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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL   14-5-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (16)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

L'economista: non servono altri colpi ad effetto ( da "Giornale di Brescia" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: una società di medie dimensioni ha bisogno di 360 ore l'anno per tenere una contabilità, completare la dichiarazione dei redditi e provvedere al pagamento delle imposte. Se moltiplichiamo questo valore per un costo medio di cento euro all'ora, questa impresa sarà costretta a sostenere una spesa di 36mila euro annui". Effettivamente un sacrificio un po' eccessivo.

Quartieri addio Rovereto taglierà i costi della politica ( da "Adige, L'" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: innegabilmente un problema di costi della politica e va affrontato. Da Rovereto può partire un valido stimolo per la Provincia in modo da far cambiare la legge prima delle prossime elezioni". Più dubbioso sulla proposta di Zenatti è parso Bruno Ballardini: "Non sono sicuro che la politica di Rovereto costi poi così tanto e non sono d'accordo sul sottopagare una carica istituzionale.

Di ALESSANDRO TONARELLI LA REGIONE sta salvando dalla soppressi ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che è appunto consigliere comunale di San Marcello ? riduce del 50% i 'gettoni di presenza' dei componenti gli organismi comunitari e una ulteriore diminuzione del 5% è prevista dal riordino regionale. Verrà poi diminuito, sempre per quanto concerne il risparmio, il numero dei componenti di assise e giunta.

Più infrastrutture per fare turismo ( da "Giorno, Il (Como)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Procura milanese sulla tangentopoli lariana legata alla ristrutturazione del Lido di Menaggio, viene quindi confermato e rafforzato come strumento di progettazione e sviluppo del mondo turistico lariano. A GUIDARLO ci sarà ora una "cabina di regia", formata da rappresentanti, senza gettone di presenza, delle due Province, dei comuni capoluogo e delle rispettive Camere di commercio,

Scontro pd-pdl sul taglio ai costi della politica ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sui costi della politica e sull'ipotesi di riduzione dei consiglieri fa piacere sapere che Moretton, e quindi il Pd, la pensano ora come noi: significa che hanno cambiato opinione" aveva replicato Gottardo, ndr.). Quindi Gottardo farebbe bene a non criticare ciò che in questo momento egli stesso sta "felicemente" condividendo!

No alle polemiche, priorità al programma ( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non per i gettoni". Ne consegue che la proposta poggia sul lavoro e il programma. "Tra non molto passeremo al programma - sottolinea - a quindi partirà una logica di sistema. Avremo anche il coraggio di dire di no a molte cose, per andare a un vero rilancio economico, con priorità assolute per la cultura del lavoro e del fare nel territorio.

Così non si tagliano i costi della politica ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di tagliare i costi della politica. Sono certo che il presidente Tondo, che ha annunciato tagli, anche dolorosi (vedi Comunità montane), voglia partire con il piede giusto, opponendosi con fermezza a dette ventilate ipotesi. Conosco l'assessore Molinaro da diversi anni, l'ho sempre considerato personaggio serio e preparato,

Ust, il primo europeo del bbc - massimo galletti ( da "Tirreno, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e la sua sarà una presenza a gettone, ma questo non vieta alla società maremmana di tenerlo anche dopo il ritorno di Marval. La decisione sarà presa al momento. Nato in Belgio, all'età di due anni si è trasferito in Inghilterra per poi andare a vivere a Seattle in America: negli Stati Uniti ha giocato prima con il Notre Dame per poi passare al triplo A.

Da Garibaldi a Fiorani, l'economia diventa cabaret ( da "Corriere della Sera" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: editorialista del Corriere Gian Antonio Stella (autore con Sergio Rizzo di La casta), il cantautore Gualtiero Bertelli e l'attore Bebo Storti. Stella, abbinato agli interventi di Bertelli e del pianista Paolo Favorido, ha spaziato dai crac bancari all'evasione fiscale, dalle mazzette nere di Piacentini all'Autosole, al petrolio.

Il sipario dei misteri va restaurato: il Comune cerca i finanziamenti ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il sipario dei misteri va restaurato: il Comune cerca i finanziamenti La tela era in mostra nella sala delle ex scuderie della Rocca dei Rossi SAN SECONDO Paolo Panni II Nasce a San Secondo il "mistero del sipario". Nella sala delle ex scuderie della Rocca dei Rossi, è stato esposto, per poche settimane, il sipario dell'antico teatro comunale.

Bertola: chi tutelerà il nostro territorio? ( da "Tirreno, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella e Rizzo, nella "Casta", hanno stigmatizzato questi enti senza neanche conoscere le loro attività. Dov'è questa casta? Negli operai che lavorano per prevenire il rischio idrogeologico, che curano i boschi, negli uffici che coordinano le attività di antincendio, di sviluppo socioeconomico?

Confermato il <gettone> di 20,99 euro ai consiglieri ( da "Arena.it, L'" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone" di 20,99 euro ai consiglieri   L'ultimo Consiglio comunale di Sant'Ambrogio ha deliberato alcuni punti quali la determinazione del gettone di presenza per i consiglieri comunali, gli adempimenti e i criteri generali per l'affidamento di incarichi esterni a norma dell'articolo 3 della legge finanziaria 2008.

Consiglio ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Prov Medio Camp Pagina 3040 Consiglio --> Samassi Domani alle 19 è convocato il consiglio comunale. All'ordine del giorno il programma triennale dei lavori pubblici, i gettoni di presenza di consiglieri e commissioni e inoltere l'approvazione di alcuni regolamenti. (a. co.).

Turismo, la delega resta al presidente ( da "Corriere Di Como, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Il Sistema è una forma di coordinamento fra Enti pubblici e organizzazioni di imprese, non ha personalità giuridica e la rappresentanza esterna è assicurata dalle Province". Cioè i delegati non avranno gettoni di presenza. Notizia che, in questo periodo, non può che far piacere.

Il Tibet a Borgo Vittoria ( da "Stampa, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per portarsi a casa il gettone di presenza di 60 euro lordi (per un massimo di 14 gettoni al mese), i membri di giunta e opposizione se la vedono a suon di interpellanze, emendamenti, delibere e mozioni che farebbero perdere la pazienza a chiunque. Accanto alle legittime discussioni ci si inceppa spesso su ostacoli che puzzano di ostruzionismo.

Signori onorevoli sarebbe il caso di fare un gesto Cara Provincia ora che il Berlusconi IV si è ufficialmente insediato, mi permetto un piccolo suggerimento affinché almeno una del ( da "Provincia di Lecco, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In Italia il primo libro di Stella e Rizzo ha venduto un milione e 200 mila copie, scoperchiando un verminaio di privilegi e di clientele, ma i primari continuano ad essere nominati dai partiti e la Casta non ha fatto una piega. Compreso il Quirinale, che spende il quadruplo di Buckingham Palace.


Articoli

L'economista: non servono altri colpi ad effetto (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 14/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO L'economista: non servono altri "colpi ad effetto" Il prof. Paolo Panteghini dell'Università di Brescia Gli italiani sono reduci da una tornata elettorale in cui è emersa un'evidente necessità di "protezione". Sia dal punto di vista economico che nella convivenza civile. I ceti sociali più deboli guardano a destra (anziché a sinistra come i libri di storia avevano fin qui riportato) perché, in qualche modo, questa forza politica ha garantito loro una minore esposizione al rischio. Quel pericolo, sempre più concreto, di non arrivare con lo stipendio alla fine mese e che nella maggior parte dei casi ha come complici la rata del mutuo e una quota non indifferente di trattenute fiscali. In attesa di un giudizio da parte dell'Ecofin sullo stato dei conti del Paese, è stato dato mandato a Giulio Tremonti di rimettere in ordine le casse dello Stato. Secondo le prime indiscrezioni, però, da Bruxelles stanno per arrivare segnali positivi. "Il merito va alla ripresa del ciclo economico e al recupero dell'evasione fiscale messa in atto dal precedente Governo - spiega il prof. Paolo Panteghini direttore del Dipartimento di Scienze economiche all'Università di Brescia - che ha nello stesso tempo mantenuto alta la spesa pubblica. Ora, però, ci avviamo verso una situazione completamente diversa che vedrà un nuovo rallentamento dell'economia e una doverosa riduzione delle uscite, proprio come prevedono i parametri europei. Due vincoli che non si possono certo superare con una strategia a breve termine o "dei 100 giorni", ma con una politica strutturale". Un compito, quindi, tutt'altro che agevole per il nuovo Esecutivo considerando anche l'attuale malcontento della gente. "Sarà fondamentale evitare condoni e politiche di finanza straordinaria che arrecano un danno d'immagine al Paese. Bisogna invece migliorare i rapporti tra le istituzioni e i contribuenti - continua Panteghini -, evitando ulteriori deroghe proprio allo Statuto dei contribuenti o, magari, modificando il sistema fiscale in essere senza una strategia di fondo. La dottrina insegna che "An old tax is a good tax": una vecchia tassa è una buona tassa proprio perché la sua applicazione è nota e non rappresenta un'incognita per i cittadini". Sarà probabilmente per questo motivo che Tremonti ha già anticipato l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. "Sinceramente, credo che questa sia più una mossa ad effetto, senza particolari ripercussioni nel lungo periodo. Anzi, in controtendenza con il federalismo fiscale tanto propagandato in campagna elettorale, per il fatto che diminuendo le entrate locali si diminuisce l'autonomia dei Comuni". Resta il fatto che l'imposizione fiscale grava pesantemente sul portafoglio degli italiani. "Per questo motivo trovo interessante l'ipotesi di detassare gli straordinari dei lavoratori" chiosa l'economista. E poi c'è da tener conto che gli spazi di manovra del Governo sono ristretti a causa dell'elevata spesa pubblica. "Si potrebbe proseguire sulla strada della valorizzazione dei beni del demanio e intervenire anche con azioni mirate - conclude Panteghini -. Ad esempio diminuendo la burocratizzazione delle aziende. Secondo la Banca mondiale, in Italia, una società di medie dimensioni ha bisogno di 360 ore l'anno per tenere una contabilità, completare la dichiarazione dei redditi e provvedere al pagamento delle imposte. Se moltiplichiamo questo valore per un costo medio di cento euro all'ora, questa impresa sarà costretta a sostenere una spesa di 36mila euro annui". Effettivamente un sacrificio un po' eccessivo. Erminio Bissolotti.

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Quartieri addio Rovereto taglierà i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Consiglio comunale Quartieri addio Rovereto taglierà i costi della politica nicola guarnieri n.guarnieri@ladige.it Un gruppo di lavoro, costituito da un consigliere per formazione politica rappresentata a palazzo Pretorio, cercherà di sforbiciare i costi della politica. È quanto ha deciso ieri sera il civico consesso accogliendo, dopo una lunga discussione, una mozione di Marco Zenatti della Destra. E il voto è stato assolutamente trasversale arrivando a sfiorare l'unanimità (si sono astenuti solo Bruno Ballardini di Rovereto Insieme e Federico Masera del Patt). L'elaborato, che dovrà essere presentato all'aula entro tre mesi, servirà più che altro per fornire indicazioni alla Provincia su dove tagliare e, soprattutto, come cambiare l'attuale normativa. È risaputo, infatti, che gran parte delle regole, compresi i numeri di consiglieri e l'entità dei gettoni presenza, è stata messa nero su bianco da piazza Dante. Da Rovereto, però, partirà la prima vera crociata contro i vitalizi dei consiglieri provinciali e contro l'attuale legge che impone la sostituzione in consiglio degli eletti che finiscono in giunta. E questa, a livello provinciale, è davvero una spesa sostanziosa visto che - l'ha ribadito il sindaco Guglielmo Valduga ieri sera - se un assessore provinciale rimanesse in carica anche come consigliere - senza dunque far subentrare a libro paga il primo dei non eletti del proprio schieramento - ogni legislatura si risparmierebbero 12 milioni di euro. Ovviamente lo stesso provvedimento dovrebbe ricadere sul consiglio comunale di Rovereto, con gli otto membri di giunta che siederebbero comunque sugli scranni dello stesso consiglio. Insomma, la prospettiva è di razionalizzare la spesa pubblica in modo da restituire fiducia e "amore" nella gente dopo le incessanti accuse di sperpero e di partecipare agli utili di una casta lanciata alla politica a tutti i livelli. A rischiare di più, con la bozza che sarà presentata da questa commissione senza portafoglio (il gruppo di lavoro opererà senza percepire alcun gettone ma solo per puro spirito di servizio alla città), sono però le circoscrizioni. Da destra a sinistra è stata sottolineata, con sfumature diverse ovviamente, questa sorta di inutilità dei consigli di quartiere. Tantopiù che, nell'ultima finanziaria, è stato ribadito di avallare le circoscrizioni solo nelle città con più di 250 mila abitanti (sono 13 in tutta Italia) e con rioni di almeno 30 mila residenti. Qualcuno, come il presidente Fabrizio Rasera, ha però ribadito il ruolo culturale che le circoscrizioni hanno: "Rappresentano il territorio e l'identità di una specifica zona. E poi non è colpa loro se la legge Amistadi prevede un gettone di presenza ed un'indennità per il presidente". D'accordo sulla mozione è stato il sindaco: "Esiste innegabilmente un problema di costi della politica e va affrontato. Da Rovereto può partire un valido stimolo per la Provincia in modo da far cambiare la legge prima delle prossime elezioni". Più dubbioso sulla proposta di Zenatti è parso Bruno Ballardini: "Non sono sicuro che la politica di Rovereto costi poi così tanto e non sono d'accordo sul sottopagare una carica istituzionale. Questa mozione è insidiosa perché mostra il nostro modesto gettone di presenza come un grosso costo della politica e non è così. Si rischia di riconoscere di essere pure noi partecipi della casta". Zenatti, comunque, alla fine ha fatto decisamente centro. La sua proposta - rimasta in attesa di discussione addirittura da ottobre - ha fatto breccia e il consiglio comunale, adesso, individuerà gli ambiti di taglio della spesa pubblica proponendosi poi come capofila per una sonora tirata d'orecchi alla Provincia dove i costi di gestione dell'apparato sono davvero mastodontici. Il consigliere della Destra, oltre ad ottenere di eliminare otto consiglieri (gli assessori non si dimetteranno dall'incarico primario) ha pure visto accogliere la proposta di ridiscutere il numero di rappresentanti del popolo: a palazzo Pretorio, ora, siedono in tutto 48 persone tra esponenti di partito e giunta e nelle sette circoscrizioni si riuniscono 95 consiglieri con sette presidenti. Il gruppo di lavoro, dunque, dovrà formulare una proposta che potrebbe essere anche quella di una partecipazione alla vita di quartiere assolutamente volontaria, per spirito civico e dunque gratuita. 14/05/2008.

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Di ALESSANDRO TONARELLI LA REGIONE sta salvando dalla soppressi (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

MONTAGNA PISTOIESE pag. 9 di ALESSANDRO TONARELLI LA REGIONE sta salvando dalla soppressi... di ALESSANDRO TONARELLI LA REGIONE sta salvando dalla soppressione l'ente comunitario: come farlo funzionare meglio? E' la domanda che abbiamo rivolto a quattro personalità rappresentative della realtà socio-politica del comprensorio, quali presidente uscente della stessa Comunità Montana, due sindaci e un esponente di associazionismo e volontariato, chiedendo loro anche di suggerire indicazioni in direzione di un consistente risparmio economico-finanziario. Iniziamo da Mauro Gualtierotti, che da oltre un quinquennio presiede l'ente e che da oltre un anno si trova in 'prorogatio' in quanto il Comune di San Marcello, appunto in attesa del riordino regionale delle Comunità ? e anche perché alcuni assessori comunali si sono esplicitamente rifiutati di votare lo stesso Gualtierotti ? non ha ancora provveduto a rinnovare la propria delegazione nell'ente. "Già la finanziaria 2008 ? esordisce l'ex segretario provinciale Cisl, che è appunto consigliere comunale di San Marcello ? riduce del 50% i 'gettoni di presenza' dei componenti gli organismi comunitari e una ulteriore diminuzione del 5% è prevista dal riordino regionale. Verrà poi diminuito, sempre per quanto concerne il risparmio, il numero dei componenti di assise e giunta. Visto anche che la Comunità gestisce varie deleghe provinciali nonché numerosi servizi intercomunali, ritengo che essa possa e debba definitivamente assurgere a struttura di riferimento per quanto concerne i servizi associati per enti, aziende e cittadini". Per il sindaco di San Marcello, Carla Strufaldi, la soluzione ottimale sarebbe rappresentata dalla istituzione di un unico Comune montano che, sopprimendo Comunità Montana e Provincia (anche se la gestione della viabilità da parte della seconda è ottimale) interloquisse direttamente con la Regione. "Visto però ? dichiara la prima cittadina ? che il riordino degli enti comunitari in atto da parte della Regione prevede consistenti riduzioni delle attuali rappresentatività, con conseguenti risparmi, prevedo che le dinamiche della Comunità saranno adeguatamente snellite. Penso che, comunque, in questa fase di transizione, sarebbe quanto mai opportuno far gestire l'ente da una 'giunta dei sindaci', almeno fino al definitivo assestamento delle sue competenze". Secondo il sindaco dell'Abetone Giuseppe Montagna, che presiede il gruppo minoritario di centrodestra nell'assise comunitaria, la riforma del titolo V della Costituzione già delega alla Comunità numerose competenze. "A me ? afferma ? interessa la qualità dei servizi. E sia Testo Unico sugli enti locali che riordino regionale in corso definiscono uleriori compiti per questo ente". Dichiarandosi contrario all'ipotesi del 'Comune unico', Montagna termina suffragando la gestione, da parte della Comunità, di ulteriori servizi associati. Stefano Gaggini, commerciante di San Marcello che presiede la locale Soms Baccarini ed è un esponente dell'Avis montana, riterrebbe invece utile o un Comune unico o l'affidamento alla Comunità di tutta una serie di competenze attualmene municipali, sfoltendo considerevolmente il numero dei funzionari e impiegati che in ogni realtà comunale si occupano appunto di certi servizi.

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Più infrastrutture per fare turismo (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Como)" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

ECONOMIA E ASSOCIAZIONI pag. 8 Più infrastrutture per fare turismo Il presidente Brivio punta sui tavoli di coordinamento per rilanciare il settore di CORRADO CATTANEO ? ERBA ? DAGLI ATTRACCHI sul lago, che non ci sono è vanno fatti, alla navigazione, che va potenziata. Dagli orari di treni, pullman e battelli, che vanno uniformati, alle strade, che vanno sistemate, sino alle piste ciclabili che praticamente non esistono. Ma anche una maggiore qualità delle strutture e della loro gestione, per attrarre una clientela più esclusiva, nuove politiche per aumentare la frubilità delle bellezze architettoniche del territorio e nuove strategie di marketing. Il tutto da fare insieme, "in sinergia", ripetono un po' tutti. Sono gli obiettivi del Sistema turistico Lago di Como per il triennio 2008-2010 presentati nella mattinata di ieri dai presidenti delle Province di Como, Leonardo Carioni, e Lecco, Virginio Brivio, nel corso di una conferenza stampa tenuta negli spazi di Lariofiere. Il Sistema, già operante e "toccato tangenzialmente dalle vicende ben note", spiega Brivio riferendosi all'inchiesta della Procura milanese sulla tangentopoli lariana legata alla ristrutturazione del Lido di Menaggio, viene quindi confermato e rafforzato come strumento di progettazione e sviluppo del mondo turistico lariano. A GUIDARLO ci sarà ora una "cabina di regia", formata da rappresentanti, senza gettone di presenza, delle due Province, dei comuni capoluogo e delle rispettive Camere di commercio, che rappresenta il "cuore strategico e operativo del sistema", definendone obiettivi e strategie. Uno "strumento decisivo forte che garantirà chiarezza nei rapporti tra pubblico e privato", spiega Brivio, visto che le associazioni di categoria saranno continuamente coinvolte grazie alla convocazione di "Tavoli di coordinamento". Obiettivo principale, sostenuto da Carioni e Brivio, le infrastrutture, dagli attracchi alle strade, dai sentieri alle spiagge da sistemare, sino agli orari dei mezzi di trasporto delle due province da potenziare e coordinare. SINERGIE che il Sistema conta che saranno in grado di produrre già tra un paio di mesi i primi progetti concreti che dovranno poi trovare finanziamenti in Regione o altrove. Il tutto in un'ottica di interventi differenziati nelle varie aree in cui è diviso il territorio - lago, Brianza e montagna - che ha già dato i suoi risultati nel recente passato: da dicembre 2006 a novembre 2007 gli arrivi nel Sistema sono stati 927.853, corrispondenti al totale dei pernottamenti, e le presenze registrate 2.496.496, dati che hanno segnato un incremento dall'annata precedente rispettivamente del 7,85% e del 9,71% con un giro d'affari di 480 milioni di euro. CIFRE importanti, per l'economia comasca più che per quella lecchese, che in vista di Expo 2015 potrebbero notevolmente aumentare. Così la politica e il mondo degli affari della comasca è già in fibrillazione: non a caso lunedì, nella sede della Provincia di Como, si è tenuto un vertice tra Carioni, il sindaco di Como, Stefano Bruni, e il presidente della Camera di commercio, Paolo De Santis, per la definizione di un protocollo d'intesa per la progettazione di "una strategia unificata in vista dell'Expo, evento che dovrà coinvolgere tutte le province lombarde e che non dovrà quindi essere solo un affare milanese o governativo", spiega Carioni anche in qualità di presidente dell'Unione province Lombarde, forte del fatto che l'Upl nei giorni scorsi a Cremona ha già affrontato in questi termini la questione.

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Scontro pd-pdl sul taglio ai costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il capogruppo del centro-sinistra rilancia l'attacco al presidente sollecitando chiarimenti su chi pagherà il pool di esperti che indagano sul debito Scontro Pd-Pdl sul taglio ai costi della politica Moretton rilancia: "Nostra la proposta di ridurre a 40 i consiglieri. Gottardo si documenti" TRIESTE. "Da Gottardo avrei voluto sapere principalmente, visto che ha voluto replicare lui al posto di Tondo: chi paga la task-force che dovrebbe analizzare i conti della Regione?". È la nuova stoccata al centrodestra tirata dal capogruppo del Pd, in consiglio regionale, Gianfranco Moretton, dopo che ieri il coordinatore di Fi?Pdl, Isidoro Gottardo, aveva respinto le sue critiche alla nomina del pool di tecnici per l'indagine sul debito lasciato dal governatore Illy. "Per il resto - ha rincarato Moretton -, proprio perché entrambi conosciamo i fatti, mi limito a precisare che Gottardo non ha saputo interpretare bene le mie osservazioni in quanto, circa la riduzione dei consiglieri regionali, da 60 a 40, mi riferivo al nuovo programma del Partito democratico. Tant'è che ho dichiarato la nostra condivisione per questa scelta di Tondo". Quanto al riferimento al comparto unico, poi, "è stata anche per Intesa Democratica nella passata legislatura, come già detto, una scelta obbligata: si trattava infatti, come noto, di una decisione assunta al tempo da Ceccotti, Cruder e Saro, e successivamente fatta propria dalla Giunta Tondo. Mi sembra quindi impossibile che Gottardo non sappia o non ricordi che Intesa Democratica è subentrata a quella Giunta nel 2003". "La scelta di ricorrere poi agli assessori esterni - ha concluso Moretton - mi pare sia fuori discussione, in quanto non solo è stata condivisa, ma è stata adottata anche da questa maggioranza di destra, appena insediata ("Sui costi della politica e sull'ipotesi di riduzione dei consiglieri fa piacere sapere che Moretton, e quindi il Pd, la pensano ora come noi: significa che hanno cambiato opinione" aveva replicato Gottardo, ndr.). Quindi Gottardo farebbe bene a non criticare ciò che in questo momento egli stesso sta "felicemente" condividendo!".

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No alle polemiche, priorità al programma (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Camera di commercio. Primi segnali positivi dopo la notte dei lunghi coltelli "No alle polemiche, priorità al programma" Il presidente di Confindustria Nieddu chiede una svolta per un nuovo sviluppo NUORO. Le polemiche si superano con il fare: facendo il programma. Dopo l'infernale bagarre intorno alle indennità in Camera di commercio, oggi il presidente di Confindustria, Salvatore Nieddu batte il tasto su questa nota. La forte indignazione che, a un certo punto gli ha fatto gridare "Basta, o me ne vado", è già dimenticata. Non vi si sofferma più. Ma annuncia invece che, dopo il tempo perso, adesso è arrivata l'ora di "realizzare il programma". I segnali non sono mancati. L'ultima riunione del consiglio camerale, oltre che scontri furiosi, infatti, ha anche registrato possibili cambiamenti. Le prime aperture sono arrivate dal presidente Romolo Pisano e dal leader di Confindustria, Salvatore Nieddu. Non a caso, in mezzo alla furiosa polemica, le parole nuove sono state "allargare e aprire". Dunque c'era anche la volontà di andare a superare il muro contro muro, sulla base di un programma di sviluppo per il territorio dell'interno. Un programma che vada oltre le iniziative, pur importanti, ma ancora di tipo promozionale. Insomma, stando ai possibili sviluppi, ora si potrebbe configurare un "ruolo nuovo" della Camera di commercio. Ed è proprio su questo tema che si sofferma oggi il presidente provinciale della Confindustria, Salvatore Nieddu, che si sta preparando ad affrontare il "secondo mandato" confindustriale. E, forse, anche guidare l'Aspen verso una svolta decisiva. In prima persona. La sua parola d'ordine è "lavorare insieme", anche se la maggioranza resta maggioranza e la minoranza minoranza. "Questa è la democrazia" comincia Nieddu, che spiega subito il senso della sua "forte indignazione" all'ultima riunione camerale, quando ha addirittura minacciato di abbandonare l'aula. "Non è mio costume - dice - avere questi scatti nè dare lezioni a nessuno. Ma non si può andare avanti così, serve una svolta. Io ho condiviso il progetto della Camera di commercio e come Confindustria abbiamo deciso di entrare, ma in questa fase di globalizzazione, deve essere ancora più coraggioso. C'è da gestire il cambiamento. E mi è dispiciuto a proposito che non sia passata la modifica statutaria sulle aziende speciali, da aprire agli esterni. Banalizzare su un gettone e le indennità non serve a nulla. Serve il cambiamento e ora bisogna accelerare e fare scelte mirate, anche se impopolari, con persone giuste al posto giusto. Al di là del colore politico". Nieddu lo conferma, lui alla Camera di commercio ci crede. "Il presidente non è nuovo, ma ora c'è un progetto vero" osserva. Quindi occorre "allargare e includere". Ma se si cambia, comunque, qualcosa non ha funzionato. Che cosa? "Ma no, sta funzionando tutto, il problema è che si è inziato male" ribatte, alludendo ai ricorsi e alle guerre interne. "Ora - continua - nell'ente camerale ci sono i presidenti delle associazioni, compreso me. Insomma i vertici delle associazioni. Quindi si può dare un forte contributo alla crescita del territorio. I soldi inoltre vengono dagli associati e allora bisogna spendere e investire bene nello sviluppo. Tenendo conto che uno va sempre valutato per quello che fa, non per i gettoni". Ne consegue che la proposta poggia sul lavoro e il programma. "Tra non molto passeremo al programma - sottolinea - a quindi partirà una logica di sistema. Avremo anche il coraggio di dire di no a molte cose, per andare a un vero rilancio economico, con priorità assolute per la cultura del lavoro e del fare nel territorio. Ma bisogna uscire dalla superficialità e dal provincialismo". Molti non ci credono, ma per lui, esistono tante opportunità. "Cortes apertas andava bene, ma vanno studiate logiche più ampie. I prodotti locali devono fare volume e massa. Quindi occorre ragionare in termini economici. Il polo nautico in Ogliastra è nato così: con la cultura d'impresa. Oggi si perde troppo tempo a parlare di cose inutili, per questo la gente si allontana, mentre la Camera deve avvicinare il territorio. E la politica deve ascoltare ed essere partecipe". Nieddu quindi conferma che le "polemiche sui gettoni non servono e non lo appassionano". Cosa serve allora? "Serve una carica di determinazione per portare il territorio fuori dal provincialismo", conclude convinto il presidente provinciale della Confindustria.

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Così non si tagliano i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

REGIONE/1 Così non si tagliano i costi della politica È appena stata nominata la nuova giunta regionale, che nei prossimi giorni andrà in aula per ottenere il voto del Consiglio sul programma del presidente Tondo, è già si chiedono le dimissione di due consiglieri, nominati assessori, per far posto a dei "trombati". È questo un malcostume che la nuova maggioranza che governerà la Regione nei prossimi cinque anni non può e non deve fare proprio, altrimenti viene meno al proposito, più volte annunciato, ma mai messo in pratica, di tagliare i costi della politica. Sono certo che il presidente Tondo, che ha annunciato tagli, anche dolorosi (vedi Comunità montane), voglia partire con il piede giusto, opponendosi con fermezza a dette ventilate ipotesi. Conosco l'assessore Molinaro da diversi anni, l'ho sempre considerato personaggio serio e preparato, in poche parole persona "tutta d'un pezzo", quindi politicamente onesto! Se Tesolat è rimasto escluso perché gli elettori così hanno deciso, si rassegni a continuare a fare il mestieer che faceva prima delle elezioni del 13 e del 14 aprile. Non conosco invece la Rosolen e non so neppure a quale forza politica appartenga, io intendo rivolgermi al presidente Tondo affinché non si presti a certi giochetti e se per caso i partiti cui appartengono Molinaro e la Rosolen facessero pressione sui due affinché presentino le dimissioni da consigliere, via subito le deleghe, così i giornali scriveranno "vennero per suonare e furono suonati". Il "buongiorno" si vede dal mattino, presidente Tondo, se serve mostri gli artigli! Tita De Stalis Ravascletto.

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Ust, il primo europeo del bbc - massimo galletti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Grosseto Ust, il primo europeo del Bbc Ingaggio a gettone dopo l'infortunio capitato a Marval Madre inglese e padre Usa può essere utilizzato come interno, esterno e 1ª base MASSIMO GALLETTI GROSSETO. Presentato ufficialmente nella sede del Bbc allo Jannella il nuovo acquisto del Montepaschi Grosseto. Si tratta del 28enne Brant Steve Ust e sarà il primo giocatore straniero con passaporto europeo a vestire la maglia biancorossa nella storia del baseball maremmano. Steve, che ha la mamma di nazionalità inglese e il babbo americano, era da tempo seguito dallo staff grossetano. In particolare il manager Mauro Mazzotti lo aveva visto giocare nel torneo di qualificazione pre olimpica con la nazionale inglese a Barcellona e ne aveva apprezzato le doti tecniche. Ust che può essere impiegato indistintamente come interno, esterno e prima base, doveva arrivare prima a Grosseto, poi l'impegno con la nazionale inglese ha fatto slittare ad oggi il suo arrivo nel capoluogo maremmano. Il Bbc ha cercato di tutelarsi, dopo l'infortunio che ha costretto Raul Marval a non scendere in campo. Come ha detto il direttore sportivo Luca Moretti: "Siamo alla vigilia di un trittico terribile per noi. Dopo Bologna dovremo affrontare Rimini e Parma e l'assenza di Marval che sta recuperando velocemente, non ci faceva dormire sogni tranquilli. Con l'arrivo di Ust che può essere impiegato i diversi ruoli, saremo pronti per giocare al meglio questa parte decisiva della stagione". Brant Ust ha firmato per due settimane, e la sua sarà una presenza a gettone, ma questo non vieta alla società maremmana di tenerlo anche dopo il ritorno di Marval. La decisione sarà presa al momento. Nato in Belgio, all'età di due anni si è trasferito in Inghilterra per poi andare a vivere a Seattle in America: negli Stati Uniti ha giocato prima con il Notre Dame per poi passare al triplo A. Conosce il campionato italiano, perché è molto amico di Gino Lollio, che gli ha parlato anche della squadra del Bbc Grosseto Montepaschi. E per questo ha accettato volentieri la chiamata del presidente Claudio Banchi.

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Da Garibaldi a Fiorani, l'economia diventa cabaret (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-14 num: - pag: 33 categoria: REDAZIONALE Spettacolo con Stella e Bertelli Da Garibaldi a Fiorani, l'economia diventa cabaret MILANO - "Ho liberato l'Italia, il mutuo non lo pago!", gridava Garibaldi. "Sulla Banca Romana diluvia fango", scriveva Pirandello. Fino al recente articolo "Salerno-Reggio: il corpo di reato più lungo d'Italia". Documenti seri montati a cabaret hanno centrato fatti di malcostume italiano nello spettacolo "Un Paese di gente perbene", ieri sera in sala Buzzati per il forum "Economia e società aperta" promosso da Corriere e Università Bocconi. Tre gli "attori": l'editorialista del Corriere Gian Antonio Stella (autore con Sergio Rizzo di La casta), il cantautore Gualtiero Bertelli e l'attore Bebo Storti. Stella, abbinato agli interventi di Bertelli e del pianista Paolo Favorido, ha spaziato dai crac bancari all'evasione fiscale, dalle mazzette nere di Piacentini all'Autosole, al petrolio. Come refrain, l'"Inno nazionale" di Franco Fortini e Sergio Liberovici. Chiusura con "Quel maledetto cactus di Fiorani" cui ha risposto il brano (fox-trot anni 30 di Bixio e Cherubini attualizzato) "Meno male che c'è Unipol". Due i monologhi di Storti "su temi volgari come certi personaggi": quello in cui il leghista bergamasco proclama il letame "centro del mondo" e l'altro su vacanze miliardarie offerte da un politico romano per parlare del "latte che non scade più, non scade mai". Pubblico folto, attento, molti applausi. Claudia Provvedini.

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Il sipario dei misteri va restaurato: il Comune cerca i finanziamenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

PROVINCIA 14-05-2008 San Secondo ARTE E TRADIZIONE GLI ESPERTI: "IL DIPINTO VERSA IN CONDIZIONI PRECARIE". IL VICESINDACO: "INTERVERREMO" Il sipario dei misteri va restaurato: il Comune cerca i finanziamenti La tela era in mostra nella sala delle ex scuderie della Rocca dei Rossi SAN SECONDO Paolo Panni II Nasce a San Secondo il "mistero del sipario". Nella sala delle ex scuderie della Rocca dei Rossi, è stato esposto, per poche settimane, il sipario dell'antico teatro comunale. Si tratta, insieme alla facciata del teatro, dell'unica testimonianza rimasta di quello che, per anni, è stato uno dei principali luoghi di ritrovo dei sansecondini. Tutto il resto è praticamente andato perso. Il sipario rappresenta una scena di ballo campestre, in cui giovani si corteggiano con danze tra giochi di bambini. Probabilmente fu eseguito nel 1854, ed il "mistero" che si sta sollevando in paese riguarda sia l'autore che due figure che vi sono rappresentate. Secondo alcuni sarebbe attribuibile a Girolamo Magnani, mentre altri sostengono che sarebbe stato realizzato da Vincenzo Bertolotti. Per poter verificare lo stato di degrado e valutare progetti di restauro, la tela è stata srotolata nella sala ex scuderie della rocca, dove verrà esaminata da esperti. Nonostante la tela si presenti in buon stato di conservazione, dicono in Comune, risulta però evidente che l'eventuale intervento di restauro potrebbe richiedere tempi lunghi e un impegno economico considerevole. "Sarà pertanto necessario - spiega fa sapere il vicesindaco Daniele Pasqualino - attivarsi per la ricerca di finanziamenti da parte di enti pubblici e privati. Allo stesso tempo intendiamo promuovere ricerche storiche su questo splendido manufatto, quasi certamente eseguito dal famoso decoratore e scenografo Gerolamo Magnani". A provare a dare un nome ed un cognome all'autore del sipario sarà, in questi giorni, lo storico locale Felice Costa che ha avuto mandato, dall'Amministrazione comuna-le, di effettuare ricerche archivistiche per giungere all'attribuzione dell'opera. Lo stesso Costa proverà anche ad individuare chi sono due delle donne che vi sono rappresentate: in paese si dice che siano due sansecondine. "Sono andato a sentire alcuni ultranovantenni - spiega lo storico - e molti di loro non hanno dubbi nel fare nome e cognome delle due donne rappresentate, ma dopo accertamenti è emerso che le due donne sono nate successivamente al 1854 e quindi non può essere che siano state rappresentate nel dipinto che oggi versa, per altro, in condizioni molto precarie". Scena di festa campestre Il sipario dell'ex teatro, chi l'ha dipinto? Magnani o Bertolotti?.

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Bertola: chi tutelerà il nostro territorio? (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Viareggio Bertola: chi tutelerà il nostro territorio? Silicani e Neri: siamo arrabbiati con la Regione, ci sentiamo danneggiati SERAVEZZA. Era davvero così inutile la Comunità Montana Alta Versilia da meritare la chiusura? Secondo i sindaci di Camaiore, Seravezza e Stazzema la risposta è unanime (nonostante i diversi colori politici): no. Tutti e tre si dicono contrari al provvedimento della Regione e confidano nella creazione dell'Unione Speciale dei comuni. "La soppressione è un errore madornale- dice il sindaco di Camaiore Gianpaolo Bertola - ha operato attivamente, ottemperando a pieno le sue mansioni: pulizia dei canali, moltissimi interventi nelle zone collinari, riapertura dopo 14 anni della Lucese- Pedogna, interrotta da una frana, per non parlare di quello che ha fatto per il Cardoso e l'Alta Versilia. In dieci anni, da quando ho avuto modo di verificare in prima persona, la Comunità Montana è stata fondamentale per il territorio. Per questo auspico la creazione dell'Unione anzi, vorrei che venissero delegate altre mansioni oltre a quelle già svolte dalla comunità montana. Un esempio? Gli affiderei funzioni e fondi ora attribuiti al Consorzio di Bonifica che non è efficiente nella zona pedemontana: si creerebbero anche posti di lavoro in zone depresse. La soppressione della Comunità Montana è frutto di un abbaglio del precedente governo: si parla di casta ma la pulizia deve iniziare dall'alto, gli enti da chiudere sono altri: come la Provincia, che per me è inutile". "La Comunità Montana - sostiene il sindaco di Stazzema Michele Silicani - fu definita dopo l'alluvione del '96 il faro della ricostruzione, ma ora che rimane? Il nostro territorio è interamente montano, ci sentiamo profondamente lesi. Stella e Rizzo, nella "Casta", hanno stigmatizzato questi enti senza neanche conoscere le loro attività. Dov'è questa casta? Negli operai che lavorano per prevenire il rischio idrogeologico, che curano i boschi, negli uffici che coordinano le attività di antincendio, di sviluppo socioeconomico?". Anche il sindaco di Seravezza Ettore Neri difende la Comunità Montana. "Sono arrabbiato con la Regione: è una cosa ridicola. Per noi è un danno, una sconfitta: è una scelta calata dall'alto, l'ennesima dimostrazione che non si comprendono i reali problemi dei territori. Bisogna reagire, auspicando la creazione dell'Unione dei comuni, ma deve far riflettere lo scarso peso politico che la Versilia riveste in Regione e in Parlamento, a differenza della Garfagnana. La Comunità Montana ha dato tanto: della sua utilità potremmo rendercene conto se si aggravasse la situazione idrogeologica per mancati interventi. Si è fatta demagogia: sono bastate quattro pagine di un libro, ma l'antipolitica colpisce i più deboli". S.T.

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Confermato il <gettone> di 20,99 euro ai consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

SANT'AMBROGIO Confermato il "gettone" di 20,99 euro ai consiglieri   L'ultimo Consiglio comunale di Sant'Ambrogio ha deliberato alcuni punti quali la determinazione del gettone di presenza per i consiglieri comunali, gli adempimenti e i criteri generali per l'affidamento di incarichi esterni a norma dell'articolo 3 della legge finanziaria 2008. Il gettone di presenza per i consiglieri, partecipanti alle assemblee, è stato confermato in 20,99 euro, con una spesa prevista, per il 2008, di 4.197 euro. Successivamente il Consiglio comunale, dopo la relazione dell'assessore Sandro Stella, che ha spiegato come il Comune di Sant'Ambrogio risulti avere partecipazioni unicamente in Ags spa, società interamente a capitale pubblico che gestisce il servizio idrico integrato, ha deliberato di mantenere la partecipazione comunale nell'azienda, essendo compatibile con quanto previsto dalla legge finanziaria, secondo la quale gli enti locali non possono costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. Infine il Consiglio comunale ha deliberato i criteri generali per l'affidamento di incarichi esterni nel rispetto dei principi fissati dalla stessa Finanziaria, secondo cui gli incarichi possono essere conferiti solo in caso d'impossibilità oggettiva ad utilizzare risorse umane interne, certificata dal segretario comunale o dal competente responsabile del settore.M.U.  .

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Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prov Medio Camp Pagina 3040 Consiglio --> Samassi Domani alle 19 è convocato il consiglio comunale. All'ordine del giorno il programma triennale dei lavori pubblici, i gettoni di presenza di consiglieri e commissioni e inoltere l'approvazione di alcuni regolamenti. (a. co.).

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Turismo, la delega resta al presidente (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Di Como, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Varato intanto il nuovo portale Internet in collaborazione con la provincia di Lecco "Entro l'autunno sarà nominato il nuovo assessore al Turismo della Provincia ma, per ora, la delega rimane nelle mie mani". La palla, dunque, resta a Leonardo Carioni, presidente dell'amministrazione provinciale di Como. Se ne riparla tra qualche mese, con una nomina che certamente sarà in quota Forza Italia, come in passato. Intanto qualcosa comincia a muoversi dopo lo scandalo esploso lo scorso anno con l'inchiesta Lake Holiday, l'indagine della magistratura milanese che ha coinvolto due ex assessori al Turismo, Giorgio Bin e il suo predecessore, Gianluca Rinaldin. Nei giorni scorsi la Procura meneghina ha restituito alla Provincia tutti i documenti sequestrati nell'agosto scorso. "Un atto che solleva l'Ente da qualsiasi sospetto spiega Carioni Villa Saporiti non ha nulla a che fare con le vicende giudiziarie". Ma la delega, per ora, non si muove. "L'allora assessore al Turismo Achille Mojoli ha lavorato bene, però quando scoppiò il caso decisi di riprendere la delega per non far gravare su di lui il peso del momento. In questi mesi ho avviato alcuni progetti, una volta decollati potrò individuare un nuovo responsabile del Turismo". Sarà ancora Mojoli? "Prima di decidere avvierò un giro di consultazioni". Fra i progetti in fase di avvio le molte novità del Sistema Turistico Lago di Como varato con Lecco. Carioni e il suo collega dell'altro ramo, Virginio Brivio, hanno presentato ieri il piano operativo per il biennio 2008-2010. Tra i punti di forza il nuovo portale Internet sistematuristico.it. "La collaborazione fra le due province è sempre più stretta - ha detto Carioni - Il portale che presentiamo risponde a una semplice domanda. Se siamo tra i luoghi più belli del pianeta, cosa abbiamo da offrire al mondo?" Il portale non è - assicurano i promotori - l'ennesimo nuovo spazio web di promozione turistica, "ma - spiega Brivio - uno strumento di servizio per favorire lo scambio di idee e agevolare i contatti fra gli operatori del turismo del nostro territorio". Le sezioni del sito offrono informazioni sul progetto sovra-provinciale, quali sono gli obiettivi e indica come tutti gli operatori possano contribuire con idee e progetti. Il portale è il punto di partenza di una strategia chiara. In primis la volontà di una promozione capillare del turismo sul lago, una nuova politica del marketing e un potenziamento degli investimenti sul turismo. "Concretamente stiamo già avviando progetti per il miglioramento degli attracchi delle barche, per realizzare una pista ciclabile tra le due province e per la riqualificazione delle spiagge", spiega Carioni. Ma si pensa anche, e soprattutto, alla viabilità. Il Sistema Turistico nei prossimi mesi avvierà politiche per il potenziamento del trasporto su acqua e sarà un interlocutore unico con la Navigazione. Nessun onere aggiuntivo per la pubblica amministrazione, garantiscono i due presidenti. "Il Sistema è una forma di coordinamento fra Enti pubblici e organizzazioni di imprese, non ha personalità giuridica e la rappresentanza esterna è assicurata dalle Province". Cioè i delegati non avranno gettoni di presenza. Notizia che, in questo periodo, non può che far piacere. Il Sistema Turistico lavorerà anche in chiave Expo 2015. In questo senso l'altro ieri Carioni ha incontrato il sindaco di Como, Stefano Bruni, e i vertici di Camera di commercio e Villa Erba. Il nuovo summit, in vista dell'Universale meneghina, ha stabilito un documento di indirizzo sulle vie da seguire. Nei prossimi giorni sarà sottoposto alle giunte. Davide Cantoni Home "Don Mauro mi disse di essere innocente" Nessun commento dalla Curia Tacciono anche Bedetti e Cantoni Wojtyla e Ratzinger hanno chiesto più volte perdono Nel '93 la durissima invettiva del pontefice polacco Per garantire la sicurezza servono esperti.

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Il Tibet a Borgo Vittoria (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Alessandro Mondo e Monica Perosino Il Tibet a Borgo Vittoria CONTINUA A PAGINA 67Dal Tibet a Borgo Vittoria, e ritorno, una cosa è certa: nel Consiglio della quinta circoscrizione non ci si annoia mai. La settimana passata gli animi si sono surriscaldati al punto da imporre l'intervento dei vigili urbani: lavori interrotti. Lunedì la seduta è terminata con l'occupazione della sede di via Stradella da parte della minoranza - tra cui e una nuova visita dei civich, che ormai sono di casa. A scatenare il muro contro muro che paralizza l'attività non sono problemi di edilizia, viabilità o raccolta rifiuti. Paradosso nel paradosso, sulla mozione pro-Tibet presentata dalla Lega Nord si dicono tutti d'accordo salvo scambiarsi metaforiche legnate. I consiglieri di minoranza Balena (Forza Italia), Giuva (An), Tartaglino (Lga) e Liardo (ex-Udc in rotta verso il Pdl) - accusano la maggioranza e soprattutto Paola Bragantini, la presidente, di gestire i lavori in maniera semi-dittatoriale, forte della maggioranza bulgara che il centrosinistra ha nel quartiere. Lei parla di polemiche strumentali: "Figuriamoci, sulla mozione della Lega ero d'accordo anch'io". Lunedì la minoranza ha pensato bene di semplificare il quadro presentando una raffica di emendamenti alla mozione targata Lega. Obiettivo: "Rendere il testo più omogeneo a quello già presentato in Consiglio regionale". E provinciale, e comunale... Pierpaolo Maza, ex-presidente e ora consigliere di maggioranza, ha risposto con una mozione di sospensiva. La presidente ha completato l'opera, ignorando le proteste e facendo approvare tre delibere in successione prima di imboccare l'uscita e andarsene a casa. Ce n'è abbastanza per prefigurare un nuovo "match" nella prossima seduta. Ma la vita del consigliere non è facile nemmeno nelle altre circoscrizioni. Per portarsi a casa il gettone di presenza di 60 euro lordi (per un massimo di 14 gettoni al mese), i membri di giunta e opposizione se la vedono a suon di interpellanze, emendamenti, delibere e mozioni che farebbero perdere la pazienza a chiunque. Accanto alle legittime discussioni ci si inceppa spesso su ostacoli che puzzano di ostruzionismo. Alla 9 i 25 consiglieri si sono incagliati, per ben due settimane, sulle manifestazioni culturali della circoscrizione: l'opposizione sosteneva che non fossero priorità nella vita del quartiere. L'oscar alla sopportazione va a Gigi Malaroda, presidente della circoscrizione 6: ha dovuto sostenere estenuanti discussioni sull'opportunità di rendere obbligatoria la cravatta in consiglio (mozione della minoranza). Ci sono voluti ben tre consigli di circoscrizione, invece, per sciogliere il nodo del crocefisso della sala della circoscrizione: il gruppo misto, la Lega e Forza Italia trovavano offensivo che fosse nascosto dal tabellone del voto elettronico. Il presidente l'ha fatto spostare, peccato che sia arrivata una nuova mozione perché era stato messo vicino a un "offensivo" estintore. A San Salvario le discussioni sono eterne perfino sui punti su cui sono tutti d'accordo, come la solidarietà ai vigili aggrediti in piazza Vittorio (un'ora di interventi), le strisce pedonali sbiadite (ci vuole meno a dipingerle che a discutere un'interpellanza). Eccezion fatta per alcune circoscrizioni (come la 3, che ha il record di 15 punti all'ordine del giorno sbrigati ogni ora), in cui sembra prevalere il buon senso, la regola è lottare fino all'ultimo sangue per far cambiare un punto e virgola a una delibera, per segnalare un auto abbandonata (competenza dei vigili urbana) o l'opportunità di piazzare un nuovo semaforo o un vaso di fiori in un giardino.

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Signori onorevoli sarebbe il caso di fare un gesto Cara Provincia ora che il Berlusconi IV si è ufficialmente insediato, mi permetto un piccolo suggerimento affinché almeno una del (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Lecco, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Le molteplici promesse elettorali venga mantenuta, potendola attuare anche provvisoriamente, senza il rischio che s'inceppi negli ingranaggi di una burocrazia granitica Signori onorevoli sarebbe il caso di fare un gesto Cara Provincia ora che il Berlusconi IV si è ufficialmente insediato, mi permetto un piccolo suggerimento affinché almeno una delle molteplici promesse elettorali venga mantenuta, potendola attuare anche provvisoriamente, senza il rischio che s'inceppi negli ingranaggi di una burocrazia granitica. Mi riferisco al tanto sbandierato taglio delle indennità parlamentari. La mia idea si basa sulla presunzione di credere che chi durante la campagna elettorale ha manifestato l'intenzione di ridurre i compensi a partire da deputati e senatori, non avrà difficoltà ad auto-tassarsi, in attesa di un decreto legge che sancisca una diminuzione degli stipendi dei parlamentari. Se ogni parlamentare verserà 1000 euro netti al mese fino a quando questa auspicata legge non verrà ratificata all'unanimità, si potrebbero finanziare progetti mirati. Facendo il conto della serva, avremmo mensilmente circa 950.000 euro che potrebbero servire per interventi urgenti. Penso che un esempio da chi ci governa sia necessario in questo periodo di crisi e, senza fare della demagogia, non credo che risentirebbero di questa "tassazione volontaria", visti i compensi e le agevolazioni che la Casta si è negli anni garantita. Faccio perciò un appello ai politici eletti dal nostro territorio affinché si facciano promotori di questa iniziativa, a mio parere di semplice attuazione ma di grande effetto. Alberto Rasile Caro signor Alberto, non so se rallegrarmi per il suo ottimismo o sull'eco delle grasse risate che si staranno facendo, leggendoci, i politici di casa nostra (assieme agli altri, naturalmente). Solo pochi giorni fa in Provincia si sono aumentati (pardon: adeguati) i compensi, dopo una campagna elettorale giocata sul risparmio e sul rigore, e lei suggerisce un'autoriduzione delle indennità: mi permetta di nutrire qualche perplessità. Pensi che la Regina d'Inghilterra, per dare l'esempio ai suoi sudditi chiamati a tirare la cinghia, ha ridotto le proprie spese del 61% negli ultimi 15 anni. E pare che, quando invita ospiti privati, usi tovaglioli di carta. In Italia il primo libro di Stella e Rizzo ha venduto un milione e 200 mila copie, scoperchiando un verminaio di privilegi e di clientele, ma i primari continuano ad essere nominati dai partiti e la Casta non ha fatto una piega. Compreso il Quirinale, che spende il quadruplo di Buckingham Palace. I comaschi paladini di un nobile gesto? Forse un giorno, quando Como sarà bagnata dal Tamigi... Pier Angelo Marengo p.marengo@laprovincia.it 14/05/2008.

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