HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
|
tARTICOLI DEL 13-15 luglio 2008
#TOP
IN EVIDENZA
Sanità, arrestato Del
Turco. In manette anche assessori. Si parla di
tangenti per sei milioni di euro per governatore e vertici dell'Abruzzo
(La Repubblica 14-7-2008)
Per l'esponente del centrosinistra ipotesi
associazione a delinquere e corruzione Provvedimento di custodia cautelare
anche per alcuni funzionari
PESCARA - Il
presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco (Pd), che guida una
giunta di centrosinistra, è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di
finanza nell'ambito di un'inchiesta sulla sanità condotta dalla Procura della
Repubblica di Pescara. Per lo storico ex sindacalista della Cgil, i reati
ipotizzati sono associazione a delinquere, truffa, corruzione e concussione per
gestione privata nella sanità.
Il provvedimento di custodia cautelare ha riguardato anche altri assessori
regionali e funzionari dell'ente: l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzotta,
il segretario generale della presidenza, Lamberto Quarta, l'assessore Antonio
Boschetti, l'ex assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici e l'ex
presidente della finanziaria regionale Giancarlo Masciarelli.
Le somme della presunta concussione e corruzione arriverebbero a cinque milioni
e ottocentomila euro per Del Turco, Cesarone e Quarta. Secondo l'accusa vi
sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8
già consegnati. L'Abruzzo è una delle regioni italiane con il più alto debito
nella sanità.
LEGGI L'INCHIESTA
DELL'ESPRESSO
L'inchiesta riguarda la vicenda della cartolarizzazione di un miliardo di euro
della sanità abruzzese. Gli arresti giungono a conclusione delle indagini sulle
cartolarizzazioni dei crediti vantati dalle case di cura private nei confronti
delle Asl regionali. A tirare in ballo il governatore e gli altri arrestati
sarebbe stato Vincenzo Angelici, un imprenditore del settore della sanità che
possiede diverse cliniche nella Regione.
Oltre al Del Turco, sono in carcere Lamberto Quarta, Antonio Boschetti,
Gianluca Zelli, Camillo Cesarone, Luigi Conga. Agli arresti domiciliari invece
si trovano Masciarelli, Vito Domenici, Bernardo Mazzocca, Angelo Bucciarelli. A
Francesco Di Stanislao è stata applicata la misura del divieto di dimora a
Pescara. Nel complesso, sono 35 le persone sottoposte ad indagine. Durante gli
arresti, eseguiti nella notte, è stata anche perquisita la casa del
governatore. E oggi perquisizioni della Guardia di Finanza anche nella sede
romana della Regione Abruzzo.
L'inchiesta sarebbe la seconda parte di quella avviata due anni
fa sui debiti della sanità abruzzese, per la quale già in passato era finito in
carcere Masciarelli, ritenuto il creatore di un sistema per il pagamento di
tangenti.
L'inchiesta partì in gennaio. Per la procura di Pescara, la giunta
abruzzese, con una delibera del gennaio scorso, ha liquidato (attraverso una
banca internazionale) ad una clinica privata un ricco rimborso per prestazioni
sanitarie non dovute. Secondo i magistrati che avevano indagato il presidente
della Regione e i componenti dell'esecutivo, quella richiesta era illegittima.
A dimostrarlo, secondo l'accusa, alcune lettere del direttore generale della
Asl di Chieti Mario Maresca, e la ferma opposizione del direttore generale
della Asl di Pescara, Antonio Balestrino. I due manager avevano comunicato
all'ente il loro dissenso su quella liquidazione d' oro.
Ai tempi dell'inchiesta, il governatore aveva detto: "Tutto si chiarirà in
brevissimo tempo, credo che non ci sia molto da dire, si tratta di una delibera
che abbiamo verificato con grande cautela e attenzione e nel pieno rispetto
delle norme".
Al momento, le inchieste sui rimborsi d' oro della sanità abruzzese, sono
quattro e tutte avviate dalla procura di Pescara, guidata dal magistrato Nicola
Trifuoggi (il giudice che nel 1984 spense le tv di Berlusconi).
(14 luglio 2008)
·
Articoli
Costi dei politici
(20)
Il ministro Tremonti taglia lo stipendio dei sindaci (
da "Trentino" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A decorrere dal primo gennaio 2009, le indennità di funzione e i gettoni di presenza sono rideterminati con una riduzione del 20 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008". Rimangono fuori, quindi, deputati e senatori, consiglieri provinciali e regionali, presidenti e consiglieri circoscrizionali.
Società pubbliche, ecco i compensi dei consiglieri (
da "Trentino" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Pensplan Centrum Spa: Gottfried Tappeiner, presidente, 100 mila euro (150 euro di gettone presenza); Laura Costa, consigliere, 15 mila euro (150 gettone presenza). Autostrada del Brennero: Sandro Schmid, consigliere e comitato direttivo, 13.692 euro (310 gettone presenza); Flavia Brunelli, consigliere, 9.091 euro (310);
Dipendenti pubblici, l'onorevole Brunetta parta dai
dirigenti ( da "Libertà"
del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che votano anche per gli assenti perché venga loro riconosciuto il gettone di presenza, e da lì via via nei vari ministeri, con Ministri, porta borse, parenti dei ministri e dei porta borse, auto blu, aerei presidenziali, cinema, treni, barbieri e tante altre cose di cui magari ancora non sappiamo niente. Tra le tante esternazioni l'On.
La casalinga disperata che adesso sogna di ritornare con
Silvio ( da "Giornale.it, Il"
del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La Casta di Rizzo e Stella le ha fatto le bucce dedicandole il capitolo "Politica e Affari, onorevoli Spa". "Non ho letto il libro. Lo leggerò e li denuncerò. Tutti possono testimoniare che non ho mai fatto affari. Stella aveva già scritto lo stesso articolo dieci anni fa".
Azzerata l'Authority dell'energia (
da "Sole 24 Ore, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: poi alla norma che liberalizza la rete di distribuzione dei carburanti. Quanto al taglio del 20% delle indennità di funzione e i gettoni di presenza degli amministratori locali, la stima del Governo è di un risparmio pari a 200 milioni. Modifiche in arrivo anche per l'accertamento con adesione ai verbali inviati dall'amministrazione finanziaria in seguito ad accertamenti parziali.
Indennità Polemiche sui possibili tagli (
da "Tempo, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Se è vero che il Parlamento ha deciso un altro taglio del 20 per cento dei gettoni di presenza degli eletti negli enti locali, proporrò ai consiglieri comunali di Roma di rinunciare totalmente alla miseria. La somma di 1.200 euro al mese per amministrare la capitale d'Italia è un incitamento al raggiro. è molto più dignitoso farlo gratis.
Stella insegna ai lettori come evitare il naufragio (
da "Tempo, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La Casta" insieme a Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella aveva raccontato l'Italia degli sprechi mettendola a paragone con quella che fu. Storie di personaggi che hanno fatto la storia. Storie così. Storie di un'altra nazione, di quando la politica veniva intesa come servizio per la collettività e i politici facevano i politici.
Ecco come funzionerà il piano sul petrolio di Tremonti (
da "Velino.it, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma cosa prevede la misura invisa a Bersani che fa parte di un pacchetto più ampio in cui sono comprese anche la sterilizzazione dell'Iva sugli aumenti petroliferi e la liberalizzazione delle reti di distribuzione dei carburanti? Per quanto riguarda la Robin Hood Tax si prevede la maggiorazione al 33 per cento dell'addizionale Ires (in precedenza al 27,
Deluso da Berlusconi (
da "Alto Adige" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: loro posizione acquisita e quindi sperano di poter sfruttare i voti del futuro Pdl. A conferma di ciò, si aggiunge anche l'ultima demagogica uscita sulle indennità dei consiglieri provinciali che vorrebbero trasformare in gettone di presenza riducendo in questo modo la figura di consigliere in una mera presenza legata al gettone e non alla partecipazione del governo della Provincia,
Troppi sprechi (
da "Nuova Sardegna, La" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A cominciare dai nostri parlamentari: diversi percepiscono il gettone di presenza senza essere presenti in Parlamento e come serietà danno davvero un grande esempio! Poi il ministro Brunetta ha giurato di mandare a casa i fannulloni e gli assenteisti degli enti statali e parastatali, ma ho l'impressione che alla fine andrà a casa prima lui.
Ingaggiati vicentini e daleno (
da "Centro, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 7 gettoni di presenza per lui). E' prevista invece per giovedì la firma di due '89, provenienti dalla Primavera della Roma: si tratta del difensore Federico Maria Erba e dell'attaccante Claudio Della Penna, mentre per quel che riguarda il portiere Georgian Liviu Bordeanu (classe 1983), si attende che lo stesso rescinda il contratto con il Messina.
Maxi-controlli antitruffa per gli esenti dai ticket (
da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: alternativa per le Regioni sarebbe il taglio degli stipendi dei manager, dei costi della politica locale e della burocrazia, una sventagliata di mini ticket. Sulla valutazione del finanziamento del Ssn, d'altra parte, è sempre muro contro muro: Sacconi afferma che nel 2010-2011 al Ssn andranno 5 miliardi in più, le Regioni sostengono che invece mancheranno all'appello almeno 7 miliardi.
Voto bipartisan in Campidoglio contro i tagli (
da "Unita, L'" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: edizione del GETTONE DI PRESENZA Voto bipartisan in Campidoglio contro i tagli Il Consiglio comunale di Roma ha espresso con voto bipartisan la propria contrarietà al taglio delle indennità per gli amministratori locali. Il taglio del 20% del gettone di presenza dei consiglieri comunali, previsto nella manovra di bilancio all'esame del parlamento,
Il portafoglio è bipartisan (
da "Giornale.it, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: del loro gettone di presenza, prevista dalla finanziaria. La rivolta è bipartisan, e i capigruppo di Pdl e Pd, novelli gemelli alla Romolo e Remo, ricorrono agli stessi argomenti: negli ultimi tre anni, dicono, i rimborsi sono stati tagliati del 60 per cento, e poi essere consigliere a Roma non è come svolgere lo stesso ruolo in un paesino di montagna.
TANTI incarichi, forse, ma un solo emolumento pubblico.
Alessandro Santini (nella foto ( da "Nazione, La (Viareggio)"
del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: rinunciato formalmente a qualsiasi gettone di presenza dal comune di Viareggio. "IL MIO unico stipendio di amministratore pubblico proviene dalla mia carica di vicesindaco di Camaiore per 1.350 euro netti al mese". Santini, gratuitamente, è vicepresidente del Consorzio Ambiente Versilia, e per la presenza al consiglio d'indirizzo del Carnevale ha ricevutonegli ultimi 6 mesi 151,
Le prime pagine del Lazio (
da "Velino.it, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: due schieramenti si sono trovati compatto contro la proposta del governo di ridurre del 20 per cento i gettoni di presenza dei consiglieri comunali, che così guadagnerebbero massimo 1.200 euro al mese. Di spalla sul Messaggero: “'Abitato' il parcheggio dello stadio Flaminio”, sulle roulotte e caravan dei nomadi parcheggiati nello spazio antistante l'impianto sportivo.
Il nuovo inceneritore rispunta a Vicenza ovest (
da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: presenti 85 amministratori, il primo "mal di pancia". Quello lamentato dal sindaco di Asiago Andrea Gios che presenta un'istanza: nel listino degli otto amministratori del cda, che peraltro non riceveranno alcun gettone di presenza, manca un rappresentante dell'Altopiano. Apriti cielo: proposta di rinvio della seduta.
Scontro politico sui finanziamenti del nuovo ponte (
da "Brescia Oggi" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 15 Luglio 2008 PONTOGLIO. I cantieri apriranno nel 2009 Scontro politico sui finanziamenti del nuovo ponte Le opposizioni: "Il mutuo non giustifica le maxi-tasse" .
Versilia 16 luglio Summer School degli universitari (
da "superEva notizie" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di affrontare la "deriva" del Paese e dell'Università con Sergio Rizzo e Tito Boeri fino a ripercorrere, insieme a Roger Bou-Chahine direttore dell'Osservatorio Geopolitico Medio Orientale, la vita e la morte di Bashir Gemayel, figura sottovalutata che ha rappresentato una speranza per l'intero popolo libanese.
MANOVRA: ANCORA NON SCIOLTI NODI TICKET, SUD, SICUREZZA E (
da "Virgilio Notizie" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della copertura dell'intero onere (834 milioni). Sarebbero poi in discussione ulteriori interventi per la riduzione dei costi della politica delle regioni e degli enti locali, che porterebbero risparmi per oltre 200 milioni. Ma dei restanti 200 milioni dovrebbero farsi carico le regioni attraverso razionalizzazioni della spesa.
( da "Trentino" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Emendamento
del governo alla Finanziaria per non reintrodurre i ticket nella sanità Il
ministro Tremonti taglia lo stipendio dei sindaci Riduzione del 20 per cento.
Anderle: "Provvedimento assurdo, così non si risparmia nulla" TRENTO.
Altra sforbiciata in vista per le indennità di sindaci, assessori e consiglieri
comunali. Lo ha deciso il ministro Tremonti che, per trovare una parte degli
800 milioni di euro necessari per non reintrodurre i ticket per le prestazioni
sanitarie, ha pensato di ridurre del 20 per cento gli stipendi degli
amministratori comunali. Il governo ha già presentato un emendamento alla
manovra finanziaria. Il presidente del Consorzio dei comuni Renzo Anderle
insorge: "E' l'ennesimo provvedimento populista. Da noi la sanità costa un
miliardo di e le indennità tutte insieme arrivano ad appena 12 milioni". Cambiano
i governi, ma la ricetta non cambia. Tommaso Padoa Schioppa aveva ridotto le
indennità dei sindaci del 10 per cento. Adesso Giulio Tremonti e raddoppia la
dose: taglio del 20 per cento. Secondo i calcoli del ministero dell'economia
basterà per assicurare alle casse dello Stato un risparmio di 400 milioni di
euro, la metà di quanto entrerebbe in cassa con i ticket sulla diagnostica. Per
non scontentare chi va all'ospedale, si scontentano i sindaci. L'emendamento
60.02 già depositato dal governo è chiaro: "A decorrere
dal primo gennaio 2009, le indennità di funzione e i gettoni di presenza sono rideterminati con una riduzione del 20 per cento rispetto
all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008". Rimangono fuori, quindi,
deputati e senatori, consiglieri provinciali e regionali, presidenti e
consiglieri circoscrizionali. Sulle indennità degli amministratori
trentini è competente la Regione che deve legiferare sentiti le due provincie e
i consorzi dei comuni. Quindi, il taglio non dovrebbe essere automatico, ma è
chiaro che, in presenza di una norma finanziaria
nazionale che impone un sacrificio del genere, anche il Trentino Alto Adige
dovrà adeguarsi. Il presidente del Consorzio dei comuni Renzo Anderle tuona:
"L'autonomia ci esclude da questi tagli perché la Regione è competente per
gli enti locali. Comunque, sono misure che lasciano perplessi. Questo governo
predica bene e razzola male. Aveva detto che avrebbe concertato le sue
decisioni, invece sono sorprese quotidiane. Prendersela con i sindaci è troppo
comodo. Perché non tagliano gli stipendi ai parlamentari che prendono molto più
di noi? Sarebbe più semplice. Invece, il governo preferisce fare scelte
populiste estremamente pericolose". Anderle fa notare che il taglio del 20
per cento della sanità non permetterà di risparmiare granché: "In
Trentino, le indennità di sindaci, assessori e consiglieri comunali costano
circa 12 milioni di euro. La sanità ha un bilancio che supera il miliardo, un
risparmio di due milioni e 400 mila euro non servirebbe a molto. Sono due
ordini di grandezza totalmente differenti. Per questo mi pare un provvedimento
assurdo. La sanità italiana è tra le migliori del mondo e per avere un servizio
del genere bisogna spendere, non è possibile pensare di farne quadrare i conti
tagliando lo stipendio a chi già adesso prende poco più di 1.500 euro e ha
responsabilità enormi. Noi in Trentino prendiamo un po' di più rispetto al
resto d'Italia, ma le indennità non sono alte. E poi non tagliano neppure le
indennità di presidenti e consiglieri circoscrizionali. E' ingiusto. Piuttosto,
riduciamo il numero dei parlamentari e tagliamo anche lo stipendio dei
consiglieri provinciali. Il sindaco che prende di più è Alberto Pacher di
Trento che, comunque, ha un'indennità che arriva al 70 per cento di un normale
consigliere provinciale. Questo, pur avendo un impegno e responsabilità
enormemente maggiori". Anderle ripone tutte le speranze che il
provvedimento del governo non passi sulla Svp: "La Svp è molto più attenta
al ruolo degli amministratori comunali e non farà passare questi tagli".
( da "Trentino" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Al
presidente di Pensplan, Gottfried Tappeiner, 100 mila euro all'anno TRENTO. Di
seguito pubblichiamo i compensi percepiti dai membri dei consigli di
amministrazione di società partecipate dalla Regione. Tra parentesi sono
indicati i gettoni presenza. Pensplan Centrum Spa: Gottfried Tappeiner, presidente, 100 mila
euro (150 euro di gettone presenza); Laura Costa, consigliere,
15 mila euro (150 gettone presenza). Autostrada del Brennero:
Sandro Schmid, consigliere e comitato direttivo, 13.692 euro (310 gettone presenza); Flavia Brunelli, consigliere, 9.091 euro (310); Marco
Giacomozzi, consigliere, 9.091 euro (310); Franz Kompatscher, consigliere,
9.091 euro (310); Stefano Mengoni, consigliere, 9.091 euro (310); Siegfried
Messner, consigliere, 9.091 euro (310); Walter Pardatscher, consigliere, 9.091
euro (310); Andrea Puecher, consigliere, 9.091 euro (310). Fiera Bolzano Spa:
Dieter Steger, consigliere, 250 euro di gettone presenza.
Mediocredito Trentino Alto Adige Spa: Giovanni Dies, consigliere e comitato
esecutivo, 7.750 euro (350 gettone presenza);
Gianfranco Cerea, consigliere, 5.000 euro (350); Zeno Giacomuzzi, consigliere,
5.000 euro (350). Interbrennero Spa: Andrea Tomasi, consigliere, 3.500 euro
(200 di gettone presenza). Trento Fiere Spa: Armando
Pederzolli, vice presidente, 3.500 euro (90,40 di gettone presenza).
( da "Libertà" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di MARA
DEPINI Sono un pubblico dipendente. Sono una persona che lavora, e lo dico con
orgoglio senza per questo volermi vantare. Da qualche tempo l'On Brunetta di
interessa di noi pubblici dipendenti per bacchettarci e punirci di certi
comportamenti. Sono pienamente d'accordo. Non sono d'accordo quando però di
tutte le erbe si fa un fascio. E quando delle bacchettature e punizioni si fa
oggetto solo quella parte di dipendenti che io definisco travet a stipendio
limitato. Se veramente si vuole fare pulizia e risparmiare bisognerebbe partire
dall'altro, da quella folta schiera di dirigenti che vengono pagati benissimo
per amministrare bene il patrimonio comune e che poi invece spesso e volentieri
peccano più e meglio degli altri. I famosi "pianisti" che votano anche per gli assenti perché venga loro riconosciuto
il gettone di presenza, e da lì via via nei vari ministeri, con Ministri, porta borse,
parenti dei ministri e dei porta borse, auto blu, aerei presidenziali, cinema,
treni, barbieri e tante altre cose di cui magari ancora non sappiamo niente.
Tra le tante esternazioni l'On. Brunetta fa in modo di sfornare una
riforma della P.A. per il momento passata sotto silenzio ma che è già
esecutiva. E' composta di 34 punti, che spiegati uno per uno ti fanno capire
che ci sono parecchie cose buone, speriamo solo che queste vengano veramente
attuate, ma anche altre discutibili, e qui il silenzio dei sindacati mi sembra
strano. Prendiamo ad esempio il punto 12 che recita così:" Riduzione delle
assenze per malattia (Decreto Legge). Al fine di ridurre il fenomeno
dell'assenza breve per malattia, vengono introdotte misure che riguardano sia
il trattamento economico sia il controllo e la certificazione. In particolare,
dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza dovrà essere
giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da
struttura sanitaria pubblica. Si potranno inoltre disporre visite di controllo
dall'8 alle 13 e dalle 14 alle 20 anche nei giorni festivi." Ciò
significa, a mio modo di vedere, che se in un anno avrò la sfortuna di prendere
l'influenza due volte, la prima la potrà certificare il mio medico curante, la
seconda dovrò ricorrere alla visita (pagata da me) di uno specialista che
scriva sul certificato "affetta da sindrome influenzale". Provvederà
l'On. Brunetta a pagare lo specialista quando per dire la stessa cosa ho il
medico di base che non mi costa nulla? E date le liste di attesa di non breve
durata, se io mi ammalo agli inizi di febbraio, poniamo, e lo specialista ha
posto alla fine dello stesso mese, quando si presuppone io sia già guarita,
cosa succede? Vado a lavorare con la febbre? Novella Giovanna d'Arco? O
assumiamo altri medici specialisti che lavorino solo per certificare le
malattie per i dipendenti pubblici? E il risparmio allora dov'è? E se in caso
di malattia devo necessariamente stare in casa dalle 8 alle13 e dalle 14 alle
20, e non ho nessuno che mi possa andare a prendere le medicine, e l'orario di
apertura delle farmacie coincide con quelli della visita fiscale, non mi curo?
E non mangio? E se soffro di depressione e il medico mi consiglia di stare
all'aria aperta? E se sono convalescente da una operazione e devo muovermi per
riacquistare le mie capacità motorie per tornare al lavoro, o se devo andare a
fare controlli e medicazioni? E se il mio responsabile vede questa opportunità
di controllo fiscale come un modo per dimostrarmi la sua antipatia nei miei
confronti? Queste restrizioni potrebbero configurarsi come mobbing? In una
amministrazione i fannulloni sono ben noti, si cerchi allora di agire su di
loro, premiando coloro che non si assentano quasi mai dal lavoro, e che cercano
di usare le proprie capacità per fare andare bene le cose. Di queste persone ce
ne sono tante , molte di più di quelle dichiaratamente fannullone. Al punto 28
si parla di merito e premialità. Di solito i premi vengono distribuiti tra le
alte cariche, i soliti "travet a stipendio limitato" non vedono mai
riconosciuti nè premiati i meriti. Ci sono altri punti validi come quello che
prevede la soppressione o il riordino di enti pubblici, lo stop alla pioggia di
collaborazioni e consulenze, controlli su incompatibilità, cumulo di impieghi e
incarichi e così discorrendo. Se si deve usare il bastone usiamo bene, e non
perché adesso va di moda l'On. Brunetta. 14/07/2008.
( da "Giornale.it, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 28
del 2008-07-14 pagina 12 La casalinga disperata che adesso sogna di ritornare
con Silvio di Giancarlo Perna Dopo cinque minuti che l'aspettavo nella sala
riunioni di Federcasalinghe, entra con vivacità la leader, Federica Rossi
Gasparrini, che si scusa per il mancato funzionamento del condizionatore per
non so quale difetto elettrico. Le faccio notare che invece funziona benissimo
e che mi sono meravigliosamente refrigerato nell'attesa. "Ah sì?!",
dice con stupore di fanciulletta mentre l'impianto romba e un fiotto di aria
gelida ci colpisce entrambi. Sorride per l'equivoco e mi fa segno di sedere.
Non che sia svampita, per carità, ma la settantunenne Gasparrini ha un che di
vaporoso che contrasta con la sua fama di coriacea portabandiera dei diritti
delle massaie. Ha i capelli sciolti, tinti di un biondo stinto e una rosea
camicetta ricamata con le trine della nonna dei versi di Gozzano. Ma non è
affatto una sprovveduta e prima dell'intervista fa venire la segretaria che su
un blocco intestato "Camera dei Deputati" appunterà domande e
risposte per evitare che il cronista lavori di fantasia. "Dopo una
legislatura alla Camera non si è ricandidata. Delusa?", chiedo.
"Molto. Il Parlamento ha poco potere rispetto a partiti, governo,
potentati. Una voce sociale come la mia non è ascoltata, tanto più se è
isolata", dice. Alle spalle, ha il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo coi
contadini in marcia. "Vox clamantis in deserto", la compiango.
"Il popolo non sa quanto poco conti. Mi è piaciuto Renato Brunetta che ha
detto di recente: "I cittadini devono imparare a pretendere". Bravo
Brunetta. Dice le cose e le fa. Gli auguro grandi successi". "Lei che
si è sempre battuta per le pensioni altrui, non avrà quella da parlamentare. La
legislatura è stata troppo corta". "Ci siamo rivolti agli avvocati
per costringere la Camera a consentirci di integrarla. Le battaglie mi
piacciono e mi batterò. Ma sono entrata con altri obiettivi che la
pensione", dice mentre la penna della segretaria corre veloce. "Se si
faceva rieleggere risolveva il problema". "Sono più serena così. Ho
tanto sofferto per le accusa alla casta che mi sentivo sporca". "Non
si è ricandidata perché nessuno la voleva o perché da sola non ce l'avrebbe
fatta?". "Il primo ostacolo alla mia ricandidatura è stato mio marito
che mi diceva di continuo: "Quand'è che torni a casa?". Poi sono
finita nei guai di Mastella. Errore di cui mi assumo la responsabilità. La mia
rinuncia ha amareggiato la Federcasalinghe. Per loro avere un parlamentare era
un punto di arrivo. Ma io non so stare dove devi sempre dire sì agli
altri". "I suoi salti della quaglia politici sono proverbiali. Ha
cominciato con Andreotti, Craxi... ". "Craxi mai. Mai visto, mai
piaciuto. Andreotti, sì. Lui aveva simpatia per le casalinghe e le famiglie.
Non potevo non ricambiare", dice e beviamo due bicchieroni d'acqua che ci
hanno appena portato. "Ha appoggiato Segni, ha avute simpatie per
Berlusconi nel '94... ". "Altro che simpatia. Gli abbiamo fatto
vincere le elezioni. Pensavamo a un ritorno per le donne. Dopo la vittoria, mi
telefona e dice: "Ho messo in Finanziaria l'assegno per le casalinghe e
l'assicurazione sugli infortuni domestici". Ho fatto subito il comunicato
e invece non c'era niente". "Poi, è passata a sinistra diventando
sottosegretario del Prodi I". "D'Alema, non Prodi, era il mio
riferimento. Per anni, siamo stati con lui. Ci ha fatto portare a casa cose
importanti". "Nel
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il
Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-07-13 - pag: 6 autore: Azzerata l'Authority
dell'energia Emendamento della Lega al decreto legge: allargate le competenze
al nucleare Dino Pesole ROMA Radicali cambiamenti in vista per l'Authority per
l'energia presieduta da Alessandro Ortis. Un emendamento del deputato leghista
Maurizio Fugatti, approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera,
allarga le competenze dell'Authority alla "concessione, autorizzazione o
convenzione per l'avvio della produzione di energia nucleare ", e azzera
di fatto gli attuali vertici. Il numero dei membri è fissato in tre, oltre al
presidente. Dunque lo si riduce di un'unità. Entro trenta giorni dall'entrata
in vigore del provvedimento, gli attuali componenti decadranno, e saranno
nominati i nuovi commissari "tenendo anche conto dell'ampliamento delle
competenze dell'Autorità". Alla base della modifica - spiega lo stesso
Fugatti- vi è la necessità di ridurre del 20% gli attuali costi dell'Autorità e
rimodulare le sue competenze. Da parte della Lega non vi è alcun siluramento
per Ortis". "Con il ridicolo pretesto del nucleare - replica
Pierluigi Bersani, ministro ombra del Pd - si riduce l'Autorità ad un'agenzia
governativa e la si azzera negli organi". Dopo la seduta notturna di
venerdì, ieri è stata disposta una sospensione nelle votazioni, che riprenderanno
oggi pomeriggio. Mercoledì il provvedimento sarà all'esame dell'aula e si
profila il ricorso al voto di fiducia. Un'altra novità, inserita in un
emendamento del Governo che sarà esaminato oggi, riguarda i fondi confiscati
dai tribunali per effetto di sentenze esecutive, che ora restano in giacenza e
che invece potranno essere destinati all'aumento delle risorse del comparto
sicurezza, i cui fondi saranno comunque incrementati per 300 milioni nel 2009.
è in arrivo altresì una riduzione del 50% sulle spese per convegni, consulenze,
pubblicità e di rappresentanza, con l'esclusione dei convegni organizzati dalle
università e dagli enti di ricerca. La proposta di modifica del Governo prevede
anche la riduzione del 30% dei compensi per gli organi collegiali nella
pubblica amministrazione. Via libera poi ai fondi aggiuntivi per
l'autotrasporto: 116 milioni nel 2008-2009 (106,5 milioni per il 2008 e di 9,5
milioni per il 2009) che dovranno essere utilizzati per l'incremento della
detassazione sulle indennità di trasferta che concorrono a formare il reddito
imponibile per la parte eccedente l'indennità giornaliera. Aumenta anche la
deduzione forfettaria per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale, e
viene concesso un credito d'imposta sulla quota parte dell'importo versato per
la tassa automobilistica nel 2008 per ciascun veicolo di massa complessiva non
inferiore a 7,5 tonnellate. Stando a un ulteriore emendamento governativo che
sarà esaminato tra oggi e domani, i servizi alberghieri e di ristorazione
potranno detrarre l'Iva. Per quel che riguarda le stock option, resta
confermato il nuovo regime: concorreranno alla formazione del reddito e saranno
tassate ad aliquota marginale, ma resteranno escluse dalla base imponibile
contributiva. Via libera poi alla norma che liberalizza la
rete di distribuzione dei carburanti. Quanto al taglio del 20% delle indennità
di funzione e i gettoni
di presenza degli amministratori locali, la
stima del Governo è di un risparmio pari a 200 milioni. Modifiche in arrivo
anche per l'accertamento con adesione ai verbali inviati dall'amministrazione
finanziaria in seguito ad accertamenti parziali. L'adesione potrà
intervenire entro 30 giorni dalla data di consegna del verbale (prima il
riferimento era alla notifica). Le somme dovute potranno essere versate a rate.
Sugli importi successivi alla prima rata saranno applicati gli interessi al
saggio legale calcolati "dal giorno successivo alla data di notifica
". Se non interverrà il versamento, le somme verranno comunque iscritte a
ruolo. Il termine per la comunicazione dell'adesione è prorogato al 30
settembre 2008. Quello per la notifica relativo ai verbali consegnati entro lo
scorso 31 dicembre è prorogato al 30 giugno 2009. PACCHETTO FISCALE In arrivo
la detrazione dell'Iva per alberghi e ristoranti. Accertamento: l'adesione a 30
giorni dal verbale, versamenti a rate.
( da "Tempo, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa
Consiglio comunale Indennità Polemiche sui possibili tagli "Se è vero che il Parlamento ha deciso un altro taglio del 20 per
cento dei gettoni di
presenza degli eletti negli enti locali,
proporrò ai consiglieri comunali di Roma di rinunciare totalmente alla miseria.
La somma di 1.200 euro al mese per amministrare la capitale d'Italia è un
incitamento al raggiro. è molto più dignitoso farlo gratis. Altro che
riforma...". Così, il capogruppo in Consiglio comunale de La Destra,
Francesco Storace commenta l'eventuale proposta di tagliare l'indennità per i
consiglieri degli locali. Una proposta contestatissima già lo scorso anno,
quando anche il governo Prodi propose il taglio. Il governo ora è cambiato ma la
tentazione di mettere in ginocchio i Comuni sembra essere sempre la stessa.
( da "Tempo, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa
Incontro con l'autore Appuntamento giovedì 31 luglio alle ore 18 presso la
libreria Candido di Latina Fiori Stella insegna ai
lettori come evitare il "naufragio" LATINA "Per costruire vicino
a Shanghai il fantastico ponte di Donghai, che con i suoi trentadue chilometri
e passa e le sue otto corsie è il ponte in mezzo al mare più lungo del pianeta,
i cinesi hanno impiegato 1263 giorni. Tre anni e sei mesi scarsi. Per costruire
a Venezia il ponte di Calatrava, che dovrebbe scavalcare il Canal Grande
davanti a piazzale Roma per un totale di ottantuno metri, di anni ne hanno già
spesi una dozzina". Eccola l'Italia degli sprechi, dei paradossi
incredibili, delle assurdità amministrative, burocratiche, della politica
spiccia e dei politicanti spendaccioni. Dei palazzi che divorano soldi, delle
amministrazioni più lente e costose del pianeta, delle società private più
voraci e dei ricchi più impuniti. Un'Italia raccontata con precisione, con
dovizia di particolari, sulla base delle notizie più curiose e puntuali che il
maxi archivio di uno dei più noti giornalisti d'Italia è riuscito a mettere in
piedi in tanti anni di lavoro. Un archivio che non risparmia nessuno. Già con
il best seller "La Casta" insieme a Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella aveva raccontato l'Italia
degli sprechi mettendola a paragone con quella che fu. Storie di personaggi che
hanno fatto la storia. Storie così. Storie di un'altra nazione, di quando la
politica veniva intesa come servizio per la collettività e i politici facevano
i politici. Le stesse raccontate in quello che è qualcosa di simile ad
un prosieguo de "La Casta". "La deriva" è ugualmente
spietato. Professori schiacciati da uno stipendio inesistente e affidati a
graduatorie che tengono conto dell'anzianità ma non delle capacità di ciascuno.
Di una meritocrazia che non esiste. E del precariato. E poi processi trascinati
in tribunali intasati e senza personale fino al 2020, di spese per consulenti
esterni in amministrazioni pubbliche dove i dipendenti vengono, puntualmente,
tutti "premiati a fine anno", o ancora del progetto per i treni ad
alta velocità che hanno fermate... ogni dieci chilometri. Pagine e pagine di
paradossi, purtroppo reali, concreti, documentati. Tempi di sprechi di cui
siamo forse tutti complici in un vortice di disinteresse e di rassegnazione che
consente alla classe politica di vivacchiare. Scandalosamente. Gian Antonio Stella sarà a Latina, giovedì 31 luglio, a presentare
"La Deriva", il secondo capitolo di quell'Italia sprecona che ha
indignato e, per certi aspetti, masochisticamente divertito. Sarà alla libreria
Candido, a partire dalle ore 18:00, a presentare la sua seconda opera scritta a
quattro mani con Sergio Rizzo. Lo scrittore nato in
provincia di Treviso ha scelto Latina - città veneta d'adozione - per far
conoscere l'ultimo atto di una telenovela che sembra non smettere di stupire.
Un appuntamento con la cultura e l'attualità da non perdere per nessuna
ragione. Per informazioni: Libreria Candido, centro commerciale Latina Fiori,
viale P.L. Nervi (0773/668532).
( da "Velino.it, Il" del 14-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il
Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono
inserite. ECO - Ecco come funzionerà il piano sul petrolio di Tremonti Roma, 14
lug (Velino) - Il ministro ombra del Pd Pierluigi Bersani attacca a testa bassa
il titolare dell'Economia Giulio Tremonti. Nel mirino le misure che riguardano
il comparto energetico e in particolare i petrolieri con cui – secondo Bersani
– il ministro avrebbe siglato un patto che li pone al riparo della concorrenza
contro i cittadini. Secondo l'esponente del Pd che si è concentrato
prevalentemente sulla Robin tax “la destra usa meglio di noi parole
confortevoli. Ma che stavolta resteranno parole e non funzioneranno”. Ma cosa prevede la misura invisa a Bersani che fa parte di un
pacchetto più ampio in cui sono comprese anche la sterilizzazione dell'Iva
sugli aumenti petroliferi e la liberalizzazione delle reti di distribuzione dei
carburanti? Per quanto riguarda la Robin Hood Tax si prevede la maggiorazione
al 33 per cento dell'addizionale Ires (in precedenza al 27,5 ) rispetto
agli operatori con un bilancio superiore ai 25 milioni di euro che dovranno
versare con effetto retroattivo la tassa entro novembre di quest'anno. Dalla
misura vengono però esonerati gli operatori dell'energia attivi nel campo delle
rinnovabili, con esclusione per l'idroelettrico, geotermico e chi produce
energia dalle maree: il gettito atteso dal provvedimento sarebbe pari a 1,3
miliardi a cui si aggiungono altri 200 milioni dall'Eni. Quella che l'Istituto
Bruno Leoni definisce "la seconda gamba" della Robin Hood tax si
materializza invece sotto forma di una tantum sul valore delle scorte (comprese
le scorte d'obbligo) detenute dalle compagnie italiane o presenti in Italia e
attive nei settori della ricerca e coltivazione di idrocarburi e raffinazione,
produzione o commercializzazioni di carburanti. Si tratta di un nuovo computo
d'inventario che interesserà gli operatori con fatturato sempre maggiore a 25
milioni di euro a cui viene applicata l'Ires al 33 per cento. Nella prima
stesura infine era previsto anche un aumento dell'aliquota sulle attività
estrattive, provvedimento stralciato in corso di esame del provvedimento.
Quanto alla misura per sterilizzare l'Iva inclusa sempre nel decreto fiscale,
viene modificata la norma varata dal governo Prodi sulle accise: l'intervento
non sarà più discrezionale ma automatico e verrà adottato quando i prezzi dei
carburanti supereranno di oltre il due per cento il valore di riferimento
fissato nel Dpef. Nel ddl sullo sviluppo economico e la semplificazione invece
trova spazio la norma di razionalizzazione della rete di distribuzione dei
carburanti, una misura già inserita in forma più o meno analoga, nella terza
lenzuolata di Bersani (che non è stata approvata nel corso della precedente
legislatura) che prevede l'eliminazione dei vincoli relativi al
contingentamento, alla distanza minima tra impianti e in buona sostanza dei
numerosi vincoli che esistono per l'installazione di nuovi distributori,
rispetto alla possibilità di offrire negli stessi spazi anche attività o
servizi integrativi non oil, come nel caso della ristorazione. Ma naturalmente
è la Robin tax la misura che suscita maggiore attenzione. Tremonti aveva avuto
modo di difendere la norma già di fronte all'assemblea dell'Abi, anche di
fronte ai rilievi del governatore di Bankitalia Mario Draghi che aveva
ventilato l'ipotesi di una possibile ripercussione sugli utenti della Robin
tax: “Credo che il gettito complessivo che verrà dalla 'perequazione dei tributi'
sia stato sufficiente per evitare interventi su settori sociali che sarebbero
stati di larga scala. Il gettito della Robin Tax, non va soltanto a finanziare
il fondo di solidarietà per concedere aiuti alle fasce deboli ma consente di
non restringere iniziative e servizi sociali di cui beneficiano le fasce deboli
della popolazione. E' una 'vecchia dottrina' e una 'ideologia' quella in base
alla quale una nuova imposta, come la Robin Tax, se applicata su una impresa si
ripercuote sui clienti. Prima invece si tassavano direttamente gli operai”. Il
decreto fa comunque divieto di traslare la tassa sui consumatori, lasciando
all'Autorità per l'energia elettrica e il gas il compito di vigilare
sull'osservanza della disposizione attraverso la richiesta alle aziende
interessate di comunicare l'ultimo bilancio d'esercizio. Nonostante questo
Bersani, in un'intervista al Corriere della Sera ha attaccato il provvedimento
messo a punto dal titolare dell'Economia. Ministro che a sua volta non aveva
risparmiato punture di spillo all'ex governo Prodi nel momento del varo della
misura. “Il vero patto di Tremonti è con i petrolieri e non con gli operai”, ha
tuonato Bersani dalle pagine del quotidiano milanese che sembra rispondere con
qualche giorno di ritardo alle incursioni di Tremonti che rispetto al rischio
di traslazione della Robin hood tax aveva detto: “I politici di sinistra si
preoccupano che ci sia traslazione. Allora vuol dire - sostiene Tremonti - che
avallano l'ipotesi che si possano mettere tasse soltanto sugli operai e i
poveri. Noi siamo convinti che di questi tempi le tasse giuste siano sugli
extraprofitti. Ma la sinistra, quando era al governo, ha raddoppiato l'Iva sul
riscaldamento delle famiglie. Quella sicuramente non si trasla”. E ancora
“Attueremo un'economia sociale di mercato” parlando della tassa che consentirà
di finanziare la 'social card' per i più poveri mentre è in arrivo una nuova
'stretta' sui costi della politica. Una tassa questa
sì bellissima, riprendendo ironicamente la battuta dell'ex ministro Tommaso
Padoa-Schioppa che aveva definito al tempo tutte le tasse “bellissime”. Il
provvedimento ha per ora incassato un sì preliminare da parte dell'Ue:
“Qualsiasi decisione sull'imposta sul reddito è di competenza esclusiva degli
Stati membri”, ha garantito il commissario Ue per il Mercato interno, Charlie
McCreevy, aggiungendo: “Non si tratterebbe di una misura distorsiva, poiché già
ad oggi gli Stati hanno aliquote diverse”. Per il segretario generale della
Uil, Luigi Angeletti, ''sulla Robin tax ha ragione Tremonti. Se non si possono
tassare le banche e le compagnie petrolifere - ha spiegato Angeletti, - non si
può tassare alcuna impresa perché qualunque impresa ha la possibilità di
trasferire i costi derivanti da maggiori tasse sui consumatori. Il risultato
finale è che gli unici che si possono tassare sono operai e impiegati. Mi
sembra ineccepibile questa argomentazione”. (Ilaria Proietti e Alessandro
Sperandio) 14 lug 2008 14:09.
( da "Alto Adige" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Deluso
da Berlusconi andrò ai banchetti del Pd Sono un cittadino che ha sempre votato
prima per Alleanza nazionale e poi per il Popolo delle libertà, ma questa volta
ho deciso di interrompere questa tradizione di elettore di centrodestra e andrò
ai banchetti del Partito democratico per firmare la petizione contro il governo
Berlusconi. Provo rabbia nel rivedere che Berlusconi non abbia resistito alla
tentazione di riproporre la sua ossessione verso la giustizia, mettendo sotto
il tappeto tutto quello che di buono c'era nel programma del Popolo delle
Libertà. Alle ultime politiche, dopo due anni di un disastroso governo Prodi,
come me, milioni di italiani hanno espresso il loro voto favorevole al
centrodestra convinti della bontà di un programma che parlava di sicurezza e
diminuizione delle tasse. Ma oggi io come tanti altri ci ritroviamo sempre con
meno soldi per fare la spesa e con un Presidente del Consiglio che pensa solo
alla giustizia. Mi chiedo il perchè l'intero centrodestra, con i suoi leader da
Fini a Bossi, vada dietro questa ossessione, mentre oggi quel che è urgente è
risolvere una crisi economica che attanaglia tutti noi cittadini. Non mi sono
mai ritrovato nelle idee della sinistra, ma ritengo che questa iniziativa del
Partito democratico sia una buona iniziativa, che forse potrà dare una sveglia
anche al centrodestra. Ed è per questo che andrò ai banchetti per firmare la petizione
del Pd. Per il resto, poi si vedrà. Mauro Ferrari BOLZANO Stop alle sale gioco?
Verranno tutti da noi Leggo sul giornale: "Stop alle sale da gioco!"
E penso: come siamo fortunati noi di Oltrisarco dove hanno aperto la metà (2)
di tutte le sale gioco concesse all'intera città (4)! E penso ancora:
finalmente un po' di "movimento" in un quartiere
"imbalsamato" da tutti questi cinema, teatri, gallerie d'arte,
biblioteche, librerie e centri culturali! Francamente non se ne poteva più, era
ora che qualcosa di "frivolo" ci venisse concesso così da poterci
divertire senza dover andare sempre "oltre l'acqua"! E finalmente,
ora, tutti quelli che vorranno tentare la fortuna (dalla città e da fuori)
dovranno venire qui da noi. E così anche via Claudia Augusta, questa
noiosissima strada che non ha mai conosciuto problemi di traffico o di
parcheggio, avrà un po' di meritato "movimento"! (Me li immagino
quelli di via Gaismair che, invidiosi, si rodono il fegato). Quando si dice la
Fortuna!! Giuliano Gobbetti BOLZANO Lo stallo del Pdl? Ma Forza Italia c'è Egr.
sig. Bortolameolli, Lei attribuisce la colpa dell'attuale situazione di stallo
del Pdl altoatesino al fatto che in Forza Italia non ci sia il dirigente.
Niente di più sbagliato, in quanto il gruppo dirigenziale di Fi c'è e sta
operando per fare in modo che il Pdl sia rappresentato nel migliore dei modi
alle prossime consultazioni provinciali. Riguardo al ritardo, capisco
perfettamente i dubbi dei dirigenti romani, in quanto non è facile sostituire
una personalità come quella dell'on. Michaela Biancofiore, senza confrontarsi
con gli eccezionali risultati ottenuti da Forza Italia nel periodo in cui lei
ne è stata la massima responsabile, di conseguenza chiunque si assumerà tale
incombenza correrà il rischio di "bruciarsi". Riguardo
all'appellativo di "duri e puri" Le ricordo che sono quelle persone
che in un solo fine settimana, hanno raccolto sfidando il freddo a -12º gradi
oltre 4000 preadesioni al Pdl, proprio mentre quelli che lei cita essere i "buoni",
li denigravano per le scelte del presidente Berlusconi. Lo prendo quindi, come
un complimento se questo significa coerenza, rispetto dei ruoli e delle scelte
politiche fatte con gli elettori e con i soci del partito che nei vari
congressi hanno scelto chi e con quale linea politica deve dirigere il partito.
Riguardo poi alla "fortuna" di avere persone come quelle che Lei ha
nominato e che sempre secondo Lei sarebbero coloro che "con buona volontà
data la loro indole moderata, hanno preso una iniziativa da tempo attesa"
credo che sia oramai chiaro a tutti che questa "fuga in avanti" sia
dettata solo dal terrore che da soli come An non potranno mai e poi mai
conservare la loro posizione acquisita e quindi sperano di
poter sfruttare i voti del futuro Pdl. A conferma di ciò, si aggiunge anche
l'ultima demagogica uscita sulle indennità dei consiglieri provinciali che
vorrebbero trasformare in gettone di presenza riducendo
in questo modo la figura di consigliere in una mera presenza legata al
gettone e non alla partecipazione del governo della Provincia, ruolo che
probabilmente gli si addice perfettamente visto quanto hanno prodotto sino ad
oggi. Enrico Lillo Coordinatore comunale di Forza Italia Bolzano Destre
tedesche, basta monumento alla Vittoria In occasione dell'ottantesimo
anniversario dell'inaugurazione del Monumento alla Vittoria la SÜdtiroler
Freiheit e la Union fÜr Suedtirol, i due partiti di lingua tedesca a destra
della SÜdtiroler Volkspartei, hanno chiesto nel corso delle rispettive
manifestazioni, l'abbattimento del monumento eretto in piazza Vittoria. Al
posto del monumento - questa la loro richiesta - potrebbe sorgere un parco
giochi "come punto d'incontro per i bambini di tutti i tre gruppi
linguistici". Solo che hanno omesso di aggiungere (ma la richiesta sarebbe
stata avanzata in un secondo tempo): "parco giochi come punto d'incontro
per i bambini di tutti e tre i gruppi linguistici" separati, sempre e
comunque, da muraglie alte tre metri o, piÚ semplicemente, da un labirinto
costruito ad hoc da un loro esperto, onde evitare che i bambini dei tre gruppi
linguistici possano in qualche modo, con la loro lungimiranza, incontrarsi e
tramare contro". In questo contesto storico, altri sono i problemi che
affliggono i capifamiglia; problemi quotidiani quali: l'aumento inarrestabile
dei prezzi dei carburanti, della pasta, del pane, del latte, delle rette degli
asili ect. Questi i problemi che la gente ogni giorno pone e si pone. Questi i
problemi che i "nostri" politici sono chiamati a risolvere. Ma in fretta,
perché il tempo stringe! Bruno Pileggi MALLES VENOSTA.
( da "Nuova Sardegna, La" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sassari
Troppi sprechi Troppi sprechi Napolitano ha ragione Il Presidente della
Repubblica, qualche giorno fa in un convegno, ha detto che l'Italia può uscire
dal tunnel della crisi facendo dei sacrifici. Le parole del Presidente sono
quelle che la categoria dei dipendenti e pensionati hanno messo in atto da
dieci anni, difatti nella cinghia non ci sono più buchi perché non è rimasto
nemmeno l'ultimo. Allora sono altre le categorie che devono fare tesoro delle
parole del Presidente, ma mi sa che è una voce nel deserto. A cominciare dai nostri parlamentari: diversi percepiscono il
gettone di presenza senza essere presenti in Parlamento e come serietà danno davvero
un grande esempio! Poi il ministro Brunetta ha giurato di mandare a casa i
fannulloni e gli assenteisti degli enti statali e parastatali, ma ho
l'impressione che alla fine andrà a casa prima lui. Come fa il ministro
a mandare a casa tutte le persone che non lavorano ma che sono raccomandate?
Poi, perché gli industriali non chiudono un po' il rubinetto comprandosi una
barca in meno? E così dicasi degli imprenditori farmaceutici, degli
amministratori delle banche, dei petrolieri che hanno a disposizione 50 milioni
di euro per l'acquisto di un giocatore, delle assicurazioni che fanno il bello
e il cattivo tempo in questo paese, tutti insieme. Se anche i nostri governanti
pensassero fare leggi che interessano tutti gli italiani, come far circolare i
veicoli a targhe alterne i giorni festivi come ha fatto qualche governo prima
di loro, quanto risparmio energetico avremmo? E devono fare qualcosa per i
salari e per le pensioni, se si vuole incrementare il consumo. Altro che saldi:
tanto soldi non ce ne sono. E aumentano delle tasse comunali...! L'Italia è il
più bel paese del mondo, ma siamo noi italiani che lo deturpiamo. Prima
dicevano che eravamo un paese di mandolinisti, adesso siamo diventati
comizianti e barzellettieri, ma abbiamo perso il sorriso. Carmine Sanna.
( da "Centro, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
V.
LANCIANO Ingaggiati Vicentini e Daleno LANCIANO. Altri due innesti per la
Virtus targata Di Francesco. Ieri, infatti, nella sede di Corso Trento e
Trieste hanno firmato un paio di giovani interessanti il primo dei quali, il
centrale difensivo Giulio Daleno (classe 1988), arriva in prestito dalla
Juventus, ma con diritto di riscatto a favore del club frentano. Nella passata
stagione Daleno ha vestito la maglia dell'Alessandria (serie D), totalizzando
27 presenze e 2 reti. Contratto triennale invece per l'esterno sinistro di
difesa Axel Vicentini (classe 1986), prelevato con la formula della
comproprietà dal Pescara, nelle cui file il giocatore ha disputato 5 gare lo scorso
anno, prima di trasferirsi, in gennaio, alla Sambedettese (7
gettoni di presenza per lui). E' prevista invece per giovedì la firma di due '89,
provenienti dalla Primavera della Roma: si tratta del difensore Federico Maria
Erba e dell'attaccante Claudio Della Penna, mentre per quel che riguarda il
portiere Georgian Liviu Bordeanu (classe 1983), si attende che lo stesso
rescinda il contratto con il Messina. Stefano De Cristofaro.
( da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Indietro
15 luglio 2008 Maxi-controlli antitruffa per gli esenti dai ticket di Roberto
Turno (da Il Sole-24 Ore) È caccia aperta agli evasori dal ticket sanitario. Il
Governo ha deciso di varare una stretta in piena regola per stanare le false
autocertificazioni per reddito che danno diritto alle esenzioni dalle
prestazioni di specialistica ambulatoriale. Un piano di controlli a tutto campo
darà la possibilità alle Asl di accedere ai dati dell'Agenzia delle entrate e,a
posteriori, di richiedere il maltolto ai falsi ticket-esenti. La decisione del
Governo è stata formalizzata ieri con un emendamento alla manovra triennale (
Dl 112), presentato alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, insieme a
un giro di vite nei confronti dei privati (cliniche e ambulatori) e a un
massiccio potenziamento anti-truffa dall'attuale 2 al 10% dei controlli su prestazioni
e cartelle cliniche. Aperta la caccia a chi non paga il Ssn, il Governo apre
anche a metà le porte sul finanziamento degli 834 milioni necessari per coprire
l'azzeramento del superticket da 10 euro sulla specialistica: Maurizio Sacconi
(Welfare) e Raffaele Fitto (Regioni) hanno comunicato ieri ai governatori la
decisione di allargare i cordoni della borsa fino a 400 milioni (contro i 50
inizialmente messi sul piatto) a carico del bilancio dello Stato. Gli altri 430
resterebbero però a carico delle Regioni. Che non ci stanno e fanno pressing:
deve pagare tutto lo Stato, avvertono, in questo modo si apre un
"conflitto istituzionale ". Oggi ci sarà un nuovo vertice con
Tremonti e Letta (la presenza di Berlusconi è in dubbio), dopo di che scatterà
la formalizzazione delle modifiche alla Camera in tempo per la messa a punto
dell'annunciato maxi emendamento con tanto di voto di fiducia annesso. Gli
stessi Sacconi e Fitto hanno ammesso che la partita con le Regioni è tutta in
salita e che oggi si cercherà la soluzione finale. Anche se il Governo ieri
avrebbe escluso la possibilità di ulteriori aperture di credito alle Regioni
oltre il rilancio di 400 milioni appena fatto. E, anzi, tenendo fermo
sull'anticipo delle misure che saranno richieste ai governatori col prossimo
"Patto" per la salute: taglio dei posti letto negli ospedali,
riduzione strutturale del personale, ticket automatici anche a carico degli
esenti che le Regioni dovranno applicare durante l'anno se i conti rischiano di
non tornare. "Per quanto ci riguarda ? ha replicato Vasco Errani (Emilia
Romagna) ? siamo pronti a metter mano al Patto, ma dobbiamo farlo in condizioni
di operabilità, e non di fronte a fatti compiuti ". Una delle ipotesi per
il superticket è di affidare la copertura da parte del Governo fino alla metà
del 2009, dopo di che sarebbero le Regioni a provvedere per la metà (e oltre)
che manca sulla base dell'andamento dei conti. Un rinvio, insomma, che però
servirebbe solo a spostare il problema. L'alternativa per
le Regioni sarebbe il taglio degli stipendi dei manager, dei costi della politica locale e della burocrazia, una sventagliata di mini ticket.
Sulla valutazione del finanziamento del Ssn, d'altra parte, è sempre muro
contro muro: Sacconi afferma che nel 2010-2011 al Ssn andranno 5 miliardi in
più, le Regioni sostengono che invece mancheranno all'appello almeno 7
miliardi. Nessun altolà è invece arrivato dalle Regioni al Governo sul
giro di vite promesso per far emergere le false esenzioni per reddito dai
ticket sanitari. L'obiettivo ? anticipato al nostro giornale dal
sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio ?è di far emergere una larga area
di "non congruità " delle autocertificazioni come risulterebbe dai
primi incroci fatti tra dichiarazioni dei redditi ed esenzioni per reddito.
Veri e propri falsi esenti, insomma. Entro fine settembre un decreto
Economia-Welfare metterà a disposizione del Ssn tutte le informazioni
necessarie per accertare il diritto all'esenzione per reddito, indicando
l'ultimo reddito del nucleo familiare e definendo il nuovo "modello"
di autocertificazione. Le Asl a loro volta incroceranno i dati e verificheranno
il diritto o meno all'esenzione. Va da sé che la "dichiarazione mendace
" non la passerà liscia: l'evasore dovrà rimborsare i ticket non pagati.
Chissà se andando anche a ritroso negli anni. Indietro.
( da "Unita, L'" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai
consultando l'edizione del GETTONE DI PRESENZA Voto
bipartisan in Campidoglio contro i tagli Il Consiglio comunale di Roma ha
espresso con voto bipartisan la propria contrarietà al taglio delle indennità
per gli amministratori locali. Il taglio del 20% del gettone di presenza dei consiglieri comunali, previsto nella manovra di bilancio
all'esame del parlamento, ridurrebbe gli stipendi dei consiglieri
comunali capitolini a 1.200 euro. Tra i consiglieri comunali capitolini di
maggioranza di centrodestra ed opposizione di centrosinistra l'identità di
vedute, cosa rara nella Capitale, è stata identica. Come è uguale l'amara
constatazione che il taglio riguarderebbe soltanto i consiglieri comunali e non
quelli regionali, nè tanto meno ministri e parlamentari. La rivolta contro i
tagli del governo esplode anche in Emilia Romagna. La battaglia, condotta dai
sindaci di Piacenza e Reggio Emilia e dalla presidente della Provincia di
Bologna Beatrice Draghetti, batte sul medesimo tasto. Per Roberto Reggi, primo
cittadino di Piacenza, "è un film già visto due anni fa quando partendo
dal Parlamento di decise una riduzione delle indennità del 10%. Ma allora
ebbero il buon gusto di ridurre anche le loro indennità, anche se qualche mese
fecero un "riequilibrio" lasciando i tagli agli amministratori
locali". Oggi, commenta "neanche questo. Decidono loro i tagli degli
altri". Un atteggiamento che il sindaco definisce "iniquo",
"arrogante", "ingeneroso", "poco elegante" e
"non rispettoso del lavoro degli altri".
( da "Giornale.it, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 167
del 2008-07-15 pagina 12 Il portafoglio è bipartisan di Redazione I soldi
azzerano le differenze. Se non quelle sociali, almeno quelle politiche. E se da
difendere sono non i cittadini ma le proprie tasche, non c'è destra o sinistra
che tengano. Parola dei consiglieri del Comune di Roma, che all'unanimità
dicono "no" alla decurtazione del 20% del loro
gettone di presenza, prevista dalla finanziaria. La rivolta è bipartisan, e i
capigruppo di Pdl e Pd, novelli gemelli alla Romolo e Remo, ricorrono agli
stessi argomenti: negli ultimi tre anni, dicono, i rimborsi sono stati tagliati
del 60 per cento, e poi essere consigliere a Roma non è come svolgere lo stesso
ruolo in un paesino di montagna. Insomma, no, assolutamente no. Il
portafoglio, specie quello di chi fa politica, non si tocca. © SOCIETà EUROPEA
DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA
VIAREGGIO pag. 7 TANTI incarichi, forse, ma un solo emolumento pubblico.
Alessandro Santini (nella foto... TANTI incarichi, forse, ma un solo emolumento
pubblico. Alessandro Santini (nella foto), capogruppo Pdl a Viareggio e
vicesindaco a Camaiore, ha rinunciato formalmente a
qualsiasi gettone di presenza dal comune di Viareggio. "IL MIO unico stipendio di
amministratore pubblico proviene dalla mia carica di vicesindaco di Camaiore
per 1.350 euro netti al mese". Santini, gratuitamente, è vicepresidente
del Consorzio Ambiente Versilia, e per la presenza al
consiglio d'indirizzo del Carnevale ha ricevutonegli ultimi 6 mesi 151,77
euro. Da ieri Santini rinuncia a questo compenso e ha già comunicato alla
segreteria del comune di Viareggio la rinuncia "a qualsiasi retribuzione,
indennità di carica e rimborso per spese e benzina, riguardante la mia carica
di capogruppo. Tutto questo per fugare ogni sospetto ed illazione e far comprendere
che il sottoscritto non è attaccato alle poltrone".
( da "Velino.it, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il
Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono
inserite. POL - Le prime pagine del Lazio Roma, 15 lug (Velino) - Roma. Gli
arresti nella Asl Roma C per appalti truccati sono il tema di apertura su tutti
i quotidiani. “Tangenti nella Asl, 5 arresti”, titola Repubblica. Il Messaggero
apre con “Sanità, appalti truccati: cinque arresti” e il Corriere della Sera
con “Appalto truccato, arresti alla Asl C”. “L'appalto è pilotato, Asl nella
bufera”, si legge sul Giornale e “Appalti truccati alla Asl RmC”, sul Tempo. La
notizia anche appare nei tagli centrali di Libero e dell'Unita: “Gara con il
trucco: cinque arresti” e “Appalti truccati alla Asl RmC”. L'accusa nei
confronti degli arrestati – manager, funzionari e imprenditori – è di aver
pilotato fin dall'inizio una gara d'appalto per l'informatizzazione della Asl
RmC, la più popolosa d'Italia con 700 mila assistiti, ricorda il Corriere,
creando anche una società ad hoc che si è aggiudicata la gara pochi giorni fa.
“Un appalto pilotato da 21 milioni di euro e spiccioli, con una cascata di
bustarelle e di assunzioni clientelari – scrive Repubblica –. I provvedimenti
giudiziari sono stati consegnati ieri mattina dai militari dei Nas, a Anna
Maria Robustellini, 53 anni, dirigente dell'ufficio bilancio e risorse
finanziarie dell'azienda sanitaria (già indagata per abuso d'ufficio a Tivoli
quando lavorala alla Asl Rm G), Claudio Lamberti, 60 anni, ordinario di
elettronica e informatica all'Università di Bologna e membro esterno della commissione
che doveva aggiudicare un appalto e tre manager: Fabio Blasi, 60 anni,
responsabile della 'H Edit srl', l'azienda che si è aggiudicata l'appalto,
Piero Vaccari, presidente del consiglio di amministrazione della 'Inside', una
ditta collegata alla 'H Edit' e Carlo De Marino, componente del consiglio di
amministrazione della stessa società. Indagate altre sei persone tra cui il
presidente della commissione, un docente dell'Università Roma 3 e altri quattro
funzionari Asl”. “Il bando di concorso per l'informatizzazione degli uffici
della Asl, con base di 18 mila euro più Iva, venne pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale il 17 luglio del 2007 ma la voce si era sparsa già in precedenza e un
business del genere aveva ovviamente attirato l'attenzione di molte ditte del
settore – prosegue Repubblica –. Lasciata la società, nel novembre 2006, la
donna era riuscita a farsi assumere come dirigente dell'azienda sanitaria
proprio con lo scopo di accaparrarsi una grossa fetta della torta”. Il
presidente Marrazzo ha annunciato l'intenzione di far costituire parte civile
la Regione Lazio. Di spalla il Corriere riporta le intercettazioni effettuate
durante l'inchiesta, in cui la manager arrestata, pur di far vincere la società
“H-Elite”, “è disposta perfino a intimidire Elisabetta Paccapelo, che guida la
Asl Rm C”. “'Al presidente ci penso io…'”, il titolo del servizio. “In una
telefonata intercettata del luglio 2007 – scrive il quotidiano – confida a
Carlo De Marino 'il timore che la Paccapelo possa ostacolarli' e avverte l'interlocutore
'che avrebbe utilizzato le armi del ricatto e della minaccia nei confronti
della sua direttrice'”. L'apertura di Libero è dedicata a quella che il
quotidiano definisce “la battaglia per il decoro”: “Alt ai mega cartelloni sui
palazzi del centro”. Ad annunciare il provvedimento è il delegato per il centro
storico del Comune di Roma, Dino Gasperini. L'Unità apre invece con
l'iniziativa della Provincia di Roma: “Sicurezza, basta con le gare al massimo
ribasso”. L'ente d'ora in poi procedere alle gare solo se sarà espressamente
esclusa la clausola del massimo ribasso, che aggiudica l'appalto alla società
che propone il prezzo minore in assoluto. L'obiettivo è di ridurre entro il
2010 del 25 per cento il numero degli infortuni sul lavoro. Nel taglio alto
Repubblica: “Sicurezza, ecco il patto. 'E censimento rom tra 2 giorni'”. “Oggi
il sindaco Gianni Alemanno porterà la sua bozza del patto per Roma sicura ai
presidenti di Regione e Provincia e al sottosegretario Alfredo Mantovano –
scrive il giornale –. L'obiettivo è concordare immediatamente un protocollo che
assicuri un piano di azioni integrate tra forze dell'ordine, prefettura e
amministrazioni locali per contrastare prostituzione di strada, lavoro
clandestino e caporalato, accattonaggio con impiego di minori e disabili,
abusivismo commerciale e vendita di merci contraffate”. Nel Consiglio comunale
di ieri è stato approvato un ordine del giorno del Pdl che anticipa i contenuti
del patto e prevede: “una cabina di regia interforze, una mappa del rischio,
presidi mobili sul territorio, militari per la vigilanza delle stazioni
ferroviarie periferiche, videosorveglianza. Ancora: stop a lavavetri e
parcheggiatori abusivi, armi a vigili urbani, previo addestramento, presidi
all'interno dei campi rom. II nuovo patto verrà finanziato con 11 milioni di
euro in tre anni dalla Regione, otto milioni di euro dal Comune, mentre la
Provincia deciderà in fase di assestamento di bilancio”. Un richiamo dedicato
al Patto sulla sicurezza appare di spalla sul Messaggero: “Alemanno: 'Subito
una mappa dei luoghi sensibili di Roma'”. In prima pagina il Corriere dedica un
riquadro alle rilevazioni sui nomadi: “Censimento dei rom, il Garante non dà
l'ok”. Secondo il quotidiano “l'avvio del censimento, in programma per oggi, potrebbe
slittare ancora”, “a domani, o a giovedì” perché il Garante della privacy ha
comunicato di non poter dare il via libera sulle schede informative previste
per i nomadi, non avendole mai ricevute. “L'insediamento-pilota sarà un campo
abusivo, piccolo, in una delle 50 aree dove risiedono adulti e bimbi. Fra le
zone già oggetto di sopralluoghi ci sono Magliana, Collatino, Aurelio, argini
del Tevere e Casilino”. Nel taglio centrale il Corriere titola: “Bivacchi in
centro, prima multe”. Taglio basso sull'Unità: “Guerra dichiarata ai poveri
diavoli”. A fondo pagina, sempre sul Corriere: “Lite per amore, stroncato da un
infarto”. La notizia appare anche nel taglio centrale del Messaggero (“Scena di
gelosia in balera: muore d'infarto”) e a fondo pagina sul Giornale (“Scenata di
gelosia in balera, pensionato muore in balera”). L'altro taglio basso del
Corriere è: “Accordo bipartisan per l'indennità”. I due
schieramenti si sono trovati compatto contro la proposta del governo di ridurre
del 20 per cento i gettoni
di presenza dei consiglieri comunali, che
così guadagnerebbero massimo 1.200 euro al mese. Di spalla sul Messaggero:
“'Abitato' il parcheggio dello stadio Flaminio”, sulle roulotte e caravan dei
nomadi parcheggiati nello spazio antistante l'impianto sportivo.
All'interno, da segnalare un'intervista al rettore della Luiss , Massimo Egidi:
“'La Luiss vince perché guarda all'Europa'”. L'ateneo di viale Pola secondo una
classifica del Sole 24 Ore si piazza al terzo posto tra quelli non statali dopo
Bocconi e San Raffaele di Milano. Da segnalare anche: “Umberto I, bufera per il
Protocollo”, sulla decisione del preside di Medicina Luigi Frati di non firmare
l'intesa previsto per i Policlinici che dà vita alle Aziende ospedaliere. Nelle
pagine interne Il Tempo dedica un servizio su un tema affine: “Marrazzo: 'Ecco
il mio piano per curare la sanità'”. Nel taglio centrale il quotidiano di
Piazza Colonna richiama la gambizzazione di un ragazzo a Ostia, avvenuta un
paio di settimane fa davanti a un locale: “'Lo stavano per giustiziare'”. A
raccontare la propria versione dei fatti è l'avvocato del giovane ferito. A
fondo pagina: “Gemma, accordo in Campidoglio”. Si avvicina lo sblocco degli
stipendi dei 311 dipendenti della società che gestisce le pratiche per i
condoni edilizi per conto del Comune. Foto notizia sugli ambulanti abusivi nel
taglio medio del Giornale: “Ecco come i senegalesi eludono l'ordinanza
anti-borsoni”. In un riquadro: “Per mandare a scuola i bimbi rom il Comune
spenderà due milioni di euro l'anno”. Da segnalare anche: “La Notte Bianca? Si
farà nei municipi” e “Roma, città chiusa alle imprese”. Nelle pagine interne di
Repubblica da segnalare l'annuncio del presidente della Provincia Nicola
Zingaretti: “'Contro la nuova povertà prezzi calmierati'”. A fondo pagina su
Libero, infine: “Pechino chiama, il Lazio risponde”. Frosinone. Cronaca nera
nell'apertura di Ciociaria Oggi: “Strage sulla superstrada”. Quattro persone
hanno perso la vita in un incidente sulla Sora-Avezzano sotto la galleria di
San Chirico, tra Canistro e Civitella Roveto, in provincia dell'Aquila. Due
coniugi di Sora, sono morti sul colpo. Stessa sorte è toccata anche al
conducente dell'altra auto coinvolta nel sinistro. Sua sorella, invece, è
spirata poche ore dopo nel reparto di rianimazione dell'ospedale civile di
Avezzano. Cronaca sindacale nel taglio centrale: “Arriva l'ambasciatore”.
L'ambasciatore indiano in Italia, Arif Shahid Khan, ha raccolto l'invito del
presidente della Provincia, Scalia, a effettuare una visita in Ciociaria per parlare
della vertenza Videocon di Anagni, che vede a rischio i livelli occupazionali
della società. “La risposta positiva arriva dopo l'incidente diplomatico
avvenuto in occasione della manifestazione a Roma dei lavoratori della fabbrica
anagnina: la delegazione non fu ricevuta in ambasciata, provocando una serie di
reazioni”, rammenta il quotidiano. Politica nel taglio alto: “Asi, l'Assemblea
fa ancora flop sui nuovi vertici”. La mancanza di un accordo ieri ha nuovamente
imposto il rinvio della seduta per l'elezione degli organismi dirigenti.
“L'ente camerale dice no al 'lodo Marrazzo'”, spiega il giornale, che fa parla
apertamente di “braccio di ferro politica-privati”. Le trattative vanno
tuttavia avanti a oltranza e oggi sarà svolto un nuovo tentativo per eleggere i
vertici. In un riquadro: “Ferentino, lavori spediti per la Sora”. “I lavori per
la nuova superstrada Ferentino-Sora procedono nel rispetto dei tempi e senza
provocare disagi di rilievo sul territorio del Comune ernico – si legge –. Lo
afferma il sindaco Fiorletta, che annuncia il completamento dell'opera e del
casello A1 entro la scadenza prestabilita, nel primo semestre del
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
15 Luglio
2008 AMBIENTE. L'assemblea dei sindaci dà il via libera al cda del nuovo Ato
Rifiuti, il consorzio che dovrà trovare un'alternativa alla discarica di
Grumolo in esaurimento Il nuovo inceneritore rispunta a Vicenza ovest Era
un'idea dei primi anni Novanta con studio di impatto ambientale Variati:
"Non escludo nulla, valuteremo l'ipotesi se l'Ato ce lo chiede"
L'Altopiano tagliato fuori dalle nomine verrà cooptato come uditore nel cda
dell'Ato Roberta Bassan Fatto l'Ato Rifiuti, ora bisogna pensare
al domani: individuare con urgenza un nuovo impianto di smaltimento visto che
la discarica di Grumolo sarà esaurita entro il 2009 e poi non si saprà più dove
cacciare l'immondizia. E rispunta un'ipotesi: l'inceneritore a Vicenza ovest.
Un progetto al quale il sindaco Achille Variati, che aveva valutato la proposta
anche nel suo precedente mandato con l'assessore all'ambiente del tempo
Zamberlan, non si sottrae: "Vicenza non esclude nulla, se il neonato
consiglio di amministrazione dell'Ato chiederà di valutare questa ipotesi lo
faremo. Sulla zona peraltro è in corso un disegno di riqualificazione
urbanistica". All'epoca, primi anni Novanta, il sito individuato per un
megadigestore in grado di bruciare 300 tonnellate di rifiuti al giorno era
un'area libera dietro le Acciaierie Beltrame, vicino all'autostrada e ai
confini con Altavilla sulla quale era anche stato affidato uno studio di
valutazione d'impatto ambientale. Area successivamente utilizzata dall'azienda
per il trattamento delle scorie d'acciaio, mentre l'idea del termovalorizzatore
era stata messa nel cassetto per fare posto ad altre ipotesi. Sarà compito del
cda dell'Ato, l'organismo unico che da oggi in poi si occuperà dei rifiuti al
posto dei cinque bacini della provincia e votato ieri dall'assembla dei Comuni
nella sala civica di Montecchio Maggiore, definire le politiche di raccolta e
smaltimento, comprese soluzioni concrete, visto che i tempi ormai stringono.
Ieri mattina il voto sul nuovo Consorzio. Ma all'apertura della seduta
coordinata dall'assessore provinciale Antonio Mondardo, presenti
85 amministratori, il primo "mal di pancia". Quello lamentato dal
sindaco di Asiago Andrea Gios che presenta un'istanza: nel listino degli otto
amministratori del cda, che peraltro non riceveranno alcun gettone di presenza, manca un rappresentante dell'Altopiano. Apriti cielo: proposta
di rinvio della seduta. Contro-proposta di Mondardo: cooptare nel cda un
componente della montagna vicentina in qualità di uditore. Si apre il
dibattito. Variati parla per primo e preme per andare avanti: "Questo è il
tempo di decidere anche perché i tempi della Regione (a cui tocca esprimersi in
materia rifiuti) sono indeterminati. Vicenza stessa ha fatto un passo indietro
e non sarà rappresentata nel cda, ma questo non è senso di irresponsabilità,
bensì c'è l'idea di una forte condivisione tra i sindaci della provincia. Noi
membro unico di Aim Ambiente siamo tranquilli, perché crediamo nella
condivisione". Sulla stessa lunghezza d'onda una serie di primi cittadini
che prendono la parola: Bertinazzi di Dueville, Bizzotto di Bassano ("Noi
abbiamo delegato il sindaco di Pianezze, bisogna andare avanti"), Teso di
Grumolo, Fracasso di Arzignano, Scalabrin di Montecchio Maggiore, Marchetto di
Lonigo. Voce fuori dal coro e altro "mal di pancia" quello di Giorgio
Meneghello, sindaco di Sarcedo, che denuncia il mancato rispetto del criterio
"un rappresentante per ogni bacino". E che recrimina pure lui un
posto al sole. Il dibattito si chiude con un battibecco tra Gios e Variati. Il
primo: "Non è stato rispettato l'accordo tra gentiluomini che prevedeva la
nostra inclusione nel cda, il problema è di aver voluto ricondurre tutto ad una
divisione tra centrodestra e centrosinistra". Il secondo che accusa Gios
di "vena polemica". Mondardo taglia la testa al toro e propone di
cooptare un membro dell'Altopiano in consiglio senza diritto di voto. Gios
accetta (sarà Virgilio Boscardin, sindaco di Lusiana) ma pretende la clausola
che al prossimo rinnovo del consiglio, dopo le elezioni amministrative, l'Altopiano
venga a tutti gli effetti ricompreso nel cda. Si vota dopo due ore dall'inizio
seduta: 84 voti favorevoli e un astenuto, il sindaco di Sarcedo. La lista
eletta è spartita tra Pd con Schio, Breganze, Longare, Montecchio Maggiore,
Lega con Castaman e Mondardo, centrodestra con Giacomuzzo consigliere di
Noventa, Pdl con Rizzo sindaco di Pianezze. Unico forzista nei rifiuti.
( da "Brescia Oggi" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
15 Luglio 2008 PONTOGLIO. I cantieri apriranno nel 2009 Scontro
politico sui finanziamenti del nuovo ponte Le opposizioni: "Il mutuo non
giustifica le maxi-tasse" .
( da "superEva notizie" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ultimi interventi
della guida Versilia 16 luglio Summer School degli universitari A cura di
Giuseppina Pubblicato il 15/07/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione
per la STAMPA " Le vostre opinioni Azione Universitaria (AN/PDL),
mercoledì 16 al via in Versilia la Summer School degli universitari di AN
Azione Universitaria (AN/PDL), mercoledì 16 al via in Versilia la Summer School
degli universitari di AN Roma: Azione Universitaria, movimento universitario
vicino ad AN/PDL, si riunisce dal 16 al 19 luglio in Versilia per il consueto
campo di formazione e confronto politico che quest'anno porterà il nome di
"Dedalo 2008 e la Sfida del Cambiamento". In programma commissioni
formative per approfondire i temi del volontariato, dello sport,
dell'associazionismo e della cultura. Attesissima dai giovani di AN l'assemblea
interna con Giorgia Meloni, leader di Azione Giovani e neo Ministro della
Gioventù. Tra una commissione e l'altra i consueti incontri con i leader
politici della maggioranza che il mondo della Giovane Destra avrà la
possibilità di incalzare e stimolare sul presente e il futuro dei giovani e
dell'Italia. Tra i vari dibattiti politici si parlerà di Europa, Identità,
Meritocrazia ed Università con il Capogruppo del PDL in Senato Maurizio
Gasparri, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Ministro per le Infrastrutture
Altero Matteoli, i Ministri per le politiche comunitarie e dell'Istruzione
Andrea Ronchi e M. Stella Gelmini, il vice capogruppo
PDL alla Camera Italo Bocchino, che durante la manifestazione si susseguiranno
nel confronto con le idee e le aspettative dei giovani universitari di tutta
Italia. Dal punto di vista culturale la Destra Universitaria avrà invece modo
di ricordare a 100 anni dalla sua scomparsa il messaggio di Guareschi, di affrontare la "deriva" del Paese e dell'Università
con Sergio Rizzo e Tito Boeri fino a ripercorrere, insieme a Roger Bou-Chahine
direttore dell'Osservatorio Geopolitico Medio Orientale, la vita e la morte di
Bashir Gemayel, figura sottovalutata che ha rappresentato una speranza per
l'intero popolo libanese. Molta carne al fuoco dunque per l'estate di
Azione Universitaria che si prepara ad affrontare una stagione piena di
aspettative con la consapevolezza di dover rappresentare e soddisfare le
aspettative e le speranze delle giovani generazioni. In allegato il programma
della manifestazione Per Info ed accrediti stampa: Giovanni Donzelli
339.86.20.341 Massimo Di Santo 393.95.36.192 La summer school di Azione
Universitaria si svolgerà nel centro di Viareggio presso il Bagno Balena e
l'organizzazione, oltre ad ospitare per la durata della manifestazione i
giornalisti che vorranno assistere ai lavori, metterà a loro disposizione una
sala stampa attrezzata presso la struttura.
( da "Virgilio Notizie" del 15-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
AUTHORITY
postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 15 lug - Manca solo una
seduta notturna delle Commissioni bilancio e finanze della Camera per
concludere l'esame della manovra e licenziarla per l'Aula, dove approdera'
mercoledi' 17 luglio. Le Commissioni torneranno a riunirsi verso le 20. Ma le
questioni aperte sono ancora rilevanti: abolizione del ticket sulla
specialistica, il Fondo aree sottoutilizzare, le risorse per la sicurezza. Ma
anche l'anticipo della riforma della legge finanziaria, che il governo intende
fare per decreto. Fa discutere la maggioranza la norma, inserita nel dl con un
emendamento del governo approvato in Commissione, che azzera i vertici
dell'Authority per l'energia. Il presidente della Commissione lavoro di
Montecitorio, Stefano Saglia, ha proposto lo stralcio dal dl delle misure
sull'Authority ed anche della riforma dei servizi pubblici locali, anch'essa
inserita nel decreto con un emendamento del governo e un altro della Lega. E'
possibile che, alla fine, il provvedimento sull'Autorita' venga stralciato dal
decreto e immesso nel disegno di legge che compone l'altra parte della manovra.
Una soluzione del genere e' caldeggiata anche dal ministro per lo sviluppo
economico, Claudio Scajola. L'obiettivo di governo e maggioranza e' di
sciogliere tutti i nodi stasera per poter porre in Aula la fiduca, che ormai
sembra scontata, sul testo approvato dalla Commissione. E' tuttavia possibile
che alcune norme siano inserite direttamente nel maxiemendamento per l'Aula.
Sul ticket le posizioni del governo e delle regioni sono distanti e stasera e'
previsto un nuovo incontro a Palazzo Chigi. Il ministro per le politiche
regionali, Raffaele Fitto, ha fatto sapere che l'esecutivo ''non puo' andare
oltre i 400 milioni'' per i quali si e' impegnato ieri e che rappresentano
quasi la meta' della copertura dell'intero onere (834
milioni). Sarebbero poi in discussione ulteriori interventi per la riduzione
dei costi della politica delle regioni e degli enti locali, che porterebbero risparmi per
oltre 200 milioni. Ma dei restanti 200 milioni dovrebbero farsi carico le regioni
attraverso razionalizzazioni della spesa. In tema di sicurezza un
emedamento del governo, che dovrebbe essere discusso stasera, prevede lo
stanziamento di 300 milioni di euro che vengono ricavati da risparmi nella P.a.
e da tagli ai trasferimenti di comuni e pronince. Disagi all'interno della
maggioranza anche per il Mezzogiorno, in particolare per il Fondo aree
sottoutilizzate, per il quale il governo ha previsto un accentramento della
gestione presso il ministero dell'economia togliendola alle regioni. I deputati
della maggioranza che vengono dal Sud e che gia' hanno visto decurtare le
risorse per le opere pubbliche in Sicilia e Calabria (utilizzate per coprire il
taglio dell'Ici) mal digeriscono questa misura ulteriormentre penalizzante.