HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di
|
DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
|
top ARTICOLI DEL 17-2-2008
#TOP
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua
moglie Sandra Lonardo
hanno due figli, Elio
e Pellegrino.
Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia
Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in
più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più
informati sanno, si chiama Udeur. L’Udeur,
in quanto partito votato
dall’1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con
denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con
sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il
giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che
in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell’Espresso,
che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in
Lucina, a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo: "Da
anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella
spazzatura!". A che serve allora -direte voi- un giorna-le
come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile
incassa un milione e 331mila
euro. E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale
non vede in una vita in-tera di lavoro? insisterete ancora voi. Che fara?
Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un
giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare
una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all’anno.
Sapete con chi? Con Mastella
Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti,
opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che
c’entra? Se è bravo… non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.
Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove
si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario
spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte.
Hanno volato soprattutto Sandra
Lonardo Mastella, Elio
Mastella e Pellegrino
Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è
appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di
Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente
Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco
Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di
pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale.
Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile?
Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha
finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a
raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo
nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati
viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del
magistrato Luigi De Magistris,
sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste
Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della
Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana,
fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il
Campanile ha speso 141mila
euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol
dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale,
aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella
di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata)
di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina
per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che
guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di
Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del
Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E
sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli
dell’ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto
è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata
affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto:
Pellegrino ed Elio Mastella.
Mauro Montanari-Corriere
d'Italia/News ITALIA PRESS
Basta,
basta, basta..... siamo stufi e nauseati.
Cos'altro deve succedere in questo consiglio regionale Calabrese? Cos'altro si
aspetta?
E poi ci lamentiamo e facciamo tutte le analisi del mondo, perché i cittadini sono
sfiduciati!
E come potrebbe essere diversamente, se questo è il panorama?
Almeno su questo ha ragione il Presidente del consiglio regionale Peppe Bova,
"se non ci sono le condizioni per andare avanti, bisogna dire ai Calabresi
che questa esperienza pesante e dolorosa, è qualcosa di più che
sfortunata".
A
cominciare dall'uccisione del vice Presidente regionale Fortugno, in questo
consiglio è successo di tutto. Arresti, indagati, processati, rinviati a
giudizio, e chi più ne ha ne metta. Conoscendo bene l'integrità morale del
Presidente Bova, prima di esprimersi con quelle due righe, so bene quanto le
avrà pesate e riflettute.
Il
governo Prodi cade perché la vittoria del 2006 era stata sul filo di lana. La
giunta Regionale Calabrese ha attraversato ben quattro crisi con rispettivi
rimpasti, pur avendo vinto le elezioni quasi in modo bulgaro con oltre il 65%.
Due esperienze diametralmente opposte, accomunate dalle stesse crisi. Io penso
che il problema non sta nei numeri, bensì nella qualità della classe politica.
Una qualità che dai primi anni novanta, è andata scemando sempre di più, fino
al panorama attuale. Si è voluto a tutti i costi procedere e pensare di
arrivare in Italia ad un sistema maggioritario che di maggioritario non ha mai
avuto niente. Riforme elettorali in una direzione, e sistema istituzionale in
un'altra.
Basta
andare a rileggersi il libro del Presidente della Repubblica Giorgio
Napoletano, uscito nel 1995, dal titolo "Dove va la Repubblica" una
transizione incompiuta. Si è persino fatto credere, ai più sprovveduti, che si
eleggesse il Premier, mentre il nostro è un sistema parlamentare, nel senso che
noi votiamo solo Deputati e Senatori. L'incarico per formare il governo, è una
prerogativa del Capo dello Stato, e io aggiungo, per fortuna!
Insomma una confusione ignobile e forse costruita ad arte. Così come si è
proceduto a formare coalizioni dall'una e dall'altra parte di 15-20 partiti
partitini e liste collegate dello 0,5%, come dire che un partitino o una lista
con circa 300.000 voti in Italia, siede in parlamento e determina. Anche
perché, bisogna dirlo, si è prodotta una legge che eroga il contributo
elettorale per cinque anni anche a questi partitini, indipendentemente se la
legislatura si interrompe prima. Si sono svuotati i partiti dalla
partecipazione e confronto, e si è proceduto ai partiti dei leader
personalizzati con tanto di brand sul simbolo. E' questo il male maggiore.
Senza partecipazione, senza confronto e senza massa critica, avete ucciso la
democrazia. E non c'è possibilità di appello su questo, la responsabilità è
Vostra ed è pesante. Si è inseguito a tutti i costi Berlusconi, Presidente -
Padrone.
Quello
che più temeva Berlusconi, era la macchina potente dell'organizzazione dell'ex
PCI. E D'Alema ha pensato bene ad inventarsi il famoso partito leggero, con la
famosa cosa 2 di Firenze. Tradotto: bisognava fare in modo che si auto
escludessero tutta quella massa di popolo che partecipava alla vita politica, e
che evidentemente usava la propria testa! Tanti come me in Italia e in
Calabria, sono fuori dalla vita politica attiva, per mancanza di spazi
democratici e di confronto, ma anche perché come dicevo, questo processo è
stato costruito ad arte. Ma nessuno si illuda di pensare che abbiamo deposto la
testa sul comodino, anzi!. Errori storici si pagano in tempi storici, affermava
E. Berlinguer. E mio Padre mi ripeteva sempre che prima o poi tutti i nodi
vengono al pettine. Avevi ragione Papà. D'Alema farebbe bene a trasferirsi nei
Balcani, Veltroni a farsi ospitare da Barack in America, e Berlusconi dove lo
mandiamo? Bè in fondo lui è solo uno schowmen! E' capace di affermare tutto e
il contrario di tutto in pochi secondi. E in un'Italia del grande fratello,
evidentemente ci può stare.
Il
problema siamo noi cittadini, che evidentemente quando andiamo a votare
lasciamo la testa a casa. E poi questi restano sempre a galla. Vi ricordate
l'ex Presidente della Calabria Chiaravalloti? Per premio di aver mal governato,
oggi è vice presidente dell'Autority sulla privacy. Ci scommettete che Doris Lo
Moro per aver svolto male il ruolo di assessore regionale alla sanità in
Calabria, sarà eletta in parlamento? Volete vedere che Il presidente della
giunta Calabrese Loiero si candiderà anch'esso al parlamento? Di questi esempi
nei potrei citare all'infinito.
Anzi
mi correggo, saranno nominati, si perché noi cittadini , non abbiamo la
possibilità di esprimere la preferenza a questo o quel candidato, perché vige
la legge elettorale del porcellum. E questo è l'esempio più ignobile di quello
che si è prodotto in Italia in questi anni. Hanno azzerato lo spazio
democratico di poter scegliere ed è avvenuto senza avversità alcuna ne dentro
ne fuori da parlamento. Così come in Calabria è stata approvata all'unanimità
la riforma dello statuto che ha aumentato da
Ma
se tutto questo succede, evidentemente la responsabilità è anche nostra come
cittadini. Qualcuno dovrebbe ricordare all'On. Loiero, delle promesse fatte in
campagna elettorale nel 2005: "La Calabria bisogna rivoltarla come un
calzino". Onorevole Loiero, scommetto che Lei va in giro a piedi nudi....
e non sa come è fatto un calzino!
E noi Calabresi, ancora ci comportiamo come gnomi.... Se questo è il panorama;
mafia, corruzione, tangenti, arresti, indagati, mal costume, malaffare, morti
ammazzati, morti sul lavoro, lavoro nero, precariato, frode allo stato,
evasione, illegalità, costi della politica, sfruttamento, inadempienza,
politici che fanno i magistrati, magistrati che fanno i politici, e via di
questo passo, un'altra domanda da farsi è: Il sindacato dov'è? In altri tempi e
per molto ma molto meno, avremmo protestato a questo stato di cose, con decine
e decine di scioperi generali!
Cari
giovani Calabresi, pur solidarizzando e condividendo le vostre sofferenze, se
non alzate la testa a scendere in campo in prima persona per spazzare via
questa classe politica, sarà molto dura arrestare questa deriva, e i prezzi
maggiori purtroppo cadranno su di Voi.
*ex Delegato Fiom-Cgil
Sì
all'Unione dei Comuni per risparmiare risorse
( da "Gazzetta
di Reggio" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di diminuire i costi di gestione pur garantendo la qualità e la quantità dei servizi". Per esempio, non sono previste indennità o gettone di presenza al Presidente, ai componenti della Giunta e ai consiglieri dell'Unione. Si tratta di un'evoluzione dei rapporti instaurati fra i quattro Comuni nell'attuale forma associativa risalente al 2001 che ha già gestito vari servizi in convenzione
Pegognaga
taglia gli assessori: da 6 a 4 ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
nessun
aumento della pressione fiscale; massima attenzione al mondo associativo e alle
iniziative del volontariato in sinergia fra pubblico e privato; mantenimento
dei servizi sociali alla persona; riduzione dei costi della politica, ossia
diminuzione da
Gettoni
di presenza Annullata la riduzione Bonifazi: Aveva deciso il dirigente
( da "Nazione,
La (Grosseto)" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: COMUNE Gettoni di presenza Annullata la riduzione Bonifazi: "Aveva deciso il dirigente" di CRISTINA RUFINI SI RITORNA all'antico. Con la determina dirigenziale 298-2008 è stata annullata la prima determina dell'anno, con cui erano stati "rivisti" gli importi dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali di Grosseto.
Commissioni
sempre più dispendiose ( da "Adige, L'"
del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la delibera "non trova presupposti e riferimenti di legittimazione nella normativa né giustificazione alla corresponsione di gettoni di presenza a membri supplenti con incremento della spesa pubblica e dei costi della politica già onerosi valutando le frequenti convocazioni delle commissioni consiliari permanenti".
Gettoni
ai consiglieri a Siniscola: <Intervenga anche la Corte dei conti>
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 20 euro lordi e nessun rimborso al datore di lavoro. Discorso diverso invece per i lavoratori dipendenti di privati, la cui presenza in Consiglio determina oltre al gettone il rimborso al datore di lavoro. Nello specifico, il Comune rimborsa per singola seduta 227,94 euro per Antonio Murru, 174,30 euro per Giuseppe Pipere e 74,80 euro per Maria Grazia Boccoli".
Risparmio
energetico: l'impegno di cossoine
( da "Nuova
Sardegna, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi dell'illuminazione pubblica". Ma il Comune ha in cantiere un progetto ancora più ambizioso, di sostegno alle energie rinnovabili. L'idea è quella contenuta nel decreto del ministero dell'Economia e delle finanze del 19 febbraio 2007, per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.
Oliveri:
<Cari colleghi, rinunciamo ai gettonidella commissione speciale rifiuti>
( da "Secolo
XIX, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di rinunciare ai gettoni della commissione speciale rifiuti e di sopprimere la stessa commissione se non produrrà interventi immediati contro l'emergenza". Renata Oliveri, ex candidata alla presidenza della Provincia per la Cdl e unica componente del gruppo misto nell'assemblea di Palazzo Spinola, interviene nella polemica scatenata dalla nascita della nuova commissione speciale,
Porcari,
al lavoro il nuovo consiglio comunale dei ragazzi
( da "Tirreno,
Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: adottare una proposta di solidarietà illustrata dall'assessore Fabrizia Rimanti per destinare il gettone di presenza di una seduta consiliare ad una scuola di artigianato dell'Acre, in Brasile, dove opera il missionario porcarese Luca Bianucci. Questa la composizione del consiglio comunale dei ragazzi: Salvatore Campofelice; Elena Cuoco;
Su
internet le indennità dei consiglieri - salvatore martini
( da "Nuova
Sardegna, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: line ha infatti deciso di fare chiarezza su quanto costino nel dettaglio le famigerate sedute consiliari. Ad iniziare dal mitico "gettone di presenza", del valore di 22,20 euro lordi. "Riscontro con piacere - glossa il sindaco di Siniscola - una particolare attenzione verso i dati relativi alle presenze dei consiglieri durante il 2007;
Manager
strapagati e una strana bonifica ( da "Corriere della Sera"
del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: allo scopo di evitare il cumulo dei gettoni, l'amministratore di una società pubblica e parapubblica non potrà essere dirigente e così i consigli delle società controllate rischiano di essere formati non più dai manager che riversano i gettoni alla casa madre e garantiscono coesione gestionale, ma da esterni che si terranno in tasca i gettoni e,
120
( da "Corriere
Alto Adige" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-17 num: - pag:
3 categoria: BREVI
( da "Gazzetta di Reggio" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Approvato lo statuto
per la nuova "gestione associata" Sì all'Unione dei Comuni per
risparmiare risorse SCANDIANO. Inizia a prendere forma l'Unione intercomunale
"Tresinaro Secchia" che raggrupperà i Comuni di Scandiano, Rubiera,
Casalgrande e Castellarano. Il consiglio comunale ha approvato con 19 voti
favorevoli e nessun contrario lo statuto presentato dal sindaco Angelo Giovannetti.
A favore i gruppi del Partito Democratico, di Rifondazione Comunista e del Polo
delle Libertà, assente al voto il consigliere della Lega Nord. Particolare
soddisfazione è stata espressa dal sindaco Angelo Giovanetti, per il confronto
e per il contributo portato dai consiglieri a costruire una ipotesi condivisa
al progetto di costituzione della Unione. La bozza elaborata dai quattro
sindaci, infatti, è stata discussa in due appositi incontri della Commissione
Affari generali: "Si è trattato di incontri caratterizzati da un confronto
vero, anche molto costruttivo e al quale siamo andati con una disponibilità
seria a cogliere suggerimenti e proposte di miglioramento da parte dei
consiglieri e dei rappresentanti della minoranza". Ma cosa prevede lo statuto
e come sarà l'Unione che sta nascendo? "Alla base della scelta - afferma
Giovanetti - c'è la necessità di un utilizzo sinergico di risorse umane,
economiche e strumentali con la necessità di diminuire i
costi di gestione pur garantendo la qualità e la quantità dei servizi".
Per esempio, non sono previste indennità o gettone di presenza al
Presidente, ai componenti della Giunta e ai consiglieri dell'Unione. Si tratta
di un'evoluzione dei rapporti instaurati fra i quattro Comuni nell'attuale
forma associativa risalente al 2001 che ha già gestito vari servizi in
convenzione e collaborazione. "Non si tratta quindi di cancellare
l'identità dei singoli Municipi - conclude il sindaco di Scandiano - ma di
rinnovare e rafforzare un processo aggregativo con l'obiettivo di svolgere
meglio le funzioni e i servizi a favore dei cittadini".
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Carra e Benfatti
dopo la nascita del Pd: ridurre i costi della politica
L'operazione verrà proposta alla prossima riunione del circolo PEGOGNAGA. La
nascita del Pd ha prodotto un'accelerazione del cambiamento politico che
nell'amministrazione porterà alla ridefinizione degli assetti di giunta per
ridurre la spesa del bilancio preventivo. Ne hanno parlato il sindaco Marco
Carra, il portavoce Pd Daniele Benfatti, col capogruppo Vanni Marchetti e i
componenti dell'esecutivo Stefano Cagliari e Caterina Santachiara. Daniele
Benfatti ha sostenuto che dopo la sua elezione a coordinatore del partito e
dopo l'incontro con il gruppo consigliare di maggioranza sulle problematiche
del bilancio comunale, è emersa l'intenzione di proporre alla prossima riunione
del Circolo del Pd alcuni punti quali: nessun aumento della
pressione fiscale; massima attenzione al mondo associativo e alle iniziative
del volontariato in sinergia fra pubblico e privato; mantenimento dei servizi
sociali alla persona; riduzione dei costi della politica, ossia
diminuzione da
( da "Nazione, La (Grosseto)" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
COMUNE
Gettoni di presenza Annullata la
riduzione Bonifazi: "Aveva deciso il dirigente" di CRISTINA RUFINI SI
RITORNA all'antico. Con la determina dirigenziale 298-2008 è stata annullata la
prima determina dell'anno, con cui erano stati "rivisti" gli importi
dei gettoni di presenza ai consiglieri
comunali di Grosseto. Annullamento deciso a seguito della nota del Ministero dell'Interno
con cui è stato chiarito che non dovevano essere toccati "gli incrementi
legittimamente deliberati dai singoli enti prima dell'entrata in vigore della
legga finanziaria, purché, come nel caso di specie, per effetto di tali
incrementi l'importo massimo percepito da un consigliere in un mese non superi
un quarto dell'indennità di funzione del sindaco". E I CONSIGLIERI
grossetani, per arrivare ad una simile cifra, anche con il gettone di presenza fissato a 92,96 euro, dovrebbero riunirsi dodici
volte in un mese, considerando però che i consigli comunali nel 2007 sono stati
diciassette è praticamente impossibile che riescano a raggiungere la cifra di
1.149,71 euro al mese, pari ad un quarto dell'indennità del sindaco. Sulla
drastica riduzione dell'importo dei gettoni di presenza, il sindaco Emilio Bonifazi vuole precisare che lui
stesso e la giunta comunale non hanno avuto alcun ruolo nella decisione.
"E' stata una autonoma scelta del dirigente comunale competente, Giulio
Balocchi ? spiega il primo cittadino ? . Prassi che viene applicata
abitualmente all'inizio dell'anno, ma che in questa occasione avrebbe richiesto
un po' più di cautela, considerando che si andava a ridurre sostanzialmente il
vecchio importo". Con la prima determina dirigenziale del 2008, infatti,
il dirigente competenze aveva portato il compenso da 92,96 euro a 37,96. Tanto
da essere sicuri di non raggiungere il tetto fissato dalla nuova legge
finanziaria. Ma la decisione, evidentemente, deve avere creato qualche
perplessità negli stessi amministratori di maggioranza, tanto da spingerli a
chiedere alcuni pareri. "ABBIAMO deciso di rivolgerci prima all'Anci
(Associazione nazionale dei comuni italiani, Ndr.), e poi abbiamo chiesto un
parere formale al Dipartimento per gli affari interni e territoriali del
Ministero". A seguito di questa nota, ricevuta dal Comune di Grosseto
lunedì, è stata annullata la determinazione del due gennaio. Riportando così
l'importo dei gettoni a 92,96 euro. Bonifazi vuole
dare un chiarimento anche sulle spese di rappresentanza. "E' ovvio che si
tratta di soldi spesi per gadget, regali o ricevimenti cui l'amministrazione
deve partecipare o quelle che deve organizzare". - -->.
( da "Adige, L'" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Si parla tanto di tagli
alla spesa politica ma poi scatta sempre qualcosa che impedisce di mettere mano
ai costi per il mantenimento della macchina. Per carità, non si tratta certo di
soldi pesanti ma, come si dice in gergo, è con la briciola che si fa il pane. A
fine gennaio, il consiglio comunale ha approvato due delibere che stridono con
il richiamo al risparmio ed alla morigeratezza: è stato ampliato il numero dei
commissari e si è avallato il gettone da 100 euro a seduta. In pratica, ogni
riunione di commissione costa alle casse di palazzo Pretorio 1400 euro.
L'aumento dei membri nelle commissioni consiliari è stato deciso dopo la
fuoriuscita di Ciro D'Antuono dalla maggioranza e quella di Marco Zenatti da
An. Per consentire al nuovo gruppo "An per Rovereto" di avere esponenti
nelle commissioni il consiglio ha allargato il numero dei commissari in modo da
parificare gli esponenti di maggioranza e di minoranza. L'ultima delibera
approvata dall'aula - proposta da Ruggero Pozzer e che introduce il ruolo di
commissario supplente, in pratica un consigliere che in caso di assenza di un
membro di una qualunque commissione possa comunque partecipare ai lavori - è
stata impugnata da Carla Tomasoni, uno dei garanti dello statuto e dei
regolamenti del Comune che ha promosso formale opposizione spedendo al contempo
una segnalazione alla corte dei conti. Per la Tomasoni, la
delibera "non trova presupposti e riferimenti di legittimazione nella
normativa né giustificazione alla corresponsione di gettoni di presenza a membri supplenti con incremento della spesa pubblica e dei
costi della politica già onerosi valutando le frequenti convocazioni delle
commissioni consiliari permanenti". 17/02/2008.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
17-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Provincia di Nuoro
Pagina 5049 Ma il sindaco Pau replica al centrodestra: "Incoscienti Gettoni
ai consiglieri a Siniscola: "Intervenga anche la Corte dei conti" Ma
il sindaco Pau replica al centrodestra: "Incoscienti --> Dopo la crisi
in giunta che a Siniscola ha tenuto banco per alcune settimane, ora lo scontro
politico si sposta sulle presenze dei consiglieri alle sedute degli organi
collegiali. Le classifiche pubblicate qualche giorno fa, nel sito del Comune,
stanno sollevando polemiche non solo sui dati riportati, ma anche sulle doppie
sessioni di convocazione. La sortita dell'ex vicesindaco Claudio Conteddu
(ripresa anche dal gruppo consiliare di minoranza Pro Siniscola) sui motivi
delle maggiori presenze di alcuni consiglieri rispetto ad altri ("le prime
convocazioni vengono fatte - ha sostenuto - per favorire quei consiglieri che
essendo dipendenti pubblici possono assentarsi un giorno in più dal posto di
lavoro") ha innescato una serie di critiche verso la maggioranza che hanno
trovato il culmine con un documento di Alleanza per Siniscola. Lo schieramento
di centrodestra, andando all'attacco dell'esecutivo e del sindaco Lorenzo Pau,
ha posto anche il problema dei compensi e dei gettoni
di presenza, chiedendo che della vicenda venga
interessata la Corte dei Conti "per accertare - ha sottolineato - se
questo sistema sia un modo maldestro per percepire denaro pubblico".
Immediata la reazione del primo cittadino che replica considerando i costi del
sistema politico-amministrativo. "I dati sono stati ricavati dai verbali
delle sedute tenuti dal segretario comunale - chiarisce Pau - ed affermare la
loro falsità è sinonimo di incoscienza da parte di alcuni consiglieri
d'opposizione". Il sindaco parla di campagna denigratoria nei confronti
dei consiglieri che risultano dipendenti pubblici e partecipano alle sedute di
prima convocazione "in quanto - dice - ad essi competono solo 22,20 euro lordi e nessun rimborso al datore di lavoro. Discorso
diverso invece per i lavoratori dipendenti di privati, la cui presenza in Consiglio determina oltre al gettone il rimborso al datore di
lavoro. Nello specifico, il Comune rimborsa per singola seduta 227,94 euro per
Antonio Murru, 174,30 euro per Giuseppe Pipere e 74,80 euro per Maria Grazia
Boccoli". FABRIZIO UNGREDDA.
( da "Nuova Sardegna, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Verso lo sviluppo
delle fonti rinnovabili Risparmio energetico: l'impegno di Cossoine COSSOINE. Il
Comune di Cossoine intende percorrere con convinzione la strada del risparmio
energetico e dello sviluppo delle fonti rinnovabili. Lo ha detto il sindaco,
Antonella Sotgiu, nell'ultima seduta del consiglio comunale, rispondendo
all'interrogazione del gruppo di minoranza "Futuro e tradizione".
"Ne è prova il fatto che - ha proseguito il sindaco -, l'amministrazione
comunale stia già lavorando alla realizzazione di impianti a risparmio
energetico nelle principali strutture pubbliche, quali il comune e le scuole.
Inoltre, ha aggiunto Antonella Sotgiu, nei punti luce del paese è già stato
adottato il "Dibawatt", un innovativo dispositivo tecnologico che,
applicato alle lampade, è in grado di far risparmiare oltre il 30% dei costi dell'illuminazione pubblica". Ma il Comune ha in
cantiere un progetto ancora più ambizioso, di sostegno alle energie
rinnovabili. L'idea è quella contenuta nel decreto del ministero dell'Economia
e delle finanze del 19 febbraio 2007, per le spese di riqualificazione
energetica del patrimonio edilizio esistente. Sulla base delle risorse
previste dalla legge verrà attuato un programma di finanziamenti, rivolto ai
privati e alle imprese, per la realizzazione di impianti solari fotovoltaici.
Allo scopo il Comune promuoverà il progetto "Gruppo d'acquisto", con
la sensibilizzazione ai temi del risparmio energetico, la promozione di un sito
internet dedicato al progetto, l'organizzazione di incontri con i cittadini e
le imprese per l'illustrazione del progetto e dello studio di fattibilità dell'impianto,
la consulenza per l'accesso agli incentivi, la predisposizione di un pacchetto
chiavi in mano di prodotti e servizi ai prezzi più competitivi, la stipula di
convenzioni con fornitori e installatori, la selezione e il supporto a giovani
locali per l'avvio al lavoro nei servizi di assistenza tecnica e manutentiva,
la stipula di convenzioni con istituti di credito per i finanziamenti. Nella
stessa seduta del consiglio, il sindaco ha anche risposto al gruppo di
minoranza in merito all'interrogazione sui costi della politica.
Sulle indennità degli amministratori è stato comunicato che le stesse sono
corrisposte nelle misure minime previste dalla legge. Riguardo le consulenze
esterne, ha aggiunto il sindaco, le stesse sono contenute all'incarico per la
consulenza del Pit SS2 per i finanziamenti dell'area Santa Maria Iscalas, a
quello per la progettazione integrata in sinergia con tutti i comuni del
Mejlogu e a quello di copertura del posto vacante del ragioniere comunale. Per
le trasferte, ha precisato Antonella Sotgiu, gli amministratori del Comune di
Cossoine limitano le uscite alle sole spese vive, non hanno mai chiesto
indennità di missione, e spesso contengono i costi attraverso la condivisione
degli stessi con gli altri comuni del territorio. Mario Bonu.
( da "Secolo XIX, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oliveri: "Cari
colleghi, rinunciamo ai gettonidella commissione
speciale rifiuti" la polemica "PROPORRÒ AI COLLEGHI di rinunciare ai gettoni della commissione speciale
rifiuti e di sopprimere la stessa commissione se non produrrà interventi immediati
contro l'emergenza". Renata Oliveri, ex candidata alla presidenza della
Provincia per la Cdl e unica componente del gruppo misto nell'assemblea di
Palazzo Spinola, interviene nella polemica scatenata dalla nascita della nuova
commissione speciale, pessimo esempio di lotta agli sprechi della
politica. L'iniziativa è stata accolta con voto bipartisan, tranne quello di
Raffaella Della Bianca (Forza Italia), che ha denunciato l'inutilità del nuovo
organismo, composto da 19 consiglieri, visto che di ambiente e spazzatura già
si occupa in Provincia la quinta commissione. "Da che pulpito viene la
predica", si accalora Agostino Barisione (Pd), presidente del consiglio
provinciale: "Perché Della Bianca, che è anche consigliera comunale, non
rinuncia a una delle due cariche con relativo gettone?". Barisione,
comunque, difende la nuova commissione sostenendo che, a suo parere, non
costituirà necessariamente un aggravio per le casse della Provincia. "Per
fortuna - dice Barisione - esiste un tetto massimo, che non può essere
superato, per il funzionamento del consiglio provinciale e delle relative
commissioni". La cifra? "Circa 500 mila euro tra gettoni
e rimborsi spese, stesso budget del 2006". Già, ma non è mica vietato
risparmiare. "Questo è vero - riprende Barisione - ma ce la metteremo
tutta per contenere i costi, magari riunendo una volta di meno le altre
commissioni". Sul dibattito piomba la dirompente proposta della Oliveri:
"Rinunciare totalmente ai gettoni della
commissione speciale rifiuti". Chissà quanti la accoglieranno. Tanto più
che la nuova Finanziaria ha abbassato ulteriormente, da
( da "Tirreno, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Lucca Porcari, al
lavoro il nuovo consiglio comunale dei ragazzi Claudio Della Nina, studente
della 3ª B della media Pea, eletto presidente PORCARI. Si è insediato il nuovo
consiglio comunale dei ragazzi, organismo di partecipazione che ha riscontrato
notevole successo. La cerimonia di insediamento si è tenuta nella sala
consiliare di Palazzo Stringari nell'ambito di una seduta congiunta presieduta
da Leonardo Fornaciari e che ha visto protagonisti numerosi ragazzi delle
scuole di Porcari. C'era un po' di tensione e un velo di emozione nei volti dei
baby-politici, che hanno avuto l'onore di sedere sugli scranni insieme ai loro
colleghi adulti. I ragazzi sono stati accolti da tutti i consiglieri e dal
sindaco Alberto Baccini, che ha riconosciuto "l'importanza e la necessità
di questo organismo, che permette ai più giovani di formulare pareri,
richieste, consigli e suggerimenti agli amministratori e al consiglio
comunale". Nel corso della seduta si è proceduto all'elezione del
presidente del consiglio: è stato eletto Claudio Della Nina, studente della
classe III B della media Pea, che succede a Sebastian Samano Gutierrez. Una
volta espletate le formalità di rito, è iniziata la discussione su un altro
punto all'ordine del giorno: la dichiarazione di Gand sull'etica nello sport
giovanile. Per l'occasione era presente una delegazione del Panathlon Club di
Lucca, con il presidente Alberto Tomasi. "Si tratta di una dichiarazione -
ha spiegato Tomasi - estremamente importante e significativa, in cui sono
enucleati i valori positivi dello sport, tra cui il principio cardine del
rispetto delle regole". L'assessore ha lanciato la proposta di un
seminario sul tema "Giovani e etica nello sport", attraverso il
coinvolgimento delle associazioni e degli operatori sportivi. Il consiglio è
poi proseguito con la discussione e l'approvazione di una mozione, presentata
dai consiglieri Baldi e Giannoni, a sostegno del Papa per i fatti della
Sapienza. Tutti i consiglieri, poi, sono stati concordi nell'adottare una proposta di solidarietà illustrata dall'assessore
Fabrizia Rimanti per destinare il gettone di presenza di una
seduta consiliare ad una scuola di artigianato dell'Acre, in Brasile, dove
opera il missionario porcarese Luca Bianucci. Questa la composizione del
consiglio comunale dei ragazzi: Salvatore Campofelice; Elena Cuoco;
Giulia Da San Martino; Claudio Della Nina; Alessandra D'elia; Andrea Favilla;
Sara Fantozzi; Davide Fenili; Michelle Fontana; Caterina Giannini; Nicolò
Giretti; Gabriele Giovacchini; Francesca Guidi; Margherita Maionchi; Alessio
Mancini; Andrea Mannini; Francesca Marlia; Andrea Menicucci; Lorenzo Menicucci;
Chiara Nanni; Sofia Pellicciotti; Avdulla Prroj; Francesco Rovai. G.S.
( da "Nuova Sardegna, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Nuoro Su Internet le
indennità dei consiglieri Siniscola, il sindaco rilancia l'operazione
trasparenza Pubblicati sul sito anche i gettoni di presenza SALVATORE MARTINI SINISCOLA. I verbali custoditi
dalla segretaria comunale di Siniscola non sono mai stati tanto bollenti come
in questi giorni. Pagine che scottano, verrebbe da dire, arroventate dalla
pubblicazione nel sito internet del Comune dei dati di presenza
a consigli e riunioni di giunta. Il cui mirino si sposta ora verso i reali
costi sostenuti dalle tasche collettive. Al primo cittadino, Lorenzo Pau, le
critiche devono averlo molto irritato, e lui che i dati di presenza
li ha sfornati on-line ha infatti deciso di fare chiarezza
su quanto costino nel dettaglio le famigerate sedute consiliari. Ad iniziare
dal mitico "gettone di presenza", del valore di 22,20
euro lordi. "Riscontro con piacere - glossa il sindaco di Siniscola - una particolare
attenzione verso i dati relativi alle presenze dei consiglieri durante il 2007;
ciò a testimoniare la riconosciuta importanza del sito istituzionale
www.comune.siniscola.nu.it. Mi spiace però registrare l'ennesima polemica
scatenata dalle minoranze, che cercano di creare scompiglio anche dalla lettura
di un dato oggettivo. I dati inseriti nel sito - aggiunge Lorenzo Pau -
specificano chiaramente le sedute valide e quelle deserte, e considerato che i
consigli si tengono in prima e seconda convocazione così come previsto dalla
legge, tali dati sono stati ricavati dai verbali ufficiali, per i quali
affermarne la falsità è un gesto di incoscienza. Appare ridicola la campagna
denigratoria nei confronti dei consiglieri comunali che sono dipendenti pubblici
e che partecipano anche alla sedute di prima convocazione, in quanto ad essi
compete solo il gettone da 22,20 euro lordi ma nessun rimborso al datore, che è
un ente pubblico". Si sgretolerebbe così parte delle polemiche: i
consiglieri che lavorano per lo Stato, insomma, non andrebbero al di là del
magro gettone. "Discorso a parte - sottolinea il sindaco Pau - meritano
invece i consiglieri dipendenti privati, la cui presenza in
consiglio determina il versamento del gettone più il rimborso al datore di lavoro
stesso. In tale situazione si trovano tre consiglieri: Antonio Murru (per il
quale il Comune di Siniscola deve rimborsare 227,94 euro a seduta), Giuseppe
Pipere (174,30 euro) e Maria Grazia Boccoli (74,80 euro). Colgo infine la sfida
lanciata dal centrodestra e, non appena elaborati - conclude Lorenzo Pau -
verranno resi noti i dati relativi alle indennità per il 2007 di tutti gli
eletti". A quel punto se ne vedranno di sicuro delle belle.
( da "Corriere della Sera" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-02-17 num: - pag: 36 categoria: REDAZIONALE
A conti fatti di Massimo Mucchetti Manager strapagati e una strana bonifica I
grandi manager guadagnano troppo e lo Stato dà il cattivo esempio, dice la
sinistra. Enrico Mattei ha costruito l'Eni, eppure viveva in tre stanze senza
nemmeno ritirare lo stipendio perché gli bastavano i pochi dividendi
dell'impresa chimica del fratello. Erano altri tempi, ma anche 10 anni fa, con
l'Eni già in Borsa, non era come oggi. Ha dunque senso chiedersi se il lavoro
si sia fatto più difficile o se abbia preso forma un'altra Casta capace di
appropriarsi di una quota maggiore della ricchezza generata dall'impresa. Ma
che cosa ha poi fatto la sinistra al governo? Non ha avuto la forza di tassare
come reddito da lavoro le stock option, seguendo l'esempio di capitalismi più
liberali del nostro. L'ha però trovata per imporre lo stipendio del primo
presidente della Corte di Cassazione quale tetto alle paghe di amministratori e
dirigenti di enti e società pubbliche: 289.984,00 euro annui lordi, perché le
burocrazie non rinunciano mai ai decimali. Da questo limite sono esentate le
società a controllo pubblico quotate in Borsa, 25 figure apicali e chi dà
prestazioni professionali o artistiche in tv. Ma questa bonifica, che salva la
Rai senza nominarla, non elimina tre incongruenze quasi comiche: 1) una società
non quotata, Fs per esempio, non potrà assumere un manager bravo a 500 mila
euro ma ne potrebbe prendere 10 incapaci a 288 mila euro; 2) allo scopo di evitare il cumulo dei gettoni,
l'amministratore di una società pubblica e parapubblica non potrà essere
dirigente e così i consigli delle società controllate rischiano di essere
formati non più dai manager che riversano i gettoni alla casa
madre e garantiscono coesione gestionale, ma da esterni che si terranno in
tasca i gettoni e, magari, saranno amici dei partiti; 3) il dirigente
pubblico dovrà partecipare all'attuazione della normativa: se non denunciasse
l'eventuale distorsione fatta da altri sopra di lui commetterebbe danno
erariale e dovrebbe rimborsare la somma moltiplicata per 10, un accanimento che
si accompagna all'estensione del principio del danno erariale alle società a
partecipazione statale, appena deciso dalla Corte dei conti. Forse, per la
sinistra, sarebbe più pratico pretendere la piena pubblicità delle
remunerazioni globali pagate dallo Stato azionista a manager che, non di rado,
sarebbero privi di alternative di pari rilievo nel settore privato o
all'estero. Dati, criteri e confronti, dunque. Le liquidazioni già pattuite,
per esempio, si leggono sul Form
( da "Corriere Alto Adige" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-17 num: - pag:
3 categoria: BREVI