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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 16-30 luglio 2008        #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (187)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

"noi, i nababbi di palazzo lascaris" - paolo griseri ( da "Repubblica, La" del 16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i gettoni di presenza. Che andrebbero semplicemente aboliti. Quando guadagni 8mila euro al mese non hai bisogno di 120 euro lordi a seduta. C'è gente che sfiora i 30 gettoni di presenza al mese". Il compagno Vincenzo Chieppa, segretario provinciale del Pdci, prende posto negli scranni riservati all'ufficio di presidenza del Consiglio.

Di ROSA MARIA DI GIORGI* QUANDO si parla di costi della politica il pensiero c ( da "Nazione, La (Firenze)" del 16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 1 di ROSA MARIA DI GIORGI* QUANDO si parla di costi della politica il pensiero c... di ROSA MARIA DI GIORGI* QUANDO si parla di costi della politica il pensiero corre alle indennità dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali, in una sorta di fiera delle falsità in cui vince chi la spara più grossa.

(...) A TUTTO QUESTO si aggiunge l'attività di raccordo e di incontr ( da "Nazione, La (Firenze)" del 16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che vengono retribuite con gettone di presenza, tutto il resto è lavoro volontario. Non mi pare che tutto ciò sia uno spreco vergognoso, anzi, direi che l'impegno richiesto è di gran lunga superiore a quanto un candidato si immagini prima di essere eletto. Questi ritengo che siano i giusti costi della democrazia, o vogliamo tornare alle caste,

Attrazioni a gettone ( da "Tirreno, Il" del 16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ricalca alla perfezione l'originale di Roma. Solo un euro, direte. Se non fosse che si tratta delle giostre a gettoni che trovate accanto ad ogni bar e ristorante della Passeggiata di Viareggio e di Lido. E un euro si inserisce anche nelle macchinette che, girando la rotella, ti regalano (per modo di dire) palline.

COSTI POLITICA: ANCI A PRESIDENTI CAMERE, ISTITUIRE ( da "Virgilio Notizie" del 16-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ''Il tema dei costi connessi al funzionamento degli organi politici degli enti che compongono la Repubblica, indicati nell'art.114 della Costituzione, - scrivono Domenici e Chiamparino - rappresenta un elemento di forte attenzione per l'opinione pubblica''.

Due scrittori stasera a Serra ( da "Gazzetta di Modena,La" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ospiti della serata Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, che presenteranno il loro ultimo lavoro "La deriva". Il secondo appuntamento della serie, organizzato sempre da Lapam con il Comune di Lama, si terrà invece, mercoledì 23 luglio, alle 21 presso il Teatro all'aperto 'La Rotonda', a Lama Mocogno e avrà come relatore lo psicologo Paolo Crepet.

Sulle circoscrizioni Giovannini sbaglia ( da "Gazzetta di Reggio" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza dei consiglieri di circoscrizione appare sicuramente una voce poco più che simbolica e irrilevante dal punto di vista dei cosiddetti costi della politica. Uno dei passaggi fondamentali della prossima riforma delle circoscrizioni - prosegue la nota di Frignoli - sarà dunque quello di valorizzare tutte le istanze territoriali e le specificità di una città che ha

Il governo mette a dieta la p.a ( da "Italia Oggi" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anche per le indennità di funzione e i gettoni di presenza degli amministratori locali. Gli enti locali che non hanno rispettato il patto di stabilità subiranno il congelamento sino al 2011 delle indennità di funzione spettanti ai sindaci, ai presidenti di provincia, agli assessori comunali e provinciali e ai presidenti delle assemblee elettive.

ROMA - Tutte le carta d'identità, dal 2010, dovranno contenere, le impronte digitali dei cittadini ( da "Adige, L'" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali degli enti locali virtuosi. Per contro quelli con i conti in rosso il taglio sale invece al 30%. In pratica il 90% dei comuni è fuori dai tagli. MENO RISORSE A COMUNITÀ MONTANE IN PIANURA - Diventano più rigorosi i finanziamenti per le comunità montane:

Ecco i delegati della provincia ( da "Provincia Pavese, La" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ciascuno percepisce un gettone di presenza di 100 euro e in questo caso la perdita della società è stata di 91.195 euro. Tullio Bologna, per un importo massimo di 10.000 euro, è nel consiglio della "Navigli lombardi Scarl" che ha chiuso il 2007 con la bellezza di 1.

Upi, basta indennità ( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: È quanto ha deliberato il consiglio direttivo dell'Unione, sulla base di una proposta di emendamento avanzata dagli stessi presidenti. Una deliberazione che è andata a modificare parte dell'articolo 9 del regolamento dell'Upi, quello che disciplina, appunto, l'indennità di carica e i gettoni di presenza degli amministratori dell'Unione.

COSTI DELLA POLITICA: LETTERA DELLA DRAGHETTI AL MINISTRO DELL'INTERNO IL TEMA AFFRONTATO DALLA CONFERENZA METROPOLITANA DEI SINDACI ( da "marketpress.info" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 17 Luglio 2008 COSTI DELLA POLITICA: LETTERA DELLA DRAGHETTI AL MINISTRO DELL'INTERNO IL TEMA AFFRONTATO DALLA CONFERENZA METROPOLITANA DEI SINDACI Bologna, 17 luglio 2008 - La presidente della Provincia, in qualità di presidente della Conferenza metropolitana dei sindaci, ha inviato una "Lettera sui tagli alle indennità degli amministratori locali"

La Cremo ricomincia da 2 ( da "Giorno, Il (Milano)" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 35 presenze in B con due gol all'attivo nel campionato scorso. Sempre dalla società spezzina è arrivato anche il bomber Massimiliano Guidetti, 32 anni, 35 gettoni collezionati sempre nella serie cadetta con all'attivo 13 segnature. Era da gennaio che la Cremo era sulle tracce di Guidetti da affiancare al capocannoniere Temelin,

Dal Rovigo arrivano Cortesi e Gottardi, dal Parma Savi: tutti giovani dell'87 ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 193 centimetri di statura, due anni fa fu al Boca per altri 10 gettoni in C2. Cortesi è una bella promessa: 21 partite e 2 gol al Rovigo, e 13 nel 2006-2007. E' un giovane tecnico, una mezzapunta. Ora Pozzi si ferma, in attesa di sapere se e come passa il ringiovanimento degli organici, e se deve scegliere punta, difensore esperto e due mancini per la C1 o per la C2.

SI ALLENTA LA STRETTA SUI SINDACI ( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: POLITICA E SOCIETA data: 2008-07-17 - pag: 19 autore: SI ALLENTA LA STRETTA SUI SINDACI Allentata la stretta su indennità di funzione e gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali. Ridotti i fondi alle comunità montane: 30 milioni in meno all'anno dal 2009 al 2011.Il taglio sarà graduato su base altimetrica.

Più qualità nella crescita ( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella del Corriere della Sera, autore con Sergio Rizzo de "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", che sarà presente in Umbria. "L'Italia è senz'altro un Paese complesso e con deficit significativi- dice Ermete Realacci, presidente di Symbola- , va però chiarito un elemento: la prima cosa che non ci convince degli ultrapessimisti è che fondano i loro ragionamenti in merito

Manovra al rush finale: sì delle Commissioni, no dalle regioni ( da "Panorama.it" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un emendamento del relatore fa saltare il taglio del 20% delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali degli enti locali virtuosi. Per contro quelli con i conti in rosso dovranno stringere la cinghia di più: per loro il taglio passa al 30%. In pratica il 90% dei comuni rimarrà fu ori dal taglio.

MANOVRA VERSO LA FIDUCIA, SCONTRO SULL'ICI ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: le indennità di funzione e i gettoni di presenza. Salvi, invece, i comuni "virtuosi" con i bilanci in attivo. Taglia enti e leggi. Più tempo, da 60 a 90 giorni, per sopprimere gli enti pubblici non economici che hanno meno di 50 dipendenti. L'abrogazione delle 3500 leggi inutili individuate dal governo scatterà dopo 180 giorni e non più dopo 60 come previsto in un primo momento.

LA REGIONE AI MANAGER: CI DOVETE ALTRI SOLDI ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha predisposto un piano di diminuzione dei costi che prevede fra l'altro la riduzione del 20 per cento delle indennità per i direttori generali, sanitari e amministrativi delle Asl e delle aziende ospedaliere. Ho ricordato al professore Santangelo che una legge regionale deve essere rispettata da tutti".

Troppi dubbi sul mega depuratore ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: escludendo in modo assoluto ogni possibilità di ulteriore ampliamento.In apertura il capogruppo di Forza Italia Avezzù ha presentato una mozione, votata all'unanimità da tutta l'assemblea, contro la riduzione del 10 per cento, proposta dal consiglio dei ministri, sulle indennità e i gettoni di presenza di sindaci, assessori e consiglieri degli enti locali.

MANOVRA: DOMENICI (ANCI), IL NOSTRO PARERE E' NEGATIVO ( da "Virgilio Notizie" del 17-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sul versante Ici permane la forte preoccupazione circa il totale rimborso ai Comuni del minor gettito''. Da parte dei Comuni critiche anche al taglio del 30% alle indennita' e ai gettoni di presenza degli amministratori locali dei Comuni che non hanno rispettato il patto.

Il mio gettone di presenza ai cittadini ( da "Tribuna di Treviso, La" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza ai cittadini" Borrelli consegnerà 97 euro al primo che incontrerà in un supermercato "Non ho potuto fare quello per cui i cittadini mi pagano, quindi restituirò loro i soldi del mio gettone di presenza in consiglio". Parole di David Borrelli, rappresentante unico a Palazzo dei Trecento della lista Grilli Treviso e fedele discepolo della filosofia di Beppe Grillo

Costi della politica, al via la certificazione dei risparmi ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: decreto ministeriale Costi della politica, al via la certificazione dei risparmi Al via la certificazione dei risparmi che le amministrazioni locali presumono di ottenere quest'anno dalla riduzione dei costi della politica disposta dalla Finanziaria 2008. Entro il 31 ottobre prossimo, infatti, gli enti locali dovranno inviare al ministero dell'

Piani-norma, niente regole ( da "Tirreno, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è la seconda volta che la commissione non arriva a nulla - dice - sarebbe giusto convocarla solo quando strettamente necessario, perché in questo modo si rischia di alimentare brutte sensazioni nei cittadini". Che giustamente osservano: la commissione non conclude nulla, ma il gettone di presenza arriva lo stesso ai commissari. M.T.

Pd, la tessera costa di più ( da "Repubblica, La" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la tessera costa di più (segue dalla prima di cronaca) La riunione si è tenuta ieri pomeriggio all'Hotel Universo. "Il lancio del tesseramento per il 2008-2009 rappresenta - ha affermato Zingaretti aprendo i lavori dell'assemblea - una conquista politica positiva e apre una fase con più certezze e più democrazia interna".

Quanto rendono le poltrone ( da "Tirreno, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 660 euro l'anno, come presidente di Pratofarma. I consiglieri comunali Umberto Bianchi e Giuseppe Forastiero sono nell'assemblea del Consorzio Ombrone, senza gettone di presenza, mentre i colleghi Botarelli e Gori erano nella Comunità montana, da cui Montemurlo è uscita da poche settimane.

Se Tremonti taglierà il gettone ai consiglierilascerà i Comuni a nullafacenti e lobbisti ( da "Secolo XIX, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: All'aumento del gettone di presenza si oppose dopo diverse giravolte e miserevoli "contrordine compagni" soprattutto la maggioranza di centro-sinistra. Verificheremo oggi la reazione di Marta Vincenzi alla proposta di ulteriori tagli che rischia di fare percepire a lei, Sindaco di una delle più importanti città italiane,

L'Anci: <Penalizzatii Comuni più virtuosi> ( da "Secolo XIX, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gli sforzi compiuti per risanare le finanze del Paese. Nel rapporto 2008, redatto dall'Ifel (l'Istituto per la finanza e l'economia locale), sulla "Manovra finanziaria 2008 dei Comuni italiani" vengono associati i dati di politica fiscale comunali agli obiettivi generali di bilancio di finanza pubblica, a partire da Dpef, legge finanziaria e Patto di stabilità interno.

Il più ricco è il presidente Atinom Meno soldi a sindaco e assessori ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il primo cittadino Luca Del Gobbo percepisce 2770 euro al mese (le cifre sono sempre lorde, e non nette), il suo vice Marco Maerna poco più di 1500, gli assessori ed il presidente del Consiglio comunale 1200. Ancor più magro il gettone di presenza dei consiglieri comunali: 19 euro e 90 centesimi lordi per ogni seduta dell'assise. Fabrizio Provera.

Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è svolta la selezione del concorso <Stella ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 6 Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è svolta la selezione del concorso "Stella ... Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è svolta la selezione del concorso "Stella d'Europa". Hanno partecipato in 22, fra cui diverse polesane (foto Rizz).

Nove Consigli al posto delle Circoscrizioni ( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: hanno valenza istituzionale, quindi prevedono dipendenti, gettoni di presenza. Questi nuovi organismi invece non avrebbero nulla di tutto ciò, nemmeno gettoni di presenza". Sì ma ci sarà pur una sede da mantenere... BRUNI "Avranno un luogo in cui riunirsi". Che funzione avrebbero? SORTI "Consultiva, ma anche propositiva".

La Giunta si aumenta lo stipendio ( da "Giorno, Il (Milano)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: comunale di Cinisello è tra i pochi in Italia ad aver adottato un sistema che consente di convocare due sedute di consiglio nella stessa serata, raddoppiando il valore del gettone di presenza. Un meccanismo al quale in qualche caso viene sommata, lo stesso giorno, anche la convocazione di commissioni, che fa lievitare i compensi dei consiglieri e i costi per la macchina pubblica.

"Un lodo al cuore" ( da "Opinione, L'" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e decidono di accettarne gli equilibri chimici della sua vita particolare. Finanziamenti ai partiti da fondi pubblici, finanziamenti per questioni personali con la moneta nostra. La politica ideale non dà strapotenza, non dà trasversalità gestionale, non dà garantismo assoluto, la politica non può essere salvata dai lodi, dal germe originario dello ius latino laudare,

Le prime pagine del Lazio ( da "Velino.it, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costerebbe ai contribuenti la bellezza di 9 milioni di euro lordi al mese. E al conto vanno aggiunte le retribuzioni degli assessori provinciali (400 mila euro l'anno) e i gettoni presenza dei 31 consiglieri (180 mila euro). Latina - è la notizia del ferimento di tre vigili del fuoco a Sonnino a dominare i quotidiani pontini.

Governi locali ai ferri corti con l'esecutivo ( da "Denaro, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: annunciato del 30 per cento delle indennità per i Sindaci e Amministratori dei Comuni "non virtuosi", è una autentica pacchianata, un colpo ad effetto per colpire l'immaginario collettivo distorto sui cosiddetti "costi della politica". Propaganda di basso profilo con l'obiettivo di colpire il bersaglio più facile e scoperto, i Sindaci,

SUD D'EUROPA ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nella sfera delle amministrazioni pubbliche, dei processi per la gestione e la progettazione degli interventi; l'assenza di una valutazione comparativa di progetti, alternativi tra loro, prima della decisione di finanziarli, il mancato coinvolgimento di attori imprenditoriali e strutture finanziarie nella gestione operativa dei progetti.

GLI ULTIMI ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nella sfera delle amministrazioni pubbliche, dei processi per la gestione e la progettazione degli interventi; l'assenza di una valutazione comparativa di progetti, alternativi tra loro, prima della decisione di finanziarli, il mancato coinvolgimento di attori imprenditoriali e strutture finanziarie nella gestione operativa dei progetti.

Venti associazioni contro i tagli alla spesa sanitaria e sociale ( da "Vita non profit online" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per queste ragioni riteniamo urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza e della stessa sopravvivenza del servizio stesso, che ha mostrato, di recente, diversi punti di debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel sistema di pagamento DRG".

David Borrelli, consigliere comunale ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consigliere comunale di GrilliTreviso, consegnerà il gettone di presenza (quasi 100 euro) ricevuto per aver partecipato a una riunione municipale al primo cliente di un supermercato. È la protesta per essere inascoltato in Comune."Dovrei anche poter vigilare sull'amministrazione cittadina, presentare delle proposte per il bene comune,

SANITA'. Appello di 20 associazioni: meno tagli alla spesa sanitaria e sociale e più controlli ( da "HelpConsumatori" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: occorrono efficaci sistemi di controllo da parte di istituzioni e cittadini per evitare gli sprechi legati alle inefficienze e alla corruzione e l'applicazione della legge per la confisca e l'uso sociale dei beni dei corrotti, promossa da Cittadinanzattiva". "Per la sanità - rilevano le associazioni - il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011;

La manovra di Tremonti: ridurre il deficit senza aumentare le tasse ( da "Panorama.it" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rispetto al testo varato dal Governo novità sono state inserite all'articolo 3 sulla convenzione Abi-Economia sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. È stato introdotto un elemento di maggiore concorrenza, prevedendo che il tasso che grava sul conto di finanziamento accessorio non sia più maggiorato di uno spread dello 0,50 ma maggiorabile "fino a un massimo" dello 0,50.

Indennità , Consiglio ad alta tensione ( da "Tempo, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: meccanismo del gettone di presenza che, secondo la minoranza consiliare, consentirebbe all'ente un risparmio annuo di oltre 150. 000, a carico dei contribuenti setini: "Caso emblematico - ha affermato Vitelli - è quello di Zeppieri, che pagato con un indennità che costa all'ente circa 650 euro, in caso di adozione del meccanismo del gettone di presenza costerebbe 75 euro al mese"

Costi della politica: 4 mila firme contro gli sprechi ( da "Giornale di Calabria, Il" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In soli dieci giorni la Cosnil ha raccolto già 4 mila firme delle 500 mila che serviranno per chiedere di modificare alcune leggi che consentono allo Stato di sprecare utili d'oro, che andrebbero indirizzati verso i fondi dell'erario statale per sanare il debito pubblico e l"economia interna". Ad annunciarlo è il segretario generale della Cosnil, Francesco Lucirino.

Aurum et Purpura Un taglio ai gettoni ( da "Stampa, La" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indicazione è arrivata dalla Camera di commercio, azionista della società con Provincia, Comune e Cassa di risparmio di Asti. L'assise ha anche ridotto lo stipendio dell'incarico: Bosia percepirà in busta paga 18 mila euro netti all'anno. Rinunciano invece, al "gettone" il presidente Marmo (compenso annuo 18 mila euro lordi) e il vicepresidente Vittorio Vallarino Gancia:

"Mi dimetterò, ma non adesso" ( da "Stampa, La" del 18-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Ribadisco che si tratta di un pretesto politico che costa caro al Comune perché continuiamo a pagare gettoni di presenza ai consiglieri che si presentano a commissioni che vengono rinviate. Mi dimetterò ma solo quando saranno state affrontate questioni importanti come quelle che continuamo a rinviare.

Celli e Rizzo: un dialogo a distanza su ambiente e società in declino ( da "Gazzetta di Modena,La" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ambito del Libero Festival e il giornalista Sergio Rizzo, ospitato a Serramazzoni per presentare il suo nuovo libro "La deriva", scritto insieme a Gian Antonio Stella. Moltissime le persone a entrambi gli appuntamenti. L'etologo ed entomologo Giorgio Celli ha parlato di ambiente sostenendo la tesi che è stato fatto troppo poco per salvaguardarlo.

La deriva mediorientaledell'Italia e del suo pascià ( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ultimo bestseller della premiata ditta Rizzo & Stella: la deriva mediorientale dell'Italia. Prendiamo la personalizzazione della politica: il fenomeno per cui la gente non vota più un partito ma una persona di cui si fida, di solito sbagliando. Qui l'Italia non fa eccezione: anche se siamo l'unico Paese al mondo in cui la politica ruota da vent'anni attorno alla stessa persona.

I sindacati Inps contro Brunetta ( da "Libertà" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: affermazioni false per non affrontare i veri problemi dei lavoratori tutti e di quelli pubblici in particolare, per non parlare di efficienza delle Pubbliche amministrazioni, per non parlare dei rinnovi dei contratti di lavoro", dicono ricordando il nodo inflazione. "L'1,7%, l'offerta del datore di lavoro Governo per i rinnovi del biennio 2008/2009;

Disoccupati e bramini della politica ( da "Repubblica, La" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di fianco, l'inchiesta sugli stipendi degli inquilini di Palazzo Lascaris sede del consiglio regionale, tra 8 e 10 mila euro netti al mese, trasferte pagate, gettone di presenza da 120 euro, buonuscita da 50 mila euro, più cosette secondarie.

Comune: i costi della politica ( da "Tirreno, Il" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un capogruppo può arrivare a 18mila Comune: i costi della politica Le indennità della giunta e i gettoni dei consiglieri PRATO. Tra indennità e gettoni di presenza i nostri amministratori comunali nel 2007 sono costati un milione e 141mila euro lordi. In testa figura il sindaco Marco Romagnoli con 77.

Un milione di euro agli amministratori ( da "Tirreno, Il" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Prato Un milione di euro agli amministratori Giunta, consiglio e circoscrizioni: ecco tutte le indennità Luca Roti il recordman delle presenze: 219 Filippo Bernocchi il meno assiduo PRATO. Tra indennità e gettoni di presenza i nostri amministratori comunali nel 2007 sono costati un milione e 141mila euro lordi.

<NON PENSAVAMO di essere noi i responsabili dei costi della politica>: ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: NON PENSAVAMO di essere noi i responsabili dei costi della politica": ... "NON PENSAVAMO di essere noi i responsabili dei costi della politica": così i dipendenti comunali scrivono al ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta, per protestare contro le norme troppo stringenti del decreto legge 112: il documento con cui sono state reso note le misure per combattere l'

VITA dura per i consiglieri provinciali e comunali. Nel Pesarese tutto si riduce a poche con ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: maggioranza di sinistra le snobba e in quelle 'toste' fanno mancare il numero legale: così niente gettone di presenza come deciso dal governo Prodi. Oggi molti ci rimettono se fanno il loro dovere girando per incontrare gli elettori. E dato che si straparla sempre più di politici iperpagati, tanti vengono perseguitati sui luoghi di lavoro dai colleghi e dai dirigenti perché ormai '

ROMA Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze e collaborazioni esterne affidate nel 20 ( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze e collaborazioni esterne affidate nel 20... ROMA ? Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze e collaborazioni esterne affidate nel 2006 dalle amministrazioni pubbliche consultabili online nell'ambito dell'Operazione Trasparenza avviata dal ministro della Funzione Pubblica,

MASSA IL PARCO delle Alpi Ap ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ci sono poi le indennità di presenza: un gettone per ogni seduta partecipata per i 23 componenti della Comunità del Parco (36 euro lordi) e per i 7 del Comitato Scientifico (34 euro lordi, ne è presidente il professor Pierlorenzo Secchiari, massese, ordinario di zootecnica ad agraria di Pisa).

<Incompatibili 4 consiglieri> ( da "Corriere del Veneto" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Amaini ha fatto sapere che nella settima sono raddoppiate (da 4 a 8) mentre l'ottava ne ha guadagnate altre 2, arrivando a 12. "Un'operazione – afferma il coordinatore del Pd – che serve solo per guadagnare gettoni di presenza". F.M.

I politici non rubino, poi pensiamo alle riforme ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: chiedersi perché ciò accade, stabilire tutte quelle regole sui finanziamenti dei partiti, della politica, che non sono mai state varate e che costituirebbero un freno. Una dirigenza seria inizierebbe un sincero repulisti interno, mettendo al bando chi disonora in questo modo le istituzioni e i partiti. E invece no.

Bettinelli vuole la cinquina al bingo di Cagliari ( da "Eco di Bergamo, L'" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: astista allenata da Pierluigi Maroni è il terzo gettone di presenza in azzurro (l'ultimo in occasione del quadrangolare di Halle), e per il marciatore seguito da Ruggero Sala il quarto (arriva dopo quella dello scorso 12 aprile), per l'Atletica Bergamo 59 Creberg la gioia è doppia. La chiamata dei selezionatori azzurri Uguagliati e Andreozzi rappresenta per l'entourage giallorosso l'

Estorceva denaro alla madre23enne rinviato a giudizio ( da "Sicilia, La" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza medici rappresentanti Anmic e altre associazioni. "Si fa presente che le commissioni per l'accertamento dell'invalidità civile sono costituite dal medico legale, dal medico del lavoro e di altri dipendenti di codesta Direzione - sottolinea il presidente provinciale dell'Anmic, Salvatore Nolfo - Le commissioni a loro volta vengono integrate da medici segnalati

Furci: consiglierievitano pignoramentoutilizzando il lorogettone di presenza ( da "Sicilia, La" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: utilizzando il loro gettone di presenza Nell'ambito dei controlli dell'Operazione "Mare sicuro", gli uomini dell'Ufficio Locale Marittimo di Torre Faro, diretti dal maresciallo La Porta, hanno sottoposto a sequestro un chiosco con bagno chimico annesso di circa 10 mq, denunciando contestualmente il titolare della struttura per occupazione abusiva di area demaniale in località Pace,

Come si è inceppato il meccanismo degli Ato rifiuti ( da "Sicilia, La" del 19-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che dovrebbe essere gestita da tre sindaci senza gettone di presenza. Come funzionerà il tutto non lo sappiamo. Sappiamo solo che al Centro-Nord gli Ato funzionano e che i rifiuti producono energia e quindi ricchezza, mentre in Sicilia c'è lo spettro bancarotta e una situazione a livello napoletano (di prima dell'intervento di Bertolaso).

Borrelli cede il gettone a 3 cittadini ( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il gettone di presenza della commissione lavori pubblici lo rendo a voi cittadini trevigiani, sono soldi vostri. Fatene ciò che volete". Rivista in video, la scena assomiglia molto a una delle vecchie scene di candid camera firmate Nanni Loi; espressioni sbigottite e gradi punti di domanda dipinti sulle facce dei fortunati vincitori.

L'Italia alla deriva vista da Gian Antonio Stella ( da "Secolo XIX, Il" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nuovo successo editoriale di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, gli autori di "La casta". Stella sarà a Genova martedì prossimo a Palazzo Ducale per incontrare il pubblico, ospite dell'associazione culturale Maestrale. L'appuntamento è alle ore 21 nel cortile maggiore del Ducale. Con Stella dialogheranno il giornalista Ettore Boffano, Claudio Burlando,

Minoranza all'attacco sul conto consuntivo ( da "Nuova Sardegna, La" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ci sono, infatti, alcuni consiglieri di maggioranza che vorrebbero concludere il consiglio in cinque minuti, con un monologo del sindaco, possibilmente senza un dibattito. Sono gli stessi consiglieri di che prendono il gettone di presenza e hanno tutta la giornata pagata dal Comune".

Questione etica Torniamo a Berlinguer ( da "Unita, L'" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: comparire a pieno titolo addirittura come epigrafe nei libri di Stella e Rizzo o come manifesto di qualche "vaffa-day". Il "terremoto" politico-giudiziario che ha colpito l'Abruzzo, con l'arresto di Ottaviano Del Turco e di molti amministratori e funzionari regionali, ripropone allora un pensiero e una domanda che per noi che crediamo fortemente nel progetto del Partito Democratico,

Il taglio dei costi della politica? Le province sono tutte lì, e in autunno arriverà una leggina ad hoc per aumentare il numero dei ministri ( da "Unita, L'" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stai consultando l'edizione del Il taglio dei costi della politica? Le province sono tutte lì, e in autunno arriverà una leggina ad hoc per aumentare il numero dei ministri.

Bufera in Comune sul Cda di Casa Agostoni ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: insediamento del consiglio comunale erano state sollevate questioni di incompatibilità per il duplice incarico, aveva accusato il sindaco e altri esponenti di maggioranza di vivere di politica. Fossati ha quindi deciso di escluderlo dal nuovo CdA, "visto che qui lui è l'unico ad avere doppia carica e gettone di presenza".

No al gettone di presenza ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Roberto Vendrasco chiedendo che da subito il suo gettone di presenza venga destinato a finanziare il settore sociale. "Apprendo che l'ideatore della finanza creativa dell'attuale Governo-scrive Ciro Tinè al sindaco-si appresta a colpire stipendi e gettoni di presenza come fossero tra i pochi responsabili del dissesto economico nazionale.

<Sono soldi vostri>, Borrelli riconsegna il gettone ai cittadini ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Borrelli riconsegna il gettone ai cittadini "In questa busta ci sono 20 euro, parte del mio "stipendio" comunale, sono soldi tuoi, tasse uscite dalle tue tasche e che dovevano finire nelle mie in cambio di un servizio che non ho potuto darti. Accetta questa somma e le mie scuse per il mancato lavoro.

Comunità montana, un Consiglio del tutto ordinario in attesa della scure ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 20-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei gettoni di presenza da parte dei nostri consiglieri, ora pensiamo che il nostro problema sia di rimanere e diventare ancora di più un punto di riferimento per la nostra montagna. Perciò propongo un trasferimento di competenze in delega alla comunità montana, come i servizi forestali e la tutela dei vincoli ambientali".

Il Bolzano in ritiro a Trodena Rolli e Longo subito al lavoro ( da "Trentino" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dozzina di presenze come secondo portiere in serie B e con 24 gettoni nella squadra Primavera. Nell'annata 2006/2007 aveva difeso la porta dell'Ocevara, squadra di serie D girone D collezionando 34 presenze e l'anno prima, 2005/2006 aveva giocato 24 gare con la Primavera del Modena, dopo la stagione negli Allievi con la disputa da titolare del Torneo di Viareggio Coppa Carnevale.

Sprecopoli ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Rizzo e Stella, il filone di denuncia dei malcostumi della politica nostrana - oltre a essere un buon investimento editoriale, come dimostra questo "Sprecopoli", giunto alla seconda edizione in pochi mesi - offre la possibilità di capire, approfondire e cercare una via di uscita dal giogo di un'informazione "mainstream" a dir poco parziale.

Stipendi-sindaci, no ai tagli ( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costi della politica, in realtà sono ben altri. Perché, per esempio, nessuno pensa ad adeguare le indennità dei nostri parlamentari a quelli della media europea?". Ci fanno sapere che, da diversi anni, Comune e Provincia della Spezia non adeguano le indennità degli amministratori ai parametri Istat e che in certe città più piccole di regioni vicine alla nostra ci sono assessori che

Contro la corruzione tornare ai valori ideali ( da "Unita, L'" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: vessatorio quello che tenta di richiamarlo al rispetto delle leggi che valgono per tutti. Con la complicità fondamentale, dunque, di quella parte maggioritaria dei media che da quei truffatori viene normalmente (fisiologicamente) finanziata: con l'accesso alle grandi fonti della pubblicità o con le inserzioni pubblicitarie, con le valigette piene di contanti o con i viaggi gratuiti.

Borrelli regala il gettone. E c'è chi lo rifiuta ( da "Corriere del Veneto" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: amministrazionle non mi permette di svolgere il mio lavoro di consigliere, non mi fa accedere agli atti, non risponde alle domande o lo fa dopo troppo tempo". Così, ieri, il seguace di Beppe Grillo ha preso i circa 90 euro del gettone di presenza, li ha divisi in buste da 20 euro e ha iniziato a fermare i trevigiani al supermercato.

Todaro non può fare il vicesindaco ( da "Corriere del Veneto" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: proprio durante la prima giunta Guarnieri, da gettoni a indennità. Quasi tutti i consiglieri di quel periodo, nella stessa condizione di Todaro, hanno già saldato il loro debito, perché una successiva delibera consigliare impose di tornare al singolo gettone di presenza. "Rimane il problema del silenzio del sindaco Tiozzo –

Mille e una ricetta per azzerare i ticket ( da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alla ricerca sanitaria, alla non autosufficienza, alle politiche giovanili. Alte grida dei ministri coinvolti: non s'ha da fare. E infatti non si fece. Alla fine la "sospensione " del superticket venne finanziata con tagli ai fondi per le politiche comunitarie e al fondo per i debiti dello Stato verso i suoi creditori.

Cronaca consiglio provinciale di Forlì-Cesena ( 2 ) ( da "Sestopotere.com" del 21-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Cesena anche la controversa questione dell'“assegno sociale mensile” corrisposto agli immigrati che vengono chiamati in Italia dai parenti attraverso la formula dei ricongiungimenti familiari. “Un assegno fino a 580 euro, con tanto di 13^ dal costo annuo per le nostre finanze pari a 60 milioni di euro.

LA PROTESTA ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma non risolvono i veri nodi della sanità. E' urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza e della stessa sopravvivenza del servizio stesso, che mostra diversi punti di debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel sistema di pagamento DRG.

E in Provincia partono i controlli per evitare le assenze dei consiglieri ( da "Gazzetta di Reggio" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di molti dei nostri rappresentanti locali che a breve, per incassare il gettone di presenza, dovranno essere "fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo della seduta". Per mettere un freno alle comparsate in consiglio e nelle commissioni, la Provincia di Reggio discuterà giovedì prossimo una delibera che verrà sottoposta all'

Un corpus di misure triennali da 35 miliardi di euro L'obiettivo è il risanamento dei conti per il 2011 ( da "Giornale di Brescia" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: finanziata con parte dei proventi della tassa e dai conti bancari dormienti. La parte più consistente degli interventi di tagli alla spesa riguarda i ministeri: 8,4 miliardi quest'anno, quasi 9 nel 2009 e 15,6 nel 2010, ritoccati al rialzo per coprire la contrastata decisione di recuperare 400 milioni per coprire la metà del costo dello stop ai ticket sanitari su diagnostica e specialistica.

E per gama anche la fascia di capitano ( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dopo una parentesi al Campagna, è rientrata alla base non riuscendo però a conquistare un posto da titolare. Per lei soltanto qualche gettone di presenza nello scorso campionato di serie A, un impiego ridotto che forse gli è costata la maglia numero uno in azzurro.

Il disprezzo dei cittadini che li hanno votati ( da "Mattino di Padova, Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anticipato e resa più evidente la situazione di palese ingerenza di tanto sottobosco affaristico dentro la società. Poi è arrivata la magistratura. In questi anni non si sono arricchiti in tanti, ma in tanti hanno portato a casa gettoni di presenza, indennità, strapuntini usando come alibi quello del controllo del bene pubblico, della società amministrata per conto dei cittadini.

Indennità, quanto ci costano ( da "Tirreno, Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il Comune ha pagato nel 2007 un milione di euro per indennità e gettoni di presenza a giunta, consiglio comunale e presidenti delle circoscrizioni: per sindaco e assessori se ne sono andati 617mila euro in un anno (85mila Cosimi, 62mila Atturio, 50mila gli altri ad eccezione di Colombini che ne ha la metà).

Un piano urbanistico che punta al rilancio turistico del litorale ( da "Nuova Sardegna, La" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Buggerru e Gonnesa che hanno costituito la rete dei comuni per proporre uno studio armonico e razionale delle zone costiere e per la valorizzazione dei siti minerari dismessi, si sono riuniti alla presenza dei tecnici incaricati di predisporre la mappa degli interventi che dovranno caratterizzare gli interventi specifici dei vari centri.

Un milione di euro fra gettoni e indennità - luciano de majo ( da "Tirreno, Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un milione di euro fra gettoni e indennità Ecco quanti soldi ha pagato nel 2007 il Comune agli amministratori LUCIANO DE MAJO LIVORNO. Un milione e spiccioli. C'è chi ha un'indennità mensile fissa, come il sindaco e gli assessori, e chi invece, come i consiglieri, deve accontentarsi di 55 euro lordi per ogni seduta del consiglio comunale o della commissione della quale fa parte.

<UN BILANCIO preventivo di 3 pagine, un Cda che costa 300.000 ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nonostante le disposizioni governative degli ultimi 3 anni, che prevedevano un taglio ai gettoni di presenza del 20% e la riduzione dei consiglieri d' amministrazione delle partecipate, il costo complessivo del cda non è stato toccato. Come se questo non bastasse, l'azienda non si limita a farsi beffa con il suo bilancio ma pure con le assunzioni.

Apparizioni mordi e fuggi Vita dura per i "furbetti" ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nelle commissioni della Provincia di Reggi. D'ora in poi, per incassare il gettone di presenza, i consiglieri dovranno essere fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo della seduta. È quanto contenuto in una delibera che verrà sottoposta giovedì all'approvazione del consiglio provinciale, in adeguamento a quanto previsto dalla Finanziaria dello scorso governo.

I sindacati sbraitano, ma chi lavora èsempre lì ( da "Tempo, Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dalle inchieste di Costa fino al recente best-seller di Stella e Rizzo, documenta nel dettaglio gli innumerevoli vizi del settore pubblico. Entro tale quadro, vi sono però alcune vittime che spesso sono dimenticate: e si tratta di quella minoranza di dipendenti pubblici che ha sempre rifiutato di accettare il clima menefreghista regnante tra i dipendenti statali.

CULTURA 22-07-2008 I più venduti A cura della Libreria Feltrinelli via della Repubblica, 2 a Parma N... ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella/ Rizzo. La deriva. Rizzoli 3. Stella/ Rizzo. La deriva. Rizzoli VARIA a Parma 1. Carr. E' facile smettere di fumare se sai come farlo. Easyway 2. Byrne. The secret. Macro 3. Contigiani. Vivere con lentezza. Orme VARIA in Italia 1. Carr.

L'impegno di scrivere ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gettoni" al caso del "Gattopardo", al "menabò", dal "Nuovo Politecnico" a "Gulliver", Vittorini è sempre al centro di grandi avventure, di accesi dibattiti, di scontri decisivi". Ecco, dunque, la sua vita, che ora i due volumi einaudiani minutamente documentano attraverso l'ordine e il disordine apparente di migliaia di pagine.

Finti malati, il certificato serve sempre ( da "Tempo, Il" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della funzione pubblica, che rende operative le disposizioni del decreto fiscale per le assenze dei ministeriali, che già necessita di chiarimenti. è accaduto ieri a sole 24 ore dall'uscita del testo. In particolare una nota del Dipartimento della funzione pubblica ha chiarito che "la circolare numero 7 del 2008 è stata emanata a seguito delle molte richieste di parere avanzate dalle

LA SAPIENZA MINACCIA: CON I TAGLI NON APRIAMO ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: lo si è visto nel dibattito sui costi della politica". "Siamo costretti a difendere l'aria che respiriamo - insiste il sindaco di Potenza Salvatore Santarsiero -, se si bloccano i Comuni si blocca l'intero Paese". Bordate al governo arrivano pure dai primi cittadini di Padova, Flavio Zanonato, e di Genova, Marta Vincenzi.

Sì ALLA MANOVRA, TERZA FIDUCIA IN 74 GIORNI ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quello che da una parte impone una stretta alla sanità (compresa la riduzione dei posti letto nelle strutture periferiche) e dall'altra trova le risorse per eliminare i ticket diagnostici. È, ancora, la manovra che taglia i costi della politica, sforbiciando del 20% i compensi e le indennità di sindaci, amministratori locali e dirigenti asl;

<Summer 2008>: stasera la finale<Garden Club> di Trappitello ( da "Sicilia, La" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di pagare con il gettone di presenza gli interessi maturati nel frattempo ha messo tutti d'accordo. "Anche per questioni di "residenza" - spiega il protagonista della proposta - mi confronto quotidianamente con il sindaco Parisi sui problemi del paese cercando di offrire il mio contributo, frutto dell'esperienza maturata in questi anni nell'

Turchia - Corte costituzionale si riunisce il 28 luglio per ( da "Virgilio Notizie" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Corte potrebbe sentenziare la messa fuori legge dell'Akp, la confisca delle finanze del partito, l'interdizione dalla vita politica per 5 anni di 71 membri, tra cui anche il presidente della Repubblica, Abdullah Gul e il premier Tayyip Erdogan. Negli ultimi giorni la polizia ha fermato 25 persone, tra laici e nazionalisti, che fanno probabilmente parte di un'organizzazione eversiva '

Approvati assestamento bilancio 2008 - pluriennale 2008-2010 ( da "Sestopotere.com" del 22-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: interventi di sistemazione idraulica e difesa della costa; - 25,1 milioni ad incremento dei finanziamenti dei programmi regionali di investimento delle strutture sanitarie; - 3,5 milioni per investimenti in edilizia scolastica e residenziale universitaria; - 3 milioni quale incremento del finanziamento di interventi per lo sviluppo delle zone montane;

Coppola contro Dellai ( da "Trentino" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che compilavamo con dovizia di informazioni e invece ci sono stati tolti i 10 euro (10 euro) di gettone di presenza, al contrario di quanto accaduto ai docenti della scuola paritaria". Una nota polemica che annuncia come non sia stata eletto il nuovo Consiglio. "Non è possibile venirci a chiedere qual è la strada migliore per scomparire definitivamente.

Lo scrittore e i libri degli altri - paolo mauri ( da "Repubblica, La" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: una sorta di lascito testamentario oltre che un modo per ritrovare le origini, quando appunto, da giovane lavorava con Vittorini ai Gettoni) gli ha dedicato una monumentale storia dei Gettoni in tre volumi (pagg. 1665, euro 110: l'edizione è curata da Crovi, Vito Camerano e Giuseppe Grasso con la collaborazione di Augusta Tosone,

A Pastrengo si torna a sognare. Dopo un anno di sofferenze in cui la squadra ha patito un girone di ( da "Arena, L'" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: livello regionale e con a loro attivo qualche gettone di presenza in categoria (Scamparle, Fiorato, Rubini, Favetta, Filippini, Conti, Donatoni, Bertasi e Pevarello). Questa sarà la stagione buona per cercare di fare il salto dicategoria, ha avuto modo di sottolineare il presidente Zampini, che per l'occasione ha anche ringraziato per il prezioso lavoro svolto Filippo Venturella,

L'autore stasera a Bari e a Ostuni ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: REDAZIONALE Gli appuntamenti L'autore stasera a Bari e a Ostuni Gian Antonio Stella, vicentino, è editorialista e inviato di politica, economia e costume del Corriere della Sera. Autore di numerosi volumi, con La casta, scritto con Sergio Rizzo, ha venduto oltre 1.200.000 copie in 22 edizioni, uno dei libri di maggior successo del 2007.

La deriva a Sud ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Questo dovrebbe far riflettere i meridionali". Gian Antonio Stella, giornalista del Corriere della Sera, presenta in Puglia il suo ultimo best seller: "La deriva" scritto a quattro mani con Sergio Rizzo come già il pluripremiato "La casta".

Il sole taglia la bolletta di Palazzo Madama ( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dove stazionano stock di carta e mobilio ma anche cimeli come le antiche uniformi dei commessi, saranno di qui a qualche mese tappezzati di lastroni che, a regime, dimezzeranno il costo dell'energia per il Senato. La firma di questa mattina tra l'ad del Gestore dei servizi elettrici Nando Pasquali e il segretario generale di Palazzo Madama Antonio Malaschini non è che l'inizio.

Vendola: voglio vedere il gioco leghista ( da "Corriere della Sera" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come se non fosse sottoposta all'aumento dei costi delle tecnologie, del personale... Il rischio è una logica dei tagli che non riduce né gli sprechi né la corruzione, ma diritti e servizi". Pone delle condizioni? "Dei tabù, piuttosto: unitarietà del sistema scolastico, sanitario, socio-assistenziale, dei trasporti pubblici locali.

Lavoro, allarme sicurezza ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma i componenti del comitato provinciale (ne fanno parte rappresentanti di imprese, sindacati e istituzionali) sottolineano che la partecipazione alle attività è a titolo gratuito in quanto non è previsto alcun gettone di presenza. L'attività è esclusivamente di tipo consultivo, ma nell'ultimo periodo si operava anche sul fronte della prevenzione.A pagina II.

Infortuni, tagliato il comitato all'Inail ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la partecipazione alle attività è a titolo gratuito in quanto non è previsto alcun gettone di presenza. L'attività del comitato è esclusivamente di tipo consultivo, ma nell'ultimo periodo si operava anche sul fronte della prevenzione, individuando interventi da realizzare sul territorio, in collaborazione con gli altri enti che si occupano di sicurezza.

Coro di no al manichino messo a morte per divertimento al luna Park di Milano ( da "Rai News 24" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: elettrica a gettoni e' la massima attrazione del Luna park dell'Idroscalo, Est milanese. A riportare la notizia e' 'la Repubblica'. L'uomo sussulta e si contorce, trattenuto a fatica dai legacci di cuoio che lo legano alla sedia. L'agonia prosegue in mezzo al fumo sprigionato dalle scariche elettriche che attraversano il corpo del condannato a morte che urla gli attimi della sua morte.

Divietie traffico ( da "Sicilia, La" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il regolamento per il funzionamento della Commissione Trasparenza e Accesso agli Atti, l'approvazione di un'opera di urbanizzazione primaria, il regolamento per la concessione di beni immobili alle associazioni di volontariato, il piano per il miglioramento dei servizi di polizia municipale, la rideterminazione dei gettoni di presenza dei consiglieri e quattro odg.

La Borsa italiana, da bisca a cagnolino ( da "KataWeb News" del 23-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I fondi pensioni sono troppo piccoli e i fondi normali sono ormai soggetti un po' patetici, probabilmente in via di estinzione, che servono solo a elargire grandi gettoni di presenza ai loro affollati comitati di gestione. Più che altro perdono soldi e quindi i risparmiatori fuggono. Anzi, i più svelti se ne sono già andati in massa, gli altri stanno seguendo alla spicciolata.

Il Dosolo ingaggia il bomber Rossi a gettone ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pettenati al Sarginesco Il Dosolo ingaggia il bomber Rossi a gettone Il ds Boschetti sigla l'accordo con l'ex del Suzzara, dal Gonzaga arriva Falceri Segala si accorda con il Casaleone Picetti in partenza dal Casalromano MANTOVA. A pochi giorni dai raduni le due formazioni di serie D della nostra provincia stanno ultimando le ultime trattative La Castellana, dopo l'arrivo di Rizzo,

Il pdl vuole cancellare il welfare di illy ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per la fase del "tramonto", in vista della definitiva cancellazione, verrà istituito un Fondo - spiega Galasso - nel quale far confluire le risorse già assegnate. Difensore e Tutore. L'operazione di riduzione dei costi della politica inizia con l'eliminazione delle figure del Difensore civico "che percepiva 8.

Uno scrittore un'estate il settimo anno vola in tv ( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tranne quelle con Giovanna Nuvoletti e Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, all'Ultima Spiaggia. Paola Tana HELLBOY. Evocato dai nazisti direttamente dall'inferno, come arma di distruzione, Hellboy viene catturato dagli alleati e allevato dal Dr. Broom che lo trasforma in eroe contro le forze del male.

Il programma ( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 30, Ultima Spiaggia, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella "La deriva". Martedì 19 ore 19, Giacomo Marramao "La Passione del presente. Breve lessico della modernità". Giovedì 21 ore 19, Amos Luzzatto "Conta e racconta". Domenica 24, ore 18.30, Natalino Irti "La Tenaglia"; ore 19.

È tempo di raduni La Tritium compra Savarese in arrivo ( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 84) centrocampista offensivo di scuola Atalanta che in D ha già giocato 3 anni (2 a Lecco - nel 2004/2005 i risultati migliori in bluceleste con 6 gol in 29 presenze - e uno con l'Olginatese) e che vanta anche due esperienze in C2 con le maglie di Lecco nel 2005/2006 e Pergocrema (10 gettoni l'anno scorso in gialloblù).

CORREGGIO LA PRIMA seduta del consiglio dell'Unione dei comuni Pianura Reggiana si è s ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il gettone di presenza dei consiglieri sarà il 50% di quanto stabilito dalla legge: 18 euro a seduta. "Ci auguriamo ? hanno detto dal gruppo di opposizione ? che l'Unione dei comuni non sia l'ennesima duplicazione di enti con le stesse competenze, che rallentano ancora di più le pratiche dei cittadini, ma che rappresenti un passaggio verso la futura unificazione dei comuni ed all'

Alfonso: non vedo l'ora di iniziare l'avventura ( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tv prima di correre a Norcia. Padovano (come il collega Lorello), vent'anni compiuti il 4 maggio, 190 cm per 84 kg, è cresciuto nel Chievo (dove ancora giovanissimo è portato in panchina in Coppa Italia). Due esperienze in C1: a Pizzighettone (9 presenze ed 11 gol subiti) e a Venezia (7 gettoni e ancora 11 reti al passivo).

La provincia sborsa 850mila euro l'anno - luciano de majo ( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i consiglieri possono scegliere se prendere i loro compensi sotto forma di gettone di presenza, che quindi varia secondo l'intensità della loro frequenza a palazzo Grandicale, o optare per l'indennità. Gettoni in minoranza. Dei 30 consiglieri provinciali, soltanto nove hanno deciso di optare per il gettone di presenza.

Ma io dal comune non ho alcun guadagno ( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le indennità relative alle mie cariche di consigliere di Alleanza nazionale al Comune di Livorno e in Regione Toscana sono tra loro incompatibili. Pertanto, mentre percepisco gettone e indennità di presenza come consigliere regionale, nessun onere la mia attività rappresenta per il Comune di Livorno, ove porto avanti la mia azione politica a titolo del tutto gratuito per l'

Il Senato e il bilancio che torna su ( da "Corriere della Sera" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: REDAZIONALE Il caso I gruppi e le spese Il Senato e il bilancio che torna su SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA ROMA - Quattro milioni l'anno: tanto il Senato avrebbe risparmiato grazie alla riduzione dei gruppi parlamentari. Il calcolo l'aveva fatto l'Ansa, quarantotto ore dopo le elezioni, citando "fonti parlamentari". CONTINUA A PAGINA 10.

Senato, saltano i tagli al bilancio: gruppi dimezzati, però la spesa sale ( da "Corriere della Sera" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si tranquillizzi, il senatore del Pdl. Comincioli, Adragna e Franco promettono una "rigorosa gestione delle risorse di bilancio, attenti all'obiettivo prioritario del contenimento della spesa ". E se lo dicono loro... Sergio Rizzo Gian Antonio Stella.

La deriva ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: 1CULTURA - data: 2008-07-24 num: - pag: 17 categoria: BREVI La deriva "La deriva" è il nuovo libro di Stella e Rizzo che descrive un Paese allo sbando, senza più la percezione di un destino (e un bene) comuni.

Il venezia rivuole ibekwe ( da "Nuova Venezia, La" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e quella passata al Carpenedolo (32 gettoni), sempre in serie C/2. "E' una grande occasione, Venezia può diventare un bel trampolino di lancio. Sono cresciuto nel settore giovanile del Montebelluna, poi sono passato al Parma dove ho disputato due campionati con gli Allievi, vincendo anche uno scudetto, e un campionato con la Primavera.

Ok della Camera alla Manovra pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La quota di capitale dello Stato non puo' risultare inferiore al 30%. REDDITI ON LINE - Arriva una forma di 'sanatoria' per la pubblicazione su Internet degli elenchi dei contribuenti. La norma dispone che per i redditi a partire dal 2005 e fino alla data di entrata in vigore del decreto sulla manovra (giugno 2008) la consultazione degli elenchi puo'

Consiglio regionale lumaca, 7 leggi in 7 mesi ( da "Gazzettino, Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Udc non sono mai mancati totalizzando il 100 per cento di presenze. L'ein plein è stato sfiorato solo dal primo in classifica, Vittorino Cenci, che è riuscito a votare nel 99 per cento dei casi, il parametro dal quale dipende peraltro il riconoscimento del gettone di presenza. Nella tabella a fianco i nomi dei consiglieri sono in ordine di presenza.

Finanziaria, via libera di Montecitorio ( da "Giornale.it, Il" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: concorrerà con 400 milioni (circa la metà del costo, recuperati con ulteriori tagli ai ministeri) all'aggravio dei conti della sanità. -Taglio costi della politica Sui costi della politica il decreto interviene tagliando fra l'altro le spese per consulenze e per i compensi ai componenti di organi della pubblica amministrazione.

Manovra, via libera della Camera. Ma i medici... pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 24-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La quota di capitale dello Stato non puo' risultare inferiore al 30%. REDDITI ON LINE - Arriva una forma di 'sanatoria' per la pubblicazione su Internet degli elenchi dei contribuenti. La norma dispone che per i redditi a partire dal 2005 e fino alla data di entrata in vigore del decreto sulla manovra (giugno 2008) la consultazione degli elenchi puo'

Una manovra da 96 articoli e 702 commi ( da "Corriere.it" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: concorrerà con 400 milioni (circa la metà del costo, recuperati con ulteriori tagli ai ministeri) all'aggravio dei conti della sanità. Taglio costi della politica. Sui costi della politica il decreto interviene tagliando fra l'altro le spese per consulenze e per i compensi ai componenti di organi della pubblica amministrazione.

Ora anche in Provincia un dipendente licenziato ( da "Gazzetta di Reggio" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di molti dei nostri rappresentanti politici locali che a breve, per incassare il gettone di presenza, dovranno essere "fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo della seduta". Per mettere un freno alle comparsate in consiglio e nelle commissioni, la Provincia di Reggio discuterà giovedì prossimo una delibera che verrà sottoposta all'

Contratti decentrati sotto la lente ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il contratto di lavoro tipico è quello subordinato a tempo indeterminato. Riduzione della spesa. Dal 1° gennaio 2009 le indennità di funzione e i gettoni di presenza degli amministratori locali degli enti non rispettosi del patto di stabilità saranno ridotti del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008.

Legautonomie-Uncem bocciano la Finanziaria ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: lo stralcio dell'emendamento che di fatto azzera il fondo ordinario delle Comunità montane; · la modifica del piano casa che consideri le risorse già impegnate a questo fine dalle regioni; · la revisione del taglio sui costi della politica; · la reintegrazione dei 200 milioni per i comuni, e dei 50 milioni per le province,

Colpiti soprattutto i comuni che offrono più servizi ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dalla riduzione dei costi della politica, fondo immaginato a finanziare spettanze degli enti locali stessi. Ma tornando all'Ici, l'eliminazione dell'imposta sulla prima casa non solo è stata ingiusta sotto il profilo dell'equità, non solo ha ridotto l'autonomia finanziaria dei comuni, ma trova copertura solo grazie a tagli su infrastrutture su cui la politica si è già caratterizzata.

Este. aggiungi un posto a tavola, che c'è un amico in più. futuro ( da "Mattino di Padova, Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: vista la grande esperienza accumulata in carriera (111 presenze in C, 134 in D). A centrocampo il rinforzo giallorosso è invece Alain Brustolin, 28enne regista di 177 cm. per 70 kg. Un carriera spesa nella D triveneta la sua: 193 gettoni e 13 reti con le maglie di Cordignano, Sevegliano, Conegliano, San Polo Gemeaz, Bolzano, Belluno e Union Quinto.

Tangenti, tra illeciti e carrozzoni ( da "Mattino di Padova, Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: utilizzo di tecniche tipiche della criminalità organizzata; la presenza di ingenti investimenti di origine sconosciuta. Risulta evidente, infatti, il clima di omertà e connivenza che ha consentito ad alcune persone di violare sistematicamente le leggi e risultano altrettanto evidenti l'assenza di controlli e la complicità di pubblici ufficiali e di enti preposti alle verifiche.

L'urbanistica resta al palo ( da "Tirreno, Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consecutiva la seduta in commissione urbanistica si è conclusa in una bolla di sapone. Nemmeno ieri, infatti, è stato approvato il regolamento per i piani-norma, né sono state affrontate altre questioni. E mentre i gettoni di presenza arrivano regolarmente nelle tasche dei commissari, prosegue lo scontro politico sui dati sulle Utoe (la quantità di cemento prevista nelle singole zone),

"insieme" critica il consuntivo ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: le scelte che hanno portato a questo consuntivo, a cominciare dalle maggiori spese per i costi della politica per finire con i minori contributi all'istruzione pur a fronte dell'aumento degli studenti. Avevamo già criticato l'aumento del numero degli assessori (più due rispetto al passato) con ovvio aggravio dei costi per il Comune;

Il grande cuore dei calciatori locali ( da "Tirreno, Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che cede il testimone negli anni 70 al terzino goleador Massimo Luperini (227 gettoni), al portiere (e futuro diesse) Pietro Tomei, al collega di pali Giuseppe Doveri, al difensore Fabrizio Rapalini (188 gare), ed al bomber Claudio Di Prete. Quest'ultimo con i suoi gol riporta il Pisa in B (annata 78-79) dopo anni di anonimato.

<Circoscrizioni, no alle imitazioni> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nulla di definitivo Contrari i consiglieri del Pd, che non hanno condiviso l'urgenza della seduta e per questo rinunceranno al gettone di presenza. "Non c'era alcun bisogno di questa riunione ? ha detto il capogruppo Lorenzo Gaini ? anche perché non c'è ancora nulla di definitivo.

Tia, proroga per i lavoratori ( da "Stampa, La" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni" a sostegno dei lavoratori così come stanno facendo dipendenti e dirigenti di altre aziende. "Io ho versato il controvalore di una cassa di champagne - aggiunge Cattaneo - frutto di una scommessa persa dal direttore generale dell'Asl Ezio Robotti, che ancora una volta non aveva rispettato i tempi per la fine dei lavori,

Ecco perché abbiamo comprato Hopa ( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Me ne sono andato perché non condivido il modello gestionale di Profumo, io non sto in un posto a scaldare la sedia o a prendere gettoni di presenza. Quest'anno si è sposato. Un matrimonio in tre tappe: Parigi, Milano e Sant'Agata di Militello. Nelle prime due c'era tutta la crema della crema, e qualcuno ha commentato che lei dev'essere un uomo di grande potere.

ANCONA - Giovani e rampanti. Dopo il portiere Salvatore Sirigu (21 anni) ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ho una grande possibilità: spero di non deludere". Soddimo. L'esterno di centrocampo - può giocare su tutte e due le corsie - della Sampdoria torna nelle Marche dopo la parentesi di San Benedetto del Tronto (20 presenze e 3 gol in rossoblù). "A essere sincero non mi aspettavo di finire all'Ancona - esordisce Soddimo -.

Il grande poltronificio dei parchi ( da "Stampaweb, La" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per i componenti del consiglio direttivo c'è un gettone di presenza per ogni riunione mensile: in genere varia da 30 a 65 euro, più rimborsi benzina. Al più, il presidente può concedersi l'autista. Qualche consulenza. La nomina di un revisore dei conti. Una certa discrezionalità nella gestione dei fondi e nei rimborsi spese.

La manovra finanziaria ( da "Italia Oggi" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di funzione ed i gettoni di presenza indicati nell'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, sono rideterminati con una riduzione del 30 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'

IL RISO AMARO DI SERRA ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La novità è la conquita della vetta nella saggistica di Michele Serra, che supera Stella & Rizzo trascinandosi l'altro duo composto da Lodato e Scarpinato e Giuseppe Ayala. Nella varia tutto fermo: Allen Carr è in cima mentre si avvicina alla sua maniera "Vivere con lentezza" di Bruno Contigiani.

E in Comune comincia la crociata del gettone ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha presentato una proposta di modifica del regolamento consiliare per cancellare i gruppi politici composti da un solo esponente, che godono del vantaggio - secondo Bardini ingiustificato - di poter partecipare alle sedute di tutte le commissioni, incassandone il relativo gettone.Pilottoa pagina II.

Raccolta firme anti-Province ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: cui si devono aggiungere i gettoni di presenza dei semplici consiglieri. A questi vanno aggiunti i costi relativi alla gestione degli organi elettivi: edifici, personale specifico, auto "blu", rimborsi, spese di rappresentanza, che portano ad oltre il doppio il costo del mantenimento dei soli organi elettivi.

Comune, parte la crociata del gettone ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di partecipare a tutte le sedute di commissione Comune, parte la crociata del gettone Bardini (Pdl) propone di impedire la nascita dei micro-gruppi politici: "Moltiplicano i costi" Quanto guadagna un consigliere comunale? Dipende. C'è chi in un mese può riuscire a raggranellare una cifra molto simile a uno stipendio e chi invece incassa uno "

STRESSATI E STANCHI? CON UN GELATO AL CIOCCOLATO PASSA TUTTO ( da "Virgilio Notizie" del 25-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: arancio siciliane candite e pezzi di cioccolato fondente al 70% - spiega Giuseppe Rizza, cioccolatiere insignito del titolo di Maestro della Gelateria Italiana - Per la clientela più esigente abbiamo iniziato a proporre anche un gelato al cioccolato 'monorigine', dal gusto deciso e forte, ideale per chi desidera sentire i profumi e le sfumature delle terre di origine del cacao.

Edimes, arriva anche andreaus ( da "Provincia Pavese, La" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel 2007 si trasferisce a Osimo (4 punti e 11 minuti in campo la sua media in quella stagioen). Giocatore interessante dal punto di vista tecnico, atletico, dotato di buon tiro da tre punti, ha alle spalle diversi gettoni di presenza nelle nazionali giovanili. Andreaus inizierà la preparazione con l'Edimes il 18 agosto.

Un baggio ad este insieme a tandurella ( da "Mattino di Padova, Il" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Riccardo è infatti un difensore centrale di 192 cm. per 84 kg., molto abile nel gioco aereo e nella marcatura. Nato e cresciuto calcisticamente a Bassano, il 21enne cerca lo spazio che non è riuscito a ritagliarsi lo scorso anno nella squadra di Glerean (appena 2 gettoni in C/2 con il team Diesel).

Di MICHELE NUCCI PERUGIA NIENTE da fare. Il difensore civico ( da "Nazione, La (Umbria)" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: opposizione naturalmente è andata su tutte le furie: i capigruppo di Udc, Forza Italia, Dc e An ne hanno dette di tutti i colori ai colleghi di centrosinistra. Rocco Valentino di An è critico: "Era un'occasione che i perugini aspettavano da anni. Anni ? dice ? di riunioni, di gettoni di presenza, di un avviso pubblico, di domande presentate e di punteggi attribuiti.

Taglio dell'Ici, è rivolta <Municipi ai commissari> ( da "Corriere del Veneto" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pur essendo il terzo tra i municipi più ricchi della provincia, non si riesce a garantire un contributo neanche alla Protezione civile. "I soldi che si dovevano ricavare dai risparmi sui costi della politica non li abbiamo visti- dice Vieceli - è la cultura politica che è sbagliata. Non si premia chi è virtuoso, ma i furbi".

NEW YORK - Le Olimpiadi di Londra del 1948 furono dominate dalla presenza di Fanny Blanker-K ( da "Messaggero, Il" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e 12 veterani con quattro gettoni di presenza. Una squadra di vecchi? Tutt'altro: a fianco della pentatleta Sheila Taormina, 39 anni, c'è Margaux Isaksen una ragazza di 16 anni. L'inevitabile "mamma" Sheila si preoccupa che la giovane Margaux abbia tutti gli strumenti e i capi di vestiario prima di scendere in campo.

Biblioteche boom dei prestiti: 19mila in un mese ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. I ragazzi continuano a preferire la sagra di Harry Potter e in generale il genere fantasy. Nelle classifiche dei prestiti ci sono molti best seller internazionali e anche opere nuove, che non beneficiano della promozione delle grandi case editrici, ma della sensibilità di bibliotecari appassionati.

Governi locali: strangolati dall'esecutivo ( da "Denaro, Il" del 26-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sottostima del taglio dei 313 milioni di euro sulla presunta diminuzione dei costi della politica e l'ulteriore taglio del 30% delle indennità per gli amministratori degli enti che non hanno rispettato il patto di stabilità, previsto nell'attuale manovra. La piattaforma delle Associazioni è precisa: 1) certezze sulle misure compensative del taglio ICI per 1 miliardo e 300 milioni;

Statali, sul web i compensi dei campioni ( da "Alto Adige" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ministro Brunetta ha fatto sapere che si tratta solo di una prima tranche e a breve sarà il turno anche delle altre forze dell'ordine - a cui bisogna aggiungere i compensi più o meno cospicui, elargiti dagli sponsor ed i gettoni di presenza incassati grazie alle varie "comparsate" in Tv. Scorrendo la lunga lista uno dei primi "rimborsi" che si nota è quello del canoista Antonio Rossi,

Il sindaco Negro rinuncia all'indennità ( da "Arena, L'" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Questa operazione tecnica di ordine finanziario è necessaria per riattivare un riequilibrio economico delle casse comunali e per procedere con i programmi di lavoro". La proposta del consigliere di minoranza Stefano Canazza, in merito al gettone di presenza percepita dai consiglieri, è stata quella di "devolvere le indennità a qualche ente o associazione di volontariato"

Dalla maggioranza una replica al vetriolo ( da "Nuova Sardegna, La" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i consiglieri di minoranza saprebbero che il regolamento comunale prevede dei tempi di discussione, da essi peraltro abbondantemente superati. Quindi, la polemica di Salvatore Mura per la quale i consiglieri percepiscono un gettone di presenza equivalente alla paga di un ginecologo, non ha motivo di esistere.

Stop ai gettoni per i consiglieri ( da "Tirreno, Il" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni per i consiglieri" PIETRASANTA. "Il gettone di presenza riservato ai consiglieri comunali? Proporrò di abolirlo". Parole di Carlo Bartoli, An. "Parliamoci chiaro - prosegue Bartoli - ritengo profondamente offensivo che i consiglieri percepiscano un gettone di 21 euro lordi, quando sono chiamati ad assolvere incarichi di grande responsabilità e ancora a partecipare a riunioni

Sergio Rizzo, Giuseppe Ayala e le grandi questioni italiane ( da "Corriere della Sera" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: REDAZIONALE PESCIA ROMANA Sergio Rizzo, Giuseppe Ayala e le grandi questioni italiane Politica, musica e arte si ritrovano insieme a Pescia Romana dove questa sera, alle 18.20, Sergio Rizzo presenta "La deriva", il libro scritto insieme con Gian Antonio Stella, che pone l'accento sulla grande macchina clientelare che scambia voti contro favori e denaro,

Polo di ricerca, nuovi soci e tecnici ( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i tutor, non a tempo pieno, guideranno equipè di ricerca e indirizzo per le imprese: struttura completa a ottobre. Il cda passerà da 7 a 11 membri per fare spazio ai nuovi arrivi, senza aumentare le spese dal momento che i consiglieri hanno rinunciato ai gettoni di presenza. Il contenzioso con SuperFluo?

Editoriale ( da "Scienze.it, Le" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Così verrà dato il via libera a tre o quattro commissioni. Come ricordano Stella e Rizzo nel loro libro La deriva, "Dicesi "Commissione" un gruppo di svogliati selezionati da un gruppo di incapaci per il disbrigo di qualcosa di inutile". Cala il sipario? (27 giugno 2008) AGGIUNGI UN COMMENTO.

Taglio dei gettoni, la ricetta Volpe ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Taglio dei gettoni, la ricetta Volpe Il consigliere delegato sulla proposta di Bardini: "Cainero dia il buon esempio" Ridurre i gruppi "monocellulari" per risparmiare i soldi dei gettoni di presenza? La proposta di Roberto Bardini (Pdl) non ha mancato di innescare la replica di Diego Volpe Pasini, che, come unico consigliere di Sos Italia,

Consulenze d'oro. Infrastrutture, trasporti, cultura: sono sempre i "soliti noti" ( da "Gazzettino, Il" del 27-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: collaborazione tecnico professionale più un collaudo di opere pubbliche è costata a Interporto Venezia Spa poco meno di 17mila euro. Si tratta di consulenze affidate, per conto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a Massimiliano Chiatti. Lavori il cui inizio è datato rispettivamente 25 ottobre 2002 e 11 gennaio 2005, ma di cui non si sa la data del termine incarico.

Caro Marco, giusto un anno fa, ragionando della casta , ti scrivevo che lo sperpero pubbl ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: incarico pubblico era considerato un servizio alla comunità, quindi privo di remunerazione, come ragionavamo un anno fa. Oggi, invece, godono del loro bravo gettone anche gli amministratori eletti in comuni piccoli o piccolissimi; di località, cioè, che si possono gestire con poche riunioni dopo cena all'osteria, diceva un amico recentemente scomparso.

Le perle del plebiscito a pechino ( da "Mattino di Padova, Il" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha già messo in fila 69 gettoni di presenza in Nazionale. Di certo c'è che il Plebiscito ha più di una ragione per festeggiare perché, come sottolinea il presidente del centro sportivo Lino Barbiero: "non capita spesso di avere due ragazze alle Olimpiadi". Una delle due potrebbe però cambiare aria, già dalla prossima stagione.

Un Patto su otto sanzioni ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rispetto al valore risultante alla data del 30 giugno 2008 delle indennità di funzione di sindaci e assessori e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali (comma 10 dell'articolo 61). Intanto nel 2007, mentre il comparto nel suo complesso ha ampiamente raggiunto gli obiettivi di finanza pubblica, hanno sforato il saldo programmatico il 13% dei Comuni, cioè 269, su un totale di 2.

Effetti completi a partire dal 2009 ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i consumi di carta e aridimensionare con gradualità consulenze, gettoni di presenza ed emolumenti a sindaci, assessori e presidenti di assemblea. Sul medesimo binario transita il piano casa per l'edilizia abitativa da destinare alle giovani coppie e ai nuclei familiari con un solo genitore, così come agli studenti fuorisede e agli immigrati regolari a basso reddito.

Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza" ( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

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Brilla una Stella sull'ente inutile ( da "Opinione, L'" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Poi, un bel giorno compaiono Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, e nel giro di un paio di libri riempiti per un buon cinquanta per cento con il materiale raccolto negli anni da Costa, gli strappano la corona di campione della lotta agli sperperi degli enti e dei dipendenti dello stato.

"Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" ( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Se dieci piccoli comuni di montagna si mettessero insieme - ha spiegato Brunetta - potrebbero dividere il costo di una consulenza geologica, anzichè pagarne dieci diverse. Ci sono però sindaci che prendono dei consulenti, per marchetta politica, magari per fare un disegno delle fioriere, nonostante abbiano uno o più geometri a disposizione per fare quel progetto".

La CdC di Bologna aiuta le imprese a crescere ( da "Sestopotere.com" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract:

Strage a Istanbul: 17 morti, 153 feriti E' la vigilia della sentenza su Erdogan ( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: " (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (39 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (39 commenti) 19:17:20 - MA QUANDO TI VERGOGNI TU PER TUTTE LE STUPIDAGGINI CHE DICI???? TI VUOI SOSTITUIRE A BRUNETTA ?

Addio all'attrice Marisa Merlini Comicità e simpatia tutta italiana ( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: " (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (39 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (39 commenti) 19:17:20 - MA QUANDO TI VERGOGNI TU PER TUTTE LE STUPIDAGGINI CHE DICI???? TI VUOI SOSTITUIRE A BRUNETTA ?

E' scontro per la norma anti-precari Il governo non molla: "Avanti così" ( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di essere più libere e di fare ricorso a questa tipologia contrattuale che mette a rischio la stabilizzazione non solo dei lavoratori delle Poste, ma anche delle banche e dell'editoria". Quindi, il Pd si dichiara pronto ad una terza lettura da parte della Camera. Qualora il governo modifichi la norma, infatti, la manovra dovrà tornare a Montecitorio per l'approvazione definitiva.

Adozioni a single e coppie di fatto Altolà di Sgreccia: "Un abominio" ( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

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Arrivano 3mila soldati nelle città "Pattuglie con polizia e carabinieri" ( da "Quotidiano.net" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: firmato oggi con il sindaco della città lombarda, Adriano Paroli. I dettagli sulla dislocazione dei soldati, le modalità di impiego e gli obiettivi saranno approfonditi domani nel corso della riunione del comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza, al termine del quale il ministro dell'Interno incontrerà il suo omologo alla Difesa,

Sport, Zorro tra i più pagati ( da "Trentino" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a cui vanno aggiunti i compensi degli sponsor ed i gettoni di presenza incassati grazie alle varie "comparsate" in Tv. Una le atlete locali più medagliate c'è sicuramente la judoka bolzanina Ylenia Scapin, che grazie alle sue eccellenti performance sportive ha incassato 27.406,91 euro dalla Federazione judo, lotta e karate.

Al luna park con il tirreno ( da "Tirreno, Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: armandovi di forbici e ritagliando il coupon, potrete divertirvi su uno dei tantissimi giochi del ricco parco giochi montato quest'anno alle spalle del Palazzetto dello sport. Naturalmente ogni tagliando vale soltanto per un gettone. Nulla vieta però che - magari ritagliando il giornale del vicino d'ombrellone (ma solo dopo il suo consenso.

Calderoni, il "deb" che vuole fare strada ( da "Libertà" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lo scorso anno la soddisfazione di aver assaggiato il clima della serie B nelle ultimissime fasi del torneo, facendo il suo debutto a Cesena e collezionando il secondo gettone di presenza nell'epilogo interno contro il Mantova. Il tutto a coronamento di una buonissima stagione vissuta con la Primavera e contornata da diversi allenamenti effettuati con la formazione maggiore.

LA CAMERA di commercio mette a disposizione finanziamenti a fondo perduto fino a ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract:

La Winehouse ricoverata d'urgenza E' giallo sul malore, forse un'allergia ( da "Quotidiano.net" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia00:20:26 - X alberto Volevo scrivere Domenicano in quanto era frate nell'ordine dei Domenicani,e ho scritto err[...] La Carfagna: "Testamento biologico? Io dico no: è un viatico per l'eutanasia" 00:07:34 - Caro Gioir, stavo seguendo la tua piccola polemica.

L'ex di Briatore furibonda si consola col nuovo fidanzato ( da "Quotidiano.net" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Come ha confessato un'amica della modella, la 'Venere nera' ha dichiarato: "Piuttosto di andare in quel locale, faccio la hostess" Londra, 28 luglio 2008 - Al matrimonio dell'ex Flavio Briatore non è stata invitata. Ma nonostante le richieste dei cronisti, non ci sono stati commenti ufficiali.

"Tutto vero, gli scafisti protetti in alto Qui ci vuole la Marina" ( da "Quotidiano.net" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e senatrice della Lega Nord, condivide la denuncia fatta dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, nell’intervista pubblicata ieri da QN sul fatto che i trafficanti di immigrati avrebbero dei complici</p>" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&

ALCATEL LUCENT: CDA SUBITO ALLA RICERCA NUOVI VERTICI ( da "Wall Street Italia" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il portavoce di Alcatel Lucent ha precisato che Tchuruk, che se ne andrà il primo ottobre, non riceve stipendi ma solo gettoni di presenza per un totale di 100.000 euro all'anno. Secondo il sindacato Cfdt, il terremoto ai vertici testimonia del fallimento della fusione.(ANSA).

Nello scorso weekendelevate 707 sanzionie 942 punti decurtati ( da "Sicilia, La" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "appare opportuna una più capillare verifica delle competenze e dell'attualità del Maas, che ha già raggiunto importanti risultati per il rilancio commerciale dei mercati agroalimentari, avendo ottenuto, peraltro, il finanziamento di 60 milioni di euro per la realizzazione del nuovo insediamento di Bicocca-Jungetto".

<Ma se tutti scappano da Fi e Anqualche motivo ci deve pur essere>NISCEMI ( da "Sicilia, La" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Diletta Rizzo, Gaia Strano, Rino Bancheri, Pierangelo Milano, Ignazio Stagno, Diego Giordano, Ivan Di Simone, Giuseppe Vilardo, Davide Di Francesco salgono sul pullman che li porterà a Palermo ma il viaggio prevede una sosta a Serradifalco dove alla comitiva si aggiungono Santino Miccichè, Simona Cordaro, Adriana Garofalo,

Aboliamo le province . Avanti con altre tre ( da "Tempo, Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lo stesso segretario Democratico nel suo decalogo dei tagli ai costi della politica, inseriva l'eliminazione degli enti, dove vengono istituite le città metropolitane. Berlusocni tornò sul tema il dieci aprile: "Aboliremo le province - disse Silvio Berlusconi in piena campagna elettorale -. Così si risparmiano dieci-tredici miliardi di euro".


Per De Zan un gettone azzurro ai mondiali ( da "Corriere delle Alpi" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sci d'erba Per De Zan un gettone azzurro ai mondiali BELLUNO. Ci sarà anche il pontalpino Manuel De Zan ai mondiali giovanili di sci d'erba di Rieden, in Svizzera. Domani le supercombinate maschili e femminili, venerdì i supergiganti, sabato i giganti e domenica i due slalom.

Progettisti, benefici tagliati ( da "Italia Oggi" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dirigenti ovvero ai fondi perequativi istituiti dagli organi di autogoverno del personale di magistratura e dell'Avvocatura dello Stato, ove esistenti. Infine un'ultima sforbiciata, con il comma 10, sarà data, a partire dal 1° gennaio 2009, anche alle indennità di funzione e ai gettoni di presenza previsti dall'articolo 82 del Testo unico sugli enti locali: la norma parla di una "

Per l'abruzzo una nuova ( da "Centro, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quello che serve ad affrontare i veri problemi della gente. Il vero costo della politica, la crisi della credibilità, avviene quando girano accuse di corruzione, abuso d'ufficio, illecito finanziamento ai partiti, falso ideologico, eccetera. E la chiarezza non arriva. A fronte di una realtà in cui sempre più gente deve stringere la cinghia per arrivare a fine mese,

An contro i manager Pagano e Bianchi: <Sprecano solo soldi> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le delibere scottanti dell'Asl Sa2 riempiono invece 28 pagine del dossier di Celano, precedute da una relazione della conferenza dei sindaci che boccia il bilancio del 2006 e seguite da una nota inviata alla Prefettura di Salerno dalle organizzazioni sindacali dei medici.

Garbin (Ppe): <Tagliamo i compensi del cda Ipab> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I sette componenti del consiglio d'amministrazione dell'Ipab dovrebbero guadagnare 37 euro a gettone di presenza, come avviene per ogni consigliere comunale vicentino, e non gli attuali 900 euro mensili. Anche il presidente Ipab anzichè guadagnare gli attuali 5mila euro mensili sarebbe più opportuno percepisse quanto un assessore comunale, e cioè 3.

Come ti azzero i problemi dentro e fuori la tivù ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 30-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: È soprattutto Brunetta a protestare: i gettoni di presenza per i partecipanti di "Porta a Porta" supererebbero i costi degli stipendi dei parlamentari. Sono le fasi preliminari per il dialogo sulle riforme istituzionali, fra maggioranza e opposizione, tre le camere: Camera, Senato e Mediaset, a garanzia dei lavori parlamentari.

 

Articoli

"noi, i nababbi di palazzo lascaris" - paolo griseri (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 16-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VII - Torino "Noi, i nababbi di Palazzo Lascaris" Risparmi e fondi ai partiti: così si spendono otto mila euro al mese Il Pdci a Chieppa porta via il 50 per cento. Turigliatto: "Difficile tornare alla vita normale" Leo (Pdl) mette da parte le risorse per le campagne elettorali, Larizza (Pd) pensa ai figli PAOLO GRISERI (segue dalla prima di cronaca) L'aula di Palazzo Lascaris è ancora deserta. Dovrebbe pullulare di attività ma si sa che quando la convocazione è per le 14 il Consiglio aprirà i battenti non prima delle 15. C'è un'ora di cuscinetto. Rocco Larizza, ex operaio Fiat, una lunga militanza nel Pci, diverse legislature da parlamentare alle spalle, arriva puntuale per l'antica abitudine di bollare la cartolina. Come spende i suoi 8mila euro netti mensili? La domanda è certamente impertinente. Si capisce che molti consiglieri, interpellati a bruciapelo, avrebbero voglia di rispondere al cronista: "Fatti i fatti tuoi". Ma non si fa, non è elegante. La risposta di Larizza è precisa: "8mila euro sono tanti ma quando ci sono i figli, e magari faticano a trovare un lavoro, non c'è certamente da scialare". E poi c'è da badare al partito: il Pd si porta via 1.200 euro. "Lui è fortunato - allude un collega passando di fianco a Larizza - perché ha una moglie e due figli. Qui dentro c'è gente che di mogli ne ha almeno due e di figli da mantenere una gran quantità". "Quel che colpisce - spiega il consigliere ex operaio - non sono nemmeno gli 8 mila euro ma i benefit, i gettoni di presenza. Che andrebbero semplicemente aboliti. Quando guadagni 8mila euro al mese non hai bisogno di 120 euro lordi a seduta. C'è gente che sfiora i 30 gettoni di presenza al mese". Il compagno Vincenzo Chieppa, segretario provinciale del Pdci, prende posto negli scranni riservati all'ufficio di presidenza del Consiglio. Per lui gli euro mensili netti sono 9mila: "Lo so, sono tanti. Ma non per me". Più è forte l'ideologia, più il partito mette le mani nella busta paga: "Si porta via il 50 per cento degli introiti", dice Chieppa che ci aggiunge anche la spiegazione: "Da noi si dice che nessuno ti obbliga a rimanere nelle istituzioni. Se vuoi farlo con il Pdci, queste sono le condizioni". Altrimenti? "Altrimenti posso sempre tornare a fare il tecnico di radiologia, con il relativo stipendio". Guadagnando certamente meno dei 4.500 euro netti mensili che l'esoso partito dei comunisti gli lascia ogni 27 del mese. Se Chieppa si dichiara soddisfatto, l'assessore all'ambiente Nicola De Ruggiero non sa se con l'attività politica ha guadagnato o ci ha rimesso: "Certamente nei 10 anni in cui ho fatto il sindaco a Rivalta ci ho rimesso. Perché avrei certamente guadagnato di più se avessi mantenuto il mio stipendio da primario e dirigente nella sanità. Se poi fossi diventato direttore generale, avrei guadagno prima quel che porto a casa oggi come assessore", poco meno di 10 mila euro netti. Come li spende, assessore? "Li metto da parte, perché queste sono cariche che durano un certo periodo e poi cessano". Un suo collega di giunta, Paolo Peveraro, ha addirittura creato un fondo per raccogliere i risparmi ai tempi delle vacche grasse. Assessore fa finanza creativa anche sul suo stipendio?: "Certamente. è chiaro che conviene mettere fieno in cascina. è più saggio che sperperare i guadagni in cene e altri divertimenti". Ma non ritiene di guadagnare troppo? "Penso che sia uno scandalo che ci sia questa grande differenza tra gli emolumenti di un assessore regionale e quelli del sindaco di una grande città". Giampiero Leo, consigliere ciellino di Forza Italia, prende carta e penna e dettaglia: "Io guadagno 8 mila euro netti. In media 1.000 al mese se ne vanno tra tessera e contributi al partito. Un altro migliaio finisce in contributi ad associazioni e iniziative e 500 vanno per le spese di segreteria". Siamo a 5.500..."Ma non è finita. Dobbiamo calcolare circa 2.000 euro al mese per la campagna elettorale". Alla urne si va una volta ogni cinque anni: "E costa intorno ai 150 mila euro per uno come me che non vive di particolari sovvenzioni e non si lancia in costose manifestazioni alla caccia del voto. Per avere i soldi necessari alla fine del quinquennio, bisogna metterli da parte dal giorno dopo l'elezione". In questo modo Giampiero Leo è rimasto in sella nelle assemblee elettive per 33 anni. Se Leo paga le cene e le iniziative di Cl ("cose che capitano a noi politici più che ai notai"), Mariano Turigliatto sovvenziona associazioni di volontariato e le manifestazioni della cosiddetta società civile. è Turigliatto a sottolineare l'aspetto meno indagato e più inquietante della vicenda: "Nonostante contributi e sovvenzioni, il salto di reddito c'è e si vede. E non tutti sanno tornare, dopo, nella normalità. Soprattutto se hanno contratto cattive abitudini durante gli anni delle vacche grasse". I nomi, dentro e fuori il Palazzo, sono sulla bocca di tutti. Sono le 15, la seduta del Consiglio sta finalmente per iniziare. Il consigliere Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia, una solida tradizione liberale alle spalle, scende le scale che conducono all'emiciclo. Consigliere Burzi, come spende i suoi 10 mila euro netti al mese? "Ah, bella domanda. Diciamo che li spendo bene, molto bene". Non vuole entrare nel dettaglio? "Quando un manager si insedia, nessuno gli chiede come spende i suoi soldi. Tutti gli chiedono invece di far funzionare bene l'azienda".

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Di ROSA MARIA DI GIORGI* QUANDO si parla di costi della politica il pensiero c (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 16-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

FIRENZE pag. 1 di ROSA MARIA DI GIORGI* QUANDO si parla di costi della politica il pensiero c... di ROSA MARIA DI GIORGI* QUANDO si parla di costi della politica il pensiero corre alle indennità dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali, in una sorta di fiera delle falsità in cui vince chi la spara più grossa. E allora si aprono le porte alla disinformazione e al balletto delle cifre. Un po' di chiarezza non guasta, guardiamole queste cifre mensili. Il sindaco 4500 euro, un assessore 3300, un consigliere comunale fino a un massimo di 1200 euro. E' uno scandalo? Sull'attività del sindaco e degli assessori non credo vadano spese parole. Impegno a tempo pieno, con orario che comprende anche le ore serali (assemblee, incontri con i cittadini). Per quanto riguarda i consiglieri mi permetto di fare qualche considerazione. Sono persone elette (le uniche con le preferenze) che svolgono il proprio mandato non a tempo pieno. Conciliano la vita amministrativa con la propria attività lavorativa. Sono membri di almeno tre commissioni consiliari che si riuniscono nei vari giorni della settimana per esaminare gli atti che saranno poi portati all'esame dell'aula tutti i lunedì in Consiglio comunale. Inoltre devono partecipare alle riunioni dei propri gruppi politici, a quelle di maggioranza, alle sedute di programmazione dei lavori consiliari, a quelle dei capigruppo, all'ufficio di presidenza... * vicepres. consiglio comunale Segue a pagina XIII.

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(...) A TUTTO QUESTO si aggiunge l'attività di raccordo e di incontr (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 16-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA FIRENZE pag. 13 (...) A TUTTO QUESTO si aggiunge l'attività di raccordo e di incontr... (...) A TUTTO QUESTO si aggiunge l'attività di raccordo e di incontro con i cittadini in assemblee, incontri, seminari, trasmissioni radiofoniche e televisive. Tranne le attività di natura istituzionale, che vengono retribuite con gettone di presenza, tutto il resto è lavoro volontario. Non mi pare che tutto ciò sia uno spreco vergognoso, anzi, direi che l'impegno richiesto è di gran lunga superiore a quanto un candidato si immagini prima di essere eletto. Questi ritengo che siano i giusti costi della democrazia, o vogliamo tornare alle caste, quando faceva politica solo chi aveva mezzi? Ma allora di che cosa stiamo parlando? Sono ben altri gli scandali, ma temo che i nostri parlamentari e il nostro governo abbiano del tutto perso il senso della realtà (parlo della maggioranza, ma anche del governo Prodi, che fu pronto anch'esso a intervenire sulle indennità degli amministratori comunali riducendole di un altro 10%). Cari parlamentari, non sarà che forse sono proprio i vostri privilegi e le vostre indennità a far indignare i cittadini? Non è distogliendo l'attenzione da queste - che superano di gran lunga i diecimila euro al mese - o dalle vostre pensioni (che sono cumulabili e intoccabili) o ancora dai servizi gratuiti di Camera e Senato (ristoranti, parrucchieri, palestre e via dicendo) che darete una mano a questo paese ormai sfiduciato nei confronti della politica. Cominciando ad intaccare i vostri benefits dareste un vero segnale di serietà e di coerente lotta agli sprechi e ai costi della politica. Il resto ......... il resto "è solo chiacchiere e distintivo". Rosa Maria Di Giorgi.

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Attrazioni a gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 16-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lucca ATTRAZIONI A GETTONE ATTRAZIONI A GETTONE La sfida delle Passeggiate VIAREGGIO. Un euro è il costo per viaggiare nello spazio a bordo di una navicella, per scorrazzare su un fuoristrada,per salire su un cararmato militare o per volare su in elicottero. Ma un euro è anche il prezzo per sentire cosa dice l'oracolo "che vede e prevede il futuro", infilando la mano nella riproduzione della Bocca della verità, che ricalca alla perfezione l'originale di Roma. Solo un euro, direte. Se non fosse che si tratta delle giostre a gettoni che trovate accanto ad ogni bar e ristorante della Passeggiata di Viareggio e di Lido. E un euro si inserisce anche nelle macchinette che, girando la rotella, ti regalano (per modo di dire) palline. O nel braccio meccanico telecomandato che tenta di afferrare pupazzetti di peluche. Un euro che corrisponde a circa duemila delle vecchie lire. Prima dell'avvento della moneta unica questi giochi funzionavano con sole 500 lire. Ora il prezzo è quadruplicato.

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COSTI POLITICA: ANCI A PRESIDENTI CAMERE, ISTITUIRE (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 16-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

COMMISSIONE STUDIO postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 16 lug - ''Istituire una Commissione di studio, di alto valore istituzionale alla quale affidare il compito di indicare una o piu' soluzioni organiche che riguardino tutte le indennita' percepite dagli eletti in Parlamento, nei consigli regionali, provinciali e comunali e nei relativi organi di governo''. E' questa la proposta contenuta in una lettera che Leonardo Domenici, Presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI) e Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino e Membro dell'Ufficio di Presidenza dell'Associazione hanno inviato oggi ai Presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani. ''Il tema dei costi connessi al funzionamento degli organi politici degli enti che compongono la Repubblica, indicati nell'art.114 della Costituzione, - scrivono Domenici e Chiamparino - rappresenta un elemento di forte attenzione per l'opinione pubblica''. ''In questi ultimi anni, si sono succeduti vari interventi normativi che hanno riguardato la competenza legislativa su questa materia o che sono intervenuti direttamente dando vita a delle misure eterogenee, senza dare a questo tema una complessiva ed articolata disciplina. I Comuni ed in particolare le indennita' dei Sindaci e degli amministratori locali, - aggiungono - sono state oggetto di svariate modifiche legislative assunte unilateralmente senza concertazione istituzionale e che non hanno prodotto soluzioni corali e di sistema. Da ultimo, in ordine di tempo, nella conversione in legge del decreto 112/2008, stiamo assistendo ad un taglio del 20% della indennita' degli amministratori locali il cui risparmio di circa 200 milioni di euro verrebbe addirittura utilizzato per compensare il deficit della sanita' delle Regioni o la spesa per la sicurezza''. Per questo motivo Domenici e Chiamparino scrivono ai Presidenti di Camera e Senato chiedendogli di ricevere una delegazione di Sindaci ed amministratori che potranno illustrare con maggiori dettagli e ''in uno spirito di leale collaborazione ed aperto confronto, convinti che il tema dei costi della democrazia deve trovare una disciplina organica e complessiva'' la proposta di ''istituire una Commissione di studio, di alto valore istituzionale, che potrebbe lavorare sotto l'alto Patronato dei Presidenti delle due Camere''.

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Due scrittori stasera a Serra (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

SERRAMAZZONI.Stasera alle 21, in piazza Tasso a Serramazzoni avrà luogo il primo degli 'Incontri con l'Autore' in Appennino', organizzato da Lapam Federimpresa e dal Comune. Ospiti della serata Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, che presenteranno il loro ultimo lavoro "La deriva". Il secondo appuntamento della serie, organizzato sempre da Lapam con il Comune di Lama, si terrà invece, mercoledì 23 luglio, alle 21 presso il Teatro all'aperto 'La Rotonda', a Lama Mocogno e avrà come relatore lo psicologo Paolo Crepet. Il tema trattato sarà "La famiglia oggi Rapporti genitori-figli". (g.cap.).

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Sulle circoscrizioni Giovannini sbaglia (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Sulle circoscrizioni Giovannini sbaglia" "Il leghista Giacomo Giovannini sbaglia quando parla di autoreferenzialità: le circoscrizioni sono un punto di contatto fondamentale fra cittadino e amministrazione". Alessandro Frignoli, capogruppo del Pd nella quinta circoscrizione interviene nel dibattito sul futuro delle circoscrizioni e lo fa per bacchettare il capogruppo leghista in Sala Tricolore: "Conformemente a molte azioni intraprese dal nuovo governo Berlusconi - scrive Frignoli in una nota - il collega della Lega Nord si lascia andare a facili qualunquismi privi di collegamento a presupposti reali. Le circoscrizioni infatti oltre ad essere luogo di espressione delle istanze di partecipazione democratica dei cittadini, rappresentano lo strumento dell'autonomia dei quartieri e un punto di contatto fondamentale fra i cittadini e i servizi. Appare sbagliato - sempre secondo l'esponente del Pd - parlare di autoreferenzialità, oltre che profondamente offensivo per le molte realtà associative e per i cittadini che prestano il loro tempo spesso gratuitamente per contribuire alle iniziative promosse dalle circoscrizioni sul territorio, mentre il gettone di presenza dei consiglieri di circoscrizione appare sicuramente una voce poco più che simbolica e irrilevante dal punto di vista dei cosiddetti costi della politica. Uno dei passaggi fondamentali della prossima riforma delle circoscrizioni - prosegue la nota di Frignoli - sarà dunque quello di valorizzare tutte le istanze territoriali e le specificità di una città che ha visto in questi ultimi anni cambiare profondamente il tessuto urbanistico e sociale. Giovannini forse teme che, con le nuove circoscrizioni, vengano a meno certi equilibri politici, soprattutto nel centro storico; così facendo però mette da parte le reali esigenze di riforma di una città che cambia a favore solamente di piccoli interessi di bottega".

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Il governo mette a dieta la p.a (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Diritto e Fisco Numero 169, pag. 32 del 17/7/2008 Autore: pagina a cura di Francesco Cerisano Visualizza la pagina in PDF       LA MANOVRA/ Società di utility soggette al patto di stabilità. Cancellata l'Unità di monitoraggio Il governo mette a dieta la p.a. Tagliati enti, indennità, gettoni. I comuni: rischio collasso Il governo mette a dieta la p.a. E i tagli non risparmiano nessuno. Falcidiati gli enti pubblici non economici, ridotti i gettoni di presenza degli amministratori locali, congelate le indennità di funzione nei comuni e nelle province che non hanno rispettato il patto di stabilità. Ancora. Scompare l'Unità di monitoraggio sugli enti locali, voluta dall'ex ministro Linda Lanzillotta e da poco insediata, così come vengono spazzati via l'Alto commissario per la lotta alla corruzione nella p.a e quello per la lotta alla contraffazione. Entrambe le funzioni torneranno al governo. Confermata la riforma dei servizi pubblici locali che per la prima volta vedrà l'inclusione delle società di utility tra i soggetti sottoposti al patto di stabilità interno. Nuovi coefficienti per i vincoli di bilancio che distingueranno tra buoni e cattivi, differenziando l'entità dei sacrifici richiesti agli enti a seconda che abbiano o meno rispettato il patto di stabilità 2007, ovvero presentino un saldo positivo o negativo. In attesa di conoscere il loro destino (riorganizzazione, come previsto dalla Finanziaria 2008, o totale soppressione come da tempo auspicato dai ministri Tremonti e Maroni) le comunità montane si vedono tagliati 90 milioni di euro in tre anni. E i piccoli comuni, a cui il patto di stabilità non si applica, non potranno più effettuare assunzioni in deroga al principio generale della riduzione della spesa. Gli ultimi emendamenti al dl 112/2008 approvati dalle commissioni bilancio e finanze della camera nella (lunga) notte di lavori tra martedì e mercoledì hanno reso ancora più pesante l'impatto della manovra sulla p.a. e gli enti locali. Che già annunciano battaglia. “I comuni non solo avranno difficoltà a mettere in piedi i bilanci per il 2009 senza tagliare i servizi, ma addirittura rischiamo di implodere già nell'anno in corso visto che mancano all'appello almeno 1500 milioni di euro'', ha tuonato il presidente dell'Anci Leonardo Domenici.Vediamo le novità dell'ultim'ora. Enti pubblici. Del tutto riformulato l'art. 26 della manovra sulla soppressione degli enti pubblici. Il nuovo testo dispone la soppressione per legge degli enti pubblici non economici con dotazione organica inferiore alle 50 unità. Riduzioni della spesa pubblica. Dovrà essere ridotta del 30% rispetto al 2007 la spesa per i compensi erogati agli organi collegiali delle pubbliche amministrazioni. Dal 2009 la spesa annua per studi e incarichi di consulenza conferiti a soggetti estranei alle amministrazioni andrà ridotta sempre del 30%, ma questa volta il parametro di riferimento sarà la spesa del 2004. Taglio del 30% (rispetto all'ammontare al 30 giugno 2008) anche per le indennità di funzione e i gettoni di presenza degli amministratori locali. Gli enti locali che non hanno rispettato il patto di stabilità subiranno il congelamento sino al 2011 delle indennità di funzione spettanti ai sindaci, ai presidenti di provincia, agli assessori comunali e provinciali e ai presidenti delle assemblee elettive. Ridotti di 200 milioni per i comuni e 50 per le province i contributi ordinari attribuiti agli enti a decorrere dal 2009. Sempre dall'anno prossimo il tetto massimo dei compensi corrisposti ai presidenti e ai membri dei cda delle società a totale partecipazione comunale o provinciale verrà ridotto dall'80% al 70% delle indennità spettanti al sindaco e dal 70% al 60% di quelle del presidente della provincia. Personale. In attesa del dpcm che metterà nero su bianco i criteri di virtuosità di regioni e autonomi locali, sono sospese le assunzioni di personale da parte degli enti non sottoposti al patto di stabilità interno (comuni sotto i 5 mila abitanti) in deroga al principio di riduzione complessiva della spesa. Un'eccezione è prevista solo per i comuni con un numero massimo di dipendenti a tempo pieno non superiore a 10. Patto di stabilità. Modificati i coefficienti per il calcolo del concorso alla manovra. Per le province che hanno rispettato il patto 2007, il coefficiente da applicare nel 2009 aumenta dal 15 al 17%; per quelle che non hanno rispettato il patto, il coefficiente per il 2009 viene ridotto dal 30 al 22%. Per i comuni virtuosi il coefficiente da applicare nel 2009 aumenta dal 54 al 55%, mentre per chi non ha rispettato il patto, il coefficiente da applicare per il 2009 è elevato dal 60 al 70%.

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ROMA - Tutte le carta d'identità, dal 2010, dovranno contenere, le impronte digitali dei cittadini (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMA - Tutte le carta d'identità, dal 2010, dovranno contenere, le impronte digitali dei cittadini. Dal prossimo anno, inoltre, saranno eliminati i ticket sanitari sulla diagnostica, ma senza l'aiuto economico (400 milioni) previsto dal governo. Slitterà, infine, la vendita degli immobili della Difesa, con l'obiettivo dichiarato dal ministro Ignazio La Russa di puntare a realizzare l'obiettivo di "una casa per ogni soldato". Sono alcune delle principali novità approvate in commissione alla Camera che ha approvato le modifiche al decreto della manovra ora all'esame dell'aula. Si aggiungono alle altre norme: dalla riformulazione della "Robin Tax" alla riforma dei servizi pubblici locali. Ecco, in sintesi, alcune delle principali novità. VIA TICKET MA SENZA AIUTO GOVERNO - Stop ai ticket sulla diagnostica anche nel 2009, ma senza i 400 milioni che il governo ha annunciato di essere disposto a mettere sul tavolo. Tutto resta, per ora, sulle spalle delle regioni. IMPRONTE DIGITALI - Impronte digitali per tutti dal primo gennaio 2010. La norma raddoppia a 10 anni la validità della carta d'identità, che oltre alla fotografia dovrà essere munita anche delle impronte digitali. Già oggi, sulle sole carte d'identità elettroniche, viene presa l'impronta di un dito (genericamente l'indice) per ciascuna mano, mentre nulla è previsto sulle carte d'identità tradizionali. Casini, leader dell'Udc, esprime soddisfazione per la decisione: "Prendo atto che finalmente un'altra delle nostre proposte è stata accettata: quella di prendere le impronte digitali per tutti, anche dei nostri figli. sarebbe stato razzista e discriminatorio prendere le impronte solo ai rom". UNA CASA A SOLDATO? - Salta la vendita delle case della difesa che avrebbe dovuto fruttare 2 mld di incassi nel 2008. Il decreto, per ora, fa solo slittare a fine anno i termini per fornire gli elenchi degli immobili da alienare. Ma il ministro La Russa ha annunciato che vuole dotare ogni militare di una casa. SICUREZZA - È stato approvato l'emendamento che rimpolpa i fondi per la sicurezza con 300 milioni. Militari, forze di polizia e vigili del fuoco saranno poi tenuti fuori dai tagli di dipendenti previsto per le altre amministrazioni. FALSI ESENTI SANITÀ - Vita dura per i furbi che dichiarano un basso reddito per ottenere l'esenzione sanitaria dalle prestazioni diagnostiche. Saranno ora fatti veloci controlli incrociati e, se l'autodichiarazione risulterà falsa, le Usl recupereranno le somme non pagate. STRETTA SU "DEGENZE" PRIVATE - Stretta per le strutture private in convenzione. Le Usl non pagheranno più "pie di lista" ma potranno introdurre autorizzazioni preventive in alcuni casi. Poi dovranno controllare almeno il 10% (e non più il 2%) delle cartelle cliniche e delle corrispondenti schede di dimissioni. VIA NORME SU AUTORITÀ ENERGIA - Salta la norma azzera-vertici per l'Authority per l'Energia. La norma originaria prevedeva la decadenza del board dell'autorità entro trenta giorni dalla conversione del decreto. Un emendamento del governo ha cancellato l'intero articolo. SI ALLENTA STRETTA SU SINDACI VIRTUOSI - Cambia la stretta sui sindaci. Un emendamento del relatore fa saltare il taglio del 20% delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali degli enti locali virtuosi. Per contro quelli con i conti in rosso il taglio sale invece al 30%. In pratica il 90% dei comuni è fuori dai tagli. MENO RISORSE A COMUNITÀ MONTANE IN PIANURA - Diventano più rigorosi i finanziamenti per le comunità montane: in totale riceveranno 30 milioni in meno all'anno dal 2009 al 2011. Il taglio sarà graduato su base altimetrica: più la comunità montana è "marina" e più la sforbiciata sarà pesante. FAS VA A MEZZOGIORNO, ARRIVA BANCA SUD - Sono state approvate alcune norme volute dalla maggioranza, con alcuni paletti richiesti dall' opposizione. Il Fas, il fondo per le aree sotto utilizzate, guarderà così soprattutto al Sud. In particolare gli stanziamenti del quadro strategico nazionale dovranno essere indirizzati per l'85% al Mezzogiorno. Nasce poi la Banca per il Sud: sarà istituita nei prossimi 3 mesi dal ministro dell'economia e avrà 5 milioni di dote finanziaria. CASA, FONDO PER GIOVANI COPPIE - Viene istituito un "fondo speciale di garanzia" per l'acquisto della prima casa da parte di "coppie o nuclei familiari monogenitoriali con figli minori", in pratica i single con figli piccoli. Avrà una dotazione di 4 milioni per il 2008 e di 10 milioni per il 2009 e il 2010. PIANO CASA, NIENTE VENDITA A MOROSI - Gli affittuari morosi, ma anche coloro che già possiedono una casa, non potranno fare domanda per l'acquisto di immobili pubblici (Iacp). 17/07/2008.

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Ecco i delegati della provincia (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca Ecco i delegati della Provincia Siedono in dieci società, quasi tutte sono in perdita PAVIA. Se il sindaco di Pavia ha nominato 55 persone nei consigli di amministrazione di vari enti, il presidente dell'amministrazione provinciale, Vittorio Poma, ne ha designate 18. Siedono negli organi direttivi di dieci società partecipate, la maggior parte delle quali, secondo quanto scritto dalla Corte dei Conti, sono in perdita. Nel Cda di "Aeroporto della provincia di Pavia - Srl Rivanazzano", ad esempio, si trovano Giampaolo Chirichelli (presidente di Finlombarda, già candidato della Lega al Comune di Pavia e battuto da Andrea Albergati), Elio Rosada (assessore all'ecologia del Comune di Voghera) e Carlo Emilio Bottarelli (direttore di Pavia Export). Non percepiscono compensi, ma la società ha chiuso il bilancio 2007 con 37.514 euro di perdita. Nel "Centro europeo di allenamento e cura del cavallo - Srl" siede (senza compensi) l'assessore provinciale e sindaco di Torrazza Coste, Mario Anselmi; passivo a 2.524 euro. Sempre senza compenso, il vice presidente di piazza Italia, Marco Facchinotti siede nel Cda del "Centro servizi orafo - Srl": bilancio 2007 chiuso a meno 46.299 euro. Paolino Bertorelli (niente compenso) è nel Cda del "Gruppo azione locale alto Oltrepo - Srl": bilancio 2007 chiuso a meno 14.743 euro. Carlo Sacchi siede, gratis, nel Cda dell'"Interporto di Voghera", una Spa che nel 2007 ha perso 111.394 euro. Nella "Nuova Certosa Srl" la Provincia è rappresentata da Gian Michele Calvi (presidente) e Giuseppe Barrera, Franco Faro, Fabio Pedrazzini e Piero Schifino (consiglieri); ciascuno percepisce un gettone di presenza di 100 euro e in questo caso la perdita della società è stata di 91.195 euro. Tullio Bologna, per un importo massimo di 10.000 euro, è nel consiglio della "Navigli lombardi Scarl" che ha chiuso il 2007 con la bellezza di 1.621.859 euro di passivo. Infine Alberto Cazzani (4.000 euro) è nella "Pasvim": la società per lo sviluppo dell'impresa ha invece chiuso in attivo di 501.976 euro. Mario Arcelloni, sindaco di Robbio (22.000 euro l'anno) è presidente del "Polo logistico integrato di Mortara": in perdita di 219.493 euro. Fulco Scotti Gallarati (234 euro), Roberto Maria (117 euro) e Carlo Bisagno (351 euro) compongono il Cda della "Società consortile sala contrattazione merci di Mortara e Lomellina": è in perdita di 6.084 euro. Tornando al Comune di Pavia, pubblichiamo l'elenco completo degli enti e dei soggetti nominati dal sindaco a rappresentare il Mezzabarba nei rispettivi organi di gestione: Asm Pavia: Massimo Mustarelli, Pietro Pilello, Renato Milanesi e Roberto Ravetta (sindaci); Andrea Albergati (presidente), Nicola Adavastro (amministratore delegato), Danilo Mazzilli, Michele Saggese e Marco Meloni (consiglieri). Pasvim Spa: Bruno Rossini (consigliere); Paolo Romagnoli, Giampiera Vecchi e Fausto Pagella (sindaci); Fondazione San Matteo: Ettore Filippi (consigliere), Fabiana Secco (sindaco). Associazione comuni P.I.P.: Mario Locardi, Luca Filippi, Giovanni Magni e Pietro Trivi. Fondazione Banca del Monte: Guglielmino Cajani. Croce Rossa : Giovanni Guatelli e Giovanna Ruberto (sospesi). Cda collegio "Ghislieri": Ernesto Bettinelli e Ilaria Marchesotti. Cda collegio "Borromeo": Roberto Brambilla. Aler: Giovanni Galliena. Scuola di governo locale "Romagnosi": Walter Manfrin. Cda Navigli lombardi: Fabio Romanoni. Atc Pavese Nord 6: Bruno Chiola. Azienda servizi alla persona (Asp): Sergio Contrini (presidente), Giovanni Marchitelli e Carlo Giovanni Fava (consiglieri). Coop Scuola per studenti lavoratori: Lidia Pelis, Giampiero Scarnato e Silvio Torre. Fondazione Martinetti: Mara Bani e Paola Magnani. Comitato gestione "Bosco Negri": Luigi Cattaneo. Commissione traffico Aci: Antonio Capone. "Cesfer": Cinzia Rognoni Vercelli. Fondazione "Cnao": Claudia Cappelletti. Polo tecnologico servizi: Federico Aloisi de Larderel (consiglio), Milena Angela Bocchiola (sindaco). Centri diurni per disabili: Calogero Palumbo e Marco Galandra. Cda "Fraschini": Antonio Sacchi, Fabrizia Ghisolfi Cupella, Sergio Maggi, Roberto Omodeo Zorini, Raffaella Ciampi (consiglieri); Pier Giuseppe Ferraris e Giampiera Vecchi (revisori). Cda "Edisu": Davide Ottini. Assemblea Parco Ticino: da designare. Cda Università: da designare. (f.m.).

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Upi, basta indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gorizia Upi, basta indennità Nessun euro ai presidenti delle Province I presidenti delle quattro Province della regione non percepiranno più alcuna indennità per la loro carica all'interno dell'Upi, l'Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia. È quanto ha deliberato il consiglio direttivo dell'Unione, sulla base di una proposta di emendamento avanzata dagli stessi presidenti. Una deliberazione che è andata a modificare parte dell'articolo 9 del regolamento dell'Upi, quello che disciplina, appunto, l'indennità di carica e i gettoni di presenza degli amministratori dell'Unione. Una rinuncia che farà risparmiare all'Upi, e di conseguenza alle quattro Province che ne fanno parte, 5 mila euro il mese, vale a dire i 1.000 euro che fino a prima spettavano a ogni presidente, a cui si devono aggiungere i 1.000 euro a favore di chi dei quattro, a rotazione annua, assume la carica di presidente dell'Upi. La rinuncia all'indennità è una delle principali questioni su cui si è esposto Enrico Gherghetta fin dalla sua elezione a presidente della Provincia di Gorizia e che finalmente ha potuto concretizzare proprio durante il suo mandato di presidente "di turno" dell'Upi.

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COSTI DELLA POLITICA: LETTERA DELLA DRAGHETTI AL MINISTRO DELL'INTERNO IL TEMA AFFRONTATO DALLA CONFERENZA METROPOLITANA DEI SINDACI (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

17 Luglio 2008 COSTI DELLA POLITICA: LETTERA DELLA DRAGHETTI AL MINISTRO DELL'INTERNO IL TEMA AFFRONTATO DALLA CONFERENZA METROPOLITANA DEI SINDACI Bologna, 17 luglio 2008 - La presidente della Provincia, in qualità di presidente della Conferenza metropolitana dei sindaci, ha inviato una "Lettera sui tagli alle indennità degli amministratori locali" al Ministro degli Interni, ai Parlamentari bolognesi e ai presidenti nazionali di Upi (Unione delle Province italiane) e Anci (Associazione dei Comuni). Il tema, affrontato durante la seduta della Conferenza metropolitana di lunedì 14 luglio, sono i nuovi tagli alle indennità e agli amministratori di Comuni e Province che escluderebbe "per l'ennesima volta i parlamentari e i consiglieri regionali". La presidente Draghetti ha spiegato di aver appreso dalla stampa che l'esecutivo Berlusconi, "che continua la prassi che anche quello precedente aveva instaurato", intende inserire nel decreto 112 "un ulteriore taglio alle indennità degli amministratori". Se si va avanti così, ha aggiunto, "alla fine di questo mandato le indennità risulteranno decurtate del 30% rispetto all'inizio". Questo per il taglio del 20% a indennità e gettoni di sindaci, assessori e consiglieri (che scatterebbe dall'1 gennaio 2009), a cui aggiungere l'impossibilità di adeguamento all'inflazione fino al 2011. "Oltre a far emergere sempre di più la volontà del Governo di arrivare alle decisioni senza un percorso di democrazia e di concertazione con tutti i soggetti coinvolti", scrive Draghetti, i nuovi tagli dimostrano "scarsa valorizzazione e valutazione del lavoro svolto dagli amministratori". Inoltre, la presidente parla di "inaccettabile disparità di trattamento rispetto al livello nazionale e regionale di governo". Per di più, "i risultati economico-finanziari sarebbero modesti". Quindi, conclude Draghetti, si rischia un ritorno ad una "preoccupante idea della politica e dell'amministrazione come prerogativa delle persone abbienti". L'iniziativa di Draghetti ha incontrato il favore di diversi amministratori presenti alla Conferenza e che spesso a fare gli amministratori non ci si arricchisce lo conferma anche la presidente della Provincia: "I sindaci di seconda fascia prendono 1. 200 euro al mese - ricorda - per un lavoro non conciliabile con un'altra occupazione". Inoltre, "ci sono consiglieri comunali che prendono 20 euro al mese perché partecipano ad un Consiglio - aggiunge la presidente - e conviene il volontariato perché su quei 20 euro devono pagare le tasse". Testo lettera della Draghetti al ministro dell'Interno - Bologna 14 Luglio 2008; Al Ministro degli Interni On. Roberto Maroni; Ai Parlamentari bolognesi; All' Presidente dell' Upi nazionale Fabio Melilli; Al Presidente Anci nazionale Leonardo Domenici; Ai Sindaci della provincia di Bologna. Ll. Ss. Oggetto: Lettera sui tagli alle indennità degli amministratori locali. In data 14 Luglio 2008 si è riunita la Conferenza Metropolitana dei Sindaci di Bologna che ha concordato il testo della lettera che segue da inviare alle persone in indirizzo: Venerdì 11 e Sabato 12 Luglio su alcuni quotidiani è comparsa la notizia riguardante l'intenzione del Governo di operare un nuovo taglio alle indennità degli amministratori locali. Tale previsione, secondo quanto riportato, risulterebbe inserita in un emendamento del Governo al decreto legge 112/2008 all'interno del quale è finita gran parte della manovra economica finanziaria triennale. L'emendamento prevede un taglio del 20% delle indennità e dei gettoni di presenza degli Amministratori locali ? Sindaci, Assessori, Consiglieri -, a far data dal 1° Gennaio 2009, rispetto all'ammontare delle indennità percepite al 30 Giugno 2008. Inoltre viene inserita all'interno di tale norma l'impossibilità fino al 2011 di adeguare le indennità all'inflazione. Colpiti da questa norma saranno anche i Presidenti e i Consiglieri delle società a totale partecipazione pubblica che ad oggi non possono percepire compensi nella misura superiore all' 80% delle indennità spettante al Sindaco o al Presidente della Provincia in relazione alla quota di partecipazione maggiore; a questi soggetti infatti sarà applicato il tetto del 70% per i Presidenti e del 60% per i membri dei Consigli di amministrazione. Tutte queste misure, che si aggiungono ad altre già intraprese dal Governo precedente, oltre a fare emergere sempre più la volontà di arrivare alle decisioni senza un percorso democratico di confronto e concertazione con tutti i soggetti coinvolti, rivelano in modo sempre più preoccupante la scarsa valorizzazione e la scarsa valutazione del lavoro svolto dagli Amministratori a favore delle collettività locali e l'inaccettabile disparità di trattamento rispetto ai livelli nazionali e regionali di governo. Se si pensa che un Sindaco di un Comune di fascia tra i 5. 000 e 10. 000 abitanti percepisce una indennità di 1. 700 Euro netti al mese, per 12 mensilità e senza maturare contributi utili alla pensione, a fronte di responsabilità che non sono certo proporzionali al numero degli abitanti, non si comprende a quale scopo sia finalizzata questa misura, tenuto conto fra l'altro che i risultati economico-finanziari sarebbero assai modesti. Si vogliono intenzionalmente colpire questi livelli della pubblica amministrazione, che sono Istituzioni della Repubblica italiana. Se andrà in porto questo provvedimento, nel corso del presente mandato, le indennità degli Amministratori locali risulteranno decurtate del 30% e saranno ulteriormente penalizzate le situazioni in cui liberamente si era già deciso di mantenere le indennità al di sotto del livello massimo consentito. Siamo consapevoli della difficile situazione economico-finanziaria nell'attuale contingenza, cui però si continua a rispondere prevalentemente con tagli nei confronti dei bilanci degli Enti Locali e con misure demagogiche e pressoché inutili come quella appunto della decurtazione delle indennità agli amministratori. Si riafferma così una preoccupante idea della politica e dell'amministrazione come una prerogativa riservata ai cittadini abbienti, prefigurandosi anche il rischio che persone competenti e meritevoli rinuncino ad accedere a queste responsabilità per l'insostenibilità delle condizioni richieste, compromettendo le pari opportunità di partecipazione alla vita pubblica da parte di tutti i cittadini. La Presidente della Conferenza Metropolitana dei Sindaci Beatrice Draghetti . <<BACK.

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La Cremo ricomincia da 2 (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPORT pag. 29 La Cremo ricomincia da 2 Bianchi e Guidetti i volti nuovi del roster grigiorosso CALCIO C1 PRESENTAZIONE E ALLENAMENTO di GIOVANNI RICCI ? CREMONA ? ALLA CREMONESE è stato dato il ciak si gira, la squadra è stata presentata alla stampa. Almeno due i volti nuovi (Bianchi e Guidetti) nella rosa affidata al nuovo condottiero Ivo Iaconi, il mister ex Ascoli che ha preso il posto di Emiliano Mondonico (che lunedì ha risolto in mondo consensuale il rapporto che lo legava alla società grigiorossa). Ieri il primo allenamento. La comitiva resterà in città sino al 24, per poi per partire per Mezzana, in Trentino. Lo slittamento della partenza è legata all'amichevole di lusso, prevista mercoledi prossimo alle 18.30 contro il Milan di Ancelotti. È chiaro che una passerella con l'undici rossonero rappresenta l'evento super di questo pre-campionato. Nella rimpatriata grigiorossa di ieri, due i neo arrivati su cui si sono puntati i riflettori: il difensore Alberto Bianchi, 35 presenze in B con due gol all'attivo nel campionato scorso. Sempre dalla società spezzina è arrivato anche il bomber Massimiliano Guidetti, 32 anni, 35 gettoni collezionati sempre nella serie cadetta con all'attivo 13 segnature. Era da gennaio che la Cremo era sulle tracce di Guidetti da affiancare al capocannoniere Temelin, che sembra oggetto d'interesse in queste ore da parte della Ternana. Sul taccuino del dg Turotti oltre, al portiere, c'è la ricerca di un centrocampista: Fiandini (due promozioni in B, esterno sinistro del Frosinone), Cazzola e Migletta sono i nomi dei papabili. MISTER IACONI: "Non c'è molto da ritoccare nella rosa ma è da ringiovanire. Il potenziale è buono e servono rinforzi mirati. Per il modo di giocare intendo proporre qualcosa di diverso rispetto alla gestione precedente". Tra i 23 giocatori a disposizione del nuovo nocchiero, anche il brasiliano Juscemar Borilli, 18 anni. Infine il portiere: in alternativa a Bianchi, in ballottaggio ci sono Sirigur (ex dello scorso anno), Padelli, Alfonso e Curzi con mittente Terni, che in queste ore rappresenta la novità. L'organico: Bianchi e Vito (settore giovanile) portieri; Argilli, Brioschi, Cremonesi, Moretti, Rossi, Viali, Bianchi difensori, Colucci, Carotti, Chomakov, Fietta, Tacchinardi, Vitofrancesco, Zauli centrocampisti; Temelin, Graziani, Ferrarese, Cozzolino, Guidetti attaccanti. Non è escluso che qualcuno di questi convocati possa fare le valigie con Brioschi, Moretti, Chomakov. Capitan Leo Colucci come sempre ha suonato la carica: "Si parte con rinnovato entusiasmo. Dovremo fare tesoro della recente amara esperienza (sconfitta nella finale dei play off, ndr), e riprendremo la rincorsa per il primo posto. La serie B dovrà essere un traguardo su cui puntare nuovamente". La rosa eccede nella quota over 21, come stabilito dalla Lega.

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Dal Rovigo arrivano Cortesi e Gottardi, dal Parma Savi: tutti giovani dell'87 (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA SPORT pag. 21 Dal Rovigo arrivano Cortesi e Gottardi, dal Parma Savi: tutti giovani dell'87 SPAL SONO PUNTA, DIFENSORE E MEDIANO. UFFICIALI ANCHE FILIPPINI E GASPARI DOPO L'INGAGGIO di Centi, ieri la Spal non si è limitata ai soli arrivi dei difensori Marco Filippini dell'Inter (terzino destro, 1988) e Andrea Gaspari del Brescia (centrale, 1988). Pozzi ha preso altri tre giovani tutti del 1987, uno per reparto, forse per cautelarsi sul discorso della rosa a 15 soli over. Sono Alessandro Cortesi, attaccante, e Alessandro Gottardi, difensore centrale, entrambi di scuola Bologna ed entrambi l'anno scorso al Rovigo, e di Filippo Savi, centrocampista del Parma, 19 presenze in C1 ad Arezzo, e 10 a Monza l'anno prima. Savi dei tre è il più "fatto". Gottardi nel Rovigo ha giocato 10 partite: prodotto del vivaio del Bologna, 193 centimetri di statura, due anni fa fu al Boca per altri 10 gettoni in C2. Cortesi è una bella promessa: 21 partite e 2 gol al Rovigo, e 13 nel 2006-2007. E' un giovane tecnico, una mezzapunta. Ora Pozzi si ferma, in attesa di sapere se e come passa il ringiovanimento degli organici, e se deve scegliere punta, difensore esperto e due mancini per la C1 o per la C2... Ma prima potrebbe prendere un giovane portiere di un club di A. Questa mattina si ritrovano i 27 che sabato saliranno nel ritiro di Pieve di Cadore. Saranno i 18 a contratto e i 9 nuovi (Centi, Quintavalla, Martucci, Arma, Cortesi, Gottardi, Savi, Gaspari e Filippini). Ecco l'elenco per Pieve. Portieri: Careri, Millemaggi. Difensori: Servidei, Ghetti, Giorgi, Bianchi, Turone, Quintavalla, Gaspari, Filippini, Gottardi. Centrocampisti: Centi, Schiavon, Rossi, Barbi, Gamma, Andreotti, Martucci. Attaccanti: La Grotteria, Furlanetto, Bisso, Agostinelli, Sesa, Franchini, Arma, Cortesi. Agostinelli però prima di sabato dovrebbe finire alla Giacomense.

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SI ALLENTA LA STRETTA SUI SINDACI (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-07-17 - pag: 19 autore: SI ALLENTA LA STRETTA SUI SINDACI Allentata la stretta su indennità di funzione e gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali. Ridotti i fondi alle comunità montane: 30 milioni in meno all'anno dal 2009 al 2011.Il taglio sarà graduato su base altimetrica.

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Più qualità nella crescita (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: SYMBOLA data: 2008-07-17 - pag: 15 autore: Sviluppo. Il rischio di stagflazione per l'economia italiana ha aperto il dibattito sulle prospettive del rilancio Più qualità nella crescita Per Ermete Realacci è un valore che le statistiche internazionali sottovalutano di Paolo Bricco I n un passaggio maledettamente complicato per l'economia italiana, gli anti-declinisti snocciolano, ancora una volta, le loro tesi. Nell'Italia divisa fra i sostenitori di un inesorabile sprofondare, che trovano le loro ragioni nel drastico ridimensionamento del capitalismo di Stato e nel rimpicciolimento della grande impresa privata, e i fautori di una metamorfosi complicata ma vitale basata sulla ristrutturazione dei distretti industriali e sulla media impresa internazionalizzata, il confronto è aperto da tempo. Ora, con il seminario estivo a Bevagna e a Montefalco, in Umbria, la Fondazione Symbola, uno dei principali network portatori di una visione economicamente ottimista e psicologicamente tonificante, aggiunge materiale alle sue argomentazioni. Il momento è obiettivamente segnato da dati congiunturali favorevoli ai fautori del declino: a maggio secondo l'Istat la produzione industriale è scesa del 6,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e a giugno l'inflazione ha fatto segnare un preoccupante +3,8%, massimo da 12 anni,mentre l'ultimoBollettino economico della Banca d'Italia, in un contesto segnato dall'ipotesi della stagflazione, ha previsto che il Pil crescerà solo dello 0,4%quest'anno e il prossimo. Tuttavia, Symbola non si sottrae al dialogo con la parte avversa, ben rappresentata nella sua forma più popolare e brillante da un caposcuola dell'inchiesta giornalistica italiana come Gian Antonio Stella del Corriere della Sera, autore con Sergio Rizzo de "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", che sarà presente in Umbria. "L'Italia è senz'altro un Paese complesso e con deficit significativi- dice Ermete Realacci, presidente di Symbola- , va però chiarito un elemento: la prima cosa che non ci convince degli ultrapessimisti è che fondano i loro ragionamenti in merito al presunto tracollo italiano su statistiche internazionali che collocano il Paese in posizioni impossibili". L'Italia, che viene situata nei ranking della competitività dietro a qualche Stato che ha più o meno i Pil del Molise e della Basilicata messi assieme, non convince per niente Realacci: "Alcune di queste classifiche sono talmente improbabili da far mettere in dubbio la validità metodologica degli strumenti statistici che vengono adoperati per elaborarle ". In ogni caso, diventa difficile capire un Paese frastagliato, diviso, polverizzato e nascosto come l'Italia attraverso parametri "standardizzati" applicabili a qualsiasi realtà economica, à la Fondo Monetario Internazionale, che non a caso, nell'autunno di due anni fa, ha sentito la necessità di mandare in Italia i suoi ispettori per capire le caratteristiche del suo sviluppo a prato basso e per tentare di sciogliere l'enigma di un manifatturiero che, nonostante le mille pecche del Sistema Paese, ha dal 2000 dimostrato brillantezza: ennesima prova di un calabrone che non dovrebbe volare. "O, almeno- dice Realacci- non bisogna limitarsi a letture statistiche tradizionali. Anche perché, poi, attraverso di esse non si riescono a spiegare gli eccellenti risultati ottenuti dalle nostre imprese sui mercati globalizzati. Performance che, sotto il profilo quantitativo, si esprimono nei record ottenuti dalle nostre esportazioni negli ultimi anni e che, sotto quello qualitativo, si manifestano nella capacità delle aziende italiane di conquistare nicchie ad alta redditività ". Anche perché, sostengono Realacci e i suoi, c'è un pericolo: l'inverarsi di quella che i sociologi americani definiscono "la profezia che si autoavvera ". "Se passa l'idea che la catastrofe è imminente - dice Realacci - , il rischio è che mollino la presa anche i protagonisti della scena economica italiana che finora non si sono ar-resi alle difficoltà: il ceto imprenditoriale più avveduto e internazionalizzato, ma non solo. E, a quel punto, il declino diventerebbe realtà, alimentandosi della sua stessa invocazione". L'antideclinismo di Symbola, però, non ha soltanto la sua radice in una lettura dei dati economici che tende a privilegiare l'andamento delle esportazioni (di tutto rispetto, nell'era dell'euro) in confronto a quello del Pil, che non si distacca dalla piatta litania dello "zerovirgolaqualcosa". "L'Italia - afferma Realacci - costituisce una realtà in cui il capitale sociale è difficilmente misurabile. Basti pensare a quello che oggi rappresentano i distretti, benché siano profondamente mutati dagli anni Settanta, quando per la prima volta vennero raccontati da Giacomo Becattini e dalla scuola becattiniana". Capitale sociale, ambiente, qualità della vita, senso della bellezza, storia. Tutto questo compone una miscela di fattori materiali e immateriali in grado di creare un modello di sviluppo specifico, con una dimensione di ricchezza che non si limita alla cifra puramente economica. Ottimismo della ragione non significa chiudere gli occhi davanti a quei nodi irrisolti che mettono a repentaglio il rilancio del sistema economico nazionale, alla conquista di nuove quote di mercato. "Sappiamo benissimo - conclude il presidente della fondazione - che l'Italia è afflitta da almeno due gravi problemi strutturali: la debolezza della domanda interna, che è l'effetto della distribuzione diseguale della ricchezza nazionale, e il Sud, che ha perso il contatto con il resto del Paese". paolo.bricco@ilsole24ore.com IN PRIMO PIANO Dal capitale sociale al legame tra prodotto e territorio: la competitività del Paese è determinata anche da questi fattori MARCO CAZZATO.

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Manovra al rush finale: sì delle Commissioni, no dalle regioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Panorama.it" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Economia - http://blog.panorama.it/economia - Manovra al rush finale: sì delle Commissioni, no dalle regioni Posted By redazione On 16/7/2008 @ 8:20 In Headlines | No Comments [1] La Camera dei deputati Uno "spicchio" di Camera Via i ticket sanitari sulla diagnostica dal prossimo anno, ma senza l'aiuto economico (400 milioni) previsto dal governo. [2] Tutte le carte d'identità, poi, dal 2010 dovranno contenere, le impronte digitali dei cittadini. Sono alcune delle novità approvate durante la seduta notturna con la quale le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno dato il via libera al disegno di legge della manovra finanziaria, inviando all'aula il provvedimento sul quale viene dato per scontato l'arrivo della fiducia. Ecco, in sintesi, alcune delle principali novità approvate. - Stop ai ticket sulla diagnostica anche nel 2009, ma senza i 400 milioni che il governo ha annunciato di essere disposto a mettere sul tavolo per coprire la metà delle copertura necessaria. Tutto resta, per ora, sulle spalle delle regioni. Il governo aveva però annunciato ieri di essere pronto a mettere sul tavolo la metà delle risorse necessarie (400 milioni). E il giudizio delle regioni è stato categorico: "Il governo non ha fatto nuove proposte ed ha confermato i tagli annunciati, che non rispettano il patto per la salute 2007-2009 di 834 milioni di euro", ha commentato il presidente delle regioni, Vasco Errani. "Per noi" ha detto Vasco Errani "l'incontro è stato molto negativo valuteremo nei prossimi giorni le iniziative da prendere". - È stato approvato l'emendamento che rimpolpa i fondi per la sicurezza con 300 milioni. - Vita dura per i furbi che dichiarano un basso reddito per ottenere l'esenzione sanitaria dalle prestazioni diagnostiche. Saranno ora fatti veloci controlli incrociati e, se l'autodichiarazione risulterà falsa, le Usl recupereranno le somme non versate. - Stretta per le strutture private in convenzione. Le Usl non pagheranno più "piè di lista" ma potranno decidere di introdurre autorizzazioni preventive in alcuni casi e bloccare i pagamenti se questi superano una certa soglia. Poi dovranno controllare almeno il 10% (e non più il 2%) delle cartelle cliniche e delle corrispondenti schede di dimissioni. Per alcune patologie i controlli potranno essere a tappeto. - Salta, come preannunciato ieri, la norma azzera-vertici per l'Authority per l'Energia. La norma originaria prevedeva la decadenza del board dell'autorità entro trenta giorni dalla conversione del decreto. Un emendamento del governo ha cancellato l'intero articolo. - Cambia la stretta sui sindaci. Un emendamento del relatore fa saltare il taglio del 20% delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali degli enti locali virtuosi. Per contro quelli con i conti in rosso dovranno stringere la cinghia di più: per loro il taglio passa al 30%. In pratica il 90% dei comuni rimarrà fu ori dal taglio. - Diventano più rigorosi i finanziamenti per le comunità montane: in totale riceveranno 30 milioni in meno all'anno dal 2009 al 2011, con un'ulteriore aggiunta. Il taglio sarà graduato su base altimetrica: più la comunità montana è "marina" e più la sforbiciata sarà pesante. - Sono state approvate alcune norme volute dalla maggioranza, con alcuni paletti richiesti dall'opposizione. Il [3] Fas, il fondo per le aree sotto utilizzate, guarderà così soprattutto al Sud. In particolare gli stanziamenti del quadro strategico nazionale dovranno essere indirizzati per l'85% al Mezzogiorno. Nasce poi la Banca per il Sud. - Resta "parcheggiato" l'emendamento del governo - potrebbe essere recuperato nel maxi emendamento sul quale il governo porrà la fiducia - che, tra le altre modifiche, cancella la norma che imponeva il rispetto della copertura non solo per il saldo netto da finanziare ma anche per il fabbisogno del settore statale e per l'indebitamento netto della pubblica amministrazione (il deficit). L'emendamento del governo serviva soprattutto a superare l'impasse che si è creato al Senato che sta esaminando il decreto fiscale con il taglio dell'Ici che non è coperto per quasi un miliardo per il fabbisogno.

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MANOVRA VERSO LA FIDUCIA, SCONTRO SULL'ICI (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Manovra verso la fiducia, scontro sull'Ici ANTONIO TROISE Roma. Dalla "Robin Hood tax" allo stop ai ticket sulla diagnostica, dalla banca del Sud alle case della Difesa. Sono 150 i "ritocchi" decisi dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera al decreto che contiene un gran parte della manovra triennale. Un testo che l'esecutivo ha già fatto confluire in un maxi-emendamento sul quale, probabilmente, già domani porrà la questione di fiducia. Ma i nodi non mancano, a cominciare dal taglio dell'Ici sulla prima casa. La misura, per la verità, è contenuta nel primo decreto fiscale varato da Berlusconi e in discussione al Senato. Ma la copertura del provvedimento è contenuta nel decreto della Finanziaria. E, per l'opposizione, i conti non tornano. Scontro sull'Ici. Nessun problema, assicurano invece dal ministero dell'Economia, il taglio dell'Ici è coperto già dal Dpef, non c'è il rischio di un nuovo "buco" da 1 miliardo. Ma i Comuni restano sul piede di guerra. "Se dovessero corrispondere al vero le tante voci che in queste ore si susseguono i Comuni non solo avranno difficoltà a mettere in piedi i bilanci per il 2009 senza tagliare i servizi, ma addirittura rischiamo di implodere già nell'anno in corso visto che mancano all'appello almeno 1500 milioni", denuncia Leonardo Domenici, presidente dell'Anci. Ticket sanitari. Saranno aboliti dal 2009 i ticket sull'assistenza specialistica. Ma l'ultima parola spetterà alle regioni. Nel testo licenziato dalle commissioni lo stanziamento previsto dal governo è rimasto a 50 milioni. Ma l'esecutivo ha già annunciato che lo porterà, in Aula, a 400 milioni. Una cifra che i governatori continuano a giudicare insufficiente. Ci saranno controlli incrociati per verificare le esenzioni dai ticket sanitari. Se l'autodichiarazione risulterà falsa la Asl recupererà le somme non pagate. Stretta anche per le degenze presso le cliniche private: le regioni non pagheranno più a piè di lista. Immobili della Difesa. Salta la vendita delle case della Difesa che avrebbe dovuto fruttare 2 miliardi di incassi nel 2008. Il ministro La Russa ha anche annunciato che vuole dotare ogni militare di una casa. Sicurezza. Stanziati 300 milioni. Per il 2009 ci sarà anche un fondo di 100 milioni per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico. Banca del Sud. La misura passa dal disegno di legge al decreto. Il ministero dell'Economia nominerà, entro 120 giorni, il comitato promotore del nuovo istituto. Stanziati 5 milioni per lo start up. Authority per l'energia. Retromarcia della maggioranza: salta l'emendamento che prevedeva di fatto l'azzeramento degli attuali vertici. Contratti a tempo determinato. Cambia la normativa: sono specificate le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo che consentono la stipula del rapporto di lavoro a termine. In caso di violazioni ci sarà un indennizzo di importo compreso tra un minimo di 2,5 fino a un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione". Social card. Non sarà alimentata dai petrolieri ma dalle banche. Le risorse saranno reperite non solo dall'anticipo delle maggiori imposte dovute al Tesoro per effetto di una sentenza Ue ma anche dal fondo dei conti bancari dormienti. Fondo unico regionale. Primo passo in vista del federalismo: tutti gli attuali trasferimenti alle regioni confluiranno in questo fondo. Piano casa. Dote di 4 miliardi per aiutare le giovani coppie e i single con contratti di lavoro a tempo determinato ad acquistare casa. Non potranno fare domanda per l'acquisto di immobili pubblici gli inquilini morosi. Sindaci. Giro di vite per i sindaci con i conti in rosso: dovranno tagliare del 30% le indennità di funzione e i gettoni di presenza. Salvi, invece, i comuni "virtuosi" con i bilanci in attivo. Taglia enti e leggi. Più tempo, da 60 a 90 giorni, per sopprimere gli enti pubblici non economici che hanno meno di 50 dipendenti. L'abrogazione delle 3500 leggi inutili individuate dal governo scatterà dopo 180 giorni e non più dopo 60 come previsto in un primo momento.

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LA REGIONE AI MANAGER: CI DOVETE ALTRI SOLDI (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

La Regione ai manager: ci dovete altri soldi Da Carpinelli strali su Santangelo "Scarica le colpe sui consiglieri Bassolino lo licenzi" BRUNO BUONANNO Dagli aumenti autonomi dei compensi, sui manager della sanità incombe da ieri un nuovo pericolo: la riduzione degli stipendi. Mancava l'assessore Montemarano (impegnato a Roma per la verifica del deficit) all'appuntamento fissato da Angelo Giusto, presidente della Commissione regionale Sanità, ma la presenza di Mario Santangelo - coordinatore dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere - ha consentito di portare a termine la prima riunione. E dopo due ore di faccia a faccia con il rappresentante di tutti i manager, Angelo Giusto riaccende la polemica sugli stipendi dei direttori generali: "Il ruolo del Consiglio regionale è stato determinante a farli recedere dalla decisione di aggiornarsi le indennità. Ma la polemica mediatica che è scaturita dalla decisione dei manager di aumentarsi autonomamente gli stipendi per me non è chiusa. Anzi". Torna in ballo la Finanziaria regionale 2008 che per i primi sette mesi dell'anno è stata disattesa proprio dai manager della nostra organizzazione sanitaria. "Ho ascoltato il professore Santangelo e in sede di Commissione abbiamo chiarito - spiega Giusto - che non sarebbero stati legittimi gli aumenti autonomi di stipendio per i direttori generali di aziende ospedaliere e Asl. Per questo i manager hanno accolto la decisione di Bassolino di stoppare la loro iniziativa". Chi ha deliberato l'aumento di stipendio e l'ha già percepito dovrà restituirlo a conguaglio. Ma in sede di riunione della Commissione sanità Angelo Giusto ha sganciato contro i manager un nuovo siluro. "La Regione ha legiferato in materia finanziaria e l'articolo 53, che si interessa del contenimento della spesa pubblica, ha predisposto un piano di diminuzione dei costi che prevede fra l'altro la riduzione del 20 per cento delle indennità per i direttori generali, sanitari e amministrativi delle Asl e delle aziende ospedaliere. Ho ricordato al professore Santangelo che una legge regionale deve essere rispettata da tutti". I manager della sanità, a sentire Angelo Giusto, rischiano il destino di quei musicisti che "andarono per suonare e furono suonati". Il presidente spiega: "Secondo il professore Santangelo l'assessorato non ha organizzato nulla per rendere operativa la decurtazione. Gli ho chiarito che vi è il compito per gli assessori alla Sanità e al Bilancio e per l'intera giunta di verificare il rispetto della legge finanziaria regionale". Ritenendosi offesi dalle dichiarazioni di Mario Santangelo, ex collega di aula consiliare, i componenti del Consiglio regionale esprimono il loro disappunto. Luigi Anzalone, ex assessore alle finanze, invita Bassolino, Montemarano e Giusto "a non dimenticare l'attuale situazione socio-economica della Campania e quanto sarebbe offensivo per il decoro delle istituzioni concede ulteriori aumenti a un gruppo di signorotti della sanità". In commissione Sanità il pidiessino Ugo Carpinelli ha ricordato che il professore Mario Santangelo è stato per 15 anni consigliere regionale, assessore alla Sanità e presidente del Consiglio: "Non mi risulta abbia mai proposto una legge o un emendamento per ridurre i costi della politica. Cosa che abbiamo fatto con la Finanziaria di gennaio che blocca per cinque anni le indennità spettanti ai consiglieri e ai componenti della giunta. Il tentativo del professore Santangelo di scaricare sui consiglieri regionali colpe e responsabilità che non hanno è miseramente fallito. Per quanto mi riguarda, il presidente Bassolino e l'assessore Montemarano invece di spedirgli un'inutile e accorata lettera di richiamo dovrebbero assolutamente licenziarlo".

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Troppi dubbi sul mega depuratore (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Verso la dismissione il contestato impianto di viale Porta Po, mentre a Sant'Apollinare l'ampliamento è ridotto Troppi dubbi sul mega depuratore Vengono già trattate 35mila tonnellate l'anno di liquami in parte provenienti da fuori provincia Dimezzato l'ampliamento del depuratore di Sant'Apollinare.Il consiglio comunale alla fine ha votato compatto, con il solo no del consigliere Stefano Guerrato che ha sostenuto fino in fondo mozione ed emendamento da lui presentati e l'astensione del collega Pasquino Bertacin, entrambi protagonisti di accorati interventi di denuncia sulla qualità di vita a Sant'Apollinare intorno al depuratore.Prima però maggioranza e opposizione avevano animato l'assemblea accapigliandosi anche più del necessario, visto che più o meno tutti erano concordi su quanto alla fine è stato deliberato e che l'emendamento finale al provvedimento porta la firma di Paolo Avezzù.Riavvolgiamo rapidamente il nastro per inquadrare l'argomento: primi anni 90, giunta Marangon, si decide che il depuratore di Porta Po comincia ad assere obsoleto e sottodimensionato e che quello di Sant'Apollinare va ampliato. Obiettivo, una potenzialità di 82mila abitanti. Anno 2004: la giunta Avezzù fa sua l'idea dell'ampliamento. L'Ato acque predispone un progetto per 82mila residenti. Si arriva gli ultimi mesi. L'ampliamento pare improcratinabile e Polservizi accelera l'elaborazione del progetto di una potenza però pari a 145mila abitanti. Perché? Le supposizioni non mancano: potrebbe servire per depurare gli scarichi di aree industriali nascenti o in predicato. O ampliare la depurazione di "bottini", percolati e scarti agroalimentari; 35mila tonnellate l'anno, il 70 per cento delle quali da fuori provincia, quelle attualmente lavorate. Un'attività che hanno in carico anche Porto Viro, 57mila tonnellate, e Badia, 30mila tonnellate l'anno.E poi ci sono gli effetti sui residenti, puntualizzati dal consigliere Placido Maldi: "Vanno concretamente mitigati con migliori tecnologie e magari fornendo un'esenzione sul canone di depurazione per chi non è allacciato alla fognatura".Ma per Guerrato è la collocazione del depuratore che va ripensata: "Perché non farlo in zona adeguatamente vicina alle nascenti aree industriali di Villamarzana, Arquà o Villanova del Ghebbo? - ha aggiunto - E poi, come si fa a sorvolare sull'insufficienza della documentazione che illustra questo ampliamento?".Una carenza lamentata in modo trasversale da minoranza e giunta."Questo progetto va cambiato - ha chiesto Avezzù - La sua idea fondante è superata anche perché non sappiamo cosa conterrà il Pat per Sant'Apollinare".Per l'assessore Romeo se il progetto dovesse rimanere inalterato sarebbe da respingere. In parallelo, il consigliere Matteo Zangirolami ha ribadito che l'iniziativa non può esulare dalle considerazioni sulla pianificazione e programmazione dei nuovi strumenti urbanistici cittadini. Tuttavia, qualsiasi debba essere la decisione finale, per il consigliere Matteo Masin, ci sono dubbi che la dismissione del depuratore gemello di Porta Po sia valida "Perché potrebbe essere utilizzabile in caso di black out a Sant'Apollinare o emergenze idriche sul territorio".Così la delibera è stata emendata con la richiesta di formulare un nuovo progetto per una potenzialità di 74.500 abitanti massima, escludendo in modo assoluto ogni possibilità di ulteriore ampliamento.In apertura il capogruppo di Forza Italia Avezzù ha presentato una mozione, votata all'unanimità da tutta l'assemblea, contro la riduzione del 10 per cento, proposta dal consiglio dei ministri, sulle indennità e i gettoni di presenza di sindaci, assessori e consiglieri degli enti locali. Va ricordato che a pochi mesi dall'insediamento l'assise di palazzo Nodari aveva già provveduto ad autoridursi del 10 per cento gli appannaggi per le cariche pubbliche ricoperte.Franco Pavan.

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MANOVRA: DOMENICI (ANCI), IL NOSTRO PARERE E' NEGATIVO (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 17-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 17 lug - I Comuni bocciano in toto la manovra finanziaria che sta per essere varata dal governo Berlusconi.L'occasione per ribadire la posizione dell'Anci e' stata la Conferenza unificata Stato-Regioni che si e' svolta oggi pomeriggio nella Capitale. Per il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, da parte del Governo sarebbe stata negata ogni proposta fatta dai Comuni. ''Nessuna nostra proposta - spiega il presidente dell'Anci al termine dell'incontro - e' stata discussa e approvata. Nulla dunque sulla possibilita' per i Comuni di aumentare l'Ici ne' le misure per concorrere all'evasione fiscale, ne' l'utilizzo dei proventi derivanti dalle dismissioni immobiliari per la copertura delle spese rilevanti ai fini del rispetto del patto di stabilita' interno. Sul versante Ici permane la forte preoccupazione circa il totale rimborso ai Comuni del minor gettito''. Da parte dei Comuni critiche anche al taglio del 30% alle indennita' e ai gettoni di presenza degli amministratori locali dei Comuni che non hanno rispettato il patto.

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Il mio gettone di presenza ai cittadini (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mattina singolare protesta del consigliere grillino: non ho potuto fare ciò per cui i trevigiani mi pagano quindi restituisco loro i soldi "Il mio gettone di presenza ai cittadini" Borrelli consegnerà 97 euro al primo che incontrerà in un supermercato "Non ho potuto fare quello per cui i cittadini mi pagano, quindi restituirò loro i soldi del mio gettone di presenza in consiglio". Parole di David Borrelli, rappresentante unico a Palazzo dei Trecento della lista Grilli Treviso e fedele discepolo della filosofia di Beppe Grillo "politici dipendenti degli elettori". Sabato mattina prenderà i 97 euro (lordi) che il Comune gli deve e li darà a un trevigiano, per la spesa. Beppe Grillo, lanciando da piazzale Burchiellati la candidatura di Borrelli disse: "Sarà come un virus, scardinerà il sistema dall'interno a poco a poco". Oggi, quattro mesi dopo il voto che ha spedito Borrelli tra i banchi del consiglio comunale, l'effetto contaminazione annunciato dal comico non c'è stato (come il resto dell'opposizione, Borrelli sta forse ancora prendendo le misure). Non sono però mancate le azioni in controtendenza rispetto alla politica tradizionale, iniziative capaci di dimostrare che un altro metodo di governare è possibile. Il primo esperimento è stata la rivolta pacifica contro i divieti di gioco del pallone e transito bici a San Parisio. Esito a dir poco fallimentare, ma tante pacche sulle spalle per l'iniziativa. Il secondo avverrà sabato, quando il grillino restituirà il gettone di presenza - 97 euro lordi circa che avrebbe dovuto incassare per aver partecipato alla riunione della commissione lavori pubblici - al primo residente nel comune di Treviso che incontrerà davanti a un supermercato qualsiasi del territorio. Non dà appuntamento a nessuno, dice semplicemente che sabato si alzerà, prenderà i soldi del gettone "e li restituirà al legittimo proprietario: i cittadini", o meglio uno dei essi a caso. Un fortunato che potrà riempire il frigorifero con i soldi del Comune, quelli che in parte sono anche suoi. Le ragioni di quest'azione sono due: il desiderio di rottura con il sistema, ma soprattutto "non aver potuto fare ciò che i cittadini mi pagano per fare". Le mancanze? Le elenca lo stesso Borrelli. E non manca qualche stilettata contro l'amministrazione. "Ho voluto occuparmi di Piazza della Vittoria - dice - ma quando ho chiesto spiegazioni non sono riuscito ad averne. Ho chiesto di accedere allo scavo per informarmi ma sono stato rimpallato. Idem per altre informazioni". In poche parole: fallimenti vari. C'è chi li accetta e tira avanti, e chi restituisce parte della paga pubblica (Borrelli comunque incasserà, pare, il gettone di presenza per le riunioni del consiglio comunale).

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Costi della politica, al via la certificazione dei risparmi (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 170, pag. 15 del 18/7/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       decreto ministeriale Costi della politica, al via la certificazione dei risparmi Al via la certificazione dei risparmi che le amministrazioni locali presumono di ottenere quest'anno dalla riduzione dei costi della politica disposta dalla Finanziaria 2008. Entro il 31 ottobre prossimo, infatti, gli enti locali dovranno inviare al ministero dell'interno un'apposita certificazione su risparmi di spesa relativi alle disposizioni contenute all'articolo 2, commi 23-30 della legge n. 244/2007. è quanto prevede il decreto del ministero dell'interno 15/7/2008, in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, con il quale si da l'avvio alle disposizioni contenute all'articolo 2, comma 32 della legge n. 244/2007, nella parte in cui si sancisce che l'ammontare effettivo delle riduzioni di spesa conseguibili dagli enti locali al 31 dicembre 2008, sia quantificato sulla base di opportune certificazioni che gli stessi dovranno comunicare alle prefetture. Il decreto del Viminale precisa che le disposizioni recate dallo stesso non si applicano agli enti locali delle regioni Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Le riduzioni in parola sono quelle che tagliano il numero massimo degli assessori da 16 a 12, nonché i risparmi ottenuti dall'eliminazione dell'aspettativa non retribuita per i consiglieri comunali (i quali, dall'1/1/2008, dovranno chiederla esclusivamente a loro carico). Le amministrazioni locali dovranno certificare altresì i risparmi sul gettone di presenza ai consiglieri comunali, ottenuti grazie alla riduzione del tetto massimo mensile (un quarto, anziché un terzo, com'era fino al 2007, dell'indennità massima prevista per il sindaco), quelli relativi all'abolizione del gettone di presenza ai consiglieri comunali che rivestano cariche parlamentari europee, nazionali e regionali. Il decreto ricorda che, come previsto dall'articolo 2, comma 31 della Finanziaria 2008, è già stata operata una riduzione di 313 milioni di euro dal fondo ordinario (anche se 100 milioni saranno girati ai comuni con meno di 5 mila abitanti). Pertanto, il ministero dell'economia dovrà adeguare con proprio decreto il fondo ordinario spettante agli enti locali, in relazione alla differenza riscontrata tra l'ammontare delle economie di spesa conseguibili e la riduzione complessiva dei trasferimenti già operata. Il calendario degli adempimenti pertanto prevede che gli enti locali devono redigere, in doppio originale, nonché sottoscritto sia dal segretario sia dal responsabile del servizio finanziario dell'ente, lo schema di certificazione in allegato al decreto. Essi dovranno attestare che gli importi trascritti sono riferiti esclusivamente alle minori spese conseguibili al 31/12/2008,per effetto delle disposizioni di cui sopra. La certificazione dovrà pertanto essere trasmessa, entro il 31/10/2008, alla prefettura Utg competente per territorio.

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Piani-norma, niente regole (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lucca Piani-norma, niente regole Altra riunione a vuoto in commissione urbanistica LUCCA. Per la seconda volta nel giro di una settimana la commissione urbanistica si chiude con un nulla di fatto. Nella seduta di ieri mattina, infatti, all'ordine del giorno doveva esserci l'approvazione del regolamento per i piani attuativi: una sorta di vademecum da utilizzare in futuro per uniformare giudizi e interventi sui progetti-norma che vengono presentati. Ma una volta iniziata la seduta, sui tavoli dei commissari non c'era nemmeno una bozza del documento redatta degli uffici comunali. Perciò la discussione non è neppure iniziata. E così la commissione ha rinnovato la richiesta, rivolta 8 giorni fa al presidente Marco Modena - ieri assente giustificato - di spedire una lettera al sindaco Mauro Favilla, al presidente del consiglio Marco Agnitti e al dirigente Maurizio Tani per capire cosa stia succedendo. Sconcerto è stato espresso dai commissari dell'opposizione, che hanno ribadito di non essere più disposti a trattare. Il rinvio a settembre della discussione del piano-norma su Sant'Anna è considerato un segnale positivo dal centrosinistra, ma un segnale isolato. Mentre per quanto riguarda il nuovo ospedale di San Filippo, che Governare Lucca vorrebbe bloccare entro la fine del mese, i tempi sono ormai strettissimi. Dicono in una nota gli esponenti dell'Ulivo-Pd: "Il progetto norma di Sant'Anna è stato rimandato a data da destinarsi, i dati richiesti dalla minoranza sulle Utoe (ovvero la quantità di cementificazione calata sul territorio) che dovevano essere presentati a fine anno, ancora non li conosciamo; il secondo stralcio di Variante alle norme tecniche di attuazione che ha occupato la commissione per parecchi mesi, addirittura, non si trova. A più di un anno dall'insediamento dell'amministrazione Favilla sottolineiamo il grave stallo cui versa la città. Grandi annunci, fumosi progetti ma in concreto, nulla. Chiediamo più dignità e rispetto per l'operato della commissione urbanistica". Mentre Antonio Sichi (Prc) avverte: "è la seconda volta che la commissione non arriva a nulla - dice - sarebbe giusto convocarla solo quando strettamente necessario, perché in questo modo si rischia di alimentare brutte sensazioni nei cittadini". Che giustamente osservano: la commissione non conclude nulla, ma il gettone di presenza arriva lo stesso ai commissari. M.T.

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Pd, la tessera costa di più (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XI - Roma Pd, la tessera costa di più (segue dalla prima di cronaca) La riunione si è tenuta ieri pomeriggio all'Hotel Universo. "Il lancio del tesseramento per il 2008-2009 rappresenta - ha affermato Zingaretti aprendo i lavori dell'assemblea - una conquista politica positiva e apre una fase con più certezze e più democrazia interna". "Si tratta di una scelta non banale" ha aggiunto il segretario "che, con i numeri di adesioni che vanta il Partito Democratico nella nostra regione, può avviare una poderosa fase di sottoscrizione". Infine, il presidente della Provincia ricorda che "l'articolo 14 del regolamento del partito vieta l'iscrizione degli eletti del Pd che non sono in regola con il finanziamento al partito a partire dal dicembre del 2007".

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Quanto rendono le poltrone (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

I gettoni dei politici nelle società partecipate Quanto rendono le poltrone MONTEMURLO. E questi sono i politici montemurlesi presenti nell'elenco pubblicato nel sito del Comune, come amministratori nelle società "partecipate", tutti appartenenti al Partito Democratico. Nel consiglio di amministrazione dell'Asel c'è il consigliere comunale Andrea Cautillo, che non percepisce alcun compenso, così come l'assessore Nicola Ciolini come presidente della Farmacon e come consigliere della Società della Salute. Nessun gettone per il sindaco Ivano Menchetti come consigliere di Urban; idem per l'assessore Vitali nel Cgfs, che però non compare nell'elenco del Comune, come altri montemurlesi presenti negli enti di secondo grado: è il caso di Filadelfo Spinella, che riscuote 350 euro mensili come consigliere di Conenergia del Gruppo Consiag, mentre per Francesco Messineo sono 3.286 euro annuali come consigliere della Gida, mentre l'ex sindaco Paolo Bianchi percepisce 13.660 euro l'anno, come presidente di Pratofarma. I consiglieri comunali Umberto Bianchi e Giuseppe Forastiero sono nell'assemblea del Consorzio Ombrone, senza gettone di presenza, mentre i colleghi Botarelli e Gori erano nella Comunità montana, da cui Montemurlo è uscita da poche settimane. Ricordiamo che dal primo di gennaio lo Stato ha tolto qualsiasi compenso agli amministratori pubblici in carica negli enti partecipati, ma per altri tipi di società il compenso resta. Per questo Aurelio Biscotti percepisce come presidente dell'Ato rifiuti, 2.500 euro lordi al mese, che lui si è autoridotto dai 4.500 euro che gli spettavano. Ri.Te.

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Se Tremonti taglierà il gettone ai consiglierilascerà i Comuni a nullafacenti e lobbisti (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Alberto gagliardi Uno degli sport preferiti dagli ultimi ministri del Tesoro sembra essere quello di tagliare indiscriminatamente le indennità dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali anche delle grandi città. Questo era accaduto durante le ultime Finanziarie del Berlusconi-due, si era avuta conferma dal ministro Padoa-Schioppa e ora si ripropone in grande stile con Giulio Tremonti, il quale ribaltando la sue proclamate convinzioni federaliste vuol punire con un ulteriore taglio del 20 per cento la miseria dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali e le indennità di funzione per sindaci ed assessori. A quanto pare Tremonti ignora completamente, incredibile per un ministro, che un consigliere comunale di una grande città, soprattutto dai banchi dell'opposizione, per compiere il proprio dovere dovrebbe impegnarsi a tempo pieno tralasciando ogni altro tipo di occupazione professionale: già oggi, ricevendo un riconoscimento economico risibile, il mandato affidato dagli elettori può essere rispettato soltanto da circoscritte categorie di cittadini. Peraltro Tremonti, che ad ogni pie' sospinto sottolinea la sua contiguità con Bossi, non può misconoscere che la nuova Costituzione, votata nel 2001, ha ribaltato la gerarchia delle funzioni fra Stato ed autonomie locali. L'articolo 114 recita che "La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Regioni e dallo Stato" e colloca pertanto i Comuni alla base del castello politico-amministrativo che governa il nostro Paese. La nuova formulazione costituzionale semplicemente certifica la marea di competenze che i Comuni, soprattutto quelli superiori ai 500mila abitanti, vanno sempre più assumendo al servizio dei cittadini. Ricordando che gli organi di governo di un ente locale, sotto il profilo normativo ed istituzionale, sono tre, e precisamente Sindaco, Giunta e Consiglio, discende l'importanza fondamentale delle funzioni d'indirizzo e di controllo che riveste il Consiglio comunale ad esempio di una città complessa come Genova, collegata ad un'altra grande città che è il suo porto. Ma chi, oggi e soprattutto domani, potrà partecipare appieno ai lavori di Palazzo Tursi, stante la condizione di cenerentola del consigliere comunale di Genova (altro è il discorso per i piccoli Comuni)? Sarà un'assemblea composta sempre più da pensionati, funzionari di partito, dipendenti pubblici, nullafacenti, dilettanti allo sbaraglio, lobbisti e chi ha interessi da tutelare. Questa grave limitazione nella rappresentanza e nell'indipendenza non potrà non riguardare anche i Sindaci e gli assessori. Tutte le categorie con stipendio non garantito, professionisti e manager di successo non potranno permettersi il lusso di perdere ore di consiglio, di commissione, di approfondimento e studio delle pratiche, di rapporti con i cittadini, i quali vedono sempre più nel Comune il primo livello "pubblico" a cui rivolgersi per ogni evenienza. Un consigliere comunale che vota delibere per milioni di euro non può percepire quale corrispettivo, come accade sotto la Lanterna, un gettone di poche decine di euro a seduta fiscalmente cumulabili con altri emolumenti. E se passa la linea Tremonti sarà peggio. Quando, pochi mesi fa, i consiglieri comunali genovesi di Forza Italia, con grande lungimiranza, insieme al "compagno" Nicolò Scialfa, posero la questione "impopolare" di un più dignitoso compenso per una funzione sempre più rappresentativa, sorse una polemica a dir poco desolante all'insegna di moralismi falsi e pelosi. All'aumento del gettone di presenza si oppose dopo diverse giravolte e miserevoli "contrordine compagni" soprattutto la maggioranza di centro-sinistra. Verificheremo oggi la reazione di Marta Vincenzi alla proposta di ulteriori tagli che rischia di fare percepire a lei, Sindaco di una delle più importanti città italiane, una indennità pari alla metà di quella percepita da un qualsiasi consigliere regionale della Penisola, il quale ha pure il diritto alla pensione. Tremonti, a meno che non pensi che le entrate degli amministratori comunali debbano essere di altra natura, di certo dimostrerebbe più coerenza se facesse stringere la cinghia anche ai parlamentari europei, a quelli di Camera e Senato, ai consiglieri regionali. I governanti per essere credibili devono dare il buon esempio. O no? È chiaro, peraltro, che un consiglio comunale dequalificato nella rappresentanza e demotivato può far comodo ad una maggioranza che vorrebbe governare con un'opposizione distratta, rinunciataria, assente perché non può dedicarsi a tempo pieno al suo ruolo di controllo e di stimolo sacrosanto in democrazia. Certo, quello di istituire una vera e propria indennità mensile per tutti gli amministratori dei grandi Comuni metropolitani è un problema che andrà risolto in sede nazionale, nell'ambito di una revisione complessiva dei costi della politica: è ovvio, ad esempio, che va ridotto il numero dei parlamentari, dei consiglieri in molte Regioni, va rivisto il ruolo delle Province, delle Comunità montane, dei consigli di circoscrizione e di tutta una serie di carrozzoni come le authority , vanno aboliti il Cnel e la "specialità" di alcune Regioni. È ovvio che in un quadro futuro di maggiore consapevolezza i consiglieri comunali dovranno lavorare tutti sul serio. E bisognerà impedire, come accade adesso, che molti furbastri, anche fra i moralisti di professione, segnino nelle sedute comunali di Genova presenze formali per lucrare un modesto gettone. Così come andranno aboliti nelle aule parlamentari e regionali i "pianisti" che votano per i colleghi assenti. Alberto Gagliardi è vice presidente del consiglio comunale di Genova;è stato sottosegretario agli Affari regionali. 18/07/2008 Il ministro sarebbe più coerente se tagliasse lo stipendio a parlamentari e consiglieri regionali 18/07/2008.

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L'Anci: <Penalizzatii Comuni più virtuosi> (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'Anci: "Penalizzatii Comuni più virtuosi" trasferimenti Roma. "Il Dpef 2009-2013 penalizza i Comuni più responsabili nel contenere la spesa e nel limitare l'uso della leva fiscale, e premia quelli con le aliquote più alte; vi è incertezza delle entrate, sia nei trasferimenti sia nelle imposte, su cui i comuni fondano le loro politiche".Non tira buon vento per i Comuni italiani che, attraverso la loro associazione (l'Anci), hanno voluto mettere nero su bianco, gli sforzi compiuti per risanare le finanze del Paese. Nel rapporto 2008, redatto dall'Ifel (l'Istituto per la finanza e l'economia locale), sulla "Manovra finanziaria 2008 dei Comuni italiani" vengono associati i dati di politica fiscale comunali agli obiettivi generali di bilancio di finanza pubblica, a partire da Dpef, legge finanziaria e Patto di stabilità interno. Nel 2007 il saldo netto di bilancio delle amministrazioni è tornato in attivo di oltre 300 milioni di euro, dopo 12 anni di disavanzo, con un miglioramento di oltre 4,5 miliardi. I Comuni sono stati quindi virtuosi nel contenimento della spesa: l'Ici è rimasta sostanzialmente stabile e l'addizionale comunale all'Irpef è cresciuta solo in modo lieve. Nonostante ciò nel 2008 gli enti comunali incassano 1 miliardo e 677 milioni di euro in meno rispetto a quanto deliberato in bilancio. Da un riepilogo del taglio alle entrate emerge che nel 2007 per il taglio ai trasferimenti Ici dovuti al decreto Visco i Comuni si sono visti sottrarre 609.430.971, nel 2008 768.438.971 e nel 2009 818.774.971. Con la Finanziaria 2008 si aggiunge poi un taglio per i costi della politica pari a 313 milioni e, sempre nel 2008, con il nuovo taglio Ici voluto dal governo ai Comuni vengono tolti altri 596 milioni di euro. "Se lo Stato - si legge nel rapporto - non garantisce un ristoro completo i Comuni avranno un introito sul gettito Ici per l'anno 2008 minore di 596 milioni di euro rispetto a quanto risulta dalla elaborazione dei consuntivi 2006". 18/07/2008.

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Il più ricco è il presidente Atinom Meno soldi a sindaco e assessori (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

MAGENTA pag. 10 Il più ricco è il presidente Atinom Meno soldi a sindaco e assessori STIPENDI E INDENNITÀ ? MAGENTA ? L'AMMINISTRAZIONE di Magenta ha reso noti stipendi ed indennità dei nuovi Cda delle aziende partecipate. I maggiori guadagni li percepisce Sergio Guarnieri, presidente di Atinom, che somma i 27.600 euro annui ai 13.920 che incassa come componente del Cda di Atinom Viaggi: in totale poco più di 41mila euro. Il presidente di Asm, Giuseppe Mercalli, percepisce un'indennità annua lorda d 27.308 euro; molto meno il suo vice, Roberto Lonati, appena 6.827 euro. Magenta partecipa anche alla Tam Spa, il cui presidente Giuseppe Viola riceve un compenso annuo di 38mila euro; al suo vicepresidente Filippo Grassi vanno invece 14mila euro. Il presidente del Parco Ticino, Milena Bertani, percepisce 34.705 euro lordi, il suo vice Luigi Duse 26.209, il consigliere Roberto Caielli 11mila, tutti altri componenti del Cda 22mila euro. La presidente dell'azienda consortile di gestione della Rsa "Don Cuni", Marisa Sestagalli, è compensata con 18mila euro l'anno, mentre il presidente della Fondazione "Per Leggere" (che riunisce le biblioteche) Emilio Guastamacchia appena 6mila. Magenta ha provveduto anche a ripubblicare i compensi di sindaco ed assessori. Il primo cittadino Luca Del Gobbo percepisce 2770 euro al mese (le cifre sono sempre lorde, e non nette), il suo vice Marco Maerna poco più di 1500, gli assessori ed il presidente del Consiglio comunale 1200. Ancor più magro il gettone di presenza dei consiglieri comunali: 19 euro e 90 centesimi lordi per ogni seduta dell'assise. Fabrizio Provera.

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Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è svolta la selezione del concorso <Stella (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

PERSONE & FATTI pag. 6 Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è svolta la selezione del concorso "Stella ... Allo Chalet del Mare del Lido delle Nazioni si è svolta la selezione del concorso "Stella d'Europa". Hanno partecipato in 22, fra cui diverse polesane (foto Rizz).

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Nove Consigli al posto delle Circoscrizioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il sindaco: "Saranno eletti alle amministrative su lista unica". Ecco il piano su cui la maggioranza ha trovato l'accordo Abolito il gettone di presenza. Resta il bilancio partecipativo e la procedura delle assemblee si estende all'urbanistica Una procedura che si basa sulle assemblee spontanee, come caldeggiato da Rifondazione, ma anche sulla presenza di Consigli eletti dai cittadini durante la amministrative, come invece indicato dal Pd. Mentre voci più o meno fondate si rincorrono, la maggioranza ha trovato la quadra proponendo un progetto per il dopo-Circoscrizioni. "Si tratta di linee che andranno affinate, anche confrontandoci con i gruppi di opposizione", specifica il sindaco Roberto Bruni. E poi, riferendosi all'originaria proposta dei democratici: "I Consigli non saranno quattro, ma di più. Il dibattito è in corso ma la nostra idea è che siano nove". Si chiameranno agorà? "Ci ho pensato. Ma cerchiamo di meglio...". Di "riforma dei parlamentini" abbiamo parlato con il primo cittadino, con l'assessore al decentramento Ebe Sorti Ravasio (Pd) e con il responsabile dell'Ufficio partecipazione Maurizio Morgano (Rifondazione). Insomma, avete trovato un accordo? BRUNI "Faccio una premessa. Le Circoscrizioni dopo la Finanziaria 2007 sono diventate facoltative, con base minima di una ogni 30 mila abitanti. Significa, per Bergamo, un numero di tre. Noi che andiamo al rinnovo dell'amministrazione l'anno prossimo dobbiamo prendere una decisione e presentare un piano. Non fare nulla, e quindi finire con la cancellazione delle Circoscrizioni e stop, non sarebbe serio". Tre sarebbero troppo grandi? BRUNI "Troppo. Sarebbero più grandi del secondo Comune bergamasco. Non si riuscirebbe a garantire lo scopo principale delle Circoscrizioni, che è quello della partecipazione". Quindi? BRUNI "Quindi al di là di qualche distonia dal punto di vista lessicale nelle posizioni, l'idea della maggioranza è unanime: aboliremo i parlamentini". Zero Circoscrizioni. BRUNI "Zero. Però sarebbe sbagliato abolire le Circoscrizioni non preoccupandosi degli scopi che esse volevano raggiungere, ossia il decentramento amministrativo e la partecipazione". Il primo è quello di servizio, che riguarda gli uffici. BRUNI "Vogliamo presentare un progetto realizzabile dal giorno dopo le elezioni, con i servizi erogati in sede centrale ma anche, e in questo caso raddoppieremmo la presenza rispetto a oggi, attraverso quattro postazioni ai punti cardinali della città, più il centro. Parlo di anagrafe decentrata, ma anche di Ufficio relazioni con il pubblico, polizia locale". Un progetto che costerà. BRUNI "Siamo pronti a investire, ci crediamo. Per facilitare l'accesso dei cittadini ai servizi ne vale la pena". Fin qui tutti d'accordo, almeno nella maggioranza. Le cose si complicano al punto due: la partecipazione. BRUNI "Ecco, vengo alle due proposte interne al centrosinistra. Quella di Rifondazione e quella del Pd sono state presentate come divergenti. Invece c'è complementarietà: vi possono infatti essere organismi di partecipazione su base elettiva, e nel contempo possono esistere procedure partecipative non sperimentali, come è oggi, ma standardizzate. Queste spazierebbero dal bilancio partecipativo, che significa mettere quote di bilancio a disposizione dei cittadini ? vedi via Quarenghi o ex Gres ?, alla progettazione partecipata come visto su Zone 30, piazza Aquileia. Poi c'è l'urbanistica partecipata, che consulti i cittadini prima di prendere decisioni". Quindi restano, e anzi crescono, le procedure partecipative basate sulle assemblee spontanee dove sostanzialmente decide chi è presente. Altro capitolo è quello dei Consigli eletti dai cittadini, che rappresentano la popolazione che li ha votati. Il Pd ci tiene molto... BRUNI "Tutti noi ci teniamo molto, e infatti nel nostro piano queste realtà sono presenti. Sono Consigli che curano la partecipazione, a cui chiedere pareri. Consigli costituiti grazie ad elezioni, con membri votati dai cittadini, anche da quelli che alle assemblee spontanee non partecipano". E sarebbero diversi dalle Circoscrizioni, almeno nelle funzioni previste per legge, perché non sarebbero tre. BRUNI "Avranno funzioni un po' diverse". E quando si svolgerebbero le elezioni? BRUNI "Già alle prossime amministrative". SORTI "Saranno organismi eletti regolarmente in base a liste uniche, cioè con la possibilità di scelta di un candidato da un elenco complessivo, senza che il candidato sia collegato a partiti". Quanti saranno i Consigli? Quattro come pensa il Pd? BRUNI "La discussione è in corso. Pensiamo che quattro zone vadano bene per il decentramento amministrativo, ma per la partecipazione sono poche. I quartieri di Bergamo sono 22, un organismo di partecipazione per quartiere forse sarebbe troppo. Ebbene, l'ipotesi è che siano nove". C'è un'idea sulle suddivisioni? SORTI "La stiamo studiando. Vanno considerate le caratteristiche dei quartieri, riunendo le zone in modo razionale, in base ad affinità o problematiche". A questo punto, perché non rimanere a sette? SORTI "Ci sono ambiti come Porta Sud e l'area del nuovo ospedale che devono essere mantenute all'interno di zone omogenee". Quindi sono queste le due nuove aree? SORTI "No, entreranno in altri comparti, rimescolando le carte". Un tempo le Circoscrizioni erano nove. SORTI "Ma quella divisione oggi non è più attuabile, la città è cambiata. La nostra, sia chiaro, resta una proposta". Li chiamate "organismi di partecipazione", più genericamente Consigli. Ma un nome vero l'avete scelto? BRUNI "No, non ancora. Io avevo pensato a qualcosa come "agorà", ma poi abbiamo deciso che era troppo aulico... Agorà l'abbiamo bocciato da tempo". Scusate, quella a cui pensate sembra una specie di regolarizzazione dei comitati di quartiere. SORTI "I comitati fanno un gran lavoro, però ognuno rappresenta sé stesso. Invece vorremmo che per la partecipazione ci sia anche uno strumento di rappresentanza elettiva più ampia, che garantisca più interessi e bisogni". BRUNI "I comitati potrebbero comunque continuare ad esistere, costituendosi su base spontanea". Le procedure partecipative e i Consigli. La cosa non diventa costosa? BRUNI "Le Circoscrizioni sono organi del Comune, hanno valenza istituzionale, quindi prevedono dipendenti, gettoni di presenza. Questi nuovi organismi invece non avrebbero nulla di tutto ciò, nemmeno gettoni di presenza". Sì ma ci sarà pur una sede da mantenere... BRUNI "Avranno un luogo in cui riunirsi". Che funzione avrebbero? SORTI "Consultiva, ma anche propositiva". MORGANO "Saranno antenne sul territorio". Consigli, comitati, procedure partecipative con assemblea non renderanno farraginose le decisioni dell'amministrazione? MORGANO "Siamo di fronte a una società complessa e articolata. Un'amministrazione efficiente si pone il problema di affrontare questa complessità, di governarla attraverso la partecipazione. Così c'è più aderenza fra chi fa politica e i cittadini, si prevengono i problemi, chiedendo pareri a monte e non nel momento in cui un comitato si schiera contro decisioni quasi prese. E la cittadinanza, se adeguatamente coinvolta ? e non penso a roba tipo il sondaggio della Lega per la risalita di Città Alta ? diventa più responsabile e prende coscienza delle scelte. Questa non è farraginosità ma un modo per fluidificare processi e decisioni". Non sarebbe più semplice che il Comune, decentrati i servizi amministrativi, facesse i conti di volta in volta con gli eventuali comitati di quartiere? BRUNI "Lo ripeto, il comitato di quartiere è spesso autoreferenziale. I Consigli invece sarebbero composti da eletti, quindi rappresenterebbero in modo equilibrato il territorio". Certo, dipende da chi si presenta per le elezioni e da quanto i vari quartieri vi si rispecchiano. SORTI "Questo è stato un limite anche delle Circoscrizioni. Quando l'anno scorso ho studiato la riduzione a quattro, uno dei criteri era quello di chiedere ai parlamentini di iniziare a pensare in modo più ampio, di non ridursi al proprio orticello". Però è naturale che il quartiere pensi al quartiere. Se mai è il Comune che deve pensare alla città. SORTI "Sarebbe bene anche non pretendere ogni volta che "il mio orticello" non venga toccato. I comitati fanno l'interesse di un quartiere, e a volte di nemmeno tutto". L'ex sindaco Veneziani i comitati li voleva "fuori dai piedi". BRUNI "Diceva dai piedi? A parte gli scherzi, sono punti di vista. Noi al confronto siamo aperti ma vogliamo dare un migliore ordine al processo". C'è chi, anche nella maggioranza, aveva buttato lì l'idea di eleggere un Consiglio per quartiere. In totale farebbe 22. BRUNI "Sarebbero troppi. Perché i Consigli dovrebbero essere interlocutori di comitati più piccoli, diventando i costruttori della partecipazione". SORTI "E poi ricordiamoci che, anche se i quartieri sono 22, non ci sono 22 comitati, né tantomeno ci sono le forze per reggere 22 elezioni. Vanno tutelate anche le zone della città che non hanno comitati, per questo servono organismi più ampi". Insomma, prima abolite le Circoscrizioni e poi le ricostruite. BRUNI "Quelli a cui pensiamo saranno organismi più agili, non comporteranno spese e avranno funzioni diverse dai parlamentini". SORTI "E poi con la lista unica si evitetranno le posizioni preconcette, nate dal contrasto fra partiti di colore diverso in Comune e nel parlamentino". Ammessa la presenza di Consigli e processo partecipativo con assemblee, quando l'amministrazione potrà dire "no" di fronte all'indirizzo proposto dalla popolazione? BRUNI "Il Consiglio comunale resta l'organo che prende le decisioni ultime". SORTI "Poi, se non si dovesse seguire la strada indicata da organismi e assemblee, l'amministrazione sarà chiamata a spiegare il perché". Il bilancio partecipativo è il secondo capitolo del progetto. Come funziona l'ampliamento che avete in mente? MORGANO "Ci saranno due settori: il bilancio vero e proprio e l'urbanistica. Per il primo, a settembre renderemo pubblica la proposta tecnica e a ottobre partiremo con l'applicazione in due o tre quartieri. Il Consiglio comunale stanzierà una quota di spesa e la metterà a disposizione della popolazione che, attraverso il metodo del bilancio partecipativo (quindi assemblee di presentazione, raccolta moduli con le proposte, confronto anche con i tecnici per verificarne la fattibilità e selezione della proposta "vincente", ndr) deciderà le priorità e quindi gli interventi da attuare". In modo vincolante? MORGANO "Se non c'è condivisione finale ovviamente no. Il Consiglio di Palafrizzoni mantiene un ruolo fortissimo, decidendo a inizio anno quali quartieri coinvolgere, su quali tematiche e con che budget. Tutto questo viene costruito in sinergia con gli uffici amministrativi. Partiremo già a ottobre in almeno due quartieri". E l'urbanistica? MORGANO "Il Politecnico di Milano sta studiando l'introduzione del processo consultivo nello statuto comunale. Il 30 luglio presenteremo la bozza e il 30 settembre ci sarà il voto. Pensiamo che nelle principali scelte di carattere urbanistico la popolazione e i quartieri debbano essere coinvolti all'inizio e non alla fine. Pensiamo a un processo che vede amministrazione, tecnici comunali e cittadini insieme nel decidere il futuro di una data area. A ottobre, o comunque con l'adozione del Pgt, partiremo con il coinvolgimento di un'area grande e strategica che coinvolge più quartieri". Quale? BRUNI "È un po' presto per dirlo". Si vocifera di un'intenzione a procedere in questo modo sull'area Reggiani... BRUNI "Questo tipo di partecipazione potrà essere applicato anche a interventi complessi". MORGANO "Alla fine del processo ci sarà per il futuro dell'area una indicazione del quartiere abbastanza informata e approfondita da parte del quartiere. Perché, e ci tengo a dirlo, è solo creando consapevolezza che si smina il territorio dalla moltiplicazione di comitati cosiddetti "niby" (not in my back yard , non nel mio cortile, ndr)". Il Consiglio comunale garantisce l'interesse generale. Decide che se la città, ad esempio, necessita di un centro di accoglienza per immigrati nel dato luogo, quello viene lì costituito. Il quartiere chiamato ad accogliere servizi "scomodi" difficilmente guarderà all'interesse generale. No? BRUNI "Questi meccanismi non si applicheranno su tutte le decisioni. Il bilancio avrà quote definite, anche piccole. L'urbanistica partecipata si applicherà su alcuni interventi attuativi, come i Pii. Poi ascoltare non significa che delegare la decisione a chi si fa ascoltare. Idem la partecipazione: ti informo, ne discutiamo, ma se non raggiungiamo una posizione condivisa sta all'amministrazione eletta decidere, che ha diritto e dovere a governare". Però nell'urbanistica c'è un dato di fatto: oggi chi propone è il privato, che ha un interesse, mentre il pubblico sceglie se accogliere o meno. Pensiamo alla Reggiani: che possano essere i quartieri a decidere la bontà o meno di una iniziativa imprenditoriale sembra difficile... MORGANO "Se il privato deposita un Pii, si può decidere per una consultazione partecipativa. A quel punto si ha una indicazione del territorio, ma chi decide alla fine è l'amministrazione. Intanto però si ha un processo di responsabilizzazione e informazione del quartiere. Diciamo che così si cresce assieme". BRUNI "Comunque non è corretto dire che i quartieri decidono. È chiaro che serve avere molto equilibrio in questo processo: bisogna ascoltare pareri ma fare anche attenzione all'efficienza della pubblica amministrazione, che non deve veder dilatare i tempi della risposta. Il problema però ce l'abbiamo in ogni caso, basti pensare alle assemblee e alle petizioni. Incanalando la partecipazione su percorsi chiari si anticipa il problema, si sentono per tempo i pareri, si evitano sovrapposizioni e strumentalizzazioni. Il risultato sarà duplice: vera partecipazione e maggiore efficienza". Ma chi fa cosa? Nel momento in cui parte il procedimento con le assemblee, il Consiglio di quartiere che ruolo assume? Non ci sarà il doppione? MORGANO "Gli organismi sono elementi di partecipazione permanenti, la procedura partecipativa con le assemblee coinvolge di volta in volta aree diverse. E sia chiaro..." Cosa? "Se il centrodestra non accetterà questa proposta, dovrà dire espressamente ai cittadini che si toglie loro l'opportunità di decidere". Insomma, avete trovato la quadra nella maggioranza: farete tutto quello che c'è in entrambi i progetti. SORTI "Li abbiamo messi d'accordo. Un appunto del progetto del Pd: non va presentato come quello dell'amministrazione, perché il partito l'ha inoltrato perché venisse discusso. La proposta di quattro Consigli è del Pd, ma come assessore, dopo aver sentito tutti i pareri dei gruppi di maggioranza, mi sono fatta l'idea che per il decentramento vada bene la divisione in quattro aree più il centro, mentre per la partecipazione serve qualcosa di più capillare". Non credete stia filtrando ancora una volta l'idea dell'istituzione che educa il cittadino e, quasi pedagogicamente, lo invita a partecipare? BRUNI "Questa è un'opportunità che si offre ai cittadini, non si impone nulla". C'è il rischio che siano gli aspiranti politici restati senza poltrona a entrare in questi organismi? BRUNI "Sarà il quartiere a dover scegliere. Anche perché è il quartiere che fa le liste. Ma mi lasci dire un'altra cosa". Prego. BRUNI "Queste sono tutte linee generalissime che devono essere affrontate nella maggioranza e poi con la minoranza". Il centrodestra a vostro parere è sensibile a questo tema? BRUNI "Speriamo. Fino ad ora però ho visto una generica e un po' improbabile difesa della Circoscrizioni". MORGANO "Forse stanno guadagnando tempo. A costo di far finire tutto come Vicenza, dove la mancanza di decisione ha portato alla morte della partecipazione". Anna Gandolfi.

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La Giunta si aumenta lo stipendio (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CINISELLO pag. 27 La Giunta si aumenta lo stipendio Ritocco del 10 per cento con tanto di arretrati DELIBERA DELLA CONCORDIA DOPO LE CONTINUE DIVISIONI di ROSARIO PALAZZOLO ? CINISELLO BALSAMO ? E PRIMA delle vacanze, per la Giunta di Cinisello arriva l'aumento degli "stipendi". A sancirlo è una delibera della stessa Giunta del sindaco Angelo Zaninello, con la quale è stata decisa la "rideterminazione degli emonumenti" e dei contributi pensionistici per il primo cittadino e per tutta la sua Giunta. L'AUMENTO è del 10 per cento secco. E visti i chiari di luna degli ultimi tempi, può apparire quanto meno sovradimensionato e sconveniente. Anche se, a stabilire questa possibilità è la legge. Per capire i motivi di questa decisione, occorre andare indietro nel tempo di almeno sei mesi, quando la Giunta varò un primo provvedimento di adeguamento dei compensi che da un lato teneva conto delle possibilità di incremento previste dalla legge nella misura del 3 per cento, mentre dall'altro confermava la riduzione del 10 per cento di tutti gli emonumenti, così come era stato previsto dalla Finanziaria 2005. Già in quella delibera i componenti della Giunta cinisellese non avevano nascosto la volontà di poter godere dell'intero 10 per cento di aumento. Per questo motivo è stata disposta una verifica legale sui contenuti della Legge Finanziaria del 2005, chiarendo che quella riduzione era valida soltanto per l'anno 2005 e non oltre. Di qui la delibera del giugno scorso che, senza troppa pubblicità, ripristina il pieno valore degli stipendi. Naturalmente l'adeguamento è retroattivo a tutto il 2008. In questo modo il sindaco Angelo Zaninello si vede elevare i compensi dai 3.904 euro del 2007 ai 4.255 del 2008. (in febbraio la prima delibera aveva portato il suo compenso a 3.830 euro). DI CONSEGUENZA crescono anche gli stipendi del vicesindaco e di tutti gli assessori. A cominciare da Roberto Imberti, che passa da 2.928 a 3.191 euro. Mentre gli assessori che non svolgono altro lavoro percepiscono 2.553 contro i 2.343 euro del 2007. Il provvedimento, che ha validità retroattiva dal primo gennaio 2008, ha provocato un aumento dei costi che passeranno dai 269.506 euro previsti nella delibera di febbraio per la copertura di tutti gli stipendi e degli oneri a 292.785 euro indicati come stanziamento nella nuova delibera. Per la prima volta, l'aumento delle indennità degli amministratori non ha provocato polemiche, almeno per il m omento. A Cinisello, infatti, più volte nel passato le scelte economiche da parte degli amministratori pubblici sono stati al centro di aspre battaglie politiche e di critiche da parte dei cittadini. Il consiglio comunale di Cinisello è tra i pochi in Italia ad aver adottato un sistema che consente di convocare due sedute di consiglio nella stessa serata, raddoppiando il valore del gettone di presenza. Un meccanismo al quale in qualche caso viene sommata, lo stesso giorno, anche la convocazione di commissioni, che fa lievitare i compensi dei consiglieri e i costi per la macchina pubblica.

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"Un lodo al cuore" (sezione: Costi dei politici)

( da "Opinione, L'" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oggi è Ven, 18 Lug 2008 Edizione 149 del 18-07-2008 Il lunedì nero abruzzese. Del Turco: pensieri, carcere, e futuro politico di una regione "Un lodo al cuore" di Antonio De Panfilis L'alba è uno dei momenti più cattivi, forse, della giornata. La luce radente è il primo elemento, fisico, a proporre all'animo umano riflessi laminati di freddezza, di lucóre inanimato che confina con i sentimenti trascendenti della solitudine interiore, profonda. Freddissima l'alba di lunedì 14, un lunedì estivo in cui ancora si travasava il calore di fornace della domenica precedente. Quell'alba, nel paese di Collelongo, è stata immobile, nel suo gelo, nel suo moto immoto di blocco temporale degli eventi. Le azioni si sono chiuse nel significato quotidiano, hanno trasceso il loro senso quando le ombre grigie dei finanzieri, sono venute a prenderlo. Un arresto d'altri tempi, non lontani, attraverso un prelievo di politica, di istituzione governativa su due gambe, dietro cui poi, ci si rende conto dell'uomo, del nucleo umano. Da quel momento, è sembrata finire la carriera di Ottaviano Del Turco, presidente della Regione Abruzzo. Da quell'istantanea gelata, fotografata male dalla zona di luce dell'alba, è sembrata svanire una forma generazionale di politica. Come del resto confermato dal prosieguo della giornata, dall'assalto delle mosche dei media sulla materia in fermentazione. E uno dei segni mediatici di questa fine, è stata la biografia del presidente allegata ad ogni servizio giornalistico, come in una morte reale, una specie di epitaffio per immagini che ne accompagnava il decesso politico, una lettura sui testi postumi di uno Spoon river rivisitato, un'interpretazione antologica letta al presente, di quello che è stato. Ma le accuse pesanti di corruzione, fino alle tangenti per una Sanità abusata, pesano su mezza giunta regionale e sui relativi arresti. Ha atteso il primo interrogatorio in carcere, Ottaviano Del Turco per consegnare la lettera di dimissioni da governatore e difendersi dall'accusa di corruzione. Dopo tre giorni di isolamento nel carcere di Sulmona, il presidente della giunta è stato interrogato ieri dal pm per un'ora. "Del Turco - ha detto laconico l'avvocato Giuliano Milia - ha reso dichiarazioni a sua discolpa per le quali è stata chiesta la revoca del provvedimento cautelare". I presunti metodi della nostra politica, sono quelli di cui si vociferava nelle stanze esperte degli addetti ai lavori, come nei mercati popolari durante la spesa quotidiana. Presuntamente, quei metodi, fanno impallidire, riportano la sensazione nebbiosa e lancinante dell'alba, di quell'alba, nell'animo di ognuno. Ma conducono anche nei canali di potere percorribili, dalla politica, nelle diramazioni del controllo sui diversi poteri che un politico in Italia può percorrere. I poteri gestiti con le regole sottaciute di chi ti ha preceduto, un sistema di comando che vive sotto la membrana trasparente della legalità. Ed i teoremi accusatori della magistratura, possono non essere tanto teorici, speculativi, ma risultare concreti. Come la credibile concretezza del procuratore di Pescara, Trifuoggi, con quell'80 di percentuale già riscontrata dalle indagini. Perché il potere ammala, come una febbre organica, come chi nell'escalation nazional-regionale, si lascia prendere dalla compulsione dell'accumulo. Un'anestesia iniettata, che distacca dalla realtà, un'euforia da azoto amministrativo che è la miscela dei gradi del comando, sempre più alto, fino a far esorbitare la propria coscienza. Verso una sanità mentale leggermente lesa, nel senso di straniamento dal reale, verso una Sanità regionale i cui soldi mancano da tempo, nel senso che qualcuno li avrà pur presi. Nel senso che collasso e bancarotta erano nell'aria da tempo. Nel senso che denunce chiare e dimissioni formali per una situazione pregressa ingestibile, non ci sono mai state. Perché il sistema nutre, anche i figli che arrivano per ultimi, e decidono di accettarne gli equilibri chimici della sua vita particolare. Finanziamenti ai partiti da fondi pubblici, finanziamenti per questioni personali con la moneta nostra. La politica ideale non dà strapotenza, non dà trasversalità gestionale, non dà garantismo assoluto, la politica non può essere salvata dai lodi, dal germe originario dello ius latino laudare, del sentenziare come arbitro per l'immunità del politico. Il re deve cadere, per dare futuro migliorativo alla democrazia. Un futuro compromesso a livelli gravissimi per l'Abruzzo, uno smembramento delle certezze governative, una stretta che non lascia scampo, un colpo mortale, un nodo in gola per l'ossigeno di chi già sopravviveva; una sentenza, un lodo al cuore di tutti noi.

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Le prime pagine del Lazio (sezione: Costi dei politici)

( da "Velino.it, Il" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL - Le prime pagine del Lazio Roma, 18 lug (Velino) - Roma - Scontro sul nuovo orario della Ztl e avvio del censimento nei campi nomadi: sono questi i due temi principali trattati dai quotidiani romani. Il Corriere della sera apre con “Ztl, scontro al varco di via Zanardelli”. “Da stanotte – ricorda il giornale – i varchi della Ztl notturna si accenderanno alle 23. Due ore in più per gli automobilisti, motivo di attrito tra il sindaco Alemanno e il presidente del Municipio I, Corsetti”. Di spalla “Tra i nomadi di Corviale: senza impronte, con le tv”. “Arriva prima il pulmino di Sky tv – si legge -. Poi la Croce rossa. è partito così, ieri, il censimento dei rom. Test a Corviale tra i bosniaci di via Mazzacurati: venti i censiti, motli spariscono prima. Due le schede usate per dati anagrafici e un foglio socio-sanitario. I dati finiranno in file riservati della Cri”. In basso il reportage sull'Asl Roma C, commissariata dalla Regione: “Appalti sporchi? Qui lo sponsor ce l'hanno tutti…”. A fianco la notizia che nel maxiemendamento per Roma Capitale i 500 milioni anti-crisi saranno stabilizzati e dati a fondo perduto. All'interno, nella pagina dedicata alla cultura, l'assessore capitolino Umberto Croppi annuncia la “Rivoluzione soft”: “dalla Casa del cinema al Palaexpo, occorre razionalizzare”. Il titolo d'apertura de La Repubblica è: “Ztl, scontro sul nuovo orario”: “Alemanno: il centro non è solo dei residenti. Corsetti: sindaco dei commercianti”. In alto una foto del campo nomadi di via Mazzacurati con il titolo: “Censimento rom, fotografati i primi bambini”. A fianco una notizia di politica: “E a Roma la tessera del Pd costa cinque euro in più”: “il Pd del lazio alza a 20 euro la quota minima per avere la tessera del partito. Per chi vorrà acquistarla costerà cinque euro in più rispetto alla soglia di 15 euro fissata a livello nazionale. A deciderlo, su proposta del presidente della Provincia e segretario regioanle dei Democratici Nicola Zingaretti è stata all'unanimità la direzione del Partito democratico del Lazio”. Di spalla “Per la Capitale 500 milioni a fondo perduto”. All'interno la polemica legata allo show “Miss sorriso Lei card”, che si è svolto a piazza del Popolo: “Miss Italia a Piazza del Popolo: ora l'estate è diventata Kitsch”. “Molti i mugugni tra la società civile, le associazioni di quartiere e il mondo dell'arte – scrive il quotidiano – a causa dell'uso della platea del valadier per l'elezione di 'Miss sorriso Roma Lei card”. Il Messaggero apre con le “Botticelle, la stalla della vergogna”. “Valanga di mail dei lettori – fa sapere il giornale – contro lo sfruttamento degli animali. Cavalli costretti a vivere in locali malsani occupati abusivamente” e “da Fontana di Trevi a piazza di Spagna una sola voce: via questo tanfo insopportabile”. Al centro la foto dei nuovi vigili urbani del Comune con il titolo: “Vigili, da oggi in pista i nuovi assunti”. A fianco “Prova di censimento, foto e documenti ma niente impronte” e in basso: “A Roma mezzo miliardo in 'dono'”. “Passo avanti nella soluzione della situazione debitoria del Comune”, scrive il giornale, che riporta le parole del sindaco Alemanno: “è per me motivo di soddisfazione che il fatto che nel maxiemendamento per Roma Capitale i 500 milioni di euro per fronteggiare la crisi finanziaria del Comune sono stati stabilizzati e dati a fondo perduto”. “Addio alle botteghe storiche”, è il titolo d'apertura de Il Tempo: “Primo Municipio, addio agli artigiani. Le botteghe storiche del centro sono in calo costante, e sempre più esercenti, penalizzati da da affitti e costi di gestione astronomici, decidono di chiudere le saracinesche. Tra il 2001 e il 2007 sono stati oltre 500 i negozi che hanno chiuso”. In basso: Droga, ecco le madri coraggio” e aseguire “Un romano sul tetto d'Europa nel reining”. All'interno, invece, troviamo: “Nomadi, via al censimento. Ma gli irregolari se ne vanno prima” e “Casal del Marmo, tentata rapina finisce in rissa”. “Al via i nuovi orari di accesso in centro”, titola Il Giornale: da domani, spiega l'articolo, “si potrà entrare nella zona a traffico limitato fino alle 23. A San Lorenzo il divieto scatta alle 21 e a Testaccio ingresso libero”. Sempre in prima pagina la nascita del coordinamento regionale del Pdl: “Prove tecniche di partito unico”. Il progetto è stato presentato ieri mattina nella sal delle Conferenze del Senato ed è partito ufficialemnte nel pomeriggio con la riunione all'hotel Summit, dove sono intervenuti il coordinatore nazionale di FI Denis Verdini e quello di An Ignazio La Russa. In basso “La Confcommercio romana lancia l'allarme crisi”. Tra le cause del trend negativo per l'associazione dei commercianti ci sono la pressione fiscale e l'abusivismo. Anche Libero apre con i problemi del commercio: “Non si compra più, negozi sul baratro”. Al centro la foto con il titolo “Da oggi la Ztl è dalle 23” e nella parte bassa “l'esperimento segreto”: “Chalet di legno per ospitare i rom”. “Mentre la Cri – spiega l'articolo - ha fatto la prova generale di censimento in un piccolo insediamento abusivo in via Mazzacurati, al casilino 900, si fanno le prove generali per ricostruire le nuove abitazioni dei rom”. A fianco l'editoriale legato alla nascita del coordinamento regionale del Pdl: “Senza donne il battesimo del Pdl laziale”. All'interno una curiosità: “Un pub di ghiaccio contro l'afa”. L'Unità apre anche con i nomadi: “Questionario e foto, al via il censimento rom”. In basso “Alemanno 'svende' il centro storico” e all'interno la sanità: “Un magistrato o un politico per la Asl Rmc”. Oggi Marrazzo dovrebbe comunicare la scelta. In ballo anche la nomina di un manager di area Udc. Frosinone - “Cade nel fiume Liri e muore”: è il titolo d'apertura de Il Tempo di Frosinone. Emilio di Palma, 88 anni, era andato a gettare delle sterpaglie poco lontano da casa quando per un malore o per un cedimento del terreno è caduto nel Liri ed è annegato. Di spalla “Infortuni, Tofani tre volte presidente”. “Non c'è due senza tre – scrive il giornale -. Il detto è perfetto per uno degli uomini politici più esperti ed acuti della nostra provincia in termini politico-parlamentari. Stiamo parlando del senatore di An Oreste Tofani, che è stato confermato per la terza volta presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette 'morti bianche'”. Al centro la foto con una notizia di sport: “Zlatko Dedic scalda i motori”. L'attaccante della squadra di calcio del frosinone nel ritiro di Fiuggi si preapara in vista della prossima stagione. In basso “Attentato al bingo, filmati nella lente del pool” e all'interno: “Ceccano, tentata rapina col taglierino”, “Veroli, continuano le polemiche sulle antenne”, “Fiuggi, il casinò? Una grande opportunità”, “Anagni, derubata una coppia di anziani”, “Sora, ferrovia chiusa fino asettembre”, “Cassino, la discarica Panaccioni va bonificata”. Anche Ciociaria oggi apre con la “Nuova tragedia nel Liri". In basso “la 'sagra' delle botte”. La festa della contrada S. Giovanni si trasforma in una disputa tra organizzatori. “Divergenze monetarie”, infatti, hanno portato a liti furibonde nella tre giorni. In primo piano la politica: “Lo strappo dei giovani, Foglietta sotto accusa”, con la base di An che contesta i vertici del partito, e “I centristi di D'Ovidio in marcia verso il Pdl”. Sempre in prima pagina “Frosinone, si finge malata per evitare la multa” e una notizia di calcio: “Il Siena vuole Eder”. All'interno “Broccostela, operaio muore in sella alla sua bicicletta”, “Ceccano, tentano di rapinare una donna all'ingresso delal banca”, “Anagni, coppia di anziani minacciata e derubata di 12 mila euro”. Di spalla, invece, “Scalia vince il concorso delle indennità”: “l'operazione trasparenza non convince – scrive il giornale -. La scelta, per la verità obbligata, di pubblicare l'elenco delle indennità percepite dai dirigenti dell'amministrazione provinciale deve andare oltre. Scalia e la sua giunta dovrebberotrovare il coraggio di pubblicare le loro indennità. Il presidente, secondo indiscrezioni, costerebbe ai contribuenti la bellezza di 9 milioni di euro lordi al mese. E al conto vanno aggiunte le retribuzioni degli assessori provinciali (400 mila euro l'anno) e i gettoni presenza dei 31 consiglieri (180 mila euro). Latina - è la notizia del ferimento di tre vigili del fuoco a Sonnino a dominare i quotidiani pontini. Latina Oggi titola “Inferno di fuoco, tre feriti”: “Sonnino, esplode un ordigno durante le operazioni di spegnimento di un incendio”, spiega l'occhiello; “Pompieri investiti dallo spostamento d'aria. Uno è ancora ricoverato”, precisa il catenaccio. “Vigili intossicati”, è il titolo d'apertura del Nuovo Territorio: “A Sonnino tre pompieri restano feriti per l'esplosione di una bomba mentre domavano un incendio”, recita l'occhiello. “Esplode un ordigno, feriti tre pompieri”, titola in apertura Il Messaggero: “I vigili del fuoco erano intervenuti per spegnere un incendio a Sonnino. Il calore ha attivato la bomba”, si legge nell'occhiello; “Il residuato bellico era rimasto sepolto nel sottobosco per sessant'anni”, aggiunge il catenaccio. La Provincia impagina la notizia nel taglio centrale: “Incendio, e scoppia l'ordigno”; taglio basso sul Tempo: “Esplode residuato bellico: tre feriti”. La Provincia, per l'apertura, sceglie “Urbanistica, il blitz”: “Ivano Di Matteo... irrompe in Commissione e chiama al voto”, spiega il catenaccio, mentre l'occhiello descrive “L'imbarazzo in Forza Italia per il colpo di scena. Michele Nasso infuriato”. Richiamo sul Nuovo Territorio: “Sorpresa, all'Urbanistica presiede Di Matteo”. Il Tempo apre invece con “Legionella al 'Goretti'”: “Il batterio presente nelle condotte idriche dell'ospedale; infettato un paziente. Disposta la bonifica”, spiega l'occhiello, mentre il catenaccio aggiunge che “La Procura intanto indaga ancora su due decessi sospetti”. Diversi gli argomenti per i tagli centrali. Latina Oggi sceglie “Sei anni per il rogo”: “Devastò un bosco, ieri la sentenza del Tribunale”, si legge nell'occhiello; “Condanna pesante inflitta al piromane di Itri”, precisa il catenaccio. Richiamo sul Messaggero: “Condanna record sei anni al piromane di Fondi”. Il Nuovo Territorio sceglie per il taglio centrale “Lite familiare per un gatto”: “A Formia i rapporti di buon vicinato rovinati da una lite per un felino”. “'Bollette meno salate, si può'” è il taglio centrale del Messaggero: “Rifiuti, Progetto per Latina sfida la maggioranza Zaccheo: è solo una questione di volontà”, spiega l'occhiello, mentre il catenaccio aggiunge “Cirilli: si possono utilizzare i fondi derivanti dall'ecotassa, c'è chi lo fa già”. Richiamo sulla Provincia: “'Usiamo i benefit contro l'aumento della Tia'”. Il Tempo impagina nel taglio centrale “Malavita, investimenti oscuri in Campania”: “Terracina. L'associazione 'Caponnetto' lancia l'allarme dopo i recenti arresti”, recita l'occhiello. Spazio viene dedicato nei richiami alla vita amministrativa del capoluogo: “Le serate al mare: arrivano le regole” (La Provincia); “Comune a rischio patto di stabilità” (Il Nuovo Territorio); “Ufficio notifiche ed esecuzioni 'paralizzato'” e “Debiti, il Comune vende gli immobili” (entrambi sul Tempo). Nei richiami di politica, “Domani convention del Pd” (Latina Oggi), “Il Pd a congresso su valori e contenuti” (La Provincia) e “Provincia. Lucci presidente del Bilancio” (Il Nuovo Territorio). Vari gli argomenti scelti per le foto notizie: Latina Oggi impagina “Ultras scatenati, via dallo stadio”; “Terracina. Il Tribunale... senza telefono: sindaco ammonito” (La Provincia); “Nomadi. 'Prima il censimento, poi i villaggi organizzati'” (Il Messaggero); “Tagli alla sicurezza, le 'divise' protestano” (Il Tempo). Latina Oggi dedica i richiami nel “sole” a “Deposito nucleare, le assenze sospette” e a “Assunzioni Asl, parenti favoriti”. Rieti - La polizia scende in piazza” è il titolo di apertura del Tempo. I rappresentanti dei sindacati di categoria hanno effettuato un volantinaggio nei pressi del Comune e della prefettura per i “tagli previsti dal governo” che a “Rieti si sentiranno di più”. Secondo gli agenti scesi in piazza, la manovra finanziaria ridurrà le pattuglie e gli strumenti per il controllo del territorio. I sindacati ribadiscono che si è trattata di una manifestazione “univoca” che ha raccolto tutte le sigle. La protesta è anche in taglio centrale del Messaggero e si sottolinea la notizia secondo la quale, a causa della finanziaria, non potrà essere realizzato il commissariato di polizia di Passo Corese. Il quotidiano di via del Tritone apre con la sanità. Il titolo è “Una sola tac e anche fuori servizio”. è “emergenza totale” all'ospedale de' Lellis, con i pazienti trasferiti al nosocomio di Magliano. Secondo quanto riportato, la tac sarebbe finita fuori servizio già dieci volte nel corso dell'anno e quasi sempre per una continua utilizzazione del macchinario. Intanto si “continua a parlare da anni” di un acquisto di una nuova strumentazione. In taglio centrale del Tempo spazio alla “rivoluzione” del traffico nella zona di via Canali. La viabilità è stata invertita in un tratto di strada in modo da facilitare il deflusso delle auto anche alla riapertura delle scuole. In taglio basso, Il Messaggero torna sulle polemiche per il trasporto ferroviario. Continuano i disagi per la tratta Terni-Rieti-L'Aquila, a dieci giorni dall'interruzione del servizio “ancora non si conoscono” gli orari dei bus che dovranno effettuare il servizio sostitutivo per quaranta giorni. Secondo le Ferrovie centrali umbre (Fcu), che hanno da poco preso in gestione il collegamento, deve essere Trenitalia a stabilire gli orari e le fermate dei pullman. In un box di prima pagina spazio ai dati dell'ufficio provinciale del lavoro sulle irregolarità delle aziende nel primo semestre dell'anno. In 40 casi si sono riscontrate presenze di lavoratori privi di contratto all'interno del luogo di lavoro. Nelle pagine interne del Tempo, un articolo si occupa della vendita della ex struttura della Croce rossa a Fara Sabina. L'immobile è stato acquistato dall'Ages, l'Agenzia dei segretari comunali. Nei giorni scorsi anche il settimanale economico Il Mondo si era occupato della vicenda. Secondo il vicepresidente della Provincia, Roberto Giocondi, garantirà “opportunità occupazionali” la realizzazione di una scuola di formazione dell'Ages all'interno della struttura. Viterbo - Un singolare caso di cronaca apre la prima pagina del Corriere di Viterbo, con il titolo “Spiate dal dipendente guardone”: centinaia di donne sono state filmate nei camerini del centro commerciale “Leclerc”. Al via il processo che vede imputato Roberto Campani, responsabile della sicurezza interna all'area commerciale, accusato di molestie e disturbo alla persona. A trascinarlo in tribunale è stata Emanuela Medde, all'epoca dei fatti addetta al controllo dei monitor di sicurezza. Concesso il rito abbreviato, l'udienza è stata rinviata a dicembre. In primo piano, “Quel restauro come un pugno in un occhio”: viaggio tra le “brutture” del centro storico di Viterbo, dove colate di intonaco bianco e giallo deturpano storici palazzi del capoluogo. Nel taglio medio, “Caso Reseco, novità in vista”: sulla diatriba per i fondi derivati dalla tarsu a Montefiascone ora spunta una lettera del caposettore Tributi. Sempre nel taglio medio, “Provincia, Trappolini sempre più solo”: l'assessore alla Cultura (ex Udeur) è stato ormai messo all'angolo dalla maggioranza, che ha preferito far organizzare festival Barocco e Ferento all'assessore al Turismo Angelo Cappelli. Nel taglio basso, “Vacanze? Quest'anno meglio farle a rate”: è la moda un po' forzata dell'estate, e sta prendendo piede anche a Viterbo. Il Messaggero apre col titolo “sulle 'ville dei poveri' la mannaia del capoluogo”: sono 252 le ex case rurali trasformate in residenze, le cui variazioni ancora non risultano all'Agenzia del territorio, che sta facendo comunque accertamenti con le foto dal satellite. Nel capoluogo sono quasi 5000 gli stabili non denunciati. Nel taglio medio, “Sulla 'Talete' la bomba Grassini”: il sindaco di San Lorenzo Nuovo contesta irregolarità contabili nei bilanci della partecipata che gestisce il servizio idrico integrato. Intanto nel Pd il segretario Allegrini è alla ricerca dell'unità dei sindaci. “O si fa – dice categorico – o mi dimetto”. Di spalla, infine, “Caffeina chiude con Villaggio”: questa sera ultimo appuntamento con la rassegna letteraria estiva. (red) 18 lug 2008 10:49.

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Governi locali ai ferri corti con l'esecutivo (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Enti Locali & Cittadini le autonomie Governi locali ai ferri corti con l'esecutivo Nando Morra Se il vertice Governo-Regioni si è concluso registrando una rottura profonda tra Palazzo Chigi e tutte le Istituzioni regionali ratificata dallo scontro durissimo tra Tremonti e Formigoni, una ragione c'è. Ed è molto seria. Travalica le singole misure sui singoli capitoli. Rappresenta unitariamente e, al tempo stesso, le enormi difficoltà che il governo è costretto a registrare sia nei rapporti con il paese e con le singole realtà regionali e sia con la opposizione. Ma il punto più delicato è la tensione crescente all'interno della stessa maggioranza. La ragione vera è che il governo ha fretta, ha paura dei contraccolpi sociali e politici. Ingrana la quinta per bruciare i tempi, imponendo un calendario politico-parlamentare-istituzionale da tempi di guerra, di piena emergenza economica-sociale. In particolare, un dato esprime la preoccupazione e la strategia del governo: evocare la catastrofe economica-sociale, mettere le mani avanti, preoccupare gli imprenditori e parti sociali prima che i cittadini. Il Ministro Tremonti evoca la grande recessione del '29 per fare passare tutto e il contrario di tutto. Un continuo shock emotivo e sociale, una cortina di annunci e smentite, di rigore presunto e marce indietro vergognose. L'azzeramento delle norme sul tetto retributivo per i manager pubblici e dei vertici dell'Authority sull'energia è l'ultimo esempio. Lo "stop and go" schizofrenico su tanti contrastanti provvedimenti annunciati, parla chiaro. Dice che il governo naviga a vista sui grandi temi della economia e della società mentre ha una sola rotta definita: il cosiddetto "pacchetto sicurezza", cioè l'immunità personale del premier e affiliati. Non è casuale che da giorni Berlusconi botta continuamente su questo tasto. Ancora ieri ha affermato, in una occasione significativa, l'incontro con i parlamentari europei della CdL, che sulla "sicurezza" nessuno potrà fermarlo. Garantirsi ogni immunità per il capo del governo è la priorità vera. Che milioni di famiglie vadano a picco insieme ai consumi ed agli investimenti è altro discorso. In ogni caso, viene dopo. Ha questo segno personale, distorsivo e negativo il quadro attuale politico-parlamentare-istituzionale. Se è chiara la direttrice di fondo, tortuoso è il percorso tra gli obiettivi del governo, il merito dei provvedimenti ed i rapporti istituzionali. Alcuni punti sono significativi e definiscono lo scenario nel quale operano gli attori fondamentali: un parlamento ingessato, una opposizione tuttora flebile, parti sociali spaccate. Da un lato, la Confindustria di Marcegaglia. Dall'altra, un fronte sindacale disarticolato, che opera di rimessa, balbettante sulle questioni grandi e piccole. Dalle condizioni di vita e di salario di lavoratori e pensionati alle questioni dello sviluppo e della occupazione, in particolare nel Mezzogiorno, ai grandi temi della democrazia e della civiltà. La svolta negativa del governo sul "patto della salute" che ha fatto esplodere il conflitto tra Governo-Tremonti e Formigoni, è un capitolo che segnerà una frattura netta tra Governo e Regioni. La schedatura dei Rom e le impronte digitali per i bambini fanno scendere in campo anche Galan, roccaforte veneta della CdL. L'annuncio di un fantomatico "piano casa" con netta impronta statalista confligge con le competenze regionali. Una invasione di campo inopportuna e inaccettabile che acutizzerà le divaricazioni tra il governo centrale ed i territori. Ma più di tutto, tre questioni molto serie connotano in negativo il rapporto ed il confronto tra il governo ed il sistema delle Autonomie. Primo punto, l'Ici. Il mancato gettito per i Comuni, con stime oscillanti tra il -1,7 e 2,7 mld di euro, di fatto taglia le gambe ai Comuni. Dalle grandi Città ai Piccoli Comuni è azzerata ogni possibilità di continuare ad erogare servizi qualificati ai cittadini e, soprattutto, di sostenere politiche attive di investimenti per il lavoro e lo sviluppo. Manca ogni condizione per i Comuni di alimentare e sostenere l'economia locale e l'occupazione. Manca la possibilità di intervenire, come invece assolutamente necessario, per i servizi sociali ed il welfare. Dai bambini, dagli asili nido, dai scuola-bus alla assistenza agli anziani, alle politiche di integrazione, al sostegno alle nuove povertà, tutto è cancellato. L'errore strategico di abolire l'Ici per finalità esclusivamente elettoralistiche e propagandistiche, sarà pagato a caro prezzo dai Comuni e, dunque, dai cittadini. Il "taglio" annunciato del 30 per cento delle indennità per i Sindaci e Amministratori dei Comuni "non virtuosi", è una autentica pacchianata, un colpo ad effetto per colpire l'immaginario collettivo distorto sui cosiddetti "costi della politica". Propaganda di basso profilo con l'obiettivo di colpire il bersaglio più facile e scoperto, i Sindaci, soprattutto dei Comuni minori, identificato come "figli di un dio minore", senza voce e peso politico. Una concezione ed una proposta odiosa e miserabile da respingere con forza perchè lesiva della dignità delle istituzioni. Se si delineano i fuochi di artificio di Brunetta sui "lavativi" dipendenti pubblici, emerge netto il disegno dello attacco senza precedenti del governo verso le Autonomie e la P.A. Terzo punto riguarda le Comunità Montane. Si è davvero di fronte ad una imprevedibile nevrosi di Tremonti e Co. nei confronti del sistema istituzionale come dimostra e conferma l'annunciata drastica e progressiva riduzione delle risorse per le Comunità Montane. Si ipotizza il taglio dei finanziamenti del 30 per cento l'anno. La immediata conseguenza è la paralisi; l'obiettivo è la cancellazione delle Comunità Montane. E' incredibile ma tutto avviene e si annuncia il giorno successivo all'incontro tra Governo, Regioni, sistema delle Autonomie, Associazioni dal quale scaturì l'impegno di Palazzo Chigi ad approfondire il problema per risolverlo con il nuovo "Codice delle Autonomie". Non solo. Ma il disegno perverso verso le Comunità Montane che sarebbero costrette a presentare il "dissesto di bilancio" e, quindi, a "chiudere". Una cancellazione di fatto. Ogni posizione ed ogni commento può, in linea teorica, essere valido. Resta la concretezza preoccupante e pericolosa di una politica dal fiato corto. Cancellare, infatti, le Comunità Montane significa il "ritorno" ai Comuni di servizi e funzioni che a livello della singola e piccola amministrazione locale non potranno più essere gestiti. Per esiguità delle strutture e per il sottodimensionamento di uffici e risorse. E allora? La risposta è che pur di suonare la grancassa degli annunci, il governo non solo è mille miglia lontano dai territori, dai Comuni e dalle popolazioni specie rurali e di montagna, ma divarica scientemente le politiche dalle strategie e dagli obiettivi. Tutela del territorio, dell'ambiente, governo e servizi sociali, programmazione dello sviluppo, la montagna come risorsa, per le energie rinnovabili e altro sono temi e capitoli lontani dalla testa del governo. Uno sconquasso inutile e preoccupante sia perchè le riforme non si impongono ma si costruiscono con il confronto e con il consenso. In particolare, le riforme istituzionali. La storia del nostro paese indica che le riforme dall'alto non funzionano. Le innovazioni più di fondo per modernizzare ed ottimizzare efficienza e produttività del sistema sono sempre il risultato della concertazione. Contro e senza il contributo del sistema delle Autonomie si costruisce sulla sabbia. Senza considerare che sul riordino delle Comunità Montane si sta lavorando in Campania come in tutte le Regioni per obiettivi condivisi. Anzi. E' necessario incalzare perchè la nuova legge regionale sulle Comunità Montane venga approvata al più presto. Si delinea un contesto impegnativo. Nei fatti, il governo anticipa obiettivi e contenuti della prossima Finanziaria. Il nodo che riguarda le Autonomie Locali è fondamentale. Tremonti e Co. puntano a destrutturare il sistema delle Autonomie. Se non si riesce per via normativa, si chiudono i rubinetti delle risorse. Le risposte debbono essere immediate e di pesante valenza. Gli Enti Locali non possono subire sostanzialmente una Finanziaria che li penalizza. I Comuni arriveranno stremati al bilancio. Urgono risposte urgenti e motivate. Non si tratta di difendere l'esistente. E' determinante, invece, ristrutturare il sistema degli Enti Locali in modo razionale. Serve anche per il federalismo. Federalismo fiscale e Codice delle Autonomie costituiranno i centri della iniziativa delle Associazioni. L'autunno non sarà caldo solo per il salario ed il costo della vita. Sarà incandescente anche per le Autonomie. Un impegno non facile ma non impossibile se Sindaci, Amministratori, Presidente delle Province e le stesse Regioni sapranno fare sentire voci ed opinioni sia nei confronti del Governo sia nelle Associazioni. Legautonomie e Uncem sollecitano risposte ed impegni unitari ad Anci e Upi. Servono analisi attente ed indispensabile è l'unità programmatica. Ma restare fermi in stand-by è sbagliato e condanna le Autonomie alla subalternità culturale, politica e istituzionale ed al collasso quali soggetti della trasformazione federalista del paese. Tutti debbono riflettere sulla vera natura, qualità e corposità della posta in gioco. Non si tratta solo di risorse in più o in meno. E' in discussione l'assetto istituzionale e democratico di un paese fondato su più di ottomila Comuni, migliaia di piccole comunità, cento e cento città. del 18-07-2008 num.

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SUD D'EUROPA (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sud d'Europa... Il numero dei disoccupati supera la metà di quelli censiti nel paese e la popolazione attiva è molto più bassa di quella del centro-Nord. Molti sono disoccupati senza dirlo o vivono nell'economia illegale. Proprio perché non esiste un sistema, nel Mezzogiorno si incontrano casi singoli di successo. I sistemi nascono grazie a politiche pubbliche che si incontrano creativamente con comportamenti collettivi organizzati. Veniamo da un decennio nel quale le patologie si sono incrementate e la struttura sociale è diventata ancora più fragile, in ragione della crescita lenta crescita e della bassa produttività. Non ci sono dubbi, di conseguenza, che l'utilizzo delle politiche finanziate da Agenda 2000 abbia avuto un effetto quanto meno flaccido. Il ciclo ulteriore, ed ultimo, essendo iniziato nel 2007, durerà fino al 2013. Sono passati già due anni, nei quali le regioni meridionali hanno cercato disperatamente di spendere le risorse non ancora utilizzate in quello precedente. Creando un serio problema per il futuro: un volume di spesa maggiore sarà affidato a chi non ha dimostrato di essere il migliore canale di impiego della stessa. Il fatto è che il sistema degli enti locali e delle regioni, ma anche la pubblica amministrazione centrale, non sono il canale adatto per gestire da soli la crescita. Servono la capacità di fare delle imprese e la capacità di selezionare e monitorare i progetti, che sono tipiche degli intermediari finanziari per ottenere questi risultati. Alle origini di questi deludenti risultati ci sono tre fattori: una eccessiva chiusura, nella sfera delle amministrazioni pubbliche, dei processi per la gestione e la progettazione degli interventi; l'assenza di una valutazione comparativa di progetti, alternativi tra loro, prima della decisione di finanziarli, il mancato coinvolgimento di attori imprenditoriali e strutture finanziarie nella gestione operativa dei progetti. Manca oggi, una valutazione dell'impatto dei progetti realizzati che possa servire alla razionalizzazione delle scelte per l'ultimo ciclo delle politiche di coesione. Che fare? Siamo in un ritardo tale che rischia di compromettere davvero la utilizzazione di questi 100 miliardi di euro: questa è la somma in gioco. Affidare a due ministri un compito di supervisione è una scelta utile ma non decisiva. Perché si tratta anche di organizzare una macchina in grado di valutare fabbisogni, proporre soluzioni, individuare partner adeguati alla loro realizzazione, monitorare la realizzazione delle opere. Servirebbe una banca di sviluppo, per fare tutto questo, ma si sarebbe dovuto creare un simile organismo prima di agenda 2000 per gestire un ciclo lungo di azioni: quattordici anni. Non è accaduto. Si deve agire, infine, con un respiro internazionale: avendo attenzione ai Balcani, al Medio Oriente, alla Turchia e non solo al nord africa. Il tempo si è fatto troppo breve ma non sarebbe impossibile uno scatto di reni: per dimostrare se sia vero che esistano energie capaci di sfidare e superare il dualismo del nostro paese. Massimo Lo Cicero.

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GLI ULTIMI (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gli ultimi... E gli investimenti diretti dall'estero sono solo l'1% del totale nazionale. Il numero dei disoccupati supera la metà di quelli censiti nel paese e la popolazione attiva è molto più bassa di quella del centro-Nord. Molti sono disoccupati senza dirlo o vivono nell'economia illegale. Proprio perché non esiste un sistema, nel Mezzogiorno si incontrano casi singoli di successo. Essi restano casi e non rappresentano una dimensione organizzativa adeguata dei comportamenti collettivi, che rimane un traguardo tutto da costruire. I sistemi nascono grazie a politiche pubbliche che si incontrano creativamente con comportamenti collettivi organizzati. Veniamo da un decennio nel quale le patologie si sono incrementate e la struttura sociale è diventata ancora più fragile, in ragione della crescita lenta crescita e della bassa produttività. Non ci sono dubbi, di conseguenza, che l'utilizzo delle politiche finanziate da Agenda 2000 abbia avuto un effetto quanto meno flaccido. Il ciclo ulteriore, ed ultimo, essendo iniziato nel 2007, durerà fino al 2013. Sono passati già due anni, nei quali le regioni meridionali hanno cercato disperatamente di spendere le risorse non ancora utilizzate in quello precedente. Creando un serio problema per il futuro: un volume di spesa maggiore sarà affidato a chi non ha dimostrato di essere il migliore canale di impiego della stessa. Il fatto è che il sistema degli enti locali e delle regioni, ma anche la pubblica amministrazione centrale, non sono il canale adatto per gestire da soli la crescita. Servono la capacità di fare delle imprese e la capacità di selezionare e monitorare i progetti, che sono tipiche degli intermediari finanziari per ottenere questi risultati. Alle origini di questi deludenti risultati ci sono tre fattori: una eccessiva chiusura, nella sfera delle amministrazioni pubbliche, dei processi per la gestione e la progettazione degli interventi; l'assenza di una valutazione comparativa di progetti, alternativi tra loro, prima della decisione di finanziarli, il mancato coinvolgimento di attori imprenditoriali e strutture finanziarie nella gestione operativa dei progetti. Manca oggi, una valutazione dell'impatto dei progetti realizzati che possa servire alla razionalizzazione delle scelte per l'ultimo ciclo delle politiche di coesione. Che fare? Siamo in un ritardo tale che rischia di compromettere davvero la utilizzazione di questi 100 miliardi di euro: questa è la somma in gioco. Affidare a due ministri un compito di supervisione è una scelta utile ma non decisiva. Perché si tratta anche di organizzare una macchina in grado di valutare fabbisogni, proporre soluzioni, individuare partner adeguati alla loro realizzazione, monitorare la realizzazione delle opere. Servirebbe una banca di sviluppo, per fare tutto questo, ma si sarebbe dovuto creare un simile organismo prima di Agenda 2000 per gestire un ciclo lungo di azioni: quattordici anni. Non è accaduto. Si deve agire, infine, con un respiro internazionale: avendo attenzione ai Balcani, al Medio Oriente, alla Turchia e non solo al nord africa. Il tempo si è fatto troppo breve ma non sarebbe impossibile uno scatto di reni: per dimostrare se sia vero che esistano energie capaci di sfidare e superare il dualismo del nostro paese. Massimo Lo Cicero.

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Venti associazioni contro i tagli alla spesa sanitaria e sociale (sezione: Costi dei politici)

( da "Vita non profit online" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Reading time: 3 minutes --> by Maurizio Regosa - pubblicato il 18 Luglio 2008 alle 13:53 Lanciato oggi un appello al governo e al Parlamento Cittadinanzattiva ed altre 19 organizzazioni civiche lanciano un appello a Governo e Parlamento contro i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e alla spesa sociale che incideranno in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini del nostro Paese. "Piuttosto che tagli" -scrivono le associazioni nella lettera inviata oggi alle Istituzioni - "occorrono efficaci sistemi di controllo da parte di istituzioni e cittadini per evitare gli sprechi legati alle inefficienze e alla corruzione e l'applicazione della legge per la confisca e l'uso sociale dei beni dei corrotti, promossa da Cittadinanzattiva". "Per la sanità, il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011; il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Sono questi i tagli che, aggiunti alla parziale mancata copertura dell'Ici, costringeranno i Comuni a ridurre i servizi erogati ai cittadini, in primo luogo quelli per la salute. Di fatto" - continua la nota - "saremo messi di fronte ad una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni ed alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpirann, le famiglie e le fasce sociali più deboli. I ticket, infatti, sono solo un metodo veloce per fare cassa, ma in realtà non risolvono i veri nodi della Sanità italiana. Servirebbero, piuttosto, misure per combattere gli sprechi e le inefficienze, di cui i cittadini sono solo vittime. Per queste ragioni riteniamo urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza e della stessa sopravvivenza del servizio stesso, che ha mostrato, di recente, diversi punti di debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel sistema di pagamento DRG". Nella nota, si esprime anche preoccupazione "per i sempre più diffusi casi di corruzione, che ormai da alcuni anni investono trasversalmente il sistema sanitario, soprattutto a livello regionale: questa crescita di interessi illeciti non fa altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi e richiede un'attività di controllo permanente da parte delle istituzioni e dei cittadini. Occorre applicare la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". "Per quanto riguarda, invece, i tagli alla spesa sociale, è gravissimo che il Governo voglia intervenire già sul bilancio in corso, creando grandissime difficoltà a enti locali, servizi pubblici, terzo settore e volontariato che hanno programmato e progettato la loro azione in una cornice finanziaria che sarebbe assolutamente sconvolta dalle decisioni che potrebbero essere prese. Chiediamo, dunque, che le organizzazioni firmatarie vengano coinvolte nelle discussioni attualmente in corso su questi temi perché si tenga conto del loro punto di vista". Cittadinanzattiva, AIC (Associazione italiana per la lotta contro le cefalee), ANMAR (Associazione nazionale malati reumatici), Associazione italiana pazienti BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva), Assoutenti, Auser, CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Federasma, Legambiente, Lunaria, Movimento consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Sbilanciamoci!, UNASAM (Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale), ALOMAR (Associazione lombarda malati reumatici), FAND ( Federazione associazione nazionale diabetici), ANPI (Associazione nuove patologie intestinali), ANANAS ( Associazione nazionale aiuto per la neurofibromatosi - Amicizia e Solidarietà), Uniamo FIMR (Federazione Italiana Malattie Rare) , La Gabbianella.  Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum. -->.

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David Borrelli, consigliere comunale (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

David Borrelli, consigliere comunale di GrilliTreviso, consegnerà il gettone di presenza (quasi 100 euro) ricevuto per aver partecipato a una riunione municipale al primo cliente di un supermercato. È la protesta per essere inascoltato in Comune."Dovrei anche poter vigilare sull'amministrazione cittadina, presentare delle proposte per il bene comune, adoperarmi nella raccolta di informazioni e dati, elaborarle, per poi votare secondo coscienza o tentare di migliorare proposte altrui. In questi pochi mesi questo è ciò che sto facendo, infischiandomene di maggioranze e minoranze, partiti e liste civiche, lotte di posizione o preconcetti", dice il consigliere."Ho voluto occuparmi del progetto di parcheggio in Piazza Vittoria. Sono intervenuto a tal proposito in Consiglio Comunale chiedendo alcune spiegazioni alla Giunta, senza ottenere risposta come prevedevo, e durante il periodo di scavi, ho richiesto mi fosse data la possibilità di accedere al cantiere, magari accompagnato da tecnici di mia fiducia, per poter dare un'occhiata a ciò che si cela sotto la piazza"."Ritengo - prosegue Borrelli - che prima di parlare sia giusto informarsi e se possibile vedere con i propri occhi. Questa opportunità mi è stata impedita, da molti giorni infatti ripeto tale richiesta agli organi istituzionali, che promettono sempre di richiamarmi, ma poi non mi rispondono. Mi hanno detto di rivolgermi alla ditta che ha presentato il progetto, ma anche da loro nessuna risposta. Sono stato anche in Piazza della Vittoria per vedere chi fosse il responsabile dei lavori, ma con mio sommo stupore, non ho nemmeno trovato il consueto cartello con le specifiche del caso. In un certo senso non ho potuto fare ciò che i cittadini mi pagano per fare"."Ad oggi - conclude Borrelli - ho presenziato ad una sola commissione lavori pubblici, e per tale impegno riceverò un gettone di presenza; bene, lo restituirò. Non all'amministrazione comunale, rifiutandolo, ma al legittimo proprietario, i cittadini. Sabato andrò presso un supermercato qualsiasi, e al primo residente nel Comune di Treviso consegnerò l'importo del gettone di presenza, è denaro suo, ci faccia la spesa".

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SANITA'. Appello di 20 associazioni: meno tagli alla spesa sanitaria e sociale e più controlli (sezione: Costi dei politici)

( da "HelpConsumatori" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

News SANITA'. Appello di 20 associazioni: meno tagli alla spesa sanitaria e sociale e più controlli 18/07/2008 - 15:14 Un appello a Governo e Parlamento contro i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e alla spesa sociale, tagli che incideranno sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini italiani: è l'iniziativa lanciata da venti organizzazioni civiche con una lettera inviata alle Istituzioni. "Piuttosto che tagli -scrivono le associazioni nella lettera inviata oggi alle Istituzioni - occorrono efficaci sistemi di controllo da parte di istituzioni e cittadini per evitare gli sprechi legati alle inefficienze e alla corruzione e l'applicazione della legge per la confisca e l'uso sociale dei beni dei corrotti, promossa da Cittadinanzattiva". "Per la sanità - rilevano le associazioni - il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011; il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato". I tagli si aggiungeranno alla parziale mancata copertura dell'Ici e costringeranno i Comuni a ridurre i servizi: "Di fatto - scrivono le associazioni - saremo messi di fronte ad una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni ed alla re-introduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli. I ticket, infatti, sono solo un metodo veloce per fare cassa, ma in realtà non risolvono i veri nodi della Sanità italiana. Servirebbero, piuttosto, misure per combattere gli sprechi e le inefficienze, di cui i cittadini sono solo vittime. Per queste ragioni riteniamo urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza e della stessa sopravvivenza del servizio stesso, che ha mostrato, di recente, diversi punti di debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel sistema di pagamento DRG". Le associazioni sono preoccupate per i casi di corruzione che investono il sistema sanitario: "Occorre applicare la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". E intervengono sui tagli alla spesa sociale sottolineando che "è gravissimo che il Governo voglia intervenire già sul bilancio in corso, creando grandissime difficoltà a enti locali, servizi pubblici, terzo settore e volontariato che hanno programmato e progettato la loro azione in una cornice finanziaria che sarebbe assolutamente sconvolta dalle decisioni che potrebbero essere prese". Tutte le associazioni firmatarie: Cittadinanzattiva, AIC (Associazione italiana per la lotta contro le cefalee), ANMAR (Associazione nazionale malati reumatici), Associazione italiana pazienti BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva), Assoutenti, Auser, CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Federasma, Legambiente, Lunaria, Movimento consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Sbilanciamoci!, UNASAM (Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale), ALOMAR (Associazione lombarda malati reumatici), FAND ( Federazione associazione nazionale diabetici), ANPI (Associazione nuove patologie intestinali), ANANAS ( Associazione nazionale aiuto per la neurofibromatosi - Amicizia e Solidarietà), Uniamo FIMR (Federazione Italiana Malattie Rare) , La Gabbianella. 2008 - redattore: BS.

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La manovra di Tremonti: ridurre il deficit senza aumentare le tasse (sezione: Costi dei politici)

( da "Panorama.it" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Economia - http://blog.panorama.it/economia - La manovra di Tremonti: ridurre il deficit senza aumentare le tasse Posted By redazione On 17/7/2008 @ 13:46 In Headlines, NotiziaHome | 3 Comments [1] Il messaggio del ministro dell'Economia Giulio Tremonti è chiaro: "Ridurre il deficit non aumentando le tasse". Quella del tesoretto, poi, è una "mitologia": "Non ci sono giacenze nascoste" precisa il numero uno di Via XX settembre. E chiarisce alcuni aspetti del progetto di federalismo fiscale: "È fondamentale un accordo su una preventiva condivisione dei dati di finanza pubblica su entrate, uscite, stock e dinamiche. Poi siamo aperti a tutte le scelte, senza pregiudiziali programmatiche o ideologiche". Secondo Tremonti, inoltre, nella creazione del federalismo fiscale è essenziale, oltre al coinvolgimento delle Regioni, anche quello della "dimensione municipale". Le misure. Addio all'Ici sulla prima casa, nuove regole per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile e ora si trova a fare i conti con rate troppo salate e novità per i dipendenti privati in busta paga grazie agli sgravi sugli straordinari: sono queste le misure chiave del pacchetto fiscale contenuto nel decreto legge che il Senato ha approvato oggi in via definitiva. Il testo era stato varato alla Camera il 25 giugno dopo un voto di fiducia. Stop totale all'Ici sulla prima casa, dunque, ma la tassa resta però per le case di lusso (per un valore di soli 61 milioni di euro). L'abolizione dell'Ici, però, ha fatto alzare barricate ai Comuni. Così durante l'esame in Parlamento è stato messo a punto un pacchetto di modifiche in loro favore: il 50% del rimborso, a titolo di acconto, deve arrivare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione: è stato sospeso, inoltre, il potere di Regioni ed enti locali di aumentare le aliquote di tributi. Rispetto al testo varato dal Governo novità sono state inserite all'articolo 3 sulla convenzione Abi-Economia sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. È stato introdotto un elemento di maggiore concorrenza, prevedendo che il tasso che grava sul conto di finanziamento accessorio non sia più maggiorato di uno spread dello 0,50 ma maggiorabile "fino a un massimo" dello 0,50. Restano confermate, invece, le norme sulla detassazione degli straordinari e dei premi di produttività: il beneficio consiste nell'applicazione di un'imposta sostitutiva di Irpef e addizionali regionali e comunali pari al 10%, entro il limite di importo complessivo di 3mila euro lordi. I lavoratori non devono avere percepito nel 2007 un reddito da lavoro dipendente superiore a 30mila euro. I Comuni. A fare il punto sulla situazione delle casse comunali è il rapporto 2008 [2] Ifel-Anci sulla manovra finanziaria dei Comuni, presentato oggi a Roma: nel 2008 incassano in totale un miliardo e 677 milioni di euro in meno rispetto a quanto deliberato in bilancio, ma hanno tenuto invariata l'addizionale Irpef oltre quattro Comuni su cinque in cui è vigente l'aliquota. Da un riepilogo del taglio alle entrate emerge che nel 2007 per il taglio ai trasferimenti Ici dovuti al decreto Visco i Comuni si sono visti sottrarre 609 milioni di euro, nel 2008 768 milioni e nel 2009 818 milioni. Con la Finanziaria 2008 si aggiunge poi un taglio per i costi della politica pari a 313 milioni e sempre nel 2008 con il nuovo taglio Ici ai Comuni vengono tolti altri 596 milioni di euro. "Se lo Stato" si legge nel rapporto "non garantisce un ristoro completo i Comuni avranno un introito sul gettito Ici per l'anno 2008 minore di 596 milioni di euro rispetto a quanto risulta dalla elaborazione dei consuntivi 20063. Per quanto riguarda l'addizionale Irpef risulta in vigore nel 75,47% dei Comuni (pari ad una popolazione dell'87,09%): il 62,08% ha tenuto invariata l'aliquota, il 12,69% l'ha aumentata, lo 0,83% l'ha diminuita e il 24,53% non l'ha istituita. Nel rapporto sono state poi confrontate le aliquote medie, ponderate sulla base imponibile 2005, calcolate per Regione, sui Comuni che hanno adottato l'addizionale: l'aliquota media nazionale nel 2008 è risultata pari a 0,497%, calcolata sui Comuni che hanno adottato l'imposta (75,47%) "ben lontana" si legge nel rapporto "dal livello massimo consentito dalla legge pari a 0,8%". Il principale dato che emerge nel confronto tra le ultime due manovre è che gli incrementi dell'aliquota dell'addizionale comunale all'Irpef nel 2008 si sono stabilizzati, risultando considerevolmente inferiori rispetto a quelli del 2007, anno di "sblocco" del tributo. Nel 2007 l'aliquota media nazionale era infatti cresciuta di 0,145 punti percentuali contro gli 0,027 del 2008 ad indicare che i Comuni hanno utilizzato "responsabilmente" la leva fiscale. Il VIDEO servizio:.

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Indennità , Consiglio ad alta tensione (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Sezze Indennità , Consiglio ad alta tensione Simone Di Giulio SEZZE Un consiglio ad alta tensione. Tema dell'assise di stasera è la questione delle indennità per sindaco, assessori e presidente del consiglio. Firmata dai consiglieri Zarra, Ceccano, Piccolo, Vitelli, Casalini e Cerroni, la mozione prevede la sostituzioni delle indennità con il meccanismo del gettone di presenza che, secondo la minoranza consiliare, consentirebbe all'ente un risparmio annuo di oltre 150. 000, a carico dei contribuenti setini: "Caso emblematico - ha affermato Vitelli - è quello di Zeppieri, che pagato con un indennità che costa all'ente circa 650 euro, in caso di adozione del meccanismo del gettone di presenza costerebbe 75 euro al mese".

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Costi della politica: 4 mila firme contro gli sprechi (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CATANZARO. "In soli dieci giorni la Cosnil ha raccolto già 4 mila firme delle 500 mila che serviranno per chiedere di modificare alcune leggi che consentono allo Stato di sprecare utili d'oro, che andrebbero indirizzati verso i fondi dell'erario statale per sanare il debito pubblico e l"economia interna". Ad annunciarlo è il segretario generale della Cosnil, Francesco Lucirino. "Contestualmente alla raccolta firme - aggiunge Lucirino in una nota - la Cosnil porterà in piazza migliaia di lavoratori nella manifestazione organizzata per settembre a Roma, contro gli stipendi d'oro ai parlamentari, le deleghe e le commissioni d'oro degli amministratori, le parcelle eccessivamente sproporzionate per prestazioni annesse a doppi incarichi e ad incaricati con doppia nomina nelle strutture della pubblica amministrazione".

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Aurum et Purpura Un taglio ai gettoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ENOFILA.BOSIA DIRETTORE A STIPENDIO RIDOTTO Aurum et Purpura Un taglio ai gettoni Il geometra Piercarlo Bosia è il neo direttore generale di "Aurum et Purpura", la società che gestisce l'Enofila. Lo ha deciso l'assemblea, neo presieduta dall'ex presidente della Provincia Roberto Marmo (ha sostituito Gianfranco Ruscalla). L'indicazione è arrivata dalla Camera di commercio, azionista della società con Provincia, Comune e Cassa di risparmio di Asti. L'assise ha anche ridotto lo stipendio dell'incarico: Bosia percepirà in busta paga 18 mila euro netti all'anno. Rinunciano invece, al "gettone" il presidente Marmo (compenso annuo 18 mila euro lordi) e il vicepresidente Vittorio Vallarino Gancia: i soldi saranno destinati alle attività della società. La Provincia ha anche nominato i "sindaci" della società: sono Simona Menozzi e Giuseppe Finello, mentre nel collegio sindacale di "Laetitia vini" entreranno Marco Ferraris e Maurizia Lisa. Il primo consiglio di amministrazione della "Aurum Purpurea" si riunirà il 23 luglio.

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"Mi dimetterò, ma non adesso" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 18-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CONTINUA IL BRACCIO DI FERRO TRA IL PRESIDENTE E LA COMMISSIONE CONSILIARE "Mi dimetterò, ma non adesso" SAVONA "State tranquilli, mi dimetterò. Ma solo quando lo deciderò io". Si inasprisce lo scontro sulla presidenza della Commissione consiliare Sanità. Il presidente Renato Giusto, recentemente passato dai socialisti alla Lega Nord - e quindi dalla maggioranza all'opposizione - ha convocato per ieri pomeriggio una nuova seduta. Ancora una volta i commissari di maggioranza non hanno preso parte alla riunione ed è stato necessario rinviare l'incontro per mancanza di numero legale. La situazione di stallo permane, ma rispetto alle ultime uscite, Giusto ieri ha annunciato che accoglierà l'invito della maggioranza, quello di lasciare l'incarico, ma solo quando sarà lui stesso a riternerlo opportuno. Secondo la maggioranza la presidenza di Giusto sarebbe incompatibile con il regolamento comunale. Questo prevede che nelle commissioni consiliari presidente e vicepresidente appartengano uno alla maggioranza l'altro all'opposizione. Le dimissioni del vice, Alessandro Parino (An), non sono servite a fermare la protesta. "Ribadisco che si tratta di un pretesto politico che costa caro al Comune perché continuiamo a pagare gettoni di presenza ai consiglieri che si presentano a commissioni che vengono rinviate. Mi dimetterò ma solo quando saranno state affrontate questioni importanti come quelle che continuamo a rinviare. Mi riferisco in particolare alla modifica dell'orario di apertura delle farmacie. Molte da tempo chiedono di poter fare l'orario continuato e occorre che il Comune possa mediare con la posizione della Federfarma".

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Celli e Rizzo: un dialogo a distanza su ambiente e società in declino (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'etologo e il giornalista ospiti a Sestola e Serra Celli e Rizzo: un dialogo a distanza su ambiente e società in declino MODENA. Il nostro Appennino teatro di grandi nomi e di grandi personalità. Nella giornata di giovedì protagonisti sono stati l'etologo Giorgio Celli, arrivato a Sestola nell'ambito del Libero Festival e il giornalista Sergio Rizzo, ospitato a Serramazzoni per presentare il suo nuovo libro "La deriva", scritto insieme a Gian Antonio Stella. Moltissime le persone a entrambi gli appuntamenti. L'etologo ed entomologo Giorgio Celli ha parlato di ambiente sostenendo la tesi che è stato fatto troppo poco per salvaguardarlo. Riprova di ciò, l'estinzione o la diminuzione drastica di tantissime specie animali, come le api, ad esempio. Solo in Emilia si registra negli ultimi anni una riduzione del 60% di alveari. Tutto ciò è una conseguenza del buco nell'ozono, che lascia passare i raggi ultravioletti più nocivi, creando alterazioni sulle specie animali. Visione ugualmente pessimista anche da parte di Sergio Rizzo, che ha parlato di un'Italia che non riesce a stare al passo con gli altri paesi, perché malata di un cancro che trova le sue origini nella politica, di destra e di sinistra. "Continuiamo a perdere tempo su questioni sterili ed inutili come il Lodo Alfano, dimenticandoci di priorità come quella della scuola, del lavoro e dell'energia", ha spiegato Rizzo. "Siamo infatti ultimi in produttività di lavoro, siamo cresciuti dell'1% in cinque anni, la Gran Bretagna è cresciuta del 12%. E ancora: l'86% dell'energia che consumiamo la prendiamo dall'estero. Quest'energia si chiama petrolio. Produciamo un cinquantesimo di energia solare rispetto a quella che produce la Germania, che notoriamente non è uno stato "caldo e luminoso". E poi la sanità, per la quale ogni anno spendiamo cento miliardi di euro, dimenticandoci che tantissime cliniche convenzionate con la regione sono di proprietà dei politici. Vi siete mai chiesti perché molti presidenti delle regioni sono medici?". Altra piaga le università e le quote rosa. Su sessanta rettori italiani solo tre sono donne, e in questa legislatura, come nella precedente, le donne occupano solo il 19 per cento delle cariche politiche. Giudizio critico anche per informazione e giornalisti: "molti giornalisti rispecchiano a pieno titolo questo paese". (valentina lanzilli).

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La deriva mediorientaledell'Italia e del suo pascià (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mauro Barberis La settimana scorsa mi è capitato di scrivere che il Belpaese, se ce la mette tutta, potrebbe diventare la Svizzera del Medioriente; e qualcuno si è complimentato per la battuta. Ma non era una battuta! Era una constatazione, confermata dalla cronaca italiana recente. Un'altra constatazione. Altro che occidentalizzazione del mondo: da noi la globalizzazione - l'enorme processo che sta abbattendo tutte le barriere, anche quelle fra Est e Ovest - sembra girare al contrario, e si dirige ineluttabilmente verso Oriente. Nel caso migliore, diventeremo come il Libano. È questa la vera Deriva a cui è intitolato l'ultimo bestseller della premiata ditta Rizzo & Stella: la deriva mediorientale dell'Italia. Prendiamo la personalizzazione della politica: il fenomeno per cui la gente non vota più un partito ma una persona di cui si fida, di solito sbagliando. Qui l'Italia non fa eccezione: anche se siamo l'unico Paese al mondo in cui la politica ruota da vent'anni attorno alla stessa persona. Neppure le storiacce circa le donne in politica sono una nostra specialità; anche gli attuali presidenti statunitense e francese pare abbiano copulato con i rispettivi Segretario di Stato e Ministro della Giustizia: ma in Occidente nessuno pensa che Condy Rice e Rachida Dati debbano solo a questo il loro incarico. Resta il fatto che l'immagine dei Grandi dell'Occidente - si fa per dire, vista la statura - corrisponde ormai a quella di un pascià nel suo harem. Prendiamo la questione giustizia. Qui ci distinguiamo; mentre nel resto dell'Occidente il problema è combattere la criminalità, da noi è assicurare l'impunità ai governanti: e questo mentre le inchieste scoperchiano pentoloni che al confronto l'Arabia Saudita sembra un convento di orfanelle. Ecco, non è un bell'esempio della deriva mediorientale dell'Italia? La prospettiva è ormai questa: un pascià immune da tutto si crogiola nel suo harem, circondato di giannizzeri impuniti pure loro. La differenza con l'Oriente è il taglio della mano ai ladri: da noi non si può, altrimenti quello dei monchi diverrebbe il primo partito. Tralascio le inchieste sul G8: il nostro codice penale, unico in Occidente, non prevede il reato di torture, dunque dove sta il problema? Ma provate a torturare qualcuno da privato cittadino, senza divise addosso; vi sbattono subito in galere che non hanno nulla da invidiare a quelle turche: vedi Fuga di Mezzanotte. Lasciamo pure perdere le discariche napoletane, trasferite nottetempo in periferia in previsione della tournée partenopea del premier, e anche le malinconie del suo gran visir, il professor Tremonti: l'unico dell'entourage presidenziale, apparentemente, a non fruire di collaboratrici, altrimenti non cercherebbe di radere al suolo le Università statali per sfogare l'umor nero. Limitiamoci a una cosa seria: il caso di Eluana Englaro. Solo qualche decennio fa - quando stavamo ancora in Europa, ed eravamo un Paese cristiano - dopo la sentenza della Cassazione i riflettori si sarebbero spenti e un giorno avremmo appreso dai giornali che l'anima di Eluana non era più imprigionata dal suo corpo. In quest'Italia fondamentalista, invece, il Presidente del Senato vuole sollevare conflitto di attribuzione con la Cassazione; ma gliel'avranno spiegato che esiste un principio chiamato separazione dei poteri? In Occidente sono i giudici ad applicare le leggi: non il Parlamento, che le leggi le fa o - come in questo caso - avrebbe dovuto farle. Certo, la separazione dei poteri è un vecchio principio, liberale e, quel ch'è peggio, occidentale: mentre noi siamo già lontani, scivoliamo in un esotico altrove. 19/07/2008.

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I sindacati Inps contro Brunetta (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMA - "Basta! Non se ne può più di bugie": così i sindacati dell'Inps Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal chiedono di mettere fine alla campagna avviata dal ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, e alle notizie su "rivoluzioni" in atto, come la visita fiscale e la decurtazione dello stipendio accessorio dal primo giorno di malattia. "È già così dal 1994 - sottolineano in una nota congiunta - anno nel quale si sono stipulati i contratti di lavoro di tipo privatistico per i dipendenti pubblici" come "è previsto dall'articolo 21". Secondo le sigle sindacali, si tratta di "affermazioni false per non affrontare i veri problemi dei lavoratori tutti e di quelli pubblici in particolare, per non parlare di efficienza delle Pubbliche amministrazioni, per non parlare dei rinnovi dei contratti di lavoro", dicono ricordando il nodo inflazione. "L'1,7%, l'offerta del datore di lavoro Governo per i rinnovi del biennio 2008/2009; il 3,8% l'inflazione che ha consentito di aumentare le tariffe sulla base di quest'ultima percentuale di inflazione (autostrade, telefoni, luce, acqua, gas, benzina)". grillo - Sul tema visite fiscali interviene ironicamente anche il comico Beppe Grillo. "Brunetta -dice - mandi subito un medico fiscale ad Arcore. Silvio Berlusconi è infatti il primo assoluto, con il 98,5%, per assenze alla Camera. Se non è primo non è mai contento". consulenze on line - Intanto sale ad oltre 265mila il numero delle consulenze e collaborazioni esterne affidate nel 2006 dalle amministrazioni pubbliche consultabili online nell'ambito dell'Operazione trasparenza avviata dal ministro della funzione pubblica Renato Brunetta. L'aggiornamento arriva dal ministero della Funzione pubblica. "Da quando è iniziata l'operazione - afferma in una nota - le amministrazioni si sono infatti preoccupate da un lato di sanare la mancata osservanza della legge sulla trasmissione dei dati, dall'altro di integrare i dati precedentemente imputati nel database dell'anagrafe delle prestazioni. Prova ne sia che il numero degli incarichi per l'anno 2006 trasmessi prima dell'inizio dell'Operazione trasparenza era pari a 237.401 mentre a oggi è salito a 265.212". Considerato che gli accessi alla banca dati per l'aggiornamento "sono circa un centinaio al giorno - prosegue il ministero - è facile prevedere che questo numero sia destinato a salire ulteriormente". 19/07/2008.

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Disoccupati e bramini della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XI - Torino Disoccupati e bramini della politica Tanto più se esse si scontrano con la dannazione di quanti, non rientrando nella casta dei miracolati, in determinati momenti avvertono con rabbia la disuguaglianza, provano a combatterla e in molti casi finiscono per arrendersi e reagire in modo che qualcuno definisce politicamente non corretto o intellettualmente poco elegante. C'era tutto scritto, nero su bianco, tre giorni fa su questo giornale: prima pagina dell'edizione torinese. Titolo di apertura, la spesa delle famiglie gonfiata dall'inflazione e conseguente taglio del consumo di carne e pesce per non dover rinunciare a una vacanza; sotto, la notizia del fallimento della Stampal di Borgaro che vuol dire 400 posti di lavoro in fumo; di fianco, l'inchiesta sugli stipendi degli inquilini di Palazzo Lascaris sede del consiglio regionale, tra 8 e 10 mila euro netti al mese, trasferte pagate, gettone di presenza da 120 euro, buonuscita da 50 mila euro, più cosette secondarie. Si dirà che questi argomenti - in particolare l'ultimo - vengono affrontati dai giornali e in qualche caso dalla tv con una certa ripetitività ed è vero. Ma è proprio questa necessità di reiterazione a destare allarme e a creare quel disamore per il quale ultimamente è stato coniato il termine di "apolitica". Perciò non si può derubricare a tormentone estivo la riproposizione del tema da parte di Repubblica e meno che mai il suo accostamento dei "privilegi" con i guai delle famiglie alle prese con l'inflazione e i bassi salari o con la paura di chi di salario rischia di non averne neppure uno basso e chissà per quanto tempo. Questo periodico riaffacciarsi del problema denuncia infatti il permanere e l'aggravarsi di un'anomalia che non è stata mai affrontata con la serietà e l'impegno che esso richiede. Benché quello dei consiglieri regionali non sia paragonabile al distacco siderale che c'è tra i guadagni di un manager e il salario di un operaio o lo stipendio di un impiegato siamo pur sempre in presenza di un rapporto difficile da spiegare. Soprattutto quando si pensi alla differenza di retribuzione tra un sindaco e un qualche consigliere di cui nell'aula di Palazzo Lascaris ignorano anche il timbro di voce. Quanto poi a dire come vengono spesi gli 8-10 mila euro mensili, anche questa è un'esercitazione del tutto inutile e puramente decorativa, sapendo che anche chi porta a casa un decimo o meno di quella cifra ha figli da mantenere, fa ogni giorno la spesa e non ha sconti sulle bollette. La battuta su quanti devono badare non ad una ma a più famiglie è addirittura di cattivo gusto, naturalmente per chi la fa e qualcuno l'ha fatta nel tentativo di risolvere la questione con un tocco di ironia. Così come appare logoro il ricorso alla motivazione delle "trattenute ideologiche" intese come quella parte dello stipendio che viene girata al partito di appartenenza o alle spese di rappresentanza: due voci che sono diversamente previste nei costi della politica e che per molti versi fanno parte di un passato residuale. Il fatto è che il meccanismo degli stipendi, nel caso della Regione, è nelle mani dei beneficiari dei medesimi. Un po' come quello dei manager che siedono nei consigli di amministrazione di società pubbliche e private senza distinzione. Per cui può accadere - ed è accaduto un anno fa - che, proprio nell'imperversare dell'ennesima polemica sugli stipendi dei politici, la Regione si conceda un "rinforzino" pari a quasi il doppio di quanto sono riusciti a strappare i metalmeccanici dopo aver lottato due anni per il rinnovo del loro contratto. Anche allora non mancarono le spiegazioni e i distinguo tra stipendi, gettoni, spese accessorie. Insomma tutte quelle motivazioni che, ancor prima di convincere, ottengono il risultato di aumentare sempre più la lontananza dalla politica, lasciando spazio a quelle forze politiche sempre pronte a scendere in piazza per protestare contro i suoi vizi salvo poi lasciarsi contagiare e votare a favore dei privilegi come un sol uomo. Nell'estate dei rincari quella pagina di Repubblica, nella sua inevitabile ripetitività, non ha fatto altro che riproporre il tema dei bramini della politica che era stato di attualità nell'agosto di un anno fa. Con una notazione in più: l'aggravarsi delle condizioni del paese reale. Allora Mercedes Bresso aveva riconosciuto che "il problema dei costi della politica esiste e va risolto" ma aveva anche aggiunto "a discolpa" che "un governo che ha cento sottosegretari non potrà mai dire alle Regioni: partite voi con la cura dimagrante". E così non è partito nessuno, tutti forti della stessa certezza di quel personaggio di un romanzo di Benjiamin Disraeli per il quale "i Privilegiati e il Popolo costituivano due Nazioni".

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Comune: i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prato. Nel 2007 il sindaco ha percepito 77mila euro lordi. Un capogruppo può arrivare a 18mila Comune: i costi della politica Le indennità della giunta e i gettoni dei consiglieri PRATO. Tra indennità e gettoni di presenza i nostri amministratori comunali nel 2007 sono costati un milione e 141mila euro lordi. In testa figura il sindaco Marco Romagnoli con 77.558,40 euro, dietro a lui il vicesindaco Roberto Bencini, 58.475,59 euro. Tra i consiglieri comunali il recordman è Luca Roti, con 219 presenze tra consigli comunali, conferenze di capigruppo e partecipazione alle due commissioni di cui è membro. Sommando tutti i gettoni di presenza nel 2007 ha messo insieme quasi 19mila euro. Fanalino di coda Filippo Bernocchi con sole 17 presenze. CIATTINI in Prato I SEGUE A PAGINA 1.

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Un milione di euro agli amministratori (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prato Un milione di euro agli amministratori Giunta, consiglio e circoscrizioni: ecco tutte le indennità Luca Roti il recordman delle presenze: 219 Filippo Bernocchi il meno assiduo PRATO. Tra indennità e gettoni di presenza i nostri amministratori comunali nel 2007 sono costati un milione e 141mila euro lordi. Nella somma abbiamo inserito la giunta comunale, il presidente del consiglio comunale, i presidenti delle circoscrizioni, i consiglieri comunali e il difensore civico. Come si può vedere dalla tabella qui a fianco i compensi variano molto. In testa figura il sindaco Marco Romagnoli con 77.558,40 euro, dietro a lui il vicesindaco Roberto Bencini, 58.475,59 euro. Seguono gli assessori comunali (intorno ai 50mila euro), i presidenti di circoscrizioni (30mila euro per l'indennità intera, 15mila per quella ridotta spettante a chi svolge un lavoro). Un gradino sotto troviamo il presidente del consiglio comunale (25mila euro). E poi ci sono i quaranta consiglieri comunali: a loro spetta un gettone di presenza di 90 euro lordi (45 ai consiglieri circoscrizionali) sia per la partecipazione alla seduta del consiglio comunale che a quella delle commissioni. Oggi le commissioni sono cinque, ma presto dovrebbe nascere la sesta: la commissione di garanzia alla cui presenza andrà un esponente della minoranza. In media in un mese si svolgono tre consigli comunali, alcune commissioni si riuniscono cinque volte, altre anche dieci al mese. Occorre tener conto che, per un calcolo contabile, i dati delle indennità non corrispondono alle presenze visto che è stato conteggiato il dicembre 2006 e non 2007. Come si può vedere nell'arco di un anno c'è chi mette insieme, grazie ad un'assidua presenza, un bel gruzzoletto. Naturalmente gli importi più elevati vengono fatti registrare dai capigruppo chiamati a partecipare alle conferenze. In un mese ce ne possono essere anche tre o quattro. I capigruppo, lo ricordiamo, sono Luca Roti per il gruppo democratico, Leonardo Becheri per Rifondazione Comunista, Massimo taiti per la Lista civica Taiti per Prato, Mauro Vannoni per la Sinistra per Prato viva, Goffredo Borchi per Forza Italia, Tommaso Rindi per i Verdi, Gianni Cenni per Alleanza Nazionale, Aurelio Donzella per l'Italia dei Valori e infine Moreno Zazzeri per i Comunisti Italiani. Il Comune precisa che le indennità 2007 sono state corrisposte secondo i criteri del decreto ministeriale 119/2000, comprensive del taglio del 10% previsto dalla legge finanziaria 2006. Inoltre nel 2007 erano stati corrisposti gettoni di presenza anche ai componenti della commissione elettorale, eventualità non più prevista nel 2008. Occorre inoltre tener conto che l'assessore Ferrara è uscita dalla giunta nel corso del 2007, mentre è entrata l'assessore Cardillo, già consigliere. Il re dei gettoni di presenza è senz'altro Luca Roti, che oltre ai consigli comunale, alle conferenze dei capigruppo partecipa anche ai lavori di due commissioni, la terza "Economia e infrastrutture" e la quarta "Territorio e ambiente". Inarrivabili le sue 229 presenze. Record mensile nel maggio 2007: 29 presenze. Se si escludono le festività dev'essere stato un bel tour de force. Il 2007 lo ha chiuso con quasi 19mila euro (lordi). Meno affaticato Filippo Bernocchi che, archiviata la passata sfida a Romagnoli per la poltrona di sindaco, ha diradato la sua visibilità nel palazzo comunale: 17 presenze in un anno. Negli ultimi tre mesi del 2007, ad esempio, sulla sua casella figura uno zero. E alla fine per lui solo 1620 euro. Tra le donne la più attiva è risultata Rita Romagnoli, del partito democratico, con 116 presenze. Giovanni Ciattini.

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<NON PENSAVAMO di essere noi i responsabili dei costi della politica>: (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

IMOLA pag. 3 "NON PENSAVAMO di essere noi i responsabili dei costi della politica": ... "NON PENSAVAMO di essere noi i responsabili dei costi della politica": così i dipendenti comunali scrivono al ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta, per protestare contro le norme troppo stringenti del decreto legge 112: il documento con cui sono state reso note le misure per combattere l'assenteismo, stanare gli scansafatiche e risparmiare sulla spesa pubblica. La lettera inviata via mail al ministro è firmata da Marina Giambi, segretaria circondariale del Csa Regioni e Autonomie locali, il sindacato autonomo dei dipendenti degli enti locali. In allegato alla mail c'è anche un volantino distribuito via internet tra i dipendenti. "Non pensiamo ad azioni di volantinaggio vero e proprio, il punto non è tanto fare grandi proteste ? sottolinea Giambi ?, ma far capire le nostre ragioni". Nella lettera inviata al ministro Brunetta il sindacato sostiene che norme troppo stringenti rischiano di fare "di tutte le erbe un fascio, e creano un danno salariale e di equità di trattamento fra i dipendenti: soprattutto per coloro, e sono tanti, che non hanno mai approfittato dell'incapacità dei dirigenti di punire i cosiddetti fannulloni". Giambi difende in particolare i lavoratori imolesi che, stando ai dati del 2007, non sembrano davvero fannulloni: in Comune, calcolando anche le ferie, i dipendenti sono stati assenti mediamente 50 giorni l'anno contro una media regionale di 67,9 giorni. Anche i dipendenti Ausl, con una media di 58 giorni di assenza, resta sotto il dato regionale. Il sindacato critica in particolarele misure prese per chi si trova in malattia. "Segregare una persona in casa dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 ? si legge nella lettera indirizzata a Brunetta ? vuole dire non consentire alla persona che vive sola, in un paesino senza supermercati a orario continuato e senza supporti esterni, di non poter uscire nemmeno per acquistare il cibo e andare in farmacia". Per Giambi è facile capire "l' esagerazione delle norme proposte, che non assicurano il raggiungimento degli obiettivi individuati". Si chiede quindi di tenere conto della lettera dei dipendenti imolesi "in sede di trasformazione del decreto in legge". Laura Dall'Olio.

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VITA dura per i consiglieri provinciali e comunali. Nel Pesarese tutto si riduce a poche con (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

LETTERE E COMMENTI pag. 40 VITA dura per i consiglieri provinciali e comunali. Nel Pesarese tutto si riduce a poche con... VITA dura per i consiglieri provinciali e comunali. Nel Pesarese tutto si riduce a poche convocazioni visto che la maggioranza di sinistra le snobba e in quelle 'toste' fanno mancare il numero legale: così niente gettone di presenza come deciso dal governo Prodi. Oggi molti ci rimettono se fanno il loro dovere girando per incontrare gli elettori. E dato che si straparla sempre più di politici iperpagati, tanti vengono perseguitati sui luoghi di lavoro dai colleghi e dai dirigenti perché ormai 'sono per tutti fannulloni'. E non basta magari per quelli come me 'bisogna fare come ha detto Brunetta, licenziamento'. A questo punto chi farà più il consigliere se non si hanno prima le spalle ben coperte e un lauto stipendio? Oppure occorre fare, come la sinistra: essere eletti in Provincia o Comune, poi nominati in qualche ente partecipato o assessore, ecc. G. P., Pesaro.

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ROMA Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze e collaborazioni esterne affidate nel 20 (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

BREVI DI ECONOMIA pag. 23 ROMA ? Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze e collaborazioni esterne affidate nel 20... ROMA ? Sale a oltre 265mila il numero delle consulenze e collaborazioni esterne affidate nel 2006 dalle amministrazioni pubbliche consultabili online nell'ambito dell'Operazione Trasparenza avviata dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. "E' facile prevedere ? afferma il ministro ? che questo numero sia destinato a salire ulteriormente".

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MASSA IL PARCO delle Alpi Ap (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA MASSA pag. 2 ? MASSA ? IL PARCO delle Alpi Ap... ? MASSA ? IL PARCO delle Alpi Apuane sceglie il nuovo presidente. Si è svolta ieri mattina l'assemblea della Comunità del Parco, di cui fanno parte i sindaci dei 16 Comuni (Massa, Carrara, Montignoso, Camaiore, Careggine, Casola Lunigiana, Fabbriche di Vallico, Fivizzano, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Pescaglia, Seravezza, Stazzema, Vagli di Sotto e Vergemoli), delle due Province (Massa Carrara e Lucca) e delle 5 Comunità Montane (Alta Versilia, Garfagnana, Lucchesia, Lunigiana e Media Valle Serchio) il cui territorio è interessato dal Parco. Presidente della Comunità è attualmente il sindaco di Massa, Roberto Pucci, presente all'assemblea da cui è uscita una terna di candidati. CIASCUN componente della Comunità poteva esprimere con voto palese fino a due nomi; ogni voto pesa l'equivalente delle quote centomillesimali assegnate agli enti in modo proporzionale ai rispettivi territori e alle popolazioni interessate dalle aree del Parco. La nomina finale spetta alla Regione. Giuseppe Nardini, presidente uscente, versiliese, ha avuto consensi per 52mila quote. Il più votato (ma non è vincolante per la Regione) è Paolo Antonelli (nella foto), dei Verdi di Massa ed ex presidente di Evam, con 82mila quote. Terzo nome è Piero Sacchetti, massese, ex Ds, attuale vice presidente del Parco, con 17mila quote. IL PRESIDENTE del Parco riceve una indennità netta annua di 24.416 euro; ciascuno dei due vice 18.312; gli altri due membri della giunta esecutiva 14.649 (uno è il massese Armando Della Pina) e gli altri 8 membri del consiglio direttivo 4.883 (uno è il massese Ezio Gino Ronchieri). Ci sono poi le indennità di presenza: un gettone per ogni seduta partecipata per i 23 componenti della Comunità del Parco (36 euro lordi) e per i 7 del Comitato Scientifico (34 euro lordi, ne è presidente il professor Pierlorenzo Secchiari, massese, ordinario di zootecnica ad agraria di Pisa). A.Pu.

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<Incompatibili 4 consiglieri> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-07-19 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Poltrone Il Pd contro l'amministrazione e alcune nomine "Incompatibili 4 consiglieri" VERONA - Pd ancora all'attacco di quella che definisce "la casta di Tosi". Nel mirino del coordinatore del Pd cittadino, Emanuele Amaini, questa volta i doppi incarichi assunti da alcuni esponenti della maggioranza, in contraddizione con l'esigenza di limitare i costi della politica. Per Amaini si tratta dei consiglieri Soardi, Pisa e Fantoni e del presidente della settima circoscrizione Zaninelli. Critiche anche verso l'aumento del numero delle commissioni delle circoscrizioni. Amaini ha fatto sapere che nella settima sono raddoppiate (da 4 a 8) mentre l'ottava ne ha guadagnate altre 2, arrivando a 12. "Un'operazione – afferma il coordinatore del Pd – che serve solo per guadagnare gettoni di presenza". F.M.

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I politici non rubino, poi pensiamo alle riforme (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Commenti Pagina 316 Un articolo di Mario Segni I politici non rubino, poi pensiamo alle riforme Un articolo di Mario Segni --> Il mondo politico, o almeno una gran parte di esso, lancia al paese un messaggio univoco: le cose vanno bene, la classe politica è seria e competente, il grande problema è una magistratura che ficca il naso dove non dovrebbe, che rischia di paralizzare tutto, che crea scandali e allarmi ingiustificati e processa fior di galantuomini. E quindi il vero problema italiano è "tagliare le unghie ai giudici". Già una volta, all'epoca di Mani pulite, hanno tentato un mezzo colpo di stato. Fermiamoli subito, altrimenti sfasceranno lo stato democratico. A menare questa danza è Berlusconi, ma va detto non è l'unico responsabile. Non solo dentro la sua amplissima maggioranza non vi è stato nessuno, ripeto nessuno, che si sia non dico opposto, ma almeno un tantino differenziato. Ma la verità è che anche da altre parti, sinistra compresa, sono molti quelli che aspirano ad una giustizia addomesticata. Gran parte del ceto politico oggi vuole la impunità, questa è la sostanza. Ebbene va detto a chiare lettere, va ripetuto, va urlato, e per quanto mi riguarda lo urlerò ogni momento, che questa è una menzogna, è una mistificazione, è una cosa scandalosa. Sta accadendo esattamente l'opposto. L'Italia sta per essere travolta da una nuova terribile ondata di corruzione. Ce lo dicono le inchieste dell'Abruzzo, della Liguria, di tante altre regioni dove la sanità (ma non solo quella) è protagonista di scandali, di ruberie, e, come conseguenza, di un terribile degrado e inefficienza. Una classe politica seria dovrebbe dinanzi a questo riflettere su sé stessa, chiedersi perché ciò accade, stabilire tutte quelle regole sui finanziamenti dei partiti, della politica, che non sono mai state varate e che costituirebbero un freno. Una dirigenza seria inizierebbe un sincero repulisti interno, mettendo al bando chi disonora in questo modo le istituzioni e i partiti. E invece no. La parola d'ordine è fermare i giudici, impedire di indagare in nome del garantismo: come se indagare su un chi è sospettato di corruzione fosse contro il garantismo. Il tentativo di normalizzare i giudici è l'ultimo tassello di una classe politica che vuole ormai diventare una casta intoccabile, vuole autoperpetuarsi. Le liste bloccate, i partiti a centralismo democratico, sono tutti atti di un processo che mira a perpetuare la casta, a togliere al cittadino un vero potere di scelta, a porre la inamovibilità al posto della alternanza. I cittadini ormai contano poco: e adesso tappiamo la bocca ai giudici. Si dice che la riforma della giustizia (peraltro necessaria) sia il solo modo per sanare le tensioni con la politica. E non cari amici, prima ancora ve ne è un altro: che i politici non rubino. MARIO SEGNI.

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Bettinelli vuole la cinquina al bingo di Cagliari (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il saltatore in alto alla caccia dell'ennesimo titolo italiano e del limite personale per le Olimpiadi di Pechino C'è diversa Carne al fuoco, e non è un modo di dire. Proprio alla vigilia della sua terza partecipazione ai campionati italiani assoluti, per la 18enne astista di Cologno al Serio, è arrivata una bella notizia: i prossimi 2 e 3 di agosto Tatiane farà parte della Nazionale under 20 azzurra impegnata a Rabat (in Marocco) nella Coppa del Mediterraneo Ovest. Insieme a lei ci sarà anche Andrea Adragna. E se per l'astista allenata da Pierluigi Maroni è il terzo gettone di presenza in azzurro (l'ultimo in occasione del quadrangolare di Halle), e per il marciatore seguito da Ruggero Sala il quarto (arriva dopo quella dello scorso 12 aprile), per l'Atletica Bergamo 59 Creberg la gioia è doppia. La chiamata dei selezionatori azzurri Uguagliati e Andreozzi rappresenta per l'entourage giallorosso l'ennesima soddisfazione di un 2008 sin qui da incorniciare. PIATTO RICCO DOPO L'ANTIPASTO Allo stadio Diaz di Cagliari, dopo l'esordio di eptathlon e decathlon e la manifestazione ufficiale di apertura della serata di ieri, da oggi si inizia a fare sul serio. È la prima volta che la kermesse tricolore approda in Sardegna, e mai come quest'anno è seguita con interesse dagli addetti ai lavori. Salvo rarissime eccezioni (Andrew Howe giusto per fare un nome), in pista c'è il top dell'atletica azzurra: normale sia così con le Olimpiadi alle porte e l'elenco delle convocazioni per Pechino che in alcune specialità tutto paiono fuorché scontate. Bettinelli se li mangerà tutti nel salto in alto? Parliamo di Andrea Bettinelli, impegnato oggi nell'assalto al titolo tricolore di salto in alto, e attorno al quale, più che quelli olimpici, serpeggiano altri interrogativi: riuscirà, al cospetto di Talotti, Campioli e i gemelli Ciotti, a mettersi in saccoccia il titolo numero cinque? Se sì, in che modo? E se fosse l'occasione propizia per conquistare quel record italiano che in più di un occasione ha mostrato e detto di potere conquistare? Per le risposte c'è da attendere in serata quando diretta Rai Sport Sat Più (dalle ore 20,10 alle 22,50) verrà trasmessa in diretta una competizione che alla vigilia lo vede favorito numero uno. Il problema fisico che lo ha attanagliato ad Atene lo scorso fine settimana è alle spalle, nell'occasione il nemico numero uno pare un altro: il forte vento (a tratti anche di cinque metri al secondo) che potrebbe incidere non poco sulla sua prestazione e sulla gara in genere. DALL'ORA DI COLAZIONE A QUELLA DI CENA Bettinelli a parte, sono la bellezza di 18 gli atleti orobici che per qualificazioni o finali dirette scenderanno in pista in giornata. In orario da caffè (ore 10 circa) toccherà a Milani, Sirtoli, Juarez e Vistalli suonare la carica nelle batterie dei 400. Da aperitivo (ore 11) il momento in cui Andrea Sigismondi tenterà l'assalto a un posto nella finale degli 800. Mentre se per Laura Gamba si prospetta un mezzogiorno di fuoco nelle qualificazioni dei 100, in pieno pomeriggio le compagne di scuderia Scasserra, Moro e Ronchi (Italgest-Estrada) tenteranno di guadagnarsi un posto al sole in specialità quali martello e salto triplo. In orario da happy hour Daniele Paris sarà impegnato nella 10 km di marcia, mentre, se con il trio Lazzari, Gariboldi, Ferraris nei 1500 sarà abbuffata di spunti d'interesse verso l'ora di cena (21,50), a chiudere ci saranno le 4x100 maschili e femminili con Marta Avogadri e la Easy Speed 2000 (Mingardi, Paggi, Giacinti, Luciani). Il tutto con l'auspicio che la prima giornata sarda porti con sé un retrogusto dolcissimo per i colori bergamaschi. Luca Persico.

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Estorceva denaro alla madre23enne rinviato a giudizio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Voleva comprare la droga Estorceva denaro alla madre 23enne rinviato a giudizio Ritardi nel pagamento ai medici, impegnati nell'accertamento dell'invalidità. La sede provinciale dell'Anmic (Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili ha inviato una nota al direttore generale dell'Asl n.9 con cui sollecita il pagamento dei gettoni di presenza medici rappresentanti Anmic e altre associazioni. "Si fa presente che le commissioni per l'accertamento dell'invalidità civile sono costituite dal medico legale, dal medico del lavoro e di altri dipendenti di codesta Direzione - sottolinea il presidente provinciale dell'Anmic, Salvatore Nolfo - Le commissioni a loro volta vengono integrate da medici segnalati da questa Associazione e da altre Associazioni, con pari dignità professionale degli altri componenti. Non si comprende perchè questi medici di rappresentanza delle Associazioni, ogni anno debbano attendere molto tempo per essere onorati, mentre i medici dipendenti dell'Asl n. 9 risultano già liquidati, a giugno 2008, per il periodo che comprende il primo semestre". Pertanto, viene chiesto al direttore generale dell'Asl di Trapani di attivarsi affinchè anche i medici di rappresentanza dell'Anmic vengano "onorati" delle spettanze dovute.

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Furci: consiglierievitano pignoramentoutilizzando il lorogettone di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Furci: consiglieri evitano pignoramento utilizzando il loro gettone di presenza Nell'ambito dei controlli dell'Operazione "Mare sicuro", gli uomini dell'Ufficio Locale Marittimo di Torre Faro, diretti dal maresciallo La Porta, hanno sottoposto a sequestro un chiosco con bagno chimico annesso di circa 10 mq, denunciando contestualmente il titolare della struttura per occupazione abusiva di area demaniale in località Pace, a Messina. Dopo aver contattato il competente Ufficio Demanio della Capitaneria di Porto, circa l'eventualità che la ditta avesse una licenza di concessione demaniale marittima o una autorizzazione temporanea, quest'ultimo riferiva ai militari che il chiosco era senza alcuna autorizzazione e che a seguito di un nulla osta pervenuto dalla Provincia di Messina per l'installazione in parola, aveva formalmente diffidato la ditta a non occupare l'area senza la prevista autorizzazione dell'Assessorato Territorio ed Ambiente regionale competente in materia di Demanio marittimo. I controlli rientrano nella più ampia attività di tutela delle aree demaniali marittime che possono essere utilizzate dalla collettività in maniera libera. Gli stessi militari, a bordo di un gommone Guardia Costiera, stanno anche verificando e mappando tutte le eventuali boe e galleggianti abusivi presenti nel litorale messinese (in special modo nella zona Nord), per poi passare alla fase della rimozione con denuncia per abusiva occupazione.

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Come si è inceppato il meccanismo degli Ato rifiuti (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 19-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Breve storia di un disastro ecologico Come si è inceppato il meccanismo degli Ato rifiuti Tony Zermo E' un problema pazzesco. Prendiamo come esempio l'Ato Simeto, presieduto da Domenico Galvagno che raccoglie 18 grossi Comuni della provincia di Catania, qualcosa come 250 mila persone. E' entrato in servizio nel 2003-2004, ha espletato la raccolta dei rifiuti iniziando la differenziata. Poiché prima le amministrazioni comunali provvedevano a ripianare i bilanci, l'Ato senza più il concorso delle amministrazioni comunali ha dovuto emettere fatture Tia più elevate. In pratica se prima mi arrivava una bolletta di 100 euro e il costo del servizio era di 200, era il Comune che ci rimetteva i restanti 100. Cambiato il meccanismo, la Tia è diventata di 200. "Il primo anno - dice il funzionario Ato Carmelo Caruso - la gente ha pagato quasi l'80%, il secondo anno di meno, il terzo anno ancora di meno sino ad arrivare alla Tia 2007 che è stata pagata soltanto dal 25% degli utenti, cioè uno su quattro". I Comuni che sono stati deresponsabilizzati dall'avvio degli Ato non hanno motivo di contribuire e così saltano i bilanci, si accumulano le criticità, non si pagano i netturbini e questi entrano inevitabilmente in sciopero, perché la pagnotta è la pagnotta e bisogna pur portare da mangiare a casa. E dire che l'Ato Simeto ha abbassato le tariffe in alcuni paesi come Tremestieri e Pedara per indurre gli utenti a pagare la Tia ed è considerato uno degli ambiti più virtuosi avendo anche raggiunto il 20% della raccolta differenziata. Se sta male l'Ato Simeto, figuriamoci gli altri 26 ambiti. I sindaci e i presidenti degli Ato hanno sollecitato incontri con il presidente Lombardo, il quale continua a sostenere che debbono essere i Comuni a provvedere al deficit complessivo di 600 milioni maturato in appena quattro anni. I siciliani sono infuriati, vedono crescere la spazzatura lungo le strade e davanti casa, qualcuno dà fuoco ai cassonetti e alle sterpaglie, altri organizzano manifestazioni di protesta, hanno il sospetto che quel deficit sia stato causato dai consigli di amministrazioni e da prebende varie. In realtà non è proprio così: tutto questo accade perché la maggior parte della gente non paga le bollette. Come si può uscire dal tunnel? Nessuno lo sa. Semplicisticamente si può dire che basterebbe costringere i morosi a pagare, rivolgendosi magari ad agenzie specializzate nel recupero crediti. Ma ci sono tempi lunghi, sino a tre anni, per procedere alla riscossione forzata dei crediti. La Serit ha anticipato delle somme, pure qualche Comune si è fatto parte diligente, ma ora tutti i sindaci dicono che non è possibile anticipare altre somme perché, sostengono, altrimenti le amministrazioni comunali andrebbero in dissesto. Ma prima non azzeravano i debiti delle cooperative che avevano l'appalto della nettezza urbana? E perché adesso dicono di non poter contribuire a riparare lo sfascio? Si sta cercando di mettere le pezze ad una situazione esplosiva, ma qui occorre risolvere strutturalmente la questione perché altrimenti ogni mese saremo punto e daccapo. Il presidente Lombardo ha emesso un decreto in base al quale entro 60 giorni gli Ato debbono essere ridotti da 27 a 10: per cui il 5 agosto tutti i consigli comunale dovranno deliberare lo statuto della nuova autorità d'ambito, che dovrebbe essere gestita da tre sindaci senza gettone di presenza. Come funzionerà il tutto non lo sappiamo. Sappiamo solo che al Centro-Nord gli Ato funzionano e che i rifiuti producono energia e quindi ricchezza, mentre in Sicilia c'è lo spettro bancarotta e una situazione a livello napoletano (di prima dell'intervento di Bertolaso). L'errore di base è stato togliere ai Comuni la raccolta dei rifiuti, perché se ci sono morosi i Comuni sono più pronti a intervenire. Con gli Ato è diventato tutto più complicato. Una polpetta avvelenata.

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Borrelli cede il gettone a 3 cittadini (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'iniziativa a Fiera. "Sono soldi vostri". Increduli i fortunati Erano soldi pubblici, e sono tornati in mano ai cittadini. O per meglio dire a tre fortunati tra tutti i trevigiani. Ieri mattina, il consigliere dei Grilli Treviso David Borrelli, ha fatto quanto aveva promesso: si è presentato di buon mattino davanti alla porta di un supermercato cittadino ed ha diviso tra i cittadini i soldi che l'amministrazione gli aveva dato come pagamento per la partecipazione alla seduta della commissione lavori pubblici. Il luogo scelto è stato il supermercato del quartiere Gescal di via Da Milano, a Fiera. Borrelli ha preso i 60 euro d'accredito del Comune (la paga lorda è di 97 euro circa), li ha divisi in tre buste e le ha consegnate, nell'ordine: a una donna, a un signore e a una ragazza. Il tutto ovviamente sotto le telecamere e le macchine fotografiche dei ragazzi dell'associazione Grilli Treviso che a stretto giro di posta hanno messo tutto il materiale su youtube. "Mi è stato impedito di svolgere il mio compito - ha spiegato borrelli alle tre persone fermate davanti al supermarket - un lavoro per il quale io vengo pagato, con soldi pubblici. Bene, io non rubo, il gettone di presenza della commissione lavori pubblici lo rendo a voi cittadini trevigiani, sono soldi vostri. Fatene ciò che volete". Rivista in video, la scena assomiglia molto a una delle vecchie scene di candid camera firmate Nanni Loi; espressioni sbigottite e gradi punti di domanda dipinti sulle facce dei fortunati vincitori. "Accetta questa somma e le mie scuse per il mancato lavoro - ha spiegato infine Borrelli - come consolazione sappi che continuerò a battermi qualsiasi sia l'avversario e qualsiasi sia l'arena nella quale mi porteranno". Borrelli aveva inutilmente tentato di fare luce sul progetto del park interrato in piazza Vittoria. (f.d.w.).

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L'Italia alla deriva vista da Gian Antonio Stella (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 20-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

A palazzo ducale Incontro con il giornalista , già autore con Sergio Rizzo di "La casta", sui mali nazionali denunciati nel suo ultimo libro 20/07/2008 L'ITALIA è un paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze e i suoi talenti, appare ormai alla deriva. È questo, in pillole, il tema del libro "La deriva" (Rizzoli editore), nuovo successo editoriale di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, gli autori di "La casta". Stella sarà a Genova martedì prossimo a Palazzo Ducale per incontrare il pubblico, ospite dell'associazione culturale Maestrale. L'appuntamento è alle ore 21 nel cortile maggiore del Ducale. Con Stella dialogheranno il giornalista Ettore Boffano, Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria e di Maestrale, Luciano Violante, ex presidente della Camera dei Deputati. Modera Gianna Schelotto, psicoterapeuta e scrittrice. Dopo aver denunciato i privilegi e gli affari della "casta" politica, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo in "La deriva" tornano ad affrontare con graffiante ironia i problemi più scottanti del nostro paese, che sembra bloccato e incapace di uscire da un sistema fatto di burocrazie, lentezze, imprecisioni, cavilli e sotterfugi. Gian Antonio Stella è inviato ed editorialista del "Corriere della Sera". Tra i suoi libri Tribù (2001, 2005), L'orda (2002), Odissee (2004), Il maestro magro (2005), Avanti popolo (2006) e La bambina, il pugile, il canguro (2007). Con Sergio Rizzo La casta (2007). Sergio Rizzo è responsabile della redazione economica romana del "Corriere della Sera". È autore con Franco Bechis di In nome della rosa. La storia della casa editrice Mondadori (1992) e con Bruno Tabacci di Intervista su politica e affari (2007). Con Gian Antonio Stella La casta (2007). R. A. 20/07/2008 emergenze Guardia medica ASL3 notturno, prefestivi e festivi 010 354022 ospedali Istituto pediatrico Giannina Gaslini ......................................................................010 56361 Ospedale San Martino010 5551 Ospedale Galliera010 56321 Ospedale Evangelico Internaz.010 55221 Ospedale Villa Scassi Sampierdarena...010 41021 Ospedale San Carlo Voltri010 64481 trasporti Amt - informazioni linee e orari 010 5582414 Orario treni 892021 Aeroporto C. Colombo010 60151 Vigili urbani pr. int.010 5570 Soccorso stradale Aci ..............................803116 Viabilità str. Viaggiare informati ................1518 Europe Assistance ..................................803803 Radiotaxi 010 5966 20/07/2008.

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Minoranza all'attacco sul conto consuntivo (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 20-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

COSSOINE Minoranza all'attacco sul conto consuntivo COSSOINE. "E poi ci accusano di scarsa collaborazione". Lo afferma, in un documento, il gruppo di minoranza Futuro e Tradizione, in riferimento alla votazione sul conto consuntivo in consiglio comunale, a Cossoine. "Dando prova di responsabilità - si aggiunge nella nota - il gruppo non ha abbandonato l'aula consiliare in occasione dell'approvazione del conto consuntivo, quando erano presenti solo cinque consiglieri della maggioranza. I consiglieri Mura, Ortu, Virgilio e Porcheddu sono così risultati determinanti per il conseguimento del numero legale e per il rispetto di una scadenza per la quale si rischiava "una gravissima inadempienza amministrativa. E con questo, nonostante le ingiuste critiche che spesso ricevono per la poca collaborazione, hanno permesso di evitare l'ennesima brutta figura". Per quanto riguarda il merito, invece, il gruppo di minoranza si è astenuto. "Questo voto - si legge ancora nel documento - si giustifica nelle mancate risposte a molte domande presentate al vicesindaco, che sostituiva il sindaco durante la discussione. Alfredo Unali, di fronte alle richieste di chiarimento sulle cifre del rendiconto, ha dato risposte superficiali, dimostrando così di non conoscere bene le ultime scelte dell'amministrazione. Non sono mancate infine le lamentele per la durata del consiglio, che superava appena i 60 minuti. Ci sono, infatti, alcuni consiglieri di maggioranza che vorrebbero concludere il consiglio in cinque minuti, con un monologo del sindaco, possibilmente senza un dibattito. Sono gli stessi consiglieri di che prendono il gettone di presenza e hanno tutta la giornata pagata dal Comune". Mario Bonu.

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Questione etica Torniamo a Berlinguer (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 20-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del Questione etica Torniamo a Berlinguer Roberto Della Seta e Francesco Ferrante "I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un 'boss' e dei 'sotto-boss'. (...) Tutte le 'operazioni' che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un'autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un'attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti". Con queste parole - tratte da un'intervista di Eugenio Scalfari uscita su la Repubblica esattamente 27 anni fa, nel luglio 1981 - Enrico Berlinguer poneva la cosiddetta "questione morale". Da quella intervista è passato oltre un quarto di secolo, non ci sono più né il Pci né tutti gli altri partiti della "prima repubblica". Ma è difficile non rimanere stupefatti per il sapore attualissimo della denuncia di Berlinguer: depurata dalle sue intenzioni polemiche e anche propagandistiche - l'orgogliosa rivendicazione della diversità del Pci proprio, innanzitutto, sul terreno dell'etica pubblica, peraltro almeno in parte smentita dalle vicende del decennio successivo -, emendata dai nomi dei politici di allora, essa potrebbe comparire a pieno titolo addirittura come epigrafe nei libri di Stella e Rizzo o come manifesto di qualche "vaffa-day". Il "terremoto" politico-giudiziario che ha colpito l'Abruzzo, con l'arresto di Ottaviano Del Turco e di molti amministratori e funzionari regionali, ripropone allora un pensiero e una domanda che per noi che crediamo fortemente nel progetto del Partito Democratico, e siamo sicuri per tanti insieme a noi, sono urgenti e sono angosciose. Il pensiero: al di là dell'esito dell'inchiesta di Pescara, è fuori di dubbio - lo testimoniano numerose inchieste in giro per l'Italia che vedono coinvolti nostri amministratori e rappresentanti - che oggi la "questione morale" interroghi anche noi del Pd. La domanda: come possiamo e dobbiamo rispondere? Come ha detto Walter Veltroni all'ultima assemblea nazionale del Partito Democratico, su scala nazionale come in ogni territorio chi rappresenta il Pd, chi chiede voti per il Pd, deve testimoniare un rigore etico che sia coerente, soggettivamente e oggettivamente coerente con l'obiettivo di dare corpo a una "buona politica". Adesso, dobbiamo dirlo e dircelo con onestà intellettuale, non è sempre così. Con più evidenza nel Sud ma non solo nel Sud, troppo spesso la politica, anche la "nostra" politica, somiglia terribilmente a una "macchina di potere e di clientela". Per questo noi crediamo che la "questione morale" sia per il Pd un banco di prova altrettanto decisivo dell'innovazione culturale e programmatica. I due terreni del resto sono intimamente connessi: quanto più la politica immiserisce la propria missione nell'amministrazione del potere a fini di vantaggio personale, di corrente, di partito, tanto più perde di vista i bisogni, gli interessi, le aspirazioni più larghi, più generali. La vicenda politica siciliana, con la sconfitta devastante subìta dal Pd sia nelle elezioni politiche sia in quelle politiche sia in quelle amministrative, è forse la "cartina di tornasole" più evidente e netta di questo duplice rischio: il Partito Democratico in Sicilia sembra paralizzato dalla paura di cambiare. Alla forte e autorevole candidatura di Anna Finocchiaro per la presidenza della Regione non ha corrisposto alcuno sforzo apprezzabile - nella composizione delle liste, nei modi e nei contenuti del discorso pubblico - per voltare pagina rispetto ad un passato anche recente nel quale i partiti di centrosinistra si sono del tutto omologati, quanto a metodi e stili politici, alla destra e all'Udc. Senza una svolta rapida e decisa, il Pd siciliano è destinato al ruolo poco onorevole di replicare fedelmente la "cattiva politica" dei nostri avversari, con la sola differenza che loro vincono le elezioni e noi sistematicamente le perdiamo. Se vogliamo che il Partito Democratico sia una vera, concreta speranza di cambiamento e miglioramento per gli italiani, occorre che chi fa politica nel Pd non solo sia garanzia assoluta di una lotta senza quartiere a mafie e camorre, ma testimoni una passione ideale, un rigore etico inattaccabili, che oggi non sempre noi testimoniamo. In questi giorni sta finalmente cominciando il tesseramento al Pd. Sarà un banco di prova importante: se il nostro radicamento sociale e territoriale si baserà su questi valori, allora saremo un riferimento attraente per quei milioni di cittadini che amano la politica ma la vogliono diversa e migliore da quella attuale, e potremo davvero essere credibili, e creduti, quando accusiamo di qualunquismo i vari Beppe Grillo, o prendiamo le distanze dal giustizialismo di Di Pietro, o invochiamo una giustizia meno spettacolare e più garantista. Fuori da questa via, resta solo il fallimento della stessa premessa di rinnovamento da cui è nato il Pd. Insomma, il diritto come democratici di indignarci con chi ci rappresenta come una parte della "casta", dobbiamo conquistarlo sul campo, oppure rischiamo di finire come Dorian Gray che si ribella al proprio ritratto degenerato e ne viene infine ammazzato.

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Il taglio dei costi della politica? Le province sono tutte lì, e in autunno arriverà una leggina ad hoc per aumentare il numero dei ministri (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 20-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del Il taglio dei costi della politica? Le province sono tutte lì, e in autunno arriverà una leggina ad hoc per aumentare il numero dei ministri.

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Bufera in Comune sul Cda di Casa Agostoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 20-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

LISSONE DESIO pag. 7 Bufera in Comune sul Cda di Casa Agostoni LISSONE FOSSATI SILURA IL CONSIGLIERE GHIGNI di FABIO LUONGO ? LISSONE ? BUFERA sul consiglio d'amministrazione della casa di riposo Agostoni, a mandato scaduto e in attesa della nuova nomina. Il sindaco Ambrogio Fossati l'altra sera ha praticamente dato lo sfratto a uno degli attuali membri, Emilio Ghigni - che è anche consigliere comunale del Pd - durante l'ultima seduta del parlamentino cittadino. L'ESPONENTE del centrosinistra, per cui già un anno fa all'insediamento del consiglio comunale erano state sollevate questioni di incompatibilità per il duplice incarico, aveva accusato il sindaco e altri esponenti di maggioranza di vivere di politica. Fossati ha quindi deciso di escluderlo dal nuovo CdA, "visto che qui lui è l'unico ad avere doppia carica e gettone di presenza". "L'unica cosa che chiederò alle minoranze per il loro membro del CdA della casa di riposo è che non sia consigliere comunale - ha spiegato il sindaco -. Quindi domando una rosa di nomi". Poi, l'altro affondo. "Farò un incontro prima delle ferie con presidente e vicepresidente della Rsa - ha continuato Fossati - e chiederò a una società di certificazione di controllare il bilancio della casa di riposo". Oggetto del contendere, i debiti pregressi che il CdA uscente si è trovato a dover risanare. "Il bilancio è stato verificato dal collegio dei sindaci nominato proprio da Fossati", è stata la replica Ghigni, che ha accusato il primo cittadino di "aver finalmente mostrato la sua vera natura di epuratore, solo perché l'ho messo alla berlina sul tema dei conti finanziari della casa di riposo". Le parole di Fossati hanno acceso lo scontro con le opposizioni. "Una società di certificazione servirebbe per i vecchi bilanci della Rsa, non per quelli del CdA di oggi, che ha risanato la struttura - ha attaccato Antonino Zagari del Listone -. L'attuale CdA ha lavorato bene". "Non si cambia una squadra che vince - ha concluso Renzo Perego, capogruppo del Pd-Vivere Lissone -. Se un CdA ha migliorato il servizio e la situazione finanziaria il ringraziamento è quello di epurarlo?".

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No al gettone di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 20-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il consigliere di Loria Ciro Tinè precede le disposizioni di Brunetta Loria"Non voglio più il gettone di presenza". Non ha atteso provvedimenti o delibere ma come nel suo stile è bastato solo un accenno...L'accenno è quello del Ministro Brunetta quanto mai intenzionato a tagliare anche i "gettoni di presenza" a vari livelli. Compreso quello dei consiglieri comunali e per questo "il" consigliere comunale per eccellenza della castellana, da sempre rigorosamente "in minoranza", Ciro Tinè di Loria, ha anticipato tutti, Ministro compreso ed ha preso la sua decisione; irrevocabile come sempre.Ha scritto al sindaco del Comune, Roberto Vendrasco chiedendo che da subito il suo gettone di presenza venga destinato a finanziare il settore sociale. "Apprendo che l'ideatore della finanza creativa dell'attuale Governo-scrive Ciro Tinè al sindaco-si appresta a colpire stipendi e gettoni di presenza come fossero tra i pochi responsabili del dissesto economico nazionale.Poichè la mia inveterata disponibilità, come servizio, ad occuparmi dei problemi della gente prescinde dall'elargizione dell'odiato gettone, le chiedo di provvedere con decorrenza immediata, alla sua destinazione per finanziare settori sociali di impellente necessità o il populistico-qualunquistico provvedimento titolato social-card".Gabriele Zanchin.

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<Sono soldi vostri>, Borrelli riconsegna il gettone ai cittadini (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 20-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Sono soldi vostri", Borrelli riconsegna il gettone ai cittadini "In questa busta ci sono 20 euro, parte del mio "stipendio" comunale, sono soldi tuoi, tasse uscite dalle tue tasche e che dovevano finire nelle mie in cambio di un servizio che non ho potuto darti. Accetta questa somma e le mie scuse per il mancato lavoro. Come consolazione sappi che continuerò a battermi, qualsiasi sia l'avversario e qualsiasi sia l'arena nella quale mi porteranno". Firmato: Davide Borrelli. Ieri mattina il consigliere dei grillini si è presentato davanti ad un supermercato trevigiano con quattro buste contenenti in tutto ottanta euro, l'equivalente del gettone dato ad ogni consigliere per le sedute del consiglio comunale o della commissione. Quattro "fortunati" trevigiani scelti a caso, si sono visti restituire i soldi. L'atto di Borrelli è mosso dallo sconforto per non aver potuto incidere sul caso del pak di piazza Vittoria. "Come consigliere comunale dovrei poter controllare l'amministrazione cittadina, dovrei avere libero accesso agli atti comunali, poterli studiare e proporre delle idee o migliorare quelle degli altri. Ma è impossibile, la burocrazia attanaglia questo paese".

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Comunità montana, un Consiglio del tutto ordinario in attesa della scure (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 20-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Domani potrebbe essere l'ultimo Comunità montana, un Consiglio del tutto ordinario in attesa della scure Vittorio VenetoSarà l'ultima? Si riunisce lunedì alle 21 in seduta ordinaria, nella sede di via Vittorio Emanuele II a Vittorio Veneto, il consiglio della Comunità Montana delle Prealpi trevigiane. L'ordine del giorno è "normale" nei primi due punti (lettura e approvazione verbali seduta precedente, esame e approvazione conto di bilancio 2007), ma fa alzare le antenne al terzo: "Comunicazioni del presidente sullo stato delle iniziative legislative sulle comunità montane".In particolare, come noto, si discuterà della proposta di fusione tra la Comunità delle prealpi trevigiane con quella del Grappa. Non più di tanto, tuttavia, potrà fare il consiglio vittoriese, poiché è a Venezia che le decisioni saranno prese. Per ribadire il loro "no" a qualunque ipotesi di ridimensionamento o addirittura soppressione delle comunità montane che lavorano bene sul territorio si erano esposti nelle scorse settimane i leghisti Bruno Fasan (Vittorio Veneto) e Gianantonio Bortolin (Valdobbiadene). E anche il presidente della comunità che ha sede in città, Giampiero Possamai, ai consiglieri - dopo avere dato le ultime notizie sul tema - esprimerà le sue perplessità. "C'è sul tavolo questa proposta di unificare la comunità delle prealpi trevigiane e del Grappa. La illustrerò ma nel nostro consiglio non ci sarà discussione. Il nostro destino si deciderà in Regione entro la fine di settembre. L'estate passerà per noi indenne, ma anche veloce. Su questa materia si discute ormai da un anno, ma atti concreti ancora non ci sono. Crediamo che un accorpamento tra la nostra comunità e quella del Grappa possa avere una sua logica, ma non dare quei benefici in termini economici che dovrebbero essere alla base dell'operazione. C'è già stato un abbassamento volontario del 50\% dei gettoni di presenza da parte dei nostri consiglieri, ora pensiamo che il nostro problema sia di rimanere e diventare ancora di più un punto di riferimento per la nostra montagna. Perciò propongo un trasferimento di competenze in delega alla comunità montana, come i servizi forestali e la tutela dei vincoli ambientali".Lo scorso weekend, intanto, Possamai ha tagliato il nastro della restaurata Malga Coro a Cadolten.Luca Anzanello.

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Il Bolzano in ritiro a Trodena Rolli e Longo subito al lavoro (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 21-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Serie D. I biancorossi scaldano i muscoli in altura Il Bolzano in ritiro a Trodena Rolli e Longo subito al lavoro BOLZANO. Stamane il nuovo Bolzano, tornato in serie D dopo un anno di purgatorio in Eccellenza, si trasferisce a Trodena, sede del ritiro estivo sino a fine mese, dove la squadra del riconfermato mister Manfioletti soggiornerà all'hotel Trudnerhof. Ma la nuova stagione è ufficialmente già iniziata nello scorso fine settimana, e più precisamente nelle giornate di sabato e di ieri, quando capitan Franzoso e compagni si sono radunati allo stadio Druso per una due giorni di testa atletici agli ordini di mister Stefano Manfioletti, coadiuvato dal vice Franco Nadalini, dal nuovo preparatore atletico Nino Nocera e dal preparatore dei portieri Aziz Berarma. La squadra è stata rinnovata. Ben 11 i nuovi acquisti, sui 21 attualmente a disposizione dello staff tecnico biancorosso. L'obiettivo dichiarato è quello di puntare alla conquista di una salvezza tranquilla in una categoria impegnativa. Il ritorno nella massima categoria dilettantistica unitamente alla regola di far giocare obbligatoriamente quattro under (un '88, due '89 e un '90) hanno imposto una serie di operazioni di mercato sia in entrata che in uscita. In primo luogo la necessità di un rafforzamento complessivo per affrontare un campionato di livello decisamente superiore all'Eccellenza, trovando un giusto mix tra giocatori d'esperienza e giovani, quindi un occhio di riguardo alla disponibilità di giocatori sulla piazza regionale. Al raduno si sono presentati anche i due ultimi acquisti. Stiamo parlando di Edoardo Rolli, portiere, nato il 30 marzo 1088 a Carpi (Mo), 186 cm per 82 kg, proveniente dal Modena, società in cui ha militato nella stagione scorsa con una dozzina di presenze come secondo portiere in serie B e con 24 gettoni nella squadra Primavera. Nell'annata 2006/2007 aveva difeso la porta dell'Ocevara, squadra di serie D girone D collezionando 34 presenze e l'anno prima, 2005/2006 aveva giocato 24 gare con la Primavera del Modena, dopo la stagione negli Allievi con la disputa da titolare del Torneo di Viareggio Coppa Carnevale. Poi c'è Luigi Longo, attaccante, nato il 22 febbraio 1989 a Reggio Calabria, cresciuto nel settore giovanile della Reggina, titolare nella Primavera amaranto nella stagione 2006/2007 con 16 reti all'attivo, mentre nella scorsa annata agonistica ha vestito la casacca dell'Interreggio (12 gare, 6 reti). Ma il mercato biancorosso non è concluso e resta aperto per un altro possibile innesto, anche in considerazione del mancato arrivo del difensore Daniele Allegretti, non liberato dal Mezzocorona. Le esigenze hanno anche determinato scelte tecniche forzate e spiacevoli in uscita, come quella del portiere Yuri Osti, legato ai colori biancorossi, messo gioco forza sul mercato. Tornando al ritiro biancorosso di Trodena, che inizia oggi con due sedute giornaliere di allenamento, l'unico assente sarà Alberth Armah, che rientrerà dal Ghana a fine mese, aggregandosi quindi alla squadra dopo il suo rientro a Bolzano. Per quanto riguarda le amichevoli, prima uscita ufficiale sabato prossimo, 26 luglio, allo stadio Druso di viale Trieste per il triangolare denominato "1. Trofeo Canale Italia - Memorial Elda Garbo Mazzucato". Parteciperanno all'evento le squadre di serie B del Piacenza e del Grosseto. Inizio alle ore 19 con Bolzano-Piacenza, alle 20 il Grosseto incontrerà la perdente di gara 1. mentre alle 21 le due vincenti si troveranno di fronte. Canale Italia dedicherà ampio spazio all'evento. (ans).

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Sprecopoli (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura e Spettacoli SPRECOPOLI SPRECOPOLI di MARIO CERVI E NICOLA PORRO "Era proprio indispensabile un altro libro sui costi e ricosti della politica?", si chiedono gli autori, paragonando l'andamento di tali spese ai corsi e ricorsi che Vico individuava nella Storia. Parrebbe di sì, poiché, sulla scia del successo della "Casta" di Rizzo e Stella, il filone di denuncia dei malcostumi della politica nostrana - oltre a essere un buon investimento editoriale, come dimostra questo "Sprecopoli", giunto alla seconda edizione in pochi mesi - offre la possibilità di capire, approfondire e cercare una via di uscita dal giogo di un'informazione "mainstream" a dir poco parziale. In questo libro sono individuate i vizi della burocrazia e di ammistrazioni poco oculate nella gestione del denaro, e viene proposta, in ultima istanza, una soluzione che restituisca ai cittadini la capacità di scegliere. A.C. Mondadori, 279 pagine, 9 euro.

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Stipendi-sindaci, no ai tagli (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Verso la riduzione del 20% Federici: "I costi della politica sono ben altri". Fiasella: "Ingiusto, sono al minimo" CIRCA tremila euro al mese ai sindaci di Spezia, Lerici e al presidente della Provincia; duemila a quello di Sarzana; settecento al primo cittadino di Beverino, comune di 2.300 abitanti. Il tutto per dodici mensilità e spese incluse. Queste le indennità di alcuni amministratori cui si aggiungono gli emolumenti degli i assessori e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Su tutti incombe minacciosa la mannaia del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che intenderebbe tagliare del 20% le indennità. In sede di discussione della Finanziaria - e con la rivolta dell'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani - la misura potrebbe essere rivista ma, al momento, l'emendamento 60.2 prevede testualmente che "a decorrere dal primo gennaio 2009 le indennità di funzione e i gettoni di presenza sono rideterminati con una riduzione del 20% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008. Inoltre "sino al 2011 sono sospese le possibilità di incremento". Se i quasi 10 mila euro lordi dei sindaci di Roma, di Bologna e di Bari, i 9 mila e rotti di quelli di Torino e Milano e i 7 mila del primo cittadino di Napoli possono in qualche maniera sopportare il taglio, le tasche degli amministratori spezzini non sono altrettanto piene. E la "botta" di Tremonti viene accusata, eccome. Il sindaco della Spezia, Massimo Federici, guadagna sui tremila euro netti al mese per dodici mesi, un suo assessore a tempo pieno sui duemila e quello che un lavoro ce l'ha, all'incirca 1.600-1.700. Niente tredicesima mensilità. "Il vero dramma è che agli enti locali vengono tagliate le risorse per servizi sociali, sanità, sicurezza, ordine pubblico - sospira Federici - E nel calderone ci hanno messo anche gli emolumenti degli amministratori. I costi della politica, in realtà sono ben altri. Perché, per esempio, nessuno pensa ad adeguare le indennità dei nostri parlamentari a quelli della media europea?". Ci fanno sapere che, da diversi anni, Comune e Provincia della Spezia non adeguano le indennità degli amministratori ai parametri Istat e che in certe città più piccole di regioni vicine alla nostra ci sono assessori che intascano quattromila euro al mese.Lo stesso presidente dell'amministrazione provinciale, Marino Fiasella, sostiene che alla Spezia guadagnano meno che a Imperia e a Savona. Lui viaggia intorno ai tremila euro netti e un assessore a poco più della metà. "Ingiusto tagliare anche quelle amministrazioni che da anni sono al minimo di stipendio per una loro scelta responsabile e, se permettete, virtuosa", fa notare. Stessa cifra, più o meno per Emanuele Fresco. "Lavoro a tempo pieno per oltre dieci ore e non conosco sabati, domeniche e festività. Anche le spese di trasferta entrano nella cifra complessiva e ci vogliono togliere altri soldi...- si inalbera il sindaco di Lerici - Tengo a precisare che, personalmente, sono in aspettativa dalla mia azienda e non ho altri redditi all'infuori di questo". Massimo Caleo, primo cittadino di Sarzana, va dai 1.950 ai duemila euro netti al mese e i suoi assessori si attestano intorno agli 800-850. "Se va in porto la misura di Tremonti, questa sarebbe assolutamente demagogica oltreché iniqua. Colpisce soprattutto gli amministratori dei centri minori che sono quelli a stretto contatto con la realtà e quotidianamente in trincea, per dodici ore al giorno e più. Bisognerebbe, al contrario, incentivare l'efficacia e l'efficienza delle amministrazioni locali attraverso premi e non con tagli". Parlamentari e amministratori regionali sono al riparo da brutte sorprese in busta paga e questo non piace a sindaci e assessori comunali. "Se sono necessari sacrifici bisogna farli tutti", sostengono all'unisono. Un po' per solidarietà con il ministro del suo stesso partito, un po' per serafica rassegnazione, il sindaco forzista di Beverino, Andrea Costa, usa l'arma dell'ironia. "Io guadagno 700 euro netti, i miei tre assessori 120 e il vicesindaco 160 - spiega - Nessuno ha il cellulare a spese del Comune, viaggiamo tutti con mezzi propri e senza rimborsi spese. Per noi, dunque, anche col 20% in meno cambia poco e niente. Concordo però con i miei colleghi quando affermano che i costi della politica sono ben altri e che bisognerebbe intervenire laddove ci sono veramente gli sprechi". La scure del governo colpirebbe anche i gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Alla Spezia, l'indennità di carica, prima del decreto Lanzillotta che l'ha abolita, era di 551,70 euro lordi al mese. Oggi , il gettone di presenza è di 63,90 euro lordi, sia in consiglio comunale sia in commissione. I consiglieri monogruppo che partecipano ai consigli e alle commissioni hanno un tetto mensile di gettoni oltre il quale non possono andare, fissato in un terzo dello stipendio del sindaco, cioè intorno ai mille euro. "Credo che la logica del risparmio sia giusta - interviene il capogruppo di Forza Italia, Paolo Asti - Ma non si può applicare la medesima percentuale dei tagli al Comune di 5 mila e a quello di 5 milioni di abitanti - Il vero costo della politica è la cifra che le amministrazioni locali devono rimborsare alle aziende per la mancata presenza dei loro dipendenti in quanto consiglieri comunali. Chi lavora e prende uno stipendio dovrebbe quantomeno rinunciare al gettone di presenza". Amerigo Lualdi lualdi@ilsecoloxix.it 21/07/2008.

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Contro la corruzione tornare ai valori ideali (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 21-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del Contro la corruzione tornare ai valori ideali Luigi Cancrini Si parla sempre più spesso di garantismo e di giustizialismo. Qual è, secondo te, il significato vero di queste due parole? Cosa sta succedendo? La corruzione del sistema politico è davvero così trasversale? Ha ragione Di Pietro dicendo che l'emergenza legata a Tangentopoli è una emergenza attuale? Gli scandali si susseguono agli scandali e tutte le vacche sono nere nella notte fonda della politica italiana. O no? Tu che ne pensi? Lettera firmata V orrei cominciare, per rispondere, da un aneddoto. Il libro da cui lo traggo è Mani Sporche di Barbacetto, Gomez e Travaglio e l'episodio prescelto ha due pregi fondamentali: quello di non aver dato luogo a giudizio (nessuno può dire che sia stato sollevato da un magistrato "cattivo" o affetto da "protagonismo") e quello di non aver dato luogo a querele nel momento in cui gli Autori del libro lo hanno pubblicato. Proponendo uno spaccato interessante di quella che è la normalità, vera o presunta, della vita pubblica italiana. L'anno che corre è il 2003. Lo scandalo è quello, ormai dimenticato dai più, dei Tanzi e della Parmalat, di Geronzi e dei bonds (le obbligazioni della Parmalat) con cui vennero truffati diverse migliaia di cittadini italiani. Pressato dall'evidenza dei fatti, Calisto Tanzi "parla" con il giudice raccontando i soldi che aveva dato a ministri, sottosegretari, uomini politici di rilievo, giornalisti e magistrati per ottenere favori, consensi e difese d'ufficio a tutti i livelli nel momento, che per lui effettivamente arrivò, della difficoltà e della disgrazia. Con dazioni generosissime (di cui oggi nessuno parla più perché in fondo erano "normali": forse perché, in quanto rivolte a tutti, non schierate e non utilizzabili dagli uni contro gli altri) fatte con i soldi dei risparmiatori che compravano bonds dalle banche (complici) che lo aiutavano. Una delle quali (dazioni) andò (è Tanzi che ne parla) a Giuliano Ferrara direttore de "Il Foglio". "Anche "Il Foglio" ha problemi con Geronzi, scrivono Barbacetto, Gomez e Travaglio. Vende poco, raccoglie scarsa pubblicità, la sua posizione è considerata a rischio. Per questo Geronzi preme perché Tanzi entri nel capitale sociale del quotidiano edito da Veronica Berlusconi. Ma il patròn di Parmalat non vuole saperne: "non avevo soldi per fare un'operazione del genere, ma feci sapere che sarei stato disponibile ad aiutare in qualche modo". La faccenda fu chiusa, stando a Tanzi, con un finanziamento brevi manu: una borsa di soldi contenente dai 500 milioni al miliardo di lire (Tanzi non ricorda bene). La consegna - dice il Gran Lattaio - è avvenuta nell'ufficio di Geronzi a Roma: Ferrara, dopo aver educatamente ringraziato, se ne andò con la borsa e "da allora non si è fatto più vivo". Almeno per qualche tempo. Poi, quando Tanzi finisce in manette, "Il Foglio" si lancia immantinente in una campagna per la scarcerazione. Ferrara rammenta addirittura agli arrestati che "non collaborare" con i magistrati significa "esercitare un proprio diritto". E attacca chi cavalca lo scandalo che ha messo sul lastrico migliaia di risparmiatori: basta con i "giudizi moralistici" e gli "sputtanamenti su larga scala". Pare una battaglia garantista disinteressata, una volta tanto non a difesa di Berlusconi. Poi però "Libero" pubblica i verbali di Tanzi su quella borsa piena di banconote. Ecco, stavolta Ferrara non difendeva Berlusconi: difendeva se stesso." (Mani sporche, pag. 283) L'episodio è interessante, mi pare, per rispondere al suo quesito. Dicendo che "giustizialismo" è, quando si parla di fatti come quelli raccontati da Tanzi, l'accusa, fatta ai giudici che fanno il loro lavoro (dovere), da tutti coloro che temono di essere il bersaglio delle loro inchieste e che quella del "garantismo" è la bandiera impropriamente issata su barricate che li difendono da chi ha qualcosa da temere dai giudici. Che, ben nascosta dietro all'uso di queste parole, c'è la deriva vera della vita pubblica e politica italiana, una situazione avallata da un presidente del consiglio per cui l'immunità non dovrebbe riguardare solo le alte cariche dello stato ma tutti quelli che fanno parte, a qualsiasi titolo, di quel grande serraglio che è il mondo dei Vip. Calciatori e veline, politici ed industriali, truffatori abili e gente che in qualche modo ha fatto soldi: ingiustamente perseguitati, tutti, da giudici che di soldi e di notorietà ne hanno pochi e che "invidiosi" sono naturalmente, dunque, della loro visibilità o della loro ricchezza. Rovesciando su troppa stampa, in tante tv e in tanti dibattiti, l'idea per cui il cattivo è il truffatore e trasformando in cattivo, invadente ed invidioso, antidemocratico e vessatorio quello che tenta di richiamarlo al rispetto delle leggi che valgono per tutti. Con la complicità fondamentale, dunque, di quella parte maggioritaria dei media che da quei truffatori viene normalmente (fisiologicamente) finanziata: con l'accesso alle grandi fonti della pubblicità o con le inserzioni pubblicitarie, con le valigette piene di contanti o con i viaggi gratuiti. E così via. Tutto questo accade, mi chiedi, in maniera trasversale? Sicuramente no perché tantissime persone ci sono, nella vita politica italiana e nel mondo dell'informazione, oneste e perbene, soprattutto all'interno dello schieramento di centrosinistra. I costi della politica e dell'editoria sono sempre più alti, tuttavia, mentre sempre più forte è il potere reale della politica e dei media. A destra e, purtroppo, anche a sinistra quella che si fa strada ogni giorno di più è una classe dirigente che non arriva alla politica partendo da convinzioni ideali ma da calcoli precisi (e molto cinici) sugli spazi che la politica può aprire, sui soldi che permette di maneggiare e di distribuire e che molto bene ha imparato, dai suoi pessimi maestri, quanto è facile nascondere l'avidità di soldi e di potere dietro la formula ipocrita del giustizialismo e del garantismo. A destra e, purtroppo, anche in gran parte della sinistra si può far politica, oggi, solo se si hanno a disposizione soldi e appoggi mediatici. I poteri forti dell'economia e della finanza hanno capito bene che il modo migliore di difendere i privilegi legati alla ricchezza è quello basato sulla cooptazione degli eletti e di quelli che controllano l'accesso all'informazione nel mondo patinato (nel serraglio terrificante) dei Vip del nostro tempo. Il fatto che tanta gente entri in politica, oggi, per fare un'ascesa sociale ed economica invece che per portare avanti delle convinzioni e/o dei principii è, in questo contesto, un fenomeno naturale. Non obbligato, ovviamente, ma appunto naturale. Come la dazione di Tanzi. All'interno di un clima più generale in cui quello che sembra non contare più nulla è il principio dell'onestà personale e del sano orgoglio che all'idea di essere onesti si collega. Spiegando perché è sempre più difficile, per i pochi che ancora ci credono, fare davvero politica (o giornalismo). Diritti negati.

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Borrelli regala il gettone. E c'è chi lo rifiuta (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 21-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-07-20 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Il consigliere comunale al supermercato: "Non merito quei soldi" Borrelli regala il gettone. E c'è chi lo rifiuta TREVISO - "Devo restituirvi i soldi di vostra proprietà, vi prego, accettate questa busta". Lo guardavano storto ieri mattina i clienti della Coop di Fiera. Lui, David Borrelli, consigliere comunale "grillino", ha fatto quello che aveva annunciato. Si è presentato al supermercato per consegnare ai residenti del Comune di Treviso "ciò che loro spetta", ovvero i soldi guadagnati in forma di gettone di presenza per l'attività in commissione consiliare. "Quel denaro io non lo merito – ha spiegato Borrelli ai clienti – perché l'amministrazionle non mi permette di svolgere il mio lavoro di consigliere, non mi fa accedere agli atti, non risponde alle domande o lo fa dopo troppo tempo". Così, ieri, il seguace di Beppe Grillo ha preso i circa 90 euro del gettone di presenza, li ha divisi in buste da 20 euro e ha iniziato a fermare i trevigiani al supermercato. Molti l'hanno accolto con diffidenza. Immaginando la reazione delle persone, Borrelli ha portato con sé la fotocopia dell'atto che attesta il suo ruolo di consigliere comunale. Qualcuno ha rifiutato. "Li dia in beneficenza piuttosto", gli ha detto un'anziana. "No non vogliamo niente grazie", ha risposto un altro. Poi un uomo li ha accettati, ma forse non aveva ben capito. Una volta aperta la busta, voleva restituire il contenuto a Borrelli. "Non voglio rubarle lo stipendio", ha detto al grillino. Anche una signora ha accettato, e pure una coppia di giovani. "Era - ha detto Borrelli - un modo per denunciare il malcostume tutto italiano della poca trasparenza". Fe.Ba. Borrelli (a destra) dà i soldi.

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Todaro non può fare il vicesindaco (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 21-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-07-20 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Chioggia Il prefetto dichiara il leghista incompatibe. Dubbi sulle delibere firmate Todaro non può fare il vicesindaco CHIOGGIA - Sandro Todaro è stato dichiarato dal prefetto di Venezia incompatibile con la carica di vicesindaco. Guido Nardone ha risposto così all'interrogativo posto già lo scorso anno dal consigliere dei Ds Fortunato Guarnieri: Todaro che ha un contenzioso amministrativo che lo oppone al Comune può fare il vicesindaco? L'ex sindaco leghista dal '93 al '97 deve restituire alle casse del Comune 2.672 euro: la differenza dei compensi da consigliere comunale trasformati, proprio durante la prima giunta Guarnieri, da gettoni a indennità. Quasi tutti i consiglieri di quel periodo, nella stessa condizione di Todaro, hanno già saldato il loro debito, perché una successiva delibera consigliare impose di tornare al singolo gettone di presenza. "Rimane il problema del silenzio del sindaco Tiozzo – rimarca Guarnieri - perché la risposta definitiva del prefetto è arrivata al protocollo del Comune il 4 giugno". Vecchie ruggini tra ex sindaci: "Quando la Lega mi contestò dei rimborsi spese da Chioggia a Adria, io ho subito provveduto a risarcire il Comune ", dice Guarnieri. Il vicesindaco che il 9 giugno ha ritirato la sua istanza al Tar con la quale sperava di ottenere soddisfazione, dal canto suo, ribadisce quanto detto ancora a novembre dello scorso anno, quando si ebbe la prima risposta del prefetto: "Pagherò, ma intanto la vicenda dell'incompatibilità è chiusa perché ho ritirato la vertenza contro il Comune ". Vertenza chiusa, incompatibilità decaduta, dunque. Ma Guarnieri paventa l'invalidità di alcuni atti amministrativi, dove Todaro ha apposto la sua firma. "Lo escludo – dice Roberto Natale, segretario generale del Comune - . A noi sembrava che la situazione fosse quella di un consigliere comunale, qual era Todaro allora, che si oppone a una delibera consigliare, invece il Ministero dell'Interno ha riconosciuto la questione patrimoniale ". Enrico Bellinelli Vicesindaco Sandro Boscolo Todaro sotto accusa Ex sindaco Fortunato Guarnieri contro il leghista.

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Mille e una ricetta per azzerare i ticket (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)" del 21-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Indietro 21 luglio 2008 Mille e una ricetta per azzerare i ticket di Roberto Turno (da Il Sole-24 Ore) Oggi si pesca per 400 milioni dai tagli ai ministeri. Ieri la scure calò invece sui fondi europei. Ma la fantasia anche allora galoppava e si tentò di tutto per recuperare il recuperabile: dai tagli ai costi della politica alle forbici sui fondi ai Pvs, dal dimagrimento della ricerca sanitaria alla riduzione delle risorse per i giovani. Da due anni e mezzo si cercano tutte le soluzioni possibili (e impossibili) per finanziare l'azzeramento del superticket da 10 euro sulla specialistica. Tra alti e bassi e modelli di copertura sempre contestatissimi e via via bocciati dal Parlamento, dura da trenta mesi la sfida Governo- Regioni sul balzello più odiato della storia sanitaria d'Italia.Quei famigerati 834 milioni che né Tremonti né i governatori vogliono pagare (del tutto) con i propri bilanci, sono stati un rompicapo per due Governi e due Parlamenti. Ieri per Prodi, oggi per Berlusconi. "Una Finanziaria che dà e non toglie": così a ottobre 2006 il ministro della Salute, Livia Turco, promuoveva la manovra 2007, con cui nasceva proprio il superticket. Si capì presto che se per i cittadini erano un salasso, per il Ssn rappresentavano una doppia beffa: in più casi conveniva pagare le prestazioni in privato che versare il ticket. Risultato: impopolarità politica e meno incassi per il Ssn. Ma la Finanziaria passò indenne con l'odiato super balzello incorporato. Intanto le Regioni incalzavano, si lamentavano, accusavano il Governo. Ieri Prodi, Padoa Schioppa e Turco. Oggi Berlusconi, Tremonti e Sacconi. Partita difficile, anche allora: in ballo c'era (come oggi) il girodi vite sulla spesa sanitaria. Il "rigore ", appunto. Si arrivò così ad aprile 2007, quando le Regioni avevano cominciato ad applicare il mega ticket. Il veicolo in Parlamento fu trovato: un decreto legge cui affidare tanto di emendamento riparatore. Si andò per tentativi, a cominciare dalla impossibile copertura di una spesa corrente con fondi in conto capitale. Furono dispute a non finire. Poi spuntò la potatura ai fondi per i Pvs, alla ricerca sanitaria, alla non autosufficienza, alle politiche giovanili. Alte grida dei ministri coinvolti: non s'ha da fare. E infatti non si fece. Alla fine la "sospensione " del superticket venne finanziata con tagli ai fondi per le politiche comunitarie e al fondo per i debiti dello Stato verso i suoi creditori. Arrivarono 511 milioni: gli altri 330 erano già stati pagati dai cittadini. Naturalmente non era finita. Con la Finanziaria 2008 il problema tornò in auge perché la sospensione valeva fino al 31 dicembre 2007. E i governatori tornarono all'assalto:niente superticket, paghi lo Stato. Lo Stato pagò ancora: a carico dei fondi comunitari, per lo più, aggirando la proposta di scaricare il grosso sui tagli ai costi della politica. Tutto risolto? Naturalmente no: era ancora solo una "sospensione", fino al 31 dicembre 2008. Il resto è cronaca di questi giorni e tutto si ripete, anche la fantasia al galoppo per finanziare lo stop al superticket. Che però vale solo fino al 2011. Nel 2012 ne riparleremo... Indietro.

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Cronaca consiglio provinciale di Forlì-Cesena ( 2 ) (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 21-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

(21/7/2008 18:52) | (Sesto Potere) - Forlì - 21 luglio 2008 - Nella seduta di oggi del consiglio provinciale di Forlì-Cesena, anche in seguito alle polemiche esplose sulla stampa sui costi della politica e della pubblica amministrazione , il capogruppo del Partito democratico Daniele Zoffoli ha chiesto alla giunta il rendiconto degli investimenti svolti dall'amministrazione in favore delle località più periferiche del comprensorio. “A mio parere – ha già ammesso Zoffoli - la Provincia di Forlì-Cesena in questi 4 anni ha distribuito in modo equo gli investimenti, anche in favore dei comuni più piccoli, come Sarsina e Verghereto. E mi ritengo soddisfatto di come l'ente abbia tenuto conto delle esigenze di tutte le comunità , anche quelle governate da liste civiche di centrodestra”. L'assessore Maurizio Castagnoli ha affermato che in questi ultimi anni la provincia di Forlì-Cesena ha erogato 2 milioni e 815 mila euro fra lavori ultimati e in corso al Comune di Sarsina, e 1 milione e 565mila euro all'amministrazione di Verghereto. All'ordine del giorno del consiglio provinciale di Forlì-Cesena anche la controversa questione dell'“assegno sociale mensile” corrisposto agli immigrati che vengono chiamati in Italia dai parenti attraverso la formula dei ricongiungimenti familiari. “Un assegno fino a 580 euro, con tanto di 13^ dal costo annuo per le nostre finanze pari a 60 milioni di euro. Un costo lievitato anche in seguito all'ingresso della Romania in E2uropa”: ha detto il capogruppo di Forza Italia /Pdl , Stefano Gagliardi. L'assessore Alberto Manni ha difeso la funzione degli immigrati nel sistema del welfare (con riferimento alle cosiddette badanti) , del tessuto lavorativo , produttivo ed anche contributivo del nostro paese, ricordando che il cosiddetto “assegno sociale mensile” viene corrisposto ai titolari della “carta di soggiorno” che viene concessa soltanto dopo 5/6 anni di soggiorno nel nostro paese”. Fra i tanti argomenti discussi oggi in consiglio provinciale, lo “stato di salute” della Fiera di Forlì, sia nei confronti della gestione ordinaria , sia nel rapporto con fornitori e società di gestione degli eventi, in questa fase di crisi e con riferimento al ruolo della Coinè. L'assessore Gianluca Bagnara ha annunciato per settembre la convocazione di un'apposita riunione di commissione alla presenza degli amministratori della società di via Punta di Ferro. Ma nel frattempo – ha risposto Gagliardi - la Regione ha stanziato 23 milioni di euro per entrare nella gestione delle Fiere di Bologna, Rimini, Parma e Piacenza, ma non Forlì”. Infine, da segnalare, la presentazione dell'ordine del giorno che Forza Italia ha presentato per sollecitare l'estensione della raccolta rifiuti col “porta a porta” a tutti i comuni della provincia e che ha suscitato – tra gli altri di - l'intervento dei capogruppo del PRC Piergiorgio Poeta , dei Verdi Stefano Brigidi e del PRI Giovanni Lucchi . Il documento – che era stato emendato dal Pd - è stato poi ritirato dai promotori. Si parlerà dell'argomento in una seduta tematica in commissione consiliare. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Nota: Presidente della giunta provinciale Massimo Bulbi Presidente del consiglio provinciale di Forlì-Cesena Bruna Baravelli Capogruppo del PD (Partito Democratico) Daniele Zoffoli, vice Maurizio Brunelli Capogruppo del PRC Piergiorgio Poeta Capogruppo del PDCI Agostino Mantegazza Capogruppo dei Verdi Stefano Brigidi Capogruppo di Forza Italia /Pdl Stefano Gagliardi Capogruppo di AN/Pdl Vittorio Dall'Amore Capogruppo del Gruppo della Libertà/Gruppo Misto Michele De Leonardis , vice Rotilio Biserna Capogruppo del PRI Giovanni Lucchi.

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LA PROTESTA (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA PROTESTA Sanità e spesa sociale No a questi tagli Ci appelliamo a Governo e Parlamento contro i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e alla spesa sociale che incideranno in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini. Piuttosto che tagli occorrono efficaci sistemi di controllo da parte di istituzioni e cittadini per evitare gli sprechi legati alle inefficienze e alla corruzione e l'applicazione della legge per la confisca e l'uso sociale dei beni dei corrotti, promossa da Cittadinanzattiva. Per la sanità, il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre nel 2011; il Fondo nazionale per le Politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque in due anni sarà dimezzato. Sono questi i tagli che, aggiunti alla parziale mancata copertura dell'Ici, costringeranno i Comuni a ridurre i servizi ai cittadini, in primis quelli per la salute. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla re-introduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno famiglie e fasce più deboli. I ticket sono solo un metodo veloce per fare cassa, ma non risolvono i veri nodi della sanità. E' urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza e della stessa sopravvivenza del servizio stesso, che mostra diversi punti di debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel sistema di pagamento DRG. Siamo preoccupati per i sempre più diffusi casi di corruzione, che da alcuni anni investono trasversalmente il sistema sanitario, soprattutto a livello regionale: questa crescita d'interessi illeciti mette a rischio l'offerta di servizi e richiede un controllo permanente da parte di istituzioni e cittadini. Occorre applicare la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti. Per i tagli alla spesa sociale, è gravissimo che il Governo voglia intervenire già sul bilancio in corso, creando gravissime difficoltà a enti locali, servizi pubblici, terzo settore e volontariato che hanno programmato e progettato la loro azione in una cornice finanziaria che sarebbe sconvolta da simili decisioni. Chiediamo che organizzazioni come la nostra vengano coinvolte nelle discussioni in corso perché si tenga conto del loro punto di vista. Cittadinanzattiva Tribunale Diritti Malato CONTROREPLICA Rifiuti e sinistra Ecco chi ci governa L'on. Marco Carra confuta le mie asserzioni sull'eguaglianza nell'equazione crisi rifiuti campani e mantovani, liquidandola con improperi tra il trinariciuto e il bugiardo. Ma il popolo di sinistra, come dimostrano le recenti elezioni, non accetti queste dichiarazioni come atti di fede. Bisogna entrare nel merito, ma qui Carra ha ben pochi argomenti, che nemmeno ora esporre, mentre dovrebbe rileggere in quest'ottica le tesi su Feuerbach di Marx. E pure Guareschi, perché non sono mai stato comunista, contrariamente al consigliere provinciale di Pegognaga, e quindi morfologicamente la terza narice di sfogo cerebrale non mi appartiene. Per chiarire a lettori ed elettori chi ci governa in provincia, racconto dell'emendamento alla mozione dei Nonosoloverdi presentato pochi giorni fa a Viadana dalla capogruppo Pd Cesarina Baracca, pure assessore al Bilancio provinciale. Alla richiesta di attivarsi affinché entro 12 mesi si applichi la raccolta domiciliare totale (qui siamo a Viadana) e l'eliminazione dal ciclo di gestione dei rifiuti lo smaltimento con Cdr (qui siamo nell'intera provincia), ha proposto "di impegnarsi nel più breve tempo possibile: a escludere un ciclo di gestione dei rifiuti che preveda come smaltimento finale il recupero energetico da Cdr (...) allorché in futuro si dovessero presentare particolari situazioni di emergenza di difficile gestione". Perciò l'assessore capogruppo, quale parte di una maggioranza politica che non riesce a chiudere il ciclo dei rifiuti mantovani nel Piano provinciale, e ora si comincia a capire perché, propone pure di tenere in vita un sistema industriale fatto di maestranze esperte, investimenti in capannoni e macchinari, di rapporti giuridici attivi e passivi, sino a che non si verifichi una non meglio precisata particolare emergenza! Poi possiamo, d'emblèè, fermare tutto finché l'emergenza non sia passata? E intanto che fanno i dipendenti? I macchinari li mettiamo sotto naftalina nell'attesa che l'eventuale emergenza passi? Poi, il Cdr lo mandiamo qua e là come se niente fosse? Ma lo sanno questi improvvisati amministratori che un sistema industriale di tale complessità organizzativa e gestionale non si attiva e disattiva col telecomando dei videogiochi? Come se non bastasse, l'assessore all'Ambiente Saccani, rispondendo alla mia interpellanza sulla richiesta di stralciare dal piano il territorio di Viadana già interessato dalla presenza di imprese che lavorano rifiuti, ha dichiarato: "Non mi sembra che a Viadana ci siano ditte che lavorino i rifiuti o li separino meccanicamente". Tradotto, a Viadana si potrebbero fare impianti rifiuti e discariche. Forse l'assessore non è mai andato in zona Gerbolina dove macinano e separano rifiuti inerti o dove smontano vecchi autocarri, o in via Ottoponti, oppure non ha mai percorso viale Europa, dove in bella mostra stanno cumuli di rifiuti legnosi destinati al recupero di materia e all'utilizzo energetico, classificati con 8 codici Cer; e chi più ne ha ne metta. Caro On. Carra, se a qualcuno si è occlusa la terza narice, è meglio che la riapra. P.S. per Maurizio Sali: il conferimento dei rifiuti campani è stato comunque bloccato dalla Lega; ho già scritto dei Comuni campani che applicano la raccolta differenziata nell'altra mia lettera. Claudio Bottari Capogruppo Lega Nord Comune di Viadana DOPO LE PRIMARIE Pd, ora facciamole anche per i sindaci A una settimana dalle elezioni Primarie di domenica 13, mi sento in dovere di rivolgere il mio sentito ringraziamento ai 3.753 elettori che hanno partecipato al voto, a tutti i componenti volontari dei 67 seggi sparsi in 53 comuni della Provincia, nonché alla segreteria prov.le del Pd per l'organizzazione. Lo svolgimento delle Primarie mi ha permesso di provare un sentimento positivo che non ho mai sentito così intenso in 50 anni di attività politica. Ora dobbiamo guardare al futuro con l'impegno di tutti di fare le primarie per ogni livello di elezione, cominciando da quelle per l'elezione dei sindaci di 52 Comuni nella prossima primavera. Non avrà più senso tornare al passato. Si apre anche il percorso del Tesseramento cui dovrà poter aderire chi ha partecipato alle Primarie, comprese quelle del 13/7. A questo scopo si dovrà illustrare e diffondere il Manifesto dei Valori, per avere un riferimento concreto che spieghi e giustifichi l'adesione personale di ciascuno. Ringrazio la Gazzetta che mi ha permesso di far conoscere il mio programma e il significato della mia candidatura. E' stata una esperienza straordinaria e sono contento di aver potuto realizzarla in piena libertà. La partecipazione di 3.753 persone ha dimostrato la validità dello scopo per cui mi sono candidato, convinto da sempre del valore delle primarie e offrendo così la possibilità a tutti di esprimersi in una scelta libera. Giorgio Bosi.

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E in Provincia partono i controlli per evitare le assenze dei consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Assenteismo, tema "caldo" degli ultimi giorni. Se molto si è discusso sui dipendenti pubblici e sulle loro scrivanie lasciate troppo spesso vuote, poco spazio hanno trovato le apparizioni "mordi e fuggi" di molti dei nostri rappresentanti locali che a breve, per incassare il gettone di presenza, dovranno essere "fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo della seduta". Per mettere un freno alle comparsate in consiglio e nelle commissioni, la Provincia di Reggio discuterà giovedì prossimo una delibera che verrà sottoposta all'approvazione del consiglio, "in adeguamento a quanto previsto dalla Finanziaria dello scorso governo". Lanfranco Fradici, presidente del consiglio provinciale, spiega come funzionerà la "caccia al consigliere-fannullone": "In aula a vigilare sull'effettiva presenza dei consiglieri c'è il sistema elettronico. Nelle commissioni - specifica Fradici - lo strumento di controllo sarà invece una scheda da firmare con orario di entrata e di uscita". La Provincia dunque vuole essere d'esempio, migliorando l'attività e razionalizzando i costi: "Siamo uno dei primi enti locali ad aver definito questa modifica al regolamento - continua il presidente dell'assemblea provinciale - Confrontandoci anche con altre realtà, la forma scelta ci è sembrata quella più controllabile e onesta. Ritengo importante - conclude Fradici - che questa modifica sia stata concordata dalla conferenza dei capigruppo".

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Un corpus di misure triennali da 35 miliardi di euro L'obiettivo è il risanamento dei conti per il 2011 (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 22/07/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO LA FINANZIARIA SARA' PIU' AGILE Un corpus di misure triennali da 35 miliardi di euro L'obiettivo è il risanamento dei conti per il 2011 Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ROMA - Con la fiducia di ieri, la Camera ha posto il primo sigillo parlamentare alla Manovra da poco meno di 35 miliardi varata dal Governo. Si tratta di un provvedimento triennale che punta alla conferma degli obiettivi di risanamento concordato con la Ue. Per il 2009 le misure valgono circa 13 miliardi con, al primo giro di boa, un lieve miglioramento dei saldi rispetto al testo originario. Molte le modifiche apportate in commissione e poi integrate dal Governo con il maxiemendamento, ritoccato più volte prima di arrivare alla stesura definitiva. Il passaggio in Senato dovrebbe essere blindato ma non si possono escludere novità dell'ultima ora. La più "mediatica" delle misure della manovra è la Robin Hood tax con l'addizionale Ires del 5,5% sulle aziende energetiche e la stretta sull'indeducibilità degli interessi passivi per banche e assicurazioni: era al 100%, passerà al 96%. A dare il nome alla misura è la sua destinazione: la social card per gli acquisti destinata ai meno abbienti, finanziata con parte dei proventi della tassa e dai conti bancari dormienti. La parte più consistente degli interventi di tagli alla spesa riguarda i ministeri: 8,4 miliardi quest'anno, quasi 9 nel 2009 e 15,6 nel 2010, ritoccati al rialzo per coprire la contrastata decisione di recuperare 400 milioni per coprire la metà del costo dello stop ai ticket sanitari su diagnostica e specialistica. Quasi altrettanto consistente l'effetto della sforbiciata su Regioni ed Enti locali. È previsto un taglio di 30 milioni all'anno per le Comunità montane, ma a pagare di più saranno quelle in "pianura". Con il rinnovato Patto di stabilità, le autonomie devono rinunciare a circa 3 miliardi nel 2008, oltre 5 nel 2009 e 9 nel 2010. A contenere la spesa sanitaria sarà una serie di misure di razionalizzazione e riduzione di posti letto e interventi sugli organici a partire dal 2010. Le Regioni che non riusciranno a rispettare i target dovranno prevedere forme di compartecipazione per i cittadini non esenti. Proprio sulle esenzioni partirà una campagna di verifiche. Sui costi della politica il decreto interviene tagliando fra l'altro le spese per consulenze e per i compensi ai componenti di organi della pubblica Amministrazione. Rimane aperto il capitolo dei fondi per i contratti degli statali. Secondo le stime iniziali del Governo le risorse a disposizione sarebbero 2.240 milioni di euro, che arrivano dal Fondo per interventi strutturali di politica economica. L'Esecutivo assicura che non vi sono stati tagli. Tagli del 20% anche agli stipendi di sindaci e amministratori locali e dei dirigenti delle Asl, che contribuiranno a coprire, sul versante delle Regioni, la misura sui ticket. Nel decreto sono state inserite diverse misure provenienti dal Dl collegato alla Finanziaria. È stata approvata la riforma dei servizi pubblici locali, inizialmente depotenziata rispetto alla stesura iniziale in seguito all'approvazione di un emendamento della Lega che però è stato sostituito da un più generico riferimento al rispetto delle norme comunitarie. Con il decreto arriva poi il Piano casa, per il quale vengono utilizzate le risorse già stanziate con provvedimenti precedenti per far fronte all'emergenza abitativa (saltano però i 550 milioni per l'edilizia pubblica), così come la Banca del Mezzogiorno, fortemente voluta dal ministro Tremonti. Fra le altre misure, viene rivista la tassazione privilegiata per le stock option, che rientrano nel reddito fiscalmente imponibile ma, è stato specificato, non in quello contributivo. Nel settore dei trasporti, vengono revocate le cancellazioni delle revoche decise da Prodi per le concessioni autostradali e vengono prese misure a favore dell'autotrasporto, come concordato da Governo e associazioni di categoria. Con il decreto arrivano il taglia-enti e il taglia-leggi: vengono soppressi circa 3.500 provvedimenti che spaziano dall'800 ad oggi. Gli interventi di fatto anticipano quelli che sarebbero stati presi con la Finanziaria. A garantire che la prossima Finanziaria, che sarebbe quindi già stata "leggera" di suo, non porti sorprese durante il passaggio parlamentare, è una mini-riforma valida per il solo 2009 che impedisce di inserire norme microsettoriali e di sviluppo.

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E per gama anche la fascia di capitano (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL CURRICULUM E per Gama anche la fascia di capitano UDINE. Diciannovenne anni compiuti da qualche mese, il capitano della nazionale campione d'Europa Sara Gama si appresta a disputare la terza stagione con il Tavagnacco. Triestina, difensore eclettico, in precedenza aveva sempre giocato indossando le maglie di società del capoluogo giuliano: quella dello Zaule ai tempi del settore giovanile, per poi passare al San Marco Sistiana. Già quest'anno si era parlato di un suo trasferimento al Bardolino ma di mezzo c'erano gli esami di maturità. La prossima estate è molto probabile quindio un suo passaggio nelle file della scudettata formazione veronese. Più giovane di qualche mese (compirà 19 anni in settembre) rispetto alla sua compagna di nazionale e di club è Eleonora Buiatti. Friulanissima ha cominciato a giocare nelle file del Moimacco per poi passare al Tavagnacco. Dopo una parentesi al Campagna, è rientrata alla base non riuscendo però a conquistare un posto da titolare. Per lei soltanto qualche gettone di presenza nello scorso campionato di serie A, un impiego ridotto che forse gli è costata la maglia numero uno in azzurro.

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Il disprezzo dei cittadini che li hanno votati (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

UNA CLASSE DIRIGENTE IMMONDA IL DISPREZZO DEI CITTADINI CHE LI HANNO VOTATI SEGUE DALLA PRIMA Nata come una piccola società per lo sviluppo di insediamenti produttivi in una zona economicamente svantaggiata, il Conselvano, è diventata via via un colosso in grado di costruire e vendere interi quartieri, acquisire società di raccolta dei rifiuti urbani e proporsi come gestore della distribuzione del gas. Cosecon è andata controcorrente rispetto alle indicazioni del mercato che tenta di strappare al controllo del pubblico le municipalizzate per aprirle alla concorrenza e al privato. Ha ipnotizzato un ceto politico mediocre, convincendolo di essere la via maestra per lo sviluppo del territorio. E ha trovato per tutti i sindaci e i consiglieri comunali che ci stavano un posticino da qualche parte. Così li ha pagati. Così è cresciuta Cosecon, sfuggendo al controllo del suo devoto padre-padrone, il direttore generale Roberto Dalla Libera, le cui responsabilità penali paiono evidenti al pm ma la cui storia personale invita a qualche prudenza. Certe sono le sue responsabilità politiche, invece. Quelle di aver illuso una lunga serie di amministratori locali arruffoni e volgari che Cosecon sarebbe stata per sempre la loro gallina dalle uova d'oro. Non sono lontani i giorni della denunzia fatta da questo giornale, fra l'irritazione generale, nei confronti di una gestione spregiudicata da parte del consiglio di amministrazione nel quale si sono mescolati, con sostanziale continuità, mezze tacche di tutte le appartenenze politiche. L'attacco contro esponenti della Bassa degli allora Ds da parte della segreteria provinciale prima della confluenza nel Partito democratico ha solo anticipato e resa più evidente la situazione di palese ingerenza di tanto sottobosco affaristico dentro la società. Poi è arrivata la magistratura. In questi anni non si sono arricchiti in tanti, ma in tanti hanno portato a casa gettoni di presenza, indennità, strapuntini usando come alibi quello del controllo del bene pubblico, della società amministrata per conto dei cittadini. Ora è manifesto che dentro Cosecon e intorno a Cosecon qualcosa non ha funzionato. Gli allocchi della politica, di destra, di sinistra e di centro, si sono pavoneggiati nei cda mentre un gruppo sparuto di costruttori rapaci teneva bloccato il mercato edilizio. Sempre gli stessi, sempre lo stesso metodo. Una rete di ammanicati che non hanno rubato milioni ma che hanno costruito una piccola rete di malaffare. Diffuso, capillare. Quando l'inchiesta sarà conclusa si vedrà che in provincia di Padova, nel Veneto in generale, ci sono decine di professionisti compiacenti che non hanno remore nel firmare una perizia fasulla. Magari non pigliano un euro subito ma così si assicurano un favore, una consulenza, uno scambio. Sono gli stessi liberi professionisti che chiedono uno Stato meno gabelliere? Che chiedono regole certe per gli altri, non per se stessi? L'inchiesta sul Cosecon è un'inchiesta da tenere bene a mente perché ogni lettore può vedervi il disprezzo che la nostra classe politica ha per chi li ha votati. Dice il presidente Galan: via dalle società partecipate. Via Regione, Province, Comuni dalle municipalizzate, dalle autostrade. La presenza degli enti pubblici snatura il mercato e, ormai, è chiaro che gli amministratori non pensano affatto alla qualità o al prezzo dei servizi da erogare ma solo a come trarne, per sé e per gli amici, il maggior vantaggio economico. La Regione ha già salvato Cosecon, è entrata nel capitale con Veneto sviluppo, la finanziaria regionale quando invece avrebbe potuto abbandonarla al proprio destino, lasciarla morire. Quanto questa scelta si sia inserita in un verminaio ora è sotto gli occhi di tutti. Coerenza fra le dichiarazioni del governatore e il suo agire politico imporrebbe un rapido dietrofront per stanare una classe dirigente e imprenditoriale immonda. E' la cosa migliore, nessuno la farà. Il coraggio non è di queste parti. Omar Monestier o.monestier@mattinopadova.it.

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Indennità, quanto ci costano (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Livorno. L'identikit dei compensi: 617mila euro per sindaco e assessori, quasi 300mila per i consiglieri Indennità, quanto ci costano Comune: un milione per giunta, consiglio e circoscrizioni LIVORNO. Il Comune ha pagato nel 2007 un milione di euro per indennità e gettoni di presenza a giunta, consiglio comunale e presidenti delle circoscrizioni: per sindaco e assessori se ne sono andati 617mila euro in un anno (85mila Cosimi, 62mila Atturio, 50mila gli altri ad eccezione di Colombini che ne ha la metà). Nel complesso i consiglieri comunali hanno avuto 277mila euro: in testa il presidente dell'assemblea Enrico Bianchi (39mila), oltre quota 10mila Capuozzo (misto), Tamburini (An), Gazzarri (Idv), Argentieri (Fi), Cannito (Città diversa), Dechecchi (Pd) e Volpi (Verdi). DE MAJO in Livorno III SEGUE A PAGINA 3.

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Un piano urbanistico che punta al rilancio turistico del litorale (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gonnesa, uno studio unico con altri tre Comuni Un Piano urbanistico che punta al rilancio turistico del litorale GONNESA. Il piano urbanistico comunale che punta a rilanciare turisticamente il litorale è alle fasi finali. Nei giorni scorsi i sindaci di Arbus, Fluminimaggiore, Buggerru e Gonnesa che hanno costituito la rete dei comuni per proporre uno studio armonico e razionale delle zone costiere e per la valorizzazione dei siti minerari dismessi, si sono riuniti alla presenza dei tecnici incaricati di predisporre la mappa degli interventi che dovranno caratterizzare gli interventi specifici dei vari centri. E' la prima volta che i Puc dei vari comuni costieri vengono fatti rientrare in un contesto più ampio e questa scelta oltre ad offrire soluzioni complessive ed organiche consente ai vari comuni di ridurre le spese di progettazione e di pianificazione. I quattro comuni hanno scelto, unitariamente, di affidare ad un unico geologo, urbanista, e ad un esperto Gis (Gestione Servizi Informatici) il piano di utilizzo del territorio limitando quindi il numero delle consulenze e delle parcelle. "Entro un mese e mezzo - ha precisato il sindaco di Gonnesa Pietro Cocco- il lavoro degli esperti sarà completato e così come indicato dalla Regione i quattro comuni disporranno dei rispettivi Puc. Conosciamo tutti quali possano essere le ricadute economiche ed occupazioni quando si dispone di un piano urbanistico che punta a valorizzare la costa e il suo entroterra. La costa sud occidentale propone soluzioni paesaggistiche e naturali di rilievo e nel rispetto dell'ambiente queste proposte vanno valorizzate". Le stesse considerazioni vanno estese ai comuni che fanno parte del consorzio perchè i quattro centri hanno tradizioni minerarie, disponibili di ampi tratti di costa e sacche di disoccupazione che potrebbero, nel breve tempo. creare anche tensioni sociali.(e.a.).

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Un milione di euro fra gettoni e indennità - luciano de majo (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Livorno Un milione di euro fra gettoni e indennità Ecco quanti soldi ha pagato nel 2007 il Comune agli amministratori LUCIANO DE MAJO LIVORNO. Un milione e spiccioli. C'è chi ha un'indennità mensile fissa, come il sindaco e gli assessori, e chi invece, come i consiglieri, deve accontentarsi di 55 euro lordi per ogni seduta del consiglio comunale o della commissione della quale fa parte. Ma anche coloro che fanno parte del consiglio, alla fine dell'anno, possono arrivare a riscuotere un gruzzoletto niente male. Dipende tutto, in questo caso, dall'assiduità della presenza alle riunioni: chi è più presente, insomma, incassa di più. La giunta. Ma andiamo per ordine e cominciamo dalla giunta. I componenti della pattuglia guidata dal sindaco Alessandro Cosimi hanno incassato, complessivamente, nel 2007, quasi 618mila euro. L'indennità più alta è quella del sindaco, che ha avuto 85mila euro lordi. Alla vicesindaco Alessandra Atturio sono andati quasi 62mila euro, mentre agli assessori spetta un'indennità annua di 49.500 euro. Non tutti, però, hanno preso questa cifra. Una di loro, l'assessore Giovanna Colombini, titolare della delega all'Università e alle relazioni internazionali, percepisce un'indennità dimezzata (quindi poco meno di 25mila euro) perché ha scelto di non lasciare il suo lavoro di docente universitaria. Tutti gli altri beneficiano invece dell'indennità "piena" perché sono lavoratori dipendenti andati in aspettativa oppure imprenditori, liberi professionisti o pensionati, che quindi non percepiscono un reddito da lavoro dipendente. Il consiglio. Assai più basso il "monte compensi" assegnato ai consiglieri l'anno scorso. Il totale è di 277.618 euro, meno della metà del complesso delle indennità degli assessori. In questo caso l'indennità è una e una soltanto, quella del presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi, sul cui conto finiscono oltre 39mila euro l'anno. Ma c'è chi, garantendo una presenza assidua alle sedute del consiglio e a quelle delle commissioni, riesce comunque a mettere insieme cifre che non sono così lontane dagli stipendi dei giovani operai che vengono assunti adesso. Un esempio? Quello di Bruno Tamburini, il capogruppo di An, che nel 2007 è risultato essere, dopo il sindaco e il presidente del consiglio comunale, il consigliere più "compensato", con 13.050 euro di incasso lordo. Alle sue spalle, per una manciata di euro, si piazza la consigliera dell'Italia dei valori Marta Gazzarri (che è anche presidente di commissione) con 12.995 euro. Lei, però, è praticamente capogruppo di se stessa. E, così come altri consiglieri (Gabriele Volpi dei Verdi, Marco Cannito di Città diversa) è nelle condizioni di dover fare tutto da sola e di garantire la presenza del gruppo in ogni riunione. Da qui, la possibilità di incassare un buon "bottino" a fine anno. Chi ha guadagnato meno di tutti dal Comune nel 2007 è, invece, il consigliere del Pd Massimo Ceccarini. Meno di 1.800 euro lordi: è vero che è il meno presente in consiglio, ma nessuno potrà certo dire che ha scelto di fare politica per i soldi. Complessivamente, del milione di euro distribuito, iscritti e simpatizzanti del Pd fanno la parte del leone con 734 mila euro. Segue l'Italia dei valori (62mila euro), Forza Italia (27mila euro) che supera An (21.700 euro) e Rifondazione comunista, i cui rappresentanti percepiscono 17.400 euro. In banca o no?. Tutte queste somme di denaro vengono accreditate dalla ragioneria di palazzo Civico sui conti correnti di assessori e consiglieri. Ma anche in questo caso, c'è chi fa eccezione. E sono in quattro. Tutto il gruppo consiliare di An, ad esempio, ha deciso di riscuotere in contanti, andando alla cassa della tesoreria del Comune: i 13mila euro di Tamburini, i 5800 di Ghiozzi e i 2900 di Marcella Amadio vengono percepiti direttamente "cash", senza transitare dal conto corrente. Analoga scelta è stata compiuta dalla consigliera della Sinistra democratica Susanna Mainardi, che nel 2007 ha incassato poco più di 6200 euro.

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<UN BILANCIO preventivo di 3 pagine, un Cda che costa 300.000 (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA CARRARA pag. 8 "UN BILANCIO preventivo di 3 pagine, un Cda che costa 300.000 ... "UN BILANCIO preventivo di 3 pagine, un Cda che costa 300.000 euro l'anno, assunzioni a chiamata e boicottaggi contro il controllo, tutto questo è Apuafarma". La Destra attacca la gestione della partecipata e in una nota firmata da Gianni Musetti sostiene quanto segue: "Un'azienda che gestisce 10 milioni di euro presenta al consiglio comunale un bilancio di 3 pagine con un dato allarmante: il cda costa 300 mila euro, senza contare gli stipendi dei dirigenti e dei loro staff. Tra trasferte e viaggi, collaborazioni coordinate e continuative (96.000 euro) di cui non si conoscono né i nomi né le finalità, l'ammontare del costo di questa dirigenza vola alle stelle, con un aumento del 30 per cento rispetto agli scorsi anni. Nonostante le disposizioni governative degli ultimi 3 anni, che prevedevano un taglio ai gettoni di presenza del 20% e la riduzione dei consiglieri d' amministrazione delle partecipate, il costo complessivo del cda non è stato toccato. Come se questo non bastasse, l'azienda non si limita a farsi beffa con il suo bilancio ma pure con le assunzioni. Circa 4 anni fa, aveva fatto un bando di assunzione, rispettato per due anni, poi sostituito dalle assunzioni dirette. Chi ha vinto il bando oggi è a casa, mentre con un colpo di mano sono state assunte 10 persone. Mi chiedo se questa azione possa essere legittima e legale. Non solo dal punto di vista giudiziario ma anche dal punto di vista morale".

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Apparizioni mordi e fuggi Vita dura per i "furbetti" (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

REGGIO pag. 9 Apparizioni mordi e fuggi Vita dura per i "furbetti" STRETTA IN PROVINCIA STOP ALLE apparizioni "mordi e fuggi" in consiglio e nelle commissioni della Provincia di Reggi. D'ora in poi, per incassare il gettone di presenza, i consiglieri dovranno essere fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo della seduta. È quanto contenuto in una delibera che verrà sottoposta giovedì all'approvazione del consiglio provinciale, in adeguamento a quanto previsto dalla Finanziaria dello scorso governo. Il presidente dell'assemblea provinciale Lanfranco Fradici (foto) spiega come ora fare i furbi sarà più difficile: "In consiglio ? commenta ? a vigilare sull'effettiva presenza dei consiglieri in aula c'è il sistema elettronico". Mentre per le commissioni "lo strumento sarà una scheda con orario di entrata e uscita da firmare". In tempi non sospetti di costi della politica e licenziamenti dei "fannulloni", la Provincia quindi è virtuosa nel razionalizzare i costi e migliorare l'attività amministrativa. "Ritengo importante che questa modifica al regolamento sia stata concordata dalla conferenza dei capigruppo", commenta ancora Fradici. "Credo ? conclude ? che siamo uno dei primi enti locali ad aver definito questa modifica al regolamento".

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I sindacati sbraitano, ma chi lavora èsempre lì (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa La polemica sugli statali I sindacati sbraitano, ma chi lavora è sempre lì Con la brava gente che tiene in piedi uffici e ospedali L'arrivo di Renato Brunetta al ministero della Funzione Pubblica ha avuto un effetto salutare. Anche sviluppando proposte da tempo erano nell'aria (si pensi alle iniziative di un intellettuale di sinistra come Pietro Iachino, che ha avviato la riflessione sui "fannulloni"), il neo-ministro ha scelto di schierarsi dalla parte dei cittadini: dalla parte di chi contribuisce, volente o nolente, al bilancio dello Stato e quindi ha il diritto di essere trattato nel migliore dei modi quando entra in un ospedale, in un ministero o in un'università. Di conseguenza, gli statali sono finiti sul banco degli imputati: com'è giusto che sia. Tanto più che esiste ormai una corposa biblioteca che, dalle inchieste di Costa fino al recente best-seller di Stella e Rizzo, documenta nel dettaglio gli innumerevoli vizi del settore pubblico. Entro tale quadro, vi sono però alcune vittime che spesso sono dimenticate: e si tratta di quella minoranza di dipendenti pubblici che ha sempre rifiutato di accettare il clima menefreghista regnante tra i dipendenti statali. D'altra parte, se è vero - come è vero - che il settore pubblico nel suo insieme funziona male, è pur innegabile che per ora non è crollato miseramente. E se può capitare di essere curati da bravi medici e di essere educati da eccellenti professori è perché, a dispetto di tutto, c'è chi a ogni livello coltiva una propria etica del lavoro e resta fedele ai propri compiti anche se il mondo intorno pare cadere a pezzi. Le riforme da fare sono ben note: e per fortuna sembra proprio che il ministro voglia intervenire con coraggio. Ma tali cambiamenti potranno avere luogo proprio perché nello Stato vi sono anche persone non uniformatesi al clima dominante, le quali credono in quanto fanno e devono lavorare il doppio. Anni fa un imprenditore svizzero mi disse che considerava inimitabili gli imprenditori italiani: "Devono muoversi in un contesto difficilissimo, dominato da una generale inefficienza dei servizi, e quindi sono costretti a essere molto più dinamici, reattivi e - per così dire - intelligenti di quanto non dobbiamo essere noi". Ma se questo è vero per chi produce vestiti nel settore privato, cosa dire per quanti riescono a tenere in piedi un ufficio o una sala chirurgica pure nel caos delle norme che domina l'universo parastatale? Non di rado (e molte lettere ai quotidiani sono lì a testimoniarlo), questi lavoratori coscienziosi devono anche superare il "mobbing" orchestrato dai propri colleghi, che spesso non apprezzano quanti amano il proprio lavoro e mettono entusiasmo in ciò che fanno. è insomma una sorta di eroismo quotidiano e del tutto prosaico quello di chi, contro tutti e contro tutto, seguita a fare il proprio dovere anche in tali condizioni. Quando si riformerà il settore pubblico, è da questa brava gente che si deve partire.

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CULTURA 22-07-2008 I più venduti A cura della Libreria Feltrinelli via della Repubblica, 2 a Parma N... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CULTURA 22-07-2008 I più venduti A cura della Libreria Feltrinelli via della Repubblica, 2 a Parma NARRATIVA ITALIANA a Parma 1. Giordano. La solitudine dei numeri primi. NARRATIVA ITALIANA in Italia 1. Giordano. La solitudine dei numeri primi. Mondadori 2. Camilleri. Il casellante. Sellerio 3. Saviano. Gomorra. Mondadori NARRATIVA STRANIERA a Parma 1. Savage. Firmino. Einaudi 2. Barbery. L'eleganza del riccio. E/O 3. Holt. Quello che ti meriti. Einaudi Mondadori 2. Camilleri. Il casellante. Sellerio 3. Saviano. Gomorra. Mondadori NARRATIVA STRANIERA in Italia 1. Savage. Firmino. Einaudi 2. Barbery. L'eleganza del riccio. E/O 3. Deaver. La finestra rotta. Rizzoli SAGGISTICA a Parma 1. Serra. Breviario comico. Feltrinelli 3. Lodato/ Scarpinato. Il ritorno del principe. SAGGISTICA in Italia 1. Serra. Breviario comico. Feltrinelli 3. Lodato/ Scarpinato. Il ritorno del principe. Chiarelettere Chiarelettere 3. Stella/ Rizzo. La deriva. Rizzoli 3. Stella/ Rizzo. La deriva. Rizzoli VARIA a Parma 1. Carr. E' facile smettere di fumare se sai come farlo. Easyway 2. Byrne. The secret. Macro 3. Contigiani. Vivere con lentezza. Orme VARIA in Italia 1. Carr. E' facile smettere di fumare se sai come farlo. Easyway 2. Byrne. The secret. Macro 3. Balboni/ Bertocchi. Teoritest. Alpha Test.

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L'impegno di scrivere (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CULTURA 22-07-2008 Cultura Letteratura Centenario della nascita, esce un volume con suoi scritti d'occasione L'impegno di scrivere Elio Vittorini scrisse romanzi polemicamente legati alla realtà sociale All'attività di autore affiancò quella di consulente editoriale per Einaudi Giuseppe Marchetti C on la pubblicazione del secondo e conclusivo volume di "Letteratura arte società. Articoli e interventi 1938-1965" a cura di Raffaella Rodondi, Einaudi completa l'edizione degli scritti d'occasione intellettuale di Elio Vittorini a cent'anni dalla nascita dello scrittore. Il massiccio volume segue il precedente che uscì nel '97 inaugurando questa particolarissima raccolta eterogenea, ma preziosa, forse il monumento più importante dell'attività vittoriana lasciando da parte le opere di pura invenzione e le lettere. Tracciando un accuratissimo profilo del suo maestro di letteratura, Raffaele Crovi, il nostro compianto amico Lele, nel suo volume "Il lungo viaggio di Vittorini" edito da Marsilio nel '98, scriveva: "Dal giovanile fascismo eretico, alla scoperta degli americani, dall'universale "Colorona" all'antifascismo, dall'invenzione del "Politecnico" all'incidente con Sartre e alla polemica con Togliatti, dal processo a Danilo Dolci al rifiuto del sovietico Premio internazionale della Pace, dai "Gettoni" al caso del "Gattopardo", al "menabò", dal "Nuovo Politecnico" a "Gulliver", Vittorini è sempre al centro di grandi avventure, di accesi dibattiti, di scontri decisivi". Ecco, dunque, la sua vita, che ora i due volumi einaudiani minutamente documentano attraverso l'ordine e il disordine apparente di migliaia di pagine. Vittorini era nato a Siracusa il 23 luglio 1908, primo di quattro fratelli con i quali trascorse l'infanzia seguendo gli spostamenti del padre ferroviere che lo iniziò al piacere della lettura. Era comunque uno spirito inquieto, fuggì da casa quattro volte, senza meta, ma per vedere dove il senso del viaggio l'avrebbe portato. Finì a Gorizia. Poi rientrò a Siracusa, ma nel '25 abbandonò definitivamente la Sicilia stabilendosi a Firenze e a Roma dove sposò Maria Quasimodo sorella di Salvatore. Comincia così la sua storia di scrittore, giornalista e intellettuale vivacissimo. E' la storia che il primo tomo di "Letteratura arte società" racchiudeva fra le date 1926-1937, forse il tempo di più caotica e intima incertezza dell'esistenza vittoriniana con quel suo essere cronaca di una vita da inventare e al tempo stesso consapevolezza di possederne e farne fruttare tutt le opportunità in una Italia dominata dalla dittatura fascista ma anche dai potentati economici, giornalistici ed editoriali. Dando conto giustamente ed esattamente di tutto questo, Raffaella Rodondi osserva che "Dall'assemblaggio dei foglietti sparsi emergono i lineamenti di un Vittorini liberal-radicale (in senso largo) difensore e promotore delle libertà civili e della laicità dello Stato, attento agli avvenimenti internazionali non meno che a quelli italiani, pronto a denunciare i rischi di "fascistizzazione", provengano essi da destra o da sinistra; di uno scrittore che rifiuta la "mobilitazione perenne" e ritiene di dover intervenire innanzitutto col proprio lavoro, ma non esita, ove necessario, a stilare appelli, proporre iniziative, spendersi generosamente in prima persona". In realtà, quest'uomo amò sempre caratterizzarsi non tanto per quanto sapeva pronunciare di programmatico comportamento, quanto piuttosto per tutto il mondo che aveva saputo esprimere nei suoi libri. Di libri ne leggeva una enorme quantità e non pochi ne scrisse. Il suo nome resta affidato a "Il garofano rosso " (1934, 1948), a "Conversazione in Sicilia" ('41), a "Uomini e no" ('45) a "Le donne di Messina" ('49) a "Diario in pubblico" ('57) e a "Le città del mondo" uscito postumo nel '69, al quale potremmo aggiungere "Le due tensioni", curato da Dante Isella nel '67. Industria e letteratura lo affascinarono sempre: ne seppe intravvedere e segnare i limiti e le contraddizioni, come rimase celebre la sua polemica, aperta su "Politecnico", con Carlo Bo se Dio fosse o no "cultura", o fede, o mito (vedi pag. 249 e seg.). O come la polemica con Togliatti circa la cultura e il Pci (vedi le pagg. 306, 394 e 974) sempre sul "Politecnico" che resa pertanto, e non solo, come una delle riviste più incisivamente rilevanti nel dibattito culturale europeo del secondo Novecento. E, ciononostante, Vittorini non "suonò il piffero " per il comunismo al quale molto profondamente ma anche criticamente credeva. Eppure, ora a guardarlo dall'alto degli anni (e che anni!) che ci separano da lui - morì a Milano nel '66 - l'intellettuale, il romanziere, il fascista "eretico" e l'antifascista, il consulente editoriale che determinava le scelte di Einaudi, Bompiani e Mondadori, ci pare vieppiù un uomo pieno di dubbi e di pulsioni segrete; un uomo alla ricerca di una libertà di coscienza forse impossibile da raggiungere, e che tuttavia egli cercava in sé e negli altri, nei giovani e nei vecchi scrittori con ostinazione. Tipico il disagio che confessò di provare leggendo il "Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa, per via della "vecchiezza intrinseca del romanzo" così lontano dallo spirito dei suoi "Gettoni " come ci racconta Gian Carlo Ferretti nel recente volume edito da Aragno "La lunga corsa del Gattopardo ". Vittorini era così: erano le sue insoddisfazioni e le sue delusioni a tenerlo vivo. Tale fu la sua storia ancora oggi così moderna e umanamente tanto sofferta. Libri innovativi Tra le sue opere "Il garofano rosso" e "Conversazione in Sicilia" Elio Vittorini Lo scrittore nacque a Siracusa nel 1908 e morì a Milano nel 1966.

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Finti malati, il certificato serve sempre (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa ConsulenzeContinua la pubblicazione in Rete. Molti enti ancora inadempienti Finti malati, il certificato serve sempre Non è nemmeno uscita la circolare del ministero della funzione pubblica, che rende operative le disposizioni del decreto fiscale per le assenze dei ministeriali, che già necessita di chiarimenti. è accaduto ieri a sole 24 ore dall'uscita del testo. In particolare una nota del Dipartimento della funzione pubblica ha chiarito che "la circolare numero 7 del 2008 è stata emanata a seguito delle molte richieste di parere avanzate dalle amministrazioni" sull'applicazione del decreto legge che anticipa la Finanziaria per la parte relativa alle assenze dal servizio dei pubblici dipendenti. Si tratta in particolare del comma 3 articolo 71 del decreto legge n.12 del 2008. Tale comma specifica che la richiesta per l'attivazione della visita fiscale è obbligatoria anche per un solo giorno di malattia e dovrà essere presentata "tenuto conto delle esigenza funzionali ed organizzative". La circolare pertanto chiarisce che la visita fiscale è sempre obbligatoria, anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno, salvo particolari impedimenti del servizio del personale derivanti da un eccezionale carico di lavoro o urgenze della giornata. Intanto ieri l'operazione trasparenza avviata dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, si è arricchita di nuovi dati. E cioè della lista delle amministrazioni che hanno ottemperato all'obbligo di invio delle consulenze e di quelle che non hanno invece risposto all'appello. Una prima considerazione ha riguardato il fatto che gli elenchi già pubblicati, relativi agli incarichi attribuiti nel 2006, riguardano solo il 45% delle pubbliche amministrazioni. Manca all'appello il restante 55%. Così ragionando a spanne "se il totale delle consulenze pubblicate ammonta a 263.089 incarichi per un totale di 1.287.894.854,25 di euro, si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere raddoppiati" spiega la nota allegata agli incarichi visibile sul sito internete. Si può quindi stimare che esistano circa 500.000 incarichi per una spesa totale di oltre 2.500.000.000,00 di euro. Tra gli enti inadempiemti si segnalano sei regioni: Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ma anche 12 province tra cui quella di Roma e 5.286 comuni. Fil.Cal.

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LA SAPIENZA MINACCIA: CON I TAGLI NON APRIAMO (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

La Sapienza minaccia: con i tagli non apriamo NANDO SANTONASTASO Dagli enti locali alle università, dai sindacati agli ambientalisti. Un coro di proteste accompagna il voto di fiducia alla Camera sulla manovra fiscale con l'annuncio di mobilitazioni e scioperi a partire da settembre. Il prologo già ieri, durante il dibattito. In piazza Montecitorio hanno manifestato i dipendenti dell'ex ministero della Salute: nel mirino non solo i tagli salariali decisi dal governo e l'accorpamento del dicastero ma anche l'accusa di "fannulloni" rivolta dal ministro Renato Brunetta al pubblico impiego (al ministro sono state spedite 2.500 lettere di critiche dalla categoria). Naturalmente a tenere banco restano soprattutto le incognite sul contratto del pubblico impiego (i fondi ci sono o no?) ma il fronte degli scontenti si allarga. I sindaci Pd. Parlano di un autunno difficile i sindaci del Pd per via dei tagli imposti dalla manovra e lanciano l'"allarme rosso", titolo di una manifestazione organizzata a Roma con il leader del partito Walter Veltroni. "Siamo preoccupati - ha detto Leonardo Domenici, sindaco di Firenze -: il governo ha la tendenza a scaricare sui livelli locali i problemi e le difficoltà che sono suoi; lo si è visto nel dibattito sui costi della politica". "Siamo costretti a difendere l'aria che respiriamo - insiste il sindaco di Potenza Salvatore Santarsiero -, se si bloccano i Comuni si blocca l'intero Paese". Bordate al governo arrivano pure dai primi cittadini di Padova, Flavio Zanonato, e di Genova, Marta Vincenzi. I rettori. Ma è dalle università che arrivano i segnali più forti di dissenso, con la richiesta esplicita di sospensione delle misure varate con la manovra fiscale. In tal senso si è espresso uno degi maggiori atenei italiani, La Sapienza di Roma al termine di un'assemblea, indetta dal rettore Renato Guarini, con la presenza di docenti, personale tecnico e amministrativo e studenti. La mozione finale, proposta dal prorettore vicario Luigi Frati, chiede "in via subordinata che i fondi bloccati dalla finanziaria siano riassegnati al fondo di finanziamento ordinario per alcune finalità vitali per il sistema universitario". "In queste condizioni - sottolinea Frati, che è anche preside della facoltà di Medicina - non si può predisporre il bilancio preventivo del 2009". Secondo Frati, i fondi bloccati dalla Finanziaria "andranno a ridurre ulteriormente le risorse destinate alla ricerca e alla infrastrutture: 50 milioni il primo anno, fino ad arrivare a 455 milioni di tagli entro 4-5 anni. Il risultato sarà quello di rendere ancora meno competitivo il Paese. E spingerà sempre di più i nostri migliori cervelli all'estero". Critiche anche dall'ateneo di Torino: "Ciò che più dispiace è l'assenza di qualsiasi criterio di premialità per gli atenei virtuosi". I sindacati. Numerose le iniziative già in cantiere. Giovedì, ad esempio, sempre in piazza Montecitorio ci sarà una manifestazione nazionale unitaria del settore Finanze di Cgil-Cisl-Uil, Confsal/Salfima. Pronta alla mobilitazione anche l'Ugl che oltre alla protesta già avviata nel pubblico impiego, annuncia una manifestazione nazionale ad ottobre contro la manovra. "Chiediamo un ribaltamento delle priorità da parte del governo - ha detto la segretaria Renata Polverini -: domani la segreteria confederale definirà nel dettaglio tutte le iniziative". Il tabellone della votazione finale. In basso, il ministro Giulio Tremonti.

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Sì ALLA MANOVRA, TERZA FIDUCIA IN 74 GIORNI (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sì alla manovra, terza fiducia in 74 giorni GIUSY FRANZESE Roma. Il primo sì alla manovra economica è arrivato senza sorprese. In un aula di Montecitorio piuttosto freddina, scaldata solo dalle polemiche sulle frasi di Bossi del giorno prima contro l'inno nazionale e i professori del Sud, tutto è filato liscio, come da copione. La maggioranza ha votato compatta sì alla fiducia chiesta dal governo, le opposizioni hanno votato no. E così, con 323 voti a favore e 253 contrari, il governo Berlusconi ha incassato il via libera al maxiemendamento al decreto varato il 25 giugno scorso che di fatto anticipa la Finanziaria 2009. È la terza fiducia in 74 giorni di vita del Berlusconi IV (prima ci sono state quella sul decreto con l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e la defiscalizzazione degli straordinari e l'altra, più recente, sul decreto sicurezza). Con il voto di ieri pomeriggio Tremonti - presente in aula con altri nove ministri - mette in cassaforte il primo sigillo parlamentare a un provvedimento che rivoluziona i tempi canonici della finanza pubblica. E che gli consentirà, dopo l'altrettanto scontato sì del Senato dove il decreto arriverà a fine settimana, di andare in vacanza con la Finanziaria 2009 già praticamente approvata. Cosicchè a settembre il parlamento potrà dedicarsi soprattutto alle riforme, a partire dal federalismo fiscale. Intanto la manovra economica triennale di circa 35 miliardi di euro - 13 nel solo 2009 - potrà già iniziare a far decorrere i suoi effetti sul bilancio dello Stato. Attraverso misure come la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, ma anche la "lotta ai fannulloni" e i tagli alle spese dei ministeri. È la manovra della Robin Hood tax, l'inasprimento fiscale su banche e società petrolifere che servirà a finanziare la social card per gli acquisti alimentari delle fasce più disagiate della popolazione. È la manovra del nuovo, contestato, patto di stabilità interno con Regioni e enti locali (tagliati tre miliardi nel 2008, oltre cinque nel 2009 e nove nel 2010), quello che da una parte impone una stretta alla sanità (compresa la riduzione dei posti letto nelle strutture periferiche) e dall'altra trova le risorse per eliminare i ticket diagnostici. È, ancora, la manovra che taglia i costi della politica, sforbiciando del 20% i compensi e le indennità di sindaci, amministratori locali e dirigenti asl; che dà il via alla realizzazione del "piano casa"; che vara la Banca del Mezzogiorno, taglia una serie di enti inutili e circa 3.500 leggi. Con questo decreto, soprattutto, il ministro Tremonti dà un colpo di accetta alle spese dei ministeri: 8,4 miliardi già da quest'anno, quasi 9 nel 2009 e 15,6 nel 2010. Tutti dovranno dare il loro contributo ai sacrifici. I ministri interessati hanno mugugnato, ma poi hanno detto sì, convinti da Tremonti che solo così si porterà l'Italia fuori dalla sacche della crisi. Non ne è convinta per niente, invece, l'opposizione. Per il ministro ombra dell'Economia del Pd, Pierluigi Bersani, si tratta di una manovra "depressiva, non trasparente e che umilia il Parlamento". La critica maggiore riguarda la mancanza di un "pacchetto di misure per rafforzare il potere d'acquisto e le retribuzioni" di dipendenti e pensionati. "Non introduce alcun elemento anticicilico" dice Veltroni. No netto anche dall'Udc e dall'Italia dei Valori. Secondo Bruno Tabacci (Udc), che definisce la Robin Hood tax "solletico per i petrolieri", nella manovra si evince "una chiara impronta statalista" del governo. Oggi e domani la Camera si concentrerà sugli ordini del giorno. Il voto finale complessivo ci sarà giovedì, poi il tutto passerà al Senato, dove è molto probabile una nuova richiesta di fiducia.

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<Summer 2008>: stasera la finale<Garden Club> di Trappitello (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Summer 2008": stasera la finale"Garden Club" di Trappitello. Il torneo di calcetto si conclude con la sfida alle ore 22 Furci. Dopo il "muro contro muro" registrato nella prima seduta del Consiglio comunale, c'è voluta la necessità urgente di approvare un debito fuori bilancio (pena il pignoramento di beni comunali) per fare andare d'amore e d'accordo maggioranza e opposizione. Poche centinaia di euro riconosciute all'unanimità ad una ditta furcese hanno di fatto rappresentato il primo spiraglio di luce nei conflittuali rapporti tra l'Amministrazione del sindaco Bruno Parisi e il Consiglio comunale che, invece, com'è noto, è in mano all'opposizione dell'ex sindaco Sebastiano Foti, oggi presidente dell'Assemblea. La proposta, avanzata dal consigliere Tino Vinci, di pagare con il gettone di presenza gli interessi maturati nel frattempo ha messo tutti d'accordo. "Anche per questioni di "residenza" - spiega il protagonista della proposta - mi confronto quotidianamente con il sindaco Parisi sui problemi del paese cercando di offrire il mio contributo, frutto dell'esperienza maturata in questi anni nell'Amministrazione del paese. Ritengo finalmente superati i toni di guardia del primo Consiglio, quando, per esempio, non ho condiviso la scelta del "mio" presidente di limitare la possibilità di effettuare le riprese televisive, che credo invece siano molto importanti". Prove di dialogo, dunque, che la minoranza è pronta a recepire. "Siamo venuti in Consiglio per affrontare un problema urgente e quindi lo abbiamo fatto con spirito di servizio", spiega il capogruppo di minoranza Francesco Crinò. "C'erano le condizioni per riconoscere il debito - continua - e abbiamo ascoltato con la massima attenzione le proposte avanzate della maggioranza. Riteniamo siano state parole sensate che abbiamo dunque accolto con la massima disponibilità. A dimostrazione che non ci sono e non ci saranno in futuro opposizioni preconcette. Se ci saranno proposte positive, da qualsiasi parte vengano, noi le accetteremo". E sembrano più distesi anche i rapporti tra il sindaco Parisi e il presidente del Consiglio, Foti. Un'inversione di tendenza rispetto ai giorni post elettorali accolta con favore dall'intera cittadinanza. "Spero che l'apertura mostrata in Consiglio - commenta il primo cittadino - rimanga tale anche nei prossimi giorni. Abbiamo tanti problemi che vanno superati insieme". Gianluca Santisi.

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Turchia - Corte costituzionale si riunisce il 28 luglio per (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Processare l'Akp postato fa da PEACE REPORTER ARTICOLI A TEMA Altri La Corte costituzionale turca si riunirà il 28 luglio per deliberare sulla richiesta di messa al bando del partito Giustizia e Sviluppo (Akp) e sull'interdizione dall'attività politica di 71 membri. Il procuratore generale Abdurrahman Yalcinkaya ha accusato il governo di 'attività antilaiche'; se le accuse dovessero essere confermate, l'Alta Corte potrebbe sentenziare la messa fuori legge dell'Akp, la confisca delle finanze del partito, l'interdizione dalla vita politica per 5 anni di 71 membri, tra cui anche il presidente della Repubblica, Abdullah Gul e il premier Tayyip Erdogan. Negli ultimi giorni la polizia ha fermato 25 persone, tra laici e nazionalisti, che fanno probabilmente parte di un'organizzazione eversiva 'Ergenekon', accusata di organizzare un colpo di Stato.

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Approvati assestamento bilancio 2008 - pluriennale 2008-2010 (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 22-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

(22/7/2008 17:46) | (Sesto Potere) - Bologna - 22 luglio 2008 - L'Assemblea ha approvato (favorevoli: pd, sdi, sd, prc, pdci, idv; contrari: lega nord, gdl-pdl, fi-pdl, an-pdl, per l'e-r) l'Assestamento del bilancio regionale 2008 e del pluriennale 2008-2010 e la Legge finanziaria ad essi collegata. La manovra di variazione, con riferimento specifico alla parte finanziata con mezzi regionali propri, ammonta complessivamente a 208 milioni di Euro circa, di cui 107 per spese correnti e 101 per le spese di investimento in conto capitale. LA RELAZIONE DI MAGGIORANZA Illustrando i provvedimenti il relatore della Commissione Gian Luca Rivi (pd) ha sottolineato che, con lo stanziamento aggiuntivo in conto capitale di circa 101 milioni di euro, sommato a quanto era stato già autorizzato al momento dell'approvazione del preventivo 2008 (quasi 147 milioni di euro) si giunge, per l'anno in corso, a circa 248 milioni di euro di nuove autorizzazioni in conto capitale, interamente finanziate con mezzi regionali. Un risultato di rilevo e molto positivo considerato che anche gli investimenti rientrano nel vincolo del patto di stabilità insieme alla spesa corrente. Si tratta, ha poi detto Rivi, di una manovra abbastanza contenuta: circa l'1,5% del bilancio previsionale, considerando sia la parte corrente, sia la parte capitale. Al riguardo, il consigliere ha evidenziato la correttezza delle previsioni di entrata e di uscita che la Regione aveva fatto in fase di bilancio preventivo, oltre che il buon controllo della spesa corrente. Il relatore ha poi ricordato che le poste di entrata e di spesa sono state adeguate anche alle disposizioni normative statali intervenute nel frattempo. In particolare, Rivi ha citato quanto prevede la Finanziaria 2008: contenimento della spesa, rispetto del Patto di stabilità (da cui è esclusa solo la spesa sanitaria), attribuzione alle Regioni, per il finanziamento del trasporto pubblico locale, di una quota di compartecipazione al gettito dell'accisa sul gasolio da autotrazione; le norme che ridisegnano la struttura di importanti tributi regionali, a partire dall'IRAP, in particolare l'ampliamento della base imponibile, la contestuale riduzione dell'aliquota ordinaria di questo tributo e la sua “regionalizzazione". Il relatore ha riferito, fra l'altro, che l'ammontare dei residui attivi risulta ancora consistente, sostanzialmente per il fatto che lo Stato non ha trasferito i finanziamenti dovuti alle Regioni per cassa, con riferimento alle voci più rilevanti di entrata dei bilanci regionali. Ciò, ha aggiunto, oltre a causare la formazione di residui attivi (crediti della Regione verso lo Stato), comporta evidenti conseguenze anche sotto il profilo della capacità di spesa (pagamenti) delle Regioni, che devono gravarsi di una pesante attività gestionale (in quanto la situazione della liquidità di cassa deve essere quotidianamente monitorata), anche per tenere conto delle esigenze dei propri creditori. Sul fronte delle entrate, il consigliere ha evidenziato il perdurante ed elevato margine di incertezza, da imputarsi anche alla scelta del legislatore nazionale di intervenire, con le manovre finanziarie, sulle basi imponibili dei più consistenti tributi regionali come IRAP e addizionale all'IRPEF. Con l'assestamento del bilancio 2008, ha detto Rivi, si è provveduto comunque ad assicurare consistenti finanziamenti volti, in particolare, a rispettare gli impegni politici assunti nei settori strategici che devono garantire: la salute, la qualità civile e sociale della vita, la crescita economica. Rivi ha infine ricordato che questo provvedimento di bilancio, per primo, ha seguito l'iter previsto dal nuovo regolamento dell'Assemblea, che ha comportato un maggior protagonismo delle singole commissioni consiliari e che certamente ha concorso a migliorare il provvedimento, attraverso gli emendamenti approvati nella Commissione bilancio. LE CIFRE Gli incrementi più rilevanti, apportati alle spese correnti, sono: - 63 milioni di euro quale integrazione al finanziamento del Servizio sanitario regionale (per garantire l'equilibrio della spesa sanitaria regionale); - 12,3 milioni ad integrazione del rimborso delle spese per le funzioni amministrative trasferite alle Province e per contributi a enti locali per forme stabili di gestione associata dei servizi dei comuni; - 5 milioni per contributi finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati (con le risorse stanziate nell'esercizio scorso, quasi 13 milioni, si è riusciti sostanzialmente ad azzerare la lista di attesa delle domande creatasi e a seguito della decisione dello Stato di non finanziare più da alcuni anni questo tipologia d interventi); - 1 milione ad integrazione del finanziamento dei contributi per l'accesso all'abitazione in locazione; - 2,1 milioni circa, per ulteriori finanziamenti nei settori ambiente, difesa del suolo e della costa; - 3,8 milioni per i settori delle attività produttive: agricoltura, imprese, commercio, turismo; - 2,3 milioni per interventi relativi al settore reti infrastrutturali, logistica e mobilità; - 1,8 milioni per interventi integrativi a favore dei servizi educativi per l'infanzia, valorizzazione dell'autonomia scolastica e supporto all'istruzione universitaria; - 2 milioni ad incremento delle politiche per l'attuazione dei piani di zona; - 4,6 milioni per la realizzazione di iniziative culturali e sportive e per contributi ad organismi di promozione culturale; - 2 milioni circa per interventi a supporto delle attività istituzionali dell'Ente; - 2,5 milioni circa per manutenzione del sistema informativo e l'automazione dei servizi regionali; - 4 milioni destinati all'integrazione di spese obbligate. Gli incrementi più significativi proposti alle spese d'investimento in conto capitale, per il triennio 2008-2010, sono invece rappresentate da: - 5,8 milioni per il recupero, messa in sicurezza e ripristino ambientale, per la valorizzazione delle risorse naturali e per il recupero e la valorizzazione del patrimonio del Delta del Po; - 4,6 milioni per interventi di protezione civile e interventi urgenti per pubbliche calamità, interventi di sistemazione idraulica e difesa della costa; - 25,1 milioni ad incremento dei finanziamenti dei programmi regionali di investimento delle strutture sanitarie; - 3,5 milioni per investimenti in edilizia scolastica e residenziale universitaria; - 3 milioni quale incremento del finanziamento di interventi per lo sviluppo delle zone montane; - 2 milioni per ulteriori investimenti destinati alle forme associative di enti locali; - 9,5 milioni per il recupero degli edifici storico-artistici, per programmi di riqualificazione urbana e per il cofinanziamento regionale per la realizzazione di alloggi a canone sostenibile; - 3 milioni circa per lo sviluppo del sistema informativo e l'automazione dei servizi regionali; - ulteriori 9,5 milioni di euro per interventi di riqualificazione, ammodernamento, sviluppo e manutenzione straordinaria della rete viaria regionale e comunale e per interventi nei porti regionali; - 7 milioni circa ad interventi e contributi per il recupero e il restauro del patrimonio immobiliare storico, culturale e artistico e per investimenti nei settori dello spettacolo e dello sport; - 17,5 milioni circa per la conferma e l'incremento dello sviluppo del Piano Telematico regionale; - 2 milioni per ulteriori contributi destinati a enti locali per la riqualificazione di aree commerciali e mercatali; - 4 milioni a integrazione dei finanziamenti per interventi finalizzati al risparmio energetico; - 1 milione circa per interventi nel campo della sicurezza e qualificazione del servizio di polizia locale. LA RELAZIONE DI MINORANZA Una manovra deludente che non affronta seriamente i maggiori problemi che assillano la nostra regione. Questo in sintesi il parere di Antonio Nervegna, relatore di minoranza, che ha individuato diversi elementi critici: nessuna traccia di impegno per il sostegno alla competitività, nessuna integrazione di fondi per la formazione, una risorsa per le imprese ma anche per i lavoratori, già penalizzata dall'Europa; scarso impegno della Giunta in tema di sicurezza sul lavoro, un obiettivo prioritario, un tema da affrontare con fermezza e continuità. Critico il consigliere anche sul versante della sanità. La Regione Emilia-Romagna, ha detto, incapace di contrastare la dinamica del grave deficit della sanità, ha preferito maggiorare l'addizionale Irpef, senza intervenire seriamente sul controllo della spesa, una lezione diseducativa e ingiusta per i cittadini colpiti dal fisco della propria Regione. A fronte delle continue e ingenti spese che la Regione sostiene per il sistema sanitario permane una situazione collassata. Un sistema, insomma, che di fatto ha tutti i difetti della gestione pubblica e i problemi della gestione privata e che non dà risposte agli utenti più deboli ed ai professionisti. Il permanere di un ammontare elevato dei residui attivi, poi per Nervegna è un problema strutturale. Pertanto, occorre pensare ad una nuova organizzazione dei procedimenti, tenendo conto in progress della evoluzione che avranno le nuove norme finanziarie. Il consigliere, infine, si è soffermato sulla partecipazione societaria nell'Aeroporto di Forlì, ricordando che lo scalo forlivese nel corso degli anni è stato finanziato con ingenti risorse. Nervegna, pur non mettendo in discussione l'esistenza della importante infrastruttura, strategica per il territorio, si è detto convinto che non si possa più sostenere una gestione in passivo per lungo tempo e che occorra raggiungerne una virtuosa, anche coinvolgendo tutte le istituzioni pubbliche e le forze imprenditoriali private e associate del comprensorio. Il consigliere ha parlato di pressappochismo e di mancanza di capacità programmatoria degli amministratori locali, regionali e del Polo aeroportuale, paventando anche possibili interventi della Corte dei Conti o dei commissari europei. I conti di bilancio sono ancora in rosso (3 milioni e 756 mila euro la perdita d'esercizio del 2007 e 3 milioni e 100 mila euro quella già prevista per il 2008) ha rilevato, sostenendo che così non si può più andare avanti e chiedendo qual è la strategia, il piano industriale, che si intende mettere in atto per l'aeroporto Ridolfi. L'Aula ha respinto un emendamento all'assestamento, a firma di Filippi (gdl-pdl) e Villani (fi-pdl), con il quale si stanziavano 5 milioni di euro per la costruzione di un bacino idrico nell'Appennino reggiano-parmense, diminuendo dello stesso importo altri capitoli del bilancio. Respinti anche due ordini del giorno (favorevoli i gruppi di minoranza, contraria la maggioranza) firmati rispettivamente dal capogruppo an-pdl Luca Bartolini e da Mauro Manfredini (lega nord). Il primo impegnava la Giunta a sollecitare all'IBACN (Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali) un programma di sostegno e valorizzazione dei dialetti di origine locale e a dotarlo delle risorse necessarie; il secondo chiedeva, tra l'altro, incrementi di risorse per la sicurezza e per l'attività della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, oltre al sostegno all'istituzione dei Corpi unici di polizia locale. Il testo, inoltre, raccomandava ai Sindaci delle restanti città capoluogo di uniformarsi ai Comuni di Modena e Bologna stipulando “Patti di sicurezza” con le rispettive Prefetture. IL DIBATTITO Pur riconoscendo alcuni elementi positivi, Ubaldo Salomoni (gdl-pdl) ha tuttavia riscontrato nella manovra i soliti aspetti negativi. In particolare, ha criticato la spesa sanitaria, che continua ad essere fuori controllo e per la quale, ha detto, occorre fare uno sforzo per invertire la tendenza. Sul versante delle compagini societarie (aeroporti, sistema fieristico, fondazioni ecc…) il consigliere ha rilevato che la Regione, invece di entrare nel loro capitale, dovrebbe uscire da tutte e svolgere al meglio la sua "mission", che è quella di favorirne lo sviluppo, oltre che effettuare i controlli di sua competenza. Non soddisfatto, Salomoni, anche per la scarsa attenzione dedicata alla montagna e per le risorse assegnate alla gestione associata degli enti locali, sulla quale ha chiesto una verifica, mai effettuata, degli effetti prodotti. Una Regione come la nostra dovrebbe fare qualcosa di più che fare semplicemente quadrare i conti, ha detto Luca Bartolini (an-pdl), sostenendo che nella manovra non solo non c'è crescita, ma in alcuni punti (trasporto pubblico locale e qualità urbana) si registra arretratezza. A suo parere, le scelte di bilancio continuano a non tenere conto di quanto si percepisce tra la gente, tra le categorie economiche e sociali: l'esigenza un diverso modo di praticare l'azione politico-amministrativa. Anche per la sanità, non c'è traccia di un modo di verso di concepire il governo, ha detto, avvertendo che per il futuro non reggeranno più i giochetti dello scarica barile, come ha recentemente fatto in modo pretestuoso, il presidente Errani. Infine, Bartolini ha sostenuto che il mondo delle imprese, che ha grandi capacità, si aspetta risposte dinamiche e non la gestione ordinaria. Un passo importante che dimostra una precisione previsionale inappuntabile. Così si è espresso Paolo Nanni (idv), anche se - ha detto - "purtroppo per il futuro intravedo fosche nubi all'orizzonte anche per la nostra regione (meno esposta di altre per la robustezza del suo sistema produttivo), a causa dei provvedimenti dell'attuale governo, oltre che per la recessione economica in atto". Al riguardo il consigliere ha richiamato la recente manovra sanitaria, da molti definita da tempi di guerra. L'auspicio è che non si sia costretti a incrementare l'addizionale Irpef. Nanni ha poi chiarito che una parte ingente degli stanziamenti in sanità è destinata al completamento dell'ospedale di Cona, che a seguito della recente manovra governativa, si è visto sottrarre i fondi già assegnati dall'Inail. Per Carlo Monaco (per l'e-r) una manovra caratterizzata da una “variazione così scarsa”, può essere positiva, se significa che le previsioni di spesa erano “azzeccate”, ma più probabilmente è negativa perché è lo specchio di una Regione “conservatrice”, “immobile in un quadro immodificabile”. C'è infatti una “discrasia di fondo tra gli intenti innovativi, solo enunciati, e la gestione quotidiana che persegue le vecchie strade della tradizione”. Emerge quindi evidente la necessità di una riorganizzazione istituzionale e finanziaria delle Regioni. Di qui l'invito ad Errani a non agire nelle sedi istituzionali in modo propagandistico, come megafono di una mediocre protesta politica, ma a farsi promotore di proposte serie ed intelligenti in materia di federalismo fiscale. “Mi sarei aspettato dalla Giunta un ripensamento sulle spese superflue, così non è stato, il giudizio pertanto è negativo”: lo ha detto Gioenzo Renzi (an-pdl), evidenziando che la “politica di spesa della Regione ignora la realtà, non verifica ipotesi di contenimento, né alleggerimento della pressione fiscale”. è invece questa la strada da percorrere, e a questo proposito Renzi ha chiesto che vada avanti il pdl che blocca l'aumento del numero dei consiglieri regionali. “La Giunta parla di costi della politica, ma si tira indietro quando è ora di dare segnali concreti”. In particolare, Renzi si è soffermato sul “controllo politico della sanità”: la spesa aumenta ma non si risolvono mai i problemi. Risulta quindi “urgente” una riorganizzazione strutturale della Regione, sia al suo interno, che nelle sue articolazioni, per eliminare spese non essenziali. “è un assestamento di bilancio positivo perché risponde concretamente ai cittadini ed alle imprese, assicurando livelli alti di qualità nei servizi”: lo ha dichiarato Gian Carlo Muzzarelli (pd), evidenziando che “il momento è delicato” e che la crescita limitata sta comprimendo le prospettive di sviluppo. Ma in Emilia-Romagna i dati sono ancora positivi: un esempio per tutti, quel “più 6,7% nell'export che ci attesta al secondo posto in Italia”. Ma questa manovra indica anche “la positiva capacità di ascolto della Regione” ed il rafforzamento dell'impegno in settori come la mobilità sostenibile, l'ambiente, la casa, il welfare. E' comunque necessario - ha detto - avviare una riflessione profonda sul tema della dipendenza economica delle Regioni e procedere, con un nuovo protagonismo, sulla strada del “federalismo finanziario”. Fabio Filippi (gdl-pdl) ha espresso un voto negativo sul bilancio di assestamento. Il consigliere ha criticato l'eccessiva spesa: per l'informatica regionale, per enti, come Arni e Aipo, che continuano a macinare soldi pubblici al solo fine di mantenere burocrazia. Filippi ha poi contestato i troppi soldi dati alla riviera a scapito delle zone interne e, in particolare, dei territori montani. Infine, il consigliere, ha illustrato un emendamento presentato insieme al collega Luigi Giuseppe Villani che chiede alla Regione di finanziare la realizzazione di un bacino idrico sul fiume Enza, tra le province di Reggio Emilia e Parma, per alleggerire il deficit idrico dei due territori. “Seppur in presenza di un assestamento di bilancio relativamente basso, occorre evidenziare - ha rilevato Silvia Noè (udc) - l'aumento di spesa nel settore sanità, nonostante ci fossero tutti i margini di manovra per combattere sprechi ed inefficienze organizzative. Altra questione sollevata dalla consigliera: l'aeroporto di Forlì. “Vengono aumentati i finanziamenti - ha sottolineato - in assenza di un piano strategico industriale. Ulteriori riflessioni - ha continuato - riguardano i continui finanziamenti all'Arni, per la manutenzione del porto di Boretto, tra l'altro poco frequentato, mentre diminuiscono i fondi per i porti sulla costa”. “Altro che contenimento di spesa - ha detto Mauro Manfredini (lega nord). Gli esborsi per immigrati stranieri (clandestini e non) sono in continuo aumento. Si passa dai 200.000 euro del bando riservato solo ed esclusivamente ad extracomunitari che intendono fare impresa, mentre i nostri artigiani si vedono ridurre i fondi, ai dieci doppi telefono cordless per uso interno al Policlinico S. Orsola, collegati con mediatori per assistenza a pazienti in sette lingue”. Manfredini, a questo proposito, ha domandato “come la Regione troverà i soldi, ad esempio, per un sempre maggior numero di anziani depressi e impoveriti o con deficit funzionali che affollano il pronto soccorso dei maggiori centri”. Nella sua replica, l'assessore alle finanze e vicepresidente della Giunta Flavio Delbono ha chiarito che l'entità della manovra, dell'1,5% rispetto al previsionale, si riferisce esclusivamente ai mezzi regionali propri e l'assestamento complessivo è molto più ampio, considerando le risorse di provenienza statale ed europea. Sul decreto sanità, attualmente alla Camera, l'assessore ha precisato che le Regioni l'hanno bocciato all'unanimità e la sintesi di tale posizione è proprio la dichiarazione del presidente Formigoni. Mentre il Patto per la salute del governo Prodi prevedeva risorse per 834 milioni di euro, il decreto governativo ne prevede 400. Per il 2009, quindi, ha detto Delbono, all'Emilia-Romagna mancano 30 milioni di euro per i ticket e 65 milioni di euro per l'ospedale di Cona. Per il 2010 e il 2011 si sa per certo che il fondo sanitario nazionale prevede un minor aumento rispetto a quanto avvenuto fino ad oggi. L'assessore ha poi precisato che il testo sul federalismo fiscale che le Regioni hanno condiviso è lo stesso che è stato presentato al Governo Prodi. Infine, Delbono ha rilevato che per la montagna ci sono risorse aggiuntive per 3 milioni di euro e non c'è alcuna revoca di stanziamenti e che, per quanto riguarda gli stanziamenti assegnati alle Province, grazie allo sforzo compiuto, gradualmente si prevede di arrivare nel 2010 al 15% in meno rispetto al 2006. DICHIARAZIONI DI VOTO Motivando il voto contrario del suo gruppo, Marco Lombardi (fi-pd) ha stigmatizzato tre aspetti: le provvidenze ai centri commerciali che non pare ottengano lo scopo che si prefiggono, la necessità che i fondi assegnati all'Apt siano destinati all'estero e non al mercato interno e l'assenza di attenzione per l'acquisizione di immobili da adibire ad uso alberghiero. Nel suo intervento, Luca Bartolini (an-pdl) ha illustrati gli obiettivi dell'ordine del giorno da lui presentato, che impegna la Giunta a sollecitare l'Ibacn a realizzare un programma di valorizzazione dei dialetti locali, dotando l'Istituto delle risorse necessarie, e dando così attuazione alla legge regionale in materia. Molto positivo il giudizio di Marco Monari (pd), sia sul metodo seguito per l'esame dei provvedimenti, sia nel merito degli stessi. Non va sottovalutato, ha detto, il grande sforzo compiuto per gli investimenti con mezzi regionali: si tratta del picco più alto negli ultimi anni . “Ciò che diciamo lo facciamo, ha poi concluso il consigliere, in piena coerenza con gli impegni assunti con i cittadini emiliano-romagnoli.” Fabio Filippi (gdl-pdl) ha anticipato l'espressione di un voto negativo, di fronte a un bilancio definito piatto e senza slanci, in cui l'incapacità amministrativa esce confermata dagli ulteriori finanziamenti all'ospedale di Cona (FE), mentre continuano a crescere le spese a fronte di un calo della qualità delle prestazioni ospedaliere. Secondo Mauro Manfredini (ln) in questa manovra di assestamento c'è una grave lacuna: non si fa abbastanza per sostenere le politiche della sicurezza, anche con qualche sperimentazione, e il fatto è grave perché il tema è sempre più avvertito dai cittadini. Gianni Varani (fi-pdl) ha voluto evidenziare la contraddizione che emerge fra il pessimo giudizio della Giunta sulla manovra finanziaria del Governo e la promessa di non introdurre ticket, né aumentare le tasse: dunque, quella manovra non è così tremenda, e si può intervenire, sia a Roma che qui, per ridurre sprechi ed inefficienze. In un breve intervento a conclusione del dibattito, il presidente della Regione, Vasco Errani, ha ribadito l'orientamento della Conferenza delle Regioni a escludere nuovi ticket, mantenendo aperto il confronto col Governo sulle risorse mancanti in campo sanitario; le Regioni - ha detto Errani - condividono la valutazione che questa vertenza sia assolutamente motivata.

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Coppola contro Dellai (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

TRENTO. Quello che è stato definito "il Parlamentino della scuola Trentina", quel Consiglio dell'Istruzione che rappresenta la costruzione dal basso della scuola provinciale, sta via via decadendo poiché sono state annullate le sue funzione e le sue prerogative. è questo il messaggio che emerge da una lettere inviata dalla presidente del Consiglio, Lucia Coppola, al presidente della Provincia, nonché assessore all'istruzione, Lorenzo Dellai. "Negli ultimi anni - si legge - la richiesta di pareri si è notevolmente ridotta dal momento che è stata accentuata la propensione da parte del governo della scuola a bastare a sè stesso e ad avvalersi dell'imponente staff dirigenziale. Non ci è stata più richiesta la relazione finale - continua Coppola - che compilavamo con dovizia di informazioni e invece ci sono stati tolti i 10 euro (10 euro) di gettone di presenza, al contrario di quanto accaduto ai docenti della scuola paritaria". Una nota polemica che annuncia come non sia stata eletto il nuovo Consiglio. "Non è possibile venirci a chiedere qual è la strada migliore per scomparire definitivamente. Siamo certi che siete perfettamente in grado di trovarla da soli, del resto siete a buon punto e potrete fare anche una riflessione sul significato delle parole democrazia e partecipazione".

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Lo scrittore e i libri degli altri - paolo mauri (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura LO SCRITTORE E I LIBRI DEGLI ALTRI Cent'anni fa nasceva l'autore di "Uomini e no" Una serie di libri rievocano l'intellettuale l'organizzatore culturale e l'editore Gadda lo scoprì prestissimo, agli inizi degli anni Trenta Nel '40 aveva già chiaro il valore di un narratore come John Fante Si iscrisse al Partito comunista senza aver mai letto Marx La polemica con Togliatti su politica e letteratura PAOLO MAURI La radio ha ritrasmesso di recente alcune lezioni sull'arte di scrivere di Giuseppe Pontiggia. Cominciavano con un ricordo di Vittorini. Il giovane Pontiggia, costretto da vicissitudini famigliari ad accettare presto un impiego, s'era trovato diciassettenne o poco più, a lavorare in banca. Da quell'esperienza era nato un racconto lungo La morte in banca ed ecco il ragazzo Pontiggia bussare alla porta di Vittorini. Il quale lo aveva esortato a ripassare o telefonare dopo un mese: non l'avrò letto, ma lei dovrà insistere e ritentare dopo un altro po' di tempo. Così dopo tre o quattro rinvii, Vittorini legge finalmente il dattiloscritto, lo trova buono e dà dei consigli, anche esistenziali: lei deve lasciare la banca, laurearsi in lettere e mettersi ad insegnare in modo da avere il tempo per scrivere. La morte in banca fu il primo libro di Pontiggia. Un atteggiamento, quello di Vittorini, che non esisterei a definire paterno: e forse quella del padre è la figura che meglio gli si attaglia, un padre culturale per i tanti che gli hanno chiesto un aiuto, un parere, o che hanno fatto un pezzo di strada insieme a lui. Ma anche uno che si è fatto da sé, e mai ha potuto dimenticarlo, cominciando presto ad avere il gusto di conoscere il mondo, di correre su e giù per la Sicilia e poi per la penisola con i biglietti gratuiti del treno che gli passava il padre ferroviere. Nei dintorni del centenario della nascita, che cade giusto oggi, Aragno (e in particolare Raffaele Crovi, per cui è stato, questo lavoro, una sorta di lascito testamentario oltre che un modo per ritrovare le origini, quando appunto, da giovane lavorava con Vittorini ai Gettoni) gli ha dedicato una monumentale storia dei Gettoni in tre volumi (pagg. 1665, euro 110: l'edizione è curata da Crovi, Vito Camerano e Giuseppe Grasso con la collaborazione di Augusta Tosone, mentre le note e l'introduzione si devono a Giuseppe Lupo). A Einaudi (e a Raffaella Rodondi, vittorinista di lungo corso) spetta invece la pubblicazione in due volumi - il primo era già uscito nel '97 - di oltre mille pagine ciascuno degli articoli e interventi vari dal 1926 al 1965: il titolo è Letteratura, arte e società. Un libro così, scrive la curatrice, Vittorini non l'avrebbe mai pubblicato, come non avrebbe probabilmente pubblicato la Storia dei Gettoni che riguarda lui, ma anche Calvino, Giulio Einaudi e diversi altri intellettuali della casa editrice e contiene sostanzialmente le lettere scritte da Elio o da Italo, nel corso degli anni Cinquanta, ad una quarantina di scrittori o aspiranti scrittori che poi furono pubblicati nella collana. Si cominciò con Lucentini, il Gettone numero 1, cui seguirono Lalla Romano, Giovanni Pirelli, Calvino stesso, Tobino, Cassola, Fenoglio, Rigoni Stern, Ortese, Bonaviri, Testori, Sciascia? La collana durò sette anni. E' una tranche di storia culturale di cui già diverse cose si conoscevano, ma vista nel suo insieme fa indubbiamente un altro effetto. C'era come una tensione nell'aria e mancavano i soldi. La Ginzburg scriveva ad un autore: se non i soldi per venire a Torino? Vittorini, cui spettava l'ultima parola, spesso colluttava coi libri e qualche volta, nella presentazione editoriale, andava giù di piatto. Con Zolla e il suo Minuetto infernale non fu tenero: tirò in ballo Thomas Mann per dire che un certo tipo di letteratura non gli piaceva per niente. "Così ora non so, francamente cosa valga questo romanzo satanico di Elémire Zolla?nel dubbio lascio che sia il pubblico a giudicare?". L'attuale industria del romanzo non ammetterebbe mai un'etichetta di questo genere. Ma erano anni diversi e diversi erano e si sentivano gli scrittori. Vittorini aveva da poco concluso l'esperienza del Politecnico: rivista pragmatica, ispirata com'era al precedente risorgimentale di Carlo Cattaneo e calata in un milieu culturale dove dominava ormai il Pci. E' troppo nota la polemica tra Vittorini e Togliatti su quanto la politica debba intrigarsi della letteratura e dell'arte per doverla qui rispolverare. Ma rileggendo quelle carte è difficile non soffermarsi su quanto di sé Vittorini raccontava a Togliatti: "Io sono esattamente il contrario di quello che in Italia si intende per "uomo di cultura": Io non ho studi universitari. Non ho nemmeno studi liceali. Potrei quasi dire che non ho affatto studi. Non so il greco. Non so il latino. Entrambi i miei nonni erano operai, e mio padre, ferroviere, ebbe i mezzi per farmi appena frequentare le scuole che un tempo si chiamavano tecniche. Quello che io so o credo di sapere l'ho imparato da solo nel modo vizioso in cui si impara da solo. Le lingue straniere, per esempio, le so come un sordomuto: posso leggere o scrivere in esse, tradurre da esse, ma non posso parlarle né capire chi le parla". Anche come comunista Vittorini si confessa un apprendista pragmatico: si è iscritto al partito senza aver letto Marx. Gli piaceva il progetto, gli piacevano i comunisti: "erano i migliori tra tutti coloro che avessi mai conosciuto". Mario Alicata era il primo che aveva incontrato. Poi come si sa gli entusiasmi si placarono e i dissensi furono forti. Non si può leggere Vittorini senza rifarsi a quella stagione: i suoi romanzi ne portano le stimmate. Prendiamo Il Sempione strizza l'occhio al Frejus, memorabile declamazione del valore del lavoro, ma anche accorata lettura della miseria e della fame, che non deve far rinunciare alla crescita culturale e sociale. Così i membri della famiglia che abita davanti al bosco di Lambrate, riunita intorno ad un capofamiglia gigantesco ormai muto e perennemente in attesa di cibo, devono sfamarsi solo col pane, ma fingono un pasto vero e completo per ricordarsi e insegnare ai bambini come si mangia. In coda al libro una nota avverte quanto guadagnano realmente gli operai perché il lettore possa farsi i suoi conti e trarre le debite conseguenze. Sebbene conosca i limiti di una letteratura che voglia insegnare qualcosa, Vittorini ha l'aria di non voler mai rinunciare a tirare le somme, ma nello stesso tempo lascia il campo alla sua corda pazza, al pullulare fiabesco e magmatico di un'altra faccia degli uomini. Così anche in Conversazione in Sicilia convivono due facce di Vittorini. Lo scrittore attento alla realtà, pronto a fissare sulla pagina un personaggio attraverso un gesto o un sospiro (vedi il colloquio in treno tra Senza Baffi e Coi Baffi) e l'aedo di un mondo molto particolare come quello dei poemi o delle favole: tutta la visita alla madre Concezione, le sue confessioni, il suo portarsi anche maliziosamente il figlio in giro per il paese mentre va a fare iniezioni ai malati, e alle belle malate, ha qualcosa di straordinario e non per nulla i tempi della veglia e dell'immaginario si confondono, la parola tocca anche ai morti e se non fosse per la fame che domina ovunque e che è alla base di ogni azione e discorso si direbbe che il romanzo è decisamente diventato un altro. Di Letteratura, arte società non si può davvero dar conto: è un archivio quello che si rovescia davanti a noi e può essere, appunto, lungamente consultato, dalle prime prove alle ultime, a conferma di una forte presenza del personaggio Vittorini dai tempi di Solaria e del Bargello a quelli del Politecnico e del Menabò e alla progettata e mai nata Gulliver. Nella prima metà del secolo e poco oltre c'è ancora una centralità delle riviste: hanno circolazione ridotta, tirano poche copie e in genere muoiono presto, ma fanno epoca e i letterati si affannano a collaborare e a dirigere, a litigare e a discutere. C'è oggi un po' di diffidenza intorno a Vittorini, specie intorno al narratore, ma credo sia dovuta ad una certa voglia di evitare le visite di rito ad un periodo decisamente fuori moda. Eppure Conversazione in Sicilia, per non citarne che uno, è un libro pieno di forza e di suggestione. Piacque a Hemingway, che scrisse la prefazione per l'edizione americana. Ad un certo punto Vittorini, facendo arrabbiare Falqui, ne fece un'edizione illustrata. Cioè corredata di fotografie. Il Vittorini pragmatico cercava sempre una soluzione didascalica: voleva strizzare l'occhio al cinema, per usare un verbo molto suo e dare un seguito ad una esperienza già fatta con l'antologia Americana. Già, perché all'autodidatta Vittorini toccò anche il compito di farsi passatore della letteratura d'oltreoceano e di prendersela con Alicata che trattava Hemingway come uno scrittorello impressionista che si poteva trascurare. Comunque nel '40 aveva già ben chiaro il valore di uno scrittore come John Fante, poi riscoperto cento volte senza pagare il dazio. Chissà se fu per invidia che Praz gli dedicò una volta un articolo velenosetto in cui ne parlava come di un fascista convertitosi tardi. Scoprì Gadda prestissimo, all'inizio degli anni Trenta, collocandolo con precisione nella linea lombarda Parini-Dossi e raccomandando al lettore di non confonderlo con il cugino Piero Gadda Conti. Al che Carlo Emilio, felice per l'articolo, si raccomandava a sua volta di non mostrarlo a Piero. Comunque meglio gli umori delle infinite diatribe di allora su chi e dove e come dovesse suonare (o non suonare) il piffero della rivoluzione. Ma ogni generazione ha i suoi handicap e le sue zavorre da buttare.

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A Pastrengo si torna a sognare. Dopo un anno di sofferenze in cui la squadra ha patito un girone di (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sport pag. 44 A Pastrengo si torna a sognare. Dopo un anno di sofferenze in cui la squadra ha patito un girone di A Pastrengo si torna a sognare. Dopo un anno di sofferenze in cui la squadra ha patito un girone di ritorno da dimenticare, si torna a parlare di calcio da protagonisti. Lo fanno i dirigenti senza nascondersi, lo dice la lista della spesa, stavolta corposa, che ha portato alla corte del riconfermato Paolo Brentegani più di un giocatore di categoria superiore. Nessun proclama - spiega il presidente Marco Bertolla - ma stavolta l'obiettivo è ambizioso, almeno arrivare ai play off per la Seconda. Un anno decisivo con parecchi giocatori della scorsa stagione riconfermati e l'arrivo di un paio di bomber di prima grandezza che dovrebbero fare la differenza. Come Giovanni Chincarini (20 gol col Colà la scorsa stagione) e Jody Ferrari (15 col Valgatara). Gli ingredienti per fare bene ci sono tutti. Questo l'organico della società: presidente Marco Bertolla; vice Alberto Segattini; segretari Ivan Realdi e Antonello Zeni; ds Marcello Rizzi; direttore generale Walter Righetti. Allenatore Paolo Brentegani, vice Gianfranco Comerlati. Portieri: Mirco Masin, Massimo Pinamomte. Difensori: Alberto Beghini, Andrea Sala, Mattia Tacconi, Andrea Brentegani, Guido Solvetti, Nicola Residori e Fabrizio Tomellini. Centrocampisti: Rasty Accordini, Luca Campagnari, Giorgio Cavattoni, Lucio Gandini, Simone Paterniti, Mario Savoia, Cristian Uolini, Emilio Veronesi, Massimo Vesentini, Davide Zardini. Attaccanti: Giovanni Chincarini, Jody Ferrari, Simone Fior, Mauro Ganassini e Luca Mazzurana. L.P. NASCE L'ATLETICO VIGASIO 2008. Le voci insistenti alla fine sono state confermate: nasce l'Atletico Vigasio 2008, che a partire dalla prossima stagione giocherà in Terza categoria. Se non è un terremoto a Vigasio poco ci manca. La decisione di far nascere una nuova società in paese è stata presa in tempi non sospetti e la presentazione ufficiale è avvenuta nei giorni scorsi. La dirigenza non ha perso tempo e subito ha nominato Fanny Abella come presidente e Giuseppe Fraccaro come vice. L'allenatore è Stefano Ferro che nella stagione appena conclusa ha preso il posto di Claudio Coppi sulla panchina del Vigasio e lo ha condotto a una sofferta salvezza. Adesso il mister riparte da una scommessa in Terza categoria. Chiaro che la rosa dei giocatori dell'Atletico Vigasio 2008 vede nomi che hanno sempre calcato campi di categoria superiore. Direttore generale è Gianfranco Pozza che, dopo anni di servizio nella storica realtà calcistica di Vigasio, si è buttato con molto entusiasmo in questa nuova avventura. Come del resto non poteva essere da meno Roberto Pellizzon che come giocatore ha dimostrato tutto il suo valore in molte altre società adesso è pronto per la figura di direttore sportivo. Una rosa che può contare giocatori come Angelo Rispoli (nella scorsa stagione ha vinto il campionato di Prima categoria con la maglia del Caldiero Terme), Simone Santamaria (l'anno scorso a Zevio), e lo stesso portiere Francesco Marmorato, in forza alla Napoleonica, ma anche con la maglia dell'Audace e della Nova Serenissima Bovolone. Il quadro societario: presidente Fanny Abella; vice presidente Giuseppe Fraccaro; direttore generale Franco Pozza; segretario Alessandro Molinari; direttore sportivo Roberto Pellizzoni. Allenatore Stefano Ferro; responsabili del settore giovanile e della scuola calcio Diego Zuccher e Raffaello Agostini. L.S. A PESCANTINA MIX DI ESPERIENZA E GIOVENTÙ. Continua l'avventura in Terza categoria per il Team San Lorenzo Pescantina. Anche per la nuova stagione il patron Claudio Zampini, il vice Sagala e il diesse Massimo Portesani hanno messo insieme un giusto mix di esperienza e gioventù che la prossima stagione sarà affidato alle esperte mani del nuovo allenatore Paolo Selogna tornato a Pescantina con il suo vice Luca Valdegamberi e il preparatore dei portieri Giuseppe Quadrella. Un grazie particolare la società lo deve al mister uscente Umberto Ridolfi per la sua particolare serietà e umanità e per l'impegno profuso. Per quanto riguarda l'organico della squadra, alle partenze scontate di alcuni elementi di valore, meritatamente approdati ad altre categorie, sono arrivati dei giocatori non meno importanti, come il difensore Zamboni e la punta Giacomelli dalla Virtus Vecomp, Dorizza dal Bussolengo e due importanti ritorni come il centrocampista Zanoni e il veloce ed estroso attaccante Portesani. Da registrare il ritorno al calcio agonistico di Matteo Dall'Ora e l'acquisto del centrocampista Devis Zampini dal San Lorenzo Pescantina. A questi sono da aggiungere i giovani provenienti dalla juniores del Pescantina San Lorenzo che hanno ben figurato a livello regionale e con a loro attivo qualche gettone di presenza in categoria (Scamparle, Fiorato, Rubini, Favetta, Filippini, Conti, Donatoni, Bertasi e Pevarello). Questa sarà la stagione buona per cercare di fare il salto dicategoria, ha avuto modo di sottolineare il presidente Zampini, che per l'occasione ha anche ringraziato per il prezioso lavoro svolto Filippo Venturella, Stefano Gaburro e Antonella Beltrame. L.P.

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L'autore stasera a Bari e a Ostuni (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: 1CULTURA - data: 2008-07-23 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE Gli appuntamenti L'autore stasera a Bari e a Ostuni Gian Antonio Stella, vicentino, è editorialista e inviato di politica, economia e costume del Corriere della Sera. Autore di numerosi volumi, con La casta, scritto con Sergio Rizzo, ha venduto oltre 1.200.000 copie in 22 edizioni, uno dei libri di maggior successo del 2007. Due sono gli appuntamenti di Stella oggi in Puglia, durante i quali presenterà il suo ultimo libro, scritto ancora con Sergio Rizzo, La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio (Rizzoli, Milano 2008, pp. XXII-305, euro 19,50). Il primo è a Bari alle 18.30, a Villa Romanazzi Carducci, organizzato dal "Club delle imprese per la cultura", un gruppo nato nell'Associazione industriali di Bari nell'autunno del 2004 per iniziativa dell'editore Alessandro Laterza e che oggi è coordinato da Ettore Chiurazzi. L'incontro ha il titolo "Ci salvi chi può. Ovvero può l'impresa evitare il naufragio del Paese?" e prosegue il ciclo "Cultura in produzione", una serie di conversazioni con le quali esponenti della cultura italiana si confrontano col mondo delle imprese. Il secondo appuntamento è previsto alle ore 21 nel chiostro di Palazzo San Francesco ad Ostuni, come terzo appuntamento della kermesse letteraria "Un emozione chiamata libro". In questa occasione, Stella discuterà con il sindaco Domenico Tanzarella e con la curatrice della manifestazione, Anna Maria Mori, sul tema "Continuando a farci del male, rischiamo davvero il declino". F. B.

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La deriva a Sud (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: 1CULTURA - data: 2008-07-23 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE La deriva a Sud Stella: "Si è affievolita la voglia di riscatto Dagli scandali certa politica trae vantaggi" di FELICE BLASI La presenza di Gian Antonio Stella in Puglia ci permette di riflettere con lui su vari aspetti della deriva italiana. Vorremmo innanzitutto capire se i fenomeni descritti da lui a da Sergio Rizzo dipendano da un ciclo naturale della vita del nostro paese, oppure se ci siano precise ragioni storiche, e dunque ricostruibili indicandone precise responsabilità. "Esistono cicli di crescita e di declino delle civiltà, però c'è modo e modo di affrontarli. Ci sono precise responsabilità nel modo in cui un paese in crisi viene governato. Nel nostro caso le responsabilità della classe politica sono assolutamente evidenti. Abbiamo gruppi dirigenti che non sono all'altezza dei problemi. Non è pensabile che un paese resti bloccato dai problemi giudiziari di Silvio Berlusconi, o dalle divisioni interne al centrosinistra. Si perde tempo a discutere di un sacco di cose tranne che di alcuni problemi fondamentali. Per dirne uno sul mar Mediterraneo: perché tutti i porti italiani messi insieme movimentano meno container della sola Rotterdam? " Forse non è vero che la classe politica non sia all'altezza dei problemi, forse lo è eccome. Nel senso che la deriva italiana potrebbe essere qualcosa che giova a certi gruppi di potere. "Certo. Se tieni i lavori pubblici nelle condizioni disastrose in cui sono, o se impieghi anni per una pratica di qualsiasi genere, è chiaro che la raccomandazione diventa determinante, ed essa si concede in cambio, come minimo, di un voto di scambio. Perciò, il fatto che non funzioni la macchina statale è funzionale, mi si perdoni il gioco di parole, ad una certa parte della politica che ha tutto l'interesse a che non funzioni. Ad esempio, se molti politici siciliani hanno interessi enormi nelle cliniche private, chi glielo fa fare a far funzionare la sanità pubblica?" Quindi la deriva italiana è il risultato di conflitti di potere a vantaggio di qualcuno e ai danni di qualcun altro? "Certamente è anche questo. Ovviamente non è solo questo, perché esistono i cicli storici ed economici di cui parlavamo, e basta guardare la Cina, che sta tornando ad essere il cuore mondiale del manifatturiero, come lo è stato già in passato. E su questi effetti ciclici, in Italia, non c'entrano niente Berlusconi o Prodi. Ma è fuori discussione che di fronte a problemi analoghi ci sono paesi come la Finlandia, che ha un costo del lavoro più alto del nostro, o la Spagna, l'Irlanda, l'Inghilterra o l'Olanda, che stanno reagendo molto meglio". Quali potrebbero essere le forze sociali alternative per uscire dal declino? "Credo che sia indispensabile un ricambio generazionale e non credo che possa essere Berlusconi a tirarci fuori dai guai, come non credo che potrebbe essere Prodi. Probabilmente nella situazione attuale è necessario un cambiamento che faccia ridiscutere le regole del gioco, liberandoci sia del berlusconismo, sia dell'antiberlusconismo, che in Italia sono stati devastanti negli ultimi quindici anni". Non crede che la deriva del Mezzogiorno sia peggiore di quella italiana? "Non c'è alcun dubbio. Tra le tante classifiche ne cito una: non c'è una sola università meridionale tra le prime trecento università del mondo. Neanche una fra trecento. I risultati delle indagini sulla preparazione degli studenti meridionali, secondo tutti i parametri, sono bassissimi e tirano giù tutta l'Italia. I motivi? Basta vedere lo stato in cui sono le infrastrutture scolastiche. Ma la cosa che più preoccupa è forse un'altra. Qualche anno fa c'era una maggiore voglia di riscatto del Mezzogiorno che oggi sembra molto affievolita. Questa rinuncia a cambiare di Sicilia, Calabria, Campania è la cosa più preoccupante. In Puglia e in Basilicata ci sono per fortuna delle forze sane ancora vive, che cercano per quanto possono di spingere ad un cambiamento. Ma ci sono zone in cui la rinuncia al cambiamento è sotto gli occhi di tutti. Questo è perfino più spaventoso del fatto che la forbice della disuguaglianza col Nord si è allargata su tutti i dati, dalla produttività, alla ricchezza pro capite. E voglio sottolineare una cosa: nel settentrione c'è ormai una diffidenza della capacità del Sud di riscattarsi anche in fasce del nord non leghista, nei ceti unitari e antileghisti che votano a sinistra. Questo dovrebbe far riflettere i meridionali". Gian Antonio Stella, giornalista del Corriere della Sera, presenta in Puglia il suo ultimo best seller: "La deriva" scritto a quattro mani con Sergio Rizzo come già il pluripremiato "La casta".

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Il sole taglia la bolletta di Palazzo Madama (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-07-23 - pag: 14 autore: Costi della politica. Oggi la firma per un impianto fotovoltaico nei magazzini del Trullo Il sole taglia la bolletta di Palazzo Madama di Mariolina Sesto D alla produzione di leggi a quella di energia pulita. Il Senato, alle prese con una difficile opera di riduzione dei costi, ora prova a investire sul fotovoltaico per tagliare la bolletta elettrica. I risparmi sul personale comportano battaglie sanguinose, quelle sugli stipendi dei senatori, comunque bloccati per 5 anni, non godono di migliore accoglienza. Tanto vale, ha pensato il questore Romano Comincioli (Pdl), puntare su un investimento nuovo. E cioè piazzare sui 14mila metri quadrati di magazzini del Trullo (periferia di Roma), di proprietà di Palazzo Madama, pannelli fotovoltaici in grado di produrre un megawatt di energia. Una quantità in grado di approvvigionare 2-300 famiglie. Quegli anonimi capannoni vicini all'aeroporto di Fiumicino, dove stazionano stock di carta e mobilio ma anche cimeli come le antiche uniformi dei commessi, saranno di qui a qualche mese tappezzati di lastroni che, a regime, dimezzeranno il costo dell'energia per il Senato. La firma di questa mattina tra l'ad del Gestore dei servizi elettrici Nando Pasquali e il segretario generale di Palazzo Madama Antonio Malaschini non è che l'inizio. "Il progetto –sottolinea Comincioli – è per noi a costo zero. Saranno i privati a investire ". Anche perché in ballo ci sono circa 5 milioni di euro di costi per gli impianti. Che le aziende concessionarie dovrebbero ammortizzare vendendo al Gse per sette anni l'energia prodotta con i pannelli. Nei successivi tredici anni di durata delle strutture per il recupero dell'energia solare sarà il Senato a guadagnarci: il bottino stimato è di circa 750mila euro all'anno, giusto l'equivalente di metà della sua bolletta energetica annua che si aggirà attorno a 1,5 milioni. Ma dove sta la convenienza del fotovoltaico? Sta nel cosiddetto " conto energia", quello attraverso il quale il Gestore acquista a costo " maggiorato" l'energia prodotta in modo pulito. Con il protocollo che viene firmato oggi, proprio alla vigilia della relazione annuale del Gestore dei servizi elettrici, Palazzo Madama potrà contare sul supporto di un "energy manager", una figura professionale ormai diffusa nelle aziende di medie-grandi dimensioni e in alcuni grandi comuni, e su una consulenza (anche questa gratuita) per fare ricorso alla cogenerazione, un altro strumento di risparmio energetico. La mossa dei senatori questori rappresenta una novità nel panorama istituzionale italiano, non in quello europeo. Basti pensare che il Reichstag di Berlino che oggi ospita il Bundestag funziona già completamente con energia rinnovabile, il 40% della quale viene prodotta da sistemi interni all'edificio e il 60% viene attinta da un'azienda che produce energia solo da carbone, nucleare e gas. Ultimo in ordine di tempo, il Vaticano ha adottato il fotovoltaico per produrre parte dell'energia necessaria al proprio fabbisogno ponendo appositi pannelli sul tetto dell'Aula Nervi. Ora qualcosa si muove anche nel panorama asfittico della pubblica amministrazione italiana. Dal Gse trapela l'avvio di convenzioni con ministeri come la Pubblica istruzione e la Difesa per l'avviodi piani per il risparmio energetico nella rete delle scuole e delle caserme presenti sul territorio. Intanto il Senato fa da apripista: da un lato darà il suo contributo alla tutela ambientale favorendo la produzione di energia pulita, dall'altro ne riceverà i benefici economici. Non certo irrilevanti in tempi di tagli alla spesa e caro-petrolio. PROJECT FINANCING Il piano da 5 milioni sarà interamente finanziato da privati - Sarà prodotta l'energia che serve a circa 2-300 famiglie.

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Vendola: voglio vedere il gioco leghista (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-07-23 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE Il governatore della Puglia "Pronto a discutere di federalismo. Una resa? No, un attacco" Vendola: voglio vedere il gioco leghista MILANO - "Certo che vado a vedere il gioco! Non sto qui a dire: c'è stata la riforma del Titolo V, è nel programma di governo, ormai lo dobbiamo fare per forza, quindi mi faccio il segno della croce e speriamo bene di limitare i danni. Eh no...". Nichi Vendola, presidente della Puglia nonché leader in pectore di Rifondazione comunista, non ha problemi a sedersi al tavolo con il ministro leghista Roberto Calderoli: "Siamo una grande regione d'Europa, la parte del Continente che si tuffa nel Mediterraneo e vuole essere moderna. Il Sud deve avere ambizioni e pensieri lunghi. Raccogliere e anzi lanciare la sfida. Perciò io la accetto: prendiamo in mano la bandiera contro sprechi, parassitismo, corruzione, lentezze burocratiche, dipendenza delle burocrazie dalla politica eccetera. E ciascuno faccia fino in fondo la sua parte". Presidente, Calderoli dice di aver ricevuto da lei "ampi assensi " sul federalismo. Vero? "Probabile che si riferisse a un mio intervento all'Aspen. Dicevo che il federalismo non si può fare con il calcolatore". E cioè? "Non ha senso che ad ogni ipotesi ciascuno passi subito alla simulazione, al calcolo di vantaggi e svantaggi. O il federalismo diventa una sfida molto alta, oppure non si va da nessuna parte. Tanto più nel momento in cui c'è la percezione di una crisi economica durissima che si sta abbattendo sul Paese: una riforma di scarsa ambizione politica e culturale sarebbe travolta". Ora Calderoli dice che il suo progetto è un'altra cosa rispetto al modello lombardo... "Il testo lombardo per noi del Sud era una provocazione, aveva il profumo della secessione fiscale. Vedremo cosa ci sarà presentato. Però, certo, sgomberare il campo da quell'ipotesi significa passare dalla provocazione alla discussione politica, e a me va bene. Si cambia tavolo e questo tavolo, dal mio punto di vista, è utile ". Dice di esser pronto a sedersi al tavolo con Calderoli. Non teme che nel suo partito possano contestarla? "Ma io non propongo una resa. Sto proponendo di giocare all'attacco. Per esempio, dirò a Tremonti che non può credere di parlare con noi di federalismo e insieme commissariare le Regioni rastrellando i fondi della spesa comunitaria. Il federalismo comporta coerenza. Una griglia di valutazione meritocratica nella pubblica amministrazione è una bella sfida che riguarda la storia della nostra burocrazia e la sua subalternità al potere. Ma Brunetta non vada a caccia di capri espiatori e fantasmi: si cominci dai dirigenti... Tutti abbiamo bisogno di elevare la discussione". Già, ma in che modo? "Per il Mezzogiorno può essere un'occasione straordinaria di mettere a tema la "questione meridionale". Di guardare con spietatezza a noi stessi ma anche raccontare i nostri talenti e successi. Arriverà il momento in cui si guarderà quanto si è investito in infrastrutture a Nord e a Sud... La leva fiscale non può essere l'unico parametro. La Puglia, ad esempio, consuma meno del 20 per cento dell'energia che produce. Oltre l'80 lo dà al Paese. Esiste un livello in cui questo ingrediente sia valutato come merita? E ancora: la spesa pubblica...". Bel problema... "Sì, ma non se può parlare con formule esoteriche e ridondanti. Magari indicando la voragine nella spesa sanitaria, come se non fosse sottoposta all'aumento dei costi delle tecnologie, del personale... Il rischio è una logica dei tagli che non riduce né gli sprechi né la corruzione, ma diritti e servizi". Pone delle condizioni? "Dei tabù, piuttosto: unitarietà del sistema scolastico, sanitario, socio-assistenziale, dei trasporti pubblici locali. I diritti alla salute, alla scuola o l'assistenza sono universali, velocità diverse sarebbero inconcepibili, l'inizio della dissoluzione del Paese. Su questi faremmo le barricate". E la polemica di Bossi sugli insegnanti meridionali? "Appunto: è il Sud che anche in questo caso si fa carico di accrescere la ricchezza del Nord...". Quindi? "C'è bisogno di una discussione seria. Puntiamo all'idea difficilissima di una nuova convivenza, di un patto per il futuro del-l'Italia. Responsabilizzazione dei territori e solidarietà nazionale sono le due gambe su cui il federalismo può camminare. E l'invocazione di un livello più alto non è una clausola di stile. Compromessi al ribasso sarebbero spazzati via". La sfida "Accetto la sfida, però ciascuno deve fare fino in fondo la sua parte" Gian Guido Vecchi.

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Lavoro, allarme sicurezza (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il rischio è che possano essere ridotti i controlli nei cantieri e nelle fabbriche della provincia Lavoro, allarme sicurezza A lanciarlo le organizzazioni sindacali dopo il taglio dei Comitati paritetici Pordenone No all'abolizione dei comitati consultivi provinciali dell'Inail: è la protesta del sindacato contro il provvedimento governativo che ha previsto di tagliare (inserendolo tra le norme da abrogare con il decreto 112 di quest'anno) i comitati misti paritetici che si occupano anche di prevenzione e di sicurezza sul lavoro. Un tema piuttosto caldo, in particolare in regione e in provincia dove i dati sugli infortuni nei luoghi di lavoro continuano a essere piuttosto alti rispetto alle medie nazionali. L'obiettivo dell'operazione è quello di tagliare le spese. Ma i componenti del comitato provinciale (ne fanno parte rappresentanti di imprese, sindacati e istituzionali) sottolineano che la partecipazione alle attività è a titolo gratuito in quanto non è previsto alcun gettone di presenza. L'attività è esclusivamente di tipo consultivo, ma nell'ultimo periodo si operava anche sul fronte della prevenzione.A pagina II.

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Infortuni, tagliato il comitato all'Inail (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Previsto nel decreto anti-spese. I componenti: non comporta costi, non è previsto alcun gettone di presenza Infortuni, tagliato il comitato all'Inail L'allarme del sindacato contro il provvedimento: a rischio prevenzione e sicurezza sul lavoro No all'abolizione dei comitati consultivi provinciali dell'Inail: è la protesta del sindacato contro il provvedimento governativo che ha previsto di tagliare (inserendolo tra le norme da abrogare con il decreto 112 di quest'anno) i comitati misti paritetici che si occupano anche di prevenzione e di sicurezza sul lavoro. Un tema piuttosto caldo, in particolare in regione e in provincia dove i dati sugli infortuni nei luoghi di lavoro continuano a essere piuttosto alti rispetto alle medie nazionali. L'obiettivo dell'operazione è quello di tagliare le spese.Ma i componenti del comitato provinciale (ne fanno parte rappresentanti di imprese, sindacati e istituzionali) sottolineano: la partecipazione alle attività è a titolo gratuito in quanto non è previsto alcun gettone di presenza. L'attività del comitato è esclusivamente di tipo consultivo, ma nell'ultimo periodo si operava anche sul fronte della prevenzione, individuando interventi da realizzare sul territorio, in collaborazione con gli altri enti che si occupano di sicurezza.L'attività del comitato si era concentrata in modo particolare nel processo della prevenzione al fine di individuare le iniziative fondamentali per l'analisi, lo studio e gli interventi necessari a contenere il drammatico fenomeno degli infortuni sul lavoro. "La proposta di abrogazione dei comitati - sottolinea Daniele Morassut della segreteria provinciale della Cisl - è assurda poiché sul fronte della salute e della sicurezza i problemi irrisolti restano molti. E l'attività di indirizzo e di proposta degli organismi dell'Inail è un supporto per il territorio e per il nostro tessuto imprenditoriale. Inoltre, sembra che il provvedimento voglia forzare la mano rispetto al tema più ampio della riforma degli enti assicurativi e previdenziali che è anche sul tavolo di confronto tra organizzazioni sindacali e imprenditori. Temi sui quali dovrà aprirsi una discussione con il ministro del welfare".Ma ciò che il sindacato contesta con forza la proposta dei tagli ai comitati anti-infortuni ribadendo: "La partecipazione - ripete Daniele Morassut - alle attività del comitato non prevede alcun tipo di compenso. Non è possibile dunque che si azzerino tavoli di elaborazione e di proposte volte a garantire più sicurezza ai lavoratori". Secondo Cgil, Cisl e Uil quella delle spese è solo una scusa. "In realtà si vuole solo attaccare ruolo, competenza e presenza e partecipazione delle parti sociali per ridurre il sistema complessivo di sicurezza sociale".Davide Lisetto.

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Coro di no al manichino messo a morte per divertimento al luna Park di Milano (sezione: Costi dei politici)

( da "Rai News 24" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Roma | 23 luglio 2008 Coro di no al manichino messo a morte per divertimento al luna Park di Milano Il manichino su Youtube Un euro per vedere la morte. E' scritto su un cartello di fianco alla sedia: "Inserire la moneta per vedere l'esecuzione". Un euro per un minuto di spettacolo: i tre colpi di sirena che danno il via al boia, la scarica elettrica che per 15 secondi scuote il manichino in una nube di fumo, il corpo di lattice immobile, piegato in avanti. Finito, si ricomincia: altro euro, altra esecuzione. La sedia elettrica a gettoni e' la massima attrazione del Luna park dell'Idroscalo, Est milanese. A riportare la notizia e' 'la Repubblica'. L'uomo sussulta e si contorce, trattenuto a fatica dai legacci di cuoio che lo legano alla sedia. L'agonia prosegue in mezzo al fumo sprigionato dalle scariche elettriche che attraversano il corpo del condannato a morte che urla gli attimi della sua morte. Scene agghiaccianti della pena di morte per elettrocuzione: la "sedia elettrica". Sullo sfondo si sentono risate e musica elettronica. Il filmato che sta andando a mille su YouTube. Moige: chiediamo la rimozione "Chiediamo l'immediata rimozione di questa cosiddetta attrazione. E' vergognoso che si giochi sulla curiosita' dei ragazzi per dar vita ad un macabro spettacolo che insegna a ridere sulla morte delle persone. I ragazzi non hanno bisogno di questo genere di divertimento, non solo diseducativo per i minori, ma anche di cattivo gusto per i piu' grandi. Per questo ci appelliamo alle istituzioni competenti perche' intervengano subito per porre fine a questa squallida 'attrattiva'". Cosi' Morena Saldarini, coordinatrice per la Lombardia del Moige, il Movimento Italiano Genitori, interviene sulla questione della 'sedia elettrica', installata come attrazione per il pubblico nel Luna park dell'idroscalo di Milano. Nessuno Tocchi Caino: demenziale "E' un'operazione demenziale, fatta per puri fini commerciali, culturalmente devastante e che cancella anni di lavoro di chi si batte contro la pena di morte": cosi' Sergio D'Elia, responsabile dell'associazione Nessuno Tocchi Caino, commenta la presenza in un luna park nei pressi dell'Idroscalo di Milano di un'attrazione che riproduce la condanna a morte di un uomo, attraverso un manichino in lattice legato a una sedia di ferro e mosso da un pistone meccanico, mentre subisce finte scariche elettriche. "Il modo in cui e' stato fatto - spiega D'Elia - in un contesto commerciale come un luna park, toglie qualsiasi principio di realta' alla drammaticita' di una piaga ancora presente nel mondo. E' un modo vergognoso di cancellare un dramma". Il 'condannato a morte' e' stato acquistato da un giostraio, Renzo Biancato, negli Usa e da circa due settimane e' una delle attrazioni che ha piu' successo nel parco, con decine di bambini che ogni sera inseriscono un euro per assistere alla finta esecuzione. "Solletica gli aspetti piu' deteriori e bestiali", ha aggiunto D'Elia. Il Codacons chiede il sequestro In relazione alla notizia apparsa sul quotidiano 'La Repubblica', secondo la quale in un luna park di Milano una sedia elettrica sarebbe diventata un'attrazione, il Codacons - si legge nel seguente comunicato stampa - ha deciso di chiedere l'intervento della Procura. Il raccapricciante 'gioco' non puo' essere considerato come un fatto normale e tollerabile - spiega l'associazione - per non parlare del macabro cartello, 'inserire la moneta per vedere l'esecuzione', e del fatto, ancora piu' grave, che per 'giocare' non ci sono divieti ai minori nemmeno di anni 14. Come si puo' considerare una scarica elettrica che scuote un manichino, friggendolo e affumicandolo, un divertimento? Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Milano chiedendo di sequestrare il 'gioco' e di accertare eventuali profili penalmente rilevanti.

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Divietie traffico (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Castelvetrano Divieti e traffico a.p.) Tre sedute di Consiglio comunale prima della pausa estiva. L'assemblea è stata convocata il 30 luglio, nonché il 4 e il 6 agosto. Una decina i punti all'ordine del giorno. Tra questi, il regolamento per il funzionamento della Commissione Trasparenza e Accesso agli Atti, l'approvazione di un'opera di urbanizzazione primaria, il regolamento per la concessione di beni immobili alle associazioni di volontariato, il piano per il miglioramento dei servizi di polizia municipale, la rideterminazione dei gettoni di presenza dei consiglieri e quattro odg. Uno dei quali è relativo alle "mancate dichiarazioni programmatiche del sindaco per il quadriennio 2008/2012 ed iniziative consiliari conseguenti".

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La Borsa italiana, da bisca a cagnolino (sezione: Costi dei politici)

( da "KataWeb News" del 23-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

23 luglio 2008 alle 17:54 - Fonte: giuseppeturani.repubblica.it - 0 commenti "Si ricorderà certamente di quella volta che l'Aldo Ravelli si presentò in Borsa e disse: "Vendo tutto dalla A alla Zeta". E tutti a vendere senza sapere che cosa diavolo accadeva, ma sospettando il peggio. Poi tutti a ricomprare quando il Ravelli spiegò perché aveva deciso di vendere tutto: "Porto la mia signora in crociera e voglio viaggiare leggero". Ecco, quella era una Borsa nota per essere una specie di bisca, un luogo con pochi titoli e pochi operatori, con la speculazione sempre dietro l'angolo, adesso invece è una specie di cagnolino, sempre pronta a correre dietro a quello che si fa a Wall Street, spesso con effetti comici. Tipo: alla sera prima New York chiude tonica, e allora la mattina dopo i nostri geni locali sono pieni di entusiasmo e partono in grande spolvero. Poi, nel pomeriggio, Wall Street ripiega su se stessa sul'onda di qualche dato macro un po' brutto, e qui tutti a correre all'indietro come gamberi. E' uno spettacolo desolante". Il vecchio frequentatore di piazza Affari non ama questa Borsa. E' vero che non l'ha mai amata, ma una volta almeno era divertente. Quando c'erano Aldo Ravelli, Franchino Serù, Armando Signorio e tutta la compagnia era un po' come attraversare il Bronx di notte, l'insider trading era la regola, dovevi tenerti stretto il portafoglio, ma almeno ci si divertiva. I titoli andavano su e giù e nessuno capiva perché. Molti operatori nemmeno sapevano se stavano comprando o vendendo fabbriche di cioccolato o di tessuti, ma di banale non c'era niente. Oggi è solo un spettacolo un po' triste. E' piena come un uovo di analisti e di esperti, ma la logica è sempre quella: c'è la stella polare di Wall Street e si segue quella. E' vero che di quando in quando ci sono esplosioni di attivismo e di entusiasmo, ma ormai c'è una specie di regola (tipica dei cagnolini non troppo intelligenti, che corrono sempre un po' troppo avanti o troppo indietro rispetto al padrone). Quando i mercati internazionali sono positivi, qui tendono a esagerare un po' e quindi mandano in alto anche roba che non vale niente (o la mandano al doppio di quello che vale). Quando poi i mercati si girano, tutti giù per terra, senza guardare in faccia nessuno. Tutto questo ha una spiegazione, naturalmente. La prima, e la più importante, è che non ci sono investitori istituzionali. I fondi pensioni sono troppo piccoli e i fondi normali sono ormai soggetti un po' patetici, probabilmente in via di estinzione, che servono solo a elargire grandi gettoni di presenza ai loro affollati comitati di gestione. Più che altro perdono soldi e quindi i risparmiatori fuggono. Anzi, i più svelti se ne sono già andati in massa, gli altri stanno seguendo alla spicciolata. Ma già oggi si può che i fondi sono ormai una presenza marginale nella Borsa italiana e non sono un elemento equilibratore, un ammortizzatore. Anzi, poiché sono soggetti tremendamente spaventati e di sicuro insuccesso tirano a fare soprattutto confusione, con movimenti imprecisi e casuali. La seconda ragione è che nel listino di piazza Affari c'è poco di industria, di produttivo, di misurabile con i normali metodi imparati a scuola. C'è grande abbondanza di banche e assicurazioni più un certo stock di finanziarie varie (alcune anche finte). E quindi si tratta di un mercato che segue molto non gli andamenti del mondo, ma gli alti e bassi della finanza. E questo spiega perché nell'ultimo anno Milano è andata un po' peggio delle altre Borse europee. Era, e è, quella più esposta, più a rischio. E infatti ha perso più del 30 per cento, quando Parigi e Francoforte se la sono cavata con uno scivolone di almeno 5 punti percentuali più basso. Ma la Borsa italiana è anche una Borsa di geni italici. Di gente furba, insomma. E quindi continua a dare, nonostante tutto, i dividendi più alti. E infatti qualche analista dice che, se teniamo conto dei dividendi, alla fine non ha mica perso troppo rispetto alle altre piazze europee. La seconda trovata, che va molto di moda adesso, è quella dei buy back. Buy back dietro i quali c'è una piccola storia. Da qualche mese si continua a parlare di aziende che vogliono fare il de-listing, che cioè vogliono togliersi dal listino, da questo mercato, per ritrovare la pace dei sensi e la serena vita di provincia. Ogni tanto ai cronisti capita di compilare lunghi elenchi di candidate al famoso de-listing. Salvo scoprire qualche tempo dopo che sono ancora tutte lì. Non se ne va mai nessuno. In fondo, in Borsa non si sta mica male. E poi, forse, torneranno tempi migliori. Perché tirare fuori soldi (degli azionisti-controllori) per andarsene? Molto meglio fare il buy back. Con il buy back l'azienda in questione si presenta sul mercato e, con soldi propri, della società, compra azioni proprie. E se le mette in portafoglio. Gli azionisti-controllori non hanno speso un solo centesimo. Ma le cose vanno già un po' meglio perché in giro c'è meno flottante. Non è proprio un de-listing, ma quasi. E poi c'è il secondo tempo. Se gli azionisti in questione hanno un consulente finanziario appena discreto, dopo un po' annullano le azioni che hanno in portafoglio e che hanno comprato (con i soldi della società) attraverso il buy back. Il risultato, a quel punto, è che della società X in giro ci sono meno azioni. E quindi le azioni rimaste valgono di più. In sostanza, gli azionisti-controllori si sono fatti un regalo utilizzando le casse della società. E' vero che hanno dovuto fare il regalino anche agli azionisti di minoranza. Ma dalla vita non si può avere proprio tutto. Finora la tecnica è stata utilizzata da un certo numero di società, ma è facile prevedere che diventerà una pratica comune. Con un dettaglio di un certo rilievo. Il buy back lo possono fare solo quelle aziende che sono state così previdenti da ammassare un po' di soldi in cassa. Chi non ha niente o ha solo debiti trova più difficoltà a usare questa particolare ­finanza creativa. Ma non importa. Impareranno e alla prossima occasione si faranno tro­va­re preparati oppure arriverà una banca amica che gli spiegherà come fare e che gli metterà un po' di fondi a disposizione. Il buy back non costa niente, è una pratica pulita, rende subito e non bisogna andare in giro a conquistare nuovi mercati o a fare chissà che cosa. Bastano un paio di consigli di amministrazione con tè e pasticcini. L'accordo si troverà nel giro di sei minuti e sarà generale, unanime. Si rischia anche di fare bella figura: hai visto che bravi, fanno un passo indietro. E così un'altra giornata è trascorsa in piazza Affari, fra crolli improvvisi e inspiegabili rialzi. Inseguendo Wall Street e, intanto, badando al sodo, un buy back di qui e uno di là. giuseppeturani.

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Il Dosolo ingaggia il bomber Rossi a gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Galli sarà il preparatore del Suzzara, Avogadro alla Visanese. Pettenati al Sarginesco Il Dosolo ingaggia il bomber Rossi a gettone Il ds Boschetti sigla l'accordo con l'ex del Suzzara, dal Gonzaga arriva Falceri Segala si accorda con il Casaleone Picetti in partenza dal Casalromano MANTOVA. A pochi giorni dai raduni le due formazioni di serie D della nostra provincia stanno ultimando le ultime trattative La Castellana, dopo l'arrivo di Rizzo, avrebbe bisogno di almeno un altro attaccante ma per il momento non sembrano esserci novità, come spiega il ds Vincenzo Maffazzioli: "Credo che partiremo per il ritiro così - analizza - e vedremo poi durante agosto di definire qualche ulteriore innesto". In casa Suzzara le operazioni sono praticamente tutte delineate e si aspetta solo che arrivi il giorno del raduno. La società di patron Luca Rossi ha definito il nome del nuovo preparatore atletico che dalla prossima settimana guiderà il lavoro fisico dei ragazzi di mister Salvatore Giunta: si tratta di Roberto Galli. In Promozione si muove il Dosolo, che ha ormai definito l'arrivo del difensore Falceri dal Gonzaga. Ma è in attacco la vera sorpresa con l'ingaggio del 36enne attaccante Paolo Rossi, ex di Suzzara , Viadana e San Lazzaro e lo scorso anno al Reggiolo. Sarà lui la punta chiamata a dare esperienza ai biancorossi, il giocatore riceverà un rimborso spese per ogni partita giocata: "Rossi è un elemento di ottime qualità tecniche - sottolinea il ds Mario Boschetti - e può dare una grossa mano alla squadra". In Prima si conferma re del mercato il Sarginesco, che ha acquistato il giovane classe 1989 Stefano Pettenati, attaccante che si è messo in luce nella Juniores Regionale del Marmirolo. Due giocatori della vecchia rosa della Serenissima hanno trovato una collocazione fuori provincia. Il difensore Avogadro andrà alla Visanese mentre il 'metronomo' Segala infoltirà il centrocampo del Casaleone. Il Casalromano sta cercando di stringere i tempi per un regista e sta valutando la possibile cessione del portiere classe 1988 Picetti. Per la Juniores Regionale continua il braccio di ferro tra la società di Giovanni Volpi e il Castellucchio per il promettente Beretta (Acquanegra). Un'altra delle possibili protagoniste del prossimo torneo di Prima è l'AsolaCasaloldo che potrà contare in attacco sul trio delle meraviglie Tinelli, De Martino, Rivera. Il giovane portiere Perfetto è stato ceduto alla Cannetese e per dare sostanza alla Juniores del confermato mister Pedrazzani è stato acquistato il centrocampista Fornasari dal Gambara . La presentazione dei biancorossi sarà venerdì sera alle 9 allo stadio Schiantarelli. Alla Poggese ci si sta muovendo sul fronte giovani per rafforzare l'organico. La società biancoceleste ha ufficializzato l'iscrizione della formazione Juniores provinciale, che sarà guidata da Barbieri. In Seconda sono ormai chiare le mosse del Goito, che ha ottenuto in prestito dal Medole la punta Lorè. Per la difesa sono arrivati Giacon (Volta) e Marsiletti (Medole), per il centrocampo il promettente Settimo dal Soave. Infine dal Castelmincio è giunto alla corte di patron Leso Tartari. La Serenissima ripartirà dalla Terza e si affiderà a Gianni Neri che aveva il ruolo di vice Turella. Andrea Gabbi.

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Il pdl vuole cancellare il welfare di illy (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Regione Il Pdl vuole cancellare il welfare di Illy Stop a reddito di base e legge sull'immigrazione. Via tutore dei minori e difensore civico IL VERTICE SUL BILANCIO Ieri riunione fiume di 5 ore. Oggi confronto con Lega e Udc, poi il voto in aula Chi ha già acquisito il diritto lo manterrà nel 2008, ma il tetto sarà di 800 euro Fondi agli enti locali: svincolati 15 milioni Ma c'è il nodo politico TRIESTE. Il Pdl sta per dare il colpo di spugna al welfare targato Illy: la soppressione del reddito di cittadinanza e della legge sull'immigrazione, così come la cancellazione di difensore civico e tutore dei minori sono le novità decise ieri pomeriggio durante il vertice fiume fra Fi e An durato quasi cinque ore. "Fatti salvi i diritti acquisiti - ha detto il capogruppo Daniele Galasso - proporremo che i finanziamenti destinati alle due misure confluiscano transitoriamente in un Fondo". Oggi il summit con Lega e Udc. Il Pdl ha lanciato, dunque, un segnale chiaro: invertire la rotta, passando un colpo di spugna su leggi e figure promosse dalla precedente amministrazione guidata da Riccardo Illy. "Il messaggio è chiaro, di forte discontinuità - dice Galasso capogruppo del Pdl in Consiglio - si punta alla riduzione del debito, agli investimenti a favore del personale e dei farmaci in sanità, alla cancellazione di organismo inutili e costosi". La riunione. Il maxigruppo del Pdl ha concertato ieri una nutrita mole di emendamenti da presentare al Consiglio, che la prossima settimana sarà impegnato nell'esame della legge di assestamento di Bilancio. Ma il confronto vero ci sarà oggi, a Trieste, quando l'intera coalizione di centrodestra (Pdl, Lega Nord, Udc e Gruppo Misto) si darà appuntamento per concordare la strategia complessiva da tenere in aula. Non mancheranno le scintille. Il confronto più atteso è con la Lega Nord, alla quale il Pdl chiederà innanzitutto "maggiori risorse libere da destinare agli enti locali". Reddito e Immigrazione. Non le hanno mai digerite quando erano all'opposizione. Ora, come primo atto, le cancellano: Reddito di Cittadinanza e legge sull'Immigrazione, "fatti salvi i diritti acquisiti - specifica Galasso - sono due misure che dovranno sparire". Numerosi i ritocchi al Reddito, in fase sperimentale "ridotta" (un anno): almeno 36 mesi di residenza per richiederlo, durata di 6 mesi, prorogabili al massimo di altri 6, tetto massimo del contributo sceso a 800 euro. Ma novità sono state introdotte anche per la legge sull'Immigrazione. Per la fase del "tramonto", in vista della definitiva cancellazione, verrà istituito un Fondo - spiega Galasso - nel quale far confluire le risorse già assegnate. Difensore e Tutore. L'operazione di riduzione dei costi della politica inizia con l'eliminazione delle figure del Difensore civico "che percepiva 8.700 euro al mese" e del Tutore dei Minori "6.600 euro al mese", prosegue, "andranno soppresse". Tuttavia - evidenzia Galasso - le funzioni del Tutore verranno assegnate alla commissione consiliare competente, "senza costi aggiuntivi per la collettività". Sicurezza e Autonomie. Novità giungono da questa voce: se è confermata l'istituzione di un Fondo "per circa 40 milioni di euro - dice Galasso - si aggiungeranno circa 16 milioni di risorse libere a favore dei comuni". Secondo una prima tabella, per la sicurezza dei comuni verranno assegnati 15,2 milioni di euro, per le province circa 3 milioni e "circa 16 milioni liberi a favore dei comuni". Altri interventi previsti - ricorda Galasso - quelli in materia di personale, per il patrocinio legale degli amministratori pubblici, "ma anche circa 2 milioni di euro per la realizzazione delle fibre ottiche". Sonia Sicco.

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Uno scrittore un'estate il settimo anno vola in tv (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Grosseto Uno scrittore un'estate Il settimo anno vola in tv VACANZE D'AUTORE CAPALBIO. Non conosce la crisi del settimo anno, la rassegna "Uno scrittore, un'estate", che dal 2002 porta nelle piazze e sulle spiagge di Capalbio gli autori più celebrati e discussi. Anzi, per festeggiare il traguardo raggiunto, questo che si è sempre configurato come il più efficace invito alla lettura durante le vacanze arriva anche sugli schermi televisivi. Nel corso della conferenza stampa di presentazione tenuta ieri a Roma, i responsabili della Fondazione Epoké, con la quale collaborano Provincia di Grosseto e Comune di Capalbio e che gode del sostegno della Banca della Costa d'Argento, hanno annunciato di aver siglato un accordo con Rai Sat Uninettuno per portare in tv, sia sul satellite che in chiaro, le presentazioni di saggi e romanzi già iniziate le scorse settimane con le opere di Eliana Miglio, Carlo Boldrini, Pietro Spataro, Marella Caracciolo, Melania Rizzoli e della coppia Travaglio - Gomez. Dunque, da quest'anno, gli autori di "Uno scrittore, un'estate" disporranno dello sconfinato spazio dell'etere per per far conoscere i loro libri ad un pubblico di gran lunga più vasto. I tavoli allestiti in piazza Magenta o all'Ultima Spiaggia diventano così parti di un laboratorio di primo piano della cultura italiana che va ad arricchire di nuovi contenuti l'esperienza dell'Università Multimediale Nettuno. La cui caratteristica è proprio quella di poter essere frequentata virtualmente, seguendo le lezioni sul canale satellitare Rai Uninettuno Sat 1 e 2. Gli scrittori - attori del complesso mondo della cultura si pongono faccia a faccia con lettori, appassionati e semplici curiosi non più solo nel salotto di Capalbio, ma di fronte a una platea sconfinata, alla quale manca soltanto la possibilità del confronto diretto. Il primo appuntamento della ricca edizione 2008, dopo le anteprime di metà luglio, è per sabato prossimo. Tra i tantissimi nomi importanti attesi a Capalbio troviamo Mario Capanna, Ernesto Galli Della Loggia, Ariel Toaff, Furio Colombo, Giacomo Marramao, Franco Piperno. Tutte le serate in piazza Magenta, tranne quelle con Giovanna Nuvoletti e Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, all'Ultima Spiaggia. Paola Tana HELLBOY. Evocato dai nazisti direttamente dall'inferno, come arma di distruzione, Hellboy viene catturato dagli alleati e allevato dal Dr. Broom che lo trasforma in eroe contro le forze del male. FUNNY GAMES. Ann, George e il piccolo Georgie sono in cammino verso la loro seconda casa, dove passeranno le vacanze estive. I vicini di casa, Fred e Eva, sono già arrivati e si organizzano per vedersi tutti il giorno dopo per una partita di golf. LE MORTI DI IAN STONE. Ian Stone (Mike Vogel) è un tipico ragazzo americano che adora l'hockey su ghiaccio e che vive per la sua fidanzata, Jenny Walzer (Christina Cole). Una sera tardi, mentre torna a casa in auto dopo una disfatta a hockey, si trova davanti una visione terrificante: una figura immobile che giace accanto ai binari della ferrovia. Avvicinatosi per scoprire di cosa si tratti, Ian viene aggredito all'improvviso dalla "cosa" e portato a forza sui binari dove viene investito da un treno in corsa... EMERGENZE ANTINCENDIO 800/900712 PROT. CIVILE 0564/20000 EMERGENZA MARE 1530 VIGILI DEL FUOCO 115.

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Il programma (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Grosseto Il programma Ecco il programma completo degli incontri. Tutti in piazza Magenta, tranne quelli segnalati all'Ultima Spiaggia. LUGLIO Sabato 26ore 17,30, Ultima Spiaggia, Giovanna Nuvoletti "Dove i Gamberi d'acqua dolce non nuotano più"; ore 19.30, piazza Magenta, Giovanni Bianconi, Giovanni Fasanella, Miguel Gotor, Claudio Martelli, Rosario Priore, Gianluca Tavarelli: "Aldo Moro: Eseguendo la sentenza. Lettere dalla prigionia". Letture di Ninni Bruschetta. Domenica 27 ore 18.30, Mario Capanna "Il 68' al futuro"; 19.30, Benedetta Cibrario, "Rossovermiglio", letture di Elisabetta Pellini. Giovedì 31 ore 19, Scotto di Luzio, Ernesto Galli della Loggia "La Scuola degli italiani". AGOSTO Venerdì 1 ore 19, Ettore Mo, Alessandro Pellegatta "Ma nemmeno malinconia. Storia di una vita randagia". Domenica 3 ore 18.30, Victor Zaslavsky, "Togliatti e Stalin"; ore 19.30, Luigi Tivelli, Mauro Masi, Nicola Piepoli "Chi è stato? Gli uomini che fanno funzionare l'Italia". Giovedì 7 ore 18.30, Giorgio Ruffolo, Raffaele Simone "Il Capitalismo ha i secoli contati", "Il Mostro Mite"; ore 19.30, Ignazio Marino, "Curare e credere". Venerdì 8 ore 19, Sergio Romano, "Con gli occhi dell'Islam". Sabato 9 ore 19, Claudio Sestieri, Giovanni Pellegrino "Segreto di stato". Domenica 10 ore 18, Ultima Spiaggia, Stefano Liviadotti "L'altra casta". Lunedì 11 ore 19, Ariel Toaff "Pasque di sangue". Mercoledì 13 ore 19, Pier Luigi Celli "Altri esercizi di pentimento". Domenica 17 ore 19, Shlomo Venezia, Furio Colombo "Sonderkommando Auschwitz". Lunedì 18 ore 17.30, Ultima Spiaggia, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella "La deriva". Martedì 19 ore 19, Giacomo Marramao "La Passione del presente. Breve lessico della modernità". Giovedì 21 ore 19, Amos Luzzatto "Conta e racconta". Domenica 24, ore 18.30, Natalino Irti "La Tenaglia"; ore 19.30, Franco Piperno, "Lo spettacolo cosmico".

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È tempo di raduni La Tritium compra Savarese in arrivo (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

In serie D è già tempo di raduni, di presentazioni alla stampa e di prime corse in vista della nuova stagione. Le prime a uscire dai blocchi sono state Alzano e Tritium che hanno iniziato a sgobbare ieri effettuando i primi test atletici. La matricola AlzanoCene che è chiamata a consolidare il suo prestigio anche in serie D dopo i trionfi dell'anno scorso in Eccellenza (vittoria del campionato e del trofeo Regionale Lombardo ndr), sarà presentata oggi a mezzogiorno presso il ristorante Piajo di Nembro. La rinnovata formazione di Crotti però ha cominciato a scaldare i motori ieri intorno alle 17 al Carillo Pesenti Pigna di Alzano, mentre da sabato 26 luglio al 9 di agosto proseguirà la preparazione a Brembilla. Vacanze finite anche per la Tritium che sarà presentata sabato alle 18,30 nei giardini della Villa Cavenago a Trezzo. Gli abduani partiranno poi per Piazzatorre in Val Brembana, dove si fermeranno a lavorare fino al 3 di agosto. Venerdì mattina invece sarà la volta del Calcio : raduno alle 9.30 del mattino in sede a Calcio, e prima seduta di allenamento agli ordini di Beppe Baronchelli nel pomeriggio. Poi, dopo qualche giorno di fatica a Pumenengo, il club biancogranata andrà ad intensificare ulteriormente i ritmi a Sale Marasino, sul lago d'Iseo, dal 28 luglio al 3 di agosto. Sabato alle 18, al Comunale di Cologno, invece, si alzerà il sipario sulla Colognese versione 2008/2009. I gialloverdi iniziano a correre però già da oggi pomeriggio. Sul fronte mercato si sparano le ultime cartucce prima dei ritiri. L'ultimo colpo lo ha messo a segno la Tritium che ha ingaggiato Luigi Savarese ('84) centrocampista offensivo di scuola Atalanta che in D ha già giocato 3 anni (2 a Lecco - nel 2004/2005 i risultati migliori in bluceleste con 6 gol in 29 presenze - e uno con l'Olginatese) e che vanta anche due esperienze in C2 con le maglie di Lecco nel 2005/2006 e Pergocrema (10 gettoni l'anno scorso in gialloblù). Paolo Vavassori.

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CORREGGIO LA PRIMA seduta del consiglio dell'Unione dei comuni Pianura Reggiana si è s (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CORREGGIO, GUASTALLA E BASSA pag. 13 CORREGGIO LA PRIMA seduta del consiglio dell'Unione dei comuni Pianura Reggiana si è s... CORREGGIO LA PRIMA seduta del consiglio dell'Unione dei comuni Pianura Reggiana si è svolta l'altro pomeriggio nel municipio correggese. Sono state attribuite le deleghe della giunta composta dai sindaci: personale, politiche di sviluppo e affari generali a Roberto Ferrari (Fabbrico); polizia muncipale e protezione civile a Vanna Scaltriti (Rolo); sanità e agenzie territoriali a Marzio Iotti (Correggio); politiche sociali a Paola Baraldi (Campagnola); catasto ed informatica a Realino Lupi (Rio Saliceto), programmazione a Oreste Zurlini (San Martino). Costituiti poi i gruppi consiliari: per la maggioranza di centrosinistra, capogruppo è Marzia Cattini (Correggio), la vice è la sanmartinese Luisa Ferrari. La fabbricese Roberta Rigon guida il gruppo di opposizione del Pdl, composto da Simone Zambrano, Daniele Erbanni, Andrea Rustichelli, Francesca Traldi, Alberto Brunetti. Il gettone di presenza dei consiglieri sarà il 50% di quanto stabilito dalla legge: 18 euro a seduta. "Ci auguriamo ? hanno detto dal gruppo di opposizione ? che l'Unione dei comuni non sia l'ennesima duplicazione di enti con le stesse competenze, che rallentano ancora di più le pratiche dei cittadini, ma che rappresenti un passaggio verso la futura unificazione dei comuni ed all'eliminazione di enti ormai lontani dal territorio e dalla gente. Nostro compito sarà quello di verificare con attenzione che i propositi dichiarati all'inizio di questa esperienza amministrativa corrisponda a fatti concreti, dando risposte ai bisogni reali dei cittadini". La prima seduta consiliare dell'Unione è stata fissata a settembre.

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Alfonso: non vedo l'ora di iniziare l'avventura (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa Alfonso: non vedo l'ora di iniziare l'avventura PISA. Come preannunciato dal diesse Oreste Cinquini, ieri è stato il giorno del portiere Enrico Alfonso, in compartecipazione fra Inter e Chievo ed ora in prestito al Pisa. Nessuna conferenza stampa, ma una rapida intervista a Pisachannel.tv prima di correre a Norcia. Padovano (come il collega Lorello), vent'anni compiuti il 4 maggio, 190 cm per 84 kg, è cresciuto nel Chievo (dove ancora giovanissimo è portato in panchina in Coppa Italia). Due esperienze in C1: a Pizzighettone (9 presenze ed 11 gol subiti) e a Venezia (7 gettoni e ancora 11 reti al passivo). Nel mezzo 6 mesi all'Inter, che gli valgono l'esordio da titolare in Coppa Italia nella gara con la Reggina (risultato: 3-0 in favore dei nerazzurri meneghini), oltre a qualche apparizione in trofei estivi. A Milano aveva scelto la maglia numero 71, chissà che non la conservi anche a Pisa. In passato voci di mercato hanno accostato il portiere a Milan, Chelsea, Manchester United e Arsenal, prima che l'Inter rilevasse metà del suo cartellino dal Chievo. Alfonso dice...Ecco le prime parole di Alfonso a Pisachannel.tv: "Non vedevo l'ora di cominciare l'avventura con il Pisa. Ringrazio la società, che mi sta dando la possibilità di esprimermi in un campionato così importante. Ora iniziamo a rimboccarci le maniche per dimostrare già qualcosa". Zenga e soci. Quando gli viene ricordato che l'Inter è da sempre fucina di grandi portieri, lui "para" di istinto: "Spero di confermare questa regola. Essendo in comproprietà fra Chievo ed Inter ho avuto la possibilità di stare in quell'ambiente per sei mesi. Un'esperienza importante, che spero di mettere a disposizione del Pisa quest'anno". Caratteristiche. "Penso di essere un portiere moderno. Mi piace giocare abbastanza alto, dare una mano alla linea difensiva, uscire". Nazionale. Alfonso ha esibito le sue doti anche in azzurro, nel torneo Quattro Nazioni Under 20 2007, e nell'Under 21 di Casiraghi. "Sono ancora nell'età dell'Under 21 - puntualizza il giovane numero uno -, dove ho avuto la possibilità di disputare due partite. Mi gioco questa possibilità anche a Pisa. Ho tanta voglia di far bene". Massimo Berutto.

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La provincia sborsa 850mila euro l'anno - luciano de majo (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Livorno La Provincia sborsa 850mila euro l'anno Gli assessori a quota 55mila, i consiglieri scelgono fra indennità e gettone Sui banchi del consiglio il più ricco è dei Verdi, mentre il più povero (e anche meno presente) è un consigliere di An LUCIANO DE MAJO LIVORNO. Se le indennità comunali superano il milione di euro, la Provincia se la cava con qualcosa di meno: 850mila euro scarsi e gli amministratori, tanto la giunta quanto il consiglio, sono pagati. In questo caso, per la verità, c'è una differenza rispetto a palazzo Civico: i consiglieri possono scegliere se prendere i loro compensi sotto forma di gettone di presenza, che quindi varia secondo l'intensità della loro frequenza a palazzo Grandicale, o optare per l'indennità. Gettoni in minoranza. Dei 30 consiglieri provinciali, soltanto nove hanno deciso di optare per il gettone di presenza. Gli altri hanno scelto l'indennità, che garantisce loro un gettito più alto, anche se non uguale per tutti, visto che ad esempio i capigruppo hanno un compenso maggiore e che, fra loro, i più pagati risultano coloro che costituiscono gruppi individuali (ce ne sono ben tre: Verdi, socialisti e Pdci). Gli assessori. Ogni assessore provinciale riceve, in un anno, una indennità di oltre 55mila euro lordi: quasi 6mila euro in più rispetto agli assessori del Comune. La stessa cifra viene percepita anche dal presidente del consiglio, carica attualmente vacante dopo la scomparsa di Franco Franchini. Probabilmente sarà eletto dopo la pausa estiva, perché su questa scelta sembra regnare sovrano il caos, soprattutto nei gruppi di maggioranza. Più alta è la cifra che viene incassata da presidente e vicepresidente: a Giorgio Kutufà vanno gli stessi 85mila euro che prende Cosimi, la sua vice Monica Giuntini ha un compenso di quasi 64mila euro, ovviamente sempre lordi. I consiglieri. Sui banchi del consiglio, il più ricco è il consigliere dei Verdi Gianluca Gentili. Nel 2007 gli sono stati versati oltre 11.600 euro. Il meno "compensato", invece, è Gianandrea Galli, consigliere di Alleanza nazionale, quasi mai presente in consiglio e in commissione. Lo testimoniano i 631 euro avuti nel corso dell'anno passato. Il segretario del Pd Marco Ruggeri è, anch'egli, fra i più bassi: ha avuto appena 1.435 euro. Un buon gruzzoletto se lo è guadagnato Renzo Cioni: quasi 10mila euro da capogruppo dei comunisti italiani. Un compenso neanche paragonabile a quello che percepisce da qualche mese a questa parte, essendo diventato assessore.

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Ma io dal comune non ho alcun guadagno (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

AMADIO (AN) "Ma io dal Comune non ho alcun guadagno" LIVORNO. "Le indennità relative alle mie cariche di consigliere di Alleanza nazionale al Comune di Livorno e in Regione Toscana sono tra loro incompatibili. Pertanto, mentre percepisco gettone e indennità di presenza come consigliere regionale, nessun onere la mia attività rappresenta per il Comune di Livorno, ove porto avanti la mia azione politica a titolo del tutto gratuito per l'amministrazione e, di conseguenza, per i cittadini". Lo afferma Marcella Amadio, che oltre a essere consigliera regionale è anche la più votata di tutti i consiglieri comunali livornesi. In effetti è così: la consigliera Amadio dal Comune non percepisce più alcun gettone, da sette mesi a questa parte. La Finanziaria 2008, infatti, ha disposto che i consiglieri regionali non possono più percepire gettoni se sono consiglieri anche in altre istituzioni. Nel 2007, anno a cui si riferiscono i nostri servizi sulle indennità e i gettoni, la consigliera Amadio ha regolarmente percepito i 2900 euro che abbiamo indicato. A partire dal 2008, ha invece scelto di mantenere l'indennità di consigliera regionale, rinunciando ai compensi del Comune.

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Il Senato e il bilancio che torna su (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-07-24 num: - pag: 1 autore: di e categoria: REDAZIONALE Il caso I gruppi e le spese Il Senato e il bilancio che torna su SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA ROMA - Quattro milioni l'anno: tanto il Senato avrebbe risparmiato grazie alla riduzione dei gruppi parlamentari. Il calcolo l'aveva fatto l'Ansa, quarantotto ore dopo le elezioni, citando "fonti parlamentari". CONTINUA A PAGINA 10.

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Senato, saltano i tagli al bilancio: gruppi dimezzati, però la spesa sale (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-07-24 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Il caso La mancata disdetta del contratto del personale annulla i 5 milioni di risparmi previsti Senato, saltano i tagli al bilancio: gruppi dimezzati, però la spesa sale SEGUE DALLA PRIMA Quattro milioni: sui circa 600 che ogni anno spendiamo per la Camera alta non è una gran cifra. Ma sarebbe stato sempre meglio di niente. Invece di quei quattro piccoli milioni, nel bilancio che il Senato approva oggi, non c'è nemmeno l'ombra. Anzi. Nonostante il numero dei gruppi si sia dimezzato, passando da 11 a sei, e quest'anno ce ne siano stati quindi cinque in meno per otto mesi (la nuova legislatura è iniziata il 23 aprile), spenderemo addirittura 750 mila euro in più. Il conto salirà dai 39 milioni 350 mila euro del 2007 a 40 milioni 100 mila euro: è scritto nero su bianco a pagina 65 del bilancio. L'aumento è dell' 1,91%, superiore anche a quell'inflazione programmata che doveva rappresentare il limite invalicabile delle spese. Chiamiamola col suo nome: un'autentica beffa. Eppure ci avevano provato, alla fine dell'anno scorso, a contenere le spese del Senato almeno entro quel tetto. C'era voluta, è vero, la spallata di un emendamento alla Finanziaria presentato da Massimo Villone e Cesare Salvi, due senatori della sinistra rimasti senza seggio al pari dei loro colleghi di schieramento, per costringere l'amministrazione delle Camere, ma anche quella del Quirinale, ad assumere come riferimento l'inflazione programmata e non più, com'era stato fino ad allora, il prodotto interno lordo nominale, che consentiva agli organi costituzionali, in realtà, di fare i furbetti. Tagliare di oltre 5 milioni le previsioni di uscita del Senato per quest'anno, tuttavia, non era stato affatto facile. Ma alla fine il senatore del Pd Gianni Nieddu (non ricandidato dal suo partito) era riuscito a convincere la presidenza di Franco Marini a disdettare un contratto del personale che prevede scatti e automatismi tali da avere spinto le retribuzioni dei dipendenti del Senato a una media di oltre 131 mila euro lordi pro capite, e con un aumento di oltre mille euro al mese in un solo anno. Da quell'intervento dovevano arrivare risparmi per almeno 3 milioni e mezzo di euro, a coronamento di un impegno solenne assunto per iscritto dal consiglio di presidenza del Senato: quello di ridurre in modo significativo l'incidenza del costo del personale sulle spese correnti, che aveva ormai superato il 40%. E la manovra sugli stipendi sarebbe stata appena l'antipasto, seguito da un piatto ancora più sostanzioso: l'innalzamento dell'età minima pensionabile per tutti i dipendenti di Palazzo Madama a 53 anni. Sappiamo com'è andata. La fine anticipata della legislatura ha mandato in soffitta quel progetto, così chi è entrato al Senato prima del 1998 potrà continuare a ritirarsi dal lavoro anche a 50 anni, infischiandosene di scaloni e scalini. E ha mandato in soffitta anche la disdetta del contratto del personale: lo ha deciso la commissione contenziosa, uno speciale organismo interno, motivando la revoca con un vizio di forma. Il risultato è che la spesa per gli stipendi, invece di diminuire, salirà ancora: dell'1,14%. E non basta. La somma dei costi per il personale in attività e per i pensionati, che beneficiano come i dipendenti degli aumenti retributivi, ha raggiunto il 42,92% delle uscite complessive, contro il 42,74% del 2007 e il 41,52% del 2006. Numeri che hanno indotto i tre questori Romano Comincioli (Pdl), Benedetto Adragna (Pd) e Paolo Franco (Lega Nord) ad ammettere una resa senza condizioni: "Non è stato possibile conseguire l'obiettivo di inversione dell'andamento della spesa in proposito fissato dal documento sulle linee guida", hanno scritto nel bilancio. Quest'anno, poi, c'è anche la ciliegina sulla torta dei nuovi vitalizi a 57 parlamentari non rieletti e dei 7 milioni 251 mila euro per pagare gli "assegni di solidarietà" (si chiamano proprio così) ai senatori che hanno perso il posto. Risultato: le spese correnti del Senato raggiungeranno quest'anno 570,6 milioni, 12 milioni 273.500 euro in più rispetto al 2007, con un aumento del 2,20%. Alla faccia di un'inflazione programmata dell'1,7%. Si dirà che il costo della vita è salito molto di più, e comunque nel bilancio c'è l'impegno a non far salire nel 2009 le spese oltre l'1,5% programmato dal Tesoro. Ma questo cambia poco. La sostanza è che le spese continuano ad aumentare, con poche eccezioni. Il costo per i servizi di ristorazione, per esempio cresce dello 0,76% a 2,8 milioni. Quello per le pulizie e il facchinaggio aumenta invece del 6,53%, da 4,3 a 4,6 milioni. La bolletta dell'acqua, poi, non si schioda dai 300 mila euro. Mentre la spesa per "servizi informatici e riproduzione " si incrementa addirittura del 13,44%, raggiungendo 9,3 milioni. E continua anche l'espansione immobiliare. A pagina 44 del progetto di bilancio si parla di una trattativa che sarebbe stata in corso al momento in cui è stata predisposta la prima versione del documento contabile, a fine febbraio 2008, per "l'acquisizione in locazione dell'intero secondo piano di un immobile situato in piazza del Pantheon". Senza peraltro menzionare il costo dell'operazione. Soprattutto, come denuncia Antonio Paravia, che già si era astenuto sui precedenti bilanci, ci sono sempre i soliti problemi di trasparenza: "Il finanziamento dei gruppi, per esempio, non è sufficientemente dettagliato, e non si capisce bene come vengono impiegati i soldi. Il fatto è che i bilanci di Camera e Senato vengono scritti da tre questori, approvati dall'ufficio di presidenza, resi disponibili ai parlamentari quarantotto ore prima di essere portati in assemblea e ratificati dalle aule solitamente semideserte. Il che, per un bilancio come il nostro da 600 milioni, non è proprio un dettaglio". Si tranquillizzi, il senatore del Pdl. Comincioli, Adragna e Franco promettono una "rigorosa gestione delle risorse di bilancio, attenti all'obiettivo prioritario del contenimento della spesa ". E se lo dicono loro... Sergio Rizzo Gian Antonio Stella.

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La deriva (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: 1CULTURA - data: 2008-07-24 num: - pag: 17 categoria: BREVI La deriva "La deriva" è il nuovo libro di Stella e Rizzo che descrive un Paese allo sbando, senza più la percezione di un destino (e un bene) comuni.

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Il venezia rivuole ibekwe (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Calcio Prima Divisione. Partita doppia con il Portosummaga: anche Semenzato entra nella trattativa Il Venezia rivuole Ibekwe In cambio è disposto a cedere Mattielig e Drascek MESTRE. Filo diretto sull'asse Venezia-Portosummaga. I dirigenti delle due società stanno lavorando per operare un duplice scambio: Manuel Semenzato e Francis Ibekwe al Venezia, Daniele Mattielig o Davide Drascek al Portosummaga. La trattativa fra i due club veneziani è ben avviata e potrebbe essere definita in giornata. Esiste anche un'altra possibilità, che in granata si trasferiscano sia Mattielig sia Drascek. Trattativa aperta a 360 gradi. Per Ibekwe, cresciuto nelle giovanili arancioneroverdi e sei mesi in C/2 nel torneo 2005-2006, sarebbe un ritorno, come rifarebbe il percorso inverso Daniele Mattielig, approdato al Venezia due anni fa proprio dal Portosummaga. Fabrizio Romondini è in meditazione. Il centrocampista romano deciderà domani quale offerta accettare, di sicuro un club di serie B, si sono infatti allontanate Juve Stabia, Real Marcianise e Sambenedettese. Il direttore sportivo Andrea Seno salirà oggi nel ritiro di Folgaria. Sogno Lebran. Ventun anni, padovano di Camposampiero, Fabio Lebran, cartellino di proprietà del Parma, è uno dei giovani portati da Andrea Seno alla corte di Michele Serena. Il difensore centrale sarà all'esordio in Prima Divisione della Lega Pro, dopo le due stagioni trascorse alla Carrarese (2005-2007, 17 presenze complessive) e quella passata al Carpenedolo (32 gettoni), sempre in serie C/2. "E' una grande occasione, Venezia può diventare un bel trampolino di lancio. Sono cresciuto nel settore giovanile del Montebelluna, poi sono passato al Parma dove ho disputato due campionati con gli Allievi, vincendo anche uno scudetto, e un campionato con la Primavera. Mi sono temprato in serie C/2 alla Carrarese, le prime soddisfazioni sono però arrivate lo scorso anno con il Capenedolo". Una promozione sfuggita per un soffio sul campo, sia a Lebran, sia a Galuppo e Malatesta, anche loro arrivati dal club bresciano. "Meritavamo noi di vincere il campionato. Purtroppo siamo arrivati a pari punti con il Perogocrema, penalizzati dalla differenza reti complessiva. In semifinale non siamo riusciti a rovesciare la sconfitta dell'andata a Mezzocorona sbattendo contro Enrico Rossi. Ho scoperto qua in ritiro che ha giocato con il Venezia. Sapevo che nelle ultime partite di campionato gli osservatori erano venuti a visionarmi, la proposta del Venezia è stata la più interessante. Siamo un gruppo sostanzialmente giovane, cercherò di conquistarmi più spazio possibile". Alfonso. L'ex portiere arancioneroverde, rientrato a fine stagione all'Inter, passa da un club nerazzurro all'altro: il diciannovenne padovano difenderà infatti la porta del Pisa. Scala invece in serie D, a Brindisi, il difensore Roberto Taurino, che aveva fatto ritorno al Perugia dopo i pochi mesi trascorsi in prestito in arancioneroverde. (Michele Contessa).

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Ok della Camera alla Manovra pag.2 (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Manovra/ Dai tagli ai ministeri e agli enti locali, alla Robin tax. Ecco le ultime 'correzioni' al maxiemendamento Giovedí 24.07.2008 13:00 SOCIAL CARD - E' istituita la carta acquisti per sostenere i pensionati al minimo e le fasce a basso reddito della popolazione. Con un emendamento della Lega e' stato specificato che l'aiuto e' rivolto soltanto ai cittadini italiani. Una sorta di carta prepagata per gli acquisti alimentari ed anche per pagare le bollette energetiche. La social card viene finanziata da una parte del gettito della Robin tax e da quota del fondo alimentato dai conti correnti dormienti. BENZINA - Viene reso automatico il meccanismo della sterilizzazione del maggior gettito Iva, conseguente all'auemento del prezzo del petrolio, attraverso la riduzione delle accise, con immediati effetti sul prezzo finale. E' anche prevista una liberalizzazione per gli impianti di distribuzione che non dovranno piu' rispattare distanze minime e altri paletti. ASSEGNI - Possono essere utilizzati per pagamenti fino a 12.500 euro (attualmente il limite e' di 5000 euro). SICUREZZA - I risparmi dall'intero comparto ammontavano inizialmente a 2,5 miliardi nel triennio 2009-2011, considerando le risorse del ministero dell'interno e quelle della Difesa. Nel corso dell'esame in Commissione sono stati inseriti 4-500 milioni di euro per il 2008 di cui 100 per le assunzioni, 100 per il regime contrattuale e 100 per la sicurezza urbana. Una cifra valutabile tra i 100 e i 200 milioni viene destinata al comparto attingendo dai fondi confiscati alla malavita. TAGLI CONSULENZE E COSTI POLITICA - Le risorse per la sicurezza vengono reperite attraverso una serie di norme: riduzione del 30% rispetto al 2007 delle spese per compensi ad organi collegiali della P.A., riduzione del 30% (rispetto al 2004) delle spese per consulenze. Taglio del 30% anche alle spese per le sponsorizzazioni e del 50% a quelle per convegni e mostre. SERVIZI PUBBLICI LOCALI - La riforma riguarda tutti i servizi ed e' volta a favorire il piu' possibile i principi di concorrenza. Il conferimento della gestione avviene ''in via ordinaria'' attraverso gare. Gli affidamenti diretti in essere cessano alla scandenza e non possono essere prorogati o rinnovati. Sono previste deroghe alle gare in particolari situazioni territoriali, sociali e ambientali che rendono inefficace il ricorso al mercato. In questo caso si puo' provvedere all'affidamento diretto ''in base alla normativa comunitaria''. La precedente versione voluta dalla Lega prevedeva invece norme dirette a salvaguardare di piu' le aziende partecipate dall'ente locale. Per quanto riguarda il servizio idrico, si specifica che le concessioni rilasciate senza gara cessano entro il 31 dicembre 2010. Sono escluse le concessioni affidate mediante procedura ad evidenza pubblica. NUCLEARE - Entro sei mesi deve essere definita la 'Strategia energetica nazionale' con la previsione di realizzare anche impianti nucleari nel territorio nazionale. Prevista anche la partecipazione del nostro Paese alla ricerca sul nucleare di terza generazione. FINMECCANICA - La quota di capitale dello Stato non puo' risultare inferiore al 30%. REDDITI ON LINE - Arriva una forma di 'sanatoria' per la pubblicazione su Internet degli elenchi dei contribuenti. La norma dispone che per i redditi a partire dal 2005 e fino alla data di entrata in vigore del decreto sulla manovra (giugno 2008) la consultazione degli elenchi puo' avvenire anche mediante le reti di comunicazione elettroniche. Da giugno di quest'anno, invece, gli elenchi dei contribuenti possono essere consultati presso i comuni e presso l'ufficio delle imposte. < < pagina precedente pagina successiva >>.

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Consiglio regionale lumaca, 7 leggi in 7 mesi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Tra gli eletti solo quattro sempre presenti, tutti della maggioranza: tre della Lega e uno dell'Udc. L'opposizione segue a ruota con Idv e Pdv Consiglio regionale lumaca, 7 leggi in 7 mesi L'anno scorso le norme approvate erano state 33. Tutti i numeri del lavoro svolto dall'assemblea veneta di palazzo Ferro Fini VeneziaIl principio, lodevole, è quello di semplificare la produzione legislativa, campo in cui il Consiglio regionale del Veneto in questa legislatura ha profuso un impegno particolare. I risultati, però, sembrano essere andati oltre le intenzioni. Nel 2008, le leggi approvate dall'assemblea di Palazzo Ferro Fini sono appena sette e due di queste riguardano il bilancio per l'anno in corso.Un po' poco, se si considera che dal 2005 a oggi, ovvero dall'inizio della legislatura, le leggi pubblicate nel Bollettino ufficiale della Regione Veneto sono 80. D'accordo, ci sono state le elezioni politiche che hanno distolto il Consiglio dall'attività ordinaria: lo stesso vale per il Friuli Venezia Giulia, qui si è votato anche per il rinnovo della Regione e il Consiglio ha comunque fatto in tempo ad approvare due leggi in più rispetto al Veneto. Dove in ogni caso le sedute ufficiali sono state (dato aggiornato al 17 luglio) 26 dall'inizio dell'anno.Il bilancio con l'attività svolta lo scorso anno rivela il ritardo accumulato dal Consiglio regionale, al cui ordine del giorno sono iscritti da tempo un centinaio di punti che non riescono a essere esauriti. Nel 2007 le sedute consiliari erano state 41, e le leggi approvate 33.Le otto commissioni consiliari della Regione avevano tenuto in media 35 sedute (a eccezione della commissione Statuto con le 12 riunioni), e in aula erano comunque approdati 333 atti ispettivi, fra interpellanze, interrogazioni, mozioni e risoluzioni. Difficile recuperare, nei cinque mesi che mancano alla fine dell'anno (agosto compreso), il terreno perduto. In lista d'attesa non ci sono soltanto progetti di legge - che riguardano a vario titolo categorie produttive e ampie fasce della popolazione - ma anche altri provvedimenti, come le famigerate nomine pubbliche in enti nei quali la Regione, come contribuente, ha il diritto di esercitare il proprio controllo, a cominciare dalla Fondazione Teatro La Fenice di Venezia e dall'Arena di Verona.Si spiega così il malumore che da tempo divide il governatore veneto Giancarlo Galan e il presidente del Consiglio regionale Marino Finozzi, che da parte sua lamenta la scarsa partecipazione del primo alle sedute consiliari. In effetti, il quadro dell'attività in aula in questa legislatura (i dati ufficiali sono aggiornati al 15 gennaio scorso) pone Galan all'ultimo posto per quanto riguarda le presenze, seguito soltanto dai dimissionari Massimo Carraro e Iles Braghetto (rimasto in carica solo una settimana nel settembre 2006): da inizio legislatura il governatore risulta presente nel 33 per cento delle sedute consiliari, ma la percentuale scende ulteriormente nella partecipazione alle votazioni: 13 per cento.Dall'altro capo della classifica si ritrovano gli stakanovisti dell'aula, ovvero i leghisti Vittorino Cenci, Gianantonio Da Re, Emilio Zamboni, che con Flavio Frasson dell'Udc non sono mai mancati totalizzando il 100 per cento di presenze. L'ein plein è stato sfiorato solo dal primo in classifica, Vittorino Cenci, che è riuscito a votare nel 99 per cento dei casi, il parametro dal quale dipende peraltro il riconoscimento del gettone di presenza. Nella tabella a fianco i nomi dei consiglieri sono in ordine di presenza.L'opposizione si difende con Gustavo Franchetto (passato dall'Ulivo-Pdv al partito di Di Pietro, Italia dei valori) con il 99 per cento di presenze e il 90 per cento di votazioni, e con Franco Bonfante (Pdv), 99 per cento di presenze e 87 per cento di votazioni. Fra i capigruppo Onorio De Boni (Udc) figura al primo posto (99 per cento di presenze e 89 di votazioni), seguito da Remo Sernagiotto (Pdl, 98 di presenze e 93 di votazioni) e da Achille Variati, che prima di essere eletto sindaco di Vicenza nell'aprile scorso dopo il ballottaggio contro Lia Sartori, ha partecipato al 98 per cento delle sedute e al 74 per cento delle votazioni. Cifre che testimoniano una considerevole abnegazione al lavoro, ma che non aiutano a sciogliere il nodo della scarsa produzione legislativa del Consiglio veneto, che in due anni e mezzo non è ancora riuscito a varare quella che, a inizio legislatura, era indicata come la priorità numero uno, vale a dire lo statuto.Di converso, l'assemblea regionale si è distinta nell'impegno per la "deregulation" normativa. Dall'istituzione delle Regioni a oggi, il Veneto ha abrogato 1.158 leggi e ne ha approvate 1.922. Il dubbio è che, fra crisi politiche e verifiche di maggioranza, l'impegno nella semplificazione abbia avuto il sopravvento nella produzione legislativa.Alberto Francesconi.

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Finanziaria, via libera di Montecitorio (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

N. 175 del 2008-07-24 pagina 0 Finanziaria, via libera di Montecitorio di Redazione La Camera ha approvato la manovra triennale che prevede, per il 2009, interventi per circa 15 miliardi di euro. Dopo il voto di fiducia al governo sul maxiemendamento di lunedì scorso, la manovra conclude così il suo iter a Montecitorio e passerà la settimana prossima all'esame del Senato. L'ok definitivo entro agosto Roma - La Camera ha dato il voto finale sul decreto sulla manovra triennale, che prevede per il 2009 interventi per circa 15 miliardi di euro. Dopo il voto di fiducia al governo sul maxiemendamento di lunedì scorso, la manovra conclude così il suo iter a Montecitorio e passerà la prossima settimana all'esame del Senato che dovrebbe dare l'ok definitivo entro il primo agosto. L'esame di Palazzo Madama dovrebbe essere rapido e senza alcun ulteriore cambiamento al provvedimento, visto che non vi sarebbero i tempi necessari per tornare alla Camera prima della pausa estiva. Cosa prevede la manovra La manovra prevede una correzione netta nel 2009 di quasi 10 miliardi per portare il deficit dal tendenziale 2,6% al programmatico 2%. Il deficit è visto sostanzialmente in pareggio nel 2011. In termini di intervento lordo, la manovra reperisce e destina risorse per circa 35 miliardi nel 2011. La manovra interviene soprattutto sui tagli alla spesa pubblica che raggiungeranno circa 8,4 miliardi nel 2009. Le misure principali contenute nel decreto legge sono: -Robin hood tax e social card Viene introdotta l'addizionale Ires del 5,5% sulle aziende energetiche e la stretta sull'indeducibilità degli interessi passivi per banche e assicurazioni: era al 100%, passerà al 96 per cento. Aumenta dallo 0,3 allo 0,35% (0,39% per quest'anno) l'aliquota sulle riserve matematiche dei rami vita delle assicurazioni. Più alta, dal 12,5 al 20% l'aliquota sui fondi immobiliari "familiari". A dare il nome alla misura, che a regime dovrebbe "fruttare" 4 miliardi, è la sua destinazione: la social card per gli acquisti destinata ai meno abbienti, finanziata con parte dei proventi della tassa e dai conti bancari dormienti. Contribuisce anche il recupero delle agevolazioni fiscali a grandi banche, ritenute illegali dall'Ue. -Tagli ai ministeri La parte più consistente degli interventi di tagli alla spesa riguarda i ministeri: 8,4 miliardi quest'anno, quasi 9 nel 2009 e 15,6 nel 2010, ritoccati al rialzo per coprire la contrastata decisione di recuperare 400 milioni per coprire la metà del costo dello stop ai ticket sanitari su diagnostica e specialistica. -Tagli agli enti locali Quasi altrettanto consistente è l'effetto della sforbiciata su regioni ed enti locali. Con il rinnovato patto di stabilità interno, le autonomie devono rinunciare a circa tre miliardi nel 2008, oltre cinque nel 2009 e nove nel 2010. Ridotti i fondi per le comunità montane, a partire da quelle sotto i 750 metri. Rinnovato e rafforzato il patto di stabilità interno, con "premi" per i virtuosi. Nasce il fondo unico regionale, un passaggio verso il federalismo fiscale. -Tagli alla pubbliche amministrazioni Vengono ridotte collaborazioni e consulenze, revisione di distacchi, aspettative e permessi sindacali, controlli sulle incompatibilità e sul cumulo di incarichi. Altre norme riguardano il risparmio energetico e il ricorso al lavoro flessibile. Prevista un'ulteriore stretta del turnover. Stretta sulle norme riguardanti le assenze per malattia nella pubblica amministrazione. -Il taglia-leggi Con il decreto arrivano le misure "taglia-leggi": vengono soppressi circa 3.500 provvedimenti che spaziano dall'800 a pochi anni fa. -Evasione ed elusione Varie le misure dedicate al rafforzamento delle azioni di contrasto all'evasione fiscale: viene fra l'altro potenziato il piano di controlli, prevista la partecipazione dei comuni e aumentato il numero di ispettori. -Soppressi secit e commissione tecnica finanza pubblica Un articolo a sè stante è dedicato all'abrogazione del secit e della commissione tecnica sulla finanza pubblica. Eliminati anche i commissari per la lotta alla corruzione e alla contraffazione. -La spesa sanitaria A contenere in particolare la spesa sanitaria sarà una serie di misure di razionalizzazione e riduzione di posti letto e interventi sugli organici a partire dal 2010. Le regioni che non riusciranno a rispettare i target dovranno prevedere forme di compartecipazione per i cittadini non esenti. Proprio sulle esenzioni partirà una campagna di verifiche. Sono cancellati i ticket sanitari su specialistica e diagnostica che sarebbero scattati dal 2009. Il governo, dopo un braccio di ferro con le regioni, concorrerà con 400 milioni (circa la metà del costo, recuperati con ulteriori tagli ai ministeri) all'aggravio dei conti della sanità. -Taglio costi della politica Sui costi della politica il decreto interviene tagliando fra l'altro le spese per consulenze e per i compensi ai componenti di organi della pubblica amministrazione. Tagli del 20% anche agli stipendi di sindaci e amministratori locali e dei dirigenti delle asl, che contribuiranno a coprire, sul versante delle regioni, la misura sui ticket. -Riforma dei servizi pubblici locali è stata inserita la riforma dei servizi pubblici locali prevista dal ddl collegato in materia economica. Inizialmente depotenziata rispetto alla stesura originaria in seguito all'approvazione di un emendamento della lega, la parte sulle deroghe è stata poi parzialmente rivista. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Manovra, via libera della Camera. Ma i medici... pag.2 (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 24-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Manovra/ Via libera del senato. Le misure Giovedí 24.07.2008 13:00 SOCIAL CARD - E' istituita la carta acquisti per sostenere i pensionati al minimo e le fasce a basso reddito della popolazione. Con un emendamento della Lega e' stato specificato che l'aiuto e' rivolto soltanto ai cittadini italiani. Una sorta di carta prepagata per gli acquisti alimentari ed anche per pagare le bollette energetiche. La social card viene finanziata da una parte del gettito della Robin tax e da quota del fondo alimentato dai conti correnti dormienti. BENZINA - Viene reso automatico il meccanismo della sterilizzazione del maggior gettito Iva, conseguente all'auemento del prezzo del petrolio, attraverso la riduzione delle accise, con immediati effetti sul prezzo finale. E' anche prevista una liberalizzazione per gli impianti di distribuzione che non dovranno piu' rispattare distanze minime e altri paletti. ASSEGNI - Possono essere utilizzati per pagamenti fino a 12.500 euro (attualmente il limite e' di 5000 euro). SICUREZZA - I risparmi dall'intero comparto ammontavano inizialmente a 2,5 miliardi nel triennio 2009-2011, considerando le risorse del ministero dell'interno e quelle della Difesa. Nel corso dell'esame in Commissione sono stati inseriti 4-500 milioni di euro per il 2008 di cui 100 per le assunzioni, 100 per il regime contrattuale e 100 per la sicurezza urbana. Una cifra valutabile tra i 100 e i 200 milioni viene destinata al comparto attingendo dai fondi confiscati alla malavita. TAGLI CONSULENZE E COSTI POLITICA - Le risorse per la sicurezza vengono reperite attraverso una serie di norme: riduzione del 30% rispetto al 2007 delle spese per compensi ad organi collegiali della P.A., riduzione del 30% (rispetto al 2004) delle spese per consulenze. Taglio del 30% anche alle spese per le sponsorizzazioni e del 50% a quelle per convegni e mostre. SERVIZI PUBBLICI LOCALI - La riforma riguarda tutti i servizi ed e' volta a favorire il piu' possibile i principi di concorrenza. Il conferimento della gestione avviene ''in via ordinaria'' attraverso gare. Gli affidamenti diretti in essere cessano alla scandenza e non possono essere prorogati o rinnovati. Sono previste deroghe alle gare in particolari situazioni territoriali, sociali e ambientali che rendono inefficace il ricorso al mercato. In questo caso si puo' provvedere all'affidamento diretto ''in base alla normativa comunitaria''. La precedente versione voluta dalla Lega prevedeva invece norme dirette a salvaguardare di piu' le aziende partecipate dall'ente locale. Per quanto riguarda il servizio idrico, si specifica che le concessioni rilasciate senza gara cessano entro il 31 dicembre 2010. Sono escluse le concessioni affidate mediante procedura ad evidenza pubblica. NUCLEARE - Entro sei mesi deve essere definita la 'Strategia energetica nazionale' con la previsione di realizzare anche impianti nucleari nel territorio nazionale. Prevista anche la partecipazione del nostro Paese alla ricerca sul nucleare di terza generazione. FINMECCANICA - La quota di capitale dello Stato non puo' risultare inferiore al 30%. REDDITI ON LINE - Arriva una forma di 'sanatoria' per la pubblicazione su Internet degli elenchi dei contribuenti. La norma dispone che per i redditi a partire dal 2005 e fino alla data di entrata in vigore del decreto sulla manovra (giugno 2008) la consultazione degli elenchi puo' avvenire anche mediante le reti di comunicazione elettroniche. Da giugno di quest'anno, invece, gli elenchi dei contribuenti possono essere consultati presso i comuni e presso l'ufficio delle imposte. < < pagina precedente pagina successiva >>.

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Una manovra da 96 articoli e 702 commi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere.it" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il provvedimento passa al Senato per la conversione in legge prima della pausa estiva Una manovra da 96 articoli e 702 commi Via libera della Camera al piano economico triennale: tra le misure la 'Robin Hood Tax' e i tagli ai ministeri ROMA - È al giro di boa la manovra economica triennale da poco meno di 35 miliardi varata dal governo con il decreto del 25 giugno scorso. Dopo il via libera della Camera, il provvedimento passa al Senato per la conversione in legge prima della pausa estiva. Per il 2009 le misure valgono circa 13 miliardi, con le modifiche apportate a Montecitorio che hanno portato un lieve miglioramento dei saldi rispetto al testo originario. Molti gli interventi in commissione, poi integrati dal governo con il maxiemendamento, ritoccato più volte prima di arrivare alla stesura definitiva che conta 96 articoli e 702 commi. Inizialmente erano 85 articoli e 501 commi. Queste le misure principali contenute nel decreto legge. 'Robin Hood tax' e social card. Viene introdotta l'addizionale Ires del 5,5% sulle aziende energetiche e la stretta sull'indeducibilità degli interessi passivi per banche e assicurazioni: era al 100%, passerà al 96 per cento. Aumenta dallo 0,3 allo 0,35% (0,39% per quest'anno) l'aliquota sulle riserve matematiche dei rami vita delle assicurazioni. Più alta, dal 12,5 al 20% l'aliquota sui fondi immobiliari familiari. A dare il nome alla misura, che a regime dovrebbe fruttare 4 miliardi, è la sua destinazione: la social card per gli acquisti destinata ai meno abbienti, finanziata con parte dei proventi della tassa e dai conti bancari dormienti. Contribuisce anche il recupero delle agevolazioni fiscali a grandi banche, ritenute illegali dalla ue. Tagli ai ministeri. La parte più consistente degli interventi di tagli alla spesa riguarda i ministeri: 8,4 miliardi quest'anno, quasi 9 nel 2009 e 15,6 nel 2010, ritoccati al rialzo per coprire la contrastata decisione di recuperare 400 milioni per coprire la metà del costo dello stop ai ticket sanitari su diagnostica e specialistica. Tagli agli enti locali. Quasi altrettanto consistente è l'effetto della sforbiciata su regioni ed enti locali. Con il rinnovato patto di stabilità interno, le autonomie devono rinunciare a circa tre miliardi nel 2008, oltre cinque nel 2009 e nove nel 2010. Ridotti i fondi per le comunità montane, a partire da quelle sotto i 750 metri. Rinnovato e rafforzato il patto di stabilità interno, con premi per i virtuosi. Nasce il fondo unico regionale, un passaggio verso il federalismo fiscale. Tagli alla pubblica amministrazione. Vengono ridotte collaborazioni e consulenze, revisione di distacchi, aspettative e permessi sindacali, controlli sulle incompatibilità e sul cumulo di incarichi. Altre norme riguardano il risparmio energetico e il ricorso al lavoro flessibile. Prevista un'ulteriore stretta del turnover. Stretta sulle norme riguardanti le assenze per malattia nella P.A. Taglia-leggi. Con il decreto arrivano le misure taglia-leggi: vengono soppressi circa 3.500 provvedimenti che spaziano dall'800 a pochi anni fa. Taglia-enti. Prolungato il periodo per la liquidazione degli enti inutili. Saranno soppresse automaticamente le strutture con meno di 50 dipendenti, escluse le autorità portuali. Taglia-carta. Viene prevista una serie di misure per risparmiare sui costi di stampa, a partire dalla Gazzetta Ufficiale che dal 2009 sarà online. Evasione ed elusione. Varie le misure dedicate al rafforzamento delle azioni di contrasto all'evasione fiscale: viene fra l'altro potenziato il piano di controlli, prevista la partecipazione dei comuni e aumentato il numero di ispettori. Soppressi Secit e commissione tecnica finanza pubblica. Un articolo a sé stante è dedicato all'abrogazione del Secit e della commissione tecnica sulla finanza pubblica. Eliminati anche i commissari per la lotta alla corruzione e alla contraffazione. Sanità. A contenere in particolare la spesa sanitaria sarà una serie di misure di razionalizzazione e riduzione di posti letto e interventi sugli organici a partire dal 2010. Le regioni che non riusciranno a rispettare i target dovranno prevedere forme di compartecipazione per i cittadini non esenti. Proprio sulle esenzioni partirà una campagna di verifiche. Ticket. Sono cancellati i ticket sanitari su specialistica e diagnostica che sarebbero scattati dal 2009. Il governo, dopo un braccio di ferro con le regioni, concorrerà con 400 milioni (circa la metà del costo, recuperati con ulteriori tagli ai ministeri) all'aggravio dei conti della sanità. Taglio costi della politica. Sui costi della politica il decreto interviene tagliando fra l'altro le spese per consulenze e per i compensi ai componenti di organi della pubblica amministrazione. Tagli del 20% anche agli stipendi di sindaci e amministratori locali e dei dirigenti delle asl, che contribuiranno a coprire, sul versante delle regioni, la misura sui ticket. Riforma dei servizi pubblici locali. È stata inserita la riforma dei servizi pubblici locali prevista dal ddl collegato in materia economica. Inizialmente depotenziata rispetto alla stesura originaria in seguito all'approvazione di un emendamento della Lega, la parte sulle deroghe è stata poi parzialmente rivista. Piano casa. Previsti interventi per la casa, utilizzando risorse già stanziate con provvedimenti precedenti per far fronte all'emergenza abitativa. Rivisti i criteri per la vendita degli immobili iacp, con l'esclusione dei morosi. Banca del Mezzogiorno. Fortemente voluta dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, la banca del Mezzogiorno nasce con cinque milioni di fondi statali ma deve poi aprirsi ai capitali privati. Stock option. Viene rivista la tassazione privilegiata per le stock option, che rientrano nel reddito fiscalmente imponibile ma, è stato specificato, non in quello contributivo. Tav. Vengono revocate le cancellazioni delle concessioni Tav decise dal governo Prodi. Autotrasporto. Nel decreto trovano posto le misure (economiche e normative) a favore dell'autotrasporto concordate da governo e associazioni di categoria. Finanziaria leggera. Il governo ha inserito una norma in base alla quale la prossima legge finanziaria, che sarebbe già stata leggera di suo, vista la mole di misure contenute nel decreto, non potrà prevedere interventi microsettoriali e misure di sviluppo. Rivisto, con un emendamento del governo, l'articolo sulla flessibilità di bilancio per evitare che le norme stringenti sulle copertura delle leggi di spesa causassero un buco di un miliardo all'abolizione dell'Ici sulla prima casa prevista nel dl fiscale. Carta d'identità. Varrà 10 anni anziché cinque e, dal 2010, sarà corredata dalle impronte digitali. Distribuzione carburanti. Sono previste misure per la liberalizzazione della rete di vendita dei carburanti. Misure a favore dello startup e della internazionalizzazione delle imprese. Fondo sviluppo Cdp. La cassa depositi e prestiti sarà autorizzata a istituire un fondo per partecipare a fondi per investimenti nello sviluppo. Mister prezzi. Rafforzato il ruolo del garante dei prezzi. Fas. Revocate le assegnazioni cipe al fondo aree sottoutilizzate fino al 2006 e riassegnate con una riserva dell'85% per il Mezzogiorno. Fondo infrastrutture. Nasce il fondo per la rete infrastrutturale nazionale, comprese tlc ed energia. Anche in questo caso c'è la riserva dell'85% per il sud. Nucleare. Definizione entro sei mesi della strategia energetica nazionale, con la promozione del nucleare, per il quale ci sono anche misure a favore della ricerca per il nucleare pulito. Energia. Via libera allo sfruttamento dei giacimenti di gas nell'Adriatico, a condizione che regione Veneto e governo concordino sull'opportunità dell'estrazione a causa dei rischio subsidenza. Prezzo benzina. Viene reso automatico il meccanismo di sterilizzazione dell'Iva sui prezzi dei carburanti. Expo. Stanziati circa 1,5 miliardi per l'Expo di Milano nel 2009-2015. Demanio. Slitta la vendita dei beni demaniali: avrebbero dovuto essere alienati cespiti per 2 miliardi quest'anno. Università. Le università pubbliche potranno diventare fondazioni di diritto privato. Pensioni. Abolito il divieto di cumulo fra pensione e redditi da lavoro. Avrà diritto all'assegno sociale solo chi abbia lavorato per almeno 10 anni in italia con un reddito pari a superiore a quello dell'assegno. Contratti a termine. In caso di inadempienza e solo per i giudizi in corso all'entrata in vigore della norma, salta il reintegro, sostituito da un'indennità. Privacy. Semplificate le procedure per la tutela della privacy. Sanata la pubblicazione online delle dichiarazioni dei contribuenti decisa dal passato governo, che resta comunque vietata. Assegni. Torna da cinquemila a 12.500 euro la soglia massima per l'utilizzo del contante e scompare il bollo di 1,5 euro sugli assegni non trasferibili. Elenco clienti fornitori. Viene eliminato l'obbligo di tenere l'elenco clienti fornitori. Risparmio energetico. Aboliti alcuni obblighi per la certificazione energetica degli edifici. Class action. Slitta al 2009 l'entrata in vigore della normativa sull'azione collettiva di risarcimento danni. Firma digitale. Basterà la firma digitale per i passaggi di quote nelle Srl, che richiedeva il ricorso al notaio. Impresa in un giorno. Semplificazione di procedure per l'avvio di attività imprenditoriali. Giustizia. Snelliti i procedimenti del lavoro e fiscali. Tirrenia. Quote della Tirrenia vengono trasferite alle società regionali. Finmeccanica. Lo Stato contribuisce con 250 milioni all'aumento di capitale. Comunque non potrà ridurre sotto il 30% la sua partecipazione. Authority. Le autorità indipendenti sono escluse dai tagli di spesa. Inizialmente votato in commissione e poi cancellato, l'azzeramento dei vertici dell'Autorità per l'energia. Sicurezza. Oggetto di querelle fra maggioranza e opposizione, secondo il governo, grazie a uno stanziamento di 400 milioni e all'utilizzo delle somme confiscate alla malavita organizzata, le misure alla fine fra tagli e stanziamenti sarebbero a favore delle forze dell'ordine. Derivati e titoli bullet. Giro di vite sull'utilizzo di strumenti finanziari derivati da parte degli enti locali e divieto di emettere titoli obbligazionari con rimborso del capitale alla scadenza. Fs e Anas. Le Ferrovie ricevono 300 milioni nel 2008. Per l'Anas ci sono risorse per far fronte agli impegni assunti con il piano 2003-2005. Contratti statali. Il fondo per gli interventi strutturali di politica economica, che contiene gli stanziamenti per il rinnovo del contratto degli statali, oltre che i fondi per Roma capitale (stanziati 500 milioni per il 2008), passa da 2.740 a 2.340 per il 2009 e 2010. Il taglio ha generato forti proteste, ma il governo garantisce che i fondi per i contratti (2.240 milioni) ci saranno. Rinviati di 12 mesi gli aumenti automatici per magistrati e altre categorie. Cinema. Ripristinato il tax credit per il cinema. 5 per mille. La misura viene estesa al 2009, incrementata e viene allargata la platea dei possibili beneficiari, comprese le società sportive dilettantistiche. Scuola. Diverse misure di razionalizzazione, compreso l'aumento del rapporto alunni-docenti nelle classi. Forze armate. Viene ridotto lo stanziamento per la professionalizzazione delle forze armate. Un taglio che a regime dal 2010 dovrà valere almeno 304 milioni. Coop. Stretta sulle cooperative: passa dal 12,5 al 20% la ritenuta sugli interessi corrisposti ai soci e viene eliminata la sorveglianza per le cooperative che abbiano volume d'affari superiore a un milione di euro; una norma contestata dal centrosinistra perché comporterebbe l'impossibilità di accedere alle agevolazioni fiscali. Studi di settore. Vengono configurati sulle realtà locali. Iva su spese alberghiere. Detraibile l'Iva su prestazioni alberghiere e di ristorazione e tetto del 75% alla deducibilità delle spese relative allo stesso comparto. stampa |.

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Ora anche in Provincia un dipendente licenziato (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Assenteismo. I provvedimenti degli enti pubblici Ora anche in Provincia un dipendente licenziato Dopo i licenziamenti in Comune, ora emergono anche provvedimenti analoghi assunti dall'amministrazione di Palazzo Allende in Provincia. Il 6 giugno scorso, infatti, corso Garibaldi ha provveduto a mandar via dal posto di lavoro un operaio addetto alle strade: un uomo che, peraltro, ha avuto anche problemi con la giustizia. Alla base della drastica decisione - il licenziamento, appunto - le reiterate assenze ingiustificate. Da qui, la perdita dell'impiego. "Una scelta necessaria - ha spiegato l'assessore provinciale Loradana Dolci - anche perché questa persona era già stata richiamata più e più volte". La Provincia, ricorda la Dolci, conta 432 dipedenti, vale a dire un lavoratore ogni 1.159 abitanti. Un rapporto - prosegue l'assessore - "che altrove è ben diverso". Come a dire che Reggio in questo senso è virtuosa. E a proposito di virtuosismi, la Dolci lancia una prima risposta al ministro Brunetta sul fronte del contenimento dei costi: "Dal 14 luglio scorso - spiega - è possibile iscriversi a cinque concorsi pubblici indetti dalla Provincia solo e semplicemente on line, senza alcun bisogno di utilizzare carta e senza dover inviare a Palazzo Allende alcunché. E' sufficiente collegarsi al sito internet della Provincia, e seguire le istruzioni. Nulla più. In futuro è questa la strada che intraprenderemo". L'assenteismo, dunque, è il tema "caldo" degli ultimi giorni. Se molto si è discusso sui dipendenti pubblici e sulle loro scrivanie lasciate troppo spesso vuote, poco spazio a dire il vero hanno trovato le apparizioni cosiddette "mordi e fuggi" di molti dei nostri rappresentanti politici locali che a breve, per incassare il gettone di presenza, dovranno essere "fisicamente presenti per almeno la metà del tempo complessivo della seduta". Per mettere un freno alle comparsate in consiglio e nelle commissioni, la Provincia di Reggio discuterà giovedì prossimo una delibera che verrà sottoposta all'approvazione del consiglio, "in adeguamento a quanto previsto dalla Finanziaria dello scorso governo". Lanfranco Fradici, presidente del consiglio provinciale, spiega come funzionerà la "caccia al consigliere-fannullone": "In aula a vigilare sull'effettiva presenza dei consiglieri c'è il sistema elettronico. Nelle commissioni - specifica Fradici - lo strumento di controllo sarà invece una scheda da firmare con orario di entrata e di uscita". La Provincia dunque vuole essere d'esempio, migliorando l'attività e razionalizzando i costi: "Siamo uno dei primi enti locali ad aver definito questa modifica al regolamento - continua il presidente dell'assemblea provinciale - Confrontandoci anche con altre realtà, la forma scelta ci è sembrata quella più controllabile e onesta. Ritengo importante - conclude Fradici - che questa modifica sia stata concordata dalla conferenza dei capigruppo".

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Contratti decentrati sotto la lente (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Enti Locali Numero 176, pag. 17 del 25/7/2008 Autore: di Luigi Oliveri Visualizza la pagina in PDF       LA MANOVRA/ La camera ha approvato ieri la legge di conversione del dl 112/2008 Contratti decentrati sotto la lente La Corte conti vigilerà sulle clausole non coerenti con il Patto La legge di conversione del dl 112/2008, approvata ieri dalla camera, assesta il quadro della manovra estiva, confermandone il rilevante impatto sulla pubblica amministrazione e accentuandone gli effetti sugli enti locali. Mentre il quadro del "piano industriale della pubblica amministrazione" è rimasto sostanzialmente invariato, gli interventi sul patto di stabilità, le indennità degli amministratori per gli enti non virtuosi, il piano della casa, introdotti dalla legge di conversione, rendono la manovra particolarmente gravosa, specie per le amministrazioni locali. Vediamo nel dettaglio le norme maggiormente significative. Piano casa. Gli enti locali, con in testa i comuni, svolgeranno un ruolo fondamentale nella programmazione urbanistica e anche per l'attuazione del piano casa. La legge di conversione, allo scopo di favorire la migliore attuazione, prevede che comuni e province possano associarsi tra loro mediante convenzione. E introduce un apposito fondo di finanziamento, gestito dal governo, e l'estensione al piano casa delle disposizioni sul project financing contenute nel codice dei contratti, per favorire il coinvolgimento di capitali privati. Misure per valorizzare il patrimonio residenziale pubblico. Gli enti locali e le regioni stipuleranno col Ministero delle infrastrutture accordi per regolamentare l'alienazione di immobili di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari. Lo scopo è andare incontro ai fabbisogni abitativi, in particolare degli affittuari in regola con i pagamenti e l'accesso alla proprietà dell'abitazione delle giovani coppie. Servizi pubblici locali. Per dare attuazione ai principi comunitari di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica avviene, di regola, mediante gare a evidenza pubblica. Il sistema in house diviene l'eccezione e la conservazione di tale modello organizzativo è consentita fino al 2010. In seguito occorreranno specifiche motivazioni sulla scelta di non affidare la gestione dei servizi al mercato. In ogni caso, la proprietà delle reti dovrà comunque rimanere pubblica, anche se la loro gestione sia affidata a soggetti privati. Taglia carta. Anche gli enti locali, come le altre amministrazioni pubbliche, a partire dal 1° gennaio 2009, dovranno ridurre del 50% le spese per la stampa di pubblicazioni, relazioni e comunicazioni interne. Carta d'identità. Il tempo di validità delle carte di identità è stato portato da 5 a 10 anni. La legge di conversione ha modificato l'articolo 3 del regio decreto n. 773/1931 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), sicché le carte di identità rilasciate a decorrere dal 1° gennaio 2010 dovranno essere munite della fotografia e delle impronte digitali. Tutela dei consumatori e apparecchi di misurazione. I comuni svolgeranno le funzioni per verificare il corretto funzionamento degli strumenti metrici. Presso ciascun comune opererà un responsabile delle attività finalizzate alla tutela del consumatore e della fede pubblica. Impresa in un giorno. Si potenzia e valorizza la competenza degli sportelli unici per le attività produttive, puntando sull'espansione delle Dia e delle conferenze di servizi, allo scopo di facilitare la costituzione di imprese. La legge di conversione consente espressamente ai comuni che non hanno istituito lo sportello unico, ovvero il cui sportello unico non risponde ai requisiti di efficienza previsti, di esercitare le funzioni relative allo sportello unico, delegandole alle camere di commercio, che utilizzeranno il portale internet "impresainungiorno". Riduzione delle collaborazioni e consulenze. Modificato l'articolo 7, comma 6, del dlgs 165/2001, prevedendo aperture a collaborazioni anche senza laurea e sostanzialmente eliminando le co.co.co. La programmazione consiliare riguarderà non solo studi, ricerche e consulenze, ma qualsiasi tipo di collaborazione esterna. Per le amministrazioni statali, la spesa per consulenze passa dal 40 al 30% di quella sostenuta nel 2004. Revisione dei distacchi, delle aspettative e dei permessi sindacali. Solo per le amministrazioni statali è disposta una razionalizzazione e progressiva riduzione dei distacchi, delle aspettative e dei permessi sindacali. Controlli su incompatibilità cumulo di impieghi e incarichi. La funzione pubblica si potrà avvalere anche della Guardia di finanza, per l'effettuazione dei controlli. Lavoro flessibile nelle p.a. Il lavoro flessibile torna a essere pienamente utilizzabile nelle pubbliche amministrazioni. Si conferma che per le esigenze ordinarie e i fabbisogni continuativi, il contratto di lavoro tipico è quello subordinato a tempo indeterminato. Riduzione della spesa. Dal 1° gennaio 2009 le indennità di funzione e i gettoni di presenza degli amministratori locali degli enti non rispettosi del patto di stabilità saranno ridotti del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008. In ogni caso, sino al 2011 (è da ritenere al 31.129 è sospesa la possibilità di incremento delle indennità mediante decreto del ministro dell'interno. Calano i contributi ordinari attribuiti dal ministero dell'interno a favore degli enti locali: la riduzione a decorrere dall'anno 2009 è pari a 200 milioni di euro annui per i comuni ed a 50 milioni di euro annui per le province. Parte dei risparmi ottenuti contribuiranno a finanziare un fondo che verrà costituito nel 2009 nello stato di previsione del ministero, pari a 100 milioni di euro, per realizzare iniziative urgenti occorrenti per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico, regolate da convenzioni tra il Viminale e i comuni interessati. Contenimento dell'indebitamento delle regioni e degli enti locali. Si conferma il divieto temporaneo alla la stipulazione dei "derivati". Contrattazione integrativa. La Corte dei conti disporrà di un potere di incidenza diretta sulla contrattazione collettiva nazionale e decentrata. Le clausole contrattuali decentrate non ritenute coerenti dalla magistratura contabile con i vincoli della contrattazione sono disapplicate e scatta l'obbligo del recupero, l'anno successivo, degli eventuali maggiori oneri. Assenze per malattia. Decurtazioni pari agli elementi variabili delle retribuzioni per i primi 10 giorni di ogni evento di malattia malattia; ampliamento della fascia di reperibilità; mancato conteggio dei giorni di malattia ai fini del salario accessorio; obbligo di certificare le malattie superiori a 10 giorni.

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Legautonomie-Uncem bocciano la Finanziaria (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Enti Locali Numero 176, pag. 17 del 25/7/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF     Legautonomie-Uncem bocciano la Finanziaria Una manovra di bilancio piena di incertezze e fortemente centralista. E' questo il giudizio dato da Legautonomie, che rappresenta 2.500 enti locali , e dall'Uncem (comunità montane) sul dl n.112/2008. In un documento congiunto presentato le due associazioni chiedono: · certezze sulle misure compensative del taglio Ici per 1 miliardo e 300 milioni; · lo stralcio dell'emendamento che di fatto azzera il fondo ordinario delle Comunità montane; · la modifica del piano casa che consideri le risorse già impegnate a questo fine dalle regioni; · la revisione del taglio sui costi della politica; · la reintegrazione dei 200 milioni per i comuni, e dei 50 milioni per le province, tagliati sul fondo ordinario 2009. "Gli enti locali si trovano di fronte a una diminuzione progressiva dei loro spazi di autonomia tributaria a favore della reintroduzione dei trasferimenti, peraltro largamente sottostimati, dallo stato centrale", hanno dichiarato Oriano Giovanelli ed Enrico Borghi, presidenti rispettivamente di Legautonomie e di Uncem. "Il contributo delle autonomie al processo di risanamento della finanza pubblica è innegabile", proseguono i due presidenti, "ma questa manovra nega il federalismo fiscale. Mentre recita la sua attuazione, pratica di fatto il suo contrario, l'accentramento".

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Colpiti soprattutto i comuni che offrono più servizi (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Autonomie Locali Numero 176, pag. 19 del 25/7/2008 Autore: Francesco Raphael Frieri assessore al bilancio del comune di Modena ufficio di presidenza di Legauto Visualizza la pagina in PDF       l'analisi Colpiti soprattutto i comuni che offrono più servizi Il taglio di 200 milioni di euro proposto nel maxi-emendamento alla legge di conversione del decreto legge n. 112/2008 è il gesto che tradisce le intenzioni del governo: ridurre la spesa degli enti locali a tutti i costi. Nello stesso testo, peraltro, sono contenute norme gravemente lesive dell'autonomia riconosciuta dall'articolo 119 della Costituzione, ossia nuove discriminazioni qualitative alla spesa degli enti locali accuratamente scelte: trasferte, rappresentanza, convegni (tagliati perfino nelle università), insomma, tutto ciò che possa suscitare immediato consenso alla scure verso gli enti locali. Senza dimenticare il balletto di dichiarazioni sulla riduzione delle indennità degli amministratori locali, ora prevista solo nel caso non si sia rispettato il patto di stabilità. Fatto sta che le eventuali minori spese indicate non hanno un ordine di grandezza paragonabile ai 200 milioni di euro. Ma proviamo a fare un passo indietro. Le autonomie hanno subito da un anno a questa parte diverse bordate, prima fra tutte l'erosione dal centro della principale imposta in capo ai comuni. L'Ici, però, era servita già sul finire dell'anno 2007 per tagliare 610 milioni di euro ai comuni immaginando un corrispondente maggior gettito da fabbricati ex rurali, maggior gettito poi ottenuto pari a un quinto dei trasferimenti tagliati dallo stato. La compensazione di tale appropriazione indebita, oggi sancita da una sentenza del Consiglio di stato a favore dei comuni veneti, non trova però una copertura certa nel bilancio dello stato. Così come non trova conferma la previsione di risparmio, contenuta nella Finanziaria per il 2008, di 323 milioni dalla riduzione dei costi della politica, fondo immaginato a finanziare spettanze degli enti locali stessi. Ma tornando all'Ici, l'eliminazione dell'imposta sulla prima casa non solo è stata ingiusta sotto il profilo dell'equità, non solo ha ridotto l'autonomia finanziaria dei comuni, ma trova copertura solo grazie a tagli su infrastrutture su cui la politica si è già caratterizzata. Insomma, tutto fa pensare a un'estrema fragilità del bilancio statale rivolto agli enti locali, oppure a un'evidente superficialità nell'affrontare temi come il federalismo fiscale, fino a denotare le reali intenzioni del governo con sistematici tagli ai trasferimenti ordinari. Eppure alcune speranze su un corretto rapporto fra associazioni delle autonomie e governo risiedevano nella nuova proposta di patto di stabilità interno. Quest'ultimo, infatti, è correttamente impostato su criteri premiali, responsabilizzanti e conferma un meccanismo di saldo, più rispettoso dell'autonomia di quanto non sia l'individuazione di un tetto alla spesa. Poi ha visto anche ridimensionare alcuni coefficienti penalizzanti per il comparto rispetto alla proposta originaria. Inoltre, sempre apprezzando l'impianto generale, appaiono molto discutibili le norme che disciplinano il computo della spesa di personale, che viene silenziosamente allargata a parità di limiti imposti, mentre si firmano nuovi contratti al centro e in periferia e nel paese divampa una questione salariale sempre più insostenibile. Si aggiunga infine una preoccupazione per la crescita, quando si riducono i gradi di libertà per gli enti locali che finanziano investimenti con alienazioni di quote societarie, praticamente si tratta dei comuni del Nord che investono di più. Spesa per investimenti che, si ricordi, è già in brusca frenata nei primi mesi del 2008. Tornando all'Ici, la proposta di compensare il mancato gettito con un trasferimento costruito sugli abitanti e non sul gettito del 2007 lede i comuni che hanno usufruito di maggiore autonomia finanziaria, prevalentemente quelli del Nord, che offrono più servizi ai cittadini. In conclusione, non solo l'insieme di disposizioni in discussione in questi giorni appaiono tese a ripristinare un meticoloso controllo dal centro, non solo le coperture nel bilancio dello stato si mostrano fragili, ma l'insieme di tagli e nuove regole, colpiscono maggiormente i comuni prevalentemente del Nord che in molti casi offrono più servizi, e spesso sono gli unici che attuano investimenti.

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Este. aggiungi un posto a tavola, che c'è un amico in più. futuro (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Altre ESTE. Aggiungi un posto a tavola, che c'è un amico in più. Futuro ... Conclusi tre acquisti: il portiere Marin, Favaro e Brustolin ESTE. Aggiungi un posto a tavola, che c'è un amico in più. Futuro roseo per l'Este, che nella graduatoria di ripescaggio pubblicata ieri dalla Lega Nazionale Dilettanti è piazzato al secondo posto, dietro solamente al Trento (ottavo il Sandonà). Vista la mancata iscrizione di 9 società professionistiche, l'effetto domino dovrebbe liberare una poltrona in serie D ai giallorossi. In attesa dell'ufficialità del ripescaggio, il club padovano ha rotto il ghiaccio sul fronte acquisti. Dino Gotti e Simone Tognon hanno infatti ingaggiato tre giocatori di grande esperienza per la categoria: il portiere Paolo Marin ('77) dal Trento, il difensore centrale Manuel Favaro ('76) dalla Lavagnese e il centrocampista Alain Brustolin ('79) dall'Union Quinto. Sarà dunque Paolo Marin a difendere la porta lasciata sguarnita da Ongarato, accasatosi a Monselice. E' un estremo difensore dal fisico prestante (188 cm. per 78 kg.) e dal notevole bagaglio di esperienza. Il portierone, originario di Feltre, ha infatti parato in piazze prestigiose di C/2 (Giorgione, Pordenone, Bassano) e serie D (ancora Bassano, Pievigina, Jesolo, Palazzolo, Alghero, Trento). Per proteggere Marin dagli spifferi, l'Este si affida ad una coperta calda e sicura come Manuel Favaro, centrale difensivo molto rapido e reattivo (181 cm. per 69 kg). Il 32enne di Camposampiero ritorna a casa dopo un lungo peregrinare in C e D. Partito dal Giorgione, con cui ha disputato 5 campionati tra i "pro", il giro d'Italia di Favaro ha fatto tappa a Chatillon Saint Vincent, Mestre (C/2), Trento (C/2), Rovigo, Chiari, Carpi e Lavagna. Sarà lui il leader della retroguardia, vista la grande esperienza accumulata in carriera (111 presenze in C, 134 in D). A centrocampo il rinforzo giallorosso è invece Alain Brustolin, 28enne regista di 177 cm. per 70 kg. Un carriera spesa nella D triveneta la sua: 193 gettoni e 13 reti con le maglie di Cordignano, Sevegliano, Conegliano, San Polo Gemeaz, Bolzano, Belluno e Union Quinto. Con i trevigiani, lo scorso aprile, Brustolin ha fatto gol proprio a Este, esibendo un gran tiro dalla distanza. I tre saranno presentati lunedì, al raduno della squadra al "Nuovo Stadio" (ore 9), con i riconfermati Agostini, Battaglia, Bedin, Bianchi, Salvato e Gasparetto. Quest'ultimo, 21enne attaccante scuola Vicenza, è da considerarsi un nuovo acquisto, visto che ha saltato gran parte della scorsa stagione per un bruttissimo infortunio al ginocchio (k.o. piatto tibiale, crociato e collaterale). Sul fronte cessioni, il centrocampista Paolo Toniolo ('88) è passato al Rovigo. (Matteo Bruschetta).

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Tangenti, tra illeciti e carrozzoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

SEGUE DALLA PRIMA TANGENTI, TRA ILLECITI E CARROZZONI Questa situazione è la conseguenza delle decisioni di alcuni amministratori locali della Bassa padovana e della Provincia, che hanno costituito una fitta rete di società partecipate per delegare ai privati il governo del territorio e la gestione dei servizi pubblici. In questo modo sono sorti numerosi consigli d'amministrazione, con i relativi gettoni ed emolumenti, formati da persone incompetenti e in conflitto d'interessi. Infatti in moltissimi casi le società sono state amministrate da sindaci, assessori, ex sindaci, ex assessori dei Comuni soci, in modo da far coincidere, in assoluta e palese violazione della legge, il ruolo di controllori e controllati. Così si sono create le condizioni per svendere ad operatori privati parti di territorio e la gestione dei rifiuti e dell'energia. I risultati sono drammatici: servizi di scarsa qualità a costi elevati, società a partecipazione pubblica piene di debiti che gravano sui Comuni soci, privati che hanno comprato a prezzi stracciati aree strategiche. Questa situazione si è determinata anche per precise responsabilità della Provincia. La Provincia, che è ente di programmazione e controllo sui rifiuti e l'urbanistica, è socia di Cosecon e ne ha condiviso ogni scelta. Non si è mai accorto di nulla il presidente Casarin? Non ha letto i bilanci e notato gli enormi debiti di Cosecon? Non ha visto i regali fatti ai privati attraverso le compravendite della Trasporti Ecologici e delle società del gas? Oltre a queste responsabilità politiche stanno emergendo ulteriori elementi da approfondire: l'utilizzo di tecniche tipiche della criminalità organizzata; la presenza di ingenti investimenti di origine sconosciuta. Risulta evidente, infatti, il clima di omertà e connivenza che ha consentito ad alcune persone di violare sistematicamente le leggi e risultano altrettanto evidenti l'assenza di controlli e la complicità di pubblici ufficiali e di enti preposti alle verifiche. Non bisogna dimenticare che uno dei magistrati inquirenti e alcune imprese della zona hanno ricevuto dei proiettili come inequivocabile intimidazione. Inoltre in molti Comuni i documenti che riguardano Cosecon vengono secretati e viene negato o ostacolato l'accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali di minoranza. Nei settori rifiuti, gas e costruzioni si sono affermate imprese comparse dal nulla sostenendo ingenti investimenti e utilizzando manodopera, spesso straniera, in condizioni irregolari. La conferma si trova osservando come sono gestiti alcuni cantieri e come sono strutturate alcune cooperative operanti nel settore rifiuti. Questo ambito è tra i più delicati ed esposti alle infiltrazioni criminali. Basta pensare al fatto che molti rifiuti tossici vengono nascosti nelle opere pubbliche e nell'edilizia. La vicenda della C&C di Pernumia è un esempio chiarissimo di riciclaggio illecito di materiale nocivo che si svolgeva nel nostro territorio. Anche la gestione dei fondi europei deve preoccupare, perché le esperienze di altre regioni insegnano che in questo settore possono manifestarsi fenomeni illeciti. E' successo con i fondi per i corsi di formazione, per l'ascensore sulla Rocca di Monselice, ora per gli insedianti produttivi. Si è diffuso un sistema organizzato così: l'ente pubblico ottiene il finanziamento e affida il lavoro all'ultimo momento in modo da mettere fretta alla ditta che ha vinto l'appalto. Le ragioni di urgenza giustificano, per l'ente pubblico, qualsiasi procedura pur di non perdere il finanziamento. A quel punto i controlli non si fanno, o si fanno finti, e l'impresa spesso è costretta a cedere il lavoro in subappalto per rispettare i tempi. Il margine di guadagno della complessa operazione deriva dal fatto che una parte dei lavori o dei corsi di formazione non vengono eseguiti, ma vengono finanziati sulla base di false certificazioni. Attenzione perché con questo meccanismo le opere pubbliche perdono le ragioni di pubblica utilità, diventano funzionali alle imprese che, senza vincere le gare e realizzando meno del previsto, si fanno pagare. Di fronte a tutto ciò la politica e le istituzioni devono riflettere e devono reagire. Le società che hanno commesso illeciti e che sono diventate inutili carrozzoni pieni di debiti, come Cosecon, devono essere sciolte e messe in liquidazione. Gli enti pubblici devono tornare a svolgere le loro funzioni. La Provincia deve programmare e controllare, non gestire direttamente i servizi; deve coordinare l'attività dei Comuni e non consigliare o imporre piani, progetti, progettisti. Solo così è possibile rilanciare lo sviluppo del territorio. E ricostruire il rispetto delle leggi. Alessandro Naccarato deputato del Partito democratico.

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L'urbanistica resta al palo (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lucca L'urbanistica resta al palo Terza seduta a vuoto in commissione, è scontro LUCCA. Non c'è due senza tre, si dice. E così per la terza volta consecutiva la seduta in commissione urbanistica si è conclusa in una bolla di sapone. Nemmeno ieri, infatti, è stato approvato il regolamento per i piani-norma, né sono state affrontate altre questioni. E mentre i gettoni di presenza arrivano regolarmente nelle tasche dei commissari, prosegue lo scontro politico sui dati sulle Utoe (la quantità di cemento prevista nelle singole zone), che l'opposizione - e non solo lei - chiede di rendere pubblici. Nel frattempo due dei commissari dell'Ulivo-Pd, Celestino Marchini e Serena Mammini, hanno inviato una lettera al prefetto Carmelo Aronica, al presidente della Regione Claudio Martini e al ministero dell'Interno, perché intervengano sulla questione e spingano il sindaco Mauro Favilla a rispondere all'interpellanza sulle volumetrie fatta dal Pd a novembre. E ovviamente a rendere pubblici i dati sulle Utoe per verificare i possibili sforamenti in alcune di queste, rispetto a quanto stabilito dal piano strutturale. Che, se venissero confermati, bloccherebbero tutte le costruzioni in corso. "Già la scorsa settimana dovevamo discutere la convenzione-tipo da applicare a tutti i futuri piani attuativi - scrivono gli esponenti del Pd - ma ciò non fu possibile per la mancanza di materiale su cui iniziare la discussione, e per l'assenza dei tecnici comunali per non parlare dell'assessore competente, ovvero il sindaco. Ieri - accusano i commissari - lo stesso film. La stessa mancanza di documenti, la stessa assenza dei tecnici. è sconcertante". Il presidente della commissione, Marco Modena, ha scritto e inviato la richiesta di chiarimento al sindaco. "Ma per ora - affermano gli esponenti del Pd - nessuna risposta. Per questo chiediamo per l'ennesima volta lumi su quanto esposto, facendo tra l'altro presente che il percorso della variante è stato licenziato lo scorso 5 giugno dalla Commissione, e improvvisamente si è arenato bloccando di fatto il settore dell'urbanistica". Anche l'associazione di cittadini di San Concordio per l'urbanistica partecipata accusa: troppo cemento nel nostro quartiere. "I cittadini - dicono - si aspettano che vengano definitivamente i progetti immobiliari alla Lenzi, all'area Gesam, allo scalo ferroviario e all'ex Uba Uba. Anche noi - concludono - avevamo chiesto i dati su quanto si era costruito, e non abbiamo avuto risposta". M.T.

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"insieme" critica il consuntivo (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gonars. Il gruppo di minoranza addita tutta una serie di spese non condivise "Insieme" critica il consuntivo GONARS. Sul bilancio consuntivo del Comune di Gonars, il gruppo di minoranza Insieme ha votato contro. "Non condividiamo -spiega il capogruppo Giorgio Sedrani- le scelte che hanno portato a questo consuntivo, a cominciare dalle maggiori spese per i costi della politica per finire con i minori contributi all'istruzione pur a fronte dell'aumento degli studenti. Avevamo già criticato l'aumento del numero degli assessori (più due rispetto al passato) con ovvio aggravio dei costi per il Comune; ora anche il sindaco si è messo a tempo pieno: almeno mandi a casa qualche assessore". Sedrani critica anche alcune variazioni di bilancio. Egli ricorda gli 8.000 euro stanziati per finanziare una ricerca dell'Università di Udine sulla famiglia Wasserman e i 30.000 euro per la manutenzione e promozione del parco del fiume Corno (metà dei quali a carico della Provincia)."Non avremmo nulla da ridire - precisa Sedrani - se ci fosse abbondanza di denaro nelle casse comunali, ma, visto che così non è, riteniamo che vi siano altre priorità. Ci riferiamo in particolare alla soluzione di una criticità a Ontagnano: la presenza di un canale di scolo dell'impianto di depurazione che passa proprio dietro alcune case ed è una fogna a cielo aperto". Sedrani riferisce che a lui risultano molte lamentele da parte dei residenti, segnalate agli amministratori, ma anche alle forze preposte a questo genere di controlli. "In fase di bilancio di previsione -conclude - un emendamento della stessa maggioranza aveva inserito in bilancio una cifra per la copertura del canale. Ma, non essendoci la disponibilità di questa cifra, non se n'è ancora fatto nulla. Si poteva utilizzare parte dell'avanzo almeno per avviare la soluzione di questo problema". (m.d.m.).

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Il grande cuore dei calciatori locali (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa Il grande cuore dei calciatori locali Birindelli profeta in patria? Di buon auspicio i successi dei pisani PISA. Alessandro Birindelli sarà profeta in patria? Sicuramente sono di buon auspicio i successi dei suoi concittadini- predecessori (circa 250 in 99 anni di storia, anche se la metà di essi si è accontentata di poche apparizioni, come capita ancora a molti giovani del vivaio). Nei momenti più delicati sono sempre stati gli uomini dal cuore rossocrociato a soffiare sulle vele della navicella nerazzurra. I primi tre marcatori di sempre sono tutti cresciuti all'ombra della Torre: Loni (78 centri in campionato), Sbrana I (71) e Duè (64). Una curiosità: il quarto goleador è un Pomponi (di nome Angelo), nato a Roma come l'attuale presidente, ed autore di 49 reti. L'unico attaccante ad aver segnato più di Castillo in una stagione di serie B è ancora un pisano: Sergio Bertoni, 22 successi personali nel 1937-38 e un'Olimpiade conquistata a Berlino nel'36. Della stessa città il miglior bomber in assoluto in un'annata agonistica, Enrico Ribechini, con 32 colpi nel campionato di Promozione 1956-57, sostenuto da Loredano Ricoveri (15 gol) ed Alfonso Sicurani (17). Nella finale che segna (sul campo della Rondinella) il ritorno dello Sporting Club in IV Serie sono ben otto i nostri concittadini sul rettangolo verde, fra i quali Carlo Del Buono, attuale magazziniere nerazzurro. I pisani non mancano mai nel momento del bisogno, mentre si diradano man mano che si sale di categoria. Fra gli undici che festeggiano a Rimini il riaggancio della serie B nel 1965 uno solo è nostrano, Fabrizio Barontini, giocatore in assoluto con più presenze in maglia nerazzurra (317 partite di campionato), che cede il testimone negli anni 70 al terzino goleador Massimo Luperini (227 gettoni), al portiere (e futuro diesse) Pietro Tomei, al collega di pali Giuseppe Doveri, al difensore Fabrizio Rapalini (188 gare), ed al bomber Claudio Di Prete. Quest'ultimo con i suoi gol riporta il Pisa in B (annata 78-79) dopo anni di anonimato. Ed è ancora un uomo nato sulle rive dell'Arno a conquistare la serie A: Marco Masi, nel team di Gigi Simoni del 1984-85. Nel 91-92 torna a casa anche l'esterno Silvio Picci, in una stagione poco propizia. Fra i giovani lanciati in A da Romeo Anconetani ci sono i "nostri" Mario Brandani e Mirko Taccola, che poi passerà agli altri nerazzurri dell'Inter. Più sfortunato Nicola Martini, espulso nel drammatico spareggio-retrocessione con l'Acireale del'94. Il Pisa che rinasce dalle ceneri del fallimento si affida ancora ai suoi figli sparsi per l'Italia. Al richiamo del tifo rispondono i vari Malasoma, Lotti, Maraia, Pinelli, Simonetti ed altri, oltre ai giovani Benedettini e Bertini. A proiettare il neonato Pisa Calcio in C2 è la generosità di Gianluca Signorini, affiancato da Iacopo Balestri (destinato a ben altri successi), e da Baroni, Puccini, Rossi, Felici e Spinesi (che segna 4 reti prima di passare all'Inter). Paolo Andreotti (mitico numero 4) ed Emiliano Niccolini, accompagnati inizialmente dallo "Squalo" Massimo Gargani, e dagli esperti Paolo Benedetti e poi da Davide Cei, ricevono l'eredità del grande capitano per proseguire nella scalata. In C2 la squadra si sorregge grazie agli spettacolari gol di Gerry Cavallo (18 in due stagioni). Meno fortunati Andrea Parola e Federico Balestri, ma almeno il primo riuscirà con altre maglie a raggiungere i massimi palcoscenici. Stefano Bianconi (compagno di Birindelli ad Empoli) porta un po' di esperienza nell'acerba formazione che si salva in C1 nel 2001-02. Daniele Mannini sceglie la sua città natale come trampolino di lancio nel 2003-04. Con l'arrivo di Covarelli si interrompe a 212 presenze (e 5 gol) la gloriosa militanza di Niccolini, che era giunto ad un passo dall'essere un capitano di serie B, mancando per infortunio la finale di Bergamo nel 2003 (disputata e persa senza pisani doc). Evidentemente è destino che il ritorno fra i cadetti debba essere conquistato da una squadra priva di giocatori-tifosi. La lacuna viene colmata nello scorso campionato con il rientro di Federico Viviani dal Lanciano. Ed ora Birindelli, per compiere (prima possibile) l'ultimo tratto di strada verso la gloria. Massimo Berutto.

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<Circoscrizioni, no alle imitazioni> (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Circoscrizioni, no alle imitazioni" Alla fine quello che la maggioranza della prima circoscrizione chiedeva al sindaco, e cioé di "uscire allo scoperto" sul tema delle circoscrizioni è in parte avvenuta con l'annuncio dell'idea delle nove o dieci assemblee. Due ordini del giorno E qualcuno, come il capogruppo di Forza Italia Mirko Isnenghi, è convinto che se non fosse stato per le proteste e lo "sciopero" del Consiglio del parlamentino a quest'ora non si saprebbe ancora nulla. Intanto l'annuncio di Palafrizzoni ha provocato una riunione urgente del Consiglio di prima circoscrizione, che ha voluto dire ufficialmente la sua votando due ordini del giorno: il primo per chiedere di salvare l'istituzione delle circoscrizioni, anche se in numero ridotto, il secondo per criticare apertamente il sindaco, il vicesindaco e il consigliere delegato al Bilancio partecipato Maurizio Morgano. "La scelta di distruggere il lavoro capillare svolto negli anni dalle circoscrizioni, per sostituirle con gruppi di cittadini scelti da una lista unica evidentemente non può corrispondere al sistema rappresentativo della cittadinanza garantito dal nostro ordinamento costituzionale" afferma il documento. Nulla di definitivo Contrari i consiglieri del Pd, che non hanno condiviso l'urgenza della seduta e per questo rinunceranno al gettone di presenza. "Non c'era alcun bisogno di questa riunione ? ha detto il capogruppo Lorenzo Gaini ? anche perché non c'è ancora nulla di definitivo. E mi spiace perché ci eravamo impegnati a presentare un documento comune, invece così si rovina tutto". "No alle imitazioni" "La vicensindaco Sorti ha dichiarato di voler decidere entro il mese ? ha risposto Luciana Rovaris di An ? per questo è necessario far sapere la nostra posizione. Non possiamo accettare che la circoscrizioni siano sostituite da pallide e inutili imitazioni". Una corsa contro il tempo "Queste nuove assemblee saranno al livello delle beghe di condominio, senza regole ? ha detto Isnenghi ? e mi dà fastidio che venga messa in discussione un'istituzione basata sui meccanismi della democrazia". Anche il presidente Piero Piccinelli si è detto "rattristato di questa novità, che mette fine a istituzioni che sono state utilissime in questi anni" mentre Edoardo Rho della Lega ha fatto notare che le elezioni sono ormai alle porte: "Siamo di fronte a una corsa contro il tempo per una decisione importantissima". M. Col.

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Tia, proroga per i lavoratori (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

AZIENDE IN DIFFICOLTA'.CATTANEO INTANTO LANCIA L'ADESIONE AL PROGETTO "LIFT" Tia, proroga per i lavoratori Comune di Verbania, Consorzio obbligatorio di bacino e sindacati intervengono a sostegno dei lavoratori di aziende in difficoltà come Tubor e Tracal. Ai dipendenti, infatti, è stato concesso di pagare la tariffa d'igiene ambientale entro il 31 dicembre anziché il 31 luglio. E un invito ad iniziative favorevoli ai lavoratori delle aziende in crisi arriva anche dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Valerio Cattaneo: "I politici lascino in disparte belle parole e promesse e mettano mano al portafoglio, in misura alle loro cariche istituzionali, per aiutare concretamente i lavoratori". Dopo l'incontro - alla presenza fra gli altri dei parlamentari Roberto Rosso e Marco Zacchera - con i lavoratori di Tubor e Tracal, aziende di San Bernardino Verbano e Gravellona Toce in pesante crisi dovuta in parte al coinvolgimento dei rispettivi vertici nell'inchiesta della Procura di Verbania su un giro di fatture false, Cattaneo propone a consiglieri comunali, provinciali, regionali e parlamentari l'adesione al fondo "Lift" istituito dalla Fondazione comunitaria del Vco, presieduta da Massimo Nobili, e dalla Provincia. I rappresentanti istituzionali, in sostanza, donerebbero parte dei loro "gettoni" a sostegno dei lavoratori così come stanno facendo dipendenti e dirigenti di altre aziende. "Io ho versato il controvalore di una cassa di champagne - aggiunge Cattaneo - frutto di una scommessa persa dal direttore generale dell'Asl Ezio Robotti, che ancora una volta non aveva rispettato i tempi per la fine dei lavori, prevista il 10 luglio, del nuovo servizio di radioterapia all'ospedale verbanese".

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Ecco perché abbiamo comprato Hopa (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-07-25 - pag: 33 autore: INTERVISTA Salvatore Mancuso Equinox "Ecco perché abbiamo comprato Hopa" Paolo Madron Ha appena comprato Hopa con la Mittel, ma sta contemporaneamente su Alitalia e Risanamento. Salvatore Mancuso, classe 1949, da San'Agata di Militello (e guai a confonderlo con Militello Val di Catania, il paese di Pippo Baudo), da otto anni guida Equinox, società di private equity piena zeppa di azionisti blasonati e un portafoglio di partecipazioni cui ora si aggiunge anche la finanziaria bresciana, che dopo aver fatto da crogiolo alla razza padana divenuta famosa ai tempi della scalata alla Telecom, negli ultimi tempi navigava in bruttissime acque. Perché Equinox e Mittel comprano una società come Hopa sul bilico del fallimento, e che una volta persa Telecom, non pare avere in casa dei gioielli? Perché per mestiere mi occupo di private equity: investo in aziende dove posso creare valore. E in Hopa mi pare ci siano opportunità in questo senso. Hopa senza Telecom non ha più il fascino di prima... Cè Sorin che è uno degli asset più importanti e fa prodotti innovativi, Earchimede, che è un fondo di fondi, Montini, la Everel. Insomma, c'è un po' di buona roba. Quanto ha contato la determinazione di Mittel, ovvero di Giovanni Bazoli, nel volersi prendere la rivincita sul primo no ricevuto da Gnutti e compagni? Zero. Ho lavorato con l'ad di Mittel Giovanni Gorno Tempini. Su Hopa c'è da lavorare duro, e poi non credo che Bazoli e Mittel, che oltretutto è socia di Equinox, facciano le cose per rivalsa. Quanto è durata la trattativa? Quindici giorni. Ma pensi che non siamo partiti con Mittel, ognuno guardava Hopa per conto suo. Siccome Mittel è mio socio, ci abbiamo messo un attimoa far convergere l'interesse. C'è da dire che l'avete portata a casa con poco. Neanche tanto, circa una settantina di milioni. E quante volte ha incontrato Gnutti e Lonati? Mai, né l'uno né l'altro. Abbiamo trattato con le banche. Gnutti l'hovisto una solavolta, otto anni fa. Lonati non lo conosco. Se si guarda al parterre dei soci di Equinox si fa prima a dire chi non c'è.Mancuso,lei è un uomo ecumenico. Sono uscito da casa a 18 anni,sono intransigentemente laico, non ho esitato a lasciare UniCredit. Se le sembro ecumenico& Nel senso che in Equinox convivono diavolo e acqua santa, la Mittel di Bazoli e la Fininvest di Berlusconi... Ci sono perché credono nei progetti industriali che porto avanti, mica per spirito bipartisan o convenienza politica. Per lei è un periodo di superlavoro. Segue Hopa, Alitalia, Risanamento, tutta roba di gran risalto mediatico... Se mi occupo di Intercos pur essendo una bellissima azienda non gliene importa niente a nessuno. Hopa invece evoca la finanza bresciana, Telecom e le scalate... E anche lo spettro di Intesa Sanpaolo. Intesa è il primo socio di Equinox. Ma su Hopa non c'entra. E il suo interesse per Zunino? Anche lui è un mio azionista, gli sto dando una mano. Ma non voglio retropensieri... Coincidenza vuole che su alcuni dei suoi dossier ci sia anche la banca di Bazoli. Su Alitalia, per esempio. Equinox sta guardando Alitalia. Se ci sono i presupposti faremo la nostra parte insieme ad altri imprenditori, tutta gente che non regala soldi a nessuno. A proposito di risalto mediatico. L'apice fu raggiunto sul suo scontro con Alessandro Profumo sulla governance del banco di Sicilia. Non fu uno scontro, erano visioni divergenti. Siccome sono siciliano, mi dipinsero per un localista incallito, io invece mi sono comportato solo da aziendalista. Dissero che voleva intralciare l'integrazione. Assolutamente no. Volevo realizzarla come si deve, convinto che il rapporto con il territorio dovesse essere salvaguardato. E con esso anche le risorse interne, e non in quanto siciliane. Ma è vero che arrivavano dal Nord con i libroni in inglese? Sì, fatto salvo che l'inglese lo sanno poco tanto in Sicilia quanto in Lombardia. Ha vinto Profumo. Non ha vinto nessuno. Me ne sono andato perché non condivido la sua filosofia divisionale della banca. E Profumo non ha certo cambiato il suo approccio. Di che filosofia è lei? Io sono federalista, penso che se tu hai banche in giro per il mondo non puoi operare come se il radicamento e le risorse interne non ci fossero. Le persone vanno coinvolte, non possono essere soggetti passivi di direttive dall'alto. Mettiamola così: è stato un titanico scontro tra due banchieri sanguigni. Poi ognuno è andato per la sua strada. Me ne sono andato perché non condivido il modello gestionale di Profumo, io non sto in un posto a scaldare la sedia o a prendere gettoni di presenza. Quest'anno si è sposato. Un matrimonio in tre tappe: Parigi, Milano e Sant'Agata di Militello. Nelle prime due c'era tutta la crema della crema, e qualcuno ha commentato che lei dev'essere un uomo di grande potere. Io gestisco il potere, ma non l'ho mai praticato. E questo spiega più di tutto perché non sono ecumenico. Se tante persone sono venute al mio matrimonio è perchè ho molti amici che sono contenti di come ho lavorato per e con loro. paolo.madron@ilsole24ore.com L'OPERAZIONE A BRESCIA "Intesa non c'entra nulla con l'acquisizione, c'è stata una convergenza d'interessi con la Mittel" IMAGOECONOMICA Equinox. Salvatore Mancuso.

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ANCONA - Giovani e rampanti. Dopo il portiere Salvatore Sirigu (21 anni) (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

25 Luglio 2008 Chiudi di MICHELE NATALINI ANCONA - Giovani e rampanti. Dopo il portiere Salvatore Sirigu (21 anni) l'Ancona si regala altre due promesse del calcio nostrano, i centrocampisti Danilo Soddimo e Mirko Guadalupi, entrambi classe 1987. Il primo arriva ad Ancona in prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria, mentre il secondo è stato spedito nelle Marche dal Siena semplicemente in prestito. La due giorni milanese del ds dorico Fabrizio Larini dunque, ha sortito gli effetti sperati. Soddimo e Guadalupi, obiettivi sui quali l'Ancona si è fiondata a inizio settimana, sono rispettivamente l'undicesimo e il dodicesimo acquisto della gestione Larini. Che giura: "Ora ci prendiamo qualche giorno di riflessione. Vogliamo vedere la squadra lavorare. Magari dopo le prime amichevoli valuteremo se e dove intervenire". Guadalupi. Pugliese (di Brindisi) come Francesco Monaco. "Mio padre me ne ha parlato bene - rivela Mirko Guadalupi -. Lo conosce e mi ha già detto che è una persona seria e un tecnico preparato. Sono contento di poterci lavorare insieme". Guadalupi, prodotto del vivaio del Torino, è un centrocampista offensivo, dotato tecnicamente, che predilige giocare dietro alle punte, pur adattandosi in qualsiasi altra posizione sulla mediana. L'anno passato, con il Siena, ha collezionato una sola presenza contro il Palermo (in Toscana), mentre in precedenza ha vestito la maglia del Perugia (C1) per due campionati, mettendo insieme 35 "gettoni" e segnando 5 reti. "Il mio procuratore (Lorenzo Marronaro, ndr) mi ha chiamato martedì prospettandomi l'ipotesi Ancona - spiega Guadalupi -. Non potevo farmi sfuggire questa possibilità. Certo per un giovane di 21 anni giocare in A è il massimo, ma se poi resti a scaldare la panchina... Mi auguro che ad Ancona avrò la possibilità di giocare di più. La B è un torneo lungo e difficilissimo, adesso però penso solo a fare una buona preparazione. Ho una grande possibilità: spero di non deludere". Soddimo. L'esterno di centrocampo - può giocare su tutte e due le corsie - della Sampdoria torna nelle Marche dopo la parentesi di San Benedetto del Tronto (20 presenze e 3 gol in rossoblù). "A essere sincero non mi aspettavo di finire all'Ancona - esordisce Soddimo -. Sapevo da un paio di giorno dell'interessamento della società dorica nei miei confronti. C'erano anche Salernitana e Pisa. Comunque sono contento: sarà il primo torneo cadetto della mia carriera, mi aspetta una stagione importante". Soddimo, che vanta 3 presenze in serie A con la maglia della Sampdoria, è reduce da un campionato contrassegnato da luci e ombre a San Benedetto. "Sono stato piuttosto discontinuo - ammette il neobiancorosso -. Spero di correggere questo difetto. So che l'Ancona rappresenterà la prova del nove: mi aspetto di compiere il decisivo salto di qualità. Sono felice di arrivare in una squadra che sta puntando sui giovani. Ho raccolto pareri positivi sulla nuova società: non deluderò".

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Il grande poltronificio dei parchi (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampaweb, La" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

TORINO "Se n'è andato in Svizzera, che ci resti: è un ospite sgradito", tuonava Ferruccio Tomasi, presidente del Parco nazionale dello Stelvio, alla notizia del ritorno dell'orso nella zona. Mentre Gianfranco Cualbu, a capo del Parco dell'arcipelago della Maddalena, esternava "grande perplessità ed enorme preoccupazione" per lo smantellamento della base militare Usa con i sommergibili nucleari. Forse pensava anche a loro, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, quando ha denunciato che "i parchi sono diventati un poltronificio". Perché Tomasi, maestro di sci e cacciatore ma soprattutto amico dell'altro ministro di Forza Italia Franco Frattini, occupa la poltrona pur senza un adeguato curriculum, come ammesso dalla stessa Lega in Parlamento. E Cualbu è un dirigente nuorese di An. Nominati entrambi da Altero Matteoli (An), quando era ministro dell'Ambiente. Tomasi è ancora in carica, Cualbu è stato cacciato al cambio di governo dal successore di Matteoli, Alfonso Pecoraro Scanio, lesto nello spoil system al contrario. Costi e personale I 23 parchi nazionali sono l'eccellenza di un sistema di oltre mille aree protette (zone marine, riserve naturali, parchi regionali) che comprende un Comune italiano su tre. Quanta gente ci lavora? Alle dipendenze degli enti di gestione ci sono 4 mila persone, in media 4 per ogni area protetta. Le strutture più grandi sono i parchi nazionali, dove lavorano in media 45 persone, 1 ogni 1400 ettari di territorio protetto. Nei parchi regionali gli impiegati scendono a 12, uno ogni 1000 ettari. In Spagna, la media è di 23 persone al lavoro in ogni parco, cifra che sale a 108 in quelli nazionali: un impiegato ogni 235 ettari. In ogni caso più che in Italia. Non si può dire che gli enti di gestione dei parchi siano elefantiaci. Prendiamo il Parco del Gran Sasso: ha un bilancio di circa 6 milioni di euro e 34 dipendenti (con la stabilizzazione dei precari raddoppieranno) per 160 mila ettari. Nella stessa regione, per esempio, l'Agenzia ambientale ha circa 400 dipendenti. Né si può dire che le poltrone ai vertici di un ente parco siano cosparse d'oro. La struttura prevede un presidente e un direttore generale nominati sostanzialmente dal ministro dell'Ambiente, oltre a un consiglio direttivo di dodici componenti: due scelti dallo stesso ministro, uno da quello delle Risorse agricole, cinque dagli enti locali, due dalle associazioni ambientaliste, due da enti accademici. Gli stipendi: il presidente guadagna 1500 euro netti al mese, il direttore il doppio. Per i componenti del consiglio direttivo c'è un gettone di presenza per ogni riunione mensile: in genere varia da 30 a 65 euro, più rimborsi benzina. Al più, il presidente può concedersi l'autista. Qualche consulenza. La nomina di un revisore dei conti. Una certa discrezionalità nella gestione dei fondi e nei rimborsi spese. Poca roba: niente a che vedere con Asl o municipalizzate. Gli appetiti Eppure anche sugli enti parco si sono scatenati, negli ultimi anni, gli appetiti dei partiti. Che occupano presidenze, direzioni generali e consigli direttivi (complessivamente oltre 300 poltrone) con periodici e selvaggi spoil systems, piazzando esponenti locali ai quali non sono in grado di garantire un seggio in Parlamento o che vogliono premiare per decennali militanze. Se necessario, anche violando la legge che prevede specifiche compentenze per accedere a quelle cariche (in questo caso, segue puntuale il ricorso al Tar). Così, tra il 2001 e il 2006, si assiste a una conversione ambientalista di massa tra i dirigenti di An e Forza Italia, nominati dal ministro Matteoli ai vertici dei parchi: candidati trombati, portaborse, ex deputati, ex sindaci, semplici compagni di partito. Con casi di accanimento parossistico, come per il Parco del Cilento: il ministro per due volte aveva rimosso l'ambientalista Giuseppe Tarallo e per due volte era stato sconfessato dal Tar. E prolungati doppi incarichi: da quattro anni Gianfranco Giuliante guida il parco della Majella ed è presidente provinciale di An a L'Aquila. Poi, dopo le elezioni del 2006, altro ministro e altro giro di poltrone. Nonostante la breve permanenza dell'Unione al governo, Pecoraro Scanio ha fatto in tempo a "verdizzare" qualche ente. Al Parco dei Monti Sibillini - tra Marche e Umbria - ha piazzato prima come commissario l'ex parlamentare Sauro Turroni e poi come presidente Massimo Marcaccio, assessore provinciale. Entrambi dei Verdi (con qualche malumore della Margherita). Giuseppe Bonanno, fedelissimo di Pecoraro, è stato insediato al vertice del Parco della Maddalena, al posto dell'avvocato di An Cualbu, quello che difendeva la base Usa nell'arcipelago. "Stesso metodo, nomine clientelari - protesta il Pdci - con poltrone di consiglieri distribuite a Verdi, Rifondazione e Udeur". Al Pollino, Pecoraro Scanio ha nominato Domenico Pappaterra, socialista confluito nel Pd, ex deputato, consigliere e assessore regionale, sfortunato candidato al Senato nelle ultime elezioni. Al Circeo il suo vicecapo di gabinetto al ministero, Gaetano Benedetto. All'Apromonte il leader dei Verdi calabresi, Leo Autelitano. Ma, si sa, il vento politico cambia. E la Prestigiacomo ha appena nominato il nuovo commissario del Parco del Gran Sasso. Si chiama Donato Morra e il ministro spiega in un comunicato di averlo scelto per la "vasta esperienza nelle tematiche ambientali del territorio abruzzese". Oltre a essere coordinatore provinciale di Alleanza Nazionale a Teramo.

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La manovra finanziaria (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 176, pag. 35 del 25/7/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF   Puntata precedente       La manovra finanziaria Il testo del dl 112/2008 integrato con il maxiemendamento del governo su cui è stata votata la fiducia ItaliaOggi pubblica il testo del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, integrato con il maxiemendamento del governo,approvato il 24 luglio 2008 dalla Camera dei deputati e ora all'esame del Senato. In grassetto sono riportate le modifiche rispetto al testo del decreto, in corsivo le norme soppresse TITOLO III Stabilizzazione della finanza pubblica Capo I Bilancio dello stato Articolo 60. (Missioni di spesa e monitoraggio della finanza pubblica). 1. Per il triennio 2009-2011 le dotazioni finanziarie, a legislazione vigente, delle missioni di spesa di ciascun Ministero, sono ridotte per gli importi indicati nell'elenco n. 1, con separata indicazione della componente relativa a competenze predeterminate per legge. 2. Dalle riduzioni di cui al comma 1 sono escluse le dotazioni di spesa di ciascuna missione connesse a stipendi, assegni, pensioni e altre spese fisse; alle spese per interessi; alle poste correttive e compensative delle entrate, comprese le regolazioni contabili con le Regioni; ai trasferimenti a favore degli enti territoriali aventi natura obbligatoria; del fondo ordinario delle università; delle risorse destinate alla ricerca; delle risorse destinate al finanziamento del 5 per mille delle imposte sui redditi delle persone fisiche; nonché quelle dipendenti da parametri stabiliti dalla legge o derivanti da accordi internazionali. 3. Fermo restando quanto previsto in materia di flessibilità con la legge annuale di bilancio, in via sperimentale, fino alla riforma della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni e integrazioni, nella legge di bilancio, nel rispetto dell'invarianza degli effetti sui saldi di finanza pubblica e dell'obiettivo di pervenire ad un consolidamento per missioni e per programmi di ciascuno stato di previsione possono essere rimodulate tra i programmi le dotazioni finanziarie di ciascuna missione di spesa, fatta eccezione per le spese di natura obbligatoria, per le spese in annualità e a pagamento differito. Le rimodulazioni tra spese di funzionamento e spese per interventi sono consentite nel limite del 10 per cento delle risorse stanziate per gli interventi stessi. Resta precluso l'utilizzo degli stanziamenti di spesa in conto capitale per finanziare spese correnti. In apposito allegato a ciascuno stato di previsione della spesa sono esposte le autorizzazioni legislative ed i relativi importi da utilizzare per ciascun programma. 4. Ciascun ministro prospetta le ragioni della riconfigurazione delle autorizzazioni di spesa di propria competenza nonché i criteri per il miglioramento della economicità ed efficienza e per la individuazione di indicatori di risultato relativamente alla gestione di ciascun programma nelle relazioni al Parlamento di cui al comma 68 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il termine di cui al citato comma 68 dell'articolo 3 della legge n. 244 del 2007 è differito, per l'anno 2008, al 30 settembre 2008. 5. Le rimodulazioni di spesa tra i programmi di ciascun Ministero possono essere proposte nel disegno di legge di assestamento e negli altri provvedimenti di cui all'articolo 17 della legge n. 468 del 1978. In tal caso, dopo la presentazione al Parlamento dei relativi disegni di legge, le rimodulazioni possono essere comunque attuate, in via provvisoria, con decreto del ministro competente di concerto con il Ministro dell'economia. Le rimodulazioni di cui al comma 3, quando si evidenzi l'esigenza di interventi più tempestivi, possono altresì essere operate o modificate con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro competente, da inviare alla Corte dei conti per la registrazione. Gli schemi dei decreti di cui al precedente periodo sono trasmessi al Parlamento per l'espressione del parere delle Commissioni competenti per materia e per i profili di carattere finanziario. I pareri devono essere espressi entro quindici giorni dalla data di trasmissione. Decorso inutilmente il termine senza che le Commissioni abbiano espresso i pareri di rispettiva competenza, i decreti possono essere adottati. Il Governo, ove non intenda conformarsi alle condizioni formulate con riferimento ai profili finanziari, ritrasmette alle Camere gli schemi di decreto corredati dei necessari elementi integrativi di informazione, per i pareri definitivi delle commissioni competenti per i profili finanziari, che devono essere espressi entro dieci giorni. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 2, comma 4-quinquies, della citata legge n. 468 del 1978, e 3, comma 5, del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni, nel caso si tratti di dotazioni finanziarie direttamente determinate da disposizioni di legge, i pareri espressi dalle Commissioni competenti per i profili di carattere finanziario sono vincolanti. Le rimodulazioni proposte con il disegno di legge di assestamento o con gli altri provvedimenti adottabili ai sensi dell'articolo 17 della legge n. 468 del 1978 o con i decreti ministeriali si riferiscono esclusivamente all'esercizio in corso. 6. Il comma 3 dell'articolo 5 del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93 è abrogato. 7. Ai fini di assicurare il rispetto effettivo dei parametri imposti in sede internazionale e del patto di stabilità e crescita, nel definire la copertura finanziaria dei provvedimenti legislativi, qualora siano prevedibili specifici e rilevanti effetti sugli andamenti tendenziali del fabbisogno del settore pubblico e dell'indebitamento netto del conto consolidato delle pubbliche amministrazioni, il Ministero dell'economia e delle finanze fornisce i relativi elementi di valutazione nella relazione tecnica di cui all'articolo 11 ter della legge n. 468 del 1978, con specifico riferimento agli effetti che le innovazioni hanno sugli andamenti tendenziali, o con apposita nota scritta negli altri casi. Entro il 31 gennaio 2009, il Ministro dell'economia e delle finanze presenta al Parlamento, ai fini dell'adozione di atti di indirizzo da parte delle competenti commissioni parlamentari, una relazione contenente informazioni sulle metodologie per la valutazione degli effetti sul fabbisogno e sull'indebitamento netto del conto consolidato delle pubbliche amministrazioni in ciascun settore di spesa. 8. Il fondo di cui all'articolo 5 comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, è integrato di 100 milioni di euro per l'anno 2009, 300 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011, da utilizzare a reintegro delle dotazioni finanziarie dei programmi di spesa. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93, come rideterminata ai sensi del presente comma, è ridotta dell'importo di 6 milioni di euro per l'anno 2008, di 12 milioni di euro per l'anno 2009 e di 10 milioni di euro per l'anno 2010. 8-bis. Nello stato di previsione del Ministero della difesa è istituito un fondo con una dotazione pari a 3 milioni di euro per l'anno 2008, da utilizzare per far fronte alle esigenze prioritarie del Ministero stesso. 8-ter. Agli oneri derivanti dal comma 8-bis, si provvede mediante corrispondente riduzione, per l'anno 2008, della dotazione del fondo di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93. 8-quater. All'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, dopo il comma 5, è aggiunto il seguente: “5-bis. Al fine del rispetto dei vincoli di finanza pubblica, la situazione analitica dei crediti e dei debiti derivanti dalle operazioni poste in essere dai Commissari delegati, a qualsiasi titolo, anche in sostituzione di altri soggetti, deve essere rendicontata annualmente, nonché al termine della gestione, e trasmessa entro il 31 gennaio di ciascun anno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e all'ISTAT per la valutazione degli effetti sui saldi di finanza pubblica. Per l'omissione o il ritardo nella rendicontazione si applica la sanzione prevista dall'articolo 337 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, e successive modificazioni.” . 9. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 10. Per l'anno 2009 non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 507 e 508, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e la quota resa indisponibile per detto anno, ai sensi del citato comma 507, è portata in riduzione delle relative dotazioni di bilancio. 11. L'autorizzazione di spesa di cui alla legge 3 gennaio 1981, n. 7 e alla legge 26 febbraio 1987, n. 49 relativa all'aiuto pubblico a favore dei Paesi in via di sviluppo è ridotta di 170 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009. 12. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 896, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è ridotta di 183 milioni di euro per l'anno 2009. 13. All'articolo 1, comma 21, primo periodo, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 le parole "a singoli capitoli," sono sostituite dalle seguenti: "ai singoli programmi". 14. Fermo quanto previsto dall'articolo 1, comma 21 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, ai fini del controllo e monitoraggio della spesa pubblica, la mancata segnalazione da parte del funzionario responsabile dell'andamento della stessa in maniera tale da rischiare di non garantire il rispetto delle originarie previsioni di spesa costituisce evento valutabile ai fini della responsabilità disciplinare. Ai fini della responsabilità contabile, il funzionario responsabile risponde del danno derivante dal mancato rispetto dei limiti della spesa originariamente previsti, anche a causa della mancata tempestiva adozione dei provvedimenti necessari ad evitare efficacemente tale esito, nonché delle misure occorrenti per ricondurre la spesa entro i predetti limiti. 15. Al fine di agevolare il perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, a decorrere dall'esercizio finanziario 2009, le amministrazioni dello Stato, escluso il comparto della sicurezza e del soccorso, possono assumere mensilmente impegni per importi non superiori ad un dodicesimo della spesa prevista da ciascuna unità previsionale di base, con esclusione delle spese per stipendi, retribuzioni, pensioni e altre spese fisse o aventi natura obbligatoria ovvero non frazionabili in dodicesimi, nonché per interessi, poste correttive e compensative delle entrate, comprese le regolazioni contabili, accordi internazionali, obblighi derivanti dalla normativa comunitaria, annualità relative ai limiti di impegno e rate di ammortamento mutui. La violazione del divieto di cui al presente comma rileva agli effetti della responsabilità contabile. Articolo 61 (Ulteriori misure di riduzione della spesa ed abolizione della quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica). 1. A decorrere dall'anno 2009 la spesa complessiva sostenuta dalle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 5 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, con esclusione delle Autorità indipendenti, per organi collegiali e altri organismi, anche monocratici, comunque denominati, operanti nelle predette amministrazioni, è ridotta del trenta per cento rispetto a quella sostenuta nell'anno 2007. A tale fine le amministrazioni adottano con immediatezza, e comunque entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le necessarie misure di adeguamento ai nuovi limiti di spesa. 2. Al fine di valorizzare le professionalità interne alle amministrazioni, riducendo ulteriormente la spesa per studi e consulenze, all'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: "al 40 per cento", sono sostituite dalle seguenti: "al 30 per cento"; b) in fine, è aggiunto il seguente periodo: "Nel limite di spesa stabilito ai sensi del primo periodo del deve rientrare anche la spesa annua per studi ed incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti". 3. Le disposizioni introdotte dal comma 2 si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2009. 4. All'articolo 53, comma 14, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Entro il 31 dicembre di ciascun anno il Dipartimento della funzione pubblica trasmette alla Corte dei conti l'elenco delle amministrazioni che hanno omesso di effettuare la comunicazione, avente ad oggetto l'elenco dei collaboratori esterni e dei soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza". 5. A decorrere dall'anno 2009 le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 5 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, non possono effettuare spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza, per un ammontare superiore al 50 per cento della spesa sostenuta nell'anno 2007 per le medesime finalità. La disposizione del presente comma non si applica alle spese per convegni organizzati dalle università e dagli enti di ricerca. 6. A decorrere dall'anno 2009 le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 5 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, non possono effettuare spese per sponsorizzazioni per un ammontare superiore al 30 per cento della spesa sostenuta nell'anno 2007 per le medesime finalità. 7. Le società non quotate a totale partecipazione pubblica ovvero comunque controllate dai soggetti tenuti all'osservanza delle disposizioni di cui ai commi 2, 5 e 6 si conformano al principio di riduzione di spesa per studi e consulenze, per relazioni pubbliche, convegni, mostre e pubblicità, nonché per sponsorizzazioni, desumibile dai predetti commi. In sede di rinnovo dei contratti di servizio, i relativi corrispettivi sono ridotti in applicazione della disposizione di cui al primo periodo del presente comma. I soggetti che esercitano i poteri dell'azionista garantiscono che, all'atto dell'approvazione nel bilancio, sia comunque distribuito, ove possibile, un dividendo corrispondente al relativo risparmio di spesa. 8. A decorrere dal 1o gennaio 2009, la percentuale prevista dall'articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, è destinata nella misura dello 0,5 per cento alle finalità di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell'1,5 per cento, è versata ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato. 9. Il 50 per cento del compenso spettante al dipendente pubblico per l'attività di componente o di segretario del collegio arbitrale è versato direttamente ad apposito capitolo del bilancio dello Stato; il predetto importo è riassegnato al fondo di amministrazione per il finanziamento del trattamento economico accessorio dei dirigenti ovvero ai fondi perequativi istituiti dagli organi di autogoverno del personale di magistratura e dell'Avvocatura dello Stato ove esistenti; la medesima disposizione si applica al compenso spettante al dipendente pubblico per i collaudi svolti in relazione a contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche ai corrispettivi non ancora riscossi relativi ai procedimenti arbitrali ed ai collaudi in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 10. A decorrere dal 1o gennaio 2009 le indennità di funzione ed i gettoni di presenza indicati nell'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, sono rideterminati con una riduzione del 30 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di stabilità. Sino al 2011 è sospesa la possibilità di incremento prevista nel comma 10 dell'articolo 82 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000. 11. I contributi ordinari attribuiti dal Ministero dell'interno a favore degli enti locali sono ridotti a decorrere dall'anno 2009 di un importo pari a 200 milioni di euro annui per i comuni ed a 50 milioni di euro annui per le province. 12. All'articolo 1, comma 725, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nel primo periodo, le parole: "all'80 per cento" e le parole "al 70 per cento" sono rispettivamente sostituite dalle seguenti: "al 70 per cento" ed "al 60 per cento"; b) nel secondo periodo, le parole: "e in misura ragionevole e proporzionata" sono sostituite dalle seguenti: "e in misura comunque non superiore al doppio del compenso onnicomprensivo di cui al primo periodo"; c) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le disposizioni del presente comma si applicano anche alle società controllate, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, dalle società indicate nel primo periodo del presente comma". 13. Le disposizioni di cui al comma 12 si applicano a decorrrere dal 1o gennaio 2009. 14. A decorrere dalla data di conferimento o di rinnovo degli incarichi i trattamenti economici complessivi spettanti ai direttori generali, ai direttori sanitari, ai direttori amministrativi, ed i compensi spettanti ai componenti dei collegi sindacali dell'aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere, delle aziende ospedaliero universitarie, degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e degli istituti zooprofilattici sono rideterminati con una riduzione del 20 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008. 15. Fermo quanto previsto dal comma 14, le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 5 e 6 non si applicano in via diretta alle regioni, alle province autonome, agli enti, di rispettiva competenza, del Servizio sanitario nazionale ed agli enti locali. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 5 e 6 non si applicano agli enti previdenziali privatizzati. 16. Ai fini del contenimento della spesa pubblica, le regioni, entro il 31 dicembre 2008 adottano disposizioni, normative o amministrative, finalizzate ad assicurare la riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi, con particolare riferimento alla diminuzione dell'ammontare dei compensi e delle indennità dei componenti degli organi rappresentativi e del numero di questi ultimi, alla soppressione degli enti inutili, alla fusione delle società partecipate, al ridimensionamento delle strutture organizzative ed all'adozione di misure analoghe a quelle previste nel presente articolo. La disposizione di cui al presente comma costituisce principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica, ai fini del rispetto dei parametri stabiliti dal patto di stabilità e crescita dell'Unione europea. I risparmi di spesa derivanti dall'attuazione del presente comma, aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal patto di stabilità interno, concorrono alla copertura degli oneri derivanti dall'attuazione del comma 19. 17. Le somme provenienti dalle riduzioni di spesa e le maggiori entrate di cui al presente articolo, con esclusione di quelle di cui ai commi 14 e 16, sono versate annualmente dagli enti e dalle amministrazioni dotati di autonomia finanziaria ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato. La disposizione di cui al primo periodo non si applica agli enti territoriali e agli enti, di competenza regionale o delle province autonome di Trento e di Bolzano, del Servizio sanitario nazionale. Le somme versate ai sensi del primo periodo sono riassegnate ad un apposito fondo di parte corrente. La dotazione finanziaria del fondo è stabilita in 200 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009; la predetta dotazione è incrementata con le somme riassegnate ai sensi del periodo precedente. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro dell'economia e delle finanze una quota del fondo di cui al terzo periodo può essere destinata alla tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico, inclusa l'assunzione di personale in deroga ai limiti stabiliti dalla legislazione vigente ai sensi e nei limiti di cui al comma 22; un'ulteriore quota può essere destinata al finanziamento della contrattazione integrativa delle amministrazioni indicate nell'articolo 67, comma 5, ovvero delle amministrazioni interessate dall'applicazione dell'articolo 67, comma 2. Le somme destinate alla tutela della sicurezza pubblica sono ripartite con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, tra le unità previsionali di base interessate. La quota del fondo eccedente la dotazione di 200 milioni di euro non destinata alle predette finalità entro il 31 dicembre di ogni anno costituisce economia di bilancio. 18. Per l'anno 2009 è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'interno un apposito fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro, per la realizzazione, sulla base di apposite convenzioni tra il Ministero dell'interno ed i comuni interessati, delle iniziative urgenti occorrenti per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono adottate le disposizioni per l'attuazione del presente comma. 19. Per gli anni 2009, 2010 e 2011, la quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati, di cui all'articolo 1, comma 796, lettera p), primo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è abolita. Resta fermo quanto previsto dal comma 21 del presente articolo. 20. Ai fini della copertura degli oneri derivanti dall'attuazione del comma 19: a) il livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale al quale concorre ordinariamente lo Stato, di cui all'articolo 79, comma 1, del presente decreto, è incrementato di 400 milioni di euro su base annua per gli anni 2009, 2010 e 2011; b) le regioni: 1) destinano, ciascuna al proprio servizio sanitario regionale; le risorse provenienti dalle disposizioni di cui ai commi 14 e 16; 2) adottano ulteriori misure di incremento dell'efficienza e di razionalizzazione della spesa, dirette a realizzare la parte residuale della copertura degli oneri derivanti dall'attuazione del comma 19. 21. Le regioni, comunque, in luogo della completa adozione delle misure di cui ai commi 14 e 16 ed al numero 2) della lettera b) del comma 20 possono decidere di applicare, in misura integrale o ridotta, la quota di partecipazione abolita ai sensi del comma 19, ovvero altre forme di partecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria di effetto finanziario equivalente. Ai fini dell'attuazione di quanto previsto al comma 20, lettera b) e al primo periodo del presente comma, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, comunica alle regioni, entro il 30 settembre 2008, l'importo che ciascuna di esse deve garantire ai fini dell'equivalenza finanziaria. 22. Per l'anno 2009, per le esigenze connesse alla tutela dell'ordine pubblico, alla prevenzione ed al contrasto del crimine, alla repressione delle frodi e delle violazioni degli obblighi fiscali ed alla tutela del patrimonio agroforestale, la Polizia di Stato, Corpo dei Vigili del Fuoco, l'Arma dei carabinieri, il Corpo della Guardia di finanza, il Corpo di polizia penitenziaria ed il Corpo forestale dello Stato sono autorizzati ad effettuare assunzioni in deroga alla normativa vigente entro un limite di spesa pari a 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009, a valere, quanto a 40 milioni di euro per l'anno 2009 e a 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010, sulle risorse di cui al comma 17, e quanto a 60 milioni di euro per l'anno 2009 a valere sulle risorse di cui all'articolo 60, comma 8. Tali risorse sono destinate prioritariamente al reclutamento di personale proveniente dalle forze armate. Alla ripartizione delle predette risorse si provvede con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare entro il 30 aprile 2009, secondo le modalità di cui all'articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni. 23. Le somme di denaro sequestrate nell'ambito di procedimenti penali o per l'applicazione di misure di prevenzione di cui alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, o di irrogazione di sanzioni amministrative, anche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, affluiscono ad un unico fondo. Allo stesso fondo affluiscono altresì i proventi derivanti dai beni confiscati nell'ambito di procedimenti penali, amministrativi o per l'applicazione di misure di prevenzione di cui alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, nonché alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, e successive modificazioni, o di irrogazione di sanzioni amministrative, anche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, e successive modificazioni. Per la gestione delle predette risorse può essere utilizzata la società di cui all'articolo 1, comma 367 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia e con il Ministro dell'interno, sono adottate le disposizioni di attuazione del presente comma. 24. Il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia e con il Ministro dell'interno, provvede annualmente a determinare con decreto i risparmi conseguiti per effetto dell'applicazione delle disposizioni del comma 23, che sono devoluti insieme ai proventi di cui al secondo periodo del citato comma 23, previa verifica di compatibilità e ammissibilità finanziaria delle relative utilizzazioni, per quota parte alla tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico, per altra quota al potenziamento dei servizi istituzionali del Ministero della giustizia, e per la restante parte sono versati all'entrata del bilancio dello Stato. 25. Sono abrogati i commi 102, 103 e 104 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 26. All'articolo 301-bis del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, nel comma 1, dopo le parole "beni mobili" sono inserite le seguenti: "compresi quelli". 27. Dopo il comma 345 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è aggiunto il seguente: "345-bis. Quota parte del fondo di cui al comma 345, stabilita con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, è destinata al finanziamento della carta acquisti, di cui all'articolo 81, comma 32, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, finalizzata all'acquisto di beni e servizi a favore dei cittadini residenti che versano in condizione di maggior disagio economico" Articolo 62. (Contenimento dell'uso degli strumenti derivati e dell'indebitamento delle regioni e degli enti locali). 01. Le norme del presente articolo costituiscono princìpi fondamentali per il coordinamento della finanza pubblica ai sensi degli articoli 117, terzo comma, e 119, secondo comma, della Costituzione 1. Ai fini della tutela dell'unità economica della Repubblica e nel rispetto dei principi di coordinamento della finanza pubblica previsti agli articoli 119 e 120 della Costituzione, alle regioni, alle province autonome di Trento e Bolzano e agli enti locali è fatto divieto di stipulare fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2, e comunque per il periodo di un anno decorrente dalla data di entrata in vigore del presente decreto,contratti relativi agli strumenti finanziari derivati previsti all'articolo 1, comma 3, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, nonché di ricorrere all'indebitamento attraverso contratti che non prevedano modalità di rimborso mediante rate di ammortamento comprensive di capitale e interessi. La durata dei piani di ammortamento non può essere superiore a trent'anni, ivi comprese eventuali operazioni di rifinanziamento o rinegoziazione ammesse dalla legge. E comunque per il periodo di un anno decorrente dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Per gli enti di cui al presente comma, è esclusa la possibilità di emettere titoli obbligazionari o altre passività con rimborso del capitale in unica soluzione alla scadenza. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite la Banca d'Italia e la Commissione nazionale per le società e la borsa, con regolamento da emanarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, individua la tipologia dei contratti relativi a strumenti finanziari derivati che i soggetti di cui al comma 1 possono stipulare e stabilisce i criteri e le condizioni per la conclusione delle relative operazioni. 3. Restano salve tutte le disposizioni in materia di indebitamento delle regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e degli enti locali che non siano in contrasto con quelle le disposizioni del presente articolo. 3-bis. All'articolo 3, comma 17, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, dopo le parole: “cessioni di crediti vantati verso altre amministrazioni pubbliche” sono aggiunte le seguenti: “nonché, sulla base dei criteri definiti in sede europea dall'Ufficio statistico delle Comunità europee (EUROSTAT), l'eventuale premio incassato al momento del perfezionamento delle operazioni derivate”. Articolo 63. (Esigenze prioritarie). 1. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è incrementata di euro 90 milioni per l'anno 2008, per il finanziamento della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace. A tal fine è integrato l'apposito fondo nell'ambito dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze. 2. La disposizione di cui all'articolo 1, comma 621, lettera a), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, non si applica limitatamente all'anno 2008. 3. In relazione alle necessità connesse alle spese di funzionamento delle istituzioni scolastiche il "Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche" di cui all'articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), iscritto nello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione è incrementato dell'importo di euro 200 milioni per l'anno 2008. 4. Per far fronte alle esigenze del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.a. è autorizzata la spesa di 300 milioni di euro per l'anno 2008. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è definita la destinazione del contributo. 5. Per far fronte alle obbligazioni già assunte per la realizzazione di interventi previsti nel contratto di programma 2003-2005 e in Accordi pregressi, a valere su residui passivi degli anni 2002 e precedenti, la Società ANAS S.p.a. è autorizzata ad utilizzare, in via di anticipazione, le disponibilità giacenti sul conto di tesoreria n. 20060, con obbligo di reintegro entro il 31 dicembre 2008, previa presentazione di apposita ricognizione riguardante il fabbisogno correlato all'attuazione degli interventi per il corrente esercizio e per l'anno 2009. 6. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, relativa al Fondo per l'occupazione è incrementata di euro 700 milioni per l'anno 2009. 7. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 20, comma 8, della legge 8 novembre 2000, n. 328, relativa al Fondo da ripartire per le politiche sociali, come determinata dalla tabella C della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è integrata di 300 milioni di euro per l'anno 2009. 8. Nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze è costituito un apposito fondo, con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro per l'anno 2009 e 500 milioni a decorrere dall'anno 2010, per il finanziamento, con appositi provvedimenti normativi, delle misure di proroga di agevolazioni fiscali riconosciute a legislazione vigente. 9. All'articolo 1, comma 282, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, le parole "quadriennio 2005-2008" sono sostituite dalle seguenti: "periodo 2005-2011". 9-bis. Il contributo al Comitato italiano paraolimpico di cui all'articolo 1, comma 580, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è incrementato di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010". 10. Al fine di garantire le necessarie risorse finanziarie a carico del bilancio dello Stato occorrenti per i rinnovi contrattuali e gli adeguamenti retributivi del personale delle amministrazioni statali nonché per l'attuazione delle misure di cui all'articolo 78, il Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è integrato dell'importo di 500 milioni di euro per l'anno 2008, di 2.340 milioni di euro per gli anni 2009 e 2010 e di 2.310 milioni di euro a decorrere dall'anno 2011. Il predetto Fondo è altresì incrementato, a valere, per quanto attiene all'anno 2008, sulla quota delle maggiori entrate derivanti dalle modifiche normative previste dagli articoli 81 e 82 del presente decreto, dei seguenti importi: 0,8 milioni di euro per l'anno 2008, 20,6 milioni di euro per l'anno 2009, 51,7 milioni di euro per l'anno 2010, 24,5 milioni di euro per l'anno 2011 e 25,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012. La dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è ulteriormente incrementata di 330 milioni di euro per l'anno 2009 e di 430 milioni per ciascuno degli anni 2010 e 2011. 11. All'articolo 2, comma 488, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Nel rispetto del limite del 7 per cento dei fondi disponibili, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) è autorizzato a procedere, in forma diretta, alla realizzazione di investimenti per infrastrutture di interesse regionale nel limite di 75 milioni di euro per l'anno 2008.". 12. Per promuovere lo sviluppo economico e rimuovere gli squilibri economico-sociali è istituito, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Fondo per la promozione e il sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale, con una dotazione di 113 milioni di euro per l'anno 2008, di 130 milioni di euro per l'anno 2009 e di 110 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011. Per gli anni successivi, al finanziamento del Fondo si provvede ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera f), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Le risorse del Fondo sono destinate alle finalità di cui all'articolo 1, comma 1031, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come modificato dal comma 306 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 9 della legge 26 febbraio 1992, n. 211, con le procedure e le modalità previste da tali disposizioni. Gli interventi finanziati, ai sensi e con le modalità della legge 26 febbraio 1992, n. 211, con le risorse di cui al presente comma, individuati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono destinati al completamento delle opere in corso di realizzazione in misura non superiore al 20 per cento. Il finanziamento di nuovi interventi è subordinato all'esistenza di parcheggi di interscambio, ovvero alla loro realizzazione, che può essere finanziata con le risorse di cui al presente comma. 13. La ripartizione delle risorse di cui al comma 12 tra le finalità ivi previste è definita con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni. In fase di prima applicazione, per il triennio 2008-2010, le risorse sono ripartite in pari misura tra le finalità previste. A decorrere dall'anno 2011 la ripartizione delle risorse tra le finalità di cui al comma 13 è effettuata con il medesimo decreto, tenendo conto di principi di premialità che incentivino l'efficienza, l'efficacia e la qualità nell'erogazione dei servizi, la mobilità pubblica e la tutela ambientale. All'articolo 1, comma 1032, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, la lettera d) è abrogata. 13-bis. Per la realizzazione di progetti di settore finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale economico sociale ed occupazionale è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009. All'attuazione degli interventi di cui al presente comma provvede con proprio decreto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. 13-ter. All'articolo 5, comma 9, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, la lettera a) è abrogata. Alle minori entrate derivanti dall'attuazione del presente comma, valutate in 16.700.000 euro per l'anno 2008 e in 66.800.000 euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 4, del citato decreto-legge n. 93 del 2008, come integrato con le risorse di cui all'articolo 60, comma 8, del presente decreto. Articolo 63-bis (Cinque per mille). 1. Per l'anno finanziario 2009, con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative al periodo di imposta 2008, sulla base dei criteri e delle modalità di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 gennaio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 27 gennaio 2006, fermo quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, una quota pari al cinque per mille dell'imposta stessa è destinata in base alla scelta del contribuente alle seguenti finalità: a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall'articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a), del citato decreto legislativo n. 460 del 1997; b) finanziamento della ricerca scientifica e dell'università; c) finanziamento della ricerca sanitaria; d) sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente; e) sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge. 2. Resta fermo il meccanismo dell'otto per mille di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222. 3. I soggetti di cui al comma 1 ammessi al riparto devono redigere, entro un anno dalla ricezione delle somme ad essi destinate, un apposito e separato rendiconto dal quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme ad essi attribuite. 4. Con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità del riparto delle somme stesse nonché le modalità e i termini del recupero delle somme non rendicontate ai sensi del comma 3. 5. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3, comma 8, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è integrata di 20 milioni di euro per l'anno 2010. 6. Le disposizioni che riconoscono contributi a favore di associazioni sportive dilettantistiche a valere sulle risorse derivanti dal 5 mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche hanno effetto previa adozione di un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze che disciplina le relative modalità di attuazione, prevedendo particolari modalità di accesso al contributo, di controllo e di rendicontazione, nonché la limitazione dell'incentivo nei confronti delle sole associazioni sportive che svolgono una rilevante attività di interesse sociale" Capo II Contenimento della spesa per il pubblico impiego Articolo 64. (Disposizioni in materia di organizzazione scolastica). 1. Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente, a decorrere dall'anno scolastico 2009/2010, sono adottati interventi e misure volti ad incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l'anno scolastico 2011/2012, per un accostamento di tale rapporto ai relativi standard europei, tenendo anche conto delle necessità relative agli alunni diversamente abili. 2. Si procede, altresì, alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), in modo da conseguire, nel triennio 2009-2011 una riduzione complessiva del 17 per cento della consistenza numerica della dotazione organica determinata per l'anno scolastico 2007/2008. Per ciascuno degli anni considerati, detto decremento non deve essere inferiore ad un terzo della riduzione complessiva da conseguire, fermo restando quanto disposto dall'articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 3. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e previo parere delle Commissioni Parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario, predispone, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, un piano programmatico di interventi volti ad una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, che conferiscano una maggiore efficacia ed efficienza al sistema scolastico. 4. Per l'attuazione del piano di cui al comma 3, con uno o più regolamenti da adottare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in modo da assicurare comunque la puntuale attuazione del piano di cui al comma 3, in relazione agli interventi annuali ivi previsti, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui al citato decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, anche modificando le disposizioni legislative vigenti, si provvede ad una revisione dell'attuale assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico, attenendosi ai seguenti criteri: a. razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità nell'impiego dei docenti; b. ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari, con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali; c. revisione dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi; d. rimodulazione dell'attuale organizzazione didattica della scuola primaria, ivi compresa la formazione professionale per il personale docente interessato ai processi di innovazione ordinamentale senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica; e. revisione dei criteri e dei parametri vigenti per la determinazione della consistenza complessiva degli organici del personale docente ed ATA, finalizzata ad una razionalizzazione degli stessi; f. ridefinizione dell'assetto organizzativo-didattico dei centri di istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, previsto dalla vigente normativa. f-bis) Nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le Regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti. f-ter) definizione di criteri tempi e modalità per la determinazione e articolazione dell'azione di ridimensionamento della rete scolastica prevedendo, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente l'attivazione di servizi qualificati per la migliore fruizione dell'offerta formativa. 4-bis. Ai fini di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione dell'attuale assetto ordinamentale di cui al comma 4, nell'ambito del secondo ciclo di istruzione e formazione di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, anche con l'obiettivo di ottimizzare le risorse disponibili, all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole da “Nel rispetto degli obiettivi di apprendimento generali e specifici” sino a “Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano” sono sostituite dalle seguenti: “L'obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e, sino alla completa messa a regime delle disposizioni ivi contenute,anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624 del presente articolo. 4-ter. Le procedure per l'accesso alle Scuole di Specializzazione per l'insegnamento secondario attivate presso le Università sono sospese per l'anno accademico 2008-2009 e fino al completamento degli adempimenti di cui alle lettere a) ed e) del comma 4. 5. I dirigenti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, compresi i dirigenti scolastici, coinvolti nel processo di razionalizzazione di cui al presente articolo, ne assicurano la compiuta e puntuale realizzazione. Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati, verificato e valutato sulla base delle vigenti disposizioni anche contrattuali, comporta l'applicazione delle misure connesse alla responsabilità dirigenziale previste dalla predetta normativa. 6. Fermo restando il disposto di cui all'articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dall'attuazione dei commi 1, 2, 3, e 4 del presente articolo, devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l'anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l'anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l'anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012. 7. Ferme restando le competenze istituzionali di controllo e verifica in capo al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e al Ministero dell'economia e delle finanze, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è costituito, contestualmente all'avvio dell'azione programmatica e senza maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, un comitato di verifica tecnico-finanziaria composto da rappresentanti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministero dell'economia e delle finanze, con lo scopo di monitorare il processo attuativo delle disposizioni di cui al presente articolo, al fine di assicurare la compiuta realizzazione degli obiettivi finanziari ivi previsti, segnalando eventuali scostamenti per le occorrenti misure correttive. Ai componenti del Comitato non spetta alcun compenso né rimborso spese a qualsiasi titolo dovuto. 8. Al fine di garantire l'effettivo conseguimento degli obiettivi di risparmio di cui al comma 6, si applica la procedura prevista dall'articolo 1, comma 621, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 9. Una quota parte delle economie di spesa di cui al comma 6 è destinata, nella misura del 30 per cento, ad incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola a decorrere dall'anno 2010, con riferimento ai risparmi conseguiti per ciascun anno scolastico. Gli importi corrispondenti alle indicate economie di spesa vengono iscritti in bilancio in un apposito Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca, a decorrere dall'anno successivo a quello dell'effettiva realizzazione dell'economia di spesa, e saranno resi disponibili in gestione con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca subordinatamente alla verifica dell'effettivo ed integrale conseguimento delle stesse rispetto ai risparmi previsti. Articolo 65. (Forze armate). 1. In coerenza con il processo di revisione organizzativa del Ministero della difesa e della politica di riallocazione e ottimizzazione delle risorse, da perseguire anche mediante l'impiego in mansioni tipicamente operative del personale utilizzato per compiti strumentali, gli oneri previsti dalla tabella A allegata alla legge 14 novembre 2000, n. 331, nonché dalla tabella C allegata allalegge 23 agosto 2004, n. 226, così come rideterminati dall'articolo 1, comma 570, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e dall'articolo 2, comma 71, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 sono ridotti del 7 per cento per l'anno 2009 e del 40 per cento a decorrere dall'anno 2010. 2. A decorrere dall'anno 2010, i risparmi di cui al comma 1 per la parte eccedente il 7 per cento, possono essere conseguiti in alternativa anche parziale alle modalità ivi previste, mediante specifici piani di razionalizzazione predisposti dal Ministero della difesa in altri settori di spesa. 3. Dall'attuazione del comma 1 devono conseguire economie di spesa per un importo non inferiore a 304 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010. Al fine di garantire l'effettivo conseguimento degli obiettivi di risparmio di cui al presente comma, in caso di accertamento di minori economie, si provvede a ridurre le dotazioni complessive di parte corrente dello stato di previsione del Ministero della difesa ad eccezione di quelle relative alle competenze spettanti al personale del dicastero medesimo. Articolo 66. (Turn over). 1. Le amministrazioni di cui al presente articolo provvedono, entro il 31 dicembre 2008 a rideterminare la programmazione triennale del fabbisogno di personale in relazione alle misure di razionalizzazione, di riduzione delle dotazioni organiche e di contenimento delle assunzioni previste dal presente decreto. 2. All'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 le parole "per gli anni 2008 e 2009" sono sostituite dalle parole "per l'anno 2008" e le parole "per ciascun anno" sono sostituite dalle parole "per il medesimo anno". 3. Per l'anno 2009 le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell'anno precedente. 4. All'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 le parole "per gli anni 2008 e 2009" sono sostituite dalle seguenti: "per l'anno 2008". 5. Per l'anno 2009 le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere alla stabilizzazione di personale in possesso dei requisiti ivi richiamati nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da stabilizzare non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell'anno precedente. 6. L'articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 è sostituito dal seguente: "Per l'anno 2008 le amministrazioni di cui al comma 523 possono procedere ad ulteriori assunzioni di personale a tempo indeterminato, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, nel limite di un contingente complessivo di personale corrispondente ad una spesa annua lorda pari a 75 milioni di euro a regime. A tal fine è istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze pari a 25 milioni di euro per l'anno 2008 ed a 75 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009. Le autorizzazioni ad assumere sono concesse secondo le modalità di cui all'articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.". 7. Il comma 102 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente: "Per gli anni 2010 e 2011, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, per ciascun anno, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell'anno precedente. 8. Sono abrogati i commi 103 e 104 dell'articolo 3, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 9. Per l'anno 2012, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 50 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere il 50 per cento delle unità cessate nell'anno precedente. 10. Le assunzioni di cui ai commi 3, 5, 7 e 9 sono autorizzate secondo le modalità di cui all'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, previa richiesta delle amministrazioni interessate, corredata da analitica dimostrazione delle cessazioni avvenute nell'anno precedente e delle conseguenti economie e dall'individuazione delle unità da assumere e dei correlati oneri, asseverate dai relativi organi di controllo. 11. I limiti di cui ai commi 3, 7 e 9 si applicano anche alle assunzioni del personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Le limitazioni di cui ai commi 3, 7 e 9 non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette e a quelle connesse con la professionalizzazione delle forze armate cui si applica la specifica disciplina di settore. 12. All'articolo 1, comma 103 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato da ultimo dall'articolo 3, comma 105 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 le parole "A decorrere dall'anno 2011" sono sostituite dalle parole "A decorrere dall'anno 2013". 13. Le disposizioni di cui al comma 7 trovano applicazione, per il triennio 2009-2011 fermi restando i limiti di cui all'articolo 1, comma 105 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei confronti del personale delle università. Nei limiti previsti dal presente comma è compreso, per l'anno 2009, anche il personale oggetto di procedure di stabilizzazione in possesso degli specifici requisiti previsti dalla normativa vigente. Nei confronti delle università per l'anno 2012 si applica quanto disposto dal comma 9. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette. In relazione a quanto previsto dal presente comma, l'autorizzazione legislativa di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, è ridotta di 63,5 milioni di euro per l'anno 2009, di 190 milioni di euro per l'anno 2010, di 316 milioni di euro per l'anno 2011, di 417 milioni di euro per l'anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. 14. Per il triennio 2010-2012 gli enti di ricerca possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nei limiti di cui all'articolo 1, comma 643 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere in ciascuno dei predetti anni non può eccedere le unità cessate nell'anno precedente. Articolo 67. (Norme in materia di contrattazione integrativa e di controllo dei contratti nazionali ed integrativi). 1. Le risorse determinate, per l'anno 2007, ai sensi dell'articolo 12, del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, e successive modificazioni, sono ridotte del 10% ed un importo pari a 20 milioni di euro è destinato al fondo di assistenza per i finanzieri di cui alla legge 20 ottobre 1960, n. 1265. 2. Per l'anno 2009, nelle more di un generale riordino della materia concernente la disciplina del trattamento economico accessorio, ai sensi dell'articolo 45 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, rivolta a definire una più stretta correlazione di tali trattamenti alle maggiori prestazioni lavorative e allo svolgimento di attività di rilevanza istituzionale che richiedono particolare impegno e responsabilità, tutte le disposizioni speciali, di cui all'allegato B, che prevedono risorse aggiuntive a favore dei fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa delle Amministrazioni statali, sono disapplicate. 3. A decorrere dall'anno 2010 le risorse previste dalle disposizioni di cui all'allegato B, che vanno a confluire nei fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa delle Amministrazioni statali, sono ridotte del 20% e sono utilizzate sulla base di nuovi criteri e modalità di cui al comma 2 che tengano conto dell'apporto individuale degli uffici e dell'effettiva applicazione ai processi di realizzazione degli obiettivi istituzionali indicati dalle predette leggi. 4. I commi 2 e 3, trovano applicazione nei confronti di ulteriori disposizioni speciali che prevedono risorse aggiuntive a favore dei Fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa delle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 189, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. 5. Per le medesime finalità di cui al comma 1, va ridotta la consistenza dei Fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa delle Amministrazioni di cui al comma 189 dell'articolo 1, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Conseguentemente il comma 189, dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005 n, 266 è così sostituito: "189. A decorrere dall'anno 2009, l'ammontare complessivo dei fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa delle amministrazioni dello Stato, delle agenzie, incluse le Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, degli enti pubblici non economici, inclusi gli enti di ricerca e quelli pubblici indicati all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e delle università, determinato ai sensi delle rispettive normative contrattuali, non può eccedere quello previsto per l'anno 2004 come certificato dagli organi di controllo di cui all'articolo 48, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e, ove previsto, all'articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni ridotto del 10 per cento.". 6. Le somme provenienti dalle riduzioni di spesa di cui al presente articolo sono versate annualmente dagli Enti e dalle amministrazioni dotati di autonomia finanziaria entro il mese di ottobre all'entrata del bilancio dello Stato con imputazione al capo X, capitolo 2368. 7. All'articolo 47 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 6 è sostituito dal seguente: "6. In caso di certificazione non positiva della Corte dei Conti le parti contraenti non possono procedere alla sottoscrizione definitiva dell'ipotesi di accordo. Il Presidente dell'Aran, sentito il Comitato di settore ed il Presidente del Consiglio dei Ministri, provvede alla riapertura delle trattative ed alla sottoscrizione di una nuova ipotesi di accordo adeguando i costi contrattuali ai fini della certificazione. In seguito alla sottoscrizione della nuova ipotesi si riapre la procedura di certificazione prevista dai commi precedenti. Nel caso in cui la certificazione non positiva sia limitata a singole clausole contrattuali l'ipotesi può essere sottoscritta definitivamente ferma restando l'inefficacia delle clausole contrattuali non positivamente certificate."; b) il comma 7 è sostituito dal seguente: "7. L'ipotesi di accordo è trasmessa dall'Aran, corredata dalla prescritta relazione tecnica, al comitato di settore ed al Presidente del Consiglio dei Ministri entro 7 giorni dalla data di sottoscrizione. Il parere del Comitato di settore e del Consiglio dei Ministri si intende reso favorevolmente trascorsi quindici giorni dalla data di trasmissione della relazione tecnica da parte dell'Aran. La procedura di certificazione dei contratti collettivi deve concludersi entro quaranta giorni dalla sottoscrizione dell'ipotesi di accordo decorsi i quali i contratti sono efficaci, fermo restando che, ai fini dell'esame dell'ipotesi di accordo da parte del Consiglio dei Ministri, il predetto termine può essere sospeso una sola volta e per non più di quindici giorni, per motivate esigenze istruttorie dei comitati di settore o del Presidente del Consiglio dei Ministri. L'ARAN provvede a fornire i chiarimenti richiesti entro i successivi sette giorni. La deliberazione del Consiglio dei Ministri deve essere comunque essere adottata entro otto giorni dalla ricezione dei chiarimenti richiesti, o dalla scadenza del termine assegnato all'Aran, fatta salva l'autonomia negoziale delle parti in ordine ad un'eventuale modifica delle clausole contrattuali. In ogni caso i contratti per i quali non si sia conclusa la procedura di certificazione divengono efficaci trascorso il cinquantacinquesimo giorno dalla sottoscrizione dell'ipotesi di accordo. Resta escluso comunque dall'applicazione del presente articolo ogni onere aggiuntivo a carico del bilancio dello Stato anche nell'ipotesi in cui i comitati di settore delle amministrazioni di cui all'articolo 41, comma 3, non si esprimano entro il termine di cui al comma 3 del presente articolo; c) dopo il comma 7 è inserito il seguente comma: "7-bis. Tutti i termini indicati dal presente articolo si intendono riferiti a giornate lavorative". 8. In attuazione dei principi di responsabilizzazione e di efficienza della pubblica amministrazione, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, hanno l'obbligo di trasmettere alla Corte dei Conti, tramite il Ministero Economia e Finanze-Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro il 31 maggio di ogni anno, specifiche informazioni sulla contrattazione integrativa, certificate dagli organi di controllo interno. 9. A tal fine, d'intesa con la Corte dei conti e la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Funzione Pubblica, il Ministero Economia e Finanze-Dipartimento della ragioneria generale dello Stato integra le informazioni annualmente richieste con il modello di cui all'articolo 40-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, predisponendo un'apposita scheda con le ulteriori informazioni di interesse della Corte dei Conti volte tra l'altro ad accertare, oltre il rispetto dei vincoli finanziari previsti dalla vigente normativa in ordine alla consistenza delle risorse assegnate ai fondi per la contrattazione integrativa ed all'evoluzione della consistenza dei fondi e della spesa derivante dai contratti integrativi applicati, anche la concreta definizione ed applicazione di criteri improntati alla premialità, al riconoscimento del merito ed alla valorizzazione dell'impegno e della qualità della prestazione individuale, con riguardo ai diversi istituti finanziati dalla contrattazione integrativa, nonché a parametri di selettività, con particolare riferimento alle progressioni economiche. 10. La Corte dei Conti utilizza tali informazioni, unitamente a quelle trasmesse ai sensi del titolo V del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai fini del referto sul costo del lavoro e propone, in caso di esorbitanza delle spese dai limiti imposti dai vincoli di finanzia pubblica e dagli indirizzi generali assunti in materia in sede di contrattazione collettiva nazionale, interventi correttivi a livello di comparto o di singolo ente. Fatte salve le ipotesi di responsabilità previste dalla normativa vigente, in caso di accertato superamento di tali vincoli le corrispondenti clausole contrattuali sono immediatamente sospese ed è fatto obbligo di recupero nell'ambito della sessione negoziale successiva. 11. Le amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare in modo permanente sul proprio sito web, con modalità che garantiscano la piena visibilità e accessibilità delle informazioni ai cittadini, la documentazione trasmessa annualmente all'organo di controllo in materia di contrattazione integrativa. 12. In caso di mancato adempimento delle prescrizioni del presente articolo, oltre alle sanzioni previste dall'articolo 60, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è fatto divieto alle amministrazioni di procedere a qualsiasi adeguamento delle risorse destinate alla contrattazione integrativa. Il collegio dei revisori di ciascuna amministrazione, o in sua assenza, l'organo di controllo interno equivalente vigila sulla corretta applicazione delle disposizioni del presente articolo. Articolo 68. (Riduzione degli organismi collegiali e di duplicazioni di strutture). 1. Ai fini dell'attuazione del comma 2-bis dell'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, improntato a criteri di rigorosa selezione, per la valutazione della perdurante utilità degli organismi collegiali operanti presso la Pubblica Amministrazione e per realizzare, entro il triennio 2009-2011, la graduale riduzione di tali organismi fino al definitivo trasferimento delle attività ad essi demandati nell'ambito di quelle istituzionali delle Amministrazioni, vanno esclusi dalla proroga prevista dal comma 2-bis del citato articolo 29 del decreto-legge n. 223 del 2006 gli organismi collegiali: istituiti in data antecedente al 30 giugno 2004 da disposizioni legislative od atti amministrativi la cui operatività è finalizzata al raggiungimento di specifici obiettivi o alla definizione di particolari attività previste dai provvedimenti di istituzione e non abbiano ancora conseguito le predette finalità; istituiti successivamente alla data del 30 giugno 2004 che non operano da almeno due anni antecedenti alla data di entrata in vigore del presente decreto; svolgenti funzioni riconducibili alle competenze previste dai regolamenti di organizzazione per gli uffici di struttura dirigenziale di 1o e 2o livello dell'Amministrazione presso la quale gli stessi operano ricorrendo, ove vi siano competenze di più amministrazioni, alla conferenza di servizi. 2. Nei casi in cui, in attuazione del comma 2-bis dell'articolo 29 del citato decreto-legge n. 223 del 2006 venga riconosciuta l'utilità degli organismi collegiali di cui al comma 1, la proroga è concessa per un periodo non superiore a due anni. In sede di concessione della proroga prevista dal citato comma 2-bis dovranno inoltre prevedersi ulteriori obiettivi di contenimento dei trattamenti economici da corrispondere ai componenti privilegiando i compensi collegati alla presenza rispetto a quelli forfetari od onnicomprensivi e stabilendo l'obbligo, a scadenza dei contratti, di nominare componenti la cui sede di servizio coincida con la località sede dell'organismo. 3. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro competente, sono individuati gli organismi collegiali ritenuti utili sulla base dei criteri di cui ai precedenti commi, in modo tale da assicurare un ulteriore contenimento della spesa non inferiore a quello conseguito in attuazione del citato articolo 29 del decreto-legge n. 223 del 2006. 4. La riduzione di spesa prevista dal comma 1 dell'articolo 29 del citato decreto-legge n. 223 del 2006 riferita all'anno 2006 si applica agli organismi collegiali ivi presenti istituiti dopo la data di entrata in vigore del citato decreto-legge. 5. Al fine di eliminare duplicazioni organizzative e funzionali nonché di favorire una maggiore efficienza dei servizi e la razionalizzazione delle procedure, le strutture amministrative che svolgono prevalentemente attività a contenuto tecnico e di elevata specializzazione riconducibili a funzioni istituzionali attribuite ad amministrazioni dello Stato centrali o periferiche, sono soppresse e le relative competenze sono trasferite alle Amministrazioni svolgenti funzioni omogenee. 6. In particolare sono soppresse le seguenti strutture: a) Alto Commissario per la prevenzione ed il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all'interno della pubblica amministrazione di cui all'articolo 1 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 e successive modificazioni. b) Alto Commissario per la lotta alla contraffazione di cui all'articolo 1-quater del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80 e all'articolo 4-bis del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81; c) Commissione per l'inquadramento del personale già dipendente da organismi militari operanti nel territorio nazionale nell'ambito della Comunità Atlantica di cui all'articolo 2, comma 2, della legge 9 marzo 1971, n. 98. 7. Le amministrazioni interessate trasmettono al Dipartimento della Funzione Pubblica ed al Ministero dell'economia e delle finanze-Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - i provvedimenti di attuazione del presente articolo. 8. Gli organi delle strutture soppresse ai sensi del presente articolo rimangono in carica per 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto al fine di gestire l'ordinato trasferimento delle funzioni. I risparmi derivanti dal presente articolo sono destinati al miglioramento dei saldi di finanza pubblica. Le amministrazioni interessate trasmettono al Ministero dell'economia e delle finanze-Dipartimento della ragioneria generale dello Stato i provvedimenti di attuazione del presente articolo. Articolo 69 (Differimento di 12 mesi degli automatismi stipendiali) 1. Con effetto dal 1° gennaio 2009, per le categorie di personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, la maturazione dell'aumento biennale o della classe di stipendio, nei limiti del 2,5 per cento, previsti dai rispettivi ordinamenti è differita, una tantum, per un periodo di dodici mesi, alla scadenza del quale è attribuito il corrispondente valore economico maturato. Il periodo di dodici mesi di differimento è utile anche ai fini della maturazione delle ulteriori successive classi di stipendio o degli ulteriori aumenti biennali. 2. Per il personale che, nel corso del periodo di differimento indicato al comma 1, effettua passaggi di qualifica comportanti valutazione economica di anzianità pregressa, alla scadenza di tale periodo e con la medesima decorrenza si procede a rideterminare il trattamento economico spettante nella nuova qualifica considerando a tal fine anche il valore economico della classe di stipendio o dell'aumento biennale maturato. 3. Per il personale che nel corso del periodo di differimento indicato al comma 1 cessa dalservizio con diritto a pensione, alla scadenza di tale periodo e con la medesima decorrenza si procede a rideterminare il trattamento di pensione, considerando a tal fine anche il valore economico della classe di stipendio o dell'aumento biennale maturato. Il corrispondente valore forma oggetto di contribuzione per i mesi di differimento. 4. Resta ferma la disciplina di cui all'articolo 11, commi 10 e 12, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, come sostituito dall'articolo 2, comma 2, della legge 30 luglio 2007, n. 111. 5. In relazione ai risparmi lordi relativi al sistema universitario, valutati in 13,5 milioni di euro per l'anno 2009, in 27 milioni di euro per l'anno 2010 e in 13,5 milioni di euro per l'anno 2011, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, tenuto conto dell'articolazione del sistema universitario e della distribuzione del personale interessato, definisce, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, le modalità di versamento, da parte delle singole università, delle relative risorse con imputazione al capo X, capitolo 2368 dello stato di previsione delle entrate del Bilancio dello Stato, assicurando le necessarie attività di monitoraggio. 6. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, si provvede, quanto a 11 milioni di euro per l'anno 2009 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 4 del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93 e, quanto a 120 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010, mediante riduzione lineare dello 0,83 per cento degli stanziamenti di parte corrente relativi alle autorizzazioni di spesa come determinate dalla tabella C allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244.”. Articolo 70. (Esclusione di trattamenti economici aggiuntivi per infermità dipendente da causa di servizio). 1. A decorrere dal 1o gennaio 2009 nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche ai quali sia stata riconosciuta un'infermità dipendente da causa di servizio ed ascritta ad una delle categorie della tabella A annessa al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni fermo restando il diritto all'equo indennizzo è esclusa l'attribuzione di qualsiasi trattamento economico aggiuntivo previsto da norme di legge o pattizie. 1-bis. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al comparto sicurezza e difesa". 2. Con la decorrenza di cui al comma 1 sono conseguentemente abrogati gli articoli 43 e 44 del testo unico di cui al Regio decreto 30 settembre 1922, n. 1290 e gli articoli 117 e 120 del Regio decreto 31 dicembre 1928, n. 3458 e successive modificazioni ed integrazioni. Articolo 71. (Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni). 1. Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio. Resta fermo il trattamento più favorevole eventualmente previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonché per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita. I risparmi derivanti dall'applicazione del presente comma costituiscono economie di bilancio per le amministrazioni dello Stato e concorrono per gli enti diversi dalle amministrazioni statali al miglioramento dei saldi di bilancio. Tali somme non possono essere utilizzate per incrementare i fondi per la contrattazione integrativa. 1-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano al comparto sicurezza e difesa per le malattie conseguenti a lesioni riportate in attività operative ed addestrative 2. Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica. 3. L'Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi. 4. La contrattazione collettiva ovvero le specifiche normative di settore, fermi restando i limiti massimi delle assenze per permesso retribuito previsti dalla normativa vigente, definiscono i termini e le modalità di fruizione delle stesse, con l'obbligo di stabilire una quantificazione esclusivamente ad ore delle tipologie di permesso retribuito, per le quali la legge, i regolamenti, i contratti collettivi o gli accordi sindacali prevedano una fruizione alternativa in ore o in giorni. Nel caso di fruizione dell'intera giornata lavorativa, l'incidenza dell'assenza sul monte ore a disposizione del dipendente, per ciascuna tipologia, viene computata con riferimento all'orario di lavoro che il medesimo avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza. 5. Le assenze dal servizio dei dipendenti di cui al comma 1 non sono equiparate alla presenza in servizio ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa. Fanno eccezione le assenze per congedo di maternità, compresa l'interdizione anticipata dal lavoro, e per congedo di paternità, le assenze dovute alla fruizione di permessi per lutto, per citazione a testimoniare e per l'espletamento delle funzioni di giudice popolare, nonché le assenze previste dall'articolo 4, comma 1, della legge 8 marzo 2000, n. 53, e per i soli dipendenti portatori di handicap grave, i permessi di cui all'articolo 33, comma 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. 6. Le disposizioni del presente articolo costituiscono norme non derogabili dai contratti o accordi collettivi. Articolo 72. (Personale dipendente prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo). 1. Per gli anni 2009, 2010 e 2011 il personale in servizio presso le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le Agenzie fiscali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli Enti pubblici non economici, le Università, le Istituzioni ed Enti di ricerca nonché gli enti di cui all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, può chiedere di essere esonerato dal servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione della anzianità massima contributiva di 40 anni. La richiesta di esonero dal servizio deve essere presentata dai soggetti interessati, improrogabilmente, entro il 1o marzo di ciascun anno a condizione che entro l'anno solare raggiungano il requisito minimo di anzianità contributivo richiesto e non è revocabile. La disposizione non si applica al personale della Scuola. 2. è data facoltà all'amministrazione, in base alle proprie esigenze funzionali, di accogliere la richiesta dando priorità al personale interessato da processi di riorganizzazione della rete centrale e periferica o di razionalizzazione o appartenente a qualifiche di personale per le quali è prevista una riduzione di organico. 3. Durante il periodo di esonero dal servizio al dipendente spetta un trattamento temporaneo pari al cinquanta per cento di quello complessivamente goduto, per competenze fisse ed accessorie, al momento del collocamento nella nuova posizione. Ove durante tale periodo il dipendente svolga in modo continuativo ed esclusivo attività di volontariato, opportunamente documentata e certificata, presso organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, organizzazioni non governative che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, ed altri soggetti da individuare con Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la misura del predetto trattamento economico temporaneo è elevata dal cinquanta al settanta per cento. Fino al collocamento a riposo del personale in posizione di esonero gli importi del trattamento economico posti a carico dei fondi unici di amministrazione non possono essere utilizzati per nuove finalità. 4. All'atto del collocamento a riposo per raggiunti limiti di età il dipendente ha diritto al trattamento di quiescenza e previdenza che sarebbe spettato se fosse rimasto in servizio. 5. Il trattamento economico temporaneo spettante durante il periodo di esonero dal servizio è cumulabile con altri redditi derivanti da prestazioni lavorative rese dal dipendente come lavoratore autonomo o per collaborazioni e consulenze con soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 o società e consorzi dalle stesse partecipati. In ogni caso non è consentito l'esercizio di prestazioni lavorative da cui possa derivare un pregiudizio all'amministrazione di appartenenza. 6. Le amministrazioni di appartenenza, in relazione alle economie effettivamente derivanti dal collocamento in posizione di esonero dal servizio, certificate dai competenti organi di controllo, possono procedere, previa autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica e del Ministero dell'economia e delle finanze ad assunzioni di personale in via anticipata rispetto a quelle consentite dalla normativa vigente per l'anno di cessazione dal servizio per limiti di età del dipendente collocato in posizione di esonero. Tali assunzioni vengono scomputate da quelle consentite in tale anno. 7. All'articolo 16 comma 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, e successive modificazioni, dopo il primo periodo sono aggiunti i seguenti: "In tal caso è data facoltà all'amministrazione, in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali, di accogliere la richiesta in relazione alla particolare esperienza professionale acquisita dal richiedente in determinati o specifici ambiti ed in funzione dell'efficiente andamento dei servizi. La domanda di trattenimento va presentata all'amministrazione di appartenenza dai ventiquattro ai dodici mesi precedenti il compimento del limite di età per il collocamento a riposo previsto dal proprio ordinamento.". 8. Sono fatti salvi i trattenimenti in servizio in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto e quelli disposti con riferimento alle domande di trattenimento presentate nei sei mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto. 9. Le amministrazioni di cui al comma 7 riconsiderano, con provvedimento motivato, tenuto conto di quanto ivi previsto, i provvedimenti di trattenimento in servizio già adottati con decorrenza dal 1o gennaio al 31 dicembre 2009. 10. I trattenimenti in servizio già autorizzati con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2010 decadono ed i dipendenti interessati al trattenimento sono tenuti a presentare una nuova istanza nei termini di cui al comma 7. 11. Nel caso di compimento dell'anzianità massima contributiva di 40 anni del personale dipendente, le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 possono risolvere, fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenze dei trattamenti pensionistici, il rapporto lavoro con un preavviso di sei mesi. Con appositi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previa delibera del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti i Ministri dell'interno, della difesa e degli affari esteri, sono definiti gli specifici criteri e le modalità applicative dei principi della disposizione di cui al presente comma relativamente al personale dei comparti sicurezza, difesa ed esteri, tenendo conto delle rispettive peculiarietà ordinamentali.. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano a magistrati e professori universitari. Articolo 73. (Part time). 1. All'articolo 1, comma 58, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo le parole: "avviene automaticamente" sono sostituite dalle seguenti: "può essere concessa dall'amministrazione"; b) al secondo periodo le parole "grave pregiudizio" sono sostituite dalla seguente "pregiudizio"; c) al secondo periodo le parole da: "può con provvedimento motivato" fino a "non superiore a sei mesi" sono soppresse; d) all'ultimo periodo, le parole: “il Ministro della funzione pubblica e con il Ministro del tesoro” sono sostituite dalle seguenti: “il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze". 2. All'articolo 1, comma 59, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: "al 50" sono sostituite dalle seguenti: "al 70"; b) dopo le parole predetti risparmi, le parole da "può essere utilizzata" fino a "dei commi da 45 a 55" sono sostituite dalle seguenti: "è destinata, secondo le modalità ed i criteri stabiliti dalla contrattazione integrativa, ad incentivare la mobilità del personale esclusivamente per le amministrazioni che dimostrino di aver provveduto ad attivare piani di mobilità e di riallocazione mediante trasferimento di personale da una sede all'altra dell'amministrazione stessa"; c) le parole da "L'ulteriore quota" fino a "produttività individuale e collettiva" sono soppresse. Articolo 74. (Riduzione degli assetti organizzativi). 1. Le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, ivi inclusa la Presidenza del Consiglio dei Ministri, le agenzie, incluse le agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni e integrazioni, gli enti pubblici non economici, gli enti di ricerca, nonché gli enti pubblici di cui all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni, provvedono entro il 30 novembre 2008, secondo i rispettivi ordinamenti: a) a ridimensionare gli assetti organizzativi esistenti, secondo principi di efficienza, razionalità ed economicità, operando la riduzione degli uffici dirigenziali di livello generale e di quelli di livello non generale, in misura non inferiore, rispettivamente, al 20 e al 15 per cento di quelli esistenti. A tal fine le amministrazioni adottano misure volte: alla concentrazione dell'esercizio delle funzioni istituzionali, attraverso il riordino delle competenze degli uffici; all'unificazione delle strutture che svolgono funzioni logistiche e strumentali, salvo specifiche esigenze organizzative, derivanti anche dalle connessioni con la rete periferica, riducendo, in ogni caso, il numero degli uffici dirigenziali di livello generale e di quelli di livello non generale adibiti allo svolgimento di tali compiti. Le dotazioni organiche del personale con qualifica dirigenziale sono corrispondentemente ridotte, ferma restando la possibilità dell'immissione di nuovi dirigenti, nei termini previsti dall'articolo 1, comma 404, lettera a), della legge 27 dicembre 2006, n. 296; b) a ridurre il contingente di personale adibito allo svolgimento di compiti logistico-strumentali e di supporto in misura non inferiore al dieci per cento con contestuale riallocazione delle risorse umane eccedenti tale limite negli uffici che svolgono funzioni istituzionali; c) alla rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale, apportando una riduzione non inferiore al dieci per cento della spesa complessiva relativa al numero dei posti di organico di tale personale. 2. Ai fini dell'attuazione delle misure di cui al comma 1, le amministrazioni possono disciplinare, mediante appositi accordi, forme di esercizio unitario delle funzioni logistiche e strumentali, compresa la gestione del personale, nonché l'utilizzo congiunto delle risorse umane in servizio presso le strutture centrali e periferiche. 3. Con i medesimi provvedimenti di cui al comma 1, le amministrazioni dello Stato rideterminano la rete periferica su base regionale o interregionale, oppure, in alternativa, provvedono alla riorganizzazione delle esistenti strutture periferiche nell'ambito delle prefetture-uffici territoriali del Governo nel rispetto delle procedure previste dall'articolo 1, comma 404, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 4. Ai fini dell'attuazione delle misure previste dal comma 1, lettera a), da parte dei Ministeri possono essere computate altresì le riduzioni derivanti dai regolamenti emanati, nei termini di cui al comma 1, ai sensi dell'articolo 1, comma 404, lettera a), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, avuto riguardo anche ai Ministeri esistenti anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121. In ogni caso per le amministrazioni che hanno già adottato i predetti regolamenti resta salva la possibilità di provvedere alla copertura dei posti di funzione dirigenziale generale previsti in attuazione delle relative disposizioni, nonché nelle disposizioni di rango primario successive alla data di entrata in vigore della citata legge n. 296 del 2006. In considerazione delle esigenze di compatibilità generali nonché degli assetti istituzionali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri assicura il conseguimento delle corrispondenti economie con l'adozione di provvedimenti specifici del Presidente del Consiglio dei Ministri adottati ai sensi del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive integrazioni e modificazioni, che tengono comunque conto dei criteri e dei princìpi di cui al prente articolo. 5. Sino all'emanazione dei provvedimenti di cui al comma 1 le dotazioni organiche sono provvisoriamente individuate in misura pari ai posti coperti alla data del 30 settembre 2008. Sono fatte salve le procedure concorsuali e di mobilità avviate alla data di entrata in vigore del presente decreto. 5-bis. Al fine di assicurare il rispetto della disciplina vigente sul bilinguismo e la riserva proporzionale di posti nel pubblico impiego, gli uffici periferici delle amministrazioni dello Stato, inclusi gli enti previdenziali situati sul territorio della provincia autonoma di Bolzano, sono autorizzati per l'anno 2008 ad assumere personale risultato vincitore o idoneo a seguito di procedure concorsuali pubbliche nel limite di spesa pari a 2 milioni di euro a valere sul fondo di cui all'articolo 1, comma 527 della legge 24 dicembre 2006, n. 296. 6. Alle amministrazioni che non abbiano adempiuto a quanto previsto dai commi 1 e 4 è fatto divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi contratto. 6-bis. Restano escluse dall'applicazione del presente articolo le strutture del comparto sicurezza, delle Forze Armate e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, fermi restando gli obiettivi fissati ai sensi del presente articolo da conseguire da parte di ciascuna amministrazione. Articolo 75. (Autorità indipendenti). 1. Le Autorità indipendenti, in attesa della emanazione della specifica disciplina di riforma di cui all'articolo 3, comma 45 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed, in coerenza con i rispettivi ordinamenti, riconsiderano le proprie politiche in materia di personale in base ai princìpi di contenimento della relativa spesa desumibili dalle corrispondenti norme di cui al presente decreto, predisponendo allo scopo, appositi piani di adeguamento da inoltrare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell'economia e delle finanze. Nelle more delle attività di verifica dei predetti piani, da completarsi entro i quarantacinque giorni successivi alla ricezione, fatte salve eventuali motivate esigenze istruttorie, è fatto divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo. 2. Presso le stesse Autorità il trattamento economico del personale già interessato dalle procedure di cui all'articolo 1, comma 519 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 è determinato al livello iniziale e senza riconoscimento dell'anzianità di servizio maturata nei contratti a termine o di specializzazione, senza maggiori spese e con l'attribuzione di un assegno "ad personam", riassorbibile e non rivalutabile pari all'eventuale differenza tra il trattamento economico conseguito e quello spettante all'atto del passaggio in ruolo. Articolo 76. (Spese di personale per gli enti locali e delle camere di commercio). 1. All'articolo 1, comma 557, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni è aggiunto alla fine il seguente periodo: "ai fini dell'applicazione della presente norma, costituiscono spese di personale anche quelle sostenute per i rapporti di collaborazione continuata e continuativa, per la somministrazione di lavoro, per il personale di cui all'articolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché per tutti i soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture e organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all'ente". 2. In attesa dell'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 6, le deroghe previste dall'articolo 3, comma 121, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono sospese, ad eccezione dei comuni con un numero massimo di dipendenti a tempo pieno non superiore a dieci 3. L'articolo 82, comma 11, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni è sostituito dal seguente: "La corresponsione dei gettoni di presenza è comunque subordinata alla effettiva partecipazione del consigliere a consigli e commissioni; il regolamento ne stabilisce termini e modalità". 4. In caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno nell'esercizio precedente è fatto divieto agli enti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione continuata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto. è fatto altresì divieto agli enti di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della presente disposizione. 5. Ai fini del concorso delle autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, gli enti sottoposti al patto di stabilità interno assicurano la riduzione dell'incidenza percentuale delle spese di personale rispetto al complesso delle spese correnti, con particolare riferimento alle dinamiche di crescita della spesa per la contrattazione integrativa, tenuto anche conto delle corrispondenti disposizioni dettate per le amministrazioni statali. 6. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previo accordo tra Governo, regioni e autonomie locali da concludersi in sede di conferenza unificata, sono definiti parametri e criteri di virtuosità, con correlati obiettivi differenziati di risparmio, tenuto conto delle dimensioni demografiche degli enti, delle percentuali di incidenza delle spese di personale attualmente esistenti rispetto alla spesa corrente e dell'andamento di tale tipologia di spesa nel quinquennio precedente. In tale sede sono altresì definiti: a) criteri e modalità per estendere la norma anche agli enti non sottoposti al patto di stabilità interno; b) criteri e parametri - con riferimento agli articoli 90 e 110 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e considerando in via prioritaria il rapporto tra la popolazione dell'ente ed il numero dei dipendenti in servizio - volti alla riduzione dell'affidamento di incarichi a soggetti esterni all'ente, con particolare riferimento agli incarichi dirigenziali e alla fissazione di tetti retributivi non superabili in relazione ai singoli incarichi e di tetti di spesa complessivi per gli enti; c) criteri e parametri - considerando quale base di riferimento il rapporto tra numero dei dirigenti e dipendenti in servizio negli enti - volti alla riduzione dell'incidenza percentuale delle posizioni dirigenziali in organico. 6-bis. Sono ridotti dell'importo di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011 i trasferimenti erariali a favore delle comunità montane. Alla riduzione si procede intervenendo prioritariamente sulle comunità che si trovano ad una altitudine media inferiore a settecentocinquanta metri sopra il livello del mare. All'attuazione del presente comma si provvede con decreto del Ministro dell'interno, da adottare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 7. Fino all'emanazione del decreto di cui al comma 6 è fatto divieto agli enti nei quali l'incidenza delle spese di personale è pari o superiore al 50% delle spese correnti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale. 8. Il personale delle aziende speciali create dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura non può transitare, in caso di cessazione dell'attività delle aziende medesime, alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura di riferimento, se non previa procedura selettiva di natura concorsuale e, in ogni caso, a valere sui contingenti di assunzioni effettuabili in base alla vigente normativa. Sono disapplicate le eventuali disposizioni statutarie o regolamentari in contrasto con il presente articolo. Capo III PATTO DI STABILITà INTERNO Articolo 77. (Patto di stabilità interno). 1. Ai fini della tutela dell'unità economica della Repubblica, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2009/2011 nelle misure seguenti in termini di fabbisogno e indebitamento netto: a) il settore regionale per 1.500, 2.300 e 4.060 milioni, rispettivamente, per gli anni 2009, 2010 e 2011; b) il settore locale per 1.650, 2.900 e 5.140 milioni, rispettivamente, per gli anni 2009, 2010 e 2011. 2. Nel caso in cui non fossero approvate entro il 31 luglio 2008 le disposizioni legislative per la disciplina del nuovo patto di stabilità interno, volta a conseguire gli effetti finanziari di cui al comma 1, gli stanziamenti relativi agli interventi individuati nell'elenco 2 annesso al presente decreto sono accantonati e possono essere utilizzati solo dopo l'approvazione delle predette disposizioni legislative. 2-bis. Al fine di pervenire alla successiva sostituzione dei trasferimenti statali in coerenza con l'articolo 119, secondo comma, della Costituzione, è istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze un fondo unico in cui far confluire tutti i trasferimenti erariali attribuiti alle regioni per finanziare funzioni di competenza regionale. 2-ter. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro per i rapporti con le regioni, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con i Ministri interessati, procede all'individuazione dei trasferimenti di cui al comma 2-bis. Il fondo è costituito nell'anno 2010 e i criteri di ripartizione sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per i rapporti con le regioni, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni. Lo schema di decreto è trasmesso al Parlamento per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari. Il parere deve essere espresso entro trenta giorni dalla data di trasmissione. 2-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede, con propri decreti, ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio Art. 77-bis. (Patto di stabilità interno per gli enti locali) 1. Ai fini della tutela dell'unità economica della Repubblica, le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2009-2011 con il rispetto delle disposizioni di cui ai commi da 2 a 31, che costituiscono princìpi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica ai sensi degli articoli 117, terzo comma, e 119, secondo comma, della Costituzione. 2. La manovra finanziaria è fissata in termini di riduzione del saldo tendenziale di comparto per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011. 3. Ai fini della determinazione dello specifico obiettivo di saldo finanziario, le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti applicano al saldo dell'anno 2007, calcolato in termini di competenza mista ai sensi del comma 5, le seguenti percentuali: a) se l'ente ha rispettato il patto di stabilità per l'anno 2007 e presenta un saldo per lo stesso anno 2007, in termini di competenza mista, negativo, le percentuali sono: 1) per le province: 17 per cento per l'anno 2009, 62 per cento per l'anno 2010 e 125 per cento per l'anno 2011; 2) per i comuni: 48 per cento per l'anno 2009, 97 per cento per l'anno 2010 e 165 per cento per l'anno 2011; b) se l'ente ha rispettato il patto di stabilità per l'anno 2007 e presenta un saldo per lo stesso anno 2007, in termini di competenza mista, positivo, le percentuali sono: 1) per le province: 10 per cento per l'anno 2009, 10 per cento per l'anno 2010 e 0 per cento per l'anno 2011; 2) per i comuni: 10 per cento per l'anno 2009, 10 per cento per l'anno 2010 e 0 per cento per l'anno 2011; c) se l'ente non ha rispettato il patto di stabilità per l'anno 2007 e presenta un saldo per lo stesso anno 2007, in termini di competenza mista, positivo, le percentuali sono: 1) per le province: 0 per cento per l'anno 2009, 0 per cento per l'anno 2010 e 0 per cento per l'anno 2011; 2) per i comuni: 0 per cento per l'anno 2009, 0 per cento per l'anno 2010 e 0 per cento per l'anno 2011; d) se l'ente non ha rispettato il patto di stabilità per l'anno 2007 e presenta un saldo per lo stesso anno 2007, in termini di competenza mista, negativo, le percentuali sono: 1) per le province: 22 per cento per l'anno 2009, 80 per cento per l'anno 2010 e 150 per cento per l'anno 2011; 2) per i comuni: 70 per cento per l'anno 2009, 110 per cento per l'anno 2010 e 180 per cento per l'anno 2011. 4. Per gli enti per i quali negli anni 2004-2005, anche per frazione di anno, l'organo consiliare era stato commissariato ai sensi dell'articolo 141 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, si applicano ai fini del patto di stabilità interno le stesse regole degli enti di cui al comma 3, lettera b), del presente articolo. 5. Il saldo finanziario calcolato in termini di competenza mista è costituito dalla somma algebrica degli importi risultanti dalla differenza tra accertamenti e impegni, per la parte corrente, e dalla differenza tra incassi e pagamenti, per la parte in conto capitale, al netto delle entrate derivanti dalla riscossione di crediti e delle spese derivanti dalla concessione di crediti. 6. Gli enti di cui al comma 3, lettere a) e d), devono conseguire, per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, un saldo finanziario in termini di competenza mista almeno pari al corrispondente saldo finanziario dell'anno 2007, quale risulta dai conti consuntivi, migliorato dell'importo risultante dall'applicazione delle percentuali indicate nelle stesse lettere a) e d). 7. Gli enti di cui al comma 3, lettere b) e c), devono conseguire, per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, un saldo finanziario in termini di competenza mista almeno pari al corrispondente saldo finanziario dell'anno 2007, quale risulta dai conti consuntivi, peggiorato dell'importo risultante dall'applicazione delle percentuali indicate nelle stesse lettere b) e c). 8. Le risorse derivanti dalla cessione di azioni o quote di società operanti nel settore dei servizi pubblici locali e le risorse derivanti dalla vendita del patrimonio immobiliare non sono conteggiate ai fini dei saldi utili per il rispetto del patto di stabilità interno se destinate alla realizzazione di investimenti infrastrutturali o alla riduzione del debito. 9. Per l'anno 2009, nel caso in cui l'incidenza percentuale dell'importo di cui al comma 3, lettere a) e d), sull'importo delle spese finali dell'anno 2007, al netto delle concessioni di crediti, risulti per i comuni superiore al 20 per cento, il comune deve considerare come obiettivo del patto di stabilità interno l'importo corrispondente al 20 per cento della spesa finale. 10. Al fine di ricondurre la dinamica di crescita del debito in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica, le province e i comuni soggetti al patto di stabilità interno possono aumentare, a decorrere dall'anno 2010, la consistenza del proprio debito al 31 dicembre dell'anno precedente in misura non superiore alla percentuale annualmente determinata, con proiezione triennale e separatamente tra i comuni e le province, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sulla base degli obiettivi programmatici indicati nei Documenti di programmazione economico-finanziaria. Resta fermo il limite di indebitamento stabilito dall'articolo 204 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni. 11. Nel caso in cui la provincia o il comune soggetto al patto di stabilità interno registri per l'anno precedente un rapporto percentuale tra la consistenza complessiva del proprio debito e il totale delle entrate correnti, al netto dei trasferimenti statali e regionali, superiore alla misura determinata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, la percentuale di cui al comma 10 è ridotta di un punto. Il rapporto percentuale è aggiornato con cadenza triennale. 12. Il bilancio di previsione degli enti locali ai quali si applicano le disposizioni del patto di stabilità interno deve essere approvato iscrivendo le previsioni di entrata e spesa di parte corrente in misura tale che, unitamente alle previsioni dei flussi di cassa di entrata e spesa in conto capitale, al netto delle riscossioni e delle concessioni di crediti, sia garantito il rispetto delle regole che disciplinano il patto medesimo. A tal fine, gli enti locali sono tenuti ad allegare al bilancio di previsione un apposito prospetto contenente le previsioni di competenza e di cassa degli aggregati rilevanti ai fini del patto di stabilità interno. 13. Al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi del patto di stabilità interno, il rimborso per le trasferte dei consiglieri comunali e provinciali è, per ogni chilometro, pari a un quinto del costo di un litro di benzina. 14. Per il monitoraggio degli adempimenti relativi al patto di stabilità interno e per acquisire elementi informativi utili per la finanza pubblica anche relativamente alla loro situazione debitoria, le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti trasmettono semestralmente al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro trenta giorni dalla fine del periodo di riferimento, utilizzando il sistema web appositamente previsto per il patto di stabilità interno nel sito web “www.pattostabilita.rgs.tesoro.it”, le informazioni riguardanti le risultanze in termini di competenza mista, attraverso un prospetto e con le modalità definiti con decreto del predetto Ministero, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali. Con lo stesso decreto è definito il prospetto dimostrativo dell'obiettivo determinato per ciascun ente ai sensi dei commi 6 e 7. La mancata trasmissione del prospetto dimostrativo degli obiettivi programmatici costituisce inadempimento al patto di stabilità interno. La mancata comunicazione al sistema web della situazione di commissariamento ai sensi del comma 18, secondo le indicazioni di cui al decreto previsto dal primo periodo del presente comma, determina per l'ente inadempiente l'assoggettamento alle regole del patto di stabilità interno. 15. Ai fini della verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno, ciascuno degli enti di cui al comma 1 è tenuto a inviare, entro il termine perentorio del 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento, al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, una certificazione del saldo finanziario in termini di competenza mista conseguito, sottoscritta dal rappresentante legale e dal responsabile del servizio finanziario, secondo un prospetto e con le modalità definiti dal decreto di cui al comma 14. La mancata trasmissione della certificazione entro il termine perentorio del 31 marzo costituisce inadempimento al patto di stabilità interno. Nel caso in cui la certificazione, sebbene trasmessa in ritardo, attesti il rispetto del patto, non si applicano le disposizioni di cui al comma 20, ma si applicano solo quelle di cui al comma 4 dell'articolo 76. 16. Qualora dai conti della tesoreria statale degli enti locali si registrino prelevamenti non coerenti con gli impegni in materia di obiettivi di debito assunti con l'Unione europea, il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, adotta adeguate misure di contenimento dei prelevamenti. 17. Gli enti istituiti negli anni 2007 e 2008 sono soggetti alle regole del patto di stabilità interno, rispettivamente, dagli anni 2010 e 2011 assumendo, quale base di calcolo su cui applicare le regole, le risultanze, rispettivamente, degli esercizi 2008 e 2009. 18. Gli enti locali commissariati ai sensi dell'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono soggetti alle regole del patto di stabilità interno dall'anno successivo a quello della rielezione degli organi istituzionali. 19. Le informazioni previste dai commi 14 e 15 sono messe a disposizione dell'Unione delle province d'Italia (UPI) e dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, secondo modalità e contenuti individuati tramite apposite convenzioni. 20. In caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno relativo agli anni 2008-2011, alla provincia o comune inadempiente sono ridotti del 5 per cento i contributi ordinari dovuti dal Ministero dell'interno per l'anno successivo. Inoltre, l'ente inadempiente non può, nell'anno successivo a quello dell'inadempienza: a) impegnare spese correnti in misura superiore all'importo annuale minimo dei corrispondenti impegni effettuati nell'ultimo triennio; b) ricorrere all'indebitamento per gli investimenti. I mutui e i prestiti obbligazionari posti in essere con istituzioni creditizie o finanziarie per il finanziamento degli investimenti devono essere corredati da apposita attestazione, da cui risulti il conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno per l'anno precedente. L'istituto finanziatore o l'intermediario finanziario non può procedere al finanziamento o al collocamento del prestito in assenza della predetta attestazione. 21. Restano altresì ferme, per gli enti inadempienti al patto di stabilità interno, le disposizioni recate dal comma 4 dell'articolo 76. 22. Le misure di cui ai commi 20, lettera a), e 21 non concorrono al perseguimento degli obiettivi assegnati per l'anno in cui le misure vengono attuate. 23. Qualora venga conseguito l'obiettivo programmatico assegnato al settore locale, le province e i comuni virtuosi possono, nell'anno successivo a quello di riferimento, escludere dal computo del saldo di cui al comma 15 un importo pari al 70 per cento della differenza, registrata nell'anno di riferimento, tra il saldo conseguito dagli enti inadempienti al patto di stabilità interno e l'obiettivo programmatico assegnato. La virtuosità degli enti è determinata attraverso la valutazione della posizione di ciascun ente rispetto ai due indicatori economico-strutturali di cui al comma 24. L'assegnazione a ciascun ente dell'importo da escludere è determinata mediante una funzione lineare della distanza di ciascun ente virtuoso dal valore medio degli indicatori individuato per classe demografica. Le classi demografiche considerate sono: a) per le province: 1) province con popolazione fino a 400.000 abitanti; 2) province con popolazione superiore a 400.000 abitanti; b) per i comuni: 1) comuni con popolazione superiore a 5.000 e fino a 50.000 abitanti; 2) comuni con popolazione superiore a 50.000 e fino a 100.000 abitanti; 3) comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti. 24. Gli indicatori di cui al comma 23 sono finalizzati a misurare il grado di rigidità strutturale dei bilanci e il grado di autonomia finanziaria degli enti. 25. Per le province l'indicatore per misurare il grado di autonomia finanziaria non si applica sino all'attuazione del federalismo fiscale. 26. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno, d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono definiti i due indicatori economico-strutturali di cui al comma 24 e i valori medi per fasce demografiche sulla base dei dati annualmente acquisiti attraverso la certificazione relativa alla verifica del rispetto del patto di stabilità interno. Con lo stesso decreto sono definite le modalità di riparto in base agli indicatori. Gli importi da escludere dal patto sono pubblicati nel sito web “www.pattostabilita.rgs.tesoro.it” del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. A decorrere dall'anno 2010 l'applicazione degli indicatori di cui ai commi 23 e 24 dovrà tenere conto, oltre che delle fasce demografiche, anche delle aree geografiche da individuare con il decreto di cui al presente comma. 27. Resta ferma l'applicazione di quanto stabilito dall'articolo 1, comma 685-bis, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, introdotto dall'articolo 1, comma 379, lettera i), della legge 24 dicembre 2007, n. 244, in relazione all'attivazione di un nuovo sistema di acquisizione dei dati di competenza finanziaria. 28. Le disposizioni recate dal presente articolo sono aggiornate anche sulla base dei nuovi criteri adottati in sede europea ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità e crescita. 29. Le disposizioni di cui ai commi 10 e 11 si applicano anche ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti. 30. Resta confermata per il triennio 2009-2011, ovvero sino all'attuazione del federalismo fiscale se precedente all'anno 2011, la sospensione del potere degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, fatta eccezione per gli aumenti relativi alla tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU). 31. Le disposizioni del presente articolo si applicano, per il periodo rispettivamente previsto, fino alla definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità interno nel rispetto dei saldi fissati. 32. Ai fini dell'attuazione dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, entro il 30 aprile 2009, i comuni trasmettono al Ministero dell'interno la certificazione del mancato gettito accertato, secondo modalità stabilite con decreto del medesimo Ministero" Articolo 77-ter (Patto di stabilità interno delle regioni e delle province autonome) 1. Ai fini della tutela dell'unità economica della Repubblica, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2009-2011 con il rispetto delle disposizioni di cui ai commi da 2 a 19, che costituiscono principi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica ai sensi degli articoli 117, terzo comma, e 119, secondo comma, della Costituzione. 2. Continua ad applicarsi la sperimentazione sui saldi di cui all'articolo 1, comma 656, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 3. In attesa dei risultati della sperimentazione di cui al comma 2, per gli anni 2009-2011, il complesso delle spese finali di ciascuna regione a statuto ordinario, determinato ai sensi del comma 4, non può essere superiore, per l'anno 2009, al corrispondente complesso di spese finali determinate sulla base dell'obiettivo programmatico per l'anno 2008 diminuito dello 0,6 per cento, e per gli anni 2010 e 2011, non può essere rispettivamente superiore al complesso delle corrispondenti spese finali dell'anno precedente, calcolato assumendo il pieno rispetto del patto di stabilità interno, aumentato dell'1,0 per cento per l'anno 2010 e diminuito dello 0,9 per cento per l'anno 2011. L'obiettivo programmatico per l'anno 2008 è quello risultante dall'applicazione dell'articolo 1, comma 657, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 4. Il complesso delle spese finali è determinato dalla somma delle spese correnti ed in conto capitale, al netto delle: spese per la sanità, cui si applica la specifica disciplina di settore; spese per la concessione di crediti. 5. Le spese finali sono determinate sia in termini di competenza sia in termini di cassa. 6. Per gli esercizi 2009, 2010 e 2011, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano concordano, entro il 31 dicembre di ciascun anno precedente, con il Ministro dell'economia e delle finanze il livello complessivo delle spese correnti e in conto capitale, nonché dei relativi pagamenti, in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica per il periodo 2009-2011; a tale fine, entro il 31 ottobre di ciascun anno precedente, il presidente dell'ente trasmette la proposta di accordo al Ministro dell'economia e delle finanze. In caso di mancato accordo si applicano le disposizioni stabilite per le regioni a statuto ordinario. Per gli enti locali dei rispettivi territori provvedono alle finalità correlate al patto di stabilità interno le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano, esercitando le competenze alle stesse attribuite dai rispettivi statuti di autonomia e dalle relative norme di attuazione. Qualora le predette regioni e province autonome non provvedano, entro il 31 dicembre di ciascun anno precedente, si applicano, per gli enti locali dei rispettivi territori, le disposizioni previste per gli altri enti locali in materia di patto di stabilità interno. 7. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano concorrono al riequilibrio della finanza pubblica, oltre che nei modi stabiliti dal comma 6, anche con misure finalizzate a produrre un risparmio per il bilancio dello Stato, mediante l'assunzione dell'esercizio di funzioni statali, attraverso l'emanazione con le modalità stabilite dai rispettivi statuti, di specifiche norme di attuazione statutaria; tali norme di attuazione precisano le modalità e l'entità dei risparmi per il bilancio dello Stato da ottenere in modo permanente o comunque per annualità definite. 8. Sulla base degli esiti della sperimentazione di cui al comma 2, le norme di attuazione devono altresì prevedere le disposizioni per assicurare in via permanente il coordinamento tra le misure di finanza pubblica previste dalle leggi costituenti la manovra finanziaria dello Stato e l'ordinamento della finanza regionale previsto da ciascuno statuto speciale e dalle relative norme di attuazione. 9. Sulla base degli esiti della sperimentazione di cui al comma 2 si procede, anche nei confronti di una sola o più regioni, a ridefinire con legge le regole del patto di stabilità interno e l'anno di prima applicazione delle regole. Le nuove regole devono comunque tenere conto del saldo in termini di competenza mista calcolato quale somma algebrica degli importi risultanti dalla differenza tra accertamenti e impegni, per la parte corrente, e dalla differenza tra incassi e pagamenti, per la parte in conto capitale. Per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano può essere assunto a riferimento, con l'accordo di cui al comma 6, il saldo finanziario anche prima della conclusione del procedimento e della approvazione del decreto previsto dall'articolo 1, comma 656, della legge n. 296 del 2006 a condizione che la sperimentazione effettuata secondo le regole stabilite dal presente comma abbia conseguito esiti positivi per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. 10. Resta ferma la facoltà delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano di estendere le regole del patto di stabilità interno nei confronti dei loro enti ed organismi strumentali, nonché per gli enti ad ordinamento regionale o provinciale. 11. Al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi riferiti ai saldi di finanza pubblica, la regione, sulla base di criteri stabiliti in sede di consiglio delle autonomie locali, può adattare per gli enti locali del proprio territorio, le regole e i vincoli posti dal legislatore nazionale, in relazione alla diversità delle situazioni finanziarie esistenti nelle regioni stesse, fermo restando, l'obiettivo complessivamente determinato in applicazione dell'articolo 77-bis per gli enti della regione e risultante dalla comunicazione effettuata dal Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato alla regione interessata. 12. Per il monitoraggio degli adempimenti relativi al patto di stabilità interno e per acquisire elementi informativi utili per la finanza pubblica anche relativamente alla propria situazione debitoria, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano trasmettono trimestralmente al Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro trenta giorni dalla fine del periodo di riferimento, utilizzando il sistema web appositamente previsto per il patto di stabilità interno nel sito “www.pattostabilita.rgs.tesoro.it”, le informazioni riguardanti sia la gestione di competenza sia quella di cassa, attraverso un prospetto e con le modalità definiti con decreto del predetto Ministero, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 13. Ai fini della verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno, ciascuna regione e provincia autonoma è tenuta ad inviare, entro il termine perentorio del 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento, al Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, una certificazione, sottoscritta dal rappresentante legale dell'ente e dal responsabile del servizio finanziario secondo un prospetto e con le modalità definite dal decreto di cui al comma 12. La mancata trasmissione della certificazione entro il termine perentorio del 31 marzo costituisce inadempimento al patto di stabilità interno. Nel caso in cui la certificazione, sebbene trasmessa in ritardo, attesti il rispetto del patto, non si applicano le disposizioni di cui al comma 15 del presente articolo, ma si applicano solo quelle di cui al comma 4 dell'articolo 76. 14. Ai fini della verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno, ciascuna regione a statuto speciale e provincia autonoma è tenuta ad osservare quanto previsto dalle norme di attuazione statutaria emanate ai sensi del comma 8. Fino alla emanazione delle predette norme di attuazione statutaria si provvede secondo quanto disposto dall'accordo concluso ai sensi del comma 6. 15. In caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno relativo agli anni 2008-2011 la regione o la provincia autonoma inadempiente non può nell'anno successivo a quello dell'inadempienza: impegnare spese correnti, al netto delle spese per la sanità, in misura superiore all'importo annuale minimo dei corrispondenti impegni effettuati nell'ultimo triennio; ricorrere all'indebitamento per gli investimenti. I mutui e i prestiti obbligazionari posti in essere con istituzioni creditizie e finanziarie per il finanziamento degli investimenti devono essere corredati da apposita attestazione da cui risulti il conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno per l'anno precedente. L'istituto finanziatore o l'intermediario finanziario non può procedere al finanziamento o al collocamento del prestito in assenza della predetta attestazione. 16. Restano altresì ferme per gli enti inadempienti al patto di stabilità interno le disposizioni recate dal comma 4 dell'articolo 76. 17. Continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 664, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e all'articolo 6, comma 1-bis, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, introdotto dal citato articolo 1, comma 675, della legge n. 296 del 2006. 18. Le disposizioni recate dal presente articolo sono aggiornate anche sulla base dei nuovi criteri che vengono adottati in sede europea ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità e crescita. 19. Resta confermata per il triennio 2009-2011, ovvero sino all'attuazione del federalismo fiscale se precedente all'anno 2011, la sospensione del potere delle regioni di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad esse attribuiti con legge dello Stato di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93. 20. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano per il periodo rispettivamente previsto fino alla definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità interno nel rispetto dei saldi fissati. Art. 77-quater (Modifiche della tesoreria unica ed eliminazione della rilevazione dei flussi trimestrali di cassa) A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 come modificato dal comma 7 del presente articolo sono estese: alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano, compatibilmente con le disposizioni statutarie e con quelle di cui all'articolo 77-ter; a tutti gli enti locali di cui al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, assoggettati al sistema di tesoreria unica; alle Aziende sanitarie locali, alle Aziende ospedaliere, comprese le Aziende ospedaliero - universitarie di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517, e i Policlinici universitari a gestione diretta, agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico, agli Istituti zooprofilattici sperimentali e alle Agenzie sanitarie regionali. Le somme che affluiscono mensilmente a titolo di imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) ai conti correnti di tesoreria di cui all'art. 40, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, intestati alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, sono accreditate, entro il quinto giorno lavorativo del mese successivo, presso il tesoriere regionale o provinciale. Resta ferma per le regioni a statuto ordinario, fino alla determinazione definitiva della quota di compartecipazione all'imposta sul valore aggiunto (IVA), l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, e all'articolo 1, comma 321, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e successive modificazioni. Conseguentemente le eventuali eccedenze di gettito IRAP e addizionale regionale all'IRPEF – con esclusione degli effetti derivanti dalle manovre eventualmente disposte dalla regione – rispetto alle previsioni delle imposte medesime effettuate ai fini del finanziamento del Servizio sanitario nazionale cui concorre ordinariamente lo Stato sono riversate all'entrata statale in sede di conguaglio. Resta altresì ferma, per la Regione siciliana, l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. L'anticipazione mensile per il finanziamento della spesa sanitaria, di cui all'articolo 1, comma 796, lettera d), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 a favore delle regioni a statuto ordinario e della Regione siciliana, è accreditata sulle contabilità speciali infruttifere al netto delle somme cumulativamente trasferite a titolo di IRAP e di addizionale regionale all'IRPEF e delle somme trasferite ai sensi del comma 4 del presente articolo per le regioni a statuto ordinario e del comma 5 per la Regione siciliana. In caso di necessità i recuperi delle anticipazioni sono effettuati anche a valere sulle somme affluite nell'esercizio successivo sui conti correnti di cui all'articolo 40, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, ovvero sulle somme da erogare a qualsiasi titolo a carico del bilancio statale. Nelle more del perfezionamento del riparto delle somme di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, la compartecipazione IVA è corrisposta alle regioni a statuto ordinario nella misura risultante dall'ultimo riparto effettuato, previo accantonamento di un importo corrispondente alla quota del finanziamento indistinto del fabbisogno sanitario condizionata alla verifica degli adempimenti regionali, ai sensi della legislazione vigente. Alla Regione siciliana sono erogate le somme spettanti a titolo di Fondo sanitario nazionale, quale risulta dall'Intesa espressa ai sensi delle norme vigenti, dalla Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla ripartizione delle disponibilità finanziarie complessive destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, previo accantonamento di un importo corrispondente alla quota del finanziamento indistinto del fabbisogno sanitario condizionata alla verifica degli adempimenti regionali, ai sensi delle legislazione vigente. Al fine di assicurare un'ordinata gestione degli effetti derivanti dalle disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo, in funzione dell'applicazione delle disposizioni di cui all' articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56 e successive modificazioni, all'articolo 1, comma 321, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e all'articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, le regioni possono accantonare le somme relative all' IRAP e all' addizionale regionale all'IRPEF accertate in eccesso rispetto agli importi delle medesime imposte spettanti a titolo di finanziamento del fabbisogno sanitario dell'anno di riferimento, quale risulta dall'Intesa espressa ai sensi delle norme vigenti, dalla Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla ripartizione delle disponibilità finanziarie complessive destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, e rispetto agli importi delle medesime imposte derivanti dall'attivazione della leva fiscale regionale per il medesimo anno. A tal fine, con riferimento alle manovre fiscali regionali sull'IRAP e sull'addizionale regionale all'IRPEF, il Ministero dell'economia e delle finanze -Dipartimento delle Finanze quantifica annualmente i gettiti relativi all'ultimo anno consuntivabile indicando contestualmente una stima dei gettiti relativi a ciascuno degli anni compresi nel quadriennio successivo all'anno di consuntivazione e ne dà comunicazione alle regioni. Il comma 2 dell'articolo 7 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, è sostituito dal seguente: “Le entrate costituite da assegnazioni, contributi e quanto altro proveniente direttamente dal bilancio dello Stato devono essere versate per le regioni, le province autonome e gli enti locali nelle contabilità speciali infruttifere ad essi intestate presso le sezioni di tesoreria provinciale dello Stato. Tra le predette entrate sono comprese quelle provenienti da operazioni di indebitamento assistite, in tutto o in parte, da interventi finanziari dello Stato sia in conto capitale che in conto interessi, nonché quelle connesse alla devoluzione di tributi erariali alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano” Le risorse trasferite alle strutture sanitarie di cui al comma 1, lettera c), a carico diretto del bilancio statale sono accreditate in apposita contabilità speciale infruttifera, da aprire presso la sezione di tesoreria provinciale. Le somme giacenti alla data del 31 dicembre 2008 sulle preesistenti contabilità speciali per spese correnti e per spese in conto capitale, intestate alle stesse strutture sanitarie, possono essere prelevate in quote annuali costanti del venti per cento. Su richiesta della Regione competente, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, possono essere concesse deroghe al limite del prelievo annuale del venti per cento, da riassorbire negli esercizi successivi,. A decorrere dal 1° gennaio 2009 cessano di avere efficacia le disposizioni relative alle sperimentazioni per il superamento della tesoreria unica, attuate con i decreti del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica n. 31855 del 4 settembre 1998 e n. 152772 del 3 giugno 1999 e con i decreti del Ministro dell'economia e delle finanze n. 59453 del 19 giugno 2003 e n. 83361 dell'8 luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.165 del 18 luglio 2005. 10. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano per il periodo rispettivamente previsto fino alla definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità interno nel rispetto dei saldi fissati. 11. Gli enti pubblici soggetti al Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti pubblici (SIOPE), istituito ai sensi dell'articolo 28, commi 3, 4 e 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e successive modificazioni, e i rispettivi tesorieri o cassieri non sono tenuti agli adempimenti relativi alla trasmissione dei dati periodici di cassa, di cui all'articolo 30 della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni. I prospetti dei dati SIOPE e delle disponibilità liquide costituiscono un allegato obbligatorio del rendiconto o del bilancio di esercizio. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, sono stabilite, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le relative modalità di attuazione. Le sanzioni previste dagli articoli 30 e 32 della legge n. 468 del 1978 per il mancato invio dei prospetti di cassa operano per gli enti inadempienti al SIOPE.” Articolo 78. (Disposizioni urgenti per Roma capitale). 1. Al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi strutturali di risanamento della finanza pubblica e nel rispetto dei princìpi indicati dall'articolo 119 della Costituzione, nelle more dell'approvazione della legge di disciplina dell'ordinamento, anche contabile, di Roma Capitale ai sensi dell'articolo 114, terzo comma, della Costituzione, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Sindaco del comune di Roma, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato è nominato Commissario straordinario del Governo per la ricognizione della situazione economico-finanziaria del comune e delle società da esso partecipate, con esclusione di quelle quotate nei mercati regolamentati, e per la predisposizione ed attuazione di un piano di rientro dall'indebitamento pregresso. 2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri: a) sono individuati gli istituti e gli strumenti disciplinati dal Titolo VIII del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, di cui può avvalersi il Commissario straordinario, parificato a tal fine all'organo straordinario di liquidazione, fermo restando quanto previsto al comma 6; b) su proposta del Commissario straordinario, sono nominati tre subcommissari, ai quali possono essere conferite specifiche deleghe dal Commissario, uno dei quali scelto tra i magistrati ordinari, amministrativi e contabili, uno tra i dirigenti della Ragioneria generale dello Stato e uno tra gli appartenenti alla carriera prefettizia o dirigenziale del Ministero dell'interno, collocati in posizione di fuori ruolo o di comando per l'intera durata dell'incarico. Per l'espletamento degli anzidetti incarichi gli organi commissariali non hanno diritto ad alcun compenso o indennità, oltre alla retribuzione, anche accessoria, in godimento all'atto della nomina, e si avvalgono delle strutture comunali. I relativi posti di organico sono indisponibili per la durata dell'incarico. 3. La gestione commissariale del comune assume, con bilancio separato rispetto a quello della gestione ordinaria, tutte le entrate di competenza e tutte le obbligazioni assunte alla data del 28 aprile 2008. Le disposizioni dei commi precedenti non incidono sulle competenze ordinarie degli organi comunali relativamente alla gestione del periodo successivo alla data del 28 aprile 2008. 4. Il piano di rientro, con la situazione economico-finanziaria del comune e delle società da esso partecipate di cui al comma 1, gestito con separato bilancio, entro il 30 settembre 2008, ovvero entro altro termine indicato nei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui ai commi 1 e 2, è presentato dal Commissario straordinario al Governo, che l'approva entro i successivi trenta giorni, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, individuando le coperture finanziarie necessarie per la relativa attuazione nei limiti delle risorse allo scopo destinate a legislazione vigente. è autorizzata l'apertura di una apposita contabilità speciale. Al fine di consentire il perseguimento delle finalità indicate al comma 1, il piano assorbe, anche in deroga a disposizioni di legge, tutte le somme derivanti da obbligazioni contratte, a qualsiasi titolo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, anche non scadute, e contiene misure idonee a garantire il sollecito rientro dall'indebitamento pregresso. Il Commissario straordinario potrà recedere, entro lo stesso termine di presentazione del piano, dalle obbligazioni contratte dal Comune anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto. 5. Per l'intera durata del regime commissariale di cui al presente articolo non può procedersi alla deliberazione di dissesto di cui all'articolo 246, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 6. I decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui ai commi 1 e 2 prevedono in ogni caso l'applicazione, per tutte le obbligazioni contratte anteriormente alla data di emanazione del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, dei commi 2, 3 e 4 dell'articolo 248 e del comma 12 dell'articolo 255 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Tutte le entrate del comune di competenza dell'anno 2008 e dei successivi anni sono attribuite alla gestione corrente, di competenza degli organi istituzionali dell'Ente. 7. Ai fini dei commi precedenti, per il comune di Roma sono prorogati di sei mesi i termini previsti per l'approvazione del rendiconto relativo all'esercizio 2007, per l'adozione della delibera di cui all'articolo 193, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e per l'assestamento del bilancio relativo all'esercizio 2008. 8. Nelle more dell'approvazione del piano di rientro di cui al presente articolo, la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. concede al comune di Roma una anticipazione di 500 milioni di euro a valere sui primi futuri trasferimenti statali ad esclusione di quelli compensativi per i mancati introiti di natura tributaria. Capo IV SPESA SANITARIA E PER INVALIDITà Articolo 79. (Programmazione delle risorse per la spesa sanitaria). 1. Al fine di garantire il rispetto degli obblighi comunitari e la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2009-2011 il finanziamento del Servizio sanitario nazionale cui concorre ordinariamente lo Stato è confermato in 102.683 milioni di euro per l'anno 2009, ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 796, lettera a) della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e all'articolo 3, comma 139 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ed è determinato in 103.945 milioni di euro per l'anno 2010 e in 106.265 milioni di euro per l'anno 2011, comprensivi dell'importo di 50 milioni di euro, per ciascuno degli anni indicati, a titolo di ulteriore finanziamento a carico dello Stato per l'ospedale pediatrico Bambino Gesù, preventivamente accantonati ed erogati direttamente allo stesso Ospedale, secondo le modalità di cui alla legge 18 maggio 1995, n. 187 che ha reso esecutivo l'accordo tra il Governo italiano e la Santa Sede, fatto nella Città del Vaticano il 15 febbraio 1995. Restano fermi gli adempimenti regionali previsti dalla legislazione vigente, nonché quelli derivanti dagli accordi e dalle intese intervenute fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 1-bis. Per gli anni 2010 e 2011 l'accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato derivante da quanto disposto dal comma 1, rispetto al livello di finanziamento previsto per l'anno 2009, è subordinato alla stipula di una specifica intesa fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, resi entro il 31 ottobre 2008, che, ad integrazione e modifica dell'accordo Stato-regioni dell'8 agosto 2001, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 207 del 6 settembre 2001, dell'intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005 pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005 e dell'intesa Stato-regioni relativa al Patto per la salute del 5 ottobre 2006, di cui al provvedimento 5 ottobre 2006, n. 2648, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 256 del 3 novembre 2006, contempli ai fini dell'efficientamento del sistema e del conseguente contenimento della dinamica dei costi, nonché al fine di non determinare tensioni nei bilanci regionali extrasanitari e di non dover ricorrere necessariamente all'attivazione della leva fiscale regionale: una riduzione dello standard dei posti letto, diretto a promuovere il passaggio dal ricovero ospedaliero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all'assistenza in regime ambulatoriale; l'impegno delle regioni, anche con riferimento a quanto previsto dall'articolo 1, comma 565, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in connessione con i processi di riorganizzazione, ivi compresi quelli di razionalizzazione e di efficientamento della rete ospedaliera, alla riduzione delle spese di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale anche attraverso: 1) la definizione di misure di riduzione stabile della consistenza organica del personale in servizio e di conseguente ridimensionamento dei fondi della contrattazione integrativa di cui ai contratti collettivi nazionali del predetto personale; 2) la fissazione di parametri standard per l'individuazione delle strutture semplici e complesse, nonché delle posizioni organizzative e di coordinamento rispettivamente delle aree della dirigenza e del personale del comparto del Servizio sanitario nazionale, nel rispetto comunque delle disponibilità dei fondi della contrattazione integrativa, così come rideterminati ai sensi di quanto previsto dal numero 1; l'impegno delle regioni, nel caso in cui si profili uno squilibrio di bilancio del settore sanitario, ad attivare anche forme di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie da parte dei cittadini, ivi compresi i cittadini a qualsiasi titolo esenti ai sensi della vigente normativa, prevedendo altresì forme di attivazione automatica in corso d'anno in caso di superamento di soglie predefinite di scostamento dall'andamento programmatico della spesa. 1-ter. Qualora non venga raggiunta l'Intesa di cui al comma 1-bis) entro il 31 ottobre 2008, con la procedura di cui all'art. 1, comma 169, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono fissati lo standard di dotazione dei posti letto nonché gli ulteriori standard necessari per promuovere il passaggio dal ricovero ospedaliero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all'assistenza in regime ambulatoriale nonché per le finalità di cui al comma 1-bis, lettera b), del presente articolo. 1-quater. All'articolo 1, comma 34-bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo le parole: “di criteri e parametri fissati dal Piano stesso” sono sostituite dalle seguenti: “di linee guida proposte dal Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali ed approvate con Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano”; b) il terzo periodo è sostituito dai seguenti: “La predetta modalità di ammissione al finanziamento è valida per le linee progettuali attuative del Piano sanitario nazionale fino all'anno 2008. A decorrere dall'anno 2009, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, provvede a ripartire tra le regioni le medesime quote vincolate all'atto dell'adozione della propria delibera di ripartizione delle somme spettanti alle regioni a titolo di finanziamento della quota indistinta di Fondo sanitario nazionale di parte corrente. Al fine di agevolare le regioni nell'attuazione dei progetti di cui al comma 34, il Ministero dell'Economia e delle Finanze provvede ad erogare, a titolo di acconto, il 70 per cento dell'importo complessivo annuo spettante a ciascuna regione, mentre l'erogazione del restante 30 per cento è subordinata all'approvazione da parte della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dei progetti presentati dalle regioni, comprensivi di una relazione illustrativa dei risultati raggiunti nell'anno precedente. Le mancate presentazione ed approvazione dei progetti comportano, nell'anno di riferimento, la mancata erogazione della quota residua del 30 per cento ed il recupero, anche a carico delle somme a qualsiasi titolo spettanti nell'anno successivo, dell'anticipazione del 70 per cento già erogato.”. 1-quinquies. Al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 8- sexies, comma 5: 1) al primo periodo, le parole da “in base ai costi standard” fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: “tenuto conto, nel rispetto dei principi di efficienza e di economicità nell'uso delle risorse, anche in via alternativa, di: a) costi standard delle prestazioni calcolati in riferimento a strutture preventivamente selezionate secondo criteri di efficienza, appropriatezza e qualità dell'assistenza come risultanti dai dati in possesso del Sistema informativo sanitario; b) costi standard delle prestazioni già disponibili presso le regioni e le province autonome; c) tariffari regionali e differenti modalità di remunerazione delle funzioni assistenziali attuate nelle regioni e nelle province autonome ”; 2) il secondo periodo “è sostituito dal seguente: "Lo stesso decreto stabilisce i criteri generali, nel rispetto del principio del perseguimento dell'efficienza e dei vincoli di bilancio derivanti dalle risorse programmate a livello nazionale e regionale, in base ai quali le regioni adottano il proprio sistema tariffario, articolando tali tariffe per classi di strutture secondo le loro caratteristiche organizzative e di attività, verificati in sede di accreditamento delle strutture stesse. Le tariffe massime di cui al presente comma sono assunte come riferimento per la valutazione della congruità delle risorse a carico del Servizio sanitario nazionale. Gli importi tariffari, fissati dalle singole regioni, superiori alle tariffe massime restano a carico dei bilanci regionali. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione è abrogato il decreto del Ministro della Sanità 15 aprile 1994, recante “Determinazione dei criteri generali per la fissazione delle tariffe delle prestazioni di assistenza specialistica, riabilitativa ed ospedaliera,”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 del 10 maggio 1994". b) All'articolo 1, comma 18, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Le attività e le funzioni assistenziali delle strutture equiparate di cui al citato articolo 4, comma 12, con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, sono esercitate esclusivamente nei limiti di quanto stabilito negli specifici accordi di cui all'articolo 8-quinquies.”; c) all'articolo 8-quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 3, lettera b), dopo le parole “delle strutture al fabbisogno” sono aggiunte le seguenti: “, tenendo conto anche del criterio della soglia minima di efficienza che, compatibilmente con le risorse regionali disponibili, deve esser conseguita da parte delle singole strutture sanitarie,”; d) all'articolo 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 2, alinea, le parole “accordi con le strutture pubbliche ed equiparate” sono sostituite dalle seguenti: “accordi con le strutture pubbliche ed equiparate, comprese le aziende ospedaliero universitarie,”; 2) al comma 2, lettera b), dopo le parole: “distinto per tipologia e per modalità di assistenza” è aggiunto il seguente periodo: “Le regioni possono individuare prestazioni o gruppi di prestazioni per i quali stabilire la preventiva autorizzazione, da parte dell'azienda sanitaria locale competente, alla fruizione presso le strutture o i professionisti accreditati”; 3) dopo il comma 2-ter sono aggiunti i seguenti commi: “2-quater. Le regioni stipulano accordi con le fondazioni istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e con gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e contratti con gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico privati, che sono definiti con le modalità di cui all'articolo 10 comma 2 del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288. Le regioni stipulano altresì accordi con gli istituti, enti ed ospedali di cui agli articoli 41 e 43, secondo comma 2, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 e successive modificazioni che prevedano che l'attività assistenziale, attuata in coerenza con la programmazione sanitaria regionale, sia finanziata a prestazione in base ai tetti di spesa ed ai volumi di attività predeterminati annualmente dalla programmazione regionale nel rispetto dei vincoli di bilancio, nonché sulla base di funzioni riconosciute dalle regioni, tenendo conto nella remunerazione di eventuali risorse già attribuite per spese di investimento, ai sensi dell'articolo 4, comma 15, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 e successive modificazioni ed integrazioni. Ai predetti accordi e ai predetti contratti si applicano le disposizioni di cui al comma 2, lettere a), b), c), e) ed e-bis). 2-quinquies. In caso di mancata stipula degli accordi di cui al presente articolo, l'accreditamento istituzionale di cui all'articolo 8-quater delle strutture e dei professionisti eroganti prestazioni per conto del Servizio sanitario nazionale interessati è sospeso.”; 1-sexies. Al fine di garantire il pieno rispetto degli obiettivi finanziari programmatici di cui al comma 1: sono potenziati i procedimenti di verifica delle esenzioni, in base al reddito, dalla partecipazione del cittadino alla spesa sanitaria per le prestazioni di specialistica ambulatoriale a carico del Servizio sanitario nazionale (SSN). A tal fine, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, da adottare entro il 30 settembre 2008, sono individuate le modalità con le quali l'Agenzia delle entrate mette a disposizione del SSN, tramite il sistema della tessera sanitaria, attuativo dell'articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, le informazioni utili a consentire la verifica della sussistenza del diritto all'esenzione per reddito del cittadino in base ai livelli di reddito di cui all'articolo 8, comma 16, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni ed integrazioni, individuando l'ultimo reddito complessivo del nucleo familiare, in quanto disponibile al sistema informativo dell'anagrafe tributaria. Per nucleo familiare si intende quello previsto dall'articolo 1 del decreto del Ministro della Sanità, di concerto con il Ministro delle finanze, del 22 gennaio 1993; con il medesimo decreto di cui alla lettera a) sono definite le modalità con cui il cittadino è tenuto ad autocertificare presso l'azienda sanitaria locale di competenza la sussistenza del diritto all'esenzione per reddito in difformità dalle predette informazioni, prevedendo verifiche obbligatorie da parte delle aziende sanitarie locali delle informazioni rese dagli assistiti in contrasto con le informazioni rese disponibili al SSN e, in caso di accertata dichiarazione mendace, il recupero delle somme dovute dall'assistito, pena l'esclusione dello stesso dalla successiva prescrivibilità di ulteriori prestazioni di specialistica ambulatoriale a carico del SSN; c)per le regioni che, ai sensi dell'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e successive modificazioni, hanno sottoscritto l'Accordo per il perseguimento dell'equilibrio economico nel settore sanitario, una quota delle risorse di cui all'articolo 20, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 e successive modificazioni, come da ultimo rideterminato dall'articolo 83, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e dall'articolo 1, comma 796, lettera n), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, può essere destinata alla realizzazione di interventi diretti a garantire la disponibilità di dati economici, gestionali e produttivi delle strutture sanitarie operanti a livello locale, per consentirne la produzione sistematica e l'interpretazione gestionale continuativa, ai fini dello svolgimento delle attività di programmazione e di controllo regionale ed aziendale, in attuazione dei piani di rientro. I predetti interventi devono garantire la coerenza e l'integrazione con le metodologie definite nell'ambito del Sistema nazionale di verifica e controllo (SiVeAS), di cui all'articolo 1, comma 288, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, e con i modelli dei dati del Nuovo Sistema Informativo Sanitario Nazionale (NSIS). 1-septies. All'articolo 88 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, il comma 2 è sostituito dal seguente: “2. Al fine di realizzare gli obiettivi di economicità nell'utilizzazione delle risorse e di verifica della qualità dell'assistenza erogata, secondo criteri di appropriatezza, le regioni assicurano, per ciascun soggetto erogatore, un controllo analitico annuo di almeno il 10 per cento delle cartelle cliniche e delle corrispondenti schede di dimissione, in conformità a specifici protocolli di valutazione. L'individuazione delle cartelle e delle schede deve essere effettuata secondo criteri di campionamento rigorosamente casuali. Tali controlli sono estesi alla totalità delle cartelle cliniche per le prestazioni ad alto rischio di inappropriatezza individuate delle regioni tenuto conto di parametri definiti con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze. 2. Al fine di procedere al rinnovo degli accordi collettivi nazionali con il personale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale per il biennio economico 2006-2007, il livello del finanziamento cui concorre ordinariamente lo Stato, di cui al comma 1, lettera a), è incrementato di 184 milioni di euro per l'anno 2009 e di 69 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010, anche per l'attuazione del Progetto Tessera Sanitaria e, in particolare, per il collegamento telematico in rete dei medici e la ricetta elettronica, di cui al comma 5-bis dell'articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. 3. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, il secondo periodo è soppresso. Articolo 80. (Piano straordinario di verifica delle invalidità civili). 1. L'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) attua, dal 1o gennaio 2009 al 31 dicembre 2009, un piano straordinario di 200.000 accertamenti di verifica nei confronti dei titolari di benefìci economici di invalidità civile. 2. Nel caso di accertata insussistenza dei prescritti requisiti sanitari, si applica l'articolo 5, comma 5, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1994, n. 698. 3. Nei procedimenti di verifica, compresi quelli in corso, finalizzati ad accertare, nei confronti di titolari di trattamenti economici di invalidità civile, la permanenza dei requisiti sanitari necessari per continuare a fruire dei benefìci stessi, l'I.N.P.S. dispone la sospensione dei relativi pagamenti qualora l'interessato, a cui sia stata notificata la convocazione, non si presenti a visita medica senza giustificato motivo. Se l'invalido, entro novanta giorni dalla data di notifica della sospensione ovvero della richiesta di giustificazione nel caso in cui tale sospensione sia stata già disposta, non fornisce idonee motivazioni circa la mancata presentazione a visita, l'I.N.P.S. provvede alla revoca della provvidenza a decorrere dalla data della sospensione medesima. Ove, invece, siano ritenute valide le giustificazioni addotte, verrà comunicata la nuova data di visita medica alla quale l'interessato non potrà sottrarsi, pena la revoca del beneficio economico dalla data di sospensione, salvo i casi di visite domiciliari richieste dagli interessati o disposte dall'amministrazione. Sono esclusi dalle disposizioni di cui al primo e al secondo periodo del presente comma i soggetti ultrasettantenni, i minori nati affetti da patologie e per i quali è stata determinata una invalidità pari al 100 per cento ed i soggetti affetti da patologie irreversibili per i quali, in luogo della automatica sospensione dei pagamenti, si procede obbligatoriamente alla visita domiciliare volta ad accertare la persistenza dei requisiti di invalidità necessari per il godimento dei benefìci economici. 4. Qualora l'invalido non si sottoponga agli ulteriori accertamenti specialistici, eventualmente richiesti nel corso della procedura di verifica, la sospensione dei pagamenti e la revoca del beneficio economico verranno disposte con le medesime modalità di cui al comma 3. 5. Ai titolari di patente di guida speciale chiamati a visita per il rinnovo della patente stessa, gli uffici della motorizzazione civile sono autorizzati a rilasciare un permesso di guida provvisorio, valido sino all'esito finale delle procedure di rinnovo. 6. Nei procedimenti giurisdizionali relativi ai verbali di visita emessi dalle commissioni mediche di verifica, finalizzati all'accertamento degli stati di invalidità civile, cecità civile e sordomutismo, nonché ai provvedimenti di revoca emessi dall'I.N.P.S. nella materia di cui al presente articolo la legittimazione passiva spetta all'I.N.P.S. medesimo. 7. Con decreto del ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti termini e modalità di attuazione del piano straordinario di cui al presente articolo, avuto riguardo, in particolare, alla definizione di criteri selettivi in ragione dell'incidenza territoriale dei beneficiari di prestazioni rispetto alla popolazione residente nonché alle sinergie con le diverse banche dati presenti nell'ambito delle amministrazioni pubbliche, tra le quali quelle con l'amministrazione finanziaria e la motorizzazione civile. TITOLO IV PEREQUAZIONE TRIBUTARIA Capo I MISURE FISCALI PEREQUAZIONE TRIBUTARIA Articolo 81. (Settori petrolifero e del gas). 1. Per le produzioni ottenute a decorrere dal 1o gennaio 2008 dalle concessioni di coltivazione di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, al verificarsi delle condizioni previste nel comma 2, il titolare unico o contitolare di ciascuna concessione è tenuto a corrispondere esclusivamente allo Stato il valore di un'aliquota del prodotto della coltivazione ulteriore rispetto a quella già prevista dall'articolo 19 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, determinata secondo quanto previsto dal comma 4. 2. Il valore dell'ulteriore aliquota di prodotto è dovuto al verificarsi delle seguenti condizioni: a) per l'olio, nel caso in cui la quotazione media annua del Brent dell'anno di riferimento espressa in euro sia superiore almeno del 10 per cento a 55 euro per barile. La quotazione media annua del Brent sarà determinata per ciascun anno come media delle quotazioni di fine mese pubblicate dal Platts in dollari al barile per il greggio Brent Dated e convertita in euro al barile sulla base del cambio medio annuo euro/dollaro rilevato dalla Banca d'Italia". b) per il gas, nel caso in cui la media annua dell'indice QE, di cui all'articolo 19, comma 5-bis, lettera b), del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, dell'anno di riferimento sia superiore almeno del 10 per cento a 0,5643 centesimi di euro/MJ. 3. Per gli anni successivi al 2008, le suddette quotazioni di riferimento per l'olio e il gas sono rideterminate tenendo conto delle variazioni annuali dei prezzi della produzione di prodotti industriali e del costo del lavoro per unità di prodotto nell'industria con decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze. 4. Verificandosi le condizioni di cui al comma 3, il valore dell'ulteriore aliquota di prodotto per l'olio e per il gas da corrispondere allo Stato si determina: a) per le quantità di idrocarburi liquidi e gassosi estratti in terraferma e per le quantità di idrocarburi gassosi estratti in mare: 1) con l'aliquota del 2,1 per cento nel caso di incremento degli indici di cui alle lettere a) e b) del comma 2 in misura pari al 10 per cento; 2) con l'aliquota dello 0,3 per cento per ogni punto percentuale di incremento degli stessi indici ulteriore rispetto al 10 per cento; b) per le quantità di idrocarburi liquidi estratti in mare: 1) con l'aliquota dell'1,2 per cento nel caso di incremento dell'indice di cui alla lettera a) del comma 2 in misura pari al 10 per cento; 2) con l'aliquota dello 0,15 per cento per ogni punto percentuale di incremento dello stesso indice ulteriore rispetto al 10 per cento. 5. Le quantità esenti dal pagamento dell'aliquota di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, sono esenti anche dal pagamento dell'ulteriore aliquota di cui al comma 1. 6. Per la liquidazione, l'accertamento, la riscossione del prelievo dell'ulteriore aliquota di cui al comma 1, inclusa la disciplina sanzionatoria, si applica quanto previsto dall'articolo 19 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, purché compatibile con la natura esclusivamente erariale di tale prelievo. 7. All'ulteriore aliquota di prodotto della coltivazione dovuta ai sensi dei commi da 1 a 6 non si applicano le disposizioni di cui ai commi da 8 a 15. 8. A decorrere dall'anno 2008, per le concessioni di coltivazioni di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, il titolare unico o contitolare versa nel mese di novembre di ciascun anno a titolo d'acconto del valore delle aliquote di prodotto dovuto per l'anno in corso un importo pari al 100 per cento di quanto versato per l'anno precedente. 9. Il versamento è effettuato allo Stato, alle Regioni a statuto ordinario ed ai Comuni interessati secondo le rispettive quote di competenza e con le stesse modalità previste per i versamenti di cui al predetto articolo 19, comma 8, del decreto legislativo n. 625 del 1996. Limitatamente all'acconto relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, le somme dovute allo Stato affluiscono all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione al fondo speciale istituito con il comma 29. Se per l'anno precedente è stata omessa la presentazione del prospetto di cui al predetto articolo 19, comma 11, del decreto legislativo n. 625 del 1996, l'acconto è commisurato al 100 per cento del valore delle aliquote di prodotto che avrebbe dovuto essere dichiarato con tale prospetto. 10. I versamenti in acconto relativi al valore delle aliquote di prodotto della coltivazione dei giacimenti di gas dovute allo Stato da cedere presso il mercato regolamentato ai sensi dell'articolo 11 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, sono determinati valorizzando la produzione secondo il criterio di cui al predetto articolo 19, comma 5-bis, lettera b). 11. In caso di omesso o insufficiente versamento dell'acconto, si applica la disciplina sanzionatoria di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, oltre agli interessi di cui all'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Si applicano altresì le disposizioni di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. 12. Le disposizioni del comma 11 non si applicano nel caso in cui: a) il versamento dovuto nei confronti di ciascun ente impositore separatamente considerato è inferiore a 100.000 euro; b) quando l'acconto versato nei confronti di ciascun ente impositore separatamente considerato è inferiore a quello dovuto, ma non inferiore al 75 per cento del valore dell'aliquota di prodotto dovuto per l'anno in corso. Ai fini del periodo precedente è effettuata secondo il criterio di cui al comma 3 la valorizzazione delle aliquote di prodotto della coltivazione dei giacimenti di gas dovute allo Stato da cedere presso il mercato regolamentato ai sensi dell'articolo 11 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40. 13. Il credito risultante dall'eccedenza dell'acconto versato rispetto a quanto dovuto nei confronti di ciascun ente impositore è rimborsata entro 90 giorni dalla presentazione del prospetto di cui al predetto articolo 19, comma 8, del decreto legislativo n. 625 del 1996. Nel caso in cui il rimborso avvenga oltre tale termine maturano gli stessi interessi di cui al comma 11. 14. La stessa eccedenza di cui al comma 13 può essere utilizzata in compensazione di quanto dovuto in acconto o a saldo nei confronti di altri enti impositori compensando prioritariamente: a) le eccedenze nei confronti dei comuni con quanto dovuto alle rispettive regioni di appartenenza; b) le eccedenze nei confronti delle regioni con quanto dovuto allo Stato anche a titolo di imposta sul reddito delle società. 15. Il credito di cui al comma 13 può essere ceduto ad altro titolare o contitolare di concessione di coltivazione per essere compensato secondo quanto previsto dal comma 14. 16. In dipendenza dell'andamento dell'economia e dell'impatto sociale dell'aumento dei prezzi e delle tariffe del settore energetico, l'aliquota dell'imposta sul reddito delle società di cui all'articolo 75 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è applicata con una addizionale di 5,5 punti percentuali per i soggetti che abbiano conseguito nel periodo di imposta precedente un volume di ricavi superiore a 25 milioni di euro e che operano nei settori di seguito indicati: a) ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi; b) raffinazione petrolio, produzione o commercializzazione di benzine, petroli, gasoli per usi vari, oli lubrificanti e residuati, gas di petrolio liquefatto e gas naturale; c) produzione o commercializzazione di energia elettrica. Nel caso di soggetti operanti anche in settori diversi da quelli di cui alle lettere a), b) e c), la disposizione del primo periodo si applica qualora i ricavi relativi ad attività riconducibili ai predetti settori siano prevalenti rispetto all'ammontare complessivo dei ricavi conseguiti. La medesima disposizione non si applica ai soggetti che producono energia elettrica mediante l'impiego prevalente di biomasse e di fonte solare-fotovoltaica o eolica 16-bis. I soggetti indicati nel comma 16 che abbiano esercitato l'opzione per la tassazione di gruppo di cui all'articolo 117 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, assoggettano autonomamente il proprio reddito imponibile all'addizionale prevista dal medesimo comma 16 e provvedono al relativo versamento. 16-ter. I soggetti indicati nel comma 16 che abbiano esercitato, in qualità di partecipati, l'opzione per la trasparenza fiscale di cui all'articolo 115 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, assoggettano autonomamente il proprio reddito imponibile all'addizionale prevista dal medesimo comma 16 e provvedono al relativo versamento. I soggetti indicati nel comma 16 che abbiano esercitato, in qualità di partecipanti, l'opzione per la trasparenza fiscale di cui al citato articolo 115 del testo unico delle imposte sui redditi assoggettano il proprio reddito imponibile all'addizionale prevista dal medesimo comma 16 senza tener conto del reddito imputato dalla società partecipata. 17. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, la disposizione di cui al comma 16 si applica a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007. 18. è fatto divieto agli operatori economici dei settori richiamati al comma 16 di traslare l'onere della maggiorazione d'imposta sui prezzi al consumo. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas vigila sulla puntuale osservanza della disposizione di cui al precedente periodo. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas presenta, entro il 31 dicembre 2008, una relazione al Parlamento relativa agli effetti delle disposizioni di cui al comma 16. 19. Al testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917, dopo l'articolo 92 è aggiunto il seguente: "Art. 92-bis. (Valutazione delle rimanenze di alcune categorie di imprese). - 1. La valutazione delle rimanenze finali dei beni indicati all'articolo 85, comma 1, lettere a) e b) è effettuata secondo il metodo della media ponderata o del "primo entrato primo uscito", anche se non adottati in bilancio, dalle imprese il cui volume di ricavi supera le soglie previste per l'applicazione degli studi di settore, esercenti le attività di: a) ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi; b) raffinazione petrolio, produzione o commercializzazione di benzine, petroli, gasoli per usi vari, oli lubrificanti e residuati, di gas di petrolio liquefatto e di gas naturale. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche ai soggetti che redigono il bilancio in base ai princìpi contabili internazionali di cui al regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, ed anche a quelli che abbiano esercitato, relativamente alla valutazione dei beni fungibili, l'opzione di cui all'articolo 13, comma 4, del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38. 3. Per quanto non diversamente disposto dal presente articolo si applicano le disposizioni dei commi 1, 5 e 7, dell'articolo 92.". 20. Le disposizioni di cui al comma 19 hanno effetto a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. 21. Il maggior valore delle rimanenze finali che si determina per effetto della prima applicazione dell'articolo 92-bis, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917, anche per le imprese che si sono avvalse dell'opzione di cui all'articolo 13, commi 2 e 4, del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, non concorre alla formazione del reddito in quanto escluso ed è soggetto ad un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive con l'aliquota del 16 per cento. 22. L'imposta sostitutiva dovuta è versata in un'unica soluzione contestualmente al saldo dell'imposta personale dovuta per l'esercizio di prima applicazione dell'articolo 92-bis del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917, del 1986. Alternativamente, su opzione del contribuente può essere versata in tre rate di eguale importo contestualmente al saldo delle imposte sul reddito relative all'esercizio di prima applicazione dell'articolo 92-bis del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917, del 1986 e dei due esercizi successivi. Sulla seconda e terza rata maturano interessi al tasso annuo semplice del 3 per cento. 23. Il maggior valore assoggettato ad imposta sostitutiva si considera fiscalmente riconosciuto dall'esercizio successivo a quello di prima applicazione dell'articolo 92-bis del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917, del 1986; tuttavia fino al terzo esercizio successivo: a) le svalutazioni determinate in base all'articolo 92, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917, del 1986, fino a concorrenza del maggior valore assoggettato ad imposta sostitutiva non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte personali e dell'imposta regionale sulle attività produttive, ma determinano la riliquidazione della stessa imposta sostitutiva. In tal caso l'importo corrispondente al 16 per cento di tali svalutazioni è computato in diminuzione delle rate di eguale importo ancora da versare; l'eccedenza è compensabile a valere sui versamenti a saldo ed in acconto dell'imposta personale sul reddito; a-bis) se la quantità delle rimanenze finali è inferiore a quella esistente al termine del periodo d'imposta di prima applicazione dell'articolo 92-bis del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, il valore fiscalmente riconosciuto delle quantità vendute è ridotto del maggior valore assoggettato ad imposta sostitutiva. In tal caso l'importo corrispondente dell'imposta sostitutiva è computato in diminuzione delle rate di eguale importo ancora da versare; l'eccedenza è compensabile a valere sui versamenti a saldo e in acconto dell'imposta personale sul reddito b) nel caso di conferimento dell'azienda comprensiva di tutte o parte delle rimanenze di cui all'articolo 92-bis del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917, del 1986, il diritto alla riliquidazione e l'obbligo di versamento dell'imposta sostitutiva si trasferiscono sul conferitario, solo nel caso in cui quest'ultimo non eserciti prima del conferimento le attività di cui al predetto articolo 92-bis e adotti lo stesso metodo di valutazione del conferente. In caso contrario, si rende definitiva l'imposta sostitutiva in misura corrispondente al maggior valore delle rimanenze conferite così come risultante dall'ultima riliquidazione effettuata dal conferente; fino a concorrenza di tale maggiore valore le svalutazioni determinate dal conferitario in base all'articolo 92, comma 5, del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917, del 1986, concorrono alla formazione del reddito per il 50 per cento del loro ammontare fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2011. 24. Fino al termine dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2011, nel caso di cessione dell'azienda comprensiva di tutte o parte delle rimanenze di cui all'articolo 92-bis, del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, l'imposta sostitutiva in misura corrispondente al maggior valore delle rimanenze cedute così come risultante dall'ultima riliquidazione effettuata dal cedente si ridetermina con l'aliquota del 27,5 per cento. 25. L'applicazione dell'articolo 92-bis del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, come introdotto dal comma 19, costituisce deroga ai sensi dell'articolo 2423-bis del codice civile. 26. Il titolare unico ovvero il contitolare di concessione di coltivazione di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, conferisce allo Stato una quota, espressa in barili, pari all'uno per cento delle produzioni annue ottenute a decorrere dal 1o luglio 2008 dalle concessioni di coltivazione. Il conferimento è effettuato annualmente nelle forme del versamento all'Erario, a decorrere dal 2009, entro il 31 luglio, di una somma pari al valore del prodotto da conferire calcolato utilizzando la quotazione media annua del Brent per barile rilevata nel periodo dal 1o luglio dell'anno precedente al 30 giugno dell'anno in corso. 27. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono stabilite le modalità di applicazione delle disposizioni di cui al comma 26. 28. Per la disciplina sanzionatoria si applica quanto previsto dall'articolo 19 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625. 29. è istituito un Fondo speciale destinato al soddisfacimento delle esigenze prioritariamente di natura alimentare e successivamente anche energetiche e sanitarie dei cittadini meno abbienti. 30. Il Fondo è alimentato: a) dalle somme riscosse in eccesso dagli agenti della riscossione ai sensi dell'articolo 83, comma 22; b) dalle somme conseguenti al recupero dell'aiuto di Stato dichiarato incompatibile dalla decisione C(2008)869 def. dell'11 marzo 2008 della Commissione; c) dalle somme versate dalle cooperative a mutualità prevalente di cui all'articolo 82, commi 25 e 26; d) con trasferimenti dal bilancio dello Stato; e) con versamenti a titolo spontaneo e solidale effettuati da chiunque, ivi inclusi in particolare le società e gli enti che operano nel comparto energetico . 31. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali sono stabilite le modalità di utilizzo del Fondo per la erogazione di aiuti eccezionali in presenza di effettive situazioni di bisogno. 32. In considerazione delle straordinarie tensioni cui sono sottoposti i prezzi dei generi alimentari e il costo delle bollette energetiche, nonché il costo per la fornitura di gas da privati, al fine di soccorrere le fasce deboli di popolazione in stato di particolare bisogno e su domanda di queste, è concessa ai residenti di cittadinanza italiana che versano in condizione di maggior disagio economico, individuati ai sensi del comma 33, una carta acquisti finalizzata all'acquisto di tali beni e servizi, con onere a carico dello Stato. 33. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto interdipartimentale del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sono disciplinati, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente: a) i criteri e le modalità di individuazione dei titolari del beneficio di cui al comma 32, tenendo conto dell'età dei cittadini, dei trattamenti pensionistici e di altre forme di sussidi e trasferimenti già ricevuti dallo Stato, della situazione economica del nucleo familiare, dei redditi conseguiti, nonché di eventuali ulteriori elementi atti a escludere soggetti non in stato di effettivo bisogno; b) l'ammontare del beneficio unitario; c) le modalità e i limiti di utilizzo del Fondo di cui al comma 29 e di fruizione del beneficio di cui al comma 32. 33-bis. Per favorire la diffusione della carta acquisti tra le fasce più deboli della popolazione, possono essere avviate idonee iniziative di comunicazione 34. Ai fini dell'attuazione dei commi 32 e 33, che in ogni caso deve essere conseguita entro il 30 settembre 2008, il Ministero dell'economia e delle finanze può avvalersi di altre amministrazioni, di enti pubblici, di Poste italiane Spa, di SOGEI Spa o di CONSIP Spa 35. Il Ministero dell'economia e delle finanze, ovvero uno dei soggetti di cui questo si avvale ai sensi del comma 34, individua: a) i titolari del beneficio di cui al comma 32, in conformità alla disciplina di cui al comma 33; b) il gestore del servizio integrato di gestione delle carte acquisti e dei relativi rapporti amministrativi, tenendo conto della disponibilità di una rete distributiva diffusa in maniera capillare sul territorio della Repubblica, che possa fornire funzioni di sportello relative all'attivazione della carta e alla gestione dei rapporti amministrativi, al fine di minimizzare gli oneri, anche di spostamento, dei titolari del beneficio, e tenendo conto altresì di precedenti esperienze in iniziative di erogazione di contributi pubblici. 36. Le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici che detengono informazioni funzionali all'individuazione dei titolari del beneficio di cui al comma 32 o all'accertamento delle dichiarazioni da questi effettuate per l'ottenimento dello stesso, forniscono, in conformità alle leggi che disciplinano i rispettivi ordinamenti, dati, notizie, documenti e ogni ulteriore collaborazione richiesta dal Ministero dell'economia e delle finanze o dalle amministrazioni o enti di cui questo si avvale, secondo gli indirizzi da questo impartiti. 37. Il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, con apposite convenzioni, promuove il concorso del settore privato al supporto economico in favore dei titolari delle carte acquisti. 38. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi da 32 a 37 si provvede mediante utilizzo del Fondo di cui al comma 29. 38-bis. Entro sei mesi dall'approvazione del decreto di cui al comma 33 e successivamente entro il 31 dicembre di ogni anno, il Governo presenta una relazione al Parlamento sull'attuazione della carta acquisti di cui al comma 32". 38-ter. La dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è integrata a valere sulla quota delle maggiori entrate derivanti dalle modifiche normative previste dagli articoli 81 e 82 del presente decreto, dell'importo di 168 milioni di euro per l'anno 2008, 267,3 milioni di euro per l'anno 2009, 71,7 milioni di euro per l'anno 2010 e 77,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2011. Il medesimo fondo è ridotto di 168 milioni di euro nel 2008 e di 267 milioni di euro nel 2009. Articolo 82. (Banche, assicurazioni, fondi di investimento immobiliari "familiari" e cooperative). 1. All'articolo 96 del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo il comma 5 è inserito il seguente: "5-bis. Gli interessi passivi sostenuti dai soggetti indicati nel primo periodo del comma 5, sono deducibili dalla base imponibile della predetta imposta nei limiti del 96 per cento del loro ammontare. Nell'ambito del consolidato nazionale di cui agli articoli da 117 a 129, l'ammontare complessivo degli interessi passivi maturati in capo a soggetti di cui al periodo precedente partecipanti al consolidato a favore di altri soggetti partecipanti sono integralmente deducibili sino a concorrenza dell'ammontare complessivo degli interessi passivi maturati in capo ai soggetti partecipanti a favore di soggetti estranei al consolidato. La società o ente controllante opera la deduzione integrale degli interessi passivi di cui al periodo precedente in sede di dichiarazione di cui all'articolo 122, apportando la relativa variazione in diminuzione della somma algebrica dei redditi complessivi netti dei soggetti partecipanti". 2. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui al comma 5-bis dell'articolo 96 del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917, del 1986, come introdotto dal comma 1, si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007. Limitatamente al medesimo periodo d'imposta gli interessi passivi di cui al citato comma 5-bis sono deducibili nei limiti del 97 per cento del loro ammontare. 3. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modifiche: a) all'articolo 6, comma 8, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: "Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 96 per cento del loro ammontare."; b) all'articolo 6, comma 9, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: "Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 96 per cento del loro ammontare."; c) all'articolo 7, comma 2, è aggiunto in fine il seguente periodo: "Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 96 per cento del loro ammontare.". 4. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui al comma 3 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007. Limitatamente al medesimo periodo d'imposta gli interessi passivi di cui al comma 3 sono deducibili nei limiti del 97 per cento del loro ammontare. 5. Nella determinazione degli acconti dovuti ai fini dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive per il medesimo periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, in sede di versamento della seconda o unica rata, si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le disposizioni dei commi precedenti. 6. All'articolo 111, comma 3, del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modifiche: a) le parole "pari al 60 per cento" sono sostituite dalle seguenti "pari al 30 per cento"; b) le parole "nei nove esercizi successivi" sono sostituite dalle seguenti "nei diciotto esercizi successivi"; c) le parole "il 50 per cento della medesima riserva sinistri" sono sostituite dalle seguenti "il 75 per cento della medesima riserva sinistri". 7. Le residue quote dell'ammontare complessivo delle variazioni della riserva sinistri di cui all'articolo 111, comma 3, del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, che eccede il 60 per cento dell'importo iscritto in bilancio, formate negli esercizi precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e non ancora dedotte, sono deducibili per quote costanti fino al raggiungimento del diciottesimo esercizio successivo a quello di loro formazione. 8. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui ai commi 6 e 7 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto; nella determinazione degli acconti dovuti per il medesimo periodo di imposta, in sede di versamento della seconda o unica rata, si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le disposizioni dei commi 6 e 7. 9. La percentuale della somma da versare, nei termini e con le modalità previsti dall'articolo 15-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, è elevata al 75 per cento per l'anno 2008, all'85 per cento per il 2009 e al 95 per cento per gli anni successivi. 10. La percentuale della somma da versare nei termini e con le modalità previsti dall'articolo 9 comma 1-bis della legge 29 ottobre 1961, n. 1216, è elevata al 14 per cento per l'anno 2008, al 30 per cento per il 2009 e al 40 per cento per gli anni successivi. 11. All'articolo 106, comma 3, del Testo Unico delle imposte dirette approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modifiche: a) le parole: "0,40 per cento", ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: "0,30 per cento"; b) le parole "nei nove esercizi successivi" sono sostituite dalle seguenti "nei diciotto esercizi successivi". 12. Le residue quote dell'ammontare complessivo delle svalutazioni eccedenti la misura deducibile in ciascun esercizio ai sensi del comma 3 dell'articolo 106 del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, formate negli esercizi precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e non ancora dedotte, sono deducibili per quote costanti fino al raggiungimento del diciottesimo esercizio successivo a quello in cui esse si sono formate. 13. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui ai commi 11 e 12 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto; nella determinazione degli acconti dovuti per il medesimo periodo di imposta, in sede di versamento della seconda o unica rata, si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le disposizioni dei commi 11 e 12. 13-bis. All'articolo 1 del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 265, il comma 2-bis è sostituito dal seguente: “2-bis. A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2008, la percentuale indicata nel comma 2 è aumentata allo 0,350 per cento. Per il periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2008, la percentuale indicata nel comma 2 è aumentata allo 0,390 per cento; per il medesimo periodo d'imposta il versamento è effettuato, a titolo di acconto, entro il 30 novembre 2008, in misura pari allo 0,050 per cento delle riserve del bilancio dell'esercizio per il quale il termine di approvazione scade anteriormente al 25 giugno 2008” 14. Al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 5, comma 2, dopo le parole: "ad eccezione delle operazioni esenti e imponibili ai sensi dell'articolo 10, primo comma, numeri 8), 8-bis), 8-ter) e 27-quinquies), dello stesso decreto" sono aggiunte le seguenti: "nonché delle locazioni di immobili esenti ai sensi dell'articolo 6 della legge 13 maggio 1999, n. 133 e dell'articolo 10, secondo comma, del medesimo decreto n. 633 del 1972"; b) all'articolo 40, comma 1 dopo le parole "27-quinquies) dello stesso decreto" sono inserite le seguenti: "nonché delle locazioni di immobili esenti ai sensi dell'articolo 6 della legge 13 maggio 1999 n. 133 e dell'articolo 10, secondo comma, del medesimo decreto n. 633 del 1972". 15. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabiliti le modalità e i termini degli adempimenti e del versamento dell'imposta commisurata ai canoni di locazione maturati a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto per i contratti di locazione in corso alla medesima data e per quelli stipulati successivamente. 16. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 262, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2009. Conseguentemente nel comma 264, dell'articolo 1, lettera a), della legge n. 244 del 2007, sono soppresse le parole ", e al comma 262". 17. A partire dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, ai fondi d'investimento immobiliare chiusi di cui all'articolo 37 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che presentano i requisiti indicati nelle lettere a) e b) del comma 18 del presente articolo, si applica un'imposta patrimoniale sull'ammontare del valore netto dei fondi. La società di gestione preleva un ammontare pari all'1 per cento a titolo di imposta patrimoniale. Il valore netto del fondo deve essere calcolato come media annua dei valori risultanti dai prospetti redatti ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera c), numero 3) del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Nel caso di fondi comuni avviati o cessati in corso d'anno, ai fini del calcolo della media annua si assumono, rispettivamente, i valori del patrimonio alla data di avvio o di cessazione del fondo. Ai fini dell'applicazione della presente disposizione non concorre a formare il valore del patrimonio netto l'ammontare dell'imposta patrimoniale dovuta per il periodo d'imposta e accantonata nel passivo. L'imposta è corrisposta entro il 16 febbraio dell'anno successivo. Per l'accertamento, la riscossione e le sanzioni dell'imposta non dichiarata o non versata si applicano le disposizioni stabilite in materia di imposte sui redditi. 18. L'imposta di cui al comma 17 è dovuta dai fondi per i quali non sia prevista la quotazione dei certificati in un mercato regolamentato e che abbiano un patrimonio inferiore a 400 milioni di euro qualora sussista almeno uno dei seguenti requisiti: a) le quote del fondo siano detenute, da meno di 10 partecipanti salvo che almeno il 50 per cento di tali quote siano detenute da uno o più dei soggetti di cui al comma 2 ultimo periodo dell'articolo 7 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, dai soggetti indicati nell'articolo 6 del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, da imprenditori individuali, società ed enti se le partecipazioni sono relative all'impresa commerciale nonché da enti pubblici, enti di previdenza obbligatoria ed enti non commerciali di cui all'articolo 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni; b) in ogni caso il fondo sia istituito ai sensi degli articoli 15 e 16 del regolamento del Ministro del tesoro del bilancio e della programmazione economica 24 maggio 1999, n. 228, e più dei due terzi delle quote siano detenute complessivamente, nel corso del periodo d'imposta, al di fuori dell'esercizio d'impresa, da una o più persone fisiche legate fra loro da rapporti di parentela o affinità ai sensi dell'articolo 5, comma 5, del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché da società ed enti di cui le persone fisiche medesime detengano il controllo ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, ovvero il diritto di partecipazione agli utili superiore al 50 per cento e da trust di cui siano disponenti o beneficiari, salvo che le predette quote siano relative ad imprese commerciali esercitate da soggetti residenti ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti. 18-bis. L'imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, e successive modificazioni, realizzati in dipendenza della cessione o del rimborso di quote di partecipazione in fondi d'investimento immobiliare chiusi soggetti alle disposizioni del comma 18 del presente articolo è dovuta nella misura del 20 per cento. L'imposta è applicata nella medesima misura al momento della cessione o del rimborso anche qualora le quote siano immesse nei rapporti sui quali sia stata esercitata l'opzione per l'applicazione dell'imposta sostitutiva di cui all'articolo 7 del citato decreto legislativo n. 461 del 1997, e successive modificazioni. 19. La società di gestione del risparmio verifica la sussistenza dei requisiti di cui al comma 18, considerando la media annua del valore delle quote detenute dai partecipanti nel periodo d'imposta. A tal fine, entro il 31 dicembre di ogni anno, i possessori delle quote sono tenuti a rendere apposita comunicazione scritta contenente tutte le informazioni necessarie e aggiornate ai fini dell'applicazione delle disposizioni del comma 18. La società di gestione del risparmio segnala all'Agenzia delle entrate i casi in cui i partecipanti al fondo hanno omesso, in tutto o in parte, di rendere la comunicazione di cui al presente comma, non consentendo l'applicazione dell'imposta di cui al comma 17. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabiliti termini e modalità per la segnalazione di cui al periodo precedente. 20. La sussistenza dei requisiti indicati nel comma 18 determina l'applicazione dell'imposta patrimoniale di cui al comma 17 a partire dal periodo d'imposta nel quale esse si verificano. Qualora la società di gestione del risparmio non abbia potuto applicare l'imposta patrimoniale di cui al comma 17 a seguito della mancata comunicazione delle informazioni di cui al comma 19, l'imposta patrimoniale è applicata in capo ai partecipanti in proporzione al valore delle quote detenute nel medesimo periodo d'imposta e risultante dai relativi prospetti periodici redatti ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera c), numero 3), del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Per l'accertamento dell'imposta si applicano le disposizioni del titolo IV del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e le sanzioni sono applicate ai soli soggetti di cui al comma 19 del presente articolo che hanno omesso, in tutto o in parte, la comunicazione alla società di gestione del risparmio. 21. Nell'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, le parole: "una ritenuta del 12,50 per cento", sono sostituite dalle seguenti: "una ritenuta del 20 per cento". 21-bis. Nel caso di rimborso delle quote di partecipazione dei fondi comuni di investimento immobiliare la ritenuta prevista dal comma 1 dell'articolo 7 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, come modificato dal comma 21 del presente articolo, è operata sui proventi percepiti con l'aliquota del 12,50 per cento, fino a concorrenza della differenza positiva tra il valore risultante dall'ultimo rendiconto periodico redatto ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera c), numero 3), del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, prima della data di entrata in vigore del presente decreto e il costo di sottoscrizione o acquisto 22. All'articolo 73 del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo il comma 5-ter, è inserito il seguente: "5-quater. Salvo prova contraria, si considerano residenti nel territorio dello Stato le società o enti il cui patrimonio sia investito in misura prevalente in quote di fondi di investimento immobiliare chiusi di cui all'articolo 37 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e siano controllati direttamente o indirettamente, per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona, da soggetti residenti in Italia. Il controllo è individuato ai sensi dell'articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile, anche per partecipazioni possedute da soggetti diversi dalle società.". 23. Nel comma 2 dell'articolo 51 del Testo Unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1986, n. 917, la lettera g-bis) è abrogata. 24. La disposizione di cui al comma 23 si applica in relazione alle azioni assegnate ai dipendenti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 24-bis. Al comma 4 dell'articolo 27 del testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, e successive modificazioni, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: “g-bis) i redditi da lavoro dipendente derivanti dall'esercizio di piani di stock option”. 24-ter. L'esclusione dalla base imponibile contributiva, disposta ai sensi della lettera g-bis) del comma 4 dell'articolo 27 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, introdotta dal comma 24-bis del presente articolo, opera in relazione alle azioni assegnate ai dipendenti dalla data di entrata in vigore del presente decreto 25. Le cooperative a mutualità prevalente di cui all'articolo 2512 del codice civile che presentano in bilancio un debito per finanziamento contratto con i soci superiore a 50 milioni di euro, sempre che tale debito sia superiore al patrimonio netto contabile, comprensivo dell'utile d'esercizio, così come risultanti alla data di approvazione del bilancio d'esercizio, destinano il 5 per cento dell'utile netto annuale al fondo di solidarietà per i cittadini meno abbienti di cui all'articolo 81, commi 29 e 30, del presente decreto, secondo le modalità e i termini stabiliti con decreto non regolamentare emanato dal Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Ministro della giustizia. 26. La disposizione di cui al comma 25 si applica in relazione agli utili evidenziati nei bilanci relativi all'esercizio in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e a quello successivo. 27. Il comma 3 dell'articolo 6 del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, è sostituito dal seguente: "3. Sugli interessi corrisposti dalle società cooperative e loro consorzi, che non soddisfano i requisiti della definizione di piccole e micro imprese di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, ai propri soci persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, relativamente ai prestiti erogati alle condizioni stabilite dall'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, si applica una ritenuta a titolo di imposta nella misura del 20 per cento.". 28. Al comma 460 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, dopo la lettera b) è inserita la seguente lettera: "b-bis) per la quota del 55 per cento degli utili netti annuali delle società cooperative di consumo e loro consorzi". 29. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui al comma 28 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto; nella determinazione degli acconti dovuti per il medesimo periodo di imposta, in sede di versamento della seconda o unica rata, si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le disposizioni del comma 28. 29-bis. Al decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, comma 4, dopo le parole: "degli enti cooperativi" sono inserite le seguenti: "il cui volume di affari è superiore a euro 1.000.000,00; b) all'articolo 6, è aggiunto, in fine, il seguente: "7-bis. Per le cooperative non soggette a revisione il possesso dei requisiti mutualistici viene certificato mediante dichiarazione sottoscritta dal Presidente dell'ente e per asseverazione dal Presidente del collegio sindacale. Articolo 83. (Efficienza dell'Amministrazione finanziaria). 1. Al fine di garantire maggiore efficacia ai controlli sul corretto adempimento degli obblighi di natura fiscale e contributiva a carico dei soggetti non residenti e di quelli residenti ai fini fiscali da meno di 5 anni, l'I.N.P.S. e l'Agenzia delle entrate predispongono di comune accordo appositi piani di controllo anche sulla base dello scambio reciproco dei dati e delle informazioni in loro possesso. L'INPS e l'Agenzia delle entrate attivano altresì uno scambio telematico mensile delle posizioni relative ai titolari di partita IVA e dei dati annuali riferiti ai soggetti che percepiscono utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione, quando l'apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro. 2. L'I.N.P.S. e l'Agenzia delle entrate determinano le modalità di attuazione della disposizione di cui al comma 1 con apposita convenzione. 3. Nel triennio 2009-2011 l'Agenzia delle entrate realizza un piano di ottimizzazione dell'impiego delle risorse finalizzato ad incrementare la capacità operativa destinata alle attività di prevenzione e repressione della evasione fiscale, rispetto a quella media impiegata agli stessi fini nel biennio 2007-2008, in misura pari ad almeno il 10 per cento. 4. All'articolo 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, dopo il comma 2-bis, è aggiunto il seguente: "2-ter. Il Dipartimento delle finanze con cadenza semestrale fornisce ai comuni, anche per il tramite dell'Associazione nazionale dei comuni italiani, l'elenco delle iscrizioni a ruolo delle somme derivanti da accertamenti ai quali i comuni abbiano contribuito ai sensi dei commi precedenti.". 5. Ai fini di una più efficace prevenzione e repressione dei fenomeni di frode in materia di IVA nazionale e comunitaria l'Agenzia delle entrate, l'Agenzia delle dogane e la Guardia di finanza incrementano la capacità operativa destinata a tali attività anche orientando appositamente loro funzioni o strutture al fine di assicurare: a) l'analisi dei fenomeni e l'individuazione di specifici ambiti di indagine; b) la definizione di apposite metodologie di contrasto; c) la realizzazione di specifici piani di prevenzione e contrasto dei fenomeni medesimi; d) il monitoraggio dell'efficacia delle azioni poste in essere. 6. Il coordinamento operativo tra i soggetti istituzionali di cui al comma 5 è assicurato mediante un costante scambio informativo anche allo scopo di consentire la tempestiva emissione degli atti di accertamento e l'adozione di eventuali misure cautelari. 7. Gli esiti delle attività svolte in attuazione delle disposizioni di cui ai commi 5 e 6 formano oggetto di apposite relazioni annuali al Ministro dell'economia e delle finanze. 8. Nell'ambito della programmazione dell'attività di accertamento relativa agli anni 2009, 2010 e 2011 è pianificata l'esecuzione di un piano straordinario di controlli finalizzati alla determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche a norma dell'articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sulla base di elementi e circostanze di fatto certi desunti dalle informazioni presenti nel sistema informativo dell'anagrafe tributaria nonché acquisiti in base agli ordinari poteri istruttori e in particolare a quelli acquisiti ai sensi dell'articolo 32, primo comma, numero 7), del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973. 9. Nella selezione delle posizioni ai fini dei controlli di cui al comma 8 è data priorità ai contribuenti che non hanno evidenziato nella dichiarazione dei redditi alcun debito d'imposta e per i quali esistono elementi indicativi di capacità contributiva. 10. Coerentemente con quanto previsto dall'articolo 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dall'articolo 63 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, la Guardia di finanza contribuisce al piano straordinario di cui al comma 8 destinando una adeguata quota della propria capacità operativa alle attività di acquisizione degli elementi e circostanze di fatto certi necessari per la determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche a norma dell'articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973. L'Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza definiscono annualmente, d'intesa tra loro, le modalità della loro cooperazione al piano. 11. Ai fini della realizzazione del piano di cui al comma 8 ed in attuazione della previsione di cui all'articolo 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, i comuni segnalano all'Agenzia delle entrate eventuali situazioni rilevanti per la determinazione sintetica del reddito di cui siano a conoscenza. 12. Al fine di favorire lo scambio di esperienze professionali e amministrative tra le Agenzie fiscali attraverso la mobilità dei loro dirigenti generali di prima fascia, nonché di contribuire al perseguimento della maggiore efficienza e funzionalità di tali Agenzie, su richiesta nominativa del direttore di una Agenzia fiscale, che indica altresì l'alternativa fra almeno due incarichi da conferire, il Ministro dell'economia e delle finanze assegna a tale Agenzia il dirigente generale di prima fascia in servizio presso altra Agenzia fiscale, sentito il direttore della Agenzia presso la quale è in servizio il dirigente generale richiesto. Qualora per il nuovo incarico sia prevista una retribuzione complessivamente inferiore a quella percepita dal dirigente generale in relazione all'incarico già ricoperto, per la differenza sono fatti salvi gli effetti economici del contratto individuale di lavoro in essere presso l'Agenzia fiscale di provenienza fino alla data di scadenza di tale contratto, in ogni caso senza maggiori oneri rispetto alle risorse assegnate a legislazione vigente alla Agenzia fiscale richiedente. In caso di rifiuto ad accettare gli incarichi alternativamente indicati nella richiesta, il dirigente generale è in esubero ai sensi e per gli effetti dell'articolo 33 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 13. All'articolo 67 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nel comma 1, lettera b), la parola "sei" è sostituita dalla seguente: "quattro"; b) nel comma 3, il secondo periodo è sostituito dal seguente: "Metà dei componenti sono scelti tra i dipendenti di pubbliche amministrazioni ovvero tra soggetti ad esse esterni dotati di specifica competenza professionale attinente ai settori nei quali opera l'agenzia". 14. In sede di prima applicazione della disposizione di cui al comma 13 i comitati di gestione delle Agenzie fiscali in carica alla data di entrata in vigore del presente decreto cessano automaticamente il trentesimo giorno successivo. 15. Al fine di garantire la continuità delle funzioni di controllo e monitoraggio dei dati fiscali e finanziari, i diritti dell'azionista della società di gestione del sistema informativo dell'amministrazione finanziaria ai sensi dell'articolo 22, comma 4, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, sono esercitati dal Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi dell'articolo 6, comma 7, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 gennaio 2008, n. 43, che provvede agli atti conseguenti in base alla legislazione vigente. Sono abrogate tutte le disposizioni incompatibili con il presente comma. Il consiglio di amministrazione, composto di cinque componenti, è conseguentemente rinnovato entro il 30 giugno 2008 senza applicazione dell'articolo 2383, terzo comma, del codice civile. 16. Al fine di assicurare maggiore effettività alla previsione di cui all'articolo 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, i comuni, entro i sei mesi successivi alla richiesta di iscrizione nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero, confermano all'Ufficio dell'Agenzia delle entrate competente per l'ultimo domicilio fiscale che il richiedente ha effettivamente cessato la residenza nel territorio nazionale. Per il triennio successivo alla predetta richiesta di iscrizione la effettività della cessazione della residenza nel territorio nazionale è sottoposta a vigilanza da parte dei comuni e dell'Agenzia delle entrate, la quale si avvale delle facoltà istruttorie di cui al Titolo IV del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 17. In fase di prima attuazione delle disposizioni del comma 16, la specifica vigilanza ivi prevista da parte dei comuni e dell'Agenzia delle entrate viene esercitata anche nei confronti delle persone fisiche che hanno chiesto la iscrizione nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero a far corso dal 1° gennaio 2006. L'attività dei comuni è anche in questo caso incentivata con il riconoscimento della quota pari al 30 per cento delle maggiori somme relative ai tributi statali riscosse a titolo definitivo previsto dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248. 18. Allo scopo di semplificare la gestione dei rapporti con l'Amministrazione fiscale, ispirandoli a principi di reciproco affidamento ed agevolando il contribuente mediante la compressione dei tempi di definizione, nel decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, dopo l'articolo 5 è inserito il seguente: "Articolo 5-bis. (Adesione ai verbali di constatazione). 1. Il contribuente può prestare adesione anche ai verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto redatti ai sensi dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, che consentano l'emissione di accertamenti parziali previsti dall'articolo 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dall'articolo 54, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. 2. L'adesione di cui al comma 1 può avere ad oggetto esclusivamente il contenuto integrale del verbale di constatazione e deve intervenire entro i 30 giorni successivi alla data della consegna del verbale medesimo mediante comunicazione al competente Ufficio dell'Agenzia delle entrate e all'organo che ha redatto il verbale. Entro i 60 giorni successivi alla comunicazione al competente Ufficio dell'Agenzia delle entrate, lo stesso notifica al contribuente l'atto di definizione dell'accertamento parziale recante le indicazioni previste dall'articolo 7. 3. In presenza dell'adesione di cui al comma 1 la misura delle sanzioni applicabili indicata nell'articolo 2, comma 5, è ridotta alla metà e le somme dovute risultanti dall'atto di definizione dell'accertamento parziale devono essere versate nei termini e con le modalità di cui all'articolo 8, senza prestazione delle garanzie ivi previste in caso di versamento rateale. Sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al saggio legale calcolati dal giorno successivo alla data di notifica dell'atto di definizione dell'accertamento parziale". 4. In caso di mancato pagamento delle somme dovute di cui al comma 3 il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate provvede all'iscrizione a ruolo a titolo definitivo delle predette somme a norma dell'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. 18-bis. L'articolo 5-bis del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, si applica con riferimento ai verbali di constatazione consegnati a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 18-ter. In sede di prima applicazione dell'articolo 5-bis del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218: a) il termine per la comunicazione dell'adesione da parte del contribuente ai verbali consegnati entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto è comunque prorogato fino al 30 settembre 2008; b) il termine per la notifica dell'atto di definizione dell'accertamento parziale relativo ai verbaliconsegnati al contribuente fino al 31 dicembre 2008 è comunque prorogato al 30 giugno 2009. 18-quater. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di effettuazione della comunicazione dell'adesione da parte del contribuente prevista dall'articolo 5-bis del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218" 19. In funzione dell'attuazione del federalismo fiscale, a decorrere dal 1o gennaio 2009 gli studi di settore di cui all'articolo 62-bis del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, vengono elaborati, sentite le associazioni professionali e di categoria, anche su base regionale o comunale, ove ciò sia compatibile con la metodologia prevista dal comma 1, secondo periodo, dello stesso articolo 62-bis. 20. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le modalità di attuazione del comma 19, prevedendo che la elaborazione su base regionale o comunale avvenga con criteri di gradualità entro il 31 dicembre 2013 e garantendo che alla stessa possano partecipare anche i comuni, in attuazione della previsione di cui articolo 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248. 21. All'articolo 22 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: "1-bis. In caso di versamento di somme eccedenti almeno cinquanta euro rispetto a quelle complessivamente richieste dall'agente della riscossione, quest'ultimo ne offre la restituzione all'avente diritto notificandogli una comunicazione delle modalità di restituzione dell'eccedenza. Decorsi tre mesi dalla notificazione senza che l'avente diritto abbia accettato la restituzione, ovvero, per le eccedenze inferiori a cinquanta euro, decorsi tre mesi dalla data del pagamento, l'agente della riscossione riversa le somme eccedenti all'ente creditore ovvero, se tale ente non è identificato né facilmente identificabile, all'entrata del bilancio dello Stato, ad esclusione di una quota pari al 15 per cento, che affluisce ad apposita contabilità speciale. Il riversamento è effettuato il giorno 20 dei mesi di giugno e dicembre di ciascun anno. 1-ter. La restituzione ovvero il riversamento sono effettuati al netto dell'importo delle spese di notificazione, determinate ai sensi dell'articolo 17, comma 7-ter, trattenute dall'agente della riscossione a titolo di rimborso delle spese sostenute per la notificazione. 1-quater. Resta fermo il diritto di chiedere, entro l'ordinario termine di prescrizione, la restituzione delle somme eccedenti di cui al comma 1-bis all'ente creditore ovvero allo Stato. In caso di richiesta allo Stato, le somme occorrenti per la restituzione sono prelevate dalla contabilità speciale prevista dal comma 1-bis e riversate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze". 22. Le somme eccedenti di cui all'articolo 22, comma 1-bis, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, incassate anteriormente al quinto anno precedente la data di entrata in vigore del presente decreto, sono versate entro il 20 dicembre 2008 ed affluiscono all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione al Fondo speciale istituito con l'articolo 81, comma 29, del presente decreto. 23. All'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nel comma 1, sono soppresse le parole da "Se" a "cancellazione dell'ipoteca"; b) nel comma 4, le parole da "l'ultimo" a "mese" sono sostituite dalle seguenti: "nel giorno di ciascun mese indicato nell'atto di accoglimento dell'istanza di dilazione"; c) il comma 4-bis è abrogato. In ogni caso le sue disposizioni continuano a trovare applicazione nei riguardi delle garanzie prestate ai sensi dell'articolo 19 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 nel testo vigente anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto. 23-bis. All'articolo 28 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il comma 3 è inserito il seguente: “3-bis. Il pagamento effettuato con i mezzi diversi dal contante individuati ai sensi del comma 3 si considera omesso: a) in caso di utilizzazione di un assegno, se l'assegno stesso risulta scoperto o comunque non pagabile; b) in caso di utilizzazione di una carta di credito, se il gestore della carta non fornisce la relativa provvista finanziaria”. 23-ter. All'articolo 47-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo la parola: “concessionari” sono inserite le seguenti: “e ai soggetti da essi incaricati” 24. All'articolo 79, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo la parola "131", sono inserite le seguenti: ", moltiplicato per tre". 25. è istituito presso il Ministero degli affari esteri il Comitato strategico per lo sviluppo e la tutela all'estero degli interessi nazionali in economia, con compiti di analisi, indirizzo, supporto e coordinamento nel campo dei fenomeni economici complessi propri della globalizzazione quali l'influenza dei fondi sovrani e lo sviluppo sostenibile nei Paesi in via di sviluppo. La composizione del Comitato, ai cui lavori partecipano qualificati rappresentanti di Ministeri, nonché alte professionalità ed esperienze tecniche nei suoi settori di intervento, è definita con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il quale sono stabilite altresì le disposizioni generali del suo funzionamento. Le funzioni di segreteria del Comitato sono assicurate, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio, dalle strutture del Ministero degli affari esteri. La partecipazione al Comitato è gratuita. 26. Al Comitato competono, altresì, anche al fine di farne oggetto di pareri al Governo, l'analisi di fenomeni economici complessi propri della globalizzazione, quali l'influenza dei fondi sovrani e lo sviluppo sostenibile nei Paesi in via di sviluppo, nonché compiti di supporto alle funzioni di coordinamento degli sforzi per lo sviluppo delle attività all'estero di imprese italiane e delle iniziative di interesse nazionale all'estero. 27. Il Comitato è composto, in numero non superiore a dieci, da alte professionalità tecniche dotate di elevata specializzazione nei suoi settori di intervento, nonché da qualificati rappresentanti dei Ministeri degli affari esteri, dell'economia e delle finanze, della difesa, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti. 28. Le funzioni di segreteria del Comitato sono assicurate, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Comitato e la sua segreteria sono costituiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il quale sono stabilite altresì le disposizioni generali sul loro funzionamento. Il Comitato riferisce ogni sei mesi sulla attività svolta e sui propri risultati. La partecipazione al Comitato è gratuita. 28-bis. All'articolo 19-bis1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, le parole: "a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande, con esclusione di quelle inerenti alla partecipazione a convegni, congressi e simili, erogate nei giorni di svolgimento degli stessi, delle somministrazioni effettuate nei confronti dei datori di lavoro nei locali dell'impresa o in locali adibiti a mensa scolastica, aziendale o interaziendale e delle somministrazioni commesse da imprese che forniscono servizi sostitutivi di mense aziendali" sono soppresse. 28-ter. Le disposizioni del comma 28-bis si applicano alle operazioni effettuate a partire dal 1o settembre 2008. 28-quater. Al testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 109, comma 5, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Fermo restando quanto previsto dai periodi precedenti, le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande, diverse da quelle di cui al comma 3 dell'articolo 95, sono deducibili nella misura del 75 per cento."; b) all'articolo 54, comma 5, il primo periodo è sostituito dal seguente: "Le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande sono deducibili nella misura del 75 per cento e, in ogni caso, per un importo complessivamente non superiore al 2 per cento dell'ammontare dei compensi percepiti nel periodo di imposta". 28-quinquies. Le disposizioni del comma 28-quater entrano in vigore a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2008. Nella determinazione degli acconti dovuti per il medesimo periodo d'imposta, l'imposta del periodo precedente è determinata applicando le disposizioni del comma 28-quater 28-sexies. Nelle more dell'adozione del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze previsto dall'articolo 1, comma 225, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, gli enti locali e i soggetti di cui alla lettera b) del comma 5 dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, accedono ai dati e alle informazioni disponibili presso il sistema informativo dell'Agenzia delle entrate, ivi compresi quelli di cui all'articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, e successive modificazioni, sulla base delle disposizioni contenute nel decreto del Ministro delle finanze 16 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 24 novembre 2000. Le facoltà ivi previste possono essere esercitate solo dopo la notifica dell'ingiunzione prevista dal testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato, di cui al regio decreto 10 aprile 1910, n. 639. Il riferimento al numero identificativo del ruolo, contenuto nell'articolo 2 del citato decreto del Ministro delle finanze 16 novembre 2000, è sostituito con il riferimento alla data di notifica dell'ingiunzione e alla relativa causale. Il dirigente o responsabile dell'ufficio, nel caso degli enti locali, e il legale rappresentante o direttore generale, nel caso dei soggetti di cui alla citata lettera b) del comma 5 dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, e successive modificazioni, autorizzano preventivamente l'accesso in forma scritta e individuano in via generale i dipendenti destinati a provvedervi, scegliendoli tra quelli con rapporto di lavoro a tempo indeterminato da almeno due anni. I nominativi di tali dipendenti sono comunicati all'Agenzia delle entrate. A decorrere dall'anno 2009 l'elenco di tali nominativi è trasmesso entro il 31 marzo di ogni anno. è esclusa, quanto all'accesso, ogni discriminazione tra i soggetti di cui alla citata lettera b) del comma 5 dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, e successive modificazioni, e gli agenti della riscossione. 28-septies All'articolo 3 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, sulla quale svolge attività di coordinamento, attraverso la preventiva approvazione dell'ordine del giorno delle sedute del consiglio di amministrazione e delle deliberazioni da assumere nello stesso consiglio”; b) al comma 14, le parole da: “i risultati” fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: “gli elementi acquisiti nello svolgimento dell'attività di coordinamento prevista dal comma 1. 28-octies In attuazione della decisione C(2008)869 def. dell'11 marzo 2008 della Commissione, i soggetti che si sono avvalsi del regime d'imposta sostitutiva di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, sono tenuti alla restituzione dell'aiuto fruito nei termini e con le modalità previsti dal presente articolo. 28-novies. L'importo dell'aiuto oggetto di recupero è determinato secondo i seguenti criteri: a) applicazione, in luogo del regime d'imposta sostitutiva con aliquota del 9 per cento di cui al comma 1 dichiarato incompatibile con il mercato comune, del regime d'imposta sostitutiva di cui all'articolo 2, comma 25, della citata legge 24 dicembre 2003, n. 350, in materia di rivalutazione dei beni; b) applicazione dell'aliquota del 19 per cento sulle differenze di valore riallineate relative a beni ammortizzabili e del 15 per cento su quelle relative a beni non ammortizzabili; c) esclusione dal regime d'imposta sostitutiva delle differenze di valore relative alle partecipazioni detenute nella Banca d'Italia, in quanto fruenti del regime di esenzione previsto dall'articolo 87 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni; d) attualizzazione alla data del 20 giugno 2004 delle somme versate in applicazione del regime dichiarato incompatibile e decorrenza del calcolo degli interessi dovuti sugli importi oggetto di recupero a decorrere dalla stessa data; e) determinazione degli interessi secondo le disposizioni di cui al capo V del regolamento (CE) n. 794/2004 della Commissione, del 21 aprile 2004, e successive modificazioni. 28-decies. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è approvato l'apposito modello per la dichiarazione dei maggiori importi oggetto di restituzione. Il modello di dichiarazione dei maggiori importi dovuti deve essere presentato da parte dei soggetti tenuti alla restituzione dell'aiuto all'Agenzia delle entrate entro quindici giorni dalla sua emanazione. 28-undecies. L'Agenzia delle entrate, sulla base delle dichiarazioni predisposte ai sensi dei commi 31 e 32 e trasmesse da ciascun soggetto beneficiario dell'aiuto, liquida gli importi dovuti, comprensivi degli interessi, ed entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine dipresentazione della dichiarazione notifica apposita comunicazione contenente l'ingiunzione di pagamento, con l'intimazione che, in caso di mancato versamento entro trenta giorni dalla data di notifica, si procede, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, all'iscrizione a ruolo a titolo definitivo delle somme non versate, nonché degli ulteriori interessi dovuti. 28-duodecies. L'articolo 2, comma 26, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, è abrogato. Articolo 83-bis. Tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato dell'autotrasporto di cose per conto di terzi. 1. L'Osservatorio sulle attività di autotrasporto di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 296, sulla base di un'adeguata indagine a campione e tenuto conto delle rilevazioni effettuate mensilmente dal Ministero dello sviluppo economico sul prezzo medio del gasolio per autotrazione, determina mensilmente il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli, e la relativa incidenza. 2. Lo stesso Osservatorio, con riferimento alle tipologie dei veicoli, determina, il quindicesimo giorno dei mesi di giugno e dicembre, la quota, espressa in percentuale, dei costi di esercizio dell'impresa di autotrasporto per conto di terzi rappresentata dai costi del carburante. 3. Le disposizioni del presente articolo sono volte a disciplinare i meccanismi di adeguamento dei corrispettivi dovuti dal mittente per i costi del carburante sostenuti dal vettore e sono sottoposte a verifica con riferimento all'impatto sul mercato, dopo un anno dalla data della loro entrata in vigore. 4. Qualora il contratto di trasporto sia stipulato in forma scritta, ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, lo stesso contratto, ovvero la fattura emessa dal vettore per le prestazioni ivi previste, evidenzia, ai soli fini civilistici e amministrativi, la parte del corrispettivo dovuto dal mittente, corrispondente al costo del carburante sostenuto dal vettore per l'esecuzione delle prestazioni contrattuali. Tale importo deve corrispondere al prodotto dell'ammontare del costo chilometrico determinato ai sensi del comma 1, nel mese precedente a quello dell'esecuzione del trasporto, moltiplicato per il numero dei chilometri corrispondenti alla prestazione indicata nel contratto o nella fattura. 5. Nel caso in cui il contratto abbia ad oggetto prestazioni di trasporto da effettuare in un arco temporale eccedente i trenta giorni, la parte del corrispettivo corrispondente al costo del carburante sostenuto dal vettore per l'esecuzione delle prestazioni contrattuali, così come già individuata nel contratto o nelle fatture emesse con riferimento alle prestazioni effettuate dal vettore nel primo mese di vigenza dello stesso, è adeguata sulla base delle variazioni intervenute nel prezzo del gasolio da autotrazione accertato ai sensi del comma 1, laddove dette variazioni superino del 2 per cento il valore preso a riferimento al momento della sottoscrizione del contratto stesso o dell'ultimo adeguamento effettuato. 6. Qualora il contratto di trasporto di merci su strada non sia stipulato in forma scritta, ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, la fattura emessa dal vettore evidenzia, ai soli fini civilistici e amministrativi, la parte del corrispettivo dovuto dal mittente, corrispondente al costo del carburante sostenuto dal vettore per l'esecuzione delle prestazionicontrattuali. Tale importo deve corrispondere al prodotto dell'ammontare del costo chilometrico determinato, per la classe cui appartiene il veicolo utilizzato per il trasporto, ai sensi del comma 1, nel mese precedente a quello dell'esecuzione del trasporto, per il numero di chilometri corrispondenti alla prestazione indicata nella fattura. 7. La parte del corrispettivo dovuto al vettore, diversa da quella di cui al comma 6, deve corrispondere a una quota dello stesso corrispettivo che, fermo restando quanto dovuto dal mittente a fronte del costo del carburante, sia almeno pari a quella identificata come corrispondente a costi diversi dai costi del carburante nel provvedimento di cui al comma 2. 8. Laddove la parte del corrispettivo dovuto al vettore, diversa da quella di cui al comma 6, risulti indicata in un importo inferiore a quello indicato al comma 7, il vettore può chiedere al mittente il pagamento della differenza. Qualora il contratto di trasporto di merci su strada non sia stato stipulato in forma scritta, l'azione del vettore si prescrive decorsi cinque anni dal giorno del completamento della prestazione di trasporto. Qualora il contratto di trasporto sia stipulato in forma scritta, l'azione del vettore si prescrive in un anno ai sensi dell'articolo 2951 del codice civile. 9. Se il committente non provvede al pagamento entro i quindici giorni successivi, il vettore può proporre, entro i successivi quindici giorni, a pena di decadenza, domanda d'ingiunzione di pagamento mediante ricorso al giudice competente, ai sensi dell'articolo 638 del codice di procedura civile, producendo la documentazione relativa alla propria iscrizione all'albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, la carta di circolazione del veicolo utilizzato per l'esecuzione del trasporto, la fattura per i corrispettivi inerenti alla prestazione di trasporto, la documentazione relativa all'avvenuto pagamento dell'importo indicato e i calcoli con cui viene determinato l'ulteriore corrispettivo dovuto al vettore ai sensi dei commi 7 e 8. Il giudice, verificata la regolarità della documentazione e la correttezza dei calcoli prodotti, ingiunge al committente, con decreto motivato, ai sensi dell'articolo 641 del codice di procedura civile, di pagare l'importo dovuto al vettore senza dilazione, autorizzando l'esecuzione provvisoria del decreto ai sensi dell'articolo 642 del codice di procedura civile e fissando il termine entro cui può essere fatta opposizione, ai sensi delle disposizioni di cui al libro IV, titolo I, capo I, del medesimo codice. 10. Fino a quando non saranno disponibili le determinazioni di cui ai commi 1 e 2, l'importo dell'adeguamento automatico del corrispettivo dovuto dal committente per l'incremento dei costi del carburante sostenuto dal vettore è calcolato sulla base delle rilevazioni mensili effettuate dal Ministero dello sviluppo economico e si applica ai corrispettivi per le prestazioni di trasporto pattuite nei mesi precedenti qualora le variazioni intervenute nel prezzo del gasolio superino del 2 per cento il valore preso a riferimento al momento della conclusione del contratto. Inoltre, la quota di cui al comma 2, è pari al 30 per cento per i veicoli di massa complessiva pari o superiore a 20 tonnellate, al 20 per cento per i veicoli di massa complessiva inferiore a 20 tonnellate e pari o superiore a 3,5 tonnellate e al 10 per cento per i veicoli di massa complessiva inferiore a 3,5 tonnellate. 11. Le disposizioni del presente articolo trovano applicazione con riferimento agli aumenti intervenuti nel costo del gasolio a decorrere dal 1o luglio 2008 o dall'ultimo adeguamento effettuato. 12. Il termine di pagamento del corrispettivo relativo ai contratti di trasporto di merci su strada, nei quali siano parte i soggetti che svolgono professionalmente operazioni di trasporto, è fissato in trenta giorni dalla data di emissione della fattura da parte del creditore, salvo diversa pattuizione scritta fra le parti, in applicazione del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231. 13. In caso di mancato rispetto del termine di cui al comma 12, il creditore ha diritto alla corresponsione degli interessi moratori di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231. 14. Ferme restando le sanzioni previste dall'articolo 26 della legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni, e dall'articolo 7 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, ove applicabili, alla violazione delle norme di cui ai commi 6, 7, 8 e 9 consegue la sanzione dell'esclusione fino a sei mesi dalla procedura per l'affidamento pubblico della fornitura di beni e servizi, nonché la sanzione dell'esclusione per un periodo di un anno dai benefìci fiscali, finanziari e previdenziali di ogni tipo previsti dalla legge. 15. Le sanzioni indicate al comma 14 sono applicate dall'autorità competente. 16. Non si dà luogo all'applicazione delle sanzioni introdotte dal comma 14 nel caso in cui le parti abbiano stipulato un contratto di trasporto conforme a un accordo volontario concluso, tra la maggioranza delle organizzazioni associative dei vettori e degli utenti dei servizi di trasporto rappresentati nella Consulta generale per l'autotrasporto e per la logistica, per disciplinare lo svolgimento dei servizi di trasporto in uno specifico settore merceologico. 17. Al fine di garantire il pieno rispetto delle disposizioni dell'ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e di assicurare il corretto e uniforme funzionamento del mercato, l'installazione e l'esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti non possono essere subordinati alla chiusura di impianti esistenti né al rispetto di vincoli, con finalità commerciali, relativi a contingentamenti numerici, distanze minime tra impianti e tra impianti ed esercizi o superfici minime commerciali o che pongono restrizioni od obblighi circa la possibilità di offrire, nel medesimo impianto o nella stessa area, attività e servizi integrativi. 18. Le disposizioni di cui al comma 17 costituiscono princìpi generali in materia di tutela della concorrenza e livelli essenziali delle prestazioni ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione. 19. All'articolo 1, comma 3, primo periodo, del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, le parole: “iscritto al relativo albo professionale” sono sostituite dalle seguenti: “abilitato ai sensi delle specifiche normative vigenti nei Paesi dell'Unione europea”. 20. All'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, le parole: “e a fronte della chiusura di almeno settemila impianti nel periodo successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo” sono soppresse. 21. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito dei propri poteri di programmazione del territorio, promuovono il miglioramento della rete distributiva dei carburanti e la diffusione dei carburanti eco-compatibili, secondo criteri di efficienza, adeguatezza e qualità del servizio per i cittadini, nel rispetto dei princìpi di non discriminazione previsti dal comma 17 e della disciplina in materia ambientale, urbanistica e di sicurezza. 22. Il Ministro dello sviluppo economico, sentita l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, determina entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto i criteri di vettoriamento del gas per autotrazione attraverso le reti di trasporto e distribuzione del gas naturale. 23. Le somme disponibili per il proseguimento degli interventi a favore dell'autotrasporto sul fondo di cui all'articolo 1, comma 918, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, al netto delle misure previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2007, n. 273, sono destinate, in via prioritaria e per gli importi indicati nei commi 24, 25, 26 e 28 del presente articolo, a interventi in materia di riduzione dei costi di esercizio delle imprese di autotrasporto di merci, con particolare riferimento al limite di esenzione contributiva e fiscale delle indennità di trasferta e all'imponibilità, ai fini del reddito da lavoro dipendente, delle maggiorazioni corrisposte per le prestazioni di lavoro straordinario, nonché a incentivi per la formazione professionale e per processi di aggregazione imprenditoriale. 24. Nel limite di spesa di complessivi 30 milioni di euro, sono rideterminati: a) la quota di indennità percepita nell'anno 2008 dai prestatori di lavoro addetti alla guida dipendenti delle imprese autorizzate all'autotrasporto di merci per le trasferte o le missioni fuori del territorio comunale effettuate nel medesimo anno, di cui al comma 5 dell'articolo 51 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente, ferme restando le ulteriori disposizioni del medesimo comma 5; b) l'importo della deduzione forfetaria relativa a trasferte effettuate fuori dal territorio comunale nel periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, previsto dall'articolo 95, comma 4, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, al netto delle spese di viaggio e trasporto. 25. Nel limite di spesa di 30 milioni di euro, è fissata la percentuale delle somme percepite nel 2008 relative alle prestazioni di lavoro straordinario di cui al decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e successive modificazioni, effettuate nel medesimo anno dai prestatori di lavoro addetti alla guida dipendenti delle imprese autorizzate all'autotrasporto di merci, che non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi. Ai fini dell'applicazione dell'imposta sostitutiva di cui all'articolo 2 del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, le somme di cui al periodo precedente rilevano nella loro interezza. 26. Per l'anno 2008, nel limite di spesa di 40 milioni di euro, è riconosciuto un credito di imposta corrispondente a quota parte dell'importo pagato quale tassa automobilistica per l'anno 2008 per ciascun veicolo, di massa massima complessiva non inferiore a 7,5 tonnellate, posseduto e utilizzato per la predetta attività. La misura del credito di imposta deve essere determinata in modo tale che, per i veicoli di massa massima complessiva superiore a 11,5 tonnellate, sia pari al doppio della misura del credito spettante per i veicoli di massa massima complessiva compresa tra 7,5 e 11,5 tonnellate. Il credito di imposta è usufruibile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, non è rimborsabile, non concorre alla formazione del valore della produzione netta di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, né dell'imponibile agli effetti delle imposte sui redditi e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 96 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. 27. Tenuto conto del numero degli aventi diritto e dei limiti di spesa indicati nei commi 24, 25 e 26, con provvedimenti del direttore dell'Agenzia delle entrate e, limitatamente a quanto previsto dal comma 25, di concerto con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sono stabiliti la quota di indennità non imponibile, gli importi della deduzione forfetaria, la percentuale delle somme per lavoro straordinario non imponibile e la misura del credito di imposta, previsti dai medesimi commi, nonché le eventuali disposizioni applicative necessarie per assicurare il rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 29. 28. Agli incentivi per le aggregazioni imprenditoriali e alla formazione professionale sono destinate risorse rispettivamente pari a 9 milioni di euro e a 7 milioni di euro. Con regolamenti governativi, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le modalità di erogazione delle risorse di cui al presente comma. 29. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 24, 25, 26 e 28, pari a complessivi 116 milioni di euro, di cui 106,5 milioni di euro per l'anno 2008 e 9,5 milioni di euro per l'anno 2009, si fa fronte con le risorse disponibili sul fondo di cui al comma 918 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 30. Le misure previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2007, n. 273, sono estese all'anno 2009, nell'ambito degli interventi consentiti in attuazione dell'articolo 9 del presente decreto, previa autorizzazione della Commissione europea. 31. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti individua, tra le misure del presente articolo, quelle relativamente alle quali occorre la previa verifica della compatibilità con la disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato, ai sensi dell'articolo 87 del Trattato che istituisce la Comunità europea. TITOLO V DISPOSIZIONI FINANZIARIE E FINALI Articolo 84. (Copertura finanziaria). 1. Agli oneri derivanti dagli articoli 3, 14, 19, 22, 60, comma 8, 63, commi 1, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 10 e 12, 72, commi da 7 a 11, 79, comma 2, 81, 82, comma 16, del presente decreto-legge, pari a 1.520,5 milioni di euro per l'anno 2008, a 5.569,1 milioni di euro per l'anno 2009, a 4.203,2 milioni di euro per l'anno 2010 e a 4.486,3 milioni di euro per l'anno 2011, si provvede mediante utilizzo di parte delle maggiori entrate recate dal presente provvedimento. 1-bis. All'onere derivante dall'attuazione dell'articolo 63, comma 9-bis, pari a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della solidarietà sociale. 1-ter. All'onere derivante dall'attuazione dell'articolo 63-bis, comma 5, pari a 20 milioni di euro per l'anno 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della solidarietà sociale. 1-quater. Agli ulteriori oneri derivanti dall'articolo 82, comma 27, pari a 1,4 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante riduzione lineare degli stanziamenti di parte corrente relativi alle autorizzazioni di spesa come determinate dalla Tabella C allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244". All'onere derivante dall'articolo 70, comma 1 bis, e 71, comma 1-bis, rispettivamente pari a 8,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009, e 0,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge ?27 dicembre 2004, n. 307. 1-quinquies Agli oneri derivanti dal comma 19 dell'articolo 61, pari a 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, che aumentano a 530 milioni di euro per l'anno 2009 e a 450 milioni di euro per gli anni 2010 e 2011 ai fini della compensazione degli effetti in termini di fabbisogno ed indebitamento netto, si provvede: a) quanto a 120 milioni di euro per l'anno 2009 mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008–2010, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008 allo sco o arzialmente utilizzando i se uenti accantonamenti: b) quanto a 60 milioni di euro per l'anno 2009, mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 4 del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93; c) quanto a 50 milioni di euro per gli anni 2009, 2010 e 2011, mediante utilizzo di quota delle risorse di cui al comma 11; d) quanto a 300 milioni di euro per l'anno 2009 e a 400 milioni per ciascuno degli anni 2010 e 2011, mediante utilizzo del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. A tal fine quota parte della riduzione lineare delle dotazioni finanziarie, a legislazione vigente, delle missioni di spesa di ciascun Ministero, per un importo pari a 300 milioni di euro per l'anno 2009 e a 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011 affluisce nel Fondo di cui al primo periodo. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 85. (Entrata in vigore). 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

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IL RISO AMARO DI SERRA (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il riso amaro di Serra Il primato di Paolo Giordano nella classifica della narrativa è saldo ma non indiscusso. È Andrea Camilleri a guidare l'inseguimento sempre più da vicino, seguito da Sam Savage e Muriel Barbery. La novità è la conquita della vetta nella saggistica di Michele Serra, che supera Stella & Rizzo trascinandosi l'altro duo composto da Lodato e Scarpinato e Giuseppe Ayala. Nella varia tutto fermo: Allen Carr è in cima mentre si avvicina alla sua maniera "Vivere con lentezza" di Bruno Contigiani.

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E in Comune comincia la crociata del gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

SOLDI PUBBLICI E in Comune comincia la crociata del gettone Far risparmiare soldi all'ente Comune ed eliminare un'ingiustizia: sono questi gli obiettivi del consigliere del Pdl Roberto Bardini, che ha presentato una proposta di modifica del regolamento consiliare per cancellare i gruppi politici composti da un solo esponente, che godono del vantaggio - secondo Bardini ingiustificato - di poter partecipare alle sedute di tutte le commissioni, incassandone il relativo gettone.Pilottoa pagina II.

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Raccolta firme anti-Province (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Iniziativa del Fronte friulano Raccolta firme anti-Province "Troppi costi inutili" UdineIl Fronte Friulano rilancia l'appello per l'adesione alla campagna di raccolta firme per l'abolizione delle Province. Secondo un'elaborazione dei dati del Ministero degli interni, aggiornati al 12 ottobre 2007, il numero complessivo degli amministratori e degli eletti dell'ente territoriale Provincia risulta sfiorare le 4.000 unità di cui circa 2900 consiglieri, circa 50 tra Presidenti e vicepresidenti, circa 100 presidenti della Giunta, oltre 900 assessori."Il costo annuale dei soli compensi di questo "esercito" di eletti - si legge in una nota diffusa ieri dal movimento autonomista - è superiore a 50 milioni di euro considerando che la retribuzione mensile di un presidente varia tra 4.000 e 7.000 euro (a seconda del numero di abitanti della provincia considerata), quella di un vice-presidente tra 3.000 e 5.200 euro, quella di un assessore tra 2.700 e 4500 euro, cui si devono aggiungere i gettoni di presenza dei semplici consiglieri. A questi vanno aggiunti i costi relativi alla gestione degli organi elettivi: edifici, personale specifico, auto "blu", rimborsi, spese di rappresentanza, che portano ad oltre il doppio il costo del mantenimento dei soli organi elettivi. Ancora, a questi vanno aggiunti tutti gli ingenti costi relativi a strutture, dirigenti, non necessari in caso di spostamento delle funzioni a enti già esistenti".I friulanisti di Federico Simeoni fanno poi notare "in base ai dati pubblici disponibili relativi ai bilanci, la somma delle sole spese correnti delle oltre cento province italiane si aggira attorno ai 10 miliardi di euro all'anno; considerando le spese in conto capitale le spese superano i 20 miliardi di euro all'anno. Dall'analisi dei bilanci la fetta più consistente di queste spese serve al mantenimento dell'ente stesso (personale, affitti, bollette, spese di rappresentanza, parco auto,..); pertanto il costo per produrre servizi effettivi è molto elevato (e quindi molto bassa l'efficienza)".Il Fronte Friulano invita dunque tutti i cittadini a lasciare la propria firma presso i municipi di Udine, Tavagnacco, Tricesimo, Martignacco, Campoformido, Povoletto, Attimis, Faedis, Sauris, Ampezzo, Socchieve, Enemonzo, Trivignano Udinese, Santa Maria la Longa, Bicinicco, San Pietro al Natisone, San Leonardo.

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Comune, parte la crociata del gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'esponente forzista ritiene ingiusto e oneroso consentire ai "piccoli" di partecipare a tutte le sedute di commissione Comune, parte la crociata del gettone Bardini (Pdl) propone di impedire la nascita dei micro-gruppi politici: "Moltiplicano i costi" Quanto guadagna un consigliere comunale? Dipende. C'è chi in un mese può riuscire a raggranellare una cifra molto simile a uno stipendio e chi invece incassa uno "stipendio" assai più ridotto, più simile a un rimborso spese.E in tempi di riduzione dei costi della politica non è un bell'esempio. Così almeno la pensa il consigliere comunale del Pdl Roberto Bardini, che ha deciso di portare avanti la sua crociata pro austerity. Obiettivo? Abolire i gruppi consiliari "monocellulari", formati da una sola persona: costano di più al Comune e creano una disuguaglianza ingiustificata a vantaggio (paradossale, secondo Bardini) di coloro che hanno conquistato meno voti rispetto ai partiti a forte rappresentanza in assemblea.Ogni consigliere infatti riceve un'indennità di presenza pari a 100 euro lordi a seduta di consiglio (circa 72-73 euro netti) e altrettanti per ogni seduta di commissione. E qui nasce quella che secondo Bardini è una fonte di spesa inopportuna. Tutti i gruppi consiliari, infatti, hanno diritto ad avere un rappresentante in ogni commissione consiliare: i partiti rappresentati da molti consiglieri li distribuiscono nei diversi gruppi di lavoro, mentre per i gruppi "monocellulari" è sempre la stessa persona che prende parte alle commissioni. Tralasciando le due commissioni di controllo che non vengono convocate spesso (quella Statuto e quella di Verifica del programma), le commissioni ordinarie si riuniscono più frequentemente. La commissione Cultura e quella Politiche Sociali solitamente una volta al mese, ma quella Bilancio e quella Territorio e Ambiente vengono riunite anche più volte in trenta giorni. A inizio anno, per esempio, la commissione territorio, che doveva analizzare una variante urbanistica piuttosto corposa, è stata convocata per quasi due mesi due volte alla settimana. E in periodo di dibattito sul bilancio, anche la relativa commissione aumenta la frequenza delle sedute. Mediamente, in un mese vengono convocate sei o sette sedute delle commissioni e un consiglio comunale.Ecco quindi che il rappresentante di un gruppo monocellulare può guadagnare più o meno stabilmente settecento euro al mese e, in determinati casi, andare anche oltre i mille euro mensili, mentre il componente di un partito a forte rappresentanza si ferma sui 200-300 euro, secondo i calcoli che lo stesso Bardini ha fatto. Ma, per il generale, i "mono-organismi" sono avvantaggiati anche perché hanno la possibilità di documentarsi e approfondire tutte le tematiche, cosa più difficile per chi si deve limitare a seguire i dibattiti di una sola commissione. Allora che fare? Modificare il Regolamento comunale che "è un invito alla frammentazione", dice Bardini. Il quale ha proposto l'abolizione dei gruppi monocellulari con una modifica in base alla quale i gruppi consiliari dovranno essere composti da almeno tre eletti, sia che questi appartengano alla stessa lista, sia che provengano da più liste. E' chiaro, in questo senso, che il Comune risparmierebbe: se, per esempio, 3 monogruppi si fondessero in uno, l'amministrazione risparmierebbe circa 200 euro per ogni commissione. Ben poco in confronto ad un bilancio comunale, ma in clima di austerity anche questo, secondo il generale, potrebbe essere un passo avanti.Alessia Pilotto.

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STRESSATI E STANCHI? CON UN GELATO AL CIOCCOLATO PASSA TUTTO (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 25-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Made in Italy della Fine Chocolate Organization a Santo Domingo postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25 lug. (Apcom) - La creatività più estrema e un ventaglio di offerte formato da 240 gusti non riescono a soppiantare il re dell'estate: il gelato al cioccolato. Le variazioni al radicchio trevigiano, alle zucchine, al Barolo o al Sagrantino di Montefalco non sottraggono lo scettro al dolce che piace a grandi e bambini al patto di rispettare una sola condizione: il cioccolato dev'essere di alta qualità. Fresco snack, goloso pasto o piacevole dessert non importa. Per la maggior parte degli italiani il gelato al cioccolato è un rimedio infallibile per combattere lo stress, ma anche un'ottima arma contro la tristezza e la solitudine. L'Italia è la patria del gelato artigianale, preparato con ingredienti di eccellenza lavorati secondo le tecniche tradizionali e senza l'aggiunta di conservanti e additivi artificiali. Così, il Made in Italy sbarca a Santo Domingo, dal 28 luglio al primo agosto. Nella Repubblica Domenicana, alcuni dei maestri gelatieri aderenti alla Fine Chocolate Organization saranno protagonisti di un corso di formazione sul gelato al cioccolato di alta qualità nell'ambito di ChocoCaribe, progetto di coesione sociale e produttiva sul cacao e sul cioccolato latinoamericano promosso e organizzato dall' Iila (istituto italo-latino americano). "Quest'anno va molto il cioccolato accoppiato in estrazione con scorze d'arancio siciliane candite e pezzi di cioccolato fondente al 70% - spiega Giuseppe Rizza, cioccolatiere insignito del titolo di Maestro della Gelateria Italiana - Per la clientela più esigente abbiamo iniziato a proporre anche un gelato al cioccolato 'monorigine', dal gusto deciso e forte, ideale per chi desidera sentire i profumi e le sfumature delle terre di origine del cacao. Il monorigine può essere variegato al peperoncino, alle scorze d'arancio, all'anice stellato". "Il gelato al cioccolato - aggiunge Marco Gennuso, presidente dell'Unione Alimentare Cna Lombardia - è da sempre uno dei gusti più gettonati: contiene teobromina che dà una piacevole sensazione di benessere, è un alimento rinfrescante, soddisfa la gola ma non costituisce un problema nemmeno per chi è attento alla linea".

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Edimes, arriva anche andreaus (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 26-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sport Edimes, arriva anche Andreaus Basket LegaDue. E' un'ala di 21 anni PAVIA. Arriva un altro tassello per completare il roster dell'Edimes Pavia che parteciperà alla prossima LegaDue. Ieri sera la società ha comunicato "di aver sottoscritto un accordo triennale con Davide Andreaus". Nato a Padova il 21 novembre del 1986, Andreaus è un'ala di 202 centimetri. Cresce cestisticamente nel Patavium con cui, a 17 anni, fa l'esordio in B d'Eccellenza nella stagione 2003-04. Dopo un'altra stagione in B2 con la squadra della propria città, torna in B1 a Riva del Garda, dove rimane per un biennio, viaggiando a sette punti per gara e giocando, in media, venti minuti. Nel 2007 si trasferisce a Osimo (4 punti e 11 minuti in campo la sua media in quella stagioen). Giocatore interessante dal punto di vista tecnico, atletico, dotato di buon tiro da tre punti, ha alle spalle diversi gettoni di presenza nelle nazionali giovanili. Andreaus inizierà la preparazione con l'Edimes il 18 agosto.

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Un baggio ad este insieme a tandurella (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 26-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Salta l'intesa per il portiere Marin Un Baggio ad Este insieme a Tandurella ESTE. L'Este non si ferma. Dopo gli ingaggi di Favaro e Brustolin (sfumato invece il portiere Marin), il club di via Monte Cero mette a segno altri due colpi: il difensore Riccardo Baggio ('87, dal Bassano) e l'attaccante Luigi Tandurella ('87, dal Città di Jesolo). Di Baggio non inganni il cognome. Riccardo è infatti un difensore centrale di 192 cm. per 84 kg., molto abile nel gioco aereo e nella marcatura. Nato e cresciuto calcisticamente a Bassano, il 21enne cerca lo spazio che non è riuscito a ritagliarsi lo scorso anno nella squadra di Glerean (appena 2 gettoni in C/2 con il team Diesel). Nonostante la giovane età (21 anni anche lui), ha invece una notevole esperienza in serie D Tandurella, giocatore molto tecnico, che può agire sia da ala che da seconda punta. Nativo di Gela, il folletto siciliano (172 cm. per 65 kg.) ha accumulato 65 presenze e 10 reti nella categoria con le maglie di Carpi, Adrano e Città di Jesolo. Dei 7 gol con i veneziani, uno Tandurella l'ha siglato proprio all'Este lo scorso aprile allo stadio "Picchi". (ma.bru.).

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Di MICHELE NUCCI PERUGIA NIENTE da fare. Il difensore civico (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 26-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

PERUGIA pag. 3 di MICHELE NUCCI ? PERUGIA ? NIENTE da fare. Il difensore civico ... di MICHELE NUCCI ? PERUGIA ? NIENTE da fare. Il difensore civico al Comune di Perugia finisce un'altra volta in archivio. Il "colpo" di mano lo hanno fatto un pugno di consiglieri comunali del Partito democratico e di Sinistra democratica, che hanno sottoscritto la richiesta di rinviare alla prossima legisltaura la nomina di questa figura di garanzia a tutela del consumatore, che ha il compito di accogliere i reclami non accolti in prima istanza dall'ufficio reclami del soggetto che eroga un servizio e che in questo caso è il Comune. Lo scorso anno, dopo che erano passati ben 36 mesi dall'inizio della consiliatura, Roberto Ciccone si decise ad aprire il bando pubblico per la scelta del Difensore. Ma ora dopo un altro inspiegabile tira e molla, arriva il blitz. Ieri mattina, infatti, in Commissione Affari istituzionali è comparsa una delibera in cui viene deciso che la nomina slitti minimo al 2009 e soprattutto riapre l'avviso pubblico agli altri nuovi candidati che volessero fare domanda. Ai 62 che l'hanno presentata (ne sono stati ammessi 54) ora cosa dirà il presidente del consiglio comunale? Scusate, abbiamo scherzato. La giustificazione dei proponenti sta nel fatto che non avrebbe avuto senso nominare e scegliere questa figura a meno di un anno dalla chiusura della legislatura. Ma la scusa non regge, visto che sono cinque anni che c'è un tira e molla spaventoso. Pare davvero una scusa. La richiesta di gettare tutto alle ortiche è arrivata da sei consiglieri del Pd (Grasselli, Serlupini, Moretti, Tosti, Roma, Fioriti) più Monaco di Sinistra democratica. La proposta dovrebbe essere discussa lunedì in Consiglio, ma pare si possa arrivare a un compromesso per evitare la figuraccia. Comunque vada il Difensore non sarà scelto. L'opposizione naturalmente è andata su tutte le furie: i capigruppo di Udc, Forza Italia, Dc e An ne hanno dette di tutti i colori ai colleghi di centrosinistra. Rocco Valentino di An è critico: "Era un'occasione che i perugini aspettavano da anni. Anni ? dice ? di riunioni, di gettoni di presenza, di un avviso pubblico, di domande presentate e di punteggi attribuiti. Uno spreco". Non va meglio sulle Circoscrizioni. Anche qui un altro buco nell'acqua. Ci sono volute sei-sedute-sei per decidere che si doveva rinviare tutto al 19 agosto. Con i consiglieri comunali che si dilettano in un ping pong imbarazzante. Sul tavolo c'è la riforma degli enti periferici che consiste nella riduzione del numero (da 13 a massimo 5) e nell'attribuzioni di funzioni più pesanti, fino alla ipotetica riforma del sistema elettivo. Tutto dovrebbe essere "licenziato" entro ottobre. Ma da modificare ci sono lo stauto e il regolamento. In sei sedute, che sono costate tempo e quindi denaro, non si è mossa una virgola. Se non grandi dibattiti su cosa fare, quale metodo di lavoro adottare. Fino alla convocazione di un esperto che però ieri (aveva altri legittimi impegni di lavoro) non si è presentato. L'impasse è dettato certamente dall'incapacità del partito di maggioranza relativa, il Pd, di avere una linea comune: la lotta interna è evidente, nonostante si fosse formata una commissione che ha lavorato con la giunta. La sostanza è che a ogni seduta la strategia Pd cambia. Con il presidente Aurelio Dozzini, sempre più disorientato. E il centrodestra che gongola. Cos'altro potrebbe fare, visto che ogni sua proposta di lavoro viene accettata?.

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Taglio dell'Ici, è rivolta <Municipi ai commissari> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 26-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: BELLUNO - data: 2008-07-26 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Taglio dell'Ici, è rivolta "Municipi ai commissari" I sindaci: per ora resistiamo, ma siamo allo stremo I primi cittadini di Trichiana, Da Canal e San Gregorio, Vieceli guidano la protesta dopo i dubbi sulle restituzioni fiscali BELLUNO - Sindaci esasperati dai tagli dei trasferimenti finanziari statali, ma non mollano per un "forte senso civico". Davanti all'abolizione dell'Ici qualcuno protesta spegnendo i lampioni, altri ingoiano in silenzio, altri paventano l'ipotesi di restituire le chiavi del municipio al Prefetto. Una lotta per non arrivare all'ultima spiaggia: commissariare il Comune. Il sindaco di San Gregorio nelle Alpi, Ermes Vieceli, costretto a risparmiare su tutto, ha spento perfino i lampioni del suo comune. Nella sua San Gregorio, pur essendo il terzo tra i municipi più ricchi della provincia, non si riesce a garantire un contributo neanche alla Protezione civile. "I soldi che si dovevano ricavare dai risparmi sui costi della politica non li abbiamo visti- dice Vieceli - è la cultura politica che è sbagliata. Non si premia chi è virtuoso, ma i furbi". Il rischio del commissariamento del Comune di San Gregorio è stato ventilato a maggio, ma il prefetto ha suggerito di tenere duro ancora un po'. Intanto formalizzato, nell'ultima giunta, l'intento di aderire al Movimento dei sindaci per ottenere che il 20% dell'Irpef resti sul territorio. "Per noi sarebbe un'entrata significativa - specifica Vieceli - Ora dallo Stato ci sono trasferiti 360 mila euro (il 12% del gettito di quell'imposta, Ndr), con il 20% arriveremmo a 520 mila ". Per incassare qualcosa in più il Comune ha anche deciso di mettere sopra un parcheggio coperto pubblico pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica. L'Enel verserà dai 20 ai 25 mila euro per prossimi 20 anni, se la Regione darà il placet per la valutazione d'impatto ambientale del progetto. Il sindaco di Trichiana, Fiorenza Da Canal, spiega che "da noi non c'è più niente da tagliare, per ora resistiamo. Se poi mancheranno i soldi, consegnerò le chiavi al Prefetto. Il problema è che ogni Comune si adegua ai tagli, fino a quando rischierà di non gestire più niente, non avendo più nulla". Loredana Barattin, sindaco di Chies d'Alpago spera in una perequazione futura effettiva, mentre Lino Paolo Fedon, sindaco di Domegge di Cadore aspetta fiducioso il federalismo fiscale: "Il Comune subisce i tagli continui dal 2003 e se ne prospettano altri. Siamo al limite, si rischia di non garantire i servizi ai cittadini e di aumentare le tasse già alte". Federica Fant In bolletta Un amministratore pubblico che protesta contro i tagli ai finanziamenti agli enti locali.

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NEW YORK - Le Olimpiadi di Londra del 1948 furono dominate dalla presenza di Fanny Blanker-K (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 26-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

26 Luglio 2008 Chiudi di FLAVIO POMPETTI NEW YORK - Le Olimpiadi di Londra del 1948 furono dominate dalla presenza di Fanny Blanker-Koen, la "mamma volante" che si aggiudicò quattro medaglie d'oro: 80 ostacoli, 100 e 200 metri, staffetta 4x100. Aveva trent'anni, due figli già nati, un terzo nella pancia, e una voglia esplosiva di rivincita dopo che gli anni bui della guerra avevano cancellato le due edizioni precedenti dei Giochi. Oggi la squadra olimpica americana che va a Pechino ha venti mamme, un nonno e una decine di prozii. Le famiglie con prole a carico sono così numerose che il centro di addestramento olimpico di Colorado Spring ha dovuto allestire per la prima volta alloggi adatti a contenerle, e offrire passeggini e assistenza per i mocciosi, mentre le mamme solo al lavoro. Conosciamo tutti il caso di Dara Torres, la nuotatrice statunitense 41enne con un bimbo di due anni, che ha conquistato un posto in vasca per la gara dei 50 metri, e forse per un paio di staffette. Sappiamo invece meno di Libby Callahan, ex poliziotto di Washington oggi in pensione alla veneranda età di 56 anni, che lascerà la cura di cani e fornelli per partecipare alla gara di tiro con la pistola. Oppure del nonno 58enne John Dane III, che dopo 40 anni di tentativi infruttuosi si è qualificato per le gare di vela con un partner 28enne. Tra gli atleti statunitensi ci sono 21 "over 40", tre senior con cinque Olimpiadi alle spalle tra cui la Torres, e 12 veterani con quattro gettoni di presenza. Una squadra di vecchi? Tutt'altro: a fianco della pentatleta Sheila Taormina, 39 anni, c'è Margaux Isaksen una ragazza di 16 anni. L'inevitabile "mamma" Sheila si preoccupa che la giovane Margaux abbia tutti gli strumenti e i capi di vestiario prima di scendere in campo. E' innegabile però che l'età media all'interno della compagine stia salendo: in vasca si è passati dai 18,4 anni del '72 ai 22,8 odierni, e negli altri sport dai 24 anni nel'76 a Montreal ai 27 di Pechino. Gli americani migliorano invecchiando? Senz'altro si può discutere della esplosione delle palestre, del religioso mantenimento del corpo e persino della sfida al dolore, che sono diventati temi di attualità degli ultimi decenni; ma non si possono ignorare due fattori di politica sportiva che stanno dietro il fenomeno. Da una parte l'accettazione del professionismo alle Olimpiadi: un antico pregiudizio che impedì a Mark Spitz di difendere a Montreal le sette medaglie guadagnate a Monaco nel '72, perché nel frattempo aveva guadagnato 7 milioni di dollari in contratti pubblicitari. Poi c'è stato il debutto del "dream team" di basket a Barcellona nel '92 che ha cancellato il bando, e oggi Michael Phelps può aspirare ad altre Olimpiadi dopo Pechino, anche se ha firmato la prima sponsorizzazione con la Speedo a 15 anni. Dall'altra le autorità sportive americane hanno finito per arrendersi alla realtà, e oggi pagano uno stipendio fino a 3.000 dollari al mese per i loro atleti olimpici, oltre ai buoni per la vittoria di una medaglia. I soldi permettono agli sportivi di allungare la carriera, e rinviare il salto nel mondo degli adulti, e del lavoro, anche a costo di dover aggiungere qualche antidolorifico in più nella valigia per Pechino, ridurre il ritmo degli allenamenti, e intensificare le sedute con il massaggiatore.

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Biblioteche boom dei prestiti: 19mila in un mese (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 26-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA 26-07-2008 LEGGERE D'ESTATE IMPENNATA DELLE RICHIESTE: PIU' 10 PER CENTO Biblioteche boom dei prestiti: 19mila in un mese Caccia al best seller e all'opera nuova E tra i ragazzi spopola il genere fantasy Patrizia Celi II Spazzolino, costume da bagno e un ottimo libro non possono mancare nella valigia. Anche quella del lettore meno accanito. E se la scelta è soprattutto rivolta ai best seller internazionali, c'è anche chi si affida a librai e bibliotecari per ottere consigli in base ad aspettative e carattere di lettore. Come ogni estate le biblioteche registrano un'impennata nei prestiti, offrendo consulenza competente e varietà di volumi e di collane, con libri del passato introvabili nei negozi ma rigorosamente custoditi negli scaffali. I dati dei prestiti nel mese di giugno confermano il trend: le biblioteche locali hanno superato le previsioni in media del 10 per cento, accontentando lettori diversi per età e motivazione. "E' un fenomeno connaturato con un servizio che si mantiene al passo con i tempi - spiega Giovanni Galli, direttore dell'Istituzione Biblioteche del Comune - Fidelizza gli utenti più stabili e incrementa gli accessi con iniziative culturali promozionali ". Nel solo mese di giugno la Pavese di via Newton ha effettuato 8.158 prestiti, 5.680 la Civica di vicolo Santa Maria, 2.690 l'Alice di via Bocchi e 2.481 la Guanda. I prestiti aumentano anche alla Palatina, la biblioteca statale che oltre ai libri custodisce straordinari antichi manoscritti, stampe e disegni. Ma alla Palatina la ricerca del lettore è soprattutto rivolta alla saggistica, ai testi in lingua originale, anche di letteratura moderna. Tra i libri più richiesti le biblioteche comunali segnalano soprattutto romanzi, in particolare thriller: "Pochi inutili nascondigli " di Giorgio Faletti, "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano, "Bambino 44" di Tom Rob Smith, "Ultima sentenza " e "Il professionista" di John Grisham. Per i saggi si conferma "La Casta" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. I ragazzi continuano a preferire la sagra di Harry Potter e in generale il genere fantasy. Nelle classifiche dei prestiti ci sono molti best seller internazionali e anche opere nuove, che non beneficiano della promozione delle grandi case editrici, ma della sensibilità di bibliotecari appassionati. La biblioteca si conferma luogo ideale in cui alimentare la passione della lettura. E per il bibliofilo rimane il posto in cui svolgere una ricerca preliminare all'acquisto, sfogliare e leggere nell'incertezza, per poi saziare la propria passione con il possesso. "Prevale nel lettore contemporaneo - prosegue Galli - la tendenza a considerare il libro uno strumento formativo o evasivo, da utilizzare per il bisogno o piacere di raggiungere il messaggio contenuto. Il fascino dell'oggetto permane, ma è secondario al ruolo evoluto del libro, vero strumento di comunicazione".

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Governi locali: strangolati dall'esecutivo (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 26-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Enti Locali & Cittadini le autonomie Governi locali: strangolati dall'esecutivo Nando Morra Cari Deputati, rinviate le ferie. Si lavori anche in agosto per chiudere una Finanziaria senza mettere il bavaglio al Parlamento. La "provocazione" di Giovanelli e Borghi, è la richiesta legittima di non bloccare il confronto. Si annuncia l'autunno caldo delle Autonomie? Lo hanno detto con forza Oriano Giovanelli ed Enrico Borghi, Presidenti Legautonomie Uncem, nella Conferenza Stampa emblematicamente convocata al Senato, sulla Finanziaria. La previsione è fondata. Le misure indicate dal governo nella Finanziaria che hanno conseguenze dirette e indirette sulle Autonomie, lasciano poco spazio alle interpretazioni. Sotto torchio sono Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane. Lo scenario che si delinea è preoccupante. Lo definisce un governo ormai schizofrenico che ha due obiettivi precisi. Il primo è stato conseguito. La copertura immunitaria per i vertici istituzionali è una vergogna. Un parlamento bloccato ed agli ordini di Berlusconi, ha violato il precetto costituzionale. La legge, in Italia, non è più uguale per tutti. Forse c'è poco da criticare e biasimare. Poteva andare anche peggio. Ad esempio, una legge ancora più personalizzata, su misura per il personaggio: il cavaliere sempre innocente e prosciolto "ad horas" e "per principio". Bisogna riconoscere che avere allargato le immunità alle massime cariche istituzionali è la prova provata di una legge democratica varata nello esclusivo interesse dei milioni di cittadini italiani. Il primo è il tentativo di subornare il sistema degli Enti Locali ad un vetero-centralismo di concezione reazionaria. Qualche esempio. Una finanziaria annunciata, letta, discussa ed approvata dal Consiglio dei Ministri in nove minuti. Il tempo di un caffè. Riunioni lampo delle Commissioni parlamentari. Manovra bloccata con il governo che rinnega le intese delineate con le Autonomie in sede di Conferenza unificata. Ridere o piangere quando Calderoli, un ministro di Berlusconi, ammette di fronte alla Bicamerale che togliere l'ICI è stato un errore profondo. Non solo per il mancato gettito e perchè lesivo della dignità e autonomia dei Comuni ma, soprattutto, in quanto si nega un pilastro della autonomia impositiva e del federalismo fiscale. Le autonomie debbono reagire. Bisogna costringere il governo a trattare sapendo che gli enti locali sono chiamati a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2009-2011 in termini di fabbisogno e indebitamento netto rispettivamente per 1.650, 2.900 e 4.060 milioni di euro; un totale quindi di oltre 8.600 milioni di euro. Uno sforzo che si inserisce in un quadro economico generale che vede una crescita del Paese prossima allo zero, un' inflazione in termini reali al 3,6% , aumento della pressione fiscale ed un calo preoccupante dei consumi delle famiglie. Se il risanamento della finanza pubblica e il contestuale processo verso il federalismo fiscale sono le premesse indispensabili per aprire la strada "a una nuova stagione di riforme vasta ed organica a partire dalla piena attuazione del Titolo V", è anche vero che il federalismo fiscale stesso è una riforma organica di vasta portata che può concorrere significativamente ad un processo di risanamento della finanza pubblica. Per far questo però esso non deve essere contraddetto dai contenuti delle manovre economiche finanziarie anche quando rispondono a logiche emergenziali. La forte centralizzazione delle risorse che sta operando il Governo, accompagnata dal blocco delle addizionali IRPEF, riduce invece fortemente gli spazi di autonomia tributaria degli enti locali a favore di una riedizione antistorica dei trasferimenti correnti da parte dello Stato centrale - peraltro largamente sottostimati - che pregiudicano le politiche di programmazione dei servizi e la garanzia di livelli essenziali nell'erogazione delle prestazioni sociali. Si tratta di politiche che, peraltro, premiano i Comuni meno virtuosi a tutto vantaggio di quelli che avevano fatto largo ricorso alla leva fiscale. I Comuni italiani, anche per effetto delle disposizioni del patto di stabilità, hanno infatti avviato politiche virtuose e migliorato l'equilibrio di parte corrente facendo leva sulle spese di personale, beni e servizi, registrando però uno stallo (anzi un decremento in termini reali) sul versante degli investimenti. Quello del "sistema delle autonomie" è un concorso innegabile al processo di risanamento della finanza pubblica ed è quindi pienamente legittimo contestare anzitutto il metodo adottato dal Governo, pasticciato e fortemente lesivo della dignità istituzionale di tutti gli enti locali. Pur valutando positivamente la scelta di mantenere nel DL n. 112/2008 il criterio dei saldi nella definizione del patto di stabilità e l'introduzione di margini di flessibilità per gli enti più virtuosi, è innegabile l'insostenibilità di un manovra che avrà gravi e dirette ripercussioni sulla qualità della vita dei cittadini. Inoltre, l'Esecutivo, sul provvedimento urgente di finanza pubblica ha proceduto con emendamenti e colpi di fiducia sottratti ad ogni confronto parlamentare e con le parti sociali, fino all'ulteriore taglio, a decorrere dal 2009, di un importo pari a 200 milioni di euro annui per i Comuni ed a 50 milioni di euro annui per le Province a valere sul fondo ordinario. I provvedimenti che anticipano irritualmente rilevanti contenuti della manovra finanziaria 2009, presentano indubbiamente gravi e preoccupanti disposizioni le cui conseguenze ricadranno soprattutto sui Comuni di minore dimensione demografica, prevalentemente montani, e sulla forma associativa Comunità montana. La blindatura operata dal Governo sul DL acuisce le perplessità, non consentendo al Parlamento la possibilità di effettuare significativi correttivi e proporre possibili misure alternative. Molte sono le criticità denunciate dagli enti locali che si sono sommate nel corso del tempo e che ne hanno eroso i margini di autonomia, contraddicendo i presupposti di riforma in direzione del federalismo amministrativo e fiscale. La perdita del gettito ICI sulla prima casa, ad esempio, non produce solo effetti di natura finanziaria ma rappresenta l'aggressione ad una base imponibile tipicamente federale quale quella rappresentata dal patrimonio immobiliare. Già la finanziaria per il 2008 aveva introdotto la detrazione per gli immobili adibiti ad abitazione principale pari all'1,33 % della base imponibile: una misura che obbedisce più a scelte politiche di alleggerimento della pressione fiscale sulla prima casa piuttosto che a scelte di riforma organica della fiscalità locale. I minori introiti dovevano essere compensati entro il giugno 2008 con trasferimenti interamente a carico dello Stato per una quota di minor gettito pari a circa 1 miliardo di euro, che rappresenta comunque un valore sottostimato per almeno 200 milioni di euro. Le relative risorse, tuttavia, non sono state ancora assegnate. Ora, con l'abolizione completa dell'ICI sulla prima casa effettuata dal Governo in carica, si produce un'ulteriore perdita di gettito di 1.600 milioni di euro dovuta ad una sottostima dell'entità del gettito medesimo, determinato in tale misura nel DL n. 93/2008, ben al di sotto delle valutazioni dell'IFEL che lo quantifica invece in circa 3.200 milioni di euro. La qual cosa genererà inevitabilmente forte tensione sui bilanci di tutti i Comuni, soprattutto per quelli di minore dimensione, che rischiano concretamente la restituzione integrale delle risorse già iscritte in bilancio. Va segnalato che un ulteriore elemento di contenzioso tra enti territoriali e Stato è rappresentato dalla vicenda della riclassificazione degli immobili ex rurali; operazione che avrebbe prodotto un maggior gettito compensato da corrispondenti tagli sul versante dei trasferimenti erariali. La mancata quantificazione del gettito da parte dell'Agenzia del territorio ha però prodotto un contenzioso che riguarda sia il suo ammontare, con una riduzione delle risorse di oltre 1,370 milioni di euro, sia la distribuzione, fortemente sperequata, sul territorio. A ciò va aggiunta la sottostima del taglio dei 313 milioni di euro sulla presunta diminuzione dei costi della politica e l'ulteriore taglio del 30% delle indennità per gli amministratori degli enti che non hanno rispettato il patto di stabilità, previsto nell'attuale manovra. La piattaforma delle Associazioni è precisa: 1) certezze sulle misure compensative del taglio ICI per 1 miliardo e 300 milioni; 2) lo stralcio dell'emendamento che di fatto azzera il fondo ordinario delle Comunità montane; 3) la modifica del piano casa che consideri le risorse già impegnate a questo fine dalle Regioni; 4) la revisione del taglio sui costi della politica, che risultano inferiori alla cifra tolta alle autonomie; 5) la reintegrazione dei 200 milioni per i Comuni e dei 50 per le Province, tagliati sul fondo ordinario 2009. Oriano Giovanelli ed Enrico Borghi, presidenti rispettivamente di Legautonomie e di Uncem, hanno dichiarato: "Gli enti locali sono stati chiamati a concorrere a una "nuova stagione di riforme vasta e organica", come recita il Dpef. In concreto, si trovano di fronte a una diminuzione progressiva dei loro spazi di autonomia tributaria a favore della reintroduzione dei trasferimenti, peraltro largamente sottostimati, dallo stato centrale. Il contributo delle Autonomie al processo di risanamento della finanza pubblica è innegabile ed è quindi legittimo che esse contestino il metodo adottato dal governo, che risulta pasticciato e lesivo della loro dignità istituzionale". Emerge il vero nodo politico. "in sintesi, questa manovra nega il federalismo fiscale. Mentre recita la sua attuazione, pratica di fatto il suo contrario, l'accentramento. Inoltre, il governo ha un andamento imprevedibile, umilia il Parlamento, si sottrae al confronto con le Autonomie, cambia i numeri dalla sera alla mattina, mette pezzi di riforma importanti e poi li toglie, insomma denuncia una pericolosa approssimazione di natura politica. Con il risultato di creare un clima di emergenza che giustifica l'accentramento delle decisioni. A tutto questo il sistema delle Autonomie reagirà con forza. Il passaggio al Senato non deve essere una formalità burocratica. Quel testo va cambiato. Sanità, scuola, casa, tagli alle risorse, mani legate ai Comuni, taglio alle indennità, taglio al fondo delle Comunità montane. Si tratta del peggiore centralismo esasperato, altro che federalismo! Siamo all'emergenza per tutto il sistema delle Regioni e delle Autonomie". In questo quadro è corretto che le Regioni si oppongano, per motivi di metodo e di merito, all'impianto della manovra sulla sanità. E' una materia che interessa fortemente anche gli enti locali per gli evidenti esiti che essa produce sull'insieme delle politiche sociali, sulle politiche di assistenza, sulle loro competenze e risorse, sulla garanzia più in generale dei livelli essenziali delle prestazioni sociali che devono essere garantiti a tutti i cittadini. Condizione essenziale per un federalismo che funzioni è il rispetto dei patti e degli accordi siglati dalle istituzioni. Sulla sanità il Governo ha violato unilateralmente il patto sulla salute. Di fronte alla disponibilità delle Regioni a farsi carico dei processi di risanamento, qualificazione e razionalizzazione, la manovra del Governo prospetta un aumento del finanziamento della spesa sanitaria nel triennio dell' 1,5 per cento. Ne deriva un taglio di circa 7 miliardi di euro; assolutamente insostenibile per le autonomie regionali e per la tutela della salute dei propri cittadini. del 25-07-2008 num.

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Statali, sul web i compensi dei campioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 27-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Massimiliano Bona Statali, sul web i compensi dei campioni Si tratta di premi, sponsor e gettoni Tv Tra i più ricchi Kostner, Karbon e Zorzi Pubblicati gli "extra" del 2006 La prima tranche riguarda i dipendenti della Finanza BOLZANO. Altro capitolo dell'operazione trasparenza voluta dal ministro della funzione pubblica Renato Brunetta, che ha disposto la pubblicazione sul web degli incarichi conferiti ai dipendenti statali nel 2006 dalle stesse amministrazioni e dai privati. Nell'elenco ci sono anche gli sportivi che fanno parte delle forze dell'ordine, ma incassano premi e sponsorizzazioni. Tra i più pagati gli sciatori Isolde Kostner (119.950 euro) e Cristian Zorzi (203.500) e la tuffatrice Tania Cagnotto (58.330). Non si tratta, è bene sottolinearlo, di nababbi, ma di parecchi protagonisti dei cosiddetti sport minori che ricevono un normale stipendio dai vari corpi militari - per ora sono stati resi noti solo gli "extra" dei finanzieri, ma il ministro Brunetta ha fatto sapere che si tratta solo di una prima tranche e a breve sarà il turno anche delle altre forze dell'ordine - a cui bisogna aggiungere i compensi più o meno cospicui, elargiti dagli sponsor ed i gettoni di presenza incassati grazie alle varie "comparsate" in Tv. Scorrendo la lunga lista uno dei primi "rimborsi" che si nota è quello del canoista Antonio Rossi, il nostro portabandiera ai Giochi olimpici di Pechino. Nel 2006 ha potuto contare su 63 mila euro di entrate "extra", grazie ai servizi prestati al Coni, alla Federazione italiana canoa e kayak e ad una società privata, la Kreissa Srl. è andata decisamente meglio allo sciatore Massimiliano Blardone, che grazie al suo fornitore di sci - la Salomon - ha incassato 365 mila euro. Ma veniamo ai campioni di casa nostra, che nel 2006 hanno rimpinguato i loro stipendi grazie alle fonti più disparate. L'ex discesista azzurra Isolde Kostner, ad esempio, ha incassato 114.550 euro per i "servizi" prestati in favore della Fisi, la federazione italiana sport invernali, ma ha incassato anche un gettone da 5.400 euro dalla Rai. A fare la parte del leone è stato peraltro indiscutibilmente il fondista di Cavalese Cristian Zorzi, che in un anno ha percepito 203.500 euro sempre dalla Fisi. Al terzo posto della classifica si piazza la tuffatrice bolzanina Tania Cagnotto, che ha incassato 47.500 euro dalla Fin, 6.250 euro dalla Cassa di Risparmio e 4.584,8 euro dallo sponsor tecnico Arena. Una delle nostre atlete più medagliate è sicuramente la judoka bolzanina Ylenia Scapin, che grazie alle sue eccellenti performance sportive ha incassato 27.406,91 euro dalla Federazione judo, lotta e karate. Sopra quota 30 mila euro annui si collocano le due sciatrici Lucia Recchia - è nata a Rovereto, ma si è formata agonisticamente nello Sci Club Brunico - e Denise Karbon. Non sono in molti, in realtà, coloro che possono contare sull'apporto di sponsor personali. è il caso del gigantista azzurro Florian Eisath (fratturatosi la mano sinistra in allenamento a fine giugno a Les Deux Alpes, in Francia), che ha incassato tremila euro dall'Img Group, della biathleta gardenese Michela Ponza, a cui la Rudy Project ha versato 1.200 euro, del brunicense Arnold Rieder (3 mila euro dalla Dainese Spa) e di Lucia Recchia (5 mila euro da Scott Sport e 8.721, 14 dalla Tecnica Spa).

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Il sindaco Negro rinuncia all'indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 27-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ARCOLE Il sindaco Negro rinuncia all'indennità Nell'ultimo consiglio comunale il sindaco ha annunciato di aver deciso di non ricevere l'indennità per il ruolo ricoperto, mantenendo solo quella di parlamentare. Giovanna Negro ha così risposto a distanza alla provocazione del consigliere di minoranza Tiziano Borasco, lista di centrosinistra "Arcole per il futuro", il quale ancora due mesi prima aveva invitiato, visto il momento economico difficile della nazione e i notevoli costi dei parlamentari, il primo cittadino a rinunciare appunto all'indennità di sindaco in favore del Comune. Il sindaco, rispondendo a Borasco, aveva detto che avrebbe valutato tale possibilità, riservandosi di comunicarla nel successivo Consiglio, cosa che è avvenuta appunto lunedì 14 luglio. Il risparmio annuo per il Comune sarebbe di 52 mila euro. Considerati i dati finanziari delle casse comunali, l'ultimo Consiglio ha tuttavia proceduto all'approvazione di alcuni storni di bilancio a copertura di alcuni buchi finanziari emersi nelle settimane scorse: 25 mila euro per costi sostenuti per gli asili nido, 10 mila quale somma non introiettata dalle utenze scolastiche, 15 mila per mancati introiti erariali. "Questa operazione tecnica di ordine finanziario è necessaria per riattivare un riequilibrio economico delle casse comunali e per procedere con i programmi di lavoro". La proposta del consigliere di minoranza Stefano Canazza, in merito al gettone di presenza percepita dai consiglieri, è stata quella di "devolvere le indennità a qualche ente o associazione di volontariato". L'assessore al bilancio Gianfranco Mancassola ha così lanciato l'idea di istituire una cassa comune in cui ciascun consigliere potrà devolvere il gettone di presenza.S.S.

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Dalla maggioranza una replica al vetriolo (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 27-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sassari Dalla maggioranza una replica al vetriolo Cossoine: risposta a un documento di "Futuro e tradizione" COSSOINE. "La maggioranza è solida e più che mai unita". è la risposta della maggioranza consiliare alle ultime critiche della minoranza Futuro e tradizione. "Malgrado l'assenza per malattia di alcuni consiglieri - prosegue il comunicato -, il consiglio comunale avrebbe approvato il rendiconto di gestione anche senza la presenza della minoranza, seppure in seconda convocazione". "Ancora una volta però, l'opposizione non si fa sfuggire l'occasione di muovere la lingua per fare aria ai denti. Così è stato per il piano di recupero del cimitero di guerra di Asiago dove, unica minoranza di 168 comuni aderenti al progetto, accusa il sindaco di spendere soldi pubblici inutilmente. La malizia dei nostri oppositori giunge persino a denunciare la partecipazione di cinque consiglieri all'evento, pur sapendo che la loro presenza era prevista nel progetto in quanto occorreva onorare cinque caduti e presenziarne la croce". Per quanto riguarda il merito della discussione sul conto consuntivo, il documento documentodella maggioranza sottolinea come "la minoranza lamenti di non aver ricevuto risposte soddisfacenti dal vicesindaco, omettendo tuttavia la propria noncuranza nell'esaminare gli atti. La minoranza infatti non studia e pretende poi di trasformare il consiglio in un'estenuante maratona tecnica. Se studiassero, prosegue la nota, i consiglieri di minoranza saprebbero che il regolamento comunale prevede dei tempi di discussione, da essi peraltro abbondantemente superati. Quindi, la polemica di Salvatore Mura per la quale i consiglieri percepiscono un gettone di presenza equivalente alla paga di un ginecologo, non ha motivo di esistere. Il Comune di Cossoine paga la giornata di consiglio ad un solo consigliere, addirittura assente nella scorsa seduta". "Pensi invece Salvatore Mura, dice la nota, a tenere un comportamento più consono in consiglio comunale, visto che colleziona un richiamo ufficiale del presidente del consiglio e, insieme ai colleghi di minoranza, diversi appunti per atteggiamenti irriguardosi". Mario Bonu.

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Stop ai gettoni per i consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Carlo Bartoli (Alleanza Nazionale) "Stop ai gettoni per i consiglieri" PIETRASANTA. "Il gettone di presenza riservato ai consiglieri comunali? Proporrò di abolirlo". Parole di Carlo Bartoli, An. "Parliamoci chiaro - prosegue Bartoli - ritengo profondamente offensivo che i consiglieri percepiscano un gettone di 21 euro lordi, quando sono chiamati ad assolvere incarichi di grande responsabilità e ancora a partecipare a riunioni e sedute che sempre più spesso durano delle ore. A mi avviso è una mancanza di rispetto e allora, per protesta, dopo essermi consultato con i colleghi di maggioranza, preparerò un ordine del giorno sull'argomento. A questo punto, visto che si parla in continuazione di tagli alla politica, meglio rinunciare da subito ad un compenso che ritengo offensivo e comunque lesivo della dignità di chi prova a mettere nell'esercizio di consigliere comunale, competenza, tempo e passione. Meglio devolvere i 21 euro a qualche ente di beneficenza e prestare il nostro impegno senza alcun tipo di compenso".

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Sergio Rizzo, Giuseppe Ayala e le grandi questioni italiane (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 27-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Tempo Libero - data: 2008-07-27 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE PESCIA ROMANA Sergio Rizzo, Giuseppe Ayala e le grandi questioni italiane Politica, musica e arte si ritrovano insieme a Pescia Romana dove questa sera, alle 18.20, Sergio Rizzo presenta "La deriva", il libro scritto insieme con Gian Antonio Stella, che pone l'accento sulla grande macchina clientelare che scambia voti contro favori e denaro, paralizza i riformatori, ricatta i governi e impedisce all'Italia di crescere. Giuseppe Ayala, invece, parla del suo libro "Chi ha paura muore ogni giorno" che affronta il problema della mafia in Sicilia. Dopo il dibattito, un concerto jazz e un'esposizione di arte. "L'arte del dire e il dire dell'arte" si svolge a Pescia Romana, località Ara Vecchia (Viterbo), via Aurelia km.120. Tel. 0766830114.

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Polo di ricerca, nuovi soci e tecnici (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il parco tecnologico. Entreranno nel capitale la Provincia e aziende private. Linea dura nel contenzioso con SuperFluo La Coop "Il Piccolo Principe" di Casarsa vende bevande e merendine dei Paesi del Terzo mondo erogate da macchinette destinate alle aziende Polo di ricerca, nuovi soci e tecnici Aldo Burello a capo del comitato scientifico Taglio di 1,7 milioni al progetto della sede Distributori automatici del commercio solidale Il Polo tecnologico di Pordenone ingrana la sesta marcia: a ottobre varerà una "robusta ricapitalizzazione" per fare entrare nell'assetto sociale non solo la Provincia, ma anche i privati. Il consiglio di amministrazione, presieduto da Michelangelo Agrusti, ha nominato il presidente del comitato scientifico, Aldo Burello, che sarà affiancato da rappresentanti delle Università di Udine e Trieste, del Consorzio universitario e dell'istituto Kennedy di Pordenone. Via libera alla nuova sede (che sarà realizzata a step, ottenendo un risparmio di 1 milione 700 mila) in Comina, in un'area del Villaggio del Fanciullo, all'azione legale per riottenere 400 mila euro e gli interessi dalla Super//Fluo e all'allargamento del cda che, comunque, conferma la rinuncia ai gettoni di presenza. Il primo cda operativo dell'era Agrusti ha varato il business plan, il piano finanziario, le procedure per la nuova sede e il comitato scientifico "che assieme al forum delle aziende - ha spiegato il presidente - ci affiancherà per definire le linee operative del Polo". Non sarà un'impresa facile, ha aggiunto, ma "faremo molto con poco, non con niente". Intanto servirà un capitale sociale adeguato (ora fermo a 218 mila euro): i soci (Regione, Consorzio universitario, Unindustria, Area Science Park e Bcc Pordenonese) hanno detto sì a una "robusta ricapitalizzazione" che vedrà scendere la Regione dal 63 al 51% per lasciare spazio alla Provincia e alle imprese, poiché "tante bussano alla nostra porta". Sulla nuova sede è stato fatto un "ragionamento pragmatico": sarà realizzato un primo lotto "eliminando le ridondanze" e investendo 6,4 milioni di euro. "Risparmieremo 3 milioni di euro restituendo alla Regione il 75% del risparmio e così indebiteremo meno il Polo per l'ammortamento". Nuovi capannoni saranno costruiti "quando le aziende chiederanno produzione e non solo ricerca". Rapporti stretti con Area Science Park, Friuli Innovazione e con i poli di Trento, Torino e Bergamo per "costruire un network di ricerca". Il Consorzio universitario metterà a disposizione gruppi di lavoro di studenti, il direttore generale verrà cercato da cacciatori di teste già in campo, i tutor, non a tempo pieno, guideranno equipè di ricerca e indirizzo per le imprese: struttura completa a ottobre. Il cda passerà da 7 a 11 membri per fare spazio ai nuovi arrivi, senza aumentare le spese dal momento che i consiglieri hanno rinunciato ai gettoni di presenza. Il contenzioso con SuperFluo? "Riteniamo debba restituire i soldi pubblici con gli interessi, che tiene da un anno e 7 mesi". Via libera anche al laboratorio di verniciatura.

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Editoriale (sezione: Costi dei politici)

( da "Scienze.it, Le" del 27-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ingegneria e tecnologia Editoriale. Aspettando Godot Le Scienze, luglio 2008, n. 479 Di Enrico Bellone Vuoi commentare questo articolo? Andò in scena per la prima volta a Parigi, nel 1953. E divenne un simbolo del nostro tempo. Era intitolato En attendant Godot, il capolavoro di Samuel Beckett. Finiva così: un protagonista chiedeva "Allora andiamo?", e l'altro rispondeva "Andiamo". E restavano immobili sulla scena mentre calava il sipario. Così è l'Italia, di fronte al dramma energetico. Tutti d'accordo, a parole, sulla necessità di abbandonare quelle fonti fossili che ci stanno avvelenando giorno per giorno. Tutti d'accordo, a parole, sulla necessità di incentivare il risparmio e l'efficienza, e di sfruttare al massimo le fonti pulite. Ma l'accordo si sfarina non appena si pone il problema dei problemi: che cosa fare nei prossimi trent'anni? La domanda è quanto mai realistica, perché ci rinvia al nucleare. In questi ultimi mesi molte voci si sono levate per condannare le scelte fatte nel passato e per riprendere l'iniziativa in questo settore. Iniziative che, per realizzarsi, avrebbero però bisogno di un punto di partenza: se fossimo un paese moderno avremmo già un gruppo di centrali di seconda generazione, e potremmo investire fondi e competenze per passare alla terza, come fanno in Francia o in Finlandia. E collaborare seriamente, nei pressi di Aix-en-Provence, alle ricerche sulla quarta generazione, che si pensa sarà operativa nel 2040. Invece siamo a quota zero. Detto questo, ha ragione Fulvio Conti quando sostiene, dai vertici di Enel, che l'Italia dovrebbe puntare su un sistema energetico ben bilanciato. Un sistema, cioè, capace di ridurre i costi, l'abuso di fonti fossili e le emissioni di CO2, e di collocare un 25 per cento di nucleare accanto a un 30 per cento di rinnovabili. E ha ancora ragione nel dire che l'Enel è pronta per realizzare cinque centrali di terza generazione. Solo che per cogliere questo obiettivo è indispensabile il consenso popolare. E come avere il consenso, in un paese dove si può - senza arrossire - scrivere che "almeno mezzo milione di persone sono morte" per l'incidente di Chernobyl, o che le scorie sono un pericolo mortale? Su quest'ultimo tema pubblichiamo un articolo molto severo di Frank von Hippel a proposito del riprocessamento del combustibile esausto dei reattori. Secondo von Hippel va ancora bene lo stoccaggio in fusti, e vanno invece abbandonate le tecniche che finiscono per estrarre plutonio e che potrebbero favorire usi bellici. Un problema serio, questo. Che non a caso riemerge in un appello che proprio in questi giorni è stato firmato da alcuni scienziati italiani e che punta a respingere l'opzione nucleare e a puntare tutte le carte sul risparmio, sull'efficienza e sul solare. Sarebbe bellissimo, se davvero potessimo giocare solo con queste tre carte. Ma con queste tre carte non si fa partita nel prossimo trentennio, perché - da sole - non bastano per coprire il crescente fabbisogno di energia. Né il problema si risolve aggiungendo a esse il rinvio al nucleare di quarta generazione: è, infatti, un rinvio alla fine del prossimo trentennio, e così si ricomincia da capo. Appunto: si aspetta Godot, si proclama "Andiamo" e si resta immobili. Siamo abilissimi in questo. Temo che fra poco saranno in molti a dire "mettiamoci attorno a un tavolo e parliamone". Così verrà dato il via libera a tre o quattro commissioni. Come ricordano Stella e Rizzo nel loro libro La deriva, "Dicesi "Commissione" un gruppo di svogliati selezionati da un gruppo di incapaci per il disbrigo di qualcosa di inutile". Cala il sipario? (27 giugno 2008) AGGIUNGI UN COMMENTO.

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Taglio dei gettoni, la ricetta Volpe (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 27-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pasini: "I gruppi monocellulari della sua coalizione sono tre, si uniscano e poi potremo riparlarne" Taglio dei gettoni, la ricetta Volpe Il consigliere delegato sulla proposta di Bardini: "Cainero dia il buon esempio" Ridurre i gruppi "monocellulari" per risparmiare i soldi dei gettoni di presenza? La proposta di Roberto Bardini (Pdl) non ha mancato di innescare la replica di Diego Volpe Pasini, che, come unico consigliere di Sos Italia, rappresenta, di fatto, uno dei "monogruppi" che Bardini vorrebbe tagliare. "Prendiamo atto della proposta di Bardini - dice il consigliere delegato - di voler avviare processi di modifiche regolamentari per ridurre i gruppi consigliari presenti in consiglio comunale al fine di risparmiare qualche gettone di presenza". Ma poi aggiunge la stoccata: "Per coerenza lo invitiamo a dare l'esempio accorpando in un unico gruppo consiliare i consiglieri eletti nelle liste che apppoggiavano il candidato Cainero, fra le quali vi sono ben tre gruppi monocellulari o di fatto tali: Lista Gallerini, Lista Cainero e Udc, per altro proprio in tre come da lui suggerito".Insomma, per Volpe Pasini, "l'adesione a gruppi più grandi può avvenire solo se vi è condivisione per lo meno del medesimo candidato sindaco di primo turno o un apparentamento formale al secondo, altrimenti è evidente che ci sono delle diversità forti su molti aspetti sia programmatici che generali. Nel momento stesso in cui i gruppi monocellulari che hanno sostenuto Cainero (sono tre perché lo stesso Cainero oltre a non essere in nessuna commissione è prossimo alle dimissioni ed entrerà Croatto gruppo Pdl) si fonderanno in un unico gruppo o dentro altri gruppi più grandi (Lega Nord o Pdl), allora si dimostrerà la coerenza di Bardini e saremo pronti a valutare con attenzione la sua proposta di riduzione dei costi". E quindi frecciata conclusiva: "Va anche detto - spiega Volpe Pasini - che un sistema per ridurre le spese dell'ente è anche quello di evitare di trascinare il Comune in cause, come il tentativo fatto da Bardini di impedirmi di usare il nome del mio gruppo e il mio simbolo alle elezioni comunali. Tre sentenze tutte a mio favore, che hanno costretto il Comune di Udine a difendersi, visto che Bardini fece causa contro il Comune e che il tutto ha prodotto costi per diverse migliaia di euro fra avvocati esterni domiciliatari a Trieste e le ore di lavoro del personale interno all'Avvocatura".

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Consulenze d'oro. Infrastrutture, trasporti, cultura: sono sempre i "soliti noti" (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 27-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

VeneziaNOSTRO SERVIZIOUna collaborazione tecnico professionale più un collaudo di opere pubbliche è costata a Interporto Venezia Spa poco meno di 17mila euro. Si tratta di consulenze affidate, per conto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a Massimiliano Chiatti. Lavori il cui inizio è datato rispettivamente 25 ottobre 2002 e 11 gennaio 2005, ma di cui non si sa la data del termine incarico. Per conto dello stesso committente si sono rivolti al medesimo consulente Sistemi territoriali Spa (importo erogato per l'incarico 4.408 euro) e Gestione governativa ferrovia per un lavoro, effettuato dal 16 settembre al 20 ottobre 2004, che è costato all'azienda 12.939 euro.Questo è solo un granello della chilometrica lista delle consulenze che la pubblica amministrazione ha commissionato a dipendenti e collaboratori. Dati che il ministro Renato Brunetta ha pubblicato on line da venerdì, in una seconda tranche, nel corso dell'operazione trasparenza che vuole far luce sugli importi delle retribuzioni nel pubblico (elenchi che riguardano 8.105 amministrazioni che hanno conferito 212.326 incarichi per un totale di compensi erogati pari a 311.911.823,13 euro; tutto visibile sul sito www.innovazionespa.gov.it). Ci sono nomi che si ripetono decine di volte, come quelli di Annamaria Belfiore, Pasquale Coppola, Teresa Dal Bello, Massimiliano Dogo, Arturo Gaudiosi, Giogio Ladisa, Livia Leonardi, Elena Nicolin, Caterina Ricchiari, Ivan Russo, Nicola Terranova, Marianagela Traversone, che hanno ricevuto più retribuzioni da 150 euro, 103 euro e 58,40 euro da parte del centro servizi amministrativi dell'Ufficio regionale scolastico del Veneto.Anche in Corte d'appello a Venezia (idem a Trieste e Udine), negli uffici della presidenza della Repubblica, ci sono state numeroso consulenze che fanno capo al ministero dell'interno (uffici territoriali appunto) e che ammontano, in tanti casi, ad alcune migliaia di euro, anche perchè nel caso in cui gli importi sia più contenuti, gli stessi nomi si ripetono spesso. Tra i casi, quello di Annalisa Bruni che, da febbraio a maggio 2006, per conto del ministero dei beni e delle attività culturali-biblioteca nazionale Marciana di Venezia ha effettuato docenze per la Fondazione scientifica Querini Stampalia, per l'Università di Siena, per l'Università Popolare della Alpi Dolomitiche, per i Comuni di Venezia, Bolzano, Dolo e la città di Jesolo, per il Centro Candiani di Mestre: in totale gli euro erogati non superano i 4.000, tutti concentrati in pochi mesi. Forte e duraturo il legame tra il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Sergio Boldrin, dato che quest'ultimo tra il 2005 e il 2006, spaziando dalle piste da sci del friulano, ai parcheggi e i car sharing del veneziano, passando per i corsi di formazione e servizi per le imprese, fino ad arrivare alle linee ferroviarie Udine-Cividale e alle amministrazioni condominiali, ha effettuato consulenze per un importo di circa 30mila euro.Daniela Pierobon.

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Caro Marco, giusto un anno fa, ragionando della casta , ti scrivevo che lo sperpero pubbl (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lettere pag. 45 Caro Marco, giusto un anno fa, ragionando della "casta", ti scrivevo che lo sperpero pubbl Caro Marco, giusto un anno fa, ragionando della "casta", ti scrivevo che lo sperpero pubblico ha ormai toccato ogni livello. E continua a crescere contribuendo a far aumentare costantemente il debito pubblico che pesa sul bilancio dello Stato, bloccando investimenti per lo sviluppo del Paese. Il dito dello sperpero viene ora puntato anche su alcuni sindaci e assessori che percepirebbero indennità impazzite, in rapporto all'impegno richiesto. E pensare che in un'altra Italia, quella d'inizio Novecento, l'incarico pubblico era considerato un servizio alla comunità, quindi privo di remunerazione, come ragionavamo un anno fa. Oggi, invece, godono del loro bravo gettone anche gli amministratori eletti in comuni piccoli o piccolissimi; di località, cioè, che si possono gestire con poche riunioni dopo cena all'osteria, diceva un amico recentemente scomparso. Sembra che alcuni tecnici del ministero dell'Economia stiano dunque lavorando per stringere i cordoni della borsa degli enti locali. Sono infatti giustamente considerati parte significativa di quel "comparto pubblico allargato" che abbraccia ministeri e strutture statali, come l'attento ed eccellente collega Massimo Tedeschi ha dato notizia recentemente su "Bresciaoggi" informando che "sono previsti tagli indistinti a gettoni di presenza e indennità di consiglieri, assessori, sindaci. Dopo il taglio del 10% già apportato nel 2006, dall'1 gennaio del 2008 - se le misure andranno in porto - ci sarà un ulteriore taglio del 20%, cancellando nel contempo ogni clausola di "elasticità" sin qui legata ai risultati di bilancio". Nella nostra riflessione del luglio 2007, caro Marco, eravamo andati anche oltre. Auspicavamo addirittura l'abolizione di ogni compenso per gli amministratori di piccoli o piccolissimi comuni, almeno in quelli fino a tremila abitanti. E se l'esperienza fosse risultata positiva sarebbe stata da allargare. Del resto alcuni sindaci bresciani avevano già tentato di far abolire qualsiasi gettone. Ma non c'era stato nulla da fare. "L'indennità evita il pericolo di corruzione", avevano sostenuto alcuni burocrati, bocciando l'istanza. Fosse vero! Un taglio ai compensi, quello su cui ragionavamo, non dettato quindi dalla necessità di risparmio, ma dall'obiettivo di ripristinare il senso del servizio alla comunità con candidati disponibili ad assumersi l'impegno unicamente per amore civico. Mi rendo conto che un simile modello è utopistico. Sempre più, comunque, molti cittadini sentono il bisogno che a reggere le amministrazioni pubbliche, e a progettarne il futuro, siano chiamati uomini di specchiata integrità che si impegnino non per vanagloria, o peggio per arricchirsi personalmente (o far arricchire gli amici), magari dettando anche la lista dei candidati consiglieri di propria fiducia per fare in modo che approvino piani e progetti favorevoli a qualsiasi speculazione contro i veri interessi delle stesse comunità. Quando, infatti, nei piccoli paesi alcuni progetti sono approvati da simili maggioranze con il voto contrario unicamente di un'opposizione qualificata, che non innalza bandiere politiche o ideologiche, c'è veramente da interrogarsi: "a chi giova?". Ho letto recentemente che oltre al taglio dei compensi agli amministratori pubblici si torna a parlare dell'abolizione di alcuni enti come le Comunità montane per evitare costosi "doppioni" e conflitti gestionali con le Province. Che sarebbero, invece, da tenere in vita perché rappresentano l'anello di congiunzione del rapporto diretto coi cittadini dello Stato e delle Regioni. La rivitalizzazione di tali istituzioni pubbliche entrerebbe appieno nel progetto del federalismo fiscale che prevede un aumento di efficienza e un contenimento dei costi. Un tale piano è certamente interessante, ma le parole sono parole e i fatti sono fatti. Aggiungerei che tutto va verificato nel tempo con l'attuazione pratica e con il confronto di esperienze. Non afferma forse il proverbio: "L'esperienza è maestra di scienza"?.

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Le perle del plebiscito a pechino (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Altre Le "perle" del Plebiscito a Pechino Francesca Pavan e Federica Rocco a caccia dell'oro nella pallanuoto PADOVA. Due "quasi" padovane alle Olimpiadi di Pechino. Si tratta di Federica Rocco e Francesca Pavan, veri punti di forza del Beauty Star Plebiscito e della Nazionale di pallanuoto femminile. Entrambe hanno partecipato ai recenti campionati europei di Malaga, che il Setterosa ha chiuso al quarto posto, e tutte e due domani s'involeranno verso il torneo di Singapore, da cui, poi, si sposteranno direttamente a Pechino, lì dove l'Italia esordirà l'11 agosto contro la Russia. "Forse la nostra convocazione poteva apparire scontata, dato che da tempo eravamo nelle 13 del gruppo azzurro, ma io, che sono scaramantica, non ci ho creduto finché non ho visto il mio nome scritto sulla lista" confessa Federica, nata a Pianiga 23 anni fa e impiegata dal Ct Maugeri come marcatrice. "Andiamo a Pechino dopo l'esperienza non propriamente felice degli Europei - racconta Francesca, nata a Mestre 29 anni or sono e tra le veterane del gruppo, con le sue 77 presenze azzurre - l'Italia è la squadra che ha vinto la medaglia d'oro alle ultime Olimpiadi e scende sempre in acqua per imporsi: nei giorni che mancano occorrerà ritrovare la tranquillità che questo risultato negativo ha in parte minato". "E' vero che la nostra preparazione è stata studiata per portarci al top a Pechino, ma non può essere un alibi, perché anche le altre formazioni più quotate, come la Russia campione d'Europa, la Spagna, seconda, e l'Ungheria, che a Malaga ci ha battuto nella finale per il terzo posto, erano nelle nostre condizioni" aggiunge la Rocco, che, dal canto suo, ha già messo in fila 69 gettoni di presenza in Nazionale. Di certo c'è che il Plebiscito ha più di una ragione per festeggiare perché, come sottolinea il presidente del centro sportivo Lino Barbiero: "non capita spesso di avere due ragazze alle Olimpiadi". Una delle due potrebbe però cambiare aria, già dalla prossima stagione. "Ho ricevuto offerte un po' da tutta Italia - spiega proprio Federica - e non nascondo che l'idea di un anno lontano da casa mi attiri, anche solo per il fatto di poter vivere da sola, esperienza che mi manca. Ancora non ho deciso nulla, in realtà, anche perché il mio cartellino appartiene al Plebiscito, per cui comunque si dovrà trovare un accordo con l'eventuale nuova società e non è escluso che alla fine resti. L'ultima stagione è stata forse la più bella, sia per i risultati ottenuti, sia sul piano personale, perché a Padova c'è un gruppo davvero affiatato, dentro e fuori dalla vasca. L'idea di giocare nella Roma, però, mi tenta, tanto più che lì vive anche mia sorella, per cui avrei comunque qualcuno di famiglia a cui restare vicino". "Io, invece, voglio finalmente fermarmi - riprende la Pavan, anche in azzurro chiamata a far su e giù lungo le fasce, destra o sinistra non conta - da otto stagioni mi sposto da una parte all'altra della penisola e ora voglio rimanere a Padova, in questa società dove mi trovo benissimo e nella quale lavoro, insegnando pallanuoto alle ragazze del settore giovanile. Nel prossimo campionato la squadra sarà molto rinnovata, puntando ancora di più sulle giocatrici del vivaio, ma resteremo comunque competitive, anche per la Coppa Len. Per adesso, però, mi concentro sui Giochi". Giochi in cui l'Italia debutterà proprio contro una delle formazioni più temibili, la Russia, per poi vedersela con Stati Uniti e Cina, affrontando una partita ogni due giorni. E' un girone indubbiamente impegnativo, che il Setterosa può però riuscire a far suo. Anche grazie a Federica e Francesca. (d.z.).

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Un Patto su otto sanzioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: AUTONOMIE LOCALI E PA data: 2008-07-28 - pag: 43 autore: Manovra d'estate. Tra gli inediti spicca il il taglio delle indennità - Blocco assoluto delle assunzioni Un Patto su otto sanzioni Dai trasferimenti ai mutui, tutti i divieti per punire chi sfora Patrizia Ruffini La manovra d'estate prova per la prima volta a mettere a punto un vero sistema sanzionatorio per chi non rispetta il Patto di Stabilità interno, in modo da superare la minaccia più forte alla credibilità dell'intero impianto dei vincoli di finanza pubblica. Perché fino ad oggi le sanzioni previste a inizio anno sono state regolarmente cancellate a posteriori, prima di entrare in azione e poterne conoscere quindi gli effetti. Il Dl 112/2008 prova invece a invertire la rotta e vara un pacchetto di misure sanzionatorie – oltre che un sistema premiale per gli enti virtuosi – totalmente rivoluzionato, con novità immediatamente applicabili che si ispirano alla filosofia alla base del Patto e, almeno nelle intenzioni del legislatore, compongono un sistema già a regime. Blocco delle assunzioni, taglio dei trasferimenti, limite agli impegni della spesa corrente, divieto di indebitamento per investimenti, taglio delle indennità. C'è tutto questo nei "nuovi" divieti per il mancato rispetto del Patto. Divieto di assunzioni:la manovra d'estate ( comma 4 dell'articolo 76, Dl 112/2008) reintroduce il divieto di "procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsiasi tipologia contrattuale " per i Comuni e le Province che non sono riusciti a centrare gli obiettivi del Patto nell'esercizio precedente. Il blocco – e qui sta la novità vera –si applica a partire dallo scorso 25 giugno già agli enti che sono risultati fuori Patto nel 2007, e abbraccia il personale di ruolo, comprese le stabilizzazioni in atto, e a tempo determinato, i co.co.co. e i contratti di somministrazione di lavoro temporaneo (ex lavoro interinale). Sono inoltre vietati i contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi del blocco. Certamente l'interpretazione della norma deve essere rigorosa e, come aveva già scritto il ministero dell'Economia nelle circolari esplicative del Patto degli anni 2003/2006, deve includere nel divieto anche le mobilità in entrata. Gli enti che sforeranno il Patto nel 2008 e negli anni successivi fino al 2011, saranno assoggettati inoltre: alla riduzione del 5% dei trasferimenti erariali; al limite alle spese correnti, che non potranno superare il valore minimo dei corrispondenti impegni assunti nell'ultimo triennio; al divieto di ricorrere a mutui e prestiti per il finanziamento degli investimenti, la cui richiesta deve comunque essere accompagnata dall'attestazione di conseguimento degli obiettivi del Patto per l'anno precedente, senza la quale gli istituti finanziari non potranno concludere le operazioni (comma 20 dell'articolo 77-bis). Del tutto inedita è poi l'introduzione, dal 1Úgennaio2009, per gli enti fuori Patto nell'anno precedente, del taglio del 30% rispetto al valore risultante alla data del 30 giugno 2008 delle indennità di funzione di sindaci e assessori e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali (comma 10 dell'articolo 61). Intanto nel 2007, mentre il comparto nel suo complesso ha ampiamente raggiunto gli obiettivi di finanza pubblica, hanno sforato il saldo programmatico il 13% dei Comuni, cioè 269, su un totale di 2.069 enti soggetti al patto. Grazie al monitoraggio universale, da quest'anno è possibile una valutazione più rigorosa e tempestiva dei confini reali delle inadempienze, i cui andamenti per ambiti regionali presentano comportamenti differenti, con un divario fra regioni che mostra punte di inadempienza del 40% nel Molise, del 25% in Sicilia, del 23% in Calabria e in Liguria. Mentre in Emilia Romagna non hanno centrato gli obiettivi soltanto il 3,3% degli enti e in Toscana e Piemonte il 6 per cento. Per questi Comuni, oltre al blocco delle assunzioni conservano valore le sanzioni previste dai commi 691, 692 e 693 dell'articolo 1 della legge 296/2006, che obbligano ad adottare misure correttive tali da recuperare lo scostamento sugli obiettivi e, in caso di inerzia, fanno scattare l'automatismo tributario. Salvato, quest'ultimo, dalla legge di conversione del Dl 93/2008, con un emendamento correttivo intervenuto sulla sospensione degli aumenti tributari (al comma 7 dell'articolo 1).Lo stesso emendamento ribadisce il ruolo delle sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, peraltro mai venuto meno. Anzi, in questi anni, pur in assenza di sanzioni, la magistratura contabile ha comunque richiesto agli enti inadempienti di adottare misure idonee per ricondurre la gestione ai principi di correttezza finanziaria. Gli enti fuori Patto nel 2007 scontano anche un'ulteriore penalizzazione nella quantificazione del concorso alla manovra per il prossimo triennio. Le percentuali necessarie alla determinazione del saldo programmatico per questi enti sono infatti più alte: nel 2009 i Comuni con saldo di competenza mista negativo devono migliorare del 70%, anziché del 48%, mentre i Comuni in avanzo devono mantenere lo stesso risultato dell'anno di base, e non possono peggiorare il loro saldo del 10 per cento. Va infine ricordata la disposizione dell'articolo 8, comma 1, del contratto dell'11 aprile 2008, che vincola l'incremento del fondo delle risorse decentrate al rispetto del Patto di stabilità (e al principio di riduzione di spesa di personale), per il quale si deve far riferimento, secondo un parere dell'Aran, all'anno 2007. Il tempo dirà se il sistema sanzionatorio e di incentivi ora messo in campo sarà in grado di avviare un percorso virtuoso e, prima ancora, se il legislatore saprà mantenere in vita un sistema che possa contare fra gli incentivi al rispetto del patto, anche il "costo" delle sanzioni. ENTI NON "VIRTUOSI" Anche le spese correnti trovano un nuovo limite: non potranno superare gli impegni minimi assunti negli ultimi tre anni.

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Effetti completi a partire dal 2009 (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-07-28 - pag: 2 autore: Gli altri interventi. Dai libri alla Pa Effetti completi a partire dal 2009 Nel pacchetto degli interventi di carattere economico - sempre nel Dl 112, in attesa del voto finale del Parlamento - spiccano quelli destinati al contenimento della spesa delle pubbliche amministrazioni, che a partire dal 1Ú gennaio 2009 saranno obbligate a ridurre del 50% i consumi di carta e aridimensionare con gradualità consulenze, gettoni di presenza ed emolumenti a sindaci, assessori e presidenti di assemblea. Sul medesimo binario transita il piano casa per l'edilizia abitativa da destinare alle giovani coppie e ai nuclei familiari con un solo genitore, così come agli studenti fuorisede e agli immigrati regolari a basso reddito. Un convoglio di norme che ha imbarcato anche lo sconto sui libri scolastici. Già dal prossimo anno gli studenti dovranno poterli acquistare a prezzi più bassi via Internet, mentre i consumatori, in attesa del riordino della disciplina sulla class action, slittata al 1Ú gennaio 2009, avranno uno strumento in più per mettere sotto controllo l'andamento del listino dei principali beni di consumo. Il Dl 112 dispone infatti,tra l'altro, il rafforzamento dei poteri di indagine e di verifica attributi al Garante per la sorveglianza dei prezzi, che dovrà elaborare analisi e statistiche di confronto del carovita per provincia. Ricco, infine, il pacchetto destinato a immigrati e, più, in generale alla sicurezza, previsto dal decreto legge 92. Aggravante di clandestinità. Espulsione per condanne alla reclusione superiore ai 24 mesi. Ma anche il carcere fino a tre anni per chi cede un alloggio o offre lavoro a stranieri privi di titolo di soggiorno e più poteri ai sindaci in materia di ordine pubblico. Così gli interventi per garantire la sicurezza si legano al contrasto all'immigrazione clandestina. Senza scordare che il Dl 92 cambia anche le carte sul tavolo della giustizia. Con una mano più pesante sull'apparato sanzionatorio ( anche per i reati di mafia), nuove norme sui riti alternativi e la fissazione delle priorità nei processi.

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Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il ministro degli Esteri: "Ci hanno lasciato l'Italia in un profondo degrado. Due esempi? L'immigrazione e i rifiuti". E attacca: "Ci sono magistrati compiacenti nei confronti degli scafisti. Così le norme non vengono applicate"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa L'INTERVISTA Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza" Il ministro degli Esteri: "Ci hanno lasciato l'Italia in un profondo degrado. Due esempi? L'immigrazione e i rifiuti". E attacca: "Ci sono magistrati compiacenti nei confronti degli scafisti. Così le norme non vengono applicate" Commenti Invia commento Segnala ad un amico 28/07/2008 08:51 ivan "certi magistrati"... i nomi, così ti becchi la querela.... comunque è dura tirare fuori una boiata tutti i giorni per coprire la crisi economica! 28/07/2008 09:05 Nokturnal Parole sante!!! Sono la vergogna d'italia questi giudici!! MANDEREI A CASA LORO I CARI IMMIGRATI...MAGARI ACCANTO ALLE LORO FIGLIE...VEDIAMO COSA NE PENSEREBBERO! Sono presenti 2 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi "Rom malata di cancro, i medici del San Salvatore non la curano" (106 commenti) Beppe Grillo contro Napolitano "E' ancora in buona salute?" (52 commenti) Lapo Elkann 'ruba' un taxi a Capri "E' un'auto Fiat, quindi roba mia" (50 commenti) Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia (50 commenti) Ghedini: "Ora i giudici chiedano scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne parlerà..." (48 commenti) Berlusconi: "Noi, governo di sinistra" Di Pietro: "No, sono solo sinistri..." (45 commenti) La Carfagna: "Testamento biologico? Io dico no: è un viatico per l'eutanasia" (37 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (34 commenti) 09:05:42 - Parole sante!!! Sono la vergogna d'italia questi giudici!! MANDEREI A CASA LORO I CARI IMMIGRATI...M[...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza"09:05:34 - In così poco tempo la riduzione dell'assenteismo è stata del 20%? Ahahahaha. Questo dimostra che bru[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%"08:57:25 - Hanno fatto bene a non sparare sui civili. La "guerra", .... scusate la "missione di pace..." si fa [...] Militari non sparano: "Ci sono civili" Il comando: "Rimpatriati per stress"08:57:11 - E' solo propaganda. E'chiaro che le assenze per malattia calano durante l'estate. Con il caldo diven[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%"08:56:00 - i numeri sono stati già pacificamente smontati... solita boutade di un governo incompetente (abbiamo[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%"08:52:46 - andiaom bene.. uno si crede napoleone, l'altro alberto da giussano...[...] "Il Barbarossa è l'Italia centralista E Alberto da Giussano sono io"08:51:43 - "certi magistrati"... i nomi, così ti becchi la querela.... comunque è dura tirare fuori una boiata [...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza" Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che preferisci?Immigrazione, stato d'emergenza nazionale. Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti l'obbligo del seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione 2008/09?Sabato a casa per tutti gli studenti, sei d'accordo?Miss Carlino 2008: risultati provvisori quarta settimanaErika Guerrini è la miss che preferisci?Obbligo di cravatta negli uffici pubblici, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Quante sono le intercettazioni in Italia Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec div>.

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Brilla una Stella sull'ente inutile (sezione: Costi dei politici)

( da "Opinione, L'" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oggi è Lun, 28 Lug 2008 Edizione 156 del 26-07-2008 Brilla una Stella sull'ente inutile di Orso Di Pietra Povero Raffaele Costa, l'ex segretario dell'ultimo Pli, ex parlamentare di Forza Italia ed ora Presidente della Provincia di Cuneo. Ci aveva impiegato anni ed anni di lavoro e di battaglie per diventare il nemico pubblico uno degli sprechi nella pubblica amministrazione, quello che per primo aveva denunciato la piaga delle auto blu e la vergogna degli enti inutili! Poi, un bel giorno compaiono Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, e nel giro di un paio di libri riempiti per un buon cinquanta per cento con il materiale raccolto negli anni da Costa, gli strappano la corona di campione della lotta agli sperperi degli enti e dei dipendenti dello stato. A consolazione di Raffaele, però, c'è la constatazione che anche il campione in carica rischia grosso. Recentemente se l'è presa con Giulio Tremonti per la decisione del Ministro dell'Economia di sciogliere l'Alto Commissariato per la Lotta alla Corruzione che, istituito nel 2004, per quattro anni ha brillato per non aver contribuito in alcun modo alla lotta al malcostume dilagante nel paese. Era un ente inutile. Ma per Stella andava conservato. A dimostrazione che per i moralisti dell'ultima generazione gli sperperi politicamente corretti non sono sperperi.

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"Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il ministro della Funzione pubblica: "Se non sono zero potranno essere 500 o 5.000, ma non 500mila". I primi dati della battaglia a fannulloni e falsi malati nel pubblico impiego: "Ma ci sono ancora margini di miglioramento"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa PUBBLICA AMMINISTRAZIONE / BRUNETTA "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" Il ministro della Funzione pubblica: "Se non sono zero potranno essere 500 o 5.000, ma non 500mila". I primi dati della battaglia a fannulloni e falsi malati nel pubblico impiego: "Ma ci sono ancora margini di miglioramento" Roma, 27 luglio 2008 - è "zero" il numero "fisiologico" di consulenze nella pubblica amministrazione. Lo ha affermato il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, in un dibattito a 'Cortina Incontra 2008'. "Se non sono zero - ha aggiunto Brunetta - potranno essere 500 o 5.000, ma non 500mila". Per questo, al ministro dell'Economia Giulio Tremonti "ho proposto di prendere le risorse delle consulenze e darli alle opere di bene e per l'anno prossimo ho messo 200 milioni per pagare meglio i dipendenti pubblici bravi. Io però non sono Robin Hood - ha aggiunto con ironia - che mi è sempre stato antipatico perchè era in braghette e calzoncini, con le frecce e in fondo la sua è una storia controversa". "Se dieci piccoli comuni di montagna si mettessero insieme - ha spiegato Brunetta - potrebbero dividere il costo di una consulenza geologica, anzichè pagarne dieci diverse. Ci sono però sindaci che prendono dei consulenti, per marchetta politica, magari per fare un disegno delle fioriere, nonostante abbiano uno o più geometri a disposizione per fare quel progetto". "Brunetta è un nome collettivo è la gente che non ne può più dell'inefficienza dei servizi pubblici". Lo ha scandito a 'Cortina Incontra' il ministro Brunetta che parlando della campagna contro i fannulloni ha aggiunto "60 milioni di italiani sono con me". NORMA ANTI-PRECARI La norma anti-precari "va rivista", parola di Brunetta, che si schiera per la modifica del testo: "è un emendamento parlamentare - ha spiegato - voluto per risolvere i problemi che riguardavano la stabilizzazione di contratti atipici, che avrebbe avuto un peso insostenibile per molte azienda, fra cui le poste". "Ovvio che chi subisce dei torti va tutelato" e da questo punto di vista "la norma va rivista" ha affermato Brunetta. "L'emendamento è di origine parlamentare e non governativa e la mia posizione è esattamente identica a quella del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi". è quanto ha precisato poi Brunetta in riferimento alla norma 'anti-precari' contenuta nella manovra. FEDERALISMO Con la riforma federale dello Stato non ci saranno più "Regioni e Comuni a statuto speciale". Lo ha affermato Brunetta. "Basta con le Regioni e i Comuni a statuto speciale - ha detto Brunetta -nessuno potrà essere più speciale degli altri, perchè tutti saranno speciali. Attenzione però: se il federalismo è fatto bene allora funziona, ma se è fatto male diventa una catastrofe e si raddoppiano i costi" della macchina pubblica. SANITA' Il governo "sta decidendo di commissariare brutalmente" le Regioni con un grave deficit finanziario nella sanità. Lo ha detto il ministro. "Abbiamo intenzione - ha spiegato Brunetta - di commissariare i commissari, ossia di commissariare le stesse Regioni senza guardare in faccia a nessuno. Perchè vicende come quella abruzzese, quella laziale o quella campana prossima ventura sono inaccettabili. Queste Regioni - ha sottolineato - non solo sfondano i tetti previsti, ma hanno una sanità schifosa, i dirigenti si autopremiano e i loro malati vengono al Nord per farsi curare". ASSENTEISMO La guerra ai fannulloni e ai falsi malati nella pubblica amministrazione sta già dando i duoi primi frutti. Lo annuncia non senza orgoglio il ministro renato Brunetta, che spiega: ''La battaglia che ho fatto ha portato ad una riduzione dell'assenteismo del 20%''. Certo, non tutto è già stato fatto: ''Ci sono ancora margini di miglioramento'', dichiara il ministro. BONANNI: NO ALLE BASTONATE La riforma della pubblica amministrazione si può fare, ma solo attraverso il dialogo e sulla base di proposte concrete e condivise, non la si può imporre "a bastonate". Questo è quanto dichiara in sintesi Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, in un'intervista al Corriere della Sera. Una risposta ferma all'intervento di ieri apparso sullo stesso quotidiano del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che illustrava la sua battaglia "contro i dipendenti pubblici fannulloni". "Basta con questa campagna denigratoria", attacca Bonanni. "Il meccanismo è chiaro. Si spara sulla categoria dei dipendenti pubblici, se ne parla male tutti i giorni. E poi si taglia, tanto se i reprobi strillano, non fa nulla, non importa a nessuno. Non va bene. Nessuno può pensare di fare le riforme a bastonate". Polemica anche tra i sindacati e il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, sulla proposta di aumentare l'età pensionabile dal 2014 contenuta nel Libro verde del governo. In particolare, arrivano da Cgil e Uil le maggiori critiche all'idea lanciata dal documento di Sacconi per innalzare la soglia minima di 62 anni: contestano 'l'iniquità' di un eventuale rialzo e la scelta sbagliata di rilanciare il dibattito su una 'vicenda già conclusa'. WELFARE E' ancora scontro sulla norma anti-precariPensioni, qual è l'età giusta? - Giusto licenziare i fannulloni? - Visita fiscale dopo un giorno, che ne pensi? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 27/07/2008 10:58 Carla Tutto questo dimostra solo che a pagare saranno coloro che stanno veramente male...non mi pare che sia questa la giustizia. Sarei stata capace anch'io di fare una legge del genere sparando a tappeto su tutti i dipendenti della pubblica amministrazione. Il bravo politico invece, doveva essere capace di fare una legge che scovasse i lavativi. Brunetta dovrebbe fare un bell'esame di coscienza e vergognarsi 27/07/2008 11:06 puro era ora che qualcuno li mettesse a posto!!! il commento del sindacalista è ovvio.... 27/07/2008 12:20 paolo I sindacati non mancano mai di fare battaglie solo di retroguardia. Poi neanche faitano quando il Parlamento sta per votare la legge che impedisce ai giudici di far assumere i precari in causa con le aziende limitando la loro discrezionalità al solo risarcimento. Complimenti! 27/07/2008 13:03 giovanni Adesso si, finalmente qualcuno che difende i nostri soldi. Mai visto un politico che si occupasse dei continui furti effettuati dai dipendenti della pubblica amministrazione. Basta con il posto pubblico inteso come ... "tanto paga lo stato" ( in modo particolare quelli della scuola che gia' da un mese e oltre stanno con la chiappe nell'acqua) per fare cio' che vogliono, devono essere trattati come i dipendenti che lavorano nelle fabbriche private. Grazie Brunetta e avanti così. 27/07/2008 13:04 ivan vai così brunetta... d'ora in avanti, gli statali, da sempre feudo aennino e democristiano, cambierà il proprio orientamento di voto!!! 27/07/2008 13:46 Carla ...quanta superficialità vedo in chi gioisce di quanto sta accadendo! ride bene chi ride ultimo dice il proverbio, ricordatevelo. Gli stipendi caleranno per tutti i lavoratori dipendenti visto che l'inflazione è fissata per legge all'1,7%. E poi, tranquilli che prima o poi arriverà la mazzata anche per voi...questo governo è amico degli imprenditori e farà le leggi a vantaggio loro e non certo per i lavoratori dipendenti. Temo che molti di coloro che gioiscono siano imprenditori e liberi professionisti che già pregustano il modo di evadere le tasse, cosa che fanno già abbondantemente a scapito di chi lavora onestamente 27/07/2008 15:09 garibaldi Quello che dice Carla è la sacrosanta verità;avete votato dx adesso godetevi. 27/07/2008 16:55 Il Prete Finalmente, l'effetto Brunetta comincia a dare i suoi frutti . Calano le finte malattie, e sopratutto, " i sindacati che non hanno mai fatto niente per arginare il problema assenteismo " HANNO CAPITO L'ANTIFONA . Ora basta proteggere chi non fa e non ha mai fatto niente ! ! ! Forza Brunetta che sei sulla strada buona . 27/07/2008 17:00 lupo cara Carla 6 C. sono 35 anni che lavoro nel privato mi sono permesso solo rare volte di stare a casa solo perche gravemente malato. non sono uno stacanovista del lavoro. vi lamentate dello stipendio peccato che lavorate (quando lavorate e non leggete il giornale e fate la spesa in orario di lavoro) solo 4 ore al giorno poi fate i doppi e tripli lavori a nero. ma fate la finita di lamentarvi per piacere. BRUNETTA AVANTI COSIIIIIIIII era l'ora di fare pulito 27/07/2008 17:06 puro Cara Carla sono un imprenditore e credimi le tasse le pago eccome. Non sei la sola. Ti basti pensare che ieri sera abbiamo avuto due controlli della gdf e tutto era ok. Basta con sta storia dei governi amici degli imprenditori. La casta dei comunisti finalmente trema..... 27/07/2008 17:40 Gianfranco Se è vero ciò che dice Brunetta e cioè che se non riesce fra un anno se ne va,beh!per me può anche anticipare a domani che è Lunedì,perchè aspettare un anno per fare altri irreparabili danni?? Incominciasse a licenziare chi fra gli"onorevoli" fa l'assenteista( e ce ne sono )cominciasse a togliere gli innumerevoli privilegi che hanno( e sono molti )e per le pensioni cominciasse proprio da loro che molti fanno il doppio lavoro( chiamasi conflitto d'interessi o ruberia? )quindi 2 stipendi e 2 pensioni. C H E S C H I F O!!!!!!!!!!!! 27/07/2008 17:51 Carla caro puro dai a chi vuoi darla a bere non c'è imprenditore che non evada almeno un po', il fatto che la gdf abbia trovato tutto a posto non vuol dire nulla lo sappiamo bene...sappiamo bene cbe le aziende spesso hanno dei conti paralleli che i controlli non trovano. capisco pure che le tasse sono troppo alte e forse un po' di ragione l'avete pure ma tutto questo piacere che provate per la situazione che c'è attualmente in italia non lo capisco...se la gente è povera, se le persone vengono licenziate e non hanno danaro è danno anche per voi 27/07/2008 19:31 armando Bonanni,da perfetto nulla facente come tantissimi troppi sindacalisti difende gli statali fannulloni come lui ed i suoi compari picciotti della CGIL e della UIL.Sono stati ed ancora sono la rovina del paese,non indicono mai scioperi quando governano i comunisti loro referenti poi, diventano tutti onorevoli e senatori.Se uno è un sindacalista serio dopo la partecipazione sindacale torna a lavorare ma,lavorare è fatica ed allora meglio parlare e sparlare e beccarsi stipendi e pensioni da nababbi,da oggi,fosse per me,li manderei tutti a lavorare in miniera che è ora, vagabondi. 27/07/2008 21:48 giuliex caro garibaldi non voglio parlare male ma chi ha votato DX vuole un paese libero e forte con idee innovative e non la fossilizzazione di un paese come finora ha fatto la SX ora si spende 2 per avere 10 con la SX si spendeva 12 per avere 10 27/07/2008 22:40 giovanna è assente anche chi passa ore ed ore a perdere tempo dal computer di lavoro su forum sportivi, culinari ed altro. La gran parte nel settore pubblico. Questi chi li controlla e perchè hanno così libero accesso alla rete? 28/07/2008 00:26 Antonio Sono con Brunetta vedo tutti i giorni gente che sta bene fare altre attività e mandare certificati di malattia,tanto ci sono i fessi che pagano!A casa i fannulloni presi con le raccomandazioni e poi messi li a scaldare la panca,via!e I SINDACATI A CASA PURE LORO, i medici vani n pensione a 65 anni e questi vogliono i 59 anni!Dobbiamo liberarci di questi sindacalisti anche loro fannulloni e azzaccagarbugli,la gente non ne puo' piu'.... 28/07/2008 01:25 Marco Il mio argomento è uno solo: nei mesi presi in esame, il "giro di vite" se va bene era stato PENSATO, ma non era ancora passato. Quindi i suoi effetti non sono dovuti al santissimo giro di vite, che ad altro non serve se non a preparare il palcoscenico per la privatizzazione degli enti pubblici in arrivo nei prossimi anni. Complimenti a questo governo, con questo suo frenetico iperlavoro a nostro DANNO mi ha ricordato perchè NON l'ho votato 28/07/2008 06:38 Acquastanca Non vedo la ragione di tante alzate di scudi da parte di opposizione e sindacati. Se sindacati e sinistre si sentono toccati, vuol dire che è loro interesse che le cose continuino ad andare male come prima. Difendono i fannulloni? vuol dire che sono i fannulloni che li eleggono e li sostengono per poter continuare a grattarsi le pance. Basta vedere quanta gente c'è pronta a perdere tempo per berciare, marciare, girotondare e manifestare per ogni cretinata, sempre con gli stessi simboli e caporioni: è gente che ha tempo da perdere e certo non rientra stanca dal lavoro. Gente che fa finta di non capire che lo stipendio non piove dal cielo, ma è la ricompensa per un lavoro produttivo: non c'è ragione di pagare uno stipendio per un "lavoro" non produttivo. Ma non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire. 28/07/2008 06:48 adriana Per Carla e c., come mai vi risentite tanto per ciò che ha detto Brunetta? Come mai adesso alle poste tutto funziona e gli sportelli sono aperti quasi tutti? Dove si deve ancora sistemare la cosa, è negli ospedali, dove c'è ancora qualcuno che fa il fanullone a discapito dei pazienti. Mio padre,(è mancato nel 70 a 60 anni) diceva sempre che i sindacati avrebbero rovinato i lavoratori, mi sembra che non faccia i loro interessi ma i propri. 28/07/2008 08:07 angelo I dieci comuni associati non solo pagheranno dieci volte la consulenzama ogni comune dovrà aspettare il suo turno per avere il geologo disponibile, insomma "come fare la fila" 28/07/2008 08:30 jo Certo Caro Signor Garibaldi, abbiamo votato Brunetta e ce lo godiamo. Se c'é tutto questa acredine e nervosismo quando qualcuno si mette a controllare e cerca di arginare l'Italico pubblico malcostume, non si chiede il perchè abbia tanta gente contro? 28/07/2008 08:45 jo Vedo spesso commenti ANTIBRUNETTA da parter di " Carla ". Non è che per caso pure lei lavori nel pubblico ?? 28/07/2008 08:48 sergio Basterebbe ridurre i privilegi alla casta dei sindacalisti. Sono passati i tempi in cui ebbero utilità sociale. Ormai servono soprattutto a tutelare i PROPRI vantaggi acquisiti. 28/07/2008 08:56 ivan i numeri sono stati già pacificamente smontati... solita boutade di un governo incompetente (abbiamo la carfagna ministra!!) che copre con le pacchianate quotidiane (oggi bossi ha detto di credersi alberto da giussano) il fatto che gli italiani sono ogni giorno più poveri. 28/07/2008 08:57 Enzo E' solo propaganda. E'chiaro che le assenze per malattia calano durante l'estate. Con il caldo diventa difficile contrarre patologie. Aspettiamo l'inverno e l'influenza e poi ne riparliamo. 28/07/2008 09:05 Luka In così poco tempo la riduzione dell'assenteismo è stata del 20%? Ahahahaha. Questo dimostra che brunetta si sta muovendo nella direzione giusta. In Campania ci sono stati i risultati più eclatanti. Chissa perchè? Questi statali sono proprio ridicoli e dimostrano che fino a ieri molti di questi lavoratori rubavano letteralmente soldi pubblici. 28/07/2008 10:27 Mario E' più che giusto!!! Ottimo lavoro Ministro Brunetta. Mi compiaccio con Lei per il lavoro che sta portando avanti. Così possiamo ripulire e riformare veramente la Pubblica Amministrazione. Auguri di Buon Lavoro a Lei e a tutta la squadra di Governo. 28/07/2008 11:03 MARIO Sono stato recentemente in una sede INPS. Non potendo ricevere un documento per mancanza di un timbro mi hanno riferito che me l'avrebbero spedito per posta. Ho chiesto per velocizzare ,se era possibile ricevere tramite mail il documento. Risposta ?!?!?!?!.................... Non siamo cosi' modernamente attrezzati........................ non abbiamo cosi' dei potenti mezzi tecnologici informatici.......... Ma siamo nel 2008 o no ??!?!?!??!?!?!??!? 28/07/2008 11:11 paolo venerucci Brunetta con un pò di bastonate sta cercando di fare ordine nel pubblico, arginando il lassismo. L'invito di Bonanni al dialogo è doveroso, per un sindacalista, ma mi dite che anomalia c'è nel perseguire chi, coperto da raccomandazioni, Leggi permissive e medici compiacenti, si assenta dal lavoro per passeggiare in città? Ci sarà troppo potere per i capi, adesso, mentre i dipendenti saranno più a rischio di persecuzioni ingiustificate. Questo è indubbio. Il Ministro sta cercando di dare una svolta dinamica ad una situazione incancrenita, fonte di sperperi e rilassamento negativo. Esagerando nella direzione opposta, ci si augura che,tra un pò, la terapia contro il lassismo porti ad equilibrare lo stato di cose. 28/07/2008 11:15 alchimista Brunetta non mi è mai piaciuto molto, ma sono contento di ricredermi. visti i risultati, continui così ministro e buon lavoro, era ora che ci si decidesse a prendere misure adeguate, ed anche impopolari in certi ambienti, per far finire la vergogna della bassa produttività nel pubblico impiego. 28/07/2008 11:33 toro scatenato Guarda caso si lamentano sempre gli stessi......bravo brunetta era ora che qualcuno iniziasse a ripulire certi "ambienti" dove si lavora!!?? solo quattro o cinque ore, per poi farne altrettante in nero...bravo anche per il giro di vite sui comuni a statuto speciale....sud tirolo in primis, che percepiscono fondi su fondi e sputano sempre dove mangiano 28/07/2008 11:42 Daniele e l'assenteismo dei parlamentari chi lo controlla??? 28/07/2008 11:57 anna Io sono una dei tanti autonomi italiani e tra quelli che hanno votato questo governo. Sono tra quelli che "non si possono ammalare" e non mi considero assolutamente un eroe della patria se 5 ore prima di entrare in maternità ero con il mio pancione alla scrivania o se ci sono tornata dopo 13 giorni da un cesareo. Ho solo fatto quacosa che mi sentivo perfettamente in grado di fare. Premesso questo, non voglio fare di un erba un fascio, perchè conosco moltissimo statali che lavorano coscienziosamente e si vedono mesi nel calderone dei fannulloni. Ma i sindacati... quelli hanno debitamente coperto anni e anni di assenteismo, non hanno fatto niente perchè la categoria non si facesse la nomea (in molti casi verissima) di rubastipendi... E non comprendo neppure la "morosità" di tutti quelli che accettano che i colleghi facciano i cavolacci loro, non si presentino al lavoro e contribuiscano a dare questa immagine, purtroppo ripeto, vera in moltissimi casi, dello statale fannullone... Sono presenti 33 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? 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La CdC di Bologna aiuta le imprese a crescere (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

(28/7/2008 15:20) | (Sesto Potere) - Bologna - 28 luglio 2008 - La Camera di Commercio mette a disposizione finanziamenti a fondo perduto fino a 20.000 euro per le aziende bolognesi che intendono diventare più grandi autonomamente o aggregandosi con altre attività. L'obiettivo è fornire sostegno economico rispetto ai costi che i processi di aggregazione aziendale e di crescita dimensionale comportano. I contributi coprono infatti: costi di consulenza e spese notarili per contratti di fusione, costituzione consorzi, adesione a consorzi già esistenti, spese per la creazione di strutture associate fra imprese, contratti per accordi di partnership fra imprese, progetti di trasmissione di impresa. I finanziamenti coprono anche i costi di valutazione economico e finanziaria di brevetti e marchi aziendali. Le domande vanno presentate entro il 31 luglio. Il modulo è disponibile su www.bo.camcom.it.

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Strage a Istanbul: 17 morti, 153 feriti E' la vigilia della sentenza su Erdogan (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il primo ordigno è esploso in una cabina telefonica, la seconda deflagrazione, più forte, in un cassonetto. Il presidente Gul: "Non si raggiungono risultati con la violenza"

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Addio all'attrice Marisa Merlini Comicità e simpatia tutta italiana (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

La grande artista (nella foto, a destra) si è spenta nella sua casa romana. Aveva esordito a 17 anni nella rivista e a 20 nel mondo del cinema. Procace e di grande spirito, la Merlini ha interpretato quasi cento pellicole

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E' scontro per la norma anti-precari Il governo non molla: "Avanti così" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Walter Veltroni e Guglielmo Epifani chiedono il ritiro della misura, ma dalla maggioranza fanno sapere che il testo rimane confermato. Positivo il parere di Confindustria: "In linea con la direttiva europea"

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In serata, Sacconi ha però annunciato che sarà il ddl manovra, e non quindi il decreto ora all'esame del Senato, la sede dove porre "eventuali correttivi" alla norma anti-precari che, ha puntualizzato il Ministro, ha comunque una portata limitata. In particolare, il leader dell'opposizione Walter Veltroni chiede all'esecutivo un segnale forte: "Bisogna - dice - fare esattamente il contrario di quello che il governo propone. Il Paese ha bisogno di stabilità e non di precariato. Il provvedimento del governo permette alle aziende di essere più libere e di fare ricorso a questa tipologia contrattuale che mette a rischio la stabilizzazione non solo dei lavoratori delle Poste, ma anche delle banche e dell'editoria". Quindi, il Pd si dichiara pronto ad una terza lettura da parte della Camera. Qualora il governo modifichi la norma, infatti, la manovra dovrà tornare a Montecitorio per l'approvazione definitiva. Il governo sarebbe però orientato a mantenere la norma sui precari contenuta nel testo varato dalla Camera. A margine dei lavori della commissione Bilancio in Senato, il relatore Salvor Fleres (Pdl) ha riferito che "al momento non è stato presentato ancora nessun emendamento". Sulla norma anti-precari, scende in campo anche la Cgil: il segretario generale Guglielmo Epifani osserva che "è evidentemente un'azione di lobby che però è un segno della riduzione dei diritti delle persone". A suo giudizio, "non ha senso che le responsabilità delle imprese vengano fatte pagare ai giovani e ai precari". Inoltre il leader sindacale parla di una stranezza riguardo al fatto che "una norma di carattere generale sia utilizzata per una situazione di carattere particolare. Una situazione che sanerebbe i problemi già insorti ed entrerebbe nell'ambito di processi già aperti". Di parere opposto la Confindustria, che valuta positivamente la norma, sostendo che è "in linea con la direttiva europea alla base della nuova disciplina del contratto a termine, che vuole anzitutto contrastare le eccessive reiterazioni". Il sottosegretario Sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas sottolinea la portata limitata della misura: "concerne solo fattispecie relative al passato e presenta, di conseguenza, un ambito di applicazione fortemente circoscritto", spiega. Mentre la Lega la difende strenuamente: "Non è vero che toglie diritti - spiega il presidente dei deputati del Carroccio Roberto Cota - ma ripristina, semmai, i diritti negati. Quelli che oggi invocano misure per i giovani che fanno fatica a trovare un posto di lavoro dovrebbero sapere che proprio la norma in questione serve a porre rimedio ad un aggiramento delle norme sul pubblico impiego e sui concorsi pubblici che è stato fatto". E uno dei 'padri' della misura, e che, tra i primi, ha proposto nero su bianco il blocco del reintegro, Maurizio Fugatti capogruppo della Lega in Commissione Finanze della Camera si lascia andare ad una nota polemica: "Quando la misura è stata approvata in Commissione, il Pd però non aveva fatto opposizione...". NAPOLITANO "L'Italia ha bisogno di riforme" Commenti Invia commento Segnala ad un amico 28/07/2008 18:37 alchimista La precarietà del lavoro è una piaga sociale. Non dà la possibilità ai giovani di programmare un futuro, non dà la possibilità a chi ha più di trenta anni di stabilizzare la propria situazione economica. Se si vuole dare più elasticità al mercato del lavoro, meglio rivedere il concetto di licenziamento per giusta causa, colpendo assenteisti e coloro che violano il contratto di lavoro ( ce ne sono, e andrebbero licenziati per lasciar posto a chi ha voglia e bisogno di lavorare ) . Peggio ancora questa legge consente a chi vuole ( imprese o stato ) di " lucrare " sulla precarietà. Mi auguro che non venga approvata in via definitiva. 28/07/2008 18:53 GIOIR PRECARI DA 10 ANNI E OLTRE IN ATTESA DI ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO... LE SINISTRE, QUANDO HANNO GOVERNATO LORO PERCHE' NON LI HANNO SISTEMATI E ANZI LI HANNO INCREMENTATI ASSUMENDO A TEMPO DETERNINATO PER FARE UN FAVORE ALL'AMICO O PER DISOBBLIGARSI VERSO QUALCUNO CHE SI ERA IMPEGNATO POLITICAMENTE ???? E LA CGIL DOV'ERA ???? A PAROLE TUTTI SONO BUONI MA SONO I FATTI CHE RISOLVONO I PROBLEMI !!! IL PRECARIATO VA REGOLAMENTATO PERCHE' DOVREBBE ESSERE L'ANTICAMERA DELLA ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO E QUINDI LA LOGICA CONCLUSIONE DI ESSO...!!! IL GOVERNO DEVE ANDARE AVANTI SENZA TENERE CONTO DEI VENDITORI DI FUMO !!! LE RIFORME VANNO FATTE NELL'INTERESSE DI TUTTI...!!! 28/07/2008 19:01 ROLANDO in passato qualcuno mi aveva detto. per baypassare concorsi per un posto in un ente pubblico basta farsi assumere come precario che poi si viene assunti in via definitiva. mi sapete dire che questa diceria sia vera ? by by Sono presenti 3 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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(48 commenti) Ghedini: "Ora i giudici chiedano scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne parlerà..." (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (39 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (39 commenti) 19:17:20 - MA QUANDO TI VERGOGNI TU PER TUTTE LE STUPIDAGGINI CHE DICI???? TI VUOI SOSTITUIRE A BRUNETTA ??? FA[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%"19:15:45 - SIAMO ALLA FOLLIA COLLETTIVA ... NON LAMEMTIAMOCI SE TUTTO VA A RAMENGO ... LA LIBERTA' INDIVIDUALE [...] Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia19:11:23 - NON SI PUO' FALLIRE !!! IN ITALIA TUTTO E' EMERGENZA , BISOGNA FARE PRESTO E BENE !!! LE PRIORITA' V[...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza"19:09:48 - senti senti...toro scatenato è meglio che ti dai una calmata...qui i veri danni sono partiti dal gov[...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza"19:03:29 - La riprova di quanto sostiene giustamente antoine sta nel RR del Master 80, durante il quale Borg si[...] Nadal mette la freccia19:01:08 - in passato qualcuno mi aveva detto. per baypassare concorsi per un posto in un ente pubblico basta f[...] E' scontro per la norma anti-precari Il governo non molla: "Avanti così"19:00:01 - TUTTI FUORI !!! MA PROPRIO TUTTI QUELLI CHE CI COSTANO E BASTA IN TUTTI SENSI , ECONOMICO , MORALE ,[...] Immigrati si barricano nel Duomo Tensione con la polizia: tre fermati Tradimento, perdoneresti un partner infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che preferisci?Immigrazione, stato d'emergenza nazionale. Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti l'obbligo del seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione 2008/09?Sabato a casa per tutti gli studenti, sei d'accordo?Miss Carlino 2008: risultati quarta settimana LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Adozioni a single e coppie di fatto Altolà di Sgreccia: "Un abominio" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 28-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il presidente dell'accademia pontificia per la Vita: "Si apre la strada ai gay". Contrario anche Giovanardi: "Ci sono tante coppie regolarmente sposate in attesa"

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Monsignor Sgreccia ricordi piuttosto i preti pedofili: questo è il vero abominio!!! 28/07/2008 14:35 ivan fanno proprio bene a parlare di famiglia e crescita dei bimbi i preti... che per scelta non provano nè l'uno nè l'altro... fanno bene soprattutto pensando ai bimbi a rischio fame. che schifo. ripeto: la chiesa ha negato i funerail a welby e ha mandato dieci preti da pinochet!!! questo è il metro del suo amore. 28/07/2008 15:12 massimo da firenze Ma certo...mettiamo che abbia ragione lei...ho due amici che hanno speso in 4 anni circa 40000 â?¬ per adottare un bambino ucraino psicologicamente labile (molto violento e nn convinto all'adozione).In seguito per due giorni e per puro caso "fraternizzano" con una bambina dolcissima che alla fine li prega di portarla con loro,piangendo davanti alla direttrice dell'orfanotrofio insieme a loro...ma essa dice che non è affiancabile loro.Insomma...un mese in Ucraina a vuoto tornando proprio ieri sera col magone e la voglia di scrivere al presidente Napolitano ed esporre il problema. 28/07/2008 15:38 sara non ci posso credere che gli sia potuta venire in mente una cosa del genre, un bambino per poter crescere per bene deve avere un babbo e una mamma. 28/07/2008 16:03 Nokturnal Indegna di portare il cognome che ha! 28/07/2008 18:18 ivan in sostanza: se c'è un bimbo senza genitori, in un orfanotrofio, che non viene richiesto in adozione, per voi è più cristiano lasciarlo nell'orfanotrofio piuttosto che inserirlo in una famiglia di fatto gay italiana? se la pensate così, siete proprio dei talebani! Sono presenti 6 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi "Rom malata di cancro, i medici del San Salvatore non la curano" (113 commenti) Beppe Grillo contro Napolitano "E' ancora in buona salute?" 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IN ITALIA TUTTO E' EMERGENZA , BISOGNA FARE PRESTO E BENE !!! LE PRIORITA' V[...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza"19:09:48 - senti senti...toro scatenato è meglio che ti dai una calmata...qui i veri danni sono partiti dal gov[...] Frattini: "Costretti a governare a colpi di stati d'emergenza"19:03:29 - La riprova di quanto sostiene giustamente antoine sta nel RR del Master 80, durante il quale Borg si[...] Nadal mette la freccia19:01:08 - in passato qualcuno mi aveva detto. per baypassare concorsi per un posto in un ente pubblico basta f[...] E' scontro per la norma anti-precari Il governo non molla: "Avanti così"19:00:01 - TUTTI FUORI !!! MA PROPRIO TUTTI QUELLI CHE CI COSTANO E BASTA IN TUTTI SENSI , ECONOMICO , MORALE ,[...] Immigrati si barricano nel Duomo Tensione con la polizia: tre fermati Tradimento, perdoneresti un partner infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che preferisci?Immigrazione, stato d'emergenza nazionale. Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti l'obbligo del seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione 2008/09?Sabato a casa per tutti gli studenti, sei d'accordo?Miss Carlino 2008: risultati quarta settimana LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Arrivano 3mila soldati nelle città "Pattuglie con polizia e carabinieri" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

I ministri La Russa e Maroni firmeranno il decreto per l'impiego dell'esercito a partire dal 4 agosto. Il ministro della Difesa: "Compiti di pubblica sicurezza, arresteranno in caso di flagranza di reato"

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La data dell'entrata in vigore del provvedimento, duramente contestato nelle scorse settimane dall'opposizione, è stata annunciata da Maroni, che ha presentato il patto per Brescia sicura, firmato oggi con il sindaco della città lombarda, Adriano Paroli. I dettagli sulla dislocazione dei soldati, le modalità di impiego e gli obiettivi saranno approfonditi domani nel corso della riunione del comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza, al termine del quale il ministro dell'Interno incontrerà il suo omologo alla Difesa, Ignazio La Russa, per firmare il decreto per l'adozione del piano d'impiego del personale delle forze armate, previsto dal decreto legge 92/2008 approvato giovedì scorso. I contenuti del piano verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa al termine dell'incontro. La Russa, oggi a Milano, ha confermato che circa un terzo dei tremila militari che saranno impiegati per compiti di pubblica sicurezza, saranno utilizzati anche in pattuglia miste con agenti di polizia e carabinieri all'interno delle città. Queste pattuglie, ha precisato il ministro, perlustreranno alcuni luoghi della città a piedi "per una maggiore visibilità". I militari avranno poteri di agenti di pubblica sicurezza, non di polizia giudiziaria. Il dislocamento in pattuglie miste con poliziotti e carabinieri permetterà però agli agenti del gruppo di arrestare in qualsiasi condizione e non solo in flagranza di reato. Interrogato sulla possibilità che i militari possano svolgere compiti di polizia giudiziaria da Brescia il ministro Maroni si è limitato a dire: "Avranno le funzioni previste dal decreto legge". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha fatto notare di aver lavorato "spalla e spalla e in sintonia" con Maroni ha precisato che i tremila militari saranno impiegati oltreché per le pattuglie miste, per un altro terzo nei centri di identificazione e di espulsione per immigrati e un terzo nei cosiddetti "siti sensibili". La decisione sui luoghi delle città da presidiare, ha confermato La Russa, spetterà comunque ai prefetti e ai comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza. Una decisione del Viminale o del ministero della Difesa su questo punto "sarebbe una invasione di campo". Maroni ha espresso soddisfazione per la firma del "patto per Brescia sicura', una riforma con approccio federalista", perché il compito del Governo è "collaborare e non imporre un modello" che può variare da città a città, da Regione a Regione e può avere peculiarità legate al periodo dell'anno. Si tratta, ha spiegato, di un modello "aperto, a cui possono aderire i singoli Comuni. La novità in chiave federalista del fatto è che viene siglato per Brescia città, ma è aperto a tutti i Comuni che vi vogliono aderire". Lo spirito dell'accordo è che gli Enti locali, conoscendo meglio il territorio, sono in grado di individuare con più precisione strumenti e obiettivi per garantire la sicurezza: "Il Governo e l'amministrazione locale diventano protagonisti sia repressione dei reati sia dell'integrazione". In altre parole, con l'adozione del patto, "si può creare un sistema di sicurezza federale che è un'integrazione alla sicurezza nazionale". Il ministro dell'Interno ha, infine, ribadito che per il futuro non sono previste "sanatarie generalizzate, come è stato fatto negli anni passati". Giusto utilizzare l'esercito? 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Già calato del 20%" (46 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (41 commenti) 00:20:26 - X alberto Volevo scrivere Domenicano in quanto era frate nell'ordine dei Domenicani,e ho scritto err[...] La Carfagna: "Testamento biologico? Io dico no: è un viatico per l'eutanasia" 00:07:34 - Caro Gioir, stavo seguendo la tua piccola polemica. A loro non va giù il rospo per aver perso le vot[...] Napolitano: "Basta con gli insulti Ora l'Italia ha bisogno di riforme"00:04:03 - volevo dire al poliziotto cosi arrabbiato che un infortunio sul lavoro viene rimborsato dall'inail e[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%"00:01:44 - A leggere questo articolo viene solo da dare i numeri.[...] Il sorpasso:se e quando ci sarà23:58:15 - basta l'annuncio di quello che vuole fare che gia' ci sono meno assenze....non ho votato berlusconi [...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%"23:57:36 - Mi diverto eccome a vedere questo tennis, anzi ti dirò che non mi sono mai divertito tanto perchè gl[...] Per gli appassionati Rafa è il n.123:47:45 - Sono due tennisti straordinari, con caratteristiche diverse. Un antagonismo del genere è come un'ass[...] Per gli appassionati Rafa è il n.1 Tradimento, perdoneresti un partner infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che preferisci?Immigrazione, stato d'emergenza nazionale. Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti l'obbligo del seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione 2008/09?Sabato a casa per tutti gli studenti, sei d'accordo?Miss Carlino 2008: risultati quarta settimana LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. 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Sport, Zorro tra i più pagati (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

OPERAZIONE TRASPARENZA Sport, Zorro tra i più pagati Il fondista trentino negli elenchi del ministro Brunetta TRENTO. Altro capitolo dell'operazione trasparenza voluta dal ministro Brunetta, che ha disposto la pubblicazione sul web degli incarichi conferiti ai dipendenti statali nel 2006 dalle stesse amministrazioni e dai privati. Nell'elenco ci sono anche gli sportivi che fanno parte delle forze dell'ordine, ma incassano premi e sponsorizzazioni. Il più pagato a livello regionale è lo sciatore trentino Cristian Zorzi, olimpionico di sci da fondo, con 203 mila euro. Ma è in buona compagnia, ad esempio quella della sciatrice Isolde Kostner (119.950 euro) e della tuffatrice Tania Cagnotto (58.330). So tratta di protagonisti dello sport che ricevono un normale stipendio dai vari corpi militari - per ora sono stati resi noti solo gli "extra" dei finanzieri, ma il ministro Brunetta ha fatto sapere che a breve sarà il turno anche delle altre forze dell'ordine - a cui vanno aggiunti i compensi degli sponsor ed i gettoni di presenza incassati grazie alle varie "comparsate" in Tv. Una le atlete locali più medagliate c'è sicuramente la judoka bolzanina Ylenia Scapin, che grazie alle sue eccellenti performance sportive ha incassato 27.406,91 euro dalla Federazione judo, lotta e karate. Sopra quota 30 mila euro annui si collocano le due sciatrici Lucia Recchia - è nata a Rovereto, ma si è formata agonisticamente nello Sci Club Brunico - e Denise Karbon. Non sono in molti, in realtà, coloro che possono contare sull'apporto di sponsor personali. è il caso del gigantista azzurro Florian Eisath (fratturatosi la mano sinistra in allenamento a fine giugno a Les Deux Alpes, in Francia), che ha incassato tremila euro dall'Img Group, della biathleta gardenese Michela Ponza, a cui la Rudy Project ha versato 1.200 euro, del brunicense Arnold Rieder (3 mila euro dalla Dainese Spa) e di Lucia Recchia (5 mila euro da Scott Sport e 8.721, 14 dalla Tecnica Spa).

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Al luna park con il tirreno (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Empoli Al Luna Park con il Tirreno Tutti i martedì un gettone omaggio ogni tagliando VIAREGGIO. Gratis al Luna Park con il Tirreno. Fra le tante iniziative estive promosse dal nostro giornale, ogni martedì pubblicheremo sulle pagine dell'agenda Versilia il tagliando che dà diritto ad un gettone omaggio per divertirsi su una delle tantissime attrazioni del Luna Park della Darsena. Dal tagadà all'autoscontro fino ai giochi per i più piccoli, armandovi di forbici e ritagliando il coupon, potrete divertirvi su uno dei tantissimi giochi del ricco parco giochi montato quest'anno alle spalle del Palazzetto dello sport. Naturalmente ogni tagliando vale soltanto per un gettone. Nulla vieta però che - magari ritagliando il giornale del vicino d'ombrellone (ma solo dopo il suo consenso...) - possiate raccogliere più coupon. E dunque moltiplicare il vostro divertimento. Oggi, poi, è prevista un'altra promozione per avvicinare il pubblico al Luna park. Questa sera (ma solo questa sera) ai bambini che saliranno sulle attrazioni verrà regalato anche un pallone. Un motivo in più per lasciarsi tentare dalla magia delle giostre.

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Calderoni, il "deb" che vuole fare strada (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Esordio in ritiro con la prima squadra: "Sono pronto a dare il mio contributo" NOSTRO SERVIZIO Bedollo di Pinè (trento) - Tra le giovani promesse maturate nel vivaio biancorosso che stanno cercando di ritagliarsi un posto al sole, a stretto contatto con la prima squadra, è ora tempo di verifiche importanti per il centrocampista Marco Calderoni, classe '89 come i compagni Guerra e Bini. Calderoni quest'anno è aggregato per la prima volta al gruppo dei "grandi" nella fase del ritiro in Trentino. Lo scorso anno la soddisfazione di aver assaggiato il clima della serie B nelle ultimissime fasi del torneo, facendo il suo debutto a Cesena e collezionando il secondo gettone di presenza nell'epilogo interno contro il Mantova. Il tutto a coronamento di una buonissima stagione vissuta con la Primavera e contornata da diversi allenamenti effettuati con la formazione maggiore. Un passo alla volta, grazie alle qualità tecniche e morali che fanno parte integrante del suo bagaglio: e ora Marco può pensare di poter fare un salto in avanti. Crederci, da parte sua, è doveroso, continuando ad alimentare il discorso con la medesima serietà, umiltà ed impegno di sempre. Come sta vivendo, frattanto, questa sua prima volta nel ritiro di Bedollo di Pinè? "Con entusiasmo e voglia di imparare e migliorare. L'ambiente, in effetti, è tra i più ideali per noi giovani, agevolati dall'aiuto e dai preziosi consigli di tutti i compagni più navigati. Olivi, Riccio e Patrascu, quelli che più si prodigano nei nostri confronti. Ma in realtà sono tutti molto ben predisposti nei nostri confronti". Compreso mister Pioli? "Assolutamente sì. Il rapporto con lui è a dir poco ottimo. Ci tratta tutti allo stesso modo e questo credo sia molto positivo ed incoraggiante per me e i miei coetanei. A noi, evidentemente, il compito di guadagnare sempre più credibilità ai suoi occhi". Di origini friulane (è nato a Latisana, in provincia di Udine), Marco Calderoni ha cominciato a tirare calci ad un pallone nelle file del Motta di Livenza, due passi da casa, prima di trasferirsi armi e bagagli, in età da Giovanissimo, a Piacenza. Turrini, Lucci, Papais e Bruni i tecnici che l'hanno accompagnato, accrescendone il bagaglio, sino alle soglie della prima squadra. Nel contempo si è tolto la soddisfazione di indossare la casacca azzurra dell'Under 16, poi dell'Under 18 e 19. La duttilità è dote che non gli fa difetto e che, specie la passata stagione, gli ha consentito di proporsi in maniera efficace anche nelle vesti di terzino mancino. Un ruolo, quest'ultimo, che sente sempre più suo? "Basta giocare e mi sta bene qualsiasi compito mi venga proposto. E se proprio devo esprimere una preferenza riguardo al ruolo che sento più mio, allora torno alle origini e dico quello di mediano". Pronto eventualmente a fare la spola con la Primavera? "Certamente. Ma è pure ovvio che spero di poter tornare utile il più possibile anche alla prima squadra". m.vill 29/07/2008.

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LA CAMERA di commercio mette a disposizione finanziamenti a fondo perduto fino a (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

IN BREVE pag. 13 LA CAMERA di commercio mette a disposizione finanziamenti a fondo perduto fino a ... LA CAMERA di commercio mette a disposizione finanziamenti a fondo perduto fino a 20mila euro per le aziende bolognesi che intendono diventare più grandi autonomamente o aggregandosi con altre attività. L'obiettivo è fornire un sostegno economico rispetto ai costi che i processi di aggregazione aziendale e di crescita dimensionale comportano. I contribiti coprono infatti costi di consulenza e spese notarili per contratti di fusione, costituzione di consorzi, adesione a consorzi già esistenti, spese per la creazione di strutture associate tra aziende, contratti per accordi di partnership tra imprese, progetti di trasmissione di impresa. I finanziamenti coprono anche i costi di valutazione economica e finanziaria di brevetti e marchi aziendali. Le domande vanno presentate entro il 31 luglio. Il modulo è disponibile su www.bo.camcom.it.

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La Winehouse ricoverata d'urgenza E' giallo sul malore, forse un'allergia (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

La 24enne trionfatrice degli ultimi Grammy Awards, e' stata ricoverata ieri sera in un ospedale di Londra. Il padre ha parlato di un'allergia ad alcuni farmaci che la cantante starebbe assumendo

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Fonti del Servizio Emergenze municipale hanno precisato di aver ricevuto un'accorata richiesta d'intervento da Camden, il quartiere alla moda nel nord della città dove risiede la 24enne artista, e di aver inviato subito a tale indirizzo un'ambulanza e un'auto-lettiga attrezzata per i casi difficili. "Ci hanno chiamato intorno alle 20,40", le 21,40 in Italia, hanno aggiunto le fonti. Massimo riserbo sul malore che ha colpito Winehouse; Goodman si è limitato a dichiarare di non saperlo. L'interprete di 'Back To Black' ha un passato di alcolismo e tossicodipendenza, ma nel caso specifico potrebbe trattarsi di qualcosa di meno 'perverso': il mese scorso, infatti, le fu diagnosticato un enfisema polmonare da fumo, e suo padre Mitch spiegò ai tabloid che le condizioni della figlia sono gravi al punto che anche una sola sigaretta potrebbe costarle cara. L'uomo affermò di temere che Amy rischiasse "una morte lenta e dolorosa" se non si fosse convinta della necessità di darsi una regolata con il tabagismo. Musica ed eccessi Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi "Rom malata di cancro, i medici del San Salvatore non la curano" (119 commenti) Beppe Grillo contro Napolitano "E' ancora in buona salute?" (65 commenti) Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia (56 commenti) Lapo Elkann 'ruba' un taxi a Capri "E' un'auto Fiat, quindi roba mia" (54 commenti) Berlusconi: "Noi, governo di sinistra" Di Pietro: "No, sono solo sinistri..." (50 commenti) Ghedini: "Ora i giudici chiedano scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne parlerà..." (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (46 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (41 commenti) 08:46:56 - Certo, una ciclista di 21 anni, che non arriverà nemmeno ai 50 kg prende un farmaco per perdere peso[...] Positiva l'azzurra Marta Bastianelli "Era un farmaco per perdere peso"07:33:04 - Evitare la multa ed impedire che il comune "faccia cassa" è molto semplice: basta non passare con il[...] Quattro incroci vigilati dai T-Red In funzione tra poche settimane06:42:30 - Sebbene sia contraria ad ogni tipo di violenza, in questo caso devo dire che la signora essendo musu[...] La moglie si toglie il velo per il caldo Lui la picchia: algerino in prigione00:32:17 - Finchè viviamo in un mondo dove un ragazzo/a ha non il diritto di vivere la sua sessualità (che non [...] Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia00:20:26 - X alberto Volevo scrivere Domenicano in quanto era frate nell'ordine dei Domenicani,e ho scritto err[...] La Carfagna: "Testamento biologico? Io dico no: è un viatico per l'eutanasia" 00:07:34 - Caro Gioir, stavo seguendo la tua piccola polemica. A loro non va giù il rospo per aver perso le vot[...] Napolitano: "Basta con gli insulti Ora l'Italia ha bisogno di riforme"00:04:03 - volevo dire al poliziotto cosi arrabbiato che un infortunio sul lavoro viene rimborsato dall'inail e[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" Benedetta Iacchia è la miss che preferisci?Tradimento, perdoneresti un partner infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che preferisci?Immigrazione, stato d'emergenza nazionale. Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti l'obbligo del seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione 2008/09?Sabato a casa per tutti gli studenti, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Il giallo del divorzio Secondo i tabloid Madonna era a un passo dal divorzio, ma a giudicare dalle ultime immagini sembra che il suo rapporto con Guy Ritchie sia solido. La coppia è stata paparazzata a New York insieme ai figli. Che sia solo una trovata per tacitare le voci sul suo conto? GUARDA LE FOTO RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. 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L'ex di Briatore furibonda si consola col nuovo fidanzato (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il suo ex Flavio Briatore non l'ha invitata alle sue nozze con la Gregoraci. Come ha confessato un'amica della modella, la 'Venere nera' ha dichiarato: "Piuttosto di andare in quel locale, faccio la hostess"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Gossip SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa NAOMI CAMPBELL L'ex di Briatore furibonda si consola col nuovo fidanzato Il suo ex Flavio Briatore non l'ha invitata alle sue nozze con la Gregoraci. Come ha confessato un'amica della modella, la 'Venere nera' ha dichiarato: "Piuttosto di andare in quel locale, faccio la hostess" Londra, 28 luglio 2008 - Al matrimonio dell'ex Flavio Briatore non è stata invitata. Ma nonostante le richieste dei cronisti, non ci sono stati commenti ufficiali. Naomi è rimasta in silenzio, incassando lo sgarbo. Ma ora a parlare per lei è un'amica, la cui testimonianza è stata raccolta dal periodico 'Metropolitan Post'. "Naomi è fuori di sè per l'esclusione, ma non solo. Considera di per sè umiliante la scelta di Flavio. "Avesse preso Linda Evangelista avrei capito... ma una show girl locale...", ha confidato all'amica. Secondo la confidente del cuore di Naomi è stata molto inammorata di Flavio. "Con lui è stata benissimo. Lo considera un uomo straordinario. Sa sorprendere le donne. Ha quel gusto tipicamente italiano di farti sentire, appunto, una top, mi ha detto. Ma ora è furibonda con il manager piemontese. Secondo il periodico a non volerla al matrimonio pare sia stata la Gregoraci, timorosa che la top model le potesse fare ombra. Ma con Naomi da evento locale sarebbe diventato planetario. Naomi mi ripete sempre: 'dove vado io i media si muovono come se fossero al seguito di un capo di stato'. Ora medita vendette." La prima sarà di natura mondana. L'amica-portavoce comunica che Naomi "diserterà il Billionaire, piuttosto faccio la hostess", ha detto. Ma non la Sardegna, visto che parteciperà a una festa a metà agosto del molto più glamourus 'Fiat Cafè', a 'Punta Marana', situata in uno degli angoli più suggestivi della Sardegna. Ci andrà probabilmente con la sua amica Valeria Mazza. Spera di conoscere Lapo Elkann, "mi pare un ragazzo simpatico". Al periodico Naomi qualche tempo fa ha confessato: "Ho un debole per gli uomini latini. Ti fanno sentire una vera regina. Capiscono che una donna come me deve sempre essere al centro dell'attenzione". Ma ora Flavio l'ha delusa e per questo diserterà per sempre il suo locale. Guardala in barca con Marcus Elias - FOTOSTORY La top capricciosa - Il vestito sexy di Naomi su Bild.de Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi "Rom malata di cancro, i medici del San Salvatore non la curano" (119 commenti) Beppe Grillo contro Napolitano "E' ancora in buona salute?" (65 commenti) Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia (56 commenti) Lapo Elkann 'ruba' un taxi a Capri "E' un'auto Fiat, quindi roba mia" (54 commenti) Berlusconi: "Noi, governo di sinistra" Di Pietro: "No, sono solo sinistri..." (50 commenti) Ghedini: "Ora i giudici chiedano scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne parlerà..." (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (46 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (41 commenti) 08:46:56 - Certo, una ciclista di 21 anni, che non arriverà nemmeno ai 50 kg prende un farmaco per perdere peso[...] Positiva l'azzurra Marta Bastianelli "Era un farmaco per perdere peso"07:33:04 - Evitare la multa ed impedire che il comune "faccia cassa" è molto semplice: basta non passare con il[...] Quattro incroci vigilati dai T-Red In funzione tra poche settimane06:42:30 - Sebbene sia contraria ad ogni tipo di violenza, in questo caso devo dire che la signora essendo musu[...] La moglie si toglie il velo per il caldo Lui la picchia: algerino in prigione00:32:17 - Finchè viviamo in un mondo dove un ragazzo/a ha non il diritto di vivere la sua sessualità (che non [...] Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia00:20:26 - X alberto Volevo scrivere Domenicano in quanto era frate nell'ordine dei Domenicani,e ho scritto err[...] La Carfagna: "Testamento biologico? Io dico no: è un viatico per l'eutanasia" 00:07:34 - Caro Gioir, stavo seguendo la tua piccola polemica. A loro non va giù il rospo per aver perso le vot[...] Napolitano: "Basta con gli insulti Ora l'Italia ha bisogno di riforme"00:04:03 - volevo dire al poliziotto cosi arrabbiato che un infortunio sul lavoro viene rimborsato dall'inail e[...] "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" Benedetta Iacchia è la miss che preferisci?Tradimento, perdoneresti un partner infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che preferisci?Immigrazione, stato d'emergenza nazionale. Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti l'obbligo del seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione 2008/09?Sabato a casa per tutti gli studenti, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Il giallo del divorzio Secondo i tabloid Madonna era a un passo dal divorzio, ma a giudicare dalle ultime immagini sembra che il suo rapporto con Guy Ritchie sia solido. La coppia è stata paparazzata a New York insieme ai figli. Che sia solo una trovata per tacitare le voci sul suo conto? GUARDA LE FOTO RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. 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"Tutto vero, gli scafisti protetti in alto Qui ci vuole la Marina" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Angela Maraventano, vicesindaco, e senatrice della Lega Nord, condivide la denuncia fatta dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, nell’intervista pubblicata ieri da QN sul fatto che i trafficanti di immigrati avrebbero dei complici

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Non si spiegherebbe altrimenti com'è possibile che i trafficanti possano agire indisturbati e arrivare sulle nostre coste con il loro carico disperato e dolente di esseri umani, mentre motovedette e navi militari stanno a guardare e arrivano sempre in ritardo solo quando devono prestare soccorso a questi disgraziati". Angela Maraventano, vicesindaco di Lampedusa e senatrice della Lega Nord, condivide la denuncia fatta dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, nell'intervista pubblicata ieri da QN sul fatto che i trafficanti di immigrati avrebbero dei complici. Lei ha sospetti? "Sono convinta, e non da ora, che questa gentaglia goda di complicità. E finché godrà di queste coperture saremo letteralmente invasi dagli immigrati, che stanno morendo come mosche. Per questo intendo intensificare la mia azione, perché non voglio essere corresponsabile di un'ecatombe". I complici sono solo tra i magistrati che, come ha detto Frattini al nostro giornale, si ostinano a non volere applicare la norma che punisce gli scafisti riconosciuti responsabili della tratta di esseri umani? "Non solo. Anche tra le Forze dell'ordine e le Capitanerie di porto. E forse ancora più in alto". Ma lei ha prove per fare un'affermazione così grave che getta una luce sinistra su un governo che in materia di immigrazione è stato decisionista? "Non ho prove. Ma temo che ci sia un atteggiamento lassista delle nostre autorità che trattano con i guanti gialli un uomo inaffidabile come Gheddafi. Del resto a mare abbiamo le crocerossine, non le navi militari respingenti". Sconfessa forse la politica sull'immigrazione e la sicurezza fatta dal governo? "No davvero. Hanno fatto un buon lavoro. Ma devono fare di più". Che cosa? "Usare le navi militari, fare dei Cpt in mare. Occorre poi scoprire perché non si riesce a stroncare questo traffico immondo. Io l'8 agosto mi recherò con un motopeschereccio in Libia. Entrerò nelle acque territoriali libiche. Voglio vedere che cosa faranno le motovedette di Gheddafi. E quando rivelerò la mia identità, chiederò di essere ricevuta dal Colonnello. Lui è il vero problema. Se volesse davvero aiutarci a risolvere il problema, potrebbe fare arrestare gli scafisti". Si rende conto che lei rischia di creare un caso diplomatico tra l'Italia e la Libia? "Davvero? Se è così, meglio. Dobbiamo stanare i veri responsabili". Proprio adesso che Berlusconi vuole chiudere il contenzioso storico con la Libia sulla riparazione dei danni causati alla popolazione nella Seconda guerra mondiale con la realizzazione di un'autostrada in Tripolitania? "Ci provino. Mi batterò perché questo non avvenga. Quella guerra non l'abbiamo voluta noi. è acqua passata. Se il governo ha risorse da investire le spenda per realizzare le infrastrutture a Lampedusa e dove mancano nel nostro Paese". di GIAMBATTISTA PEPI FRATTINI: "Certi magistrati coprono gli scafisti" - NAPOLI Immigrati si barricano nel DuomoImmigrazione, stato d'emergenza nazionale. Era davvero necessario? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi "Rom malata di cancro, i medici del San Salvatore non la curano" (119 commenti) Beppe Grillo contro Napolitano "E' ancora in buona salute?" (65 commenti) Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia (56 commenti) Lapo Elkann 'ruba' un taxi a Capri "E' un'auto Fiat, quindi roba mia" (54 commenti) Berlusconi: "Noi, governo di sinistra" Di Pietro: "No, sono solo sinistri..." (50 commenti) Ghedini: "Ora i giudici chiedano scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne parlerà..." (48 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (46 commenti) Berlusconi: "Grazie al lodo Alfano ora non sarò più perseguitato" (41 commenti) 08:46:56 - Certo, una ciclista di 21 anni, che non arriverà nemmeno ai 50 kg prende un farmaco per perdere peso[...] Positiva l'azzurra Marta Bastianelli "Era un farmaco per perdere peso"07:33:04 - Evitare la multa ed impedire che il comune "faccia cassa" è molto semplice: basta non passare con il[...] Quattro incroci vigilati dai T-Red In funzione tra poche settimane06:42:30 - Sebbene sia contraria ad ogni tipo di violenza, in questo caso devo dire che la signora essendo musu[...] La moglie si toglie il velo per il caldo Lui la picchia: algerino in prigione00:32:17 - Finchè viviamo in un mondo dove un ragazzo/a ha non il diritto di vivere la sua sessualità (che non [...] Padre dichiaratamente omossessuale Deciso l'affido congiunto della figlia00:20:26 - X alberto Volevo scrivere Domenicano in quanto era frate nell'ordine dei Domenicani,e ho scritto err[...] La Carfagna: "Testamento biologico? 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Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo?Rispetti l'obbligo del seggiolino in auto per i bambini?Valentina Gabrieli è la miss che preferisci?Cosa farà il Rimini nella stagione 2008/09?Sabato a casa per tutti gli studenti, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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ALCATEL LUCENT: CDA SUBITO ALLA RICERCA NUOVI VERTICI (sezione: Costi dei politici)

( da "Wall Street Italia" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di ANSA - -->(ANSA) - PARIGI, 29 LUG - Il cda di Alcatel Lucent inizierà immediatamente la ricerca di un nuovo vertice: lo ha indicato un portavoce del gruppo dopo l'annuncio delle dimissioni dell'ad Patricia Russo e del presidente Serge Tchuruk. Patricia Russo lascerà il gruppo franco-americano con "al massimo 6 milioni di euro", cioé, ha indicato un portavoce del gruppo, una somma che equivale a due anni di stipendio. La liquidazione di Pat Russo era stata approvata nel corso dell'assemblea generale del 30 maggio non senza suscitare polemiche a causa dei cattivi risultati del gruppo sotto la sua gestione. La Russo, alla guida operativa dalla fusione tra Alcatel e Lucent nel dicembre 2006, lascerà il gruppo entro la fine dell'anno per dare il tempo al cda di trovarle un successore. Oggi il gruppo ha annunciato una perdita netta nel secondo trimestre di 1,1 miliardi. E' il sesto trimestre consecutivo che Alcatel Lucent accumula risultati negativi. Il portavoce di Alcatel Lucent ha precisato che Tchuruk, che se ne andrà il primo ottobre, non riceve stipendi ma solo gettoni di presenza per un totale di 100.000 euro all'anno. Secondo il sindacato Cfdt, il terremoto ai vertici testimonia del fallimento della fusione.(ANSA).

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Nello scorso weekendelevate 707 sanzionie 942 punti decurtati (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Polizia stradale Nello scorso weekend elevate 707 sanzioni e 942 punti decurtati "La dismissione del Mercato agroalimentare di Catania e la sua conversione in un altro ente regionale, con l'obiettivo di abbattere i costi della politica siciliana, potrebbe determinare danni ingenti al settore produttivo, aprendo un contenzioso con lo Stato". Lo ha dichiarato il deputato regionale Marco Falcone, che ha espresso parecchie perplessità nei confronti della delibera di Giunta con la quale, secondo gli intenti dell'assessore regionale Ilarda, il Maas dovrebbe confluire in un ente di promozione della cultura e del turismo siciliano. Per il parlamentare del Pdl, che ha annunciato iniziative istituzionali, a Palermo, in qualità di componente della commissione legislativa alle Attività produttive, "appare opportuna una più capillare verifica delle competenze e dell'attualità del Maas, che ha già raggiunto importanti risultati per il rilancio commerciale dei mercati agroalimentari, avendo ottenuto, peraltro, il finanziamento di 60 milioni di euro per la realizzazione del nuovo insediamento di Bicocca-Jungetto". L'on. Falcone non ha escluso, infine, il pericolo dell'apertura di un contenzioso tra lo Stato e la Regione, che si determinerebbe "dopo la concessione di ingenti risorse finanziarie e la dismissione del Maas, che nell'hinterland catanese può ancora svolgere un'efficace azione di marketing e di sostegno ai diversi comparti produttivi".

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<Ma se tutti scappano da Fi e Anqualche motivo ci deve pur essere>NISCEMI (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Ma se tutti scappano da Fi e An qualche motivo ci deve pur essere"NISCEMI. Alesci ribatte alle accuse di Bartoluccio e "bacchetta" Tinnirello Delia. Sono le 7.30 di sabato quando in Piazza Madrice comincia l'"operazione Ligabue" per i fan deliani che non si sono voluti perdere la tappa siciliana del Tour 2008 di "Liga". E così, alle 7.30, Salvatore Bruno, Luigina Drogo, Diletta Rizzo, Gaia Strano, Rino Bancheri, Pierangelo Milano, Ignazio Stagno, Diego Giordano, Ivan Di Simone, Giuseppe Vilardo, Davide Di Francesco salgono sul pullman che li porterà a Palermo ma il viaggio prevede una sosta a Serradifalco dove alla comitiva si aggiungono Santino Miccichè, Simona Cordaro, Adriana Garofalo, Francesca Tabone e Olga Lombardo. Sono le 10 quando i fan di Delia e Serradifalco raggiungono i cancelli, già iper affollati, del "Borsellino" e comincia per loro una lunga e calda attesa , interrotta alle 14.30 dall'apertura dei cancelli e dalla corsa verso i posti migliori. Un pò tutti riescono a posizionarsi ai piedi della passerella ma in quattro, Salvatore Bruno, Ivan Di Simone, Francesca Tabone e Ignazio Stagno, baciati dalla fortuna, hanno ottenuto il braccialetto, pass per la "gabbia". Passano le ore e cresce l'attesa, allietata a partire dalle 18.30 dai gruppi spalla, Rio e I Nucleo. Alle 21 in punto, l'attesa è finita! Le note di "Certe notti" aprono quella che potremmo definire "La notte per eccellenza" per i fan siciliani di Ligabue, la notte di un concerto che è stata una summa della carriera dell'artista di Correggio che ha cantato i grandi classici della sua lunga carriera, da "Certe notti" a "Buonanotte all'Italia" passando per "Piccola stella senza cielo", "Il centro del mondo", "Ho messo via", "Questa è la mia vita". Da Serradifalco oltre ai fan aggregati a quelli di Delia, sono partiti pure due autobus strapieni, ed anche decine di altri giovani che hanno raggiunto Palermo in auto per non rinunciare al concerto di Ligabue a Palermo. Un evento, quello di sabato scorso, che ha coinvolto decine di giovani serradifalchesi che non hanno voluto perdersi i grandi classici del grande "Liga". Sportivi, come il giovane tennista Paolo Fasciana, ma anche politici, come l'altrettanto giovane consigliere comunale Salvatore Pace, sono partiti alla volta di Palermo per un concerto che ha riscosso il plauso incondizionato dei tanti fans di "Liga". "Con le sue canzoni Liguabue ha accompagnato i nostri anni segnando un'epoca", ha affermato Salvatore Pace. Infine, il ritorno nei loro paesi dei fan di "Liga", stanchi ma sicuramente felici di aver vissuto un'esperienza così coinvolgente grazie al proprio indiscusso idolo musicale. Sebastiano Borzellino.

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Aboliamo le province . Avanti con altre tre (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 29-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa i costi della politica "Aboliamo le province". Avanti con altre tre Il decreto legge milleproroghe rinnova i tempi per la costituzione di tre nuove province italiane. L'articolo 4-bis del testo, al quarto comma, rimanda infatti a tre leggi. La prima: "Istituzione della provincia di Monza e della Brianza". La seconda: "Istituzione della provincia di Barletta-Andria-Trani". La terza legge: "Istituzione della provincia di Fermo". E decreta che la procedura per la costituzione di queste province, che in realtà doveva già essere conclusa, può essere portata a termine entro il 30 giugno del 2009. Insomma, ossigeno alla formazione di tre nuovi enti territoriali. Leggendo nel dettaglio ciò che proroga il testo, nel caso dell'istituzione della provincia di Monza e della Brianza, la legge ordina alla Provincia di Milano (città a 18 chilometri da Monza, 44 minuti in macchina) di procedere alla "ricognizione della propria dotazione organica di personale e delibera lo stato di consistenza del proprio patrimonio ai fini delle conseguenti ripartizioni". Stessa operazione devono fare le province di Bari e Foggia per dare effettivamente vita alla provincia di Barletta-Andria-Trani. Lo stesso vale per la provincia di Ascoli Piceno, stavolta per istituire la provincia di Fermo. Un iter che secondo le tre leggi che regolano la nascita delle tre province è da effettuare "non prima del termine di tre anni e non oltre il termine di quattro anni dalla data di entrata in vigore della legge". La data, appunto, segna 11 giugno 2004 in tutti e tre i casi. Ciò vorrebbe dire che i termini sono scaduti. Così il milleproroghe del governo ha spostato la data di "fine lavori" di un anno, al 30 giugno prossimo. Nei mesi scorsi, più volte, alcuni autorevoli esponenti del centrodestra avevano dichiarato di essere favorevoli al "taglio" delle province, per abbattere i costi della politica. Le ragioni di questa scelta, poi ammorbidita dalla promessa di eliminare solamente alcuni degli enti territoriali, erano state sostenute anche dallo stesso presidente del Consiglio. Il 4 marzo scorso trovò proprio in questa strategia un primo punto d'intesa con il leader del Partito democratico, Walter Veltroni: "Visto che l'abolizione delle province è anche nel programma del Pd - auspicò il premier - su questo potremmo collaborare, allo scopo di abolire le principali province dove esistono aree metropolitane". Lo stesso segretario Democratico nel suo decalogo dei tagli ai costi della politica, inseriva l'eliminazione degli enti, dove vengono istituite le città metropolitane. Berlusocni tornò sul tema il dieci aprile: "Aboliremo le province - disse Silvio Berlusconi in piena campagna elettorale -. Così si risparmiano dieci-tredici miliardi di euro". Passati sedici giorni, l'allora candidato alla guida del Paese sottolineò: ridisegnare l'architettura istituzionale dell'Italia "è un lavoro che dovremo fare in modo bipartisan, con l'obiettivo di sfoltire la casta delle persone che vivono di politica, di ridurre della metà il numero di deputati e senatori in Parlamento, di consiglieri regionali e comunali, di abolire le province e le comunità montane", disse il premier. Ora il testo milleproroghe, già liquidato dai senatori a Palazzo Madama, è in discussione alla Camera in attesa del voto finale.

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Per De Zan un gettone azzurro ai mondiali (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 30-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sci d'erba Per De Zan un gettone azzurro ai mondiali BELLUNO. Ci sarà anche il pontalpino Manuel De Zan ai mondiali giovanili di sci d'erba di Rieden, in Svizzera. Domani le supercombinate maschili e femminili, venerdì i supergiganti, sabato i giganti e domenica i due slalom. Obiettivo eguagliare o migliorare le quattro medaglie della scorsa edizione, mentre per il nostro atleta non mancano le possibilità di fare una bella figura. (r.f.).

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Progettisti, benefici tagliati (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 30-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Giustizia e Società Numero 180, pag. 28 del 30/7/2008 Autore: di Andrea Mascolini Visualizza la pagina in PDF       APPALTI/ Con la manovra finanziaria colpiti i dipendenti delle p.a. Progettisti, benefici tagliati Ridotti gli incentivi e i compensi per i collaudi Dal 1° gennaio 2009 sarà ridotto dal 2 allo 0,5% del valore dell'opera l'incentivo corrisposto al responsabile del procedimento, al progettista, al direttore dei lavori e al collaudatore di opere pubbliche interni alle amministrazioni; verrà inoltre ridotto del 50% il compenso per collaudi e arbitrati e di un terzo le indennità e i gettoni di presenza negli enti locali. La novità sull'incentivo per le progettazioni, le direzioni lavori e i collaudi effettuati all'interno delle stazioni appaltanti è contenuta nell'articolo 61, comma 8 della nuova versione del decreto legge 112/08 che ormai attende in questi giorni il varo definitivo, senza ulteriori modifiche, da parte del Senato. In sostanza la disposizione, voluta dal governo con il maxi-emendamento, modifica direttamente la norma del Codice dei contratti pubblici, cioè l'articolo 92, comma 5 del dlgs 163/06 che a oggi stabilisce che una somma non superiore al 2% dell'importo posto a base di gara di un'opera o di un lavoro, comprensiva anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell'amministrazione, sia ripartita tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonché tra i loro collaboratori. L'articolo 61, comma 8 modifica la percentuale da distribuire ai tecnici delle stazioni appaltanti prevedendo che la somma complessiva venga "destinata nella misura dello 0,5% alle finalità di cui alla medesima disposizione" (cioè per attività di progettazione, redazione dei piani per la sicurezza, direzione dei lavori, collaudo). La restante parte, pari all'1,5%, sarà "versata ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato", quindi tornerà allo Stato che di fatto si riapproprierà di una quota parte (1,5%) dello stanziamento di bilancio della stazione appaltante (enti locali, regioni ecc.). Facile prevedere che l'intervento del governo scatenerà la protesta dei sindacati del pubblico impiego e la prima occasione potrebbe essere quella del terzo decreto correttivo del Codice dei contratti pubblici per il quale le commissioni parlamentari stanno per esprimere il parere; peraltro va considerato che il decreto correttivo del Codice non può comportare aumenti di spesa per il bilancio. In base a dati del Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri), in media sono i progettisti a ricevere la quota più consistente dell'incentivo, pari al 38,1%; seguono i collaboratori tecnici e amministrativi con il 20% e gli incaricati della direzione dei lavori con il 19,4%; quote inferiori registrano mediamente il responsabile del procedimento (12,6%), gli incaricati della redazione dei piani di sicurezza (9,7%) e del collaudo (7,2%). Si tratta di un intervento che impatta su numeri rilevanti; secondo la Relazione annuale dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, nel 2007 il 38,2% del totale delle attività di progettazione è stata svolta completamente all'interno delle pubbliche amministrazioni (vi è poi un 18,9% di progettazione "mista" in cui i progettisti esterni forniscono "supporto" alla stazione appaltante che spesso può portare alla remunerazione del 2% ai tecnici interni). Si può quindi stimare che nel 2007, ai tecnici interni all'amministrazione sia stata distribuita in forma di incentivo una somma oscillante tra i 100 e i 120 milioni di euro (dati Cni). Il decreto legge, al comma 9 della stessa norma interviene anche sui compensi spettanti ai dipendenti pubblici per l'attività di componente o di segretario del collegio arbitrale, o per l'attività di collaudo per contratti di appalto di lavori, forniture e servizi, prevedendo che il 50% di essi sia "versato direttamente ad apposito capitolo del bilancio dello Stato"; questa cifra sarà poi "riassegnata al fondo di amministrazione per il finanziamento del trattamento economico accessorio dei dirigenti ovvero ai fondi perequativi istituiti dagli organi di autogoverno del personale di magistratura e dell'Avvocatura dello Stato, ove esistenti. Infine un'ultima sforbiciata, con il comma 10, sarà data, a partire dal 1° gennaio 2009, anche alle indennità di funzione e ai gettoni di presenza previsti dall'articolo 82 del Testo unico sugli enti locali: la norma parla di una "riduzione del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di stabilità".

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Per l'abruzzo una nuova (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 30-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina Aperta Per l'Abruzzo una nuova Per l'Abruzzo una nuova classe dirigente Gentile direttore, "mala tempora currunt" per noi abruzzesi. Sacrosanto. Ma a coloro che pensano che gli abruzzesi siano quelli visti sfilare nelle cronache giudiziarie di questi giorni, o quelli che si stringono nel becero giustizialismo alla Di Pietro, dobbiamo dire che esiste un altro Abruzzo e altri abruzzesi. La parola spetta proprio a questi altri abruzzesi, ai tanti che hanno fatto uscire la nostra regione, per usare le sue parole caro direttore, "dall'isolamento imposto dalle sue montagne". Sono tante le energie disponibili per una svolta vera, che ridia slancio e forza ad una regione dalle tante meraviglie sconosciute. Basta scegliere una nuova classe dirigente locale non eterodiretta da Roma o da qualche salvatore della patria. E' questo l'augurio di chi vive da tantissimi anni lontano (ma vicinissimo col cuore) al suo amato Abruzzo. Donato Troiano E.mail Giunta più larga al comune di Pescara Dalla proposta di deliberazione di giunta, sottoposta due volte all'esame del consiglio comunale di Pescara, emergono due argomenti: far sì che l'esecutivo funzioni nel modo ottimale; evitare i problemi del "costo della politica". Con un furbo "escamotage" (una ridistribuzione volontaria di stipendi a favore di due nuovi colleghi eletti in seconda battuta) verrebbero risolti apparentemente in maniera brillante i due problemi. Qui si pensa di portare la squadra della giunta al massimo consentito, 12 unità. Qualche maligno, e noi siamo tra questi, ravvisa nel provvedimento un "atto dovuto" da parte del sindaco verso quelle persone non elette rimaste fuori dai giochi delle poltrone promesse prima delle elezioni (vedi Fingo e la sua finta lista). La fretta di adottare questo provvedimento a soli tre mesi dalle elezioni si spiega solo in rapporto alle esigenze interne della maggioranza. A soli 90 giorni dalle elezioni ci si accorge di una esigenza "ineludibile" - è scritto in delibera -, ci si accorge che questa giunta è zoppa: troppo pochi, e quindi troppo debole. Le si poteva concedere più tempo per metterla meglio alla prova, ma invece prevale la fretta di allargarla. Noi riteniamo che altri e ben più gravi siano i problemi di questo comune. Il vero costo della politica è una politica costosa e improduttiva, tanto invadente nell'occupazione del potere e nell'ostentazione dei suoi segni esteriori, quanto impotente nell'esercitare il potere vero, quello che serve ad affrontare i veri problemi della gente. Il vero costo della politica, la crisi della credibilità, avviene quando girano accuse di corruzione, abuso d'ufficio, illecito finanziamento ai partiti, falso ideologico, eccetera. E la chiarezza non arriva. A fronte di una realtà in cui sempre più gente deve stringere la cinghia per arrivare a fine mese, è bene interrogarsi sui costi della giunta, ma è altrettanto importante interrogarsi sulla produttività della stessa giunta. Siamo in grado di valutare l'operato ed il costo dell'intera squadra del sindaco? E la qualità delle nomine che la politica fa periodicamente nei ruoli di governo dei diversi enti della holding Comune? Fondamentale è la capacità di riconoscere e premiare il merito, non i numeri dei componenti di un organismo, ma la quantità e soprattutto la qualità del lavoro. Le persone chiamate ad amministrare lo siano perché capaci, non perché appartenenti ad un "clan" o ad una "corrente" (prima ancora che ad un partito). Occorre più trasparenza rispetto agli amministratori, ma anche più trasparenza sulla "produttività" di tutta l'amministrazione. E quindi fissare nello Statuto non l'aumento del numero dei componenti la giunta, ma l'impegno alla trasparenza sia in merito a reddito e patrimonio degli amministratori (il sindaco, ma anche assessori e consiglieri), sia sull'operato di tutta l'amministrazione. La riduzione dei costi della politica così può diventare una cosa seria, un impegno di tutti. Robero Renzetti Consigliere di minoranza Comune di Pescara Sant'Andrea con orgoglio un grazie ai pescatori Signor direttore, come tanti pescaresi lunedì sera, alla chiusura della festa di Sant'Andrea, mentre assistevo allo straordinario spettacolo dei fuochi di artificio tra il mare e la spiaggia, ho riflettuto sulle ultime vicende della comunità marinara della nostra città e sulla ricchezza dei valori della tradizione civile e religiosa che essa custodisce. Tutti sappiamo come l'aumento del carburante abbia influito sulla economia della pesca, colpendo direttamente le famiglie che gravitano intorno a questa preziosa attività cittadina. Ebbene, nonostante questa grave crisi i pescatori, gli armatori, la nostra gente di mare, tutti quelli che lavorano e vivono intorno alla pesca, hanno voluto che la festa in onore del loro Santo Patrono, fosse più sentita e più bella del solito. Con la loro devozione e con il loro spirito di gente forte che non si arrende mai, i pescatori hanno voluto dare un messaggio di speranza e di fede ma anche di ottimismo. Questo messaggio si percepiva tra la folla accorsa sulle banchine del porto che ha premiato con un lunghissimo applauso la chiusura di quella che è la festa di tutti i pescaresi. Con questi sentimenti, esprimo il mio grazie alla nostra gente di mare. Ninetta Castelli Pescara.

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An contro i manager Pagano e Bianchi: <Sprecano solo soldi> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: SALERNO - data: 2008-07-30 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE Sanità Accuse ai direttori dell'Asl Sa 2 e del Ruggi An contro i manager Pagano e Bianchi: "Sprecano solo soldi" Gagliano e Celano: "Siano rimossi" Dossier al ministro del Welfare Sacconi: "Senza alcun concorso decise decine di nomine dirigenziali" SALERNO - Usciti quasi indenni, anche se non è ancora ufficiale, dalla valutazione della commissione regionale guidata dal professore Ferdinando Romano sulla gestione delle aziende sanitarie e ospedaliere campane e salernitane, i direttori generali dell'Asl Sa 2 e dell'ospedale Ruggi di Salerno, Federico Pagano e Attilio Bianchi, affondano sotto gli attacchi del consigliere regionale, Salvatore Gagliano, e del consigliere comunale, Roberto Celano, di Alleanza Nazionale. "Chiediamo la rimozione di entrambi - dicono arrivando subito al cuore della questione - perché hanno sperperato troppo denaro pubblico per consulenze esterne, senza migliorare i livelli assistenziali". E sulla scrivania di entrambi è depositato un copioso fascicolo, fatto di delibere"illegittime " e atti "gravissimi" che i due esponenti di An invieranno al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Celano punta dritto contro l'Asl Sa 2, a Gagliano, invece, spetta sparare a zero contro l'azienda ospedaliera, Premettendo, ovviamente, che sia Pagano che Bianchi sono accomunati dall'aver "nominato dirigenti senza alcuna procedura concorsuale e attivato strutture senza disponibilità di risorse economiche". Partiamo dall'azienda ospedaliera. Le delibere incriminate sono quattro e tutte relative ad affidamenti di incarichi. Sotto inchiesta finisce anche il pronto soccorso "senza un ecografo, dove i pazienti stazionano a pochi centimetri di distanza tra loro e il personale medico lavora con grande sofferenza, massacrato dai turn over". In realtà, il Ruggi andrebbe ristrutturato perché "carente anche igienicamente ". L'unico reparto che si salva dalle fiamme dell'inferno di An è la Torre cardiologica. "Se si visita la Torre, tutti plaudono all'eccellenza, ma - aggiunge Gagliano - basta farsi un giro nei reparti, come ho fatto io per visitare un parente, e rendersi conto della fatiscenza della struttura ". Vero è che gli 11 milioni di euro stanziati l'anno scorso dalla Regione Campania per l'edilizia ospedaliera non sono stati erogati. Lo ammette anche il consigliere regionale, quando afferma che "se i soldi fossero arrivati, Bianchi, che è bravo a farsi pubblicità anche per ciò che non esiste, li avrebbe già sponsorizzati ". Le delibere scottanti dell'Asl Sa2 riempiono invece 28 pagine del dossier di Celano, precedute da una relazione della conferenza dei sindaci che boccia il bilancio del 2006 e seguite da una nota inviata alla Prefettura di Salerno dalle organizzazioni sindacali dei medici. "Gestione incompetente " si desume dal dossier, causata dall'avere, Pagano, puntato "solo sulla riorganizzazione aziendale, e non sull'assistenza, generando confusione tra il personale e mantenendo in vita strutture inutili". Un esempio? "Il triplice incarico al reparto di chirurgia all'ospedale di Battipaglia". La difesa dei due manager stenta ad arrivare. Bianchi non replica. Pagano si limita solo a riferire che appena una settimana fa ha inviato una nota alla Regione Campania in cui si sottolineava l'assenza di qualsiasi consulenza. Angela Cappetta \\ Roberto Celano (An) "All'Azienda sanitaria numerose consulenze affidate a tecnici esterni" Nosocomio L'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno.

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Garbin (Ppe): <Tagliamo i compensi del cda Ipab> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 30-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

30 Luglio 2008 SPESA PUBBLICA Garbin (Ppe): "Tagliamo i compensi del cda Ipab"   "I sette componenti del consiglio d'amministrazione dell'Ipab dovrebbero guadagnare 37 euro a gettone di presenza, come avviene per ogni consigliere comunale vicentino, e non gli attuali 900 euro mensili. Anche il presidente Ipab anzichè guadagnare gli attuali 5mila euro mensili sarebbe più opportuno percepisse quanto un assessore comunale, e cioè 3.100 euro al mese. Il risparmio per i conti pubblici di Vicenza sarebbe di oltre 100mila euro netti". A parlare è Chiara Garbin, esponente del Movimento veneto Ppe ed ex candidato sindaco. "In questo periodo - spiega Garbin - di sacrifici sempre più pesanti chiesti ai cittadini, di riduzioni della spesa pubblica, con il Comune di Vicenza che ha difficoltà a far quadrare i conti causa inflazione e non pescando più dal serbatoio Aim, non capisco perchè gli emolumenti degli amministratori Ipab restino invariati. L'ente ha 623mila euro di passivo e ogni anno mette a bilancio 190mila euro di indennità per il cda. Il presidente Gerardo Meridio chiede al Comune di attenuare la differenza di spesa causata dalla gestione del Pensionato S. Pietro, ma la stessa Regione, organo di controllo dell'Ipab, fissa tre obiettivi: riduzione dei costi di gestione, ottimizzazione della capacità ricettiva e riduzione dei prestiti bancari". Garbin conclude proponendo che, come avvenuto in altri enti, i consiglieri d'amministrazione Ipab vengano ridotti da sette a cinque, presidente compreso.  .

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Come ti azzero i problemi dentro e fuori la tivù (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 30-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Commenti Pagina 314 Politica show Come ti azzero i problemi dentro e fuori la tivù Politica show --> Il dialogo è possibile: "Va pensiero ai Fratelli d'Italia", inno italo-leghista. Bossi: "Roma è fascista", Alemanno sindaco. La Russa alla Difesa, con le camicie verdi e le squadre dei poliziotti di Bolzaneto e della scuola Diaz, in prestito dagli Interni di Maroni. Palazzo Chigi? È residuo della politica romana. È invece Palazzo Grazioli, con il cavaliere lombardo, in prestito a Roma, ma con diritto di riscatto, a costo zero. La Giustizia? A Canale 5 di Mediaset, con il programma "La Giustizia c'è", conduce Rita Dalla Chiesa. Sarebbe la soluzione di molti problemi: si eviterebbero i doppioni dei processi, democraticamente secondo sondaggio, si risolverebbe inoltre il problema dei giudici-spettacolo con buona pace di Napolitano. Alfano acconsente, anche dietro i suggerimenti di Bruno Vespa e il supporto psicologico di Paolo Crepet. Madrina e garante per la sinistra: Alba Parietti. Risulterebbe invece difficile il trasferimento del Parlamento a "Porta a Porta", anche in questo caso si eviterebbero i doppioni. È soprattutto Brunetta a protestare: i gettoni di presenza per i partecipanti di "Porta a Porta" supererebbero i costi degli stipendi dei parlamentari. Sono le fasi preliminari per il dialogo sulle riforme istituzionali, fra maggioranza e opposizione, tre le camere: Camera, Senato e Mediaset, a garanzia dei lavori parlamentari. Napolitano, preoccupato per l'unità d'Italia, si ritira, stanco, a Napoli, la città da poco rientrata in Occidente. Il garante, Fedele Confalonieri, occupa il Colle in attesa del legittimo proprietario e delle sue famiglie. Nei giardini del Quirinale, Sandro Bondi, Beni culturali, allestisce un luna park per i più piccoli. Per le stalle l'incarico è invece affidato, del tutto legittimamente, a Marcello Dell'Utri. Adeguamento dell'altezza dei corazzieri: il motivo non è spiegato, ma forse si intuisce. Al solito è il politologo Sartori a protestare, il toscano sghignazza: "Avevo previsto tutto". Santoro aggiorna "Anno zero", "Anno primo della nuova era silviana". Emilio Fede si sposta, per assicurare maggiori garanzie democratiche, al Tg1. Le altri reti Rai sono assorbite da Mediaset, per decreto legislativo. Marco Travaglio è dato per disperso sull'Everest, dove è stato inviato dal Tg1 per un viaggio d'approfondimento sulla politica italiana. Il ministero degli Esteri è trasferito a Villa Certosa, in Sardegna. Paolo Villaggio-Fantozzi pretende i diritti d'autore, e Veltroni risponde: "Si può". È lo stato dell'arte d'Italia-2008. CARLA ANGIUS.

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