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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
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tARTICOLI DEL 16-30 luglio 2008
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Articoli
Costi
dei politici (187)
"noi, i nababbi di palazzo lascaris" - paolo
griseri ( da "Repubblica, La" del
16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i gettoni di presenza. Che andrebbero semplicemente aboliti. Quando guadagni 8mila euro al mese non hai bisogno di 120 euro lordi a seduta. C'è gente che sfiora i 30 gettoni di presenza al mese". Il compagno Vincenzo Chieppa, segretario provinciale del Pdci, prende posto negli scranni riservati all'ufficio di presidenza del Consiglio.
Di ROSA MARIA DI GIORGI* QUANDO si parla di costi
della politica il pensiero c ( da "Nazione, La (Firenze)" del
16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 1 di ROSA MARIA DI GIORGI* QUANDO si parla di costi della politica il pensiero c... di ROSA MARIA DI GIORGI* QUANDO si parla di costi della politica il pensiero corre alle indennità dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali, in una sorta di fiera delle falsità in cui vince chi la spara più grossa.
(...) A TUTTO QUESTO si aggiunge l'attività di
raccordo e di incontr ( da "Nazione, La (Firenze)" del
16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che vengono retribuite con gettone di presenza, tutto il resto è lavoro volontario. Non mi pare che tutto ciò sia uno spreco vergognoso, anzi, direi che l'impegno richiesto è di gran lunga superiore a quanto un candidato si immagini prima di essere eletto. Questi ritengo che siano i giusti costi della democrazia, o vogliamo tornare alle caste,
Attrazioni a gettone ( da "Tirreno, Il" del
16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che ricalca alla perfezione l'originale di Roma. Solo un euro, direte. Se non fosse che si tratta delle giostre a gettoni che trovate accanto ad ogni bar e ristorante della Passeggiata di Viareggio e di Lido. E un euro si inserisce anche nelle macchinette che, girando la rotella, ti regalano (per modo di dire) palline.
COSTI POLITICA: ANCI A PRESIDENTI CAMERE, ISTITUIRE ( da "Virgilio Notizie" del
16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ''Il tema dei costi connessi al funzionamento degli organi politici degli enti che compongono la Repubblica, indicati nell'art.114 della Costituzione, - scrivono Domenici e Chiamparino - rappresenta un elemento di forte attenzione per l'opinione pubblica''.
Due scrittori stasera a Serra ( da "Gazzetta di Modena,La" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ospiti della serata Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, che presenteranno il loro ultimo lavoro "La deriva". Il secondo appuntamento della serie, organizzato sempre da Lapam con il Comune di Lama, si terrà invece, mercoledì 23 luglio, alle 21 presso il Teatro all'aperto 'La Rotonda', a Lama Mocogno e avrà come relatore lo psicologo Paolo Crepet.
Sulle circoscrizioni Giovannini sbaglia ( da "Gazzetta di Reggio" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza dei consiglieri di circoscrizione appare sicuramente una voce poco più che simbolica e irrilevante dal punto di vista dei cosiddetti costi della politica. Uno dei passaggi fondamentali della prossima riforma delle circoscrizioni - prosegue la nota di Frignoli - sarà dunque quello di valorizzare tutte le istanze territoriali e le specificità di una città che ha
Il governo mette a dieta la p.a ( da "Italia Oggi" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anche per le indennità di funzione e i gettoni di presenza degli amministratori locali. Gli enti locali che non hanno rispettato il patto di stabilità subiranno il congelamento sino al 2011 delle indennità di funzione spettanti ai sindaci, ai presidenti di provincia, agli assessori comunali e provinciali e ai presidenti delle assemblee elettive.
ROMA - Tutte le carta d'identità, dal 2010, dovranno
contenere, le impronte digitali dei cittadini ( da "Adige, L'" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali degli enti locali virtuosi. Per contro quelli con i conti in rosso il taglio sale invece al 30%. In pratica il 90% dei comuni è fuori dai tagli. MENO RISORSE A COMUNITÀ MONTANE IN PIANURA - Diventano più rigorosi i finanziamenti per le comunità montane:
Ecco i delegati della provincia ( da "Provincia Pavese, La" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ciascuno percepisce un gettone di presenza di 100 euro e in questo caso la perdita della società è stata di 91.195 euro. Tullio Bologna, per un importo massimo di 10.000 euro, è nel consiglio della "Navigli lombardi Scarl" che ha chiuso il 2007 con la bellezza di 1.
Upi, basta indennità ( da "Messaggero Veneto, Il" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: È quanto ha deliberato il consiglio direttivo dell'Unione, sulla base di una proposta di emendamento avanzata dagli stessi presidenti. Una deliberazione che è andata a modificare parte dell'articolo 9 del regolamento dell'Upi, quello che disciplina, appunto, l'indennità di carica e i gettoni di presenza degli amministratori dell'Unione.
COSTI DELLA POLITICA: LETTERA DELLA DRAGHETTI AL
MINISTRO DELL'INTERNO IL TEMA AFFRONTATO DALLA CONFERENZA METROPOLITANA DEI
SINDACI ( da "marketpress.info" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 17 Luglio 2008 COSTI DELLA POLITICA: LETTERA DELLA DRAGHETTI AL MINISTRO DELL'INTERNO IL TEMA AFFRONTATO DALLA CONFERENZA METROPOLITANA DEI SINDACI Bologna, 17 luglio 2008 - La presidente della Provincia, in qualità di presidente della Conferenza metropolitana dei sindaci, ha inviato una "Lettera sui tagli alle indennità degli amministratori locali"
La Cremo ricomincia da 2 ( da "Giorno, Il (Milano)" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 35 presenze in B con due gol all'attivo nel campionato scorso. Sempre dalla società spezzina è arrivato anche il bomber Massimiliano Guidetti, 32 anni, 35 gettoni collezionati sempre nella serie cadetta con all'attivo 13 segnature. Era da gennaio che la Cremo era sulle tracce di Guidetti da affiancare al capocannoniere Temelin,
Dal Rovigo arrivano Cortesi e Gottardi, dal Parma
Savi: tutti giovani dell'87 ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
SI ALLENTA LA STRETTA SUI SINDACI ( da "Sole 24 Ore, Il" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: POLITICA E SOCIETA data: 2008-07-17 - pag: 19 autore: SI ALLENTA LA STRETTA SUI SINDACI Allentata la stretta su indennità di funzione e gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali. Ridotti i fondi alle comunità montane: 30 milioni in meno all'anno dal 2009 al 2011.Il taglio sarà graduato su base altimetrica.
Più qualità nella crescita ( da "Sole 24 Ore, Il" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella del Corriere della Sera, autore con Sergio Rizzo de "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", che sarà presente in Umbria. "L'Italia è senz'altro un Paese complesso e con deficit significativi- dice Ermete Realacci, presidente di Symbola- , va però chiarito un elemento: la prima cosa che non ci convince degli ultrapessimisti è che fondano i loro ragionamenti in merito
Manovra al rush finale: sì delle Commissioni, no dalle
regioni ( da "Panorama.it" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Un emendamento del relatore fa saltare il taglio del 20% delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali degli enti locali virtuosi. Per contro quelli con i conti in rosso dovranno stringere la cinghia di più: per loro il taglio passa al 30%. In pratica il 90% dei comuni rimarrà fu ori dal taglio.
MANOVRA VERSO LA FIDUCIA, SCONTRO SULL'ICI ( da "Mattino, Il (Benevento)" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
le indennità
di funzione e i gettoni di presenza. Salvi, invece, i comuni
"virtuosi" con i bilanci in attivo. Taglia enti e leggi. Più tempo,
da
LA REGIONE AI MANAGER: CI DOVETE ALTRI SOLDI ( da "Mattino, Il (Caserta)" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha predisposto un piano di diminuzione dei costi che prevede fra l'altro la riduzione del 20 per cento delle indennità per i direttori generali, sanitari e amministrativi delle Asl e delle aziende ospedaliere. Ho ricordato al professore Santangelo che una legge regionale deve essere rispettata da tutti".
Troppi dubbi sul mega depuratore ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: escludendo in modo assoluto ogni possibilità di ulteriore ampliamento.In apertura il capogruppo di Forza Italia Avezzù ha presentato una mozione, votata all'unanimità da tutta l'assemblea, contro la riduzione del 10 per cento, proposta dal consiglio dei ministri, sulle indennità e i gettoni di presenza di sindaci, assessori e consiglieri degli enti locali.
MANOVRA: DOMENICI (ANCI), IL NOSTRO PARERE E' NEGATIVO ( da "Virgilio Notizie" del
17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sul versante Ici permane la forte preoccupazione circa il totale rimborso ai Comuni del minor gettito''. Da parte dei Comuni critiche anche al taglio del 30% alle indennita' e ai gettoni di presenza degli amministratori locali dei Comuni che non hanno rispettato il patto.
Il mio gettone di presenza ai cittadini ( da "Tribuna di Treviso, La" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza ai cittadini" Borrelli consegnerà 97 euro al primo che incontrerà in un supermercato "Non ho potuto fare quello per cui i cittadini mi pagano, quindi restituirò loro i soldi del mio gettone di presenza in consiglio". Parole di David Borrelli, rappresentante unico a Palazzo dei Trecento della lista Grilli Treviso e fedele discepolo della filosofia di Beppe Grillo
Costi della politica, al via la certificazione dei
risparmi ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: decreto ministeriale Costi della politica, al via la certificazione dei risparmi Al via la certificazione dei risparmi che le amministrazioni locali presumono di ottenere quest'anno dalla riduzione dei costi della politica disposta dalla Finanziaria 2008. Entro il 31 ottobre prossimo, infatti, gli enti locali dovranno inviare al ministero dell'
Piani-norma, niente regole ( da "Tirreno, Il" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è la seconda volta che la commissione non arriva a nulla - dice - sarebbe giusto convocarla solo quando strettamente necessario, perché in questo modo si rischia di alimentare brutte sensazioni nei cittadini". Che giustamente osservano: la commissione non conclude nulla, ma il gettone di presenza arriva lo stesso ai commissari. M.T.
Pd, la tessera costa di più ( da "Repubblica, La" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la tessera costa di più (segue dalla prima di cronaca) La riunione si è tenuta ieri pomeriggio all'Hotel Universo. "Il lancio del tesseramento per il 2008-2009 rappresenta - ha affermato Zingaretti aprendo i lavori dell'assemblea - una conquista politica positiva e apre una fase con più certezze e più democrazia interna".
Quanto rendono le poltrone ( da "Tirreno, Il" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 660 euro l'anno, come presidente di Pratofarma. I consiglieri comunali Umberto Bianchi e Giuseppe Forastiero sono nell'assemblea del Consorzio Ombrone, senza gettone di presenza, mentre i colleghi Botarelli e Gori erano nella Comunità montana, da cui Montemurlo è uscita da poche settimane.
Se Tremonti taglierà il gettone ai consiglierilascerà
i Comuni a nullafacenti e lobbisti ( da "Secolo XIX, Il" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: All'aumento del gettone di presenza si oppose dopo diverse giravolte e miserevoli "contrordine compagni" soprattutto la maggioranza di centro-sinistra. Verificheremo oggi la reazione di Marta Vincenzi alla proposta di ulteriori tagli che rischia di fare percepire a lei, Sindaco di una delle più importanti città italiane,
L'Anci: <Penalizzatii Comuni più virtuosi> ( da "Secolo XIX, Il" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gli sforzi compiuti per risanare le finanze del Paese. Nel rapporto 2008, redatto dall'Ifel (l'Istituto per la finanza e l'economia locale), sulla "Manovra finanziaria 2008 dei Comuni italiani" vengono associati i dati di politica fiscale comunali agli obiettivi generali di bilancio di finanza pubblica, a partire da Dpef, legge finanziaria e Patto di stabilità interno.
Il più ricco è il presidente Atinom Meno soldi a
sindaco e assessori ( da "Giorno, Il (Legnano)" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il primo cittadino Luca Del Gobbo percepisce 2770 euro al mese (le cifre sono sempre lorde, e non nette), il suo vice Marco Maerna poco più di 1500, gli assessori ed il presidente del Consiglio comunale 1200. Ancor più magro il gettone di presenza dei consiglieri comunali: 19 euro e 90 centesimi lordi per ogni seduta dell'assise. Fabrizio Provera.
Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è
svolta la selezione del concorso <Stella ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 6 Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è svolta la selezione del concorso "Stella ... Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è svolta la selezione del concorso "Stella d'Europa". Hanno partecipato in 22, fra cui diverse polesane (foto Rizz).
Nove Consigli al posto delle Circoscrizioni ( da "Eco di Bergamo, L'" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: hanno valenza istituzionale, quindi prevedono dipendenti, gettoni di presenza. Questi nuovi organismi invece non avrebbero nulla di tutto ciò, nemmeno gettoni di presenza". Sì ma ci sarà pur una sede da mantenere... BRUNI "Avranno un luogo in cui riunirsi". Che funzione avrebbero? SORTI "Consultiva, ma anche propositiva".
La Giunta si aumenta lo stipendio ( da "Giorno, Il (Milano)" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: comunale di Cinisello è tra i pochi in Italia ad aver adottato un sistema che consente di convocare due sedute di consiglio nella stessa serata, raddoppiando il valore del gettone di presenza. Un meccanismo al quale in qualche caso viene sommata, lo stesso giorno, anche la convocazione di commissioni, che fa lievitare i compensi dei consiglieri e i costi per la macchina pubblica.
"Un lodo al cuore" ( da "Opinione, L'" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e decidono di accettarne gli equilibri chimici della sua vita particolare. Finanziamenti ai partiti da fondi pubblici, finanziamenti per questioni personali con la moneta nostra. La politica ideale non dà strapotenza, non dà trasversalità gestionale, non dà garantismo assoluto, la politica non può essere salvata dai lodi, dal germe originario dello ius latino laudare,
Le prime pagine del Lazio ( da "Velino.it, Il" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: costerebbe ai contribuenti la bellezza di 9 milioni di euro lordi al mese. E al conto vanno aggiunte le retribuzioni degli assessori provinciali (400 mila euro l'anno) e i gettoni presenza dei 31 consiglieri (180 mila euro). Latina - è la notizia del ferimento di tre vigili del fuoco a Sonnino a dominare i quotidiani pontini.
Governi locali ai ferri corti con l'esecutivo ( da "Denaro, Il" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: annunciato del 30 per cento delle indennità per i Sindaci e Amministratori dei Comuni "non virtuosi", è una autentica pacchianata, un colpo ad effetto per colpire l'immaginario collettivo distorto sui cosiddetti "costi della politica". Propaganda di basso profilo con l'obiettivo di colpire il bersaglio più facile e scoperto, i Sindaci,
SUD D'EUROPA ( da "Mattino, Il (Avellino)" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nella sfera delle amministrazioni pubbliche, dei processi per la gestione e la progettazione degli interventi; l'assenza di una valutazione comparativa di progetti, alternativi tra loro, prima della decisione di finanziarli, il mancato coinvolgimento di attori imprenditoriali e strutture finanziarie nella gestione operativa dei progetti.
GLI ULTIMI ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nella sfera delle amministrazioni pubbliche, dei processi per la gestione e la progettazione degli interventi; l'assenza di una valutazione comparativa di progetti, alternativi tra loro, prima della decisione di finanziarli, il mancato coinvolgimento di attori imprenditoriali e strutture finanziarie nella gestione operativa dei progetti.
Venti associazioni contro i tagli alla spesa sanitaria
e sociale ( da "Vita non profit online" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per queste ragioni riteniamo urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza e della stessa sopravvivenza del servizio stesso, che ha mostrato, di recente, diversi punti di debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel sistema di pagamento DRG".
David Borrelli, consigliere comunale ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: consigliere comunale di GrilliTreviso, consegnerà il gettone di presenza (quasi 100 euro) ricevuto per aver partecipato a una riunione municipale al primo cliente di un supermercato. È la protesta per essere inascoltato in Comune."Dovrei anche poter vigilare sull'amministrazione cittadina, presentare delle proposte per il bene comune,
SANITA'. Appello di 20 associazioni: meno tagli alla
spesa sanitaria e sociale e più controlli ( da "HelpConsumatori" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: occorrono efficaci sistemi di controllo da parte di istituzioni e cittadini per evitare gli sprechi legati alle inefficienze e alla corruzione e l'applicazione della legge per la confisca e l'uso sociale dei beni dei corrotti, promossa da Cittadinanzattiva". "Per la sanità - rilevano le associazioni - il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011;
La manovra di Tremonti: ridurre il deficit senza
aumentare le tasse ( da "Panorama.it" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rispetto al testo varato dal Governo novità sono state inserite all'articolo 3 sulla convenzione Abi-Economia sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. È stato introdotto un elemento di maggiore concorrenza, prevedendo che il tasso che grava sul conto di finanziamento accessorio non sia più maggiorato di uno spread dello 0,50 ma maggiorabile "fino a un massimo" dello 0,50.
Indennità , Consiglio ad alta tensione ( da "Tempo, Il" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
meccanismo
del gettone di presenza che, secondo la minoranza consiliare, consentirebbe
all'ente un risparmio annuo di oltre 150.
Costi della politica: 4 mila firme contro gli sprechi ( da "Giornale di Calabria, Il" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In soli dieci giorni la Cosnil ha raccolto già 4 mila firme delle 500 mila che serviranno per chiedere di modificare alcune leggi che consentono allo Stato di sprecare utili d'oro, che andrebbero indirizzati verso i fondi dell'erario statale per sanare il debito pubblico e l"economia interna". Ad annunciarlo è il segretario generale della Cosnil, Francesco Lucirino.
Aurum et Purpura Un taglio ai gettoni ( da "Stampa, La" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: indicazione è arrivata dalla Camera di commercio, azionista della società con Provincia, Comune e Cassa di risparmio di Asti. L'assise ha anche ridotto lo stipendio dell'incarico: Bosia percepirà in busta paga 18 mila euro netti all'anno. Rinunciano invece, al "gettone" il presidente Marmo (compenso annuo 18 mila euro lordi) e il vicepresidente Vittorio Vallarino Gancia:
"Mi dimetterò, ma non adesso" ( da "Stampa, La" del
18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Ribadisco che si tratta di un pretesto politico che costa caro al Comune perché continuiamo a pagare gettoni di presenza ai consiglieri che si presentano a commissioni che vengono rinviate. Mi dimetterò ma solo quando saranno state affrontate questioni importanti come quelle che continuamo a rinviare.
Celli e Rizzo: un dialogo a distanza su ambiente e
società in declino ( da "Gazzetta di Modena,La" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ambito del Libero Festival e il giornalista Sergio Rizzo, ospitato a Serramazzoni per presentare il suo nuovo libro "La deriva", scritto insieme a Gian Antonio Stella. Moltissime le persone a entrambi gli appuntamenti. L'etologo ed entomologo Giorgio Celli ha parlato di ambiente sostenendo la tesi che è stato fatto troppo poco per salvaguardarlo.
La deriva mediorientaledell'Italia e del suo pascià ( da "Secolo XIX, Il" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ultimo bestseller della premiata ditta Rizzo & Stella: la deriva mediorientale dell'Italia. Prendiamo la personalizzazione della politica: il fenomeno per cui la gente non vota più un partito ma una persona di cui si fida, di solito sbagliando. Qui l'Italia non fa eccezione: anche se siamo l'unico Paese al mondo in cui la politica ruota da vent'anni attorno alla stessa persona.
I sindacati Inps contro Brunetta ( da "Libertà" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: affermazioni false per non affrontare i veri problemi dei lavoratori tutti e di quelli pubblici in particolare, per non parlare di efficienza delle Pubbliche amministrazioni, per non parlare dei rinnovi dei contratti di lavoro", dicono ricordando il nodo inflazione. "L'1,7%, l'offerta del datore di lavoro Governo per i rinnovi del biennio 2008/2009;
Disoccupati e bramini della politica ( da "Repubblica, La" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di fianco, l'inchiesta sugli stipendi degli inquilini di Palazzo Lascaris sede del consiglio regionale, tra 8 e 10 mila euro netti al mese, trasferte pagate, gettone di presenza da 120 euro, buonuscita da 50 mila euro, più cosette secondarie.
Comune: i costi della politica ( da "Tirreno, Il" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Un capogruppo può arrivare a 18mila Comune: i costi della politica Le indennità della giunta e i gettoni dei consiglieri PRATO. Tra indennità e gettoni di presenza i nostri amministratori comunali nel 2007 sono costati un milione e 141mila euro lordi. In testa figura il sindaco Marco Romagnoli con 77.
Un milione di euro agli amministratori ( da "Tirreno, Il" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Prato Un milione di euro agli amministratori Giunta, consiglio e circoscrizioni: ecco tutte le indennità Luca Roti il recordman delle presenze: 219 Filippo Bernocchi il meno assiduo PRATO. Tra indennità e gettoni di presenza i nostri amministratori comunali nel 2007 sono costati un milione e 141mila euro lordi.
<NON PENSAVAMO di essere noi i responsabili dei
costi della politica>: ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: NON PENSAVAMO di essere noi i responsabili dei costi della politica": ... "NON PENSAVAMO di essere noi i responsabili dei costi della politica": così i dipendenti comunali scrivono al ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta, per protestare contro le norme troppo stringenti del decreto legge 112: il documento con cui sono state reso note le misure per combattere l'
VITA dura per i consiglieri provinciali e comunali.
Nel Pesarese tutto si riduce a poche con ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: maggioranza di sinistra le snobba e in quelle 'toste' fanno mancare il numero legale: così niente gettone di presenza come deciso dal governo Prodi. Oggi molti ci rimettono se fanno il loro dovere girando per incontrare gli elettori. E dato che si straparla sempre più di politici iperpagati, tanti vengono perseguitati sui luoghi di lavoro dai colleghi e dai dirigenti perché ormai '
ROMA Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze e
collaborazioni esterne affidate nel 20 ( da "Nazione, La (Firenze)" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze e collaborazioni esterne affidate nel 20... ROMA ? Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze e collaborazioni esterne affidate nel 2006 dalle amministrazioni pubbliche consultabili online nell'ambito dell'Operazione Trasparenza avviata dal ministro della Funzione Pubblica,
MASSA IL PARCO delle Alpi Ap ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ci sono poi le indennità di presenza: un gettone per ogni seduta partecipata per i 23 componenti della Comunità del Parco (36 euro lordi) e per i 7 del Comitato Scientifico (34 euro lordi, ne è presidente il professor Pierlorenzo Secchiari, massese, ordinario di zootecnica ad agraria di Pisa).
<Incompatibili 4 consiglieri> ( da "Corriere del Veneto" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Amaini ha
fatto sapere che nella settima sono raddoppiate (da
I politici non rubino, poi pensiamo alle riforme ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: chiedersi perché ciò accade, stabilire tutte quelle regole sui finanziamenti dei partiti, della politica, che non sono mai state varate e che costituirebbero un freno. Una dirigenza seria inizierebbe un sincero repulisti interno, mettendo al bando chi disonora in questo modo le istituzioni e i partiti. E invece no.
Bettinelli vuole la cinquina al bingo di Cagliari ( da "Eco di Bergamo, L'" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: astista allenata da Pierluigi Maroni è il terzo gettone di presenza in azzurro (l'ultimo in occasione del quadrangolare di Halle), e per il marciatore seguito da Ruggero Sala il quarto (arriva dopo quella dello scorso 12 aprile), per l'Atletica Bergamo 59 Creberg la gioia è doppia. La chiamata dei selezionatori azzurri Uguagliati e Andreozzi rappresenta per l'entourage giallorosso l'
Estorceva denaro alla madre23enne rinviato a giudizio ( da "Sicilia, La" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni di presenza medici rappresentanti Anmic e altre associazioni. "Si fa presente che le commissioni per l'accertamento dell'invalidità civile sono costituite dal medico legale, dal medico del lavoro e di altri dipendenti di codesta Direzione - sottolinea il presidente provinciale dell'Anmic, Salvatore Nolfo - Le commissioni a loro volta vengono integrate da medici segnalati
Furci: consiglierievitano pignoramentoutilizzando il
lorogettone di presenza ( da "Sicilia, La" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: utilizzando il loro gettone di presenza Nell'ambito dei controlli dell'Operazione "Mare sicuro", gli uomini dell'Ufficio Locale Marittimo di Torre Faro, diretti dal maresciallo La Porta, hanno sottoposto a sequestro un chiosco con bagno chimico annesso di circa 10 mq, denunciando contestualmente il titolare della struttura per occupazione abusiva di area demaniale in località Pace,
Come si è inceppato il meccanismo degli Ato rifiuti ( da "Sicilia, La" del
19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che dovrebbe essere gestita da tre sindaci senza gettone di presenza. Come funzionerà il tutto non lo sappiamo. Sappiamo solo che al Centro-Nord gli Ato funzionano e che i rifiuti producono energia e quindi ricchezza, mentre in Sicilia c'è lo spettro bancarotta e una situazione a livello napoletano (di prima dell'intervento di Bertolaso).
Borrelli cede il gettone a 3 cittadini ( da "Tribuna di Treviso, La" del
20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il gettone di presenza della commissione lavori pubblici lo rendo a voi cittadini trevigiani, sono soldi vostri. Fatene ciò che volete". Rivista in video, la scena assomiglia molto a una delle vecchie scene di candid camera firmate Nanni Loi; espressioni sbigottite e gradi punti di domanda dipinti sulle facce dei fortunati vincitori.
L'Italia alla deriva vista da Gian Antonio Stella ( da "Secolo XIX, Il" del
20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nuovo successo editoriale di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, gli autori di "La casta". Stella sarà a Genova martedì prossimo a Palazzo Ducale per incontrare il pubblico, ospite dell'associazione culturale Maestrale. L'appuntamento è alle ore 21 nel cortile maggiore del Ducale. Con Stella dialogheranno il giornalista Ettore Boffano, Claudio Burlando,
Minoranza all'attacco sul conto consuntivo ( da "Nuova Sardegna, La" del
20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ci sono, infatti, alcuni consiglieri di maggioranza che vorrebbero concludere il consiglio in cinque minuti, con un monologo del sindaco, possibilmente senza un dibattito. Sono gli stessi consiglieri di che prendono il gettone di presenza e hanno tutta la giornata pagata dal Comune".
Questione etica Torniamo a Berlinguer ( da "Unita, L'" del
20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: comparire a pieno titolo addirittura come epigrafe nei libri di Stella e Rizzo o come manifesto di qualche "vaffa-day". Il "terremoto" politico-giudiziario che ha colpito l'Abruzzo, con l'arresto di Ottaviano Del Turco e di molti amministratori e funzionari regionali, ripropone allora un pensiero e una domanda che per noi che crediamo fortemente nel progetto del Partito Democratico,
Il taglio dei costi della politica? Le province sono
tutte lì, e in autunno arriverà una leggina ad hoc per aumentare il numero dei
ministri ( da "Unita, L'" del
20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stai consultando l'edizione del Il taglio dei costi della politica? Le province sono tutte lì, e in autunno arriverà una leggina ad hoc per aumentare il numero dei ministri.
Bufera in Comune sul Cda di Casa Agostoni ( da "Giorno, Il (Brianza)" del
20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: insediamento del consiglio comunale erano state sollevate questioni di incompatibilità per il duplice incarico, aveva accusato il sindaco e altri esponenti di maggioranza di vivere di politica. Fossati ha quindi deciso di escluderlo dal nuovo CdA, "visto che qui lui è l'unico ad avere doppia carica e gettone di presenza".
No al gettone di presenza ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Roberto Vendrasco chiedendo che da subito il suo gettone di presenza venga destinato a finanziare il settore sociale. "Apprendo che l'ideatore della finanza creativa dell'attuale Governo-scrive Ciro Tinè al sindaco-si appresta a colpire stipendi e gettoni di presenza come fossero tra i pochi responsabili del dissesto economico nazionale.
<Sono soldi vostri>, Borrelli riconsegna il
gettone ai cittadini ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Borrelli riconsegna il gettone ai cittadini "In questa busta ci sono 20 euro, parte del mio "stipendio" comunale, sono soldi tuoi, tasse uscite dalle tue tasche e che dovevano finire nelle mie in cambio di un servizio che non ho potuto darti. Accetta questa somma e le mie scuse per il mancato lavoro.
Comunità montana, un Consiglio del tutto ordinario in
attesa della scure ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei gettoni di presenza da parte dei nostri consiglieri, ora pensiamo che il nostro problema sia di rimanere e diventare ancora di più un punto di riferimento per la nostra montagna. Perciò propongo un trasferimento di competenze in delega alla comunità montana, come i servizi forestali e la tutela dei vincoli ambientali".
Il Bolzano in ritiro a Trodena Rolli e Longo subito al
lavoro ( da "Trentino" del
21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dozzina di presenze come secondo portiere in serie B e con 24 gettoni nella squadra Primavera. Nell'annata 2006/2007 aveva difeso la porta dell'Ocevara, squadra di serie D girone D collezionando 34 presenze e l'anno prima, 2005/2006 aveva giocato 24 gare con la Primavera del Modena, dopo la stagione negli Allievi con la disputa da titolare del Torneo di Viareggio Coppa Carnevale.
Sprecopoli ( da "Nuova Sardegna, La" del
21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Rizzo e Stella, il filone di denuncia dei malcostumi della politica nostrana - oltre a essere un buon investimento editoriale, come dimostra questo "Sprecopoli", giunto alla seconda edizione in pochi mesi - offre la possibilità di capire, approfondire e cercare una via di uscita dal giogo di un'informazione "mainstream" a dir poco parziale.
Stipendi-sindaci, no ai tagli ( da "Secolo XIX, Il" del
21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: costi della politica, in realtà sono ben altri. Perché, per esempio, nessuno pensa ad adeguare le indennità dei nostri parlamentari a quelli della media europea?". Ci fanno sapere che, da diversi anni, Comune e Provincia della Spezia non adeguano le indennità degli amministratori ai parametri Istat e che in certe città più piccole di regioni vicine alla nostra ci sono assessori che
Contro la corruzione tornare ai valori ideali ( da "Unita, L'" del
21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: vessatorio quello che tenta di richiamarlo al rispetto delle leggi che valgono per tutti. Con la complicità fondamentale, dunque, di quella parte maggioritaria dei media che da quei truffatori viene normalmente (fisiologicamente) finanziata: con l'accesso alle grandi fonti della pubblicità o con le inserzioni pubblicitarie, con le valigette piene di contanti o con i viaggi gratuiti.
Borrelli regala il gettone. E c'è chi lo rifiuta ( da "Corriere del Veneto" del
21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: amministrazionle non mi permette di svolgere il mio lavoro di consigliere, non mi fa accedere agli atti, non risponde alle domande o lo fa dopo troppo tempo". Così, ieri, il seguace di Beppe Grillo ha preso i circa 90 euro del gettone di presenza, li ha divisi in buste da 20 euro e ha iniziato a fermare i trevigiani al supermercato.
Todaro non può fare il vicesindaco ( da "Corriere del Veneto" del
21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: proprio durante la prima giunta Guarnieri, da gettoni a indennità. Quasi tutti i consiglieri di quel periodo, nella stessa condizione di Todaro, hanno già saldato il loro debito, perché una successiva delibera consigliare impose di tornare al singolo gettone di presenza. "Rimane il problema del silenzio del sindaco Tiozzo –
Mille e una ricetta per azzerare i ticket ( da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)" del
21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: alla ricerca sanitaria, alla non autosufficienza, alle politiche giovanili. Alte grida dei ministri coinvolti: non s'ha da fare. E infatti non si fece. Alla fine la "sospensione " del superticket venne finanziata con tagli ai fondi per le politiche comunitarie e al fondo per i debiti dello Stato verso i suoi creditori.
Cronaca consiglio provinciale di Forlì-Cesena ( 2 ) ( da "Sestopotere.com" del
21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Cesena anche la controversa questione dell'“assegno sociale mensile” corrisposto agli immigrati che vengono chiamati in Italia dai parenti attraverso la formula dei ricongiungimenti familiari. “Un assegno fino a 580 euro, con tanto di 13^ dal costo annuo per le nostre finanze pari a 60 milioni di euro.
LA PROTESTA ( da "Gazzetta di Mantova, La" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma non risolvono i veri nodi della sanità. E' urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza e della stessa sopravvivenza del servizio stesso, che mostra diversi punti di debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel sistema di pagamento DRG.
E in Provincia partono i controlli per evitare le
assenze dei consiglieri ( da "Gazzetta di Reggio" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di molti dei nostri rappresentanti locali che a breve, per incassare il gettone di presenza, dovranno essere "fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo della seduta". Per mettere un freno alle comparsate in consiglio e nelle commissioni, la Provincia di Reggio discuterà giovedì prossimo una delibera che verrà sottoposta all'
Un corpus di misure triennali da 35 miliardi di euro
L'obiettivo è il risanamento dei conti per il 2011 ( da "Giornale di Brescia" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: finanziata con parte dei proventi della tassa e dai conti bancari dormienti. La parte più consistente degli interventi di tagli alla spesa riguarda i ministeri: 8,4 miliardi quest'anno, quasi 9 nel 2009 e 15,6 nel 2010, ritoccati al rialzo per coprire la contrastata decisione di recuperare 400 milioni per coprire la metà del costo dello stop ai ticket sanitari su diagnostica e specialistica.
E per gama anche la fascia di capitano ( da "Messaggero Veneto, Il" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Dopo una parentesi al Campagna, è rientrata alla base non riuscendo però a conquistare un posto da titolare. Per lei soltanto qualche gettone di presenza nello scorso campionato di serie A, un impiego ridotto che forse gli è costata la maglia numero uno in azzurro.
Il disprezzo dei cittadini che li hanno votati ( da "Mattino di Padova, Il" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anticipato e resa più evidente la situazione di palese ingerenza di tanto sottobosco affaristico dentro la società. Poi è arrivata la magistratura. In questi anni non si sono arricchiti in tanti, ma in tanti hanno portato a casa gettoni di presenza, indennità, strapuntini usando come alibi quello del controllo del bene pubblico, della società amministrata per conto dei cittadini.
Indennità, quanto ci costano ( da "Tirreno, Il" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il Comune ha pagato nel 2007 un milione di euro per indennità e gettoni di presenza a giunta, consiglio comunale e presidenti delle circoscrizioni: per sindaco e assessori se ne sono andati 617mila euro in un anno (85mila Cosimi, 62mila Atturio, 50mila gli altri ad eccezione di Colombini che ne ha la metà).
Un piano urbanistico che punta al rilancio turistico
del litorale ( da "Nuova Sardegna, La" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Buggerru e Gonnesa che hanno costituito la rete dei comuni per proporre uno studio armonico e razionale delle zone costiere e per la valorizzazione dei siti minerari dismessi, si sono riuniti alla presenza dei tecnici incaricati di predisporre la mappa degli interventi che dovranno caratterizzare gli interventi specifici dei vari centri.
Un milione di euro fra gettoni e indennità - luciano
de majo ( da "Tirreno, Il" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Un milione di euro fra gettoni e indennità Ecco quanti soldi ha pagato nel 2007 il Comune agli amministratori LUCIANO DE MAJO LIVORNO. Un milione e spiccioli. C'è chi ha un'indennità mensile fissa, come il sindaco e gli assessori, e chi invece, come i consiglieri, deve accontentarsi di 55 euro lordi per ogni seduta del consiglio comunale o della commissione della quale fa parte.
<UN BILANCIO preventivo di 3 pagine, un Cda che
costa 300.000 ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nonostante le disposizioni governative degli ultimi 3 anni, che prevedevano un taglio ai gettoni di presenza del 20% e la riduzione dei consiglieri d' amministrazione delle partecipate, il costo complessivo del cda non è stato toccato. Come se questo non bastasse, l'azienda non si limita a farsi beffa con il suo bilancio ma pure con le assunzioni.
Apparizioni mordi e fuggi Vita dura per i
"furbetti" ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nelle commissioni della Provincia di Reggi. D'ora in poi, per incassare il gettone di presenza, i consiglieri dovranno essere fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo della seduta. È quanto contenuto in una delibera che verrà sottoposta giovedì all'approvazione del consiglio provinciale, in adeguamento a quanto previsto dalla Finanziaria dello scorso governo.
I sindacati sbraitano, ma chi lavora èsempre lì ( da "Tempo, Il" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dalle inchieste di Costa fino al recente best-seller di Stella e Rizzo, documenta nel dettaglio gli innumerevoli vizi del settore pubblico. Entro tale quadro, vi sono però alcune vittime che spesso sono dimenticate: e si tratta di quella minoranza di dipendenti pubblici che ha sempre rifiutato di accettare il clima menefreghista regnante tra i dipendenti statali.
CULTURA 22-07-2008 I più venduti A cura della Libreria
Feltrinelli via della Repubblica, 2 a Parma N... ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella/ Rizzo. La deriva. Rizzoli 3. Stella/ Rizzo. La deriva. Rizzoli VARIA a Parma 1. Carr. E' facile smettere di fumare se sai come farlo. Easyway 2. Byrne. The secret. Macro 3. Contigiani. Vivere con lentezza. Orme VARIA in Italia 1. Carr.
L'impegno di scrivere ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gettoni" al caso del "Gattopardo", al "menabò", dal "Nuovo Politecnico" a "Gulliver", Vittorini è sempre al centro di grandi avventure, di accesi dibattiti, di scontri decisivi". Ecco, dunque, la sua vita, che ora i due volumi einaudiani minutamente documentano attraverso l'ordine e il disordine apparente di migliaia di pagine.
Finti malati, il certificato serve sempre ( da "Tempo, Il" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della funzione pubblica, che rende operative le disposizioni del decreto fiscale per le assenze dei ministeriali, che già necessita di chiarimenti. è accaduto ieri a sole 24 ore dall'uscita del testo. In particolare una nota del Dipartimento della funzione pubblica ha chiarito che "la circolare numero 7 del 2008 è stata emanata a seguito delle molte richieste di parere avanzate dalle
LA SAPIENZA MINACCIA: CON I TAGLI NON APRIAMO ( da "Mattino, Il (Benevento)" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: lo si è visto nel dibattito sui costi della politica". "Siamo costretti a difendere l'aria che respiriamo - insiste il sindaco di Potenza Salvatore Santarsiero -, se si bloccano i Comuni si blocca l'intero Paese". Bordate al governo arrivano pure dai primi cittadini di Padova, Flavio Zanonato, e di Genova, Marta Vincenzi.
Sì ALLA MANOVRA, TERZA FIDUCIA IN 74 GIORNI ( da "Mattino, Il (Benevento)" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quello che da una parte impone una stretta alla sanità (compresa la riduzione dei posti letto nelle strutture periferiche) e dall'altra trova le risorse per eliminare i ticket diagnostici. È, ancora, la manovra che taglia i costi della politica, sforbiciando del 20% i compensi e le indennità di sindaci, amministratori locali e dirigenti asl;
<Summer 2008>: stasera la finale<Garden
Club> di Trappitello ( da "Sicilia, La" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di pagare con il gettone di presenza gli interessi maturati nel frattempo ha messo tutti d'accordo. "Anche per questioni di "residenza" - spiega il protagonista della proposta - mi confronto quotidianamente con il sindaco Parisi sui problemi del paese cercando di offrire il mio contributo, frutto dell'esperienza maturata in questi anni nell'
Turchia - Corte costituzionale si riunisce il 28
luglio per ( da "Virgilio Notizie" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Corte potrebbe sentenziare la messa fuori legge dell'Akp, la confisca delle finanze del partito, l'interdizione dalla vita politica per 5 anni di 71 membri, tra cui anche il presidente della Repubblica, Abdullah Gul e il premier Tayyip Erdogan. Negli ultimi giorni la polizia ha fermato 25 persone, tra laici e nazionalisti, che fanno probabilmente parte di un'organizzazione eversiva '
Approvati assestamento bilancio 2008 - pluriennale
2008-2010 ( da "Sestopotere.com" del
22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: interventi di sistemazione idraulica e difesa della costa; - 25,1 milioni ad incremento dei finanziamenti dei programmi regionali di investimento delle strutture sanitarie; - 3,5 milioni per investimenti in edilizia scolastica e residenziale universitaria; - 3 milioni quale incremento del finanziamento di interventi per lo sviluppo delle zone montane;
Coppola contro Dellai ( da "Trentino" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che compilavamo con dovizia di informazioni e invece ci sono stati tolti i 10 euro (10 euro) di gettone di presenza, al contrario di quanto accaduto ai docenti della scuola paritaria". Una nota polemica che annuncia come non sia stata eletto il nuovo Consiglio. "Non è possibile venirci a chiedere qual è la strada migliore per scomparire definitivamente.
Lo scrittore e i libri degli altri - paolo mauri ( da "Repubblica, La" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: una sorta di lascito testamentario oltre che un modo per ritrovare le origini, quando appunto, da giovane lavorava con Vittorini ai Gettoni) gli ha dedicato una monumentale storia dei Gettoni in tre volumi (pagg. 1665, euro 110: l'edizione è curata da Crovi, Vito Camerano e Giuseppe Grasso con la collaborazione di Augusta Tosone,
A Pastrengo si torna a sognare. Dopo un anno di
sofferenze in cui la squadra ha patito un girone di ( da "Arena, L'" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: livello regionale e con a loro attivo qualche gettone di presenza in categoria (Scamparle, Fiorato, Rubini, Favetta, Filippini, Conti, Donatoni, Bertasi e Pevarello). Questa sarà la stagione buona per cercare di fare il salto dicategoria, ha avuto modo di sottolineare il presidente Zampini, che per l'occasione ha anche ringraziato per il prezioso lavoro svolto Filippo Venturella,
L'autore stasera a Bari e a Ostuni ( da "Corriere del Mezzogiorno" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: REDAZIONALE Gli appuntamenti L'autore stasera a Bari e a Ostuni Gian Antonio Stella, vicentino, è editorialista e inviato di politica, economia e costume del Corriere della Sera. Autore di numerosi volumi, con La casta, scritto con Sergio Rizzo, ha venduto oltre 1.200.000 copie in 22 edizioni, uno dei libri di maggior successo del 2007.
La deriva a Sud ( da "Corriere del Mezzogiorno" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Questo dovrebbe far riflettere i meridionali". Gian Antonio Stella, giornalista del Corriere della Sera, presenta in Puglia il suo ultimo best seller: "La deriva" scritto a quattro mani con Sergio Rizzo come già il pluripremiato "La casta".
Il sole taglia la bolletta di Palazzo Madama ( da "Sole 24 Ore, Il" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dove stazionano stock di carta e mobilio ma anche cimeli come le antiche uniformi dei commessi, saranno di qui a qualche mese tappezzati di lastroni che, a regime, dimezzeranno il costo dell'energia per il Senato. La firma di questa mattina tra l'ad del Gestore dei servizi elettrici Nando Pasquali e il segretario generale di Palazzo Madama Antonio Malaschini non è che l'inizio.
Vendola: voglio vedere il gioco leghista ( da "Corriere della Sera" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come se non fosse sottoposta all'aumento dei costi delle tecnologie, del personale... Il rischio è una logica dei tagli che non riduce né gli sprechi né la corruzione, ma diritti e servizi". Pone delle condizioni? "Dei tabù, piuttosto: unitarietà del sistema scolastico, sanitario, socio-assistenziale, dei trasporti pubblici locali.
Lavoro, allarme sicurezza ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma i componenti del comitato provinciale (ne fanno parte rappresentanti di imprese, sindacati e istituzionali) sottolineano che la partecipazione alle attività è a titolo gratuito in quanto non è previsto alcun gettone di presenza. L'attività è esclusivamente di tipo consultivo, ma nell'ultimo periodo si operava anche sul fronte della prevenzione.A pagina II.
Infortuni, tagliato il comitato all'Inail ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la partecipazione alle attività è a titolo gratuito in quanto non è previsto alcun gettone di presenza. L'attività del comitato è esclusivamente di tipo consultivo, ma nell'ultimo periodo si operava anche sul fronte della prevenzione, individuando interventi da realizzare sul territorio, in collaborazione con gli altri enti che si occupano di sicurezza.
Coro di no al manichino messo a morte per divertimento
al luna Park di Milano ( da "Rai News 24" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: elettrica a gettoni e' la massima attrazione del Luna park dell'Idroscalo, Est milanese. A riportare la notizia e' 'la Repubblica'. L'uomo sussulta e si contorce, trattenuto a fatica dai legacci di cuoio che lo legano alla sedia. L'agonia prosegue in mezzo al fumo sprigionato dalle scariche elettriche che attraversano il corpo del condannato a morte che urla gli attimi della sua morte.
Divietie traffico ( da "Sicilia, La" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il regolamento per il funzionamento della Commissione Trasparenza e Accesso agli Atti, l'approvazione di un'opera di urbanizzazione primaria, il regolamento per la concessione di beni immobili alle associazioni di volontariato, il piano per il miglioramento dei servizi di polizia municipale, la rideterminazione dei gettoni di presenza dei consiglieri e quattro odg.
La Borsa italiana, da bisca a cagnolino ( da "KataWeb News" del
23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I fondi pensioni sono troppo piccoli e i fondi normali sono ormai soggetti un po' patetici, probabilmente in via di estinzione, che servono solo a elargire grandi gettoni di presenza ai loro affollati comitati di gestione. Più che altro perdono soldi e quindi i risparmiatori fuggono. Anzi, i più svelti se ne sono già andati in massa, gli altri stanno seguendo alla spicciolata.
Il Dosolo ingaggia il bomber Rossi a gettone ( da "Gazzetta di Mantova, La" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Pettenati al Sarginesco Il Dosolo ingaggia il bomber Rossi a gettone Il ds Boschetti sigla l'accordo con l'ex del Suzzara, dal Gonzaga arriva Falceri Segala si accorda con il Casaleone Picetti in partenza dal Casalromano MANTOVA. A pochi giorni dai raduni le due formazioni di serie D della nostra provincia stanno ultimando le ultime trattative La Castellana, dopo l'arrivo di Rizzo,
Il pdl vuole cancellare il welfare di illy ( da "Messaggero Veneto, Il" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per la fase del "tramonto", in vista della definitiva cancellazione, verrà istituito un Fondo - spiega Galasso - nel quale far confluire le risorse già assegnate. Difensore e Tutore. L'operazione di riduzione dei costi della politica inizia con l'eliminazione delle figure del Difensore civico "che percepiva 8.
Uno scrittore un'estate il settimo anno vola in tv ( da "Tirreno, Il" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tranne quelle con Giovanna Nuvoletti e Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, all'Ultima Spiaggia. Paola Tana HELLBOY. Evocato dai nazisti direttamente dall'inferno, come arma di distruzione, Hellboy viene catturato dagli alleati e allevato dal Dr. Broom che lo trasforma in eroe contro le forze del male.
Il programma ( da "Tirreno, Il" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 30, Ultima Spiaggia, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella "La deriva". Martedì 19 ore 19, Giacomo Marramao "La Passione del presente. Breve lessico della modernità". Giovedì 21 ore 19, Amos Luzzatto "Conta e racconta". Domenica 24, ore 18.30, Natalino Irti "La Tenaglia"; ore 19.
È tempo di raduni La Tritium compra Savarese in arrivo ( da "Eco di Bergamo, L'" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
84)
centrocampista offensivo di scuola Atalanta che in D ha già giocato 3 anni (
CORREGGIO LA PRIMA seduta del consiglio dell'Unione
dei comuni Pianura Reggiana si è s ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il gettone di presenza dei consiglieri sarà il 50% di quanto stabilito dalla legge: 18 euro a seduta. "Ci auguriamo ? hanno detto dal gruppo di opposizione ? che l'Unione dei comuni non sia l'ennesima duplicazione di enti con le stesse competenze, che rallentano ancora di più le pratiche dei cittadini, ma che rappresenti un passaggio verso la futura unificazione dei comuni ed all'
Alfonso: non vedo l'ora di iniziare l'avventura ( da "Tirreno, Il" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
tv prima di
correre a Norcia. Padovano (come il collega Lorello), vent'anni compiuti il 4
maggio,
La provincia sborsa 850mila euro l'anno - luciano de
majo ( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i consiglieri possono scegliere se prendere i loro compensi sotto forma di gettone di presenza, che quindi varia secondo l'intensità della loro frequenza a palazzo Grandicale, o optare per l'indennità. Gettoni in minoranza. Dei 30 consiglieri provinciali, soltanto nove hanno deciso di optare per il gettone di presenza.
Ma io dal comune non ho alcun guadagno ( da "Tirreno, Il" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Le indennità relative alle mie cariche di consigliere di Alleanza nazionale al Comune di Livorno e in Regione Toscana sono tra loro incompatibili. Pertanto, mentre percepisco gettone e indennità di presenza come consigliere regionale, nessun onere la mia attività rappresenta per il Comune di Livorno, ove porto avanti la mia azione politica a titolo del tutto gratuito per l'
Il Senato e il bilancio che torna su ( da "Corriere della Sera" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: REDAZIONALE Il caso I gruppi e le spese Il Senato e il bilancio che torna su SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA ROMA - Quattro milioni l'anno: tanto il Senato avrebbe risparmiato grazie alla riduzione dei gruppi parlamentari. Il calcolo l'aveva fatto l'Ansa, quarantotto ore dopo le elezioni, citando "fonti parlamentari". CONTINUA A PAGINA 10.
Senato, saltano i tagli al bilancio: gruppi dimezzati,
però la spesa sale ( da "Corriere della Sera" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Si tranquillizzi, il senatore del Pdl. Comincioli, Adragna e Franco promettono una "rigorosa gestione delle risorse di bilancio, attenti all'obiettivo prioritario del contenimento della spesa ". E se lo dicono loro... Sergio Rizzo Gian Antonio Stella.
La deriva ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: 1CULTURA - data: 2008-07-24 num: - pag: 17 categoria: BREVI La deriva "La deriva" è il nuovo libro di Stella e Rizzo che descrive un Paese allo sbando, senza più la percezione di un destino (e un bene) comuni.
Il venezia rivuole ibekwe ( da "Nuova Venezia, La" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e quella passata al Carpenedolo (32 gettoni), sempre in serie C/2. "E' una grande occasione, Venezia può diventare un bel trampolino di lancio. Sono cresciuto nel settore giovanile del Montebelluna, poi sono passato al Parma dove ho disputato due campionati con gli Allievi, vincendo anche uno scudetto, e un campionato con la Primavera.
Ok della Camera alla Manovra pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La quota di capitale dello Stato non puo' risultare inferiore al 30%. REDDITI ON LINE - Arriva una forma di 'sanatoria' per la pubblicazione su Internet degli elenchi dei contribuenti. La norma dispone che per i redditi a partire dal 2005 e fino alla data di entrata in vigore del decreto sulla manovra (giugno 2008) la consultazione degli elenchi puo'
Consiglio regionale lumaca, 7 leggi in 7 mesi ( da "Gazzettino, Il" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Udc non sono mai mancati totalizzando il 100 per cento di presenze. L'ein plein è stato sfiorato solo dal primo in classifica, Vittorino Cenci, che è riuscito a votare nel 99 per cento dei casi, il parametro dal quale dipende peraltro il riconoscimento del gettone di presenza. Nella tabella a fianco i nomi dei consiglieri sono in ordine di presenza.
Finanziaria, via libera di Montecitorio ( da "Giornale.it, Il" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: concorrerà con 400 milioni (circa la metà del costo, recuperati con ulteriori tagli ai ministeri) all'aggravio dei conti della sanità. -Taglio costi della politica Sui costi della politica il decreto interviene tagliando fra l'altro le spese per consulenze e per i compensi ai componenti di organi della pubblica amministrazione.
Manovra, via libera della Camera. Ma i medici... pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del
24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La quota di capitale dello Stato non puo' risultare inferiore al 30%. REDDITI ON LINE - Arriva una forma di 'sanatoria' per la pubblicazione su Internet degli elenchi dei contribuenti. La norma dispone che per i redditi a partire dal 2005 e fino alla data di entrata in vigore del decreto sulla manovra (giugno 2008) la consultazione degli elenchi puo'
Una manovra da 96 articoli e 702 commi ( da "Corriere.it" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: concorrerà con 400 milioni (circa la metà del costo, recuperati con ulteriori tagli ai ministeri) all'aggravio dei conti della sanità. Taglio costi della politica. Sui costi della politica il decreto interviene tagliando fra l'altro le spese per consulenze e per i compensi ai componenti di organi della pubblica amministrazione.
Ora anche in Provincia un dipendente licenziato ( da "Gazzetta di Reggio" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di molti dei nostri rappresentanti politici locali che a breve, per incassare il gettone di presenza, dovranno essere "fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo della seduta". Per mettere un freno alle comparsate in consiglio e nelle commissioni, la Provincia di Reggio discuterà giovedì prossimo una delibera che verrà sottoposta all'
Contratti decentrati sotto la lente ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il contratto di lavoro tipico è quello subordinato a tempo indeterminato. Riduzione della spesa. Dal 1° gennaio 2009 le indennità di funzione e i gettoni di presenza degli amministratori locali degli enti non rispettosi del patto di stabilità saranno ridotti del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008.
Legautonomie-Uncem bocciano la Finanziaria ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: lo stralcio dell'emendamento che di fatto azzera il fondo ordinario delle Comunità montane; · la modifica del piano casa che consideri le risorse già impegnate a questo fine dalle regioni; · la revisione del taglio sui costi della politica; · la reintegrazione dei 200 milioni per i comuni, e dei 50 milioni per le province,
Colpiti soprattutto i comuni che offrono più servizi ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dalla riduzione dei costi della politica, fondo immaginato a finanziare spettanze degli enti locali stessi. Ma tornando all'Ici, l'eliminazione dell'imposta sulla prima casa non solo è stata ingiusta sotto il profilo dell'equità, non solo ha ridotto l'autonomia finanziaria dei comuni, ma trova copertura solo grazie a tagli su infrastrutture su cui la politica si è già caratterizzata.
Este. aggiungi un posto a tavola, che c'è un amico in
più. futuro ( da "Mattino di Padova, Il" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
vista la
grande esperienza accumulata in carriera (111 presenze in C,
Tangenti, tra illeciti e carrozzoni ( da "Mattino di Padova, Il" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: utilizzo di tecniche tipiche della criminalità organizzata; la presenza di ingenti investimenti di origine sconosciuta. Risulta evidente, infatti, il clima di omertà e connivenza che ha consentito ad alcune persone di violare sistematicamente le leggi e risultano altrettanto evidenti l'assenza di controlli e la complicità di pubblici ufficiali e di enti preposti alle verifiche.
L'urbanistica resta al palo ( da "Tirreno, Il" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: consecutiva la seduta in commissione urbanistica si è conclusa in una bolla di sapone. Nemmeno ieri, infatti, è stato approvato il regolamento per i piani-norma, né sono state affrontate altre questioni. E mentre i gettoni di presenza arrivano regolarmente nelle tasche dei commissari, prosegue lo scontro politico sui dati sulle Utoe (la quantità di cemento prevista nelle singole zone),
"insieme" critica il consuntivo ( da "Messaggero Veneto, Il" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: le scelte che hanno portato a questo consuntivo, a cominciare dalle maggiori spese per i costi della politica per finire con i minori contributi all'istruzione pur a fronte dell'aumento degli studenti. Avevamo già criticato l'aumento del numero degli assessori (più due rispetto al passato) con ovvio aggravio dei costi per il Comune;
Il grande cuore dei calciatori locali ( da "Tirreno, Il" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che cede il testimone negli anni 70 al terzino goleador Massimo Luperini (227 gettoni), al portiere (e futuro diesse) Pietro Tomei, al collega di pali Giuseppe Doveri, al difensore Fabrizio Rapalini (188 gare), ed al bomber Claudio Di Prete. Quest'ultimo con i suoi gol riporta il Pisa in B (annata 78-79) dopo anni di anonimato.
<Circoscrizioni, no alle imitazioni> ( da "Eco di Bergamo, L'" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nulla di definitivo Contrari i consiglieri del Pd, che non hanno condiviso l'urgenza della seduta e per questo rinunceranno al gettone di presenza. "Non c'era alcun bisogno di questa riunione ? ha detto il capogruppo Lorenzo Gaini ? anche perché non c'è ancora nulla di definitivo.
Tia, proroga per i lavoratori ( da "Stampa, La" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni" a sostegno dei lavoratori così come stanno facendo dipendenti e dirigenti di altre aziende. "Io ho versato il controvalore di una cassa di champagne - aggiunge Cattaneo - frutto di una scommessa persa dal direttore generale dell'Asl Ezio Robotti, che ancora una volta non aveva rispettato i tempi per la fine dei lavori,
Ecco perché abbiamo comprato Hopa ( da "Sole 24 Ore, Il" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Me ne sono andato perché non condivido il modello gestionale di Profumo, io non sto in un posto a scaldare la sedia o a prendere gettoni di presenza. Quest'anno si è sposato. Un matrimonio in tre tappe: Parigi, Milano e Sant'Agata di Militello. Nelle prime due c'era tutta la crema della crema, e qualcuno ha commentato che lei dev'essere un uomo di grande potere.
ANCONA - Giovani e rampanti. Dopo il portiere
Salvatore Sirigu (21 anni) ( da "Messaggero, Il (Marche)" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ho una grande possibilità: spero di non deludere". Soddimo. L'esterno di centrocampo - può giocare su tutte e due le corsie - della Sampdoria torna nelle Marche dopo la parentesi di San Benedetto del Tronto (20 presenze e 3 gol in rossoblù). "A essere sincero non mi aspettavo di finire all'Ancona - esordisce Soddimo -.
Il grande poltronificio dei parchi ( da "Stampaweb, La" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Per i
componenti del consiglio direttivo c'è un gettone di presenza per ogni riunione
mensile: in genere varia da
La manovra finanziaria ( da "Italia Oggi" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di funzione ed i gettoni di presenza indicati nell'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, sono rideterminati con una riduzione del 30 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'
IL RISO AMARO DI SERRA ( da "Mattino, Il (Benevento)" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La novità è la conquita della vetta nella saggistica di Michele Serra, che supera Stella & Rizzo trascinandosi l'altro duo composto da Lodato e Scarpinato e Giuseppe Ayala. Nella varia tutto fermo: Allen Carr è in cima mentre si avvicina alla sua maniera "Vivere con lentezza" di Bruno Contigiani.
E in Comune comincia la crociata del gettone ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che ha presentato una proposta di modifica del regolamento consiliare per cancellare i gruppi politici composti da un solo esponente, che godono del vantaggio - secondo Bardini ingiustificato - di poter partecipare alle sedute di tutte le commissioni, incassandone il relativo gettone.Pilottoa pagina II.
Raccolta firme anti-Province ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: cui si devono aggiungere i gettoni di presenza dei semplici consiglieri. A questi vanno aggiunti i costi relativi alla gestione degli organi elettivi: edifici, personale specifico, auto "blu", rimborsi, spese di rappresentanza, che portano ad oltre il doppio il costo del mantenimento dei soli organi elettivi.
Comune, parte la crociata del gettone ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di partecipare a tutte le sedute di commissione Comune, parte la crociata del gettone Bardini (Pdl) propone di impedire la nascita dei micro-gruppi politici: "Moltiplicano i costi" Quanto guadagna un consigliere comunale? Dipende. C'è chi in un mese può riuscire a raggranellare una cifra molto simile a uno stipendio e chi invece incassa uno "
STRESSATI E STANCHI? CON UN GELATO AL CIOCCOLATO PASSA
TUTTO ( da "Virgilio Notizie" del
25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: arancio siciliane candite e pezzi di cioccolato fondente al 70% - spiega Giuseppe Rizza, cioccolatiere insignito del titolo di Maestro della Gelateria Italiana - Per la clientela più esigente abbiamo iniziato a proporre anche un gelato al cioccolato 'monorigine', dal gusto deciso e forte, ideale per chi desidera sentire i profumi e le sfumature delle terre di origine del cacao.
Edimes, arriva anche andreaus ( da "Provincia Pavese, La" del
26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nel 2007 si trasferisce a Osimo (4 punti e 11 minuti in campo la sua media in quella stagioen). Giocatore interessante dal punto di vista tecnico, atletico, dotato di buon tiro da tre punti, ha alle spalle diversi gettoni di presenza nelle nazionali giovanili. Andreaus inizierà la preparazione con l'Edimes il 18 agosto.
Un baggio ad este insieme a tandurella ( da "Mattino di Padova, Il" del
26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Riccardo è
infatti un difensore centrale di
Di MICHELE NUCCI PERUGIA NIENTE da fare. Il difensore
civico ( da "Nazione, La (Umbria)" del
26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: opposizione naturalmente è andata su tutte le furie: i capigruppo di Udc, Forza Italia, Dc e An ne hanno dette di tutti i colori ai colleghi di centrosinistra. Rocco Valentino di An è critico: "Era un'occasione che i perugini aspettavano da anni. Anni ? dice ? di riunioni, di gettoni di presenza, di un avviso pubblico, di domande presentate e di punteggi attribuiti.
Taglio dell'Ici, è rivolta <Municipi ai
commissari> ( da "Corriere del Veneto" del
26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: pur essendo il terzo tra i municipi più ricchi della provincia, non si riesce a garantire un contributo neanche alla Protezione civile. "I soldi che si dovevano ricavare dai risparmi sui costi della politica non li abbiamo visti- dice Vieceli - è la cultura politica che è sbagliata. Non si premia chi è virtuoso, ma i furbi".
NEW YORK - Le Olimpiadi di Londra del 1948 furono
dominate dalla presenza di Fanny Blanker-K ( da "Messaggero, Il" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e 12 veterani con quattro gettoni di presenza. Una squadra di vecchi? Tutt'altro: a fianco della pentatleta Sheila Taormina, 39 anni, c'è Margaux Isaksen una ragazza di 16 anni. L'inevitabile "mamma" Sheila si preoccupa che la giovane Margaux abbia tutti gli strumenti e i capi di vestiario prima di scendere in campo.
Biblioteche boom dei prestiti: 19mila in un mese ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. I ragazzi continuano a preferire la sagra di Harry Potter e in generale il genere fantasy. Nelle classifiche dei prestiti ci sono molti best seller internazionali e anche opere nuove, che non beneficiano della promozione delle grandi case editrici, ma della sensibilità di bibliotecari appassionati.
Governi locali: strangolati dall'esecutivo ( da "Denaro, Il" del
26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sottostima del taglio dei 313 milioni di euro sulla presunta diminuzione dei costi della politica e l'ulteriore taglio del 30% delle indennità per gli amministratori degli enti che non hanno rispettato il patto di stabilità, previsto nell'attuale manovra. La piattaforma delle Associazioni è precisa: 1) certezze sulle misure compensative del taglio ICI per 1 miliardo e 300 milioni;
Statali, sul web i compensi dei campioni ( da "Alto Adige" del
27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ministro Brunetta ha fatto sapere che si tratta solo di una prima tranche e a breve sarà il turno anche delle altre forze dell'ordine - a cui bisogna aggiungere i compensi più o meno cospicui, elargiti dagli sponsor ed i gettoni di presenza incassati grazie alle varie "comparsate" in Tv. Scorrendo la lunga lista uno dei primi "rimborsi" che si nota è quello del canoista Antonio Rossi,
Il sindaco Negro rinuncia all'indennità ( da "Arena, L'" del
27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Questa operazione tecnica di ordine finanziario è necessaria per riattivare un riequilibrio economico delle casse comunali e per procedere con i programmi di lavoro". La proposta del consigliere di minoranza Stefano Canazza, in merito al gettone di presenza percepita dai consiglieri, è stata quella di "devolvere le indennità a qualche ente o associazione di volontariato"
Dalla maggioranza una replica al vetriolo ( da "Nuova Sardegna, La" del
27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i consiglieri di minoranza saprebbero che il regolamento comunale prevede dei tempi di discussione, da essi peraltro abbondantemente superati. Quindi, la polemica di Salvatore Mura per la quale i consiglieri percepiscono un gettone di presenza equivalente alla paga di un ginecologo, non ha motivo di esistere.
Stop ai gettoni per i consiglieri ( da "Tirreno, Il" del
27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni per i consiglieri" PIETRASANTA. "Il gettone di presenza riservato ai consiglieri comunali? Proporrò di abolirlo". Parole di Carlo Bartoli, An. "Parliamoci chiaro - prosegue Bartoli - ritengo profondamente offensivo che i consiglieri percepiscano un gettone di 21 euro lordi, quando sono chiamati ad assolvere incarichi di grande responsabilità e ancora a partecipare a riunioni
Sergio Rizzo, Giuseppe Ayala e le grandi questioni
italiane ( da "Corriere della Sera" del
27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: REDAZIONALE PESCIA ROMANA Sergio Rizzo, Giuseppe Ayala e le grandi questioni italiane Politica, musica e arte si ritrovano insieme a Pescia Romana dove questa sera, alle 18.20, Sergio Rizzo presenta "La deriva", il libro scritto insieme con Gian Antonio Stella, che pone l'accento sulla grande macchina clientelare che scambia voti contro favori e denaro,
Polo di ricerca, nuovi soci e tecnici ( da "Messaggero Veneto, Il" del
27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
i tutor, non
a tempo pieno, guideranno equipè di ricerca e indirizzo per le imprese:
struttura completa a ottobre. Il cda passerà da
Editoriale ( da "Scienze.it, Le" del
27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Così verrà dato il via libera a tre o quattro commissioni. Come ricordano Stella e Rizzo nel loro libro La deriva, "Dicesi "Commissione" un gruppo di svogliati selezionati da un gruppo di incapaci per il disbrigo di qualcosa di inutile". Cala il sipario? (27 giugno 2008) AGGIUNGI UN COMMENTO.
Taglio dei gettoni, la ricetta Volpe ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Taglio dei gettoni, la ricetta Volpe Il consigliere delegato sulla proposta di Bardini: "Cainero dia il buon esempio" Ridurre i gruppi "monocellulari" per risparmiare i soldi dei gettoni di presenza? La proposta di Roberto Bardini (Pdl) non ha mancato di innescare la replica di Diego Volpe Pasini, che, come unico consigliere di Sos Italia,
Consulenze d'oro. Infrastrutture, trasporti, cultura:
sono sempre i "soliti noti" ( da "Gazzettino, Il" del
27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: collaborazione tecnico professionale più un collaudo di opere pubbliche è costata a Interporto Venezia Spa poco meno di 17mila euro. Si tratta di consulenze affidate, per conto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a Massimiliano Chiatti. Lavori il cui inizio è datato rispettivamente 25 ottobre 2002 e 11 gennaio 2005, ma di cui non si sa la data del termine incarico.
Caro Marco, giusto un anno fa, ragionando della casta
, ti scrivevo che lo sperpero pubbl ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: incarico pubblico era considerato un servizio alla comunità, quindi privo di remunerazione, come ragionavamo un anno fa. Oggi, invece, godono del loro bravo gettone anche gli amministratori eletti in comuni piccoli o piccolissimi; di località, cioè, che si possono gestire con poche riunioni dopo cena all'osteria, diceva un amico recentemente scomparso.
Le perle del plebiscito a pechino ( da "Mattino di Padova, Il" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha già messo in fila 69 gettoni di presenza in Nazionale. Di certo c'è che il Plebiscito ha più di una ragione per festeggiare perché, come sottolinea il presidente del centro sportivo Lino Barbiero: "non capita spesso di avere due ragazze alle Olimpiadi". Una delle due potrebbe però cambiare aria, già dalla prossima stagione.
Un Patto su otto sanzioni ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: rispetto al valore risultante alla data del 30 giugno 2008 delle indennità di funzione di sindaci e assessori e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali (comma 10 dell'articolo 61). Intanto nel 2007, mentre il comparto nel suo complesso ha ampiamente raggiunto gli obiettivi di finanza pubblica, hanno sforato il saldo programmatico il 13% dei Comuni, cioè 269, su un totale di 2.
Effetti completi a partire dal 2009 ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i consumi di carta e aridimensionare con gradualità consulenze, gettoni di presenza ed emolumenti a sindaci, assessori e presidenti di assemblea. Sul medesimo binario transita il piano casa per l'edilizia abitativa da destinare alle giovani coppie e ai nuclei familiari con un solo genitore, così come agli studenti fuorisede e agli immigrati regolari a basso reddito.
Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati
d'emergenza" ( da "Quotidiano.net" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.
Brilla una Stella sull'ente inutile ( da "Opinione, L'" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Poi, un bel giorno compaiono Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, e nel giro di un paio di libri riempiti per un buon cinquanta per cento con il materiale raccolto negli anni da Costa, gli strappano la corona di campione della lotta agli sperperi degli enti e dei dipendenti dello stato.
"Il numero delle consulenze sia zero
L'assenteismo? Già calato del 20%" ( da "Quotidiano.net" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Se dieci piccoli comuni di montagna si mettessero insieme - ha spiegato Brunetta - potrebbero dividere il costo di una consulenza geologica, anzichè pagarne dieci diverse. Ci sono però sindaci che prendono dei consulenti, per marchetta politica, magari per fare un disegno delle fioriere, nonostante abbiano uno o più geometri a disposizione per fare quel progetto".
La CdC di Bologna aiuta le imprese a crescere ( da "Sestopotere.com" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Strage a Istanbul: 17 morti, 153 feriti E' la vigilia
della sentenza su Erdogan ( da "Quotidiano.net" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: " (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (39 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (39 commenti) 19:17:20 - MA QUANDO TI VERGOGNI TU PER TUTTE LE STUPIDAGGINI CHE DICI???? TI VUOI SOSTITUIRE A BRUNETTA ?
Addio all'attrice Marisa Merlini Comicità e simpatia
tutta italiana ( da "Quotidiano.net" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: " (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (39 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (39 commenti) 19:17:20 - MA QUANDO TI VERGOGNI TU PER TUTTE LE STUPIDAGGINI CHE DICI???? TI VUOI SOSTITUIRE A BRUNETTA ?
E' scontro per la norma anti-precari Il governo non
molla: "Avanti così" ( da "Quotidiano.net" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di essere più libere e di fare ricorso a questa tipologia contrattuale che mette a rischio la stabilizzazione non solo dei lavoratori delle Poste, ma anche delle banche e dell'editoria". Quindi, il Pd si dichiara pronto ad una terza lettura da parte della Camera. Qualora il governo modifichi la norma, infatti, la manovra dovrà tornare a Montecitorio per l'approvazione definitiva.
Adozioni a single e coppie di fatto Altolà di
Sgreccia: "Un abominio" ( da "Quotidiano.net" del
28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
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Arrivano 3mila soldati nelle città "Pattuglie con
polizia e carabinieri" ( da "Quotidiano.net" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: firmato oggi con il sindaco della città lombarda, Adriano Paroli. I dettagli sulla dislocazione dei soldati, le modalità di impiego e gli obiettivi saranno approfonditi domani nel corso della riunione del comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza, al termine del quale il ministro dell'Interno incontrerà il suo omologo alla Difesa,
Sport, Zorro tra i più pagati ( da "Trentino" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a cui vanno aggiunti i compensi degli sponsor ed i gettoni di presenza incassati grazie alle varie "comparsate" in Tv. Una le atlete locali più medagliate c'è sicuramente la judoka bolzanina Ylenia Scapin, che grazie alle sue eccellenti performance sportive ha incassato 27.406,91 euro dalla Federazione judo, lotta e karate.
Al luna park con il tirreno ( da "Tirreno, Il" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: armandovi di forbici e ritagliando il coupon, potrete divertirvi su uno dei tantissimi giochi del ricco parco giochi montato quest'anno alle spalle del Palazzetto dello sport. Naturalmente ogni tagliando vale soltanto per un gettone. Nulla vieta però che - magari ritagliando il giornale del vicino d'ombrellone (ma solo dopo il suo consenso.
Calderoni, il "deb" che vuole fare strada ( da "Libertà" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Lo scorso anno la soddisfazione di aver assaggiato il clima della serie B nelle ultimissime fasi del torneo, facendo il suo debutto a Cesena e collezionando il secondo gettone di presenza nell'epilogo interno contro il Mantova. Il tutto a coronamento di una buonissima stagione vissuta con la Primavera e contornata da diversi allenamenti effettuati con la formazione maggiore.
LA CAMERA di commercio mette a disposizione
finanziamenti a fondo perduto fino a ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La Winehouse ricoverata d'urgenza E' giallo sul
malore, forse un'allergia ( da "Quotidiano.net" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia00:20:26 - X alberto Volevo scrivere Domenicano in quanto era frate nell'ordine dei Domenicani,e ho scritto err[...] La Carfagna: "Testamento biologico? Io dico no: è un viatico per l'eutanasia" 00:07:34 - Caro Gioir, stavo seguendo la tua piccola polemica.
L'ex di Briatore furibonda si consola col nuovo
fidanzato ( da "Quotidiano.net" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Come ha confessato un'amica della modella, la 'Venere nera' ha dichiarato: "Piuttosto di andare in quel locale, faccio la hostess" Londra, 28 luglio 2008 - Al matrimonio dell'ex Flavio Briatore non è stata invitata. Ma nonostante le richieste dei cronisti, non ci sono stati commenti ufficiali.
"Tutto vero, gli scafisti protetti in alto Qui ci
vuole la Marina" ( da "Quotidiano.net" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e senatrice della Lega Nord, condivide la denuncia fatta dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, nell’intervista pubblicata ieri da QN sul fatto che i trafficanti di immigrati avrebbero dei complici</p>" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&
ALCATEL LUCENT: CDA SUBITO ALLA RICERCA NUOVI VERTICI ( da "Wall Street Italia" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il portavoce di Alcatel Lucent ha precisato che Tchuruk, che se ne andrà il primo ottobre, non riceve stipendi ma solo gettoni di presenza per un totale di 100.000 euro all'anno. Secondo il sindacato Cfdt, il terremoto ai vertici testimonia del fallimento della fusione.(ANSA).
Nello scorso weekendelevate 707 sanzionie 942 punti
decurtati ( da "Sicilia, La" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "appare opportuna una più capillare verifica delle competenze e dell'attualità del Maas, che ha già raggiunto importanti risultati per il rilancio commerciale dei mercati agroalimentari, avendo ottenuto, peraltro, il finanziamento di 60 milioni di euro per la realizzazione del nuovo insediamento di Bicocca-Jungetto".
<Ma se tutti scappano da Fi e Anqualche motivo ci
deve pur essere>NISCEMI ( da "Sicilia, La" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Diletta Rizzo, Gaia Strano, Rino Bancheri, Pierangelo Milano, Ignazio Stagno, Diego Giordano, Ivan Di Simone, Giuseppe Vilardo, Davide Di Francesco salgono sul pullman che li porterà a Palermo ma il viaggio prevede una sosta a Serradifalco dove alla comitiva si aggiungono Santino Miccichè, Simona Cordaro, Adriana Garofalo,
Aboliamo le province . Avanti con altre tre ( da "Tempo, Il" del
29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Lo stesso segretario Democratico nel suo decalogo dei tagli ai costi della politica, inseriva l'eliminazione degli enti, dove vengono istituite le città metropolitane. Berlusocni tornò sul tema il dieci aprile: "Aboliremo le province - disse Silvio Berlusconi in piena campagna elettorale -. Così si risparmiano dieci-tredici miliardi di euro".
Per De Zan un gettone azzurro ai mondiali ( da "Corriere delle Alpi" del
30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sci d'erba Per De Zan un gettone azzurro ai mondiali BELLUNO. Ci sarà anche il pontalpino Manuel De Zan ai mondiali giovanili di sci d'erba di Rieden, in Svizzera. Domani le supercombinate maschili e femminili, venerdì i supergiganti, sabato i giganti e domenica i due slalom.
Progettisti, benefici tagliati ( da "Italia Oggi" del
30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dirigenti ovvero ai fondi perequativi istituiti dagli organi di autogoverno del personale di magistratura e dell'Avvocatura dello Stato, ove esistenti. Infine un'ultima sforbiciata, con il comma 10, sarà data, a partire dal 1° gennaio 2009, anche alle indennità di funzione e ai gettoni di presenza previsti dall'articolo 82 del Testo unico sugli enti locali: la norma parla di una "
Per l'abruzzo una nuova ( da "Centro, Il" del
30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quello che serve ad affrontare i veri problemi della gente. Il vero costo della politica, la crisi della credibilità, avviene quando girano accuse di corruzione, abuso d'ufficio, illecito finanziamento ai partiti, falso ideologico, eccetera. E la chiarezza non arriva. A fronte di una realtà in cui sempre più gente deve stringere la cinghia per arrivare a fine mese,
An contro i manager Pagano e Bianchi: <Sprecano
solo soldi> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del
30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Le delibere scottanti dell'Asl Sa2 riempiono invece 28 pagine del dossier di Celano, precedute da una relazione della conferenza dei sindaci che boccia il bilancio del 2006 e seguite da una nota inviata alla Prefettura di Salerno dalle organizzazioni sindacali dei medici.
Garbin (Ppe): <Tagliamo i compensi del cda Ipab> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I sette componenti del consiglio d'amministrazione dell'Ipab dovrebbero guadagnare 37 euro a gettone di presenza, come avviene per ogni consigliere comunale vicentino, e non gli attuali 900 euro mensili. Anche il presidente Ipab anzichè guadagnare gli attuali 5mila euro mensili sarebbe più opportuno percepisse quanto un assessore comunale, e cioè 3.
Come ti azzero i problemi dentro e fuori la tivù ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: È soprattutto Brunetta a protestare: i gettoni di presenza per i partecipanti di "Porta a Porta" supererebbero i costi degli stipendi dei parlamentari. Sono le fasi preliminari per il dialogo sulle riforme istituzionali, fra maggioranza e opposizione, tre le camere: Camera, Senato e Mediaset, a garanzia dei lavori parlamentari.
( da "Repubblica,
La" del 16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina VII - Torino "Noi, i
nababbi di Palazzo Lascaris" Risparmi e fondi ai partiti: così si spendono
otto mila euro al mese Il Pdci a Chieppa porta via il 50 per cento.
Turigliatto: "Difficile tornare alla vita normale" Leo (Pdl) mette da
parte le risorse per le campagne elettorali, Larizza (Pd) pensa ai figli PAOLO
GRISERI (segue dalla prima di cronaca) L'aula di Palazzo Lascaris è ancora
deserta. Dovrebbe pullulare di attività ma si sa che quando la convocazione è
per le 14 il Consiglio aprirà i battenti non prima delle
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
FIRENZE pag. 1
di ROSA MARIA DI GIORGI* QUANDO si parla di costi della politica il pensiero c... di ROSA MARIA
DI GIORGI* QUANDO si parla di costi della politica il pensiero corre alle indennità dei sindaci, degli assessori e
dei consiglieri comunali, in una sorta di fiera delle falsità in cui vince chi
la spara più grossa. E allora si aprono le porte alla disinformazione e
al balletto delle cifre. Un po' di chiarezza non guasta, guardiamole queste
cifre mensili. Il sindaco 4500 euro, un assessore 3300, un consigliere comunale
fino a un massimo di 1200 euro. E' uno scandalo? Sull'attività del sindaco e
degli assessori non credo vadano spese parole. Impegno a tempo pieno, con
orario che comprende anche le ore serali (assemblee, incontri con i cittadini).
Per quanto riguarda i consiglieri mi permetto di fare qualche considerazione.
Sono persone elette (le uniche con le preferenze) che svolgono il proprio
mandato non a tempo pieno. Conciliano la vita amministrativa con la propria
attività lavorativa. Sono membri di almeno tre commissioni consiliari che si
riuniscono nei vari giorni della settimana per esaminare gli atti che saranno
poi portati all'esame dell'aula tutti i lunedì in Consiglio comunale. Inoltre
devono partecipare alle riunioni dei propri gruppi politici, a quelle di
maggioranza, alle sedute di programmazione dei lavori consiliari, a quelle dei
capigruppo, all'ufficio di presidenza... * vicepres. consiglio comunale Segue a
pagina XIII.
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA FIRENZE pag. 13 (...) A
TUTTO QUESTO si aggiunge l'attività di raccordo e di incontr... (...) A TUTTO
QUESTO si aggiunge l'attività di raccordo e di incontro con i cittadini in
assemblee, incontri, seminari, trasmissioni radiofoniche e televisive. Tranne
le attività di natura istituzionale, che vengono retribuite
con gettone di presenza,
tutto il resto è lavoro volontario. Non mi pare che tutto ciò sia uno spreco
vergognoso, anzi, direi che l'impegno richiesto è di gran lunga superiore a
quanto un candidato si immagini prima di essere eletto. Questi ritengo che
siano i giusti costi della democrazia, o vogliamo tornare alle caste,
quando faceva politica solo chi aveva mezzi? Ma allora di che cosa stiamo
parlando? Sono ben altri gli scandali, ma temo che i nostri parlamentari e il
nostro governo abbiano del tutto perso il senso della realtà (parlo della
maggioranza, ma anche del governo Prodi, che fu pronto anch'esso a intervenire
sulle indennità degli amministratori comunali riducendole di un altro 10%).
Cari parlamentari, non sarà che forse sono proprio i vostri privilegi e le
vostre indennità a far indignare i cittadini? Non è distogliendo l'attenzione
da queste - che superano di gran lunga i diecimila euro al mese - o dalle
vostre pensioni (che sono cumulabili e intoccabili) o ancora dai servizi
gratuiti di Camera e Senato (ristoranti, parrucchieri, palestre e via dicendo)
che darete una mano a questo paese ormai sfiduciato nei confronti della
politica. Cominciando ad intaccare i vostri benefits dareste un vero segnale di
serietà e di coerente lotta agli sprechi e ai costi della politica. Il resto
......... il resto "è solo chiacchiere e distintivo". Rosa Maria Di
Giorgi.
( da "Tirreno,
Il" del 16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lucca ATTRAZIONI A GETTONE
ATTRAZIONI A GETTONE La sfida delle Passeggiate VIAREGGIO. Un euro è il costo
per viaggiare nello spazio a bordo di una navicella, per scorrazzare su un
fuoristrada,per salire su un cararmato militare o per volare su in elicottero.
Ma un euro è anche il prezzo per sentire cosa dice l'oracolo "che vede e
prevede il futuro", infilando la mano nella riproduzione della Bocca della
verità, che ricalca alla perfezione l'originale di Roma.
Solo un euro, direte. Se non fosse che si tratta delle giostre a gettoni che trovate accanto ad ogni bar
e ristorante della Passeggiata di Viareggio e di Lido. E un euro si inserisce
anche nelle macchinette che, girando la rotella, ti regalano (per modo di dire)
palline. O nel braccio meccanico telecomandato che tenta di afferrare
pupazzetti di peluche. Un euro che corrisponde a circa duemila delle vecchie
lire. Prima dell'avvento della moneta unica questi giochi funzionavano con sole
500 lire. Ora il prezzo è quadruplicato.
( da "Virgilio
Notizie" del 16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
COMMISSIONE STUDIO postato fa da
ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 16 lug - ''Istituire una Commissione
di studio, di alto valore istituzionale alla quale affidare il compito di
indicare una o piu' soluzioni organiche che riguardino tutte le indennita'
percepite dagli eletti in Parlamento, nei consigli regionali, provinciali e
comunali e nei relativi organi di governo''. E' questa la proposta contenuta in
una lettera che Leonardo Domenici, Presidente dell'Associazione nazionale dei
Comuni italiani (ANCI) e Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino e Membro
dell'Ufficio di Presidenza dell'Associazione hanno inviato oggi ai Presidenti
di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani. ''Il
tema dei costi connessi al funzionamento degli organi politici degli enti che
compongono la Repubblica, indicati nell'art.114 della Costituzione, - scrivono Domenici e Chiamparino - rappresenta un
elemento di forte attenzione per l'opinione pubblica''. ''In questi
ultimi anni, si sono succeduti vari interventi normativi che hanno riguardato
la competenza legislativa su questa materia o che sono intervenuti direttamente
dando vita a delle misure eterogenee, senza dare a questo tema una complessiva
ed articolata disciplina. I Comuni ed in particolare le indennita' dei Sindaci
e degli amministratori locali, - aggiungono - sono state oggetto di svariate
modifiche legislative assunte unilateralmente senza concertazione istituzionale
e che non hanno prodotto soluzioni corali e di sistema. Da ultimo, in ordine di
tempo, nella conversione in legge del decreto 112/2008, stiamo assistendo ad un
taglio del 20% della indennita' degli amministratori locali il cui risparmio di
circa 200 milioni di euro verrebbe addirittura utilizzato per compensare il
deficit della sanita' delle Regioni o la spesa per la sicurezza''. Per questo
motivo Domenici e Chiamparino scrivono ai Presidenti di Camera e Senato
chiedendogli di ricevere una delegazione di Sindaci ed amministratori che
potranno illustrare con maggiori dettagli e ''in uno spirito di leale
collaborazione ed aperto confronto, convinti che il tema dei costi della
democrazia deve trovare una disciplina organica e complessiva'' la proposta di
''istituire una Commissione di studio, di alto valore istituzionale, che
potrebbe lavorare sotto l'alto Patronato dei Presidenti delle due Camere''.
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
SERRAMAZZONI.Stasera alle
( da "Gazzetta
di Reggio" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Sulle circoscrizioni
Giovannini sbaglia" "Il leghista Giacomo Giovannini sbaglia quando
parla di autoreferenzialità: le circoscrizioni sono un punto di contatto
fondamentale fra cittadino e amministrazione". Alessandro Frignoli,
capogruppo del Pd nella quinta circoscrizione interviene nel dibattito sul
futuro delle circoscrizioni e lo fa per bacchettare il capogruppo leghista in
Sala Tricolore: "Conformemente a molte azioni intraprese dal nuovo governo
Berlusconi - scrive Frignoli in una nota - il collega della Lega Nord si lascia
andare a facili qualunquismi privi di collegamento a presupposti reali. Le
circoscrizioni infatti oltre ad essere luogo di espressione delle istanze di
partecipazione democratica dei cittadini, rappresentano lo strumento
dell'autonomia dei quartieri e un punto di contatto fondamentale fra i
cittadini e i servizi. Appare sbagliato - sempre secondo l'esponente del Pd -
parlare di autoreferenzialità, oltre che profondamente offensivo per le molte
realtà associative e per i cittadini che prestano il loro tempo spesso gratuitamente
per contribuire alle iniziative promosse dalle circoscrizioni sul territorio,
mentre il gettone di presenza dei consiglieri di circoscrizione appare sicuramente una voce
poco più che simbolica e irrilevante dal punto di vista dei cosiddetti costi
della politica. Uno dei passaggi fondamentali della prossima riforma delle
circoscrizioni - prosegue la nota di Frignoli - sarà dunque quello di
valorizzare tutte le istanze territoriali e le specificità di una città che ha
visto in questi ultimi anni cambiare profondamente il tessuto urbanistico e
sociale. Giovannini forse teme che, con le nuove circoscrizioni, vengano a meno
certi equilibri politici, soprattutto nel centro storico; così facendo però
mette da parte le reali esigenze di riforma di una città che cambia a favore
solamente di piccoli interessi di bottega".
( da "Italia
Oggi" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi ItaliaOggi
- Diritto e Fisco Numero 169, pag. 32 del 17/7/2008 Autore: pagina a
cura di Francesco Cerisano Visualizza la pagina in PDF LA
MANOVRA/ Società di utility soggette al patto di stabilità. Cancellata l'Unità
di monitoraggio Il governo mette a dieta la p.a. Tagliati enti, indennità, gettoni. I comuni: rischio collasso Il governo mette a dieta
la p.a. E i tagli non risparmiano nessuno. Falcidiati gli enti pubblici non
economici, ridotti i gettoni di presenza degli
amministratori locali, congelate le indennità di funzione nei comuni e nelle
province che non hanno rispettato il patto di stabilità. Ancora. Scompare
l'Unità di monitoraggio sugli enti locali, voluta dall'ex ministro Linda
Lanzillotta e da poco insediata, così come vengono spazzati via l'Alto
commissario per la lotta alla corruzione nella p.a e quello per la lotta alla
contraffazione. Entrambe le funzioni torneranno al governo. Confermata la riforma
dei servizi pubblici locali che per la prima volta vedrà l'inclusione delle
società di utility tra i soggetti sottoposti al patto di stabilità interno.
Nuovi coefficienti per i vincoli di bilancio che distingueranno tra buoni e
cattivi, differenziando l'entità dei sacrifici richiesti agli enti a seconda
che abbiano o meno rispettato il patto di stabilità 2007, ovvero presentino un
saldo positivo o negativo. In attesa di conoscere il loro destino
(riorganizzazione, come previsto dalla Finanziaria 2008, o totale soppressione
come da tempo auspicato dai ministri Tremonti e Maroni) le comunità montane si
vedono tagliati 90 milioni di euro in tre anni. E i piccoli comuni, a cui il
patto di stabilità non si applica, non potranno più effettuare assunzioni in deroga
al principio generale della riduzione della spesa. Gli ultimi emendamenti al dl
112/2008 approvati dalle commissioni bilancio e finanze della camera nella
(lunga) notte di lavori tra martedì e mercoledì hanno reso ancora più pesante
l'impatto della manovra sulla p.a. e gli enti locali. Che già annunciano
battaglia. “I comuni non solo avranno difficoltà a mettere in piedi i bilanci
per il 2009 senza tagliare i servizi, ma addirittura rischiamo di implodere già
nell'anno in corso visto che mancano all'appello almeno 1500 milioni di euro'',
ha tuonato il presidente dell'Anci Leonardo Domenici.Vediamo le novità
dell'ultim'ora. Enti pubblici. Del tutto riformulato l'art. 26 della manovra
sulla soppressione degli enti pubblici. Il nuovo testo dispone la soppressione
per legge degli enti pubblici non economici con dotazione organica inferiore
alle 50 unità. Riduzioni della spesa pubblica. Dovrà essere ridotta del 30%
rispetto al 2007 la spesa per i compensi erogati agli organi collegiali delle
pubbliche amministrazioni. Dal 2009 la spesa annua per studi e incarichi di
consulenza conferiti a soggetti estranei alle amministrazioni andrà ridotta
sempre del 30%, ma questa volta il parametro di riferimento sarà la spesa del
2004. Taglio del 30% (rispetto all'ammontare al 30 giugno 2008) anche per le indennità di funzione e i gettoni
di presenza degli amministratori locali. Gli enti
locali che non hanno rispettato il patto di stabilità subiranno il congelamento
sino al 2011 delle indennità di funzione spettanti ai sindaci, ai presidenti di
provincia, agli assessori comunali e provinciali e ai presidenti delle
assemblee elettive. Ridotti di 200 milioni per i comuni e 50 per le
province i contributi ordinari attribuiti agli enti a decorrere dal 2009.
Sempre dall'anno prossimo il tetto massimo dei compensi corrisposti ai
presidenti e ai membri dei cda delle società a totale partecipazione comunale o
provinciale verrà ridotto dall'80% al 70% delle indennità spettanti al sindaco
e dal 70% al 60% di quelle del presidente della provincia. Personale. In attesa
del dpcm che metterà nero su bianco i criteri di virtuosità di regioni e
autonomi locali, sono sospese le assunzioni di personale da parte degli enti
non sottoposti al patto di stabilità interno (comuni sotto i 5 mila abitanti)
in deroga al principio di riduzione complessiva della spesa. Un'eccezione è
prevista solo per i comuni con un numero massimo di dipendenti a tempo pieno
non superiore a 10. Patto di stabilità. Modificati i coefficienti per il
calcolo del concorso alla manovra. Per le province che hanno rispettato il
patto 2007, il coefficiente da applicare nel 2009 aumenta dal 15 al 17%; per
quelle che non hanno rispettato il patto, il coefficiente per il 2009 viene
ridotto dal 30 al 22%. Per i comuni virtuosi il coefficiente da applicare nel
2009 aumenta dal 54 al 55%, mentre per chi non ha rispettato il patto, il
coefficiente da applicare per il 2009 è elevato dal 60 al 70%.
( da "Adige,
L'" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMA - Tutte le carta d'identità,
dal 2010, dovranno contenere, le impronte digitali dei cittadini. Dal prossimo
anno, inoltre, saranno eliminati i ticket sanitari sulla diagnostica, ma senza
l'aiuto economico (400 milioni) previsto dal governo. Slitterà, infine, la
vendita degli immobili della Difesa, con l'obiettivo dichiarato dal ministro
Ignazio La Russa di puntare a realizzare l'obiettivo di "una casa per ogni
soldato". Sono alcune delle principali novità approvate in commissione
alla Camera che ha approvato le modifiche al decreto della manovra ora
all'esame dell'aula. Si aggiungono alle altre norme: dalla riformulazione della
"Robin Tax" alla riforma dei servizi pubblici locali. Ecco, in
sintesi, alcune delle principali novità. VIA TICKET MA SENZA AIUTO GOVERNO -
Stop ai ticket sulla diagnostica anche nel 2009, ma senza i 400 milioni che il
governo ha annunciato di essere disposto a mettere sul tavolo. Tutto resta, per
ora, sulle spalle delle regioni. IMPRONTE DIGITALI - Impronte digitali per
tutti dal primo gennaio 2010. La norma raddoppia a 10 anni la validità della
carta d'identità, che oltre alla fotografia dovrà essere munita anche delle
impronte digitali. Già oggi, sulle sole carte d'identità elettroniche, viene
presa l'impronta di un dito (genericamente l'indice) per ciascuna mano, mentre
nulla è previsto sulle carte d'identità tradizionali. Casini, leader dell'Udc,
esprime soddisfazione per la decisione: "Prendo atto che finalmente
un'altra delle nostre proposte è stata accettata: quella di prendere le
impronte digitali per tutti, anche dei nostri figli. sarebbe stato razzista e
discriminatorio prendere le impronte solo ai rom". UNA CASA A SOLDATO? -
Salta la vendita delle case della difesa che avrebbe dovuto fruttare 2 mld di
incassi nel 2008. Il decreto, per ora, fa solo slittare a fine anno i termini
per fornire gli elenchi degli immobili da alienare. Ma il ministro La Russa ha
annunciato che vuole dotare ogni militare di una casa. SICUREZZA - È stato
approvato l'emendamento che rimpolpa i fondi per la sicurezza con 300 milioni.
Militari, forze di polizia e vigili del fuoco saranno poi tenuti fuori dai
tagli di dipendenti previsto per le altre amministrazioni. FALSI ESENTI SANITÀ
- Vita dura per i furbi che dichiarano un basso reddito per ottenere
l'esenzione sanitaria dalle prestazioni diagnostiche. Saranno ora fatti veloci
controlli incrociati e, se l'autodichiarazione risulterà falsa, le Usl
recupereranno le somme non pagate. STRETTA SU "DEGENZE" PRIVATE -
Stretta per le strutture private in convenzione. Le Usl non pagheranno più
"pie di lista" ma potranno introdurre autorizzazioni preventive in
alcuni casi. Poi dovranno controllare almeno il 10% (e non più il 2%) delle
cartelle cliniche e delle corrispondenti schede di dimissioni. VIA NORME SU AUTORITÀ
ENERGIA - Salta la norma azzera-vertici per l'Authority per l'Energia. La norma
originaria prevedeva la decadenza del board dell'autorità entro trenta giorni
dalla conversione del decreto. Un emendamento del governo ha cancellato
l'intero articolo. SI ALLENTA STRETTA SU SINDACI VIRTUOSI - Cambia la stretta
sui sindaci. Un emendamento del relatore fa saltare il taglio del 20% delle indennità di funzione e dei gettoni
di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali
degli enti locali virtuosi. Per contro quelli con i conti in rosso il taglio
sale invece al 30%. In pratica il 90% dei comuni è fuori dai tagli. MENO
RISORSE A COMUNITÀ MONTANE IN PIANURA - Diventano più rigorosi i finanziamenti
per le comunità montane: in totale riceveranno 30 milioni in meno
all'anno dal 2009 al 2011. Il taglio sarà graduato su base altimetrica: più la
comunità montana è "marina" e più la sforbiciata sarà pesante. FAS VA
A MEZZOGIORNO, ARRIVA BANCA SUD - Sono state approvate alcune norme volute
dalla maggioranza, con alcuni paletti richiesti dall' opposizione. Il Fas, il
fondo per le aree sotto utilizzate, guarderà così soprattutto al Sud. In
particolare gli stanziamenti del quadro strategico nazionale dovranno essere
indirizzati per l'85% al Mezzogiorno. Nasce poi la Banca per il Sud: sarà
istituita nei prossimi 3 mesi dal ministro dell'economia e avrà 5 milioni di
dote finanziaria. CASA, FONDO PER GIOVANI COPPIE - Viene istituito un
"fondo speciale di garanzia" per l'acquisto della prima casa da parte
di "coppie o nuclei familiari monogenitoriali con figli minori", in
pratica i single con figli piccoli. Avrà una dotazione di 4 milioni per il 2008
e di 10 milioni per il 2009 e il 2010. PIANO CASA, NIENTE VENDITA A MOROSI -
Gli affittuari morosi, ma anche coloro che già possiedono una casa, non
potranno fare domanda per l'acquisto di immobili pubblici (Iacp). 17/07/2008.
( da "Provincia
Pavese, La" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca Ecco i delegati della
Provincia Siedono in dieci società, quasi tutte sono in perdita PAVIA. Se il sindaco
di Pavia ha nominato 55 persone nei consigli di amministrazione di vari enti,
il presidente dell'amministrazione provinciale, Vittorio Poma, ne ha designate
18. Siedono negli organi direttivi di dieci società partecipate, la maggior
parte delle quali, secondo quanto scritto dalla Corte dei Conti, sono in
perdita. Nel Cda di "Aeroporto della provincia di Pavia - Srl
Rivanazzano", ad esempio, si trovano Giampaolo Chirichelli (presidente di
Finlombarda, già candidato della Lega al Comune di Pavia e battuto da Andrea
Albergati), Elio Rosada (assessore all'ecologia del Comune di Voghera) e Carlo
Emilio Bottarelli (direttore di Pavia Export). Non percepiscono compensi, ma la
società ha chiuso il bilancio 2007 con 37.514 euro di perdita. Nel "Centro
europeo di allenamento e cura del cavallo - Srl" siede (senza compensi)
l'assessore provinciale e sindaco di Torrazza Coste, Mario Anselmi; passivo a
2.524 euro. Sempre senza compenso, il vice presidente di piazza Italia, Marco
Facchinotti siede nel Cda del "Centro servizi orafo - Srl": bilancio
2007 chiuso a meno 46.299 euro. Paolino Bertorelli (niente compenso) è nel Cda
del "Gruppo azione locale alto Oltrepo - Srl": bilancio 2007 chiuso a
meno 14.743 euro. Carlo Sacchi siede, gratis, nel Cda dell'"Interporto di
Voghera", una Spa che nel
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gorizia Upi, basta indennità Nessun
euro ai presidenti delle Province I presidenti delle quattro Province della regione
non percepiranno più alcuna indennità per la loro carica all'interno dell'Upi,
l'Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia. È quanto
ha deliberato il consiglio direttivo dell'Unione, sulla base di una proposta di
emendamento avanzata dagli stessi presidenti. Una deliberazione che è andata a
modificare parte dell'articolo 9 del regolamento dell'Upi, quello che
disciplina, appunto, l'indennità di carica e i gettoni
di presenza degli amministratori dell'Unione.
Una rinuncia che farà risparmiare all'Upi, e di conseguenza alle quattro
Province che ne fanno parte, 5 mila euro il mese, vale a dire i 1.000 euro che
fino a prima spettavano a ogni presidente, a cui si devono aggiungere i 1.000
euro a favore di chi dei quattro, a rotazione annua, assume la carica di
presidente dell'Upi. La rinuncia all'indennità è una delle principali questioni
su cui si è esposto Enrico Gherghetta fin dalla sua elezione a presidente della
Provincia di Gorizia e che finalmente ha potuto concretizzare proprio durante
il suo mandato di presidente "di turno" dell'Upi.
( da "marketpress.info"
del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
17 Luglio 2008
COSTI DELLA POLITICA: LETTERA DELLA DRAGHETTI AL MINISTRO DELL'INTERNO IL TEMA
AFFRONTATO DALLA CONFERENZA METROPOLITANA DEI SINDACI Bologna, 17 luglio 2008 -
La presidente della Provincia, in qualità di presidente della Conferenza
metropolitana dei sindaci, ha inviato una "Lettera sui tagli alle
indennità degli amministratori locali" al Ministro degli Interni, ai
Parlamentari bolognesi e ai presidenti nazionali di Upi (Unione delle Province
italiane) e Anci (Associazione dei Comuni). Il tema, affrontato durante la
seduta della Conferenza metropolitana di lunedì 14 luglio, sono i nuovi tagli
alle indennità e agli amministratori di Comuni e Province che escluderebbe
"per l'ennesima volta i parlamentari e i consiglieri regionali". La
presidente Draghetti ha spiegato di aver appreso dalla stampa che l'esecutivo
Berlusconi, "che continua la prassi che anche quello precedente aveva
instaurato", intende inserire nel decreto 112 "un ulteriore taglio
alle indennità degli amministratori". Se si va avanti così, ha aggiunto,
"alla fine di questo mandato le indennità risulteranno decurtate del 30%
rispetto all'inizio". Questo per il taglio del 20% a indennità e gettoni di sindaci, assessori e consiglieri (che scatterebbe
dall'1 gennaio 2009), a cui aggiungere l'impossibilità di adeguamento
all'inflazione fino al 2011. "Oltre a far emergere sempre di più la
volontà del Governo di arrivare alle decisioni senza un percorso di democrazia
e di concertazione con tutti i soggetti coinvolti", scrive Draghetti, i
nuovi tagli dimostrano "scarsa valorizzazione e valutazione del lavoro
svolto dagli amministratori". Inoltre, la presidente parla di
"inaccettabile disparità di trattamento rispetto al livello nazionale e
regionale di governo". Per di più, "i risultati economico-finanziari
sarebbero modesti". Quindi, conclude Draghetti, si rischia un ritorno ad una
"preoccupante idea della politica e
dell'amministrazione come prerogativa delle persone abbienti".
L'iniziativa di Draghetti ha incontrato il favore di diversi amministratori
presenti alla Conferenza e che spesso a fare gli amministratori non ci si arricchisce
lo conferma anche la presidente della Provincia: "I sindaci di seconda
fascia prendono 1. 200 euro al mese - ricorda - per un lavoro non conciliabile
con un'altra occupazione". Inoltre, "ci sono consiglieri comunali che
prendono 20 euro al mese perché partecipano ad un Consiglio - aggiunge la
presidente - e conviene il volontariato perché su quei 20 euro devono pagare le
tasse". Testo lettera della Draghetti al ministro dell'Interno - Bologna
14 Luglio 2008; Al Ministro degli Interni On. Roberto Maroni; Ai Parlamentari
bolognesi; All' Presidente dell' Upi nazionale Fabio Melilli; Al Presidente
Anci nazionale Leonardo Domenici; Ai Sindaci della provincia di Bologna. Ll.
Ss. Oggetto: Lettera sui tagli alle indennità degli amministratori locali. In
data 14 Luglio 2008 si è riunita la Conferenza Metropolitana dei Sindaci di
Bologna che ha concordato il testo della lettera che segue da inviare alle
persone in indirizzo: Venerdì 11 e Sabato 12 Luglio su alcuni quotidiani è
comparsa la notizia riguardante l'intenzione del Governo di operare un nuovo
taglio alle indennità degli amministratori locali. Tale previsione, secondo
quanto riportato, risulterebbe inserita in un emendamento del Governo al
decreto legge 112/2008 all'interno del quale è finita gran parte della manovra
economica finanziaria triennale. L'emendamento prevede un taglio del 20% delle
indennità e dei gettoni di presenza degli
Amministratori locali ? Sindaci, Assessori, Consiglieri -, a far data dal 1°
Gennaio 2009, rispetto all'ammontare delle indennità percepite al 30 Giugno
2008. Inoltre viene inserita all'interno di tale norma l'impossibilità fino al
2011 di adeguare le indennità all'inflazione. Colpiti da questa norma saranno
anche i Presidenti e i Consiglieri delle società a totale partecipazione
pubblica che ad oggi non possono percepire compensi nella misura superiore all'
80% delle indennità spettante al Sindaco o al Presidente della Provincia in
relazione alla quota di partecipazione maggiore; a questi soggetti infatti sarà
applicato il tetto del 70% per i Presidenti e del 60% per i membri dei Consigli
di amministrazione. Tutte queste misure, che si aggiungono ad altre già
intraprese dal Governo precedente, oltre a fare emergere sempre più la volontà
di arrivare alle decisioni senza un percorso democratico di confronto e
concertazione con tutti i soggetti coinvolti, rivelano in modo sempre più
preoccupante la scarsa valorizzazione e la scarsa valutazione del lavoro svolto
dagli Amministratori a favore delle collettività locali e l'inaccettabile
disparità di trattamento rispetto ai livelli nazionali e regionali di governo.
Se si pensa che un Sindaco di un Comune di fascia tra i 5. 000 e 10. 000
abitanti percepisce una indennità di 1. 700 Euro netti al mese, per 12
mensilità e senza maturare contributi utili alla pensione, a fronte di
responsabilità che non sono certo proporzionali al numero degli abitanti, non
si comprende a quale scopo sia finalizzata questa misura, tenuto conto fra
l'altro che i risultati economico-finanziari sarebbero assai modesti. Si
vogliono intenzionalmente colpire questi livelli della pubblica
amministrazione, che sono Istituzioni della Repubblica italiana. Se andrà in
porto questo provvedimento, nel corso del presente mandato, le indennità degli
Amministratori locali risulteranno decurtate del 30% e saranno ulteriormente
penalizzate le situazioni in cui liberamente si era già deciso di mantenere le
indennità al di sotto del livello massimo consentito. Siamo consapevoli della
difficile situazione economico-finanziaria nell'attuale contingenza, cui però
si continua a rispondere prevalentemente con tagli nei confronti dei bilanci
degli Enti Locali e con misure demagogiche e pressoché inutili come quella
appunto della decurtazione delle indennità agli amministratori. Si riafferma
così una preoccupante idea della politica e
dell'amministrazione come una prerogativa riservata ai cittadini abbienti,
prefigurandosi anche il rischio che persone competenti e meritevoli rinuncino
ad accedere a queste responsabilità per l'insostenibilità delle condizioni
richieste, compromettendo le pari opportunità di partecipazione alla vita
pubblica da parte di tutti i cittadini. La Presidente della Conferenza
Metropolitana dei Sindaci Beatrice Draghetti . <<BACK.
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT pag. 29 La Cremo ricomincia
da 2 Bianchi e Guidetti i volti nuovi del roster grigiorosso CALCIO C1
PRESENTAZIONE E ALLENAMENTO di GIOVANNI RICCI ? CREMONA ? ALLA CREMONESE è
stato dato il ciak si gira, la squadra è stata presentata alla stampa. Almeno
due i volti nuovi (Bianchi e Guidetti) nella rosa affidata al nuovo condottiero
Ivo Iaconi, il mister ex Ascoli che ha preso il posto di Emiliano Mondonico
(che lunedì ha risolto in mondo consensuale il rapporto che lo legava alla
società grigiorossa). Ieri il primo allenamento. La comitiva resterà in città
sino al 24, per poi per partire per Mezzana, in Trentino. Lo slittamento della
partenza è legata all'amichevole di lusso, prevista mercoledi prossimo alle
18.30 contro il Milan di Ancelotti. È chiaro che una passerella con l'undici
rossonero rappresenta l'evento super di questo pre-campionato. Nella
rimpatriata grigiorossa di ieri, due i neo arrivati su cui si sono puntati i
riflettori: il difensore Alberto Bianchi, 35 presenze in B
con due gol all'attivo nel campionato scorso. Sempre dalla società spezzina è
arrivato anche il bomber Massimiliano Guidetti, 32 anni, 35 gettoni collezionati sempre nella serie
cadetta con all'attivo 13 segnature. Era da gennaio che la Cremo era sulle
tracce di Guidetti da affiancare al capocannoniere Temelin, che sembra
oggetto d'interesse in queste ore da parte della Ternana. Sul taccuino del dg
Turotti oltre, al portiere, c'è la ricerca di un centrocampista: Fiandini (due
promozioni in B, esterno sinistro del Frosinone), Cazzola e Migletta sono i
nomi dei papabili. MISTER IACONI: "Non c'è molto da ritoccare nella rosa
ma è da ringiovanire. Il potenziale è buono e servono rinforzi mirati. Per il
modo di giocare intendo proporre qualcosa di diverso rispetto alla gestione
precedente". Tra i 23 giocatori a disposizione del nuovo nocchiero, anche
il brasiliano Juscemar Borilli, 18 anni. Infine il portiere: in alternativa a
Bianchi, in ballottaggio ci sono Sirigur (ex dello scorso anno), Padelli,
Alfonso e Curzi con mittente Terni, che in queste ore rappresenta la novità.
L'organico: Bianchi e Vito (settore giovanile) portieri; Argilli, Brioschi,
Cremonesi, Moretti, Rossi, Viali, Bianchi difensori, Colucci, Carotti,
Chomakov, Fietta, Tacchinardi, Vitofrancesco, Zauli centrocampisti; Temelin,
Graziani, Ferrarese, Cozzolino, Guidetti attaccanti. Non è escluso che qualcuno
di questi convocati possa fare le valigie con Brioschi, Moretti, Chomakov.
Capitan Leo Colucci come sempre ha suonato la carica: "Si parte con
rinnovato entusiasmo. Dovremo fare tesoro della recente amara esperienza
(sconfitta nella finale dei play off, ndr), e riprendremo la rincorsa per il
primo posto. La serie B dovrà essere un traguardo su cui puntare
nuovamente". La rosa eccede nella quota over 21, come stabilito dalla
Lega.
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA SPORT pag. 21 Dal Rovigo
arrivano Cortesi e Gottardi, dal Parma Savi: tutti giovani dell'87 SPAL SONO
PUNTA, DIFENSORE E MEDIANO. UFFICIALI ANCHE FILIPPINI E GASPARI DOPO L'INGAGGIO
di Centi, ieri la Spal non si è limitata ai soli arrivi dei difensori Marco
Filippini dell'Inter (terzino destro, 1988) e Andrea Gaspari del Brescia
(centrale, 1988). Pozzi ha preso altri tre giovani tutti del 1987, uno per reparto,
forse per cautelarsi sul discorso della rosa a 15 soli over. Sono Alessandro
Cortesi, attaccante, e Alessandro Gottardi, difensore centrale, entrambi di
scuola Bologna ed entrambi l'anno scorso al Rovigo, e di Filippo Savi,
centrocampista del Parma, 19 presenze in C1 ad Arezzo, e
( da "Sole
24 Ore, Il" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-07-17 - pag: 19 autore: SI ALLENTA
LA STRETTA SUI SINDACI Allentata la stretta su indennità di funzione e gettoni di presenza dei sindaci e dei
consiglieri comunali. Ridotti i fondi alle comunità montane: 30 milioni in meno
all'anno dal 2009 al 2011.Il taglio sarà graduato su base altimetrica.
( da "Sole
24 Ore, Il" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione: SYMBOLA
data: 2008-07-17 - pag: 15 autore: Sviluppo. Il rischio di stagflazione per
l'economia italiana ha aperto il dibattito sulle prospettive del rilancio Più
qualità nella crescita Per Ermete Realacci è un valore che le statistiche
internazionali sottovalutano di Paolo Bricco I n un passaggio maledettamente
complicato per l'economia italiana, gli anti-declinisti snocciolano, ancora una
volta, le loro tesi. Nell'Italia divisa fra i sostenitori di un inesorabile
sprofondare, che trovano le loro ragioni nel drastico ridimensionamento del
capitalismo di Stato e nel rimpicciolimento della grande impresa privata, e i
fautori di una metamorfosi complicata ma vitale basata sulla ristrutturazione
dei distretti industriali e sulla media impresa internazionalizzata, il
confronto è aperto da tempo. Ora, con il seminario estivo a Bevagna e a
Montefalco, in Umbria, la Fondazione Symbola, uno dei principali network
portatori di una visione economicamente ottimista e psicologicamente
tonificante, aggiunge materiale alle sue argomentazioni. Il momento è
obiettivamente segnato da dati congiunturali favorevoli ai fautori del declino:
a maggio secondo l'Istat la produzione industriale è scesa del 6,6% rispetto
allo stesso mese dell'anno precedente e a giugno l'inflazione ha fatto segnare
un preoccupante +3,8%, massimo da 12 anni,mentre l'ultimoBollettino economico
della Banca d'Italia, in un contesto segnato dall'ipotesi della stagflazione,
ha previsto che il Pil crescerà solo dello 0,4%quest'anno e il prossimo.
Tuttavia, Symbola non si sottrae al dialogo con la parte avversa, ben
rappresentata nella sua forma più popolare e brillante da un caposcuola
dell'inchiesta giornalistica italiana come Gian Antonio Stella del Corriere della Sera, autore con Sergio Rizzo de "La deriva. Perché
l'Italia rischia il naufragio", che sarà presente in Umbria.
"L'Italia è senz'altro un Paese complesso e con deficit significativi-
dice Ermete Realacci, presidente di Symbola- , va però chiarito un elemento: la
prima cosa che non ci convince degli ultrapessimisti è che fondano i loro
ragionamenti in merito al presunto tracollo italiano su statistiche
internazionali che collocano il Paese in posizioni impossibili". L'Italia,
che viene situata nei ranking della competitività dietro a qualche Stato che ha
più o meno i Pil del Molise e della Basilicata messi assieme, non convince per
niente Realacci: "Alcune di queste classifiche sono talmente improbabili
da far mettere in dubbio la validità metodologica degli strumenti statistici
che vengono adoperati per elaborarle ". In ogni caso, diventa difficile
capire un Paese frastagliato, diviso, polverizzato e nascosto come l'Italia
attraverso parametri "standardizzati" applicabili a qualsiasi realtà
economica, à la Fondo Monetario Internazionale, che non a caso, nell'autunno di
due anni fa, ha sentito la necessità di mandare in Italia i suoi ispettori per
capire le caratteristiche del suo sviluppo a prato basso e per tentare di
sciogliere l'enigma di un manifatturiero che, nonostante le mille pecche del
Sistema Paese, ha dal 2000 dimostrato brillantezza: ennesima prova di un
calabrone che non dovrebbe volare. "O, almeno- dice Realacci- non bisogna
limitarsi a letture statistiche tradizionali. Anche perché, poi, attraverso di
esse non si riescono a spiegare gli eccellenti risultati ottenuti dalle nostre
imprese sui mercati globalizzati. Performance che, sotto il profilo
quantitativo, si esprimono nei record ottenuti dalle nostre esportazioni negli
ultimi anni e che, sotto quello qualitativo, si manifestano nella capacità
delle aziende italiane di conquistare nicchie ad alta redditività ". Anche
perché, sostengono Realacci e i suoi, c'è un pericolo: l'inverarsi di quella
che i sociologi americani definiscono "la profezia che si autoavvera
". "Se passa l'idea che la catastrofe è imminente - dice Realacci - ,
il rischio è che mollino la presa anche i protagonisti della scena economica
italiana che finora non si sono ar-resi alle difficoltà: il ceto
imprenditoriale più avveduto e internazionalizzato, ma non solo. E, a quel
punto, il declino diventerebbe realtà, alimentandosi della sua stessa
invocazione". L'antideclinismo di Symbola, però, non ha soltanto la sua
radice in una lettura dei dati economici che tende a privilegiare l'andamento
delle esportazioni (di tutto rispetto, nell'era dell'euro) in confronto a
quello del Pil, che non si distacca dalla piatta litania dello
"zerovirgolaqualcosa". "L'Italia - afferma Realacci -
costituisce una realtà in cui il capitale sociale è difficilmente misurabile.
Basti pensare a quello che oggi rappresentano i distretti, benché siano
profondamente mutati dagli anni Settanta, quando per la prima volta vennero
raccontati da Giacomo Becattini e dalla scuola becattiniana". Capitale
sociale, ambiente, qualità della vita, senso della bellezza, storia. Tutto
questo compone una miscela di fattori materiali e immateriali in grado di
creare un modello di sviluppo specifico, con una dimensione di ricchezza che
non si limita alla cifra puramente economica. Ottimismo della ragione non
significa chiudere gli occhi davanti a quei nodi irrisolti che mettono a
repentaglio il rilancio del sistema economico nazionale, alla conquista di
nuove quote di mercato. "Sappiamo benissimo - conclude il presidente della
fondazione - che l'Italia è afflitta da almeno due gravi problemi strutturali:
la debolezza della domanda interna, che è l'effetto della distribuzione
diseguale della ricchezza nazionale, e il Sud, che ha perso il contatto con il
resto del Paese". paolo.bricco@ilsole24ore.com IN PRIMO PIANO Dal capitale
sociale al legame tra prodotto e territorio: la competitività del Paese è
determinata anche da questi fattori MARCO CAZZATO.
( da "Panorama.it"
del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Economia -
http://blog.panorama.it/economia - Manovra al rush finale: sì delle
Commissioni, no dalle regioni Posted By redazione On 16/7/2008 @ 8:20 In
Headlines | No Comments [1] La Camera dei deputati Uno "spicchio" di
Camera Via i ticket sanitari sulla diagnostica dal prossimo anno, ma senza
l'aiuto economico (400 milioni) previsto dal governo. [2] Tutte le carte
d'identità, poi, dal 2010 dovranno contenere, le impronte digitali dei
cittadini. Sono alcune delle novità approvate durante la seduta notturna con la
quale le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno dato il via libera
al disegno di legge della manovra finanziaria, inviando all'aula il
provvedimento sul quale viene dato per scontato l'arrivo della fiducia. Ecco,
in sintesi, alcune delle principali novità approvate. - Stop ai ticket sulla
diagnostica anche nel 2009, ma senza i 400 milioni che il governo ha annunciato
di essere disposto a mettere sul tavolo per coprire la metà delle copertura
necessaria. Tutto resta, per ora, sulle spalle delle regioni. Il governo aveva
però annunciato ieri di essere pronto a mettere sul tavolo la metà delle
risorse necessarie (400 milioni). E il giudizio delle regioni è stato
categorico: "Il governo non ha fatto nuove proposte ed ha confermato i
tagli annunciati, che non rispettano il patto per la salute 2007-2009 di 834
milioni di euro", ha commentato il presidente delle regioni, Vasco Errani.
"Per noi" ha detto Vasco Errani "l'incontro è stato molto negativo
valuteremo nei prossimi giorni le iniziative da prendere". - È stato
approvato l'emendamento che rimpolpa i fondi per la sicurezza con 300 milioni.
- Vita dura per i furbi che dichiarano un basso reddito per ottenere
l'esenzione sanitaria dalle prestazioni diagnostiche. Saranno ora fatti veloci
controlli incrociati e, se l'autodichiarazione risulterà falsa, le Usl
recupereranno le somme non versate. - Stretta per le strutture private in
convenzione. Le Usl non pagheranno più "piè di lista" ma potranno
decidere di introdurre autorizzazioni preventive in alcuni casi e bloccare i
pagamenti se questi superano una certa soglia. Poi dovranno controllare almeno
il 10% (e non più il 2%) delle cartelle cliniche e delle corrispondenti schede
di dimissioni. Per alcune patologie i controlli potranno essere a tappeto. -
Salta, come preannunciato ieri, la norma azzera-vertici per l'Authority per
l'Energia. La norma originaria prevedeva la decadenza del board dell'autorità
entro trenta giorni dalla conversione del decreto. Un emendamento del governo
ha cancellato l'intero articolo. - Cambia la stretta sui sindaci. Un emendamento del relatore fa saltare il taglio del 20% delle
indennità di funzione e dei gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali degli enti locali
virtuosi. Per contro quelli con i conti in rosso dovranno stringere la cinghia
di più: per loro il taglio passa al 30%. In pratica il 90% dei comuni rimarrà
fu ori dal taglio. - Diventano più rigorosi i finanziamenti per le
comunità montane: in totale riceveranno 30 milioni in meno all'anno dal 2009 al
2011, con un'ulteriore aggiunta. Il taglio sarà graduato su base altimetrica:
più la comunità montana è "marina" e più la sforbiciata sarà pesante.
- Sono state approvate alcune norme volute dalla maggioranza, con alcuni
paletti richiesti dall'opposizione. Il [3] Fas, il fondo per le aree sotto
utilizzate, guarderà così soprattutto al Sud. In particolare gli stanziamenti
del quadro strategico nazionale dovranno essere indirizzati per l'85% al
Mezzogiorno. Nasce poi la Banca per il Sud. - Resta "parcheggiato"
l'emendamento del governo - potrebbe essere recuperato nel maxi emendamento sul
quale il governo porrà la fiducia - che, tra le altre modifiche, cancella la
norma che imponeva il rispetto della copertura non solo per il saldo netto da
finanziare ma anche per il fabbisogno del settore statale e per l'indebitamento
netto della pubblica amministrazione (il deficit). L'emendamento del governo
serviva soprattutto a superare l'impasse che si è creato al Senato che sta esaminando
il decreto fiscale con il taglio dell'Ici che non è coperto per quasi un
miliardo per il fabbisogno.
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Manovra verso la fiducia, scontro
sull'Ici ANTONIO TROISE Roma. Dalla "Robin Hood tax" allo stop ai
ticket sulla diagnostica, dalla banca del Sud alle case della Difesa. Sono 150
i "ritocchi" decisi dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera
al decreto che contiene un gran parte della manovra triennale. Un testo che
l'esecutivo ha già fatto confluire in un maxi-emendamento sul quale,
probabilmente, già domani porrà la questione di fiducia. Ma i nodi non mancano,
a cominciare dal taglio dell'Ici sulla prima casa. La misura, per la verità, è
contenuta nel primo decreto fiscale varato da Berlusconi e in discussione al
Senato. Ma la copertura del provvedimento è contenuta nel decreto della
Finanziaria. E, per l'opposizione, i conti non tornano. Scontro sull'Ici.
Nessun problema, assicurano invece dal ministero dell'Economia, il taglio
dell'Ici è coperto già dal Dpef, non c'è il rischio di un nuovo
"buco" da 1 miliardo. Ma i Comuni restano sul piede di guerra.
"Se dovessero corrispondere al vero le tante voci che in queste ore si
susseguono i Comuni non solo avranno difficoltà a mettere in piedi i bilanci
per il 2009 senza tagliare i servizi, ma addirittura rischiamo di implodere già
nell'anno in corso visto che mancano all'appello almeno 1500 milioni",
denuncia Leonardo Domenici, presidente dell'Anci. Ticket sanitari. Saranno
aboliti dal 2009 i ticket sull'assistenza specialistica. Ma l'ultima parola
spetterà alle regioni. Nel testo licenziato dalle commissioni lo stanziamento
previsto dal governo è rimasto a 50 milioni. Ma l'esecutivo ha già annunciato
che lo porterà, in Aula, a 400 milioni. Una cifra che i governatori continuano
a giudicare insufficiente. Ci saranno controlli incrociati per verificare le
esenzioni dai ticket sanitari. Se l'autodichiarazione risulterà falsa la Asl
recupererà le somme non pagate. Stretta anche per le degenze presso le cliniche
private: le regioni non pagheranno più a piè di lista. Immobili della Difesa.
Salta la vendita delle case della Difesa che avrebbe dovuto fruttare 2 miliardi
di incassi nel 2008. Il ministro La Russa ha anche annunciato che vuole dotare
ogni militare di una casa. Sicurezza. Stanziati 300 milioni. Per il 2009 ci
sarà anche un fondo di 100 milioni per il potenziamento della sicurezza urbana
e la tutela dell'ordine pubblico. Banca del Sud. La misura passa dal disegno di
legge al decreto. Il ministero dell'Economia nominerà, entro 120 giorni, il
comitato promotore del nuovo istituto. Stanziati 5 milioni per lo start up.
Authority per l'energia. Retromarcia della maggioranza: salta l'emendamento che
prevedeva di fatto l'azzeramento degli attuali vertici. Contratti a tempo
determinato. Cambia la normativa: sono specificate le ragioni di carattere
tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo che consentono la stipula del
rapporto di lavoro a termine. In caso di violazioni ci sarà un indennizzo di
importo compreso tra un minimo di 2,5 fino a un massimo di 6 mensilità
dell'ultima retribuzione". Social card. Non sarà alimentata dai petrolieri
ma dalle banche. Le risorse saranno reperite non solo dall'anticipo delle
maggiori imposte dovute al Tesoro per effetto di una sentenza Ue ma anche dal
fondo dei conti bancari dormienti. Fondo unico regionale. Primo passo in vista
del federalismo: tutti gli attuali trasferimenti alle regioni confluiranno in
questo fondo. Piano casa. Dote di 4 miliardi per aiutare le giovani coppie e i
single con contratti di lavoro a tempo determinato ad acquistare casa. Non
potranno fare domanda per l'acquisto di immobili pubblici gli inquilini morosi.
Sindaci. Giro di vite per i sindaci con i conti in rosso: dovranno tagliare del
30% le indennità di funzione e i gettoni
di presenza. Salvi, invece, i comuni
"virtuosi" con i bilanci in attivo. Taglia enti e leggi. Più tempo,
da
( da "Mattino,
Il (Caserta)" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
La Regione ai manager: ci dovete
altri soldi Da Carpinelli strali su Santangelo "Scarica le colpe sui
consiglieri Bassolino lo licenzi" BRUNO BUONANNO Dagli aumenti autonomi
dei compensi, sui manager della sanità incombe da ieri un nuovo pericolo: la
riduzione degli stipendi. Mancava l'assessore Montemarano (impegnato a Roma per
la verifica del deficit) all'appuntamento fissato da Angelo Giusto, presidente
della Commissione regionale Sanità, ma la presenza di Mario Santangelo -
coordinatore dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere - ha
consentito di portare a termine la prima riunione. E dopo due ore di faccia a
faccia con il rappresentante di tutti i manager, Angelo Giusto riaccende la
polemica sugli stipendi dei direttori generali: "Il ruolo del Consiglio
regionale è stato determinante a farli recedere dalla decisione di aggiornarsi
le indennità. Ma la polemica mediatica che è scaturita dalla decisione dei
manager di aumentarsi autonomamente gli stipendi per me non è chiusa.
Anzi". Torna in ballo la Finanziaria regionale 2008 che per i primi sette
mesi dell'anno è stata disattesa proprio dai manager della nostra
organizzazione sanitaria. "Ho ascoltato il professore Santangelo e in sede
di Commissione abbiamo chiarito - spiega Giusto - che non sarebbero stati
legittimi gli aumenti autonomi di stipendio per i direttori generali di aziende
ospedaliere e Asl. Per questo i manager hanno accolto la decisione di Bassolino
di stoppare la loro iniziativa". Chi ha deliberato l'aumento di stipendio
e l'ha già percepito dovrà restituirlo a conguaglio. Ma in sede di riunione
della Commissione sanità Angelo Giusto ha sganciato contro i manager un nuovo
siluro. "La Regione ha legiferato in materia finanziaria e l'articolo 53,
che si interessa del contenimento della spesa pubblica, ha
predisposto un piano di diminuzione dei costi che prevede fra l'altro la
riduzione del 20 per cento delle indennità per i direttori generali, sanitari e
amministrativi delle Asl e delle aziende ospedaliere. Ho ricordato al
professore Santangelo che una legge regionale deve essere rispettata da tutti".
I manager della sanità, a sentire Angelo Giusto, rischiano il destino di quei
musicisti che "andarono per suonare e furono suonati". Il presidente
spiega: "Secondo il professore Santangelo l'assessorato non ha organizzato
nulla per rendere operativa la decurtazione. Gli ho chiarito che vi è il
compito per gli assessori alla Sanità e al Bilancio e per l'intera giunta di
verificare il rispetto della legge finanziaria regionale". Ritenendosi
offesi dalle dichiarazioni di Mario Santangelo, ex collega di aula consiliare,
i componenti del Consiglio regionale esprimono il loro disappunto. Luigi
Anzalone, ex assessore alle finanze, invita Bassolino, Montemarano e Giusto
"a non dimenticare l'attuale situazione socio-economica della Campania e
quanto sarebbe offensivo per il decoro delle istituzioni concede ulteriori
aumenti a un gruppo di signorotti della sanità". In commissione Sanità il
pidiessino Ugo Carpinelli ha ricordato che il professore Mario Santangelo è
stato per 15 anni consigliere regionale, assessore alla Sanità e presidente del
Consiglio: "Non mi risulta abbia mai proposto una legge o un emendamento
per ridurre i costi della politica. Cosa che abbiamo
fatto con la Finanziaria di gennaio che blocca per cinque anni le indennità
spettanti ai consiglieri e ai componenti della giunta. Il tentativo del
professore Santangelo di scaricare sui consiglieri regionali colpe e
responsabilità che non hanno è miseramente fallito. Per quanto mi riguarda, il
presidente Bassolino e l'assessore Montemarano invece di spedirgli un'inutile e
accorata lettera di richiamo dovrebbero assolutamente licenziarlo".
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Verso la dismissione il contestato
impianto di viale Porta Po, mentre a Sant'Apollinare l'ampliamento è ridotto
Troppi dubbi sul mega depuratore Vengono già trattate 35mila tonnellate l'anno
di liquami in parte provenienti da fuori provincia Dimezzato l'ampliamento del
depuratore di Sant'Apollinare.Il consiglio comunale alla fine ha votato
compatto, con il solo no del consigliere Stefano Guerrato che ha sostenuto fino
in fondo mozione ed emendamento da lui presentati e l'astensione del collega
Pasquino Bertacin, entrambi protagonisti di accorati interventi di denuncia
sulla qualità di vita a Sant'Apollinare intorno al depuratore.Prima però
maggioranza e opposizione avevano animato l'assemblea accapigliandosi anche più
del necessario, visto che più o meno tutti erano concordi su quanto alla fine è
stato deliberato e che l'emendamento finale al provvedimento porta la firma di
Paolo Avezzù.Riavvolgiamo rapidamente il nastro per inquadrare l'argomento:
primi anni 90, giunta Marangon, si decide che il depuratore di Porta Po
comincia ad assere obsoleto e sottodimensionato e che quello di Sant'Apollinare
va ampliato. Obiettivo, una potenzialità di 82mila abitanti. Anno 2004: la
giunta Avezzù fa sua l'idea dell'ampliamento. L'Ato acque predispone un
progetto per 82mila residenti. Si arriva gli ultimi mesi. L'ampliamento pare
improcratinabile e Polservizi accelera l'elaborazione del progetto di una
potenza però pari a 145mila abitanti. Perché? Le supposizioni non mancano:
potrebbe servire per depurare gli scarichi di aree industriali nascenti o in
predicato. O ampliare la depurazione di "bottini", percolati e scarti
agroalimentari; 35mila tonnellate l'anno, il 70 per cento delle quali da fuori
provincia, quelle attualmente lavorate. Un'attività che hanno in carico anche
Porto Viro, 57mila tonnellate, e Badia, 30mila tonnellate l'anno.E poi ci sono
gli effetti sui residenti, puntualizzati dal consigliere Placido Maldi:
"Vanno concretamente mitigati con migliori tecnologie e magari fornendo
un'esenzione sul canone di depurazione per chi non è allacciato alla
fognatura".Ma per Guerrato è la collocazione del depuratore che va
ripensata: "Perché non farlo in zona adeguatamente vicina alle nascenti
aree industriali di Villamarzana, Arquà o Villanova del Ghebbo? - ha aggiunto -
E poi, come si fa a sorvolare sull'insufficienza della documentazione che
illustra questo ampliamento?".Una carenza lamentata in modo trasversale da
minoranza e giunta."Questo progetto va cambiato - ha chiesto Avezzù - La
sua idea fondante è superata anche perché non sappiamo cosa conterrà il Pat per
Sant'Apollinare".Per l'assessore Romeo se il progetto dovesse rimanere
inalterato sarebbe da respingere. In parallelo, il consigliere Matteo
Zangirolami ha ribadito che l'iniziativa non può esulare dalle considerazioni
sulla pianificazione e programmazione dei nuovi strumenti urbanistici
cittadini. Tuttavia, qualsiasi debba essere la decisione finale, per il
consigliere Matteo Masin, ci sono dubbi che la dismissione del depuratore
gemello di Porta Po sia valida "Perché potrebbe essere utilizzabile in
caso di black out a Sant'Apollinare o emergenze idriche sul
territorio".Così la delibera è stata emendata con la richiesta di
formulare un nuovo progetto per una potenzialità di 74.500 abitanti massima, escludendo in modo assoluto ogni possibilità di ulteriore
ampliamento.In apertura il capogruppo di Forza Italia Avezzù ha presentato una
mozione, votata all'unanimità da tutta l'assemblea, contro la riduzione del 10
per cento, proposta dal consiglio dei ministri, sulle indennità e i gettoni di presenza di sindaci,
assessori e consiglieri degli enti locali. Va ricordato che a pochi mesi
dall'insediamento l'assise di palazzo Nodari aveva già provveduto ad
autoridursi del 10 per cento gli appannaggi per le cariche pubbliche
ricoperte.Franco Pavan.
( da "Virgilio
Notizie" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
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(ASCA) - Roma, 17 lug - I Comuni bocciano in toto la manovra finanziaria che
sta per essere varata dal governo Berlusconi.L'occasione per ribadire la
posizione dell'Anci e' stata la Conferenza unificata Stato-Regioni che si e'
svolta oggi pomeriggio nella Capitale. Per il presidente dell'Anci, Leonardo
Domenici, da parte del Governo sarebbe stata negata ogni proposta fatta dai
Comuni. ''Nessuna nostra proposta - spiega il presidente dell'Anci al termine
dell'incontro - e' stata discussa e approvata. Nulla dunque sulla possibilita'
per i Comuni di aumentare l'Ici ne' le misure per concorrere all'evasione
fiscale, ne' l'utilizzo dei proventi derivanti dalle dismissioni immobiliari
per la copertura delle spese rilevanti ai fini del rispetto del patto di stabilita'
interno. Sul versante Ici permane la forte preoccupazione
circa il totale rimborso ai Comuni del minor gettito''. Da parte dei Comuni
critiche anche al taglio del 30% alle indennita' e ai gettoni
di presenza degli amministratori locali dei Comuni
che non hanno rispettato il patto.
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mattina singolare protesta del
consigliere grillino: non ho potuto fare ciò per cui i trevigiani mi pagano
quindi restituisco loro i soldi "Il mio gettone di presenza ai cittadini" Borrelli
consegnerà 97 euro al primo che incontrerà in un supermercato "Non ho
potuto fare quello per cui i cittadini mi pagano, quindi restituirò loro i
soldi del mio gettone di presenza in consiglio". Parole di David Borrelli, rappresentante
unico a Palazzo dei Trecento della lista Grilli Treviso e fedele discepolo
della filosofia di Beppe Grillo "politici dipendenti degli
elettori". Sabato mattina prenderà i 97 euro (lordi) che il Comune gli
deve e li darà a un trevigiano, per la spesa. Beppe Grillo, lanciando da
piazzale Burchiellati la candidatura di Borrelli disse: "Sarà come un
virus, scardinerà il sistema dall'interno a poco a poco". Oggi, quattro
mesi dopo il voto che ha spedito Borrelli tra i banchi del consiglio comunale,
l'effetto contaminazione annunciato dal comico non c'è stato (come il resto
dell'opposizione, Borrelli sta forse ancora prendendo le misure). Non sono però
mancate le azioni in controtendenza rispetto alla politica tradizionale,
iniziative capaci di dimostrare che un altro metodo di governare è possibile.
Il primo esperimento è stata la rivolta pacifica contro i divieti di gioco del
pallone e transito bici a San Parisio. Esito a dir poco fallimentare, ma tante
pacche sulle spalle per l'iniziativa. Il secondo avverrà sabato, quando il grillino
restituirà il gettone di presenza - 97 euro lordi
circa che avrebbe dovuto incassare per aver partecipato alla riunione della
commissione lavori pubblici - al primo residente nel comune di Treviso che
incontrerà davanti a un supermercato qualsiasi del territorio. Non dà
appuntamento a nessuno, dice semplicemente che sabato si alzerà, prenderà i
soldi del gettone "e li restituirà al legittimo proprietario: i
cittadini", o meglio uno dei essi a caso. Un fortunato che potrà riempire
il frigorifero con i soldi del Comune, quelli che in parte sono anche suoi. Le
ragioni di quest'azione sono due: il desiderio di rottura con il sistema, ma
soprattutto "non aver potuto fare ciò che i cittadini mi pagano per
fare". Le mancanze? Le elenca lo stesso Borrelli. E non manca qualche
stilettata contro l'amministrazione. "Ho voluto occuparmi di Piazza della
Vittoria - dice - ma quando ho chiesto spiegazioni non sono riuscito ad averne.
Ho chiesto di accedere allo scavo per informarmi ma sono stato rimpallato. Idem
per altre informazioni". In poche parole: fallimenti vari. C'è chi li
accetta e tira avanti, e chi restituisce parte della paga pubblica (Borrelli
comunque incasserà, pare, il gettone di presenza per
le riunioni del consiglio comunale).
( da "Italia
Oggi (Enti Locali)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi ItaliaOggi
Numero 170, pag. 15 del 18/7/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF
decreto ministeriale Costi della politica, al via la
certificazione dei risparmi Al via la certificazione dei risparmi che le
amministrazioni locali presumono di ottenere quest'anno dalla riduzione dei
costi della politica
disposta dalla Finanziaria 2008. Entro il 31 ottobre prossimo, infatti, gli
enti locali dovranno inviare al ministero dell'interno un'apposita
certificazione su risparmi di spesa relativi alle disposizioni contenute
all'articolo 2, commi 23-30 della legge n. 244/2007. è quanto prevede il
decreto del ministero dell'interno 15/7/2008, in attesa di essere pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale, con il quale si da l'avvio alle disposizioni
contenute all'articolo 2, comma 32 della legge n. 244/2007, nella parte in cui
si sancisce che l'ammontare effettivo delle riduzioni di spesa conseguibili
dagli enti locali al 31 dicembre 2008, sia quantificato sulla base di opportune
certificazioni che gli stessi dovranno comunicare alle prefetture. Il decreto
del Viminale precisa che le disposizioni recate dallo stesso non si applicano
agli enti locali delle regioni Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia
Giulia. Le riduzioni in parola sono quelle che tagliano il numero massimo degli
assessori da
( da "Tirreno,
Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lucca Piani-norma, niente regole
Altra riunione a vuoto in commissione urbanistica LUCCA. Per la seconda volta
nel giro di una settimana la commissione urbanistica si chiude con un nulla di
fatto. Nella seduta di ieri mattina, infatti, all'ordine del giorno doveva
esserci l'approvazione del regolamento per i piani attuativi: una sorta di
vademecum da utilizzare in futuro per uniformare giudizi e interventi sui
progetti-norma che vengono presentati. Ma una volta iniziata la seduta, sui
tavoli dei commissari non c'era nemmeno una bozza del documento redatta degli
uffici comunali. Perciò la discussione non è neppure iniziata. E così la
commissione ha rinnovato la richiesta, rivolta 8 giorni fa al presidente Marco
Modena - ieri assente giustificato - di spedire una lettera al sindaco Mauro
Favilla, al presidente del consiglio Marco Agnitti e al dirigente Maurizio Tani
per capire cosa stia succedendo. Sconcerto è stato espresso dai commissari
dell'opposizione, che hanno ribadito di non essere più disposti a trattare. Il
rinvio a settembre della discussione del piano-norma su Sant'Anna è considerato
un segnale positivo dal centrosinistra, ma un segnale isolato. Mentre per
quanto riguarda il nuovo ospedale di San Filippo, che Governare Lucca vorrebbe
bloccare entro la fine del mese, i tempi sono ormai strettissimi. Dicono in una
nota gli esponenti dell'Ulivo-Pd: "Il progetto norma di Sant'Anna è stato
rimandato a data da destinarsi, i dati richiesti dalla minoranza sulle Utoe
(ovvero la quantità di cementificazione calata sul territorio) che dovevano
essere presentati a fine anno, ancora non li conosciamo; il secondo stralcio di
Variante alle norme tecniche di attuazione che ha occupato la commissione per
parecchi mesi, addirittura, non si trova. A più di un anno dall'insediamento
dell'amministrazione Favilla sottolineiamo il grave stallo cui versa la città.
Grandi annunci, fumosi progetti ma in concreto, nulla. Chiediamo più dignità e
rispetto per l'operato della commissione urbanistica". Mentre Antonio
Sichi (Prc) avverte: "è la seconda volta che la
commissione non arriva a nulla - dice - sarebbe giusto convocarla solo quando
strettamente necessario, perché in questo modo si rischia di alimentare brutte
sensazioni nei cittadini". Che giustamente osservano: la commissione non
conclude nulla, ma il gettone di presenza arriva lo stesso ai commissari. M.T.
( da "Repubblica,
La" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XI - Roma Pd, la tessera costa di più (segue dalla prima di cronaca) La
riunione si è tenuta ieri pomeriggio all'Hotel Universo. "Il lancio del
tesseramento per il 2008-2009 rappresenta - ha affermato Zingaretti aprendo i
lavori dell'assemblea - una conquista politica positiva e apre una fase con più certezze e più democrazia
interna". "Si tratta di una scelta non banale" ha
aggiunto il segretario "che, con i numeri di adesioni che vanta il Partito
Democratico nella nostra regione, può avviare una poderosa fase di
sottoscrizione". Infine, il presidente della Provincia ricorda che
"l'articolo 14 del regolamento del partito vieta l'iscrizione degli eletti
del Pd che non sono in regola con il finanziamento al partito a partire dal
dicembre del 2007".
( da "Tirreno,
Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
I gettoni
dei politici nelle società partecipate Quanto rendono le poltrone MONTEMURLO. E
questi sono i politici montemurlesi presenti nell'elenco pubblicato nel sito
del Comune, come amministratori nelle società "partecipate", tutti
appartenenti al Partito Democratico. Nel consiglio di amministrazione dell'Asel
c'è il consigliere comunale Andrea Cautillo, che non percepisce alcun compenso,
così come l'assessore Nicola Ciolini come presidente della Farmacon e come
consigliere della Società della Salute. Nessun gettone per il sindaco Ivano
Menchetti come consigliere di Urban; idem per l'assessore Vitali nel Cgfs, che
però non compare nell'elenco del Comune, come altri montemurlesi presenti negli
enti di secondo grado: è il caso di Filadelfo Spinella, che riscuote 350 euro
mensili come consigliere di Conenergia del Gruppo Consiag, mentre per Francesco
Messineo sono 3.286 euro annuali come consigliere della Gida, mentre l'ex
sindaco Paolo Bianchi percepisce 13.660 euro l'anno, come
presidente di Pratofarma. I consiglieri comunali Umberto Bianchi e Giuseppe
Forastiero sono nell'assemblea del Consorzio Ombrone, senza gettone di presenza, mentre i colleghi Botarelli e
Gori erano nella Comunità montana, da cui Montemurlo è uscita da poche
settimane. Ricordiamo che dal primo di gennaio lo Stato ha tolto
qualsiasi compenso agli amministratori pubblici in carica negli enti
partecipati, ma per altri tipi di società il compenso resta. Per questo Aurelio
Biscotti percepisce come presidente dell'Ato rifiuti, 2.500 euro lordi al mese,
che lui si è autoridotto dai 4.500 euro che gli spettavano. Ri.Te.
( da "Secolo
XIX, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Alberto gagliardi Uno degli sport
preferiti dagli ultimi ministri del Tesoro sembra essere quello di tagliare
indiscriminatamente le indennità dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri
comunali anche delle grandi città. Questo era accaduto durante le ultime
Finanziarie del Berlusconi-due, si era avuta conferma dal ministro
Padoa-Schioppa e ora si ripropone in grande stile con Giulio Tremonti, il quale
ribaltando la sue proclamate convinzioni federaliste vuol punire con un
ulteriore taglio del 20 per cento la miseria dei gettoni di
presenza per i consiglieri comunali e le indennità di funzione per
sindaci ed assessori. A quanto pare Tremonti ignora completamente, incredibile
per un ministro, che un consigliere comunale di una grande città, soprattutto
dai banchi dell'opposizione, per compiere il proprio dovere dovrebbe impegnarsi
a tempo pieno tralasciando ogni altro tipo di occupazione professionale: già
oggi, ricevendo un riconoscimento economico risibile, il mandato affidato dagli
elettori può essere rispettato soltanto da circoscritte categorie di cittadini.
Peraltro Tremonti, che ad ogni pie' sospinto sottolinea la sua contiguità con
Bossi, non può misconoscere che la nuova Costituzione, votata nel
( da "Secolo
XIX, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'Anci: "Penalizzatii Comuni
più virtuosi" trasferimenti Roma. "Il Dpef 2009-2013 penalizza i
Comuni più responsabili nel contenere la spesa e nel limitare l'uso della leva
fiscale, e premia quelli con le aliquote più alte; vi è incertezza delle
entrate, sia nei trasferimenti sia nelle imposte, su cui i comuni fondano le
loro politiche".Non tira buon vento per i Comuni italiani che, attraverso
la loro associazione (l'Anci), hanno voluto mettere nero su bianco, gli sforzi compiuti per risanare le finanze del Paese. Nel
rapporto 2008, redatto dall'Ifel (l'Istituto per la finanza e l'economia
locale), sulla "Manovra finanziaria 2008 dei Comuni italiani" vengono
associati i dati di politica fiscale comunali agli obiettivi generali di bilancio di finanza
pubblica, a partire da Dpef, legge finanziaria e Patto di stabilità interno.
Nel 2007 il saldo netto di bilancio delle amministrazioni è tornato in attivo
di oltre 300 milioni di euro, dopo 12 anni di disavanzo, con un miglioramento
di oltre 4,5 miliardi. I Comuni sono stati quindi virtuosi nel contenimento
della spesa: l'Ici è rimasta sostanzialmente stabile e l'addizionale comunale
all'Irpef è cresciuta solo in modo lieve. Nonostante ciò nel 2008 gli enti
comunali incassano 1 miliardo e 677 milioni di euro in meno rispetto a quanto
deliberato in bilancio. Da un riepilogo del taglio alle entrate emerge che nel
2007 per il taglio ai trasferimenti Ici dovuti al decreto Visco i Comuni si
sono visti sottrarre 609.430.971, nel 2008 768.438.971 e nel 2009 818.774.971.
Con la Finanziaria 2008 si aggiunge poi un taglio per i costi della politica pari a 313 milioni e, sempre nel 2008, con il nuovo
taglio Ici voluto dal governo ai Comuni vengono tolti altri 596 milioni di
euro. "Se lo Stato - si legge nel rapporto - non garantisce un ristoro
completo i Comuni avranno un introito sul gettito Ici per l'anno 2008 minore di
596 milioni di euro rispetto a quanto risulta dalla elaborazione dei consuntivi
2006". 18/07/2008.
( da "Giorno,
Il (Legnano)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
MAGENTA pag. 10 Il più ricco è il
presidente Atinom Meno soldi a sindaco e assessori STIPENDI E INDENNITÀ ?
MAGENTA ? L'AMMINISTRAZIONE di Magenta ha reso noti stipendi ed indennità dei
nuovi Cda delle aziende partecipate. I maggiori guadagni li percepisce Sergio
Guarnieri, presidente di Atinom, che somma i 27.600 euro annui ai 13.920 che
incassa come componente del Cda di Atinom Viaggi: in totale poco più di 41mila
euro. Il presidente di Asm, Giuseppe Mercalli, percepisce un'indennità annua
lorda d 27.308 euro; molto meno il suo vice, Roberto Lonati, appena 6.827 euro.
Magenta partecipa anche alla Tam Spa, il cui presidente Giuseppe Viola riceve
un compenso annuo di 38mila euro; al suo vicepresidente Filippo Grassi vanno
invece 14mila euro. Il presidente del Parco Ticino, Milena Bertani, percepisce
34.705 euro lordi, il suo vice Luigi Duse 26.209, il consigliere Roberto
Caielli 11mila, tutti altri componenti del Cda 22mila euro. La presidente
dell'azienda consortile di gestione della Rsa "Don Cuni", Marisa
Sestagalli, è compensata con 18mila euro l'anno, mentre il presidente della
Fondazione "Per Leggere" (che riunisce le biblioteche) Emilio
Guastamacchia appena 6mila. Magenta ha provveduto anche a ripubblicare i
compensi di sindaco ed assessori. Il primo cittadino Luca
Del Gobbo percepisce 2770 euro al mese (le cifre sono sempre lorde, e non
nette), il suo vice Marco Maerna poco più di 1500, gli assessori ed il
presidente del Consiglio comunale 1200. Ancor più magro il gettone di presenza dei consiglieri comunali: 19
euro e 90 centesimi lordi per ogni seduta dell'assise. Fabrizio Provera.
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
PERSONE & FATTI pag. 6 Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è svolta la
selezione del concorso "Stella ... Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è svolta la
selezione del concorso "Stella d'Europa". Hanno partecipato in 22, fra cui diverse
polesane (foto Rizz).
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il sindaco: "Saranno eletti alle
amministrative su lista unica". Ecco il piano su cui la maggioranza ha
trovato l'accordo Abolito il gettone di presenza.
Resta il bilancio partecipativo e la procedura delle assemblee si estende
all'urbanistica Una procedura che si basa sulle assemblee spontanee, come
caldeggiato da Rifondazione, ma anche sulla presenza
di Consigli eletti dai cittadini durante la amministrative, come invece
indicato dal Pd. Mentre voci più o meno fondate si rincorrono, la maggioranza
ha trovato la quadra proponendo un progetto per il dopo-Circoscrizioni.
"Si tratta di linee che andranno affinate, anche confrontandoci con i
gruppi di opposizione", specifica il sindaco Roberto Bruni. E poi,
riferendosi all'originaria proposta dei democratici: "I Consigli non
saranno quattro, ma di più. Il dibattito è in corso ma la nostra idea è che
siano nove". Si chiameranno agorà? "Ci ho pensato. Ma cerchiamo di
meglio...". Di "riforma dei parlamentini" abbiamo parlato con il
primo cittadino, con l'assessore al decentramento Ebe Sorti Ravasio (Pd) e con
il responsabile dell'Ufficio partecipazione Maurizio Morgano (Rifondazione).
Insomma, avete trovato un accordo? BRUNI "Faccio una premessa. Le
Circoscrizioni dopo la Finanziaria 2007 sono diventate facoltative, con base
minima di una ogni 30 mila abitanti. Significa, per Bergamo, un numero di tre.
Noi che andiamo al rinnovo dell'amministrazione l'anno prossimo dobbiamo
prendere una decisione e presentare un piano. Non fare nulla, e quindi finire
con la cancellazione delle Circoscrizioni e stop, non sarebbe serio". Tre
sarebbero troppo grandi? BRUNI "Troppo. Sarebbero più grandi del secondo
Comune bergamasco. Non si riuscirebbe a garantire lo scopo principale delle
Circoscrizioni, che è quello della partecipazione". Quindi? BRUNI
"Quindi al di là di qualche distonia dal punto di vista lessicale nelle
posizioni, l'idea della maggioranza è unanime: aboliremo i parlamentini".
Zero Circoscrizioni. BRUNI "Zero. Però sarebbe sbagliato abolire le
Circoscrizioni non preoccupandosi degli scopi che esse volevano raggiungere,
ossia il decentramento amministrativo e la partecipazione". Il primo è
quello di servizio, che riguarda gli uffici. BRUNI "Vogliamo presentare un
progetto realizzabile dal giorno dopo le elezioni, con i servizi erogati in
sede centrale ma anche, e in questo caso raddoppieremmo la presenza
rispetto a oggi, attraverso quattro postazioni ai punti cardinali della città,
più il centro. Parlo di anagrafe decentrata, ma anche di Ufficio relazioni con
il pubblico, polizia locale". Un progetto che costerà. BRUNI "Siamo
pronti a investire, ci crediamo. Per facilitare l'accesso dei cittadini ai
servizi ne vale la pena". Fin qui tutti d'accordo, almeno nella
maggioranza. Le cose si complicano al punto due: la partecipazione. BRUNI "Ecco,
vengo alle due proposte interne al centrosinistra. Quella di Rifondazione e
quella del Pd sono state presentate come divergenti. Invece c'è
complementarietà: vi possono infatti essere organismi di partecipazione su base
elettiva, e nel contempo possono esistere procedure partecipative non
sperimentali, come è oggi, ma standardizzate. Queste spazierebbero dal bilancio
partecipativo, che significa mettere quote di bilancio a disposizione dei
cittadini ? vedi via Quarenghi o ex Gres ?, alla progettazione partecipata come
visto su Zone 30, piazza Aquileia. Poi c'è l'urbanistica partecipata, che
consulti i cittadini prima di prendere decisioni". Quindi restano, e anzi
crescono, le procedure partecipative basate sulle assemblee spontanee dove
sostanzialmente decide chi è presente. Altro capitolo è quello dei Consigli
eletti dai cittadini, che rappresentano la popolazione che li ha votati. Il Pd
ci tiene molto... BRUNI "Tutti noi ci teniamo molto, e infatti nel nostro
piano queste realtà sono presenti. Sono Consigli che curano la partecipazione,
a cui chiedere pareri. Consigli costituiti grazie ad elezioni, con membri
votati dai cittadini, anche da quelli che alle assemblee spontanee non
partecipano". E sarebbero diversi dalle Circoscrizioni, almeno nelle
funzioni previste per legge, perché non sarebbero tre. BRUNI "Avranno
funzioni un po' diverse". E quando si svolgerebbero le elezioni? BRUNI
"Già alle prossime amministrative". SORTI "Saranno organismi
eletti regolarmente in base a liste uniche, cioè con la possibilità di scelta
di un candidato da un elenco complessivo, senza che il candidato sia collegato
a partiti". Quanti saranno i Consigli? Quattro come pensa il Pd? BRUNI
"La discussione è in corso. Pensiamo che quattro zone vadano bene per il
decentramento amministrativo, ma per la partecipazione sono poche. I quartieri
di Bergamo sono 22, un organismo di partecipazione per quartiere forse sarebbe
troppo. Ebbene, l'ipotesi è che siano nove". C'è un'idea sulle
suddivisioni? SORTI "La stiamo studiando. Vanno considerate le caratteristiche
dei quartieri, riunendo le zone in modo razionale, in base ad affinità o
problematiche". A questo punto, perché non rimanere a sette? SORTI
"Ci sono ambiti come Porta Sud e l'area del nuovo ospedale che devono
essere mantenute all'interno di zone omogenee". Quindi sono queste le due
nuove aree? SORTI "No, entreranno in altri comparti, rimescolando le
carte". Un tempo le Circoscrizioni erano nove. SORTI "Ma quella
divisione oggi non è più attuabile, la città è cambiata. La nostra, sia chiaro,
resta una proposta". Li chiamate "organismi di partecipazione",
più genericamente Consigli. Ma un nome vero l'avete scelto? BRUNI "No, non
ancora. Io avevo pensato a qualcosa come "agorà", ma poi abbiamo
deciso che era troppo aulico... Agorà l'abbiamo bocciato da tempo".
Scusate, quella a cui pensate sembra una specie di regolarizzazione dei
comitati di quartiere. SORTI "I comitati fanno un gran lavoro, però ognuno
rappresenta sé stesso. Invece vorremmo che per la partecipazione ci sia anche
uno strumento di rappresentanza elettiva più ampia, che garantisca più
interessi e bisogni". BRUNI "I comitati potrebbero comunque
continuare ad esistere, costituendosi su base spontanea". Le procedure
partecipative e i Consigli. La cosa non diventa costosa? BRUNI "Le Circoscrizioni
sono organi del Comune, hanno valenza istituzionale, quindi
prevedono dipendenti, gettoni di presenza. Questi nuovi organismi invece non avrebbero nulla di tutto ciò,
nemmeno gettoni di presenza".
Sì ma ci sarà pur una sede da mantenere... BRUNI "Avranno un luogo in cui
riunirsi". Che funzione avrebbero? SORTI "Consultiva, ma anche
propositiva". MORGANO "Saranno antenne sul territorio".
Consigli, comitati, procedure partecipative con assemblea non renderanno
farraginose le decisioni dell'amministrazione? MORGANO "Siamo di fronte a
una società complessa e articolata. Un'amministrazione efficiente si pone il
problema di affrontare questa complessità, di governarla attraverso la
partecipazione. Così c'è più aderenza fra chi fa politica e i cittadini, si
prevengono i problemi, chiedendo pareri a monte e non nel momento in cui un
comitato si schiera contro decisioni quasi prese. E la cittadinanza, se
adeguatamente coinvolta ? e non penso a roba tipo il sondaggio della Lega per
la risalita di Città Alta ? diventa più responsabile e prende coscienza delle
scelte. Questa non è farraginosità ma un modo per fluidificare processi e
decisioni". Non sarebbe più semplice che il Comune, decentrati i servizi
amministrativi, facesse i conti di volta in volta con gli eventuali comitati di
quartiere? BRUNI "Lo ripeto, il comitato di quartiere è spesso
autoreferenziale. I Consigli invece sarebbero composti da eletti, quindi
rappresenterebbero in modo equilibrato il territorio". Certo, dipende da
chi si presenta per le elezioni e da quanto i vari quartieri vi si
rispecchiano. SORTI "Questo è stato un limite anche delle Circoscrizioni.
Quando l'anno scorso ho studiato la riduzione a quattro, uno dei criteri era
quello di chiedere ai parlamentini di iniziare a pensare in modo più ampio, di
non ridursi al proprio orticello". Però è naturale che il quartiere pensi
al quartiere. Se mai è il Comune che deve pensare alla città. SORTI
"Sarebbe bene anche non pretendere ogni volta che "il mio
orticello" non venga toccato. I comitati fanno l'interesse di un
quartiere, e a volte di nemmeno tutto". L'ex sindaco Veneziani i comitati
li voleva "fuori dai piedi". BRUNI "Diceva dai piedi? A parte
gli scherzi, sono punti di vista. Noi al confronto siamo aperti ma vogliamo
dare un migliore ordine al processo". C'è chi, anche nella maggioranza,
aveva buttato lì l'idea di eleggere un Consiglio per quartiere. In totale
farebbe 22. BRUNI "Sarebbero troppi. Perché i Consigli dovrebbero essere
interlocutori di comitati più piccoli, diventando i costruttori della
partecipazione". SORTI "E poi ricordiamoci che, anche se i quartieri
sono 22, non ci sono 22 comitati, né tantomeno ci sono le forze per reggere 22
elezioni. Vanno tutelate anche le zone della città che non hanno comitati, per
questo servono organismi più ampi". Insomma, prima abolite le
Circoscrizioni e poi le ricostruite. BRUNI "Quelli a cui pensiamo saranno
organismi più agili, non comporteranno spese e avranno funzioni diverse dai
parlamentini". SORTI "E poi con la lista unica si evitetranno le
posizioni preconcette, nate dal contrasto fra partiti di colore diverso in
Comune e nel parlamentino". Ammessa la presenza
di Consigli e processo partecipativo con assemblee, quando l'amministrazione
potrà dire "no" di fronte all'indirizzo proposto dalla popolazione?
BRUNI "Il Consiglio comunale resta l'organo che prende le decisioni
ultime". SORTI "Poi, se non si dovesse seguire la strada indicata da
organismi e assemblee, l'amministrazione sarà chiamata a spiegare il perché".
Il bilancio partecipativo è il secondo capitolo del progetto. Come funziona
l'ampliamento che avete in mente? MORGANO "Ci saranno due settori: il
bilancio vero e proprio e l'urbanistica. Per il primo, a settembre renderemo
pubblica la proposta tecnica e a ottobre partiremo con l'applicazione in due o
tre quartieri. Il Consiglio comunale stanzierà una quota di spesa e la metterà
a disposizione della popolazione che, attraverso il metodo del bilancio
partecipativo (quindi assemblee di presentazione, raccolta moduli con le proposte,
confronto anche con i tecnici per verificarne la fattibilità e selezione della
proposta "vincente", ndr) deciderà le priorità e quindi gli
interventi da attuare". In modo vincolante? MORGANO "Se non c'è
condivisione finale ovviamente no. Il Consiglio di Palafrizzoni mantiene un
ruolo fortissimo, decidendo a inizio anno quali quartieri coinvolgere, su quali
tematiche e con che budget. Tutto questo viene costruito in sinergia con gli
uffici amministrativi. Partiremo già a ottobre in almeno due quartieri". E
l'urbanistica? MORGANO "Il Politecnico di Milano sta studiando
l'introduzione del processo consultivo nello statuto comunale. Il 30 luglio
presenteremo la bozza e il 30 settembre ci sarà il voto. Pensiamo che nelle
principali scelte di carattere urbanistico la popolazione e i quartieri debbano
essere coinvolti all'inizio e non alla fine. Pensiamo a un processo che vede
amministrazione, tecnici comunali e cittadini insieme nel decidere il futuro di
una data area. A ottobre, o comunque con l'adozione del Pgt, partiremo con il
coinvolgimento di un'area grande e strategica che coinvolge più
quartieri". Quale? BRUNI "È un po' presto per dirlo". Si
vocifera di un'intenzione a procedere in questo modo sull'area Reggiani...
BRUNI "Questo tipo di partecipazione potrà essere applicato anche a
interventi complessi". MORGANO "Alla fine del processo ci sarà per il
futuro dell'area una indicazione del quartiere abbastanza informata e
approfondita da parte del quartiere. Perché, e ci tengo a dirlo, è solo creando
consapevolezza che si smina il territorio dalla moltiplicazione di comitati
cosiddetti "niby" (not in my back yard , non nel mio cortile,
ndr)". Il Consiglio comunale garantisce l'interesse generale. Decide che
se la città, ad esempio, necessita di un centro di accoglienza per immigrati
nel dato luogo, quello viene lì costituito. Il quartiere chiamato ad accogliere
servizi "scomodi" difficilmente guarderà all'interesse generale. No?
BRUNI "Questi meccanismi non si applicheranno su tutte le decisioni. Il
bilancio avrà quote definite, anche piccole. L'urbanistica partecipata si
applicherà su alcuni interventi attuativi, come i Pii. Poi ascoltare non
significa che delegare la decisione a chi si fa ascoltare. Idem la
partecipazione: ti informo, ne discutiamo, ma se non raggiungiamo una posizione
condivisa sta all'amministrazione eletta decidere, che ha diritto e dovere a
governare". Però nell'urbanistica c'è un dato di fatto: oggi chi propone è
il privato, che ha un interesse, mentre il pubblico sceglie se accogliere o
meno. Pensiamo alla Reggiani: che possano essere i quartieri a decidere la
bontà o meno di una iniziativa imprenditoriale sembra difficile... MORGANO
"Se il privato deposita un Pii, si può decidere per una consultazione
partecipativa. A quel punto si ha una indicazione del territorio, ma chi decide
alla fine è l'amministrazione. Intanto però si ha un processo di
responsabilizzazione e informazione del quartiere. Diciamo che così si cresce
assieme". BRUNI "Comunque non è corretto dire che i quartieri decidono.
È chiaro che serve avere molto equilibrio in questo processo: bisogna ascoltare
pareri ma fare anche attenzione all'efficienza della pubblica amministrazione,
che non deve veder dilatare i tempi della risposta. Il problema però ce
l'abbiamo in ogni caso, basti pensare alle assemblee e alle petizioni.
Incanalando la partecipazione su percorsi chiari si anticipa il problema, si
sentono per tempo i pareri, si evitano sovrapposizioni e strumentalizzazioni.
Il risultato sarà duplice: vera partecipazione e maggiore efficienza". Ma
chi fa cosa? Nel momento in cui parte il procedimento con le assemblee, il
Consiglio di quartiere che ruolo assume? Non ci sarà il doppione? MORGANO
"Gli organismi sono elementi di partecipazione permanenti, la procedura partecipativa
con le assemblee coinvolge di volta in volta aree diverse. E sia
chiaro..." Cosa? "Se il centrodestra non accetterà questa proposta,
dovrà dire espressamente ai cittadini che si toglie loro l'opportunità di
decidere". Insomma, avete trovato la quadra nella maggioranza: farete
tutto quello che c'è in entrambi i progetti. SORTI "Li abbiamo messi
d'accordo. Un appunto del progetto del Pd: non va presentato come quello
dell'amministrazione, perché il partito l'ha inoltrato perché venisse discusso.
La proposta di quattro Consigli è del Pd, ma come assessore, dopo aver sentito
tutti i pareri dei gruppi di maggioranza, mi sono fatta l'idea che per il
decentramento vada bene la divisione in quattro aree più il centro, mentre per
la partecipazione serve qualcosa di più capillare". Non credete stia
filtrando ancora una volta l'idea dell'istituzione che educa il cittadino e,
quasi pedagogicamente, lo invita a partecipare? BRUNI "Questa è
un'opportunità che si offre ai cittadini, non si impone nulla". C'è il
rischio che siano gli aspiranti politici restati senza poltrona a entrare in
questi organismi? BRUNI "Sarà il quartiere a dover scegliere. Anche perché
è il quartiere che fa le liste. Ma mi lasci dire un'altra cosa". Prego.
BRUNI "Queste sono tutte linee generalissime che devono essere affrontate
nella maggioranza e poi con la minoranza". Il centrodestra a vostro parere
è sensibile a questo tema? BRUNI "Speriamo. Fino ad ora però ho visto una
generica e un po' improbabile difesa della Circoscrizioni". MORGANO
"Forse stanno guadagnando tempo. A costo di far finire tutto come Vicenza,
dove la mancanza di decisione ha portato alla morte della partecipazione".
Anna Gandolfi.
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CINISELLO pag. 27 La Giunta si
aumenta lo stipendio Ritocco del 10 per cento con tanto di arretrati DELIBERA
DELLA CONCORDIA DOPO LE CONTINUE DIVISIONI di ROSARIO PALAZZOLO ? CINISELLO
BALSAMO ? E PRIMA delle vacanze, per la Giunta di Cinisello arriva l'aumento
degli "stipendi". A sancirlo è una delibera della stessa Giunta del
sindaco Angelo Zaninello, con la quale è stata decisa la "rideterminazione
degli emonumenti" e dei contributi pensionistici per il primo cittadino e
per tutta la sua Giunta. L'AUMENTO è del 10 per cento secco. E visti i chiari
di luna degli ultimi tempi, può apparire quanto meno sovradimensionato e
sconveniente. Anche se, a stabilire questa possibilità è la legge. Per capire i
motivi di questa decisione, occorre andare indietro nel tempo di almeno sei
mesi, quando la Giunta varò un primo provvedimento di adeguamento dei compensi
che da un lato teneva conto delle possibilità di incremento previste dalla
legge nella misura del 3 per cento, mentre dall'altro confermava la riduzione
del 10 per cento di tutti gli emonumenti, così come era stato previsto dalla Finanziaria
2005. Già in quella delibera i componenti della Giunta cinisellese non avevano
nascosto la volontà di poter godere dell'intero 10 per cento di aumento. Per
questo motivo è stata disposta una verifica legale sui contenuti della Legge
Finanziaria del 2005, chiarendo che quella riduzione era valida soltanto per
l'anno 2005 e non oltre. Di qui la delibera del giugno scorso che, senza troppa
pubblicità, ripristina il pieno valore degli stipendi. Naturalmente
l'adeguamento è retroattivo a tutto il
( da "Opinione,
L'" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Ven, 18 Lug 2008 Edizione
149 del 18-07-2008 Il lunedì nero abruzzese. Del Turco: pensieri, carcere, e
futuro politico di una regione "Un lodo al cuore" di Antonio De
Panfilis L'alba è uno dei momenti più cattivi, forse, della giornata. La luce
radente è il primo elemento, fisico, a proporre all'animo umano riflessi
laminati di freddezza, di lucóre inanimato che confina con i sentimenti
trascendenti della solitudine interiore, profonda. Freddissima l'alba di lunedì
14, un lunedì estivo in cui ancora si travasava il calore di fornace della
domenica precedente. Quell'alba, nel paese di Collelongo, è stata immobile, nel
suo gelo, nel suo moto immoto di blocco temporale degli eventi. Le azioni si
sono chiuse nel significato quotidiano, hanno trasceso il loro senso quando le
ombre grigie dei finanzieri, sono venute a prenderlo. Un arresto d'altri tempi,
non lontani, attraverso un prelievo di politica, di
istituzione governativa su due gambe, dietro cui poi, ci si rende conto
dell'uomo, del nucleo umano. Da quel momento, è sembrata finire la carriera di
Ottaviano Del Turco, presidente della Regione Abruzzo. Da quell'istantanea
gelata, fotografata male dalla zona di luce dell'alba, è sembrata svanire una
forma generazionale di politica. Come del resto
confermato dal prosieguo della giornata, dall'assalto delle mosche dei media
sulla materia in fermentazione. E uno dei segni mediatici di questa fine, è
stata la biografia del presidente allegata ad ogni servizio giornalistico, come
in una morte reale, una specie di epitaffio per immagini che ne accompagnava il
decesso politico, una lettura sui testi postumi di uno Spoon river rivisitato,
un'interpretazione antologica letta al presente, di quello che è stato. Ma le
accuse pesanti di corruzione, fino alle tangenti per una Sanità abusata, pesano
su mezza giunta regionale e sui relativi arresti. Ha atteso il primo
interrogatorio in carcere, Ottaviano Del Turco per consegnare la lettera di
dimissioni da governatore e difendersi dall'accusa di corruzione. Dopo tre
giorni di isolamento nel carcere di Sulmona, il presidente della giunta è stato
interrogato ieri dal pm per un'ora. "Del Turco - ha detto laconico
l'avvocato Giuliano Milia - ha reso dichiarazioni a sua discolpa per le quali è
stata chiesta la revoca del provvedimento cautelare". I presunti metodi
della nostra politica, sono quelli di cui si
vociferava nelle stanze esperte degli addetti ai lavori, come nei mercati
popolari durante la spesa quotidiana. Presuntamente, quei metodi, fanno
impallidire, riportano la sensazione nebbiosa e lancinante dell'alba, di
quell'alba, nell'animo di ognuno. Ma conducono anche nei canali di potere
percorribili, dalla politica, nelle diramazioni del
controllo sui diversi poteri che un politico in Italia può percorrere. I poteri
gestiti con le regole sottaciute di chi ti ha preceduto, un sistema di comando
che vive sotto la membrana trasparente della legalità. Ed i teoremi accusatori
della magistratura, possono non essere tanto teorici, speculativi, ma risultare
concreti. Come la credibile concretezza del procuratore di Pescara, Trifuoggi,
con quell'80 di percentuale già riscontrata dalle indagini. Perché il potere
ammala, come una febbre organica, come chi nell'escalation nazional-regionale,
si lascia prendere dalla compulsione dell'accumulo. Un'anestesia iniettata, che
distacca dalla realtà, un'euforia da azoto amministrativo che è la miscela dei
gradi del comando, sempre più alto, fino a far esorbitare la propria coscienza.
Verso una sanità mentale leggermente lesa, nel senso di straniamento dal reale,
verso una Sanità regionale i cui soldi mancano da tempo, nel senso che qualcuno
li avrà pur presi. Nel senso che collasso e bancarotta erano nell'aria da
tempo. Nel senso che denunce chiare e dimissioni formali per una situazione
pregressa ingestibile, non ci sono mai state. Perché il sistema nutre, anche i
figli che arrivano per ultimi, e decidono di accettarne gli
equilibri chimici della sua vita particolare. Finanziamenti ai partiti da fondi pubblici, finanziamenti
per questioni personali con la moneta nostra. La politica ideale non dà strapotenza, non dà trasversalità gestionale, non
dà garantismo assoluto, la politica non può essere salvata dai lodi, dal germe originario dello ius
latino laudare, del sentenziare come arbitro per l'immunità del
politico. Il re deve cadere, per dare futuro migliorativo alla democrazia. Un
futuro compromesso a livelli gravissimi per l'Abruzzo, uno smembramento delle
certezze governative, una stretta che non lascia scampo, un colpo mortale, un
nodo in gola per l'ossigeno di chi già sopravviveva; una sentenza, un lodo al
cuore di tutti noi.
( da "Velino.it,
Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Velino presenta, in esclusiva
per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL - Le prime
pagine del Lazio Roma, 18 lug (Velino) - Roma - Scontro sul nuovo orario della
Ztl e avvio del censimento nei campi nomadi: sono questi i due temi principali
trattati dai quotidiani romani. Il Corriere della sera apre con “Ztl, scontro
al varco di via Zanardelli”. “Da stanotte – ricorda il giornale – i varchi
della Ztl notturna si accenderanno alle 23. Due ore in più per gli
automobilisti, motivo di attrito tra il sindaco Alemanno e il presidente del
Municipio I, Corsetti”. Di spalla “Tra i nomadi di Corviale: senza impronte,
con le tv”. “Arriva prima il pulmino di Sky tv – si legge -. Poi la Croce rossa.
è partito così, ieri, il censimento dei rom. Test a Corviale tra i bosniaci di
via Mazzacurati: venti i censiti, motli spariscono prima. Due le schede usate
per dati anagrafici e un foglio socio-sanitario. I dati finiranno in file
riservati della Cri”. In basso il reportage sull'Asl Roma C, commissariata
dalla Regione: “Appalti sporchi? Qui lo sponsor ce l'hanno tutti…”. A fianco la
notizia che nel maxiemendamento per Roma Capitale i 500 milioni anti-crisi
saranno stabilizzati e dati a fondo perduto. All'interno, nella pagina dedicata
alla cultura, l'assessore capitolino Umberto Croppi annuncia la “Rivoluzione
soft”: “dalla Casa del cinema al Palaexpo, occorre razionalizzare”. Il titolo
d'apertura de La Repubblica è: “Ztl, scontro sul nuovo orario”: “Alemanno: il
centro non è solo dei residenti. Corsetti: sindaco dei commercianti”. In alto
una foto del campo nomadi di via Mazzacurati con il titolo: “Censimento rom,
fotografati i primi bambini”. A fianco una notizia di politica: “E a Roma la
tessera del Pd costa cinque euro in più”: “il Pd del lazio alza a 20 euro la
quota minima per avere la tessera del partito. Per chi vorrà acquistarla
costerà cinque euro in più rispetto alla soglia di 15 euro fissata a livello
nazionale. A deciderlo, su proposta del presidente della Provincia e segretario
regioanle dei Democratici Nicola Zingaretti è stata all'unanimità la direzione
del Partito democratico del Lazio”. Di spalla “Per la Capitale 500 milioni a
fondo perduto”. All'interno la polemica legata allo show “Miss sorriso Lei
card”, che si è svolto a piazza del Popolo: “Miss Italia a Piazza del Popolo:
ora l'estate è diventata Kitsch”. “Molti i mugugni tra la società civile, le
associazioni di quartiere e il mondo dell'arte – scrive il quotidiano – a causa
dell'uso della platea del valadier per l'elezione di 'Miss sorriso Roma Lei
card”. Il Messaggero apre con le “Botticelle, la stalla della vergogna”.
“Valanga di mail dei lettori – fa sapere il giornale – contro lo sfruttamento
degli animali. Cavalli costretti a vivere in locali malsani occupati
abusivamente” e “da Fontana di Trevi a piazza di Spagna una sola voce: via
questo tanfo insopportabile”. Al centro la foto dei nuovi vigili urbani del
Comune con il titolo: “Vigili, da oggi in pista i nuovi assunti”. A fianco “Prova
di censimento, foto e documenti ma niente impronte” e in basso: “A Roma mezzo
miliardo in 'dono'”. “Passo avanti nella soluzione della situazione debitoria
del Comune”, scrive il giornale, che riporta le parole del sindaco Alemanno: “è
per me motivo di soddisfazione che il fatto che nel maxiemendamento per Roma
Capitale i 500 milioni di euro per fronteggiare la crisi finanziaria del Comune
sono stati stabilizzati e dati a fondo perduto”. “Addio alle botteghe
storiche”, è il titolo d'apertura de Il Tempo: “Primo Municipio, addio agli
artigiani. Le botteghe storiche del centro sono in calo costante, e sempre più
esercenti, penalizzati da da affitti e costi di gestione astronomici, decidono
di chiudere le saracinesche. Tra il 2001 e il 2007 sono stati oltre 500 i
negozi che hanno chiuso”. In basso: Droga, ecco le madri coraggio” e aseguire
“Un romano sul tetto d'Europa nel reining”. All'interno, invece, troviamo:
“Nomadi, via al censimento. Ma gli irregolari se ne vanno prima” e “Casal del
Marmo, tentata rapina finisce in rissa”. “Al via i nuovi orari di accesso in
centro”, titola Il Giornale: da domani, spiega l'articolo, “si potrà entrare
nella zona a traffico limitato fino alle
( da "Denaro,
Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Enti Locali & Cittadini le
autonomie Governi locali ai ferri corti con l'esecutivo Nando Morra Se il vertice
Governo-Regioni si è concluso registrando una rottura profonda tra Palazzo
Chigi e tutte le Istituzioni regionali ratificata dallo scontro durissimo tra
Tremonti e Formigoni, una ragione c'è. Ed è molto seria. Travalica le singole
misure sui singoli capitoli. Rappresenta unitariamente e, al tempo stesso, le
enormi difficoltà che il governo è costretto a registrare sia nei rapporti con
il paese e con le singole realtà regionali e sia con la opposizione. Ma il
punto più delicato è la tensione crescente all'interno della stessa
maggioranza. La ragione vera è che il governo ha fretta, ha paura dei
contraccolpi sociali e politici. Ingrana la quinta per bruciare i tempi,
imponendo un calendario politico-parlamentare-istituzionale da tempi di guerra,
di piena emergenza economica-sociale. In particolare, un dato esprime la
preoccupazione e la strategia del governo: evocare la catastrofe
economica-sociale, mettere le mani avanti, preoccupare gli imprenditori e parti
sociali prima che i cittadini. Il Ministro Tremonti evoca la grande recessione
del '29 per fare passare tutto e il contrario di tutto. Un continuo shock
emotivo e sociale, una cortina di annunci e smentite, di rigore presunto e
marce indietro vergognose. L'azzeramento delle norme sul tetto retributivo per
i manager pubblici e dei vertici dell'Authority sull'energia è l'ultimo
esempio. Lo "stop and go" schizofrenico su tanti contrastanti
provvedimenti annunciati, parla chiaro. Dice che il governo naviga a vista sui
grandi temi della economia e della società mentre ha una sola rotta definita:
il cosiddetto "pacchetto sicurezza", cioè l'immunità personale del
premier e affiliati. Non è casuale che da giorni Berlusconi botta continuamente
su questo tasto. Ancora ieri ha affermato, in una occasione significativa,
l'incontro con i parlamentari europei della CdL, che sulla
"sicurezza" nessuno potrà fermarlo. Garantirsi ogni immunità per il
capo del governo è la priorità vera. Che milioni di famiglie vadano a picco
insieme ai consumi ed agli investimenti è altro discorso. In ogni caso, viene
dopo. Ha questo segno personale, distorsivo e negativo il quadro attuale
politico-parlamentare-istituzionale. Se è chiara la direttrice di fondo,
tortuoso è il percorso tra gli obiettivi del governo, il merito dei provvedimenti
ed i rapporti istituzionali. Alcuni punti sono significativi e definiscono lo
scenario nel quale operano gli attori fondamentali: un parlamento ingessato,
una opposizione tuttora flebile, parti sociali spaccate. Da un lato, la
Confindustria di Marcegaglia. Dall'altra, un fronte sindacale disarticolato,
che opera di rimessa, balbettante sulle questioni grandi e piccole. Dalle
condizioni di vita e di salario di lavoratori e pensionati alle questioni dello
sviluppo e della occupazione, in particolare nel Mezzogiorno, ai grandi temi
della democrazia e della civiltà. La svolta negativa del governo sul
"patto della salute" che ha fatto esplodere il conflitto tra
Governo-Tremonti e Formigoni, è un capitolo che segnerà una frattura netta tra
Governo e Regioni. La schedatura dei Rom e le impronte digitali per i bambini
fanno scendere in campo anche Galan, roccaforte veneta della CdL. L'annuncio di
un fantomatico "piano casa" con netta impronta statalista confligge
con le competenze regionali. Una invasione di campo inopportuna e inaccettabile
che acutizzerà le divaricazioni tra il governo centrale ed i territori. Ma più
di tutto, tre questioni molto serie connotano in negativo il rapporto ed il
confronto tra il governo ed il sistema delle Autonomie. Primo punto, l'Ici. Il
mancato gettito per i Comuni, con stime oscillanti tra il -1,7 e 2,7 mld di
euro, di fatto taglia le gambe ai Comuni. Dalle grandi Città ai Piccoli Comuni
è azzerata ogni possibilità di continuare ad erogare servizi qualificati ai
cittadini e, soprattutto, di sostenere politiche attive di investimenti per il
lavoro e lo sviluppo. Manca ogni condizione per i Comuni di alimentare e
sostenere l'economia locale e l'occupazione. Manca la possibilità di
intervenire, come invece assolutamente necessario, per i servizi sociali ed il
welfare. Dai bambini, dagli asili nido, dai scuola-bus alla assistenza agli
anziani, alle politiche di integrazione, al sostegno alle nuove povertà, tutto
è cancellato. L'errore strategico di abolire l'Ici per finalità esclusivamente
elettoralistiche e propagandistiche, sarà pagato a caro prezzo dai Comuni e,
dunque, dai cittadini. Il "taglio" annunciato del
30 per cento delle indennità per i Sindaci e Amministratori dei Comuni
"non virtuosi", è una autentica pacchianata, un colpo ad effetto per
colpire l'immaginario collettivo distorto sui cosiddetti "costi della politica". Propaganda di basso
profilo con l'obiettivo di colpire il bersaglio più facile e scoperto, i
Sindaci, soprattutto dei Comuni minori, identificato come "figli di
un dio minore", senza voce e peso politico. Una concezione ed una proposta
odiosa e miserabile da respingere con forza perchè lesiva della dignità delle
istituzioni. Se si delineano i fuochi di artificio di Brunetta sui
"lavativi" dipendenti pubblici, emerge netto il disegno dello attacco
senza precedenti del governo verso le Autonomie e la P.A. Terzo punto riguarda
le Comunità Montane. Si è davvero di fronte ad una imprevedibile nevrosi di
Tremonti e Co. nei confronti del sistema istituzionale come dimostra e conferma
l'annunciata drastica e progressiva riduzione delle risorse per le Comunità
Montane. Si ipotizza il taglio dei finanziamenti del 30 per cento l'anno. La
immediata conseguenza è la paralisi; l'obiettivo è la cancellazione delle
Comunità Montane. E' incredibile ma tutto avviene e si annuncia il giorno
successivo all'incontro tra Governo, Regioni, sistema delle Autonomie,
Associazioni dal quale scaturì l'impegno di Palazzo Chigi ad approfondire il
problema per risolverlo con il nuovo "Codice delle Autonomie". Non
solo. Ma il disegno perverso verso le Comunità Montane che sarebbero costrette
a presentare il "dissesto di bilancio" e, quindi, a
"chiudere". Una cancellazione di fatto. Ogni posizione ed ogni
commento può, in linea teorica, essere valido. Resta la concretezza
preoccupante e pericolosa di una politica dal fiato
corto. Cancellare, infatti, le Comunità Montane significa il
"ritorno" ai Comuni di servizi e funzioni che a livello della singola
e piccola amministrazione locale non potranno più essere gestiti. Per esiguità
delle strutture e per il sottodimensionamento di uffici e risorse. E allora? La
risposta è che pur di suonare la grancassa degli annunci, il governo non solo è
mille miglia lontano dai territori, dai Comuni e dalle popolazioni specie
rurali e di montagna, ma divarica scientemente le politiche dalle strategie e
dagli obiettivi. Tutela del territorio, dell'ambiente, governo e servizi
sociali, programmazione dello sviluppo, la montagna come risorsa, per le
energie rinnovabili e altro sono temi e capitoli lontani dalla testa del
governo. Uno sconquasso inutile e preoccupante sia perchè le riforme non si
impongono ma si costruiscono con il confronto e con il consenso. In
particolare, le riforme istituzionali. La storia del nostro paese indica che le
riforme dall'alto non funzionano. Le innovazioni più di fondo per modernizzare
ed ottimizzare efficienza e produttività del sistema sono sempre il risultato
della concertazione. Contro e senza il contributo del sistema delle Autonomie si
costruisce sulla sabbia. Senza considerare che sul riordino delle Comunità
Montane si sta lavorando in Campania come in tutte le Regioni per obiettivi
condivisi. Anzi. E' necessario incalzare perchè la nuova legge regionale sulle
Comunità Montane venga approvata al più presto. Si delinea un contesto
impegnativo. Nei fatti, il governo anticipa obiettivi e contenuti della
prossima Finanziaria. Il nodo che riguarda le Autonomie Locali è fondamentale.
Tremonti e Co. puntano a destrutturare il sistema delle Autonomie. Se non si
riesce per via normativa, si chiudono i rubinetti delle risorse. Le risposte
debbono essere immediate e di pesante valenza. Gli Enti Locali non possono
subire sostanzialmente una Finanziaria che li penalizza. I Comuni arriveranno
stremati al bilancio. Urgono risposte urgenti e motivate. Non si tratta di
difendere l'esistente. E' determinante, invece, ristrutturare il sistema degli
Enti Locali in modo razionale. Serve anche per il federalismo. Federalismo
fiscale e Codice delle Autonomie costituiranno i centri della iniziativa delle
Associazioni. L'autunno non sarà caldo solo per il salario ed il costo della
vita. Sarà incandescente anche per le Autonomie. Un impegno non facile ma non
impossibile se Sindaci, Amministratori, Presidente delle Province e le stesse
Regioni sapranno fare sentire voci ed opinioni sia nei confronti del Governo
sia nelle Associazioni. Legautonomie e Uncem sollecitano risposte ed impegni
unitari ad Anci e Upi. Servono analisi attente ed indispensabile è l'unità programmatica.
Ma restare fermi in stand-by è sbagliato e condanna le Autonomie alla
subalternità culturale, politica e istituzionale ed al
collasso quali soggetti della trasformazione federalista del paese. Tutti
debbono riflettere sulla vera natura, qualità e corposità della posta in gioco.
Non si tratta solo di risorse in più o in meno. E' in discussione l'assetto
istituzionale e democratico di un paese fondato su più di ottomila Comuni,
migliaia di piccole comunità, cento e cento città. del 18-07-2008 num.
( da "Mattino,
Il (Avellino)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sud d'Europa... Il numero dei
disoccupati supera la metà di quelli censiti nel paese e la popolazione attiva
è molto più bassa di quella del centro-Nord. Molti sono disoccupati senza dirlo
o vivono nell'economia illegale. Proprio perché non esiste un sistema, nel
Mezzogiorno si incontrano casi singoli di successo. I sistemi nascono grazie a
politiche pubbliche che si incontrano creativamente con comportamenti
collettivi organizzati. Veniamo da un decennio nel quale le patologie si sono incrementate
e la struttura sociale è diventata ancora più fragile, in ragione della
crescita lenta crescita e della bassa produttività. Non ci sono dubbi, di
conseguenza, che l'utilizzo delle politiche finanziate da Agenda 2000 abbia
avuto un effetto quanto meno flaccido. Il ciclo ulteriore, ed ultimo, essendo
iniziato nel 2007, durerà fino al 2013. Sono passati già due anni, nei quali le
regioni meridionali hanno cercato disperatamente di spendere le risorse non
ancora utilizzate in quello precedente. Creando un serio problema per il
futuro: un volume di spesa maggiore sarà affidato a chi non ha dimostrato di
essere il migliore canale di impiego della stessa. Il fatto è che il sistema
degli enti locali e delle regioni, ma anche la pubblica amministrazione centrale,
non sono il canale adatto per gestire da soli la crescita. Servono la capacità
di fare delle imprese e la capacità di selezionare e monitorare i progetti, che
sono tipiche degli intermediari finanziari per ottenere questi risultati. Alle
origini di questi deludenti risultati ci sono tre fattori: una eccessiva
chiusura, nella sfera delle amministrazioni pubbliche, dei
processi per la gestione e la progettazione degli interventi; l'assenza di una
valutazione comparativa di progetti, alternativi tra loro, prima della
decisione di finanziarli, il mancato coinvolgimento di attori imprenditoriali e
strutture finanziarie nella gestione operativa dei progetti. Manca oggi,
una valutazione dell'impatto dei progetti realizzati che possa servire alla
razionalizzazione delle scelte per l'ultimo ciclo delle politiche di coesione.
Che fare? Siamo in un ritardo tale che rischia di compromettere davvero la
utilizzazione di questi 100 miliardi di euro: questa è la somma in gioco.
Affidare a due ministri un compito di supervisione è una scelta utile ma non
decisiva. Perché si tratta anche di organizzare una macchina in grado di
valutare fabbisogni, proporre soluzioni, individuare partner adeguati alla loro
realizzazione, monitorare la realizzazione delle opere. Servirebbe una banca di
sviluppo, per fare tutto questo, ma si sarebbe dovuto creare un simile
organismo prima di agenda 2000 per gestire un ciclo lungo di azioni:
quattordici anni. Non è accaduto. Si deve agire, infine, con un respiro
internazionale: avendo attenzione ai Balcani, al Medio Oriente, alla Turchia e
non solo al nord africa. Il tempo si è fatto troppo breve ma non sarebbe
impossibile uno scatto di reni: per dimostrare se sia vero che esistano energie
capaci di sfidare e superare il dualismo del nostro paese. Massimo Lo Cicero.
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud1)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gli ultimi... E gli investimenti
diretti dall'estero sono solo l'1% del totale nazionale. Il numero dei
disoccupati supera la metà di quelli censiti nel paese e la popolazione attiva
è molto più bassa di quella del centro-Nord. Molti sono disoccupati senza dirlo
o vivono nell'economia illegale. Proprio perché non esiste un sistema, nel
Mezzogiorno si incontrano casi singoli di successo. Essi restano casi e non
rappresentano una dimensione organizzativa adeguata dei comportamenti
collettivi, che rimane un traguardo tutto da costruire. I sistemi nascono
grazie a politiche pubbliche che si incontrano creativamente con comportamenti
collettivi organizzati. Veniamo da un decennio nel quale le patologie si sono
incrementate e la struttura sociale è diventata ancora più fragile, in ragione
della crescita lenta crescita e della bassa produttività. Non ci sono dubbi, di
conseguenza, che l'utilizzo delle politiche finanziate da Agenda 2000 abbia
avuto un effetto quanto meno flaccido. Il ciclo ulteriore, ed ultimo, essendo
iniziato nel 2007, durerà fino al 2013. Sono passati già due anni, nei quali le
regioni meridionali hanno cercato disperatamente di spendere le risorse non
ancora utilizzate in quello precedente. Creando un serio problema per il
futuro: un volume di spesa maggiore sarà affidato a chi non ha dimostrato di
essere il migliore canale di impiego della stessa. Il fatto è che il sistema
degli enti locali e delle regioni, ma anche la pubblica amministrazione
centrale, non sono il canale adatto per gestire da soli la crescita. Servono la
capacità di fare delle imprese e la capacità di selezionare e monitorare i
progetti, che sono tipiche degli intermediari finanziari per ottenere questi
risultati. Alle origini di questi deludenti risultati ci sono tre fattori: una
eccessiva chiusura, nella sfera delle amministrazioni
pubbliche, dei processi per la gestione e la progettazione degli interventi;
l'assenza di una valutazione comparativa di progetti, alternativi tra loro,
prima della decisione di finanziarli, il mancato coinvolgimento di attori
imprenditoriali e strutture finanziarie nella gestione operativa dei progetti.
Manca oggi, una valutazione dell'impatto dei progetti realizzati che possa
servire alla razionalizzazione delle scelte per l'ultimo ciclo delle politiche
di coesione. Che fare? Siamo in un ritardo tale che rischia di compromettere
davvero la utilizzazione di questi 100 miliardi di euro: questa è la somma in
gioco. Affidare a due ministri un compito di supervisione è una scelta utile ma
non decisiva. Perché si tratta anche di organizzare una macchina in grado di
valutare fabbisogni, proporre soluzioni, individuare partner adeguati alla loro
realizzazione, monitorare la realizzazione delle opere. Servirebbe una banca di
sviluppo, per fare tutto questo, ma si sarebbe dovuto creare un simile
organismo prima di Agenda 2000 per gestire un ciclo lungo di azioni:
quattordici anni. Non è accaduto. Si deve agire, infine, con un respiro
internazionale: avendo attenzione ai Balcani, al Medio Oriente, alla Turchia e
non solo al nord africa. Il tempo si è fatto troppo breve ma non sarebbe
impossibile uno scatto di reni: per dimostrare se sia vero che esistano energie
capaci di sfidare e superare il dualismo del nostro paese. Massimo Lo Cicero.
( da "Vita
non profit online" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
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Maurizio Regosa - pubblicato il 18 Luglio 2008 alle 13:53 Lanciato oggi un appello
al governo e al Parlamento Cittadinanzattiva ed altre 19 organizzazioni civiche
lanciano un appello a Governo e Parlamento contro i tagli indiscriminati alla
spesa sanitaria e alla spesa sociale che incideranno in modo determinante sulla
salute e sulla qualità della vita dei cittadini del nostro Paese.
"Piuttosto che tagli" -scrivono le associazioni nella lettera inviata
oggi alle Istituzioni - "occorrono efficaci sistemi di controllo da parte
di istituzioni e cittadini per evitare gli sprechi
legati alle inefficienze e alla corruzione e
l'applicazione della legge per la confisca e l'uso sociale dei beni dei
corrotti, promossa da Cittadinanzattiva". "Per la sanità, il taglio
sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011; il Fondo nazionale
per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di
euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere
ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà
dimezzato. Sono questi i tagli che, aggiunti alla parziale mancata copertura
dell'Ici, costringeranno i Comuni a ridurre i servizi erogati ai cittadini, in
primo luogo quelli per la salute. Di fatto" - continua la nota -
"saremo messi di fronte ad una drastica riduzione delle misure di
prevenzione e delle prestazioni ed alla reintroduzione di ticket che, in modo
iniquo, colpirann, le famiglie e le fasce sociali più deboli. I ticket,
infatti, sono solo un metodo veloce per fare cassa, ma in realtà non risolvono
i veri nodi della Sanità italiana. Servirebbero, piuttosto, misure per
combattere gli sprechi e le inefficienze, di cui i
cittadini sono solo vittime. Per queste ragioni riteniamo
urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza
e della stessa sopravvivenza del servizio stesso, che ha mostrato, di recente,
diversi punti di debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel
sistema di pagamento DRG". Nella nota, si esprime anche
preoccupazione "per i sempre più diffusi casi di corruzione,
che ormai da alcuni anni investono trasversalmente il sistema sanitario,
soprattutto a livello regionale: questa crescita di interessi illeciti non fa
altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi e richiede
un'attività di controllo permanente da parte delle istituzioni e dei cittadini.
Occorre applicare la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei
corrotti". "Per quanto riguarda, invece, i tagli alla spesa sociale,
è gravissimo che il Governo voglia intervenire già sul bilancio in corso,
creando grandissime difficoltà a enti locali, servizi pubblici, terzo settore e
volontariato che hanno programmato e progettato la loro azione in una cornice
finanziaria che sarebbe assolutamente sconvolta dalle decisioni che potrebbero
essere prese. Chiediamo, dunque, che le organizzazioni firmatarie vengano
coinvolte nelle discussioni attualmente in corso su questi temi perché si tenga
conto del loro punto di vista". Cittadinanzattiva, AIC (Associazione
italiana per la lotta contro le cefalee), ANMAR (Associazione nazionale malati
reumatici), Associazione italiana pazienti BPCO (BroncoPneumopatia Cronica
Ostruttiva), Assoutenti, Auser, CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di
Accoglienza), Federasma, Legambiente, Lunaria, Movimento consumatori, Movimento
Difesa del Cittadino, Sbilanciamoci!, UNASAM (Unione nazionale delle
associazioni per la salute mentale), ALOMAR (Associazione lombarda malati
reumatici), FAND ( Federazione associazione nazionale diabetici), ANPI
(Associazione nuove patologie intestinali), ANANAS ( Associazione nazionale
aiuto per la neurofibromatosi - Amicizia e Solidarietà), Uniamo FIMR
(Federazione Italiana Malattie Rare) , La Gabbianella.  Lorem ipsum dolor
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labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud
exercitation ulla
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
David Borrelli, consigliere comunale di GrilliTreviso, consegnerà il gettone di presenza (quasi 100 euro) ricevuto per
aver partecipato a una riunione municipale al primo cliente di un supermercato.
È la protesta per essere inascoltato in Comune."Dovrei anche poter
vigilare sull'amministrazione cittadina, presentare delle proposte per il bene
comune, adoperarmi nella raccolta di informazioni e dati, elaborarle,
per poi votare secondo coscienza o tentare di migliorare proposte altrui. In
questi pochi mesi questo è ciò che sto facendo, infischiandomene di maggioranze
e minoranze, partiti e liste civiche, lotte di posizione o preconcetti",
dice il consigliere."Ho voluto occuparmi del progetto di parcheggio in
Piazza Vittoria. Sono intervenuto a tal proposito in Consiglio Comunale chiedendo
alcune spiegazioni alla Giunta, senza ottenere risposta come prevedevo, e
durante il periodo di scavi, ho richiesto mi fosse data la possibilità di
accedere al cantiere, magari accompagnato da tecnici di mia fiducia, per poter
dare un'occhiata a ciò che si cela sotto la piazza"."Ritengo -
prosegue Borrelli - che prima di parlare sia giusto informarsi e se possibile
vedere con i propri occhi. Questa opportunità mi è stata impedita, da molti
giorni infatti ripeto tale richiesta agli organi istituzionali, che promettono
sempre di richiamarmi, ma poi non mi rispondono. Mi hanno detto di rivolgermi
alla ditta che ha presentato il progetto, ma anche da loro nessuna risposta.
Sono stato anche in Piazza della Vittoria per vedere chi fosse il responsabile
dei lavori, ma con mio sommo stupore, non ho nemmeno trovato il consueto
cartello con le specifiche del caso. In un certo senso non ho potuto fare ciò
che i cittadini mi pagano per fare"."Ad oggi - conclude Borrelli - ho
presenziato ad una sola commissione lavori pubblici, e per tale impegno
riceverò un gettone di presenza; bene, lo restituirò.
Non all'amministrazione comunale, rifiutandolo, ma al legittimo proprietario, i
cittadini. Sabato andrò presso un supermercato qualsiasi, e al primo residente
nel Comune di Treviso consegnerò l'importo del gettone di presenza,
è denaro suo, ci faccia la spesa".
( da "HelpConsumatori"
del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
News SANITA'. Appello di 20
associazioni: meno tagli alla spesa sanitaria e sociale e più controlli
18/07/2008 - 15:14 Un appello a Governo e Parlamento contro i tagli
indiscriminati alla spesa sanitaria e alla spesa sociale, tagli che incideranno
sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini italiani: è l'iniziativa
lanciata da venti organizzazioni civiche con una lettera inviata alle
Istituzioni. "Piuttosto che tagli -scrivono le associazioni nella lettera
inviata oggi alle Istituzioni - occorrono efficaci sistemi
di controllo da parte di istituzioni e cittadini per evitare gli sprechi legati alle inefficienze e alla corruzione e l'applicazione della legge
per la confisca e l'uso sociale dei beni dei corrotti, promossa da
Cittadinanzattiva". "Per la sanità - rilevano le associazioni - il
taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011; il
Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso
di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009
potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due
anni sarà dimezzato". I tagli si aggiungeranno alla parziale mancata
copertura dell'Ici e costringeranno i Comuni a ridurre i servizi: "Di
fatto - scrivono le associazioni - saremo messi di fronte ad una drastica
riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni ed alla
re-introduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le
fasce sociali più deboli. I ticket, infatti, sono solo un metodo veloce per
fare cassa, ma in realtà non risolvono i veri nodi della Sanità italiana. Servirebbero,
piuttosto, misure per combattere gli sprechi e le
inefficienze, di cui i cittadini sono solo vittime. Per queste ragioni
riteniamo urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi
e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza e della stessa
sopravvivenza del servizio stesso, che ha mostrato, di recente, diversi punti
di debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi
illegalità, assenza di controlli efficaci nel sistema di pagamento DRG".
Le associazioni sono preoccupate per i casi di corruzione
che investono il sistema sanitario: "Occorre applicare la normativa sulla
confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". E intervengono sui
tagli alla spesa sociale sottolineando che "è gravissimo che il Governo
voglia intervenire già sul bilancio in corso, creando grandissime difficoltà a
enti locali, servizi pubblici, terzo settore e volontariato che hanno
programmato e progettato la loro azione in una cornice finanziaria che sarebbe
assolutamente sconvolta dalle decisioni che potrebbero essere prese".
Tutte le associazioni firmatarie: Cittadinanzattiva, AIC (Associazione italiana
per la lotta contro le cefalee), ANMAR (Associazione nazionale malati
reumatici), Associazione italiana pazienti BPCO (BroncoPneumopatia Cronica
Ostruttiva), Assoutenti, Auser, CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di
Accoglienza), Federasma, Legambiente, Lunaria, Movimento consumatori, Movimento
Difesa del Cittadino, Sbilanciamoci!, UNASAM (Unione nazionale delle
associazioni per la salute mentale), ALOMAR (Associazione lombarda malati
reumatici), FAND ( Federazione associazione nazionale diabetici), ANPI
(Associazione nuove patologie intestinali), ANANAS ( Associazione nazionale
aiuto per la neurofibromatosi - Amicizia e Solidarietà), Uniamo FIMR (Federazione
Italiana Malattie Rare) , La Gabbianella. 2008 - redattore: BS.
( da "Panorama.it"
del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Economia -
http://blog.panorama.it/economia - La manovra di Tremonti: ridurre il deficit
senza aumentare le tasse Posted By redazione On 17/7/2008 @ 13:46 In Headlines,
NotiziaHome | 3 Comments [1] Il messaggio del ministro dell'Economia Giulio
Tremonti è chiaro: "Ridurre il deficit non aumentando le tasse".
Quella del tesoretto, poi, è una "mitologia": "Non ci sono
giacenze nascoste" precisa il numero uno di Via XX settembre. E chiarisce
alcuni aspetti del progetto di federalismo fiscale: "È fondamentale un
accordo su una preventiva condivisione dei dati di finanza pubblica su entrate,
uscite, stock e dinamiche. Poi siamo aperti a tutte le scelte, senza
pregiudiziali programmatiche o ideologiche". Secondo Tremonti, inoltre,
nella creazione del federalismo fiscale è essenziale, oltre al coinvolgimento
delle Regioni, anche quello della "dimensione municipale". Le misure.
Addio all'Ici sulla prima casa, nuove regole per chi ha stipulato un mutuo a
tasso variabile e ora si trova a fare i conti con rate troppo salate e novità
per i dipendenti privati in busta paga grazie agli sgravi sugli straordinari:
sono queste le misure chiave del pacchetto fiscale contenuto nel decreto legge
che il Senato ha approvato oggi in via definitiva. Il testo era stato varato
alla Camera il 25 giugno dopo un voto di fiducia. Stop totale all'Ici sulla
prima casa, dunque, ma la tassa resta però per le case di lusso (per un valore
di soli 61 milioni di euro). L'abolizione dell'Ici, però, ha fatto alzare
barricate ai Comuni. Così durante l'esame in Parlamento è stato messo a punto
un pacchetto di modifiche in loro favore: il 50% del rimborso, a titolo di
acconto, deve arrivare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione: è stato sospeso, inoltre, il potere di Regioni ed enti
locali di aumentare le aliquote di tributi. Rispetto al testo
varato dal Governo novità sono state inserite all'articolo 3 sulla convenzione
Abi-Economia sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. È stato
introdotto un elemento di maggiore concorrenza, prevedendo che il tasso che
grava sul conto di finanziamento accessorio non sia più maggiorato di uno
spread dello 0,50 ma maggiorabile "fino a un massimo" dello 0,50.
Restano confermate, invece, le norme sulla detassazione degli straordinari e
dei premi di produttività: il beneficio consiste nell'applicazione di
un'imposta sostitutiva di Irpef e addizionali regionali e comunali pari al 10%,
entro il limite di importo complessivo di 3mila euro lordi. I lavoratori non
devono avere percepito nel 2007 un reddito da lavoro dipendente superiore a
30mila euro. I Comuni. A fare il punto sulla situazione delle casse comunali è
il rapporto 2008 [2] Ifel-Anci sulla manovra finanziaria dei Comuni, presentato
oggi a Roma: nel 2008 incassano in totale un miliardo e 677 milioni di euro in
meno rispetto a quanto deliberato in bilancio, ma hanno tenuto invariata
l'addizionale Irpef oltre quattro Comuni su cinque in cui è vigente l'aliquota.
Da un riepilogo del taglio alle entrate emerge che nel 2007 per il taglio ai
trasferimenti Ici dovuti al decreto Visco i Comuni si sono visti sottrarre 609
milioni di euro, nel 2008 768 milioni e nel 2009 818 milioni. Con la
Finanziaria 2008 si aggiunge poi un taglio per i costi della politica
pari a 313 milioni e sempre nel 2008 con il nuovo taglio Ici ai Comuni vengono
tolti altri 596 milioni di euro. "Se lo Stato" si legge nel rapporto
"non garantisce un ristoro completo i Comuni avranno un introito sul
gettito Ici per l'anno 2008 minore di 596 milioni di euro rispetto a quanto
risulta dalla elaborazione dei consuntivi 20063. Per quanto riguarda
l'addizionale Irpef risulta in vigore nel 75,47% dei Comuni (pari ad una
popolazione dell'87,09%): il 62,08% ha tenuto invariata l'aliquota, il 12,69%
l'ha aumentata, lo 0,83% l'ha diminuita e il 24,53% non l'ha istituita. Nel
rapporto sono state poi confrontate le aliquote medie, ponderate sulla base
imponibile 2005, calcolate per Regione, sui Comuni che hanno adottato
l'addizionale: l'aliquota media nazionale nel 2008 è risultata pari a 0,497%,
calcolata sui Comuni che hanno adottato l'imposta (75,47%) "ben
lontana" si legge nel rapporto "dal livello massimo consentito dalla
legge pari a 0,8%". Il principale dato che emerge nel confronto tra le
ultime due manovre è che gli incrementi dell'aliquota dell'addizionale comunale
all'Irpef nel 2008 si sono stabilizzati, risultando considerevolmente inferiori
rispetto a quelli del 2007, anno di "sblocco" del tributo. Nel
( da "Tempo,
Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa Sezze Indennità , Consiglio
ad alta tensione Simone Di Giulio SEZZE Un consiglio ad alta tensione. Tema
dell'assise di stasera è la questione delle indennità per sindaco, assessori e
presidente del consiglio. Firmata dai consiglieri Zarra, Ceccano, Piccolo,
Vitelli, Casalini e Cerroni, la mozione prevede la sostituzioni delle indennità
con il meccanismo del gettone di presenza che, secondo la minoranza consiliare, consentirebbe all'ente un
risparmio annuo di oltre 150.
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CATANZARO. "In soli dieci giorni la Cosnil ha raccolto già 4 mila firme delle
500 mila che serviranno per chiedere di modificare alcune leggi che consentono
allo Stato di sprecare utili d'oro, che andrebbero indirizzati verso i fondi
dell'erario statale per sanare il debito pubblico e l"economia
interna". Ad annunciarlo è il segretario generale della Cosnil, Francesco
Lucirino. "Contestualmente alla raccolta firme - aggiunge Lucirino
in una nota - la Cosnil porterà in piazza migliaia di lavoratori nella
manifestazione organizzata per settembre a Roma, contro gli stipendi d'oro ai
parlamentari, le deleghe e le commissioni d'oro degli amministratori, le
parcelle eccessivamente sproporzionate per prestazioni annesse a doppi
incarichi e ad incaricati con doppia nomina nelle strutture della pubblica
amministrazione".
( da "Stampa,
La" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ENOFILA.BOSIA DIRETTORE A STIPENDIO
RIDOTTO Aurum et Purpura Un taglio ai gettoni Il
geometra Piercarlo Bosia è il neo direttore generale di "Aurum et
Purpura", la società che gestisce l'Enofila. Lo ha deciso l'assemblea, neo
presieduta dall'ex presidente della Provincia Roberto Marmo (ha sostituito
Gianfranco Ruscalla). L'indicazione è arrivata dalla Camera
di commercio, azionista della società con Provincia, Comune e Cassa di
risparmio di Asti. L'assise ha anche ridotto lo stipendio dell'incarico: Bosia
percepirà in busta paga 18 mila euro netti all'anno. Rinunciano invece, al
"gettone" il presidente Marmo (compenso annuo 18 mila euro lordi) e
il vicepresidente Vittorio Vallarino Gancia: i soldi saranno destinati
alle attività della società. La Provincia ha anche nominato i
"sindaci" della società: sono Simona Menozzi e Giuseppe Finello,
mentre nel collegio sindacale di "Laetitia vini" entreranno Marco
Ferraris e Maurizia Lisa. Il primo consiglio di amministrazione della
"Aurum Purpurea" si riunirà il 23 luglio.
( da "Stampa,
La" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CONTINUA IL BRACCIO DI FERRO TRA IL
PRESIDENTE E LA COMMISSIONE CONSILIARE "Mi dimetterò, ma non adesso"
SAVONA "State tranquilli, mi dimetterò. Ma solo quando lo deciderò
io". Si inasprisce lo scontro sulla presidenza della Commissione
consiliare Sanità. Il presidente Renato Giusto, recentemente passato dai
socialisti alla Lega Nord - e quindi dalla maggioranza all'opposizione - ha
convocato per ieri pomeriggio una nuova seduta. Ancora una volta i commissari
di maggioranza non hanno preso parte alla riunione ed è stato necessario
rinviare l'incontro per mancanza di numero legale. La situazione di stallo
permane, ma rispetto alle ultime uscite, Giusto ieri ha annunciato che
accoglierà l'invito della maggioranza, quello di lasciare l'incarico, ma solo
quando sarà lui stesso a riternerlo opportuno. Secondo la maggioranza la
presidenza di Giusto sarebbe incompatibile con il regolamento comunale. Questo
prevede che nelle commissioni consiliari presidente e vicepresidente
appartengano uno alla maggioranza l'altro all'opposizione. Le dimissioni del
vice, Alessandro Parino (An), non sono servite a fermare la protesta. "Ribadisco che si tratta di un pretesto politico che costa
caro al Comune perché continuiamo a pagare gettoni di
presenza ai consiglieri che si presentano a
commissioni che vengono rinviate. Mi dimetterò ma solo quando saranno state
affrontate questioni importanti come quelle che continuamo a rinviare.
Mi riferisco in particolare alla modifica dell'orario di apertura delle
farmacie. Molte da tempo chiedono di poter fare l'orario continuato e occorre
che il Comune possa mediare con la posizione della Federfarma".
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'etologo e il giornalista ospiti a
Sestola e Serra Celli e Rizzo: un dialogo a distanza
su ambiente e società in declino MODENA. Il nostro Appennino teatro di grandi
nomi e di grandi personalità. Nella giornata di giovedì protagonisti sono stati
l'etologo Giorgio Celli, arrivato a Sestola nell'ambito del
Libero Festival e il giornalista Sergio Rizzo, ospitato a Serramazzoni per presentare il suo nuovo libro
"La deriva", scritto insieme a Gian Antonio Stella. Moltissime le persone a entrambi gli appuntamenti. L'etologo ed
entomologo Giorgio Celli ha parlato di ambiente sostenendo la tesi che è stato
fatto troppo poco per salvaguardarlo. Riprova di ciò, l'estinzione o la
diminuzione drastica di tantissime specie animali, come le api, ad esempio.
Solo in Emilia si registra negli ultimi anni una riduzione del 60% di alveari.
Tutto ciò è una conseguenza del buco nell'ozono, che lascia passare i raggi
ultravioletti più nocivi, creando alterazioni sulle specie animali. Visione
ugualmente pessimista anche da parte di Sergio Rizzo,
che ha parlato di un'Italia che non riesce a stare al passo con gli altri
paesi, perché malata di un cancro che trova le sue origini nella politica, di
destra e di sinistra. "Continuiamo a perdere tempo su questioni sterili ed
inutili come il Lodo Alfano, dimenticandoci di priorità come quella della
scuola, del lavoro e dell'energia", ha spiegato Rizzo.
"Siamo infatti ultimi in produttività di lavoro, siamo cresciuti dell'1%
in cinque anni, la Gran Bretagna è cresciuta del 12%. E ancora: l'86%
dell'energia che consumiamo la prendiamo dall'estero. Quest'energia si chiama
petrolio. Produciamo un cinquantesimo di energia solare rispetto a quella che
produce la Germania, che notoriamente non è uno stato "caldo e
luminoso". E poi la sanità, per la quale ogni anno spendiamo cento
miliardi di euro, dimenticandoci che tantissime cliniche convenzionate con la
regione sono di proprietà dei politici. Vi siete mai chiesti perché molti
presidenti delle regioni sono medici?". Altra piaga le università e le
quote rosa. Su sessanta rettori italiani solo tre sono donne, e in questa
legislatura, come nella precedente, le donne occupano solo il 19 per cento
delle cariche politiche. Giudizio critico anche per informazione e giornalisti:
"molti giornalisti rispecchiano a pieno titolo questo paese".
(valentina lanzilli).
( da "Secolo
XIX, Il" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mauro Barberis La settimana scorsa
mi è capitato di scrivere che il Belpaese, se ce la mette tutta, potrebbe diventare
la Svizzera del Medioriente; e qualcuno si è complimentato per la battuta. Ma
non era una battuta! Era una constatazione, confermata dalla cronaca italiana
recente. Un'altra constatazione. Altro che occidentalizzazione del mondo: da
noi la globalizzazione - l'enorme processo che sta abbattendo tutte le
barriere, anche quelle fra Est e Ovest - sembra girare al contrario, e si
dirige ineluttabilmente verso Oriente. Nel caso migliore, diventeremo come il
Libano. È questa la vera Deriva a cui è intitolato l'ultimo
bestseller della premiata ditta Rizzo & Stella:
la deriva mediorientale dell'Italia. Prendiamo la personalizzazione della
politica: il fenomeno per cui la gente non vota più un partito ma una persona
di cui si fida, di solito sbagliando. Qui l'Italia non fa eccezione: anche se
siamo l'unico Paese al mondo in cui la politica ruota da vent'anni attorno alla
stessa persona. Neppure le storiacce circa le donne in politica sono una
nostra specialità; anche gli attuali presidenti statunitense e francese pare
abbiano copulato con i rispettivi Segretario di Stato e Ministro della
Giustizia: ma in Occidente nessuno pensa che Condy Rice e Rachida Dati debbano
solo a questo il loro incarico. Resta il fatto che l'immagine dei Grandi
dell'Occidente - si fa per dire, vista la statura - corrisponde ormai a quella
di un pascià nel suo harem. Prendiamo la questione giustizia. Qui ci
distinguiamo; mentre nel resto dell'Occidente il problema è combattere la
criminalità, da noi è assicurare l'impunità ai governanti: e questo mentre le
inchieste scoperchiano pentoloni che al confronto l'Arabia Saudita sembra un
convento di orfanelle. Ecco, non è un bell'esempio della deriva mediorientale
dell'Italia? La prospettiva è ormai questa: un pascià immune da tutto si crogiola
nel suo harem, circondato di giannizzeri impuniti pure loro. La differenza con
l'Oriente è il taglio della mano ai ladri: da noi non si può, altrimenti quello
dei monchi diverrebbe il primo partito. Tralascio le inchieste sul G8: il
nostro codice penale, unico in Occidente, non prevede il reato di torture,
dunque dove sta il problema? Ma provate a torturare qualcuno da privato
cittadino, senza divise addosso; vi sbattono subito in galere che non hanno
nulla da invidiare a quelle turche: vedi Fuga di Mezzanotte. Lasciamo pure
perdere le discariche napoletane, trasferite nottetempo in periferia in
previsione della tournée partenopea del premier, e anche le malinconie del suo
gran visir, il professor Tremonti: l'unico dell'entourage presidenziale,
apparentemente, a non fruire di collaboratrici, altrimenti non cercherebbe di
radere al suolo le Università statali per sfogare l'umor nero. Limitiamoci a
una cosa seria: il caso di Eluana Englaro. Solo qualche decennio fa - quando
stavamo ancora in Europa, ed eravamo un Paese cristiano - dopo la sentenza
della Cassazione i riflettori si sarebbero spenti e un giorno avremmo appreso
dai giornali che l'anima di Eluana non era più imprigionata dal suo corpo. In
quest'Italia fondamentalista, invece, il Presidente del Senato vuole sollevare
conflitto di attribuzione con la Cassazione; ma gliel'avranno spiegato che
esiste un principio chiamato separazione dei poteri? In Occidente sono i
giudici ad applicare le leggi: non il Parlamento, che le leggi le fa o - come
in questo caso - avrebbe dovuto farle. Certo, la separazione dei poteri è un
vecchio principio, liberale e, quel ch'è peggio, occidentale: mentre noi siamo
già lontani, scivoliamo in un esotico altrove. 19/07/2008.
( da "Libertà"
del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMA - "Basta! Non se ne può più
di bugie": così i sindacati dell'Inps Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e
Fialp-Cisal chiedono di mettere fine alla campagna avviata dal ministro della
funzione pubblica, Renato Brunetta, e alle notizie su "rivoluzioni"
in atto, come la visita fiscale e la decurtazione dello stipendio accessorio
dal primo giorno di malattia. "È già così dal 1994 - sottolineano in una
nota congiunta - anno nel quale si sono stipulati i contratti di lavoro di tipo
privatistico per i dipendenti pubblici" come "è previsto dall'articolo
21". Secondo le sigle sindacali, si tratta di "affermazioni
false per non affrontare i veri problemi dei lavoratori tutti e di quelli
pubblici in particolare, per non parlare di efficienza delle Pubbliche
amministrazioni, per non parlare dei rinnovi dei contratti di lavoro",
dicono ricordando il nodo inflazione. "L'1,7%, l'offerta del datore di
lavoro Governo per i rinnovi del biennio 2008/2009; il 3,8% l'inflazione
che ha consentito di aumentare le tariffe sulla base di quest'ultima
percentuale di inflazione (autostrade, telefoni, luce, acqua, gas,
benzina)". grillo - Sul tema visite fiscali interviene ironicamente anche
il comico Beppe Grillo. "Brunetta -dice - mandi subito un medico fiscale
ad Arcore. Silvio Berlusconi è infatti il primo assoluto, con il 98,5%, per
assenze alla Camera. Se non è primo non è mai contento". consulenze on
line - Intanto sale ad oltre 265mila il numero delle consulenze e
collaborazioni esterne affidate nel 2006 dalle amministrazioni pubbliche
consultabili online nell'ambito dell'Operazione trasparenza avviata dal
ministro della funzione pubblica Renato Brunetta. L'aggiornamento arriva dal
ministero della Funzione pubblica. "Da quando è iniziata l'operazione -
afferma in una nota - le amministrazioni si sono infatti preoccupate da un lato
di sanare la mancata osservanza della legge sulla trasmissione dei dati,
dall'altro di integrare i dati precedentemente imputati nel database
dell'anagrafe delle prestazioni. Prova ne sia che il numero degli incarichi per
l'anno 2006 trasmessi prima dell'inizio dell'Operazione trasparenza era pari a
237.401 mentre a oggi è salito a 265.212". Considerato che gli accessi
alla banca dati per l'aggiornamento "sono circa un centinaio al giorno -
prosegue il ministero - è facile prevedere che questo numero sia destinato a
salire ulteriormente". 19/07/2008.
( da "Repubblica,
La" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XI - Torino Disoccupati e
bramini della politica Tanto più se esse si scontrano con la dannazione di
quanti, non rientrando nella casta dei miracolati, in determinati momenti
avvertono con rabbia la disuguaglianza, provano a combatterla e in molti casi
finiscono per arrendersi e reagire in modo che qualcuno definisce politicamente
non corretto o intellettualmente poco elegante. C'era tutto scritto, nero su
bianco, tre giorni fa su questo giornale: prima pagina dell'edizione torinese.
Titolo di apertura, la spesa delle famiglie gonfiata dall'inflazione e
conseguente taglio del consumo di carne e pesce per non dover rinunciare a una
vacanza; sotto, la notizia del fallimento della Stampal di Borgaro che vuol
dire 400 posti di lavoro in fumo; di fianco, l'inchiesta
sugli stipendi degli inquilini di Palazzo Lascaris sede del consiglio
regionale, tra 8 e 10 mila euro netti al mese, trasferte pagate, gettone di presenza da 120 euro, buonuscita da 50
mila euro, più cosette secondarie. Si dirà che questi argomenti - in
particolare l'ultimo - vengono affrontati dai giornali e in qualche caso dalla
tv con una certa ripetitività ed è vero. Ma è proprio questa necessità di reiterazione
a destare allarme e a creare quel disamore per il quale ultimamente è stato
coniato il termine di "apolitica". Perciò non si può derubricare a
tormentone estivo la riproposizione del tema da parte di Repubblica e meno che
mai il suo accostamento dei "privilegi" con i guai delle famiglie
alle prese con l'inflazione e i bassi salari o con la paura di chi di salario
rischia di non averne neppure uno basso e chissà per quanto tempo. Questo
periodico riaffacciarsi del problema denuncia infatti il permanere e
l'aggravarsi di un'anomalia che non è stata mai affrontata con la serietà e
l'impegno che esso richiede. Benché quello dei consiglieri regionali non sia
paragonabile al distacco siderale che c'è tra i guadagni di un manager e il
salario di un operaio o lo stipendio di un impiegato siamo pur sempre in presenza di un rapporto difficile da spiegare. Soprattutto
quando si pensi alla differenza di retribuzione tra un sindaco e un qualche
consigliere di cui nell'aula di Palazzo Lascaris ignorano anche il timbro di
voce. Quanto poi a dire come vengono spesi gli 8-10 mila euro mensili, anche
questa è un'esercitazione del tutto inutile e puramente decorativa, sapendo che
anche chi porta a casa un decimo o meno di quella cifra ha figli da mantenere,
fa ogni giorno la spesa e non ha sconti sulle bollette. La battuta su quanti
devono badare non ad una ma a più famiglie è addirittura di cattivo gusto,
naturalmente per chi la fa e qualcuno l'ha fatta nel tentativo di risolvere la
questione con un tocco di ironia. Così come appare logoro il ricorso alla
motivazione delle "trattenute ideologiche" intese come quella parte
dello stipendio che viene girata al partito di appartenenza o alle spese di
rappresentanza: due voci che sono diversamente previste nei costi della politica
e che per molti versi fanno parte di un passato residuale. Il fatto è che il
meccanismo degli stipendi, nel caso della Regione, è nelle mani dei beneficiari
dei medesimi. Un po' come quello dei manager che siedono nei consigli di
amministrazione di società pubbliche e private senza distinzione. Per cui può
accadere - ed è accaduto un anno fa - che, proprio nell'imperversare
dell'ennesima polemica sugli stipendi dei politici, la Regione si conceda un
"rinforzino" pari a quasi il doppio di quanto sono riusciti a
strappare i metalmeccanici dopo aver lottato due anni per il rinnovo del loro
contratto. Anche allora non mancarono le spiegazioni e i distinguo tra
stipendi, gettoni, spese accessorie. Insomma tutte
quelle motivazioni che, ancor prima di convincere, ottengono il risultato di
aumentare sempre più la lontananza dalla politica, lasciando spazio a quelle
forze politiche sempre pronte a scendere in piazza per protestare contro i suoi
vizi salvo poi lasciarsi contagiare e votare a favore dei privilegi come un sol
uomo. Nell'estate dei rincari quella pagina di Repubblica, nella sua
inevitabile ripetitività, non ha fatto altro che riproporre il tema dei bramini
della politica che era stato di attualità nell'agosto di un anno fa. Con una
notazione in più: l'aggravarsi delle condizioni del paese reale. Allora
Mercedes Bresso aveva riconosciuto che "il problema dei costi della
politica esiste e va risolto" ma aveva anche aggiunto "a
discolpa" che "un governo che ha cento sottosegretari non potrà mai
dire alle Regioni: partite voi con la cura dimagrante". E così non è
partito nessuno, tutti forti della stessa certezza di quel personaggio di un
romanzo di Benjiamin Disraeli per il quale "i Privilegiati e il Popolo
costituivano due Nazioni".
( da "Tirreno,
Il" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prato. Nel 2007 il sindaco ha
percepito 77mila euro lordi. Un capogruppo può arrivare a
18mila Comune: i costi della politica Le indennità della giunta e i gettoni dei consiglieri PRATO. Tra indennità e gettoni
di presenza i nostri amministratori comunali nel 2007
sono costati un milione e 141mila euro lordi. In testa figura il sindaco Marco
Romagnoli con 77.558,40 euro, dietro a lui il vicesindaco Roberto
Bencini, 58.475,59 euro. Tra i consiglieri comunali il recordman è Luca Roti,
con 219 presenze tra consigli comunali, conferenze di capigruppo e
partecipazione alle due commissioni di cui è membro. Sommando tutti i gettoni di presenza nel
( da "Tirreno,
Il" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prato Un
milione di euro agli amministratori Giunta, consiglio e circoscrizioni: ecco
tutte le indennità Luca Roti il recordman delle presenze: 219 Filippo Bernocchi
il meno assiduo PRATO. Tra indennità e gettoni di presenza i nostri
amministratori comunali nel 2007 sono costati un milione e 141mila euro lordi. Nella somma abbiamo inserito la
giunta comunale, il presidente del consiglio comunale, i presidenti delle
circoscrizioni, i consiglieri comunali e il difensore civico. Come si può
vedere dalla tabella qui a fianco i compensi variano molto. In testa figura il
sindaco Marco Romagnoli con 77.558,40 euro, dietro a lui il vicesindaco Roberto
Bencini, 58.475,59 euro. Seguono gli assessori comunali (intorno ai 50mila
euro), i presidenti di circoscrizioni (30mila euro per l'indennità intera,
15mila per quella ridotta spettante a chi svolge un lavoro). Un gradino sotto
troviamo il presidente del consiglio comunale (25mila euro). E poi ci sono i
quaranta consiglieri comunali: a loro spetta un gettone di presenza
di 90 euro lordi (45 ai consiglieri circoscrizionali) sia per la partecipazione
alla seduta del consiglio comunale che a quella delle commissioni. Oggi le
commissioni sono cinque, ma presto dovrebbe nascere la sesta: la commissione di
garanzia alla cui presenza andrà un esponente della
minoranza. In media in un mese si svolgono tre consigli comunali, alcune
commissioni si riuniscono cinque volte, altre anche dieci al mese. Occorre
tener conto che, per un calcolo contabile, i dati delle indennità non
corrispondono alle presenze visto che è stato conteggiato il dicembre 2006 e
non 2007. Come si può vedere nell'arco di un anno c'è chi mette insieme, grazie
ad un'assidua presenza, un bel gruzzoletto.
Naturalmente gli importi più elevati vengono fatti registrare dai capigruppo
chiamati a partecipare alle conferenze. In un mese ce ne possono essere anche
tre o quattro. I capigruppo, lo ricordiamo, sono Luca Roti per il gruppo
democratico, Leonardo Becheri per Rifondazione Comunista, Massimo taiti per la
Lista civica Taiti per Prato, Mauro Vannoni per la Sinistra per Prato viva,
Goffredo Borchi per Forza Italia, Tommaso Rindi per i Verdi, Gianni Cenni per
Alleanza Nazionale, Aurelio Donzella per l'Italia dei Valori e infine Moreno
Zazzeri per i Comunisti Italiani. Il Comune precisa che le indennità 2007 sono
state corrisposte secondo i criteri del decreto ministeriale 119/2000,
comprensive del taglio del 10% previsto dalla legge finanziaria 2006. Inoltre
nel 2007 erano stati corrisposti gettoni di presenza
anche ai componenti della commissione elettorale, eventualità non più prevista
nel 2008. Occorre inoltre tener conto che l'assessore Ferrara è uscita dalla
giunta nel corso del 2007, mentre è entrata l'assessore Cardillo, già
consigliere. Il re dei gettoni di presenza è
senz'altro Luca Roti, che oltre ai consigli comunale, alle conferenze dei
capigruppo partecipa anche ai lavori di due commissioni, la terza
"Economia e infrastrutture" e la quarta "Territorio e ambiente".
Inarrivabili le sue 229 presenze. Record mensile nel maggio 2007: 29 presenze.
Se si escludono le festività dev'essere stato un bel tour de force. Il 2007 lo
ha chiuso con quasi 19mila euro (lordi). Meno affaticato Filippo Bernocchi che,
archiviata la passata sfida a Romagnoli per la poltrona di sindaco, ha diradato
la sua visibilità nel palazzo comunale: 17 presenze in un anno. Negli ultimi
tre mesi del 2007, ad esempio, sulla sua casella figura uno zero. E alla fine
per lui solo 1620 euro. Tra le donne la più attiva è risultata Rita Romagnoli,
del partito democratico, con 116 presenze. Giovanni Ciattini.
( da "Resto
del Carlino, Il (Imola)" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
IMOLA pag. 3 "NON PENSAVAMO di essere noi i responsabili dei costi della politica": ... "NON PENSAVAMO
di essere noi i responsabili dei costi della politica": così i dipendenti comunali scrivono al ministro per la
Funzione pubblica, Renato Brunetta, per protestare contro le norme troppo
stringenti del decreto legge 112: il documento con cui sono state reso note le
misure per combattere l'assenteismo, stanare gli scansafatiche e
risparmiare sulla spesa pubblica. La lettera inviata via mail al ministro è
firmata da Marina Giambi, segretaria circondariale del Csa Regioni e Autonomie
locali, il sindacato autonomo dei dipendenti degli enti locali. In allegato
alla mail c'è anche un volantino distribuito via internet tra i dipendenti.
"Non pensiamo ad azioni di volantinaggio vero e proprio, il punto non è
tanto fare grandi proteste ? sottolinea Giambi ?, ma far capire le nostre
ragioni". Nella lettera inviata al ministro Brunetta il sindacato sostiene
che norme troppo stringenti rischiano di fare "di tutte le erbe un fascio,
e creano un danno salariale e di equità di trattamento fra i dipendenti:
soprattutto per coloro, e sono tanti, che non hanno mai approfittato
dell'incapacità dei dirigenti di punire i cosiddetti fannulloni". Giambi
difende in particolare i lavoratori imolesi che, stando ai dati del 2007, non
sembrano davvero fannulloni: in Comune, calcolando anche le ferie, i dipendenti
sono stati assenti mediamente 50 giorni l'anno contro una media regionale di
67,9 giorni. Anche i dipendenti Ausl, con una media di 58 giorni di assenza,
resta sotto il dato regionale. Il sindacato critica in particolarele misure
prese per chi si trova in malattia. "Segregare una persona in casa dalle 8
alle 13 e dalle 14 alle 20 ? si legge nella lettera indirizzata a Brunetta ?
vuole dire non consentire alla persona che vive sola, in un paesino senza supermercati
a orario continuato e senza supporti esterni, di non poter uscire nemmeno per
acquistare il cibo e andare in farmacia". Per Giambi è facile capire
"l' esagerazione delle norme proposte, che non assicurano il
raggiungimento degli obiettivi individuati". Si chiede quindi di tenere
conto della lettera dei dipendenti imolesi "in sede di trasformazione del
decreto in legge". Laura Dall'Olio.
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
LETTERE E COMMENTI pag. 40 VITA
dura per i consiglieri provinciali e comunali. Nel Pesarese tutto si riduce a
poche con... VITA dura per i consiglieri provinciali e comunali. Nel Pesarese
tutto si riduce a poche convocazioni visto che la maggioranza
di sinistra le snobba e in quelle 'toste' fanno mancare il numero legale: così
niente gettone di presenza
come deciso dal governo Prodi. Oggi molti ci rimettono se fanno il loro dovere
girando per incontrare gli elettori. E dato che si straparla sempre più di
politici iperpagati, tanti vengono perseguitati sui luoghi di lavoro dai
colleghi e dai dirigenti perché ormai 'sono per tutti fannulloni'. E non
basta magari per quelli come me 'bisogna fare come ha detto Brunetta,
licenziamento'. A questo punto chi farà più il consigliere se non si hanno
prima le spalle ben coperte e un lauto stipendio? Oppure occorre fare, come la
sinistra: essere eletti in Provincia o Comune, poi nominati in qualche ente
partecipato o assessore, ecc. G. P., Pesaro.
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
BREVI DI ECONOMIA pag. 23 ROMA ? Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze e collaborazioni
esterne affidate nel 20... ROMA ? Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze
e collaborazioni esterne affidate nel 2006 dalle amministrazioni pubbliche
consultabili online nell'ambito dell'Operazione Trasparenza avviata dal
ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. "E' facile
prevedere ? afferma il ministro ? che questo numero sia destinato a salire
ulteriormente".
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA MASSA pag. 2 ? MASSA ? IL
PARCO delle Alpi Ap... ? MASSA ? IL PARCO delle Alpi Apuane sceglie il nuovo
presidente. Si è svolta ieri mattina l'assemblea della Comunità del Parco, di
cui fanno parte i sindaci dei 16 Comuni (Massa, Carrara, Montignoso, Camaiore,
Careggine, Casola Lunigiana, Fabbriche di Vallico, Fivizzano, Gallicano,
Minucciano, Molazzana, Pescaglia, Seravezza, Stazzema, Vagli di Sotto e
Vergemoli), delle due Province (Massa Carrara e Lucca) e delle 5 Comunità
Montane (Alta Versilia, Garfagnana, Lucchesia, Lunigiana e Media Valle Serchio)
il cui territorio è interessato dal Parco. Presidente della Comunità è
attualmente il sindaco di Massa, Roberto Pucci, presente all'assemblea da cui è
uscita una terna di candidati. CIASCUN componente della Comunità poteva
esprimere con voto palese fino a due nomi; ogni voto pesa l'equivalente delle
quote centomillesimali assegnate agli enti in modo proporzionale ai rispettivi
territori e alle popolazioni interessate dalle aree del Parco. La nomina finale
spetta alla Regione. Giuseppe Nardini, presidente uscente, versiliese, ha avuto
consensi per 52mila quote. Il più votato (ma non è vincolante per la Regione) è
Paolo Antonelli (nella foto), dei Verdi di Massa ed ex presidente di Evam, con
82mila quote. Terzo nome è Piero Sacchetti, massese, ex Ds, attuale vice
presidente del Parco, con 17mila quote. IL PRESIDENTE del Parco riceve una
indennità netta annua di 24.416 euro; ciascuno dei due vice 18.312; gli altri
due membri della giunta esecutiva 14.649 (uno è il massese Armando Della Pina)
e gli altri 8 membri del consiglio direttivo 4.883 (uno è il massese Ezio Gino
Ronchieri). Ci sono poi le indennità di presenza: un gettone per ogni seduta
partecipata per i 23 componenti della Comunità del Parco (36 euro lordi) e per
i 7 del Comitato Scientifico (34 euro lordi, ne è presidente il professor
Pierlorenzo Secchiari, massese, ordinario di zootecnica ad agraria di Pisa).
A.Pu.
( da "Corriere
del Veneto" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto - VERONA -
sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-07-19 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE
Poltrone Il Pd contro l'amministrazione e alcune nomine "Incompatibili 4
consiglieri" VERONA - Pd ancora all'attacco di quella che definisce
"la casta di Tosi". Nel mirino del coordinatore del Pd cittadino,
Emanuele Amaini, questa volta i doppi incarichi assunti da alcuni esponenti
della maggioranza, in contraddizione con l'esigenza di limitare i costi della
politica. Per Amaini si tratta dei consiglieri Soardi, Pisa e Fantoni e del
presidente della settima circoscrizione Zaninelli. Critiche anche verso
l'aumento del numero delle commissioni delle circoscrizioni. Amaini ha fatto sapere che nella settima sono raddoppiate (da
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Commenti Pagina 316 Un articolo di
Mario Segni I politici non rubino, poi pensiamo alle riforme Un articolo di
Mario Segni --> Il mondo politico, o almeno una gran parte di esso, lancia
al paese un messaggio univoco: le cose vanno bene, la classe politica
è seria e competente, il grande problema è una magistratura che ficca il naso
dove non dovrebbe, che rischia di paralizzare tutto, che crea scandali e
allarmi ingiustificati e processa fior di galantuomini. E quindi il vero
problema italiano è "tagliare le unghie ai giudici". Già una volta,
all'epoca di Mani pulite, hanno tentato un mezzo colpo di stato. Fermiamoli
subito, altrimenti sfasceranno lo stato democratico. A menare questa danza è
Berlusconi, ma va detto non è l'unico responsabile. Non solo dentro la sua
amplissima maggioranza non vi è stato nessuno, ripeto nessuno, che si sia non
dico opposto, ma almeno un tantino differenziato. Ma la verità è che anche da
altre parti, sinistra compresa, sono molti quelli che aspirano ad una giustizia
addomesticata. Gran parte del ceto politico oggi vuole la impunità, questa è la
sostanza. Ebbene va detto a chiare lettere, va ripetuto, va urlato, e per
quanto mi riguarda lo urlerò ogni momento, che questa è una menzogna, è una
mistificazione, è una cosa scandalosa. Sta accadendo esattamente l'opposto.
L'Italia sta per essere travolta da una nuova terribile ondata di corruzione.
Ce lo dicono le inchieste dell'Abruzzo, della Liguria, di tante altre regioni
dove la sanità (ma non solo quella) è protagonista di scandali, di ruberie, e,
come conseguenza, di un terribile degrado e inefficienza. Una classe politica seria dovrebbe dinanzi a questo riflettere su sé
stessa, chiedersi perché ciò accade, stabilire tutte quelle
regole sui finanziamenti dei partiti, della politica, che non sono mai state varate e che costituirebbero un freno.
Una dirigenza seria inizierebbe un sincero repulisti interno, mettendo al bando
chi disonora in questo modo le istituzioni e i partiti. E invece no. La parola d'ordine è fermare i giudici, impedire
di indagare in nome del garantismo: come se indagare su un chi è sospettato di
corruzione fosse contro il garantismo. Il tentativo di normalizzare i giudici è
l'ultimo tassello di una classe politica che vuole
ormai diventare una casta intoccabile, vuole autoperpetuarsi. Le liste
bloccate, i partiti a centralismo democratico, sono
tutti atti di un processo che mira a perpetuare la casta, a togliere al
cittadino un vero potere di scelta, a porre la inamovibilità al posto della
alternanza. I cittadini ormai contano poco: e adesso tappiamo la bocca ai
giudici. Si dice che la riforma della giustizia (peraltro necessaria) sia il
solo modo per sanare le tensioni con la politica. E
non cari amici, prima ancora ve ne è un altro: che i politici non rubino. MARIO
SEGNI.
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il saltatore in alto alla caccia
dell'ennesimo titolo italiano e del limite personale per le Olimpiadi di
Pechino C'è diversa Carne al fuoco, e non è un modo di dire. Proprio alla vigilia
della sua terza partecipazione ai campionati italiani assoluti, per la 18enne
astista di Cologno al Serio, è arrivata una bella notizia: i prossimi 2 e 3 di
agosto Tatiane farà parte della Nazionale under 20 azzurra impegnata a Rabat
(in Marocco) nella Coppa del Mediterraneo Ovest. Insieme a lei ci sarà anche
Andrea Adragna. E se per l'astista allenata da Pierluigi
Maroni è il terzo gettone di presenza in azzurro (l'ultimo in occasione del quadrangolare di Halle), e
per il marciatore seguito da Ruggero Sala il quarto (arriva dopo quella dello
scorso 12 aprile), per l'Atletica Bergamo 59 Creberg la gioia è doppia. La
chiamata dei selezionatori azzurri Uguagliati e Andreozzi rappresenta per
l'entourage giallorosso l'ennesima soddisfazione di un 2008 sin qui da
incorniciare. PIATTO RICCO DOPO L'ANTIPASTO Allo stadio Diaz di Cagliari, dopo
l'esordio di eptathlon e decathlon e la manifestazione ufficiale di apertura
della serata di ieri, da oggi si inizia a fare sul serio. È la prima volta che
la kermesse tricolore approda in Sardegna, e mai come quest'anno è seguita con
interesse dagli addetti ai lavori. Salvo rarissime eccezioni (Andrew Howe
giusto per fare un nome), in pista c'è il top dell'atletica azzurra: normale
sia così con le Olimpiadi alle porte e l'elenco delle convocazioni per Pechino
che in alcune specialità tutto paiono fuorché scontate. Bettinelli se li
mangerà tutti nel salto in alto? Parliamo di Andrea Bettinelli, impegnato oggi
nell'assalto al titolo tricolore di salto in alto, e attorno al quale, più che
quelli olimpici, serpeggiano altri interrogativi: riuscirà, al cospetto di
Talotti, Campioli e i gemelli Ciotti, a mettersi in saccoccia il titolo numero
cinque? Se sì, in che modo? E se fosse l'occasione propizia per conquistare
quel record italiano che in più di un occasione ha mostrato e detto di potere
conquistare? Per le risposte c'è da attendere in serata quando diretta Rai
Sport Sat Più (dalle ore 20,10 alle 22,50) verrà trasmessa in diretta una
competizione che alla vigilia lo vede favorito numero uno. Il problema fisico
che lo ha attanagliato ad Atene lo scorso fine settimana è alle spalle,
nell'occasione il nemico numero uno pare un altro: il forte vento (a tratti
anche di cinque metri al secondo) che potrebbe incidere non poco sulla sua
prestazione e sulla gara in genere. DALL'ORA DI COLAZIONE A QUELLA DI CENA
Bettinelli a parte, sono la bellezza di 18 gli atleti orobici che per
qualificazioni o finali dirette scenderanno in pista in giornata. In orario da
caffè (ore 10 circa) toccherà a Milani, Sirtoli, Juarez e Vistalli suonare la
carica nelle batterie dei 400. Da aperitivo (ore 11) il momento in cui Andrea
Sigismondi tenterà l'assalto a un posto nella finale degli 800. Mentre se per
Laura Gamba si prospetta un mezzogiorno di fuoco nelle qualificazioni dei
( da "Sicilia,
La" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Voleva comprare la droga Estorceva
denaro alla madre 23enne rinviato a giudizio Ritardi nel pagamento ai medici,
impegnati nell'accertamento dell'invalidità. La sede provinciale dell'Anmic
(Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili ha inviato una nota al
direttore generale dell'Asl n.9 con cui sollecita il pagamento dei gettoni di presenza medici
rappresentanti Anmic e altre associazioni. "Si fa presente che le
commissioni per l'accertamento dell'invalidità civile sono costituite dal
medico legale, dal medico del lavoro e di altri dipendenti di codesta Direzione
- sottolinea il presidente provinciale dell'Anmic, Salvatore Nolfo - Le
commissioni a loro volta vengono integrate da medici segnalati da questa
Associazione e da altre Associazioni, con pari dignità professionale degli
altri componenti. Non si comprende perchè questi medici di rappresentanza delle
Associazioni, ogni anno debbano attendere molto tempo per essere onorati,
mentre i medici dipendenti dell'Asl n. 9 risultano già liquidati, a giugno
2008, per il periodo che comprende il primo semestre". Pertanto, viene
chiesto al direttore generale dell'Asl di Trapani di attivarsi affinchè anche i
medici di rappresentanza dell'Anmic vengano "onorati" delle spettanze
dovute.
( da "Sicilia,
La" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Furci: consiglieri evitano
pignoramento utilizzando il loro gettone di presenza Nell'ambito dei controlli
dell'Operazione "Mare sicuro", gli uomini dell'Ufficio Locale
Marittimo di Torre Faro, diretti dal maresciallo La Porta, hanno sottoposto a sequestro
un chiosco con bagno chimico annesso di circa 10 mq, denunciando
contestualmente il titolare della struttura per occupazione abusiva di area
demaniale in località Pace, a Messina. Dopo aver contattato il
competente Ufficio Demanio della Capitaneria di Porto, circa l'eventualità che
la ditta avesse una licenza di concessione demaniale marittima o una
autorizzazione temporanea, quest'ultimo riferiva ai militari che il chiosco era
senza alcuna autorizzazione e che a seguito di un nulla osta pervenuto dalla
Provincia di Messina per l'installazione in parola, aveva formalmente diffidato
la ditta a non occupare l'area senza la prevista autorizzazione
dell'Assessorato Territorio ed Ambiente regionale competente in materia di
Demanio marittimo. I controlli rientrano nella più ampia attività di tutela
delle aree demaniali marittime che possono essere utilizzate dalla collettività
in maniera libera. Gli stessi militari, a bordo di un gommone Guardia Costiera,
stanno anche verificando e mappando tutte le eventuali boe e galleggianti
abusivi presenti nel litorale messinese (in special modo nella zona Nord), per
poi passare alla fase della rimozione con denuncia per abusiva occupazione.
( da "Sicilia,
La" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Breve storia di un disastro
ecologico Come si è inceppato il meccanismo degli Ato rifiuti Tony Zermo E' un
problema pazzesco. Prendiamo come esempio l'Ato Simeto, presieduto da Domenico
Galvagno che raccoglie 18 grossi Comuni della provincia di Catania, qualcosa
come 250 mila persone. E' entrato in servizio nel 2003-
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'iniziativa a Fiera. "Sono
soldi vostri". Increduli i fortunati Erano soldi pubblici, e sono tornati
in mano ai cittadini. O per meglio dire a tre fortunati tra tutti i trevigiani.
Ieri mattina, il consigliere dei Grilli Treviso David Borrelli, ha fatto quanto
aveva promesso: si è presentato di buon mattino davanti alla porta di un
supermercato cittadino ed ha diviso tra i cittadini i soldi che
l'amministrazione gli aveva dato come pagamento per la partecipazione alla
seduta della commissione lavori pubblici. Il luogo scelto è stato il
supermercato del quartiere Gescal di via Da Milano, a Fiera. Borrelli ha preso
i 60 euro d'accredito del Comune (la paga lorda è di 97 euro circa), li ha
divisi in tre buste e le ha consegnate, nell'ordine: a una donna, a un signore
e a una ragazza. Il tutto ovviamente sotto le telecamere e le macchine
fotografiche dei ragazzi dell'associazione Grilli Treviso che a stretto giro di
posta hanno messo tutto il materiale su youtube. "Mi è stato impedito di
svolgere il mio compito - ha spiegato borrelli alle tre persone fermate davanti
al supermarket - un lavoro per il quale io vengo pagato, con soldi pubblici.
Bene, io non rubo, il gettone di presenza della commissione lavori pubblici lo rendo a voi cittadini
trevigiani, sono soldi vostri. Fatene ciò che volete". Rivista in video,
la scena assomiglia molto a una delle vecchie scene di candid camera firmate
Nanni Loi; espressioni sbigottite e gradi punti di domanda dipinti sulle facce
dei fortunati vincitori. "Accetta questa somma e le mie scuse per
il mancato lavoro - ha spiegato infine Borrelli - come consolazione sappi che
continuerò a battermi qualsiasi sia l'avversario e qualsiasi sia l'arena nella
quale mi porteranno". Borrelli aveva inutilmente tentato di fare luce sul
progetto del park interrato in piazza Vittoria. (f.d.w.).
( da "Secolo
XIX, Il" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
A palazzo ducale Incontro con il
giornalista , già autore con Sergio Rizzo di "La
casta", sui mali nazionali denunciati nel suo ultimo libro 20/07/2008
L'ITALIA è un paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue
eccellenze e i suoi talenti, appare ormai alla deriva. È questo, in pillole, il
tema del libro "La deriva" (Rizzoli
editore), nuovo successo editoriale di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, gli autori di "La
casta". Stella sarà a
Genova martedì prossimo a Palazzo Ducale per incontrare il pubblico, ospite
dell'associazione culturale Maestrale. L'appuntamento è alle ore 21 nel cortile
maggiore del Ducale. Con Stella dialogheranno il giornalista Ettore Boffano, Claudio Burlando,
presidente della Regione Liguria e di Maestrale, Luciano Violante, ex
presidente della Camera dei Deputati. Modera Gianna Schelotto, psicoterapeuta e
scrittrice. Dopo aver denunciato i privilegi e gli affari della
"casta" politica, Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo in "La deriva" tornano ad
affrontare con graffiante ironia i problemi più scottanti del nostro paese, che
sembra bloccato e incapace di uscire da un sistema fatto di burocrazie,
lentezze, imprecisioni, cavilli e sotterfugi. Gian Antonio Stella
è inviato ed editorialista del "Corriere della Sera". Tra i suoi
libri Tribù (2001, 2005), L'orda (2002), Odissee (2004), Il maestro magro
(2005), Avanti popolo (2006) e La bambina, il pugile, il canguro (2007). Con
Sergio Rizzo La casta (2007). Sergio Rizzo è responsabile della redazione economica romana del
"Corriere della Sera". È autore con Franco Bechis di In nome della
rosa. La storia della casa editrice Mondadori (1992) e con Bruno Tabacci di
Intervista su politica e affari (2007). Con Gian Antonio Stella
La casta (2007). R. A. 20/07/2008 emergenze Guardia medica ASL3 notturno,
prefestivi e festivi 010 354022 ospedali Istituto pediatrico Giannina Gaslini
......................................................................010 56361
Ospedale San Martino010 5551 Ospedale Galliera010 56321 Ospedale Evangelico
Internaz.010 55221 Ospedale Villa Scassi Sampierdarena...010 41021 Ospedale San
Carlo Voltri010 64481 trasporti Amt - informazioni linee e orari 010 5582414
Orario treni 892021 Aeroporto C. Colombo010 60151 Vigili urbani pr. int.010
5570 Soccorso stradale Aci ..............................803116 Viabilità str.
Viaggiare informati ................1518 Europe Assistance
..................................803803 Radiotaxi 010 5966 20/07/2008.
( da "Nuova
Sardegna, La" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
COSSOINE Minoranza all'attacco sul
conto consuntivo COSSOINE. "E poi ci accusano di scarsa collaborazione".
Lo afferma, in un documento, il gruppo di minoranza Futuro e Tradizione, in
riferimento alla votazione sul conto consuntivo in consiglio comunale, a
Cossoine. "Dando prova di responsabilità - si aggiunge nella nota - il
gruppo non ha abbandonato l'aula consiliare in occasione dell'approvazione del
conto consuntivo, quando erano presenti solo cinque consiglieri della
maggioranza. I consiglieri Mura, Ortu, Virgilio e Porcheddu sono così risultati
determinanti per il conseguimento del numero legale e per il rispetto di una
scadenza per la quale si rischiava "una gravissima inadempienza
amministrativa. E con questo, nonostante le ingiuste critiche che spesso
ricevono per la poca collaborazione, hanno permesso di evitare l'ennesima
brutta figura". Per quanto riguarda il merito, invece, il gruppo di
minoranza si è astenuto. "Questo voto - si legge ancora nel documento - si
giustifica nelle mancate risposte a molte domande presentate al vicesindaco,
che sostituiva il sindaco durante la discussione. Alfredo Unali, di fronte alle
richieste di chiarimento sulle cifre del rendiconto, ha dato risposte
superficiali, dimostrando così di non conoscere bene le ultime scelte
dell'amministrazione. Non sono mancate infine le lamentele per la durata del
consiglio, che superava appena i 60 minuti. Ci sono,
infatti, alcuni consiglieri di maggioranza che vorrebbero concludere il
consiglio in cinque minuti, con un monologo del sindaco, possibilmente senza un
dibattito. Sono gli stessi consiglieri di che prendono il gettone di presenza e hanno tutta la giornata
pagata dal Comune". Mario Bonu.
( da "Unita,
L'" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
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Questione etica Torniamo a Berlinguer Roberto Della Seta e Francesco Ferrante
"I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela:
scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della
gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile,
zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta
anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani
emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro
stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non
sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione
civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille,
ciascuna con un 'boss' e dei 'sotto-boss'. (...) Tutte le 'operazioni' che le
diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono
viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o
del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a
questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un'autorizzazione
amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene
assegnata, un'attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari
fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si
tratta soltanto di riconoscimenti dovuti". Con queste parole - tratte da
un'intervista di Eugenio Scalfari uscita su la Repubblica esattamente 27 anni
fa, nel luglio 1981 - Enrico Berlinguer poneva la cosiddetta "questione
morale". Da quella intervista è passato oltre un quarto di secolo, non ci
sono più né il Pci né tutti gli altri partiti della "prima
repubblica". Ma è difficile non rimanere stupefatti per il sapore
attualissimo della denuncia di Berlinguer: depurata dalle sue intenzioni
polemiche e anche propagandistiche - l'orgogliosa rivendicazione della
diversità del Pci proprio, innanzitutto, sul terreno dell'etica pubblica,
peraltro almeno in parte smentita dalle vicende del decennio successivo -,
emendata dai nomi dei politici di allora, essa potrebbe comparire
a pieno titolo addirittura come epigrafe nei libri di Stella e Rizzo o
come manifesto di qualche "vaffa-day". Il "terremoto"
politico-giudiziario che ha colpito l'Abruzzo, con l'arresto di Ottaviano Del
Turco e di molti amministratori e funzionari regionali, ripropone allora un
pensiero e una domanda che per noi che crediamo fortemente nel progetto del
Partito Democratico, e siamo sicuri per tanti insieme a noi, sono
urgenti e sono angosciose. Il pensiero: al di là dell'esito dell'inchiesta di
Pescara, è fuori di dubbio - lo testimoniano numerose inchieste in giro per
l'Italia che vedono coinvolti nostri amministratori e rappresentanti - che oggi
la "questione morale" interroghi anche noi del Pd. La domanda: come
possiamo e dobbiamo rispondere? Come ha detto Walter Veltroni all'ultima
assemblea nazionale del Partito Democratico, su scala nazionale come in ogni
territorio chi rappresenta il Pd, chi chiede voti per il Pd, deve testimoniare
un rigore etico che sia coerente, soggettivamente e oggettivamente coerente con
l'obiettivo di dare corpo a una "buona politica". Adesso, dobbiamo
dirlo e dircelo con onestà intellettuale, non è sempre così. Con più evidenza
nel Sud ma non solo nel Sud, troppo spesso la politica, anche la
"nostra" politica, somiglia terribilmente a una "macchina di
potere e di clientela". Per questo noi crediamo che la "questione
morale" sia per il Pd un banco di prova altrettanto decisivo
dell'innovazione culturale e programmatica. I due terreni del resto sono
intimamente connessi: quanto più la politica immiserisce la propria missione
nell'amministrazione del potere a fini di vantaggio personale, di corrente, di
partito, tanto più perde di vista i bisogni, gli interessi, le aspirazioni più
larghi, più generali. La vicenda politica siciliana, con la sconfitta
devastante subìta dal Pd sia nelle elezioni politiche sia in quelle politiche
sia in quelle amministrative, è forse la "cartina di tornasole" più
evidente e netta di questo duplice rischio: il Partito Democratico in Sicilia
sembra paralizzato dalla paura di cambiare. Alla forte e autorevole candidatura
di Anna Finocchiaro per la presidenza della Regione non ha corrisposto alcuno
sforzo apprezzabile - nella composizione delle liste, nei modi e nei contenuti
del discorso pubblico - per voltare pagina rispetto ad un passato anche recente
nel quale i partiti di centrosinistra si sono del tutto omologati, quanto a
metodi e stili politici, alla destra e all'Udc. Senza una svolta rapida e
decisa, il Pd siciliano è destinato al ruolo poco onorevole di replicare
fedelmente la "cattiva politica" dei nostri avversari, con la sola
differenza che loro vincono le elezioni e noi sistematicamente le perdiamo. Se
vogliamo che il Partito Democratico sia una vera, concreta speranza di
cambiamento e miglioramento per gli italiani, occorre che chi fa politica nel
Pd non solo sia garanzia assoluta di una lotta senza quartiere a mafie e
camorre, ma testimoni una passione ideale, un rigore etico inattaccabili, che
oggi non sempre noi testimoniamo. In questi giorni sta finalmente cominciando
il tesseramento al Pd. Sarà un banco di prova importante: se il nostro
radicamento sociale e territoriale si baserà su questi valori, allora saremo un
riferimento attraente per quei milioni di cittadini che amano la politica ma la
vogliono diversa e migliore da quella attuale, e potremo davvero essere
credibili, e creduti, quando accusiamo di qualunquismo i vari Beppe Grillo, o prendiamo le distanze dal giustizialismo di Di
Pietro, o invochiamo una giustizia meno spettacolare e più garantista. Fuori da
questa via, resta solo il fallimento della stessa premessa di rinnovamento da
cui è nato il Pd. Insomma, il diritto come democratici di indignarci con chi ci
rappresenta come una parte della "casta", dobbiamo conquistarlo sul
campo, oppure rischiamo di finire come Dorian Gray che si ribella al proprio
ritratto degenerato e ne viene infine ammazzato.
( da "Unita,
L'" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai
consultando l'edizione del Il taglio dei costi della politica? Le province
sono tutte lì, e in autunno arriverà una leggina ad hoc per aumentare il numero
dei ministri.
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
LISSONE DESIO pag. 7 Bufera in
Comune sul Cda di Casa Agostoni LISSONE FOSSATI SILURA IL CONSIGLIERE GHIGNI di
FABIO LUONGO ? LISSONE ? BUFERA sul consiglio d'amministrazione della casa di
riposo Agostoni, a mandato scaduto e in attesa della nuova nomina. Il sindaco
Ambrogio Fossati l'altra sera ha praticamente dato lo sfratto a uno degli
attuali membri, Emilio Ghigni - che è anche consigliere comunale del Pd -
durante l'ultima seduta del parlamentino cittadino. L'ESPONENTE del
centrosinistra, per cui già un anno fa all'insediamento del
consiglio comunale erano state sollevate questioni di incompatibilità per il
duplice incarico, aveva accusato il sindaco e altri esponenti di maggioranza di
vivere di politica. Fossati ha quindi deciso di escluderlo dal nuovo CdA,
"visto che qui lui è l'unico ad avere doppia carica e gettone di presenza". "L'unica
cosa che chiederò alle minoranze per il loro membro del CdA della casa di
riposo è che non sia consigliere comunale - ha spiegato il sindaco -. Quindi
domando una rosa di nomi". Poi, l'altro affondo. "Farò un incontro
prima delle ferie con presidente e vicepresidente della Rsa - ha continuato
Fossati - e chiederò a una società di certificazione di controllare il bilancio
della casa di riposo". Oggetto del contendere, i debiti pregressi che il
CdA uscente si è trovato a dover risanare. "Il bilancio è stato verificato
dal collegio dei sindaci nominato proprio da Fossati", è stata la replica
Ghigni, che ha accusato il primo cittadino di "aver finalmente mostrato la
sua vera natura di epuratore, solo perché l'ho messo alla berlina sul tema dei
conti finanziari della casa di riposo". Le parole di Fossati hanno acceso
lo scontro con le opposizioni. "Una società di certificazione servirebbe
per i vecchi bilanci della Rsa, non per quelli del CdA di oggi, che ha risanato
la struttura - ha attaccato Antonino Zagari del Listone -. L'attuale CdA ha
lavorato bene". "Non si cambia una squadra che vince - ha concluso
Renzo Perego, capogruppo del Pd-Vivere Lissone -. Se un CdA ha migliorato il
servizio e la situazione finanziaria il ringraziamento è quello di
epurarlo?".
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il consigliere di Loria Ciro Tinè
precede le disposizioni di Brunetta Loria"Non voglio più il gettone di presenza". Non ha atteso provvedimenti o delibere ma
come nel suo stile è bastato solo un accenno...L'accenno è quello del Ministro
Brunetta quanto mai intenzionato a tagliare anche i "gettoni
di presenza" a vari livelli. Compreso quello dei consiglieri
comunali e per questo "il" consigliere comunale per eccellenza della
castellana, da sempre rigorosamente "in minoranza", Ciro Tinè di
Loria, ha anticipato tutti, Ministro compreso ed ha preso la sua decisione;
irrevocabile come sempre.Ha scritto al sindaco del Comune, Roberto
Vendrasco chiedendo che da subito il suo gettone di presenza venga destinato a finanziare il settore sociale. "Apprendo
che l'ideatore della finanza creativa dell'attuale Governo-scrive Ciro Tinè al
sindaco-si appresta a colpire stipendi e gettoni di
presenza come fossero tra i pochi responsabili del
dissesto economico nazionale.Poichè la mia inveterata disponibilità,
come servizio, ad occuparmi dei problemi della gente prescinde dall'elargizione
dell'odiato gettone, le chiedo di provvedere con decorrenza immediata, alla sua
destinazione per finanziare settori sociali di impellente necessità o il
populistico-qualunquistico provvedimento titolato social-card".Gabriele
Zanchin.
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Sono soldi vostri", Borrelli riconsegna il gettone ai cittadini "In questa busta
ci sono 20 euro, parte del mio "stipendio" comunale, sono soldi tuoi,
tasse uscite dalle tue tasche e che dovevano finire nelle mie in cambio di un
servizio che non ho potuto darti. Accetta questa somma e le mie scuse per il
mancato lavoro. Come consolazione sappi che continuerò a battermi,
qualsiasi sia l'avversario e qualsiasi sia l'arena nella quale mi
porteranno". Firmato: Davide Borrelli. Ieri mattina il consigliere dei
grillini si è presentato davanti ad un supermercato trevigiano con quattro
buste contenenti in tutto ottanta euro, l'equivalente del gettone dato ad ogni
consigliere per le sedute del consiglio comunale o della commissione. Quattro
"fortunati" trevigiani scelti a caso, si sono visti restituire i
soldi. L'atto di Borrelli è mosso dallo sconforto per non aver potuto incidere
sul caso del pak di piazza Vittoria. "Come consigliere comunale dovrei
poter controllare l'amministrazione cittadina, dovrei avere libero accesso agli
atti comunali, poterli studiare e proporre delle idee o migliorare quelle degli
altri. Ma è impossibile, la burocrazia attanaglia questo paese".
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Domani potrebbe essere l'ultimo
Comunità montana, un Consiglio del tutto ordinario in attesa della scure
Vittorio VenetoSarà l'ultima? Si riunisce lunedì alle
( da "Trentino"
del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Serie D. I biancorossi scaldano i
muscoli in altura Il Bolzano in ritiro a Trodena Rolli e Longo subito al lavoro
BOLZANO. Stamane il nuovo Bolzano, tornato in serie D dopo un anno di
purgatorio in Eccellenza, si trasferisce a Trodena, sede del ritiro estivo sino
a fine mese, dove la squadra del riconfermato mister Manfioletti soggiornerà
all'hotel Trudnerhof. Ma la nuova stagione è ufficialmente già iniziata nello
scorso fine settimana, e più precisamente nelle giornate di sabato e di ieri,
quando capitan Franzoso e compagni si sono radunati allo stadio Druso per una
due giorni di testa atletici agli ordini di mister Stefano Manfioletti,
coadiuvato dal vice Franco Nadalini, dal nuovo preparatore atletico Nino Nocera
e dal preparatore dei portieri Aziz Berarma. La squadra è stata rinnovata. Ben
11 i nuovi acquisti, sui 21 attualmente a disposizione dello staff tecnico
biancorosso. L'obiettivo dichiarato è quello di puntare alla conquista di una
salvezza tranquilla in una categoria impegnativa. Il ritorno nella massima
categoria dilettantistica unitamente alla regola di far giocare
obbligatoriamente quattro under (un '88, due '89 e un '90) hanno imposto una
serie di operazioni di mercato sia in entrata che in uscita. In primo luogo la
necessità di un rafforzamento complessivo per affrontare un campionato di
livello decisamente superiore all'Eccellenza, trovando un giusto mix tra
giocatori d'esperienza e giovani, quindi un occhio di riguardo alla
disponibilità di giocatori sulla piazza regionale. Al raduno si sono presentati
anche i due ultimi acquisti. Stiamo parlando di Edoardo Rolli, portiere, nato
il 30 marzo
( da "Nuova
Sardegna, La" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura e Spettacoli SPRECOPOLI
SPRECOPOLI di MARIO CERVI E NICOLA PORRO "Era proprio indispensabile un
altro libro sui costi e ricosti della politica?", si chiedono gli autori,
paragonando l'andamento di tali spese ai corsi e ricorsi che Vico individuava
nella Storia. Parrebbe di sì, poiché, sulla scia del successo della
"Casta" di Rizzo e Stella, il
filone di denuncia dei malcostumi della politica nostrana - oltre a essere un
buon investimento editoriale, come dimostra questo "Sprecopoli",
giunto alla seconda edizione in pochi mesi - offre la possibilità di capire, approfondire
e cercare una via di uscita dal giogo di un'informazione "mainstream"
a dir poco parziale. In questo libro sono individuate i vizi della
burocrazia e di ammistrazioni poco oculate nella gestione del denaro, e viene
proposta, in ultima istanza, una soluzione che restituisca ai cittadini la
capacità di scegliere. A.C. Mondadori, 279 pagine, 9 euro.
( da "Secolo
XIX, Il" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Verso la riduzione del 20%
Federici: "I costi della politica sono ben
altri". Fiasella: "Ingiusto, sono al minimo" CIRCA tremila euro
al mese ai sindaci di Spezia, Lerici e al presidente della Provincia; duemila a
quello di Sarzana; settecento al primo cittadino di Beverino, comune di 2.300
abitanti. Il tutto per dodici mensilità e spese incluse. Queste le indennità di
alcuni amministratori cui si aggiungono gli emolumenti degli i assessori e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Su tutti
incombe minacciosa la mannaia del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che
intenderebbe tagliare del 20% le indennità. In sede di discussione della
Finanziaria - e con la rivolta dell'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni
italiani - la misura potrebbe essere rivista ma, al momento, l'emendamento 60.2
prevede testualmente che "a decorrere dal primo gennaio 2009 le indennità
di funzione e i gettoni di presenza sono rideterminati
con una riduzione del 20% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30
giugno 2008. Inoltre "sino al 2011 sono sospese le possibilità di
incremento". Se i quasi 10 mila euro lordi dei sindaci di Roma, di Bologna
e di Bari, i 9 mila e rotti di quelli di Torino e Milano e i 7 mila del primo
cittadino di Napoli possono in qualche maniera sopportare il taglio, le tasche
degli amministratori spezzini non sono altrettanto piene. E la "botta"
di Tremonti viene accusata, eccome. Il sindaco della Spezia, Massimo Federici,
guadagna sui tremila euro netti al mese per dodici mesi, un suo assessore a
tempo pieno sui duemila e quello che un lavoro ce l'ha, all'incirca
1.600-1.700. Niente tredicesima mensilità. "Il vero dramma è che agli enti
locali vengono tagliate le risorse per servizi sociali, sanità, sicurezza,
ordine pubblico - sospira Federici - E nel calderone ci hanno messo anche gli
emolumenti degli amministratori. I costi della politica, in realtà sono ben altri.
Perché, per esempio, nessuno pensa ad adeguare le indennità dei nostri
parlamentari a quelli della media europea?". Ci fanno sapere che, da
diversi anni, Comune e Provincia della Spezia non adeguano le indennità degli
amministratori ai parametri Istat e che in certe città più piccole di regioni
vicine alla nostra ci sono assessori che intascano quattromila euro al
mese.Lo stesso presidente dell'amministrazione provinciale, Marino Fiasella,
sostiene che alla Spezia guadagnano meno che a Imperia e a Savona. Lui viaggia
intorno ai tremila euro netti e un assessore a poco più della metà.
"Ingiusto tagliare anche quelle amministrazioni che da anni sono al minimo
di stipendio per una loro scelta responsabile e, se permettete, virtuosa",
fa notare. Stessa cifra, più o meno per Emanuele Fresco. "Lavoro a tempo
pieno per oltre dieci ore e non conosco sabati, domeniche e festività. Anche le
spese di trasferta entrano nella cifra complessiva e ci vogliono togliere altri
soldi...- si inalbera il sindaco di Lerici - Tengo a precisare che,
personalmente, sono in aspettativa dalla mia azienda e non ho altri redditi
all'infuori di questo". Massimo Caleo, primo cittadino di Sarzana, va dai
1.950 ai duemila euro netti al mese e i suoi assessori si attestano intorno
agli 800-850. "Se va in porto la misura di Tremonti, questa sarebbe
assolutamente demagogica oltreché iniqua. Colpisce soprattutto gli
amministratori dei centri minori che sono quelli a stretto contatto con la
realtà e quotidianamente in trincea, per dodici ore al giorno e più.
Bisognerebbe, al contrario, incentivare l'efficacia e l'efficienza delle
amministrazioni locali attraverso premi e non con tagli". Parlamentari e
amministratori regionali sono al riparo da brutte sorprese in busta paga e
questo non piace a sindaci e assessori comunali. "Se sono necessari
sacrifici bisogna farli tutti", sostengono all'unisono. Un po' per
solidarietà con il ministro del suo stesso partito, un po' per serafica
rassegnazione, il sindaco forzista di Beverino, Andrea Costa, usa l'arma
dell'ironia. "Io guadagno 700 euro netti, i miei tre assessori 120 e il
vicesindaco 160 - spiega - Nessuno ha il cellulare a spese del Comune,
viaggiamo tutti con mezzi propri e senza rimborsi spese. Per noi, dunque, anche
col 20% in meno cambia poco e niente. Concordo però con i miei colleghi quando
affermano che i costi della politica sono ben altri e
che bisognerebbe intervenire laddove ci sono veramente gli sprechi". La
scure del governo colpirebbe anche i gettoni di presenza
dei consiglieri comunali. Alla Spezia, l'indennità di carica, prima del decreto
Lanzillotta che l'ha abolita, era di 551,70 euro lordi al mese. Oggi , il
gettone di presenza è di 63,90 euro lordi, sia in
consiglio comunale sia in commissione. I consiglieri monogruppo che partecipano
ai consigli e alle commissioni hanno un tetto mensile di gettoni
oltre il quale non possono andare, fissato in un terzo dello stipendio del
sindaco, cioè intorno ai mille euro. "Credo che la logica del risparmio
sia giusta - interviene il capogruppo di Forza Italia, Paolo Asti - Ma non si
può applicare la medesima percentuale dei tagli al Comune di 5 mila e a quello
di 5 milioni di abitanti - Il vero costo della politica
è la cifra che le amministrazioni locali devono rimborsare alle aziende per la
mancata presenza dei loro dipendenti in quanto
consiglieri comunali. Chi lavora e prende uno stipendio dovrebbe quantomeno
rinunciare al gettone di presenza". Amerigo
Lualdi lualdi@ilsecoloxix.it 21/07/2008.
( da "Unita,
L'" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai consultando l'edizione del
Contro la corruzione tornare ai valori ideali Luigi Cancrini Si parla sempre
più spesso di garantismo e di giustizialismo. Qual è, secondo te, il
significato vero di queste due parole? Cosa sta succedendo? La corruzione del
sistema politico è davvero così trasversale? Ha ragione Di Pietro dicendo che
l'emergenza legata a Tangentopoli è una emergenza attuale? Gli scandali si
susseguono agli scandali e tutte le vacche sono nere nella notte fonda della politica italiana. O no? Tu che ne pensi? Lettera firmata V
orrei cominciare, per rispondere, da un aneddoto. Il libro da cui lo traggo è
Mani Sporche di Barbacetto, Gomez e Travaglio e l'episodio prescelto ha due
pregi fondamentali: quello di non aver dato luogo a giudizio (nessuno può dire
che sia stato sollevato da un magistrato "cattivo" o affetto da
"protagonismo") e quello di non aver dato luogo a querele nel momento
in cui gli Autori del libro lo hanno pubblicato. Proponendo uno spaccato interessante
di quella che è la normalità, vera o presunta, della vita pubblica italiana.
L'anno che corre è il 2003. Lo scandalo è quello, ormai dimenticato dai più,
dei Tanzi e della Parmalat, di Geronzi e dei bonds (le obbligazioni della
Parmalat) con cui vennero truffati diverse migliaia di cittadini italiani.
Pressato dall'evidenza dei fatti, Calisto Tanzi "parla" con il
giudice raccontando i soldi che aveva dato a ministri, sottosegretari, uomini
politici di rilievo, giornalisti e magistrati per ottenere favori, consensi e
difese d'ufficio a tutti i livelli nel momento, che per lui effettivamente
arrivò, della difficoltà e della disgrazia. Con dazioni generosissime (di cui
oggi nessuno parla più perché in fondo erano "normali": forse perché,
in quanto rivolte a tutti, non schierate e non utilizzabili dagli uni contro
gli altri) fatte con i soldi dei risparmiatori che compravano bonds dalle
banche (complici) che lo aiutavano. Una delle quali (dazioni) andò (è Tanzi che
ne parla) a Giuliano Ferrara direttore de "Il Foglio". "Anche
"Il Foglio" ha problemi con Geronzi, scrivono Barbacetto, Gomez e
Travaglio. Vende poco, raccoglie scarsa pubblicità, la sua posizione è
considerata a rischio. Per questo Geronzi preme perché Tanzi entri nel capitale
sociale del quotidiano edito da Veronica Berlusconi. Ma il patròn di Parmalat
non vuole saperne: "non avevo soldi per fare un'operazione del genere, ma
feci sapere che sarei stato disponibile ad aiutare in qualche modo". La
faccenda fu chiusa, stando a Tanzi, con un finanziamento brevi manu: una borsa
di soldi contenente dai 500 milioni al miliardo di lire (Tanzi non ricorda
bene). La consegna - dice il Gran Lattaio - è avvenuta nell'ufficio di Geronzi
a Roma: Ferrara, dopo aver educatamente ringraziato, se ne andò con la borsa e
"da allora non si è fatto più vivo". Almeno per qualche tempo. Poi,
quando Tanzi finisce in manette, "Il Foglio" si lancia immantinente
in una campagna per la scarcerazione. Ferrara rammenta addirittura agli
arrestati che "non collaborare" con i magistrati significa "esercitare
un proprio diritto". E attacca chi cavalca lo scandalo che ha messo sul
lastrico migliaia di risparmiatori: basta con i "giudizi moralistici"
e gli "sputtanamenti su larga scala". Pare una battaglia garantista
disinteressata, una volta tanto non a difesa di Berlusconi. Poi però
"Libero" pubblica i verbali di Tanzi su quella borsa piena di
banconote. Ecco, stavolta Ferrara non difendeva Berlusconi: difendeva se
stesso." (Mani sporche, pag. 283) L'episodio è interessante, mi pare, per rispondere
al suo quesito. Dicendo che "giustizialismo" è, quando si parla di
fatti come quelli raccontati da Tanzi, l'accusa, fatta ai giudici che fanno il
loro lavoro (dovere), da tutti coloro che temono di essere il bersaglio delle
loro inchieste e che quella del "garantismo" è la bandiera
impropriamente issata su barricate che li difendono da chi ha qualcosa da
temere dai giudici. Che, ben nascosta dietro all'uso di queste parole, c'è la
deriva vera della vita pubblica e politica italiana,
una situazione avallata da un presidente del consiglio per cui l'immunità non
dovrebbe riguardare solo le alte cariche dello stato ma tutti quelli che fanno
parte, a qualsiasi titolo, di quel grande serraglio che è il mondo dei Vip.
Calciatori e veline, politici ed industriali, truffatori abili e gente che in
qualche modo ha fatto soldi: ingiustamente perseguitati, tutti, da giudici che
di soldi e di notorietà ne hanno pochi e che "invidiosi" sono
naturalmente, dunque, della loro visibilità o della loro ricchezza. Rovesciando
su troppa stampa, in tante tv e in tanti dibattiti, l'idea per cui il cattivo è
il truffatore e trasformando in cattivo, invadente ed invidioso,
antidemocratico e vessatorio quello che tenta di
richiamarlo al rispetto delle leggi che valgono per tutti. Con la complicità
fondamentale, dunque, di quella parte maggioritaria dei media che da quei
truffatori viene normalmente (fisiologicamente) finanziata: con l'accesso alle
grandi fonti della pubblicità o con le inserzioni pubblicitarie, con le
valigette piene di contanti o con i viaggi gratuiti. E così via. Tutto
questo accade, mi chiedi, in maniera trasversale? Sicuramente no perché
tantissime persone ci sono, nella vita politica
italiana e nel mondo dell'informazione, oneste e perbene, soprattutto
all'interno dello schieramento di centrosinistra. I costi della politica e dell'editoria sono sempre più alti, tuttavia,
mentre sempre più forte è il potere reale della politica
e dei media. A destra e, purtroppo, anche a sinistra quella che si fa strada ogni
giorno di più è una classe dirigente che non arriva alla politica
partendo da convinzioni ideali ma da calcoli precisi (e molto cinici) sugli
spazi che la politica può aprire, sui soldi che
permette di maneggiare e di distribuire e che molto bene ha imparato, dai suoi
pessimi maestri, quanto è facile nascondere l'avidità di soldi e di potere
dietro la formula ipocrita del giustizialismo e del garantismo. A destra e,
purtroppo, anche in gran parte della sinistra si può far politica,
oggi, solo se si hanno a disposizione soldi e appoggi mediatici. I poteri forti
dell'economia e della finanza hanno capito bene che il modo migliore di
difendere i privilegi legati alla ricchezza è quello basato sulla cooptazione
degli eletti e di quelli che controllano l'accesso all'informazione nel mondo
patinato (nel serraglio terrificante) dei Vip del nostro tempo. Il fatto che
tanta gente entri in politica, oggi, per fare
un'ascesa sociale ed economica invece che per portare avanti delle convinzioni
e/o dei principii è, in questo contesto, un fenomeno naturale. Non obbligato,
ovviamente, ma appunto naturale. Come la dazione di Tanzi. All'interno di un
clima più generale in cui quello che sembra non contare più nulla è il
principio dell'onestà personale e del sano orgoglio che all'idea di essere
onesti si collega. Spiegando perché è sempre più difficile, per i pochi che
ancora ci credono, fare davvero politica (o
giornalismo). Diritti negati.
( da "Corriere
del Veneto" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto - TREVISO -
sezione: TREVISO - data: 2008-07-20 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Il
consigliere comunale al supermercato: "Non merito quei soldi"
Borrelli regala il gettone. E c'è chi lo rifiuta TREVISO - "Devo
restituirvi i soldi di vostra proprietà, vi prego, accettate questa
busta". Lo guardavano storto ieri mattina i clienti della Coop di Fiera.
Lui, David Borrelli, consigliere comunale "grillino", ha fatto quello
che aveva annunciato. Si è presentato al supermercato per consegnare ai
residenti del Comune di Treviso "ciò che loro spetta", ovvero i soldi
guadagnati in forma di gettone di presenza per
l'attività in commissione consiliare. "Quel denaro io non lo merito – ha
spiegato Borrelli ai clienti – perché l'amministrazionle
non mi permette di svolgere il mio lavoro di consigliere, non mi fa accedere
agli atti, non risponde alle domande o lo fa dopo troppo tempo". Così,
ieri, il seguace di Beppe Grillo ha preso i circa 90 euro del gettone di presenza, li ha divisi in buste da 20
euro e ha iniziato a fermare i trevigiani al supermercato. Molti l'hanno
accolto con diffidenza. Immaginando la reazione delle persone, Borrelli ha
portato con sé la fotocopia dell'atto che attesta il suo ruolo di consigliere
comunale. Qualcuno ha rifiutato. "Li dia in beneficenza piuttosto",
gli ha detto un'anziana. "No non vogliamo niente grazie", ha risposto
un altro. Poi un uomo li ha accettati, ma forse non aveva ben capito. Una volta
aperta la busta, voleva restituire il contenuto a Borrelli. "Non voglio
rubarle lo stipendio", ha detto al grillino. Anche una signora ha
accettato, e pure una coppia di giovani. "Era - ha detto Borrelli - un
modo per denunciare il malcostume tutto italiano della poca trasparenza".
Fe.Ba. Borrelli (a destra) dà i soldi.
( da "Corriere
del Veneto" del 21-07-2008)
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Corriere del Veneto - VENEZIA -
sezione: VENEZIA - data: 2008-07-20 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE
Chioggia Il prefetto dichiara il leghista incompatibe. Dubbi sulle delibere
firmate Todaro non può fare il vicesindaco CHIOGGIA - Sandro Todaro è stato
dichiarato dal prefetto di Venezia incompatibile con la carica di vicesindaco.
Guido Nardone ha risposto così all'interrogativo posto già lo scorso anno dal
consigliere dei Ds Fortunato Guarnieri: Todaro che ha un contenzioso
amministrativo che lo oppone al Comune può fare il vicesindaco? L'ex sindaco
leghista dal '93 al '97 deve restituire alle casse del Comune 2.672 euro: la
differenza dei compensi da consigliere comunale trasformati, proprio durante la prima giunta Guarnieri, da gettoni a indennità. Quasi tutti i
consiglieri di quel periodo, nella stessa condizione di Todaro, hanno già
saldato il loro debito, perché una successiva delibera consigliare impose di
tornare al singolo gettone di presenza. "Rimane il problema del silenzio del sindaco Tiozzo –
rimarca Guarnieri - perché la risposta definitiva del prefetto è arrivata al
protocollo del Comune il 4 giugno". Vecchie ruggini tra ex sindaci:
"Quando la Lega mi contestò dei rimborsi spese da Chioggia a Adria, io ho
subito provveduto a risarcire il Comune ", dice Guarnieri. Il vicesindaco
che il 9 giugno ha ritirato la sua istanza al Tar con la quale sperava di
ottenere soddisfazione, dal canto suo, ribadisce quanto detto ancora a novembre
dello scorso anno, quando si ebbe la prima risposta del prefetto:
"Pagherò, ma intanto la vicenda dell'incompatibilità è chiusa perché ho
ritirato la vertenza contro il Comune ". Vertenza chiusa, incompatibilità
decaduta, dunque. Ma Guarnieri paventa l'invalidità di alcuni atti
amministrativi, dove Todaro ha apposto la sua firma. "Lo escludo – dice
Roberto Natale, segretario generale del Comune - . A noi sembrava che la
situazione fosse quella di un consigliere comunale, qual era Todaro allora, che
si oppone a una delibera consigliare, invece il Ministero dell'Interno ha
riconosciuto la questione patrimoniale ". Enrico Bellinelli Vicesindaco
Sandro Boscolo Todaro sotto accusa Ex sindaco Fortunato Guarnieri contro il
leghista.
( da "Sole
24 Ore, Il (Sanità)" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Indietro 21 luglio 2008 Mille e una
ricetta per azzerare i ticket di Roberto Turno (da Il Sole-24 Ore) Oggi si
pesca per 400 milioni dai tagli ai ministeri. Ieri la scure calò invece sui
fondi europei. Ma la fantasia anche allora galoppava e si tentò di tutto per
recuperare il recuperabile: dai tagli ai costi della politica
alle forbici sui fondi ai Pvs, dal dimagrimento della ricerca sanitaria alla
riduzione delle risorse per i giovani. Da due anni e mezzo si cercano tutte le
soluzioni possibili (e impossibili) per finanziare l'azzeramento del
superticket da 10 euro sulla specialistica. Tra alti e bassi e modelli di
copertura sempre contestatissimi e via via bocciati dal Parlamento, dura da
trenta mesi la sfida Governo- Regioni sul balzello più odiato della storia
sanitaria d'Italia.Quei famigerati 834 milioni che né Tremonti né i governatori
vogliono pagare (del tutto) con i propri bilanci, sono stati un rompicapo per
due Governi e due Parlamenti. Ieri per Prodi, oggi per Berlusconi. "Una
Finanziaria che dà e non toglie": così a ottobre 2006 il ministro della
Salute, Livia Turco, promuoveva la manovra 2007, con cui nasceva proprio il
superticket. Si capì presto che se per i cittadini erano un salasso, per il Ssn
rappresentavano una doppia beffa: in più casi conveniva pagare le prestazioni
in privato che versare il ticket. Risultato: impopolarità politica
e meno incassi per il Ssn. Ma la Finanziaria passò indenne con l'odiato super
balzello incorporato. Intanto le Regioni incalzavano, si lamentavano,
accusavano il Governo. Ieri Prodi, Padoa Schioppa e Turco. Oggi Berlusconi,
Tremonti e Sacconi. Partita difficile, anche allora: in ballo c'era (come oggi)
il girodi vite sulla spesa sanitaria. Il "rigore ", appunto. Si
arrivò così ad aprile 2007, quando le Regioni avevano cominciato ad applicare
il mega ticket. Il veicolo in Parlamento fu trovato: un decreto legge cui
affidare tanto di emendamento riparatore. Si andò per tentativi, a cominciare
dalla impossibile copertura di una spesa corrente con fondi in conto capitale.
Furono dispute a non finire. Poi spuntò la potatura ai fondi per i Pvs, alla ricerca sanitaria, alla non autosufficienza, alle politiche
giovanili. Alte grida dei ministri coinvolti: non s'ha da fare. E infatti non
si fece. Alla fine la "sospensione " del superticket venne finanziata
con tagli ai fondi per le politiche comunitarie e al fondo per i debiti dello
Stato verso i suoi creditori. Arrivarono 511 milioni: gli altri 330
erano già stati pagati dai cittadini. Naturalmente non era finita. Con la
Finanziaria 2008 il problema tornò in auge perché la sospensione valeva fino al
31 dicembre 2007. E i governatori tornarono all'assalto:niente superticket,
paghi lo Stato. Lo Stato pagò ancora: a carico dei fondi comunitari, per lo
più, aggirando la proposta di scaricare il grosso sui tagli ai costi della politica. Tutto risolto? Naturalmente no: era ancora solo
una "sospensione", fino al 31 dicembre 2008. Il resto è cronaca di
questi giorni e tutto si ripete, anche la fantasia al galoppo per finanziare lo
stop al superticket. Che però vale solo fino al 2011. Nel 2012 ne
riparleremo... Indietro.
( da "Sestopotere.com"
del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
(21/7/2008 18:52) | (Sesto Potere)
- Forlì - 21 luglio 2008 - Nella seduta di oggi del consiglio provinciale di
Forlì-Cesena, anche in seguito alle polemiche esplose sulla stampa sui costi
della politica e della pubblica amministrazione , il
capogruppo del Partito democratico Daniele Zoffoli ha chiesto alla giunta il
rendiconto degli investimenti svolti dall'amministrazione in favore delle
località più periferiche del comprensorio. “A mio parere – ha già ammesso
Zoffoli - la Provincia di Forlì-Cesena in questi 4 anni ha distribuito in modo
equo gli investimenti, anche in favore dei comuni più piccoli, come Sarsina e
Verghereto. E mi ritengo soddisfatto di come l'ente abbia tenuto conto delle
esigenze di tutte le comunità , anche quelle governate da liste civiche di
centrodestra”. L'assessore Maurizio Castagnoli ha affermato che in questi
ultimi anni la provincia di Forlì-Cesena ha erogato 2 milioni e 815 mila euro
fra lavori ultimati e in corso al Comune di Sarsina, e 1 milione e 565mila euro
all'amministrazione di Verghereto. All'ordine del giorno del consiglio
provinciale di Forlì-Cesena anche la controversa questione
dell'“assegno sociale mensile” corrisposto agli immigrati che vengono chiamati
in Italia dai parenti attraverso la formula dei ricongiungimenti familiari. “Un
assegno fino a 580 euro, con tanto di 13^ dal costo annuo per le nostre finanze
pari a 60 milioni di euro. Un costo lievitato anche in seguito
all'ingresso della Romania in E2uropa”: ha detto il capogruppo di Forza Italia
/Pdl , Stefano Gagliardi. L'assessore Alberto Manni ha difeso la funzione degli
immigrati nel sistema del welfare (con riferimento alle cosiddette badanti) ,
del tessuto lavorativo , produttivo ed anche contributivo del nostro paese,
ricordando che il cosiddetto “assegno sociale mensile” viene corrisposto ai
titolari della “carta di soggiorno” che viene concessa soltanto dopo 5/6 anni
di soggiorno nel nostro paese”. Fra i tanti argomenti discussi oggi in
consiglio provinciale, lo “stato di salute” della Fiera di Forlì, sia nei
confronti della gestione ordinaria , sia nel rapporto con fornitori e società
di gestione degli eventi, in questa fase di crisi e con riferimento al ruolo della
Coinè. L'assessore Gianluca Bagnara ha annunciato per settembre la convocazione
di un'apposita riunione di commissione alla presenza degli amministratori della
società di via Punta di Ferro. Ma nel frattempo – ha risposto Gagliardi - la
Regione ha stanziato 23 milioni di euro per entrare nella gestione delle Fiere
di Bologna, Rimini, Parma e Piacenza, ma non Forlì”. Infine, da segnalare, la
presentazione dell'ordine del giorno che Forza Italia ha presentato per
sollecitare l'estensione della raccolta rifiuti col “porta a porta” a tutti i
comuni della provincia e che ha suscitato – tra gli altri di - l'intervento dei
capogruppo del PRC Piergiorgio Poeta , dei Verdi Stefano Brigidi e del PRI
Giovanni Lucchi . Il documento – che era stato emendato dal Pd - è stato poi
ritirato dai promotori. Si parlerà dell'argomento in una seduta tematica in
commissione consiliare.
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Nota: Presidente della giunta provinciale Massimo Bulbi Presidente del
consiglio provinciale di Forlì-Cesena Bruna Baravelli Capogruppo del PD
(Partito Democratico) Daniele Zoffoli, vice Maurizio Brunelli Capogruppo del
PRC Piergiorgio Poeta Capogruppo del PDCI Agostino Mantegazza Capogruppo dei
Verdi Stefano Brigidi Capogruppo di Forza Italia /Pdl Stefano Gagliardi
Capogruppo di AN/Pdl Vittorio Dall'Amore Capogruppo del Gruppo della
Libertà/Gruppo Misto Michele De Leonardis , vice Rotilio Biserna Capogruppo del
PRI Giovanni Lucchi.
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA PROTESTA Sanità e spesa sociale
No a questi tagli Ci appelliamo a Governo e Parlamento contro i tagli
indiscriminati alla spesa sanitaria e alla spesa sociale che incideranno in
modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini.
Piuttosto che tagli occorrono efficaci sistemi di controllo da parte di
istituzioni e cittadini per evitare gli sprechi legati
alle inefficienze e alla corruzione e l'applicazione
della legge per la confisca e l'uso sociale dei beni dei corrotti, promossa da
Cittadinanzattiva. Per la sanità, il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di
tre nel 2011; il Fondo nazionale per le Politiche sociali sarà tagliato già
nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro a 750 milioni)
e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque in due anni
sarà dimezzato. Sono questi i tagli che, aggiunti alla parziale mancata
copertura dell'Ici, costringeranno i Comuni a ridurre i servizi ai cittadini,
in primis quelli per la salute. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica
riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla
re-introduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno famiglie e fasce più
deboli. I ticket sono solo un metodo veloce per fare cassa, ma non risolvono i veri nodi della sanità. E' urgente sgravare il
bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza
e della stessa sopravvivenza del servizio stesso, che mostra diversi punti di
debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel
sistema di pagamento DRG. Siamo preoccupati per i sempre più diffusi
casi di corruzione, che da alcuni anni investono
trasversalmente il sistema sanitario, soprattutto a livello regionale: questa
crescita d'interessi illeciti mette a rischio l'offerta di servizi e richiede
un controllo permanente da parte di istituzioni e cittadini. Occorre applicare
la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti. Per i
tagli alla spesa sociale, è gravissimo che il Governo voglia intervenire già
sul bilancio in corso, creando gravissime difficoltà a enti locali, servizi
pubblici, terzo settore e volontariato che hanno programmato e progettato la
loro azione in una cornice finanziaria che sarebbe sconvolta da simili
decisioni. Chiediamo che organizzazioni come la nostra vengano coinvolte nelle
discussioni in corso perché si tenga conto del loro punto di vista.
Cittadinanzattiva Tribunale Diritti Malato CONTROREPLICA Rifiuti e sinistra Ecco
chi ci governa L'on. Marco Carra confuta le mie asserzioni sull'eguaglianza
nell'equazione crisi rifiuti campani e mantovani, liquidandola con improperi
tra il trinariciuto e il bugiardo. Ma il popolo di sinistra, come dimostrano le
recenti elezioni, non accetti queste dichiarazioni come atti di fede. Bisogna
entrare nel merito, ma qui Carra ha ben pochi argomenti, che nemmeno ora
esporre, mentre dovrebbe rileggere in quest'ottica le tesi su Feuerbach di
Marx. E pure Guareschi, perché non sono mai stato comunista, contrariamente al
consigliere provinciale di Pegognaga, e quindi morfologicamente la terza narice
di sfogo cerebrale non mi appartiene. Per chiarire a lettori ed elettori chi ci
governa in provincia, racconto dell'emendamento alla mozione dei Nonosoloverdi
presentato pochi giorni fa a Viadana dalla capogruppo Pd Cesarina Baracca, pure
assessore al Bilancio provinciale. Alla richiesta di attivarsi affinché entro
12 mesi si applichi la raccolta domiciliare totale (qui siamo a Viadana) e
l'eliminazione dal ciclo di gestione dei rifiuti lo smaltimento con Cdr (qui
siamo nell'intera provincia), ha proposto "di impegnarsi nel più breve
tempo possibile: a escludere un ciclo di gestione dei rifiuti che preveda come
smaltimento finale il recupero energetico da Cdr (...) allorché in futuro si
dovessero presentare particolari situazioni di emergenza di difficile
gestione". Perciò l'assessore capogruppo, quale parte di una maggioranza politica che non riesce a chiudere il ciclo dei rifiuti
mantovani nel Piano provinciale, e ora si comincia a capire perché, propone
pure di tenere in vita un sistema industriale fatto di maestranze esperte,
investimenti in capannoni e macchinari, di rapporti giuridici attivi e passivi,
sino a che non si verifichi una non meglio precisata particolare emergenza! Poi
possiamo, d'emblèè, fermare tutto finché l'emergenza non sia passata? E intanto
che fanno i dipendenti? I macchinari li mettiamo sotto naftalina nell'attesa
che l'eventuale emergenza passi? Poi, il Cdr lo mandiamo qua e là come se
niente fosse? Ma lo sanno questi improvvisati amministratori che un sistema
industriale di tale complessità organizzativa e gestionale non si attiva e
disattiva col telecomando dei videogiochi? Come se non bastasse, l'assessore
all'Ambiente Saccani, rispondendo alla mia interpellanza sulla richiesta di
stralciare dal piano il territorio di Viadana già interessato dalla presenza di
imprese che lavorano rifiuti, ha dichiarato: "Non mi sembra che a Viadana
ci siano ditte che lavorino i rifiuti o li separino meccanicamente".
Tradotto, a Viadana si potrebbero fare impianti rifiuti e discariche. Forse
l'assessore non è mai andato in zona Gerbolina dove macinano e separano rifiuti
inerti o dove smontano vecchi autocarri, o in via Ottoponti, oppure non ha mai
percorso viale Europa, dove in bella mostra stanno cumuli di rifiuti legnosi
destinati al recupero di materia e all'utilizzo energetico, classificati con 8
codici Cer; e chi più ne ha ne metta. Caro On. Carra, se a qualcuno si è
occlusa la terza narice, è meglio che la riapra. P.S. per Maurizio Sali: il
conferimento dei rifiuti campani è stato comunque bloccato dalla Lega; ho già
scritto dei Comuni campani che applicano la raccolta differenziata nell'altra
mia lettera. Claudio Bottari Capogruppo Lega Nord Comune di Viadana DOPO LE
PRIMARIE Pd, ora facciamole anche per i sindaci A una settimana dalle elezioni
Primarie di domenica
( da "Gazzetta
di Reggio" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Assenteismo, tema "caldo"
degli ultimi giorni. Se molto si è discusso sui dipendenti pubblici e sulle
loro scrivanie lasciate troppo spesso vuote, poco spazio hanno trovato le
apparizioni "mordi e fuggi" di molti dei nostri
rappresentanti locali che a breve, per incassare il gettone di presenza, dovranno essere
"fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo della
seduta". Per mettere un freno alle comparsate in consiglio e nelle
commissioni, la Provincia di Reggio discuterà giovedì prossimo una delibera che
verrà sottoposta all'approvazione del consiglio, "in adeguamento a
quanto previsto dalla Finanziaria dello scorso governo". Lanfranco
Fradici, presidente del consiglio provinciale, spiega come funzionerà la
"caccia al consigliere-fannullone": "In aula a vigilare
sull'effettiva presenza dei consiglieri c'è il sistema
elettronico. Nelle commissioni - specifica Fradici - lo strumento di controllo
sarà invece una scheda da firmare con orario di entrata e di uscita". La
Provincia dunque vuole essere d'esempio, migliorando l'attività e
razionalizzando i costi: "Siamo uno dei primi enti locali ad aver definito
questa modifica al regolamento - continua il presidente dell'assemblea
provinciale - Confrontandoci anche con altre realtà, la forma scelta ci è
sembrata quella più controllabile e onesta. Ritengo importante - conclude
Fradici - che questa modifica sia stata concordata dalla conferenza dei
capigruppo".
( da "Giornale
di Brescia" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 22/07/2008 testata:
Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO LA FINANZIARIA SARA' PIU' AGILE Un corpus
di misure triennali da 35 miliardi di euro L'obiettivo è il risanamento dei
conti per il 2011 Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ROMA - Con la
fiducia di ieri, la Camera ha posto il primo sigillo parlamentare alla Manovra
da poco meno di 35 miliardi varata dal Governo. Si tratta di un provvedimento
triennale che punta alla conferma degli obiettivi di risanamento concordato con
la Ue. Per il 2009 le misure valgono circa 13 miliardi con, al primo giro di
boa, un lieve miglioramento dei saldi rispetto al testo originario. Molte le
modifiche apportate in commissione e poi integrate dal Governo con il
maxiemendamento, ritoccato più volte prima di arrivare alla stesura definitiva.
Il passaggio in Senato dovrebbe essere blindato ma non si possono escludere
novità dell'ultima ora. La più "mediatica" delle misure della manovra
è la Robin Hood tax con l'addizionale Ires del 5,5% sulle aziende energetiche e
la stretta sull'indeducibilità degli interessi passivi per banche e
assicurazioni: era al 100%, passerà al 96%. A dare il nome alla misura è la sua
destinazione: la social card per gli acquisti destinata ai meno abbienti, finanziata con parte dei proventi della tassa e dai conti bancari
dormienti. La parte più consistente degli interventi di tagli alla spesa
riguarda i ministeri: 8,4 miliardi quest'anno, quasi 9 nel 2009 e 15,6 nel
2010, ritoccati al rialzo per coprire la contrastata decisione di recuperare
400 milioni per coprire la metà del costo dello stop ai ticket sanitari su
diagnostica e specialistica. Quasi altrettanto consistente l'effetto
della sforbiciata su Regioni ed Enti locali. È previsto un taglio di 30 milioni
all'anno per le Comunità montane, ma a pagare di più saranno quelle in
"pianura". Con il rinnovato Patto di stabilità, le autonomie devono
rinunciare a circa 3 miliardi nel 2008, oltre 5 nel 2009 e 9 nel
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL CURRICULUM E per Gama anche la
fascia di capitano UDINE. Diciannovenne anni compiuti da qualche mese, il
capitano della nazionale campione d'Europa Sara Gama si appresta a disputare la
terza stagione con il Tavagnacco. Triestina, difensore eclettico, in precedenza
aveva sempre giocato indossando le maglie di società del capoluogo giuliano:
quella dello Zaule ai tempi del settore giovanile, per poi passare al San Marco
Sistiana. Già quest'anno si era parlato di un suo trasferimento al Bardolino ma
di mezzo c'erano gli esami di maturità. La prossima estate è molto probabile
quindio un suo passaggio nelle file della scudettata formazione veronese. Più
giovane di qualche mese (compirà 19 anni in settembre) rispetto alla sua
compagna di nazionale e di club è Eleonora Buiatti. Friulanissima ha cominciato
a giocare nelle file del Moimacco per poi passare al Tavagnacco. Dopo una parentesi al Campagna, è rientrata alla base non
riuscendo però a conquistare un posto da titolare. Per lei soltanto qualche
gettone di presenza nello
scorso campionato di serie A, un impiego ridotto che forse gli è costata la
maglia numero uno in azzurro.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
UNA CLASSE DIRIGENTE IMMONDA IL
DISPREZZO DEI CITTADINI CHE LI HANNO VOTATI SEGUE DALLA PRIMA Nata come una
piccola società per lo sviluppo di insediamenti produttivi in una zona
economicamente svantaggiata, il Conselvano, è diventata via via un colosso in
grado di costruire e vendere interi quartieri, acquisire società di raccolta
dei rifiuti urbani e proporsi come gestore della distribuzione del gas. Cosecon
è andata controcorrente rispetto alle indicazioni del mercato che tenta di strappare
al controllo del pubblico le municipalizzate per aprirle alla concorrenza e al
privato. Ha ipnotizzato un ceto politico mediocre, convincendolo di essere la
via maestra per lo sviluppo del territorio. E ha trovato per tutti i sindaci e
i consiglieri comunali che ci stavano un posticino da qualche parte. Così li ha
pagati. Così è cresciuta Cosecon, sfuggendo al controllo del suo devoto
padre-padrone, il direttore generale Roberto Dalla Libera, le cui
responsabilità penali paiono evidenti al pm ma la cui storia personale invita a
qualche prudenza. Certe sono le sue responsabilità politiche, invece. Quelle di
aver illuso una lunga serie di amministratori locali arruffoni e volgari che
Cosecon sarebbe stata per sempre la loro gallina dalle uova d'oro. Non sono
lontani i giorni della denunzia fatta da questo giornale, fra l'irritazione
generale, nei confronti di una gestione spregiudicata da parte del consiglio di
amministrazione nel quale si sono mescolati, con sostanziale continuità, mezze
tacche di tutte le appartenenze politiche. L'attacco contro esponenti della
Bassa degli allora Ds da parte della segreteria provinciale prima della
confluenza nel Partito democratico ha solo anticipato e
resa più evidente la situazione di palese ingerenza di tanto sottobosco
affaristico dentro la società. Poi è arrivata la magistratura. In questi anni
non si sono arricchiti in tanti, ma in tanti hanno portato a casa gettoni di presenza, indennità,
strapuntini usando come alibi quello del controllo del bene pubblico, della
società amministrata per conto dei cittadini. Ora è manifesto che dentro
Cosecon e intorno a Cosecon qualcosa non ha funzionato. Gli allocchi della
politica, di destra, di sinistra e di centro, si sono pavoneggiati nei cda
mentre un gruppo sparuto di costruttori rapaci teneva bloccato il mercato
edilizio. Sempre gli stessi, sempre lo stesso metodo. Una rete di ammanicati
che non hanno rubato milioni ma che hanno costruito una piccola rete di
malaffare. Diffuso, capillare. Quando l'inchiesta sarà conclusa si vedrà che in
provincia di Padova, nel Veneto in generale, ci sono decine di professionisti
compiacenti che non hanno remore nel firmare una perizia fasulla. Magari non
pigliano un euro subito ma così si assicurano un favore, una consulenza, uno
scambio. Sono gli stessi liberi professionisti che chiedono uno Stato meno
gabelliere? Che chiedono regole certe per gli altri, non per se stessi?
L'inchiesta sul Cosecon è un'inchiesta da tenere bene a mente perché ogni
lettore può vedervi il disprezzo che la nostra classe politica ha per chi li ha
votati. Dice il presidente Galan: via dalle società partecipate. Via Regione,
Province, Comuni dalle municipalizzate, dalle autostrade. La presenza
degli enti pubblici snatura il mercato e, ormai, è chiaro che gli
amministratori non pensano affatto alla qualità o al prezzo dei servizi da
erogare ma solo a come trarne, per sé e per gli amici, il maggior vantaggio
economico. La Regione ha già salvato Cosecon, è entrata nel capitale con Veneto
sviluppo, la finanziaria regionale quando invece avrebbe potuto abbandonarla al
proprio destino, lasciarla morire. Quanto questa scelta si sia inserita in un
verminaio ora è sotto gli occhi di tutti. Coerenza fra le dichiarazioni del
governatore e il suo agire politico imporrebbe un rapido dietrofront per
stanare una classe dirigente e imprenditoriale immonda. E' la cosa migliore,
nessuno la farà. Il coraggio non è di queste parti. Omar Monestier
o.monestier@mattinopadova.it.
( da "Tirreno,
Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Livorno. L'identikit dei compensi:
617mila euro per sindaco e assessori, quasi 300mila per i consiglieri
Indennità, quanto ci costano Comune: un milione per giunta, consiglio e
circoscrizioni LIVORNO. Il Comune ha pagato nel 2007 un
milione di euro per indennità e gettoni di presenza a giunta, consiglio comunale e presidenti delle circoscrizioni:
per sindaco e assessori se ne sono andati 617mila euro in un anno (85mila
Cosimi, 62mila Atturio, 50mila gli altri ad eccezione di Colombini che ne ha la
metà). Nel complesso i consiglieri comunali hanno avuto 277mila euro: in
testa il presidente dell'assemblea Enrico Bianchi (39mila), oltre quota 10mila
Capuozzo (misto), Tamburini (An), Gazzarri (Idv), Argentieri (Fi), Cannito
(Città diversa), Dechecchi (Pd) e Volpi (Verdi). DE MAJO in Livorno III SEGUE A
PAGINA 3.
( da "Nuova
Sardegna, La" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gonnesa, uno studio unico con altri
tre Comuni Un Piano urbanistico che punta al rilancio turistico del litorale GONNESA.
Il piano urbanistico comunale che punta a rilanciare turisticamente il litorale
è alle fasi finali. Nei giorni scorsi i sindaci di Arbus, Fluminimaggiore, Buggerru e Gonnesa che hanno costituito la rete dei comuni per
proporre uno studio armonico e razionale delle zone costiere e per la
valorizzazione dei siti minerari dismessi, si sono riuniti alla presenza dei
tecnici incaricati di predisporre la mappa degli interventi che dovranno
caratterizzare gli interventi specifici dei vari centri. E' la prima
volta che i Puc dei vari comuni costieri vengono fatti rientrare in un contesto
più ampio e questa scelta oltre ad offrire soluzioni complessive ed organiche
consente ai vari comuni di ridurre le spese di progettazione e di
pianificazione. I quattro comuni hanno scelto, unitariamente, di affidare ad un
unico geologo, urbanista, e ad un esperto Gis (Gestione Servizi Informatici) il
piano di utilizzo del territorio limitando quindi il numero delle consulenze e
delle parcelle. "Entro un mese e mezzo - ha precisato il sindaco di
Gonnesa Pietro Cocco- il lavoro degli esperti sarà completato e così come
indicato dalla Regione i quattro comuni disporranno dei rispettivi Puc.
Conosciamo tutti quali possano essere le ricadute economiche ed occupazioni
quando si dispone di un piano urbanistico che punta a valorizzare la costa e il
suo entroterra. La costa sud occidentale propone soluzioni paesaggistiche e
naturali di rilievo e nel rispetto dell'ambiente queste proposte vanno
valorizzate". Le stesse considerazioni vanno estese ai comuni che fanno
parte del consorzio perchè i quattro centri hanno tradizioni minerarie,
disponibili di ampi tratti di costa e sacche di disoccupazione che potrebbero,
nel breve tempo. creare anche tensioni sociali.(e.a.).
( da "Tirreno,
Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Livorno Un
milione di euro fra gettoni
e indennità Ecco quanti soldi ha pagato nel 2007 il Comune agli amministratori
LUCIANO DE MAJO LIVORNO. Un milione e spiccioli. C'è chi ha un'indennità
mensile fissa, come il sindaco e gli assessori, e chi invece, come i
consiglieri, deve accontentarsi di 55 euro lordi per ogni seduta del consiglio
comunale o della commissione della quale fa parte. Ma anche coloro che
fanno parte del consiglio, alla fine dell'anno, possono arrivare a riscuotere
un gruzzoletto niente male. Dipende tutto, in questo caso, dall'assiduità della
presenza alle riunioni: chi è più presente, insomma,
incassa di più. La giunta. Ma andiamo per ordine e cominciamo dalla giunta. I
componenti della pattuglia guidata dal sindaco Alessandro Cosimi hanno
incassato, complessivamente, nel 2007, quasi 618mila euro. L'indennità più alta
è quella del sindaco, che ha avuto 85mila euro lordi. Alla vicesindaco
Alessandra Atturio sono andati quasi 62mila euro, mentre agli assessori spetta
un'indennità annua di 49.500 euro. Non tutti, però, hanno preso questa cifra.
Una di loro, l'assessore Giovanna Colombini, titolare della delega
all'Università e alle relazioni internazionali, percepisce un'indennità
dimezzata (quindi poco meno di 25mila euro) perché ha scelto di non lasciare il
suo lavoro di docente universitaria. Tutti gli altri beneficiano invece
dell'indennità "piena" perché sono lavoratori dipendenti andati in
aspettativa oppure imprenditori, liberi professionisti o pensionati, che quindi
non percepiscono un reddito da lavoro dipendente. Il consiglio. Assai più basso
il "monte compensi" assegnato ai consiglieri l'anno scorso. Il totale
è di 277.618 euro, meno della metà del complesso delle indennità degli
assessori. In questo caso l'indennità è una e una soltanto, quella del
presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi, sul cui conto finiscono oltre
39mila euro l'anno. Ma c'è chi, garantendo una presenza
assidua alle sedute del consiglio e a quelle delle commissioni, riesce comunque
a mettere insieme cifre che non sono così lontane dagli stipendi dei giovani
operai che vengono assunti adesso. Un esempio? Quello di Bruno Tamburini, il
capogruppo di An, che nel 2007 è risultato essere, dopo il sindaco e il
presidente del consiglio comunale, il consigliere più "compensato",
con 13.050 euro di incasso lordo. Alle sue spalle, per una manciata di euro, si
piazza la consigliera dell'Italia dei valori Marta Gazzarri (che è anche
presidente di commissione) con 12.995 euro. Lei, però, è praticamente
capogruppo di se stessa. E, così come altri consiglieri (Gabriele Volpi dei
Verdi, Marco Cannito di Città diversa) è nelle condizioni di dover fare tutto
da sola e di garantire la presenza del gruppo in ogni
riunione. Da qui, la possibilità di incassare un buon "bottino" a
fine anno. Chi ha guadagnato meno di tutti dal Comune nel 2007 è, invece, il
consigliere del Pd Massimo Ceccarini. Meno di 1.800 euro lordi: è vero che è il
meno presente in consiglio, ma nessuno potrà certo dire che ha scelto di fare
politica per i soldi. Complessivamente, del milione di euro distribuito,
iscritti e simpatizzanti del Pd fanno la parte del leone con 734 mila euro.
Segue l'Italia dei valori (62mila euro), Forza Italia (27mila euro) che supera
An (21.700 euro) e Rifondazione comunista, i cui rappresentanti percepiscono
17.400 euro. In banca o no?. Tutte queste somme di denaro vengono accreditate
dalla ragioneria di palazzo Civico sui conti correnti di assessori e
consiglieri. Ma anche in questo caso, c'è chi fa eccezione. E sono in quattro.
Tutto il gruppo consiliare di An, ad esempio, ha deciso di riscuotere in
contanti, andando alla cassa della tesoreria del Comune: i 13mila euro di
Tamburini, i 5800 di Ghiozzi e i 2900 di Marcella Amadio vengono percepiti direttamente
"cash", senza transitare dal conto corrente. Analoga scelta è stata
compiuta dalla consigliera della Sinistra democratica Susanna Mainardi, che nel
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA CARRARA pag. 8 "UN
BILANCIO preventivo di 3 pagine, un Cda che costa 300.000 ... "UN BILANCIO
preventivo di 3 pagine, un Cda che costa 300.000 euro l'anno, assunzioni a
chiamata e boicottaggi contro il controllo, tutto questo è Apuafarma". La
Destra attacca la gestione della partecipata e in una nota firmata da Gianni
Musetti sostiene quanto segue: "Un'azienda che gestisce 10 milioni di euro
presenta al consiglio comunale un bilancio di 3 pagine con un dato allarmante:
il cda costa 300 mila euro, senza contare gli stipendi dei dirigenti e dei loro
staff. Tra trasferte e viaggi, collaborazioni coordinate e continuative (96.000
euro) di cui non si conoscono né i nomi né le finalità, l'ammontare del costo
di questa dirigenza vola alle stelle, con un aumento del 30 per cento rispetto
agli scorsi anni. Nonostante le disposizioni governative
degli ultimi 3 anni, che prevedevano un taglio ai gettoni
di presenza del 20% e la riduzione dei consiglieri
d' amministrazione delle partecipate, il costo complessivo del cda non è stato
toccato. Come se questo non bastasse, l'azienda non si limita a farsi beffa con
il suo bilancio ma pure con le assunzioni. Circa 4 anni fa, aveva fatto
un bando di assunzione, rispettato per due anni, poi sostituito dalle assunzioni
dirette. Chi ha vinto il bando oggi è a casa, mentre con un colpo di mano sono
state assunte 10 persone. Mi chiedo se questa azione possa essere legittima e
legale. Non solo dal punto di vista giudiziario ma anche dal punto di vista
morale".
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
REGGIO pag. 9 Apparizioni mordi e
fuggi Vita dura per i "furbetti" STRETTA IN PROVINCIA STOP ALLE
apparizioni "mordi e fuggi" in consiglio e nelle
commissioni della Provincia di Reggi. D'ora in poi, per incassare il gettone di
presenza, i consiglieri
dovranno essere fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo
della seduta. È quanto contenuto in una delibera che verrà sottoposta giovedì
all'approvazione del consiglio provinciale, in adeguamento a quanto previsto
dalla Finanziaria dello scorso governo. Il presidente dell'assemblea
provinciale Lanfranco Fradici (foto) spiega come ora fare i furbi sarà più
difficile: "In consiglio ? commenta ? a vigilare sull'effettiva presenza dei consiglieri in aula c'è il sistema
elettronico". Mentre per le commissioni "lo strumento sarà una scheda
con orario di entrata e uscita da firmare". In tempi non sospetti di costi
della politica e licenziamenti dei "fannulloni", la Provincia quindi
è virtuosa nel razionalizzare i costi e migliorare l'attività amministrativa.
"Ritengo importante che questa modifica al regolamento sia stata
concordata dalla conferenza dei capigruppo", commenta ancora Fradici.
"Credo ? conclude ? che siamo uno dei primi enti locali ad aver definito
questa modifica al regolamento".
( da "Tempo,
Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa La polemica sugli statali I
sindacati sbraitano, ma chi lavora è sempre lì Con la brava gente che tiene in piedi
uffici e ospedali L'arrivo di Renato Brunetta al ministero della Funzione
Pubblica ha avuto un effetto salutare. Anche sviluppando proposte da tempo
erano nell'aria (si pensi alle iniziative di un intellettuale di sinistra come
Pietro Iachino, che ha avviato la riflessione sui "fannulloni"), il
neo-ministro ha scelto di schierarsi dalla parte dei cittadini: dalla parte di
chi contribuisce, volente o nolente, al bilancio dello Stato e quindi ha il
diritto di essere trattato nel migliore dei modi quando entra in un ospedale,
in un ministero o in un'università. Di conseguenza, gli statali sono finiti sul
banco degli imputati: com'è giusto che sia. Tanto più che esiste ormai una
corposa biblioteca che, dalle inchieste di Costa fino al
recente best-seller di Stella e Rizzo,
documenta nel dettaglio gli innumerevoli vizi del settore pubblico. Entro tale
quadro, vi sono però alcune vittime che spesso sono dimenticate: e si tratta di
quella minoranza di dipendenti pubblici che ha sempre rifiutato di accettare il
clima menefreghista regnante tra i dipendenti statali. D'altra parte, se
è vero - come è vero - che il settore pubblico nel suo insieme funziona male, è
pur innegabile che per ora non è crollato miseramente. E se può capitare di
essere curati da bravi medici e di essere educati da eccellenti professori è
perché, a dispetto di tutto, c'è chi a ogni livello coltiva una propria etica
del lavoro e resta fedele ai propri compiti anche se il mondo intorno pare
cadere a pezzi. Le riforme da fare sono ben note: e per fortuna sembra proprio
che il ministro voglia intervenire con coraggio. Ma tali cambiamenti potranno
avere luogo proprio perché nello Stato vi sono anche persone non uniformatesi
al clima dominante, le quali credono in quanto fanno e devono lavorare il
doppio. Anni fa un imprenditore svizzero mi disse che considerava inimitabili
gli imprenditori italiani: "Devono muoversi in un contesto difficilissimo,
dominato da una generale inefficienza dei servizi, e quindi sono costretti a
essere molto più dinamici, reattivi e - per così dire - intelligenti di quanto
non dobbiamo essere noi". Ma se questo è vero per chi produce vestiti nel
settore privato, cosa dire per quanti riescono a tenere in piedi un ufficio o
una sala chirurgica pure nel caos delle norme che domina l'universo
parastatale? Non di rado (e molte lettere ai quotidiani sono lì a
testimoniarlo), questi lavoratori coscienziosi devono anche superare il
"mobbing" orchestrato dai propri colleghi, che spesso non apprezzano
quanti amano il proprio lavoro e mettono entusiasmo in ciò che fanno. è insomma
una sorta di eroismo quotidiano e del tutto prosaico quello di chi, contro
tutti e contro tutto, seguita a fare il proprio dovere anche in tali
condizioni. Quando si riformerà il settore pubblico, è da questa brava gente
che si deve partire.
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CULTURA 22-07-2008 I più venduti A
cura della Libreria Feltrinelli via della Repubblica,
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CULTURA 22-07-2008 Cultura
Letteratura Centenario della nascita, esce un volume con suoi scritti
d'occasione L'impegno di scrivere Elio Vittorini scrisse romanzi polemicamente
legati alla realtà sociale All'attività di autore affiancò quella di consulente
editoriale per Einaudi Giuseppe Marchetti C on la pubblicazione del secondo e
conclusivo volume di "Letteratura arte società. Articoli e interventi
1938-1965" a cura di Raffaella Rodondi, Einaudi completa l'edizione degli
scritti d'occasione intellettuale di Elio Vittorini a cent'anni dalla nascita
dello scrittore. Il massiccio volume segue il precedente che uscì nel '97
inaugurando questa particolarissima raccolta eterogenea, ma preziosa, forse il
monumento più importante dell'attività vittoriana lasciando da parte le opere
di pura invenzione e le lettere. Tracciando un accuratissimo profilo del suo
maestro di letteratura, Raffaele Crovi, il nostro compianto amico Lele, nel suo
volume "Il lungo viaggio di Vittorini" edito da Marsilio nel '98,
scriveva: "Dal giovanile fascismo eretico, alla scoperta degli americani,
dall'universale "Colorona" all'antifascismo, dall'invenzione del
"Politecnico" all'incidente con Sartre e alla polemica con Togliatti,
dal processo a Danilo Dolci al rifiuto del sovietico Premio internazionale
della Pace, dai "Gettoni" al caso del
"Gattopardo", al "menabò", dal "Nuovo
Politecnico" a "Gulliver", Vittorini è sempre al centro di
grandi avventure, di accesi dibattiti, di scontri decisivi". Ecco, dunque,
la sua vita, che ora i due volumi einaudiani minutamente documentano attraverso
l'ordine e il disordine apparente di migliaia di pagine. Vittorini era
nato a Siracusa il 23 luglio 1908, primo di quattro fratelli con i quali
trascorse l'infanzia seguendo gli spostamenti del padre ferroviere che lo
iniziò al piacere della lettura. Era comunque uno spirito inquieto, fuggì da
casa quattro volte, senza meta, ma per vedere dove il senso del viaggio
l'avrebbe portato. Finì a Gorizia. Poi rientrò a Siracusa, ma nel '25 abbandonò
definitivamente la Sicilia stabilendosi a Firenze e a Roma dove sposò Maria
Quasimodo sorella di Salvatore. Comincia così la sua storia di scrittore,
giornalista e intellettuale vivacissimo. E' la storia che il primo tomo di
"Letteratura arte società" racchiudeva fra le date 1926-1937, forse
il tempo di più caotica e intima incertezza dell'esistenza vittoriniana con
quel suo essere cronaca di una vita da inventare e al tempo stesso
consapevolezza di possederne e farne fruttare tutt le opportunità in una Italia
dominata dalla dittatura fascista ma anche dai potentati economici,
giornalistici ed editoriali. Dando conto giustamente ed esattamente di tutto
questo, Raffaella Rodondi osserva che "Dall'assemblaggio dei foglietti
sparsi emergono i lineamenti di un Vittorini liberal-radicale (in senso largo)
difensore e promotore delle libertà civili e della laicità dello Stato, attento
agli avvenimenti internazionali non meno che a quelli italiani, pronto a
denunciare i rischi di "fascistizzazione", provengano essi da destra
o da sinistra; di uno scrittore che rifiuta la "mobilitazione
perenne" e ritiene di dover intervenire innanzitutto col proprio lavoro,
ma non esita, ove necessario, a stilare appelli, proporre iniziative, spendersi
generosamente in prima persona". In realtà, quest'uomo amò sempre
caratterizzarsi non tanto per quanto sapeva pronunciare di programmatico
comportamento, quanto piuttosto per tutto il mondo che aveva saputo esprimere
nei suoi libri. Di libri ne leggeva una enorme quantità e non pochi ne scrisse.
Il suo nome resta affidato a "Il garofano rosso " (1934, 1948), a
"Conversazione in Sicilia" ('41), a "Uomini e no" ('45) a
"Le donne di Messina" ('49) a "Diario in pubblico" ('57) e
a "Le città del mondo" uscito postumo nel '69, al quale potremmo
aggiungere "Le due tensioni", curato da Dante Isella nel '67.
Industria e letteratura lo affascinarono sempre: ne seppe intravvedere e
segnare i limiti e le contraddizioni, come rimase celebre la sua polemica,
aperta su "Politecnico", con Carlo Bo se Dio fosse o no
"cultura", o fede, o mito (vedi pag. 249 e seg.). O come la polemica
con Togliatti circa la cultura e il Pci (vedi le pagg. 306, 394 e 974) sempre
sul "Politecnico" che resa pertanto, e non solo, come una delle
riviste più incisivamente rilevanti nel dibattito culturale europeo del secondo
Novecento. E, ciononostante, Vittorini non "suonò il piffero " per il
comunismo al quale molto profondamente ma anche criticamente credeva. Eppure,
ora a guardarlo dall'alto degli anni (e che anni!) che ci separano da lui -
morì a Milano nel '66 - l'intellettuale, il romanziere, il fascista
"eretico" e l'antifascista, il consulente editoriale che determinava
le scelte di Einaudi, Bompiani e Mondadori, ci pare vieppiù un uomo pieno di
dubbi e di pulsioni segrete; un uomo alla ricerca di una libertà di coscienza
forse impossibile da raggiungere, e che tuttavia egli cercava in sé e negli
altri, nei giovani e nei vecchi scrittori con ostinazione. Tipico il disagio
che confessò di provare leggendo il "Gattopardo" di Tomasi di
Lampedusa, per via della "vecchiezza intrinseca del romanzo" così
lontano dallo spirito dei suoi "Gettoni " come ci racconta Gian Carlo
Ferretti nel recente volume edito da Aragno "La lunga corsa del Gattopardo
". Vittorini era così: erano le sue insoddisfazioni e le sue delusioni a
tenerlo vivo. Tale fu la sua storia ancora oggi così moderna e umanamente tanto
sofferta. Libri innovativi Tra le sue opere "Il garofano rosso" e
"Conversazione in Sicilia" Elio Vittorini Lo scrittore nacque a
Siracusa nel 1908 e morì a Milano nel 1966.
( da "Tempo,
Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa ConsulenzeContinua la
pubblicazione in Rete. Molti enti ancora inadempienti Finti malati, il
certificato serve sempre Non è nemmeno uscita la circolare del ministero della funzione pubblica, che rende operative le disposizioni del
decreto fiscale per le assenze dei ministeriali, che già necessita di
chiarimenti. è accaduto ieri a sole 24 ore dall'uscita del testo. In
particolare una nota del Dipartimento della funzione pubblica ha chiarito che
"la circolare numero 7 del 2008 è stata emanata a seguito delle molte
richieste di parere avanzate dalle amministrazioni"
sull'applicazione del decreto legge che anticipa la Finanziaria per la parte
relativa alle assenze dal servizio dei pubblici dipendenti. Si tratta in
particolare del comma 3 articolo 71 del decreto legge n.12 del 2008. Tale comma
specifica che la richiesta per l'attivazione della visita fiscale è
obbligatoria anche per un solo giorno di malattia e dovrà essere presentata
"tenuto conto delle esigenza funzionali ed organizzative". La
circolare pertanto chiarisce che la visita fiscale è sempre obbligatoria, anche
nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno, salvo particolari impedimenti del
servizio del personale derivanti da un eccezionale carico di lavoro o urgenze
della giornata. Intanto ieri l'operazione trasparenza avviata dal ministro
della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, si è arricchita di nuovi dati. E cioè
della lista delle amministrazioni che hanno ottemperato all'obbligo di invio
delle consulenze e di quelle che non hanno invece risposto all'appello. Una
prima considerazione ha riguardato il fatto che gli elenchi già pubblicati,
relativi agli incarichi attribuiti nel 2006, riguardano solo il 45% delle
pubbliche amministrazioni. Manca all'appello il restante 55%. Così ragionando a
spanne "se il totale delle consulenze pubblicate ammonta a 263.089
incarichi per un totale di 1.287.894.854,25 di euro, si può ragionevolmente
ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere
raddoppiati" spiega la nota allegata agli incarichi visibile sul sito
internete. Si può quindi stimare che esistano circa 500.000 incarichi per una
spesa totale di oltre 2.500.000.000,00 di euro. Tra gli enti inadempiemti si
segnalano sei regioni: Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ma
anche 12 province tra cui quella di Roma e 5.286 comuni. Fil.Cal.
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
La Sapienza minaccia: con i tagli
non apriamo NANDO SANTONASTASO Dagli enti locali alle università, dai sindacati
agli ambientalisti. Un coro di proteste accompagna il voto di fiducia alla
Camera sulla manovra fiscale con l'annuncio di mobilitazioni e scioperi a
partire da settembre. Il prologo già ieri, durante il dibattito. In piazza
Montecitorio hanno manifestato i dipendenti dell'ex ministero della Salute: nel
mirino non solo i tagli salariali decisi dal governo e l'accorpamento del
dicastero ma anche l'accusa di "fannulloni" rivolta dal ministro
Renato Brunetta al pubblico impiego (al ministro sono state spedite 2.500
lettere di critiche dalla categoria). Naturalmente a tenere banco restano
soprattutto le incognite sul contratto del pubblico impiego (i fondi ci sono o
no?) ma il fronte degli scontenti si allarga. I sindaci Pd. Parlano di un autunno
difficile i sindaci del Pd per via dei tagli imposti dalla manovra e lanciano
l'"allarme rosso", titolo di una manifestazione organizzata a Roma
con il leader del partito Walter Veltroni. "Siamo preoccupati - ha detto
Leonardo Domenici, sindaco di Firenze -: il governo ha la tendenza a scaricare
sui livelli locali i problemi e le difficoltà che sono suoi; lo si è visto nel dibattito sui costi della politica". "Siamo costretti a
difendere l'aria che respiriamo - insiste il sindaco di Potenza Salvatore Santarsiero
-, se si bloccano i Comuni si blocca l'intero Paese". Bordate al governo
arrivano pure dai primi cittadini di Padova, Flavio Zanonato, e di Genova,
Marta Vincenzi. I rettori. Ma è dalle università che arrivano i segnali
più forti di dissenso, con la richiesta esplicita di sospensione delle misure
varate con la manovra fiscale. In tal senso si è espresso uno degi maggiori
atenei italiani, La Sapienza di Roma al termine di un'assemblea, indetta dal
rettore Renato Guarini, con la presenza di docenti, personale tecnico e
amministrativo e studenti. La mozione finale, proposta dal prorettore vicario
Luigi Frati, chiede "in via subordinata che i fondi bloccati dalla
finanziaria siano riassegnati al fondo di finanziamento ordinario per alcune
finalità vitali per il sistema universitario". "In queste condizioni
- sottolinea Frati, che è anche preside della facoltà di Medicina - non si può
predisporre il bilancio preventivo del 2009". Secondo Frati, i fondi
bloccati dalla Finanziaria "andranno a ridurre ulteriormente le risorse
destinate alla ricerca e alla infrastrutture: 50 milioni il primo anno, fino ad
arrivare a 455 milioni di tagli entro 4-5 anni. Il risultato sarà quello di
rendere ancora meno competitivo il Paese. E spingerà sempre di più i nostri migliori
cervelli all'estero". Critiche anche dall'ateneo di Torino: "Ciò che
più dispiace è l'assenza di qualsiasi criterio di premialità per gli atenei
virtuosi". I sindacati. Numerose le iniziative già in cantiere. Giovedì,
ad esempio, sempre in piazza Montecitorio ci sarà una manifestazione nazionale
unitaria del settore Finanze di Cgil-Cisl-Uil, Confsal/Salfima. Pronta alla
mobilitazione anche l'Ugl che oltre alla protesta già avviata nel pubblico
impiego, annuncia una manifestazione nazionale ad ottobre contro la manovra.
"Chiediamo un ribaltamento delle priorità da parte del governo - ha detto
la segretaria Renata Polverini -: domani la segreteria confederale definirà nel
dettaglio tutte le iniziative". Il tabellone della votazione finale. In
basso, il ministro Giulio Tremonti.
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sì alla manovra, terza fiducia in
74 giorni GIUSY FRANZESE Roma. Il primo sì alla manovra economica è arrivato
senza sorprese. In un aula di Montecitorio piuttosto freddina, scaldata solo
dalle polemiche sulle frasi di Bossi del giorno prima contro l'inno nazionale e
i professori del Sud, tutto è filato liscio, come da copione. La maggioranza ha
votato compatta sì alla fiducia chiesta dal governo, le opposizioni hanno
votato no. E così, con 323 voti a favore e 253 contrari, il governo Berlusconi
ha incassato il via libera al maxiemendamento al decreto varato il 25 giugno
scorso che di fatto anticipa la Finanziaria 2009. È la terza fiducia in 74
giorni di vita del Berlusconi IV (prima ci sono state quella sul decreto con
l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e la defiscalizzazione degli
straordinari e l'altra, più recente, sul decreto sicurezza). Con il voto di
ieri pomeriggio Tremonti - presente in aula con altri nove ministri - mette in
cassaforte il primo sigillo parlamentare a un provvedimento che rivoluziona i
tempi canonici della finanza pubblica. E che gli consentirà, dopo l'altrettanto
scontato sì del Senato dove il decreto arriverà a fine settimana, di andare in
vacanza con la Finanziaria 2009 già praticamente approvata. Cosicchè a
settembre il parlamento potrà dedicarsi soprattutto alle riforme, a partire dal
federalismo fiscale. Intanto la manovra economica triennale di circa 35
miliardi di euro - 13 nel solo 2009 - potrà già iniziare a far decorrere i suoi
effetti sul bilancio dello Stato. Attraverso misure come la liberalizzazione
dei servizi pubblici locali, ma anche la "lotta ai fannulloni" e i
tagli alle spese dei ministeri. È la manovra della Robin Hood tax, l'inasprimento
fiscale su banche e società petrolifere che servirà a finanziare la social card
per gli acquisti alimentari delle fasce più disagiate della popolazione. È la
manovra del nuovo, contestato, patto di stabilità interno con Regioni e enti
locali (tagliati tre miliardi nel 2008, oltre cinque nel 2009 e nove nel 2010),
quello che da una parte impone una stretta alla sanità
(compresa la riduzione dei posti letto nelle strutture periferiche) e
dall'altra trova le risorse per eliminare i ticket diagnostici. È, ancora, la
manovra che taglia i costi della politica, sforbiciando del 20% i compensi e le indennità di sindaci,
amministratori locali e dirigenti asl; che dà il via alla realizzazione
del "piano casa"; che vara la Banca del Mezzogiorno, taglia una serie
di enti inutili e circa 3.500 leggi. Con questo decreto, soprattutto, il
ministro Tremonti dà un colpo di accetta alle spese dei ministeri: 8,4 miliardi
già da quest'anno, quasi 9 nel 2009 e 15,6 nel 2010. Tutti dovranno dare il
loro contributo ai sacrifici. I ministri interessati hanno mugugnato, ma poi
hanno detto sì, convinti da Tremonti che solo così si porterà l'Italia fuori
dalla sacche della crisi. Non ne è convinta per niente, invece, l'opposizione.
Per il ministro ombra dell'Economia del Pd, Pierluigi Bersani, si tratta di una
manovra "depressiva, non trasparente e che umilia il Parlamento". La
critica maggiore riguarda la mancanza di un "pacchetto di misure per
rafforzare il potere d'acquisto e le retribuzioni" di dipendenti e pensionati.
"Non introduce alcun elemento anticicilico" dice Veltroni. No netto
anche dall'Udc e dall'Italia dei Valori. Secondo Bruno Tabacci (Udc), che
definisce la Robin Hood tax "solletico per i petrolieri", nella
manovra si evince "una chiara impronta statalista" del governo. Oggi
e domani la Camera si concentrerà sugli ordini del giorno. Il voto finale
complessivo ci sarà giovedì, poi il tutto passerà al Senato, dove è molto
probabile una nuova richiesta di fiducia.
( da "Sicilia,
La" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Summer 2008": stasera la
finale"Garden Club" di Trappitello. Il torneo di calcetto si conclude
con la sfida alle ore 22 Furci. Dopo il "muro contro muro" registrato
nella prima seduta del Consiglio comunale, c'è voluta la necessità urgente di
approvare un debito fuori bilancio (pena il pignoramento di beni comunali) per
fare andare d'amore e d'accordo maggioranza e opposizione. Poche centinaia di
euro riconosciute all'unanimità ad una ditta furcese hanno di fatto
rappresentato il primo spiraglio di luce nei conflittuali rapporti tra
l'Amministrazione del sindaco Bruno Parisi e il Consiglio comunale che, invece,
com'è noto, è in mano all'opposizione dell'ex sindaco Sebastiano Foti, oggi
presidente dell'Assemblea. La proposta, avanzata dal consigliere Tino Vinci, di pagare con il gettone di presenza gli interessi maturati nel frattempo ha messo tutti d'accordo.
"Anche per questioni di "residenza" - spiega il protagonista
della proposta - mi confronto quotidianamente con il sindaco Parisi sui
problemi del paese cercando di offrire il mio contributo, frutto
dell'esperienza maturata in questi anni nell'Amministrazione del paese.
Ritengo finalmente superati i toni di guardia del primo Consiglio, quando, per
esempio, non ho condiviso la scelta del "mio" presidente di limitare
la possibilità di effettuare le riprese televisive, che credo invece siano
molto importanti". Prove di dialogo, dunque, che la minoranza è pronta a
recepire. "Siamo venuti in Consiglio per affrontare un problema urgente e
quindi lo abbiamo fatto con spirito di servizio", spiega il capogruppo di
minoranza Francesco Crinò. "C'erano le condizioni per riconoscere il
debito - continua - e abbiamo ascoltato con la massima attenzione le proposte
avanzate della maggioranza. Riteniamo siano state parole sensate che abbiamo
dunque accolto con la massima disponibilità. A dimostrazione che non ci sono e
non ci saranno in futuro opposizioni preconcette. Se ci saranno proposte
positive, da qualsiasi parte vengano, noi le accetteremo". E sembrano più
distesi anche i rapporti tra il sindaco Parisi e il presidente del Consiglio,
Foti. Un'inversione di tendenza rispetto ai giorni post elettorali accolta con
favore dall'intera cittadinanza. "Spero che l'apertura mostrata in
Consiglio - commenta il primo cittadino - rimanga tale anche nei prossimi
giorni. Abbiamo tanti problemi che vanno superati insieme". Gianluca
Santisi.
( da "Virgilio
Notizie" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Processare l'Akp postato fa da
PEACE REPORTER ARTICOLI A TEMA Altri La Corte costituzionale turca si riunirà il
28 luglio per deliberare sulla richiesta di messa al bando del partito
Giustizia e Sviluppo (Akp) e sull'interdizione dall'attività politica
di 71 membri. Il procuratore generale Abdurrahman Yalcinkaya ha accusato il
governo di 'attività antilaiche'; se le accuse dovessero essere confermate,
l'Alta Corte potrebbe sentenziare la messa fuori legge
dell'Akp, la confisca delle finanze del partito, l'interdizione dalla vita politica per 5 anni di 71 membri, tra
cui anche il presidente della Repubblica, Abdullah Gul e il premier Tayyip
Erdogan. Negli ultimi giorni la polizia ha fermato 25 persone, tra laici e
nazionalisti, che fanno probabilmente parte di un'organizzazione eversiva 'Ergenekon',
accusata di organizzare un colpo di Stato.
( da "Sestopotere.com"
del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
(22/7/2008 17:46) | (Sesto Potere)
- Bologna - 22 luglio 2008 - L'Assemblea ha approvato (favorevoli: pd, sdi, sd,
prc, pdci, idv; contrari: lega nord, gdl-pdl, fi-pdl, an-pdl, per l'e-r)
l'Assestamento del bilancio regionale 2008 e del pluriennale 2008-2010 e la
Legge finanziaria ad essi collegata. La manovra di variazione, con riferimento
specifico alla parte finanziata con mezzi regionali propri, ammonta
complessivamente a 208 milioni di Euro circa, di cui 107 per spese correnti e
101 per le spese di investimento in conto capitale. LA RELAZIONE DI MAGGIORANZA
Illustrando i provvedimenti il relatore della Commissione Gian Luca Rivi (pd)
ha sottolineato che, con lo stanziamento aggiuntivo in conto capitale di circa
101 milioni di euro, sommato a quanto era stato già autorizzato al momento
dell'approvazione del preventivo 2008 (quasi 147 milioni di euro) si giunge,
per l'anno in corso, a circa 248 milioni di euro di nuove autorizzazioni in
conto capitale, interamente finanziate con mezzi regionali. Un risultato di
rilevo e molto positivo considerato che anche gli investimenti rientrano nel
vincolo del patto di stabilità insieme alla spesa corrente. Si tratta, ha poi
detto Rivi, di una manovra abbastanza contenuta: circa l'1,5% del bilancio
previsionale, considerando sia la parte corrente, sia la parte capitale. Al
riguardo, il consigliere ha evidenziato la correttezza delle previsioni di
entrata e di uscita che la Regione aveva fatto in fase di bilancio preventivo,
oltre che il buon controllo della spesa corrente. Il relatore ha poi ricordato
che le poste di entrata e di spesa sono state adeguate anche alle disposizioni
normative statali intervenute nel frattempo. In particolare, Rivi ha citato
quanto prevede la Finanziaria 2008: contenimento della spesa, rispetto del
Patto di stabilità (da cui è esclusa solo la spesa sanitaria), attribuzione
alle Regioni, per il finanziamento del trasporto pubblico locale, di una quota
di compartecipazione al gettito dell'accisa sul gasolio da autotrazione; le
norme che ridisegnano la struttura di importanti tributi regionali, a partire
dall'IRAP, in particolare l'ampliamento della base imponibile, la contestuale
riduzione dell'aliquota ordinaria di questo tributo e la sua “regionalizzazione".
Il relatore ha riferito, fra l'altro, che l'ammontare dei residui attivi
risulta ancora consistente, sostanzialmente per il fatto che lo Stato non ha
trasferito i finanziamenti dovuti alle Regioni per cassa, con riferimento alle
voci più rilevanti di entrata dei bilanci regionali. Ciò, ha aggiunto, oltre a
causare la formazione di residui attivi (crediti della Regione verso lo Stato),
comporta evidenti conseguenze anche sotto il profilo della capacità di spesa
(pagamenti) delle Regioni, che devono gravarsi di una pesante attività
gestionale (in quanto la situazione della liquidità di cassa deve essere
quotidianamente monitorata), anche per tenere conto delle esigenze dei propri
creditori. Sul fronte delle entrate, il consigliere ha evidenziato il
perdurante ed elevato margine di incertezza, da imputarsi anche alla scelta del
legislatore nazionale di intervenire, con le manovre finanziarie, sulle basi
imponibili dei più consistenti tributi regionali come IRAP e addizionale
all'IRPEF. Con l'assestamento del bilancio
( da "Trentino"
del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
TRENTO. Quello che è stato definito
"il Parlamentino della scuola Trentina", quel Consiglio
dell'Istruzione che rappresenta la costruzione dal basso della scuola
provinciale, sta via via decadendo poiché sono state annullate le sue funzione
e le sue prerogative. è questo il messaggio che emerge da una lettere inviata
dalla presidente del Consiglio, Lucia Coppola, al presidente della Provincia,
nonché assessore all'istruzione, Lorenzo Dellai. "Negli ultimi anni - si
legge - la richiesta di pareri si è notevolmente ridotta dal momento che è
stata accentuata la propensione da parte del governo della scuola a bastare a
sè stesso e ad avvalersi dell'imponente staff dirigenziale. Non ci è stata più
richiesta la relazione finale - continua Coppola - che
compilavamo con dovizia di informazioni e invece ci sono stati tolti i 10 euro
(10 euro) di gettone di presenza, al contrario di quanto accaduto ai docenti della scuola
paritaria". Una nota polemica che annuncia come non sia stata eletto il
nuovo Consiglio. "Non è possibile venirci a chiedere qual è la strada
migliore per scomparire definitivamente. Siamo certi che siete perfettamente
in grado di trovarla da soli, del resto siete a buon punto e potrete fare anche
una riflessione sul significato delle parole democrazia e partecipazione".
( da "Repubblica,
La" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura LO SCRITTORE E I LIBRI
DEGLI ALTRI Cent'anni fa nasceva l'autore di "Uomini e no" Una serie
di libri rievocano l'intellettuale l'organizzatore culturale e l'editore Gadda
lo scoprì prestissimo, agli inizi degli anni Trenta Nel '40 aveva già chiaro il
valore di un narratore come John Fante Si iscrisse al Partito comunista senza
aver mai letto Marx La polemica con Togliatti su politica e letteratura PAOLO
MAURI La radio ha ritrasmesso di recente alcune lezioni sull'arte di scrivere
di Giuseppe Pontiggia. Cominciavano con un ricordo di Vittorini. Il giovane
Pontiggia, costretto da vicissitudini famigliari ad accettare presto un
impiego, s'era trovato diciassettenne o poco più, a lavorare in banca. Da
quell'esperienza era nato un racconto lungo La morte in banca ed ecco il
ragazzo Pontiggia bussare alla porta di Vittorini. Il quale lo aveva esortato a
ripassare o telefonare dopo un mese: non l'avrò letto, ma lei dovrà insistere e
ritentare dopo un altro po' di tempo. Così dopo tre o quattro rinvii, Vittorini
legge finalmente il dattiloscritto, lo trova buono e dà dei consigli, anche
esistenziali: lei deve lasciare la banca, laurearsi in lettere e mettersi ad
insegnare in modo da avere il tempo per scrivere. La morte in banca fu il primo
libro di Pontiggia. Un atteggiamento, quello di Vittorini, che non esisterei a
definire paterno: e forse quella del padre è la figura che meglio gli si
attaglia, un padre culturale per i tanti che gli hanno chiesto un aiuto, un
parere, o che hanno fatto un pezzo di strada insieme a lui. Ma anche uno che si
è fatto da sé, e mai ha potuto dimenticarlo, cominciando presto ad avere il
gusto di conoscere il mondo, di correre su e giù per la Sicilia e poi per la
penisola con i biglietti gratuiti del treno che gli passava il padre
ferroviere. Nei dintorni del centenario della nascita, che cade giusto oggi,
Aragno (e in particolare Raffaele Crovi, per cui è stato, questo lavoro, una sorta di lascito testamentario oltre che un modo per
ritrovare le origini, quando appunto, da giovane lavorava con Vittorini ai
Gettoni) gli ha dedicato una monumentale storia dei Gettoni in tre volumi
(pagg. 1665, euro 110: l'edizione è curata da Crovi, Vito Camerano e Giuseppe
Grasso con la collaborazione di Augusta Tosone, mentre le note e
l'introduzione si devono a Giuseppe Lupo). A Einaudi (e a Raffaella Rodondi,
vittorinista di lungo corso) spetta invece la pubblicazione in due volumi - il
primo era già uscito nel '97 - di oltre mille pagine ciascuno degli articoli e
interventi vari dal 1926 al 1965: il titolo è Letteratura, arte e società. Un
libro così, scrive la curatrice, Vittorini non l'avrebbe mai pubblicato, come
non avrebbe probabilmente pubblicato la Storia dei Gettoni che riguarda lui, ma
anche Calvino, Giulio Einaudi e diversi altri intellettuali della casa editrice
e contiene sostanzialmente le lettere scritte da Elio o da Italo, nel corso
degli anni Cinquanta, ad una quarantina di scrittori o aspiranti scrittori che
poi furono pubblicati nella collana. Si cominciò con Lucentini, il Gettone
numero 1, cui seguirono Lalla Romano, Giovanni Pirelli, Calvino stesso, Tobino,
Cassola, Fenoglio, Rigoni Stern, Ortese, Bonaviri, Testori, Sciascia? La
collana durò sette anni. E' una tranche di storia culturale di cui già diverse
cose si conoscevano, ma vista nel suo insieme fa indubbiamente un altro
effetto. C'era come una tensione nell'aria e mancavano i soldi. La Ginzburg
scriveva ad un autore: se non i soldi per venire a Torino? Vittorini, cui
spettava l'ultima parola, spesso colluttava coi libri e qualche volta, nella
presentazione editoriale, andava giù di piatto. Con Zolla e il suo Minuetto
infernale non fu tenero: tirò in ballo Thomas Mann per dire che un certo tipo
di letteratura non gli piaceva per niente. "Così ora non so, francamente
cosa valga questo romanzo satanico di Elémire Zolla?nel dubbio lascio che sia
il pubblico a giudicare?". L'attuale industria del romanzo non
ammetterebbe mai un'etichetta di questo genere. Ma erano anni diversi e diversi
erano e si sentivano gli scrittori. Vittorini aveva da poco concluso
l'esperienza del Politecnico: rivista pragmatica, ispirata com'era al
precedente risorgimentale di Carlo Cattaneo e calata in un milieu culturale
dove dominava ormai il Pci. E' troppo nota la polemica tra Vittorini e
Togliatti su quanto la politica debba intrigarsi della letteratura e dell'arte
per doverla qui rispolverare. Ma rileggendo quelle carte è difficile non
soffermarsi su quanto di sé Vittorini raccontava a Togliatti: "Io sono
esattamente il contrario di quello che in Italia si intende per "uomo di
cultura": Io non ho studi universitari. Non ho nemmeno studi liceali.
Potrei quasi dire che non ho affatto studi. Non so il greco. Non so il latino.
Entrambi i miei nonni erano operai, e mio padre, ferroviere, ebbe i mezzi per
farmi appena frequentare le scuole che un tempo si chiamavano tecniche. Quello
che io so o credo di sapere l'ho imparato da solo nel modo vizioso in cui si
impara da solo. Le lingue straniere, per esempio, le so come un sordomuto:
posso leggere o scrivere in esse, tradurre da esse, ma non posso parlarle né
capire chi le parla". Anche come comunista Vittorini si confessa un
apprendista pragmatico: si è iscritto al partito senza aver letto Marx. Gli
piaceva il progetto, gli piacevano i comunisti: "erano i migliori tra
tutti coloro che avessi mai conosciuto". Mario Alicata era il primo che
aveva incontrato. Poi come si sa gli entusiasmi si placarono e i dissensi
furono forti. Non si può leggere Vittorini senza rifarsi a quella stagione: i
suoi romanzi ne portano le stimmate. Prendiamo Il Sempione strizza l'occhio al
Frejus, memorabile declamazione del valore del lavoro, ma anche accorata
lettura della miseria e della fame, che non deve far rinunciare alla crescita
culturale e sociale. Così i membri della famiglia che abita davanti al bosco di
Lambrate, riunita intorno ad un capofamiglia gigantesco ormai muto e
perennemente in attesa di cibo, devono sfamarsi solo col pane, ma fingono un
pasto vero e completo per ricordarsi e insegnare ai bambini come si mangia. In
coda al libro una nota avverte quanto guadagnano realmente gli operai perché il
lettore possa farsi i suoi conti e trarre le debite conseguenze. Sebbene
conosca i limiti di una letteratura che voglia insegnare qualcosa, Vittorini ha
l'aria di non voler mai rinunciare a tirare le somme, ma nello stesso tempo
lascia il campo alla sua corda pazza, al pullulare fiabesco e magmatico di
un'altra faccia degli uomini. Così anche in Conversazione in Sicilia convivono
due facce di Vittorini. Lo scrittore attento alla realtà, pronto a fissare
sulla pagina un personaggio attraverso un gesto o un sospiro (vedi il colloquio
in treno tra Senza Baffi e Coi Baffi) e l'aedo di un mondo molto particolare
come quello dei poemi o delle favole: tutta la visita alla madre Concezione, le
sue confessioni, il suo portarsi anche maliziosamente il figlio in giro per il
paese mentre va a fare iniezioni ai malati, e alle belle malate, ha qualcosa di
straordinario e non per nulla i tempi della veglia e dell'immaginario si
confondono, la parola tocca anche ai morti e se non fosse per la fame che
domina ovunque e che è alla base di ogni azione e discorso si direbbe che il
romanzo è decisamente diventato un altro. Di Letteratura, arte società non si
può davvero dar conto: è un archivio quello che si rovescia davanti a noi e può
essere, appunto, lungamente consultato, dalle prime prove alle ultime, a
conferma di una forte presenza del personaggio
Vittorini dai tempi di Solaria e del Bargello a quelli del Politecnico e del
Menabò e alla progettata e mai nata Gulliver. Nella prima metà del secolo e
poco oltre c'è ancora una centralità delle riviste: hanno circolazione ridotta,
tirano poche copie e in genere muoiono presto, ma fanno epoca e i letterati si
affannano a collaborare e a dirigere, a litigare e a discutere. C'è oggi un po'
di diffidenza intorno a Vittorini, specie intorno al narratore, ma credo sia
dovuta ad una certa voglia di evitare le visite di rito ad un periodo
decisamente fuori moda. Eppure Conversazione in Sicilia, per non citarne che
uno, è un libro pieno di forza e di suggestione. Piacque a Hemingway, che
scrisse la prefazione per l'edizione americana. Ad un certo punto Vittorini,
facendo arrabbiare Falqui, ne fece un'edizione illustrata. Cioè corredata di
fotografie. Il Vittorini pragmatico cercava sempre una soluzione didascalica:
voleva strizzare l'occhio al cinema, per usare un verbo molto suo e dare un
seguito ad una esperienza già fatta con l'antologia Americana. Già, perché
all'autodidatta Vittorini toccò anche il compito di farsi passatore della
letteratura d'oltreoceano e di prendersela con Alicata che trattava Hemingway
come uno scrittorello impressionista che si poteva trascurare. Comunque nel '40
aveva già ben chiaro il valore di uno scrittore come John Fante, poi riscoperto
cento volte senza pagare il dazio. Chissà se fu per invidia che Praz gli dedicò
una volta un articolo velenosetto in cui ne parlava come di un fascista
convertitosi tardi. Scoprì Gadda prestissimo, all'inizio degli anni Trenta,
collocandolo con precisione nella linea lombarda Parini-Dossi e raccomandando
al lettore di non confonderlo con il cugino Piero Gadda Conti. Al che Carlo
Emilio, felice per l'articolo, si raccomandava a sua volta di non mostrarlo a
Piero. Comunque meglio gli umori delle infinite diatribe di allora su chi e
dove e come dovesse suonare (o non suonare) il piffero della rivoluzione. Ma
ogni generazione ha i suoi handicap e le sue zavorre da buttare.
( da "Arena,
L'" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sport pag.
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Mezzogiorno - BARI -
sezione: 1CULTURA - data: 2008-07-23 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE Gli appuntamenti L'autore stasera a Bari e a Ostuni
Gian Antonio Stella,
vicentino, è editorialista e inviato di politica, economia e costume del
Corriere della Sera. Autore di numerosi volumi, con La casta, scritto con
Sergio Rizzo, ha venduto
oltre 1.200.000 copie in 22 edizioni, uno dei libri di maggior successo del
2007. Due sono gli appuntamenti di Stella oggi
in Puglia, durante i quali presenterà il suo ultimo libro, scritto ancora con
Sergio Rizzo, La deriva. Perché l'Italia rischia il
naufragio (Rizzoli, Milano 2008, pp. XXII-305, euro
19,50). Il primo è a Bari alle 18.30, a Villa Romanazzi Carducci, organizzato
dal "Club delle imprese per la cultura", un gruppo nato
nell'Associazione industriali di Bari nell'autunno del 2004 per iniziativa
dell'editore Alessandro Laterza e che oggi è coordinato da Ettore Chiurazzi.
L'incontro ha il titolo "Ci salvi chi può. Ovvero può l'impresa evitare il
naufragio del Paese?" e prosegue il ciclo "Cultura in
produzione", una serie di conversazioni con le quali esponenti della
cultura italiana si confrontano col mondo delle imprese. Il secondo
appuntamento è previsto alle ore 21 nel chiostro di Palazzo San Francesco ad
Ostuni, come terzo appuntamento della kermesse letteraria "Un emozione
chiamata libro". In questa occasione, Stella
discuterà con il sindaco Domenico Tanzarella e con la curatrice della
manifestazione, Anna Maria Mori, sul tema "Continuando a farci del male,
rischiamo davvero il declino". F. B.
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Mezzogiorno - BARI -
sezione: 1CULTURA - data: 2008-07-23 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE La
deriva a Sud Stella: "Si è affievolita la voglia di
riscatto Dagli scandali certa politica trae vantaggi" di FELICE BLASI La
presenza di Gian Antonio Stella in Puglia ci permette
di riflettere con lui su vari aspetti della deriva italiana. Vorremmo innanzitutto
capire se i fenomeni descritti da lui a da Sergio Rizzo
dipendano da un ciclo naturale della vita del nostro paese, oppure se ci siano
precise ragioni storiche, e dunque ricostruibili indicandone precise
responsabilità. "Esistono cicli di crescita e di declino delle civiltà,
però c'è modo e modo di affrontarli. Ci sono precise responsabilità nel modo in
cui un paese in crisi viene governato. Nel nostro caso le responsabilità della
classe politica sono assolutamente evidenti. Abbiamo gruppi dirigenti che non
sono all'altezza dei problemi. Non è pensabile che un paese resti bloccato dai
problemi giudiziari di Silvio Berlusconi, o dalle divisioni interne al
centrosinistra. Si perde tempo a discutere di un sacco di cose tranne che di
alcuni problemi fondamentali. Per dirne uno sul mar Mediterraneo: perché tutti
i porti italiani messi insieme movimentano meno container della sola Rotterdam?
" Forse non è vero che la classe politica non sia all'altezza dei
problemi, forse lo è eccome. Nel senso che la deriva italiana potrebbe essere
qualcosa che giova a certi gruppi di potere. "Certo. Se tieni i lavori
pubblici nelle condizioni disastrose in cui sono, o se impieghi anni per una
pratica di qualsiasi genere, è chiaro che la raccomandazione diventa determinante,
ed essa si concede in cambio, come minimo, di un voto di scambio. Perciò, il
fatto che non funzioni la macchina statale è funzionale, mi si perdoni il gioco
di parole, ad una certa parte della politica che ha tutto l'interesse a che non
funzioni. Ad esempio, se molti politici siciliani hanno interessi enormi nelle
cliniche private, chi glielo fa fare a far funzionare la sanità pubblica?"
Quindi la deriva italiana è il risultato di conflitti di potere a vantaggio di
qualcuno e ai danni di qualcun altro? "Certamente è anche questo.
Ovviamente non è solo questo, perché esistono i cicli storici ed economici di
cui parlavamo, e basta guardare la Cina, che sta tornando ad essere il cuore
mondiale del manifatturiero, come lo è stato già in passato. E su questi
effetti ciclici, in Italia, non c'entrano niente Berlusconi o Prodi. Ma è fuori
discussione che di fronte a problemi analoghi ci sono paesi come la Finlandia,
che ha un costo del lavoro più alto del nostro, o la Spagna, l'Irlanda,
l'Inghilterra o l'Olanda, che stanno reagendo molto meglio". Quali
potrebbero essere le forze sociali alternative per uscire dal declino?
"Credo che sia indispensabile un ricambio generazionale e non credo che
possa essere Berlusconi a tirarci fuori dai guai, come non credo che potrebbe
essere Prodi. Probabilmente nella situazione attuale è necessario un
cambiamento che faccia ridiscutere le regole del gioco, liberandoci sia del
berlusconismo, sia dell'antiberlusconismo, che in Italia sono stati devastanti
negli ultimi quindici anni". Non crede che la deriva del Mezzogiorno sia
peggiore di quella italiana? "Non c'è alcun dubbio. Tra le tante
classifiche ne cito una: non c'è una sola università meridionale tra le prime
trecento università del mondo. Neanche una fra trecento. I risultati delle
indagini sulla preparazione degli studenti meridionali, secondo tutti i
parametri, sono bassissimi e tirano giù tutta l'Italia. I motivi? Basta vedere
lo stato in cui sono le infrastrutture scolastiche. Ma la cosa che più
preoccupa è forse un'altra. Qualche anno fa c'era una maggiore voglia di
riscatto del Mezzogiorno che oggi sembra molto affievolita. Questa rinuncia a
cambiare di Sicilia, Calabria, Campania è la cosa più preoccupante. In Puglia e
in Basilicata ci sono per fortuna delle forze sane ancora vive, che cercano per
quanto possono di spingere ad un cambiamento. Ma ci sono zone in cui la
rinuncia al cambiamento è sotto gli occhi di tutti. Questo è perfino più
spaventoso del fatto che la forbice della disuguaglianza col Nord si è allargata
su tutti i dati, dalla produttività, alla ricchezza pro capite. E voglio
sottolineare una cosa: nel settentrione c'è ormai una diffidenza della capacità
del Sud di riscattarsi anche in fasce del nord non leghista, nei ceti unitari e
antileghisti che votano a sinistra. Questo dovrebbe far
riflettere i meridionali". Gian Antonio Stella, giornalista del Corriere della Sera, presenta in Puglia il suo
ultimo best seller: "La deriva" scritto a quattro mani con Sergio Rizzo come già il pluripremiato "La
casta".
( da "Sole
24 Ore, Il" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E
SOCIETA data: 2008-07-23 - pag: 14 autore: Costi della
politica. Oggi la firma per un impianto fotovoltaico nei magazzini del
Trullo Il sole taglia la bolletta di Palazzo Madama di Mariolina Sesto D alla
produzione di leggi a quella di energia pulita. Il Senato, alle prese con una
difficile opera di riduzione dei costi, ora prova a investire sul fotovoltaico
per tagliare la bolletta elettrica. I risparmi sul personale comportano battaglie
sanguinose, quelle sugli stipendi dei senatori, comunque bloccati per 5 anni,
non godono di migliore accoglienza. Tanto vale, ha pensato il questore Romano
Comincioli (Pdl), puntare su un investimento nuovo. E cioè piazzare sui 14mila
metri quadrati di magazzini del Trullo (periferia di Roma), di proprietà di
Palazzo Madama, pannelli fotovoltaici in grado di produrre un megawatt di
energia. Una quantità in grado di approvvigionare 2-300 famiglie. Quegli
anonimi capannoni vicini all'aeroporto di Fiumicino, dove
stazionano stock di carta e mobilio ma anche cimeli come le antiche uniformi
dei commessi, saranno di qui a qualche mese tappezzati di lastroni che, a
regime, dimezzeranno il costo dell'energia per il Senato. La firma di questa
mattina tra l'ad del Gestore dei servizi elettrici Nando Pasquali e il
segretario generale di Palazzo Madama Antonio Malaschini non è che l'inizio.
"Il progetto –sottolinea Comincioli – è per noi a costo zero. Saranno i
privati a investire ". Anche perché in ballo ci sono circa 5 milioni di
euro di costi per gli impianti. Che le aziende concessionarie dovrebbero
ammortizzare vendendo al Gse per sette anni l'energia prodotta con i pannelli.
Nei successivi tredici anni di durata delle strutture per il recupero
dell'energia solare sarà il Senato a guadagnarci: il bottino stimato è di circa
750mila euro all'anno, giusto l'equivalente di metà della sua bolletta
energetica annua che si aggirà attorno a 1,5 milioni. Ma dove sta la
convenienza del fotovoltaico? Sta nel cosiddetto " conto energia",
quello attraverso il quale il Gestore acquista a costo " maggiorato"
l'energia prodotta in modo pulito. Con il protocollo che viene firmato oggi,
proprio alla vigilia della relazione annuale del Gestore dei servizi elettrici,
Palazzo Madama potrà contare sul supporto di un "energy manager", una
figura professionale ormai diffusa nelle aziende di medie-grandi dimensioni e
in alcuni grandi comuni, e su una consulenza (anche questa gratuita) per fare
ricorso alla cogenerazione, un altro strumento di risparmio energetico. La
mossa dei senatori questori rappresenta una novità nel panorama istituzionale
italiano, non in quello europeo. Basti pensare che il Reichstag di Berlino che
oggi ospita il Bundestag funziona già completamente con energia rinnovabile, il
40% della quale viene prodotta da sistemi interni all'edificio e il 60% viene
attinta da un'azienda che produce energia solo da carbone, nucleare e gas.
Ultimo in ordine di tempo, il Vaticano ha adottato il fotovoltaico per produrre
parte dell'energia necessaria al proprio fabbisogno ponendo appositi pannelli
sul tetto dell'Aula Nervi. Ora qualcosa si muove anche nel panorama asfittico
della pubblica amministrazione italiana. Dal Gse trapela l'avvio di convenzioni
con ministeri come la Pubblica istruzione e la Difesa per l'avviodi piani per
il risparmio energetico nella rete delle scuole e delle caserme presenti sul
territorio. Intanto il Senato fa da apripista: da un lato darà il suo
contributo alla tutela ambientale favorendo la produzione di energia pulita,
dall'altro ne riceverà i benefici economici. Non certo irrilevanti in tempi di
tagli alla spesa e caro-petrolio. PROJECT FINANCING Il piano da 5 milioni sarà
interamente finanziato da privati - Sarà prodotta l'energia che serve a circa
2-300 famiglie.
( da "Corriere
della Sera" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Politica - data: 2008-07-23 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE Il
governatore della Puglia "Pronto a discutere di federalismo. Una resa? No,
un attacco" Vendola: voglio vedere il gioco leghista MILANO - "Certo
che vado a vedere il gioco! Non sto qui a dire: c'è stata la riforma del Titolo
V, è nel programma di governo, ormai lo dobbiamo fare per forza, quindi mi
faccio il segno della croce e speriamo bene di limitare i danni. Eh
no...". Nichi Vendola, presidente della Puglia nonché leader in pectore di
Rifondazione comunista, non ha problemi a sedersi al tavolo con il ministro
leghista Roberto Calderoli: "Siamo una grande regione d'Europa, la parte
del Continente che si tuffa nel Mediterraneo e vuole essere moderna. Il Sud
deve avere ambizioni e pensieri lunghi. Raccogliere e anzi lanciare la sfida.
Perciò io la accetto: prendiamo in mano la bandiera contro sprechi,
parassitismo, corruzione, lentezze burocratiche,
dipendenza delle burocrazie dalla politica eccetera. E
ciascuno faccia fino in fondo la sua parte". Presidente, Calderoli dice di
aver ricevuto da lei "ampi assensi " sul federalismo. Vero?
"Probabile che si riferisse a un mio intervento all'Aspen. Dicevo che il
federalismo non si può fare con il calcolatore". E cioè? "Non ha
senso che ad ogni ipotesi ciascuno passi subito alla simulazione, al calcolo di
vantaggi e svantaggi. O il federalismo diventa una sfida molto alta, oppure non
si va da nessuna parte. Tanto più nel momento in cui c'è la percezione di una
crisi economica durissima che si sta abbattendo sul Paese: una riforma di
scarsa ambizione politica e culturale sarebbe
travolta". Ora Calderoli dice che il suo progetto è un'altra cosa rispetto
al modello lombardo... "Il testo lombardo per noi del Sud era una
provocazione, aveva il profumo della secessione fiscale. Vedremo cosa ci sarà
presentato. Però, certo, sgomberare il campo da quell'ipotesi significa passare
dalla provocazione alla discussione politica, e a me
va bene. Si cambia tavolo e questo tavolo, dal mio punto di vista, è utile
". Dice di esser pronto a sedersi al tavolo con Calderoli. Non teme che
nel suo partito possano contestarla? "Ma io non propongo una resa. Sto
proponendo di giocare all'attacco. Per esempio, dirò a Tremonti che non può
credere di parlare con noi di federalismo e insieme commissariare le Regioni
rastrellando i fondi della spesa comunitaria. Il federalismo comporta coerenza.
Una griglia di valutazione meritocratica nella pubblica amministrazione è una
bella sfida che riguarda la storia della nostra burocrazia e la sua
subalternità al potere. Ma Brunetta non vada a caccia di capri espiatori e
fantasmi: si cominci dai dirigenti... Tutti abbiamo bisogno di elevare la discussione".
Già, ma in che modo? "Per il Mezzogiorno può essere un'occasione
straordinaria di mettere a tema la "questione meridionale". Di
guardare con spietatezza a noi stessi ma anche raccontare i nostri talenti e
successi. Arriverà il momento in cui si guarderà quanto si è investito in
infrastrutture a Nord e a Sud... La leva fiscale non può essere l'unico
parametro. La Puglia, ad esempio, consuma meno del 20 per cento dell'energia
che produce. Oltre l'80 lo dà al Paese. Esiste un livello in cui questo
ingrediente sia valutato come merita? E ancora: la spesa pubblica...". Bel
problema... "Sì, ma non se può parlare con formule esoteriche e
ridondanti. Magari indicando la voragine nella spesa sanitaria, come se non fosse sottoposta all'aumento dei costi delle
tecnologie, del personale... Il rischio è una logica dei tagli che non riduce
né gli sprechi né la corruzione, ma diritti e servizi".
Pone delle condizioni? "Dei tabù, piuttosto: unitarietà del sistema
scolastico, sanitario, socio-assistenziale, dei trasporti pubblici locali.
I diritti alla salute, alla scuola o l'assistenza sono universali, velocità
diverse sarebbero inconcepibili, l'inizio della dissoluzione del Paese. Su
questi faremmo le barricate". E la polemica di Bossi sugli insegnanti
meridionali? "Appunto: è il Sud che anche in questo caso si fa carico di
accrescere la ricchezza del Nord...". Quindi? "C'è bisogno di una
discussione seria. Puntiamo all'idea difficilissima di una nuova convivenza, di
un patto per il futuro del-l'Italia. Responsabilizzazione dei territori e
solidarietà nazionale sono le due gambe su cui il federalismo può camminare. E
l'invocazione di un livello più alto non è una clausola di stile. Compromessi
al ribasso sarebbero spazzati via". La sfida "Accetto la sfida, però
ciascuno deve fare fino in fondo la sua parte" Gian Guido Vecchi.
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il rischio è che possano essere
ridotti i controlli nei cantieri e nelle fabbriche della provincia Lavoro,
allarme sicurezza A lanciarlo le organizzazioni sindacali dopo il taglio dei
Comitati paritetici Pordenone No all'abolizione dei comitati consultivi
provinciali dell'Inail: è la protesta del sindacato contro il provvedimento
governativo che ha previsto di tagliare (inserendolo tra le norme da abrogare
con il decreto 112 di quest'anno) i comitati misti paritetici che si occupano
anche di prevenzione e di sicurezza sul lavoro. Un tema piuttosto caldo, in
particolare in regione e in provincia dove i dati sugli infortuni nei luoghi di
lavoro continuano a essere piuttosto alti rispetto alle medie nazionali.
L'obiettivo dell'operazione è quello di tagliare le spese. Ma
i componenti del comitato provinciale (ne fanno parte rappresentanti di
imprese, sindacati e istituzionali) sottolineano che la partecipazione alle
attività è a titolo gratuito in quanto non è previsto alcun gettone di presenza. L'attività è esclusivamente di
tipo consultivo, ma nell'ultimo periodo si operava anche sul fronte della
prevenzione.A pagina II.
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Previsto nel decreto anti-spese. I
componenti: non comporta costi, non è previsto alcun gettone di presenza Infortuni, tagliato il comitato all'Inail L'allarme
del sindacato contro il provvedimento: a rischio prevenzione e sicurezza sul
lavoro No all'abolizione dei comitati consultivi provinciali dell'Inail: è la
protesta del sindacato contro il provvedimento governativo che ha previsto di
tagliare (inserendolo tra le norme da abrogare con il decreto 112 di
quest'anno) i comitati misti paritetici che si occupano anche di prevenzione e
di sicurezza sul lavoro. Un tema piuttosto caldo, in particolare in regione e
in provincia dove i dati sugli infortuni nei luoghi di lavoro continuano a
essere piuttosto alti rispetto alle medie nazionali. L'obiettivo dell'operazione
è quello di tagliare le spese.Ma i componenti del comitato provinciale (ne
fanno parte rappresentanti di imprese, sindacati e istituzionali) sottolineano:
la partecipazione alle attività è a titolo gratuito in
quanto non è previsto alcun gettone di presenza. L'attività del comitato è esclusivamente di tipo consultivo, ma
nell'ultimo periodo si operava anche sul fronte della prevenzione, individuando
interventi da realizzare sul territorio, in collaborazione con gli altri enti
che si occupano di sicurezza.L'attività del comitato si era concentrata
in modo particolare nel processo della prevenzione al fine di individuare le
iniziative fondamentali per l'analisi, lo studio e gli interventi necessari a
contenere il drammatico fenomeno degli infortuni sul lavoro. "La proposta
di abrogazione dei comitati - sottolinea Daniele Morassut della segreteria
provinciale della Cisl - è assurda poiché sul fronte della salute e della
sicurezza i problemi irrisolti restano molti. E l'attività di indirizzo e di proposta
degli organismi dell'Inail è un supporto per il territorio e per il nostro
tessuto imprenditoriale. Inoltre, sembra che il provvedimento voglia forzare la
mano rispetto al tema più ampio della riforma degli enti assicurativi e
previdenziali che è anche sul tavolo di confronto tra organizzazioni sindacali
e imprenditori. Temi sui quali dovrà aprirsi una discussione con il ministro
del welfare".Ma ciò che il sindacato contesta con forza la proposta dei
tagli ai comitati anti-infortuni ribadendo: "La partecipazione - ripete
Daniele Morassut - alle attività del comitato non prevede alcun tipo di
compenso. Non è possibile dunque che si azzerino tavoli di elaborazione e di
proposte volte a garantire più sicurezza ai lavoratori". Secondo Cgil,
Cisl e Uil quella delle spese è solo una scusa. "In realtà si vuole solo
attaccare ruolo, competenza e presenza e
partecipazione delle parti sociali per ridurre il sistema complessivo di
sicurezza sociale".Davide Lisetto.
( da "Rai
News 24" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Roma | 23 luglio 2008 Coro di no al
manichino messo a morte per divertimento al luna Park di Milano Il manichino su
Youtube Un euro per vedere la morte. E' scritto su un cartello di fianco alla
sedia: "Inserire la moneta per vedere l'esecuzione". Un euro per un
minuto di spettacolo: i tre colpi di sirena che danno il via al boia, la
scarica elettrica che per 15 secondi scuote il manichino in una nube di fumo,
il corpo di lattice immobile, piegato in avanti. Finito, si ricomincia: altro
euro, altra esecuzione. La sedia elettrica a gettoni e' la massima attrazione del
Luna park dell'Idroscalo, Est milanese. A riportare la notizia e' 'la
Repubblica'. L'uomo sussulta e si contorce, trattenuto a fatica dai legacci di
cuoio che lo legano alla sedia. L'agonia prosegue in mezzo al fumo sprigionato
dalle scariche elettriche che attraversano il corpo del condannato a morte che
urla gli attimi della sua morte. Scene agghiaccianti della pena di morte
per elettrocuzione: la "sedia elettrica". Sullo sfondo si sentono
risate e musica elettronica. Il filmato che sta andando a mille su YouTube.
Moige: chiediamo la rimozione "Chiediamo l'immediata rimozione di questa
cosiddetta attrazione. E' vergognoso che si giochi sulla curiosita' dei ragazzi
per dar vita ad un macabro spettacolo che insegna a ridere sulla morte delle
persone. I ragazzi non hanno bisogno di questo genere di divertimento, non solo
diseducativo per i minori, ma anche di cattivo gusto per i piu' grandi. Per
questo ci appelliamo alle istituzioni competenti perche' intervengano subito
per porre fine a questa squallida 'attrattiva'". Cosi' Morena Saldarini,
coordinatrice per la Lombardia del Moige, il Movimento Italiano Genitori,
interviene sulla questione della 'sedia elettrica', installata come attrazione per
il pubblico nel Luna park dell'idroscalo di Milano. Nessuno Tocchi Caino:
demenziale "E' un'operazione demenziale, fatta per puri fini commerciali,
culturalmente devastante e che cancella anni di lavoro di chi si batte contro
la pena di morte": cosi' Sergio D'Elia, responsabile dell'associazione
Nessuno Tocchi Caino, commenta la presenza in un luna
park nei pressi dell'Idroscalo di Milano di un'attrazione che riproduce la
condanna a morte di un uomo, attraverso un manichino in lattice legato a una
sedia di ferro e mosso da un pistone meccanico, mentre subisce finte scariche
elettriche. "Il modo in cui e' stato fatto - spiega D'Elia - in un
contesto commerciale come un luna park, toglie qualsiasi principio di realta'
alla drammaticita' di una piaga ancora presente nel mondo. E' un modo
vergognoso di cancellare un dramma". Il 'condannato a morte' e' stato
acquistato da un giostraio, Renzo Biancato, negli Usa e da circa due settimane
e' una delle attrazioni che ha piu' successo nel parco, con decine di bambini
che ogni sera inseriscono un euro per assistere alla finta esecuzione.
"Solletica gli aspetti piu' deteriori e bestiali", ha aggiunto
D'Elia. Il Codacons chiede il sequestro In relazione alla notizia apparsa sul
quotidiano 'La Repubblica', secondo la quale in un luna park di Milano una
sedia elettrica sarebbe diventata un'attrazione, il Codacons - si legge nel
seguente comunicato stampa - ha deciso di chiedere l'intervento della Procura.
Il raccapricciante 'gioco' non puo' essere considerato come un fatto normale e
tollerabile - spiega l'associazione - per non parlare del macabro cartello,
'inserire la moneta per vedere l'esecuzione', e del fatto, ancora piu' grave,
che per 'giocare' non ci sono divieti ai minori nemmeno di anni 14. Come si
puo' considerare una scarica elettrica che scuote un manichino, friggendolo e
affumicandolo, un divertimento? Il Codacons ha deciso di presentare un esposto
alla Procura della Repubblica di Milano chiedendo di sequestrare il 'gioco' e
di accertare eventuali profili penalmente rilevanti.
( da "Sicilia,
La" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Castelvetrano Divieti e traffico
a.p.) Tre sedute di Consiglio comunale prima della pausa estiva. L'assemblea è
stata convocata il 30 luglio, nonché il 4 e il 6 agosto. Una decina i punti
all'ordine del giorno. Tra questi, il regolamento per il
funzionamento della Commissione Trasparenza e Accesso agli Atti, l'approvazione
di un'opera di urbanizzazione primaria, il regolamento per la concessione di
beni immobili alle associazioni di volontariato, il piano per il miglioramento
dei servizi di polizia municipale, la rideterminazione dei gettoni di presenza dei consiglieri e
quattro odg. Uno dei quali è relativo alle "mancate dichiarazioni
programmatiche del sindaco per il quadriennio 2008/2012 ed iniziative
consiliari conseguenti".
( da "KataWeb
News" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
23 luglio 2008 alle 17:54 - Fonte:
giuseppeturani.repubblica.it - 0 commenti "Si ricorderà certamente di
quella volta che l'Aldo Ravelli si presentò in Borsa e disse: "Vendo tutto
dalla A alla Zeta". E tutti a vendere senza sapere che cosa diavolo
accadeva, ma sospettando il peggio. Poi tutti a ricomprare quando il Ravelli
spiegò perché aveva deciso di vendere tutto: "Porto la mia signora in
crociera e voglio viaggiare leggero". Ecco, quella era una Borsa nota per
essere una specie di bisca, un luogo con pochi titoli e pochi operatori, con la
speculazione sempre dietro l'angolo, adesso invece è una specie di cagnolino,
sempre pronta a correre dietro a quello che si fa a Wall Street, spesso con
effetti comici. Tipo: alla sera prima New York chiude tonica, e allora la
mattina dopo i nostri geni locali sono pieni di entusiasmo e partono in grande
spolvero. Poi, nel pomeriggio, Wall Street ripiega su se stessa sul'onda di
qualche dato macro un po' brutto, e qui tutti a correre all'indietro come gamberi.
E' uno spettacolo desolante". Il vecchio frequentatore di piazza Affari
non ama questa Borsa. E' vero che non l'ha mai amata, ma una volta almeno era
divertente. Quando c'erano Aldo Ravelli, Franchino Serù, Armando Signorio e
tutta la compagnia era un po' come attraversare il Bronx di notte, l'insider
trading era la regola, dovevi tenerti stretto il portafoglio, ma almeno ci si
divertiva. I titoli andavano su e giù e nessuno capiva perché. Molti operatori
nemmeno sapevano se stavano comprando o vendendo fabbriche di cioccolato o di
tessuti, ma di banale non c'era niente. Oggi è solo un spettacolo un po'
triste. E' piena come un uovo di analisti e di esperti, ma la logica è sempre
quella: c'è la stella polare di Wall Street e si segue quella. E' vero che di
quando in quando ci sono esplosioni di attivismo e di entusiasmo, ma ormai c'è
una specie di regola (tipica dei cagnolini non troppo intelligenti, che corrono
sempre un po' troppo avanti o troppo indietro rispetto al padrone). Quando i
mercati internazionali sono positivi, qui tendono a esagerare un po' e quindi
mandano in alto anche roba che non vale niente (o la mandano al doppio di
quello che vale). Quando poi i mercati si girano, tutti giù per terra, senza
guardare in faccia nessuno. Tutto questo ha una spiegazione, naturalmente. La
prima, e la più importante, è che non ci sono investitori istituzionali. I fondi pensioni sono troppo piccoli e i fondi normali sono ormai
soggetti un po' patetici, probabilmente in via di estinzione, che servono solo
a elargire grandi gettoni di presenza ai loro affollati comitati di gestione. Più che altro perdono
soldi e quindi i risparmiatori fuggono. Anzi, i più svelti se ne sono già
andati in massa, gli altri stanno seguendo alla spicciolata. Ma già oggi
si può che i fondi sono ormai una presenza marginale
nella Borsa italiana e non sono un elemento equilibratore, un ammortizzatore.
Anzi, poiché sono soggetti tremendamente spaventati e di sicuro insuccesso
tirano a fare soprattutto confusione, con movimenti imprecisi e casuali. La
seconda ragione è che nel listino di piazza Affari c'è poco di industria, di
produttivo, di misurabile con i normali metodi imparati a scuola. C'è grande
abbondanza di banche e assicurazioni più un certo stock di finanziarie varie
(alcune anche finte). E quindi si tratta di un mercato che segue molto non gli
andamenti del mondo, ma gli alti e bassi della finanza. E questo spiega perché
nell'ultimo anno Milano è andata un po' peggio delle altre Borse europee. Era,
e è, quella più esposta, più a rischio. E infatti ha perso più del 30 per
cento, quando Parigi e Francoforte se la sono cavata con uno scivolone di
almeno 5 punti percentuali più basso. Ma la Borsa italiana è anche una Borsa di
geni italici. Di gente furba, insomma. E quindi continua a dare, nonostante
tutto, i dividendi più alti. E infatti qualche analista dice che, se teniamo
conto dei dividendi, alla fine non ha mica perso troppo rispetto alle altre
piazze europee. La seconda trovata, che va molto di moda adesso, è quella dei buy
back. Buy back dietro i quali c'è una piccola storia. Da qualche mese si
continua a parlare di aziende che vogliono fare il de-listing, che cioè
vogliono togliersi dal listino, da questo mercato, per ritrovare la pace dei
sensi e la serena vita di provincia. Ogni tanto ai cronisti capita di compilare
lunghi elenchi di candidate al famoso de-listing. Salvo scoprire qualche tempo
dopo che sono ancora tutte lì. Non se ne va mai nessuno. In fondo, in Borsa non
si sta mica male. E poi, forse, torneranno tempi migliori. Perché tirare fuori
soldi (degli azionisti-controllori) per andarsene? Molto meglio fare il buy
back. Con il buy back l'azienda in questione si presenta sul mercato e, con
soldi propri, della società, compra azioni proprie. E se le mette in portafoglio.
Gli azionisti-controllori non hanno speso un solo centesimo. Ma le cose vanno
già un po' meglio perché in giro c'è meno flottante. Non è proprio un
de-listing, ma quasi. E poi c'è il secondo tempo. Se gli azionisti in questione
hanno un consulente finanziario appena discreto, dopo un po' annullano le
azioni che hanno in portafoglio e che hanno comprato (con i soldi della
società) attraverso il buy back. Il risultato, a quel punto, è che della
società X in giro ci sono meno azioni. E quindi le azioni rimaste valgono di
più. In sostanza, gli azionisti-controllori si sono fatti un regalo utilizzando
le casse della società. E' vero che hanno dovuto fare il regalino anche agli
azionisti di minoranza. Ma dalla vita non si può avere proprio tutto. Finora la
tecnica è stata utilizzata da un certo numero di società, ma è facile prevedere
che diventerà una pratica comune. Con un dettaglio di un certo rilievo. Il buy
back lo possono fare solo quelle aziende che sono state così previdenti da
ammassare un po' di soldi in cassa. Chi non ha niente o ha solo debiti trova
più difficoltà a usare questa particolare finanza creativa. Ma non importa.
Impareranno e alla prossima occasione si faranno trovare preparati oppure
arriverà una banca amica che gli spiegherà come fare e che gli metterà un po'
di fondi a disposizione. Il buy back non costa niente, è una pratica pulita,
rende subito e non bisogna andare in giro a conquistare nuovi mercati o a fare
chissà che cosa. Bastano un paio di consigli di amministrazione con tè e
pasticcini. L'accordo si troverà nel giro di sei minuti e sarà generale,
unanime. Si rischia anche di fare bella figura: hai visto che bravi, fanno un
passo indietro. E così un'altra giornata è trascorsa in piazza Affari, fra
crolli improvvisi e inspiegabili rialzi. Inseguendo Wall Street e, intanto,
badando al sodo, un buy back di qui e uno di là. giuseppeturani.
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Galli sarà il preparatore del
Suzzara, Avogadro alla Visanese. Pettenati al Sarginesco Il
Dosolo ingaggia il bomber Rossi a gettone Il ds Boschetti sigla l'accordo con
l'ex del Suzzara, dal Gonzaga arriva Falceri Segala si accorda con il Casaleone
Picetti in partenza dal Casalromano MANTOVA. A pochi giorni dai raduni le due
formazioni di serie D della nostra provincia stanno ultimando le ultime
trattative La Castellana, dopo l'arrivo di Rizzo, avrebbe bisogno di
almeno un altro attaccante ma per il momento non sembrano esserci novità, come
spiega il ds Vincenzo Maffazzioli: "Credo che partiremo per il ritiro così
- analizza - e vedremo poi durante agosto di definire qualche ulteriore
innesto". In casa Suzzara le operazioni sono praticamente tutte delineate
e si aspetta solo che arrivi il giorno del raduno. La società di patron Luca
Rossi ha definito il nome del nuovo preparatore atletico che dalla prossima
settimana guiderà il lavoro fisico dei ragazzi di mister Salvatore Giunta: si
tratta di Roberto Galli. In Promozione si muove il Dosolo, che ha ormai
definito l'arrivo del difensore Falceri dal Gonzaga. Ma è in attacco la vera
sorpresa con l'ingaggio del 36enne attaccante Paolo Rossi, ex di Suzzara ,
Viadana e San Lazzaro e lo scorso anno al Reggiolo. Sarà lui la punta chiamata
a dare esperienza ai biancorossi, il giocatore riceverà un rimborso spese per
ogni partita giocata: "Rossi è un elemento di ottime qualità tecniche -
sottolinea il ds Mario Boschetti - e può dare una grossa mano alla
squadra". In Prima si conferma re del mercato il Sarginesco, che ha
acquistato il giovane classe 1989 Stefano Pettenati, attaccante che si è messo
in luce nella Juniores Regionale del Marmirolo. Due giocatori della vecchia
rosa della Serenissima hanno trovato una collocazione fuori provincia. Il
difensore Avogadro andrà alla Visanese mentre il 'metronomo' Segala infoltirà
il centrocampo del Casaleone. Il Casalromano sta cercando di stringere i tempi
per un regista e sta valutando la possibile cessione del portiere classe 1988
Picetti. Per la Juniores Regionale continua il braccio di ferro tra la società
di Giovanni Volpi e il Castellucchio per il promettente Beretta (Acquanegra).
Un'altra delle possibili protagoniste del prossimo torneo di Prima è
l'AsolaCasaloldo che potrà contare in attacco sul trio delle meraviglie
Tinelli, De Martino, Rivera. Il giovane portiere Perfetto è stato ceduto alla
Cannetese e per dare sostanza alla Juniores del confermato mister Pedrazzani è
stato acquistato il centrocampista Fornasari dal Gambara . La presentazione dei
biancorossi sarà venerdì sera alle 9 allo stadio Schiantarelli. Alla Poggese ci
si sta muovendo sul fronte giovani per rafforzare l'organico. La società
biancoceleste ha ufficializzato l'iscrizione della formazione Juniores
provinciale, che sarà guidata da Barbieri. In Seconda sono ormai chiare le
mosse del Goito, che ha ottenuto in prestito dal Medole la punta Lorè. Per la
difesa sono arrivati Giacon (Volta) e Marsiletti (Medole), per il centrocampo
il promettente Settimo dal Soave. Infine dal Castelmincio è giunto alla corte
di patron Leso Tartari. La Serenissima ripartirà dalla Terza e si affiderà a
Gianni Neri che aveva il ruolo di vice Turella. Andrea Gabbi.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione Il Pdl vuole cancellare il
welfare di Illy Stop a reddito di base e legge sull'immigrazione. Via tutore
dei minori e difensore civico IL VERTICE SUL BILANCIO Ieri riunione fiume di 5
ore. Oggi confronto con Lega e Udc, poi il voto in aula Chi ha già acquisito il
diritto lo manterrà nel 2008, ma il tetto sarà di 800 euro Fondi agli enti
locali: svincolati 15 milioni Ma c'è il nodo politico TRIESTE. Il Pdl sta per
dare il colpo di spugna al welfare targato Illy: la soppressione del reddito di
cittadinanza e della legge sull'immigrazione, così come la cancellazione di
difensore civico e tutore dei minori sono le novità decise ieri pomeriggio
durante il vertice fiume fra Fi e An durato quasi cinque ore. "Fatti salvi
i diritti acquisiti - ha detto il capogruppo Daniele Galasso - proporremo che i
finanziamenti destinati alle due misure confluiscano transitoriamente in un
Fondo". Oggi il summit con Lega e Udc. Il Pdl ha lanciato, dunque, un
segnale chiaro: invertire la rotta, passando un colpo di spugna su leggi e
figure promosse dalla precedente amministrazione guidata da Riccardo Illy.
"Il messaggio è chiaro, di forte discontinuità - dice Galasso capogruppo
del Pdl in Consiglio - si punta alla riduzione del debito, agli investimenti a
favore del personale e dei farmaci in sanità, alla cancellazione di organismo
inutili e costosi". La riunione. Il maxigruppo del Pdl ha concertato ieri
una nutrita mole di emendamenti da presentare al Consiglio, che la prossima
settimana sarà impegnato nell'esame della legge di assestamento di Bilancio. Ma
il confronto vero ci sarà oggi, a Trieste, quando l'intera coalizione di
centrodestra (Pdl, Lega Nord, Udc e Gruppo Misto) si darà appuntamento per
concordare la strategia complessiva da tenere in aula. Non mancheranno le
scintille. Il confronto più atteso è con la Lega Nord, alla quale il Pdl
chiederà innanzitutto "maggiori risorse libere da destinare agli enti
locali". Reddito e Immigrazione. Non le hanno mai digerite quando erano
all'opposizione. Ora, come primo atto, le cancellano: Reddito di Cittadinanza e
legge sull'Immigrazione, "fatti salvi i diritti acquisiti - specifica
Galasso - sono due misure che dovranno sparire". Numerosi i ritocchi al
Reddito, in fase sperimentale "ridotta" (un anno): almeno 36 mesi di
residenza per richiederlo, durata di 6 mesi, prorogabili al massimo di altri 6,
tetto massimo del contributo sceso a 800 euro. Ma novità sono state introdotte
anche per la legge sull'Immigrazione. Per la fase del
"tramonto", in vista della definitiva cancellazione, verrà istituito
un Fondo - spiega Galasso - nel quale far confluire le risorse già assegnate.
Difensore e Tutore. L'operazione di riduzione dei costi della politica inizia con l'eliminazione delle
figure del Difensore civico "che percepiva 8.700 euro al mese"
e del Tutore dei Minori "6.600 euro al mese", prosegue,
"andranno soppresse". Tuttavia - evidenzia Galasso - le funzioni del
Tutore verranno assegnate alla commissione consiliare competente, "senza
costi aggiuntivi per la collettività". Sicurezza e Autonomie. Novità
giungono da questa voce: se è confermata l'istituzione di un Fondo "per
circa 40 milioni di euro - dice Galasso - si aggiungeranno circa 16 milioni di
risorse libere a favore dei comuni". Secondo una prima tabella, per la
sicurezza dei comuni verranno assegnati 15,2 milioni di euro, per le province
circa 3 milioni e "circa 16 milioni liberi a favore dei comuni".
Altri interventi previsti - ricorda Galasso - quelli in materia di personale,
per il patrocinio legale degli amministratori pubblici, "ma anche circa 2
milioni di euro per la realizzazione delle fibre ottiche". Sonia Sicco.
( da "Tirreno,
Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Grosseto Uno scrittore un'estate Il
settimo anno vola in tv VACANZE D'AUTORE CAPALBIO. Non conosce la crisi del
settimo anno, la rassegna "Uno scrittore, un'estate", che dal 2002
porta nelle piazze e sulle spiagge di Capalbio gli autori più celebrati e
discussi. Anzi, per festeggiare il traguardo raggiunto, questo che si è sempre
configurato come il più efficace invito alla lettura durante le vacanze arriva
anche sugli schermi televisivi. Nel corso della conferenza stampa di presentazione
tenuta ieri a Roma, i responsabili della Fondazione Epoké, con la quale
collaborano Provincia di Grosseto e Comune di Capalbio e che gode del sostegno
della Banca della Costa d'Argento, hanno annunciato di aver siglato un accordo
con Rai Sat Uninettuno per portare in tv, sia sul satellite che in chiaro, le
presentazioni di saggi e romanzi già iniziate le scorse settimane con le opere
di Eliana Miglio, Carlo Boldrini, Pietro Spataro, Marella Caracciolo, Melania Rizzoli e della coppia Travaglio - Gomez. Dunque, da
quest'anno, gli autori di "Uno scrittore, un'estate" disporranno
dello sconfinato spazio dell'etere per per far conoscere i loro libri ad un
pubblico di gran lunga più vasto. I tavoli allestiti in piazza Magenta o
all'Ultima Spiaggia diventano così parti di un laboratorio di primo piano della
cultura italiana che va ad arricchire di nuovi contenuti l'esperienza
dell'Università Multimediale Nettuno. La cui caratteristica è proprio quella di
poter essere frequentata virtualmente, seguendo le lezioni sul canale
satellitare Rai Uninettuno Sat 1 e 2. Gli scrittori - attori del complesso
mondo della cultura si pongono faccia a faccia con lettori, appassionati e
semplici curiosi non più solo nel salotto di Capalbio, ma di fronte a una
platea sconfinata, alla quale manca soltanto la possibilità del confronto
diretto. Il primo appuntamento della ricca edizione 2008, dopo le anteprime di
metà luglio, è per sabato prossimo. Tra i tantissimi nomi importanti attesi a
Capalbio troviamo Mario Capanna, Ernesto Galli Della Loggia, Ariel Toaff, Furio
Colombo, Giacomo Marramao, Franco Piperno. Tutte le serate in piazza Magenta, tranne quelle con Giovanna Nuvoletti e Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, all'Ultima Spiaggia. Paola Tana
HELLBOY. Evocato dai nazisti direttamente dall'inferno, come arma di
distruzione, Hellboy viene catturato dagli alleati e allevato dal Dr. Broom che
lo trasforma in eroe contro le forze del male. FUNNY GAMES. Ann, George
e il piccolo Georgie sono in cammino verso la loro seconda casa, dove passeranno
le vacanze estive. I vicini di casa, Fred e Eva, sono già arrivati e si
organizzano per vedersi tutti il giorno dopo per una partita di golf. LE MORTI
DI IAN STONE. Ian Stone (Mike Vogel) è un tipico ragazzo americano che adora
l'hockey su ghiaccio e che vive per la sua fidanzata, Jenny Walzer (Christina
Cole). Una sera tardi, mentre torna a casa in auto dopo una disfatta a hockey,
si trova davanti una visione terrificante: una figura immobile che giace
accanto ai binari della ferrovia. Avvicinatosi per scoprire di cosa si tratti,
Ian viene aggredito all'improvviso dalla "cosa" e portato a forza sui
binari dove viene investito da un treno in corsa... EMERGENZE ANTINCENDIO
800/900712 PROT. CIVILE 0564/20000 EMERGENZA MARE 1530 VIGILI DEL FUOCO 115.
( da "Tirreno,
Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Grosseto Il programma Ecco il
programma completo degli incontri. Tutti in piazza Magenta, tranne quelli
segnalati all'Ultima Spiaggia. LUGLIO Sabato 26ore 17,30, Ultima Spiaggia,
Giovanna Nuvoletti "Dove i Gamberi d'acqua dolce non nuotano più"; ore
19.30, piazza Magenta, Giovanni Bianconi, Giovanni Fasanella, Miguel Gotor,
Claudio Martelli, Rosario Priore, Gianluca Tavarelli: "Aldo Moro:
Eseguendo la sentenza. Lettere dalla prigionia". Letture di Ninni
Bruschetta. Domenica 27 ore 18.30, Mario Capanna "Il 68' al futuro";
19.30, Benedetta Cibrario, "Rossovermiglio", letture di Elisabetta
Pellini. Giovedì 31 ore 19, Scotto di Luzio, Ernesto Galli della Loggia
"La Scuola degli italiani". AGOSTO Venerdì 1 ore 19, Ettore Mo,
Alessandro Pellegatta "Ma nemmeno malinconia. Storia di una vita
randagia". Domenica 3 ore 18.30, Victor Zaslavsky, "Togliatti e
Stalin"; ore 19.30, Luigi Tivelli, Mauro Masi, Nicola Piepoli "Chi è
stato? Gli uomini che fanno funzionare l'Italia". Giovedì 7 ore 18.30, Giorgio
Ruffolo, Raffaele Simone "Il Capitalismo ha i secoli contati",
"Il Mostro Mite"; ore 19.30, Ignazio Marino, "Curare e
credere". Venerdì 8 ore 19, Sergio Romano, "Con gli occhi
dell'Islam". Sabato 9 ore 19, Claudio Sestieri, Giovanni Pellegrino
"Segreto di stato". Domenica 10 ore 18, Ultima Spiaggia, Stefano
Liviadotti "L'altra casta". Lunedì 11 ore 19, Ariel Toaff
"Pasque di sangue". Mercoledì 13 ore 19, Pier Luigi Celli "Altri
esercizi di pentimento". Domenica 17 ore 19, Shlomo Venezia, Furio Colombo
"Sonderkommando Auschwitz". Lunedì 18 ore 17.30,
Ultima Spiaggia, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella "La deriva". Martedì 19 ore 19, Giacomo Marramao
"La Passione del presente. Breve lessico della modernità". Giovedì 21
ore 19, Amos Luzzatto "Conta e racconta". Domenica 24, ore 18.30,
Natalino Irti "La Tenaglia"; ore 19.30, Franco Piperno,
"Lo spettacolo cosmico".
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
In serie D è già tempo di raduni,
di presentazioni alla stampa e di prime corse in vista della nuova stagione. Le
prime a uscire dai blocchi sono state Alzano e Tritium che hanno iniziato a
sgobbare ieri effettuando i primi test atletici. La matricola AlzanoCene che è
chiamata a consolidare il suo prestigio anche in serie D dopo i trionfi
dell'anno scorso in Eccellenza (vittoria del campionato e del trofeo Regionale
Lombardo ndr), sarà presentata oggi a mezzogiorno presso il ristorante Piajo di
Nembro. La rinnovata formazione di Crotti però ha cominciato a scaldare i
motori ieri intorno alle 17 al Carillo Pesenti Pigna di Alzano, mentre da
sabato 26 luglio al 9 di agosto proseguirà la preparazione a Brembilla. Vacanze
finite anche per la Tritium che sarà presentata sabato alle 18,30 nei giardini
della Villa Cavenago a Trezzo. Gli abduani partiranno poi per Piazzatorre in
Val Brembana, dove si fermeranno a lavorare fino al 3 di agosto. Venerdì
mattina invece sarà la volta del Calcio : raduno alle 9.30 del mattino in sede
a Calcio, e prima seduta di allenamento agli ordini di Beppe Baronchelli nel
pomeriggio. Poi, dopo qualche giorno di fatica a Pumenengo, il club
biancogranata andrà ad intensificare ulteriormente i ritmi a Sale Marasino, sul
lago d'Iseo, dal 28 luglio al 3 di agosto. Sabato alle 18, al Comunale di
Cologno, invece, si alzerà il sipario sulla Colognese versione 2008/2009. I
gialloverdi iniziano a correre però già da oggi pomeriggio. Sul fronte mercato
si sparano le ultime cartucce prima dei ritiri. L'ultimo colpo lo ha messo a
segno la Tritium che ha ingaggiato Luigi Savarese ('84)
centrocampista offensivo di scuola Atalanta che in D ha già giocato 3 anni (
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CORREGGIO, GUASTALLA E BASSA pag.
13 CORREGGIO LA PRIMA seduta del consiglio dell'Unione dei comuni Pianura
Reggiana si è s... CORREGGIO LA PRIMA seduta del consiglio dell'Unione dei
comuni Pianura Reggiana si è svolta l'altro pomeriggio nel municipio
correggese. Sono state attribuite le deleghe della giunta composta dai sindaci:
personale, politiche di sviluppo e affari generali a Roberto Ferrari
(Fabbrico); polizia muncipale e protezione civile a Vanna Scaltriti (Rolo);
sanità e agenzie territoriali a Marzio Iotti (Correggio); politiche sociali a
Paola Baraldi (Campagnola); catasto ed informatica a Realino Lupi (Rio
Saliceto), programmazione a Oreste Zurlini (San Martino). Costituiti poi i
gruppi consiliari: per la maggioranza di centrosinistra, capogruppo è Marzia
Cattini (Correggio), la vice è la sanmartinese Luisa Ferrari. La fabbricese
Roberta Rigon guida il gruppo di opposizione del Pdl, composto da Simone
Zambrano, Daniele Erbanni, Andrea Rustichelli, Francesca Traldi, Alberto
Brunetti. Il gettone di presenza dei consiglieri sarà il 50% di quanto stabilito dalla legge: 18
euro a seduta. "Ci auguriamo ? hanno detto dal gruppo di opposizione ? che
l'Unione dei comuni non sia l'ennesima duplicazione di enti con le stesse
competenze, che rallentano ancora di più le pratiche dei cittadini, ma che
rappresenti un passaggio verso la futura unificazione dei comuni ed all'eliminazione
di enti ormai lontani dal territorio e dalla gente. Nostro compito sarà quello
di verificare con attenzione che i propositi dichiarati all'inizio di questa
esperienza amministrativa corrisponda a fatti concreti, dando risposte ai
bisogni reali dei cittadini". La prima seduta consiliare dell'Unione è
stata fissata a settembre.
( da "Tirreno,
Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa Alfonso: non vedo l'ora di
iniziare l'avventura PISA. Come preannunciato dal diesse Oreste Cinquini, ieri
è stato il giorno del portiere Enrico Alfonso, in compartecipazione fra Inter e
Chievo ed ora in prestito al Pisa. Nessuna conferenza stampa, ma una rapida
intervista a Pisachannel.tv prima di correre a Norcia.
Padovano (come il collega Lorello), vent'anni compiuti il 4 maggio,
( da "Tirreno,
Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Livorno La Provincia sborsa 850mila
euro l'anno Gli assessori a quota 55mila, i consiglieri scelgono fra indennità
e gettone Sui banchi del consiglio il più ricco è dei Verdi, mentre il più
povero (e anche meno presente) è un consigliere di An LUCIANO DE MAJO LIVORNO.
Se le indennità comunali superano il milione di euro, la Provincia se la cava
con qualcosa di meno: 850mila euro scarsi e gli amministratori, tanto la giunta
quanto il consiglio, sono pagati. In questo caso, per la verità, c'è una
differenza rispetto a palazzo Civico: i consiglieri possono
scegliere se prendere i loro compensi sotto forma di gettone di presenza, che quindi varia secondo
l'intensità della loro frequenza a palazzo Grandicale, o optare per
l'indennità. Gettoni in minoranza. Dei 30 consiglieri provinciali, soltanto
nove hanno deciso di optare per il gettone di presenza. Gli altri hanno scelto l'indennità, che garantisce loro
un gettito più alto, anche se non uguale per tutti, visto che ad esempio i
capigruppo hanno un compenso maggiore e che, fra loro, i più pagati risultano
coloro che costituiscono gruppi individuali (ce ne sono ben tre: Verdi,
socialisti e Pdci). Gli assessori. Ogni assessore provinciale riceve, in un
anno, una indennità di oltre 55mila euro lordi: quasi 6mila euro in più
rispetto agli assessori del Comune. La stessa cifra viene percepita anche dal
presidente del consiglio, carica attualmente vacante dopo la scomparsa di
Franco Franchini. Probabilmente sarà eletto dopo la pausa estiva, perché su
questa scelta sembra regnare sovrano il caos, soprattutto nei gruppi di
maggioranza. Più alta è la cifra che viene incassata da presidente e
vicepresidente: a Giorgio Kutufà vanno gli stessi 85mila euro che prende
Cosimi, la sua vice Monica Giuntini ha un compenso di quasi 64mila euro,
ovviamente sempre lordi. I consiglieri. Sui banchi del consiglio, il più ricco
è il consigliere dei Verdi Gianluca Gentili. Nel 2007 gli sono stati versati oltre
11.600 euro. Il meno "compensato", invece, è Gianandrea Galli,
consigliere di Alleanza nazionale, quasi mai presente in consiglio e in
commissione. Lo testimoniano i 631 euro avuti nel corso dell'anno passato. Il
segretario del Pd Marco Ruggeri è, anch'egli, fra i più bassi: ha avuto appena
1.435 euro. Un buon gruzzoletto se lo è guadagnato Renzo Cioni: quasi 10mila
euro da capogruppo dei comunisti italiani. Un compenso neanche paragonabile a
quello che percepisce da qualche mese a questa parte, essendo diventato
assessore.
( da "Tirreno,
Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
AMADIO (AN) "Ma io dal Comune
non ho alcun guadagno" LIVORNO. "Le indennità
relative alle mie cariche di consigliere di Alleanza nazionale al Comune di
Livorno e in Regione Toscana sono tra loro incompatibili. Pertanto, mentre
percepisco gettone e indennità di presenza come consigliere regionale, nessun onere la mia attività
rappresenta per il Comune di Livorno, ove porto avanti la mia azione politica a
titolo del tutto gratuito per l'amministrazione e, di conseguenza, per i
cittadini". Lo afferma Marcella Amadio, che oltre a essere consigliera
regionale è anche la più votata di tutti i consiglieri comunali livornesi. In
effetti è così: la consigliera Amadio dal Comune non percepisce più alcun
gettone, da sette mesi a questa parte. La Finanziaria 2008, infatti, ha
disposto che i consiglieri regionali non possono più percepire gettoni se sono consiglieri anche in altre istituzioni. Nel
2007, anno a cui si riferiscono i nostri servizi sulle indennità e i gettoni, la consigliera Amadio ha regolarmente percepito i
2900 euro che abbiamo indicato. A partire dal
( da "Corriere
della Sera" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Prima Pagina - data: 2008-07-24 num: - pag: 1 autore: di e categoria: REDAZIONALE Il caso I gruppi e le spese Il Senato e il bilancio
che torna su SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA ROMA - Quattro milioni l'anno: tanto
il Senato avrebbe risparmiato grazie alla riduzione dei gruppi parlamentari. Il
calcolo l'aveva fatto l'Ansa, quarantotto ore dopo le elezioni, citando
"fonti parlamentari". CONTINUA A PAGINA 10.
( da "Corriere
della Sera" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Primo Piano - data: 2008-07-24 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE
Il caso La mancata disdetta del contratto del personale annulla i 5 milioni di
risparmi previsti Senato, saltano i tagli al bilancio: gruppi dimezzati, però
la spesa sale SEGUE DALLA PRIMA Quattro milioni: sui circa 600 che ogni anno
spendiamo per la Camera alta non è una gran cifra. Ma sarebbe stato sempre
meglio di niente. Invece di quei quattro piccoli milioni, nel bilancio che il
Senato approva oggi, non c'è nemmeno l'ombra. Anzi. Nonostante il numero dei
gruppi si sia dimezzato, passando da
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: 1CULTURA - data: 2008-07-24 num: - pag: 17
categoria: BREVI La deriva "La deriva" è il nuovo libro di Stella e Rizzo che descrive
un Paese allo sbando, senza più la percezione di un destino (e un bene) comuni.
( da "Nuova
Venezia, La" del 24-07-2008)
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Calcio Prima Divisione. Partita
doppia con il Portosummaga: anche Semenzato entra nella trattativa Il Venezia
rivuole Ibekwe In cambio è disposto a cedere Mattielig e Drascek MESTRE. Filo
diretto sull'asse Venezia-Portosummaga. I dirigenti delle due società stanno
lavorando per operare un duplice scambio: Manuel Semenzato e Francis Ibekwe al
Venezia, Daniele Mattielig o Davide Drascek al Portosummaga. La trattativa fra
i due club veneziani è ben avviata e potrebbe essere definita in giornata.
Esiste anche un'altra possibilità, che in granata si trasferiscano sia
Mattielig sia Drascek. Trattativa aperta a 360 gradi. Per Ibekwe, cresciuto
nelle giovanili arancioneroverdi e sei mesi in C/2 nel torneo 2005-2006,
sarebbe un ritorno, come rifarebbe il percorso inverso Daniele Mattielig,
approdato al Venezia due anni fa proprio dal Portosummaga. Fabrizio Romondini è
in meditazione. Il centrocampista romano deciderà domani quale offerta
accettare, di sicuro un club di serie B, si sono infatti allontanate Juve
Stabia, Real Marcianise e Sambenedettese. Il direttore sportivo Andrea Seno
salirà oggi nel ritiro di Folgaria. Sogno Lebran. Ventun anni, padovano di
Camposampiero, Fabio Lebran, cartellino di proprietà del Parma, è uno dei giovani
portati da Andrea Seno alla corte di Michele Serena. Il difensore centrale sarà
all'esordio in Prima Divisione della Lega Pro, dopo le due stagioni trascorse
alla Carrarese (2005-2007, 17 presenze complessive) e
quella passata al Carpenedolo (32 gettoni), sempre in serie C/2. "E' una grande occasione, Venezia
può diventare un bel trampolino di lancio. Sono cresciuto nel settore giovanile
del Montebelluna, poi sono passato al Parma dove ho disputato due campionati
con gli Allievi, vincendo anche uno scudetto, e un campionato con la Primavera.
Mi sono temprato in serie C/2 alla Carrarese, le prime soddisfazioni sono però
arrivate lo scorso anno con il Capenedolo". Una promozione sfuggita per un
soffio sul campo, sia a Lebran, sia a Galuppo e Malatesta, anche loro arrivati
dal club bresciano. "Meritavamo noi di vincere il campionato. Purtroppo
siamo arrivati a pari punti con il Perogocrema, penalizzati dalla differenza
reti complessiva. In semifinale non siamo riusciti a rovesciare la sconfitta
dell'andata a Mezzocorona sbattendo contro Enrico Rossi. Ho scoperto qua in
ritiro che ha giocato con il Venezia. Sapevo che nelle ultime partite di
campionato gli osservatori erano venuti a visionarmi, la proposta del Venezia è
stata la più interessante. Siamo un gruppo sostanzialmente giovane, cercherò di
conquistarmi più spazio possibile". Alfonso. L'ex portiere
arancioneroverde, rientrato a fine stagione all'Inter, passa da un club
nerazzurro all'altro: il diciannovenne padovano difenderà infatti la porta del
Pisa. Scala invece in serie D, a Brindisi, il difensore Roberto Taurino, che
aveva fatto ritorno al Perugia dopo i pochi mesi trascorsi in prestito in
arancioneroverde. (Michele Contessa).
( da "Affari
Italiani (Online)" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Manovra/ Dai tagli ai ministeri e agli
enti locali, alla Robin tax. Ecco le ultime 'correzioni' al maxiemendamento
Giovedí 24.07.2008 13:00 SOCIAL CARD - E' istituita la carta acquisti per
sostenere i pensionati al minimo e le fasce a basso reddito della popolazione.
Con un emendamento della Lega e' stato specificato che l'aiuto e' rivolto
soltanto ai cittadini italiani. Una sorta di carta prepagata per gli acquisti
alimentari ed anche per pagare le bollette energetiche. La social card viene
finanziata da una parte del gettito della Robin tax e da quota del fondo
alimentato dai conti correnti dormienti. BENZINA - Viene reso automatico il
meccanismo della sterilizzazione del maggior gettito Iva, conseguente
all'auemento del prezzo del petrolio, attraverso la riduzione delle accise, con
immediati effetti sul prezzo finale. E' anche prevista una liberalizzazione per
gli impianti di distribuzione che non dovranno piu' rispattare distanze minime
e altri paletti. ASSEGNI - Possono essere utilizzati per pagamenti fino a
12.500 euro (attualmente il limite e' di 5000 euro). SICUREZZA - I risparmi
dall'intero comparto ammontavano inizialmente a 2,5 miliardi nel triennio
2009-2011, considerando le risorse del ministero dell'interno e quelle della
Difesa. Nel corso dell'esame in Commissione sono stati inseriti 4-500 milioni
di euro per il 2008 di cui 100 per le assunzioni, 100 per il regime
contrattuale e 100 per la sicurezza urbana. Una cifra valutabile tra i 100 e i
200 milioni viene destinata al comparto attingendo dai fondi confiscati alla
malavita. TAGLI CONSULENZE E COSTI POLITICA - Le risorse per la sicurezza
vengono reperite attraverso una serie di norme: riduzione del 30% rispetto al
2007 delle spese per compensi ad organi collegiali della P.A., riduzione del
30% (rispetto al 2004) delle spese per consulenze. Taglio del 30% anche alle
spese per le sponsorizzazioni e del 50% a quelle per convegni e mostre. SERVIZI
PUBBLICI LOCALI - La riforma riguarda tutti i servizi ed e' volta a favorire il
piu' possibile i principi di concorrenza. Il conferimento della gestione
avviene ''in via ordinaria'' attraverso gare. Gli affidamenti diretti in essere
cessano alla scandenza e non possono essere prorogati o rinnovati. Sono
previste deroghe alle gare in particolari situazioni territoriali, sociali e
ambientali che rendono inefficace il ricorso al mercato. In questo caso si puo'
provvedere all'affidamento diretto ''in base alla normativa comunitaria''. La
precedente versione voluta dalla Lega prevedeva invece norme dirette a
salvaguardare di piu' le aziende partecipate dall'ente locale. Per quanto
riguarda il servizio idrico, si specifica che le concessioni rilasciate senza
gara cessano entro il 31 dicembre 2010. Sono escluse le concessioni affidate
mediante procedura ad evidenza pubblica. NUCLEARE - Entro sei mesi deve essere
definita la 'Strategia energetica nazionale' con la previsione di realizzare
anche impianti nucleari nel territorio nazionale. Prevista anche la
partecipazione del nostro Paese alla ricerca sul nucleare di terza generazione.
FINMECCANICA - La quota di capitale dello Stato non puo'
risultare inferiore al 30%. REDDITI ON LINE - Arriva una forma di 'sanatoria'
per la pubblicazione su Internet degli elenchi dei contribuenti. La norma
dispone che per i redditi a partire dal 2005 e fino alla data di entrata in
vigore del decreto sulla manovra (giugno 2008) la consultazione degli elenchi
puo' avvenire anche mediante le reti di comunicazione elettroniche. Da
giugno di quest'anno, invece, gli elenchi dei contribuenti possono essere
consultati presso i comuni e presso l'ufficio delle imposte. < < pagina
precedente pagina successiva >>.
( da "Gazzettino,
Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Tra gli eletti solo quattro sempre
presenti, tutti della maggioranza: tre della Lega e uno dell'Udc. L'opposizione
segue a ruota con Idv e Pdv Consiglio regionale lumaca, 7 leggi in 7 mesi
L'anno scorso le norme approvate erano state 33. Tutti i numeri del lavoro
svolto dall'assemblea veneta di palazzo Ferro Fini VeneziaIl principio,
lodevole, è quello di semplificare la produzione legislativa, campo in cui il
Consiglio regionale del Veneto in questa legislatura ha profuso un impegno
particolare. I risultati, però, sembrano essere andati oltre le intenzioni. Nel
2008, le leggi approvate dall'assemblea di Palazzo Ferro Fini sono appena sette
e due di queste riguardano il bilancio per l'anno in corso.Un po' poco, se si
considera che dal
( da "Giornale.it,
Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 175 del 2008-07-24 pagina 0
Finanziaria, via libera di Montecitorio di Redazione La Camera ha approvato la
manovra triennale che prevede, per il 2009, interventi per circa 15 miliardi di
euro. Dopo il voto di fiducia al governo sul maxiemendamento di lunedì scorso,
la manovra conclude così il suo iter a Montecitorio e passerà la settimana
prossima all'esame del Senato. L'ok definitivo entro agosto Roma - La Camera ha
dato il voto finale sul decreto sulla manovra triennale, che prevede per il
2009 interventi per circa 15 miliardi di euro. Dopo il voto di fiducia al governo
sul maxiemendamento di lunedì scorso, la manovra conclude così il suo iter a
Montecitorio e passerà la prossima settimana all'esame del Senato che dovrebbe
dare l'ok definitivo entro il primo agosto. L'esame di Palazzo Madama dovrebbe
essere rapido e senza alcun ulteriore cambiamento al provvedimento, visto che
non vi sarebbero i tempi necessari per tornare alla Camera prima della pausa
estiva. Cosa prevede la manovra La manovra prevede una correzione netta nel
2009 di quasi 10 miliardi per portare il deficit dal tendenziale 2,6% al
programmatico 2%. Il deficit è visto sostanzialmente in pareggio nel
( da "Affari
Italiani (Online)" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Manovra/ Via libera del senato. Le
misure Giovedí 24.07.2008 13:00 SOCIAL CARD - E' istituita la carta acquisti
per sostenere i pensionati al minimo e le fasce a basso reddito della
popolazione. Con un emendamento della Lega e' stato specificato che l'aiuto e'
rivolto soltanto ai cittadini italiani. Una sorta di carta prepagata per gli
acquisti alimentari ed anche per pagare le bollette energetiche. La social card
viene finanziata da una parte del gettito della Robin tax e da quota del fondo
alimentato dai conti correnti dormienti. BENZINA - Viene reso automatico il
meccanismo della sterilizzazione del maggior gettito Iva, conseguente
all'auemento del prezzo del petrolio, attraverso la riduzione delle accise, con
immediati effetti sul prezzo finale. E' anche prevista una liberalizzazione per
gli impianti di distribuzione che non dovranno piu' rispattare distanze minime
e altri paletti. ASSEGNI - Possono essere utilizzati per pagamenti fino a
12.500 euro (attualmente il limite e' di 5000 euro). SICUREZZA - I risparmi
dall'intero comparto ammontavano inizialmente a 2,5 miliardi nel triennio
2009-2011, considerando le risorse del ministero dell'interno e quelle della
Difesa. Nel corso dell'esame in Commissione sono stati inseriti 4-500 milioni
di euro per il 2008 di cui 100 per le assunzioni, 100 per il regime
contrattuale e 100 per la sicurezza urbana. Una cifra valutabile tra i 100 e i
200 milioni viene destinata al comparto attingendo dai fondi confiscati alla
malavita. TAGLI CONSULENZE E COSTI POLITICA - Le risorse per la sicurezza
vengono reperite attraverso una serie di norme: riduzione del 30% rispetto al
2007 delle spese per compensi ad organi collegiali della P.A., riduzione del
30% (rispetto al 2004) delle spese per consulenze. Taglio del 30% anche alle
spese per le sponsorizzazioni e del 50% a quelle per convegni e mostre. SERVIZI
PUBBLICI LOCALI - La riforma riguarda tutti i servizi ed e' volta a favorire il
piu' possibile i principi di concorrenza. Il conferimento della gestione
avviene ''in via ordinaria'' attraverso gare. Gli affidamenti diretti in essere
cessano alla scandenza e non possono essere prorogati o rinnovati. Sono
previste deroghe alle gare in particolari situazioni territoriali, sociali e
ambientali che rendono inefficace il ricorso al mercato. In questo caso si puo'
provvedere all'affidamento diretto ''in base alla normativa comunitaria''. La
precedente versione voluta dalla Lega prevedeva invece norme dirette a
salvaguardare di piu' le aziende partecipate dall'ente locale. Per quanto
riguarda il servizio idrico, si specifica che le concessioni rilasciate senza
gara cessano entro il 31 dicembre 2010. Sono escluse le concessioni affidate
mediante procedura ad evidenza pubblica. NUCLEARE - Entro sei mesi deve essere
definita la 'Strategia energetica nazionale' con la previsione di realizzare
anche impianti nucleari nel territorio nazionale. Prevista anche la
partecipazione del nostro Paese alla ricerca sul nucleare di terza generazione.
FINMECCANICA - La quota di capitale dello Stato non puo'
risultare inferiore al 30%. REDDITI ON LINE - Arriva una forma di 'sanatoria'
per la pubblicazione su Internet degli elenchi dei contribuenti. La norma
dispone che per i redditi a partire dal 2005 e fino alla data di entrata in
vigore del decreto sulla manovra (giugno 2008) la consultazione degli elenchi
puo' avvenire anche mediante le reti di comunicazione elettroniche. Da
giugno di quest'anno, invece, gli elenchi dei contribuenti possono essere
consultati presso i comuni e presso l'ufficio delle imposte. < < pagina
precedente pagina successiva >>.
( da "Corriere.it"
del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il provvedimento passa al Senato
per la conversione in legge prima della pausa estiva Una manovra da 96 articoli
e 702 commi Via libera della Camera al piano economico triennale: tra le misure
la 'Robin Hood Tax' e i tagli ai ministeri ROMA - È al giro di boa la manovra
economica triennale da poco meno di 35 miliardi varata dal governo con il
decreto del 25 giugno scorso. Dopo il via libera della Camera, il provvedimento
passa al Senato per la conversione in legge prima della pausa estiva. Per il
2009 le misure valgono circa 13 miliardi, con le modifiche apportate a
Montecitorio che hanno portato un lieve miglioramento dei saldi rispetto al
testo originario. Molti gli interventi in commissione, poi integrati dal
governo con il maxiemendamento, ritoccato più volte prima di arrivare alla
stesura definitiva che conta 96 articoli e 702 commi. Inizialmente erano 85
articoli e 501 commi. Queste le misure principali contenute nel decreto legge.
'Robin Hood tax' e social card. Viene introdotta l'addizionale Ires del 5,5%
sulle aziende energetiche e la stretta sull'indeducibilità degli interessi
passivi per banche e assicurazioni: era al 100%, passerà al 96 per cento.
Aumenta dallo 0,3 allo 0,35% (0,39% per quest'anno) l'aliquota sulle riserve
matematiche dei rami vita delle assicurazioni. Più alta, dal 12,5 al 20%
l'aliquota sui fondi immobiliari familiari. A dare il nome alla misura, che a
regime dovrebbe fruttare 4 miliardi, è la sua destinazione: la social card per
gli acquisti destinata ai meno abbienti, finanziata con parte dei proventi
della tassa e dai conti bancari dormienti. Contribuisce anche il recupero delle
agevolazioni fiscali a grandi banche, ritenute illegali dalla ue. Tagli ai
ministeri. La parte più consistente degli interventi di tagli alla spesa riguarda
i ministeri: 8,4 miliardi quest'anno, quasi 9 nel 2009 e 15,6 nel 2010,
ritoccati al rialzo per coprire la contrastata decisione di recuperare 400
milioni per coprire la metà del costo dello stop ai ticket sanitari su
diagnostica e specialistica. Tagli agli enti locali. Quasi altrettanto
consistente è l'effetto della sforbiciata su regioni ed enti locali. Con il
rinnovato patto di stabilità interno, le autonomie devono rinunciare a circa
tre miliardi nel 2008, oltre cinque nel 2009 e nove nel 2010. Ridotti i fondi
per le comunità montane, a partire da quelle sotto i
( da "Gazzetta
di Reggio" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Assenteismo. I provvedimenti degli
enti pubblici Ora anche in Provincia un dipendente licenziato Dopo i
licenziamenti in Comune, ora emergono anche provvedimenti analoghi assunti
dall'amministrazione di Palazzo Allende in Provincia. Il 6 giugno scorso,
infatti, corso Garibaldi ha provveduto a mandar via dal posto di lavoro un
operaio addetto alle strade: un uomo che, peraltro, ha avuto anche problemi con
la giustizia. Alla base della drastica decisione - il licenziamento, appunto -
le reiterate assenze ingiustificate. Da qui, la perdita dell'impiego. "Una
scelta necessaria - ha spiegato l'assessore provinciale Loradana Dolci - anche
perché questa persona era già stata richiamata più e più volte". La
Provincia, ricorda la Dolci, conta 432 dipedenti, vale a dire un lavoratore
ogni 1.159 abitanti. Un rapporto - prosegue l'assessore - "che altrove è
ben diverso". Come a dire che Reggio in questo senso è virtuosa. E a
proposito di virtuosismi, la Dolci lancia una prima risposta al ministro
Brunetta sul fronte del contenimento dei costi: "Dal 14 luglio scorso -
spiega - è possibile iscriversi a cinque concorsi pubblici indetti dalla
Provincia solo e semplicemente on line, senza alcun bisogno di utilizzare carta
e senza dover inviare a Palazzo Allende alcunché. E' sufficiente collegarsi al
sito internet della Provincia, e seguire le istruzioni. Nulla più. In futuro è
questa la strada che intraprenderemo". L'assenteismo, dunque, è il tema
"caldo" degli ultimi giorni. Se molto si è discusso sui dipendenti
pubblici e sulle loro scrivanie lasciate troppo spesso vuote, poco spazio a
dire il vero hanno trovato le apparizioni cosiddette "mordi e fuggi" di molti dei nostri rappresentanti politici locali che a breve,
per incassare il gettone di presenza, dovranno essere "fisicamente presenti per almeno la metà
del tempo complessivo della seduta". Per mettere un freno alle comparsate
in consiglio e nelle commissioni, la Provincia di Reggio discuterà giovedì
prossimo una delibera che verrà sottoposta all'approvazione del
consiglio, "in adeguamento a quanto previsto dalla Finanziaria dello
scorso governo". Lanfranco Fradici, presidente del consiglio provinciale,
spiega come funzionerà la "caccia al consigliere-fannullone":
"In aula a vigilare sull'effettiva presenza dei
consiglieri c'è il sistema elettronico. Nelle commissioni - specifica Fradici -
lo strumento di controllo sarà invece una scheda da firmare con orario di
entrata e di uscita". La Provincia dunque vuole essere d'esempio,
migliorando l'attività e razionalizzando i costi: "Siamo uno dei primi
enti locali ad aver definito questa modifica al regolamento - continua il
presidente dell'assemblea provinciale - Confrontandoci anche con altre realtà,
la forma scelta ci è sembrata quella più controllabile e onesta. Ritengo
importante - conclude Fradici - che questa modifica sia stata concordata dalla
conferenza dei capigruppo".
( da "Italia
Oggi (Enti Locali)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi ItaliaOggi
- Enti Locali Numero 176, pag. 17 del 25/7/2008 Autore: di Luigi
Oliveri Visualizza la pagina in PDF LA MANOVRA/ La camera
ha approvato ieri la legge di conversione del dl 112/2008 Contratti decentrati
sotto la lente La Corte conti vigilerà sulle clausole non coerenti con il Patto
La legge di conversione del dl 112/2008, approvata ieri dalla camera, assesta
il quadro della manovra estiva, confermandone il rilevante impatto sulla
pubblica amministrazione e accentuandone gli effetti sugli enti locali. Mentre
il quadro del "piano industriale della pubblica amministrazione" è
rimasto sostanzialmente invariato, gli interventi sul patto di stabilità, le
indennità degli amministratori per gli enti non virtuosi, il piano della casa,
introdotti dalla legge di conversione, rendono la manovra particolarmente
gravosa, specie per le amministrazioni locali. Vediamo nel dettaglio le norme
maggiormente significative. Piano casa. Gli enti locali, con in testa i comuni,
svolgeranno un ruolo fondamentale nella programmazione urbanistica e anche per
l'attuazione del piano casa. La legge di conversione, allo scopo di favorire la
migliore attuazione, prevede che comuni e province possano associarsi tra loro
mediante convenzione. E introduce un apposito fondo di finanziamento, gestito
dal governo, e l'estensione al piano casa delle disposizioni sul project
financing contenute nel codice dei contratti, per favorire il coinvolgimento di
capitali privati. Misure per valorizzare il patrimonio residenziale pubblico.
Gli enti locali e le regioni stipuleranno col Ministero delle infrastrutture
accordi per regolamentare l'alienazione di immobili di proprietà degli istituti
autonomi per le case popolari. Lo scopo è andare incontro ai fabbisogni
abitativi, in particolare degli affittuari in regola con i pagamenti e
l'accesso alla proprietà dell'abitazione delle giovani coppie. Servizi pubblici
locali. Per dare attuazione ai principi comunitari di concorrenza, di libertà
di stabilimento e di libera prestazione dei servizi l'affidamento e la gestione
dei servizi pubblici locali di rilevanza economica avviene, di regola, mediante
gare a evidenza pubblica. Il sistema in house diviene l'eccezione e la
conservazione di tale modello organizzativo è consentita fino al
( da "Italia
Oggi (Enti Locali)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi ItaliaOggi
- Enti Locali Numero 176, pag. 17 del 25/7/2008 Autore: Visualizza
la pagina in PDF Legautonomie-Uncem bocciano la Finanziaria Una
manovra di bilancio piena di incertezze e fortemente centralista. E' questo il
giudizio dato da Legautonomie, che rappresenta 2.500 enti locali , e dall'Uncem
(comunità montane) sul dl n.112/2008. In un documento congiunto presentato le
due associazioni chiedono: · certezze sulle misure compensative del taglio Ici
per 1 miliardo e 300 milioni; · lo stralcio
dell'emendamento che di fatto azzera il fondo ordinario delle Comunità montane;
· la modifica del piano casa che consideri le risorse già impegnate a questo
fine dalle regioni; · la revisione del taglio sui costi della politica; · la reintegrazione dei 200
milioni per i comuni, e dei 50 milioni per le province, tagliati sul
fondo ordinario 2009. "Gli enti locali si trovano di fronte a una
diminuzione progressiva dei loro spazi di autonomia tributaria a favore della
reintroduzione dei trasferimenti, peraltro largamente sottostimati, dallo stato
centrale", hanno dichiarato Oriano Giovanelli ed Enrico Borghi, presidenti
rispettivamente di Legautonomie e di Uncem. "Il contributo delle autonomie
al processo di risanamento della finanza pubblica è innegabile",
proseguono i due presidenti, "ma questa manovra nega il federalismo
fiscale. Mentre recita la sua attuazione, pratica di fatto il suo contrario,
l'accentramento".
( da "Italia
Oggi (Enti Locali)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi ItaliaOggi
- Autonomie Locali Numero 176, pag. 19 del 25/7/2008 Autore:
Francesco Raphael Frieri assessore al bilancio del comune di Modena ufficio di presidenza
di Legauto Visualizza la pagina in PDF l'analisi Colpiti
soprattutto i comuni che offrono più servizi Il taglio di 200 milioni di euro
proposto nel maxi-emendamento alla legge di conversione del decreto legge n.
112/2008 è il gesto che tradisce le intenzioni del governo: ridurre la spesa
degli enti locali a tutti i costi. Nello stesso testo, peraltro, sono contenute
norme gravemente lesive dell'autonomia riconosciuta dall'articolo 119 della Costituzione, ossia nuove discriminazioni qualitative alla
spesa degli enti locali accuratamente scelte: trasferte, rappresentanza,
convegni (tagliati perfino nelle università), insomma, tutto ciò che possa
suscitare immediato consenso alla scure verso gli enti locali. Senza
dimenticare il balletto di dichiarazioni sulla riduzione delle indennità degli
amministratori locali, ora prevista solo nel caso non si sia rispettato il
patto di stabilità. Fatto sta che le eventuali minori spese indicate non hanno
un ordine di grandezza paragonabile ai 200 milioni di euro. Ma proviamo a fare
un passo indietro. Le autonomie hanno subito da un anno a questa parte diverse
bordate, prima fra tutte l'erosione dal centro della principale imposta in capo
ai comuni. L'Ici, però, era servita già sul finire dell'anno 2007 per tagliare
610 milioni di euro ai comuni immaginando un corrispondente maggior gettito da
fabbricati ex rurali, maggior gettito poi ottenuto pari a un quinto dei
trasferimenti tagliati dallo stato. La compensazione di tale appropriazione
indebita, oggi sancita da una sentenza del Consiglio di stato a favore dei
comuni veneti, non trova però una copertura certa nel bilancio dello stato.
Così come non trova conferma la previsione di risparmio, contenuta nella
Finanziaria per il 2008, di 323 milioni dalla riduzione dei
costi della politica, fondo
immaginato a finanziare spettanze degli enti locali stessi. Ma tornando
all'Ici, l'eliminazione dell'imposta sulla prima casa non solo è stata ingiusta
sotto il profilo dell'equità, non solo ha ridotto l'autonomia finanziaria dei
comuni, ma trova copertura solo grazie a tagli su infrastrutture su cui la politica si è già caratterizzata.
Insomma, tutto fa pensare a un'estrema fragilità del bilancio statale rivolto
agli enti locali, oppure a un'evidente superficialità nell'affrontare temi come
il federalismo fiscale, fino a denotare le reali intenzioni del governo con
sistematici tagli ai trasferimenti ordinari. Eppure alcune speranze su un
corretto rapporto fra associazioni delle autonomie e governo risiedevano nella
nuova proposta di patto di stabilità interno. Quest'ultimo, infatti, è
correttamente impostato su criteri premiali, responsabilizzanti e conferma un
meccanismo di saldo, più rispettoso dell'autonomia di quanto non sia l'individuazione
di un tetto alla spesa. Poi ha visto anche ridimensionare alcuni coefficienti
penalizzanti per il comparto rispetto alla proposta originaria. Inoltre, sempre
apprezzando l'impianto generale, appaiono molto discutibili le norme che
disciplinano il computo della spesa di personale, che viene silenziosamente
allargata a parità di limiti imposti, mentre si firmano nuovi contratti al
centro e in periferia e nel paese divampa una questione salariale sempre più
insostenibile. Si aggiunga infine una preoccupazione per la crescita, quando si
riducono i gradi di libertà per gli enti locali che finanziano investimenti con
alienazioni di quote societarie, praticamente si tratta dei comuni del Nord che
investono di più. Spesa per investimenti che, si ricordi, è già in brusca
frenata nei primi mesi del 2008. Tornando all'Ici, la proposta di compensare il
mancato gettito con un trasferimento costruito sugli abitanti e non sul gettito
del 2007 lede i comuni che hanno usufruito di maggiore autonomia finanziaria,
prevalentemente quelli del Nord, che offrono più servizi ai cittadini. In
conclusione, non solo l'insieme di disposizioni in discussione in questi giorni
appaiono tese a ripristinare un meticoloso controllo dal centro, non solo le
coperture nel bilancio dello stato si mostrano fragili, ma l'insieme di tagli e
nuove regole, colpiscono maggiormente i comuni prevalentemente del Nord che in
molti casi offrono più servizi, e spesso sono gli unici che attuano
investimenti.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Altre ESTE. Aggiungi un posto a
tavola, che c'è un amico in più. Futuro ... Conclusi tre acquisti: il portiere
Marin, Favaro e Brustolin ESTE. Aggiungi un posto a tavola, che c'è un amico in
più. Futuro roseo per l'Este, che nella graduatoria di ripescaggio pubblicata
ieri dalla Lega Nazionale Dilettanti è piazzato al secondo posto, dietro
solamente al Trento (ottavo il Sandonà). Vista la mancata iscrizione di 9
società professionistiche, l'effetto domino dovrebbe liberare una poltrona in
serie D ai giallorossi. In attesa dell'ufficialità del ripescaggio, il club
padovano ha rotto il ghiaccio sul fronte acquisti. Dino Gotti e Simone Tognon
hanno infatti ingaggiato tre giocatori di grande esperienza per la categoria:
il portiere Paolo Marin ('77) dal Trento, il difensore centrale Manuel Favaro
('76) dalla Lavagnese e il centrocampista Alain Brustolin ('79) dall'Union
Quinto. Sarà dunque Paolo Marin a difendere la porta lasciata sguarnita da
Ongarato, accasatosi a Monselice. E' un estremo difensore dal fisico prestante
(
( da "Mattino
di Padova, Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
SEGUE DALLA PRIMA TANGENTI, TRA
ILLECITI E CARROZZONI Questa situazione è la conseguenza delle decisioni di
alcuni amministratori locali della Bassa padovana e della Provincia, che hanno
costituito una fitta rete di società partecipate per delegare ai privati il
governo del territorio e la gestione dei servizi pubblici. In questo modo sono
sorti numerosi consigli d'amministrazione, con i relativi gettoni
ed emolumenti, formati da persone incompetenti e in conflitto d'interessi.
Infatti in moltissimi casi le società sono state amministrate da sindaci, assessori,
ex sindaci, ex assessori dei Comuni soci, in modo da far coincidere, in
assoluta e palese violazione della legge, il ruolo di controllori e
controllati. Così si sono create le condizioni per svendere ad operatori
privati parti di territorio e la gestione dei rifiuti e dell'energia. I
risultati sono drammatici: servizi di scarsa qualità a costi elevati, società a
partecipazione pubblica piene di debiti che gravano sui Comuni soci, privati
che hanno comprato a prezzi stracciati aree strategiche. Questa situazione si è
determinata anche per precise responsabilità della Provincia. La Provincia, che
è ente di programmazione e controllo sui rifiuti e l'urbanistica, è socia di
Cosecon e ne ha condiviso ogni scelta. Non si è mai accorto di nulla il presidente
Casarin? Non ha letto i bilanci e notato gli enormi debiti di Cosecon? Non ha
visto i regali fatti ai privati attraverso le compravendite della Trasporti
Ecologici e delle società del gas? Oltre a queste responsabilità politiche
stanno emergendo ulteriori elementi da approfondire: l'utilizzo
di tecniche tipiche della criminalità organizzata; la presenza di ingenti investimenti di origine sconosciuta. Risulta
evidente, infatti, il clima di omertà e connivenza che ha consentito ad alcune
persone di violare sistematicamente le leggi e risultano altrettanto evidenti
l'assenza di controlli e la complicità di pubblici ufficiali e di enti preposti
alle verifiche. Non bisogna dimenticare che uno dei magistrati
inquirenti e alcune imprese della zona hanno ricevuto dei proiettili come
inequivocabile intimidazione. Inoltre in molti Comuni i documenti che
riguardano Cosecon vengono secretati e viene negato o ostacolato l'accesso agli
atti da parte dei consiglieri comunali di minoranza. Nei settori rifiuti, gas e
costruzioni si sono affermate imprese comparse dal nulla sostenendo ingenti
investimenti e utilizzando manodopera, spesso straniera, in condizioni
irregolari. La conferma si trova osservando come sono gestiti alcuni cantieri e
come sono strutturate alcune cooperative operanti nel settore rifiuti. Questo
ambito è tra i più delicati ed esposti alle infiltrazioni criminali. Basta
pensare al fatto che molti rifiuti tossici vengono nascosti nelle opere
pubbliche e nell'edilizia. La vicenda della C&C di Pernumia è un esempio
chiarissimo di riciclaggio illecito di materiale nocivo che si svolgeva nel
nostro territorio. Anche la gestione dei fondi europei deve preoccupare, perché
le esperienze di altre regioni insegnano che in questo settore possono
manifestarsi fenomeni illeciti. E' successo con i fondi per i corsi di
formazione, per l'ascensore sulla Rocca di Monselice, ora per gli insedianti
produttivi. Si è diffuso un sistema organizzato così: l'ente pubblico ottiene
il finanziamento e affida il lavoro all'ultimo momento in modo da mettere
fretta alla ditta che ha vinto l'appalto. Le ragioni di urgenza giustificano,
per l'ente pubblico, qualsiasi procedura pur di non perdere il finanziamento. A
quel punto i controlli non si fanno, o si fanno finti, e l'impresa spesso è
costretta a cedere il lavoro in subappalto per rispettare i tempi. Il margine
di guadagno della complessa operazione deriva dal fatto che una parte dei
lavori o dei corsi di formazione non vengono eseguiti, ma vengono finanziati
sulla base di false certificazioni. Attenzione perché con questo meccanismo le
opere pubbliche perdono le ragioni di pubblica utilità, diventano funzionali
alle imprese che, senza vincere le gare e realizzando meno del previsto, si
fanno pagare. Di fronte a tutto ciò la politica e le istituzioni devono
riflettere e devono reagire. Le società che hanno commesso illeciti e che sono
diventate inutili carrozzoni pieni di debiti, come Cosecon, devono essere
sciolte e messe in liquidazione. Gli enti pubblici devono tornare a svolgere le
loro funzioni. La Provincia deve programmare e controllare, non gestire
direttamente i servizi; deve coordinare l'attività dei Comuni e non consigliare
o imporre piani, progetti, progettisti. Solo così è possibile rilanciare lo
sviluppo del territorio. E ricostruire il rispetto delle leggi. Alessandro
Naccarato deputato del Partito democratico.
( da "Tirreno,
Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lucca L'urbanistica resta al palo
Terza seduta a vuoto in commissione, è scontro LUCCA. Non c'è due senza tre, si
dice. E così per la terza volta consecutiva la seduta in
commissione urbanistica si è conclusa in una bolla di sapone. Nemmeno ieri,
infatti, è stato approvato il regolamento per i piani-norma, né sono state
affrontate altre questioni. E mentre i gettoni di
presenza arrivano regolarmente nelle tasche dei
commissari, prosegue lo scontro politico sui dati sulle Utoe (la quantità di
cemento prevista nelle singole zone), che l'opposizione - e non solo lei
- chiede di rendere pubblici. Nel frattempo due dei commissari dell'Ulivo-Pd,
Celestino Marchini e Serena Mammini, hanno inviato una lettera al prefetto
Carmelo Aronica, al presidente della Regione Claudio Martini e al ministero
dell'Interno, perché intervengano sulla questione e spingano il sindaco Mauro
Favilla a rispondere all'interpellanza sulle volumetrie fatta dal Pd a
novembre. E ovviamente a rendere pubblici i dati sulle Utoe per verificare i
possibili sforamenti in alcune di queste, rispetto a quanto stabilito dal piano
strutturale. Che, se venissero confermati, bloccherebbero tutte le costruzioni
in corso. "Già la scorsa settimana dovevamo discutere la convenzione-tipo
da applicare a tutti i futuri piani attuativi - scrivono gli esponenti del Pd -
ma ciò non fu possibile per la mancanza di materiale su cui iniziare la
discussione, e per l'assenza dei tecnici comunali per non parlare
dell'assessore competente, ovvero il sindaco. Ieri - accusano i commissari - lo
stesso film. La stessa mancanza di documenti, la stessa assenza dei tecnici. è
sconcertante". Il presidente della commissione, Marco Modena, ha scritto e
inviato la richiesta di chiarimento al sindaco. "Ma per ora - affermano
gli esponenti del Pd - nessuna risposta. Per questo chiediamo per l'ennesima
volta lumi su quanto esposto, facendo tra l'altro presente che il percorso della
variante è stato licenziato lo scorso 5 giugno dalla Commissione, e
improvvisamente si è arenato bloccando di fatto il settore
dell'urbanistica". Anche l'associazione di cittadini di San Concordio per
l'urbanistica partecipata accusa: troppo cemento nel nostro quartiere. "I
cittadini - dicono - si aspettano che vengano definitivamente i progetti
immobiliari alla Lenzi, all'area Gesam, allo scalo ferroviario e all'ex Uba
Uba. Anche noi - concludono - avevamo chiesto i dati su quanto si era
costruito, e non abbiamo avuto risposta". M.T.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gonars. Il gruppo di minoranza
addita tutta una serie di spese non condivise "Insieme" critica il
consuntivo GONARS. Sul bilancio consuntivo del Comune di Gonars, il gruppo di minoranza
Insieme ha votato contro. "Non condividiamo -spiega il capogruppo Giorgio
Sedrani- le scelte che hanno portato a questo consuntivo, a
cominciare dalle maggiori spese per i costi della politica per finire con i minori contributi all'istruzione pur a fronte
dell'aumento degli studenti. Avevamo già criticato l'aumento del numero degli
assessori (più due rispetto al passato) con ovvio aggravio dei costi per il
Comune; ora anche il sindaco si è messo a tempo pieno: almeno mandi a
casa qualche assessore". Sedrani critica anche alcune variazioni di
bilancio. Egli ricorda gli 8.000 euro stanziati per finanziare una ricerca
dell'Università di Udine sulla famiglia Wasserman e i 30.000 euro per la
manutenzione e promozione del parco del fiume Corno (metà dei quali a carico
della Provincia)."Non avremmo nulla da ridire - precisa Sedrani - se ci
fosse abbondanza di denaro nelle casse comunali, ma, visto che così non è,
riteniamo che vi siano altre priorità. Ci riferiamo in particolare alla
soluzione di una criticità a Ontagnano: la presenza di un canale di scolo
dell'impianto di depurazione che passa proprio dietro alcune case ed è una
fogna a cielo aperto". Sedrani riferisce che a lui risultano molte
lamentele da parte dei residenti, segnalate agli amministratori, ma anche alle
forze preposte a questo genere di controlli. "In fase di bilancio di
previsione -conclude - un emendamento della stessa maggioranza aveva inserito
in bilancio una cifra per la copertura del canale. Ma, non essendoci la
disponibilità di questa cifra, non se n'è ancora fatto nulla. Si poteva
utilizzare parte dell'avanzo almeno per avviare la soluzione di questo
problema". (m.d.m.).
( da "Tirreno,
Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa Il grande cuore dei calciatori
locali Birindelli profeta in patria? Di buon auspicio i successi dei pisani
PISA. Alessandro Birindelli sarà profeta in patria? Sicuramente sono di buon
auspicio i successi dei suoi concittadini- predecessori (circa
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Circoscrizioni, no alle
imitazioni" Alla fine quello che la maggioranza della prima circoscrizione
chiedeva al sindaco, e cioé di "uscire allo scoperto" sul tema delle
circoscrizioni è in parte avvenuta con l'annuncio dell'idea delle nove o dieci
assemblee. Due ordini del giorno E qualcuno, come il capogruppo di Forza Italia
Mirko Isnenghi, è convinto che se non fosse stato per le proteste e lo
"sciopero" del Consiglio del parlamentino a quest'ora non si saprebbe
ancora nulla. Intanto l'annuncio di Palafrizzoni ha provocato una riunione
urgente del Consiglio di prima circoscrizione, che ha voluto dire ufficialmente
la sua votando due ordini del giorno: il primo per chiedere di salvare
l'istituzione delle circoscrizioni, anche se in numero ridotto, il secondo per
criticare apertamente il sindaco, il vicesindaco e il consigliere delegato al
Bilancio partecipato Maurizio Morgano. "La scelta di distruggere il lavoro
capillare svolto negli anni dalle circoscrizioni, per sostituirle con gruppi di
cittadini scelti da una lista unica evidentemente non può corrispondere al
sistema rappresentativo della cittadinanza garantito dal nostro ordinamento
costituzionale" afferma il documento. Nulla di
definitivo Contrari i consiglieri del Pd, che non hanno condiviso l'urgenza
della seduta e per questo rinunceranno al gettone di presenza. "Non c'era alcun bisogno di questa riunione ? ha detto il
capogruppo Lorenzo Gaini ? anche perché non c'è ancora nulla di definitivo.
E mi spiace perché ci eravamo impegnati a presentare un documento comune,
invece così si rovina tutto". "No alle imitazioni" "La
vicensindaco Sorti ha dichiarato di voler decidere entro il mese ? ha risposto
Luciana Rovaris di An ? per questo è necessario far sapere la nostra posizione.
Non possiamo accettare che la circoscrizioni siano sostituite da pallide e
inutili imitazioni". Una corsa contro il tempo "Queste nuove
assemblee saranno al livello delle beghe di condominio, senza regole ? ha detto
Isnenghi ? e mi dà fastidio che venga messa in discussione un'istituzione
basata sui meccanismi della democrazia". Anche il presidente Piero
Piccinelli si è detto "rattristato di questa novità, che mette fine a istituzioni
che sono state utilissime in questi anni" mentre Edoardo Rho della Lega ha
fatto notare che le elezioni sono ormai alle porte: "Siamo di fronte a una
corsa contro il tempo per una decisione importantissima". M. Col.
( da "Stampa,
La" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
AZIENDE IN DIFFICOLTA'.CATTANEO
INTANTO LANCIA L'ADESIONE AL PROGETTO "LIFT" Tia, proroga per i
lavoratori Comune di Verbania, Consorzio obbligatorio di bacino e sindacati
intervengono a sostegno dei lavoratori di aziende in difficoltà come Tubor e
Tracal. Ai dipendenti, infatti, è stato concesso di pagare la tariffa d'igiene
ambientale entro il 31 dicembre anziché il 31 luglio. E un invito ad iniziative
favorevoli ai lavoratori delle aziende in crisi arriva anche dal coordinatore
provinciale di Forza Italia, Valerio Cattaneo: "I politici lascino in
disparte belle parole e promesse e mettano mano al portafoglio, in misura alle
loro cariche istituzionali, per aiutare concretamente i lavoratori". Dopo
l'incontro - alla presenza fra gli altri dei
parlamentari Roberto Rosso e Marco Zacchera - con i lavoratori di Tubor e
Tracal, aziende di San Bernardino Verbano e Gravellona Toce in pesante crisi
dovuta in parte al coinvolgimento dei rispettivi vertici nell'inchiesta della
Procura di Verbania su un giro di fatture false, Cattaneo propone a consiglieri
comunali, provinciali, regionali e parlamentari l'adesione al fondo
"Lift" istituito dalla Fondazione comunitaria del Vco, presieduta da
Massimo Nobili, e dalla Provincia. I rappresentanti istituzionali, in sostanza,
donerebbero parte dei loro "gettoni" a sostegno dei lavoratori così come stanno facendo
dipendenti e dirigenti di altre aziende. "Io ho versato il controvalore di
una cassa di champagne - aggiunge Cattaneo - frutto di una scommessa persa dal
direttore generale dell'Asl Ezio Robotti, che ancora una volta non aveva
rispettato i tempi per la fine dei lavori, prevista il 10 luglio, del
nuovo servizio di radioterapia all'ospedale verbanese".
( da "Sole
24 Ore, Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E
MERCATI data: 2008-07-25 - pag: 33 autore: INTERVISTA Salvatore Mancuso Equinox
"Ecco perché abbiamo comprato Hopa" Paolo Madron Ha appena comprato
Hopa con la Mittel, ma sta contemporaneamente su Alitalia e Risanamento.
Salvatore Mancuso, classe 1949, da San'Agata di Militello (e guai a confonderlo
con Militello Val di Catania, il paese di Pippo Baudo), da otto anni guida
Equinox, società di private equity piena zeppa di azionisti blasonati e un
portafoglio di partecipazioni cui ora si aggiunge anche la finanziaria bresciana,
che dopo aver fatto da crogiolo alla razza padana divenuta famosa ai tempi
della scalata alla Telecom, negli ultimi tempi navigava in bruttissime acque.
Perché Equinox e Mittel comprano una società come Hopa sul bilico del
fallimento, e che una volta persa Telecom, non pare avere in casa dei gioielli?
Perché per mestiere mi occupo di private equity: investo in aziende dove posso
creare valore. E in Hopa mi pare ci siano opportunità in questo senso. Hopa
senza Telecom non ha più il fascino di prima... Cè Sorin che è uno degli asset
più importanti e fa prodotti innovativi, Earchimede, che è un fondo di fondi,
Montini, la Everel. Insomma, c'è un po' di buona roba. Quanto ha contato la
determinazione di Mittel, ovvero di Giovanni Bazoli, nel volersi prendere la
rivincita sul primo no ricevuto da Gnutti e compagni? Zero. Ho lavorato con
l'ad di Mittel Giovanni Gorno Tempini. Su Hopa c'è da lavorare duro, e poi non
credo che Bazoli e Mittel, che oltretutto è socia di Equinox, facciano le cose
per rivalsa. Quanto è durata la trattativa? Quindici giorni. Ma pensi che non
siamo partiti con Mittel, ognuno guardava Hopa per conto suo. Siccome Mittel è
mio socio, ci abbiamo messo un attimoa far convergere l'interesse. C'è da dire
che l'avete portata a casa con poco. Neanche tanto, circa una settantina di
milioni. E quante volte ha incontrato Gnutti e Lonati? Mai, né l'uno né
l'altro. Abbiamo trattato con le banche. Gnutti l'hovisto una solavolta, otto
anni fa. Lonati non lo conosco. Se si guarda al parterre dei soci di Equinox si
fa prima a dire chi non c'è.Mancuso,lei è un uomo ecumenico. Sono uscito da
casa a 18 anni,sono intransigentemente laico, non ho esitato a lasciare
UniCredit. Se le sembro ecumenico& Nel senso che in Equinox convivono
diavolo e acqua santa, la Mittel di Bazoli e la Fininvest di Berlusconi... Ci
sono perché credono nei progetti industriali che porto avanti, mica per spirito
bipartisan o convenienza politica. Per lei è un periodo di superlavoro. Segue
Hopa, Alitalia, Risanamento, tutta roba di gran risalto mediatico... Se mi
occupo di Intercos pur essendo una bellissima azienda non gliene importa niente
a nessuno. Hopa invece evoca la finanza bresciana, Telecom e le scalate... E
anche lo spettro di Intesa Sanpaolo. Intesa è il primo socio di Equinox. Ma su
Hopa non c'entra. E il suo interesse per Zunino? Anche lui è un mio azionista,
gli sto dando una mano. Ma non voglio retropensieri... Coincidenza vuole che su
alcuni dei suoi dossier ci sia anche la banca di Bazoli. Su Alitalia, per
esempio. Equinox sta guardando Alitalia. Se ci sono i presupposti faremo la
nostra parte insieme ad altri imprenditori, tutta gente che non regala soldi a
nessuno. A proposito di risalto mediatico. L'apice fu raggiunto sul suo scontro
con Alessandro Profumo sulla governance del banco di Sicilia. Non fu uno
scontro, erano visioni divergenti. Siccome sono siciliano, mi dipinsero per un
localista incallito, io invece mi sono comportato solo da aziendalista. Dissero
che voleva intralciare l'integrazione. Assolutamente no. Volevo realizzarla
come si deve, convinto che il rapporto con il territorio dovesse essere
salvaguardato. E con esso anche le risorse interne, e non in quanto siciliane.
Ma è vero che arrivavano dal Nord con i libroni in inglese? Sì, fatto salvo che
l'inglese lo sanno poco tanto in Sicilia quanto in Lombardia. Ha vinto Profumo.
Non ha vinto nessuno. Me ne sono andato perché non condivido la sua filosofia
divisionale della banca. E Profumo non ha certo cambiato il suo approccio. Di
che filosofia è lei? Io sono federalista, penso che se tu hai banche in giro
per il mondo non puoi operare come se il radicamento e le risorse interne non
ci fossero. Le persone vanno coinvolte, non possono essere soggetti passivi di
direttive dall'alto. Mettiamola così: è stato un titanico scontro tra due
banchieri sanguigni. Poi ognuno è andato per la sua strada. Me ne sono andato perché non condivido il modello gestionale di
Profumo, io non sto in un posto a scaldare la sedia o a prendere gettoni di presenza. Quest'anno si è sposato.
Un matrimonio in tre tappe: Parigi, Milano e Sant'Agata di Militello. Nelle
prime due c'era tutta la crema della crema, e qualcuno ha commentato che lei
dev'essere un uomo di grande potere. Io gestisco il potere, ma non l'ho
mai praticato. E questo spiega più di tutto perché non sono ecumenico. Se tante
persone sono venute al mio matrimonio è perchè ho molti amici che sono contenti
di come ho lavorato per e con loro. paolo.madron@ilsole24ore.com L'OPERAZIONE A
BRESCIA "Intesa non c'entra nulla con l'acquisizione, c'è stata una
convergenza d'interessi con la Mittel" IMAGOECONOMICA Equinox. Salvatore
Mancuso.
( da "Messaggero,
Il (Marche)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
25 Luglio 2008 Chiudi di MICHELE
NATALINI ANCONA - Giovani e rampanti. Dopo il portiere Salvatore Sirigu (21
anni) l'Ancona si regala altre due promesse del calcio nostrano, i
centrocampisti Danilo Soddimo e Mirko Guadalupi, entrambi classe 1987. Il primo
arriva ad Ancona in prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria, mentre il
secondo è stato spedito nelle Marche dal Siena semplicemente in prestito. La
due giorni milanese del ds dorico Fabrizio Larini dunque, ha sortito gli
effetti sperati. Soddimo e Guadalupi, obiettivi sui quali l'Ancona si è
fiondata a inizio settimana, sono rispettivamente l'undicesimo e il dodicesimo
acquisto della gestione Larini. Che giura: "Ora ci prendiamo qualche
giorno di riflessione. Vogliamo vedere la squadra lavorare. Magari dopo le
prime amichevoli valuteremo se e dove intervenire". Guadalupi. Pugliese
(di Brindisi) come Francesco Monaco. "Mio padre me ne ha parlato bene -
rivela Mirko Guadalupi -. Lo conosce e mi ha già detto che è una persona seria
e un tecnico preparato. Sono contento di poterci lavorare insieme". Guadalupi,
prodotto del vivaio del Torino, è un centrocampista offensivo, dotato
tecnicamente, che predilige giocare dietro alle punte, pur adattandosi in
qualsiasi altra posizione sulla mediana. L'anno passato, con il Siena, ha
collezionato una sola presenza contro il Palermo (in
Toscana), mentre in precedenza ha vestito la maglia del Perugia (C1) per due
campionati, mettendo insieme 35 "gettoni" e
segnando 5 reti. "Il mio procuratore (Lorenzo Marronaro, ndr) mi ha
chiamato martedì prospettandomi l'ipotesi Ancona - spiega Guadalupi -. Non
potevo farmi sfuggire questa possibilità. Certo per un giovane di 21 anni
giocare in A è il massimo, ma se poi resti a scaldare la panchina... Mi auguro
che ad Ancona avrò la possibilità di giocare di più. La B è un torneo lungo e
difficilissimo, adesso però penso solo a fare una buona preparazione. Ho una grande possibilità: spero di non deludere". Soddimo.
L'esterno di centrocampo - può giocare su tutte e due le corsie - della
Sampdoria torna nelle Marche dopo la parentesi di San Benedetto del Tronto (20
presenze e 3 gol in rossoblù). "A essere sincero non mi aspettavo di
finire all'Ancona - esordisce Soddimo -. Sapevo da un paio di giorno
dell'interessamento della società dorica nei miei confronti. C'erano anche
Salernitana e Pisa. Comunque sono contento: sarà il primo torneo cadetto della
mia carriera, mi aspetta una stagione importante". Soddimo, che vanta 3
presenze in serie A con la maglia della Sampdoria, è reduce da un campionato
contrassegnato da luci e ombre a San Benedetto. "Sono stato piuttosto
discontinuo - ammette il neobiancorosso -. Spero di correggere questo difetto.
So che l'Ancona rappresenterà la prova del nove: mi aspetto di compiere il
decisivo salto di qualità. Sono felice di arrivare in una squadra che sta
puntando sui giovani. Ho raccolto pareri positivi sulla nuova società: non
deluderò".
( da "Stampaweb,
La" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
TORINO "Se n'è andato in
Svizzera, che ci resti: è un ospite sgradito", tuonava Ferruccio Tomasi,
presidente del Parco nazionale dello Stelvio, alla notizia del ritorno
dell'orso nella zona. Mentre Gianfranco Cualbu, a capo del Parco
dell'arcipelago della Maddalena, esternava "grande perplessità ed enorme
preoccupazione" per lo smantellamento della base militare Usa con i
sommergibili nucleari. Forse pensava anche a loro, il ministro dell'Ambiente
Stefania Prestigiacomo, quando ha denunciato che "i parchi sono diventati
un poltronificio". Perché Tomasi, maestro di sci e cacciatore ma
soprattutto amico dell'altro ministro di Forza Italia Franco Frattini, occupa
la poltrona pur senza un adeguato curriculum, come ammesso dalla stessa Lega in
Parlamento. E Cualbu è un dirigente nuorese di An. Nominati entrambi da Altero
Matteoli (An), quando era ministro dell'Ambiente. Tomasi è ancora in carica,
Cualbu è stato cacciato al cambio di governo dal successore di Matteoli,
Alfonso Pecoraro Scanio, lesto nello spoil system al contrario. Costi e
personale I 23 parchi nazionali sono l'eccellenza di un sistema di oltre mille
aree protette (zone marine, riserve naturali, parchi regionali) che comprende
un Comune italiano su tre. Quanta gente ci lavora? Alle dipendenze degli enti
di gestione ci sono 4 mila persone, in media 4 per ogni area protetta. Le
strutture più grandi sono i parchi nazionali, dove lavorano in media 45 persone,
1 ogni
( da "Italia
Oggi" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi ItaliaOggi
Numero 176, pag. 35 del 25/7/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF
Puntata precedente La manovra finanziaria Il testo del dl
112/2008 integrato con il maxiemendamento del governo su cui è stata votata la
fiducia ItaliaOggi pubblica il testo del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147
del 25 giugno 2008, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e
la perequazione tributaria”, integrato con il maxiemendamento del
governo,approvato il 24 luglio 2008 dalla Camera dei deputati e ora all'esame
del Senato. In grassetto sono riportate le modifiche rispetto al testo del
decreto, in corsivo le norme soppresse TITOLO III Stabilizzazione della finanza
pubblica Capo I Bilancio dello stato Articolo 60. (Missioni di spesa e
monitoraggio della finanza pubblica). 1. Per il triennio 2009-2011 le dotazioni
finanziarie, a legislazione vigente, delle missioni di spesa di ciascun
Ministero, sono ridotte per gli importi indicati nell'elenco n. 1, con separata
indicazione della componente relativa a competenze predeterminate per legge. 2.
Dalle riduzioni di cui al comma 1 sono escluse le dotazioni di spesa di
ciascuna missione connesse a stipendi, assegni, pensioni e altre spese fisse;
alle spese per interessi; alle poste correttive e compensative delle entrate,
comprese le regolazioni contabili con le Regioni; ai trasferimenti a favore
degli enti territoriali aventi natura obbligatoria; del fondo ordinario delle
università; delle risorse destinate alla ricerca; delle risorse destinate al
finanziamento del 5 per mille delle imposte sui redditi delle persone fisiche;
nonché quelle dipendenti da parametri stabiliti dalla legge o derivanti da
accordi internazionali. 3. Fermo restando quanto previsto in materia di
flessibilità con la legge annuale di bilancio, in via sperimentale, fino alla
riforma della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni e integrazioni,
nella legge di bilancio, nel rispetto dell'invarianza degli effetti sui saldi
di finanza pubblica e dell'obiettivo di pervenire ad un consolidamento per
missioni e per programmi di ciascuno stato di previsione possono essere
rimodulate tra i programmi le dotazioni finanziarie di ciascuna missione di
spesa, fatta eccezione per le spese di natura obbligatoria, per le spese in
annualità e a pagamento differito. Le rimodulazioni tra spese di funzionamento
e spese per interventi sono consentite nel limite del 10 per cento delle
risorse stanziate per gli interventi stessi. Resta precluso l'utilizzo degli
stanziamenti di spesa in conto capitale per finanziare spese correnti. In
apposito allegato a ciascuno stato di previsione della spesa sono esposte le
autorizzazioni legislative ed i relativi importi da utilizzare per ciascun
programma. 4. Ciascun ministro prospetta le ragioni della riconfigurazione
delle autorizzazioni di spesa di propria competenza nonché i criteri per il
miglioramento della economicità ed efficienza e per la individuazione di
indicatori di risultato relativamente alla gestione di ciascun programma nelle
relazioni al Parlamento di cui al comma 68 dell'articolo 3 della legge 24
dicembre 2007, n. 244. Il termine di cui al citato comma 68 dell'articolo 3
della legge n. 244 del 2007 è differito, per l'anno 2008, al 30 settembre 2008.
5. Le rimodulazioni di spesa tra i programmi di ciascun Ministero possono
essere proposte nel disegno di legge di assestamento e negli altri
provvedimenti di cui all'articolo 17 della legge n. 468 del
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il riso amaro di Serra Il primato
di Paolo Giordano nella classifica della narrativa è saldo ma non indiscusso. È
Andrea Camilleri a guidare l'inseguimento sempre più da vicino, seguito da Sam
Savage e Muriel Barbery. La novità è la conquita della
vetta nella saggistica di Michele Serra, che supera Stella & Rizzo
trascinandosi l'altro duo composto da Lodato e Scarpinato e Giuseppe Ayala.
Nella varia tutto fermo: Allen Carr è in cima mentre si avvicina alla sua
maniera "Vivere con lentezza" di Bruno Contigiani.
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
SOLDI PUBBLICI E in Comune comincia
la crociata del gettone Far risparmiare soldi all'ente Comune ed eliminare
un'ingiustizia: sono questi gli obiettivi del consigliere del Pdl Roberto
Bardini, che ha presentato una proposta di modifica del
regolamento consiliare per cancellare i gruppi politici composti da un solo
esponente, che godono del vantaggio - secondo Bardini ingiustificato - di poter
partecipare alle sedute di tutte le commissioni, incassandone il relativo
gettone.Pilottoa pagina II.
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Iniziativa del Fronte friulano
Raccolta firme anti-Province "Troppi costi inutili" UdineIl Fronte
Friulano rilancia l'appello per l'adesione alla campagna di raccolta firme per
l'abolizione delle Province. Secondo un'elaborazione dei dati del Ministero
degli interni, aggiornati al 12 ottobre 2007, il numero complessivo degli
amministratori e degli eletti dell'ente territoriale Provincia risulta sfiorare
le 4.000 unità di cui circa 2900 consiglieri, circa 50 tra Presidenti e
vicepresidenti, circa 100 presidenti della Giunta, oltre 900 assessori."Il
costo annuale dei soli compensi di questo "esercito" di eletti - si
legge in una nota diffusa ieri dal movimento autonomista - è superiore a 50
milioni di euro considerando che la retribuzione mensile di un presidente varia
tra 4.000 e 7.000 euro (a seconda del numero di abitanti della provincia
considerata), quella di un vice-presidente tra 3.000 e 5.200 euro, quella di un
assessore tra 2.700 e 4500 euro, cui si devono aggiungere i
gettoni di presenza dei semplici
consiglieri. A questi vanno aggiunti i costi relativi alla gestione degli
organi elettivi: edifici, personale specifico, auto "blu", rimborsi,
spese di rappresentanza, che portano ad oltre il doppio il costo del
mantenimento dei soli organi elettivi. Ancora, a questi vanno aggiunti
tutti gli ingenti costi relativi a strutture, dirigenti, non necessari in caso
di spostamento delle funzioni a enti già esistenti".I friulanisti di
Federico Simeoni fanno poi notare "in base ai dati pubblici disponibili relativi
ai bilanci, la somma delle sole spese correnti delle oltre cento province
italiane si aggira attorno ai 10 miliardi di euro all'anno; considerando le
spese in conto capitale le spese superano i 20 miliardi di euro all'anno.
Dall'analisi dei bilanci la fetta più consistente di queste spese serve al
mantenimento dell'ente stesso (personale, affitti, bollette, spese di
rappresentanza, parco auto,..); pertanto il costo per produrre servizi
effettivi è molto elevato (e quindi molto bassa l'efficienza)".Il Fronte
Friulano invita dunque tutti i cittadini a lasciare la propria firma presso i
municipi di Udine, Tavagnacco, Tricesimo, Martignacco, Campoformido, Povoletto,
Attimis, Faedis, Sauris, Ampezzo, Socchieve, Enemonzo, Trivignano Udinese,
Santa Maria la Longa, Bicinicco, San Pietro al Natisone, San Leonardo.
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'esponente forzista ritiene
ingiusto e oneroso consentire ai "piccoli" di
partecipare a tutte le sedute di commissione Comune, parte la crociata del
gettone Bardini (Pdl) propone di impedire la nascita dei micro-gruppi politici:
"Moltiplicano i costi" Quanto guadagna un consigliere comunale?
Dipende. C'è chi in un mese può riuscire a raggranellare una cifra molto simile
a uno stipendio e chi invece incassa uno "stipendio" assai più
ridotto, più simile a un rimborso spese.E in tempi di riduzione dei costi della
politica non è un bell'esempio. Così almeno la pensa il consigliere comunale
del Pdl Roberto Bardini, che ha deciso di portare avanti la sua crociata pro
austerity. Obiettivo? Abolire i gruppi consiliari "monocellulari",
formati da una sola persona: costano di più al Comune e creano una
disuguaglianza ingiustificata a vantaggio (paradossale, secondo Bardini) di
coloro che hanno conquistato meno voti rispetto ai partiti a forte
rappresentanza in assemblea.Ogni consigliere infatti riceve un'indennità di presenza pari a 100 euro lordi a seduta di consiglio (circa
72-73 euro netti) e altrettanti per ogni seduta di commissione. E qui nasce
quella che secondo Bardini è una fonte di spesa inopportuna. Tutti i gruppi
consiliari, infatti, hanno diritto ad avere un rappresentante in ogni
commissione consiliare: i partiti rappresentati da molti consiglieri li
distribuiscono nei diversi gruppi di lavoro, mentre per i gruppi "monocellulari"
è sempre la stessa persona che prende parte alle commissioni. Tralasciando le
due commissioni di controllo che non vengono convocate spesso (quella Statuto e
quella di Verifica del programma), le commissioni ordinarie si riuniscono più
frequentemente. La commissione Cultura e quella Politiche Sociali solitamente
una volta al mese, ma quella Bilancio e quella Territorio e Ambiente vengono
riunite anche più volte in trenta giorni. A inizio anno, per esempio, la
commissione territorio, che doveva analizzare una variante urbanistica
piuttosto corposa, è stata convocata per quasi due mesi due volte alla
settimana. E in periodo di dibattito sul bilancio, anche la relativa
commissione aumenta la frequenza delle sedute. Mediamente, in un mese vengono convocate
sei o sette sedute delle commissioni e un consiglio comunale.Ecco quindi che il
rappresentante di un gruppo monocellulare può guadagnare più o meno stabilmente
settecento euro al mese e, in determinati casi, andare anche oltre i mille euro
mensili, mentre il componente di un partito a forte rappresentanza si ferma sui
200-300 euro, secondo i calcoli che lo stesso Bardini ha fatto. Ma, per il
generale, i "mono-organismi" sono avvantaggiati anche perché hanno la
possibilità di documentarsi e approfondire tutte le tematiche, cosa più
difficile per chi si deve limitare a seguire i dibattiti di una sola
commissione. Allora che fare? Modificare il Regolamento comunale che "è un
invito alla frammentazione", dice Bardini. Il quale ha proposto l'abolizione
dei gruppi monocellulari con una modifica in base alla quale i gruppi
consiliari dovranno essere composti da almeno tre eletti, sia che questi
appartengano alla stessa lista, sia che provengano da più liste. E' chiaro, in
questo senso, che il Comune risparmierebbe: se, per esempio, 3 monogruppi si
fondessero in uno, l'amministrazione risparmierebbe circa 200 euro per ogni
commissione. Ben poco in confronto ad un bilancio comunale, ma in clima di
austerity anche questo, secondo il generale, potrebbe essere un passo
avanti.Alessia Pilotto.
( da "Virgilio
Notizie" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Made in Italy della Fine Chocolate
Organization a Santo Domingo postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25
lug. (Apcom) - La creatività più estrema e un ventaglio di offerte formato da
240 gusti non riescono a soppiantare il re dell'estate: il gelato al
cioccolato. Le variazioni al radicchio trevigiano, alle zucchine, al Barolo o
al Sagrantino di Montefalco non sottraggono lo scettro al dolce che piace a
grandi e bambini al patto di rispettare una sola condizione: il cioccolato
dev'essere di alta qualità. Fresco snack, goloso pasto o piacevole dessert non
importa. Per la maggior parte degli italiani il gelato al cioccolato è un
rimedio infallibile per combattere lo stress, ma anche un'ottima arma contro la
tristezza e la solitudine. L'Italia è la patria del gelato artigianale,
preparato con ingredienti di eccellenza lavorati secondo le tecniche
tradizionali e senza l'aggiunta di conservanti e additivi artificiali. Così, il
Made in Italy sbarca a Santo Domingo, dal 28 luglio al primo agosto. Nella
Repubblica Domenicana, alcuni dei maestri gelatieri aderenti alla Fine
Chocolate Organization saranno protagonisti di un corso di formazione sul
gelato al cioccolato di alta qualità nell'ambito di ChocoCaribe, progetto di
coesione sociale e produttiva sul cacao e sul cioccolato latinoamericano
promosso e organizzato dall' Iila (istituto italo-latino americano).
"Quest'anno va molto il cioccolato accoppiato in estrazione con scorze d'arancio siciliane candite e pezzi di cioccolato fondente al 70% -
spiega Giuseppe Rizza, cioccolatiere insignito del titolo di Maestro della
Gelateria Italiana - Per la clientela più esigente abbiamo iniziato a proporre
anche un gelato al cioccolato 'monorigine', dal gusto deciso e forte, ideale
per chi desidera sentire i profumi e le sfumature delle terre di origine del
cacao. Il monorigine può essere variegato al peperoncino, alle scorze
d'arancio, all'anice stellato". "Il gelato al cioccolato - aggiunge
Marco Gennuso, presidente dell'Unione Alimentare Cna Lombardia - è da sempre
uno dei gusti più gettonati: contiene teobromina che dà una piacevole
sensazione di benessere, è un alimento rinfrescante, soddisfa la gola ma non
costituisce un problema nemmeno per chi è attento alla linea".
( da "Provincia
Pavese, La" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sport Edimes, arriva anche Andreaus
Basket LegaDue. E' un'ala di 21 anni PAVIA. Arriva un altro tassello per
completare il roster dell'Edimes Pavia che parteciperà alla prossima LegaDue.
Ieri sera la società ha comunicato "di aver sottoscritto un accordo
triennale con Davide Andreaus". Nato a Padova il 21 novembre del 1986,
Andreaus è un'ala di
( da "Mattino
di Padova, Il" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Salta l'intesa per il portiere
Marin Un Baggio ad Este insieme a Tandurella ESTE. L'Este non si ferma. Dopo
gli ingaggi di Favaro e Brustolin (sfumato invece il portiere Marin), il club
di via Monte Cero mette a segno altri due colpi: il difensore Riccardo Baggio
('87, dal Bassano) e l'attaccante Luigi Tandurella ('87, dal Città di Jesolo).
Di Baggio non inganni il cognome. Riccardo è infatti un
difensore centrale di
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
PERUGIA pag. 3 di MICHELE NUCCI ?
PERUGIA ? NIENTE da fare. Il difensore civico ... di MICHELE NUCCI ? PERUGIA ?
NIENTE da fare. Il difensore civico al Comune di Perugia finisce un'altra volta
in archivio. Il "colpo" di mano lo hanno fatto un pugno di
consiglieri comunali del Partito democratico e di Sinistra democratica, che
hanno sottoscritto la richiesta di rinviare alla prossima legisltaura la nomina
di questa figura di garanzia a tutela del consumatore, che ha il compito di
accogliere i reclami non accolti in prima istanza dall'ufficio reclami del
soggetto che eroga un servizio e che in questo caso è il Comune. Lo scorso
anno, dopo che erano passati ben 36 mesi dall'inizio della consiliatura,
Roberto Ciccone si decise ad aprire il bando pubblico per la scelta del
Difensore. Ma ora dopo un altro inspiegabile tira e molla, arriva il blitz.
Ieri mattina, infatti, in Commissione Affari istituzionali è comparsa una
delibera in cui viene deciso che la nomina slitti minimo al 2009 e soprattutto
riapre l'avviso pubblico agli altri nuovi candidati che volessero fare domanda.
Ai 62 che l'hanno presentata (ne sono stati ammessi 54) ora cosa dirà il
presidente del consiglio comunale? Scusate, abbiamo scherzato. La
giustificazione dei proponenti sta nel fatto che non avrebbe avuto senso nominare
e scegliere questa figura a meno di un anno dalla chiusura della legislatura.
Ma la scusa non regge, visto che sono cinque anni che c'è un tira e molla
spaventoso. Pare davvero una scusa. La richiesta di gettare tutto alle ortiche
è arrivata da sei consiglieri del Pd (Grasselli, Serlupini, Moretti, Tosti,
Roma, Fioriti) più Monaco di Sinistra democratica. La proposta dovrebbe essere
discussa lunedì in Consiglio, ma pare si possa arrivare a un compromesso per
evitare la figuraccia. Comunque vada il Difensore non sarà scelto. L'opposizione naturalmente è andata su tutte le furie: i capigruppo
di Udc, Forza Italia, Dc e An ne hanno dette di tutti i colori ai colleghi di
centrosinistra. Rocco Valentino di An è critico: "Era un'occasione che i
perugini aspettavano da anni. Anni ? dice ? di riunioni, di gettoni di presenza, di un avviso
pubblico, di domande presentate e di punteggi attribuiti. Uno
spreco". Non va meglio sulle Circoscrizioni. Anche qui un altro buco
nell'acqua. Ci sono volute sei-sedute-sei per decidere che si doveva rinviare
tutto al 19 agosto. Con i consiglieri comunali che si dilettano in un ping pong
imbarazzante. Sul tavolo c'è la riforma degli enti periferici che consiste
nella riduzione del numero (da
( da "Corriere
del Veneto" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto - TREVISO -
sezione: BELLUNO - data: 2008-07-26 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE
Taglio dell'Ici, è rivolta "Municipi ai commissari" I sindaci: per
ora resistiamo, ma siamo allo stremo I primi cittadini di Trichiana, Da Canal e
San Gregorio, Vieceli guidano la protesta dopo i dubbi sulle restituzioni fiscali
BELLUNO - Sindaci esasperati dai tagli dei trasferimenti finanziari statali, ma
non mollano per un "forte senso civico". Davanti all'abolizione
dell'Ici qualcuno protesta spegnendo i lampioni, altri ingoiano in silenzio,
altri paventano l'ipotesi di restituire le chiavi del municipio al Prefetto.
Una lotta per non arrivare all'ultima spiaggia: commissariare il Comune. Il
sindaco di San Gregorio nelle Alpi, Ermes Vieceli, costretto a risparmiare su
tutto, ha spento perfino i lampioni del suo comune. Nella sua San Gregorio, pur essendo il terzo tra i municipi più ricchi della provincia,
non si riesce a garantire un contributo neanche alla Protezione civile. "I
soldi che si dovevano ricavare dai risparmi sui costi della politica non li abbiamo visti- dice
Vieceli - è la cultura politica che è sbagliata. Non si premia chi è virtuoso, ma i furbi".
Il rischio del commissariamento del Comune di San Gregorio è stato ventilato a
maggio, ma il prefetto ha suggerito di tenere duro ancora un po'. Intanto
formalizzato, nell'ultima giunta, l'intento di aderire al Movimento dei sindaci
per ottenere che il 20% dell'Irpef resti sul territorio. "Per noi sarebbe
un'entrata significativa - specifica Vieceli - Ora dallo Stato ci sono
trasferiti 360 mila euro (il 12% del gettito di quell'imposta, Ndr), con il 20%
arriveremmo a 520 mila ". Per incassare qualcosa in più il Comune ha anche
deciso di mettere sopra un parcheggio coperto pubblico pannelli fotovoltaici
per produrre energia elettrica. L'Enel verserà dai 20 ai 25 mila euro per prossimi
20 anni, se la Regione darà il placet per la valutazione d'impatto ambientale
del progetto. Il sindaco di Trichiana, Fiorenza Da Canal, spiega che "da
noi non c'è più niente da tagliare, per ora resistiamo. Se poi mancheranno i
soldi, consegnerò le chiavi al Prefetto. Il problema è che ogni Comune si
adegua ai tagli, fino a quando rischierà di non gestire più niente, non avendo
più nulla". Loredana Barattin, sindaco di Chies d'Alpago spera in una
perequazione futura effettiva, mentre Lino Paolo Fedon, sindaco di Domegge di
Cadore aspetta fiducioso il federalismo fiscale: "Il Comune subisce i
tagli continui dal 2003 e se ne prospettano altri. Siamo al limite, si rischia
di non garantire i servizi ai cittadini e di aumentare le tasse già alte".
Federica Fant In bolletta Un amministratore pubblico che protesta contro i
tagli ai finanziamenti agli enti locali.
( da "Messaggero,
Il" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
26 Luglio 2008 Chiudi di FLAVIO POMPETTI
NEW YORK - Le Olimpiadi di Londra del 1948 furono dominate dalla presenza di Fanny Blanker-Koen, la "mamma volante"
che si aggiudicò quattro medaglie d'oro: 80 ostacoli, 100 e
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA 26-07-2008 LEGGERE D'ESTATE
IMPENNATA DELLE RICHIESTE: PIU' 10 PER CENTO Biblioteche boom dei prestiti:
19mila in un mese Caccia al best seller e all'opera nuova E tra i ragazzi
spopola il genere fantasy Patrizia Celi II Spazzolino, costume da bagno e un
ottimo libro non possono mancare nella valigia. Anche quella del lettore meno
accanito. E se la scelta è soprattutto rivolta ai best seller internazionali,
c'è anche chi si affida a librai e bibliotecari per ottere consigli in base ad
aspettative e carattere di lettore. Come ogni estate le biblioteche registrano
un'impennata nei prestiti, offrendo consulenza competente e varietà di volumi e
di collane, con libri del passato introvabili nei negozi ma rigorosamente
custoditi negli scaffali. I dati dei prestiti nel mese di giugno confermano il
trend: le biblioteche locali hanno superato le previsioni in media del 10 per
cento, accontentando lettori diversi per età e motivazione. "E' un
fenomeno connaturato con un servizio che si mantiene al passo con i tempi -
spiega Giovanni Galli, direttore dell'Istituzione Biblioteche del Comune -
Fidelizza gli utenti più stabili e incrementa gli accessi con iniziative
culturali promozionali ". Nel solo mese di giugno la Pavese di via Newton
ha effettuato 8.158 prestiti, 5.680 la Civica di vicolo Santa Maria,
( da "Denaro,
Il" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Enti Locali & Cittadini le
autonomie Governi locali: strangolati dall'esecutivo Nando Morra Cari Deputati,
rinviate le ferie. Si lavori anche in agosto per chiudere una Finanziaria senza
mettere il bavaglio al Parlamento. La "provocazione" di Giovanelli e
Borghi, è la richiesta legittima di non bloccare il confronto. Si annuncia
l'autunno caldo delle Autonomie? Lo hanno detto con forza Oriano Giovanelli ed
Enrico Borghi, Presidenti Legautonomie Uncem, nella Conferenza Stampa
emblematicamente convocata al Senato, sulla Finanziaria. La previsione è
fondata. Le misure indicate dal governo nella Finanziaria che hanno conseguenze
dirette e indirette sulle Autonomie, lasciano poco spazio alle interpretazioni.
Sotto torchio sono Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane. Lo scenario che
si delinea è preoccupante. Lo definisce un governo ormai schizofrenico che ha due
obiettivi precisi. Il primo è stato conseguito. La copertura immunitaria per i
vertici istituzionali è una vergogna. Un parlamento bloccato ed agli ordini di
Berlusconi, ha violato il precetto costituzionale. La legge, in Italia, non è
più uguale per tutti. Forse c'è poco da criticare e biasimare. Poteva andare
anche peggio. Ad esempio, una legge ancora più personalizzata, su misura per il
personaggio: il cavaliere sempre innocente e prosciolto "ad horas" e
"per principio". Bisogna riconoscere che avere allargato le immunità
alle massime cariche istituzionali è la prova provata di una legge democratica
varata nello esclusivo interesse dei milioni di cittadini italiani. Il primo è
il tentativo di subornare il sistema degli Enti Locali ad un vetero-centralismo
di concezione reazionaria. Qualche esempio. Una finanziaria annunciata, letta,
discussa ed approvata dal Consiglio dei Ministri in nove minuti. Il tempo di un
caffè. Riunioni lampo delle Commissioni parlamentari. Manovra bloccata con il
governo che rinnega le intese delineate con le Autonomie in sede di Conferenza
unificata. Ridere o piangere quando Calderoli, un ministro di Berlusconi,
ammette di fronte alla Bicamerale che togliere l'ICI è stato un errore
profondo. Non solo per il mancato gettito e perchè lesivo della dignità e
autonomia dei Comuni ma, soprattutto, in quanto si nega un pilastro della
autonomia impositiva e del federalismo fiscale. Le autonomie debbono reagire.
Bisogna costringere il governo a trattare sapendo che gli enti locali sono chiamati
a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il
triennio 2009-
( da "Alto
Adige" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Massimiliano Bona Statali, sul
web i compensi dei campioni Si tratta di premi, sponsor e gettoni
Tv Tra i più ricchi Kostner, Karbon e Zorzi Pubblicati gli "extra"
del 2006 La prima tranche riguarda i dipendenti della Finanza BOLZANO. Altro
capitolo dell'operazione trasparenza voluta dal ministro della funzione
pubblica Renato Brunetta, che ha disposto la pubblicazione sul web degli
incarichi conferiti ai dipendenti statali nel 2006 dalle stesse amministrazioni
e dai privati. Nell'elenco ci sono anche gli sportivi che fanno parte delle
forze dell'ordine, ma incassano premi e sponsorizzazioni. Tra i più pagati gli
sciatori Isolde Kostner (119.950 euro) e Cristian Zorzi (203.500) e la
tuffatrice Tania Cagnotto (58.330). Non si tratta, è bene sottolinearlo, di
nababbi, ma di parecchi protagonisti dei cosiddetti sport minori che ricevono
un normale stipendio dai vari corpi militari - per ora sono stati resi noti solo
gli "extra" dei finanzieri, ma il ministro
Brunetta ha fatto sapere che si tratta solo di una prima tranche e a breve sarà
il turno anche delle altre forze dell'ordine - a cui bisogna aggiungere i
compensi più o meno cospicui, elargiti dagli sponsor ed i gettoni di presenza incassati grazie
alle varie "comparsate" in Tv. Scorrendo la lunga lista uno dei primi
"rimborsi" che si nota è quello del canoista Antonio Rossi, il
nostro portabandiera ai Giochi olimpici di Pechino. Nel
( da "Arena,
L'" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ARCOLE Il sindaco Negro rinuncia
all'indennità Nell'ultimo consiglio comunale il sindaco ha annunciato di aver deciso
di non ricevere l'indennità per il ruolo ricoperto, mantenendo solo quella di
parlamentare. Giovanna Negro ha così risposto a distanza alla provocazione del
consigliere di minoranza Tiziano Borasco, lista di centrosinistra "Arcole
per il futuro", il quale ancora due mesi prima aveva invitiato, visto il
momento economico difficile della nazione e i notevoli costi dei parlamentari,
il primo cittadino a rinunciare appunto all'indennità di sindaco in favore del
Comune. Il sindaco, rispondendo a Borasco, aveva detto che avrebbe valutato
tale possibilità, riservandosi di comunicarla nel successivo Consiglio, cosa
che è avvenuta appunto lunedì 14 luglio. Il risparmio annuo per il Comune
sarebbe di 52 mila euro. Considerati i dati finanziari delle casse comunali,
l'ultimo Consiglio ha tuttavia proceduto all'approvazione di alcuni storni di
bilancio a copertura di alcuni buchi finanziari emersi nelle settimane scorse:
25 mila euro per costi sostenuti per gli asili nido, 10 mila quale somma non
introiettata dalle utenze scolastiche, 15 mila per mancati introiti erariali.
"Questa operazione tecnica di ordine finanziario è
necessaria per riattivare un riequilibrio economico delle casse comunali e per
procedere con i programmi di lavoro". La proposta del consigliere di
minoranza Stefano Canazza, in merito al gettone di presenza percepita dai consiglieri, è stata quella di "devolvere le
indennità a qualche ente o associazione di volontariato".
L'assessore al bilancio Gianfranco Mancassola ha così lanciato l'idea di istituire
una cassa comune in cui ciascun consigliere potrà devolvere il gettone di presenza.S.S.
( da "Nuova
Sardegna, La" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sassari Dalla maggioranza una
replica al vetriolo Cossoine: risposta a un documento di "Futuro e
tradizione" COSSOINE. "La maggioranza è solida e più che mai
unita". è la risposta della maggioranza consiliare alle ultime critiche
della minoranza Futuro e tradizione. "Malgrado l'assenza per malattia di
alcuni consiglieri - prosegue il comunicato -, il consiglio comunale avrebbe approvato
il rendiconto di gestione anche senza la presenza
della minoranza, seppure in seconda convocazione". "Ancora una volta
però, l'opposizione non si fa sfuggire l'occasione di muovere la lingua per fare
aria ai denti. Così è stato per il piano di recupero del cimitero di guerra di
Asiago dove, unica minoranza di 168 comuni aderenti al progetto, accusa il
sindaco di spendere soldi pubblici inutilmente. La malizia dei nostri
oppositori giunge persino a denunciare la partecipazione di cinque consiglieri
all'evento, pur sapendo che la loro presenza era
prevista nel progetto in quanto occorreva onorare cinque caduti e presenziarne
la croce". Per quanto riguarda il merito della discussione sul conto
consuntivo, il documento documentodella maggioranza sottolinea come "la
minoranza lamenti di non aver ricevuto risposte soddisfacenti dal vicesindaco,
omettendo tuttavia la propria noncuranza nell'esaminare gli atti. La minoranza
infatti non studia e pretende poi di trasformare il consiglio in un'estenuante
maratona tecnica. Se studiassero, prosegue la nota, i
consiglieri di minoranza saprebbero che il regolamento comunale prevede dei
tempi di discussione, da essi peraltro abbondantemente superati. Quindi, la
polemica di Salvatore Mura per la quale i consiglieri percepiscono un gettone
di presenza equivalente
alla paga di un ginecologo, non ha motivo di esistere. Il Comune di
Cossoine paga la giornata di consiglio ad un solo consigliere, addirittura
assente nella scorsa seduta". "Pensi invece Salvatore Mura, dice la
nota, a tenere un comportamento più consono in consiglio comunale, visto che
colleziona un richiamo ufficiale del presidente del consiglio e, insieme ai
colleghi di minoranza, diversi appunti per atteggiamenti irriguardosi".
Mario Bonu.
( da "Tirreno,
Il" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Carlo Bartoli (Alleanza Nazionale)
"Stop ai gettoni per i
consiglieri" PIETRASANTA. "Il gettone di presenza riservato ai consiglieri comunali? Proporrò di abolirlo".
Parole di Carlo Bartoli, An. "Parliamoci chiaro - prosegue Bartoli -
ritengo profondamente offensivo che i consiglieri percepiscano un gettone di 21
euro lordi, quando sono chiamati ad assolvere incarichi di grande
responsabilità e ancora a partecipare a riunioni e sedute che sempre più
spesso durano delle ore. A mi avviso è una mancanza di rispetto e allora, per
protesta, dopo essermi consultato con i colleghi di maggioranza, preparerò un
ordine del giorno sull'argomento. A questo punto, visto che si parla in
continuazione di tagli alla politica, meglio rinunciare da subito ad un
compenso che ritengo offensivo e comunque lesivo della dignità di chi prova a
mettere nell'esercizio di consigliere comunale, competenza, tempo e passione.
Meglio devolvere i 21 euro a qualche ente di beneficenza e prestare il nostro
impegno senza alcun tipo di compenso".
( da "Corriere
della Sera" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera - ROMA -
sezione: Tempo Libero - data: 2008-07-27 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE PESCIA ROMANA Sergio Rizzo, Giuseppe Ayala e le grandi questioni italiane Politica, musica
e arte si ritrovano insieme a Pescia Romana dove questa sera, alle 18.20,
Sergio Rizzo presenta
"La deriva", il libro scritto insieme con Gian Antonio Stella, che pone l'accento sulla grande macchina
clientelare che scambia voti contro favori e denaro, paralizza i
riformatori, ricatta i governi e impedisce all'Italia di crescere. Giuseppe
Ayala, invece, parla del suo libro "Chi ha paura muore ogni giorno"
che affronta il problema della mafia in Sicilia. Dopo il dibattito, un concerto
jazz e un'esposizione di arte. "L'arte del dire e il dire dell'arte"
si svolge a Pescia Romana, località Ara Vecchia (Viterbo), via Aurelia km.120.
Tel. 0766830114.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il parco tecnologico. Entreranno
nel capitale la Provincia e aziende private. Linea dura nel contenzioso con
SuperFluo La Coop "Il Piccolo Principe" di Casarsa vende bevande e
merendine dei Paesi del Terzo mondo erogate da macchinette destinate alle
aziende Polo di ricerca, nuovi soci e tecnici Aldo Burello a capo del comitato
scientifico Taglio di 1,7 milioni al progetto della sede Distributori
automatici del commercio solidale Il Polo tecnologico di Pordenone ingrana la
sesta marcia: a ottobre varerà una "robusta ricapitalizzazione" per
fare entrare nell'assetto sociale non solo la Provincia, ma anche i privati. Il
consiglio di amministrazione, presieduto da Michelangelo Agrusti, ha nominato
il presidente del comitato scientifico, Aldo Burello, che sarà affiancato da
rappresentanti delle Università di Udine e Trieste, del Consorzio universitario
e dell'istituto Kennedy di Pordenone. Via libera alla nuova sede (che sarà
realizzata a step, ottenendo un risparmio di 1 milione 700 mila) in Comina, in
un'area del Villaggio del Fanciullo, all'azione legale per riottenere 400 mila
euro e gli interessi dalla Super//Fluo e all'allargamento del cda che,
comunque, conferma la rinuncia ai gettoni di presenza.
Il primo cda operativo dell'era Agrusti ha varato il business plan, il piano
finanziario, le procedure per la nuova sede e il comitato scientifico "che
assieme al forum delle aziende - ha spiegato il presidente - ci affiancherà per
definire le linee operative del Polo". Non sarà un'impresa facile, ha aggiunto,
ma "faremo molto con poco, non con niente". Intanto servirà un
capitale sociale adeguato (ora fermo a 218 mila euro): i soci (Regione,
Consorzio universitario, Unindustria, Area Science Park e Bcc Pordenonese)
hanno detto sì a una "robusta ricapitalizzazione" che vedrà scendere
la Regione dal 63 al 51% per lasciare spazio alla Provincia e alle imprese,
poiché "tante bussano alla nostra porta". Sulla nuova sede è stato
fatto un "ragionamento pragmatico": sarà realizzato un primo lotto
"eliminando le ridondanze" e investendo 6,4 milioni di euro.
"Risparmieremo 3 milioni di euro restituendo alla Regione il 75% del
risparmio e così indebiteremo meno il Polo per l'ammortamento". Nuovi
capannoni saranno costruiti "quando le aziende chiederanno produzione e
non solo ricerca". Rapporti stretti con Area Science Park, Friuli
Innovazione e con i poli di Trento, Torino e Bergamo per "costruire un
network di ricerca". Il Consorzio universitario metterà a disposizione
gruppi di lavoro di studenti, il direttore generale verrà cercato da cacciatori
di teste già in campo, i tutor, non a tempo pieno,
guideranno equipè di ricerca e indirizzo per le imprese: struttura completa a
ottobre. Il cda passerà da
( da "Scienze.it,
Le" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ingegneria e tecnologia Editoriale.
Aspettando Godot Le Scienze, luglio 2008, n. 479 Di Enrico Bellone Vuoi
commentare questo articolo? Andò in scena per la prima volta a Parigi, nel
1953. E divenne un simbolo del nostro tempo. Era intitolato En attendant Godot,
il capolavoro di Samuel Beckett. Finiva così: un protagonista chiedeva
"Allora andiamo?", e l'altro rispondeva "Andiamo". E
restavano immobili sulla scena mentre calava il sipario. Così è l'Italia, di
fronte al dramma energetico. Tutti d'accordo, a parole, sulla necessità di
abbandonare quelle fonti fossili che ci stanno avvelenando giorno per giorno.
Tutti d'accordo, a parole, sulla necessità di incentivare il risparmio e
l'efficienza, e di sfruttare al massimo le fonti pulite. Ma l'accordo si sfarina
non appena si pone il problema dei problemi: che cosa fare nei prossimi
trent'anni? La domanda è quanto mai realistica, perché ci rinvia al nucleare.
In questi ultimi mesi molte voci si sono levate per condannare le scelte fatte
nel passato e per riprendere l'iniziativa in questo settore. Iniziative che,
per realizzarsi, avrebbero però bisogno di un punto di partenza: se fossimo un
paese moderno avremmo già un gruppo di centrali di seconda generazione, e
potremmo investire fondi e competenze per passare alla terza, come fanno in
Francia o in Finlandia. E collaborare seriamente, nei pressi di
Aix-en-Provence, alle ricerche sulla quarta generazione, che si pensa sarà
operativa nel 2040. Invece siamo a quota zero. Detto questo, ha ragione Fulvio
Conti quando sostiene, dai vertici di Enel, che l'Italia dovrebbe puntare su un
sistema energetico ben bilanciato. Un sistema, cioè, capace di ridurre i costi,
l'abuso di fonti fossili e le emissioni di CO2, e di collocare un 25 per cento
di nucleare accanto a un 30 per cento di rinnovabili. E ha ancora ragione nel
dire che l'Enel è pronta per realizzare cinque centrali di terza generazione.
Solo che per cogliere questo obiettivo è indispensabile il consenso popolare. E
come avere il consenso, in un paese dove si può - senza arrossire - scrivere
che "almeno mezzo milione di persone sono morte" per l'incidente di
Chernobyl, o che le scorie sono un pericolo mortale? Su quest'ultimo tema
pubblichiamo un articolo molto severo di Frank von Hippel a proposito del riprocessamento
del combustibile esausto dei reattori. Secondo von Hippel va ancora bene lo
stoccaggio in fusti, e vanno invece abbandonate le tecniche che finiscono per
estrarre plutonio e che potrebbero favorire usi bellici. Un problema serio,
questo. Che non a caso riemerge in un appello che proprio in questi giorni è
stato firmato da alcuni scienziati italiani e che punta a respingere l'opzione
nucleare e a puntare tutte le carte sul risparmio, sull'efficienza e sul
solare. Sarebbe bellissimo, se davvero potessimo giocare solo con queste tre
carte. Ma con queste tre carte non si fa partita nel prossimo trentennio,
perché - da sole - non bastano per coprire il crescente fabbisogno di energia.
Né il problema si risolve aggiungendo a esse il rinvio al nucleare di quarta
generazione: è, infatti, un rinvio alla fine del prossimo trentennio, e così si
ricomincia da capo. Appunto: si aspetta Godot, si proclama "Andiamo"
e si resta immobili. Siamo abilissimi in questo. Temo che fra poco saranno in
molti a dire "mettiamoci attorno a un tavolo e parliamone". Così verrà dato il via libera a tre o quattro commissioni. Come
ricordano Stella e Rizzo nel loro libro La deriva,
"Dicesi "Commissione" un gruppo di svogliati selezionati da un
gruppo di incapaci per il disbrigo di qualcosa di inutile". Cala il
sipario? (27 giugno 2008) AGGIUNGI UN COMMENTO.
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pasini: "I gruppi
monocellulari della sua coalizione sono tre, si uniscano e poi potremo
riparlarne" Taglio dei gettoni, la ricetta Volpe Il consigliere delegato sulla proposta di
Bardini: "Cainero dia il buon esempio" Ridurre i gruppi
"monocellulari" per risparmiare i soldi dei gettoni
di presenza? La proposta di Roberto Bardini (Pdl)
non ha mancato di innescare la replica di Diego Volpe Pasini, che, come unico
consigliere di Sos Italia, rappresenta, di fatto, uno dei
"monogruppi" che Bardini vorrebbe tagliare. "Prendiamo atto
della proposta di Bardini - dice il consigliere delegato - di voler avviare
processi di modifiche regolamentari per ridurre i gruppi consigliari presenti
in consiglio comunale al fine di risparmiare qualche gettone di presenza". Ma poi aggiunge la stoccata: "Per
coerenza lo invitiamo a dare l'esempio accorpando in un unico gruppo consiliare
i consiglieri eletti nelle liste che apppoggiavano il candidato Cainero, fra le
quali vi sono ben tre gruppi monocellulari o di fatto tali: Lista Gallerini,
Lista Cainero e Udc, per altro proprio in tre come da lui
suggerito".Insomma, per Volpe Pasini, "l'adesione a gruppi più grandi
può avvenire solo se vi è condivisione per lo meno del medesimo candidato
sindaco di primo turno o un apparentamento formale al secondo, altrimenti è
evidente che ci sono delle diversità forti su molti aspetti sia programmatici
che generali. Nel momento stesso in cui i gruppi monocellulari che hanno
sostenuto Cainero (sono tre perché lo stesso Cainero oltre a non essere in
nessuna commissione è prossimo alle dimissioni ed entrerà Croatto gruppo Pdl)
si fonderanno in un unico gruppo o dentro altri gruppi più grandi (Lega Nord o
Pdl), allora si dimostrerà la coerenza di Bardini e saremo pronti a valutare
con attenzione la sua proposta di riduzione dei costi". E quindi frecciata
conclusiva: "Va anche detto - spiega Volpe Pasini - che un sistema per
ridurre le spese dell'ente è anche quello di evitare di trascinare il Comune in
cause, come il tentativo fatto da Bardini di impedirmi di usare il nome del mio
gruppo e il mio simbolo alle elezioni comunali. Tre sentenze tutte a mio
favore, che hanno costretto il Comune di Udine a difendersi, visto che Bardini
fece causa contro il Comune e che il tutto ha prodotto costi per diverse
migliaia di euro fra avvocati esterni domiciliatari a Trieste e le ore di
lavoro del personale interno all'Avvocatura".
( da "Gazzettino,
Il" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
VeneziaNOSTRO SERVIZIOUna collaborazione tecnico professionale più un collaudo di opere
pubbliche è costata a Interporto Venezia Spa poco meno di 17mila euro. Si
tratta di consulenze affidate, per conto del ministero delle infrastrutture e
dei trasporti, a Massimiliano Chiatti. Lavori il cui inizio è datato
rispettivamente 25 ottobre 2002 e 11 gennaio 2005, ma di cui non si sa la data
del termine incarico. Per conto dello stesso committente si sono rivolti
al medesimo consulente Sistemi territoriali Spa (importo erogato per l'incarico
4.408 euro) e Gestione governativa ferrovia per un lavoro, effettuato dal 16
settembre al 20 ottobre 2004, che è costato all'azienda 12.939 euro.Questo è
solo un granello della chilometrica lista delle consulenze che la pubblica
amministrazione ha commissionato a dipendenti e collaboratori. Dati che il
ministro Renato Brunetta ha pubblicato on line da venerdì, in una seconda
tranche, nel corso dell'operazione trasparenza che vuole far luce sugli importi
delle retribuzioni nel pubblico (elenchi che riguardano 8.105 amministrazioni
che hanno conferito 212.326 incarichi per un totale di compensi erogati pari a
311.911.823,13 euro; tutto visibile sul sito www.innovazionespa.gov.it). Ci
sono nomi che si ripetono decine di volte, come quelli di Annamaria Belfiore,
Pasquale Coppola, Teresa Dal Bello, Massimiliano Dogo, Arturo Gaudiosi, Giogio
Ladisa, Livia Leonardi, Elena Nicolin, Caterina Ricchiari, Ivan Russo, Nicola
Terranova, Marianagela Traversone, che hanno ricevuto più retribuzioni da 150
euro, 103 euro e 58,40 euro da parte del centro servizi amministrativi
dell'Ufficio regionale scolastico del Veneto.Anche in Corte d'appello a Venezia
(idem a Trieste e Udine), negli uffici della presidenza della Repubblica, ci
sono state numeroso consulenze che fanno capo al ministero dell'interno (uffici
territoriali appunto) e che ammontano, in tanti casi, ad alcune migliaia di
euro, anche perchè nel caso in cui gli importi sia più contenuti, gli stessi
nomi si ripetono spesso. Tra i casi, quello di Annalisa Bruni che, da febbraio
a maggio 2006, per conto del ministero dei beni e delle attività
culturali-biblioteca nazionale Marciana di Venezia ha effettuato docenze per la
Fondazione scientifica Querini Stampalia, per l'Università di Siena, per
l'Università Popolare della Alpi Dolomitiche, per i Comuni di Venezia, Bolzano,
Dolo e la città di Jesolo, per il Centro Candiani di Mestre: in totale gli euro
erogati non superano i 4.000, tutti concentrati in pochi mesi. Forte e duraturo
il legame tra il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Sergio
Boldrin, dato che quest'ultimo tra il 2005 e il 2006, spaziando dalle piste da
sci del friulano, ai parcheggi e i car sharing del veneziano, passando per i
corsi di formazione e servizi per le imprese, fino ad arrivare alle linee
ferroviarie Udine-Cividale e alle amministrazioni condominiali, ha effettuato
consulenze per un importo di circa 30mila euro.Daniela Pierobon.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lettere pag. 45 Caro Marco, giusto
un anno fa, ragionando della "casta", ti scrivevo che lo sperpero
pubbl Caro Marco, giusto un anno fa, ragionando della "casta", ti
scrivevo che lo sperpero pubblico ha ormai toccato ogni livello. E continua a
crescere contribuendo a far aumentare costantemente il debito pubblico che pesa
sul bilancio dello Stato, bloccando investimenti per lo sviluppo del Paese. Il
dito dello sperpero viene ora puntato anche su alcuni sindaci e assessori che
percepirebbero indennità impazzite, in rapporto all'impegno richiesto. E
pensare che in un'altra Italia, quella d'inizio Novecento, l'incarico pubblico era considerato un servizio alla comunità,
quindi privo di remunerazione, come ragionavamo un anno fa. Oggi, invece,
godono del loro bravo gettone anche gli amministratori eletti in comuni piccoli
o piccolissimi; di località, cioè, che si possono gestire con poche riunioni
dopo cena all'osteria, diceva un amico recentemente scomparso. Sembra
che alcuni tecnici del ministero dell'Economia stiano dunque lavorando per
stringere i cordoni della borsa degli enti locali. Sono infatti giustamente
considerati parte significativa di quel "comparto pubblico allargato"
che abbraccia ministeri e strutture statali, come l'attento ed eccellente
collega Massimo Tedeschi ha dato notizia recentemente su
"Bresciaoggi" informando che "sono previsti tagli indistinti a gettoni di presenza e indennità di consiglieri, assessori,
sindaci. Dopo il taglio del 10% già apportato nel 2006, dall'1 gennaio del 2008
- se le misure andranno in porto - ci sarà un ulteriore taglio del 20%,
cancellando nel contempo ogni clausola di "elasticità" sin qui legata
ai risultati di bilancio". Nella nostra riflessione del luglio 2007, caro
Marco, eravamo andati anche oltre. Auspicavamo addirittura l'abolizione di ogni
compenso per gli amministratori di piccoli o piccolissimi comuni, almeno in
quelli fino a tremila abitanti. E se l'esperienza fosse risultata positiva
sarebbe stata da allargare. Del resto alcuni sindaci bresciani avevano già
tentato di far abolire qualsiasi gettone. Ma non c'era stato nulla da fare.
"L'indennità evita il pericolo di corruzione", avevano sostenuto
alcuni burocrati, bocciando l'istanza. Fosse vero! Un taglio ai compensi,
quello su cui ragionavamo, non dettato quindi dalla necessità di risparmio, ma
dall'obiettivo di ripristinare il senso del servizio alla comunità con
candidati disponibili ad assumersi l'impegno unicamente per amore civico. Mi
rendo conto che un simile modello è utopistico. Sempre più, comunque, molti
cittadini sentono il bisogno che a reggere le amministrazioni pubbliche, e a
progettarne il futuro, siano chiamati uomini di specchiata integrità che si
impegnino non per vanagloria, o peggio per arricchirsi personalmente (o far
arricchire gli amici), magari dettando anche la lista dei candidati consiglieri
di propria fiducia per fare in modo che approvino piani e progetti favorevoli a
qualsiasi speculazione contro i veri interessi delle stesse comunità. Quando,
infatti, nei piccoli paesi alcuni progetti sono approvati da simili maggioranze
con il voto contrario unicamente di un'opposizione qualificata, che non innalza
bandiere politiche o ideologiche, c'è veramente da interrogarsi: "a chi
giova?". Ho letto recentemente che oltre al taglio dei compensi agli
amministratori pubblici si torna a parlare dell'abolizione di alcuni enti come
le Comunità montane per evitare costosi "doppioni" e conflitti
gestionali con le Province. Che sarebbero, invece, da tenere in vita perché
rappresentano l'anello di congiunzione del rapporto diretto coi cittadini dello
Stato e delle Regioni. La rivitalizzazione di tali istituzioni pubbliche
entrerebbe appieno nel progetto del federalismo fiscale che prevede un aumento
di efficienza e un contenimento dei costi. Un tale piano è certamente
interessante, ma le parole sono parole e i fatti sono fatti. Aggiungerei che
tutto va verificato nel tempo con l'attuazione pratica e con il confronto di
esperienze. Non afferma forse il proverbio: "L'esperienza è maestra di
scienza"?.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Altre Le "perle" del
Plebiscito a Pechino Francesca Pavan e Federica Rocco a caccia dell'oro nella
pallanuoto PADOVA. Due "quasi" padovane alle Olimpiadi di Pechino. Si
tratta di Federica Rocco e Francesca Pavan, veri punti di forza del Beauty Star
Plebiscito e della Nazionale di pallanuoto femminile. Entrambe hanno
partecipato ai recenti campionati europei di Malaga, che il Setterosa ha chiuso
al quarto posto, e tutte e due domani s'involeranno verso il torneo di
Singapore, da cui, poi, si sposteranno direttamente a Pechino, lì dove l'Italia
esordirà l'11 agosto contro la Russia. "Forse la nostra convocazione
poteva apparire scontata, dato che da tempo eravamo nelle 13 del gruppo
azzurro, ma io, che sono scaramantica, non ci ho creduto finché non ho visto il
mio nome scritto sulla lista" confessa Federica, nata a Pianiga 23 anni fa
e impiegata dal Ct Maugeri come marcatrice. "Andiamo a Pechino dopo
l'esperienza non propriamente felice degli Europei - racconta Francesca, nata a
Mestre 29 anni or sono e tra le veterane del gruppo, con le sue 77 presenze
azzurre - l'Italia è la squadra che ha vinto la medaglia d'oro alle ultime
Olimpiadi e scende sempre in acqua per imporsi: nei giorni che mancano
occorrerà ritrovare la tranquillità che questo risultato negativo ha in parte
minato". "E' vero che la nostra preparazione è stata studiata per
portarci al top a Pechino, ma non può essere un alibi, perché anche le altre formazioni
più quotate, come la Russia campione d'Europa, la Spagna, seconda, e
l'Ungheria, che a Malaga ci ha battuto nella finale per il terzo posto, erano
nelle nostre condizioni" aggiunge la Rocco, che, dal canto suo, ha già messo in fila 69 gettoni di
presenza in Nazionale. Di certo c'è che il
Plebiscito ha più di una ragione per festeggiare perché, come sottolinea il
presidente del centro sportivo Lino Barbiero: "non capita spesso di avere
due ragazze alle Olimpiadi". Una delle due potrebbe però cambiare aria,
già dalla prossima stagione. "Ho ricevuto offerte un po' da tutta
Italia - spiega proprio Federica - e non nascondo che l'idea di un anno lontano
da casa mi attiri, anche solo per il fatto di poter vivere da sola, esperienza
che mi manca. Ancora non ho deciso nulla, in realtà, anche perché il mio
cartellino appartiene al Plebiscito, per cui comunque si dovrà trovare un
accordo con l'eventuale nuova società e non è escluso che alla fine resti.
L'ultima stagione è stata forse la più bella, sia per i risultati ottenuti, sia
sul piano personale, perché a Padova c'è un gruppo davvero affiatato, dentro e
fuori dalla vasca. L'idea di giocare nella Roma, però, mi tenta, tanto più che
lì vive anche mia sorella, per cui avrei comunque qualcuno di famiglia a cui
restare vicino". "Io, invece, voglio finalmente fermarmi - riprende
la Pavan, anche in azzurro chiamata a far su e giù lungo le fasce, destra o
sinistra non conta - da otto stagioni mi sposto da una parte all'altra della
penisola e ora voglio rimanere a Padova, in questa società dove mi trovo
benissimo e nella quale lavoro, insegnando pallanuoto alle ragazze del settore
giovanile. Nel prossimo campionato la squadra sarà molto rinnovata, puntando
ancora di più sulle giocatrici del vivaio, ma resteremo comunque competitive,
anche per la Coppa Len. Per adesso, però, mi concentro sui Giochi". Giochi
in cui l'Italia debutterà proprio contro una delle formazioni più temibili, la
Russia, per poi vedersela con Stati Uniti e Cina, affrontando una partita ogni
due giorni. E' un girone indubbiamente impegnativo, che il Setterosa può però
riuscire a far suo. Anche grazie a Federica e Francesca. (d.z.).
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore del lunedì sezione:
AUTONOMIE LOCALI E PA data: 2008-07-28 - pag: 43 autore: Manovra d'estate. Tra
gli inediti spicca il il taglio delle indennità - Blocco assoluto delle
assunzioni Un Patto su otto sanzioni Dai trasferimenti ai mutui, tutti i
divieti per punire chi sfora Patrizia Ruffini La manovra d'estate prova per la
prima volta a mettere a punto un vero sistema sanzionatorio per chi non
rispetta il Patto di Stabilità interno, in modo da superare la minaccia più
forte alla credibilità dell'intero impianto dei vincoli di finanza pubblica.
Perché fino ad oggi le sanzioni previste a inizio anno sono state regolarmente
cancellate a posteriori, prima di entrare in azione e poterne conoscere quindi
gli effetti. Il Dl 112/2008 prova invece a invertire la rotta e vara un
pacchetto di misure sanzionatorie – oltre che un sistema premiale per gli enti
virtuosi – totalmente rivoluzionato, con novità immediatamente applicabili che
si ispirano alla filosofia alla base del Patto e, almeno nelle intenzioni del
legislatore, compongono un sistema già a regime. Blocco delle assunzioni,
taglio dei trasferimenti, limite agli impegni della spesa corrente, divieto di
indebitamento per investimenti, taglio delle indennità. C'è tutto questo nei
"nuovi" divieti per il mancato rispetto del Patto. Divieto di
assunzioni:la manovra d'estate ( comma 4 dell'articolo
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore del lunedì sezione:
IN PRIMO PIANO data: 2008-07-28 - pag: 2 autore: Gli altri interventi. Dai
libri alla Pa Effetti completi a partire dal 2009 Nel pacchetto degli interventi
di carattere economico - sempre nel Dl
( da "Quotidiano.net"
del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il ministro degli Esteri: "Ci
hanno lasciato l'Italia in un profondo degrado. Due esempi? L'immigrazione e i
rifiuti". E attacca: "Ci sono magistrati compiacenti nei confronti
degli scafisti. Così le norme non vengono applicate"
"
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governare a colpi di stati d'emergenza" Il ministro degli Esteri: "Ci
hanno lasciato l'Italia in un profondo degrado. Due esempi? L'immigrazione e i
rifiuti". E attacca: "Ci sono magistrati compiacenti nei confronti
degli scafisti. Così le norme non vengono applicate" Commenti Invia
commento Segnala ad un amico 28/07/2008 08:51 ivan "certi
magistrati"... i nomi, così ti becchi la querela.... comunque è dura
tirare fuori una boiata tutti i giorni per coprire la crisi economica!
28/07/2008 09:05 Nokturnal Parole sante!!! Sono la vergogna d'italia questi
giudici!! MANDEREI A CASA LORO I CARI IMMIGRATI...MAGARI ACCANTO ALLE LORO
FIGLIE...VEDIAMO COSA NE PENSEREBBERO! Sono presenti 2 commenti, invia il tuo
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governo di sinistra" Di Pietro: "No, sono solo sinistri..." (45
commenti) La Carfagna: "Testamento biologico? Io dico no: è un viatico per
l'eutanasia" (37 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non
sarò più perseguitato" (34 commenti) 09:05:42 - Parole sante!!! Sono la
vergogna d'italia questi giudici!! MANDEREI A CASA LORO I CARI
IMMIGRATI...M[...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati
d'emergenza"09:05:34 - In così poco tempo la riduzione dell'assenteismo è
stata del 20%? Ahahahaha. Questo dimostra che bru[...] "Il numero delle
consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%"08:57:25 - Hanno
fatto bene a non sparare sui civili. La "guerra", .... scusate la
"missione di pace..." si fa [...] Militari non sparano: "Ci sono
civili" Il comando: "Rimpatriati per stress"08:57:11 - E' solo
propaganda. E'chiaro che le assenze per malattia calano durante l'estate. Con
il caldo diven[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo?
Già calato del 20%"08:56:00 - i numeri sono stati già pacificamente smontati...
solita boutade di un governo incompetente (abbiamo[...] "Il numero delle
consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%"08:52:46 - andiaom
bene.. uno si crede napoleone, l'altro alberto da giussano...[...] "Il
Barbarossa è l'Italia centralista E Alberto da Giussano sono io"08:51:43 -
"certi magistrati"... i nomi, così ti becchi la querela.... comunque
è dura tirare fuori una boiata [...] Frattini: "Costretti a governare a
colpi di stati d'emergenza" Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair
dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la
miss che preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che
preferisci?Immigrazione, stato d'emergenza nazionale. Era davvero
necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood
paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti l'obbligo del
seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che
preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione 2008/09?Sabato a casa per tutti
gli studenti, sei d'accordo?Miss Carlino 2008: risultati provvisori quarta
settimanaErika Guerrini è la miss che preferisci?Obbligo di cravatta negli
uffici pubblici, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Quante sono le
intercettazioni in Italia Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl.
Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche
quelli contro la pubblica amministrazione RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie
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( da "Opinione,
L'" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Lun, 28 Lug 2008 Edizione
156 del 26-07-2008 Brilla una Stella sull'ente inutile
di Orso Di Pietra Povero Raffaele Costa, l'ex segretario dell'ultimo Pli, ex parlamentare
di Forza Italia ed ora Presidente della Provincia di Cuneo. Ci aveva impiegato
anni ed anni di lavoro e di battaglie per diventare il nemico pubblico uno
degli sprechi nella pubblica amministrazione, quello che per primo aveva
denunciato la piaga delle auto blu e la vergogna degli enti inutili! Poi, un bel giorno compaiono Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, e nel giro di un paio di libri
riempiti per un buon cinquanta per cento con il materiale raccolto negli anni
da Costa, gli strappano la corona di campione della lotta agli sperperi degli
enti e dei dipendenti dello stato. A consolazione di Raffaele, però, c'è
la constatazione che anche il campione in carica rischia grosso. Recentemente
se l'è presa con Giulio Tremonti per la decisione del Ministro dell'Economia di
sciogliere l'Alto Commissariato per la Lotta alla Corruzione che, istituito nel
2004, per quattro anni ha brillato per non aver contribuito in alcun modo alla
lotta al malcostume dilagante nel paese. Era un ente inutile. Ma per Stella andava conservato. A dimostrazione che per i
moralisti dell'ultima generazione gli sperperi politicamente corretti non sono
sperperi.
( da "Quotidiano.net"
del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il ministro della Funzione
pubblica: "Se non sono zero potranno essere 500 o 5.000, ma non
500mila". I primi dati della battaglia a fannulloni e falsi malati nel
pubblico impiego: "Ma ci sono ancora margini di miglioramento"
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"Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del
20%" Il ministro della Funzione pubblica: "Se non sono zero potranno
essere 500 o 5.000, ma non 500mila". I primi dati della battaglia a
fannulloni e falsi malati nel pubblico impiego: "Ma ci sono ancora margini
di miglioramento" Roma, 27 luglio 2008 - è "zero" il numero
"fisiologico" di consulenze nella pubblica amministrazione. Lo ha
affermato il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, in un dibattito
a 'Cortina Incontra 2008'. "Se non sono zero - ha aggiunto Brunetta -
potranno essere 500 o 5.000, ma non 500mila". Per questo, al ministro
dell'Economia Giulio Tremonti "ho proposto di prendere le risorse delle
consulenze e darli alle opere di bene e per l'anno prossimo ho messo 200
milioni per pagare meglio i dipendenti pubblici bravi. Io però non sono Robin
Hood - ha aggiunto con ironia - che mi è sempre stato antipatico perchè era in
braghette e calzoncini, con le frecce e in fondo la sua è una storia
controversa". "Se dieci piccoli comuni di
montagna si mettessero insieme - ha spiegato Brunetta - potrebbero dividere il
costo di una consulenza geologica, anzichè pagarne dieci diverse. Ci sono però
sindaci che prendono dei consulenti, per marchetta politica, magari per fare un disegno delle
fioriere, nonostante abbiano uno o più geometri a disposizione per fare quel
progetto". "Brunetta è un nome collettivo è la gente che non
ne può più dell'inefficienza dei servizi pubblici". Lo ha scandito a
'Cortina Incontra' il ministro Brunetta che parlando della campagna contro i
fannulloni ha aggiunto "60 milioni di italiani sono con me". NORMA
ANTI-PRECARI La norma anti-precari "va rivista", parola di Brunetta,
che si schiera per la modifica del testo: "è un emendamento parlamentare -
ha spiegato - voluto per risolvere i problemi che riguardavano la
stabilizzazione di contratti atipici, che avrebbe avuto un peso insostenibile
per molte azienda, fra cui le poste". "Ovvio che chi subisce dei
torti va tutelato" e da questo punto di vista "la norma va
rivista" ha affermato Brunetta. "L'emendamento è di origine
parlamentare e non governativa e la mia posizione è esattamente identica a
quella del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi". è quanto ha precisato
poi Brunetta in riferimento alla norma 'anti-precari' contenuta nella manovra.
FEDERALISMO Con la riforma federale dello Stato non ci saranno più
"Regioni e Comuni a statuto speciale". Lo ha affermato Brunetta.
"Basta con le Regioni e i Comuni a statuto speciale - ha detto Brunetta
-nessuno potrà essere più speciale degli altri, perchè tutti saranno speciali.
Attenzione però: se il federalismo è fatto bene allora funziona, ma se è fatto
male diventa una catastrofe e si raddoppiano i costi" della macchina
pubblica. SANITA' Il governo "sta decidendo di commissariare
brutalmente" le Regioni con un grave deficit finanziario nella sanità. Lo
ha detto il ministro. "Abbiamo intenzione - ha spiegato Brunetta - di
commissariare i commissari, ossia di commissariare le stesse Regioni senza
guardare in faccia a nessuno. Perchè vicende come quella abruzzese, quella
laziale o quella campana prossima ventura sono inaccettabili. Queste Regioni -
ha sottolineato - non solo sfondano i tetti previsti, ma hanno una sanità
schifosa, i dirigenti si autopremiano e i loro malati vengono al Nord per farsi
curare". ASSENTEISMO La guerra ai fannulloni e ai falsi malati nella
pubblica amministrazione sta già dando i duoi primi frutti. Lo annuncia non
senza orgoglio il ministro renato Brunetta, che spiega: ''La battaglia che ho
fatto ha portato ad una riduzione dell'assenteismo del 20%''. Certo, non tutto
è già stato fatto: ''Ci sono ancora margini di miglioramento'', dichiara il
ministro. BONANNI: NO ALLE BASTONATE La riforma della pubblica amministrazione
si può fare, ma solo attraverso il dialogo e sulla base di proposte concrete e
condivise, non la si può imporre "a bastonate". Questo è quanto
dichiara in sintesi Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, in
un'intervista al Corriere della Sera. Una risposta ferma all'intervento di ieri
apparso sullo stesso quotidiano del ministro della Pubblica Amministrazione
Renato Brunetta, che illustrava la sua battaglia "contro i dipendenti
pubblici fannulloni". "Basta con questa campagna denigratoria",
attacca Bonanni. "Il meccanismo è chiaro. Si spara sulla categoria dei
dipendenti pubblici, se ne parla male tutti i giorni. E poi si taglia, tanto se
i reprobi strillano, non fa nulla, non importa a nessuno. Non va bene. Nessuno
può pensare di fare le riforme a bastonate". Polemica anche tra i
sindacati e il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, sulla proposta di
aumentare l'età pensionabile dal 2014 contenuta nel Libro verde del governo. In
particolare, arrivano da Cgil e Uil le maggiori critiche all'idea lanciata dal
documento di Sacconi per innalzare la soglia minima di 62 anni: contestano
'l'iniquità' di un eventuale rialzo e la scelta sbagliata di rilanciare il
dibattito su una 'vicenda già conclusa'. WELFARE E' ancora scontro sulla norma
anti-precariPensioni, qual è l'età giusta? - Giusto licenziare i fannulloni? -
Visita fiscale dopo un giorno, che ne pensi? Commenti Invia commento Segnala ad
un amico 27/07/2008 10:58 Carla Tutto questo dimostra solo che a pagare saranno
coloro che stanno veramente male...non mi pare che sia questa la giustizia.
Sarei stata capace anch'io di fare una legge del genere sparando a tappeto su
tutti i dipendenti della pubblica amministrazione. Il bravo politico invece,
doveva essere capace di fare una legge che scovasse i lavativi. Brunetta
dovrebbe fare un bell'esame di coscienza e vergognarsi 27/07/2008 11:06 puro
era ora che qualcuno li mettesse a posto!!! il commento del sindacalista è
ovvio.... 27/07/2008 12:20 paolo I sindacati non mancano mai di fare battaglie
solo di retroguardia. Poi neanche faitano quando il Parlamento sta per votare
la legge che impedisce ai giudici di far assumere i precari in causa con le
aziende limitando la loro discrezionalità al solo risarcimento. Complimenti!
27/07/2008 13:03 giovanni Adesso si, finalmente qualcuno che difende i nostri
soldi. Mai visto un politico che si occupasse dei continui furti effettuati dai
dipendenti della pubblica amministrazione. Basta con il posto pubblico inteso
come ... "tanto paga lo stato" ( in modo particolare quelli della
scuola che gia' da un mese e oltre stanno con la chiappe nell'acqua) per fare
cio' che vogliono, devono essere trattati come i dipendenti che lavorano nelle
fabbriche private. Grazie Brunetta e avanti così. 27/07/2008 13:04 ivan vai
così brunetta... d'ora in avanti, gli statali, da sempre feudo aennino e
democristiano, cambierà il proprio orientamento di voto!!! 27/07/2008 13:46
Carla ...quanta superficialità vedo in chi gioisce di quanto sta accadendo!
ride bene chi ride ultimo dice il proverbio, ricordatevelo. Gli stipendi
caleranno per tutti i lavoratori dipendenti visto che l'inflazione è fissata
per legge all'1,7%. E poi, tranquilli che prima o poi arriverà la mazzata anche
per voi...questo governo è amico degli imprenditori e farà le leggi a vantaggio
loro e non certo per i lavoratori dipendenti. Temo che molti di coloro che
gioiscono siano imprenditori e liberi professionisti che già pregustano il modo
di evadere le tasse, cosa che fanno già abbondantemente a scapito di chi lavora
onestamente 27/07/2008 15:09 garibaldi Quello che dice Carla è la sacrosanta
verità;avete votato dx adesso godetevi. 27/07/2008 16:55 Il Prete Finalmente,
l'effetto Brunetta comincia a dare i suoi frutti . Calano le finte malattie, e
sopratutto, " i sindacati che non hanno mai fatto niente per arginare il
problema assenteismo " HANNO CAPITO L'ANTIFONA . Ora basta proteggere chi
non fa e non ha mai fatto niente ! ! ! Forza Brunetta che sei sulla strada
buona . 27/07/2008 17:00 lupo cara Carla
( da "Sestopotere.com"
del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
(28/7/2008 15:20) | (Sesto Potere)
- Bologna - 28 luglio 2008 - La Camera di Commercio mette a disposizione
finanziamenti a fondo perduto fino a 20.000 euro per le aziende bolognesi che intendono
diventare più grandi autonomamente o aggregandosi con altre attività.
L'obiettivo è fornire sostegno economico rispetto ai costi che i processi di
aggregazione aziendale e di crescita dimensionale comportano. I contributi
coprono infatti: costi di consulenza e spese notarili per contratti di fusione,
costituzione consorzi, adesione a consorzi già esistenti, spese per la
creazione di strutture associate fra imprese, contratti per accordi di
partnership fra imprese, progetti di trasmissione di impresa. I finanziamenti
coprono anche i costi di valutazione economico e finanziaria di brevetti e
marchi aziendali. Le domande vanno presentate entro il 31 luglio. Il modulo è
disponibile su www.bo.ca
( da "Quotidiano.net"
del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il primo ordigno è esploso in una
cabina telefonica, la seconda deflagrazione, più forte, in un cassonetto. Il
presidente Gul: "Non si raggiungono risultati con la violenza"
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morti, 153 feriti E' la vigilia della sentenza su Erdogan Il primo ordigno è
esploso in una cabina telefonica, la seconda deflagrazione, più forte, in un
cassonetto. Il presidente Gul: "Non si raggiungono risultati con la violenza"
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curano" (113 commenti) Beppe Grillo contro Napolitano "E' ancora in
buona salute?" (65 commenti) Padre dichiaratamente omossessuale Deciso
l'affido congiunto della figlia (53 commenti) Lapo Elkann 'ruba' un taxi a
Capri "E' un'auto Fiat, quindi roba mia" (52 commenti) Berlusconi:
"Noi, governo di sinistra" Di Pietro: "No, sono solo
sinistri..." (48 commenti) Ghedini: "Ora i giudici chiedano
scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne parlerà..."
(48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già
calato del 20%" (39 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora
non sarò più perseguitato" (39 commenti) 19:17:20 - MA QUANDO TI VERGOGNI
TU PER TUTTE LE STUPIDAGGINI CHE DICI???? TI VUOI SOSTITUIRE A BRUNETTA ???
FA[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del
20%"19:15:45 - SIAMO ALLA FOLLIA COLLETTIVA ... NON LAMEMTIAMOCI SE TUTTO
VA A RAMENGO ... LA LIBERTA' INDIVIDUALE [...] Padre dichiaratamente
omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia19:11:23 - NON SI PUO'
FALLIRE !!! IN ITALIA TUTTO E' EMERGENZA , BISOGNA FARE PRESTO E BENE !!! LE
PRIORITA' V[...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati
d'emergenza"19:09:48 - senti senti...toro scatenato è meglio che ti dai
una calmata...qui i veri danni sono partiti dal gov[...] Frattini:
"Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza"19:03:29 - La
riprova di quanto sostiene giustamente antoine sta nel RR del Master 80,
durante il quale Borg si[...] Nadal mette la freccia19:01:08 - in passato
qualcuno mi aveva detto. per baypassare concorsi per un posto in un ente
pubblico basta f[...] E' scontro per la norma anti-precari Il governo non molla:
"Avanti così"19:00:01 - TUTTI FUORI !!! MA PROPRIO TUTTI QUELLI CHE
CI COSTANO E BASTA IN TUTTI SENSI , ECONOMICO , MORALE ,[...] Immigrati si
barricano nel Duomo Tensione con la polizia: tre fermati Tradimento,
perdoneresti un partner infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei
d'accordo?Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City
tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova
TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che preferisci?Immigrazione, stato
d'emergenza nazionale. Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca
proveniente da animali clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei
d'accordo?Rispetti l'obbligo del seggiolino in auto per i bambini?Valentina
Gabrieli è la miss che preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione
2008/09?Sabato a casa per tutti gli studenti, sei d'accordo?Miss Carlino 2008:
risultati quarta settimana LA FOTO DEL GIORNO Scheletro di dinosauro nel
deserto dei Gobi L'animale, un Tarbosauro - affine al grande Tirannosauro, ma
più piccolo - era lungo circa due metri e mezzo, e secondo gli scienziati morì
all'età di cinque anni. E' riaffiorato dipo 70 milioni di anni LEGGI LA NOTIZIA
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Argomenti: Costi della politica
La grande artista (nella foto, a destra) si è spenta nella
sua casa romana. Aveva esordito a 17 anni nella rivista e a 20 nel mondo del
cinema. Procace e di grande spirito, la Merlini ha interpretato quasi cento
pellicole
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Scommesse Casa LUTTO NEL CINEMA Addio all'attrice Marisa Merlini Comicità e
simpatia tutta italiana La grande artista (nella foto, a destra) si è spenta
nella sua casa romana. Aveva esordito a 17 anni nella rivista e a 20 nel mondo
del cinema. Procace e di grande spirito, la Merlini ha interpretato quasi cento
pellicole Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico:
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curano" (113 commenti) Beppe Grillo contro Napolitano "E' ancora in
buona salute?" (65 commenti) Padre dichiaratamente omossessuale Deciso
l'affido congiunto della figlia (53 commenti) Lapo Elkann 'ruba' un taxi a
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sinistri..." (48 commenti) Ghedini: "Ora i giudici chiedano
scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne parlerà..."
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calato del 20%" (39 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora
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FA[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del
20%"19:15:45 - SIAMO ALLA FOLLIA COLLETTIVA ... NON LAMEMTIAMOCI SE TUTTO
VA A RAMENGO ... LA LIBERTA' INDIVIDUALE [...] Padre dichiaratamente
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FALLIRE !!! IN ITALIA TUTTO E' EMERGENZA , BISOGNA FARE PRESTO E BENE !!! LE
PRIORITA' V[...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati
d'emergenza"19:09:48 - senti senti...toro scatenato è meglio che ti dai
una calmata...qui i veri danni sono partiti dal gov[...] Frattini:
"Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza"19:03:29 - La
riprova di quanto sostiene giustamente antoine sta nel RR del Master 80,
durante il quale Borg si[...] Nadal mette la freccia19:01:08 - in passato qualcuno
mi aveva detto. per baypassare concorsi per un posto in un ente pubblico basta
f[...] E' scontro per la norma anti-precari Il governo non molla: "Avanti
così"19:00:01 - TUTTI FUORI !!! MA PROPRIO TUTTI QUELLI CHE CI COSTANO E
BASTA IN TUTTI SENSI , ECONOMICO , MORALE ,[...] Immigrati si barricano nel
Duomo Tensione con la polizia: tre fermati Tradimento, perdoneresti un partner
infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot con il
gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei
d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia
Righetti è la miss che preferisci?Immigrazione, stato d'emergenza nazionale.
Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood
paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti l'obbligo del
seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che
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Mulder e Dana Scully. Presentato l'attesissimo "The X-Files: I want to
believe", seconda pellicola tratta dalla serie cult tv degli anni '90.
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Argomenti: Costi della politica
Walter Veltroni e Guglielmo Epifani
chiedono il ritiro della misura, ma dalla maggioranza fanno sapere che il testo
rimane confermato. Positivo il parere di Confindustria: "In linea con la
direttiva europea"
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norma anti-precari Il governo non molla: "Avanti così" Walter
Veltroni e Guglielmo Epifani chiedono il ritiro della misura, ma dalla
maggioranza fanno sapere che il testo rimane confermato. Positivo il parere di
Confindustria: "In linea con la direttiva europea" Roma, 28 luglio
2008 - Infuria la polemica sulla norma anti-precari contenuta nella manovra,
ora all'esame della Commissione Bilancio del Senato in seconda lettura. Pd e
Cgil fanno muro contro il governo e chiedono che venga ritirata la misura. Ma,
per il momento, l'esecutivo sembra intenzionato a modificare solo l'articolo 60
della manovra, come richiesto dal Quirinale. In serata, Sacconi ha però
annunciato che sarà il ddl manovra, e non quindi il decreto ora all'esame del
Senato, la sede dove porre "eventuali correttivi" alla norma
anti-precari che, ha puntualizzato il Ministro, ha comunque una portata
limitata. In particolare, il leader dell'opposizione Walter Veltroni chiede
all'esecutivo un segnale forte: "Bisogna - dice - fare esattamente il
contrario di quello che il governo propone. Il Paese ha bisogno di stabilità e
non di precariato. Il provvedimento del governo permette alle aziende di essere più libere e di fare ricorso a questa tipologia
contrattuale che mette a rischio la stabilizzazione non solo dei lavoratori
delle Poste, ma anche delle banche e dell'editoria". Quindi, il Pd si
dichiara pronto ad una terza lettura da parte della Camera. Qualora il governo
modifichi la norma, infatti, la manovra dovrà tornare a Montecitorio per
l'approvazione definitiva. Il governo sarebbe però orientato a mantenere
la norma sui precari contenuta nel testo varato dalla Camera. A margine dei
lavori della commissione Bilancio in Senato, il relatore Salvor Fleres (Pdl) ha
riferito che "al momento non è stato presentato ancora nessun
emendamento". Sulla norma anti-precari, scende in campo anche la Cgil: il
segretario generale Guglielmo Epifani osserva che "è evidentemente
un'azione di lobby che però è un segno della riduzione dei diritti delle persone".
A suo giudizio, "non ha senso che le responsabilità delle imprese vengano
fatte pagare ai giovani e ai precari". Inoltre il leader sindacale parla
di una stranezza riguardo al fatto che "una norma di carattere generale
sia utilizzata per una situazione di carattere particolare. Una situazione che
sanerebbe i problemi già insorti ed entrerebbe nell'ambito di processi già
aperti". Di parere opposto la Confindustria, che valuta positivamente la
norma, sostendo che è "in linea con la direttiva europea alla base della
nuova disciplina del contratto a termine, che vuole anzitutto contrastare le
eccessive reiterazioni". Il sottosegretario Sottosegretario all'Economia
Giuseppe Vegas sottolinea la portata limitata della misura: "concerne solo
fattispecie relative al passato e presenta, di conseguenza, un ambito di
applicazione fortemente circoscritto", spiega. Mentre la Lega la difende
strenuamente: "Non è vero che toglie diritti - spiega il presidente dei
deputati del Carroccio Roberto Cota - ma ripristina, semmai, i diritti negati.
Quelli che oggi invocano misure per i giovani che fanno fatica a trovare un
posto di lavoro dovrebbero sapere che proprio la norma in questione serve a
porre rimedio ad un aggiramento delle norme sul pubblico impiego e sui concorsi
pubblici che è stato fatto". E uno dei 'padri' della misura, e che, tra i
primi, ha proposto nero su bianco il blocco del reintegro, Maurizio Fugatti
capogruppo della Lega in Commissione Finanze della Camera si lascia andare ad
una nota polemica: "Quando la misura è stata approvata in Commissione, il
Pd però non aveva fatto opposizione...". NAPOLITANO "L'Italia ha
bisogno di riforme" Commenti Invia commento Segnala ad un amico 28/07/2008
18:37 alchimista La precarietà del lavoro è una piaga sociale. Non dà la
possibilità ai giovani di programmare un futuro, non dà la possibilità a chi ha
più di trenta anni di stabilizzare la propria situazione economica. Se si vuole
dare più elasticità al mercato del lavoro, meglio rivedere il concetto di
licenziamento per giusta causa, colpendo assenteisti e coloro che violano il
contratto di lavoro ( ce ne sono, e andrebbero licenziati per lasciar posto a
chi ha voglia e bisogno di lavorare ) . Peggio ancora questa legge consente a
chi vuole ( imprese o stato ) di " lucrare " sulla precarietà. Mi
auguro che non venga approvata in via definitiva. 28/07/2008 18:53 GIOIR
PRECARI DA 10 ANNI E OLTRE IN ATTESA DI ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO... LE
SINISTRE, QUANDO HANNO GOVERNATO LORO PERCHE' NON LI HANNO SISTEMATI E ANZI LI
HANNO INCREMENTATI ASSUMENDO A TEMPO DETERNINATO PER FARE UN FAVORE ALL'AMICO O
PER DISOBBLIGARSI VERSO QUALCUNO CHE SI ERA IMPEGNATO POLITICAMENTE ???? E LA
CGIL DOV'ERA ???? A PAROLE TUTTI SONO BUONI MA SONO I FATTI CHE RISOLVONO I
PROBLEMI !!! IL PRECARIATO VA REGOLAMENTATO PERCHE' DOVREBBE ESSERE
L'ANTICAMERA DELLA ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO E QUINDI LA LOGICA
CONCLUSIONE DI ESSO...!!! IL GOVERNO DEVE ANDARE AVANTI SENZA TENERE CONTO DEI
VENDITORI DI FUMO !!! LE RIFORME VANNO FATTE NELL'INTERESSE DI TUTTI...!!!
28/07/2008 19:01 ROLANDO in passato qualcuno mi aveva detto. per baypassare
concorsi per un posto in un ente pubblico basta farsi assumere come precario
che poi si viene assunti in via definitiva. mi sapete dire che questa diceria
sia vera ? by by Sono presenti 3 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei
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Grillo contro Napolitano "E' ancora in buona salute?" (65 commenti)
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commenti) Lapo Elkann 'ruba' un taxi a Capri "E' un'auto Fiat, quindi roba
mia" (52 commenti) Berlusconi: "Noi, governo di sinistra" Di
Pietro: "No, sono solo sinistri..." (48 commenti) Ghedini: "Ora
i giudici chiedano scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne
parlerà..." (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero
L'assenteismo? Già calato del 20%" (39 commenti) Berlusconi: "Grazie
al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (39 commenti) 19:17:20 - MA
QUANDO TI VERGOGNI TU PER TUTTE LE STUPIDAGGINI CHE DICI???? TI VUOI SOSTITUIRE
A BRUNETTA ??? FA[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo?
Già calato del 20%"19:15:45 - SIAMO ALLA FOLLIA COLLETTIVA ... NON
LAMEMTIAMOCI SE TUTTO VA A RAMENGO ... LA LIBERTA' INDIVIDUALE [...] Padre
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NON SI PUO' FALLIRE !!! IN ITALIA TUTTO E' EMERGENZA , BISOGNA FARE PRESTO E
BENE !!! LE PRIORITA' V[...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di
stati d'emergenza"19:09:48 - senti senti...toro scatenato è meglio che ti
dai una calmata...qui i veri danni sono partiti dal gov[...] Frattini: "Costretti
a governare a colpi di stati d'emergenza"19:03:29 - La riprova di quanto
sostiene giustamente antoine sta nel RR del Master 80, durante il quale Borg
si[...] Nadal mette la freccia19:01:08 - in passato qualcuno mi aveva detto.
per baypassare concorsi per un posto in un ente pubblico basta f[...] E'
scontro per la norma anti-precari Il governo non molla: "Avanti
così"19:00:01 - TUTTI FUORI !!! MA PROPRIO TUTTI QUELLI CHE CI COSTANO E
BASTA IN TUTTI SENSI , ECONOMICO , MORALE ,[...] Immigrati si barricano nel
Duomo Tensione con la polizia: tre fermati Tradimento, perdoneresti un partner
infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot con il
gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei
d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia
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Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali
clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti
l'obbligo del seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che
preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione 2008/09?Sabato a casa per tutti
gli studenti, sei d'accordo?Miss Carlino 2008: risultati quarta settimana LA
FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e
Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso
rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con
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( da "Quotidiano.net"
del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il presidente dell'accademia
pontificia per la Vita: "Si apre la strada ai gay". Contrario anche
Giovanardi: "Ci sono tante coppie regolarmente sposate in attesa"
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Altolà di Sgreccia: "Un abominio" Il presidente dell'accademia pontificia
per la Vita: "Si apre la strada ai gay". Contrario anche Giovanardi:
"Ci sono tante coppie regolarmente sposate in attesa" Commenti Invia
commento Segnala ad un amico 28/07/2008 12:19 Giulia L'amore non è mai
abominio. Monsignor Sgreccia ricordi piuttosto i preti pedofili: questo è il
vero abominio!!! 28/07/2008 14:35 ivan fanno proprio bene a parlare di famiglia
e crescita dei bimbi i preti... che per scelta non provano nè l'uno nè
l'altro... fanno bene soprattutto pensando ai bimbi a rischio fame. che schifo.
ripeto: la chiesa ha negato i funerail a welby e ha mandato dieci preti da
pinochet!!! questo è il metro del suo amore. 28/07/2008 15:12 massimo da
firenze Ma certo...mettiamo che abbia ragione lei...ho due amici che hanno
speso in 4 anni circa 40000 â?¬ per adottare un bambino ucraino
psicologicamente labile (molto violento e nn convinto all'adozione).In seguito
per due giorni e per puro caso "fraternizzano" con una bambina
dolcissima che alla fine li prega di portarla con loro,piangendo davanti alla
direttrice dell'orfanotrofio insieme a loro...ma essa dice che non è
affiancabile loro.Insomma...un mese in Ucraina a vuoto tornando proprio ieri
sera col magone e la voglia di scrivere al presidente Napolitano ed esporre il
problema. 28/07/2008 15:38 sara non ci posso credere che gli sia potuta venire
in mente una cosa del genre, un bambino per poter crescere per bene deve avere
un babbo e una mamma. 28/07/2008 16:03 Nokturnal Indegna di portare il cognome
che ha! 28/07/2008 18:18 ivan in sostanza: se c'è un bimbo senza genitori, in
un orfanotrofio, che non viene richiesto in adozione, per voi è più cristiano
lasciarlo nell'orfanotrofio piuttosto che inserirlo in una famiglia di fatto
gay italiana? se la pensate così, siete proprio dei talebani! Sono presenti 6
commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora!
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del San Salvatore non la curano" (113 commenti) Beppe Grillo contro
Napolitano "E' ancora in buona salute?" (65 commenti) Padre
dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia (53
commenti) Lapo Elkann 'ruba' un taxi a Capri "E' un'auto Fiat, quindi roba
mia" (52 commenti) Berlusconi: "Noi, governo di sinistra" Di
Pietro: "No, sono solo sinistri..." (48 commenti) Ghedini: "Ora
i giudici chiedano scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne
parlerà..." (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero
L'assenteismo? Già calato del 20%" (39 commenti) Berlusconi: "Grazie
al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (39 commenti) 19:17:20 - MA
QUANDO TI VERGOGNI TU PER TUTTE LE STUPIDAGGINI CHE DICI???? TI VUOI SOSTITUIRE
A BRUNETTA ??? FA[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo?
Già calato del 20%"19:15:45 - SIAMO ALLA FOLLIA COLLETTIVA ... NON
LAMEMTIAMOCI SE TUTTO VA A RAMENGO ... LA LIBERTA' INDIVIDUALE [...] Padre
dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia19:11:23 -
NON SI PUO' FALLIRE !!! IN ITALIA TUTTO E' EMERGENZA , BISOGNA FARE PRESTO E
BENE !!! LE PRIORITA' V[...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di
stati d'emergenza"19:09:48 - senti senti...toro scatenato è meglio che ti
dai una calmata...qui i veri danni sono partiti dal gov[...] Frattini:
"Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza"19:03:29 - La
riprova di quanto sostiene giustamente antoine sta nel RR del Master 80,
durante il quale Borg si[...] Nadal mette la freccia19:01:08 - in passato
qualcuno mi aveva detto. per baypassare concorsi per un posto in un ente
pubblico basta f[...] E' scontro per la norma anti-precari Il governo non
molla: "Avanti così"19:00:01 - TUTTI FUORI !!! MA PROPRIO TUTTI
QUELLI CHE CI COSTANO E BASTA IN TUTTI SENSI , ECONOMICO , MORALE ,[...]
Immigrati si barricano nel Duomo Tensione con la polizia: tre fermati
Tradimento, perdoneresti un partner infedele?Adozioni anche a single e coppie
di fatto, sei d'accordo?Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe
chiedere scusa?City tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che
preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che
preferisci?Immigrazione, stato d'emergenza nazionale. Era davvero
necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood
paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti l'obbligo del
seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che
preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione 2008/09?Sabato a casa per tutti
gli studenti, sei d'accordo?Miss Carlino 2008: risultati quarta settimana LA
FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e
Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso
rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con
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del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
I ministri La Russa e Maroni firmeranno
il decreto per l'impiego dell'esercito a partire dal 4 agosto. Il ministro
della Difesa: "Compiti di pubblica sicurezza, arresteranno in caso di
flagranza di reato"
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città "Pattuglie con polizia e carabinieri" I ministri La Russa e
Maroni firmeranno il decreto per l'impiego dell'esercito a partire dal 4
agosto. Il ministro della Difesa: "Compiti di pubblica sicurezza,
arresteranno in caso di flagranza di reato" Milano, 28 luglio 2008 - Con
l'annuncio del via, il 4 agosto, all'impiego dei militari nelle città con
funzioni di pubblica sicurezza e la firma del patto per Brescia sicura, prima
città ad adottare l'accordo (domani sarà la volta di Roma), il ministro
dell'Interno Roberto Maroni, fissa due tasselli-chiave per la politica di
sicurezza impostata dal Viminale. La data dell'entrata in vigore del
provvedimento, duramente contestato nelle scorse settimane dall'opposizione, è
stata annunciata da Maroni, che ha presentato il patto per Brescia sicura, firmato oggi con il sindaco della città lombarda, Adriano Paroli.
I dettagli sulla dislocazione dei soldati, le modalità di impiego e gli
obiettivi saranno approfonditi domani nel corso della riunione del comitato
nazionale dell'ordine e della sicurezza, al termine del quale il ministro
dell'Interno incontrerà il suo omologo alla Difesa, Ignazio La Russa,
per firmare il decreto per l'adozione del piano d'impiego del personale delle
forze armate, previsto dal decreto legge 92/2008 approvato giovedì scorso. I
contenuti del piano verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa al
termine dell'incontro. La Russa, oggi a Milano, ha confermato che circa un
terzo dei tremila militari che saranno impiegati per compiti di pubblica
sicurezza, saranno utilizzati anche in pattuglia miste con agenti di polizia e
carabinieri all'interno delle città. Queste pattuglie, ha precisato il
ministro, perlustreranno alcuni luoghi della città a piedi "per una
maggiore visibilità". I militari avranno poteri di agenti di pubblica sicurezza,
non di polizia giudiziaria. Il dislocamento in pattuglie miste con poliziotti e
carabinieri permetterà però agli agenti del gruppo di arrestare in qualsiasi
condizione e non solo in flagranza di reato. Interrogato sulla possibilità che
i militari possano svolgere compiti di polizia giudiziaria da Brescia il
ministro Maroni si è limitato a dire: "Avranno le funzioni previste dal
decreto legge". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha fatto
notare di aver lavorato "spalla e spalla e in sintonia" con Maroni ha
precisato che i tremila militari saranno impiegati oltreché per le pattuglie
miste, per un altro terzo nei centri di identificazione e di espulsione per
immigrati e un terzo nei cosiddetti "siti sensibili". La decisione
sui luoghi delle città da presidiare, ha confermato La Russa, spetterà comunque
ai prefetti e ai comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza. Una
decisione del Viminale o del ministero della Difesa su questo punto
"sarebbe una invasione di campo". Maroni ha espresso soddisfazione
per la firma del "patto per Brescia sicura', una riforma con approccio
federalista", perché il compito del Governo è "collaborare e non
imporre un modello" che può variare da città a città, da Regione a Regione
e può avere peculiarità legate al periodo dell'anno. Si tratta, ha spiegato, di
un modello "aperto, a cui possono aderire i singoli Comuni. La novità in
chiave federalista del fatto è che viene siglato per Brescia città, ma è aperto
a tutti i Comuni che vi vogliono aderire". Lo spirito dell'accordo è che
gli Enti locali, conoscendo meglio il territorio, sono in grado di individuare
con più precisione strumenti e obiettivi per garantire la sicurezza: "Il
Governo e l'amministrazione locale diventano protagonisti sia repressione dei
reati sia dell'integrazione". In altre parole, con l'adozione del patto,
"si può creare un sistema di sicurezza federale che è un'integrazione alla
sicurezza nazionale". Il ministro dell'Interno ha, infine, ribadito che
per il futuro non sono previste "sanatarie generalizzate, come è stato
fatto negli anni passati". Giusto utilizzare l'esercito? Segnala ad un
amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una
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parlerà..." (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero
L'assenteismo? Già calato del 20%" (46 commenti) Berlusconi: "Grazie
al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (41 commenti) 00:20:26 - X
alberto Volevo scrivere Domenicano in quanto era frate nell'ordine dei
Domenicani,e ho scritto err[...] La Carfagna: "Testamento biologico? Io
dico no: è un viatico per l'eutanasia" 00:07:34 - Caro Gioir, stavo
seguendo la tua piccola polemica. A loro non va giù il rospo per aver perso le
vot[...] Napolitano: "Basta con gli insulti Ora l'Italia ha bisogno di
riforme"00:04:03 - volevo dire al poliziotto cosi arrabbiato che un
infortunio sul lavoro viene rimborsato dall'inail e[...] "Il numero delle
consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%"00:01:44 - A leggere
questo articolo viene solo da dare i numeri.[...] Il sorpasso:se e quando ci
sarà23:58:15 - basta l'annuncio di quello che vuole fare che gia' ci sono meno
assenze....non ho votato berlusconi [...] "Il numero delle consulenze sia
zero L'assenteismo? Già calato del 20%"23:57:36 - Mi diverto eccome a
vedere questo tennis, anzi ti dirò che non mi sono mai divertito tanto perchè
gl[...] Per gli appassionati Rafa è il n.123:47:45 - Sono due tennisti
straordinari, con caratteristiche diverse. Un antagonismo del genere è come
un'ass[...] Per gli appassionati Rafa è il n.1 Tradimento, perdoneresti un
partner infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot
con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia,
sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova
TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che preferisci?Immigrazione, stato
d'emergenza nazionale. Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca
proveniente da animali clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei
d'accordo?Rispetti l'obbligo del seggiolino in auto per i bambini?Valentina
Gabrieli è la miss che preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione
2008/09?Sabato a casa per tutti gli studenti, sei d'accordo?Miss Carlino 2008:
risultati quarta settimana LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese,
padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle
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( da "Trentino"
del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
OPERAZIONE TRASPARENZA Sport, Zorro
tra i più pagati Il fondista trentino negli elenchi del ministro Brunetta
TRENTO. Altro capitolo dell'operazione trasparenza voluta dal ministro
Brunetta, che ha disposto la pubblicazione sul web degli incarichi conferiti ai
dipendenti statali nel 2006 dalle stesse amministrazioni e dai privati.
Nell'elenco ci sono anche gli sportivi che fanno parte delle forze dell'ordine,
ma incassano premi e sponsorizzazioni. Il più pagato a livello regionale è lo
sciatore trentino Cristian Zorzi, olimpionico di sci da fondo, con 203 mila
euro. Ma è in buona compagnia, ad esempio quella della sciatrice Isolde Kostner
(119.950 euro) e della tuffatrice Tania Cagnotto (58.330). So tratta di
protagonisti dello sport che ricevono un normale stipendio dai vari corpi
militari - per ora sono stati resi noti solo gli "extra" dei
finanzieri, ma il ministro Brunetta ha fatto sapere che a breve sarà il turno
anche delle altre forze dell'ordine - a cui vanno aggiunti
i compensi degli sponsor ed i gettoni di presenza incassati grazie alle varie "comparsate" in Tv. Una le
atlete locali più medagliate c'è sicuramente la judoka bolzanina Ylenia Scapin,
che grazie alle sue eccellenti performance sportive ha incassato 27.406,91 euro
dalla Federazione judo, lotta e karate. Sopra quota 30 mila euro annui
si collocano le due sciatrici Lucia Recchia - è nata a Rovereto, ma si è
formata agonisticamente nello Sci Club Brunico - e Denise Karbon. Non sono in molti,
in realtà, coloro che possono contare sull'apporto di sponsor personali. è il
caso del gigantista azzurro Florian Eisath (fratturatosi la mano sinistra in
allenamento a fine giugno a Les Deux Alpes, in Francia), che ha incassato
tremila euro dall'Img Group, della biathleta gardenese Michela Ponza, a cui la
Rudy Project ha versato 1.200 euro, del brunicense Arnold Rieder (3 mila euro
dalla Dainese Spa) e di Lucia Recchia (5 mila euro da Scott Sport e 8.721, 14
dalla Tecnica Spa).
( da "Tirreno,
Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Empoli Al Luna Park con il Tirreno
Tutti i martedì un gettone omaggio ogni tagliando VIAREGGIO. Gratis al Luna
Park con il Tirreno. Fra le tante iniziative estive promosse dal nostro
giornale, ogni martedì pubblicheremo sulle pagine dell'agenda Versilia il
tagliando che dà diritto ad un gettone omaggio per divertirsi su una delle
tantissime attrazioni del Luna Park della Darsena. Dal tagadà all'autoscontro
fino ai giochi per i più piccoli, armandovi di forbici e
ritagliando il coupon, potrete divertirvi su uno dei tantissimi giochi del
ricco parco giochi montato quest'anno alle spalle del Palazzetto dello sport.
Naturalmente ogni tagliando vale soltanto per un gettone. Nulla vieta però che
- magari ritagliando il giornale del vicino d'ombrellone (ma solo dopo il suo
consenso...) - possiate raccogliere più coupon. E dunque moltiplicare il
vostro divertimento. Oggi, poi, è prevista un'altra promozione per avvicinare
il pubblico al Luna park. Questa sera (ma solo questa sera) ai bambini che
saliranno sulle attrazioni verrà regalato anche un pallone. Un motivo in più
per lasciarsi tentare dalla magia delle giostre.
( da "Libertà"
del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Esordio in ritiro con la prima
squadra: "Sono pronto a dare il mio contributo" NOSTRO SERVIZIO
Bedollo di Pinè (trento) - Tra le giovani promesse maturate nel vivaio
biancorosso che stanno cercando di ritagliarsi un posto al sole, a stretto
contatto con la prima squadra, è ora tempo di verifiche importanti per il
centrocampista Marco Calderoni, classe '89 come i compagni Guerra e Bini.
Calderoni quest'anno è aggregato per la prima volta al gruppo dei
"grandi" nella fase del ritiro in Trentino. Lo
scorso anno la soddisfazione di aver assaggiato il clima della serie B nelle
ultimissime fasi del torneo, facendo il suo debutto a Cesena e collezionando il
secondo gettone di presenza
nell'epilogo interno contro il Mantova. Il tutto a coronamento di una
buonissima stagione vissuta con la Primavera e contornata da diversi
allenamenti effettuati con la formazione maggiore. Un passo alla volta,
grazie alle qualità tecniche e morali che fanno parte integrante del suo
bagaglio: e ora Marco può pensare di poter fare un salto in avanti. Crederci,
da parte sua, è doveroso, continuando ad alimentare il discorso con la medesima
serietà, umiltà ed impegno di sempre. Come sta vivendo, frattanto, questa sua
prima volta nel ritiro di Bedollo di Pinè? "Con entusiasmo e voglia di
imparare e migliorare. L'ambiente, in effetti, è tra i più ideali per noi
giovani, agevolati dall'aiuto e dai preziosi consigli di tutti i compagni più
navigati. Olivi, Riccio e Patrascu, quelli che più si prodigano nei nostri
confronti. Ma in realtà sono tutti molto ben predisposti nei nostri
confronti". Compreso mister Pioli? "Assolutamente sì. Il rapporto con
lui è a dir poco ottimo. Ci tratta tutti allo stesso modo e questo credo sia
molto positivo ed incoraggiante per me e i miei coetanei. A noi, evidentemente,
il compito di guadagnare sempre più credibilità ai suoi occhi". Di origini
friulane (è nato a Latisana, in provincia di Udine), Marco Calderoni ha
cominciato a tirare calci ad un pallone nelle file del Motta di Livenza, due
passi da casa, prima di trasferirsi armi e bagagli, in età da Giovanissimo, a
Piacenza. Turrini, Lucci, Papais e Bruni i tecnici che l'hanno accompagnato,
accrescendone il bagaglio, sino alle soglie della prima squadra. Nel contempo
si è tolto la soddisfazione di indossare la casacca azzurra dell'Under 16, poi
dell'Under 18 e 19. La duttilità è dote che non gli fa difetto e che, specie la
passata stagione, gli ha consentito di proporsi in maniera efficace anche nelle
vesti di terzino mancino. Un ruolo, quest'ultimo, che sente sempre più suo?
"Basta giocare e mi sta bene qualsiasi compito mi venga proposto. E se
proprio devo esprimere una preferenza riguardo al ruolo che sento più mio,
allora torno alle origini e dico quello di mediano". Pronto eventualmente
a fare la spola con la Primavera? "Certamente. Ma è pure ovvio che spero
di poter tornare utile il più possibile anche alla prima squadra". m.vill
29/07/2008.
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
IN BREVE pag. 13 LA CAMERA di
commercio mette a disposizione finanziamenti a fondo perduto fino a ... LA CAMERA
di commercio mette a disposizione finanziamenti a fondo perduto fino a 20mila
euro per le aziende bolognesi che intendono diventare più grandi autonomamente
o aggregandosi con altre attività. L'obiettivo è fornire un sostegno economico
rispetto ai costi che i processi di aggregazione aziendale e di crescita
dimensionale comportano. I contribiti coprono infatti costi di consulenza e
spese notarili per contratti di fusione, costituzione di consorzi, adesione a
consorzi già esistenti, spese per la creazione di strutture associate tra
aziende, contratti per accordi di partnership tra imprese, progetti di
trasmissione di impresa. I finanziamenti coprono anche i costi di valutazione
economica e finanziaria di brevetti e marchi aziendali. Le domande vanno presentate
entro il 31 luglio. Il modulo è disponibile su www.bo.ca
( da "Quotidiano.net"
del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
La 24enne trionfatrice degli ultimi
Grammy Awards, e' stata ricoverata ieri sera in un ospedale di Londra. Il padre
ha parlato di un'allergia ad alcuni farmaci che la cantante starebbe assumendo
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Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa PAURA PER AMY La Winehouse ricoverata
d'urgenza E' giallo sul malore, forse un'allergia La 24enne trionfatrice degli
ultimi Grammy Awards, e' stata ricoverata ieri sera in un ospedale di Londra.
Il padre ha parlato di un'allergia ad alcuni farmaci che la cantante starebbe
assumendo Londra, 28 luglio 2008 - Ennesimo ricovero per Amy Winehouse:
l'ultra-irrequieta cantante inglese in serata è stata trasferita d'urgenza al
pronto soccorso dello 'University College Hospital' di Londra. Lo ha reso noto
il suo portavoce, Chris Goodman, citato dall'agenzia di stampa britannica 'Pà.
Fonti del Servizio Emergenze municipale hanno precisato di aver ricevuto
un'accorata richiesta d'intervento da Camden, il quartiere alla moda nel nord
della città dove risiede la 24enne artista, e di aver inviato subito a tale
indirizzo un'ambulanza e un'auto-lettiga attrezzata per i casi difficili.
"Ci hanno chiamato intorno alle 20,40", le
( da "Quotidiano.net"
del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il suo ex Flavio Briatore non
l'ha invitata alle sue nozze con la Gregoraci. Come ha confessato
un'amica della modella, la 'Venere nera' ha dichiarato: "Piuttosto di
andare in quel locale, faccio la hostess"
"
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Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo
Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa NAOMI CAMPBELL L'ex di Briatore
furibonda si consola col nuovo fidanzato Il suo ex Flavio Briatore non l'ha
invitata alle sue nozze con la Gregoraci. Come ha confessato
un'amica della modella, la 'Venere nera' ha dichiarato: "Piuttosto di
andare in quel locale, faccio la hostess" Londra, 28 luglio 2008 - Al
matrimonio dell'ex Flavio Briatore non è stata invitata. Ma nonostante le
richieste dei cronisti, non ci sono stati commenti ufficiali. Naomi è
rimasta in silenzio, incassando lo sgarbo. Ma ora a parlare per lei è un'amica,
la cui testimonianza è stata raccolta dal periodico 'Metropolitan Post'.
"Naomi è fuori di sè per l'esclusione, ma non solo. Considera di per sè
umiliante la scelta di Flavio. "Avesse preso Linda Evangelista avrei
capito... ma una show girl locale...", ha confidato all'amica. Secondo la
confidente del cuore di Naomi è stata molto inammorata di Flavio. "Con lui
è stata benissimo. Lo considera un uomo straordinario. Sa sorprendere le donne.
Ha quel gusto tipicamente italiano di farti sentire, appunto, una top, mi ha
detto. Ma ora è furibonda con il manager piemontese. Secondo il periodico a non
volerla al matrimonio pare sia stata la Gregoraci, timorosa che la top model le
potesse fare ombra. Ma con Naomi da evento locale sarebbe diventato planetario.
Naomi mi ripete sempre: 'dove vado io i media si muovono come se fossero al
seguito di un capo di stato'. Ora medita vendette." La prima sarà di natura
mondana. L'amica-portavoce comunica che Naomi "diserterà il Billionaire,
piuttosto faccio la hostess", ha detto. Ma non la Sardegna, visto che
parteciperà a una festa a metà agosto del molto più glamourus 'Fiat Cafè', a
'Punta Marana', situata in uno degli angoli più suggestivi della Sardegna. Ci
andrà probabilmente con la sua amica Valeria Mazza. Spera di conoscere Lapo
Elkann, "mi pare un ragazzo simpatico". Al periodico Naomi qualche
tempo fa ha confessato: "Ho un debole per gli uomini latini. Ti fanno
sentire una vera regina. Capiscono che una donna come me deve sempre essere al
centro dell'attenzione". Ma ora Flavio l'ha delusa e per questo diserterà
per sempre il suo locale. Guardala in barca con Marcus Elias - FOTOSTORY La top
capricciosa - Il vestito sexy di Naomi su Bild.de Segnala ad un amico Tuo nome:
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Grillo contro Napolitano "E' ancora in buona salute?" (65 commenti)
Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia (56
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i giudici chiedano scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne
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al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (41 commenti) 08:46:56 -
Certo, una ciclista di 21 anni, che non arriverà nemmeno ai
( da "Quotidiano.net"
del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Angela Maraventano,
vicesindaco, e senatrice della Lega Nord, condivide la denuncia fatta dal
ministro degli Esteri, Franco Frattini, nell’intervista pubblicata ieri da QN
sul fatto che i trafficanti di immigrati avrebbero dei complici
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IMMIGRAZIONE "Tutto vero, gli scafisti protetti in alto Qui ci vuole la
Marina" Angela Maraventano, vicesindaco, e senatrice della Lega Nord,
condivide la denuncia fatta dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, nell'intervista
pubblicata ieri da QN sul fatto che i trafficanti di immigrati avrebbero dei
complici LAMPEDUSA (Agrigento) -"GLI SCAFISTI godono di complicità
insospettabili. Non si spiegherebbe altrimenti com'è possibile che i
trafficanti possano agire indisturbati e arrivare sulle nostre coste con il
loro carico disperato e dolente di esseri umani, mentre motovedette e navi
militari stanno a guardare e arrivano sempre in ritardo solo quando devono
prestare soccorso a questi disgraziati". Angela Maraventano, vicesindaco
di Lampedusa e senatrice della Lega Nord, condivide la denuncia fatta dal
ministro degli Esteri, Franco Frattini, nell'intervista pubblicata ieri da QN
sul fatto che i trafficanti di immigrati avrebbero dei complici. Lei ha
sospetti? "Sono convinta, e non da ora, che questa gentaglia goda di
complicità. E finché godrà di queste coperture saremo letteralmente invasi
dagli immigrati, che stanno morendo come mosche. Per questo intendo
intensificare la mia azione, perché non voglio essere corresponsabile di
un'ecatombe". I complici sono solo tra i magistrati che, come ha detto
Frattini al nostro giornale, si ostinano a non volere applicare la norma che
punisce gli scafisti riconosciuti responsabili della tratta di esseri umani?
"Non solo. Anche tra le Forze dell'ordine e le Capitanerie di porto. E
forse ancora più in alto". Ma lei ha prove per fare un'affermazione così
grave che getta una luce sinistra su un governo che in materia di immigrazione
è stato decisionista? "Non ho prove. Ma temo che ci sia un atteggiamento
lassista delle nostre autorità che trattano con i guanti gialli un uomo
inaffidabile come Gheddafi. Del resto a mare abbiamo le crocerossine, non le
navi militari respingenti". Sconfessa forse la politica sull'immigrazione
e la sicurezza fatta dal governo? "No davvero. Hanno fatto un buon lavoro.
Ma devono fare di più". Che cosa? "Usare le navi militari, fare dei
Cpt in mare. Occorre poi scoprire perché non si riesce a stroncare questo
traffico immondo. Io l'8 agosto mi recherò con un motopeschereccio in Libia.
Entrerò nelle acque territoriali libiche. Voglio vedere che cosa faranno le
motovedette di Gheddafi. E quando rivelerò la mia identità, chiederò di essere
ricevuta dal Colonnello. Lui è il vero problema. Se volesse davvero aiutarci a risolvere
il problema, potrebbe fare arrestare gli scafisti". Si rende conto che lei
rischia di creare un caso diplomatico tra l'Italia e la Libia? "Davvero?
Se è così, meglio. Dobbiamo stanare i veri responsabili". Proprio adesso
che Berlusconi vuole chiudere il contenzioso storico con la Libia sulla
riparazione dei danni causati alla popolazione nella Seconda guerra mondiale
con la realizzazione di un'autostrada in Tripolitania? "Ci provino. Mi
batterò perché questo non avvenga. Quella guerra non l'abbiamo voluta noi. è
acqua passata. Se il governo ha risorse da investire le spenda per realizzare
le infrastrutture a Lampedusa e dove mancano nel nostro Paese". di
GIAMBATTISTA PEPI FRATTINI: "Certi magistrati coprono gli scafisti" -
NAPOLI Immigrati si barricano nel DuomoImmigrazione, stato d'emergenza
nazionale. Era davvero necessario? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email:
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al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (41 commenti) 08:46:56 -
Certo, una ciclista di 21 anni, che non arriverà nemmeno ai
( da "Wall
Street Italia" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di ANSA - -->(ANSA) - PARIGI, 29
LUG - Il cda di Alcatel Lucent inizierà immediatamente la ricerca di un nuovo
vertice: lo ha indicato un portavoce del gruppo dopo l'annuncio delle
dimissioni dell'ad Patricia Russo e del presidente Serge Tchuruk. Patricia
Russo lascerà il gruppo franco-americano con "al massimo 6 milioni di
euro", cioé, ha indicato un portavoce del gruppo, una somma che equivale a
due anni di stipendio. La liquidazione di Pat Russo era stata approvata nel
corso dell'assemblea generale del 30 maggio non senza suscitare polemiche a
causa dei cattivi risultati del gruppo sotto la sua gestione. La Russo, alla
guida operativa dalla fusione tra Alcatel e Lucent nel dicembre 2006, lascerà
il gruppo entro la fine dell'anno per dare il tempo al cda di trovarle un
successore. Oggi il gruppo ha annunciato una perdita netta nel secondo
trimestre di 1,1 miliardi. E' il sesto trimestre consecutivo che Alcatel Lucent
accumula risultati negativi. Il portavoce di Alcatel Lucent
ha precisato che Tchuruk, che se ne andrà il primo ottobre, non riceve stipendi
ma solo gettoni di presenza
per un totale di 100.000 euro all'anno. Secondo il sindacato Cfdt, il terremoto
ai vertici testimonia del fallimento della fusione.(ANSA).
( da "Sicilia,
La" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Polizia stradale Nello scorso
weekend elevate 707 sanzioni e 942 punti decurtati "La dismissione del
Mercato agroalimentare di Catania e la sua conversione in un altro ente
regionale, con l'obiettivo di abbattere i costi della politica
siciliana, potrebbe determinare danni ingenti al settore produttivo, aprendo un
contenzioso con lo Stato". Lo ha dichiarato il deputato regionale Marco
Falcone, che ha espresso parecchie perplessità nei confronti della delibera di
Giunta con la quale, secondo gli intenti dell'assessore regionale Ilarda, il
Maas dovrebbe confluire in un ente di promozione della cultura e del turismo
siciliano. Per il parlamentare del Pdl, che ha annunciato iniziative
istituzionali, a Palermo, in qualità di componente della commissione legislativa
alle Attività produttive, "appare opportuna una più
capillare verifica delle competenze e dell'attualità del Maas, che ha già
raggiunto importanti risultati per il rilancio commerciale dei mercati
agroalimentari, avendo ottenuto, peraltro, il finanziamento di 60 milioni di
euro per la realizzazione del nuovo insediamento di Bicocca-Jungetto".
L'on. Falcone non ha escluso, infine, il pericolo dell'apertura di un
contenzioso tra lo Stato e la Regione, che si determinerebbe "dopo la
concessione di ingenti risorse finanziarie e la dismissione del Maas, che
nell'hinterland catanese può ancora svolgere un'efficace azione di marketing e
di sostegno ai diversi comparti produttivi".
( da "Sicilia,
La" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Ma se tutti scappano da Fi e
An qualche motivo ci deve pur essere"NISCEMI. Alesci ribatte alle accuse
di Bartoluccio e "bacchetta" Tinnirello Delia. Sono le 7.30 di sabato
quando in Piazza Madrice comincia l'"operazione Ligabue" per i fan
deliani che non si sono voluti perdere la tappa siciliana del Tour 2008 di
"Liga". E così, alle 7.30, Salvatore Bruno, Luigina Drogo, Diletta Rizzo,
Gaia Strano, Rino Bancheri, Pierangelo Milano, Ignazio Stagno, Diego Giordano,
Ivan Di Simone, Giuseppe Vilardo, Davide Di Francesco salgono sul pullman che
li porterà a Palermo ma il viaggio prevede una sosta a Serradifalco dove alla
comitiva si aggiungono Santino Miccichè, Simona Cordaro, Adriana Garofalo,
Francesca Tabone e Olga Lombardo. Sono le 10 quando i fan di Delia e
Serradifalco raggiungono i cancelli, già iper affollati, del
"Borsellino" e comincia per loro una lunga e calda attesa ,
interrotta alle 14.30 dall'apertura dei cancelli e dalla corsa verso i posti
migliori. Un pò tutti riescono a posizionarsi ai piedi della passerella ma in
quattro, Salvatore Bruno, Ivan Di Simone, Francesca Tabone e Ignazio Stagno,
baciati dalla fortuna, hanno ottenuto il braccialetto, pass per la
"gabbia". Passano le ore e cresce l'attesa, allietata a partire dalle
18.30 dai gruppi spalla, Rio e I Nucleo. Alle
( da "Tempo,
Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa i costi della politica "Aboliamo le province". Avanti con altre tre
Il decreto legge milleproroghe rinnova i tempi per la costituzione di tre nuove
province italiane. L'articolo 4-bis del testo, al quarto comma, rimanda infatti
a tre leggi. La prima: "Istituzione della provincia di Monza e della
Brianza". La seconda: "Istituzione della provincia di
Barletta-Andria-Trani". La terza legge: "Istituzione della provincia
di Fermo". E decreta che la procedura per la costituzione di queste
province, che in realtà doveva già essere conclusa, può essere portata a
termine entro il 30 giugno del 2009. Insomma, ossigeno alla formazione di tre
nuovi enti territoriali. Leggendo nel dettaglio ciò che proroga il testo, nel
caso dell'istituzione della provincia di Monza e della Brianza, la legge ordina
alla Provincia di Milano (città a
( da "Corriere
delle Alpi" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sci d'erba Per
De Zan un gettone azzurro ai mondiali BELLUNO. Ci sarà anche il pontalpino
Manuel De Zan ai mondiali giovanili di sci d'erba di Rieden, in Svizzera.
Domani le supercombinate maschili e femminili, venerdì i supergiganti, sabato i
giganti e domenica i due slalom. Obiettivo eguagliare o migliorare le quattro medaglie
della scorsa edizione, mentre per il nostro atleta non mancano le possibilità
di fare una bella figura. (r.f.).
( da "Italia
Oggi" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi ItaliaOggi
- Giustizia e Società Numero 180, pag. 28 del 30/7/2008 Autore: di
Andrea Mascolini Visualizza la pagina in PDF APPALTI/ Con
la manovra finanziaria colpiti i dipendenti delle p.a. Progettisti, benefici
tagliati Ridotti gli incentivi e i compensi per i collaudi Dal 1° gennaio 2009
sarà ridotto dal 2 allo 0,5% del valore dell'opera l'incentivo corrisposto al
responsabile del procedimento, al progettista, al direttore dei lavori e al
collaudatore di opere pubbliche interni alle amministrazioni; verrà inoltre
ridotto del 50% il compenso per collaudi e arbitrati e di un terzo le indennità
e i gettoni di presenza negli enti locali. La novità
sull'incentivo per le progettazioni, le direzioni lavori e i collaudi
effettuati all'interno delle stazioni appaltanti è contenuta nell'articolo 61, comma
8 della nuova versione del decreto legge 112/08 che ormai attende in questi
giorni il varo definitivo, senza ulteriori modifiche, da parte del Senato. In
sostanza la disposizione, voluta dal governo con il maxi-emendamento, modifica
direttamente la norma del Codice dei contratti pubblici, cioè l'articolo 92,
comma 5 del dlgs 163/06 che a oggi stabilisce che una somma non superiore al 2%
dell'importo posto a base di gara di un'opera o di un lavoro, comprensiva anche
degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell'amministrazione, sia
ripartita tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione
del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del
collaudo, nonché tra i loro collaboratori. L'articolo 61, comma 8 modifica la
percentuale da distribuire ai tecnici delle stazioni appaltanti prevedendo che
la somma complessiva venga "destinata nella misura dello 0,5% alle
finalità di cui alla medesima disposizione" (cioè per attività di
progettazione, redazione dei piani per la sicurezza, direzione dei lavori,
collaudo). La restante parte, pari all'1,5%, sarà "versata ad apposito
capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato", quindi tornerà allo Stato
che di fatto si riapproprierà di una quota parte (1,5%) dello stanziamento di
bilancio della stazione appaltante (enti locali, regioni ecc.). Facile
prevedere che l'intervento del governo scatenerà la protesta dei sindacati del
pubblico impiego e la prima occasione potrebbe essere quella del terzo decreto
correttivo del Codice dei contratti pubblici per il quale le commissioni
parlamentari stanno per esprimere il parere; peraltro va considerato che il
decreto correttivo del Codice non può comportare aumenti di spesa per il
bilancio. In base a dati del Centro studi del Consiglio nazionale degli
ingegneri), in media sono i progettisti a ricevere la quota più consistente
dell'incentivo, pari al 38,1%; seguono i collaboratori tecnici e amministrativi
con il 20% e gli incaricati della direzione dei lavori con il 19,4%; quote
inferiori registrano mediamente il responsabile del procedimento (12,6%), gli
incaricati della redazione dei piani di sicurezza (9,7%) e del collaudo (7,2%).
Si tratta di un intervento che impatta su numeri rilevanti; secondo la
Relazione annuale dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, nel
2007 il 38,2% del totale delle attività di progettazione è stata svolta
completamente all'interno delle pubbliche amministrazioni (vi è poi un 18,9% di
progettazione "mista" in cui i progettisti esterni forniscono
"supporto" alla stazione appaltante che spesso può portare alla
remunerazione del 2% ai tecnici interni). Si può quindi stimare che nel 2007,
ai tecnici interni all'amministrazione sia stata distribuita in forma di
incentivo una somma oscillante tra i 100 e i 120 milioni di euro (dati Cni). Il
decreto legge, al comma 9 della stessa norma interviene anche sui compensi
spettanti ai dipendenti pubblici per l'attività di componente o di segretario
del collegio arbitrale, o per l'attività di collaudo per contratti di appalto
di lavori, forniture e servizi, prevedendo che il 50% di essi sia "versato
direttamente ad apposito capitolo del bilancio dello Stato"; questa cifra
sarà poi "riassegnata al fondo di amministrazione per il finanziamento del
trattamento economico accessorio dei dirigenti ovvero ai
fondi perequativi istituiti dagli organi di autogoverno del personale di
magistratura e dell'Avvocatura dello Stato, ove esistenti. Infine un'ultima
sforbiciata, con il comma 10, sarà data, a partire dal 1° gennaio 2009, anche
alle indennità di funzione e ai gettoni di presenza previsti dall'articolo 82 del Testo unico sugli enti locali: la
norma parla di una "riduzione del 30% rispetto all'ammontare
risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo
articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di
stabilità".
( da "Centro,
Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina Aperta Per l'Abruzzo una
nuova Per l'Abruzzo una nuova classe dirigente Gentile direttore, "mala
tempora currunt" per noi abruzzesi. Sacrosanto. Ma a coloro che pensano
che gli abruzzesi siano quelli visti sfilare nelle cronache giudiziarie di
questi giorni, o quelli che si stringono nel becero giustizialismo alla Di
Pietro, dobbiamo dire che esiste un altro Abruzzo e altri abruzzesi. La parola spetta
proprio a questi altri abruzzesi, ai tanti che hanno fatto uscire la nostra
regione, per usare le sue parole caro direttore, "dall'isolamento imposto
dalle sue montagne". Sono tante le energie disponibili per una svolta
vera, che ridia slancio e forza ad una regione dalle tante meraviglie
sconosciute. Basta scegliere una nuova classe dirigente locale non eterodiretta
da Roma o da qualche salvatore della patria. E' questo l'augurio di chi vive da
tantissimi anni lontano (ma vicinissimo col cuore) al suo amato Abruzzo. Donato
Troiano E.mail Giunta più larga al comune di Pescara Dalla proposta di
deliberazione di giunta, sottoposta due volte all'esame del consiglio comunale
di Pescara, emergono due argomenti: far sì che l'esecutivo funzioni nel modo
ottimale; evitare i problemi del "costo della politica".
Con un furbo "escamotage" (una ridistribuzione volontaria di stipendi
a favore di due nuovi colleghi eletti in seconda battuta) verrebbero risolti
apparentemente in maniera brillante i due problemi. Qui si pensa di portare la
squadra della giunta al massimo consentito, 12 unità. Qualche maligno, e noi
siamo tra questi, ravvisa nel provvedimento un "atto dovuto" da parte
del sindaco verso quelle persone non elette rimaste fuori dai giochi delle poltrone
promesse prima delle elezioni (vedi Fingo e la sua finta lista). La fretta di
adottare questo provvedimento a soli tre mesi dalle elezioni si spiega solo in
rapporto alle esigenze interne della maggioranza. A soli 90 giorni dalle
elezioni ci si accorge di una esigenza "ineludibile" - è scritto in
delibera -, ci si accorge che questa giunta è zoppa: troppo pochi, e quindi
troppo debole. Le si poteva concedere più tempo per metterla meglio alla prova,
ma invece prevale la fretta di allargarla. Noi riteniamo che altri e ben più
gravi siano i problemi di questo comune. Il vero costo della politica
è una politica costosa e improduttiva, tanto invadente
nell'occupazione del potere e nell'ostentazione dei suoi segni esteriori,
quanto impotente nell'esercitare il potere vero, quello che
serve ad affrontare i veri problemi della gente. Il vero costo della politica, la crisi della credibilità,
avviene quando girano accuse di corruzione, abuso d'ufficio, illecito finanziamento ai partiti, falso ideologico, eccetera. E
la chiarezza non arriva. A fronte di una realtà in cui sempre più gente deve
stringere la cinghia per arrivare a fine mese, è bene interrogarsi sui
costi della giunta, ma è altrettanto importante interrogarsi sulla produttività
della stessa giunta. Siamo in grado di valutare l'operato ed il costo
dell'intera squadra del sindaco? E la qualità delle nomine che la politica fa periodicamente nei ruoli di governo dei diversi
enti della holding Comune? Fondamentale è la capacità di riconoscere e premiare
il merito, non i numeri dei componenti di un organismo, ma la quantità e
soprattutto la qualità del lavoro. Le persone chiamate ad amministrare lo siano
perché capaci, non perché appartenenti ad un "clan" o ad una
"corrente" (prima ancora che ad un partito). Occorre più trasparenza
rispetto agli amministratori, ma anche più trasparenza sulla
"produttività" di tutta l'amministrazione. E quindi fissare nello
Statuto non l'aumento del numero dei componenti la giunta, ma l'impegno alla
trasparenza sia in merito a reddito e patrimonio degli amministratori (il
sindaco, ma anche assessori e consiglieri), sia sull'operato di tutta
l'amministrazione. La riduzione dei costi della politica
così può diventare una cosa seria, un impegno di tutti. Robero Renzetti
Consigliere di minoranza Comune di Pescara Sant'Andrea con orgoglio un grazie
ai pescatori Signor direttore, come tanti pescaresi lunedì sera, alla chiusura
della festa di Sant'Andrea, mentre assistevo allo straordinario spettacolo dei
fuochi di artificio tra il mare e la spiaggia, ho riflettuto sulle ultime
vicende della comunità marinara della nostra città e sulla ricchezza dei valori
della tradizione civile e religiosa che essa custodisce. Tutti sappiamo come
l'aumento del carburante abbia influito sulla economia della pesca, colpendo
direttamente le famiglie che gravitano intorno a questa preziosa attività
cittadina. Ebbene, nonostante questa grave crisi i pescatori, gli armatori, la
nostra gente di mare, tutti quelli che lavorano e vivono intorno alla pesca,
hanno voluto che la festa in onore del loro Santo Patrono, fosse più sentita e
più bella del solito. Con la loro devozione e con il loro spirito di gente
forte che non si arrende mai, i pescatori hanno voluto dare un messaggio di
speranza e di fede ma anche di ottimismo. Questo messaggio si percepiva tra la
folla accorsa sulle banchine del porto che ha premiato con un lunghissimo
applauso la chiusura di quella che è la festa di tutti i pescaresi. Con questi
sentimenti, esprimo il mio grazie alla nostra gente di mare. Ninetta Castelli
Pescara.
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Mezzogiorno - NAPOLI -
sezione: SALERNO - data: 2008-07-30 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE
Sanità Accuse ai direttori dell'Asl Sa 2 e del Ruggi An contro i manager Pagano
e Bianchi: "Sprecano solo soldi" Gagliano e Celano: "Siano
rimossi" Dossier al ministro del Welfare Sacconi: "Senza alcun
concorso decise decine di nomine dirigenziali" SALERNO - Usciti quasi
indenni, anche se non è ancora ufficiale, dalla valutazione della commissione
regionale guidata dal professore Ferdinando Romano sulla gestione delle aziende
sanitarie e ospedaliere campane e salernitane, i direttori generali dell'Asl Sa
2 e dell'ospedale Ruggi di Salerno, Federico Pagano e Attilio Bianchi,
affondano sotto gli attacchi del consigliere regionale, Salvatore Gagliano, e
del consigliere comunale, Roberto Celano, di Alleanza Nazionale.
"Chiediamo la rimozione di entrambi - dicono arrivando subito al cuore
della questione - perché hanno sperperato troppo denaro pubblico per consulenze
esterne, senza migliorare i livelli assistenziali". E sulla scrivania di
entrambi è depositato un copioso fascicolo, fatto di delibere"illegittime
" e atti "gravissimi" che i due esponenti di An invieranno al
ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Celano punta dritto contro l'Asl Sa
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
30 Luglio 2008 SPESA PUBBLICA
Garbin (Ppe): "Tagliamo i compensi del cda Ipab" "I sette componenti del consiglio d'amministrazione dell'Ipab dovrebbero
guadagnare 37 euro a gettone di presenza, come avviene per ogni consigliere comunale vicentino, e non gli
attuali 900 euro mensili. Anche il presidente Ipab anzichè guadagnare gli
attuali 5mila euro mensili sarebbe più opportuno percepisse quanto un assessore
comunale, e cioè 3.100 euro al mese. Il risparmio per i conti pubblici
di Vicenza sarebbe di oltre 100mila euro netti". A parlare è Chiara
Garbin, esponente del Movimento veneto Ppe ed ex candidato sindaco. "In
questo periodo - spiega Garbin - di sacrifici sempre più pesanti chiesti ai
cittadini, di riduzioni della spesa pubblica, con il Comune di Vicenza che ha
difficoltà a far quadrare i conti causa inflazione e non pescando più dal
serbatoio Aim, non capisco perchè gli emolumenti degli amministratori Ipab
restino invariati. L'ente ha 623mila euro di passivo e ogni anno mette a
bilancio 190mila euro di indennità per il cda. Il presidente Gerardo Meridio
chiede al Comune di attenuare la differenza di spesa causata dalla gestione del
Pensionato S. Pietro, ma la stessa Regione, organo di controllo dell'Ipab,
fissa tre obiettivi: riduzione dei costi di gestione, ottimizzazione della
capacità ricettiva e riduzione dei prestiti bancari". Garbin conclude
proponendo che, come avvenuto in altri enti, i consiglieri d'amministrazione
Ipab vengano ridotti da sette a cinque, presidente compreso. .
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Commenti Pagina 314 Politica show
Come ti azzero i problemi dentro e fuori la tivù Politica show --> Il dialogo
è possibile: "Va pensiero ai Fratelli d'Italia", inno italo-leghista.
Bossi: "Roma è fascista", Alemanno sindaco. La Russa alla Difesa, con
le camicie verdi e le squadre dei poliziotti di Bolzaneto e della scuola Diaz,
in prestito dagli Interni di Maroni. Palazzo Chigi? È residuo della politica
romana. È invece Palazzo Grazioli, con il cavaliere lombardo, in prestito a
Roma, ma con diritto di riscatto, a costo zero. La Giustizia? A Canale 5 di
Mediaset, con il programma "La Giustizia c'è", conduce Rita Dalla
Chiesa. Sarebbe la soluzione di molti problemi: si eviterebbero i doppioni dei
processi, democraticamente secondo sondaggio, si risolverebbe inoltre il
problema dei giudici-spettacolo con buona pace di Napolitano. Alfano
acconsente, anche dietro i suggerimenti di Bruno Vespa e il supporto
psicologico di Paolo Crepet. Madrina e garante per la sinistra: Alba Parietti.
Risulterebbe invece difficile il trasferimento del Parlamento a "Porta a
Porta", anche in questo caso si eviterebbero i doppioni. È soprattutto Brunetta a protestare: i gettoni
di presenza per i partecipanti di "Porta a
Porta" supererebbero i costi degli stipendi dei parlamentari. Sono le fasi
preliminari per il dialogo sulle riforme istituzionali, fra maggioranza e
opposizione, tre le camere: Camera, Senato e Mediaset, a garanzia dei lavori
parlamentari. Napolitano, preoccupato per l'unità d'Italia, si ritira,
stanco, a Napoli, la città da poco rientrata in Occidente. Il garante, Fedele
Confalonieri, occupa il Colle in attesa del legittimo proprietario e delle sue
famiglie. Nei giardini del Quirinale, Sandro Bondi, Beni culturali, allestisce
un luna park per i più piccoli. Per le stalle l'incarico è invece affidato, del
tutto legittimamente, a Marcello Dell'Utri. Adeguamento dell'altezza dei
corazzieri: il motivo non è spiegato, ma forse si intuisce. Al solito è il
politologo Sartori a protestare, il toscano sghignazza: "Avevo previsto
tutto". Santoro aggiorna "Anno zero", "Anno primo della
nuova era silviana". Emilio Fede si sposta, per assicurare maggiori
garanzie democratiche, al Tg1. Le altri reti Rai sono assorbite da Mediaset,
per decreto legislativo. Marco Travaglio è dato per disperso sull'Everest, dove
è stato inviato dal Tg1 per un viaggio d'approfondimento sulla politica italiana.
Il ministero degli Esteri è trasferito a Villa Certosa, in Sardegna. Paolo
Villaggio-Fantozzi pretende i diritti d'autore, e Veltroni risponde: "Si
può". È lo stato dell'arte d'Italia-2008. CARLA ANGIUS.