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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL   17-18 dicembre 2008     #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (25)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Sfiduciare il sindaco L'Unione ora apre nuovo fronte d'attacco ( da "Stampa, La" del 17-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: incarico non retribuito, se non da un minimo gettone di presenza». In Consiglio comunale Giorgio Lazzarato (Unione) ha detto che il suo gruppo vorrebbe avanzare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco «ma siamo solo in cinque, mentre servono almeno sette firme. Mi rivolgo ai consiglieri di maggioranza.

<Circoscrizioni, dimezziamo le commissioni> ( da "Corriere del Veneto" del 17-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: c'è una bella sforbiciata al numero delle commissioni e di conseguenza anche al totale dei gettoni di presenza erogati ai consiglieri. «L'attacco del Pd è immotivato – commenta Padovani – dal momento che la volontà dell'amministrazione di ottimizzare le spese di gestione delle circoscrizione c'è.

Scalera:?Impossibile la sfiducia ( da "Denaro, Il" del 17-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ho ritirato io "Un presidente di un Ordine professionale non può essere sfiduciato: la legge non lo prevede. Il presidente dura in carica tre anni e resta al suo posto fino alla fine del mandato. L'aumento del gettone di presenza degli scrutatori? La delibera è stata proposta dal tesoriere dell'Ordine e, sebbene io l'abbia firmata,

Provincia, aria di nuovo rimpasto ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: le consulenze e i convegni sui bocconi avvelenati, lo spreco peggiore è ottenere gettoni e rimborsi per salvare il presidente su una questione che dovrebbe essere dibattuta in Consiglio per affermare principi di moralità nella politica. È grave che alcuni consiglieri di maggioranza siano stati sollecitati a uscire dall'aula.

Olbia corteggia il centrocampista Arcuri ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha accumulato un unico gettone di presenza, in Coppa Italia. Si tratta di un giocatore, capace di occupare vari ruoli, che già all'inizio dell'anno l'Olbia ha cercato di tesserare. Allora il club biancorosso non voleva cedere Arcuri, definendolo strategico, ora invece i piani di battaglia sono mutati e si è aperto uno spiraglio che la società di Franco Rusconi vuole sfruttare.

I SOLDI DI TUTTI, ( da "Arena.it, L'" del 17-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come vengono spesi da chi governa ad ogni livello e perchè la finanza pubblica italiana è da sempre così in sofferenza. Lepri parla così dei conti dello Stato, partendo dalla freddezza dei numeri per arrivare alle lobby, agli intrecci tra politica e soldi, alle inefficienze e alle contraddizioni del sistema della spesa.

Patto di stabilità a rischio ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 17-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Hanno avuto modo di spiegarlo lo stesso sindaco Andrea Franceschi e il segretario comunale Agostino Battaglia.È previsto il taglio del 30\% delle indennità del sindaco e degli altri amministratori e dei gettoni di presenza. Saranno decurtati del 5\% i trasferimenti da parte degli enti superiori, dello Stato e della Regione.

Scalera: Impossibile la sfiducia ( da "Denaro, Il" del 17-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ho ritirato io "Un presidente di un Ordine professionale non può essere sfiduciato: la legge non lo prevede. Il presidente dura in carica tre anni e resta al suo posto fino alla fine del mandato. L'aumento del gettone di presenza degli scrutatori? La delibera è stata proposta dal tesoriere dell'Ordine e, sebbene io l'abbia firmata,

Approvato il bilancio regionale 2009, Spacca: "manovra anticrisi" ( da "Quotidiano.it, Il" del 17-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: impegno responsabile e concreto dell'assemblea per la rapida approvazione del bilancio considerata la straordinaria situazione e la diminuzione della spesa dell'aula stessa. Rispetto allo scorso anno - ha spiegato - abbiamo ridotto i costi della politica di un ulteriore 3% riducendo le consulenze, le missioni e le auto di servizio.

varchi telematici desaparecidos circoscrizione e comitati attaccano ( da "Tirreno, Il" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di stigmatizzare l'assenza e, per protesta, devolveranno in beneficenza il gettone di presenza. Protesta anche il comitato, per gli stessi motivi. Risponde l'assessore Elio Cappellini, il quale nega di volersi sottrarre al confronto, conferma di attendere con fiducia l'avvio dei controlli e dice di aver deciso di attendere a confrontarsi con i cittadini fino a quando non avrà in

quella chimera, un gran pasticcio - luciano piras ( da "Nuova Sardegna, La" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: potranno beneficiare del gettone di presenza». In altre parole: i componenti l'assise, pur avendo evitato di toccare la patata bollente, intascano comunque i soldi. è successo questo, infatti: nella seduta di martedì mattina «i consiglieri della maggioranza, prima hanno registrato la loro presenza, poi hanno fatto mancare il numero legale senza neanche iniziare l'

budoni, terzo ko di fila ma si consola con i baby ( da "Nuova Sardegna, La" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: visto che tra gli autori dei quattro gol che hanno steso la Viterbese c'è il sedicenne Mattias Meloni, al secondo gettone di presenza in serie D, la conferma che la politica della società è quella giusta. Questa la formazione del Budoni sconfitta 1-0 a Villacidro: Canu Mario, Mingioni, Meloni C., Secchi, Farris, Maccioni D., Muggianu (18' st Stuggiu), Becciu, Maccioni A.

rinunciano al gettone per la pasta ( da "Mattino di Padova, Il" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pagina 29 - Provincia Rinunciano al gettone per la pasta MONTEGROTTO. Rinunceranno al gettone di presenza di 21 euro lordi a seduta comunale, i 7 consiglieri del centrosinistra sampietrino. Il loro compenso politico, che si aggira sui 140 euro netti all'anno, servirà all'acquisto di pasta gratuita per i cittadini.

prima di tutto i problemi del lavoro ( da "Centro, Il" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fortemente che ci siano urgenti provvedimenti per ridurre i costi della politica e i privilegi e per affrontare urgentemente le situazioni ambientali a partire dalla cancellazione del progetto del Centro Oli dell'Eni a Ortona e dell'Abruzzo petrolifero. Sarebbe un buon modo per iniziare a fare concretamente», sottolinea Rifondazione, «le cose che si sono promesse in campagna elettorale.

Leggi per frenare i corrotti, non per bloccare le indagini ( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: C'entrano anche oggi i costi della politica? Comodo,l'alibi dei costi della politica. è vero, allora c'era chi diceva di rubare per il partito e si è voluto far credere questo. Ma bene che andasse si rubava per delle propaggini della politica, come a esempio le correnti.

di PAOLO MANDOLI MANO ALLE forbici. In vista del 2009 il Comune di Lucca si ap... ( da "Nazione, La (Lucca)" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ci saranno poi 613 mila euro in meno relativi ai tagli sui costi della politica e 400 mila euro in meno per effetto della legge 133/2008 sulla stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria». Non ci sono soltanto le tasse ma anche altre entrate. Per esempio gli oneri di urbanizzazione.

Comune deve tagliare 2 milioni ( da "Nazione, La (Lucca)" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ci saranno poi 613 mila euro in meno relativi ai tagli sui costi della politica e 400 mila euro in meno per effetto della legge 133/2008 sulla stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria». Non ci sono soltanto le tasse ma anche altre entrate. Per esempio gli oneri di urbanizzazione.

E' SALTATA ieri la seduta del Consiglio di circoscrizione 1 indetta per affr... ( da "Nazione, La (Lucca)" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il Consiglio di circoscrizione devolverà i gettoni di presenza dei consiglieri presenti in beneficenza, affinché il costo di tale seduta sia dirottato per un fine per il quale i cittadini possono essere maggiormente soddisfatti». Alla base ci sarebbe tuttavia solo un malinteso fra il presidente Matteucci e gli assessori.

LA MORALE A SINISTRA ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Azzeriamo questi costi, recuperiamo la dimensione della partecipazione «perché è giusto», e magari anche bello. I partiti «leggeri» sono falliti prima ancora di diventare tali. Esistono ormai solo i partiti degli assessori dei sindaci e dei presidenti. Quello che sta accadendo dimostra drammaticamente che è una strada che porta alla rovina.

Pescara, il sindaco e i suoi amici ( da "Giornale.it, Il" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: direttore dei lavori per il Ponte sud mare», più consulente per altri due progetti uno dei quali «per la difesa della costa» che era stato peraltro già assegnato a un altro professionista (ennesima consulenza fotocopia). «Tangentopoli non è mai finita», è stato il commento ieri del procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi.

APPROVATO IL BILANCIO REGIONALE 2009 DELL MARCHE, SPACCA: 'BILANCIO ANTI-CRISI, EQUO E SOLIDALE: CONTI IN ORDINE E RATING POSITIVI'.. ( da "marketpress.info" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: impegno responsabile e concreto dell´assemblea per la rapida approvazione del bilancio considerata la straordinaria situazione e la diminuzione della spesa dell´aula stessa. Rispetto allo scorso anno ' ha spiegato ' abbiamo ridotto i costi della politica di un ulteriore 3% riducendo le consulenze, le missioni e le auto di servizio.

Municipalità, c'è chi non si è mai visto per un anno ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I consiglieri hanno messo insieme 212 presenze in consiglio e 394 in commissione, per un complessivo di 606 gettoni. Nella classifica delle presenze, però, sono state prese in considerazione solo le presenze in consiglio, unico parametro in cui tutti e 25 gli eletti partono alla pari.

FILIPPO ZENNA CAVA DE' TIRRENI.CIPRIANI è FERMO DA TEMPO, FREZZA E LACRIMINI NON RECUPE... ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Domenica prossima scavalcherà perfino Farina nel numero di presenze accumulate: non ha saltato una sola gara dall'esordio di Arezzo ed è pronto ad adattarsi anche in difesa pur di inserire il diciassettesimo gettone di presenza e diventare il numero uno per continuità d'utilizzo. Non si tratta, comunque, di una scelta azzardata, né tantomeno di un sacrificio doloroso,

Abano C'è una chance per gli over 45 che hanno perso il ... ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 660 ore per quindici under 25 che aspirano a diventare tecnici della comunicazione enogastronomica (previsto anche un gettone presenza di 3 euro all'ora), e la formazione per adulti Autoimprenditorialità e innovazione. Gli studenti degli Istituti Pietro d'Abano e Alberti avranno poi la possibilità di partecipare a degli stage in alberghi e aziende accompagnati da appositi tutor;

Pd: <Pasta gratis ai cittadini pagata con il gettone di presenza> ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 18-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Amministrazione comunale si è presa il lusso di commissionare la fornitura di oltre 2000 sacchetti griffati con lo stemma di Montegrotto ad un prezzo di 4 euro e mezzo cadauno. La finezza costerà alle casse pubbliche qualcosa come 9500 euro.Per la pasta pagata con i gettoni di presenza, ovviamente nessun fiocco e nessun lustrino.


Articoli

Sfiduciare il sindaco L'Unione ora apre nuovo fronte d'attacco (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 17-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

GATTINARA. DOPO IL CASO MANTOVANI Per portare la mozione in aula l'opposizione si appella ai consiglieri della maggioranza Sfiduciare il sindaco L'Unione ora apre nuovo fronte d'attacco Cercasi due consiglieri di maggioranza per sostenere la mozione di sfiducia al sindaco di Gattinara. La richiesta arriva dal gruppo di opposizione dell'Unione che, dopo aver chiesto la convocazione di un Consiglio comunale per chiedere a Carlo Riva Vercellotti di ritirare le deleghe all'assessore Mario Mantovani, per la vicenda Atena, ora evidenzia un'analogia tra la situazione di Mantovani e quella del primo cittadino che è pure presidente di Nordind. «Quando è iniziata la campagna elettorale 2006, il candidato sindaco Riva Vercellotti è già assessore provinciale - dice l'Unione - e promette, in caso di elezione, le dimissioni per fare il sindaco a tempo pieno. Una volta eletto, ci ripensa e mantiene il doppio incarico con doppia indennità tanto, dice, la Provincia è in scadenza, solo dieci mesi. Alle nuove elezioni, in coerenza, avrebbe dovuto lasciare il posto ad altro candidato, invece eccolo nuovamente candidato ed eletto consigliere provinciale. Poi diventa presidente del cda di Nordind, società partecipata dalla Provincia di Vercelli, che si occupa di costruzioni di aree industriali. Il fatto è che questo incarico dovrebbe essere fatto a titolo gratuito, ma Riva Vercellotti non ha problemi e prontamente rimette il mandato da consigliere provinciale, incarico non retribuito, se non da un minimo gettone di presenza». In Consiglio comunale Giorgio Lazzarato (Unione) ha detto che il suo gruppo vorrebbe avanzare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco «ma siamo solo in cinque, mentre servono almeno sette firme. Mi rivolgo ai consiglieri di maggioranza. Se qualcuno è d'accordo con noi, può contattarci e insieme potremo arrivare in Consiglio con la sfiducia». Il sindaco, nel frattempo, ha fatto sapere che domani incontrerà i giornalisti per chiarire la sua «posizione etico-politica e difendersi dagli attacchi che gli sono stati rivolti».

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<Circoscrizioni, dimezziamo le commissioni> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 17-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-12-17 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE I costi della politica L'assessore Padovani replica ad Ammaini (Pd). «Dati falsi» «Circoscrizioni, dimezziamo le commissioni» «Nuovo regolamento, non saranno più di sei per ogni zona» VERONA - Sulle indennità dei parlamentini è guerra di cifre, anzi di gettoni. Il coordinatore cittadino del Pd, Emanuele Ammaini, aveva denunciato l'aumento in un anno del 28 per cento (pari a 196mila euro) dei rimborsi spese per le sedute di commissioni e consigli di circoscrizione. Numeri che l'assessore al Decentramento, Marco Padovani, aveva già definito «falsi» prima di passare, ieri, al contrattacco. Padovani, non ha infatti gradito l'affondo del Pd, arrivato proprio in momento in cui l'assessore di An sta portando avanti alcuni provvedimenti per ridurre i costi della politica nelle circoscrizioni, di competenza della sua delega. Allo studio nel nuovo regolamento dei parlamentini dei quartieri, infatti, c'è una bella sforbiciata al numero delle commissioni e di conseguenza anche al totale dei gettoni di presenza erogati ai consiglieri. «L'attacco del Pd è immotivato – commenta Padovani – dal momento che la volontà dell'amministrazione di ottimizzare le spese di gestione delle circoscrizione c'è. Già con l'anno prossimo, infatti, il Comune approverà il nuovo regolamento delle circoscrizioni che limiterà a sei il numero massimo di commissioni per ciascuna». Un bel passo in avanti per il contenimento della spesa della cosa pubblica, visto che in pratica verranno dimezzate le commissioni attuali. Ma i tagli non sono finiti. L'assessore al Decentramento fa sapere che ad ogni seduta potranno partecipare al massimo un terzo dei consiglieri in forze ad ogni circoscrizione, che conta un tetto di 18 o 24 rappresentanti, a seconda che il quartiere superi o meno i 30mila abitanti. L'equazione è presto fatta: meno commissioni e con meno membri significano meno gettoni e, in ultima analisi, un risparmio per il contribuente. Padovani, per sgombrare il campo da ogni equivoco, ha voluto ribattere punto su punto anche alle accuse del Pd sulle circoscrizioni «spendaccione». «Il problema – chiarisce – è che i numeri diffusi da Ammaini sono stati strumentalizzati. è vero infatti che tra il 2007 e il 2008 c'è stato un aumento delle spese di 196mila euro, ma questa cifra va contestualizzata ». Per l'assessore, in realtà la lettura è semplice. La differenza tra e due annate è data solo da quello che in gergo viene definito «periodo bianco». In poche parole il lasso di tempo in cui le attività politiche delle circoscrizioni sono bloccate a causa delle elezioni amministrative. Nel 2007, ad esempio, i parlamentini sono stati sospesi dal 12 aprile (all'indizione dei comizi elettorali) fino al 12 luglio, quando si sono insediati i nuovi eletti. Una parentesi di tre mesi che spiegherebbe il minor numero di gettoni rispetto al 2008. «Se vuol fare un confronto – conclude Padovani – il Pd dovrebbe farlo con il 2006 e allora scoprirebbe che l'aumento c'è stato sì, ma solo di 10mila euro». Rialzo che l'assessore definisce «fisiologico» e dovuto solo alla decisione del governo centrale di alzare le indennità dei presidenti e dei consiglieri di circoscrizione, da 46 a 51 euro a gettone. F.M. Assessore Il responsabile del Decentramento per Palazzo Barbieri, Marco Padovani: «L'attacco del Pd è immotivato e i dati sono sbagliati»

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Scalera:?Impossibile la sfiducia (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 17-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Campania sanità Scalera:?Impossibile la sfiducia Il presidente: Resto in carica fino al 3. Aumento agli scrutatori? L'ho ritirato io "Un presidente di un Ordine professionale non può essere sfiduciato: la legge non lo prevede. Il presidente dura in carica tre anni e resta al suo posto fino alla fine del mandato. L'aumento del gettone di presenza degli scrutatori? La delibera è stata proposta dal tesoriere dell'Ordine e, sebbene io l'abbia firmata, così come l'ha firmata il segretario, è stata ritirata su mia iniziativa". Giuseppe Scalera, senatore del Pdl e presidente in carica, (fino al 31 dicembre), dell'Ordine che rappresenta 22 mila camici bianchi discepoli di Ippocrate, dopo l'ultimo turbolento consiglio direttivo dell'Ente di Piazza Torretta (che si è tenuto lunedì sera, vedi il Denaro di ieri), tiene a precisare come sono andate le cose. Ettore Mautone Se la sfiducia non può essere votata cos'è esattamente il documento protocollato lunedì sera dalla maggioranza dei consiglieri? Si tratta di una semplice dichiarazione di sfiducia, un atto formale, non sostanziale, in quanto quest'ultimo è precluso dalla legge. Un documento che non incide in nessun modo sulla naturale conclusione del mio mandato che terminerà il 31 dicembre. Di più: come ho avuto modo di chiarire in più occasioni, non sono disponibile a proseguire questa esperienza e dunque mi occuperò esclusivamente della ordinaria am-ministrazione fino a quando non sarà fatta piena luce sulla vicenda dei brogli elettorali. E' vero che un documento di sfiducia era già stato firmato e protocollato dal segretario e dal vicepresidente nello scorso settembre? Anche in quel caso non era un atto di sfiducia ma una richiesta di revisione dell'esecutivo. Un documento che gli stessi firmatari ritirarono prima che io ne avessi notizia. Anzi su questo va sottolineato che non c'è stato nessun gran segreto. E l'aumento del compenso ai componenti del seggio? Si tratta di una delibera giunta in consiglio su proposta dal Tesoriere dell'Ordine. Quali sono i contenuti della proposta? Si chiedeva di adeguare, dopo dieci anni, il compenso degli scrutatori anziani e del segretario agganciandolo al tasso di inflazione definito dall'Istat. In soldoni? Si sarebbe passati da 121 a 150 euro lordi. Ma la delibera, sia chiaro, è stata ritirata proprio da me. E allora perché l'ha firmata? Un obbligo formale, per rispetto del proponente. Torniamo alla vicende elettorali: una situazione di stallo che delegittima tutto l'Ordine professionale. Quando e come se ne esce? Io ho scritto, e tornerò a farlo, al ministero della Salute e alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), descrivendo la situazione e la circostanza del rinvenimento, durante lo scrutinio, di 11 schede in due buste, tutte con la stessa firma. Ho riferito dell'indagine della Procura, delle ipotesi di reato penali. Insomma ho fatto tutto quello che ritenevo necessario affinché ci siano date indicazioni, ma soprattutto garanzie di trasparenza, per l'eventuale prosieguo delle operazioni di spoglio. Ma il magistrato che conduce l'indagine ha dissequestrato le urne e rimandato tutto alla libera determinazione del seggio elettorale. Appunto, alla libera determinazione. Siamo in attesa delle decisioni del Ministro. Che però non decide... Il ministero ha preso tempo, in quanto non ci sono precedenti. Siamo sotto le feste di Natale. Sono certo che a gennaio si provvederà a garantire lo spoglio. Anche l'Ordine dei medici sarà dunque commissariato? Non spetta a me decidere. Di fronte alle proposte della lista capeggiata da peperoni di cambiare seggio avanzata in un primo momento, di continuare lo spoglio, in un secondo momento e alla richiesta della lista medici insieme di effettuare lo spoglio con la supervisione di una commissione di garanzia ho scelto quest'ultima strada e attendo anch'io che il ministero indichi rapidamente la strada da seguire. del 17-12-2008 num.

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Provincia, aria di nuovo rimpasto (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca di Nuoro Pagina 5018 Possibile sostituzione dell'assessore al Bilancio Maria Sedda con Giovanni Carboni Provincia, aria di nuovo rimpasto Possibile sostituzione dell'assessore al Bilancio Maria Sedda con Giovanni Carboni L'opposizione chiede conto dell'aspettativa del presidente --> L'opposizione chiede conto dell'aspettativa del presidente Per mancanza del numero legale salta la seduta di ieri, in cui era prevista l'interpellanza sull'aspettativa senza retribuzione di Deriu. Sotto l'albero di Natale non mancano le polemiche e neppure l'ennesimo avvincendamento nella giunta provinciale presieduta da Roberto Deriu. Ieri la seduta consiliare si è esaurita al momento dell'appello. Dodici presenze: troppo poche per garantire il numero legale. Assenze su entrambi i fronti, nella maggioranza e nell'opposizione, pur con motivazioni diverse. Così la seduta è finita subito. IN AULA All'ordine del giorno, tra le altre cose, il piano provinciale di dimensionamento scolastico e un'interpellanza sul collocamento in aspettativa senza retribuzione di Deriu da parte dell'impresa individuale di Antonello Delogu, editore del periodico ?Chimera? di cui il presidente è direttore. Sulla vicenda chiedono conto quattro consiglieri di opposizione, Angelo Carta, Gianfranco Congiu, Gianni Poggiu e Riccardo Uda, tutti ex esponenti della maggioranza di centrosinistra. Ma al momento dell'appello qualcuno dei firmatari non c'è. Idem alcuni esponenti della maggioranza. Per andare avanti sono d'obbligo almeno 13 consiglieri. Così tutto scivola alla prossima seduta, prevista lunedì. OPPOSIZIONE «Questo atteggiamento è la certificazione che il nostro presidente non vuole mettere la questione morale nell'agenda politica della Provincia», commentano i consiglieri Congiu, Carta e Uda, esponenti del Psd'az. «Siamo alla fiera dello spreco», dice Pietro Corrias del Pdl. E aggiunge: «Dopo Mediterranuoro, le consulenze e i convegni sui bocconi avvelenati, lo spreco peggiore è ottenere gettoni e rimborsi per salvare il presidente su una questione che dovrebbe essere dibattuta in Consiglio per affermare principi di moralità nella politica. È grave che alcuni consiglieri di maggioranza siano stati sollecitati a uscire dall'aula. Invito tutti - conclude provocatoriamente - a devolvere i gettoni per pagare gli oneri previdenziali del presidente e dell'ufficio di Gabinetto». Dice Camillo Cogoni, altro consigliere del Pdl: «Deriu per salvare la sua immagine ha fatto saltare un Consiglio convocato per il piano provinciale sulle scuole, in scadenza il 31 dicembre. Questa maggioranza dimostra di non essere coesa, ma di essere ?all'abruzzese?. Chiediamo a Deriu di seguire la strada di Soru, quella delle dimissioni». RIMPASTO In maggioranza non mancano altre schermaglie che hanno come obiettivo di arrivare a nuovi aggiustamenti in Provincia e negli enti, forse già prima di Natale. In particolare, le indiscrezioni degli ultimi giorni insistono sul nuovo incarico a cui verrebbe chiamato il presidente del Consiglio Tore Ghisu, esponente del Pd (area Ds), che dovrebbe essere presto nominato al vertice del consorzio industriale provinciale. Se così fosse, scatterebbe per lui l'incompatibilità. E Ghisu, a quel punto, dovrebbe rinunciare alla presidenza dell'assemblea consiliare per avere quella del consorzio ex Asi, ora guidato da Peppino Fenudi. Il suo posto nella guida dell'assemblea andrebbe al capogruppo ex Ds Ciriaco Loddo, eletto nel Mandrolisai. Non solo. Nella giunta Deriu entrerebbe un altro rappresentante del Mandrolisai. Il capogruppo della ex Margherita Giovanni Carboni potrebbe essere il nuovo assessore che subentrerebbe all'attuale responsabile del Bilancio Maria Sedda. Per lei sarebbe pronto un altro incarico provinciale, ovvero quello di difensore civico dei bambini. MARILENA ORUNESU

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Olbia corteggia il centrocampista Arcuri (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sport Pagina 10052 Olbia corteggia il centrocampista Arcuri Puccica prepara la sfida con la capolista e pensa anche ai rinforzi --> Puccica prepara la sfida con la capolista e pensa anche ai rinforzi OLBIA Doppia razione di allenamento per cominciare bene la settimana che chiude la prima parte di stagione dopo il rinvio della gara contro la Canavese. Rosolino Puccica e il suo staff stanno lavorando sodo per recuperare gli acciaccati: purtroppo in questi giorni il nemico numero uno è l'influenza che ha messo al tappeto Testa e Simoncelli, entrambi sulla via della guarigione. Ma per due giocatori che rientrano altrettanti sono a letto con la febbre: l'attaccante Longobardi e del trequartista Massaro. Ma c'è tempo per rimetterli in sesto perché nessuno tra i galluresi vuole perdersi il gran finale pirotecnico contro la prima della classe, l'Alessandria, raggiunta in vetta dal Rodengo Saiano, sconfitto dall'Olbia due settimane fa, grazie a una rete di D'Allocco. Proprio il mancino accusa un malanno muscolare, un allungamento di una fibra con conseguente versamento di liquido. Il centrocampista è stato sottoposto a due ecografie che hanno evidenziato un principio di stiramento. Resta da vedere se esistono le condizioni per una sua pronta guarigione; forzare in queste situazioni alle volte può rivelarsi addirittura controproducente. Ma c'è anche un altro acciaccato eccellente il centrale di difesa Zeoli, infortunatosi a Pizzighettone. Il mancino di Civitavecchia, ex Catania e Padova, sta svolgendo una preparazione differenziata con molta palestra e piscina. A metà settimana un nuovo consulto medico per il punto della situazione, poi si deciderà il da farsi. Ieri primo allenamento per il centrocampista Salvatore Dario Arcuri, 22 anni, palermitano che milita con l'Ancona in serie B e che, in questa stagione, ha accumulato un unico gettone di presenza, in Coppa Italia. Si tratta di un giocatore, capace di occupare vari ruoli, che già all'inizio dell'anno l'Olbia ha cercato di tesserare. Allora il club biancorosso non voleva cedere Arcuri, definendolo strategico, ora invece i piani di battaglia sono mutati e si è aperto uno spiraglio che la società di Franco Rusconi vuole sfruttare. Il siciliano rimarrà in prova per alcune settimane e poi l'Olbia deciderà se tesserarlo oppure no. Anche perché l'Ivrea è sulle sue tracce. Sicuro partente a questo punto è il difensore D'Aniello: lo vogliono diverse squadre di Seconda divisione, tra cui anche alcune del girone A dove giocano Olbia e Alghero. Nei programmi di potenziamento, a gennaio, figurano due esterni e almeno un giovane classe 1989 o 1990. Massima attenzione nel frattempo all'Alessandria che verrà ad Olbia per vincere, sostenuta da una tifoseria calda e numerosa. Domenica scorsa, nonostante il freddo, sulle gradinate dello stadio Moccagatta c'erano 1500 persone. L'Olbia studia come un pugile il nemico: il tecnico dei grigi Salvatore Iacolino pratica un 4-4-2 o 4-4-1-1 con punta avanzata Artico, centravanti di spessore e di esperienza. L'Alessandria è una formazione neopromossa che si è già scrollata di dosso la polvere del noviziato. Difesa quadrata, centrocampo robusto e ben registrato, attacco temibile. La sua arma vincente è la velocità e non inganni il brusco rallentamento di marcia dell'ultimo periodo con due pareggi interni e una sconfitta (l'unica nelle sedici partite si qui giocate) subita a Vercelli nel derby piemontese. GIAMPAOLO CUCCURU

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I SOLDI DI TUTTI, (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 17-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

I SOLDI DI TUTTI, SAGGISTICA. IL GIORNALISTA ECONOMICO STEFANO LEPRI SPIEGA DOVE FINISCONO I QUATTRINI DEI CONTRIBUENTI IL «SUQ» DEI POCHI 17/12/2008 rss e-mail print La finanza pubblica e le sue anomalie, talvolta paradossali: ce le spiega Stefano Lepri Raccontare l'economia non è sempre una cosa facile perchè al di là dei tecnicismi e dei numeri bisognerebbe sempre tenere presente che ci sono storie vere, c'è la vita della gente, il lavoro, a volte la difficoltà ad arrivare a fine mese. Raccontare quel pezzo di economia che è la finanza pubblica è cosa a volte ancora meno facile: i numeri diventano lunghissimi, così lontani dalle cifre dei nostri conti in banca, la terminologia è spesso di non immediata comprensione, i meccanismi di costruzione di leggi e bilanci sono di una complicazione che può sembrare quasi creata ad arte. Eppure quando si parla di «fabbisogno», «finanziaria», «deficit», «indebitamento», «avanzo», «tasse», non si parla altro che di soldi dei cittadini. Lo sa bene Stefano Lepri, giornalista economico de La Stampa, che ha appena pubblicato 'La finanziaria siamo noi - dove finiscono i soldi dei cittadini. Il potere delle lobby, i conti dello Stato (Chiarelettere, pp. 211, euro 13,60) proprio per "raccontare", con un linguaggio semplice, dove finiscono i nostri soldi, come vengono spesi da chi governa ad ogni livello e perchè la finanza pubblica italiana è da sempre così in sofferenza. Lepri parla così dei conti dello Stato, partendo dalla freddezza dei numeri per arrivare alle lobby, agli intrecci tra politica e soldi, alle inefficienze e alle contraddizioni del sistema della spesa. Giornalista sul campo da tanti anni, l'autore del libro non ci offre un saggio economico nel senso tradizionale del termine ma parla di luoghi, di persone, di fatti per dare un'idea concreta di come vengono utilizzati i soldi pubblici. Che poi sono quelli dei cittadini. E nel racconto, dunque, più che teorie ci sono immagini concrete. C'è la Sala del Mappamondo alla Camera, dove si sono consumate negli anni centinaia di riunioni per la Finanziaria. Ci sono i parlamentari, con nomi e cognomi, artisti nel trasformare gli interessi del loro piccolo o grande elettorato (dagli apicoltori ai forestali della Calabria, per citare un paio di esempi ricordati nello stesso volume) negli interessi generali del Paese. Ci sono le barbe non fatte dei protagonisti di questi interminabili tira-e-molla. Le battute passate alla storia. E c'è soprattutto quello che Lepri con un termine davvero azzeccato chiama il "suq", quel mercato tutto italiano che ogni anno in autunno trasforma il Parlamento in un teatro di trattative no-stop. Quest'anno la Finanziaria è stata anticipata in una manovra triennale, varata in estate, e i disegni di legge veri e propri su Finanziaria e Bilancio sono stati pressochè blindati tanto che ne è previsto il via libera definitivo da parte del Parlamento proprio questa settimana (tra oggi e mercoledì), quando invece normalmente il voto finale arrivava sempre a ridosso del brindisi di Natale. Ma Stefano Lepri non sembra convinto del fatto che la situazione sia radicalmente cambiata e ne parla proprio nel primo capitolo del suo libro: «Operazione Tremonti. Gli assalti alla diligenza sono davvero finiti?». C'è anche un capitolo sulla cosiddetta «casta». I privilegi dei politici però pesano, a conti fatti, «soli 70 centesimi - avverte l'autore - ogni 100 euro che paghiamo di tasse. Il problema vero non sta nei costi della politica, che certamente è bene ridurre, ma nei costi che la politica addossa all'amministrazione». E poi c'è la questione delle tasse, con un'Italia divisa tra una pressione fiscale altissima e un'evasione da record. Nel libro si parla anche del debito pubblico tra i più alti del mondo che, foraggiato nel passato da sprechi e regalie clientelari, non è solo una delle grandezze macroeconomiche. Il debito pubblico sono soprattutto quei 18 euro su 100 - come viene ricordato nel libro - che ogni anno vengono prelevati dalle nostre tasse per pagare gli interessi. E dunque sono quei 18 euro in meno di scuole, strade, servizi. A chiudere il libro è infine un utile glossario perchè se i termini della finanza, grazie o per colpa della crisi internazionale, cominciano ad essere patrimonio del linguaggio comune, quelli della finanza pubblica ancora non sembrano altrettanto popolari.

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Patto di stabilità a rischio (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 17-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Patto di stabilità a rischio Se la mancata vendita dell'ex stazione di servizio Q8 non farà rispettare il patto di stabilità, le conseguenze per l'amministrazione comunale di Cortina potranno essere molto pesanti. Le norme, come è stato ricordato nell'ultimo consiglio comunale, il 26 novembre, sono molto restrittive. Hanno avuto modo di spiegarlo lo stesso sindaco Andrea Franceschi e il segretario comunale Agostino Battaglia.È previsto il taglio del 30\% delle indennità del sindaco e degli altri amministratori e dei gettoni di presenza. Saranno decurtati del 5\% i trasferimenti da parte degli enti superiori, dello Stato e della Regione. Per il 2009 si prospetta inoltre il divieto di assumere personale. Non si potranno contrarre mutui, per cui si rischia di dover ricorrere ad altre vendite di beni comunali, per poter eseguire le opere in programma. È per tutti questi motivi, ed altri ancora, che Federico Michielli, per il collegio dei revisori dei conti, raccomandò caldamente l'amministrazione comunale al rispetto di questa disposizione finanziaria. Ma così non è stato.

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Scalera: Impossibile la sfiducia (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 17-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Campania sanità Scalera: Impossibile la sfiducia Il presidente: Resto in carica fino al 3. Aumento agli scrutatori? L'ho ritirato io "Un presidente di un Ordine professionale non può essere sfiduciato: la legge non lo prevede. Il presidente dura in carica tre anni e resta al suo posto fino alla fine del mandato. L'aumento del gettone di presenza degli scrutatori? La delibera è stata proposta dal tesoriere dell'Ordine e, sebbene io l'abbia firmata, così come l'ha firmata il segretario, è stata ritirata su mia iniziativa". Giuseppe Scalera, senatore del Pdl e presidente in carica, (fino al 31 dicembre), dell'Ordine che rappresenta 22 mila camici bianchi discepoli di Ippocrate, dopo l'ultimo turbolento consiglio direttivo dell'Ente di Piazza Torretta (che si è tenuto lunedì sera, vedi il Denaro di ieri), tiene a precisare come sono andate le cose. Ettore Mautone Se la sfiducia non può essere votata cos'è esattamente il documento protocollato lunedì sera dalla maggioranza dei consiglieri? Si tratta di una semplice dichiarazione di sfiducia, un atto formale, non sostanziale, in quanto quest'ultimo è precluso dalla legge. Un documento che non incide in nessun modo sulla naturale conclusione del mio mandato che terminerà il 31 dicembre. Di più: come ho avuto modo di chiarire in più occasioni, non sono disponibile a proseguire questa esperienza e dunque mi occuperò esclusivamente della ordinaria am-ministrazione fino a quando non sarà fatta piena luce sulla vicenda dei brogli elettorali. E' vero che un documento di sfiducia era già stato firmato e protocollato dal segretario e dal vicepresidente nello scorso settembre? Anche in quel caso non era un atto di sfiducia ma una richiesta di revisione dell'esecutivo. Un documento che gli stessi firmatari ritirarono prima che io ne avessi notizia. Anzi su questo va sottolineato che non c'è stato nessun gran segreto. E l'aumento del compenso ai componenti del seggio? Si tratta di una delibera giunta in consiglio su proposta dal Tesoriere dell'Ordine. Quali sono i contenuti della proposta? Si chiedeva di adeguare, dopo dieci anni, il compenso degli scrutatori anziani e del segretario agganciandolo al tasso di inflazione definito dall'Istat. In soldoni? Si sarebbe passati da 121 a 150 euro lordi. Ma la delibera, sia chiaro, è stata ritirata proprio da me. E allora perché l'ha firmata? Un obbligo formale, per rispetto del proponente. Torniamo alla vicende elettorali: una situazione di stallo che delegittima tutto l'Ordine professionale. Quando e come se ne esce? Io ho scritto, e tornerò a farlo, al ministero della Salute e alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), descrivendo la situazione e la circostanza del rinvenimento, durante lo scrutinio, di 11 schede in due buste, tutte con la stessa firma. Ho riferito dell'indagine della Procura, delle ipotesi di reato penali. Insomma ho fatto tutto quello che ritenevo necessario affinché ci siano date indicazioni, ma soprattutto garanzie di trasparenza, per l'eventuale prosieguo delle operazioni di spoglio. Ma il magistrato che conduce l'indagine ha dissequestrato le urne e rimandato tutto alla libera determinazione del seggio elettorale. Appunto, alla libera determinazione. Siamo in attesa delle decisioni del Ministro. Che però non decide... Il ministero ha preso tempo, in quanto non ci sono precedenti. Siamo sotto le feste di Natale. Sono certo che a gennaio si provvederà a garantire lo spoglio. Anche l'Ordine dei medici sarà dunque commissariato? Non spetta a me decidere. Di fronte alle proposte della lista capeggiata da peperoni di cambiare seggio avanzata in un primo momento, di continuare lo spoglio, in un secondo momento e alla richiesta della lista medici insieme di effettuare lo spoglio con la supervisione di una commissione di garanzia ho scelto quest'ultima strada e attendo anch'io che il ministero indichi rapidamente la strada da seguire. del 17-12-2008 num.

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Approvato il bilancio regionale 2009, Spacca: "manovra anticrisi" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.it, Il" del 17-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Approvato il bilancio regionale 2009, Spacca: "manovra anticrisi" Ancona | La Regione Marche si presenta con i conti in ordine, i rating positivi e un?attenzione speciale alle fasce deboli della popolazione, alle famiglie, alle piccole imprese. Il Bilancio regionale 2009 si caratterizza, per una specifica finalità anticrisi. La Regione Marche si presenta con i conti in ordine, i rating positivi e un'attenzione speciale alle fasce deboli della popolazione, alle famiglie, alle piccole imprese. Il Bilancio regionale 2009 si caratterizza, infatti, per una specifica finalità anticiclica e anticrisi, a tutela del lavoro, della coesione sociale e dello sviluppo. "Possiamo guardare al 2009 con maggiore fiducia - ha commentato il presidente Gian Mario Spacca questa mattina nel corso di una conferenza stampa - anche grazie ad un bilancio regionale anti-crisi, equo e solidale. L'approvazione immediata del bilancio è stato un segnale chiaro e netto di attenzione verso la comunità marchigiana, di coesione della maggioranza regionale e di responsabilità da parte della minoranza. Era fondamentale mettere velocemente disposizione delle Marche le risorse del bilancio 2009, per aiutare cittadini, famiglie e piccole imprese ad affrontare un "annus horribilis". La maggioranza è riuscita in tale risultato approvando il bilancio con un solo giorno di votazioni. E' la prima volta da inizio legislatura. E' un segnale di fiducia - ha proseguito Spacca - per l'intera comunità marchigiana, che potrà contare su risorse incrementate rispetto all'anno scorso e su nuovi strumenti di intervento per tutelare le fasce deboli della popolazione e le piccole imprese: Fondo di solidarietà, Fondo sociale, Fondo ammortizzatori sociali in deroga. Tali interventi si sviluppano in un quadro di conti in ordine: il debito si riduce; le tasse sono congelate ed anzi le entrate tributarie manovrabili si abbassano; il disavanzo della sanità è azzerato." Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore al bilancio Pietro Marcolini:"Di fronte ad un anno che si prospetta pieno di difficoltà come non mai - ha detto - l'approvazione del bilancio di previsione permette alla Regione di avviare senza soluzione di continuità la gestione finanziaria 2009; infatti gli interventi previsti, a partire da quelli per le imprese e le famiglie, potranno diventare immediatamente operativi. Il dibattito consiliare ha ulteriormente arricchito la manovra di bilancio rafforzando le misure in grado di contrastare il negativo trend economico in atto. Il bilancio di previsione - ha aggiunto Marcolini - deve diventare lo strumento per contrastare la crisi, condiviso dalle istituzioni locali, dalle associazioni economiche, che possa in tempi rapidi riorganizzare una quota ampia delle risorse disponibili, comprese quelle di provenienza comunitarie (1287 milioni nel periodo 2007-2013)". Presente alla conferenza stampa anche il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli che ha voluto sottolineare "l'impegno responsabile e concreto dell'assemblea per la rapida approvazione del bilancio considerata la straordinaria situazione e la diminuzione della spesa dell'aula stessa. Rispetto allo scorso anno - ha spiegato - abbiamo ridotto i costi della politica di un ulteriore 3% riducendo le consulenze, le missioni e le auto di servizio. Attualmente le Marche vantano in questo settore la spesa più bassa d'Italia" Il profilo generale della manovra finanziaria 2009 della Regione può essere così riassunto: Risorse regionali - Aumentano le risorse complessive a disposizione della comunità, da 592 a 608 milioni di euro. Fondi di solidarietà: • 5 milioni per il Fondo sociale su affitti, mutui e precariato, integrabile con apporti delle Fondazioni bancarie; • 5 milioni per il Fondo per il lavoro che contro garantisce nuovi finanziamenti richiesti dalle PMI per evitare impatti occupazionali della crisi finanziaria. Complessivamente il plafond di finanziamenti agevolati dal Fondo potrà ammontare a circa 200 milioni di euro; • 47 milioni euro per il fondo per gli ammortizzatori sociali in deroga per le imprese con meno di 15 addetti; • prosecuzione del progetto contro il carovita ed il blocco dei prezzi. Pressione fiscale - I tributi manovrabili si riducono di -2,95%; 2 cittadini marchigiani su 3 continuano a non pagare l'addizionale Irpef in nome deI principi di equità e progressività. Debito - Viene ridotto ulteriormente, da 1.277 a 1.272 milioni di euro. Il controllo rigoroso della spesa pubblica regionale si ripercuote positivamente anche sul debito: si liberano così risorse prima vincolate a onorare spese improduttive, come quelle per interessi. Sanità - Si consolidano i conti in ordine, con un disavanzo azzerato secondo i report 2008 del Ministero dell'Economia. Un risultato ancora più significativo perchè è stato ottenuto senza comprimere i livelli di produzione sanitaria, ovvero i servizi diretti al cittadino. Rating - Standard&Poor's conferma A+ stabile, massimo tra le Regioni, uguale al livello dell'Italia. Le motivazioni che hanno condotto alla conferma del rating, si legge nel comunicato ufficiale di Standard&Poor's, sono principalmente legate "al moderato livello di indebitamento, ai risultati finanziari e manageriali raggiunti dalla sanità marchigiana e alle considerevoli risorse nazionali e comunitarie per gli investimenti". In merito al capitolo vvasione, sono stati recuperati 57 milioni di euro dal 2005 Il Bilancio regionale 2009 si inserisce nel Piano predisposto dalla Regione per fronteggiare la difficilissima congiuntura internazionale e nazionale, che prevede per l'anno prossimo tre linee di intervento complementari: 1. Tutela del lavoro e della coesione sociale: sostegno al reddito ed al potere di acquisto di lavoratori, famiglie e soggetti deboli, con i fondi di solidarietà, per il sociale, per gli ammortizzatori in deroga. 2. Massima liquidità per le Marche: sostegno finanziario alle piccole imprese attraverso il Fondo di solidarietà e garanzia, per facilitare l'accesso al credito e limitare impatti occupazionali negativi, e con l'attivazione di nuovi finanziamenti BEI, FEI, FEG. 3. Investimenti strategici: oltre 7 miliardi di euro di investimenti programmati ed in corso - le dimensioni sono quelle di una Finanziaria nazionale - in infrastrutture viarie e di trasporto, in reti immateriali a banda larga, in innovazione e ricerca, in infrastrutture sanitarie e scolastiche, in interventi del Piano-casa regionale. 17/12/2008

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varchi telematici desaparecidos circoscrizione e comitati attaccano (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Lucca Varchi telematici desaparecidos circoscrizione e comitati attaccano LUCCA. Ma che fine hanno fatto i varchi telematici? E perché gli amministratori comunali non ne vogliono più parlare in pubblico declinando gli inviti di circoscrizioni e comitati? Lo chiedono la circoscrizione centro storico e il comitato Vivere il centro. L'organo partecipativo aveva invitato gli assessori Cappellini e Azzarà e i dirigenti Nocchi e Tani, che non si sono presentati. Di conseguenza i consiglieri hanno deciso di stigmatizzare l'assenza e, per protesta, devolveranno in beneficenza il gettone di presenza. Protesta anche il comitato, per gli stessi motivi. Risponde l'assessore Elio Cappellini, il quale nega di volersi sottrarre al confronto, conferma di attendere con fiducia l'avvio dei controlli e dice di aver deciso di attendere a confrontarsi con i cittadini fino a quando non avrà in mano elementi certi per poter dare risposte concrete. Nell'intervento dell'assessore si nota anche una polemica nemmeno tanto larvata nei confronti dell'assessore Azzarà «che non ha inteso ad oggi fornire cronoprogrammi precisi» e ricorda che i varchi telematici «necessitano di perfezionamento di tutta la parte della procedura ad evidenza pubblica inerente il sistema gestionale, oggetto di omologa unitaria da parte del competente ministero. Non basta, quindi, "piazzare" le telecamere; occorre renderle funzionati e questo, ovviamente, attraverso sistemi tecnologici dei quali il software gestionale rappresenta solo il punto di arrivo finale. Per le difficoltà insorte al riguardo, sulle quali non sono in grado di riferire perché di natura gestionale e non politica, mi risulta il settore competente abbia deciso di avvalersi di apposita consulenza tecnica. Da parte mia, confermo la piena disponibilità, a procedura perfezionata, a seguire personalmente il lavoro degli uffici rientranti nel mio assessorato non appena il sistema sia stato acquistato nella sua interezza ed omologato ai sensi della vigente normativa».

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quella chimera, un gran pasticcio - luciano piras (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il caso. Polemica sul ruolo del presidente-giornalista Deriu «Quella Chimera, un gran pasticcio» Silvestro Ladu all'attacco, ma il Consiglio evita la discussione LUCIANO PIRAS NUORO. «Scandalosa». Silvestro Ladu è imbufalito. La seduta del consiglio provinciale dell'altro ieri è stata «scandalosa», ripete a più riprese il leader di Fortza paris. Non bastava «er pasticciaccio brutto di Chimera», che chiama in causa Roberto Deriu in persona. Stavolta sotto accusa sono anche tutti gli uomini del presidente, quelli della maggioranza di governo, s'intende. Tutti, uno per uno. «Questi signori - attacca Silvestro Ladu -, pur avendo fatto saltare la seduta, potranno beneficiare del gettone di presenza». In altre parole: i componenti l'assise, pur avendo evitato di toccare la patata bollente, intascano comunque i soldi. è successo questo, infatti: nella seduta di martedì mattina «i consiglieri della maggioranza, prima hanno registrato la loro presenza, poi hanno fatto mancare il numero legale senza neanche iniziare l'esame all'ordine del giorno» spiega l'esponente della minoranza. E cosa c'era all'ordine del giorno? «Il consiglio provinciale di Nuoro - racconta Silvestro Ladu, ricostruendo i fatti -, era convocato per discutere un'interpellanza relativa alla messa in aspettativa del presidente Roberto Deriu da parte dell'impresa individuale Antonello Delogu». «Una beffa, l'ennesima» insiste il medico ex assessore provinciale ai Lavori pubblici. «Antonello Delogu, illustre sconosciuto in materia - punzecchia Ladu - risulta essere editore del bimestrale "Chimera" che ha assunto come direttore responsabile il presidente Deriu con uno stipendio di circa 4.650 euro mensili, il quale, già presidente della Provincia, è andato subito in aspettativa». «La Provincia di Nuoro - insiste l'esponente di Fortza paris -, a seguito di questa operazione, paga gli oneri previdenziali che sono di circa 1.400 euro mensili». «Siamo di fronte ad un vero e proprio stratagemma per mettere in capo alla Provincia gli oneri a beneficio di Deriu che ne è Presidente». Ecco il punto: l'altro ieri «si dovevano chiedere chiarimenti in merito a questa vicenda che investe pienamente la questione morale che né il presidente Deriu, né la sua maggioranza vogliono affrontare» insiste Silvestro Ladu. «A livello nazionale - aggiunge - il Pd è in piena emergenza riguardo alla moralità della politica, ma evidentemente, a Nuoro dobbiamo ancora aspettare, speriamo per non molto». «Siamo di fronte ad una crisi economica e sociale devastante - prosegue a tutto fiato il consigliere di minoranza, sia in Provincia, sia in Regione -, ma questo centrosinistra provinciale, non sostenuto più dalla maggioranza che l'ha eletto, ancora non si è accorto, e continua a sperperare risorse pubbliche al limite della legalità e a dispregio dell'etica politica» chiude infine Silvestro Ladu mentre si aggira a passo veloce tra i corridoi del palazzone di piazza Italia. Forse a caccia di una rivista da sfogliare, una «Chimera», più che altro.

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budoni, terzo ko di fila ma si consola con i baby (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 17 - Nuoro Budoni, terzo ko di fila ma si consola con i baby BUDONI. Terza sconfitta stagionale per la juniores del Budoni nel campionato nazionale di categoria. La formazione allenata da Giuseppe Bacciu sul campo di Villacidro gioca al di sotto delle sue potenzialità, subendo la rete che determina la sconfitta dopo neanche un minuto della ripresa. L'unica occasione capitata ai ragazzi galluresi è una punizione sullo 0-0 di Mattias Meloni il quale spedisce il pallone contro il palo. Sconfitta che ci può stare, ma la vittoria più bella per tutto l'ambiente calcistico del Budoni è quanto successo domenica pomeriggio con la prima squadra, visto che tra gli autori dei quattro gol che hanno steso la Viterbese c'è il sedicenne Mattias Meloni, al secondo gettone di presenza in serie D, la conferma che la politica della società è quella giusta. Questa la formazione del Budoni sconfitta 1-0 a Villacidro: Canu Mario, Mingioni, Meloni C., Secchi, Farris, Maccioni D., Muggianu (18' st Stuggiu), Becciu, Maccioni A. (10' st Santus), Meloni M., Porcu (21' st Canu Manuel). Allenatore Giuseppe Bacciu. (p.m.)

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rinunciano al gettone per la pasta (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 29 - Provincia Rinunciano al gettone per la pasta MONTEGROTTO. Rinunceranno al gettone di presenza di 21 euro lordi a seduta comunale, i 7 consiglieri del centrosinistra sampietrino. Il loro compenso politico, che si aggira sui 140 euro netti all'anno, servirà all'acquisto di pasta gratuita per i cittadini. E' quanto ha deciso di fare il gruppo di «Montegrotto Terme che vogliamo» come gesto simbolico contro la crisi. In pratica, con i soldi dei circa 10 consigli annui sono stati acquistati dall'associazione «Libera» di don Luigi Ciotti, 2 quintali di pasta marchiata «Libera Terra» che viene fatta con il grano biologico coltivato nei terreni confiscati alla mafia. Domenica prossima a partire dalle 9 e fino ad esaurimento scorte, lungo viale Stazione sarà così distribuito mezzo chilo di pasta gratuita ai cittadini di Montegrotto. «Non si tratta di grandi cifre - ha spiegato il capogruppo Antonio Voltolina - ma riteniamo che fare politica non voglia dire guadagnare danaro, ma aiutare gli altri». Nel volantino che sarà distribuito, ci sarà anche la delibera adottata dalla maggioranza di Luca Claudio con cui il Comune ha stanziato oltre 9.500 euro per l'acquisto di 2.120 buste di carta con logo. «Uno spreco di soldi mentre la gente non arriva a fine mese» dice Voltolina. (Irene Zaino)

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prima di tutto i problemi del lavoro (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 12 - Altre «Prima di tutto i problemi del lavoro» Battaglia per ridurre i costi della politica. Centro oli, rilanciato il no Stoccata al Pd per il voto disgiunto Domani sera riunione PESCARA. Prima di tutto il lavoro, la crisi occupazionale che sta mortificando un numero sempre crescente di famiglie. Ma attenzione anche all'esito elettorale, con una staffilata alla classe dirigente del Partito democratico per come ha gestito il sostegno del candidato presidente Carlo Costantini e per gli effetti del voto disgiunto di cui si è avvalso il neo presidente della Regione Gianni Chiodi. Rifondazione non ha aspettato troppo per un'analisi accurata della batosta. «Intanto confermiamo la nostra presenza in consiglio regionale ottenendo il 2,84% e 15.435 voti che eleggono Maurizio Acerbo», dicono in segreteria. «Questo è il primo dato importante che smentisce il negativo risultato di Sinistra arcobaleno alle recenti elezioni politiche. La sinistra ottiene 37.444 voti, pur con il drastico calo dei votanti, contro i 26.248 ottenuti dalla Sinistra arcobaleno alle elezioni politiche. E' evidente il consenso recuperato dalla sinistra e l'avvio di una positiva tendenza». Il voto disgiunto e il presunto scarso sostegno del Pd a Carlo Costantini è in cima ai pensieri di Rifondazione, con le problematiche del lavoro. «Il recupero della sinistra non è stato però sufficiente a contrastare il voto disgiunto negativamente espresso dal Pd, accompagnato da un non pieno appoggio che non ha consentito a Costantini di essere eletto presidente». Ma è bene guardare avanti e Rifondazione ha scritto agli alleati per dare il via a un coordinamento dell'opposizione: «Vogliamo sia forte e argomentata». Quindi il tema dei temi, il lavoro. «Proponiamo», dicono i dirigenti di rifondazione, «che la prima seduta del consiglio regionale sia convocata per affrontare la situazione di crisi occupazionale ed economica che interessa l'Abruzzo mettendo in campo da subito le risorse derivanti dai fondi comunitari per sostenere lavoratori e famiglie, introducendo per tutti un sostegno al reddito che si traduca in un sostanziale blocco dei licenziamenti e dei loro effetti per almeno due anni. Proporremo inoltre al nuovo assessore alle attività economiche, non appena designato, che coinvolga subito il ministro competente affinché il governo agisca per l'estensione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori rivalutando le indennità ed anche le pensioni, prevedendo risorse per affrontare la crisi abruzzese». Occupazione, difesa di posti di lavoro e buste paga, ma non solo. L'economia si rilancia anche con il risparmio, dando il buon esempio. «Vogliamo fortemente che ci siano urgenti provvedimenti per ridurre i costi della politica e i privilegi e per affrontare urgentemente le situazioni ambientali a partire dalla cancellazione del progetto del Centro Oli dell'Eni a Ortona e dell'Abruzzo petrolifero. Sarebbe un buon modo per iniziare a fare concretamente», sottolinea Rifondazione, «le cose che si sono promesse in campagna elettorale. Sarebbe una concreta risposta alla questione morale, apertasi drammaticamente nella nostra regione che richiede anzitutto risposte politiche a partire dal considerare l'amministrazione della cosa pubblica soltanto nell'interesse e per il bene di tutta la comunità». Domani, 19, alle 20,30, al quartiere 2, piazza Grue a Pescara, la prima riunione operativa. Rifondazione vuole approfondire i dati elettorali e cominciare a discutere sulle prossime iniziative politiche. Convocati il comitato politico regionale, i segretari di circolo, tutti i candidati presentati alle elezioni. Rifondazione prepara l'opposizione, Acerbo si farà sentire.

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Leggi per frenare i corrotti, non per bloccare le indagini (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-12-18 - pag: 14 autore: INTERVISTA Piercamillo Davigo Ex Pm di Mani pulite «Leggi per frenare i corrotti, non per bloccare le indagini» Lionello Mancini MILANO Ancora il tintinnìo delle manette. E forte. Dottor Davigo, le ricordano qualcosa, gli arresti di amministratori, politici, imprenditori? «Sì, che dal 1992 a oggi non è cambiato niente. Non sono ancora state scritte regole per impedire il ripetersi dei fatti di corruzione, bensì quelle che servono a impedire le indagini su quei fatti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti». Il giudice di Cassazione Piercamillo Davigo, classe 1950, tra i protagonisti della Mani Pulite milanese, non sfuma né lesina paradossi, anche brucianti. Come quello che descrive il rapporto magistratura- politica: «Se io invito lei a cena e la vedo uscire da casa mia con le posate d'argento in tasca, non aspetto la Cassazione per non invitarla di nuovo. Anzi, non la invito più, nemmeno se l'assolvono perché dimostra di essere cleptomane, o distratto. A me basta averla vista andar via con l'argenteria in tasca». E cosa c'entra la politica? C'entra, perché i politici restano al loro posto invocando la presunzione d'innocenza, che ovviamente vale, ma che non c'entra nulla con i rapporti sociali e i rapporti politici. E restano al loro posto finché non arrivano i Carabinieri a prenderli: è chiaro che poi c'è un effetto dirompente delle decisioni giudiziarie sul mondo politico. Secondo l'accusa, a Napoli i privati si scrivevano i capitolati d'appalto che poi il Comune faceva propri. Non parlo dei processi aperti. Mi limito a dire che quanto accadeva nel 1992 accade ancora: le regole non sono cambiate, perché dovrebbero cambiare le cattive abitudini? C'entrano anche oggi i costi della politica? Comodo,l'alibi dei costi della politica. è vero, allora c'era chi diceva di rubare per il partito e si è voluto far credere questo. Ma bene che andasse si rubava per delle propaggini della politica, come a esempio le correnti. I soldi della corruzione servono semmai per le lotte interne. Del resto, in Italia si fa politica senza alcun controllo. Esistono per caso regole e verifiche sui tesseramenti? Faccia un esempio. Certo, ma è proprio solo un esempio. Il Partito democratico è nato anche dalla Margherita. Bene, ci sono aree del Paese in cui la Margherita aveva più iscritti che voti. Delle due l'una: o erano iscritti fasulli o nemmeno tutti gli iscritti votavano il loro partito. Ha letto qualcosa a proposito di espulsioni? di regole nuove? Insomma, lei dice che nei partiti il nuovo tarda... E perché i partiti dovrebbero rinnovarsi? Se un dirigente fa carriera in questo modo, che convenienza ha a cambiare? Qualcuno lo critica? E se cambiando rallenta la sua carriera? Non sembrano proprio passati 16 anni. Nel 1992, Mario Chiesa (il primo arrestato di Mani pulite, NdR) ci ha detto che con i soldi delle tangenti teneva in piedi una intera sezione del Psi, pagando tutto lui: tessere, affitto, spese. Se queste sono il costo della politica... Però il politico passa il vaglio dell'elettorato. Nemmeno questo è più vero. Le liste non esistono più, le fanno direttamente i partiti e di come si arrivi a contare dentro un partito abbiamo già detto. Il voto è diventato un momento di verifica debole. è come se al ristorante ti dicessero: abbiamo solo trippa e rognone. A me non piacciono nessuno dei due, ma devo mangiare e scelgo. Dopodiché mi fanno il conteggio e dicono: al 60% degli italiani piace più il rognone della trippa. Eppure resta che a me non piace né l'una né l'altro. Siamo tornati al ruolo di supplenza del giudice? Non direi. Supplenza vuol dire che io faccio qualcosa al posto di un altro. La verità è che l'altro non ha fatto niente per mutare il quadro. La magistratura fa il suo lavoro, il controllo di legalità: e arriva alle stesse conclusioni di 15 anni fa perché le stesse regole portano agli stessi risultati. C'è proprio bisogno delle manette? La corruzione non è una devianza individuale, è un sistema criminale. Spesso l'unico modo di indagare e di interrompere la catena corruttivaè di isolare l'indagato dal resto del sistema mettendolo in carcere. L'esperienza parla chiaro: dove c'è un corrotto presto ne sbucano altri, si moltiplicano fino a che le persone perbene vengono cacciate, devono andarsene il "pericolo" diventano loro. lionello.mancini@ilsole24ore.com «Non è stata scritta una sola regola per evitare il ripetersi degli stessi fatti del '92» CONTRASTO Piercamillo Davigo

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di PAOLO MANDOLI MANO ALLE forbici. In vista del 2009 il Comune di Lucca si ap... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 3 di PAOLO MANDOLI MANO ALLE forbici. In vista del 2009 il Comune di Lucca si ap... di PAOLO MANDOLI MANO ALLE forbici. In vista del 2009 il Comune di Lucca si appresta a tagliare almeno due milioni di euro sul fronte dei servizi. E? questa la previsione a fronte della riduzione delle entrate ma anche di alcune maggiori spese. Il bilancio di previsione non sarà approvato entro la fine dell?anno, come sembrava obbligatorio fino a qualche settimana fa. Ora è possibile rimandare il voto al 31 marzo prossimo. Con l?assessore Luca Leone, che ha le deleghe a finanze, bilancio, tributi, economato e patrimonio, facciamo il punto della situazione. «Anzitutto dobbiamo ricordare che le scelte legislative ci impongono di non aumentare le aliquote fiscali. Dunque anche nel 2009 Lucca avrà l?addizionale Irpef allo 0,6 per cento, così come nel 2008. L?Ici resterà al 5,5 per mille ma non essendoci più l?imposta sulla prima casa avremo meno soldi. Secondo le stime il Governo rimborserà soltanto il 90 per cento del minor gettito Ici, in pratica ci saranno 316 mila euro in meno. Ci saranno poi 613 mila euro in meno relativi ai tagli sui costi della politica e 400 mila euro in meno per effetto della legge 133/2008 sulla stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria». Non ci sono soltanto le tasse ma anche altre entrate. Per esempio gli oneri di urbanizzazione. «In passato il Comune è arrivato a incassare fino a 12 milioni di euro l?anno dai ?permessi a costruire?. Quest?anno siamo già scesi a 9,5 milioni. Considerando la crisi ma anche la delicata fase relativa alle scelte urbanistiche sul nostro territorio non possiamo prevedere più di 6,5 milioni di euro sul bilancio 2009, quindi 3 milioni in meno rispetto a quest?anno». Una situazione che si annuncia dunque pesante. «Purtroppo nel bilancio 2009 avremo anche il problema di non poter contare su un discreto avanzo di amministrazione come è avvenuto nel 2007». Come intendete arginare questa falla di almeno 6 milioni di euro? «Due sono i fronti. Da una parte la vendita di proprietà comunali, precisamente l?ex oleificio Borella e un terreno edificabile che si trova a San Filippo, per un valore complessivo di 4 milioni di euro; dall?altra parte il contenimento della spesa, con un taglio di circa 2 milioni di euro». Non sono possibili altre vendite di patrimonio non più necessario al Comune? «Sono ancora da valutare altre ipotesi relative alla cessione dell?ex Cavallerizza che ospita oggi la sede della società Lucca Comics & games e della ?Vecchia guardia?, l?edificio al ?saliscendi? del Giannotti per il quale potrebbe essere individuato uno specifico obiettivo turistico-ricettivo che possa tenere conto dell?inserimento della struttura nel parco fluviale e negli itinerari della via Francigena. Stiamo inoltre valutando l?apertura di un bando pubblico per affittare l?immobile ex Guardia di finanza, fuori Porta San Pietro, una villa di pregio, per introitare risorse interessanti e ricorrenti».

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Comune deve tagliare 2 milioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 2 Comune deve tagliare 2 milioni Si annuncia un anno di sacrifici. La giunta punta alla vendita di PAOLO MANDOLI MANO ALLE forbici. In vista del 2009 il Comune di Lucca si appresta a tagliare almeno due milioni di euro sul fronte dei servizi. E? questa la previsione a fronte della riduzione delle entrate ma anche di alcune maggiori spese. Il bilancio di previsione non sarà approvato entro la fine dell?anno, come sembrava obbligatorio fino a qualche settimana fa. Ora è possibile rimandare il voto al 31 marzo prossimo. Con l?assessore Luca Leone, che ha le deleghe a finanze, bilancio, tributi, economato e patrimonio, facciamo il punto della situazione. «Anzitutto dobbiamo ricordare che le scelte legislative ci impongono di non aumentare le aliquote fiscali. Dunque anche nel 2009 Lucca avrà l?addizionale Irpef allo 0,6 per cento, così come nel 2008. L?Ici resterà al 5,5 per mille ma non essendoci più l?imposta sulla prima casa avremo meno soldi. Secondo le stime il Governo rimborserà soltanto il 90 per cento del minor gettito Ici, in pratica ci saranno 316 mila euro in meno. Ci saranno poi 613 mila euro in meno relativi ai tagli sui costi della politica e 400 mila euro in meno per effetto della legge 133/2008 sulla stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria». Non ci sono soltanto le tasse ma anche altre entrate. Per esempio gli oneri di urbanizzazione. «In passato il Comune è arrivato a incassare fino a 12 milioni di euro l?anno dai ?permessi a costruire?. Quest?anno siamo già scesi a 9,5 milioni. Considerando la crisi ma anche la delicata fase relativa alle scelte urbanistiche sul nostro territorio non possiamo prevedere più di 6,5 milioni di euro sul bilancio 2009, quindi 3 milioni in meno rispetto a quest?anno». Una situazione che si annuncia dunque pesante. «Purtroppo nel bilancio 2009 avremo anche il problema di non poter contare su un discreto avanzo di amministrazione come è avvenuto nel 2007». Come intendete arginare questa falla di almeno 6 milioni di euro? «Due sono i fronti. Da una parte la vendita di proprietà comunali, precisamente l?ex oleificio Borella e un terreno edificabile che si trova a San Filippo, per un valore complessivo di 4 milioni di euro; dall?altra parte il contenimento della spesa, con un taglio di circa 2 milioni di euro». Non sono possibili altre vendite di patrimonio non più necessario al Comune? «Sono ancora da valutare altre ipotesi relative alla cessione dell?ex Cavallerizza che ospita oggi la sede della società Lucca Comics & games e della ?Vecchia guardia?, l?edificio al ?saliscendi? del Giannotti per il quale potrebbe essere individuato uno specifico obiettivo turistico-ricettivo che possa tenere conto dell?inserimento della struttura nel parco fluviale e negli itinerari della via Francigena. Stiamo inoltre valutando l?apertura di un bando pubblico per affittare l?immobile ex Guardia di finanza, fuori Porta San Pietro, una villa di pregio, per introitare risorse interessanti e ricorrenti».

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E' SALTATA ieri la seduta del Consiglio di circoscrizione 1 indetta per affr... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA LUCCA pag. 6 E? SALTATA ieri la seduta del Consiglio di circoscrizione 1 indetta per affr... E? SALTATA ieri la seduta del Consiglio di circoscrizione 1 indetta per affrontare il piano del traffico, della sosta, i varchi telematici e i permessi auto del centro storico. «Gli assessori Azzarà e Cappellini e i dirigenti tecnici Nocchi e Tani non si sono presentati ? si legge in un documento ? senza giustificare la propria assenza (escluso l?assessore Cappellini). Con votazione a maggioranza, vogliamo che la cittadinanza venga informata. Il Consiglio di circoscrizione devolverà i gettoni di presenza dei consiglieri presenti in beneficenza, affinché il costo di tale seduta sia dirottato per un fine per il quale i cittadini possono essere maggiormente soddisfatti». Alla base ci sarebbe tuttavia solo un malinteso fra il presidente Matteucci e gli assessori.

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LA MORALE A SINISTRA (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: 1PAGINA - data: 2008-12-18 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE I TEMI DELLA POLITICA LA MORALE A SINISTRA di ALESSIO VIOLA Q uestione morale, certo. Anche a sinistra. Chi ha paura di parlarne? Nel caso della sinistra è molto di più: questione etica, questione ideologica, di principio. In definitiva, «la» questione, quella con la quale tutti si sono confrontati, nelle brevi estati dell'anarchia della loro gioventù. Il Potere, il mostro cui tutti siamo sottomessi, il moloch che tutto assoggetta e a cui ognuno eleva sacrifici, molto spesso umani. La morte delle ideologie ha prodotto il deserto morale nel quale vaghiamo oggi. Partiti che balbettano, una sinistra allo sbando, incapace di un colpo di fantasia, di uscire dalle secche in cui l'ha trascinata la consuetudine, il così fan tutti, le cattive abitudini della creazione di gruppi dirigenti per cooptazione, contiguità correntizie, convenienze personali. Le ideologie servono, sono il cemento delle aggregazioni sociali. Possibile che si debba rimpiangere i partiti arcigni e refrattari ad ogni novità degli anni 50? Pure, siamo a questo. Ad evocare la ricomparsa di una figura retorica detta «incompatibilità », che in tempi remoti significava sostanzialmente che se fai un lavoro non ne puoi fare altri contemporaneamente. Si supponeva che per fare bene diciamo l'assessore, il sindaco, il consigliere d'amministrazione, si dovesse fare quello e soltanto quello. Rendendone conto al partito. Oggi, le triple, quintuple o decuple assegnazioni di incarichi vengono affrontate al motto del «non è incompatibile », che bellamente fa strame della decantata professionalità, dell'efficienza, della semplice motivazione. Proliferano le figure mitologiche a più teste, professore presidenteconsigliere consulenteappaltatore appaltante, create nei laboratori alchemici in cui si sono trasformate le segreterie politiche, luoghi sempre più fantastici, rarefatti e lontani dalla gente. Che risponde con l'unica arma possibile, il rifiuto del voto. A questo punto del discorso è facile attirarsi l'accusa di qualunquismo, ma conviene tirare innanzi. I costi della politica, per dire. C'è stato un tempo in cui, soprattutto nei partiti della sinistra, essere assegnati al lavoro negli enti, era considerata poco meno che una retrocessione: valgo così poco che mi si manda a fare il consigliere comunale? I costi della politica partono dal basso, dall'abbandono del semplice concetto del volontariato. Il lavoro di quartiere per esempio è classicamente possibile per tutti, casalinghe, insegnanti, studenti, pensionati. In tanti, potrebbero e dovrebbero farlo come servizio, con entusiasmo addirittura, se solo fosse possibile. Invece abbiamo creato le circoscrizioni, per dire, ente inutile se non come palestra per giovani in cerca di una collocazione purchessia. Azzeriamo questi costi, recuperiamo la dimensione della partecipazione «perché è giusto», e magari anche bello. I partiti «leggeri» sono falliti prima ancora di diventare tali. Esistono ormai solo i partiti degli assessori dei sindaci e dei presidenti. Quello che sta accadendo dimostra drammaticamente che è una strada che porta alla rovina. La Puglia è ancora la regione nella quale per la prima, e unica volta, si sono svolte primarie vere, in cui a decidere sono state le persone. Forse si è ancora in tempo a farne un metodo valido per tutti. Una sorta di nuova ideologia. Non è molto, d'accordo, ma è l'unica zattera cui ci si possa aggrappare.

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Pescara, il sindaco e i suoi amici (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

n. 302 del 2008-12-18 pagina 8 Pescara: "Così il sindaco faceva ricchi i suoi amici" di Emanuela Fontana Il gip su D'Alfonso: "Duplicazioni di incarichi, identiche consulenze pagate due volte". Il trucco: per evitare le procedure di gara i compensi non superavano i 100mila euro Roma - Tangenti «pulite» e in nero, spese pazze per il camposanto, contributi elettorali e viaggi gratis. Ma anche un esorbitante numero di consulenze esterne affidate alle stesse persone, cumuli di incarichi sul conto del Comune. «Consiglieri» per project financing che erano contemporaneamente tecnici esterni e componenti della commissione di gara. C?è anche questo nelle carte dell?inchiesta sulle tangenti di Pescara che ha portato agli arresti domiciliari il primo cittadino e segretario regionale del Pd, Luciano D?Alfonso e ha svelato un giro di ricatti e fondi pagati agli imprenditori con finanziamenti illeciti alla Margherita. A proposito dei progetti di project financing del Comune di Pescara il gip scrive: «è davvero clamorosa la frammentazione e la reiterazione degli incarichi di consulenza». Incarichi molto ben retribuiti, ma mai superiori ai 100mila euro, perché questo tetto «avrebbe imposto la procedura di gara». Due in particolare i consulenti esterni che avrebbero beneficiato di generosi compensi: a uno di loro per esempio il Comune versa 125mila euro per tre differenti incarichi. Consulenze che spaziano dal «supporto a dirigente competente per la formazione» del programma triennale dei lavori pubblici, fino alla collaborazione per valutare un progetto di «project financing parcheggi area centro sportivo», e infine l?assistenza al Comune per il «project financing dei lavori di ampliamento del cimitero di san Silvestro». A un altro consulente esterno vengono affidati tre incarichi per complessivi 105mila euro, compiti identici a quelli assegnati al collega. Tanto che il gip scrive: «Si nota anzitutto la duplicazione di incarichi» tra i due personaggi, tanto da ipotizzare «un?unica unità funzionale» dal momento che gli studi dei due professionisti «hanno sedi nei medesimi indirizzi». In pratica il Comune assegnava incarichi esterni in doppione a due consulenti che hanno lo studio nello stesso palazzo. Il gip calcola che l?importo complessivo di queste consulenze fotocopia è stato «di ben 340mila euro». Ma l'anomalia più grave è un?altra: i due consulenti erano anche «controllori», in quanto «componenti della commissione di gara» dei piani di project financing e venivano retribuiti «solo a condizione che... approvino il progetto controllato!», si legge nell?ordinanza. Incarichi e consulenze esterne venivano dati al Comune di Pescara anche in cambio di favori vari, come un?ospitalità gratuita a Europa prossima, la società che sarebbe servita al sindaco e ai suoi collaboratori per deviare soldi del Comune verso la Margherita. E? il caso di un indagato che pur pagando regolare affitto di un locale, cedeva gli spazi a Europa Prossima. Un benefattore? No, scrive il gip: infatti donava sì il suo appartamento all?associazione, ma è stato nominato «collaudatore per il programma Colle Cetrullo» del Comune di Pescara, «direttore dei lavori per il Ponte sud mare», più consulente per altri due progetti uno dei quali «per la difesa della costa» che era stato peraltro già assegnato a un altro professionista (ennesima consulenza fotocopia). «Tangentopoli non è mai finita», è stato il commento ieri del procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi. Oggi il sindaco dimissionario D?Alfonso sarà interrogato dal gip Luca De Ninis. Il legale della famiglia Toto ha ribadito «la totale estraneità dei miei assistiti» Carlo e Alfonso, il presidente di Air One e suo figlio, entrambi indagati. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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APPROVATO IL BILANCIO REGIONALE 2009 DELL MARCHE, SPACCA: 'BILANCIO ANTI-CRISI, EQUO E SOLIDALE: CONTI IN ORDINE E RATING POSITIVI'.. (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 18 Dicembre 2008 APPROVATO IL BILANCIO REGIONALE 2009 DELL MARCHE, SPACCA: ´BILANCIO ANTI-CRISI, EQUO E SOLIDALE: CONTI IN ORDINE E RATING POSITIVI´.. Ancona, 18 Dicembre 2008 - La Regione Marche si presenta con i conti in ordine, i rating positivi e un´attenzione speciale alle fasce deboli della popolazione, alle famiglie, alle piccole imprese. Il Bilancio regionale 2009 si caratterizza, infatti, per una specifica finalita` anticiclica e anticrisi, a tutela del lavoro, della coesione sociale e dello sviluppo. ´Possiamo guardare al 2009 con maggiore fiducia ´ ha commentato il presidente Gian Mario Spacca questa mattina nel corso di una conferenza stampa - anche grazie ad un bilancio regionale anti-crisi, equo e solidale. L´approvazione immediata del bilancio e` stato un segnale chiaro e netto di attenzione verso la comunita` marchigiana, di coesione della maggioranza regionale e di responsabilita` da parte della minoranza. Era fondamentale mettere velocemente disposizione delle Marche le risorse del bilancio 2009, per aiutare cittadini, famiglie e piccole imprese ad affrontare un ´annus horribilis´. La maggioranza e` riuscita in tale risultato approvando il bilancio con un solo giorno di votazioni. E´ la prima volta da inizio legislatura. E´ un segnale di fiducia ´ ha proseguito Spacca - per l´intera comunita` marchigiana, che potra` contare su risorse incrementate rispetto all´anno scorso e su nuovi strumenti di intervento per tutelare le fasce deboli della popolazione e le piccole imprese: Fondo di solidarieta`, Fondo sociale, Fondo ammortizzatori sociali in deroga. Tali interventi si sviluppano in un quadro di conti in ordine: il debito si riduce; le tasse sono congelate ed anzi le entrate tributarie manovrabili si abbassano; il disavanzo della sanita` e` azzerato. ´ Sulla stessa lunghezza d´onda l´assessore al bilancio Pietro Marcolini:´di fronte ad un anno che si prospetta pieno di difficolta` come non mai ´ ha detto - l´approvazione del bilancio di previsione permette alla Regione di avviare senza soluzione di continuita` la gestione finanziaria 2009; infatti gli interventi previsti, a partire da quelli per le imprese e le famiglie, potranno diventare immediatamente operativi. Il dibattito consiliare ha ulteriormente arricchito la manovra di bilancio rafforzando le misure in grado di contrastare il negativo trend economico in atto. Il bilancio di previsione ´ ha aggiunto Marcolini - deve diventare lo strumento per contrastare la crisi, condiviso dalle istituzioni locali, dalle associazioni economiche, che possa in tempi rapidi riorganizzare una quota ampia delle risorse disponibili, comprese quelle di provenienza comunitarie (1287 milioni nel periodo 2007-2013)´. Presente alla conferenza stampa anche il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli che ha voluto sottolineare ´l´impegno responsabile e concreto dell´assemblea per la rapida approvazione del bilancio considerata la straordinaria situazione e la diminuzione della spesa dell´aula stessa. Rispetto allo scorso anno ´ ha spiegato ´ abbiamo ridotto i costi della politica di un ulteriore 3% riducendo le consulenze, le missioni e le auto di servizio. Attualmente le Marche vantano in questo settore la spesa piu` bassa d´Italia´ La Manovra Il profilo generale della manovra finanziaria 2009 della Regione puo` essere cosi` riassunto: Risorse regionali - Aumentano le risorse complessive a disposizione della comunita`, da 592 a 608 milioni di euro. Fondi di solidarieta`: ´ 5 milioni per il Fondo sociale su affitti, mutui e precariato, integrabile con apporti delle Fondazioni bancarie; ´ 5 milioni per il Fondo per il lavoro che contro garantisce nuovi finanziamenti richiesti dalle Pmi per evitare impatti occupazionali della crisi finanziaria. Complessivamente il plafond di finanziamenti agevolati dal Fondo potra` ammontare a circa 200 milioni di euro; ´ 47 milioni euro per il fondo per gli ammortizzatori sociali in deroga per le imprese con meno di 15 addetti; ´ prosecuzione del progetto contro il carovita ed il blocco dei prezzi. Pressione fiscale - I tributi manovrabili si riducono di -2,95%; 2 cittadini marchigiani su 3 continuano a non pagare l´addizionale Irpef in nome deI principi di equita` e progressivita`. Debito - Viene ridotto ulteriormente, da 1. 277 a 1. 272 milioni di euro. Il controllo rigoroso della spesa pubblica regionale si ripercuote positivamente anche sul debito: si liberano cosi` risorse prima vincolate a onorare spese improduttive, come quelle per interessi. Sanita` - Si consolidano i conti in ordine, con un disavanzo azzerato secondo i report 2008 del Ministero dell´Economia. Un risultato ancora piu` significativo perche` e` stato ottenuto senza comprimere i livelli di produzione sanitaria, ovvero i servizi diretti al cittadino. Rating - Standard&poor´s conferma A+ stabile, massimo tra le Regioni, uguale al livello dell´Italia. Le motivazioni che hanno condotto alla conferma del rating, si legge nel comunicato ufficiale di Standard&poor´s, sono principalmente legate ´al moderato livello di indebitamento, ai risultati finanziari e manageriali raggiunti dalla sanita` marchigiana e alle considerevoli risorse nazionali e comunitarie per gli investimenti´. Evasione - Recuperati 57 milioni di euro dal 2005 Le Tre Priorita´ Del Piano Anticrisi Della Regione: Lavoro, Liquidita´ E Investimenti Il Bilancio regionale 2009 si inserisce nel Piano predisposto dalla Regione per fronteggiare la difficilissima congiuntura internazionale e nazionale, che prevede per l´anno prossimo tre linee di intervento complementari: 1. Tutela del lavoro e della coesione sociale: sostegno al reddito ed al potere di acquisto di lavoratori, famiglie e soggetti deboli, con i fondi di solidarieta`, per il sociale, per gli ammortizzatori in deroga. 2. Massima liquidita` per le Marche: sostegno finanziario alle piccole imprese attraverso il Fondo di solidarieta` e garanzia, per facilitare l´accesso al credito e limitare impatti occupazionali negativi, e con l´attivazione di nuovi finanziamenti Bei, Fei, Feg. 3. Investimenti strategici: oltre 7 miliardi di euro di investimenti programmati ed in corso - le dimensioni sono quelle di una Finanziaria nazionale - in infrastrutture viarie e di trasporto, in reti immateriali a banda larga, in innovazione e ricerca, in infrastrutture sanitarie e scolastiche, in interventi del Piano-casa regionale. . <<BACK

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Municipalità, c'è chi non si è mai visto per un anno (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

LIDO Nel 2008 nemmeno un presenza per Luigi Zollino, mentre ci sono ben sette consiglieri che hanno partecipato a tutte le sedute Municipalità, c'è chi non si è mai visto per un anno C'è chi in consiglio di municipalità del Lido non si è mai visto per un anno intero: Luigi Zollino, gruppo misto, candidato presidente per Forza Italia, Udc e Lista Crovato alle elezioni del 2005, nel 2008 non ha totalizzato nemmeno una presenza, né ai consigli né alle commissioni. Un record. Sette consiglieri, invece, si sono guadagnati la palma di stakanovisti: sempre presenti. Questi sono, in rigoroso ordine alfabetico: Pietro Ballarin, Andrea Bodi, Gianni Boldrin, Angelo Ghezzo, Giannadrea Mencini, Maurizio Pozzobon e Giorgio Taolin, con undici presenze ciascuno. Bodi (prima con An recentemente confluito nel gruppo misto) ha anche un altro piccolo primato: quello di aver presenziato a tutte e 42 le commissioni svoltisi in municipalità nel 2008. Questo il quadro che emerge dal riepilogo dell'attività istituzionale della municipalità del Lido e Pellestrina per quanto riguarda il 2008, stando ai numeri forniti, ieri, dal Servizio Affari generali del parlamentino isolano, grazie al prezioso coordinamento di Giorgio Berton e del presidente Giovanni Gusso. Complessivamente il consiglio si è riunito, dal 1 gennaio 2008, per 11 volte (due in meno rispetto ai dati del 2007), mentre le commissioni sono state 42, per un totale di 53 appuntamenti.I consiglieri hanno messo insieme 212 presenze in consiglio e 394 in commissione, per un complessivo di 606 gettoni. Nella classifica delle presenze, però, sono state prese in considerazione solo le presenze in consiglio, unico parametro in cui tutti e 25 gli eletti partono alla pari. Non tutti, infatti, devono poi partecipare allo stesso numero di commissioni, perciò il totale non risulterebbe omogeneo. Il numero di partecipazioni in commissione viene perciò indicato solo tra parentesi ed ha un valore puramente indicativo da non sommare. Detto dei sette sempre presenti, al secondo posto, a quota 10, troviamo il presidente Giovanni Gusso, Matteo Bognolo (5), Lucio Sambo (32), Stefano Stipitivich, Sergio Torcinovich (34). Nove convocazioni risposte per: Simone Rauch (13), Roberto Romandini (20) e Gianluca Sabbadini (11), Alessandro Scarpa (37), mentre ad 8 ci sono: Stefania Brugnera (33), Luciano Francescon (14), Paolo Povolato (6), Marco Vianello (4), uno scalino più sotto, a livello 7, abbiamo Simone Stefan (34). Nicola Scarpa ha messo insieme 5 presenze (2), 3 Isabella Calì (0), 2 Claudio Ghezzo (2). Altre presenze in commissione: Ballarin (19), Boldrin (2), Mencini (28), Pozzobon (16), Taolin (35).Lorenzo Mayer

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FILIPPO ZENNA CAVA DE' TIRRENI.CIPRIANI è FERMO DA TEMPO, FREZZA E LACRIMINI NON RECUPE... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

FILIPPO ZENNA Cava de' Tirreni.Cipriani è fermo da tempo, Frezza e Lacrimini non recuperano, perfino lo stakanovista Farina (sedici partite su sedici senza mai esser sostituito) sarà costretto al forfait causa stiramento. Facendo i calcoli restano appena tre difensori di ruolo a disposizione - Pierotti, Ischia e Nocerino - ed inevitabilmente scatta l'emergenza in vista della delicata trasferta di Vasto contro il Pescara. C'è un solo modo per tutelarsi nelle retrovie ed ovviare alla penuria di difensori arruolabili: calare il jolly. Che nel caso della Cavese ha il mancino pulito e delicato ed il senso tattico invidiabile di Francesco Favasuli. Toccherà al centrocampista calabrese presidiare la corsia mancina, ereditare il ruolo di capitan Nocerino per sconfiggere l'emergenza. Finora è riuscito praticamente di tutto alla mezz'ala calabrese: raffinato nel calciare i rigori (tre volte su tre è andato a bersaglio), tempestivo negli inserimenti senza palla, utilissimo in fase difensiva e supportato da una condizione atletica da far invidia. Domenica prossima scavalcherà perfino Farina nel numero di presenze accumulate: non ha saltato una sola gara dall'esordio di Arezzo ed è pronto ad adattarsi anche in difesa pur di inserire il diciassettesimo gettone di presenza e diventare il numero uno per continuità d'utilizzo. Non si tratta, comunque, di una scelta azzardata, né tantomeno di un sacrificio doloroso, ma di una decisione meditata: un "ripiego" certo, ma il più affidabile tra tutte le soluzioni a disposizione. In fondo, Favasuli ha già giocato in passato da terzino: «Con Cari a Teramo sono stato impiegato almeno sei volte in quel ruolo». Ed anche nella passata stagione ha saputo adattarsi con discreti risultati: «Papagni mi utilizzò da terzino sinistro sia a Terni che a Sassuolo ed andò tutto sommato bene». Restare lontano dalla trequarti sarà un sacrificio che non comporterà dolori: «Sono disposto a tutto per il bene della Cavese». Rigorista, goleador (quattro i centri stagionali) ed uomo ovunque: ha giocato da trequartista, da esterno, da mezz'ala ed ora veste perfino i panni del terzino Francesco Favasuli: «Mi manca soltanto agire da punta centrale - sorride - poi avrò fatto di tutto».

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Abano C'è una chance per gli over 45 che hanno perso il ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Abano C'è una chance per gli over 45 che hanno perso il ... AbanoC'è una chance per gli over 45 che hanno perso il lavoro. L'Istituto alberghiero Pietro d'Abano in collaborazione con l'Associazione Albergatori Termali e il comune termale organizza il corso gratuito Addetto ai servizi di sala, caffetteria e cucina veloce. Si tratta di un progetto di formazione professionale, di 80 ore teorico-pratiche, rivolto in modo particolare ai disoccupati che abbiano superato i 45 anni; al corso, che inizierà a fine gennaio, potranno partecipare dodici persone che abbiano voglia di rimettersi in discussione nel mondo del lavoro. Al termine i frequentanti saranno in grado di gestire le attività del banco, la preparazione di prime colazioni continentali e pranzi veloci. Il progetto rientra nell'ambito delle Nuove alleanze tra scuola e territorio, a cura del Sistema Territoriale Euganeo.Sul piatto ci sono finanziamenti per un valore di oltre 300.000 euro erogati dalla Regione Veneto, Fondo Sociale Europeo e Ministero del Lavoro. Fra gli altri corsi in partenza ad inizio anno Penne alla carta, un percorso di 660 ore per quindici under 25 che aspirano a diventare tecnici della comunicazione enogastronomica (previsto anche un gettone presenza di 3 euro all'ora), e la formazione per adulti Autoimprenditorialità e innovazione. Gli studenti degli Istituti Pietro d'Abano e Alberti avranno poi la possibilità di partecipare a degli stage in alberghi e aziende accompagnati da appositi tutor; in questo caso verranno rimborsati con un gettone di presenza.Per i docenti è invece in programma la formazione sulle necessità del sistema produttivo locale; in agenda incontri tra gli stessi insegnanti e imprenditori. Siamo riusciti a portare a casa dei finanziamenti importanti sottolinea Tonina Balbo, assessore alle Politiche Educative -; alla fine il lavoro di squadra ha pagato: comune, scuole e associazioni di categoria hanno partecipato ad un unico tavolo. I nostri progetti sono stati valutati con il massimo dei voti. Ora speriamo che ci sia un riscontro da parte dei disoccupati, soprattutto gli over 45. Per loro questa è un'ottima opportunità di riciclo lavorativo. C'è tempo fino al 24 gennaio per iscriversi al corso Addetto ai servizi di sala, caffetteria e cucina veloce; il termine di Penne alla carta è invece il 31 gennaio. Le domande si ritirano all'Istituto Pietro d'Abano. Per maggiori informazioni telefonare al numero 049.8630000.Francesco Cavallaro

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Pd: <Pasta gratis ai cittadini pagata con il gettone di presenza> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 18-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Montegrotto. Domenica Pd: «Pasta gratis ai cittadini pagata con il gettone di presenza» MontegrottoUn piccolo restayling etico, pagato con i propri compensi. Comincia dal basso e spontaneamente l'operazione pulizia per i consiglieri comunali del Pd, intenzionati a restituire simbolicamente ai cittadini il gettone di presenza corrisposto dal Comune per le sedute del consiglio e delle commissioni. Domenica prossima, durante il mercatino di Natale, i consiglieri della sinistra, allestiranno uno stand per distribuire gratuitamente ai cittadini pacchi di pasta. Regista dell'operazione è il consigliere Antonio Voltolina, che ha già ordinato due quintali di prodotto alimentare da una cooperativa produttrice nei terreni confiscati alla mafia.E' il segno ha detto Voltolina che vogliamo dare per una politica più vicina alla gente ed ai suoi bisogni, concepita come attività di autentico volontariato civile.La distribuzione di generi di prima necessità nei giorni in cui imperversa la corsa alla social card vuole anche essere per il consigliere d'opposizione un altro segnale forte contro gli sprechi della pubblica amministrazione. Nel mirino di Voltolina, a titolo meramente esemplificativo, sono finite le confezioni realizzate dall'Amministrazione per racchiudere depliant turistici e distribuite in una kermesse internazionale del turismo realizzata a Lugano.Con i tempi che corrono ha denunciato il rappresentante della sinistra l'Amministrazione comunale si è presa il lusso di commissionare la fornitura di oltre 2000 sacchetti griffati con lo stemma di Montegrotto ad un prezzo di 4 euro e mezzo cadauno. La finezza costerà alle casse pubbliche qualcosa come 9500 euro.Per la pasta pagata con i gettoni di presenza, ovviamente nessun fiocco e nessun lustrino.Speriamo ha detto Voltolina che la gente sappia adeguatamente riflettere sul messaggio. I regali di Natale noi li facciamo con i nostri soldi all'associazione Libera che lotta da anni contro i poteri forti.L.Pi.

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