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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 18-4-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (15)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Erzelli, 75 milioni dalla Regione. Critico il Pdl ( da "Secolo XIX, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi della politica avanzata dalla giunta" ed ha proposto "un taglio del 50% di tutta una serie di spese previste per le attività di governo che consentirebbe un risparmio di ben 2 milioni e 200 mila euro". L'assessore al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga ha risposto che la giunta ha attuato consistenti tagli ai costi della politica e che le voci indicate da Plinio si riferiscono

Le riunioni rendono 7000 euro l'anno - francesco albonetti ( da "Tirreno, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per arrivare a queste cifre siamo partiti dal gettone di presenza dei consiglieri comunali: attualmente è di di circa 93 euro lorde. Abbiamo calcolato il numero medio di riunioni a consigliere nella prima parte del 2007 e lo abbiamo sommato al numero medio di riunioni della seconda parte dell'anno.

Caremi salta il test in famiglia, ma domenica ci sarà ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Palmieri, Durazzi, Stella, Pucci, Incandela; Coppola, Puerini. GIOVANISSIMI NAZIONALI (5-3-2) st: Guarna; Perugini, Stella, Belvederese, Grelloni, Bracalente; Montalbini, Gattafoni, Bugaro; Marozzi, D'Errico. All. Nico. Reti: De Sousa 6, Piccoli 2, Rizzato; Mastronunzio 6, Croceri, Nassi.

Il progetto Uovo va al Tar ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che pagheranno le spese con i loro gettoni di presenza. Il ricorso - proseguono - fonda le sue ragioni su vari dati di fatto, fra cui la mancata osservanza dei termini previsti dalla legge, il basso prezzo pagato dal costruttore in cambio dell'aumento di volumetria, la mancanza di un Piano paesistico, e soprattutto lo stravolgimento dello spirito della legge,

La conquista della verità - valerio petrarca ( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di libri come Gomorra o La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Insomma non c'è da stare allegri o spensierati, perché tra la denuncia dei mali e la loro cura rimane pur sempre la pesantezza dell'azione politica che attende ognuno di noi. In questa azione possiamo fidarci solo di quella verità che ci siamo conquistata singolarmente e insieme,

Maxifinanziamento di 140 milioni la regione anticipa i soldi all'università - ava zunino ( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma in questo caso conosciamo la situazione dell'Università che non ha fondi sufficienti ed ha una fragilità di cassa che non le consente interventi". Nel dibattito di ieri Gianni Plinio di An ha criticato la scarsità dei tagli ai costi della politica e ha proposto una riduzione del 50 per cento di voci come: "le missioni in Italia e all'estero degli assessori: (190 mila euro)

Basta regalare soldi ai partiti scomparsi ( da "Giornale.it, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: finanziarci una Scuola di Alti Studi - che denomineremo Anfe, acronimo di accà nisciuno è fesso - per la ricerca e lo sviluppo di fonti alternative di guadagno. I costi della politica, lei dice, caro Bonetti. Certo. Anche se la voglia c'è, non mi sembra però questo il momento di allargare il discorso alle principesche retribuzioni dei parlamentari e agli agi sultaneschi nei quali

Cdp non molla i Buoni dormienti ( da "Milano Finanza (MF)" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ci sono differenti posizioni tra i componenti del comitato sull'utilizzo della Guardia di finanza per verificare il "rispetto degli adempimenti previsti da parte degli intermediari finanziari". Il ricorso alle Fiamme Gialle troverebbe il consenso del Tesoro e della Corte dei conti, e la contrarietà della Banca d'Italia e del Consiglio di stato.

Costi della politica ( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-18 - pag: 15 autore: Costi della politica. I 16,5 milioni per gli assegni di fine mandato bruciano i risparmi per il taglio ai gruppi Il Tfr dei non eletti sbanca le Camere Mariolina Sesto Il voto del 13 aprile si riverbera immediatamente non solo sugli emicicli ma sui bilanci delle due Camere.

Nessun danno per gli utenti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pur essendo investiti di responsabilità civile e penale, essendo volontari attivi non percepiscono né stipendi né gettoni di presenza; non possono quindi contare "su liquidazioni sostanziose né puntuali". Al contrario, oltre al tempo dedicato, molto spesso non richiedono neppure i rimborsi per le spese vive sostenute.

Un dubbio in difesa per Monaco in vista della Pistoiese ( da "Corriere Adriatico" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Palmieri, Durazzi, Stella, Pucci, Incandela; Coppola, Puerini. All. Nico. GIOVANISSIMI NAZ. 2 tempo (5-3-2): Guarna; Perugini, Stella, Belvederese, Grelloni, Bracalente; Montalbini, Gattafoni, Bugaro; Marozzi, D'Errico. RETI: De Sousa 6, Piccoli 2, Rizzato; Mastronunzio 6, Croceri, Nassi.

Comune, arriva il settimo assessore ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dell'"Italia dei valori-Lista Di Pietro" che sostituisce Giuseppe Pignat (della stessa lista) esonerato mesi fa. Lo ha annunciato il sindaco Roberto Cappuzzo in chiusura della riunione congiunta delle commissioni Statuto e Regolamenti, Finanze e bilancio, informando che nella variazione al bilancio che sarà proposta al consiglio comunale è prevista anche la spesa di 7mila 500 euro

Castagnito e Priocca avranno nuovi nidi anche per lattanti ( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ci proponiamo di offrire ai futuri una gestori una struttura a basso costo in modo che le tariffe per l'accesso dei bambini possano essere ridotte e ne traggano il massimo giovamento gli utilizzatori finali, ovvero le famigle". Accolta anche l'analoga domanda di finanziamento del comune di Priocca che ha ottenuto 130.

Bca Italease: assemblea approva bilancio, perdita netta 525,6 mln ( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sofferenze su crediti al netto delle rettifiche di valore pari allo 0,68%. L'Assemblea ha anche apportato parziali modifiche alla delibera assembleare del giorno 8 settembre 2007, laddove ha confermato in favore di ciascun Consigliere il gettone di presenza oltre al rimborso delle spese sostenute dagli Amministratori per l'esercizio delle loro funzioni,

Partiti: promossi o no <torta> da 400 milioni ( da "Provincia di Como, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Poi la suddivisione viene parametrata ai voti effettivamente ricevuti da ciascuna formazione politica, purché - ovviamente - sia sopra l'1%. Quest'anno la "torta" da dividere sarebbe stata di 452 milioni di euro, poi decurtati dai tagli ai costi della politica decisi in finanziaria, a 407 milioni. Un qualcosa come 5,80 euro per ogni italiano che vota, 3,80 se esteso a chi non vota.


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Erzelli, 75 milioni dalla Regione. Critico il Pdl (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prestito contestato L'Università restituirà la cifra in 15 anni. Pittaluga: solo così si varano opere importanti. Abbundo: ma non siamo una banca 18/04/2008 Genova. "La Regione non è una banca, prestare soldi a un ente in questa maniera non conviene a nessuno, e rischia di creare pericolosi precedenti. Se domani arrivasse un comune o una provincia, a chiederci dei finanziamenti, come potremo dire loro di no?". Nicola Abbundo, consigliere regionale del Pdl, ha ieri criticato duramente, in consiglio, la scelta della giunta Burlando di inserire nella manovra regionale per il 2008 la possibilità di erogare prestiti all'Università di Genova. La Regione "sborserà" 75 milioni di euro per avviare il bando e dare un nuovo volto alla collina alle spalle di Sestri Ponente (quella che ospiterà il villaggio tecnologico e dove si sposterà la sede della Facoltà di Ingegneria), un'operazione inedita che è stata duramente criticata dal centrodestra. "L'Università non ha la capacità, in questo momento di difficoltà economica, di intraprendere uno sforzo di questo tipo - ha risposto l'assessore al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga - noi non regaliamo nulla, ma diamo la possibilità, con una sorta di prestito, di avviare opere importanti per il capoluogo. Certo questa procedura non deve diventare un'abitudine". L'Università ha ottenuto dallo Stato l'anno scorso l'erogazione di cinque milioni di euro l'anno per un periodo di 15 anni, al fine di realizzare il progetto Erzelli. Ma per avviare i lavori non si può aspettare di avere la cifra intera, quindi ecco l'intervento della Regione. L'Università restituirà la cifra, comprensiva degli interessi, nei prossimi quindici anni, versando nelle casse regionali quanto arriverà da Roma di anno in anno. Ieri il capogruppo regionale di An Gianni Plinio ha inoltre criticato la "limitata riduzione dei costi della politica avanzata dalla giunta" ed ha proposto "un taglio del 50% di tutta una serie di spese previste per le attività di governo che consentirebbe un risparmio di ben 2 milioni e 200 mila euro". L'assessore al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga ha risposto che la giunta ha attuato consistenti tagli ai costi della politica e che le voci indicate da Plinio si riferiscono a spese "identiche a quelle che ha sostenuto la giunta di Sandro Biasotti". Ieri nella discussione sul bilancio 2008 c'è stato anche lo spazio per una proposta della Sinistra arcobaleno, che ha presentato un emendamento per dare mille euro al mese di vitalizio alle mogli delle vittime sul lavoro. daniele grillo grillo@ilsecoloxix.it 18/04/2008.

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Le riunioni rendono 7000 euro l'anno - francesco albonetti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Montecatini Le riunioni rendono 7000 euro l'anno Nel 2007 una settantina di sedute a testa fra consigli e commissioni FRANCESCO ALBONETTI PISTOIA. Un consigliere comunale ogni anno prende parte a 23 sedute di consiglio e 56 di commissione. Numeri un po' astratti, perché in realtà a metà anno è finita una legislatura ed è iniziata quella nuova. Tuttavia, prendendo quel dato come media statistica di riferimento, si ricava che l'attività amministrativa di un consigliere comunale prevede la partecipazione a 79 riunioni, con un compenso lordo di circa 7.347 euro. Nel 2007 le riunioni politiche sono costate alla collettività pistoiese 194.450 euro. Per arrivare a queste cifre siamo partiti dal gettone di presenza dei consiglieri comunali: attualmente è di di circa 93 euro lorde. Abbiamo calcolato il numero medio di riunioni a consigliere nella prima parte del 2007 e lo abbiamo sommato al numero medio di riunioni della seconda parte dell'anno. Va considerato che ogni consigliere partecipa ad almeno due commissioni comunali. Ecco come si arriva a una media di 79 sedute. Va detto che molti consiglieri partecipano a più commissioni (massimo tre), quindi l'attività si moltiplica. E ci sono gli stakanovisti e gli assenteisti, cioè coloro che, per impegni personali o altri motivi, possono partecipare a un numero di riunioni molto inferiore. Limitandoci al secondo semestre 2007 (vedi tabella), che comprende la prima fase di legislatura da luglio fino a dicembre, sono due i consiglieri stakanovisti: Luciano Mazzieri del Pd e Alessio Bartolomei di Forza Italia. Entrambi hanno partecipato a 15 consigli comunali e 36 riunioni di commissione, cioé tutte quelle che si sono svolte in quel periodo. Il motivo di tanto zelo è legato anche al ruolo che ricoprono come capigruppo della maggioranza e dell'opposizione. Entrambi partecipano a due commissioni, le stesse: assetto del territorio (secondo) e bilancio (terza). Al terzo posto con 48 riunioni troviamo Rosalia Billero, capogruppo di Rifondazione e al quarto Paolo Lattari dei Comunisti italiani. Poche riunioni, invece, per Serena Galardini (22), Roberto Bartoli (24) e Riccardo Fantacci (23), tutti del Partito Democratico. Almeno in questa legislatura, tutti i consiglieri comunali prendono parte ai lavori di almeno due commissioni. Ma ci sono anche dei casi di consiglieri che partecipano a tre commissioni. Si tratta di Andrea Fusari (Arcobaleno su Pistoia), Margherita Semplici (Alleanza Nazionale), Leonardo Soldati (Partito democratico), Guido Amerini (Comunisti Italiani), Alessandro Tomasi (Alleanza Nazionale), Jessica Cipriani (Forza Italia) e Giancarlo Marulli, il consigliere del gruppo Laici e Riformisti recentemente scomparso. Facendo due conti in tasca a due capigruppo presenti sia in questa che nella precedente legislatura, l'attività consiliare ha fruttato in tutto l'arco dell'anno 2007, a Luciano Mazieri (che ha preso parte a 71 riunioni) 6603 euro, ad Alessio Bartolomei (in tutto 67 riunioni) 6231 euro. Un'ultima curiosità. Scorrendo le ultime tre legislature, l'anno che ha avuto il maggior numero di consigli comunali è stato il 2005, con 41. In realtà, due sono andate deserte, come è accaduto anche per una delle 29 sedute del 1999. Gli anni con meno consigli sono stati quelli compresi fra il 1998 e il 2002, cioé del secondo mandato Scarpetti: 107 riunioni in tutta la legislatura, contro le 178 del Berti 1. Escludendo gli anni di metà legislatura, la media riunioni consiliari in quel periodo fu di 27-28. Un bene o un male? Non siamo in grado di giudicare, sicuramente è una curiosità degna di nota.

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Caremi salta il test in famiglia, ma domenica ci sarà (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA SPORT pag. 28 Caremi salta il test in famiglia, ma domenica ci sarà L'AMICHEVOLE DICIASSETTE GOL AI GIOVANISSIMI CON UN DE SOUSA IN GRANDE SPOLVERO 17-0 ANCONA (4-2-3-1) pt: Ripa; Masiero, Olivieri, Fanucci, Rizzato; Anaclerio, Schiattarella; Kalambay, Piccoli, Fialdini; De Sousa.ANCONA (4-4-2) st : Mancini (Tavoni); Masiero, Baldanzeddu, Langella, Di Fausto; Cazzola, Croceri, Camillucci, Lacrimini; Mastronunzio, Nassi. All. Monaco. GIOVANISSIMI NAZIONALI (3-5-2) pt: Brignoli; Grelloni, Belvederese, Borgognoni; Palmieri, Durazzi, Stella, Pucci, Incandela; Coppola, Puerini. GIOVANISSIMI NAZIONALI (5-3-2) st: Guarna; Perugini, Stella, Belvederese, Grelloni, Bracalente; Montalbini, Gattafoni, Bugaro; Marozzi, D'Errico. All. Nico. Reti: De Sousa 6, Piccoli 2, Rizzato; Mastronunzio 6, Croceri, Nassi. ? ANCONA ? HA MESCOLATO un po' le carte Francesco Monaco nel test in famiglia contro i giovanissimi nazionali allenati da Stefano Nico. Non ha partecipato all'amichevole Davide Caremi che, comunque, dovrebbe recuperare per la partita di domenica contro la Pistoiese. Pioggia di gol contro i giovanissimi con De Sousa e Mastronunzio in evidenza. Entrambi sono andati a segno sei volte. Per oggi è prevista la tradizionale seduta di lavoro al mattino, poi domani la rifinitura. Un giorno molto atteso, perché è assai probabile che il presidente Sergio Schiavoni decida di chiarire il suo pensiero sulla questione societaria e di conseguenza verrà interrotto anche il silenzio stampa proclamato una settimana fa alla vigilia della partita con l'Arezzo.

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Il progetto Uovo va al Tar (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

LISSONE MACHERIO pag. 10 Il progetto Uovo va al Tar Il Piano Integrato scatena le polemiche del comitato LISSONE RICORSO CONTRO L'INTERVENTO di FABIO LUONGO ? LISSONE ? L'UOVO davanti al Tar. Il Piano Integrato di intervento di via Bernini-via Isonzo, meglio conosciuto in città come il "progetto dell'Uovo" - dal grattacielo di 12-14 piani a forma ovoidale previsto nella zona del grande magazzino sportivo Decathlon, nel quartiere "Da là dal punt" -, finisce davanti al Tribunale amministrativo della Lombardia. Un gruppo di 35 cittadini lissonesi, fra cui i membri delle liste civiche d'opposizione coalizzate nel "Listone", hanno presentato l'altro giorno un ricorso contro tale progetto, giudicato troppo invasivo per il rione. L'ISTANZA SI BASA su alcune contestazioni di tipo legale e sul giudizione negativo circa lo scambio, ritenuto inadeguato e non sufficiente, fra comune e privato in merito alle opere pubbliche e agli oneri monetari dovuti per l'aumento delle volumetrie edificabili e il via libera a costruire. Per coprire i costi dell'azione legale verranno utilizzati i rimborsi dei consiglieri comunali d'opposizione. "L'avevamo promesso e l'abbiamo fatto - spiegano i rappresentanti del Listone -: con l'assistenza di uno studio legale milanese specializzato in cause della pubblica amministrazione, abbiamo depositato al Tar della Lombardia il ricorso contro l'Uovo del Ponte. Il documento è stato firmato da 35 cittadini, fra i quali i consiglieri comunali del Listone, che pagheranno le spese con i loro gettoni di presenza. Il ricorso - proseguono - fonda le sue ragioni su vari dati di fatto, fra cui la mancata osservanza dei termini previsti dalla legge, il basso prezzo pagato dal costruttore in cambio dell'aumento di volumetria, la mancanza di un Piano paesistico, e soprattutto lo stravolgimento dello spirito della legge, per cui siamo di fronte non a un Piano Integrato ma a un intervento di pura lottizzazione mascherata. Ora il Tar dovrà pronunciarsi". Contestazioni tutte respinte al mittente più volte da parte della Giunta lissonese, anche poco prima di Natale, in sede di approvazione del Piano Integrato, quando ci volle un consiglio comunale fiume, di quasi 11 ore, per arrivare all'ok a maggioranza. IL PROGETTO prevede circa 25mila metri cubi di costruzioni, 15mila in via Bernini - tra cui "l'Uovo" da 12 piani - e altri 10mila in via Isonzo, con palazzine di massimo 5 piani. In cambio il comune otterrà circa 1 milione di euro fra oneri di urbanizzazione e altri soldi, la cessione di due aree verdi per un totale di 8.424 metri quadri, nonché una pista ciclopedonale che unirebbe le scuole "Faré" a viale della Repubblica, passando anche per le scuole "Aldo Moro".

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La conquista della verità - valerio petrarca (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XIII - Napoli LA CONQUISTA DELLA VERITà VALERIO PETRARCA I giornali pesano più dei libri, radio e televisione non stanno mai zitte, in internet manca solo quello che non c'è. Accade con l'informazione quel che accade con le merci: ne abbiamo in quantità, senza misura, e tuttavia non ne siamo appagati. Cosa ci manca? La voglia di pensare, l'abitudine a discernere tra cose inutili e cose importanti, la memoria per distinguere quelli che parlano in proprio da quelli che danno voce a padroni il cui pensiero conosciamo già. Sabina Guzzanti ha etichettato le informazioni dei grandi mezzi italiani di comunicazione come "armi di distrazione di massa". E non c'è dubbio che il tipo di informazione che arriva, soprattutto a chi non sa difendersi o non sa vivere con la televisione spenta, nasconde fra le righe qualche verità, che pure ogni tanto viene detta, tra mille cose inutili o fuorvianti. Di questi e altri problemi dell'informazione italiana ha parlato Marco Travaglio, mercoledì a Villa San Luigi, in occasione del quinto incontro del 2008 voluto dall'associazione Laici e Gesuiti per Napoli. Nel quadro del programma dei Laici e Gesuiti per Napoli, l'incontro con Travaglio e Mariapia Bonanate (iniziatrice di Travaglio al giornalismo) si lega a filo doppio con quello in cui presero la parola Franco Roberti, della Procura Antimafia, e Roberto Saviano, l'autore di Gomorra. La politica, dissero allora i due relatori e ha ribadito mercoledì scorso Travaglio, se non trova controllo e resistenza nell'informazione, è destinata a concepire il potere come privilegio e non come servizio. Nel caso italiano, in particolare napoletano e meridionale dove l'incrostazione tra malaffare e politica è ancora più antica e radicata, l'informazione può restare come unico sostegno a quella parte della magistratura che non sta al gioco e intende perseguire i reati: sia quelli commessi dai deboli sia quelli perpetrati dai potenti. Sono temi cruciali, individuati con precisione dagli organizzatori degli incontri di Villa San Luigi, che vengono presentati alla città attraverso la pluralità delle voci e la comune intenzione di verità che caratterizza lo spirito delle loro iniziative. Nell'incontro di mercoledì sera è emersa una novità che conviene isolare, benché sia marginale rispetto ai grandi temi che via via sono stati discussi. Marco Travaglio ha presentato un quadro desolante e a tinta unita. A parte poche eccezioni, giornalisti e politici sono stati presentati o come onesti dementi o come astuti delinquenti (con la variante di demente-delinquente). Si capisce che questo tipo di retorica tendente all'iperbole, di per sé non infelice, era subordinata all'efficacia della comunicazione, alla volontà di stabilire col pubblico una relazione diretta e coinvolgente per oltre due ore. Si capisce meno il fremito di allegria che si avvertiva tra il pubblico, il piacere con cui molti, stregati dal fascino del relatore, lo invitavano a ripetersi ponendogli domande su domande, fino a stremarlo. Insomma è come se un medico, con acume, intelligenza e precisione, nominando una per una le gravi malattie di cui siamo afflitti, ci dimostrasse che siamo spacciati e noi, tutti contenti, lo invitassimo a ripeterci come e perché stiamo morendo. Questa allegra sintonia tra pubblico e relatore merita d'essere discussa perché ci porta informazioni supplementari sul tipo di malattia di cui soffriamo. L'allegro favore che proviamo di fronte a questo tipo di verità è sintomo di un "guadagno" che ne riceviamo. Ci guadagniamo nel sentirci liberati dal peso del pensare, dalla fatica del discernimento. Possiamo illuderci che fra mille voci abbiamo trovato quella della verità; che lui l'ha cercata anche per noi e ce la regala. Tuttavia quel peso che per un po' ci siamo tolti, ritorna dopo qualche ora. Perché per un poco che riusciamo a riflettere dobbiamo ammettere che se avessimo voluto, avremmo potuto già sapere tutto o quasi tutto di quello che ci è stato rivelato, avremmo potuto scandalizzarci già da tanto tempo. Perché non è vero che tutto ci è nascosto. Basterebbe pensare alla fortuna dei moltissimi libri di denuncia di Travaglio stesso e a quelle, di proporzioni gigantesche, di libri come Gomorra o La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Insomma non c'è da stare allegri o spensierati, perché tra la denuncia dei mali e la loro cura rimane pur sempre la pesantezza dell'azione politica che attende ognuno di noi. In questa azione possiamo fidarci solo di quella verità che ci siamo conquistata singolarmente e insieme, che non è mai stata a buon mercato per nessuno. La si riconosce infatti proprio per la cura che mette nel nascondersi.

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Maxifinanziamento di 140 milioni la regione anticipa i soldi all'università - ava zunino (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina V - Genova L'iniziativa Stanziamento rimborsabile in quindici anni. In cambio l'ateneo darà la sede di Albaro Maxifinanziamento di 140 milioni la Regione anticipa i soldi all'Università AVA ZUNINO La Regione è pronta e agirà come se fosse una banca, anticipando un finanziamento ad un altro ente pubblico. Lo farà per l'Università di Genova: anticiperà 140 milioni di euro per costruire ad Erzelli la nuova Facoltà di Ingegneria. Sarà, come recita l'articolo diciannove del bilancio 2008 discusso ieri mattina in consiglio regionale: "un finanziamento rimborsabile in quindici anni per la realizzazione del progetto relativo all'insediamento di una sede universitaria permanente per gli studi di Ingegneria nell'ambito del polo di ricerca ed attività industriali degli Erzelli". Significa che il progetto può partire e che l'Università avrà subito a disposizione i finanziamenti, a prescindere dall'entità e dalla tempistica degli stanziamenti assicurato dal governo (che finora ha assegnato 75 milioni di euro in 15 anni) e anche dalla vendita dell'insediamento di Albaro in cui la Facoltà rimarrà fino al trasloco. L'approvazione del bilancio della Regione, previsto per la prossima settimana, renderà operativo questo impegno. "Nel momento in cui l'Università ci porterà il contratto con chi realizzerà la nuova facoltà ad Erzelli - spiega il presidente Claudio Burlando - noi assicureremo il finanziamento". Un modo per far decollare Erzelli: "che è un'operazione molto significativa - dice Burlando - per la quale il pool delle aziende ci ha chiesto solo una cosa: il mix di aziende, ricerca e università che, dicono, è la condizione per far decollare questo tipo di insediamenti tecnologici". L'Università rimborserà la Regione: "che si fa carico di attualizzare i finanziamenti e di coprire il differenziale; in cambio l'Università darà a noi i finanziamenti dello Stato mano a mano che arriveranno e poi, quando tutto sarà finito, saremo noi a cartolarizzare l'insediamento di Albaro". Del finanziamento si è parlato ieri durante il dibattito del consiglio sul bilancio. Il consigliere del pdl-ex Udc Nicola Abbundo ha obiettato: "di fatto la Regione opera come una banca e fa un prestito rimborsabile all'Università di Genova, ad un tasso inferiore a quello di mercato. E' un fatto senza precedenti: come respingere in futuro una richiesta analoga del Comune di Genova o della Provincia di Imperia?". Gabriele Saldo (Fi-Pdl) ha detto: "di fatto diventiamo finanziatori di Erzelli". L'assessore alle risorse finanziarie, G. B. Pittaluga, ha risposto: "Capisco, non siamo una banca ma è compito di questa Regione accompagnare l'Università in una operazione vitale per la città. Sono d'accordo che la Regione non deve diventare una banca e anticipare soldi alle istituzioni. Ma in questo caso conosciamo la situazione dell'Università che non ha fondi sufficienti ed ha una fragilità di cassa che non le consente interventi". Nel dibattito di ieri Gianni Plinio di An ha criticato la scarsità dei tagli ai costi della politica e ha proposto una riduzione del 50 per cento di voci come: "le missioni in Italia e all'estero degli assessori: (190 mila euro); 43 mila euro di pedaggi autostradali; 530 mila euro per funzioni di segreteria politica degli assessori e 350 mila euro per iniziative di rappresentanza del presidente della giunta".

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Basta regalare soldi ai partiti scomparsi (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

N. 93 del 2008-04-18 pagina 42 Basta regalare soldi ai partiti scomparsi di Paolo Granzotto Carissimo dottor Granzotto, leggendo quanto scrive "Il Giornale" a proposito dei rimborsi elettorali, sono rimasto davvero senza parole. Bisogna assolutamente intervenire per far sì che il Parlamento non continui a dilapidare i nostri sudati soldi. Sono certo che la politica costi, ma non così tanto. A tutto c'è un limite. Cosa possiamo fare? Intanto si comincia col far questo, caro Bonetti. Se il nuovo Parlamento, che tutto lascia credere sarà quello della svolta riformista (e qui non si parla delle riforme di Prodi, limitate all'orario delle barbierie), non abrogherà la legge riguardante i rimborsi elettorali, limitandoli a partiti o schieramenti rappresentati alla Camera e al Senato, fra cinque anni scendiamo in campo anche noi. Noi del Circolo del Tavernello, intendo. Siamo tanti, giovani (vabbé...) e forti e così, a naso, sono certo che spunteremmo qualcosa di più dello zero virgola nove dei Socialisti del povero Boselli. Quel tanto almeno che ci consenta di raggiungere il magico uno per cento. Con quel risultato non si va certo in Parlamento, e pazienza, ma ci si pappa 2 milioni di euro in rimborsi elettorali. Che son poi quattro miliarducci di lire, buttali via. Su cosa fare del malloppo decideremo in seguito: potremmo sempre spartircelo un tot a testa, ma l'idea sarebbe quella di finanziarci una Scuola di Alti Studi - che denomineremo Anfe, acronimo di accà nisciuno è fesso - per la ricerca e lo sviluppo di fonti alternative di guadagno. I costi della politica, lei dice, caro Bonetti. Certo. Anche se la voglia c'è, non mi sembra però questo il momento di allargare il discorso alle principesche retribuzioni dei parlamentari e agli agi sultaneschi nei quali s'avvolgono nell'esercizio del loro notoriamente alto mandato. Nossignore. A Montecitorio e a Palazzo Madama andranno a sedere brave e simpatiche persone alle quali abbiamo dato il nostro voto e dalle quali ci aspettiamo, per i prossimi cinque anni, faville. Dalle quali ci aspettiamo un sacco di soddisfazioni, nessun cambio di gabbana e perseverante presenza in aula. Ragion per cui non è il caso, non è elegante far loro i conti in tasca. Ma i milioni di euro dispensati a parlamentari trombati ancor prima di esserlo, no, quelli no. D'accordo che la politica costa, però qui sembra di essere al Billionaire, e che diamine. Senza dire che quelle regalie sembrano fatte apposta per alimentare il già pesante sospetto che per certi marpioni la politica non sia intesa come una missione sociale e ideale, ma come un modo assai svelto per far soldi e assicurarsi, d'emblée, una pensione extralarge. Senza nemmeno correre tanti rischi perché se anche dovesse andar male, va comunque bene grazie ai rimborsi elettorali. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Cdp non molla i Buoni dormienti (sezione: Costi dei politici)

( da "Milano Finanza (MF)" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

MF Cdp non molla i Buoni dormienti Ieri riunione al tesoro finita con un nulla di fatto. sarà tutto rimesso al nuovo governo. Nella commissione che gestirà il fondo frizioni tra i membri: Economia e Corte dei conti a favore dell'utilizzo della Gdf da parte del comitato, Bankitalia e Consiglio di Stato contro Sui conti dormienti fioccano le polemiche: per la Cdp i Buoni postali non rientrano tra i conti dormienti e le istituzioni si dividono sull'utilizzo della Guardia di finanza da parte della commissione tecnica del Tesoro. Ma a sciogliere i nodi sarà l'arrivo di Giulio Tremonti al ministero dell'Economia, sottolineano a MF-Milano Finanza fonti ministeriali. Una delle partite ancora aperte è racchiusa in una domanda: i buoni postali fruttiferi rientrano o meno nei conti dormienti se non sono movimentati da oltre 10 anni? L'impostazione prevalente al Tesoro propenderebbe per una risposta positiva. Non c'è, però, alcuna presa di posizione ufficiale. Anche perché da Poste e Cassa depositi e prestiti non sono arrivate richieste formali di pareri al Tesoro. Comunque l'azienda guidata dall'amministratore delegato, Massimo Sarmi, ha sondato ufficiosamente il ministero dell'Economia e il presidente della commissione tecnica che gestirà il fondo anticrack che sarà alimentato dai conti dormienti, sostenendo la risposta negativa all'interrogativo. Pure la Cassa depositi e prestiti, che ora emette i buoni, ha le idee chiare. I buoni non rientrano in alcun modo tra i cosiddetti conti dormienti: non sono depositi di risparmio, visto che sono a lunga scadenza, non sono strumenti finanziari, considerato che non sono prodotti negoziabili, e non sono contratti assicurativi. Al massimo possono essere considerati dormienti i buoni prescritti a dieci anni dalla scadenza. In questo caso, invece di andare nelle casse del ministero dell'Economia, confluirebbero nel fondo anticrack. Una parola definitiva, comunque, arriverà dal nuovo vertice politico del dicastero di via XX Settembre. Il quale dovrà anche dare l'ok al nuovo schema di regolamento del fondo che sarà predisposto dopo il parere chiesto al ministero della Giustizia. Ieri, intanto, si è riunita la commissione tecnica che gestirà il fondo. Secondo la ricostruzione di MF-Milano Finanza, come sarebbe emerso anche nella riunione di ieri, ci sono differenti posizioni tra i componenti del comitato sull'utilizzo della Guardia di finanza per verificare il "rispetto degli adempimenti previsti da parte degli intermediari finanziari". Il ricorso alle Fiamme Gialle troverebbe il consenso del Tesoro e della Corte dei conti, e la contrarietà della Banca d'Italia e del Consiglio di stato. Da sottolineare, infine, che prima della riunione, il membro della commissione che rappresenta i consumatori, Elio Lannutti, segretario dell'Adusbef, ha deciso di non partecipare per "sensibilità istituzionale", come ha sottolineato Lannutti a MF-Milano Finanza, visto che è stato eletto senatore nelle liste dell'Italia dei valori: "Decideranno gli uffici del Senato se sono incompatibile o meno con il ruolo di componente della commissione tecnica sul fondo che risarcirà le vittime delle frodi finanziarie". (riproduzione riservata) MF  - Denaro & Politica Numero 078, pag. 6 del 18/4/2008 Autore: Michele Arnese.

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Costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-18 - pag: 15 autore: Costi della politica. I 16,5 milioni per gli assegni di fine mandato bruciano i risparmi per il taglio ai gruppi Il Tfr dei non eletti sbanca le Camere Mariolina Sesto Il voto del 13 aprile si riverbera immediatamente non solo sugli emicicli ma sui bilanci delle due Camere. Il crollo del numero dei gruppi darà ossigeno alle casse del Parlamento con circa 11 milioni di risparmi all'anno. Ma l'ampio e inatteso turn over ha già costretto Camera e Senato a rivedere al rialzo le spese 2008: per nuovi vitalizi e assegni di fine mandato il Parlamento spenderà 16,5 milioni in più. A Palazzo Madama, che ha chiuso il bilancio preventivo in febbraio, erano già stati messi in conto 8,5 milioni di maggiori spese per finanziare la liquidazione di chi non viene più eletto e quindi cessa dal mandato. A Montecitorio, che non ha ancora calcolato la spesa per l'assegno di fine mandato, mercoledì l'ufficio di presidenza ha approvato una variazione di bilancio di 8 milioni per pagare i vitalizi a chi – e sono molti – non è stato rieletto. Il saldo finale, almeno per il 2008, è dunque negativo di circa 5 milioni di euro. Gruppi dimezzati Le riduzioni dei costi sono determinate sostanzialmente dal crollo del numero dei gruppi parlamentari. Al Senato passano dai 12 della XV legislatura a 4-5 a seconda che l'Italia dei valori farà o meno gruppo unico con il Partito democratico. Alla Camera si annunciano 5, massimo 6 gruppi a fronte del record storico di 14 gruppi nella legislatura appena finita. Meno gruppi significa non solo meno soggetti a cui erogare contributi ma anche meno segretari di presidenza, che rispecchiano la rappresentatività dei gruppi: al Senato erano 10 e ce ne saranno 8, mentre alla Camera passeranno verosimilmente dagli attuali sedici a nove o dieci. Ogni segretario di presidenza costa più o meno 380mila euro all'anno,destinati all'indennità di funzione, al rimborso delle spese ed al personale di segreteria. Per Montecitorio la riduzione dei gruppi si traduce in un taglio di spesa tra i due e i tre milioni di euro annui. Il calcolo, tuttavia, è abbastanza approssimativo: infatti si basa su gruppi standard di 25-30 componenti, i contributi vanno calcolati in base tanto della consistenza numerica dei singoli gruppi quanto dal loro numero complessivo. Cospicuo anche il risparmio per i segretari di presidenza: scendendo da 16 a nove o dieci, non si spenderanno più di tre milioni di euro. La riduzione della spesa per i gruppi di Palazzo Madama viene stimata tra i 4 e i 4,3 milioni all'anno: praticamente la metà degli 8 milioni previsti nel progetto di bilancio per il 2007. Meno consistente è, invece, il risparmio per il taglio dei segretari di presidenza: dovrebbe essere di circa 760mila euro. Liquidazioni in aumento Lo stesso esito che ha portato al dimezzamento dei gruppi (come la fuoriuscita dal Parlamento dei partiti della sinistra radicale) insieme al marcato turn over nelle liste dei candidati farà crescere la spesa per vitalizi e assegni di fine mandato. Finora, sono stati messi in bilancio 16,5 milioni ma in Parlamento si scommette su un prossimo ritocco all'insù. Considerato che sia il vitalizio che la liquidazione sono calcolati in base alle legislature che il parlamentare ha alle spalle e considerato che andranno in pensione deputati e senatori di lungo corso (fra gli altri Ciriaco De Mita, Fausto Bertinotti, Alfredo Biondi, Clemente Mastella, Gerardo Bianco e Luciano Violante), è facile prevedere che le voci di bilancio in questione dovranno essere pesantemente corrette al rialzo. Azzerando, di fatto, il risparmio ottenuto con l'estinzione di metà gruppi. mariolina.sesto@ilsole24ore.com SALDO NEGATIVO La diminuzione dei partiti garantirà nel 2008 11 milioni di risparmi ma la fine anticipata della legislatura ne costerà 16,5.

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Nessun danno per gli utenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-04-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero Veneto, Il)

Argomenti: Costi della politica

CRI/1 Nessun danno per gli utenti Nel leggere il pensiero del signor Romanin ho provato una profonda amarezza, notando la poca conoscenza che in genere si ha della Croce rossa italiana. Mi preme però sottolineare che: 1) nessun disagio e disguido la crisi del comitato provinciale di Udine ha portato agli utenti. Tutti noi uomini e donne di Croce rossa abbiamo come primo principio l'umanità e anteponiamo il bene del prossimo a "personalismi e ripicche interne". 2) "Fare utile" non è il nostro obiettivo, ma purtroppo il bilancio, come ente pubblico, deve andare in pareggio, i mezzi devono essere efficienti e all'altezza del servizio che la Croce rossa svolge, la formazione continua del nostro personale va sostenuta e continuamente aggiornata, soprattutto per la tutela e la sicurezza delle persone che andiamo a soccorrere. L'organizzazione dei servizi deve essere ottimale; forse il signor Romanin non sa che c'è una centrale operativa aperta 24 ore per rispondere alle richieste delle istituzioni, della centrale del 118, della Questura, per l'emergenza profughi, e dei privati. E tutto ciò ha un costo, al quale si provvede con il proprio lavoro non avendo alcuna sovvenzione dallo Stato. 3) Nessun volontario a nessun livello viene pagato e anche i dirigenti e i componenti del cda, il presidente, il commissario, pur essendo investiti di responsabilità civile e penale, essendo volontari attivi non percepiscono né stipendi né gettoni di presenza; non possono quindi contare "su liquidazioni sostanziose né puntuali". Al contrario, oltre al tempo dedicato, molto spesso non richiedono neppure i rimborsi per le spese vive sostenute. Da ultimo, invito il signor Romanin e chiunque voglia a venirci a trovare nella sede di via Sabbadini per conoscere meglio la nostra associazione e, perché no?, per diventare volontario attivo della Croce rossa italiana o socio ordinario della stessa. Silvana Pesce commissario p. t. del comitato provinciale della Croce rossa Italiana di Udine.

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Un dubbio in difesa per Monaco in vista della Pistoiese (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

ANCONA 17 GIOVANISS. 0 ANCONA 1 tempo (4-2-3-1): Ripa; Masiero, Olivieri, Fanucci, Rizzato; Anaclerio, Schiattarella; Kalambay, Piccoli, Fialdini; De Sousa. ANCONA 2 tempo (4-4-2): Mancini (Tavoni); Masiero, Baldanzeddu, Langella, Di Fausto; Cazzola, Croceri, Camillucci, Lacrimini; Mastronunzio, Nassi. All. Monaco. GIOVANISSIMI NAZ. 1 tempo (3-5-2): Brignoli; Grelloni, Belvederese, Borgognoni; Palmieri, Durazzi, Stella, Pucci, Incandela; Coppola, Puerini. All. Nico. GIOVANISSIMI NAZ. 2 tempo (5-3-2): Guarna; Perugini, Stella, Belvederese, Grelloni, Bracalente; Montalbini, Gattafoni, Bugaro; Marozzi, D'Errico. RETI: De Sousa 6, Piccoli 2, Rizzato; Mastronunzio 6, Croceri, Nassi. ANCONA - Un solo dubbio in difesa per Monaco in vista della partita casalinga con la Pistoiese: in difesa sono in tre per una maglia. Baldanzeddu infatti dovrà difendere il posto dai recuperati Olivieri e Langella. Per il resto da verificare le condizioni del mediano Caremi alle prese con una fastidiosa labirintite e ieri assente. Out anche Anderson (operato ai legamenti del ginocchio) e Albanesi (stiramento alla schiena). Stamattina allenamento a Ponterosso. PREVENDITA - Anche oggi continua la prevendita dei biglietti per Ancona-Pistoiese presso l'abituale prevendita del T-BOX al PalaRossini (orari: mattino dalle ore 10:30 alle 13:00, pomeriggio dalle 15:30 alle ore 19:30. POTENZA-SALERNITANA A PORTE CHIUSE - La Corte di giustizia federale della Figc ha respinto il ricorso del Potenza (C1-B). Di conseguenza il Potenza giocherà a porte chiuse contro la Salernitana domenica 20 aprile e contro l'Arezzo domenica 4 maggio. La Corte ha anche respinto il ricorso della Salernitana contro le due giornate di squalifica a Di Deo.

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Comune, arriva il settimo assessore (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

La nomina comporta un aumento della spesa. Il sindaco: un sacrificio che produrrà dei servizi migliori Comune, arriva il settimo assessore Ad Antonello Bontempi (Italia dei valori) le deleghe per Ambiente e telefonia mobile SacileArriva il settimo assessore. Si tratta di Antonello Bontempi, dell'"Italia dei valori-Lista Di Pietro" che sostituisce Giuseppe Pignat (della stessa lista) esonerato mesi fa. Lo ha annunciato il sindaco Roberto Cappuzzo in chiusura della riunione congiunta delle commissioni Statuto e Regolamenti, Finanze e bilancio, informando che nella variazione al bilancio che sarà proposta al consiglio comunale è prevista anche la spesa di 7mila 500 euro per l'anno 2008. "Al nuovo assessore - informa il sindaco - saranno affidati gli incarichi relativi alle manutenzioni ordinarie e straordinarie e la gestione delle attività legate all'Ambiente (rifiuti e impianti per la telefonia mobile). Mentre - aggiunge - intendiamo caratterizzare maggiormente, in un'ottica di salvaguardia della salute della città, tutte le azioni legate a questa problematica, che troveranno un coordinamento trasversale nei diversi assessorati, nel referato dell'assessore Giorgio Siro Carniello, che fa parte nel direttivo nazionale di Città Sane di cui Sacile fa parte".Come mai in un momento in cui si parla di ridurre i costi della politica lei ha scelto di aumentare la spesa? "In quest'ultima parte del mandato è necessario completare alcune azioni già avviate per le quali è necessario trovare energie fresche per poterle terminare. E poi anche perché la funzione del sindaco è molto più ampia di una serie di deleghe che mi hanno impedito e mi impediscono di svolgere la funzione di sindaco a contatto con la gente. Pur conscio del sacrificio che dobbiamo fare per i 7mila 500 euro che comporterà il nuovo assessore, sono convinto che questo porterà un miglioramento del servizio al cittadino in settori capitali per la città e i cittadini, che compenserà il sacrificio". A quando la nomina? "Ho già incontrato - afferma Cappuzzo - il nuovo assessore con il quale ho concordato gli aspetti politico-amministrativi e burocratici. Nei primi giorni della prossima settimana ci sarà la nomina ufficiale".Antonello Bontempi, 42 anni, maturità scientifica, operaio con una lunga esperienza lavorativa acquisita in Brasile, Stati Uniti, è il nuovo assessore nominato dal sindaco Roberto in sostituzione di Giuseppe Pignat. Alla sua prima esperienza politico-amministrativa si dichiara "convinto sostenitore delle idee che Di Pietro porta avanti a livello nazionale con grande impegno e alle quali credo in quanto le ritengo le uniche in grado di cambiare veramente la politica italiana". Ha accolto l'invito del segretario politico locale Evio Bonas, che ha rinunciato all'incarico preferendo continuare a occuparsi dell'aspetto politico del movimento. Ma cosa ha convinto il neoassessore ad assumere l'incarico a così pochi mesi dalla scadenza del mandato? "Mi piace l'esperienza politica. L'incontro che ho avuto con il sindaco Roberto Cappuzzo ha rafforzato questa mia convinzione. Da ultimo la possibilità di mettermi a disposizione di quella che considero la mia città anche se sono a Sacile da soli sei anni". I problemi urgenti che affronterà? "Il sindaco mi ha prospettato alcune priorità: i problemi legati all'ambiente e in particolare ai rifiuti. Il piano della telefonia mobile ormai in dirittura d'arrivo. C'è poi il problema del verde e le manutenzioni. Il temo a disposizione non è molto, la volontà non manca. Certamente sono consapevole che nessuno fa miracoli. Quello che posso garantire che il mio impegno sarà massimo".Michelangelo Scarabellotto.

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Castagnito e Priocca avranno nuovi nidi anche per lattanti (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

FINANZIAMENTI. DALLA REGIONE Magliano Alfieri Castagnito e Priocca avranno nuovi nidi anche per lattanti I due servizi saranno a disposizione di tutta la zona C'è il terreno per la Materna [FIRMA]ERICA ASSELLE CASTAGNITO Vale 163.475 euro il contributo regionale stanziato a favore del micronido di Castagnito. Il costo complessivo dell'opera è di 251.500 euro: il progetto prevede il recupero dell'ex salone polifunzionale a Baraccone dove ora ha sede il circolo Acli Arcobaleno. Il micronido avrà 20 posti (6-8 per lattanti) e i lavori inizieranno a breve. Si interverrà su un edificio esistente. Soddisfazione da parte del primo cittadino Anna Becchis che spiega: "Il nostro progetto è risultato in testa alla graduatoria regionale dell'assessorato al Welfare, grazie a una serie di fattori determinanti. Castagnito ha una natalità doppia rispetto alla mortalità e crediamo molto negli investimenti nel settore dell'infanzia e della famiglia per cui otteniamo anche contrbuti importanti da parte dello Stato. Inoltre il micronido sarà situato in un'area strategica per i comuni limitrofi e sulla direttrice di Alba. Cercheremo anche di proporre orari flessibili che vadano incontro alle esigenze delle mamme lavoratrici tendo conto, ad esempio, anche di quelle che lavorano sui turni". Un servizio che, anche dal punto di vista economico, vuole presentarsi come vantaggioso. Aggiunge il sindaco: "Grazie ai contributi che continueremo a raccogliere anche da altri enti privati, ci proponiamo di offrire ai futuri una gestori una struttura a basso costo in modo che le tariffe per l'accesso dei bambini possano essere ridotte e ne traggano il massimo giovamento gli utilizzatori finali, ovvero le famigle". Accolta anche l'analoga domanda di finanziamento del comune di Priocca che ha ottenuto 130.000 euro da utilizzare per la realizzazione di un micronido integrato all'edificio che attualmente ospita la scuola dell'infanzia. La spesa complessiva dell'intervento sarà di circa 200.000 euro. Commenta Marco Perosino, vicesindaco di Priocca: "Stiamo ancora lavorando al progetto del micronido per individuarne dimensioni e numero di posti. Sarà realizzato dopo la mensa per gli studenti. Siamo soddisfatti per aver ottenuto il finanziamento regionale, ci permetterà di fornire un nuovo servizio, per tutta la zona". Tra le opere pubbliche in cantiere a Magliano Alfieri c'è la nuova scuola materna, che sorgerà nella zona centrale del paese. Spiega il sindaco Luigi Carosso: "E' un progetto molto importante perché la nuova scuola sostituirà il vecchio edificio attualmente in uso, che risale agli Anni '20, e non è di proprietà del Comune. La nuova Materna è stata pensata anche per rispondere alla crescita demografica del paese con spazi moderni e accoglienti". La spesa complessiva prevista è di 1.328.000 euro, che saranno finanziati in parte con l'avanzo di bilancio, poi con mutuo e altri contributi da enti e fondazioni, e in parte con un finanziamento regionale (di quasi 500.000 euro) che dovrebbe essere stanziato a breve. "Abbiamo intenzione di realizzare tre sezioni - aggiunge il primo cittadino - per accogliere un totale di 90 bambini. Il terreno è stato già acquisito e non appena avremo la completa disponibilità dei fondi inizieremo i lavori per concluderli entro un anno".

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Bca Italease: assemblea approva bilancio, perdita netta 525,6 mln (sezione: Costi dei politici)

( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

(Teleborsa) - Roma, 18 apr - L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Banca Italease ha approvato il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2007 e ha deliberato di rinviare a nuovo la perdita di 449,3 milioni di Euro. I principali risultati consolidati del Gruppo Banca Italease nel 2007 sono i seguenti : - Perdita netta pari a 525,6 milioni di Euro; - Margine di interesse pari a 300,9 milioni di Euro (+2,7%); - Commissioni nette pari a 66,5 milioni di Euro (+7,7%); - Risultato netto dell'attività da negoziazione pari a -652,2 milioni di Euro; - Rettifiche di valore nette su crediti a 163,3 milioni di Euro (+161,7%); - Costi operativi pari a 200,2 milioni di Euro (+32,8%); - Crediti verso la clientela per 23,4 miliardi di Euro (+10%); - Patrimonio Netto pari a 1.538,8 milioni di Euro (+34,6%); - Tier 1 ratio al 7,28%; - Sofferenze su crediti al netto delle rettifiche di valore pari allo 0,68%. L'Assemblea ha anche apportato parziali modifiche alla delibera assembleare del giorno 8 settembre 2007, laddove ha confermato in favore di ciascun Consigliere il gettone di presenza oltre al rimborso delle spese sostenute dagli Amministratori per l'esercizio delle loro funzioni, autorizzando altresì l'adeguamento della copertura assicurativa dei rischi professionali per responsabilità civile degli Amministratori e dei Sindaci di Banca Italease S.p.A. 18/04/2008 - 18:37.

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Partiti: promossi o no <torta> da 400 milioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Partiti: promossi o no "torta" da 400 milioni Parte la corsa ai rimborsi elettorali garantiti fino al 2011 È un finanziamento mascherato: più gli incassi che le spese Hanno perso, ma in fondo non fa poi così male. Almeno alle casse. E comunque si trova un motivo per consolarsi. La Sinistra Arcobaleno ha preso una batosta storica, non è più in Parlamento, eppure a partire da luglio gli arriverà lo stesso un assegno consistente: la quinta parte di un rimborso elettorale di 13 milioni di euro. E lo stesso accadrà - ma in questo caso saranno solo 9 milioni e 629 mila euro - alla Destra di Storace e Santanché con il suo 2,4%. Piangerà invece Enrico Boselli: il suo Ps è rimasto sotto l'1% per soli 8 mila 942 voti e per questo non porterà a casa alcun rimborso elettorale. La grande torta è stata allestita, grazie alla legge ritoccata alla fine dello scorso anno per mano del governo Prodi, ma la precedente era dell'esecutivo Berlusconi: basta avere raggiunto l'1% dei consensi e anche se la legislatura cade in anticipo - una precauzione che l'Italia dei valori non è riuscita a rimuovere - si potrà incassare il proprio rimborso. Rimborso che, è bene sapere, viene stabilito nel suo ammontare complessivo sulla base degli aventi diritto al voto e non su chi è andato effettivamente a votare. Poi la suddivisione viene parametrata ai voti effettivamente ricevuti da ciascuna formazione politica, purché - ovviamente - sia sopra l'1%. Quest'anno la "torta" da dividere sarebbe stata di 452 milioni di euro, poi decurtati dai tagli ai costi della politica decisi in finanziaria, a 407 milioni. Un qualcosa come 5,80 euro per ogni italiano che vota, 3,80 se esteso a chi non vota. Secondo un calcolo veloce bastavano 400 mila voti per portare a casa un rimborso che consente di vivere per cinque anni, quindi fino al 2011 quando sarebbe dovuta scadere la legislatura. Quindi quelli che sono spariti in questa tornata il rimborso lo avranno solo per altri tre anni. Ma non ci sarà da preoccuparsi: per molti di questi, Le Europee del prossimo anno varranno un altro consistente bonus. Il problema è che in gran parte questi rimborsi sono un vero e proprio dono di Stato, a distanza di 15 anni da quando un referendum cancellò il finanziamento pubblico dei partiti: infatti rispetto agli incassi, nelle campagne elettorali i partiti- tutti - in genere spendono meno di quanto ottengono poi. Quello che avanza serve a far funzionare la macchina del partito: così il finanziamento - buttato fuori dalla porta - rientra dalla finestra. E si spiega anche perché i rimborsi sono così consistenti: all'estero gli Stati rimborsano i partiti per le spese elettorali (il principio riconosciuto è che le formazioni operano per i cittadini, dunque un rimborso è doveroso), ma il problema sta nella misura: in Francia, ad esempio, un rimborso si aggira su 73 milioni. Qui 407, con lo sconto. Umberto Montin 18/04/2008.

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