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tARTICOLI DEL 17-5-2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (10)
Maxi investimento per Ospedaletto e Orio Litta: la
BTicino si allarga su 15.000 metri quadrati e sborsa 300mila euro
( da "Cittadino,
Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che finanzieranno parte delle opere. La spesa complessiva, pur in assenza di conferme ufficiali che potrebbero arrivare a giorni, si aggira sui 10 milioni di euro: un importo elevato che coprirà un lungo elenco di lavori. Basta pensare che il progetto complessivo prevede di eliminare tre passaggi a livello.
IL
POPOLO vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una
riduzione dei pr ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 42 IL POPOLO vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduzione dei pr... IL POPOLO vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduzione dei privilegi della 'casta'. I politici indicavano in campagna elettorale come la spesa pubblica andasse diminuita.
Veneto
Sviluppo, utili record Siamo un aiuto per le Pmi
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: voglio ricordare che le indennità dei consiglieri di Veneto Sviluppo, che sono stati protagonisti di tanti successi e di risultati di eccellenza, sono bassissime. Ai detrattori delle ultime ore mi piace, inoltre, far notare che in 14 anni di governo regionale non ho mai percepito un gettone di presenza da nessun consiglio di amministrazione.
<Comune
davvero virtuoso> ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: indennità lorda di 700 euro per ciascun consiglierw costava, in pratica altri 360 mila euro annui al Comune. Con l'entrata in vigore della Finanziaria che elimina l'indennità per i 41 consiglieri e ripristina il gettone di presenza la riduzione di costi è stata di oltre il 50%: "Nei primi 4 mesi del 2008 sono stati risparmiati 66.
Ci
scrivono ( da "Corriere della Sera"
del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non percepisco quindi da circa un mese nessun gettone di presenza, perché solo di questo si tratterebbe, non essendoci nessun riconoscimento economico per la funzione di capogruppo. Marilena Adamo DOPPI INCARICHI / 2 Lavorerò su due fronti Pur non essendo Superman, ritengo che si possa essere sia deputato sia consigliere comunale e riuscire a lavorare bene su entrambi i fronti,
Così
i Comuni resteranno schiacciati ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Le Unioni, le uniche che non comportano nuovi "costi della politica ", si candidano come modello per le associazioni. "A cui destinare – sottolinea Fabio Sturani, responsabile Anci per la finanza locale – tutte le risorse risparmiate oltre gli obiettivi del Patto". G.Tr.
Fannulloni
troppa tolleranza nei confronti dei colleghi
( da "Riformista,
Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come quella appena conclusa da Gian Antonio Stella e da Sergio Rizzo sulla deriva del nostro sistema economico. Ciò nonostante, nel 2006 e verosimilmente nel 2007 e nel 2008 (seppure ancora non si conoscono i dati), a fronte di 3.632.200 pubblici dipendenti, ci sono stati solamente 78 licenziamenti.
Una
vera galassia di attività e ( da "Gazzettino, Il"
del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assemblea dello scorso novembre che pure decise di confermare "i compensi già in vigore", erano di23.241 europer il presidente,11.620 euro per il vicepresidente e2.066 euro per i componenti del Cda. A tutti un gettone di presenza pari a155,00 euro per seduta. Ai sindaci,41.316 euro. Le alchimie dei bilanci sono infinite.
Regione,
sì al bilancio con 4 mesi di ritardo
( da "Stampa,
La" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nostra opposizione abbiamo ottenuto un importante taglio sui costi della politica e un risparmio sui cittadini". Spiega Burzi: "Abbiamo spinto la giunta Bresso a spendere meno e meglio il denaro dei piemontesi". E Tino Rossi, capogruppo della Lega Nord, aggiunge: "Abbiamo tagliato 10 milioni all'ufficio di gabinetto della presidente e di un milione in favore degli extracomunitari"
La
Lista Tremonti chiede un posto in Canturina servizi
( da "Provincia
di Como, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il gettone di presenza sarà destinato alla realizzazione di un pozzo a Koupela nello stato africano del Burkina Faso, dove opera la suora missionaria Bartolomea Casu. "Laggiù - dice Angiola Tremonti - esiste già abbiamo realizzato, nel 2006, il pozzo Galliano.
( da "Cittadino, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Dieci milioni per
"rifare" la Mantovana A giorni accordo per tangenziale, rotonde,
sottopassi e cavalcavia n Dieci milioni per mettere in sicurezza la strada
provinciale 234, la Mantovana. Dopo anni di promesse è arrivato il momento
giusto e dunque il tratto di Ospedaletto della provinciale si appresta a mutare
aspetto. L'accordo tra la Provincia di Lodi e due comuni è pronto e aspetta
solo la firma, che arriverà probabilmente nella settimana entrante. La novità è
la partecipazione economica di diversi soggetti privati, colosso BTicino in
testa, che finanzieranno parte delle opere. La spesa
complessiva, pur in assenza di conferme ufficiali che potrebbero arrivare a
giorni, si aggira sui 10 milioni di euro: un importo elevato che coprirà un
lungo elenco di lavori. Basta pensare che il progetto complessivo prevede di
eliminare tre passaggi a livello. Vediamo dunque le opere in programma,
tre a Ospedaletto e due a Orio. A Ospedaletto verrà finalmente costruita la
tangenziale, che si spingerà in direzione di Livraga aggirando l'abitato di
Ospedaletto e sbucherà sulla bretella dell'autostrada. Sempre a Ospedaletto
verrà costruito un cavalcavia sulla Mantovana, che permetterà di superare la
ferrovia e sbucherà in direzione del macello Cremonini. Grazie al cavalcavia
verrà eliminato il passaggio a livello in prossimità della cappelletta
popolarmente detta del "Cristin". La terza opera pubblica in
programma è il nuovo tracciato di una parte della sp 126 (Ospedaletto-Codogno):
la provinciale verrà spostata fuori del centro abitato di Ospedaletto e anche
in questo caso sarà realizzato un sovrappasso al tracciato della ferrovia. Per
le opere di Ospedaletto sono stati stanziati 4 milioni di euro dalla regione
Lombardia; servono altri 2.5 milioni che verranno stanziati dal comune (1
milione), dalla provincia e dai privati. La BTicino (che costruirà magazzini su
15mila metri quadrati) metterà a disposizione 300mila euro, un'altra quota
dovrebbe arrivare dai costruttori del comparto immobiliare Lazzaretto (tra la
sp 234 e la sp 107). Un altro privato dovrebbe cedere 8mila metri quadri
(valore 240mila euro circa) per realizzare una circonvallazione dietro la
BTicino.A Orio saranno invece realizzate due opere. La prima è la rotatoria
sulla sp
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
LETTERE E COMMENTI
pag. 42 IL POPOLO vorrebbe vedere i famigerati tagli ai
costi della politica ed una riduzione dei pr... IL POPOLO vorrebbe vedere i
famigerati tagli ai costi della politica ed una
riduzione dei privilegi della 'casta'. I politici indicavano in campagna
elettorale come la spesa pubblica andasse diminuita. Ma quando si parla
di ridurre o abolire le Comunità Montane, le Province od altri enti definiti
inutili, si alzano forti levate di scudi da parte dei diretti interessati.
Accorpare i piccoli Comuni rendendoli più grandi, e quindi meglio strutturati,
ed in grado di dialogare direttamente con la Regione, mi sembra un sistema
molto più snello. Tutto il resto mi ricorda il fremere dei tacchini alla
vigilia del pranzo di Natale. Loris Dall'Acqua, Poggio Berni (Rimini).
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
VENEZIA. L'assemblea
dei soci ha approvato il bilancio. Irene Gemmo: "Partner importanti per le
imprese a Nordest" Veneto Sviluppo, utili record "Siamo un aiuto per
le Pmi" VENEZIA È stato di oltre 42 milioni (esattamente 42.634.024 euro)
l'utile netto 2007 di Veneto Sviluppo. L'assemblea dei soci, che approvato il
bilancio, ha approvato anche l'aumento del capitale sociale che nel corso del
2008 passerà da 23.942.400 euro a 112.407.840 euro. All'assemblea erano
presenti il presidente Irene Gemmo e il socio di maggioranza della finanziaria
regionale, la Regione Veneto, rappresentata dal governatore Giancarlo Galan.
L'utile netto conseguito è determinato dalla plusvalenza realizzata a seguito
della cessione parziale della quota posseduta in Marco Polo Holding,
trattenendo il 12,83%. A oggi sono stati gestiti fondi rotativi per
finanziamenti pari a 477 milioni (+2% sul 2006). Gli investimenti produttivi
hanno riguardato per il 30% il settore manifatturiero, per il 23% progetti di R
& S, per il 20% l'artigianato, per il 14% il commercio e per il 5% circa
ciascuno il settore turistico e quello primario. Il 25% degli investimenti è
nella provincia di Vicenza, il 18% a Padova e a Treviso, il 14% a Verona, il
13% a Venezia (13%), il 7% a Rovigo e il 5% a Belluno. Nel 2007 - informa una
nota - è stato stipulato un contratto di prestito con la banca Europea degli
investimenti per 50 milioni di euro, destinato a rifinanziare i fondi regionali
per i settori industria, artigianato, turismo e agroindustria. A fine 2007
Veneto Sviluppo gestiva 27 partecipazioni per un valore complessivo di
46.235.433 euro. "Veneto Sviluppo - rileva Irene Gemmo - si conferma
soggetto vitale per la promozione dello sviluppo economico - produttivo della
Regione Veneto e partner di primaria importanza per le Pmi venete". Il
governatore Giancarlo Galan ha commentato: "A Veneto Sviluppo avevo
chiesto, non molto tempo fa, di fare qualcosa di brillante. Molti hanno
ironizzato, come spesso accade, su questa mia dichiarazione. Per l'ennesima volta,
tuttavia, la verità dei fatti mi ha dato ragione". "I risultati - ha
detto il presidente Galan - confermano che la gestione di Veneto Sviluppo è
stata perfetta. Siamo, e lo sottolineo con orgoglio, la prima finanziaria
regionale italiana per la gestione dei fondi rotativi". Per il presidente
della Regione del Veneto, l'auspicio è che si continui "il gioco di
squadra" così da migliorare ulteriormente le già straordinarie
performance. Un suggerimento, quello di agire in sinergia, che il presidente ha
indirizzato "a tutti gli uomini di buona volontà che nella nostra regione
siedono nei consigli di amministrazione delle multiutility venete e che hanno
difeso troppe volte gli interessi di campanile, senza riuscire a mettersi in
rete e a guardare il bene dell'intera comunità". "A chi in questi
giorni ha commentato in maniera scandalosa i compensi dei manager veneti - ha
poi spiegato Giancarlo Galan - voglio ricordare che le
indennità dei consiglieri di Veneto Sviluppo, che sono stati protagonisti di
tanti successi e di risultati di eccellenza, sono bassissime. Ai detrattori
delle ultime ore mi piace, inoltre, far notare che in 14 anni di governo
regionale non ho mai percepito un gettone di presenza da nessun
consiglio di amministrazione. La gestione della cosa pubblica sia
solamente un enorme privilegio".
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
PESARO pag. 7
"Comune davvero virtuoso" SINDACO "DIMEZZATE INDENNNITA' AI
CONSIGLIERI" "SIAMO UN COMUNE virtuoso e non da oggi". Il
sindaco Luca Ceriscioli ha voluto sottolineare il "riparmio accumulato
negli ultimi anni nelle spese istituzionali". Lo ha fatto con l'idea di
"riconoscere che il sacrificio maggiore, dopo la Finanziaria, è stato
fatto dai consiglieri comunali, piuttosto scocciati di essere fatti passare per
colore che vogliono abbuffarsi di idennità". Per Ceriscioli, in questi
ultimi anni è accaduto il contrario: "Dal 2000 al 2004 le indennità di
carica della giunta sono rimaste inalterate". In sostanza 375 mila euro
l'anno. Nel 2007 la cifra non è cambiata: "Ma noi adesso abbiamo un
assessore in più rispetto all'inizio della legislatura ? spiega ?, il che vuol
dire che c'è stata una contrazione per gli altri". La diminuzione del 10%
prevista dalla legge ha coperto l'indennità del nono assessore. "Anche
così ? aggiunge il sindaco ? va sottolineato che in otto anni la spesa è stata
costante, mentre l'inflazione si è mangiata il 2-3 per cento l'anno. La giunta
ha fatto dei sacrifici". IL CONSIGLIO comunale, con l'indennità
lorda di 700 euro per ciascun consiglierw costava, in pratica altri 360 mila
euro annui al Comune. Con l'entrata in vigore della Finanziaria che elimina
l'indennità per i 41 consiglieri e ripristina il gettone di presenza la riduzione di costi è stata di oltre il 50%: "Nei primi 4
mesi del 2008 sono stati risparmiati 66.863 euro. Lo scorso anno avevamo
speso 119 mila euro, quest'anno poco più di 52 mila ? dice il sindaco ?, è
giusto riconoscere questo sacrificio ai consiglieri comunali". Per le
circoscrizione, abolite sotto i centomila abitati dalla prossima legislatura il
risparmio per le indennità sarà di 114 mila euro all'anno, mezzo milione in una
legislatura. "Ma vogliamo mantenere aperti dei canali di partecipazione
che hanno funzionato bene", conclude il sindaco.
( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-05-17 num: - pag: 9
categoria: BREVI Ci scrivono VIA TOLSTOJ Inquinata e pericolosa Ho letto le
lamentele delle persone intervistate, ma nessuno ha parlato dei problemi di
traffico della via Tolstoj che collega via Giambellino a via Lorenteggio. Per
attraversare
( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-05-17 - pag: 17 autore: IL NO DELL'ANCI
"Così i Comuni resteranno schiacciati" "I Comuni non possono
rimanere schiacciati nella perequazione fra le Regioni ". è secco il
commento dell'Anci, per bocca del segretario generale Angelo Rughetti, al
federalismo fiscale nella forma che emerge dalle proposte oggi sul tavolo. A
sollevare i sindaci è di nuovo il timore del "centralismo regionale".
"Nel 2006 – spiega Rughetti – il Lazio cancellò tutti i trasferimenti per
le spese sociali perché c'era da fermare il deficit sanitario. Non vorremmo che
questa eccezione diventasse la regola". La ricetta dei sindaci, espressa
ieri al Forum nazionale delle Unioni di Comuni, è quella di "partire dalle
competenze" (c'è ancora da attuare il nuovo ordinamento). Stabilendo cosa
i Comuni possano fare da soli e cosa, invece, necessiti in automatico di
aggregazioni. Le Unioni, le uniche che non comportano nuovi
"costi della politica ", si candidano come modello per le associazioni. "A
cui destinare – sottolinea Fabio Sturani, responsabile Anci per la finanza
locale – tutte le risorse risparmiate oltre gli obiettivi del Patto".
G.Tr.
( da "Riformista, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Fannulloni troppa
tolleranza nei confronti dei colleghi Serve una rivoluzione culturale nel
pubblico impiego Da decenni, o meglio sin dal 1957, la legge permette il
licenziamento, anzi, con il linguaggio dell'epoca, la "destituzione"
dei pubblici dipendenti che si siano dimostrati scorretti o infedeli e quindi
scarsamente produttivi o eccessivamente assenti. Disposizione che è stata
aggiornata con la riforma del pubblico impiego per renderla coerente con il
regime applicato ai dipendenti delle imprese private. I contratti collettivi
adottati per dare attuazione alla privatizzazione, poi, hanno previsto la
possibilità di sanzionare disciplinarmente, finanche con il licenziamento, sia
il "persistente" e "insufficiente rendimento" che l'assenza
"arbitraria" e "ingiustificata" dal servizio. Il precedente
governo e i sindacati, inoltre, hanno sottoscritto due anni fa un memorandum
sulla pubblica amministrazione che si propone di incentivare il merito e
stigmatizza il demerito. In più, ci sono importanti proposte di riforma, come
quelle avanzate da Pietro Ichino e Bernardo Mattarella e fatte proprie da
alcuni parlamentari "volenterosi" nel corso della scorsa legislatura,
ricche indagini sociologiche e approfondite inchieste giornalistiche, come quella appena conclusa da Gian Antonio Stella e da Sergio Rizzo sulla deriva del nostro
sistema economico. Ciò nonostante, nel 2006 e verosimilmente nel 2007 e nel
2008 (seppure ancora non si conoscono i dati), a fronte di 3.632.200 pubblici
dipendenti, ci sono stati solamente 78 licenziamenti. Il che significa
lo 0,0000000 qualcosa per cento. Il che significa che qualcosa non va.
Altrimenti, considerato che i dipendenti pubblici italiani sono ben più
numerosi di quelli di altri paesi, non si spiegherebbero i tempi biblici dei
processi civili e penali come quelli richiesti dai procedimenti autorizzatori
in genere, la cronica incapacità dell'amministrazione di contrastare il lavoro
nero e l'evasione fiscale e più in generale gli scarsi risultati raggiunti
dalla pubblica amministrazione nostrana. Sorge così spontanea una domanda:
questo generalizzato tasso di impunità a cosa è dovuto? Se c'è la legge, ci
sono i contratti collettivi e tutti sono da anni concordi nel voler premiare i
meritevoli e punire gli scansafatiche, perché poi di fatto nulla accade, e gli
assenteisti e i fannulloni sono sempre al loro posto? Una risposta, franca e
coraggiosa, l'ha data l'altro giorno il neo ministro della Funzione pubblica
Renato Brunetta quando ha riconosciuto, in apertura del Forum sulla pubblica amministrazione,
che il problema è anzitutto culturale. La pubblica amministrazione non funziona
perché tra i dipendenti pubblici, compresi i dirigenti, c'è una diffusa
tolleranza nei confronti dei comportamenti colpevoli dei colleghi. Si tratta di
una risposta importante perché, al di là dei proclami e delle affermazioni di
principio, dimostra una rinnovata consapevolezza politica del fatto che, per
riformare la pubblica amministrazione, non è sufficiente scrivere le leggi ma
bisogna avere il coraggio di applicarle, anche quando costringono a scelte
difficili e impopolari, come nel caso dei fannulloni e degli assenteisti. Per
questo, la presa di posizione del neo ministro è importante. Dietro alla
parafrasi di Mao Zedong, "licenziarne uno per educarne cento", c'è
molto altro. C'è l'annuncio della volontà politica di produrre una svolta
culturale per incidere oltre che sulle leggi anche sui comportamenti
individuali, diffondendo anche nella pubblica amministrazione la cultura del
risultato, perché un paese che naufraga nella crescita zero non può permettersi
una burocrazia così costosa e inefficiente. Coerentemente il ministro,
minacciando il "bastone" per i fannulloni e promettendo la
"carota" per i meritevoli, ha dichiarato di voler dare il buon
esempio per reprimere il lassismo culturale che lascia proliferare
l'assenteismo e la pigrizia a scapito del merito e dell'impegno. Speriamo ci
riesca. Perché i pubblici dipendenti non sono tutti uguali e per premiare i
meritevoli, come è necessario, si deve avere il coraggio di sanzionare i
fannulloni, come è possibile. 17/05/2008.
( da "Gazzettino, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Una vera galassia di
attività e interesi ruota attorno alla Regione Friuli e al suo braccio
operativo-finanziario, "Friulia spa". Sotto la capogruppo troviamo
sei società "controllate". Si occupano di settori economici
fondamentali dell'economia regionale: montagna, fondi, leasing, commercio
estero, autostrade e turismo. Potere, economico e finanziario, allo stato puro,
grazie ai soldi di una regione a statuto speciale. C'è poi un pacchetto di tre
"collegate strategiche", assieme a "Mediocredito
FVG".SVILUPPO DELLA MONTAGNA - Passa attraverso una società di Amaro
(58,96 per cento di "Friulia") lo sviluppo di iniziative economiche
in montagna. InAgemont spa nel 2006 i compensi agli amministratori hanno
raggiunto i44.280 euro, una somma poi decurtata perchè il Cda è stato ridotto
da
( da "Stampa, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Polemica Il più
lungo braccio di ferro a Palazzo Lascaris La giunta: pronti 1,6 miliardi da
investire Regione, sì al bilancio con 4 mesi di ritardo MAURIZIO TROPEANO Alla fine
dopo 54 sedute di commissione e 22 di aula il Consiglio regionale ha approvato
con quattro mesi di ritardo il bilancio di previsione del 2008. Bastano questi
numeri per dimostrare come da qui al 2010 lo scontro tra maggioranza di
centrosinistra e opposizione di centrodestra sarà senza esclusione di colpi.
Adesso, comunque, tutti cantano vittoria. Lo fa il vicepresidente della giunta,
Paolo Peveraro, che sottolinea come "abbiamo trovato i fondi per abolire
il ticket sanitario fino a un reddito di 36 mila euro e portato da 11 mila a 15
mila euro la soglia per l'esenzione dall'addizionale regionale". E lo fa
Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia: "La nostro opposizione ha
permesso ai piemontesi di risparmiare 130 milioni di debiti". Il bilancio
pareggia su una cifra che sfiora i 12 miliardi, 10 miliardi di spesa corrente e
1,6 miliardi per le spese d'investimento. Una parte di quelle risorse servirà
per finanziare la manovra fiscale che taglia ticket sanitari e addizionale
Irpef. Il resto sarà impiegato in settori che la giunta Bresso giudica
strategici con "forte attenzione alle politiche di sviluppo e sostegno
alle fasce più deboli", precisa la presidente. E pevararo cita i 160
milioni per welfare e famiglia e i 150 milioni per la formazione professionale.
E poi ancora 91 milioni destinati al progetto casa, cioè "la costruzione
di 10.000 alloggi entro il 2012 e oggi a Venaria consegneremo le chiavi ai
primi inquilini", precisa Bresso. L'elenco è lungo: 170 milioni per i
trasporti; 40 milioni per la ricerca e innovazione e 75 per le attività
produttive. Per arrivare all'approvazione del bilancio la giunta Bresso ha
dovuto accettare un taglio alle spese di 130 milioni imposto dalle opposizioni
e accettare compromessi - e dunque sborsare dei soldi - sia con i consiglieri
della Pdl che con quelli della stessa maggioranza. Un esempio? Al blitz dei
cattolici del Pd Lepri e Gariglio che l'altro giorno hanno ottenuto di
stanziare 2 milioni per finanziare le attività estive degli oratori è seguito
il controblitz della sinistra radicale che con Vincenzo Chieppa (Pdci) ha
strappato 1 milione per integrare la spesa corrente degli asili nido comunali.
Il centrodestra canta vittoria perché "grazie alla nostra
opposizione abbiamo ottenuto un importante taglio sui costi della politica e un risparmio sui cittadini". Spiega Burzi: "Abbiamo
spinto la giunta Bresso a spendere meno e meglio il denaro dei
piemontesi". E Tino Rossi, capogruppo della Lega Nord, aggiunge:
"Abbiamo tagliato 10 milioni all'ufficio di gabinetto della presidente e
di un milione in favore degli extracomunitari". William Casoni
(An): "L'opposizione è stata compatta ed è riuscita a ridurre il debito
che la Bresso intende lasciare alle future generazioni".. La lettura del
centrosinistra è diversa. Peveraro attacca: "E' un bilancio equilibrato
che solo un ostruzionismo ossessivo non ha permesso di approvare prima,
rallentando l'attività della nostra Regione". E Rocchino Muliere,
capogruppo del Pd: "L'opposizione ha condotto un ostruzionismo pesante e
ingiustificato. Dalla minoranza non è venuta infatti una proposta di bilancio
alternativa. Persino sulla sicurezza, considerata dal centrodestra il cavallo
da battaglia, non è venuta dalla minoranza alcuna proposta: è stata la
maggioranza a portare la spesa da
( da "Provincia di Como, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Consiglio di
amministrazione La Lista Tremonti chiede un posto in Canturina servizi La
richiesta dopo il voto sull'operazione palazzetto dello sport "Impegno
previsto per il ballottaggio, ora venga onorato" CANTU'Nel prossimo
consiglio di amministrazione della Canturina servizi territoriali - l'azienda
comunale che gestisce acquedotto, piscina e farmacie pubbliche - dovrà essere
presente un esponente della Lista Tremonti. E' la stessa promotrice, Angiola
Tremonti, a ufficializzare la richiesta "che già era tra gli impegni
sottoscritti l'anno scorso per l'appoggio al sindaco in occasione del
ballottaggio". Dopo il "colpo di teatro" di mercoledì sera -
l'abbandono dell'aula consiliare e il ritorno per garantire il numero legale e
consentire il voto sull'operazione palasport - Tremonti aveva dichiarato che il
sindaco Tiziana Sala ora avrebbe dovuto mantenere gli impegni presi a suo
tempo. "Quindici punti concordati - dice Tremonti - tra i quali la presenza in una partecipata. Una richiesta che in questi
mesi era poi stata fatta cadere. Ma adesso la riproponiamo ufficialmente".
L'ispiratrice della Lista Tremonti dice di avere già pronto il nome, di avere
già la disponibilità di un esponente del proprio raggruppamento, nome che per
il momento non vuole comunque anticipare. "Ciò che si deve sapere -
aggiunge - è che gli emolumenti derivanti dall'incarico andranno in
beneficenza. Lo metteremo per iscritto subito". Il
gettone di presenza sarà destinato alla realizzazione di un pozzo a Koupela nello
stato africano del Burkina Faso, dove opera la suora missionaria Bartolomea
Casu. "Laggiù - dice Angiola Tremonti - esiste già abbiamo realizzato, nel
2006, il pozzo Galliano. E il prossimo lo chiameremo Canturino. Soldi
dall'acqua per l'acqua, dunque". Nessuna premeditazione, assicura
Tremonti: il "colpo di teatro" in consiglio non è stato architettato
per strappare la rappresentanza nella Canturina. E' una riflessione successiva,
alla luce proprio di quanto accaduto: l'offesa ricevuta dal capogruppo leghista
Giorgio Masocco ("Non conti niente" con un termine più
"popolare"), la decisione di andarsene a casa e poi il ritorno, dopo
la telefonata di sos da parte del capogruppo forzista Ciro Cofrancesco.
"Più che il termine volgare - dice Tremonti - mi ha dato fastidio proprio
sentirmi dire che non conto niente. Se adesso Giorgio Masocco insiste e vuole
togliermi ogni merito, significa che non sa contare e che dovrebbe rileggersi
la storia canturina degli ultimi anni. E visto che in consiglio comunale
abbiamo collaborato tutti per ridurre il numero dei consiglieri di
amministrazione della Canturina, visto che Giorgio Masocco ha detto che le
nomine sono politiche, credo sia arrivato il momento per onorare gli impegni
che il sindaco ha preso con la nostra lista" Dario Cercek 17/05/2008.