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Articoli
Costi dei politici
(16)
L'economista: non servono altri colpi ad effetto (
da "Giornale di Brescia" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: una società di medie dimensioni ha bisogno di 360 ore l'anno per tenere una contabilità, completare la dichiarazione dei redditi e provvedere al pagamento delle imposte. Se moltiplichiamo questo valore per un costo medio di cento euro all'ora, questa impresa sarà costretta a sostenere una spesa di 36mila euro annui". Effettivamente un sacrificio un po' eccessivo.
Quartieri addio Rovereto taglierà i costi della politica (
da "Adige, L'" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: innegabilmente un problema di costi della politica e va affrontato. Da Rovereto può partire un valido stimolo per la Provincia in modo da far cambiare la legge prima delle prossime elezioni". Più dubbioso sulla proposta di Zenatti è parso Bruno Ballardini: "Non sono sicuro che la politica di Rovereto costi poi così tanto e non sono d'accordo sul sottopagare una carica istituzionale.
Di ALESSANDRO TONARELLI LA REGIONE sta salvando dalla
soppressi ( da "Nazione, La (Pistoia)"
del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che è appunto consigliere comunale di San Marcello ? riduce del 50% i 'gettoni di presenza' dei componenti gli organismi comunitari e una ulteriore diminuzione del 5% è prevista dal riordino regionale. Verrà poi diminuito, sempre per quanto concerne il risparmio, il numero dei componenti di assise e giunta.
Più infrastrutture per fare turismo (
da "Giorno, Il (Como)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Procura milanese sulla tangentopoli lariana legata alla ristrutturazione del Lido di Menaggio, viene quindi confermato e rafforzato come strumento di progettazione e sviluppo del mondo turistico lariano. A GUIDARLO ci sarà ora una "cabina di regia", formata da rappresentanti, senza gettone di presenza, delle due Province, dei comuni capoluogo e delle rispettive Camere di commercio,
Scontro pd-pdl sul taglio ai costi della politica (
da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sui costi della politica e sull'ipotesi di riduzione dei consiglieri fa piacere sapere che Moretton, e quindi il Pd, la pensano ora come noi: significa che hanno cambiato opinione" aveva replicato Gottardo, ndr.). Quindi Gottardo farebbe bene a non criticare ciò che in questo momento egli stesso sta "felicemente" condividendo!
No alle polemiche, priorità al programma (
da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non per i gettoni". Ne consegue che la proposta poggia sul lavoro e il programma. "Tra non molto passeremo al programma - sottolinea - a quindi partirà una logica di sistema. Avremo anche il coraggio di dire di no a molte cose, per andare a un vero rilancio economico, con priorità assolute per la cultura del lavoro e del fare nel territorio.
Così non si tagliano i costi della politica (
da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di tagliare i costi della politica. Sono certo che il presidente Tondo, che ha annunciato tagli, anche dolorosi (vedi Comunità montane), voglia partire con il piede giusto, opponendosi con fermezza a dette ventilate ipotesi. Conosco l'assessore Molinaro da diversi anni, l'ho sempre considerato personaggio serio e preparato,
Ust, il primo europeo del bbc - massimo galletti (
da "Tirreno, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e la sua sarà una presenza a gettone, ma questo non vieta alla società maremmana di tenerlo anche dopo il ritorno di Marval. La decisione sarà presa al momento. Nato in Belgio, all'età di due anni si è trasferito in Inghilterra per poi andare a vivere a Seattle in America: negli Stati Uniti ha giocato prima con il Notre Dame per poi passare al triplo A.
Da Garibaldi a Fiorani, l'economia diventa cabaret (
da "Corriere della Sera" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: editorialista del Corriere Gian Antonio Stella (autore con Sergio Rizzo di La casta), il cantautore Gualtiero Bertelli e l'attore Bebo Storti. Stella, abbinato agli interventi di Bertelli e del pianista Paolo Favorido, ha spaziato dai crac bancari all'evasione fiscale, dalle mazzette nere di Piacentini all'Autosole, al petrolio.
Il sipario dei misteri va restaurato: il Comune cerca i
finanziamenti ( da "Gazzetta di Parma
(abbonati)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il sipario dei misteri va restaurato: il Comune cerca i finanziamenti La tela era in mostra nella sala delle ex scuderie della Rocca dei Rossi SAN SECONDO Paolo Panni II Nasce a San Secondo il "mistero del sipario". Nella sala delle ex scuderie della Rocca dei Rossi, è stato esposto, per poche settimane, il sipario dell'antico teatro comunale.
Bertola: chi tutelerà il nostro territorio? (
da "Tirreno, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella e Rizzo, nella "Casta", hanno stigmatizzato questi enti senza neanche conoscere le loro attività. Dov'è questa casta? Negli operai che lavorano per prevenire il rischio idrogeologico, che curano i boschi, negli uffici che coordinano le attività di antincendio, di sviluppo socioeconomico?
Confermato il <gettone> di 20,99 euro ai consiglieri (
da "Arena.it, L'" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone" di 20,99 euro ai consiglieri L'ultimo Consiglio comunale di Sant'Ambrogio ha deliberato alcuni punti quali la determinazione del gettone di presenza per i consiglieri comunali, gli adempimenti e i criteri generali per l'affidamento di incarichi esterni a norma dell'articolo 3 della legge finanziaria 2008.
Consiglio ( da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Prov Medio Camp Pagina 3040 Consiglio --> Samassi Domani alle 19 è convocato il consiglio comunale. All'ordine del giorno il programma triennale dei lavori pubblici, i gettoni di presenza di consiglieri e commissioni e inoltere l'approvazione di alcuni regolamenti. (a. co.).
Turismo, la delega resta al presidente (
da "Corriere Di Como, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Il Sistema è una forma di coordinamento fra Enti pubblici e organizzazioni di imprese, non ha personalità giuridica e la rappresentanza esterna è assicurata dalle Province". Cioè i delegati non avranno gettoni di presenza. Notizia che, in questo periodo, non può che far piacere.
Il Tibet a Borgo Vittoria (
da "Stampa, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per portarsi a casa il gettone di presenza di 60 euro lordi (per un massimo di 14 gettoni al mese), i membri di giunta e opposizione se la vedono a suon di interpellanze, emendamenti, delibere e mozioni che farebbero perdere la pazienza a chiunque. Accanto alle legittime discussioni ci si inceppa spesso su ostacoli che puzzano di ostruzionismo.
Signori onorevoli sarebbe il caso di fare un gesto Cara
Provincia ora che il Berlusconi IV si è ufficialmente insediato, mi permetto un
piccolo suggerimento affinché almeno una del (
da "Provincia di Lecco, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In Italia il primo libro di Stella e Rizzo ha venduto un milione e 200 mila copie, scoperchiando un verminaio di privilegi e di clientele, ma i primari continuano ad essere nominati dai partiti e la Casta non ha fatto una piega. Compreso il Quirinale, che spende il quadruplo di Buckingham Palace.
( da "Giornale di Brescia" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione:
14/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO L'economista:
non servono altri "colpi ad effetto" Il prof. Paolo Panteghini
dell'Università di Brescia Gli italiani sono reduci da una tornata elettorale
in cui è emersa un'evidente necessità di "protezione". Sia dal punto
di vista economico che nella convivenza civile. I ceti sociali più deboli
guardano a destra (anziché a sinistra come i libri di storia avevano fin qui
riportato) perché, in qualche modo, questa forza politica
ha garantito loro una minore esposizione al rischio. Quel pericolo, sempre più
concreto, di non arrivare con lo stipendio alla fine mese e che nella maggior
parte dei casi ha come complici la rata del mutuo e una quota non indifferente
di trattenute fiscali. In attesa di un giudizio da parte dell'Ecofin sullo
stato dei conti del Paese, è stato dato mandato a Giulio Tremonti di rimettere
in ordine le casse dello Stato. Secondo le prime indiscrezioni, però, da
Bruxelles stanno per arrivare segnali positivi. "Il merito va alla ripresa
del ciclo economico e al recupero dell'evasione fiscale messa in atto dal
precedente Governo - spiega il prof. Paolo Panteghini direttore del
Dipartimento di Scienze economiche all'Università di Brescia - che ha nello
stesso tempo mantenuto alta la spesa pubblica. Ora, però, ci avviamo verso una
situazione completamente diversa che vedrà un nuovo rallentamento dell'economia
e una doverosa riduzione delle uscite, proprio come prevedono i parametri
europei. Due vincoli che non si possono certo superare con una strategia a
breve termine o "dei 100 giorni", ma con una politica
strutturale". Un compito, quindi, tutt'altro che agevole per il nuovo
Esecutivo considerando anche l'attuale malcontento della gente. "Sarà
fondamentale evitare condoni e politiche di finanza straordinaria che arrecano
un danno d'immagine al Paese. Bisogna invece migliorare i rapporti tra le
istituzioni e i contribuenti - continua Panteghini -, evitando ulteriori
deroghe proprio allo Statuto dei contribuenti o, magari, modificando il sistema
fiscale in essere senza una strategia di fondo. La dottrina insegna che
"An old tax is a good tax": una vecchia tassa è una buona tassa
proprio perché la sua applicazione è nota e non rappresenta un'incognita per i
cittadini". Sarà probabilmente per questo motivo che Tremonti ha già
anticipato l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. "Sinceramente, credo
che questa sia più una mossa ad effetto, senza particolari ripercussioni nel
lungo periodo. Anzi, in controtendenza con il federalismo fiscale tanto
propagandato in campagna elettorale, per il fatto che diminuendo le entrate
locali si diminuisce l'autonomia dei Comuni". Resta il fatto che
l'imposizione fiscale grava pesantemente sul portafoglio degli italiani.
"Per questo motivo trovo interessante l'ipotesi di detassare gli
straordinari dei lavoratori" chiosa l'economista. E poi c'è da tener conto
che gli spazi di manovra del Governo sono ristretti a causa dell'elevata spesa
pubblica. "Si potrebbe proseguire sulla strada della valorizzazione dei beni
del demanio e intervenire anche con azioni mirate - conclude Panteghini -. Ad
esempio diminuendo la burocratizzazione delle aziende. Secondo la Banca
mondiale, in Italia, una società di medie dimensioni ha
bisogno di 360 ore l'anno per tenere una contabilità, completare la
dichiarazione dei redditi e provvedere al pagamento delle imposte. Se
moltiplichiamo questo valore per un costo medio di cento euro all'ora, questa
impresa sarà costretta a sostenere una spesa di 36mila euro annui".
Effettivamente un sacrificio un po' eccessivo. Erminio Bissolotti.
( da "Adige, L'" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Consiglio
comunale Quartieri addio Rovereto taglierà i costi della politica
nicola guarnieri n.guarnieri@ladige.it Un gruppo di lavoro, costituito da un
consigliere per formazione politica rappresentata a
palazzo Pretorio, cercherà di sforbiciare i costi della politica.
È quanto ha deciso ieri sera il civico consesso accogliendo, dopo una lunga
discussione, una mozione di Marco Zenatti della Destra. E il voto è stato
assolutamente trasversale arrivando a sfiorare l'unanimità (si sono astenuti
solo Bruno Ballardini di Rovereto Insieme e Federico Masera del Patt).
L'elaborato, che dovrà essere presentato all'aula entro tre mesi, servirà più
che altro per fornire indicazioni alla Provincia su dove tagliare e,
soprattutto, come cambiare l'attuale normativa. È risaputo, infatti, che gran
parte delle regole, compresi i numeri di consiglieri e l'entità dei gettoni presenza, è stata messa
nero su bianco da piazza Dante. Da Rovereto, però, partirà la prima vera
crociata contro i vitalizi dei consiglieri provinciali e contro l'attuale legge
che impone la sostituzione in consiglio degli eletti che finiscono in giunta. E
questa, a livello provinciale, è davvero una spesa sostanziosa visto che - l'ha
ribadito il sindaco Guglielmo Valduga ieri sera - se un assessore provinciale
rimanesse in carica anche come consigliere - senza dunque far subentrare a
libro paga il primo dei non eletti del proprio schieramento - ogni legislatura
si risparmierebbero 12 milioni di euro. Ovviamente lo stesso provvedimento dovrebbe
ricadere sul consiglio comunale di Rovereto, con gli otto membri di giunta che
siederebbero comunque sugli scranni dello stesso consiglio. Insomma, la
prospettiva è di razionalizzare la spesa pubblica in modo da restituire fiducia
e "amore" nella gente dopo le incessanti accuse di sperpero e di
partecipare agli utili di una casta lanciata alla politica
a tutti i livelli. A rischiare di più, con la bozza che sarà presentata da
questa commissione senza portafoglio (il gruppo di lavoro opererà senza percepire
alcun gettone ma solo per puro spirito di servizio alla città), sono però le
circoscrizioni. Da destra a sinistra è stata sottolineata, con sfumature
diverse ovviamente, questa sorta di inutilità dei consigli di quartiere.
Tantopiù che, nell'ultima finanziaria, è stato ribadito di avallare le
circoscrizioni solo nelle città con più di 250 mila abitanti (sono
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
MONTAGNA
PISTOIESE pag. 9 di ALESSANDRO TONARELLI LA REGIONE sta salvando dalla
soppressi... di ALESSANDRO TONARELLI LA REGIONE sta salvando dalla soppressione
l'ente comunitario: come farlo funzionare meglio? E' la domanda che abbiamo
rivolto a quattro personalità rappresentative della realtà socio-politica del
comprensorio, quali presidente uscente della stessa Comunità Montana, due
sindaci e un esponente di associazionismo e volontariato, chiedendo loro anche
di suggerire indicazioni in direzione di un consistente risparmio
economico-finanziario. Iniziamo da Mauro Gualtierotti, che da oltre un
quinquennio presiede l'ente e che da oltre un anno si trova in 'prorogatio' in
quanto il Comune di San Marcello, appunto in attesa del riordino regionale
delle Comunità ? e anche perché alcuni assessori comunali si sono
esplicitamente rifiutati di votare lo stesso Gualtierotti ? non ha ancora
provveduto a rinnovare la propria delegazione nell'ente. "Già la
finanziaria 2008 ? esordisce l'ex segretario provinciale Cisl, che è appunto consigliere comunale di San Marcello ? riduce del
50% i 'gettoni di
presenza' dei componenti gli organismi
comunitari e una ulteriore diminuzione del 5% è prevista dal riordino
regionale. Verrà poi diminuito, sempre per quanto concerne il risparmio, il
numero dei componenti di assise e giunta. Visto anche che la Comunità
gestisce varie deleghe provinciali nonché numerosi servizi intercomunali,
ritengo che essa possa e debba definitivamente assurgere a struttura di
riferimento per quanto concerne i servizi associati per enti, aziende e
cittadini". Per il sindaco di San Marcello, Carla Strufaldi, la soluzione
ottimale sarebbe rappresentata dalla istituzione di un unico Comune montano
che, sopprimendo Comunità Montana e Provincia (anche se la gestione della
viabilità da parte della seconda è ottimale) interloquisse direttamente con la
Regione. "Visto però ? dichiara la prima cittadina ? che il riordino degli
enti comunitari in atto da parte della Regione prevede consistenti riduzioni
delle attuali rappresentatività, con conseguenti risparmi, prevedo che le
dinamiche della Comunità saranno adeguatamente snellite. Penso che, comunque,
in questa fase di transizione, sarebbe quanto mai opportuno far gestire l'ente
da una 'giunta dei sindaci', almeno fino al definitivo assestamento delle sue
competenze". Secondo il sindaco dell'Abetone Giuseppe Montagna, che
presiede il gruppo minoritario di centrodestra nell'assise comunitaria, la
riforma del titolo V della Costituzione già delega alla Comunità numerose
competenze. "A me ? afferma ? interessa la qualità dei servizi. E sia
Testo Unico sugli enti locali che riordino regionale in corso definiscono
uleriori compiti per questo ente". Dichiarandosi contrario all'ipotesi del
'Comune unico', Montagna termina suffragando la gestione, da parte della
Comunità, di ulteriori servizi associati. Stefano Gaggini, commerciante di San
Marcello che presiede la locale Soms Baccarini ed è un esponente dell'Avis
montana, riterrebbe invece utile o un Comune unico o l'affidamento alla
Comunità di tutta una serie di competenze attualmene municipali, sfoltendo
considerevolmente il numero dei funzionari e impiegati che in ogni realtà
comunale si occupano appunto di certi servizi.
( da "Giorno, Il (Como)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
ECONOMIA
E ASSOCIAZIONI pag. 8 Più infrastrutture per fare turismo Il presidente Brivio
punta sui tavoli di coordinamento per rilanciare il settore di CORRADO CATTANEO
? ERBA ? DAGLI ATTRACCHI sul lago, che non ci sono è vanno fatti, alla
navigazione, che va potenziata. Dagli orari di treni, pullman e battelli, che
vanno uniformati, alle strade, che vanno sistemate, sino alle piste ciclabili
che praticamente non esistono. Ma anche una maggiore qualità delle strutture e
della loro gestione, per attrarre una clientela più esclusiva, nuove politiche
per aumentare la frubilità delle bellezze architettoniche del territorio e
nuove strategie di marketing. Il tutto da fare insieme, "in
sinergia", ripetono un po' tutti. Sono gli obiettivi del Sistema turistico
Lago di Como per il triennio 2008-2010 presentati nella mattinata di ieri dai
presidenti delle Province di Como, Leonardo Carioni, e Lecco, Virginio Brivio,
nel corso di una conferenza stampa tenuta negli spazi di Lariofiere. Il
Sistema, già operante e "toccato tangenzialmente dalle vicende ben
note", spiega Brivio riferendosi all'inchiesta della Procura
milanese sulla tangentopoli lariana legata alla ristrutturazione del Lido di
Menaggio, viene quindi confermato e rafforzato come strumento di progettazione
e sviluppo del mondo turistico lariano. A GUIDARLO ci sarà ora una "cabina
di regia", formata da rappresentanti, senza gettone di presenza, delle due Province, dei comuni capoluogo e delle rispettive
Camere di commercio, che rappresenta il "cuore strategico e
operativo del sistema", definendone obiettivi e strategie. Uno
"strumento decisivo forte che garantirà chiarezza nei rapporti tra
pubblico e privato", spiega Brivio, visto che le associazioni di categoria
saranno continuamente coinvolte grazie alla convocazione di "Tavoli di
coordinamento". Obiettivo principale, sostenuto da Carioni e Brivio, le
infrastrutture, dagli attracchi alle strade, dai sentieri alle spiagge da
sistemare, sino agli orari dei mezzi di trasporto delle due province da
potenziare e coordinare. SINERGIE che il Sistema conta che saranno in grado di
produrre già tra un paio di mesi i primi progetti concreti che dovranno poi
trovare finanziamenti in Regione o altrove. Il tutto in un'ottica di interventi
differenziati nelle varie aree in cui è diviso il territorio - lago, Brianza e
montagna - che ha già dato i suoi risultati nel recente passato: da dicembre
( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il
capogruppo del centro-sinistra rilancia l'attacco al presidente sollecitando chiarimenti
su chi pagherà il pool di esperti che indagano sul debito Scontro Pd-Pdl sul
taglio ai costi della politica Moretton rilancia:
"Nostra la proposta di ridurre a 40 i consiglieri. Gottardo si
documenti" TRIESTE. "Da Gottardo avrei voluto sapere principalmente,
visto che ha voluto replicare lui al posto di Tondo: chi paga la task-force che
dovrebbe analizzare i conti della Regione?". È la nuova stoccata al
centrodestra tirata dal capogruppo del Pd, in consiglio regionale, Gianfranco
Moretton, dopo che ieri il coordinatore di Fi?Pdl, Isidoro Gottardo, aveva
respinto le sue critiche alla nomina del pool di tecnici per l'indagine sul
debito lasciato dal governatore Illy. "Per il resto - ha rincarato
Moretton -, proprio perché entrambi conosciamo i fatti, mi limito a precisare
che Gottardo non ha saputo interpretare bene le mie osservazioni in quanto,
circa la riduzione dei consiglieri regionali, da
( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Camera di
commercio. Primi segnali positivi dopo la notte dei lunghi coltelli "No
alle polemiche, priorità al programma" Il presidente di Confindustria
Nieddu chiede una svolta per un nuovo sviluppo NUORO. Le polemiche si superano
con il fare: facendo il programma. Dopo l'infernale bagarre intorno alle
indennità in Camera di commercio, oggi il presidente di Confindustria,
Salvatore Nieddu batte il tasto su questa nota. La forte indignazione che, a un
certo punto gli ha fatto gridare "Basta, o me ne vado", è già dimenticata.
Non vi si sofferma più. Ma annuncia invece che, dopo il tempo perso, adesso è
arrivata l'ora di "realizzare il programma". I segnali non sono
mancati. L'ultima riunione del consiglio camerale, oltre che scontri furiosi,
infatti, ha anche registrato possibili cambiamenti. Le prime aperture sono
arrivate dal presidente Romolo Pisano e dal leader di Confindustria, Salvatore
Nieddu. Non a caso, in mezzo alla furiosa polemica, le parole nuove sono state
"allargare e aprire". Dunque c'era anche la volontà di andare a
superare il muro contro muro, sulla base di un programma di sviluppo per il
territorio dell'interno. Un programma che vada oltre le iniziative, pur
importanti, ma ancora di tipo promozionale. Insomma, stando ai possibili
sviluppi, ora si potrebbe configurare un "ruolo nuovo" della Camera
di commercio. Ed è proprio su questo tema che si sofferma oggi il presidente
provinciale della Confindustria, Salvatore Nieddu, che si sta preparando ad
affrontare il "secondo mandato" confindustriale. E, forse, anche
guidare l'Aspen verso una svolta decisiva. In prima persona. La sua parola
d'ordine è "lavorare insieme", anche se la maggioranza resta
maggioranza e la minoranza minoranza. "Questa è la democrazia"
comincia Nieddu, che spiega subito il senso della sua "forte
indignazione" all'ultima riunione camerale, quando ha addirittura
minacciato di abbandonare l'aula. "Non è mio costume - dice - avere questi
scatti nè dare lezioni a nessuno. Ma non si può andare avanti così, serve una
svolta. Io ho condiviso il progetto della Camera di commercio e come
Confindustria abbiamo deciso di entrare, ma in questa fase di globalizzazione,
deve essere ancora più coraggioso. C'è da gestire il cambiamento. E mi è
dispiciuto a proposito che non sia passata la modifica statutaria sulle aziende
speciali, da aprire agli esterni. Banalizzare su un gettone e le indennità non
serve a nulla. Serve il cambiamento e ora bisogna accelerare e fare scelte
mirate, anche se impopolari, con persone giuste al posto giusto. Al di là del colore
politico". Nieddu lo conferma, lui alla Camera di commercio ci crede.
"Il presidente non è nuovo, ma ora c'è un progetto vero" osserva.
Quindi occorre "allargare e includere". Ma se si cambia, comunque,
qualcosa non ha funzionato. Che cosa? "Ma no, sta funzionando tutto, il
problema è che si è inziato male" ribatte, alludendo ai ricorsi e alle
guerre interne. "Ora - continua - nell'ente camerale ci sono i presidenti
delle associazioni, compreso me. Insomma i vertici delle associazioni. Quindi
si può dare un forte contributo alla crescita del territorio. I soldi inoltre
vengono dagli associati e allora bisogna spendere e investire bene nello
sviluppo. Tenendo conto che uno va sempre valutato per quello che fa, non per i gettoni". Ne consegue che la proposta poggia sul lavoro e il
programma. "Tra non molto passeremo al programma - sottolinea - a quindi
partirà una logica di sistema. Avremo anche il coraggio di dire di no a molte
cose, per andare a un vero rilancio economico, con priorità assolute per la cultura
del lavoro e del fare nel territorio. Ma bisogna uscire dalla
superficialità e dal provincialismo". Molti non ci credono, ma per lui,
esistono tante opportunità. "Cortes apertas andava bene, ma vanno studiate
logiche più ampie. I prodotti locali devono fare volume e massa. Quindi occorre
ragionare in termini economici. Il polo nautico in Ogliastra è nato così: con
la cultura d'impresa. Oggi si perde troppo tempo a parlare di cose inutili, per
questo la gente si allontana, mentre la Camera deve avvicinare il territorio. E
la politica deve ascoltare ed essere partecipe". Nieddu quindi conferma
che le "polemiche sui gettoni non servono e non
lo appassionano". Cosa serve allora? "Serve una carica di
determinazione per portare il territorio fuori dal provincialismo",
conclude convinto il presidente provinciale della Confindustria.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
REGIONE/1
Così non si tagliano i costi della politica È appena
stata nominata la nuova giunta regionale, che nei prossimi giorni andrà in aula
per ottenere il voto del Consiglio sul programma del presidente Tondo, è già si
chiedono le dimissione di due consiglieri, nominati assessori, per far posto a
dei "trombati". È questo un malcostume che la nuova maggioranza che
governerà la Regione nei prossimi cinque anni non può e non deve fare proprio,
altrimenti viene meno al proposito, più volte annunciato, ma mai messo in
pratica, di tagliare i costi della politica. Sono certo che il presidente Tondo, che ha annunciato tagli,
anche dolorosi (vedi Comunità montane), voglia partire con il piede giusto, opponendosi
con fermezza a dette ventilate ipotesi. Conosco l'assessore Molinaro da diversi
anni, l'ho sempre considerato personaggio serio e preparato, in poche
parole persona "tutta d'un pezzo", quindi politicamente
onesto! Se Tesolat è rimasto escluso perché gli elettori così hanno deciso, si
rassegni a continuare a fare il mestieer che faceva prima delle elezioni del 13
e del 14 aprile. Non conosco invece la Rosolen e non so neppure a quale forza politica appartenga, io intendo rivolgermi al presidente Tondo
affinché non si presti a certi giochetti e se per caso i partiti
cui appartengono Molinaro e la Rosolen facessero pressione sui due affinché
presentino le dimissioni da consigliere, via subito le deleghe, così i giornali
scriveranno "vennero per suonare e furono suonati". Il
"buongiorno" si vede dal mattino, presidente Tondo, se serve mostri
gli artigli! Tita De Stalis Ravascletto.
( da "Tirreno, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Grosseto
Ust, il primo europeo del Bbc Ingaggio a gettone dopo l'infortunio capitato a
Marval Madre inglese e padre Usa può essere utilizzato come interno, esterno e
1ª base MASSIMO GALLETTI GROSSETO. Presentato ufficialmente nella sede del Bbc
allo Jannella il nuovo acquisto del Montepaschi Grosseto. Si tratta del 28enne
Brant Steve Ust e sarà il primo giocatore straniero con passaporto europeo a
vestire la maglia biancorossa nella storia del baseball maremmano. Steve, che
ha la mamma di nazionalità inglese e il babbo americano, era da tempo seguito
dallo staff grossetano. In particolare il manager Mauro Mazzotti lo aveva visto
giocare nel torneo di qualificazione pre olimpica con la nazionale inglese a
Barcellona e ne aveva apprezzato le doti tecniche. Ust che può essere impiegato
indistintamente come interno, esterno e prima base, doveva arrivare prima a
Grosseto, poi l'impegno con la nazionale inglese ha fatto slittare ad oggi il
suo arrivo nel capoluogo maremmano. Il Bbc ha cercato di tutelarsi, dopo
l'infortunio che ha costretto Raul Marval a non scendere in campo. Come ha
detto il direttore sportivo Luca Moretti: "Siamo alla vigilia di un
trittico terribile per noi. Dopo Bologna dovremo affrontare Rimini e Parma e
l'assenza di Marval che sta recuperando velocemente, non ci faceva dormire
sogni tranquilli. Con l'arrivo di Ust che può essere impiegato i diversi ruoli,
saremo pronti per giocare al meglio questa parte decisiva della stagione".
Brant Ust ha firmato per due settimane, e la sua sarà una presenza a gettone, ma questo non vieta alla società maremmana di tenerlo
anche dopo il ritorno di Marval. La decisione sarà presa al momento. Nato in
Belgio, all'età di due anni si è trasferito in Inghilterra per poi andare a
vivere a Seattle in America: negli Stati Uniti ha giocato prima con il Notre
Dame per poi passare al triplo A. Conosce il campionato italiano, perché
è molto amico di Gino Lollio, che gli ha parlato anche della squadra del Bbc
Grosseto Montepaschi. E per questo ha accettato volentieri la chiamata del
presidente Claudio Banchi.
( da "Corriere della Sera" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-14 num: - pag: 33
categoria: REDAZIONALE Spettacolo con Stella e Bertelli
Da Garibaldi a Fiorani, l'economia diventa cabaret MILANO - "Ho liberato
l'Italia, il mutuo non lo pago!", gridava Garibaldi. "Sulla Banca
Romana diluvia fango", scriveva Pirandello. Fino al recente articolo
"Salerno-Reggio: il corpo di reato più lungo d'Italia". Documenti
seri montati a cabaret hanno centrato fatti di malcostume italiano nello
spettacolo "Un Paese di gente perbene", ieri sera in sala Buzzati per
il forum "Economia e società aperta" promosso da Corriere e
Università Bocconi. Tre gli "attori": l'editorialista
del Corriere Gian Antonio Stella (autore con Sergio Rizzo di La casta), il cantautore Gualtiero Bertelli e l'attore Bebo
Storti. Stella, abbinato agli interventi di Bertelli e del pianista Paolo
Favorido, ha spaziato dai crac bancari all'evasione fiscale, dalle mazzette
nere di Piacentini all'Autosole, al petrolio. Come refrain, l'"Inno
nazionale" di Franco Fortini e Sergio Liberovici. Chiusura con "Quel
maledetto cactus di Fiorani" cui ha risposto il brano (fox-trot anni 30 di
Bixio e Cherubini attualizzato) "Meno male che c'è Unipol". Due i
monologhi di Storti "su temi volgari come certi personaggi": quello
in cui il leghista bergamasco proclama il letame "centro del mondo" e
l'altro su vacanze miliardarie offerte da un politico romano per parlare del
"latte che non scade più, non scade mai". Pubblico folto, attento,
molti applausi. Claudia Provvedini.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
PROVINCIA
14-05-2008 San Secondo ARTE E TRADIZIONE GLI ESPERTI: "IL DIPINTO VERSA IN
CONDIZIONI PRECARIE". IL VICESINDACO: "INTERVERREMO" Il sipario dei misteri va restaurato: il Comune cerca i
finanziamenti La tela era in mostra nella sala delle ex scuderie della Rocca
dei Rossi SAN SECONDO Paolo Panni II Nasce a San Secondo il "mistero del
sipario". Nella sala delle ex scuderie della Rocca dei Rossi, è stato
esposto, per poche settimane, il sipario dell'antico teatro comunale. Si
tratta, insieme alla facciata del teatro, dell'unica testimonianza rimasta di
quello che, per anni, è stato uno dei principali luoghi di ritrovo dei
sansecondini. Tutto il resto è praticamente andato perso. Il sipario
rappresenta una scena di ballo campestre, in cui giovani si corteggiano con
danze tra giochi di bambini. Probabilmente fu eseguito nel 1854, ed il
"mistero" che si sta sollevando in paese riguarda sia l'autore che
due figure che vi sono rappresentate. Secondo alcuni sarebbe attribuibile a
Girolamo Magnani, mentre altri sostengono che sarebbe stato realizzato da
Vincenzo Bertolotti. Per poter verificare lo stato di degrado e valutare progetti
di restauro, la tela è stata srotolata nella sala ex scuderie della rocca, dove
verrà esaminata da esperti. Nonostante la tela si presenti in buon stato di
conservazione, dicono in Comune, risulta però evidente che l'eventuale
intervento di restauro potrebbe richiedere tempi lunghi e un impegno economico
considerevole. "Sarà pertanto necessario - spiega fa sapere il vicesindaco
Daniele Pasqualino - attivarsi per la ricerca di finanziamenti da parte di enti
pubblici e privati. Allo stesso tempo intendiamo promuovere ricerche storiche
su questo splendido manufatto, quasi certamente eseguito dal famoso decoratore
e scenografo Gerolamo Magnani". A provare a dare un nome ed un cognome
all'autore del sipario sarà, in questi giorni, lo storico locale Felice Costa
che ha avuto mandato, dall'Amministrazione comuna-le, di effettuare ricerche
archivistiche per giungere all'attribuzione dell'opera. Lo stesso Costa proverà
anche ad individuare chi sono due delle donne che vi sono rappresentate: in
paese si dice che siano due sansecondine. "Sono andato a sentire alcuni
ultranovantenni - spiega lo storico - e molti di loro non hanno dubbi nel fare
nome e cognome delle due donne rappresentate, ma dopo accertamenti è emerso che
le due donne sono nate successivamente al 1854 e quindi non può essere che
siano state rappresentate nel dipinto che oggi versa, per altro, in condizioni
molto precarie". Scena di festa campestre Il sipario dell'ex teatro, chi
l'ha dipinto? Magnani o Bertolotti?.
( da "Tirreno, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Viareggio
Bertola: chi tutelerà il nostro territorio? Silicani e Neri: siamo arrabbiati
con la Regione, ci sentiamo danneggiati SERAVEZZA. Era davvero così inutile la
Comunità Montana Alta Versilia da meritare la chiusura? Secondo i sindaci di
Camaiore, Seravezza e Stazzema la risposta è unanime (nonostante i diversi
colori politici): no. Tutti e tre si dicono contrari al provvedimento della
Regione e confidano nella creazione dell'Unione Speciale dei comuni. "La
soppressione è un errore madornale- dice il sindaco di Camaiore Gianpaolo
Bertola - ha operato attivamente, ottemperando a pieno le sue mansioni: pulizia
dei canali, moltissimi interventi nelle zone collinari, riapertura dopo 14 anni
della Lucese- Pedogna, interrotta da una frana, per non parlare di quello che
ha fatto per il Cardoso e l'Alta Versilia. In dieci anni, da quando ho avuto
modo di verificare in prima persona, la Comunità Montana è stata fondamentale
per il territorio. Per questo auspico la creazione dell'Unione anzi, vorrei che
venissero delegate altre mansioni oltre a quelle già svolte dalla comunità
montana. Un esempio? Gli affiderei funzioni e fondi ora attribuiti al Consorzio
di Bonifica che non è efficiente nella zona pedemontana: si creerebbero anche
posti di lavoro in zone depresse. La soppressione della Comunità Montana è
frutto di un abbaglio del precedente governo: si parla di casta ma la pulizia
deve iniziare dall'alto, gli enti da chiudere sono altri: come la Provincia,
che per me è inutile". "La Comunità Montana - sostiene il sindaco di
Stazzema Michele Silicani - fu definita dopo l'alluvione del '96 il faro della
ricostruzione, ma ora che rimane? Il nostro territorio è interamente montano,
ci sentiamo profondamente lesi. Stella e Rizzo, nella "Casta", hanno stigmatizzato questi enti senza
neanche conoscere le loro attività. Dov'è questa casta? Negli operai che
lavorano per prevenire il rischio idrogeologico, che curano i boschi, negli
uffici che coordinano le attività di antincendio, di sviluppo socioeconomico?".
Anche il sindaco di Seravezza Ettore Neri difende la Comunità Montana.
"Sono arrabbiato con la Regione: è una cosa ridicola. Per noi è un danno,
una sconfitta: è una scelta calata dall'alto, l'ennesima dimostrazione che non
si comprendono i reali problemi dei territori. Bisogna reagire, auspicando la
creazione dell'Unione dei comuni, ma deve far riflettere lo scarso peso
politico che la Versilia riveste in Regione e in Parlamento, a differenza della
Garfagnana. La Comunità Montana ha dato tanto: della sua utilità potremmo
rendercene conto se si aggravasse la situazione idrogeologica per mancati interventi.
Si è fatta demagogia: sono bastate quattro pagine di un libro, ma
l'antipolitica colpisce i più deboli". S.T.
( da "Arena.it, L'" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
SANT'AMBROGIO
Confermato il "gettone" di 20,99 euro ai
consiglieri L'ultimo Consiglio comunale di Sant'Ambrogio ha deliberato
alcuni punti quali la determinazione del gettone di presenza per i
consiglieri comunali, gli adempimenti e i criteri generali per l'affidamento di
incarichi esterni a norma dell'articolo 3 della legge finanziaria 2008.
Il gettone di presenza per i consiglieri, partecipanti
alle assemblee, è stato confermato in 20,99 euro, con una spesa prevista, per
il 2008, di 4.197 euro. Successivamente il Consiglio comunale, dopo la
relazione dell'assessore Sandro Stella, che ha spiegato come il Comune di
Sant'Ambrogio risulti avere partecipazioni unicamente in Ags spa, società
interamente a capitale pubblico che gestisce il servizio idrico integrato, ha
deliberato di mantenere la partecipazione comunale nell'azienda, essendo
compatibile con quanto previsto dalla legge finanziaria, secondo la quale gli
enti locali non possono costituire società aventi per oggetto attività di
produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il
perseguimento delle proprie finalità istituzionali. Infine il Consiglio
comunale ha deliberato i criteri generali per l'affidamento di incarichi
esterni nel rispetto dei principi fissati dalla stessa Finanziaria, secondo cui
gli incarichi possono essere conferiti solo in caso d'impossibilità oggettiva
ad utilizzare risorse umane interne, certificata dal segretario comunale o dal
competente responsabile del settore.M.U. .
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prov
Medio Camp Pagina 3040 Consiglio --> Samassi Domani alle 19 è convocato il
consiglio comunale. All'ordine del giorno il programma triennale dei lavori
pubblici, i gettoni di presenza di consiglieri e
commissioni e inoltere l'approvazione di alcuni regolamenti. (a. co.).
( da "Corriere Di Como, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Varato intanto
il nuovo portale Internet in collaborazione con la provincia di Lecco
"Entro l'autunno sarà nominato il nuovo assessore al Turismo della
Provincia ma, per ora, la delega rimane nelle mie mani". La palla, dunque,
resta a Leonardo Carioni, presidente dell'amministrazione provinciale di Como.
Se ne riparla tra qualche mese, con una nomina che certamente sarà in quota
Forza Italia, come in passato. Intanto qualcosa comincia a muoversi dopo lo
scandalo esploso lo scorso anno con l'inchiesta Lake Holiday, l'indagine della
magistratura milanese che ha coinvolto due ex assessori al Turismo, Giorgio Bin
e il suo predecessore, Gianluca Rinaldin. Nei giorni scorsi la Procura
meneghina ha restituito alla Provincia tutti i documenti sequestrati
nell'agosto scorso. "Un atto che solleva l'Ente da qualsiasi sospetto
spiega Carioni Villa Saporiti non ha nulla a che fare con le vicende
giudiziarie". Ma la delega, per ora, non si muove. "L'allora
assessore al Turismo Achille Mojoli ha lavorato bene, però quando scoppiò il
caso decisi di riprendere la delega per non far gravare su di lui il peso del
momento. In questi mesi ho avviato alcuni progetti, una volta decollati potrò
individuare un nuovo responsabile del Turismo". Sarà ancora Mojoli?
"Prima di decidere avvierò un giro di consultazioni". Fra i progetti
in fase di avvio le molte novità del Sistema Turistico Lago di Como varato con
Lecco. Carioni e il suo collega dell'altro ramo, Virginio Brivio, hanno
presentato ieri il piano operativo per il biennio 2008-2010. Tra i punti di
forza il nuovo portale Internet sistematuristico.it. "La collaborazione
fra le due province è sempre più stretta - ha detto Carioni - Il portale che
presentiamo risponde a una semplice domanda. Se siamo tra i luoghi più belli
del pianeta, cosa abbiamo da offrire al mondo?" Il portale non è -
assicurano i promotori - l'ennesimo nuovo spazio web di promozione turistica,
"ma - spiega Brivio - uno strumento di servizio per favorire lo scambio di
idee e agevolare i contatti fra gli operatori del turismo del nostro
territorio". Le sezioni del sito offrono informazioni sul progetto
sovra-provinciale, quali sono gli obiettivi e indica come tutti gli operatori
possano contribuire con idee e progetti. Il portale è il punto di partenza di
una strategia chiara. In primis la volontà di una promozione capillare del
turismo sul lago, una nuova politica del marketing e un potenziamento degli
investimenti sul turismo. "Concretamente stiamo già avviando progetti per
il miglioramento degli attracchi delle barche, per realizzare una pista
ciclabile tra le due province e per la riqualificazione delle spiagge",
spiega Carioni. Ma si pensa anche, e soprattutto, alla viabilità. Il Sistema
Turistico nei prossimi mesi avvierà politiche per il potenziamento del trasporto
su acqua e sarà un interlocutore unico con la Navigazione. Nessun onere
aggiuntivo per la pubblica amministrazione, garantiscono i due presidenti. "Il Sistema è una forma di coordinamento fra Enti pubblici e
organizzazioni di imprese, non ha personalità giuridica e la rappresentanza
esterna è assicurata dalle Province". Cioè i delegati non avranno gettoni di presenza. Notizia che, in questo periodo, non può che far piacere.
Il Sistema Turistico lavorerà anche in chiave Expo
( da "Stampa, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Alessandro
Mondo e Monica Perosino Il Tibet a Borgo Vittoria CONTINUA A PAGINA 67Dal Tibet
a Borgo Vittoria, e ritorno, una cosa è certa: nel Consiglio della quinta
circoscrizione non ci si annoia mai. La settimana passata gli animi si sono
surriscaldati al punto da imporre l'intervento dei vigili urbani: lavori
interrotti. Lunedì la seduta è terminata con l'occupazione della sede di via
Stradella da parte della minoranza - tra cui e una nuova visita dei civich, che
ormai sono di casa. A scatenare il muro contro muro che paralizza l'attività
non sono problemi di edilizia, viabilità o raccolta rifiuti. Paradosso nel
paradosso, sulla mozione pro-Tibet presentata dalla Lega Nord si dicono tutti
d'accordo salvo scambiarsi metaforiche legnate. I consiglieri di minoranza
Balena (Forza Italia), Giuva (An), Tartaglino (Lga) e Liardo (ex-Udc in rotta
verso il Pdl) - accusano la maggioranza e soprattutto Paola Bragantini, la
presidente, di gestire i lavori in maniera semi-dittatoriale, forte della
maggioranza bulgara che il centrosinistra ha nel quartiere. Lei parla di
polemiche strumentali: "Figuriamoci, sulla mozione della Lega ero
d'accordo anch'io". Lunedì la minoranza ha pensato bene di semplificare il
quadro presentando una raffica di emendamenti alla mozione targata Lega.
Obiettivo: "Rendere il testo più omogeneo a quello già presentato in
Consiglio regionale". E provinciale, e comunale... Pierpaolo Maza,
ex-presidente e ora consigliere di maggioranza, ha risposto con una mozione di
sospensiva. La presidente ha completato l'opera, ignorando le proteste e
facendo approvare tre delibere in successione prima di imboccare l'uscita e
andarsene a casa. Ce n'è abbastanza per prefigurare un nuovo "match"
nella prossima seduta. Ma la vita del consigliere non è facile nemmeno nelle
altre circoscrizioni. Per portarsi a casa il gettone di presenza di 60 euro lordi (per un massimo di 14 gettoni al mese),
i membri di giunta e opposizione se la vedono a suon di interpellanze,
emendamenti, delibere e mozioni che farebbero perdere la pazienza a chiunque.
Accanto alle legittime discussioni ci si inceppa spesso su ostacoli che puzzano
di ostruzionismo. Alla 9 i 25 consiglieri si sono incagliati, per ben
due settimane, sulle manifestazioni culturali della circoscrizione:
l'opposizione sosteneva che non fossero priorità nella vita del quartiere.
L'oscar alla sopportazione va a Gigi Malaroda, presidente della circoscrizione
6: ha dovuto sostenere estenuanti discussioni sull'opportunità di rendere
obbligatoria la cravatta in consiglio (mozione della minoranza). Ci sono voluti
ben tre consigli di circoscrizione, invece, per sciogliere il nodo del
crocefisso della sala della circoscrizione: il gruppo misto, la Lega e Forza
Italia trovavano offensivo che fosse nascosto dal tabellone del voto
elettronico. Il presidente l'ha fatto spostare, peccato che sia arrivata una
nuova mozione perché era stato messo vicino a un "offensivo"
estintore. A San Salvario le discussioni sono eterne perfino sui punti su cui
sono tutti d'accordo, come la solidarietà ai vigili aggrediti in piazza Vittorio
(un'ora di interventi), le strisce pedonali sbiadite (ci vuole meno a
dipingerle che a discutere un'interpellanza). Eccezion fatta per alcune
circoscrizioni (come la 3, che ha il record di 15 punti all'ordine del giorno
sbrigati ogni ora), in cui sembra prevalere il buon senso, la regola è lottare
fino all'ultimo sangue per far cambiare un punto e virgola a una delibera, per
segnalare un auto abbandonata (competenza dei vigili urbana) o l'opportunità di
piazzare un nuovo semaforo o un vaso di fiori in un giardino.
( da "Provincia di Lecco, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Le
molteplici promesse elettorali venga mantenuta, potendola attuare anche provvisoriamente,
senza il rischio che s'inceppi negli ingranaggi di una burocrazia granitica
Signori onorevoli sarebbe il caso di fare un gesto Cara Provincia ora che il
Berlusconi IV si è ufficialmente insediato, mi permetto un piccolo suggerimento
affinché almeno una delle molteplici promesse elettorali venga mantenuta,
potendola attuare anche provvisoriamente, senza il rischio che s'inceppi negli
ingranaggi di una burocrazia granitica. Mi riferisco al tanto sbandierato
taglio delle indennità parlamentari. La mia idea si basa sulla presunzione di
credere che chi durante la campagna elettorale ha manifestato l'intenzione di
ridurre i compensi a partire da deputati e senatori, non avrà difficoltà ad
auto-tassarsi, in attesa di un decreto legge che sancisca una diminuzione degli
stipendi dei parlamentari. Se ogni parlamentare verserà 1000 euro netti al mese
fino a quando questa auspicata legge non verrà ratificata all'unanimità, si
potrebbero finanziare progetti mirati. Facendo il conto della serva, avremmo mensilmente
circa 950.000 euro che potrebbero servire per interventi urgenti. Penso che un
esempio da chi ci governa sia necessario in questo periodo di crisi e, senza
fare della demagogia, non credo che risentirebbero di questa "tassazione
volontaria", visti i compensi e le agevolazioni che la Casta si è negli
anni garantita. Faccio perciò un appello ai politici eletti dal nostro
territorio affinché si facciano promotori di questa iniziativa, a mio parere di
semplice attuazione ma di grande effetto. Alberto Rasile Caro signor Alberto,
non so se rallegrarmi per il suo ottimismo o sull'eco delle grasse risate che
si staranno facendo, leggendoci, i politici di casa nostra (assieme agli altri,
naturalmente). Solo pochi giorni fa in Provincia si sono aumentati (pardon:
adeguati) i compensi, dopo una campagna elettorale giocata sul risparmio e sul
rigore, e lei suggerisce un'autoriduzione delle indennità: mi permetta di
nutrire qualche perplessità. Pensi che la Regina d'Inghilterra, per dare
l'esempio ai suoi sudditi chiamati a tirare la cinghia, ha ridotto le proprie
spese del 61% negli ultimi 15 anni. E pare che, quando invita ospiti privati,
usi tovaglioli di carta. In Italia il primo libro di Stella e Rizzo ha venduto un milione e 200 mila copie, scoperchiando un
verminaio di privilegi e di clientele, ma i primari continuano ad essere
nominati dai partiti e la Casta non ha fatto una piega. Compreso il Quirinale,
che spende il quadruplo di Buckingham Palace. I comaschi paladini di un
nobile gesto? Forse un giorno, quando Como sarà bagnata dal Tamigi... Pier
Angelo Marengo p.marengo@laprovincia.it 14/05/2008.