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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 18-20 febbraio 2009       #TOP


Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (26)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Mezzo milione in hotel e cene ( da "Stampa, La" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Consulenze e personale Nel bilancio del Grinzane si parla di sei dipendenti assunti con regolare contratto e che costano all'Associazione poco più di 284 mila euro. Il Premio paga 602 mila euro per le consulenze a collaboratori esterni e quasi 150 mila euro per quelle tecniche di gestione. I gettoni di presenza valgono poco più di 74 mila euro.

Lo Stato taglia 66mila euro dai fondi del Municipio <È una cifra spropositata> ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: abolizione dell'Ici, riduzione dei cosiddetti costi della politica e sforbiciata alle entrate extratributarie», aveva spiegato il sindaco Angelo Pagani all'atto dell'approvazione del documento programmatico del 2009. «E poi però vediamo che città con enormi buchi di bilancio, come Catania e Roma vengono risanate o esonerate dal rispetto del patto»

LITE sul bilancio. O meglio, sulla commissione consiliare Bilancio che il preside... ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Abbiamo deciso di rinunciare al gettone di presenza dopo aver preso atto del fatto che, con l'assenza dell'assessore e del dirigente, la commissione era totalmente inutile», spiegano Elena Costa, Carla Govoni, Maurizio Barelli (tutti Pd), Mauro Barnabè (Verdi) e Luigi Bacci (Idv).

<Consulenze, macché mega-spesa In quei dati ci sono incarichi dal 2003> ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: accezione ampia della norma e a garanzia della massima trasparenza dell'ente nel conferimento degli incarichi''. Un numero di consulenze comunque elevato... «L'alto numero delle consulenze dichiarate (96, ndr) discende dal fatto che il Comune vi ha ricompreso anche i modesti incarichi occasionali conferiti per la docenza dell'Università degli Anziani (

Un ultimo rinvio per Enel-Endesa ( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Complessivamente il valore attualizzato dell'Opa su Endesa è di 11,1 miliardi, di cui 9,7 miliardi di esborso effettivo per Enel se si considera l'extracedola che Endesa pagherà ad Acciona. Una cifra che il gruppo italiano intende finanziare in parte con il dividendo Endesa (1,7 miliardi) e la fetta restante grazie a un finanziamento da 8 miliardi concesso da 12 banche.

Sanremo, ecco quanto costano gli ospiti ( da "Panorama.it" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I reduci dei reality prendono un gettone di presenza di 700 euro per ogni "giro di valzer". "Per loro è importante farsi vedere" ricorda Lanza "per essere poi richiesti dalle discoteche, dove li pagano di più". Ma c'è chi se la passa bene senza fare le ore piccole. Per essere ospite in un programma di Italia Uno Asia Argento ha chiesto 45 mila euro,

Un altro rinvio in aula per le sale giochi ( da "Corriere Adriatico" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Il gettone di presenza dei consiglieri - ha detto Forsei - scenderà a 36,15 euro lordi a seduta, contro i 50 euro lordi attuali". La riduzione verrà applicata dal 1 luglio 2008, vale a dire con l'entrata in vigore della legge. Anche questo punto è stato votato all'unanimità.

Asl beriche, in 6 mesi quasi 4.5 milioni in consulenze ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: azienda sanitaria dell'Ovest Vicentino con 1.5 milioni: un terzo della spesa complessiva Mercoledì 18 Febbraio 2009, L'elenco delle consulenze delle quattro Asl vicentine, riferite al primo semestre del 2008 e pubblicate sul sito del ministero della pubblica amministrazione, sono un vero e proprio dedalo di voci di spesa spesso non molto chiare.

Redditi e incarichi animano il consiglio comunale ( da "Varesenews" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dal sito del comune gli stipendi dei consiglieri delle partecipate e controllate comunali, elencando poi di persona i non pochi consiglieri di maggioranza che hanno altri incarichi in Provincia o in Regione («comunque elettivi o sulla base di voti ricevuti») e facendo presente che non percepiscono gettone di presenza per le sedute del consiglio comunale, per un divieto di cumulo.

passa in consiglio il documento contabile - laura sanna ( da "Nuova Sardegna, La" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di un milione e 196 mila euro per la cessione del diritto di proprietà delle aree del Piano di zona di Serra Perdosa (ex legge 167), 240 mila euro della vendita del sughero. Per tutte queste voci il collegio dei revisori «invita l'ente a non attivare le spese finanziate con questi introiti fino a quando non sia stato accertato l'incasso».

Milleproproghe: oggi la fiducia tra i malumori della stessa maggioranza ( da "Unita, L'" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la pietra tombale che fa giustizia una volta per tutte delle politiche di finanza creativa del ministro Giulio Tremonti. Nel testo, infatti, certifica che le ormai famose Scip hanno costituito una spesa per il bilancio pubblico di circa 2 miliardi di euro. In altre parole, le cartolarizzazioni che dovevano consentire di avere risorse fresche per sostenere un bilancio in affanno,

Caro Romanato, ci dica come cambiare le cose ( da "Corriere del Veneto" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Espresso piuttosto che quelli di Rizzo e Stella non restino lettera morta, per impedire che la giustizia sia una parola svuotata di significato eccetera. Non scherzo, mi dica cosa si può fare. Io sarei ben lieto di veder cambiare uno stato di cose che, perdoni la presunzione, offende la mia intelligenza e la mia sensibilità di cittadino.

Mancano 3 milioni per i tagli del governo> ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: interno ha comunicato in questi giorni le spettanze dei trasferimenti erariali per l'anno 2009. Sono stati confermati i tagli già attuati nell'esercizio precedente relativamente ai costi della politica, voce in realtà che comprende molte funzioni amministrative, per euro 383.161, e al maggior gettito per immobili ex rurali per euro 1.

la storia di radio empoli in un libro da ascoltare ( da "Tirreno, Il" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: propria collaborazione e disponibilità in modo gratuito cioè senza nè gettoni di presenza, nè rimborso spese, contribuendo così alla realizzazione dell'opera». E la curiosità è che il testo è stato interpretato in maniera brillante dagli artisti. «Ognuno - prosegue Lunghi - ha cercato di recitare e di narrare il testo cercando di far emergere le sue caratteristiche di recitazione.

Sicurezza del territorioparte la 2 fase del progetto ( da "Sicilia, La" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di circa 24 mila euro come interessi sull'anticipazione di cassa, il secondo di circa 56 mila euro per indennità e gettoni di presenza dovuti ai consiglieri, relativamente al periodo giugno/dicembre 2007. Tale debito è scaturito, come ha spiegato il ragioniere capo, Carmelo Lorefice, dal fatto che la precedente amministrazione ha stanziato una somma in bilancio parametrando il gettone

GIUSEPPE CRIMALDI CENTOQUATTORDICI INDAGATI E UN INTERO QUARTIERE SOTTO I RIFLETTORI DELLA PROCUR... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Donata Rizzo D'Abundo, e due dirigenti di Palazzo San Giacomo: si tratta di Gennaro Cavallaro e Paolo Cresci, rispettivamente responsabili del settore Anagrafe e del settore Sistemi informatici del Comune di Napoli. I tre, lo ricordiamo, sono stati ascoltati in qualità di persone informate sui fatti, e non risultano indagati.

FILIPPO ZENNA BATTIPAGLIA. CINQUE PARTITE DA TITOLARE, POCHI ALTRI GETTONI DI PRESENZA ACCUMULATI... ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pochi altri gettoni di presenza accumulati ed una capacità realizzativa fuori dalla norma: Alberico Guariglia è il bomber di "scorta" più prolifico dell'Eccellenza, l'attaccante cinico ed autoritario cui s'aggrappa la Battipagliese per mantenersi salda al primato, il risolutore d'eccezione quando le punte di diamante Branicki e Montaldi non sono in giornata di grazia.

Stella sbugiarda gli ambientalisti sul rigassificatore ( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella, 56 anni a marzo (e un libro da record nel palmares , «La Casta», scritto con il collega Sergio Rizzo, oltre un milione e 300mila copie vendute) è nato casualmente ad Asolo, ma è asiaghese. Inviato ed editorialista del Corriere della Sera, da molti anni scrive di politica, cronaca e costume.

Costi dei politici: Forza Italia dà i numeri ma non fa i nomi ( da "Stampa, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: RAFFRONTO DI PRIANO CON GLI ANNI DEL CENTROSINISTRA Costi dei politici: Forza Italia dà i numeri ma non fa i nomi «Sulle consulenze non cito nessuno Potrei farlo, ma è contro la mia linea» [FIRMA]FRANCO MARCHIARO ALESSANDRIA Sull'onda delle polemiche sul costo della politica a Palazzo Rosso, il capogruppo di Pdl-Fi Fabrizio Priano ha raccolto e messo a confronto i dati del 2006,

la generali vince ai rigori con cortina ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo, Guenette, Margoni, Rigoni, Koivisto, Sparre, Tomasello, Rajcack. Coach Sacharuck. CORTINA Maund (Andrea Alberti); Da Corte, Gallace, Strazzabosco, Wilde, Mulick Lutz; Adami, Francesco Alberti, Cullen, De Bettin, Giugliano, Kristoffersson, Krestanovich, Mac Leod, Menardi, Moser, Souza, Watson.

Altro incidente a Carbonara, dramma sfiorato ( da "Provincia Pavese, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma ha riacceso la protesta da parte dei cittadini e dello stesso sindaco. Da almeno dieci anni Carbonara al Ticino chiede alla Provincia una rotatoria per mettere in sicurezza la strada ottenendo solo vaghe promesse. Il sindaco Germano Miatton, e ancora prima il suo predecessore, hanno speso fiumi di inchiostro per sollecitare una rotonda sulla ex 596 dei Cairoli.

La Provincia di Bolzano dispone di un bilancio annuale di oltre cinque miliardi di euro. La quota pro ... ( da "Alto Adige" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma di darci invece nuove competenze (a cominciare dalle Poste) da finanziare in parte anche col nostro bilancio: cerca di ottenere, in altri termini, un aumento dell'autogoverno locale con un aumento della spesa provinciale. E infine sfodera il vecchio asso nella manica della Svp: la minaccia di protestare presso l'Austria come «potenza tutrice».

CHI HA ACCOLTO l'avvento delle Unioni dei Comuni come la nascita di enti cap... ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in municipio a Guastalla, è stato definito in 19,90 euro il gettone di presenza per i consiglieri. «Un risparmio», secondo l'Unione, visto che in base alla popolazione del territorio, il compenso poteva arrivare a 35 euro a seduta per ogni consigliere, come previsto proprio per comuni di 70 mila abitanti.

JESI Non cambia il numero delle consulenze esterne preventivate ma diminuisce sensibilmente... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: grazie all'impegno dell'assessore Bruna Aguzzi, si stanno studiando altre agevolazioni per la fruizione dei servizi sociali da parte delle fasce più deboli della popolazione. L'amministrazione ha inoltre garantito che la tassazione non aumenterà, ad eccezione forse dell'accesso agli impianti sportivi.

tariffa rifiuti ( da "Sicilia, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pur di intascare il prezioso gettone di presenza e la giornata di permesso lavorativo retribuito, rimarrà deluso. Una vicenda che, come si ricorderà, sfociò un mese fa in un'inchiesta con undici avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti consiglieri della passata amministrazione, quattro dei quali rieletti nell'attuale legislatura,

ADOLFO PAPPALARDO MENTRE I TECNICI SONO IMPEGNATI NEL RUSH FINALE PER L'AVVIO DEL TERMOVALOR... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a giorni, di uscire pubblicamente con le prime iniziative». Un ultimo dettaglio è sui compensi degli esperti: solo un gettone di presenza (poco meno di 200 euro lorde) a riunione. Tenendo presente che non ve ne saranno più di un paio al mese perché gli otto esperti elaboreranno i dati in via telematica.


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Mezzo milione in hotel e cene (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 18-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Documento Introiti e spese nelle pieghe del bilancio Mezzo milione in hotel e cene MAURIZIO TROPEANO Il bilancio della XXVII edizione del Premio Grinzane Cavour è un documento di 45 pagine e descrive lo stato patrimoniale e il rendiconto gestionale dal 1 luglio 2007 al 30 giugno 2008. Il risultato d'esercizio si chiude con un lieve attivo di 4308 euro che riduce il precedente disavanzo di 72.114. E' tutto certificato. Per entrare nel merito delle diverse poste, per altro sotto la lente d'ingrandimento della magistratura, il capogruppo di Forza Italia/Pdl, Angelo Burzi, ha chiesto una commissione d'indagine del Consiglio regionale anche perché come ha spiegato uno dei revisori dei conti, Vittorio Moro, una parte delle spese è auto-certificata dal presidente Giuliano Soria. Scorrendo le diverse voci, però, si possono ricostruire i contributi dei «mecenati» - per la maggior parte Istituzioni pubbliche regionali, statali, comunali e provinciali - e dei costi sostenuti dall'Associazione per la sua attività. Mamma Regione Altro che 1 milione e cento mila euro di finanziamento. Se si sommano tutti i contributi che la Regione Piemonte stanzia per le varie attività, a partire dalla convenzione base, si arriva a quota 2 milioni e 312 mila euro. Quasi la metà dei 4,9 milioni di contributi complessivi messi a bilancio al 30 giugno 2008. Ci sono i soldi per il Grinzane Festival, per il Cinema, per il Grand Prix Francia, per l'Ermitage o il premio Ostana. Fondi che arrivano dalla Convenzione quadro e dai contributi di vari assessorati. Solo per l'archivio del Premio vengono destinati dal 2005 circa 96 mila euro. Stato e Fondazioni Una parte delle risorse del Grinzane arriva da fondi governativi. C'è il ministero dei Beni Culturali, la presidenza del Consiglio dei Ministri e il ministero della Salute. Il Grinzane ha esportato la sua attività anche in Liguria e in Puglia e Molise. Le tre Regioni hanno finanziato i vari progetti e sono intervenute altre Fondazioni bancarie. E poi le province: Cuneo, Torino, il Verbano Cusio Ossola. Finanziano l'attività le Fondazioni Crt, Casse di Risparmio di Cuneo, Saluzzo e di Calabria e Lucania (Carical), la Compagnia di San Paolo. I debiti L'associazione ha contratto dei mutui per l'acquisto della sede di via Montebello a Torino e di palazzo Grinzane a Costigliole d'Asti di 2,9 milioni e di 250 mila euro per un finanziamento a breve. Gli interessi passivi sono 506 mila euro. Il cibo e i viaggi I servizi si portano dietro costi per 2,813 milioni di euro. Nel bilancio c'è anche un sintetica analisi dell'attività svolta dall'associazione su trenta progetti. Non si parla di spese di rappresentanza ma alla voce ristoranti equivale un pagamento di 242.164 euro. Altri 238 mila euro servono per pagare i conti degli alberghi mentre i viaggi assorbono 285 mila euro. Il catering assorbe poco più di 27 mila euro. Consulenze e personale Nel bilancio del Grinzane si parla di sei dipendenti assunti con regolare contratto e che costano all'Associazione poco più di 284 mila euro. Il Premio paga 602 mila euro per le consulenze a collaboratori esterni e quasi 150 mila euro per quelle tecniche di gestione. I gettoni di presenza valgono poco più di 74 mila euro. Omaggi e costi vari Nel bilancio c'è la voce merce in omaggio che equivale ad una spesa che supera di poco i 53 mila euro. Poi ci sono i costi vari (poco più di 164 mila euro) e le spese per allestimento che sfiorano i 259 mila euro. Le spese di traduzione sono di 23 mila euro mentre pubblicità supera 156 mila euro.

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Lo Stato taglia 66mila euro dai fondi del Municipio <È una cifra spropositata> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 18-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CODOGNO CASALPUSTERLENGO pag. 8 Lo Stato taglia 66mila euro dai fondi del Municipio «È una cifra spropositata» di MARIO BORRA CODOGNO LLA CROCIATA contro i cosiddetti costi della politica toglie ossigeno ai comuni già in asfissia. Meno trasferimenti dallo stato significa maggior rischio di tagli in settori cruciali da parte dell'ente pubblico. Ed oltre il danno c'è anche la beffa: infatti, le minori risorse decise dallo stato non corrispondono ai reali costi sopportati dai Comuni per pagare indennità e gettoni di presenza di amministratori pubblici e consiglieri comunali. In pratica, lo stato "sforbicia" dieci volte in più rispetto ai fondi risparmiati: almeno è così per i comuni di Codogno e Casale, ma anche di altre realtà urbane, già alle prese con stanziamenti sempre più risicati. Per esempio per Codogno, a fronte di un contenimento di seimila euro grazie all'eliminazione dei gettoni per i membri della commissione elettorale mandamentale, lo stato avrebbe dovuto trattenere la medesima cifra. Ed invece no. La scure si è abbattuta in maniera netta e, per i cosiddetti costi della politica, il governo centrale ha deciso di trattenere, in base a criteri generali, ben 66mila euro. «Una cifra spropositata», sibilino il Comune. E DIRE che l'Amministrazione comunale ha cercato di risparmiare all'osso proprio su questo versante: infatti, se si spulcia il bilancio, si notano cifre invariate per quanto riguarda gli "stipendi" del sindaco e della Giunta (nel 2009 peserà per 93mila e 705 euro) a cui vanno aggiunti gli oneri previdenziali (4mila e 790 euro nel 2009), mentre quest'anno il primo cittadino maturerà un'indennità di fine mandato pari a mille e 394 euro. I gettoni di presenza per le sedute da parte dei consiglieri comunali incideranno per cinque mila e 794 euro all'anno, mille euro in più rispetto al 2008. Per quanto riguarda le spese di missione di politici e consiglieri e per i permessi aziendali legati all'incarico, i costi si aggirano sui 10 mila e 500 euro totali annui. Il piatto però piange anche su altri fronti: oltre al tre per cento di minori stanziamenti annui, pari a 50 mila euro circa, vanno aggiunti 150mila euro in meno per quanto riguarda l'imposta comunale sugli immobili relativamente agli ex fabbricati rurali, mentre il mancato introito per l'Ici prima casa non è stato totalmente ripianato da fondi statali ( a Codogno mancano all'appello ben più di 50 mila euro). Se Codogno piange, Casale non ride. Sommando il tradizionale tre per cento annuo di minori stanziamenti e i cosiddetti costi della politica (assolutamente "non reali", ribadiscono in comune) il bilancio è alleggerito di cento mila euro. Quindi c'è il patto di stabilità la cui rigidità incide con un peso rilevante su tutte le realtà municipali, soprattutto per quelle virtuose. «QUEST'ANNO avremo meno risorse pari a 514 mila euro, situazione dovuta a tagli di trasferimenti statali, mancata copertura derivante dall'abolizione dell'Ici, riduzione dei cosiddetti costi della politica e sforbiciata alle entrate extratributarie», aveva spiegato il sindaco Angelo Pagani all'atto dell'approvazione del documento programmatico del 2009. «E poi però vediamo che città con enormi buchi di bilancio, come Catania e Roma vengono risanate o esonerate dal rispetto del patto», ribadisce Pagani.

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LITE sul bilancio. O meglio, sulla commissione consiliare Bilancio che il preside... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 18-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

IMOLA pag. 2 LITE sul bilancio. O meglio, sulla commissione consiliare Bilancio che il preside... LITE sul bilancio. O meglio, sulla commissione consiliare Bilancio che il presidente Simone Carapia (Pdl) aveva convocato ieri mattina per esaminare gli emendamenti alla manovra 2009 che andrà in consiglio comunale domani. Assenti per malattia' l'assessore al Bilancio, Donatella Mungo, e la dirigente Bruna Gualandi, e alla fine si è assentata' anche la maggioranza. «Abbiamo deciso di rinunciare al gettone di presenza dopo aver preso atto del fatto che, con l'assenza dell'assessore e del dirigente, la commissione era totalmente inutile», spiegano Elena Costa, Carla Govoni, Maurizio Barelli (tutti Pd), Mauro Barnabè (Verdi) e Luigi Bacci (Idv). Tuona l'opposizione, che attribuisce i malumori della maggioranza allo choc Pd in Sardegna. «Così si mette in discussione il ruolo della commissione», boccia Carapia. E Giuseppe Palazzolo (Per Imola) sostiene: «L'assessore Mungo (Rc) non ha iniziativa politica ed è ostaggio del Pd». «La maggioranza ha ritenuto che non valesse la pena discutere gli emendamenti dell'opposizione protesta Adriano Gini (Pdl) . I nostri emendamenti riguardano contributi per l'affitto e le rette a favore dei cassintegrati, un percorso pedonale al ponte della Tosa e interventi contro il degrado delle Acque minerali». Riccardo Mondini (Ucd) avrebbe invece voluto chiedere spiegazioni sulle spese di illuminazione pubblica: «Quest'anno si spenderà 1 milione 400mila euro, circa 121mila in più del 2008, mentre il costo dell'energia calerà del 20%. Perché allora il Comune di Imola aumenta l'esborso?».

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<Consulenze, macché mega-spesa In quei dati ci sono incarichi dal 2003> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 18-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

SENIGALLIA pag. 14 «Consulenze, macché mega-spesa In quei dati ci sono incarichi dal 2003» Il sindaco: «Metodi diversi, impossibile fare confronti» di SANDRO GALLI SENIGALLIA «LA NOTIZIA pubblicata dal Carlino secondo la quale il Comune avrebbe speso nel primo semestre del 2008 950.000 euro per consulenze varie non è esatta». Questo quanto sostiene il sindaco Luana Angeloni. Spese per le consulenze: sindaco, come stanno allora le cose? «Il dato riportato corrisponde sì alla comunicazione che il Comune ha fornito al ministero in materia di anagrafe delle prestazioni ma si riferisce in realtà ad incarichi conferiti in un lasso temporale ben più esteso che va dal 2003 al 2008, liquidati solo in minima parte nel 2008''. E quali sono i dati reali? «Scorrendo i dati relativi all' ufficio personale si evidenzia come sull'importo totale di 950.000 euro, ben 486.266 euro si riferiscono ad incarichi conferiti e conclusi prima del primo gennaio 2008 mentre 265.804 euro riguardano incarichi in corso ma conferiti negli anni precedenti al 2008. Tali incarichi, ricompresi nella comunicazione fornita dal Comune, non si riferiscono esclusivamente alle consulenze ma concernono tutte le tipologie di collaborazione esterna, come Co.Co.Co., prestazioni occasionali e incarichi professionali, oltre agli incarichi di progettazione e collaudi di opere pubbliche; questo, nell'accoglimento di un'accezione ampia della norma e a garanzia della massima trasparenza dell'ente nel conferimento degli incarichi''. Un numero di consulenze comunque elevato... «L'alto numero delle consulenze dichiarate (96, ndr) discende dal fatto che il Comune vi ha ricompreso anche i modesti incarichi occasionali conferiti per la docenza dell'Università degli Anziani (tredici solo nel 2008 per un importo di circa 300 euro ciascuno) e quelli conferiti per l'Ambito territoriale, istituzione che ricomprende più comuni di cui Senigallia è il soggetto capofila. Anche la classifica riportata dal Carlino non risponde alla situazione reale, dal momento che ciascun ente ha osservato criteri diversi nella comunicazione fornita al ministero. Infatti mentre Senigallia, come detto, ha riportato dati che si riferiscono ad un lasso temporale più ampio e che riguardano tipologie più estese, altri Comuni o enti si sono limitati invece a comunicare i soli contratti conferiti nel 2008 o hanno escluso determinate tipologie di incarichi come quelli relativi alla progettazione; oppure non hanno inserito gli incarichi dati come capofila di un Ambito''. Diverso però il commento che si eleva dalle forze politiche di opposizione. «IL QUADRO che emerge dall'inchiesta pubblicata sul Carlino aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione in una situazione pesante» dichiara il consigliere comunale del Gruppo misto', Gabriele Cameruccio. «Confermiamo il nostro giudizio negativo su questa Amministrazione comunale di centrosinistra, che invece di razionalizzare le spese, continua a sborsare soldi per consulenze. Chiederemo chiarezza in commissione ed in Consiglio, nonchè notizie più approfondite''. Secondo voi non c'è un controllo della spesa? «Sono i dati a parlare; la spesa corrente negli ultimi anni ha registrato un consistente incremento. Rispetto al bilancio del 2007, quello di previsione 2009 fa registrare un aumento, è di 4 milioni di euro. E non c'è soltanto questo aspetto, che comunque dovrebbe far riflettere su come viene amministrata la cosa pubblica; ci sono anche riflessi indiretti''. Quali riflessi? «Invece di affidare incarichi esterni, sarebbe opportuno che il Comune valorizzasse di più le potenzialità e le capacità professionali interne. E poi, perchè si affidano consulenze quando già ci sono dirigenti esterni? Cito un esempio. Per un progetto di valorizzazione della Rotonda, il Comune ha ottenuto 200 mila euro di fondi europei ma ha pagato 50 mila euro di consulenza. Perchè non si crea uno Sportello interno per progetti europei? Ma qui il discorso è ancora più ampio. Si potrebbe parlare delle scelte sbagliate che portano a tanti contenziosi giudiziari, che comportano poi consulenze esterne di avvocati, pagati dai cittadini''.

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Un ultimo rinvio per Enel-Endesa (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2009-02-18 - pag: 35 autore: Energia. Nessuna decisione nel board Un ultimo rinvio per Enel-Endesa Enel-Endesa va ai supplementari. Allo stato l'accordo con Acciona per l'acquisto del 25% del gruppo iberico non è ancora stato siglato. Potrebbe essere solo questione di ore, oppure di qualche giorno. Ieri,infatti,l'amministratore delegato Fulvio Conti si è limitato a informare i consiglieri sullo stato di avanzamento delle trattative con Josè Manuel Entrecanales per l'acquisto del pacchetto. «Il consiglio di amministrazione di Enel, presieduto da Piero Gnudi, si è riunito per essere aggiornato dall'amministratore delegato Fulvio Conti sullo stato dei contatti avviati con Acciona in relazione alla ipotizzata operazione di acquisizione della quota del 25% posseduta da Acciona stessa in Endesa. Tale operazione non risulta al momento ancora pervenuta a una fase decisoria: sarà cura dell'Enel fornire sollecita informativa al mercato, qualora dovessero intervenire elementi di novità al riguardo», ha spiegato la società nella tarda serata di ieri. Non a caso anche il previsto board di Endesa per l'approvazione della cedola straordinaria e di quella ordinaria (5,4 miliardi complessivi) e che si sarebbe dovuto tenere successivamente al via libera dell'offerta di Enel ad Acciona è stato aggiornato. In Spagna si fa largo la voce che manchi ancora un'intesa ampia e condivisa sulla valorizzazione di alcuni asset. In particolare, se Entrecanales sembra aver accettato la valutazione di 3 miliardi di euro per gli impianti nelle rinnovabili di Endesa, l'imprenditore sembrerebbe però orientato a comprendere qualche asset in più rispetto a quelli individuati dall'Enel. In Italia, per converso, si liquida l'ulteriore slittamento dell'offerta, con la necessità di mettere a punto il contratto di acquisto in alcuni dettagli tecnici. Insomma, il prolungarsi delle trattative sarebbe legato per lo più a questioni formali piuttosto che sostanziali. Va ricordato che l'operazione è finanziariamente assai onerosa. Complessivamente il valore attualizzato dell'Opa su Endesa è di 11,1 miliardi, di cui 9,7 miliardi di esborso effettivo per Enel se si considera l'extracedola che Endesa pagherà ad Acciona. Una cifra che il gruppo italiano intende finanziare in parte con il dividendo Endesa (1,7 miliardi) e la fetta restante grazie a un finanziamento da 8 miliardi concesso da 12 banche. Il prestito sindacato prevede scadenze a cinque anni ( per il 70% del totale) e a sette anni (per il restante 30%) con un costo compreso tra i 220 e i 250 punti base sopra l'Euribor. L'intera operazione avrà un impatto consistente sul debito netto di Enel che dai 50 miliardi di fine 2008 potrebbe salire fino a 61 miliardi. L. G. TRATTATIVE FINALI L'accordo con Acciona per l'acquisto del 25% della partecipata iberica non è stato siglato: potrebbe essere questione di ore

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Sanremo, ecco quanto costano gli ospiti (sezione: Costi dei politici)

( da "Panorama.it" del 18-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

- Cultura e societa - http://blog.panorama.it/culturaesocieta - Sanremo, ecco quanto costano gli ospiti Posted By redazione On 17/2/2009 @ 18:48 In Headlines | 2 Comments [1] Di Annalia Venezia Anche a Sanremo il piatto piange. Nei corridoi del Teatro Ariston risuona una parola d'ordine fino a ieri mai udita: austerità. I cachet stratosferici del passato non verrebbero compresi dal pubblico costretto a fare i conti con la crisi economica e così ci si ingegna. Sulla Riviera dei fiori i nomi degli invitati cambiano continuamente, la scaletta delle serate viene compilata con la calcolatrice in mano e le richieste più alte hanno fatto selezione sulle scelte finali degli ospiti. La sforbiciata più clamorosa decisa dalla Rai non riguarda la modellina e aspirante spalla di Paolo Bonolis, Chiara Baschetti, ma una sua ex collega, oggi attrice: Monica Bellucci. Per una sera al festival la bellezza umbra avrebbe chiesto 300 mila euro. Proposta alla quale la Rai ha risposto "grazie, no". In compenso, per una cifra più contenuta, 100 mila euro, suo marito Vincent Cassel salirà sul palcoscenico dell'Ariston. "Non è più tempo di vacche grasse" riassume Cesare Lanza, autore storico di Bonolis. Se 3 anni fa Giorgio Panariello aveva avuto ospite John Travolta per 450 mila euro e nel 2005 Hugh Grant era salito sul palco (non risparmiando bizze da star) per 500 mila, oggi le cifre sono assai ridimensionate, si invitano gli amici e i vip in promozione. Diecimila euro è il cachet "politico" che prenderanno i cantanti "padrini" del festival (comincia il 17), da Gino Paoli a Zucchero, che accompagneranno i giovani sul palco. Fra le star italiane ci saranno Roberto Benigni e Maria De Filippi. Il primo prenderà 100 mila euro, la seconda 50 mila, per riconoscenza verso il loro manager Lucio Presta. Incideranno poco sui conti le presenze femminili: l'attrice Alessia Piovan si accontenta di un rimborso spese confidando più nell'effetto pubblicitario che le garantirà il festival; l'étoile palermitana Eleonora Abbagnato porterà a casa 15 mila euro; l'attrice Gabriella Pession 30 mila. Sarà invece di 10 mila euro, comprensivi del volo New York-Milano, la retribuzione per David Gandy, modello di Dolce & Gabbana. Chi non ricorda bene il suo volto non si crucci: sui cartelloni pubblicitari non era la parte del suo corpo in primo piano. Meno sexy, ma pur sempre un'icona vivente, sul palco venerdì sera salirà l'ultraottantenne Hugh Hefner, editore di Playboy, scortato da cinque conigliette. La sua richiesta economica è stata accolta dalla produzione: 120 mila euro per aereo, vitto e alloggio, suo e di 15 persone al seguito. Perché così a buon mercato? "Hef" è stato convinto a venire da una delle fidanzate che desiderava visitare l'Abruzzo, sua terra d'origine. Sanremo a parte, fare l'ospite in tv rimane un affare. Lo sanno bene i vip che durante l'anno vivono nei salotti tv. I reduci dei reality prendono un gettone di presenza di 700 euro per ogni "giro di valzer". "Per loro è importante farsi vedere" ricorda Lanza "per essere poi richiesti dalle discoteche, dove li pagano di più". Ma c'è chi se la passa bene senza fare le ore piccole. Per essere ospite in un programma di Italia Uno Asia Argento ha chiesto 45 mila euro, poi l'accordo è saltato. Per lo stesso show il suo ex compagno Morgan ha ricevuto 500 euro. Due mesi all'Isola dei famosi sono valsi 200 mila euro a Vladimir Luxuria. La stessa cifra è stata accordata a Valeria Marini, con la differenza che lei sull'isola è rimasta solo una settimana. Soldi spesi bene, però, visto che "Valeriona" ha alzato lo share del 10 per cento. "Davanti a certe scelte conta l'apprezzamento degli investitori pubblicitari per alcuni personaggi di forte impatto" osserva Lanza. Tra gli ospiti più discussi della stagione c'è Emmanuel Milingo, che alla produzione del programma Chiambretti Night è costato 25 mila euro, sceneggiata della moglie Maria Sung compresa. Fra gli autori di altre reti qualcuno dubita della cifra e riferisce che solo un anno fa Milingo chiedeva il doppio per partecipare a un programma di Canale 5. Venticinquemila euro è anche il gettone che prendono i nomi famosi di Scherzi a parte, da Gérard Depardieu a Gigi D'Alessio, burla e puntata in studio inclusa. E i prezzemolini del piccolo schermo? "Quelli che fanno le comparse per mestiere non aggiungono niente allo show. Fanno la differenza solo se vengono cucinati bene" rileva Tiberio Fusco, autore del programma di Chiambretti. Tra le meno costose c'è Alba Parietti che chiede 2 mila euro. Più alta, 5 mila euro, la richiesta di Anna Tatangelo, Federica Pellegrini, Loredana Bertè e Rita Rusic. Se non deve cantare, Patty Pravo chiede 2 mila euro, a patto che venga retribuito anche il suo stylist che ne costa 1.500. Tra gli artisti meno esigenti c'è Cristiano Malgioglio: 1.250 euro. Capitolo soubrette: a Scorie Debora Salvalaggio riceveva 500 euro a serata, mentre Claudia Galanti, ex fidanzata di Stefano Ricucci, 300. Tra gli uomini, Fabio Fulco ha pattuito 8 mila euro per ogni puntata di Ballando con le stelle, mentre Emanuele Filiberto poco meno del doppio. Niente, in confronto alla cifra destinata a Maradona per lo stesso programma quattro anni fa: 500 mila euro. I calciatori sono tra gli ospiti più richiesti. "Non ci sono tariffari e gli sportivi scelgono i progammi dove andare" precisa Carlo Oggero della Red Carpet management, società che cura l'immagine di molti atleti. E così capita che Francesco Totti, per far contenta sua moglie, vada gratis a Le iene e Gigi Buffon alle Invasioni barbariche. Molti i calciatori ospiti in prima serata nel programma C'è posta per te di Maria De Filippi, da Luca Toni a Fabio Cannavaro. Tutti pagati tra i 25 e i 100 mila euro. "Il programma di De Filippi è fra i più ambiti, non solo per soldi: gli atleti hanno modo di avvicinarsi ai tifosi in difficoltà" rivela Oggero. Discorso diverso per i programmi sportivi. "Le società hanno un accordo con la Lega calcio e dovrebbero inviare, a rotazione, i propri giocatori negli studi. È previsto un rimborso spese minimo" spiega il produttore Marco Baldini. Però non va sempre così. Alcuni calciatori chiedono fino a 5 mila euro per intervenire nei programmi giornalistici. Tra quelli che non chiedono nulla, Rui Costa, Leonardo, Pippo Inzaghi e Alex Del Piero. Quanto agli sportivi non calciatori, il cachet più alto l'ha preso lo spadista Matteo Tagliariol che per il reality La talpa ha avuto 90 mila euro, mentre il pugile Clemente Russo 80 mila. Il primato lo detiene Aldo Montano, che 3 anni fa stipulò un contratto con la Mediaset di 500 mila euro per partecipare alla Fattoria. Oggi chiede dai 10 ai 15 mila euro a comparsata. E Margherita Granbassi e Valentina Vezzali? La prima partecipa al programma Anno zero per meno di 500 euro a puntata, ma per andare in altri salotti vale quanto il collega Montano. Vezzali ha da poco firmato un contratto Rai per il reality Ballando con le stelle. I suoi collaboratori raccontano che lo spettacolo le è servito per dimenticare un affare sfumato. La battuta "Presidente, da lei mi farei toccare", detta a Silvio Berlusconi durante Porta a porta, le è costata un contratto pubblicitario di 180 mila euro, già pronto e solo da firmare. Doveva girare uno spot, ma l'azienda alla fine ha optato per un'altra campionessa. E così lei si è consolata. Con una partecipazione in tv da 200 mila euro. LEGGI ANCHE: [2] Sanremo al via tra le polemiche

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Un altro rinvio in aula per le sale giochi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 18-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Vizio di forma evidenziato dal segretario Un altro rinvio in aula per le sale giochi Regolamento delle sale giochi, nuovo rinvio deciso dall'assise cittadina. Il consiglio comunale non ha potuto approvare il punto per un vizio di forma nella redazione, sentito il parere del segretario comunale Morosi. In precedenza, invece, il nuovo regolamento che interessa la presenza di videopoker, era stato rinviato su richiesta di una parte di Alleanza Nazionale che non condivideva alcune scelte dell'assessore Canale. Nessun problema, invece, per il punto riguardante la rideterminazione degli emolumenti spettanti ai consiglieri comunali. "Il gettone di presenza dei consiglieri - ha detto Forsei - scenderà a 36,15 euro lordi a seduta, contro i 50 euro lordi attuali". La riduzione verrà applicata dal 1 luglio 2008, vale a dire con l'entrata in vigore della legge. Anche questo punto è stato votato all'unanimità. I quartieri In apertura di seduta, il consigliere Antonio Recchioni (La nuova Città) ha chiesto una riunione dei capigruppo per ridiscutere la riapertura dei termini per completare gli organismi di quartiere. L'assessore comunale alla partecipazione Renzo Foresi aveva già predisposto la delibera per la nomina di nuovi membri nei comitati che non avevano raggiunto il numero indicato di dieci componenti.

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Asl beriche, in 6 mesi quasi 4.5 milioni in consulenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 18-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Asl beriche, in 6 mesi quasi 4.5 milioni in consulenze La più spendacciona nel primo semestre 2008 è l'azienda sanitaria dell'Ovest Vicentino con 1.5 milioni: un terzo della spesa complessiva Mercoledì 18 Febbraio 2009, L'elenco delle consulenze delle quattro Asl vicentine, riferite al primo semestre del 2008 e pubblicate sul sito del ministero della pubblica amministrazione, sono un vero e proprio dedalo di voci di spesa spesso non molto chiare. Di chiaro c'è solo la cifra totale: 4424000 euro. La più spendacciona, l'Asl 5, ovest vicentino, con 1 milione e mezzo di euro spesi in 6 mesi. La più misurata - ma anche quella con il più alto numero di consulenze - la 6, quella del capoluogo: 615750 euro. In mezzo le altre due, l'Asl 4, alto vicentino, con 1 milione e 200 mila euro, e la 3 di Bassano con 1 milione di euro. Anche se ognuna di queste unità socio sanitarie ha una propria tipicità sulle consulenze, l'operazione trasparenza del ministro Brunetta funziona fino ad un certo punto. In molti casi, infatti, non viene spiegato fino in fondo il motivo di certe spese. ASL 3 BASSANO Anche qui le cose, dal punto di vista delle spiegazioni sulle singole consulenze, non migliorano più di tanto. Si capisce però che questa struttura investe abbastanza in attività di formazione e di insegnamento medico. Sono infatti molti gli incarichi che hanno come denominazione: docenza, relatore, educatore professionale. L'importo totale di questo tipo di prestazioni non è però altissimo, solo 150mila euro su più di un milione speso nel semestre. Ed il resto? La maggior parte delle spese va sotto quattro grandi gruppi dal nome generico: commissione, collaborazione, consulenza tecnica e consulenza legale. La peculiarità non è spiegata. Nemmeno nei due importi più alti di tutto l'elenco. E cioè i 67mila euro dati allo "Studio Navarra" (che sia uno studio di ingegneri e architetti lo si capisce solo andando su google) per "consulenza tecnica" e i 50mila euro a Oscar Sanson per "collaborazione". ASL 4 ALTO VICENTINO Si sa, c'è il blocco del personale, quindi questa Asl si avvale di molte consulenze riguardanti attività professionali specifiche. E certe prestazioni non costano poco. Dai 18mila ai 40mila euro per un'anestesista, dai 18mila ai 50mila euro per una psicologa esperta. Da notare che un conto è la cifra prevista, un altro è quella effettivamente erogata nel periodo di riferimento. Ed in tutti i casi citati il pagamento è stato inferiore all'importo stabilito (si presume in una dilazione). Ma la regola non funziona così per tutti. Cristina Ghiotto, «esperta in statistica per il progetto cabina di regia», a esempio ha incassato 27600 euro al posto dei 19500 previsti. Un preventivo sbagliato? E gia che ci siamo, facciamo i conti in tasca guardando le prestazioni non attinenti al campo medico. Naturalmente, la cifra che balza agli occhi - e che incide pesantemente sul rendiconto finale - è quella di 350mila euro erogata allo "Studio Legale Tributario Associato Dla Piper Rudnick Gray Cary". Una bella sommetta, la cui spiegazione è, letteralmente: "Assistenza alla gestione procedure ex art. 37 l. Merloni a supporto del resp.le unico proced.to costruzione nuovo ospedale (1°e 2°sem.)+incarico ricorsi Techint ex art.25-bovis-siram (2°sem.)". E che significa? Si tratta di project financing, un finanziamento a lungo termine per l'affidamento a una società esterna di tutte le procedure burocratiche e legali che porteranno alla realizzazione del nuovo ospedale di Santorso che sarà pronto nel 2012. Se così si deve fare... Ma allora perché altri 20mila euro a Claudio Lipiello per "Attività di consulenza realizzazione nuovo polo ospedaliero", quando il project financing in teoria dovrebbe definire tutto nei minimi particolari? La lista non lo spiega, come non entra nei particolari dei 60mila euro per "Consulenza sistema informativo aziendale" di un ospedale con un sistema informatico nuovo. ASL 5 OVEST VICENTINO ARZIGNANO Non c'è molto da dire. E non perché il milione e mezzo speso in consulenze abbia tutte le carte in regola. Le carte, in questo caso, sono tutte... coperte. L'elenco mostra infatti 76 consulenze ma solo due descrizioni incarico: "libero professionale", ripetuta 41 volte e "collaborazioni a progetto", ripetuta 35 volte. Un mistero, quindi, che un po' cozza contro l'operazione trasparenza Brunetta, visto che le consulenze non sono specificate. Si può solo sapere il singolo ammontare di ciascuna. Nel milione circa andato per gli incarichi liberi professionali, le singole cifre vanno dai 70 mila ai 900 euro, mentre le collaborazioni a progetto hanno importi più modesti, dai 28mila ai 350 euro. Ma chi c'è dietro questi nomi e cognomi? Medici, avvocati o chi altro? ASL 6 VICENZA Anche qui non c'è molto da dire. Ma in questo caso la descrizione degli incarichi è chiara. Quasi tutte le voci di spesa riguardano infatti corsi specifici su varie tematiche mediche e sociali (invalidi, disabili, geriatria, famiglie, smettere di fumare etc...) oppure attività di manutenzione. E gli importi delle consulenze sono tutti modesti, molti da 500, 1000 o 2000 euro, pochi sopra i 7000 e un picco massimo di 19mila euro per la manutenzione delle aeree verdi. In effetti, delle 4 Asl, la 6 è quella che spende di meno, forse perché l'utilizzo di medici professionisti interni è praticamente nullo. A parte un'unica, importante eccezione, che fa la differenza visto che la parcella di questa consulenza rappresenta più di un terzo dei 600mila euro spesi in 6 mesi da questa unità sociosanitaria. Si tratta dei 215mila euro corrisposti al dottor Claudio Pasini per l'attività di ecografia del primo semestre 2008. L'unico appalto del San Bortolo è anche quello più costoso di tutte e 4 le Asl. E visto che il compenso è a cottimo, pare proprio che l'ospedale non lesini in tecnica diagnostica. Pietro Rossi

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Redditi e incarichi animano il consiglio comunale (sezione: Costi dei politici)

( da "Varesenews" del 18-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Busto Arsizio - Lunga discussione in chiusura di seduta su due mozioni targate Rifondazione Comunista. Approvata la pubblicazione dei curricula dei candidati a posti di responsabilità nelle partecipate e controllate comunali, bocciata una richiesta di trasparenza "totale" sui redditi e sugli incarichi dei consiglieri presso altri enti e società Redditi e incarichi animano il consiglio comunale Soldi e incarichi tengono banco in consiglio comunale. è stato l'ultimo punto dell'ordine del giorno quello discusso più approfonditamente in aula nella seduta di martedì sera. Si trattava di due mozioni presentate da Antonello Corrado per Rifondazione Comunista, una inerente la pubblicazione dei curricula dei candidati a posti di responsabilità nelle partecipate e controllate comunali, l'altra per rendere noti incarichi e retribuzioni di consiglieri comunali bustesi presso le medesime società o altri enti pubblici di vario livello (provinciale, regionale, ecc.) e relative aziende collegate. Mentre la prima è stata approvata all'unanimità con un emendamento a firma Speroni che ne precisava meglio il contesto, la seconda è stata bocciata dalla maggioranza con l'astensione del PD e voto favorevole, oltre che del proponente,d ei consiglieri Rosa e Fontana. Numerose le assenze fra i banchi, qualcuna anche in giunta, a partire dal sindaco Farioli. Il vicesindaco Reguzzoni, ieri sera con l'assessore anziano Walter Fazio voce dell'amministrazione, ha fatto presente a tutti che già da tempo si possono leggere dal sito del comune gli stipendi dei consiglieri delle partecipate e controllate comunali, elencando poi di persona i non pochi consiglieri di maggioranza che hanno altri incarichi in Provincia o in Regione («comunque elettivi o sulla base di voti ricevuti») e facendo presente che non percepiscono gettone di presenza per le sedute del consiglio comunale, per un divieto di cumulo. L'ex sindaco Luigi Rosa ha chiesto trasparenza sottilmente sul concetto della politica come unica fonte di reddito per alcuni di quelli che la fanno e su una misura come quella proposta da Corrado come antidoto a quelle che bolla come «voci malevole» sul conto di qualcuno. «Nel mondo anglosassone se dai un dollaro in nero alla donna delle pulizie ti fanno dimettere, noi invece abbiamo in Parlamento dei pluripregiudicati con condanne passate in giudicato». Salvo sentirsi replicare da D'Adda che in tema di curriculum anche certe sue nomine fuori tempo massimo non erano state a suo tempo considerate opportune. «Non è che se uno vive di sola politica è ricattabile» dirà Reguzzoni, sostenuto da molti e non solo nella maggioranza; più complessa, e forse fraintesa da qualche collega, la posizione di Angelucci (FI) che cercava di argomentare da un punto di vista personale riconoscendo che talvolta un politico "puro" può trovarsi, in tempo di (ri)candidature, alla mercè di altri. La richiesta di "trasparenza totale" avanzata da Corrado e la discussione appuntatasi sulle dichiarazioni reddituali dei consiglieri, un tempo prassi comune, oggi non più, ma obbligatoria solo per Comuni oltre i centomila abitanti, mirava infatti anche a stabilire quale percentuale dei redditi provenisse dall'attività politica e quale dalla professione o dall'impiego. Questione interessante in una città che ha per sindaco non uno dei tanti professionisti prestati alla politica (spesso e volentieri per meglio tutelare i propri affari, come è stato fatto notare in aula: più si va in alto e più gli esempi abbondano), ma un professionista della politica. L'accordo in consiglio era generale sull'opportunità di rendere pubblici i curriculum dei candidati a posti nei vari CdA societari, molto meno, si è visto, quando si andavano a toccare i redditi e l'intreccio degli incarichi politico-amministrativi e professionali, collante e ingranaggio importante della politica locale di qualsivoglia colore. Mercoledi 18 Febbraio 2009 SdA

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passa in consiglio il documento contabile - laura sanna (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 19-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 17 - Cagliari Passa in Consiglio il documento contabile Ma la minoranza contesta soprattutto le voci che riguardano le entrate future Passa la modifica al regolamento sulla Tarsu LAURA SANNA IGLESIAS. Passa il bilancio di previsione e passa la modifica al regolamento sulla Tarsu nel consiglio comunale a ridosso delle elezioni regionali, i cui risultati hanno tenuto banco tra interrogazioni, dichiarazioni di voto e interventi dei consiglieri comunali. La modifica al regolamento sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani prevede che d'ora in poi ci sarà la tariffa sarà ridotta per chi vive a più di un chilometro di distanza dalle isole ecologiche, ed è stata l'occasione del primo scontro tra maggioranza e opposizione sull'efficienza del sistema di raccolta dei rifiuti e pulizia della città. Fino ad oggi il regolamento sulla raccolta dei rifiuti nelle aree extra urbane prevedeva tre fasce di riduzione della tariffa a seconda della distanza delle abitazioni dal più vicino punto di raccolta. «Questo sistema non è più applicabile - ha spiegato il sindaco Carta - perché oggi, con la raccolta differenziata spinta, le isole ecologiche diventano rapidamente degli immondezzai. Abbiamo dunque stabilito che potenzieremo le isole urbane, più necessarie, e le ridurremo nelle zone limitrofe. Così facendo, le distanze dei cassonetti dalle abitazioni saranno maggiori e prevediamo di applicare una tariffa unica, ridotta del 60 per cento rispetto a quella piena, per chi vive a più di un chilometro di distanza da essi». «La maggioranza non sa come gestire il problema, diminuisce i servizi e aumenta i balzelli», ha detto dalle fila dell'Udc Claudio Rosina, a cui Giuliano Marongiu (Comunisti Italiani) ha ricordato che «i problemi che ci sono sulla gestione dei rifiuti sono frutto di scelte della precedente amministrazione. Gli adeguamenti ai nuovi bisogni sono necessari perché a breve la copertura dei costi di raccolta e smaltimento di rifiuti sarà tutta a carico dei cittadini». Passato il primo punto la discussione si è spostata sul bilancio di previsione ma a intervenire è stata solo l'opposizione, che ha chiesto anche l'allungamento dei tempi di intervento, senza successo. Si sono susseguiti dunque gli interventi del centrodestra che ricordato e ripetuto come un mantra il risultato elettorale alla maggioranza indugiando sul parallelismo «consiglio defraudato in Regione - come ha detto Giorgio Perseu, Centro popolare - consiglio defraudato in città». Principio sostenuto anche da Sergio Matzuzzi che ha affermato «i costi della politica sono diminuiti perché è quasi inesistente l'attività del consiglio». Nel merito - passando dai risultati elettorali all'argomento della discussione in aula - i consiglieri del centrodestra sono intervenuti sopratutto sulle voci inscritte in bilancio come entrate ma in realtà ancora entrate ipotetiche, dato che si trasformeranno in moneta solo in seguito a eventuali incassi da vendite di immobili o altri beni. Punto che spinge Mario Diana, Riformatori, a definire il documento «bilancio di Paperopoli». Si tratta in particolare di 500 mila euro che il comune conta di incassare dalla vendita del proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica, di un milione e 196 mila euro per la cessione del diritto di proprietà delle aree del Piano di zona di Serra Perdosa (ex legge 167), 240 mila euro della vendita del sughero. Per tutte queste voci il collegio dei revisori «invita l'ente a non attivare le spese finanziate con questi introiti fino a quando non sia stato accertato l'incasso». In pratica sono quasi due milioni di euro di spese ipotetiche - su un bilancio che sfiora i 38 milioni - e Gianmarco Eltrudis, Centro popolare, definisce il documento «un bilancio senza gambe». Conclusi gli interventi dell'opposizione, le dichiarazioni di voto seguono il tenore dello schieramento di appartenenza e alle 21 il bilancio è approvato con i voti della maggioranza assieme al piano triennale delle opere pubbliche e al piano di dismissione del patrimonio di edilizia residenziale.

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Milleproproghe: oggi la fiducia tra i malumori della stessa maggioranza (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 19-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Milleproproghe: oggi la fiducia tra i malumori della stessa maggioranza Fiducia sul milleproroghe tra i malumori del centrodestra. Ma nessuno nella maggioranza attacca Tremonti, che fa pagare al Paese 1,7 miliardi per il fallimento delle sue cartolarizzazioni. Bersani chiede un'inchiesta. Con il cosiddetto milleproroghe arriva la tredicesima fiducia chiesta dal governo Berlusconi quater in 9 mesi: si voterà oggi alla Camera. Comprensibile il nervosismo dei parlamentari, che stavolta però non si limita alla blindatura. La maggioranza non nasconde mal di pancia per il merito del provvedimento, che racchiude una lunga serie di «schiaffi» per i cittadini. Benedetto Della Vedova (Pdl) parla in Aula di «comprensibili polemiche» per la norma che consente «l'utilizzo delle banche dati costituite entro il 1 agosto 2005 in deroga alle norme del codice della privacy su informativa e consenso». A questo punto per Della Vedova è necessaria una nuova legge. Intanto, però, si vota sotto blindatura il via libera alle imprese a utilizzare informazioni sensibili. Anche tra i banchi della Lega si registra qualche mugugno su un provvedimento «incomprensibile, che contiene di tutto di più». Insomma, un decreto che va quasi «a casaccio». In realtà va dritto dritto contro i consumatori non solo sulla privacy, ma anche sull'ennesimo rinvio della Class Action. Comunque la destra voterà a ranghi compatti. Finanza creativa Anche con questo provvedimento, dunque, alla fine pagano i cittadini. E non solo per via di norme antiquate. Si tratta proprio di soldi. Di fatto questo decreto rappresenta la pietra tombale che fa giustizia una volta per tutte delle politiche di finanza creativa del ministro Giulio Tremonti. Nel testo, infatti, certifica che le ormai famose Scip hanno costituito una spesa per il bilancio pubblico di circa 2 miliardi di euro. In altre parole, le cartolarizzazioni che dovevano consentire di avere risorse fresche per sostenere un bilancio in affanno, hanno invece prodotto maggior deficit. Lo scrive a chiare lettere lo stesso governo in una nota mandata in parlamento. «Va precisato invece - si legge nella la Relazione tecnica - che l'impatto sul fabbisogno e l'indebitamento netto, pari alle risorse da assicurare a Scip 2 è già scontato nei saldi assunti nell'aggiornamento del Patto di stabilità e crescita». «La norma - conclude la Relazione Tecnica sull'operazione su Scip - non comporta maggiori oneri per il bilancio statale in quanto le modalità di copertura di questo provvedimento attingono a quelle previste per l'impatto della legge 104 relativamente al minor ricavo derivante dalla vendita degli immobili». Denuncia «Il film delle megacartolarizzazioni di Tremonti si è concluso con 1,7 miliardi di passività da ripianare», denuncia Pier Luigi Bersani in Aula. «Già quando il ministro dell'Economia nello scorso giro fu attratto dalla finanza creativa - aggiunge - denunciammo quel processo. Adesso siamo arrivati al dunque». Per Bersani, «è necessario che il Parlamento trovi le forme per appurare quanto in questi anni si siano radicate, nel nostro sistema di politiche pubbliche, meccanismi di utilizzo di strumenti finanziari cosiddetti innovativi e quanto tutto questo sia costato al contribuente». Insomma, ci vorrebbe un'inchiesta in nome della trasparenza. Che ne pensa la maggioranza? BIANCA DI GIOVANNI ROMA bdigiovanni@unita.it

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Caro Romanato, ci dica come cambiare le cose (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 19-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: NOTTEEGIORNO - data: 2009-02-19 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE La lettera Caro Romanato, ci dica come cambiare le cose E gregio professor Romanato, scusi se Le rubo un po' di tempo, ma non posso evitare di farlo. Ho cercato di controllare l'indignazione suscitata in me dalla ripetuta lettura del suo pezzo apparso il giorno 11 sul Corriere del Veneto, tuttavia essa è assolutamente incontrollabile, esattamente come quella che provo quotidianamente nel leggere articoli e libri e interviste come quelli citati nel Suo articolo. E già, perché io, come molti altri e diversamente da quanto Lei sostiene, non sono né assuefatto né incapace di provare un moto di ribellione di fronte al degrado desolante del nostro Paese. Per questo, la lettura del Suo pezzo m'indigna, perché suona come una presa in giro, come una beffa che si somma al danno. Vorrei, infatti, che Lei illuminasse la mia povera mente e mi spiegasse come posso esprimere il mio stato d'animo e ottenere qualche effetto. Mi dica cosa può fare un cittadino rispettoso delle leggi e della democrazia per cambiare questo stato di cose, per far sì che gli articoli dell'Espresso piuttosto che quelli di Rizzo e Stella non restino lettera morta, per impedire che la giustizia sia una parola svuotata di significato eccetera. Non scherzo, mi dica cosa si può fare. Io sarei ben lieto di veder cambiare uno stato di cose che, perdoni la presunzione, offende la mia intelligenza e la mia sensibilità di cittadino. Io vado a votare, ma non ho più la possibilità di selezionare i miei rappresentanti. Io scrivo lettere ai giornali per ricordare alla stampa che deve essere implacabile nel porre la classe politica di fronte alle proprie responsabilità, ma non ottengo risposta e assisto con tormento al declino anche della stampa (a riguardo, se vorrà, Le posso inviare un discreto numero di missive rimaste inascoltate, per esempio, dal quotidiano per cui Lei scrive). Evidentemente sono ottuso, visto che non so trovare la strada per modificare la situazione. Attendo che Lei me la indichi Roberto Frigo Vescovana (Padova) Caro Frigo, il mio intervento — che non intendeva offendere nessuno, tanto meno lettori avvertiti come lei — era una provocazione, non una resa. E a giudicare dalla sua reazione risentita, la provocazione ha raggiunto il suo scopo. Quanto alla sua domanda è molto più difficile dare una risposta. Tanto più che un giornale d'opinione come il Corriere del Veneto ha il compito di osservare, analizzare, commentare la realtà, non di guidare le scelte concrete dei lettori o di indicare loro i mezzi operativi da seguire. Questa è la funzione dei giornali di partito e di quelli manifestamente schierati. Non posso nascondermi però il fatto che la reazione contro la casta, i privilegi, le ingiustizie, le troppe cose che non funzionano e che dilapidano risorse ed enormi quantità di denaro, è il problema centrale di un paese che in vent'anni, cioè da tangentopoli, non è ancora riuscito a portare a termine il cambiamento. E il fatto che la classe politica, di destra e di sinistra, se ne mostri così poco consapevole, lo rende ancora più grave, scavando un solco fra paese reale e paese legale che temo stia diventando incolmabile. Gi. Ro.

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Mancano 3 milioni per i tagli del governo> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 19-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA MASSA pag. 5 Mancano 3 milioni per i tagli del governo» L'allarme dell'assessore Volpi IL BILANCIO MUNICIPALE CRITICO Alessandro Volpi MASSA «E' DAVVERO sempre più difficoltoso far quadrare i conti delle Amministrazioni locali alla luce dei pesanti tagli apportati dal governo centrale». Lo dichiara l'assessore al Bilancio Partecipato del Comune di Massa, Alessandro Volpi, che spiega: «Al di là delle evidenti incongruenze del Patto di stabilità, che impone ai Comuni una vera e propria camicia di forza destinata ad impedire una efficace spesa in termini di investimenti, la questione sempre più decisiva è quella della riduzione dei trasferimenti dallo Stato. E' bene chiarire peraltro che si tratta di trasferimenti che il governo centrale si è impegnato a garantire nel momento in cui ha tolto ai Comuni parti significative della loro capacità impositiva come nel caso dell'Ici sulla prima casa o su altre tipologie di immobili e fabbricati. Dunque si tratta di atti dovuti che invece vengono costantemente disattesi con il chiaro intento di scaricare sugli enti locali il peso del riequilibrio dei conti pubblici». CHE COSA rimprovera Volpi all'esecutivo Berlusconi? «Si presenta come il risanatore delle finanze pubbliche facendone pagare ad altri il conto. In queste condizioni garantire la spesa sociale, gli investimenti pubblici e il complesso delle azioni tipiche dei Comuni è un compito molto complesso e soprattutto interamente a carico di un ente che è in gran parte privato della possibilità di reperire risorse. Le cifre in tal senso parlano chiaro: il ministero dell'interno ha comunicato in questi giorni le spettanze dei trasferimenti erariali per l'anno 2009. Sono stati confermati i tagli già attuati nell'esercizio precedente relativamente ai costi della politica, voce in realtà che comprende molte funzioni amministrative, per euro 383.161, e al maggior gettito per immobili ex rurali per euro 1.075.969,22. Per quest'ultima voce si chiarisce che l'importo certo del taglio è quello certificato dal Comune (euro 160.497,49) la differenza dovrebbe essere restituita ma al momento non ci sono fondi per la copertura finanziaria: peraltro non sono stati ancora trasferiti neppure i fondi relativi alla certificazione del 2008». A QUESTI DATI preoccupanti, prosegue l'assessore, «si aggiungono ulteriori tagli previsti nella Finanziaria 2009 che per il Comune di Massa ammontano ad euro 264.417,97. Relativamente al minor gettito dovuto all'esenzione dell'Ici per abitazione principale il Ministero ha comunicato l'importo spettante al Comune di Massa (euro 3.177.147,74) sulla base dell'importo complessivo di euro 2.604 milioni ad oggi disponibile per l'intero comparto dei Comuni. Tale importo è notevolmente inferiore al minor gettito reale che ad oggi può essere stimato in oltre 4,5 milioni di euro e che sarà definitivamente certificato dai Comuni entro la fine di aprile. Quindi solo per l'Ici si può calcolare un minor gettito di circa il 30%». Quale la conclusione? «In attesa di eventuali e poco probabili nuovi finanziamenti, si può stimare che sulla base delle spettanze ad oggi comunicate, il Comune di Massa perderebbe in totale circa 3 milioni di euro. Come già avevamo previsto purtroppo avevamo ragione nel costruire il bilancio di previsione attendendoci una simile stangata. Certo, la politica finanziaria del governo Berlusconi continua a riservarci pessime sorprese, che per di più ormai non ci sorprendono neppure». Image: 20090219/foto/4891.jpg

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la storia di radio empoli in un libro da ascoltare (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 19-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 2 - Empoli La storia di Radio Empoli in un libro da ascoltare EMPOLI. "Vie Etere-Trent'anni di Radio Libere" sbarca al Festival di San Remo. Il libro di Paolo Lunghi che racconta la nascita della prima radio libera empolese "Radio Empoli International" è diventato un doppio cd-audio e sarà presentato domani mattina (dalle 9 alle 12) al Palafiori. Vede il contributo dell'Avis e la presenza di trentadue artisti che hanno prestato la loro voce narrando il testo del libro. Il progetto sarà presentato all'interno del forum "Musica & Informazione" e vede oltre al sostegno dell'Avis di Empoli e del comitato regionale la collaborazione di Rea (Radiotelevisioni europee associate) e dell'Assoartisti-Confesercenti. Hanno preso parte al cast trentadue artisti del mondo dello spettacolo, radiofonico e comici affermati del palcoscenico nazionale. Nel gruppo anche tre empolesi doc, come Marco Degl'Innocenti, Rossella Iallorenzi e Marco Mailer. Nella prima parte è raccontata la storia del mondo delle radio a Empoli, mentre nella seconda si fa un excursus sulle norme giuridiche attuali nel sistema della comunicazione, i cambiamenti recenti e le prospettive future legate alle trasmissioni radio su internet, un settore ancora vergine da un punto di vista normativo. «Si tratta di un doppio cd della durata complessiva di tre ore - spiega Paolo Lunghi - nato come progetto "No profit" a sostegno dell'Avis, con l'obiettivo di sensibilizzare ed incrementare la donazione di sangue. Tutti i soggetti coinvolti hanno offerto la propria collaborazione e disponibilità in modo gratuito cioè senza nè gettoni di presenza, nè rimborso spese, contribuendo così alla realizzazione dell'opera». E la curiosità è che il testo è stato interpretato in maniera brillante dagli artisti. «Ognuno - prosegue Lunghi - ha cercato di recitare e di narrare il testo cercando di far emergere le sue caratteristiche di recitazione. I comici, ovviamente, hanno dato un taglio più satirico». L'autore Paolo Lunghi è una figura molto conosciuta in città, sia per il suo impegno nel campo della comunicazione, nel marketing e del sociale. Da alcuni anni presiede il Comitato dei quartieri Carraia e Pratovecchio di Empoli, ed è componente della presidenza nazionale di Confesercenti e della presidenza nazionale Assoartisti di Roma. Tra le sue attività, anche la promozione e la riqualificazione del "Carciofo" di Empoli. è il fondatore e il presidente della compagnia di Sant'Andrea, l'associazione nata per gestire manifestazioni e rievocazioni storico come il "Volo del ciuco". «Il libro e il cd - puntualizza l'autore - affrontano l'argomento non solo da un punto di vista tecnico e giuridico ma soprattutto da un profilo umano e se vogliamo sentimentale. La radio è stata non solo un apparecchio frutto della tecnologia, ma la leva per lo sviluppo dell'informazione. In pratica il primo vero progetto di interattività nei processi informativi e comunicativi». Lavoro che vede l'approvazione dell'amministrazione comunale. «è positivo - spiega il sindaco Luciana Cappelli - come questo progetto abbia saputo unire due mondi, cioè il settore delle comunicazioni e anche l'importanza della raccolta del sangue. Due realtà che caratterizzano il nostro tessuto cittadino». Il cd, disponibile sul sito www.avis.it, non sarà in vendita con un prezzo di copertina, ma durante le manifestazioni promosse in collaborazione con l'Avis per incentivare la raccolta del sangue, sarà distribuito e il ricavato delle offerte sarà destinato all'associazione. Marco Fani

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Sicurezza del territorioparte la 2 fase del progetto (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 19-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

anopas Sicurezza del territorio parte la 2ª fase del progetto L'avvocato Veronica Laganà è il nuovo difensore civico del Comune che subentra all'uscente Gioacchino Spatola. E' stata designata martedì sera, dal consiglio comunale, con 16 voti favorevoli e 2 schede bianche, su 18 presenti in aula. Il sindaco Savarino, a nome dell'amministrazione, ha formulato i migliori auguri all'avvocato, «una professionista seria che saprà svolgere al meglio tale compito». Anche la presidente Patrizia Calvo, ha rivolto le proprie congratulazioni a Laganà che va ad incrementare la presenza femminile all'interno della macchina amministrativa. Prima che venisse trattato l'argomento, 'Nzino Sparacino del Pd ha chiesto se l'incarico di difensore civico si possa svolgere a titolo gratuito (come proposto da uno degli aspiranti, Luigi Carpanzano) e se c'è una quota minima per il compenso. La presidente Calvo ha chiarito che la gratuità non è prevista dal regolamento, mentre la retribuzione dovuta è analoga al compenso percepito dal presidente del collegio dei Revisori dei Conti. All'avvocato Laganà spettano dunque 15 mila euro annui lordi. Successivamente sono stati approvati all'unanimità diversi debiti fuori bilancio: il primo di circa 24 mila euro come interessi sull'anticipazione di cassa, il secondo di circa 56 mila euro per indennità e gettoni di presenza dovuti ai consiglieri, relativamente al periodo giugno/dicembre 2007. Tale debito è scaturito, come ha spiegato il ragioniere capo, Carmelo Lorefice, dal fatto che la precedente amministrazione ha stanziato una somma in bilancio parametrando il gettone di presenza a 45 euro e l'indennità a 450 euro, ma a seguito di un emendamento il gettone fu innalzato a 100 euro e l'indennità a 900 per i primi tre mesi del 2007, poi, da aprile a maggio 2007, si portò il gettone a 65 euro e l'indennità a 600. Da qui l'ammanco di 56 mila euro rispetto alla somma stanziata in origine. Infine è stato approvato un debito fuori bilancio di 240 euro relativo al settore Lavori Pubblici ed un altro di 2.822,85 euro in favore di Corrado Papa per il soddisfo della sentenza del Tribunale di Siracusa. Il procedimento avviato da Papa era scaturito dalla tardiva assunzione. A Gerratana del Pd che ha chiesto «Come mai alcuni punti all'odg appaiono e poi scompaiono», la presidente Calvo ha risposto che in conferenza dei capigruppo si è deciso unanimemente, quindi anche col consenso del Pd, di dare la priorità alle questioni più urgenti. Cecilia Galizia

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GIUSEPPE CRIMALDI CENTOQUATTORDICI INDAGATI E UN INTERO QUARTIERE SOTTO I RIFLETTORI DELLA PROCUR... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 19-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

GIUSEPPE CRIMALDI Centoquattordici indagati e un intero quartiere sotto i riflettori della Procura. Assume contorni e proporzioni decisamente inquietanti la presunta truffa ai danni dell'Inps scoperta dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. Il fascicolo aperto dal sostituto procuratore Graziella Arlomede, della sezione reati contro la pubblica amministrazione, si arricchisce giorno dopo giorno di nuovi elementi. A cominciare dal numero degli indagati. Centoquattordici. Un numero ben più consistente rispetto a quello che era trapelato nei giorni scorsi. nei loro confronti si ipotizzano reati gravi: la truffa aggravata ai danni di un ente pubblico e il falso. Ma c'è un altro particolare che rende ancora più inquietante il quadro investigativo. Verificando la residenza degli indagati, i carabinieri della stazione Stella hanno scoperto che abitano tutti nello stesso quartiere, Stella-San Carlo all'Arena. Solo una coincidenza? Appare difficile crederlo. Molto più probabile è l'ipotesi che dietro il giro di pensioni che venivano pagate a persone che invece erano morte (con una semplice delega scritta, che autorizzava figli, nipoti e amici a riscuotere gli emolumenti) possa nascondersi un'unica regìa. Se questo risultasse vero, allora l'inchiesta si troverebbe di fronte ad un nuovo colpo di scena. Su 114 indagati, ben 29 risultano poi pregiudivati. E anche questo è un dato da non sottovalutare. Per questo sul fascicolo d'inchiesta si concentra la massima attenzione da parte del pm Arlomede e del coordinatore della sezione reati contro la pubblica amministrazione, il procuratore aggiunto Francesco Greco. Ieri, intanto, nell'ufficio del pm Arlomede sono sfilati tre testimoni. L'ex assessore all'Anagrafe del Comune di Napoli, Donata Rizzo D'Abundo, e due dirigenti di Palazzo San Giacomo: si tratta di Gennaro Cavallaro e Paolo Cresci, rispettivamente responsabili del settore Anagrafe e del settore Sistemi informatici del Comune di Napoli. I tre, lo ricordiamo, sono stati ascoltati in qualità di persone informate sui fatti, e non risultano indagati. Agli inquirenti hanno fornito chiarimenti utili all'inchiesta. Inquietanti anche le proporzioni che disegnano il presunto danno erariale causato da indebiti pagamenti delle pensioni corrisposte a chi ormai non era più in vita. Un primo bilancio indica in quattro milioni e mezzo di euro il danno causato all'Istituto nazionale di previdenza sociale. Se confermato, questo dato presenterebbe i contorni di una vera e propria voragine causata ai conti dell'Inps. ma il prosieguo dell'inchiesta potrebbe rivelare che anche questo conto è approssimato per difetto. Presto sfileranno in Procura nuovi testimoni. e altri indagati saranno ascoltati. Si allontana invece - alla luce delle ultime risultanze la pista investigativa che portava verso presunte complicità da parte di pubblici dipendenti. Un dato appare comunque certo: lo scandalo delle pensioni pagate ai morti assume di giorno in giorno proporzioni sempre più vaste, come dimostrano gli ultimi numeri. Ancora un ultimo dato. Presto una seconda inchiesta, di carattere contabile, potrebbe affiancarsi a quella già in corso davanti ai magistrati della Procura diretta da Giovandomenico Lepore.

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FILIPPO ZENNA BATTIPAGLIA. CINQUE PARTITE DA TITOLARE, POCHI ALTRI GETTONI DI PRESENZA ACCUMULATI... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 19-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

FILIPPO ZENNA Battipaglia. Cinque partite da titolare, pochi altri gettoni di presenza accumulati ed una capacità realizzativa fuori dalla norma: Alberico Guariglia è il bomber di "scorta" più prolifico dell'Eccellenza, l'attaccante cinico ed autoritario cui s'aggrappa la Battipagliese per mantenersi salda al primato, il risolutore d'eccezione quando le punte di diamante Branicki e Montaldi non sono in giornata di grazia. Dieci le reti realizzate tra campionato e coppa Italia, oltre 150 quelle complessive conteggiate in circa venti anni di carriera, due i tornei di Eccellenza vinti (con l'Ebolitana di Gargiulo e la Gelbison di Santosuosso) e la voglia di chiudere in bellezza la carriera portando in trionfo i colori bianconeri, restituendo la serie D ad una piazza esigente e calorosa come Battipaglia: «Per un pubblico del genere l'Eccellenza è un vero e proprio inferno. Da troppi anni ormai si convive con questa situazione ed è giunta l'ora di tornare in alto. Ho trentaquattro anni ed una voglia matta di impreziosire il mio curriculum con una vittoria prestigiosa». Poi probabilmente Guariglia dirà addio al calcio giocato: «Quasi sicuramente a giugno smetterò: da tre anni ormai convivo con problemi di pubalgia che mi impediscono di esprimermi al meglio. E non sono un mercenario, uno legato ai soldi: quando firmo un contratto ci tengo a fare bella figura, voglio divertirmi e divertire la gente. Non ho bisogno del calcio per vivere». Alberico Guariglia ha,infatti, un'attività ben avviata a Santa Maria di Castellabate e progetti già molto chiari per l'immediato futuro: «Già adesso aiuto la juniores del Santa Maria ed il mio amico Giannella, una volta attaccate le scarpette al chiodo mi auguro di poter avviare una discreta carriera dirigenziale». Sabato prossimo, intanto, arriva il derby con il Baronissi, che per Guariglia ha un sapore ancor più particolare perché il sodalizio irnino è adesso sorretto dalla vecchia colonia del Paestum, dal presidente Adinolfi e dal tecnico Macera: «Con loro ho vissuto un'esperienza straordinaria nella passata stagione: realizzai 23 reti e divenni capocannoniere del campionato. Sarà bello ritrovarli, ma non ci saranno ansia e voglia di rivalsa nel mio animo. Il calcio lo interpreto ormai come un puro divertimento e come tale voglio viverlo». La Battipagliese in serie D, un futuro da dirigente («magari a Sorrento dove ho vissuto sei lunghi ed intensi anni della mia vita») e la voglia matta di far qualcosa di buono anche per la sua amata Santa Maria: «Da anni combattiamo per prendere in gestione una struttura fatiscente e renderla un centro sportivo e turistico. D'inverno Santa Maria offre davvero poco ed un progetto del genere aiuterebbe tantissimo i giovani. Purtroppo l'amministrazione è sorda alle nostre richieste».

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Stella sbugiarda gli ambientalisti sul rigassificatore (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 20-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi Numero 043  pag. 25 del 20/2/2009 | Indietro Stella sbugiarda gli ambientalisti sul rigassificatore MEDIA Di Sabina Rodi The Best article of the week Il premio per il miglior articolo della settimana assegnato dalla redazione Media e Marketing di Italia Oggi va al pezzo di Gian Antonio Stella, pubblicato sul Corriere della Sera e intitolato “Il rigassificatore e l'ipocrisia finto-ecologista” che narra della disfida in corso a Porto Empedocle sul progetto dell'Enel. Per la prima volta un grande giornalista e, per giunta, sul maggiore quotidiano italiano ha l'ardire di sbugiardare la potentissima lobby ambientalista che da decenni con i suoi veti e i suoi ricorsi ai Tar blocca insensatamente lo sviluppo delle infrastrutture e delle imprese in Italia. La storia è questa: da una parte l'Enel che assicura “che gli enormi serbatoi saranno interrati e sporgeranno solo con due cupole e che dimostra con dati alla mano che in tutto il mondo non c'è mai stato un solo incidente serio ai rigassificatori”, dall'altra gli ambientalisti, che denunciano dai danni al territorio a quelli alla Valle dei Templi, e il sindaco secondo il quale il rigassificatore sarebbe «una bomba che andrebbe a debellare un'area a forte vocazione turistica». Ma qual'è quest'area così preziosa dal punto di vista turistico? Si tratta della Valle dei Templi che, peccato per gli ambientalisti sorge, come ben illustrato nel servizio del Corriere della sera, a ben quattro chilometri di distanza dall'area dove dovrebbe essere costruito il rigassificatore. Anche Giulia Maria Crespi, la presidente del Fondo ambientale italiano, spiega Stella era rimasta inorridita quando ha appreso del progetto a Porto Empedocle. Poi aveva visto il posto. Di persona. Non nelle fotografie e aveva cambiato idea: «Se a Porto Empedocle si bocciasse il progetto del rigassificatore sapete cosa si farebbe al suo posto? Un bel niente». Stella nel pezzo spiega che “l'area prescelta non c'entra più niente con l'ameno paesaggio descritto dai viaggiatori d'un tempo che fu. E' stata assassinata da decenni. Stuprata da una industrializzazione selvaggia. Sconvolta dalla costruzione di fabbriche e ciminiere e depositi e cisterne”. «E gli ambientalisti dov'erano?», ci si chiede a questo punto leggendo il pezzo che incalza: “Scheletri di cemento, lamiera, mattoni, acciaio arrugginito: ecco cosa resta dell'area industriale di Porto Empedocle. Pozzanghere enormi. Erbacce. Strade dall'asfalto sbranato dall'incuria” e ancora “una sopraelevata interrotta perché sono finiti i soldi”.“E' questo il paradiso da salvare?” interroga i lettori Stella. Secondo il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, che all'indomani della pubblicazione dell'articolo, ha scritto una piccatissima lettera al Corriere della Sera, sì. Zambuto gira la frittata e sottolinea che le sue preoccupazioni concernono «le potenzialità turistiche della città, e non già un puntiglio ecologista». Insomma, la tipica storia tutta all'italiana.Gian Antonio Stella, 56 anni a marzo (e un libro da record nel palmares , «La Casta», scritto con il collega Sergio Rizzo, oltre un milione e 300mila copie vendute) è nato casualmente ad Asolo, ma è asiaghese. Inviato ed editorialista del Corriere della Sera, da molti anni scrive di politica, cronaca e costume. Ha iniziato a collaborare a 16 anni a Veneto Sette, poi a Nord Est e infine all'Espresso. Gli inizi della carriera non sono stati facilissimi: rimasto senza lavoro, ha toccato con mano la precarietà dei contratti a termine (almeno tre) e ricorda di aver diviso per anni un mini-bilocale con altri due amici: «Si stava strettini», ricorda. La svolta avvenne un giorno nel 1975 quando lo chiamò Camilla Cederna per dirgli che al Corriere di Informazione era arrivato «un direttore meno coglione degli altri» e gli suggerì di contattarlo. Il direttore in questione era Cesare Lanza, allora trentatreenne, che snobbando la valigetta piena di articoli che Stella si era portato dietro, gli chiese di preparargli altri tre pezzi: uno di sport, uno di politica e uno di cronaca. Dopo questo incontro è stato tutto più facile. Da allora, oltre che alla nutrita produzione giornalistica, ha scritto una quindicina di libri e nonostante il forte impegno richiesto dal Corriere della Sera sta pensando alla sua nuova opera che, però questa volta, sarà di narrativa. Tifa per il Venezia e il Chievo («tengo sempre ai più deboli») e in tv guarda film e telegiornali, specialmente quelli di Sky perché «fino a che Murdoch se ne resta fuori dalla politica italiana» sono i più equilibrati. Tra i suoi attori preferiti ci sono Cary Grant, George Clooney e Gene Hackman. Da vero inviato ha imparato l'arte di viaggiare leggero e se gli si chiede dove vorrebbe fuggire per un mese snocciola una serie di luoghi, che lui, giramondo per passione e per lavoro, non ha ancora visitato: «l'Alaska, alcuni paesi dell'Africa, la Cina, la Mongolia». Fustigatore dei costumi altrui, confessa di essersi cimentato in segnalazioni di giovani colleghi di provincia («mai amici o parenti, ovvio») meritevoli di crescere a livello nazionale, ma con esiti sempre disastrosi: «non sono mai riuscito a far prendere nessuno nei posti dovevo fatto le mie segnalazioni, anzi spesso questi colleghi bravissimi me li sono trovati piazzati da tutt'altra parte», spiega ridendo. Se gli si chiede una terna di bravi giornalisti, tira fuori una squadra di calcetto: Andrea Romano, Filippo Ceccarelli, Gigi Riva, Aldo Cazzullo, Adriano Sofri, Barbara Spinelli «e me ne scordo di sicuro altri». Al mattino legge nell'ordine: Corriere della sera, La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 ore, Libero e Il Riformista. La sua più grande soddisfazione sul lavoro è quella di aver scardinato in molti la convinzione «che i nostri emigranti fossero diversi da quelli che oggi arrivano».

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Costi dei politici: Forza Italia dà i numeri ma non fa i nomi (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 20-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

COMUNE. RAFFRONTO DI PRIANO CON GLI ANNI DEL CENTROSINISTRA Costi dei politici: Forza Italia dà i numeri ma non fa i nomi «Sulle consulenze non cito nessuno Potrei farlo, ma è contro la mia linea» [FIRMA]FRANCO MARCHIARO ALESSANDRIA Sull'onda delle polemiche sul costo della politica a Palazzo Rosso, il capogruppo di Pdl-Fi Fabrizio Priano ha raccolto e messo a confronto i dati del 2006, l'ultimo anno completo della giunta Scagni, e quelli del 2008, primo anno completo della giunta Fabbio. «Costi dati relativi alla politica, ma anche della dirigenza e delle consulenze: spunti interessanti». Vediamo quelli del Consiglio comunale. Nel 2006 il costo in gettoni di presenza dei consiglieri (non rimborsi ai loro datori di lavoro) è stato di 378.745 euro. Nel 2008 si è scesi a 273 mila euro. Complessivamente i costi per gli organismi istituzionali (sindaco, giunta, assessori, presidente Consiglio e consiglieri comunali) sono stati nel 2006 di un milione e 798 mila euro. Nel 2008 secondo la verifica Priano di un milione e 732 mila euro: meno 66 mila. Per quanto riguarda la dirigenza del Comune il dato dei costi è passato da tre milioni e 422 mila euro nel 2006 ai tre milioni e 225 mila euro nel 2008: tre anni fa i dirigenti erano 21, compreso il direttore generale, mentre l'anno scorso 19 e con la nuova dotazione organica dovrebbero ancora diminuire. Per le aziende partecipate i costi dei consigli di amministrazione si sono quasio dimezzati: dagli 815 mila euro nel 2006 ai 430 mila nel 2008. Questo anche perchè è stato ridotto il numero dei consiglieri. I co.co.co. sono passati da 253 mila euro nel 2006 a 102 mila nel 2008. «Più difficile - dice Priano - il raffronto sui capitoli consulenze ed incarichi perchè all'interno vi sono voci che riguardano le più svariate professionalità, dall'avvocato al notaio, ad alcuni co.co.co. inseriti tra incarichi professionali. Attualmente sul sito del Comune ci sono solo 5 consulenze per un importo, relativo al solo 2008, di 272 mila euro». L'attesa, è chiaro, era per conoscere i nomi dei consulenti nelle passate amministrazione, ma è andata delusa: «I nomi ci sono ma per la mia linea politica preferisco non citarli per non fare campagna elettorale».

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la generali vince ai rigori con cortina (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Hockey ghiaccio serie A. Nell'11º turno di qualificazione ai play-off le Aquile a Pontebba si rifanno della sconfitta a Bolzano Domenica al palaVuerich arriverà il Val Pusteria Torna a tiro il Fassa penultimo La Generali vince ai rigori con Cortina La lotteria si decide alla 14ª serie di penalty dopo il 3-3 pure a fine supplementari PONTEBBA. Meritata vittoria della Generali che, ieri sera, si è imposta per 4-3 sul Cortina nella lotteria dei rigori dopo che l'incontro e il tempo supplementare s'erano chiusi sul 3-3. Appassionante il match dell'undicesimo turno di qualificazione ai play - off scudetto del campionato italiano di hockey su ghiaccio. I due team hanno espresso un buon gioco e i friulani si sono così riscattati dalla pesante sconfitta patita a Bolzano e ora possono ancora mirare al penultimo posto del Fassa, pur se le ultime quattro vanno ai play - out. Domenica, ancora al palaVuerich, si giocherà l'incontro con il Val Pusteria. Ieri, il Cortina si è presentato al completo a Pontebba; invece, nella Generali era assente il febbricitante difensore Stepanek e in partenza era un'assenza pesante per il team di Sacharuk. GENERALI CORTINA 4 3 (ai tiri di rigore) GENERALI AQUILE FVG Carpano (Hopfgartner); Armani, Bolibruck, Ambrosi, Gustaffsson; Aquino, Ciresa, Faggioni, Rizzo, Guenette, Margoni, Rigoni, Koivisto, Sparre, Tomasello, Rajcack. Coach Sacharuck. CORTINA Maund (Andrea Alberti); Da Corte, Gallace, Strazzabosco, Wilde, Mulick Lutz; Adami, Francesco Alberti, Cullen, De Bettin, Giugliano, Kristoffersson, Krestanovich, Mac Leod, Menardi, Moser, Souza, Watson. Coach Adey. ARBITRO Stella con Gamper e Waldthaler. MARCATORI Nel primo tempo all'1'31'' Aquino; nel secondo tempo, al 7'45'' Margoni, al 12'16'' Mac Leod e al 13'59'' Aquino; nel terzo, al 14'40'' Mac Leod e al 18'04'' Cullen. NOTE Parziali: 1-0, 2-1, 0-2, 0-0; 14 serie di rigori. Penalità: 22 minuti - 34 minuti. Tiri: 54 - 41. Spettatori: 487. Comunque, il match si apre in maniera favorevole ai friulani. L'ex Andrea Lutz, al primo ritorno a Pontebba con la casacca del Cortina, comincia da protagonista la gara: al 1' impegna in modo severo Carpano e all'1'31'' si fa soffiare il disco da Aquino che va a sbloccare il risultato in favore dei gialloblu del presidente Valter Cappellaro. Il gol dà la carica ai friulani che più volte mettono in difficoltà gli ampezzani, che ripiegano sul gioco falloso per contenere gli avanti gialloblù. Margoni, Aquino e Sparre vanno vicini al raddoppio, ma al primo the le Aquile vanno solo con il minimo vantaggio. La squadra di Sacharuk, evitato di subire il gol in apertura di secondo tempo, continua ad avere il gioco in mano e al 7'45'' raddoppia con capitan Margoni. La reazione degli "scoiattoli" paga al 12'16'' quando Mac Leod accorcia con un preciso diagonale. La replica dei gialloblù è immediata e al 13'59'' Aquino riporta Pontebba in doppio vantaggio deviando in rete un passaggio di Bolibruck. Nell'ultimo periodo Pontebba continua a giocare con ordine e risponde colpo su colpo ai tentativi di rifarsi sotto del Cortina che trova il gol al 14'40''. È ancora Mac Leod a riaprire il risultato facendo infiammare gli ultimi 5 minuti di gioco con tanta apprensione del pubblico friulano che deve ammirare anche il grande gol di Cullen che, al 18'04'', trova l'incrocio per il pareggio degli scoiattoli. Si chiudono senza reti i 5 minuti supplementari e ai rigori la sfida si risolve solo alla 14° serie (28 rigori in tutto) quando Aquino segna, Carpano intercetta il disco a capitan De Bettin e Pontebba intasca i 2 punti. Negli altri confronti: Renon - Bolzano 5-2, Alleghe - Asiago 1-5 e Val Pusteria - Fassa 4-2. La classifica: Renon 44 punti; Cortina 38; Bolzano 37, Val Pusteria 33; Asiago 30; Alleghe 25; Fassa 19; Pontebba 15. Giancarlo Martina

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Altro incidente a Carbonara, dramma sfiorato (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 20-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Altro incidente a Carbonara, dramma sfiorato Tamponamento con ferite lievi, in auto anche un bambino Il sindaco Miatton: «Ennesimo caso, la Provincia faccia la rotonda» Un'associazione di motociclisti denuncia il caso alla Procura CARBONARA. Ancora un incidente a Carbonara al Ticino. Ancora una volta allo stesso incrocio: tra la ex ss 596 e via Stazione. E' il terzo dopo lo scontro mortale del novembre scorso nel quale avevano perso la vita due anziani coniugi di Sommo, Carolina e Gianni Calzati. Ieri mattina c'è stato un tamponamento tra due auto e per fortuna c'è stato solo un ferito lieve, una donna che è stata poi accompagnata al pronto soccorso. Ma il tamponamento, che tra l'altro ha visto protagonista una donna di Carbonara, Paola Ottolini, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Sul fuoristrada tamponato involontariamente dalla donna viaggiavano due ragazze ed un bambino. L'incidente, avvenuto intorno alle 8.30, ha creato pesanti disagi alla circolazione. Ma ha riacceso la protesta da parte dei cittadini e dello stesso sindaco. Da almeno dieci anni Carbonara al Ticino chiede alla Provincia una rotatoria per mettere in sicurezza la strada ottenendo solo vaghe promesse. Il sindaco Germano Miatton, e ancora prima il suo predecessore, hanno speso fiumi di inchiostro per sollecitare una rotonda sulla ex 596 dei Cairoli. Un intervento che ormai rappresenta una imprescindibile questione di sicurezza visto il numero di incidenti che accadono su questa strada. L'ultima lettera inviata alla Provincia porta del data del 14 novembre. Il messaggio di Miatton è chiaro: rendere sicuro l'incrocio non è solo un atto per i cittadini di Carbonara, ma per le migliaia di persone che attraversano la provinciale. La risposta arriva un mese dopo e propone l'installazione di «dispositivi di sicurezza segnaletica». Finanziati in parte con fondi provinciali. Nello stesso periodo una lettera parte dalla segreteria del presidente Vittorio Poma. Come a Miatton è stata inoltrata anche ad altri sindaci; l'obiettivo è censire i bisogni del territorio per arrivare ad un elenco di priorità alle quali rispondere con gli eventuali proventi della società Milano-Serravalle. «Intanto noi facciamo i conti con l'ennesimo incidente - esclama il primo cittadino -. Attendiamo qualcosa di concreto da parte della Provincia, ma ad oggi non c'è nessuna certezza». Ora le condizioni della SS 596 sono divenute oggetto di un esposto anche da parte di una associazione motociclistica, la Gold Wing (firmata dal suo rappresentante Gian Pietro Boveri) che ha scritto al Procuratore della repubblica e alla Provincia denunciando, con corredo di foto, il dissesto della strada, la mancanza di segnaletica e la pericolosità. Alla Provincia sollecita immediati lavori di ripristino delle strade. Alla Procura chiede di tenere conto la sua denuncia «qualora lo stato di pericolo da lui denunciato dovesse malauguratamente trasformarsi in una ipotesi di omicidio colposo». Raffaella Costa

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La Provincia di Bolzano dispone di un bilancio annuale di oltre cinque miliardi di euro. La quota pro ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 20-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

La Provincia di Bolzano dispone di un bilancio annuale di oltre cinque miliardi di euro. La quota pro ... Per fortuna che c'è Durnwalder La Provincia di Bolzano dispone di un bilancio annuale di oltre cinque miliardi di euro. La quota pro capite supera quella di quasi tutte le altre Regioni. Molti politici nazionali tuonano da tempo contro quello che chiamano un privilegio. Ma hanno ragione solo sul piano contabile, non su quello storico. In realtà, le maggiori risorse della Provincia di Bolzano sono il risultato non di un privilegio, ma di due processi storici di rilievo europeo: la lotta tenace della minoranza sudtirolese per i propri diritti e la scelta lungimirante dello Stato italiano di riconoscerli con un'Autonomia molto avanzata sul piano politico ed economico. Oggi, a causa della crisi mondiale, il rischio di forti tagli al nostro bilancio - e dunque a infrastrutture, cultura, assistenza - è per la prima volta reale. In una provincia normale tutti i partiti si batterebbero insieme per scongiurarlo. Ma purtroppo a Bolzano sono molti i politici e gli elettori italiani che sentono, in fondo, lo Statuto di Autonomia come un peso sullo stomaco. Come un vantaggio solo per i «tedeschi». Così alla fine a battersi davvero per salvare il bilancio provinciale (dunque anche gli interessi di noi italiani) è la Svp. Gli onorevoli Holzmann e Biancofiore, eletti in Parlamento proprio per «difendere gli italiani», ci invitano alla rassegnazione. Luisa Gnecchi si accontenta di dirci che il Pd non ha colpe. Per nostra fortuna Durnwalder sta attuando una strategia intelligente. Insiste con Roma sul fatto che i soldi li amministriamo meglio di tante altre Regioni. Chiede al governo di non ridurci direttamente le risorse, ma di darci invece nuove competenze (a cominciare dalle Poste) da finanziare in parte anche col nostro bilancio: cerca di ottenere, in altri termini, un aumento dell'autogoverno locale con un aumento della spesa provinciale. E infine sfodera il vecchio asso nella manica della Svp: la minaccia di protestare presso l'Austria come «potenza tutrice». Ci piaccia o no, l'unica strategia possibile per difendere i finanziamenti che hanno garantito il benessere anche a noi italiani può essere solo questa. Anche perché di strategie diverse e più efficaci avanzate dai nostri rappresentanti politici non si è ancora avuta, a tutt'oggi, notizia. Romano Viola

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CHI HA ACCOLTO l'avvento delle Unioni dei Comuni come la nascita di enti cap... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 20-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CORREGGIO GUASTALLA E BASSA pag. 17 CHI HA ACCOLTO l'avvento delle Unioni dei Comuni come la nascita di enti cap... CHI HA ACCOLTO l'avvento delle Unioni dei Comuni come la nascita di enti capaci di fare aumentare le spese pubbliche, comincia a fare i calcoli. Nella seconda seduta del consiglio dell'Unione Bassa Reggiana, in municipio a Guastalla, è stato definito in 19,90 euro il gettone di presenza per i consiglieri. «Un risparmio», secondo l'Unione, visto che in base alla popolazione del territorio, il compenso poteva arrivare a 35 euro a seduta per ogni consigliere, come previsto proprio per comuni di 70 mila abitanti. I gettoni andranno a 18 consiglieri, mentre agli otto sindaci questo compenso non è dovuto: a loro infatti, è garantita una «indennità di funzione». Maria Cristina Saccani è stata nominata revisore unico dei conti per il triennio 2009-2011. L'elezione è avvenuta al termine di undibattito tra le fila di maggioranza e minoranza in merito al ruolo del revisore del nuovo ente ed al compenso, stabilito in cinquemila euro annui. Il limite massimo era di poco superiore agli ottomila euro. La scelta di ridurre il compenso è motivata sia da una attenzione ai costi generali del nuovo ente, sia da una gestione iniziale semplificata del bilancio dell'Unione, a cui nel prossimo triennio sarà trasferita una parte dei servizi. E' stata nominata una commissione di sette consiglieri per redigere il regolamento dell'Unione: vi fanno parte Maria Giulia Calzari (Novellara), Cesare Perini (Luzzara), Cristina Romanini (Guastalla), Donatella Zanoni (Boretto) per la maggioranza, e Adelmo Candolo (Guastalla), Cristina Fantinati (Novellara) e Gaetano Scaravelli (Reggiolo) per le opposizioni. Istituita pure una commissione per il bilancio di previsione, con Patriza del Rio (Poviglio), Renzo Bergamini (Gualtieri), Fabrizio Riccò (Reggiolo), Giancarlo Taschini (Novellara), Adelmo Candolo (Guastalla), Gaetano Scaravelli (Reggiolo) e Massimo Bertoss (Poviglio).

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JESI Non cambia il numero delle consulenze esterne preventivate ma diminuisce sensibilmente... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 20-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 20 Febbraio 2009 Chiudi di MATTEO TARABELLI JESI Non cambia il numero delle consulenze esterne preventivate ma diminuisce sensibilmente l'ammontare complessivo della spesa: dal milione del 2008 si passerà a circa 650 mila euro, compresi i finanziamenti sovralocali, e non è escluso che la cifra possa ridursi ulteriormente in seguito agli approfondimenti degli uffici competenti. Magari, chissà, per aumentare i centomila euro ipotizzati per il fondo di solidarietà. L'assessore alle finanze Vincenzo Sorana infatti è chiaro: «Lo stanziamento - dice - è solo la base di partenza e potrebbe anche incrementare. Se qualcuno presentasse appositi emendamenti nessuno naturalmente si opporrebbe a un aumento. Al momento il valore previsto è di circa 100 mila euro, ma sta iniziando in questi giorni la discussione con le forze di maggioranza (mercoledì sera si è svolto il primo incontro; ndr.). Ricordo infatti che il bilancio preventivo 2009 sarà approvato a fine marzo». Non regge quindi, pare di capire dalle affermazioni dell'assessore alle finanze, il confronto con Senigallia che ha portato da 100 a 150 mila euro il fondo sociale di garanzia in fase di ratifica del bilancio. La manovra finanziaria del Comune costiero fra l'altro è di 44 milioni di euro, mentre quella di Jesi si aggirerà molto probabilmente attorno ai 40 milioni. E poi è già pronto, come ha assicurato Sinistra Democratica, l'odg per sollecitare un innalzamento delle risorse a disposizione delle famiglie in difficoltà e per studiare particolari sconti sulle utenze. Qualora venisse approvato nella seduta di fine febbraio, e le possibilità ci sono, è chiaro che la Giunta dovrà dar seguito a quanto deliberato in aula individuando dove prendere questi soldi. Nel frattempo comunque, grazie all'impegno dell'assessore Bruna Aguzzi, si stanno studiando altre agevolazioni per la fruizione dei servizi sociali da parte delle fasce più deboli della popolazione. L'amministrazione ha inoltre garantito che la tassazione non aumenterà, ad eccezione forse dell'accesso agli impianti sportivi. I tagli più consistenti interesseranno presumibilmente la Cultura, con riferimento a Biblioteca e Pinacoteca, ed è per questo che Rifondazione evita ogni commento e si riserva di approfondire nei dettagli entrate e spese. Confermati invece i 70 mila euro per il cartellone di Jesi Estate, come annunciato qualche giorno fa dall'assessore Valentina Conti. A subire una piccola decurtazione di budget anche i lavori pubblici che potranno ad ogni modo usufruire di mutui per portare a termine le varie manutenzioni. Non è ancora stato fissato il prossimo incontro di maggioranza ma sembra che il centrosinistra sia moderatamente soddisfatto.

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tariffa rifiuti (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 20-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

tariffa rifiuti L a crociata contro le «commissioni bluff» si è rivelata, questa sì, un autentico bluff. Sì, perché il Consiglio comunale di Biancavilla, all'avanguardia in molte iniziative che, se non altro, denotano la fervida fantasia dei propri componenti, nell'ultima seduta ha approvato un regolamento nel quale si minaccia (è il caso di dirlo) la possibilità di istituire altre commissioni di studio e di indagine (un'etichetta qualificante per giustificarne la presenza) da affiancare alle quattro, ordinarie, già esistenti. Insomma, chi si aspettava una semplificazione del quadro politico-amministrativo, dopo le polemiche dei mesi scorsi sulle convocazioni facili e sulle sedute ripetute per approvare articoli che avrebbero richiesto pochi minuti, pur di intascare il prezioso gettone di presenza e la giornata di permesso lavorativo retribuito, rimarrà deluso. Una vicenda che, come si ricorderà, sfociò un mese fa in un'inchiesta con undici avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti consiglieri della passata amministrazione, quattro dei quali rieletti nell'attuale legislatura, per un presunto danno erariale pari a 200mila euro. Ma non bastavano le commissioni «allargate», il Consiglio ha anche deciso di «allungare» i tempi delle sedute. Infatti, se il precedente regolamento dava 15 giorni di tempo per espletare un punto all'ordine del giorno, adesso ne sono previsti 90 (prorogabili sino a 120!). E ancora: il secondo appello, in assenza di numero legale, si chiamerà dopo un'ora e non più dopo 30 minuti. Insomma, dopo la proliferazione dei cosiddetti «monogruppi» (i gruppi consiliari formati da un solo consigliere), il Consiglio comunale di Biancavilla continua a fare scuola e dimostra, qualora servisse, che in politica è molto difficile rinunciare ai privilegi, soprattutto in tempo di crisi. Malcostume... mezzo gaudio. Servizio 42

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ADOLFO PAPPALARDO MENTRE I TECNICI SONO IMPEGNATI NEL RUSH FINALE PER L'AVVIO DEL TERMOVALOR... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 20-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

ADOLFO PAPPALARDO Mentre i tecnici sono impegnati nel rush finale per l'avvio del termovalorizzatore di Acerra, si è insediato ufficialmente ieri l'osservatorio di garanzia promesso (e deliberato) dal sottosegretario Guido Bertolaso. Otto tecnici «terzi» con il compito di fare da garanti per la popolazione. Ovvero raccogliere i dati foniti dai tecnici della A2A, la società che ha vinto la gara d'appalto per la gestione dell'inceneritore, elaborarli e presentarli, attraverso un sito internet e infopoint sul territorio, alla popolazione. Dati, è chiaro, aggiornati quotidianamente che non viaggeranno solo su internet per un solo motivo: con gli infopoint, sistemati tra Acerra e le cittadine vicine, anche persone con scarsa dimestichezza informatica non saranno tagliate fuori. «Un modo per ribadire a tutti che se l'impianto è gestito in modo corretto, non ci sono - spiega il direttore dell'osservatorio Vincenzo Coccolo - problemi di alcun tipo. E per convivere in un tessuto urbano la cosa migliore è dimostrare a tutti che è così attraverso informazioni puntuali e trasparenti. Gli impianti di termovalorizzazione sorgono nel centro di Brescia, Amburgo o Vienna da anni. Acerra, quindi, non deve temere nulla». Variegata la composizione dell'osservatorio, formato da tecnici esperti ma, soprattutto, ognuno nominato dai singoli enti interessati. In modo da garantire la terzietà del lavoro che si andrà a svolgere nei prossimi mesi. E, quindi, oltre a Coccolo, ex direttore generale dell'Arpa Piemonte, nell'assise siedono: Raffaele Ventresca (ministero dell'Ambiente), Francesco Pirozzi (Regione), Maria Teresa Celano (provincia di Napoli), Ivana Russo Spena (comune di Acerra), Marinella Vito (Arpac), Raffaele Palombino (Asl Napoli 4) e Vincenzo Paolella come esperto di epidemiologia. «Il nostro compito - continua Coccolo - è dare una corretta informazione. Iniziando subito anche se l'impianto non è stato ancora ultimato. Ma contiamo, a giorni, di uscire pubblicamente con le prime iniziative». Un ultimo dettaglio è sui compensi degli esperti: solo un gettone di presenza (poco meno di 200 euro lorde) a riunione. Tenendo presente che non ve ne saranno più di un paio al mese perché gli otto esperti elaboreranno i dati in via telematica. Comunque è una questione di giorni per il taglio del nastro, massimo trenta a partire da oggi. Anche se dopo 15 anni di emergenza rifiuti, negli uffici del sottosegretario Bertolaso, se ne fa una questione di scaramanzia. Si preferisce, quindi, evitare date precise anche se la deadline dei lavori è fissata per la seconda metà di marzo. Esattamente un minuto dopo, l'inceneritore verrà avviato ufficialmente.

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