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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  15-4-2008      #TOP


Report "Costi dei politici"

Scarsa visibilità e poche risorse ( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anche se dipenderà molto dalla possibilità di accesso al finanziamento ai partiti, che però scatta al raggiungimento dell'1%. Il bilancio della lista è stato sostenuto, fin qui, principalmente da Fernando Rossi, il quale ha contribuito con i suoi ultimi due stipendi da parlamentare, oltre che da Stefano Montanari.

Consiglieri pagati troppo e male: si rischia che siano comprati coi gettoni di presenza ( da "Stampa, La" del 15-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: coi gettoni di presenza" [FIRMA]MARCO SODANO Quasi dieci milioni pagati a Riccardo Ruggiero (9.915.000 euro per la precisione), più una transazione tombale da 2 milioni per evitare successive rivendicazioni del manager. Altri 4,4 milioni di buonuscita per il vicepresidente Carlo Buora, che ha portato a casa anche 4 milioni per sottoscrivere un patto di non concorrenza con Telecom.

E a decine rifiutano la scheda <Presidente, metta a verbale...> ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 15-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tra quelli che hanno protestato, alcuni hanno chiesto addirittura che non gli fossero consegnate le schede elettorali, ma volevano 'il gettone di presenza'. Scopo della manifestazione, cancellare la 'Porcellum', la legge elettorale che non permette di scegliere i propri candidati.

Dalla serie C2 al top assoluto ( da "Nuova Ferrara, La" del 15-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Chiamato a gettone per un periodo limitato dopo l'infortunio che ha tenuto fuori dal campo Farabello per quasi un mese, è rimasto fino al termine della stagione conquistando la sua prima promozione in serie A, dopo le due dalla B alla A2. La sua presenza è stata molto utile durante gli allenamenti e in campo per non far pesare le assenze.

<Chance unica, ma ora le promesse vanno mantenute> ( da "Corriere della Sera" del 15-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Credo che Di Pietro debba ringraziare la Rcs e la Mondadori, nel senso che senza le inchieste di Rizzo e Stella sul Corriere e di Cervi e Porro sul Giornale a proposito di Sprecopoli, non avrebbe portato a casa il risultato. Non è un problema di ideologie, ma di rabbia dei contribuenti". Secondo lei, questo voto garantirà stabilità al Paese?

MONTEMARCIANO Si preannuncia infuocato il Consiglio comunale di oggi alle 16 vista la polemica inne ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 15-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e assessori e che oggi cadrà di riflesso anche sull'indennità del presidente del Consiglio sul gettone di presenza dei consiglieri. Con il superamento dei 10mila abitanti, infatti, Montemarciano passa nel secondo scaglione di Comuni del Tuel: una promozione che comporta, tra l'altro, anche l'aumento del numero di consiglieri comunali: 20 dalle Comunali 2009 anziché i 16 attuali.

Zucca, no all'indennità di sindaco ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sceglie il gettone di consigliere provinciale Zucca, no all'indennità di sindaco Sardara.. Sceglie il gettone di consigliere provinciale --> Di certo loro una casta non si sono mai sentiti, ma neanche un giornalista sarebbero disposto a scriverci un libro sulle loro indennità.

E ora via l'Ici e il bollo auto, con la pressione fiscale sotto il 40% ( da "Provincia di Como, La" del 15-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: campagna elettorale dal Popolo delle Libertà che si appresta a governare il paese dopo la tornata politica. Una serie di iniziative che dovranno però tener ben presente l'andamento dei conti pubblici. C'è infatti l'incognita della crescita, che secondo le ultime stime si fermerebbe quest'anno allo 0,3% (dice il Fondo monetario internazionale) e quella dei tassi di interesse che,


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Scarsa visibilità e poche risorse (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

PER IL BENE COMUNE "Scarsa visibilità e poche risorse" "Per il bene comune", prima lista civica nazionale presentatasi alle Politiche, aveva come candidato premier il modenese Stefano Montanari, noto per le ricerche sulle nanoparticelle. Il risultato modesto "riflette quelle che sono state le nostre possibilità di visibilità - commenta Marco Ranuzzi, altro modenese candidato alla Camera - soprattutto se si considera il fatto che il nostro bilancio di campagna elettorale si è aggirato intorno alle migliaia di euro, di molto inferiore ai grandi schieramenti politici". La piccola lista lamenta un trattamento non paritario rispetto ai grandi partiti: "La legge sulla par condicio non viene applicata, perciò i partiti più grossi con più soldi hanno avuto maggiori occasioni di esporre i propri programmi. Bisogna anche considerare il fatto - continua Ranuzzi - che non abbiamo avuto grosse possibilità di finanziamenti statali a differenza degli altri che accedono a fondi statali. Diciamo che a nostro avviso non esistono condizioni di partenza uguali per tutti. In democrazia, spesso non è tanto il discorso di presentarsi alle elezioni, si tratta anche di creare le condizioni per cui sia possibile raggiungere gli elettori, questo in Italia non avviene perché le normative non sono applicate nei fatti". Il progetto ufficialmente andrà avanti, anche se dipenderà molto dalla possibilità di accesso al finanziamento ai partiti, che però scatta al raggiungimento dell'1%. Il bilancio della lista è stato sostenuto, fin qui, principalmente da Fernando Rossi, il quale ha contribuito con i suoi ultimi due stipendi da parlamentare, oltre che da Stefano Montanari. (giovanni tizian).

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Consiglieri pagati troppo e male: si rischia che siano comprati coi gettoni di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 15-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Consiglieri pagati troppo e male: si rischia che siano comprati coi gettoni di presenza" [FIRMA]MARCO SODANO Quasi dieci milioni pagati a Riccardo Ruggiero (9.915.000 euro per la precisione), più una transazione tombale da 2 milioni per evitare successive rivendicazioni del manager. Altri 4,4 milioni di buonuscita per il vicepresidente Carlo Buora, che ha portato a casa anche 4 milioni per sottoscrivere un patto di non concorrenza con Telecom. Ieri in assemblea s'è discusso dei compensi d'oro del management: specie perché i risultati dell'ultimo anno (con un calo del titolo del 38%) proprio d'oro non sono. Luigi Zingales, consigliere indipendente riconfermato nella lista di Assogestioni, ha definito nel suo intervento "scandalose" le buonuscite di Buora e Ruggiero. La somma corrisposta a Buora, ha spiegato il consigliere "è stata il risultato di un accordo fatto nel 2006". Viceversa Ruggiero "era un dipendente della società. La sua buonuscita non è stata decisa dal cda ma da Buora, che lo ha trattato come un dipendente, con tutti i vantaggi e le tutele del caso". Zingales è più soddisfatto della gestione Telco. "L'ad Bernabè non è dipendente della società e quindi non avrà tali vantaggi. Sia per Galateri che per Bernabè, come da codice civile, l'eventuale buoniscita corrisponde a un anno di salario, come prevedono gli standar europei. Di questo sono soddisfatto". Ma ciò che più sta a cuore a Zingales è che si stabilisca un legame diretto tra le stock option e l'andamento del titolo. Per i nuovi vertici, spiega "abbiamo voluto aumentare la parte variabile della remunerazione, legandola ai risultati e alla soddisfazione dei clienti. Il 30% del bonus di Bernabè dipende da come riuscirà a migliorare la soddisfazione dei clienti" e dall'andamento del titolo a Piazza Affari: "Se battiamo l'indice delle tlc si prendono le stock option, altrimenti no". Secondo Zingales, tra l'altro, il sistema di retribuzione dei consiglieri d'amministrazione non è "corretto". "Ci pagano troppo e male", ha spiegato mettendosi nel numero, con il rischio che gli indipendenti vengano "comprati con i gettoni di presenza". Poi la battuta: "Nel nuovo cda il problema non si pone perché gli indipendenti sono quasi spariti". Secondo il professore, è giusto che anche i consiglieri siano pagati almeno in parte in funzione dell'andamento del titolo. E dovrebbero possedere azioni della società: "Se sarò rieletto investirò in Telecom metà del mio compenso. Spero mi seguano tutti, compresi presidente e ad". Di compensi ha parlato anche il presidente Adusbef, Elio Lannutti, intervenendo a nome dell'associazione per condannare le "scandalose retribuzioni" pagate dalla precedente gestione targata Pirelli ad alcuni manager, nonostante i risultati "fallimentari". Ha chiesto un'azione di responsabilità nei loro confronti: tra l'altro alcuni manager del passato, ha aggiunto, "hanno tuttora incarichi strategici". Criticando la gestione di Tronchetti Provera, Lannutti ha poi fatto riferimento al patrimonio immobiliare del gruppo Telecom, che ha sostenuto essere stato "saccheggiato" da Pirelli "in un conflitto di interessi che le Procure dovranno prima o poi chiarire".

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E a decine rifiutano la scheda <Presidente, metta a verbale...> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 15-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

ELEZIONI pag. 3 E a decine rifiutano la scheda "Presidente, metta a verbale..." LA NOVITÀ di queste elezioni? La nascita del popolo che dice: "presidente, metta a verbale che...". Un piccolo esercito (diverse decine di persone su 229mila elettori in provincia) che in questa tornata elettorale ha esercitato il suo diritto di voto controvoglia e al seggio ha chiesto che rimanesse traccia indelebile della sua protesta. "Molti sono dei nostri ? dichiara Andrea Zucchi, uno degli 'Amici di Grillo' pesaresi ?. Personalmente ho fatto mettere a verbale che votavo perché mi sentivo costretto dalla minaccia di Berlusconi, ma che in futuro non voterò più se non cambia questa legge anticostituzionale". Tra quelli che hanno protestato, alcuni hanno chiesto addirittura che non gli fossero consegnate le schede elettorali, ma volevano 'il gettone di presenza'. Scopo della manifestazione, cancellare la 'Porcellum', la legge elettorale che non permette di scegliere i propri candidati.

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Dalla serie C2 al top assoluto (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 15-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMBOLI Dalla serie C2 al top assoluto Alessandro Romboli. E' arrivato dal San Marino (C2) a metà del dicembre scorso, nel momento più delicato della stagione, quando la Carife pareva colpita dal virus degli infortuni e perdeva giocatori a raffica. Chiamato a gettone per un periodo limitato dopo l'infortunio che ha tenuto fuori dal campo Farabello per quasi un mese, è rimasto fino al termine della stagione conquistando la sua prima promozione in serie A, dopo le due dalla B alla A2. La sua presenza è stata molto utile durante gli allenamenti e in campo per non far pesare le assenze.

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<Chance unica, ma ora le promesse vanno mantenute> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 15-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-04-15 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Il filosofo di centrodestra Del Debbio: bisogna affrontare e risolvere la questione settentrionale "Chance unica, ma ora le promesse vanno mantenute" "Vince Berlusconi e vince il bipolarismo. Bene, no?". Paolo Del Debbio, filosofo, opinionista ed estensore del primissimo programma di Forza Italia, è soddisfatto. "Soprattutto perché - aggiunge - al Senato non è rimasto quasi più nessuno dei principali detrattori del Cavaliere e questo è importante, perché ci sono più speranze di riuscire a fare". Sorpreso del risultato della Lega? "No, era abbastanza scritto. Certo, hanno avuto una bella spinta in avanti: ma ora si pone per loro il problema di fare le riforme annunciate a livello nazionale. Non possono più ragionare in termini di regioni o di Nord e Sud". Ma è il segno che c'è un paese spaccato in due? "Se allude alla questione settentrionale, non c'era bisogno di questo dato per scoprirlo. Anzi, la Lega avanza proprio perché c'è la questione settentrionale. Il problema, e Bossi che è persona intelligente lo sa bene, è che ora la questione va risolta". Con il federalismo? "Lui dice così e io sono d'accordo che quella sia la strada. Ma bisogna attuarla inventando un programma di politica economica valido per il paese ". Non crede che la Lega terrà Berlusconi in ostaggio? "Nei precedenti 5 anni di governo Berlusconi, i problemi gli sono arrivati in certi passaggi chiave dalla Destra sociale di An e dalla Udc su altre questioni". Quelle etiche? "Quelle dei consigli di amministrazione, più che altro". Su Milano, però, i leghisti hanno già lanciato un avvertimento al sindaco. Che succederà? "Che la signora Letizia Moratti ne terrà conto. Ma poi vedremo che cosa succederà a livello nazionale: Salvini andrà anche a lavorare là e quindi non si potrà più contestare con troppo facilità il Governo che non garantisce sicurezza...". C'è stato l'effetto Pd? "Beh, non mi pare granché". E i voti in più a Milano? "Travasati direttamente dalla sinistra Arcobaleno: credo che gran parte della Milano radical chic sia passata al Pd. Prima hanno fatto una scampagnata, poi sono rientrati quando hanno capito che c'era poco da scherzare. è finita la ricreazione, diciamo... ". Il successo di Di Pietro? "Credo che Di Pietro debba ringraziare la Rcs e la Mondadori, nel senso che senza le inchieste di Rizzo e Stella sul Corriere e di Cervi e Porro sul Giornale a proposito di Sprecopoli, non avrebbe portato a casa il risultato. Non è un problema di ideologie, ma di rabbia dei contribuenti". Secondo lei, questo voto garantirà stabilità al Paese? "Me lo auguro, i presupposti ci sono. Darei però un consiglio a Giulio Tremonti". Quale? "Di farsi un po' di muscoli alle spalle: dovrà averle fortissime perché tutto il peso di questa sfida ricadrà su di lui. Le partite decisive sono economia, ministero degli Interni, welfare ed è su queste vicende che gli italiani si aspettano presto delle risposte concrete". Ha un consiglio anche per Berlusconi? "Intanto, gli faccio i complimenti perché se non c'era lui non si vinceva... Al di là di questo, posso dirgli solo di non farsi intimidire perché questa è una chance unica. Il popolo gli ha restituito fiducia, e non era scontato: lui deve andare avanti e fare. Punto". E. So. \\ Di Pietro? Per il suo exploit deve ringraziare Stella e Rizzo con la casta Chi è Paolo Del Debbio Filosofo, editorialista e docente di Etica ed economia all'università Iulm di Milano.

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MONTEMARCIANO Si preannuncia infuocato il Consiglio comunale di oggi alle 16 vista la polemica inne (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 15-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Scata dall'adeguamento delle indennità degli amministratori dovuto all'innalzamento della popolazione. Una decisione presa dalla giunta a gennaio per sindaco e assessori e che oggi cadrà di riflesso anche sull'indennità del presidente del Consiglio sul gettone di presenza dei consiglieri. Con il superamento dei 10mila abitanti, infatti, Montemarciano passa nel secondo scaglione di Comuni del Tuel: una promozione che comporta, tra l'altro, anche l'aumento del numero di consiglieri comunali: 20 dalle Comunali 2009 anziché i 16 attuali. "Un traguardo - dicono dall'amministrazione - che dà nuove e maggiori opportunità e benefici al Comune e a varie categorie di operatori e che è il frutto di una crescita urbanistica armonica e sostenibile, derivante dalla lungimiranza delle scelte politiche". Dalla tabella Tuel la giunta ha però "limato" un 10% previsto in passato per ridurre i costi della politica ma oggi non più in obbligatorio. "An e Fi fanno la politica con la "p" minuscola - accusa il sindaco Gerardo Cingolani - utilizzando toni assolutamente irrispettosi, demagogici e completamente avulsi dalle regole della dialettica, del rispetto delle altrui decisioni peraltro assunte nel pieno rispetto della legge e della democrazia". M.Cat.

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Zucca, no all'indennità di sindaco (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prov Medio Camp Pagina 3051 Sardara. Sceglie il gettone di consigliere provinciale Zucca, no all'indennità di sindaco Sardara.. Sceglie il gettone di consigliere provinciale --> Di certo loro una casta non si sono mai sentiti, ma neanche un giornalista sarebbero disposto a scriverci un libro sulle loro indennità. Meno ancora su quelle del 2008. La ragione è semplice: la spesa politica nel Comune di Sardara subisce un ulteriore taglio. Il sindaco Giorgio Zucca rinuncia al compenso annuo: 11 mila euro. Effetto dell'ultima Finanziaria che mette il primo cittadino, in quanto consigliere provinciale, di fronte ad una scelta: o i gettoni di presenza in provincia o l'indennità di sindaco. "Opto per la prima", dice serenamente. "Le casse de Municipio sono sin troppo vuote. Ho già dato disposizioni agli uffici. Se le cose dovessero cambiare, si vedrà". I compensi della sua Giunta, ridotti ad inizio mandato, rimangono invariati. In cima alla scala c'è il vicesindaco: 227 euro al mese. All'assessore al Bilancio, Roberto Caddeo, e al personale, Gisello Onali, ne spettano 205. Spiccioli per l'assessore ai Servizi sociali, Paolo Zucca, e alla Pubblica istruzione, Marino Ibba: 102 euro a testa. Somme sulle quali dovranno poi essere applicate le relative detrazioni, a seconda se si tratta di lavoratori autonomi o dipendenti. Per i consiglieri, invece, la busta paga dipende dalla presenza in Consiglio comunale. Alle 10 sedute dello scorso anno, solo in quattro hanno risposto sempre sì all'appello: due di maggioranza, Enrico Onali e Giampiero Steri, e due di minoranza, Renato Atzori e Andrea Caddeo. Ciascuno ha guadagnato 170 euro. Il meno affezionato all'aula è l'ex primo cittadino Giuseppe Cuccu: 102 euro per 6 presenze. È successo che qualcuno si sia presentato e poi sia uscito, altri hanno seguito i lavori per tutta la durata. SANTINA RAVÌ.

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E ora via l'Ici e il bollo auto, con la pressione fiscale sotto il 40% (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 15-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Le "promesse" da mantenere E ora via l'Ici e il bollo auto, con la pressione fiscale sotto il 40% ROMA Via gradualmente il bollo per auto e moto, lo stesso per l'Ici sulla prima casa, meno tasse, e detassazione degli straordinari per lavoratori e imprese. Piano straordinario per la casa, bonus bebè e federalismo fiscale. Queste in estrema sintesi le proposte in campo fiscale e non solo avanzate in campagna elettorale dal Popolo delle Libertà che si appresta a governare il paese dopo la tornata politica. Una serie di iniziative che dovranno però tener ben presente l'andamento dei conti pubblici. C'è infatti l'incognita della crescita, che secondo le ultime stime si fermerebbe quest'anno allo 0,3% (dice il Fondo monetario internazionale) e quella dei tassi di interesse che, se non caleranno, appesantiranno ulteriormente l'onere per interessi sul debito (a febbraio per pagare gli interessi, ad esempio, si sono spesi 10,5 miliardi). La minor forza della crescita inciderebbe anche sul deficit previsto quest'anno al 2,4%, comunque sotto il 3%. La previsione per il debito è di un calo quest'anno al 103% del Pil. I conti però appaiono sotto controllo, e tra le "eredità" ci dovrebbe essere anche un cospicuo extragettito fiscale. In particolare quella sul bollo è l'ultima promessa fatta da Silvio Berlusconi: "Abbiamo deciso - ha detto pochi giorni fa - di assumere l'impegno di abolire gradualmente, nel corso degli anni, la tassa sul bollo per auto, moto e motorini". Ma ci sono comunque le "missioni" sottoscritte dal Popolo delle Libertà prima delle urne: la prima è rilanciare lo sviluppo del Paese seguita dalla seconda missione che è quella di sostenere la famiglia. E sempre in campo economico il programma prevede il rilancio del Sud insieme al federalismo e un piano straordinario di finanza pubblica. Per quanto riguarda le imprese si punta alla detassazione di straordinari, premi e incentivi legati a incrementi di produttività e una graduale e progressiva detassazione delle tredicesime o di una mensilità. Si punta poi, tra l'altro, al versamento Iva dovuto solo dopo il reale incasso della fattura e alla riforma degli studi di settore insieme alla graduale e progressiva abolizione dell'Irap. C'è poi la parte che riguarda le opere pubbliche che parte dal rilancio della "Legge Obiettivo" e delle Grandi Opere con priorità alle Pedemontane lombarda e veneta, al Ponte sullo Stretto di Messina e all'Alta velocità ferroviaria. Sul fronte lavoro si punta invece all'attuazione della Legge Biagi e alla riforma degli ammortizzatori sociali secondo i principi contenuti nel "Libro Bianco". Sul fronte più strettamente fiscale si punta alla totale eliminazione dell'Ici sulla prima casa, senza oneri per i Comuni e alla graduale e progressiva introduzione del "quoziente familiare". Insomma si arriverebbe alla graduale e progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del Pil. Tra le proposte fortemente caldeggiate da Berlusconi anche un "piano casa" per costruire alloggi per i giovani e per le famiglie che ancora non dispongono di una casa in proprietà e la reintroduzione del "bonus bebe", cioè l'assegno per ogni nuovo nato. C'è inoltre la realizzazione del federalismo fiscale e infine c'è il piano straordinario di finanza pubblica che parte dall'assunto che resta fermo l'obiettivo di contrasto e di recupero dell'evasione fiscale mentre, per quanto riguarda la spesa pubblica si punta a ridurla nella sua parte eccessiva, non di garanzia sociale, e perciò comprimibile. A partire dal costo della politica e dell'apparato burocratico. Le agenzie di rating prendono tempo e preferiscono aspettare l'esito definitivo delle urne rimandando a oggi i commenti sul risultato elettorale. 15/04/2008.

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