Fini
supera quello di Veltroni: "Quando ha cessato di essere parlamentare
europeo gli è stato erogato il trattamento previsto per tutti i parlamentari
che, sommato allo stipendio da sindaco, è pari a circa la metà di quanto ha
percepito per anni Fini come parlamentare, vice premier e ministro ". Poi
la nota entra nel dettaglio della beneficenza del leader Pd: "25mila euro
alla Caritas, 25mila a Sant'Egidio, 25mila all'Amref per una scuola in Africa,
25mila per i ragazzi autistici". La polemica di ieri ha accelerato i
lavori sulla proposta che Veltroni voleva lanciare dopo Pasqua. Un "decalogo" sul taglio dei costi della politica (con tanto di cifre dei
risparmi) che investe tutti i privilegi a cominciare proprio dalle pensioni dei
parlamentari che verranno calcolate non più con il metodo attuale (assai
generoso nella rivalutazione) ma con il metodo in vigore per tutti i
lavoratori: il contributivo. Questo comporterà una riduzione
dell'assegno pensionistico di un terzo. E questa norma verrà applicata anche a
tutti i dipendenti degliorgani costituzionali che beneficiano delle stesse
norme di privilegio. Dunque,non c'è solo la riduzione dell'indennità ma
soprattutto un giro di vite sulle pensioni. E si prevede una stretta pure sui
costi dei gruppi parlamentari che quest'anno hanno incassato 2 milioni di euro
in più rispetto al 2007: da 34 milioni si è passati a 36. La stretta toccherà
non solo i rimborsi ai gruppi ma anche le spese di funzionamento che sono
destinate prevalentemente agli staff e che sono in costante aumento. Più rigore
anche sui soldi ai giornali di partito: oggi sono 31 le pubblicazioni che ricevono
i finanziamenti e sono di gran lunga superiori al numero dei partiti.
In questo senso si pone un problema anche per il Pd che ha un unico gruppo
parlamentare ma si porta dietro due giornali –Unità ed Europa – dei due ex partiti, Ds e Margherita. La soluzione è che Europa dovrebbe
far capo a una Fondazione e rientrare nella sfera dei giornali no
profit.L'Unità invece prenderà i finanziamenti dal gruppo Pd. La serata di
Veltroni finisce a Torino. Lì il segretario Pd ricorda la figura di Giovannino
Agnelli: "Mi legava a lui un affetto profondo. Abbiamo il dovere di
realizzare i sogni e le idee di cui abbiamo discusso prima che morisse".
Il finale è in allegria con Renzo Arbore: "In politica
si dice "compreresti un'autousata da lui? Io mi candido per comprargli il
pullman".
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
E
riunioni di commissione di moltiplicano. Ma ieri è stato battuto anche il
record di velocità: la riunione è durata quanto una finale olimpica dei cento
metri. ***** Acqua, adesso è ufficiale: l'Umbria è ai primi posti per sprechi
degli acquedotti e rischio inquinamento dei pozzi per il drammatico
abbassamento delle falde acquifere. Domanda: chi deve provvedere. ***** Per il Centro
agroalimentare, Bottacchiari "ostetrica e dispensatore di estrema
unzione". ***** La commissione provinciale tributaria di Perugia ha detto
che l'Iva sulla Tia è illegittima. Pronta a scatenarsi la battaglia dei
ricorsi. (Per saperne di più, leggere a pagina 38).
( da "Tempo, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa
Commissioni è corsa al gettone di presenza Il rischio dei
tagli agli stipendi agita sempre di più i consiglieri comunali. Negli ultimi
giorni si assiste ad una vera e propria corsa al gettone. Ieri si è verificato
il caso più eclatante, con ben cinque commissioni, indette nell'arco di 4 ore. Ma il dato più sorprendente è
rappresentato dalla numerosa affluenza di commissari. Il "pienone" si
è registrato in commissione Sanità, dove alla seduta hanno preso parte 14
consiglieri. Molti dei quali hanno apposto la propria firma sul verbale della
seduta, senza però partecipare attivamente alla discussione. Da segnalare
perfino il raggiungimento del tetto minimo di presenze anche nella commissione
Tia, andata fino a ieri quasi sempre "deserta". A far scattare
l'allarme sul ridimensionamento degli emolumenti, è stato due settimane fa,
l'ufficio della presidenza del consiglio, che rimarcò la necessità di
partecipare ad almeno 130 commissioni nell'arco di un anno. Il messaggio sembra
essere stato recepito al volo dagli esponenti consiliari, tanto che nelle
sedute più recenti, il numero legale è sempre stato raggiunto. La corsa contro il
tempo è ormai cominciata. L'obiettivo dei commissari è arrivare ad ottenere il
quorum per i compensi entro i prossimi 4 mesi. Stando alle prime indiscrezioni
che giungono dagli uffici, i consiglieri che rischiano il "taglio"
più sostanzioso sarebbero Michele Nasso, Ivano Di Matteo, Rinaldo Di Fazio,
Alessandro e Massimiliano Carnevale, Fabrizio e Fabio Cirilli.
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMA
Scontro tra Walter Veltroni e Gianfranco Fini sui costi della politica. Il leader di
An che dà dell'ipocrita a Veltroni perché prende una pensione da parlamentare
("a soli 52 anni") di 5 mila 216 euro. Ma il candidato premier del Pd
ribatte: "Ho chiesto di non ricevere la pensione, non è stato possibile e
con quei soldi faccio beneficenza. E Fini non può parlare: ha il doppio delle mie
indennità".
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
I
vescovi: votare sui valori, si torni alle preferenze. Casini: l'identità
cristiana è la nostra priorità Costi della politica, lite
Fini-Veltroni Il leader di An: "Hai già la pensione". La replica:
"Con quei soldi ho fatto la carità".
( da "Messaggero, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di PAOLA OREFICE
ROMA - Torna Walter Veltroni sui costi della politica.
Ed è scontro a distanza con Gianfranco Fini. Si accusano a vicenda. Va giù duro
il leader di An che dà dell'ipocrita a Veltroni. E gli dice pure di avere
"una faccia tosta" perchè prende una pensione da parlamentare
("a soli 52 anni") di 5 mila 216 euro. Ma il candidato premier del Pd
ribatte: "Con i soldi della mia pensione ho cercato di fare cose che
facessero del bene al prossimo", visto che "ho chiesto di non avere
questa indennità ma non si poteva". Coglie la palla al balzo Fini e
controbatte, "la sua risposta dimostra che l'ho preso col sorcio in
bocca". A questo punto è l'ufficio stampa del Pd a replicare a Fini. Gli
ricorda puntigliosamente che lui prende il doppio rispetto al segretario del Pd
sia come parlamentare che come vicepremier e ministro. Inoltre Veltroni, dicono
a piazza Sant'Anastasia, "con le sue risorse ha finanziato più di
centomila euro per progetti e associazioni del volontariato: 25 mila euro alla
Caritas, 25 mila euro a Sant'Egidio, 25 mila all'Amref per una scuola in Africa
e 25 mila euro per un progetto di sostegno a ragazzi autistici". Non solo,
Antonello Soro - capogruppo del Pd alla Camera - spiega in
dettaglio i tagli ai costi della politica che il governo Prodi e il Parlamento ha effettuato. Ed elenca,
tra l'altro, "riduzione del 30% del trattamento complessivo dei ministri,
dei sottosegretari" e "congelamento per 5 anni dell'adeguamento
retributivo dell'indennità dei parlamentari". Ma non ci sta Pier
Ferdinando Casini. Il candidato premier dell'Unione di centro accusa Veltroni
di fare una "denuncia ridicola" e una "presa in giro
colossale". "Noi - spiega Casini - abbiamo presentato insieme alla
Lega un emendamento per ridurre i compensi dei parlamentari. I parlamentari che
adesso sono candidati con Veltroni hanno votato contro. C'è quindi una
colossale presa in giro. È una campagna elettorale basata sulla plastica
facciale, ma spero che la gente sia nelle condizioni di capire". Conferma il
leghista Roberto Calderoli che dà "del marziano" a Veltroni e ricorda
che "nella riforma costituzionale realizzata nella passata legislatura
dalla Lega si riducevano già il numero e gli stipendi dei parlamentari" ma
ci fu "il voto contrario dell'opposizione di sinistra". D'accordo con
Veltroni è il presidente del Senato, Franco Marini, che fa presente come
"da un anno e mezzo Camera e Senato hanno messo in piedi un'azione di
riduzione sia dei trattamenti di fine lavoro sia sulle spese generali".
Invece Luciano Violante spiega che "equiparare lo stipendio dei
parlamentari italiani a quello dei colleghi europei è giusto, anche se i
parlamentari italiani lavorano molto più degli altri". Chiede Giovanni
Russo Spena della Sinistra Arcobaleno che gli "stipendi dei parlamentari
siano legati al quinto livello del contratto dei metalmeccanici". E il
segretario de La Destra Francesco Storace dice: "Veltroni fa il gioco
delle tre carte: in Parlamento incassa, nelle piazze ulula". Intanto
Silvio Berlusconi dice: "Quando saremo al governo la legge sulla par
condicio sarà una delle prime che abrogheremo". E Casini gli contesta:
"Se questo è il problema principale di Berlusconi vuol dire che ha una
visione diversa dagli italiani che hanno il problema delle pensioni e non arrivano
a fine mese. Cosa ci dobbiamo aspettare se dovesse vincere le elezioni? Intanto
il Tg4 paga per la violazione alla par condicio e si fa un'altra bella
intervista a Berlusconi in solitaria".
( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il costo dei lavori
dell'antica dimora ammonta a 730 mila euro PIEVE DI SOLIGO. E' l'associazione
temporanea d'imprese Costruzioni Virago snc a essersi aggiudicata la gara
d'appalto per i lavori del secondo e terzo lotto di villa Brandolini a
Solighetto. Il costo complessivo per la realizzazione della
nuova centrale termica, il restauro delle serre e l'illuminazione dei vialetti
esterni ammonta a 750 mila euro finanziati in parte dall'istituto regionale
Ville Venete. Partiranno dunque a breve i lavori del secondo e terzo lotto in
villa Brandolini a Solighetto, affidati, con la gara d'appalto
conclusasi il 10 marzo scorso, all'associazione temporanea d'imprese
Costruzioni Virago snc. Gli interventi riguardano in primis la realizzazione
della nuova centrale termica, il restauro delle serre, l'illuminazione dei
vialetti esterni per un costo totale di 750 mila euro. Parte di questa spesa è
stata finanziata dall'istituto regionale Ville Venete, che ha assegnato al
comune di Pieve un contributo, attraverso la concessione di un mutuo a tasso
agevolato, di 300 mila euro, nonchè un ulteriore finanziamento di 45 mila euro.
Dato l'aiuto ottenuto, l'amministrazione di Pieve ha potuto operare una
variazione di bilancio che prevede la messa in opera di ulteriori interventi in
villa, quali l'installazione di un nuovo ascensore e l'abbattimento delle
barriere architettoniche per una migliore accessibilità ai vari piani
dell'immobile. Saranno perciò realizzati un ingresso principale e uno snodo
d'accesso nel vano scale del corpo-scuderie in contiguità a quello padronale.
L'ascensore e il nuovo sistema di rampe ai vari livelli consentiranno la
fruibilità alla villa da entrambi i lati e in tutti i piani, compreso il
secondo che ospita l'istituto musicale Toti dal Monte. "Ecco dunque come
villa Brandolini, - commeta il sindaco Giustino Moro - grazie al restauro
programmato sta tornando all'antico splendore, per diventare lo spazio
espositivo pubblico più ampio, accogliente e funzionale dell'intera provincia
di Treviso. Meta frequentata dai pievigini e dai turisti di tutta la
regione". (s.c.).
( da "Campanile, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lea
Vendramel Costi della politica, la demagogia del Pd Sa, Pdl e Udc
attaccano Veltroni: "Proposta tardiva e populista" Tutti contro
Veltroni e la sua proposta di tagliare lo stipendio dei parlamentari. L'idea
del candidato premier di abbassare i compensi dei politici, portandoli in linea
con la media europea, infatti, finisce nel tiro incrociato di Sinistra arcobaleno,
Popolo della libertà e centristi. Non perché sia sbagliata, ma perché ai loro
occhi risulta demagogica e tardiva. "Meglio tardi che mai ? commenta,
infatti, l'esponente di Sa, Cesare Salvi - siamo contenti che Veltroni abbia
deciso di copiare il programma di Sinistra arcobaleno sui tagli ai costi della politica, anche se si era dimenticato di scriverlo nel
suo". Salvi elenca, quindi, tutte le occasioni mancate in cui il Pd
avrebbe potuto fare qualcosa di concreto, ma non l'ha fatto, e quelle in cui lo
stesso Veltroni, da sindaco della Capitale, avrebbe potuto agire, ma non ha
agito. "La conversione di Veltroni è tardiva ? spiega Salvi - da
segretario del Pd Veltroni non ha speso una parola quando, con il senatore
Massimo Villone e altri, abbiamo fatto una battaglia sulla legge Finanziaria
per tagliare 7 milioni di euro di sprechi pubblici e da sindaco di Roma, una
delle amministrazioni in cui c'è un numero eccessivo di consulenze e società
miste, non ha fatto nulla per tagliare quei costi inutili". Insomma,
insiste il capogruppo di Prc alla Camera, Gennaro Migliore, Veltroni "si è
dimenticato che proprio i suoi parlamentari si sono opposti all'approvazione
delle proposte di legge depositate in Parlamento, a partire da quelle di
Rifondazione comunista, che prevedono l'introduzione dei tetti salariali per
gli stipendi dei parlamentari e dei manager pubblici: un vero scandalo della
disuguaglianza retributiva nel nostro Paese". Quindi, suggerisce Giovanni
Russo Spena, il problema dei costi della politica sia
affrontato in modo serio e non ridotto alla stregua di "una bandiera
populista da agitare davanti alle folle in campagna elettorale, come fa il
leader del Pd". Ma la stroncatura di Veltroni è bipartisan e unanime è la
considerazione che le sue parole suonino più come mera propaganda elettorale
che come un impegno a fare qualcosa di concreto. "Veltroni si è esibito
nel suo sport preferito: promettere per domani quello che poteva fare ieri e
non l'ha fatto", attacca il forzista Antonio Leone, invitandolo a spiegare
perché la sinistra riformista non ha appoggiato la riforma del centro-destra
che tagliava il numero dei parlamentari, perché il governo Prodi contava un
numero di ministri e sottosegretari così elevato e perché nella legislatura
appena conclusa ha permesso la creazione di sei gruppi parlamentari aggiuntivi,
in deroga ai regolamenti. Tutti fatti che tradotti in cifre significano costi
aggiuntivi e che rafforzano la convinzione che la proposta di Veltroni non sia
altro che "l'ennesima mossa demagogica di chi le sta tentando tutte per
evitare una sconfitta già scritta". Anche il leghista Roberto Calderoli
insiste sulla riduzione dei parlamentari che la Cdl aveva tentato di
introdurre. E il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, chiosa:
"Evidentemente i parlamentari del centrosinistra si erano distratti in
questa legislatura quando in un emendamento alla Finanziaria noi votammo per la
riduzione dell'indennità e loro le difesero". (19-03-2008).
( da "Centro, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Chieti "Una
statistica sui consiglieri" Raimondi: il consiglio non è un ammortizzatore
sociale STRIGLIATA FRANCESCO CIOCE CHIETI. Consigli comunali che saltano uno
dietro l'altro per un eccesso di assenze raramente giustificate, "mal di
pancia" politici, risentimenti personali, polemiche che denotano
consiglieri sull'orlo di una crisi di nervi. Ma a questo consiglio serve un
presidente o uno psicoterapeuta? Presidente del consiglio comunale, Enrico
Raimondi, che dice? "E' così, ci vorrebbe uno psicoterapeuta. Ci sono
alcuni consiglieri che devono ancora rendersi conto del ruolo che svolgono, per
il quale sono stati eletti. Il consiglio comunale, lo dico con chiarezza, non è
un ammortizzatore sociale indiretto. E' il momento di assumersi le proprie
responsabilità, per questo il consiglio comunale di domani (oggi, ndr), l'ho
indetto in prima e unica convocazione, non in seconda. D'altra parte se alcuni
consigli sono saltati questo è dipeso dall'applicazione della legge e la revoca
delle due convocazioni per la mancanza del parere tecnico su alcune delibere in
discussione è scaturita da ritardi della pratica. D'accordo con la giunta, così
come eravamo d'accordo sul calendario dei consigli, ecco le revoche".
Sabato c'è stata una sorta di sceneggiata... "La seduta è stata sciolta
per mancanza del numero legale accertata con l'appello nominale che avrei
dovuto effettuare, come da mia proposta accolta dal consiglio, alle 14.15.
L'appello c'è stato 15 minuti dopo l'orario previsto, per favorire il rientro
di tutti. All'appello, tuttavia, c'erano soltanto 13 consiglieri su 14
necessari. Il consigliere Bucci è risultato assente, nonostante fosse relatore
di alcuni ordini del giorno da discutere. In ogni caso non mi pare che vi sia
alcun problema di carattere politico su quanto accaduto in questi giorni,
sebbene non manchi chi strumentalmente cerca visibilità politica". Come
pensa di ridare slancio all'assemblea civica? "Intanto invito tutti i
consiglieri a salvaguardare l'immagine e il prestigio delle assise che fino a
quando saranno presiedute da me verranno organizzate, come dimostrato, nel
massimo rispetto delle regole. Vorrei ricordare che solo questo rispetto può
garantire una dialettica democratica sana, che non può essere stravolta da
atteggiamenti prevaricatori che non saranno più ammessi perché rischiano di non
consentire una discussione serena sulle importanti scelte che l'assemblea dovrà
compiere nelle prossime settimane nell'interesse della città". Non basta
l'invito, per scalfire cattive abitudini stratificate. "Vero, difficile
cambiare le abitudini. Non posso e non voglio comprimere le facoltà dei
consiglieri, ma bisogna far capire ai più recalcitranti che ci sono modi e modi
per far valere le proprie ragioni. Si parla anche del
gettone di presenza,
l'unico sistema di pagamento dopo la finanziaria, ma la questione mi pare
enfatizzata". Certo gli elettori dovrebbero conoscere ufficialmente il
lavoro e le presenze di ogni consigliere. Ci vorrebbe una statistica come in
Parlamento. "D'accordissimo, lo farò. I cittadini dovranno essere
messi a conoscenza dell'attività fattiva di chi hanno eletto. Verificheremo le
presenze sperando di farla finita con chi non viene mai o viene e se ne va
quando si rende conto che in maggioranza siamo solo 20. Non l'ha ordinato il
medico di fare il consigliere comunale, chi è stato eletto deve lavorare per la
comunità. E ricordo che dopo tre assenze ingiustificate il consigliere
decade".
( da "Giornale di Treviglio" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL BILANCIO DI
PREVISIONE 2008 RAPPRESENTA L'ULTIMO AUTENTICO ATTO POLITICO AMMINISTRATIVO DEL
MANDATO, A POCO PIÙ DI UN IL BILANCIO DI PREVISIONE 2008 RAPPRESENTA L'ULTIMO
AUTENTICO ATTO POLITICO AMMINISTRATIVO DEL MANDATO, A POCO PIÙ DI UN Il
Bilancio di Previsione 2008 rappresenta l'ultimo autentico atto politico
amministrativo del mandato, a poco più di un anno dalla sua scadenza e quindi
un occasione per fare un vero e proprio "bilancio di mandato"
rispetto alle realizzazioni e ai progetti di questi anni e quelli in corso di
realizzazione. Le spese in conto capitale "consuntivate" nel corso
del triennio 2004-2007 superano i 12.500.000 euro che raggiungeranno oltre 16.500.000
euro con il prossimo consuntivo 2007, e registrano tra le più importanti
realizzazioni. Queste opere sono state realizzate e finanziate senza operare
nessun taglio ai fondi per interventi in campo sociale, che anzi hanno visto
consolidare e incrementare i servizi, in campo scolastico e della formazione,
per le iniziative culturali e sportive. Non sono stati operati aumenti sul
versante dei tributi locali, ma solo interventi di razionalizzazione e di
equità fiscale che hanno consentito di liberare risorse per garantire tutti i
servizi e le iniziative a favore e nell'interesse della città. Per il 2008
dunque si riconfermano le scelte operate in materia di politica
fiscale e quindi per effetto delle buone notizie in materia di detrazione,
contenute nella finanziaria
( da "Basilicanet.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
CONSULENZE, MATTIA:
NO AL RICORSO INDISCRIMINATO 19/03/2008 11.28.33 [Basilicata] (ACR) - â??Ancora
una volta la sezione regionale per la Basilicata della Corte dei Conti è¨
dovuta intervenire, con deliberazione n.8/2008, sulla delicata questione delle
consulenze esterne e dei contratti di collaborazione della Regione e degli enti
subregionali, invitando Regione, Province, Comuni, Comunità Montane, Asl,
ecc. a dare comunicazione alla stessa Corte dei Conti di eventuale ricorso
allâ??utilizzo di personale e ad attività esterne alla P.A., nel caso che
ciascun incarico affidato superi i 5 milioni di euro. A sottolinearlo in una
interrogazione a risposta scritta il consigliere regionale di Forza Italia,
Franco Mattia. â??Da parte dei magistrati della Corte dei Conti â?"
dichiara Mattia - è¨ stata rinnovata la sollecitazione a dare la massima
pubblicità , nel caso si ravvisi la necessità , per il ricorso a
servizi e consulenze esterni agli uffici regionali (mostre, convegni,
attività di promozione, ecc.) e in più¹ occasioni è¨ stato chiesto al
Presidente della Giunta unâ??informazione dettagliata sul numero di consulenze
ed incarichi esterni, a vario titolo, affidati dallâ??inizio della legislatura
regionale, senza avere avuto mai una puntuale rispostaâ?.
â??Nei giorni scorsi â?" aggiunge lâ??esponente di Forza Italia - è¨ stato affrontato con i
sindacati il problema dei lavoratori precari della Regione, delle Province,
Comunità Montane, Comuni ed enti subregionali, i quali attendono da tempo
la stabilizzazione, mentre si continua a far ricorso alla cosiddetta
â??esternalizzazioneâ? di servizi e prestazioniâ?. Al presidente
della Giunta
regionale, Mattia chiede di conoscere â??il numero e la tipologia delle
consulenze e gli incarichi esterni, a vario titolo, affidati dalla Regione
nella presente legislatura; quali iniziative intende assumere per dare seguito,
nella maniera più¹ puntuale e meno evasiva possibile, alla nuova sollecitazione
della Corte dei Conti; quali misure intende adottare per limitare il ricorso
indiscriminato e discrezionale alle consulenze esterne e ai contratti di
collaborazione a vario titoloâ?.
( da "Dagospia.com" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
MI DIMETTO'? Da Il
Velino.it CORRIERE DELLA SERA ? In apertura: "Alitalia, frenata di Air
France". Editoriale di Giovanni Sartori: "Il miracolo dei
soldi". A centro pagina: "Il Dalai Lama: pronto a lasciare". In
un riquadro: "Pirata uccide due turiste: dopo 5 ore ai domiciliari".
A fondo pagina: "Il neogovernatore e l'outing sulle amanti". LA
REPUBBLICA ? In apertura: "Alitalia, accordo a rischio". A centro
pagina: "Duello Veltroni-Fini sui costi della politica".
Di spalla: "Il Dalai Lama: 'Basta sangue sono pronto a dimettermi'".
A fondo pagina: "Da D'Urso a Milva e Zanussi tutti i nomi del
Liechtenstein". LA STAMPA ? In apertura: "A 52 anni prendi la
pensione". Editoriale di Marcello Sorgi: "Colpi di casta". A
centro pagina: "Ucciso sulle strisce da un figlio di papà". In un
riquadro: "La frenata di Air France" IL SOLE 24 ORE ? In apertura:
"Fed taglia, Borse in ripresa". Editoriale di Fabrizio Galimberti:
"Il pronto soccorso e l'azzardo di Ben". A centro pagina: "Air
France: 'Non siamo obbligati a comprare'". "Decreto sulla sicurezza:
sei mesi in più alle aziende per mettersi in regola". A fondo pagina:
"Perdite e supereuro: l'azienda-Svizzera trema per Ubs". IL TEMPO ?
In apertura: "Uccide due donne. È già a casa". Editoriale di Giuseppe
Pennisi: "La crisi e le scelte degli Usa". A centro pagina:
"Caos Alitalia, i francesi frenano". A fondo pagina: "La sfida
tra Lazio e Roma nel ricordo di Gabriele Sandri". IL MESSAGGERO ? In
apertura: "Alitalia, frenata sull'accordo". Editoriale di Paolo
Graldi: "Quelle vite spezzate per una colpa inaccettabile". A centro
pagina: "Costi della politica, lite
Fini-Veltroni". A fondo pagina: "Cadavere nel freezer, fermata una
donna". "Bimbe dal pudore perduto". IL GIORNALE ? In apertura:
"'Veltroni, che silenzio sui rifiuti'". Editoriale di Tony
Damascelli: "Pacifisiti latitanti". A centro pagina: "Marianna e
gli altri. Ma chi li ha visti?". "Alitalia decolla verso il
fallimento". A fondo pagina: "Io, accattone. E la polizia
guarda". LIBERO ? In apertura: "Strapagati per dormire".
Editoriale di Roberto Poletti e Andrea Scaglia. A centro pagina: "Mister
Tasse è il più ricco del governo". A fondo pagina: "La sana regola
della vita: non lavorare mai (dico mai) gratis". L'UNITA' ? In apertura:
"Alitalia, alta tensione sui licenziamenti". A centro pagina: "Costi della politica, Fini attacca Veltroni ma è
boomerang". Di spala. "Il Dalai Lama minaccia: 'Mi dimetto'".
"Angela Merkel: 'Provo vergogna per la Shoah'". AVVENIRE ? In
apertura: "Tibet, nuovi scontri. Gli esuli: altri morti". Editoriale
di Andrea Lavazza: "Quel tragico errore di valutazione". A centro
pagina: "Air France vuole un'Alitalia 'snella'. Sindacati in allarme:
tanti i rischi'". "Betori: educare emergenza vera e centrale".
IL FOGLIO ? In apertura: "Il grido dei bonzi". Di spalla: "La
scommessa di Fini". A fondo pagina: "Anche una lista può
servire". Dagospia 19 Marzo 2008.
( da "Stampaweb, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
La polemica tra Fini
e Veltroni sulla baby-pensione del leader del Pd (5216 euro, oltre dieci
milioni di vecchie lire al mese) non segna solo un imbarbarimento di una
campagna elettorale condotta fin qui con finti toni di cortesia. Apre piuttosto
una questione reale. Dopo un autunno e un inverno di tempeste di anti-politica,
dopo il successo (1.200.000 copie vendute) di un libro come
La Casta di Rizzo e Stella, che denuncia i privilegi della classe dirigente, dopo
l'improvviso assurgere a capo politico di un comico come Grillo, possono i leader politici
presentarsi davanti agli elettori con programmi che, a parte la genericità,
sorvolano sul gap, sulla caduta di legittimazione che tutto questo ha prodotto
tra loro e i cittadini? Da questo punto di vista, va detto, lo scambio
di accuse tra Fini e Veltroni, con la penosa elencazione dei cespiti milionari
che ricevono dallo Stato, rischia di ottenere l'effetto opposto. Se pure, come
sostiene Veltroni, la sua pensione sommata alla paga di sindaco non supera, e
neppure raggiunge, gli emolumenti di Fini parlamentare, ex vice premier ed ex
ministro degli Esteri, resta il fatto che in un caso e nell'altro si parla di
stipendi che superano abbondantemente i 10.000 euro al mese, quando non i
( da "Arena.it, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
CAMPAGNA ELETTORALE.
Multa del Garante al Tg 4. Il leader Pdl: "Aboliremo la par condicio"
Duelli Fini-Veltroni sui costi della politica
ROMA Walter Veltroni, ieri ad Aosta ha confermato l'intenzione di ridurre gli
stipendi dei parlamentari e di tagliare i costi della politica
ma in Piemonte ha parlato del proprio stipendio per ribattere a Fini, leader di
An, che lo aveva accusato di ipocrisia: "È un pensionato di 52 anni che
prende 5.216 euro netti di pensione". "Fini ha perso un'occasione per
tacere", ha replicato Veltroni. "Ho chiesto di non avere quelle
indennità, ma non si poteva. Allora le ho spese per le cause in cui credo.
Potrei dire molte cose sullo stile di molti leader del centrodestra, ma non lo
farò". L'ufficio stampa del Pd, definendo l'attacco di
Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha precisato che la somma di pensione da europarlamentare
e stipendio da sindaco di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni
da parlamentare, vice premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila euro
progetti del volontariato di Caritas, Sant'Egidio, Amref, per una scuola
in Africa, e a sostegno dei ragazzi autistici. Veltroni ha promesso che se
vincerà il primo provvedimento del governo sarà il compenso minimo di mille
euro al mese per tutti i lavoratori. MULTA A MEDIASET. Gli italiani per
Berlusconi, non saranno tanto "creduloni" da cadere nei
"tentativi da illusionista" di Veltroni. "Siamo diversi punti
avanti", ha assicurato al Tg4. Ieri il tg di Emilio Fede, che ha la moglie
candidata nel Pdl, è stato richiamato dalGarante delle comunicazioni, a un
maggiore equilibrio e Mediaset è stata multata per 100 mila euro. "La par
condicio è il contrario della democrazia", ha affermato Berlusconi,
"dovevamo abolirla e l'Udc di Casini si è opposta pensando solo ai propri
interessi. Ma quando saremo al governo questa legge sarà una delle prime che
aboliremo". Berlusconi ha ribadito che nel nuovo contratto con gli
italiani, tra gli impegni ci saranno abolizione dell'Ici, detassazione degli
straordinari, adeguamento delle pensioni. Nei mezzi di informazione "c'è
una disparità talmente sfacciata che mi vien quasi da ridere". aveva
dichiarato Casini a Libero. "Gli unici brogli che vedo riguardano
l'informazione: stanno facendo di tutto per non farci vedere in tv. Vuol dire
che temono la nostra crescita". Casini ha criticato anche Il Pd: "La
sinistra aveva fatto della par condicio un idolo. Ora che conviene anche a loro
si sono scordati tutto. Almeno Berlusconi è coerente". .
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
CAMPAGNA ELETTORALE.
Multa del Garante al Tg 4. Il leader Pdl: "Aboliremo la par condicio"
Duelli Fini-Veltroni sui costi della politica
ROMA Walter Veltroni, ieri ad Aosta ha confermato l'intenzione di ridurre gli
stipendi dei parlamentari e di tagliare i costi della politica
ma in Piemonte ha parlato del proprio stipendio per ribattere a Fini, leader di
An, che lo aveva accusato di ipocrisia: "È un pensionato di 52 anni che
prende 5.216 euro netti di pensione". "Fini ha perso un'occasione per
tacere", ha replicato Veltroni. "Ho chiesto di non avere quelle
indennità, ma non si poteva. Allora le ho spese per le cause in cui credo.
Potrei dire molte cose sullo stile di molti leader del centrodestra, ma non lo
farò". L'ufficio stampa del Pd, definendo l'attacco di
Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha precisato che la somma di pensione da europarlamentare
e stipendio da sindaco di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni
da parlamentare, vice premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila
euro progetti del volontariato di Caritas, Sant'Egidio, Amref, per una
scuola in Africa, e a sostegno dei ragazzi autistici. Veltroni ha promesso che
se vincerà il primo provvedimento del governo sarà il compenso minimo di mille
euro al mese per tutti i lavoratori. MULTA A MEDIASET. Gli italiani per
Berlusconi, non saranno tanto "creduloni" da cadere nei
"tentativi da illusionista" di Veltroni. "Siamo diversi punti
avanti", ha assicurato al Tg4. Ieri il tg di Emilio Fede, che ha la moglie
candidata nel Pdl, è stato richiamato dalGarante delle comunicazioni, a un
maggiore equilibrio e Mediaset è stata multata per 100 mila euro. "La par
condicio è il contrario della democrazia", ha affermato Berlusconi,
"dovevamo abolirla e l'Udc di Casini si è opposta pensando solo ai propri
interessi. Ma quando saremo al governo questa legge sarà una delle prime che
aboliremo". Berlusconi ha ribadito che nel nuovo contratto con gli
italiani, tra gli impegni ci saranno abolizione dell'Ici, detassazione degli
straordinari, adeguamento delle pensioni. Nei mezzi di informazione "c'è
una disparità talmente sfacciata che mi vien quasi da ridere". aveva
dichiarato Casini a Libero. "Gli unici brogli che vedo riguardano
l'informazione: stanno facendo di tutto per non farci vedere in tv. Vuol dire
che temono la nostra crescita". Casini ha criticato anche Il Pd: "La
sinistra aveva fatto della par condicio un idolo. Ora che conviene anche a loro
si sono scordati tutto. Almeno Berlusconi è coerente". .
( da "Avvenire" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA 19-03-2008 Costi della politica: Fini fa i conti a Veltroni DA ROMA
ROBERTA D'ANGELO S ono pochi gli argomenti da campagna elettorale che durano
più di un giorno. Ma i costi della politica, in
periodo di recessione drammatica, fanno certo effetto. E Walter Veltroni pare
aver colpito nel segno, il giorno prima della diffusione delle dichiarazioni
dei redditi dei parlamentari, con la proposta di adeguare le retribuzioni di
deputati e senatori a quella dei colleghi europei. Ci vuole poco ad accendere
la miccia. Il leader di An Gianfranco Fini, però, trova la sua carta da giocare
e cala in tavola l'asso: "Mi indigno e mi chiedo chi è quel pensionato di
52 anni che percepisce 5.216 euro netti al mese di pensione? È Walter Veltroni
e credo che gli italiani debbano saperlo". Pochi minuti e gli italiani
vengono informati dal candidato piddì che "i deputati quando smettono di
fare i deputati hanno un'indennità". Ma, spiega Veltroni, "con la mia
pensione ho fatto una cosa da cui Fini potrebbe prendere insegnamento, ho
cercato di fare cose che facessero bene al prossimo". Parole in libertà,
taglia corto Pier Ferdinando Casini: "Credo che in campagna elettorale
bisogna essere seri: evidentemente i parlamentari del centrosinistra si erano
distratti in questa legislatura quando in un emendamento alla Finanziaria noi e
la Lega votammo per la riduzione dell'indennità e loro le difesero".
Arrivata nel portafoglio dei candidati, la propaganda in vista del voto,
dunque, prende fuoco. Ed è di quegli incendi che non si spengono facilmente.
Veltroni scende nel dettaglio e di quella pensione, assicura, avrebbe fatto
volentieri a meno: "Io avevo chiesto di non averla, ma non si
poteva". Di qui lì'idea di spenderla in cose nobili, "nelle cose in
cui credo". Insomma, per il segretario del Partito democratico, "Fini
ha perso un'occasione per stare zitto. Questo è il tipo di polemica al quale
sono abituato e potete immaginare cosa potrei rispondere sul modo in cui vivono
molti di loro". Ma la contromossa dell'ex sindaco di Roma non spiazza un
Fini deciso a giocarsi tutta la partita. "La sua risposta ha dimostrato
che l'ho preso col sorcio in bocca", controreplica il leader di An.
"Se Veltroni, prima di avanzare la sua proposta, avesse premesso di essere
un cinquantaduenne che percepisce 5.216 euro di pensione nette, non avrei detto
nulla, non avrei polemizzato". Di fronte agli elettori alle prese coi
conti per la spesa, il Pd non vuol farsi prendere in castagna e snocciola le
sue cifre, pronte da giorni. Il governo e la maggioranza di centrosinistra, nei
20 mesi della scorsa legislatura, hanno tagliato i costi della politica; mentre, se si cerca la voce nei cinque anni di
governo di centrodestra, si potrebbe "allegare una pagina bianca, visto
che niente è stato fatto", dice il presidente del gruppo Antonello Soro.
"Chissà se Fini sarà colpito da sconcerto anche di fronte a questa
comparazione?". Ci sono stati "tagli del 30% agli stipendi di
ministri, sottosegretari e parlamentari ". E giù con i sacrifici imposti
dall'Unione alla classe dirigente. Ma il centrodestra non ci crede. E la
polemica fa insorgere anche gli ex compagni di battaglia. Ma chi non manda giù
questa "presa in giro colossale " è proprio Casini, che non si dà
pace di fronte ai suoi di dati: "Noi abbiamo presentato un emendamento per
ridurre i compensi dei parlamentari. I parlamentari oggi candidati con Veltroni
hanno votato contro. È una campagna elettorale basata sulla plastica facciale,
ma spero che la gente capisca". Conferma Roberto Calderoli. "Il
marziano Veltroni si dimentica poi del parere contrario da parte del suo
governo e della sua ex maggioranza, che fece bocciare prima nel Dpef e poi in
Finanziaria il mio emendamento che tagliava gli stipendi dei parlamentari e il
numero dei ministri e dei sottosegretari del governo Prodi. Il marziano
Veltroni dimostri almeno un po' di coerenza, perché diversamente fa solo la
figura del pagliaccio... ". Così a meno di un mese dal voto si arriva alla
'resa dei conti', anche nello stesso centrosinistra. "Sui costi della politica occorre meno propaganda: Veltroni spieghi, infatti,
perché il gruppo del Pd non ha sostenuto in questa ultima legislatura la
proposta della Sinistra Arcobaleno di ridurre l'indennità dei parlamentari e
quella di mettere un tetto agli stipendi dei manager pubblici", chiede
Angelo Bonelli (Sa). "Meglio tardi che mai esulta Cesare Salvi . Siamo
contenti che abbia deciso di copiare il programma di Sinistra Arcobaleno sui
tagli ai costi della politica, anche se si era
dimenticato di scriverlo nel suo". Ma non sia "solo fumo negli occhi
per gli elettori". Il leader di An rinfaccia al candidato del Pd i 5.216
euro al mese che percepisce. La replica: volevo rinunciare, ma non si poteva,
così aiuto il prossimo. Casini: ma perché allora l'Unione in Aula difese
l'indennità?.
( da "Opinione, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Mer, 19 Mar
2008 Edizione 55 del 19-03-2008 Al 9° forum di Confcommercio primo confronto
tra i candidati premier Villa d'Este, duello tra giganti di Diego Martinelli
Sabato scorso 15 marzo l'hotel Villa d'Este di Cernobbio è stato al centro
della scena politica italiana. Alla nona edizione del
forum di Confcommercio dal titolo "I protagonisti del mercato e gli
scenari per gli anni 2000" sono intervenuti i candidati premier dei due partiti con maggiori possibilità di vincere le elezioni di
aprile. Il primo a salire sul palco è stato il candidato del Partito
Democratico, Walter Veltroni, che ha esposto la sua "ricetta"
affinché l'Italia possa riprendere a crescere: "Fare un Paese semplice,
fiscalmente, burocraticamente e politicamente, perché
solo così si può ripartire". Secondo il leader del Pd il fisco è il nodo
principale su cui agire e in particolar modo su due versanti: incrementando i
salari, attuando una riduzione delle aliquote, e realizzando una
semplificazione del sistema fiscale, soprattutto per il mondo delle imprese.
Veltroni ha parlato anche di un patto per lo sviluppo "urgente e
doloroso" che coinvolga tutte le categorie, soprattutto la PMI perché
irrealizzabile "senza la partecipazione attiva della stragrande
maggioranza delle piccole imprese come quelle del commercio e dell'artigianato".
La copertura per la manovra fiscale si troverebbe nella continuazione della
lotta all'evasione, nella riduzione della spesa pubblica (costi
della politica, numero dei
parlamentari e dei membri degli enti locali e finanziamento ai giornali di
partito) e utilizzando il patrimonio dello Stato. In chiusura Veltroni ha
parlato del turismo italiano che sta perdendo competitività. L'ex Sindaco di
Roma ha sottolineato la necessità di "andare in Europa ad aprire la
questione dell'Iva" per adeguarla verso il basso a quella dei paesi
competitori. In serata è intervenuto il leader del Partito delle Libertà Silvio
Berlusconi, che ha esordito con una battuta: "Non so più cosa dire.
Stamattina Veltroni ha presentato il mio programma", sottolineando così
come i due progetti di governo siano molto simili. Ha poi accusato il Partito
Democratico di essere "intriso di statalismo" indicando come prova il
fatto che "da parte di Veltroni non è mai giunta nessuna critica
all'operato di Prodi e del suo governo". Spostando il tema sul programma
elettorale, il leader del Pdl ha poi annunciato che nel suo esecutivo ci sarà
"un dipartimento per le piccole e medie imprese", accettando così una
delle proposte fatte da Confcommercio nelle "Venti tesi per una
legislatura costituente". Ha quindi evidenziato altri punti salienti del
programma: 50 miliardi di euro in cinque anni per la riapertura dei cantieri,
abolizione dell'Ici, detassazione degli straordinari, riduzione dell'Irpef,
eliminazione dell'Irap sulle perdite e sui debiti bancari, aiuti alle famiglie,
sostegno a pensionati, abbattimento della spesa pubblica e federalismo, oltre
alla proposta della riduzione dell'Iva sul turismo. Entrambi i candidati
premier hanno poi approfittato della tappa in riva al Lario per incontrare i
sostenitori. Veltroni, subito dopo il suo intervento al forum di Confcommercio,
si è recato a Cernobbio dove lo attendevano poco meno di un migliaio di
persone. Berlusconi, domenica, ha parlato a più di 500 sostenitori in piazza
del Duomo a Como, dopo aver visitato la casa di accoglienza "Cometa".
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
I
COSTI DELLA POLITICA Sotto i centomila euro soltanto De Angelis (Pdci) Stabili
le posizioni di Squeglia Cosentino e Landolfi.
( da "Stampaweb, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
(14:25) - VERSO LE
ELEZIONI Veltroni e Pdl: è scontro sui costi della politica
Walter Veltroni + Costi della politica, Fini attacca
Veltroni + Redditi dei politici, Silvio paperone + Veltroni: così il Pd vuole
rivalutare le pensioni basse INFOGRAFICA I conti in tasca al Parlamento e al
Governo MULTIMEDIA VIDEO A Vicenza Veltroni contestato FOTOGALLERY Il partito
trasversale dei delusi FOTOGALLERY La sfida Pd-Pdl: i duelli al Senato VIDEO
Berlusconi strappa il programma Pd VIDEO Campagna elettorale a "suon di
slogan" FOTOGALLERY I programmi del Pdl e del Pd Il leader del Pd: "Bisogna
dimezzarli, riducendo il numero di parlamentari" ROMA Nonostante le
"reazioni nervose" del Pdl, Walter Veltroni non
cambia linea e oggi torna a ribadire che è necessario intervenire sui costi
della politica, a partire
dalla riduzione del numero dei parlamentari, da dimezzare, e dall'entità della
loro indennità. E nel pomeriggio, il coordinatore del partito, Goffredo
Bettini, terrà una conferenza stampa proprio sul tema. Da Pavia, nuova tappa
del tour elettorale del candidato premier del Pd, Veltroni ritiene che
le "reazioni nervose" alla sua proposta di tagliare gli stipendi dei
parlamentari sono dovute al fatto che "per alcuni si è rivelata come una
martellata sulla fronte. Ma in un Paese che vive in grande difficoltà dobbiamo
dare un segnale. Gli stipendi dei parlamentari devono essere portati alla media
di quelli europei. Nulla di meno, però occorre un segnale". Dure le parole
di Renzo Lusetti: "Non so se a proposito di Gianfranco Fini sia più opportuno
parlare di falso moralismo o di scarsa conoscenza degli atti parlamentari. Fini
sembra infatti ignorare totalmente che il 31 luglio
( da "Sannio Online, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pubblicato il
19-03-2008 Per raccontare questa storia, bisogna sedersi su una panchina, come
Forrest Gump con la sua scatola di cioccolatini alla fermata dell'autobus. Il
nastro del tempo va riavvolto di tre anni, fino a tornare all'11 settembre
2005... Per raccontare questa storia, bisogna sedersi su una panchina, come
Forrest Gump con la sua scatola di cioccolatini alla fermata dell'autobus. Il
nastro del tempo va riavvolto di tre anni, fino a tornare all'11 settembre
2005. Quel giorno, il nuovo Benevento Calcio giocava la sua prima partita
ufficiale, contro la Sansovino, e il tecnico di allora, Claudio Gabetta, decise
di mescolare in modo salomonico gli ultimi arrivati con gli acquisti della
prima ora, per evitare di mandare in campo una squadra assolutamente inedita.
Fu così che Diego Palermo, acquistato solo da pochi giorni, cominciò la sua
avventura in giallorosso, guardando, dalla panchina, la prova di tale Saraceno,
carneade prelevato dalla Cossatese, che era arrivato un bel po' prima di lui.
Tre giorni dopo, Diego era già titolare contro la Carrarese. E, da allora, la
maglia numero tre non se l'è più tolta di dosso (come abbiano fatto a lavarla,
in questo lungo periodo, è un mistero). Trenta mesi dopo, Diego Palermo si
accinge a mettere la sua impronta nel cemento lungo la strada delle stelle
giallorosse. Sabato prossimo, contro il Gela, giocherà la sua partita numero
100 con il Benevento. Un numero che lo colloca fra i grandi del calcio sannita,
perché questo bottino di presenze lo raggiunge solo chi sposa la maglia a tempo
indeterminato, in un'epoca che ha cancellato le bandiere. Per arrivarci,
servono almeno tre stagioni da protagonista, e spesso non sono neppure
sufficienti, perché infortuni, anche piccoli, e squalifiche, inevitabili,
costringono a rimandare il taglio della torta al campionato successivo. Le
eccezioni sono rare e riguardano gli stakanovisti, quelli che sono sempre in
campo anche con i cerotti, oppure quelli che hanno la fortuna/sfortuna di
giocare i play off, partite che lasciano un segno, comunque vada. Soprattutto
nella storia del Benevento. Diego Palermo è l'una e l'altra cosa insieme. In
tre anni, ha vissuto altrettante stagioni di vertice, giocando due semifinali e
una finale play off, spareggi che stavolta vuole evitare a tutti i costi
(missione quasi compiuta). Soprattutto, però, il mancino romano ha dimostrato
una continuità impressionante finora. Mai uno stop per infortunio: una volta
cominciò la settimana in stampelle e due giorni dopo giocava già la partitella
infrasettimanale, tanto che i compagni di squadra gridarono al miracolo. E poi,
solo una squalifica in quasi tre campionati, durante i quali ha conosciuto
cinque allenatori diversi (Gabetta, Florimbj, Specchia, Pileggi, Simonelli).
Facciamo due conti? I match di campionato del nuovo Benevento Calcio sono stati
finora 102: 96 di stagione regolare e 6 di play off. Bene, Palermo ne ha
giocati 99. Le sue assenze, dunque, stanno sulle dita di una mano. Nel primo
anno, ha saltato, dopo Benevento-Sansovino, anche l'ultima gara, quella contro
la Spal (con i play off già in tasca, Specchia scelse il turnover a Ferrara).
L'anno scorso, invece, è rimasto fuori dalla trasferta di Lamezia per
squalifica: galeotto fu il quarto cartellino giallo, rimediato contro la Val di
Sangro per un battibecco con l'ex Bruno (che era in panchina) mentre Diego si
accingeva a battere un fallo laterale. Quella è stata l'unica occasione, in 102
domeniche, in cui non è stato a disposizione del tecnico. Quest'anno, manco a
dirlo, ha giocato 28 gare su 28, partendo dalla panchina
solo a Melfi: doveva riposare, ma l'espulsione anticipata di Nando Castaldo ha
costretto Simonelli a ridisegnare subito la difesa, e a utilizzare anche Diego.
Solo Gori e Cinelli hanno totalizzato lo stesso numero di gettoni in questo campionato.
Continuità, certo, ma anche versatilità, umiltà, impermeabilità alle critiche.
Sono queste le doti con cui il numero tre si è affermato fino a diventare un
leader, in campo e nello spogliatoio. Ala sinistra, poi terzino, quindi esterno
unico nel centrocampo a cinque, il ruolo che preferisce, anche se deve cantare
la messa e spazzare la sagrestia. Eppure, nel nuovo modulo di Simonelli,
proprio la capacità degli esterni di fare l'elastico è la chiave di volta, e
Palermo in questo non ha sostituti perfetti. Chi lo denigra gli trova sempre un
difetto, ora nelle attitudini difensive, ora nella capacità propulsiva. Invece
le medie voto dei quotidiani ne fanno uno dei più bravi nel suo ruolo in questa
stagione. Con la piccola avvertenza che lui di mestieri ne fa due: terzino e
centrocampista insieme. Offerta speciale. E segna, anche. Gol belli e pesanti.
L'anno scorso a Rende e contro l'Andria, due reti da incorniciare. Quest'anno
contro Marcianise e Celano: due siluri su punizione. Per tacere degli assist
che ha firmato da calcio d'angolo e dei legni che ha timbrato con involontaria
costanza. Fa l'arciere, Palermo: quando va in gol, s'inginocchia a centrocampo
e scocca un dardo come Robin Hood. Anzi, come Cupido, visto che la freccia è
destinata in tribuna, dove c'è sua moglie Valentina, sempre al suo fianco, nei
giorni di sole come in quelli di pioggia. Sul campo, con i fatti, Diego ha
battuto anche i pregiudizi e dribblato i nasi arricciati che hanno accompagnato
i suoi primi passi nell'avventura giallorossa. Sembra passato un secolo, ma
ogni tanto Palermo si guarda addosso e scopre i segni delle antiche scottature,
invisibili sulla pelle, indelebili nell'anima. Lo hanno fortificato, ne hanno
fatto un calciatore maturo, completo, saggio. Capace anche di assumere scelte
difficili: da qualche mese ha deciso di non parlare, dopo che alcune sue
dichiarazioni erano state fraintese. Evitando polemiche, ma conservando
coerenza, continua a tenere fede al suo proposito, senza rimangiarselo
sull'onda emotiva di una partita vinta. Il numero di cento presenze è stato
raggiunto, negli ultimi tempi, oltre che dalle bandiere Mastroianni (226
partite) e Luisi (150), anche da altri mostri sacri quali Emiliano Dei, Mimmo
De Simone, Gianluca Di Giulio, Giuseppe Petitto, tutti protagonisti della
promozione in C1 nel 1999. Loro, però, hanno giocato con la strega almeno
quattro stagioni. Di contro, a quota 100 non sono arrivati calciatori come
Aruta, Bertuccelli, Di Nardo, Lotti, Tchangai, Mariani (che al Benevento ha
dato tutto e dal Benevento ha avuto tutto, ma non la gioia della centesima
candelina). Gente di cui ci si ricorda ancora, e bene, sotto l'Arco di Traiano.
L'ultimo centenario è ancora in rosa: Carmelo Imbriani ha tagliato questo
traguardo, con maglietta e targa celebrativa, nel girone d'andata, in occasione
della gara contro l'Igea Virtus. Lo ha fatto con la fascia di capitano al
braccio, la stessa che Palermo ha indossato a Monopoli e che, magari, Imbriani
deciderà di lasciargli anche in quest'occasione, come regalo a sorpresa.
Insieme ad una scatola di cioccolatini, per sostituire quella smarrita in un
mercoledì di settembre di tre anni fa. Diego l'aveva lasciata sulla panchina,
per giocare la sua prima gara col Benevento, convinto di tornare presto a
riprendersela. Sbagliava: era appena partito per un viaggio nella storia. Ma
non lo sapeva ancora.
( da "Gazzettino, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
RomaNOSTRA
REDAZIONERidurre gli stipendi dei parlamentari? Bene, bravo. Ma perché Walter
Veltroni non parla della cospicua pensione da parlamentare - 5.216 euro netti
al mese - che percepisce lui, il volto "giovane" del centrosinistra,
l'uomo "nuovo" della politica? La polemica sul tema dei costi della politica divampa e non disdegna i colpi bassi.Il giorno dopo, Veltroni
ribadisce e rilancia: "Confermo la mia convinzione della necessità di
ridurre gli stipendi dei parlamentari e mettere mano ai meccanismi di
finanziamento dei partiti",
dice. E non solo: "In Italia ci sono 51 partiti
e 31 giornali organi di partito finanziati con risorse pubbliche. Si può
ampiamente ridurre questo uso esasperato delle risorse, che serve solo per
sostenere una frammentazione politica e comunicativa
inopportuna". E specifica: "Ho posto un problema in cui credo molto.
Siamo in una situazione economica molto difficile e rischiamo che una parte del
Paese senta oggi in modo opposto a quello in cui sentiva dal dopoguerra in poi.
Oggi la gente pensa che si possa scivolare in basso rispetto alla propria
posizione sociale, mentre dal dopoguerra fino ad ora aveva sempre creduto in un
miglioramento. C'è una sensazione di precarietà e incertezza. La politica deve dare un segno di sobrietà".Ma senti un
po' da che pulpito viene la predica: da parte degli avversari il contrattacco,
e gli sberleffi, sono un coro. Gianfranco Fini (An) attacca: "Credo che ci
debbano essere limiti alla propaganda in una campagna elettorale seria. Mi
indigno, e vado fuori dal politically correct, se
penso che Veltroni è un pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di
pensione". Inoltre - ricorda il leader di An e, con lui, nugoli di
avversari del leader del Pd - "nella legislatura che si sta chiudendo il
Pd si è rifiutato di votare un emendamento appoggiato da noi e dalla Sinistra
Arcobaleno per ridurre l'indennità parlamentare. Veltroni, che prende 5.216
euro netti al mese, magari dirà che li manda in Africa, ma non può dichiarare
cose così, ipocrite. Il suo è un caso emblematico di faccia
tosta".Veltroni replica con sdegno: "Ho usato i soldi delle mie
pensioni per fare del bene al prossimo. Fini difetta di buon gusto",
afferma. E spiega: "Io ho chiesto di non avere queste indennità, ma non si
poteva. Allora ho fatto una cosa: ho speso i soldi delle mie pensioni per le
cause in cui credo. Fini ha perso un'occasione per stare zitto. Potrei dire
molte cose sullo stile di vita di molti leader del centrodestra, ma non lo
farò. Dico soltanto che quei soldi li ho usati per fare del bene al
prossimo".Ovviamente non basta. "La sua risposta ha dimostrato che
l'ho preso col sorcio in bocca", controreplica Fini e aggiunge: "Se
Veltroni, prima di avanzare la sua proposta, avesse premesso di essere un
cinquantaduenne che percepisce 5.216 euro di pensione nette, non avrei detto
nulla, non avrei polemizzato. Ma questa sua risposta dimostra che l'ho preso
col sorcio in bocca e spero di avere altre occasioni come questa". Ma la
storia è infinita: l'ufficio stampa del Pd ribatte che Fini guadagna il doppio
di Veltroni e che, dunque, "avrà certamente contribuito con cifre doppie
delle sue ad aiutare chi è meno fortunato e che sarà in grado di documentarle
al più presto".Ma il dibattito si incentra anche sulla bocciatura della
riduzione del numero e dello stipendio dei parlamentari nella scorsa
legislatura, che - rinfacciano in tanti al leader del Pd, da destra e da
sinistra - è stata determinata anche dall'opposizione del centrosinistra. La
Loggia (Fi) ricorda a Veltroni che "è stato proprio il governo Prodi a far
lievitare la spesa della politica". Calderoli (Lega)
afferma che "il marziano Veltroni anche questa volta non si è accorto che
nella riforma costituzionale realizzata nella passata legislatura dalla Lega si
riducevano già il numero e gli stipendi dei parlamentari e che proprio la
coalizione di sinistra di cui faceva parte anche Veltroni fece bocciare la
suddetta riforma al referendum". Il leader dell'Udc, Casini, sostiene a
sua volta che "evidentemente si erano distratti i parlamentari del
centrosinistra in questa legislatura, quando noi votammo per la riduzione delle
indennità e loro le difesero". Ma attacca anche la comunista Manuela
Palermi: "Benvenuto a Veltroni tra coloro che vogliono davvero ridurre i
costi della politica. È una bella sorpresa, visto che
il Pd ha frapposto molti ostacoli alle nostre proposte durante l'ultima
finanziaria".Claudia Giannini.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il nuovo libro del
feltrino Roberto Poletti I "vizi" del Parlamento raccontati da un ex
"Alla Camera mi veniva il vomito" Roma(M.G.) Deputati tremate, i
vostri privilegi verranno pubblicamente smascherati. E stavolta a denunciare
ingiustizie e gli "strani" meccanismi della politica nazionale sarà
un testimone diretto, l'ex onorevole dei Verdi e giornalista Roberto Poletti.
Uscirà tra quindici, al massimo venti giorni, quindi prima delle elezioni, un
libro scritto da Poletti con l'appoggio del direttore di Libero, Vittorio
Feltri, suo pigmalione nel 1991, ai tempi de L'Indipendente. Nel testo, l'ex
onorevole, che ha deciso di non ricandidarsi alle prossime elezioni,
ripercorrerà punto per punto la propria esperienza politica, dalla decisione di
"scendere in campo", alle manovre fino agli stipendi spropositati e
alle varie tessere che spettano di diritto ad ogni deputato per poter
"lavorare" e spostarsi attingendo alle finanze pubbliche. Ancora
sconosciuto il titolo del libro. "Non sarà come
"La casta" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo - spiega il giornalista di origine feltrina - perché parla della
mia esperienza diretta in Parlamento, non di un'inchiesta esterna. Viste da
dentro certe cose fanno ancora più impressione, ma è gesto che la gente ne sia
a conoscenza. In un giorno un onorevole guadagna quanto una pensione
minima. Ho deciso di raccontare la mia esperienza perché mi veniva il vomito.
Senza livore, ma sento di far questo per i valori che ho imparato da mia madre
e dalla mia terra, primo fra tutti l'onestà. Ho preso la decisione di non
ricandidarmi molto prima che cadesse il Governo, un lavoro ce l'ho
già".Poletti mette in discussione anche la preparazione dei deputati,
sottolineando come "in Parlamento non ci siano grandi cime" e
ricordando invece un esempio di impegno rappresentato da un ex onorevole
feltrino. "Paolo De Paoli lavorava alla grande in Parlamento. Ora invece
Feltre non ha un solo deputato, il territorio non è rappresentato".
Poletti afferma di "ricordare con piacere Feltre e gli anni passati a
"Il Gazzettino"", dove iniziò la propria carriera giornalistica.
"I politici lì sono sempre gli stessi, anche se hanno cambiato posizione
politica".
( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
19-03-2008 14:35
"Prc ha depositato sua proposta a dicembre" Roma, 19 mar. (Apcom) -
"L'unico nervosismo per la proposta di taglio degli stipendi dei
parlamentari è stato suscitato in coloro che non hanno voluto approvare la
nostra proposta di legge in questa legislatura". Così Gennaro Migliore,
presidente dei deputati di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea e candidato
per la Sinistra-l'Arcobaleno in Campania 2, risponde alle dichiarazioni di
questa mattina del candidato premier Walter Veltroni. "E' la proposta
3306, quella che permette 'l'Introduzione di un limite massimo per le
retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e dei magistrati e
per il trattamento economico dei parlamentari nazionali ed europei' - spiega
Migliore -, depositata il 13 dicembre
( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
19-03-2008 14:10
"Fu Veltroni a chiedere di rinunciare al vitalizio" Roma, 19 mar.
(Apcom) - "Non so se a proposito di Gianfranco Fini sia più opportuno
parlare di falso moralismo o di scarsa conoscenza degli atti
parlamentari". Lo afferma Renzo Lusetti del Partito democratico, membro
dell'ufficio di presidenza della Camera. "Fini - aggiunge Lusetti - sembra
infatti ignorare totalmente che il 31 luglio
( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
19-03-2008 14:06
Parla di divisioni ma cumula privilegi alla faccia dei poveri Roma, 19 mar.
(Apcom) - "Veltroni è il re degli scrocconi ed un patetico bugiardo che si
è pappato da anni 5216 euro al mese di pensione d'oro cumulata con le ricche
prebende da sindaco, cui aggiungere spese di rappresentanza, auto blu, scorte e
lussi vari". Lo afferma Maurizio Gasparri, An. "Pensi alle divisioni
interne - prosegue - che si insinuano sotto la cenere della sua coalizione. Usi
altri argomenti per fare campagna elettorale. Capisco che il Pdl e la comunanza
di intenti tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini possa far paura, ma il suo è
un inutile 'bla bla' perché la gente sa che al di la delle promesse e di
qualche bugia non può andare. E non se ne va nemmeno in Africa, dove pure aveva
promesso si sarebbe ritirato. Dice oggi che chi sbaglia deve pagare, ma il suo
partito ha voluto l'indulto. Parla di pensioni, ma cumula privilegi alla faccia
dei poveri".
( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
19-03-2008 15:16
"Idv favorevole a proposta Pd" Roma, 19 mar. (Apcom) - "La
proposta di Veltroni di tagliare gli stipendi dei parlamentari è stata positiva
e certamente molto utile perché è servita per capire chi è favorevole e chi no
a questo provvedimento". Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv. Italia
dei valori, continua Mura, "contro i costi della politica
si batte da quando è nata e che in questa legislatura ha fatto molto in questo
settore è chiaramente a favore". "Il Pdl dal quale invece sono giunti
solo attacchi e insulti evidentemente è contrario. Ora
anche i cittadini italiani hanno un quadro più preciso della situazione ovvero
se vincerà la coalizione Pd-Idv verrà finalmente affrontato e risolto -
conclude Mura - il problema dei costi della politica, stipendi dei parlamentari inclusi, se vincerà il Pdl tutto
rimarrà come è oggi".
( da "Wall Street Italia" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Veltroni e Pdl
divisi sui costi della politica -->Il dibattito sui
costi della politica accende la campagna elettorale.
Fini accusa il leader del Pd a colpi di cifre, Veltroni replica: "Poteva
stare zitto, guadagna il doppio di me".
( da "Repubblica.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
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( da "Sestopotere.com" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
(16:42) (19/3/2008
15:33) | COSTI DELLA POLITICA, MURA (IDV): "NOSTRO CAVALLO DI BATTAGLIA E'
DIVENTATO PUNTO FONDAMENTALE PROGRAMMA DI GOVERNO" (Sesto Potere) -
Bologna - 19 marzo 2008 - L'Italia dei Valori è stato l'unico partito che in
questi due anni si è costantemente battuto contro i costi della politica. Abbiamo impedito che nascessero le fondazioni di
partito, ci siamo impegnati per bloccare gli stipendi dei parlamentari, e
nell'ultima finanziaria abbiamo fatto passare provvedimenti importanti come la
riduzione del numero delle circoscrizioni comunali, che grazie a noi
continueranno ad esistere solo nelle città con almeno 100.000 abitanti. ? Lo
dichiara l'on. Silvana Mura deputata di Idv - Una battaglia difficile e molto
impopolare nel palazzo. E' per questo che siamo orgogliosi di essere riusciti a
trasformare uno dei nostri cavalli di battaglia in uno dei punti fondamentali
del programma di governo della coalizione di cui facciamo parte. Gli Italiani
sanno dunque che se vinceremo le elezioni quello che fino ad oggi è sembrato
impossibile, ovvero ridurre lo stipendio dei parlamentari, ma anche procedere a
generose sforbiciate in altri settori della politica,
si tradurrà in realtà nella prossima legislatura.
( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
19-03-2008 17:33
Malumore gente è legato a impoverimento famiglie Roma, 19 mar. (Apcom) - "Non credo che i cittadini siano interessati a discussioni
demagogiche sui costi della politica. Ha ragione Tremonti quando dice che il malumore della gente è
legato all'impoverimento delle famiglie piuttosto che agli stipendi dei
parlamentari". Lo dichiara in una nota il segretario della democrazia
Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi. "Se qualcuno pensa
di avere il favore dell'opinione pubblica ponendo l'accento sui compensi dei
politici - conclude - si sbaglia. La democrazia costa e la gente lo ha capito
ancora prima dei politici stessi".
( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
19-03-2008 17:12
Alcune decine di milioni euro risparmiati dal 2008 grazie a noi Roma, 19 mar. (Apcom) - "Un risparmio a partire dal 2008 di alcune decine
di milioni di euro: questo è il dato delle misure che governo e maggioranza
hanno preso in questi 20 mesi di legislatura sui costi della politica". Lo ricorda Gianclaudio
Bressa, vicepresidente dei deputati del Pd, in una nota. "Abbiamo
ottenuto questo risultato - prosegue - riducendo in modo cospicuo le spese per
il governo e parlamento, con misure che hanno riguardato anche il trattamento
economico di ministri, sottosegretari e parlamentari". "Abbiamo
inoltre ridotto i costi della pubblica amministrazione (ricordo solo il tetto
posto per gli stipendi dei manager pubblici); le spese per gli enti locali e
per le società pubbliche. Invece di straparlare - conclude Bressa - Fini e
Gasparri dovrebbero limitarsi e chiedere scusa ai cittadini italiani per non
aver fatto nulla nei cinque anni in cui ha avuto responsabilità di
governo".
( da "Asca" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
(ASCA) - Roma, 19
mar - ''Il tema della riduzione dei costi della politica
e' nell'agenda dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna. Tuttavia invocare la
riduzione dei costi e delle indennita' non e' sufficiente: cio' che invece
bisogna promuovere, anche in politica, e' il merito''.
Lo afferma Pino Pisicchio dell'IdV, presidente uscente della Commissione
Giustizia alla Camera dei Deputati. ''Ridurre i costi della politica
-prosegue Pisicchio- significa anche far scegliere al cittadino e non ai capi
la rappresentanza. Significa promuovere l'etica del merito e della
responsabilita' personale. La classe politica
rastrellata con queste leggi elettorali a misura di oligarchi rischia di essere
mediocre e incompetente: questo e' il vero grande problema. Gli italiani
chiedono che a governare e a fare opposizione siano persone competenti e non
parlamentari promossi solo per la fedelta' al capo! E siccome una democrazia
non puo' affidarsi solo alla 'magnanimita'' dei capi, per migliorare i suoi
governanti occorrera' cambiare il sistema dal basso''. min/min (Asca).
( da "Asca" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
(ASCA) - Roma, 19
mar - ''Il tema della riduzione dei costi della politica
e' nell'agenda dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna. Tuttavia invocare la
riduzione dei costi e delle indennita' non e' sufficiente: cio' che invece
bisogna promuovere, anche in politica, e' il merito''.
Lo afferma Pino Pisicchio dell'IdV, presidente uscente della Commissione
Giustizia alla Camera dei Deputati. ''Ridurre i costi della politica
-prosegue Pisicchio- significa anche far scegliere al cittadino e non ai capi
la rappresentanza. Significa promuovere l'etica del merito e della
responsabilita' personale. La classe politica
rastrellata con queste leggi elettorali a misura di oligarchi rischia di essere
mediocre e incompetente: questo e' il vero grande problema. Gli italiani
chiedono che a governare e a fare opposizione siano persone competenti e non
parlamentari promossi solo per la fedelta' al capo! E siccome una democrazia
non puo' affidarsi solo alla 'magnanimita'' dei capi, per migliorare i suoi
governanti occorrera' cambiare il sistema dal basso''. min/min.
( da "Varesenews" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Samarate -
Valorizzare la neogotica villa Montevecchio di proprietà comunale, attraendo
investimenti privati e facendone un polo per iniziative culturali e sociali
Anche Samarate avrà la sua fondazione Via libera alla costituzione della
Fondazione Montevecchio, nuovo strumento per valorizzare il patrimonio
costituito dalla villa di proprietà comunale "attraverso la partecipazione
e il supporto sussidiario delle associazioni, degli enti e delle imprese".
Gli obiettivi: attrarre finanziatori per permettere il potenziamento della
strutture acquisite nel 1975, rilanciandola come sede di rappresentanza per
eventi culturali, sociali e di intrattenimento. L'assessore all'economia
Emilio Paccioretti la definisce "una scommessa per valorizzare il bene più
prezioso che abbiamo come architettura pubblica: reperiremmo risorse presso i
privati, senza perdere in alcun modo la proprietà pubblica del bene". La
questione fondamentale, infatti, è la mancanza di investimenti sulla villa, che
necessita di interventi significativi di ammodernamento per garantirne una
piena fruibilità. Un impegno finanziariamente gravoso cui il Comune non è in
grado di far fronte, ma che potrebbe essere preso in carico dai privati che
vorranno entrare nella nascente fondazione. Il nuovo soggetto chiamato a
gestire la villa avrebbe in usufrutto la proprietà per trent'anni , anche se
all'interno dell'edificio rimarranno una parte dei servizi comunali attualmente
esistenti, compresa la biblioteca. Gli spazi disponibili saranno inizialmente
quelli del piano terra ? in particolare la Sala Azzurra, che già oggi ospita
numerosi incontri culturali ? e quelli del secondo piano, che saranno resi
disponibili dopo il trasferimento degli uffici comunali. In attesa del futuro
trasferimento della biblioteca civica, che libererà altri spazi al primo piano.
E' previsto, in ogni caso, un diritto di prelazione sulla disponibilità degli
spazi, da programmare insieme alla Fondazione, per iniziative
dell'amministrazione comunale o delle associazioni iscritte all'albo comunali e
di quelle senza scopo di lucro. La bozza di statuto presentata dall'assessore
prevede inoltre per la fondazione un consiglio di amministrazione ("senza
gettone di presenza" per i consiglieri), con un
membro indicato dall'assemblea dei soci e gli altri individuati dal
sindaco, compreso un membro in rappresentanza della minoranza in consiglio
comunale. E' previsto anche un comitato scientifico nominato dal CdA, senza
retribuzione. La Villa Montevecchio, costruita nel 1898, è stata acquisita dal
Comune nel 1975, ma dal 1994 non ha ricevuto sostanziali interventi manutentivi
oltre a quelli ordinari. "O creiamo partecipazione o il Comune, da solo,
non riesce a mantenerla" spiega Paccioretti. Ma la fondazione non è solo
finalizzata a garantire un futuro alla villa: sarà anche un'occasione per
promuovere nuove occasioni culturali e sociali. "Non per competere, ma per
completare l'offerta presente sul territorio, secondo uno spirito di
sussidiarietà" aperto alla collaborazione con le altre realtà esistenti
nei comuni vicini. La sfida è dunque quella di intercettare e valorizzare anche
la domanda ? in crescita - di partecipazione alla vita sociale e culturale che
viene dai privati e dalle imprese. Mercoledi 19 Marzo 2008 Roberto Morandi.
( da "Agi" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Perugia COSTI
POLITICA: SANTANCHE', PROPOSTA VELTRONI RIDICOLA (AGI) - Perugia, 19 mar. -
"Ridicola la proposta di Veltroni, noi ne abbiamo una molto piu'
seria". Cosi' Daniela Santanche' sul problema dei costi della politica e in particolare sulle indennita' dei parlamentari
come proposte da Veltroni. "Siccome il nostro stipendio e' legato a quello
dei giudici di Cassazione - ha spiegato - La Destra propone di legarlo alla
categoria dei lavoratori italiani, al loro stipendio medio". Entrando nel
merito, Daniela Santanche' si e' dichiarata convinta che "i parlamentari
dovrebbero guadagnare 1.200 euro al mese come guadagnano la media dei
lavoratori italiani, anche perche', aggiungo, il 50 per cento dei parlamentari
italiani se non avessero incontrato la politica non
sarebbero stati in grado di guadagnarsi lo stipendio medio degli
italiani". "Mi auguro - ha concluso - che questa proposta non cada
nel vuoto e si faccia veramente". Rimanendo sul tema dei lavoratori,
chiamata ad esprimere un parere sulla situazione dell'Alitalia ha aggiunto:
"Se non si chiude la trattativa con Air France avremo un bel problema,
migliaia di lavoratori in piazza senza lavoro", e ancora: "Mi auguro
che si chiuda, negoziando, la trattativa, la situazione dell'Alitalia e'
drammatica. Lo devo dire con dispiacere, perche' mi sarebbe piaciuto molto
avere la compagnia di bandiera". (AGI).
( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
19-03-2008 19:31
Altro che nuovo, predica bene ma razzola male Roma, 19 mar. (Apcom) - "Io
penso che ancora una volta Walter Veltroni parla in un modo e razzola in un
altro. Si è presentato come il nuovo ma invece è un pensionato della politica che riceve la pensione dal
( da "Repubblica.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
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( da "KataWeb News" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Alle 20:06 - Fonte:
repubblica.it - 0 commenti "Io penso che ancora una volta Veltroni parla
in un modo e razzola in un altro". Silvio Berlusconi, durante
un'intervista con il Tg5, torna sulla polemica sui costi
della politica tra Veltroni
e Fini. "Veltroni -- osserva il leader azzurro -- si è presentato e questa
è la cosa che fa più scandalo scendendo in campo per la campagna elettorale
come uomo nuovo della politica italiana. Tutto il resto, il passato, tutto dimenticato ma non
criticato...". Berlusconi conclude l'intervista con una stoccata al
candidato premier del Pd: "Ed era invece -- dice -- un pensionato della politica che ha ricevuto la pensione dal
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
FEDERICO ORLANDO Gli
italiani, si sa, sono stanchi di una campagna elettorale dove i futuri deputati
e senatori sono dei "predestinati"(se non dalla Grazia, dai segretari
dei partiti che hanno fatto le liste); e dove i temi
reali sfuggono di fronte all'inaudita monotonia con cui i politici ripetono che
la gente non arriva alla fine del mese: come se la gente non lo spesse assai
meglio di loro e non si chiedesse semmai cosa intenda fare la politica affinché al 30 possano arrivarci tutti gli
italiani. Molti dei quali avranno provato un brivido di piacere per lo scambio
di accuse tra Fini e Veltroni sulle pensioni dei parlamentari. Finalmente un
problema concreto, anche se sopravvalutato nelle sue quantità finanziarie,
irrompe nella campagna elettorale. In effetti, l'irruzione ci sarebbe stata
dopo Pasqua, con la presentazione da parte del Pd del suo programma sui costi
della politica. Per quello scambio di accuse, invece,
è stato anticipato a ieri sera e i lettori troveranno un servizio ad hoc sul
tema. Ma quelle accuse finiane a Veltroni, d'avere una pensione di 5000 euro a
52 anni, non c'entra niente coi problemi della casta. Prima di tutto perché
formulata da Fini, uno dei più tetragoni esponenti della casta stessa, e non
solo sul piano partitocratrico retributivo, ma anche su quello dei
comportamenti. Secondo, perché Veltroni aveva spiegato alla platea di Torino
che la sua pensione di ex parlamentare ? cui egli non può rinunciare per legge,
come un prestatore d'opera non può rinunciare alla retribuzione o al riposo
settimanale ? veniva in parte donata alle fondazioni assistenziali, in cui il
leader del Pd ha fiducia. Terzo, perché riducendo la questione della casta a un
attacco al numero 1 del Pd, da parte del numero 2 del partito berlusconiano cui
"assicura esperienza ed equilibrio", come scrive Il Foglio con la
nota mancanza di limiti, Fini tradisce (direbbero gli ex camerati fascisti)
anche il senso di quel problema della Casta che Stella
e Rizzo dipinsero nel loro bestseller: col quale il
secolo di Mosca e Pareto sulla questione della classe dirigente si conclude in
pochade, per colpa non degli autori ma dell'oggetto. La trasformazione della
classe politica in casta, la corruzione della casta da
legislativa ad affaristica, da democratica a oligarchica, sono il frutto della
fine della politica, databile agli anni Ottanta, poco
dopo la morte di Moro e il declino di Berlinguer, antesignano della
"questione morale". La degenerazione del servizio pubblico in
rampantismo, la trasformazione della lotta per l'indirizzo del governo in gara
sull'Italia da bere (e da mangiare), la tacita e poi aperta e infine sfacciata
conversione all'" arricchitevi" di Luigi Filippo da parte di "un
milione di stipendiati politici", secondo i calcoli di Claudio Martelli,
hanno trasformato la politica in malaffare:
testimoniata da Tangentopoli e Mani pulite, al di là degli eccessi di
protagonismo e di sovversivismo di alcuni magistrati. È caduta la prima
repubblica su quel problema. Ma non Fini, passato tranquillo di onda in onde
come un surfista. Per stare alla biografia, Fini, nato nel 1952, entra in
parlamento del
( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
19-03-2008 20:10 "Con questa legge elettorale si rischia classe
politica mediocre"
Roma, 19 mar. (Apcom) - Serve una "etica del merito" per ridurre i
costi della politica. Lo
dice Pino Pisicchio di Idv, aggiungendo che "il tema della riduzione dei
costi della politica è
nell'agenda dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna. Tuttavia
invocare la riduzione dei costi e delle indennità non è sufficiente: ciò che
invece bisogna promuovere, anche in politica, è il
merito". "Ridurre i costi della politica -
prosegue Pisicchio - significa anche far scegliere al cittadino e non ai capi
la appresentanza. Significa promuovere l'etica del merito e della
responsabilità personale. La classe politica
rastrellata con queste leggi elettorali a misura di oligarchi rischia di essere
mediocre e incompetente: questo è il vero grande problema. Gli italiani
chiedono che a governare e a fare opposizione siano persone competenti e non
parlamentari promossi solo per la fedeltà al capo! E siccome una democrazia non
può affidarsi solo alla 'magnanimità' dei capi, per migliorare i suoi
governanti occorrerà cambiare il sistema dal basso".