HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL   16-5-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (30)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Indennità tagliate da subito ( da "Italia Oggi" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: articolo 82 del Tuel prevede che le misure dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza di sindaci, presidenti di provincia, presidenti delle unioni tra enti locali e assessori, sono determinate con apposito decreto del ministero dell'interno, di concerto con il Mineconomia, sentita la conferenza stato-città e autonomie locali.

Polizia stradale, pochi agenti ( da "Provincia Pavese, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo, del sindacato di polizia, che mette a nudo i guai in cui è costretta ad operare la Polstrada di Tortona ma anche quella di altri distaccamenti. La situazione di Tortona almeno per quanto riguarda l'organico è una delle più gravi: gli agenti in servizio dovrebbero essere 25, ma sono soltanto 17: manca un poliziotto su 3 e questo costringe gli agenti ad effettuare turni sfalsati:

An: <A Lorenzi stipendio super per dieci anni> ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il capogruppo de La tua vallata Riccardo Mondini invita invece, "se si vogliono ridurre i costi della politica, a mettere le mani in Con.Ami sugli stipendi dei suoi amministratori, sulle consulenze e sulla miriade di consigli d'amministrazione".

<Sei assessori? Troppo cari> ( da "Provincia di Como, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ribadendo la personale volontà di "abbassare i costi della politica", ritrova nel numero di deleghe firmate dalla Manzeni una delle prime spese che potrebbero essere tagliate, senza contraccolpi a danno della comunità. Filosofie diverse, con la maggioranza dei "Cittadini Indipendenti" che fa quadrato attorno alle scelte dei giorni scorsi.

Polemica sugli stipendi della giunta ( da "Provincia Pavese, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Di seguito vengono pubblicate le indennità del sindaco, attorno ai 2000 euro, quelle degli assessori 483 euro, e il gettone di presenza dei consiglieri comunali, che si aggira attorno agli 80 euro. Agli attacchi risponde il sindaco Giuseppe Chiari: "Abbiamo aumentato l'Irpef perché era uno dei più bassi della zona.

Sarà rifatto il tetto delle scuole elementari ( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: prevede un costo di 110 mila euro (finanziato dalla Protezione civile regionale), e la piazzetta-parcheggio di Zeglianutto 205 mila (già presentata alla popolazione). Invece, sta per concludersi l'iter per il rifacimento del tetto della scuola elementare (40 mila) e del centro sociale di Vendoglio (55 mila), e anche per le opere fognarie utili a via Nazareth e parte di via Trento (

Nasce una commissione consiliare per il fallimento edil gabrielli ( da "Tirreno, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che chiedeva di devolvere il gettone di presenza dei consiglieri alle famiglie in difficoltà) e quello di Adolfo Del Soldato (capogruppo del Pd, che chiedeva un consiglio comunale aperto sulla questione). Della commissione speciale faranno parte tre membri del comitato cittadino, che si è costituito lo scorso aprile e, per l'amministrazione,

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZIO... ( da "Corriere del Veneto" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: incontro A Santa Lucia Stella e l'Italia alla deriva Dopo La casta, c'è La deriva. Perché se "l'Italia rischia il naufragio", per citare il sottotitolo dell'ultima inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo edita da Rizzoli, la responsabilità è anche di quella "classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi"

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZI... ( da "Corriere del Veneto" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ultima inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo edita da Rizzoli, la responsabilità è anche di quella "classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi" che non riesce più a governare l'Italia. Un Paese straordinario, per storia ed eccellenze, ma che è trascinato verso il fondo dalle infrastrutture impantanate nella burocrazia,

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZIO... ( da "Corriere del Veneto" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: incontro A Santa Lucia Stella e l'Italia alla deriva Dopo La casta, c'è La deriva. Perché se "l'Italia rischia il naufragio", per citare il sottotitolo dell'ultima inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo edita da Rizzoli, la responsabilità è anche di quella "classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi"

Camillo Viti CAMPOBASSO Non solo tennis. La settimana ( da "Tempo, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: unica nazione a vantare ben due finaliste ( vittoria della Kleybanova nel 2006 e secondo posto invece della Bratchikova nel 2003). All'Argentina la terza piazza con ben 13 gettoni di presenza ed infine l'Australia ne ha collezionate una dozzina (12). Ed infine qualche curiosità le Isole Mauritius, l'Uzbekistan e lo Zimbabwe.

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZI... ( da "Corriere del Veneto" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: incontro A Santa Lucia Stella e l'Italia alla deriva Dopo La casta, c'è La deriva. Perché se "l'Italia rischia il naufragio", per citare il sottotitolo dell'ultima inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo edita da Rizzoli, la responsabilità è anche di quella "classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi"

All'Isii Marconi si parla di formazione e industrie locali ( da "Libertà" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una stella per la scuola". Coordinatore del convegno è Gaetano Rizzuto, direttore di Libertà. Dopo i saluti di Aldo Tagliaferri, console dei maestri del lavoro di Piacenza e del professor Gian Paolo Binelli, dirigente scolastico dell'Isii Marconi prenderanno la parola Fernando Tribi, assessore scolastico alla formazione,

Alessandro Austini a.austini@iltempo.it A pronunciare ( da "Tempo, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quest'anno condivide con Tonetto il primato di presenze stagionali. Quarantotto partite giocate che alla fine dei conti diventeranno cinquanta, per il momento così suddivise: trentatre in campionato, tutte e dieci le gare di Champions League più cinque "gettoni" collezionati in coppa Italia.

Sceicchi da record ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In gennaio la Dubai Cup di calcio, cui ha partecipato l'Inter, aveva un milione di dollari come premio finale, più il ricco gettone di presenza. La Emirates Airlines ha alzato il suo budget per le promozioni sportive dai 6 milioni dollari del '99 ai cento attuali, e nel piano rientrano anche la sponsorizzazione del nuovo stadio dell'Arsenal a Londra (

Il cda Aler faccia a faccia con la rabbia degli inquilini ( da "Provincia di Cremona, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzuto e Valberta Calogero del comitato contro la legge 27. "Gli aumenti reali arrivano anche al 150 percento, ma in questo modo sembrano più contenuti e oltre tutto perdiamo il diritto di avvalerci delle dilazioni previste dalla legge". I tre consiglieri di minoranza Anna Riccardi, Nicola Stellato e Franco Bordo raccolgono la protesta degli inquilini e fanno da tramite con il neo

Il candidato naturale ( da "Mattino di Padova, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La contesa è ridotta a una mera spartizione di nomine e gettoni di presenza. Francesco Peghin ha deciso: giocherà il suo nome. Ha capito che né lui né Massimo Pavin possono permettersi una sconfitta. Ma Pavin è fuori gioco. Se si candidasse sarebbe oggetto del tiro al bersaglio dei suoi colleghi che troverebbero la prova di un progetto sempre negato.

Redditi a Palazzo Spinola tra Paperoni e... Paperini ( da "Giornale.it, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il più ricco è il presidente della giunta di centrosinistra Alessandro Repetto. Il Paperon de Paperoni di palazzo Spinola guadagna 271.606 euro lordi all'anno, di cui 86.486,40 a titolo di indennità o gettoni di presenza, ma pure lui non consente a pubblicare il reddito imponibile della coniuge.

Comunità montane, i sindaci attaccano la Regione ( da "Corriere Adriatico" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: risparmio per la indennità di 6 Presidenti viene vanificato dai gettoni di presenza dovuti ai membri dell'Assemblea che aumenterebbero invece in numero spropositatamente elevato (in media oltre 200 per Comunità Montana) , nonché ai componenti il Comitato dei Sindaci. Il personale poi verrebbe riassorbito dalle Comunità Montane o comuni non determinando un risparmio a livello regionale.

Politica e non profit, coraggio Vincenzo Visco non c'è più ( da "Vita non profit magazine" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ho visto in questi giorni che nel nuovo libro di Stella e Rizzo, La deriva, che le due penne si sono finalmente accorte dell'assurdità prevista dalla casta per cui chi dona ai partiti ha detrazioni superiori sino a 51 volte di chi dona al non profit e tramite lui ai più poveri in Italia e nel mondo.

Greenpeace scopre contrabbando di carne di balena in Giappone ( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non potevano non sapere" denuncia Alessandro Giannì, responsabile della campagna Mare di Greenpeace. "Questi signori tollerano corruzione e contrabbando e sprecano milioni di euro dei contribuenti giapponesi: chi altro si sta approfittando della "ricerca scientifica" che negli ultimi anni ha ucciso migliaia di balene?

On.Fiore (FN): "Referendum per abolizione finanziamento ai partiti" ( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della nostra malandata democrazia. Ma Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, propone: "fare politica oggi è diventata una scusa per guadagnare alle spalle dei cittadini. Vogliono innalzare lo sbarramento alle europee per negare la rappresentanza a milioni di elettori che non credono ne a Veltroni ne a Berlusconi e vogliono farci credere che uno sbarramento più alto semplificherà la

Carlos Slim, tutto l'oro del Messico ( da "Monde Diplomatique (IT), Le" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di cui ha finanziato la campagna elettorale (come fa tuttora per la democratica Hillary Clinton). Eredità, connivenze politiche e sfruttamento dei salariati: il "segreto" della ricchezza di Slim non si deve tanto a un talento particolare, quanto alle tradizionali leve dell'accumulazione capitalistica.

FIRMINO E DERIVE ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alle spalle di un titolo che non può più dirsi una novità e cioè "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano. Terzo "Gomorra" di Roberto Saviano, in attesa del film. "La deriva" del due Stella & Rizzo, già collaudati autori del fenomeno "La casta", è primo tra i saggi. Villaggio resiste in vetta nella varia.

Libri / La deriva L'Italia a rischio di naufragio ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ultimo lavoro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, gli inviati del Corriere della Sera (il primo anche editorialista) autori nel 2007 del fortunatissimo 'La Casta'. Un paese che non sa più progettare Un paese, quello raccontato nel volume mandato in libreria da Rizzoli, "con situazioni locali che fanno spavento e vergogna" e retribuzioni a dirigenti pubblici e privati da "

Sicurezza Vi spiego cosa ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: spiegare ai lettori qual è stata la richiesta pervenuta dai banchi dell'opposizione e quale sia stata la motivazione della bocciatura di tale proposta fatta da noi consiglieri di maggioranza. La mozione chiedeva una serie di tagli di bilancio su diversi capitoli tra cui i gettoni di presenza dei consiglieri comunali per riversare i soldi risparmiati nell'assunzione di più vigili urbani.

Una petizione per riaprire lo svincolo ( da "Gazzetta di Modena,La" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella e Sergio Rizzo per oggi, ma anche i due autori hanno dato forfait, perciò la serata al Teatro Astoria oggi si svolgerà alle 20.30 con la presentazione del libro "Rimandiamo il giudizio universale" di Carlo Cottica. FIORANO Mini car, arriva il campionato Uisp Al circuito Jody Scheckter di Fiorano da oggi a domenica il Racing Mini Car Fiorano ospita il Campionato Italiano Uisp

(Segue dalla prima pagina) ARPAV ( da "Gazzettino, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 76 euro al presidentePaolo Dalla Vecchia, di 6.175,38 al vicepresidenteAgostino Baldacci, gettoni di presenza da 54,89 euro ai consiglieriMoreno Bernardi, Roberto Cavazza,Antonino Marguccio,Alvio Salviato,Riccardo Solomita. AVerona indennità di 12.350,76 al presidenteSamuele Campedelli, di 6.

E anche i parchi naturali possono trasformarsi in un guadagno "extra" ( da "Gazzettino, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: oltre a un gettone di 27,44 euro.L'Ente Parco Regionale Fiume Sile ha quale presidenteAntonio Confortin (7.410 euro), viceErich Zanata (3.705 euro) e cinque componenti del comitato esecutivo (3.705 euro in totale); gettone per seduta di 27,48 euro.Nell'Ente Parco Dolomiti d'Ampezzoil solo presidenteCinzia Ghedinapercepisce 10.

IN BREVE ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 16-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: scritto a quattro mani con Sergio Rizzo, "La Deriva", ed. Rizzoli. L'ingresso è libero. Info: 0422/92697.MASERIn villa si parla del PalladioUna conversazione palladiana, con Franco Barbieri dell'università di Milano, dedicata al genio dell' architetto di cui ricorre il 500° anniversario della nascita, si terrà oggi alle 17,30 alla Villa di Maser che rimane l'


Articoli

Indennità tagliate da subito (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Enti Locali Numero 116, pag. 18 del 16/5/2008 Autore: di Antonio G. Paladino Visualizza la pagina in PDF       corte conti Indennità tagliate da subito Amministratori di unioni e consorzi di comuni, la rideterminazione delle indennità è subito operativa. Infatti, il taglio operato con la scorsa legge finanziaria non necessita di una coerente modifica del decreto interministeriale previsto dall'articolo 82 del Tuel. Lo chiarisce la sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la regione Toscana, nel testo del parere n. 13/2008 (su www.corteconti.it), con il quale fa chiarezza sulla portata applicativa delle disposizioni recate dall'articolo 2, comma 25 della legge n. 244/2007. Come si ricorderà, l'articolo 82 del Tuel prevede che le misure dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza di sindaci, presidenti di provincia, presidenti delle unioni tra enti locali e assessori, sono determinate con apposito decreto del ministero dell'interno, di concerto con il Mineconomia, sentita la conferenza stato-città e autonomie locali. In particolare, l'ottavo comma di detta disposizione prevede i criteri sulla cui base il decreto stesso deve fissare le misure degli emolumenti spettanti agli amministratori locali. Su queste basi, il legislatore è intervenuto (con l'articolo 2, comma 25, lettera c) della Finanziaria 2008), modificando il citato articolo 82 del Tuel, proprio nella parte in cui sono fissati i criteri ai quali deve conformarsi il decreto interministeriale. Mentre l'indennità di funzione dei presidenti e assessori delle unioni o consorzi di comuni, o delle comunità montane, dovevano essere fissati in misura corrispondente a quella prevista per gli amministratori dei comuni aventi popolazione corrispondente a quella dell'intera unione, adesso il criterio di commisurazione si riferisce al 50% della misura precedente. Vi è di più. La legge finanziaria 2008 non prevede più che le misure fissate dal decreto interministeriale per le previste indennità, possano essere incrementate, come invece ciò può accadere per gli emolumenti degli altri amministratori locali. è prevalente la tesi che il nuovo criterio di commisurazione è tale da "non lasciare spazi di discrezionalità applicativa, né al decreto interministeriale, né alle deliberazioni degli enti interessati". Dunque la disposizione di legge, che sancisce la riduzione a metà dei compensi previsti sino al 31/12/2007 è di immediata operatività.

Torna all'inizio


Polizia stradale, pochi agenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nazionale Polizia stradale, pochi agenti Tortona, il sindacato ha dato l'allarme "Anche il parco-auto presenta problemi" TORTONA. Auto che sentono l'usura del tempo (e dei chilometri percorsi), personale sotto organico in una misura pari al 32%, che costringe i poliziotti ad effettuare turni di servizio "sfalsati" che stravolgono la vita degli agenti, e tutto questo per circa 1.200 euro al mese. E' questa la situazione in cui si trova la Polizia stradale di Tortona, priva di uomini e mezzi per poter garantire un servizio più efficiente sul territorio. A lanciare l'allarme è Felice Rizzo, del sindacato di polizia, che mette a nudo i guai in cui è costretta ad operare la Polstrada di Tortona ma anche quella di altri distaccamenti. La situazione di Tortona almeno per quanto riguarda l'organico è una delle più gravi: gli agenti in servizio dovrebbero essere 25, ma sono soltanto 17: manca un poliziotto su 3 e questo costringe gli agenti ad effettuare turni sfalsati: "Per garantire un servizio 24 ore su 24 di una sola pattuglia che effettua 4 turni giornalieri suddivisi in sera, pomeriggio, mattina e notte - afferma Rizzo - sarebbero necessari almeno 10-12 agenti, ma l'organico di Tortona e degli altri distaccamenti non lo consente. Per reperire personale è stato deciso di togliere il servizio notturno in caserma ma è solo un palliativo. I turni vengono fatti come capita e questo crea grossi problemi agli agenti con gravi ripercussioni sull'efficienza del personale". Altro problema, quello dei mezzi: la Polstrada di Tortona dispone di 5 auto, ma soltanto 4 sono funzionanti e la più efficiente ha superato i 200 mila chilometri. A volte la stessa auto rimane in funzione anche 20 ore. La Polstrada dispone anche di due moto, ma ne servirebbero almeno il doppio. I mezzi non efficienti rischiano di incidere sull'efficienza del servizio. "La situazione della Polizia non è delle migliori - aggiunge Rizzo - Operiamo senza uomini e con scarso equipaggiamento, spesso inoltre non riusciamo neppure ad effettuare le 12 ore all'anno di aggiornamento, scuola di tiro, ed altro. Il personale non è incentivato: percepiamo uno stipendio che supera a stento i 1.200 euro al mese, e capita spesso di rischiare la vita o di trovarsi di fronte a situazioni difficili. L'attività inoltre non è valorizzata come dovrebbe. Un poliziotto spesso è costretto a fare grossi sacrifici, anche per quanto riguarda la sua vita privata e la famiglia: con i turni sfalsati si rischia anche di trascurare i familiari. Per quanto riguarda le ferie e i riposi, poi, è meglio non parlare". (a.b.) BREVI PINAROLO - ORGANIZZA L'UNIONE VALLE DEL PO Sono al via i centri estivi Anche quest'anno l'Unione Valle del Po, in collaborazione con la Cooperativa Casa del Popolo, organizza i Centri Estivi per bambini e ragazzi della zona. Le attività si articoleranno in quattro turni di due settimane ciascuno e comprenderanno attività di vario genere, che spaziano dai corsi di nuoto (che quest'anno si svolgeranno per la prima volta nella piscina comunale appena ultimata a Pinarolo) alle attività didattiche, al divertimento e allo svago, sotto la sorveglianza ed il coordinamento di personale specializzato. BRONI - I LADRI IN VIA CATTANEO Pensionato derubato di due pistole Derubato di due pistole che deteneva legalmente, mentre sta trascorrendo una vacanza in Sicilia. Vittima del furto, un pensionato, M.S., residente a Broni in via Cattaneo. Ad accorgersi del fatto e a denunciare il furto, il figlio che, durante l'assenza del padre verifica periodicamente la casa. MONTECALVO VERSIGGIA - ANCHE DOMANI SERA Aperto il museo del cavatappo Apertura straordinaria per il Museo del cavatappi di Montecalvo per "Fai il pieno di cultura", per il week end. Nell'occasione, il museo del cavatappi rimarrà aperto domani sera dalle 20,30 alle 24. CASEI GEROLA - MINORANZA ALL'ATTACCO Un'interpellanza sul prossimo Pgt Ezio Stella, capogruppo di minoranza in consiglio comunale a Casei, ha presentato un'interpellanza da discutere nella prossima seduta consiliare. Nel documento si dice fra l'altro: "Visto che con determina n. 02 dell'08/03/2008 del responsabile dell'Area Urbanistica ed Edilizia Privata è stato conferito l'incarico per la redazione del P.G.T. e del P.U.G.S.S, e in tale strumenti dovrà essere definita la destinazione urbanistica delle aree industriali dove erano collocati lo zuccherificio e la Solmag, e considerando che con nota datata 3 maggio 2008 il sindaco ha dichiarato che la Società Italia Zuccheri non ha ancora fatto conoscere all'amministrazione comunale le proprie intenzioni in merito al riutilizzo dell'area di sua proprietà, si interpella il sindaco Giancarlo Foschi per sapere quali indirizzi politico-amministrativi la giunta comunale ha fornito ai tecnici incaricati della redazione dei nuovi strumenti urbanistici in merito alla destinazione urbanistica delle aree sopraccitate".

Torna all'inizio


An: <A Lorenzi stipendio super per dieci anni> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

IMOLA pag. 4 An: "A Lorenzi stipendio super per dieci anni" COSTI DELLA POLITICA "L'EX CONSIGLIERE regionale Franco Lorenzi, oggi presidente del Circondario, ha percepito per 10 anni gli stessi soldi di Alberto Vecchi": è Simone Carapia, consigliere comunale Pdl a Imola e coordinatore di collegio di An, a intervenire a difesa di Vecchi. Il tema è ancora una volta il Circondario che, dice Lorenzi, costa 190mila euro l'anno, poco più dello stipendio percepito da Vecchi come consigliere regionale. "Lorenzi ? attacca Carapia ? sa benissimo che l'indennità di carica è legata a meccanismi automatici agganciati agli stipendi dei magistrati e dei parlamentari. L'ammontare dunque non è determinato dalla volontà dei consiglieri". Contro il Circondario si lancia anche Simone Grandi, capogruppo di An in via Boccaccio. Bene al taglio di Comunità montana e Cinque Castelli ma, dice Grandi, "il Circondario ne assorbirà tutte le deleghe e verificheremo quale sarà il modo di operare. Il capogruppo de La tua vallata Riccardo Mondini invita invece, "se si vogliono ridurre i costi della politica, a mettere le mani in Con.Ami sugli stipendi dei suoi amministratori, sulle consulenze e sulla miriade di consigli d'amministrazione".

Torna all'inizio


<Sei assessori? Troppo cari> (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Asso "Sei assessori? Troppo cari" Zanetti attacca il sindaco Manzeni, che replica: demagogia ASSO Per il sindaco Maria Giulia Manzeni, sei assessori non basterebbero nemmeno per gestire la mole di lavoro che si accumula in Comune. Opposto il giudizio del capogruppo di minoranza, Roberto Zanetti (Per Asso Viva) che, ribadendo la personale volontà di "abbassare i costi della politica", ritrova nel numero di deleghe firmate dalla Manzeni una delle prime spese che potrebbero essere tagliate, senza contraccolpi a danno della comunità. Filosofie diverse, con la maggioranza dei "Cittadini Indipendenti" che fa quadrato attorno alle scelte dei giorni scorsi. Accanto al sindaco, che gestisce anche le deleghe ai servizi sociali, politiche del lavoro, sanità, vigilanza e sicurezza, siedono Maria Grazia Vicini (turismo, sport e tempo libero), Imogene Pina (cultura, biblioteca, commercio e artigianato), l'ex sindaco Giovanni Conti (vicesindaco, finanza, tributi e bilancio), Giordano Villa, (lavori pubblici, ecologia, rifiuti, acqua, tutela del territorio, verde pubblico e arredo urbano), Nello Evangelisti (pubblica istruzione, scuola, personale e politiche giovanili) e Giordano Pina (urbanistica, Piano di governo del territorio, viabilità, informatizzazione, sentieri montani, parcheggi, illuminazione pubblica, Aler, piano regolatore cimiteriale, servizi cimiteriali e protezione civile). "Se ciascuno degli oltre 8mila Comuni italiani ? dice Zanetti - cercasse di tagliare questi costi, si risparmierebbero parecchi soldi da utilizzare nell'erogazione dei servizi. Oltre all'emolumento ci sono altri costi, dai rimborsi per le trasferte ai telefonini, che possono essere contenute". "L'assessore ? replica la Manzeni - è un valore aggiunto; ritengo demagogici i discorsi di Zanetti. Ogni assessore costa all'incirca 4mila euro l'anno: una cifra accettabile, che consente al Comune di seguire con più attenzione lo sviluppo dei vari interventi". L'ex sindaco Conti difende, invece, il recente passato: "Nei primi cinque anni di mandato non abbiamo preso alcun emolumento, proprio per evitare di gravare sul bilancio del Comune". Alberto Gaffuri 15/05/2008.

Torna all'inizio


Polemica sugli stipendi della giunta (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

GROPELLO Polemica sugli stipendi della giunta GROPELLO. Nel primo numero del nuovo volantino ufficiale del circolo del Partito democratico vengono messi sotto accusa gli stipendi della giunta e l'aumento dell'Irpef. "C'è stato un aumento dell'Irpef del 50% - recita il volantino - al quale fa seguito un aumento delle indennità di consiglieri, assessori e sindaco dell'11%. Contrariamente a quanto detto in campagna elettorale dal Popolo delle Libertà, l'amministrazione di Gropello non ha ridotto i propri emolumenti, anzi li ha aumentati. Nei paesi limitrofi non c'è stato nessun aumento dell'aliquota Irpef". Di seguito vengono pubblicate le indennità del sindaco, attorno ai 2000 euro, quelle degli assessori 483 euro, e il gettone di presenza dei consiglieri comunali, che si aggira attorno agli 80 euro. Agli attacchi risponde il sindaco Giuseppe Chiari: "Abbiamo aumentato l'Irpef perché era uno dei più bassi della zona. Tra i paesi limitrofi comunque siamo una delle realtà con l'aliquota più bassa. Per quanto riguarda gli indennizzi della giunta si tratta di un aumento che è arrivato per legge. Per capirci, questi sono gli stessi indennizzi che aveva il portavoce del Pd Maurizio Comelli quando era assessore". (a.ball.).

Torna all'inizio


Sarà rifatto il tetto delle scuole elementari (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Treppo Grande. La giunta il 22 maggio in municipio presenterà alla popolazione le opere pubbliche da realizzare Sarà rifatto il tetto delle scuole elementari TREPPO GRANDE. Tutte le opere pubbliche previste a Treppo Grande saranno presentate ai cittadini dalla giunta al completo, con la collaborazione di tecnici e progettisti, in un incontro fissato per il prossimo 22 maggio, alle 20.30, in municipio. "Vogliamo far conoscere in modo approfondito - spiega il sindaco Giordano Menis - i diversi lavori che saranno realizzate a breve e medio termine sul nostro territorio. Possiamo dichiararci soddisfatti per i tanti interventi che siamo riusciti a mettere in cantiere, molti con finanziamenti degli enti sovraccomunali". L'elenco è molto lungo tanto che la cifra prevista sfora i 2 milioni e 700 mila euro: alcuni interventi sono già appaltati, o in fase di appalto, come il muro di sostegno in via dei Laris, che prevede un costo di 110 mila euro (finanziato dalla Protezione civile regionale), e la piazzetta-parcheggio di Zeglianutto 205 mila (già presentata alla popolazione). Invece, sta per concludersi l'iter per il rifacimento del tetto della scuola elementare (40 mila) e del centro sociale di Vendoglio (55 mila), e anche per le opere fognarie utili a via Nazareth e parte di via Trento (140 mila). Mentre, tre contributi regionali finanzieranno il completamento di impianti sportivi e dell'area festeggiamenti (93 mila) e i lavori a Treppo piccolo sulle vie Baschera e Monte Grappa (spesa rispettivamente di 204 mila e 238 mila euro); parlando sempre di sistemazioni stradali, 150 mila euro serviranno per asfaltare e sistemare via Colombo nel capolouogo, le vie dei Bottai, Piave e Trento a Zeglianutto, via Zegliacco a Zegliacco, e vicolo Cecone a Vendoglio. Inoltre, sta per essere predisposto il progetto per la sede, magazzino e garage del Gruppo comunale di Protezione civile (costo previsto 175 mila, finanziato in parte con contributo regionale). Altre opere saranno progettate in breve: con contributi della Provincia saranno realizzati impianti fotovoltaici (160 mila euro) nei plessi scolastici e negli impianti sportivi, e sono pure previsti interventi di superamento delle barriere architettoniche e di messa in sicurezza nella scuola elementare ( 45 mila); invece, con fondi propri (85 mila) sono programmati lavori nel cimitero di Vendoglio, dove si prevedono pure interventi sul muro di cinta con finanziamenti regionali (270 mila). Altri contributi della Regione serviranno poi per l'ampliamento della scuola materna (470 mila) e lavori in via Monte Grappa (300 mila), inoltre la Provincia realizzerà direttamente il rivestimento di alcuni muri di contenimento e i marciapiedi nelle vie Roma e Trento.(m.r.).

Torna all'inizio


Nasce una commissione consiliare per il fallimento edil gabrielli (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Viareggio Nasce una commissione consiliare per il fallimento Edil Gabrielli MASSAROSA. Una commissione consiliare che segua da vicino la questione del fallimento della Edil Gabrielli, che ha coinvolto, chi più chi meno, una sessantina di famiglie di Quiesa. E' quanto ha deliberato il consiglio comunale di Massarosa, nella seduta di mercoledì sera, prendendo spunto da due differenti ordini del giorno. Quello di Adalberto Casanova (leader del gruppo misto, che chiedeva di devolvere il gettone di presenza dei consiglieri alle famiglie in difficoltà) e quello di Adolfo Del Soldato (capogruppo del Pd, che chiedeva un consiglio comunale aperto sulla questione). Della commissione speciale faranno parte tre membri del comitato cittadino, che si è costituito lo scorso aprile e, per l'amministrazione, il sindaco Fabrizio Larini, il presidente del consiglio Lorenzo Ghiara ed i consiglieri Bruno Salvetti (Pdl), Stefano Natali (Pdci), Adolfo Del Soldato (Pd), Daniele Altemura (ApM) e Adalberto Casanova (gruppo misto). La decisione è stata votata all'unanimità dal consiglio comunale. Anche se tra i banchi - ma non a verbale - qualcuno non era pienamente d'accordo. Il rischio, infatti, è di creare un precedente: una pubblica amministrazione, che interviene su una questione che giuridicamente è strettamente privata, ma che - è altrettanto vero - ha forte valenza sociale per le possibili ripercussioni.

Torna all'inizio


Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZIO... (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE L'incontro A Santa Lucia Stella e l'Italia alla deriva Dopo La casta, c'è La deriva. Perché se "l'Italia rischia il naufragio", per citare il sottotitolo dell'ultima inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo edita da Rizzoli, la responsabilità è anche di quella "classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi" che non riesce più a governare l'Italia. Un Paese straordinario, per storia ed eccellenze, ma che è trascinato verso il fondo dalle infrastrutture impantanate nella burocrazia, dall'attività legislativa farraginosa, dagli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dalle rivolte delle corporazioni, dalle ottusità sindacali e da mille altre quotidiane zavorre. Con ironia e disincanto, Stella ne parlerà stasera alle 21, alla Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso). L'incontro con il giornalista del Corriere della Sera è promosso dalla locale Università delle Tre Età, in collaborazione con il Centro Biblioteche di Villorba, a conclusione della dodicesima "Mostra del libro". Ingresso libero. Angela Pederiva Gian Antonio Stella Giornalista del "Corriere", coautore del libro "La deriva".

Torna all'inizio


Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZI... (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE L'incontro Il convegno a Venezia A Santa Lucia Stella e l'Italia alla deriva "Dove 'l sì suona", l'italiano insegnato agli stranieri La Società Dante Alighieri è, per l'Italia, ciò che l'Instituto Cervantes è per la Spagna o il Goethe Institut per la Germania: un ente morale dèdito in primo luogo alla diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, ma anche al loro insegnamento agli stranieri che sempre più numerosi giungono nel nostro Paese, e per i quali l'apprendimento dell'italiano è il miglior viatico all'integrazione. Il comitato veneziano della società, presieduto dalla linguista Rosella Mamoli Zorzi, organizza per domani una giornata di studio dedicata appunto Dopo La casta, c'è La deriva. Perché se "l'Italia rischia il naufragio", per citare il sottotitolo dell'ultima inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo edita da Rizzoli, la responsabilità è anche di quella "classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi" che non riesce più a governare l'Italia. Un Paese straordinario, per storia ed eccellenze, ma che è trascinato verso il fondo dalle infrastrutture impantanate nella burocrazia, dall'attività legislativa farraginosa, dagli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dalle rivolte delle corporazioni, dalle ottusità sindacali e da mille altre quotidiane zavorre. Con ironia e disincanto, Stella ne parlerà stasera alle 21, alla Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso). L'incontro con il giornalista del Corriere della Sera è promosso dalla locale Università delle Tre Età, in collaborazione con il Centro Biblioteche di Villorba, a conclusione della dodicesima "Mostra del libro". Ingresso all'insegnamento dell'italiano agli stranieri: "Dove 'l sì suona" (con citazione da un verso dantesco) è il titolo del convegno che si terrà nell'antico convento di Sant'Elena. Aprirà, 10, un intervento del linguista Massimo Palermo, dell'Università per Stranieri di Siena, e seguiranno le relazioni di vari studiosi dell'Università Ca' Foscari e dei docenti impegnati nei corsi organizzati a Venezia dalla Dante per lavoratori e studenti stranieri. Informazioni e iscrizioni: info@venicedantealighieri.it. libero. Angela Pederiva L. T. Dante Alighieri La giornata è organizzata dal comitato veneziano della società Gian Antonio Stella Giornalista del "Corriere", coautore del libro "La deriva".

Torna all'inizio


Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZIO... (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE L'incontro A Santa Lucia Stella e l'Italia alla deriva Dopo La casta, c'è La deriva. Perché se "l'Italia rischia il naufragio", per citare il sottotitolo dell'ultima inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo edita da Rizzoli, la responsabilità è anche di quella "classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi" che non riesce più a governare l'Italia. Un Paese straordinario, per storia ed eccellenze, ma che è trascinato verso il fondo dalle infrastrutture impantanate nella burocrazia, dall'attività legislativa farraginosa, dagli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dalle rivolte delle corporazioni, dalle ottusità sindacali e da mille altre quotidiane zavorre. Con ironia e disincanto, Stella ne parlerà stasera alle 21, alla Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso). L'incontro con il giornalista del Corriere della Sera è promosso dalla locale Università delle Tre Età, in collaborazione con il Centro Biblioteche di Villorba, a conclusione della dodicesima "Mostra del libro". Ingresso libero. Angela Pederiva Gian Antonio Stella Giornalista del "Corriere", coautore del libro "La deriva".

Torna all'inizio


Camillo Viti CAMPOBASSO Non solo tennis. La settimana (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Camillo Viti CAMPOBASSO Non solo tennis. La settimana ... Camillo Viti CAMPOBASSO Non solo tennis. La settimana dall'8 al 15 giugno sarà quella del grande tennis, ma anche di altri eventi collaterali. Ritorna sui campi di terra rossa di Villa De Capoa il 25.000 $ della "Regione Molise",l'evento sportivo più importante dell'anno. Sarà riproposta la serata di gala presso la locale sede del circolo organizzatore della manifestazione. Il patron Luigi Di Niro si è buttato a capofitto , lavorando intensamente per la buona riuscita dell'importante kermesse. Quest'anno il circolo organizzatore non bada a spese. La struttura di via Duca D'Aosta sarà sottoposta ad un autentico maquillage per rendere più accogliente la struttura. Un nuovo look da fare invidia ai circoli di tennis più blasonati delle megalopoli. In una piccola realtà di provincia si cercherà di allestire il meglio anche per dare l'augurio di benvenuto alle illustri ospiti del tennis internazionale. E' questa la quarta edizione con l'accattivante montepremi di 25.000 $, somma che fa gola a non poche. Come ogni anno anche in questa edizione la presenza straniera delle più quotate racchette del pianeta sarà il fiore all'occhiello del circolo di via Duca D'Aosta. A grandi passi si avvicina la data della pubblicazione del primo elenco delle partecipanti all'importante kermess della prima decade del prossimo mese di giugno. Un nome che viene sussurrato sottovoce è quello dell'australiana Christina Wheeler , che nella passata stagione arrivò in finale. Al momento la racchetta della terra dei canguri risulta iscritta al 25.000 $ di Grado, che si giocherà nella settimana seguente a quello di Campobasso. In questi giorni è in fase di svolgimento un altro torneo importante di pari importo in quel di Caserta.E' il quinto dall'inizio dell'anno in Italia. Il quarto invece è terminato solo da qualche giorno. Si è svolto a Firenze consacrando vincitrice Jelena Dokic, la serba ex n. 8 al mondo. Nelle precedenti cinque edizioni del torneo di Campobasso sono state ben 222 le tenniste di 42 nazioni che si sono alternate nei campi di Porta Napoli e solo 69 quelle italiane, mai protagoniste sui campi di Villa De Capoa. Solo una italiana Rita Degliespositi è riuscita a raggiungere le semifinali due volte e la finale( nel 2002, allorchè fu sconfitta dall'argentina Gussoni). La seconda nazione più rappresentata è l'Unione Sovietica con ben 16 giocatrici. L'unica nazione a vantare ben due finaliste ( vittoria della Kleybanova nel 2006 e secondo posto invece della Bratchikova nel 2003). All'Argentina la terza piazza con ben 13 gettoni di presenza ed infine l'Australia ne ha collezionate una dozzina (12). Ed infine qualche curiosità le Isole Mauritius, l'Uzbekistan e lo Zimbabwe.

Torna all'inizio


Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZI... (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: CULTURA - data: 2008-05-16 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE L'incontro A Santa Lucia Stella e l'Italia alla deriva Dopo La casta, c'è La deriva. Perché se "l'Italia rischia il naufragio", per citare il sottotitolo dell'ultima inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo edita da Rizzoli, la responsabilità è anche di quella "classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi" che non riesce più a governare l'Italia. Un Paese straordinario, per storia ed eccellenze, ma che è trascinato verso il fondo dalle infrastrutture impantanate nella burocrazia, dall'attività legislativa farraginosa, dagli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dalle rivolte delle corporazioni, dalle ottusità sindacali e da mille altre quotidiane zavorre. Con ironia e disincanto, Stella ne parlerà stasera alle 21, alla Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso). L'incontro con il giornalista del Corriere della Sera è promosso dalla locale Università delle Tre Età, in collaborazione con il Centro Biblioteche di Villorba, a conclusione della dodicesima "Mostra del libro". Ingresso libero. Angela Pederiva Gian Antonio Stella Giornalista del "Corriere", coautore del libro "La deriva".

Torna all'inizio


All'Isii Marconi si parla di formazione e industrie locali (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Esigenze formative delle industrie locali" è il titolo di un convegno in programma sabato mattina dalle 8 e 30 nell'aula magna dell'Isii Marconi in via IV Novembre 122. L'appuntamento è organizzato dai maestri del lavoro di Piacenza e comprende anche la premiazione del terzo concorso "Una stella per la scuola". Coordinatore del convegno è Gaetano Rizzuto, direttore di Libertà. Dopo i saluti di Aldo Tagliaferri, console dei maestri del lavoro di Piacenza e del professor Gian Paolo Binelli, dirigente scolastico dell'Isii Marconi prenderanno la parola Fernando Tribi, assessore scolastico alla formazione, Marco Livelli, amministratore delegato della Jobs, Giuseppe Bertolini, presidente della Selta, Paolo Mazato, direttore finanziario della Drillmec e monsignor Lino Ferrari, vicario della diocesi di Piacenza e Bobbio. Sempre nella mattinata è prevista inoltre la testimonianza di alcuni studenti dell'Isii Marconi inseriti nel mondo del lavoro. Alle 12, dopo le premiazioni, sarà lo stesso Aldo Tagliaferri a tirare le conclusioni della giornata. 16/05/2008.

Torna all'inizio


Alessandro Austini a.austini@iltempo.it A pronunciare (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Alessandro Austini a.austini@iltempo.it A pronunciare ... Alessandro Austini a.austini@iltempo.it A pronunciare quella parola che inizia per "s" e finisce per "o" non ci pensa nemmeno. Da buon romano, De Rossi è d'accordo con il suo fratello maggiore Totti: lo scudetto lo vince l'Inter. Non ha avuto ancora occasione per dirlo, ma la risposta è già pronta. Scaramantica, ovviamente. Vaglielo a spiegare a Cicinho... Sono giorni di passione per il centrocampista giallorosso. Dorme poco ma sogna molto: non lo ammetterà mai, eppure al "miracolo" tricolore ci crede eccome. Tutta la Roma lo merita, lui per primo dopo una stagione ai limiti della perfezione. E domenica, per l'ennesima volta in questo campionato infinito, si caricherà sulle spalle oneri e onori del leader: senza il capitano, tocca a "Danielino". Anche se la fascia la indosserà il più esperto Panucci, il popolo romanista guarderà De Rossi come il vero capitano. Romano e romanista. Uno che non si è mai tirato indietro, anche quando le cose andavano male e il pallone scottava. Come quello piazzato sul dischetto del rigore nei minuti finali di Roma-Genoa. Quel gol è uno dei tanti che tiene in piedi le speranze giallorosse. Senza il suo coraggio il Sogno sarebbe già spezzato. E non a caso è stato proprio il biondo di Ostia a denunciare in prima persona i favori arbitrali all'Inter, mettendoci sempre la faccia. Fuori e dentro dal campo. è pronto a ripetersi anche contro il Catania, nella giornata più importante della storia giallorossa da sette anni a questa parte, nonostante l'erroraccio di Manchester. Non ci ha dormito per una settimana mentre i tifosi lo aveva perdonato un secondo dopo. "Ho lasciato gli ultimi rigori a Pizarro e Aquilani ma ora li tiro io" ha detto dopo la semifinale di coppa Italia. Spalletti è d'accordo, di lui si fida ciecamente e attorno a lui costruirà anche la Roma del futuro grazie al rinnovo di contratto in arrivo a fine stagione: mancano pochi dettagli prima di stappare lo champagne. De Rossi sarà giallorosso fino al 2013, con un ingaggio ben oltre il tetto d'ingaggi fissato dalla società. L'annuncio a bocce ferme, ma comunque prima del ritiro estivo. Il giusto premio a un campione che non conosce soste. Quest'anno condivide con Tonetto il primato di presenze stagionali. Quarantotto partite giocate che alla fine dei conti diventeranno cinquanta, per il momento così suddivise: trentatre in campionato, tutte e dieci le gare di Champions League più cinque "gettoni" collezionati in coppa Italia. Numeri da stakanovista che ormai contraddistinguono la sua carriera: anche l'anno scorso fu il più presente tra i giallorossi. Quantità e qualità: cinque gol segnati in campionato e un rendimento sempre al di sopra della sufficienza. E non finisce qui, perché Donadoni lo aspetta in Nazionale per gli Europei. Dopo una stagione del genere sarà difficile negargli un posto da titolare anche se i progetti iniziali del ct lo vedevano in panchina. A Catania guiderà il centrocampo nonostante una fascite plantare che lo disturba da qualche giorno. Ma già ieri è tornato ad allenarsi con i compagni, poi subito a casa a godersi la sua splendida figlia Gaia e a sognare il regalo più bello che il destino può riservargli. Anche questo non lo dirà mai, ma c'è da scommetterci: meglio lo scudetto dell'Europeo.

Torna all'inizio


Sceicchi da record (sezione: Costi dei politici)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Società SPORT Sceicchi da record Di Emilio marrese Il Qatar vuole le Olimpiadi del 2016. E mette in campo una valanga di petrodollari. Intanto atleti, golfisti, calciatori e tennisti sono coperti d'oro Gli sceicchi sono tipi sportivi. Amano tanto lo sport e sono appassionatamente contraccambiati, visti i milioni di petrodollari che spargono a pioggia. Il prossimo 4 giugno Doha saprà se sarà selezionata tra le candidate finaliste per ospitare le Olimpiadi del 2016: riuscisse mai a battere la concorrenza di Chicago, Madrid, Rio, Tokyo, Praga e Baku (verdetto definitivo nell'ottobre del 2009), il Qatar sarebbe la prima nazione mediorientale ad accogliere i Giochi. Mentre le altre capitali compiono sforzi titanici per trovare spazi e soprattutto denari, Doha ha tutta la sabbia e, con l'appoggio del Gulf cooperation council che riunisce i sei Stati arabi del Golfo Persico, tutto il cash necessario: il 70 per cento degli impianti è già pronto, avendo già organizzato i Giochi asiatici del 2006, e per quel che manca, cioè il villaggio per gli atleti e quello per la stampa più qualche aggiustatina qua e là, un altro investimento da 5 miliardi di dollari è roba da ridere. La capitale del Qatar - grande un terzo del Belgio - vanta già vari stadi e palazzetti per tutti gli sport, tra cui il Khalifa International da 50 mila posti, e una città dello sport da 240 ettari sulla quale svettano i 300 metri dell'Aspire Tower, la più alta del Paese, con tanto di hotel a cinque stelle e museo dello sport. Oltre a campi, piste e piscine, serve anche il ripieno: cioè gli atleti. E per formare una nuova generazione di campioncini made in Qatar, nell'Aspire Sports City è all'opera una modernissima accademia dove i 210 ragazzini che hanno superato le selezioni vengono svezzati a sport, libri e preghiere senza dover pagare nulla. Il college è diretto da un tedesco, Thomas Flock, che nell'Olympic Centre di Monaco di Baviera ha forgiato la bellezza di 80 ori olimpici. Qui non sarà altrettanto semplice: ricchezza e spirito di sacrificio non vanno facilmente d'accordo, per vincere ed emergere ci vuole tanta fame e la molla del riscatto sociale attraverso lo sport qui non funziona. E poi c'è un problema ancora più grosso: non ci sono ragazzine. Perché il retaggio culturale resta un ostacolo ancora molto alto. Soprattutto da parte delle famiglie. Lo sport non è solo un passatempo per nababbi annoiati. è anche una questione di marketing per un Emirato come il Dubai che deve le sue fortune solo in parte al petrolio (10 per cento del Pil) e dunque ha bisogno di inventarsi qualcosa perché il motore giri anche in futuro. Le attività finanziarie e turistiche hanno necessità di essere pubblicizzate, e cosa c'è di meglio dello sport per lanciare un marchio a livello planetario? Lo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum (patrimonio stimato da 'Forbes' intorno ai 16 miliardi di dollari) lo sa bene e firma assegni a raffica. Dubai, così, avrà la sua città dello sport da 8 milioni di dollari nel 2010 con uno stadio per il cricket da 25 mila posti e uno per il calcio da 60 mila posti. Più case, ville, alberghi, palazzi, centri commerciali e quant'altro. Intanto Dubai, dove opera il 23 per cento delle grandi gru di tutto il mondo, ha già un'arena da 10 mila posti al coperto, uno stadio di hockey e perfino una montagna artificiale: nel Dubailand Ski Dome ci sono tre piste da sci indoor, una da slittino e anche uno snowpark per bambini imbiancate da 6 mila tonnellate di neve artificiale. L'organizzazione di tornei degli sport più ricchi e seguiti fa parte dell'operazione promozionale. Il re del golf Tiger Woods ha recentemente vinto i 420 mila dollari in palio per il Dubai Desert Classic, che si disputa dal 1989, ma pare che avesse già intascato 3 milioni solo per il disturbo. In gennaio la Dubai Cup di calcio, cui ha partecipato l'Inter, aveva un milione di dollari come premio finale, più il ricco gettone di presenza. La Emirates Airlines ha alzato il suo budget per le promozioni sportive dai 6 milioni dollari del '99 ai cento attuali, e nel piano rientrano anche la sponsorizzazione del nuovo stadio dell'Arsenal a Londra (il più ricco contratto di partnership nella storia del calcio inglese) o quella di New Zealand all'America's cup di vela. La Dubai Duty Free nel 2007 ha sganciato 17 milioni di dollari solo per tennis e golf. Il tennis fa tappa a Dubai e a Doha abitualmente ormai dal '93. Il torneo femminile chiude il calendario della stagione in Qatar, avendo scalzato Madrid con un argomento incontrovertibile: un bonifico di 42 milioni di dollari. Gli assi della racchetta hanno già vinto prima ancora di imbarcarsi: invece del check in, fanno il cheque in. La Dubai World Cup è dal '96 la più ricca competizione ippica del calendario mondiale (6 milioni di dollari). Il solito magnifico sceicco Al Maktoum di recente ha acquistato dal ministro della Difesa francese Hervé Morin il purosangue di tre anni Liberato, scatenando polemiche a non finire: "Era il futuro dell'ippica di Francia", ha scritto 'Le Monde'. Nel 2009 sempre a Dubai si terrà la Coppa del mondo di rugby a sette, mentre tre mesi fa Heile Gebrselassie ha vinto la maratona del Dubai con la seconda miglior prestazione di sempre, ma per 27 secondi non ha migliorato il suo primato che gli sarebbe valso un milione elargito sempre da Al Maktoum: l'etiope s'è dovuto accontentare di un quarto della sommetta. Il mondiale Motogp fa scalo dal 2004 a Doha, sul Losail International Circuit, costruito in meno di un anno e costato 58 milioni di dollari con un impianto di illuminazione che ha permesso anche l'ebrezza di una gara in notturna quest'anno. Il Bahrain ospita la Formula 1 da cinque anni e nell'ottobre del 2009 Abu Dhabi avrà il Gp degli Emirati Arabi. La F1 fa molto Montecarlo: sport da jet set. Così prossimamente sorgerà anche una avenue con torre spaziale intitolata a Michael Schumacher, che s'è prestato in cambio di 5,5 milioni di dollari. Il tedesco aveva già ricevuto in dono un'isoletta artificiale. Il Manchester United ha aperto a Dubai la sua prima scuola calcio fuori dal Regno Unito. Quello del pallone è un vecchio chiodo fisso. Ogni tanto salta fuori l'idea di comprarsi una squadra all'estero (il Liverpool, poi recentemente anche la Roma), ma per ora coprono d'oro i campioni all'ultima tacca di batteria che vengono a impreziosire i campionati locali con la loro pigra presenza. L'ultima tentazione è per Fabio Cannavaro, il capitano azzurro che potrebbe intascare 20 milioni di dollari per un paio d'anni nel deserto. A Gabriel Batistuta, tra gli apripista, l'emiro Khaled bin al-Thani diede 3 milioni di dollari per concludere la sua carriera laggiù, ingrassando sei chili dentro la maglia dell'Al Arabi. Sul doratissimo vial del tramonto sono arrivati anche Guardiola, Leboeuf, Rivaldo, Hierro, ex capitano del Real Madrid, Romario. Owen, Beckham, Ibrahimovic e Panucci per ora hanno investito comprando casa a Dubai. Figo invece l'anno scorso rinunciò a cose fatte per restare all'Inter. Qualche calciatore l'hanno anche naturalizzato, come il brasiliano Ailton e, in altri sport, il keniano Cherono è stato ribattezzato Saif Saaeed Shaheen e per il Qatar ha fatto il record del mondo dei 3.000 siepi. In blocco sono stati acquistati i migliori sollevatori di pesi bulgari. Ma fin qui le uniche gioie olimpiche autentiche sono arrivate nell'equitazione (un oro all'Arabia Saudita nel 2000 alla coppia Aleid Al Aan) e nel tiro: il kuwaitiano Fehaid Aldeehani conquistò l'oro nel double trap a Sydney nel 2000, mentre nel 2004, stessa disciplina, sul podio più alto salì Ahmed Al Maktoum, prima gara olimpica vinta dagli Emirati Arabi. Ahmed, campione nazionale di squash dall'85 al 2000, per arrivare a questi livelli si allena sparando 150 mila piattelli l'anno - mentre la media di un campione normale è 20 mila - cinque ore al giorno per sei giorni la settimana. Anche gli sceicchi sudano, poveracci. n.

Torna all'inizio


Il cda Aler faccia a faccia con la rabbia degli inquilini (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Venerdì 16 maggio 2008 Benvenuto P.Review srl Caso aumenti. Il comitato anti-Pirellone alla prima riunione del consiglio Il cda Aler faccia a faccia con la rabbia degli inquilini di Massimo Schettino Tanta rabbia e tanta voglia di raccontare, storie tutte simili fatte di aumenti consistenti del canone a fronte di manutenzioni mai fatte o fatte male. C'erano una sessantina di inquilini delle case popolari ieri pomeriggio davanti alla sede dell'Aler ad aspettare al varco i consiglieri di amministrazione giunti in via Manini per la prima riunione del nuovo Cda. Sotto accusa la legge 27 della Regione Lombardia che prevede un aumento degli affitti delle case popolari con un meccanismo che riempie di rabbia gli inquilini. Chi ha beneficiato di aumenti di reddito nel 2007 ha avuto infatti il canone aumentato 'virtualmente' a partire dal 31 dicembre e su questo aumento la legge entrata in vigore il giorno successivo ha calcolato i nuovi affitti. Insomma un aumento dell'aumento che permette alla Regione di parlare di ritocchi medi del 30 percento. Un meccansimo "ingannevole e bugiardo", denunciano Mario Ferrari, Pietro Rizzuto e Valberta Calogero del comitato contro la legge 27. "Gli aumenti reali arrivano anche al 150 percento, ma in questo modo sembrano più contenuti e oltre tutto perdiamo il diritto di avvalerci delle dilazioni previste dalla legge". I tre consiglieri di minoranza Anna Riccardi, Nicola Stellato e Franco Bordo raccolgono la protesta degli inquilini e fanno da tramite con il neo presidente Mino Jotta che decide allora di dedicare la prima parte del consiglio alla questione e di far salire i tre esponenti del comitato. Ferrari, Rizzuto e Calogero chiedono un impegno dell'Aler cremonese a cambiare tre punti precisi: l'equiparazione di Cremona nel calcolo del canone a realtà metropolitane molto più grandi; il valore convenzionale degli immobili fissato dalla legge 27 a 1.250 euro al metro quadro "molto di più del prezzo di mercato", protestano gli inquilini; la datazione dell'immobile, calcolata sulla base non della sua costruzione ma dell'ultima manutenzione. "Oltre al danno - protesta Ferrari - la beffa. Viviamo in case vecchie, io senza doppi vetri e con un bagno rotto da tre anni perchè l'Aler non ha i soldi per ripararlo, ma magari perchè hanno rifatto il tetto recentemente ecco che per la Regione vivo in una casa nuova. La Regione - dice Ferrari a Jotta - ci tratta come quei vetturini che frustavano solo il cavallo che tirava di più per paura che l'altro, più pigro, si fermasse del tutto". L'impegno preso da Jotta è di prendere in mano "tutto il patrimonio e di verificare caso per caso. Vogliamo capire il perchè di ogni voce di aumento forte. Offriamo inoltre la disponibilità a spalmare gli aumenti in 3 o 5 anni". Jotta impegna il nuovo Cda anche sul capitolo manutenzioni: "Metteremo a disposizione una congrua quantità di denaro" e un cda ad hoc sulla legge 27 è convocato per la settimana prossima. Ma quanto ai tre punti sollevati dagli inquilini, "sono decisioni discutibili, ma che non dipendono da noi e sulle quale abbiamo poca alea. Riguardano soprattutto l'Osservatorio che la Regione ha istituito per monitorare l'applicazione della legge". Di parere diverso Romano Pasquali dello Spi-Cgil, secondo cui "l'Aler ha modo di intervenire".

Torna all'inizio


Il candidato naturale (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca IL CANDIDATO NATURALE SEGUE DALLA PRIMA Quel che sta avvenendo con Gianfranco Chiesa che prepara una successione pilotata non è il genere di confronto che Francesco Peghin e Massimo Pavin avevano in mente, quando nacque il ticket vincente per la conquista dell'associazione industriali. La bonifica della Camera era già allora uno degli obiettivi dei due giovani industriali. Peghin e Pavin si immaginavano però un percorso diverso. Rapido, cristallino, condiviso. Che illusione. Lo spettacolo offerto in queste settimane all'opinione pubblica dalle categorie economiche, le stesse che si lamentano spesso della volgarità della politica, è rivoltante. Alcuni presidenti e direttori di associazioni si alzano dai tavoli sui quali hanno appena impegnato il loro onore e corrono a trattare col nemico. E tutto accade senza che venga presentato un progetto per la Camera di commercio. La contesa è ridotta a una mera spartizione di nomine e gettoni di presenza. Francesco Peghin ha deciso: giocherà il suo nome. Ha capito che né lui né Massimo Pavin possono permettersi una sconfitta. Ma Pavin è fuori gioco. Se si candidasse sarebbe oggetto del tiro al bersaglio dei suoi colleghi che troverebbero la prova di un progetto sempre negato. Pavin non può e non deve. Peghin ora deve. Pazienza per la presidenza di Confindustria, dalla quale per ora non si dimetterà. Francesco Peghin si è preso un paio di giorni per preparare l'associazione. Potrebbe non farcela, non troverà ponti d'oro. Ma vale la pena di provarci: è una occasione decisiva per capire se a Padova è nata una nuova classe dirigente. om.

Torna all'inizio


Redditi a Palazzo Spinola tra Paperoni e... Paperini (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

N. 116 del 2008-05-16 pagina 2 Redditi a Palazzo Spinola tra Paperoni e... Paperini di Fabrizio Graffione Il più povero è il capogruppo del Pdl Paolo Bianchini che dichiara zero euro e non consente di pubblicare il reddito imponibile della moglie. Un avvocato, insomma, alle prese con la crisi delle parcelle e che evidentemente si destreggia bene con le varie detrazioni fiscali. Il più ricco è il presidente della giunta di centrosinistra Alessandro Repetto. Il Paperon de Paperoni di palazzo Spinola guadagna 271.606 euro lordi all'anno, di cui 86.486,40 a titolo di indennità o gettoni di presenza, ma pure lui non consente a pubblicare il reddito imponibile della coniuge. Un reddito alto, ma dovuto anche alla pensione da parlamentare e da quella di dirigente bancario. Non sono i risultati delle liste diffuse sui siti internet dal fisco italiano. Un caso sul quale pende un'indagine della procura di Roma e una sfilza di polemiche da destra a sinistra. Si tratta dei dati accuratamente raccolti dal segretario generale dell'ente provinciale Simonetta Fedeli nel marzo scorso e relativi all'anno 2006, ma diffusi soltanto ieri. Nella lista ci sono i 23 consiglieri e i tredici componenti della giunta Repetto, oltre al difensore civico Pietro Gambolato che ha dichiarato 145.513 euro, di cui 56.214 di gettoni di presenza o indennità e la cui consorte ha un reddito pari a zero. Tutto in regola dunque. Almeno per quanta riguarda la pubblicazione di nomi e numeri. Gli amministratori pubblici, per legge, quando sono eletti, prima di sedere sulle poltrone, devono presentare all'ente di appartenenza il loro stato patrimoniale. Non soltanto al denuncia dei redditi, ma anche la proprietà di beni mobili e immobili. Firmano poi il consenso, stabilito per legge, di rinuncia alla privacy. Soltanto che nel documento del segretario generale si legge reddito imponibile lordo. Una dicitura contestata da quel poveraccio di Bianchini al quale l'altra sera, alla fine del consiglio provinciale, scherzando, i colleghi volevano offrire un pasto a testa. "Ho dichiarato 7.284 euro nel 2006 - spiega il capogruppo del Pdl - non capisco perché non risulti nella lista del segretario generale. Soprattutto quando parla di reddito imponibile lordo. Risulta zero, tuttavia, perché ho potuto usufruire di numerose detrazioni fiscali come quelle sul mutuo della casa e per la famiglia". Ma Bianchini non è l'unico "poveraccio" di palazzo Spinola. Chi avrebbe bisogno di un aiuto Caritas dovrebbe essere anche l'assessore Manuela Cappello che ha dichiarato 1.058 euro e che non consente di pubblicare il reddito imponibile del coniuge. C'è poi il sindaco di Avegno Giuseppe Tassi, del Pdl, che ha dichiarato 2.441 euro, al quale, però, il pasto caldo lo offre la moglie che ha guadagnato nel 2006 12.151 euro. E che dire dell'architetto, a questo punto fallito, Daniele Biagioni, del Pd, che ha dichiarato 3.792 euro, pure lui al limite della sussistenza. Per non parlare di un altro architetto, Massimo Ferrante, del pd, mica tanto bravo a giudicare dal reddito, che ha dichiarato appena 4.709 euro. Se gli ultimi due redditi si paragonano a quello di un altro architetto, Massimo Pernigotti, lista Biasotti, 23.294 euro, verrebbe da pensare che va bene studiare alla facoltà genovese di architettura, ma che per una volta è meglio essere di destra che di sinistra. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

Torna all'inizio


Comunità montane, i sindaci attaccano la Regione (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

"I nuovi Ambiti sono disomogenei: in alcuni casi troppo vasti ed in altri eccessivamente piccoli" Comunità montane, i sindaci attaccano la Regione Siglato un documento congiunto contro la riduzione da 13 a 7. "Così non si risparmia" COMUNANZA - Non piace affatto ai sindaci dei comuni, al presidente Cesare Milani ed agli assessori della Comunità Montana dei Sibillini la proposta di riordino delle Comunità Montane elaborata dalla Giunta Regionale delle Marche. Le loro contrarietà sono state espresse e sottoscritte in un documento ufficiale risultato delle considerazioni emerse durante l'ultimo consiglio dell'Ente. In particolare la proposta regionale prevede la riduzione a 7 delle attuali 13 Comunità Montane esistenti. Quella dei Sibillini e quella del Tronto sarebbero accorpate. Ma il documento dell'assemblea consiliare della Comunità Montana dei Sibillini solleva diverse anomalie che si verrebbero a creare. I 7 nuovi Ambiti individuati dalla Regione sono disomogenei - si dichiara nella nota - in alcuni casi troppo vasti ed in altri eccessivamente ridotti. Soprattutto non rispettano quasi mai la conformazione orografica ed economica dei territori. Così definiti dalla proposta di legge regionale, gli Ambiti non sono certamente ottimali per il perseguimento delle finalità descritte all'art. 1 della proposta medesima. Infatti non si può perseguire la salvaguardia del territorio, l'equa distribuzione dei servizi e delle infrastrutture e, quindi, uno sviluppo economico sociale e culturale del territorio stesso, quando si debbono svolgere dei servizi comunali in forma associata su un territorio con una estensione di oltre 800 o 1000 kmq. Nel caso specifico dell'Ambito 7 (Sibillini-Tronto) si raggiungono gli 861,76 Kmq. E' inaccettabile, pertanto, l'individuazione di ambiti con 17 o addirittura 22 comuni, ma lo è tanto più, perché allo stesso tempo sono stati individuati ambiti con 7 o 8 o addirittura 4 comuni (vedasi Comunità Montana di Fabriano), creando così situazioni sperequative tra i territori montani marchigiani, che dovrebbero essere invece trattati alla stessa stregua, proprio perché in quanto tali e, quindi, in situazioni di svantaggio socio-economico. Alla luce delle considerazioni che precedono - si sottolinea nel documento - l'Ambito 7 deve essere sdoppiato e, dunque, le due Comunità Montane dei Sibillini e del Tronto devono essere mantenute con il proprio territorio e la propria autonomia politico/amministrativa. Non è condiviso, nella proposta, il principio che sia sufficiente confinare con la Comunità Montana per entrare a farvi parte. Meglio la proposta Uncem in cui si privilegiano i centri più piccoli, meno serviti e con scarso reddito medio. E ancora altre considerazioni sulla diminuzione dei costi. La proposta di riordino così come è stata strutturata dalla Regione - rimarca il documento - non troverebbe neppure giustificazione sotto il profilo del risparmio economico, in quanto, non essendo state previste le Giunte Esecutive tra gli organi delle Comunità Montane, la spesa per gli organi stessi rimarrebbe invariata sia che il numero delle Comunità Montane venga ridotto a 7, sia che venga mantenuto il numero delle attuali 13. Infatti, ricostituendo 7 Comunità Montane su 13, il risparmio per la indennità di 6 Presidenti viene vanificato dai gettoni di presenza dovuti ai membri dell'Assemblea che aumenterebbero invece in numero spropositatamente elevato (in media oltre 200 per Comunità Montana) , nonché ai componenti il Comitato dei Sindaci. Il personale poi verrebbe riassorbito dalle Comunità Montane o comuni non determinando un risparmio a livello regionale. FRANCESCO MASSI,.

Torna all'inizio


Politica e non profit, coraggio Vincenzo Visco non c'è più (sezione: Costi dei politici)

( da "Vita non profit magazine" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Riccardo Bonacina (r.bonacina@vita.it) 11/05/2008 --> Dite la vostra di Riccardo Bonacina E così il Prodi bis lascia il posto al Berlusconi quater. I governi si avvicendano e i problemi restano, anche e soprattutto quelli del non profit. Come quello del 5 per mille su cui, giustamente, tanto vi siete battuti e vi battete. Come è noto stiamo ancora aspettando le nostre competenze 2006, che ammontano per l'intero settore a circa 330 milioni di euro. Soldi che i cittadini, indicando la destinazione alle associazioni o agli enti di ricerca sul contratto più cogente e più solenne tra lui e lo Stato - la dichiarazione dei redditi -, avevano indirizzato chiaramente tramite gli appositi codici fiscali e che ora lo Stato ha sequestrato da due anni in qua e che quando li rilascerà non si porrà neppure il problema degli interessi (a tasso legale si intende) maturati. Ho visto in questi giorni che nel nuovo libro di Stella e Rizzo, La deriva, che le due penne si sono finalmente accorte dell'assurdità prevista dalla casta per cui chi dona ai partiti ha detrazioni superiori sino a 51 volte di chi dona al non profit e tramite lui ai più poveri in Italia e nel mondo.Sinceramente, direttore, mi dica se secondo lei con il nuovo governo cambierà qualcosa. Grazie per tutto quello che fate. Marco Mozzanica, Seregno Caro Marco, per esperienza ho imparato a non aspettarmi mai dalla politica, considerata in se stessa, la soluzione dei problemi in generale, e dei miei problemi in particolare. So piuttosto quanto è importante pressare dal basso la politica affinché ascolti e impari, affinché capisca i termini dei problemi e le soluzioni magari già in atto nella società. Certo che sarà difficile, per chiunque (persino per la Carfagna), far peggio di Vincenzo Visco che non a caso ha fatto del non ascolto, del dirigismo e dell'arroganza la sua cifra politica. I guai fatti da Visco sono innumerevoli e profondi, dagli interventi sull'Iperf che invece di far piangere i ricchi hanno fatto piangere i poveri, alla resistenza sul 5 per mille, sino alle dichiarazioni pubblicate online. Insomma, Marco, credo che far peggio sia davvero difficile. Perciò rimbocchiamoci le maniche e attrezziamoci per tener alte le nostre battaglie, come sempre. Coscienti che il Parlamento uscito dalle elezioni ha una composizione più semplice e che molti tra i nemici del non profit non ci sono più e sono stati mandati a casa. Come Visco.

Torna all'inizio


Greenpeace scopre contrabbando di carne di balena in Giappone (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

(15/5/2008 14:38) | (Sesto Potere) - Roma - 15 maggio 2008 - Oggi, dopo quattro mesi di indagini, Greenpeace presenta le prove del contrabbando di carne di balena praticato dall'equipaggio della Nishin Maru, nave baleniera giapponese. Nelcorso di un'affollata conferenza stampa a Kyoto, Greenpeace ha mostrato una delle scatole di carne di balena messe illegalmente in commercio. Il dossier completo dello scandalo è stato consegnato alla magistratura giapponese, con la richiesta di avviare un'indagine sul contrabbando di carne di balena e sulla corruzione della cosiddetta "ricerca scientifica" che ogni anno uccide centinaia di cetacei. Secondo le informazioni raccolte da Greenpeace, i membri dell'equipaggio della Nishin Maru si spartiscono i pezzi migliori di carne, li sbarcano nel loro bagaglio personale e li rivendono ai trafficanti di carne di alena. Anche gli ufficiali delle navi, il personale della Kyodo enpaku, (la compagnia che controlla le operazioni della flotta baleniera giapponese) e l'ICR (Istituto di Ricerca sui Cetacei che gestisce la "ricerca scientifica") sapevano di questi traffici che durano da decenni. "Le nostre informazioni confermano che la compagnia che controlla la flotta, Kyodo Senpaku, e l'istituto che controlla la caccia, l'ICR, non potevano non sapere" denuncia Alessandro Giannì, responsabile della campagna Mare di Greenpeace. "Questi signori tollerano corruzione e contrabbando e sprecano milioni di euro dei contribuenti giapponesi: chi altro si sta approfittando della "ricerca scientifica" che negli ultimi anni ha ucciso migliaia di balene?". Dopo l'arrivo della Nishin Maru a Tokyo, lo scorso 15 aprile, Greenpeace ha documentato che carne di balena veniva caricata su un camion speciale, alla presenza degli ufficiali della Kyodo Senpaku e dell'equipaggio, e ne ha seguito il percorso fino a un deposito. Una delle casse è stata intercettata da Greenpeace per verificarne il contenuto fraudolento. La bolla di consegna indicava come contenuto "cartone" ma in realtà la cassa conteneva 23,5 kg di carne di balena salata di "prima scelta", per un valore equivalente a circa 2.000 euro.Gli informatori di Greenpeace affermano che ogni anno una ventina di membri dell'equipaggio portano via fino a 20 casse ciascuno. Ulteriori indagini in bar e ristoranti in varie località del Giappone hanno confermato che questi negozi erano in attesa di una consegna imminente di carne di balena a dispetto del fatto che l'ICR e il Ministero della Pesca Giapponese metteranno in vendita la carne di balena solo alla fine di giugno.La "ricerca scientifica" criminale, che fa da copertura alla caccia baleniera giapponese, è punteggiata di scandali ed è avversata dalla maggior parte dei Paesi. Quest'ultima vergogna denunciata da Greenpeace fa affiorare dubbi su chi ci guadagna davvero da un programma di caccia baleniera che è inutile dal punto di vista scientifico ed è economicamente insostenibile. "Gli informatori di Greenpeace parlano anche di tonnellate di carne di balena rigettate in mare perché in eccesso rispetto alla capacità operativa della Nishin Maru, noduli cancerosi rimossi da parti di carne comunque immesse in commercio e condizioni di lavoro proibitive causate dall'aumento delle quote di caccia" aggiunge Giannì. "Chiediamo indagini serie e la fine di questa porcheria che spreca denaro pubblico e produce tonnellate di carne che stanno nei congelatori giapponesi.".

Torna all'inizio


On.Fiore (FN): "Referendum per abolizione finanziamento ai partiti" (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

(16/5/2008 09:15) | (Sesto Potere) - Roma - 16 maggio 2008 -Il Pdl ed il Pd hanno dimostrato congiuntamente la volontà comune di innalzare il livello di sbarramento per le europee al 5%. Un'ipotesi che scardinerebbe ulteriormente quel poco che resta della nostra malandata democrazia. Ma Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, propone: "fare politica oggi è diventata una scusa per guadagnare alle spalle dei cittadini. Vogliono innalzare lo sbarramento alle europee per negare la rappresentanza a milioni di elettori che non credono ne a Veltroni ne a Berlusconi e vogliono farci credere che uno sbarramento più alto semplificherà la politica ed impedirà i ricatti dei piccoli. Benissimo, ma allora noi proponiamo di indire anche un referendum per abolire il rimborso elettorale. Siamo certi che il popolo approverà. Ogni anni infatti i partiti si spartiscono centinaia di milioni di euro come indennizzo per le spese elettorali. E questo "rimborso elettorale" non è nient'altro che una forma di finanziamento ai Partiti che "mani pulite" ed il successivo referendum avevano abolito." Nonostante la chiara volontà del 90% dei votanti, nel 1996, veniva approvata una legge che reintroduceva il finanziamento pubblico dei partiti attraverso la possibilità per i contribuenti di devolvere il "quattro per mille" dell'Irpef. Nel 1999 è stato introdotto il "rimborso elettorale", raggirando la volontà degli italiani. Fiore conclude: "in questo modo, sia il Pd che il Pdl avranno la possibilità di dimostrare la loro buona volontà: con uno sbarramento al 5% non saranno costretti a rapportarsi con le lamentele dei partiti minori nemmeno in sede europea, e con l'abolizione del rimborso elettorale tanti partiti non si presenteranno neppure. Fuori dal loro dispotismo dualistico, rimarrà solo chi fa politica per ideali.".

Torna all'inizio


Carlos Slim, tutto l'oro del Messico (sezione: Costi dei politici)

( da "Monde Diplomatique (IT), Le" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

COME DIVENTARE MILIARDARI IN POCHE LEZIONI Carlos Slim, tutto l'oro del Messico Carlos Slim, un tempo ritenuto l'uomo più ricco del mondo, sarebbe retrocesso in seconda posizione. Figlio, nella leggenda, di un droghiere, esibisce la sua bontà proclamando che "il miglior investimento è ridurre la povertà". Un altruismo che gli permette di glissare sulla cosa fondamentale: è grazie alle amicizie politiche che ha accumulato la sua fortuna, approfittando della crisi finanziaria messicana degli anni '80 e di vantaggiosissime - per lui - privatizzazioni. di RENAUD LAMBERT * Leggendo i molti ritratti del messicano Carlos Slim, che dilagano sulla stampa da quando ha conquistato il secondo posto tra i più ricchi del pianeta, si ha l'impressione che il suo tenore di vita sia più simile a quello di un messicano medio che a quello di un membro del "jet-set", per cui anzi "prova solo disprezzo (1)". "Nessuna "esibizione" chiassosa per questo appassionato di baseball che non utilizza il computer, rifugge le cene mondane, preferisce i peperoncini al caviale e, per molti anni, ha guidato lui stesso la sua auto (2)." Tutto, in lui, indicherebbe dunque "austerità", se non "umiltà (3)". Tutto... salvo le cifre. Secondo la rivista Forbes, all'inizio del 2008 la ricchezza di Slim raggiungeva i 60 miliardi di dollari. Per Sentido comÚn, un sito Internet messicano d'informazione economica, Forbes sarebbe lontana dalla cifra reale, perché colui che viene chiamato anche "re Mida" avrebbe approfittato di un raggio di sole sulla Borsa per superare i 67 miliardi di dollari, un balzo di quasi il 740% rispetto al 2000 (4). All'epoca, era "solo" al trentatreesimo posto tra i più ricchi del mondo. Tuttavia, non si riesce a dare il giusto valore a tutta questa ricchezza se non la si posiziona nel contesto del Messico, dove il 40% della popolazione deve contentarsi di meno di due dollari al giorno. Con un patrimonio che supera un quarto del bilancio dello stato, Slim vale più del 40% della capitalizzazione totale della Borsa di Messico. Altro record assoluto: "pesa" circa l'8% del prodotto interno lordo del paese (Pil) (5) mentre, tanto per fare un confronto, la ricchezza di John D. Rockefeller non ha mai superato il 2,5% del Pil americano. Così, la descrizione di un Carlos Slim "figlio di un piccolo commerciante (6)" non corrisponde tanto alla realtà quanto al modo con cui il capitalismo moderno si racconta, in particolare attraverso percorsi "esemplari" di individui-qualunque la cui riuscita premierebbe competenza e lavoro. Questi "exploit" hanno infatti il vantaggio di indurre nei meno ricchi - di cui si teme possano stancarsi di disuguaglianze sempre crescenti - la speranza che un giorno, forse, verrà anche il loro turno. Del resto, la rivista Le Point apre uno dei suoi (numerosi) ritratti di Slim con queste parole: "Chi non ha sognato di svegliarsi un mattino e scoprire di essere entrato a far parte della grande famiglia dei milionari? Abbiate fiducia, vi può ancora succedere. l nuovi milionari in dollari crescono come funghi (7)". Secondo la mitologia capitalista, è attraverso eccezionali predisposizioni intellettuali - spesso intuibili fin dall'infanzia! - , che si spiegherebbe il "segreto" della ricchezza di questi moderni eroi. Benché probabilmente molto "dotato", Slim non è tuttavia tanto diverso dalla maggioranza degli ospiti abituali delle "liste Forbes (8)" e deve forse la sua ricchezza non tanto all'amore per le cifre... quanto alla nascita e alle amicizie politiche. Nato ricco, poiché suo padre - immigrato di origine libanese - aveva fatto fortuna nell'immobiliare durante la rivoluzione messicana, Slim è diventato rapidamente una delle principali fonti di finanziamento del Partito rivoluzionario istituzionale (Pri), che ha governato il Messico senza rivali fino al 2000. Sostegno che gli ha garantito, in segno di gratitudine, non pochi favori. Nel 1982, la caduta dei corsi del petrolio provoca nel paese una grave crisi economica. Il presidente José LÓpez Portillo nazionalizza le banche, avendo come obiettivo non tanto di gettare le basi di uno stato "socialista", quanto di "nazionalizzare il debito privato dell'oligarchia (9)". Tuttavia, l'élite tradizionale si allarma e svende i suoi attivi per andarsene al più presto. Indifferente a simili ansie - i suoi amici sono al potere - , Slim approfitta del panico per fare man bassa di alcune delle imprese più importanti del paese, con un'attenzione particolare per quelle che vivono di commesse dello stato. Ne trarrà notevoli profitti. Come, ad esempio, da Seguros de México, l'assicuratore più importante del paese, che ha comprato a 44 milioni di dollari e oggi vale 2,5 miliardi. Ma è grazie al suo buon amico Carlos Salinas de Gortari - eletto presidente nel 1988 - , che la ricchezza di Slim decolla sul serio. Al momento dell'"apertura economica", stimolata dal Fondo monetario internazionale (Fmi) e dalla Banca mondiale, Salinas, benché assolutamente d'accordo, desidera tuttavia favorire lo sviluppo di un capitalismo nazionale in grado di resistere all'assalto delle imprese nordamericane. Una volontà non tanto "nazionalista", quanto interessata alla prospettiva di legami diretti con i futuri centri di profitto del paese. Il presidente si mostra di tanto più attento a mantenere buoni rapporti con i grandi proprietari, in quanto è arrivato al potere grazie ad una frode elettorale, che non è passata inosservata. In quel periodo, sono centinaia le imprese di stato che vengono vendute, di preferenza a gente fidata. Il numero dei miliardari messicani, da due nel 1991, balza a ventiquattro alla fine del suo mandato, nel 1994. Il primo fra loro si chiama Carlos Slim. Nel 1990, in partenariato con Southwestern Bell e France Télécom, quest'ultimo aveva ricomprato l'impresa Teléfonos de México (Telmex) con modalità tutt'altro che trasparenti. Oltre al prezzo, che le autorità messicane avevano avuto la delicatezza di mantenere a un livello ragionevole (circa due miliardi di dollari per il 20% del capitale), le condizioni della vendita avevano risparmiato a Slim la seccatura della concorrenza: "Mentre paesi come Brasile e Stati uniti avevano diviso i monopoli di stato in diverse imprese che si sarebbero fatte concorrenza, il Messico ha venduto il suo monopolio intatto, proibendo ogni competizione per sei anni", spiega The Wall Street Journal (10). Telmex era stata inoltre gratificata dall'unica concessione di telefonia cellulare di portata nazionale, mentre i suoi concorrenti avevano dovuto accontentarsi di concessioni limitate ad alcune regioni. La compagnia - che controlla il 90% delle linee fisse del paese - è oggi la seconda società latinoamericana quotata in Borsa. Dal canto suo, América mÓvil - la filiale di telefonia cellulare del gruppo Slim - ha conquistato con grande facilità il quinto posto mondiale delle imprese di telefonia mobile, grazie al suo 70% di mercato messicano e agli oltre 120 milioni di clienti distribuiti in una quindicina di paesi. Ma l'impero Slim non si limita alle telecomunicazioni... Qualunque cosa faccia un messicano medio, sia che usi l'elettricità, metta benzina nel serbatoio della sua auto o che compri un disco, un libro, una barra di cioccolato, che entri in un supermercato o salga su un treno, che fumi, faccia sport, guardi la televisione, che "navighi" su Internet o utilizzi carta igienica, farà sempre cadere i suoi pesos nelle tasche - profonde - di Slim. Il suo impero, il Grupo Carso, conta infatti più di duecentocinquanta imprese nei settori più diversi: catene di grandi magazzini (Sanborns), sigarette (Cigatam), miniere e chimica (Empresas Frisco), ferrovie (Ferromex), cavi sottomarini e tubi in Pvc (Condumex), pipe-line, piattaforme petrolifere. Per non parlare dei computer, tra cui il 3% di Apple, che Slim ha comprato - colpo di fortuna! - , alcuni giorni prima del ritorno di Steve Jobs a capo della società, ritorno che ha provocato un rialzo di oltre il 480% del corso delle azioni. Presente nella quasi totalità dei paesi latinoamericani - in particolare nelle telecomunicazioni - , Slim avrebbe recentemente deciso di rafforzare la sua presenza nel settore agricolo, investendo nei biocarburanti, in Paraguay. Nel suo insieme, il Grupo Carso dichiara un giro di affari che supera i 150 miliardi di dollari. Dà lavoro a quasi duecentoventimila persone alle quali si distribuiscono opuscoli che ribadiscono un'urgenza: "Aumentare produttività e competitività, ridurre costi e spese (11)". Un invito doverosamente rispettato. Il gruppo, mentre gode di una crescita fra le maggiori del paese, offre salari particolarmente bassi, in cui la parte dei "premi" spesso supera il 50% della retribuzione. Un simile successo apre molte porte (che, a loro volta, facilitano i successi a venire). Così, Slim gioca a bridge con Bill Gates (suo socio), frequenta i Rockefeller, il principe del Galles Charles, l'ex presidente del governo spagnolo Felipe GonzÁlez (suo lobbista ovunque nel mondo) o ancora l'ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, di cui ha finanziato la campagna elettorale (come fa tuttora per la democratica Hillary Clinton). Eredità, connivenze politiche e sfruttamento dei salariati: il "segreto" della ricchezza di Slim non si deve tanto a un talento particolare, quanto alle tradizionali leve dell'accumulazione capitalistica. Che non lo si prenda però per un conservatore vecchio stampo! Al contrario. A suo parere, la grande linea di frattura passa tra "modernità e arcaismo, non tra sinistra e destra (12)". Così, con grande sorpresa di alcuni, Slim non nasconde la sua amicizia con il presidente brasiliano Luiz InÁcio Lula da Silva, di cui condivide la critica del neoliberismo. I difensori dell'apertura economica si convertono facilmente in protezionisti... una volta creatosi il proprio monopolio. In Messico, gli interessi di Slim alla fine vengono "prima" di quelli della nazione. Le tariffe del Grupo Carso superano del 260% quelle delle imprese dei paesi vicini per le connessioni Internet, del 312% per la telefonia cellulare e del 65% per le linee fisse con - secondo il presidente della Banca centrale messicana Guillermo Ortiz - , un impatto diretto sulla "competitività della nazione (13)". Sarebbe il caso per questo di criticare il monopolio di Carlos Slim? In Messico, nessuno si arrischia. Colonna portante del paese a livello economico, il Grupo Carso è diventato intoccabile. Con la sua generosità, Slim ha il potere di rendere indulgente la classe politica: finanzia infatti tutti i partiti politici, in particolare quelli che erano all'opposizione nell'ultimo scrutinio presidenziale (14). I maggiori sindacati, anch'essi beneficiari della sua liberalità dall'inizio degli anni '90, confessano che la loro critica ne è risultata un po' smorzata. Per quanto riguarda i media, il buon senso esige - in Messico come altrove - che ci si astenga dall'irritare gli inserzionisti. E Slim è il più importante fra loro. Per Andrés Oppenheimer, uno degli editorialisti più in vista dell'America latina, criticare la ricchezza di Slim sarebbe inutile. Bisognerebbe invece "creare una cultura della carità, che porti ad osannare, come dei veri eroi, coloro che danno di più (15)". Slim sembra aver recepito l'appello, pur precisando di non aver affatto "l'intenzione di andare a distribuire le sue ricchezze a destra e a manca, come babbo Natale (16)". Comunque, in qualche anno, il magnate ha finanziato duecentomila operazioni chirurgiche, settantamila paia di occhiali, centocinquantamila borse di studio e novantacinquemila biciclette (17). E non è che l'inizio. Il filantropo ha annunciato di voler investire 4 miliardi di dollari - un po' meno del 7% di quanto ha accumulato negli ultimi sette anni - in vari progetti caritatevoli ed educativi. Il settore privato, sostiene, deve "impegnarsi seriamente nella formazione di capitale umano e fisico (18)", al fine di formare clientela per i suoi prodotti. Interrogato dal Financial Times sul contributo che intende dare a questo proposito, Slim ha spiegato quale pensa sia il suo dovere: far sì che il Messico impari dall'"esperienza imprenditoriale, [la quale] può permettere di rispondere a sfide sociali che vanno oltre la politica (19)". In altri termini, fare in modo che il paese sia gestito come un'impresa. Una delle sue, preferibilmente. note: * Giornalista. (1) Patrice Gouy, "Carlos Slim - Le Rockefeller mexicain", Le Point, 16 agosto 2007. (2) Frédéric Saliba, "Carlos Slim, maÎtre du Mexique et du monde", Marianne, Parigi, 18 agosto 2007. (3) Brian Winter, "How Slim Got Huge", Foreign Policy, Londra, novembre-dicembre 2007. (4) www.sentidocomun.com.mx/ (5) Anne Denis, "Carlos Slim, le Midas des télécoms", Les Echos, Parigi, 16 luglio 2007. (6) Stefanie N. Mehta, "Carlos Slim, the richest man in the world", Fortune, New York, 20 agosto 2007. (7) Marc-Antoine de Poret, "Millionaires de tous les pays...", Le Point, Parigi, 26 luglio 2007. (8) Forbes pubblica ogni anno, oltre la lista dei miliardari del pianeta, anche quella degli americani più ricchi, delle personalità più celebri, delle "100 donne più potenti del pianeta" o ancora la lista delle "borsette più stravaganti". (9) Marco RascÓn, "Los Bancos, el poder...", La Jornada, Messico, 9 maggio 1990. (10) David Lunhow, "The secrets of the world's richest man", The Wall Street Journal, New York, 4 agosto 2007. (11) Gisela VÁzquez e Alberto Bello, "El secreto de Carlos Slim", sul sito CnnExpansion, 23 dicembre 2007. (12) David Cayon, "El empresario mÁs rico del mundo y la Argentina", Perfil, Buenos Aires, 28 ottobre 2007. (13) Ginger Thompson, "Prodded by the left, Mexico's richest man talks equity", The New York Times, 3 giugno 2006. (14) Il Partito della rivoluzione democratica (Prd) del candidato socialdemocratico Andrés Manuel LÓpez Obrador e il Partito di azione nazionale (Pan) dell'attuale presidente Felipe CalderÓn. (15) "Latin America's rich should donate more", Miami Herald, 20 settembre 2007. (16) Stefanie N. Mehta, op. cit. (17) Francesca Relea, "Carlos Slim. El hombre mÁs rico del mundo", El PaÍs, Madrid, 12 luglio 2007. (18) Financial Times, Londra, 27 settembre 2007. (19) Ibidem. (Traduzione di G. P.).

Torna all'inizio


FIRMINO E DERIVE (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Firmino e derive Dopo aver dominato tra gli stand della Fiera di Torino, la più grande libreria d'Italia, "Firmino" di Sam Savage balza al secondo posto nella classifica della narrativa, alle spalle di un titolo che non può più dirsi una novità e cioè "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano. Terzo "Gomorra" di Roberto Saviano, in attesa del film. "La deriva" del due Stella & Rizzo, già collaudati autori del fenomeno "La casta", è primo tra i saggi. Villaggio resiste in vetta nella varia.

Torna all'inizio


Libri / La deriva L'Italia a rischio di naufragio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Stefano Natoli Un paese "che dà sempre più ai padri e sempre meno ai figli". Con i salari più bassi d'Europa, la crescita pari a zero e molte piccole imprese costrette a chiudere. Un paese dove ogni neonato ha 250.000 euro di debito pensionistico, per aprire una trattoria sono necessari 71 timbri e per ottenere una licenza edile si aspetta fino a 27 mesi. Un paese dove per costruire un ponte di 81 metri si impiegano tredici anni, quando a Shanghai per portarne a termine uno di 36 chilometri ne sono bastati soltanto quattro. Un paese "ingordo d'energia" ne consuma 338 miliardi di chilowattora, quanto Austria, Turchia, Polonia e Romania messe assieme - che compra però in gran parte fuori spendendo oltre 30 miliardi di euro all'anno. Che infligge a chi ha un'impresa ogni anno fino a 233 scadenze e che non riesce a risolvere la sua questione meridionale consentendo alla mafia di 'fatturare' 90 miliardi di euro all'anno, una cifra attorno al 6% del pil nazionale e pari a cinque manovre finanziarie. Un paese, insomma, alla deriva quello che emerge dall'ultimo lavoro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, gli inviati del Corriere della Sera (il primo anche editorialista) autori nel 2007 del fortunatissimo 'La Casta'. Un paese che non sa più progettare Un paese, quello raccontato nel volume mandato in libreria da Rizzoli, "con situazioni locali che fanno spavento e vergogna" e retribuzioni a dirigenti pubblici e privati da "capogiro". Una paese dove crac finanziari che hanno portato alla rovina migliaia di risparmiatori sono costati solo qualche mese di carcere ai vari Tanzi, Cragnotti e Fiorani anche grazie a leggi e leggine che sembrano pensate apposta per garantire l'impunità di quanti hanno grandi disponibilità finanziarie e possono permettersi i migliori avvocati. Un paese pieno di precari "assunti sempre più spesso per sanatoria" e in cui il 70% degli studenti è sommerso dai debiti, con le insufficienze più vistose proprio nelle materie di indirizzo: il 55% dei ragazzi del classico è carente in latino, il 65% di quelli dello scientifico va male in matematica, l'83% di quelli del linguistico zoppica nelle lingue. Un paese, ricordano Stella e Rizzo, "che investe da anni nella ricerca poco più dell'1% del pil". E dove un letto all'Ospedale San Camillo "costa come una suite al Plaza di New York". Un paese contrassegnato da infrastrutture bloccate da lacci e laccioli di ogni genere. Dove la burocrazia "riesce a scoraggiare anche i più volonterosi e le tanto proclamate semplificazioni si arenano su nodi cruciali che finiscono col bloccarle. Un paese caratterizzato da ritardi nell'informatica, università fai-da-te, ottusità sindacali, ospedali inefficienti e focolai di clientelismo. Un paese inesorabilmente allo sbando, "che non sa più progettare e prendere decisioni forti" ed è condizionato da un'attività legislativa "farraginosa" e da una classe politica "prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi". Un volume diviso in diciassette capitoli che spiega, col taglio dell'inchiesta giornalistica, 'perché l'Italia rischia il naufragio'. Un libro molto ben documentato e caratterizzato da una chiarezza espositiva non comune e destinato a ripetere i successi del precedente La Casta, il volume che denunciava i costi della politica. E a cui ritornano gli autori nell'ultimo capitolo per concludere amaramente che "taglia taglia, alla fine hanno tagliato solo i tagli". Dal Quirinale alle circoscrizioni, dicono Stella e Rizzo, agli sprechi della politica sono state operate "solo volenterose sforbiciatine". Quel tanto che bastava "per tenere duro finché l'indignazione non fosse passata". A dir poco un quadro desolante. Particolarmente interessante l'appendice in fondo al volume, dove molto meglio di mille parole decine di tabelle spiegano come recita il sottotitolo "Perché l'Italia rischia il naufragio". La deriva Gian Antonio Stella Sergio Rizzo, pagg 308 euro 19,50 16 maggio 2008.

Torna all'inizio


Sicurezza Vi spiego cosa (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

SicurezzaVi spiegocosa pensoHo letto l'articolo in prima pagina del 1. maggio riguardante la proposta in consiglio comunale, attraverso una mozione della minoranza, di risparmiare i gettoni di presenza dei consiglieri a favore di maggior sicurezza della città, e l'ho trovato superficiale, di parte e scorretto. Superficiale perché non viene spiegato in maniera chiara l'oggetto e la finalità della mozione, successivamente bocciata con i voti della maggioranza. Di parte perché non vengono riportate le motivazioni dei consiglieri che hanno deciso di rifiutare tale proposta. Tendenziosa perché si è voluto far passare questi ultimi come avari di fronte alla rinuncia del proprio gettone di presenza (circa 70 euro netti), soprattutto quando si dichiara che la proposta è di "rinunciare ai gettoni di presenza come segnale di un nuovo modo di far politica".Visto che tra questi consiglieri vorrei spiegare ai lettori qual è stata la richiesta pervenuta dai banchi dell'opposizione e quale sia stata la motivazione della bocciatura di tale proposta fatta da noi consiglieri di maggioranza. La mozione chiedeva una serie di tagli di bilancio su diversi capitoli tra cui i gettoni di presenza dei consiglieri comunali per riversare i soldi risparmiati nell'assunzione di più vigili urbani. È vero che il bisogno di sicurezza è aumentato di questi tempi, è altrettanto vero però che non si può affrontare il problema sicurezza solo da un punto di vista, ma lo si deve affrontare in tutte le sue sfaccettature; io, ma come tutta la maggioranza che amministra Pordenone, sono convinto che vadano perseguire due strade: da un lato azioni di controllo e vigilanza che devono essere svolte dalla polizia di stato, dai carabinieri ad in parte anche dalla polizia municipale, senza quindi delegare al comune l'intera gestione della sicurezza pubblica, convinto che i vigili abbiano come maggior compito quello della sicurezza civica della città; dall'altra anche con azioni di prevenzione e di azioni sociali di integrazione, che con la giunta noi consiglieri di maggioranza stiamo studiando. Per quel che riguarda la prima delle due strade credo che finora le due amministrazioni Bolzonello abbiano fatto molto per la sicurezza a partire proprio dai vigili urbani: da 38 vigili ora siamo a 56, abbiamo portato fuori dagli uffici tutti i vigili che potevano svolgere in strada il loro compito, abbiamo individuato una nuova sede dei vigili e l'abbiamo attrezzata completamente, abbiamo dotato loro di nuove autovetture adeguate al caricamento dei delinquenti, per non parlare di tutta la rete della video sorveglianza in città. Inoltre credo che in questo momento aumentare ancora di più l'organico dei vigili in città sia superata come idea visto che già il neo presidente della regione ha promesso una polizia regionale che a suo dire risolverà i problemi della sicurezza, forse non considerando che la sicurezza non la si può solo imporre reprimendo, ma la si deve anche coltivare.Come ha affermato l'assessore Mio a nome dell'amministrazione "riteniamo che lavorare per la sicurezza sia anche dare contributi alle associazioni, perché le persone si incontrino in ambito associativo, così da diminuire la tensione sociale e aumentare il livello di integrazione". Certo questo non risponde al bisogno di risoluzione del fatto di cronaca eclatante, ma crea le condizioni per una città più più vivibile e di conseguenza più sicura.Questo è un altro modo di fare sicurezza e noi amministratori di questa città ci stiamo già lavorando, e se per questo ci sarà bisogno di rinunciare ai nostri gettoni di presenza saremo ben lieti di farlo.Mario Bianchiniconsigliere comunale "Il Fiume" - PordenoneAntisportivi?Vi raccontiamocos'é successoIl 6 maggio, tramite le pagine del Gazzettino di Pordenone e il sito web www.24secondi.com, la società Intermek Cordenons ha accusato l'Ads Pool Pallacanestro Venezia di antisportività per essersi rifiutata di anticipare gara 2 del turno di play-out in programma per giovedì 8 Maggio in casa della formazione friulana. Per tutelare il nostro buon nome e la riconosciuta correttezza della nostra società, intendiamo chiarire una volta per tutte come si sono svolti realmente i fatti. Il giorno 28 Aprile 2008, tramite comunicato ufficiale del Direttore Sportivo friulano, la società 3S Cordenons ci informava che le date indicate alla Lega come disponibili per le partite casalinghe a Pordenone erano giovedì alle 21 e domenica alle 18. In una telefonata successiva, in data 30 Aprile 2008, fra lo stesso dirigente e il nostro Addetto Stampa, le date venivano ulteriormente confermate. Nel pomeriggio del 2 maggio 2008 arrivava, inaspettata, una nuova mail dalla società friulana nella quale si richiedeva ufficialmente di anticipare la gara2 di play-out al giorno 7 Maggio 2008. Come motivazione, con tanto di lettera firmata dal responsabile della struttura, si indicava l'indisponibilità del Forum di Via Roselli (palazzetto dove Cordenons gioca i suoi match casalinghi) comunicata alla 3S Cordenons dall'Amministrazione Comunale il giorno stesso (2 Maggio 2008). Appena letto il comunicato, i nostri dirigenti informavano della cosa la squadra e lo staff tecnico, ma si trovavano impossibilitati ad accettare l'anticipo causa impossibilità, da parte di molti giocatori, di liberarsi dagli impegni lavorativi fissati appena conosciute le date ufficiali dei match. Convinti che comunque una palestra disponibile per giocare si sarebbe trovata, ci trovavamo purtroppo impossibilitati a venire incontro alla società friulana. Con grande sorpresa successivamente leggiamo sulle pagine del Gazzettino di Pordenone, tutta un'altra storia. Secondo questo nuovo comunicato della 3S Cordenons la richiesta di spostare gara 2 sarebbe dovuta alla concomitanza con una gara che la loro formazione Juniores dovrà disputare lo stesso giorno a Bologna contro la Fortitudo. Teniamo a precisare che di questo impegno il Pool Pallacanestro Venezia non era stato messo al corrente. Le motivazioni, come abbondantemente spiegato, erano ben diverse. Rifiutiamo con forza l'accusa di mancanza di fair-play rivoltaci dalla 3S Cordenons: far credere che la nostra società voglia approfittare di assenze nell'organico friulano ci sembra, questo sì, molto scorretto.Asd Pool PallacanestroVenezia.

Torna all'inizio


Una petizione per riaprire lo svincolo (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il caso della Pedemontana, già raccolte ottocento firme FORMIGINE E IL TRAFFICO FORMIGINE. Sono state raccolte 800 firme per protestare contro la chiusura sulla Pedemontana dello svincolo via Cameazzo/via Viazza. Dopo la chiusura dello svincolo, i lavoratori, i commercianti, gli imprenditori ed in generale gli utenti della zona artigianale di via Quattro Passi si sono trovati in grosse difficoltà. "Molti automobilisti, provenienti da Sassuolo o da Spezzano, ignorano il divieto di immissione in via Cameazzo, svoltando o proseguendo comunque in quest'ultima strada con manovre azzardate e notevolmente pericolose", spiegano i firmatari. Dopo la chiusura sulla Pedemontana dello svincolo via Cameazzo/via Viazza sono state raccolte ben 800 firme per fare riaprire o trovare una soluzione che garantisca nuovamente il passaggio della Pedemontana tra Formigine e Fiorano. Le soluzioni possibili fornite dai firmatari riguardano una rotatoria o un sovrappasso: "due opere possibili", spiegano. "Ci siamo rivolti ai Sindaci di Formigine e Fiorano e al Difensore Civico del Comune di Fiorano per segnalare le problematiche sorte dalla chiusura sulla Pedemontana, con direzione Maranello, dello svincolo via Cameazzo/via Viazza - spiega, in rappresentanza dei firmatari, la signora Rosanna Favali del Tanj Bar di via Quattro Passi a Formigine - Dopo la chiusura dello svincolo, i lavoratori, i commercianti, gli imprenditori e gli utenti della zona artigianale di via Quattro Passi si sono trovati in grosse difficoltà. In seguito a tale modifica della viabilità, chi intende accedere in via Quattro Passi provenendo da Sassuolo deve necessariamente proseguire lungo la Pedemontana sino all'incrocio con via Canaletto o svoltare all'incrocio con via Ghiarola Vecchia, allungando notevolmente il percorso. Lo stesso vale per chi proviene da Spezzano, lungo la via Crociale, non potendo più proseguire dritto, stante la svolta obbligata a destra. Occorre inoltre considerare che il traffico presente sulla via Pedemontana, in particolare in corrispondenza dell'incrocio di via Ghiarola Vecchia, già molto intenso, dopo la chiusura dello svincolo è notevolmente incrementato con conseguenti veri e propri ingorghi e pericolo per la circolazione. Vi è poi da sottolineare - prosegue Rossana Favali - come molti automobilisti, provenienti da Sassuolo o da Spezzano, ignorano il divieto di immissione in via Cameazzo, svoltando o proseguendo comunque in quest'ultima strada con manovre azzardate e notevolmente pericolose. Ulteriori conseguenze le subiscono i gestori delle attività commerciali situate in via Quattro Passi, i quali, dopo la chiusura dello svincolo, hanno notato una sensibile riduzione della clientela, sicuramente determinata dalla maggiore difficoltà di raggiungere in auto la zona. Noi 800 firmatari della petizione chiediamo che venga trovato il modo di permettere nuovamente l'accesso in via Cameazzo/Viazza per gli autoveicoli provenienti da Sassuolo o da Spezzano. Vorremmo anche sottolineare che se lo scopo di questa chiusura era rendere più scorrevole il traffico sulla Pedemontana, impedendo la svolta a sinistra o l'attraversamento della stessa, non solo questo non può dirsi raggiunto in quanto molte auto lo ignorano anche in momenti di intenso traffico, ma risulta pregiudicata la sicurezza e la fluidità della circolazione. Vorremmo che una decisione venisse presa a breve per evitare che succeda qualcosa di irreparabile. Altro argomento che potremmo sollevare riguarda l'inquinamento che le code sulla Pedemontana provocano". (edda ansaloni) BREVI FIORANO Maggio, si presenta il libro di Cottica Il programma del Maggio Fioranese prevedeva domenica scorsa l'incontro con Marcello Veneziani, impossibilitato a partecipare. Gli organizzatori erano riusciti ad assicurarsi la presenza di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo per oggi, ma anche i due autori hanno dato forfait, perciò la serata al Teatro Astoria oggi si svolgerà alle 20.30 con la presentazione del libro "Rimandiamo il giudizio universale" di Carlo Cottica. FIORANO Mini car, arriva il campionato Uisp Al circuito Jody Scheckter di Fiorano da oggi a domenica il Racing Mini Car Fiorano ospita il Campionato Italiano Uisp cat. 1/8 on road Open - Senior - Junior, per i piloti con licenza Efra A più piloti per autodeterminazione. FIORANO Trofeo Gianni Sport al centro Menotti Il gruppo sportivo Libertas Fiorano organizza dal 10 al 18 maggio il Trofeo Gianni Sport, torneo singolare IV categoria maschile tennis al Centro Sportivo Ciro Menotti di Spezzano.

Torna all'inizio


(Segue dalla prima pagina) ARPAV (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

(Segue dalla prima pagina)ARPAV (Agenzia Regionale per la prevenzione e protezione ambientale). Al direttore generaleAndrea Dragovanno 154.510 euro all'anno.ARS (Agenzia Regionale Socio Sanitaria).Al direttoreFernando Antonio Compostella vanno 136.015,48 euro, più il 10 per cento di indennità di risultato, più una diaria a titolo di rimborso spese pari al 50 per cento di quella dei consiglieri regionali.ATER (Azienda Territoriale per l'edilizia residenziale).ABellunoil presidenteLuigino Tremontipercepisce 29.688,08 euro, il vicepresidenteGiuseppe Pezzèla somma di 7.027,92; gettone di 77,47 euro a tre consiglieri. APadovail presidenteRoberto Pavanpercepisce 58.248,36 euro, il vicepresidenteGiuseppe Mariola somma di 21.318,12 euro, ai tre consiglieri gettone di 69,72 euro. ARovigoil presidenteRenato Borgatopercepisce 44.016,72 euro, il viceLucio Giomola somma di 14.202,36 euro, i consiglieriAldo Rondina,Laila MarangonieGuido Varoloinvece 836,64 euro annui più gettone di 69,72 euro. ATrevisoil presidenteLiviana Scattolonpercepisce 42.636,24 auro, il viceRoberto Zavainvece 21.318,12 euro, gettone di 77,47 euro ai tre consiglieri. AVeneziail presidentePier Luigi Parisottoincamera 44.217,48 euro, il viceMaurizio Barberinila somma di 22.108,68, gettone di 77,47 euro e tre consiglieri. AVeronaindennità di 53.150,56 euro al presidenteNiko Cordioli, di 19.549,92 euro al viceMassimo Mariotti, gettone (77.47 euro) a tre consiglieri. AVicenzaal presidenteMarco Tolettinivanno 42.167,64 euro, al viceValentino Scomazzonla somam di 21.083,76, gettone di 69,72 euro a tre consiglieri.AVEPA (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura). Al direttoreFausto Luciani un'indennità annua di 156.199,94 euro, più una retribuzione aggiuntiva di risultato non superiore al 10 per cento (massimo 15.619 euro) e una diaria di 15.613,20 euro. Un totale di 187.439,92 euro.DIFENSORE CIVICO E TUTORE DEI MINORI.Il difensore civico, avvocatoVittorio Bottoli (veronese, già in quota An), e il tutore dei minoriLucio Strumendo (venezia, già in quota Ds) hanno diritto a indennità, diaria, rimborso spese e trattamento di missione previsti per i consiglieri regionali. Ecco che nel bilancio della Regione per il solo trattamento economico del Difensore Civico sono stati stanziati 231.573 euro. Cifra analoga per il tutore dei minori.IRCCS (Istituto Oncologico Veneto). Il commissario straordinarioPier Carlo Muzzio percepisce un'indennità di 103.007,28 euro annui.ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE VENEZIE.Il presidente Giuseppe Dalla Pozzaha un'indennità di 29.096 euro; il viceRenato Coassindi 24.246,96 euro; i consiglieriGiovanni Chiello,Giorgio Cester,Alessandro FugattieFranco Fasoli di 19.397,52 euro ciascuno.SANITÀ.Una cifra totale considerevole: 3.553.737 euro e 82 centesimi. I 23 direttori generali delle Aziende Ulss e Aziende Ospedaliere hanno tutti un'indennità di154.510,34 euro, oltre al20 per cento per il raggiungimento degli obiettivi(pagato comunque), che fa schizzare quasi a 4 milioni di euro all'anno il costo complessivo. Ecco i Paperoni nel 2007 (qualcuno nel frattempo è uscito di scena o ha cambiato sede dopo le nomine del governatore Giancarlo Galan a fine anno):Alberto Vielmo,Ulss 1, Belluno;Bortolo Simoni, Ulss 2, Feltre;Giuseppe Simini,Ulss 3, Bassano;Sandro Caffi,Ulss 4, Alto Vicentino;Daniela Carraro, Ulss 5, Ovest Vicentino;Antonio Alessandri, Ulss 6, Vicenza;Angelo Del Favero, Ulss 7, Pieve di Soligo;Gino Redigolo, Ulss 8, Asolo;Claudio Dario, Ulss 9, Treviso;Giorgio Spadaro, Uls 10, Veneto Orientale;Antonio Padoan, Ulss 11, Veneziana;Pietro Lavezzo, Ulss 13, Mirano;Arturo Orsini, Ulss 14, Chioggia;Pietro Gonella, Ulss 15, Alta Padovana;Fortunato Rao, Ulss 16, Padova;Ugo Zurlo, Ulss 17, Este;Adriano Marcolongo, Ulss 18, Rovigo;Alberto Monterosso, Ulss 19, Adria;Ermanno Angonese, Ulss 20, Verona;Mario Favazza, Ulss 21, Legnago-Vr;Renato Piccoli, Ulss 22, Bussolengo-Vr;Valerio Fabio Alberti, Azienda Ospedaliera di Verona;Adriano Cestrone, Az. Osp. di Padova.UNIVERSITÀ. Sono tre le Aziende Regionali per il Diritto allo Studio Universitario. APadova indennità annua di 12.350,76 euro al commissario straordinarioFlavio Rodeghiero. AVenezia indennità di 12.350.76 euro al presidentePaolo Dalla Vecchia, di 6.175,38 al vicepresidenteAgostino Baldacci, gettoni di presenza da 54,89 euro ai consiglieriMoreno Bernardi, Roberto Cavazza,Antonino Marguccio,Alvio Salviato,Riccardo Solomita. AVerona indennità di 12.350,76 al presidenteSamuele Campedelli, di 6.175,44 al vicepresidenteGiovanni Battocchio, gettone di 54,89 euro ai consiglieriGabriele Maestrelli,Gabriele Verza,Diego Paganini,Daniele Corletto,Alessandro Lai,Maria Scappini,Damiano Fermo.VENETO AGRICOLTURA.L'amministratore unicoCorrado Callegaripercepisce un'indennità di154.510,16 europiù il 20 per cento quale indennità di risultato.VENETO LAVORO.Il direttoreSergio Rosatopercepisce91.554,45 euro.VILLE VENETE (Istituto regionale ville venete).Il presidenteNadia Qualarsapercepisce 12.350 euro di indennità di carica, più 15.612 euro di indennità di diaria; il vice (non nominato) 6.175,44 euro; i consilieri un gettone di 54,89 euro (maElio Armano rinuncia al compenso).G. P.

Torna all'inizio


E anche i parchi naturali possono trasformarsi in un guadagno "extra" (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

(G. P.) Anche i parchi hanno i loro amministratori, con compensi mediamente contenuti.L'Ente Parco Colli Euganeiha quale presidenteChiara Matteazzi che percepisce 6.669,48 euro di indennità lorda annua, i 20 consiglieri non incassano nulla, salvo i cinque del comitato esecutivo (3.705,24 euro ciascuno); gettone per tutti di 24,71 euro per seduta.L'Ente Parco Delta del Po ha quale presidenteFederico Saccardin(7.410 euro), viceGeremia Gennari(6.175 euro); per i 24 componenti del consiglio vengono spesi complessivamente 33.347 euro, oltre a un gettone di 27,44 euro.L'Ente Parco Regionale Fiume Sile ha quale presidenteAntonio Confortin (7.410 euro), viceErich Zanata (3.705 euro) e cinque componenti del comitato esecutivo (3.705 euro in totale); gettone per seduta di 27,48 euro.Nell'Ente Parco Dolomiti d'Ampezzoil solo presidenteCinzia Ghedinapercepisce 10.752,28 euro.L'Ente Parco Naturale della Lessinia ha quale presidenteStefano Marcolini (33.370 euro), viceGiacinto Albanese(8.408 euro) e nove componenti della giunta esecutiva (8.408 euro ciascuno); ai 66 consiglieri va un gettone di 32,54 euro. Gli importi sono per metà a carico della Comunità Montana della Lessinia.

Torna all'inizio


IN BREVE (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 16-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

TREVISOScuola media manualità in piazzaSaranno premiati, con una borsa di studio, domani mattina, sabato, in piazza dei Signori alle 11 nel corso dell'inaugurazione della 29° edizione del progetto scuola media manualità, i sette alunni delle scuole medie della città che si sono contraddistinti nell'ambito del concorso "Dimmi cosa fai e... ti disegnerò chi sei". Proposto per la prima volta quest'anno, il concorso ha portato sette classi delle scuole medie del comune di Treviso a far visita ad altrettanti laboratori artigiani e a richiedere agli alunni di riprodurre graficamente gli artigiani al lavoro. I 7 migliori elaborati sono stati riprodotti in alcune t-shirt che saranno indossate dagli studenti. Il progetto ormai collaudato riscuote grandi consensi sia tra i giovanissimi che tra i docenti a testimonianza del grande valore che la manualità ha e del suo contributo allo sviluppo dell'artigenialità. Oggi saranno operativi dei laboratori nelle piazze Borsa e dei Signori dove i ragazzi daranno dimostrazione delle tecnche di lavorazione acquisite. La mostra è visitabile alla Loggia dei Cavalieri sino a domenica sera. L'iniziativa è di Confartigianato Marca Trevigiana in collaborazione con il Comune.Incontro dell'Ateneo all'Umanesimo LatinoOggi alle 17 al Palazzo dell'Umanesimo Latino riunione dell'Ateneo di Treviso: Ciro Perusini parlerà su "La disciplina dei beni culturali in Italia", Roberto Durighetto su "La crisi pauperistica vissuta a Treviso nel 1629 e alcuni sonetti di Baldassare Bonifacio".Il Libro di Ulderico Bernardi a Santa CroceAll'auditorium Santa Croce al Quartiere Latino, alle 18, presentazione del libro del trevigiano Ulderico Bernardi "Il lungo viaggio, dalle terre venete alla selva brasiliana".Camicie rosse garibaldine da MartonA cura dell'Istituto storico del Risorgimento, comitato di Treviso, oggi alle 17 alla libreria Marton, presentazione del volume di Eva Cecchinato "Camicie rosse. I garibaldini dall'Unità alla Grande Guerra". Sarà presente Benito Buosi.SANTA LUCIAIncontro con Gian Antonio Stella in FilandaIl Centro Biblioteche Lovat organizzata, in collaborazione con l' università delle tre età di S. Lucia, l'incontro con l'autore Gian Antonio Stella in programma stasera alle 21 all'ex Filanda. Gian Antonio Stella presenterà il suo ultimo libro, scritto a quattro mani con Sergio Rizzo, "La Deriva", ed. Rizzoli. L'ingresso è libero. Info: 0422/92697.MASERIn villa si parla del PalladioUna conversazione palladiana, con Franco Barbieri dell'università di Milano, dedicata al genio dell' architetto di cui ricorre il 500° anniversario della nascita, si terrà oggi alle 17,30 alla Villa di Maser che rimane l'unica tra tutte le ville palladiane ad aver mantenuto l'originaria vocazione agricola. Info: 0423/923155.VITTORIO VENETOAmiche per sempre in bibliotecaPresentazione del libro "Amiche per sempre" di Giliana Casagrande e Giovanna Casagrande domani alle 18 alla biblioteca di Piazza Giovanni Paolo I. Con le autrici ne parleranno il prof. Livio Sossi, la psicologa Sara Nappi, l'assessore Antonella Caldart e la lettrice Maura Nadalin.

Torna all'inizio