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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 13-15 luglio 2008       #TOP


IN EVIDENZA

Sanità, arrestato Del Turco. In manette anche assessori. Si parla di tangenti per sei milioni di euro per governatore e vertici dell'Abruzzo (La Repubblica 14-7-2008)

Per l'esponente del centrosinistra ipotesi associazione a delinquere e corruzione Provvedimento di custodia cautelare anche per alcuni funzionari

 

 

PESCARA - Il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco (Pd), che guida una giunta di centrosinistra, è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta sulla sanità condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara. Per lo storico ex sindacalista della Cgil, i reati ipotizzati sono associazione a delinquere, truffa, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità.

Il provvedimento di custodia cautelare ha riguardato anche altri assessori regionali e funzionari dell'ente: l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzotta, il segretario generale della presidenza, Lamberto Quarta, l'assessore Antonio Boschetti, l'ex assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici e l'ex presidente della finanziaria regionale Giancarlo Masciarelli.

Le somme della presunta concussione e corruzione arriverebbero a cinque milioni e ottocentomila euro per Del Turco, Cesarone e Quarta. Secondo l'accusa vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 già consegnati. L'Abruzzo è una delle regioni italiane con il più alto debito nella sanità.

LEGGI L'INCHIESTA DELL'ESPRESSO

L'inchiesta riguarda la vicenda della cartolarizzazione di un miliardo di euro della sanità abruzzese. Gli arresti giungono a conclusione delle indagini sulle cartolarizzazioni dei crediti vantati dalle case di cura private nei confronti delle Asl regionali. A tirare in ballo il governatore e gli altri arrestati sarebbe stato Vincenzo Angelici, un imprenditore del settore della sanità che possiede diverse cliniche nella Regione.

Oltre al Del Turco, sono in carcere Lamberto Quarta, Antonio Boschetti, Gianluca Zelli, Camillo Cesarone, Luigi Conga. Agli arresti domiciliari invece si trovano Masciarelli, Vito Domenici, Bernardo Mazzocca, Angelo Bucciarelli. A Francesco Di Stanislao è stata applicata la misura del divieto di dimora a Pescara. Nel complesso, sono 35 le persone sottoposte ad indagine. Durante gli arresti, eseguiti nella notte, è stata anche perquisita la casa del governatore. E oggi perquisizioni della Guardia di Finanza anche nella sede romana della Regione Abruzzo.

L'inchiesta sarebbe la seconda parte di quella avviata due anni fa sui debiti della sanità abruzzese, per la quale già in passato era finito in carcere Masciarelli, ritenuto il creatore di un sistema per il pagamento di tangenti.

L'inchiesta partì in gennaio. Per la procura di Pescara, la giunta abruzzese, con una delibera del gennaio scorso, ha liquidato (attraverso una banca internazionale) ad una clinica privata un ricco rimborso per prestazioni sanitarie non dovute. Secondo i magistrati che avevano indagato il presidente della Regione e i componenti dell'esecutivo, quella richiesta era illegittima.

A dimostrarlo, secondo l'accusa, alcune lettere del direttore generale della Asl di Chieti Mario Maresca, e la ferma opposizione del direttore generale della Asl di Pescara, Antonio Balestrino. I due manager avevano comunicato all'ente il loro dissenso su quella liquidazione d' oro.

Ai tempi dell'inchiesta, il governatore aveva detto: "Tutto si chiarirà in brevissimo tempo, credo che non ci sia molto da dire, si tratta di una delibera che abbiamo verificato con grande cautela e attenzione e nel pieno rispetto delle norme".

Al momento, le inchieste sui rimborsi d' oro della sanità abruzzese, sono quattro e tutte avviate dalla procura di Pescara, guidata dal magistrato Nicola Trifuoggi (il giudice che nel 1984 spense le tv di Berlusconi).

(14 luglio 2008)


 


Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (20)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Il ministro Tremonti taglia lo stipendio dei sindaci ( da "Trentino" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A decorrere dal primo gennaio 2009, le indennità di funzione e i gettoni di presenza sono rideterminati con una riduzione del 20 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008". Rimangono fuori, quindi, deputati e senatori, consiglieri provinciali e regionali, presidenti e consiglieri circoscrizionali.

Società pubbliche, ecco i compensi dei consiglieri ( da "Trentino" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pensplan Centrum Spa: Gottfried Tappeiner, presidente, 100 mila euro (150 euro di gettone presenza); Laura Costa, consigliere, 15 mila euro (150 gettone presenza). Autostrada del Brennero: Sandro Schmid, consigliere e comitato direttivo, 13.692 euro (310 gettone presenza); Flavia Brunelli, consigliere, 9.091 euro (310);

Dipendenti pubblici, l'onorevole Brunetta parta dai dirigenti ( da "Libertà" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che votano anche per gli assenti perché venga loro riconosciuto il gettone di presenza, e da lì via via nei vari ministeri, con Ministri, porta borse, parenti dei ministri e dei porta borse, auto blu, aerei presidenziali, cinema, treni, barbieri e tante altre cose di cui magari ancora non sappiamo niente. Tra le tante esternazioni l'On.

La casalinga disperata che adesso sogna di ritornare con Silvio ( da "Giornale.it, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La Casta di Rizzo e Stella le ha fatto le bucce dedicandole il capitolo "Politica e Affari, onorevoli Spa". "Non ho letto il libro. Lo leggerò e li denuncerò. Tutti possono testimoniare che non ho mai fatto affari. Stella aveva già scritto lo stesso articolo dieci anni fa".

Azzerata l'Authority dell'energia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: poi alla norma che liberalizza la rete di distribuzione dei carburanti. Quanto al taglio del 20% delle indennità di funzione e i gettoni di presenza degli amministratori locali, la stima del Governo è di un risparmio pari a 200 milioni. Modifiche in arrivo anche per l'accertamento con adesione ai verbali inviati dall'amministrazione finanziaria in seguito ad accertamenti parziali.

Indennità Polemiche sui possibili tagli ( da "Tempo, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Se è vero che il Parlamento ha deciso un altro taglio del 20 per cento dei gettoni di presenza degli eletti negli enti locali, proporrò ai consiglieri comunali di Roma di rinunciare totalmente alla miseria. La somma di 1.200 euro al mese per amministrare la capitale d'Italia è un incitamento al raggiro. è molto più dignitoso farlo gratis.

Stella insegna ai lettori come evitare il naufragio ( da "Tempo, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La Casta" insieme a Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella aveva raccontato l'Italia degli sprechi mettendola a paragone con quella che fu. Storie di personaggi che hanno fatto la storia. Storie così. Storie di un'altra nazione, di quando la politica veniva intesa come servizio per la collettività e i politici facevano i politici.

Ecco come funzionerà il piano sul petrolio di Tremonti ( da "Velino.it, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma cosa prevede la misura invisa a Bersani che fa parte di un pacchetto più ampio in cui sono comprese anche la sterilizzazione dell'Iva sugli aumenti petroliferi e la liberalizzazione delle reti di distribuzione dei carburanti? Per quanto riguarda la Robin Hood Tax si prevede la maggiorazione al 33 per cento dell'addizionale Ires (in precedenza al 27,

Deluso da Berlusconi ( da "Alto Adige" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: loro posizione acquisita e quindi sperano di poter sfruttare i voti del futuro Pdl. A conferma di ciò, si aggiunge anche l'ultima demagogica uscita sulle indennità dei consiglieri provinciali che vorrebbero trasformare in gettone di presenza riducendo in questo modo la figura di consigliere in una mera presenza legata al gettone e non alla partecipazione del governo della Provincia,

Troppi sprechi ( da "Nuova Sardegna, La" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A cominciare dai nostri parlamentari: diversi percepiscono il gettone di presenza senza essere presenti in Parlamento e come serietà danno davvero un grande esempio! Poi il ministro Brunetta ha giurato di mandare a casa i fannulloni e gli assenteisti degli enti statali e parastatali, ma ho l'impressione che alla fine andrà a casa prima lui.

Ingaggiati vicentini e daleno ( da "Centro, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 7 gettoni di presenza per lui). E' prevista invece per giovedì la firma di due '89, provenienti dalla Primavera della Roma: si tratta del difensore Federico Maria Erba e dell'attaccante Claudio Della Penna, mentre per quel che riguarda il portiere Georgian Liviu Bordeanu (classe 1983), si attende che lo stesso rescinda il contratto con il Messina.

Maxi-controlli antitruffa per gli esenti dai ticket ( da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alternativa per le Regioni sarebbe il taglio degli stipendi dei manager, dei costi della politica locale e della burocrazia, una sventagliata di mini ticket. Sulla valutazione del finanziamento del Ssn, d'altra parte, è sempre muro contro muro: Sacconi afferma che nel 2010-2011 al Ssn andranno 5 miliardi in più, le Regioni sostengono che invece mancheranno all'appello almeno 7 miliardi.

Voto bipartisan in Campidoglio contro i tagli ( da "Unita, L'" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: edizione del GETTONE DI PRESENZA Voto bipartisan in Campidoglio contro i tagli Il Consiglio comunale di Roma ha espresso con voto bipartisan la propria contrarietà al taglio delle indennità per gli amministratori locali. Il taglio del 20% del gettone di presenza dei consiglieri comunali, previsto nella manovra di bilancio all'esame del parlamento,

Il portafoglio è bipartisan ( da "Giornale.it, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: del loro gettone di presenza, prevista dalla finanziaria. La rivolta è bipartisan, e i capigruppo di Pdl e Pd, novelli gemelli alla Romolo e Remo, ricorrono agli stessi argomenti: negli ultimi tre anni, dicono, i rimborsi sono stati tagliati del 60 per cento, e poi essere consigliere a Roma non è come svolgere lo stesso ruolo in un paesino di montagna.

TANTI incarichi, forse, ma un solo emolumento pubblico. Alessandro Santini (nella foto ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rinunciato formalmente a qualsiasi gettone di presenza dal comune di Viareggio. "IL MIO unico stipendio di amministratore pubblico proviene dalla mia carica di vicesindaco di Camaiore per 1.350 euro netti al mese". Santini, gratuitamente, è vicepresidente del Consorzio Ambiente Versilia, e per la presenza al consiglio d'indirizzo del Carnevale ha ricevutonegli ultimi 6 mesi 151,

Le prime pagine del Lazio ( da "Velino.it, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: due schieramenti si sono trovati compatto contro la proposta del governo di ridurre del 20 per cento i gettoni di presenza dei consiglieri comunali, che così guadagnerebbero massimo 1.200 euro al mese. Di spalla sul Messaggero: “'Abitato' il parcheggio dello stadio Flaminio”, sulle roulotte e caravan dei nomadi parcheggiati nello spazio antistante l'impianto sportivo.

Il nuovo inceneritore rispunta a Vicenza ovest ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: presenti 85 amministratori, il primo "mal di pancia". Quello lamentato dal sindaco di Asiago Andrea Gios che presenta un'istanza: nel listino degli otto amministratori del cda, che peraltro non riceveranno alcun gettone di presenza, manca un rappresentante dell'Altopiano. Apriti cielo: proposta di rinvio della seduta.

Scontro politico sui finanziamenti del nuovo ponte ( da "Brescia Oggi" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 15 Luglio 2008 PONTOGLIO. I cantieri apriranno nel 2009 Scontro politico sui finanziamenti del nuovo ponte Le opposizioni: "Il mutuo non giustifica le maxi-tasse"  .

Versilia 16 luglio Summer School degli universitari ( da "superEva notizie" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di affrontare la "deriva" del Paese e dell'Università con Sergio Rizzo e Tito Boeri fino a ripercorrere, insieme a Roger Bou-Chahine direttore dell'Osservatorio Geopolitico Medio Orientale, la vita e la morte di Bashir Gemayel, figura sottovalutata che ha rappresentato una speranza per l'intero popolo libanese.

MANOVRA: ANCORA NON SCIOLTI NODI TICKET, SUD, SICUREZZA E ( da "Virgilio Notizie" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della copertura dell'intero onere (834 milioni). Sarebbero poi in discussione ulteriori interventi per la riduzione dei costi della politica delle regioni e degli enti locali, che porterebbero risparmi per oltre 200 milioni. Ma dei restanti 200 milioni dovrebbero farsi carico le regioni attraverso razionalizzazioni della spesa.


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Il ministro Tremonti taglia lo stipendio dei sindaci (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 14-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Emendamento del governo alla Finanziaria per non reintrodurre i ticket nella sanità Il ministro Tremonti taglia lo stipendio dei sindaci Riduzione del 20 per cento. Anderle: "Provvedimento assurdo, così non si risparmia nulla" TRENTO. Altra sforbiciata in vista per le indennità di sindaci, assessori e consiglieri comunali. Lo ha deciso il ministro Tremonti che, per trovare una parte degli 800 milioni di euro necessari per non reintrodurre i ticket per le prestazioni sanitarie, ha pensato di ridurre del 20 per cento gli stipendi degli amministratori comunali. Il governo ha già presentato un emendamento alla manovra finanziaria. Il presidente del Consorzio dei comuni Renzo Anderle insorge: "E' l'ennesimo provvedimento populista. Da noi la sanità costa un miliardo di e le indennità tutte insieme arrivano ad appena 12 milioni". Cambiano i governi, ma la ricetta non cambia. Tommaso Padoa Schioppa aveva ridotto le indennità dei sindaci del 10 per cento. Adesso Giulio Tremonti e raddoppia la dose: taglio del 20 per cento. Secondo i calcoli del ministero dell'economia basterà per assicurare alle casse dello Stato un risparmio di 400 milioni di euro, la metà di quanto entrerebbe in cassa con i ticket sulla diagnostica. Per non scontentare chi va all'ospedale, si scontentano i sindaci. L'emendamento 60.02 già depositato dal governo è chiaro: "A decorrere dal primo gennaio 2009, le indennità di funzione e i gettoni di presenza sono rideterminati con una riduzione del 20 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008". Rimangono fuori, quindi, deputati e senatori, consiglieri provinciali e regionali, presidenti e consiglieri circoscrizionali. Sulle indennità degli amministratori trentini è competente la Regione che deve legiferare sentiti le due provincie e i consorzi dei comuni. Quindi, il taglio non dovrebbe essere automatico, ma è chiaro che, in presenza di una norma finanziaria nazionale che impone un sacrificio del genere, anche il Trentino Alto Adige dovrà adeguarsi. Il presidente del Consorzio dei comuni Renzo Anderle tuona: "L'autonomia ci esclude da questi tagli perché la Regione è competente per gli enti locali. Comunque, sono misure che lasciano perplessi. Questo governo predica bene e razzola male. Aveva detto che avrebbe concertato le sue decisioni, invece sono sorprese quotidiane. Prendersela con i sindaci è troppo comodo. Perché non tagliano gli stipendi ai parlamentari che prendono molto più di noi? Sarebbe più semplice. Invece, il governo preferisce fare scelte populiste estremamente pericolose". Anderle fa notare che il taglio del 20 per cento della sanità non permetterà di risparmiare granché: "In Trentino, le indennità di sindaci, assessori e consiglieri comunali costano circa 12 milioni di euro. La sanità ha un bilancio che supera il miliardo, un risparmio di due milioni e 400 mila euro non servirebbe a molto. Sono due ordini di grandezza totalmente differenti. Per questo mi pare un provvedimento assurdo. La sanità italiana è tra le migliori del mondo e per avere un servizio del genere bisogna spendere, non è possibile pensare di farne quadrare i conti tagliando lo stipendio a chi già adesso prende poco più di 1.500 euro e ha responsabilità enormi. Noi in Trentino prendiamo un po' di più rispetto al resto d'Italia, ma le indennità non sono alte. E poi non tagliano neppure le indennità di presidenti e consiglieri circoscrizionali. E' ingiusto. Piuttosto, riduciamo il numero dei parlamentari e tagliamo anche lo stipendio dei consiglieri provinciali. Il sindaco che prende di più è Alberto Pacher di Trento che, comunque, ha un'indennità che arriva al 70 per cento di un normale consigliere provinciale. Questo, pur avendo un impegno e responsabilità enormemente maggiori". Anderle ripone tutte le speranze che il provvedimento del governo non passi sulla Svp: "La Svp è molto più attenta al ruolo degli amministratori comunali e non farà passare questi tagli".

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Società pubbliche, ecco i compensi dei consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 14-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Al presidente di Pensplan, Gottfried Tappeiner, 100 mila euro all'anno TRENTO. Di seguito pubblichiamo i compensi percepiti dai membri dei consigli di amministrazione di società partecipate dalla Regione. Tra parentesi sono indicati i gettoni presenza. Pensplan Centrum Spa: Gottfried Tappeiner, presidente, 100 mila euro (150 euro di gettone presenza); Laura Costa, consigliere, 15 mila euro (150 gettone presenza). Autostrada del Brennero: Sandro Schmid, consigliere e comitato direttivo, 13.692 euro (310 gettone presenza); Flavia Brunelli, consigliere, 9.091 euro (310); Marco Giacomozzi, consigliere, 9.091 euro (310); Franz Kompatscher, consigliere, 9.091 euro (310); Stefano Mengoni, consigliere, 9.091 euro (310); Siegfried Messner, consigliere, 9.091 euro (310); Walter Pardatscher, consigliere, 9.091 euro (310); Andrea Puecher, consigliere, 9.091 euro (310). Fiera Bolzano Spa: Dieter Steger, consigliere, 250 euro di gettone presenza. Mediocredito Trentino Alto Adige Spa: Giovanni Dies, consigliere e comitato esecutivo, 7.750 euro (350 gettone presenza); Gianfranco Cerea, consigliere, 5.000 euro (350); Zeno Giacomuzzi, consigliere, 5.000 euro (350). Interbrennero Spa: Andrea Tomasi, consigliere, 3.500 euro (200 di gettone presenza). Trento Fiere Spa: Armando Pederzolli, vice presidente, 3.500 euro (90,40 di gettone presenza).

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Dipendenti pubblici, l'onorevole Brunetta parta dai dirigenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 14-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di MARA DEPINI Sono un pubblico dipendente. Sono una persona che lavora, e lo dico con orgoglio senza per questo volermi vantare. Da qualche tempo l'On Brunetta di interessa di noi pubblici dipendenti per bacchettarci e punirci di certi comportamenti. Sono pienamente d'accordo. Non sono d'accordo quando però di tutte le erbe si fa un fascio. E quando delle bacchettature e punizioni si fa oggetto solo quella parte di dipendenti che io definisco travet a stipendio limitato. Se veramente si vuole fare pulizia e risparmiare bisognerebbe partire dall'altro, da quella folta schiera di dirigenti che vengono pagati benissimo per amministrare bene il patrimonio comune e che poi invece spesso e volentieri peccano più e meglio degli altri. I famosi "pianisti" che votano anche per gli assenti perché venga loro riconosciuto il gettone di presenza, e da lì via via nei vari ministeri, con Ministri, porta borse, parenti dei ministri e dei porta borse, auto blu, aerei presidenziali, cinema, treni, barbieri e tante altre cose di cui magari ancora non sappiamo niente. Tra le tante esternazioni l'On. Brunetta fa in modo di sfornare una riforma della P.A. per il momento passata sotto silenzio ma che è già esecutiva. E' composta di 34 punti, che spiegati uno per uno ti fanno capire che ci sono parecchie cose buone, speriamo solo che queste vengano veramente attuate, ma anche altre discutibili, e qui il silenzio dei sindacati mi sembra strano. Prendiamo ad esempio il punto 12 che recita così:" Riduzione delle assenze per malattia (Decreto Legge). Al fine di ridurre il fenomeno dell'assenza breve per malattia, vengono introdotte misure che riguardano sia il trattamento economico sia il controllo e la certificazione. In particolare, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza dovrà essere giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica. Si potranno inoltre disporre visite di controllo dall'8 alle 13 e dalle 14 alle 20 anche nei giorni festivi." Ciò significa, a mio modo di vedere, che se in un anno avrò la sfortuna di prendere l'influenza due volte, la prima la potrà certificare il mio medico curante, la seconda dovrò ricorrere alla visita (pagata da me) di uno specialista che scriva sul certificato "affetta da sindrome influenzale". Provvederà l'On. Brunetta a pagare lo specialista quando per dire la stessa cosa ho il medico di base che non mi costa nulla? E date le liste di attesa di non breve durata, se io mi ammalo agli inizi di febbraio, poniamo, e lo specialista ha posto alla fine dello stesso mese, quando si presuppone io sia già guarita, cosa succede? Vado a lavorare con la febbre? Novella Giovanna d'Arco? O assumiamo altri medici specialisti che lavorino solo per certificare le malattie per i dipendenti pubblici? E il risparmio allora dov'è? E se in caso di malattia devo necessariamente stare in casa dalle 8 alle13 e dalle 14 alle 20, e non ho nessuno che mi possa andare a prendere le medicine, e l'orario di apertura delle farmacie coincide con quelli della visita fiscale, non mi curo? E non mangio? E se soffro di depressione e il medico mi consiglia di stare all'aria aperta? E se sono convalescente da una operazione e devo muovermi per riacquistare le mie capacità motorie per tornare al lavoro, o se devo andare a fare controlli e medicazioni? E se il mio responsabile vede questa opportunità di controllo fiscale come un modo per dimostrarmi la sua antipatia nei miei confronti? Queste restrizioni potrebbero configurarsi come mobbing? In una amministrazione i fannulloni sono ben noti, si cerchi allora di agire su di loro, premiando coloro che non si assentano quasi mai dal lavoro, e che cercano di usare le proprie capacità per fare andare bene le cose. Di queste persone ce ne sono tante , molte di più di quelle dichiaratamente fannullone. Al punto 28 si parla di merito e premialità. Di solito i premi vengono distribuiti tra le alte cariche, i soliti "travet a stipendio limitato" non vedono mai riconosciuti nè premiati i meriti. Ci sono altri punti validi come quello che prevede la soppressione o il riordino di enti pubblici, lo stop alla pioggia di collaborazioni e consulenze, controlli su incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi e così discorrendo. Se si deve usare il bastone usiamo bene, e non perché adesso va di moda l'On. Brunetta. 14/07/2008.

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La casalinga disperata che adesso sogna di ritornare con Silvio (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 14-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

N. 28 del 2008-07-14 pagina 12 La casalinga disperata che adesso sogna di ritornare con Silvio di Giancarlo Perna Dopo cinque minuti che l'aspettavo nella sala riunioni di Federcasalinghe, entra con vivacità la leader, Federica Rossi Gasparrini, che si scusa per il mancato funzionamento del condizionatore per non so quale difetto elettrico. Le faccio notare che invece funziona benissimo e che mi sono meravigliosamente refrigerato nell'attesa. "Ah sì?!", dice con stupore di fanciulletta mentre l'impianto romba e un fiotto di aria gelida ci colpisce entrambi. Sorride per l'equivoco e mi fa segno di sedere. Non che sia svampita, per carità, ma la settantunenne Gasparrini ha un che di vaporoso che contrasta con la sua fama di coriacea portabandiera dei diritti delle massaie. Ha i capelli sciolti, tinti di un biondo stinto e una rosea camicetta ricamata con le trine della nonna dei versi di Gozzano. Ma non è affatto una sprovveduta e prima dell'intervista fa venire la segretaria che su un blocco intestato "Camera dei Deputati" appunterà domande e risposte per evitare che il cronista lavori di fantasia. "Dopo una legislatura alla Camera non si è ricandidata. Delusa?", chiedo. "Molto. Il Parlamento ha poco potere rispetto a partiti, governo, potentati. Una voce sociale come la mia non è ascoltata, tanto più se è isolata", dice. Alle spalle, ha il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo coi contadini in marcia. "Vox clamantis in deserto", la compiango. "Il popolo non sa quanto poco conti. Mi è piaciuto Renato Brunetta che ha detto di recente: "I cittadini devono imparare a pretendere". Bravo Brunetta. Dice le cose e le fa. Gli auguro grandi successi". "Lei che si è sempre battuta per le pensioni altrui, non avrà quella da parlamentare. La legislatura è stata troppo corta". "Ci siamo rivolti agli avvocati per costringere la Camera a consentirci di integrarla. Le battaglie mi piacciono e mi batterò. Ma sono entrata con altri obiettivi che la pensione", dice mentre la penna della segretaria corre veloce. "Se si faceva rieleggere risolveva il problema". "Sono più serena così. Ho tanto sofferto per le accusa alla casta che mi sentivo sporca". "Non si è ricandidata perché nessuno la voleva o perché da sola non ce l'avrebbe fatta?". "Il primo ostacolo alla mia ricandidatura è stato mio marito che mi diceva di continuo: "Quand'è che torni a casa?". Poi sono finita nei guai di Mastella. Errore di cui mi assumo la responsabilità. La mia rinuncia ha amareggiato la Federcasalinghe. Per loro avere un parlamentare era un punto di arrivo. Ma io non so stare dove devi sempre dire sì agli altri". "I suoi salti della quaglia politici sono proverbiali. Ha cominciato con Andreotti, Craxi... ". "Craxi mai. Mai visto, mai piaciuto. Andreotti, sì. Lui aveva simpatia per le casalinghe e le famiglie. Non potevo non ricambiare", dice e beviamo due bicchieroni d'acqua che ci hanno appena portato. "Ha appoggiato Segni, ha avute simpatie per Berlusconi nel '94... ". "Altro che simpatia. Gli abbiamo fatto vincere le elezioni. Pensavamo a un ritorno per le donne. Dopo la vittoria, mi telefona e dice: "Ho messo in Finanziaria l'assegno per le casalinghe e l'assicurazione sugli infortuni domestici". Ho fatto subito il comunicato e invece non c'era niente". "Poi, è passata a sinistra diventando sottosegretario del Prodi I". "D'Alema, non Prodi, era il mio riferimento. Per anni, siamo stati con lui. Ci ha fatto portare a casa cose importanti". "Nel 2006 ha preso una cotta per Di Pietro diventando deputato Idv", e sono ancora a metà delle giravolte. "La lista Di Pietro è stato il mezzo per entrare in Parlamento, ma ero in quota D'Alema. Fui io a presentare Di Pietro a D'Alema che poi lo candidò al Mugello. Ora Massimo mi odierà per averlo fatto". "Poi, lasciò Di Pietro". "Con lui, perdevo tempo. Sui temi sociali è insensibile. Passai con Mastella. Diceva che tra noi c'era sintonia, il che è anche vero. Così sono diventata presidente Udeur. Poi, è andata male e non mi sono ricandidata". "È tale e quale a Enrico Mattei che usava i partiti come taxi. Lui per gli interessi dell'Eni, lei per le casalinghe". "La Federcasalinghe si aspetta che realizzi i desideri delle iscritte. Il partito non conta, importante è il raggiungimento dell'obiettivo. Scelgo le alleanze con quest'unico scopo". "Ma lei cos'è politicamente?", sbotto. "Come me stessa, perché se rappresenti altri ti devi cancellare, sono liberale con un misto di socialismo. La maggioranza dei cattolici italiani è così. Sono l'italiano medio", dice. Adesso che si fida di me, accomiata la segretaria che in fervido silenzio ha preso quattro volte più appunti del cronista. La signora raccoglie le carte e se ne va ieratica come Dante con la Divina Commedia. Il suo vero feudo è Federcasalinghe. "Spero che il ministro Sacconi ci dia una mano. Voglio un sistema in cui le donne allevino i figli e poi, con corsi di aggiornamento, rientrino nel mercato del lavoro. Perché lasciare agli stranieri, per esempio, il ruolo di badante? L'Italia butta risorse umane, in massima parte femminili. Le donne però vanno aiutate. Per esempio, attivando il fondo di solidarietà per il mutuo sulla prima casa, previsto dall'ultima Finanziaria". Quanto valete elettoralmente? "Novecentomila voti secondo l'Osservatorio di Pavia". Lei è una donna di potere? "Sono una donna infelice. Vedo attorno a me problemi che non riesco a risolvere e questo mi fa stare male". Studia da santa? "Oh, che dice?! Tutto dipende dall'educazione. Io ho quella lombarda (è di Cremona, ndr) per la quale devi restituire agli altri ciò che hai ricevuto". La Casta di Rizzo e Stella le ha fatto le bucce dedicandole il capitolo "Politica e Affari, onorevoli Spa". "Non ho letto il libro. Lo leggerò e li denuncerò. Tutti possono testimoniare che non ho mai fatto affari. Stella aveva già scritto lo stesso articolo dieci anni fa". Dicono che faccia capo a Federcasalinghe una costellazione di srl, tipo multinazionale. "Fosse vero! Avrei le risorse per fare buone azioni. Chiederò i soldi a Stella. Le società sono due con un fatturato microscopico. Per legge, rispondo per l'associazione col mio patrimonio personale". Suo figlio Lorenzo, denunciano gli autori, è a capo di tutto il suo massaificio. "Penso di avere danneggiato mio figlio inserendolo nella struttura. Ma, rischiando di mio, mi rassicurava. Doveva essere transitorio, poi Lorenzo si è appassionato. Chissà perché Stella ha scritto tanto di me senza sentire il dovere di intervistarmi. Ci vedremo in tribunale". È ancora tentata dalla politica? "Non più. Sono alla fine del mio lavoro per gli altri". Come ha orientato il voto delle iscritte alle elezioni? "Più sul centrodestra, ma non in modo rigido. Ho escluso solo le estreme, Lega e Sinistra Arcobaleno". Le prime mosse del governo? "Ottime, positive, concrete. Ha cercato di dare risposte e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno. Incontrerò presto Berlusconi. Potrebbe aiutare molto le donne. Ha un debito con noi e io ho fatto il nodo al fazzoletto". Cosa pensa del Cav? "Da una parte, molto bene: moderno, combattivo, coraggioso. Dall'altra, sono perplessa. Non riesce a essere costruttivo in politica come lo era da imprenditore". È sotto schiaffo delle toghe. "Indagarlo è di moda. Per lui è difficile difendersi. Da troppi anni ci sta dentro. Ha ormai un blocco psicologico. Al G8 l'ho visto sofferente. Sono per lo stop ai processi finché è premier. Deve ritrovare la fantasia dell'imprenditore". Nostalgia di Prodi? "No. Ha procurato solo amarezze. Questo governo dà più speranza, è più aperto e positivo". Cosa finora non le è piaciuto? "La schedatura dei bimbi rom. Lo dico da vicepresidente mondiale del Movimento delle mamme". Ai tempi della cotta, ha detto di Di Pietro: "Il migliore dei migliori. È un uomo". Lo ripeterebbe? "Non ricordo. Ora, non lo direi. Non mi piace il Di Pietro di oggi. Mentre da magistrato, come associazione, lo abbiamo molto, molto sostenuto". In genere, chi lo conosce lo evita. Da Elio Veltri a Pietro Mennea, Federico Orlando, Giulietto Chiesa. "Tra noi e Di Pietro c'è una differenza culturale profondissima. Ai tempi dell'indulto fu peggio che ambiguo. Lasciò che il provvedimento andasse avanti attraverso un suo sottosegretario e il presidente Idv della Commissione giustizia, Pisicchio. Poi, invece, votò contro e ci imbastì sopra un campagna propagandistica. Io votai per l'indulto e lo lasciai". Ora è girotondino. "Lo sfrenato protagonismo mediatico di Di Pietro è ingiusto verso la gente impaurita del futuro che anela alla serenità. Esasperare le polemiche è contro l'interesse del popolo". Il suo prossimo innamoramento politico? "Spero in Berlusconi. Mi auguro che faccia bene e sia attento alla famiglia. Allo stesso modo, auspico che nasca una bella opposizione e per questo spero, non già in Veltroni, ma in D'Alema che sa guardare lontano". Tra un invito del Cav a Villa Certosa e uno di Prodi sull'Appennino emiliano, quale sceglie? "Quest'estate devo stare con mio marito". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Azzerata l'Authority dell'energia (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-07-13 - pag: 6 autore: Azzerata l'Authority dell'energia Emendamento della Lega al decreto legge: allargate le competenze al nucleare Dino Pesole ROMA Radicali cambiamenti in vista per l'Authority per l'energia presieduta da Alessandro Ortis. Un emendamento del deputato leghista Maurizio Fugatti, approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, allarga le competenze dell'Authority alla "concessione, autorizzazione o convenzione per l'avvio della produzione di energia nucleare ", e azzera di fatto gli attuali vertici. Il numero dei membri è fissato in tre, oltre al presidente. Dunque lo si riduce di un'unità. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, gli attuali componenti decadranno, e saranno nominati i nuovi commissari "tenendo anche conto dell'ampliamento delle competenze dell'Autorità". Alla base della modifica - spiega lo stesso Fugatti- vi è la necessità di ridurre del 20% gli attuali costi dell'Autorità e rimodulare le sue competenze. Da parte della Lega non vi è alcun siluramento per Ortis". "Con il ridicolo pretesto del nucleare - replica Pierluigi Bersani, ministro ombra del Pd - si riduce l'Autorità ad un'agenzia governativa e la si azzera negli organi". Dopo la seduta notturna di venerdì, ieri è stata disposta una sospensione nelle votazioni, che riprenderanno oggi pomeriggio. Mercoledì il provvedimento sarà all'esame dell'aula e si profila il ricorso al voto di fiducia. Un'altra novità, inserita in un emendamento del Governo che sarà esaminato oggi, riguarda i fondi confiscati dai tribunali per effetto di sentenze esecutive, che ora restano in giacenza e che invece potranno essere destinati all'aumento delle risorse del comparto sicurezza, i cui fondi saranno comunque incrementati per 300 milioni nel 2009. è in arrivo altresì una riduzione del 50% sulle spese per convegni, consulenze, pubblicità e di rappresentanza, con l'esclusione dei convegni organizzati dalle università e dagli enti di ricerca. La proposta di modifica del Governo prevede anche la riduzione del 30% dei compensi per gli organi collegiali nella pubblica amministrazione. Via libera poi ai fondi aggiuntivi per l'autotrasporto: 116 milioni nel 2008-2009 (106,5 milioni per il 2008 e di 9,5 milioni per il 2009) che dovranno essere utilizzati per l'incremento della detassazione sulle indennità di trasferta che concorrono a formare il reddito imponibile per la parte eccedente l'indennità giornaliera. Aumenta anche la deduzione forfettaria per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale, e viene concesso un credito d'imposta sulla quota parte dell'importo versato per la tassa automobilistica nel 2008 per ciascun veicolo di massa complessiva non inferiore a 7,5 tonnellate. Stando a un ulteriore emendamento governativo che sarà esaminato tra oggi e domani, i servizi alberghieri e di ristorazione potranno detrarre l'Iva. Per quel che riguarda le stock option, resta confermato il nuovo regime: concorreranno alla formazione del reddito e saranno tassate ad aliquota marginale, ma resteranno escluse dalla base imponibile contributiva. Via libera poi alla norma che liberalizza la rete di distribuzione dei carburanti. Quanto al taglio del 20% delle indennità di funzione e i gettoni di presenza degli amministratori locali, la stima del Governo è di un risparmio pari a 200 milioni. Modifiche in arrivo anche per l'accertamento con adesione ai verbali inviati dall'amministrazione finanziaria in seguito ad accertamenti parziali. L'adesione potrà intervenire entro 30 giorni dalla data di consegna del verbale (prima il riferimento era alla notifica). Le somme dovute potranno essere versate a rate. Sugli importi successivi alla prima rata saranno applicati gli interessi al saggio legale calcolati "dal giorno successivo alla data di notifica ". Se non interverrà il versamento, le somme verranno comunque iscritte a ruolo. Il termine per la comunicazione dell'adesione è prorogato al 30 settembre 2008. Quello per la notifica relativo ai verbali consegnati entro lo scorso 31 dicembre è prorogato al 30 giugno 2009. PACCHETTO FISCALE In arrivo la detrazione dell'Iva per alberghi e ristoranti. Accertamento: l'adesione a 30 giorni dal verbale, versamenti a rate.

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Indennità Polemiche sui possibili tagli (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 14-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Consiglio comunale Indennità Polemiche sui possibili tagli "Se è vero che il Parlamento ha deciso un altro taglio del 20 per cento dei gettoni di presenza degli eletti negli enti locali, proporrò ai consiglieri comunali di Roma di rinunciare totalmente alla miseria. La somma di 1.200 euro al mese per amministrare la capitale d'Italia è un incitamento al raggiro. è molto più dignitoso farlo gratis. Altro che riforma...". Così, il capogruppo in Consiglio comunale de La Destra, Francesco Storace commenta l'eventuale proposta di tagliare l'indennità per i consiglieri degli locali. Una proposta contestatissima già lo scorso anno, quando anche il governo Prodi propose il taglio. Il governo ora è cambiato ma la tentazione di mettere in ginocchio i Comuni sembra essere sempre la stessa.

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Stella insegna ai lettori come evitare il naufragio (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 14-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Incontro con l'autore Appuntamento giovedì 31 luglio alle ore 18 presso la libreria Candido di Latina Fiori Stella insegna ai lettori come evitare il "naufragio" LATINA "Per costruire vicino a Shanghai il fantastico ponte di Donghai, che con i suoi trentadue chilometri e passa e le sue otto corsie è il ponte in mezzo al mare più lungo del pianeta, i cinesi hanno impiegato 1263 giorni. Tre anni e sei mesi scarsi. Per costruire a Venezia il ponte di Calatrava, che dovrebbe scavalcare il Canal Grande davanti a piazzale Roma per un totale di ottantuno metri, di anni ne hanno già spesi una dozzina". Eccola l'Italia degli sprechi, dei paradossi incredibili, delle assurdità amministrative, burocratiche, della politica spiccia e dei politicanti spendaccioni. Dei palazzi che divorano soldi, delle amministrazioni più lente e costose del pianeta, delle società private più voraci e dei ricchi più impuniti. Un'Italia raccontata con precisione, con dovizia di particolari, sulla base delle notizie più curiose e puntuali che il maxi archivio di uno dei più noti giornalisti d'Italia è riuscito a mettere in piedi in tanti anni di lavoro. Un archivio che non risparmia nessuno. Già con il best seller "La Casta" insieme a Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella aveva raccontato l'Italia degli sprechi mettendola a paragone con quella che fu. Storie di personaggi che hanno fatto la storia. Storie così. Storie di un'altra nazione, di quando la politica veniva intesa come servizio per la collettività e i politici facevano i politici. Le stesse raccontate in quello che è qualcosa di simile ad un prosieguo de "La Casta". "La deriva" è ugualmente spietato. Professori schiacciati da uno stipendio inesistente e affidati a graduatorie che tengono conto dell'anzianità ma non delle capacità di ciascuno. Di una meritocrazia che non esiste. E del precariato. E poi processi trascinati in tribunali intasati e senza personale fino al 2020, di spese per consulenti esterni in amministrazioni pubbliche dove i dipendenti vengono, puntualmente, tutti "premiati a fine anno", o ancora del progetto per i treni ad alta velocità che hanno fermate... ogni dieci chilometri. Pagine e pagine di paradossi, purtroppo reali, concreti, documentati. Tempi di sprechi di cui siamo forse tutti complici in un vortice di disinteresse e di rassegnazione che consente alla classe politica di vivacchiare. Scandalosamente. Gian Antonio Stella sarà a Latina, giovedì 31 luglio, a presentare "La Deriva", il secondo capitolo di quell'Italia sprecona che ha indignato e, per certi aspetti, masochisticamente divertito. Sarà alla libreria Candido, a partire dalle ore 18:00, a presentare la sua seconda opera scritta a quattro mani con Sergio Rizzo. Lo scrittore nato in provincia di Treviso ha scelto Latina - città veneta d'adozione - per far conoscere l'ultimo atto di una telenovela che sembra non smettere di stupire. Un appuntamento con la cultura e l'attualità da non perdere per nessuna ragione. Per informazioni: Libreria Candido, centro commerciale Latina Fiori, viale P.L. Nervi (0773/668532).

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Ecco come funzionerà il piano sul petrolio di Tremonti (sezione: Costi dei politici)

( da "Velino.it, Il" del 14-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. ECO - Ecco come funzionerà il piano sul petrolio di Tremonti Roma, 14 lug (Velino) - Il ministro ombra del Pd Pierluigi Bersani attacca a testa bassa il titolare dell'Economia Giulio Tremonti. Nel mirino le misure che riguardano il comparto energetico e in particolare i petrolieri con cui – secondo Bersani – il ministro avrebbe siglato un patto che li pone al riparo della concorrenza contro i cittadini. Secondo l'esponente del Pd che si è concentrato prevalentemente sulla Robin tax “la destra usa meglio di noi parole confortevoli. Ma che stavolta resteranno parole e non funzioneranno”. Ma cosa prevede la misura invisa a Bersani che fa parte di un pacchetto più ampio in cui sono comprese anche la sterilizzazione dell'Iva sugli aumenti petroliferi e la liberalizzazione delle reti di distribuzione dei carburanti? Per quanto riguarda la Robin Hood Tax si prevede la maggiorazione al 33 per cento dell'addizionale Ires (in precedenza al 27,5 ) rispetto agli operatori con un bilancio superiore ai 25 milioni di euro che dovranno versare con effetto retroattivo la tassa entro novembre di quest'anno. Dalla misura vengono però esonerati gli operatori dell'energia attivi nel campo delle rinnovabili, con esclusione per l'idroelettrico, geotermico e chi produce energia dalle maree: il gettito atteso dal provvedimento sarebbe pari a 1,3 miliardi a cui si aggiungono altri 200 milioni dall'Eni. Quella che l'Istituto Bruno Leoni definisce "la seconda gamba" della Robin Hood tax si materializza invece sotto forma di una tantum sul valore delle scorte (comprese le scorte d'obbligo) detenute dalle compagnie italiane o presenti in Italia e attive nei settori della ricerca e coltivazione di idrocarburi e raffinazione, produzione o commercializzazioni di carburanti. Si tratta di un nuovo computo d'inventario che interesserà gli operatori con fatturato sempre maggiore a 25 milioni di euro a cui viene applicata l'Ires al 33 per cento. Nella prima stesura infine era previsto anche un aumento dell'aliquota sulle attività estrattive, provvedimento stralciato in corso di esame del provvedimento. Quanto alla misura per sterilizzare l'Iva inclusa sempre nel decreto fiscale, viene modificata la norma varata dal governo Prodi sulle accise: l'intervento non sarà più discrezionale ma automatico e verrà adottato quando i prezzi dei carburanti supereranno di oltre il due per cento il valore di riferimento fissato nel Dpef. Nel ddl sullo sviluppo economico e la semplificazione invece trova spazio la norma di razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, una misura già inserita in forma più o meno analoga, nella terza lenzuolata di Bersani (che non è stata approvata nel corso della precedente legislatura) che prevede l'eliminazione dei vincoli relativi al contingentamento, alla distanza minima tra impianti e in buona sostanza dei numerosi vincoli che esistono per l'installazione di nuovi distributori, rispetto alla possibilità di offrire negli stessi spazi anche attività o servizi integrativi non oil, come nel caso della ristorazione. Ma naturalmente è la Robin tax la misura che suscita maggiore attenzione. Tremonti aveva avuto modo di difendere la norma già di fronte all'assemblea dell'Abi, anche di fronte ai rilievi del governatore di Bankitalia Mario Draghi che aveva ventilato l'ipotesi di una possibile ripercussione sugli utenti della Robin tax: “Credo che il gettito complessivo che verrà dalla 'perequazione dei tributi' sia stato sufficiente per evitare interventi su settori sociali che sarebbero stati di larga scala. Il gettito della Robin Tax, non va soltanto a finanziare il fondo di solidarietà per concedere aiuti alle fasce deboli ma consente di non restringere iniziative e servizi sociali di cui beneficiano le fasce deboli della popolazione. E' una 'vecchia dottrina' e una 'ideologia' quella in base alla quale una nuova imposta, come la Robin Tax, se applicata su una impresa si ripercuote sui clienti. Prima invece si tassavano direttamente gli operai”. Il decreto fa comunque divieto di traslare la tassa sui consumatori, lasciando all'Autorità per l'energia elettrica e il gas il compito di vigilare sull'osservanza della disposizione attraverso la richiesta alle aziende interessate di comunicare l'ultimo bilancio d'esercizio. Nonostante questo Bersani, in un'intervista al Corriere della Sera ha attaccato il provvedimento messo a punto dal titolare dell'Economia. Ministro che a sua volta non aveva risparmiato punture di spillo all'ex governo Prodi nel momento del varo della misura. “Il vero patto di Tremonti è con i petrolieri e non con gli operai”, ha tuonato Bersani dalle pagine del quotidiano milanese che sembra rispondere con qualche giorno di ritardo alle incursioni di Tremonti che rispetto al rischio di traslazione della Robin hood tax aveva detto: “I politici di sinistra si preoccupano che ci sia traslazione. Allora vuol dire - sostiene Tremonti - che avallano l'ipotesi che si possano mettere tasse soltanto sugli operai e i poveri. Noi siamo convinti che di questi tempi le tasse giuste siano sugli extraprofitti. Ma la sinistra, quando era al governo, ha raddoppiato l'Iva sul riscaldamento delle famiglie. Quella sicuramente non si trasla”. E ancora “Attueremo un'economia sociale di mercato” parlando della tassa che consentirà di finanziare la 'social card' per i più poveri mentre è in arrivo una nuova 'stretta' sui costi della politica. Una tassa questa sì bellissima, riprendendo ironicamente la battuta dell'ex ministro Tommaso Padoa-Schioppa che aveva definito al tempo tutte le tasse “bellissime”. Il provvedimento ha per ora incassato un sì preliminare da parte dell'Ue: “Qualsiasi decisione sull'imposta sul reddito è di competenza esclusiva degli Stati membri”, ha garantito il commissario Ue per il Mercato interno, Charlie McCreevy, aggiungendo: “Non si tratterebbe di una misura distorsiva, poiché già ad oggi gli Stati hanno aliquote diverse”. Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, ''sulla Robin tax ha ragione Tremonti. Se non si possono tassare le banche e le compagnie petrolifere - ha spiegato Angeletti, - non si può tassare alcuna impresa perché qualunque impresa ha la possibilità di trasferire i costi derivanti da maggiori tasse sui consumatori. Il risultato finale è che gli unici che si possono tassare sono operai e impiegati. Mi sembra ineccepibile questa argomentazione”. (Ilaria Proietti e Alessandro Sperandio) 14 lug 2008 14:09.

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Deluso da Berlusconi (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Deluso da Berlusconi andrò ai banchetti del Pd Sono un cittadino che ha sempre votato prima per Alleanza nazionale e poi per il Popolo delle libertà, ma questa volta ho deciso di interrompere questa tradizione di elettore di centrodestra e andrò ai banchetti del Partito democratico per firmare la petizione contro il governo Berlusconi. Provo rabbia nel rivedere che Berlusconi non abbia resistito alla tentazione di riproporre la sua ossessione verso la giustizia, mettendo sotto il tappeto tutto quello che di buono c'era nel programma del Popolo delle Libertà. Alle ultime politiche, dopo due anni di un disastroso governo Prodi, come me, milioni di italiani hanno espresso il loro voto favorevole al centrodestra convinti della bontà di un programma che parlava di sicurezza e diminuizione delle tasse. Ma oggi io come tanti altri ci ritroviamo sempre con meno soldi per fare la spesa e con un Presidente del Consiglio che pensa solo alla giustizia. Mi chiedo il perchè l'intero centrodestra, con i suoi leader da Fini a Bossi, vada dietro questa ossessione, mentre oggi quel che è urgente è risolvere una crisi economica che attanaglia tutti noi cittadini. Non mi sono mai ritrovato nelle idee della sinistra, ma ritengo che questa iniziativa del Partito democratico sia una buona iniziativa, che forse potrà dare una sveglia anche al centrodestra. Ed è per questo che andrò ai banchetti per firmare la petizione del Pd. Per il resto, poi si vedrà. Mauro Ferrari BOLZANO Stop alle sale gioco? Verranno tutti da noi Leggo sul giornale: "Stop alle sale da gioco!" E penso: come siamo fortunati noi di Oltrisarco dove hanno aperto la metà (2) di tutte le sale gioco concesse all'intera città (4)! E penso ancora: finalmente un po' di "movimento" in un quartiere "imbalsamato" da tutti questi cinema, teatri, gallerie d'arte, biblioteche, librerie e centri culturali! Francamente non se ne poteva più, era ora che qualcosa di "frivolo" ci venisse concesso così da poterci divertire senza dover andare sempre "oltre l'acqua"! E finalmente, ora, tutti quelli che vorranno tentare la fortuna (dalla città e da fuori) dovranno venire qui da noi. E così anche via Claudia Augusta, questa noiosissima strada che non ha mai conosciuto problemi di traffico o di parcheggio, avrà un po' di meritato "movimento"! (Me li immagino quelli di via Gaismair che, invidiosi, si rodono il fegato). Quando si dice la Fortuna!! Giuliano Gobbetti BOLZANO Lo stallo del Pdl? Ma Forza Italia c'è Egr. sig. Bortolameolli, Lei attribuisce la colpa dell'attuale situazione di stallo del Pdl altoatesino al fatto che in Forza Italia non ci sia il dirigente. Niente di più sbagliato, in quanto il gruppo dirigenziale di Fi c'è e sta operando per fare in modo che il Pdl sia rappresentato nel migliore dei modi alle prossime consultazioni provinciali. Riguardo al ritardo, capisco perfettamente i dubbi dei dirigenti romani, in quanto non è facile sostituire una personalità come quella dell'on. Michaela Biancofiore, senza confrontarsi con gli eccezionali risultati ottenuti da Forza Italia nel periodo in cui lei ne è stata la massima responsabile, di conseguenza chiunque si assumerà tale incombenza correrà il rischio di "bruciarsi". Riguardo all'appellativo di "duri e puri" Le ricordo che sono quelle persone che in un solo fine settimana, hanno raccolto sfidando il freddo a -12º gradi oltre 4000 preadesioni al Pdl, proprio mentre quelli che lei cita essere i "buoni", li denigravano per le scelte del presidente Berlusconi. Lo prendo quindi, come un complimento se questo significa coerenza, rispetto dei ruoli e delle scelte politiche fatte con gli elettori e con i soci del partito che nei vari congressi hanno scelto chi e con quale linea politica deve dirigere il partito. Riguardo poi alla "fortuna" di avere persone come quelle che Lei ha nominato e che sempre secondo Lei sarebbero coloro che "con buona volontà data la loro indole moderata, hanno preso una iniziativa da tempo attesa" credo che sia oramai chiaro a tutti che questa "fuga in avanti" sia dettata solo dal terrore che da soli come An non potranno mai e poi mai conservare la loro posizione acquisita e quindi sperano di poter sfruttare i voti del futuro Pdl. A conferma di ciò, si aggiunge anche l'ultima demagogica uscita sulle indennità dei consiglieri provinciali che vorrebbero trasformare in gettone di presenza riducendo in questo modo la figura di consigliere in una mera presenza legata al gettone e non alla partecipazione del governo della Provincia, ruolo che probabilmente gli si addice perfettamente visto quanto hanno prodotto sino ad oggi. Enrico Lillo Coordinatore comunale di Forza Italia Bolzano Destre tedesche, basta monumento alla Vittoria In occasione dell'ottantesimo anniversario dell'inaugurazione del Monumento alla Vittoria la SÜdtiroler Freiheit e la Union fÜr Suedtirol, i due partiti di lingua tedesca a destra della SÜdtiroler Volkspartei, hanno chiesto nel corso delle rispettive manifestazioni, l'abbattimento del monumento eretto in piazza Vittoria. Al posto del monumento - questa la loro richiesta - potrebbe sorgere un parco giochi "come punto d'incontro per i bambini di tutti i tre gruppi linguistici". Solo che hanno omesso di aggiungere (ma la richiesta sarebbe stata avanzata in un secondo tempo): "parco giochi come punto d'incontro per i bambini di tutti e tre i gruppi linguistici" separati, sempre e comunque, da muraglie alte tre metri o, piÚ semplicemente, da un labirinto costruito ad hoc da un loro esperto, onde evitare che i bambini dei tre gruppi linguistici possano in qualche modo, con la loro lungimiranza, incontrarsi e tramare contro". In questo contesto storico, altri sono i problemi che affliggono i capifamiglia; problemi quotidiani quali: l'aumento inarrestabile dei prezzi dei carburanti, della pasta, del pane, del latte, delle rette degli asili ect. Questi i problemi che la gente ogni giorno pone e si pone. Questi i problemi che i "nostri" politici sono chiamati a risolvere. Ma in fretta, perché il tempo stringe! Bruno Pileggi MALLES VENOSTA.

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Troppi sprechi (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sassari Troppi sprechi Troppi sprechi Napolitano ha ragione Il Presidente della Repubblica, qualche giorno fa in un convegno, ha detto che l'Italia può uscire dal tunnel della crisi facendo dei sacrifici. Le parole del Presidente sono quelle che la categoria dei dipendenti e pensionati hanno messo in atto da dieci anni, difatti nella cinghia non ci sono più buchi perché non è rimasto nemmeno l'ultimo. Allora sono altre le categorie che devono fare tesoro delle parole del Presidente, ma mi sa che è una voce nel deserto. A cominciare dai nostri parlamentari: diversi percepiscono il gettone di presenza senza essere presenti in Parlamento e come serietà danno davvero un grande esempio! Poi il ministro Brunetta ha giurato di mandare a casa i fannulloni e gli assenteisti degli enti statali e parastatali, ma ho l'impressione che alla fine andrà a casa prima lui. Come fa il ministro a mandare a casa tutte le persone che non lavorano ma che sono raccomandate? Poi, perché gli industriali non chiudono un po' il rubinetto comprandosi una barca in meno? E così dicasi degli imprenditori farmaceutici, degli amministratori delle banche, dei petrolieri che hanno a disposizione 50 milioni di euro per l'acquisto di un giocatore, delle assicurazioni che fanno il bello e il cattivo tempo in questo paese, tutti insieme. Se anche i nostri governanti pensassero fare leggi che interessano tutti gli italiani, come far circolare i veicoli a targhe alterne i giorni festivi come ha fatto qualche governo prima di loro, quanto risparmio energetico avremmo? E devono fare qualcosa per i salari e per le pensioni, se si vuole incrementare il consumo. Altro che saldi: tanto soldi non ce ne sono. E aumentano delle tasse comunali...! L'Italia è il più bel paese del mondo, ma siamo noi italiani che lo deturpiamo. Prima dicevano che eravamo un paese di mandolinisti, adesso siamo diventati comizianti e barzellettieri, ma abbiamo perso il sorriso. Carmine Sanna.

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Ingaggiati vicentini e daleno (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

V. LANCIANO Ingaggiati Vicentini e Daleno LANCIANO. Altri due innesti per la Virtus targata Di Francesco. Ieri, infatti, nella sede di Corso Trento e Trieste hanno firmato un paio di giovani interessanti il primo dei quali, il centrale difensivo Giulio Daleno (classe 1988), arriva in prestito dalla Juventus, ma con diritto di riscatto a favore del club frentano. Nella passata stagione Daleno ha vestito la maglia dell'Alessandria (serie D), totalizzando 27 presenze e 2 reti. Contratto triennale invece per l'esterno sinistro di difesa Axel Vicentini (classe 1986), prelevato con la formula della comproprietà dal Pescara, nelle cui file il giocatore ha disputato 5 gare lo scorso anno, prima di trasferirsi, in gennaio, alla Sambedettese (7 gettoni di presenza per lui). E' prevista invece per giovedì la firma di due '89, provenienti dalla Primavera della Roma: si tratta del difensore Federico Maria Erba e dell'attaccante Claudio Della Penna, mentre per quel che riguarda il portiere Georgian Liviu Bordeanu (classe 1983), si attende che lo stesso rescinda il contratto con il Messina. Stefano De Cristofaro.

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Maxi-controlli antitruffa per gli esenti dai ticket (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Indietro 15 luglio 2008 Maxi-controlli antitruffa per gli esenti dai ticket di Roberto Turno (da Il Sole-24 Ore) È caccia aperta agli evasori dal ticket sanitario. Il Governo ha deciso di varare una stretta in piena regola per stanare le false autocertificazioni per reddito che danno diritto alle esenzioni dalle prestazioni di specialistica ambulatoriale. Un piano di controlli a tutto campo darà la possibilità alle Asl di accedere ai dati dell'Agenzia delle entrate e,a posteriori, di richiedere il maltolto ai falsi ticket-esenti. La decisione del Governo è stata formalizzata ieri con un emendamento alla manovra triennale ( Dl 112), presentato alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, insieme a un giro di vite nei confronti dei privati (cliniche e ambulatori) e a un massiccio potenziamento anti-truffa dall'attuale 2 al 10% dei controlli su prestazioni e cartelle cliniche. Aperta la caccia a chi non paga il Ssn, il Governo apre anche a metà le porte sul finanziamento degli 834 milioni necessari per coprire l'azzeramento del superticket da 10 euro sulla specialistica: Maurizio Sacconi (Welfare) e Raffaele Fitto (Regioni) hanno comunicato ieri ai governatori la decisione di allargare i cordoni della borsa fino a 400 milioni (contro i 50 inizialmente messi sul piatto) a carico del bilancio dello Stato. Gli altri 430 resterebbero però a carico delle Regioni. Che non ci stanno e fanno pressing: deve pagare tutto lo Stato, avvertono, in questo modo si apre un "conflitto istituzionale ". Oggi ci sarà un nuovo vertice con Tremonti e Letta (la presenza di Berlusconi è in dubbio), dopo di che scatterà la formalizzazione delle modifiche alla Camera in tempo per la messa a punto dell'annunciato maxi emendamento con tanto di voto di fiducia annesso. Gli stessi Sacconi e Fitto hanno ammesso che la partita con le Regioni è tutta in salita e che oggi si cercherà la soluzione finale. Anche se il Governo ieri avrebbe escluso la possibilità di ulteriori aperture di credito alle Regioni oltre il rilancio di 400 milioni appena fatto. E, anzi, tenendo fermo sull'anticipo delle misure che saranno richieste ai governatori col prossimo "Patto" per la salute: taglio dei posti letto negli ospedali, riduzione strutturale del personale, ticket automatici anche a carico degli esenti che le Regioni dovranno applicare durante l'anno se i conti rischiano di non tornare. "Per quanto ci riguarda ? ha replicato Vasco Errani (Emilia Romagna) ? siamo pronti a metter mano al Patto, ma dobbiamo farlo in condizioni di operabilità, e non di fronte a fatti compiuti ". Una delle ipotesi per il superticket è di affidare la copertura da parte del Governo fino alla metà del 2009, dopo di che sarebbero le Regioni a provvedere per la metà (e oltre) che manca sulla base dell'andamento dei conti. Un rinvio, insomma, che però servirebbe solo a spostare il problema. L'alternativa per le Regioni sarebbe il taglio degli stipendi dei manager, dei costi della politica locale e della burocrazia, una sventagliata di mini ticket. Sulla valutazione del finanziamento del Ssn, d'altra parte, è sempre muro contro muro: Sacconi afferma che nel 2010-2011 al Ssn andranno 5 miliardi in più, le Regioni sostengono che invece mancheranno all'appello almeno 7 miliardi. Nessun altolà è invece arrivato dalle Regioni al Governo sul giro di vite promesso per far emergere le false esenzioni per reddito dai ticket sanitari. L'obiettivo ? anticipato al nostro giornale dal sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio ?è di far emergere una larga area di "non congruità " delle autocertificazioni come risulterebbe dai primi incroci fatti tra dichiarazioni dei redditi ed esenzioni per reddito. Veri e propri falsi esenti, insomma. Entro fine settembre un decreto Economia-Welfare metterà a disposizione del Ssn tutte le informazioni necessarie per accertare il diritto all'esenzione per reddito, indicando l'ultimo reddito del nucleo familiare e definendo il nuovo "modello" di autocertificazione. Le Asl a loro volta incroceranno i dati e verificheranno il diritto o meno all'esenzione. Va da sé che la "dichiarazione mendace " non la passerà liscia: l'evasore dovrà rimborsare i ticket non pagati. Chissà se andando anche a ritroso negli anni. Indietro.

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Voto bipartisan in Campidoglio contro i tagli (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del GETTONE DI PRESENZA Voto bipartisan in Campidoglio contro i tagli Il Consiglio comunale di Roma ha espresso con voto bipartisan la propria contrarietà al taglio delle indennità per gli amministratori locali. Il taglio del 20% del gettone di presenza dei consiglieri comunali, previsto nella manovra di bilancio all'esame del parlamento, ridurrebbe gli stipendi dei consiglieri comunali capitolini a 1.200 euro. Tra i consiglieri comunali capitolini di maggioranza di centrodestra ed opposizione di centrosinistra l'identità di vedute, cosa rara nella Capitale, è stata identica. Come è uguale l'amara constatazione che il taglio riguarderebbe soltanto i consiglieri comunali e non quelli regionali, nè tanto meno ministri e parlamentari. La rivolta contro i tagli del governo esplode anche in Emilia Romagna. La battaglia, condotta dai sindaci di Piacenza e Reggio Emilia e dalla presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti, batte sul medesimo tasto. Per Roberto Reggi, primo cittadino di Piacenza, "è un film già visto due anni fa quando partendo dal Parlamento di decise una riduzione delle indennità del 10%. Ma allora ebbero il buon gusto di ridurre anche le loro indennità, anche se qualche mese fecero un "riequilibrio" lasciando i tagli agli amministratori locali". Oggi, commenta "neanche questo. Decidono loro i tagli degli altri". Un atteggiamento che il sindaco definisce "iniquo", "arrogante", "ingeneroso", "poco elegante" e "non rispettoso del lavoro degli altri".

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Il portafoglio è bipartisan (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

N. 167 del 2008-07-15 pagina 12 Il portafoglio è bipartisan di Redazione I soldi azzerano le differenze. Se non quelle sociali, almeno quelle politiche. E se da difendere sono non i cittadini ma le proprie tasche, non c'è destra o sinistra che tengano. Parola dei consiglieri del Comune di Roma, che all'unanimità dicono "no" alla decurtazione del 20% del loro gettone di presenza, prevista dalla finanziaria. La rivolta è bipartisan, e i capigruppo di Pdl e Pd, novelli gemelli alla Romolo e Remo, ricorrono agli stessi argomenti: negli ultimi tre anni, dicono, i rimborsi sono stati tagliati del 60 per cento, e poi essere consigliere a Roma non è come svolgere lo stesso ruolo in un paesino di montagna. Insomma, no, assolutamente no. Il portafoglio, specie quello di chi fa politica, non si tocca. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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TANTI incarichi, forse, ma un solo emolumento pubblico. Alessandro Santini (nella foto (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA VIAREGGIO pag. 7 TANTI incarichi, forse, ma un solo emolumento pubblico. Alessandro Santini (nella foto... TANTI incarichi, forse, ma un solo emolumento pubblico. Alessandro Santini (nella foto), capogruppo Pdl a Viareggio e vicesindaco a Camaiore, ha rinunciato formalmente a qualsiasi gettone di presenza dal comune di Viareggio. "IL MIO unico stipendio di amministratore pubblico proviene dalla mia carica di vicesindaco di Camaiore per 1.350 euro netti al mese". Santini, gratuitamente, è vicepresidente del Consorzio Ambiente Versilia, e per la presenza al consiglio d'indirizzo del Carnevale ha ricevutonegli ultimi 6 mesi 151,77 euro. Da ieri Santini rinuncia a questo compenso e ha già comunicato alla segreteria del comune di Viareggio la rinuncia "a qualsiasi retribuzione, indennità di carica e rimborso per spese e benzina, riguardante la mia carica di capogruppo. Tutto questo per fugare ogni sospetto ed illazione e far comprendere che il sottoscritto non è attaccato alle poltrone".

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Le prime pagine del Lazio (sezione: Costi dei politici)

( da "Velino.it, Il" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL - Le prime pagine del Lazio Roma, 15 lug (Velino) - Roma. Gli arresti nella Asl Roma C per appalti truccati sono il tema di apertura su tutti i quotidiani. “Tangenti nella Asl, 5 arresti”, titola Repubblica. Il Messaggero apre con “Sanità, appalti truccati: cinque arresti” e il Corriere della Sera con “Appalto truccato, arresti alla Asl C”. “L'appalto è pilotato, Asl nella bufera”, si legge sul Giornale e “Appalti truccati alla Asl RmC”, sul Tempo. La notizia anche appare nei tagli centrali di Libero e dell'Unita: “Gara con il trucco: cinque arresti” e “Appalti truccati alla Asl RmC”. L'accusa nei confronti degli arrestati – manager, funzionari e imprenditori – è di aver pilotato fin dall'inizio una gara d'appalto per l'informatizzazione della Asl RmC, la più popolosa d'Italia con 700 mila assistiti, ricorda il Corriere, creando anche una società ad hoc che si è aggiudicata la gara pochi giorni fa. “Un appalto pilotato da 21 milioni di euro e spiccioli, con una cascata di bustarelle e di assunzioni clientelari – scrive Repubblica –. I provvedimenti giudiziari sono stati consegnati ieri mattina dai militari dei Nas, a Anna Maria Robustellini, 53 anni, dirigente dell'ufficio bilancio e risorse finanziarie dell'azienda sanitaria (già indagata per abuso d'ufficio a Tivoli quando lavorala alla Asl Rm G), Claudio Lamberti, 60 anni, ordinario di elettronica e informatica all'Università di Bologna e membro esterno della commissione che doveva aggiudicare un appalto e tre manager: Fabio Blasi, 60 anni, responsabile della 'H Edit srl', l'azienda che si è aggiudicata l'appalto, Piero Vaccari, presidente del consiglio di amministrazione della 'Inside', una ditta collegata alla 'H Edit' e Carlo De Marino, componente del consiglio di amministrazione della stessa società. Indagate altre sei persone tra cui il presidente della commissione, un docente dell'Università Roma 3 e altri quattro funzionari Asl”. “Il bando di concorso per l'informatizzazione degli uffici della Asl, con base di 18 mila euro più Iva, venne pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 luglio del 2007 ma la voce si era sparsa già in precedenza e un business del genere aveva ovviamente attirato l'attenzione di molte ditte del settore – prosegue Repubblica –. Lasciata la società, nel novembre 2006, la donna era riuscita a farsi assumere come dirigente dell'azienda sanitaria proprio con lo scopo di accaparrarsi una grossa fetta della torta”. Il presidente Marrazzo ha annunciato l'intenzione di far costituire parte civile la Regione Lazio. Di spalla il Corriere riporta le intercettazioni effettuate durante l'inchiesta, in cui la manager arrestata, pur di far vincere la società “H-Elite”, “è disposta perfino a intimidire Elisabetta Paccapelo, che guida la Asl Rm C”. “'Al presidente ci penso io…'”, il titolo del servizio. “In una telefonata intercettata del luglio 2007 – scrive il quotidiano – confida a Carlo De Marino 'il timore che la Paccapelo possa ostacolarli' e avverte l'interlocutore 'che avrebbe utilizzato le armi del ricatto e della minaccia nei confronti della sua direttrice'”. L'apertura di Libero è dedicata a quella che il quotidiano definisce “la battaglia per il decoro”: “Alt ai mega cartelloni sui palazzi del centro”. Ad annunciare il provvedimento è il delegato per il centro storico del Comune di Roma, Dino Gasperini. L'Unità apre invece con l'iniziativa della Provincia di Roma: “Sicurezza, basta con le gare al massimo ribasso”. L'ente d'ora in poi procedere alle gare solo se sarà espressamente esclusa la clausola del massimo ribasso, che aggiudica l'appalto alla società che propone il prezzo minore in assoluto. L'obiettivo è di ridurre entro il 2010 del 25 per cento il numero degli infortuni sul lavoro. Nel taglio alto Repubblica: “Sicurezza, ecco il patto. 'E censimento rom tra 2 giorni'”. “Oggi il sindaco Gianni Alemanno porterà la sua bozza del patto per Roma sicura ai presidenti di Regione e Provincia e al sottosegretario Alfredo Mantovano – scrive il giornale –. L'obiettivo è concordare immediatamente un protocollo che assicuri un piano di azioni integrate tra forze dell'ordine, prefettura e amministrazioni locali per contrastare prostituzione di strada, lavoro clandestino e caporalato, accattonaggio con impiego di minori e disabili, abusivismo commerciale e vendita di merci contraffate”. Nel Consiglio comunale di ieri è stato approvato un ordine del giorno del Pdl che anticipa i contenuti del patto e prevede: “una cabina di regia interforze, una mappa del rischio, presidi mobili sul territorio, militari per la vigilanza delle stazioni ferroviarie periferiche, videosorveglianza. Ancora: stop a lavavetri e parcheggiatori abusivi, armi a vigili urbani, previo addestramento, presidi all'interno dei campi rom. II nuovo patto verrà finanziato con 11 milioni di euro in tre anni dalla Regione, otto milioni di euro dal Comune, mentre la Provincia deciderà in fase di assestamento di bilancio”. Un richiamo dedicato al Patto sulla sicurezza appare di spalla sul Messaggero: “Alemanno: 'Subito una mappa dei luoghi sensibili di Roma'”. In prima pagina il Corriere dedica un riquadro alle rilevazioni sui nomadi: “Censimento dei rom, il Garante non dà l'ok”. Secondo il quotidiano “l'avvio del censimento, in programma per oggi, potrebbe slittare ancora”, “a domani, o a giovedì” perché il Garante della privacy ha comunicato di non poter dare il via libera sulle schede informative previste per i nomadi, non avendole mai ricevute. “L'insediamento-pilota sarà un campo abusivo, piccolo, in una delle 50 aree dove risiedono adulti e bimbi. Fra le zone già oggetto di sopralluoghi ci sono Magliana, Collatino, Aurelio, argini del Tevere e Casilino”. Nel taglio centrale il Corriere titola: “Bivacchi in centro, prima multe”. Taglio basso sull'Unità: “Guerra dichiarata ai poveri diavoli”. A fondo pagina, sempre sul Corriere: “Lite per amore, stroncato da un infarto”. La notizia appare anche nel taglio centrale del Messaggero (“Scena di gelosia in balera: muore d'infarto”) e a fondo pagina sul Giornale (“Scenata di gelosia in balera, pensionato muore in balera”). L'altro taglio basso del Corriere è: “Accordo bipartisan per l'indennità”. I due schieramenti si sono trovati compatto contro la proposta del governo di ridurre del 20 per cento i gettoni di presenza dei consiglieri comunali, che così guadagnerebbero massimo 1.200 euro al mese. Di spalla sul Messaggero: “'Abitato' il parcheggio dello stadio Flaminio”, sulle roulotte e caravan dei nomadi parcheggiati nello spazio antistante l'impianto sportivo. All'interno, da segnalare un'intervista al rettore della Luiss , Massimo Egidi: “'La Luiss vince perché guarda all'Europa'”. L'ateneo di viale Pola secondo una classifica del Sole 24 Ore si piazza al terzo posto tra quelli non statali dopo Bocconi e San Raffaele di Milano. Da segnalare anche: “Umberto I, bufera per il Protocollo”, sulla decisione del preside di Medicina Luigi Frati di non firmare l'intesa previsto per i Policlinici che dà vita alle Aziende ospedaliere. Nelle pagine interne Il Tempo dedica un servizio su un tema affine: “Marrazzo: 'Ecco il mio piano per curare la sanità'”. Nel taglio centrale il quotidiano di Piazza Colonna richiama la gambizzazione di un ragazzo a Ostia, avvenuta un paio di settimane fa davanti a un locale: “'Lo stavano per giustiziare'”. A raccontare la propria versione dei fatti è l'avvocato del giovane ferito. A fondo pagina: “Gemma, accordo in Campidoglio”. Si avvicina lo sblocco degli stipendi dei 311 dipendenti della società che gestisce le pratiche per i condoni edilizi per conto del Comune. Foto notizia sugli ambulanti abusivi nel taglio medio del Giornale: “Ecco come i senegalesi eludono l'ordinanza anti-borsoni”. In un riquadro: “Per mandare a scuola i bimbi rom il Comune spenderà due milioni di euro l'anno”. Da segnalare anche: “La Notte Bianca? Si farà nei municipi” e “Roma, città chiusa alle imprese”. Nelle pagine interne di Repubblica da segnalare l'annuncio del presidente della Provincia Nicola Zingaretti: “'Contro la nuova povertà prezzi calmierati'”. A fondo pagina su Libero, infine: “Pechino chiama, il Lazio risponde”. Frosinone. Cronaca nera nell'apertura di Ciociaria Oggi: “Strage sulla superstrada”. Quattro persone hanno perso la vita in un incidente sulla Sora-Avezzano sotto la galleria di San Chirico, tra Canistro e Civitella Roveto, in provincia dell'Aquila. Due coniugi di Sora, sono morti sul colpo. Stessa sorte è toccata anche al conducente dell'altra auto coinvolta nel sinistro. Sua sorella, invece, è spirata poche ore dopo nel reparto di rianimazione dell'ospedale civile di Avezzano. Cronaca sindacale nel taglio centrale: “Arriva l'ambasciatore”. L'ambasciatore indiano in Italia, Arif Shahid Khan, ha raccolto l'invito del presidente della Provincia, Scalia, a effettuare una visita in Ciociaria per parlare della vertenza Videocon di Anagni, che vede a rischio i livelli occupazionali della società. “La risposta positiva arriva dopo l'incidente diplomatico avvenuto in occasione della manifestazione a Roma dei lavoratori della fabbrica anagnina: la delegazione non fu ricevuta in ambasciata, provocando una serie di reazioni”, rammenta il quotidiano. Politica nel taglio alto: “Asi, l'Assemblea fa ancora flop sui nuovi vertici”. La mancanza di un accordo ieri ha nuovamente imposto il rinvio della seduta per l'elezione degli organismi dirigenti. “L'ente camerale dice no al 'lodo Marrazzo'”, spiega il giornale, che fa parla apertamente di “braccio di ferro politica-privati”. Le trattative vanno tuttavia avanti a oltranza e oggi sarà svolto un nuovo tentativo per eleggere i vertici. In un riquadro: “Ferentino, lavori spediti per la Sora”. “I lavori per la nuova superstrada Ferentino-Sora procedono nel rispetto dei tempi e senza provocare disagi di rilievo sul territorio del Comune ernico – si legge –. Lo afferma il sindaco Fiorletta, che annuncia il completamento dell'opera e del casello A1 entro la scadenza prestabilita, nel primo semestre del 2009”. Tra i richiami: “Fiuggi, ginnastica in festa: ufficializzato l'addio”, “Valcomino, cinquecento allevatori marciano contro il Parco”, “Alatri, torna in città la rassegna 'Teatro all'ombra dei Ciclopi'”, “Frosinone, furto di oro e fucili durante il funerale”, “Veroli, cade dalla scala: ferito alla testa”, “Castro, Autovelox: il consigliere Palombi denuncia l'illegittimità”. In una foto: “ Inaugurato l'albergo ecologico di Porcino”. Latina. è l'abusivismo edilizio a dominare le prime pagine dei quotidiani pontini. Latina Oggi apre con “Schiacciati dall'abusivismo”: “Circeo, denuncia di Legambiente su Quarto Caldo. Bandiere nere per Vertulasia e Holiday”, spiega l'occhiello; “A Ponza costruzioni edilizie in spregio ai vincoli: condannata Anna Fendi”, aggiunge il catenaccio. Richiamo per “Chiaia di Luna chiusa, le proteste”. Per l'apertura della Provincia, sono “Abusi con... griffe”: “Opere illegali nella villa 'vip', una condanna”, si legge nell'occhiello; “L'immobile si trova a Ponza. Inflitta una pena di quattordici giorni e una multa”, precisa il catenaccio. Il quotidiano dedica il riquadro di apertura a “Maxi lottizzazione irregolare, deciso il sequestro delle proprietà”; “Minturno. Sentenza contro 14 imputati”, recita l'occhiello. Richiamo per “Cemento fuori legge, indagine Legambiente”. L'apertura del Nuovo Territorio è “Solo mezzi campeggi”: “Conclusa l'inchiesta avviata la scorsa estate al Lido di Latina. Restano chiuse tre strutture accusate di lottizzazione abusiva”, spiega l'occhiello. Foto notizia sul Messaggero: “Legambiente non salva neanche Ponza” e, nel sommario, “Chiaia di Luna pericolosa: resterà chiusa”. Foto notizia anche sul Tempo (“Abusivismo, consegnate le bandiere nere”) e richiami per “Ponza. Bagno abusivo. Condannata Anna Fendi” e “Ponza. Chiaia resta chiusa, esplode la polemica”. Il Messaggero dedica l'apertura a “Remini, un 'naufragio' simulato?”: “Con oggi sono dodici giorni che l'imprenditore romano di 59 anni è stato inghiottito nel nulla”, spiega l'occhiello; “Prima di salpare dal Circeo aveva prelevato una grossa somma in banca”, precisa il catenaccio. Il Tempo apre con “Concorso Asl, due indagati”: “Latina. La magistratura scava sui dieci posti di assistente amministrativo. Il test tre anni fa”, si legge nell'occhiello; “Sotto accusa un dirigente aziendale e un'impiegata”, aggiunge il catenaccio. La mala sanità appare anche nel taglio centrale di Latina Oggi: “Asl, la truffa milionaria”; “Bloccata una gara d'appalto: 5 arresti e 8 decreti di perquisizione”, recita l'occhiello; “Personaggi pontini nello scandalo scoperto dai Nas a Roma”, specifica il catenaccio. Taglio basso sul Tempo: “Latina nello scandalo Asl Roma C”: “Perquisizioni dei Nas anche nel territorio pontino”, si legge nell'occhiello. Richiamo sulla Provincia: “Appalti dubbi, perquisizioni in provincia”. Il quotidiano impagina nel taglio centrale “Barsi, tocca alla difesa”: “Nuova udienza dopo le richieste del Pm”, spiega il catenaccio. Il Nuovo Territorio dedica il taglio centrale un'intervista al Prefetto di Latina: “Frattasi: rom ecco come si fa”. Intervista al Prefetto anche nel taglio centrale del Messaggero: “'Sono turbato da tutti quei morti'”; “Anticipata al 21 luglio la riunione indetta dal prefetto contro le stragi sulle strade”, spiega l'occhiello; “Frattasi: servono un'assunzione di responsabilità e interventi sinergici”, aggiunge il catenaccio. Nel taglio centrale, Il Tempo impagina “Un incendio blocca la linea ferroviaria”: “Formia. Un'ora di disagi per più di mille viaggiatori a bordi di due Eurostar”, racconta l'occhiello. Diversi i richiami per la vita amministrativa: “Tutti i costi segreti del piano parcheggi” e “Bollette rifiuti, l'inutilità delle rate” su Latina Oggi. “Liste di attesa, i 'punteggi'”, “Comuni nucleari, le 'garanzie'” e “Bonifica, i Consorzi dichiarano guerra”, sulla Provincia. “Associazioni, passo falso per Creo” (Il Tempo). Per la politica, Il Nuovo Territorio impagina gli incarichi in Provincia: “Mochi, oggi la formazione”. Richiamo anche per “Provincia. Anti Cusani, c'è Cosmi”. Rieti. “'Morti sospette al De' Lellis'” è il titolo di apertura del Messaggero. Un medico denuncia la vicenda di “cinque pazienti vittime di malasanità”. I fatti risalgono al 1998. In almeno due casi le persone sarebbero decedute in seguito a “dimissioni precoci”. La vicenda, “mai chiarita”, “riemerge dal passato” ed è legata al licenziamento in blocco di otto ortopedici, sette dei quali tornarono poi in servizio. Una perizia disposta dal magistrato ha già evidenziato che cinque pazienti furono “curati male”. La denuncia del medico è arrivata tramite una lettera indirizzata al prefetto. “Crisi Eems, spiragli d'accordo” è il titolo di apertura del Tempo. I lavoratori in assemblea hanno dato parere favorevole alla “bozza d'intesa” già siglata. Per i sindacati “c'è un punto di incontro”. La trattativa con l'azienda continua, il “percorso è ancora in salita” e “i tempi saranno inevitabilmente lunghi”. In taglio centrale di entrambi i quotidiani spazio allo “scandalo della sanità” che ha coinvolto il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco. Tra gli arrestati dell'operazione ci sono anche due reatini. Si tratta di Gianluca Zelli, 35 anni, conosciuto per i suoi trascorsi imprenditoriali nel settore della pubblicità, e il consigliere regionale Vito Domenici, 57 anni, in passato residente a Rieti, ma da tempo trasferitosi in Abruzzo. La politica è in taglio basso del Messaggero. Il vicepresidente della Provincia, Roberto Giocondi (Pd), torna sulla spaccatura creatasi in Comune, tra i consiglieri della Sinistra e quelli del Partito democratico. “Basta regali alla destra”, dice Giocondi, e invita al confronto pubblico le parti politiche per costruire l'opposizione. In taglio basso del Tempo torna la cronaca giudiziaria con la prima udienza del processo Masan, lo scandalo dello smaltimento di rifiuti tossici che vede imputate 19 persone. Ieri sono stati ascoltati i testimoni dell'accusa che avrebbero ricostruito come avveniva il presunto riciclaggio. In seconda pagina appare un approfondimento sui saldi in corso. Per i negozianti si registra un “flop”, con vendite “in netto calo”. Inoltre, l'apertura negli orari serali non ha fatto “aumentare il numero degli acquisti”. Nelle pagine interne del Messaggero un articolo si occupa della bocciatura di una studentessa di un istituto superiore che aveva un'insufficienza in una sola materia. I genitori dell'alunna hanno annunciato il ricorso al Tar e tra le cause della mancata promozione ci sarebbe un rapporto difficile con l'insegnante titolare della cattedra. Infine, un'operazione delle Fiamme gialle di Roma ha portato all'arresto di due persone per una presunta maxi frode ai danni del fisco. Gli arrestati sono dipendenti di un'azienda di Fiano Romano, ma a occuparsi dell'inchiesta sono stati i magistrati del tribunale di Rieti. Viterbo. Il Corriere di Viterbo apre con la cronaca: “L'assassino chiede di essere sentito”. Si va verso l'udienza preliminare per l'omicidio di David Paternollo, ucciso con alcuni colpi di pistola da Michele Pellecchia l'11 gennaio scorso. Il processo sarà con il rito abbreviato condizionato all'interrogatorio. In primo piano, “L'ascensore nascosto in una gola con cascata”: tutti i particolari del progetto per dare un nuovo accesso a Civita di Bagnoregio. Di spalla, “Viaggiatori esasperati, tafferugli in stazione”. A Orte ieri sono dovuti intervenire i carabinieri per sedare le proteste dei pendolari. Nel taglio medio, “Operazione Sfinge, altri due arresti”: dopo la retata che portò in manette dodici persone nel giugno scorso, altri due titolari di altrettanti agriturismi sono finite ai domiciliari per un giro di permessi di soggiorno falsi a immigrati egiziani. Sempre nel taglio medio, “Via l'incrocio a raso per Pescia Romana”: si farà lo svincolo sull'Aurelia al km 118, nei pressi di Montalto. Nel taglio basso, “Un martedì tra cultura e spettacoli”. Stasera a Caffeina sarà ospite Magdi Cristiano Allam; al via la rassegna teatrale di Ferento col “Giulio Cesare”, per Tuscia Operafestival c'è “La Bohème” mentre al Civita Festival il concerto di Paolo Fresu. Infine, sempre nel taglio basso, “Ricapitalizzazione della Talete: la Provincia dice sì”: nonostante il voto contrario dell'Udc da palazzo Gentili arriva il via libera all'aumento di capitale della partecipata e all'aiuto a quei comuni della Tuscia che sono in difficoltà. Intanto, si avvera ciò che Il Corriere aveva anticipato da settimane: in Consiglio comunale ieri si è decretata la certa messa in liquidazione delle società comunali Cev e Francigena, piene di debiti. Il Messaggero apre con “Provincia, Talete salvata in zona Cesarini”: a palazzo Gentili è stata votata a maggioranza la ricapitalizzazione della società che gestisce il servizio idrico integrato. I consiglieri dell'Udc al momento della votazione sono usciti dall'aula. In contemporanea a palazzo dei Priori si è svolta un'infuocata discussione su Cev e Francigena: per le due società comunali la strada è quella della liquidazione. In primo piano, “Vinto il ricorso al giudice di pace contro il parking a pagamento”: a Civita Castellana il giudice ha annullato una multa per il mancato pagamento del ticket, poiché che nelle vicinanze non c'era un parcheggio gratuito. Nel taglio medio, “Sfinge, altri due arresti”: un nuovo blitz della Digos ha portato in manette altri due ristoratori per sfruttamento dell'immigrazione clandestina. Per lo stesso reato nel giugno scorso erano finite in manette dodici persone. (red) 15 lug 2008 10:20.

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Il nuovo inceneritore rispunta a Vicenza ovest (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

15 Luglio 2008 AMBIENTE. L'assemblea dei sindaci dà il via libera al cda del nuovo Ato Rifiuti, il consorzio che dovrà trovare un'alternativa alla discarica di Grumolo in esaurimento Il nuovo inceneritore rispunta a Vicenza ovest Era un'idea dei primi anni Novanta con studio di impatto ambientale Variati: "Non escludo nulla, valuteremo l'ipotesi se l'Ato ce lo chiede" L'Altopiano tagliato fuori dalle nomine verrà cooptato come uditore nel cda dell'Ato     Roberta Bassan Fatto l'Ato Rifiuti, ora bisogna pensare al domani: individuare con urgenza un nuovo impianto di smaltimento visto che la discarica di Grumolo sarà esaurita entro il 2009 e poi non si saprà più dove cacciare l'immondizia. E rispunta un'ipotesi: l'inceneritore a Vicenza ovest. Un progetto al quale il sindaco Achille Variati, che aveva valutato la proposta anche nel suo precedente mandato con l'assessore all'ambiente del tempo Zamberlan, non si sottrae: "Vicenza non esclude nulla, se il neonato consiglio di amministrazione dell'Ato chiederà di valutare questa ipotesi lo faremo. Sulla zona peraltro è in corso un disegno di riqualificazione urbanistica". All'epoca, primi anni Novanta, il sito individuato per un megadigestore in grado di bruciare 300 tonnellate di rifiuti al giorno era un'area libera dietro le Acciaierie Beltrame, vicino all'autostrada e ai confini con Altavilla sulla quale era anche stato affidato uno studio di valutazione d'impatto ambientale. Area successivamente utilizzata dall'azienda per il trattamento delle scorie d'acciaio, mentre l'idea del termovalorizzatore era stata messa nel cassetto per fare posto ad altre ipotesi. Sarà compito del cda dell'Ato, l'organismo unico che da oggi in poi si occuperà dei rifiuti al posto dei cinque bacini della provincia e votato ieri dall'assembla dei Comuni nella sala civica di Montecchio Maggiore, definire le politiche di raccolta e smaltimento, comprese soluzioni concrete, visto che i tempi ormai stringono. Ieri mattina il voto sul nuovo Consorzio. Ma all'apertura della seduta coordinata dall'assessore provinciale Antonio Mondardo, presenti 85 amministratori, il primo "mal di pancia". Quello lamentato dal sindaco di Asiago Andrea Gios che presenta un'istanza: nel listino degli otto amministratori del cda, che peraltro non riceveranno alcun gettone di presenza, manca un rappresentante dell'Altopiano. Apriti cielo: proposta di rinvio della seduta. Contro-proposta di Mondardo: cooptare nel cda un componente della montagna vicentina in qualità di uditore. Si apre il dibattito. Variati parla per primo e preme per andare avanti: "Questo è il tempo di decidere anche perché i tempi della Regione (a cui tocca esprimersi in materia rifiuti) sono indeterminati. Vicenza stessa ha fatto un passo indietro e non sarà rappresentata nel cda, ma questo non è senso di irresponsabilità, bensì c'è l'idea di una forte condivisione tra i sindaci della provincia. Noi membro unico di Aim Ambiente siamo tranquilli, perché crediamo nella condivisione". Sulla stessa lunghezza d'onda una serie di primi cittadini che prendono la parola: Bertinazzi di Dueville, Bizzotto di Bassano ("Noi abbiamo delegato il sindaco di Pianezze, bisogna andare avanti"), Teso di Grumolo, Fracasso di Arzignano, Scalabrin di Montecchio Maggiore, Marchetto di Lonigo. Voce fuori dal coro e altro "mal di pancia" quello di Giorgio Meneghello, sindaco di Sarcedo, che denuncia il mancato rispetto del criterio "un rappresentante per ogni bacino". E che recrimina pure lui un posto al sole. Il dibattito si chiude con un battibecco tra Gios e Variati. Il primo: "Non è stato rispettato l'accordo tra gentiluomini che prevedeva la nostra inclusione nel cda, il problema è di aver voluto ricondurre tutto ad una divisione tra centrodestra e centrosinistra". Il secondo che accusa Gios di "vena polemica". Mondardo taglia la testa al toro e propone di cooptare un membro dell'Altopiano in consiglio senza diritto di voto. Gios accetta (sarà Virgilio Boscardin, sindaco di Lusiana) ma pretende la clausola che al prossimo rinnovo del consiglio, dopo le elezioni amministrative, l'Altopiano venga a tutti gli effetti ricompreso nel cda. Si vota dopo due ore dall'inizio seduta: 84 voti favorevoli e un astenuto, il sindaco di Sarcedo. La lista eletta è spartita tra Pd con Schio, Breganze, Longare, Montecchio Maggiore, Lega con Castaman e Mondardo, centrodestra con Giacomuzzo consigliere di Noventa, Pdl con Rizzo sindaco di Pianezze. Unico forzista nei rifiuti.

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Scontro politico sui finanziamenti del nuovo ponte (sezione: Costi dei politici)

( da "Brescia Oggi" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

15 Luglio 2008 PONTOGLIO. I cantieri apriranno nel 2009 Scontro politico sui finanziamenti del nuovo ponte Le opposizioni: "Il mutuo non giustifica le maxi-tasse"  .

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Versilia 16 luglio Summer School degli universitari (sezione: Costi dei politici)

( da "superEva notizie" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ultimi interventi della guida Versilia 16 luglio Summer School degli universitari A cura di Giuseppina Pubblicato il 15/07/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Azione Universitaria (AN/PDL), mercoledì 16 al via in Versilia la Summer School degli universitari di AN Azione Universitaria (AN/PDL), mercoledì 16 al via in Versilia la Summer School degli universitari di AN Roma: Azione Universitaria, movimento universitario vicino ad AN/PDL, si riunisce dal 16 al 19 luglio in Versilia per il consueto campo di formazione e confronto politico che quest'anno porterà il nome di "Dedalo 2008 e la Sfida del Cambiamento". In programma commissioni formative per approfondire i temi del volontariato, dello sport, dell'associazionismo e della cultura. Attesissima dai giovani di AN l'assemblea interna con Giorgia Meloni, leader di Azione Giovani e neo Ministro della Gioventù. Tra una commissione e l'altra i consueti incontri con i leader politici della maggioranza che il mondo della Giovane Destra avrà la possibilità di incalzare e stimolare sul presente e il futuro dei giovani e dell'Italia. Tra i vari dibattiti politici si parlerà di Europa, Identità, Meritocrazia ed Università con il Capogruppo del PDL in Senato Maurizio Gasparri, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, i Ministri per le politiche comunitarie e dell'Istruzione Andrea Ronchi e M. Stella Gelmini, il vice capogruppo PDL alla Camera Italo Bocchino, che durante la manifestazione si susseguiranno nel confronto con le idee e le aspettative dei giovani universitari di tutta Italia. Dal punto di vista culturale la Destra Universitaria avrà invece modo di ricordare a 100 anni dalla sua scomparsa il messaggio di Guareschi, di affrontare la "deriva" del Paese e dell'Università con Sergio Rizzo e Tito Boeri fino a ripercorrere, insieme a Roger Bou-Chahine direttore dell'Osservatorio Geopolitico Medio Orientale, la vita e la morte di Bashir Gemayel, figura sottovalutata che ha rappresentato una speranza per l'intero popolo libanese. Molta carne al fuoco dunque per l'estate di Azione Universitaria che si prepara ad affrontare una stagione piena di aspettative con la consapevolezza di dover rappresentare e soddisfare le aspettative e le speranze delle giovani generazioni. In allegato il programma della manifestazione Per Info ed accrediti stampa: Giovanni Donzelli 339.86.20.341 Massimo Di Santo 393.95.36.192 La summer school di Azione Universitaria si svolgerà nel centro di Viareggio presso il Bagno Balena e l'organizzazione, oltre ad ospitare per la durata della manifestazione i giornalisti che vorranno assistere ai lavori, metterà a loro disposizione una sala stampa attrezzata presso la struttura.

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MANOVRA: ANCORA NON SCIOLTI NODI TICKET, SUD, SICUREZZA E (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 15-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

AUTHORITY postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 15 lug - Manca solo una seduta notturna delle Commissioni bilancio e finanze della Camera per concludere l'esame della manovra e licenziarla per l'Aula, dove approdera' mercoledi' 17 luglio. Le Commissioni torneranno a riunirsi verso le 20. Ma le questioni aperte sono ancora rilevanti: abolizione del ticket sulla specialistica, il Fondo aree sottoutilizzare, le risorse per la sicurezza. Ma anche l'anticipo della riforma della legge finanziaria, che il governo intende fare per decreto. Fa discutere la maggioranza la norma, inserita nel dl con un emendamento del governo approvato in Commissione, che azzera i vertici dell'Authority per l'energia. Il presidente della Commissione lavoro di Montecitorio, Stefano Saglia, ha proposto lo stralcio dal dl delle misure sull'Authority ed anche della riforma dei servizi pubblici locali, anch'essa inserita nel decreto con un emendamento del governo e un altro della Lega. E' possibile che, alla fine, il provvedimento sull'Autorita' venga stralciato dal decreto e immesso nel disegno di legge che compone l'altra parte della manovra. Una soluzione del genere e' caldeggiata anche dal ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola. L'obiettivo di governo e maggioranza e' di sciogliere tutti i nodi stasera per poter porre in Aula la fiduca, che ormai sembra scontata, sul testo approvato dalla Commissione. E' tuttavia possibile che alcune norme siano inserite direttamente nel maxiemendamento per l'Aula. Sul ticket le posizioni del governo e delle regioni sono distanti e stasera e' previsto un nuovo incontro a Palazzo Chigi. Il ministro per le politiche regionali, Raffaele Fitto, ha fatto sapere che l'esecutivo ''non puo' andare oltre i 400 milioni'' per i quali si e' impegnato ieri e che rappresentano quasi la meta' della copertura dell'intero onere (834 milioni). Sarebbero poi in discussione ulteriori interventi per la riduzione dei costi della politica delle regioni e degli enti locali, che porterebbero risparmi per oltre 200 milioni. Ma dei restanti 200 milioni dovrebbero farsi carico le regioni attraverso razionalizzazioni della spesa. In tema di sicurezza un emedamento del governo, che dovrebbe essere discusso stasera, prevede lo stanziamento di 300 milioni di euro che vengono ricavati da risparmi nella P.a. e da tagli ai trasferimenti di comuni e pronince. Disagi all'interno della maggioranza anche per il Mezzogiorno, in particolare per il Fondo aree sottoutilizzate, per il quale il governo ha previsto un accentramento della gestione presso il ministero dell'economia togliendola alle regioni. I deputati della maggioranza che vengono dal Sud e che gia' hanno visto decurtare le risorse per le opere pubbliche in Sicilia e Calabria (utilizzate per coprire il taglio dell'Ici) mal digeriscono questa misura ulteriormentre penalizzante.

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