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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL    14-6-2008        #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (33)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Mostre e piste ciclabili da Belluno a Cortina sorridono gli avvocati ( da "Corriere delle Alpi" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: trovano anche i compensi di consiglieri comunali e amministratori, su tutti quelli dell'ex primo cittadino Giacomo Giacobbi (17 mila euro scarsi). Miserevoli - pur essendo nella "ricca" Cortina - i gettoni di presenza per i consiglieri. Sessantacinque euro all'anno. La consulenza più importante riguarda un progetto Interreg III per la direzione dei lavori di trasformazione dell'

La Regione ha contenuto i costi ( da "Citta' di Salerno, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: CONSULENZE La Regione ha contenuto i costi " NAPOLI. "I dati pubblicati sul sito Internet della Funzione Pubblica confermano i buoni risultati raggiunti dalla Regione Campania sul versante del contenimento dei costi delle consulenze, nel pieno rispetto delle indicazioni delle ultime leggi finanziarie".

Alle entrate del paese nuovi cartelli indicatori ( da "Alto Adige" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ed il serbatoio Raer per una spesa prevista di 148 mila euro. La giunta comunale ha anche liquidato i gettoni di presenza relativi al 2007 ai componenti delle commissioni edilizia (2.205 euro), urbanistica e viabilità (541 euro) ed elettorale (206,50 euro). La giunta ha anche dato il proprio benestare ad altre delibere che sono di normale amministrazione.

Libri e autori riparte da "la deriva" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella e Rizzo. Arrivano Vitali, Allam, Testa, Pasini e Picariello Presentato il cartellone della manifestazione che da 18 anni porta nell'Isola del Sole giornalisti, saggisti e romanzieri Libri e Autori riparte da "La deriva" Ritorna il tradizionale appuntamento estivo di Grado Coglie ancora una volta nel segno il ricco cartellone di incontri proposto da Libri e Autori a Grado,

Pozzerle: Tardiva l'ira di An ( da "Arena, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con il progetto di tramvia in altto mare, ha come uniche attività la gestione dei parcheggi e delle aree di sosta". E rileva: "I dipendenti sono una trentina, il compenso del presidente è di 48.600 euro e il costo con i consiglieri è di 127.800 euro l'anno e non pare che il Comune abbia intenzione di prevedere uno sviluppo della società".

Il centrodestra nega la partecipazione ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei propri presidenti anzichè un mezzo per ascoltare le istanze della gente", accusa Vicini. Per favorire la partecipazione, la Sinistra arcobaleno propone di aumentare il numero dei consulenti esterni per quanto riguarda le commissioni, "E assurdo che si allarghino le circoscrizioni e diminuiscano i consulenti esterni quasi si volessero estromettere i cittadini da qualsiasi scelta"

La parola ai lettori ( da "Provincia di Cremona, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dipendente e ventuno persone pagate nel consiglio di amministrazione (lo si legge nel libro di Stella e Rizzo). Vorrei tanto dire: io non c'ero. Ma ci sono purtroppo e ho il dovere di dire quello che penso, e cioè che questi partiti politici hanno portato il Paese allo sfacelo (dico "questi partiti politici" e non i partiti politici in assoluto, perché qualcuno non si stracci le vesti).

Solo gettoni di presenza ( da "Tirreno, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: LA CCIAA Solo gettoni di presenza PISA. Meno significati i dati relativi alla Camera di commercio. Perlomeno in termini di numeri assoluti: la maggior parte delle cifre erogate si riferisce ai gettoni di presenza previsti per il funzionamento della giunta e del consiglio camerale.

Una discussione fino oltre le due L'ordine del giorno viene ritirato ( da "Provincia di Cremona, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Meno misero per le casse del comune: l'ufficio economato dovrà sborsare doppio gettone di presenza perché la seduta si è protratta oltre la mezzanotte. Certo le già striminzite risorse economiche non andranno al collasso totale per questo surplus però... Finalpia merita il più ampio dei dibattiti, ovvio e la serata di giovedì è stato in parte utile.

Di SALVATORE MANNINO S ONO QUARANTADUE voci, quarantadue nomi di tecnici e pro ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: scrive sul "Corriere della Sera" Sergio Rizzo, cronista di punta del giornalismo d'inchiesta sul Palazzo, coautore con Gian Antonio Stella, del libro fenomeno dell'ultimo anno "La Casta", consulenze per 72 mila euro. Ma il giorno dopo la pubblicazione sul quotidiano milanese, con grande evidenza, è già bufera.

<72 mila euro a Fanfani> ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: scrive sul "Corriere della Sera" Sergio Rizzo, cronista di punta del giornalismo d'inchiesta sul Palazzo, coautore con Gian Antonio Stella, del libro fenomeno dell'ultimo anno "La Casta", consulenze per 72 mila euro. Ma il giorno dopo la pubblicazione sul quotidiano milanese, con grande evidenza, è già bufera.

Di FRANCESCO MARINARI TRENTOTTOMILA euro per il museo di ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi delle consulenze di tutti gli enti pubblici italiani relativi al 2006. Per quanto riguarda Grosseto la lista è lunga (quattro le pagine di documento elettronico) e mostra come molte energie siano spese per il museo di storia naturale che verrà (36mila euro previsti, circa la metà già erogati) e per i questionari che valutano quanto i cittadini siano soddisfatti dalla pubblica

<Il distretto resti ad Avenza> ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Intanto, aspettando di mettere a punto la strategia comune, i campioni dell'ottimizzazione del gettone, hanno gridato le loro ragioni inferociti. "Ma quali furbetti?! ? attacca Iginio Dell'Amico (Forza Italia) ? Se siamo pagati una miseria... Quei 790 euro sono al lordo;

MARIANO MARINOLLI LAVIS - <Entro la prossima settimana voglio stabilire una data per far partire i lavori della bretellina tra la curva Sevignani e la rotatoria dell'Asia> ( da "Adige, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: senza pretendere il gettone di presenza". Accompagnato dal dirigente Raffaele De Col e dall'ingegner Luciano Martorano , il "superassessore" ai lavori pubblici, ambiente e urbanistica ha illustrato le fasi dei lavori in corso (per 136 milioni e 371.051 euro) che stravolgeranno la fisionomia del territorio lavisano, non appena sarà completato l'

Consulenze, il Comune è d'oro ( da "Stampaweb, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: compresi i gettoni di presenza (287,36 euro) per i membri della Commissione "barbieri e parrucchieri". Peccato che la compilazione dei tabulati sia stata affidata a impiegati un po intronati e a disagio con gli zeri: ed ecco che i 51.000 euro del progetto "il Presepe come gioco" diventano per 12 ore ben 51 milioni.

Consulenze, la spesa corre nei Comuni ( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di ministeri ed enti territoriali nelle cui pieghe le consulenze continuano a celarsi più o meno comodamente. I "gettoni" che Brunetta ha deciso di rendere pubblici via internet si riferiscono al 2006, ma per alcuni incarichi, in gran parte deliberati dal Governo Prodi e ora a rischio decadenza con l'Esecutivo Berlusconi (

Cstp, ancora un bilancio in rosso ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costi di produzione in crescente rialzo, non viene allo stesso modo denunciato il mancato adeguamento dei corrispettivi chilometrici e dei ricavi del traffico da parte della Regione Campania". Nell'interrogazione vengono citati inoltre un finanziamento da sei milioni di euro "senza che mai nessuno intervenisse e chiedesse lumi sulle scelte di investimento e i risultati conseguiti

Comune, attaccati alle indennità ( da "Tempo, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: L'aumento dell'indennità di carica del presidente del consiglio comunale e del gettone di presenza ai consiglieri comunali. E poi, ancora, come cambieranno gli scenari politici se ci sarà la "migrazione" di alcuni consiglieri, dopo il passaggio dell'europarlamentare Aldo Patriciello nel Pdl?

Consulenti regionali: spesi 10,5 milioni C'è persino un esperto di potatura ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 04 euro assegnati ad Alberico Simeoli, componente della task force dei progetti Feoga, il "Paperone" dei consulenti di Palazzo Santa Lucia. E proprio questa tecnostruttura, che afferisce al comparto dell'agricoltura e gestisce fondi europei, è la più costosa tra le task force "esterne " della Regione.

La banda dei vigili e i collaudatori di vestiti In rete le consulenze del Campidoglio ( da "Corriere della Sera" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Fra i consulenti dei dipartimenti c'è un ex assessore della giunta Rutelli: 51 mila euro per lavorare al Piano regolatore. Le uscite più consistenti sono comunque una "interna": diversi milioni di euro, spacchettati in tante piccole consulenze, a favore di Risorse per Roma, società di servizi interamente controllata dal Campidoglio per la redazione di studi di fattibilità,

Maxi perdite per Alitalia, premi agli ex top manager ( da "Corriere della Sera" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per il 2007 la compagnia non ha fissato obiettivi ai quali legare la retribuzione variabile dei dirigenti ROMA - Un premio di risultato per Maurizio Prato, ex presidente di Alitalia, la cui retribuzione complessiva, per i quattro mesi di mandato, è stata di 326.414 euro. Nessuna indennità risarcitoria per Giancarlo Cimoli, suo predecessore e un gettone di presenza da 1.

PROCESSO A MANI PULITE UN'ARRINGA PER LA DIFESA ( da "Corriere della Sera" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Capirono che la politica stava cedendo il potere alla magistratura? Lo stesso accadde quando Giuliano Amato e Giovanni Conso sottoposero alla firma del presidente della Repubblica un decreto che avrebbe depenalizzato il finanziamento illecito dei partiti politici.

Il ministro Renato Brunetta pubblica on line le consulenze degli enti pubblici e subito Ascoli finis ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ad accendere la miccia contro la Provincia ci pensa un articolo di Sergio Rizzo (quello del bestseller "La Casta" scritto insieme a Gian Antonio Stella) pubblicato ieri sul quotidiano milanese. Vengono presi di mira il progetto "Saggi Paesaggi" (20mila euro) e le relative spese per la comunicazione (15mila euro) affidate ad agenzie esterne.

FANO - Inizio con derby, a Sant'Orso, alla prima assemblea della campagna elettorale per le ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: lontano "dalla demagogia delle ronde". Valentini propone invece un patto con i quartieri, per concordare e realizzare le priorità. Molta attenzione ai costi della politica: "Giunta giovane di sei assessori al massimo, per la metà donne. Bisogna contenere le spese, invece di espanderle come ha fatto l'attuale esecutivo".

"Indennità pari a quella di Carnaroli" ( da "Corriere Adriatico" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Maria Antonia Cucuzza ha voluto precisare che i gettoni di presenza dei consiglieri sono rimasti tali e uguali. "Giunta e consiglio comunale ha evidenziato sono due cose diverse, completamente autonome, e a me non è venuto nemmeno in mente di proporre una delibera simile". Del tutto inopportuno dal punto di vista politico, viene giudicato da Sinistra Unita il provvedimento di giunta.

NOLA, LA COMMISSIONE COMUNALE MODIFICA IL REGOLAMENTO. LA PRO LOCO SI RIBELLA ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è perché nessuno parla invece delle altre modifiche che abbiamo previsto e che riguardano la non cumulabilità del gettone di presenza del sindaco e degli altri consiglieri comunali, l'obbligatorietà della nomina del direttore artistico e la riduzione dell'indennità dei componenti esterni e del direttore amministrativo". Pollice verso invece dall'opposizione.

DIEGO DIONORO IL DIBATTITO RITORNA CON PREPOTENZA E RIGUARDA L'USO E L'ABUSO DELLE CONS ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: raggiunti dalla Regione sul versante del contenimento dei costi delle consulenze, nel pieno rispetto delle indicazioni delle ultime leggi finanziarie - osserva Valiante - La Campania è all'ottavo posto nella graduatoria regionale e per quanto riguarda in particolare l'anno 2006, cui fa riferimento la Funzione Pubblica, la Regione ha conferito 38 incarichi di consulenza in senso proprio,

Saviano in vetta, secondo Savage ( da "Sicilia, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: NARRATIVA STRANIERA 1) Savage: Firmino (Einaudi) 2) Grisham, Ultima sentenza (Mondadori) 3) Barbery: L'eleganza del riccio (E/O) SAGGISTICA 1) Scalfari, L'uomo che non credeva in Dio (Einaudi) 2) Stella-Rizzo: La Deriva (Rizzoli) 3) Travaglio-Gomez, Se li conosci li eviti (Chiarelettere).

Fanton, Mauro e Piccoli i nomi nuovi ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza da pagare. Finezza che però non convince l'opposizione, che rimarca il peso sul bilancio rappresentato da una giunta con due assessori in più rispetto alla scorsa legislatura. Il motivo pratico è invece molto banale: visto che il gruppo di maggioranza è composto da 24 consiglieri, risulta molto più semplice distribuirli equamente in quattro commissioni che in

Consulenze, a Nordest un affare da 170 milioni ( da "Gazzettino, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: suddivisi in 29 milioni e mezzo delle Regioni (il solo Veneto ne ha poco meno di un terzo), 150 milioni delle Province e 492 milioni dei Comuni. Gi enti pubblici non economici spendono 29 milioni 444 mila euro, le Forze di Polizia 2 milioni 872 mila euro, gli enti di ricerca e sperimentazione 40 milioni, i ministeri 51 milioni, la presidenza del consiglio 8 milioni e mezzo,

FRIULI VENEZIA GIULIA ( da "Gazzettino, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La parte regionale dell'inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi di carbonio è costato20.400 euro (di cui8.400 euroliquidati) di ci ha beneficiatoAndrea Riolo e18.433 euro liquidati8.739 euro). Il programma Comunitario "Interact - progetto Compart" ha comportato il pagamento di12.

Venezia spende per gli architetti, Padova per gli avvocati ( da "Gazzettino, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con una serie di incarichi esterni costati 162mila euro. Soldi che sono in più rispetto a quelli che il Comune deve spendere per mantenere l'Avvocatura civica. Cospicue anche le uscite in materia ambientale, con una serie di progetti che spaziano dal censimento dei piccioni all'acquisto di tappetini per mouse realizzati con materiale riciclato.

"Rizzo s'informi meglio prima di scrivere" ( da "Quotidiano.it, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La foga distruttiva di Sergio Rizzo che, con il collega Gian Antonio Stella, è ormai il principe dei fustigatori dei corrotti costumi della pubblica amministrazione, non si ferma neppure dinanzi al rischio di travolgere chi c'entra ben poco con i nobili e ben remunerati intenti della sua pubblicistica: nel fondo apparso ieri sul "Corriere della Sera "


Articoli

Mostre e piste ciclabili da Belluno a Cortina sorridono gli avvocati (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

I CONTI IN TASCA Mostre e piste ciclabili da Belluno a Cortina sorridono gli avvocati BELLUNO. Con il senno di poi sembra una piccola beffa. Nel 2006 palazzo Rosso affidò a uno studio esterno la progettazione preliminare per la sistemazione della frana in via Miari "in ottemperanza alle leggi di pubblica sicurezza e alla normativa tecnica vigente". Totale: 27659 euro. Sempre nel 2006 palazzo Rosso affidò una consulenza economico-finanziaria al professionista Giampietro Belloni per una valutazione sulle quote della Mobel possedute da Dolomitibus e per una loro eventuale acquisizione. Per il resto è un trionfo di piste ciclabili e laboratori innovativi ma forse non del tutto nazionalpopolari. E' il caso di un seminario dal titolo più che eloquente, "Sperimentare la calligrafia e le iniziali decorate con tecniche e materiali moderni". Quanto all'elenco delle piste è eterno; si va dalla realizzazione di un percorso per gli appassionati delle due ruote in località "La Cerva" a un circuito dello stesso tenore in via Col di Lana. Hanno avuto un loro peso anche gli eventi culturali. La redazione di un testo critico e di un catalogo sulla presentazione della mostra dedicata ad Arnaldo Pomodoro ha sfiorato i duemila euro. Dalla Valbelluna alla Regina d'Ampezzo il passo è breve. E' così che guardando all'elenco delle consulenze commissionate dal comune di Cortina si scopre un alto tasso di litigiosità. Tra ricorsi al Tar e pareri legali su condoni edilizi si sfiorano i duecentomila euro. A beneficiarne in modo massiccio lo studio legale Sergio Dal Prà. La parcella più importante ammonta a 124 mila euro. Rispetto agli altri enti, nell'elenco delle consulenze ampezzane si trovano anche i compensi di consiglieri comunali e amministratori, su tutti quelli dell'ex primo cittadino Giacomo Giacobbi (17 mila euro scarsi). Miserevoli - pur essendo nella "ricca" Cortina - i gettoni di presenza per i consiglieri. Sessantacinque euro all'anno. La consulenza più importante riguarda un progetto Interreg III per la direzione dei lavori di trasformazione dell'ex segheria in centro polifunzionale (74 mila). E sono proprio i progetti turistici a fare la parte del leone negli elenchi delle comunità montane della provincia. Tanti anche gli incarichi per la traduzione di una miriade di depliant, brochure e semplici volantini. Molti i progetti informatici e sul rischio idrogeologico. Uno stillicidio di consulenze - dall'importo medio-basso - è stato commissionato nel corso del 2006 anche dalla Camera di commercio di Belluno. (cr.ar.).

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La Regione ha contenuto i costi (sezione: Costi dei politici)

( da "Citta' di Salerno, La" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

CONSULENZE La Regione ha contenuto i costi " NAPOLI. "I dati pubblicati sul sito Internet della Funzione Pubblica confermano i buoni risultati raggiunti dalla Regione Campania sul versante del contenimento dei costi delle consulenze, nel pieno rispetto delle indicazioni delle ultime leggi finanziarie". Antonio Valiante, vicepresidente della Regione Campania ed assessore alle Risorse umane, esprime soddisfazione . "La Campania - sottolinea Valiante - è all'ottavo posto nella graduatoria regionale della spesa per incarichi esterni, pur essendo seconda per numero di abitanti".

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Alle entrate del paese nuovi cartelli indicatori (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Salorno. Le delibere della giunta civica Alle entrate del paese nuovi cartelli indicatori SALORNO. Fra le varie delibere approvate dalla giunta comunale nel corso della sua ultima riunione, c'è anche quella relativa alla collocazione di cartelli indicativi alle entrate del paese da parte della ditta Deco Service per un costo di 10.760 euro. Approvato anche - dal punto di vista tecnico ed amministrativo - il progetto esecutivo elaborato dall'ing. Angelo Cantatore relativo alla sostituzione delle tubazioni presso le sorgenti "Pradamont" ed il serbatoio Raer per una spesa prevista di 148 mila euro. La giunta comunale ha anche liquidato i gettoni di presenza relativi al 2007 ai componenti delle commissioni edilizia (2.205 euro), urbanistica e viabilità (541 euro) ed elettorale (206,50 euro). La giunta ha anche dato il proprio benestare ad altre delibere che sono di normale amministrazione. (u.f.).

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Libri e autori riparte da "la deriva" (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Al via il 3 luglio con l'inchiesta di Stella e Rizzo. Arrivano Vitali, Allam, Testa, Pasini e Picariello Presentato il cartellone della manifestazione che da 18 anni porta nell'Isola del Sole giornalisti, saggisti e romanzieri Libri e Autori riparte da "La deriva" Ritorna il tradizionale appuntamento estivo di Grado Coglie ancora una volta nel segno il ricco cartellone di incontri proposto da Libri e Autori a Grado, la rassegna giunta alla 18ª edizione e curata da Paolo Scandaletti e Giuliana Variola, che porta nell'Isola del Sole i più importanti nomi della letteratura, saggistica e giornalismo italiano. Undici appuntamenti, condensati lungo tutto luglio, ai quali partecipano fra gli altri Gianpaolo Pansa, Gianantonio Stella, Magdi Cristiano Allam, Chicco Testa, Edoardo Boncinelli e Andrea Vitali, con due grandi novità che non mancheranno di coinvolgere tantissime persone: il 13 luglio ci sarà la trasferta al Sacrario di Redipuglia per assistere allo spettacolo Il Piave mormorava, mentre il 27 luglio Libri e Autori a Grado proporrà un incontro ai giardini Marchesan, al termine del quale la Banda della Polizia di Stato offrirà uno splendido concerto. Il primo degli incontri, previsto per giovedì 3 luglio, alle 18, in spiaggia, sarà dedicato al nuovo caso di giornalismo d'inchiesta dell'estate, La deriva (Rizzoli editore), libro scritto a quattro mani da Gianantonio Stella e Sergio Rizzo grandi firme del Corriere della Sera, dall'emblematico sottotitolo: Perché l'Italia rischia il naufragio. Gli autori - come è consuetudine - saranno intervistati da Paolo Scandaletti insieme con il pubblico. Il giorno dopo, venerdì 4 luglio, alle 21, nei giardini del municipio, Andrea Vitali, naratore che ha raggiunto il milione di copie vendute, presenterà il suo romanzo di guardie e ladri La modista (Garzanti): a ricreare le rarefatte atmosfere della narrazione di Vitali ci sarà un virtuoso della fisarmonica. che per l'occasione proporrà alcuni brani classici. Con Edoardo Boncinelli, giovedì 10 luglio alle 18 in spiaggia, si parlerà delle origini e dei misteri della vita, di scienza, etica e comunicazione attraverso la presentazione di L'etica della vita (Rizzoli) e Come nascono le idee (Laterza). Alla serata parteciperà il giornalista scientifico Fabio Pagan, condirettore del master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste. Venerdì 11 luglio, alle 18, sempre in spiaggia saranno i rischi dell'estremismo islamico e la fede al centro dell'incontro con il vicedirettore del Corriere della Sera Magdi Cristiano Allam, che a Grado presenterà il suo niov libro Grazie Gesù (Mondadori). Come anticipatom Libri e Autori a Grado per domenica 13 luglio prevede una trasferta al Sacrario di Redipuglia per assistere allo spettacolo di Giovanni Giusto ed Ernesto Sfriso Il Piave mormorava, al quale partecipa anche il coro Monte Peralba. La serata è realizzata in collaborazione con il progetto regionale Rileggiamo la Grande Guerra dell'assessorato alle attività produttive e nel novantesimo anniversario della Vittoria, lo spettacolo si rivestirà di profondi significati anche per l'eccezionalità del luogo. Da Grado saranno organizzati dei transfert per accompagnare il pubblico a Redipuglia. Giovedì 17 luglio, alle 18, si torna in spiaggia a Grado per discutere del tema del momento: Tornare al nucleare? (Einaudi) è il libro che presenterà Chicco Testa, al cui fianco per la serata di sarà Gennaro De Michele, direttore di Enel Ricerca. Willy Pasini, autore ben noto e apprezzato dalle signore, presenterà venerdì 18 luglio, alle 21, nei giardini del municipio, Amori infedeli (Mondadori). Giovedì 24 luglio, alle 18, Goffredo Buccini, caporedattore del Corriere della Sera a Roma, racconterà la sua La fabbrica delle donne (Mondadori), mentre Vera Slepoj, psicologa molto conosciuta, presenterà L'età dell'incertezza (Mondadori). L'altra casta (Bompiani) è il titolo del libro-reportage sui sindacati italiani di Stefano Livadiotti, redattore de L'Espresso, che sarà presentato venerdì 25 luglio, alle 21, nei giardini del municipio. Domenica 27 luglio, alle 18, ai giardini Marchesan, presentazione di Capuozzo accontenta questo ragazzo - La vita di Giovanni Palatucci (San Paolo) di Angelo Picariello, redattore parlamentare di Avvenire. Seguirà il citato concerto della Banda della Polizia di Stato. Nello stesso giorno il Comune di Grado intitolerà l'attuale largo Adriatico proprio a Giovanni Palatucci, giovane funzionario della questura di Fiume che salvò la vita a oltre 5.000 ebrei, morendo poi in campo di concentramento a Dachau. L'ultimo appuntamento di Libri e Autori a Grado è fissato per giovedì 31 luglio, alle 18, in spiaggia con la presentazione di I tre inverni della paura (Rizzoli), ultima fatica di Gianpaolo Pansa, celebre firma di Repubblica e autore di grande successo, dedicata alle stagioni più dure della guerra civile italiana e dell'interminabile dopoguerra. Libri e autori a Grado, giunto alla 18ª edizione, è organizzato da AZ-Comunicazione e promosso dall'assessorato regionale alle attività produttive e dal Comune di Grado con il sostegno di Enel, in collaborazione con la Git e la libreria Dante. Alla fine degli incontri, sempre in spiaggia, ci sarà un brindisi con degustazione dei vini Doc Aquileia.

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Pozzerle: Tardiva l'ira di An (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

I COSTI DELLA POLITICA. Il consigliere del Pd interviene nella polemica sugli "stipendi d'oro" e attacca: "Troppi sprechi anche nell'Amt di Mariotti" Pozzerle: "Tardiva l'ira di An" Non si spengono le polemiche sui "compensi d'oro" nei Consigli di amministrazioni delle aziende pubbliche, questione sollevata nei giorni scorsi, all'interno della stessa maggioranza, dal presidente provinciale di An, Massimo Giorgetti e poi proseguita dall'opposizione alla quale aveva replicato lo stesso sindaco Flavio Tosi. Ieri, sull'argomento è intervenuto il consigliere comunale del Pd, Carlo Pozzerle. "Le proteste di Giorgetti sugli aumenti degli stipendi nei Consigli di amministrazione", esclama, "arrivano quando oramai il più è fatto, rimangono esclusi solo i poveri consiglieri dell'Agec che, dovendo passare al voto del Consiglio comunale, probabilmente dovranno accontentarsi del vecchio stipendio. Nel frattempo, la giunta ha aumentato gli stipendi dei revisori dei conti di Agec. Ricordo anche", aggiunge l'ex assessore della giunta Zanotto, "che già nel dicembre 2007 il sindaco Tosi ha aumentato il numero di dirigenti esterni, e ogni dirigente costa non meno di 75mila euro l'anno". Ma Pozzerle ne ha anche per Alleanza nazionale: "Ha sollevato critiche sulle aziende che non controlla direttamente, non su Amt Spa, il cui presidente è di An, e nemmeno sull'aumento del numero di dirigenti esterni in Comune". Secondo il Pd, "la sollevazione di Giorgetti nasce dalla consapevolezza che An ha in mano solo un ramo secco, mentre le aziende che contano sono in mano a Lega, Lista Tosi e Forza Italia". Per Pozzerle "l'Amt, con il progetto di tramvia in altto mare, ha come uniche attività la gestione dei parcheggi e delle aree di sosta". E rileva: "I dipendenti sono una trentina, il compenso del presidente è di 48.600 euro e il costo con i consiglieri è di 127.800 euro l'anno e non pare che il Comune abbia intenzione di prevedere uno sviluppo della società". A fronte di questa "esigua attività", Pozzerle auspica "una diminuzione degli stipendi dei componenti del CdA e un contenimento delle spese fino a quando il Comune non decida che fare di questa azienda e invece", attacca Pozzerle, "il presidente di Amt, in pochi mesi di mandato, ha assunto un direttore part-time, una segretaria, due persone per la gestione delle pratiche d'ufficio e nuovi accertatori della sosta". E conclude: "Tosi per salvarsi dalla bufera politica, ricorda il passato, ma lui ha vinto le elezioni e deve governare riducendo i costi della politica come aveva promesso".

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Il centrodestra nega la partecipazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca pag. 11 "Il centrodestra nega la partecipazione" L'insediamento dei consigli di circoscrizione e le scelte attuate nell'organizzazione delle commissioni dimostra come il nuovo corso amministrativo bresciano vada nella direzione contraria alla partecipazione dei cittadini, ostentata per tutto il periodo elettorale dal centrodestra: ne è convinta la Sinistra arcobaleno che, ieri, tramite il consigliere comunale Donatella Albini e i consiglieri di circoscrizione Manlio Vicini e Pedro Bonometti, ha presentato le proprie proposte "affinché non venga snaturato il concetto stesso di decentramento". "Le circoscrizioni rischiano di divenire strumento per favorire la visibilità dei propri presidenti anzichè un mezzo per ascoltare le istanze della gente", accusa Vicini. Per favorire la partecipazione, la Sinistra arcobaleno propone di aumentare il numero dei consulenti esterni per quanto riguarda le commissioni, "E' assurdo che si allarghino le circoscrizioni e diminuiscano i consulenti esterni quasi si volessero estromettere i cittadini da qualsiasi scelta", sostiene Bonometti. La seconda proposta riguarda la quinta commissione, quella appunto per la partecipazione che, secondo la Sa, dovrebbe essere istituita in tutte le circoscrizioni per favorire il dialogo tra tutte le componenti sociali. DI.SER.

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La parola ai lettori (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Sabato 14 giugno 2008 Benvenuto P.Review srl La parola ai lettori segue dalla prima pagina Nessuna risposta, tutti allora avevano fatto i pesci in barile. Ora i tempi sono cambiati, vuoi perché ci sono state le elezioni di aprile (e tira davvero una brutta aria per i politici di professione), vuoi perché i costi della pubblica amministrazione sono insopportabili agli occhi di chi deve tirare quotidianamente la cinghia. E certo non fa un bell'effetto ? con le bollette che si pagano ? sentire che il consiglio di amministrazione di un'azienda comunale è gonfiato ad arte per sistemare questo o quello, quando basterebbe un amministratore delegato che a monte ha già tutte le rappresentanze politiche del caso. Insomma è tempo ? e lo dico con spirito di amicizia verso tutti ? che la politica faccia un passo indietro e riduca i suoi spazi e soprattutto i suoi costi. Un giorno purtroppo si racconterà che in Italia succedevano cose grottesche: si racconterà che si nominavano i primari d'ospedale non per la loro competenza, ma per la loro appartenenza politica (il caso Mastella e co.) e che c'erano enti pubblici che avevano un solo dipendente e ventuno persone pagate nel consiglio di amministrazione (lo si legge nel libro di Stella e Rizzo). Vorrei tanto dire: io non c'ero. Ma ci sono purtroppo e ho il dovere di dire quello che penso, e cioè che questi partiti politici hanno portato il Paese allo sfacelo (dico "questi partiti politici" e non i partiti politici in assoluto, perché qualcuno non si stracci le vesti). Non ho altro da aggiungere, se non un piccolo tassello, un raccontino. L'attuale sindaco di Bollate Brianza (emulo in questo del sindaco di Lucca e di altri ancora) ha confessato in consiglio comunale che da tre anni versava la sua indennità di carica (500 euro mensili) a favore dei suoi concittadini. Non l'avrebbe mai detto, se qualcuno in consiglio non avesse messo in dubbio la sua onestà. Ebbene la storia di questo sindaco "buono" ha fatto il giro di tutti i telegiornali d'Italia. Qualcuno gli ha chiesto se per caso il suo comportamento fosse una specie di manifesto politico contro la "casta". No ? ha risposto lui ? vivo del mio lavoro e dedico il mio tempo libero alla passione politica e al servizio dei miei concittadini. C'è da riflettere. E tanto. C'è da riflettere anche per i sindacati, per quelli almeno che hanno forgiato fior di politici fannulloni e parolai (Ma che bei tempi erano quelli in cui uno lavorava e nel tempo libero faceva il sindacalista, e come lo sapeva fare, a differenza dei tanti che oggi hanno tantissimi permessi e distacchi sindacali e non sanno neppure leggere una busta paga). Ora torno in silenzio. Credo di essermi tolto un sassolino da una scarpa. Consigli per il prossimo sindaco? Che sia un "sindaco a costo zero". Uno che possa dire, come il sindaco di Bollate: "Non sono qui per i soldi, ma per rendere un servizio ai miei concittadini". Felice Troiano (Cremona) Griglie di scolo nel sottopasso Da novembre nulla è cambiato Egr. sig. direttore, avendo tenuto in evidenza la 'lettera' che il sig. Beppe Tambani aveva inviata a La Provincia nell'ormai lontano 30 novembre 2007 in merito alle pericolosissime (per i ciclisti con pneumatici da corsa...) griglie di scolo delle acque pluvie del sottopasso - che porta al piazzale Tamoil e via Riglio - di via Eridano e notando che a tutt'oggi nulla è stato fatto, pur essendo stato l'argomento trattato e discusso anche nella riunione del Comitato spontaneo di Quartiere di viale Po, chiedo anch'io ai responsabili comunali la ragione di tale e tanta 'disattenzione'. Infatti la stagione 'balneare' - gas tossici permettendo!... - alle canottieri sta per entrare nel periodo di massimo utilizzo; e il pericolo denunciato dal sig. Tambani è indubbio, per cui... S'aspetta forse che una volta chiusa e trasferita la raffineria venga rivista tutta la viabilità della zona? Oppure si pensa che - per via appunto dell'inquinamento provocato dalla Tamoil - le canottieri rivierasche a monte del ponte s'abbiano a trasferire? Oppure (...) si aspetta che l'incidente (...) faccia portare veramente qualcuno al Pronto Soccorso? Matteo Tomasoni (Cremona) Vanoli, calo di spettatori Tolto lo spazio-bambini Signor direttore, in relazione alle dichiarazioni del sig. Eliantonio (vice coach Vanoli Basket) apparse sul vostro giornale l'11 giugno 2008 e al suo "dispiacere" per il calo di spettatori verificatosi nella seconda metà della stagione, vorrei far notare che tale calo è coinciso viceversa con la cervellotica decisione della società - a inizio stagione - di stravolgere l'ordine dei posti dell'impianto cremonese suddividendolo in settori (in questo modo è venuto meno persino lo spazio - bambini...) nonché ad un considerevole aumento dei prezzi in un momento così delicato dal punto di vista socio-economico e costringendo quindi gli sportivi ad una scelta. Tali settori inoltre, si rivelano totalmente inadeguati ad accogliere seggiolini e poltroncine che limitano lo spazio e l'accesso agli stessi, questo per il semplice motivo che il nostro palazzetto è strutturalmente datato e non può certo avvicinarsi agli standard d'accoglienza e comfort di quelli d'ultima generazione. (...) Marco Dilda (Cremona) Cremasco che tifa Cremonese chiedo a Macalli di dimettersi Gent. direttore, sono uno dei tanti cremaschi che tifano per la Cremonese; e con la presente volevo chiedere al sig. Macalli se ? oltre alla sicura felicità per il ritorno del derby ? non prova anche un po' d'imbarazzo per tutto quello che di negativo è riuscito a combinare anche quest'anno. a Il mescolamento nei 2 gironi tra squadre del nord e quelle del sud, con conseguenti trasferte lunghissime per tifosi e società, e relativo aumento di costi e di tempo; s L'allucinante esperimento, di fare iniziare le partite alle 12 (vedi Foggia-Foligno trasmessa da RaiSat) al solo scopo di venire incontro alle esigenze televisive; d La non modifica della delirante regola, la quale stabilisce che in caso di sospensione di una partita anche con un tempo intero giocato, e con una squadra in vantaggio magari per 4 a 0, la stessa debba rigiocarsi dall'inizio ripartendo dallo 0-0 (vedi Sassuolo-Cavese ...); f Direzioni arbitrali scadenti su cui è meglio stendere un velo pietoso. L'elenco sarebbe ancora molto lungo, ma per ovvi motivi di tempo e di spazio non mi dilungherò oltre, credo comunque che già questo sia più che sufficiente perché il sig. Macalli si faccia un esame di coscienza e rassegni le proprie dimissioni da una carica che ormai ricopre da troppi anni. (...) Raf65 (Grigiorosso cremasco) Contributi per gli affitti Valutazione regionale Egregio direttore, intendo rispondere alla lettera apparsa sul suo giornale mercoledì 4 giugno scorso, a firma del sig. Camillo Comandulli. Prima di fare alcune considerazioni è doveroso precisare che non sono i Comuni e nel merito il Comune di Castelleone, che decidono autonomamente per i propri cittadini di erogare contributi per gli affitti. I bisogni vengono valutati dalla Regione secondo criteri propri, ai sensi della Legge 431/98 e della Legge Regionale 2/2000. Ai Comuni rimane l'obbligo di concorrere con una percentuale del 10% oppure del 20% in caso di grave difficoltà. Sui contributi erogati sono sistematicamente compiuti controlli da parte del Comune e in alcuni casi già in passato è stato richiesto un successivo controllo della Guardia di Finanza, come previsto per legge. Leggendo le ragioni del mio concittadino, devo però ammettere il mio stupore per come dichiari una scoperta l'essere venuto a conoscenza della ripartizione dei contributi per gli affitti, dividendo i cittadini beneficiari in italiani e stranieri. I numeri, infatti, dovrebbero essergli noti visto il ruolo apicale di ragioniere da lui ricoperto nello stesso Comune di Castelleone fino a due anni e mezzo fa. Anche negli anni precedenti vi erano le stesse percentuali di contributi erogati, se non superiori a quelle citate. In generale l'impoverimento della popolazione è in crescita, non solo per il fenomeno immigratorio, quindi la domanda di sostegno, soprattutto economico, sta subendo un trend di crescita; Il sig. Comandulli interpreta male i dati quando dice che al 10% della popolazione d'origine straniera viene erogato più della metà del fondo affitti, in realtà sono 87 i beneficiari, di cui 50 sono italiani e 37 d'origine straniera, appartenenti a 13 nazionalità diverse (non solo a quella romena). Maggiore è il contributo offerto ai cittadini immigrati, perché i criteri regionali hanno rilevato un bisogno superiore a quelli d'origine italiana a cui è stato riconosciuto il sostegno affitto. Sia gli interventi contributivi, sia nuove politiche per la casa ritengo debbano vedere necessariamente assegnato ai Comuni o alle Unioni di Comuni un ruolo più determinante, nell'ottica di assicurare una migliore vivibilità ed un maggior governo del territorio, essendo questi più vicini ai cittadini.(...) Giuseppe Sorini (Assessore alle Politiche Sociali Comune di Castelleone) Passaggio a livello a Cavatigozzi Sbarre inutilmente abbassate Egregio direttore, mi trovo a dover scrivere questa lettera in quanto esasperata dal passaggio a livello che mi trovo a dover superare a Cavatigozzi per raggiungere il mio posto di lavoro. Le sbarre rimangono puntualmente abbassate per più di 10 minuti inutilmente e ad orari sempre diversi facendo sì che una persona non sa più a che ora partire per riuscire ad arrivare puntuale. Come se non bastasse il giorno 10/6/2008, ho dovuto fare i conti con i lavori di rifacimento del manto stradale alla fine di via Cavatigozzi. E fin qui niente di strano se non che i lavori non erano segnalati e quindi sono stata costretta, come molti altri, a dover tornare indietro e a percorrere un'altra strada, non potendo attraversare la castelleonese, perdendo altri dieci minuti. (...) Valentina (Cremona) "Il Cascinetto", aspiranti artisti ringraziano allievi e maestri Egregio direttore, siamo gli aspiranti artisti del "Nuovo Gruppo Artistico Il Cascinetto" e dato che anche quest'anno scolastico 2007/2008 è giunto a termine pensiamo sia doveroso fare qualche ringraziamento a chi con amore e dedizione ha contribuito a far si che questa scuola prosegua e si allarghi. Un saluto, che scambiamo all'unisono, a tutti gli allievi per la compagnia, la tolleranza, e l'allegria che portiamo all'ambiente di lavoro, è vero, ma anche di socializzazione. Vogliamo fare anche un ringraziamento del tempo ci che dedica al nostro presidente Adriano Feraboli che, con generosità, si presta a collaborare nella parte burocratica e non solo, visto che è sempre lui che allestisce le nostre mostre. Per ultimo nella lista, ma non per importanza, vogliamo manifestare il nostro apprezzamento per le sue indubbie capacità professionali e umane al nostro maestro Marco Serfogli dicendogli che con ciò che sta facendo in questo corso siamo tutti orgogliosi di esclamare: " Sei il più forte, grazie di prenderti cura di noi".(...) Iole Novelli (Castelverde) Fondazione Sospiro con Segesta Così i politici 'svendono' l'Italia Egr. Direttore, con gran stupore apprendo dal suo giornale, che il consiglio di amministrazione della Fondazione Sospiro, ha deliberato la futura partnership con il gruppo Segesta Spa. Con questa lettera, voglio portare a conoscenza che la società Segesta Spa da alcuni anni è di proprietà del più grande gruppo francese che opera nel mercato privato per la fornitura di prestazioni di assistenza socio-sanitaria. A questo proposito mi consenta una considerazione, da anni i nostri politici pian piano stanno svendendo la nostra Italia, grandi aziende a partecipazione statale, gruppi industriali e adesso pensano bene di vendere i nostri anziani per creare profitto. Trovo veramente insensato pensare di "vendere" strutture di questo tipo e soprattutto che nessuno si opponga con forza a questo scempio che ci sta portando ad situazione paradossale, le autorità locali dovrebbero opporsi a tutto questo non crede? (...) s.tommaso@mail.com Investito sette anni fa ora devo fare una causa civile Signor direttore, il 23 dicembre del 2001, anche se non ricordo distintamente nulla essendo caduto immediatamente in coma, fui certamente investito da una persona che non si è mai scusato né con me, né con gli organi preposti. In più questo personaggio è stato tutelato dalla sua compagnia di assicurazione che gli avrà fatto credere che io mi sarei scagliato su di lui e gli avrei "portato via tutto", se avesse confessato, ma ha commesso un piccolo errore e cioè si è trincerata dietro di un avvocato, quindi si sente in colpa, e ha fatto passare la testimonianza fatta da questa persona in "Parte in causa". Cosa significa: che io per recuperare i danni subiti dalla Sola Assicurazione, devo fare una causa civile della durata di tantissimo tempo (...). Ma il personaggio di cui sopra ha reso una testimonianza per iscritto fatta la stessa notte ai carabinieri di Pieve D'Olmi accorsi con l'ambulanza circa due ore dopo l'accaduto. Una precisazione che forse il magistrato non ha capito: la via dove sono stato massacrato è una via chiusa alla fine della quale esisteva solamente il locale dal quale partii verso le 8,30 già completamente affollato e quindi non poteva arrivare più nessuno, essendo giorni prefestivi, e la casa dove abitavano il personaggio e due dei suoi figli maggiorenni con famiglie. In ogni caso la testimonianza del personaggio lo inchioda per la quantità esagerata di controsensi scritti e poi cancellati. Questo fu fatto nelle due ore fra quanto accadutomi e gli accordi in casa e con la compagnia di assicurazione certamente interpellata, perché la stessa assicurava tutte le auto della famiglia. Roberto Bonezzi (Cremona) Lo spreco dell'acqua Riflessione in versi Egregio sig. direttore, il tema dell'acqua è sempre all'ordine del giorno in quanto resta un bene indispensabile per l'umanità. Lo spreco continuo di questa fonte di vita sollecita un'attenta riflessione anche a livello locale, alla quale mi permetto di contribuire attraverso i versi della poesia che ho composto: "Se è l'onda che nel mare schiumeggia, Se è l'acqua calma e possente del fiume che nella campagna serpeggia, Se è la pioggia violenta che scende dal cielo nel tonante temporale, forse per lavare della terra tutto il male. Ecco, pensaci: è la linfa vitale che Dio ti manda. È ciò che da millenni ha dato inizio al mondo. Rifletti: se immergi la tua mano quando scorre in un piccol rio, o se lasci che il tuo corpo sia bagnato, puoi dire: son fortunato: ho dato la mano a Dio". Amedeo Ancellotti (Sesto Cremonese).

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Solo gettoni di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA CCIAA Solo gettoni di presenza PISA. Meno significati i dati relativi alla Camera di commercio. Perlomeno in termini di numeri assoluti: la maggior parte delle cifre erogate si riferisce ai gettoni di presenza previsti per il funzionamento della giunta e del consiglio camerale. In quest'ambito, è quello di Sergio Coco, sindaco revisore, il dato più significativo: 13.564,62 euro (a fronte dell'identica cifra stanziata) per lo svolgimento della sua attività. Di entità minore le altre cifre corrisposte dall'ente camerale.

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Una discussione fino oltre le due L'ordine del giorno viene ritirato (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Sabato 14 giugno 2008 Benvenuto P.Review srl Una discussione fino oltre le due L'ordine del giorno viene ritirato di Luca Bettini L'aula degli Ostaggi ha ospitato dibattiti che sono passati alla storia per la loro lunghezza: quando c'erano la Dc e il Pci qualcuno ricorda un intervento dell'allora consigliere Ermete Aiello sulla guerra in Vietnam protratto fino alle 3 di notte oppure un altro di Alfredo Galmozzi sulla gestione diretta del dazio dove parlò a lungo della pelli di coniglio: per non parlare dell'ostruzionismo verbale fra il 1975 e il 1980 quando maggioranza e opposizione erano 20 consiglieri a 20. Ma erano altri tempi. Ecco perché l'altra sera in consiglio è parso che le lancette della storia andassero al contrario. Ma solo loro, quelle degli orologi hanno segnato la fine della discussione sull'ordine del giorno relativo all'ex colonia di Finalpia, iniziata alle 23 circa, attorno alle 2. E con quale risultato? Misero se alla fine la presentatrice dello stesso documento, Stefania Bonaldi lo ha ritirato e non lo ha messo in votazione. Meno misero per le casse del comune: l'ufficio economato dovrà sborsare doppio gettone di presenza perché la seduta si è protratta oltre la mezzanotte. Certo le già striminzite risorse economiche non andranno al collasso totale per questo surplus però... Finalpia merita il più ampio dei dibattiti, ovvio e la serata di giovedì è stato in parte utile. Ma quando le scelte sono gia state fatte il rischio è l'accademia. A spese del contribuente.

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Di SALVATORE MANNINO S ONO QUARANTADUE voci, quarantadue nomi di tecnici e pro (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 3 di SALVATORE MANNINO S ONO QUARANTADUE voci, quarantadue nomi di tecnici e pro... di SALVATORE MANNINO S ONO QUARANTADUE voci, quarantadue nomi di tecnici e professionisti, poliziotti e ingegneri che hanno percepito somme dall'Ente Irriguo Umbro-Toscano, l'antico ente Valdichiana voluto a suo tempo, fortissimamente voluto, da mamma Dc e dal suo uomo di spicco, Amintore Fanfani, il Cavallo di Razza dello scudo crociato. Ora in quell'elenco c'è un nome che spicca su tutti, quello del nipote dell'antico "Mezzo Toscano", Giuseppe Fanfani, il sindaco che ha riportato il centrosinistra al potere, ex deputato al parlamento. Avrebbe percepito, scrive sul "Corriere della Sera" Sergio Rizzo, cronista di punta del giornalismo d'inchiesta sul Palazzo, coautore con Gian Antonio Stella, del libro fenomeno dell'ultimo anno "La Casta", consulenze per 72 mila euro. Ma il giorno dopo la pubblicazione sul quotidiano milanese, con grande evidenza, è già bufera. Da Palazzo Cavallo spira aria di tempesta, Fanfani imbufalito minaccia querele a destra e manca, annuncia richieste di danno colossali, smentisce di aver percepito un solo centesimo di consulenze: sono tutte parcelle pagate per processi, spiega, e quando non ero nè sindaco nè deputato. CONVIENE ripartire dalla fonte cui Rizzo ha attinto, ovvero l'operazione trasparenza, così come viene definita dal sito ufficiale del dicastero, avviata dal ministero della Funzione Pubblica e dal suo titolare Renato Brunetta, con la pubblicazione on-line dell'elenco completo delle consulenze pubbliche, ben 250 mila nomi. Fra cui anche quelli dell'ente irriguo. A spulciare la lista, Fanfani non è il solo personaggio di spicco. Accanto a lui c'è il notaio Paolo Bucciarelli Ducci, già capogruppo dell'Udc in consiglio comunale e figlio di Brunetto, presidente della Camera negli anni '60: 99 mila euro, di cui 62 mila effettivamente erogati, per atti notarili. E ancora Andrea Monorchio, già ragionier generale dello stato (31 mila euro), Paolo Di Berardino (180 mila euro), l'ex vicequestore Carmelo Latino (7 mila euro) e molti altri professionisti di grido. Sono due le voci attribuite a Fanfani nell'elenco. La prima fa riferimento a una "consulenza legale ente per costruzione II stralcio, I lotto (viadotto Marziol)". L'importo è di 22.561 euro. La seconda invece ha per motivazione "cause varie al Tar Toscana" e la cifra liquidata è di 48.960 euro. Il totale sono appunto i 72 mila euro di cui parla Sergio Rizzo. In realtà Fanfani dice di averne percepiti solo 58mila. IL SINDACO-NIPOTE si difende con tutta la sua grinta. Innanzitutto contesta la prima voce: anche quella, spiega, è una parcella per una causa, non una consulenza: "Mai avute consulenze dall'ente irriguo", assicura. Sul secondo capitolo di spesa la linea di difesa è persino più precisa: intanto si tratta di una somma relativa a tutto lo studio associato Fanfani (del quale il sindaco dice di non essere più socio dal 1996), da dividere quindi con gli altri e per una quota minoritaria visto che il Nipotissimo afferma di aver avuto una partecipazione non preponderante. E poi c'è l'argomento principe: un avvocato fa l'avvocato, i pagamenti non sono gentili elargizioni per meriti politici ma la retribuzione di un'attività professionale realmente svolta, come dimostrano i processi che stanno dietro. D'altronde, insiste il sindaco, si tratta di cifre relative a vecchi onorari, tutti risalenti a prima che entrasse in politica, liquidati nel 2006 per i soliti ritardi degli enti pubblici. ECCO ALLORA che il nipotissimo si dice pronto a passare per le vie legali: a Rizzo chiede di rettificare annunciando querela, da Brunetta si aspetta una precisazione e tante scuse, altrimenti è pronta la denuncia (diffamazione) anche per lui. Insomma, l'ente irriguo voluto da un Fanfani (Amintore) diventa l'occasione per una guerra delle parcelle (il sindaco non vuol sentire parlare di consulenze, tantomeno d'oro, altrimenti sono pronte le carte bollate) che coinvolge l'erede politico del Cavallo di Razza, ovvero Giuseppe. La "Casta"? Fanfani jr garantisce che lui non c'entra, tantomeno con quella dei consulenti politici a tariffe da record. Parola di sindaco.

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<72 mila euro a Fanfani> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 2 "72 mila euro a Fanfani" On-line i pagamenti dell'ente irriguo. Il sindaco: "Retribuito di SALVATORE MANNINO S ONO QUARANTADUE voci, quarantadue nomi di tecnici e professionisti, poliziotti e ingegneri che hanno percepito somme dall'Ente Irriguo Umbro-Toscano, l'antico ente Valdichiana voluto a suo tempo, fortissimamente voluto, da mamma Dc e dal suo uomo di spicco, Amintore Fanfani, il Cavallo di Razza dello scudo crociato. Ora in quell'elenco c'è un nome che spicca su tutti, quello del nipote dell'antico "Mezzo Toscano", Giuseppe Fanfani, il sindaco che ha riportato il centrosinistra al potere, ex deputato al parlamento. Avrebbe percepito, scrive sul "Corriere della Sera" Sergio Rizzo, cronista di punta del giornalismo d'inchiesta sul Palazzo, coautore con Gian Antonio Stella, del libro fenomeno dell'ultimo anno "La Casta", consulenze per 72 mila euro. Ma il giorno dopo la pubblicazione sul quotidiano milanese, con grande evidenza, è già bufera. Da Palazzo Cavallo spira aria di tempesta, Fanfani imbufalito minaccia querele a destra e manca, annuncia richieste di danno colossali, smentisce di aver percepito un solo centesimo di consulenze: sono tutte parcelle pagate per processi, spiega, e quando non ero nè sindaco nè deputato. CONVIENE ripartire dalla fonte cui Rizzo ha attinto, ovvero l'operazione trasparenza, così come viene definita dal sito ufficiale del dicastero, avviata dal ministero della Funzione Pubblica e dal suo titolare Renato Brunetta, con la pubblicazione on-line dell'elenco completo delle consulenze pubbliche, ben 250 mila nomi. Fra cui anche quelli dell'ente irriguo. A spulciare la lista, Fanfani non è il solo personaggio di spicco. Accanto a lui c'è il notaio Paolo Bucciarelli Ducci, già capogruppo dell'Udc in consiglio comunale e figlio di Brunetto, presidente della Camera negli anni '60: 99 mila euro, di cui 62 mila effettivamente erogati, per atti notarili. E ancora Andrea Monorchio, già ragionier generale dello stato (31 mila euro), Paolo Di Berardino (180 mila euro), l'ex vicequestore Carmelo Latino (7 mila euro) e molti altri professionisti di grido. Sono due le voci attribuite a Fanfani nell'elenco. La prima fa riferimento a una "consulenza legale ente per costruzione II stralcio, I lotto (viadotto Marziol)". L'importo è di 22.561 euro. La seconda invece ha per motivazione "cause varie al Tar Toscana" e la cifra liquidata è di 48.960 euro. Il totale sono appunto i 72 mila euro di cui parla Sergio Rizzo. In realtà Fanfani dice di averne percepiti solo 58mila. IL SINDACO-NIPOTE si difende con tutta la sua grinta. Innanzitutto contesta la prima voce: anche quella, spiega, è una parcella per una causa, non una consulenza: "Mai avute consulenze dall'ente irriguo", assicura. Sul secondo capitolo di spesa la linea di difesa è persino più precisa: intanto si tratta di una somma relativa a tutto lo studio associato Fanfani (del quale il sindaco dice di non essere più socio dal 1996), da dividere quindi con gli altri e per una quota minoritaria visto che il Nipotissimo afferma di aver avuto una partecipazione non preponderante. E poi c'è l'argomento principe: un avvocato fa l'avvocato, i pagamenti non sono gentili elargizioni per meriti politici ma la retribuzione di un'attività professionale realmente svolta, come dimostrano i processi che stanno dietro. D'altronde, insiste il sindaco, si tratta di cifre relative a vecchi onorari, tutti risalenti a prima che entrasse in politica, liquidati nel 2006 per i soliti ritardi degli enti pubblici. ECCO ALLORA che il nipotissimo si dice pronto a passare per le vie legali: a Rizzo chiede di rettificare annunciando querela, da Brunetta si aspetta una precisazione e tante scuse, altrimenti è pronta la denuncia (diffamazione) anche per lui. Insomma, l'ente irriguo voluto da un Fanfani (Amintore) diventa l'occasione per una guerra delle parcelle (il sindaco non vuol sentire parlare di consulenze, tantomeno d'oro, altrimenti sono pronte le carte bollate) che coinvolge l'erede politico del Cavallo di Razza, ovvero Giuseppe. La "Casta"? Fanfani jr garantisce che lui non c'entra, tantomeno con quella dei consulenti politici a tariffe da record. Parola di sindaco.

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Di FRANCESCO MARINARI TRENTOTTOMILA euro per il museo di (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 3 di FRANCESCO MARINARI TRENTOTTOMILA euro per il museo di... di FRANCESCO MARINARI TRENTOTTOMILA euro per il museo di storia naturale, altri trentamila per testare la soddisfazione dei cittadini riguardo ai servizi comunali. E settemila euro per una consulenza sugli aspetti naturali del campo da golf di Saturnia. C'è davvero di tutto nella lista di consulenze e collaborazioni esterni del Comune di Grosseto. Una lista ora a disposizione di tutti i cittadini sul sito internet del ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione (www.innovazionepa.gov.it). Il ministro Renato Brunetta ha infatti deciso la pubblicazione dei costi delle consulenze di tutti gli enti pubblici italiani relativi al 2006. Per quanto riguarda Grosseto la lista è lunga (quattro le pagine di documento elettronico) e mostra come molte energie siano spese per il museo di storia naturale che verrà (36mila euro previsti, circa la metà già erogati) e per i questionari che valutano quanto i cittadini siano soddisfatti dalla pubblica amministrazione (30mila euro per consulenze e collaborazioni riguardanti la redazione dei questionari alla gente e l'elaborazione dei dati). "NON ABBIAMO consulenze faraoniche ? dice il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ? Molte delle collaborazioni riguardano persone che già operano all'interno del Comune come Collaboratori a progetto. Ma non parliamo di consulenze d'oro". Spulciando si vede in effetti come per "verifiche Ici e recupero evasione tributaria" ci siano almeno quattro consulenze e collaborazioni da circa 14mila euro ciascuna. "Sono gli stipendi di coloro che fanno funzionare l'Ufficio Tributi ? dice il sindaco ? che aspettano una regolarizzazione della loro posizione, essendo da anni 'Cococo'. Gli strumenti della Finanziaria ci permetteranno di assumerli nei prossimi anni, secondo un piano triennale che ci porterà a creare 32 contratti a tempo indeterminato". TRA LE VOCI, 20mila euro totali alla cooperativa Tesauro per il funzionamento di alcuni settori della biblioteca comunale. A farla da padrone, per le collaborazioni, è comunque la voce "Istruttore centro avviamento allo sport". Almeno 35 persone che si spartiscono non meno di 80mila euro. "E' un servizio ormai ventennale che offriamo ai giovani ? commenta al sindaco ? Si tratta degli insegnanti dei corsi, soprattutto nuoto e attività in piscina, che permettono ai più giovani di praticare tali discipline con un importo di iscrizione minimo". Circa novemila euro vanno via per "animazione politiche comunitarie". DIETRO UNA voce sicuramente pittoresca si nasconde "l'allestimento del punto informativo 'Europe Direct' ? prosegue Bonifazi ? Una voce redditizia della lista di collaborazioni: serve infatti a dare chiarimenti sui finanziamenti europei soprattutto riguardanti le politiche giovanili, che ci permettono ogni anno di avviare diversi progetti grazie appunto al supporto che arriva dall'Europa". Infine il Residence del Poggio, di proprietà comunale. Ogni anno la collaborazione esterna per servizi di portierato, cura del verde e piccole manutenzioni si porta via circa 22mila euro.

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<Il distretto resti ad Avenza> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA CARRARA pag. 18 "Il distretto resti ad Avenza" INTERVENTO LA PACETTI CONTRO IL TRASFERIMENTO ? CARRARA ? AHIA, SIAMO alle prese con gli strascichi. Il "toto-cresta" (parola usata tra virgolette anche ieri, a indicare che le regole sono state rispettate) sul pubblico compenso ha urtato la sensibilità dei nostri consiglieri, mettendo sul piede di guerra l'intera assise cittadine. Di fronte al rilievo di "far ciccia" maggioranza e opposizione sono saltate su, imbestialiste e solidali, senza distinzioni di schieramento o di partito. Il tam-tam, del resto, in piazza 2 Giugno è cominciato di buon'ora e, mentre i "nostri 30" consultavano il giornale per scoprire come ognuno s'era piazzato nella graduatoria dei "furbetti" (altra parola usata tra virgolette, in senso più bonario che cattivo) a Palazzo era già stata convocata d'ugenza la conferenza dei capigruppo per discutere dell'attacco al cuore della "casta". Intanto, aspettando di mettere a punto la strategia comune, i campioni dell'ottimizzazione del gettone, hanno gridato le loro ragioni inferociti. "Ma quali furbetti?! ? attacca Iginio Dell'Amico (Forza Italia) ? Se siamo pagati una miseria... Quei 790 euro sono al lordo; con le tasse, in mano non ci rimaneva niente... Abbiamo gli stipendi più bassi della categoria. Fare il consigliere comunale è un servizio, altro che guadagno. Per me, è un danno economico: come medico, mi basterebbe un ambulatorio pomeridiano per recuperare l'intera indennità... E poi, quale "cresta"?! Era un forfait...". E AVANTI con Fabio Felici (Pd), nero pure lui: "Facendo i consiglieri, di sicuro, non ci si arricchisce. Io come libero professionista, ci perdo anche; le ore in studio mi frutterebbero di più. Il consigliere lo faccio per passione. Oltretutto, quelle cifre non sono mica al netto, e nelle presenze è chiaro che si piazza meglio chi fa parte di gruppi monocellulari o è capogruppo...". Ed è la volta di Riccardo Bruschi (Fi), che ammette: "Ho seguito le indicazioni del capogruppo (Lanmarco Laquidara, ndr). In avvio di mandato disse che era meglio scegliere l'indennità perchè ci sarebbero state poche riunioni. Il sistema, a quanto ho capito, è sempre stato quello: chi era pensionato o disoccupato arrotondava prendendosi qualche commissione in più, chi era impegnato col lavoro sceglieva l'indennità...". E Laquidara che dice? "A Bruschi di scegliere l'indennità non l'ha suggerito solo il capogruppo... Glielo hanno detto in 29, come si fa con chi è alle prime armi". Ovvio: gli "scafati" hanno dato qualche dritta e le "matricole" si sono fidate. E' vero infine che non si tratta di gran cifre, i nostri consiglieri non avevano mica le lussuose indennità parlamentari... Però, se erano spiccioli, se alla fine, massacrati pure dalle tasse, lo facevano giusto "per passione", perchè "per passione" non prendevano il gettone? COMUNQUE, c'è da registrare anche il parere dello stakanovista, cioè Nicola Marchetti del PdCi, tutto gongolante anche se mostra un aristocratico (sebbene comunista) distacco. Lui, infatti, è risultato essere addirittura in credito (l'unico), sia pur di poco più di quattro euro, nel rapporto tra l'impegno profuso (consigli comunali e commissioni) rispetto a quanto incassato. I colleghi hanno subito cominciato a guardarlo di traverso e a trattarlo da "secchione della classe": "Mi prendono tutti in giro ? dice mentre esce, guarda caso, da una commissione ? le presenze non necessariamente fanno la qualità, ma chi mi ha votato almeno ora ha la certezza che lavoro. D'altra parte, io sono sempre qui in Comune, a disposizione di tutti, non solo dei Comunisti italiani...". Michela Nicolai.

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MARIANO MARINOLLI LAVIS - <Entro la prossima settimana voglio stabilire una data per far partire i lavori della bretellina tra la curva Sevignani e la rotatoria dell'Asia> (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

MARIANO MARINOLLI LAVIS - "Entro la prossima settimana voglio stabilire una data per far partire i lavori della bretellina tra la curva Sevignani e la rotatoria dell'Asia" MARIANO MARINOLLI LAVIS - "Entro la prossima settimana voglio stabilire una data per far partire i lavori della bretellina tra la curva Sevignani e la rotatoria dell'Asia". L'assessore provinciale Mauro Gilmozzi ha concluso con questo categorico invito, rivolto alle associazioni dei contadini e al sindaco Graziano Pellegrini, il consiglio comunale dell'altra sera, convocato in forma inedita, con una scarsa partecipazione del pubblico, all'auditorium. I cinque consiglieri del gruppo Uniti per l'Ulivo hanno preferito sedersi tra il pubblico poiché, come ha confidato Graziano Tomasin , "visto che non c'è nulla da deliberare, non ci spieghiamo perché questa convocazione per un'assemblea con l'assessore Gilmozzi. E noi siamo qui, come tutti gli altri nostri concittadini, per ascoltare quello che Gilmozzi ha da dirci, senza pretendere il gettone di presenza". Accompagnato dal dirigente Raffaele De Col e dall'ingegner Luciano Martorano , il "superassessore" ai lavori pubblici, ambiente e urbanistica ha illustrato le fasi dei lavori in corso (per 136 milioni e 371.051 euro) che stravolgeranno la fisionomia del territorio lavisano, non appena sarà completato l'interramento della ferrovia Trento - Malé fino all'argine dell'Avisio. E perché, come hanno chiesto dalla platea l'architetto Giovanni Stainer e il presidente della cantina Roberto Giacomoni , non proseguire fin oltre l'Avisio e costruire, invece della rotatoria semaforica di via Paganella, la rotatoria di San Lazzaro che sarebbe molto più utile? L'ingegner Decol aveva prima spiegato che la fascia di rispetto per proteggere i pozzi di approvvigionamento dell'acquedotto di Trento è intoccabile, ma l'architetto Stainer ha ribattuto, vista la profondità oltre i venticinque metri delle falde acquifere, che nulla ostacola il prolungamento sub-alveo della Trento - Malé. Gilmozzi, però, ha difeso l'operato del suo staff tecnico, pur garantendo che valuterà se il prolungamento sotterraneo della ferrovia sarà possibile. Qualche perplessità sul "completo svuotamento del paese dal traffico" annunciato da Gilmozzi è stata espressa dal vicesindaco Claudio Brugnara , al quale si sono poi associati gli assessori Bruno Franch e Lorenzo Lorenzoni . Più decisi, invece, gli agricoltori che per bocca del presidente della Coldiretti di Lavis, Andrea Zanolli , e del presidente del Consorzio miglioramento fondiario lavisano, Carlo Franceschi , hanno manifestato nuovamente la loro contrarietà sia per il collegamento della Trento Nord - Rocchetta con la statale 12, sia per l'imminente apertura del cantiere che ostacolerebbe il lavoro nelle campagne. Gilmozzi si è difeso ricordando che la Provincia ha mantenuto la promessa di vincolare nel Pup tutto il compendio racchiuso tra la strada e la zona artigianale trasformandolo in zona agricola primaria. Per favorire la viabilità nelle campagne si è declassata via Paganella da strada provinciale a strada comunale. Per la costruzione della bretellina, "non sono i due o tre mesi, dopo tutto questo tempo - ha concluso Gilmozzi - che vanno ad incidere sul progetto della nuova viabilità. Spostando l'inizio dei lavori a fine settembre, dopo le vendemmie e le mele, non casca il mondo. Vorrà dire che il collegamento tra la statale e la rotatoria Asia sarà pronto per la primavera. Ma decidiamo, una volta per tutte, una data per partire!" 14/06/2008.

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Consulenze, il Comune è d'oro (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampaweb, La" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMA Torino finanzia uno studio per vedere se i campi di calcetto in sintetico fanno male. Milano, città seria e rigorosa, fa collaudare persino le sciarpe delle uniformi d'ordinanza dei "ghisa", ma finanzia corsi di "somatica dello spazio". La Bologna di Sergio Cofferati riscopre invece la sana tradizione comunista della assoluta no-glasnost: nelle tabelle mancano del tutto le descrizioni degli incarichi dei consulenti, e a volta diventa "bianca" pure la colonna con nomi e cognomi. Roma, invece, riferisce proprio tutte le consulenze, compresi i gettoni di presenza (287,36 euro) per i membri della Commissione "barbieri e parrucchieri". Peccato che la compilazione dei tabulati sia stata affidata a impiegati un po' intronati e a disagio con gli zeri: ed ecco che i 51.000 euro del progetto "il Presepe come gioco" diventano per 12 ore ben 51 milioni. Se l'autobus non passa o gli operatori ecologici puliscono male sapete con chi prendervela: il 37% del totale delle consulenze e collaborazioni pagate nel 2006 dalle amministrazioni pubbliche (ovvero, 492 milioni su un miliardo 323 milioni) sono uscite dalle casse dei Comuni. Sempre che le migliaia di pagine delle tabelle diffuse dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta siano davvero complete, cosa di cui è lecito dubitare. Molti esperti e addetti ai lavori sono pronti a giurare che la torta delle consulenze sia molto più grande, probabilmente doppia: due miliardi, forse due miliardi e mezzo di euro l'anno. Un po' per inefficienza, un po' per errori materiali o "dimenticanze" più o meno interessate, appare evidente a chi consulta i dati resi pubblici sul sito del ministero (http://www.innovazionepa.gov.it) che qualcuno ci ha "marciato". Altrimenti non si spiegherebbe che la lista relativa al Comune di Roma sia lunga il triplo di quella di Milano (che non fa cenno alle docenze dei corsi di formazione, tanto per fare un esempio). TORINO. Probabilmente si poteva sopravvivere senza i 54.000 e stanziati perché il Politecnico studiasse "l'applicazione di analisi a rischio sanitario-ambientale sui campi in erba sintetica". E perché si è chiesto al signor Tarditi di realizzare (per 3.040 e) due "vademecum informativi dei prodotti ittici"? C'è da giurare che con i 100 euro pagati per un "progetto grafico" il signor Griffo non sia certo arricchito. Piazza Solferino e il suo sponsor village durante le Olimpiadi dev'essere stata davvero una meraviglia: per "studiare il layout", i decori e progettare manufatti e allestimento il sindaco Chiamparino ha speso bei 212.640 euro. E infine, chissà se il gruppo "gestione del conflitto" guidato dalla signora Da Milano per 1.530 euro avrà portato più pace in città. BOLOGNA. La rossa Bologna a quanto pare ama il segreto. Le caselle con la descrizione degli incarichi sono tutte in bianco; e dunque non si saprà mai perché al signor Bortolotti sono state assegnate "consulenze" per 120 euro, mentre ce n'erano 243.266 per il signor Conti e quasi 250.000 per il signor Fiori. Per non parlare delle consulenze in cui l'unica cosa nota è lo stanziamento: 146.880, 79.050, ecc. MILANO. Milano è una città europea, moderna: e giustamente paga consulenti perché le caldaie funzionino bene. E scrupolosa: ha pagato 492 eal signor Ceriani per "collaudo fornitura sciarpe per la Polizia municipale" e "collaudo di tessuti in genere", 67 al signor Bayre per "collaudo di prodotti di pellame". Ma è anche una città eclettica ed "aperta": finanzia corsi di riflessologia plantare (1.809 euro), naturopatia e iridologia (8.283), découpage (1.312,50), ballo normale e ballo liscio (2.777), training autogeno (936), corsi di misteriosa "somatica dello spazio" (1.512 euro). E pure il rebirthing, che è valso alla signora Caliandro una consulenza da 45.493 euro. Paolo Glisenti, coordinatore dei rapporti istituzionali del sindaco Moratti, invece, ha uno stanziamento da 165.000 euro. ROMA. La Capitale ha stanziato quasi 1,5 milioni per un corso di formazione di informatica per 3.300 dipendenti. Speriamo che serva. Intanto si spendono 2.000eperché il signor Balocchi inventi il calendario della Polizia Municipale, e 1.300 perché il signor Corso collaudi il vestiario dei vigili. E il grande linguista Tullio De Mauro incassa 287,36 euro (come il suo collega della Commissione Barbieri) per far parte della Commissione Consultiva di toponomastica.

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Consulenze, la spesa corre nei Comuni (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-06-14 - pag: 18 autore: Il primato degli Enti locali. Nel 2006 i gettoni erogati dai sindaci lievitati del 20 per cento – Regioni: in testa Marrazzo, poi Formigoni ed Errani Consulenze, la spesa corre nei Comuni L'Economia eredita alcune decine di incarichi esterni sia alla Ragioneria che al Tesoro Davide Colombo Marco Rogari ROMA La lente del ministro Renato Brunetta ha messo a fuoco i "conti" del passato. Ma è probabile che presto dovrà spostarsi sulla cosiddetta "ordinaria amministrazione" di ministeri ed enti territoriali nelle cui pieghe le consulenze continuano a celarsi più o meno comodamente. I "gettoni" che Brunetta ha deciso di rendere pubblici via internet si riferiscono al 2006, ma per alcuni incarichi, in gran parte deliberati dal Governo Prodi e ora a rischio decadenza con l'Esecutivo Berlusconi ( se non già congelati), sono già noti i compensi 2008. è il caso di quelli del ministero dell'Economia. Al dipartimento della Ragioneria generale alla voce consulenze esterne ne risultano, tra quelli monitorate sul sito internet, una quindicina di cui una dal valore di 84mila euro (Antonio Nastrucci per il programma "Phare", assistenza ai paesi candidati all'adesione Ue). Al dipartimento del Tesoro ne erano previste circa 25, una delle quali (con scadenza ottobre 2009) da 75mila euro (a M. Chiara Riondino, esperta in analisi e progettazione di modelli di valutazione della produttività del personale). Sono pubblici anche gli incarichi 2007, a cominciare dagli otto riguardanti i consiglieri del ministro Tommaso Padoa-Schioppa: quattro con un "valore" di circa 75mila euro l'anno, uno da 60mila euro, un'altro da 45mila e due a titolo gratuito (Piero Giarda e Daniela Muratti). Già online sono anche le consulenze richieste dalla Presidenza del Consiglio nel 2007 sotto le gestione di Romano Prodi. Che è riuscita a rallentare il passo dei gettoni ma non a frenarne la corsa. Proprio la Presidenza nel Consiglio nel 2006 (anno in cui Prodi era subentrato in primavera a Palazzo Chigi a Silvio Berlusconi) ha fatto registrare un'impennata della spesa per consulenza arrivando a quota 8,5 milioni: oltre 5,5 milioni in più di quella del 2005. Ma il vero e proprio boom di consulenze, anche per la necessità di aggirare i blocchi del turn over, è quello riscontrato nel settore dei ministeri: le uscite tra il 2005 e il 2006 sono raddoppiate. E non mancano casi clamorosi dovuti anche ad escamotage di bilancio. Come gli oltre 330mila euro spesi dal ministero degli Affari esteri per il restauro di un sito a Teheran o i 234mila euro pagati dal dicastero dei Beni culturali per allestimento della mostra Maxxi. Consulenze da quasi 100mila euro alle Infrastrutture e da oltre 40mila al Lavoro. Ma anche i Comuni non hanno frenato accelerando addirittura la corsa. Uno degli effetti dell'operazione trasparenza sulle consulenze esterne è proprio quello di alzare l'ennesimo velo sulle tendenze più recenti messe a segno da Regioni, Province e Comuni su questo fronte di spesa. E lo fa proprio prendendo in esame gli anni nei quali, secondo i monitoraggi della Corte dei conti, il debito cumulato delle autonomie (il dato è del 2006) ha superato la quota simbolica dei 10 miliardi. In questo quadro salta subito agli occhi che il ricorso a incarichi esterni dei Comuni vale, da solo, circa un terzo della spesa totale per consulenze. Si oscilla tra i 400 e i 500 milioni, nella breve serie di tre anni resa disponibile del ministero della Pubblica amministrazione. E la crescita non è lineare ma avanza per strappi: con un drastico passaggio da 404 milioni del 2005 ai 492 dell'anno successivo. Altalenante e elevato è anche l'andamento delle uscite delle Province. Per queste voci tipicamente soggette all'arbitrio politico degli amministratori, s'è passati dai 146 milioni del 2004 ai 150 milioni del 2006, con un misterioso picco di quasi 200 milioni nel 2005. Più stabile (e più contenuta) la spesa delle Regioni. Che, nel loro insieme, hanno comunque speso più di tutti i ministeri (Presidenza del Consiglio compresa) nel 2004 e 2005, si sono fermate sotto i 30 milioni nel 2006, l'anno del netto sorpasso delle amministrazioni centrali che, con una spesa di oltre 51 milioni, ha più che raddoppiato il ricorso alle consulenze e agli incarichi esterni. Tra i Governatori, proprio nel 2006, il più spendaccione è stato Piero Marrazzo (è stato eletto il 17 aprile del 2005, quindi un po' di incarichi li deve aver ereditati da Francesco Storace) con 227,9 milioni di compensi erogati; dietro di lui si sono distinti Roberto Formigoni (203,8 milioni), Vasco Errani (180,2 milioni) e Giancarlo Galan (140,3 milioni). www.ilsole24ore.com L'elenco di tutti i consulenti GRANDI COMMESSE Dagli Affari esteri mega restauro a Teheran per 330mila euro. Dai Beni culturali destinati 234mila euro al museo Maxxi.

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Cstp, ancora un bilancio in rosso (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - SALERNO - sezione: SALERNO - data: 2008-06-14 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Trasporti Per il quinto anno consecutivo l'azienda pubblica di autobus chiude in passivo. Sos al Comune Cstp, ancora un bilancio in rosso Celano (An) denuncia: un disavanzo di tre milioni e 700 mila euro Un autobus del Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici Ma non è solo il disavanzo di bilancio a preoccupare il consigliere d'opposizione SALERNO - Profondo rosso è il bilancio del Cstp di Salerno. Non solo per il disavanzo di 3,7 milioni di euro ma anche per onerosi finanziamenti, fitti passivi e salatissime manutenzioni esterne. Un j'accuse preciso e circostanziato quello del consigliere comunale di Alleanza Nazionale Roberto Celano che nella giornata di ieri ha formalizzato un'interrogazione al sindaco di Salerno e al collegio dei revisori dei conti. Al centro del documento la gestione definita "ballerina " dei conti del consorzio salernitano dei trasporti pubblici. "Mentre si discute animatamente sui costi della politica esordisce Celano - taluni enti partecipati dal comune di Salerno continuano ad impegnare pubblico denaro in spese, a mio avviso, superflue, evidenziando una gestione allegra e dissennata. La questione più delicata il bilancio consuntivo del Cstp relativo all'anno 2007 chiuso col disavanzo di oltre 3,7 milioni di euro. Questo risultato rappresenta la perdita economica più rilevante di un trend negativo che ormai va avanti dall'esercizio 2003 (con perdita di 3.438.187 euro, mentre nel 2004 fu di 601.622 euro, nel 2005 di 1.299.936 euro e nel 2006 di 1.110.315 euro) senza che il management abbia mai fatto nulla per invertire la preoccupante tendenza". Insomma una fase di recessione che da cinque anni accompagna i risultati del consorzio. A cui però si aggiungono altre situazioni "poco razionali", come le definisce il consigliere di An. "Mentre la giustificazione di questo andamento negativo - continua Celano - viene addebitata ai costi di produzione in crescente rialzo, non viene allo stesso modo denunciato il mancato adeguamento dei corrispettivi chilometrici e dei ricavi del traffico da parte della Regione Campania". Nell'interrogazione vengono citati inoltre un finanziamento da sei milioni di euro "senza che mai nessuno intervenisse e chiedesse lumi sulle scelte di investimento e i risultati conseguiti ", le "anomale spese di manutenzione che impinguano le casse delle autofficine selezionate senza che si riesca a garantire l'efficienza del parco automezzi " e la circostanza che "nonostante il Cstp abbia la disponibilità in provincia di ben tre depositi di proprietà, Salerno- Fuorni, Cava dei Tirreni-S. Lucia e Pagani, l'azienda paga un consistente fitto mensile a Metanauto e i mezzi sarebbero rimessati anche in modo non conforme alle prescrizioni di legge relative alla normativa antincendio ed alla 626". In chiusura Celano ribadisce la necessità di un intervento forte del Comune di Salerno: "Ci chiediamo se l'amministrazione comunale intenda intervenire per controllare la poco oculata gestione del Cstp e se non sia il caso di verificare l'operato del management aziendale sotto tutti i punti di vista". Umberto Adinolfi.

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Comune, attaccati alle indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa All'odg l'approvazione del bilancio di previsione. Non si escludono cambi di casacca dopo l'adesione di Patriciello al Pdl Comune, attaccati alle indennità Venafro Stamani in Consiglio si preannuncia battaglia sugli aumenti Stefania Gemma VENAFRO Scontro trasversale o tregua armata? Il consiglio comunale di questa mattina potrebbe riservare qualche sorpresa di troppo. L'argomento principale all'ordine del giorno è l'approvazione del bilancio di previsione. Quello che l'opposizione ha già definito una sorta di artificio contabile con molte voci poco chiare. Ma un'altra questione tiene banco in questi giorni. L'aumento dell'indennità di carica del presidente del consiglio comunale e del gettone di presenza ai consiglieri comunali. E poi, ancora, come cambieranno gli scenari politici se ci sarà la "migrazione" di alcuni consiglieri, dopo il passaggio dell'europarlamentare Aldo Patriciello nel Pdl? Andiamo per ordine. La questione dell'aumento delle indennità ha sollevato un polverone non indifferente. L'opposizione ha sparato a zero contro il provvedimento, proponendo al contrario di ridurre delle metà i compensi. L'idea non è malvagia considerando il buco di cassa del Comune. La proposta di incrementare gli stipendi è certamente ardita, quanto meno perché va incontro a disapprovazione certa, tanto per usare un eufemismo, dell'opinione pubblica. I consiglieri Sorbo e Potena annunciano battaglia. E sulla loro strada potrebbero trovare degli alleati tra gli esponenti stessi della maggioranza. I malumori della vigilia restano forti ma, come accade in questi casi, una volta in aula potrebbe essere che torni un clima di concordia e compattezza tra i banchi. Non ci saranno certamente, i consiglieri Bianchi e Vincenzo Cotugno. Per protesta, dicono loro, come hanno scritto in una nota ufficiale indirizzata al presidente del consiglio Palumbo. Perché questa decisione? "Per garantire la piena partecipazione della popolazione ai lavori del Consiglio comunale. Partecipazione che abbiamo il dovere di garantire in tutti i modi possibili, anche attraverso la convocazione del Consiglio comunale in orari non lavorativi - come la mattina - quando la gente è impegnata e non ha molto tempo da dedicare ad altre cose. Sarebbe opportuno, dunque, -prosegue la nota- che in futuro il Consiglio comunale venisse convocato di sera, in modo da offrire a tutti l'opportunità di assistervi e di ascoltare i nostri interventi e le nostre proposte". Qualcuno della maggioranza fa notare ironicamente che sarebbe stato interessante ascoltare tali proposte in merito ad un argomento delicato come il bilancio. Assisteremo a passaggi politici? Probabile che qualche ex uddiccino finisca per trasferirsi nel Pdl. Anche se il gruppo de "Il patto" si è praticamente spaccato già in occasione del consiglio comunale di insediamento e certe decisioni potrebbero seguire ragionamenti strettamente personali.

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Consulenti regionali: spesi 10,5 milioni C'è persino un esperto di potatura (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-06-14 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Consulenti regionali: spesi 10,5 milioni C'è persino un esperto di potatura Pubblicati i dati del 2006. Stanziati soldi per far assaggiare l'olio Sorprese dai dati delle consulenze regionali: ad assorbire più risorse ci sono gli incarichi nel settore agricolo NAPOLI - In barba agli annunci sui tagli per i compensi agli esterni - perchè spesso i contratti sono rinnovati o pluriennali - ed alle promesse sulla pubblicizzazione dei dati sugli incarichi (delibera di giunta numero 1623 del 20\9\2007), è stato necessario l'insediamento di Renato Brunetta al ministero per la Pubblica Amministrazione per conoscere i dati 2006 delle consulenze della Regione Campania. Sul sito internet del dicastero ci sono tutti nomi e i compensi, per un una spesa complessiva di oltre dieci milioni e mezzo di euro ed un totale di circa 1133 nomine. Certo, nell'elenco sono finite anche semplici docenze per corsi di formazione, mandati legali, attività di tutoring o gettoni di presenza per la partecipazioni a commissioni pubbliche. E sono stati iscritti pure contratti che hanno valenza pluriennale. Ma, in ogni caso, anche se lordi e per cinque anni, sono comunque tanti, ad esempio, i 388.310,04 euro assegnati ad Alberico Simeoli, componente della task force dei progetti Feoga, il "Paperone" dei consulenti di Palazzo Santa Lucia. E proprio questa tecnostruttura, che afferisce al comparto dell'agricoltura e gestisce fondi europei, è la più costosa tra le task force "esterne " della Regione. Basti pensare che nell'elenco 2006 (ma sono contratti pluriennali) sono inseriti nove consulenti che operano per questa task force. Ognuno dei quali percepisce una cifra che varia dai 204mila ai 388mila euro per una spesa complessiva di quasi 2 milioni e 400mila euro. Che dire, poi, dell'ex assessore Rachele Furfaro, consulente culturale del governatore Antonio Bassolino, che incasserà fino al 2010 la cifra totale di 273.551 euro: ovvero 74.903 euro all'anno, 3.200 al mese. Evidentemente in Regione hanno a cuore la pubblicità, l'informazione e il marketing. E fanno tendenza soprattutto l'istituzione delle "task force". Perchè è stato necessario due esperte senior per la task force pubblicità, Daniela Vellutino e Simona Sabatino che guadagnano 210.015 euro, uno per un'altra task force dedicata all'informazione pubblica (Antonio Soriano con contratto da 186.000 euro) e un responsabile marketing territoriale, Gianfranca Tracalò con un compenso pari a 120.000 euro. Ma in Regione non si fanno mancare proprio nulla. Tant'è che hanno nominato una consulente "sui temi-forme di saluto e accoglienza in inglese" (costo 330,52 euro), un collaboratore in elettrotecnica (spesa di 4.316 euro) ed un docente di potatura (852 euro). I dati del ministero non hanno però scosso il vicepresidente della Regione Antonio Valiante. Che, anzi, ha manifestato soddisfazione per i risultati raggiunti. "I dati pubblicati confermano i buoni risultati raggiunti dalla Regione sul versante del contenimento dei costi delle consulenze - ha precisato Valiante - la Campania è all'ottavo posto nella graduatoria regionale della spesa per incarichi esterni, pur essendo seconda per numero di abitanti". Poi nello specifico sull'elenco 2006: "La Regione ha conferito 38 incarichi di consulenza in senso proprio - insiste il governatore - con una riduzione della spesa di circa il 60% rispetto al 2005. Questi incarichi si sono aggiunti ai 45 conferiti prima del 2006 e ai 15 attribuiti a consulenti e componenti di comitati previsti per legge, per un totale complessivo di 98, e con un rapporto dipendenti-consulenti pari all'1,32%". Ma nel lungo elenco le spese per "consulenze improprie " sono altrettanto esorbitanti. Come i soldi per pagare i partecipanti ai convegni, incarichi per far assaggiare l'olio d'oliva nelle scuole o, addirittura, le consulenze sulle docenze. Tutte, naturalmente, targate Palazzo Santa Lucia. Felice Naddeo Progetto Feoga Per i progetti relativi all'impiego dei fondi in agricoltura ci sono ben nove consulenti Consulente culturale L'ex assessora Rachele Furfaro incasserà 273.551 euro fino al 2010 Viva la pubblicità Chiamate due esperte per informazione e marketing, pagate circa 210 mila euro L'assessore Valiante Il numero due della giunta regionale fa sapere che la Campania "ha ridotto la spesa del 60%".

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La banda dei vigili e i collaudatori di vestiti In rete le consulenze del Campidoglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-06-14 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Conti pubblici La banda dei vigili e i collaudatori di vestiti In rete le consulenze del Campidoglio Anche la polizia municipale ha i suoi "stranieri ": la banda musicale dei vigili nel 2005 ha infatti reclutato una decina di "esecutori esterni" per manifestazioni in giro per la città. Manca il suonatore di clarinetto? Si ingaggia fuori. Manca il corno. Lo stesso. E così via. La spesa complessiva è stata intorno ai 5000 euro, con un gettone di presenza previsto dai 92 ai 175 euro per ogni artista (che per l'occasione ha anche indossato la divisa), ma in alcuni casi erogato solo nella misura di 3 o 4 euro. "Cifra irrisoria e simbolica", dicono dal comando del corpo. è questo uno dei dati più curiosi che emerge dalla lettura dello sterminato elenco di consulenze delle pubbliche amministrazioni, messo in rete due giorni fa da Renato Brunetta, ministro della Funzione pubblica. E sempre dal paragrafo dedicato ai vigili urbani, vengono fuori altre voci curiose: dai 1.289 euro preventivati a favore di tal Vincenzo Corso per "collaudo vestiario", ai quasi 30 mila euro previsti (ma corrisposti solo in parte) a due periti (Clelio Giannini e Donato Maiorella) per stimare il valore degli "oggetti rinvenuti ". L'elenco delle consulenze del Comune è lunghissimo. Fra quelle del gabinetto del sindaco, spiccano i 101.225,55 euro (ma non versati nel 2005) per l'ex golden boy Gianni Rivera, delegato di Walter Veltroni per lo sport. Stipendi appena inferiori ai 140 mila euro per l'allora capoufficio stampa Paolo Soldini e per il portavoce Walter Verini. Fra i consulenti dei dipartimenti c'è un ex assessore della giunta Rutelli: 51 mila euro per lavorare al Piano regolatore. Le uscite più consistenti sono comunque una "interna": diversi milioni di euro, spacchettati in tante piccole consulenze, a favore di Risorse per Roma, società di servizi interamente controllata dal Campidoglio per la redazione di studi di fattibilità, progetti e altre attività affidate - come si dice nel gergo tecnico - "in house", cioè senza l'affidamento a società esterne. Il XVI dipartimento del Comune (Politiche per le famiglie) ha invece fatto le cose in grande stile per un corso prematrimoniale: 14.760 mila euro per la campagna pubblicitaria affidata alla Saatchi & Saatchi, una delle società leader del settore. E poi una decina di incarichi di docenza con compensi previsti dai 1.475 ai 5.206 euro (a seconda del numero di lezioni, si presume), per un totale di diverse decine di migliaia di euro di spesa preventivata, oltre a 11.700 euro affidati all'Arci-Comitato ragazzi per "attività collaterali al corso". Ben più care però risultano le previsioni di investimento in attività di aggiornamento per le tematiche "dell'educazione teatrale" finanziate dall'XII Dipartimento (Politiche educative e per la scuola): quasi mezzo milione di euro (un miliardo di vecchie lire circa) per due diversi progetti formativi. Generosi anche gli stanziamenti promessi dallo stesso ufficio comunale per il Palaexpo: 294 mila e 160 mila euro per aggiornare gli insegnanti delle scuole materne su aspetti relativi all'"educazione all'arte". Pioggia di soldi anche sul Cnr (360 mila euro per un "progetto formazione e monitoraggio qualità servizi rivolto utenza tra 0 e 6 anni" (?)) e sulla società di consulenze Ecosfera (oltre 400 mila euro per tre progetti). Il centro di ricerche sul mercato dell'edilizia Cresme, costituito sotto forma di associazione, ha invece ricevuto 160 mila euro per due studi: 60 mila euro per l'"Analisi dello stato di attuazione delle volumetrie residenziali" e altri 100 mila per l'"Analisi delle dinamiche del settore agricolo-Studio preliminare per la definizione delle unità minime aziendali e ottimali ". L'elenco disponibile online non è comunque completo. Mancano numerose consulenze della Regione, della Provincia e di istituti e centri collegati agli enti locali. E quando saranno disponibili, probabilmente verranno fuori altre sorprese. Paolo Foschi.

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Maxi perdite per Alitalia, premi agli ex top manager (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-06-14 num: - pag: 29 categoria: REDAZIONALE Retribuzioni Deloitte certifica il bilancio. Riavviata la gara per Volare Maxi perdite per Alitalia, premi agli ex top manager A Prato 2.100 euro al giorno, 83 mila legati ai "risultati" Per il 2007 la compagnia non ha fissato obiettivi ai quali legare la retribuzione variabile dei dirigenti ROMA - Un premio di risultato per Maurizio Prato, ex presidente di Alitalia, la cui retribuzione complessiva, per i quattro mesi di mandato, è stata di 326.414 euro. Nessuna indennità risarcitoria per Giancarlo Cimoli, suo predecessore e un gettone di presenza da 1.117 euro per il presidente di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, ex consigliere. Alitalia ha pubblicato nottetempo il bilancio 2007 che, insieme con le perdite pari a 495 milioni, riporta gli emolumenti di amministratori e sindaci. Si scopre così che Prato è stato pagato quasi 2.100 euro al giorno. E che gli è stata corrisposta anche una parte di retribuzione "variabile", cioè legata al risultato, pari a 83.333 euro, anche se non è specificato a quale obiettivo raggiunto corrisponda. Diversa la situazione di Giancarlo Cimoli, che aveva pattuito un'indennità compensativa nel caso il suo mandato fosse terminato prima della scadenza prevista. L'azienda sostiene però che la condizione in questione non si è verificata perciò "nulla è stato corrisposto a predetto titolo". Alitalia tiene a precisare che accordi come quello concesso a Cimoli non sono più stati sottoscritti. L'ex presidente e amministratore ha percepito comunque, per i due mesi in cui è rimasto alla guida di Alitalia nel 2007, 131 mila euro. La presidenza della compagnia per più di cinque mesi ha portato a Berardino Libonati 15.780 euro. In tutto gli emolumenti di amministratori e sindaci del 2007 corrispondono a circa 735 mila euro. Forse proprio in vista degli scarsi risultati previsti per il 2007, la società non ha "ravvisato l'opportunità", per l'esercizio in questione, di assegnare obiettivi al cui raggiungimento legare la quota variabile della retribuzione di una dozzina di dirigenti, tutti quelli di prima fascia, tra cui il capo della divisione Passeggeri, Giancarlo Schisano. Intanto la società di revisione Deloitte ha certificato il bilancio di Alitalia pur muovendo una serie di rilievi e sollevando dubbi sulla "continuità aziendale". Tra le righe della relazione spunta anche un accertamento comunitario subito dalla compagnia che, insieme a altri vettori europei, sarebbe accusata di aver posto in essere un "cartello" sulle tariffe per i collegamenti tra l'Ue e il Giappone. Riapre infine la gara per Volare: entro il 14 luglio dovranno pervenire le nuove offerte. Commissario ad acta è il direttore generale per le Politiche industriali del ministero per lo Sviluppo economico, Simonetta Moleti. Alitalia parteciperà, così come Air One che ha vinto il ricorso che ha riaperto la gara. Se Alitalia dovesse perdere Volare difficilmente recupererà i 38 milioni di euro spesi per l'acquisto che sono già stati distribuiti ai creditori di Volare. Antonella Baccaro Maurizio Prato, ex amministratore delegato Alitalia e Aristide Police.

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PROCESSO A MANI PULITE UN'ARRINGA PER LA DIFESA (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-06-14 num: - pag: 35 categoria: REDAZIONALE Risponde Sergio Romano PROCESSO A MANI PULITE UN'ARRINGA PER LA DIFESA Forse mai abbiamo assistito a un revisionismo così profondo come nel caso di "Mani Pulite". è vero che a partire dal processo Andreotti, si verificarono deviazioni a volte gravi. Ma è inaccettabile il giudizio storico che una pseudocultura garantista (ma è contro il garantismo processare un politico che ha preso tangenti?) tenta di imporre: quello di uno stravolgimento delle istituzioni che inquinò, o addirittura interruppe, la vita democratica. Non è vero! Mani Pulite fu innanzi tutto un doveroso intervento della magistratura in una politica che aveva eretto la illiceità a sistema. Suscitò una forte domanda di moralizzazione, purtroppo inevasa. Difendo Mani Pulite anche perché vedo oggi riprodursi alcune delle cause che fecero esplodere la corruzione: il ritorno della partitocrazia senza regole, né controlli, la caduta del senso di legalità, il potere pubblico ancora amplissimo nella economia. Luigi Sturzo scrisse che "dove crescono le male piante della partitocrazia e dello statalismo ne nasce sempre una terza: la corruzione". Ce ne stiamo dimenticando. Mario Segni msegni@tin.it Caro Segni, N on ho mai avuto dubbi sull'importanza e sull'utilità di Mani Pulite. So che i magistrati si sentirono investiti di una missione nazionale. So che le stalle avevano bisogno di essere ripulite. E credo che abbia ragione chi intravede nell'attuale ondata di giudizi negativi su quel periodo un inconfessabile desiderio di impunità. Vi è una parte della classe dirigente che non intende rinunciare alla facoltà di comprare voti, barattare favori, eludere le regole sul finanziamento dei partiti e, perché no?, arricchirsi. Per questa classe dirigente Mani Pulite è un incubo da esorcizzare. Ma vi sono aspetti di quella vicenda che non mi piacquero allora e che continuano a non piacermi. Non mi piacque, in primo luogo, che i magistrati fossero del tutto indifferenti alle ricadute politiche delle loro iniziative. Non potevano ignorare che l'amnistia, pochi anni prima, aveva saldato i conti del Partito comunista italiano (finanziato prevalentemente attraverso canali sovietici) e che la loro azione avrebbe colpito soprattutto il settore degli appalti e dei rapporti con le imprese, da cui avevano tratto beneficio principalmente i partiti di centro-sinistra. Non potevano ignorare (lo spettacolo era sotto i loro occhi) che le azioni giudiziarie, condotte con un evidente spirito di crociata, avrebbero creato instabilità e aperto crisi dagli sbocchi imprevedibili. Non mi piacque in secondo luogo che la magistratura esautorasse le istituzioni politiche. Piaccia o no, quando un fenomeno acquista le dimensioni di Tangentopoli, la terapia deve essere principalmente politica, non giudiziaria. Il discorso con cui Bettino Craxi in Parlamento proclamò una sorta di colpevolezza collettiva e propose una commissione d'inchiesta, aveva un vizio evidente: l'interesse personale dell'oratore. Ma prospettava una soluzione che gli eredi del comunismo, così attenti al primato della politica, avrebbero dovuto accettare. La respinsero invece perché sapevano di essere meno esposti al rischio delle indagini e preferirono distruggere il nemico. Capirono che la politica stava cedendo il potere alla magistratura? Lo stesso accadde quando Giuliano Amato e Giovanni Conso sottoposero alla firma del presidente della Repubblica un decreto che avrebbe depenalizzato il finanziamento illecito dei partiti politici. Anche quel decreto, come il discorso di Craxi, fu viziato dall'interesse personale dei partiti al governo. Ma il "pronunciamiento " televisivo dei procuratori di Milano fu, a mio avviso, più grave. Aggiungo, caro Segni, un'ultima considerazione. Mani Pulite si risolse, come era inevitabile, in una decimazione. E aprì un dissidio, altrettanto inevitabile, fra le vittime e gli "impuniti": un'altra piccola guerra civile di cui il Paese non aveva bisogno.

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Il ministro Renato Brunetta pubblica on line le consulenze degli enti pubblici e subito Ascoli finis (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ce sulle cronache nazionali. Ma in mezzo a tante prebende, il caso ascolano si rivela una boutade condita di ironia che non fa sorridere. Ad accendere la miccia contro la Provincia ci pensa un articolo di Sergio Rizzo (quello del bestseller "La Casta" scritto insieme a Gian Antonio Stella) pubblicato ieri sul quotidiano milanese. Vengono presi di mira il progetto "Saggi Paesaggi" (20mila euro) e le relative spese per la comunicazione (15mila euro) affidate ad agenzie esterne. "Sono avvilito, si vuole solo gettare "cacca" senza conoscere e senza documentarsi", accusa il presidente della Provincia Massimo Rossi. "Il Corriere della Sera è il giusto palcoscenico per la "sprecopoli" della Provincia che denunciamo da anni", ribattono Guido Castelli e Massimiliano Brugni di Alleanza Nazionale. Più che le cifre (risibili rispetto alle prebende distribuite in Italia), Rizzo ironizza, non si sa bene il perché, sui nomi e i marchi delle iniziative e dei partner in campo. Per la serie: "Chi ha inventato quel titolo (Saggi Paesaggi, ndr)?". "A chi è venuto in mente di battezzare "Parole e dintorni" l'agenzia di comunicazione?". "Ma chi è il genio che ha ideato il marchio...?". Considerazioni piuttosto banali. "Saggi paesaggi" è invece un titolo pieno di significato. E le imprese private possono fino a prova contraria scegliere liberamente le proprie denominazioni senza chiedere il permesso a nessuno. "E' deprimente vedere pubblicate queste cose continua il presidente Rossi Ma si sa almeno di che cosa si sta parlando? "Saggi paesaggi" ha collezionato pagine e recensioni su tutti i principali quotidiani ed è stata oggetto di un servizio del Tg1. Siamo capofila di 7 Province italiane nel progetto "Recet", la rete europea per la tutela del paesaggio". "L'interesse del Corriere della Sera non ci stupisce dicono invece Castelli e Brugni di Alleanza Nazionale In questi anni di governo Rossi abbiamo più volte sottolineato la maniera in cui vengono utilizzati i soldi pubblici dall'Amministrazione provinciale. Ricordiamo, tra le altre denunce fatte, le tante trasferte in tutto il mondo che hanno ridotto la Provincia ad un vero e proprio tour operator e le spese milionarie per la propaganda (giornali, tg, televisivi etc). Addirittura quest'anno, il primo in cui debbono essere dichiarate per legge le cifre per le consulenze, la Provincia di Ascoli ha raggiunto l'assurda cifra di 1.200.000 euro solo per il 2008". Le consulenze del Comune di Ascoli e della Provincia sono consultabili sul sito www.innovazionepa.it e riguardano principalmente consulenti tecnici per le progettazioni, docenti e personale che lavora all'interno dell'ente retribuito con incarichi di consulenza. Re.Pie.

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FANO - Inizio con derby, a Sant'Orso, alla prima assemblea della campagna elettorale per le (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Primarie. Sono infatti del quartiere sia Renato Claudio Minardi sia Palmiro Del Bianco, gli aspiranti candidati sindaco insieme con Federico Valentini. Intanto il deputato Oriano Giovanelli (Pd), propone: "Primarie anche per la Provincia e per altri importanti Comuni". Tornando all'altro ieri sera, una sessantina di persone ha ascoltato le proposte sulle cose da fare in caso di vittoria alle Comunali 2009. Del Bianco invita i fanesi a "riprogettare la città", individuando proprio nelle scelte urbanistiche il tallone d'Achille dell'attuale Amministrazione fanese. La mobilità è invece il cuore del programma ipotizzato da Minardi: "Nuovo slancio all'interquartieri, perché la giunta di centrodestra ha lasciato per anni nei cassetti un progetto già pronto e finanziato; via le barriere architettoniche. In sei mesi le catalogheremo ed entro due anni le elimineremo tutte". Immancabile un accenno alla sicurezza, lontano "dalla demagogia delle ronde". Valentini propone invece un patto con i quartieri, per concordare e realizzare le priorità. Molta attenzione ai costi della politica: "Giunta giovane di sei assessori al massimo, per la metà donne. Bisogna contenere le spese, invece di espanderle come ha fatto l'attuale esecutivo". Sviluppo economico qualificato per invertire l'attuale tendenza demografica: "Importiamo braccia e perdiamo cervelli".Altre due assemblee sono in programma oggi alle 16, al circolo Ponte Sasso, e alle 21 al Pino Bar. Si vota domenica 22, dalle 8 alle 22. "Le primarie di Fano sono l'ago della bilancia per la politica provinciale", afferma Giovanelli. "Lo dico - prosegue - perché a Fano c'è sempre un po' l'idea di venire per ultimi". Trovava "qualche ragione" in una serie di cause storico-politiche, che hanno fatto di Fano "una città con un pluralismo più vivace, ma nel contempo più soggetta a rovesciamenti di fronte e sorprese. Aguzzi è una di queste. Probabilmente né a Pesaro né ad Urbino sarebbe potuto accadere". Ora, invece, "Fano viene per prima" e ci sono "almeno quattro motivi perché il cantiere fanese del Pd acquisisca un valore molto grande per tutta la provincia", a cominciare dal fatto che la competizione fra i tre aspiranti candidati "è vera". Due papabili su tre provengono dalla Margherita: "Un messaggio fortissimo a quel mondo di cattolici impegnati in politica". Le primarie fanesi, inoltre, sono un'anteprima: anticipano ciò che sarà necessario fare anche per "Provincia e alcuni altri importanti Comuni". Il quarto motivo: "Solo un partito con una guida forte e legittimata può, dopo le primarie, aprire un dialogo vero". O.S.

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"Indennità pari a quella di Carnaroli" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Aguzzi sfida Valentini mentrela presidente del Consiglio di Anprende le distanze. Sinistra Unita citaUcchielli: "La Provincia non l'ha fatto" Il sindaco ammette l'impopolarità ma difende la scelta di eliminare il taglio agli stipendi "Indennità pari a quella di Carnaroli" FANO - La giunta si aumenta lo stipendio, o meglio recupera quella diminuzione del 10 per cento che era stata decisa nel 2006 dal governo Berlusconi. Lo ha fatto in base ad una precisa direttiva introdotta dal governo Prodi che ha dato facoltà agli amministratori di percepire i vecchi ammontare. "Immagino che i cittadini possano considerare la scelta che ha fatto la giunta fanese ha dichiarato ieri durante l'incontro stampa il sindaco Stefano Aguzzi impopolare, ma la notizia merita alcune precisazioni: appena eletto sindaco io stesso percepivo come stipendio la stessa cifra che veniva assegnata al mio predecessore: 2.858 euro netti al mese, per 12 mensilità, senza tredicesima. In seguito alla normativa introdotta dalla finanziaria 2006, la cifra è stata ridotta a 2.510. Un assessore guadagna 1.600 euro al mese, probabilmente meno di un impiegato, ma certamente con maggiori responsabilità. Da 10 anni a questa parte, nessuna giunta ha mai deliberato gli aumenti correlati agli indici Istat che pure sono applicabili ogni 3 anni. Oggi tutti noi, sindaco e assessori ha evidenziato ancora Aguzzi - torniamo a riprendere quello che in passato percepivano i componenti della giunta Carnaroli. Non mi sembra che questo sia motivo di scandalo". Ciò detto Aguzzi si è tolto anche un sassolino dalla scarpa in merito ai commenti e alle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal candidato alle primarie del Pd Federico Valentini che aveva evidenziato come se fosse stato eletto sindaco si sarebbe limitato ad uno stipendio da metalmeccanico. "I casi sono due: o Valentini rinuncerà al suo tenore di vita, o farà il sindaco part time, continuando a svolgere la sua professione di avvocato, ma ovviamente il Comune di Fano merita un impegno a tempo pieno". Da parte sua la presidente del consiglio comunale Maria Antonia Cucuzza ha voluto precisare che i gettoni di presenza dei consiglieri sono rimasti tali e uguali. "Giunta e consiglio comunale ha evidenziato sono due cose diverse, completamente autonome, e a me non è venuto nemmeno in mente di proporre una delibera simile". Del tutto inopportuno dal punto di vista politico, viene giudicato da Sinistra Unita il provvedimento di giunta. "In questo periodo ha dichiarato Teodosio Auspici - il tema della riduzione dei costi della politica ha tenuto banco trovando, a parole, sempre tutti d'accordo ma poi nei fatti c'è chi si distingue. La giunta fanese di centrodestra con a capo il sindaco Aguzzi si è distinta negativamente aumentandosi subito i compensi. La giunta di centrosinistra della nostra Provincia, per esempio, non ha preso nemmeno in considerazione l'opportunità del provvedimento. La decisione presa a Fano è ancora più grave in quanto è stata presa, tutti d'accordo gli amministratori, in tutto segreto e senza minimamente tener conto delle ristrettezze finanziarie che gli enti locali dovranno sopportare in futuro. Inoltre è giusto mettere in luce ulteriormente la contraddittoria presenza dell' Italia dei Valori in questa giunta. Non ci sembra coerente, infatti, con le battaglie e la politica nazionale dell'Idv, l'accettazione da parte dell'assessore Pierini di questo aumento". M.F.,.

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NOLA, LA COMMISSIONE COMUNALE MODIFICA IL REGOLAMENTO. LA PRO LOCO SI RIBELLA (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nola, la commissione comunale modifica il regolamento. La Pro loco si ribella CARMEN FUSCO Nola. Fuori il vescovo e fuori anche la pro-loco: nel Cda dell'ente festa, oltre che il sindaco, soltanto consiglieri comunali e componenti esterni nominati, comunque, dall'assemblea cittadina. Lo prevede la modifica che la commissione consiliare affari istituzionali ha apportato al regolamento dell'istituzione che, tra alti e bassi e ormai da 10 anni, gestisce le sorti della festa dedicata a San Paolino. Per diventare effettivo, il "ritocco", dovrà passare per il vaglio del consiglio comunale ma intanto le reazioni sono al calor bianco. Come quella del presidente della pro-loco, Luigi Buonauro, che spara a zero contro una decisione che, se ratificata, "segnerà un pericoloso passo indietro verso una gestione politicizzata della festa e soprattutto dell'assegnazione dei gigli". Una questione di merito, quella sollevata dal docente universitario da alcuni mesi rieletto alla guida dell'associazione cittadina. Ma anche di metodo e soprattutto di stile. "Prima si ritorna a scrivere sui manifesti ufficiali che la festa dei gigli è dedicata a San Paolino e poi si estromette la Chiesa dall'organizzazione dell'evento. Vorrei vedere cosa direbbero i politici se - ironizza Buonauro - il vescovo decidesse di non offrire più il vino ai cullatori durante la processione dei gigli o se, peggio ancora, scegliesse di trasferire la diocesi da Nola a Cimitile". Provocazioni a parte, le modifiche a un regolamento che pure nascono da una sfiducia comune, espressa da maggioranza ed opposizione, all'operato dell'ente festa dei gigli e alla predominanza che, di fatto, attualmente assume la figura del sindaco che presiede l'organismo, dividono la società civile ma anche gli esponenti dell'amministrazione comunale. Non è un caso che l'ultima seduta del consiglio comunale, nel corso della quale si sarebbe dovuto procedere all'approvazione delle modifiche sia naufragata per mancanza del numero legale. È vero che a mettersi di traverso è stata anche la querelle tra maggioranza e opposizione sulle vicende giudiziarie che in 2 mesi hanno investito 2 consiglieri comunali, ma c'è chi giura che le acque erano già agitate in precedenza. Intanto si motivano i cambiamenti apportati. Dice Felice Maggio, consigliere comunale dell'Udc: "Nessuna volontà di esclusione. Il vescovo resta componente di diritto a titolo consultivo e avrà voce in capitolo per tutto ciò che concerne l'aspetto religioso della festa; per il resto non crediamo che la curia debba decidere come spendere parte del bilancio comunale. Identico il discorso per la pro-Loco". "Quello che non capisco - sottolinea poi Maggio - è perché nessuno parla invece delle altre modifiche che abbiamo previsto e che riguardano la non cumulabilità del gettone di presenza del sindaco e degli altri consiglieri comunali, l'obbligatorietà della nomina del direttore artistico e la riduzione dell'indennità dei componenti esterni e del direttore amministrativo". Pollice verso invece dall'opposizione. "Ha ragione Buonauro - dice Raffaele Parisi del Pd - la maggioranza sostiene che siamo d'accordo anche noi ma non è così. La politica deve stare lontana dalla festa dei gigli. Per quanto mi riguarda avevo addirittura chiesto maggiori garanzie per la minoranza all'interno del Cda, a tutela di tutti i cittadini".

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DIEGO DIONORO IL DIBATTITO RITORNA CON PREPOTENZA E RIGUARDA L'USO E L'ABUSO DELLE CONS (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

DIEGO DIONORO Il dibattito ritorna con prepotenza e riguarda l'uso e l'abuso delle consulenze. La pubblicazione sul sito del ministero della Funzione pubblica degli elenchi degli enti locali che fanno ricorso alle consulenze infiamma la polemica. Non c'è settore del mondo del lavoro, dall'impresa all'università passando per gli ordini professionali, che non abbia almeno una volta annoverato tra le sue fila un consulente prestato alla Pubblica amministrazione. La Regione precisa di aver abbattuto i costi e invita a vedere le altre regioni più avanti in classifica. Interviene il vicepresidente della giunta regionale, Antonio Valiante e chiarisce la posizione della Furfaro: "Percepisce in qualità di consigliere culturale del presidente della Regione Campania un compenso di 74 mila 903 euro lordi all'anno, pari a circa tremila 200 euro netti mensili. La cifra pubblicata sul sito della Funzione pubblica - prosegue Valiante - si riferisce invece al compenso totale lordo previsto nel caso in cui Furfaro prosegua il suo lavoro fino alla scadenza naturale della consiliatura in corso, ad aprile 2010. Tale compenso è determinato in applicazione dell'articolo 25 della legge regionale 11 del 1991, che fissò per i consulenti una indennità pari ai due terzi di quella di un consigliere regionale". Ma è sui dati in generale che la Regione vuole mostrare un bicchiere mezzo vuoto e non mezzo pieno: "I dati pubblicati confermano i buoni risultati raggiunti dalla Regione sul versante del contenimento dei costi delle consulenze, nel pieno rispetto delle indicazioni delle ultime leggi finanziarie - osserva Valiante - La Campania è all'ottavo posto nella graduatoria regionale e per quanto riguarda in particolare l'anno 2006, cui fa riferimento la Funzione Pubblica, la Regione ha conferito 38 incarichi di consulenza in senso proprio, con una riduzione della spesa di circa il 60% rispetto al 2005". Fin qui la Regione, ma fino a che punto è necessario ricorrere a personale esterno all'ente? "Spesso si ricorre alle consulenze - dice il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino - perché le professionalità interne alla pubblica amministrazione sono un po' datate, ma è anche vero che di questo strumento se ne abusa, soprattutto negli enti locali". Sulla stessa linea il presidente dell'Unione industriali di Napoli, Gianni Lettieri: "Spesso il ricorso nasce dall'esigenza di sopperire a una pubblica amministrazione carente e inefficiente, ma per cambiare le cose - suggerisce - è necessario avviare percorsi basati sulla meritocrazia, finalizzati a premiare gli impiegati efficienti e a sanzionare quelli negligenti, perché una riforma della Pubblica amministrazione che si ispirasse a criteri di miglioramento dei livelli qualitativi rappresenterebbe il miglior antidoto alla prolificità delle consulenze". Più netto è il deputato Pd Riccardo Villari. "Risulta complicato definirle consulenze - dice - perché nella maggior parte dei casi si tratta di veri e propri stipendi dati a chi è stato cacciato dalla porta e lo si vuole far rientrare dalla finestra. Le consulenze - precisa Villari - andrebbero bene soltanto se pagate meno care e conferite con un limite temporale ben definito". Oltre alla questione delle spese spesso elevate destinate ai consulenti, è riguardo il mancato utilizzo del personale interno a un ente che sono spesso nati dibattiti e proteste, come accaduto qualche mese fa con la presentazione del bando Paser (Piano d'azione per lo sviluppo economico regionale) da parte dell'assessore alle Attività produttive della Campania, Andrea Cozzolino. È il capogruppo di An in Consiglio regionale, Francesco D'Ercole, a ricordare quella vicenda. "I dipendenti si sono visti scavalcare da professionisti esterni agli uffici regionali, nonostante avessero tutte le competenze per ricoprire quei ruoli assegnati invece soltanto per allargare la cerchia clientelare. La Campania - aggiunge D'Ercole - è una regione leader nell'utilizzo delle consulenze, anzi solo in questo campo riesce a primeggiare in Italia". Sul metodo utilizzato dal ministro Brunetta per mettere ordine nella Pubblica amministrazione interviene il segretario regionale della Cgil, Michele Gravano, secondo il quale "non si riforma una struttura soltanto con annunci e pubblicazione di elenchi, perché bisogna dialogare con tutti i soggetti coinvolti per rinfrescare sul serio un settore pubblico". Per il segretario regionale della Cisl, Pietro Cerrito "nonostante tutti i consulenti che negli anni sono stati ingaggiati, il livello di sviluppo e di benessere non è avanzato di un solo millimetro". Un esempio su tutti? "Il city manager del Comune di Napoli - risponde il sindacalista - è il più pagato di tutti e cosa ha fatto per la città?".

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Saviano in vetta, secondo Savage (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

I libri più venduti Saviano in vetta, secondo Savage I libri più venduti della settimana. I PIÙ VENDUTI IN ASSOLUTO 1) SAVIANO: Gomorra (Mondadori) 2) SAVAGE: Firmino (Einaudi) 3) FALETTI: Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) NARRATIVA ITALIANA 1) Saviano: Gomorra (Mondadori) 2) Faletti: Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) 3) Pansa, I tre inverni della paura (Rizzoli). NARRATIVA STRANIERA 1) Savage: Firmino (Einaudi) 2) Grisham, Ultima sentenza (Mondadori) 3) Barbery: L'eleganza del riccio (E/O) SAGGISTICA 1) Scalfari, L'uomo che non credeva in Dio (Einaudi) 2) Stella-Rizzo: La Deriva (Rizzoli) 3) Travaglio-Gomez, Se li conosci li eviti (Chiarelettere).

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Fanton, Mauro e Piccoli i nomi nuovi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Commissioni consiliari Fanton, Mauro e Piccoli i nomi nuovi Terminati i giri di valzer per stabilire il nome degli assessori nella giunta Gobbo, inizia il balletto delle commissioni. Giovedì sera, nel corso di una riunione di maggioranza, è stata sancita la riduzione delle commissioni da cinque a quattro. Due i motivi: uno economico e uno pratico. Quello economico è intuibile: meno commissioni, meno gettoni di presenza da pagare. Finezza che però non convince l'opposizione, che rimarca il peso sul bilancio rappresentato da una giunta con due assessori in più rispetto alla scorsa legislatura. Il motivo pratico è invece molto banale: visto che il gruppo di maggioranza è composto da 24 consiglieri, risulta molto più semplice distribuirli equamente in quattro commissioni che in cinque.Le commissioni rimaste sono Urbanistica, Lavori Pubblici, Bilancio e Sociale-Cultura-Sport. Le prime due andranno in mano alla Lega, le altre al Pdl. La partita ora si gioca sui nomi dei presidenti.I pronostici attualmente vedono Sandro Zampese come sicuro alla guida dell'Urbanistica, posto che occupa fin dalla prima giunta Gentilini. Particolare questo che non è ben visto da molti leghisti, convinti della necessità di un ricambio. Ma la conferma di Zampese appare sempre più probabile. Sempre in casa Lega è bagarre attorno alla presidenza dei Lavori Pubblici. La presidenza è stata offerta prima a Giancarlo Iannicelli, che ha rifiutato. Poi a Mirco Visentin, anche lui intenzionato a rifiutare pur essendo presidente uscente. Per lui, stando alle voci più ricorrenti, si stanno invece per aprire le porte della Trevisoservizi, società partecipate alla ricerca di un presidente dopo le dimissioni di Luca Vettor, passato alla Provincia con il ruolo di capo di gabinetto. Il nome nuovo è quello di Pierantonio Fanton. Per le altre due commissioni, Bilancio e Sociale, il Pdl sembra invece aver già scelto: alla presidenza della prima, con ogni probabilità, ci sarà Giuseppe Mauro mentre a capo della seconda è destinato Domenico Piccoli.P.Cal.

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Consulenze, a Nordest un affare da 170 milioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sul sito Internet del ministero della Funzione pubblica l'elenco completo delle somme elargite nel 2006. Avvocati, architetti e ingegneri le categorie più ricercate Consulenze, a Nordest un affare da 170 milioni Il Veneto quarta regione in Italia per quota totale di compensi erogati, il Friuli Venezia Giulia spende solo 32 milioni Da tanto tempo ci si chiedeva a quanto ammontasse quel fiume di denaro che ogni anno inonda consulenti e professori, tecnici e ingegneri, esperti in informatica e pianificatori d'ambiente, avvocati e professionisti in genere che prestano la loro opera per lo Stato o gli enti pubblici. Grazie a una meritoria iniziativa del neo ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, il veneziano Renato Brunetta, adesso sappiamo fino all'ultimo centesimo a quanto assommano le consulenze e quanto è stato liquidato. I dati che dall'altra sera sono disponibili in rete in realtà sono un po' datati rispetto a quanto già non si trovi nei siti di alcuni enti che, per legge, sono tenuti a rendere pubblico l'elenco di chi - esterno all'amministrazione - riceve incarichi professionali. Soltanto che in qualche caso i dati sono nascosti ra le pieghe del web e non è faccile rintracciarli. Il ministero ha imboccato ormai la campagna trasparenza e qindi li ha messi uno accanto all'altro.IL VENETO HA FATTO 13 (MILIONI).La dimostrazione di quanto siano imponenti i dati viene dalla Regione Veneto. È solo un'infinitesima parte del tutto, eppure già eloquete. Nelle prossime pagine pubblichiamo gli elenchi dei consulenti che hanno ricevuto incarichi dall'amministrazione regionale. Si sfiorano i 13 milioni per consulenze nel 2006. Il che equivale a 25 miliardi di lire. C'è un primo elenco contenente una novantina di società o enti che hanno ricevuto la parte più consistente delle consulenze, pari a 7 milioni e mezzo di euro. Ci sono poi gli elenchi nominativi (214 posizioni) che contengono anche qualche società e che aggiungono alla torta una fetta di 5 milioni 200 mila euro. Questa è la cifra dell'importo previsto. Non tutti sono stati pagati, ma nel 2006 vengono liquidati compensi per precedenti incarichi.FRIULI MODESTO.Più modesta la Regione Friuli-Venezia Giulia che ha solo una mezza dozzina di consulenze per 224 mila euro. Ma il dato delel amministrazioni regionali costituisce solo un frammento dell'universo consulenze.UN MILIARDO 323 MILIONI.In tutta Italia nel 2006 sono stati erogati per consulenze un miliardo 323 milioni 557 mila 591 euro e 64 centesimi. A far la parte del leone gli enti locali con 741 milioni (per 68 mila consulenze) suddivisi in 29 milioni e mezzo delle Regioni (il solo Veneto ne ha poco meno di un terzo), 150 milioni delle Province e 492 milioni dei Comuni. Gi enti pubblici non economici spendono 29 milioni 444 mila euro, le Forze di Polizia 2 milioni 872 mila euro, gli enti di ricerca e sperimentazione 40 milioni, i ministeri 51 milioni, la presidenza del consiglio 8 milioni e mezzo, la scuola 58 milioni, la sanità 224 milioni e le università 162 milioni di euro.VENETO LEADER.La distribuzione per regione assegna al Veneto (con tutti gli enti e istituzioni che assegnao consulenze) un posto di primo piano. nel 2006 i consulenti incaricati erano 16.343 (23.321 incarichi), quelli liquidati 18.456 (27.294 gli incarichi liquidati) per un totale di compensi erogati pari a 140 milioni 312 mila euro, il 10.6 per cento del totale nazionale. Cifra enorme se si pensa che il Friuli ha registrato 4.817 consulenti incaricati (6.848 incarichi) e 4.730 liquidati (7.023 incarichi liquidati), per un totale di 31 milioni 97 mila euro, il 2.35 per cento di tutta Italia.CLASSIFICA 1.Se si guarda alle regioni d'appartenenza dell'amministrazione che ha conferito l'incarico e ai compensi erogati, in testa c'è il Lazio con 227 milioni di euro, segue la Lombardia con 203 milioni, poi l'Emilia Romagna con 180 milioni. Il Veneto è al quarto posto con 140 milioni, per arrivare al quinto posto si dvee scendere ai 103 milioni di euro del Piemonte. Il Friuli è al decimo posto.CASSIFICA 2.Se si guarda al numero di consulenti e collaboratori esterni, il Veneto è al terzo posto. Prima la lombardia con 27.957 unità, poi l'Emilia con 21.304, quindi il Veneto con 16.343 consulenti; il Lazio è solo quarto con 13.988, seguito dalla Toscana con 13.531. Il Friuli è dodicesimo con 4.817.I COMPARTI.Quali professionisti servono di più come consulenti? Avvocati, contabili e sondaggisti incamerano 182 milioni di euro (13.7 per cento). Architetti, ingegneri e tecnici 282 milioni (21.3 per cento). Esperti in collaudi e analisi tecniche 16 milioni (1.21 per cento). La voce "altri" raccoglie il 63.6 per cento, una porzione da 842 milioni di euro.Giuseppe Pietrobelli.

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FRIULI VENEZIA GIULIA (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

La Regione Friuli Venezia Giulia ha un numero di consulenze assolutamente modesto, se rapportato a quello della Regione Veneto. Le posizioni indicate sono infatti soltanto sette.La più importante è costituita dai129.675 euroconferiti a"Publica Res srl" per un'indagine campionaria sulle condizioni di vita delle famiglie del Friuli; la somma erogata effettivamente nel 2006 è di15.561 euro. La somma di45.000 euro è stata destinata aWalter Toniati(versati16.800 euro) per l'attività di consulenza e supporto giuridico e amministrativo alll'impostaizone e gestione delproject-financing di Passo Pramollo.La parte regionale dell'inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi di carbonio è costato20.400 euro (di cui8.400 euroliquidati) di ci ha beneficiatoAndrea Riolo e18.433 euro liquidati8.739 euro). Il programma Comunitario "Interact - progetto Compart" ha comportato il pagamento di12.972 euro a Barbara Gobbo,11.200 euro aBendit Hammende e8.400 euro aPaolo Panjek.Il totale delle consulenze è pari a240.000 euro.

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Venezia spende per gli architetti, Padova per gli avvocati (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Dal ponte di Calatrava ai senza fissa dimora. Si rivela particolarmente ricco l'elenco delle consulenze erogate nel 2006 dal Comune diVenezia. A scorrere le spese "extra moenia" di Ca' Farsetti si ritrovano numerose consulenze per la progettazione: 25mila euro per il ponte di Calatrava, 350mila per la cittadella della giustizia alla Manifattura Tabacchi, 169mila per il polo nautico del Parco di San Giuliano. Uno dei capitoli più onerosi è però quello relativo alle politiche sociali, settore nel quale Venezia è all'avanguardia: ne beneficiano numerose cooperative sociali che si occupano di senzatetto, disabili, ex prostitute, ma anche la Caritas, che gestisce la mensa per i poveri in centro storico.A otto milioni di euro ammontano le spese per le consulenze del Comune diPadova, che vedono gli avvocati beneficiari in 60 casi, con una serie di incarichi esterni costati 162mila euro. Soldi che sono in più rispetto a quelli che il Comune deve spendere per mantenere l'Avvocatura civica. Cospicue anche le uscite in materia ambientale, con una serie di progetti che spaziano dal censimento dei piccioni all'acquisto di tappetini per mouse realizzati con materiale riciclato.Gli enti della provincia diTreviso compaiono in ordine sparso negli elenchi pubblicati dal sito www.innovazionepa.gov.it, dove sono segnate le spese per consulenze esterne relative all'anno 2006. Tra quelli resti noti, la parte del leone spetta alla Camera di Commercio, che ha messo a bilancio oltre 400mila euro. Le voci principali per cui è stato necessario l'intervento esterno sono: comunicazione, consulenze fiscali e spese legali. Per quel che riguarda i comuni, il ricorso agli esperti rimane massiccio, soprattutto per consulenze legali, resistenze davanti al Tar. Mancano però i dati relativi ai centri maggiori della provincia.APordenone la rendicontazione sociale è stato il settore in cui il Comune ha speso di più nel 2006 sul fronte delle consulenze. Allo studio Gulliver Sas sono andati, infatti, 45 mila euro, mentre la consulenza sul progetto che dovrebbe portare internet gratis per tutti i cittadini del capoluogo con la tecnologia Wi-Fi è costata in tutto 15 mila euro ed è stata affidata alla Global Network Italia srl. Tra le "curiosità" da segnalare i 25 mila euro che l'amministrazione ha erogato alla Swg (società per i sondaggi) per realizzare uno studio sulla conoscenza dei cittadini sull'attività svolta dallo stesso Comune. Modeste, infine, le uscite del Comune diUdine, nel cui sito sono da tempo consultabili le consulenze relative al secondo semestre 2007. Le spese più rilevanti riguardano i lavori di adeguamento dello stadio Friuli.

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"Rizzo s'informi meglio prima di scrivere" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.it, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ascoli Piceno | Dura replica del Presidente della Provincia Massimo Rossi all'articolo del 'Corriere della Sera' di venerdì 13 nel quale il noto cronista Sergio Rizzo,nell'ambito di una inchiesta sulle consulenze agli enti pubblici, ha citato la rassegna 'Saggi Paseaggi' Massimo Rossi Dall'Ufficio Stampa della Provincia di Ascoli Piceno riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa firmata dal Presidente Massimo Rossi: La foga distruttiva di Sergio Rizzo che, con il collega Gian Antonio Stella, è ormai il principe dei fustigatori dei corrotti costumi della pubblica amministrazione, non si ferma neppure dinanzi al rischio di travolgere chi c'entra ben poco con i nobili e ben remunerati intenti della sua pubblicistica: nel fondo apparso ieri sul "Corriere della Sera ", nell'impeto di additare al pubblico ludibrio le consulenze d'oro che costellano il nostro Paese, onora la Provincia di Ascoli Piceno di una citazione che, oggettivamente, mal si concilia con il tono dell'articolo. E infatti l'autore, rendendosi conto che era difficile accostare incarichi da centinaia di migliaia di euro di cui fa menzione nel pezzo con i 20mila spesi per una rassegna come "Saggi Paesaggi", dovendo in qualche modo trovare una "chiusa" ad effetto se la prende con i nomi delle agenzie di comunicazione e di ufficio stampa che, anch'esse per cifre davvero modeste, hanno fatto si che mai come quest'anno "Saggi Paesaggi" fosse alla ribalta nazionale con servizi su tutte le maggiori testate televisive e cartacee. Egli non sa, per esempio, (ma non si usa più nel giornalismo verificare le notizie?) che se siamo riusciti a spuntare prezzi così contenuti, è stato grazie ad una serie di sinergie che si sono sviluppate proprio dentro la rassegna: per dirne una, l'agenzia "Parole e Dintorni", una denominazione che fa sbellicare dalle risa Rizzo, è stata ingaggiata ad ottime condizioni perché cura la comunicazione di Giovani Allevi, una delle figure artistiche di richiamo di "Saggi Paesaggi". Poiché comunque ci ostiniamo a credere nella buona fede delle persone, abbiamo inviato a Sergio Rizzo una memoria che riepiloga il significato di "Saggi Paesaggi" nella speranza che, conoscendo meglio la filosofia del progetto, la sua professionalità gli faccia riconoscere di aver preso una cantonata. Chi invece usa ogni pretesto come strumento di propaganda politica a buon mercato, anche quando il pretesto, come in questo caso, è inconsistente , è il "solito duo" Castelli-Brugni. La felice coppia della destra locale coglie l'occasione per regalarsi un altro quarto d'ora di notorietà e rimpasta le medesime accuse di sempre. Per l'ennesima volta allora spiego ( non a loro, che tanto non hanno alcun desiderio di capire) che gran parte degli incarichi attribuiti dai dirigenti della Provincia, che per questo si assumono precise responsabilità contabili, sono legate alle attività formative finanziate dal Fondo Sociale Europeo. Incaricare docenti o totur per specifiche materie è non solo previsto dalle norme che regolano la gestione dell'FSE ma è indispensabile, visto che la Provincia non dispone di "tuttologi". Oppure vi sono incarichi alle Università e ad esperti per studi specifici volti a realizzare progetti innovativi per lo sviluppo del territorio, sempre per professionalità di cui l'Ente non dispone. Naturalmente dal "solito duo" neppure una parola sul fatto che la Provincia ha azzerato gli incarichi per l'attività legale, visto che il contenzioso viene gestito dall'Avvocatura dell'Ente, oppure per la progettazione di scuole, strade, messa in sicurezza dei corsi d'acqua e così via, tutto lavoro svolto dai tecnici interni. Di questo modo di amministrare il denaro pubblico andiamo orgogliosi. 14/06/2008.

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