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tARTICOLI DEL 18-4-2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (15)
Erzelli, 75 milioni dalla Regione. Critico il Pdl
( da "Secolo
XIX, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi della politica avanzata dalla giunta" ed ha proposto "un taglio del 50% di tutta una serie di spese previste per le attività di governo che consentirebbe un risparmio di ben 2 milioni e 200 mila euro". L'assessore al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga ha risposto che la giunta ha attuato consistenti tagli ai costi della politica e che le voci indicate da Plinio si riferiscono
Le
riunioni rendono 7000 euro l'anno - francesco albonetti
( da "Tirreno,
Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per arrivare a queste cifre siamo partiti dal gettone di presenza dei consiglieri comunali: attualmente è di di circa 93 euro lorde. Abbiamo calcolato il numero medio di riunioni a consigliere nella prima parte del 2007 e lo abbiamo sommato al numero medio di riunioni della seconda parte dell'anno.
Caremi
salta il test in famiglia, ma domenica ci sarà
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Palmieri, Durazzi, Stella, Pucci, Incandela; Coppola, Puerini. GIOVANISSIMI NAZIONALI (5-3-2) st: Guarna; Perugini, Stella, Belvederese, Grelloni, Bracalente; Montalbini, Gattafoni, Bugaro; Marozzi, D'Errico. All. Nico. Reti: De Sousa 6, Piccoli 2, Rizzato; Mastronunzio 6, Croceri, Nassi.
Il
progetto Uovo va al Tar ( da "Giorno, Il (Brianza)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che pagheranno le spese con i loro gettoni di presenza. Il ricorso - proseguono - fonda le sue ragioni su vari dati di fatto, fra cui la mancata osservanza dei termini previsti dalla legge, il basso prezzo pagato dal costruttore in cambio dell'aumento di volumetria, la mancanza di un Piano paesistico, e soprattutto lo stravolgimento dello spirito della legge,
La
conquista della verità - valerio petrarca
( da "Repubblica,
La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di libri come Gomorra o La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Insomma non c'è da stare allegri o spensierati, perché tra la denuncia dei mali e la loro cura rimane pur sempre la pesantezza dell'azione politica che attende ognuno di noi. In questa azione possiamo fidarci solo di quella verità che ci siamo conquistata singolarmente e insieme,
Maxifinanziamento
di 140 milioni la regione anticipa i soldi all'università - ava zunino
( da "Repubblica,
La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma in questo caso conosciamo la situazione dell'Università che non ha fondi sufficienti ed ha una fragilità di cassa che non le consente interventi". Nel dibattito di ieri Gianni Plinio di An ha criticato la scarsità dei tagli ai costi della politica e ha proposto una riduzione del 50 per cento di voci come: "le missioni in Italia e all'estero degli assessori: (190 mila euro)
Basta
regalare soldi ai partiti scomparsi
( da "Giornale.it,
Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: finanziarci una Scuola di Alti Studi - che denomineremo Anfe, acronimo di accà nisciuno è fesso - per la ricerca e lo sviluppo di fonti alternative di guadagno. I costi della politica, lei dice, caro Bonetti. Certo. Anche se la voglia c'è, non mi sembra però questo il momento di allargare il discorso alle principesche retribuzioni dei parlamentari e agli agi sultaneschi nei quali
Cdp
non molla i Buoni dormienti ( da "Milano Finanza (MF)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ci sono differenti posizioni tra i componenti del comitato sull'utilizzo della Guardia di finanza per verificare il "rispetto degli adempimenti previsti da parte degli intermediari finanziari". Il ricorso alle Fiamme Gialle troverebbe il consenso del Tesoro e della Corte dei conti, e la contrarietà della Banca d'Italia e del Consiglio di stato.
Costi
della politica ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-18 - pag: 15 autore: Costi della politica. I 16,5 milioni per gli assegni di fine mandato bruciano i risparmi per il taglio ai gruppi Il Tfr dei non eletti sbanca le Camere Mariolina Sesto Il voto del 13 aprile si riverbera immediatamente non solo sugli emicicli ma sui bilanci delle due Camere.
Nessun
danno per gli utenti ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 18-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: pur essendo investiti di responsabilità civile e penale, essendo volontari attivi non percepiscono né stipendi né gettoni di presenza; non possono quindi contare "su liquidazioni sostanziose né puntuali". Al contrario, oltre al tempo dedicato, molto spesso non richiedono neppure i rimborsi per le spese vive sostenute.
Un
dubbio in difesa per Monaco in vista della Pistoiese
( da "Corriere
Adriatico" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Palmieri, Durazzi, Stella, Pucci, Incandela; Coppola, Puerini. All. Nico. GIOVANISSIMI NAZ. 2 tempo (5-3-2): Guarna; Perugini, Stella, Belvederese, Grelloni, Bracalente; Montalbini, Gattafoni, Bugaro; Marozzi, D'Errico. RETI: De Sousa 6, Piccoli 2, Rizzato; Mastronunzio 6, Croceri, Nassi.
Comune,
arriva il settimo assessore ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dell'"Italia dei valori-Lista Di Pietro" che sostituisce Giuseppe Pignat (della stessa lista) esonerato mesi fa. Lo ha annunciato il sindaco Roberto Cappuzzo in chiusura della riunione congiunta delle commissioni Statuto e Regolamenti, Finanze e bilancio, informando che nella variazione al bilancio che sarà proposta al consiglio comunale è prevista anche la spesa di 7mila 500 euro
Castagnito
e Priocca avranno nuovi nidi anche per lattanti
( da "Stampa,
La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ci proponiamo di offrire ai futuri una gestori una struttura a basso costo in modo che le tariffe per l'accesso dei bambini possano essere ridotte e ne traggano il massimo giovamento gli utilizzatori finali, ovvero le famigle". Accolta anche l'analoga domanda di finanziamento del comune di Priocca che ha ottenuto 130.
Bca
Italease: assemblea approva bilancio, perdita netta 525,6 mln
( da "Borsa(La
Repubblica.it)" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sofferenze su crediti al netto delle rettifiche di valore pari allo 0,68%. L'Assemblea ha anche apportato parziali modifiche alla delibera assembleare del giorno 8 settembre 2007, laddove ha confermato in favore di ciascun Consigliere il gettone di presenza oltre al rimborso delle spese sostenute dagli Amministratori per l'esercizio delle loro funzioni,
Partiti:
promossi o no <torta> da 400 milioni
( da "Provincia
di Como, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Poi la suddivisione viene parametrata ai voti effettivamente ricevuti da ciascuna formazione politica, purché - ovviamente - sia sopra l'1%. Quest'anno la "torta" da dividere sarebbe stata di 452 milioni di euro, poi decurtati dai tagli ai costi della politica decisi in finanziaria, a 407 milioni. Un qualcosa come 5,80 euro per ogni italiano che vota, 3,80 se esteso a chi non vota.
( da "Secolo XIX, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prestito contestato
L'Università restituirà la cifra in 15 anni. Pittaluga: solo così si varano
opere importanti. Abbundo: ma non siamo una banca 18/04/2008 Genova. "La
Regione non è una banca, prestare soldi a un ente in questa maniera non
conviene a nessuno, e rischia di creare pericolosi precedenti. Se domani
arrivasse un comune o una provincia, a chiederci dei finanziamenti, come
potremo dire loro di no?". Nicola Abbundo, consigliere regionale del Pdl,
ha ieri criticato duramente, in consiglio, la scelta della giunta Burlando di
inserire nella manovra regionale per il 2008 la possibilità di erogare prestiti
all'Università di Genova. La Regione "sborserà" 75 milioni di euro
per avviare il bando e dare un nuovo volto alla collina alle spalle di Sestri
Ponente (quella che ospiterà il villaggio tecnologico e dove si sposterà la
sede della Facoltà di Ingegneria), un'operazione inedita che è stata duramente
criticata dal centrodestra. "L'Università non ha la capacità, in questo
momento di difficoltà economica, di intraprendere uno sforzo di questo tipo -
ha risposto l'assessore al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga - noi non
regaliamo nulla, ma diamo la possibilità, con una sorta di prestito, di avviare
opere importanti per il capoluogo. Certo questa procedura non deve diventare
un'abitudine". L'Università ha ottenuto dallo Stato l'anno scorso
l'erogazione di cinque milioni di euro l'anno per un periodo di 15 anni, al
fine di realizzare il progetto Erzelli. Ma per avviare i lavori non si può
aspettare di avere la cifra intera, quindi ecco l'intervento della Regione.
L'Università restituirà la cifra, comprensiva degli interessi, nei prossimi
quindici anni, versando nelle casse regionali quanto arriverà da Roma di anno
in anno. Ieri il capogruppo regionale di An Gianni Plinio ha inoltre criticato
la "limitata riduzione dei costi della politica avanzata dalla giunta" ed ha proposto "un taglio del 50%
di tutta una serie di spese previste per le attività di governo che
consentirebbe un risparmio di ben 2 milioni e 200 mila euro". L'assessore
al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga ha risposto che la giunta ha attuato
consistenti tagli ai costi della politica e che le
voci indicate da Plinio si riferiscono a spese "identiche a quelle
che ha sostenuto la giunta di Sandro Biasotti". Ieri nella discussione sul
bilancio 2008 c'è stato anche lo spazio per una proposta della Sinistra
arcobaleno, che ha presentato un emendamento per dare mille euro al mese di
vitalizio alle mogli delle vittime sul lavoro. daniele grillo
grillo@ilsecoloxix.it 18/04/2008.
( da "Tirreno, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Montecatini Le
riunioni rendono 7000 euro l'anno Nel 2007 una settantina di sedute a testa fra
consigli e commissioni FRANCESCO ALBONETTI PISTOIA. Un consigliere comunale
ogni anno prende parte a 23 sedute di consiglio e 56 di commissione. Numeri un
po' astratti, perché in realtà a metà anno è finita una legislatura ed è
iniziata quella nuova. Tuttavia, prendendo quel dato come media statistica di
riferimento, si ricava che l'attività amministrativa di un consigliere comunale
prevede la partecipazione a 79 riunioni, con un compenso lordo di circa 7.347
euro. Nel 2007 le riunioni politiche sono costate alla collettività pistoiese
194.450 euro. Per arrivare a queste cifre siamo partiti dal
gettone di presenza dei consiglieri comunali: attualmente è di di circa 93 euro
lorde. Abbiamo calcolato il numero medio di riunioni a consigliere nella prima
parte del 2007 e lo abbiamo sommato al numero medio di riunioni della seconda
parte dell'anno. Va considerato che ogni consigliere partecipa ad almeno
due commissioni comunali. Ecco come si arriva a una media di 79 sedute. Va
detto che molti consiglieri partecipano a più commissioni (massimo tre), quindi
l'attività si moltiplica. E ci sono gli stakanovisti e gli assenteisti, cioè
coloro che, per impegni personali o altri motivi, possono partecipare a un
numero di riunioni molto inferiore. Limitandoci al secondo semestre 2007 (vedi
tabella), che comprende la prima fase di legislatura da luglio fino a dicembre,
sono due i consiglieri stakanovisti: Luciano Mazzieri del Pd e Alessio
Bartolomei di Forza Italia. Entrambi hanno partecipato a 15 consigli comunali e
36 riunioni di commissione, cioé tutte quelle che si sono svolte in quel
periodo. Il motivo di tanto zelo è legato anche al ruolo che ricoprono come
capigruppo della maggioranza e dell'opposizione. Entrambi partecipano a due
commissioni, le stesse: assetto del territorio (secondo) e bilancio (terza). Al
terzo posto con 48 riunioni troviamo Rosalia Billero, capogruppo di
Rifondazione e al quarto Paolo Lattari dei Comunisti italiani. Poche riunioni,
invece, per Serena Galardini (22), Roberto Bartoli (24) e Riccardo Fantacci
(23), tutti del Partito Democratico. Almeno in questa legislatura, tutti i
consiglieri comunali prendono parte ai lavori di almeno due commissioni. Ma ci
sono anche dei casi di consiglieri che partecipano a tre commissioni. Si tratta
di Andrea Fusari (Arcobaleno su Pistoia), Margherita Semplici (Alleanza
Nazionale), Leonardo Soldati (Partito democratico), Guido Amerini (Comunisti
Italiani), Alessandro Tomasi (Alleanza Nazionale), Jessica Cipriani (Forza
Italia) e Giancarlo Marulli, il consigliere del gruppo Laici e Riformisti
recentemente scomparso. Facendo due conti in tasca a due capigruppo presenti
sia in questa che nella precedente legislatura, l'attività consiliare ha
fruttato in tutto l'arco dell'anno
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA SPORT pag.
28 Caremi salta il test in famiglia, ma domenica ci sarà L'AMICHEVOLE DICIASSETTE
GOL AI GIOVANISSIMI CON UN DE SOUSA IN GRANDE SPOLVERO 17-0 ANCONA (4-2-3-1)
pt: Ripa; Masiero, Olivieri, Fanucci, Rizzato; Anaclerio, Schiattarella;
Kalambay, Piccoli, Fialdini; De Sousa.ANCONA (4-4-2) st : Mancini (Tavoni);
Masiero, Baldanzeddu, Langella, Di Fausto; Cazzola, Croceri, Camillucci,
Lacrimini; Mastronunzio, Nassi. All. Monaco. GIOVANISSIMI NAZIONALI (3-5-2) pt:
Brignoli; Grelloni, Belvederese, Borgognoni; Palmieri,
Durazzi, Stella, Pucci, Incandela; Coppola, Puerini. GIOVANISSIMI NAZIONALI
(5-3-2) st: Guarna; Perugini, Stella, Belvederese, Grelloni,
Bracalente; Montalbini, Gattafoni, Bugaro; Marozzi, D'Errico. All. Nico. Reti:
De Sousa 6, Piccoli 2, Rizzato; Mastronunzio 6, Croceri, Nassi. ? ANCONA
? HA MESCOLATO un po' le carte Francesco Monaco nel test in famiglia contro i
giovanissimi nazionali allenati da Stefano Nico. Non ha partecipato
all'amichevole Davide Caremi che, comunque, dovrebbe recuperare per la partita
di domenica contro la Pistoiese. Pioggia di gol contro i giovanissimi con De
Sousa e Mastronunzio in evidenza. Entrambi sono andati a segno sei volte. Per
oggi è prevista la tradizionale seduta di lavoro al mattino, poi domani la
rifinitura. Un giorno molto atteso, perché è assai probabile che il presidente
Sergio Schiavoni decida di chiarire il suo pensiero sulla questione societaria
e di conseguenza verrà interrotto anche il silenzio stampa proclamato una
settimana fa alla vigilia della partita con l'Arezzo.
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
LISSONE MACHERIO
pag. 10 Il progetto Uovo va al Tar Il Piano Integrato scatena le polemiche del
comitato LISSONE RICORSO CONTRO L'INTERVENTO di FABIO LUONGO ? LISSONE ? L'UOVO
davanti al Tar. Il Piano Integrato di intervento di via Bernini-via Isonzo,
meglio conosciuto in città come il "progetto dell'Uovo" - dal
grattacielo di 12-14 piani a forma ovoidale previsto nella zona del grande
magazzino sportivo Decathlon, nel quartiere "Da là dal punt" -,
finisce davanti al Tribunale amministrativo della Lombardia. Un gruppo di 35
cittadini lissonesi, fra cui i membri delle liste civiche d'opposizione
coalizzate nel "Listone", hanno presentato l'altro giorno un ricorso
contro tale progetto, giudicato troppo invasivo per il rione. L'ISTANZA SI BASA
su alcune contestazioni di tipo legale e sul giudizione negativo circa lo
scambio, ritenuto inadeguato e non sufficiente, fra comune e privato in merito
alle opere pubbliche e agli oneri monetari dovuti per l'aumento delle
volumetrie edificabili e il via libera a costruire. Per coprire i costi
dell'azione legale verranno utilizzati i rimborsi dei consiglieri comunali
d'opposizione. "L'avevamo promesso e l'abbiamo fatto - spiegano i
rappresentanti del Listone -: con l'assistenza di uno studio legale milanese
specializzato in cause della pubblica amministrazione, abbiamo depositato al
Tar della Lombardia il ricorso contro l'Uovo del Ponte. Il documento è stato
firmato da 35 cittadini, fra i quali i consiglieri comunali del Listone, che pagheranno le spese con i loro gettoni di presenza. Il ricorso - proseguono - fonda le sue ragioni su vari dati di
fatto, fra cui la mancata osservanza dei termini previsti dalla legge, il basso
prezzo pagato dal costruttore in cambio dell'aumento di volumetria, la mancanza
di un Piano paesistico, e soprattutto lo stravolgimento dello spirito della
legge, per cui siamo di fronte non a un Piano Integrato ma a un
intervento di pura lottizzazione mascherata. Ora il Tar dovrà
pronunciarsi". Contestazioni tutte respinte al mittente più volte da parte
della Giunta lissonese, anche poco prima di Natale, in sede di approvazione del
Piano Integrato, quando ci volle un consiglio comunale fiume, di quasi 11 ore,
per arrivare all'ok a maggioranza. IL PROGETTO prevede circa 25mila metri cubi
di costruzioni, 15mila in via Bernini - tra cui "l'Uovo" da 12 piani
- e altri 10mila in via Isonzo, con palazzine di massimo 5 piani. In cambio il
comune otterrà circa 1 milione di euro fra oneri di urbanizzazione e altri
soldi, la cessione di due aree verdi per un totale di
( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XIII - Napoli
LA CONQUISTA DELLA VERITà VALERIO PETRARCA I giornali pesano più dei libri,
radio e televisione non stanno mai zitte, in internet manca solo quello che non
c'è. Accade con l'informazione quel che accade con le merci: ne abbiamo in
quantità, senza misura, e tuttavia non ne siamo appagati. Cosa ci manca? La
voglia di pensare, l'abitudine a discernere tra cose inutili e cose importanti,
la memoria per distinguere quelli che parlano in proprio da quelli che danno
voce a padroni il cui pensiero conosciamo già. Sabina Guzzanti ha etichettato
le informazioni dei grandi mezzi italiani di comunicazione come "armi di
distrazione di massa". E non c'è dubbio che il tipo di informazione che
arriva, soprattutto a chi non sa difendersi o non sa vivere con la televisione
spenta, nasconde fra le righe qualche verità, che pure ogni tanto viene detta,
tra mille cose inutili o fuorvianti. Di questi e altri problemi
dell'informazione italiana ha parlato Marco Travaglio, mercoledì a Villa San
Luigi, in occasione del quinto incontro del 2008 voluto dall'associazione Laici
e Gesuiti per Napoli. Nel quadro del programma dei Laici e Gesuiti per Napoli,
l'incontro con Travaglio e Mariapia Bonanate (iniziatrice di Travaglio al
giornalismo) si lega a filo doppio con quello in cui presero la parola Franco
Roberti, della Procura Antimafia, e Roberto Saviano, l'autore di Gomorra. La
politica, dissero allora i due relatori e ha ribadito mercoledì scorso
Travaglio, se non trova controllo e resistenza nell'informazione, è destinata a
concepire il potere come privilegio e non come servizio. Nel caso italiano, in
particolare napoletano e meridionale dove l'incrostazione tra malaffare e
politica è ancora più antica e radicata, l'informazione può restare come unico
sostegno a quella parte della magistratura che non sta al gioco e intende
perseguire i reati: sia quelli commessi dai deboli sia quelli perpetrati dai
potenti. Sono temi cruciali, individuati con precisione dagli organizzatori
degli incontri di Villa San Luigi, che vengono presentati alla città attraverso
la pluralità delle voci e la comune intenzione di verità che caratterizza lo
spirito delle loro iniziative. Nell'incontro di mercoledì sera è emersa una
novità che conviene isolare, benché sia marginale rispetto ai grandi temi che
via via sono stati discussi. Marco Travaglio ha presentato un quadro desolante
e a tinta unita. A parte poche eccezioni, giornalisti e politici sono stati
presentati o come onesti dementi o come astuti delinquenti (con la variante di
demente-delinquente). Si capisce che questo tipo di retorica tendente
all'iperbole, di per sé non infelice, era subordinata all'efficacia della
comunicazione, alla volontà di stabilire col pubblico una relazione diretta e
coinvolgente per oltre due ore. Si capisce meno il fremito di allegria che si
avvertiva tra il pubblico, il piacere con cui molti, stregati dal fascino del
relatore, lo invitavano a ripetersi ponendogli domande su domande, fino a
stremarlo. Insomma è come se un medico, con acume, intelligenza e precisione,
nominando una per una le gravi malattie di cui siamo afflitti, ci dimostrasse
che siamo spacciati e noi, tutti contenti, lo invitassimo a ripeterci come e
perché stiamo morendo. Questa allegra sintonia tra pubblico e relatore merita
d'essere discussa perché ci porta informazioni supplementari sul tipo di
malattia di cui soffriamo. L'allegro favore che proviamo di fronte a questo
tipo di verità è sintomo di un "guadagno" che ne riceviamo. Ci
guadagniamo nel sentirci liberati dal peso del pensare, dalla fatica del
discernimento. Possiamo illuderci che fra mille voci abbiamo trovato quella
della verità; che lui l'ha cercata anche per noi e ce la regala. Tuttavia quel
peso che per un po' ci siamo tolti, ritorna dopo qualche ora. Perché per un
poco che riusciamo a riflettere dobbiamo ammettere che se avessimo voluto,
avremmo potuto già sapere tutto o quasi tutto di quello che ci è stato
rivelato, avremmo potuto scandalizzarci già da tanto tempo. Perché non è vero
che tutto ci è nascosto. Basterebbe pensare alla fortuna dei moltissimi libri
di denuncia di Travaglio stesso e a quelle, di proporzioni gigantesche, di libri come Gomorra o La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Insomma non c'è da stare
allegri o spensierati, perché tra la denuncia dei mali e la loro cura rimane
pur sempre la pesantezza dell'azione politica che attende ognuno di noi. In
questa azione possiamo fidarci solo di quella verità che ci siamo conquistata
singolarmente e insieme, che non è mai stata a buon mercato per nessuno.
La si riconosce infatti proprio per la cura che mette nel nascondersi.
( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina V - Genova
L'iniziativa Stanziamento rimborsabile in quindici anni. In cambio l'ateneo
darà la sede di Albaro Maxifinanziamento di 140 milioni la Regione anticipa i
soldi all'Università AVA ZUNINO La Regione è pronta e agirà come se fosse una
banca, anticipando un finanziamento ad un altro ente pubblico. Lo farà per
l'Università di Genova: anticiperà 140 milioni di euro per costruire ad Erzelli
la nuova Facoltà di Ingegneria. Sarà, come recita l'articolo diciannove del
bilancio 2008 discusso ieri mattina in consiglio regionale: "un
finanziamento rimborsabile in quindici anni per la realizzazione del progetto
relativo all'insediamento di una sede universitaria permanente per gli studi di
Ingegneria nell'ambito del polo di ricerca ed attività industriali degli
Erzelli". Significa che il progetto può partire e che l'Università avrà
subito a disposizione i finanziamenti, a prescindere dall'entità e dalla tempistica
degli stanziamenti assicurato dal governo (che finora ha assegnato 75 milioni
di euro in 15 anni) e anche dalla vendita dell'insediamento di Albaro in cui la
Facoltà rimarrà fino al trasloco. L'approvazione del bilancio della Regione,
previsto per la prossima settimana, renderà operativo questo impegno. "Nel
momento in cui l'Università ci porterà il contratto con chi realizzerà la nuova
facoltà ad Erzelli - spiega il presidente Claudio Burlando - noi assicureremo
il finanziamento". Un modo per far decollare Erzelli: "che è
un'operazione molto significativa - dice Burlando - per la quale il pool delle
aziende ci ha chiesto solo una cosa: il mix di aziende, ricerca e università
che, dicono, è la condizione per far decollare questo tipo di insediamenti
tecnologici". L'Università rimborserà la Regione: "che si fa carico
di attualizzare i finanziamenti e di coprire il differenziale; in cambio
l'Università darà a noi i finanziamenti dello Stato mano a mano che arriveranno
e poi, quando tutto sarà finito, saremo noi a cartolarizzare l'insediamento di
Albaro". Del finanziamento si è parlato ieri durante il dibattito del
consiglio sul bilancio. Il consigliere del pdl-ex Udc Nicola Abbundo ha
obiettato: "di fatto la Regione opera come una banca e fa un prestito
rimborsabile all'Università di Genova, ad un tasso inferiore a quello di
mercato. E' un fatto senza precedenti: come respingere in futuro una richiesta
analoga del Comune di Genova o della Provincia di Imperia?". Gabriele
Saldo (Fi-Pdl) ha detto: "di fatto diventiamo finanziatori di
Erzelli". L'assessore alle risorse finanziarie, G. B. Pittaluga, ha
risposto: "Capisco, non siamo una banca ma è compito di questa Regione
accompagnare l'Università in una operazione vitale per la città. Sono d'accordo
che la Regione non deve diventare una banca e anticipare soldi alle
istituzioni. Ma in questo caso conosciamo la situazione
dell'Università che non ha fondi sufficienti ed ha una fragilità di cassa che
non le consente interventi". Nel dibattito di ieri Gianni Plinio di An ha
criticato la scarsità dei tagli ai costi della politica e ha
proposto una riduzione del 50 per cento di voci come: "le missioni in
Italia e all'estero degli assessori: (190 mila euro); 43 mila euro di
pedaggi autostradali; 530 mila euro per funzioni di segreteria politica degli assessori e 350 mila euro per iniziative di
rappresentanza del presidente della giunta".
( da "Giornale.it, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 93 del 2008-04-18
pagina 42 Basta regalare soldi ai partiti scomparsi di
Paolo Granzotto Carissimo dottor Granzotto, leggendo quanto scrive "Il
Giornale" a proposito dei rimborsi elettorali, sono rimasto davvero senza
parole. Bisogna assolutamente intervenire per far sì che il Parlamento non
continui a dilapidare i nostri sudati soldi. Sono certo che la politica costi, ma non così tanto. A tutto c'è un limite.
Cosa possiamo fare? Intanto si comincia col far questo, caro Bonetti. Se il
nuovo Parlamento, che tutto lascia credere sarà quello della svolta riformista
(e qui non si parla delle riforme di Prodi, limitate all'orario delle
barbierie), non abrogherà la legge riguardante i rimborsi elettorali,
limitandoli a partiti o schieramenti rappresentati
alla Camera e al Senato, fra cinque anni scendiamo in campo anche noi. Noi del
Circolo del Tavernello, intendo. Siamo tanti, giovani (vabbé...) e forti e
così, a naso, sono certo che spunteremmo qualcosa di più dello zero virgola
nove dei Socialisti del povero Boselli. Quel tanto almeno che ci consenta di
raggiungere il magico uno per cento. Con quel risultato non si va certo in
Parlamento, e pazienza, ma ci si pappa 2 milioni di euro in rimborsi
elettorali. Che son poi quattro miliarducci di lire, buttali via. Su cosa fare
del malloppo decideremo in seguito: potremmo sempre spartircelo un tot a testa,
ma l'idea sarebbe quella di finanziarci una Scuola di Alti
Studi - che denomineremo Anfe, acronimo di accà nisciuno è fesso - per la
ricerca e lo sviluppo di fonti alternative di guadagno. I costi della politica, lei dice, caro Bonetti. Certo. Anche se la voglia c'è, non mi
sembra però questo il momento di allargare il discorso alle principesche
retribuzioni dei parlamentari e agli agi sultaneschi nei quali
s'avvolgono nell'esercizio del loro notoriamente alto mandato. Nossignore. A
Montecitorio e a Palazzo Madama andranno a sedere brave e simpatiche persone
alle quali abbiamo dato il nostro voto e dalle quali ci aspettiamo, per i
prossimi cinque anni, faville. Dalle quali ci aspettiamo un sacco di
soddisfazioni, nessun cambio di gabbana e perseverante presenza in aula. Ragion
per cui non è il caso, non è elegante far loro i conti in tasca. Ma i milioni
di euro dispensati a parlamentari trombati ancor prima di esserlo, no, quelli
no. D'accordo che la politica costa, però qui sembra
di essere al Billionaire, e che diamine. Senza dire che quelle regalie sembrano
fatte apposta per alimentare il già pesante sospetto che per certi marpioni la politica non sia intesa come una missione sociale e ideale,
ma come un modo assai svelto per far soldi e assicurarsi, d'emblée, una
pensione extralarge. Senza nemmeno correre tanti rischi perché se anche dovesse
andar male, va comunque bene grazie ai rimborsi elettorali. © SOCIETà EUROPEA
DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Milano Finanza (MF)" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
MF Cdp non molla i
Buoni dormienti Ieri riunione al tesoro finita con un nulla di fatto. sarà tutto
rimesso al nuovo governo. Nella commissione che gestirà il fondo frizioni tra i
membri: Economia e Corte dei conti a favore dell'utilizzo della Gdf da parte
del comitato, Bankitalia e Consiglio di Stato contro Sui conti dormienti
fioccano le polemiche: per la Cdp i Buoni postali non rientrano tra i conti
dormienti e le istituzioni si dividono sull'utilizzo della Guardia di finanza
da parte della commissione tecnica del Tesoro. Ma a sciogliere i nodi sarà
l'arrivo di Giulio Tremonti al ministero dell'Economia, sottolineano a
MF-Milano Finanza fonti ministeriali. Una delle partite ancora aperte è
racchiusa in una domanda: i buoni postali fruttiferi rientrano o meno nei conti
dormienti se non sono movimentati da oltre 10 anni? L'impostazione prevalente al
Tesoro propenderebbe per una risposta positiva. Non c'è, però, alcuna presa di
posizione ufficiale. Anche perché da Poste e Cassa depositi e prestiti non sono
arrivate richieste formali di pareri al Tesoro. Comunque l'azienda guidata
dall'amministratore delegato, Massimo Sarmi, ha sondato ufficiosamente il
ministero dell'Economia e il presidente della commissione tecnica che gestirà
il fondo anticrack che sarà alimentato dai conti dormienti, sostenendo la
risposta negativa all'interrogativo. Pure la Cassa depositi e prestiti, che ora
emette i buoni, ha le idee chiare. I buoni non rientrano in alcun modo tra i
cosiddetti conti dormienti: non sono depositi di risparmio, visto che sono a
lunga scadenza, non sono strumenti finanziari, considerato che non sono prodotti
negoziabili, e non sono contratti assicurativi. Al massimo possono essere
considerati dormienti i buoni prescritti a dieci anni dalla scadenza. In questo
caso, invece di andare nelle casse del ministero dell'Economia, confluirebbero
nel fondo anticrack. Una parola definitiva, comunque, arriverà dal nuovo
vertice politico del dicastero di via XX Settembre. Il quale dovrà anche dare
l'ok al nuovo schema di regolamento del fondo che sarà predisposto dopo il
parere chiesto al ministero della Giustizia. Ieri, intanto, si è riunita la
commissione tecnica che gestirà il fondo. Secondo la ricostruzione di MF-Milano
Finanza, come sarebbe emerso anche nella riunione di ieri, ci
sono differenti posizioni tra i componenti del comitato sull'utilizzo della
Guardia di finanza per verificare il "rispetto degli adempimenti previsti
da parte degli intermediari finanziari". Il ricorso alle Fiamme Gialle
troverebbe il consenso del Tesoro e della Corte dei conti, e la contrarietà
della Banca d'Italia e del Consiglio di stato. Da sottolineare, infine,
che prima della riunione, il membro della commissione che rappresenta i
consumatori, Elio Lannutti, segretario dell'Adusbef, ha deciso di non
partecipare per "sensibilità istituzionale", come ha sottolineato
Lannutti a MF-Milano Finanza, visto che è stato eletto senatore nelle liste
dell'Italia dei valori: "Decideranno gli uffici del Senato se sono
incompatibile o meno con il ruolo di componente della commissione tecnica sul
fondo che risarcirà le vittime delle frodi finanziarie". (riproduzione
riservata) MF - Denaro & Politica Numero 078, pag. 6 del
18/4/2008 Autore: Michele Arnese.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-18 - pag: 15
autore: Costi della
politica. I 16,5 milioni per gli assegni di
fine mandato bruciano i risparmi per il taglio ai gruppi Il Tfr dei non eletti
sbanca le Camere Mariolina Sesto Il voto del 13 aprile si riverbera
immediatamente non solo sugli emicicli ma sui bilanci delle due Camere.
Il crollo del numero dei gruppi darà ossigeno alle casse del Parlamento con
circa 11 milioni di risparmi all'anno. Ma l'ampio e inatteso turn over ha già
costretto Camera e Senato a rivedere al rialzo le spese 2008: per nuovi
vitalizi e assegni di fine mandato il Parlamento spenderà 16,5 milioni in più.
A Palazzo Madama, che ha chiuso il bilancio preventivo in febbraio, erano già
stati messi in conto 8,5 milioni di maggiori spese per finanziare la
liquidazione di chi non viene più eletto e quindi cessa dal mandato. A
Montecitorio, che non ha ancora calcolato la spesa per l'assegno di fine
mandato, mercoledì l'ufficio di presidenza ha approvato una variazione di
bilancio di 8 milioni per pagare i vitalizi a chi – e sono molti – non è stato
rieletto. Il saldo finale, almeno per il 2008, è dunque negativo di circa 5
milioni di euro. Gruppi dimezzati Le riduzioni dei costi sono determinate
sostanzialmente dal crollo del numero dei gruppi parlamentari. Al Senato
passano dai 12 della XV legislatura a 4-
( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-04-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero Veneto, Il)
Argomenti: Costi della politica
CRI/1 Nessun danno
per gli utenti Nel leggere il pensiero del signor Romanin ho provato una
profonda amarezza, notando la poca conoscenza che in genere si ha della Croce
rossa italiana. Mi preme però sottolineare che: 1) nessun disagio e disguido la
crisi del comitato provinciale di Udine ha portato agli utenti. Tutti noi
uomini e donne di Croce rossa abbiamo come primo principio l'umanità e
anteponiamo il bene del prossimo a "personalismi e ripicche interne".
2) "Fare utile" non è il nostro obiettivo, ma purtroppo il bilancio,
come ente pubblico, deve andare in pareggio, i mezzi devono essere efficienti e
all'altezza del servizio che la Croce rossa svolge, la formazione continua del
nostro personale va sostenuta e continuamente aggiornata, soprattutto per la
tutela e la sicurezza delle persone che andiamo a soccorrere. L'organizzazione
dei servizi deve essere ottimale; forse il signor Romanin non sa che c'è una centrale
operativa aperta 24 ore per rispondere alle richieste delle istituzioni, della
centrale del 118, della Questura, per l'emergenza profughi, e dei privati. E
tutto ciò ha un costo, al quale si provvede con il proprio lavoro non avendo
alcuna sovvenzione dallo Stato. 3) Nessun volontario a nessun livello viene
pagato e anche i dirigenti e i componenti del cda, il presidente, il
commissario, pur essendo investiti di responsabilità civile
e penale, essendo volontari attivi non percepiscono né stipendi né gettoni di presenza; non possono quindi contare "su liquidazioni sostanziose né
puntuali". Al contrario, oltre al tempo dedicato, molto spesso non
richiedono neppure i rimborsi per le spese vive sostenute. Da ultimo,
invito il signor Romanin e chiunque voglia a venirci a trovare nella sede di
via Sabbadini per conoscere meglio la nostra associazione e, perché no?, per
diventare volontario attivo della Croce rossa italiana o socio ordinario della
stessa. Silvana Pesce commissario p. t. del comitato provinciale della Croce
rossa Italiana di Udine.
( da "Corriere Adriatico" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
ANCONA 17 GIOVANISS.
0 ANCONA 1 tempo (4-2-3-1): Ripa; Masiero, Olivieri, Fanucci, Rizzato;
Anaclerio, Schiattarella; Kalambay, Piccoli, Fialdini; De Sousa. ANCONA 2 tempo
(4-4-2): Mancini (Tavoni); Masiero, Baldanzeddu, Langella, Di Fausto; Cazzola,
Croceri, Camillucci, Lacrimini; Mastronunzio, Nassi. All. Monaco. GIOVANISSIMI
NAZ. 1 tempo (3-5-2): Brignoli; Grelloni, Belvederese, Borgognoni; Palmieri, Durazzi, Stella, Pucci,
Incandela; Coppola, Puerini. All. Nico. GIOVANISSIMI NAZ. 2 tempo (5-3-2):
Guarna; Perugini, Stella, Belvederese, Grelloni, Bracalente; Montalbini, Gattafoni,
Bugaro; Marozzi, D'Errico. RETI: De Sousa 6, Piccoli 2, Rizzato; Mastronunzio
6, Croceri, Nassi. ANCONA - Un solo dubbio in difesa per Monaco in vista
della partita casalinga con la Pistoiese: in difesa sono in tre per una maglia.
Baldanzeddu infatti dovrà difendere il posto dai recuperati Olivieri e
Langella. Per il resto da verificare le condizioni del mediano Caremi alle
prese con una fastidiosa labirintite e ieri assente. Out anche Anderson
(operato ai legamenti del ginocchio) e Albanesi (stiramento alla schiena).
Stamattina allenamento a Ponterosso. PREVENDITA - Anche oggi continua la prevendita
dei biglietti per Ancona-Pistoiese presso l'abituale prevendita del T-BOX al
PalaRossini (orari: mattino dalle ore 10:30 alle 13:00, pomeriggio dalle 15:30
alle ore 19:30. POTENZA-SALERNITANA A PORTE CHIUSE - La Corte di giustizia
federale della Figc ha respinto il ricorso del Potenza (C1-B). Di conseguenza
il Potenza giocherà a porte chiuse contro la Salernitana domenica 20 aprile e
contro l'Arezzo domenica 4 maggio. La Corte ha anche respinto il ricorso della
Salernitana contro le due giornate di squalifica a Di Deo.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
La nomina comporta
un aumento della spesa. Il sindaco: un sacrificio che produrrà dei servizi
migliori Comune, arriva il settimo assessore Ad Antonello Bontempi (Italia dei
valori) le deleghe per Ambiente e telefonia mobile SacileArriva il settimo
assessore. Si tratta di Antonello Bontempi, dell'"Italia
dei valori-Lista Di Pietro" che sostituisce Giuseppe Pignat (della stessa
lista) esonerato mesi fa. Lo ha annunciato il sindaco Roberto Cappuzzo in
chiusura della riunione congiunta delle commissioni Statuto e Regolamenti,
Finanze e bilancio, informando che nella variazione al bilancio che sarà
proposta al consiglio comunale è prevista anche la spesa di 7mila 500 euro
per l'anno 2008. "Al nuovo assessore - informa il sindaco - saranno
affidati gli incarichi relativi alle manutenzioni ordinarie e straordinarie e
la gestione delle attività legate all'Ambiente (rifiuti e impianti per la
telefonia mobile). Mentre - aggiunge - intendiamo caratterizzare maggiormente,
in un'ottica di salvaguardia della salute della città, tutte le azioni legate a
questa problematica, che troveranno un coordinamento trasversale nei diversi
assessorati, nel referato dell'assessore Giorgio Siro Carniello, che fa parte
nel direttivo nazionale di Città Sane di cui Sacile fa parte".Come mai in
un momento in cui si parla di ridurre i costi della politica
lei ha scelto di aumentare la spesa? "In quest'ultima parte del mandato è
necessario completare alcune azioni già avviate per le quali è necessario
trovare energie fresche per poterle terminare. E poi anche perché la funzione
del sindaco è molto più ampia di una serie di deleghe che mi hanno impedito e
mi impediscono di svolgere la funzione di sindaco a contatto con la gente. Pur
conscio del sacrificio che dobbiamo fare per i 7mila 500 euro che comporterà il
nuovo assessore, sono convinto che questo porterà un miglioramento del servizio
al cittadino in settori capitali per la città e i cittadini, che compenserà il
sacrificio". A quando la nomina? "Ho già incontrato - afferma
Cappuzzo - il nuovo assessore con il quale ho concordato gli aspetti
politico-amministrativi e burocratici. Nei primi giorni della prossima
settimana ci sarà la nomina ufficiale".Antonello Bontempi, 42 anni,
maturità scientifica, operaio con una lunga esperienza lavorativa acquisita in
Brasile, Stati Uniti, è il nuovo assessore nominato dal sindaco Roberto in
sostituzione di Giuseppe Pignat. Alla sua prima esperienza
politico-amministrativa si dichiara "convinto sostenitore delle idee che
Di Pietro porta avanti a livello nazionale con grande impegno e alle quali
credo in quanto le ritengo le uniche in grado di cambiare veramente la politica italiana". Ha accolto l'invito del segretario
politico locale Evio Bonas, che ha rinunciato all'incarico preferendo
continuare a occuparsi dell'aspetto politico del movimento. Ma cosa ha convinto
il neoassessore ad assumere l'incarico a così pochi mesi dalla scadenza del
mandato? "Mi piace l'esperienza politica.
L'incontro che ho avuto con il sindaco Roberto Cappuzzo ha rafforzato questa
mia convinzione. Da ultimo la possibilità di mettermi a disposizione di quella
che considero la mia città anche se sono a Sacile da soli sei anni". I
problemi urgenti che affronterà? "Il sindaco mi ha prospettato alcune
priorità: i problemi legati all'ambiente e in particolare ai rifiuti. Il piano
della telefonia mobile ormai in dirittura d'arrivo. C'è poi il problema del
verde e le manutenzioni. Il temo a disposizione non è molto, la volontà non
manca. Certamente sono consapevole che nessuno fa miracoli. Quello che posso garantire
che il mio impegno sarà massimo".Michelangelo Scarabellotto.
( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
FINANZIAMENTI. DALLA
REGIONE Magliano Alfieri Castagnito e Priocca avranno nuovi nidi anche per
lattanti I due servizi saranno a disposizione di tutta la zona C'è il terreno
per la Materna [FIRMA]ERICA ASSELLE CASTAGNITO Vale 163.475 euro il contributo
regionale stanziato a favore del micronido di Castagnito. Il costo complessivo
dell'opera è di 251.500 euro: il progetto prevede il recupero dell'ex salone
polifunzionale a Baraccone dove ora ha sede il circolo Acli Arcobaleno. Il
micronido avrà 20 posti (6-8 per lattanti) e i lavori inizieranno a breve. Si
interverrà su un edificio esistente. Soddisfazione da parte del primo cittadino
Anna Becchis che spiega: "Il nostro progetto è risultato in testa alla
graduatoria regionale dell'assessorato al Welfare, grazie a una serie di
fattori determinanti. Castagnito ha una natalità doppia rispetto alla mortalità
e crediamo molto negli investimenti nel settore dell'infanzia e della famiglia
per cui otteniamo anche contrbuti importanti da parte dello Stato. Inoltre il
micronido sarà situato in un'area strategica per i comuni limitrofi e sulla
direttrice di Alba. Cercheremo anche di proporre orari flessibili che vadano
incontro alle esigenze delle mamme lavoratrici tendo conto, ad esempio, anche
di quelle che lavorano sui turni". Un servizio che, anche dal punto di
vista economico, vuole presentarsi come vantaggioso. Aggiunge il sindaco:
"Grazie ai contributi che continueremo a raccogliere anche da altri enti
privati, ci proponiamo di offrire ai futuri una gestori una
struttura a basso costo in modo che le tariffe per l'accesso dei bambini
possano essere ridotte e ne traggano il massimo giovamento gli utilizzatori
finali, ovvero le famigle". Accolta anche l'analoga domanda di
finanziamento del comune di Priocca che ha ottenuto 130.000 euro da
utilizzare per la realizzazione di un micronido integrato all'edificio che
attualmente ospita la scuola dell'infanzia. La spesa complessiva
dell'intervento sarà di circa 200.000 euro. Commenta Marco Perosino,
vicesindaco di Priocca: "Stiamo ancora lavorando al progetto del micronido
per individuarne dimensioni e numero di posti. Sarà realizzato dopo la mensa
per gli studenti. Siamo soddisfatti per aver ottenuto il finanziamento regionale,
ci permetterà di fornire un nuovo servizio, per tutta la zona". Tra le
opere pubbliche in cantiere a Magliano Alfieri c'è la nuova scuola materna, che
sorgerà nella zona centrale del paese. Spiega il sindaco Luigi Carosso:
"E' un progetto molto importante perché la nuova scuola sostituirà il
vecchio edificio attualmente in uso, che risale agli Anni '20, e non è di
proprietà del Comune. La nuova Materna è stata pensata anche per rispondere
alla crescita demografica del paese con spazi moderni e accoglienti". La
spesa complessiva prevista è di 1.328.000 euro, che saranno finanziati in parte
con l'avanzo di bilancio, poi con mutuo e altri contributi da enti e
fondazioni, e in parte con un finanziamento regionale (di quasi 500.000 euro)
che dovrebbe essere stanziato a breve. "Abbiamo intenzione di realizzare
tre sezioni - aggiunge il primo cittadino - per accogliere un totale di 90
bambini. Il terreno è stato già acquisito e non appena avremo la completa
disponibilità dei fondi inizieremo i lavori per concluderli entro un
anno".
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
(Teleborsa) - Roma,
18 apr - L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Banca Italease ha approvato
il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2007 e ha deliberato di rinviare
a nuovo la perdita di 449,3 milioni di Euro. I principali risultati consolidati
del Gruppo Banca Italease nel 2007 sono i seguenti : - Perdita netta pari a
525,6 milioni di Euro; - Margine di interesse pari a 300,9 milioni di Euro
(+2,7%); - Commissioni nette pari a 66,5 milioni di Euro (+7,7%); - Risultato
netto dell'attività da negoziazione pari a -652,2 milioni di Euro; - Rettifiche
di valore nette su crediti a 163,3 milioni di Euro (+161,7%); - Costi operativi
pari a 200,2 milioni di Euro (+32,8%); - Crediti verso la clientela per 23,4
miliardi di Euro (+10%); - Patrimonio Netto pari a 1.538,8 milioni di Euro
(+34,6%); - Tier 1 ratio al 7,28%; - Sofferenze su crediti
al netto delle rettifiche di valore pari allo 0,68%. L'Assemblea ha anche
apportato parziali modifiche alla delibera assembleare del giorno 8 settembre
2007, laddove ha confermato in favore di ciascun Consigliere il gettone di presenza oltre al rimborso delle spese sostenute dagli Amministratori per
l'esercizio delle loro funzioni, autorizzando altresì l'adeguamento
della copertura assicurativa dei rischi professionali per responsabilità civile
degli Amministratori e dei Sindaci di Banca Italease S.p.A. 18/04/2008 - 18:37.
( da "Provincia di Como, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Partiti: promossi o
no "torta" da 400 milioni Parte la corsa ai rimborsi elettorali
garantiti fino al 2011 È un finanziamento mascherato: più gli incassi che le spese
Hanno perso, ma in fondo non fa poi così male. Almeno alle casse. E comunque si
trova un motivo per consolarsi. La Sinistra Arcobaleno ha preso una batosta
storica, non è più in Parlamento, eppure a partire da luglio gli arriverà lo
stesso un assegno consistente: la quinta parte di un rimborso elettorale di 13
milioni di euro. E lo stesso accadrà - ma in questo caso saranno solo 9 milioni
e 629 mila euro - alla Destra di Storace e Santanché con il suo 2,4%. Piangerà
invece Enrico Boselli: il suo Ps è rimasto sotto l'1% per soli 8 mila 942 voti
e per questo non porterà a casa alcun rimborso elettorale. La grande torta è
stata allestita, grazie alla legge ritoccata alla fine dello scorso anno per
mano del governo Prodi, ma la precedente era dell'esecutivo Berlusconi: basta
avere raggiunto l'1% dei consensi e anche se la legislatura cade in anticipo -
una precauzione che l'Italia dei valori non è riuscita a rimuovere - si potrà
incassare il proprio rimborso. Rimborso che, è bene sapere, viene stabilito nel
suo ammontare complessivo sulla base degli aventi diritto al voto e non su chi
è andato effettivamente a votare. Poi la suddivisione viene
parametrata ai voti effettivamente ricevuti da ciascuna formazione politica, purché - ovviamente - sia sopra l'1%. Quest'anno la
"torta" da dividere sarebbe stata di 452 milioni di euro, poi
decurtati dai tagli ai costi della politica decisi in
finanziaria, a 407 milioni. Un qualcosa come 5,80 euro per ogni italiano che
vota, 3,80 se esteso a chi non vota. Secondo un calcolo veloce bastavano
400 mila voti per portare a casa un rimborso che consente di vivere per cinque
anni, quindi fino al 2011 quando sarebbe dovuta scadere la legislatura. Quindi
quelli che sono spariti in questa tornata il rimborso lo avranno solo per altri
tre anni. Ma non ci sarà da preoccuparsi: per molti di questi, Le Europee del
prossimo anno varranno un altro consistente bonus. Il problema è che in gran
parte questi rimborsi sono un vero e proprio dono di Stato, a distanza di 15
anni da quando un referendum cancellò il finanziamento pubblico dei partiti: infatti rispetto agli incassi, nelle campagne
elettorali i partiti- tutti - in genere spendono meno
di quanto ottengono poi. Quello che avanza serve a far funzionare la macchina
del partito: così il finanziamento - buttato fuori dalla porta - rientra dalla
finestra. E si spiega anche perché i rimborsi sono così consistenti: all'estero
gli Stati rimborsano i partiti per le spese elettorali
(il principio riconosciuto è che le formazioni operano per i cittadini, dunque
un rimborso è doveroso), ma il problema sta nella misura: in Francia, ad
esempio, un rimborso si aggira su 73 milioni. Qui 407, con lo sconto. Umberto
Montin 18/04/2008.