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Articoli
Costi dei politici (18)
Comunità montane, si va verso l'abolizione
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il dibattito
sui costi della politica e l'indignazione sugli sprechi che l'anno scorso tanto
hanno tenuto banco, ha già portato un risultato: 70 milioni di euro sono stati
tagliati in due anni alle Comunità montane e la Finanziaria
Venti
milioni in gioco, ecco come guadagnarli
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: GETTONI DI PRESENZA E PUNTI A PESO D'ORO ? FIRENZE ? TUTT'ALTRA COSA, in fatto di introiti, la Champions league rispetto alla coppa Uefa. E questo spiega perchè mentre quest'ultima viene spesso snobbata, nessuno si sognerebbe di fare altrettanto nei confronti dell'ex coppa dei campioni.
ALL'INTERNO
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nella scorsa legislatura sono state 176 le missioni di studio di deputati e senatori per un costo superiore ai 560mila euro. Ma ora si profila una decisa cura dimagrante: tagli ai viaggi, delegazioni più snelle, esborsi meno esosi. Palazzo Madamae Montecitorio sono concordi sulla necessità di attuare questi tagli ai costi della politica.
Buoni
ordinari comunali, più rigore nell'emissione
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la sentenza ha interpretato la norma nel senso che l"indennità di carica percepita" va intesa: "a) per i consiglieri, come il complessivo coacervo dei gettoni di presenza a base mensile, che non potrà mai superare la misura di un terzo dell'indennità di funzione del Sindaco (ora ridotta ad un quarto)"; b) per il Sindaco e per il presidente del Consiglio comunale,
È
L'ORA DELLA SCURE ( da "Wall Street Italia"
del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Qualcosa si muove e speriamo non sia solo un venticello che produce uno stormire di foglie. Ci vuole altro, una bufera, un tornado per ripulire il bosco dalle consulenze, dalle spese inutili, dagli stipendi garantiti ai fannulloni, dai gettoni di presenza e anche di assenza, dai parassiti che zitti zitti succhiano la linfa degli alberi pubblici e li rinsecchiscono.
<Consulenze,
la trasparenza inizi a Roma> ( da "Corriere del Veneto"
del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ogni ordinanza è pubblica e consultabile negli uffici della Provincia - continua Reolon - . Il numero di consulenze varia da anno ad anno, a seconda della necessità e sono finalizzate ad accrescere la capacità di intervento dell'amministrazione". Per il 2006 va tenuto conto che erano in fase di realizzazione il Piano strategico e il Piano territoriale di coordinamento provinciale:
Regione,
un consulente per far degustare i formaggi
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: costo 165 euro) al corso "caratteristiche strutturali e funzionali dei locali di accoglienza e la loro segnaletica ". Com'è giusto, e stavolta si tratta di una consulenza di quelle "in senso proprio", segnalare che il coordinatore della task force per la pubblicità della Regione oltre ad avere i suoi incaricati esterni (
Da
Ca' Filissine ai corsi di yoga Comuni, il filone d'oro delle consulenze
( da "Corriere
del Veneto" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sono affidati a Giorgio Sterzi per lavori di gestione e ampliamento della discarica di Ca Filissine. La discarica, nell'estate di quell'anno viene posta sotto sequestro dalla magistratura per inquinamento del suolo e oggi Sterzi è uno dei principali indagati. Altri comuni che stipulano più di una consulenza sono Isola Rizza (24), Soave (19), Zevio (14).
A
VERONA ( da "Corriere della Sera"
del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-06-16 num: - pag: 31 categoria: BREVI A VERONA I costi della politica Caro Romano, qui a Verona la diminuzione dei costi della politica è una chimera. Il Governo Prodi aveva avviato un percorso virtuoso tendente alla riduzione dell'incidenza del costo della politica sulle casse statali con una diminuzione del numero
Cazzola:
"Negli uffici statali un delegato ogni 1.400 addetti. E' roba da
socialismo ( da "Giornale.it, Il"
del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: una vera e propria "casta" alternativa, come dice il titolo del volume di Livadiotti... "Attenzione, c'è da fare una distinzione. La Casta di Rizzo e Stella parla dei privilegi dei politici, quella del sindacato è diversa. Il punto non sono i privilegi personali, il sindacalista spesso ha stipendi modesti.
Consulenti,
la carica dei 7mila ( da "Denaro, Il"
del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Campania I costi della politica Consulenti, la carica dei 7mila In Campania i consulenti assoldati dalle varie amministrazioni locali, nel corso del 2006, sono 7.712 per un costo complessivo di 40,7 milioni di euro. La regione è ottava nella speciale classifica stilata dal ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta.
Consulenze,
Campania ottava Valiante: Abbiamo ridotto i costi
( da "Denaro,
Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Abbiamo ridotto i costi Consulenze, Regione Campania all'ottavo posto per la spesa in base ai dati pubblicati sul sito Internet della Funzione Pubblica. "E la conferma dei buoni risultati raggiunti dalla Regione Campania sul versante del contenimento dei costi delle consulenze, nel pieno rispetto delle indicazioni delle ultime leggi finanziarie"
Potere
d'acquisto: cresce solo quello dei manager
( da "Affari
e Finanza (La Repubblica)" del
16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nel primo semestre 2007 vendere le proprie azioni è stato un vero affare) e i gettoni di presenza alle riunioni dei consigli di amministrazione. Ma a suscitare le ire del paese (e di una parte della classe politica, a sinistra come a destra) sono altre cose, sono casi particolari che non hanno, in apparenza, alcuna giustificazione.
Neumann
a La Malfa "No a nuove Province"
( da "Corriere
Adriatico" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: le 600 firme raccolte a Fano per la petizione popolare per chiedere labolizione della nostra Provincia sono state inviate al Presidente della Repubblica per indicare la forte volontà popolare per ridurre i costi della politica. La seconda iniziativa sarà un'altra raccolta di firme per cancellare una tassa della Provincia,l'Ipt.
Ansa:
verso l'abolizione di di alcune Province e delle Comunità montane
( da "Rai
News 24" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza in favore dei componenti degli organi delle comunità montane vengano soppressi ed entro fine 2008 le regioni provvederebbero a 'girare ai comuni beni umani e strumentali delle comunità. Altra ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni delle comunità come funzioni fondamentali di comuni e province che ne erediterebbero le funzioni.
Manovra,
scure sulle Province Sconto automatico sulla benzina
( da "Borsa(La
Repubblica.it)" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Si starebbero ancora valutando diverse ipotesi: una prevederebbe, secondo quanto l'ANSA è in grado di anticipare, che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza in favore dei componenti degli organi delle comunità montane vengano soppressi ed entro fine 2008 le regioni provvederebbero a 'girare ai comuni beni umani e strumentali delle comunità.
2000
euro per il corso di bridge a scuola
( da "Varesenews"
del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: un corso di chitarra è costato 590 euro, a una "modella vivente" si arriva a dare dai 2500 ai 5000 euro, 125 euro la lezione di giornalismo, ma si può arrivare a 576 euro per una confrenza formativa a tema. In un caso, la catalogazione dei libri della biblioteca è costata 2mila euro, un medico ha fatto le visite ai dipendenti per 2.
MANOVRA:
IPOTESI, A ENTI LOCALI COMPITI COMUNITA' MONTANE
( da "Wall
Street Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Si starebbero ancora valutando diverse ipotesi: una prevederebbe, secondo quanto l'ANSA è in grado di anticipare, che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza in favore dei componenti degli organi delle comunità montane vengano soppressi ed entro fine 2008 le regioni provvederebbero a 'girare ai comuni beni umani e strumentali delle comunità.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione Comunità
montane, si va verso l'abolizione Lo prevederebbe la Finanziaria 2008 del
Governo e se ne parlerà al vertice di maggioranza di oggi ROMA. Comuni costieri
classificati come montani, ed enti che poco o nulla avevano a che fare con la
montagna, inseriti tra le Comunità montane. Il dibattito
sui costi della politica e l'indignazione sugli sprechi che l'anno scorso tanto hanno tenuto
banco, ha già portato un risultato: 70 milioni di euro sono stati tagliati in
due anni alle Comunità montane e la Finanziaria
( da "Nazione, La (Firenze)" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
CALCIO pag. 11 Venti
milioni in gioco, ecco come guadagnarli CHAMPIONS GUIDA AI VANTAGGI DEL GIRONE.
GETTONI DI PRESENZA E PUNTI A PESO D'ORO ? FIRENZE ? TUTT'ALTRA
COSA, in fatto di introiti, la Champions league rispetto alla coppa Uefa. E
questo spiega perchè mentre quest'ultima viene spesso snobbata, nessuno si
sognerebbe di fare altrettanto nei confronti dell'ex coppa dei campioni.
Cominciamo dai premi legati ai risultati. Arrivare fino alla conquista della
coppa Uefa, partendo dal primo turno e vincendo tutte le quattro partite della
fase a gironi, al massimo può fruttare 3 milioni e 840.000 euro. In Champions
farsi bocciare al terzo turno preliminare non rende, almeno in fatto di premi,
neppure un euro. Ecco quindi quanto sia indispensabile superarlo. Ma una volta
che ci si è riusciti, il solo accedere alla fase a gironi viene compensato con
2 milioni di euro. E poichè lì ognuna delle sei partite previste, qualunque sia
il risultato, frutta un gettone di 400.000 euro, è già come avere in tasca 4
milioni e 400.000 euro, pur perdendole tutte. Senza contare che ogni vittoria
viene premiata con altri 600.000 ed ogni pareggio con 300.000. QUINDI,
ipotizzando un risultato medio di 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte saremmo
già a 6 milioni e 200.000 euro. E non parliamo di cosa può accadere andando
avanti. La qualificazione agli ottavi di finale rende 2 milioni e 200.000.
Raggiungere i quarti e le semifinali frutta rispettivamente 2 milioni e 500.000
e 3 milioni. Mentre la finale 4 milioni e vincerla 7. Poi ci sono i diritti TV,
gestiti alla grande fin dall'inizio dall' Uefa, che portano ben più che a
raddoppiare la cifra in premi percepita fino a quel momento. Nè può mancare un
sostanzioso adeguamento alla cifre versate dagli sponsor. E non sono certo da
trascurare gli incassi delle partite. Quest' anno la Fiorentina, in sette gare
di coppa Uefa al Franchi, ha raggranellato quasi 4 milioni. IN CHAMPIONS, anche
fermandosi alla fase a gironi, ne giocherebbe in tutto quattro e con i prezzi
appositamente rivisti ed i pienoni assicurati fin dal terzo turno preliminare,
come minimo ne incasserebbe altrettanti e probabilmente di più. Concludendo con
la sola partecipazione alla fase a gironi, tutto compreso, si parlerebbe già di
una cifra intorno ai 20 milioni di euro. Nella foto a sinistra Altintop con la
maglia bianca della Turchia. G. Mos.
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: PRIMA data: 2008-06-16 - pag: 1 autore: ALL'INTERNO PARLAMENTO
Missioni di studio: si prepara la stretta - Nella scorsa
legislatura sono state 176 le missioni di studio di deputati e senatori per un
costo superiore ai 560mila euro. Ma ora si profila una decisa cura dimagrante:
tagli ai viaggi, delegazioni più snelle, esborsi meno esosi. Palazzo Madamae
Montecitorio sono concordi sulla necessità di attuare questi tagli ai costi
della politica. u pagina 8 FINANZIAMENTI In Olanda tassi più bassi per
il credito alle Pmi - L 'Olanda è la più competitiva per i piccoli prestiti, mentre
la Spagnaè il Paese dove si offre maggior credito alle imprese, ben 917
miliardi di euro a fine marzo 2008. Il nuovo Enterprise Finance Index della
Commissione europea permette di comparare i dati sullo sviluppo finanziario
delle piccolee medie imprese della Ue. u pagina 15 SERVIZI Le società
portavalori contano 6mila addetti - Nonostante il diffondersi della moneta
elettronica, in Italia il 90% dei pagamenti avviene in contanti. Un'abitudine
che garantisce il business a 280 aziende con un totale di 6mila dipendenti. Tra
i maggiori clienti di chi trasporta valori figurano banche, postee grande
distribuzione. u pagina
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: AUTONOMIE LOCALI E PA data: 2008-06-16 - pag: 54 autore: Indebitamento.
Ammesso solo per investimenti Buoni ordinari comunali, più rigore
nell'emissione Salvatore Sfrecola Limiti rigorosi all'emissione di Buoni
ordinari comunali (Boc). Li ha precisati la Corte dei conti, Sezione Umbria
(sentenza n. 87 del 23 maggio 2008), che ha stabilito sanzioni pecuniarie a
carico degli amministratori di enti che "ricorrano all'indebitamento per
finanziare spese diverse da quelle di investimento, in violazione dell'articolo
119 della Costituzione". Nel censurare l'emissione dei Boc non conformi
alle norme, la Corte ha individuato la natura delle spese che possano essere
definite "di investimento". Una nozione, spiega, che nella previsione
costituzionale (articolo 119, comma 6) ha essenzialmente valore patrimoniale, riferendosi
a spese volte alla realizzazione e/o acquisizione di beni non destinati al
consumo e che, quindi, si prestano a un uso ripetuto nel tempo, e costituiscono
vere e proprie dotazioni permanenti a disposizione della comunità. Con la
precisazione, lo si ricava dall'articolo 3, commi 16-19, della legge 350/03,
che realizzano indebitamento i mutui, i prestiti obbligazionari, le
cartolarizzazioni, non le operazioni destinate esclusivamente a sovvenire a una
momentanea carenza di liquidità per effettuare spese per le quali sia già
prevista idonea copertura di bilancio. Quanto alle caratteristiche delle opere
nelle quali individuare il ricordato "valore patrimoniale ", la Corte
ha richiamato la nozione di "ristrutturazione" caratterizzata dalla
pluralità e sistematicità di lavori volti a realizzare un organismo in tutto o
in parte diverso dal precedente (desunta dall'articolo 3, lettera d, del Dpr
380/01). E, altresì, la nozione di "restauro" che si concretizza
nell'esecuzione di una serie organica di operazioni specialistiche indirizzate
al recupero delle caratteristiche di funzionalità e di efficienza dell'opera.
Per gli interventi di manutenzione straordinaria la Corte rinvia al Sistema
europeo dei conti nazionali (Sec 95), che li identifica nei "miglioramenti
di rilievo che superano di gran lunga quelli richiesti per conservare in buono
stato i beni". Interventi strutturali sugli edifici e/o sulle opere
pubbliche, che aggiungono un quid pluris alla loro consistenza originaria, così
da aumentarne stabilmente anche la capacità di soddisfare i bisogni pubblici ai
quali sono funzionalizzati, con incremento del patrimonio. La sentenza si
sofferma anche sugli interventi in "somma urgenza ",giudicandoli
compatibili quando l'opera abbia carattere di "investimento".
Dichiarata la nullità di diritto degli atti adottati in difformità dalla
normativa, i giudici contabili hanno determinato la misura della sanzione a
carico degli amministratori responsabili. Per legge questa può essere
"pari ad un minimo di cinque e fino ad un massimo di venti volte
l'indennità di carica percepita al momento di commissione della
violazione" (articolo 30, comma 15, della legge 289/02). Sul punto, nel
contrasto tra Procura e difesa degli amministratori, la sentenza ha
interpretato la norma nel senso che l'"indennità di carica percepita"
va intesa: "a) per i consiglieri, come il complessivo coacervo dei gettoni di presenza a base mensile, che non potrà mai
superare la misura di un terzo dell'indennità di funzione del Sindaco (ora
ridotta ad un quarto)"; b) per il Sindaco e per il presidente del
Consiglio comunale, "il diverso maggior compenso previsto per i medesimi,
il cui importo comunque non potrà mai superare (ai fini che qui interessano,
n.d.a.) il limite di un terzo della predetta indennità".
( da "Wall Street Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Vittorio Feltri Qualcosa
si muove e speriamo non sia solo un venticello che produce uno stormire di
foglie. -->Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell' autore e
non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che
rimane autonoma e indipendente. (WSI) ? Qualcosa si muove e
speriamo non sia solo un venticello che produce uno stormire di foglie. Ci
vuole altro, una bufera, un tornado per ripulire il bosco dalle consulenze,
dalle spese inutili, dagli stipendi garantiti ai fannulloni, dai gettoni di presenza e anche di assenza, dai parassiti che zitti zitti succhiano la
linfa degli alberi pubblici e li rinsecchiscono. Non bastano più le
forbici; serve l'accetta. Ecco perché benediciamo il ministro più scatenato
della Repubblica, Renato Brunetta, cui si deve l'iniziati va forte di divulgare
i nomi delle centinaia di migliaia di consulenti (e relativi compensi) assunti
da ogni ente, da Palazzo Chigi all'ulti mo comune. Oggi Libero per dargli una
mano esce con un numero speciale di LiberoMercato nel quale prosegue la
pubblicazione del vergognoso elenco. Siamo convinti che il supporto della
informazione sia determinante: gli italiani devono sapere che il rilancio del
Paese avverrà soltanto dopo l'eliminazione degli sprechi, cui è attribuito l'assorbimento
delle risorse. E il governo andrà fino in fondo nel risanamento, avviato dal
ministro della Funzione pubblica, se sarà incoraggiato dal consenso di tutti
noi. Ogni cittadino dia il suo contributo almeno con uno sbuffo: cinquanta
milioni di sbuffi al giorno creeranno il tornado cui accennavamo in apertura di
queste note. Se l'opinio ne pubblica non cesserà di farsi sentire e dimostrerà
di non essere complice della cattiva amministrazione, svolteremo. Sissignori.
Questo è un incitamento alla rivoluzione: costringiamo Silvio Berlusconi e la
sua troupe a non sprecare energie in mille proclami, generalmente poi
disattesi, ma a fare bene alcune cose, poche, la più importante delle quali è
smettere di gettare quattrini dalla finestra allo scopo di perpetuare privilegi
anacronistici in favore di caste e castine. Una rivoluzione, dicevamo, non
violenta ma che richiede un impegno inconsueto per la classe politica nostrana:
perseguire il bene comune a costo di rischiare l'impopolarità transitoria in
alcune categorie persuase di essere intoccabili per diritto divino. Ieri
LiberoMercato, in prima pagina, ha affrontato un argomento considerato tabù: il
collocamento a riposo delle donne. Che avviene a 60 anni, cioè con 5 anni di
anticipo rispetto agli uomini. Perché simile disparità di trattamento in base
al sesso? Il nostro è l'unico Paese in Europa a fissare per decreto la
discriminazione sessuale in maniera pensionistica. È semplicemente assurdo,
grottesco che per le donne l'assegno di vecchiaia scatti 5 anni prima che per
gli uomini, i quali, si badi bene, campano (statistiche sul tavolo) cinque anni
di meno. Tra l'altro, se l'esercito delle lavoratrici andasse in pensione (di
vecchiaia, ripeto) all'età in cui ci va quello dei lavoratori, i conti
dell'Inps sarebbero sistemati. Per procedere alla parificazione non occorre
Napoleone; è sufficiente modificare un rigo della legge, esercizio accessibile
a un qualunque ragionier Rossi. I sindacati protestano? E chissenefrega. Non si
può modernizzare un Paese dando retta a tribuni rimasti con la testa all'epoca
in cui le femmine erano dedite al ricamo. Segnalate a certi cavernicoli
culturali che nelle università le ragazze sono molto più numerose dei ragazzi.
Segnalate a questi cavernicoli che il settanta per cento dei nuovi medici sono
fanciulle. A proposito. Recentemente ho fatto la colonscopia (in un ospedale di
Milano) e, una volta biotto sul lettino, ho visto entrare nella sala operatoria
tre giovani signore. Ora, fate mente locale e immaginate il mio stato d'animo:
mi vergognavo come un ladro e ho cercato di svignarmela con pretesti cretini.
Mi rifiutavo di farmi ravanare l'intestino (sottolineo intestino) da tre che
potevano essere figlie mie. E queste che ridevano, eccome se ridevano. Poi,
serie: la pianti di fare il bambino, non abbiamo tempo da perdere. Rassegnato,
ho subito l'onta. Però mi sono ricreduto: meglio di quelle tre signorine
scommetto che non ravana nessuno. Scusate la parabola scatologica, ma era per
dire a quei tontoloni dei sindacalisti che il mondo è cambiato ed è da
trogloditi pensare ancora al sesso debole come se fosse debole davvero. Giù
dalla pianta, compagni. Rimaniamo un attimo nel campo previdenziale. Giusto per
rammentare ai suddetti trogloditi che l'Italia non solo è l'unica nazione europea
in cui le donne sono discriminate, è anche l'unica che contempla le pensioni di
anzianità per chiunque abbia 57 anni. Altrove, l'età minima (maschio e femmina)
è 65 anni. Mestieri usuranti: una balla inventata da noi. I lavoratori malati
si sottopongono invece a una visita collegiale e se risultano tali vanno in
quiescenza, altrimenti se la sognano. Pure qui, per renderci decenti, sarebbe
sufficiente una leggina. E risparmieremmo una fortuna magari da destinare a più
nobile causa: ad esempio, ammortizzatori sociali seri e edilizia popolare
riservata a chi non ha mezzi per pagarsi l'affitto né la rata del mutuo. Caro
Brunetta, lei che capisce qualcosa e ha volontà, dica ai suoi colleghi del
governo, anzitutto a Berlusconi, di spicciarsi. Le nostre sono proposte
elementari. Non comportano investimenti. Non ledono neppure la Maestà della
magistratura. Ma sono risolutive, e lei lo sa. Copyright © Libero. Riproduzione
vietata. All rights reserved parla di questo articolo nel Forum di WSI.
( da "Corriere del Veneto" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: BELLUNO - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Il caso Parla il presidente della Provincia, dopo l'elenco
pubblicato dal ministro Brunetta "Consulenze, la trasparenza inizi a
Roma" BELLUNO - "è giusto che nell'attribuire gli incarichi ci sia
trasparenza. C'era ancora prima che venissero pubblicati nel sito". Il
presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon, plaude all'iniziativa del
ministro per la pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta, ma
aggiunge: "C'è una sola cosa che mi dispiace, che i parlamentari non
dicano quanti soldi prendono per le consulenze e che non vengano loro
cancellati i cumuli di cariche". Nulla da nascondere quindi: "Ogni ordinanza è pubblica e consultabile negli uffici della
Provincia - continua Reolon - . Il numero di consulenze varia da anno ad anno,
a seconda della necessità e sono finalizzate ad accrescere la capacità di
intervento dell'amministrazione". Per il 2006 va tenuto conto che erano in
fase di realizzazione il Piano strategico e il Piano territoriale di
coordinamento provinciale: "A fine anni Ottanta un'amministrazione
provinciale ha speso 1,5 miliardi di lire per redigere il Piano territoriale,
mai stato adottato. Noi abbiamo investito 150mila euro". Molte consulenze
sono state richieste per progetti comuni-tari: "Qui si cercano consulenze
esterne per la rendicontazione e consulenze specifiche assenti nell'ente e che
sarebbe assurdo mantenere con spese specifiche". Reolon prosegue
affermando: "Non spetta a me dire se sono soldi spesi bene o male. Posso
vedere se hanno efficacia o meno. E ce l'hanno". Parlando dell'iniziativa
di Brunetta, Reolon commenta: "Penso sia stato un bel lavoro pubblicarli.
Spiace solo che loro non dicano mai quanti soldi prendono. è giusto che sia
tutto trasparente. A cominciare da loro però". Molte le voci di spesa di
consulenze nell'anno 2006 per la Provincia. E tra queste il portavoce Stefano
Campolo precisa: "Il compenso di 61.200 euro attibuitomi per il 2006 è in
realtà la cifra della delibera di giunta, che precede un incarico di due anni.
A malincuore sono costretto a rivelare il reale importo precepito per il 2006
pari a 28.536,15 euro, comprensivo di Iva, ritenuta d'acconto e cassa
previdenziale Inpgi". Tra gli altri incarichi a Francesco Karrer, sono
andati 7.500 euro per la redazione del Piano strategico e preliminare del Piano
territoriale di coordinamento provinciale; 22mila euro a Francesco Ventura per
lo studio dell'inserimento paesaggistico del tratto attraversato dal traforo
del Col Cavalier; 1.440 euro a Piero Giannola per la redazione del dossier
candidatura Unesco Dolomiti; 1.630 euro a Ivan Borsato per una consulenza alla
consigliera di parità per un caso di discriminazione. \\ Reolon: i dati erano
pubblici anche prima Campolo: nel 2006 compenso di 28mila euro, tutto compreso.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-06-15 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Regione, un consulente per far degustare i formaggi Ma
c'è anche chi viene pagato per gli assaggi di olio nelle scuole NAPOLI - La
Regione conferma, in una nota ufficiale, "che il numero delle consulenze è
pari a un totale di 1113 incarichi di diversa natura - tra cui singole docenze,
collaudi eccetera - per un importo di spesa prevista di circa 11 milioni di
euro ". Poi, ancora, evidenzia che l'elenco pubblicato dal ministero della
Pubblica Amministrazione è una "aggregazione estremamente
eterogenea". Ed ha ragione. Perché non possono che essere eterogenee ( di
diversa natura o qualità, vario, non uniforme: dal dizionario De Mauro) alcune
delle consulenze assegnate. Soprattutto in agricoltura ed in particolare per i
corsi di formazione e gli stage professionali. Tra questi spiccano i
"Corsi innovativi di vivaismo olivicolo" dove una docenza costa 170
euro. Ma sarà stato uno sforzo tecnico enorme organizzare il "Corso per
assaggiatori di olio d'oliva" dove gli incarichi variano dai 400 ai 1.295
euro. E che dire dello stage sulle "Strade del vino" e sul convegno
"La mela di Grottolella ", di tale importanza che è stato necessario
pagare un relatore (anche se solo 113 euro). Tra l'olistico e la new age,
invece, il corso su "La cera, il polline, la pappareale, la nutrizione
". Proprio per la rilevanza dell'argomento i docenti sono stati pagati 500
euro. Molto divulgativa, inoltre, l'iniziativa denominata "Il gusto di
imparare il gusto". Dalla quale è scaturita la "giornata di assaggio
degli olii di oliva nelle scuole elementari". E qui la consulente, chissà
se ad assaggio o a giornata, è stata pagata 758 euro. Molto più ragguardevole,
invece, il ruolo di una signora plurincaricata. Consulente per docenze in
agricoltura (345 euro, 518 euro e 60 euro), incaricata di "analisi
sensoriale del formaggio" (400 euro), specialista nelle "strade del
vino" (220 euro) e protagonista delle "degustazioni guidate di formaggi
" (225 euro, 229 euro, ancora 229 euro e infine 408 euro). Ma il mondo
variegato degli incarichi eterogenei restituisce consulenze, per corsi
professionali su "l'ape: morfologia, anatomia e nomadismo", "il
latte: composizione e qualità casearia " e "caratteristiche
qualitative e sensoriali degli olii monovarietali". Nessuno nega che siano
state ben pagate le due ore di consulenza (costo 165 euro)
al corso "caratteristiche strutturali e funzionali dei locali di
accoglienza e la loro segnaletica ". Com'è giusto, e stavolta si tratta di
una consulenza di quelle "in senso proprio", segnalare che il
coordinatore della task force per la pubblicità della Regione oltre ad avere i
suoi incaricati esterni (due pagati 210.000 euro) ha bisogno anche di
uno staffista che costa cinquantamila euro. Nel lungo elenco del ministro
Brunetta sono finite anche Province, Camere di Commercio, Asl e ospedali. Nel
calderone, stavolta, ci sono incarichi di diversa natura. Dagli stipendi dei
membri dei consigli direttivi degli enti camerali, quasi tutti industriali e
commercianti che guadagnano dai ventimila ai settantamila euro a seconda della
posizione, alle retribuzioni dei respondabili delle Edisu. Tra le Province con
numero di nomine maggiori c'è quella di Napoli: 67 incarichi per quasi due
milioni di euro. Il record in campo sanitario spetta, invece, all'Azienda
ospedaliera Cardarelli di Napoli. Qui 36 incarichi sono costati poco meno di
ventuno milioni e mezzo. In gran parte soldi servizi per pagare progettisti
(che guadagnano anche più di due milioni e mezzo) e direttori dei lavori
costati oltre un milione di euro ad incarico. Ma in tutto questo giro vorticoso
di soldi c'è anche chi ha visto pochi spiccioli. E' il caso di Pasquale Alario,
docente ad un corso di formazione professionale in agricoltura nel 2006. Per
l'incarico gli era stata stanziata, dalla Regione, la somma di 58,40 euro.
Invece ha incassato, secondo il ministero, soltanto 2,42 euro. Felice Naddeo.
( da "Corriere del Veneto" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-06-15 num: - pag: 3 categoria:
REDAZIONALE Da Ca' Filissine ai corsi di yoga Comuni, il filone d'oro delle
consulenze Verona e l'Hermitage (saltato), Pescantina e la discarica (chiusa) I
contratti finanziati tra utile e futile. Il primo in classifica? Sommacampagna
Spulciando l'elenco delle consulenze esterne messo in rete dal ministro
Brunetta VERONA - Grazie all'operazione trasparenza imposta dal ministro della
Funzione pubblica Renato Brunetta, sono disponibili in rete tutti i contratti
di consulenza di tutta Italia (riferiti al 2006). Scartabellando tra le
migliaia di dati pubblicati sul web, si trovano anche parecchie informazioni
interessanti che riguardano Verona. Si scopre, per esempio, che l'uso delle
consulenze esterne varia, e di molto, da comune a comune. A farla da padrone
sono gli avvocati: i contratti per patrocini legali sono nettamente in
maggioranza. Poi ci sono quelli legati all'edilizia (geometri, ingegneri,
architetti) e quelli legati al sociale e alla cultura. Un vero e proprio universo,
dove in questa sede non si può che fare una esplorazione superficiale. A farla
da padrone, in materie di consulenze, è la Provincia: sono ben 388 i contratti
del 2006, più di uno al giorno: progettazione di lavori stradali o di edilizia
scolastica, affari legali, tutor per stage estivi e relatori per convegni i più
frequenti. Il contratto più corposo è quello per la progettazione e il
coordinamento sicurezza lavori all'istituto Berti, 94.182 all'architetto
Valerio Pedroni, che lo stesso anno porta a casa altre due consulenze dalla
Provincia, rispettivamente da 25.808 euro e da 12.596. Il Comune di Verona
dichiara solo 11 contratti di consulenza esterna nel 2006. Tra questi, c'è
quello di 8.400 euro alla Villaggio Globale International, finalizzato alla "valutazione
di eventuali percorsi espositivi temporanei di opere d'arte provenienti da
paesi dell'Est Europa e di redazione di un progetto di massima per eventuali
collocazioni stabili ". Erano i tempi in cui Verona si era candidata a
ospitare la sede italiana dell'Hermitage, poi finita a Ferrara. Il contratto
più sostanzioso è quello da 21mila euro alla Irso srl per l'organizzazione di
un convegno. Ma le vere chicche, in materia di consulenza, si trovano nei
comuni della Provincia, anche se il secondo comune per abitanti, Villafranca,
si distingue per il bassissimo numero di contratti esterni: solo 4. Uno, da
3500 euro per "progettazione mostre", è per l'ex direttore della
Galleria d'arte moderna Giorgio Cortenova. A Legnago, le consulenze sono invece
65, molte riguardano patrocini legali (spesso affidati all'avvocato Maurizio
Sartori). In cima alla classifica per numero di consulenze, c'è Sommacampagna,
con ben 131 contratti. Molti di questi sono per finanziare la locale
"Università del tempo libero": vengono spesi, ad esempio, 2929 euro
per un corso di Raja Yoga, 4113 euro per un corso d'inglese, 2542 per un corso
di scultura. In quanto a consulenze, si batte bene anche San Martino Buon
Albergo con 77 contratti (tra cui quasi mille euro per "l'impaginazione e
definizione delle immagini da pubblicare sulla piattaforma internet del
progetto game over"), tallonato da Bussolengo con 68, dove si danno
incarichi esterni per i membri della giuria del premio letterario "Una
Pagina d'Amore" (gettoni da
( da "Corriere della Sera" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data:
2008-06-16 num: - pag: 31 categoria: BREVI A VERONA I costi della politica Caro Romano, qui a Verona la diminuzione dei costi della politica è una chimera. Il Governo Prodi aveva avviato un percorso
virtuoso tendente alla riduzione dell'incidenza del costo della politica sulle casse statali con una diminuzione del numero dei consiglieri
nei vari Consigli di amministrazione delle società "pubbliche". Non
ha però previsto il blocco delle prebende, cosicché a Verona, di fronte alla
diminuzione dei consiglieri c'è stato un aumento dei compensi vanificando quasi
totalmente il disegno originario. Speriamo che il nuovo Governo continui la
strada intrapresa e, magari, preveda l'azzeramento degli aumenti così da avere
un vero risparmio per le casse statali. E che il percorso preveda,
naturalmente, anche l'eliminazione delle Province, così come promesso in
campagna elettorale e, aggiungerei, anche delle prefetture, che a me sembrano
del tutto inutili. Pierluigi Ziliotto Verona Condivido le sue preoccupazioni.
Ma che cosa rimarrà del federalismo se il governo centrale e il parlamento decideranno
quanti debbano essere i consiglieri delle aziende comunali e le loro prebende?
A STRASBURGO Candidati e simboli Caro Romano, è quasi certo che gli eletti al
Partito democratico di Walter Veltroni se sono oggi uniti a Roma non lo saranno
domani a Strasburgo. Nell'Europarlamento sembra ormai concretizzarsi la
divisione delle due anime del partito che vedrà i già Ds con i socialisti e gli
ex-Dl con i liberaldemocratici. Il capogruppo del Pse Martin Schulz non è
infatti disposto a cambiare l'identità del partito per fare un favore ai
compagni italiani. E questa divisa prospettiva accomunerà anche gli attuali
alleati della Pdl. Ma al di là della endemica peculiarità della classe politica italiana di farsi riconoscere dividendosi, è sulle
modalità di voto delle elezioni europee che mi permetto di scriverle. Come noto
in queste votazioni il sistema è proporzionale con possibilità di esprimere
preferenze. In ogni macrocircoscrizione avremo quindi il ritorno di molti dei
vecchi simboli che le scorse votazioni politiche italiane hanno escluso dal
parlamento romano. Quello che mi chiedo, e soprattutto chiedo a lei, è come mai
non si ritenga equivoco che nelle schede anziché quelli europei vi siano i
simboli nazionali? Perché la scelta di appartenenza a un gruppo dell'europarlamento
viene fatta dopo il risultato delle elezioni e non prima? Le chiedo questo
perché sono sinceramente convinto che l'Europa, come istituzione, ultimamente
si stia identificando più con il termine burocrazia che con quello di
"identità"! Mario Taliani Noceto (Pr) Lei ha ragione. Piacerebbe
anche a me che in tutti i Paesi dell'Unione (non soltanto in Italia) i
candidati al Parlamento di Strasburgo si presentassero agli elettori con
simboli corrispondenti a quelli dei gruppi parlamentari di cui faranno parte
quando saranno eletti. Malauguratamente, tuttavia, questa formula, se applicata
all'Italia, spaccherebbe il Partito democratico e renderebbe forse non tutti
egualmente graditi al Partito popolare europeo i candidati del Popolo della
Libertà. ESAMI DI STATO Procedura complessa Caro Romano, il mese prossimo ci
saranno gli esami di Stato in tutte le classi "finali" della scuola
italiana. Per avere le tracce delle prove ogni scuola deve attenersi alla
seguente procedura: il dirigente scolastico (o un suo delegato) si reca
all'Ufficio scolastico provinciale, ritira la busta sigillata e la porta, con
tutti i rischi del caso, al più vicino Comando di Polizia. Lì la busta giace
fino al mattino della prima prova, quando una pattuglia si reca alla scuola e
consegna il plico al Dirigente. In buona sostanza: il ministero dell'Istruzione
consegna al dirigente un plico, il dirigente lo deve dare alla polizia che poi
lo porterà alla stessa persona. Saremmo curiosi conoscere il motivo di tale
procedura: complicata, dispendiosa, financo un po' grottesca. Il ministro per
la Semplificazione è a conoscenza di tutto ciò? Roberto Pozzi, Pavia Paolo
Rezzonico, Milano PRIVATE E PUBBLICHE Scuole e normative Durante quest'anno
scolastico, per evitare la verifica obbligatoria dei debiti formativi, sembra
che numerosissimi studenti abbiano abbandonato la frequenza dalle varie scuole
statali medie superiori, per iscriversi alle scuole private equiparate, dove
non sono state prese in considerazione le nuove regolamentazioni ministeriali.
Ma se lo Stato italiano finanzia gli istituti scolastici pubblici e privati, le
norme impartite dovrebbero valere per tutti i tipi di scuole. Giovanni
Papandrea Ardore Marina (Rc) ESERCITO Senso di sicurezza Non capisco davvero
tutto il polverone in merito all'utilizzo dell'esercito per la sicurezza dei
cittadini. La scorsa settimana sono stato a Parigi e assicuro che vedere coppie
di soldati di pattuglia nelle stazioni della metro oppure nei paraggi della
torre Eiffel e nel perimetro del Louvre dà al visitatore occasionale e al
cittadino un senso di grande sicurezza. Dino Torrone, Salerno BRUNETTA
Iniziativa meritoria è meritoria l'iniziativa del ministro Brunetta contro i
fannulloni, le consulenze inutili, ecc... Ma io sarei partito dall'alto come si
fa quando si demolisce un palazzo: si parte dal tetto. L'alto del palazzo in
questione è il Parlamento, giù giù sino ai costruttori abusivi di cucce per
cani in un deposito di tram. Angelo Cambieri angelo.cambieri@ fastwebnet.it
CIBI BIOTECH La demonizzazione Vi è la tendenza a demonizzare i cibi biotech,
ma in realtà essi sono più ecologici e più economici, in quanto i frutti della
ricerca oggi consentono di isolare anche un singolo gene per coltivare un'altra
pianta con specifiche caratteristiche (produzione di vitamine, resistenza a
virus e funghi ed alla siccità). I prodotti Ogm possono essere sicuri, di
ottima qualità, coltivati con meno fitofarmaci e costare meno al consumatore
finale: ma purtroppo, come spesso avviene in Italia, tutto ciò che potrebbe
essere utile per il cittadino viene ostacolato. Mauro Luglio Monfalcone (Go)
SUPERMERCATI BELGI I sacchetti per la spesa In un supermercato in Belgio ho
avuto la sorpresa, una volta alla cassa, di non trovare più i famosi sacchetti
di plastica dove mettere gli acquisti. Da qualche mese, infatti, i clienti si
portano i sacchetti o la borsa da casa; per gli sprovveduti come i turisti è
possibile acquistare una o più borse di plastica molto resistenti, con i
manici, cuciture di rinforzo laterali (quindi riusabili più volte) e del costo
di 0,10 euro ciascuna. A quanto una tale innovazione ecologica anche in Italia?
Roberto M. Minarini Vicenza.
( da "Giornale.it, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 24 del 2008-06-16
pagina 0 Cazzola: "Negli uffici statali un delegato ogni 1.400 addetti. E'
roba da socialismo reale" di Mariateresa Conti Il deputato Pdl, già alto
dirigente Cgil: "Il ministro fa benissimo a diffondere i dati. L'eccessiva
sindacalizzazione è la vera causa dell'immobilismo. Preoccupano non i costi ma
il loro potere, che è più forte di quello della casta politica" Onorevole
Giuliano Cazzola, il ministro della Funzione pubblica, Brunetta ha annunciato
che metterà in rete pure i permessi dei sindacalisti. Lei, che è stato a lungo
alto dirigente della Cgil prima di passare alla politica e di diventare
deputato del Pdl, che cosa ne pensa? "Fa benissimo. è vero che si tratta
di dati di per sé già pubblici, che emergono dalla contrattazione collettiva.
Ma è bene che siano diffusi perché la sindacalizzazione eccessiva è uno dei
mali oscuri della pubblica amministrazione". In che senso la
sindacalizzazione è un male oscuro? "Nel senso che, in media, nella
pubblica amministrazione c'è un sindacalista ogni 1.400 persone, tipo medico
della mutua, cosa da socialismo reale. E questa è una delle cause dell'immobilismo.
Il ministro Brunetta, che vuole ricostruire la linea di comando, si scontra con
questa eccessiva sindacalizzazione. Tra l'altro, essendo la pubblica
amministrazione immune dal mercato, il negoziato sindacale diventa in un certo
senso facilitato. Le faccio un esempio, da cittadino. Qualche tempo fa, come
utente, mi trovavo in un ufficio dove si procedeva spediti perché al servizio
del pubblico c'erano ben sette postazioni. Improvvisamente tutto si è fermato.
Il motivo? A lavorare sono rimasti solo in due, gli altri cinque all'improvviso
avevano deciso di partecipare ad un'assemblea". C'è anche un problema di
costi. Solo di permessi per attività sindacali, secondo il libro di Stefano
Livadiotti "L'Altra Casta", si spendono 99
milioni 528mila e 360 euro l'anno, un'enormità. Oppure no? "Indubbiamente
i costi ci sono, e una eventuale potatura potrà essere utile. Ma non è questo
il punto. Più che i costi a preoccupare devono essere gli aspetti di potere.
Nella pubblica amministrazione c'è un'azione sindacale invasiva, che è tra le
cause dell'inefficienza dell'intero sistema. Un dirigente, se deve cambiare
qualcosa, deve contrattare con una serie infinita di soggetti. Per non parlare
poi di alcuni Enti dove i sindacati fanno una contrattazione vera e propria per
le posizioni di vertice". Insomma, una vera e propria
"casta" alternativa, come dice il titolo del volume di Livadiotti...
"Attenzione, c'è da fare una distinzione. La Casta di Rizzo e Stella parla dei privilegi dei politici, quella del sindacato è
diversa. Il punto non sono i privilegi personali, il sindacalista spesso ha
stipendi modesti. Il potere del sindacato, però, è superiore a quello
della casta politica. Un sindacalista di un Ente ha più potere di un onorevole
qualunque che non gestisce nulla". In che modo si esercita questa azione
di potere del sindacato? "In mille modi, basta fare un giro e guardarsi
intorno. Io sono stato per tanti anni in un grosso ente previdenziale, l'Inps:
ci sono determinati incarichi che vanno sempre allo stesso sindacato. Il capo
del Personale, ad esempio, è sempre della Cisl. Altri incarichi si dividono tra
sigle diverse. Insomma, un sistema vero e proprio". Ma questo non finisce
per snaturare quello che dovrebbe essere il ruolo del sindacato, non si crea uno
scollamento con la base? "Il sindacato si mantiene come rete di potere,
oggi è soprattutto questo a tenerlo in vita. E così finisce con l'essere di per
sé “padrone” della base, in virtù di questo ruolo. Nella pubblica
amministrazione entrare a far parte del club è come vincere un terno al lotto e
quindi avere la massima agibilità politica. Non è un caso che nascano
continuamente sigle nuove che proclamano scioperi anche da sole per far vedere
che esistono. Perché, se esistono, si apre per loro la possibilità di sedersi a
tavola". Nella sua esperienza quanti ha conosciuto che prendevano lo
stipendio normale per svolgere esclusivamente attività sindacale? "Tutti
in pratica. Nella pubblica amministrazione o si è distaccati o è molto poco
conveniente avvalersi dell'aspettativa prevista dallo Statuto: il distacco,
infatti, non incide sullo stipendio, l'aspettativa sì. Nel privato è
diverso". Quanto potrà incidere rendere noti almeno i permessi dei
sindacalisti? "Può servire nel quadro dell'operazione trasparenza in cui
Brunetta si è impegnato. è un'operazione lodevole, a corredo delle riforme che
il ministro ha annunciato". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Denaro, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Campania
I costi della politica Consulenti, la carica dei 7mila In Campania i consulenti assoldati
dalle varie amministrazioni locali, nel corso del 2006, sono 7.712 per un costo
complessivo di 40,7 milioni di euro. La regione è ottava nella speciale
classifica stilata dal ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta. Il numero di consulenti
per Regione I compensi dei consulenti del 14-06-2008
num.
( da "Denaro, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Campania regione
Consulenze, Campania ottava Valiante: Abbiamo ridotto i costi Consulenze,
Regione Campania all'ottavo posto per la spesa in base ai dati pubblicati sul
sito Internet della Funzione Pubblica. "E' la conferma dei buoni risultati
raggiunti dalla Regione Campania sul versante del contenimento dei costi delle
consulenze, nel pieno rispetto delle indicazioni delle ultime leggi
finanziarie", dice Antonio Valiante, vicepresidente della Regione Campania
ed assessore alle Risorse Umane. La Campania è all'ottavo posto nella
graduatoria regionale della spesa per incarichi esterni, pur essendo seconda
per numero di abitanti. E' soddisfatto il numero due della Giunta regionale
Antonio Valiante, che snocciola i dati sul contenimento delle spese da parte di
Palazzo Santa Lucia. "Per quanto riguarda in particolare l'anno 2006, cui
fa riferimento la Funzione Pubblica dice -, la Regione ha conferito 38
incarichi di consulenza in senso proprio, con una riduzione della spesa di
circa il 60 per cento rispetto al 2005". Questi incarichi, spiega
Valiante, si sono aggiunti ai 45 conferiti prima del 2006 e ai 15 attribuiti a consulenti e componenti di comitati previsti per legge, per
un totale complessivo di 98, e con un rapporto dipendenti-consulenti
pari all'1,32 per cento. "In relazione alle cifre divulgate ieri, inoltre,
è importante chiarire la durata degli incarichi precisa l'assessore -. Ad
esempio, Rachele Furfaro, in qualità di consigliere culturale del Presidente
della Regione Campania, percepisce un compenso di 74.903 euro lordi all'anno,
pari a circa 3.200 euro netti mensili. La cifra pubblicata sul sito della
Funzione Pubblica si riferisce invece al compenso totale lordo previsto nel
caso in cui Furfaro prosegua il suo lavoro fino alla scadenza naturale della
consiliatura in corso, ad aprile 2010. Tale compenso è determinato in
applicazione dell'art. 25 della legge regionale 11 del 1991, che fissò per i consulenti una indennità pari ai 2/3 di quella del
consigliere regionale", continua Valiante. Per un'analisi comparativa
corretta, infine, secondo l'assessore, è necessario tener conto che sul sito
del ministero sono pubblicati, uno accanto all'altro, incarichi di diversa
durata. "Tutti i casi campani segnalati dalla stampa, si riferiscono a
incarichi della durata di quattro, cinque anni". L'assessorato precisa,
infine, che nel data-base della Funzione Pubblica Anagrafe delle prestazioni
vengono inseriti nella parte "consulenze" tutti gli incarichi
attribuiti a terzi estranei all'Amministrazione, sia per collaborazione che per
consulenza, comprendenti quindi anche incarichi di docenza, componenti di
commissioni di concorso e di gara, attività di tutoring. ang. mil. del
14-06-2008 num.
( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del
16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
SUPPLEMENTO AFFARI E
FINANZA ultimo aggiornamento 16 Giugno 2008 Affari & Finanza > RAPPORTO/GIOCHI
E SCOMMESSE Affari & Finanza > RAPPORTO/RISPARMIO GESTITO --> PRIMO
PIANO pag. 12 Potere d'acquisto: cresce solo quello dei manager il caso
"Sarò il presidente del potere d'acquisto", aveva detto Nicolas
Sarkozy durante la campagna elettorale del 2007. Retrospettivamente, i francesi
equiparano quello slogan a una truffa, alla solita promessa che impegna
soltanto chi la riceve. I capitani d'industria, invece, possono dire che
Sarkozy aveva ragione: i redditi dei presidentidirettori generali delle
quaranta maggiori aziende del paese sono aumentati del 58 per cento. C'è di che
rafforzare la reputazione dei capitani d'industria francesi, considerati fra i
più pagati in Europa e fra i più protetti: le liquidazioni d'oro, infatti, si
sprecano, anche quando i conti sono pessimi. La questione è oggetto ricorrente
di polemiche Oltralpe. Anche l'Italia è un paese cattolico, ma la Francia ha un
vero problema con il denaro e non bisogna mai esibire la propria ricchezza.
Raymond Barre, a lungo primo ministro con Valéry Giscard d'Estaing, aveva
sottolineato la tendenza dei suoi connazionali a nascondere il loro benessere.
Quando era diventato sindaco di Lione, una delle città più ricche del paese,
aveva osservato: "Si entra in condomini che sembrano sordidi, con le
pattumiere nell'ingresso, ma quando si sale si scoprono appartamenti
sontuosi". Un detto francese dice che per vivere felici bisogna vivere
nascosti, ma la trasparenza dei mercati ha rotto le uova nei panieri di
presidenti e amministratori delegati (Oltralpe li chiamano direttori generali),
costretti a pubblicare i loro guadagni. E quando la stampa fa la sintesi, i
francesi impallidiscono. Niente alimenta il qualunquismo diffuso come gli
stipendi dei grandi "patrons". Non tanto a causa delle eccezioni,
come quella di Pierre Verluca. Un perfetto sconosciuto per il grande pubblico
che guida un'azienda altrettanto sconosciuta, la Vallourec, leader mondiale dei
tubi d'acciaio. Nel 2007 si è messo in tasca 18,12 milioni, con un aumento del
2.312 per cento rispetto all'anno precedente. Non facciamo la lista di tutti,
ma diciamo che altri due imprenditori hanno guadagnato più di dieci milioni:
Gérard Mestrallet di Suez (15,54 milioni) e Xavier Huilliard di Vinci (13,10
milioni). Per arrivare a queste cifre si sommano lo stipendio di base, le stock
option (nel primo semestre 2007 vendere le proprie azioni è
stato un vero affare) e i gettoni di presenza alle riunioni
dei consigli di amministrazione. Ma a suscitare le ire del paese (e di una
parte della classe politica, a sinistra come a destra) sono altre cose, sono
casi particolari che non hanno, in apparenza, alcuna giustificazione.
Prendiamo Patricia Russo, direttrice generale di AlcatelLucent, un'azienda che
da qualche anno dà solo delusioni ai suoi azionisti, in particolare ai piccoli.
In un anno il titolo ha perso quasi il 60 per cento, in un triennio le perdite
si aggirano attorno al 55 per cento. Ma nel 2007 lo stipendio base della Russo
è stato aumentato del 26 per cento. E non parliamo delle pensioni d'oro, come
quella di JeanRené Fourtou, ex numero uno di Aventis e Vivendi: 1,2 milioni di
euro all'anno. C'è di che pagarsi le vacanze. (g.m.).
( da "Corriere Adriatico" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Raccolte 600 firme
contro quella pesarese Neumann a La Malfa "No a nuove Province" FANO -
Il comitato Aboliamo la Provincia di Pesaro e Urbino, presieduto da Fabrizio
Neumann consigliere comunale di Forza Italia, ha incontrato a Pesaro
l'onorevole La Malfa per esporre le proprie argomentazioni in merito alla
necessità di abolire le Province per ridurre concretamente i costi della politica. Questo è il percorso che è stato tracciato: se l
abolizione sarà un percorso lungo, bisogna modificare la Costituzione,
il primo passo importante è quello di bloccare la nascita di nuovi enti.
"Mentre il governo Berlusconi ha notato Neumann - cerca risorse per
aiutare le famiglie e le imprese, spendere 30 milioni di euro per finanziare le
4 nuove Province che dovrebbero formarsi nei prossimi mesi sarebbe veramente
uno spreco di risorse. L'onorevole La Malfa ha espresso opinioni convergenti
con le nostre e si confronterà su questi argomenti con il ministro Tremonti. Si
è parlato anche della Provincia di Pesaro, della sua assurda e fuori luogo
richiesta di nuove risorse al Governo, dei rapporti con il nostro Comune e
della maggiore autonomia decisionale che avrebbe Fano con la scomparsa della
Provincia. Infine due iniziative del comitato: le 600 firme
raccolte a Fano per la petizione popolare per chiedere labolizione della nostra
Provincia sono state inviate al Presidente della Repubblica per indicare la
forte volontà popolare per ridurre i costi della politica. La
seconda iniziativa sarà un'altra raccolta di firme per cancellare una tassa
della Provincia,l'Ipt. Questa tassa la pagano, circa 200 euro tutti i
fanesi ogni volta che comprano un'automobile nuova e che si paga al Pra per
registrare il nuovo veicolo, soldi però che finiscono alla Provincia. Una tassa
inutile, che si paga per qualsiasi tipo di automobile, che toglie soldi dalle
tasche dei fanesi senza che ne abbiamo nessun vantaggio".
( da "Rai News 24" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Roma | 16 giugno
2008 Ansa: verso l'abolizione di di alcune Province e delle Comunità montane
Silvio Berlusconi Le province delle aree metropolitane, cioè quelle di Torino,
Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli potrebbero
scomparire. La notizia è pubblicata dall'agenzia di stampa Ansa, ma al momento
non ci sono conferme ufficiali. Il cambiamento potrebbe arrivare con la
prossima manovra. L'abolizione arriverebbe alla prima data di cessazione dei
consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le Regioni
provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni. Addio
Comunità montane Soppressione in arrivo anche per le comunità montane: è una
delle ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima manovra. Si
starebbero ancora valutando diverse ipotesi: una prevedrebbe che ogni
emolumento, indennità, gettone di presenza in favore
dei componenti degli organi delle comunità montane vengano soppressi ed entro
fine 2008 le regioni provvederebbero a 'girare' ai comuni beni umani e
strumentali delle comunità. Altra ipotesi sarebbe invece quella di considerare
le funzioni delle comunità come funzioni fondamentali di comuni e province che
ne erediterebbero le funzioni. Soppressi enti con meno di 50 dipendenti Conto
alla rovescia per i piccoli enti pubblici non economici, quelli cioe' con una
dotazione di organico inferiore alle 50 unita'. Funzioni e personale passano al
ministero di riferimento. Verso la soppressione anche degli enti con piu' di 50
dipendenti per i quali non e' stato previsto conferma, riordino o
trasformazione in base a quanto stabilito nell'ultima Finanziaria. All'esame
anche la soppressione di cinque enti specifici: il Fondo bombole metano, l'Ente
italiano montagna, l'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente, l'Istituto
beata Lucia di Narni e l'Istituto agronomico per l'oltremare. Presto i criteri
per i siti nucleari Inoltre entro la fine dell'anno il Governo individuerà i
criteri per l'individuazione dei siti per impianti di energia nucleare in
Italia. Si tratterebbe di una delega al governo che, oltre a definire i criteri
di localizzazione dei siti, dovrebbe anche individuare le misure compensative
da riconoscere alle popolazioni interessate alla loro realizzazione. Queste
'compensazioni' sarebbero indirizzate alle famiglie e alle imprese residenti
nel territorio vicino al sito e gli oneri sarebbero sostenuti dalle imprese
coinvolte nella costruzione o nell'esercizio degli impianti. Assegni, ancora
novità Tra gli altri provvedimenti anche il ritorno a 12.500 euro per la soglia
massima di trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili. Solo
dal 30 aprile scorso le nuove norme antiriciclaggio avevano abbassato questa
soglia a 5.000 euro. Al via la Banca del Sud Parte la Banca del Sud con una
'dote-prestito' di 5 milioni a carico dello Stato. Il progetto già avviato dal
ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, è tra le ipotesi allo studio per la
messa a punto della prossima Finanziaria. La banca sarebbe una società per
azioni e sarebbe avviata da un comitato promotore entro 120 giorni dall'entrata
in vigore del provvedimento. La banca, che avrebbe sede in una Regione del
Mezzogiorno, dovrebbe contare per la maggior quota di capitale sull'azionariato
privato e sarebbe comunque aperto a ipotesi di azionariato popolare diffuso. Il
ruolo di 'soci fondatori' sarebbe riconosciuto allo Stato e alle Regioni,
Province, Comuni, camere di commercio, industria e altri enti che conferiscano
quote di capitale sociale". Abolizione divieto di cumulo redditi-pensione
In arrivo l'abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro.
Tra le norme allo studio nella prossima manovra finanziaria figura la
possibilità di cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente ed autonomo
con le pensioni di vecchiaia, di anzianita', di invalidita' a carico
dell'assicurazione generale obbligatoria, con esclusione delle forme
pensionistiche gestite dagli enti di diritto privato.
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMA - Lo 'sconto'
sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva per l'aumento dei
prezzi del greggio dovrebbe diventare automatico. E non più quindi
discrezionale da parte del Governo come previsto dall'ultima Finanziaria. Ed
ancora: entro la fine dell'anno verranno individuati i criteri per l'individuazione
dei siti per impianti di energia nucleare in Italia. Infine le Province di
Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli
potrebbero scomparire. Sono queste, secondo alcune anticipazioni Ansa, alcune
delle misure allo studio dell'esecutivo per la messa a punto della prossima
manovra finanziaria. Novità che dovrebbero far parte dei provvedimenti sul
tavolo del consiglio dei ministri di mercoledì. Allo studio una manovra
triennale di 34,8 miliardi di cui 13,1 mld da reperire nel 2009. Benzina. Per i
carburanti in arrivo uno sconto "automatico". Ovvero: nel caso in cui
il prezzo del greggio risulti in aumento di 2 punti percentuali rispetto,
esclusivamente, al valore di riferimento in euro indicato nel Dpef, scatterebbe
automaticamente una riduzione dell'accisa a compensazione del maggior gettito
Iva derivante dall'aumento del prezzo industriale dei prodotti. La misura
verrebbe confermata con cadenza trimestrale. Nucleare. Il governo, oltre a
definire i criteri di localizzazione dei siti, dovrebbe anche individuare le
misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate alla loro
realizzazione. Queste 'compensazioni' sarebbero indirizzate alle famiglie e
alle imprese residenti nel territorio vicino al sito e gli oneri sarebbero
sostenuti dalle imprese coinvolte nella costruzione o nell'esercizio degli
impianti. Le province delle aree metropolitane, cioè quelle di Torino, Milano,
Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli potrebbero scomparire.
E' - secondo quanto l'ANSA è in grado di anticipare - una delle misure allo
studio per la messa a punto della prossima manovra. L'abolizione arriverebbe
alla prima data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore
della manovra. Lo Stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le
competenze soppresse ai comuni. Soppressione in arrivo per le comunità montane:
è una delle ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima manovra. Si
starebbero ancora valutando diverse ipotesi: una prevederebbe, secondo quanto
l'ANSA è in grado di anticipare, che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza in favore dei componenti degli organi delle
comunità montane vengano soppressi ed entro fine 2008 le regioni
provvederebbero a 'girare' ai comuni beni umani e strumentali delle comunità.
Altra ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni delle comunità
come funzioni fondamentali di comuni e province che ne erediterebbero le
funzioni.(ANSA). CN-TU 16-GIU-08 17:00 NNNN 16/06/2008 - 17:15.
( da "Varesenews" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia - Consulenze
sì, ma con giudizio. Le scuole della provincia di Varese spendono, ma non
spandono. Con qualche stranezza 2000 euro per il corso di bridge a scuola
Consulenze sì, ma con giudizio. Le scuole della provincia di Varese spendono,
ma non spandono, e non arrivano nemmeno lontanamente ai costi per consulenze
degli enti locali. I soldi che spendono le scuole, invece, finanziano progetti,
servono a tenere i ragazzi a i bambini impegnati e danno una mano alle
famiglie. Ma sono finite anche queste, nel sito della funziona pubblica, dove
l'operazione trasparenza inaugurata dal Ministro Brunetta permette di vedere
tutti i soldi spesi dalle scuole, anche in progetti finanziati in partnership
con il ministero. La voce più curiosa è questa: i 2mila euro spesi per un corso
di brigde. A che serve? Ad allenare la logica. Se è vero che anche le scuole
elementari fanno corsi di scacchi,dunque anche il bridge, secondo gli esperti,
serve non certo per allenarsi a far parte dell'alta società, ma per sviluppare
cognizioni logiche e strategiche di pensiero. Ma ci sono altre curiosità. Per
esempio che le scuole varesine sono piene di progetti per la multiculturalità,
la mediazione culturale e l'integrazione, progetti che a conti fatti costano
sempre relativamente poco. E poi: chi decide se è tanto, o è poco? I risultati
di un progetto non sono fatti solo di costi e ricavi, ma obiettivi culturali ed
educativi che si valutano in altri modi e non vanno banalizzati. Detto, questo,
scopriamo qualche curiosità: per esempio che per una conferenza in classe gli
istituti pagano circa 100 euro, un corso di chitarra è
costato 590 euro, a una "modella vivente" si arriva a dare dai 2500
ai 5000 euro, 125 euro la lezione di giornalismo, ma si può arrivare a 576 euro
per una confrenza formativa a tema. In un caso, la catalogazione dei libri
della biblioteca è costata 2mila euro, un medico ha fatto le visite ai
dipendenti per 2.860 euro. Una scuola, in tempo di bullismo, ha pensato
di incanalare le energie puerali in un corso di karate e l'ha persino pagato
pochissimo, solo 264 euro. Mentre un progetto su pittura e teatro, in un
caso, è costato anche 13mila euro. Più "cheap", la
musicoterapia per soli 960 euro, oppure un bel corso di canto corale, che aiuta
a fare squadra e dà la cognizione della melodia e del bello, a soli 1000 euro.
C'è anche chi però ha pensato a un corso per animatore e bagnino (co
salvataggio) e l'ha pagato 4700 euro. Gran risparmio, invece , la conferenza di
astronomia, fatta per soli 100 euro. Lunedi 16 Giugno 2008 R.R.
( da "Wall Street Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di ANSA - -->(ANSA)
- ROMA, 16 GIU - Soppressione in arrivo per le comunità montane: è una delle
ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima manovra. Si starebbero
ancora valutando diverse ipotesi: una prevederebbe, secondo quanto l'ANSA è in
grado di anticipare, che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza in favore dei componenti degli organi delle
comunità montane vengano soppressi ed entro fine 2008 le regioni
provvederebbero a 'girare' ai comuni beni umani e strumentali delle comunità.
Altra ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni delle comunità
come funzioni fondamentali di comuni e province che ne erediterebbero le
funzioni.(ANSA).