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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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Storia di un giornale di partito e di una "bella famiglia come le altre", raccontata dal Direttore del Corriere d'Italia, Mauro Montanari Notiziario NIP - News Italia Press agenzia stampa - N° 12 - Anno XV, giovedì 17 gennaio 2008

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!". A che serve allora -direte voi- un giorna-le come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro. E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita in-tera di lavoro? insisterete ancora voi. Che fara? 
Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che c’entra? Se è bravo… non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti. 
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! 
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità. 
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS


La Calabria deve alzare la testa Fausto Pettinato, (Da aprileonline.info  16 febbraio 2008)

Dibattito     Il governo Prodi cade perché la vittoria del 2006 era stata sul filo di lana. La giunta Regionale Calabrese ha attraversato ben quattro crisi con rispettivi rimpasti, pur avendo vinto le elezioni quasi in modo bulgaro con oltre il 65%. Due esperienze diametralmente opposte, accomunate dalle stesse crisi. Io penso che il problema non sta nei numeri, bensì nella qualità della classe politica

 

Basta, basta, basta..... siamo stufi e nauseati.
Cos'altro deve succedere in questo consiglio regionale Calabrese? Cos'altro si aspetta?
E poi ci lamentiamo e facciamo tutte le analisi del mondo, perché i cittadini sono sfiduciati!
E come potrebbe essere diversamente, se questo è il panorama?
Almeno su questo ha ragione il Presidente del consiglio regionale Peppe Bova, "se non ci sono le condizioni per andare avanti, bisogna dire ai Calabresi che questa esperienza pesante e dolorosa, è qualcosa di più che sfortunata".

A cominciare dall'uccisione del vice Presidente regionale Fortugno, in questo consiglio è successo di tutto. Arresti, indagati, processati, rinviati a giudizio, e chi più ne ha ne metta. Conoscendo bene l'integrità morale del Presidente Bova, prima di esprimersi con quelle due righe, so bene quanto le avrà pesate e riflettute.

Il governo Prodi cade perché la vittoria del 2006 era stata sul filo di lana. La giunta Regionale Calabrese ha attraversato ben quattro crisi con rispettivi rimpasti, pur avendo vinto le elezioni quasi in modo bulgaro con oltre il 65%. Due esperienze diametralmente opposte, accomunate dalle stesse crisi. Io penso che il problema non sta nei numeri, bensì nella qualità della classe politica. Una qualità che dai primi anni novanta, è andata scemando sempre di più, fino al panorama attuale. Si è voluto a tutti i costi procedere e pensare di arrivare in Italia ad un sistema maggioritario che di maggioritario non ha mai avuto niente. Riforme elettorali in una direzione, e sistema istituzionale in un'altra.

Basta andare a rileggersi il libro del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, uscito nel 1995, dal titolo "Dove va la Repubblica" una transizione incompiuta. Si è persino fatto credere, ai più sprovveduti, che si eleggesse il Premier, mentre il nostro è un sistema parlamentare, nel senso che noi votiamo solo Deputati e Senatori. L'incarico per formare il governo, è una prerogativa del Capo dello Stato, e io aggiungo, per fortuna!
Insomma una confusione ignobile e forse costruita ad arte. Così come si è proceduto a formare coalizioni dall'una e dall'altra parte di 15-20 partiti partitini e liste collegate dello 0,5%, come dire che un partitino o una lista con circa 300.000 voti in Italia, siede in parlamento e determina. Anche perché, bisogna dirlo, si è prodotta una legge che eroga il contributo elettorale per cinque anni anche a questi partitini, indipendentemente se la legislatura si interrompe prima. Si sono svuotati i partiti dalla partecipazione e confronto, e si è proceduto ai partiti dei leader personalizzati con tanto di brand sul simbolo. E' questo il male maggiore. Senza partecipazione, senza confronto e senza massa critica, avete ucciso la democrazia. E non c'è possibilità di appello su questo, la responsabilità è Vostra ed è pesante. Si è inseguito a tutti i costi Berlusconi, Presidente - Padrone.

Quello che più temeva Berlusconi, era la macchina potente dell'organizzazione dell'ex PCI. E D'Alema ha pensato bene ad inventarsi il famoso partito leggero, con la famosa cosa 2 di Firenze. Tradotto: bisognava fare in modo che si auto escludessero tutta quella massa di popolo che partecipava alla vita politica, e che evidentemente usava la propria testa! Tanti come me in Italia e in Calabria, sono fuori dalla vita politica attiva, per mancanza di spazi democratici e di confronto, ma anche perché come dicevo, questo processo è stato costruito ad arte. Ma nessuno si illuda di pensare che abbiamo deposto la testa sul comodino, anzi!. Errori storici si pagano in tempi storici, affermava E. Berlinguer. E mio Padre mi ripeteva sempre che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. Avevi ragione Papà. D'Alema farebbe bene a trasferirsi nei Balcani, Veltroni a farsi ospitare da Barack in America, e Berlusconi dove lo mandiamo? Bè in fondo lui è solo uno schowmen! E' capace di affermare tutto e il contrario di tutto in pochi secondi. E in un'Italia del grande fratello, evidentemente ci può stare.

Il problema siamo noi cittadini, che evidentemente quando andiamo a votare lasciamo la testa a casa. E poi questi restano sempre a galla. Vi ricordate l'ex Presidente della Calabria Chiaravalloti? Per premio di aver mal governato, oggi è vice presidente dell'Autority sulla privacy. Ci scommettete che Doris Lo Moro per aver svolto male il ruolo di assessore regionale alla sanità in Calabria, sarà eletta in parlamento? Volete vedere che Il presidente della giunta Calabrese Loiero si candiderà anch'esso al parlamento? Di questi esempi nei potrei citare all'infinito.

Anzi mi correggo, saranno nominati, si perché noi cittadini , non abbiamo la possibilità di esprimere la preferenza a questo o quel candidato, perché vige la legge elettorale del porcellum. E questo è l'esempio più ignobile di quello che si è prodotto in Italia in questi anni. Hanno azzerato lo spazio democratico di poter scegliere ed è avvenuto senza avversità alcuna ne dentro ne fuori da parlamento. Così come in Calabria è stata approvata all'unanimità la riforma dello statuto che ha aumentato da 40 a 50 il numero dei consiglieri regionali. Come se in rapporto ai residenti, vi fosse stata un'impennata di crescita della popolazione del 25%, quando invece sappiamo che siamo a crescita zero o giù di li. Però con questo scherzetto si sono aumentati i costi della politica di circa 4 milioni di euro all'anno.

Ma se tutto questo succede, evidentemente la responsabilità è anche nostra come cittadini. Qualcuno dovrebbe ricordare all'On. Loiero, delle promesse fatte in campagna elettorale nel 2005: "La Calabria bisogna rivoltarla come un calzino". Onorevole Loiero, scommetto che Lei va in giro a piedi nudi.... e non sa come è fatto un calzino!
E noi Calabresi, ancora ci comportiamo come gnomi.... Se questo è il panorama; mafia, corruzione, tangenti, arresti, indagati, mal costume, malaffare, morti ammazzati, morti sul lavoro, lavoro nero, precariato, frode allo stato, evasione, illegalità, costi della politica, sfruttamento, inadempienza, politici che fanno i magistrati, magistrati che fanno i politici, e via di questo passo, un'altra domanda da farsi è: Il sindacato dov'è? In altri tempi e per molto ma molto meno, avremmo protestato a questo stato di cose, con decine e decine di scioperi generali!

Cari giovani Calabresi, pur solidarizzando e condividendo le vostre sofferenze, se non alzate la testa a scendere in campo in prima persona per spazzare via questa classe politica, sarà molto dura arrestare questa deriva, e i prezzi maggiori purtroppo cadranno su di Voi.


*ex Delegato Fiom-Cgil


Report "Costi dei politici"

Sì all'Unione dei Comuni per risparmiare risorse ( da "Gazzetta di Reggio" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di diminuire i costi di gestione pur garantendo la qualità e la quantità dei servizi". Per esempio, non sono previste indennità o gettone di presenza al Presidente, ai componenti della Giunta e ai consiglieri dell'Unione. Si tratta di un'evoluzione dei rapporti instaurati fra i quattro Comuni nell'attuale forma associativa risalente al 2001 che ha già gestito vari servizi in convenzione

Pegognaga taglia gli assessori: da 6 a 4 ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nessun aumento della pressione fiscale; massima attenzione al mondo associativo e alle iniziative del volontariato in sinergia fra pubblico e privato; mantenimento dei servizi sociali alla persona; riduzione dei costi della politica, ossia diminuzione da 6 a 4 del numero degli assessori e delle indennità agli amministratori del 20%.

Gettoni di presenza Annullata la riduzione Bonifazi: Aveva deciso il dirigente ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: COMUNE Gettoni di presenza Annullata la riduzione Bonifazi: "Aveva deciso il dirigente" di CRISTINA RUFINI SI RITORNA all'antico. Con la determina dirigenziale 298-2008 è stata annullata la prima determina dell'anno, con cui erano stati "rivisti" gli importi dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali di Grosseto.

Commissioni sempre più dispendiose ( da "Adige, L'" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la delibera "non trova presupposti e riferimenti di legittimazione nella normativa né giustificazione alla corresponsione di gettoni di presenza a membri supplenti con incremento della spesa pubblica e dei costi della politica già onerosi valutando le frequenti convocazioni delle commissioni consiliari permanenti".

Gettoni ai consiglieri a Siniscola: <Intervenga anche la Corte dei conti> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 20 euro lordi e nessun rimborso al datore di lavoro. Discorso diverso invece per i lavoratori dipendenti di privati, la cui presenza in Consiglio determina oltre al gettone il rimborso al datore di lavoro. Nello specifico, il Comune rimborsa per singola seduta 227,94 euro per Antonio Murru, 174,30 euro per Giuseppe Pipere e 74,80 euro per Maria Grazia Boccoli".

Risparmio energetico: l'impegno di cossoine ( da "Nuova Sardegna, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi dell'illuminazione pubblica". Ma il Comune ha in cantiere un progetto ancora più ambizioso, di sostegno alle energie rinnovabili. L'idea è quella contenuta nel decreto del ministero dell'Economia e delle finanze del 19 febbraio 2007, per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.

Oliveri: <Cari colleghi, rinunciamo ai gettonidella commissione speciale rifiuti> ( da "Secolo XIX, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di rinunciare ai gettoni della commissione speciale rifiuti e di sopprimere la stessa commissione se non produrrà interventi immediati contro l'emergenza". Renata Oliveri, ex candidata alla presidenza della Provincia per la Cdl e unica componente del gruppo misto nell'assemblea di Palazzo Spinola, interviene nella polemica scatenata dalla nascita della nuova commissione speciale,

Porcari, al lavoro il nuovo consiglio comunale dei ragazzi ( da "Tirreno, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: adottare una proposta di solidarietà illustrata dall'assessore Fabrizia Rimanti per destinare il gettone di presenza di una seduta consiliare ad una scuola di artigianato dell'Acre, in Brasile, dove opera il missionario porcarese Luca Bianucci. Questa la composizione del consiglio comunale dei ragazzi: Salvatore Campofelice; Elena Cuoco;

Su internet le indennità dei consiglieri - salvatore martini ( da "Nuova Sardegna, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: line ha infatti deciso di fare chiarezza su quanto costino nel dettaglio le famigerate sedute consiliari. Ad iniziare dal mitico "gettone di presenza", del valore di 22,20 euro lordi. "Riscontro con piacere - glossa il sindaco di Siniscola - una particolare attenzione verso i dati relativi alle presenze dei consiglieri durante il 2007;

Manager strapagati e una strana bonifica ( da "Corriere della Sera" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: allo scopo di evitare il cumulo dei gettoni, l'amministratore di una società pubblica e parapubblica non potrà essere dirigente e così i consigli delle società controllate rischiano di essere formati non più dai manager che riversano i gettoni alla casa madre e garantiscono coesione gestionale, ma da esterni che si terranno in tasca i gettoni e,

120 ( da "Corriere Alto Adige" del 17-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-17 num: - pag: 3 categoria: BREVI 120 L'importo in euro del gettone di presenza corrisposto per ciascuna seduta di consiglio o commissione. è più che raddoppiato nel 2006.


Articoli

Sì all'Unione dei Comuni per risparmiare risorse (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Approvato lo statuto per la nuova "gestione associata" Sì all'Unione dei Comuni per risparmiare risorse SCANDIANO. Inizia a prendere forma l'Unione intercomunale "Tresinaro Secchia" che raggrupperà i Comuni di Scandiano, Rubiera, Casalgrande e Castellarano. Il consiglio comunale ha approvato con 19 voti favorevoli e nessun contrario lo statuto presentato dal sindaco Angelo Giovannetti. A favore i gruppi del Partito Democratico, di Rifondazione Comunista e del Polo delle Libertà, assente al voto il consigliere della Lega Nord. Particolare soddisfazione è stata espressa dal sindaco Angelo Giovanetti, per il confronto e per il contributo portato dai consiglieri a costruire una ipotesi condivisa al progetto di costituzione della Unione. La bozza elaborata dai quattro sindaci, infatti, è stata discussa in due appositi incontri della Commissione Affari generali: "Si è trattato di incontri caratterizzati da un confronto vero, anche molto costruttivo e al quale siamo andati con una disponibilità seria a cogliere suggerimenti e proposte di miglioramento da parte dei consiglieri e dei rappresentanti della minoranza". Ma cosa prevede lo statuto e come sarà l'Unione che sta nascendo? "Alla base della scelta - afferma Giovanetti - c'è la necessità di un utilizzo sinergico di risorse umane, economiche e strumentali con la necessità di diminuire i costi di gestione pur garantendo la qualità e la quantità dei servizi". Per esempio, non sono previste indennità o gettone di presenza al Presidente, ai componenti della Giunta e ai consiglieri dell'Unione. Si tratta di un'evoluzione dei rapporti instaurati fra i quattro Comuni nell'attuale forma associativa risalente al 2001 che ha già gestito vari servizi in convenzione e collaborazione. "Non si tratta quindi di cancellare l'identità dei singoli Municipi - conclude il sindaco di Scandiano - ma di rinnovare e rafforzare un processo aggregativo con l'obiettivo di svolgere meglio le funzioni e i servizi a favore dei cittadini".

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Pegognaga taglia gli assessori: da 6 a 4 (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Carra e Benfatti dopo la nascita del Pd: ridurre i costi della politica L'operazione verrà proposta alla prossima riunione del circolo PEGOGNAGA. La nascita del Pd ha prodotto un'accelerazione del cambiamento politico che nell'amministrazione porterà alla ridefinizione degli assetti di giunta per ridurre la spesa del bilancio preventivo. Ne hanno parlato il sindaco Marco Carra, il portavoce Pd Daniele Benfatti, col capogruppo Vanni Marchetti e i componenti dell'esecutivo Stefano Cagliari e Caterina Santachiara. Daniele Benfatti ha sostenuto che dopo la sua elezione a coordinatore del partito e dopo l'incontro con il gruppo consigliare di maggioranza sulle problematiche del bilancio comunale, è emersa l'intenzione di proporre alla prossima riunione del Circolo del Pd alcuni punti quali: nessun aumento della pressione fiscale; massima attenzione al mondo associativo e alle iniziative del volontariato in sinergia fra pubblico e privato; mantenimento dei servizi sociali alla persona; riduzione dei costi della politica, ossia diminuzione da 6 a 4 del numero degli assessori e delle indennità agli amministratori del 20%. Era stato lo stesso sindaco nell'assemblea del Pd a proporre al partito l'eventualità di ridefinire l'assetto di giunta: attualmente in Consiglio si è in presenza di una alleanza non fra tre partiti ma solo tra Pd e Rc. "Questa scelta politica forte - ha detto Carra - sarà propedeutica non solo alla legge che prevede per comuni come Pegognaga la presenza in giunta di un massimo di 4 assessori, ma veicola anche l'esigenza di dare alla gente il messaggio sulla riduzione dei costi della politica tenendo conto della necessità di far quadrare il bilancio. La scelta del Governo di non far pagare l'Ici alle cooperative agricole - ha concluso il sindaco - si traduce nella nostra realtà nella diminuzione di decine di migliaia di euro di risorse economiche". Vanni Marchetti ha sottolineato il lavoro del gruppo consiliare rispetto alle proposte sul bilancio, sostenendo la necessità di bloccare le aliquote Ici e Irpef, mentre contando sul senso di responsabilità degli amministratori ritiene che non ci saranno problemi nel rimpasto di giunta. Stefano Cagliari ha ribadito l'importanza del rinnovamento politico che si è manifestato con la formazione del PD, mentre Caterina Santachiara ha rilevato l'interesse dei giovani e della società civile verso il Pd come nuovo punto di riferimento della politica amministrativa. Vittorio Negrelli.

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Gettoni di presenza Annullata la riduzione Bonifazi: Aveva deciso il dirigente (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

COMUNE Gettoni di presenza Annullata la riduzione Bonifazi: "Aveva deciso il dirigente" di CRISTINA RUFINI SI RITORNA all'antico. Con la determina dirigenziale 298-2008 è stata annullata la prima determina dell'anno, con cui erano stati "rivisti" gli importi dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali di Grosseto. Annullamento deciso a seguito della nota del Ministero dell'Interno con cui è stato chiarito che non dovevano essere toccati "gli incrementi legittimamente deliberati dai singoli enti prima dell'entrata in vigore della legga finanziaria, purché, come nel caso di specie, per effetto di tali incrementi l'importo massimo percepito da un consigliere in un mese non superi un quarto dell'indennità di funzione del sindaco". E I CONSIGLIERI grossetani, per arrivare ad una simile cifra, anche con il gettone di presenza fissato a 92,96 euro, dovrebbero riunirsi dodici volte in un mese, considerando però che i consigli comunali nel 2007 sono stati diciassette è praticamente impossibile che riescano a raggiungere la cifra di 1.149,71 euro al mese, pari ad un quarto dell'indennità del sindaco. Sulla drastica riduzione dell'importo dei gettoni di presenza, il sindaco Emilio Bonifazi vuole precisare che lui stesso e la giunta comunale non hanno avuto alcun ruolo nella decisione. "E' stata una autonoma scelta del dirigente comunale competente, Giulio Balocchi ? spiega il primo cittadino ? . Prassi che viene applicata abitualmente all'inizio dell'anno, ma che in questa occasione avrebbe richiesto un po' più di cautela, considerando che si andava a ridurre sostanzialmente il vecchio importo". Con la prima determina dirigenziale del 2008, infatti, il dirigente competenze aveva portato il compenso da 92,96 euro a 37,96. Tanto da essere sicuri di non raggiungere il tetto fissato dalla nuova legge finanziaria. Ma la decisione, evidentemente, deve avere creato qualche perplessità negli stessi amministratori di maggioranza, tanto da spingerli a chiedere alcuni pareri. "ABBIAMO deciso di rivolgerci prima all'Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani, Ndr.), e poi abbiamo chiesto un parere formale al Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero". A seguito di questa nota, ricevuta dal Comune di Grosseto lunedì, è stata annullata la determinazione del due gennaio. Riportando così l'importo dei gettoni a 92,96 euro. Bonifazi vuole dare un chiarimento anche sulle spese di rappresentanza. "E' ovvio che si tratta di soldi spesi per gadget, regali o ricevimenti cui l'amministrazione deve partecipare o quelle che deve organizzare". - -->.

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Commissioni sempre più dispendiose (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Si parla tanto di tagli alla spesa politica ma poi scatta sempre qualcosa che impedisce di mettere mano ai costi per il mantenimento della macchina. Per carità, non si tratta certo di soldi pesanti ma, come si dice in gergo, è con la briciola che si fa il pane. A fine gennaio, il consiglio comunale ha approvato due delibere che stridono con il richiamo al risparmio ed alla morigeratezza: è stato ampliato il numero dei commissari e si è avallato il gettone da 100 euro a seduta. In pratica, ogni riunione di commissione costa alle casse di palazzo Pretorio 1400 euro. L'aumento dei membri nelle commissioni consiliari è stato deciso dopo la fuoriuscita di Ciro D'Antuono dalla maggioranza e quella di Marco Zenatti da An. Per consentire al nuovo gruppo "An per Rovereto" di avere esponenti nelle commissioni il consiglio ha allargato il numero dei commissari in modo da parificare gli esponenti di maggioranza e di minoranza. L'ultima delibera approvata dall'aula - proposta da Ruggero Pozzer e che introduce il ruolo di commissario supplente, in pratica un consigliere che in caso di assenza di un membro di una qualunque commissione possa comunque partecipare ai lavori - è stata impugnata da Carla Tomasoni, uno dei garanti dello statuto e dei regolamenti del Comune che ha promosso formale opposizione spedendo al contempo una segnalazione alla corte dei conti. Per la Tomasoni, la delibera "non trova presupposti e riferimenti di legittimazione nella normativa né giustificazione alla corresponsione di gettoni di presenza a membri supplenti con incremento della spesa pubblica e dei costi della politica già onerosi valutando le frequenti convocazioni delle commissioni consiliari permanenti". 17/02/2008.

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Gettoni ai consiglieri a Siniscola: <Intervenga anche la Corte dei conti> (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Nuoro Pagina 5049 Ma il sindaco Pau replica al centrodestra: "Incoscienti Gettoni ai consiglieri a Siniscola: "Intervenga anche la Corte dei conti" Ma il sindaco Pau replica al centrodestra: "Incoscienti --> Dopo la crisi in giunta che a Siniscola ha tenuto banco per alcune settimane, ora lo scontro politico si sposta sulle presenze dei consiglieri alle sedute degli organi collegiali. Le classifiche pubblicate qualche giorno fa, nel sito del Comune, stanno sollevando polemiche non solo sui dati riportati, ma anche sulle doppie sessioni di convocazione. La sortita dell'ex vicesindaco Claudio Conteddu (ripresa anche dal gruppo consiliare di minoranza Pro Siniscola) sui motivi delle maggiori presenze di alcuni consiglieri rispetto ad altri ("le prime convocazioni vengono fatte - ha sostenuto - per favorire quei consiglieri che essendo dipendenti pubblici possono assentarsi un giorno in più dal posto di lavoro") ha innescato una serie di critiche verso la maggioranza che hanno trovato il culmine con un documento di Alleanza per Siniscola. Lo schieramento di centrodestra, andando all'attacco dell'esecutivo e del sindaco Lorenzo Pau, ha posto anche il problema dei compensi e dei gettoni di presenza, chiedendo che della vicenda venga interessata la Corte dei Conti "per accertare - ha sottolineato - se questo sistema sia un modo maldestro per percepire denaro pubblico". Immediata la reazione del primo cittadino che replica considerando i costi del sistema politico-amministrativo. "I dati sono stati ricavati dai verbali delle sedute tenuti dal segretario comunale - chiarisce Pau - ed affermare la loro falsità è sinonimo di incoscienza da parte di alcuni consiglieri d'opposizione". Il sindaco parla di campagna denigratoria nei confronti dei consiglieri che risultano dipendenti pubblici e partecipano alle sedute di prima convocazione "in quanto - dice - ad essi competono solo 22,20 euro lordi e nessun rimborso al datore di lavoro. Discorso diverso invece per i lavoratori dipendenti di privati, la cui presenza in Consiglio determina oltre al gettone il rimborso al datore di lavoro. Nello specifico, il Comune rimborsa per singola seduta 227,94 euro per Antonio Murru, 174,30 euro per Giuseppe Pipere e 74,80 euro per Maria Grazia Boccoli". FABRIZIO UNGREDDA.

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Risparmio energetico: l'impegno di cossoine (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili Risparmio energetico: l'impegno di Cossoine COSSOINE. Il Comune di Cossoine intende percorrere con convinzione la strada del risparmio energetico e dello sviluppo delle fonti rinnovabili. Lo ha detto il sindaco, Antonella Sotgiu, nell'ultima seduta del consiglio comunale, rispondendo all'interrogazione del gruppo di minoranza "Futuro e tradizione". "Ne è prova il fatto che - ha proseguito il sindaco -, l'amministrazione comunale stia già lavorando alla realizzazione di impianti a risparmio energetico nelle principali strutture pubbliche, quali il comune e le scuole. Inoltre, ha aggiunto Antonella Sotgiu, nei punti luce del paese è già stato adottato il "Dibawatt", un innovativo dispositivo tecnologico che, applicato alle lampade, è in grado di far risparmiare oltre il 30% dei costi dell'illuminazione pubblica". Ma il Comune ha in cantiere un progetto ancora più ambizioso, di sostegno alle energie rinnovabili. L'idea è quella contenuta nel decreto del ministero dell'Economia e delle finanze del 19 febbraio 2007, per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Sulla base delle risorse previste dalla legge verrà attuato un programma di finanziamenti, rivolto ai privati e alle imprese, per la realizzazione di impianti solari fotovoltaici. Allo scopo il Comune promuoverà il progetto "Gruppo d'acquisto", con la sensibilizzazione ai temi del risparmio energetico, la promozione di un sito internet dedicato al progetto, l'organizzazione di incontri con i cittadini e le imprese per l'illustrazione del progetto e dello studio di fattibilità dell'impianto, la consulenza per l'accesso agli incentivi, la predisposizione di un pacchetto chiavi in mano di prodotti e servizi ai prezzi più competitivi, la stipula di convenzioni con fornitori e installatori, la selezione e il supporto a giovani locali per l'avvio al lavoro nei servizi di assistenza tecnica e manutentiva, la stipula di convenzioni con istituti di credito per i finanziamenti. Nella stessa seduta del consiglio, il sindaco ha anche risposto al gruppo di minoranza in merito all'interrogazione sui costi della politica. Sulle indennità degli amministratori è stato comunicato che le stesse sono corrisposte nelle misure minime previste dalla legge. Riguardo le consulenze esterne, ha aggiunto il sindaco, le stesse sono contenute all'incarico per la consulenza del Pit SS2 per i finanziamenti dell'area Santa Maria Iscalas, a quello per la progettazione integrata in sinergia con tutti i comuni del Mejlogu e a quello di copertura del posto vacante del ragioniere comunale. Per le trasferte, ha precisato Antonella Sotgiu, gli amministratori del Comune di Cossoine limitano le uscite alle sole spese vive, non hanno mai chiesto indennità di missione, e spesso contengono i costi attraverso la condivisione degli stessi con gli altri comuni del territorio. Mario Bonu.

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Oliveri: <Cari colleghi, rinunciamo ai gettonidella commissione speciale rifiuti> (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oliveri: "Cari colleghi, rinunciamo ai gettonidella commissione speciale rifiuti" la polemica "PROPORRÒ AI COLLEGHI di rinunciare ai gettoni della commissione speciale rifiuti e di sopprimere la stessa commissione se non produrrà interventi immediati contro l'emergenza". Renata Oliveri, ex candidata alla presidenza della Provincia per la Cdl e unica componente del gruppo misto nell'assemblea di Palazzo Spinola, interviene nella polemica scatenata dalla nascita della nuova commissione speciale, pessimo esempio di lotta agli sprechi della politica. L'iniziativa è stata accolta con voto bipartisan, tranne quello di Raffaella Della Bianca (Forza Italia), che ha denunciato l'inutilità del nuovo organismo, composto da 19 consiglieri, visto che di ambiente e spazzatura già si occupa in Provincia la quinta commissione. "Da che pulpito viene la predica", si accalora Agostino Barisione (Pd), presidente del consiglio provinciale: "Perché Della Bianca, che è anche consigliera comunale, non rinuncia a una delle due cariche con relativo gettone?". Barisione, comunque, difende la nuova commissione sostenendo che, a suo parere, non costituirà necessariamente un aggravio per le casse della Provincia. "Per fortuna - dice Barisione - esiste un tetto massimo, che non può essere superato, per il funzionamento del consiglio provinciale e delle relative commissioni". La cifra? "Circa 500 mila euro tra gettoni e rimborsi spese, stesso budget del 2006". Già, ma non è mica vietato risparmiare. "Questo è vero - riprende Barisione - ma ce la metteremo tutta per contenere i costi, magari riunendo una volta di meno le altre commissioni". Sul dibattito piomba la dirompente proposta della Oliveri: "Rinunciare totalmente ai gettoni della commissione speciale rifiuti". Chissà quanti la accoglieranno. Tanto più che la nuova Finanziaria ha abbassato ulteriormente, da 93 a 79 euro lordi, i compensi per i consiglieri. Viene il sospetto che la commissione rifiuti sia un modo per mantenere intatti gli stipendi. 17/02/2008.

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Porcari, al lavoro il nuovo consiglio comunale dei ragazzi (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lucca Porcari, al lavoro il nuovo consiglio comunale dei ragazzi Claudio Della Nina, studente della 3ª B della media Pea, eletto presidente PORCARI. Si è insediato il nuovo consiglio comunale dei ragazzi, organismo di partecipazione che ha riscontrato notevole successo. La cerimonia di insediamento si è tenuta nella sala consiliare di Palazzo Stringari nell'ambito di una seduta congiunta presieduta da Leonardo Fornaciari e che ha visto protagonisti numerosi ragazzi delle scuole di Porcari. C'era un po' di tensione e un velo di emozione nei volti dei baby-politici, che hanno avuto l'onore di sedere sugli scranni insieme ai loro colleghi adulti. I ragazzi sono stati accolti da tutti i consiglieri e dal sindaco Alberto Baccini, che ha riconosciuto "l'importanza e la necessità di questo organismo, che permette ai più giovani di formulare pareri, richieste, consigli e suggerimenti agli amministratori e al consiglio comunale". Nel corso della seduta si è proceduto all'elezione del presidente del consiglio: è stato eletto Claudio Della Nina, studente della classe III B della media Pea, che succede a Sebastian Samano Gutierrez. Una volta espletate le formalità di rito, è iniziata la discussione su un altro punto all'ordine del giorno: la dichiarazione di Gand sull'etica nello sport giovanile. Per l'occasione era presente una delegazione del Panathlon Club di Lucca, con il presidente Alberto Tomasi. "Si tratta di una dichiarazione - ha spiegato Tomasi - estremamente importante e significativa, in cui sono enucleati i valori positivi dello sport, tra cui il principio cardine del rispetto delle regole". L'assessore ha lanciato la proposta di un seminario sul tema "Giovani e etica nello sport", attraverso il coinvolgimento delle associazioni e degli operatori sportivi. Il consiglio è poi proseguito con la discussione e l'approvazione di una mozione, presentata dai consiglieri Baldi e Giannoni, a sostegno del Papa per i fatti della Sapienza. Tutti i consiglieri, poi, sono stati concordi nell'adottare una proposta di solidarietà illustrata dall'assessore Fabrizia Rimanti per destinare il gettone di presenza di una seduta consiliare ad una scuola di artigianato dell'Acre, in Brasile, dove opera il missionario porcarese Luca Bianucci. Questa la composizione del consiglio comunale dei ragazzi: Salvatore Campofelice; Elena Cuoco; Giulia Da San Martino; Claudio Della Nina; Alessandra D'elia; Andrea Favilla; Sara Fantozzi; Davide Fenili; Michelle Fontana; Caterina Giannini; Nicolò Giretti; Gabriele Giovacchini; Francesca Guidi; Margherita Maionchi; Alessio Mancini; Andrea Mannini; Francesca Marlia; Andrea Menicucci; Lorenzo Menicucci; Chiara Nanni; Sofia Pellicciotti; Avdulla Prroj; Francesco Rovai. G.S.

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Su internet le indennità dei consiglieri - salvatore martini (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nuoro Su Internet le indennità dei consiglieri Siniscola, il sindaco rilancia l'operazione trasparenza Pubblicati sul sito anche i gettoni di presenza SALVATORE MARTINI SINISCOLA. I verbali custoditi dalla segretaria comunale di Siniscola non sono mai stati tanto bollenti come in questi giorni. Pagine che scottano, verrebbe da dire, arroventate dalla pubblicazione nel sito internet del Comune dei dati di presenza a consigli e riunioni di giunta. Il cui mirino si sposta ora verso i reali costi sostenuti dalle tasche collettive. Al primo cittadino, Lorenzo Pau, le critiche devono averlo molto irritato, e lui che i dati di presenza li ha sfornati on-line ha infatti deciso di fare chiarezza su quanto costino nel dettaglio le famigerate sedute consiliari. Ad iniziare dal mitico "gettone di presenza", del valore di 22,20 euro lordi. "Riscontro con piacere - glossa il sindaco di Siniscola - una particolare attenzione verso i dati relativi alle presenze dei consiglieri durante il 2007; ciò a testimoniare la riconosciuta importanza del sito istituzionale www.comune.siniscola.nu.it. Mi spiace però registrare l'ennesima polemica scatenata dalle minoranze, che cercano di creare scompiglio anche dalla lettura di un dato oggettivo. I dati inseriti nel sito - aggiunge Lorenzo Pau - specificano chiaramente le sedute valide e quelle deserte, e considerato che i consigli si tengono in prima e seconda convocazione così come previsto dalla legge, tali dati sono stati ricavati dai verbali ufficiali, per i quali affermarne la falsità è un gesto di incoscienza. Appare ridicola la campagna denigratoria nei confronti dei consiglieri comunali che sono dipendenti pubblici e che partecipano anche alla sedute di prima convocazione, in quanto ad essi compete solo il gettone da 22,20 euro lordi ma nessun rimborso al datore, che è un ente pubblico". Si sgretolerebbe così parte delle polemiche: i consiglieri che lavorano per lo Stato, insomma, non andrebbero al di là del magro gettone. "Discorso a parte - sottolinea il sindaco Pau - meritano invece i consiglieri dipendenti privati, la cui presenza in consiglio determina il versamento del gettone più il rimborso al datore di lavoro stesso. In tale situazione si trovano tre consiglieri: Antonio Murru (per il quale il Comune di Siniscola deve rimborsare 227,94 euro a seduta), Giuseppe Pipere (174,30 euro) e Maria Grazia Boccoli (74,80 euro). Colgo infine la sfida lanciata dal centrodestra e, non appena elaborati - conclude Lorenzo Pau - verranno resi noti i dati relativi alle indennità per il 2007 di tutti gli eletti". A quel punto se ne vedranno di sicuro delle belle.

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Manager strapagati e una strana bonifica (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-02-17 num: - pag: 36 categoria: REDAZIONALE A conti fatti di Massimo Mucchetti Manager strapagati e una strana bonifica I grandi manager guadagnano troppo e lo Stato dà il cattivo esempio, dice la sinistra. Enrico Mattei ha costruito l'Eni, eppure viveva in tre stanze senza nemmeno ritirare lo stipendio perché gli bastavano i pochi dividendi dell'impresa chimica del fratello. Erano altri tempi, ma anche 10 anni fa, con l'Eni già in Borsa, non era come oggi. Ha dunque senso chiedersi se il lavoro si sia fatto più difficile o se abbia preso forma un'altra Casta capace di appropriarsi di una quota maggiore della ricchezza generata dall'impresa. Ma che cosa ha poi fatto la sinistra al governo? Non ha avuto la forza di tassare come reddito da lavoro le stock option, seguendo l'esempio di capitalismi più liberali del nostro. L'ha però trovata per imporre lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione quale tetto alle paghe di amministratori e dirigenti di enti e società pubbliche: 289.984,00 euro annui lordi, perché le burocrazie non rinunciano mai ai decimali. Da questo limite sono esentate le società a controllo pubblico quotate in Borsa, 25 figure apicali e chi dà prestazioni professionali o artistiche in tv. Ma questa bonifica, che salva la Rai senza nominarla, non elimina tre incongruenze quasi comiche: 1) una società non quotata, Fs per esempio, non potrà assumere un manager bravo a 500 mila euro ma ne potrebbe prendere 10 incapaci a 288 mila euro; 2) allo scopo di evitare il cumulo dei gettoni, l'amministratore di una società pubblica e parapubblica non potrà essere dirigente e così i consigli delle società controllate rischiano di essere formati non più dai manager che riversano i gettoni alla casa madre e garantiscono coesione gestionale, ma da esterni che si terranno in tasca i gettoni e, magari, saranno amici dei partiti; 3) il dirigente pubblico dovrà partecipare all'attuazione della normativa: se non denunciasse l'eventuale distorsione fatta da altri sopra di lui commetterebbe danno erariale e dovrebbe rimborsare la somma moltiplicata per 10, un accanimento che si accompagna all'estensione del principio del danno erariale alle società a partecipazione statale, appena deciso dalla Corte dei conti. Forse, per la sinistra, sarebbe più pratico pretendere la piena pubblicità delle remunerazioni globali pagate dallo Stato azionista a manager che, non di rado, sarebbero privi di alternative di pari rilievo nel settore privato o all'estero. Dati, criteri e confronti, dunque. Le liquidazioni già pattuite, per esempio, si leggono sul Form 20F, l'informativa delle società quotate a New York, non sul bilancio. Nel caso di Paolo Scaroni (Eni) sono 8,5 milioni. In quello di Fulvio Conti (Enel) 4,2. E portano la remunerazione di entrambi, comprensiva delle opzioni, attorno ai 7 milioni l'anno. Pierre Gadonneix, presidente e direttore generale di Edf, si accontenta di 800 mila. Era da prendere? Al nuovo capo di Fs, in fondo, si dà un terzo del predecessore e i treni non vanno peggio. Legare paga ed Ebitda? Certo, ma perché non depurare il margine dal variare del prezzo del petrolio o dalle partite regolatorie? L'informazione non basterà, ma aiuterebbe. \\ La sinistra non ha avuto la forza di tassare come reddito da lavoro le "stock option" (con la consulenza tecnica di Miraquota) mmucchetti@corriere.it.

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120 (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 17-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-17 num: - pag: 3 categoria: BREVI 120 L'importo in euro del gettone di presenza corrisposto per ciascuna seduta di consiglio o commissione. è più che raddoppiato nel 2006.

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