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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

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Report "Costi dei politici"

Ancora scintille tra Martinat e Cozzo ( da "Eco del Chisone" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ammontare del gettone di presenza in euro 16,26 euro, l'addizionale Irpef dello 0,2 per cento, l'Ici nel 6,5 per mille sull'abitazione principale ed una sua pertinenza, la detrazione di 120 euro sulla prima casa e le tariffa ordinaria del 7 per mille. Il consigliere Re, condiviso da Vicino e Martinat, ha espresso preoccupazione per l'

Costi della politica, Fini attacca Veltroni ( da "Stampaweb, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: VERSO IL VOTO Costi della politica, Fini attacca Veltroni Walter Veltroni DOSSIER Elezioni 2008 MULTIMEDIA VIDEO A Vicenza Veltroni contestato FOTOGALLERY La sfida Pd-Pdl: i duelli al Senato FOTOGALLERY Il partito trasversale dei delusi VIDEO Berlusconi strappa il programma Pd VIDEO Campagna elettorale a "suon di slogan" VIDEO Berlusconi a Torino parla in Piazza Castello Fini accusa,

Giancarlo Palombita, il nuovo Re di ( da "Realsports.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con anche alcuni gettoni di presenza, al suo attivo. Successivamente, Palombita passa da Mestre (B1) ma, la vera svolta della sua carriera, arriva nel momento in cui scende di categoria, per accettare le lusinghe di Veroli, in C1, nel 2001: coi ciociari, consegue infatti ben 3 promozioni in fila, che diventeranno 4, in seguito.

L'affondo di Fini a Veltroni "Un pensionato di 52 anni che percepisce 5.216 euro al mese" ( da "Quotidiano.net" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La proposta di Walter Veltroni di ridurre lo stipendio dei parlamentari suscita polemiche da parte del Pdl. Ma è dalla Sinistra Arcobaleno che fioccano le critiche più nette. Gli ex alleati dell'Unione attaccano e ricordano che fu proprio il Partito Democratico a frenare sui tagli ai costi della politica.

Walter prova a sforbiciare gli stipendi dei parlamentari ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ci vuole un taglio ai costi della politica, per esempio "riducendo il finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche del nostro paese", compresi "i 31 grandi organi di comunicazione di partito". "Il vero scontro è fra noi e la destra ? spiega il leader del Pd ?

Veltroni deve muovere la campagna. Attacco alla casta ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In Italia ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa. Dobbiamo uniformare il livello delle retribuzioni di deputati e senatori a quello degli altri paesi europei". Bisogna tagliare i costi della politica: "Non va bene che con il finanziamento pubblico si sostengano 51 partiti politici e 31 organi di partito".

Alitalia prova a risollevarsi con Air France-Klm ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: invece, un buon segnale per la ripresa del paese è la voglia di capire che emerge dalla classi ca dei libri più letti: "Gomorra di Roberto Saviano, La casta di Stella e Rizzo e Mani sporche di Travaglio, Gomez e Barbacetto sono l'emblema di un'Italia che rovista tra i rottami di una società bloccata".

I COSTI DELLA POLITICA ( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: VERSO IL VOTO Il duello Walter contrattacca: potrei dire molto sul vostro stile, io ho devoluto 100mila euro I COSTI DELLA POLITICA.

La polemica tra Fini e Veltroni sulla baby-pensione del leader del Pd (5216 euro, oltre dieci milion ( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di un libro come La Casta di Rizzo e Stella, che denuncia i privilegi della classe dirigente, dopo l'improvviso assurgere a capo politico di un comico come Grillo, possono i leader politici presentarsi davanti agli elettori con programmi che, a parte la genericità, sorvolano sul gap, sulla caduta di legittimazione che tutto questo ha prodotto tra loro e i cittadini?

Veltroni: "Le vostre richieste saranno tra le nostre priorità" ( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per Veltroni - devono essere aiutate"), dei costi della politica (Veltroni ha ribadito che è tempo di ridurre gli stipendi dei parlamentari) con l'Alitalia (che non deve fallire) e con Malpensa (cui deve essere dato del tempo per trovare soluzioni alternative). "Il Pd - per Veltroni - ha detto basta con le alleanze contro".

Isogna proprio dirlo: siamo alle solite. Da quando è stato abolito il compenso fisso mensile, i ( da "Nazione, La (Umbria)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: articolo 4 del regolamento di polizia urbana: si erano dimenticati di scriverci che per occupare il suolo pubblico serve l'autorizzazione. "Mero errore materiale". Sembra la seduta sia durata una manciata di minuti. Ma il gettone di 130 euro è stato regolarmente incassato. Magari l'articolo 4 poteva essere modificato insieme a qualche altra pratica.

Conti in Liechtenstein: anche Milva insieme a imprenditori, politici e attori ( da "Giornale di Brescia" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Oltre ai personaggi della politica della finanza e dello spettacolo ci sarebbe davvero di tutto nell'elenco che alcune settimane fa i magistrati della Procura di Roma hanno acquisito con riferimento ai nomi di quei correntisti italiani che hanno depositato i loro risparmi all'estero.

Prevalle diminuisce gli investimenti: colpa del patto di stabilità ( da "Giornale di Brescia" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con tutti i benefici anche di tipo economico che questo comporta, sia per l'Amministrazione comunale che per i cittadini. Quanto al costo della politica, Prevalle si distingue in positivo. I gettoni di presenza e le indennità, infatti, sono tra i più bassi nel panorama delle realtà comunali: ai consiglieri vanno 16,7 euro a seduta,

Marmirolo, la viabilità al consiglio dei ragazzi ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: conclusione sono i lavori per la realizzazione dell'area di socializzazione e ricreazione multidisciplinare in via Di Vittorio. L'opera, costata 50.000 euro, finanziata in parte dalla 'Fondazione Comunità Mantovana, ha la funzione di riqualificare una zona degradata con l'inserimento di un'area attrezzata al servizio di una pluralità di utenti con bisogni ed esigenze diversificate.

Costi della politica, Fini attacca Veltroni ma è boomerang Lo accusa di prendere la pensione, ma il leader Pd l'ha devoluta in beneficenza. Berlusconi il politico più ricco ( da "Unita, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stai consultando l'edizione del Costi della politica, Fini attacca Veltroni ma è boomerang Lo accusa di prendere la pensione, ma il leader Pd l'ha devoluta in beneficenza. Berlusconi il politico più ricco Che fosse di gran lunga uno dei più ricchi parlamentari d'Italia era noto.

La mia pensione? Ho aiutato chi ha bisogno Veltroni ribatte all'attacco personale di Fini sui costi della politica: ha perso un'occasione per tacere ( da "Unita, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha ricevuto sui costi della politica e quando ha ricordato: "Non è giusto un paese in cui i salari sono i più bassi d'Europa, mentre gli stipendi dei parlamentari sono i più alti". Il leit motiv è questo anche ad Aosta, Biella, Vercelli e infine piazza Castello a Torino, davanti a 10mila persone: la politica "deve dare un segnale di sobrietà quando la gente tira la cinghia"

Sassari BREVI COMUNE Oggi seduta del Consiglio PORTO TORRES. Il consiglio comunale è stato convocato... ( da "Nuova Sardegna, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: determinazione del valore del gettone di presenza sia per le riunioni consiliaria sia per le commissioni, l'ordine del giorno sui diportisti presentato dal consigliere del Pd Francesco Carta. CULTURA E AZIONE L'associazione si presenta Oggi alle 19, nel salone parrocchiale "Gonario di Torres", verrà presentata ufficialmente l'associazione "Cultura e azione"

Pdl in testa anche negli ascolti tv ( da "Italia Oggi" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Continuando nell'analisi dei dati del centro di ascolto va sottolineato il fatto che nelle presenze in trasmissioni di approfondimento il Pd legittima il vantaggio con 6 gettoni in più rispetto al Pdl (137 a 131). Terzo posto per la Sinistra Arcobaleno, quarto per l'Udc e quinto per la Destra.

Tagliare i costi della politica Su Veltroni tiro incrociato <E' ipocrisia> ( da "Provincia di Cremona, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Edizione di Mercoledì 19 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl DESTRA E SINISTRA Tagliare i costi della politica Su Veltroni tiro incrociato "E ipocrisia" Servizio a pagina 4.

Duelli Fini-Veltroni sui costi della politica ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 19-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attacco di Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha precisato che la somma di pensione da europarlamentare e stipendio da sindaco di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni da parlamentare, vice premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila euro progetti del volontariato di Caritas, Sant'Egidio,

Duello veltroni-fini sui costi della politica ( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Fini sui costi della politica ROMA - Walter Veltroni e Gianfranco Fini litigano sui costi della politica. Il leader del Partito democratico aveva proposto ieri di tagliare gli stipendi dei parlamentari. Ma il leader di An è partito all'attacco: "Veltroni è ipocrita, a 52 anni percepisce una pensione di oltre 5mila euro al mese".

Bersani il "Paperone", Migliavacca il più povero Tommaso Foti e Massimo Polledri stanno nel mezzo, come Bettamio e Libé ( da "Libertà" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che predica la riduzione dei costi della politica, salvo dimenticarsi di dire che ha fatto per anni il sindaco di Roma ben pagato percependo anche la pensione da parlamentare. Un pensionato-baby che non può essere di esempio per nessuno". Non tutti questi soldi che arrivano a un parlamentare finiscono nelle sue tasche.

<In politica? Perché no> ( da "Provincia di Cremona, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Nel mio ramo. Vorrei mettere a disposizione la mia esperienza gratuitamente". Cioé? "Non vorrei gettoni di presenza e non vorrei essere pagato per le mie consulenze. Vorrei solo mettere la mia esperienza a disposizione dei cremonesi". (f.mo.).

Costi della politica, lite veltroni-fini ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è la linea della Sinistra Arcobaleno. "Meglio tardi che mai", dice Cesare Salvi, di Sinistra democratica, mentre Giovanni Russo Spena invita Veltroni a non usare la questione come "una bandiera populista. I costi della politica sono un problema serio su cui abbiamo incontrato l'opposizione ferrea di esponenti dell'attuale Pd".

Tagliati del dieci per cento gli stipendi dei consiglieri comunali ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quest'anno sono stati impegnati sedicimila euro per le indennità di funzione e diciassettemila per quanto riguarda i gettoni di presenza. Per le indennità del sindaco e degli assessori, invece, saranno spesi nel corso dell'anno circa 133 mila euro (compresi i diecimila euro di Irap sull'indennità di funzione).

Furto al bar ( da "Provincia di Cremona, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I ladri la scorsa notte hanno preso di mira le gettoniere dei giochi elettrici per bambini. Gettoniere che erano appena state svuotate dalla ditta proprietaria dei giochi visto che qualche giorno prima erano state svuotate quelle di un bar del centro cittadino". Prelevata anche la macchinetta che distribuisce palline con la sorpresa.

Cultura e spettacoli 6.00RAI NEWS 24 8.05CULT BOOK 8.15LA STORIA SIAMO NOI 9.05VERBA VOLANT. Gettone... ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gettone. 9.15COMINCIAMO BENE - PRIMA. Con Pino Strabioli. 10.05COMINCIAMO BENE 10.55COMINCIAMO BENE - INDICE DI GRADIMENTO 12.00TG 3 12.25TG 3 AGRITRE 12.45LE STORIE - DIARIO ITALIANO. Con Corrado Augias. 13.10WIND AT MY BACK 14.00TG REGIONE 14.

Costi della politica, duello fini-veltroni ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La proposta di ridurre gli stipendi dei parlamentari avanzata dal candidato premier del Pd scatena la polemica Costi della politica, duello Fini-Veltroni Il leader di An: "Ipocrita, prende 5.216 euro di pensione". La replica: "Ho fatto beneficenza" ROMA La questione sembrava passata sotto silenzio.

Costi della politica controlli sulle telefonate di assessori e dirigenti - a pagina v ( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pagina III - Bologna Giro di vite per evitare l'uso privato del cellulare Costi della politica controlli sulle telefonate di assessori e dirigenti a pagina v SEGUE A PAGINA V.

Dai costi della politica alla Malpensa, le spine nordiste per il Pd ( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Hillary Clinton a mettere in piazza la sua dichiarazione dei redditi e lei ha risposto per le rime. Quando si affronta il capitolo della moralità, anche nel senso più largo del termine, inevitabilmente il conflitto si accende. Perché la riduzione dei costi della politica è il tipico tema da affrontare in modo convergente e "bipartisan", lontano dai riflettori della campagna elettorale.

Fini attacca Veltroni: pensione da 5mila euro ( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un "decalogo" sul taglio dei costi della politica (con tanto di cifre dei risparmi) che investe tutti i privilegi a cominciare proprio dalle pensioni dei parlamentari che verranno calcolate non più con il metodo attuale (assai generoso nella rivalutazione) ma con il metodo in vigore per tutti i lavoratori: il contributivo.

Perugia, da quando i consiglieri comunali prendono il gettone invece del fisso mensile, l ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E riunioni di commissione di moltiplicano. Ma ieri è stato battuto anche il record di velocità: la riunione è durata quanto una finale olimpica dei cento metri. ***** Acqua, adesso è ufficiale: l'Umbria è ai primi posti per sprechi degli acquedotti e rischio inquinamento dei pozzi per il drammatico abbassamento delle falde acquifere.

È corsa al gettone di presenza ( da "Tempo, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stampa Commissioni è corsa al gettone di presenza Il rischio dei tagli agli stipendi agita sempre di più i consiglieri comunali. Negli ultimi giorni si assiste ad una vera e propria corsa al gettone. Ieri si è verificato il caso più eclatante, con ben cinque commissioni, indette nell'arco di 4 ore.

ROMA Scontro tra Walter Veltroni e Gianfranco Fini sui costi della politica. Il leader di An che d& ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ROMA Scontro tra Walter Veltroni e Gianfranco Fini sui costi della politica. Il leader di An che dà dell'ipocrita a Veltroni perché prende una pensione da parlamentare ("a soli 52 anni") di 5 mila 216 euro. Ma il candidato premier del Pd ribatte: "Ho chiesto di non ricevere la pensione, non è stato possibile e con quei soldi faccio beneficenza.

Costi della politica, lite Fini-Veltroni ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I vescovi: votare sui valori, si torni alle preferenze. Casini: l'identità cristiana è la nostra priorità Costi della politica, lite Fini-Veltroni Il leader di An: "Hai già la pensione". La replica: "Con quei soldi ho fatto la carità".

ROMA - Torna Walter Veltroni sui costi della politica. Ed è scontro a distanza con Gianfranco F ( da "Messaggero, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: capogruppo del Pd alla Camera - spiega in dettaglio i tagli ai costi della politica che il governo Prodi e il Parlamento ha effettuato. Ed elenca, tra l'altro, "riduzione del 30% del trattamento complessivo dei ministri, dei sottosegretari" e "congelamento per 5 anni dell'adeguamento retributivo dell'indennità dei parlamentari".

Villa Brandolini: scatta il restauro ( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il costo complessivo per la realizzazione della nuova centrale termica, il restauro delle serre e l'illuminazione dei vialetti esterni ammonta a 750 mila euro finanziati in parte dall'istituto regionale Ville Venete. Partiranno dunque a breve i lavori del secondo e terzo lotto in villa Brandolini a Solighetto,

Costi della politica, la demagogia del Pd ( da "Campanile, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lea Vendramel Costi della politica, la demagogia del Pd Sa, Pdl e Udc attaccano Veltroni: "Proposta tardiva e populista" Tutti contro Veltroni e la sua proposta di tagliare lo stipendio dei parlamentari. L'idea del candidato premier di abbassare i compensi dei politici, portandoli in linea con la media europea, infatti,

Una statistica sui consiglieri - francesco cioce ( da "Centro, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si parla anche del gettone di presenza, l'unico sistema di pagamento dopo la finanziaria, ma la questione mi pare enfatizzata". Certo gli elettori dovrebbero conoscere ufficialmente il lavoro e le presenze di ogni consigliere. Ci vorrebbe una statistica come in Parlamento.

Il Bilancio di Previsione 2008 rappresenta l'ultimo autentico atto politico amministrativo del mandato, a poco più di un ( da "Giornale di Treviglio" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nel campo della viabilità, della vivibilità e della sicurezza, a favore della qualità dell'ambiente e delle nuove fonti energetiche, finanziate in parte con mezzi propri di bilancio e con oneri di urbanizzazione e con finanziamenti privati e pubblici rappresentano la continuità con le scelte operate in questi anni e all'interno di un processo partecipativo rappresentato dall'

(ACR) CONSULENZE, MATTIA: NO AL RICORSO INDISCRIMINATO ( da "Basilicanet.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ancora una volta la sezione regionale per la Basilicata della Corte dei Conti è¨ dovuta intervenire, con deliberazione n.8/2008, sulla delicata questione delle consulenze esterne e dei contratti di collaborazione della Regione e degli enti subregionali, invitando Regione, Province, Comuni, Comunità Montane, Asl, ecc.

ALITALIA, ACCORDO A RISCHIO. AIR FRANCE: 'NON SIAMO OBBLIGATI A COMPRARE' - FED TAGLIA, BORSE IN RIPRESA - FINI A VELTRONI: A 52 ANNI PRENDI LA PENSIONE - IL DALAI LAMA MINACCIA: ' ( da "Dagospia.com" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A fondo pagina: "La sana regola della vita: non lavorare mai (dico mai) gratis". L'UNITA ? In apertura: "Alitalia, alta tensione sui licenziamenti". A centro pagina: "Costi della politica, Fini attacca Veltroni ma è boomerang". Di spala. "Il Dalai Lama minaccia: 'Mi dimetto".

Colpi di casta ( da "Stampaweb, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di un libro come La Casta di Rizzo e Stella, che denuncia i privilegi della classe dirigente, dopo l'improvviso assurgere a capo politico di un comico come Grillo, possono i leader politici presentarsi davanti agli elettori con programmi che, a parte la genericità, sorvolano sul gap, sulla caduta di legittimazione che tutto questo ha prodotto tra loro e i cittadini?

CAMPAGNA ELETTORALE. Multa del Garante al Tg 4. Il leader Pdl: <Aboliremo la par condicio> ( da "Arena.it, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attacco di Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha precisato che la somma di pensione da europarlamentare e stipendio da sindaco di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni da parlamentare, vice premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila euro progetti del volontariato di Caritas, Sant'Egidio,

Duelli Fini-Veltroni sui costi della politica ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attacco di Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha precisato che la somma di pensione da europarlamentare e stipendio da sindaco di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni da parlamentare, vice premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila euro progetti del volontariato di Caritas, Sant'Egidio,

Costi della politica: Fini fa i conti a Veltroni ( da "Avvenire" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: resa dei conti, anche nello stesso centrosinistra. "Sui costi della politica occorre meno propaganda: Veltroni spieghi, infatti, perché il gruppo del Pd non ha sostenuto in questa ultima legislatura la proposta della Sinistra Arcobaleno di ridurre l'indennità dei parlamentari e quella di mettere un tetto agli stipendi dei manager pubblici"

Villa d'Este, duello tra giganti ( da "Opinione, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costi della politica, numero dei parlamentari e dei membri degli enti locali e finanziamento ai giornali di partito) e utilizzando il patrimonio dello Stato. In chiusura Veltroni ha parlato del turismo italiano che sta perdendo competitività. L'ex Sindaco di Roma ha sottolineato la necessità di "andare in Europa ad aprire la questione dell'

Sotto i centomila euro soltanto de angelis (pdci) stabili le posizioni di squeglia cosentino e landolfi ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I COSTI DELLA POLITICA Sotto i centomila euro soltanto De Angelis (Pdci) Stabili le posizioni di Squeglia Cosentino e Landolfi.

Veltroni e Pdl: è scontro sui costi della politica ( da "Stampaweb, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non cambia linea e oggi torna a ribadire che è necessario intervenire sui costi della politica, a partire dalla riduzione del numero dei parlamentari, da dimezzare, e dall'entità della loro indennità. E nel pomeriggio, il coordinatore del partito, Goffredo Bettini, terrà una conferenza stampa proprio sul tema. Da Pavia, nuova tappa del tour elettorale del candidato premier del Pd,

Sport: Diego Palermo, un salto nella storia ( da "Sannio Online, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: partendo dalla panchina solo a Melfi: doveva riposare, ma l'espulsione anticipata di Nando Castaldo ha costretto Simonelli a ridisegnare subito la difesa, e a utilizzare anche Diego. Solo Gori e Cinelli hanno totalizzato lo stesso numero di gettoni in questo campionato. Continuità, certo, ma anche versatilità, umiltà, impermeabilità alle critiche.

Roma NOSTRA REDAZIONE Ridurre ( da "Gazzettino, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La polemica sul tema dei costi della politica divampa e non disdegna i colpi bassi.Il giorno dopo, Veltroni ribadisce e rilancia: "Confermo la mia convinzione della necessità di ridurre gli stipendi dei parlamentari e mettere mano ai meccanismi di finanziamento dei partiti", dice.

I "vizi" del Parlamento raccontati da un ex ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Non sarà come "La casta" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo - spiega il giornalista di origine feltrina - perché parla della mia esperienza diretta in Parlamento, non di un'inchiesta esterna. Viste da dentro certe cose fanno ancora più impressione, ma è gesto che la gente ne sia a conoscenza.

COSTI POLITICA/ MIGLIORE: NERVOSO SU TAGLI CHI NON LI HA VOLUTI ( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tra il livello più basso e quello più alto dei dipendenti pubblici, non fosse superiore a dieci". "Il nodo centrale, è evidente, resta quello dell'aumento di salari, stipendi e pensioni - conclude Migliore - le risorse ci sono già e possono essere aumentate con un drastico taglio ai costi della politica".

COSTI POLITICA/ LUSETTI: FINI O E' FALSO MORALISTA O IGNORA NORME ( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come ha ricordato egli stesso ieri, aveva chiesto di poter rinunciare al vitalizio", fa notare l'esponente Pd. "E questo è solo un esempio di come intendiamo agire sul fronte dei costi della politica: con atti concreti e non con la demagogia. Così come abbiamo fatto, da maggioranza, nel corso della legislatura che sta per finire".

COSTI POLITICA/ GASPARRI: VELTRONI RE DEGLI SCROCCONI ( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma il suo è un inutile 'bla bla perché la gente sa che al di la delle promesse e di qualche bugia non può andare. E non se ne va nemmeno in Africa, dove pure aveva promesso si sarebbe ritirato. Dice oggi che chi sbaglia deve pagare, ma il suo partito ha voluto l'indulto. Parla di pensioni, ma cumula privilegi alla faccia dei poveri".

COSTI POLITICA/ MURA: SE VINCE PDL RESTA TUTTO UGUALE ( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ora anche i cittadini italiani hanno un quadro più preciso della situazione ovvero se vincerà la coalizione Pd-Idv verrà finalmente affrontato e risolto - conclude Mura - il problema dei costi della politica, stipendi dei parlamentari inclusi, se vincerà il Pdl tutto rimarrà come è oggi".

VELTRONI E PDL DIVISI SUI COSTI DELLA POLITICA ( da "Wall Street Italia" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Veltroni e Pdl divisi sui costi della politica -->Il dibattito sui costi della politica accende la campagna elettorale. Fini accusa il leader del Pd a colpi di cifre, Veltroni replica: "Poteva stare zitto, guadagna il doppio di me".

Pavia, 13:43 -COSTI POLITICA: VELTRONI, HO SUSCITATO REAZIONI NERVOSE ( da "Repubblica.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract:

COSTI DELLA POLITICA, MURA (IDV): "NOSTRO CAVALLO DI BATTAGLIA E' DIVENTATO PUNTO FONDAMENTALE PROGRAMMA DI GOVERNO" ( da "Sestopotere.com" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: (16:42) (19/3/2008 15:33) | COSTI DELLA POLITICA, MURA (IDV): "NOSTRO CAVALLO DI BATTAGLIA E DIVENTATO PUNTO FONDAMENTALE PROGRAMMA DI GOVERNO" (Sesto Potere) - Bologna - 19 marzo 2008 - L'Italia dei Valori è stato l'unico partito che in questi due anni si è costantemente battuto contro i costi della politica.

COSTI POLITICA/ ROTONDI: SOLO DISCUSSIONI DEMAGOGICHE ( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non credo che i cittadini siano interessati a discussioni demagogiche sui costi della politica. Ha ragione Tremonti quando dice che il malumore della gente è legato all'impoverimento delle famiglie piuttosto che agli stipendi dei parlamentari". Lo dichiara in una nota il segretario della democrazia Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.

COSTI POLITICA/ BRESSA: FINI-GASPARRI NON FECERO NULLA PER RIDURLI ( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: (Apcom) - "Un risparmio a partire dal 2008 di alcune decine di milioni di euro: questo è il dato delle misure che governo e maggioranza hanno preso in questi 20 mesi di legislatura sui costi della politica". Lo ricorda Gianclaudio Bressa, vicepresidente dei deputati del Pd, in una nota.

COSTI POLITICA: PISICCHIO, PER RIDURLI PROMUOVERE ETICA DEL MERITO ( da "Asca" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ASCA) - Roma, 19 mar - ''Il tema della riduzione dei costi della politica e nell'agenda dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna. Tuttavia invocare la riduzione dei costi e delle indennita non e sufficiente: cio che invece bisogna promuovere, anche in politica, e il merito.

COSTI POLITICA: PISICCHIO, PER RIDURLI PROMUOVERE ETICA DEL MERITO ( da "Asca" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ASCA) - Roma, 19 mar - ''Il tema della riduzione dei costi della politica e nell'agenda dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna. Tuttavia invocare la riduzione dei costi e delle indennita non e sufficiente: cio che invece bisogna promuovere, anche in politica, e il merito.

Anche Samarate avrà la sua fondazione ( da "Varesenews" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assessore prevede inoltre per la fondazione un consiglio di amministrazione ("senza gettone di presenza" per i consiglieri), con un membro indicato dall'assemblea dei soci e gli altri individuati dal sindaco, compreso un membro in rappresentanza della minoranza in consiglio comunale. E previsto anche un comitato scientifico nominato dal CdA, senza retribuzione.

COSTI POLITICA: SANTANCHE', PROPOSTA VELTRONI RIDICOLA ( da "Agi" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Perugia COSTI POLITICA: SANTANCHE, PROPOSTA VELTRONI RIDICOLA (AGI) - Perugia, 19 mar. - "Ridicola la proposta di Veltroni, noi ne abbiamo una molto piu seria". Cosi Daniela Santanche sul problema dei costi della politica e in particolare sulle indennita dei parlamentari come proposte da Veltroni.

COSTI POLITICA/ BERLUSCONI: VELTRONI? PENSIONATO DELLA POLITICA ( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Si è presentato, e questa è la cosa che fa più scandalo, scendendo in campo - spiega Berlusconi - come fosse il nuovo della politica italiana. Tutto il resto, il passato è stato dimenticato ma non è stato criticato. Veltroni non è altro che un pensionato della politica".

Roma, 19:44 -COSTI POLITICA: BERLUSCONI, VELTRONI? PENSIONATO POLITICA ( da "Repubblica.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract:

Costi politica: Berlusconi, Veltroni? Pensionato politica ( da "KataWeb News" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: torna sulla polemica sui costi della politica tra Veltroni e Fini. "Veltroni -- osserva il leader azzurro -- si è presentato e questa è la cosa che fa più scandalo scendendo in campo per la campagna elettorale come uomo nuovo della politica italiana. Tutto il resto, il passato, tutto dimenticato ma non criticato.

La casta e l'imbroglio elettorale ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I privilegi della casta politica sono gli stessi delle corporazioni, della finanza rampante, dell'imprenditoria assistita, delle cupole degli ordini, dei fuorilegge dell'obbiezione di coscienza (pensate ai cucchiai d'oro), delle sanguisughe delle autonomie locali, degli esentasse o altrimenti privilegiati in nome dei bacini elettorali (

COSTI POLITICA/ PISICCHIO(IDV): PER RIDURLI, ETICA DEL MERITO ( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 03-2008 20:10 "Con questa legge elettorale si rischia classe politica mediocre" Roma, 19 mar. (Apcom) - Serve una "etica del merito" per ridurre i costi della politica. Lo dice Pino Pisicchio di Idv, aggiungendo che "il tema della riduzione dei costi della politica è nell'agenda dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna.


Articoli

Ancora scintille tra Martinat e Cozzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco del Chisone" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

S. Secondo, ostruzionismo sul previsionale 2008 Ancora scintille tra Martinat e Cozzo Discussione trascinata fino alle due di notte S. SECONDO - Il Consiglio comunale di S. Secondo, rinviato il 4 marzo per un vizio formale nelle modalità di convocazione su segnalazione del consigliere di minoranza Carlo Re, si è svolto mercoledì scorso in un clima di dichiarato ostruzionismo da parte della minoranza. Sette ore di seduta non sono servite che ad assolvere i due terzi degli argomenti sottoposti a delibera. Infatti, alle 2 del mattino alcuni consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l'aula facendo mancare il numero legale dei presenti. Ben 96 gli interventi dei rappresentanti delle minoranze (Roberto Vicino, capogruppo di "Un progetto per S. Secondo", Carlo Re di "Aria nuova per S. Secondo" cui si è aggiunto l'ex-assessore ora all'opposizione Luciano Martinat), che hanno provocato altrettante repliche e precisazioni della maggioranza nonché del segretario comunale Matina per rispondere alle accuse circa le sue verbalizzazioni "non veritiere o lacunose". Si potrebbe pensare ad un antipasto di quella che sarà la campagna elettorale per le Amministrative del 2009. Per il sindaco Cozzo "il dato politico emerso in questa seduta è che in Consiglio tutte le minoranze si sono appiattite sulle posizioni ostruzionistiche dell'ex-assessore ai Lavori Luciano Martinat, nonostante ciò la maggioranza è però riuscita a far approvare i punti più importanti all'ordine del giorno" Per quanto attiene al contenuto delle delibere, una di queste riguardava quel documento fondamentale per la vita amministrativa rappresentato dal bilancio di previsione 2008. Bilancio che, come ha illustrato l'assessore Cordon, pareggia a 4.619.477 euro, di cui 1.239.581 di entrate tributarie (Ici, addisionali, ecc.). Le spese correnti ammontano a 2.057.731 euro. Sono riconfermati: l'ammontare del gettone di presenza in euro 16,26 euro, l'addizionale Irpef dello 0,2 per cento, l'Ici nel 6,5 per mille sull'abitazione principale ed una sua pertinenza, la detrazione di 120 euro sulla prima casa e le tariffa ordinaria del 7 per mille. Il consigliere Re, condiviso da Vicino e Martinat, ha espresso preoccupazione per l'eccessiva spesa per interventi pubblici. Martinat ha puntato il dito contro "i costi per la ristrutturazione del centro storico e di piazzetta Rol, oltre alle faraoniche parcelle e consulenze, non sempre necessarie; meglio sarebbe destinare le entrate a migliorare ed incrementare i servizi". Vicino, a proposito di Ici, ha proposto una riduzione dell'aliquota. Risponde a tutti l'assessore Cardon: "L'impegno dell'Amministrazione è stato rivolto a non ritoccare verso l'alto le tariffe, ma ridurle significherebbe incidere negativamente su servizi che sono già considerati al minimo funzionale". Per il prossimo triennio è stato quindi nominato revisore dei conti Davide Di Russo. Riconfermati i componenti degli altri organi collegiali. Anche per l'approvazione dei tre Pec contenuti nella seconda delibera, la minoranza (Martinat, Vicino, Re) si è trovata concorde nel contestare "l'iter troppo superficialmente e celermente approvato, soprattutto per quanto concerne la variante parziale al Piano regolatore approvata nel giugno scorso". Umberto Rossi.

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Costi della politica, Fini attacca Veltroni (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampaweb, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

(22:45) - VERSO IL VOTO Costi della politica, Fini attacca Veltroni Walter Veltroni DOSSIER Elezioni 2008 MULTIMEDIA VIDEO A Vicenza Veltroni contestato FOTOGALLERY La sfida Pd-Pdl: i duelli al Senato FOTOGALLERY Il partito trasversale dei delusi VIDEO Berlusconi strappa il programma Pd VIDEO Campagna elettorale a "suon di slogan" VIDEO Berlusconi a Torino parla in Piazza Castello Fini accusa, Veltroni replica: "Tu guadagni il doppio di me" ROMA Il tema dei costi della politica irrompe nella campagna elettorale. All'indomani della proposta lanciata dal segretario del Pd, Walter Veltroni, di ridurre gli stipendi dei parlamentari e nella giornata in cui Montecitorio e Palazzo Madama hanno reso pubblici i redditi di deputati e senatori la giornata politica è stata caratterizzata dai botta e risposta tra leader ed esponenti politici dei diversi schieramenti. Il più duro è stato quello tra Veltroni e il leader di An, Gianfranco Fini a colpi di denunce dei redditi. Parlando ieri ad Alessandria, il candidato premier del PD, ha sollevato lo scandalo rappresentato dai sostanziosi compensi percepiti dai parlamentari a fronte di un paese in cui tanta gente deve stringere la cinghia per arrivare a fine mese. Una proposta subito criticata dalla Sinistra Arcobaleno che lo ha accusato di fare propaganda senza aver mai fatto nulla di concreto per ridurre certe spese: "Veltroni si è dimenticato che proprio i suoi parlamentari si sono opposti all'approvazione delle proposte di legge che sono depositate in Parlamento, a partire da quelle di Rifondazione Comunista", gli rimprovera il Prc Gennaro Migliore. Critiche anche da Pier Ferdinando Casini che accusa Veltroni di mancanza di serietà: "Evidentemente il centrosinistra deve soffrire di una crisi di memoria nel chiedere oggi la riduzione degli stipendi dei parlamentari. Ricordo che sulla legge finanziaria noi dell'Udc votammo a favore dell'emendamento presentato per ridurli, mentre loro votarono contro". E mentre Emma Bonino serenamente racconta in tv di aver firmato un accordo col Pd per ricevere 3,150 milioni di euro di rimborsi elettorali per i Radicali, Fini sfrutta i casi personali dell'ex sindaco di Roma e lo definisce ipocrita: "C'è una cosa che mi indigna, e voglio mettere da parte il politicamente corretto: chi è quel pensionato di 52 anni che percepisce 5.216 euro di pensione ogni mese? Credo che gli italiani debbano saperlo". Il dibattito è così degenerato. Veltroni ha replicato per far sapere che devolve i soldi della sua pensione da parlamentare a cause umanitarie: "Fini ha perso un'occasione per stare zitto", è stato lo stizzito commento del leader del Pd. Ma il botta e risposta non si è fermato e più tardi il numero due del Pdl ha rincarato la dose: "La sua risposta dimostra che l'ho preso con il sorcio in bocca". Dulcis in fundo la nota diffusa dall'ufficio stampa di piazza S. Anastasia con cifre dettagliate per far sapere che "Fini guadagna il doppio di Veltroni", per aver ricoperto anche la carica di vicepremier e ministro degli Esteri. Ma se Veltroni ha versato "più di 100mila euro per progetti e associazioni del volontariato - nella fattispecie, 25mila euro alla Caritas, 25mila a Sant'Egidio, 25mila all'Amref per una scuola in Africa, 25mila per un progetto di sostegno a ragazzi autistici, segnala il Pd - siamo certi che l'onorevole Fini, guadagnando il doppio del segretario Pd, avrà certamente contribuito con cifre doppie delle sue ad aiutare chi è meno fortunato e che sarà in grado di documentarle al più presto".

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Giancarlo Palombita, il nuovo Re di (sezione: Costi dei politici)

( da "Realsports.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

GIANCARLO PALOMBITA, IL NUOVO RE DI SALONICCO di Michele Manni - Redazione RealSports.it datato 19/03/2008 Vigevano, Domenica 16 Marzo 2008: la Miro Radici, ha finalmente l'opportunità di ipotecare il suo ritorno ai play-off, dopo alcune stagioni di stenti, sul tema “si salvi, chi può”, ad un passo dalla chiusura. Al Basletta, i ducali, ricevono la Fulgor Omegna: compagine con la quale condividono il settimo posto in classifica. All'andata, in quel di Verbania, i cusiani si sono imposti sui lomellini, col punteggio di 86 a 73: 13 lunghezze assolutamente da difendere, per Zivic e compagni, in caso di sconfitta. Vigevano, dal canto suo, si affida principalmente a due giocatori: il primo è Mario Ghersetti, inchiostrato da poco più di un mese ma già colonna portante dei lomellini. Il secondo di questi, risponde invece al nome di Giancarlo Palombita, guardia di neanche 190 centimetri, triestino di nascita ma ciociaro d'adozione, data la sua lunga militanza cestistica in quel di Veroli. Ed è proprio lui, il grande protagonista della partita, che vede la sua Vigevano imporsi, per 95 a 78: vittoria e differenza canestri ribaltata. Della serie: "cosa vuoi di più, dalla vita?". Palombita chiude il suo match con 39 punti, 12/18 dal campo (8/13 da 2, 4/5 da 3), 11/17 ai tiri liberi, 8 rimbalzi (di cui 3 offensivi), 7 recuperi, 11 falli subiti, 7 assist, 2 stoppate date e 55 di valutazione, in 35'. Nato a Trieste, l'8 Novembre 1979, Giancarlo è figlio nonché fratello d'arte: suo padre è infatti l'ex vice allenatore dei giuliani (oggi head coach a Muggia, in C2), mentre suo fratello Pierpaolo ha invece giocato a Palmanova, Perugia, Virtus Pesaro, Trento e Muggia. Il suo soprannome, J. C., glielo affibbiò il suo grande amico Conrad Mc Rae, poichè non riusciva a pronunciare correttamente, il suo nome di battesimo. Fu proprio l'ex pivot della Fortitudo, a prenderlo sotto la sua ala protettrice, ai tempi cui Trieste ancor militava in categorie all'altezza della piazza, quando cioè Giancarlo era uno dei più promettenti prospetti del settore giovanile giuliano e si allenava con la prima squadra, fungendo sostanzialmente da decimo uomo, con anche alcuni gettoni di presenza, al suo attivo. Successivamente, Palombita passa da Mestre (B1) ma, la vera svolta della sua carriera, arriva nel momento in cui scende di categoria, per accettare le lusinghe di Veroli, in C1, nel 2001: coi ciociari, consegue infatti ben 3 promozioni in fila, che diventeranno 4, in seguito. Nel 2005, dopo un paio stagioni da sesto uomo in B1, sempre a Veroli, decide di cambiare aria, per dimostrare a tutti quanti, di meritare un ruolo da guardia titolare, in B1: sposa allora la causa di Cento, in quella che per gli emiliani dovrebbe essere una stagione di transizione. Il Pistolero (altra suo soprannome, per la sua tipica esultanza, ad ogni canestro da tre punti) è il principale terminale offensivo di un quintetto che va al di là delle più rosee aspettative, conquistandosi l'accesso ad un play-off in cui mette paura persino alla corazzata Soresina, costringendola ad una bella che, a poco più di 10' dalla fine, sarebbe in realtà ancora in discussione e che, per quanto la sensazione sia che la Vanoli l'avrebbe ugualmente portata a casa, finisce sostanzialmente, nel momento stesso in cui Giancarlo abbandona il parquet, a causa di un infortunio. L'anno successivo, Palombita firma per Palestrina: un'esperienza controversa, questa, poiché s'afferma come capocannoniere del Girone B ma, sul finire del campionato, coi laziali invischiati nella lotta per non retrocedere, torna improvvisamente a vestire i colori della società nella quale aveva a lungo militato, in precedenza, ovvero Veroli. Il finale di stagione è addirittura fiabesco, a tratti: Veroli, partita coi favori del pronostico ma protagonista di una stagione regolare con più bassi che alti, si qualifica ai play-off, ai quali si presenta però senza il fattore campo a favore, in virtù del quinto posto conseguito in stagione regolare. Ciò nonostante, il quintetto allenato da coach Gramenzi, fa fuori, in rigoroso ordine cronologico, Porto Torres (2-0), la quotatissima Brindisi (3-1) e la cenerentola Fidenza (3-1). Giancarlo è ovviamente tra i grandi protagonisti delle promozione in Legadue di Veroli ma, in Estate, sceglie di ripartire da Vigevano, dove si afferma come vicecapocannoniere del girone (20.4 punti), con tanto di primo posto in alcune fondamentali voci statistiche quali i recuperi (4.4) e la valutazione (23.8). Numeri che condisce inoltre con 7.3 falli subiti, 3.4 assist (quinto assoluto) e 0.3 stoppate date (ventiseiesimo). Contropiedista principe, talento offensivo da almeno una categoria sopra, nessuna paura di sbucciarsi le ginocchia o farsi male buttandosi in mezzo ad un'area più trafficata della Salerno-Reggio Calabria in Estate, ed una testa "matta", croce e delizia di uno di quei giocatori che non può lasciare indifferenti: o lo si ama, o lo si odia. Il mio amico Schiavo, la notte del suo esordio casalingo con la canotta di Cento, lo dipinse come la guardia più talentuosa mai vista nella città del Guercino: questione di punti di vista, forse. Di sicuro, non la bestemmia che qualcuno pensò d'aver sentito quel giorno, nell'udire cotali parole. Con tutto il rispetto per gente del calibro di Bobicchio, Di Monte e Stama. Stampa | Home | Chiudi.

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L'affondo di Fini a Veltroni "Un pensionato di 52 anni che percepisce 5.216 euro al mese" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

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La proposta di Walter Veltroni di ridurre lo stipendio dei parlamentari suscita polemiche da parte del Pdl. Ma è dalla Sinistra Arcobaleno che fioccano le critiche più nette. Gli ex alleati dell'Unione attaccano e ricordano che fu proprio il Partito Democratico a frenare sui tagli ai costi della politica. "Meglio tardi che mai - commenta Cesare Salvi - siamo contenti che Veltroni abbia deciso di copiare il programma di Sinistra Arcobaleno sui tagli ai costi della politica, anche se si era dimenticato di scriverlo nel suo". Per Salvi però "la conversione di Veltroni è tardiva: da segretario del Pd non ha speso una parola quando, con il senatore Massimo Villone e altri, abbiamo fatto una battaglia sulla legge Finanziaria per tagliare 7 milioni di euro di sprechi pubblici. E da sindaco di Roma - conclude l'ex capogruppo di SD al Senato - una delle amministrazioni in cui c'è un numero eccessivo di consulenze e società miste, non ha fatto nulla per tagliare quei costi inutili". Secondo Gennaro Migliore, Veltroni "si è dimenticato che proprio i suoi parlamentari si sono opposti all'approvazione delle proposte di legge depositate in Parlamento, a partire da quelle di Rifondazione comunista, che prevedono l'introduzione dei tetti salariali per gli stipendi dei parlamentari e dei manager pubblici: un vero scandalo della disuguaglianza retributiva nel nostro Paese". "I costi della politica sono un problema serio, non una bandiera populista da agitare davanti alle folle in campagna elettorale, come fa il leader del Pd", aggiunge Giovanni Russo Spena. E se Natale D'Amico ribadisce che "la resistenza ai tagli è arrivata, oltre che della destra, proprio da esponenti del Pd", e Angelo Bonelli invita Veltroni a fare "meno propaganda", per il socialista Valdo Spini, quello del segretario del Pd è un "attacco tipico di una certa tradizione comunista". Emma Bonino ricorda che le indennità dei parlamentari sono regolate dalla legge che le ha equiparate agli stipendi dei giudici della Cassazione. "Ciò che trovo più irritante - sottolinea - sono i benefit" di cui godono i parlamentari, mentre invece "bisognerebbe mettere le mani sull'organizzazione stessa" del Parlamento. Alle critiche che arrivano da sinistra si aggiunge quella degli esponenti del fronte opposto. "Mi indigno e mi chiedo chi è quel pensionato di 52 anni che percepisce 5.216 euro netti al mese di pensione? - attacca Gianfranco Fini - è Walter Veltroni e credo che gli italiani debbano saperlo". "Il marziano Veltroni - ricorda il leghista Roberto Calderoli - anche questa volta non si è accorto che nella riforma costituzionale realizzata nella passata legislatura dalla Lega Nord si riducevano già il numero e gli stipendi dei parlamentari". "Evidentemente - aggiunge il candidato premier dell'Udc Pier Ferdinando Casini - i parlamentari del centrosinistra si erano distratti in questa legislatura quando in un emendamento alla Finanziaria noi votammo per la riduzione dell'indennità e loro le difesero". Veltroni, conclude Francesco Storace, "fa il gioco delle tre carte". IN SERATA Walter Veltroni sfida il leader di An, Gianfranco Fini, sul tema delle indennità per gli ex parlamentari e sulla riduzione delle spese della politica. Il candidato leader del Partito democratico replica alle accuse di 'faccia tosta' a lui rivolte oggi da Fini perché percepisce oltre 5mila euro al mese di indennità da ex europarlamentare. "In questi anni, da quel momento in poi, una parte consistente di quei soldi, 100mila euro, li ho dati per beneficenza, li ho dati ad associazioni dove c'è sofferenza", ha detto Veltroni, scatenando l'applauso delle migliaia di persone, 10mila per gli organizzatori, giunte a piazza Castello, a Torino, per ascoltare il 62.mo comizio tenuto in altrettante città d'Italia. "Sono assolutamente certo - ha detto Veltroni -, visto che Fini ha posto il problema, che guadagnando il doppio avrà sicuramente dato il doppio". PAPERONI Silvio è il più ricco del Parlamento Commenti Invia commento Segnala ad un amico Nessun commento presente Clicca qui per inviare il tuo commento Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Economia Conti in Liechtenstein, spunta MilvaSport - Locale Calcio Poker del Rimini allo Spezia Doppiette di Vantaggiato e GrecoCronaca - Locale Operaio scivola in fabbrica Ricoverato in ospedale, è graveSport - Calcio Il Bologna vince e aggancia il ChievoSport Prima medaglia per Filippo Magnini: argento nella staffetta 4x100 stileCronaca - Locale Tenta di rapinare la banca, un cliente lo rincorre e lo bloccaCronaca - Locale Il settore manifatturiero rallenta Aspettative negative per il 2008Sport - Rugby Femi-Cz, in campo il giorno di Pasqua Al 'Battaglini' arriva l'OvermachVarie Ancona diventa il set di una fiction Le telecamere in città il 31 marzoSpettacolo - Locale Gigi D'Alessio sul palco del Rossini Corsa per accaparrarsi gli ultimi postiCavalloMagazine - Scuderia La sobbattitura, il trauma della suola Le cause più comuni e i rimediCronaca - Locale Sequestrato 1 milione di 'gratta e vinci' Sette denunciati in varie città del NordEsteri Napolitano: "Il golpe di Pinochet mobilitò tutta l'italia antifascista" Legno e luce: un connubio tra Pedano e FlavinMajoli Dietro lo specchio'TEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione teatrale 2007 / 2008: I due gemelli venezianiStagione di qualità al Teatro ComunaleIl trittico di Puccini al Teatro alla ScalaLa Belle Epoque. 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Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec iv>.

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Walter prova a sforbiciare gli stipendi dei parlamentari (sezione: Costi dei politici)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

TOUR (DE FORCE)   PASSAGGIO A NORDOVEST DEL LEADER DEL PD: "DOBBIAMO CONVINCERE GLI INDECISI". OGGI A TORINO Walter prova a sforbiciare gli stipendi dei parlamentari (f.b.) Verbania, Novara, Alessandria. Il tour elettorale di Walter Veltroni approda a Nordovest, nella parte in cui più che il piemontese si mastica il lombardo e in cui il Pdl è forte. Questa sera sarà a Torino, comizio in piazza Castello, il salotto buono della città che il riformismo alla Chiamparino ha saputo guidare con successo oltre la crisi del modello one company town. Con oltre 8. 600 chilometri alle spalle, il Piemonte, regione non contesa, è il giro di boa. A Novara, roccaforte della Lega che alle scorse amministrative ha preso, da sola, quasi il 21 per cento e ottenuto il sindaco (il 38enne Massimo Giordano), Veltroni cita Saint Exupery ("Se vuoi costruire una nave, prima di dare ordini alle persone che la devono costruire devi far tornare il desiderio del mare "). E critica chi, nella politica italiana "da vent'anni fa proclami secessionisti". Fortunatamente la secessione non s'è fatta. "E coloro che il lunedì fanno discorsi infuocati sulla secessione il martedì se girate i ristoranti di Roma li trovate lì". È "la doppiezza della politica italiana ". E proprio a Novara, di fronte a oltre 2.500 persone, Veltroni propone di ridurre gli stipendi di senatori e deputati: "Bisogna unificare il livello delle retribuzioni dei parlamentari italiani a quello degli altri paesi europei. Non possiamo stare in un paese in cui ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa". Concetto che ripete ad Alessandria ? Piemonte quasi emiliano ? di nuovo di fronte a una platea molto nutrita (oltre 4.500 persone): "Senza demagogia, è necessario mandare un messaggio di sobrietà". Ci vuole un taglio ai costi della politica, per esempio "riducendo il finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche del nostro paese", compresi "i 31 grandi organi di comunicazione di partito". "Il vero scontro è fra noi e la destra ? spiega il leader del Pd ? ma dobbiamo convincere gli indecisi. È a loro che dobbiamo parlare ed è a loro che parlerò ". Veltroni tira in ballo il popolo delle primarie: "Se i 3 milioni e mezzo di italiani che hanno votato per le primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Se ciascuno di loro deciderà di fare qualcosa, come dice Crozza "pacatamente", per convincere chi non ha ancora deciso, si può spostare l'esito del voto. Se ciascuno di noi convince cinque persone, cambia il risultato elettorale". Una partita che possono giocare tutti. In prima persona.

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Veltroni deve muovere la campagna. Attacco alla casta (sezione: Costi dei politici)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

ELEZIONI   DA ALITALIA ALLE PENSIONI, IL PDL SI DIVIDE SU TUTTO. RUTELLI: IL PROGRAMMA PER ROMA Veltroni deve muovere la campagna. Attacco alla casta In Piemonte Walter Veltroni arriva al giro di boa del suo bustour e a Novara attacca la casta: "In Italia ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa. Dobbiamo uniformare il livello delle retribuzioni di deputati e senatori a quello degli altri paesi europei". Bisogna tagliare i costi della politica: "Non va bene che con il finanziamento pubblico si sostengano 51 partiti politici e 31 organi di partito". Intanto aumentano a vista d'occhio le divisioni interne al Popolo delle libertà. A partire dalla vendita di Alitalia, questione che vede da una parte Fini che valuta positivamente il piano dei francesi (anche se in serata ridimensiona le dichiarazioni) e dall'altra la Lega e il Pdl lombardo che si oppongono strenuamente. Parti invertite invece per le pensioni: Brunetta e Berlusconi vorrebbero un inasprimento e un ritorno allo scalone Maroni. Ma è proprio l'ex ministro leghista a sconfessare l'ipotesi di una riduzione della spesa previdenziale. Anche Francesco Rutelli è in piena campagna elettorale. Il distacco con Alemanno resta molto alto. Ieri il candidato a sindaco di Roma del Pd ha presentato il suo programma che consta di 150 righe, "ad alta leggibilità ". Rutelli punta molto sulla concretezza e sull'innovazione, sulle tecnologie e l'ambiente.

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Alitalia prova a risollevarsi con Air France-Klm (sezione: Costi dei politici)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'ITALIA VISTA DAGLI ALTRI Alitalia prova a risollevarsi con Air France-Klm "Dopo lunghi mesi di trattative il matrimonio tra Air France-Klm e Alitalia sembra sul punto di essere celebrato", scrive a proposito dell'accordo raggiunto dalle due compagnie il francese Le Figaro, che però avverte: "Il gruppo franco-olandese si è riservato di annullare l'offerta se il governo italiano, i sindacati o l'Unione europea dovessero imporre condizioni inaccettabili ". "L'offerta per Alitalia è stata molto inferiore alle aspettative", riporta il Washington Post. "Le azioni del vettore italiano sono state valutate appena un 160esimo di quelle di Air France-Klm, per un totale di 139 milioni di euro. Altri 608 milioni dovrebbero provenire dall'acquisto delle obbligazioni convertibili della compagnia". Secondo il New York Times, le disperate condizioni economiche di Alitalia non lasciano molta scelta: "Se governo e sindacati non accetteranno l'offerta la compagnia rischia di fallire ancor prima delle elezioni di aprile. Per i francesi, del resto, sarà tutt'altro che facile risanare i conti di Alitalia, af- itta dall'obsolescenza della otta e dagli scioperi a ripetizione". L'economia italiana può consolarsi con il sostegno quasi unanime offerto da Con ndustria alla sua nuova presidente, Emma Marcegaglia. "La "dama d'acciaio", eletta con un sovietico 95 per cento dei voti, è stata scelta per riportare unità nella confederazione, spaccatasi durante la campagna elettorale del 2006 tra la dirigenza che aveva fortemente criticato il governo Berlusconi e i piccoli imprenditori del nord che continuavano a sostenere il Cavaliere", scrive il francese Le Monde. Per Libération, invece, un buon segnale per la ripresa del paese è la voglia di capire che emerge dalla classi ca dei libri più letti: "Gomorra di Roberto Saviano, La casta di Stella e Rizzo e Mani sporche di Travaglio, Gomez e Barbacetto sono l'emblema di un'Italia che rovista tra i rottami di una società bloccata".

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I COSTI DELLA POLITICA (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

VERSO IL VOTO Il duello Walter contrattacca: potrei dire molto sul vostro stile, io ho devoluto 100mila euro I COSTI DELLA POLITICA.

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La polemica tra Fini e Veltroni sulla baby-pensione del leader del Pd (5216 euro, oltre dieci milion (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

I di vecchie lire al mese) non segna solo un imbarbarimento di una campagna elettorale condotta fin qui con finti toni di cortesia. Apre piuttosto una questione reale. Dopo un autunno e un inverno di tempeste di anti-politica, dopo il successo (1.200.000 copie vendute) di un libro come La Casta di Rizzo e Stella, che denuncia i privilegi della classe dirigente, dopo l'improvviso assurgere a capo politico di un comico come Grillo, possono i leader politici presentarsi davanti agli elettori con programmi che, a parte la genericità, sorvolano sul gap, sulla caduta di legittimazione che tutto questo ha prodotto tra loro e i cittadini? Da questo punto di vista, va detto, lo scambio di accuse tra Fini e Veltroni, con la penosa elencazione dei cespiti milionari che ricevono dallo Stato, rischia di ottenere l'effetto opposto. Se pure, come sostiene Veltroni, la sua pensione sommata alla paga di sindaco non supera, e neppure raggiunge, gli emolumenti di Fini parlamentare, ex vice premier ed ex ministro degli Esteri, resta il fatto che in un caso e nell'altro si parla di stipendi che superano abbondantemente i 10.000 euro al mese, quando non i 15.000, in un paese in cui si chiedono i voti a gente che campa con 1.000 e che talvolta non ha i soldi per sopravvivere la quarta settimana del mese. Il punto non è ridurre o azzerare il reddito dei parlamentari, dei ministri, dei premier, creando una sperequazione che finirebbe col favorire chi è ricco e può permettersi il gioco della politica, a discapito di chi rappresenta i meno abbienti e deve essere pagato per assolvere al suo compito. In altre parole, i soldi bisogna meritarseli e guadagnarseli, e le pensioni andrebbero incassate a un'età da pensione, non prima dei cinquant'anni.

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Veltroni: "Le vostre richieste saranno tra le nostre priorità" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL LEADER DEL PD.COMIZIO AD AOSTA Veltroni: "Le vostre richieste saranno tra le nostre priorità" [FIRMA]ALESSANDRO CAMERA AOSTA "Veltroni hai portato in Valle d'Aosta il sole". Un saluto arrivato dalla platea di un teatro Giacosa pieno da scoppiare, che ha dato la misura di quale è stata l'accoglienza che il Pd ha riservato ieri al candidato premier Walter Veltroni in visita in Valle durante quella che l'ex sindaco di Roma continua a definire "una splendida esperienza in un Paese meraviglioso" e che alla fine lo avrà portato in 110 province. Folla assiepata nel teatro, sotto i portici di via Xavier de Maistre, in piazza Chanoux intorno ai due pullman; applausi a ripetizione per tutti i sessanta minuti di un discorso nel quale Walter Veltroni ha toccato i temi nazionali, ma anche, e con largo spazio, i problemi cari ai valdostani, dall'"intesa" alle infrastrutture, dalla montagna al parlamentare europeo. E proprio questi quattro punti sono stati oggetto di un cordiale colloquio tra Veltroni e i parlamentari valdostani uscenti Roberto Nicco e Carlo Perrin, riproposti per la tornata elettorale del 13 e 14 aprile dall'Alleanza autonomista progressista. "La Valle d'Aosta - hanno detto Nicco e Perrin a Veltroni - ha bisogno della "intesa", di un parlamentare europeo, di finanziamenti per le infrastrutture e di una nuova legge sulla montagna. C'eravamo quasi arrivati, ma la crisi del governo Prodi voluta dal centrodestra li ha bloccati". Da Veltroni è arrivata la garanzia "che questi provvedimenti faranno parte delle priorità di un Pd al governo". Sul palco del "Giacosa", prima di lasciare Veltroni alla "standing ovation" del popolo del Pd valdostano, a salutare il candidato premier è stata Erika Guichardaz, giovane impiegata valdostana. "Io - ha detto -, da sempre lontana dalla politica, con la nascita del Pd ho scoperto la voglia di fare politica per contribuire a cambiare il Paese. Ho sentito soffiare il vento del riformismo e del rinnovamento. Cambiare si può e insieme si può fare". Presentato da un emozionato Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd, Walter Veltroni per un'ora ha parlato di tutto. Al centro l'Italia, ma subito a lato c'era la Valle d'Aosta. E via con la politica internazionale (il "Giacosa" ha tributato un applauso alla causa del Tibet insanguinato), con il rischio recessione, con i bassi salari e le pensioni povere ("che - ha detto Veltroni - devono aumentare"), con le famiglie che non arrivano a fine mese ("e che - per Veltroni - devono essere aiutate"), dei costi della politica (Veltroni ha ribadito che è tempo di ridurre gli stipendi dei parlamentari) con l'Alitalia (che non deve fallire) e con Malpensa (cui deve essere dato del tempo per trovare soluzioni alternative). "Il Pd - per Veltroni - ha detto basta con le alleanze contro". Berlusconi? Nel discorso di Veltroni, non c'è stato. Soltanto una risposta alla battute sul precariato: "Di precariato si può morire, non ci si può scherzare sopra". "E' l'ultimo miglio - ha concluso Veltroni - votare Pd, votare Nicco e Perrin, è fare dell'Italia un Paese nuovo, europeo".

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Isogna proprio dirlo: siamo alle solite. Da quando è stato abolito il compenso fisso mensile, i (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Isogna proprio dirlo: siamo alle solite. Da quando è stato abolito il compenso fisso mensile, i consiglieri comunali (e c'è da scommettere pure quelli della Provincia) convocano Commissioni e Consigli a più non posso. Più sedute, infatti, significano più gettoni. Per arrivare a 1.500 euro (lordi) al mese, se ne studiano ormai di tutti i colori. Ieri mattina l'esempio: la commissione Affari istituzionali è stata convocata per aggiungere una riga all'articolo 4 del regolamento di polizia urbana: si erano dimenticati di scriverci che per occupare il suolo pubblico serve l'autorizzazione. "Mero errore materiale". Sembra la seduta sia durata una manciata di minuti. Ma il gettone di 130 euro è stato regolarmente incassato. Magari l'articolo 4 poteva essere modificato insieme a qualche altra pratica... - -->.

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Conti in Liechtenstein: anche Milva insieme a imprenditori, politici e attori (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 19/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO NELLA "BLACK LIST" DEL FISCO CARLO SAMA E GLI ON. BONSIGNORE E GRILLO Conti in Liechtenstein: anche Milva insieme a imprenditori, politici e attori Hans Brunhart, il presidente della Banca del Liechtenstein ROMA - La Procura di Palermo ha acquisito ieri la copia della lista di italiani che hanno depositi bancari nel Liechtenstein. L'elenco contiene in gran parte nomi di società che sono adesso al vaglio degli inquirenti. I magistrati palermitani hanno acquisito la lista dall'Agenzia delle Entrate di Roma. L'analisi, che viene svolta dai magistrati della procura della Repubblica di Palermo è diretta a identificare le persone che stanno dietro i nomi di società. Gli inquirenti ipotizzano che potrebbero esserci siciliani o persone già indagate dalla procura palermitana per evasione fiscale o riciclaggio. Intanto dalle prime indiscrezioni diffuse da un paio di giornlai nazionali e dai loro siti emerge che tra i nomi più significativi ci sarebbero quelli di Vito Bonsignore (europarlamentare dell'Udc ora nel Pdl), di Carlo Sama (il delfino di Raul Gardini per anni a i vertici del gruppo Ferruzzi), la famiglia Mian (settore farmaceutico), Luigi Grillo (parlamentare di Forza Italia), nonchè quello di Milva. Il nome della cantante comparirebbe insieme a quello di altri personaggi del mondo dello spettacolo e, in particolare, quello di due attori che ebbero un momento di popolarità attorno agli anni Settanta-Ottanta. Sui nomi della lista sono in corso indagini della Guardia di Finanza, oltre che dell'Agenzia delle entrate, per verificare eventuali profili penali. Ma, al momento, gli accertamenti non consentono di azzardare alcuna ipotesi. L'indagine della Procura di Roma verte soprattutto su reati valutari e la stessa Procura della capitale nei prossimi giorni invierà per competenza territoriale ad una decina di procure del centro-nord, le posizioni di pertinenza. Oltre ai personaggi della politica della finanza e dello spettacolo ci sarebbe davvero di tutto nell'elenco che alcune settimane fa i magistrati della Procura di Roma hanno acquisito con riferimento ai nomi di quei correntisti italiani che hanno depositato i loro risparmi all'estero. Il procuratore della capitale Giovanni Ferrara, il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il Pm Mario Dovinola, si è saputo, lavoreranno soltanto su una trentina di titolari di conti correnti, mentre altri riferimenti abbisognano di ulteriori indagini. Intanto, dopo l'uscita dei primi nomi fioccano le smentite. "Tutte le disponibilità finanziarie riconducibili a conti esteroresidenti sono oggetto ogni anno di dichiarazioni fiscali ai sensi di legge. Motivo per cui l'esistenza di depositi a noi riferibili su conti in Liechtenstein non può costituire notizia" è quanto afferma, in una nota diffusa nel tardo pomeriggio di ieri, la famiglia Mian in merito alla notizie apparse sulla stampa relative a conti in Liechtenstein. La famiglia Mian, l'imprenditore Maurizio Mian e la madre Gabriella Gentili, ex proprietari dell'impresa farmaceutica Gentili poi ceduta negli anni Novanta a un gruppo americano, vive a Pisa. "Io e mia madre siamo tranquilli, è stato regolarizzato tutto", aggiunge a voce Maurizio Mian, che smentisce qualsiasi ipotesi di coinvolgimento.

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Prevalle diminuisce gli investimenti: colpa del patto di stabilità (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 19/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:GARDA E VALSABBIA APPROVATO IL BILANCIO PREVENTIVO DEL 2008 Prevalle diminuisce gli investimenti: colpa del "patto di stabilità" L'ingresso del municipio di Prevalle PREVALLE - È stato approvato nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Prevalle il bilancio preventivo per il 2008 che pareggia ad 8,4 milioni di euro, in crescita secondo il trend consolidato degli ultimi 10 anni, ma con sempre maggiore affanno nel mantenere fede al "cappio" del patto di stabilità che richiede ai Comuni maggiormente virtuosi una serie di "salti mortali" per migliorare la propria posizione finanziaria. "È il motivo per il quale - fanno sapere in municipio - nonostante Prevalle si sia sempre distinto per le buonissime capacità di investimento e per le invidiabili possibilità di accendere nuovi mutui, ci ritroviamo nella situazione di dover limitare gli investimenti. Nella fattispecie, pur potendo contare su una capacità teorica di ricorrere a mutui per oltre 500mila euro (pari al 15% delle entrate correnti), in realtà riusciamo ad utilizzare questa possibilità solo al 10% e quindi per poco più di 50.000 euro". Gli effetti si fanno sentire nel campo degli investimenti per le opere pubbliche, con un programma ridimensionato rispetto al passato e concentrato sugli interventi prioritari diluiti nel programma triennale. "Nonostante queste limitazioni - ci tengono a dire gli amministratori - l'Ici è invariata dal 1995 e sono anzi sensibilmente aumentate le detrazioni e le agevolazioni, soprattutto per le prime case. Già nel corso del 2007 l'Ici era stata alleggerita per l'abitazione principale e nel 2008 lo sarà ulteriormente per mezzo della Finanziaria. Un'operazione resa possibile anche grazie ad una importante serie di accertamenti e verifiche avviata da diversi anni, che ha consentito di aumentare il gettito e di dare un grosso contributo all'equità dell'imposta senza appesantire le aliquote". Ad ogni modo l'Ici costituisce l'entrata portante per il bilancio comunale e si è assestata intorno alla cifra di 1 milione di euro. Un discorso analogo vale per l'addizionale Irpef, che Prevalle ha confermato di non voler introdurre ritenendola un peso fiscale eccessivo per i contribuenti, almeno fino a quando gli equilibri del bilancio locale lo consentiranno. Nell'ambito delle tariffe un aumento è stato approvato relativamente ai rifiuti, con la copertura del servizio che arriva all'82% delle spese sostenute. Qui gli investimenti attuali e futuri per la raccolta differenziata, per il porta a porta e per l'isola ecologica, mirano ad estendere il servizio per migliorare le percentuali di differenziazione. Per la gestione dell'acquedotto, che ha visto Prevalle condurre una campagna di sensibilizzazione e di lotta in prima fila per il mantenimento della gestione pubblica dell'acqua, per il 2008 è confermata la gestione della rete in capo al Comune, con tutti i benefici anche di tipo economico che questo comporta, sia per l'Amministrazione comunale che per i cittadini. Quanto al costo della politica, Prevalle si distingue in positivo. I gettoni di presenza e le indennità, infatti, sono tra i più bassi nel panorama delle realtà comunali: ai consiglieri vanno 16,7 euro a seduta, 350 euro mensili l'appannaggio del sindaco, importi tra i 52 e i 103 euro mensili per gli assessori. avs.

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Marmirolo, la viabilità al consiglio dei ragazzi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

MARMIROLO. Un incontro per tutti i giovani del paese ed i membri del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze nel quale verranno presentati tre progetti destinati a luoghi di socializzazione, pratica sportiva ed artistica. Per domani alle 17,30, al Centro ragazzi, l'assessorato alle politiche giovanili, con l'istituzione servizi alla persona 'Comunità di Marmirolo', ha organizzato un incontro in cui verranno presentati i progetti del collegamento via Meucci-Piazza Roma, di riqualificazione dell'area verde via Carducci, via Pascoli e dell'area di socializzazione e ricreazione multidisciplinare nell'area feste di Marmirolo. L'assessore Massimiliano Boschini ha dichiarato il proprio entusiasmo per una serie di opere fortemente volute e condivise con i giovani del paese, che da tempo sono alla ricerca di spazi di aggregazione e di socializzazione. L'opera destinata al collegamento via Meucci-piazza Roma, il cui progetto è in attesa in Sovrintendenza, consiste nella realizzazione di un percorso pedonale che permetta il collegamento tra la zona residenziale in via Marconi e il centro del paese e che renda maggiormente fruibile e funzionale l'accesso al campo da gioco. Il progetto, del costo di 158.000 euro, si struttura in una serie di interventi a partire dalla realizzazione di un'asse adibita a superficie creativa per giovani artisti con una illuminazione appositamente studiata; verrà riqualificata, inoltre, la pavimentazione attorno all'area da gioco e sarà ridefinito il bordo verso via Meucci realizzando una scalinata e una rampa di raccordo per la corretta fruizione per i soggetti con ridotte capacità motorie. In partenza i lavori di riqualificazione dell'area verde via Carducci - via Pascoli. L'amministrazione intende riqualificare un'area adibita a parcheggio, da sempre inutilizzato, realizzando un'area verde attrezzata. L'opera, progettata dai membri del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, del costo di 101.000 euro, infatti, porterà alla trasformazione del parcheggio in un'area verde con percorsi pedonali, con aree di sosta attrezzate; l'area verde verrà illuminata per garantirne una migliore fruizione. Prossimi alla conclusione sono i lavori per la realizzazione dell'area di socializzazione e ricreazione multidisciplinare in via Di Vittorio. L'opera, costata 50.000 euro, finanziata in parte dalla 'Fondazione Comunità Mantovana', ha la funzione di riqualificare una zona degradata con l'inserimento di un'area attrezzata al servizio di una pluralità di utenti con bisogni ed esigenze diversificate. Il progetto ha portato alla realizzazione di uno spazio per manifestazioni ad elevato carico di rumore attraverso la costruzione di un palco bifacciale, di uno spazio per la creatività giovanile con la realizzazione di pareti murarie per graffiti e di una piazza attrezzata per lo skateboarding. (m.m.).

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Costi della politica, Fini attacca Veltroni ma è boomerang Lo accusa di prendere la pensione, ma il leader Pd l'ha devoluta in beneficenza. Berlusconi il politico più ricco (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del Costi della politica, Fini attacca Veltroni ma è boomerang Lo accusa di prendere la pensione, ma il leader Pd l'ha devoluta in beneficenza. Berlusconi il politico più ricco Che fosse di gran lunga uno dei più ricchi parlamentari d'Italia era noto. Meno noto invece vedere che il suo reddito, con la politica, è quintuplicato. Dai 28 milioni (di euro) del 2005 Berlusconi è passato nel 2006 a oltre 139 milioni (sempre in euro). Al Senato il record è invece del suo avvocato Ghedini (ovviamente di Forza Italia) con più di 1 milione e 200mila euro. Intanto Fini attacca Veltroni che vuol tagliare gli stipendi ai parlamentari: "Ha una pensione da 5mila euro". Ma è un boomerang perché il leader del Pd fa sapere che quei soldi vanno in beneficenza e chiede al presidente di An quanto delle sue varie indennità vanno in progetti per aiutare chi sta male. Miserendino, Zegarelli e Ciarnelli alle pagine 2, 3 e 4.

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La mia pensione? Ho aiutato chi ha bisogno Veltroni ribatte all'attacco personale di Fini sui costi della politica: ha perso un'occasione per tacere (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del "La mia pensione? Ho aiutato chi ha bisogno" Veltroni ribatte all'attacco personale di Fini sui costi della politica: ha perso un'occasione per tacere di Bruno Miserendino inviato a Torino A UN CERTO PUNTO, nella sala della Borsa del riso a Vercelli, Veltroni si rabbuia e indica un foglietto con la dichiarazione di Fini: "Io pensionato d'oro a 52 anni? Era prevedibile che non riuscissero a fare campagna elettorale in maniera diversa, ma devo dire che stavolta il leader di An ha perso una buona occasione per tacere, quei soldi li do a chi ha bisogno.". È la campagna elettorale dei colpi bassi, quella che Veltroni ha giurato di non voler fare. Irrompe e stavolta il leader del Pd è costretto a replicare perchè Fini, da Porta a Porta, gli dà dell'ipocrita e della "faccia tosta" per aver proposto di portare gli stipendi dei parlamentari alla media europea. L'ha messa così il leader di An: "C'è una cosa che mi indigna: chi è quel pensionato di 52 anni che percepisce 5.216 euro di pensione ogni mese? Credo che gli italiani debbano saperlo. È Walter Veltroni, anche se dirà che li usa per l'Africa.". In effetti è risaputo che Veltroni ha chiesto di rinunciare all'indennità prevista alla fine del mandato europeo, ma non essendo possibile, ha usato i soldi per finanziare progetti di vari organizzazioni a favore di poveri e bisognosi. Lui lo ricorda visibilmente irritato: "Con la mia pensione ho fatto una cosa da cui Fini potrebbe prendere insegnamento, con quei soldi ho cercato di fare cose che facessero bene al prossimo". Aggiunta: "Potete immaginare cosa potrei rispondere sul modo in cui vivono molti di loro. Mi aspettavo che commettessero questo errore, ma sono cascati male". Segue polemica durissima. Fini insiste: "Questo errore lo rifarò volentieri, l'ho preso col sorcio in bocca". Dal pullman che va da Vercelli a Torino, Veltroni spiega dove vanno quei soldi. Primo: ha ricevuto il trattamento "che hanno tutti i parlamentari europei quando cessano il mandato". Secondo: "la somma di questo trattamento più lo stipendio di sindaco di Roma è pari alla metà di quel che ha percepito per anni Fini come parlamentare, vicepremier e ministro". Veltroni ricorda di aver finanziato vari progetti: 25mila euro alla Caritas, 25mila a sant'Egidio, 25mila all'Amref per una scuola in Africa, 25mila per un progetto a favore di ragazzi autistici. Conclusione al veleno: "Siamo certi che Fini, guadagnando il doppio del segretario del Pd, avrà certamente contribuito con cifre doppie ad aiutare chi ha bisogno e sarà in grado di documentarle". La vera domanda è come mai la proposta di Veltroni di ridurre gli stipendi dei parlamentari alla media europea, abbia provocato tanta irritazione tra gli avversari e gli ex alleati. Dopo Fini, anche Casini e sinistra radicale, con accuse di demagogia e ipocrisia. Segno che la proposta ha colto nel segno. Ieri Veltroni ha girato la Val D'Aosta e altre tre province del Piemonte; l'applauso più convinto l'ha ricevuto sui costi della politica e quando ha ricordato: "Non è giusto un paese in cui i salari sono i più bassi d'Europa, mentre gli stipendi dei parlamentari sono i più alti". Il leit motiv è questo anche ad Aosta, Biella, Vercelli e infine piazza Castello a Torino, davanti a 10mila persone: la politica "deve dare un segnale di sobrietà quando la gente tira la cinghia" mentre la recessione americana rischia di avere pesanti ricadute anche in Italia. Per un giorno, osserva Veltroni, a destra e a sinistra hanno taciuto, poi, visto che la proposta di abbassare gli stipendi dei parlamentari ha avuto un riscontro chiaro nelle reazioni degli elettori, si è scatenato l'inferno. Lui insiste, attacca la l'amministrazione Bush, "caricatura del liberismo" che ha travolto regole e ora rischia di travolgere borse ed economie, ribadisce che il Pd lavora su tre fronti: salari, pensioni, precariato. E ricorda che su Alitalia a Destra hanno tre posizioni diverse, come sulle pensioni e persino sulla politica estera. Su Berlusconi, senza nominarlo, si concede una battuta: "Su Alitalia alle due non aveva ancora letto i giornali. gli conviene leggere direttamente quelli di domani". Poi a Torino, Veltroni parla anche di sicurezza del lavoro, e non è un caso che sul palco, tra applausi commossi, ci sia Antonio Boccuzzi, operaio sopravvissuto al rogo della Thyssen e candidato del Pd, che ricorda: "Fosse vivo, oggi sarebbe stato il compleanno del mio compagno Giuseppe De Masi". Il leader descrive un paese che cresce troppo poco, con una politica sempre più affannata in polemiche che il cittadino non capisce, dove nessuno, in campagna elettorale, parla di doveri. Veltroni infatti dedica in tutti i comizi uno spazio per la drammatica vicenda delle due ragazze irlandesi travolte sulle strisce a Roma da un pirata della strada. E accusa: "Giravano su Internet immagini delle sue spericolatezze, ed è già agli arresti domiciliari. Non può accadere in un paese civile. Chi sbaglia deve pagare".

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Sassari BREVI COMUNE Oggi seduta del Consiglio PORTO TORRES. Il consiglio comunale è stato convocato... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sassari BREVI COMUNE Oggi seduta del Consiglio PORTO TORRES. Il consiglio comunale è stato convocato per questo pomeriggio, con inizio (molto teorico) alle 18. All'ordine del giorno, l'aggiornamento delle tabelle valori delle aree fabbricabili, interventi per il diritto allo studio, determinazione del valore del gettone di presenza sia per le riunioni consiliaria sia per le commissioni, l'ordine del giorno sui diportisti presentato dal consigliere del Pd Francesco Carta. CULTURA E AZIONE L'associazione si presenta Oggi alle 19, nel salone parrocchiale "Gonario di Torres", verrà presentata ufficialmente l'associazione "Cultura e azione". Nell'occasione Giancarlo Pinna terrà una conversazione sul tema "Dalla cultura della morte alla cultura della vita", alla quale seguirà un dibattito.

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Pdl in testa anche negli ascolti tv (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 067, pag. 8 del 19/3/2008 Autore: di Marco Castoro Visualizza la pagina in PDF       Berlusconi promette a Fede: toglieremo la par condicio. Bertinotti il candidato più ospitato Pdl in testa anche negli ascolti tv Ma il partito di Veltroni vanta più presenze grazie a La7 Berlusconi è stato chiaro e tondo: "La par condicio è una legge voluta dalla sinistra. Quando andremo al governo, e avremo una maggioranza coesa, sarà una delle prime leggi che abrogheremo". Lo ha ribadito rispondendo all'accorato appello di Emilio Fede, il direttore del Tg4 che si sente imbavagliato, e con le manette ai polsi per colpa della legge in vigore in campagna elettorale. Eppure, guardando i dati diffusi dal centro di ascolto (aggiornati al 16 marzo), tutto si direbbe meno che Fede rispetti alla lettera la legge: il rapporto tra il Pdl e il Pd è di 4 a 1. In pratica, nell'approfondimento di Fede, per ogni presenza politica del partito di Veltroni ce ne sono ben 4 dello schieramento che fa capo a Berlusconi. Ma non tutte le trasmissioni vantano squilibri come il Tg4. In perfetto equilibrio la situazione a Porta a Porta e a Speciale Tg1. In pratica, di questi tempi, Bruno Vespa e Gianni Riotta sembrano più notai che giornalisti. Così come al Tg5, al Costanzo show, a Primo piano e al TgLa7. In leggero vantaggio di presenze (14-12) il Pd a Unomattina e il Pdl (4-2) a Matrix, ma sicuramente in pochi giorni i piatti della bilancia torneranno in equilibrio. Pd in vantaggio più consistente su Omnibus (32-28) e all'Infedele di Gad Lerner (6-2). La mania della perfezione (e il rigoroso rispetto della legge) ha fatto venire un diavolo per capello a Bruno Vespa qualche sera fa, nella puntata di Porta a Porta che ospitava Cesare Damiano (Pd), Roberto Castelli (Lega nord) e altri quattro candidati premier: Franco Turigliatto (Sinistra critica), Roberto Fiore (Forza nuova), Marco Ferrando (Partito comunista dei lavoratori) e Fabiana Stefanoni (Sinistra alternativa). A un certo punto Turigliatto ha dato vita alla sceneggiata napoletana e se n'è andato. Vespa è andato su tutte le furie, l'ha accusato di essere scorretto e se l'è presa con se stesso per aver dato spazio ai partiti più piccoli. Una trasmissione che alla fine ai telespettatori ha fatto venire voglia di votare Veltroni o Berlusconi, soprattutto dopo aver ascoltato i contenuti dei programmi degli altri candidati premier. Continuando nell'analisi dei dati del centro di ascolto va sottolineato il fatto che nelle presenze in trasmissioni di approfondimento il Pd legittima il vantaggio con 6 gettoni in più rispetto al Pdl (137 a 131). Terzo posto per la Sinistra Arcobaleno, quarto per l'Udc e quinto per la Destra. In pratica Berlusconi e Veltroni spopolano nei tg (il Cavaliere ha più tempo di parola in quelli Mediaset, l'ex sindaco di Roma in quelli Rai), ma per quanto riguarda le trasmissioni tv in chiaro, Fausto Bertinotti è il candidato premier più presente. Berlusconi e Veltroni hanno però sempre ottenuto di poter essere ospiti in trasmissioni senza contraddittorio. Mentre il leader di Rifondazione ha dovuto affrontare più di un faccia faccia. Tuttavia, se il Pd può vantare un vantaggio sulle presenze, la classifica degli ascolti bacia il Pdl di Berlusconi, Fini e Bossi che stacca di 12 punti Veltroni.

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Tagliare i costi della politica Su Veltroni tiro incrociato <E' ipocrisia> (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Mercoledì 19 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl DESTRA E SINISTRA Tagliare i costi della politica Su Veltroni tiro incrociato "E' ipocrisia" Servizio a pagina 4.

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Duelli Fini-Veltroni sui costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 19-03-2008)
Pubblicato anche in: (Arena, L')

Argomenti: Costi della politica

CAMPAGNA ELETTORALE. Multa del Garante al Tg 4. Il leader Pdl: "Aboliremo la par condicio" Duelli Fini-Veltroni sui costi della politica ROMA Walter Veltroni, ieri ad Aosta ha confermato l'intenzione di ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tagliare i costi della politica ma in Piemonte ha parlato del proprio stipendio per ribattere a Fini, leader di An, che lo aveva accusato di ipocrisia: "È un pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione". "Fini ha perso un'occasione per tacere", ha replicato Veltroni. "Ho chiesto di non avere quelle indennità, ma non si poteva. Allora le ho spese per le cause in cui credo. Potrei dire molte cose sullo stile di molti leader del centrodestra, ma non lo farò". L'ufficio stampa del Pd, definendo l'attacco di Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha precisato che la somma di pensione da europarlamentare e stipendio da sindaco di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni da parlamentare, vice premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila euro progetti del volontariato di Caritas, Sant'Egidio, Amref, per una scuola in Africa, e a sostegno dei ragazzi autistici. Veltroni ha promesso che se vincerà il primo provvedimento del governo sarà il compenso minimo di mille euro al mese per tutti i lavoratori. MULTA A MEDIASET. Gli italiani per Berlusconi, non saranno tanto "creduloni" da cadere nei "tentativi da illusionista" di Veltroni. "Siamo diversi punti avanti", ha assicurato al Tg4. Ieri il tg di Emilio Fede, che ha la moglie candidata nel Pdl, è stato richiamato dalGarante delle comunicazioni, a un maggiore equilibrio e Mediaset è stata multata per 100 mila euro. "La par condicio è il contrario della democrazia", ha affermato Berlusconi, "dovevamo abolirla e l'Udc di Casini si è opposta pensando solo ai propri interessi. Ma quando saremo al governo questa legge sarà una delle prime che aboliremo". Berlusconi ha ribadito che nel nuovo contratto con gli italiani, tra gli impegni ci saranno abolizione dell'Ici, detassazione degli straordinari, adeguamento delle pensioni. Nei mezzi di informazione "c'è una disparità talmente sfacciata che mi vien quasi da ridere". aveva dichiarato Casini a Libero. "Gli unici brogli che vedo riguardano l'informazione: stanno facendo di tutto per non farci vedere in tv. Vuol dire che temono la nostra crescita". Casini ha criticato anche Il Pd: "La sinistra aveva fatto della par condicio un idolo. Ora che conviene anche a loro si sono scordati tutto. Almeno Berlusconi è coerente".

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Duello veltroni-fini sui costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il leader di An attacca: prende una pensione. La replica: la do in beneficenza Duello Veltroni-Fini sui costi della politica ROMA - Walter Veltroni e Gianfranco Fini litigano sui costi della politica. Il leader del Partito democratico aveva proposto ieri di tagliare gli stipendi dei parlamentari. Ma il leader di An è partito all'attacco: "Veltroni è ipocrita, a 52 anni percepisce una pensione di oltre 5mila euro al mese". Immediata la replica del sindaco di Roma: "Fini ha perso una buona occasione per tacere, ho chiesto di rinunciare a quell'indennità ma mi hanno risposto che non era possibile. E allora ho deciso di devolvere tutto in beneficenza, lui può dire di aver fatto altrettanto?". GRISERI E LOPAPA ALLE PAGINE 10 E 11.

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Bersani il "Paperone", Migliavacca il più povero Tommaso Foti e Massimo Polledri stanno nel mezzo, come Bettamio e Libé (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

15 PIACENZA mercoledì 19 marzo 2008 La graduatoria dei redditi dei parlamentari piacentini pubblicata da Camera e Senato e relativa all'imponibile lordo dichiarato nel 2006 Bersani il "Paperone", Migliavacca il più povero Tommaso Foti e Massimo Polledri stanno nel mezzo, come Bettamio e Libé Il ministro del Partito democratico Pierluigi Bersani con 160mila 854 euro è il più ricco, il compagno di lista Maurizio Migliavacca con 115mila 262 il più "povero". Tommaso Foti (An-Popolo della libertà) e Massimo Polledri (Lega nord) stanno nel mezzo rispettivamente con 123mila 897 e 121mila 326 euro. Questa la graduatoria dei redditi dei parlamentari piacentini pubblicata ieri dagli uffici di Camera e Senato e relativa all'imponibile lordo dichiarato nel 2006. Tutti sottolineano come le cifre siano senza dubbio elevate, ma che dal totale vadano tolte le tasse e i soldi destinati ai rispettivi partiti. Il senatore azzurro Giampaolo Bettamio, piacentino d'adozione, ha dichiarato invece 146mila 447 euro, mentre Mauro Libè dell'Udc (nato a Fiorenzuola) 128mila 296. La classifica generale vede in testa il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi con 139 milioni 245mila euro di imponibile 2006, mentre il più ricco tra i ministri è Tommaso Padoa Schioppa con 552mila 211 euro. Nella speciale classifica degli esponenti dell'allora governo Prodi, chiusa da Livia Turco con poco più di 119mila euro, il bettolese Pierluigi Bersani occupa una posizione medio-bassa: si trova infatti al diciottesimo posto su 27, davanti però a Giovanna Melandri (160mila) e Francesco Rutelli (159mila). Romano Prodi è nono con 217mila euro. Tornando agli esponenti piacentini, il secondo più ricco dopo Bersani è il deputato di Alleanza nazionale Tommaso Foti, candidato alle prossime elezioni alla quarta posizione alla Camera in Emilia Romagna per il Popolo della libertà. Il parlamentare uscente di An ha dichiarato 123mila 897euro, senza segnalare variazione del proprio patrimonio. "E' senza dubbio una cifra di tutto rispetto - commenta il diretto interessato - che comunque è nella media degli stipendi degli altri colleghi che come me svolgono l'attività a tempo pieno, senza avere altri lavori o redditi da investimenti. E non sono neppure come Walter Vetroni - aggiunge - che predica la riduzione dei costi della politica, salvo dimenticarsi di dire che ha fatto per anni il sindaco di Roma ben pagato percependo anche la pensione da parlamentare. Un pensionato-baby che non può essere di esempio per nessuno". Non tutti questi soldi che arrivano a un parlamentare finiscono nelle sue tasche. "Vale anche per me: a parte le tasse, che sono di circa il cinquanta per cento della somma complessiva - precisa Foti - ci sono i contributi che giustamente dobbiamo fornire per l'attività del partito, tanto a livello locale quanto nazionale. E dobbiamo anche finanziare le campagne elettorali: se si considera che ne affrontiamo praticamente una all'anno, si capisce come le entrate siano senza dubbio elevate, ma che le spese non ci mancano". Anche il leghista Massimo Polledri, imponibile 2006 di 121mila 326 euro, "passa" molti soldi al partito: "La cifra esatta la conoscono a Roma - afferma - ma mi hanno detto che sono il secondo contribuente della Lega nord tra gli onorevoli. Mi viene però da ridere quando dal centrosinistra arrivano appelli per la riduzione dei costi: se volevano davvero abbassarle, bastava votare e non affossare il referendum sulla devolution, una riforma in cui c'erano contenuti chiari punti per il contenimento dei costi, a partire dalla riduzione del numero dei parlamentari". In fondo alla graduatoria dei piacentini c'è Maurizio Migliavacca con 115mila 262 euro, cifra inferiore rispetto ai colleghi probabilmente per qualche assenza di più ai lavori dell'aula. "E' comunque uno stipendio più che buono - chiarisce - e sono d'accordo con Veltroni quando dice che si potrebbero ridurre ulteriormente. Va tenuto anche conto del fatto che nei Ds prima e nel Pd ora vige la regola che si debba versare circa il 40 per cento di quanto percepito per il funzionamento di tutta la macchina organizzativa. Sacrifici - conclude - che facciamo comunque volentieri, anzi siamo i primi a voler dare quell'esempio che gli italiani ci chiedono in questo momento difficile". Michele Rancati © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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<In politica? Perché no> (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Mercoledì 19 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl L'intervista. Elio Bernardi, poliziotto prima a Cremona e poi a Piacenza, ora in riposo "In politica? Perché no" Più di 30 anni fa, quando a Cremona dilagava la droga, in piazza Roma con la Dyane verde andava direttamente sulle montagnole dei giardini pubblici, rifugio dei tossicodipendenti. Era il 1974 ed Elio Bernardi era in servizio alla squadra mobile, sezione narcotici. In polizia ci entrò nel 1970, a 18 anni. Fece il corso a Brescia, quindi fu mandato a Milano, poi a Torino, infine approdò nella città del Torrazzo. Classe 1952, Bernardi è andato in pensione. Gli ultimi anni li ha passati in questura a Piacenza. Ora si gode il meritato riposo, ma l'idea di entrare in politica non gli dispiacerebbe. "Non ho ancora ricevuto proposte". Ma lo farebbe? "Senza togliere niente a nessuno, io i miei 40 anni di attività li ho svolti non dietro a una scrivania, ma sulla strada a contatto con la delinquenza e la gente. So quello che vive un poliziotto, un carabiniere, insomma le forze dell'ordine e so quello che vive la gente". I cittadini oggi non si sentono più sicuri. "La popolazione sta invecchiando, Le persone anziane sono oggetto di rapine, scippi e furti. Vanno protette. La microcriminalità non va sottovalutata. Ne abbiamo una prova tutti i giorni: si sfoga nel bullismo nelle scuole". Come si può proteggere la gente? "Le istituzioni devono organizzarsi. Perché i poliziotti di quartiere si vedono solo in centro? Servono anche in via Giuseppina, per fare un esempio. E poi bisogna amalgamare le forze dell'ordine. Da anni si parla di interforze, ma in verità non si è fatto" Torniamo alla sua carriera in polizia. Lei partecipò alla cattura dei brigatisti in via Volturno, nel 1998 all'Operazione Atlante sul terrorismo islamico. "Oltre ad avere operato nella sezione antiterrorismo, ho fatto principalmente servizi scorte agli onorevoli sotto minacce che arrivavano a Cremona". Come mai poi è andato a Piacenza? "Qualcuno si è voluto togliere un bruscolino dall'occhio". Parliamo della sua esperienza a Piacenza, dove, tra l'altro, le hanno dato un riconoscimento per aver salvato una persona a Cremona. "In questura ho collaborato con vari servizi e ho ottenuto dei riconoscimenti, come la medaglia d'oro al valore civile per un'operazione antiterrorismo. Mi sono trovato molto bene. Ho trovato persone con un grande spessore umano che hanno saputo apprezzare le mie capacità, mettendomi sul campo. Ho trovato una famiglia". Dica la verità. Le piacerebbe entrare in politica? "Nel mio ramo. Vorrei mettere a disposizione la mia esperienza gratuitamente". Cioé? "Non vorrei gettoni di presenza e non vorrei essere pagato per le mie consulenze. Vorrei solo mettere la mia esperienza a disposizione dei cremonesi". (f.mo.).

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Costi della politica, lite veltroni-fini (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Anche la sinistra e Casini attaccano: proposta demagogica ROMA. La questione sembrava passata sotto silenzio. Ma il giorno dopo la proposta di Walter Veltroni di ridurre gli stipendi dei parlamentari, Gianfranco Fini alza il tiro in mezzo al polverone che, nel corso di tutta la giornata, da destra, dal centro e da sinistra, già aveva travolto l'ipotesi del segretario del Pd. Veltroni è un'ipocrita perchè prende 5.216 euro di pensione, tuona il leader di An. A stretto giro la risposta del leader democratico, "con quei soldi ho fatto del bene al prossimo". Ma Fini non molla: "L'ho preso col sorcio in bocca". E il Pd controreplica: "Proprio lui, che guadagna il doppio di Veltroni...". Alla fine della sua prima giornata in Piemonte, il candidato premier del Pd aveva lanciato l'idea di dare un taglio all'indennità dei parlamentari, come segno "di sobrietà". "Se dobbiamo tirare la cinghia - ha detto - dobbiamo farlo tutti insieme. Non va bene che in Italia ci siano i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa". Tagliente la risposta di Fini, da 'Porta a Portà: "Mi indigno, e vado fuori dal politically correct, se penso che Veltroni è un pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione". Magari "dirà che li manda in Africa - ironizza il leader di An - ma non può dichiarare cose così, ipocrite. Il suo è un caso emblematico di faccia tosta". A metà del suo tour elettorale nelle province italiane, Veltroni risponde immediatamente, venendo meno alla linea di non replicare agli attacchi: "Ho usato i soldi delle mie pensioni per fare del bene al prossimo". Il leader del Pd afferma di aver cercato di rinunciare al vitalizio, "ma non si poteva. Allora ho fatto una cosa: ho speso i soldi delle mie pensioni per le cause in cui credo". Il numero uno di An, dice insomma, "ha perso un'occasione per stare zitto". Poi Veltroni rientra nel clima di 'fair play' politico e chiosa: "Potrei dire molte cose sullo stile di vita di molti leader del centrodestra, ma non lo farò. Dico soltanto che quei soldi li ho usati per fare del bene al prossimo". Spiegazione tardiva, insiste Fini: "Se Veltroni, prima di avanzare la sua proposta, avesse premesso di essere un cinquantaduenne che percepisce 5.216 euro di pensione nette, non avrei detto nulla. Ma questa sua risposta dimostra che l'ho preso col sorcio in bocca". Ma le bordate contro la proposta di Veltroni sono arrivate per tutta la giornata, dai 'nemicì e dagli ex alleati. Solo propaganda, demagogia da campagna elettorale, è la linea della Sinistra Arcobaleno. "Meglio tardi che mai", dice Cesare Salvi, di Sinistra democratica, mentre Giovanni Russo Spena invita Veltroni a non usare la questione come "una bandiera populista. I costi della politica sono un problema serio su cui abbiamo incontrato l'opposizione ferrea di esponenti dell'attuale Pd". Il no dei parlamentari del Pd a ritoccare gli stipendi è anche il cavallo di battaglia della critica di Pier Ferdinando Casini che liquida la proposta come "una colossale presa in giro". Per il candidato premier dell'Udc, "i parlamentari del centrosinistra evidentemente erano distratti" quando "difesero l'indennità". Di proposta ridicola parla anche Daniela Santanchè, in corsa per Palazzo Chigi per La Destra. "Se vogliamo giocare al ribasso, allora equipariamo l'indennità allo stipendio medio degli italiani, 1.000-1.200 euro al mese".

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Tagliati del dieci per cento gli stipendi dei consiglieri comunali (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Cagliari Pagina 1027 sestu Tagliati del dieci per cento gli stipendi dei consiglieri comunali Sestu --> Indennità alleggerite del dieci per cento, così com'è accaduto negli ultimi anni. Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che adegua gli stipendi e le indennità del presidente e dei consiglieri per il resto dell'anno, intervenendo anche sui gettoni di presenza che si percepiscono per la partecipazione alle varie sedute e per le commissioni. In linea con gli alleggerimenti decisi negli anni scorsi, l'indennità del capo dell'assemblea è stata fissata a 1.317 euro e spiccioli, mentre i gettoni per le sedute di commissione e di quelle consiliari non superano i 21 euro. Lo scorso anno, invece, era stata la Giunta a ridurre del dieci per cento le indennità riservate al sindaco e agli assessori, prendendo come riferimento gli stipendi del 2005. Per pagare l'attività del Consiglio comunale, quest'anno sono stati impegnati sedicimila euro per le indennità di funzione e diciassettemila per quanto riguarda i gettoni di presenza. Per le indennità del sindaco e degli assessori, invece, saranno spesi nel corso dell'anno circa 133 mila euro (compresi i diecimila euro di Irap sull'indennità di funzione). (fr. pi.).

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Furto al bar (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Mercoledì 19 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Furto al bar CASALMAGGIORE ? Ladri all'assalto dei giochi per bambini posizionati al parco di via Corsica, all'esterno del 'Garden bar' di Silvia Araldi. Ad accorgersi del furto, che ha fruttato solo pochi spiccioli ai malviventi, i gestori del locale quando, ieri mattina, sono arrivati al parco per aprire il bar: "Purtroppo fatti del genere accadono con frequenza quasi mensile ? dice sconsolato Luigi Araldi, padre della titolare del bar ?. I ladri la scorsa notte hanno preso di mira le gettoniere dei giochi elettrici per bambini. Gettoniere che erano appena state svuotate dalla ditta proprietaria dei giochi visto che qualche giorno prima erano state svuotate quelle di un bar del centro cittadino". Prelevata anche la macchinetta che distribuisce palline con la sorpresa. La banda ha cercato anche di entrare all'interno del bar: "Hanno provato a forzare una porta ma, per fortuna, non ci sono riusciti", conclude Araldi. (a.c.).

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Cultura e spettacoli 6.00RAI NEWS 24 8.05CULT BOOK 8.15LA STORIA SIAMO NOI 9.05VERBA VOLANT. Gettone... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura e spettacoli 6.00RAI NEWS 24 8.05CULT BOOK 8.15LA STORIA SIAMO NOI 9.05VERBA VOLANT. Gettone. 9.15COMINCIAMO BENE - PRIMA. Con Pino Strabioli. 10.05COMINCIAMO BENE 10.55COMINCIAMO BENE - INDICE DI GRADIMENTO 12.00TG 3 12.25TG 3 AGRITRE 12.45LE STORIE - DIARIO ITALIANO. Con Corrado Augias. 13.10WIND AT MY BACK 14.00TG REGIONE 14.20TG 3 14.50TGR LEONARDO 15.00TGR NEAPOLIS 15.10TG 3 FLASH LIS 15.15TREBISONDA 17.00COSE DELL'ALTRO GEO. Con Sveva Sagramola. 17.50GEO & GEO. Con Sveva Sagramola. 18.15METEO 3 19.00TG 3 19.30TG REGIONE.

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Costi della politica, duello fini-veltroni (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

La proposta di ridurre gli stipendi dei parlamentari avanzata dal candidato premier del Pd scatena la polemica Costi della politica, duello Fini-Veltroni Il leader di An: "Ipocrita, prende 5.216 euro di pensione". La replica: "Ho fatto beneficenza" ROMA La questione sembrava passata sotto silenzio. Ma il giorno dopo la proposta di Walter Veltroni di ridurre gli stipendi dei parlamentari, Gianfranco Fini alza il tiro in mezzo al polverone che, nel corso di tutta la giornata, da destra, dal centro e da sinistra, già aveva travolto l'ipotesi del segretario del Pd. Veltroni è un'ipocrita perché prende 5.216 euro di pensione, tuona il leader di An. A stretto giro la risposta del leader democratico, "con quei soldi ho fatto del bene al prossimo". Ma Fini non molla: "L'ho preso col sorcio in bocca". E il Pd controreplica: "Proprio lui, che guadagna il doppio di Veltroni...". Alla fine della sua prima giornata in Piemonte, il candidato premier del Pd aveva lanciato l'idea di dare un taglio all'indennità dei parlamentari, come segno "di sobrietà". "Se dobbiamo tirare la cinghia - ha detto - dobbiamo farlo tutti insieme. Non va bene che in Italia ci siano i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa". Tagliente la risposta di Fini: "Mi indigno, e vado fuori dal politically correct, se penso che Veltroni è un pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione". Magari "dirà che li manda in Africa - ironizza il leader di An - ma non può dichiarare cose così, ipocrite. Il suo è un caso emblematico di faccia tosta". A metà del suo tour elettorale nelle province italiane, Veltroni risponde immediatamente, venendo meno alla linea di non replicare agli attacchi: "Ho usato i soldi delle mie pensioni per fare del bene al prossimo". Il leader del Pd afferma di aver cercato di rinunciare al vitalizio, "ma non si poteva. Allora ho fatto una cosa: ho speso i soldi delle mie pensioni per le cause in cui credo". Il numero uno di An, dice insomma, "ha perso un'occasione per stare zitto". Poi Veltroni rientra nel clima di fair play politico e chiosa: "Potrei dire molte cose sullo stile di vita di molti leader del centrodestra, ma non lo farò. Dico soltanto che quei soldi li ho usati per fare del bene al prossimo". Spiegazione tardiva, insiste Fini: "Se Veltroni, prima di avanzare la sua proposta, avesse premesso di essere un cinquantaduenne che percepisce 5.216 euro di pensione nette, non avrei detto nulla. Ma questa sua risposta dimostra che l'ho preso col sorcio in bocca". Ma le bordate contro la proposta di Veltroni sono arrivate per tutta la giornata, dai "nemici" e dagli ex alleati. Solo propaganda, demagogia da campagna elettorale, è la linea della Sinistra Arcobaleno. "Meglio tardi che mai", dice Cesare Salvi, di Sinistra democratica, mentre Giovanni Russo Spena invita Veltroni a non usare la questione come "una bandiera populista. I costi della politica sono un problema serio su cui abbiamo incontrato l'opposizione ferrea di esponenti dell'attuale Pd". Il no dei parlamentari del Pd a ritoccare gli stipendi è anche il cavallo di battaglia della critica di Pier Ferdinando Casini dell'Udc che liquida la proposta come "una colossale presa in giro". Per il candidato premier dell'Udc, "i parlamentari del centrosinistra evidentemente erano distratti" quando "difesero l'indennità". Fanno quadrato intorno al loro leader i parlamentari del Pd, che rivendicano i risultati ottenuti dal governo Prodi e a Fini replicano che, contando anche lo stipendio da sindaco di Roma, Veltroni guadagna comunque "circa la metà di quanto ha percepito per anni Fini come parlamentare, vicepremier e ministro".

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Costi della politica controlli sulle telefonate di assessori e dirigenti - a pagina v (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina III - Bologna Giro di vite per evitare l'uso privato del cellulare Costi della politica controlli sulle telefonate di assessori e dirigenti a pagina v SEGUE A PAGINA V.

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Dai costi della politica alla Malpensa, le spine nordiste per il Pd (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-19 - pag: 15 autore: Dai costi della politica alla Malpensa, le spine nordiste per il Pd A prire in piena campagna elettorale il capitolo che va sotto il nome "costi della politica" è un rischio per tutti, salvo forse che per Di Pietro. La ragione è semplice: si apre il vaso di Pandora e non sai mai cosa può uscirne. La ragione è che nessuno è esente da responsabilità. Per anni i rappresentanti della classe politica, anche i migliori, hanno fatto poco o nulla per ridurre le dimensioni di una macchina elefantiaca. Esistono eccezioni individuali, ma quel che conta è la percezione degli italiani. I quali hanno capito perfettamente che nessun partito e nessuna coalizione di governo hanno mai affrontato seriamente l'argomento, al di là di sporadiche iniziative dal chiaro risvolto mediatico. Quindi si tratta di una questione scivolosa. Proprio perché nei palazzi romani si è fatto poco per l'autoriforma della politica, diventa quasi intollerabile, agli occhi dei concorrenti, che qualcuno s'impadronisca del tema in campagna elettorale. Ieri Veltroni lo ha fatto, con quella rapidità di riflessi che è ormai la sua cifra in queste settimane. è evidente che il leader del Pd ha cercato di cogliere lo stato d'animo del Nord.Nulla suscita l'entusiasmo dell'elettorato settentrionale quanto la promessa di tagliare le unghie ai "politici" di Roma. In particolare i parlamentari, beneficiari di stipendi frai più alti d'Europa. Tutto ciò che serve a esprimere diffidenza e fastidio verso la farraginosa burocrazia politica romana (così viene percepita) incontra il favore del Nord. Ragion per cui Veltroni è stato lesto nel provocare l'applauso garantendo ai suoi ascoltatori del Piemonte ( ma avrebbe potuto essere il Veneto o la Lombardia) esattamente quello che essi volevano sentire. E pazienza se poi servirà a poco ridurre i costi della politica, se davvero l'obiettivo è un taglio significativo delle spese. Quel che conta è il segnale simbolico. Specie nel Settentrione la credibilità si conquista così. Al punto che Veltroni si è esposto alla prevedibile reazione dei suoi avversari.Persino in una campagna sonnac-chiosa come l'attuale, nessuno si sente di regalare al competitore la bandiera dell'antipolitica. Perciò abbiamo avuto una polemica aspra, con Fini che illustra agli italiani le cifre esatte di una pensione da ex parlamentare che l'ex sindaco cinquantenne percepisce. E quest'ultimo che ribadisce di usare quel denaro per scopi benefici. Un po' triste,ma salutare.Negli Stati Uniti gli scontri sui nervi dolenti non sono meno duri: appena pochi giorni fa Obama ha sollecitato Hillary Clinton a mettere in piazza la sua dichiarazione dei redditi e lei ha risposto per le rime. Quando si affronta il capitolo della moralità, anche nel senso più largo del termine, inevitabilmente il conflitto si accende. Perché la riduzione dei costi della politica è il tipico tema da affrontare in modo convergente e "bipartisan", lontano dai riflettori della campagna elettorale. Veltroni lo sa bene, ma con ogni evidenza per lui è più importante risalire la china nel Nord. O comunque provarci. Il che lo obbliga a giocare tutte le sue carte, a costo di subire qualche colpo basso. Le piazze piene e una certa attenzione popolare lo hanno convinto a perseverare. Nonostante che lungo il suo sentiero ci sia un ostacolo drammatico che si chiama Malpensa. E dietro Malpensa c'èil nodo irrisoltodi Alitalia-Air France. Per Veltroni si tratta di conciliare ciò che forse non è conciliabile. Mentre nel centro-destra prevale la posizione nordista della Lega e Fini si adegua. Per cui la parola "fallimento" non è più tabù. www.ilsole24ore.com Online "Il Punto" di Stefano Folli 7 il PUNTO DI Stefano Folli L'ex sindaco vuol farsi capire dal Settentrione ma si espone a nuove polemiche.

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Fini attacca Veltroni: pensione da 5mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-19 - pag: 15 autore: Fini attacca Veltroni: pensione da 5mila euro Il decalogo Pd: stretta dai vitalizi ai giornali di partito Lina Palmerini ROMA è il primo scontro personale ed è la prima volta in questa campagna elettorale che i decibel toccano il massimo. L'argomento è di quelli che dominano la gara verso il voto del 13 aprile: i costi della politica. Ad accendere la miccia è stato Gianfranco Fini che se l'è presa con Walter Veltroni rinfacciandogli di promettere il taglio degli stipendi dei parlamentari e, però, di incassare una pensione da più di 5mila euro. La scena in cui Fini ha dato il via al duello è stata quella televisiva di Porta a Porta. "Mi indigno se penso che Veltroni è un pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione".Così l'ex ministro degli Esteri ha esordito. E poi ha rincarato la dose: "Magari dirà che li manda in Africa, ma non può dichiarare cose così ipocrite. Il suo è un caso emblematico di faccia tosta". Insomma, si è arrivati agli insulti contrariamente a quello che i contendenti avevano promesso. Anche Veltroni, impegnato nel tour in Piemonte, ieri ha fatto fatica a trattenere la rabbia. Perchè l'accusa di Fini è di quelle che fanno male soprattutto ora che il segretario Pd sta impostando la sua campagna sulla "sobrietà della politica". E dunque dal segretario Pd è arrivata una risposta altrettanto stizzita: "Fini ha perso un'occasione per stare zitto. Potrei dire molte cose sullo stile di vita di molti leader del centro-destra ma non lo farò. Dico solo che io avevo chiesto di non avere questa indennità ma non è stato possibile. Allora, ho usato i soldi delle mie pensioni per fare del bene al prossimo". Le parole di Veltroni rilanciate dalle agenzie raggiungono gli studi televisivi dove Fini trova ancora l'occasione per alimentare il botta e risposta: "L'ho preso con il sorcio in bocca. Se lui avesse premesso che, pur avendo 52 anni e percependo oltre 5mila euro al mese, li utilizza per le cose in cui crede e, solo dopo, avesse aggiunto che bisogna cambiare le norme sul vitalizio, allora, io non avrei polemizzato". Fini ha pure rinfacciato al Pd di non aver votato una norma sul taglio delle indennità parlamentari e da Casini è arrivata la stessa denuncia. Lo scontro, in serata, non era ancora chiuso. L'ufficio stampa del loft fa uscire una lunga nota in cui innanzitutto spiega che il reddito di Fini supera quello di Veltroni: "Quando ha cessato di essere parlamentare europeo gli è stato erogato il trattamento previsto per tutti i parlamentari che, sommato allo stipendio da sindaco, è pari a circa la metà di quanto ha percepito per anni Fini come parlamentare, vice premier e ministro ". Poi la nota entra nel dettaglio della beneficenza del leader Pd: "25mila euro alla Caritas, 25mila a Sant'Egidio, 25mila all'Amref per una scuola in Africa, 25mila per i ragazzi autistici". La polemica di ieri ha accelerato i lavori sulla proposta che Veltroni voleva lanciare dopo Pasqua. Un "decalogo" sul taglio dei costi della politica (con tanto di cifre dei risparmi) che investe tutti i privilegi a cominciare proprio dalle pensioni dei parlamentari che verranno calcolate non più con il metodo attuale (assai generoso nella rivalutazione) ma con il metodo in vigore per tutti i lavoratori: il contributivo. Questo comporterà una riduzione dell'assegno pensionistico di un terzo. E questa norma verrà applicata anche a tutti i dipendenti degliorgani costituzionali che beneficiano delle stesse norme di privilegio. Dunque,non c'è solo la riduzione dell'indennità ma soprattutto un giro di vite sulle pensioni. E si prevede una stretta pure sui costi dei gruppi parlamentari che quest'anno hanno incassato 2 milioni di euro in più rispetto al 2007: da 34 milioni si è passati a 36. La stretta toccherà non solo i rimborsi ai gruppi ma anche le spese di funzionamento che sono destinate prevalentemente agli staff e che sono in costante aumento. Più rigore anche sui soldi ai giornali di partito: oggi sono 31 le pubblicazioni che ricevono i finanziamenti e sono di gran lunga superiori al numero dei partiti. In questo senso si pone un problema anche per il Pd che ha un unico gruppo parlamentare ma si porta dietro due giornali –Unità ed Europa – dei due ex partiti, Ds e Margherita. La soluzione è che Europa dovrebbe far capo a una Fondazione e rientrare nella sfera dei giornali no profit.L'Unità invece prenderà i finanziamenti dal gruppo Pd. La serata di Veltroni finisce a Torino. Lì il segretario Pd ricorda la figura di Giovannino Agnelli: "Mi legava a lui un affetto profondo. Abbiamo il dovere di realizzare i sogni e le idee di cui abbiamo discusso prima che morisse". Il finale è in allegria con Renzo Arbore: "In politica si dice "compreresti un'autousata da lui? Io mi candido per comprargli il pullman".

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Perugia, da quando i consiglieri comunali prendono il gettone invece del fisso mensile, l (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

E riunioni di commissione di moltiplicano. Ma ieri è stato battuto anche il record di velocità: la riunione è durata quanto una finale olimpica dei cento metri. ***** Acqua, adesso è ufficiale: l'Umbria è ai primi posti per sprechi degli acquedotti e rischio inquinamento dei pozzi per il drammatico abbassamento delle falde acquifere. Domanda: chi deve provvedere. ***** Per il Centro agroalimentare, Bottacchiari "ostetrica e dispensatore di estrema unzione". ***** La commissione provinciale tributaria di Perugia ha detto che l'Iva sulla Tia è illegittima. Pronta a scatenarsi la battaglia dei ricorsi. (Per saperne di più, leggere a pagina 38).

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È corsa al gettone di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Commissioni è corsa al gettone di presenza Il rischio dei tagli agli stipendi agita sempre di più i consiglieri comunali. Negli ultimi giorni si assiste ad una vera e propria corsa al gettone. Ieri si è verificato il caso più eclatante, con ben cinque commissioni, indette nell'arco di 4 ore. Ma il dato più sorprendente è rappresentato dalla numerosa affluenza di commissari. Il "pienone" si è registrato in commissione Sanità, dove alla seduta hanno preso parte 14 consiglieri. Molti dei quali hanno apposto la propria firma sul verbale della seduta, senza però partecipare attivamente alla discussione. Da segnalare perfino il raggiungimento del tetto minimo di presenze anche nella commissione Tia, andata fino a ieri quasi sempre "deserta". A far scattare l'allarme sul ridimensionamento degli emolumenti, è stato due settimane fa, l'ufficio della presidenza del consiglio, che rimarcò la necessità di partecipare ad almeno 130 commissioni nell'arco di un anno. Il messaggio sembra essere stato recepito al volo dagli esponenti consiliari, tanto che nelle sedute più recenti, il numero legale è sempre stato raggiunto. La corsa contro il tempo è ormai cominciata. L'obiettivo dei commissari è arrivare ad ottenere il quorum per i compensi entro i prossimi 4 mesi. Stando alle prime indiscrezioni che giungono dagli uffici, i consiglieri che rischiano il "taglio" più sostanzioso sarebbero Michele Nasso, Ivano Di Matteo, Rinaldo Di Fazio, Alessandro e Massimiliano Carnevale, Fabrizio e Fabio Cirilli.

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ROMA Scontro tra Walter Veltroni e Gianfranco Fini sui costi della politica. Il leader di An che d& (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMA Scontro tra Walter Veltroni e Gianfranco Fini sui costi della politica. Il leader di An che dà dell'ipocrita a Veltroni perché prende una pensione da parlamentare ("a soli 52 anni") di 5 mila 216 euro. Ma il candidato premier del Pd ribatte: "Ho chiesto di non ricevere la pensione, non è stato possibile e con quei soldi faccio beneficenza. E Fini non può parlare: ha il doppio delle mie indennità".

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Costi della politica, lite Fini-Veltroni (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

I vescovi: votare sui valori, si torni alle preferenze. Casini: l'identità cristiana è la nostra priorità Costi della politica, lite Fini-Veltroni Il leader di An: "Hai già la pensione". La replica: "Con quei soldi ho fatto la carità".

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ROMA - Torna Walter Veltroni sui costi della politica. Ed è scontro a distanza con Gianfranco F (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di PAOLA OREFICE ROMA - Torna Walter Veltroni sui costi della politica. Ed è scontro a distanza con Gianfranco Fini. Si accusano a vicenda. Va giù duro il leader di An che dà dell'ipocrita a Veltroni. E gli dice pure di avere "una faccia tosta" perchè prende una pensione da parlamentare ("a soli 52 anni") di 5 mila 216 euro. Ma il candidato premier del Pd ribatte: "Con i soldi della mia pensione ho cercato di fare cose che facessero del bene al prossimo", visto che "ho chiesto di non avere questa indennità ma non si poteva". Coglie la palla al balzo Fini e controbatte, "la sua risposta dimostra che l'ho preso col sorcio in bocca". A questo punto è l'ufficio stampa del Pd a replicare a Fini. Gli ricorda puntigliosamente che lui prende il doppio rispetto al segretario del Pd sia come parlamentare che come vicepremier e ministro. Inoltre Veltroni, dicono a piazza Sant'Anastasia, "con le sue risorse ha finanziato più di centomila euro per progetti e associazioni del volontariato: 25 mila euro alla Caritas, 25 mila euro a Sant'Egidio, 25 mila all'Amref per una scuola in Africa e 25 mila euro per un progetto di sostegno a ragazzi autistici". Non solo, Antonello Soro - capogruppo del Pd alla Camera - spiega in dettaglio i tagli ai costi della politica che il governo Prodi e il Parlamento ha effettuato. Ed elenca, tra l'altro, "riduzione del 30% del trattamento complessivo dei ministri, dei sottosegretari" e "congelamento per 5 anni dell'adeguamento retributivo dell'indennità dei parlamentari". Ma non ci sta Pier Ferdinando Casini. Il candidato premier dell'Unione di centro accusa Veltroni di fare una "denuncia ridicola" e una "presa in giro colossale". "Noi - spiega Casini - abbiamo presentato insieme alla Lega un emendamento per ridurre i compensi dei parlamentari. I parlamentari che adesso sono candidati con Veltroni hanno votato contro. C'è quindi una colossale presa in giro. È una campagna elettorale basata sulla plastica facciale, ma spero che la gente sia nelle condizioni di capire". Conferma il leghista Roberto Calderoli che dà "del marziano" a Veltroni e ricorda che "nella riforma costituzionale realizzata nella passata legislatura dalla Lega si riducevano già il numero e gli stipendi dei parlamentari" ma ci fu "il voto contrario dell'opposizione di sinistra". D'accordo con Veltroni è il presidente del Senato, Franco Marini, che fa presente come "da un anno e mezzo Camera e Senato hanno messo in piedi un'azione di riduzione sia dei trattamenti di fine lavoro sia sulle spese generali". Invece Luciano Violante spiega che "equiparare lo stipendio dei parlamentari italiani a quello dei colleghi europei è giusto, anche se i parlamentari italiani lavorano molto più degli altri". Chiede Giovanni Russo Spena della Sinistra Arcobaleno che gli "stipendi dei parlamentari siano legati al quinto livello del contratto dei metalmeccanici". E il segretario de La Destra Francesco Storace dice: "Veltroni fa il gioco delle tre carte: in Parlamento incassa, nelle piazze ulula". Intanto Silvio Berlusconi dice: "Quando saremo al governo la legge sulla par condicio sarà una delle prime che abrogheremo". E Casini gli contesta: "Se questo è il problema principale di Berlusconi vuol dire che ha una visione diversa dagli italiani che hanno il problema delle pensioni e non arrivano a fine mese. Cosa ci dobbiamo aspettare se dovesse vincere le elezioni? Intanto il Tg4 paga per la violazione alla par condicio e si fa un'altra bella intervista a Berlusconi in solitaria".

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Villa Brandolini: scatta il restauro (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il costo dei lavori dell'antica dimora ammonta a 730 mila euro PIEVE DI SOLIGO. E' l'associazione temporanea d'imprese Costruzioni Virago snc a essersi aggiudicata la gara d'appalto per i lavori del secondo e terzo lotto di villa Brandolini a Solighetto. Il costo complessivo per la realizzazione della nuova centrale termica, il restauro delle serre e l'illuminazione dei vialetti esterni ammonta a 750 mila euro finanziati in parte dall'istituto regionale Ville Venete. Partiranno dunque a breve i lavori del secondo e terzo lotto in villa Brandolini a Solighetto, affidati, con la gara d'appalto conclusasi il 10 marzo scorso, all'associazione temporanea d'imprese Costruzioni Virago snc. Gli interventi riguardano in primis la realizzazione della nuova centrale termica, il restauro delle serre, l'illuminazione dei vialetti esterni per un costo totale di 750 mila euro. Parte di questa spesa è stata finanziata dall'istituto regionale Ville Venete, che ha assegnato al comune di Pieve un contributo, attraverso la concessione di un mutuo a tasso agevolato, di 300 mila euro, nonchè un ulteriore finanziamento di 45 mila euro. Dato l'aiuto ottenuto, l'amministrazione di Pieve ha potuto operare una variazione di bilancio che prevede la messa in opera di ulteriori interventi in villa, quali l'installazione di un nuovo ascensore e l'abbattimento delle barriere architettoniche per una migliore accessibilità ai vari piani dell'immobile. Saranno perciò realizzati un ingresso principale e uno snodo d'accesso nel vano scale del corpo-scuderie in contiguità a quello padronale. L'ascensore e il nuovo sistema di rampe ai vari livelli consentiranno la fruibilità alla villa da entrambi i lati e in tutti i piani, compreso il secondo che ospita l'istituto musicale Toti dal Monte. "Ecco dunque come villa Brandolini, - commeta il sindaco Giustino Moro - grazie al restauro programmato sta tornando all'antico splendore, per diventare lo spazio espositivo pubblico più ampio, accogliente e funzionale dell'intera provincia di Treviso. Meta frequentata dai pievigini e dai turisti di tutta la regione". (s.c.).

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Costi della politica, la demagogia del Pd (sezione: Costi dei politici)

( da "Campanile, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lea Vendramel Costi della politica, la demagogia del Pd Sa, Pdl e Udc attaccano Veltroni: "Proposta tardiva e populista" Tutti contro Veltroni e la sua proposta di tagliare lo stipendio dei parlamentari. L'idea del candidato premier di abbassare i compensi dei politici, portandoli in linea con la media europea, infatti, finisce nel tiro incrociato di Sinistra arcobaleno, Popolo della libertà e centristi. Non perché sia sbagliata, ma perché ai loro occhi risulta demagogica e tardiva. "Meglio tardi che mai ? commenta, infatti, l'esponente di Sa, Cesare Salvi - siamo contenti che Veltroni abbia deciso di copiare il programma di Sinistra arcobaleno sui tagli ai costi della politica, anche se si era dimenticato di scriverlo nel suo". Salvi elenca, quindi, tutte le occasioni mancate in cui il Pd avrebbe potuto fare qualcosa di concreto, ma non l'ha fatto, e quelle in cui lo stesso Veltroni, da sindaco della Capitale, avrebbe potuto agire, ma non ha agito. "La conversione di Veltroni è tardiva ? spiega Salvi - da segretario del Pd Veltroni non ha speso una parola quando, con il senatore Massimo Villone e altri, abbiamo fatto una battaglia sulla legge Finanziaria per tagliare 7 milioni di euro di sprechi pubblici e da sindaco di Roma, una delle amministrazioni in cui c'è un numero eccessivo di consulenze e società miste, non ha fatto nulla per tagliare quei costi inutili". Insomma, insiste il capogruppo di Prc alla Camera, Gennaro Migliore, Veltroni "si è dimenticato che proprio i suoi parlamentari si sono opposti all'approvazione delle proposte di legge depositate in Parlamento, a partire da quelle di Rifondazione comunista, che prevedono l'introduzione dei tetti salariali per gli stipendi dei parlamentari e dei manager pubblici: un vero scandalo della disuguaglianza retributiva nel nostro Paese". Quindi, suggerisce Giovanni Russo Spena, il problema dei costi della politica sia affrontato in modo serio e non ridotto alla stregua di "una bandiera populista da agitare davanti alle folle in campagna elettorale, come fa il leader del Pd". Ma la stroncatura di Veltroni è bipartisan e unanime è la considerazione che le sue parole suonino più come mera propaganda elettorale che come un impegno a fare qualcosa di concreto. "Veltroni si è esibito nel suo sport preferito: promettere per domani quello che poteva fare ieri e non l'ha fatto", attacca il forzista Antonio Leone, invitandolo a spiegare perché la sinistra riformista non ha appoggiato la riforma del centro-destra che tagliava il numero dei parlamentari, perché il governo Prodi contava un numero di ministri e sottosegretari così elevato e perché nella legislatura appena conclusa ha permesso la creazione di sei gruppi parlamentari aggiuntivi, in deroga ai regolamenti. Tutti fatti che tradotti in cifre significano costi aggiuntivi e che rafforzano la convinzione che la proposta di Veltroni non sia altro che "l'ennesima mossa demagogica di chi le sta tentando tutte per evitare una sconfitta già scritta". Anche il leghista Roberto Calderoli insiste sulla riduzione dei parlamentari che la Cdl aveva tentato di introdurre. E il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, chiosa: "Evidentemente i parlamentari del centrosinistra si erano distratti in questa legislatura quando in un emendamento alla Finanziaria noi votammo per la riduzione dell'indennità e loro le difesero". (19-03-2008).

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Una statistica sui consiglieri - francesco cioce (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Chieti "Una statistica sui consiglieri" Raimondi: il consiglio non è un ammortizzatore sociale STRIGLIATA FRANCESCO CIOCE CHIETI. Consigli comunali che saltano uno dietro l'altro per un eccesso di assenze raramente giustificate, "mal di pancia" politici, risentimenti personali, polemiche che denotano consiglieri sull'orlo di una crisi di nervi. Ma a questo consiglio serve un presidente o uno psicoterapeuta? Presidente del consiglio comunale, Enrico Raimondi, che dice? "E' così, ci vorrebbe uno psicoterapeuta. Ci sono alcuni consiglieri che devono ancora rendersi conto del ruolo che svolgono, per il quale sono stati eletti. Il consiglio comunale, lo dico con chiarezza, non è un ammortizzatore sociale indiretto. E' il momento di assumersi le proprie responsabilità, per questo il consiglio comunale di domani (oggi, ndr), l'ho indetto in prima e unica convocazione, non in seconda. D'altra parte se alcuni consigli sono saltati questo è dipeso dall'applicazione della legge e la revoca delle due convocazioni per la mancanza del parere tecnico su alcune delibere in discussione è scaturita da ritardi della pratica. D'accordo con la giunta, così come eravamo d'accordo sul calendario dei consigli, ecco le revoche". Sabato c'è stata una sorta di sceneggiata... "La seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale accertata con l'appello nominale che avrei dovuto effettuare, come da mia proposta accolta dal consiglio, alle 14.15. L'appello c'è stato 15 minuti dopo l'orario previsto, per favorire il rientro di tutti. All'appello, tuttavia, c'erano soltanto 13 consiglieri su 14 necessari. Il consigliere Bucci è risultato assente, nonostante fosse relatore di alcuni ordini del giorno da discutere. In ogni caso non mi pare che vi sia alcun problema di carattere politico su quanto accaduto in questi giorni, sebbene non manchi chi strumentalmente cerca visibilità politica". Come pensa di ridare slancio all'assemblea civica? "Intanto invito tutti i consiglieri a salvaguardare l'immagine e il prestigio delle assise che fino a quando saranno presiedute da me verranno organizzate, come dimostrato, nel massimo rispetto delle regole. Vorrei ricordare che solo questo rispetto può garantire una dialettica democratica sana, che non può essere stravolta da atteggiamenti prevaricatori che non saranno più ammessi perché rischiano di non consentire una discussione serena sulle importanti scelte che l'assemblea dovrà compiere nelle prossime settimane nell'interesse della città". Non basta l'invito, per scalfire cattive abitudini stratificate. "Vero, difficile cambiare le abitudini. Non posso e non voglio comprimere le facoltà dei consiglieri, ma bisogna far capire ai più recalcitranti che ci sono modi e modi per far valere le proprie ragioni. Si parla anche del gettone di presenza, l'unico sistema di pagamento dopo la finanziaria, ma la questione mi pare enfatizzata". Certo gli elettori dovrebbero conoscere ufficialmente il lavoro e le presenze di ogni consigliere. Ci vorrebbe una statistica come in Parlamento. "D'accordissimo, lo farò. I cittadini dovranno essere messi a conoscenza dell'attività fattiva di chi hanno eletto. Verificheremo le presenze sperando di farla finita con chi non viene mai o viene e se ne va quando si rende conto che in maggioranza siamo solo 20. Non l'ha ordinato il medico di fare il consigliere comunale, chi è stato eletto deve lavorare per la comunità. E ricordo che dopo tre assenze ingiustificate il consigliere decade".

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Il Bilancio di Previsione 2008 rappresenta l'ultimo autentico atto politico amministrativo del mandato, a poco più di un (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Treviglio" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL BILANCIO DI PREVISIONE 2008 RAPPRESENTA L'ULTIMO AUTENTICO ATTO POLITICO AMMINISTRATIVO DEL MANDATO, A POCO PIÙ DI UN IL BILANCIO DI PREVISIONE 2008 RAPPRESENTA L'ULTIMO AUTENTICO ATTO POLITICO AMMINISTRATIVO DEL MANDATO, A POCO PIÙ DI UN Il Bilancio di Previsione 2008 rappresenta l'ultimo autentico atto politico amministrativo del mandato, a poco più di un anno dalla sua scadenza e quindi un occasione per fare un vero e proprio "bilancio di mandato" rispetto alle realizzazioni e ai progetti di questi anni e quelli in corso di realizzazione. Le spese in conto capitale "consuntivate" nel corso del triennio 2004-2007 superano i 12.500.000 euro che raggiungeranno oltre 16.500.000 euro con il prossimo consuntivo 2007, e registrano tra le più importanti realizzazioni. Queste opere sono state realizzate e finanziate senza operare nessun taglio ai fondi per interventi in campo sociale, che anzi hanno visto consolidare e incrementare i servizi, in campo scolastico e della formazione, per le iniziative culturali e sportive. Non sono stati operati aumenti sul versante dei tributi locali, ma solo interventi di razionalizzazione e di equità fiscale che hanno consentito di liberare risorse per garantire tutti i servizi e le iniziative a favore e nell'interesse della città. Per il 2008 dunque si riconfermano le scelte operate in materia di politica fiscale e quindi per effetto delle buone notizie in materia di detrazione, contenute nella finanziaria 2008, l'Ici, senza tanti proclami, verrà di fatto azzerata per quasi il 60 per cento delle famiglie romanesi, l'addizionale Irpef ferma ormai da otto anni allo 0,2 per cento e infine resta invariata, pur in presenza di un ampliamento del servizio di igiene ambientale effettuato nel corso di questi ultimi anni, la Tarsu. Le notevoli spese in conto capitale previste per il 2008, nel campo della viabilità, della vivibilità e della sicurezza, a favore della qualità dell'ambiente e delle nuove fonti energetiche, finanziate in parte con mezzi propri di bilancio e con oneri di urbanizzazione e con finanziamenti privati e pubblici rappresentano la continuità con le scelte operate in questi anni e all'interno di un processo partecipativo rappresentato dall'avvio del procedimento per l'adozione del Piano di Governo del Territorio. GIANFRANCO COSTELLI Assessore al Bilancio Romano Egregio direttore, chiediamo spazio sul suo giornale per ringraziare pubblicamente il servizio di vigilanza della Polnotte di Treviglio per il servizio che svolge all'interno del presidio ospedaliero di Romano dal primo novembre scorso. In particolar modo ringraziamo Cosimo per la sua preparazione e professionalità fin qui dimostrate. Gli operatori sono soddisfatti della persona appena citata, e cosa più bella, ne apprezzano le qualità, cosa che ha fatto sin dall'inizio volere bene e stimare Cosimo. Come sindacato ci siamo battuti in prima persona per ottenere la sicurezza all'interno, ora gli operatori ci chiedono di lottare per estendere il servizio alle 24 ore, perché i problemi si stanno intensificando anche di giorno. ROBERTO CORTESI Sindacato Rdb Cub Romano Articolo pubblicato il 14/03/08.

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(ACR) CONSULENZE, MATTIA: NO AL RICORSO INDISCRIMINATO (sezione: Costi dei politici)

( da "Basilicanet.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

CONSULENZE, MATTIA: NO AL RICORSO INDISCRIMINATO 19/03/2008 11.28.33 [Basilicata] (ACR) - â??Ancora una volta la sezione regionale per la Basilicata della Corte dei Conti è¨ dovuta intervenire, con deliberazione n.8/2008, sulla delicata questione delle consulenze esterne e dei contratti di collaborazione della Regione e degli enti subregionali, invitando Regione, Province, Comuni, Comunità  Montane, Asl, ecc. a dare comunicazione alla stessa Corte dei Conti di eventuale ricorso allâ??utilizzo di personale e ad attività  esterne alla P.A., nel caso che ciascun incarico affidato superi i 5 milioni di euro. A sottolinearlo in una interrogazione a risposta scritta il consigliere regionale di Forza Italia, Franco Mattia. â??Da parte dei magistrati della Corte dei Conti â?" dichiara Mattia - è¨ stata rinnovata la sollecitazione a dare la massima pubblicità , nel caso si ravvisi la necessità , per il ricorso a servizi e consulenze esterni agli uffici regionali (mostre, convegni, attività  di promozione, ecc.) e in più¹ occasioni è¨ stato chiesto al Presidente della Giunta unâ??informazione dettagliata sul numero di consulenze ed incarichi esterni, a vario titolo, affidati dallâ??inizio della legislatura regionale, senza avere avuto mai una puntuale rispostaâ?. â??Nei giorni scorsi â?" aggiunge lâ??esponente di Forza Italia - è¨ stato affrontato con i sindacati il problema dei lavoratori precari della Regione, delle Province, Comunità  Montane, Comuni ed enti subregionali, i quali attendono da tempo la stabilizzazione, mentre si continua a far ricorso alla cosiddetta â??esternalizzazioneâ? di servizi e prestazioniâ?. Al presidente della Giunta regionale, Mattia chiede di conoscere â??il numero e la tipologia delle consulenze e gli incarichi esterni, a vario titolo, affidati dalla Regione nella presente legislatura; quali iniziative intende assumere per dare seguito, nella maniera più¹ puntuale e meno evasiva possibile, alla nuova sollecitazione della Corte dei Conti; quali misure intende adottare per limitare il ricorso indiscriminato e discrezionale alle consulenze esterne e ai contratti di collaborazione a vario titoloâ?.

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ALITALIA, ACCORDO A RISCHIO. AIR FRANCE: 'NON SIAMO OBBLIGATI A COMPRARE' - FED TAGLIA, BORSE IN RIPRESA - FINI A VELTRONI: A 52 ANNI PRENDI LA PENSIONE - IL DALAI LAMA MINACCIA: ' (sezione: Costi dei politici)

( da "Dagospia.com" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

MI DIMETTO'? Da Il Velino.it CORRIERE DELLA SERA ? In apertura: "Alitalia, frenata di Air France". Editoriale di Giovanni Sartori: "Il miracolo dei soldi". A centro pagina: "Il Dalai Lama: pronto a lasciare". In un riquadro: "Pirata uccide due turiste: dopo 5 ore ai domiciliari". A fondo pagina: "Il neogovernatore e l'outing sulle amanti". LA REPUBBLICA ? In apertura: "Alitalia, accordo a rischio". A centro pagina: "Duello Veltroni-Fini sui costi della politica". Di spalla: "Il Dalai Lama: 'Basta sangue sono pronto a dimettermi'". A fondo pagina: "Da D'Urso a Milva e Zanussi tutti i nomi del Liechtenstein". LA STAMPA ? In apertura: "A 52 anni prendi la pensione". Editoriale di Marcello Sorgi: "Colpi di casta". A centro pagina: "Ucciso sulle strisce da un figlio di papà". In un riquadro: "La frenata di Air France" IL SOLE 24 ORE ? In apertura: "Fed taglia, Borse in ripresa". Editoriale di Fabrizio Galimberti: "Il pronto soccorso e l'azzardo di Ben". A centro pagina: "Air France: 'Non siamo obbligati a comprare'". "Decreto sulla sicurezza: sei mesi in più alle aziende per mettersi in regola". A fondo pagina: "Perdite e supereuro: l'azienda-Svizzera trema per Ubs". IL TEMPO ? In apertura: "Uccide due donne. È già a casa". Editoriale di Giuseppe Pennisi: "La crisi e le scelte degli Usa". A centro pagina: "Caos Alitalia, i francesi frenano". A fondo pagina: "La sfida tra Lazio e Roma nel ricordo di Gabriele Sandri". IL MESSAGGERO ? In apertura: "Alitalia, frenata sull'accordo". Editoriale di Paolo Graldi: "Quelle vite spezzate per una colpa inaccettabile". A centro pagina: "Costi della politica, lite Fini-Veltroni". A fondo pagina: "Cadavere nel freezer, fermata una donna". "Bimbe dal pudore perduto". IL GIORNALE ? In apertura: "'Veltroni, che silenzio sui rifiuti'". Editoriale di Tony Damascelli: "Pacifisiti latitanti". A centro pagina: "Marianna e gli altri. Ma chi li ha visti?". "Alitalia decolla verso il fallimento". A fondo pagina: "Io, accattone. E la polizia guarda". LIBERO ? In apertura: "Strapagati per dormire". Editoriale di Roberto Poletti e Andrea Scaglia. A centro pagina: "Mister Tasse è il più ricco del governo". A fondo pagina: "La sana regola della vita: non lavorare mai (dico mai) gratis". L'UNITA' ? In apertura: "Alitalia, alta tensione sui licenziamenti". A centro pagina: "Costi della politica, Fini attacca Veltroni ma è boomerang". Di spala. "Il Dalai Lama minaccia: 'Mi dimetto'". "Angela Merkel: 'Provo vergogna per la Shoah'". AVVENIRE ? In apertura: "Tibet, nuovi scontri. Gli esuli: altri morti". Editoriale di Andrea Lavazza: "Quel tragico errore di valutazione". A centro pagina: "Air France vuole un'Alitalia 'snella'. Sindacati in allarme: tanti i rischi'". "Betori: educare emergenza vera e centrale". IL FOGLIO ? In apertura: "Il grido dei bonzi". Di spalla: "La scommessa di Fini". A fondo pagina: "Anche una lista può servire". Dagospia 19 Marzo 2008.

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Colpi di casta (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampaweb, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

La polemica tra Fini e Veltroni sulla baby-pensione del leader del Pd (5216 euro, oltre dieci milioni di vecchie lire al mese) non segna solo un imbarbarimento di una campagna elettorale condotta fin qui con finti toni di cortesia. Apre piuttosto una questione reale. Dopo un autunno e un inverno di tempeste di anti-politica, dopo il successo (1.200.000 copie vendute) di un libro come La Casta di Rizzo e Stella, che denuncia i privilegi della classe dirigente, dopo l'improvviso assurgere a capo politico di un comico come Grillo, possono i leader politici presentarsi davanti agli elettori con programmi che, a parte la genericità, sorvolano sul gap, sulla caduta di legittimazione che tutto questo ha prodotto tra loro e i cittadini? Da questo punto di vista, va detto, lo scambio di accuse tra Fini e Veltroni, con la penosa elencazione dei cespiti milionari che ricevono dallo Stato, rischia di ottenere l'effetto opposto. Se pure, come sostiene Veltroni, la sua pensione sommata alla paga di sindaco non supera, e neppure raggiunge, gli emolumenti di Fini parlamentare, ex vice premier ed ex ministro degli Esteri, resta il fatto che in un caso e nell'altro si parla di stipendi che superano abbondantemente i 10.000 euro al mese, quando non i 15.000, in un paese in cui si chiedono i voti a gente che campa con 1.000 e che talvolta non ha i soldi per sopravvivere la quarta settimana del mese. Il punto non è ridurre o azzerare il reddito dei parlamentari, dei ministri, dei premier, creando una sperequazione che finirebbe col favorire chi è ricco e può permettersi il gioco della politica, a discapito di chi rappresenta i meno abbienti e deve essere pagato per assolvere al suo compito. In altre parole, i soldi bisogna meritarseli e guadagnarseli, e le pensioni andrebbero incassate a un'età da pensione, non prima dei cinquant'anni.

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CAMPAGNA ELETTORALE. Multa del Garante al Tg 4. Il leader Pdl: <Aboliremo la par condicio> (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

CAMPAGNA ELETTORALE. Multa del Garante al Tg 4. Il leader Pdl: "Aboliremo la par condicio" Duelli Fini-Veltroni sui costi della politica   ROMA Walter Veltroni, ieri ad Aosta ha confermato l'intenzione di ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tagliare i costi della politica ma in Piemonte ha parlato del proprio stipendio per ribattere a Fini, leader di An, che lo aveva accusato di ipocrisia: "È un pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione". "Fini ha perso un'occasione per tacere", ha replicato Veltroni. "Ho chiesto di non avere quelle indennità, ma non si poteva. Allora le ho spese per le cause in cui credo. Potrei dire molte cose sullo stile di molti leader del centrodestra, ma non lo farò". L'ufficio stampa del Pd, definendo l'attacco di Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha precisato che la somma di pensione da europarlamentare e stipendio da sindaco di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni da parlamentare, vice premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila euro progetti del volontariato di Caritas, Sant'Egidio, Amref, per una scuola in Africa, e a sostegno dei ragazzi autistici. Veltroni ha promesso che se vincerà il primo provvedimento del governo sarà il compenso minimo di mille euro al mese per tutti i lavoratori. MULTA A MEDIASET. Gli italiani per Berlusconi, non saranno tanto "creduloni" da cadere nei "tentativi da illusionista" di Veltroni. "Siamo diversi punti avanti", ha assicurato al Tg4. Ieri il tg di Emilio Fede, che ha la moglie candidata nel Pdl, è stato richiamato dalGarante delle comunicazioni, a un maggiore equilibrio e Mediaset è stata multata per 100 mila euro. "La par condicio è il contrario della democrazia", ha affermato Berlusconi, "dovevamo abolirla e l'Udc di Casini si è opposta pensando solo ai propri interessi. Ma quando saremo al governo questa legge sarà una delle prime che aboliremo". Berlusconi ha ribadito che nel nuovo contratto con gli italiani, tra gli impegni ci saranno abolizione dell'Ici, detassazione degli straordinari, adeguamento delle pensioni. Nei mezzi di informazione "c'è una disparità talmente sfacciata che mi vien quasi da ridere". aveva dichiarato Casini a Libero. "Gli unici brogli che vedo riguardano l'informazione: stanno facendo di tutto per non farci vedere in tv. Vuol dire che temono la nostra crescita". Casini ha criticato anche Il Pd: "La sinistra aveva fatto della par condicio un idolo. Ora che conviene anche a loro si sono scordati tutto. Almeno Berlusconi è coerente".  .

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Duelli Fini-Veltroni sui costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

CAMPAGNA ELETTORALE. Multa del Garante al Tg 4. Il leader Pdl: "Aboliremo la par condicio" Duelli Fini-Veltroni sui costi della politica   ROMA Walter Veltroni, ieri ad Aosta ha confermato l'intenzione di ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tagliare i costi della politica ma in Piemonte ha parlato del proprio stipendio per ribattere a Fini, leader di An, che lo aveva accusato di ipocrisia: "È un pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione". "Fini ha perso un'occasione per tacere", ha replicato Veltroni. "Ho chiesto di non avere quelle indennità, ma non si poteva. Allora le ho spese per le cause in cui credo. Potrei dire molte cose sullo stile di molti leader del centrodestra, ma non lo farò". L'ufficio stampa del Pd, definendo l'attacco di Fini come "uno dei tanti errori della sua vita politica", ha precisato che la somma di pensione da europarlamentare e stipendio da sindaco di Veltroni è metà di quanto ha percepito Fini per anni da parlamentare, vice premier e ministro. Veltroni ha finanziato per 100 mila euro progetti del volontariato di Caritas, Sant'Egidio, Amref, per una scuola in Africa, e a sostegno dei ragazzi autistici. Veltroni ha promesso che se vincerà il primo provvedimento del governo sarà il compenso minimo di mille euro al mese per tutti i lavoratori. MULTA A MEDIASET. Gli italiani per Berlusconi, non saranno tanto "creduloni" da cadere nei "tentativi da illusionista" di Veltroni. "Siamo diversi punti avanti", ha assicurato al Tg4. Ieri il tg di Emilio Fede, che ha la moglie candidata nel Pdl, è stato richiamato dalGarante delle comunicazioni, a un maggiore equilibrio e Mediaset è stata multata per 100 mila euro. "La par condicio è il contrario della democrazia", ha affermato Berlusconi, "dovevamo abolirla e l'Udc di Casini si è opposta pensando solo ai propri interessi. Ma quando saremo al governo questa legge sarà una delle prime che aboliremo". Berlusconi ha ribadito che nel nuovo contratto con gli italiani, tra gli impegni ci saranno abolizione dell'Ici, detassazione degli straordinari, adeguamento delle pensioni. Nei mezzi di informazione "c'è una disparità talmente sfacciata che mi vien quasi da ridere". aveva dichiarato Casini a Libero. "Gli unici brogli che vedo riguardano l'informazione: stanno facendo di tutto per non farci vedere in tv. Vuol dire che temono la nostra crescita". Casini ha criticato anche Il Pd: "La sinistra aveva fatto della par condicio un idolo. Ora che conviene anche a loro si sono scordati tutto. Almeno Berlusconi è coerente".  .

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Costi della politica: Fini fa i conti a Veltroni (sezione: Costi dei politici)

( da "Avvenire" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA 19-03-2008 Costi della politica: Fini fa i conti a Veltroni DA ROMA ROBERTA D'ANGELO S ono pochi gli argomenti da campagna elettorale che durano più di un giorno. Ma i costi della politica, in periodo di recessione drammatica, fanno certo effetto. E Walter Veltroni pare aver colpito nel segno, il giorno prima della diffusione delle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari, con la proposta di adeguare le retribuzioni di deputati e senatori a quella dei colleghi europei. Ci vuole poco ad accendere la miccia. Il leader di An Gianfranco Fini, però, trova la sua carta da giocare e cala in tavola l'asso: "Mi indigno e mi chiedo chi è quel pensionato di 52 anni che percepisce 5.216 euro netti al mese di pensione? È Walter Veltroni e credo che gli italiani debbano saperlo". Pochi minuti e gli italiani vengono informati dal candidato piddì che "i deputati quando smettono di fare i deputati hanno un'indennità". Ma, spiega Veltroni, "con la mia pensione ho fatto una cosa da cui Fini potrebbe prendere insegnamento, ho cercato di fare cose che facessero bene al prossimo". Parole in libertà, taglia corto Pier Ferdinando Casini: "Credo che in campagna elettorale bisogna essere seri: evidentemente i parlamentari del centrosinistra si erano distratti in questa legislatura quando in un emendamento alla Finanziaria noi e la Lega votammo per la riduzione dell'indennità e loro le difesero". Arrivata nel portafoglio dei candidati, la propaganda in vista del voto, dunque, prende fuoco. Ed è di quegli incendi che non si spengono facilmente. Veltroni scende nel dettaglio e di quella pensione, assicura, avrebbe fatto volentieri a meno: "Io avevo chiesto di non averla, ma non si poteva". Di qui lì'idea di spenderla in cose nobili, "nelle cose in cui credo". Insomma, per il segretario del Partito democratico, "Fini ha perso un'occasione per stare zitto. Questo è il tipo di polemica al quale sono abituato e potete immaginare cosa potrei rispondere sul modo in cui vivono molti di loro". Ma la contromossa dell'ex sindaco di Roma non spiazza un Fini deciso a giocarsi tutta la partita. "La sua risposta ha dimostrato che l'ho preso col sorcio in bocca", controreplica il leader di An. "Se Veltroni, prima di avanzare la sua proposta, avesse premesso di essere un cinquantaduenne che percepisce 5.216 euro di pensione nette, non avrei detto nulla, non avrei polemizzato". Di fronte agli elettori alle prese coi conti per la spesa, il Pd non vuol farsi prendere in castagna e snocciola le sue cifre, pronte da giorni. Il governo e la maggioranza di centrosinistra, nei 20 mesi della scorsa legislatura, hanno tagliato i costi della politica; mentre, se si cerca la voce nei cinque anni di governo di centrodestra, si potrebbe "allegare una pagina bianca, visto che niente è stato fatto", dice il presidente del gruppo Antonello Soro. "Chissà se Fini sarà colpito da sconcerto anche di fronte a questa comparazione?". Ci sono stati "tagli del 30% agli stipendi di ministri, sottosegretari e parlamentari ". E giù con i sacrifici imposti dall'Unione alla classe dirigente. Ma il centrodestra non ci crede. E la polemica fa insorgere anche gli ex compagni di battaglia. Ma chi non manda giù questa "presa in giro colossale " è proprio Casini, che non si dà pace di fronte ai suoi di dati: "Noi abbiamo presentato un emendamento per ridurre i compensi dei parlamentari. I parlamentari oggi candidati con Veltroni hanno votato contro. È una campagna elettorale basata sulla plastica facciale, ma spero che la gente capisca". Conferma Roberto Calderoli. "Il marziano Veltroni si dimentica poi del parere contrario da parte del suo governo e della sua ex maggioranza, che fece bocciare prima nel Dpef e poi in Finanziaria il mio emendamento che tagliava gli stipendi dei parlamentari e il numero dei ministri e dei sottosegretari del governo Prodi. Il marziano Veltroni dimostri almeno un po' di coerenza, perché diversamente fa solo la figura del pagliaccio... ". Così a meno di un mese dal voto si arriva alla 'resa dei conti', anche nello stesso centrosinistra. "Sui costi della politica occorre meno propaganda: Veltroni spieghi, infatti, perché il gruppo del Pd non ha sostenuto in questa ultima legislatura la proposta della Sinistra Arcobaleno di ridurre l'indennità dei parlamentari e quella di mettere un tetto agli stipendi dei manager pubblici", chiede Angelo Bonelli (Sa). "Meglio tardi che mai esulta Cesare Salvi . Siamo contenti che abbia deciso di copiare il programma di Sinistra Arcobaleno sui tagli ai costi della politica, anche se si era dimenticato di scriverlo nel suo". Ma non sia "solo fumo negli occhi per gli elettori". Il leader di An rinfaccia al candidato del Pd i 5.216 euro al mese che percepisce. La replica: volevo rinunciare, ma non si poteva, così aiuto il prossimo. Casini: ma perché allora l'Unione in Aula difese l'indennità?.

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Villa d'Este, duello tra giganti (sezione: Costi dei politici)

( da "Opinione, L'" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oggi è Mer, 19 Mar 2008 Edizione 55 del 19-03-2008 Al 9° forum di Confcommercio primo confronto tra i candidati premier Villa d'Este, duello tra giganti di Diego Martinelli Sabato scorso 15 marzo l'hotel Villa d'Este di Cernobbio è stato al centro della scena politica italiana. Alla nona edizione del forum di Confcommercio dal titolo "I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000" sono intervenuti i candidati premier dei due partiti con maggiori possibilità di vincere le elezioni di aprile. Il primo a salire sul palco è stato il candidato del Partito Democratico, Walter Veltroni, che ha esposto la sua "ricetta" affinché l'Italia possa riprendere a crescere: "Fare un Paese semplice, fiscalmente, burocraticamente e politicamente, perché solo così si può ripartire". Secondo il leader del Pd il fisco è il nodo principale su cui agire e in particolar modo su due versanti: incrementando i salari, attuando una riduzione delle aliquote, e realizzando una semplificazione del sistema fiscale, soprattutto per il mondo delle imprese. Veltroni ha parlato anche di un patto per lo sviluppo "urgente e doloroso" che coinvolga tutte le categorie, soprattutto la PMI perché irrealizzabile "senza la partecipazione attiva della stragrande maggioranza delle piccole imprese come quelle del commercio e dell'artigianato". La copertura per la manovra fiscale si troverebbe nella continuazione della lotta all'evasione, nella riduzione della spesa pubblica (costi della politica, numero dei parlamentari e dei membri degli enti locali e finanziamento ai giornali di partito) e utilizzando il patrimonio dello Stato. In chiusura Veltroni ha parlato del turismo italiano che sta perdendo competitività. L'ex Sindaco di Roma ha sottolineato la necessità di "andare in Europa ad aprire la questione dell'Iva" per adeguarla verso il basso a quella dei paesi competitori. In serata è intervenuto il leader del Partito delle Libertà Silvio Berlusconi, che ha esordito con una battuta: "Non so più cosa dire. Stamattina Veltroni ha presentato il mio programma", sottolineando così come i due progetti di governo siano molto simili. Ha poi accusato il Partito Democratico di essere "intriso di statalismo" indicando come prova il fatto che "da parte di Veltroni non è mai giunta nessuna critica all'operato di Prodi e del suo governo". Spostando il tema sul programma elettorale, il leader del Pdl ha poi annunciato che nel suo esecutivo ci sarà "un dipartimento per le piccole e medie imprese", accettando così una delle proposte fatte da Confcommercio nelle "Venti tesi per una legislatura costituente". Ha quindi evidenziato altri punti salienti del programma: 50 miliardi di euro in cinque anni per la riapertura dei cantieri, abolizione dell'Ici, detassazione degli straordinari, riduzione dell'Irpef, eliminazione dell'Irap sulle perdite e sui debiti bancari, aiuti alle famiglie, sostegno a pensionati, abbattimento della spesa pubblica e federalismo, oltre alla proposta della riduzione dell'Iva sul turismo. Entrambi i candidati premier hanno poi approfittato della tappa in riva al Lario per incontrare i sostenitori. Veltroni, subito dopo il suo intervento al forum di Confcommercio, si è recato a Cernobbio dove lo attendevano poco meno di un migliaio di persone. Berlusconi, domenica, ha parlato a più di 500 sostenitori in piazza del Duomo a Como, dopo aver visitato la casa di accoglienza "Cometa".

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Sotto i centomila euro soltanto de angelis (pdci) stabili le posizioni di squeglia cosentino e landolfi (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

I COSTI DELLA POLITICA Sotto i centomila euro soltanto De Angelis (Pdci) Stabili le posizioni di Squeglia Cosentino e Landolfi.

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Veltroni e Pdl: è scontro sui costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampaweb, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

(14:25) - VERSO LE ELEZIONI Veltroni e Pdl: è scontro sui costi della politica Walter Veltroni + Costi della politica, Fini attacca Veltroni + Redditi dei politici, Silvio paperone + Veltroni: così il Pd vuole rivalutare le pensioni basse INFOGRAFICA I conti in tasca al Parlamento e al Governo MULTIMEDIA VIDEO A Vicenza Veltroni contestato FOTOGALLERY Il partito trasversale dei delusi FOTOGALLERY La sfida Pd-Pdl: i duelli al Senato VIDEO Berlusconi strappa il programma Pd VIDEO Campagna elettorale a "suon di slogan" FOTOGALLERY I programmi del Pdl e del Pd Il leader del Pd: "Bisogna dimezzarli, riducendo il numero di parlamentari" ROMA Nonostante le "reazioni nervose" del Pdl, Walter Veltroni non cambia linea e oggi torna a ribadire che è necessario intervenire sui costi della politica, a partire dalla riduzione del numero dei parlamentari, da dimezzare, e dall'entità della loro indennità. E nel pomeriggio, il coordinatore del partito, Goffredo Bettini, terrà una conferenza stampa proprio sul tema. Da Pavia, nuova tappa del tour elettorale del candidato premier del Pd, Veltroni ritiene che le "reazioni nervose" alla sua proposta di tagliare gli stipendi dei parlamentari sono dovute al fatto che "per alcuni si è rivelata come una martellata sulla fronte. Ma in un Paese che vive in grande difficoltà dobbiamo dare un segnale. Gli stipendi dei parlamentari devono essere portati alla media di quelli europei. Nulla di meno, però occorre un segnale". Dure le parole di Renzo Lusetti: "Non so se a proposito di Gianfranco Fini sia più opportuno parlare di falso moralismo o di scarsa conoscenza degli atti parlamentari. Fini sembra infatti ignorare totalmente che il 31 luglio 2007 l'ufficio di presidenza della Camera ha deliberato, all'unanimità, la sospensione della possibilità di cumulare il vitalizio parlamentare con altre indennità per una serie di categorie, tra cui i sindaci dei Comuni con più di 250 mila abitanti. Ricordo - aggiunge l'esponente del Pd - che l'esigenza di modificare la norma nacque anche in seguito a una sollecitazione di Walter Veltroni, che aveva chiesto di poter rinunciare al vitalizio. E questo è solo un esempio di come intendiamo agire sul fronte dei costi della politica: con atti concreti e non con la demagogia". Intanto, prosegue la rimonta dei Democratici: "Ogni giorno che passa penso sia più possibile farcela", dice Veltroni, mentre il leader Idv, Antonio Di Pietro, rende note le ultime rilevazioni: "Siamo tra sette e otto punti sotto il Pdl alla Camera, al Senato lo svantaggio è di -6 per cento. Sono i dati dell'ultimo sondaggio che ho ricevuto appena un quarto d'ora fa". E Paolo Gentiloni sostiene che il Pdl "è nervoso perchè la partita è aperta".

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Sport: Diego Palermo, un salto nella storia (sezione: Costi dei politici)

( da "Sannio Online, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pubblicato il 19-03-2008 Per raccontare questa storia, bisogna sedersi su una panchina, come Forrest Gump con la sua scatola di cioccolatini alla fermata dell'autobus. Il nastro del tempo va riavvolto di tre anni, fino a tornare all'11 settembre 2005... Per raccontare questa storia, bisogna sedersi su una panchina, come Forrest Gump con la sua scatola di cioccolatini alla fermata dell'autobus. Il nastro del tempo va riavvolto di tre anni, fino a tornare all'11 settembre 2005. Quel giorno, il nuovo Benevento Calcio giocava la sua prima partita ufficiale, contro la Sansovino, e il tecnico di allora, Claudio Gabetta, decise di mescolare in modo salomonico gli ultimi arrivati con gli acquisti della prima ora, per evitare di mandare in campo una squadra assolutamente inedita. Fu così che Diego Palermo, acquistato solo da pochi giorni, cominciò la sua avventura in giallorosso, guardando, dalla panchina, la prova di tale Saraceno, carneade prelevato dalla Cossatese, che era arrivato un bel po' prima di lui. Tre giorni dopo, Diego era già titolare contro la Carrarese. E, da allora, la maglia numero tre non se l'è più tolta di dosso (come abbiano fatto a lavarla, in questo lungo periodo, è un mistero). Trenta mesi dopo, Diego Palermo si accinge a mettere la sua impronta nel cemento lungo la strada delle stelle giallorosse. Sabato prossimo, contro il Gela, giocherà la sua partita numero 100 con il Benevento. Un numero che lo colloca fra i grandi del calcio sannita, perché questo bottino di presenze lo raggiunge solo chi sposa la maglia a tempo indeterminato, in un'epoca che ha cancellato le bandiere. Per arrivarci, servono almeno tre stagioni da protagonista, e spesso non sono neppure sufficienti, perché infortuni, anche piccoli, e squalifiche, inevitabili, costringono a rimandare il taglio della torta al campionato successivo. Le eccezioni sono rare e riguardano gli stakanovisti, quelli che sono sempre in campo anche con i cerotti, oppure quelli che hanno la fortuna/sfortuna di giocare i play off, partite che lasciano un segno, comunque vada. Soprattutto nella storia del Benevento. Diego Palermo è l'una e l'altra cosa insieme. In tre anni, ha vissuto altrettante stagioni di vertice, giocando due semifinali e una finale play off, spareggi che stavolta vuole evitare a tutti i costi (missione quasi compiuta). Soprattutto, però, il mancino romano ha dimostrato una continuità impressionante finora. Mai uno stop per infortunio: una volta cominciò la settimana in stampelle e due giorni dopo giocava già la partitella infrasettimanale, tanto che i compagni di squadra gridarono al miracolo. E poi, solo una squalifica in quasi tre campionati, durante i quali ha conosciuto cinque allenatori diversi (Gabetta, Florimbj, Specchia, Pileggi, Simonelli). Facciamo due conti? I match di campionato del nuovo Benevento Calcio sono stati finora 102: 96 di stagione regolare e 6 di play off. Bene, Palermo ne ha giocati 99. Le sue assenze, dunque, stanno sulle dita di una mano. Nel primo anno, ha saltato, dopo Benevento-Sansovino, anche l'ultima gara, quella contro la Spal (con i play off già in tasca, Specchia scelse il turnover a Ferrara). L'anno scorso, invece, è rimasto fuori dalla trasferta di Lamezia per squalifica: galeotto fu il quarto cartellino giallo, rimediato contro la Val di Sangro per un battibecco con l'ex Bruno (che era in panchina) mentre Diego si accingeva a battere un fallo laterale. Quella è stata l'unica occasione, in 102 domeniche, in cui non è stato a disposizione del tecnico. Quest'anno, manco a dirlo, ha giocato 28 gare su 28, partendo dalla panchina solo a Melfi: doveva riposare, ma l'espulsione anticipata di Nando Castaldo ha costretto Simonelli a ridisegnare subito la difesa, e a utilizzare anche Diego. Solo Gori e Cinelli hanno totalizzato lo stesso numero di gettoni in questo campionato. Continuità, certo, ma anche versatilità, umiltà, impermeabilità alle critiche. Sono queste le doti con cui il numero tre si è affermato fino a diventare un leader, in campo e nello spogliatoio. Ala sinistra, poi terzino, quindi esterno unico nel centrocampo a cinque, il ruolo che preferisce, anche se deve cantare la messa e spazzare la sagrestia. Eppure, nel nuovo modulo di Simonelli, proprio la capacità degli esterni di fare l'elastico è la chiave di volta, e Palermo in questo non ha sostituti perfetti. Chi lo denigra gli trova sempre un difetto, ora nelle attitudini difensive, ora nella capacità propulsiva. Invece le medie voto dei quotidiani ne fanno uno dei più bravi nel suo ruolo in questa stagione. Con la piccola avvertenza che lui di mestieri ne fa due: terzino e centrocampista insieme. Offerta speciale. E segna, anche. Gol belli e pesanti. L'anno scorso a Rende e contro l'Andria, due reti da incorniciare. Quest'anno contro Marcianise e Celano: due siluri su punizione. Per tacere degli assist che ha firmato da calcio d'angolo e dei legni che ha timbrato con involontaria costanza. Fa l'arciere, Palermo: quando va in gol, s'inginocchia a centrocampo e scocca un dardo come Robin Hood. Anzi, come Cupido, visto che la freccia è destinata in tribuna, dove c'è sua moglie Valentina, sempre al suo fianco, nei giorni di sole come in quelli di pioggia. Sul campo, con i fatti, Diego ha battuto anche i pregiudizi e dribblato i nasi arricciati che hanno accompagnato i suoi primi passi nell'avventura giallorossa. Sembra passato un secolo, ma ogni tanto Palermo si guarda addosso e scopre i segni delle antiche scottature, invisibili sulla pelle, indelebili nell'anima. Lo hanno fortificato, ne hanno fatto un calciatore maturo, completo, saggio. Capace anche di assumere scelte difficili: da qualche mese ha deciso di non parlare, dopo che alcune sue dichiarazioni erano state fraintese. Evitando polemiche, ma conservando coerenza, continua a tenere fede al suo proposito, senza rimangiarselo sull'onda emotiva di una partita vinta. Il numero di cento presenze è stato raggiunto, negli ultimi tempi, oltre che dalle bandiere Mastroianni (226 partite) e Luisi (150), anche da altri mostri sacri quali Emiliano Dei, Mimmo De Simone, Gianluca Di Giulio, Giuseppe Petitto, tutti protagonisti della promozione in C1 nel 1999. Loro, però, hanno giocato con la strega almeno quattro stagioni. Di contro, a quota 100 non sono arrivati calciatori come Aruta, Bertuccelli, Di Nardo, Lotti, Tchangai, Mariani (che al Benevento ha dato tutto e dal Benevento ha avuto tutto, ma non la gioia della centesima candelina). Gente di cui ci si ricorda ancora, e bene, sotto l'Arco di Traiano. L'ultimo centenario è ancora in rosa: Carmelo Imbriani ha tagliato questo traguardo, con maglietta e targa celebrativa, nel girone d'andata, in occasione della gara contro l'Igea Virtus. Lo ha fatto con la fascia di capitano al braccio, la stessa che Palermo ha indossato a Monopoli e che, magari, Imbriani deciderà di lasciargli anche in quest'occasione, come regalo a sorpresa. Insieme ad una scatola di cioccolatini, per sostituire quella smarrita in un mercoledì di settembre di tre anni fa. Diego l'aveva lasciata sulla panchina, per giocare la sua prima gara col Benevento, convinto di tornare presto a riprendersela. Sbagliava: era appena partito per un viaggio nella storia. Ma non lo sapeva ancora.

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Roma NOSTRA REDAZIONE Ridurre (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

RomaNOSTRA REDAZIONERidurre gli stipendi dei parlamentari? Bene, bravo. Ma perché Walter Veltroni non parla della cospicua pensione da parlamentare - 5.216 euro netti al mese - che percepisce lui, il volto "giovane" del centrosinistra, l'uomo "nuovo" della politica? La polemica sul tema dei costi della politica divampa e non disdegna i colpi bassi.Il giorno dopo, Veltroni ribadisce e rilancia: "Confermo la mia convinzione della necessità di ridurre gli stipendi dei parlamentari e mettere mano ai meccanismi di finanziamento dei partiti", dice. E non solo: "In Italia ci sono 51 partiti e 31 giornali organi di partito finanziati con risorse pubbliche. Si può ampiamente ridurre questo uso esasperato delle risorse, che serve solo per sostenere una frammentazione politica e comunicativa inopportuna". E specifica: "Ho posto un problema in cui credo molto. Siamo in una situazione economica molto difficile e rischiamo che una parte del Paese senta oggi in modo opposto a quello in cui sentiva dal dopoguerra in poi. Oggi la gente pensa che si possa scivolare in basso rispetto alla propria posizione sociale, mentre dal dopoguerra fino ad ora aveva sempre creduto in un miglioramento. C'è una sensazione di precarietà e incertezza. La politica deve dare un segno di sobrietà".Ma senti un po' da che pulpito viene la predica: da parte degli avversari il contrattacco, e gli sberleffi, sono un coro. Gianfranco Fini (An) attacca: "Credo che ci debbano essere limiti alla propaganda in una campagna elettorale seria. Mi indigno, e vado fuori dal politically correct, se penso che Veltroni è un pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione". Inoltre - ricorda il leader di An e, con lui, nugoli di avversari del leader del Pd - "nella legislatura che si sta chiudendo il Pd si è rifiutato di votare un emendamento appoggiato da noi e dalla Sinistra Arcobaleno per ridurre l'indennità parlamentare. Veltroni, che prende 5.216 euro netti al mese, magari dirà che li manda in Africa, ma non può dichiarare cose così, ipocrite. Il suo è un caso emblematico di faccia tosta".Veltroni replica con sdegno: "Ho usato i soldi delle mie pensioni per fare del bene al prossimo. Fini difetta di buon gusto", afferma. E spiega: "Io ho chiesto di non avere queste indennità, ma non si poteva. Allora ho fatto una cosa: ho speso i soldi delle mie pensioni per le cause in cui credo. Fini ha perso un'occasione per stare zitto. Potrei dire molte cose sullo stile di vita di molti leader del centrodestra, ma non lo farò. Dico soltanto che quei soldi li ho usati per fare del bene al prossimo".Ovviamente non basta. "La sua risposta ha dimostrato che l'ho preso col sorcio in bocca", controreplica Fini e aggiunge: "Se Veltroni, prima di avanzare la sua proposta, avesse premesso di essere un cinquantaduenne che percepisce 5.216 euro di pensione nette, non avrei detto nulla, non avrei polemizzato. Ma questa sua risposta dimostra che l'ho preso col sorcio in bocca e spero di avere altre occasioni come questa". Ma la storia è infinita: l'ufficio stampa del Pd ribatte che Fini guadagna il doppio di Veltroni e che, dunque, "avrà certamente contribuito con cifre doppie delle sue ad aiutare chi è meno fortunato e che sarà in grado di documentarle al più presto".Ma il dibattito si incentra anche sulla bocciatura della riduzione del numero e dello stipendio dei parlamentari nella scorsa legislatura, che - rinfacciano in tanti al leader del Pd, da destra e da sinistra - è stata determinata anche dall'opposizione del centrosinistra. La Loggia (Fi) ricorda a Veltroni che "è stato proprio il governo Prodi a far lievitare la spesa della politica". Calderoli (Lega) afferma che "il marziano Veltroni anche questa volta non si è accorto che nella riforma costituzionale realizzata nella passata legislatura dalla Lega si riducevano già il numero e gli stipendi dei parlamentari e che proprio la coalizione di sinistra di cui faceva parte anche Veltroni fece bocciare la suddetta riforma al referendum". Il leader dell'Udc, Casini, sostiene a sua volta che "evidentemente si erano distratti i parlamentari del centrosinistra in questa legislatura, quando noi votammo per la riduzione delle indennità e loro le difesero". Ma attacca anche la comunista Manuela Palermi: "Benvenuto a Veltroni tra coloro che vogliono davvero ridurre i costi della politica. È una bella sorpresa, visto che il Pd ha frapposto molti ostacoli alle nostre proposte durante l'ultima finanziaria".Claudia Giannini.

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I "vizi" del Parlamento raccontati da un ex (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il nuovo libro del feltrino Roberto Poletti I "vizi" del Parlamento raccontati da un ex "Alla Camera mi veniva il vomito" Roma(M.G.) Deputati tremate, i vostri privilegi verranno pubblicamente smascherati. E stavolta a denunciare ingiustizie e gli "strani" meccanismi della politica nazionale sarà un testimone diretto, l'ex onorevole dei Verdi e giornalista Roberto Poletti. Uscirà tra quindici, al massimo venti giorni, quindi prima delle elezioni, un libro scritto da Poletti con l'appoggio del direttore di Libero, Vittorio Feltri, suo pigmalione nel 1991, ai tempi de L'Indipendente. Nel testo, l'ex onorevole, che ha deciso di non ricandidarsi alle prossime elezioni, ripercorrerà punto per punto la propria esperienza politica, dalla decisione di "scendere in campo", alle manovre fino agli stipendi spropositati e alle varie tessere che spettano di diritto ad ogni deputato per poter "lavorare" e spostarsi attingendo alle finanze pubbliche. Ancora sconosciuto il titolo del libro. "Non sarà come "La casta" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo - spiega il giornalista di origine feltrina - perché parla della mia esperienza diretta in Parlamento, non di un'inchiesta esterna. Viste da dentro certe cose fanno ancora più impressione, ma è gesto che la gente ne sia a conoscenza. In un giorno un onorevole guadagna quanto una pensione minima. Ho deciso di raccontare la mia esperienza perché mi veniva il vomito. Senza livore, ma sento di far questo per i valori che ho imparato da mia madre e dalla mia terra, primo fra tutti l'onestà. Ho preso la decisione di non ricandidarmi molto prima che cadesse il Governo, un lavoro ce l'ho già".Poletti mette in discussione anche la preparazione dei deputati, sottolineando come "in Parlamento non ci siano grandi cime" e ricordando invece un esempio di impegno rappresentato da un ex onorevole feltrino. "Paolo De Paoli lavorava alla grande in Parlamento. Ora invece Feltre non ha un solo deputato, il territorio non è rappresentato". Poletti afferma di "ricordare con piacere Feltre e gli anni passati a "Il Gazzettino"", dove iniziò la propria carriera giornalistica. "I politici lì sono sempre gli stessi, anche se hanno cambiato posizione politica".

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COSTI POLITICA/ MIGLIORE: NERVOSO SU TAGLI CHI NON LI HA VOLUTI (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

19-03-2008 14:35 "Prc ha depositato sua proposta a dicembre" Roma, 19 mar. (Apcom) - "L'unico nervosismo per la proposta di taglio degli stipendi dei parlamentari è stato suscitato in coloro che non hanno voluto approvare la nostra proposta di legge in questa legislatura". Così Gennaro Migliore, presidente dei deputati di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea e candidato per la Sinistra-l'Arcobaleno in Campania 2, risponde alle dichiarazioni di questa mattina del candidato premier Walter Veltroni. "E' la proposta 3306, quella che permette 'l'Introduzione di un limite massimo per le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e dei magistrati e per il trattamento economico dei parlamentari nazionali ed europei' - spiega Migliore -, depositata il 13 dicembre 2007, a non essere stata neppure presa in considerazione dai deputati del Pd. Questo è il Paese con il massimo differenziale salariale e la nostra proposta prevedeva proprio un adeguamento affinché la forbice retributiva, tra il livello più basso e quello più alto dei dipendenti pubblici, non fosse superiore a dieci". "Il nodo centrale, è evidente, resta quello dell'aumento di salari, stipendi e pensioni - conclude Migliore - le risorse ci sono già e possono essere aumentate con un drastico taglio ai costi della politica".

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COSTI POLITICA/ LUSETTI: FINI O E' FALSO MORALISTA O IGNORA NORME (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

19-03-2008 14:10 "Fu Veltroni a chiedere di rinunciare al vitalizio" Roma, 19 mar. (Apcom) - "Non so se a proposito di Gianfranco Fini sia più opportuno parlare di falso moralismo o di scarsa conoscenza degli atti parlamentari". Lo afferma Renzo Lusetti del Partito democratico, membro dell'ufficio di presidenza della Camera. "Fini - aggiunge Lusetti - sembra infatti ignorare totalmente che il 31 luglio 2007 l'ufficio di presidenza della Camera ha deliberato, all'unanimità, la sospensione della possibilità di cumulare il vitalizio parlamentare con altre indennità per una serie di categorie, tra cui i sindaci dei Comuni con più di 250 mila abitanti. La norma è entrata in vigore per tutti gli incarichi assunti dal 1° gennaio 2008, essendo impossibile la retroattività". Peraltro, "ricordo che l'esigenza di modificare la norma nacque anche in seguito a una sollecitazione di Walter Veltroni, che, come ha ricordato egli stesso ieri, aveva chiesto di poter rinunciare al vitalizio", fa notare l'esponente Pd. "E questo è solo un esempio di come intendiamo agire sul fronte dei costi della politica: con atti concreti e non con la demagogia. Così come abbiamo fatto, da maggioranza, nel corso della legislatura che sta per finire".

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COSTI POLITICA/ GASPARRI: VELTRONI RE DEGLI SCROCCONI (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

19-03-2008 14:06 Parla di divisioni ma cumula privilegi alla faccia dei poveri Roma, 19 mar. (Apcom) - "Veltroni è il re degli scrocconi ed un patetico bugiardo che si è pappato da anni 5216 euro al mese di pensione d'oro cumulata con le ricche prebende da sindaco, cui aggiungere spese di rappresentanza, auto blu, scorte e lussi vari". Lo afferma Maurizio Gasparri, An. "Pensi alle divisioni interne - prosegue - che si insinuano sotto la cenere della sua coalizione. Usi altri argomenti per fare campagna elettorale. Capisco che il Pdl e la comunanza di intenti tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini possa far paura, ma il suo è un inutile 'bla bla' perché la gente sa che al di la delle promesse e di qualche bugia non può andare. E non se ne va nemmeno in Africa, dove pure aveva promesso si sarebbe ritirato. Dice oggi che chi sbaglia deve pagare, ma il suo partito ha voluto l'indulto. Parla di pensioni, ma cumula privilegi alla faccia dei poveri".

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COSTI POLITICA/ MURA: SE VINCE PDL RESTA TUTTO UGUALE (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

19-03-2008 15:16 "Idv favorevole a proposta Pd" Roma, 19 mar. (Apcom) - "La proposta di Veltroni di tagliare gli stipendi dei parlamentari è stata positiva e certamente molto utile perché è servita per capire chi è favorevole e chi no a questo provvedimento". Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv. Italia dei valori, continua Mura, "contro i costi della politica si batte da quando è nata e che in questa legislatura ha fatto molto in questo settore è chiaramente a favore". "Il Pdl dal quale invece sono giunti solo attacchi e insulti evidentemente è contrario. Ora anche i cittadini italiani hanno un quadro più preciso della situazione ovvero se vincerà la coalizione Pd-Idv verrà finalmente affrontato e risolto - conclude Mura - il problema dei costi della politica, stipendi dei parlamentari inclusi, se vincerà il Pdl tutto rimarrà come è oggi".

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VELTRONI E PDL DIVISI SUI COSTI DELLA POLITICA (sezione: Costi dei politici)

( da "Wall Street Italia" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Veltroni e Pdl divisi sui costi della politica -->Il dibattito sui costi della politica accende la campagna elettorale. Fini accusa il leader del Pd a colpi di cifre, Veltroni replica: "Poteva stare zitto, guadagna il doppio di me".

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Pavia, 13:43 -COSTI POLITICA: VELTRONI, HO SUSCITATO REAZIONI NERVOSE (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cerca con Wikipedia EDIZIONE ELETTRONICa Repubblica Extra Consulta l'archivio Servizio Clienti PORTATILE ultimo Minuto Repubblica.it sul telefono Notizie via sms Edizioni Locali Bari Bologna Firenze Genova Napoli Milano Palermo Roma Torino SERVIZI LAVORO - l'offerta del giorno Tutte le offerte Cercalavoro--> FORMAZIONE Conferenze Eventi SCUOLA Master almaLaurea Guida Universit.

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COSTI DELLA POLITICA, MURA (IDV): "NOSTRO CAVALLO DI BATTAGLIA E' DIVENTATO PUNTO FONDAMENTALE PROGRAMMA DI GOVERNO" (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

(16:42) (19/3/2008 15:33) | COSTI DELLA POLITICA, MURA (IDV): "NOSTRO CAVALLO DI BATTAGLIA E' DIVENTATO PUNTO FONDAMENTALE PROGRAMMA DI GOVERNO" (Sesto Potere) - Bologna - 19 marzo 2008 - L'Italia dei Valori è stato l'unico partito che in questi due anni si è costantemente battuto contro i costi della politica. Abbiamo impedito che nascessero le fondazioni di partito, ci siamo impegnati per bloccare gli stipendi dei parlamentari, e nell'ultima finanziaria abbiamo fatto passare provvedimenti importanti come la riduzione del numero delle circoscrizioni comunali, che grazie a noi continueranno ad esistere solo nelle città con almeno 100.000 abitanti. ? Lo dichiara l'on. Silvana Mura deputata di Idv - Una battaglia difficile e molto impopolare nel palazzo. E' per questo che siamo orgogliosi di essere riusciti a trasformare uno dei nostri cavalli di battaglia in uno dei punti fondamentali del programma di governo della coalizione di cui facciamo parte. Gli Italiani sanno dunque che se vinceremo le elezioni quello che fino ad oggi è sembrato impossibile, ovvero ridurre lo stipendio dei parlamentari, ma anche procedere a generose sforbiciate in altri settori della politica, si tradurrà in realtà nella prossima legislatura.

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COSTI POLITICA/ ROTONDI: SOLO DISCUSSIONI DEMAGOGICHE (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

19-03-2008 17:33 Malumore gente è legato a impoverimento famiglie Roma, 19 mar. (Apcom) - "Non credo che i cittadini siano interessati a discussioni demagogiche sui costi della politica. Ha ragione Tremonti quando dice che il malumore della gente è legato all'impoverimento delle famiglie piuttosto che agli stipendi dei parlamentari". Lo dichiara in una nota il segretario della democrazia Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi. "Se qualcuno pensa di avere il favore dell'opinione pubblica ponendo l'accento sui compensi dei politici - conclude - si sbaglia. La democrazia costa e la gente lo ha capito ancora prima dei politici stessi".

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COSTI POLITICA/ BRESSA: FINI-GASPARRI NON FECERO NULLA PER RIDURLI (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

19-03-2008 17:12 Alcune decine di milioni euro risparmiati dal 2008 grazie a noi Roma, 19 mar. (Apcom) - "Un risparmio a partire dal 2008 di alcune decine di milioni di euro: questo è il dato delle misure che governo e maggioranza hanno preso in questi 20 mesi di legislatura sui costi della politica". Lo ricorda Gianclaudio Bressa, vicepresidente dei deputati del Pd, in una nota. "Abbiamo ottenuto questo risultato - prosegue - riducendo in modo cospicuo le spese per il governo e parlamento, con misure che hanno riguardato anche il trattamento economico di ministri, sottosegretari e parlamentari". "Abbiamo inoltre ridotto i costi della pubblica amministrazione (ricordo solo il tetto posto per gli stipendi dei manager pubblici); le spese per gli enti locali e per le società pubbliche. Invece di straparlare - conclude Bressa - Fini e Gasparri dovrebbero limitarsi e chiedere scusa ai cittadini italiani per non aver fatto nulla nei cinque anni in cui ha avuto responsabilità di governo".

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COSTI POLITICA: PISICCHIO, PER RIDURLI PROMUOVERE ETICA DEL MERITO (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

(ASCA) - Roma, 19 mar - ''Il tema della riduzione dei costi della politica e' nell'agenda dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna. Tuttavia invocare la riduzione dei costi e delle indennita' non e' sufficiente: cio' che invece bisogna promuovere, anche in politica, e' il merito''. Lo afferma Pino Pisicchio dell'IdV, presidente uscente della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati. ''Ridurre i costi della politica -prosegue Pisicchio- significa anche far scegliere al cittadino e non ai capi la rappresentanza. Significa promuovere l'etica del merito e della responsabilita' personale. La classe politica rastrellata con queste leggi elettorali a misura di oligarchi rischia di essere mediocre e incompetente: questo e' il vero grande problema. Gli italiani chiedono che a governare e a fare opposizione siano persone competenti e non parlamentari promossi solo per la fedelta' al capo! E siccome una democrazia non puo' affidarsi solo alla 'magnanimita'' dei capi, per migliorare i suoi governanti occorrera' cambiare il sistema dal basso''. min/min (Asca).

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COSTI POLITICA: PISICCHIO, PER RIDURLI PROMUOVERE ETICA DEL MERITO (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

(ASCA) - Roma, 19 mar - ''Il tema della riduzione dei costi della politica e' nell'agenda dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna. Tuttavia invocare la riduzione dei costi e delle indennita' non e' sufficiente: cio' che invece bisogna promuovere, anche in politica, e' il merito''. Lo afferma Pino Pisicchio dell'IdV, presidente uscente della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati. ''Ridurre i costi della politica -prosegue Pisicchio- significa anche far scegliere al cittadino e non ai capi la rappresentanza. Significa promuovere l'etica del merito e della responsabilita' personale. La classe politica rastrellata con queste leggi elettorali a misura di oligarchi rischia di essere mediocre e incompetente: questo e' il vero grande problema. Gli italiani chiedono che a governare e a fare opposizione siano persone competenti e non parlamentari promossi solo per la fedelta' al capo! E siccome una democrazia non puo' affidarsi solo alla 'magnanimita'' dei capi, per migliorare i suoi governanti occorrera' cambiare il sistema dal basso''. min/min.

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Anche Samarate avrà la sua fondazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Varesenews" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Samarate - Valorizzare la neogotica villa Montevecchio di proprietà comunale, attraendo investimenti privati e facendone un polo per iniziative culturali e sociali Anche Samarate avrà la sua fondazione Via libera alla costituzione della Fondazione Montevecchio, nuovo strumento per valorizzare il patrimonio costituito dalla villa di proprietà comunale "attraverso la partecipazione e il supporto sussidiario delle associazioni, degli enti e delle imprese". Gli obiettivi: attrarre finanziatori per permettere il potenziamento della strutture acquisite nel 1975, rilanciandola come sede di rappresentanza per eventi culturali, sociali e di intrattenimento.  L'assessore all'economia Emilio Paccioretti la definisce "una scommessa per valorizzare il bene più prezioso che abbiamo come architettura pubblica: reperiremmo risorse presso i privati, senza perdere in alcun modo la proprietà pubblica del bene". La questione fondamentale, infatti, è la mancanza di investimenti sulla villa, che necessita di interventi significativi di ammodernamento per garantirne una piena fruibilità. Un impegno finanziariamente gravoso cui il Comune non è in grado di far fronte, ma che potrebbe essere preso in carico dai privati che vorranno entrare nella nascente fondazione. Il nuovo soggetto chiamato a gestire la villa avrebbe in usufrutto la proprietà per trent'anni , anche se all'interno dell'edificio rimarranno una parte dei servizi comunali attualmente esistenti, compresa la biblioteca. Gli spazi disponibili saranno inizialmente quelli del piano terra ? in particolare la Sala Azzurra, che già oggi ospita numerosi incontri culturali ? e quelli del secondo piano, che saranno resi disponibili dopo il trasferimento degli uffici comunali. In attesa del futuro trasferimento della biblioteca civica, che libererà altri spazi al primo piano. E' previsto, in ogni caso, un diritto di prelazione sulla disponibilità degli spazi, da programmare insieme alla Fondazione, per iniziative dell'amministrazione comunale o delle associazioni iscritte all'albo comunali e di quelle senza scopo di lucro. La bozza di statuto presentata dall'assessore prevede inoltre per la fondazione un consiglio di amministrazione ("senza gettone di presenza" per i consiglieri), con un membro indicato dall'assemblea dei soci e gli altri  individuati dal sindaco, compreso un membro in rappresentanza della minoranza in consiglio comunale. E' previsto anche un comitato scientifico nominato dal CdA, senza retribuzione. La Villa Montevecchio, costruita nel 1898, è stata acquisita dal Comune nel 1975, ma dal 1994 non ha ricevuto sostanziali interventi manutentivi oltre a quelli ordinari. "O creiamo partecipazione o il Comune, da solo, non riesce a mantenerla" spiega Paccioretti. Ma la fondazione non è solo finalizzata a garantire un futuro alla villa: sarà anche un'occasione per promuovere nuove occasioni culturali e sociali. "Non per competere, ma per completare l'offerta presente sul territorio, secondo uno spirito di sussidiarietà" aperto alla collaborazione con le altre realtà esistenti nei comuni vicini. La sfida è dunque quella di intercettare e valorizzare anche la domanda ? in crescita - di partecipazione alla vita sociale e culturale che viene dai privati e dalle imprese. Mercoledi 19 Marzo 2008 Roberto Morandi.

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COSTI POLITICA: SANTANCHE', PROPOSTA VELTRONI RIDICOLA (sezione: Costi dei politici)

( da "Agi" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Perugia COSTI POLITICA: SANTANCHE', PROPOSTA VELTRONI RIDICOLA (AGI) - Perugia, 19 mar. - "Ridicola la proposta di Veltroni, noi ne abbiamo una molto piu' seria". Cosi' Daniela Santanche' sul problema dei costi della politica e in particolare sulle indennita' dei parlamentari come proposte da Veltroni. "Siccome il nostro stipendio e' legato a quello dei giudici di Cassazione - ha spiegato - La Destra propone di legarlo alla categoria dei lavoratori italiani, al loro stipendio medio". Entrando nel merito, Daniela Santanche' si e' dichiarata convinta che "i parlamentari dovrebbero guadagnare 1.200 euro al mese come guadagnano la media dei lavoratori italiani, anche perche', aggiungo, il 50 per cento dei parlamentari italiani se non avessero incontrato la politica non sarebbero stati in grado di guadagnarsi lo stipendio medio degli italiani". "Mi auguro - ha concluso - che questa proposta non cada nel vuoto e si faccia veramente". Rimanendo sul tema dei lavoratori, chiamata ad esprimere un parere sulla situazione dell'Alitalia ha aggiunto: "Se non si chiude la trattativa con Air France avremo un bel problema, migliaia di lavoratori in piazza senza lavoro", e ancora: "Mi auguro che si chiuda, negoziando, la trattativa, la situazione dell'Alitalia e' drammatica. Lo devo dire con dispiacere, perche' mi sarebbe piaciuto molto avere la compagnia di bandiera". (AGI).

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COSTI POLITICA/ BERLUSCONI: VELTRONI? PENSIONATO DELLA POLITICA (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

19-03-2008 19:31 Altro che nuovo, predica bene ma razzola male Roma, 19 mar. (Apcom) - "Io penso che ancora una volta Walter Veltroni parla in un modo e razzola in un altro. Si è presentato come il nuovo ma invece è un pensionato della politica che riceve la pensione dal 2001 in avanti". Lo ha detto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, in un'intervista al Tg5 che andrà in onda alle 20. "Si è presentato, e questa è la cosa che fa più scandalo, scendendo in campo - spiega Berlusconi - come fosse il nuovo della politica italiana. Tutto il resto, il passato è stato dimenticato ma non è stato criticato. Veltroni non è altro che un pensionato della politica".

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Roma, 19:44 -COSTI POLITICA: BERLUSCONI, VELTRONI? PENSIONATO POLITICA (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cerca con Wikipedia EDIZIONE ELETTRONICa Repubblica Extra Consulta l'archivio Servizio Clienti PORTATILE ultimo Minuto Repubblica.it sul telefono Notizie via sms Edizioni Locali Bari Bologna Firenze Genova Napoli Milano Palermo Roma Torino SERVIZI LAVORO - l'offerta del giorno Tutte le offerte Cercalavoro--> FORMAZIONE Conferenze Eventi SCUOLA Master almaLaurea Guida Universit.

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Costi politica: Berlusconi, Veltroni? Pensionato politica (sezione: Costi dei politici)

( da "KataWeb News" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Alle 20:06 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti "Io penso che ancora una volta Veltroni parla in un modo e razzola in un altro". Silvio Berlusconi, durante un'intervista con il Tg5, torna sulla polemica sui costi della politica tra Veltroni e Fini. "Veltroni -- osserva il leader azzurro -- si è presentato e questa è la cosa che fa più scandalo scendendo in campo per la campagna elettorale come uomo nuovo della politica italiana. Tutto il resto, il passato, tutto dimenticato ma non criticato...". Berlusconi conclude l'intervista con una stoccata al candidato premier del Pd: "Ed era invece -- dice -- un pensionato della politica che ha ricevuto la pensione dal 2001 in avanti". AGI.

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La casta e l'imbroglio elettorale (sezione: Costi dei politici)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

FEDERICO ORLANDO Gli italiani, si sa, sono stanchi di una campagna elettorale dove i futuri deputati e senatori sono dei "predestinati"(se non dalla Grazia, dai segretari dei partiti che hanno fatto le liste); e dove i temi reali sfuggono di fronte all'inaudita monotonia con cui i politici ripetono che la gente non arriva alla fine del mese: come se la gente non lo spesse assai meglio di loro e non si chiedesse semmai cosa intenda fare la politica affinché al 30 possano arrivarci tutti gli italiani. Molti dei quali avranno provato un brivido di piacere per lo scambio di accuse tra Fini e Veltroni sulle pensioni dei parlamentari. Finalmente un problema concreto, anche se sopravvalutato nelle sue quantità finanziarie, irrompe nella campagna elettorale. In effetti, l'irruzione ci sarebbe stata dopo Pasqua, con la presentazione da parte del Pd del suo programma sui costi della politica. Per quello scambio di accuse, invece, è stato anticipato a ieri sera e i lettori troveranno un servizio ad hoc sul tema. Ma quelle accuse finiane a Veltroni, d'avere una pensione di 5000 euro a 52 anni, non c'entra niente coi problemi della casta. Prima di tutto perché formulata da Fini, uno dei più tetragoni esponenti della casta stessa, e non solo sul piano partitocratrico retributivo, ma anche su quello dei comportamenti. Secondo, perché Veltroni aveva spiegato alla platea di Torino che la sua pensione di ex parlamentare ? cui egli non può rinunciare per legge, come un prestatore d'opera non può rinunciare alla retribuzione o al riposo settimanale ? veniva in parte donata alle fondazioni assistenziali, in cui il leader del Pd ha fiducia. Terzo, perché riducendo la questione della casta a un attacco al numero 1 del Pd, da parte del numero 2 del partito berlusconiano cui "assicura esperienza ed equilibrio", come scrive Il Foglio con la nota mancanza di limiti, Fini tradisce (direbbero gli ex camerati fascisti) anche il senso di quel problema della Casta che Stella e Rizzo dipinsero nel loro bestseller: col quale il secolo di Mosca e Pareto sulla questione della classe dirigente si conclude in pochade, per colpa non degli autori ma dell'oggetto. La trasformazione della classe politica in casta, la corruzione della casta da legislativa ad affaristica, da democratica a oligarchica, sono il frutto della fine della politica, databile agli anni Ottanta, poco dopo la morte di Moro e il declino di Berlinguer, antesignano della "questione morale". La degenerazione del servizio pubblico in rampantismo, la trasformazione della lotta per l'indirizzo del governo in gara sull'Italia da bere (e da mangiare), la tacita e poi aperta e infine sfacciata conversione all'" arricchitevi" di Luigi Filippo da parte di "un milione di stipendiati politici", secondo i calcoli di Claudio Martelli, hanno trasformato la politica in malaffare: testimoniata da Tangentopoli e Mani pulite, al di là degli eccessi di protagonismo e di sovversivismo di alcuni magistrati. È caduta la prima repubblica su quel problema. Ma non Fini, passato tranquillo di onda in onde come un surfista. Per stare alla biografia, Fini, nato nel 1952, entra in parlamento del 1983, a soli 31 anni (quando si dice: largo ai giovani?) e vi rimane, come deputato del Msi, per tutta la nona, decima e undicesima legislatura; poi, ribattezzato An, si fa la dodicesima, tredicesima, quattordicesima e quindicesima legislatura. In totale passa alla camera 23 dei suoi 54 anni di vita; e, siccome il 13 aprile sarà eletto per la sedicesima legislatura, se ne farà altri cinque, e al termine avrà 59 anni di cui 28 in camera. "Con la buona salute", dicevano i nostri contadini a chi s'abboffava un po' troppo alla mensa comune. Naturalmente, chi scrive non partecipa all'infatuazione dominante per cui le categorie del giovanilismo e del sessismo diventano fondamenti della classe dirigente, e la competenza, magari coi capelli ingrigiti o anche bianchi, no. Queste sono le pecette di una classe politica che non ha saputo impedire la crisi della politica, la corruzione della politica, la trasformazione dei politici in casta: e alla fine si fa il lifting con ritocchi formali. Mentre Berlusconi irride alle istituzioni dichiarando che su mille parlamentari ne servono trenta che ci capiscano e gli altri premono i bottoni. E mentre i giornali berlusconiani parlano di papponi e magnaccia senza distinguere fra destra e sinistra, ben sapendo tuttavia che questa apparente neutralità lavora per l'antipolitica, e che l'antipolitica porta al bivio se astenersi o votare Berlusconi, che è l'antipolitica politicamente strutturata. Siamo all'estrema resa dei conti di un fenomeno italiano fondamentale: quel melting pop nazionale che seguì al miracolo economico dopo la ricostruzione, superando classi e divisioni sociali, si è trasferito, sì, nella classe politica non più riservata agli oligarchi, ma vi si è trasferita con tutti i difetti di incultura e di voracità che erano propri di una società cresciuta troppo in fretta: come quei ragazzini del Nord-Est che a 15 anni abbandonavano la scuola per fare gli imprenditori o i dirigenti d'azienda; e quindi con un carico di ignoranza che non aiuta ad acquistare sensibilità morale, ma solo a cercare l'ulteriore arricchimento. I privilegi della casta politica sono gli stessi delle corporazioni, della finanza rampante, dell'imprenditoria assistita, delle cupole degli ordini, dei fuorilegge dell'obbiezione di coscienza (pensate ai cucchiai d'oro), delle sanguisughe delle autonomie locali, degli esentasse o altrimenti privilegiati in nome dei bacini elettorali (mafiosi o ingenui) da contrattare con questo o quel "benefattore". Il senso della Casta, intendiamo della denuncia di Stella e Rizzo, e delle minori altre caste (giornalistica compresa) denunciate da altri autori, era o voleva essere questo: e cioè denudare la protervia dell'ignoranza complessiva del melting pop, che si ritrova più oscena che mai nelle sue rappresentanze che hanno responsabilità verso la cittadinanza: in primo luogo verso i più deboli, che la follia della non politica, produttrice di un debito pubblico di 1596 miliardi di euro a oggi, e quindi di impotenza, ne fa dei predestinati a ulteriore povertà. Specie se i governanti continueranno a fare i "creativi", ad aumentare il debito, a trasformare il processo alla casta in zagaglia barbara ad personam. Che qualcuno chiama "esperienza ed equilibrio".

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COSTI POLITICA/ PISICCHIO(IDV): PER RIDURLI, ETICA DEL MERITO (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

19-03-2008 20:10 "Con questa legge elettorale si rischia classe politica mediocre" Roma, 19 mar. (Apcom) - Serve una "etica del merito" per ridurre i costi della politica. Lo dice Pino Pisicchio di Idv, aggiungendo che "il tema della riduzione dei costi della politica è nell'agenda dell'Italia dei Valori e anche nel suo Dna. Tuttavia invocare la riduzione dei costi e delle indennità non è sufficiente: ciò che invece bisogna promuovere, anche in politica, è il merito". "Ridurre i costi della politica - prosegue Pisicchio - significa anche far scegliere al cittadino e non ai capi la appresentanza. Significa promuovere l'etica del merito e della responsabilità personale. La classe politica rastrellata con queste leggi elettorali a misura di oligarchi rischia di essere mediocre e incompetente: questo è il vero grande problema. Gli italiani chiedono che a governare e a fare opposizione siano persone competenti e non parlamentari promossi solo per la fedeltà al capo! E siccome una democrazia non può affidarsi solo alla 'magnanimità' dei capi, per migliorare i suoi governanti occorrerà cambiare il sistema dal basso".

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