|
HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli www.mauronovelli.it [Vai al sito del CENACOLO DEI COGITANTI] |
|
|||
|
|
|
|||
|
|
|||
|
|
|
||
tARTICOLI DEL 18-20 febbraio 2009 #TOP
·
Articoli
Costi dei politici (26)
Mezzo milione in hotel e cene
( da "Stampa,
La" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Consulenze e personale Nel bilancio del Grinzane si parla di sei dipendenti assunti con regolare contratto e che costano all'Associazione poco più di 284 mila euro. Il Premio paga 602 mila euro per le consulenze a collaboratori esterni e quasi 150 mila euro per quelle tecniche di gestione. I gettoni di presenza valgono poco più di 74 mila euro.
Lo
Stato taglia 66mila euro dai fondi del Municipio <È una cifra
spropositata> ( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: abolizione dell'Ici, riduzione dei cosiddetti costi della politica e sforbiciata alle entrate extratributarie», aveva spiegato il sindaco Angelo Pagani all'atto dell'approvazione del documento programmatico del 2009. «E poi però vediamo che città con enormi buchi di bilancio, come Catania e Roma vengono risanate o esonerate dal rispetto del patto»
LITE
sul bilancio. O meglio, sulla commissione consiliare Bilancio che il preside...
( da "Resto
del Carlino, Il (Imola)" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: «Abbiamo deciso di rinunciare al gettone di presenza dopo aver preso atto del fatto che, con l'assenza dell'assessore e del dirigente, la commissione era totalmente inutile», spiegano Elena Costa, Carla Govoni, Maurizio Barelli (tutti Pd), Mauro Barnabè (Verdi) e Luigi Bacci (Idv).
<Consulenze,
macché mega-spesa In quei dati ci sono incarichi dal 2003>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: accezione ampia della norma e a garanzia della massima trasparenza dell'ente nel conferimento degli incarichi''. Un numero di consulenze comunque elevato... «L'alto numero delle consulenze dichiarate (96, ndr) discende dal fatto che il Comune vi ha ricompreso anche i modesti incarichi occasionali conferiti per la docenza dell'Università degli Anziani (
Un
ultimo rinvio per Enel-Endesa ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Complessivamente il valore attualizzato dell'Opa su Endesa è di 11,1 miliardi, di cui 9,7 miliardi di esborso effettivo per Enel se si considera l'extracedola che Endesa pagherà ad Acciona. Una cifra che il gruppo italiano intende finanziare in parte con il dividendo Endesa (1,7 miliardi) e la fetta restante grazie a un finanziamento da 8 miliardi concesso da 12 banche.
Sanremo,
ecco quanto costano gli ospiti ( da "Panorama.it"
del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I reduci dei reality prendono un gettone di presenza di 700 euro per ogni "giro di valzer". "Per loro è importante farsi vedere" ricorda Lanza "per essere poi richiesti dalle discoteche, dove li pagano di più". Ma c'è chi se la passa bene senza fare le ore piccole. Per essere ospite in un programma di Italia Uno Asia Argento ha chiesto 45 mila euro,
Un
altro rinvio in aula per le sale giochi
( da "Corriere
Adriatico" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Il gettone di presenza dei consiglieri - ha detto Forsei - scenderà a 36,15 euro lordi a seduta, contro i 50 euro lordi attuali". La riduzione verrà applicata dal 1 luglio 2008, vale a dire con l'entrata in vigore della legge. Anche questo punto è stato votato all'unanimità.
Asl
beriche, in 6 mesi quasi 4.5 milioni in consulenze
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
azienda
sanitaria dell'Ovest Vicentino con 1.5 milioni: un terzo della spesa
complessiva Mercoledì 18 Febbraio
Redditi
e incarichi animano il consiglio comunale
( da "Varesenews"
del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dal sito del comune gli stipendi dei consiglieri delle partecipate e controllate comunali, elencando poi di persona i non pochi consiglieri di maggioranza che hanno altri incarichi in Provincia o in Regione («comunque elettivi o sulla base di voti ricevuti») e facendo presente che non percepiscono gettone di presenza per le sedute del consiglio comunale, per un divieto di cumulo.
passa
in consiglio il documento contabile - laura sanna
( da "Nuova
Sardegna, La" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di un milione e 196 mila euro per la cessione del diritto di proprietà delle aree del Piano di zona di Serra Perdosa (ex legge 167), 240 mila euro della vendita del sughero. Per tutte queste voci il collegio dei revisori «invita l'ente a non attivare le spese finanziate con questi introiti fino a quando non sia stato accertato l'incasso».
Milleproproghe:
oggi la fiducia tra i malumori della stessa maggioranza
( da "Unita,
L'" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la pietra tombale che fa giustizia una volta per tutte delle politiche di finanza creativa del ministro Giulio Tremonti. Nel testo, infatti, certifica che le ormai famose Scip hanno costituito una spesa per il bilancio pubblico di circa 2 miliardi di euro. In altre parole, le cartolarizzazioni che dovevano consentire di avere risorse fresche per sostenere un bilancio in affanno,
Caro
Romanato, ci dica come cambiare le cose
( da "Corriere
del Veneto" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Espresso piuttosto che quelli di Rizzo e Stella non restino lettera morta, per impedire che la giustizia sia una parola svuotata di significato eccetera. Non scherzo, mi dica cosa si può fare. Io sarei ben lieto di veder cambiare uno stato di cose che, perdoni la presunzione, offende la mia intelligenza e la mia sensibilità di cittadino.
Mancano
3 milioni per i tagli del governo>
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: interno ha comunicato in questi giorni le spettanze dei trasferimenti erariali per l'anno 2009. Sono stati confermati i tagli già attuati nell'esercizio precedente relativamente ai costi della politica, voce in realtà che comprende molte funzioni amministrative, per euro 383.161, e al maggior gettito per immobili ex rurali per euro 1.
la
storia di radio empoli in un libro da ascoltare
( da "Tirreno,
Il" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: propria collaborazione e disponibilità in modo gratuito cioè senza nè gettoni di presenza, nè rimborso spese, contribuendo così alla realizzazione dell'opera». E la curiosità è che il testo è stato interpretato in maniera brillante dagli artisti. «Ognuno - prosegue Lunghi - ha cercato di recitare e di narrare il testo cercando di far emergere le sue caratteristiche di recitazione.
Sicurezza
del territorioparte la 2 fase del progetto
( da "Sicilia,
La" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di circa 24 mila euro come interessi sull'anticipazione di cassa, il secondo di circa 56 mila euro per indennità e gettoni di presenza dovuti ai consiglieri, relativamente al periodo giugno/dicembre 2007. Tale debito è scaturito, come ha spiegato il ragioniere capo, Carmelo Lorefice, dal fatto che la precedente amministrazione ha stanziato una somma in bilancio parametrando il gettone
GIUSEPPE
CRIMALDI CENTOQUATTORDICI INDAGATI E UN INTERO QUARTIERE SOTTO I RIFLETTORI
DELLA PROCUR... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)"
del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Donata Rizzo D'Abundo, e due dirigenti di Palazzo San Giacomo: si tratta di Gennaro Cavallaro e Paolo Cresci, rispettivamente responsabili del settore Anagrafe e del settore Sistemi informatici del Comune di Napoli. I tre, lo ricordiamo, sono stati ascoltati in qualità di persone informate sui fatti, e non risultano indagati.
FILIPPO
ZENNA BATTIPAGLIA. CINQUE PARTITE DA TITOLARE, POCHI ALTRI GETTONI DI PRESENZA
ACCUMULATI... ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: pochi altri gettoni di presenza accumulati ed una capacità realizzativa fuori dalla norma: Alberico Guariglia è il bomber di "scorta" più prolifico dell'Eccellenza, l'attaccante cinico ed autoritario cui s'aggrappa la Battipagliese per mantenersi salda al primato, il risolutore d'eccezione quando le punte di diamante Branicki e Montaldi non sono in giornata di grazia.
Stella
sbugiarda gli ambientalisti sul rigassificatore
( da "Italia
Oggi (MarketingOggi)" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella, 56 anni a marzo (e un libro da record nel palmares , «La Casta», scritto con il collega Sergio Rizzo, oltre un milione e 300mila copie vendute) è nato casualmente ad Asolo, ma è asiaghese. Inviato ed editorialista del Corriere della Sera, da molti anni scrive di politica, cronaca e costume.
Costi
dei politici: Forza Italia dà i numeri ma non fa i nomi
( da "Stampa,
La" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: RAFFRONTO DI PRIANO CON GLI ANNI DEL CENTROSINISTRA Costi dei politici: Forza Italia dà i numeri ma non fa i nomi «Sulle consulenze non cito nessuno Potrei farlo, ma è contro la mia linea» [FIRMA]FRANCO MARCHIARO ALESSANDRIA Sull'onda delle polemiche sul costo della politica a Palazzo Rosso, il capogruppo di Pdl-Fi Fabrizio Priano ha raccolto e messo a confronto i dati del 2006,
la
generali vince ai rigori con cortina
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo, Guenette, Margoni, Rigoni, Koivisto, Sparre, Tomasello, Rajcack. Coach Sacharuck. CORTINA Maund (Andrea Alberti); Da Corte, Gallace, Strazzabosco, Wilde, Mulick Lutz; Adami, Francesco Alberti, Cullen, De Bettin, Giugliano, Kristoffersson, Krestanovich, Mac Leod, Menardi, Moser, Souza, Watson.
Altro
incidente a Carbonara, dramma sfiorato
( da "Provincia
Pavese, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma ha riacceso la protesta da parte dei cittadini e dello stesso sindaco. Da almeno dieci anni Carbonara al Ticino chiede alla Provincia una rotatoria per mettere in sicurezza la strada ottenendo solo vaghe promesse. Il sindaco Germano Miatton, e ancora prima il suo predecessore, hanno speso fiumi di inchiostro per sollecitare una rotonda sulla ex 596 dei Cairoli.
La
Provincia di Bolzano dispone di un bilancio annuale di oltre cinque miliardi di
euro. La quota pro ... ( da "Alto Adige"
del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma di darci invece nuove competenze (a cominciare dalle Poste) da finanziare in parte anche col nostro bilancio: cerca di ottenere, in altri termini, un aumento dell'autogoverno locale con un aumento della spesa provinciale. E infine sfodera il vecchio asso nella manica della Svp: la minaccia di protestare presso l'Austria come «potenza tutrice».
CHI
HA ACCOLTO l'avvento delle Unioni dei Comuni come la nascita di enti cap...
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del
20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in municipio a Guastalla, è stato definito in 19,90 euro il gettone di presenza per i consiglieri. «Un risparmio», secondo l'Unione, visto che in base alla popolazione del territorio, il compenso poteva arrivare a 35 euro a seduta per ogni consigliere, come previsto proprio per comuni di 70 mila abitanti.
JESI
Non cambia il numero delle consulenze esterne preventivate ma diminuisce
sensibilmente... ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: grazie all'impegno dell'assessore Bruna Aguzzi, si stanno studiando altre agevolazioni per la fruizione dei servizi sociali da parte delle fasce più deboli della popolazione. L'amministrazione ha inoltre garantito che la tassazione non aumenterà, ad eccezione forse dell'accesso agli impianti sportivi.
tariffa
rifiuti ( da "Sicilia, La"
del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: pur di intascare il prezioso gettone di presenza e la giornata di permesso lavorativo retribuito, rimarrà deluso. Una vicenda che, come si ricorderà, sfociò un mese fa in un'inchiesta con undici avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti consiglieri della passata amministrazione, quattro dei quali rieletti nell'attuale legislatura,
ADOLFO
PAPPALARDO MENTRE I TECNICI SONO IMPEGNATI NEL RUSH FINALE PER L'AVVIO DEL
TERMOVALOR... ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a giorni, di uscire pubblicamente con le prime iniziative». Un ultimo dettaglio è sui compensi degli esperti: solo un gettone di presenza (poco meno di 200 euro lorde) a riunione. Tenendo presente che non ve ne saranno più di un paio al mese perché gli otto esperti elaboreranno i dati in via telematica.
( da "Stampa, La" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Documento Introiti e
spese nelle pieghe del bilancio Mezzo milione in hotel e cene MAURIZIO TROPEANO
Il bilancio della XXVII edizione del Premio Grinzane Cavour è un documento di
45 pagine e descrive lo stato patrimoniale e il rendiconto gestionale dal 1
luglio 2007 al 30 giugno 2008. Il risultato d'esercizio si chiude con un lieve
attivo di 4308 euro che riduce il precedente disavanzo di 72.114. E' tutto
certificato. Per entrare nel merito delle diverse poste, per altro sotto la
lente d'ingrandimento della magistratura, il capogruppo di Forza Italia/Pdl,
Angelo Burzi, ha chiesto una commissione d'indagine del Consiglio regionale anche
perché come ha spiegato uno dei revisori dei conti, Vittorio Moro, una parte
delle spese è auto-certificata dal presidente Giuliano Soria. Scorrendo le
diverse voci, però, si possono ricostruire i contributi dei «mecenati» - per la
maggior parte Istituzioni pubbliche regionali, statali, comunali e provinciali
- e dei costi sostenuti dall'Associazione per la sua attività. Mamma Regione
Altro che 1 milione e cento mila euro di finanziamento. Se si sommano tutti i
contributi che la Regione Piemonte stanzia per le varie attività, a partire
dalla convenzione base, si arriva a quota 2 milioni e 312 mila euro. Quasi la
metà dei 4,9 milioni di contributi complessivi messi a bilancio al 30 giugno
2008. Ci sono i soldi per il Grinzane Festival, per il Cinema, per il Grand
Prix Francia, per l'Ermitage o il premio Ostana. Fondi che arrivano dalla
Convenzione quadro e dai contributi di vari assessorati. Solo per l'archivio
del Premio vengono destinati dal 2005 circa 96 mila euro. Stato e Fondazioni
Una parte delle risorse del Grinzane arriva da fondi governativi. C'è il
ministero dei Beni Culturali, la presidenza del Consiglio dei Ministri e il
ministero della Salute. Il Grinzane ha esportato la sua attività anche in
Liguria e in Puglia e Molise. Le tre Regioni hanno finanziato i vari progetti e
sono intervenute altre Fondazioni bancarie. E poi le province: Cuneo, Torino,
il Verbano Cusio Ossola. Finanziano l'attività le Fondazioni Crt, Casse di
Risparmio di Cuneo, Saluzzo e di Calabria e Lucania (Carical), la Compagnia di
San Paolo. I debiti L'associazione ha contratto dei mutui per l'acquisto della
sede di via Montebello a Torino e di palazzo Grinzane a Costigliole d'Asti di
2,9 milioni e di 250 mila euro per un finanziamento a breve. Gli interessi
passivi sono 506 mila euro. Il cibo e i viaggi I servizi si portano dietro
costi per 2,813 milioni di euro. Nel bilancio c'è anche un sintetica analisi
dell'attività svolta dall'associazione su trenta progetti. Non si parla di
spese di rappresentanza ma alla voce ristoranti equivale un pagamento di
242.164 euro. Altri 238 mila euro servono per pagare i conti degli alberghi
mentre i viaggi assorbono 285 mila euro. Il catering assorbe poco più di 27
mila euro. Consulenze e personale Nel bilancio del Grinzane
si parla di sei dipendenti assunti con regolare contratto e che costano
all'Associazione poco più di 284 mila euro. Il Premio paga 602 mila euro per le
consulenze a collaboratori esterni e quasi 150 mila euro per quelle tecniche di
gestione. I gettoni
di presenza valgono poco più di 74 mila euro.
Omaggi e costi vari Nel bilancio c'è la voce merce in omaggio che equivale ad
una spesa che supera di poco i 53 mila euro. Poi ci sono i costi vari (poco più
di 164 mila euro) e le spese per allestimento che sfiorano i 259 mila euro. Le
spese di traduzione sono di 23 mila euro mentre pubblicità supera 156 mila
euro.
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CODOGNO
CASALPUSTERLENGO pag. 8 Lo Stato taglia 66mila euro dai fondi del Municipio «È una
cifra spropositata» di MARIO BORRA CODOGNO LLA CROCIATA contro i cosiddetti
costi della politica toglie ossigeno ai comuni già in
asfissia. Meno trasferimenti dallo stato significa maggior rischio di tagli in
settori cruciali da parte dell'ente pubblico. Ed oltre il danno c'è anche la
beffa: infatti, le minori risorse decise dallo stato non corrispondono ai reali
costi sopportati dai Comuni per pagare indennità e gettoni di
presenza di amministratori pubblici e consiglieri comunali. In pratica,
lo stato "sforbicia" dieci volte in più rispetto ai fondi
risparmiati: almeno è così per i comuni di Codogno e Casale, ma anche di altre
realtà urbane, già alle prese con stanziamenti sempre più risicati. Per esempio
per Codogno, a fronte di un contenimento di seimila euro grazie
all'eliminazione dei gettoni per i membri della
commissione elettorale mandamentale, lo stato avrebbe dovuto trattenere la
medesima cifra. Ed invece no. La scure si è abbattuta in maniera netta e, per i
cosiddetti costi della politica, il governo centrale
ha deciso di trattenere, in base a criteri generali, ben 66mila euro. «Una
cifra spropositata», sibilino il Comune. E
( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
IMOLA pag. 2 LITE
sul bilancio. O meglio, sulla commissione consiliare Bilancio che il preside...
LITE sul bilancio. O meglio, sulla commissione consiliare Bilancio che il
presidente Simone Carapia (Pdl) aveva convocato ieri mattina per esaminare gli
emendamenti alla manovra 2009 che andrà in consiglio comunale domani. Assenti per
malattia' l'assessore al Bilancio, Donatella Mungo, e la dirigente Bruna
Gualandi, e alla fine si è assentata' anche la maggioranza. «Abbiamo deciso di rinunciare al gettone di presenza dopo aver preso atto del fatto che, con l'assenza dell'assessore
e del dirigente, la commissione era totalmente inutile», spiegano Elena Costa,
Carla Govoni, Maurizio Barelli (tutti Pd), Mauro Barnabè (Verdi) e Luigi Bacci
(Idv). Tuona l'opposizione, che attribuisce i malumori della maggioranza
allo choc Pd in Sardegna. «Così si mette in discussione il ruolo della
commissione», boccia Carapia. E Giuseppe Palazzolo (Per Imola) sostiene:
«L'assessore Mungo (Rc) non ha iniziativa politica ed è ostaggio del Pd». «La
maggioranza ha ritenuto che non valesse la pena discutere gli emendamenti
dell'opposizione protesta Adriano Gini (Pdl) . I nostri emendamenti riguardano
contributi per l'affitto e le rette a favore dei cassintegrati, un percorso
pedonale al ponte della Tosa e interventi contro il degrado delle Acque
minerali». Riccardo Mondini (Ucd) avrebbe invece voluto chiedere spiegazioni
sulle spese di illuminazione pubblica: «Quest'anno si spenderà 1 milione
400mila euro, circa 121mila in più del 2008, mentre il costo dell'energia
calerà del 20%. Perché allora il Comune di Imola aumenta l'esborso?».
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
SENIGALLIA pag. 14
«Consulenze, macché mega-spesa In quei dati ci sono incarichi dal 2003» Il
sindaco: «Metodi diversi, impossibile fare confronti» di SANDRO GALLI
SENIGALLIA «LA NOTIZIA pubblicata dal Carlino secondo la quale il Comune
avrebbe speso nel primo semestre del 2008 950.000 euro per consulenze varie non
è esatta». Questo quanto sostiene il sindaco Luana Angeloni. Spese per le
consulenze: sindaco, come stanno allora le cose? «Il dato riportato corrisponde
sì alla comunicazione che il Comune ha fornito al ministero in materia di
anagrafe delle prestazioni ma si riferisce in realtà ad incarichi conferiti in
un lasso temporale ben più esteso che va dal 2003 al 2008, liquidati solo in
minima parte nel 2008''. E quali sono i dati reali? «Scorrendo i dati relativi
all' ufficio personale si evidenzia come sull'importo totale di 950.000 euro,
ben 486.266 euro si riferiscono ad incarichi conferiti e conclusi prima del
primo gennaio 2008 mentre 265.804 euro riguardano incarichi in corso ma
conferiti negli anni precedenti al 2008. Tali incarichi, ricompresi nella
comunicazione fornita dal Comune, non si riferiscono esclusivamente alle
consulenze ma concernono tutte le tipologie di collaborazione esterna, come
Co.Co.Co., prestazioni occasionali e incarichi professionali, oltre agli
incarichi di progettazione e collaudi di opere pubbliche; questo,
nell'accoglimento di un'accezione ampia della norma e a
garanzia della massima trasparenza dell'ente nel conferimento degli
incarichi''. Un numero di consulenze comunque elevato... «L'alto numero delle
consulenze dichiarate (96, ndr) discende dal fatto che il Comune vi ha
ricompreso anche i modesti incarichi occasionali conferiti per la docenza
dell'Università degli Anziani (tredici solo nel 2008 per un importo di
circa 300 euro ciascuno) e quelli conferiti per l'Ambito territoriale,
istituzione che ricomprende più comuni di cui Senigallia è il soggetto
capofila. Anche la classifica riportata dal Carlino non risponde alla
situazione reale, dal momento che ciascun ente ha osservato criteri diversi
nella comunicazione fornita al ministero. Infatti mentre Senigallia, come
detto, ha riportato dati che si riferiscono ad un lasso temporale più ampio e
che riguardano tipologie più estese, altri Comuni o enti si sono limitati
invece a comunicare i soli contratti conferiti nel 2008 o hanno escluso
determinate tipologie di incarichi come quelli relativi alla progettazione;
oppure non hanno inserito gli incarichi dati come capofila di un Ambito''.
Diverso però il commento che si eleva dalle forze politiche di opposizione. «IL
QUADRO che emerge dall'inchiesta pubblicata sul Carlino aggiunge un ulteriore
elemento di preoccupazione in una situazione pesante» dichiara il consigliere
comunale del Gruppo misto', Gabriele Cameruccio. «Confermiamo il nostro
giudizio negativo su questa Amministrazione comunale di centrosinistra, che
invece di razionalizzare le spese, continua a sborsare soldi per consulenze.
Chiederemo chiarezza in commissione ed in Consiglio, nonchè notizie più
approfondite''. Secondo voi non c'è un controllo della spesa? «Sono i dati a
parlare; la spesa corrente negli ultimi anni ha registrato un consistente
incremento. Rispetto al bilancio del 2007, quello di previsione 2009 fa
registrare un aumento, è di 4 milioni di euro. E non c'è soltanto questo
aspetto, che comunque dovrebbe far riflettere su come viene amministrata la
cosa pubblica; ci sono anche riflessi indiretti''. Quali riflessi? «Invece di
affidare incarichi esterni, sarebbe opportuno che il Comune valorizzasse di più
le potenzialità e le capacità professionali interne. E poi, perchè si affidano
consulenze quando già ci sono dirigenti esterni? Cito un esempio. Per un
progetto di valorizzazione della Rotonda, il Comune ha ottenuto 200 mila euro
di fondi europei ma ha pagato 50 mila euro di consulenza. Perchè non si crea
uno Sportello interno per progetti europei? Ma qui il discorso è ancora più
ampio. Si potrebbe parlare delle scelte sbagliate che portano a tanti
contenziosi giudiziari, che comportano poi consulenze esterne di avvocati,
pagati dai cittadini''.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: FINANZA E MERCATI data: 2009-02-18 - pag: 35 autore: Energia. Nessuna
decisione nel board Un ultimo rinvio per Enel-Endesa Enel-Endesa va ai
supplementari. Allo stato l'accordo con Acciona per l'acquisto del 25% del
gruppo iberico non è ancora stato siglato. Potrebbe essere solo questione di
ore, oppure di qualche giorno. Ieri,infatti,l'amministratore delegato Fulvio
Conti si è limitato a informare i consiglieri sullo stato di avanzamento delle
trattative con Josè Manuel Entrecanales per l'acquisto del pacchetto. «Il
consiglio di amministrazione di Enel, presieduto da Piero Gnudi, si è riunito
per essere aggiornato dall'amministratore delegato Fulvio Conti sullo stato dei
contatti avviati con Acciona in relazione alla ipotizzata operazione di
acquisizione della quota del 25% posseduta da Acciona stessa in Endesa. Tale
operazione non risulta al momento ancora pervenuta a una fase decisoria: sarà
cura dell'Enel fornire sollecita informativa al mercato, qualora dovessero
intervenire elementi di novità al riguardo», ha spiegato la società nella tarda
serata di ieri. Non a caso anche il previsto board di Endesa per l'approvazione
della cedola straordinaria e di quella ordinaria (5,4 miliardi complessivi) e
che si sarebbe dovuto tenere successivamente al via libera dell'offerta di Enel
ad Acciona è stato aggiornato. In Spagna si fa largo la voce che manchi ancora
un'intesa ampia e condivisa sulla valorizzazione di alcuni asset. In
particolare, se Entrecanales sembra aver accettato la valutazione di 3 miliardi
di euro per gli impianti nelle rinnovabili di Endesa, l'imprenditore
sembrerebbe però orientato a comprendere qualche asset in più rispetto a quelli
individuati dall'Enel. In Italia, per converso, si liquida l'ulteriore
slittamento dell'offerta, con la necessità di mettere a punto il contratto di
acquisto in alcuni dettagli tecnici. Insomma, il prolungarsi delle trattative
sarebbe legato per lo più a questioni formali piuttosto che sostanziali. Va
ricordato che l'operazione è finanziariamente assai onerosa. Complessivamente il valore attualizzato dell'Opa su Endesa è di
11,1 miliardi, di cui 9,7 miliardi di esborso effettivo per Enel se si
considera l'extracedola che Endesa pagherà ad Acciona. Una cifra che il gruppo
italiano intende finanziare in parte con il dividendo Endesa (1,7 miliardi) e
la fetta restante grazie a un finanziamento da 8 miliardi concesso da 12
banche. Il prestito sindacato prevede scadenze a cinque anni ( per il
70% del totale) e a sette anni (per il restante 30%) con un costo compreso tra
i 220 e i 250 punti base sopra l'Euribor. L'intera operazione avrà un impatto
consistente sul debito netto di Enel che dai 50 miliardi di fine 2008 potrebbe
salire fino a 61 miliardi. L. G. TRATTATIVE FINALI L'accordo con Acciona per
l'acquisto del 25% della partecipata iberica non è stato siglato: potrebbe
essere questione di ore
( da "Panorama.it" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
- Cultura e societa
- http://blog.panorama.it/culturaesocieta - Sanremo, ecco quanto costano gli
ospiti Posted By redazione On 17/2/2009 @ 18:48 In Headlines | 2 Comments [1]
Di Annalia Venezia Anche a Sanremo il piatto piange. Nei corridoi del Teatro
Ariston risuona una parola d'ordine fino a ieri mai udita: austerità. I cachet
stratosferici del passato non verrebbero compresi dal pubblico costretto a fare
i conti con la crisi economica e così ci si ingegna. Sulla Riviera dei fiori i
nomi degli invitati cambiano continuamente, la scaletta delle serate viene
compilata con la calcolatrice in mano e le richieste più alte hanno fatto
selezione sulle scelte finali degli ospiti. La sforbiciata più clamorosa decisa
dalla Rai non riguarda la modellina e aspirante spalla di Paolo Bonolis, Chiara
Baschetti, ma una sua ex collega, oggi attrice: Monica Bellucci. Per una sera
al festival la bellezza umbra avrebbe chiesto 300 mila euro. Proposta alla quale
la Rai ha risposto "grazie, no". In compenso, per una cifra più
contenuta, 100 mila euro, suo marito Vincent Cassel salirà sul palcoscenico
dell'Ariston. "Non è più tempo di vacche grasse" riassume Cesare
Lanza, autore storico di Bonolis. Se 3 anni fa Giorgio Panariello aveva avuto
ospite John Travolta per 450 mila euro e nel 2005 Hugh Grant era salito sul
palco (non risparmiando bizze da star) per 500 mila, oggi le cifre sono assai
ridimensionate, si invitano gli amici e i vip in promozione. Diecimila euro è
il cachet "politico" che prenderanno i cantanti "padrini"
del festival (comincia il 17), da Gino Paoli a Zucchero, che accompagneranno i
giovani sul palco. Fra le star italiane ci saranno Roberto Benigni e Maria De
Filippi. Il primo prenderà 100 mila euro, la seconda 50 mila, per riconoscenza
verso il loro manager Lucio Presta. Incideranno poco sui conti le presenze
femminili: l'attrice Alessia Piovan si accontenta di un rimborso spese
confidando più nell'effetto pubblicitario che le garantirà il festival;
l'étoile palermitana Eleonora Abbagnato porterà a casa 15 mila euro; l'attrice
Gabriella Pession 30 mila. Sarà invece di 10 mila euro, comprensivi del volo
New York-Milano, la retribuzione per David Gandy, modello di Dolce &
Gabbana. Chi non ricorda bene il suo volto non si crucci: sui cartelloni
pubblicitari non era la parte del suo corpo in primo piano. Meno sexy, ma pur
sempre un'icona vivente, sul palco venerdì sera salirà l'ultraottantenne Hugh
Hefner, editore di Playboy, scortato da cinque conigliette. La sua richiesta
economica è stata accolta dalla produzione: 120 mila euro per aereo, vitto e
alloggio, suo e di 15 persone al seguito. Perché così a buon mercato?
"Hef" è stato convinto a venire da una delle fidanzate che desiderava
visitare l'Abruzzo, sua terra d'origine. Sanremo a parte, fare l'ospite in tv
rimane un affare. Lo sanno bene i vip che durante l'anno vivono nei salotti tv.
I reduci dei reality prendono un gettone di presenza di 700 euro per ogni "giro di valzer". "Per loro
è importante farsi vedere" ricorda Lanza "per essere poi richiesti
dalle discoteche, dove li pagano di più". Ma c'è chi se la passa bene
senza fare le ore piccole. Per essere ospite in un programma di Italia Uno Asia
Argento ha chiesto 45 mila euro, poi l'accordo è saltato. Per lo stesso
show il suo ex compagno Morgan ha ricevuto 500 euro. Due mesi all'Isola dei
famosi sono valsi 200 mila euro a Vladimir Luxuria. La stessa cifra è stata
accordata a Valeria Marini, con la differenza che lei sull'isola è rimasta solo
una settimana. Soldi spesi bene, però, visto che "Valeriona" ha
alzato lo share del 10 per cento. "Davanti a certe scelte conta
l'apprezzamento degli investitori pubblicitari per alcuni personaggi di forte
impatto" osserva Lanza. Tra gli ospiti più discussi della stagione c'è
Emmanuel Milingo, che alla produzione del programma Chiambretti Night è costato
25 mila euro, sceneggiata della moglie Maria Sung compresa. Fra gli autori di
altre reti qualcuno dubita della cifra e riferisce che solo un anno fa Milingo
chiedeva il doppio per partecipare a un programma di Canale 5. Venticinquemila
euro è anche il gettone che prendono i nomi famosi di Scherzi a parte, da
Gérard Depardieu a Gigi D'Alessio, burla e puntata in studio inclusa. E i
prezzemolini del piccolo schermo? "Quelli che fanno le comparse per
mestiere non aggiungono niente allo show. Fanno la differenza solo se vengono
cucinati bene" rileva Tiberio Fusco, autore del programma di Chiambretti.
Tra le meno costose c'è Alba Parietti che chiede 2 mila euro. Più alta, 5 mila
euro, la richiesta di Anna Tatangelo, Federica Pellegrini, Loredana Bertè e
Rita Rusic. Se non deve cantare, Patty Pravo chiede 2 mila euro, a patto che
venga retribuito anche il suo stylist che ne costa 1.500. Tra gli artisti meno
esigenti c'è Cristiano Malgioglio: 1.250 euro. Capitolo soubrette: a Scorie
Debora Salvalaggio riceveva 500 euro a serata, mentre Claudia Galanti, ex
fidanzata di Stefano Ricucci, 300. Tra gli uomini, Fabio Fulco ha pattuito 8
mila euro per ogni puntata di Ballando con le stelle, mentre Emanuele Filiberto
poco meno del doppio. Niente, in confronto alla cifra destinata a Maradona per
lo stesso programma quattro anni fa: 500 mila euro. I calciatori sono tra gli
ospiti più richiesti. "Non ci sono tariffari e gli sportivi scelgono i
progammi dove andare" precisa Carlo Oggero della Red Carpet management,
società che cura l'immagine di molti atleti. E così capita che Francesco Totti,
per far contenta sua moglie, vada gratis a Le iene e Gigi Buffon alle Invasioni
barbariche. Molti i calciatori ospiti in prima serata nel programma C'è posta
per te di Maria De Filippi, da Luca Toni a Fabio Cannavaro. Tutti pagati tra i
25 e i 100 mila euro. "Il programma di De Filippi è fra i più ambiti, non
solo per soldi: gli atleti hanno modo di avvicinarsi ai tifosi in
difficoltà" rivela Oggero. Discorso diverso per i programmi sportivi.
"Le società hanno un accordo con la Lega calcio e dovrebbero inviare, a
rotazione, i propri giocatori negli studi. È previsto un rimborso spese
minimo" spiega il produttore Marco Baldini. Però non va sempre così.
Alcuni calciatori chiedono fino a 5 mila euro per intervenire nei programmi
giornalistici. Tra quelli che non chiedono nulla, Rui Costa, Leonardo, Pippo
Inzaghi e Alex Del Piero. Quanto agli sportivi non calciatori, il cachet più
alto l'ha preso lo spadista Matteo Tagliariol che per il reality La talpa ha
avuto 90 mila euro, mentre il pugile Clemente Russo 80 mila. Il primato lo
detiene Aldo Montano, che 3 anni fa stipulò un contratto con la Mediaset di 500
mila euro per partecipare alla Fattoria. Oggi chiede dai 10 ai 15 mila euro a
comparsata. E Margherita Granbassi e Valentina Vezzali? La prima partecipa al
programma Anno zero per meno di 500 euro a puntata, ma per andare in altri
salotti vale quanto il collega Montano. Vezzali ha da poco firmato un contratto
Rai per il reality Ballando con le stelle. I suoi collaboratori raccontano che
lo spettacolo le è servito per dimenticare un affare sfumato. La battuta
"Presidente, da lei mi farei toccare", detta a Silvio Berlusconi
durante Porta a porta, le è costata un contratto pubblicitario di 180 mila
euro, già pronto e solo da firmare. Doveva girare uno spot, ma l'azienda alla
fine ha optato per un'altra campionessa. E così lei si è consolata. Con una partecipazione
in tv da 200 mila euro. LEGGI ANCHE: [2] Sanremo al via tra le polemiche
( da "Corriere Adriatico" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Vizio di forma
evidenziato dal segretario Un altro rinvio in aula per le sale giochi
Regolamento delle sale giochi, nuovo rinvio deciso dall'assise cittadina. Il
consiglio comunale non ha potuto approvare il punto per un vizio di forma nella
redazione, sentito il parere del segretario comunale Morosi. In precedenza,
invece, il nuovo regolamento che interessa la presenza
di videopoker, era stato rinviato su richiesta di una parte di Alleanza
Nazionale che non condivideva alcune scelte dell'assessore Canale. Nessun
problema, invece, per il punto riguardante la rideterminazione degli emolumenti
spettanti ai consiglieri comunali. "Il gettone di presenza dei consiglieri - ha detto Forsei - scenderà a 36,15 euro lordi
a seduta, contro i 50 euro lordi attuali". La riduzione verrà applicata
dal 1 luglio 2008, vale a dire con l'entrata in vigore della legge. Anche
questo punto è stato votato all'unanimità. I quartieri In apertura di
seduta, il consigliere Antonio Recchioni (La nuova Città) ha chiesto una
riunione dei capigruppo per ridiscutere la riapertura dei termini per
completare gli organismi di quartiere. L'assessore comunale alla partecipazione
Renzo Foresi aveva già predisposto la delibera per la nomina di nuovi membri
nei comitati che non avevano raggiunto il numero indicato di dieci componenti.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Asl beriche, in 6
mesi quasi 4.5 milioni in consulenze La più spendacciona nel primo semestre
2008 è l'azienda sanitaria dell'Ovest Vicentino con 1.5 milioni:
un terzo della spesa complessiva Mercoledì 18 Febbraio
( da "Varesenews" del 18-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Busto Arsizio -
Lunga discussione in chiusura di seduta su due mozioni targate Rifondazione
Comunista. Approvata la pubblicazione dei curricula dei candidati a posti di
responsabilità nelle partecipate e controllate comunali, bocciata una richiesta
di trasparenza "totale" sui redditi e sugli incarichi dei consiglieri
presso altri enti e società Redditi e incarichi animano il consiglio comunale
Soldi e incarichi tengono banco in consiglio comunale. è stato l'ultimo punto
dell'ordine del giorno quello discusso più approfonditamente in aula nella
seduta di martedì sera. Si trattava di due mozioni presentate da Antonello
Corrado per Rifondazione Comunista, una inerente la pubblicazione dei curricula
dei candidati a posti di responsabilità nelle partecipate e controllate
comunali, l'altra per rendere noti incarichi e retribuzioni di consiglieri
comunali bustesi presso le medesime società o altri enti pubblici di vario
livello (provinciale, regionale, ecc.) e relative aziende collegate. Mentre la
prima è stata approvata all'unanimità con un emendamento a firma Speroni che ne
precisava meglio il contesto, la seconda è stata bocciata dalla maggioranza con
l'astensione del PD e voto favorevole, oltre che del proponente,d ei consiglieri
Rosa e Fontana. Numerose le assenze fra i banchi, qualcuna anche in giunta, a
partire dal sindaco Farioli. Il vicesindaco Reguzzoni, ieri sera con
l'assessore anziano Walter Fazio voce dell'amministrazione, ha fatto presente a
tutti che già da tempo si possono leggere dal sito del
comune gli stipendi dei consiglieri delle partecipate e controllate comunali,
elencando poi di persona i non pochi consiglieri di maggioranza che hanno altri
incarichi in Provincia o in Regione («comunque elettivi o sulla base di voti
ricevuti») e facendo presente che non percepiscono gettone di presenza per le sedute del consiglio comunale, per un divieto di cumulo.
L'ex sindaco Luigi Rosa ha chiesto trasparenza sottilmente sul concetto della
politica come unica fonte di reddito per alcuni di quelli che la fanno e su una
misura come quella proposta da Corrado come antidoto a quelle che bolla come
«voci malevole» sul conto di qualcuno. «Nel mondo anglosassone se dai un
dollaro in nero alla donna delle pulizie ti fanno dimettere, noi invece abbiamo
in Parlamento dei pluripregiudicati con condanne passate in giudicato». Salvo
sentirsi replicare da D'Adda che in tema di curriculum anche certe sue nomine
fuori tempo massimo non erano state a suo tempo considerate opportune. «Non è
che se uno vive di sola politica è ricattabile» dirà Reguzzoni, sostenuto da
molti e non solo nella maggioranza; più complessa, e forse fraintesa da qualche
collega, la posizione di Angelucci (FI) che cercava di argomentare da un punto
di vista personale riconoscendo che talvolta un politico "puro" può
trovarsi, in tempo di (ri)candidature, alla mercè di altri. La richiesta di
"trasparenza totale" avanzata da Corrado e la discussione appuntatasi
sulle dichiarazioni reddituali dei consiglieri, un tempo prassi comune, oggi
non più, ma obbligatoria solo per Comuni oltre i centomila abitanti, mirava
infatti anche a stabilire quale percentuale dei redditi provenisse
dall'attività politica e quale dalla professione o dall'impiego. Questione
interessante in una città che ha per sindaco non uno dei tanti professionisti
prestati alla politica (spesso e volentieri per meglio tutelare i propri
affari, come è stato fatto notare in aula: più si va in alto e più gli esempi
abbondano), ma un professionista della politica. L'accordo in consiglio era
generale sull'opportunità di rendere pubblici i curriculum dei candidati a
posti nei vari CdA societari, molto meno, si è visto, quando si andavano a
toccare i redditi e l'intreccio degli incarichi politico-amministrativi e professionali,
collante e ingranaggio importante della politica locale di qualsivoglia colore.
Mercoledi 18 Febbraio 2009 SdA
( da "Nuova Sardegna, La" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 17 - Cagliari
Passa in Consiglio il documento contabile Ma la minoranza contesta soprattutto
le voci che riguardano le entrate future Passa la modifica al regolamento sulla
Tarsu LAURA SANNA IGLESIAS. Passa il bilancio di previsione e passa la modifica
al regolamento sulla Tarsu nel consiglio comunale a ridosso delle elezioni
regionali, i cui risultati hanno tenuto banco tra interrogazioni, dichiarazioni
di voto e interventi dei consiglieri comunali. La modifica al regolamento sulla
raccolta dei rifiuti solidi urbani prevede che d'ora in poi ci sarà la tariffa
sarà ridotta per chi vive a più di un chilometro di distanza dalle isole
ecologiche, ed è stata l'occasione del primo scontro tra maggioranza e
opposizione sull'efficienza del sistema di raccolta dei rifiuti e pulizia della
città. Fino ad oggi il regolamento sulla raccolta dei rifiuti nelle aree extra
urbane prevedeva tre fasce di riduzione della tariffa a seconda della distanza
delle abitazioni dal più vicino punto di raccolta. «Questo sistema non è più
applicabile - ha spiegato il sindaco Carta - perché oggi, con la raccolta
differenziata spinta, le isole ecologiche diventano rapidamente degli immondezzai.
Abbiamo dunque stabilito che potenzieremo le isole urbane, più necessarie, e le
ridurremo nelle zone limitrofe. Così facendo, le distanze dei cassonetti dalle
abitazioni saranno maggiori e prevediamo di applicare una tariffa unica,
ridotta del 60 per cento rispetto a quella piena, per chi vive a più di un
chilometro di distanza da essi». «La maggioranza non sa come gestire il
problema, diminuisce i servizi e aumenta i balzelli», ha detto dalle fila
dell'Udc Claudio Rosina, a cui Giuliano Marongiu (Comunisti Italiani) ha
ricordato che «i problemi che ci sono sulla gestione dei rifiuti sono frutto di
scelte della precedente amministrazione. Gli adeguamenti ai nuovi bisogni sono
necessari perché a breve la copertura dei costi di raccolta e smaltimento di
rifiuti sarà tutta a carico dei cittadini». Passato il primo punto la
discussione si è spostata sul bilancio di previsione ma a intervenire è stata
solo l'opposizione, che ha chiesto anche l'allungamento dei tempi di
intervento, senza successo. Si sono susseguiti dunque gli interventi del
centrodestra che ricordato e ripetuto come un mantra il risultato elettorale
alla maggioranza indugiando sul parallelismo «consiglio defraudato in Regione -
come ha detto Giorgio Perseu, Centro popolare - consiglio defraudato in città».
Principio sostenuto anche da Sergio Matzuzzi che ha affermato «i costi della politica sono diminuiti perché è quasi inesistente
l'attività del consiglio». Nel merito - passando dai risultati elettorali all'argomento
della discussione in aula - i consiglieri del centrodestra sono intervenuti
sopratutto sulle voci inscritte in bilancio come entrate ma in realtà ancora
entrate ipotetiche, dato che si trasformeranno in moneta solo in seguito a
eventuali incassi da vendite di immobili o altri beni. Punto che spinge Mario
Diana, Riformatori, a definire il documento «bilancio di Paperopoli». Si tratta
in particolare di 500 mila euro che il comune conta di incassare dalla vendita
del proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica, di
un milione e 196 mila euro per la cessione del diritto di proprietà delle aree
del Piano di zona di Serra Perdosa (ex legge 167), 240 mila euro della vendita
del sughero. Per tutte queste voci il collegio dei revisori «invita l'ente a
non attivare le spese finanziate con questi introiti fino a quando non sia
stato accertato l'incasso». In pratica sono quasi due milioni di euro di
spese ipotetiche - su un bilancio che sfiora i 38 milioni - e Gianmarco
Eltrudis, Centro popolare, definisce il documento «un bilancio senza gambe».
Conclusi gli interventi dell'opposizione, le dichiarazioni di voto seguono il
tenore dello schieramento di appartenenza e alle 21 il bilancio è approvato con
i voti della maggioranza assieme al piano triennale delle opere pubbliche e al
piano di dismissione del patrimonio di edilizia residenziale.
( da "Unita, L'" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Milleproproghe: oggi
la fiducia tra i malumori della stessa maggioranza Fiducia sul milleproroghe
tra i malumori del centrodestra. Ma nessuno nella maggioranza attacca Tremonti,
che fa pagare al Paese 1,7 miliardi per il fallimento delle sue
cartolarizzazioni. Bersani chiede un'inchiesta. Con il cosiddetto milleproroghe
arriva la tredicesima fiducia chiesta dal governo Berlusconi quater in 9 mesi:
si voterà oggi alla Camera. Comprensibile il nervosismo dei parlamentari, che
stavolta però non si limita alla blindatura. La maggioranza non nasconde mal di
pancia per il merito del provvedimento, che racchiude una lunga serie di
«schiaffi» per i cittadini. Benedetto Della Vedova (Pdl) parla in Aula di
«comprensibili polemiche» per la norma che consente «l'utilizzo delle banche
dati costituite entro il 1 agosto
( da "Corriere del Veneto" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: NOTTEEGIORNO - data: 2009-02-19 num: - pag: 21 categoria:
REDAZIONALE La lettera Caro Romanato, ci dica come cambiare le cose E gregio
professor Romanato, scusi se Le rubo un po' di tempo, ma non posso evitare di
farlo. Ho cercato di controllare l'indignazione suscitata in me dalla ripetuta
lettura del suo pezzo apparso il giorno 11 sul Corriere del Veneto, tuttavia
essa è assolutamente incontrollabile, esattamente come quella che provo
quotidianamente nel leggere articoli e libri e interviste come quelli citati
nel Suo articolo. E già, perché io, come molti altri e diversamente da quanto
Lei sostiene, non sono né assuefatto né incapace di provare un moto di
ribellione di fronte al degrado desolante del nostro Paese. Per questo, la
lettura del Suo pezzo m'indigna, perché suona come una presa in giro, come una
beffa che si somma al danno. Vorrei, infatti, che Lei illuminasse la mia povera
mente e mi spiegasse come posso esprimere il mio stato d'animo e ottenere
qualche effetto. Mi dica cosa può fare un cittadino rispettoso delle leggi e
della democrazia per cambiare questo stato di cose, per far sì che gli articoli
dell'Espresso piuttosto che quelli di Rizzo e Stella non restino lettera morta, per impedire che la giustizia sia una
parola svuotata di significato eccetera. Non scherzo, mi dica cosa si può fare.
Io sarei ben lieto di veder cambiare uno stato di cose che, perdoni la presunzione,
offende la mia intelligenza e la mia sensibilità di cittadino. Io vado a
votare, ma non ho più la possibilità di selezionare i miei rappresentanti. Io
scrivo lettere ai giornali per ricordare alla stampa che deve essere
implacabile nel porre la classe politica di fronte alle proprie responsabilità,
ma non ottengo risposta e assisto con tormento al declino anche della stampa (a
riguardo, se vorrà, Le posso inviare un discreto numero di missive rimaste
inascoltate, per esempio, dal quotidiano per cui Lei scrive). Evidentemente
sono ottuso, visto che non so trovare la strada per modificare la situazione.
Attendo che Lei me la indichi Roberto Frigo Vescovana (Padova) Caro Frigo, il
mio intervento — che non intendeva offendere nessuno, tanto meno lettori
avvertiti come lei — era una provocazione, non una resa. E a giudicare dalla
sua reazione risentita, la provocazione ha raggiunto il suo scopo. Quanto alla
sua domanda è molto più difficile dare una risposta. Tanto più che un giornale
d'opinione come il Corriere del Veneto ha il compito di osservare, analizzare,
commentare la realtà, non di guidare le scelte concrete dei lettori o di
indicare loro i mezzi operativi da seguire. Questa è la funzione dei giornali
di partito e di quelli manifestamente schierati. Non posso nascondermi però il
fatto che la reazione contro la casta, i privilegi, le ingiustizie, le troppe
cose che non funzionano e che dilapidano risorse ed enormi quantità di denaro,
è il problema centrale di un paese che in vent'anni, cioè da tangentopoli, non
è ancora riuscito a portare a termine il cambiamento. E il fatto che la classe
politica, di destra e di sinistra, se ne mostri così poco consapevole, lo rende
ancora più grave, scavando un solco fra paese reale e paese legale che temo stia
diventando incolmabile. Gi. Ro.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA MASSA pag. 5
Mancano 3 milioni per i tagli del governo» L'allarme dell'assessore Volpi IL
BILANCIO MUNICIPALE CRITICO Alessandro Volpi MASSA «E' DAVVERO sempre più
difficoltoso far quadrare i conti delle Amministrazioni locali alla luce dei
pesanti tagli apportati dal governo centrale». Lo dichiara l'assessore al
Bilancio Partecipato del Comune di Massa, Alessandro Volpi, che spiega: «Al di
là delle evidenti incongruenze del Patto di stabilità, che impone ai Comuni una
vera e propria camicia di forza destinata ad impedire una efficace spesa in
termini di investimenti, la questione sempre più decisiva è quella della
riduzione dei trasferimenti dallo Stato. E' bene chiarire peraltro che si
tratta di trasferimenti che il governo centrale si è impegnato a garantire nel
momento in cui ha tolto ai Comuni parti significative della loro capacità
impositiva come nel caso dell'Ici sulla prima casa o su altre tipologie di
immobili e fabbricati. Dunque si tratta di atti dovuti che invece vengono
costantemente disattesi con il chiaro intento di scaricare sugli enti locali il
peso del riequilibrio dei conti pubblici». CHE COSA rimprovera Volpi
all'esecutivo Berlusconi? «Si presenta come il risanatore delle finanze
pubbliche facendone pagare ad altri il conto. In queste condizioni garantire la
spesa sociale, gli investimenti pubblici e il complesso delle azioni tipiche
dei Comuni è un compito molto complesso e soprattutto interamente a carico di
un ente che è in gran parte privato della possibilità di reperire risorse. Le
cifre in tal senso parlano chiaro: il ministero dell'interno
ha comunicato in questi giorni le spettanze dei trasferimenti erariali per
l'anno 2009. Sono stati confermati i tagli già attuati nell'esercizio
precedente relativamente ai costi della politica, voce in
realtà che comprende molte funzioni amministrative, per euro 383.161, e al
maggior gettito per immobili ex rurali per euro 1.075.969,22. Per
quest'ultima voce si chiarisce che l'importo certo del taglio è quello
certificato dal Comune (euro 160.497,49) la differenza dovrebbe essere
restituita ma al momento non ci sono fondi per la copertura finanziaria:
peraltro non sono stati ancora trasferiti neppure i fondi relativi alla
certificazione del 2008». A QUESTI DATI preoccupanti, prosegue l'assessore, «si
aggiungono ulteriori tagli previsti nella Finanziaria 2009 che per il Comune di
Massa ammontano ad euro 264.417,97. Relativamente al minor gettito dovuto
all'esenzione dell'Ici per abitazione principale il Ministero ha comunicato
l'importo spettante al Comune di Massa (euro 3.177.147,74) sulla base
dell'importo complessivo di euro 2.604 milioni ad oggi disponibile per l'intero
comparto dei Comuni. Tale importo è notevolmente inferiore al minor gettito
reale che ad oggi può essere stimato in oltre 4,5 milioni di euro e che sarà
definitivamente certificato dai Comuni entro la fine di aprile. Quindi solo per
l'Ici si può calcolare un minor gettito di circa il 30%». Quale la conclusione?
«In attesa di eventuali e poco probabili nuovi finanziamenti, si può stimare
che sulla base delle spettanze ad oggi comunicate, il Comune di Massa
perderebbe in totale circa 3 milioni di euro. Come già avevamo previsto
purtroppo avevamo ragione nel costruire il bilancio di previsione attendendoci
una simile stangata. Certo, la politica finanziaria
del governo Berlusconi continua a riservarci pessime sorprese, che per di più
ormai non ci sorprendono neppure». Image: 20090219/foto/4891.jpg
( da "Tirreno, Il" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 2 - Empoli La
storia di Radio Empoli in un libro da ascoltare EMPOLI. "Vie Etere-Trent'anni
di Radio Libere" sbarca al Festival di San Remo. Il libro di Paolo Lunghi
che racconta la nascita della prima radio libera empolese "Radio Empoli
International" è diventato un doppio cd-audio e sarà presentato domani
mattina (dalle 9 alle 12) al Palafiori. Vede il contributo dell'Avis e la presenza di trentadue artisti che hanno prestato la loro
voce narrando il testo del libro. Il progetto sarà presentato all'interno del
forum "Musica & Informazione" e vede oltre al sostegno dell'Avis
di Empoli e del comitato regionale la collaborazione di Rea (Radiotelevisioni
europee associate) e dell'Assoartisti-Confesercenti. Hanno preso parte al cast
trentadue artisti del mondo dello spettacolo, radiofonico e comici affermati
del palcoscenico nazionale. Nel gruppo anche tre empolesi doc, come Marco
Degl'Innocenti, Rossella Iallorenzi e Marco Mailer. Nella prima parte è
raccontata la storia del mondo delle radio a Empoli, mentre nella seconda si fa
un excursus sulle norme giuridiche attuali nel sistema della comunicazione, i
cambiamenti recenti e le prospettive future legate alle trasmissioni radio su
internet, un settore ancora vergine da un punto di vista normativo. «Si tratta
di un doppio cd della durata complessiva di tre ore - spiega Paolo Lunghi - nato
come progetto "No profit" a sostegno dell'Avis, con l'obiettivo di
sensibilizzare ed incrementare la donazione di sangue. Tutti i soggetti
coinvolti hanno offerto la propria collaborazione e
disponibilità in modo gratuito cioè senza nè gettoni di presenza, nè rimborso spese, contribuendo così alla realizzazione
dell'opera». E la curiosità è che il testo è stato interpretato in maniera
brillante dagli artisti. «Ognuno - prosegue Lunghi - ha cercato di recitare e
di narrare il testo cercando di far emergere le sue caratteristiche di
recitazione. I comici, ovviamente, hanno dato un taglio più satirico».
L'autore Paolo Lunghi è una figura molto conosciuta in città, sia per il suo
impegno nel campo della comunicazione, nel marketing e del sociale. Da alcuni anni
presiede il Comitato dei quartieri Carraia e Pratovecchio di Empoli, ed è
componente della presidenza nazionale di Confesercenti e della presidenza
nazionale Assoartisti di Roma. Tra le sue attività, anche la promozione e la
riqualificazione del "Carciofo" di Empoli. è il fondatore e il
presidente della compagnia di Sant'Andrea, l'associazione nata per gestire
manifestazioni e rievocazioni storico come il "Volo del ciuco". «Il
libro e il cd - puntualizza l'autore - affrontano l'argomento non solo da un punto
di vista tecnico e giuridico ma soprattutto da un profilo umano e se vogliamo
sentimentale. La radio è stata non solo un apparecchio frutto della tecnologia,
ma la leva per lo sviluppo dell'informazione. In pratica il primo vero progetto
di interattività nei processi informativi e comunicativi». Lavoro che vede
l'approvazione dell'amministrazione comunale. «è positivo - spiega il sindaco
Luciana Cappelli - come questo progetto abbia saputo unire due mondi, cioè il
settore delle comunicazioni e anche l'importanza della raccolta del sangue. Due
realtà che caratterizzano il nostro tessuto cittadino». Il cd, disponibile sul
sito www.avis.it, non sarà in vendita con un prezzo di copertina, ma durante le
manifestazioni promosse in collaborazione con l'Avis per incentivare la
raccolta del sangue, sarà distribuito e il ricavato delle offerte sarà
destinato all'associazione. Marco Fani
( da "Sicilia, La" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
anopas Sicurezza del
territorio parte la 2ª fase del progetto L'avvocato Veronica Laganà è il nuovo
difensore civico del Comune che subentra all'uscente Gioacchino Spatola. E'
stata designata martedì sera, dal consiglio comunale, con 16 voti favorevoli e
2 schede bianche, su 18 presenti in aula. Il sindaco Savarino, a nome
dell'amministrazione, ha formulato i migliori auguri all'avvocato, «una
professionista seria che saprà svolgere al meglio tale compito». Anche la
presidente Patrizia Calvo, ha rivolto le proprie congratulazioni a Laganà che
va ad incrementare la presenza femminile all'interno
della macchina amministrativa. Prima che venisse trattato l'argomento, 'Nzino
Sparacino del Pd ha chiesto se l'incarico di difensore civico si possa svolgere
a titolo gratuito (come proposto da uno degli aspiranti, Luigi Carpanzano) e se
c'è una quota minima per il compenso. La presidente Calvo ha chiarito che la
gratuità non è prevista dal regolamento, mentre la retribuzione dovuta è
analoga al compenso percepito dal presidente del collegio dei Revisori dei
Conti. All'avvocato Laganà spettano dunque 15 mila euro annui lordi.
Successivamente sono stati approvati all'unanimità diversi debiti fuori
bilancio: il primo di circa 24 mila euro come interessi
sull'anticipazione di cassa, il secondo di circa 56 mila euro per indennità e gettoni di presenza dovuti ai consiglieri, relativamente al periodo giugno/dicembre
2007. Tale debito è scaturito, come ha spiegato il ragioniere capo, Carmelo
Lorefice, dal fatto che la precedente amministrazione ha stanziato una somma in
bilancio parametrando il gettone di presenza a 45
euro e l'indennità a 450 euro, ma a seguito di un emendamento il gettone fu
innalzato a 100 euro e l'indennità a 900 per i primi tre mesi del 2007, poi, da
aprile a maggio 2007, si portò il gettone a 65 euro e l'indennità a 600. Da qui
l'ammanco di 56 mila euro rispetto alla somma stanziata in origine. Infine è
stato approvato un debito fuori bilancio di 240 euro relativo al settore Lavori
Pubblici ed un altro di 2.822,85 euro in favore di Corrado Papa per il soddisfo
della sentenza del Tribunale di Siracusa. Il procedimento avviato da Papa era
scaturito dalla tardiva assunzione. A Gerratana del Pd che ha chiesto «Come mai
alcuni punti all'odg appaiono e poi scompaiono», la presidente Calvo ha
risposto che in conferenza dei capigruppo si è deciso unanimemente, quindi
anche col consenso del Pd, di dare la priorità alle questioni più urgenti.
Cecilia Galizia
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
GIUSEPPE CRIMALDI
Centoquattordici indagati e un intero quartiere sotto i riflettori della
Procura. Assume contorni e proporzioni decisamente inquietanti la presunta
truffa ai danni dell'Inps scoperta dai carabinieri del comando provinciale di
Napoli. Il fascicolo aperto dal sostituto procuratore Graziella Arlomede, della
sezione reati contro la pubblica amministrazione, si arricchisce giorno dopo
giorno di nuovi elementi. A cominciare dal numero degli indagati.
Centoquattordici. Un numero ben più consistente rispetto a quello che era
trapelato nei giorni scorsi. nei loro confronti si ipotizzano reati gravi: la
truffa aggravata ai danni di un ente pubblico e il falso. Ma c'è un altro
particolare che rende ancora più inquietante il quadro investigativo.
Verificando la residenza degli indagati, i carabinieri della stazione Stella hanno scoperto che abitano tutti nello stesso
quartiere, Stella-San Carlo all'Arena. Solo una
coincidenza? Appare difficile crederlo. Molto più probabile è l'ipotesi che
dietro il giro di pensioni che venivano pagate a persone che invece erano morte
(con una semplice delega scritta, che autorizzava figli, nipoti e amici a
riscuotere gli emolumenti) possa nascondersi un'unica regìa. Se questo
risultasse vero, allora l'inchiesta si troverebbe di fronte ad un nuovo colpo
di scena. Su 114 indagati, ben 29 risultano poi pregiudivati. E anche questo è
un dato da non sottovalutare. Per questo sul fascicolo d'inchiesta si concentra
la massima attenzione da parte del pm Arlomede e del coordinatore della sezione
reati contro la pubblica amministrazione, il procuratore aggiunto Francesco
Greco. Ieri, intanto, nell'ufficio del pm Arlomede sono sfilati tre testimoni.
L'ex assessore all'Anagrafe del Comune di Napoli, Donata Rizzo D'Abundo, e due dirigenti di Palazzo San Giacomo: si tratta di
Gennaro Cavallaro e Paolo Cresci, rispettivamente responsabili del settore
Anagrafe e del settore Sistemi informatici del Comune di Napoli. I tre, lo
ricordiamo, sono stati ascoltati in qualità di persone informate sui fatti, e
non risultano indagati. Agli inquirenti hanno fornito chiarimenti utili
all'inchiesta. Inquietanti anche le proporzioni che disegnano il presunto danno
erariale causato da indebiti pagamenti delle pensioni corrisposte a chi ormai
non era più in vita. Un primo bilancio indica in quattro milioni e mezzo di
euro il danno causato all'Istituto nazionale di previdenza sociale. Se
confermato, questo dato presenterebbe i contorni di una vera e propria voragine
causata ai conti dell'Inps. ma il prosieguo dell'inchiesta potrebbe rivelare
che anche questo conto è approssimato per difetto. Presto sfileranno in Procura
nuovi testimoni. e altri indagati saranno ascoltati. Si allontana invece - alla
luce delle ultime risultanze la pista investigativa che portava verso presunte
complicità da parte di pubblici dipendenti. Un dato appare comunque certo: lo
scandalo delle pensioni pagate ai morti assume di giorno in giorno proporzioni
sempre più vaste, come dimostrano gli ultimi numeri. Ancora un ultimo dato.
Presto una seconda inchiesta, di carattere contabile, potrebbe affiancarsi a
quella già in corso davanti ai magistrati della Procura diretta da
Giovandomenico Lepore.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 19-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
FILIPPO ZENNA
Battipaglia. Cinque partite da titolare, pochi altri gettoni di presenza accumulati ed una capacità realizzativa fuori dalla norma:
Alberico Guariglia è il bomber di "scorta" più prolifico
dell'Eccellenza, l'attaccante cinico ed autoritario cui s'aggrappa la
Battipagliese per mantenersi salda al primato, il risolutore d'eccezione quando
le punte di diamante Branicki e Montaldi non sono in giornata di grazia.
Dieci le reti realizzate tra campionato e coppa Italia, oltre 150 quelle
complessive conteggiate in circa venti anni di carriera, due i tornei di
Eccellenza vinti (con l'Ebolitana di Gargiulo e la Gelbison di Santosuosso) e
la voglia di chiudere in bellezza la carriera portando in trionfo i colori
bianconeri, restituendo la serie D ad una piazza esigente e calorosa come
Battipaglia: «Per un pubblico del genere l'Eccellenza è un vero e proprio
inferno. Da troppi anni ormai si convive con questa situazione ed è giunta
l'ora di tornare in alto. Ho trentaquattro anni ed una voglia matta di
impreziosire il mio curriculum con una vittoria prestigiosa». Poi probabilmente
Guariglia dirà addio al calcio giocato: «Quasi sicuramente a giugno smetterò:
da tre anni ormai convivo con problemi di pubalgia che mi impediscono di
esprimermi al meglio. E non sono un mercenario, uno legato ai soldi: quando
firmo un contratto ci tengo a fare bella figura, voglio divertirmi e divertire
la gente. Non ho bisogno del calcio per vivere». Alberico Guariglia ha,infatti,
un'attività ben avviata a Santa Maria di Castellabate e progetti già molto
chiari per l'immediato futuro: «Già adesso aiuto la juniores del Santa Maria ed
il mio amico Giannella, una volta attaccate le scarpette al chiodo mi auguro di
poter avviare una discreta carriera dirigenziale». Sabato prossimo, intanto,
arriva il derby con il Baronissi, che per Guariglia ha un sapore ancor più
particolare perché il sodalizio irnino è adesso sorretto dalla vecchia colonia
del Paestum, dal presidente Adinolfi e dal tecnico Macera: «Con loro ho vissuto
un'esperienza straordinaria nella passata stagione: realizzai 23 reti e divenni
capocannoniere del campionato. Sarà bello ritrovarli, ma non ci saranno ansia e
voglia di rivalsa nel mio animo. Il calcio lo interpreto ormai come un puro
divertimento e come tale voglio viverlo». La Battipagliese in serie D, un
futuro da dirigente («magari a Sorrento dove ho vissuto sei lunghi ed intensi
anni della mia vita») e la voglia matta di far qualcosa di buono anche per la
sua amata Santa Maria: «Da anni combattiamo per prendere in gestione una
struttura fatiscente e renderla un centro sportivo e turistico. D'inverno Santa
Maria offre davvero poco ed un progetto del genere aiuterebbe tantissimo i
giovani. Purtroppo l'amministrazione è sorda alle nostre richieste».
( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi Numero
043 pag. 25 del 20/2/2009 | Indietro Stella
sbugiarda gli ambientalisti sul rigassificatore MEDIA Di Sabina Rodi The Best
article of the week Il premio per il miglior articolo della settimana assegnato
dalla redazione Media e Marketing di Italia Oggi va al pezzo di Gian Antonio Stella, pubblicato sul Corriere della Sera e intitolato “Il
rigassificatore e l'ipocrisia finto-ecologista” che narra della disfida in
corso a Porto Empedocle sul progetto dell'Enel. Per la prima volta un grande
giornalista e, per giunta, sul maggiore quotidiano italiano ha l'ardire di
sbugiardare la potentissima lobby ambientalista che da decenni con i suoi veti
e i suoi ricorsi ai Tar blocca insensatamente lo sviluppo delle infrastrutture
e delle imprese in Italia. La storia è questa: da una parte l'Enel che assicura
“che gli enormi serbatoi saranno interrati e sporgeranno solo con due cupole e
che dimostra con dati alla mano che in tutto il mondo non c'è mai stato un solo
incidente serio ai rigassificatori”, dall'altra gli ambientalisti, che
denunciano dai danni al territorio a quelli alla Valle dei Templi, e il sindaco
secondo il quale il rigassificatore sarebbe «una bomba che andrebbe a debellare
un'area a forte vocazione turistica». Ma qual'è quest'area così preziosa dal
punto di vista turistico? Si tratta della Valle dei Templi che, peccato per gli
ambientalisti sorge, come ben illustrato nel servizio del Corriere della sera,
a ben quattro chilometri di distanza dall'area dove dovrebbe essere costruito
il rigassificatore. Anche Giulia Maria Crespi, la presidente del Fondo
ambientale italiano, spiega Stella era rimasta
inorridita quando ha appreso del progetto a Porto Empedocle. Poi aveva visto il
posto. Di persona. Non nelle fotografie e aveva cambiato idea: «Se a Porto
Empedocle si bocciasse il progetto del rigassificatore sapete cosa si farebbe
al suo posto? Un bel niente». Stella nel pezzo spiega
che “l'area prescelta non c'entra più niente con l'ameno paesaggio descritto
dai viaggiatori d'un tempo che fu. E' stata assassinata da decenni. Stuprata da
una industrializzazione selvaggia. Sconvolta dalla costruzione di fabbriche e
ciminiere e depositi e cisterne”. «E gli ambientalisti dov'erano?», ci si
chiede a questo punto leggendo il pezzo che incalza: “Scheletri di cemento,
lamiera, mattoni, acciaio arrugginito: ecco cosa resta dell'area industriale di
Porto Empedocle. Pozzanghere enormi. Erbacce. Strade dall'asfalto sbranato
dall'incuria” e ancora “una sopraelevata interrotta perché sono finiti i
soldi”.“E' questo il paradiso da salvare?” interroga i lettori Stella. Secondo il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, che
all'indomani della pubblicazione dell'articolo, ha scritto una piccatissima
lettera al Corriere della Sera, sì. Zambuto gira la frittata e sottolinea che
le sue preoccupazioni concernono «le potenzialità turistiche della città, e non
già un puntiglio ecologista». Insomma, la tipica storia tutta all'italiana.Gian Antonio Stella, 56 anni a marzo (e un libro da
record nel palmares , «La Casta», scritto con il collega
Sergio Rizzo, oltre un milione e 300mila copie vendute) è nato casualmente ad
Asolo, ma è asiaghese. Inviato ed editorialista del Corriere della Sera, da
molti anni scrive di politica, cronaca e costume. Ha iniziato a
collaborare a 16 anni a Veneto Sette, poi a Nord Est e infine all'Espresso. Gli
inizi della carriera non sono stati facilissimi: rimasto senza lavoro, ha
toccato con mano la precarietà dei contratti a termine (almeno tre) e ricorda
di aver diviso per anni un mini-bilocale con altri due amici: «Si stava
strettini», ricorda. La svolta avvenne un giorno nel 1975 quando lo chiamò
Camilla Cederna per dirgli che al Corriere di Informazione era arrivato «un
direttore meno coglione degli altri» e gli suggerì di contattarlo. Il direttore
in questione era Cesare Lanza, allora trentatreenne, che snobbando la valigetta
piena di articoli che Stella si era portato dietro,
gli chiese di preparargli altri tre pezzi: uno di sport, uno di politica e uno di
cronaca. Dopo questo incontro è stato tutto più facile. Da allora, oltre che
alla nutrita produzione giornalistica, ha scritto una quindicina di libri e
nonostante il forte impegno richiesto dal Corriere della Sera sta pensando alla
sua nuova opera che, però questa volta, sarà di narrativa. Tifa per il Venezia
e il Chievo («tengo sempre ai più deboli») e in tv guarda film e telegiornali,
specialmente quelli di Sky perché «fino a che Murdoch se ne resta fuori dalla
politica italiana» sono i più equilibrati. Tra i suoi attori preferiti ci sono
Cary Grant, George Clooney e Gene Hackman. Da vero inviato ha imparato l'arte
di viaggiare leggero e se gli si chiede dove vorrebbe fuggire per un mese
snocciola una serie di luoghi, che lui, giramondo per passione e per lavoro,
non ha ancora visitato: «l'Alaska, alcuni paesi dell'Africa, la Cina, la
Mongolia». Fustigatore dei costumi altrui, confessa di essersi cimentato in
segnalazioni di giovani colleghi di provincia («mai amici o parenti, ovvio»)
meritevoli di crescere a livello nazionale, ma con esiti sempre disastrosi:
«non sono mai riuscito a far prendere nessuno nei posti dovevo fatto le mie
segnalazioni, anzi spesso questi colleghi bravissimi me li sono trovati
piazzati da tutt'altra parte», spiega ridendo. Se gli si chiede una terna di
bravi giornalisti, tira fuori una squadra di calcetto: Andrea Romano, Filippo
Ceccarelli, Gigi Riva, Aldo Cazzullo, Adriano Sofri, Barbara Spinelli «e me ne
scordo di sicuro altri». Al mattino legge nell'ordine: Corriere della sera, La
Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 ore, Libero e Il Riformista. La sua più
grande soddisfazione sul lavoro è quella di aver scardinato in molti la
convinzione «che i nostri emigranti fossero diversi da quelli che oggi
arrivano».
( da "Stampa, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
COMUNE. RAFFRONTO DI PRIANO CON GLI ANNI DEL CENTROSINISTRA Costi dei politici: Forza Italia dà i numeri ma non fa i nomi «Sulle
consulenze non cito nessuno Potrei farlo, ma è contro la mia linea»
[FIRMA]FRANCO MARCHIARO ALESSANDRIA Sull'onda delle polemiche sul costo della politica a Palazzo Rosso, il capogruppo di Pdl-Fi Fabrizio Priano ha
raccolto e messo a confronto i dati del
( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Hockey ghiaccio
serie A. Nell'11º turno di qualificazione ai play-off le Aquile a Pontebba si
rifanno della sconfitta a Bolzano Domenica al palaVuerich arriverà il Val
Pusteria Torna a tiro il Fassa penultimo La Generali vince ai rigori con
Cortina La lotteria si decide alla 14ª serie di penalty dopo il 3-3 pure a fine
supplementari PONTEBBA. Meritata vittoria della Generali che, ieri sera, si è
imposta per 4-3 sul Cortina nella lotteria dei rigori dopo che l'incontro e il
tempo supplementare s'erano chiusi sul 3-3. Appassionante il match
dell'undicesimo turno di qualificazione ai play - off scudetto del campionato
italiano di hockey su ghiaccio. I due team hanno espresso un buon gioco e i
friulani si sono così riscattati dalla pesante sconfitta patita a Bolzano e ora
possono ancora mirare al penultimo posto del Fassa, pur se le ultime quattro
vanno ai play - out. Domenica, ancora al palaVuerich, si giocherà l'incontro
con il Val Pusteria. Ieri, il Cortina si è presentato al completo a Pontebba;
invece, nella Generali era assente il febbricitante difensore Stepanek e in
partenza era un'assenza pesante per il team di Sacharuk. GENERALI CORTINA 4 3
(ai tiri di rigore) GENERALI AQUILE FVG Carpano (Hopfgartner); Armani,
Bolibruck, Ambrosi, Gustaffsson; Aquino, Ciresa, Faggioni, Rizzo, Guenette,
Margoni, Rigoni, Koivisto, Sparre, Tomasello, Rajcack. Coach Sacharuck. CORTINA
Maund (Andrea Alberti); Da Corte, Gallace, Strazzabosco, Wilde, Mulick Lutz;
Adami, Francesco Alberti, Cullen, De Bettin, Giugliano, Kristoffersson,
Krestanovich, Mac Leod, Menardi, Moser, Souza, Watson. Coach Adey.
ARBITRO Stella con Gamper e Waldthaler. MARCATORI Nel
primo tempo all'1'31'' Aquino; nel secondo tempo, al 7'45'' Margoni, al 12'16''
Mac Leod e al 13'59'' Aquino; nel terzo, al 14'40'' Mac Leod e al 18'04''
Cullen. NOTE Parziali: 1-0, 2-1, 0-2, 0-0; 14 serie di rigori. Penalità: 22
minuti - 34 minuti. Tiri: 54 - 41. Spettatori: 487. Comunque, il match si apre
in maniera favorevole ai friulani. L'ex Andrea Lutz, al primo ritorno a
Pontebba con la casacca del Cortina, comincia da protagonista la gara: al 1'
impegna in modo severo Carpano e all'1'31'' si fa soffiare il disco da Aquino che
va a sbloccare il risultato in favore dei gialloblu del presidente Valter
Cappellaro. Il gol dà la carica ai friulani che più volte mettono in difficoltà
gli ampezzani, che ripiegano sul gioco falloso per contenere gli avanti
gialloblù. Margoni, Aquino e Sparre vanno vicini al raddoppio, ma al primo the
le Aquile vanno solo con il minimo vantaggio. La squadra di Sacharuk, evitato
di subire il gol in apertura di secondo tempo, continua ad avere il gioco in
mano e al 7'45'' raddoppia con capitan Margoni. La reazione degli
"scoiattoli" paga al 12'16'' quando Mac Leod accorcia con un preciso
diagonale. La replica dei gialloblù è immediata e al 13'59'' Aquino riporta
Pontebba in doppio vantaggio deviando in rete un passaggio di Bolibruck.
Nell'ultimo periodo Pontebba continua a giocare con ordine e risponde colpo su
colpo ai tentativi di rifarsi sotto del Cortina che trova il gol al 14'40''. È
ancora Mac Leod a riaprire il risultato facendo infiammare gli ultimi 5 minuti
di gioco con tanta apprensione del pubblico friulano che deve ammirare anche il
grande gol di Cullen che, al 18'04'', trova l'incrocio per il pareggio degli
scoiattoli. Si chiudono senza reti i 5 minuti supplementari e ai rigori la
sfida si risolve solo alla 14° serie (28 rigori in tutto) quando Aquino segna,
Carpano intercetta il disco a capitan De Bettin e Pontebba intasca i 2 punti.
Negli altri confronti: Renon - Bolzano 5-2, Alleghe - Asiago 1-5 e Val Pusteria
- Fassa 4-2. La classifica: Renon 44 punti; Cortina 38; Bolzano 37, Val
Pusteria 33; Asiago 30; Alleghe 25; Fassa 19; Pontebba 15. Giancarlo Martina
( da "Provincia Pavese, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Altro incidente a
Carbonara, dramma sfiorato Tamponamento con ferite lievi, in auto anche un
bambino Il sindaco Miatton: «Ennesimo caso, la Provincia faccia la rotonda»
Un'associazione di motociclisti denuncia il caso alla Procura CARBONARA. Ancora
un incidente a Carbonara al Ticino. Ancora una volta allo stesso incrocio: tra
la ex ss 596 e via Stazione. E' il terzo dopo lo scontro mortale del novembre
scorso nel quale avevano perso la vita due anziani coniugi di Sommo, Carolina e
Gianni Calzati. Ieri mattina c'è stato un tamponamento tra due auto e per
fortuna c'è stato solo un ferito lieve, una donna che è stata poi accompagnata
al pronto soccorso. Ma il tamponamento, che tra l'altro ha visto protagonista
una donna di Carbonara, Paola Ottolini, avrebbe potuto avere conseguenze ben
più gravi. Sul fuoristrada tamponato involontariamente dalla donna viaggiavano
due ragazze ed un bambino. L'incidente, avvenuto intorno alle 8.30, ha creato
pesanti disagi alla circolazione. Ma ha riacceso la
protesta da parte dei cittadini e dello stesso sindaco. Da almeno dieci anni
Carbonara al Ticino chiede alla Provincia una rotatoria per mettere in
sicurezza la strada ottenendo solo vaghe promesse. Il sindaco Germano Miatton,
e ancora prima il suo predecessore, hanno speso fiumi di inchiostro per
sollecitare una rotonda sulla ex 596 dei Cairoli. Un intervento che
ormai rappresenta una imprescindibile questione di sicurezza visto il numero di
incidenti che accadono su questa strada. L'ultima lettera inviata alla
Provincia porta del data del 14 novembre. Il messaggio di Miatton è chiaro:
rendere sicuro l'incrocio non è solo un atto per i cittadini di Carbonara, ma
per le migliaia di persone che attraversano la provinciale. La risposta arriva
un mese dopo e propone l'installazione di «dispositivi di sicurezza
segnaletica». Finanziati in parte con fondi provinciali. Nello stesso periodo
una lettera parte dalla segreteria del presidente Vittorio Poma. Come a Miatton
è stata inoltrata anche ad altri sindaci; l'obiettivo è censire i bisogni del
territorio per arrivare ad un elenco di priorità alle quali rispondere con gli
eventuali proventi della società Milano-Serravalle. «Intanto noi facciamo i
conti con l'ennesimo incidente - esclama il primo cittadino -. Attendiamo
qualcosa di concreto da parte della Provincia, ma ad oggi non c'è nessuna
certezza». Ora le condizioni della SS 596 sono divenute oggetto di un esposto
anche da parte di una associazione motociclistica, la Gold Wing (firmata dal
suo rappresentante Gian Pietro Boveri) che ha scritto al Procuratore della
repubblica e alla Provincia denunciando, con corredo di foto, il dissesto della
strada, la mancanza di segnaletica e la pericolosità. Alla Provincia sollecita
immediati lavori di ripristino delle strade. Alla Procura chiede di tenere
conto la sua denuncia «qualora lo stato di pericolo da lui denunciato dovesse
malauguratamente trasformarsi in una ipotesi di omicidio colposo». Raffaella
Costa
( da "Alto Adige" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
La Provincia di
Bolzano dispone di un bilancio annuale di oltre cinque miliardi di euro. La
quota pro ... Per fortuna che c'è Durnwalder La Provincia di Bolzano dispone di
un bilancio annuale di oltre cinque miliardi di euro. La quota pro capite
supera quella di quasi tutte le altre Regioni. Molti politici nazionali tuonano
da tempo contro quello che chiamano un privilegio. Ma hanno ragione solo sul
piano contabile, non su quello storico. In realtà, le maggiori risorse della
Provincia di Bolzano sono il risultato non di un privilegio, ma di due processi
storici di rilievo europeo: la lotta tenace della minoranza sudtirolese per i
propri diritti e la scelta lungimirante dello Stato italiano di riconoscerli
con un'Autonomia molto avanzata sul piano politico ed economico. Oggi, a causa
della crisi mondiale, il rischio di forti tagli al nostro bilancio - e dunque a
infrastrutture, cultura, assistenza - è per la prima volta reale. In una
provincia normale tutti i partiti si batterebbero
insieme per scongiurarlo. Ma purtroppo a Bolzano sono molti i politici e gli
elettori italiani che sentono, in fondo, lo Statuto di Autonomia come un peso
sullo stomaco. Come un vantaggio solo per i «tedeschi». Così alla fine a
battersi davvero per salvare il bilancio provinciale (dunque anche gli
interessi di noi italiani) è la Svp. Gli onorevoli Holzmann e Biancofiore,
eletti in Parlamento proprio per «difendere gli italiani», ci invitano alla
rassegnazione. Luisa Gnecchi si accontenta di dirci che il Pd non ha colpe. Per
nostra fortuna Durnwalder sta attuando una strategia intelligente. Insiste con
Roma sul fatto che i soldi li amministriamo meglio di tante altre Regioni.
Chiede al governo di non ridurci direttamente le risorse, ma
di darci invece nuove competenze (a cominciare dalle Poste) da finanziare in
parte anche col nostro bilancio: cerca di ottenere, in altri termini, un
aumento dell'autogoverno locale con un aumento della spesa provinciale. E
infine sfodera il vecchio asso nella manica della Svp: la minaccia di
protestare presso l'Austria come «potenza tutrice». Ci piaccia o no,
l'unica strategia possibile per difendere i finanziamenti che hanno garantito
il benessere anche a noi italiani può essere solo questa. Anche perché di
strategie diverse e più efficaci avanzate dai nostri rappresentanti politici
non si è ancora avuta, a tutt'oggi, notizia. Romano Viola
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CORREGGIO GUASTALLA
E BASSA pag. 17 CHI HA ACCOLTO l'avvento delle Unioni dei Comuni come la
nascita di enti cap... CHI HA ACCOLTO l'avvento delle Unioni dei Comuni come la
nascita di enti capaci di fare aumentare le spese pubbliche, comincia a fare i
calcoli. Nella seconda seduta del consiglio dell'Unione Bassa Reggiana, in municipio a Guastalla, è stato definito in 19,90 euro il
gettone di presenza per i consiglieri. «Un risparmio», secondo l'Unione, visto che
in base alla popolazione del territorio, il compenso poteva arrivare a 35 euro
a seduta per ogni consigliere, come previsto proprio per comuni di 70 mila
abitanti. I gettoni andranno a 18 consiglieri,
mentre agli otto sindaci questo compenso non è dovuto: a loro infatti, è
garantita una «indennità di funzione». Maria Cristina Saccani è stata nominata
revisore unico dei conti per il triennio 2009-
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì 20 Febbraio
2009 Chiudi di MATTEO TARABELLI JESI Non cambia il numero delle consulenze
esterne preventivate ma diminuisce sensibilmente l'ammontare complessivo della
spesa: dal milione del 2008 si passerà a circa 650 mila euro, compresi i
finanziamenti sovralocali, e non è escluso che la cifra possa ridursi
ulteriormente in seguito agli approfondimenti degli uffici competenti. Magari,
chissà, per aumentare i centomila euro ipotizzati per il fondo di solidarietà.
L'assessore alle finanze Vincenzo Sorana infatti è chiaro: «Lo stanziamento -
dice - è solo la base di partenza e potrebbe anche incrementare. Se qualcuno
presentasse appositi emendamenti nessuno naturalmente si opporrebbe a un aumento.
Al momento il valore previsto è di circa 100 mila euro, ma sta iniziando in
questi giorni la discussione con le forze di maggioranza (mercoledì sera si è
svolto il primo incontro; ndr.). Ricordo infatti che il bilancio preventivo
2009 sarà approvato a fine marzo». Non regge quindi, pare di capire dalle
affermazioni dell'assessore alle finanze, il confronto con Senigallia che ha
portato da
( da "Sicilia, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
tariffa rifiuti L a
crociata contro le «commissioni bluff» si è rivelata, questa sì, un autentico bluff.
Sì, perché il Consiglio comunale di Biancavilla, all'avanguardia in molte
iniziative che, se non altro, denotano la fervida fantasia dei propri
componenti, nell'ultima seduta ha approvato un regolamento nel quale si
minaccia (è il caso di dirlo) la possibilità di istituire altre commissioni di
studio e di indagine (un'etichetta qualificante per giustificarne la presenza) da affiancare alle quattro, ordinarie, già
esistenti. Insomma, chi si aspettava una semplificazione del quadro
politico-amministrativo, dopo le polemiche dei mesi scorsi sulle convocazioni
facili e sulle sedute ripetute per approvare articoli che avrebbero richiesto
pochi minuti, pur di intascare il prezioso gettone di presenza e la giornata di permesso lavorativo retribuito, rimarrà deluso.
Una vicenda che, come si ricorderà, sfociò un mese fa in un'inchiesta con
undici avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti consiglieri della
passata amministrazione, quattro dei quali rieletti nell'attuale legislatura,
per un presunto danno erariale pari a 200mila euro. Ma non bastavano le
commissioni «allargate», il Consiglio ha anche deciso di «allungare» i tempi
delle sedute. Infatti, se il precedente regolamento dava 15 giorni di tempo per
espletare un punto all'ordine del giorno, adesso ne sono previsti 90
(prorogabili sino a 120!). E ancora: il secondo appello, in assenza di numero
legale, si chiamerà dopo un'ora e non più dopo 30 minuti. Insomma, dopo la
proliferazione dei cosiddetti «monogruppi» (i gruppi consiliari formati da un
solo consigliere), il Consiglio comunale di Biancavilla continua a fare scuola
e dimostra, qualora servisse, che in politica è molto difficile rinunciare ai
privilegi, soprattutto in tempo di crisi. Malcostume... mezzo gaudio. Servizio
42
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 20-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
ADOLFO PAPPALARDO
Mentre i tecnici sono impegnati nel rush finale per l'avvio del
termovalorizzatore di Acerra, si è insediato ufficialmente ieri l'osservatorio
di garanzia promesso (e deliberato) dal sottosegretario Guido Bertolaso. Otto
tecnici «terzi» con il compito di fare da garanti per la popolazione. Ovvero
raccogliere i dati foniti dai tecnici della A2A, la società che ha vinto la
gara d'appalto per la gestione dell'inceneritore, elaborarli e presentarli,
attraverso un sito internet e infopoint sul territorio, alla popolazione. Dati,
è chiaro, aggiornati quotidianamente che non viaggeranno solo su internet per
un solo motivo: con gli infopoint, sistemati tra Acerra e le cittadine vicine,
anche persone con scarsa dimestichezza informatica non saranno tagliate fuori.
«Un modo per ribadire a tutti che se l'impianto è gestito in modo corretto, non
ci sono - spiega il direttore dell'osservatorio Vincenzo Coccolo - problemi di
alcun tipo. E per convivere in un tessuto urbano la cosa migliore è dimostrare
a tutti che è così attraverso informazioni puntuali e trasparenti. Gli impianti
di termovalorizzazione sorgono nel centro di Brescia, Amburgo o Vienna da anni.
Acerra, quindi, non deve temere nulla». Variegata la composizione
dell'osservatorio, formato da tecnici esperti ma, soprattutto, ognuno nominato
dai singoli enti interessati. In modo da garantire la terzietà del lavoro che
si andrà a svolgere nei prossimi mesi. E, quindi, oltre a Coccolo, ex direttore
generale dell'Arpa Piemonte, nell'assise siedono: Raffaele Ventresca (ministero
dell'Ambiente), Francesco Pirozzi (Regione), Maria Teresa Celano (provincia di
Napoli), Ivana Russo Spena (comune di Acerra), Marinella Vito (Arpac), Raffaele
Palombino (Asl Napoli 4) e Vincenzo Paolella come esperto di epidemiologia. «Il
nostro compito - continua Coccolo - è dare una corretta informazione. Iniziando
subito anche se l'impianto non è stato ancora ultimato. Ma contiamo, a giorni, di uscire pubblicamente con le prime iniziative». Un
ultimo dettaglio è sui compensi degli esperti: solo un gettone di presenza (poco meno di 200 euro lorde) a riunione. Tenendo presente che
non ve ne saranno più di un paio al mese perché gli otto esperti elaboreranno i
dati in via telematica. Comunque è una questione di giorni per il taglio
del nastro, massimo trenta a partire da oggi. Anche se dopo 15 anni di
emergenza rifiuti, negli uffici del sottosegretario Bertolaso, se ne fa una
questione di scaramanzia. Si preferisce, quindi, evitare date precise anche se
la deadline dei lavori è fissata per la seconda metà di marzo. Esattamente un
minuto dopo, l'inceneritore verrà avviato ufficialmente.