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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  18-5-2008      #TOP


 


Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (16)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Rurale Adamello Brenta in crescita ( da "Trentino" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Invariato il gettone di presenza, mentre è stata portata da 50 a 60 euro la tassa di adesione dei nuovi soci. E da domani, la "banca mobile" allestita nella piazzetta antistante la Cassa Rurale Adamello Brenta ospiterà gli uffici, nel periodo di ristrutturazione della sede (durerà dai 5 ai 6 mesi).

Vanno tagliati i costi della politica ( da "Centro, Il" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i costi della politica e riportare le spese di bilancio nell'ambito delle entrate regionali, senza ulteriori aumenti dell'addizionale Irpef ed Irap". L'associazione torna di nuovo a mettere in evidenza il peso per il bilancio regionale di "enti, società partecipate e controllate dalla Regione, con innumerevoli consigli di amministrazione e sovrabbondanza di strutture manageriali,

Tagli ai costi della politica? ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: PROMESSE Tagli ai costi della politica? Egregio direttore, posso consigliare una notizia da prima pagina? So che non spetta a un lettore decidere l'argomento importante di prima pagina, tuttavia ciò che ho sentito lunedì 5 maggio verso le ore 24 nel programma "Porta a Porta" mi ha fatto sobbalzare e lo porto alla vostra attenzione.

Il popolo, stanco di pagare, vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduz ( da "Giorno, Il (Milano)" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduz... Il popolo, stanco di pagare, vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduzione dei privilegi della casta. I politici, di qualsiasi area, indicavano in campagna elettorale, chi più chi meno, come la spesa pubblica andasse diminuita.

MASSA AUTODIFESA fuori luogo: così il circolo Gramsci della ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: AUTODIFESA fuori luogo: così il circolo Gramsci della... ? MASSA ? AUTODIFESA fuori luogo: così il circolo Gramsci della Sinistra Democratica giudica l'autodenuncia dei vertici di Massa Servizi a Corte dei Conti e guardia di finanza. "Il problema di quella partecipata ? spiega il circolo ?

PAOLO LISERRE p ( da "Adige, L'" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: numero dei consiglieri e di fatto, almeno teoricamente, si verrà a risparmiare qualche bel euro in termini di gettoni di presenza. Il consiglio comunale di venerdì dovrà infatti discutere e approvare i nuovi patti parasociali tra i due soci della Lido di Riva srl, il Comune (azionista di maggioranza della società con il 64,241% del capitale sociale che è di oltre 21 milioni di euro)

Il comune ha le casse vuote niente stipendio per i consiglieri - sara scarafia ( da "Repubblica, La" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ex assessore nella giunta di Corleone, e Davide Faraone, appena eletto deputato regionale. Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di Altra Palermo, lavora invece alla Banca Sant'Angelo. "I miei gettoni di presenza vengono tutti versati all'asilo multietnico Ubuntu - dice - Nonostante i ritardi creino difficoltà anche a me,

"la città è allo sbando il sindaco si dimetta" ( da "Repubblica, La" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il Comune ha le casse vuote e non riesce a pagare con regolarità nemmeno i gettoni di presenza ai consiglieri comunali... "Il problema non è solo la mancata approvazione del bilancio, fatto di per sé grave, ma la mancanza di cassa. Palazzo delle Aquile è senza un soldo a causa della gestione dissennata di questa giunta.

"Niente sprechi, il Comune è virtuoso" ( da "Corriere Adriatico" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dal 2004 al 2007 i costi degli organi istituzionali - dice il sindaco durante l'incontro di ieri - hanno subito una forte diminuzione: la spesa destinata ai gettoni di presenza dei consiglieri e all'indennità del presidente del Consiglio in tre anni è scesa da 379.314, 75 a 361.000 euro. La Giunta comunale da 375.000 a 373.000 euro e le Circoscrizioni da 124.

Faletti, Scalfari e Baricco: tutti inseguono Stella e Rizzo ( da "Corriere della Sera" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Scalfari e Baricco: tutti inseguono Stella e Rizzo A cque agitate nella Top Ten: l'unico punto fermo è il saggio di Rizzo & Stella, stabile in vetta, che come un faro illumina il mare nostrum. Sul secondo gradino approda Giorgio Faletti, ex comico ed ex cantante con il physique du rÔle dello scrittore di best seller.

PROMESSE [/AGENDA1]Tagli ai costi della politica? ( da "Brescia Oggi" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: aveva iniziato a fare qualche cosa per ridurre i costi della politica! Quasi mi sono pizzicata perché temevo di fare un sogno: invece no, perché poi lo stesso ha proseguito dicendo che loro avrebbero seguito la stessa strada: solo più celermente! Proprio Schifani diceva ciò, dopo aver ripetuto meccanicamente per due anni: "Questo Governo deve andare a casa".

Compensi e indennità record: una media di 90mila euro ( da "Gazzettino, Il" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: più il gettone di presenza, il vicepresidente Bettoni, invece, 63.000 euro.Un ginepraio che però non cambia la sostanza, alla luce della spesa prevista per il 2007 di 810.000 euro, per un Cda che nel frattempo è calato a 9 membri:Manuela Dal Lago(presidente, sostituita ad aprile dal nuovo presidente della Provincia di Vicenza,

(G. P.) Avevano promesso che il ( da "Gazzettino, Il" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Da questo elenco bisogna però togliere un paio di compensi, che non vengono erogati per effetto del cumulo di cariche (rappresentante Provincia Verona e Comune di Trento).Sono previste altre voci. Un gettone di presenza di310 euro per seduta. Una diaria di104 euro in caso di impegno inferiore alle 6 ore.

Friulani virtuosi: è l'azienda che spende di meno ( da "Gazzettino, Il" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ex parlamentare di Forza Italia;Gianluca Pintodi Rifondazione Comunista che il 30 luglio 2007 ha sostituitoMichele Negropure di Rifondazioen Comunista.Queste sono le indennità-base a cui vanno aggiunte altre voci. Il gettone di presenza è di380 euro. La diaria è di60 euro per attività in regione, di135 euro per attività fuori dal Friuli-

(Segue dalla prima pagina) ( da "Gazzettino, Il" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La torta che si spartiscono 57 amministratori è di quasi3 milioni di euroall'anno, solo per le indennità di carica e i gettoni di presenza. Ma arriva a quasi4 milioni di euro se si aggiungono le competenze dei collegi dei sindaci. Tanti nomi e tante cifre.A Nord Est ci sono quattro società che si dividono 718 chilometri di autostrade.

Ecco i gettoni e le indennità degli enti di secondo grado ( da "Stampa, La" del 18-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: può notare nella tabella pubblicata qui accanto i gettoni presenza e le indennità non sono esagerati, anche se alcuni amministratori cumulano più cariche. Nell'Ata la figura di spicco è quella del presidente Nanni Ferro (45 mila euro) che è anche direttore generale del Comune. Lo affiancano Antonio Caviglia in rappresentanza del Comune di Vado e Davide Giribaldi per Savona con un'


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Rurale Adamello Brenta in crescita (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

È aumentata la raccolta (+10%), l'utile è di circa 3 milioni TIONE Da domani la banca mobile FABIO SIMONI TIONE. Una raccolta diretta di quasi 250 milioni di euro, con un incremento del 10,16 per cento rispetto all'esercizio precedente. Impieghi per 236 milioni con un incremento del 13,86 per cento; e un utile di esercizio di quasi 3 milioni: sono i dati più significativi di un bilancio oltre modo positivo della Cassa Rurale Adamello Brenta, presentati venerdì sera dal presidente Antonio Maffei nel corso dell'assemblea generale ordinaria che si è tenuta a Roncone nella palestra comunale. La Cassa Rurale Adamello Brenta, nasce nel 2006 dalla fusione di altri sei istituti di credito. Oggi la banca esplica la propria attività in otto filiali: a Tione, sede centrale, Ragoli, Montagne, Madonna di Campiglio, Breguzzo, Roncone, Daone e Pieve di Bono. E' diretta da Marco Mariotti e può contare sul lavoro di una cinquantina di dipendenti. Annovera 3.901 soci, 352 in più rispetto al 2006. Le sue cifre importanti la pongono fra le prime quindici Casse Rurali del Trentino; seconda sola alla Giudicarie Valsabbia Paganella (che come dice il nome, opera anche nel bresciano), nel C8. Con la fusione e il cambio di denominazione, è rimasta punto di riferimento per il centro di Tione, ma ha esteso il raggio d'azione nella Busa e alla val del Chiese. La sua "mission", come si legge nella relazione di bilancio, è quella di contribuire allo sviluppo economico, sociale, e culturale dei soci, fornendo servizi finanziari a famiglie ed imprese ma anche erogando contributi ad associazioni ed enti che operano sul territorio di competenza. I 236 milioni di prestiti sono andati principalmente ai seguenti rami di attività: per il 14,48% all'edilizia e opere pubbliche, per il 12,28% ai servizi degli alberghi e pubblici esercizi, per il 9,80 e 9,74 rispettivamente ai servizi destinati alla vendita e ai servizi del commercio, ma per il 32,% alle famiglie e ad altri operatori. Di assoluto rispetto (285 mila euro) anche la somma erogata alle associazioni di volontariato, ai gruppi organizzati e ai vari enti sotto forma di "beneficenza". All'ordine del giorno dell'assemblea, che ha visto la partecipazione di oltre 800 soci, oltre all'approvazione del bilancio, anche il rinnovo di alcune cariche sociali. Erano in scadenza quattro consiglieri: Ivan Simoni (Montagne, Ragoli), Remo Valenti (Bondo, Breguzzo, Roncone), Ezio Noris Papaleoni (Praso, Daone, Bersone, Prezzo, Pieve di Bono) e Gildo Parolari (Tione, Bolbeno, Zuclo). I primi tre (Ivan Simoni, Remo Valenti e Ezio Noris Papaleoni) sono stati riconfermati. Silvia Martinelli è subentrata invece a Gildo Parolari. Invariato il gettone di presenza, mentre è stata portata da 50 a 60 euro la tassa di adesione dei nuovi soci. E da domani, la "banca mobile" allestita nella piazzetta antistante la Cassa Rurale Adamello Brenta ospiterà gli uffici, nel periodo di ristrutturazione della sede (durerà dai 5 ai 6 mesi). Accoglierà quattro casse, cinque uffici di consulenza, l'ufficio del direttore di filiale Albino Delaidotti e del direttore generale Marco Mariotti.

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Vanno tagliati i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Confcommercio Abruzzo: il tavolo di concertazione sul deficit non basta "Vanno tagliati i costi della politica" PESCARA. Il vertice di domani in Regione del tavolo di concertazione sul deficit della sanità "non è sufficiente" secondo Abruzzo Confcommercio. "Il problema del debito sanitario andato oltre il limite del "Protocollo d'intesa" con il governo Centrale e la contemporanea situazione debitoria preoccupante dell'intero bilancio regionale", scrive l'associazione, "non possono essere discussi con un solo assessore, ma vanno affrontati dalle associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali con il presidente Del Turco e l'intera giunta regionale". Per Confcommercio "è giunto il momento di discutere seriamente di come ridurre i costi della politica e riportare le spese di bilancio nell'ambito delle entrate regionali, senza ulteriori aumenti dell'addizionale Irpef ed Irap". L'associazione torna di nuovo a mettere in evidenza il peso per il bilancio regionale di "enti, società partecipate e controllate dalla Regione, con innumerevoli consigli di amministrazione e sovrabbondanza di strutture manageriali, che dispongono di circa 250 sedi ed uffici sul territorio regionale e di oltre 3.500 addetti diretti ed indiretti". Costi sui quali Confcommercio chiede un intervento deciso.

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Tagli ai costi della politica? (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

PROMESSE Tagli ai costi della politica? Egregio direttore, posso consigliare una notizia da prima pagina? So che non spetta a un lettore decidere l'argomento importante di prima pagina, tuttavia ciò che ho sentito lunedì 5 maggio verso le ore 24 nel programma "Porta a Porta" mi ha fatto sobbalzare e lo porto alla vostra attenzione. Ho sentito il sen. Schifani, novello Presidente del Senato, dire che il Governo precedente (Prodi e i suoi alleati) aveva iniziato a fare qualche cosa per ridurre i costi della politica! Quasi mi sono pizzicata perché temevo di fare un sogno: invece no, perché poi lo stesso ha proseguito dicendo che loro avrebbero seguito la stessa strada: solo più celermente! Proprio Schifani diceva ciò, dopo aver ripetuto meccanicamente per due anni: "Questo Governo deve andare a casa". Sarà vero? Sarà buonismo verso l'avversario battuto? Sarà buonismo verso l'avversario battuto? Sarà inciucio? o saranno parole dal sen fuggite? Vi prego pubblicate quelle parole virgolettate e in grassetto perché non restino un sogno. Franca Tambalotti.

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Il popolo, stanco di pagare, vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduz (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

LETTERE & COMMENTI pag. 16 Il popolo, stanco di pagare, vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduz... Il popolo, stanco di pagare, vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduzione dei privilegi della casta. I politici, di qualsiasi area, indicavano in campagna elettorale, chi più chi meno, come la spesa pubblica andasse diminuita. Ma quando si è parlato, e si continua a paròlare, di ridurre o abolire le Comunità Montane, le Province od altri enti definiti inutili, si alzano forti levate di scudi da parte dei diretti interessati, volte a manifestare quando siano utili ed insostituibili. Accorpare i piccoli comuni rendendoli più grandi, e quindi meglio strutturati, ed in grado di dialogare direttamente con la Regione, mi sembra un sistema molto più snello. Tutto il resto mi ricorda il fremere dei tacchini alla vigilia del pranzo di Natale. Loris Dall'Acqua.

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MASSA AUTODIFESA fuori luogo: così il circolo Gramsci della (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA MASSA pag. 2 ? MASSA ? AUTODIFESA fuori luogo: così il circolo Gramsci della... ? MASSA ? AUTODIFESA fuori luogo: così il circolo Gramsci della Sinistra Democratica giudica l'autodenuncia dei vertici di Massa Servizi a Corte dei Conti e guardia di finanza. "Il problema di quella partecipata ? spiega il circolo ? non può essere ridotto ad aspetti di ordine tecnico contabile. Il problema è puramente politico, nel senso della trasparenza nei rapporti tra partecipata e Comune e tra partecipata e cittadini". Prosegue la nota: "Riteniamo non sia in linea con la "trasparenza" invocata dal presidente di Massa Servizi il fatto che nessuno possa sapere chi si cela dietro la ragione sociale (Ariete spa) del socio privato e quali e quanti sono i suoi dipendenti. Starebbe proprio al cda fugare dubbi e chiacchiericci rendendo noto ciò che ad oggi noto non è, a meno che a ciò non ostino ragioni inconfessabili e inconfessate". Dal punto di vista tecnico "non mettiamo in dubbio la correttezza dei bilanci, però ci piacerebbe sapere che fine fanno gli utili maturati sui conti correnti di Massa Servizi relativi al transito, di alcuni giorni, dei pagamenti dei cittadini". Chiude Sd: "Una gestione diretta dei tributi, pur assorbendo il personale attualmente impiegato in Massa Servizi attraverso Ariete spa rappresenterebbe un risparmio per le casse comunali e porterebbe un contributo ad abbassare i costi della politica".

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PAOLO LISERRE p (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

PAOLO LISERRE p.liserre@ladige.it Si tornerà a parlare di società partecipate nel prossimo consiglio comunale convocato per la serata di venerdì 23 maggio. E si aprirà così ufficialmente e alla luce del sole un dibattito che nel breve-medio termine non interesserà solo la "protagonista" della discussione di venerdì (la Lido di Riva srl) ma quasi tutte le società partecipate del Comune di Riva. Il passaggio della prossima settimana è tecnico ma avrà delle ripercussioni concrete anche in termini economici sulla vita futura della holding e sulle casse pubbliche. Non fosse altro che per il fatto che viene snellita la "macchina burocratica" della società, ridotto il numero dei consiglieri e di fatto, almeno teoricamente, si verrà a risparmiare qualche bel euro in termini di gettoni di presenza. Il consiglio comunale di venerdì dovrà infatti discutere e approvare i nuovi patti parasociali tra i due soci della Lido di Riva srl, il Comune (azionista di maggioranza della società con il 64,241% del capitale sociale che è di oltre 21 milioni di euro) e la Trentino Sviluppo spa (fino al 2007 denominata Agenzia per lo Sviluppo spa). La nuova normativa nazionale, e in particolare l'articolo 1 comma 279 della legge 296 del 2006, ha introdotto precise disposizioni volte a ridurre il numero dei membri dei consiglio d'amministrazione, e a livello trentino il protocollo d'intesa integrativo al patto di stabilità stipulato nel maggio scorso ha indicato in 5 unità il numero massimo dei componenti dei cda delle società partecipate dagli enti locali. Nel caso della Lido di Riva del Garda srl significa un "taglio" netto di due membri. Attualmente i componenti il consiglio sono infatti 7: due espressi dal consiglio comunale (De Mattia e Cozzio), tre di nomina del sindaco (il presidente Marco Tanas, l'avvocato Benini e Ghisi), altri due in quota Trentino Sviluppo (Corrado Fedrizzi e l'avvocato roveretano Germano Berteotti). La prospettiva dei nuovi patti parasociali prevede una riduzione di un'unità ciascuno. Il che significa in termini concreti che 2 membri verranno nominati dall'assemblea dei soci, uno dalla Trentino Sviluppo e gli altri due dal socio Comune di Riva. Alla Trentino Sviluppo spetterà anche la designazione del presidente del collegio sindacale e di un sindaco supplente. Con questi nuovi patti parasociali e la conseguente modifica allo statuto della società si andrà all'assemblea di fine giugno dove verrà approvato il bilancio 2007 e soprattutto si procederà al rinnovo degli organi societari. In questo senso la partita è aperta ma le indicazioni che arrivano dal socio di maggioranza, il Comune di Riva, vanno verso una riconferma del presidente uscente Marco Tanas (nella foto in alto) , nominato per la prima volta tre anni or sono, proprio all'indomani delle ultime elezioni comunali. Troppe le partite ancora aperte e in via di definizione, è il ragionamento che circola nei corridoi di Palazzo Pretorio, per cambiare la squadra che queste partite le conosce quasi a memoria. I prossimi giorni saranno comunque importanti per la Lido di Riva del Garda srl anche sotto quest'ultimo profilo strettamente operativo. Nell'ultima assemblea dei soci è stato affrontato il discorso legato al futuro della Spiaggia degli Olivi ed entro la fine del mese, assicura lo stesso presidente Tanas, la società sarà in grado di annunciare ufficialmente la sua proposta di gestione. 18/05/2008.

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Il comune ha le casse vuote niente stipendio per i consiglieri - sara scarafia (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina V - Palermo Dopo fornitori, spa pubbliche, disabili, anziani e senzatetto battono cassa anche gli eletti Il Comune ha le casse vuote niente stipendio per i consiglieri Difficoltà di bilancio: indennità versate in ritardo Ribaudo: "Sono altre le cose gravi" Ferrandelli: "Giusto far soffrire anche noi" SARA SCARAFIA (segue dalla prima di cronaca) I compensi di gennaio e febbraio sono stati pagati solo ad aprile. E per ricevere le altre buste paga, i consiglieri dovranno aspettare tempi migliori. Se chi ha anche un altro lavoro patisce meno i ritardi, chi fa la politica a tempo pieno in queste settimane deve stringere la cinghia. Non tutti gli eletti a Sala della Lapidi, infatti, hanno altri impieghi. Per Doriana Ribaudo, a esempio, laureanda in Medicina, 27 anni appena compiuti, il reddito da consigliera dell'Udc è l'unico. "In questi giorni faccio sacrifici come tante altre ragazze della mia età che studiano e ancora non lavorano - dice la Ribaudo, che ieri pomeriggio era chiusa in casa a preparare due esami - certo, non vivendo più in famiglia qualche problema c'è: ma non sono queste le cose gravi". Ma quanto guadagna un inquilino di Sala delle Lapidi? Il massimo del compenso, riservato a chi partecipa a 21 sedute al mese tra commissioni e consigli veri e propri, è di circa 1.800 euro per chi non ha un altro reddito, e di circa 1.400 per chi invece ha un lavoro. Tra quelli che non hanno un altro impiego c'è Mimmo Russo, prima con An adesso passato all'Mpa. A lui i ritardi nei pagamenti danno proprio fastidio. "Ci hanno riservato un trattamento da terzo mondo - dice il consigliere - non avrei mai pensato che si arrivasse a questo punto. Io sono un uomo del popolo, abituato ai sacrifici, ma i soldi che mi spettano me li devono dare ogni mese". Nella sua biografia sul sito internet del Comune, alla voce professione si legge "commerciante": "Ma ho abbandonato la mia attività non appena eletto al Comune per dedicarmi a tempo pieno al mio compito", precisa Russo. Tra gli altri consiglieri che si dedicano alla politica a tempo pieno ci sono anche tre del Pd: Ninni Terminelli, segretario provinciale del partito, Salvatore Orlando, ex assessore nella giunta di Corleone, e Davide Faraone, appena eletto deputato regionale. Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di Altra Palermo, lavora invece alla Banca Sant'Angelo. "I miei gettoni di presenza vengono tutti versati all'asilo multietnico Ubuntu - dice - Nonostante i ritardi creino difficoltà anche a me, mi sembra giusto che anche noi consiglieri soffriamo un po' vista la situazione di enorme disagio che vivono a esempio le cooperative che si occupano di minori". Un'idea condivisa anche da Giulio Tantillo: il capogruppo di Forza Italia, Paperone di Sala delle Lapidi secondo la classifica dei redditi 2006 (143.696 euro), è vice preside dell'Istituto comprensivo Monreale 2°. "Ho saputo che i gettoni di marzo e aprile verranno pagati presto - dice Tantillo - e comunque invito i consiglieri ad avere pazienza. Visto che per ora ci sono pochi soldi è giusto dare priorità alle emergenze". Di certo non patirà i ritardi nemmeno il penalista Enzo Fragalà, consigliere comunale in quota An, arrivato secondo nella classifica dei redditi di Sala delle Lapidi con i suoi 125.793 euro all'anno. Al di là dei consiglieri comunali, a pagare le conseguenze di un Comune senza soldi in cassa sono soprattutto le realtà che lavorano nel campo del sociale. Le ottanta comunità alloggio che per conto del Comune gestiscono 850 minori in affidamento dal Tribunale aspettano pagamenti da giugno dello scorso anno e sono al collasso. In agitazione anche i 14 mila indigenti che aspettano il buono casa, un contributo all'affitto destinato ai senzatetto che va dai 2.400 a 3.600 euro all'anno. In crisi anche le cooperative che si occupano dell'assistenza domiciliare ad anziani e disabili. In bilico, infine, ci sono anche le rassegne di spettacoli della stagione estiva. Senza bilancio e senza fondi in cassa, anche quest'anno si rischia un'estate senza rassegne né concerti né manifestazioni che richiamino turisti. Kals'Art sembra destinato a rimanere in freezer, esattamente come dodici mesi fa. E anche il Festino sarà ancora una volta votato al risparmio.

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"la città è allo sbando il sindaco si dimetta" (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina V - Palermo Siragusa: "Strangolate le coop che fanno assistenza" "La città è allo sbando il sindaco si dimetta" Chiede le dimissioni del sindaco Diego Cammarata "perché la città è allo sfascio". Alessandra Siragusa, capogruppo del Pd al Consiglio comunale, neo-eletta alla Camera dei deputati, punta il dito contro il primo cittadino. Siragusa, il Comune ha le casse vuote e non riesce a pagare con regolarità nemmeno i gettoni di presenza ai consiglieri comunali... "Il problema non è solo la mancata approvazione del bilancio, fatto di per sé grave, ma la mancanza di cassa. Palazzo delle Aquile è senza un soldo a causa della gestione dissennata di questa giunta. Già a ottobre dell'anno scorso abbiamo chiesto alla Regione di inviare un ispettore al Comune. Ma nessuno ci ha risposto". Chi viene penalizzato dalla mancanza di liquidità? "Tutti. Non solo i consiglieri, che di certo sono quelli che patiscono meno. Ma anche i fornitori e, soprattutto, le realtà che lavorano nel sociale. Un esempio sono le cooperative che si occupano dei minori affidati dal Tribunale. La loro situazione è paradossale". In che senso? "Il Comune chiede loro il Durc, un documento che dimostri che sono in regola con i pagamenti dei contributi ai dipendenti. Ma come fanno ad essere in regola con la contribuzione se il Comune non li paga e li ha ridotti alla fame? La verità è che il sindaco ha deciso di dilapidare tutto il fondo di riserva, 2 milioni di euro, per pagare a fine anno decine di progetti inutili. Glissa invece sulle spese obbligatorie. Una cosa gravissima". Avete chiesto un incontro a Cammarata? "Da un anno il Pd chiede al sindaco di venire a Sala delle Lapidi, organo di controllo dell'attività della giunta eletto dai cittadini, a riferire sulla situazione finanziaria del Comune. Non è mai venuto e non si è presentato nemmeno per leggere la relazione annuale. La sua unica attività è quella di lanciare messaggi falsamente rassicuranti". Quali messaggi? "Come un anno fa, dopo aver aumentato la Tarsu del 75 per cento, disse che l'avrebbe ridotta, così pochi giorni fa ha detto che i pass Ztl varranno per sempre. Tutti annunci pre-elettorali che non trovano alcun riscontro nella realtà. Intanto le società comunali affondano, Amia in prima fila, e la città è allo sbando". Negli ultimi giorni sono scesi in campo uniti industriali, sindacati e associazioni dei consumatori per denunciare lo stato di abbandono della città. Che ne pensa? "Credo il sindaco non possa non prendere atto di questo messaggio di insofferenza. Si dimetta e la Regione invii subito un commissario per rimettere in ordine i conti". sa. s.

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"Niente sprechi, il Comune è virtuoso" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Incontro col sindacoche tocca anchei temi della Fierae del vecchio PalasSarà fissata una datacon Scavoliniper discuterela trasformazionein strutturadi valore strategico Austerity dell'amministrazione Ceriscioli. Risparmiati 2.000 euro in tre anni per la giunta "Niente sprechi, il Comune è virtuoso" Pesaro - Poco o nulla da rimproverare al Comune di Pesaro in termini di costi della politica. E se oggi "politica" fa rima con "spreco" , da tutt'altra parte sembra andare l'atteggiamento dell'Amministrazione comunale. "Virtuoso e austero" come l'ha definito lo stesso sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli. Dal 2004 al 2007 i costi degli organi istituzionali - dice il sindaco durante l'incontro di ieri - hanno subito una forte diminuzione: la spesa destinata ai gettoni di presenza dei consiglieri e all'indennità del presidente del Consiglio in tre anni è scesa da 379.314, 75 a 361.000 euro. La Giunta comunale da 375.000 a 373.000 euro e le Circoscrizioni da 124.999 a 114.000. Effetto dei tagli delle recenti Finanziarie tanto che " i dati del 2000 e quelli del 2004 relativi i costi della politica nel Comune sono identici se confrontati" - fa notare il sindaco. La tendenza al risparmio diventa ancora più evidente se si prendono in mano i dati delle uscite del primo quadrimestre 2008 rispetto al 2007: il Consiglio comunale ha subito un taglio di oltre il sessanta per cento passando da 119.351,91 a 52. 488,78 euro con una differenza tra primo quadrimestre 2007 e 2008 di meno 66.863, 13 euro. Ciò significa che quest'anno il Comune di Pesaro complessivamente risparmierà più di 200 mila euro per le spese dei consiglieri comunali. Nulla cambia invece per i costi della Giunta - le indennità di carica - che si mantengono inalterati dal primo quadrimestre 2007 a quello 2008: 124 033, 40 in entrambi i casi. Dal 2004 al 2007 i costi degli assessori comunali - nove assessorati più il sindaco - sono calati di poco: da 375.000 a 373. 000. Il discorso cambia totalmente per le circoscrizioni, cancellate dalla nuova Finanziaria. La spesa destinata alle indennità e ai gettoni delle circoscrizioni - di 28 353,52 nel primo quadrimestre 2007 e 28 121,16 in quello 2008 - verrà assorbita dalle casse comunali. Più di 84 mila euro entreranno nel 2008. In sintesi quest'anno il Comune risparmierà più di 280 mila euro. E chi parlava di abbondanza e sprechi nella politica, "dovrà ricredersi - dice il primo cittadino Luca Ceriscioli - ; i nostri consiglieri hanno subito il taglio più grosso. Il Comune lavora in un clima virtuoso e di penitenza; non ci sono abbuffate, anzi. Con pochi soldi e otto circoscrizioni in meno, dobbiamo fare le stesse cose che facevamo prima". Per fortuna il clima di "auserity" colpisce solo il portafoglio dei politici e non la buona volontà. Fiera e Palazzetto vecchio dello sport, i prossimi obiettivi dell'amministrazione. "Ci sono buone novità per quanto riguarda il quartiere di Campanara - spiega il sindaco - dove abbiamo firmato un protocollo di collaborazione per la valorizzazione di un padiglione, il D , per attività sportive anche in funzione di promozione turistica. Il tempo di eliminare il controsoffitto, realizzare gli spogliatoi e le tribune con 1500 posti e tutto può partire". La questione sembra più complessa per il vecchio palazzetto dove " dobbiamo fissare una data con Scavolini per discutere la questione - conclude il sindaco - ; quella può diventare una struttura strategica nella città non solo per eventi sportivi, ma anche per il Rof che riscuote ogni anno un successo straordinario". VALENTINA GALLI,.

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Faletti, Scalfari e Baricco: tutti inseguono Stella e Rizzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Libri - data: 2008-05-18 num: - pag: 34 categoria: REDAZIONALE IL PUNTO DELLA SETTIMANA Faletti, Scalfari e Baricco: tutti inseguono Stella e Rizzo A cque agitate nella Top Ten: l'unico punto fermo è il saggio di Rizzo & Stella, stabile in vetta, che come un faro illumina il mare nostrum. Sul secondo gradino approda Giorgio Faletti, ex comico ed ex cantante con il physique du rÔle dello scrittore di best seller. Sul terzo, la "biografia filosofica" di Eugenio Scalfari. Ultima new entry sono le "pillole" antibarbarie di Baricco (primo nei Tascabili). Negli Italiani, podio a parte, non ci sono novità: da segnalare, a metà classifica, il catastrofico realismo di Fo, i corsari rinnegati di Carlotto e i furori giacobini di Comastri Montanari. Negli Stranieri detta legge il topo bibliofago di Savage; le novità sono Stephen King, con un horror balneare, e un "non Maigret" di Georges Simenon. Nei Saggi, risalgono Travaglio-Gomez e La Casta; miglior new entry è Magdi Allam con il racconto della sua conversione. Infine, nella Varia, dopo Villaggio, la summa del De Crescenzo-pensiero e la rinascita dello juventino Pessotto. (s.col.) Uin discesa Win salita Nnovità Sstabile (1) posizione precedente 100 titolo più venduto (gli altri in proporzione).

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PROMESSE [/AGENDA1]Tagli ai costi della politica? (sezione: Costi dei politici)

( da "Brescia Oggi" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Egregio direttore, posso consigliare una notizia da prima pagina? So che non spetta a un lettore decidere l'argomento importante di prima pagina, tuttavia ciò che ho sentito lunedì 5 maggio verso le ore 24 nel programma "Porta a Porta" mi ha fatto sobbalzare e lo porto alla vostra attenzione. Ho sentito il sen. Schifani, novello Presidente del Senato, dire che il Governo precedente (Prodi e i suoi alleati) aveva iniziato a fare qualche cosa per ridurre i costi della politica! Quasi mi sono pizzicata perché temevo di fare un sogno: invece no, perché poi lo stesso ha proseguito dicendo che loro avrebbero seguito la stessa strada: solo più celermente! Proprio Schifani diceva ciò, dopo aver ripetuto meccanicamente per due anni: "Questo Governo deve andare a casa". Sarà vero? Sarà buonismo verso l'avversario battuto? Sarà buonismo verso l'avversario battuto? Sarà inciucio? o saranno parole dal sen fuggite? Vi prego pubblicate quelle parole virgolettate e in grassetto perché non restino un sogno. Franca Tambalotti.

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Compensi e indennità record: una media di 90mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ma rispetto a un anno fa i consiglieri sono calati da 15 a 9 Scandalosa, controversa autostrada "Serenissima" Brescia-Padova. Perché è la più cara, soprattutto se si calcola la media per consigliere che è di 90.000 euro. Non è facile destreggiarsi nel coacervo di un Cda che un anno fa era di 15 componenti, poi calati a 9. Il regno di Aleardo Merlin si era concluso nel 2006, con Vittorio Casarin vice vicario. E in quell'anno erano stati corrisposti ai 15 del Cda compensi per un totale di1.191.589 euro, mentre al collegio sindacale erano andati343.898 euro. Una somma complessiva record diun milione e mezzo di euro.Il 13 aprile 2007 è stato eletto il nuovo Cda di 15 membri. L'assemblea dei soci determinava un compenso fisso complessivo in810.000 euroall'anno fino al 2009, con gettone di275 euro, una diaria di99 euro per percorrenze fino a 50 chilometri e di198 eurooltre i 50 chilometri. Ovviamente, rimborsi spese a tariffe Aci. Ma come era diviso tutto quel ben di Dio? Top secret, almeno fino a novembre 2007 quando la commissione nominata da Di Pietro ricevette gli elenchi con i compensi. Eccoli.All'allora presidenteManuela Dal Lago, presidente, leghista, designata dalla Provincia di Vicenza,80.000 euro. La somma di70.000 eurociascuno, invece, ai viceVittorio Casarin (Provincia di Padova),Alberto Cavalli (Provincia di Brescia),Paolo Corsini(Comune di Brescia). L'indennità di56.000 euroad altri quattro componenti del comitato direttivo,Valerio Bettoni(provincia Bergamo),Elio Mosele(provincia di Verona),Flavio Zanonato(Comune di Padova) ePaolo ZanottoComune di Verona). Ai semplici consilieri40.000 euro. Si trattava dell'avv.Salvatore Lo Giudice(Comune Milano),Enrico Hullweck (Comune di Vicenza),Massimo Albonetti(Camere di Commercio),Rino Mario Gambari,Filippo Penati,Paolo TonsieClaudio Calcati(nominati da quattro soci privati).Ma la lista ricevuta da Di Pietro (indennità totali per784.000 euro)in realtà andava rettificata, perchè su alcuni posizioni si riferiva al 2006, quando la Finanziaria di Prodi che sforbiciava i costi della politica non era ancora entrata in vigore. In una dichiarazione ufficiale inviata al governo, risulta infatti che Zanotto, Casarin, Zanonato e Mosele non hano percepito nulla, per il divieto di comulo di indennità. L'unica smentita ufficiale è venuta invece da Penati, che ha dichiarato di non aver ricevuto i 40.000 euro e ha minacciato di avviare un'azione legale contro chi aveva diffuso la notizia. In questo secondo elenco, Dal Lago risultava incassare 60.000 euro, più il gettone di presenza, il vicepresidente Bettoni, invece, 63.000 euro.Un ginepraio che però non cambia la sostanza, alla luce della spesa prevista per il 2007 di 810.000 euro, per un Cda che nel frattempo è calato a 9 membri:Manuela Dal Lago(presidente, sostituita ad aprile dal nuovo presidente della Provincia di Vicenza, il leghistaAttilio Schneck),Paolo Corsinivice vicario (area Partito Democratico, ex sindaco di Brescia, ora in Parlamento),Mario Rino Gambariconsigliere delegato (ReConsult),Vittorio Casarin(Forza Italia) nel comitato direttivo,Massimo Albonetti (Cciaa),Raffaele Bazzoni (Provincia di Verona, Forza Italia),Alberto Cavalli (Provincia di Brescia),Maurizio Pagani (Intesa San Paolo) eAlberto Rigotti (Abn).G. P.

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(G. P.) Avevano promesso che il (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

(G. P.) Avevano promesso che il Cda di "Autobrennero" sarebbe stato ridotto da 25 a 7 componenti. Era perfino stato presentato il progetto con una conferenza stampa. Non è ancora avvenuto, visto l'alto numero di enti rappresentati che rivendicano il diritto a partecipare alla gestione dell'opera infrastrutturale che attraversa i loro territori: Regione Trentino-Alto Adige, province e comuni di Bolzano, Trento, Verona, Mantova, province di Modena e Reggio Emilia.Compensi contenuti, rispetto alle altre concessionarie autostradali, almeno per i consiglieri. Ecco le indennità lorde annue. È di87.360 euro l'appannaggio del presidenteSilvano Grisenti. Di25.626 euro quello dei vicepresidentiBenedikt Gramm,Aleandro Merlin (già presidente della Brescia-Padova),Massimo SalvaranieGino Zardini (padovano, area Partito Democratico). Ai due consiglieri che integrano il comitato esecutivo -Heinrich J. HolzereSandro Schimid- vanno13.692 euro. È di9.091 euro l'indennità degli altri 18 consiglieri:Silvano Baratta,Paolo Bertelli,Maria Flavia Brunelli,Giovanni Castellucci,Adriano Dalpez, Maurizio Fontanili,Giorgio Marco Giacomozzi,Frank J. Kompatscher,Sonia Masini,Stefano Mengoni,Siegfried Messner,Walter Pardatscher,Celso Pasini,Graziano Pattuzzi,Andrea Puecher,Andrea Rudari,Fausto Sachetto eAlfonso Sonato. Da questo elenco bisogna però togliere un paio di compensi, che non vengono erogati per effetto del cumulo di cariche (rappresentante Provincia Verona e Comune di Trento).Sono previste altre voci. Un gettone di presenza di310 euro per seduta. Una diaria di104 euro in caso di impegno inferiore alle 6 ore. Altri104 euroin caso di pernottamento. I rimborsi delle spese vive, nel bilancio 2006, hanno raggiunto i36.000 euro per il consiglio di amministrazione e i31.000 euro per il collegio dei sindaci.

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Friulani virtuosi: è l'azienda che spende di meno (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

AUTOVIE VENETE Friulani virtuosi: è l'azienda che spende di meno Dieci amministratori e una storia alquanto lineare per "Autovie Venete". I compensi sono ragguardevoli.Il presidenteGiorgio Santuz, ex ministro democristiano ai Trasporti, percepisce60.000 eurodi indennità base, cui sono stati aggiunti nel 200630.000 euro con delibera del Cda. All'amministratore delegatoPietro Del Fabbro, area Ds, poi Partito Democratico, andavano142.000 euro. Compenso di18.000 eurociasuno per gli otto consiglieri:Amerigo Borrini, ex componente Cda Generali;Giorgio Cacciaguerra, presidente degli architetti friulani, in lista con "Cittadini per il presidente" di centrosinistra;Giovanni Castellucci, in rappresentanza di "Autostrade per l'Italia" di cui è amministratore delegato;Sergio Celotto, area Margherita, quindi Pd;Giovanni Cervesi, vicepresidente della "Venezia-Padova", della "Lista per il presidente";Maurizio Jonico, area Ds, componente anche del Cda della "Venezia-Padova";Lucio Leonardelli, ex parlamentare di Forza Italia;Gianluca Pintodi Rifondazione Comunista che il 30 luglio 2007 ha sostituitoMichele Negropure di Rifondazioen Comunista.Queste sono le indennità-base a cui vanno aggiunte altre voci. Il gettone di presenza è di380 euro. La diaria è di60 euro per attività in regione, di135 euro per attività fuori dal Friuli-Venezia Giulia. Inoltre, rimborso delle spese sostenute e delle spese di rappresentanza. Il rimborso chilometrico è statbilito su tariffe Aci.L'esercizio di "Autovie" si conclude alla fine di giugno di ogni anno solare. Il collegio sindacale (compenso di215 mila euro all'anno) è composto daAlessandra Dal Verme(Presidente),Celeste Di Bernardo("Cittadini per il presidente"),Cesare Magnarin(Democratici di Sinistra),Ruggiero Pinto,Maurizio Rossini(supplentiClaudio Kovatsch eLuigi Bittolo Bon).Il totale delle indennità raggiunge i389.000 euro, nel bilancio ordinario mentre il costo totale a bilancio è di508.00 euro. Compresi gli onorari dei sindaci si arriva così a un totale di723.00 euro che fa di "Autovie" la società autostradale del Nordest che spende di meno.G. P.

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(Segue dalla prima pagina) (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

(Segue dalla prima pagina) Un club esclusivo dove il potere politico (che vuole controllare i posti a tavola) s'incontra con quello economico (da sempre abituato ad avere l'argenteria in mano).La torta che si spartiscono 57 amministratori è di quasi3 milioni di euroall'anno, solo per le indennità di carica e i gettoni di presenza. Ma arriva a quasi4 milioni di euro se si aggiungono le competenze dei collegi dei sindaci. Tanti nomi e tante cifre.A Nord Est ci sono quattro società che si dividono 718 chilometri di autostrade. LaSocietà delle autostrade di Venezia e Padova spaha in concessione un tratto di 42 chilometri della A4, compresa tangenziale di Mestre e "bretella" Marco Polo. L'Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova spa, "Serenissima", gestisce 182 chilometri in A4 (da Brescia a Padova) e in A31 Valdastico.Autovie Venete spa ha la concessione su 180 chilometri della A4 Venezia-Trieste, A28 Portogruaro-Conegliano e A23 Palmanova-Udine Sud.Autostrada del Brennero spa gestisce i 314 chilometri della A22 da Modena al Brennero.Le società autostradali sono una potenza, se si calcola (bilanci 2006 o 2006-07) che la somma dei singoli fatturati raggiunge i737 milioni di euro, quasi 1.500 miliardi di lire. La classifica vede in testa la Brescia-Padova, seguita da Autobrennero, Autovie e Venezia-Padova. Si tratta perloppiù di soldi degli automobilisti, visto che gli introiti da pedaggi raggiungono (al lordo di trasferimenti) i705 milioni di euro. Impressionante il numero dei veicoli effettivi (2006): 107 milioni per Brescia-Padova, 69 milioni per Autobrennero, 40 milioni e mezzo per Autovie Venete e 38 milioni e mezzo per Padova-Venezia.La tabella di questa pagina dimostra che non sempre la spesa per gli organi sociali è direttamente proporzionale a quelle cifre.UN ESERCITO DI AMMINISTRATORI.Il governo Prodi ha messo un tetto ai consiglieri di nomina pubblica, non a quelli di banche, consorzi, società private. Per questo gli effetti sui Cda sono modesti. E così, se gli amministratori fino ad autunno erano 65, sono poi calati a 57. In testa Autobrennero con 25 consiglieri (per l'alto numero di enti territoriali). Segue, inaspettatamente, la Ve-Pd che, pur avendo la concessione più breve, aveva 15 consiglieri, poi calati a 13. Al terzo posto Autovie con 10. Infine, Brescia-Padova, scesa da 15 a 9, ma che è la più cara in assoluto.INDENNITÀ DA NABABBI.Gli amministratori costano. Ma quanto? Tantissimo, se è vero che le indennità annue lorde (sono solo una parte degli introiti) per le quattro società arrivano a2.046.556 euro. Il dato di "Brescia-Padova" va alle stelle:810.000 euro, indicati nell'assemblea 2007 quale compenso fisso massimo per il Cda. Va quindi diviso per 9 consiglieri (mentre in precedenza erano 15) se si vuole la media:81.000 euro per consigliere. Al secondo posto troviamo la Venezia-Padova con466.075euro di indennità fissa pagati nel 2006 a 15 consiglieri, con una media di31.071 euro per consigliere. Al terzo posto "Autovie Venete" con389.595 euro (la metà della "Brescia-Padova" a fronte di una lunghezza quasi uguale), da dividersi per 10, con una media di38.959 euro per consigliere. La più parsimoniosa in assoluto è "Autobrennero", un'indennità di380.886 euro a 25 consiglieri, in media15.235 euro. Il totale diviso per 57 consiglieri dà una media di35.904 euro per consigliere.PRESIDENTI D'ORO.C'è una graduatoria anche nelle cariche. Il più pagato è il presidente Autobrennero con87.360 euro, seguono "Brescia-Padova" con80.000 euro, "Autovie" con60.000, "Venezia-Padova" con54.000 euro. Guadagnano di più gli amministratori delegati, attorno ai150.000 euro, anche se il dato non è disponibie per tutti, a causa della privacy.GLI ALTRI.Record d'indennità, nei raffronti delle altre cariche, per "Brescia-Padova". Un vicepresidente vale70.000 euro, il triplo di "Venezia-Padova"(23.000 euro) e "Autobrennero"(25.626 euro). Un componente dell'Esecutivo vale per la "Brescia-Padova"56.000 euro, più del doppio di "Venezia-Padova" (23.000 euro) e quattro volte "Autobrennero" (13.800 euro). Esagerazione anche per i consiglieri:40.000 euro per "Brescia-Padova", il doppio di "Autovie" (18.000 euro), tre o quattro volte più di "Venezia-Padova" (12.000 euro) e "Autobrennero" (9.091 euro).GETTONI SONANTI. Controllare in tabella anche le differenze dei gettoni-presenza per seduta. I più cari sono di "Autovie":380 euro. Seguono "Autobrennero" (310 euro), "Brescia-Padova" (275 euro) e "Venezia-Padova" (260 euro).CDA DA TRE MILIONI DI EURO. Al di là delle indennità fisse, occorre leggere le voci di spesa totale per gli organi sociali (tutte riferite al bilancio 2006 o 2006-2007) per capire quanto costa davvero un Cda. Non si vive di sola indennità fissa, ma di diarie, rimborsi spese e gettoni. Ecco che a bilancio è stata iscritta una spesa totale di1.191.589 euro per la "Brescia-Padova", che riferendosi al 2006 va divisa per 15 consiglieri e fissa la spesa complessiva media a79.439 euro per consigliere. È il doppio della spesa dei Cda delle altre società. Al secondo posto "Autobrennero" con una voce di bilancio di663.297 euro, che fa dei 25 consiglieri i più "poveri", con una media di26.531 euro ciascuno (un terzo della "Brescia-Padova"). Al terzo posto la "Venezia-Padova" con una spesa complessiva per il Cda di610.348 euroe una media pari a40.689 euro per consigliere. I più parsimoniosi, in totale, sono i friulani di "Autovie" con508.249 euro, che però costano in media50.824 euro ciascuno.QUATTRO MILIONI CON I SINDACI.Ma costano anche i collegi sindacali, che seguono tabelle professionali. Il più caro quello della "Brescia-Padova":343.898 euro. Seguono "Autobrennero" (236.941euro), "Autovie" (215.733 euro) e "Venezia-Padova" (170.156 euro). Ed è così che si sfiorano i 4 milioni di euro se si sommano i costi totali per organi sociali delle quattro società. "Brescia-Padova" con1.535.487 euro costa come due delle altre società, ovvero la "Venezia-Padova" (780.504 euro) e "Autovie Venete" (723.981 euro). Al secondo posto c'è "Autobrennero" con900.238 euro. Il costo totale di amministratori e sindaci delle quattro società, per gli amanti dei numeri, è di3 milioni 940 mila 210 euro. E qualche cent in più.Giuseppe Pietrobelli(4. Continua).

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Ecco i gettoni e le indennità degli enti di secondo grado (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 18-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL COMUNE HA PUBBLICATO NELL'ALBO I COMPENSI Ecco i gettoni e le indennità degli enti di secondo grado Tutti i savonesi che operano nelle società pubbliche [FIRMA]ERMANNO BRANCA SAVONA Sono 8 gli enti di secondo grado in cui il Comune di Savona partecipa esprimendo anche amministratori o consiglieri. Come si può notare nella tabella pubblicata qui accanto i gettoni presenza e le indennità non sono esagerati, anche se alcuni amministratori cumulano più cariche. Nell'Ata la figura di spicco è quella del presidente Nanni Ferro (45 mila euro) che è anche direttore generale del Comune. Lo affiancano Antonio Caviglia in rappresentanza del Comune di Vado e Davide Giribaldi per Savona con un'indennità di 16 mila euro ciascuno. Nel Consorzio di depurazione (che presto verrà trasformato in spa con due consigli e addirittura 8 componenti), al momento il presidnete Moltini percepisce 18 mila euro e i consiglieri 7 mila 251 euro a testa. Nell'Acts il presidente Marson (45 mila euro) è affiancato dal vicepresidente Becce (16 mila) e da 3 consiglieri da 8 mila euro a testa. Nella Spes (l'ente di promozione universitaria) spiccano il presidente Alessandro Schiesaro (38 mila euro) e il vicepresidente Alessandro Berta (17 mila). Nell'Ips (società per gli insediamenti produttivi) figurano il presidente Roberto Grignolo (28 mila 500 euro) e il vicepresidente Dario Amoretti (13 mila) mentre il consiglio di amministrazione dispone di un gettone annuale complessivo di 30 mila euro da suddividere in 7. Nell'Aeroporto di Albenga, il presidente è Pietro Balestra (16 mila), il vicepresidente Franco Zino (4 mila) e l'amministratore delegato Alessandro Berta (15 mila). Anche nell'Autostrada dei fiori per la verità figurano alcuni consiglieri savonesi come Carlo Ruggeri (5 mila euro l'anno) e anche un vicepresidente come Giancarlo Grasso (10 mila euro). E' savonese anche il presidente della società di ispirazione regionale Sviluppo Italia, la manager Cristina Battaglia a cui è assegnata un'indennità di 20 mila euro l'anno. Ecosavona è invece la società che gestisce la discarica di Vado che è controllata da un fondo di investimento privato con la partecipazione dei Comuni di Vado e Savona. Vado esprime ad esempio il vicepresidente Enrico Pozzi a cui è assegnata un'indennità di 25 mila euro l'anno.

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