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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
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Gestione
scellerata, giudichino i politici
( da "Gazzetta
di Reggio" del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sia per la
mancata tutela dei risparmiatori che per il sostegno di candidatura come quella
di Cesare Geronzi e le straordinarie «buonuscite» allo stesso Geronzi (24
milioni di euro) e Matteo Arpe (37 milioni). Per finire con lo spirito di
servizio che dovrebbe caratterizzare questo impegno con gettoni simbolici e non
così corposi, magari destinati ad associazioni di volontariato.
Altre
dieci verifiche sono state compiute ieri in mattinata su palazzi e condomini
del centro storic... ( da "Leggo"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Lì ognuno
potrà lasciare del denaro, ma è già stato concordato che ogni rappresentante
devolverà almeno due gettoni di presenza (ciascuno di duecento euro). La cifra
attesa sarà quindi di almeno dodicimila euro. I dipendenti del Cotral,
l'azienda di trasporto regionale devolveranno ai terremotati un'ora del loro
lavoro.
le
circoscrizioni? ( da "Nuova Sardegna, La"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di lavoro,
chi lo cerca, i precari, chi ha un reddito da fame, dovrebbe tradursi in una
rinuncia al gettone di presenza in quanto paga aggiuntiva. Non si tratta credo
di altro che di razionalità. Se consideriamo poi, in particolare, la non
indispensabilità di enti come le circoscrizioni, che a quanto pare servono solo
perché i partiti controllino il territorio a fini elettorali,
consorzi,
un affare solo per pochi ( da "Nuova Sardegna, La"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
un consiglio
di amministrazione, spesso un'assemblea. E un gettone di presenza quando non
direttamente uno stipendio più o meno nutrito. Maracalagonis Spa. Nelle ultime
settimane la società che si occupa di raccolta e conferimento dei rifiuti
urbani è stata al centro di non poche polemiche, tanto che lo stesso sindaco
Antonella Corona ha dichiarato come il servizio sia ?
PIUTTOSTO
che festeggiare è meglio dare una mano alla popolazione colpita da...
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dei
consiglieri comunali che hanno deciso di devolvere i gettoni di presenza delle
sedute. «L'obiettivo sono parole del sindaco Giordano Conti è quello di ripetere
quello che facemmo in occasione del terremoto in Umbria, quando coi fondi
raccolti riuscimmo a costruire una scuola». La Protezione Civile provinciale
invece ha già attivato un altro conto (codice Iban IT84N020081323)
MENO
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Più indietro
gli altri: 6 gettoni presenza di Pratici e Tiziano ferri (Rc), 4 Rampi, 3
Baviera e uno Briganti come sostituto di Ferri. Il presidente della Commissione
affari istituzionali Andrea Camaiora (capogruppo Pdl) ha saltato tre delle 13
seduta del 2008, così come Paolo Mione (Pd), una in meno di Baviera.
Â
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ma io non
sono un carrierista e per questo riesco a fare molto di più dei carrieristi,
che fanno qualcosa solo in funzione del gettone di presenza. È ovvio che il
gettone conta anche per me, sarei ipocrita a negarlo, però è l'ultima delle mie
preoccupazioni». Ma come si svolge una giornata tipo di Guglielmo Rositani?
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Flavia Fulvio
che visti i tempi di crisi aveva rinunciato al gettone di presenza e riteneva
non fosse corretto il cumulo delle indennità da sindaco e da parlamentare.
«Quando sono stato eletto - risponde Mura - mi sono autosospeso i 1500 euro
lordi che percepisco come sindaco e ho rivolto un quesito alla Corte dei conti
per verificare se i due emolumenti fossero cumulabili.
TANTO
per rinfrescare la memoria, ecco l'elenco degli amministratori nelle s...
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Massimo
Verdelli, Antonio Marchi e Michele Orlandi gettone di presenza di 35 euro; membri
del Consiglio d'amministrazione Francesca Bardelli, Danilo Chiucini, Antonietta
Del Cima, Elena Martinelli e Giuliano Pardini gettone di presenza di 35 euro.
FONDAZIONE CARNEVALE: presidente Giovanni Maglione 38.
Il
Comune devolve 10mila euro all'Abruzzo
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E come la
Addamiano del Polo tecnologico della Brianza, che ha inviato un camion con
generi di prima necessità «mirati», quali medicine e pannolini, richiesti
direttamente da un proprio referente in Abruzzo. Ma anche i politici sono
chiamati a fare la loro. I capigruppo stanno pensando di devolvere almeno un
gettone di presenza (circa 30 euro lorde).
L'adesione
al Pdl spacca la maggioranza ( da "Giorno, Il (Brianza)"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
«In questo
momento ho problemi ben più gravi dell'adesione al Pdl - ha aggiunto Pozzi -
piuttosto mi ha amareggiato il fatto che i consiglieri invece di devolvere il
gettone di presenza ai terremotati d'Abruzzo, lo scorso Consiglio, abbiano
pensato a porre sul tavolo politico la questione della mia assenza».
Duecento
euro a testa, pari a due gettoni di presenza, da destinare agli sfollati del
terremoto che ... ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 15-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettoni di
presenza, da destinare agli sfollati del terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo.
La somma, per un totale di 12 mila euro, sarà devoluta dai consiglieri comunali
di Roma, nella seduta di domani nell'aula Giulio Cesare. «Nella riunione dei
capigruppo la mia proposta di devolvere uno o più gettoni di presenza in favore
delle vittime del terremoto abruzzese è stata accolta all'
Gli
sprechi del neo-statalismo ( da "Corriere della Sera"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Quello di
Lucca è solo uno dei cento episodi raccontati dal nuovo libro di Sergio Rizzo
sulle patologie dell'intervento pubblico in economia. Dopo il successo de La
Casta e della Deriva, scritti con Gianatonio Stella, ora con Rapaci (pubblicato
anche stavolta da Rizzoli) Rizzo si candida al ruolo di uomo-termometro di un
sistema pubblico febbricitante e che non dà segni di reazione.
Consiglieri
troppo assenti Via libera alle sostituzioni
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Mercoledì 15
Aprile 2009 VITABERGAM, pagina 31 e-mail print Un minuto di silenzio in ricordo
dei morti e di tutti i terremotati dell'Abruzzo: così si è aperto il Consiglio
comunale di Corna Imagna. Per dimostrare solidarietà alle vittime del
terremoto, il Consiglio ha inoltre deciso di destinare il gettone di presenza
ai terremotati.
Dodicimila
euro, in contanti, dai consiglieri comunali di Roma
( da "Corriere
della Sera" del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Decisione
presa nella riunione dei capigruppo di ieri, e che ha accolto la proposta del
presidente dell'aula Giulio Cesare Marco Pomarici. «Si è stabilito - dice
l'esponente del Pdl - che ogni consigliere comunale, compresi i quattro
aggiunti, donerà 200 euro (pari a circa due gettoni di presenza).
rifondazione:
l'8 per mille a favore dei terremotati
( da "Centro,
Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
capogruppo di
RIfondazione in consiglio provinciale, «sarebbe opportuno devolvere ai
terremotati d'Abruzzo anche il gettone di presenza del nostro consiglio, come
abbiamo chiesto nella seduta di venerdì scorso». La proposta di Rifondazione
arriva a ridosso dei termini di scadenza per le dichiarazioni dei redditi.
Comune
Tutti d'accordo con Pomarici ( da "Giornale.it, Il"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
90 del
2009-04-15 pagina 3 Comune Tutti d'accordo con Pomarici di Redazione Nella
riunione dei capigruppo comunali di ieri la proposta del presidente del
Consiglio comunale Marco Pomarici di devolvere uno o più gettoni di presenza in
favore delle vittime del terremoto abruzzese è stata accolta all'unanimità dei
presenti.
Gli
sprechi del neo-statalismo ( da "Corriere.it"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sodi
raccontati dal nuovo libro di Sergio Rizzo sulle patologie dell'intervento pubblico
in economia. Dopo il successo de La Casta e della Deriva, scritti con Gianatonio
Stella, ora con Rapaci (pubblicato anche stavolta da Rizzoli) Rizzo si candida
al ruolo di uomo-termometro di un sistema pubblico febbricitante e che non dà
segni di reazione.
Alessandria
per l'Abruzzo ( da "Piccolo di Alessandria, Il"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Resteremo
fino a quando ci sarà bisogno di noi». Il gettone' del Consiglio per un orfano
I consiglieri comunali Maconi, Bocchio e Sciaudone hanno presentato una mozione
per chiedere di destinare i gettoni di presenza del prossimo consiglio comunale
a un orfano del terremoto.
Casadio
polemica: Aiuti all'Abruzzo e sobrietà nell'inaugurazione della piazza
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
si può solo
lontanamente immaginare lo strazio di chi ha perso tutto. E noi ne facciamo una
questione di competenze?». Per lei, è puramente una questione di sensibilità e
di condivisione. Da qui le proposte: «Ritengo che devolvere il gettone di
presenza del prossimo consiglio comunale sia il minimo del minimo che si possa
fare».
VINCENZO
GIORDANO AVEVA RACCOLTO I SUOI SCRITTI NEL LIBRO "SALERNO SOCIALISTA"
(LA FENICE,... ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ascoltai il
discorso pronunciato all'Assemblea Nazionale, della quale ero membro, all'atto
delle sue dimissioni da Segretario. Parlò con calore umano dei costi della
politica, della necessità di sovvenzionare i movimenti di liberazione di paesi
oppressi da dittature. Ovviamente fu un'autodifesa insoddisfacente.
Nelle
case del Bivierela chiave del futuro
( da "Sicilia,
La" del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nelle case
del Biviere la chiave del futuro Carlentini Gettone di presenza ai terremotati
g.g.) Mozione d'ordine da parte del gruppo consiliare del Pd per devolvere il
gettone di presenza della prossima seduta del consiglio comunale a favore della
popolazione d'Abruzzo, colpita dal disastroso terremoto di alcuni giorni fa.
Cimino:
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Dovrebbero
essere finanziati con la riduzione dei costi della politica. Cioè, il 10% delle
indennità di carica di: assessori, consulenti esperti, attività d'informazione
o portavoci, commissioni, comitati, consigli, collegi, Ars. Il tutto per un
totale di circa 17 milioni di euro. E torna alla ribalta il problema dei rifiuti.
Tutti
gratise in bicicletta ( da "Sicilia, La"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
intera
comunità di Buscemi e impegna la Giunta ad approvare una delibera finalizzata
all'erogazione di un contributo ai familiari di Paola Puglisi e Pino Italia».
Il Consiglio, dunque, ha votato una mozione affinché i consiglieri possano
devolvere il gettone di presenza della seduta di ieri alla gente dell'Abruzzo.
La seduta, dunque, è stata rinviata al 27 aprile. Lucia Corsale
Cal,
Robilotta: occasione da non perdere per enti territoriali
( da "Velino.it,
Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ma si dovrà
soprattutto cominciare a capire se ci troveremo di fronte ad un nuovo ente
inutile; o se veramente i circa 100mila euro all?anno che si stima verranno
spesi per gettoni di presenza ed emolumenti vari dei 40 membri del Cal daranno
vantaggi concreti alla vita amministrativa del Lazio e dei suoi cittadini.
Cri,
a Pasquetta raccolti 700 euro ( da "Trentino"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
intestazione
è a favore della Caritas diocesana di Trento (causale: terremoto Abruzzo).
Infine, a questa gara di solidarietà ha partecipato anche la Circoscrizione
Centro. I suoi consiglieri hanno devoluto un gettone di presenza raccogliendo
700 euro. Il presidente Zenatti si augura che anche le altre circoscrizioni
seguano l'esempio.
Costi
della politica, Svp spaccata ( da "Alto Adige"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Costi della
politica, Svp spaccata Il disegno di legge dei Verdi passa con un voto
trasversale Consiglio provinciale: previsti limiti alle spese elettorali
BOLZANO. Costi della politica, il disegno di legge dei Verdi trova un'inedita
maggioranza trasversale nella prima commissione legislativa del consiglio
provinciale.
L'eredità
del barone Quintieri destinata ai non vedenti e finita alla Campania
( da "Corriere.it"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
un brano di
«Rapaci» di Sergio Rizzo. Il barone Giovanni Paolo Quintieri non poteva
prevedere un finale più acido. Non poteva, perché quando ha fatto testamento
la Regione Campania non esisteva ancora. Mai avrebbe dunque immaginato che un
giorno tutto il suo sterminato patrimonio sarebbe finito nelle mani dei
politici.
Provincia,
l'Italia dei valori vuole un nuovo statuto
( da "Cittadino,
Il" del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
e non mancano
le proposte di pagare il gettone di presenza solo ai consiglieri e ai membri
delle commissioni che presenziano alla maggior parte degli ordini del giorno, o
di fare decadere gli "assenteisti" che per più di tre volte non
abbiamo portato adeguata giustificazione.
Presenze
in consiglio, sono quattro gli stakanovisti
( da "Cittadino,
Il" del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Questo
secondo gli elenchi dell'ufficio di presidenza del consiglio comunale, che
mantiene un registro al fine di erogare il gettone stabilito per la presenza.
Da segnalare che ci sono anche molti casi in cui il posto in aula è stato
sempre occupato, da ormai quasi quattro anni a questa parte.
Il
confronto Erano gli Special Two ( da "Giornale di Brescia"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Matteo
Serafini con la maglia biancorossa non ha ancora gonfiato la rete: né l'anno
scorso (18 presenze prima di essere ceduto), né quest'anno (14 gettoni). Solo
Gregucci, uno che di solito nasconde la formazione fino all'ultimo, sa se
Serafinator sarà in campo dall'inizio. Ma è più no che sì. La coppia speciale è
solo un ricordo. Cristiano Tognoli
elezioni.
pioggia di spese. le elezioni comunali e provinciali del 6 e 7 giugno
costeranno esattamente ... ( da "Mattino di Padova, Il"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Per
aggiornare le liste elettorali i dipendenti comunali faranno diverse ore di
lavoro straordinario, per cui è prevista una spesa di 200 mila euro. Altre 4
persone verranno assunte a tempo determinato per quattro mesi, con una spesa di
40 mila euro. Presidenti, scrutatori e segretari di seggio avranno tutti un
gettone di presenza, per un totale di 260 mila euro.
aiuti
all'abruzzo, al massimo un concerto di beneficenza
( da "Repubblica,
La" del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ha attivato
un conto corrente (bonifici all´Ara Abruzzo, codice Iban
IT64D0100515501000000002118). L´Anci Sicilia ha chiesto a tutti i Comuni di
inviare vigili urbani per presidiare le tendopoli, mentre il Consiglio
provinciale di Agrigento devolverà il gettone di presenza in favore dei
terremotati.
i
gettoni vanno al fondo famiglie ( da "Tirreno, Il"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
IN PROVINCIA
I gettoni vanno al fondo famiglie PRATO. Il Consiglio provinciale ha approvato
ieri all'unanimità una mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia Bini e
dal consigliere Mari per devolvere il gettone della seduta all'associazione
Insieme per la famiglia.
LODI
L'ITALIA DEI VALORI presenta oggi in Provincia la prop...
( da "Giorno,
Il (Lodi)" del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
trasmessi su
Internet» e il controllo del lavoro dei consiglieri: «Il gettone di presenza
deve essere riconosciuto se il consigliere è presente alla votazione della
maggior parte degli ordini del giorno. Idem per la presenza nelle commissioni.
Per evitare, come accade, che c'è chi si presenta, firma e se ne va.
FANOAncora
solidarietà nei confronti dei terremotati abruzzesi: i pescatori del Consorzio
Gesti... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nel prossimo
consiglio comunale gli amministratori saranno invitati a devolvere il proprio
gettone di presenza. Conferenza militare FANOOggi e domani, dalle 10 alle
Altro
mutuo comunale destinato alla bolletta idrica
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
posizione
geografica a confine con altre regioni spiega il sindaco di Castelviscardo,
Massimo Tiracorrendo . PERALTRO nella stessa seduta è stato osservato un minuto
di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto in Abruzzese e tutti i
consiglieri comunali hanno deliberato di devolvere il gettone di presenza a
beneficio di azioni a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma.
Via
Serassi, rumori e tir: la musica non cambia
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
All'inizio
della seduta il Consiglio circoscrizionale, su proposta di Maria Grazia
Bonicelli (Pd), ha deciso di devolvere il gettone di presenza alla raccolta di
fondi indetta dalla Caritas e da L'Eco di Bergamo a sostegno dei terremotati
abruzzesi. 16/04/2009 nascosto-->
MALGRADO
gli annunci di voler ridurre i costi della politica, per i cacciatori di...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ben cinque
incontri iniziati con la conferenza dei capigruppo e proseguiti con riunioni
(ordinarie e straordinarie) delle Commissioni: «Si dovevano esaminare le
pratiche che, a partire da stamattina, ingolferanno il Consiglio comunale
sorride l'esponente del Pdl ; ma anche dare il via libera alla mozione
sull'acqua pubblica' che sta tanto a cuore a Verdi e Prc,
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
amministratori
saranno invitati nel prossimo consiglio comunale a fare una donazione
devolvendo, innanzitutto, il loro gettone di presenza». Un'ulteriori iniziativa
a favore degli abitanti de L'Aquila e del suo comprensorio è portata avanti in
questi giorni dai volontari del centro d'ascolto Caritas di San Michele al
Fiume, che riunisce le Caritas di 7 parrocchie della media Valcesano.
Dimore
indifese: ora Posillipo ha paura ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
l'avvocato
Massimo Rizzo, accenna a questo particolare come una cosa che preoccupava la
signora Giovanna: «In diverse occasioni spiega il legale lasciando la villa del
suo assistito aveva manifestato la preoccupazione per quanto accadeva nella vicina
villa Gaiola, arrivando a chiamare anche la polizia».
Dopo
le belle parole di lunedì 6 i fatti non arrivano e la proposta di solidarietà
alla po... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Sono infatti
solo cinque i consiglieri comunali che hanno aderito alla proposta di Renato
Boraso di devolvere alle famiglie vittime del sisma il gettone di presenza
dell'ultima seduta. Gli altri, nonostante l'adesione quasi entusiastica del
primo momento, non si sono ancora presentati nella segreteria della presidenza
per il versamento.
Pedicini:
Cinque anni sotto la lente, siamo cresciuti limitando le spese
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Due dati
importanti: la Provincia "politica", ossia le indennità di presidente
e giunta e i gettoni di presenza dei consiglieri costano ai cittadini circa un
euro e 70 centesimi l'anno. Si sale, invece, a 40 euro sommando il costo di
gestione dell'ente.
Celebrati
ieri i funeralidel funzionario forestale
( da "Sicilia,
La" del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
nella seduta
di martedì sera, hanno osservato un minuto di silenzio per le popolazioni
dell'Abruzzo colpite dal terremoto decidendo di devolvere in loro favore i
gettoni di presenza; poi alcuni, nella fase ispettiva, hanno chiaramente
evidenziato in clima preelettorale il dissenso dall'Amministrazione Raimondo.
CRISI
ECONOMICA: CONFCOMMERCIO, COLPITE OLTRE L'80% DELLE PMI DEL SUD (4)
( da "Soldionline"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
COLPITE OLTRE
L'80% DELLE PMI DEL SUD (4) (Adnkronos) - Sull'offerta di finanziamenti da
parte delle banche, il 38,4% delle Pmi rileva una riduzione del credito
disponibile, il 33,4% segnala un peggioramento della durata temporale del
credito e il 34,2% riscontra un aggravamento del costo dell'istruttoria.
CRISI
ECONOMICA: CONFCOMMERCIO, COLPITE OLTRE L'80% DELLE PMI DEL SUD (4)
( da "ITnews.it"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
(Adnkronos) -
Sull'offerta di finanziamenti da parte delle banche, il 38,4% delle Pmi rileva
una riduzione del credito disponibile, il 33,4% segnala un peggioramento della
durata temporale del credito e il 34,2% riscontra un aggravamento del costo
dell'istruttoria.
ISIAO:
"FUORVIANTI NOTIZIE" SU COMPENSI E ORGANICI
( da "Borsa(La
Repubblica.it)" del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
amministrazione
percepiscono un 'gettone di presenza' di 22,78 euro lordi; la stessa cifra e'
attribuita ai componenti del consiglio scientifico. Per quanto riguarda inoltre
la pianta organica dell'Istituto, essa consta di 24 unita' contro le 36
previste. Da questi pochi dati emerge - prosegue la nota - piu' compiutamente la
realta' dell'Isiao,
Isiao:
"Fuorvianti notizie" Su compensi e organici
( da "KataWeb
News" del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
amministrazione
percepiscono un 'gettone di presenza' di 22,78 euro lordi; la stessa cifra è
attribuita ai componenti del consiglio scientifico. Per quanto riguarda inoltre
la pianta organica dell'Istituto, essa consta di 24 unità contro le 36
previste. Da questi pochi dati emerge -- prosegue la nota -- più compiutamente
la realtà dell'Isiao,
( da "Gazzetta di Reggio"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Gestione
scellerata, giudichino i politici» Azionariato Diffuso critica le scelte
patrimoniali degli ultimi anni REGGIO. Le prossime elezioni dovranno essere
l'occasione per un dibattito pubblico - più volte sollecitato e mai realizzato
- sulla Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio «Pietro Manodori».Così scrive
la FedeRisparmiatori-Azionariato diffuso in un dettagliato rapporto indirizzato
alle forze politiche reggiane partendo da una semplice domanda: «Chi ha
amministrato la Fondazione ha davvero difeso i beni che è stato chiamato a
custodire?». Chi pone il quesito dà subito una risposta: «Secondo noi,
assolutamente no». La critica è rivolta contro chi ha guidato la Manodori in
questi ultimi anni ed è ampiamente circostanziata con il confronto dei valori
delle quotazioni che sono state profondamente penalizzate nei vari passaggi di
azioni dalle cassaforti della Cassa prima a Bipop Carire e poi ad Unicredit.
C'è da rimanere allibiti di fronte alle oscillazioni di questi ultimi dieci
anni - scrive FedeRisparmiatori - e dimostra come, da ultimo con la presidenza
Antonella Spaggiari - sia prevalsa una logica sbagliata. E' stato depauperato
un patrimonio, frutto dei risparmi di tante famiglie, solo per conservare una presenza significativa nella banca partecipata. E così si è
ottenuta una redditività inferiore a quella mediamente conseguita dalle altre
fondazioni bancarie. Non c'è stato alcun rinnovamento reale ed è rimasta
inalterata l'autoreferenzialità della fondazione. Qualsiasi consulente
finanziario potrebbe definire quantomeno sbilanciato sotto il profilo del
rischio le azioni svolte - aggiunge l'associazione - ed è sotto gli occhi di
tutti il calo del valore per le diverse incorporazioni della banca cui la
Fondazione fa riferimento. Una ad una sono poi sottolineate le decisioni più
«infelici» sia per la mancata tutela dei risparmiatori che
per il sostegno di candidatura come quella di Cesare Geronzi e le straordinarie
«buonuscite» allo stesso Geronzi (24 milioni di euro) e Matteo Arpe (37
milioni). Per finire con lo spirito di servizio che dovrebbe caratterizzare
questo impegno con gettoni simbolici e non così corposi, magari destinati ad associazioni
di volontariato.
( da "Leggo" del
15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Altre dieci
verifiche sono state compiute ieri in mattinata su palazzi e condomini del
centro storico e della periferia nord a seguito della scossa delle 23,14 di
lunedì, di magnitudo 4.9, con epicentro vicino all'Aquila. Le verifiche di ieri
si sono venute a sommare a quelle svolte in provincia per un totale di più di
ottanta interventi. In molti casi si è trattato di controlli di pochi minuti,
generati più dal comprensibile allarmismo che da reali problemi di staticità.
La Soprintendenza di Roma, per parte sua, ha avviato ieri una campagna per il
rilevamento di eventuali danni dovuti al terremoto che prenderà in
considerazione prima tutti gli edifici ecclesiastici, poi gli immobili
demaniali. E continua la gara di solidarietà dei romani. Durante il consiglio
comunale di domani nella sala delle Bandiere verrà allestito un punto di
raccolta per i consiglieri. Lì ognuno potrà lasciare del
denaro, ma è già stato concordato che ogni rappresentante devolverà almeno due gettoni di presenza (ciascuno di duecento euro). La cifra attesa sarà quindi di
almeno dodicimila euro. I dipendenti del Cotral, l'azienda di trasporto
regionale devolveranno ai terremotati un'ora del loro lavoro.
( da "Nuova Sardegna, La"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 30 - Sassari
Le circoscrizioni? Le circoscrizioni? Abolirle immediatamente Se c'è qualcosa
di inaccettabile in periodi difficili come l'attuale è la doppia paga che
ricevono molti eletti nei vari consigli circoscrizionali, provinciali,
comunali. Ho sentito la cifra di 400mila euro per i costi delle sei
circoscrizioni sassaresi. La cifra è alta, ma sottostimata perché occorre
aggiungere i denari pagati dalla collettività ai consiglieri provenienti dal
pubblico impiego o dalla scuola per il servizio non prestato. La sensibilità
verso chi oggi rischia il posto di lavoro, chi lo cerca, i
precari, chi ha un reddito da fame, dovrebbe tradursi in una rinuncia al
gettone di presenza in quanto paga aggiuntiva. Non si tratta credo di altro che di
razionalità. Se consideriamo poi, in particolare, la non indispensabilità di
enti come le circoscrizioni, che a quanto pare servono solo perché i partiti
controllino il territorio a fini elettorali, mi pare non ci sia altro da
fare che l'abolizione. Questa riflessione vado facendo da quando ho appreso che
Valerio Meloni, ex assessore all'urbanistica di Sassari, in merito
all'edificazione dell'area dell'ex orto botanico, aveva preventivamente
consultato la circoscrizione (vedasi pag.27, Nuova del 4 aprile), la quale, evidentemente,
ha dato il via libera alle scelte poi fatte nel Puc senza dichiarare
pubblicamente i motivi di tale assenso. Se per giunta si considera che a
Monserrato si è agito nel medesimo modo, credo risulti chiaro il difetto di
democrazia evidenziato dai cittadini. Se per finire si tiene presente che a
Rizzeddu e Monserrato esiste già da anni e funziona un Comitato di quartiere a
costo zero e che a San Giuseppe e Porcellana si potrebbe seguire la stessa
strada, non si può che avanzare la proposta di iniziare con l'abolizione della
circoscrizione n.4. Piero Atzori
( da "Nuova Sardegna, La"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Dal rapporto
nazionale del ministero i primi dati sulla compartecipazione degli enti locali
nelle società Consorzi, un affare solo per pochi Buoni compensi per i
rappresentanti e spesso servizi scadenti CAGLIARI. L'"operazione
trasparenza" sulle compartecipazioni degli enti locali a consorzi e
società, lanciata tre anni fa dal ministro di centrosinistra Linda Lanzillotta
e ereditata dall'attuale titolare della Pubblica amministrazione Renato
Brunetta, ha il merito di aver messo in luce inadempienze - per prima quella
del municipio di via Roma, che ad oggi ha accuratamente evitato di inviare al
ministero la lista delle partecipazioni - ma anche una serie di curiosità su
come vengano spesi i soldi dei contribuenti. Perché a spulciare le 326 pagine
del report nazionale pubblicato sul sito del ministero e incrociando i dati
inviati da Comuni e province, le sorprese non mancano. A cominciare dalla
partecipazione della Provincia di Cagliari al Conarga, il Consorzio nazionale
di ricerca per la gambericoltura, alla Tonnara Su pranu di Portoscuso e al
Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro.
Anche i Comuni però non scherzano. E spesso non esitano a varare società ad hoc
che sul versante nomine - nella maggior parte dei casi ovviamente politiche e
spesso supportate da curriculum non proprio attinenti alla bisogna - implicano
un presidente, un consiglio di amministrazione, spesso un'assemblea. E un
gettone di presenza quando non direttamente uno
stipendio più o meno nutrito. Maracalagonis Spa. Nelle ultime settimane la
società che si occupa di raccolta e conferimento dei rifiuti urbani è stata al
centro di non poche polemiche, tanto che lo stesso sindaco Antonella Corona ha
dichiarato come il servizio sia insoddisfacente e nei
prossimi mesi il Comune adotterà le contromisure del caso. Senza dimenticare
che il servizio in questione è stato ereditato dall'amministrazione
dell'ex primo cittadino Mario Fadda, lo stesso che ora, dai banchi
dell'opposizione, punta il dito contro la Maracalagonis Spa. Nel frattempo, il rappresentante
dell'ente locale nel Cda della società intasca 20mila euro l'anno. Ctm. Del
Consorzio trasporti e mobilità fanno parte i comuni di Cagliari e Quartu e la
Provincia. E quanto vale una nomina nel CdA dell'ente che garantisce il
servizio di trasporto pubblico cagliaritano? Nel 2007 oltre 24mila euro l'anno,
così come riportato nero su bianco dalle note della Provincia, che nella stanza
dei bottoni di viale Trieste ha inviato l'ex capogruppo della Margherita Andrea
Busia, e dal comune di Qaurtu, che ha optato per l'esponente dei Comunisti
italiani Franco Tocco. Sempre per 24.789 euro l'anno. Campidano ambiente. La
società si occupa dei servizi di igiene ambientale per conto dei comuni di
Monserrato, Sinnai e Selargius. Quest'ultimo ente, per la sua costituzione, a
fronte di una quota del 20 per cento ha sborsato 200 mila euro. In compenso il
rappresentante in consiglio di amministrazione percepisce zero euro. Non così
il presidente, che nel
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
CESENA PRIMO PIANO
pag. 3 PIUTTOSTO che festeggiare è meglio dare una mano alla popolazione
colpita da... PIUTTOSTO che festeggiare è meglio dare una mano alla popolazione
colpita dal terremoto. Con questo spirito le associazioni di volontariato
cesenati hanno deciso di annullare la loro manifestazione prevista per domenica
prossima in piazza del Popolo e devolvere le risorse già stanziate per
l'occasione a favore dei terremotati abruzzesi. La Festa del Volontariato è una
grande vetrina promozionale per chi ogni giorno opera senza scopo di lucro a
fianco delle persone deboli, malate o disagiate. Il programma prevedeva il
concerto dei Bevano Est' e l'animazione di Sgabanaza, che avrebbero dovuto
esibirsi sotto l'ombra della Rocca Malatestiana, in mezzo agli stand allestiti
dalle varie associazioni che avrebbero approfittato dell'occasione per
promuovere le attività svolte e farsi conoscere ai cesenati. Anche il Comune e
la Provincia intanto si stanno organizzando per attivare delle sottoscrizioni:
domani per esempio l'Amministrazione aprirà un conto corrente dedicato al
sostegno dei terremotati. Tutti coloro che vorranno farlo potranno contribuire
con un versamento sulla scia dei consiglieri comunali che
hanno deciso di devolvere i gettoni di presenza delle sedute.
«L'obiettivo sono parole del sindaco Giordano Conti è quello di ripetere quello
che facemmo in occasione del terremoto in Umbria, quando coi fondi raccolti
riuscimmo a costruire una scuola». La Protezione Civile provinciale invece ha
già attivato un altro conto (codice Iban IT84N020081323) creato con le
stesse finalità. Chi invece del denaro preferisce offrire generi di prima
necessità o altro materiale, può rivolgersi al Centro Servizi per il
Volontariato (0547-612612) che fa riferimento ad Assiprov. Se per i prodotti
alimentari il requisito fondamentale è la lunga conservazone, riguardo al resto
dei beni, gli operatori chiedono che siano nuovi, non usati: «Non vogliamo
presentare gli aiuti come una sorta di carità, che potrebbe non essere gradita
dalle persone in difficoltà. Chi volesse donare qualcosa di suo che non usa più
potrebbe provare a rivolgersi alle associazioni umanitarie che operano in
Abruzzo, direttamente sul campo». CON I PRODOTTI raccolti fino ad oggi si
potrebbe riempire un camion, che però non è ancora partito, visto che la
protezione civile aspetta il via libera dall'Abruzzo: «Quello che conta è
assicurare gli aiuti con continuità perchè tra un po', quando i riflettori
delle televisioni e dei giornali si saranno spenti, la popolazione avrà ancora
bisogno di sostegno e non possiamo correre il rischio che l'ondata di aiuti si
fermi o rallenti. Inoltre un numero eccessivo di volontari rischierebbe di
essere dannoso, invece che produttivo. E' fondamentale muoversi in concerto e
con obiettivi specifici, per evitare di generare il caos». Per questa ragione è
stato stilato un calendario che scagliona le presenze nelle zone colpite. La
sezione della Protezione Civile che fa capo alla provincia di Forlì-Cesena sarà
attiva dal 31 maggio al 7 giugno a Villa Sant'Angelo. Il gruppo cesenate invece
potrebbe partire in questi giorni se dall'Abruzzo arriverà la richiesta di
aiuto. L'unità è formata da 42 persone, una ventina delle quali sono alpini. A
disposizione ci sono una cucina da campo, un minibus attrezzato per il
trasporto di malati, feriti o disabili, quattro tende, due gazebo, una tenda
medica e una mensa, due container modulati e altri due adibiti a docce e bagni.
Ci sono anche tre Land Rover e altri due autoveicoli leggeri, diversi
generatori di corrente e due torri faro. IN ABRUZZO per ora stanno già operando
alcuni volontari dell'Associazione L'Aquilone di Iqbal che vestono i panni dei
dottori clown tenendo compagnia agli sfollati. Sabato sono partiti tre
volontari della Misericordia di Alfero e altri quattro della Valle del Savio,
mentre alle cinque di ieri mattina si è messa in moto un colonna mobile dei
vigili del fuoco (9 persone) della quale fanno parte anche due cesenati che
andranno ad aggiungersi all'autoscala partita dalla nostra città giovedì
scorso. Resterà in Abruzzo una settimana. L'aiuto si può offrire in diversi
modi: tante famiglie del comprensorio in questi giorni stanno ospitando parenti
e amici che vivono nelle zone colpite, mentre una coppia di Savignano sul
Rubicone si è detta pronta ad accogliere qualcuno bisognoso di un aiuto
temporaneo. Luca Ravaglia
( da "Nazione, La (La Spezia)"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMA SARZANA pag.
11 MENO «visibili» del consiglio comunale di cui sono spalla fedele, anche le
c... MENO «visibili» del consiglio comunale di cui sono spalla fedele, anche le
commissioni consiliari di Sarzana sono un buon termometro dell'impegno profuso
dai consiglieri che le compongono. E così, come nel caso delle presenze in
consiglio comunale, emergono divergenze di comportamento. Basti pensare ad
esempio alla Commissione territorio: delle 11 sedute effettuate nel 2008 (di
cui una congiunta con la commissione affari istituzionali) il presidente
Massimo Baudone (Pd) ne ha saltata una sola, Enrico Briganti (Rc) due, mentre
Giuseppe Baviera (Gruppo misto) e Alessandro Pratici (Socialisti) hanno
presenziato a sei sedute, Andrea Pizzuto (Pdl) solo a quattro, sempre assente
invece Carlo Rampi (La Destra). La palma di «sempre presente» va invece a
Giancarlo Rosignoli (Pd), presidente della commissione servizi alla Persona,
sistematicamente al suo posto nelle 9 sedute del 2008, così come il commissario
Gabriele Rossi del Pdl (9 su 9). Più indietro gli altri: 6 gettoni presenza di Pratici e Tiziano ferri (Rc), 4 Rampi, 3 Baviera e uno
Briganti come sostituto di Ferri. Il presidente della Commissione affari
istituzionali Andrea Camaiora (capogruppo Pdl) ha saltato tre delle 13 seduta
del 2008, così come Paolo Mione (Pd), una in meno di Baviera. Sette
presenze per Tiziano Ferri, tre di Pratici mentre Juri Michelucci, Giuseppina
Rossi (Pd) e Gabriele Rossi hanno partecipato saltuariamente sostituendo i
colleghi. Infine la conferenza dei capigruppo seguita senza soluzione di
continuità da Giuseppina Rossi (capogruppo del Pd) in tutte le riunioni
dell'anno scorso; al suo fianco undici volte Pratici e Briganti mentre Pizzuto
e Baviera si sono presentati in cinque occasioni. In coda, a quota «0» Rampi.
Ultima nota, l'ammontare del gettone di presenza:
20,59 euro.
( da "Tempo, Il" del
15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
stampa Intervista
Guglielmo Rositani, consigliere anziano del cda della tv di Stato, si concede
in esclusiva a Il Tempo Il sindaco calabrese di Varapodio, sabino di adozione,
parla del suo ruolo ed esalta la nascita del Pdl «Così la Rai può rilanciare Rieti»
Grandi idee in cantiere ma intanto l'invito al Tg regionale di occuparsi più di
noi Luca Francescangeli Giacca verde e pantaloni blu, Guglielmo Rositani è un
politico di lungo corso ma di certo non ha mai perso l'aria da professore.
D'altronde lui il professore l'ha fatto davvero: 28 anni come insegnante
dell'Istituto tecnico commerciale di Rieti non passano inosservati.
Raggiungiamo il componente anziano del nuovo consiglio d'amministrazione Rai
nella piazza del Comune, comodamente seduto davanti al bar Quattro Stagioni.
Rositani (nella foto) stringe mani e raccoglie complimenti, ma non parla
volentieri della televisione nazionale né di politica. Non concede interviste e
noi abbiamo dovuto inseguirlo per settimane. E alla fine ce l'abbiamo fatta.
«Niente politica e niente domande sul futuro della Rai – ammonisce subito -
Sono un consigliere di maggioranza in un cda appena insediato e alle parole
preferisco i fatti». Però acconsente a sentire tutte le domande in programma e,
da come sorride tranquillo, capiamo che c'è spazio di manovra. Cominciamo dal
principio, cioè dalla notizia della nomina. Rositani è entrato nel cda di via
Mazzini lo scorso 18 febbraio, ma a Rieti si rincorrevano, già prima di Natale,
voci e mezze certezze sulla sua futura nomina. Ma lui, Rositani, quando lo ha
saputo ufficialmente? «Mi è stato detto direttamente dal presidente della
Camera Gianfranco Fini – ci risponde – Eravamo a Roma, nel suo studio, e mi
confidò di volermi affidare questo incarico in Rai oppure il sottosegretariato ai
Beni Culturali. Io dissi che avrei preso quello che veniva prima e così è
stato». Rositani, lei è sindaco di Varapodio, il suo paese d'origine in
Calabria, membro del Cda Rai, azienda nella quale è rientrato, dopo aver fatto
parte del Collegio sindacale Rai dall'86 al '92, e di quello per il Ponte sullo
Stretto di Messina. Fino a due settimane fa faceva parte anche del direttivo
nazionale di An. Ma come riesce a conciliare tutti questi impegni? «Il mio
normale giorno di lavoro è molto faticoso, ma io non sono
un carrierista e per questo riesco a fare molto di più dei carrieristi, che
fanno qualcosa solo in funzione del gettone di presenza. È ovvio
che il gettone conta anche per me, sarei ipocrita a negarlo, però è l'ultima
delle mie preoccupazioni». Ma come si svolge una giornata tipo di Guglielmo
Rositani? «Dal lunedì al venerdì e dalle 10.30 alle 21 sono in Rai e
nella pausa pranzo, mi dedico al cda del ponte sullo Stretto. Per fortuna la
carica di sindaco di Varapodio è più una questione sentimentale che
amministrativa, e poi posso contare su un valido vicesindaco, che gestisce il
Comune senza che io debba recarmi in Calabria più di una volta al mese. Il
partito vorrebbe che entrassi anche nella commissione nazionale dello
spettacolo, ma onestamente non credo di potercela fare. Sono lusingato
dall'offerta del Pdl, perché è un riconoscimento alla mia capacità
d'intervenire in situazioni complesse, ma la Rai assorbe quasi tutte le mie
energie». Rimanendo in casa Rai, conosceva già il nuovo direttore generale
Mauro Masi e il presidente Paolo Garimberti prima che arrivassero ai vertici
dell'emittenza nazionale? «Li conoscevo entrambi prima delle nomine – continua
Rositani – Garimberti è un giornalista serio e stimato, che seguo dai tempi
delle sue corrispondenze dall'America e dal Vietnam. Mentre sono stato io
stesso a proporre, in termini formali e in sede di cda, il nome di Mauro Masi
come direttore generale. Apprezzo le sue qualità di manager e sono certo che
saprà subito calarsi all'interno dell'azienda e prendere le decisioni giuste».
Visto che siamo in argomento, quali sono le priorità della "sua" Rai?
«Razionalizzare i costi e migliorare la qualità dei programmi. Sono i due punti
cardine su cui dovremo lavorare nei prossimi tre anni». Con un reatino d'adozione
nel cda (Rositani è in città dal 1965 ndr), cambierà qualcosa nel rapporto
Rieti-Rai? «Di sicuro ci saranno ricadute sul territorio, sia a livello di
visibilità che di possibilità turistiche. Ho in mente grandi cose per il 2010,
ma è presto per parlarne. Certamente Rieti e provincia dovranno essere più
presenti nel Tg regionale di Rai Tre. Uno dei miei primi obiettivi è quello di
riattivare un'efficiente copertura giornalistica sulla nostra provincia». Ma
qual è il Rositani-pensiero sulla recente nascita del Pdl? Non ci sono
possibilità che si verifichino lotte intestine come è avvenuto e sta avvenendo
all'interno del Pd? Rositani sospira, ci ricorda che la politica doveva essere
un argomento tabù, ma che, in fondo, un piccolo strappo alla regola potrebbe
anche farlo. «C'è una differenza sostanziale tra noi e il Pd – risponde - La
loro è stata una fusione fredda e violenta. Il Pdl, invece, è nato dopo un
lungo fidanzamento. È l'evoluzione naturale di alleanze che sono cominciate nel
1994 e che hanno dimostrato negli anni di essere solide e serene. Il nuovo
partito è nato sotto i migliori auspici». Guglielmo Rositani è nato nel 1938, è
stato quattro volte deputato e l'incarico in Rai durerà per i prossimi tre
anni. Cosa vede ancora nel suo futuro? Pensa di ritornare nell'arena politica
dopo l'incarico di via Mazzini? «Questo davvero non lo so – ride – Di certo, ho
intenzione d'andare avanti altri 70 anni. Berlusconi dice di poter arrivare
fino a 120 anni e io non voglio essergli da meno. Scherzi a parte, finché ci
saranno l'entusiasmo e la voglia di fare a tenermi in piedi, andrò avanti.
Quando finiranno, sarà arrivato il momento della pensione. Ma credo proprio che
quel giorno sia ancora lontano».
( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
PAVIA pag. 13 «Doppi
incarichi, regole certe» Il leghista Roberto Mura, sindaco e senatore, dribbla
le polemiche SAN GENESIO di MANUELA MARZIANI SAN GENESIO SENATORE della Lega
Nord e sindaco di un Comune sotto i 5 mila abitanti. La polemica sui doppi
incarichi emersa in questi giorni, ha un riflesso pavese. È quello di Roberto
Mura, al suo secondo mandato come primo cittadino di San Genesio, che dalla
scorsa primavera siede anche a Palazzo Madana. Si divide tra Roma e la
provincia di Pavia, dedicando la parte centrale della settimana all'attività
parlamentare e il resto a quella amministrativa. Una scelta impegnativa,
dettata dal suo movimento che su 26 senatori ne conta 12 tra sindaci e vice.
«La Lega preferisce chi conosce bene la realtà amministrativa - confessa -. E
forse è anche un aiuto. Se fossi stato solo parlamentare, avrei passato cinque
anni a pigiare bottoni, senza avere una percezione di quanto accade sul
territorio». NONOSTANTE questo, però, secondo Mura le «regole» dovrebbero
essere riviste perché non è giusto che il sindaco di una grande città come Roma
si sia dovuto dimettere prima di candidarsi, mentre il parlamentare eletto può
presentarsi alle amministrative e diventare primo cittadino di un centro di 200
mila abitanti. «Ma non solo - aggiunge - non capisco neppure per quale motivo
il presidente di una Regione possa essere eletto e avere 60 giorni di tempo per
decidere se optare per il seggio in parlamento o continuare a ricoprire
l'incarico che detiene e via di questo passo. Penso si debba mettere ordine e
che, se si vuole risparmiare sulla spesa pubblica, si debbano rivedere molte
norme. Per esempio, a mio avviso i parlamentari dovrebbero essere pagati in
base alla loro produttività, alle presenze in parlamento e ai provvedimenti che
firmano. Sono troppi gli eletti a Roma che non si vedono mai e utilizzano lo
status per le loro questioni. Ma lo stesso vale anche per i manager o per chi
siede nei consigli di amministrazione delle aziende pubbliche che percepiscono
indennità elevatissime e non sono tenuti a render conto delle attività che
svolgono. Anche questi sono sprechi». QUALCHE TEMPO fa, però, in consiglio
comunale Roberto Mura è stato attaccato dalla consigliera dell'Italia dei
Valori, Flavia Fulvio che visti i tempi di crisi aveva
rinunciato al gettone di presenza e riteneva non fosse corretto il cumulo delle indennità da
sindaco e da parlamentare. «Quando sono stato eletto - risponde Mura - mi sono
autosospeso i 1500 euro lordi che percepisco come sindaco e ho rivolto un
quesito alla Corte dei conti per verificare se i due emolumenti fossero
cumulabili. Dopo 4-5 mesi mi hanno risposto che potevo percepirli
entrambi e così ho fatto. Ma non ritengo di dover dire come li spendo. Ci sono
troppe persone che fanno grandi annunci e poi si scoprono le creste sugli
appalti».
( da "Nazione, La (Viareggio)"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA VIAREGGIO
pag. 4 TANTO per rinfrescare la memoria, ecco l'elenco degli amministratori
nelle s... TANTO per rinfrescare la memoria, ecco l'elenco degli amministratori
nelle società del comune o in rappresentanza del comune di Viareggio, coi
compensi desunti dal sito internet del municipio. CONGRESSI SPA: presidente e
Ad Manuela Clerici 29.450; consiglieri Anna Gloria Petroni e Carlo Bonuccelli,
( da "Giorno, Il (Brianza)"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 5
Il Comune devolve 10mila euro all'Abruzzo DESIO DESIO QUESTA MATTINA il sindaco
di Desio Giampiero Mariani si recherà direttamente al Banco di Desio e della
Brianza per versare un contributo per l'Abruzzo di 10mila euro del Comune. E, al
tempo stesso, per aprire un conto corrente nel quale tutti i cittadini potranno
far confluire le proprie donazioni. Soldi che saranno indirizzati a un preciso
progetto di recupero e ricostruzione, che verrà presto individuato e comunicato
alla popolazione. Con l'intenzione di seguire da vicino l'iter dei lavori, «ad
esempio per riallestire le aule di una scuola», dice il sindaco. E per dare
subito impulsi importanti alla sottoscrizione, il Comune scriverà una lettera a
tutte le aziende della città, perché facciano la loro parte. Alcune si sono già
mobilitate, come la Worthington, che si è rivolta proprio al Comune per sapere
dove poter destinare i soldi della propria raccolta interna. E come la Addamiano del Polo tecnologico della Brianza, che ha
inviato un camion con generi di prima necessità «mirati», quali medicine e
pannolini, richiesti direttamente da un proprio referente in Abruzzo. Ma anche
i politici sono chiamati a fare la loro. I capigruppo stanno pensando di
devolvere almeno un gettone di presenza (circa 30 euro lorde).
Un po' poco, forse, ecco quindi che c'è chi lancia un'ulteriore idea: «Che gli
assessori devolvano un mese del loro compenso - dice Fabio Arosio degli
Indipendenti per Desio - in modo da raccogliere circa altri 9mila euro.
Potrebbe essere un bel gesto». Nel frattempo anche la Croce Rossa è attiva per
l'emergenza Abruzzo (per informazioni www.cridesio.it). Ale.Cri.
( da "Giorno, Il (Brianza)"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
MONZA pag.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 15-04-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Civitavecchia))
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì 15 Aprile
2009 Chiudi Duecento euro a testa, pari a due gettoni di presenza, da destinare agli sfollati del terremoto che ha sconvolto
l'Abruzzo. La somma, per un totale di 12 mila euro, sarà devoluta dai
consiglieri comunali di Roma, nella seduta di domani nell'aula Giulio Cesare.
«Nella riunione dei capigruppo la mia proposta di devolvere uno o più gettoni di presenza in favore delle vittime del terremoto abruzzese è stata accolta
all'unanimità dei presenti - spiega Marco Pomarici, presidente
dell'assemblea capitolina - La somma, che sarà comunicata a margine della
seduta, verrà successivamente versata in uno dei conti correnti del
dipartimento della Protezione civile nazionale. Sono molto soddisfatto
dell'immediata condivisione di questo doveroso gesto da parte di ogni forza
politica». Un elogio alla proposta di Pomarici arriva dal sindaco Gianni
Alemanno: «È importante che anche il consiglio comunale della Capitale d'Italia
dia un segnale di responsabilità e vicinanza a chi sta soffrendo e a coloro che
si stanno impegnando nell'aiuto alle popolazioni colpite dal sisma - sottolinea
Alemanno - Per questo anche io, in qualità di consigliere comunale, donerò la
mia parte». Per i capigruppo dell'opposizione di centrosinistra Umberto Marroni
(Pd), Gianluca Quadrana (Lista civica), Gemma Azuni (Misto) e Andrea Alzetta
(Sinistra arcobaleno), «questo è un primo gesto di solidarietà dei consiglieri,
ma nelle prossime settimane ci faremo promotori di un ulteriore impegno nella
fase della ricostruzione da parte del Comune di Roma, oltre al milione e cento
mila euro già stanziati». Adesioni anche dai capigruppo dell'Udc, Alessandro
Onorato, e de La Destra, Francesco Storace. Tanti gli aiuti per le vittime del
sisma anche da parte della Regione. Cotral, l'azienda del trasporto regionale,
ha messo a disposizione delle autolinee abruzzesi i propri mezzi, mentre i
dipendenti hanno devoluto un'ora di lavoro in favore di chi è impegnato per
l'emergenza. Anche gli addetti stampa della giunta e del consiglio regionale
hanno versato il corrispettivo di tre ore di lavoro al fondo di solidarietà
istituito dal Consiglio regionale. Ogni consigliere regionale, assessore e direttore
generale dei servizi, è stato invitato a donare mille euro. L'assessorato
regionale alla formazione ha inoltre messo a disposizione degli studenti la
struttura Adisu Lazio di via dell'Archeologia. Fa.Ro.
( da "Corriere della Sera"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
sezione: Focus Vuota data: 15/04/2009 - pag: 10 Società pubbliche In un anno
sono aumentate del 12,6 per cento. Quelle locali hanno una media di 68 addetti
Società private Hanno una redditività media dell'11,2 per cento del capitale investito.
La concorrenza pubblica è al 3 per cento Gli sprechi del neo-statalismo Dalle
imprese dei piccoli comuni alle grandi aziende: i danni della mano pubblica
all'economia nazionale A Lucca la civilissima Lucca, non una provincia del
«profondo Sud» ancora intrisa di «notabilato» il Comune, oltre a occuparsi dei
servizi tipici di un ente locale, si è riscoperto imprenditore: gestisce,
attraverso una holding municipale, una quindicina di attività ed è entrato
addirittura nel ramo pompe funebri rilevando l'agenzia di onoranze di Giovanni
Lombardi. Perché un sindaco abbia deciso un simile investimento (non in un
remoto passato statalista ma nel 2005, era di privatizzazioni) è un mistero. Ma
inspiegabile è anche la sostanziale acquiescenza dell'opinione pubblica davanti
allo spettacolo di una società, posseduta al 51% dalla municipa-- lizzata del
gas, che riesce nei primi due anni a perdere ben 200 mila euro, pur operando in
un business che, per sua natura, non conosce mai crisi. Soldi dei contribuenti
che, evidentemente, non hanno nulla da ridire. Quello di
Lucca è solo uno dei cento episodi raccontati dal nuovo libro di Sergio Rizzo sulle patologie dell'intervento pubblico in economia. Dopo il
successo de La Casta e della Deriva, scritti con Gianatonio Stella, ora con Rapaci (pubblicato anche stavolta da Rizzoli) Rizzo si candida al ruolo di uomo-termometro di un sistema pubblico
febbricitante e che non dà segni di reazione. I risparmi dell'Enav La
carrellata di episodi vecchi e nuovi è impressionante: dall'incredibile storia
dell'Alitalia a quella di una Rai lottizzata che ci costa il doppio della
britannica Bbc (qualcuno ricorda che 15 anni fa abbiamo votato, via referendum,
per la sua privatizzazione?), dall'Acqualatina, società di distribuzione idrica
presieduta da un senatore in carica, alla vicenda di Massimo Varazzani, manager
cacciato dall'Enav, l'Ente per l'assistenza al volo, perché voleva far
risparmiare allo Stato 350 milioni di euro che non servivano. Una bestemmia per
partiti abituati all'«uso politico» dei fondi. Una buona notizia per il
cittadino-contribuente che, però, all'epoca non fece sentire la sua voce. Anche
nei rari casi in cui la politica tenta di scuotersi e di correggere le anomalie
più clamorose, ci sono meccanismi che cominciano a funzionare in modo
sotterraneo e, anno dopo anno, riportano alla situazione di partenza. La
previdenza integrativa È il caso di Italia Previdenza, società dell'Inps che
era stata creata per gestire sistemi di previdenza integrativa. Un affare mai
decollato e dal quale, anzi, il governo ha alla fine escluso l'ente
previdenziale. A quel punto l'allora ministro Damiano e il presidente dell'Inps
presero la decisione più ovvia: sciogliere la società. Che, però, per uno di
quei miracoli che riescono così bene ai politici italiani, poco dopo è risorta.
Una vera farsa con personaggi incredibili: gente capace anche di cumulare 40
incarichi. Una lettura spassosa se non fosse il racconto di come i soldi dei
cittadini vengono buttati dalla finestra e di come il «sistema Italia» continua
a essere tirato a fondo dalla sua pubblica amministrazione in un mondo in cui
la competizione per sopravvivere è già spietata e lo diventerà ancor di più con
una crisi finanziaria globale che rende sempre più accanita la battaglia per la
conquista delle poche risorse disponibili. La mancanza di spinta L'importanza e
il limite dei lavori di Stella «capostipite» del
genere dei libri di denuncia e Rizzo sta proprio qui.
Hanno conquistato un oceano di lettori, hanno suscitato ondate di indignazione,
ma tutto questo non ha prodotto né una vera spinta all'autoriforma della
politica né un movimento civile capace di stimolare il cambiamento: senza
invettive ma «stando sul pezzo » giorno dopo giorno, «marcando a uomo »
amministratori disinvolti e vecchi e nuovi boiardi. La libera stampa che
controlla e denuncia, i cittadini che chiedono che di ogni euro speso venga
dato conto ai contribuenti. Magari mettendo i dati di tut-
( da "Eco di Bergamo, L'"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Consiglieri troppo
assenti Via libera alle sostituzioni --> Mercoledì 15
Aprile 2009 VITABERGAM, pagina 31 e-mail print Un minuto di silenzio in ricordo
dei morti e di tutti i terremotati dell'Abruzzo: così si è aperto il Consiglio
comunale di Corna Imagna. Per dimostrare solidarietà alle vittime del
terremoto, il Consiglio ha inoltre deciso di destinare il gettone di presenza ai terremotati. Il Consiglio è stato anche l'occasione
per inaugurare la nuova sala consiliare: sono state ritinteggiate le facciate,
sono stati rifatti impianto elettrico e telefonico. Approvato, quindi, il
bilancio di previsione 2009. «Vista la crisi economica e i tagli statali, è
molto difficile fare progetti e sostenere tutte le spese - ha detto il sindaco
Lodovico Locatelli -. Il bilancio rappresenta solo una previsione, nella
speranza che la situazione migliorie». Sono stati stanziati 9.000 euro per la
scuola materna, 13 mila per le elementari e 10.000 per le medie. A questi si
aggiungono 6.000 mila euro per il trasporto scolastico dei ragazzi, 5.000 euro
per la tutela dei minori in difficoltà, 6.000 mila euro per l'assistente
educatore e 1.500 euro per il nuovo copiatore della scuola elementare. In
bilancio sono presenti anche 30 mila euro per la sistemazione e l'adeguamento
delle strade comunali e 15 mila euro per completare le facciate esterne del
municipio. Infine è stata votata la nuova norma inerente la decadenza dei
consiglieri comunali a causa di reiterate assenze ingiustificate. «In vista di
una nuova Amministrazione comunale e per investire di un maggior senso di
responsabilità i consiglieri eletti dai cittadini, mi sembra corretto adottare
questa norma - ha spiegato il sindaco Locatelli -. Da oggi gli assenti al
Consiglio saranno tenuti a fare avere una giustificazione scritta entro 48 ore
dalla seduta consiliare. In caso contrario, dopo tre volte, il Consiglio sarà
libero di valutare la decadenza del consigliere e di sostituirlo con il primo
non eletto della sua stessa lista». Michela Offredi 15/04/2009 nascosto-->
( da "Corriere della Sera"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
sezione: Cronaca di Roma data: 15/04/2009 - pag: 2 Solidarietà con l'Abruzzo
Dodicimila euro, in contanti, dai consiglieri comunali di Roma Dodicimila euro
per i terremotati dell'Aquila. È il contributo, simbolico, che il Consiglio
comunale devolverà all'Abruzzo. Decisione presa nella
riunione dei capigruppo di ieri, e che ha accolto la proposta del presidente
dell'aula Giulio Cesare Marco Pomarici. «Si è stabilito - dice l'esponente del
Pdl - che ogni consigliere comunale, compresi i quattro aggiunti, donerà 200
euro (pari a circa due gettoni
di presenza). Così raccoglieremo una
cifra superiore ai 12mila euro». E Alemanno ha annunciato: «Anch'io darò la mia
quota». La modalità della raccolta è singolare: «Durante il consiglio comunale
di domani - aggiunge Pomarici - sarà messo nella sala delle bandiere un punto
di raccolta dove ognuno potrà lasciare il denaro contante». L'iniziativa è
stata sottoscritta anche dall'opposizione: «Nelle prossime settimane - dicono i
capigruppo del centrosinistra in una nota - ci faremo promotori di un ulteriore
impegno nella fase della ricostruzione da parte del Comune, oltre al milione e
cento mila euro già stanziati». Marco Pomarici Presidente del consiglio
comunale e promotore della colletta
( da "Centro, Il" del
15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 41 - Cronaca
Rifondazione: l'8 per mille a favore dei terremotati TERAMO. Rifondazione ha
presentato al consiglio provinciale un ordine del giorno sulla destinazione
dell'8 per mille in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. «Oltre a
questo», aggiunge Raimondo Sfrattoni, capogruppo di
RIfondazione in consiglio provinciale, «sarebbe opportuno devolvere ai
terremotati d'Abruzzo anche il gettone di presenza del
nostro consiglio, come abbiamo chiesto nella seduta di venerdì scorso». La
proposta di Rifondazione arriva a ridosso dei termini di scadenza per le
dichiarazioni dei redditi. «In questo modo», spiega Sfrattoni, «ci
sarebbe un immediato afflusso di denaro in favore della popolazione». Solo nel
caso in cui si decidesse di non devolvere l'8 per mille, il partito chiede di
destinare le somme stanziate nel 5 per mille, così come già proposto dal
Governo. «Questa però», dichiara Ivan Di Cesare, del direttivo di Rifondazione,
«sarebbe una misura non molto efficace che si risolverebbe in una guerra fra
poveri dal momento che queste quote verrebbero tolte ad associazioni come
Protezione civile e Banco alimentare». Il partito sta anche raccogliendo generi
alimentari e ha messo a disposizione una cucina nei campi di prima accoglienza.
Oggi, intanto, il consiglio provinciale si riunirà alle 15 nella sala
audiovisivi della biblioteca provinciale Dèlfico, vista l'indisponibilità
temporanea della sala consiliare. (s.c.)
( da "Giornale.it, Il"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
n. 90 del 2009-04-15 pagina 3 Comune Tutti d'accordo con Pomarici di
Redazione Nella riunione dei capigruppo comunali di ieri la proposta del
presidente del Consiglio comunale Marco Pomarici di devolvere uno o più gettoni di presenza in favore delle vittime del terremoto abruzzese è stata accolta
all'unanimità dei presenti. Si è stabilito che ogni consigliere,
compresi i quattro aggiunti, doni 200 euro (pari a circa due gettoni
di presenza) in modo da raccogliere una cifra superiore ai 12mila euro.
«Durante il prossimo Consiglio comunale di giovedì 16 aprile - spiega Pomarici
- sarà allestito presso la Sala delle Bandiere un punto di raccolta dove ognuno
potrà lasciare il denaro contante ricevendo contestualmente la ricevuta con la
mia firma. La somma, che sarà comunicata a margine della seduta, verrà
successivamente versata in uno dei conti correnti del dipartimento della
Protezione Civile nazionale. Sono molto soddisfatto dell'immediata condivisione
di questo doveroso gesto da parte di ogni forza politica. Ringrazio quindi
maggioranza e opposizione per l'ampia disponibilità dimostrata in un momento in
cui l'intero paese ha reagito compatto ad una tragedia tanto grave».
L'iniziativa è piaciuta al sindaco Gianni Alemanno, che ha annunciato
l'intenzione di donare la sua parte, e a Francesco Storace, capogruppo de La
Destra in Campidoglio, che si è congratulato al telefono con Pomarici. Anche i
capigruppo del centrosinistra hanno accolto con favore la proposta del
presidente di devolvere il gettone di presenza di due
sedute del consiglio comunale a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma.
«In questo momento - commentano i capigruppo Umberto Marroni (Pd), Gianluca
Quadrana (Lc) Gemma Azuni (Misto-Sd) e Andrea Alzetta (Sa) - è necessaria
infatti l'unione di tutte le forze politiche per dare risposte concrete ai
cittadini abruzzesi. Questo è un primo gesto, un gesto di solidarietà dei
consiglieri, ma nelle prossime settimane ci faremo promotori di un ulteriore
impegno nella fase della ricostruzione da parte del Comune di Roma, oltre al
milione e cento mila euro già stanziati». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA -
Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Corriere.it"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
le Società pubbliche
In un anno sono aumentate del 12,6 per cento Gli sprechi del neo-statalismo
Dalle imprese dei piccoli comuni alle grandi aziende: i danni della mano
pubblica all'economia nazionale A Lucca - la civilissima Lucca, non una provincia
del «profondo Sud» ancora intrisa di «notabilato» - il Comune, oltre a
occuparsi dei servizi tipici di un ente locale, si è riscoperto imprenditore:
gestisce, attraverso una holding municipale, una quindicina di attività ed è
entrato addirittura nel ramo pompe funebri rilevando l'agenzia di onoranze di
Giovanni Lombardi. Perché un sindaco abbia deciso un simile investimento (non
in un remoto passato statalista ma nel 2005, era di privatizzazioni) è un
mistero. Ma inspiegabile è anche la sostanziale acquiescenza dell'opinione
pubblica davanti allo spettacolo di una società, posseduta al 51% dalla
municipalizzata del gas, che riesce nei primi due anni a perdere ben 200
mila euro, pur operando in un business che, per sua natura, non conosce mai
crisi. Soldi dei contribuenti che, evidentemente, non hanno nulla da ridire.
Quello di Lucca è solo uno dei cento episodi raccontati
dal nuovo libro di Sergio Rizzo sulle patologie
dell'intervento pubblico in economia. Dopo il successo de La Casta e della
Deriva, scritti con Gianatonio Stella, ora con
Rapaci (pubblicato anche stavolta da Rizzoli) Rizzo si candida al ruolo di uomo-termometro di un sistema pubblico
febbricitante e che non dà segni di reazione. I risparmi dell'Enav La
carrellata di episodi vecchi e nuovi è impressionante: dall'incredibile storia
dell'Alitalia a quella di una Rai lottizzata che ci costa il doppio della
britannica Bbc (qualcuno ricorda che 15 anni fa abbiamo votato, via referendum,
per la sua privatizzazione?), dall'Acqualatina, società di distribuzione
idrica presieduta da un senatore in carica, alla vicenda di Massimo Varazzani,
manager cacciato dall'Enav, l'Ente per l'assistenza al volo, perché voleva far
risparmiare allo Stato 350 milioni di euro che non servivano. Una bestemmia per
partiti abituati all'«uso politico» dei fondi. Una buona notizia per il
cittadino-contribuente che, però, all'epoca non fece sentire la sua voce.
Anche nei rari casi in cui la politica tenta di scuotersi e di correggere le
anomalie più clamorose, ci sono meccanismi che cominciano a funzionare in modo
sotterraneo e, anno dopo anno, riportano alla situazione di partenza. La
previdenza integrativa È il caso di Italia Previdenza, società dell'Inps che
era stata creata per gestire sistemi di previdenza integrativa. Un affare mai
decollato e dal quale, anzi, il governo ha alla fine escluso l'ente
previdenziale. A quel punto l'allora ministro Damiano e il presidente dell'Inps
presero la decisione più ovvia: sciogliere la società. Che, però, per uno di
quei miracoli che riescono così bene ai politici italiani, poco dopo è risorta.
Una vera farsa con personaggi incredibili: gente capace anche di cumulare 40
incarichi. Una lettura spassosa se non fosse il racconto di come i soldi dei
cittadini vengono buttati dalla finestra e di come il «sistema Italia»
continua a essere tirato a fondo dalla sua pubblica amministrazione in un
mondo in cui la competizione per sopravvivere è già spietata e lo diventerà ancor
di più con una crisi finanziaria globale che rende sempre più accanita la
battaglia per la conquista delle poche risorse disponibili. La mancanza di
spinta L'importanza e il limite dei lavori di Stella - «capostipite» del
genere dei libri di denuncia - e Rizzo sta proprio
qui. Hanno conquistato un oceano di lettori, hanno suscitato ondate di
indignazione, ma tutto questo non ha prodotto né una vera spinta
all'autoriforma della politica né un movimento civile capace di stimolare il
cambiamento: senza invettive ma «stando sul pezzo » giorno dopo giorno,
«marcando a uomo » amministratori disinvolti e vecchi e nuovi boiardi. La
libera stampa che controlla e denuncia, i cittadini che chiedono che di ogni
euro speso venga dato conto ai contribuenti. Magari mettendo i dati di tutte le
spese (salvo quelle che devono restare segrete per esigenze di sicurezza nazionale)
su siti Internet del governo consultabili da chiunque, come sta facendo Obama
negli Stati Uniti. Ma l'Italia non è l'America e la stampa non vive i suoi
giorni migliori. Eppure il libro-termometro di Rizzo
arriva in un momento-chiave: quando, con le privatizzazioni già da tempo
frenate, la crisi creditizia nata dai gravi errori del capitalismo
finanziario anglosassone spinge verso una nuova dilatazione dell'intervento
pubblico, necessario per ricapitalizzare banche sostanzialmente insolventi e
per contrastare la spirale della recessione. I Comuni nuovi gestori Per anni
abbiamo sperato di superare le anomalie di una pubblica amministrazione
giudicata «borbonica» e irriformabile semplicemente riducendo l'area di intervento
dello Stato in economia. Ora rischiamo di trovarci alle prese con una nuova
ondata di statalismo, senza nemmeno aver completato l'opera precedente: le
vecchie Partecipazioni statali sono state smantellate, il sistema bancario è
uscito dalla logica del credito amministrato, si è aperto al mercato, ma
molte incrostazioni sono rimaste (basti pensare a parlamentari e
amministratori locali che continuano a sedere nei consigli di grandi holding
che operano sui mercati internazionali e che hanno importanti azionisti stranieri),
mentre la politica ha trovato nuovo livelli soprattutto quello delle amministrazioni
municipali per reinventarsi un ruolo di gestore di attività imprenditoriali.
Ruoli prevalentemente affidati a parlamentari e sindaci non rieletti. È quello
che Giulio Tremonti ha definito il fenomeno della «manomorta pubblica»,
impegnandosi a tentare di debellarlo. Più facile a dirsi che a farsi nel Paese
in cui Luca Cordero di Montezemolo ex presidente degli industriali italiani
dichiara che «le migliaia di società pubbliche sono le uniche discariche che
funzionano in questo Paese: discariche per politici trombati», senza che
questo susciti un'ondata di indignazione, un moto di reazione. Nel Paese in cui
vivo, gli Stati Uniti, degenerazioni ce ne sono, ma in scala assai più
ridotta, anche perché il sistema politico teme molto più la reazione del
contribuente. Certo, non è questo il momento in cui l'America può dare lezioni
al mondo, ma proprio dalla sua crisi finanziaria viene l'insegnamento più
utile: la crisi è nata da carenze di leggi e di controlli, ma soprattutto da
un sistema di incentivazione perverso. Si premiavano con lauti «bonus» i
manager che rischiavano di più, non quelli che producevano i risultati
migliori nel lungo periodo. Finché in Italia politici e manager pubblici che
dilapidano i soldi dei contribuenti verranno premiati con seggi parlamentari
o incarichi ministeriali anziché essere semplicemente messi in condizione di
non nuocere, non ci sarà nessuna svolta. Massimo Gaggi stampa |
( da "Piccolo di Alessandria, Il"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Articolo di
Alessandria Alessandria per l'Abruzzo Alessandria - 15/04/2009 Da lunedì scorso
tra i tanti volontari partiti alla volta delle zone terremotate ci sono anche i
nostri alpini, 13 persone che da Alessandria si sono unite alle altre penne
nere delle sezioni di Casale, Torino, Pinerolo, Val Susa e Ivrea, aggregate
alla colonna mobile regionale. Racconta Bruno Pavese, responsabile della
sezione Ana di Alessandria: «Dall'Aquila ci hanno mandato a Barisciano, un
comune a circa
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Casadio polemica:
«Aiuti all'Abruzzo e sobrietà nell'inaugurazione della piazza» Mercoledì 15
Aprile 2009, Sacile (M.S.) Aiuti ai terremotati dell'Abruzzo: «Spero che il
sindaco torni sui suoi passi relativamente alla dichiarazione di lasciare alla
Regione la competenza nell'organizzazione degli aiuti alla popolazione
dell'Abruzzo». L'auspicio e assieme l'invito sono rivolti dal consigliere
comunale Rossana Casadio di "Sacile partecipata e sostenibile", che
auspica un ripensamento perchè siano avviate iniziative singole a sostegno dei
terremotati. Cappuzzo si è detto contrario per non disperdere emergie. «Anche
guardando le immagini - aggiunge la Casadio - si può solo
lontanamente immaginare lo strazio di chi ha perso tutto. E noi ne facciamo una
questione di competenze?». Per lei, è puramente una questione di sensibilità e
di condivisione. Da qui le proposte: «Ritengo che devolvere il gettone di presenza del prossimo consiglio comunale sia il minimo del minimo che si
possa fare». Ma non basta, è dell'avviso che anche l'inaugurazione della
piazza potrebbe avere un segnale di sobrietà, ad esempio togliendo il rullo dei
tamburi dalla sfilata in costume o offrendo un'occasione in altra data
importante per l'esibizione del ballo. Intanto, prosegue anche l'iniziativa
dell'associazione Pro San Giovanni di Livenza che ha lanciato un appello anche
a tutte le altre associazioni che operano sul territorio ad unirsi al direttivo
della frazione, che ha aperto la raccolta mettendo a disposizione 500 euro con
l'auspicio che anche da altri sodalizi arrivi la solidarietà.
( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Vincenzo Giordano
aveva raccolto i suoi scritti nel libro "Salerno socialista" (La
Fenice, 1999). Dal libro, un brano su Bettino Craxi. Vincenzo Giordano Non ho
niente contro Craxi. Lo considero, con De Gasperi e Togliatti, uno dei grandi
statisti dell'Italia post fascista. Ha parlato, alla fine degli anni '70, di
"grande riforma" anticipando temi come l'elezione diretta del
Presidente della Repubblica o del premier, che oggi sono diventati di grande
attualità. Ha sognato l'unificazione della sinistra nel Psi, comportandosi con
un'arroganza forse unica nella storia del movimento operaio. Il suo
coinvolgimento in tangentopoli mi ha frastornato come cittadino e come
militante. Ha tradito la fiducia riposta in lui non solo dai socialisti, ma
soprattutto dagli elettori che intendevano sottrarsi alla morsa del compromesso
storico e contribuire ad un profondo rinnovamento del Paese. Ascoltai il discorso pronunciato all'Assemblea Nazionale, della
quale ero membro, all'atto delle sue dimissioni da Segretario. Parlò con calore
umano dei costi della politica, della necessità di sovvenzionare i movimenti di liberazione di
paesi oppressi da dittature. Ovviamente fu un'autodifesa insoddisfacente.
È vero che la politica ha i propri costi, ma questi
sono relativamente bassi quando si hanno idee e programmi. E poi sarebbe stato
preferibile che egli, all'apice del potere, avesse, invece di ricorrere ai
finanziamenti illeciti, chiesto l'aumento del contributo dello Stato ai partiti. Sono certo che l'avrebbe ottenuto, anche se la
maggioranza degli italiani dava segni di insofferenza. Pur non essendosi
dimostrato un suo arricchimento personale egli si attorniava di pseudo
dirigenti che conducevano una vita da nababbi. Aerei personali, viaggi, feste
inondavano le cronache giornalistiche, mentre noi in periferia lottavamo per
sconfiggere lo strapotere democristiano e l'egemonia comunista sulla sinistra.
Ciò nonostante è ingiusto individuare in Craxi il capro espiatorio di un
sistema basato sulla corruzione, che vedeva coinvolti tutti i partiti: anche il Pci-Pds, non si sa per quale miracolo,
uscito invece indenne da tangentopoli. Non ho niente contro Craxi, anche perché
ora è solo e malato e provo un profondo sentimento di umana pietà. Mi chiedo,
però, che razza di giustizia è la nostra. Accusato di reati gravi per alcuni
dei quali già è stato condannato in primo grado e per altri in via definitiva,
Craxi si è rifugiato in Tunisia dove, malattia a parte, vive tranquillamente.
Nessuna estradizione. Perché? Forse per la consapevolezza che il Governo
Tunisino non l'accoglierebbe, accordando asilo politico all'esule? È un'ipotesi
non peregrina, ma bisognerebbe dirlo chiaramente all'opinione pubblica.
Tuttavia la stessa non basta a spiegare l'inerzia delle autorità. Forse temono
le rivelazioni che potrebbe fare? Ad ogni modo è una linea di condotta
incomprensibile per un cittadino comune. O si ha il coraggio di andare fino in
fondo o di perdonare. Non seguendo una di queste strade si radica in noi la
convinzione che la Giustizia non è uguale per tutti.
( da "Sicilia, La"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Nelle
case del Biviere la chiave del futuro Carlentini Gettone di presenza ai terremotati
g.g.) Mozione d'ordine da parte del gruppo consiliare del Pd per devolvere il
gettone di presenza della prossima
seduta del consiglio comunale a favore della popolazione d'Abruzzo, colpita dal
disastroso terremoto di alcuni giorni fa. L'iniziativa è stata promossa dai consiglieri
comunali Salvo Genovese e Giuseppe Demma, che hanno anche proposto di mettere a
disposizione i sofisticati mezzi della protezione civile di Carlentini, che
rischiano di andare alla malora perché da mesi non utilizzati. lentini Grasso
interviene sui topi di piazzale Aparo g.gr.) Sulle condizioni di piazzale
Filadelfo Aparo, dove si è registrata la presenza di
topi, prende posizione anche l'operatore turistico Pippo Grasso, coordinatore
locale dell'associazione Delfino Libero, che ritorna a denunciare il problema
dei ratti e quello della spazzatura. «La presenza dei
topi al parco giochi di piazzale Aparo - afferma Pippo Grasso - conferma quanto
da me denunciato alcuni anni addietro. Ora anche i cittadini della zona si sono
accorti dei "meravigliosi" compagni di giochi dei bambini. Il sindaco
infatti ha pensato bene di installare un parco giochi sul piazzale Aparo e di
fare mettere lo scivolo e le altre attrezzature in mezzo ai cassonetti della
spazzatura ed alle erbacce senza aver prima provveduto a bonificare e
disinfestare tutta la zona per evitare la sgradita sorpresa di qualche ratto».
LENTINI Premio per giovani musicisti g.gr.) Venerdì in un ristorante locale si
svolgerà una conferenza stampa per presentare il premio musicale «Keep the
Music Alive 2009», aperto a gruppi e solisti e nato lo scorso anno. A darne
notizia sono stati i componenti dello staff organizzativo Giuseppe Marino,
Antonio Amendolia e Francesco Di Grazia i quali hanno annunciato che l'ultima
edizione del concorso ha riscosso un grande successo con una partecipazione di
oltre 3 mila persone nel corso dell'intera manifestazione. Durante la
conferenza stampa gli organizzatori, oltre a dare informazioni sulla
manifestazione, presenteranno anche i componenti della giuria di questa
edizione.
( da "Sicilia, La"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cimino: «Aperti a
contributi e correttivi» Giovanni Ciancimino Palermo. Approda oggi in
commissione Bilancio il piano anticrisi che si inserisce nella manovra
finanziaria regionale, la cui approvazione è prevista fra una decina di giorni.
L'assessore al Bilancio, Michele Cimino, ha annunciato che ne porterà in
commissione un primo pacchetto. Non si tratta di un ddl, ma di norme da
inserire in finanziaria, formulate su iniziativa del presidente Lombardo, con
il coinvolgimento del Tavolo del partenariato istituzionale sociale. Nel testo
si tiene conto degli indicatori della crisi a livello regionale. Ma, come
precisa l'assessore Cimino, «non si tratta di una ricetta ultimativa, poiché
nessuno ha la soluzione in tasca, anzi queste prime misure sono aperte al
contributo e ai correttivi che potranno venire dal dibattito politico e
parlamentare». In particolare, si tratta di interventi per il risparmio
energetico; aiuti ai comuni in difficoltà economiche; apertura di cantieri di lavoro
per disoccupati al fine di realizzare interventi di pubblica utilità;
interventi della Regione a favore del microcredito. Nel quadro degli interventi
anticrisi, si inserisce Giovanni Barbagallo (Pd) con un ddl che prevede
provvedimenti per i lavoratori fuoriusciti dai processi lavorativi. Dovrebbero essere finanziati con la riduzione dei costi della politica. Cioè, il 10% delle indennità di carica di: assessori,
consulenti esperti, attività d'informazione o portavoci, commissioni, comitati,
consigli, collegi, Ars. Il tutto per un totale di circa 17 milioni di euro. E
torna alla ribalta il problema dei rifiuti. Sia per la parte urgente
dell'emergenza e sia per la riforma strutturale. Dopo la delibera di giunta, il
relativo decreto amministrativo per fronteggiare l'emergenza è sempre in fase
di elaborazione presso l'assessorato al Bilancio. Per la riforma, tornano a
farsi sentire le polemiche, mentre il ddl approvato dalla commissione
Territorio ed Ambiente col voto favorevole di Pd e Mpa è fermo in commissione
Bilancio. Il presidente della commissione Territorio ed Ambiente, Fabio Mancuso
(Pdl) è categorico: «Il presidente della Regione più volte ha esternato colpe
che la commissione da me presieduta non ha. Il ddl del governo ha avuto un iter
super veloce, forse senza precedenti. Infatti, depositato dal governo il 2
dicembre, è stato esitato il 29 gennaio. E va tenuto in debita considerazione
che abbiamo audito categorie ed istituzioni interessate e che di mezzo ci sono
state le vacanze natalizie. E allora, il presidente della Regione farebbe
meglio ad utilizzare gli strumenti a sua disposizione per garantire l'emergenza».
Sia pure con motivazioni di merito diverse, anche dall'opposizione, con
Concetta Raia (Pd), si sollecita che il ddl approdi in Aula il prima possibile.
«É assolutamente necessario dice voltare pagina
rispetto al piano regionale predisposto dall'allora presidente e commissario governativo Cuffaro. Un
piano che ha prodotto aumento delle tariffe, servizi inefficienti, accumulo di
debiti e un livello di raccolta differenziata prossima allo zero. Senza contare
le tensioni sociali e occupazionali che esso ha prodotto in questi ultimi mesi.
Dobbiamo cambiare rotta, con coraggio. Gli emendamenti del Pd passati in IV
commissione sono importanti: segnano passaggi decisivi che permetteranno di
uscire dalla crisi e guardare al futuro. Riteniamo che un piano rifiuti debba
dare indicazioni per un "sistema rifiuti" all'interno del quale
discernere gli Ato. Tre sono i punti cardine: raccolta differenziata, piano di
rientro, piano regionale delle discariche».
( da "Sicilia, La"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
val d'anapo Tutti
gratis e in bicicletta Una iniziativa del dipartimento regionale azienda
foreste demaniali valenti 28 Il Consiglio provinciale, apertosi ieri con un
minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'Abruzzo, ha assicurato un
impegno economico in favore dei terremotati e dei familiari dei due cittadini
di Buscemi che hanno pero la vita nella tragedia. Conclusa la commemorazione,
il presidente del consesso, Michele Mangiafico, ha ricordato Paola Puglisi e
Pino Italia. La seduta, a cui ha preso parte anche il sindaco di Buscemi,
Giuseppe Giansiracusa, è proseguita con un intervento del presidente dell'ente,
Nicola Bono, che ha illustrato gli interventi a sostegno della popolazione
abruzzese. Bono ha sottolineato il lavoro svolto dalle associazioni di
volontariato, dall'ufficio di protezione civile e dall'assessorato, retto da
Pippo Barbagallo. «Grazie alla cucina mobile allestita dai nostri volontari -
ha detto - sono stati preparati mille pasti l'ora. A giorni partiranno altri
gruppi, per fornire il materiale, precedentemente, richiestoci». Il Consiglio
provinciale, poi, ha votato una mozione nella quale l'assemblea «consapevole
dei danni causati alle case, agli edifici pubblici, alle scuole alle chiese, e
del senso di disorientamento della popolazione, esprime la propria solidarietà
ai familiari delle vittime e all'intera comunità di Buscemi
e impegna la Giunta ad approvare una delibera finalizzata all'erogazione di un
contributo ai familiari di Paola Puglisi e Pino Italia». Il Consiglio, dunque,
ha votato una mozione affinché i consiglieri possano devolvere il gettone di presenza della seduta di ieri alla gente dell'Abruzzo. La seduta, dunque,
è stata rinviata al 27 aprile. Lucia Corsale
( da "Velino.it, Il"
del 15-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Velino presenta,
in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL -
Cal, Robilotta: occasione da non perdere per enti territoriali Roma, 15 apr
(Velino) - “In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie
locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali”. E
questo lultimo capoverso dellarticolo 123 della Costituzione a cui
anche il Lazio (dopo tante altre regioni) ha deciso di ottemperare fino in
fondo. Creando appunto il Cal (questo lacronimo già entrato nel gergo degli
addetti ai lavori); e fissandone per domani la prima riunione operativa presso
il consiglio regionale del Lazio. In quella circostanza si dovrà innanzitutto
eleggere il presidente, i due vicepresidenti e i tre segretari del nuovo organismo. Ma si dovrà
soprattutto cominciare a capire se ci troveremo di fronte ad un nuovo ente
inutile; o se veramente i circa 100mila euro allanno che si stima
verranno spesi per gettoni di presenza ed emolumenti vari dei 40 membri del Cal
daranno vantaggi concreti alla vita amministrativa del Lazio e dei suoi
cittadini. Interessante in questo senso il parere preventivo di Donato
Robilotta, membro di diritto del nuovo organismo in qualità di presidente dellAiccree
(L'Associazione Italiana
del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa) del Lazio, ma anche unico
esponente del consiglio regionale a farne parte. “Proprio perché la funzione
principe del Cal - spiega subito Robilotta - è quella di essere una seria e
rigorosa controparte della regione per quello che riguarda gli interessi di
comuni e province, sto già pensando di delegare il mio ruolo al segretario dellAiccree.
Per non incorrere in un ipotetico conflitto di interessi ideali. Ma credo
comunque che il nuovo ente vada giudicato sui fatti. E che dunque gli si debba concedere una serena
linea di credito politico, con lottimismo della volontà e senza il
pessimismo della ragione”. Il primo dubbio sulla capacità di difendere gli
interessi degli enti locali del Cal nasce però nel momento in cui si nota che,
inevitabilmente, i rapporti di forza fra centrosinistra e centrodestra in
consiglio regionale sono più o meno riprodotti in un organismo che si compone
tra gli altri di presidenti di provincia, sindaci di capoluoghi di provincia e
rappresentanti di comuni e comunità montane votati sulla base delle attuali
maggioranze locali. E che si stima vedrà un 55% dei suoi membri legati al Pd,
un 40% al Pdl e il restante 5% allUdc. “Su questo
bisognerà essere chiari fin da subito - osserva ancora Robilotta -, perché il Cal è
chiamato a fare le pulci alla Regione per quello che riguarda la sua attività
legislativa nei confronti di comuni e province. Se quindi invece che far questo
si seguiranno le logiche di appartenenza partitica e magari verrà avallato
quanto fa la Pisana perché viene da una maggioranza amica, avremmo fallito in
partenza”. Robilotta, già forte di una esperienza nella Conferenza
Stato-Regioni, si augura che anche il Cal ne ripeta in qualche modo le
dinamiche. “Lì le regioni - sottolinea - difendono i loro interessi prima
ancora di quelli dei loro omologhi politici nel governo nazionale. Ma più in
generale credo che il Cal dimostrerà di non essere lennesimo
ente inutile se farà dimagrire i compiti della Regione Lazio e se dunque la incalzerà nel cedere poteri
amministrativi al territorio. E poi in definitiva tutto dipenderà dalla qualità
e dal senso di responsabilità delle persone che ne faranno parte”. Intanto
circola già qualche voce su chi verrà eletto domani alla carica di presidente.
Si parla del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Ma si dice
anche che, se si vorrà che anche i membri di centrodestra convergano sul suo
nome per non pregiudicare dallinizio la natura bipartisan del
Cal, ci dovrà contestualmente essere un “riequilibrio politico”. Attraverso la nomina di un
esponente del Pdl quale nuovo presidente dellAnci-Lazio. (fch)
15 apr 2009 18:23
( da "Trentino" del
16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pro terremotati: la
Circoscrizione centro devolve il gettone di presenza
Cri, a Pasquetta raccolti 700 euro ROVERETO. A Pasqua e pasquetta, per
raccogliere fondi a favore dei terremotati dell'Abruzzo, la Croce Rossa ha
messo al Mart un banchetto. Sono stati raccolti una cinquantina di euro a
Pasqua, il banchetto è rimasto "aperto" solo poche ore, e 677 il
giorno dopo. In totale poco più di 700 euro che serviranno per acquistare
generi di prima necessità, perlopiù alimentari, da spedire in Abruzzo. Anche i
commercianti e le farmacie stanno contribuendo in contatto con la Cri. Pure la
Caritas raccoglie fondi. Basta andare direttamente negli uffici di via Setaioli
3/bis oppure versare sul conto corrente postale 12005393. O, ancora, versare
sul conto della Cassa centrale della Banca di credito cooperativo (Iban: IT41
G035 9901 8000 0000 0081 237). In entrambi i casi l'intestazione
è a favore della Caritas diocesana di Trento (causale: terremoto Abruzzo).
Infine, a questa gara di solidarietà ha partecipato anche la Circoscrizione
Centro. I suoi consiglieri hanno devoluto un gettone di presenza raccogliendo 700 euro. Il presidente Zenatti si augura che anche
le altre circoscrizioni seguano l'esempio.
( da "Alto Adige" del
16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Costi della politica, Svp spaccata Il disegno di legge
dei Verdi passa con un voto trasversale Consiglio provinciale: previsti limiti
alle spese elettorali BOLZANO. Costi della
politica, il disegno di legge dei Verdi trova un'inedita
maggioranza trasversale nella prima commissione legislativa del consiglio
provinciale. La
Svp si spacca. Tra un mese seguirà la discussione sugli articoli. A favore
della legge hanno votato tre rappresentanti della minoranza (Ulli Mair, Eva
Klotz, Alessandro Urzì) e tre della maggioranza (Arnold Schuler, Veronica
Stirner Brantsch e Josef Noggler). Il capogruppo Svp Elmar Pichler Rolle si è
astenuto e Georg Pardeller (sempre Svp) ha votato contro. Il disegno di legge
in questione prevede norme per la limitazione, la pubblicità e il controllo
delle spese elettorali in occasione delle elezioni provinciali. I limiti
precisi sono non più di 27 mila euro per ogni candidato e non più di 380 mila
euro per ogni lista. Ed ancora si prevede l'obbligo di rendicontazione pubblica
e documentata di ogni spesa elettorale, l'istituzione di un "collegio di
garanzia" di tre giudici (uno del tribunale, uno del Tar e uno della Corte
dei conti), che controlla la rendicontazione ed a cui chiunque può rivolgersi
per segnalare eventuali violazioni dei limiti previsti e le sanzioni pecuniarie
per chi viola le norme. Ieri la commissione legislativa guidata da Josef
Noggler ha dato anche parere positivo, all'unanimità, al disegno di legge su
iniziativa popolare e referendum presentato da Dieter Steger, che interviene
sulla legge attuale nei punti che si sono dimostrati lacunosi già alle prime
esperienze di applicazione. Si tratta, tra le altre cose, di chiarire il
termine di 180 giorni entro il quale il consiglio può tradurre in legge la
proposta referendaria; si definisce inoltre in maniera più precisa entro quali
limiti il legislatore provinciale può distaccarsi dal progetto di legge,
affinché il referendum non abbia luogo. Bocciata, invece, la proposta di Urzì
(Pdl) per una maggiore autonomia dell'Avvocatura della Provincia.
( da "Corriere.it"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il caso L'eredità
del barone Quintieri destinata ai non vedenti e finita alla Campania Un
patrimonio immenso che doveva finire in beneficenza «bruciato» dalle malefatte
della burocrazia Ecco, di seguito, un brano di «Rapaci» di
Sergio Rizzo. Il barone Giovanni Paolo Quintieri non poteva prevedere un
finale più acido. Non poteva, perché quando ha fatto testamento la Regione
Campania non esisteva ancora. Mai avrebbe dunque immaginato che un giorno
tutto il suo sterminato patrimonio sarebbe finito nelle mani dei politici.
Anche se la politica, il barone Quintieri, l'aveva avuta in famiglia. Suo padre
Angelo (...) fu deputato del parlamento del Regno d'Italia per sei
legislature (...). Mentre lui si dava alla politica, sua moglie Evelina Casalis
profondeva energie e soldi per i ciechi dell'istituto Paolo Colosimo di Napoli.
Il figlio seguì con tale convinzione le benefiche orme della madre al punto che
alla sua morte, avvenuta il 18 agosto del 1970, lasciò in eredità ogni cosa a
loro. L'immenso patrimonio della famiglia Quintieri venne perciò inizialmente
assorbito dal Patronato Regina Margherita pro ciechi Istituto Paolo Colosimo.
Poi nel 1979 passò tutto alla Regione Campania. E qui comincia un'altra storia.
Per «tutto» si intende quanto segue. Un enorme castello medievale, fra i più
grandi e meglio conservati dell'Italia centrale, già appartenuto alle
famiglie Colonna, Orsini e Rospigliosi, con intorno una tenuta agricola, a una
trentina di chilometri da Roma, località Passerano:
( da "Cittadino, Il"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Provincia, l'Italia
dei valori vuole un nuovo statuto n La provincia? Un ente utile, ma
perfettibile: a partire da quello statuto che l'Italia dei Valori si propone di
modificare sostanzialmente. Il progetto, presentato ieri mattina dal
coordinatore provinciale Giovanbattista Pera, ruota attorno alla modifica di 22
articoli. Scopi dell'iniziativa, tra gli altri, ottenere una maggiore
trasparenza e una più corretta politica dei costi, del personale e degli
amministratori chiamati a gestire le attività di palazzo San Cristoforo. «Già
nel 2006, prima della finanziaria Prodi, avevano notato nello statuto buchi,
carenze e incongruenze - spiega Pera -. Così avevamo suggerito la proposta
dell'articolo 8, inserendo un vincolo di trasparenza sull'assunzione di
personale nelle aziende partecipate dalla provincia, e sull'articolo 55,
chiedendo l'incompatibilità degli assessori nel ricoprire cariche nei consigli
di aziende che operano sul territorio. Nessun consigliere, però, le ha firmate:
così, nell'ottobre scorso, abbiamo deciso di tornare alla carica». La proposta,
che sarà protocollata presso gli uffici della provincia, contiene suggerimenti
di vario ordine. Si va dalla riduzione al 25 per cento (contro il 50 attuale)
dei contratti a termine sul totale alla soppressione del direttore regionale,
passando per la riduzione a sei degli assessori e alla limitazione degli uffici
con personale esterno; e non mancano le proposte di pagare
il gettone di presenza solo ai consiglieri e ai membri delle commissioni che
presenziano alla maggior parte degli ordini del giorno, o di fare decadere gli
"assenteisti" che per più di tre volte non abbiamo portato adeguata
giustificazione. "Il grande sforzo sarà vedere se si può lavorare
con un po' di persone in meno", spiega Pera, che alla già citate modifiche
pro-trasparenza ha aggiunto quelle sulla diffusione di giunte e consigli via
internet, un maggiore controllo della prefettura e l'obbligo per il presidente
di lavorare in esclusiva per la provincia. A proposito di modifiche statuarie,
oggi dalle 17 consiglio provinciale si discuterà di quelle della Sal (Società
acque lodigiane); gli altri punti all'ordine del giorno riguardano la
convenzione tra provincia e comune di Ossago per la manutenzione della fascia
di rispetto lungo la Sp 107 e quella con l'Università cattolica, il comune di
Casale e l'Istituto Cesaris per le attività della facoltà di agraria.
( da "Cittadino, Il"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Presenze in
consiglio, sono quattro gli stakanovisti n Poltroncine deserte e un appello che
rimane sospeso nel vuoto. Dall'inizio del mandato amministrativo, sono decine
le assenze accumulate da alcuni consiglieri di palazzo Broletto. In vetta alla
classifica, esponenti di gruppi che appartengono a schieramenti di maggioranza
e opposizione. Sul gradino più alto del podio, con lo stesso numero di
presenze, Francesco Staltari e Giò Gozzi, entrambi di Forza Italia, che su un
totale di ottanta convocazioni dal 2005 hanno inserito la loro tessera solo in
58 sedute. Poi seguono in questa speciale graduatoria, Pietro Sarzana del Pd e
Benito Negroni dei Comunisti che hanno totalizzato 63 partecipazioni. Tutti gli
altri eletti in consiglio comunale, dimostrano una frequenza maggiore. Questo secondo gli elenchi dell'ufficio di presidenza del
consiglio comunale, che mantiene un registro al fine di erogare il gettone
stabilito per la presenza. Da segnalare che ci sono anche molti casi in cui il posto in
aula è stato sempre occupato, da ormai quasi quattro anni a questa parte.
In particolare si tratta di consiglieri che non si sono lasciati sfuggire
nemmeno una discussione e dibattito sui temi della città e da quando si è
insediata l'amministrazione in carica siedono sui loro banchi. Tra questi,
Ernesto Acernozzi del Pd, Domenico Visigalli anche lui menbro del Partito democratico,
poi Domenico Ossino del Circolo Archinti - Sdi e Daniele Passamonti del gruppo
misto. Una pattuglia di irriducibili che è accompagnata però da molti altri
consiglieri, che hanno marcato visita in soli pochi casi tra cui Lorenzo Maggi
di Forza Italia, Luigi Augussori della Lega nord e la vice presidente del
consiglio e rappresentante Udc, Gabriella Gazzola. Subentrata a mandato già
cominciato, in più anche Stefania Baroni dei Verdi dai tabelloni forniti dal
comune risulta che è sempre stata presente. Un capitolo a parte meritano i
capigruppo, che hanno dimostrato una partecipazione diversificata con esponenti
sempre o quasi sempre tra i banchi e altri a volte lontani da palazzo Broletto.
Oltre a quelli già citati, da alcune somme si evince che il rappresentante
della Lega nord, Mauro Rossi ha accumulato 74 presenze, Enrico Brunetti del Pd
è mancato una sola volta, Giuseppe Bruschi di Forza Italia sul registro dal
2005 è segnato 67 volte, Enrico Bosani di Rifondazione comunista 76 e Giusy
Molinari di An 76. Infine il presidente del consiglio Gianpaolo Colizzi ha
fatto una sola assenza.
( da "Giornale di Brescia"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 16/04/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:sport Il confronto Erano gli «Special Two»
Possanzini e Serafini furono l'arma vincente del Brescia nel finale del
campionato 2006-2007, che portò le rondinelle ad una ricchissima serie
positiva. Una coppia d'attacco da far paura, poi divisa dagli eventi Insieme
erano speciali. Non uno special one. La loro specialità stava nell'unire le
forze, come uno di quei cartoni animati anni '80 che unendo i componenti
diventavano robot invincibili. Per dieci giornate hanno formato la coppia
d'attacco nel Brescia del Cosmi1. Quello che in pochi giorni passò dal grande
sogno di raggiungere un play off in clamorosa rimonta alla disillusione di aver
solo accarezzato il pensiero di un'impresa. Davide Possanzini e Matteo Serafini
nel Brescia stagione 2006-2007 cominciarono a diventare inseparabili il 14
aprile
( da "Mattino di Padova, Il"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 20 - Cronaca
ELEZIONI. PIOGGIA DI SPESE. Le elezioni comunali e provinciali del 6 e 7 giugno
costeranno esattamente ... ELEZIONI. PIOGGIA DI SPESE. Le elezioni comunali e
provinciali del 6 e 7 giugno costeranno esattamente 500 mila euro. E' quanto stanziato
dall'Amministrazione nei giorni scorsi per mettere in moto la macchina
elettorale. Per aggiornare le liste elettorali i dipendenti
comunali faranno diverse ore di lavoro straordinario, per cui è prevista una
spesa di 200 mila euro. Altre 4 persone verranno assunte a tempo determinato
per quattro mesi, con una spesa di 40 mila euro. Presidenti, scrutatori e
segretari di seggio avranno tutti un gettone di presenza, per un
totale di 260 mila euro. La spesa totale sarà poi suddivisa tra i tre
enti interessati: il 50% verrà coperto da palazzo Moroni, e poi interverranno
con il 25% ciascuno sia la Provincia che lo Stato. MAGAZZINI. AUMENTO DEI COSTI
IN COMUNE. Adeguamento Istat per il noleggio di alcuni spazi all'interno dei
Magazzini generali da parte del Comune. Si tratta dell'ampliamento
dell'archivio corpi di reato della Procura. Palazzo Moroni pagherà l'1,5% in
più sul canone annuale, che sale così a 44.477 euro. SAN GAETANO. EDICOLA IN
CONCESSIONE. Avrà un canone di 1.203 euro l'anno la concessione «precaria e
onerosa» dello spazio per l'edicola all'interno del centro culturale San
Gaetano in via Altinate. La gestione è stata affidata al proprietario del
vecchio chiosco che era sulla strada, Eros Barella. MORTISE. DOMANI
L'ARCOSTRUTTURA. Festa dello sport domani a Mortise per l'inaugurazione
dell'arcostruttura all'interno degli impianti sportivi comunali di via
Vermigli, accanto al parco delle Farfalle. Alle 11 il taglio del nastro con una
partita di pallamano maschile. E nel pomeriggio brindisi con le società
sportive del quartiere. Sarà presente il vicesindaco Claudio Sinigaglia.
( da "Repubblica, La"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina III - Palermo
Le iniziative Aiuti all´Abruzzo, al Massimo un concerto di beneficenza Decine
di iniziative in tutta la Sicilia per aiutare i terremotati. Il Consiglio di
amministrazione del Massimo ha deliberato di destinare alle istituzioni
musicali abruzzesi l´intero ricavato del concerto del 10 maggio, che vedrà
James Conlon dirigere la Nona di Beethoven. Oggi alle 22, nell´atrio di
Giurisprudenza, serata tra arte e degustazioni a sostegno della sottoscrizione
avviata dal governo nazionale. L´Aras, associazione degli allevatori, ha attivato un conto corrente (bonifici all´Ara Abruzzo, codice
Iban IT64D0100515501000000002118). L´Anci Sicilia ha chiesto a tutti i Comuni
di inviare vigili urbani per presidiare le tendopoli, mentre il Consiglio
provinciale di Agrigento devolverà il gettone di presenza in favore
dei terremotati.
( da "Tirreno, Il"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
IN
PROVINCIA I gettoni vanno al fondo
famiglie PRATO. Il Consiglio provinciale ha approvato ieri all'unanimità una
mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia Bini e dal consigliere Mari
per devolvere il gettone della seduta all'associazione Insieme per la famiglia. Un gesto di solidarietà nei
confronti delle famiglie colpite dalla crisi.
( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
LODI pag. 7 LODI
L'ITALIA DEI VALORI presenta oggi in Provincia la prop... LODI L'ITALIA DEI
VALORI presenta oggi in Provincia la proposta per modificare lo Statuto
dell'ente: «Le avevamo già presentate nel 2006 ma all'epoca non c'era
sensibilità spiega il segretario provinciale Gianbattista Pera . Oggi, con il
dibattito in corso sulle Province, c'è maggior margine di discussione».
Proposte 22 correzioni. «Chiediamo la modifica degli articoli 1 e 22: vorremmo
che la Prefettura fosse incaricata di controllare l'applicazione dei principi e
che facesse parte del comitato per indire i referendum». Alcune richieste
riguardano la trasparenza «con Consigli e, quando possibile con la Giunta, trasmessi su Internet» e il controllo del lavoro dei consiglieri:
«Il gettone di presenza deve essere riconosciuto se il consigliere è presente alla
votazione della maggior parte degli ordini del giorno. Idem per la presenza nelle commissioni. Per evitare, come accade, che c'è chi si
presenta, firma e se ne va. Le assenze devono avere un giustificato e
comprovato motivo: se così non è, il consigliere dopo tre assenze decade. Norme
più rigide e competenza richiesta per avere incarichi nelle ditte
municipalizzate». L'Idv presenta così la candidata del partito alle Europee:
Maruska Piredda, 33 anni, veneta ma residente a Mediglia da 5 anni, assistente
di volo ex Alitalia e sindacalista. L.D.B.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 16 Aprile 2009
Chiudi FANOAncora solidarietà nei confronti dei terremotati abruzzesi: i
pescatori del Consorzio Gestione Molluschi (CoGeMo) di Pesaro e gli armatori
del Gruppo Pesca Fano hanno raccolto 6.500 e 3.500 euro per Caritas e Croce
Rossa. Il Comune di San Costanzo ha raccolto l'appello dell'Anci. Il cc è
ANCI-Emergenza Terremoto Abruzzo - Iban: IT56D0322603203000500074907. Nel prossimo consiglio comunale gli amministratori saranno
invitati a devolvere il proprio gettone di presenza.
Conferenza militare FANOOggi e domani, dalle 10 alle
( da "Nazione, La (Umbria)"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
ORVIETO / CONCA
TERNANA pag. 19 Altro mutuo comunale destinato alla bolletta idrica IL «CASO»
IN CONSIGLIO CASTEL VISCARDO IL CONSIGLIO comunale di Castelviscardo ha
adottato il nuovo piano regolatore generale. La pianificazione urbanistica ha
riguardato anche il Comune di Allerona e Castel Giorgio, in quanto il piano
stesso è intercomunale. «Questo atto così importante per un territorio omogeneo
come quello di Castel Viscardo, Castel Giorgio e Allerona, è stato affrontato
con serietà e in maniera analitica, individuando le priorità e le necessità per
uno sviluppo organico compatibile e sostenibile di una vasta area, strategica
rispetto alla sua posizione geografica a confine con altre
regioni spiega il sindaco di Castelviscardo, Massimo Tiracorrendo . PERALTRO
nella stessa seduta è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle
vittime del terremoto in Abruzzese e tutti i consiglieri comunali hanno
deliberato di devolvere il gettone di presenza a
beneficio di azioni a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma.
Infine conclude il primo cittadino lo stesso Consiglio comunale ha dato
indirizzo alla Giunta di intraprendere atti e azioni concrete per partecipare e
sostenere gli aiuti nelle zone terremotate, per il tramite anche della
Protezione civile, di concerto con le indicazioni e gli orientamenti
predisposti dalle istituzioni nazionali».
( da "Eco di Bergamo, L'"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Via Serassi, rumori
e tir: la musica non cambia --> Giovedì 16 Aprile 2009 CRONACA, pagina 14
e-mail print Via Serassi Tornano alla carica i residenti di via Serassi. Dopo
la lettera di proteste datata febbraio 2008, ecco un nuovo appello alla
Circoscrizione. Perché a un anno abbondante di distanza il tema è sempre lo
stesso - i rumori provenienti dalla vicina fonderia - ai quali si sarebbe aggiunto
un nuovo disagio: il via vai dei tir. La protesta, si diceva, è finita sui
banchi del parlamentino del centro che, con un documento firmato dal presidente
Piero Piccinelli e votato durante la seduta di martedì, si è rivolto al nucleo
circoscrizionale dei vigili per accertare «l'eventuale violazione delle leggi e
delle normative a tutela della salute e della quiete pubblica». Quali sono
dunque le lamentele? «Nel giro di pochi anni - scrivono i residenti riuniti
nell'associazione Area Nuova - la ditta (Omba-Ire Spa) ha raddoppiato la
dotazione di macchinari per cui non si tratta solo di ampliamento o spostamento
di strutture edili come sostenuto a suo tempo dall'assessore all'Edilizia
privata. A gennaio sono spuntate anche due grosse ciminiere in acciaio.
L'inquinamento acustico? Di giorno è legato alla produzione dei grandi anelli
metallici, mentre di notte si avvertono altri rumori». Poi c'è la questione
della viabilità: «È un problema enorme - aggiungono i residenti - perché ci
sono quattro tir costantemente parcheggiati in strada e questo rende pericolosa
la circolazione. Senza contare che nel far manovra gli stessi tir salgono sui
marciapiedi mettendo a repentaglio l'incolumità dei pedoni, compresa quella
degli scolari che si spostano con il Piedibus: abbiamo già registrato parecchi
episodi al limite e fortunatamente, per ora, la disgrazia è stata solo
sfiorata». All'inizio della seduta il Consiglio circoscrizionale, su proposta
di Maria Grazia Bonicelli (Pd), ha deciso di devolvere il gettone di presenza alla raccolta di fondi indetta dalla Caritas e da
L'Eco di Bergamo a sostegno dei terremotati abruzzesi. 16/04/2009
nascosto-->
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA ECONOMIA E
POLITICA pag. 10 MALGRADO gli annunci di voler ridurre i costi della politica, per i cacciatori di... MALGRADO gli annunci di
voler ridurre i costi della politica, per i cacciatori
di gettoni' di presenza ieri
in Comune c'è stata una vera e propria... scorpacciata; parecchi consiglieri,
denuncia il capogruppo di Forza Italia Pier Francesco Perazzolo, «a fine
pomeriggio sono riusciti a racimolare quasi 250 euro in un solo giorno,
partecipando alle riunioni convocate una dopo l'altra ma senza un'effettiva
necessità». Un caso limite, ben cinque incontri iniziati
con la conferenza dei capigruppo e proseguiti con riunioni (ordinarie e
straordinarie) delle Commissioni: «Si dovevano esaminare le pratiche che, a
partire da stamattina, ingolferanno il Consiglio comunale sorride l'esponente
del Pdl ; ma anche dare il via libera alla mozione sull'acqua pubblica' che sta
tanto a cuore a Verdi e Prc, ed accelerare l'esame conclusivo di varie
delibere che altrimenti rischiavano d'incepparsi». Anche così, tuttavia, non si
giustifica per il capogruppo di opposizione «il fatto che a suon di 45 euro a gettone',
con cinque riunioni in un solo giorno si sia arrivati ad una sorta di pioggia
di indennità. Il lavoro avrebbe potuto essere meglio distribuito e organizzato
afferma Perazzolo , si sarebbe potuta accorpare ad esempio la discussione di
alcune delibere o evitare il ricorso a convocazioni d'urgenza per esaminare
alcuni temi che hanno rilievo soprattutto per gli equilibri politici interni
alla maggioranza». E' il caso proprio della campagna per l'acqua pubblica, su
cui Verdi e Prc chiedono agli alleati un voto favorevole prima della fine
legislatura.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
FANO E VAL CESANO
pag. 13 «IL COMUNE di San Costanzo rende noto il sindaco Giuliano Lucarini
&#... «IL COMUNE di San Costanzo rende noto il sindaco Giuliano Lucarini ha
deciso di aderire all'appello dell'Anci, di cui siamo soci, per raccogliere
fondi da destinare alle attività di ricostruzione nelle terre d'Abruzzo
martoriate dal sisma ed invita tutta la sua cittadinanza ad esprimere la
solidarietà verso i terremotati recandosi presso un qualsiasi sportello
bancario per dare un contributo effettuando un versamento sul conto corrente
aperto a questo scopo dall'Associazione Nazionale Comuni d'Italia e denominato
"Anci - Emergenza Terremoto Abruzzo" avente le seguenti coordinate
Iban: It 56 d 03226 03203 000500074907. ANCHE gli amministratori
saranno invitati nel prossimo consiglio comunale a fare una donazione
devolvendo, innanzitutto, il loro gettone di presenza».
Un'ulteriori iniziativa a favore degli abitanti de L'Aquila e del suo
comprensorio è portata avanti in questi giorni dai volontari del centro
d'ascolto Caritas di San Michele al Fiume, che riunisce le Caritas di 7
parrocchie della media Valcesano. Quindi anche il comune di San Costanzo
si sta mobilitando in favore della ricostruzione dei tanti paesi martoriati dal
sisma in Abruzzo s.fr.
( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno sezione: INPRIMOPIANO data: 16/04/2009 - pag: 3 Gli abitanti della
discesa: «Prima ci sentivamo in Paradiso, adesso viviamo nel terrore» Dimore
indifese: ora Posillipo ha paura Videosorveglianza inesistente. E nel parco
marino telecamere spente NAPOLI Insicurezza e paura. Ma anche notti fatte di
musica ad alto volume, schiamazzi e risse. Cose con le quali i residenti di
discesa Gaiola devono fare i conti tutti i giorni. Realtà e stati d'animo
conosciuti agli abitanti di questa stradina anche prima di ieri mattina. La
notizia della tragica morte di Franco Ambrosio, il re del grano, e della
signora Giovanna, uccisi nella loro splendida villa con veduta mozzafiato a
mare, non ha fatto altro che amplificarli, metterli sotto gli occhi dell'opinione
pubblica. Discesa Gaiola non è nient'altro che una stradina di campagna che dal
parco Virgiliano, degrada verso il mare e termina all'ingresso del parco
archeologico. Pochi palazzetti e diverse ville nascoste da una fittissima
vegetazione. Una di queste è appunto quella in cui vivevano Franco Ambrosio e
la moglie Giovanna Sacco. In quello stesso parco, cento metri più in là, abita
anche il commercialista Francesco Serao, amico e consulente di Ambrosio. Il
professionista non se la sente di mettere l'indice sulla poca sicurezza della
zona, anzi: «La nostra è una zona tranquilla spiega ogni tanto mi dicono che
fanno rave nella villa Gaiola, ma non abbiamo mai avuto problemi». Mai, fino a
ieri. Serao parlava dei rave, e anche uno dei legali della famiglia Ambrosio, l'avvocato Massimo Rizzo, accenna a
questo particolare come una cosa che preoccupava la signora Giovanna: «In
diverse occasioni spiega il legale lasciando la villa del suo assistito aveva
manifestato la preoccupazione per quanto accadeva nella vicina villa Gaiola,
arrivando a chiamare anche la polizia». «Non mi risulta, tuttavia ha
aggiunto l'altro avvocato della famiglia Ambrosio, Guido Furgiuele che i
coniugi Ambrosio temessero che queste persone potessero loro nuocere, facendo
irruzione nella villa. In tal caso si sarebbero infatti premuniti, facendo
realizzare qualche recinzione che ne impedisse l'accesso ». Ma di problemi i
residenti della Gaiola ne hanno ben altri, dovuti soprattutto all'assalto dei
giovani con l'arrivo delle belle giornate di sole, proprio come ieri mattina.
Gli afecionados del mare e del sole arrivano o in motorino o a piedi.
Parcheggiano alla meglio raggiungono il mare dalla stretta viuzza che conduce
fino alla piccola darsena laterale alla villa delle vittime. «Questo non è
niente aspiega Malaica, una ragazza che abita in un palazzetto di tre piani
proprio di fronte all'ingresso di villa Ambrosio questo è un periodo
relativamente calmo. D'estate c'è l'assalto e in men che non si dica ci sono
furti di macchine e motorini». Per la ragazza, sarebbe necessario un sistema di
videosorveglianza, che non sia limitato solo a quella zona della città:
«Occorre che Napoli sia interamente controllata da telecamere». Telecamere che
avrebbero potuto aiutare gli investigatori nella individuazione degli autori
dell'aggressione, ma quasi nessuno ne è provvisto. Quelle installate nel parco
marino attiguo alla villa (come recita anche il depliant illustrativo) sembra
che non fossero in funzione. Nello stesso edificio bianco di fronte all'ingresso
di casa Ambrosio vivono diverse famiglie e un'altra signora, visibilmente
scossa dal trambusto di telecamere, giornalisti e macchine della polizia, ci va
giù duro: «Siamo abbandonati, da tutto e da tutti». «Di sera prosegue la donna
abbiamo paura di uscire perché qui è diventato un covo di drogati, sbandati e
balordi. La strada è buia e isolata. In caso di aggressione è meglio affidarsi
ad una buona stella ». Buia, scura e terribile d'inverno, caotica e con
problemi di viabilità d'estate, discesa Gaiola: ieri mattina anche i mezzi di
soccorso hanno avuto enormi difficoltà a fare manovra. Storie di paura e di
piccoli episodi che messi assieme offrono un quadro preoccupante. Un'altra
signora residente, dipendente di una multinazionale, ha raccontato che una
notte è stata addirittura inseguita e bersagliata con pietre da un gruppo di
balordi che le urlavano contro frasi del tipo: «questo è quello che meritano i
ricchi come voi». In cima all'ultima curva della stradina, al civico 35, c'è
un'altra villa abitata da diversi nuclei familiari e anche qui ci sono storie
di piccoli soprusi e di quotidiana paura. Stavolta niente anonimato. Nando
Ribecco, alle 8 di ieri mattina era pronto per andare a lavoro, ma non ha
potuto non fare caso a quanto stava accadendo nella villa dei vicini. Ribecco
conosceva Franco Ambrosio, anzi assieme a lui aveva intrapreso diverse
iniziative per denunciare il degrado e la mancanza di sicurezza della zona. E
racconta: «Anche io ho subito un furto, ma per fortuna non ero in casa ». L'ultima
villa di discesa Gaiola è abitata da una famiglia di mobili, i marchesi Diana.
Il cancello è di quelli di ferro, alto e ben protetto, c'è anche la telecamera.
Al citofono risponde una donna dall'italiano stentato che taglia subito corto:
«io chiamare il marchese». Poco dopo la voce di un uomo afferma che in 50 anni
di permanenza alla Gaiola non era mai accaduto nulla di simile, riferendosi
all'aggressione ai vicini: «Sì certamente qualche furterello c'è stato aggiunge
l'uomo ma di certo non una cosa del genere che ci lascia senza fiato e con la
paura addosso». E intanto, ieri, con il primo sole primaverile che ha baciato
Napoli e il suo mare, con i residenti di discesa Gaiola ad esternare tutte le
preoccupazioni, la gente ha continuato ad andare a mare. I ragazzini che hanno
marinato la scuola di sono riversati sulla spiaggetta per qualche ora di svago.
Poco più il là, solo paura e timore. Antonio Scolamiero Quei rave sull'isolotto
Varie volte la signora Ambrosio aveva denunciato la presenza di balordi alla
Gaiola
( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 16-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 16 Aprile
2009, Dopo le belle parole di lunedì 6 i fatti non arrivano e la proposta di
solidarietà alla popolazione abruzzese lanciata dal presidente del Consiglio
comunale all'assemblea rischia di diventare una cosa molto meno spontanea,
quasi una neutra assoluzione ad un obbligo morale. Sono
infatti solo cinque i consiglieri comunali che hanno aderito alla proposta di
Renato Boraso di devolvere alle famiglie vittime del sisma il gettone di presenza dell'ultima seduta. Gli altri, nonostante l'adesione quasi
entusiastica del primo momento, non si sono ancora presentati nella segreteria
della presidenza per il versamento. Probabilmente il disguido sta tutto
nella "complessità" dell'operazione, perché attualmente non è
possibile per il Comune detrarre automaticamente la cifra dai compensi dei
consiglieri, in quanto comunque servirebbe il consenso. L'importo del gettone è
di 78 euro lordi, che moltiplicato per 46 (il numero totale dei consiglieri)
frutterebbe 3mila 588 euro totali. Non una gran cifra, ma un gesto simbolico di
solidarietà. «Rinnovo l'appello alla solidarietà - dice Boraso - a tutti i
consiglieri comunali e agli assessori, affinché devolvano la cifra che
ritengono più opportuna alle vittime del terremoto. Probabilmente è passato
poco tempo da quando ho inviato la mail e forse non tutti hanno avuto occasione
di organizzarsi. Però fatto sta che la cassa è quasi vuota. Gli uffici della
presidenza sono a disposizione per raccogliere i fondi, che saranno depositati
in tesoreria e poi inviati nel conto corrente che la Regione Abruzzo ha
istituito per l'emergenza e la ricostruzione». Se gli amministratori per il
momento latitano, c'è qualcun altro che si è offerto di fare qualcosa senza
essere stato avvertito per iscritto. Si tratta dei gondolieri, che si sono
detti pronti a organizzare per tuta una giornata giri a 10 euro e a devolvere
la cifra interamente in beneficenza. C'è anche la cooperativa
"Musicando", che lavora con le gondole, che ha chiesto al Comune un teatro
per organizzare una serata il cui provento sarà tutto devoluto all'Abruzzo.
«Ringrazio queste persone, che dimostrano grande umanità - conclude Boraso - e
rinnovo l'invito a fare qualcosa anche a tutti i cittadini indecisi perché
magari nutrono perplessità sulla reale destinazione dei fondi. Il Comune si
farà garante per ogni somma che arriverà da chiunque». Michele Fullin
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 16-04-2009)
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Pedicini: «Cinque
anni sotto la lente, siamo cresciuti limitando le spese» Giovedì 16 Aprile
2009, «Il Bilancio di Mandato è un appuntamento importante nel calendario
dell'amministrazione che ha come obiettivo principale la trasparenza, la
puntualità e la non autoreferenzialità». È stato l'assessore Giuseppe Pedicini
a illustrare, ieri, il documento che di fatto chiude l'attività del lustro ai
amministrazione di centrodestra in Provincia in vista del voto di giugno. «In
cinque anni - è andato avanti Pedicini - abbiamo trasformato in positivo
l'Ente, abbiamo fatto progetti che poi sono stati realizzati in tutti i settori
di competenza e soprattutto lo abbiamo fatto contenendo le spese». Il Bilancio
di mandato offre una visione completa delle competenze della Provincia, ma
soprattutto evidenzia che, nello svolgimento delle sue funzioni, l'Ente non ha
ritenuto necessario aumentare il carico tributario a danno dei cittadini. «Da 3
anni - è andato avanti Pedicini - la Provincia non incrementa le tasse. Questo
è il risultato di una politica di tagli e di contenimento delle spese che ci ha
dato ragione e che abbiamo sempre portato avanti con tenacia. Non solo ciò ci
ha permesso di alleviare le sofferenze del portafoglio dei cittadini, in questo
periodo già vessati dalla crisi, ma anche di svolgere tutti i servizi di nostra
competenza con puntualità, qualità ed efficienza. Grazie alla competenze dei
dirigenti, in particolare della responsabile del settore Bilancio, Marina Del
Giudice e alla disponibilità di Luciano Forte che ha lavorato a titolo gratuito
- è andato avanti l'assessore - il Bilancio di mandato è stato illustrato in
una pubblicazione che rende subito l'idea di cosa è stato fatto in questo
lustro. La pubblicazione sarà inviata a tutte le Associazioni, gli Enti e i
Comuni». Settore per settore, con tanto di illustrazioni sono stati realizzati
grafici per dare immediatamente la visione del lavoro svolto. Due dati importanti: la Provincia "politica", ossia le
indennità di presidente e giunta e i gettoni di presenza dei consiglieri costano ai cittadini circa un euro e 70
centesimi l'anno. Si sale, invece, a 40 euro sommando il costo di gestione
dell'ente.
( da "Sicilia, La"
del 16-04-2009)
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mascalucia Celebrati
ieri i funerali del funzionario forestale I consiglieri comunali, nella seduta di martedì sera, hanno osservato un minuto di
silenzio per le popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto decidendo di
devolvere in loro favore i gettoni di presenza; poi alcuni,
nella fase ispettiva, hanno chiaramente evidenziato in clima preelettorale il
dissenso dall'Amministrazione Raimondo. Assieme ai vecchi oppositori,
anche i nuovi (interni alla formale maggioranza) non hanno lesinato censure,
quasi a prendere le distanze in cerca di una collocazione diversa nella
coalizione di centrodestra che si vuole formare. Antonio Maugeri (Pdl) ha
riproposto il biglietto unico per i servizi comunali, l'abbonamento alle
strisce blu, i servizi per i disabili a Palazzo Russo e, a suo dire, la
pericolosità del muretto che sta nascendo nella zona dell'ex biblioteca e
l'illogicità dell'isola ecologica collocata nella zona dell'antico ingresso del
campo di calcio. Questo problema è stato poi riproposto da altri consiglieri e
con ulteriori argomentazioni da Marletta (Sinistra arcobaleno) che, assieme a
Roberto Grasso e Mario Conti, ha calcato la mano su alcune iniziative e
manifestazioni "evitabili" in prossimità dell'appuntamento
elettorale. Conti ha addirittura manifestato di rivolgersi agli organi
competenti per voci di immigrazione di cittadini di altri Comuni per
l'appuntamento elettorale. Sugli stalli e sull'uso del parcheggio di via
Battisti ha parlato Nicola Zagame (An) mentre Salvo Danubio (Udc), che non
nasconde la propria candidatura a sindaco qualora non ci sia l'accordo nel
Centrodestra, ha puntato il dito sull'irregolarità delle corse del 534 Amt
(Acitrezza-piazza Borsellino). La seduta è stata poi sospesa. Enrico Blanco
( da "Soldionline"
del 16-04-2009)
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CRISI ECONOMICA:
CONFCOMMERCIO, COLPITE OLTRE L'80% DELLE PMI DEL SUD (4)
(Adnkronos) - Sull'offerta di finanziamenti da parte delle banche, il 38,4%
delle Pmi rileva una riduzione del credito disponibile, il 33,4% segnala un
peggioramento della durata temporale del credito e il 34,2% riscontra un
aggravamento del costo dell'istruttoria.
( da "ITnews.it" del
16-04-2009)
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(Adnkronos)
- Sull'offerta di finanziamenti da parte delle banche, il 38,4% delle Pmi
rileva una riduzione del credito disponibile, il 33,4% segnala un peggioramento
della durata temporale del credito e il 34,2% riscontra un aggravamento del
costo dell'istruttoria.
( da "Borsa(La Repubblica.it)"
del 16-04-2009)
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ISIAO:
"FUORVIANTI NOTIZIE" SU COMPENSI E ORGANICI (AGI) - Roma, 16 apr. -
"Sono fuorvianti, perche' danno adito a supposizioni di ogni genere ma non
forniscono alcun dato preciso" le notizie di stampa riguardanti i compensi
degli organi di vertice dell'Isiao (Istituto italiano per l'Africa e
l'Oriente). E' quanto si legge in un comunicato dell'Istituto: "E' bene
pertanto chiarire questo punto - prosegue la nota - per amor di verita' e per
rendere una informazione completa alla opinione pubblica".
"L'indennita' del presidente dell'Isiao ammonta a 7.800 euro lordi annui;
il presidente onorario non percepisce alcun emolumento; i componenti del
consiglio d'amministrazione percepiscono un 'gettone di presenza' di 22,78 euro lordi; la stessa cifra e' attribuita ai
componenti del consiglio scientifico. Per quanto riguarda inoltre la pianta
organica dell'Istituto, essa consta di 24 unita' contro le 36 previste. Da
questi pochi dati emerge - prosegue la nota - piu' compiutamente la realta'
dell'Isiao, che con le sue molteplici attivita' in campo scientifico,
didattico ed editoriale occupa un posto di prestigio nella comunita'
scientifica internazionale. Basti pensare alle ben 12 mila firme provenienti da
istituzioni culturali, accademiche e da singoli studiosi di ogni continente per
sostenere l'Istituto a fronte della recente, sciagurata ipotesi di
soppressione". "Raffrontando questo cosi' diffuso ed elevato
riconoscimento dei meriti dell'Isiao con i compensi percepiti dai suoi organi
di governo, e con la sua pianta organica, ognuno potra' agevolmente trarre le
sue conclusioni circa la valenza, lo spirito e lo stile dell'Istituto",
conclude il comunicato. 16/04/2009 - 18:23
( da "KataWeb News"
del 16-04-2009)
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Isiao:
"Fuorvianti notizie" Su compensi e organici 16 aprile 2009 alle 18:46
— Fonte: repubblica.it — 0 commenti "Sono fuorvianti, perché danno adito a
supposizioni di ogni genere ma non forniscono alcun dato preciso" le
notizie di stampa riguardanti i compensi degli organi di vertice dell'Isiao
(Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente). È quanto si legge in un
comunicato dell'Istituto: "È bene pertanto chiarire questo punto --
prosegue la nota -- per amor di verità e per rendere una informazione completa
alla opinione pubblica". "L'indennità del presidente dell'Isiao
ammonta a 7.800 euro lordi annui; il presidente onorario non percepisce alcun
emolumento; i componenti del consiglio d'amministrazione
percepiscono un 'gettone di presenza' di 22,78 euro lordi; la
stessa cifra è attribuita ai componenti del consiglio scientifico. Per quanto
riguarda inoltre la pianta organica dell'Istituto, essa consta di 24 unità
contro le 36 previste. Da questi pochi dati emerge -- prosegue la nota -- più
compiutamente la realtà dell'Isiao, che con le sue molteplici attività
in campo scientifico, didattico ed editoriale occupa un posto di prestigio
nella comunità scientifica internazionale. Basti pensare alle ben 12 mila firme
provenienti da istituzioni culturali, accademiche e da singoli studiosi di ogni
continente per sostenere l'Istituto a fronte della recente, sciagurata ipotesi
di soppressione". "Raffrontando questo così diffuso ed elevato
riconoscimento dei meriti dell'Isiao con i compensi percepiti dai suoi organi
di governo, e con la sua pianta organica, ognuno potrà agevolmente trarre le
sue conclusioni circa la valenza, lo spirito e lo stile dell'Istituto",
conclude il comunicato. AGI