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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  17-5-2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (10)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Maxi investimento per Ospedaletto e Orio Litta: la BTicino si allarga su 15.000 metri quadrati e sborsa 300mila euro ( da "Cittadino, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che finanzieranno parte delle opere. La spesa complessiva, pur in assenza di conferme ufficiali che potrebbero arrivare a giorni, si aggira sui 10 milioni di euro: un importo elevato che coprirà un lungo elenco di lavori. Basta pensare che il progetto complessivo prevede di eliminare tre passaggi a livello.

IL POPOLO vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduzione dei pr ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 42 IL POPOLO vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduzione dei pr... IL POPOLO vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduzione dei privilegi della 'casta'. I politici indicavano in campagna elettorale come la spesa pubblica andasse diminuita.

Veneto Sviluppo, utili record Siamo un aiuto per le Pmi ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: voglio ricordare che le indennità dei consiglieri di Veneto Sviluppo, che sono stati protagonisti di tanti successi e di risultati di eccellenza, sono bassissime. Ai detrattori delle ultime ore mi piace, inoltre, far notare che in 14 anni di governo regionale non ho mai percepito un gettone di presenza da nessun consiglio di amministrazione.

<Comune davvero virtuoso> ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indennità lorda di 700 euro per ciascun consiglierw costava, in pratica altri 360 mila euro annui al Comune. Con l'entrata in vigore della Finanziaria che elimina l'indennità per i 41 consiglieri e ripristina il gettone di presenza la riduzione di costi è stata di oltre il 50%: "Nei primi 4 mesi del 2008 sono stati risparmiati 66.

Ci scrivono ( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non percepisco quindi da circa un mese nessun gettone di presenza, perché solo di questo si tratterebbe, non essendoci nessun riconoscimento economico per la funzione di capogruppo. Marilena Adamo DOPPI INCARICHI / 2 Lavorerò su due fronti Pur non essendo Superman, ritengo che si possa essere sia deputato sia consigliere comunale e riuscire a lavorare bene su entrambi i fronti,

Così i Comuni resteranno schiacciati ( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le Unioni, le uniche che non comportano nuovi "costi della politica ", si candidano come modello per le associazioni. "A cui destinare – sottolinea Fabio Sturani, responsabile Anci per la finanza locale – tutte le risorse risparmiate oltre gli obiettivi del Patto". G.Tr.

Fannulloni troppa tolleranza nei confronti dei colleghi ( da "Riformista, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come quella appena conclusa da Gian Antonio Stella e da Sergio Rizzo sulla deriva del nostro sistema economico. Ciò nonostante, nel 2006 e verosimilmente nel 2007 e nel 2008 (seppure ancora non si conoscono i dati), a fronte di 3.632.200 pubblici dipendenti, ci sono stati solamente 78 licenziamenti.

Una vera galassia di attività e ( da "Gazzettino, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assemblea dello scorso novembre che pure decise di confermare "i compensi già in vigore", erano di23.241 europer il presidente,11.620 euro per il vicepresidente e2.066 euro per i componenti del Cda. A tutti un gettone di presenza pari a155,00 euro per seduta. Ai sindaci,41.316 euro. Le alchimie dei bilanci sono infinite.

Regione, sì al bilancio con 4 mesi di ritardo ( da "Stampa, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nostra opposizione abbiamo ottenuto un importante taglio sui costi della politica e un risparmio sui cittadini". Spiega Burzi: "Abbiamo spinto la giunta Bresso a spendere meno e meglio il denaro dei piemontesi". E Tino Rossi, capogruppo della Lega Nord, aggiunge: "Abbiamo tagliato 10 milioni all'ufficio di gabinetto della presidente e di un milione in favore degli extracomunitari"

La Lista Tremonti chiede un posto in Canturina servizi ( da "Provincia di Como, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il gettone di presenza sarà destinato alla realizzazione di un pozzo a Koupela nello stato africano del Burkina Faso, dove opera la suora missionaria Bartolomea Casu. "Laggiù - dice Angiola Tremonti - esiste già abbiamo realizzato, nel 2006, il pozzo Galliano.


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Maxi investimento per Ospedaletto e Orio Litta: la BTicino si allarga su 15.000 metri quadrati e sborsa 300mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Dieci milioni per "rifare" la Mantovana A giorni accordo per tangenziale, rotonde, sottopassi e cavalcavia n Dieci milioni per mettere in sicurezza la strada provinciale 234, la Mantovana. Dopo anni di promesse è arrivato il momento giusto e dunque il tratto di Ospedaletto della provinciale si appresta a mutare aspetto. L'accordo tra la Provincia di Lodi e due comuni è pronto e aspetta solo la firma, che arriverà probabilmente nella settimana entrante. La novità è la partecipazione economica di diversi soggetti privati, colosso BTicino in testa, che finanzieranno parte delle opere. La spesa complessiva, pur in assenza di conferme ufficiali che potrebbero arrivare a giorni, si aggira sui 10 milioni di euro: un importo elevato che coprirà un lungo elenco di lavori. Basta pensare che il progetto complessivo prevede di eliminare tre passaggi a livello. Vediamo dunque le opere in programma, tre a Ospedaletto e due a Orio. A Ospedaletto verrà finalmente costruita la tangenziale, che si spingerà in direzione di Livraga aggirando l'abitato di Ospedaletto e sbucherà sulla bretella dell'autostrada. Sempre a Ospedaletto verrà costruito un cavalcavia sulla Mantovana, che permetterà di superare la ferrovia e sbucherà in direzione del macello Cremonini. Grazie al cavalcavia verrà eliminato il passaggio a livello in prossimità della cappelletta popolarmente detta del "Cristin". La terza opera pubblica in programma è il nuovo tracciato di una parte della sp 126 (Ospedaletto-Codogno): la provinciale verrà spostata fuori del centro abitato di Ospedaletto e anche in questo caso sarà realizzato un sovrappasso al tracciato della ferrovia. Per le opere di Ospedaletto sono stati stanziati 4 milioni di euro dalla regione Lombardia; servono altri 2.5 milioni che verranno stanziati dal comune (1 milione), dalla provincia e dai privati. La BTicino (che costruirà magazzini su 15mila metri quadrati) metterà a disposizione 300mila euro, un'altra quota dovrebbe arrivare dai costruttori del comparto immobiliare Lazzaretto (tra la sp 234 e la sp 107). Un altro privato dovrebbe cedere 8mila metri quadri (valore 240mila euro circa) per realizzare una circonvallazione dietro la BTicino.A Orio saranno invece realizzate due opere. La prima è la rotatoria sulla sp 234 in prossimità dell'ingresso in paese, con deviazioni verso Orio, Pavia, Livraga e Ospedaletto. La seconda è il sottopasso ferroviario lungo la strada che dalla sp 234 conduce all'abitato di Orio. Anche in questo caso sarà eliminato il passaggio a livello. La rotatoria costa 1.2 milioni di euro, finanziati da regione, comune e provincia. I lavori dovrebbero partire nell'autunno 2008. Il sottopasso invece dovrebbe costare 1.8 milioni di euro: il comune mette a disposizione 450mila euro. Lorenzo Rinaldi.

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IL POPOLO vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduzione dei pr (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 17-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

LETTERE E COMMENTI pag. 42 IL POPOLO vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduzione dei pr... IL POPOLO vorrebbe vedere i famigerati tagli ai costi della politica ed una riduzione dei privilegi della 'casta'. I politici indicavano in campagna elettorale come la spesa pubblica andasse diminuita. Ma quando si parla di ridurre o abolire le Comunità Montane, le Province od altri enti definiti inutili, si alzano forti levate di scudi da parte dei diretti interessati. Accorpare i piccoli Comuni rendendoli più grandi, e quindi meglio strutturati, ed in grado di dialogare direttamente con la Regione, mi sembra un sistema molto più snello. Tutto il resto mi ricorda il fremere dei tacchini alla vigilia del pranzo di Natale. Loris Dall'Acqua, Poggio Berni (Rimini).

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Veneto Sviluppo, utili record Siamo un aiuto per le Pmi (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

VENEZIA. L'assemblea dei soci ha approvato il bilancio. Irene Gemmo: "Partner importanti per le imprese a Nordest" Veneto Sviluppo, utili record "Siamo un aiuto per le Pmi" VENEZIA È stato di oltre 42 milioni (esattamente 42.634.024 euro) l'utile netto 2007 di Veneto Sviluppo. L'assemblea dei soci, che approvato il bilancio, ha approvato anche l'aumento del capitale sociale che nel corso del 2008 passerà da 23.942.400 euro a 112.407.840 euro. All'assemblea erano presenti il presidente Irene Gemmo e il socio di maggioranza della finanziaria regionale, la Regione Veneto, rappresentata dal governatore Giancarlo Galan. L'utile netto conseguito è determinato dalla plusvalenza realizzata a seguito della cessione parziale della quota posseduta in Marco Polo Holding, trattenendo il 12,83%. A oggi sono stati gestiti fondi rotativi per finanziamenti pari a 477 milioni (+2% sul 2006). Gli investimenti produttivi hanno riguardato per il 30% il settore manifatturiero, per il 23% progetti di R & S, per il 20% l'artigianato, per il 14% il commercio e per il 5% circa ciascuno il settore turistico e quello primario. Il 25% degli investimenti è nella provincia di Vicenza, il 18% a Padova e a Treviso, il 14% a Verona, il 13% a Venezia (13%), il 7% a Rovigo e il 5% a Belluno. Nel 2007 - informa una nota - è stato stipulato un contratto di prestito con la banca Europea degli investimenti per 50 milioni di euro, destinato a rifinanziare i fondi regionali per i settori industria, artigianato, turismo e agroindustria. A fine 2007 Veneto Sviluppo gestiva 27 partecipazioni per un valore complessivo di 46.235.433 euro. "Veneto Sviluppo - rileva Irene Gemmo - si conferma soggetto vitale per la promozione dello sviluppo economico - produttivo della Regione Veneto e partner di primaria importanza per le Pmi venete". Il governatore Giancarlo Galan ha commentato: "A Veneto Sviluppo avevo chiesto, non molto tempo fa, di fare qualcosa di brillante. Molti hanno ironizzato, come spesso accade, su questa mia dichiarazione. Per l'ennesima volta, tuttavia, la verità dei fatti mi ha dato ragione". "I risultati - ha detto il presidente Galan - confermano che la gestione di Veneto Sviluppo è stata perfetta. Siamo, e lo sottolineo con orgoglio, la prima finanziaria regionale italiana per la gestione dei fondi rotativi". Per il presidente della Regione del Veneto, l'auspicio è che si continui "il gioco di squadra" così da migliorare ulteriormente le già straordinarie performance. Un suggerimento, quello di agire in sinergia, che il presidente ha indirizzato "a tutti gli uomini di buona volontà che nella nostra regione siedono nei consigli di amministrazione delle multiutility venete e che hanno difeso troppe volte gli interessi di campanile, senza riuscire a mettersi in rete e a guardare il bene dell'intera comunità". "A chi in questi giorni ha commentato in maniera scandalosa i compensi dei manager veneti - ha poi spiegato Giancarlo Galan - voglio ricordare che le indennità dei consiglieri di Veneto Sviluppo, che sono stati protagonisti di tanti successi e di risultati di eccellenza, sono bassissime. Ai detrattori delle ultime ore mi piace, inoltre, far notare che in 14 anni di governo regionale non ho mai percepito un gettone di presenza da nessun consiglio di amministrazione. La gestione della cosa pubblica sia solamente un enorme privilegio".

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<Comune davvero virtuoso> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 17-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

PESARO pag. 7 "Comune davvero virtuoso" SINDACO "DIMEZZATE INDENNNITA' AI CONSIGLIERI" "SIAMO UN COMUNE virtuoso e non da oggi". Il sindaco Luca Ceriscioli ha voluto sottolineare il "riparmio accumulato negli ultimi anni nelle spese istituzionali". Lo ha fatto con l'idea di "riconoscere che il sacrificio maggiore, dopo la Finanziaria, è stato fatto dai consiglieri comunali, piuttosto scocciati di essere fatti passare per colore che vogliono abbuffarsi di idennità". Per Ceriscioli, in questi ultimi anni è accaduto il contrario: "Dal 2000 al 2004 le indennità di carica della giunta sono rimaste inalterate". In sostanza 375 mila euro l'anno. Nel 2007 la cifra non è cambiata: "Ma noi adesso abbiamo un assessore in più rispetto all'inizio della legislatura ? spiega ?, il che vuol dire che c'è stata una contrazione per gli altri". La diminuzione del 10% prevista dalla legge ha coperto l'indennità del nono assessore. "Anche così ? aggiunge il sindaco ? va sottolineato che in otto anni la spesa è stata costante, mentre l'inflazione si è mangiata il 2-3 per cento l'anno. La giunta ha fatto dei sacrifici". IL CONSIGLIO comunale, con l'indennità lorda di 700 euro per ciascun consiglierw costava, in pratica altri 360 mila euro annui al Comune. Con l'entrata in vigore della Finanziaria che elimina l'indennità per i 41 consiglieri e ripristina il gettone di presenza la riduzione di costi è stata di oltre il 50%: "Nei primi 4 mesi del 2008 sono stati risparmiati 66.863 euro. Lo scorso anno avevamo speso 119 mila euro, quest'anno poco più di 52 mila ? dice il sindaco ?, è giusto riconoscere questo sacrificio ai consiglieri comunali". Per le circoscrizione, abolite sotto i centomila abitati dalla prossima legislatura il risparmio per le indennità sarà di 114 mila euro all'anno, mezzo milione in una legislatura. "Ma vogliamo mantenere aperti dei canali di partecipazione che hanno funzionato bene", conclude il sindaco.

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Ci scrivono (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-05-17 num: - pag: 9 categoria: BREVI Ci scrivono VIA TOLSTOJ Inquinata e pericolosa Ho letto le lamentele delle persone intervistate, ma nessuno ha parlato dei problemi di traffico della via Tolstoj che collega via Giambellino a via Lorenteggio. Per attraversare 50 metri di strada occorre tempo e pazienza: nelle ore di punta, ci sono code interminabili di auto ostacolate da camion e auto in doppia fila. Smog e rumore ci distruggono l'esistenza. L'illuminazione è pessima. Ada Mazzocchi VIA ODAZIO La biblioteca funziona Tra le "cose che funzionano " avete omesso la biblioteca di via Odazio, che oltre a consentire l'accesso alla cittadinanza a libri e audiovisivi, si pone come punto di riferimento culturale di primaria importanza organizzando corsi d'arte e cultura e incontri con scrittori contemporanei. Tra l'altro, quest'anno corre il cinquantenario della fondazione di questa struttura che richiederebbe un rilancio. Michele Tedeschi GRAFFITI Batterli con le multe Finché in Italia non ci sarà una cultura del decoro e non ci saranno sanzioni esemplari non potremo vincere la battaglia dei graffiti. Lorenzo Valente SAN SIRO Bivacchi di nomadi Da circa un anno mi capita di passare saltuariamente in via Cardinal Tosi, in zona San Siro, il viale sul retro dell'ospedale San Carlo. Ebbene, quasi sempre è occupata da una quindicina di roulotte di nomadi che bivaccano indisturbati, stendono panni, parcheggiano le auto di traverso, fanno insomma i comodi loro dando uno spettacolo a dir poco sconcertante. Considerato che la cosa va avanti da almeno un anno, mi meraviglio che non sia mai stato preso alcun provvedimento in merito, visto che quando se ne vanno lasciano tracce evidenti del loro bivacco che non possono essere passate inosservate. Marco Zanaga VIA COMERIO Assediati dai Tir In via Comerio (zona Fiera), durante l'intervallo di pranzo, stazionano dei furgoni della Traco Tnt in mezzo alla strada, in seconda fila, ostruendo l'incrocio tra via Luca Comerio e via Barinetti. Inoltre, quando non sono in seconda fila, sostano indebitamente sulle aree riservate al parcheggio dei residenti, delimitate dalle strisce gialle. Questi furgoni permangono per diverse ore durante il periodo dalle 12 alle 15, gli autisti si scambiano pacchi, bivaccano sul giardino e fanno anche pipì sugli alberi antistanti. L'incrocio è piccolo e la sosta dei furgoni rende difficoltosa la circolazione e pericoloso il passaggio dall'incrocio. Segnalo che sulla via c'è passaggio di bambini perché in prossimità c'è una scuola media. Ho chiamato più volte i vigili ma senza successo (non vengono). Cristina Nava CIMITERO MAGGIORE Erbacce sui viali Mi sono recato al cimitero, perché tumulavano un mio parente. Con mia sgradevole sorpresa ho notato lo stato di degrado di questo luogo, i viali stradali sconnessi, nei vialetti di accesso alle tombe crescono le erbacce, e nei pressi del campo 3 ho visto dei leprotti rincorrersi. Vittorio Morlacchi DOPPI INCARICHI / 1 Addio al Consiglio Una lettrice scriveva l'altro ieri per sapere se io e il collega Salvini avremmo mantenuto l'incarico di consiglieri comunali, dopo la nostra elezione al Parlamento. Per quanto mi riguarda, mi sono già dimessa da capogruppo e lunedì procederemo all'elezione del nuovo capogruppo del Pd; dopo i pochi giorni necessari ad un doveroso passaggio di consegne mi dimetterò anche da consigliere. La legge vigente, pur non contemplando incompatibilità formale, fa divieto di sommare all'indennità di parlamentare gettoni o altre indennità di qualsiasi genere e questo dal giorno della proclamazione; non percepisco quindi da circa un mese nessun gettone di presenza, perché solo di questo si tratterebbe, non essendoci nessun riconoscimento economico per la funzione di capogruppo. Marilena Adamo DOPPI INCARICHI / 2 Lavorerò su due fronti Pur non essendo Superman, ritengo che si possa essere sia deputato sia consigliere comunale e riuscire a lavorare bene su entrambi i fronti, ovviamente essendo pagato solo per uno dei due incarichi. Già in passato sono stato per un periodo sia in Comune sia a Bruxelles come europarlamentare e ritengo di aver dato ai milanesi tutto l'impegno che chiedevano a me e alla Lega e infatti, sicuramente non solo per merito mio ma di tanti altri, i milanesi hanno triplicato i loro voti alla Lega. Per esempio, in questi giorni di "doppio mandato " ho riunito la Commissione Sicurezza per chiedere il raddoppio degli Agenti della Polizia Annonaria e ho incontrato diversi cittadini per segnalazioni e sopralluoghi. Matteo Salvini.

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Così i Comuni resteranno schiacciati (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-05-17 - pag: 17 autore: IL NO DELL'ANCI "Così i Comuni resteranno schiacciati" "I Comuni non possono rimanere schiacciati nella perequazione fra le Regioni ". è secco il commento dell'Anci, per bocca del segretario generale Angelo Rughetti, al federalismo fiscale nella forma che emerge dalle proposte oggi sul tavolo. A sollevare i sindaci è di nuovo il timore del "centralismo regionale". "Nel 2006 – spiega Rughetti – il Lazio cancellò tutti i trasferimenti per le spese sociali perché c'era da fermare il deficit sanitario. Non vorremmo che questa eccezione diventasse la regola". La ricetta dei sindaci, espressa ieri al Forum nazionale delle Unioni di Comuni, è quella di "partire dalle competenze" (c'è ancora da attuare il nuovo ordinamento). Stabilendo cosa i Comuni possano fare da soli e cosa, invece, necessiti in automatico di aggregazioni. Le Unioni, le uniche che non comportano nuovi "costi della politica ", si candidano come modello per le associazioni. "A cui destinare – sottolinea Fabio Sturani, responsabile Anci per la finanza locale – tutte le risorse risparmiate oltre gli obiettivi del Patto". G.Tr.

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Fannulloni troppa tolleranza nei confronti dei colleghi (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Fannulloni troppa tolleranza nei confronti dei colleghi Serve una rivoluzione culturale nel pubblico impiego Da decenni, o meglio sin dal 1957, la legge permette il licenziamento, anzi, con il linguaggio dell'epoca, la "destituzione" dei pubblici dipendenti che si siano dimostrati scorretti o infedeli e quindi scarsamente produttivi o eccessivamente assenti. Disposizione che è stata aggiornata con la riforma del pubblico impiego per renderla coerente con il regime applicato ai dipendenti delle imprese private. I contratti collettivi adottati per dare attuazione alla privatizzazione, poi, hanno previsto la possibilità di sanzionare disciplinarmente, finanche con il licenziamento, sia il "persistente" e "insufficiente rendimento" che l'assenza "arbitraria" e "ingiustificata" dal servizio. Il precedente governo e i sindacati, inoltre, hanno sottoscritto due anni fa un memorandum sulla pubblica amministrazione che si propone di incentivare il merito e stigmatizza il demerito. In più, ci sono importanti proposte di riforma, come quelle avanzate da Pietro Ichino e Bernardo Mattarella e fatte proprie da alcuni parlamentari "volenterosi" nel corso della scorsa legislatura, ricche indagini sociologiche e approfondite inchieste giornalistiche, come quella appena conclusa da Gian Antonio Stella e da Sergio Rizzo sulla deriva del nostro sistema economico. Ciò nonostante, nel 2006 e verosimilmente nel 2007 e nel 2008 (seppure ancora non si conoscono i dati), a fronte di 3.632.200 pubblici dipendenti, ci sono stati solamente 78 licenziamenti. Il che significa lo 0,0000000 qualcosa per cento. Il che significa che qualcosa non va. Altrimenti, considerato che i dipendenti pubblici italiani sono ben più numerosi di quelli di altri paesi, non si spiegherebbero i tempi biblici dei processi civili e penali come quelli richiesti dai procedimenti autorizzatori in genere, la cronica incapacità dell'amministrazione di contrastare il lavoro nero e l'evasione fiscale e più in generale gli scarsi risultati raggiunti dalla pubblica amministrazione nostrana. Sorge così spontanea una domanda: questo generalizzato tasso di impunità a cosa è dovuto? Se c'è la legge, ci sono i contratti collettivi e tutti sono da anni concordi nel voler premiare i meritevoli e punire gli scansafatiche, perché poi di fatto nulla accade, e gli assenteisti e i fannulloni sono sempre al loro posto? Una risposta, franca e coraggiosa, l'ha data l'altro giorno il neo ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta quando ha riconosciuto, in apertura del Forum sulla pubblica amministrazione, che il problema è anzitutto culturale. La pubblica amministrazione non funziona perché tra i dipendenti pubblici, compresi i dirigenti, c'è una diffusa tolleranza nei confronti dei comportamenti colpevoli dei colleghi. Si tratta di una risposta importante perché, al di là dei proclami e delle affermazioni di principio, dimostra una rinnovata consapevolezza politica del fatto che, per riformare la pubblica amministrazione, non è sufficiente scrivere le leggi ma bisogna avere il coraggio di applicarle, anche quando costringono a scelte difficili e impopolari, come nel caso dei fannulloni e degli assenteisti. Per questo, la presa di posizione del neo ministro è importante. Dietro alla parafrasi di Mao Zedong, "licenziarne uno per educarne cento", c'è molto altro. C'è l'annuncio della volontà politica di produrre una svolta culturale per incidere oltre che sulle leggi anche sui comportamenti individuali, diffondendo anche nella pubblica amministrazione la cultura del risultato, perché un paese che naufraga nella crescita zero non può permettersi una burocrazia così costosa e inefficiente. Coerentemente il ministro, minacciando il "bastone" per i fannulloni e promettendo la "carota" per i meritevoli, ha dichiarato di voler dare il buon esempio per reprimere il lassismo culturale che lascia proliferare l'assenteismo e la pigrizia a scapito del merito e dell'impegno. Speriamo ci riesca. Perché i pubblici dipendenti non sono tutti uguali e per premiare i meritevoli, come è necessario, si deve avere il coraggio di sanzionare i fannulloni, come è possibile. 17/05/2008.

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Una vera galassia di attività e (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Una vera galassia di attività e interesi ruota attorno alla Regione Friuli e al suo braccio operativo-finanziario, "Friulia spa". Sotto la capogruppo troviamo sei società "controllate". Si occupano di settori economici fondamentali dell'economia regionale: montagna, fondi, leasing, commercio estero, autostrade e turismo. Potere, economico e finanziario, allo stato puro, grazie ai soldi di una regione a statuto speciale. C'è poi un pacchetto di tre "collegate strategiche", assieme a "Mediocredito FVG".SVILUPPO DELLA MONTAGNA - Passa attraverso una società di Amaro (58,96 per cento di "Friulia") lo sviluppo di iniziative economiche in montagna. InAgemont spa nel 2006 i compensi agli amministratori hanno raggiunto i44.280 euro, una somma poi decurtata perchè il Cda è stato ridotto da 7 a 5 unità. Gli esclusi sono statiAldo Olimpi eDuilio Cescutti (Margherita). PresidenteAgemont èFelice De Toni, preside della facoltà di Ingegneria a Udine, ex vicepresidente del Consorzio Friuli Innnovazione, area Pd, con un'indennità di26.000 euro. Vice èMassimo Del Mistro, imprenditore di Maniago (costruzioni), tesoriere Ance, cui vanno12.000 euro. Solo1.260 euro all'anno per ognuno dei tre consiglieriMauro Pinosa (imprenditore, macchine per il legno),Oscar Chiapolino (imprenditore) eAlfredo Diolosà (sindaco di Travesio, Ds); gettone da 210 euro.SOTTO CON I FONDI - Giovane per nascita,Friulia S.G.R spaè una creatura di "Friulia spa" che ne detiene l'intero capitale sociale. Ha lo scopo di prestare servizio di gestione collettiva del risparmio. Il primo esercizio si è chiuso in perdita (155 mila euro). Ridotte al minimo le spese per gli organi sociali. Appena6.072euro per i tre ammministratori del gruppo "Friulia": presidenteFederico Marescotti,viceLuigi Glarey, consigliereSandro Benvenuti. Di quei soldi,3.750 eurovanno alla controllante visto che due componenti Cda sono dipendenti "Friulia".LEASING D'IMPRESA -Offre leasing mobiliare e immobiliareFriulia Lis spa di Udine. Il 95,27 per cento è detenuto da "Friulia". Non c'è traccia di dichiarazione pubblica dei singoli compensi degli amministratori. Ci si deve accontentare del dato complessivo iscritto a bilancio. Il Cda è composto dal presidenteGiorgio Austoni (rappresentante "Friulia", presidente collegio sindacale "Finest"), dall'adLuciano Rebulla(ex parlamentare, sottosegretario al turismo nel '90), dai consiglieriLuigi Glarey ("Friulia"),Gianfranco Depinguente("Friulia") eSandro Benvenuti. Dal bilancio 2006-2007 il Cda risulta ricevere compesi per65.000 euro (ai sindaci57.000 euro).GUARDANDO VERSO EST -Abbiamo già incontratoFinest spa tra le partecipate del Veneto. In realtà la società è friulana visto che la Regione FG ne detiene il 73 per cento. I compensi totali sono di230.000 euro, con il presidenteMichele Degrassiche percepisce75.000 euro (60.000 eurodi indennità più15.000 europer delega), il viceAlessandra Camposampiero 25.000 euro e il direttore generaleFulvio Beltrame 40.000 euro. Ai sette consiglieri10.000 euroe gettone di258.23 europer seduta.AUTOSTRADE D'ORODiAutovie Venete spa ci occuperemo nella puntata dedicata alle società autostradali. Basti il dato complessivo: gli amministratori sono 10, le indennità annue389.595 euro, totale a bilancio508.000 euro.TURISMO DELLA NEVE - Lucrosa l'attivitàPromotur spa, costituita per il turismo di montagna. I finanziamenti di questa società creano invidie e malumori in Veneto (ad esempio a Sappada che ha votato per la secessione), perchè constatano concreti e importanti aiuti da parte della Regione ad albergatori e operatori turistici friulani. A novembre la società ha dimezzato i componenti del Cda facendoli passare da 11 a 5, con un risparmio di12.000 euro (ogni consigliere riceve2.066 euro). Con gli 11 amministratori del 2007, la cifra complessiva è di153.708 euro. Al presidenteLuca Vidoni, commercialista di Udine, vanno75.000 euro. Al viceArmando Angeli di Maniago,11.620 euro. All'allora amministratore con delega52.626 euro. Il Cda ha ora come consiglieriJosè Ejarque Bernet di Torino, l'imprenditore triestinoAlessandro Beltrame e il sindaco di Forni di SopraLuigino Antongiacomi. Tra i consiglieri non riconfermati a novembre (2.066 euro) troviamoSandro della Mea, Gianfranco Cozzi,Giampietro De Infant (imprenditore e maestro di sci), l'avvocatoGiancarlo Del Zotto, Francesco Maranga).In realtà i compensi "Promotur" indicati nell'assemblea dello scorso novembre che pure decise di confermare "i compensi già in vigore", erano di23.241 europer il presidente,11.620 euro per il vicepresidente e2.066 euro per i componenti del Cda. A tutti un gettone di presenza pari a155,00 euro per seduta. Ai sindaci,41.316 euro. Le alchimie dei bilanci sono infinite. Perchè ciò che intasca ogni amministratore è frutto di altri voci. Ecco che il bilancio complessivo d'esercizio fissa in231.430 euro i soldi spesi complessivamente per gli amministratori , di cui 29.220 per rimborsi spese, mentre ai sindaci ne vanno48.790euro, di cui2.750 euro di rimborsi spese.FINAZIARIA PER PARTECIPARE - ConFinanziaria MC spa (per il 65 per cento di "Friulia", il restante della Regione) entriamo nel mondo delle collegate strategiche. La società è servita solo per l'acquisto di una partecipazione del 47.40 per cento di "Mediocredito del Friuli Venezia Giuia" da parte di "Friulia". Infatti, in un Cda ristretto, troviamo presidenteFlavio Pressaco(docente di Economia all'Università di Udine, Margherita), vicepresidenteFederico Marescotti(presidente del consiglio di gestione di "Friulia") e consigliereAndrea Perin (Ds). Ad entrambi un compenso simbolico,1.000 euroall'anno, anche se a bilancio la spesa compessiva per le competenze e le spese degli organi sociali raggiunge i30.000 euro.MEDIOCREDITO DEL FRIULI - La banca con sede a Udine ha visto l'ingresso di "Friulia" e infatti ricorrono nel Cda alcuni dei nomi più importanti della galassia finanziaria regionale. La voce complessiva di spesa del conto economico (bilancio 2006) è di441.000 euro per le spese degli organi sociali, con un incremento di 109.000 euro sull'esercizio precedente. Vi sono comprese le indennità e i gettoni di presenza del sollegio sindacale (circa 80.000 euro), nonchè del presidenteFlavio Pressaco (60.000 euro), del viceMassimo Paniccia (25.000 euro), dei consiglieriFederico Marescotti,Renzo PiccinieAngelo Sette, che compongono il comitato esecutivo, nonchè dei semplici consiglieriPiero Cattaruzzi,Giovanni Da Pozzo,Italo Del Negro,Marco Fantoni,Tito Favaretto, Andrea Perin,Giovanni Battista Ravidà,Giorgio Tombesi eAntonio Tripani. Per ciascuno10.000 euro. Il gettone presenza è di516 euro.SVILUPPO FRIULI-Un'altra società strategica èBIC-Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia spa con sede a Trieste, di cui "Friulia" detiene il 29 per cento, mentre il 67,78 per ento è di "Sviluppo Italia spa". Si occupa di sviluppo industriale, innovazione e creazione di nuove imprese. I compensi vanno dai10.000 euro del presidenteFranco Asquini, ai5.000 eurociascuno dell'amministratore delegatoAntonio Sfiligoj, nonchè dei consiglieriLina D'Amato(presidente Sviluppo Italia Veneto),Dario Lioto(consigliere delegato della struttura veneta) ePiero Fornasaro De Manzini. Ma le indennità versate a Sfiligoj, D'Amato e Lioto, non finiscono in tasca degli interessati, vengono bensì riversate nella società capogruppo. Nel 2007 erano consiglieri, prima dello svoltimento, ancheMarco RicottellieDomenico Costa (Lega Coop).MERCI DI ALPE ADRIA - La movimentazione delle merci in Friuli porta il nome di Alpe Adria, società di logistica e servizi intermodali molto attiva nei container e nei tre porti di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro. La Regione ha messo il suo zampino attraverso "Friulia" che detiene il 33 per cento del pacchetto, mentre il restante è dell'Autorità Portuale di Trieste e di "FS Cargo spa". La carica di presidente del Cda dà adAntonio Paolettiun'indennità annua di29.039 euro. All'amministratore delegatoAntonio Gurrierivanno27.438 euro. Al consigliereRiccardo Tomsig invece3.580 euro.G. P.

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Regione, sì al bilancio con 4 mesi di ritardo (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Polemica Il più lungo braccio di ferro a Palazzo Lascaris La giunta: pronti 1,6 miliardi da investire Regione, sì al bilancio con 4 mesi di ritardo MAURIZIO TROPEANO Alla fine dopo 54 sedute di commissione e 22 di aula il Consiglio regionale ha approvato con quattro mesi di ritardo il bilancio di previsione del 2008. Bastano questi numeri per dimostrare come da qui al 2010 lo scontro tra maggioranza di centrosinistra e opposizione di centrodestra sarà senza esclusione di colpi. Adesso, comunque, tutti cantano vittoria. Lo fa il vicepresidente della giunta, Paolo Peveraro, che sottolinea come "abbiamo trovato i fondi per abolire il ticket sanitario fino a un reddito di 36 mila euro e portato da 11 mila a 15 mila euro la soglia per l'esenzione dall'addizionale regionale". E lo fa Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia: "La nostro opposizione ha permesso ai piemontesi di risparmiare 130 milioni di debiti". Il bilancio pareggia su una cifra che sfiora i 12 miliardi, 10 miliardi di spesa corrente e 1,6 miliardi per le spese d'investimento. Una parte di quelle risorse servirà per finanziare la manovra fiscale che taglia ticket sanitari e addizionale Irpef. Il resto sarà impiegato in settori che la giunta Bresso giudica strategici con "forte attenzione alle politiche di sviluppo e sostegno alle fasce più deboli", precisa la presidente. E pevararo cita i 160 milioni per welfare e famiglia e i 150 milioni per la formazione professionale. E poi ancora 91 milioni destinati al progetto casa, cioè "la costruzione di 10.000 alloggi entro il 2012 e oggi a Venaria consegneremo le chiavi ai primi inquilini", precisa Bresso. L'elenco è lungo: 170 milioni per i trasporti; 40 milioni per la ricerca e innovazione e 75 per le attività produttive. Per arrivare all'approvazione del bilancio la giunta Bresso ha dovuto accettare un taglio alle spese di 130 milioni imposto dalle opposizioni e accettare compromessi - e dunque sborsare dei soldi - sia con i consiglieri della Pdl che con quelli della stessa maggioranza. Un esempio? Al blitz dei cattolici del Pd Lepri e Gariglio che l'altro giorno hanno ottenuto di stanziare 2 milioni per finanziare le attività estive degli oratori è seguito il controblitz della sinistra radicale che con Vincenzo Chieppa (Pdci) ha strappato 1 milione per integrare la spesa corrente degli asili nido comunali. Il centrodestra canta vittoria perché "grazie alla nostra opposizione abbiamo ottenuto un importante taglio sui costi della politica e un risparmio sui cittadini". Spiega Burzi: "Abbiamo spinto la giunta Bresso a spendere meno e meglio il denaro dei piemontesi". E Tino Rossi, capogruppo della Lega Nord, aggiunge: "Abbiamo tagliato 10 milioni all'ufficio di gabinetto della presidente e di un milione in favore degli extracomunitari". William Casoni (An): "L'opposizione è stata compatta ed è riuscita a ridurre il debito che la Bresso intende lasciare alle future generazioni".. La lettura del centrosinistra è diversa. Peveraro attacca: "E' un bilancio equilibrato che solo un ostruzionismo ossessivo non ha permesso di approvare prima, rallentando l'attività della nostra Regione". E Rocchino Muliere, capogruppo del Pd: "L'opposizione ha condotto un ostruzionismo pesante e ingiustificato. Dalla minoranza non è venuta infatti una proposta di bilancio alternativa. Persino sulla sicurezza, considerata dal centrodestra il cavallo da battaglia, non è venuta dalla minoranza alcuna proposta: è stata la maggioranza a portare la spesa da 5 a 6 milioni".

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La Lista Tremonti chiede un posto in Canturina servizi (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Consiglio di amministrazione La Lista Tremonti chiede un posto in Canturina servizi La richiesta dopo il voto sull'operazione palazzetto dello sport "Impegno previsto per il ballottaggio, ora venga onorato" CANTU'Nel prossimo consiglio di amministrazione della Canturina servizi territoriali - l'azienda comunale che gestisce acquedotto, piscina e farmacie pubbliche - dovrà essere presente un esponente della Lista Tremonti. E' la stessa promotrice, Angiola Tremonti, a ufficializzare la richiesta "che già era tra gli impegni sottoscritti l'anno scorso per l'appoggio al sindaco in occasione del ballottaggio". Dopo il "colpo di teatro" di mercoledì sera - l'abbandono dell'aula consiliare e il ritorno per garantire il numero legale e consentire il voto sull'operazione palasport - Tremonti aveva dichiarato che il sindaco Tiziana Sala ora avrebbe dovuto mantenere gli impegni presi a suo tempo. "Quindici punti concordati - dice Tremonti - tra i quali la presenza in una partecipata. Una richiesta che in questi mesi era poi stata fatta cadere. Ma adesso la riproponiamo ufficialmente". L'ispiratrice della Lista Tremonti dice di avere già pronto il nome, di avere già la disponibilità di un esponente del proprio raggruppamento, nome che per il momento non vuole comunque anticipare. "Ciò che si deve sapere - aggiunge - è che gli emolumenti derivanti dall'incarico andranno in beneficenza. Lo metteremo per iscritto subito". Il gettone di presenza sarà destinato alla realizzazione di un pozzo a Koupela nello stato africano del Burkina Faso, dove opera la suora missionaria Bartolomea Casu. "Laggiù - dice Angiola Tremonti - esiste già abbiamo realizzato, nel 2006, il pozzo Galliano. E il prossimo lo chiameremo Canturino. Soldi dall'acqua per l'acqua, dunque". Nessuna premeditazione, assicura Tremonti: il "colpo di teatro" in consiglio non è stato architettato per strappare la rappresentanza nella Canturina. E' una riflessione successiva, alla luce proprio di quanto accaduto: l'offesa ricevuta dal capogruppo leghista Giorgio Masocco ("Non conti niente" con un termine più "popolare"), la decisione di andarsene a casa e poi il ritorno, dopo la telefonata di sos da parte del capogruppo forzista Ciro Cofrancesco. "Più che il termine volgare - dice Tremonti - mi ha dato fastidio proprio sentirmi dire che non conto niente. Se adesso Giorgio Masocco insiste e vuole togliermi ogni merito, significa che non sa contare e che dovrebbe rileggersi la storia canturina degli ultimi anni. E visto che in consiglio comunale abbiamo collaborato tutti per ridurre il numero dei consiglieri di amministrazione della Canturina, visto che Giorgio Masocco ha detto che le nomine sono politiche, credo sia arrivato il momento per onorare gli impegni che il sindaco ha preso con la nostra lista" Dario Cercek 17/05/2008.

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