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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
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IN EVIDENZA
Economia
Ecco quanto incasseranno le otto formazioni che hanno superato l'1 per cento. A
Pd e Pdl i tre quarti del totale E nelle urne i partiti
trovano un tesoro 407 milioni di rimborsi. Ps beffato: per 9 mila voti in fumo
2 milioni La "torta" da dividere ammonta a un euro per ogni elettore
iscritto nelle liste Sono ventuno i micropartiti che
hanno mancato l'obiettivo e non riceveranno nulla CARMELO LOPAPA ROMA - C'è
chi, come i socialisti, per un'inezia di 9 mila voti resta beffato e si
dispera: fuori non solo dal Parlamento ma anche dal meccanismo di rimborsi
elettorali milionari destinato ai partiti. E chi, come
gli autonomisti di Raffaele Lombardo, per quella stessa inezia supera la soglia
minima dell'1 per cento fissata dalla legge e passa all'incasso. Sommersi e
salvati nella giostra della ripartizione dei fondi destinati nei prossimi
cinque anni a tutti i partiti che alle politiche del
13 e 14 aprile hanno superato appunto lo sbarramento che consente di accedere
ai fondi pubblici. Il giorno dopo si fa di conto, non solo nelle segreterie per
la ripartizione dei seggi, ma anche nelle tesorerie dei partiti.
La torta vale 407 milioni di euro. A tanto ammonta il budget fissato dalla
legge in 1 euro all'anno per i cinque anni di legislatura, per ciascun iscritto
nelle liste elettorali della Camera e del Senato. E siccome
gli elettori della Camera sono 47.295.978 e quelli del Senato 43.257.208, il
dato moltiplicato per cinque porterebbe il totale complessivo a oltre 452 milioni.
Ma la Finanziaria Prodi, nel quadro dei tagli ai costi della politica, ha abbattuto il fondo del 10 per cento, portandolo a 407.488.386
euro. Già, ma chi attingerà al piatto del finanziamento pubblico? Ventuno micropartiti hanno mancato la soglia pur minima dell'1%, i loro
voti sono stati inutili a fine dei rimborsi e dunque 1,6 milioni alla Camera e
1,2 al Senato andranno a vantaggio dei partiti che
hanno superato il limite. A cominciare dal Popolo della libertà di Berlusconi
che beneficerà della fetta più consistente: 160 milioni. Seguito dal Pd di
Veltroni con 141 milioni. Quindi la Lega, che grazie all'exploit elettorale
passa dai 21 della passata legislatura a 35 milioni. L'Udc 24 milioni, Italia
dei valori 18. Per la Sinistra Arcobaleno è stato un tracollo anche sotto quel
punto di vista, se si considera che a fronte dei 51 milioni che due anni fa si
sono assicurati Prc, Pdci e Verdi, questa volta l'accredito ammonterà a poco
più di 13 milioni di euro. Invece 9 milioni 629 mila andranno alla Destra di
Storace e Santanché. Una vera beffa per i socialisti di Enrico Boselli. I loro
355.581 elettori alla Camera valgono lo 0.97 per cento. Un soffio sotto la
soglia dell'1. Così, non solo non accederanno alla Camera e al Senato con i
loro candidati, ben lontani dallo sbarramento fissato dal
"Porcellum", ma per la sigla che per la prima volta non entrerà in
Parlamento dopo 110 anni resteranno chiusi anche i cordoni della borsa. Il
tutto per appena 8.942 voti mancanti. Tanti ne sarebbero bastati per raggiungere
la fatidica quota 1 per cento e aver diritto a 2 milioni 128 mila euro. Se
Boselli piange, il neo presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo,
leader del Movimento per l'autonomia, può sorridere, eccome. Ha ottenuto l'1,2
per cento alla Camera e l'1,08 al Senato. Con un pugno di voti in meno non ce
l'avrebbe fatta. E invece, porta in Parlamento una pur minima rappresentanza e
soprattutto incassa 4 milioni 670 mila euro spalmati nei prossimi cinque anni.
A questi fondi, per i partiti già presenti in
Parlamento si sommeranno i rimborsi dovuti per la passata legislatura per i
prossimi tre anni. Come dire, fino al 2011, che per i gruppi più forti e
fortunati i rimborsi saranno doppi.
Un
euro a voto per 5 anni ( da "Corriere delle Alpi"
del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: FINANZIAMENTI AI PARTITI Un euro a voto per 5 anni Continuano ad arrivare i soldi delle elezioni 2006 BELLUNO. Chi temeva per le sorti dei partiti scomparsi dal Parlamento, o per quelli che hanno ridotto drasticamente i propri voti, può stare tranquillo.
Gruppi
consiliari, taglio dei costi ( da "Alto Adige"
del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: finanziamento. è stata invece respinta un'altra proposta, sempre dei Verdi che prevedeva di ridurre del 30% la quota procapite del finanziamento stesso e che avrebbe comportato un risparmio di 240.000 euro all'anno nei costi della politica. Inoltre la presidenza ha presentato in aula un nuovo disegno di legge che cancella la quota pagata dal consiglio regionale al fondo pensione
Gruppi
consiliari, arriva il primo taglio dei costi
( da "Trentino"
del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: finanziamento. è stata invece respinta un'altra proposta, sempre dei Verdi che prevedeva di ridurre del 30% la quota procapite del finanziamento stesso e che avrebbe comportato un risparmio di 240.000 euro all'anno nei costi della politica. Inoltre la presidenza ha presentato in aula un nuovo disegno di legge che cancella la quota pagata dal consiglio regionale al fondo pensione
Alla
barletta ogni voto è costato 57 euro
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la Gironcoli da aspirante sindaco di voti ne valeva ben 798 mentre da candidata dei Cittadini "solo" 165. Comunque, prima nella lista. INVESTIMENTO. Si sa, diventare consigliere regionale è un grande affare. Anche economico: 10.714 euro lordi di "paga base", gettoni di presenza per riunioni d'aula e di commissione, indennità di carica,
Il
boom della lega proietta razzini in regione
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Solo così saremo in grado di non farci più schiacciare tra Trieste e Udine - sottolinea Razzini - e di attrarre invece più finanziamenti, a beneficio di tutta la provincia. Non va forzata la mano, ma è ora di attivare un processo che consentirebbe fra l'altro di tagliare in modo consistente i costi della politica". la. bl.
Spese
dei gruppi consiliari,si cambia I Verdi: <È una riforma monca>
( da "Adige,
L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: costi della politica. Inoltre la presidenza ha presentato in aula un nuovo disegno di legge che cancella la quota pagata dal Consiglio regionale al fondo pensione dei consiglieri sulla quale è in corso il dibattito. I Verdi hanno presentato emendamenti per fare valere la riforma anche per gli attuali consiglieri e vietando cumuli tra la pensione de ex consigliere con altri redditi
E
nelle urne i partiti trovano un tesoro - carmelo lopapa
( da "Repubblica,
La" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E siccome gli elettori della Camera sono 47.295.978 e quelli del Senato 43.257.208, il dato moltiplicato per cinque porterebbe il totale complessivo a oltre 452 milioni. Ma la Finanziaria Prodi, nel quadro dei tagli ai costi della politica, ha abbattuto il fondo del 10 per cento, portandolo a 407.
Ricapitalizzazione:
Rossi-Di Ruscio, altro round d'accuse
( da "Resto
del Carlino, Il (Fermo)" del
17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che la società è quasi assolutamente priva di beni immobili". Rossi sottolinea anche che il Consiglio di amministrazione della società ha subito un taglio alle indennità considerevole e che i due consiglieri in più percepiscono soltanto il gettone di presenza. "Non si può nemmeno parlare di indebitamento che deriverebbe per il Fermano dal conferimento dell'immobile in questione (
Caro-mutui,
tre milioni di famiglie in difficoltà Allarme dei consumatori. L'Abi:
nonostante la crisi, stabile l'erogazione dei prestiti
( da "Unita,
L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: garantendo la portabilità dei mutui. "È importante che le banche rispettino la legge Bersani che prevede la gratuità della portabilità dei mutui - recita un comunicato dei consumatori - invece i cittadini sono costretti a pagare costi esorbitanti per il trasferimento, la surroga o l'estinzione del mutuo.
Bilancio
regionale "fuori dall'emergenza"
( da "Repubblica,
La" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Curiosità a parte, l'assessore Pittaluga ha spiegato ieri che "il bilancio 2008 segna una importante inversione di tendenza: è finita la fase dell'emergenza dei conti sanitari (che comunque assorbono oltre l'85 per cento delle entrate tributarie) e inizia quella degli investimenti regionali che sono in crescita con 342 milioni di euro"
Gruppi
decimati, alla Camera incentivi per 250 esuberi
( da "Sole
24 Ore, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: IN PRIMO PIANO data: 2008-04-17 - pag: 7 autore: LA GIORNATA COSTI DELLA POLITICA Gruppi decimati, alla Camera incentivi per 250 esuberi Rimborsi elettorali: ammessi 8 partiti contro i 18 del 2006, ai due big il 74% dei finanziamenti Gruppi parlamentari decimati, staff in dismissione e precari che perdono il posto di lavoro.
MONTEMARCIANO
Oltre un'ora e mezzo di discussione a tratti incandescente e alla fine
l'aumento di i ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di incremento del gettone di presenza previsto dal Tuel (ma non obbligatorio) nei casi di Comuni con flussi di popolazione stagionale (+5%) e per quelli con la spesa corrente pro-capite superiore alla media regionale (+2%). "Nel primo caso - accusa Bruno Paladini (Fi) - ci è stato risposto che non era possibile perché l'
I
nostri ( da "Tirreno, Il"
del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ognuno ha un cda in cui siedono consiglieri per il 49% nominati dai Comuni associati, per il 51% eletti dai contribuenti. I consiglieri di nomina percepiscono un gettone per ogni seduta del cda (circa quattro ogni anno); nel caso del consorzio Valdera il gettone è di 80 euro lordi.
"Fisco,
i Comuni allentino la presa"
( da "Corriere
Adriatico" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: allarme lanciato dalla Uil Marche sulla base dei dati trasmessi dai Comuni al ministero delle Finanze. Un quadro preoccupante e che spinge il sindacato a rivolgere un appello alle amministrazioni per porre un freno a questo costante aumento della pressione fiscale. In tempi di magra con i salari e le pensioni spesso al limite della sopravvivenza,
Satira
preventiva ( da "Espresso, L' (abbonati)"
del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di allora. Costituzione Si tratta di alcuni fogli sparsi, malamente rilegati con un elastico, rinvenuti a Roma al termine di una inconcludente riunione politica di antifascisti, divisi su tutto tranne che sul gettone di presenza. Farne la carta fondamentale dello Stato è un arbitrio inaccettabile, quella gente era così fuori dal mondo che la sedicente Costituzione non fa neanche
CI
VUOLE PI AUTHORITY ( da "Espresso, L' (abbonati)"
del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tutti assunti con contratto di cinque anni, nei due dipartimenti scientifici e in quelli comunicazione e legale. Poi ci sono circa 700 esperti esterni, che si riuniscono in gruppi scientifici una volta al mese, o consulenti su questioni specifiche: per loro gettone di presenza variabile, viaggio e alloggio.
TOGHE
LUCANE/ NUOVI SEQUESTRI E PERQUISIZIONI DEL PM DE
( da "Virgilio
Notizie" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sempre secondo le accuse, nei lavori per la realizzazione della mega struttura turistica in costruzione, oltre allo sblocco della fase di stallo che si era creata dopo la decisione del Tar Basilicata di annullare la precedente deliberazione nella fase relativa all'erogazione dei finanziamenti pubblici ammessi dal Cipe.
( da "Corriere delle Alpi" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
FINANZIAMENTI
AI PARTITI Un euro a voto per 5 anni Continuano ad arrivare i soldi delle
elezioni 2006 BELLUNO. Chi temeva per le sorti dei partiti scomparsi dal
Parlamento, o per quelli che hanno ridotto drasticamente i propri voti, può
stare tranquillo.
L'ultima legge sul finanziamento pubblico ai partiti
risale al 1999, fatta rinnovando le norme precedenti nonostante nel
( da "Alto Adige" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Moralizzazione della
politica: in Regione è stata approvata una mozione
presentata dai Verdi Gruppi consiliari, taglio dei costi Diventa più rigoroso
il rendiconto delle singole spese BOLZANO. Con l'approvazione di un ordine del
giorno dei Verdi, il consiglio regionale del Trentino-Alto Adige ha introdotto
un nuovo e più preciso sistema di rendicontazione delle spese dei gruppi
consiliari. Finora bastava una semplice dichiarazione di poche righe del
capogruppo mentre d'ora in poi ogni gruppo dovrà presentare alla fine di ogni
anno un dettagliato rendiconto, distinto per voci, di come sono stati spesi i
soldi del finanziamento. è stata invece respinta un'altra
proposta, sempre dei Verdi che prevedeva di ridurre del 30% la quota procapite
del finanziamento stesso e che avrebbe comportato un risparmio di 240.000 euro
all'anno nei costi della politica. Inoltre la presidenza ha presentato in aula un nuovo disegno di
legge che cancella la quota pagata dal consiglio regionale al fondo pensione
dei consiglieri sulla quale è in corso il dibattito. I Verdi hanno presentato
emendamenti per fare valere la riforma anche per gli attuali consiglieri e
vietando cumuli tra la pensione da ex consigliere con altri redditi derivanti
da nomine in società a partecipazione pubblica (A22, Mediocredito, Pensplan,
aeroporti, Ecocenter e Fiere). La Svp ha proposto invece un emendamento che
prevede che chi riceve una pensione da ex politico non riceva anche lo
stipendio dalle società solo nel caso sia nominato dalla Regione. "I Verdi
- si legge in una nota - si compiacciono di questa conversione della Svp. A
prima vista di tratta di una proposta complementare e non aletrnativa a quella
dei Verdi e dunque potrebbe essere benissimo votata assieme alla nostra".
Il consiglio regionale ha inoltre approvato una mozione unitaria che chiede al
governo italiano ed al parlamento europeo la ferma condanna di ogni violazione
ai diritti umani: "La globalizzazione non può eludere i valori della
democrazia e della non violenza". La mozione unitaria ribadisce la
vicinanza e la solidarietà del consiglio al popolo tibetano, ricordando i
numerosi canali di comunicazione che nel corso degli ultimi anni sono stati
instaurati con i massimi organi rappresentativi tibetani, dal parlamento in
esilio di Daharamsala a quello diretto con il Dalai Lama. L'assemblea ha
indicato nella speciale autonomia di cui gode la Regione Trentino Alto Adige
una via possibile per assicurare al Tibet un reale autogoverno e un futuro di
pace.Il consiglio ha inoltre esortato gli atleti regionali che parteciperanno
alle prossime Olimpiadi a farsi portatori di un messaggio di libertà al popolo
del Tibet.
( da "Trentino" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Approvata ieri in
Regione una mozione dei Verdi Gruppi consiliari, arriva il primo taglio dei
costi BOLZANO. Con l'approvazione di un ordine del giorno dei Verdi, il
consiglio regionale del Trentino-Alto Adige ha introdotto un nuovo e più
preciso sistema di rendicontazione delle spese dei gruppi consiliari. Finora
bastava una semplice dichiarazione di poche righe del capogruppo mentre d'ora
in poi ogni gruppo dovrà presentare alla fine di ogni anno un dettagliato
rendiconto, distinto per voci, di come sono stati spesi i soldi del finanziamento. è stata invece respinta un'altra proposta, sempre
dei Verdi che prevedeva di ridurre del 30% la quota procapite del finanziamento
stesso e che avrebbe comportato un risparmio di 240.000 euro all'anno nei costi
della politica. Inoltre la presidenza ha presentato in aula un nuovo disegno di
legge che cancella la quota pagata dal consiglio regionale al fondo pensione
dei consiglieri sulla quale è in corso il dibattito. I Verdi hanno presentato
emendamenti per fare valere la riforma anche per gli attuali consiglieri e
vietando cumuli tra la pensione da ex consigliere con altri redditi derivanti
da nomine in società a partecipazione pubblica (A22, Mediocredito, Pensplan,
aeroporti, Ecocenter e Fiere). La Svp ha proposto invece un emendamento che
prevede che chi riceve una pensione da ex politico non riceva anche lo
stipendio dalle società solo nel caso sia nominato dalla Regione. "I Verdi
- si legge in una nota - si compiacciono di questa conversione della Svp. A
prima vista di tratta di una proposta complementare e non aletrnativa a quella
dei Verdi e dunque potrebbe essere benissimo votata assieme alla nostra".
Il consiglio regionale ha inoltre approvato una mozione unitaria che chiede al
governo italiano ed al parlamento europeo la ferma condanna di ogni violazione
ai diritti umani: "La globalizzazione non può eludere i valori della
democrazia e della non violenza". La mozione unitaria ribadisce la
vicinanza e la solidarietà del consiglio al popolo tibetano, ricordando i
numerosi canali di comunicazione che nel corso degli ultimi anni sono stati instaurati
con i massimi organi rappresentativi tibetani.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
ELEZIONI Oltre quota
duemila in provincia Valenti e Brandolin: in città invece è la Bratina seconda
dopo l'ex sindaco Alla Barletta ogni voto è costato 57 euro Ha speso in
campagna elettorale 20mila euro e ha raccolto solo 347 consensi di Guido
Barella Ha mancato quota 2500 per l'inezia di un punto: Gaetano Valenti ha
comunque fatto il vuoto dietro a sè nella classifica provinciale delle
preferenze, entrando assieme al solo Giorgio Brandolin (Pd, 2162 voti
personali) nel club 2000. I NUMERI. Valenti, Brandolin. E poi? E poi in ordine
- tra quota 2000 e quota mille - Franco Brussa, Mirio Bolzan, Roberto Marin,
Silvia Altran, Giuseppe Nicoli e Majda Bratina. Ma di questi solo Brussa e
Marin vanno a Trieste. E dire che a Roberto Antonaz (Arcobaleno) per farcela
sono stati sufficienti 705 voti personali e a Federico Razzini (Lega Nord)
ancora meno, 577. Questi, i numeri della provincia. In città, Valenti ha fatto
il vuoto: 2033 preferenze. Seconda, Majda Bratina, a quota 732 per quello che è
un vero successo personale. E poi c'è lei, Paola Rugo, un voto solo in tutta la
provincia: comunque, non il suo, visto che è della provincia di Pordenone. DA
UN ANNO ALL'ALTRO. Un'occhiata alle Comunali dello scorso anno a Gorizia
(quando però, va detto, le liste erano più affollate) ed ecco che Valenti fa
segnare un gran bel salto in alto in città: da 623 preferenze alle 2033 di
oggi. Volano anche la collega di partito Cristina Barletta (da
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Era dai primi anni
Novanta che il partito di Bossi non otteneva un risultato così brillante a
Monfalcone "Tra i primi provvedimenti la creazione del corpo di polizia
locale regionale con compiti di maggiore attenzione al contrasto della
microcriminalità" Il boom della Lega proietta Razzini in Regione Sarà
l'unico monfalconese in Consiglio. Il Carroccio ha raddoppiato i voti rispetto
al 2003 È la crescita della Lega Nord, anche a Monfalcone, la vera sopresa di
questa tornata elettorale. Un Carroccio così forte in città non si vedeva dal
1993, da quanto il movimento si aggiudicò la Provincia e portò in Regione come
assessore Gianpiero Fasola. Sono passati 15 anni, Monfalcone è molto diversa,
ma lo è anche la Lega Nord, divenuta una forza di governo, come sottolinea
Federico Razzini, l'unico monfalconese eletto in Consiglio regionale. "A
differenza del Veneto e della Lombardia, dove amministriamo grandi città e
province - spiega Razzini, capogruppo del partito in Consiglio comunale, dove
per ora rimane -, qui la Lega è arrivata all'inizio degli anni '
( da "Adige, L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
In aula In Regione serviranno
rendiconti precisi Spese dei gruppi consiliari,si cambia I Verdi: "È una
riforma monca" Con l'approvazione di un ordine del giorno dei Verdi, il
Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige ha introdotto un nuovo e più
preciso sistema di rendicontazione delle spese dei gruppi consigliari. Finora
bastava una semplice dichiarazione di poche righe del capogruppo mentre d'ora
in avanti ogni gruppo dovrà presentare alla fine di ogni anno un dettagliato
rendiconto, distinto per voci, di come sono stati spesi i soldi del
finanziamento. È stata invece respinta un'altra proposta, sempre dei Verdi che
in una nota se ne rammaricano, che prevedeva di ridurre del 30% la quota
procapite del finanziamento stesso e che avrebbe comportato un risparmio di
240.000 euro all'anno nei costi della politica. Inoltre la presidenza ha presentato in aula un nuovo disegno di
legge che cancella la quota pagata dal Consiglio regionale al fondo pensione
dei consiglieri sulla quale è in corso il dibattito. I Verdi hanno presentato
emendamenti per fare valere la riforma anche per gli attuali consiglieri e
vietando cumuli tra la pensione de ex consigliere con altri redditi
derivanti da nomine in società a partecipazione pubblica. La Svp ha proposto
invece un emendamento che prevede che chi riceve una pensione da ex politico
non riceva anche lo stipendio dalle società solo nel caso sia nominato dalla
Regione. Frattanto ieri il Consiglio regionale si è occupato di Tibet. Il
presidente Franz Pahl ha respinto l'invito ad un ricevimento inoltratogli
dall'ambasciatore cinese a Roma, motivando tale rifiuto proprio con la politica di repressione cinese in Tibet. In una lettera
all'Ambasciatore Sun Yuxi, Pahl ricorda che "il regime comunista ha occupato
illegalmente il Tibet dal 1949, istituendo un sanguinoso regime di
terrore". "La Cina - afferma - segue una politica
di distruzione sistematica di tutti i beni culturali tibetani e di repressione
della libera manifestazione religiosa, tortura i prigionieri e spara sui
fuggiaschi". E il Consiglio ha approvato all'unanimità una mozione che
condanna la repressione cinese in Tibet ed esprime "solidarietà al popolo
tibetano e al Dalai Lama". 17/04/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
FERMO PRIMO PIANO
pag. 2 Ricapitalizzazione: Rossi-Di Ruscio, altro round d'accuse CASO STEAT
"FERMO IMPEDI' L'ACQUISTO DEL DEPOSITO". "NON E' VERO, FU LA
PROVINCIA. LO PROVANO I DOCUMENTI" NON ACCENNA a placarsi la polemica
attorno alla Steat che vede da una parte il socio di maggioranza, la Provincia
di Ascoli Piceno, dall'altra l'Amministrazione comunale fermana. Secondo il
presidente della provincia Massimo Rossi, che firma una nota con l'assessore ai
trasporti Ubaldo Maroni, si tratta di una polemica politica falsa, strumentale
e irresponsabile: "Falsa in quanto il conferimento da parte della
Provincia, oltre ad una somma di 480.000 euro, anche di un bene immobile
(rerreno agricolo a Monte Cacciù, ndr) il cui valore sarà definitivamente
certificato dal perito appositamente nominato dal Tribunale, consentirà alla
Steat di poter garantire il ricorso al credito bancario per finanziare
investimenti in mezzi e strutture, nell'ambito del suddetto piano industriale
che consentirà alla società di ritornare ad una gestione in attivo nell'ambito
del triennio. Quanto all'opportunità e all'urgenza di tale conferimento, deciso
in questa forma e consistenza anche a seguito del disimpegno del Comune di
Fermo, va ricordato che la società è quasi assolutamente
priva di beni immobili". Rossi sottolinea anche che il Consiglio di amministrazione
della società ha subito un taglio alle indennità considerevole e che i due
consiglieri in più percepiscono soltanto il gettone di presenza. "Non si può nemmeno parlare di indebitamento che
deriverebbe per il Fermano dal conferimento dell'immobile in questione (ma
Di Ruscio si riferiva al mutuo per far ottenre alla Steat il denaro liquido,
ndr)". Pronta arriva la risposta del sindaco di Fermo che contesta
l'accusa di disimpegno, ricordando che Fermo è l'unico Comune "che compra
servizi per circa 100mila euro l'anno, che con l'Amministrazione Di Ruscio sono
stati pagati tutti i debiti pregressi, mai pagati da nessun'altra
Amministrazione, che è l'unico Comune che si è impegnato per l'aumento di
capitale in maniera seria con un'operazione che però richiede tempo". Di
Ruscio ribadisce che non boccia il piano industriale ma le modalità di
ricapitalizzazione: "Verrà conferito alla Steat un terreno con casa
colonica a Monte Cacciù stimabile intorno al valore di 800mila euro per nulla
compatibile con l'attività della società di trasporti e sarà contratto un mutuo
di 480mila euro con conseguente indebitamento per la provincia di Fermo".
Di Ruscio riafferma poi di non contestare l'aumento di capitale sociale, ma le
modalità con cui viene messo in atto. "Da parte nostra ci siamo impegnati
per il 2008/09 a ricapitalizzare la società con l'acquisizione alle migliori
condizioni possibili dell'ex stazione di Santa Lucia, dove ha sede il deposito
Steat. Tale acquisizione ci è stata impedita nel 2001 dalla provincia di Ascoli
e dalla stessa Steat, mentre oggi si attribuisce falsamente a questa
amministrazione la responsabilità della mancata acquisizione presso l'agenzia
del Demanio. Sulla vicenda abbiamo documentazione in abbondanza, chi vuole
potrà controllare". Image: 20080417/foto/2498.jpg.
( da "Unita, L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai consultando
l'edizione del Caro-mutui, tre milioni di famiglie in difficoltà Allarme dei
consumatori. L'Abi: nonostante la crisi, stabile l'erogazione dei prestiti / Milano
FLUSSI Le incertezze causate dalla crisi dei mutui subprime non hanno
intaccato, in questo inizio anno, l'andamento del settore immobiliare in
Italia. Secondo i dati contenuti nel rapporto mensile dell'Abi, il flusso dei
mutui erogati per l'acquisto di abitazioni nel primo bimestre dell'anno è
rimasto sostanzialmente stabile a 6.945 miliardi contro i 7.040 miliardi di un
anno fa. Cambia invece radicalmente, a causa delle tensioni sul mercato
interbancario, la tipologia dei nuovi mutui erogati con una quota di tasso
variabile scesa al 30% nel primo bimestre dal 60% circa dello stesso periodo
dell'anno scorso. Secondo l'Abi, "il sistema finanziario italiano sembra
mostrare elementi distintivi rispetto ad altre realtà internazionali a motivo
di politiche di finanziamento basate su solidi standard creditizi". Il
numero di compravendite di immobili in Italia è tuttavia sceso nel 2007, dopo
una lunga fase espansiva, del 5% a 800mila unità (da 845mila), mentre le
intenzioni di acquisto nei prossimi 2 anni sono scese, sempre nel
( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XI - Genova
Presentato in aula: "I trasporti restano una priorità" Bilancio
regionale "Fuori dall'emergenza" Due milioni di euro stanziati per il
referendum sull'immigrazione chiesto dal Pdl Due milioni di euro per il
referendum che vuole abrogare la legge regionale sull'immigrazione approvata in
consiglio pochi mesi fa: c'è anche questo nelle voci del bilancio presentato
ieri mattina in consiglio regionale dal presidente Burlando e dall'assessore
alle risorse umane e finanziarie, G. B. Pittaluga e che verrà discusso in aula
oggi e domani. Il referendum è quello per cui il centrodestra sta raccogliendo
le firme e la giunta ha già stanziato i fondi necessari. Curiosità
a parte, l'assessore Pittaluga ha spiegato ieri che "il bilancio 2008
segna una importante inversione di tendenza: è finita la fase dell'emergenza
dei conti sanitari (che comunque assorbono oltre l'85 per cento delle entrate
tributarie) e inizia quella degli investimenti regionali che sono in crescita
con 342 milioni di euro". Dunque, più investimenti, meno imposte
(niente bollo auto per i veicoli non inquinanti di ultima generazione) e meno
costi della politica: la giunta ha deciso nel 2008 di
risparmiare sulle consulenze (3 milioni di euro), "che vengono
praticamente azzerate" dice Pittaluga, e sulle spese di rappresentanza che
scendono del 30 per cento. Sale invece di quattro milioni di euro il capitolo
intitolato "Organi istituzionali": la spesa prevista passa dai 9
milioni e mezzo del 2007 ai 13 milioni e mezzo di quest'anno. Sono i costi
degli organi istituzionali creati con il nuovo regolamento consiliare (il
consiglio dell'economia e del lavoro) o con le nuove leggi come l'agenzia della
sanità? No, dice l'assessore, questi nuovi costi sono altrove nel bilancio.
L'aumento di 4 milioni è dovuto per la metà, due milioni tondi tondi, al
referendum abrogativo della legge sull'immigrazione; 900 mila euro sono
destinati alle Province come quota del gettito della imposta per il deposito
dei rifiuti nelle discariche e 50 mila euro sono un "rimborso alle
emittenti radiofoniche". I tributi portano nelle casse della Regione quasi
3 miliardi e mezzo di euro; le entrate dall'Irap sono di oltre 900 milioni
mentre dall'addizionale Irpef arrivano 235 milioni di euro. Come spende i suoi
soldi la Regione? Il 58 per cento del builancio va alla spesa sanitaria; i
trasporti costano 289 milioni di euro; le politiche sociali 119 milioni; lo
sviluppo economico 90 milioni; l'edilizia pubblica 70 milioni; il turismo e la
cultura 42 milioni. Nel presentare il bilancio il presidente Burlando ha
ripercorso quanto è accaduto negli ultimi anni, ha detto che è già pronto il
finanziamento del nodo ferroviario genovese e ha confermato la realizzazione
del Terzo Valico come priorità della giunta. Poi ha ricordato le tre grandi
direttrici di investimento: cinque grandi nuovi ospedali per 3000 posti letto;
l'edilizia residenziale; i progetti infrastrutturali; ambiente, agricoltura e
turismo.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-04-17 - pag: 7 autore:
LA GIORNATA COSTI DELLA POLITICA Gruppi decimati, alla Camera incentivi per 250
esuberi Rimborsi elettorali: ammessi 8 partiti contro i
18 del 2006, ai due big il 74% dei finanziamenti Gruppi parlamentari decimati,
staff in dismissione e precari che perdono il posto di lavoro. Sono
circa 250 i lavoratori della Camera (ma il problema vale anche per il Senato)
che rischiano di ritrovarsi disoccupati dopo la bocciatura alle urne della
Sinistra Arcobaleno, la scomparsa dell'Udeur, l'accorpamento della Dc al Pdl.
In 40 hanno alle spalle 15-20 anni di "anzianità" come collaboratori
dei gruppi della sinistra radicale, gli altri 200 e passa hanno iniziato più
recentemente la loro attività a Montecitorio. Ieri l'ufficio di presidenza si è
occupato di questi precari. A richiamare l'attenzione su di loro era stato il
verde Marco Boato con una lettera al presidente di Montecitorio inviata qualche
giorno prima delle elezioni, quando si poteva ipotizzare la diminuzione dei gruppi
ma non il dimezzamento uscito dalle urne. In tempi di tagli e sacrifici,
nessuno ha osato parlare né di sanatoria, né di stabilizzazione. La proposta è
stata quella di incentivare economicamente i nuovi gruppi ad assumere il
personale "in esubero". Il presidente di Montecitorio, Fausto
Bertinotti – parte in causa in quanto leader dimissionario di un partito
falciato dal voto – ha dato incarico ai deputati questori di trovare una
soluzione solo dopo avere ottenuto un voto unanime dall'ufficio di presidenza.
Intanto saranno solo 8 partiti a spartirsi i 407
milioni di rimborsi elettorali per i prossimi 5 anni di legislatura contro i 18
che nel 2006 si aggiudicarono i finanziamenti (suprando l'1%. Il 74% dei fondi
andrà al Pd (140 milioni) e al Pdl (160 milioni). M. Se.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 17-04-2008)
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Di MARCO CATALANI
MONTEMARCIANO Oltre un'ora e mezzo di discussione a tratti incandescente e alla
fine l'aumento di indennità per consiglieri e presidente passa nell'assise
cittadina di martedì pomeriggio. Le opposizioni hanno chiesto di poter
rinunciare all'aumento, prima chiedendo una sospensiva del provvedimento e poi,
vista l'inammissibilità dell'istanza, proponendo la rinuncia al 7% di incremento del gettone di presenza previsto
dal Tuel (ma non obbligatorio) nei casi di Comuni con flussi di popolazione
stagionale (+5%) e per quelli con la spesa corrente pro-capite superiore alla
media regionale (+2%). "Nel primo caso - accusa Bruno Paladini (Fi) - ci è
stato risposto che non era possibile perché l'aumento è previsto dalla
legge, così abbiamo deciso di presentare una mozione per rinunciare almeno al
7%. Si è trattata di una questione di principio per noi, visto il momento di
difficoltà di tante famiglie. La maggioranza ha però bocciato la nostra
proposta". A presentare la prima proposta era stato l'azzurro Ermanno
Stortoni. Gettone zero per i consiglieri, decretata inammissibile dal
regolamento. Poi tutti i consiglieri di opposizione si erano unificati sulla
posizione di minimo "salariale": gettone privo di aumenti e con
ulteriore taglio del 10%. Il tutto bocciato dalla maggioranza. "La nostra
voleva essere un'azione simbolica - spiega Maurizio Grilli di Alleanza
Nazionale - perché il ruolo di amministratore a volte è quello di dare segnali
alla gente. Nessuno ha mai parlato di atto illegittimo ma di opportunità
politica. Avrebbero fatto più bella figura nel dire quanto spettava loro per
legge ma congelando l'aumento". Da dove nasce la diatriba? Con il
superamento dei 10mila abitanti, Montemarciano passa nel secondo scaglione di
Comuni del Tuel: una promozione che comporta, tra l'altro, anche l'aumento del
numero di consiglieri comunali: 20 dalle prossime Comunali 2009 anziché i 16
attuali, compresivi di assessori e presidente del consiglio. Il sindaco Gerardo
Cingolani passa dagli attuali
( da "Tirreno, Il" del 17-04-2008)
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Pontedera I NOSTRI
La super burocrazia Otto consorzi in provincia Una provincia, otto consorzi di bonifica,
di cui tre (Comunità Montana, Val di Cornia, consorzo Valdera) insistono sulla
Valdicecina. Gli altri cinque consorzi presenti sul territorio provinciale sono
quelli di Bientina, del Padule di Fucecchio, Versilia Massaciuccoli, Fiumi e
Fossi, Colline Livornesi. Ognuno ha un cda in cui siedono
consiglieri per il 49% nominati dai Comuni associati, per il 51% eletti dai
contribuenti. I consiglieri di nomina percepiscono un gettone per ogni seduta
del cda (circa quattro ogni anno); nel caso del consorzio Valdera il gettone è
di 80 euro lordi.
( da "Corriere Adriatico" del 17-04-2008)
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Su 51
amministrazioni che hanno deliberato la nuova aliquota16 hanno confermato o
stabilito l'applicazione dello 0,8 per cento Fioretti (Uil): "Devono
introdurre la progressività del prelievo per tutelare le fasce deboli"
"Fisco, i Comuni allentino la presa" Uno su tre aumenta l'Irpef. La
maglia nera va a Colbordolo ANCONA - Troppe tasse. Nel 2008 un comune
marchigiano su tre ha aumentato l'aliquota dell'addizionale Irpef. Tra questi
spicca Colbordolo, in provincia di Pesaro, dove si è passati da
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 17-04-2008)
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OPINIONI SATIRA PREVENTIVA
lo stalliere e altre fiabe di michele serra Che lo stalliere Mangano sia stato
un eroe, e non un pregiudicato mafioso come fin qui affermato dalla propaganda
comunista, era già noto da tempo, ben prima che Marcello Dell'Utri ce lo
ricordasse così autorevolmente. Per concimare la bordura di petunie, nella
villa di Arcore, percorrendo ginocchioni cinque chilometri di vialetti di
ghiaia, ci voleva infatti una tempra eroica. Uguale attitudine al sacrificio fu
necessaria a Mangano per accompagnare a scuola ogni mattina i figli di
Berlusconi, che lo costringevano a cantare tutte le canzoni di Cristina D'Avena
e i jingle pubblicitari di Mediaset. Alcuni dei quali, secondo gli studiosi di
otometria, possono far sanguinare le orecchie dopo pochi secondi. Ma molti
altri luoghi comuni imposti dalla sinistra stanno per essere definitivamente
smascherati. Vediamo i principali. Mafia La Mafia è un fenomeno di costume. Il
suo stesso, diffuso radicamento popolare in vaste zone della nostra bella
Italia, smentisce l'assurda ipotesi che si tratti di un'organizzazione segreta.
Le intemperanze occasionali di alcuni suoi membri, lungi dall'avere quel
significato eversivo loro attribuito dai pubblici ministeri comunisti, sono
solo eccessi di zelo correzionale per ricondurre alla ragione quei membri della
comunità che vogliono negare la Famiglia Tradizionale, l'autorità del padre e
le profonde radici cristiane del nostro meridione. Le pile di santini
ritrovate, insieme alle provole e a innocue collezioni di armi da fuoco, nei
rifugi dei padrini, sono la testimonianza della retta attitudine e della
formazione religiosa di questi italiani perseguitati dal pregiudizio laicista.
Non ultima prova a discarico della cosiddetta Mafia è l'attaccamento al lavoro
e ai superiori di tutti i suoi impiegati. Lo conferma il bassissimo numero di
iscritti al sindacato: la Cgil-Killer conta un solo iscritto, per giunta
deceduto pochi istanti dopo il suo tesseramento. Resistenza Nei felici anni
Quaranta, con il pretestuoso alibi dell'occupazione nazista e della Seconda
guerra mondiale in corso, alcune bande di sfaccendati abbandonarono senza
permesso il posto di lavoro e risalirono le montagne, nel tentativo di rubare
le casse di viveri paracadutate dagli anglo-americani per le loro truppe. I novantamila
caduti partigiani sono tutti periti nel corso delle sanguinose risse per
accaparrarsi cioccolata e sigarette. Il cosiddetto 25 aprile, spacciato dai
comunisti come Festa della Liberazione, fu in realtà un giorno come tanti
altri: fucilazioni, bombardamenti, deportazioni di ebrei, canzoni di Rabagliati
alla radio, donne che stendevano i panni sulle terrazze dopo avere rammendato
in gruppo i buchi della mitraglia, insomma la serena routine dell'Italia
popolare. Quell'Italia semplice e schietta i cui sentimenti già allora erano
sconosciuti alla sinistra, chiusa nei salotti snob a diffamare il Cavaliere,
quello di allora. Costituzione Si tratta di alcuni fogli
sparsi, malamente rilegati con un elastico, rinvenuti a Roma al termine di una
inconcludente riunione politica di antifascisti, divisi su tutto tranne che sul
gettone di presenza. Farne la carta fondamentale dello Stato è un arbitrio
inaccettabile, quella gente era così fuori dal mondo che la sedicente
Costituzione non fa neanche menzione delle tre 'I': Inglese, Internet e
Imponibile zero. Lo sanno tutti che la vera Costituzione venne dettata dalla
Vergine Maria a una contadinella, emana un intenso profumo di rose e consta di
un solo articolo, che incarica il papa di formare un governo di salvezza nazionale.
Repubblica è del tutto inaccettabile che il nostro sistema politico possa
chiamarsi come il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. Forse che in Francia
vige un sistema chiamato 'Le Monde', o la regina d'Inghilterra regna su uno
Stato chiamato 'Economist'? L'assurdità di questa situazione è evidente. La
Repubblica italiana ha urgente bisogno di cambiare nome mediante concorso
pubblico, e televoto finale. Per scongiurare i soliti brogli, il voto popolare
sarà affiancato da una giuria di qualità formata da un manager, un
pubblicitario, un vescovo e una donna di Forza Italia che cucina per loro.
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 17-04-2008)
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Attualità ORGANISMI
DI CONTROLLO / IL FLOP DELL'EFSA CI VUOLE PI AUTHORITY di Francesca Schianchi A
più di cinque anni dalla sua nascita, piovono le critiche sull'ente alimentare
europeo di Parma: troppe spese, nessuna ricerca indipendente, grande attenzione
alle aziende Poca trasparenza. Troppa vicinanza alle grandi aziende. Lo hanno
gridato nell'ottobre scorso, sotto la sede dell'Autorità europea per la
sicurezza alimentare, centinaia di persone arrivate a Parma da tutta Italia.
Aderenti alle oltre 30 associazioni riunite sotto il nome di Italia-Europa
liberi da ogm, armati di bandiere della Coldiretti e di Legambiente, cartelli
con scritto 'Più scienza e meno burocrazia', hanno accusato l'Autorità (in
acronimo Efsa) di sottovalutare i rischi degli ogm, di non fare studi
indipendenti, di limitarsi a dare pareri a partire dagli studi presentati dalle
aziende. La giustificazione dell'organismo comunitario è sempre la stessa: la
procedura è questa, non dipende da noi. è il 13 dicembre 2003 e gongola
l'allora sindaco di Parma Elvio Ubaldi: "Dopo due secoli, siamo di nuovo
una capitale". L'Efsa, nata nel gennaio 2002, è assegnata alla città
emiliana. Si parla di oltre un miliardo di euro di investimenti: quasi 450 milioni
per infrastrutture, 400 per opere di riqualificazione urbana, 20 per
l'aeroporto. Sembra la rinascita della città dopo lo choc-Parmalat:
finanziamenti in arrivo, un affaccio sull'Europa, l'orgoglio di avere in casa
un'Authority di primo piano. Passati quattro anni e mezzo, l'entusiasmo sembra
svanito. Il tanto atteso volo Parma-Bruxelles viene pomposamente inaugurato e
dopo nemmeno tre mesi sospeso ("I passeggeri non c'erano", è la
laconica spiegazione della compagnia aerea); le riunioni del gotha, consiglio
di amministrazione e gruppi scientifici, si svolgono sempre più spesso altrove
e, soprattutto, i dubbi sull'effettivo ruolo del l'Efsa come sentinella della
sicurezza alimentare. I guardiani della nostra salute: così è stata presentata
l'Autorità alla creazione. "Una fonte indipendente di consulenza e di
comunicazione", si descrive l'Efsa, per "migliorare la sicurezza
alimentare nella Ue, garantire un livello elevato di tutela dei consumatori e
riconquistarne e mantenerne la fiducia". Una fonte che richiede
manodopera: a Parma, tra la sede di rappresentanza nello storico Palazzo Ducale
e quella operativa vicino alla stazione (ma dovrebbe cominciare, con un certo
ritardo, la costruzione della nuova casa: 11 piani, 18 mila metri di verde, 40
milioni di costo previsto), lavorano 325 dipendenti, tutti
assunti con contratto di cinque anni, nei due dipartimenti scientifici e in
quelli comunicazione e legale. Poi ci sono circa 700 esperti esterni, che si
riuniscono in gruppi scientifici una volta al mese, o consulenti su questioni
specifiche: per loro gettone di presenza
variabile, viaggio e alloggio. Fatto sta che nel budget del 2008 (la
bellezza di 65,9 milioni stanziati dall'Unione europea) la voce che pesa di più
è quella per il personale: 34,1 milioni, oltre 19 solo di 'stipendi di base'.
Più 8,7 destinati a mantenere le sfarzose sedi e 23,1 impiegati in spese
operative. Una valanga di soldi, assegnata perché l'Efsa possa produrre
consulenza specialistica e pareri scientifici: fino alla fine del
( da "Virgilio Notizie" del 17-04-2008)
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MAGISTRIS Nel mirino,
giudici, imprenditori e politici postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri
Potenza, 17 apr. (Apcom) - Si allarga l'inchiesta "Toghe Lucane" che
ormai ha squassato il mondo politico-imprendittoriale della Basilicata. Il PM
Luigi De Magistris, già sotto processo a Roma anche per questa inchiesta, ha
notificato questa mattina nuovi atti di perquisizioni e sequestri. Le accuse
formulate dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di
Catanzaro, Luigi De Magistris, sono basate anche sulle dichiarazioni di un
testimone di giustizia detenuto in carcere con l'accusa di associazione per
delinquere di stampo mafioso. Secondo quanto scritto nelle pagine del
provvedimento, l'uomo avrebbe ricostruito al magistrato che conduce l'inchiesta
sul presunto comitato di affari che agirebbe in Basilicata, alcuni particolari
relativi alle società e ai personaggi interessati dalle indagini, tra i quali
anche alcuni magistrati. Nelle dichiarazioni del detenuto, sarebbero
ricostruite anche alcune vicende che ruotano intorno alla società Marinagli, al
villaggio sequestrato a Policoro, in provincia di Matera, e ad alcune società
con interesse economico nel settore della pesca. Il provvedimento di
perquisizione e sequestro riguarda personaggi di spicco della politica e delle istituzioni della Basilicata, ma anche
dirigenti di importanti uffici statali. Nell'inchiesta, come si legge nel
provvedimento, figurano anche i magistrati Giuseppe Chieco, Felicia Angelica
Genovese a Paola Morelli; il sindaco di Policoro (Matera), Nicolino
Lopatriello; il presidente del Consiglio comunale di Policoro, Nicola
Montesano; il dirigente del Comune di Policoro, Felice Viceconte; l'ex
colonnello dei carabinieri, Pietro Gentili; gli imprenditori Vincenzo Vitale e
Marco Vitale; i dirigenti delle agenzie del demanio e dell'autorità di bacino
Giuseppe Pepe, Elisabetta Spitz e Michele Vita. Il provvedimento notificato
oggi, è composto da oltre 420 pagine, ruota intorno alla realizzazione del
villaggio "Centro turistico ecologico integrato Marinagri" di
Policoro e a cospicui finanziamenti attraverso fondi Cipe. A completare il
quadro di accuse che coinvolge il presidente della Regione Basilicata, Vito De
Filippo, nell'ambito dell'inchiesta "Toghe lucane", che oggi ha
portato i militari della Guardia di finanza a notificare un provvedimento con
perquisizioni e sequestri, ci sono anche alcune intercettazioni. Nel corso
dell'attivita' investigativa, per la quale il sostituto procuratore della
Repubblica del Tribunale di Catanzaro, Luigi De Magistris, contesta al
presidente della Regione i reati di truffa e abuso di ufficio, sarebbero emersi
collegamenti diretti tra De Filippo e la società "Marinagri",
attraverso Vincenzo e Marco Vitale, padre e figlio. Sarebbero questi ultimi
due, secondo l'accusa, gli interessati principali alle opere e ai finanziamenti
in parte erogati. Nel corso di una delle intercettazioni, in particolare,
emergerebbe la disponibilità di De Filippo a intervenire su alcuni funzionari
regionali della sovrintendenza che, per quanto trapela da fonti investigative,
avevano creato problemi per la realizzazione di alcuni lavori. De Filippo
avrebbe, quindi, chiesto ai Vitale di inviare un fax con le richieste che
avrebbe dovuto avanzare ai funzionari. Per quanto riguarda gli atti deliberativi
della Regione che avrebbero favorito la "Marinagri", vengono
contestati i contenuti del Dpgr 19/2005, con la quale si sarebbe permesso alla
società di procedere, sempre secondo le accuse, nei lavori
per la realizzazione della mega struttura turistica in costruzione, oltre allo
sblocco della fase di stallo che si era creata dopo la decisione del Tar
Basilicata di annullare la precedente deliberazione nella fase relativa
all'erogazione dei finanziamenti pubblici ammessi dal Cipe.