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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL  14-16 gennaio 2009     #TOP


IN EVIDENZA

UMBRIA: VINTI (PRC) NO A RIDUZIONE CONSIGLIERI (ASCA 16-01-2009)

(ASCA) - Perugia, 16 gen - ''La proposta del Pd rappresenta un tentativo forte e pericoloso di restringere gli spazi di democrazia nella nostra regione. Rifondazione comunista esprime contrarieta' alla proposta di modifica dello statuto regionale che prevede la riduzione dei consiglieri regionali a 30 (oltre il Presidente della Giunta) e fissa il numero massimo degli assessori a 8''. Lo ha affermato il capogruppo regionale del Prc Stefano Vinti spiegando che il suo gruppo ''condivide l'esigenza di ridurre i costi della politica; e' consapevole che una misura in questa direzione risponde alle aspettative di moltissimi cittadini. Per questo avanzera' una proposta di legge, finalizzata alla riduzione del 50% delle indennita' dei consiglieri e degli assessori regionali''. Per Vinti e' necessario intervenire piu' a fondo sugli sprechi e sulle spese di consulenza e le indennita' dei nominati negli enti di secondo livello. ''Per questo proporremo misure per ridurre le consulenze della Giunta regionale e stabilire un tetto ai compensi e per diminuire anche le indennita' per i componenti dei consigli di amministrazione e i presidenti degli enti legati alla Regione. Si puo' inoltre prevedere un numero massimo di 7 assessori nella Giunta regionale e stabilire che solo 3 di essi possano essere esterni. In questo modo - ha concluso Vinti - si risparmierebbero almeno 2 milioni di euro l'anno''. Circa il numero di 30 consiglieri (come l'attuale - ndr-) per il capogruppo di Rifondazione,permarrebbero le difficolta' a garantire un pluralismo territoriale nella rappresentanza politica, tenendo fuori dal Consiglio importanti realta' territoriali regionali. ''Si tratterebbe dunque di un colpo mortale alla partecipazione dei cittadini che invece, a parole, il Pd vuole incentivare''.
red-res/res/lv (Asca)


Report "Costi dei politici"

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·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (59)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Consiglieri come impiegati: ora si timbra ( da "Trentino" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: da oggi entra in vigore la nuova norma sui gettoni di presenza». Brusio in aula, consiglieri distratti e Pattini è costretto a scampanellare: «Chi partecipa a meno della metà della seduta percepirà un gettone ridotto del 50% (da 120 a 60 euro,ndr), pertanto si invitano i consiglieri che abbandonano il palazzo a strisciare il loro badge».

Via libera al bilancio, ma è polemica per l'ex caseificio ( da "Trentino" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si parla di personale (941.379), ammortamento mutui (432.841), indennità di carica, gettoni di presenza ed altro (109.103), consumi di energia (182.642), imposte contributi tasse (204.806). Per gli investimenti si è parlato di ristrutturazione ex scuole elementari delle Lochere (165.

LegaPro 1 Lumezzane Menichini confermato ( da "Giornale di Brescia" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: egli attaccante ma di tre anni più giovane. Napoletano come Pisacane, classe '87, è un prodotto di scuola Juventus e viene da una stagione e mezza in serie B (21 presenze ed un gol con l'Ascoli nel 2007/08) e nessun gettone invece quest'anno nelle file del Bari di Antonio Conte, dove non è riuscito a ritagliarsi il suo spazio.

Casa sotto-zero È il momento di acquistare? ( da "Giornale di Brescia" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E poi c'è l'altro aspetto, decisivo: il denaro costa meno e probabilmente, dopo le decisioni della Bce di domani, costerà ancor meno. Sembrano le condizioni per "l'acquisto perfetto": il mercato pende, dopo anni, dalla parte di chi vuole acquistare e il costo del denaro è contenuto e comunque in calo.

l'udinese spera di calare quattro assi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ranzata" rimediata in Coppa Uefa quando si trattava soltanto di accumulare un po' di fiato. Fiato che è tornato patrimonio di Obodo (sei gare, 194' in tutto) e che dovrà essere il prossimo obiettivo di Tissone, domenica scorsa appannato titolare per arrivare a collezionare il quinto gettone della stagione (in 197' di gioco).

indennità ai consiglieri, si apre l'udienza ( da "Tirreno, Il" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: favore dei consiglieri e riequilibrare i conti con un conguaglio anche se lo scopo era quello di ridurre complessivamente le spese. Nella delibera approvata nel giugno 2005 dal consiglio comunale, venne presentato un emendamento per abbassare il gettone di presenza da 103 euro lordi a 80. Ma l'indennità di presenza venne aumentata, a partire da aprile, ad 800 euro mensili lordi.

Credito, arriva il Fondo per aiutare le aziende ( da "Stampa, La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: soprattutto i ritardi nei pagamenti degli stati di avanzamento relativi agli appalti da parte della pubblica amministrazione», e segnala «l'esigenza di aumentare il rapporto di fiducia fra le banche e il comparto imprenditoriale, realizzando una migliore conoscenza dei diversi interventi a supporto del credito e delle necessità operative e procedurali del sistema bancario».

C'È STATA POLEMICA in prima commissione affari istituzion... ( da "Nazione, La (Livorno)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: chiedono di poter partecipare alle commissioni con diritto di parola, pur senza diritto di voto, e ovviamente percependo il gettone di presenza. «Non siamo affatto d'accordo dice Maurizio Zingoni consigliere di Forza Italia -. Se alcuni capigruppo non possono partecipare alle commissioni, basta che leggano i verbali che vengono fatti proprio consentire a tutti gli assenti,

I costi della politica ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: conseguire risparmi della spesa pubblica, non vale la pena modificare l'assetto istituzionale costituzionalmente previsto per conseguirli applicando, con rigore, la normativa che il centro-sinistra ha specificatamente voluto per la riduzione dei costi della politica, per il taglio dei doppioni di pubbliche amministrazioni e l'eliminazione degli enti intermedi inutili.

PAROLA D'ORDINE per la campagna elettorale: ridurre i costi de... ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: del numero dei consiglieri regionali, che nel 2010 resteranno 50 anzichè aumentare come previsto sino al numero ingiustificato di 67. Non si tratta di un risparmio vero e proprio, ma quanto meno di un contenimento dei costi. Ma sui costi della politica, ed in particolare sul progetto di riduzione delle Circoscrizioni (che da 8 dovrebbero diventare 4)

La Carife ora prova il colpo difficile: Allan Ray ( da "Nuova Ferrara, La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 9 punti di media per 22' (54.2% da due, 29% da tre). L'anno scorso ha chiuso con 13.4 punti a partita (49.4% da due, 44.3% da tre). Prima dell'Italia, l'esperienza magica nella Nba con i Boston Celtics: stagione 2006/07 con 47 gettoni di presenza e 6.

Dimezzata la spesa per gli stipendi dei politici ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Manrico Testi percepiscono un gettone di 50 euro a riunione. E a proposito di gettoni: Antonio Batistini ha presentato una mozione al consiglio, sottoscritta da Pd e Sa, per sostituire le indennità degli amministratori delle società partecipate con gettoni di presenza pari a quelli dei consiglieri comunali, a titolo perequativo per gli incarichi politici di chi governa e chi controlla.

LIVORNO IL COMMERCIALISTA livornese Andrea Scapuzzi (ne... ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per i corsi federali dei giovani toscani e delle squadre nazionali. Andrea Scapuzzi, nato a Livorno nel 1961, è commercialista e consulente di numerose aziende e studi professionali. Ha cominciato a giocare a golf a Tirrenia a sette anni e da allora ha partecipato a numerose gare, fra cui i campionati toscani e italiani, vincendo l'ultima edizione della gara nazionale a squadre.

IN CASSA ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il pagamento dei fornitori, abbattendo i costi vivi, riducendo il numero delle consulenze e in taluni casi anche cancellando investimenti programmati La Finanziaria Alla riduzione dell'Ipt determinata dal generale calo del mercato delle auto siè sommata l'impossibilità di operare aggiustamenti attraverso il ritocco delle aliquote,

Dal Veneto più fondi per il lavoro ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma evidenzia nel contempo risparmi ancora insufficienti nel contenimento dei costi della politica e dell'organizzazione interna. «L'esercizio finanziario 2007, sul piano della gestione finanziaria complessiva, è stato caratterizzato da un miglioramento generale degli indicatori di bilancio rispetto al risultato già positivo dell'esercizio 2006 –

Il Pisa ha scelto il nuovo portiere Sarà l'ex nazionale Bucci ( da "Nazione, La (Pisa)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: avevano proposto al numero uno di ricoprire un incarico societario ma Bucci ha ringraziato e ribadito la propria volontà di voler continuare a giocare a calcio. Non trovando squadra il giocatore è rimasto però svincolato. Bucci 278 presenze in serie A conta 25 gettoni di presenza in Nazionale dove ha disputato anche i Mondiali del 1994 e gli Europei del 1996 con Sacchi in panchina.

Ha finanziato Ca' Foscari avrà la laurea ad honorem ( da "Corriere della Sera" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E a questo punto avanziamo sommessamente al magnifico rettore una domandina: perché non dare una laurea «honoris causa» anche a tutti i cittadini italiani ai quali appartenevano quei soldi? L'Ateneo L'Università Ca' Foscari di Venezia. Sotto, Giancarlo Zacchello Sergio Rizzo Gian Antonio Stella

Dipartimento per la coesione, nel mirino 210 consulenze ( da "Corriere della Sera" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Al ministero dello Sviluppo economico il terrore corre sul filo. Motivo, l'apertura di una indagine della Procura della Corte dei conti del Lazio sulle consulenze del dipartimento per le politiche di Coesione. Prima di Natale un appunto di tre pagine dai toni allarmatissimi, firmato da tutti i responsabili delle varie strutture,

Finanzia Ca' Foscari, ringraziato con la laurea <ad honorem> ( da "Corriere.it" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ha assicurato la propria disponibilità ad ulteriori finanziamenti per la didattica e la ricerca nel settore dei trasporti e del diritto marittimo ». E a questo punto avanziamo sommessamente al magnifico rettore una domandina: perché non dare una laurea «honoris causa» anche a tutti i cittadini italiani ai quali appartenevano quei soldi? Sergio Rizzo Gian Antonio Stella stampa |

SERIE B FEMMINILE ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gallinaro 1, Rizzato 3, Mistro 20, Pino 0. Risultati Girone C (9°giornata): S.Martino - C.A.S.A np, Cornuda - S.Marco 33-39, Vis - Castelbasket 41-80, Zayro - Bolzano Vic. 48-52, Venezia - Quinto 65-42. Classifica Girone C: Cornuda , Venezia, Bolzano Vicentino 14, Junior San Marco 12, Castelbasket 10, S.

Federalismo fiscale, la mozione del Pd non convince il sindaco ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: interrogazioni, mozioni) vanno comunque inseriti nella prima seduta utile. Quindi anche se non si indice un consiglio comunale apposito, la prima seduta utile appunto diventerebbe molto lunga e superando la mezzanotte scatterebbe comunque un secondo gettone di presenza, come previsto dal Regolamento. Elisa Giraud

Cda, questi i compensi naccio ( da "Sicilia, La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fanno parte dell'assemblea dei soci e percepiscono un gettone di presenza pari a 100,00 euro a seduta). Agenzia provinciale per l'energia e l'ambiente - società consortile a r.l. Cataldo Salerno per la Provincia di Enna, Gaetano Rabbito per l'Area di sviluppo industriale, Mario Li Poma per Unikore non percepiscono alcun compenso.

Barbagallo, capogruppo del Pd<Il partito osserva riti desueti> ( da "Sicilia, La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il problema dei costi della politica riguarda complessivamente l'eliminazione degli enti inutili, la riqualificazione della spesa sanitaria, la riduzione del numero dei consulenti e dei vari componenti degli uffici di gabinetto, la "messa a reddito" del patrimonio regionale, finora colpevolmente trascurato, le indennità dei deputati»

VENEZIA - Niente laurea honoris causa all'imprenditore-benefattore d... ( da "Leggo" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a firma di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che esordiva «Un malloppo val bene una laurea». La proposta di laurea ieri sera ha ricevuto il 52% di voti favorevoli, ma non i due terzi della maggioranza dei votanti com'era richiesto. Perciò non è passata. Ca' Foscari che assieme allo Iuav cerca risorse dalla ricerca e dai brevetti.

commissioni, due firme per verificare le presenze ( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sichi ribadisce che il fatto di firmare un registro all'inizio di una commissione e di firmarlo all'uscita «non avrà alcuna ripercussione economica. I consiglieri maturano il diritto al gettone di presenza anche dopo un solo minuti di presenza alla commissione. I provvedimenti che proponiamo, però, da una parte consentono di fotografare la situazione (

troppi documenti, si rinvia ( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Al centro del caso l'indennità di 800 euro mensili lordi al posto del gettone di presenza. Né il presidente Giancarlo Guasparri, né il pubblico ministero Nicola Bontempo si aspettavano una tale mole. Quest'ultimo ha chiesto di rinviare tutto al prossimo 1º luglio. Un avvocato si è opposto.

ecco chi votò a favore e contro la delibera ( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dopo questi due passaggi preliminari e che, di fatto, davano il via libera, la delibera arrivò in consiglio comunale. Era il 9 giugno del 2005 quando il consiglio comunale approvò la delibera n.31 che aveva per oggetto «Determinazione del gettone di presenza e indennità di funzione dei consiglieri comunali».

sommerso dalla carta, il giudice rinvia - giovanni parlato ( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a scapito del gettone di presenza (che veniva diminuito da 103 a 80). Tutti scelsero la strada dell'indennità. Tutti tranne Giacomino Granchi che fece scoppiare il caso e fece ricorso alla Corte dei Conti, seguito da Vincenzo Mastantuono. E la Corte dei Conti, facendo dei puri conti matematici, ha rilevato che i consiglieri avrebbero intascato più del dovuto a danno dell'

amatori cascina mazzoni-campigiana 0-0 amatori cascina p. a. mazzoni: cateni, iacoponi ... ( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Aquila Bianca: Minichino, Gambogi, Giannelli, Cappelletti, Rizza Tenconi, Palla, Bronzini, Pavolettoni (Romboli), Danese, Del Sarto (Giuliani), Di Bianco. A disp.: Bertucci, Salati, Picardi. All.: Munerato G. Arbitro: Lenzi Reti: Danese, Bronzini G.S. COLTANO-F.C. ATLETICO 4-2 G.S. Coltano: Magni, Bonucci (Stefanucci M.

PRIMA udienza e rinvio per il procedimento davanti alla Corte dei Conti di Firenze che ve... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel mirino della magistratura contabile è finita la delibera con la quale il consiglio votò a maggioranza nel 2005 l'aumento dell'indennità di consigliere da 671 a 800 euro. Una scelta che, secondo la Corte dei Conti, ha comportato una maggiore spesa di oltre 300mila euro rispetto al sistema del gettone di presenza, soldi che ora viene chiesto ai consiglieri comunali di restituire.

un mare di carte della difesa e la corte dei conti rinvia ( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: invece che con il gettone di presenza (che veniva diminuito da 103 a 80 euro). Tutti scelsero l'indennità, a parte il consigliere Giacomino Granchi (fra l'altro ex sindaco di Pisa) che successivamente fece ricorso alla Corte dei Conti. Quest'ultima, facendo qualche conto, ha rilevato che i consiglieri avrebbero intascato più del dovuto a danno dell'

E se per abbattere i costi della politica si rinunciasse alla figura del Difensore civico comunale? ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giovedì 15 Gennaio 2009 Chiudi E se per abbattere i costi della politica si rinunciasse alla figura del Difensore civico comunale? L'idea è balenata nella testa del sindaco Massimo Cialente e "sposata" da alcuni consiglieri di maggioranza essendo oggetto di discussione in occasione dell'ultima conferenza dei capigruppo.

La Sinistra universitaria - Udu, con i voti della destra, elegge il suo presidente, Amabile ... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: seggio al Consiglio di Amministrazione con annesso il relativo gettone di presenza (pari a 7mila euro)». Fortuna la matematica non sia un'opinione. I consiglieri sono 30, 13 di sinistra, 10 di destra e gli altri 7 di Student's office e Lares. All'elezione del presidente si arriva dopo il ballottaggio perché alla prima votazione ci sono 13 voti per la sinistra e 7 per lo Student'

Appalti e nomine: ecco il sistema... ( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Commissione di tre membri più un eventuale supplente e uno o due segretari, con relativi gettoni di presenza e rimborsi spese a carico dei privati. Incurante dei ritardi provocati (raramente le nomine erano tempestive) e dell?aumento dei costi, l?ex ministro presentò la riforma come una ricetta anticorruzione.

guido pasqualini <Trentino spa> sarà pure uno strumento più flessibile e più efficace nel mercato sempre più difficile del turismo internazionale, ma l'istituzione di una società p ( da "Adige, L'" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: interessante è diventato partecipare a una riunione del cda di Trentino spa: 200 euro il gettone di presenza più rimborso chilometrico, in base alle tariffe Aci, per partecipare a riunioni o assemblee. Nel 2004 lievitò anche il compenso del presidente, da 9 mila a 25 mila euro, e anche il vicepresidente di Trentino spa (10 mila euro) arrivò a guadagnare più del presidente dell'Apt.

consiglio, risparmiati 70 mila euro ( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: seguendo però sempre un'ottica di risparmio. Si proporrà, quindi, di chiudere formalmente la seduta alle 23-23.30, per evitare il superamento della mezzanotte e, quindi, del pagamento di un altro gettone di presenza, ma si darà spazio, se servirà, a qualche seduta in più per favorire, appunto, il dibattito».

Uni Land: JV rinnovabili 6 MW eolico in Puglia ( da "KataWebFinanza" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il costo per la costruzione dei primi 6 MW di eolico sar pari a circa € 9,0 milioni (circa € 1,5 milioni per ciascun aereogeneratore) che saranno finanziati in parte mediante l'aumento di capitale di € 3,0 milioni, precedentemente descritto, ed in parte ricorrendo per la differenza ad una forma di finanziamento (

Appalti e nomine: il sistema Tonino ( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Commissione di tre membri più un eventuale supplente e uno o due segretari, con relativi gettoni di presenza e rimborsi spese a carico dei privati. Incurante dei ritardi provocati (raramente le nomine erano tempestive) e dell?aumento dei costi, l?ex ministro presentò la riforma come una ricetta anticorruzione.

Dopo i tagli per gli assessoriadesso tocca ai consiglieri ( da "Sicilia, La" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Va ricordato che per ogni seduta al consigliere componente spetta un «gettone» di presenza che è pari a 170,16 euro lordi. Il «tetto» di riunioni mensili per cui è dovuto il gettone è di 16 riunioni. Oltre questo numero, però, al consigliere non è dovuta alcuna aggiunta. Va ricordato ancora che a questi costi vanno aggiunte le spese non dirette.

DAGLI APPALTI TRUCCATI AL FINANZIAMENTO DEI PARTITI COSì UN IMPRENDITORE RICOSTRUISCE IL SISTEMA ROMEO ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dagli appalti truccati al finanziamento dei partiti così un imprenditore ricostruisce il «sistema Romeo»

Scontro tra dipartimenti, niente laurea a Zacchello ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: articolo di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere della sera, dal titolo: "Ha finanziato Ca' Foscari, avrà la laurea ad honorem". Mezza pagina in cui si raccontava di come Zacchello, negli ultimi giorni da presidente del Porto, l'anno scorso, avesse stanziato 800 mila euro di fondi pubblici per finanziare una cattedra di diritto amministrativo applicato al campo marittimo.

FEDERALISMO. Acquisire nuove competenze esclusive per Ambiente, Beni culturali, ... ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in parte già realizzata, che la Regione persegue a cominciare dai finanziamenti agli impianti di sicurezza e dalla riforma della Polizia locale, sviluppando inoltre iniziative congiunte di formazione e promuovendo «un sistema di rilevazione dei fenomeni di criminalità, disordine urbano e inciviltà».

E' polemica sulle commissioni naccio ( da "Sicilia, La" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: perché li ritengo uno spreco di denaro pubblico e di tempo. Le commissioni vengono quasi sempre convocate con cadenza fissa, almeno due volte a settimana. Che ci sia qualcosa di urgente ed importante da discutere, poco importa. Basta fare il verbale, acchiappare il gettone di presenza e, per qualcuno, farsi firmare il permesso per l'esonero dal lavoro.

Mercato, Obodo piace all'Espanyol ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha collezionato solamente due gettoni di presenza in campionato, per un totale di appena venti minuti giocati. Pochissimo. Ora che l'Udinese ha recuperato Zapata, Nef difficilmente avrebbe avuto spazio. Anche Nikola Vuyadinovic, 22, sta per fare le valigie. Il serbo non ha mai giocato in campionato.

Il Consiglio comunale è costato finora 97mila euro. Il conto è presto fatto: dalla... ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tenga conto che alcuni sommano più presenze (e dunque "gettoni") di altri: ad esempio, i consiglieri unici eletti del proprio partito, partecipano di diritto a tutte le commissioni. Spesa comunque congrua, tutt'altro che da "casta", per Renato Salvadori: «Considerato che per un libero professionista la tassazione arriva al 50% o per uno studente al 30%,

Uni Land punta sulle rinnovabili ( da "Affari Italiani (Online)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il costo per la costruzione dei primi 6 MW di eolico sarà pari a circa 9 milioni di euro (sugli 1,5 milioni per ogni aereogeneratore), finanziati in parte tramite l'aumento di capitale da 3 milioni e per la parte restante ricorrendo a finanziamenti in project financing o in leasing, tuttora allo studio.

Bankitalia vede un 2009 nerissimo, pil: -2% La Bce taglia i tassi al 2%: è il minimo storico ( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che incontrano difficoltà nel finanziarsi. Le banche, in Italia come in altri Paesi - spiega Palazzo Koch - adattano l?attivo dei propri bilanci alle difficoltà di provvista e al costo crescente della stessa. L?allentamento delle tensioni sui mercati monetari e finanziari e il rafforzamento patrimoniale degli intermediari, facilitati dalle misure prese dal governo e dalla Banca d?

Per Bankitalia un 2009 nero, pil: -2% La Bce taglia i tassi di mezzo punto ( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che incontrano difficoltà nel finanziarsi. Le banche, in Italia come in altri Paesi - spiega Palazzo Koch - adattano l?attivo dei propri bilanci alle difficoltà di provvista e al costo crescente della stessa. L?allentamento delle tensioni sui mercati monetari e finanziari e il rafforzamento patrimoniale degli intermediari, facilitati dalle misure prese dal governo e dalla Banca d?

Banca d'Italia: "La crisi di fiducia si è estesa dai mercati finanziari alle scelte di consumatori e imprese" ( da "Sestopotere.com" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Italia segnala inoltre un progressivo inasprimento delle condizioni di concessione dei prestiti; è in aumento, secondo altri sondaggi, la percentuale di imprese che incontrano difficoltà nel finanziarsi. Le banche, in Italia come in altri paesi, adattano l'attivo dei propri bilanci alle difficoltà di provvista e al costo crescente della stessa.

Loris Lombardini, respinte le dimissioni ( da "Adige, L'" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ci fu la richiesta di cancellare ogni forma di gettone di presenza; oggi, dunque, i componenti di giunta e presidenza prestano il proprio impegno gratuitamente. Giunta e presidenza hanno, infine, espresso l'auspicio che Lombardini dia la propria disponibilità a guidare l'Associazione anche per il prossimo quadriennio.

I rimedi di Firenze Parcheggi <Sconti per i lungodegenti> ( da "Nazione, La (Firenze)" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: se si permette di sostare in seconda fila, saltano anche gli accordi». Ma i cittadini vi criticano per le spese relative ai vostri consigli di amministrazione. «Critiche infondate. Ci siamo ridotti da 15 a 8, i gettoni di presenza dei consiglieri e gli stipendi di chi lavora qui a tempo pieno non valgono la responsabilità che abbiamo sulle spalle»

I rendenesi: cariche ai capaci, basta politica ( da "Adige, L'" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Questa la proposta degli allevatori di Rendena all'assemblea del Caseificio, il 4 giugno. Per rendere più efficace il funzionamento del consiglio di amministrazione che per Statuto è composto da ben 29 consiglieri che non hanno nemmeno diritto a ricevere un gettone di presenza.

GIUSTINO - <Penso che Giustino riaprirà> ( da "Adige, L'" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consiglieri che finiscono nel direttivo e che operano senza aver diritto ad un gettone di presenza. Povinelli non lo dice ma anche tra gli allevatori rendenesi molti ritengono che anche di scarsa democrazia si possa parlare rispetto al funzionamento del Caseificio. Che farete nell'immediato? «Nell'ambiente ci vedono un poco con sospetto, pensano che siamo portatori di una politica,

tagliate le indennità in consiglio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tagliando i servizi sociali come è avvenuto per le mense e impedendo l'esercizio di un diritto come i referendum». Secondo Pipi, «se prevale questa corsa a chi risparmia di più, si arriverà a dire che i consigli comunali sono inutili; se per essere popolari si rinuncia al gettone di presenza, in futuro potrà fare politica solamente chi è ricco di famiglia.

"Ho anche la mia pensione da dirigente" ( da "Stampa, La" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non prevede compensi e neppure gettoni di presenza». Il più ricco in assoluto in Consiglio regionale è Mauro Las con 283.536 euro, dei Moderati, ex Pd, mentre il più povero è Luca Caramella, Pdl, con 19.618 euro, «prosciugato» dalle vicende giudiziarie nella querelle con il sindaco di Arona, la sua città.

CORRUZIONE, INDAGATO DI PIETRO JR">CORRUZIONE, INDAGATO DI PIETRO JR ( da "Affari Italiani (Online)" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Politica Corruzione, indagato il figlio di Di Pietro Venerdí 16.01.2009 08:13 C'è anche Cristiano Di Pietro tra gli indagati nell'inchiesta sull'imprenditore Alfredo Romeo e su ex esponenti dell'amministrazione comunale di Napoli. La conferma sulla posizione del figlio del leader dell'Italia dei Valori arriva proprio nel giorno in cui suo padre si presenta in Procura e depone per

Confronto sui costi della politicaConsiglio comunale. ( da "Sicilia, La" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che non ha risparmiato le critiche al presidente, né al consigliere di An, Daniele Calvo. «La proposta di donare agli indigenti il gettone di presenza- ha dichiarato Calvo riferendosi all'idea di Grande- , poteva essere significativa se espressa prima di questa legge, adesso ha il significato di stizza personale».

Casale Ancora polemiche a Casale sul Sile sulla mancata realizzazione dell'albero di Natale... ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quei soldi sarebbero andati a favore di famiglie bisognose". In merito il capogruppo della Lega Nord Claudio Moro aveva proposto di devolvere il gettone di presenza di due sedute di tutti i consiglieri, ma la proposta non è stata accettata. Arrabbiati i commercianti, in primis Marco Guerra del ristorante "La Torre": "Nessuno è passato a chiederci un contributo,


Articoli

Consiglieri come impiegati: ora si timbra (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Nuova regola per i gettoni, ma c'è già chi protesta: «Assurdo e complicato, era meglio tagliare il compenso» Consiglieri come impiegati: ora si timbra Chi esce dall'aula da ieri deve strisciare la tessera. Ma solo per andare al bar Bertoldi (Pd): «Giusto farlo anche quando si va a chiacchierare» Sembenotti (Fi): «No, è lavoro» TRENTO. A norma di legge, hanno spiegato lunedì sera ai capigruppo i funzionari del Comune, il consigliere che abbandona l'aula anche per pochi minuti risulta assente. Quindi anche chi esce dall'emiciclo per andare al bagno, o per chiacchierare con il collega, dovrebbe strisciare la propria carta magnetica, quella che registra la presenza in consiglio. Apriti o cielo. Quando hanno sentito la nuova regola molti dei presenti si sono guardati negli occhi. E concordemente hanno deciso per un'interpretazione più soft: il cartellino si timbrerà ma solo quando si esce dal palazzo. Non conta la pausa per andare al bagno, o per colloquiare sul divanetto della sala attigua al consiglio. Ieri il presidente Alberto Pattini lo ha ricordato a inizio seduta: «Colleghi, da oggi entra in vigore la nuova norma sui gettoni di presenza». Brusio in aula, consiglieri distratti e Pattini è costretto a scampanellare: «Chi partecipa a meno della metà della seduta percepirà un gettone ridotto del 50% (da 120 a 60 euro,ndr), pertanto si invitano i consiglieri che abbandonano il palazzo a strisciare il loro badge». Tutti d'accordo? Con molti distiguo. Renato Tomasi il postino (Upt): «Per 38 anni ho iniziato a lavorare alle 6 del mattino. Si potrà arrivare puntuali in consiglio alle 6 di sera?». Ieri - incredibilmente - alle 18 spaccate tutti i consiglieri di Forza Italia erano seduti ai loro banchi, compresi i ritardatari cronici. Merito della nuova regola? Assolutamente no, erano tutti convocati per una riunione pre-consiglio. Tra i primi a timbrare la consigliera Micaela Bertoldi (Pd): «Per me bisognerebbe strisciare la tessera anche se si va fuori a chiacchierare». Decisamente più soft Marco Sembenotti (Fi): «I lavori d'aula comprendono anche qualche colloquio con i colleghi». Alessandro Pietracci, sei legislature a palazzo Thun, è secco: «Se esco 5 minuti, non ci penso minimamente a timbrare. Questa soluzione è cervellotica e di difficile applicazione, per questo avevo proposto una riduzione tout court del gettone». Arriva Daniele Bornancin, Pd («Mi complica la vita, ma lo faccio»), poi Dario Maestranzi, Leali («Timbro, ma per andare al bagno no»). (ch.be.)

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Via libera al bilancio, ma è polemica per l'ex caseificio (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Via libera al bilancio, ma è polemica per l'ex caseificio Minoranza critica per il blocco del progetto di ristrutturazione dello stabile LORENZO BORTOLINI CALDONAZZO. Il bilancio di previsione per il 2009 pareggia sui 5.914.168 euro. Le entrate saranno garantite dai tributi (590.4549), da contributi e trasferimenti (1.471.907), entrate extratributarie (845.495), da alienazioni di trasferimenti (1.383.556), da accensioni di prestiti (740.000), per partite di giro (676172), avanzo di amministrazione (206.577). La voce più consistente delle entrate tributarie è rappresentata dall'Ici che porta alle casse comunali 487.759 euro pur essendo state esentate tutte le prime abitazioni. Il relatore passava ad illustrare le uscite: spese correnti (2.761.759), in conto capitale (1.424.251), per rimborso prestiti (1.051.986), partite di giro (676.172). Tra le spese correnti quella per il personale (933.284) e quella per prestazione di servizi (1.243.195). In conto capitale si sono impegnati 936.325 euro per il funzionamento generale di amministrazione e tra le altre ancora 231.000 nel campo della viabilità e dei trasporti ed ancora 150.881 per la gestione del territorio e dell'ambiente. Durante l'esposizione si è voluto sottoloineare come gran parte delle spese correnti abbiano carattere obbligatorie. Si parla di personale (941.379), ammortamento mutui (432.841), indennità di carica, gettoni di presenza ed altro (109.103), consumi di energia (182.642), imposte contributi tasse (204.806). Per gli investimenti si è parlato di ristrutturazione ex scuole elementari delle Lochere (165.000), progettazione impianto fotovoltaico e gruppo continuità su palazzetto comunale (14.125), manutenzione straordinaria di strade (50.000), manutenzione straordinaria via al Lago (120.000), realizzazione viabilità sicura in via Asilo (20.000) e tante altre ancora. Per la minoranza, Claudio Turri ha criticato il blocco di alcuni progetti avviati dalla precedente amministrazione quali la ristrutturazione del vecchio caseificio e dell'albergo Giardino, i mancati interventi sull' acquedotto e la poca divulgazione delle problematiche legate al Piano traffico. Una contestazione poi per le aumentate spese legali e per le progettazioni. Un preciso appunto sulla cifra delle indennità agli amministratori, visto il delicato momento. Il sindaco ha detto che «il progetto per la ristrutturazione del vecchio caseificio è a buon punto e legato strettamente anche agli interventi sull'ex albergo Giardino».

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LegaPro 1 Lumezzane Menichini confermato (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 14/01/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sport LegaPro 1 Lumezzane Menichini confermato LUMEZZANETutto come previsto: fiducia confermata a Leonardo Menichini e l'impegno a garantirgli i rinforzi necessari per puntare a qualcosa di più che una semplice salvezza. Questo è scaturito dal summit di ieri pomeriggio in Valgobbia tra gli esponenti della società rossoblù ed il tecnico toscano. Hanno confermato le anticipazioni; ovvero la volontà del sodalizio rossoblù di rafforzare la rosa e, come già dichiarato nell'intervista riportata ieri su queste pagine, la piena disponibilità dell'allenatore a rendere più ambizioso l'obiettivo di partenza ed a proporre un modulo più offensivo ed in linea con le aspettative della società. In arrivo Lanteri dal Nizza... Non a caso i primi due arrivi del mercato di gennaio dovrebbero proprio andare a ritoccare e migliorare il reparto d'attacco. Dal Legnano, che per problemi di bilancio ha messo sul mercato i suoi pezzi migliori, arriverà Laurent Lanteri, francesino di Nizza, classe 1984, cresciuto nella squadra del Principato ed autore nel girone di andata della Prima Divisione di 5 gol contro le 9 realizzate complessivamente sempre a Legnano nella passata stagione. I tifosi del Lumezzane lo ricordano bene perché fu proprio lui il 9 novembre 2008 a firmare con il suo gol la prima sconfitta stagionale della squadra di Menichini dopo dieci risultati utili consecutivi. Si tratta di una seconda punta agile e veloce, in grado di creare spazi su tutto il fronte offensivo. ....e Maniero dal Bari di Conte Fortemente indiziato a vestire la casacca rossoblù è anche Riccardo Maniero, anch'egli attaccante ma di tre anni più giovane. Napoletano come Pisacane, classe '87, è un prodotto di scuola Juventus e viene da una stagione e mezza in serie B (21 presenze ed un gol con l'Ascoli nel 2007/08) e nessun gettone invece quest'anno nelle file del Bari di Antonio Conte, dove non è riuscito a ritagliarsi il suo spazio. Il Lumezzane, al riguardo, sembra aver vinto la concorrenza di Ravenna e Pro Patria. L'ufficializzazione dei due nuovi acquisti è prossima, mentre si prospettano a breve anche delle cessioni. Sergio Cassamali

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Casa sotto-zero È il momento di acquistare? (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 14/01/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:economia Il «bello» della crisi Il mercato immobiliare Casa sotto-zero È il momento di acquistare? Tecnocasa: nel 2009 a Brescia i prezzi scenderanno fino a -3%. Ma c'è chi dice che siamo anche più sotto... Stefano Loda Mario Gioia Mauro Pasini BRESCIAÈ tempo di gelo, non solo per il meteo. Anche il mercato immobiliare sta passando momenti complicati, difficili verrebbe da dire. Ma sulla "difficoltà" occorre intendersi, perché il punto di vista cambia se siete venditori o acquirenti. E quindi quella che è una difficoltà per chi vuol vendere diventa una opportunità per chi compra. Se quindi sui prezzi del mercato immobiliare è sceso "il gelo", significa che questa è una opportunità per chi avesse una mezza idea di comprarsi casa. Intuisco la possibile obiezione: ma chi ci assicura che i prezzi non scenderanno ancora? Nessuno, almeno non io. Come in tutto il commercio, quello che chiamano "timing" (ovvero la tempistica) è sempre il vero discrimine. Ma è anche l'aspetto più difficile da individuare: è possibile quindi che i prezzi scendano ancora. Ma non è detto. Dalla trattativa al calo delle quotazioni Un dato che pare assodato è che i prezzi sono calati. Sembra una ovvietà il dirlo: ma fino a due-tre mesi gli operatori immobiliari avevano un'altra formula - «Sono aumentati i margini di trattativa» -, il che voleva poi dire la stessa cosa: e cioè che le quotazioni sono calate e probabilmente (a dar credito alle previsioni di Tecnocasa che diamo nel grafico in alto) caleranno ancora un po'. Un operatore immobiliare, che preferisce l'anonimato, arriva a dire che, rispetto al listino della Borsa Immobiliare di Brescia, le quotazioni oggi scontano a -10% rispetto a qualche mese fa. Ma per dirla tutta, sempre secondo questo operatore si arriva anche al 15% trattando a dovere. E questo come dato medio, generale. Naturale che poi vi siano le eccezioni, le particolarità, i pezzi di pregio, le zone di nicchia e via elencando. Secondo Stefano Loda, giovane operatore immobiliare di Pontoglio titolare della Loda Immobiliare, il taglio del 10% «si registra per le situazioni più critiche. Per il resto credo sia più corretto dire che un calo c'è stato, ma sotto il 10%, massimo 8%». L'opinione di Stefano Loda ricalca - sostanzialmente - quel che abbiamo raccolto sentendo alcuni operatori immobiliari della città e della provincia. È un "sondaggio" senza alcuna pretesa esaustiva, ma sono voci in presa diretta di operatori che tutti i giorni sono alle prese con clienti che vogliono vendere e clienti interessati a comprare. «Senza le banche il mercato non riparte» Mario Gioia, dell'omonima società cittadina, in linea di massima conviene sul calo del mercato: «Non mi pare azzardato dire che rispetto all'inizio dello scorso anno ci sia stata una frenata delle quotazioni. Il 10% - dice Gioia - ci può stare, soprattutto se parliamo dell'usato. Qui è più facile avere margini di trattativa». Gioia sottolinea poi un tema sul quale a più riprese sono intervenuti i costruttori bresciani: il problema del credito. «Qui - dice Gioia - ci troviamo davanti ad una stretta nei finanziamenti da parte delle banche. E non più solo per quanto riguarda le imprese costruttrici, ma ormai anche per quanto attiene le famiglie, gli acquirenti. Anzi: direi soprattutto nei confronti delle famiglie. La situazione da sbloccare - conclude Gioia - sta qui: se le banche non tornano a dare ossigeno alle famiglie interessate a comprar casa il mercato non riparte». «Non c'è un mercato, ce ne sono tanti» Mauro Pasini, presidente dell'associazione degli agenti immobiliari Fiaip, sembra più "possibilista" di molti suoi colleghi: «Non si può certo negare la crisi economica e quindi anche un rallentamento nelle contrattazioni con un calo nelle quotazioni. Però - avverte Pasini - sarei cauto nel dire che il mercato è in crisi tout court. In realtà alcune pezzature continuano ad essere interessanti per il mercato: i mono-bilocali per investimento continuano ad essere attrattivi. Mi pare che la liquidità per questo tipo di investimenti non manchi. E la stessa sensazione la registro da colleghi di altre città. Ovviamente - dice sempre Pasini - la situazione di crisi generale fa emergere situazioni diverse e divergenti. Dire "mercato immobiliare" è sempre stato un po' generico, adesso lo è doppiamente. Ci sono diversi mercati. È vero che in alcuni paesi si spuntano prezzi anche del 20%, qualcuno dice addirittura del 25% rispetto ad un anno fa, ma questa è l'eccezione: dipende dalla "febbre" del costruttore». «Ma è anche colpa di noi agenti» «I prezzi? Per me restano ancora troppo cari». Giuseppe Cibelli, dell'omonima agenzia di corso Magenta, va controcorrente rispetto ai colleghi e precisa: «È anche colpa nostra se il mercato si è fermato e soprattutto se dobbiamo tentare di vendere prodotti a prezzi che non rispondono a quanto si vende. Negli anni facili abbiamo preso tutto dando eccessive speranze ai clienti che ci affidavano il mandato a vendere. Adesso questa politica ci si ritorce contro. Adesso - continua Cibelli - è il tempo della qualità, della capacità nostra di essere convinti di quel che vendiamo e di essere capaci di valorizzarlo. E quando dico che i prezzi sono alti lo dico con ragione di causa: un conto sono i listini, un altro sono i rogiti notarili». Vien da dire: se non ora quando? Tentiamo una sintesi. Le quotazioni sono in calo. Dire che siamo sul -10% pare assodato; se siete decisi e avete liquidi potete probabilmente spuntare anche di più. E poi c'è l'altro aspetto, decisivo: il denaro costa meno e probabilmente, dopo le decisioni della Bce di domani, costerà ancor meno. Sembrano le condizioni per "l'acquisto perfetto": il mercato pende, dopo anni, dalla parte di chi vuole acquistare e il costo del denaro è contenuto e comunque in calo. E quindi verrebbe da dire: se non ora quando? Con tutte le avvertenze già dette: che trovare il tempo perfetto non è affar semplice... Gianni Bonfadini g.bonfadini@giornaledibrescia.it

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l'udinese spera di calare quattro assi (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 16 - Sport L'Udinese spera di calare quattro assi Leonardi: chi può permettersi di prendere a gennaio Tissone, Zapata, Felipe e Obodo? Noi ora ce li abbiamo IL PUNTO Il dg bianconero: «Gli acquisti li abbiamo già fatti Dobbiamo inserire i giocatori reduci da infortuni» Pozzo confessa che non c'è molto sul mercato dopo la zampata dell'acquisto del danese Zimling di PIETRO OLEOTTO «Dopo Zimling noi quattro acquisti li abbiamo già fatti». Clamoroso? Evitate di setacciare il web, di inserire la parola "Udinese+mercato" nei motori di ricerca: la verità che il direttore generale Piero Leonardi sottolinea non è uno scoop, è una semplice constatazione. Adesso Pasquale Marino potrà contare davvero su tutti gli effettivi per poter uscire dal lunghissimo tunnel della crisi, un tunnel di nove giornate (tre pareggi e sei sconfitte), un inatteso e disorientante tunnel che ha lasciato l'Udinese al buio. «Ditemi quale squadra in Italia può permettersi di acquistare a gennaio elementi del calibro di Zapata, Felipe, Tissone e anche Obodo che finalmente pare aver recuperato la forma», ha chiarito il dg bianconero dopo aver registrato le parole del patron Pozzo («Sul mercato non c'è molto di meglio rispetto ai giocatori che già abbiamo in rosa») e stoppato le voci di mercato sull'ennesima voce di uno scambio Pazzini-Quagliarella. «Non ci pensiamo e non è una tattica per sviare l'attenzione: l'attaccante della Fiorentina costa troppo». Già, il target dell'Udinese è decisamente diverso; qui i giocatori vanno scoperti, non acquistati quando sono già in rampa di lancio. Lo stesso Quagliarella fu rilevato soltanto per la comproprietà, quando i Pozzo decisero di puntare sulla punta di Castellammare di Stabia. Per questo nelle prossime settimane arriveranno magari degli illustri sconosciuti, nomi che potrebbero tornare buoni in futuro, ma che difficilmente saranno utilizzati nelle prossime settimane da Marino. Marino che, tra l'altro, avrà a disposizione dei pezzi da novanta che lo scorso autunno ha potuto utilizzare ben poche volte (un particolare ha ha inciso non poco sulla sbandierata politica del turnover, soprattutto in difesa e a centrocampo). Prendete Zapata: il colombiano neppure risulta nel foglio delle statistiche delle prime diciotto giornate di campionato e per un semplice motivo. Non ha mai messo piede in campo. L'unica presenza l'ha collezionata (da titolare) in Coppa Italia, contro la Reggina, poi tutta una serie di viaggi in tribuna e - in parte - in panchina per colpa del lungo decorso operatorio che ha fatto seguito all'intervento al tendine rotuleo, intervento che ha voluto scongiurare guai fisici molto simili a quelli che hanno tormentato Ibrahimovic lo scorso anno. Per questo la scorsa estate l'Udinese optò per un'operazione "risolutiva": «Soltanto il futuro potrà dire se abbiamo avuto ragione», ha commentato Leonardi. Potrebbe tornare utile in Coppa Italia, mercoledì prossimo, il buon Zapata, e con lui Felipe (una gara, quella con il Chievo, una sfortunatissima autorete) che ha smaltito una "ranzata" rimediata in Coppa Uefa quando si trattava soltanto di accumulare un po' di fiato. Fiato che è tornato patrimonio di Obodo (sei gare, 194' in tutto) e che dovrà essere il prossimo obiettivo di Tissone, domenica scorsa appannato titolare per arrivare a collezionare il quinto gettone della stagione (in 197' di gioco). Sono loro i quattro assi che Marino spera di scoprire come alleati.

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indennità ai consiglieri, si apre l'udienza (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Pisa Indennità ai consiglieri, si apre l'udienza Davanti alla Corte dei Conti 41 imputati tra cui l'ex sindaco e 3 dirigenti PISA. Stamani alle 10 alla Corte dei Conti di Firenze, si svolge l'udienza dove, più o meno, è imputato quasi tutto il precedente consiglio comunale. Inoltre, dovranno rispondere anche il presidente del consiglio di allora (Andrea Serfogli, ora assessore), il segretario generale e il vicesegretario (Angela Nobile e Pietro Pescatore), il dirigente del servizio di risorse finanziarie (Claudio Sassetti), il sindaco di allora, Paolo Fontanelli. In tutto 41 persone. Al centro del caso una delibera approvata dal consiglio comunale in cui si approvava l'indennità mensile a scapito del gettone di presenza che veniva diminuito. Secondo l'accusa, attraverso questa scelta, i consiglieri avrebbero percepito più soldi rispetto a quanto prevede la legge. Per il pubblico ministero della Corte dei Conti avrebbero causato un danno complessivo alle casse del Comune di 319.641 euro. I dirigenti sarebbero finiti anche loro sul tavolo degli accusati per non avere esercitato i necessari controlli. Sarebbe stata sufficiente una verifica per accorgersi dello squilibrio a favore dei consiglieri e riequilibrare i conti con un conguaglio anche se lo scopo era quello di ridurre complessivamente le spese. Nella delibera approvata nel giugno 2005 dal consiglio comunale, venne presentato un emendamento per abbassare il gettone di presenza da 103 euro lordi a 80. Ma l'indennità di presenza venne aumentata, a partire da aprile, ad 800 euro mensili lordi. E qui sta il punto su cui la Corte punta il dito. Il pm sostiene nel suo atto di citazione che questa manovra non rispetta la disposizione dell'articolo 82 comma 4 del Tuel (Testo unico enti locali) «la quale impone che la trasformazione del gettone di presenza in indennità di funzione comporti pari o minori oneri finanziari per l'ente».

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Credito, arriva il Fondo per aiutare le aziende (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

IMPERIA IN PREFETTURA VERTICE SULLE CON GLI ISTITUTI BANCARI Credito, arriva il Fondo per aiutare le aziende [FIRMA]STEFANO DELFINO IMPERIA La difficoltà di accesso al credito bancario e le paventate ipotesi di rientri immediati dagli affidamenti da parte delle imprese sono stati i due argomenti, di grande attualità, affrontati in ampio e articolato dibattito durante la Conferenza Permanente, che si è tenuta in Prefettura. E una prima risposta giunge da Sergio Gaggero, segretario regionale dell'Associazione Bancaria Italiana: «La Regione e le Camere di Commercio delle quattro province liguri hanno deliberato la creazione di un Fondo di 3 miliardi di euro, messo a disposizione di "Retefidi" per prestare controgaranzia al 60 per cento ai singoli consorzi fidi, al fine di rendere più facile l'accesso al credito, assicurando una prospettiva di minor rischio al sistema bancario». La riunione, presieduta dal prefetto Maurizio Maccari, ha anticipato alcuni dei temi che saranno discussi sabato mattina nell'aula magna del Polo Universitario, in occasione di «Governincontra», quando Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del programma, e Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, si confronteranno con sindaci e amministratori della Provincia e le categorie imprenditoriali e commerciali. Spiega il dottor Maccari: «In linea con quanto stipulato da appositi accordi siglati in Prefettura, come il Protocollo di intesa per l'accesso al credito bancario e il successivo accordo-quadro per la prevenzione dell'usura, sono state affrontate le maggiori esigenze, manifestate dal comparto economico e, in particolare, alcune difficoltà, segnalate soprattutto delle piccole imprese, a poter usufruire di un più facile accesso al credito bancario, a sostegno delle attività aziendali e a garanzia dello sviluppo dell'economia del territorio provinciale». Durante l'incontro, gli intervenuti (e tra questi c'erano i rappresentanti di Camera di commercio, Confindustria Imperia, Abi, Banca d'Italia, Associazioni di categoria, Confidi, istituti bancari, forze dell'ordine e Associazione provinciale antiusura e antiracket) hanno evidenziato quali sono le maggiori criticità, con particolare riferimento a due ordini di problemi: la contrazione degli affidamenti creditizi alle imprese da parte del sistema bancario e l'incremento del costo del denaro. Precisa Paolo Pippione, direttore della Banca Carige di Imperia: «Lo stato di crisi non ha determinato l'attuazione di particolari politiche restrittive nei confronti delle imprese, né quantomeno richieste non motivate di rientro immediato dagli affidamenti. L'esigenza delle banche di richiedere garanzie personali a fronte delle istanze di finanziamento da parte delle singole imprese, è determinata spesso dalla sottocapitalizzazione delle imprese oppure dalla necessità di ridurre i margini di rischio relativi a operazioni per le quali se ne chiede una condivisione con il soggetto attuatore». Gaggero, che rappresenta l'Abi, pone in evidenza alcuni elementi di criticità, «soprattutto i ritardi nei pagamenti degli stati di avanzamento relativi agli appalti da parte della pubblica amministrazione», e segnala «l'esigenza di aumentare il rapporto di fiducia fra le banche e il comparto imprenditoriale, realizzando una migliore conoscenza dei diversi interventi a supporto del credito e delle necessità operative e procedurali del sistema bancario». Conclude Giorgio Marziano, segretario della Camera di commercio: «Tutti hanno unanimemente condiviso l'esigenza di un ulteriore rafforzamento dei rapporti di collaborazione tra le Istituzioni, il comparto economico e il sistema bancario. In che modo? Mediante la programmazione di periodici incontri, da parte dell'apposito Osservatorio che opera nell'ambito della Conferenza Permanente, e indirizzati sia ad analizzare le problematiche di maggiore rilievo, sia a individuare le possibili soluzioni».

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C'È STATA POLEMICA in prima commissione affari istituzion... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Livorno)" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA LIVORNO pag. 4 C'È STATA POLEMICA in prima commissione affari istituzion... C'È STATA POLEMICA in prima commissione affari istituzionali della Provincia. I consiglieri non riescono a trovare un accordo sulla modifica al regolamento del consiglio. I capigruppo che rappresentano se stessi, dato che il loro gruppo politico è composto da una sola persona, come Verdi, Sdi e Pdci, chiedono di poter partecipare alle commissioni con diritto di parola, pur senza diritto di voto, e ovviamente percependo il gettone di presenza. «Non siamo affatto d'accordo dice Maurizio Zingoni consigliere di Forza Italia -. Se alcuni capigruppo non possono partecipare alle commissioni, basta che leggano i verbali che vengono fatti proprio consentire a tutti gli assenti, di informarsi su quanto accaduto». Ma l'attacco di Zingoni non si ferma qui: «Ci sono capigruppo che, con questo giochetto, vorrebbero farsi dei piccoli stipendi mensili, partecipando a tutte le riunioni. Anche se non votano, questo a loro non importa». E' datata 30 dicembre 2008 la mozione firmata dai capigruppo Gianluca Gentili dei Verdi e Marco Ceccarini del Pdci che chiede, appunto, il compenso economico per coloro che, pur non essendo titolari della commissioni, vi prendano parte. Partiti di maggioranza che, a quanto pare, stanno creando qualche problema all'interno del Partito Democratico, poco propenso, in questo momento di ristrettezze economiche, a spendere altri soldi. Michela Berti

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I costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

ROVIGO AGENDA pag. 21 I costi della politica La ricetta di Dante Buson (Pd) per ridurli ALCUNE SETTIMANE fa sono intervenuto a sostegno dell'utilità del ruolo svolto dalle province, cercando di dimostrare, con dati e cifre, che i cittadini non trarrebbero concreti vantaggi dalla loro abolizione. Ritengo, infatti, sia inaccettabile la generalizzazione ed estendere a tutte le province, anche quelle che funzionano e che raggiungono buoni livelli di servizio e qualità, un superficiale ed affrettato giudizio di inutilità. Se lo scopo è, dunque, conseguire risparmi della spesa pubblica, non vale la pena modificare l'assetto istituzionale costituzionalmente previsto per conseguirli applicando, con rigore, la normativa che il centro-sinistra ha specificatamente voluto per la riduzione dei costi della politica, per il taglio dei doppioni di pubbliche amministrazioni e l'eliminazione degli enti intermedi inutili. Mi riferisco al comma 634 dell'art. 2 della legge Finanziaria 2008, che prevede il riordino, la trasformazione o soppressione e messa in liquidazione di enti ed organismi pubblici statali, nonché di strutture pubbliche statali o partecipate dallo Stato, soprattutto di quelli che svolgono attività in materie devolute alla competenza legislativa regionale ovvero attività relative a funzioni amministrative conferite alle regioni o agli enti locali. Ed ancora, al comma 33 del medesimo art. 2 della legge Finanziaria 2008, che assegna allo Stato e alle regioni il compito di provvedere all'accorpamento o alla soppressione degli enti, agenzie od organismi, comunque denominati, titolari di funzioni in tutto o in parte coincidenti con quelle assegnate agli enti territoriali, nonché al comma successivo che affida agli enti locali l'onere di sopprimere gli enti, agenzie ed organismi, istituiti dagli stessi e titolari di funzioni in tutto o in parte coincidenti con quelle svolte da comuni e province. Altrettanto efficace risulta il comma 38 che attribuisce alle regioni il compito di rideterminare gli ambiti territoriali ottimali per la gestione del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti (ATO), secondo i principi dell'efficienza e della riduzione della spesa. Questa norma appare particolarmente interessante in quanto le regioni, in sede di delimitazione, dovranno prioritariamente considerare i territori provinciali quali ambiti territoriali ottimali ai fini dell'attribuzione alle stesse amministrazioni provinciali delle funzioni in materia di rifiuti e di servizio idrico integrato, o, in alternativa, assegnare le medesime funzioni ad una delle forme associative tra comuni di cui agli articoli 30 e seguenti del Tuel (ad es. i consorzi), composte da sindaci o loro delegati che vi partecipano senza percepire alcun compenso. Come si vede, ci sono le norme per contenere sensibilmente i costi dell'amministrazione pubblica attraverso la riduzione di enti ed organismi di secondo grado, basta essere convinti ed applicarle. Credo, pertanto, che il Partito Democratico bene farebbe a perseguire questa strada con determinazione, cercando anche attraverso questa semplificazione di recuperare quel rapporto tra cittadini e la politica oggigiorno sempre più in crisi. Dante Buson Vice capogruppo PD Comune di Rovigo

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PAROLA D'ORDINE per la campagna elettorale: ridurre i costi de... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

FERRARA ECONOMIA E POLITICA pag. 10 PAROLA D'ORDINE per la campagna elettorale: ridurre i costi de... PAROLA D'ORDINE per la campagna elettorale: ridurre i costi della politica. Alcuni candidati si sono già impegnati negli slogan, l'aspirante a sindaco del Pd Tiziano Tagliani ha garantito che potrà operare con una giunta di soli 8 assessori (Sateriale oggi è a 12 dopo aver toccato quota 14...), Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara' scende addirittura a 7. Ma intanto ieri Tagliani ha contribuito, in qualità di relatore del progetto di legge, a dare un consistente taglio preventivo' del numero dei consiglieri regionali, che nel 2010 resteranno 50 anzichè aumentare come previsto sino al numero ingiustificato di 67. Non si tratta di un risparmio vero e proprio, ma quanto meno di un contenimento dei costi. Ma sui costi della politica, ed in particolare sul progetto di riduzione delle Circoscrizioni (che da 8 dovrebbero diventare 4), si concentrano i due consiglieri comunali di Alleanza Nazionale Enrico Brandani e Simone Lodi. In un'interpellanza, evidenziano «come alcuni esponenti della maggioranza stanno già caldeggiando il trasferimento delle sedi, pur in assenza di una proposta organica di riorganizzazione. Il presidente della Nord Est starebbe spingendo, in particolare, per la chiusura dell'attuale sede circoscrizionale di via Ca' Bruciate a Codrea affermano i due esponenti dell'opposizione , proponendo a spada tratta il trasferimento e l'apertura di un futuro centro locale di servizi nelle ex scuole elementari di Contrapò». Ma in questi locali, evidenziano Brandani e Lodi, «trovano sede attualmente alcune associazioni tra cui l'Arci Ragazzi, l'orchestra filarmonica Giuseppe Verdi di Cona, il Baule Volante ma soprattutto l'associazione Amici di Contrapò, presieduta, pare, dallo stesso presidente della Circoscrizione Zona Nord Est; al momento non è dato a sapere a chi facciano carico le spese per le utenze di gas, acqua, luce, telefono e Tia delle associazioni ospitate nelle ex scuole elementari di Contrapò sferzano gli esponenti di An ; il trasferimento di una sede decentrata nelle ex scuole elementari di Contrapò, ancora prima di definire le sorti dell'immobile di Codrea, risulterebbe antieconomico per le casse comunali, contravvenendo il sano principio di riduzione delle spese che ha uniformato tutto il progetto di ridefinizione delle Circoscrizioni cittadine».

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La Carife ora prova il colpo difficile: Allan Ray (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Un'incredibile serie di coincidenze negative rendono complesso il rafforzamento La Carife ora prova il colpo difficile: Allan Ray Riley si accasa ad Imola. Blizzard resta a Bologna. Così la società insegue l'ex Roma La guardia di talento emerge in una giornata di trattative intense MARCO NAGLIATI FERRARA. Proprio quando l'innesto di Apodaca stava iniziando a dare frutti. Proprio quando lo statunitense aveva smaltito i chili superflui e iniziava ad incidere per 40'. Proprio quando la quadratura del cerchio era lì, con l'arrivo di un'ala comunitaria per allungare la panchina. Proprio quando una stagione sempre tempestosa stava per far trasparire uno spicchio di sereno, ecco una nuova mazzata. La positività di Rick Apodaca non solo blocca il processo di crescita della Carife, rischia di farlo scuotere ancora. Se nella serata felice del dopo Rieti il mercato era il colpo di cesello per assestarsi in solide zone di classifica (al "black power" sarebbe stato aggiunto un altro comunitario o passaportato), nel lunedì del post cannabis il mercato diventa puro spirito di sopravvivenza. Ma è dura, a gennaio, ridare fondamenta ad una squadra già pesantemente ritoccata con il "taglio" di Riley e l'arrivo di Apodaca. Adesso Rick è fuori, all'improvviso. E tutto questo ha trovato comprensibilmente spiazzata la società. In due giorni lo staff del Club sta tentando di mettere insieme quel che resta di tante idee, col filo che però è aggrovigliato. Una serie incredibile di coincidenze ha fatto sfumare molte operazioni possibili, tanto che ieri sera pareva esserne rimasta soltanto una decisamente interessante. Ma è chiaro che, a questo punto, soltanto un innesto si potrà fare e non due. Perché Mykal Riley non tornerà, avendo firmato per Imola. Quindi la Carife il jolly (che avrebbe risparmiato per Riley, avendolo ancora come tesserato) deve usarlo subito e solo per inserire una guardia. IL SOGNO. Allan Ray, dunque, emerge da una due giorni pazza. Talento enorme, carattere particolare. In due stagioni a Roma non s'è mai trovato con coach Repesa, all'ultimo anche con i compagni non andava. La sua avventura in Lottomatica è terminata proprio dopo la partita di Ferrara, costata l'esclusione dal gruppo a lui e - subito dopo - la panca a Repesa. Ma quando si trova a suo agio, Ray è classe ed energia. Gambe rapidissime, tiro sufficientemente affidabile ama - come Apocada - entrare in area e colpire duro. Se Rick era potenza, Allan è fulmine. Quest'anno aveva 12.9 punti di media per 22' (54.2% da due, 29% da tre). L'anno scorso ha chiuso con 13.4 punti a partita (49.4% da due, 44.3% da tre). Prima dell'Italia, l'esperienza magica nella Nba con i Boston Celtics: stagione 2006/07 con 47 gettoni di presenza e 6.2 punti a match. Costa ovviamente molto e portarlo in terra estense sarà dura. Però pare che il Club ci stia provando con forza. è ingaggiabile anche se extracomunitario, perché avendo giocato quest'anno oltre 5 partite in Italia può essere tesserato anche se la Carife ha esaurito i visti. Dovesse andare a segno, il colpo sarebbe notevole. E se Ray trovasse a Ferrara la sua dimensione... Certamente l'affare è complesso, però carte alternative ce ne sono poche per ora nelle mani del team estense. GLI INTRECCI. Sono usciti anche i nomi dell'udinese Jermaine Jackson, fuori squadra dopo l'arrivo di Forte ma non ancora "tagliato" dalla Snaidero. Anche Jackson è tesserabile senza che necessiti il visto. Però è playmaker quasi puro, mentre al Club serve chiaramente una guardia realizzatrice. Nelle frenetiche ore di un mercato convulso è uscita anche la "voce" Nate Green. In forza all'Umana Venezia di Legadue, la guardia-ala sembrerebbe in grado si svincolarsi per una chiamata dalla serie A. Ex Fortitudo, Milano e Udine, anche questa appare una candidatura "debole". Tutto, dunque, tende a convergere su Ray. Anche perché il lunedì notte non ha portato agli "incastri" sperati. La Carife voleva richiamare Riley ed ha lungamente trattato con Imola, che era in procinto di annunciarlo ufficialmente. L'idea estense era riprendere Mykal senza doversi così giocare il jolly, indennizzare Imola (con Allegretti) e poi allungare la rosa con Brett Blizzard. Oppure con Danilo Augustin Pinnock, che potrebbe uscire da Roseto. Invece è andato tutto a sfarinarsi. Alla fine l'Aget non ha lasciato andare Riley. E la Virtus Bologna ha fatto capire (soldi o non soldi) di non voler liberare Blizzard che, anzi, sarebbe in odore di reintegro. Caduto il castello, il Club non ha potuto che puntare sulla sostituzione "nuda e cruda" di Apodaca. Ad ogni modo, anche così, la questione è aperta e non semplice. Oggi si proverà con Ray, sulla base dell'esito si vedrà come muoversi successivamente. Ma è quasi certo che domenica, con Montegranaro, la Carife sarà senza un giocatore americano.

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Dimezzata la spesa per gli stipendi dei politici (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 2 Dimezzata la spesa per gli stipendi dei politici I CONTI IN TASCA ORA GLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETA' COMUNALI COSTANO «APPENA» 436 MILA EURO L'ANNO A FRONTE della stretta sui controlli dei comunali, quanto prendono gli esponenti del centrodestra nominati nelle società partecipate? Quanto costano ai viareggini? Molto ma molto meno che ai tempi del centrosinistra, anche dopo i tagli apportati in seguito alla famosa finanziaria Prodi (allora costavano circa 900 mila euro l'anno). Ora gli stipendi ammontano a meno di mezzo milione l'anno, ed è curioso notare che ancora oggi sono in carica alcuni esponenti della sinistra. I COMPENSI verificati sul sito del comune ammontano a 471 mila e 41 euro, che scendono a 436.683 escludendo le gratifiche del dottor Edoardo Rivola per la sua presenza nel Cda di Gaia (pagata appunto da quella società per 34.358 euro annui lordi), e la rappresentanza dell'architetto Riccardo Battaglia nel Clap per 12.000 euro. Al totale va aggiunta la spesa, non quantificabile a priori, per i gettoni di presenza dei membri delle Fondazioni: 35 euro lordi per ogni riunione dei consigli d'indirizzo e di amministrazione del Pucciniano, e 36,15 euro al Carnevale. MA VENIAMO agli amministratori. Centro congressi: presidente Manuela Clerici 28.800; consiglieri Anna Gloria Petroni e Carlo Bonuccelli 3.600 l'uno. Porto Spa (a capitale misto): presidente Alessandro Volpe 27.600; consiglieri Marcello Brusco e Pier Luigi Garuglieri 3.600 l'uno (l'amministratore delegato è nominato dal socio privato). Patrimonio Srl: presidente e Ad Giovanni Santini 39.267 euro; consiglieri Edoardo Rivola e Stefano Lazzari 10.000 l'uno. Sea (capitale misto): presidente Ermindo Tucci 20.000; consigliere Enzo Lombardi 10.000 (gli altri membri del Cda sono nominati da Camaiore, Massarosa e dal socio privato). Mover: presidente Gigi Sugliano 27.600; consigliere Demetrio Trovò 9.000. Viareggio Fucina Srl: sono ancora in carica gli amministratori designati dalla precedente giunta, ma solo il presidente Renzo Belli percepisce 12.000 euro. Sea Risorse: presidente Davide Marcucci 20.000, l'Ad è privato. Seacom: presidente Angelo Bonuccelli 20.000, consigliere Francesco Volpe 10.000. Versilia Servizi è un'altra società con ancora in carica gli amministratori nominati dal centrosinistra, ma sono in corso verifiche legali per decidere se saranno dismessi dei rami d'azienda o l'attività passerà alla patrimonio: attualmente Roberto Squaglia presidente e Ad percepisce 25.000 euro, 8.000 l'uno i consiglieri Franco Martorana e Alexia Gennai. Asp: il presidente Sergio Terrile 15.592; i consiglieri Filippo Passaglia, Giovanni Pancetti e Carlo Venturini 12.761 l'uno; la consigliera Valeria Rebechi Mattei 6.381. Pucciniano: presidente Massimiliano Simoni 38.000 euro. Carnevale: presidente Giovanni Maglione 38.400 euro. Infine i consiglieri della Fondazione Tobino Stefano Bucciarelli e Manrico Testi percepiscono un gettone di 50 euro a riunione. E a proposito di gettoni: Antonio Batistini ha presentato una mozione al consiglio, sottoscritta da Pd e Sa, per sostituire le indennità degli amministratori delle società partecipate con gettoni di presenza pari a quelli dei consiglieri comunali, a titolo perequativo per gli incarichi politici di chi governa e chi controlla. Bella mossa: peccato non averla fatta quando la sinistra era al governo e intascava, o in campagna elettorale, quando molti della sinistra puntavano alle poltrone. SERVIRA' invece una risposta del sindaco Lunardini all'interrogazione dell'ex candidato Andrea Palestini del Pd, che vuol sapere se i dati che mostrano un aumento dei compensi di Maglione e Simoni nelle Fondazioni rispetto ai predecessori siano causa di metodi di calcolo non omogenei o se siano reali incrementi, e in tal caso Palestini vuol sapere chi li ha deliberati, con quali motivazioni, e se il sindaco ne era a conoscenza. Palestini dichiara che Elio Tofanelli al Carnevale percepiva 26.087 euro contro gli attuali 38.400 di Nanni Maglione, e Manrico Nicolai al Pucciniano prendeva 26.562 euro contro i 38 mila di Massimiliano Simoni. b.n.

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LIVORNO IL COMMERCIALISTA livornese Andrea Scapuzzi (ne... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

SPORT LIVORNO pag. 18 LIVORNO IL COMMERCIALISTA livornese Andrea Scapuzzi (ne... LIVORNO IL COMMERCIALISTA livornese Andrea Scapuzzi (nella foto), socio e presidente del Cosmopolitan golf di Tirrenia, è il nuovo presidente del Comitato Regionale Toscana della federazione golfistica italiana. E' stato eletto dai presidenti di tutti i circoli golfistici toscani sulla base della positiva esperienza maturata nell'impianto golfistico di Tirrenia e dopo la illustrazione di un programma. Scapuzzi, che d'ora in avanti coordinerà l'attività dei circoli golfistici toscani, ha incluso in programma anche lo sviluppo dell'attività agonistica, attraverso gare del calendario regionale favorendo il coordinamento delle iniziative programmate dai singoli circoli. Fra gli altri punti illustrati ai golfisti toscani c'è anche quello relativo alla promozione di «specifiche convenzioni, sinergie e economie di scala per gli acquisti di attrezzature e materiali di consumo, per consentire la realizzazione di significativi risparmi sui costi sostenuti dai circoli». IMPORTANTE, nel programma di Scapuzzi, anche il legame con l'attività turistica che dal golf trae origine, da incentivare tramite il Consorzio Toscana Golf. Nella scelta ha pesato anche la sua lunga esperienza al vertice del Cosmopolitan golf club di Tirrenia, dove ha dato vita a una gestione efficiente e produttiva di una struttura golfistica complessa dove si è dovuto programmare lo sviluppo dei soci e dei turisti, curare il rapporto con i collaboratori responsabili del vari reparti, affrontare le problematiche agronomiche derivate dalla ristrutturazione tecnica del campo e mantenere in rapporti con la federazione per l'organizzazione di campionati regionali e nazionale o per i corsi federali dei giovani toscani e delle squadre nazionali. Andrea Scapuzzi, nato a Livorno nel 1961, è commercialista e consulente di numerose aziende e studi professionali. Ha cominciato a giocare a golf a Tirrenia a sette anni e da allora ha partecipato a numerose gare, fra cui i campionati toscani e italiani, vincendo l'ultima edizione della gara nazionale a squadre.

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IN CASSA (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Centro-Nord sezione: IN PRIMO PIANO Ipt data: 2009-01-14 - pag: 2 autore: IN CASSA Il peso dell'Ipt L'imposta provinciale di trascrizione rappresenta circa il 30% del totale delle entrate tributarie provinciali. La sua riduzione ha obbligato gli enti provinciali a ridurre le spese di ordinaria amministrazione dilatando, ad esempio, il pagamento dei fornitori, abbattendo i costi vivi, riducendo il numero delle consulenze e in taluni casi anche cancellando investimenti programmati La Finanziaria Alla riduzione dell'Ipt determinata dal generale calo del mercato delle auto siè sommata l'impossibilità di operare aggiustamenti attraverso il ritocco delle aliquote, bloccate dalla Finanziaria fino al 2011. In questo modo il margine di operatività delle Province, ossia la disponibilità finanziaria al netto delle spese correnti, si riduce al di sotto del 10% Gli effetti collaterali Per via della diminuita disponibilità finanziaria le Province hanno maggiori difficoltà anche ad accedere ai finanziamenti europei erogati tramite la Regione, che impongono, nella maggior parte dei casi, la compartecipazione dell'ente beneficiario.Eccezioni si registrano per quei territori, come ad esempio Rimini, da sempre caratterizzata da una forte tenuta del mercato dell'usato che ha garantito la stabilità del gettito Ipt

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Dal Veneto più fondi per il lavoro (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2009-01-14 - pag: 12 autore: Finanziarie regionali. Contro la crisi Palazzo Balbi punta al sostegno di occupazione e ammortizzatori sociali Dal Veneto più fondi per il lavoro Sono confermate le agevolazioni ad aziende femminili e giovanili A CURA DI Carlo Saccon VENEZIA Più stanziamenti al sistema degli ammortizzatori sociali e alle politiche per il lavoro e l'occupazione; implementazione della dotazione della società Veneto Sviluppo Spa e rideterminazione delle aliquote Irap, che dal 1Ú gennaio diventa tributo proprio della Regione. Così il consiglio veneto ha approvato il "tandem" legge finanziaria- bilancio di previsione 2009, licenziandolo entro fine dicembre e senza sconfinare, come in precedenza, nell'anno nuovo. La manovra di bilancio 2009 della Regione Veneto è stata interessata da una operazione emendativa che ha spostato voci di spesa per oltre 43,1 milioni di euro, pari allo 0,3% delle dimensioni complessive (13 miliardi di euro, escluse le partite di giro). Rispetto alla bozza della giunta, l'aula di palazzo Ferro-Fini ha incrementato le risorse destinate agli ammortizzatori sociali e alle politiche attive per il lavoro e l'occupazione (2,2 milioni di euro), quelle per favorire l'acquisto e la costruzione della prima casa (2 milioni), gli interventi strutturali nello smaltimento dei rifiuti (1,5 milioni) e il fondo per la promozione e la valorizzazione dell'identità veneta (550mila euro). «L'emergenza che andremo affrontando nei prossimi mesi è quella dei lavoratori –spiega l'assessore regionale al bilancio Maria Luisa Coppola –. Su questo settore ci siamo consultati con Confindutria e con il ministro Tremonti. è stato lo stesso presidente della Commissione europea Barroso che, dopo il varo del piano da 200 miliardi di euro per stimolare l'economia, ha lanciato l'allarme occupazione autorizzando l'utilizzo del Fse (Fondo sociale europeo) per gli ammortizzatori sociali. La crisi non si affronta chiudendo le aziende e pagando la cassa integrazione, ma, preso atto che le difficoltà ci sono, queste vanno affrontate innovando e facendo ricerca. E anche tenendo i lavoratori in un processo di formazione continua». Sul fronte degli interventi economici asostegno del tessuto produttivo veneto, la finanziaria 2009 assicura continuità di sostegni e agevolazioni alle imprese femminili e giovanili non solo per la fase di avvio e implementa la dotazione della società Veneto Sviluppo Spa assicurando un milione di euro in più all'anno, per tre anni, a copertura dei contributi in conto interesse per le piccole e medie imprese, e altri 2.300.000 euro l'anno per attingere alle linee di credito a tasso agevolato concesse dalla Banca Europea Investimenti. La finanziaria ridetermina inoltre le aliquote Irap, che dal 1Ú gennaio diventa tributo proprio della Regione: l'aliquota massima per banche e assicurazioni scende dal 5,25% al 4,82%, quella per le imprese femminili e giovanili passa dal 3,25 al 2,9 per cento. Intanto, il recente referto sulla gestione finanziaria della Regione Veneto da parte della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti premia la capacità dell'istituzione regionale di rispettare il Patto di stabilità e di tenere in ordine la propria gestione contabile nel 2007, ma evidenzia nel contempo risparmi ancora insufficienti nel contenimento dei costi della politica e dell'organizzazione interna. «L'esercizio finanziario 2007, sul piano della gestione finanziaria complessiva, è stato caratterizzato da un miglioramento generale degli indicatori di bilancio rispetto al risultato già positivo dell'esercizio 2006 – afferma la Corte –. La Regione ha diminuito, nel 2007, del 3% circa la propria spesa del personale. Tuttavia tale complessiva diminuzione è imputabile, sostanzialmente, alla diminuzione dei costi relativial personale a tempo indeterminato e al personale impegnato in progetti obiettivo». In aumento, invece, la spesa riferita ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa (+67%), quella relativa al personale a tempo determinato (+11%) e al personale segreterie (+7%), quella relativa al personale assunto con contratti di formazione e lavoro (+13%) e, infine, quella riferita al personale comandato in entrata (+3%).L'assessore Coppola,in sede di dichiarazioni di voto, ha infine rassicurato il consiglio sul "rischio derivati". «I dati del ministero dell'economia parlano di derivati pericolosi per gli enti locali che superano il miliardo di euro in tutta Italia. Tutte le regioni sono coinvolte, così come sono invischiate negli investimenti legati a Lehman Brothers. Tutte le regioni, all'infuori di due. E una di queste è il Veneto. Da tempo utilizziamo strumenti fortemente innovativi nel finanziamento della regione, ma da questa turbolenza finanziaria ne usciamo assolutamente indenni. Se oggi siamo in grado di assegnare con la manovra approvata un 30% in più di investimenti destinati, ad esempio, alle infrastrutture, lo facciamo avendo le spalle coperte». NUOVE DOTAZIONI Verrà implementata la dotazione della società Veneto Sviluppo assicurando un milione di euro all'anno per tre anni ALIQUOTE Viene rideterminata l'Irap, dal primo gennaio tributo proprio della Regione: per banche e assicurazioni scende dal 5,25 al 4,82%

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Il Pisa ha scelto il nuovo portiere Sarà l'ex nazionale Bucci (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

SPORT PISA pag. 19 Il Pisa ha scelto il nuovo portiere Sarà l'ex nazionale Bucci Ha quasi quarant'anni ed è svincolato. «Congelato» Di Matteo LA SENSAZIONE è che la sfida col Rimini possa aver rappresentato l'ultimo atto di Davide Morello (29) con la maglia nerazzurra. L'estremo difensore in scadenza di contratto nel prossimo giugno pare destinato a dover lasciare presto la Torre. Il numero uno palermitano ha diverse richieste in cadetteria: piace al Frosinone di Braglia, alla Salernitana e alla Triestina, ma soprattutto ha diverse offerte concrete in C1. Il Pisa, dal canto suo, non è così convinto di voler trattenere il giocatore e così la cessione sembra esser scontata. Resta da capire, piuttosto, la destinazione e la tempistica dell'affare. Morello potrebbe far comodo a Brescia, ma comunque Ventura ha sempre confidato di riporre la massima fiducia anche in Alfonso. ESPERIENZA. Cinquini intanto si è tutelato andando a «bloccare» un portiere d'esperienza che possa raccogliere l'eventuale eredità di Morello. La scelta è ricaduta su Luca Bucci. Bolognese, quarant'anni il prossimo 13 marzo, l'anno scorso era il portiere titolare del Parma in serie A. Gli emiliani al termine della stagione avevano proposto al numero uno di ricoprire un incarico societario ma Bucci ha ringraziato e ribadito la propria volontà di voler continuare a giocare a calcio. Non trovando squadra il giocatore è rimasto però svincolato. Bucci 278 presenze in serie A conta 25 gettoni di presenza in Nazionale dove ha disputato anche i Mondiali del 1994 e gli Europei del 1996 con Sacchi in panchina. E' evidente che non si possa parlare più di una giovane scommessa ma è altresì chiara la volontà dei nerazzurri di affiancare ad Alfonso, un elemento carismatico e di grande esperienza. BLOCCATO. Ma le sorprese non finiscono qui. Il calciomercato nerazzurro riserva ancora un piccolo colpo di scena. E' stato congelato almeno per il momento l'arrivo della giovane promessa del Palermo, Luca Di Matteo (20). La firma dell'esterno era attesa per la giornata di ieri, ma i nerazzurri hanno preferito bloccare l'operazione. Cinquini è stato più volte chiaro in merito. Prima di acquistare è necessario cedere e quindi l'arrivo di Di Matteo è parallelo alla cessione di altri. L'indiziato numero uno è Florian Adrian Pit (25) che il Pisa vorrebbe far tornare a Roma, ma come si dice fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare (e un po' di soldi). Pit intanto resta ancora un giocatore del Pisa e quindi non libera alcuna «casella». ATTESE. La priorità comunque è quella di trovare un difensore centrale in grado di sostituire Raimondi. In questo senso le strade battute da Cinquini sono rigorosamente segrete. Neppure Pomponi svela i piani. «Prenderemo un giocatore importante conferma il patron nerazzurro . Stiamo seguendo diversi giocatori di categoria ma stiamo vagliando anche alcune ipotesi in serie A». Così l'unico nome che abbiamo ancora sul taccuino è quello di Ivan Franceschini (32) che a Torino proprio non trova posto mentre è da depennare il giovane Francesco Cosenza (22) che si è accasato allo scatenato Avellino e sul quale Cinquini aveva comunque diversi dubbi. Da sottolineare, invece, che la panchina rimediata nel posticipo da Trevor Trevisan (25), non sembra dover essere letta come una «bocciatura totale» del giocatore. Trevisan infatti non è sul mercato. REBUS. Resta aperto anche il capitolo centrocampisti. Il «no» di Gael Genevier (26) alla Sampdoria è storia nota. Le conferme di lunedì del procuratore Pastorello hanno avuto il solo merito di scrivere la parola fine alla telenovela. Genevier a luglio andrà al Siena ma il giocatore resterà a Pisa fino a fine stagione. Questo però non significa che i nerazzurri non cercheranno rinforzi a centrocampo. I nomi noti sono sempre i soliti: Luca Tognozzi (31) della Reggina e Mariano Donda (26) del Bari. Approcci che ormai scriviamo regolarmente da diversi giorni: che forse si stia preparando una sorpresa? Saverio Bargagna

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Ha finanziato Ca' Foscari avrà la laurea ad honorem (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2009-01-14 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE Ha finanziato Ca' Foscari avrà la laurea ad honorem Dall'ex presidente del porto 800 mila euro di fondi pubblici Venezia, Zacchello ha firmato l'accordo pochi giorni prima di lasciare l'incarico E l'Università lo fa dottore: ha garantito nuovi contributi SEGUE DALLA PRIMA Il protagonista della storia è Giancarlo Zacchello, 75 anni, un trevigiano che, nonostante grondi di incarichi italiani come un banano gronda di banane, risulta essere residente alla periferia di Villach, la prima cittadina austriaca dopo il confine italiano di Coccau. La stessa località in cui, stando al curriculum dato ai docenti di Ca' Foscari, ha sede la «Seaarland », una «società che fornisce servizi di gestione navale (commerciale, tecnica, armatoriale) per conto terzi» dalla quale sarebbe germogliata la «Seaarland Management Services» di Ginevra. Un imprenditore dai mille legami internazionali, dai mille interessi, dai mille agganci societari che spaziano dagli affari immobiliari al turismo, dalla tecnologia ai servizi, dalla ricerca medica all'energia e alle banche. Azionista diretto di una decina di società e indirettamente di almeno il doppio di imprese e finanziarie. Benedet- to oggi da dieci incarichi da presidente e quattro da consigliere. In grado di comprare nell'ultimo anno e mezzo un'azienda agricola di 146 ettari («Le Pezzate», a Pordenone) per 6 milioni 387.500 euro e l'albergo Capitol di San Giuliano a Mestre per dieci milioni e mezzo. Il tutto da solo o in parte, attraverso società spesso olandesi come la «Sc Ventures Bv» o la «San Marco Finanziaria», della quale è presidente e il cui capitale risulta custodito per il 97% dalla «Chirona International Bv» e per il 3% dal novantanovenne Antonio Zacchello. Insomma, un uomo ricco di spirito d'iniziativa. Con forti interessi, da solo o in società, spesso insieme con moglie e parenti vari, di hotel come il «Crowne Plaza Stabiae Sorrento Coast», compagnie di navigazione come «Motia», stabilimenti balneari con ristorante come a Castellammare, società immobiliari come la «Ca' Pianiga» di Mestre, imprese agricole a Musile di Piave con allevamento ittico, fabbriche per la produzione di impianti a cogenerazione di energia quali la «Genera srl» di Arzignano. Una miriade di iniziative che, a volte, gli ha tirato addosso anche roventi polemiche. Come quando, da presidente dell'Autorità Portuale di Venezia (poltrona affidatagli dall'allora ministro dei trasporti Pietro Lunardi su indicazione del governatore veneto Giancarlo Galan), fu al centro di un'affilata inchiesta de «l'Espresso» dedicata ai conflitti d'interesse tra le sue attività e il ruolo pubblico. In particolare, scrisse Gigi Riva, «disse di essersi liberato della “Multi Service”, azienda fondata da lui stesso e dai suoi familiari che poi, con Zacchello regnante sul porto, ha goduto dell'assegnazione di diverse aree su cui compiere affari d'oro. Fino all'iperbole di un'area comprata per 4 milioni e rivenduta dopo due anni per 15. Tutto bene se non fosse che un'accurata inchiesta condotta da Alessandra Carini per il quotidiano «La nuova Venezia», ha dimostrato come i legami tra Zacchello e la Multi Service non siano del tutto recisi se una società del presidente ha mantenuto un pegno che scade nel maggio 2008 a garanzia del pagamento di 1,4 milioni di euro». Ma veniamo alla laurea ad honorem. Punto di partenza, la convenzione firmata da Zacchello nella veste di presidente dell'Autorità Portuale e dal rettore dell'Università Ca' Foscari, Pier Francesco Ghetti. Dove si dice che, partendo da un accordo del 2001, l'Autority pubblica, «interessata allo sviluppo di competenze scientifiche nell'ambito della ricerca e dell'insegnamento del diritto amministrativo applicato al campo marittimo (…) è disposta ad integrare il finanziamento» dando dei soldi all'ateneo per assumere un «professore associato di diritto Amministrativo» e promuovere «un dottorato di ricerca nelle materie suddette». Quanto? «Euro 100.000,00 per ciascuno degli anni dal 2008 al 2015 a valere sugli impegni dei rispettivi anni e con liquidazione entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento». Otto anni, ottocentomila euro. Per carità: tutto legittimo. Ma è la data in calce al documento a essere curiosa: 28 marzo 2008. Dieci giorni prima che a Zacchello scada il mandato. Di più: il ministro dei trasporti del governo prodiano, Alessandro Bianchi, ha già dichiarato di non avere alcuna intenzione di rinnovare l'incarico e neppure di concedere al presidente uscente la proroga richiesta di 45 giorni. Una decisione dettata da tutto tranne che da ostilità politiche. Tanto è vero che, pur essendo indicato come vicino a Forza Italia, il nostro aspirante «dottore» sarà scaricato anche dal governo berlusconiano, che il 13 maggio 2008, per mano di Altero Matteoli, metterà al suo posto l'ex sindaco veneziano ed ex ministro ulivista Paolo Costa. «Ingrati!», penserà il nostro sospirando sulle assunzioni di collaboratori destrorsi che gli avevano tirato addosso le accuse della sinistra. Evidentemente, però, non è ingrata l'Università. Dove il «beau geste » generosamente compiuto dall'amico Giancarlo con quegli ottocentomila euro donati a Ca' Foscari per assumere quel professore associato (e a questo punto sarà curioso vedere come verrà scelto…) non viene dimenticato. Tanto è vero che viene avviato l'iter per concedere all'ormai ex presidente una laurea specialistica ad honorem in «Economia degli scambi internazionali». La faccenda è all'ordine del giorno del Consiglio di facoltà, prima del passaggio al Senato Accademico, proprio questa mattina. Docente incaricato della laudatio: «il Direttore o altro docente del Dipartimento di Scienze Giuridiche ». Tema della lezione del laureando: «Lo sviluppo dei sistemi portuali tra logistica e mercato». Ma assolutamente spettacolare è la motivazione della laurea. Nero su bianco: «Ha finanziato la didattica e la ricerca nel campo del lavoro marittimo. Ha assicurato la propria disponibilità ad ulteriori finanziamenti per la didattica e la ricerca nel settore dei trasporti e del diritto marittimo ». E a questo punto avanziamo sommessamente al magnifico rettore una domandina: perché non dare una laurea «honoris causa» anche a tutti i cittadini italiani ai quali appartenevano quei soldi? L'Ateneo L'Università Ca' Foscari di Venezia. Sotto, Giancarlo Zacchello Sergio Rizzo Gian Antonio Stella

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Dipartimento per la coesione, nel mirino 210 consulenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2009-01-14 num: - pag: 31 categoria: REDAZIONALE L'inchiesta La Corte dei conti al ministero dello Sviluppo Dipartimento per la coesione, nel mirino 210 consulenze ROMA — Al ministero dello Sviluppo economico il terrore corre sul filo. Motivo, l'apertura di una indagine della Procura della Corte dei conti del Lazio sulle consulenze del dipartimento per le politiche di Coesione. Prima di Natale un appunto di tre pagine dai toni allarmatissimi, firmato da tutti i responsabili delle varie strutture, è arrivato per posta elettronica al capo del dipartimento, Aldo Mancurti. Nella nota si spiega che l'inchiesta riguarda gli incarichi esterni assegnati negli anni compresi fra il 2002 e il 2008. Anni nei quali il dipartimento ha fatto parte sia del ministero dell'Economia (fino al 2006) sia di quello dello Sviluppo (dal 2006 a oggi). E dalla Corte dei conti sarebbero già arrivate, dice l'appunto, «più di 210 richieste di informazione e documentazione ». In rete l'agitazione è massima. Non soltanto per «l'ampiezza temporale e il numero dei soggetti coinvolti», a quanto pare 21 fra dirigenti ed ex dirigenti. Ma anche per il rischio implicito nell'indagine. «I dirigenti interessati, tra cui alcuni sottoscritti», rivela la nota, «hanno già ricevuto formali inviti a dedurre nei quali si configura, per tuttala filiera dei soggetti che hanno partecipato alla procedura di conferimento e di esecuzione dell'incarico di collaborazione, l'ipotesi di danno erariale addirittura con la configurazione soggettiva del dolo». Secondo l'appunto dei capi struttura, il numero maggiore di contestazione riguarderebbe «gli eredi del responsabile degli affari generali e del personale, che per tale ruolo approvava tutti i contratti». Il numero di consulenze che sarebbero state assegnate dal dipartimento è oggettivamente rilevante: fra il 2003 e il 2005 159 incarichi, per un totale di 3,5 milioni, in generale di importo modesto e talvolta anche per compiti descritti in modo piuttosto generico, per esempio «collaborazione finalizzata a prestare assistenza ai componenti della struttura di supporto», oppure «incarico di consulenza e ricerca nell'ambito della comunicazione». Un fatto che l'appunto recapitato al capo dipartimento considera però inevitabile: «La carenza di personale altamente qualificato (fino al 40%) e l'impossibilità di reclutarne ha reso indispensabile avvalersi di collaboratori per disporre di professionalità idonee. Ed è appena il caso di sottolineare che qualora non si fosse fatto ricorso alle collaborazioni in questione si sarebbero potuti produrre danni incalcolabili all'interesse pubblico». Sergio Rizzo

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Finanzia Ca' Foscari, ringraziato con la laurea <ad honorem> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere.it" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Ha finanziato Ca' Foscari avrà la laurea ad honorem Una laurea ad honorem per il mecenate Dall'ex presidente del porto, Zacchello, 800 mila euro di fondi pubblici. E l'Università lo fa dottore Un malloppo val bene una laurea. Così, colma di riconoscenza per un finanziamento di 800mila euro, l'università Ca' Foscari mette oggi all'ordine del giorno la laurea honoris causa del donatore, l'ex presidente dell'Autorità portuale di Venezia. Il quale aveva fatto il regalo coi soldi dell'ente che guidava. Una decisione che apre luminose prospettive a tutti i furbetti della pubblica amministrazione: come resistere alla tentazione di diventare «dottore ad honorem» regalando agli atenei un po' di pubblico denaro? Il protagonista della storia è Giancarlo Zacchello, 75 anni, un trevigiano che, nonostante grondi di incarichi italiani come un banano gronda di banane, risulta essere residente alla periferia di Villach, la prima cittadina austriaca dopo il confine italiano di Coccau. La stessa località in cui, stando al curriculum dato ai docenti di Ca' Foscari, ha sede la «Seaarland », una «società che fornisce servizi di gestione navale (commerciale, tecnica, armatoriale) per conto terzi» dalla quale sarebbe germogliata la «Seaarland Management Services» di Ginevra. Un imprenditore dai mille legami internazionali, dai mille interessi, dai mille agganci societari che spaziano dagli affari immobiliari al turismo, dalla tecnologia ai servizi, dalla ricerca medica all'energia e alle banche. Azionista diretto di una decina di società e indirettamente di almeno il doppio di imprese e finanziarie. Benedet- to oggi da dieci incarichi da presidente e quattro da consigliere. In grado di comprare nell'ultimo anno e mezzo un'azienda agricola di 146 ettari («Le Pezzate», a Pordenone) per 6 milioni 387.500 euro e l'albergo Capitol di San Giuliano a Mestre per dieci milioni e mezzo. Il tutto da solo o in parte, attraverso società spesso olandesi come la «Sc Ventures Bv» o la «San Marco Finanziaria», della quale è presidente e il cui capitale risulta custodito per il 97% dalla «Chirona International Bv» e per il 3% dal novantanovenne Antonio Zacchello. Insomma, un uomo ricco di spirito d'iniziativa. Con forti interessi, da solo o in società, spesso insieme con moglie e parenti vari, di hotel come il «Crowne Plaza Stabiae Sorrento Coast», compagnie di navigazione come «Motia», stabilimenti balneari con ristorante come a Castellammare, società immobiliari come la «Ca' Pianiga» di Mestre, imprese agricole a Musile di Piave con allevamento ittico, fabbriche per la produzione di impianti a cogenerazione di energia quali la «Genera srl» di Arzignano. Una miriade di iniziative che, a volte, gli ha tirato addosso anche roventi polemiche. Come quando, da presidente dell'Autorità Portuale di Venezia (poltrona affidatagli dall'allora ministro dei trasporti Pietro Lunardi su indicazione del governatore veneto Giancarlo Galan), fu al centro di un'affilata inchiesta de «l'Espresso» dedicata ai conflitti d'interesse tra le sue attività e il ruolo pubblico. In particolare, scrisse Gigi Riva, «disse di essersi liberato della "Multi Service", azienda fondata da lui stesso e dai suoi familiari che poi, con Zacchello regnante sul porto, ha goduto dell'assegnazione di diverse aree su cui compiere affari d'oro. Fino all'iperbole di un'area comprata per 4 milioni e rivenduta dopo due anni per 15. Tutto bene se non fosse che un'accurata inchiesta condotta da Alessandra Carini per il quotidiano «La nuova Venezia», ha dimostrato come i legami tra Zacchello e la Multi Service non siano del tutto recisi se una società del presidente ha mantenuto un pegno che scade nel maggio 2008 a garanzia del pagamento di 1,4 milioni di euro». Ma veniamo alla laurea ad honorem. Punto di partenza, la convenzione firmata da Zacchello nella veste di presidente dell'Autorità Portuale e dal rettore dell'Università Ca' Foscari, Pier Francesco Ghetti. Dove si dice che, partendo da un accordo del 2001, l'Autority pubblica, «interessata allo sviluppo di competenze scientifiche nell'ambito della ricerca e dell'insegnamento del diritto amministrativo applicato al campo marittimo (.) è disposta ad integrare il finanziamento» dando dei soldi all'ateneo per assumere un «professore associato di diritto Amministrativo» e promuovere «un dottorato di ricerca nelle materie suddette». Quanto? «Euro 100.000,00 per ciascuno degli anni dal 2008 al 2015 a valere sugli impegni dei rispettivi anni e con liquidazione entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento». Otto anni, ottocentomila euro. Per carità: tutto legittimo. Ma è la data in calce al documento a essere curiosa: 28 marzo 2008. Dieci giorni prima che a Zacchello scada il mandato. Di più: il ministro dei trasporti del governo prodiano, Alessandro Bianchi, ha già dichiarato di non avere alcuna intenzione di rinnovare l'incarico e neppure di concedere al presidente uscente la proroga richiesta di 45 giorni. Una decisione dettata da tutto tranne che da ostilità politiche. Tanto è vero che, pur essendo indicato come vicino a Forza Italia, il nostro aspirante «dottore» sarà scaricato anche dal governo berlusconiano, che il 13 maggio 2008, per mano di Altero Matteoli, metterà al suo posto l'ex sindaco veneziano ed ex ministro ulivista Paolo Costa. «Ingrati!», penserà il nostro sospirando sulle assunzioni di collaboratori destrorsi che gli avevano tirato addosso le accuse della sinistra. Evidentemente, però, non è ingrata l'Università. Dove il «beau geste » generosamente compiuto dall'amico Giancarlo con quegli ottocentomila euro donati a Ca' Foscari per assumere quel professore associato (e a questo punto sarà curioso vedere come verrà scelto.) non viene dimenticato. Tanto è vero che viene avviato l'iter per concedere all'ormai ex presidente una laurea specialistica ad honorem in «Economia degli scambi internazionali». La faccenda è all'ordine del giorno del Consiglio di facoltà, prima del passaggio al Senato Accademico, proprio questa mattina. Docente incaricato della laudatio: «il Direttore o altro docente del Dipartimento di Scienze Giuridiche ». Tema della lezione del laureando: «Lo sviluppo dei sistemi portuali tra logistica e mercato». Ma assolutamente spettacolare è la motivazione della laurea. Nero su bianco: «Ha finanziato la didattica e la ricerca nel campo del lavoro marittimo. Ha assicurato la propria disponibilità ad ulteriori finanziamenti per la didattica e la ricerca nel settore dei trasporti e del diritto marittimo ». E a questo punto avanziamo sommessamente al magnifico rettore una domandina: perché non dare una laurea «honoris causa» anche a tutti i cittadini italiani ai quali appartenevano quei soldi? Sergio Rizzo Gian Antonio Stella stampa |

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SERIE B FEMMINILE (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

SERIE B FEMMINILE Mercoledì 14 Gennaio 2009, USR ARCOBALENO - BASKET SALZANO 52-46 ARCOBALENO: Barone 14, Potoschi, Martini 4, Tizian , Milan 8, Zambon 2, Casagrande, Busatto24, Basotto. All. Barbiero SALZANO: Preo 4, Mion, Scarpa 2, Caccin, Santinon 3, Tegon 14, Riccò 4 , Rosa E. 3, Sabatini 4, Rosa M. 12. All. Nardo Risultati Girone B (9°giornata): Spresiano - Belluno np, Bassano - Pierobon 51-54, Battaglia T. - Marano 52-58, Arcobaleno - Salzano 52-46. Classifica girone B: Marano 14, Godega, USR Arcobaleno 10, Nuovo Basket Pierobon 8, Battaglia Terme, Spresiano, Salzano 6, Bassano 4, Belluno 0. Prossimo Turno: Spresiano - Pierobon, Bassano - Godega, Salzano - Battaglia T., Arcobaleno - Belluno NUOVO BASKET CORNUDA - JUNIOR S.MARCO 33-39 CORNUDA: Forestieri 2, Longo 4, Casonato 5, Maluping 2, Ferronato, Martignago A., Martignago C. 6, Corso, Pian 6, Cosentino 8, Polese, Guerra ne. All. Dall'Anese S.MARCO: Stelluto 10, Fanelli 3, Polina 3, Stevanato, Triboli 3, Gottardo 4, Ciccarello 12, Gregolin 2. All. Seno VENEZIA BASKET CLUB - QUINTO BASKET 65 - 42 VBC: Mainenti 10, Signora 7, Rui 5, Babetto 8, Sessi 3, Cadoni 14, Tiepolato 4, Ballarin 6, Damiani 3, Landi 5. All. Ballarin QUINTO: Dalla Monta, Zilio 2, Meneguzzo, Scotton 6, Orlando 10, Professione, Gallinaro 1, Rizzato 3, Mistro 20, Pino 0. Risultati Girone C (9°giornata): S.Martino - C.A.S.A np, Cornuda - S.Marco 33-39, Vis - Castelbasket 41-80, Zayro - Bolzano Vic. 48-52, Venezia - Quinto 65-42. Classifica Girone C: Cornuda , Venezia, Bolzano Vicentino 14, Junior San Marco 12, Castelbasket 10, S.Martino 8, Zayro 6, CASA Basket, Quinto 4, Vis Basket 0. Prossimo Turno: S.Martino - Castelbasket, Vis - Junior S.Marco, Bolzano Vic. - Cornuda, Zayro - Quinto, Venezia - C.A.S.A . (lc)

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Federalismo fiscale, la mozione del Pd non convince il sindaco (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Federalismo fiscale, la mozione del Pd non convince il sindaco Mercoledì 14 Gennaio 2009, Conegliano La mozione presentata dal Partito Democratico non convince il sindaco Alberto Maniero che seppur faccia parte del movimento dei sindaci che chiedono al Governo di lasciare ai comuni il 20% dell'introito dell'Irpef ritiene che quella del gruppo di opposizione sia una strumentalizzazione. «Sono molto critico nei confronti della mozione (la quale invita il consiglio comunale a votare per il sostegno al movimento dei Sindaci e per il federalismo fiscale, ndr) - afferma il sindaco Maniero - in quanto una cosa è fare contrapposizione politica con argomenti politici e che riguardano la vita amministrativa, un'altra cosa è farla con un argomento che riguarda i Sindaci, indipendentemente dall'orientamento politico, come quello del 20% dell'Irpef. Tema strettamente istituzionale». La Lega dunque, contraria sia alla mozione che al trattenimento del 20%, sembra che possa stare tranquilla sul voto di Sindaco e maggioranza anche se potrebbe non condividere le motivazioni del voto. «E' ridicolo indire un consiglio comunale solo per trattare punti presentati dai gruppi di minoranza» aveva protestato inoltre la Lega. Il presidente del consiglio comunale Floriano Zambon non vuole scendere nel merito della questione per non entrare in discussione con un consigliere comunale. Il Regolamento del consiglio comunale parla per lui non facendo differenze tra maggioranza e minoranza quando vengono presentate interrogazioni, interpellanze e mozioni. Per quanto riguarda il costo di una seduta di consiglio comunale, gli atti ispettivi (interpellanze, interrogazioni, mozioni) vanno comunque inseriti nella prima seduta utile. Quindi anche se non si indice un consiglio comunale apposito, la prima seduta utile appunto diventerebbe molto lunga e superando la mezzanotte scatterebbe comunque un secondo gettone di presenza, come previsto dal Regolamento. Elisa Giraud

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Cda, questi i compensi naccio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cda, questi i compensi naccio @@La Provincia ha pubblicato l'elenco degli incarichi e delle indennità, in testa c'è Agozzino Seguendo i dettami di una legge che risale al 2006, la Provincia regionale di Enna ha reso noto attraverso la pubblicazione sul suo sito telematico, l'elenco degli incarichi conferiti per la composizione dei consigli d'amministrazione delle società di capitale dove è prevista la presenza di uno o più rappresentanti dell'Ente provinciale. Questa «speciale» classifica vede al primo posto Rosario Agozzino, presidente di «Sicilia ambiente la società che si occupa della raccolta dei rifiuti, con un compenso annuo lorfo di poco inferiore ai 40 mila euro, ma c'è anche chi non riceverà nemmeno un centesimo d'euro. Questo l'elenco delle società, dei nominativi chiamati a fare parte dei consigli d'amministrazione e l'importo del compenso previsto per tali incarichi. Sicilia Ambiente spa Rosario Agozzino (39.663,36 euro annuo lordo; Antonino Di Leonforte (25.781,18 annuo lordo); Giampiero Cortese (19.831,68 annuo lordo). Società Multiservizi spa Giuseppe Arena (2.000 euro mensili); Antonino Mancuso Prizzitano (2.000 euro mensili); Pietro Di Franco, Alfio Torrisi, Salvatore Cusenza, Nicola Fusari, Giovanni Cianciolo, Antonino Rappazzo (gettone di presenza pari a 155,00 euro a seduta). Cesis - Centro Sicilia Servizi spa Giuseppe Aldo Gallo (25.810,00 euro), Giuseppe Amore (12.905,00 auro), Teodoro Ribilotta (4.000 euro), Giuseppe Marletta - per il Comune di Centuripe (4.000 euro). Rocca di Cerere - Gal Società consortile a r.l. Vincenzo Lacchiana (12.000,00 euro); Tiziana Dee Arena (per il Comune di Enna), Salvatore Sinagra (per l'assemblea dei sindaci), Salvatore Beninato (per l'assemblea dei sindaci), Marco Caraccio (Provincia di Enna) percepisono un gettone di presenza pari a 100,00 euro a seduta. Terre del Sole - Società consortile a r.l. Andrea Plumari, Giuseppe Castrogiovanni, Ivan Serafino Intraguglielmo (fanno parte dell'assemblea dei soci e percepiscono un gettone di presenza pari a 100,00 euro a seduta). Agenzia provinciale per l'energia e l'ambiente - società consortile a r.l. Cataldo Salerno per la Provincia di Enna, Gaetano Rabbito per l'Area di sviluppo industriale, Mario Li Poma per Unikore non percepiscono alcun compenso. Ennauno spa Salvatore Ragonese, Maurizio Prestifilippo (sino al 2 marzo del 2008) e Antonino Catania fanno parte dell'assemblea dei soci ma non percepiscono alcun compenso. Etanfiere spa Nicola Gagliardi non percepisce alcun compenso.

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Barbagallo, capogruppo del Pd<Il partito osserva riti desueti> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 14-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Barbagallo, capogruppo del Pd «Il partito osserva riti desueti» Lillo Miceli Palermo. Giovanni Barbagallo, esponente di primo piano del Pd siciliano, non nasconde la propria preoccupazione sullo stato di salute della Regione. Ma non esita a puntare l'indice anche nei confronti del suo partito, dilaniato dalle polemiche interne, a Palermo come a Roma. La crisi economica è grave. La disoccupazione ricomincia a galoppare. Cosa fare? «La mancanza di lavoro è la prima vera questione. Occorre ripristinare il credito d'imposta, aiutare le imprese in difficoltà, adottare un piano straordinario di cantieri di lavoro, utilizzare tutti i fondi comunitari in maniera produttiva. Ed inoltre, velocizzare la spesa regionale, snellire la burocrazia. È improcastinabile la riforma della formazione professionale, quella delle aree di sviluppo industriale e il nuovo piano energetico». Qual è il suo giudizio sul governo Lombardo che il Pd ha sostenuto più volte con il proprio voto? «Manca al governo regionale un progetto organico. Soltanto qualche timido tentativo come quello della sanità, che ha determinato però una spaccatura di difficilissima ricomposizione all'interno del centrodestra, nel quale non c'è alcuna omogeneità politica. Mancano i grandi disegni, le mediazioni si fanno sempre al livello più basso. Non c'è, comunque, nessuna subalternità nei confronti di Lombardo da parte del gruppo parlamentare del Pd all'Ars. Abbiamo votato favorevolmente alcuni provvedimenti perché coincidevano con le nostre proposte politiche, avanzate addirittura nella scorsa legislatura. Nessun inciucio, pertanto, ma soltanto un confronto nel merito dei problemi che è essenziale in un qualsiasi sistema bipolare maturo». Neanche il Pd ha brillato per iniziativa politica. Sembra sia rimasto tramortito dalla tripla sconfitta subita alle politiche, regionali e amministrative. «È giusto ammettere che non siamo stati in grado, finora, di definire un progetto politico che abbia la forza di costruire una prospettiva. Si avverte la sensazione che ci si muova su schemi tradizionali, culturalmente superati. Non si tiene conto delle storie personali, delle competenze acquisite e della serietà dei comportamenti. Dobbiamo ricostruire un rapporto diverso tra i cittadini e la politica, che non sia autoreferenziale come oggi». Belle parole, ma non riuscite a mettervi d'accordo sullo statuto e neanche sul nuovo segretario regionale. Ha una proposta? «Secondo me, occorre nominare un osservatore nazionale autorevole in grado di capire i punti di forza sui quali si può costruire un progetto politicamente nuovo, che non può essere definito nel chiuso di riunioni elitarie, ma deve essere espressione di un dialogo con tutti i quadri impegnati nelle varie istituzioni, con i cittadini, le categorie sociali e le professioni. Il prossimo congresso potrebbe non cambiare nulla. Le modalità di maturazione delle scelte sono, infatti, quanto meno discutibili. Non si riflette sul profilo politico e sui requisiti dei possibili candidati, ci si limita a registrare la maggiore o minore convergenza sui candidati più probabili». Lei si è sempre battuto per la drastica riduzione dei costi della politica. La legge sulla riduzione degli assessori comunali e quella sulla riduzione dei dipartimenti regionali, non vanno in questa direzione? «Sì, però, occorre avere maggiore coraggio, tagliare di più e, soprattutto, tagliare a tutti. E' intollerabile che mentre i consiglieri comunali e quelli circoscrizionali vengono ridimensionati, i deputati mantengano tutti i loro privilegi. Si pone un problema di equilibrio e, direi, di giustizia. Il problema dei costi della politica riguarda complessivamente l'eliminazione degli enti inutili, la riqualificazione della spesa sanitaria, la riduzione del numero dei consulenti e dei vari componenti degli uffici di gabinetto, la "messa a reddito" del patrimonio regionale, finora colpevolmente trascurato, le indennità dei deputati». Per questo ha proposto la soppressione delle indennità aggiuntive dei deputati che ricoprono cariche istituzionali? «Su 90 deputati quelli con un'ulteriore incarico sono 72, l'80 per cento. Nessun'altra Assemblea legislativa ha la stessa media. L'incarico supplementare consente un aumento, in alcuni casi, molto consistente da sommare all'indennità mensile. All'art.6 (divieto di cumulo delle indennità) della recente legge approvata dall'Ars per gli amministratori locali è previsto che "non si possono percepire compensi per la partecipazione ad organi o commissioni, comunque denominate, se tale partecipazione è connessa all'esercizio delle proprie funzioni pubbliche". Non si capisce perché non si possa stabilire anche per i parlamentari regionali, che guadagnano molto di più degli amministratori locali, lo stesso principio. I cittadini sono stanchi di ascoltare deputati che vogliono cambiare cominciando sempre dagli altri. Non è credibile chi vuole cambiare tutto e tutti tranne se stesso».

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VENEZIA - Niente laurea honoris causa all'imprenditore-benefattore d... (sezione: Costi dei politici)

( da "Leggo" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

VENEZIA - Niente laurea honoris causa all'imprenditore-benefattore di Ca' Foscari, Giancarlo Zacchello, che da presidente dell'autorità portuale aveva finanziato l'ateneo veneziano con 800mila euro in otto anni. La proposta di laurea è stata bocciata ieri sera dal Consiglio della Facoltà di economia, che l'aveva avanzata. Sulla decisione forse ha pesato la notizia apparsa ieri sul Corriere della Sera, a firma di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che esordiva «Un malloppo val bene una laurea». La proposta di laurea ieri sera ha ricevuto il 52% di voti favorevoli, ma non i due terzi della maggioranza dei votanti com'era richiesto. Perciò non è passata. Ca' Foscari che assieme allo Iuav cerca risorse dalla ricerca e dai brevetti. E con il parco scientifico tecnologico Vega, i due atenei veneziani hanno aperto un nuovo ufficio, puntando a brevettare la propria ricerca per fare cassa.

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commissioni, due firme per verificare le presenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 4 - Lucca Commissioni, due firme per verificare le presenze NUOVE REGOLE Il gettone viene pagato comunque LUCCA. Doppia firma - di ingresso e di uscita - dalle commissioni consiliari. Comunicazione obbligatoria di uscita dalle sedute di consiglio comunale. E magari anche cellulari silenziati durante commissioni e consigli. C'è la volontà della commissione partecipazione di migliorare il funzionamento degli organismi pubblici. Di arginare qualche furbetto della politica, quelli da toccata e fuga delle attività che si fanno vedere solo per poter incassare il gettone di presenza. In realtà, le nuove regole - proposte dal capogruppo di Rc, Antonio Sichi e fatte proprio dalla commissione presieduta da Marco Brancoli Pantera - non influiranno sul pagamento del gettone di presenza. Anche se un consigliere si ferma un minuto alla riunione, avrà diritto a essere pagato. «L'importante, però - osserva Sichi - è che inserendo quste nuove regole nel nostro statuto, almeno resterà agli atti chi lavora e chi no. La proposta di registrare entrata e uscita dalle commissioni e l'uscita dal consiglio comunale era partita da me, ma ho insistito perché diventasse una proposta della commissione per darele un peso politico maggiore. E devo dire che ho trovato immediato appoggio nel presidente Brancoli». Sichi ribadisce che il fatto di firmare un registro all'inizio di una commissione e di firmarlo all'uscita «non avrà alcuna ripercussione economica. I consiglieri maturano il diritto al gettone di presenza anche dopo un solo minuti di presenza alla commissione. I provvedimenti che proponiamo, però, da una parte consentono di fotografare la situazione (di chi lavora e di chi no, ndr) e dall'altra di avere un atteggiamento più etico nei confronti delle istituzioni. Ecco, quindi, anche la necessità di comunicare al presidente del consiglio comunale, la decisione di abbandonare l'assemblea». Riguardo al rispetto dei ruoli e degli incarichi svolti, Sichi ricorda anche che verrà proposta, come «norma di comportamento, l'obbligo di tenere silenziati i cellulari durante le sedute delle commissioni o dei consigli comunali. Non possiamo certo obbligare nessuno a spegnere il cellulare, né tantomeno possiamo sanzionare chi lo tiene acceso, tuttavia possiamo chiedere un gesto di educazione da parte dei vari consiglieri».

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troppi documenti, si rinvia (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pisa. Ex amministratori e tre dirigenti del Comune sono stati citati in giudizio per danno erariale Troppi documenti, si rinvia Prima udienza alla Corte dei Conti per gli ex consiglieri PISA. Una montagna di carta. Memorie, documenti, normative, riferimenti, eccezioni. Migliaia di pagine che hanno sommerso i banchi della Corte dei Conti di Firenze nel procedimento che vede 41 imputati: in pratica quasi tutto il precedente consiglio comunale, più tre dirigenti. Al centro del caso l'indennità di 800 euro mensili lordi al posto del gettone di presenza. Né il presidente Giancarlo Guasparri, né il pubblico ministero Nicola Bontempo si aspettavano una tale mole. Quest'ultimo ha chiesto di rinviare tutto al prossimo 1º luglio. Un avvocato si è opposto. E il presidente ha rinviato la discussione al giorno 8 aprile. PARLATO in Pisa I SEGUE A PAGINA 1

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ecco chi votò a favore e contro la delibera (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

La vicenda riguarda l'indennità di funzione Ecco chi votò a favore e contro la delibera PISA. Prima di votare la delibera, la materia era stata analizzata dalla IV commissione e, successivamente, da una consulenza del vicesegretario Pietro Pescatore. Dopo questi due passaggi preliminari e che, di fatto, davano il via libera, la delibera arrivò in consiglio comunale. Era il 9 giugno del 2005 quando il consiglio comunale approvò la delibera n.31 che aveva per oggetto «Determinazione del gettone di presenza e indennità di funzione dei consiglieri comunali». La delibera venne così approvata. Favorevoli: Fabio Armani, Maurizio Bini, Alberto Bozzi, Giuseppe Carlesi, Valter Ceccarelli, Enzo Cini, Antonio Dell'Omodarme,, Michele Di Lupo, Enrico Fiorini, Paolo Fontanelli, Giuseppe Forte, Nicola Gagliardi, Antonio Ghionzoli, Pierantonio Macchia, Franca Melfi, Sandro Nicola Modafferi, Marco Monaco, Ernesto Muscatello, Armando Paolicchi, Daniela Pioli, Paolo Rindi, Alberto Rossetti, Maila Scarpellini, Andrea Serfogli, Stefano Teotino, Ylenia Zambito. Astenuti: Giuliano Bani, Giovanni Garzella, Roberta Luperini. Contrari: Riccardo Buscemi, Giacomino Granchi, Mariano Tramontana, Silvia Silvestri, Gino Logli, Diego Petrucci, Paolo Mancini. Assenti: Mario Biasci, Francesco Capecchi, Alessandro Gorreri, Vincenzo Mastantuono, Michele Mezzanotte. La delibera è stata assunta con parere favorevole ex art. 49 Tuel di regolarità tecnica e contabile emessi rispettivamente dal dirigente del servizio Pietro Pescatore, e dal dirigente del servizio risorse finanziarie Claudio Sassetti. L'istruttoria svolta dalla IV commissione si era svolta il 1 giugno del 2005 ed erano presenti: Armani, Bini, Cini, Gagliardi, Mancini, Mezzanotte, Modafferi, Paolicchi, Tramontana, nonché il segretario generale Nobile. La commissione tornava a riunirsi l'8 giugno approvando il testo.

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sommerso dalla carta, il giudice rinvia - giovanni parlato (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Pisa Sommerso dalla carta, il giudice rinvia Si è aperto a Firenze il processo al precedente consiglio comunale GIOVANNI PARLATO PISA. Una montagna di carta. Memorie, documenti, normative, riferimenti, eccezioni. Migliaia di pagine che hanno sommerso i banchi della Corte dei Conti di Firenze nel procedimento che vede 41 imputati: in pratica quasi tutto il precedente consiglio comunale, più tre dirigenti. Né il presidente Giancarlo Guasparri, né il pubblico ministero Nicola Bontempo si aspettavano una tale mole. Quest'ultimo ha chiesto di rinviare tutto al prossimo 1º luglio. Un avvocato si è opposto. E il presidente ha rinviato la discussione al giorno 8 aprile. Come si ricorderà, il contenzioso riguarda una delibera del 2005 quando venne approvata una delibera a favore dell'indennità mensile (800 euro mensili) a scapito del gettone di presenza (che veniva diminuito da 103 a 80). Tutti scelsero la strada dell'indennità. Tutti tranne Giacomino Granchi che fece scoppiare il caso e fece ricorso alla Corte dei Conti, seguito da Vincenzo Mastantuono. E la Corte dei Conti, facendo dei puri conti matematici, ha rilevato che i consiglieri avrebbero intascato più del dovuto a danno dell'erario. Ed ora chiede il risarcimento: oltre 319 mila euro (nella tabella quanto viene chiesto a ogni singolo consigliere della passata legislatura). Nel processo, il pubblico ministero ha puntato il dito anche contro quei dirigenti che, secondo il suo parere, avrebbero avvallato e dato tecnicamente il via libera alla delibera: il segretario generale Angela Nobile, il vicesegretario Pietro Pescatore e il dirigente delle risorse finanziarie, Claudio Sassetti. Ieri, si apriva il processo. E non sono mancati i colpi di scena. Mariano Tramontana e Mario Biasci erano difesi dagli avvocati fiorentini Mario Chiti e Bertini; Silvia Silvestri da Francesco Carlesi; Ernestro Muscatello da Carmelo D'Antone; Francesco Capecchi da Giovanni Foggia; Angela Nobile da Paolo Carrozza; Pietro Pescatore e Claudio Sassetti da Fabio Merusi. Giuseppe Toscano ha difeso tutti gli altri consiglieri escluso Diego Petrucci (di professione avvocato) il quale ha scelto una strada diversa. Petrucci non ha presentato alcuna documentazione e, ieri mattina, si è costituito davanti alla Corte presentando una breve memoria difensiva. «Ho scelto questa strategia - afferma l'attuale consigliere del Pdl - poiché non ho ritenuto opportuno presentare documenti. Ho presentato una breve memoria in cui spiego il motivo per cui ritengo giusta l'indennità riservandomi, nel caso in cui la Corte dei Conti dovesse decidere che in qualche modo la delibera ha favorito i consiglieri, a restituire quanto mi sarà chiesto». Il procuratore Nicola Bontempo, al momento dell'apertura dell'udienza, quando gli avvocati avevamo indossato le toghe pronti ad affrontare la discussione, ha osservato che non aveva avuto il tempo necessario per poter leggere le varie documentazioni presentate dai vari avvocati della difesa. I termini per la presentazione di una memoria difensiva supportata dalla documentazione scade venti giorni prima dell'udienza. Quindi, questo termine scadeva alla vigilia di Natale. Il presidente della Corte, Giancarlo Guasparri, per pura cortesia, aveva posticipato il termine al 29 dicembre. La gran parte degli avvocati difensori aveva consegnato la documentazione prima della scadenza del termine, mentre l'avvocato Paolo Carrozza difensore di Angela Nobile, aveva consegnato tutto il giorno 29, ovvero l'ultimo giorno utile. Una documentazione molto corposa e fatta di eccezioni. Il procuratore ha evidenziato che come la legge dà venti giorni alla difesa, gli stessi tempi vengono dati anche all'accusa. Inoltre, Bontempo ha rilevato che nella documentazione a difesa della Nobile erano inserite questioni nuove che avevano bisogno di un supplemento d'indagine della Guardia di Finanza. Quindi, ha chiesto il rinvio al 1º luglio, ma l'avvocato di Silvia Silvestri, Francesco Carlesi, si è opposto. Il presidente Giancarlo Guasparri si è ritirato in camera di consiglio e, salomonicamente, ha deciso che il dibattimento si sarebbe riaperto il prossimo 8 aprile.

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amatori cascina mazzoni-campigiana 0-0 amatori cascina p. a. mazzoni: cateni, iacoponi ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 15 - Pisa AMATORI CASCINA MAZZONI-CAMPIGIANA 0-0 Amatori Cascina P. A. Mazzoni: Cateni, Iacoponi ... AMATORI CASCINA MAZZONI-CAMPIGIANA 0-0 Amatori Cascina P. A. Mazzoni: Cateni, Iacoponi (Mazzoni F.), Tamberi, Maraia, Parenti, Arena (Cipriano), Cerretini (Giachetti), Barreca, Di Mauro, Bachini (Casalini), Martini. A disp.: Angelone, Raffo, Salama. All.: Barsotti F. Pol. Campigiana: Pazzagli, Bortone, Algisi, Masi, Cionini, Pieve (Arrighi), Boldrini, Antichi, Olivieri (Luccini), Natale (Pepi), Colombini. A disp.: Marziale, Cecchetti, Guidi All.: Maniscalco Arbitro: Lenzi D.G.M.P. I PaSSI IMPRESA CEI-BIANCHI SF 0-0 D.G.M.P. I Passi Impresa Cei: Casarosa, Baronti M., Pasquini, Oneta P., Di Martino, Lischi (Scalese Urciuoli), Vincenti (Bastiani), Rundo, Tacchi (Baluganti), Oneta R., Cantoni. A disp.: Infortugno, Busonero, Gabriele, Ianett. All.: Baronti R. A.S.D. Bianchi San Frediano: Tolaini, Melai, Porta, Carrara, Vottero, Scarpellini (Marino), Colombini (Paradossi), Malloggi, Tonini (Micheletti), Gabbani, Veracini (Bini). A disp.: Persico, Bamonte. All.: Cattani S. Arbitro: Andreozzi BROGIOTTI S.ANNA-TIERRE EDILIZIA 1-0 Brogiotti S.Anna: Ruglioni, Salvatori, De Ruberto M. (Corsaro), Squaletti (Bilotta), Rovini, Benvenuti, Pardossi, Concordia, Fabozzi (Montagnani), Balducci (Tescione G.), Mancuso. A disp.: Lazzeri All.: Bianchi A. Tierre Edilizia Filettole Calcio: Lemzouri, Campisi, Incandela M., Scangiaterra (Dellongo), Paletta (Tescione S.), Troina, Riccio, Mezzetti, Torluccio, Botti, Incandela R. A disp.: Calafiore Arbitro: Murgia Reti: Concordia S.SISTO RIST MANGIATOIA-HOTEL DUOMO 3-3 S.Sisto Rist Mangiatoia: Neri, Mazzoni, Oriolo, Morgè, Bertolini, Cambule F., Iezzi, Grassini, De Troia (Paffi), Carignani, Somma (Gradi). Disp. Paciulli, Colombini, Meddis. All.: Barbuti A.S.D. Hotel Duomo: Bini F., Bini D., Sartor, Corti, Cittadini, Maiello (Verdura), Preta, Cecchini, Bacci (Felet), Palla D., Pellegrini. A disp.: Baldassari, Campennì. All.: Palla S. Arbitro: Rossi Reti: Carignani, Paffi, Morgè (G.S. S.Sisto Rist Mangiatoia) Palla D.(2), Bini D. (A.S.D. Hotel Duomo) POL. PORTAMMARE-AQUILA BIANCA 0-2 Pol. Portammare: Ceccotti, Ticciati (Baiocco), Leoni A. (Cintellini), Campigli (Valvani), Panizzi, Parra (Della Croce), Paolicchi, Galloppo, Buffoni (Stefanelli), Stefanini, Simonini. A disp.: Menichini, Ferrò. All.: Carmina B. Pol. Aquila Bianca: Minichino, Gambogi, Giannelli, Cappelletti, Rizza Tenconi, Palla, Bronzini, Pavolettoni (Romboli), Danese, Del Sarto (Giuliani), Di Bianco. A disp.: Bertucci, Salati, Picardi. All.: Munerato G. Arbitro: Lenzi Reti: Danese, Bronzini G.S. COLTANO-F.C. ATLETICO 4-2 G.S. Coltano: Magni, Bonucci (Stefanucci M.), Simonetti F. (Mannucci), Ceccotti, Pistolesi, Marcacci, Landi, Ass Malick, Thierno, Scalzini, Simonetti G. A disp.: Mariani, Verdi, Stefanucci T. All.: Cioni R. F.C. Atletico 90: Cecchi, Mordenga (Bevilacqua), Favati, Messina, Crescente, Spinesi F., D'Alessandro, Pini, Sabatini, Spinesi L. (Bulleri), Tirella. A disp.: Della Mea, Cucco, Consani. All.: Della Seta L., Tinucci A. Arbitro: Minuti Reti: Scalzini (2), Ass Malick, Thierno (G.S. Coltano) Tirella, Pini (F.C. Atletico 90) BADIA DESIO E ROBE'-ARCADIA MARCIANA 0-1 Arci Badia Desio E Robe': Panelli, Macchi, Vaglini, Ghignoli (Simonelli), Rapattoni, Marraghini, Lipuma (Del Rosso), Benedetti, Gioli, Caravelli, Kasa (Michelucci). A disp.:. Mambrini, Ciardi, Conti,Giannetti. All.: Giometti F. Arcadia Marciana Acli: Anguillesi, Manetti, Morganti (Salomone), Raffanti, Bianco, Neri, Colaciello, Morgantini (Ciampi), Bernardini, Cianelli, Pretini. A disp.:. Di Coscio, Giannetti R., Granchi, Pellegrini. All.: Giannetti R. Arbitro: Pepi Reti: Pretini GLOBO VERDE-PUBBLICA ASSISTENZA 0-4 Globo Verde: Pardini, Fabris (Bardelli), Cini (Laera), Profeti, Taccola, Gambassi, Franco (Bonanni), Durante (Garbini), De Angelis, Giuntini, Marianini. A disp.: Simonini F., Bernardi. All.: Simonini F. A.S. Pubblica Assistenza: Strambini (Turner), Luperini, Paparoni, Ticca (Golisano), Gherardini, Davini, Bernardini (Traore), Tavanti (Messina), Paolicchi (Cinini), Laratta (Belmonte), Balestri. All.: Gambogi G. Arbitro: Giorgione Reti: Balestri (3), Paolicchi BAR GIGI EDILSERVICE-P.NUOVA LAV. IRPINIA 1-3 Bar Gigi Edilservice: Menichini, Graffeo, Ghignoli (Blasi), Garofalo, Carducci, Calandrino, Ruberti, Zizzari (Favre), Ognissanti, Del Sarto, Pellegrinetti. A disp.: Di Sacco. All.: Soldani S. Porta Nuova: Bernardi, Bonanni, Frascarelli, Mazzini, Campagni (Pergjoni), Bertolani (Carloni, Colombo), Paoli, Alberti, Gneri (Barillà), Manfredi, Arrostiti (Silvestri). All.: Gronchi P. Arbitro: Dolcimascolo Reti: Zizzari (Bar Gigi Edilservice) Mazzini, Gneri, Silvestri (Porta Nuova Lav. Irpinia) GIOVANNI BUI-GARZELLA ELETTROINSTALLAZIONE 0-0 A.S. Giovanni Bui: Salani, Muratori, Cristiano, Santoro, Lauria, Bertini (Sabatini), Fontanelli (Cortese), Facenza, Mata, Baroni (Tozzini), Manzoni (Manzoni). A disp.: Pardini. Arci Garzella Elettroinstallazione: Mugnai, Coladonato, Del Bono, Prati, Bresci (Taddei), Milano (Stellato), Fiaschi, Di Luca, Cappellini, Fusco, Scancarello. A disp.: Dessi, Gallicchio, Gamberi, Gioli. All.: Natale S. Arbitro: Tintori

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PRIMA udienza e rinvio per il procedimento davanti alla Corte dei Conti di Firenze che ve... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PISA pag. 4 PRIMA udienza e rinvio per il procedimento davanti alla Corte dei Conti di Firenze che ve... PRIMA udienza e rinvio per il procedimento davanti alla Corte dei Conti di Firenze che vede coinvolti 41 tra consiglieri ed ex consiglieri comunali insieme all'ex sindaco Paolo Fontanelli, al segretario generale, al vicesegretario e a un dirigente del Comune. Nel mirino della magistratura contabile è finita la delibera con la quale il consiglio votò a maggioranza nel 2005 l'aumento dell'indennità di consigliere da 671 a 800 euro. Una scelta che, secondo la Corte dei Conti, ha comportato una maggiore spesa di oltre 300mila euro rispetto al sistema del gettone di presenza, soldi che ora viene chiesto ai consiglieri comunali di restituire. Presenti tutti gli avvocati dei consiglieri, ovvero Merusi, Toscano, Silvestri, Carlesi, D'Antone e Carrozza di Pisa e Chiti di Firenze. Solo ieri si è costituito in giudizio il consigliere Petrucci, motivo per cui il pm ha chiesto di aggiornare l'udienza per leggere le memorie prodotte e approfondire altri documenti pervenuti. Il legale del consigliere Silvia Silvestri si è opposto alla proposta di rinvio a luglio. Il giudice ha allora fissato la nuova udienza per l'8 aprile.

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un mare di carte della difesa e la corte dei conti rinvia (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 3 - Attualità Un mare di carte della difesa e la Corte dei Conti rinvia Consiglieri comunali accusati di aver preso troppi soldi d'indennità PISA. Rinviato dalla Corte dei Conti di Firenze il procedimento che vede imputato quasi tutto il precedente consiglio comunale di Pisa, oltre ad alcuni dirigenti del Comune. Complessivamente gli imputati sono 41. Il contenzioso riguarda una delibera del 2005 con cui i consiglieri pisani decidevano che il loro compenso avrebbe potuto liquidato con un'indennità mensile (ottocento euro) invece che con il gettone di presenza (che veniva diminuito da 103 a 80 euro). Tutti scelsero l'indennità, a parte il consigliere Giacomino Granchi (fra l'altro ex sindaco di Pisa) che successivamente fece ricorso alla Corte dei Conti. Quest'ultima, facendo qualche conto, ha rilevato che i consiglieri avrebbero intascato più del dovuto a danno dell'erario. E di conseguenza ha chiesto il risarcimento: in tutto, si tratta di oltre 319mila euro. Ieri doveva aprirsi il processo, ma il presidente della Corte dei Conti, Giancarlo Guasparri, e il pm Nicola Bontempo non si aspettavano la montagna di carta che gli accusati hanno prodotto a loro difesa. Per esaminare tutta la documentazione ci vuole del tempo, e quindi il processo, dopo aver rischiato di slittare al primo luglio, è stato rinviato all'otto aprile.

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E se per abbattere i costi della politica si rinunciasse alla figura del Difensore civico comunale? ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 15 Gennaio 2009 Chiudi E se per abbattere i costi della politica si rinunciasse alla figura del Difensore civico comunale? L'idea è balenata nella testa del sindaco Massimo Cialente e "sposata" da alcuni consiglieri di maggioranza essendo oggetto di discussione in occasione dell'ultima conferenza dei capigruppo. Ma a togliere dall'imbarazzo la maggioranza ci ha pensato il segretario comunale Vincenzo Montillo il quale, con un apposito parere, ha stabilito che la figura del Difensore civico non è facoltativa, ma prevista dallo statuto comunale. E c'è di più: fino alla nomina del successore rimane in carica, sempre secondo lo Statuto, l'avvocato Ferdinando Paone (nella foto). Il punto comunque stato reinserito nell'ordine del giorno del Consiglio comunale di oggi. In lizza dopo la scrematura iniziale sono rimasti gli avvocati Tullio Buzzelli e Vincenzo Calderoni. Insomma, secondo lo Statuto, se non si dovesse procedere a eleggere il nuovo difensore, sarebbe l'avvocato Paone a restare in carica e a ricevere gli emolumenti. A.Cal.

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La Sinistra universitaria - Udu, con i voti della destra, elegge il suo presidente, Amabile ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 15 Gennaio 2009 Chiudi di FILOMENA ARMENTANO La Sinistra universitaria - Udu, con i voti della destra, elegge il suo presidente, Amabile Fazio, al Consiglio degli studenti dell'ateneo perugino. Vice è Jacopo Giovagnoni, mentre Giacomo della Rocca è alla segreteria di Presidenza. Alleanza universitaria e Idee in movimento riescono a far passare due rappresentanti al Consiglio d'amministrazione, con i voti della sinistra. Al Cda eletti Tommaso Bori di Sinistra universitaria, Francesco Villani delle Vergini di Idee in movimento e Luigi Migliorati di Alleanza universitaria. Questi i risultati dell'insediamento del consiglio, il 13 gennaio. Ed è subito polemica. Da un lato la sinistra si affretta a far sapere di aver «potuto contare esclusivamente sulle proprie forze, invertendo quel sistema di alchimie politiche e maggioranze eterogenee che rendevano ingovernabile il consesso». Dall'altro Student's office - Universitas ribatte sostenendo che «il risultato di tali elezioni è stato quello di avere un Presidente tra le fila della sinistra eletto con i voti della destra, la quale in cambio ha ricevuto un ulteriore seggio al Consiglio di Amministrazione con annesso il relativo gettone di presenza (pari a 7mila euro)». Fortuna la matematica non sia un'opinione. I consiglieri sono 30, 13 di sinistra, 10 di destra e gli altri 7 di Student's office e Lares. All'elezione del presidente si arriva dopo il ballottaggio perché alla prima votazione ci sono 13 voti per la sinistra e 7 per lo Student's office (la destra non ha presentato candidati), le restanti sono schede bianche. Al ballottaggio con 17 voti per il candidato di sinistra e 7 voti per quello dello Student's office passa Amabile Fazio. Magie dei numeri anche per le elezioni dei rappresentanti al Cda. Al nastro di partenza ci sono un candidato per la sinistra, due per la destra e uno per Student's office. Al primo turno si ha: 9 voti per il candidato della sinistra (che passa subito) e 7 voti ciascuno per gli altri. Al primo ballottaggio i tre rimanenti prendono otto voti ciascuno. si rende così necessario un secondo ballottaggio e accade che lo Student's office torni ai suoi 7 voti e i due della destra arrivino a prendere 11 e 12 voti, passando in Cda. I consiglieri sono: per le sigle di destra, Francesco Giovanni Sapia, Arianna Vinti, Roberto Marrani, Francesco Migliorati, Vito Soranno, Mariano Capra, Gianmarco del Monte, Rocco Russo, Luigi Villani delle Vergini, Edoardo Mancinelli; per le sigle di sinistra, Daniele Chiappini, Stefano di Massa, Angela Pistelli, Jacopo Giovagnoni, Francesco Ciaglia, Margherita Portarena, Alessandro Verona, Tommaso Bori, Giacomo della Rocca, Raffaella Scavo, Amabile Fazio, Chiara Silveri, Fabio Mannarino; per Student's office e Lares, Sara Pedini, Alessandro Riccetti, Antonio Sorrentino, Gabriele Rossi, Bernardo Dolce, Eugenio Contarino, Marco Tranfaglia. La Commissione di controllo degli studenti in seno ad Adisu è composta da: Alessandro Tassi e Gianluca Martini per la destra; Tommaso Bori, Leonardo Esposito, Tommaso Mangiatiti per la sinistra; Alberto Oddo ed Eugenio Contarino per Student's office - Universitas.

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Appalti e nomine: ecco il sistema... (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

n. 13 del 2009-01-15 pagina 0 Appalti e nomine: ecco il sistema Tonino di Stefano Filippi Da ministro ha piazzato i suoi uomini di fiducia nelle 400 commissioni che controllano l?assegnazione di lavori sulla rete autostradale. Sotto il torchio dei pm prova a salvare il figlio Roma - Si potrebbe chiamarlo «sistema Di Pietro». è il modo escogitato dal leader dell?Italia dei Valori per controllare l?assegnazione degli appalti autostradali. Un meccanismo semplice: le principali gare bandite dalle società concessionarie devono essere valutate e decise da una commissione nominata dal ministro delle Infrastrutture. Commissione di tre membri più un eventuale supplente e uno o due segretari, con relativi gettoni di presenza e rimborsi spese a carico dei privati. Incurante dei ritardi provocati (raramente le nomine erano tempestive) e dell?aumento dei costi, l?ex ministro presentò la riforma come una ricetta anticorruzione. In realtà non si trattava di un semplice organismo di controllo, ma di un metodo per ricondurre direttamente a Tonino la gestione degli appalti. Gli incarichi, secondo i decreti di nomina, rivestono «carattere fiduciario» e il ministro ha «la facoltà di modificare in qualsiasi momento in tutto o in parte la composizione» delle commissioni. A questa facoltà, il leader dell?Italia dei Valori ha fatto un ricorso massiccio. Il decreto ministeriale 8237 del 13 giugno 2007 prevede la costituzione di 16 commissioni ordinarie permanenti per aree omogenee. Ma Tonino ne ha nominate almeno 400, visto che nel 2007 e 2008, tra lui e Matteoli, sono state 497 le commissioni complessivamente nominate. In più, il «sistema Di Pietro» prevedeva una postilla non scritta ma ben applicata: la presenza di un attivista dell?Italia dei Valori. Tonino piazzava i suoi iscritti, gente di partito che rispondeva direttamente a lui e - chissà - magari garantiva che l?appalto finisse nelle mani «giuste». Prendiamo una società piuttosto attiva in fatto di appalti, le Autovie Venete, che gestiscono il tratto Venezia-Trieste più un paio di diramazioni, e, avendo in cantiere la costruzione della terza corsia, bandiscono gare per l?assegnazione dei lavori, la progettazione, gli studi ambientali e geotecnici, gli interventi accessori, i concorsi di idee; appalti moltiplicati per ciascuno stralcio. Dalla fine del 2006 (quando la legge 286 introdusse il «sistema Di Pietro») al termine della legislatura, l?ex ministro delle Infrastrutture ha nominato cinque commissioni di gara per gli appalti delle Autovie Venete. La prima doveva valutare l?assegnazione di «servizi di ingegneria per la progettazione preliminare e definitiva del ponte sul fiume Piave e degli adeguamenti delle opere d?arte della A4 esclusi i cavalcavia»; importo 2.035.349,52 euro. Presidente della commissione di gara è l?ingegner Mario Mautone, il provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise sotto inchiesta a Napoli e intercettato mentre annotava le raccomandazioni richieste da Cristiano Di Pietro, il figlio dell?ex ministro: a Mautone vanno un gettone di 30mila euro più un rimborso spese di 2.398,56 euro. Con Mautone, Di Pietro chiama l?ingegner Ugo Luterotti, segretario provinciale dell?Idv di Gorizia (gettone di 25mila euro). Il terzo membro della commissione è Ugo Dibennardo, allora capo del compartimento Anas del Veneto. Secondo appalto: «Servizi di ingegneria per lo studio idraulico, idrologico e progettazione delle opere di mitigazione ambientale», importo 618.402,33 euro. Presiede il dottor Luciano Novella, direttore generale del ministero delle Infrastrutture, affiancato da Placido Migliorino, ingegnere dell?Anas, e dal professor Antonio Albuzio, docente di Uso e riciclo delle biomasse alla facoltà di Agraria dell?Università di Padova, ma soprattutto membro del direttivo dell?Italia dei Valori della città del Santo, componente del collegio di garanzia, referente per le politiche energetiche nonché candidato al consiglio regionale nel 2005 e al Senato nel 2008 (gettone di 15mila euro). Terzo appalto: «Servizio di ingegneria per lo studio geotecnico», importo di 212.529,81 euro. Antonio Di Pietro cambia ancora commissione facendola presiedere all?architetto Elisabetta D?Antonio, consigliere tecnico del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Per gli altri due membri il ministro segue lo schema consueto: un tecnico (l?ingegner Roberto Della Torre, vicedirettore della Direzione centrale pianificazione territoriale per il Friuli Venezia Giulia) e un rappresentante dell?Italia dei Valori. Tocca a Francesco Di Bartolo, avvocato vicentino, autore di romanzi gialli (ultimo «I delitti della rotonda», un thriller di ambientazione berica), anch?egli candidato nel 2005 alle elezioni regionali venete per l?Idv, coordinatore del partito a Vicenza, carica da cui ha dato le dimissioni alla fine del 2007 (gettone di 12.122,64 euro). Quarto appalto: «Concorso di idee per la progettazione di stazioni di esazione», cioè nuovi caselli. Questa volta la commissione non cambia: confermati D?Antonio, Della Torre e Di Bartolo (gettone 6.397,26 euro più 1.066 di rimborso spese). Quinto appalto: il membro dipietrista scompare, i tre componenti sono tecnici ministeriali. Ma questi incarichi sono stati assegnati all?inizio del 2008, in piena campagna elettorale. E Tonino aveva altro da fare. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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guido pasqualini <Trentino spa> sarà pure uno strumento più flessibile e più efficace nel mercato sempre più difficile del turismo internazionale, ma l'istituzione di una società p (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

guido pasqualini «Trentino spa» sarà pure uno strumento più flessibile e più efficace nel mercato sempre più difficile del turismo internazionale, ma l'istituzione di una società per azioni al posto della vecchia Apt del Trentino non ha affatto contribuito ad abbattere i costi, come ci si era ripromessi, ed è risultata assai poco attrattiva nei confronti dei suoi dipendenti che, tranne poche eccezioni, hanno preferito rimanere sotto l'ombrello protettivo di mamma Provincia guido pasqualini «Trentino spa» sarà pure uno strumento più flessibile e più efficace nel mercato sempre più difficile del turismo internazionale, ma l'istituzione di una società per azioni al posto della vecchia Apt del Trentino non ha affatto contribuito ad abbattere i costi, come ci si era ripromessi, ed è risultata assai poco attrattiva nei confronti dei suoi dipendenti che, tranne poche eccezioni, hanno preferito rimanere sotto l'ombrello protettivo di mamma Provincia. E i compensi per amministratori e revisori dei conti sono notevolmente aumentati. Sono queste le conclusioni alle quali è giunta la sezione di controllo della Corte dei Conti che, in un'indagine da poco pubblicata, ha analizzato il periodo 2002/2004, triennio di passaggio delle attività di sviluppo e promozione turistica dalla gestione pubblica a quella privata. Nel corposo documento (43 pagine) si è però voluto fornire anche un quadro sintetico della gestione privata e dei risultati operativi nel triennio 2005/2007. Gli amministratori. Nella vecchia Apt del Trentino ai membri del consiglio di amministrazione veniva riconosciuto un gettone di 10,33 euro se il consigliere apparteneva a qualche amministrazione pubblica e di 20,66 se era stato nominato in base ad altri requisiti. Al presidente veniva concesso un assegno mensile di 750 euro per il lavoro che doveva svolgere prima delle riunioni. Ben più interessante è diventato partecipare a una riunione del cda di Trentino spa: 200 euro il gettone di presenza più rimborso chilometrico, in base alle tariffe Aci, per partecipare a riunioni o assemblee. Nel 2004 lievitò anche il compenso del presidente, da 9 mila a 25 mila euro, e anche il vicepresidente di Trentino spa (10 mila euro) arrivò a guadagnare più del presidente dell'Apt. Così se nel 2002 per le indennità di carica si spesero 13.014 euro, due anni dopo il totale fu più che quadruplicato: 56.007 euro. Pure i compensi dei revisori dei conti sono cresciuti, anche se in maniera nettamente inferiore: dagli 8.924 euro del 2002 ai 10.927 euro del 2004. Il personale. Se per gli amministratori Trentino spa è quindi risultata assai più remunerativa dell'Apt, non altrettanto attrattiva si è dimostrata per i suoi dipendenti. Erano 66 quelli interessati al passaggio, 57 a tempo indeterminato e 9 a tempo determinato. Ebbene, in 40 hanno scelto di venir trasferiti ad altri servizi della Provincia autonoma, 6 sono rimasti, venendo però incardinati nel servizio turismo della Pat, soltanto 11 (5 di ruolo e 6 contrattuali) sono state assunti dalla nuova società, uno ha cessato il comando, due contrattuali hanno concluso il loro incarico, uno è andato in pensione e in 5 si sono riservati scegliere nel giro di un anno, con il risultato che ben 4 di loro hanno esercitato l'opzione per ritornare nei ruoli della Provincia. I costi. «Circa il profilo dell'economicità della gestione - scrive Dario Provvidera, relatore della sezione di controllo della Corte dei Conti -, la trasformazione dell'ex Agenzia per la promozione turistica in Società per azioni non ha prodotto risultati positivi evidenti. Premesso che sui dati che riguardano i costi e le consulenze per le collaborazioni esterne non è possibile fare un confronto in quanto troppo disomogenei tra loro, va evidenziato che non si sono registrati quei risparmi auspicabili sul costo del personale. Infatti, dal raffronto dei costi del personale si nota come la spesa per il personale sia aumentata globalmente nel 2004 con l'istituzione della Trentino Spa di circa il 17% (euro 3.115.919) rispetto a quella sostenuta nel 2002 dalla Agenzia per la promozione turistica (pari ad euro 2.651.583)». Né la situazione è migliorata successivamente, visto che nel triennio 2005/2007 Trentino spa non è riuscita a ridurre del 10% i costi non obbligatori, come imposto dalla giunta provinciale. «Prioritaria - conclude la relazione - appare quindi la necessità di proseguire nel perseguimento degli obiettivi di riduzione dei costi e di miglioramento del servizio, adottando le misure idonee a correggere le criticità evidenziate, in modo da rendere maggiormente efficiente e remunerativa tutta l'attività finalizzata alla promozione dell'immagine turistica del Trentino». 15/01/2009

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consiglio, risparmiati 70 mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Comune. Il paragone con l'amministrazione Brancati. Romoli: meno riunioni ma più delibere Consiglio, risparmiati 70 mila euro Il presidente Roldo: dimezzate le sedute rispetto al 2006 Un risparmio di circa 70 mila euro. È quanto ha "accantonato" il consiglio comunale nel 2008, rispetto a due anni fa, ovvero al 2006, quando c'era l'amministrazione Brancati. I dati sono stati presentati dal presidente del consiglio comunale, Rinaldo Roldo, e dal sindaco, Ettore Romoli, che hanno ringraziato tutti i gruppi politici presenti nell'assemblea cittadina, a partire da quelli dell'opposizione. Il risparmio è stato ottenuto grazie a un minor numero di sedute del consiglio comunale, sono state 16 nel 2008 contro le 34 del 2006, anche se le delibere approvate sono state addirittura più numerose, ovvero 42 contro 41, a significare che c'è stato comunque un intenso lavoro da parte dell'assemblea cittadina. «Ribadisco il mio ringraziamento ai consiglieri di maggioranza e di opposizione - ha affermato ancora il sindaco Romoli -, che hanno consentito il raggiungimento di questi risultati, facendo risparmiare in questo modo la comunità». Peraltro, il risparmio è stato calcolato solamente sui compensi ai consiglieri, con i gettoni di presenza, ma sarebbe ancora maggiore se si tenesse conto anche dell'elettricità risparmiata e del personale che non è stato necessario impiegare. Sia il sindaco sia il presidente Roldo, peraltro, hanno ricordato che il consigliere comunale di Progetto Gorizia non percepisce il gettone di presenza, in quanto vi ha rinunciato, e la consigliera dei Cittadini per Gorizia, Donatella Gironcoli, ne percepisce solamente il 50%. Roldo ha anche annunciato che, nel 2009, «si darà ancor più spazio al coinvolgimento del consiglio comunale, seguendo però sempre un'ottica di risparmio. Si proporrà, quindi, di chiudere formalmente la seduta alle 23-23.30, per evitare il superamento della mezzanotte e, quindi, del pagamento di un altro gettone di presenza, ma si darà spazio, se servirà, a qualche seduta in più per favorire, appunto, il dibattito». «Anche perché - ha aggiunto il presidente dell'assemblea civica - è preferibile che quest'ultimo non avvenga a ore tanto tarde, quando c'è anche meno lucidità da parte dei consiglieri». Sono stati, peraltro, evidenziati i fatti maggiormente significativi "passati" attraverso il consiglio, dal conferimento della cittadinanza onoraria al 13º Reggimento dei carabinieri Friuli Venezia Giulia all'elezione del nuovo difensore civico, dalla numerose delibere in materia urbanistica all'atto d'indirizzo sul sistema delle soste a pagamento, dal regolamento per la disciplina delle attività commerciali sulle aree pubbliche agli importanti ordini del giorno approvati, espressi sia dall'opposizione sia dalla maggioranza. (p.a.)

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Uni Land: JV rinnovabili 6 MW eolico in Puglia (sezione: Costi dei politici)

( da "KataWebFinanza" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Uni Land: JV rinnovabili 6 MW eolico in Puglia (Teleborsa) - Roma, 15 gen - Uni Land ha sottoscritto ieri sera un accordo con la societ Rinnovabili per la costituzione di una Joint Venture attiva nello sviluppo di parchi eolici in Puglia. In particolare, spiega una nota, l'accordo sottoscritto prevede la cessione da parte di Uni Land a Rinnovabili S.r.l. del 49% delle quote di Uni Land Real Estate S.p.A. , successivamente Uni Land S.p.A. e Rinnovabili S.r.l sottoscriveranno un aumento di capitale in natura per complessivi € 3,0 milioni. Uni Land S.p.A. conferir attivi immobiliari per un controvalore pari ad € 1,5 milioni che saranno posti in vendita successivamente al conferimento. Rinnovabili s.r.l. conferir il ramo d'azienda costituito dai diritti acquisiti sui terreni, in forma di diritti di superficie, le autorizzazioni amministrative per la costruzione del parco eolico per un valore ad oggi stimato in € 1,5 milioni. Uni Land Real Estate S.p.a varier la sua ragione sociale in VIENTU S.p.A. Rinnovabili S.r.l. dispone delle autorizzazioni (DIA) ad installare 7 pale eoliche da 0,850 MW cadauna in provincia di Lecce ed in prossimit degli impianti fotovoltaici gi realizzati da One Solar. Su tale sito la societ dispone gi dei dati relativi alla misurazione del vento negli ultimi 12 mesi; tali dati sono in fase di certificazione. Rinnovabili S.r.l. attualmente dispone di ulteriori 12 MW gi autorizzati (parte in eolico e parte in fotovoltaico); la societ inoltre dispone di terreni per circa 25 ettari (250.000 mq), parte in diritto di superficie e parte in propriet, utili per sviluppare ulteriori impianti di energia rinnovabile sia eolica che fotovoltaica. Il costo per la costruzione dei primi 6 MW di eolico sar pari a circa € 9,0 milioni (circa € 1,5 milioni per ciascun aereogeneratore) che saranno finanziati in parte mediante l'aumento di capitale di € 3,0 milioni, precedentemente descritto, ed in parte ricorrendo per la differenza ad una forma di finanziamento (in project financing o in leasing). La produzione di energia da fonte rinnovabile consente di avere una fonte (il sole e/o il vento) a "costo zero" e praticamente inesauribile, riducendo cos i costi iniziali alla sola costruzione dell'impianto; la produzione di 6 MW da energie rinnovabili consentir di evitare una immissione nell'atmosfera di circa 6.000 tonnellate di CO2 ogni anno. 15/01/2009 - 08:55

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Appalti e nomine: il sistema Tonino (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

n. 13 del 2009-01-15 pagina 0 Appalti e nomine: il sistema Tonino di Stefano Filippi Da ministro ha piazzato i suoi uomini di fiducia nelle 400 commissioni che controllano l?assegnazione di lavori sulla rete autostradale. Sotto il torchio dei pm prova a salvare il figlio Roma - Si potrebbe chiamarlo «sistema Di Pietro». è il modo escogitato dal leader dell?Italia dei Valori per controllare l?assegnazione degli appalti autostradali. Un meccanismo semplice: le principali gare bandite dalle società concessionarie devono essere valutate e decise da una commissione nominata dal ministro delle Infrastrutture. Commissione di tre membri più un eventuale supplente e uno o due segretari, con relativi gettoni di presenza e rimborsi spese a carico dei privati. Incurante dei ritardi provocati (raramente le nomine erano tempestive) e dell?aumento dei costi, l?ex ministro presentò la riforma come una ricetta anticorruzione. In realtà non si trattava di un semplice organismo di controllo, ma di un metodo per ricondurre direttamente a Tonino la gestione degli appalti. Gli incarichi, secondo i decreti di nomina, rivestono «carattere fiduciario» e il ministro ha «la facoltà di modificare in qualsiasi momento in tutto o in parte la composizione» delle commissioni. A questa facoltà, il leader dell?Italia dei Valori ha fatto un ricorso massiccio. Il decreto ministeriale 8237 del 13 giugno 2007 prevede la costituzione di 16 commissioni ordinarie permanenti per aree omogenee. Ma Tonino ne ha nominate almeno 400, visto che nel 2007 e 2008, tra lui e Matteoli, sono state 497 le commissioni complessivamente nominate. In più, il «sistema Di Pietro» prevedeva una postilla non scritta ma ben applicata: la presenza di un attivista dell?Italia dei Valori. Tonino piazzava i suoi iscritti, gente di partito che rispondeva direttamente a lui e - chissà - magari garantiva che l?appalto finisse nelle mani «giuste». Prendiamo una società piuttosto attiva in fatto di appalti, le Autovie Venete, che gestiscono il tratto Venezia-Trieste più un paio di diramazioni, e, avendo in cantiere la costruzione della terza corsia, bandiscono gare per l?assegnazione dei lavori, la progettazione, gli studi ambientali e geotecnici, gli interventi accessori, i concorsi di idee; appalti moltiplicati per ciascuno stralcio. Dalla fine del 2006 (quando la legge 286 introdusse il «sistema Di Pietro») al termine della legislatura, l?ex ministro delle Infrastrutture ha nominato cinque commissioni di gara per gli appalti delle Autovie Venete. La prima doveva valutare l?assegnazione di «servizi di ingegneria per la progettazione preliminare e definitiva del ponte sul fiume Piave e degli adeguamenti delle opere d?arte della A4 esclusi i cavalcavia»; importo 2.035.349,52 euro. Presidente della commissione di gara è l?ingegner Mario Mautone, il provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise sotto inchiesta a Napoli e intercettato mentre annotava le raccomandazioni richieste da Cristiano Di Pietro, il figlio dell?ex ministro: a Mautone vanno un gettone di 30mila euro più un rimborso spese di 2.398,56 euro. Con Mautone, Di Pietro chiama l?ingegner Ugo Luterotti, segretario provinciale dell?Idv di Gorizia (gettone di 25mila euro). Il terzo membro della commissione è Ugo Dibennardo, allora capo del compartimento Anas del Veneto. Secondo appalto: «Servizi di ingegneria per lo studio idraulico, idrologico e progettazione delle opere di mitigazione ambientale», importo 618.402,33 euro. Presiede il dottor Luciano Novella, direttore generale del ministero delle Infrastrutture, affiancato da Placido Migliorino, ingegnere dell?Anas, e dal professor Antonio Albuzio, docente di Uso e riciclo delle biomasse alla facoltà di Agraria dell?Università di Padova, ma soprattutto membro del direttivo dell?Italia dei Valori della città del Santo, componente del collegio di garanzia, referente per le politiche energetiche nonché candidato al consiglio regionale nel 2005 e al Senato nel 2008 (gettone di 15mila euro). Terzo appalto: «Servizio di ingegneria per lo studio geotecnico», importo di 212.529,81 euro. Antonio Di Pietro cambia ancora commissione facendola presiedere all?architetto Elisabetta D?Antonio, consigliere tecnico del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Per gli altri due membri il ministro segue lo schema consueto: un tecnico (l?ingegner Roberto Della Torre, vicedirettore della Direzione centrale pianificazione territoriale per il Friuli Venezia Giulia) e un rappresentante dell?Italia dei Valori. Tocca a Francesco Di Bartolo, avvocato vicentino, autore di romanzi gialli (ultimo «I delitti della rotonda», un thriller di ambientazione berica), anch?egli candidato nel 2005 alle elezioni regionali venete per l?Idv, coordinatore del partito a Vicenza, carica da cui ha dato le dimissioni alla fine del 2007 (gettone di 12.122,64 euro). Quarto appalto: «Concorso di idee per la progettazione di stazioni di esazione», cioè nuovi caselli. Questa volta la commissione non cambia: confermati D?Antonio, Della Torre e Di Bartolo (gettone 6.397,26 euro più 1.066 di rimborso spese). Quinto appalto: il membro dipietrista scompare, i tre componenti sono tecnici ministeriali. Ma questi incarichi sono stati assegnati all?inizio del 2008, in piena campagna elettorale. E Tonino aveva altro da fare. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Dopo i tagli per gli assessoriadesso tocca ai consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

le «missioni» alla provincia Dopo i tagli per gli assessori adesso tocca ai consiglieri Giuseppe Bonaccorsi Il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, nel suo piano di razionalizzazione dei costi, presentato ed esposto pochi giorni fa, ha fissato un tetto di spesa per le missioni dei componenti della Giunta. Per un viaggio a Roma, ad esempio, sarà consentita una spesa di 180 euro massimi al giorno per l'albergo, mentre altri 100 euro saranno consentiti per il pranzo e la cena. I biglietti aerei, altra voce di spesa dei viaggi, d'ora in poi saranno direttamente prenotati dall'ente che sceglierà quelli più convenienti. Sulla scia del provvedimento di Castiglione adesso in Consiglio provinciale è cominciata la discussione sulla opportunità o no di recepire il provvedimento del presidente. Si sa che il presidente del Consiglio, Giovanni Leonardi sta lavorando a una delibera che nei fatti dovrebbe far propria la disposizione del presidente Castiglione e fissare un «tetto» alle spese delle missioni anche per i rappresentanti dell'assemblea. Sino a questo momento le missioni dei consiglieri sarebbero state, comunque, molto limitate. Ciò non toglie, però, che qualcuno in Consiglio abbia cominciato a porsi un quesito per questioni di opportunità allo scopo finale di evitare disparità nelle missioni congiunte. Ma vi immaginate un assessore in un albergo da 180 euro e un consigliere in un altro ben più costoso? I «tagli», quindi, sarebbero stati già al centro di alcune riunioni dei capigruppo che alla fine, però, avrebbero rinviato la proposta in attesa di avere ulteriori chiarimenti dagli uffici competenti. Nell'aria, comunque, nonostante qualche resistenza, c'è il sentore che prima o poi la «bozza Castiglione» sarà recepita dal Consiglio che così chiuderà il «cerchio» sulla razionalizzazione avviata alla Provincia. Nei costi fisiologici della politica fanno però discutere anche altre «voci». Ad esempio quelle che riguardano le riunioni delle commissioni. Per oggi alle 10 in prima convocazione e domani alle 9 in prima convocazione si riunirà la commissione Sviluppo Economico «per - si legge nella notifica - discutere il seguente odg: Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti: varie ed eventuali». Due sedute solo per leggere i verbali. Va ricordato che per ogni seduta al consigliere componente spetta un «gettone» di presenza che è pari a 170,16 euro lordi. Il «tetto» di riunioni mensili per cui è dovuto il gettone è di 16 riunioni. Oltre questo numero, però, al consigliere non è dovuta alcuna aggiunta. Va ricordato ancora che a questi costi vanno aggiunte le spese non dirette. Per ogni convocazione al consigliere spetta per diritto una giornata di riposo retribuito. Esclusi i liberi professionisti che rispondono a se stessi, se il consigliere è un impiegato di una dita privata o di un ente pubblico economico la Provincia ha l'onere di rimborsare all'azienda di riferimento la giornata lavorativa. Senza nulla togliere al ruolo fondamentale delle commissioni, che svolgono un lavoro di sintesi fondamentale per i lavori del Consiglio, (vedasi il tour de force per il Bilancio recentemente approvato) talvolta le riunioni possono durare meno di mezz'ora. Non esiste infatti al «tetto» minimo di durata: in media si va comunque da mezz'ora a una intera giornata, «ma questo dipende - hanno detto in Consiglio - dalle circostante...».

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DAGLI APPALTI TRUCCATI AL FINANZIAMENTO DEI PARTITI COSì UN IMPRENDITORE RICOSTRUISCE IL SISTEMA ROMEO (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Dagli appalti truccati al finanziamento dei partiti così un imprenditore ricostruisce il «sistema Romeo»

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Scontro tra dipartimenti, niente laurea a Zacchello (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Scontro tra dipartimenti, niente laurea a Zacchello Negato il riconoscimento all'ex presidente del Porto: decisivi i no e le astensioni di 45 docenti su 94 Giovedì 15 Gennaio 2009, (r. br.) Niente laurea honoris causa per Giancarlo Zacchello da parte di Ca' Foscari. Ieri, in Consiglio di facoltà di economia, la proposta lanciata dal dipartimento di scienze giuridiche non ha ottenuto la maggioranza necessaria dei due terzi dei prof: a favore hanno votato in 49 (il 52%), 10 i contrari, 35 gli astenuti. E l'iter per l'assegnazione di quest'ennesima laurea honoris, a questo punto, si ferma. A preparare il terreno di una giornata di gran dibattito, in consiglio e nei corridoi della facoltà, ci aveva pensato un articolo di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere della sera, dal titolo: "Ha finanziato Ca' Foscari, avrà la laurea ad honorem". Mezza pagina in cui si raccontava di come Zacchello, negli ultimi giorni da presidente del Porto, l'anno scorso, avesse stanziato 800 mila euro di fondi pubblici per finanziare una cattedra di diritto amministrativo applicato al campo marittimo. E di come il dipartimento lo volesse ringraziare con questo riconoscimento. Un articolo che a Ca' Foscari, ieri, è stato accolto molto male. «L'articolo mescola fatti diversi - ha commentato il rettore Pier Francesco Ghetti -. I rapporti con il Porto continuano da anni, sono stati sviluppati dai rettori che mi hanno preceduto, prima Paolo Costa e poi Maurizio Rispoli, e dal predecessore dello stesso Zacchello, Claudio Boniciolli. Farsi finanziare dalle realtà locali mi pare positivo e qui tutto è fatto con la massima trasparenza. Quanto alla laurea a Zacchello, era una proposta». Inopportuna, visto il finanziamento? «Non mi pare, dipende dalle sensibilità - ha ribattuto il rettore -. Io finora ho solo letto un curriculum di Zacchello che mi pare gli dia i crismi per essere preso in considerazione per una laurea. Il giornale ha usato toni pesanti». Uno sdegno generale, anche da parte di chi, nei mesi scorsi, non era stato poi troppo d'accordo sull'opportunità di siglare quest'accordo con il Porto per la nuova cattedra. Ma qui si entra nel campo delle eterne tenzoni tra prof per accaparrarsi i posti per le rispettive discipline. L'accordo con il Porto, infatti, interessava soprattutto il dipartimento di scienze giuridiche, che così poteva contare su un nuovo associato. Il timore degli altri, invece, era che questa nuova cattedra, con le norme sui requisiti minimi, bloccasse ulteriori assunzioni. Alla fine, però, l'accordo era passato. E dal dipartimento di scienze giuridiche, diretto dalla professoressa Carmela Maria Rita Camardi, era partita anche l'idea della laurea honoris causa per Zacchello. Idea non gradita a molti. E il sospetto che circolava ieri era che l'articolo sul Corriere fosse stato suggerito ad arte per bloccare il tutto. Di certo, ieri mattina, in facoltà, non s'è parlato d'altro. E quando nel pomeriggio è iniziato il consiglio il clima non era dei più sereni. Alla fine la preside, Antonella Basso, ha preferito non commentare rinviando a una breve nota diffusa dall'ufficio comunicazioni dell'ateneo. «Il dibattito del Consiglio di facoltà ha evidenziato che la proposta era già stata avanzata nel 2005 - vi si legge -, ed era stata valutata positivamente perchè corrispondente ai criteri approvati dalla facoltà stessa. Tali requisiti permettono di proporre per il conferimento del titolo onorifico studiosi di altissimo livello internazionale - e si è ricordato, tra le altre, la laurea in Economia conferita nel 2008 al premio Nobel Joseph E. Stieglitz - o figure del mondo economico particolarmente distintesi per attività di respiro e successo internazionale e di particolare intuizione imprenditoriale, come nel caso oggi in discussione». Che però, alla fine, non è passato.

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FEDERALISMO. Acquisire nuove competenze esclusive per Ambiente, Beni culturali, ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 15 Gennaio 2009, FEDERALISMO. Acquisire nuove competenze esclusive per Ambiente, Beni culturali, Scuola, Settore agricolo, forestale e pesca, Sicurezza, Esteri e rapporti con l'Unione europea. Inoltre s'intende «rivendicare dallo Stato il pieno riconoscimento del ruolo della Commissione paritetica per promuovere e definire l'assetto dei rapporti tra Stato e Regione. Quanto allo Statuto di autonomia speciale, la Regione vuole «riaprire il confronto con il Governo e con il Parlamento» relativamente alle modifiche costituzionali che il premier Silvio Berlusconi «ha previsto nelle dichiarazioni programmatiche», ricercando «un'ampia convergenza sui contenuti, con una sinergia tra Consiglio regionale e parlamentari». Uno dei primi obiettivi "pratici", sul quale peraltro si registra la piena disponibilità del ministro dell'Interno Roberto Maroni, è «promuovere l'accordo con la Stato per il passaggio della gestione della Foresta di Tarvisio alla Regione». FISCO. Sul fronte del federalismo fiscale, la Regione intende ottenere un cambiamento dei rapporti finanziari con lo Stato «per una graduale crescita delle quote di compartecipazione e per un'idea dinamica del federalismo fiscale sia della Regione che degli Enti locali». In tale contesto, viene rilanciata la "fiscalità di vantaggio" per imprese territorialmente vicine al confine e quindi alla forte competitività del Sistemi-Paese di Austria e Slovenia. Lo scopo di ridurre la pressione fiscale generale, invece, passa attraverso la «revisione delle aliquote Irap, con l'obiettivo di una sua riduzione dell'1% a partire dalle imprese di piccole e medie dimensioni». Il documento comprende anche una «ridefinizione dei decimi dei trasferimenti statali, nonché di quelli spettanti a Comuni e Province, per compensare le mancate entrate dovute alla soppressione di tributi locali», con notazioni specifiche per l'Irpef sulle pensioni (di stretta attualità in queste settimane) e sui trasferimenti per la Sanità, che in Friuli Venezia Giulia gode (ma per certi versi anche soffre) di completa indipendenza finanziaria. Anzi su Irpef delle pensioni, infrastrutture e risorse per la Sanità si punta a firmare un patto con il Governo nazionale. ENTI LOCALI. La Giunta definirà un Progetto per il coordinamento della finanza pubblica locale che assicuri «l'unitarietà dei comportamenti e il loro costante monitoraggio». L'intento è anche di «valorizzare le autonomie locali attraverso l'incentivazione di comportamenti gestionali virtuosi e il sostegno degli investimenti per uno sviluppo sinergico dei territori». E se a tal fine serve un Patto di stabilità calibrato sulle esigenze del territorio, le azioni risolutive saranno tuttavia «una riforma dell'ordinamento istituzionale degli Enti locali, una nuova governance del sistema delle autonomie locali e un coordinamento della devoluzione di funzioni agli Enti locali», con tutela delle loro prerogative costituzionali. AGRICOLTURA. Anche qui la Regione intende riformare la governance, ridefinendo compiti e strumenti della Direzione centrale e delegando funzioni alle Province, alle Camere di commercio e ai Comuni, insieme a una forte semplificazione delle procedure di intervento. Per sè, la Regione riserverà compiti di programmazione, vigilanza e controllo. E favorirà una gestione «partecipativa» delle aree naturali e della fauna e flora. Nel contempo, rafforzerà pianificazione, programmazione, monitoraggio e coordinamento su questo fronte. INNOVAZIONE. La società dell'informazione va sostenuta in regione migliorando l'impiego di nuove tecnologie e incoraggiando il loro uso da parte dei cittadini anche nei rapporti con l'Ente. I costi delle tecnologie non devono assumere caratteri "patologici" e anzi sono finalizzati a ridurre le spese generali dell'amministrazione rimodulando e semplificando i procedimenti e procedendo con la digitalizzazione a tutto vantaggio della trasparenza e dell'informazione alla comunità. AUSTERITÀ. La riduzione dei costi del Sistema-Regione passa attraverso l'auspicata (ma ancora incompiuta) efficienza del Comparto unico del pubblico impiego, ma anche attraverso un taglio ai costi della politica. Perciò la Giunta Tondo intende senza mezzi termini «diminuire il numero degli amministratori regionali e contenere le spese relative agli organi istituzionali», ma anche «ridurre gli emolumenti ai componenti delle società partecipate». Sono obiettivi da condividere con il Consiglio regionale attraverso una revisione e modifica del regolamento interno del Consiglio medesimo». E poi, come da programma elettorale, «diminuire le consulenze esterne e valorizzare le risorse professionali interne», ma anche realizzazione quel Testo unico del pubblico impiego annunciato dall'assessore Elio De Anna pochi giorni fa sul Gazzettino e aggiornare, per sburocratizzarlo, il regolamento di organizzazione. La Giunta annuncia anche un disegno di legge per creare una centrale di committenza regionale nelle più ampie materie dei contratti pubblici, a vantaggio di tutte le realtà pubbliche operanti in Friuli Venezia Giulia con particolare riguardo alle autonomie locali. La missione, in questo caso, è «assicurare un efficace controllo della spesa». OLTRE FRONTIERA. La prima cosa da fare è rafforzare e ampliare le relazioni con i principali partner economici e culturali del Fvg: Serbia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Georgia, Turchia, Kosovo, Albania, Macedonia, Montenegro e Bosnia-Erzegovina. Per farlo, occorre «coinvolgere tutti i settori regionali nella prospettiva d'internazionalizzazione, favorendo le potenzialità dei suoi abitanti e delle sue imprese, ancora in molta parte inespresse, e limitando al massimo la burocrazia e le sovrapposizioni di aiuti, contando maggiormente sul dinamismo e la capacità di intrapresa». Nel contesto, si prevede l'istituzione di "antenne" nelle principali aree di interesse economico, al fine di supportare, assieme a Finest e Informest, le imprese regionali all'estero. Di pari passo, sarà rafforzato il legale con gli italiani che vivono in Slovenia e Croazia e sarà accresciuto «l'impegno a favore della risoluzione del problema dei beni abbandonati». Da una parte, la Giunta Tondo vuole rivitalizzare i ruoli di Finest, Informest, Camere di commercio, banche e finanziarie; dall'altra intende ripristinare le attività delle Commissioni bilaterali istituite in base agli accordi firmati con le aree contermini. Nell'ottica dell'auspicata Euroregione, il Friuli desidera «riproporre gli Stati generali transfrontalieri». COESIONE REGIONALE. In questo capitolo le azioni prefigurate sono molte, ma in particolare spicca il rafforzamento del tessuto imprenditoriale, costituito per lo più da microimprese, piccole e medie imprese a struttura familiare prossime ad un ricambio generazionale, favorendo migliori capacità gestionali e di elaborazione strategica. La Giunta intende «orientare le scelte imprenditoriali verso l'adozione di nuove soluzioni organizzative, l'introduzione di processi produttivi innovativi e l'immissione di nuovi prodotti sul mercato». Per favorire la coesione interna e la crescita territoriale equilibrata, l'occupazione va promossa rafforzando «le pari opportunità di genere nell'accesso al lavoro, nelle differenze retributive e nello sviluppo di carriera e professionale», migliorando parallelamente l'uguaglianza delle opportunità, elevando «la qualità del capitale umano» e contribuendo a «favorire l'innovazione del sistema produttivo e territoriale verso un sistema economico basato sulla conoscenza». SICUREZZA. Organici più numerosi delle forze dell'ordine e ancor più migliorare il raccordo fra di esse e fra misure di prevenzione e di repressione: è una finalità, in parte già realizzata, che la Regione persegue a cominciare dai finanziamenti agli impianti di sicurezza e dalla riforma della Polizia locale, sviluppando inoltre iniziative congiunte di formazione e promuovendo «un sistema di rilevazione dei fenomeni di criminalità, disordine urbano e inciviltà». Nel Piano Strategico figura l'interconnessione fra sale operative, processo già in atto, ma anche la promozione del «miglioramento delle condizioni strutturali e ambientali della popolazione carceraria, anche attraverso opere di completamento o di ampliamento o di supporto». La strategia regionale passa attraverso un potenziamento, sul fronte sicurezza, del ruolo della Protezione civile, ma anche la riqualificazione di spazi urbani e il ripristino di aree degradate, una serie d'interventi sulla devianza e l'emarginazione, sulla dispersione e sull'abbandono scolastico. Il Piano comprende, infine, la promozione dell'associazionismo antiracket e antiusura, un servizio di assistenza psicologica alle vittime di reati e un diffuso coinvolgimento della società civile su prevenzione del crimine, condizioni di vita e sicurezza. Insomma un'educazione strutturale alla legalità. IMMIGRATI. La missione: «Governare i flussi di ingresso perché corrispondano alla capacità di assorbimento economico e sociale della regione» e «realizzare un'effettiva integrazione, intesa come "processo", con l'inserimento effettivo degli immigrati nella struttura economica e sociale del Friuli Venezia Giulia». Insomma una politica di integrazione equilibrata «scevra da eccessi ideologici», creando le condizioni perché siano sostenuti progetti riguardanti innanzitutto «la quotidianità della persona immigrata». Perciò la madre di tutti gli strumenti è una nuova legge sull'immigrazione pensata soprattutto per «quegli emigrati che hanno scelto un percorso d'inserimento corretto e coerente con la legislazione», prevedendo corsi per l'apprendimento della lingua e delle regole civiche di convivenza, da considerare obbligatori per tutti i progetti che godano di sostegno pubblico. La Regione procederà a «un effettivo censimento degli immigrati nel territorio». Ma anche mano dura quando e dove occorra: «Misure di ordine pubblico e di prevenzione, per le quali la Regione può svolgere un'azione di sollecitazione verso lo Stato». Tra queste, si legge nelle linee d'indirizzo, «assicurare una adeguata sorveglianza tramite le forze dell'ordine al Cie di Gradisca e dare applicazione alle recenti norme nazionali sull'espulsione dei cittadini comunitari privi di disponibilità economiche per un periodo superiore a tre mesi». In altre parole: «Tolleranza zero con quanti non hanno intenzione di integrarsi». Maurizio Bait

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E' polemica sulle commissioni naccio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

E' polemica sulle commissioni naccio @@Prende posizione il consigliere Vincenzo Sparacino del Pd sulle presenze e le spettanze economiche «Non sono un assenteista, cerco solo di essere responsabile». Queste le parole di Vincenzo Sparacino, consigliere comunale del Pd, che, in seguito alla pubblicazione sulla stampa locale di una lista in cui vengono indicate le presenze dei consiglieri e le relative spettanze economiche per il periodo tra giugno, mese in cui il nuovo consiglio comunale si è insediato, e dicembre, risulta all'ultimo posto. Una posizione che, secondo il consigliere, non sarebbe determinata da un elevato assenteismo («sono mancato due sole volte dalle riunioni di consiglio comunale e per motivi familiari e di lavoro» dice), ma dalla decisione di non partecipare alle commissioni consiliari, di cui disapprova i metodi di convocazione ed i lavori. Il suo riferimento specifico, ovviamente, è alla commissione Annona e Polizia Urbana, di cui fa parte, ma le sue parole lasciano trasparire un malcontento generico, legato a tutte le sei commissioni consiliari. «Ho partecipato un pio di volte ai lavori di commissione, ma da un po' mi rifiuto di prendervi parte, perché li ritengo uno spreco di denaro pubblico e di tempo. Le commissioni vengono quasi sempre convocate con cadenza fissa, almeno due volte a settimana. Che ci sia qualcosa di urgente ed importante da discutere, poco importa. Basta fare il verbale, acchiappare il gettone di presenza e, per qualcuno, farsi firmare il permesso per l'esonero dal lavoro. Considerata che la situazione è questa preferisco assentarmi che essere corresponsabile di questo modo di lavorare, che c fa sprecare il nostro tempo, oltre a costituire una mancanza di rispetto per i cittadini, di cui si utilizzano i contributi in maniera poco oculata, alla faccia della presunta crisi economica che attanaglia il nostro comune». Sparacino avrebbe anche avanzato delle proposte per ottimizzare tempi e costi: «Si potrebbero affrontare più argomenti durante un'unica seduta, ad esempio, anziché convocare una riunione per ogni singolo punto. Avevo anche proposto di convocare le sedute di commissione durante le ore serali, in modo da non interferire con il lavoro, ma a qualcuno non conviene». Secondo la classifica pubblicata a Sparacino toccherebbero solo 715 euro, commisurate alle sue 11 presenze, seguito da Silvio Di Pietro (Mpa) e Piergiorgio Gerratana (Pd) con 13 presenze e 845 euro e Giannì Adriano (Insieme per servire) con 15 presenze e 975 euro. In testa alla classifica risultano invece Corrado Vaccaro (Insieme per servire) con 33 presenze e 2145 euro maturati da giugno a dicembre 2008, Giuseppe Gambuzza (Udc) e Gugliotta Corrado (Mpa) con 25 presenze e 1625 euro maturati. Santina Giannone

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Mercato, Obodo piace all'Espanyol (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercato, Obodo piace all'Espanyol Giovedì 15 Gennaio 2009, (G.G.) Alain Nef, 26, è stato ceduto ieri, con la formula del prestito semplice, al Recreativo Huelva, formazione militante nella Liga spagnola e che occupa la terz'ultima posizione. La cessione dello svizzero, cresciuto nello Zurigo, poi passato al Piacenza, era nell'aria in quanto, con la maglia bianconera, ha collezionato solamente due gettoni di presenza in campionato, per un totale di appena venti minuti giocati. Pochissimo. Ora che l'Udinese ha recuperato Zapata, Nef difficilmente avrebbe avuto spazio. Anche Nikola Vuyadinovic, 22, sta per fare le valigie. Il serbo non ha mai giocato in campionato. OBODO - Non è da scartare l'ipotesi che venga ceduto anche un centrocampista (ora a disposizione di Marino ce ne sono sette); i papabili a cambiare aria sono Tissone e Obodo. Quest'ultimo ha ricevuto offerte dall'Espanyol per cui resta il candidato principale a cambiare aria (in prestito). Ma non è nemmeno da escludere che alla fine venga parcheggiato in un club di B Niki Zimling il cui acquisto, si sa, è stato effettuato in prospettiva.

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Il Consiglio comunale è costato finora 97mila euro. Il conto è presto fatto: dalla... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 15 Gennaio 2009, Il Consiglio comunale è costato finora 97mila euro. Il conto è presto fatto: dalla costituzione, dopo le elezioni, lo scorso 12 maggio, fino al 31 dicembre i quaranta componenti del "parlamento" cittadino hanno trascorso complessivamente 3.060 ore nello svolgimento delle loro funzioni istituzionali, tra commissioni (1.700 ore), conferenze dei capigruppo (160), sedute a Palazzo dei Trecento (1.200). Ognuno di loro percepisce 31 euro e 70 centesimi, lordi, all'ora. Totale, appunto, quasi centomila euro. Per chi ama le medie, significa che ciascun titolare di uno scranno nell'assise comunale ha ricevuto un "compenso" di 2.425 euro e 5 centesimi a testa. Il suddetto amante, naturalmente, tenga conto che alcuni sommano più presenze (e dunque "gettoni") di altri: ad esempio, i consiglieri unici eletti del proprio partito, partecipano di diritto a tutte le commissioni. Spesa comunque congrua, tutt'altro che da "casta", per Renato Salvadori: «Considerato che per un libero professionista la tassazione arriva al 50% o per uno studente al 30%, l'emolumento netto per un consigliere è di circa 15 euro all'ora - sottolinea il presidente del Consiglio Comunale -. Un dato che dimostra che questa città ha raggiunto una maturità di autorappresentarsi con costi accettabili per la collettività». Accettabili, soprattutto, in virtù del lavoro svolto, assicura. E per darne conto alla città, Salvadori ha voluto presentare un pubblico bilancio di questo primo scorcio di attività dei "Trecento". La "semestrale" allinea, in dieci convocazioni (tutte ordinarie), 70 atti deliberativi, 26 interrogazioni (record di prolificità ad Antonella Tocchetto con 7, più quelle presentate congiuntamente dal gruppo del Pd), 20 mozioni, 8 ordini del giorno, 131 comunicazioni di apertura seduta, 82 richieste di accesso agli atti. A compiacere il presidente è, in particolare, il fatto che delle settanta deliberazione, 49 hanno raccolto un'ampia maggioranza di almeno 34 voti (circa il 30% in più del quorum minimo per l'approvazione). «La prova - dice - che qui non ci si azzuffa, ma si svolge amministrazione nel senso stretto del termine». Il Consiglio ha anche dato via libera a un ordine del giorno sulla "Legge di fine vita", e conferito la cittadinanza onoraria al Dalai Lama e allo scrittore Roberto Saviano, passate con l'amplein di consensi (come tre provvedimenti in commissione). Non compreso nelle statistiche, invece, il tempo per i "compiti a casa": «Quello che i consiglieri dedicano allo studio dei materiali - conferma il vicepresidente Riccardo Barbisan - prima delle riunioni». Tempo sottratto a famiglia e al lavoro, ribadiscono. E se qualcuno, a questo proposito, fosse curioso di sapere la professione dei consiglieri, ecco il relativo prospetto: metà sono liberi professionisti, 20% pensionati, 15% dipendenti pubblici, 10% dipendenti privati, 5% studenti. Non può che essere soddisfatto il leader dell'assemblea: «In questi primi mesi abbiamo dato dignità non solo al singolo consigliere, ma alla parte e agli elettori che rappresenta, senza piegarsi solo alla logica politica, ma prestando attenzione all'amministrare». Un po' meno Giovanni Manildo (l'altro "vice" in quota Pd), che sollecita una ancor più ampia possibilità di esprimersi: «Ad esempio evitando ordini del giorno troppo densi o che pongono all'ultimo punto argomenti che meritano una discussione approfondita, e studiando un migliore calendario delle sedute». Mattia Zanardo

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Uni Land punta sulle rinnovabili (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Economia Energia/ Uni Land insiste con le rinnovabili, stavolta tocca all'eolico in Puglia Giovedí 15.01.2009 13:09 Uni Land continua a puntare sulle energie rinnovabili, anche se il core business resta decisamente lo sviluppo immobiliare (la società ha un portafoglio di terreni in fase di sviluppo, accanto ad immobili residenziali, mentre è minima l'esposizione al segmento commerciale): la società ha infatti sottoscritto ieri sera un accordo con la pugliese Rinnovabili Srl per la costituzione di una joint venture per lo sviluppo di parchi eolici in Puglia. L'accordo prevede la cessione da parte di Uni Land a Rinnovabili del 49% delle quote di Uni Land Real Estate Spa, attualmente una scatola vuota, destinata a cambiare nome in Vientu Spa. Uni Land e Rinnovabili sottoscriveranno quindi un aumento di capitale in natura per complessivi 3 milioni di euro, con il conferimento da parte di Uni Land di immobili destinati ad essere poi posti in vendita e, da parte di Rinnovabili, del ramo d'azienda costituito dai diritti acquisiti sui terreni, in forma di diritti di superficie, le autorizzazioni amministrative per la costruzione del parco eolico. Rinnovabili dispone infatti dell'autorizzazioni (DIA) ad installare fino a 7 pale eoliche da 0,850 MW cadauna in provincia di Lecce, in prossimità degli impianti fotovoltaici da 4 Mw già realizzati da One Solar (gruppo Uni Land). Rinnovabili attualmente dispone di ulteriori 12 MW già autorizzati (parte in eolico e parte in fotovoltaico), oltre a terreni per circa 25 ettari, parte in diritto di superficie e parte in proprietà, utili per sviluppare ulteriori impianti di energia rinnovabile sia eolica che fotovoltaica. "Ci piaceva diversificare ed investire nell'eolico, una fonte di energia rinnovabile per la quale sono ancora previsti i certificati verdi, in grado di ripagarsi mediamente anche prima del solare" spiega ad Affaritaliani l'investor relator di Uni Land, Claudio Morsenchio. Il costo per la costruzione dei primi 6 MW di eolico sarà pari a circa 9 milioni di euro (sugli 1,5 milioni per ogni aereogeneratore), finanziati in parte tramite l'aumento di capitale da 3 milioni e per la parte restante ricorrendo a finanziamenti in project financing o in leasing, tuttora allo studio. "L'esperienza accumulata col precedente progetto nel fotovoltaico, per il quale speriamo di andare a break-even nell'arco di 7,5-8,5 anni e il tempo mediamente inferiore dei progetti nell'eolico ci rende fiduciosi di poter raggiungere in tempi relativamente brevi, anche 3-4 anni, il punto di pareggio" conclude Morenchio, ricordando come i costi di un simile progetto siano in larga misura pari a quelli di costruzione dell'impianto sottolineando come la produzione di 6 MW da energie rinnovabili consentirà di evitare una immissione nell'atmosfera di circa 6.000 tonnellate di CO2 ogni anno. Luca Spoldi

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Bankitalia vede un 2009 nerissimo, pil: -2% La Bce taglia i tassi al 2%: è il minimo storico (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

n. 13 del 2009-01-15 pagina 0 Bankitalia vede un 2009 nerissimo, pil: -2% La Bce taglia i tassi al 2%: è il minimo storico di Redazione Palazzo Koch: "Il prodotto interno lordo dopo il -0,6% del 2008 e il -2% del 2009 dovrebbe riprendersi solo nel 2010". Pesa il dato negativo dell'industria: -6%, come nella crisi del '74-'75. Tremonti cauto: "Sono solo congetture". La Bce taglia i tassi al 2%: minimo storico Roma - Un 2009 da dimenticare. Il problema è che deve ancora cominciare. Le previsioni della Banca d'Italia sono terribili. "Valutiamo che, tenendo conto delle misure di sostegno alla domanda decise dal governo, il pil si contragga del 2% nella media del 2009". Lo afferma Palazzo Koch nel suo bollettino economico sottolineando come la previsione "tiene conto della caduta, superiore alle attese, della produzione industriale nello scorcio del 2008, in particolare in dato di novembre" diffuso ieri. In Italia la face recessiva proseguirà per tutto il 2009 e il prodotto interno lordo tornerà a espandersi nel 2010 "beneficiando di una ripresa dell?economia mondiale e degli scambi internazionali". Lo scrive Bankitalia nel bollettino economico aggiungendo che "dopo un calo dello 0,6% nel 2008 e del 2% nel 2009" il pil "aumenterebbe dello 0,5% nel 2010". Tremonti: "Sono solo congetture" "La verità storica è data, le previsioni sono esercizi congetturali, realistici ma si tratta sempre di previsioni" spiega più cauto il ministro dell?Economia Giulio Tremonti precisando che "siamo a gennaio, e vedere cosa succederà a dicembre è una previsione". Il ministro aggiunge poi che: "C?è convergenza tra i dati Bankitalia, Ocse, Fondo Monetario Internazionale e Commissione europea". Poi la battuta sul calo del pil: "E allora? Torniamo al 2006, non mi sembra il Medioevo. Troppi non hanno capito la criticità in atto nel mondo. Guardano il dito e non guardano il cielo". Male l'industria Crolla la produzione industriale italiana: nel quarto trimestre del 2008, l?indice è destinato a registrare una caduta del 6% per una media d?anno negativa del 4%. L?allarme è della Banca d?Italia che, nel bollettino economico, sottolinea che, se le previsioni saranno confermate, "si tratterebbe di uno dei peggiori risultati del secondo dopoguerra; l?intensità del calo - rimarcano i tecnici di via Nazionale - è sin qui simile a quella registrata nella crisi del 1974-1975 in cui, dopo un anno e mezzo, la contrazione dell?attività superò cumulativamente il 20 per cento". E per il futuro c?è poco ottimismo: "I sondaggi congiunturali - avverte Palazzo Koch - non lasciano intravedere una ripresa dell?attività manifatturiera a breve termine". Problemi del credito Il credito bancario cresce a tassi ancora sostenuti "ma è in rallentamento, riflettendo una domanda di finanziamenti da parte di imprese e famiglie resa più prudente dalla recessione. Il rallentamento del credito è più intenso nei confronti delle piccole imprese e c?è un progressivo inasprimento delle condizioni di concessione dei prestiti". è in aumento infatti, secondo alcuni sondaggi, "la percentuale di imprese che incontrano difficoltà nel finanziarsi. Le banche, in Italia come in altri Paesi - spiega Palazzo Koch - adattano l?attivo dei propri bilanci alle difficoltà di provvista e al costo crescente della stessa. L?allentamento delle tensioni sui mercati monetari e finanziari e il rafforzamento patrimoniale degli intermediari, facilitati dalle misure prese dal governo e dalla Banca d?Italia, potranno contribuire a distendere le condizioni di offerta di credito. I dati relativi alle prime due decadi di dicembre - conclude Bankitalia - segnalano che le recenti riduzioni dei tassi ufficiali si stanno gradualmente trasmettendo ai tassi sui prestiti bancari". Il mercato immobiliare In Italia, a differenza di altri paesi europei, le quotazioni degli immobili residenziali "hanno continuato a salire nella seconda metà dell?anno, ma rallentando e rimanendo all?incirca stabili al netto dell?inflazione" continua la Banca d?Italia, citando il proprio indicatore. I consumi Palazzo Koch prevede un ristagno dei consumi nel 2009, mentre l?anno prossimo ci sarà una ripresa degli acquisti. "I consumi risentirebbero meno delle condizioni cicliche avverse, grazie all?impatto favorevole della riduzione dell?inflazione sulla capacità di spesa delle famiglie, e beneficierebbero delle misure recentemente approvate dal governo a favore delle famiglie meno abbienti. Il reddito disponibile del settore privato - aggiunge via Nazionale - crescerebbe in media di circa lo 0,2% in termini reali nel 2009-2010, dopo una marcata diminuzione nel 2008, superiore al punto percentuale. I consumi ristagnerebbero nell?anno in corso", mentre nel 2010, "con il miglioramento delle condizioni cicliche, tornerebbero a crescere con un ritmo appena inferiore a quello previsto per il pil". Mentre l'inflazione dovrebbe raffreddarsi: "L?inflazione al consumo diminuirebbe nella media del 2009 all?1,1%, per risalire all?1,4% nel 2010 riflettendo principalmente la caduta dei prezzi delle materie prime della seconda metà del 2008 e l?ipotesi di un recupero moderato nei due anni successivi". I conti pubblici "Gli effetti sui conti pubblici del peggioramento del quadro congiunturale sono destinati a manifestarsi più fortemente nell?anno in corso" scrive Bankitalia dopo aver sottolineato come "anche l?incidenza del debito sul prodotto dovrebbe avere segnato un significativo incremento" mentre le entrate tributarie sono rimaste sostanzialmente invariate". "Vi è ampio consenso sul fatto che, in una fase ciclica eccezionalmente avversa, le politiche economiche debbano mettere in atto ogni possibile iniziativa per attenuare e abbreviare la recessione, purché non venga compromessa la sostenibilità nel medio e lungo periodo delle finanze pubbliche". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Per Bankitalia un 2009 nero, pil: -2% La Bce taglia i tassi di mezzo punto (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

n. 13 del 2009-01-15 pagina 0 Per Bankitalia un 2009 nero, pil: -2% La Bce taglia i tassi di mezzo punto di Redazione Palazzo Koch: "Il prodotto interno lordo dopo il -0,6% del 2008 e il -2% del 2009 dovrebbe riprendersi solo nel 2010". Pesa il dato negativo dell'industria: -6%, come nella crisi del '74-'75. Tremonti cauto: "Sono solo congetture". La Bce taglia i tassi al 2%: minimo storico Roma - Un 2009 da dimenticare. Il problema è che deve ancora cominciare. Le previsioni della Banca d'Italia sono terribili. "Valutiamo che, tenendo conto delle misure di sostegno alla domanda decise dal governo, il pil si contragga del 2% nella media del 2009". Lo afferma Palazzo Koch nel suo bollettino economico sottolineando come la previsione "tiene conto della caduta, superiore alle attese, della produzione industriale nello scorcio del 2008, in particolare in dato di novembre" diffuso ieri. In Italia la face recessiva proseguirà per tutto il 2009 e il prodotto interno lordo tornerà a espandersi nel 2010 "beneficiando di una ripresa dell?economia mondiale e degli scambi internazionali". Lo scrive Bankitalia nel bollettino economico aggiungendo che "dopo un calo dello 0,6% nel 2008 e del 2% nel 2009" il pil "aumenterebbe dello 0,5% nel 2010". Tremonti: "Sono solo congetture" "La verità storica è data, le previsioni sono esercizi congetturali, realistici ma si tratta sempre di previsioni" spiega più cauto il ministro dell?Economia Giulio Tremonti precisando che "siamo a gennaio, e vedere cosa succederà a dicembre è una previsione". Il ministro aggiunge poi che: "C?è convergenza tra i dati Bankitalia, Ocse, Fondo Monetario Internazionale e Commissione europea". Poi la battuta sul calo del pil: "E allora? Torniamo al 2006, non mi sembra il Medioevo. Troppi non hanno capito la criticità in atto nel mondo. Guardano il dito e non guardano il cielo". Male l'industria Crolla la produzione industriale italiana: nel quarto trimestre del 2008, l?indice è destinato a registrare una caduta del 6% per una media d?anno negativa del 4%. L?allarme è della Banca d?Italia che, nel bollettino economico, sottolinea che, se le previsioni saranno confermate, "si tratterebbe di uno dei peggiori risultati del secondo dopoguerra; l?intensità del calo - rimarcano i tecnici di via Nazionale - è sin qui simile a quella registrata nella crisi del 1974-1975 in cui, dopo un anno e mezzo, la contrazione dell?attività superò cumulativamente il 20 per cento". E per il futuro c?è poco ottimismo: "I sondaggi congiunturali - avverte Palazzo Koch - non lasciano intravedere una ripresa dell?attività manifatturiera a breve termine". Problemi del credito Il credito bancario cresce a tassi ancora sostenuti "ma è in rallentamento, riflettendo una domanda di finanziamenti da parte di imprese e famiglie resa più prudente dalla recessione. Il rallentamento del credito è più intenso nei confronti delle piccole imprese e c?è un progressivo inasprimento delle condizioni di concessione dei prestiti". è in aumento infatti, secondo alcuni sondaggi, "la percentuale di imprese che incontrano difficoltà nel finanziarsi. Le banche, in Italia come in altri Paesi - spiega Palazzo Koch - adattano l?attivo dei propri bilanci alle difficoltà di provvista e al costo crescente della stessa. L?allentamento delle tensioni sui mercati monetari e finanziari e il rafforzamento patrimoniale degli intermediari, facilitati dalle misure prese dal governo e dalla Banca d?Italia, potranno contribuire a distendere le condizioni di offerta di credito. I dati relativi alle prime due decadi di dicembre - conclude Bankitalia - segnalano che le recenti riduzioni dei tassi ufficiali si stanno gradualmente trasmettendo ai tassi sui prestiti bancari". Il mercato immobiliare In Italia, a differenza di altri paesi europei, le quotazioni degli immobili residenziali "hanno continuato a salire nella seconda metà dell?anno, ma rallentando e rimanendo all?incirca stabili al netto dell?inflazione" continua la Banca d?Italia, citando il proprio indicatore. I consumi Palazzo Koch prevede un ristagno dei consumi nel 2009, mentre l?anno prossimo ci sarà una ripresa degli acquisti. "I consumi risentirebbero meno delle condizioni cicliche avverse, grazie all?impatto favorevole della riduzione dell?inflazione sulla capacità di spesa delle famiglie, e beneficierebbero delle misure recentemente approvate dal governo a favore delle famiglie meno abbienti. Il reddito disponibile del settore privato - aggiunge via Nazionale - crescerebbe in media di circa lo 0,2% in termini reali nel 2009-2010, dopo una marcata diminuzione nel 2008, superiore al punto percentuale. I consumi ristagnerebbero nell?anno in corso", mentre nel 2010, "con il miglioramento delle condizioni cicliche, tornerebbero a crescere con un ritmo appena inferiore a quello previsto per il pil". Mentre l'inflazione dovrebbe raffreddarsi: "L?inflazione al consumo diminuirebbe nella media del 2009 all?1,1%, per risalire all?1,4% nel 2010 riflettendo principalmente la caduta dei prezzi delle materie prime della seconda metà del 2008 e l?ipotesi di un recupero moderato nei due anni successivi". I conti pubblici "Gli effetti sui conti pubblici del peggioramento del quadro congiunturale sono destinati a manifestarsi più fortemente nell?anno in corso" scrive Bankitalia dopo aver sottolineato come "anche l?incidenza del debito sul prodotto dovrebbe avere segnato un significativo incremento" mentre le entrate tributarie sono rimaste sostanzialmente invariate". "Vi è ampio consenso sul fatto che, in una fase ciclica eccezionalmente avversa, le politiche economiche debbano mettere in atto ogni possibile iniziativa per attenuare e abbreviare la recessione, purché non venga compromessa la sostenibilità nel medio e lungo periodo delle finanze pubbliche". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Banca d'Italia: "La crisi di fiducia si è estesa dai mercati finanziari alle scelte di consumatori e imprese" (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 15-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Banca d'Italia: "La crisi di fiducia si è estesa dai mercati finanziari alle scelte di consumatori e imprese" (15/1/2009 19:08) | (Sesto Potere) - Roma - 15 gennaio 2009 - Dal bollettino economico di Banca d'Italia emerge che la crisi nata nell'estate del 2007 nel mercato dei mutui immobiliari americani, dopo essersi rapidamente estesa a ogni comparto della finanza e a tutto il mondo, ha colpito negli ultimi mesi l'economia reale, influenzando le scelte di consumo, investimento e produzione. La dinamica del prodotto nelle principali economie si è fortemente deteriorata; risentono ora della crisi anche i paesi emergenti. Gli interventi di governi e autorità monetarie hanno prevenuto sviluppi ancora più drammatici - Dopo il fallimento della banca d'affari Lehman Brothers in settembre e i timori di crisi di insolvenza di altri operatori, si aggravavano le preoccupazioni di un possibile collasso dei sistemi finanziari; gli indici azionari mondiali subivano pesanti perdite; si paventavano gravi e disordinati inasprimenti delle condizioni di credito. I governi e le banche centrali hanno reagito in modo coordinato a livello internazionale, assicurando la continuità dei flussi di finanziamento alle istituzioni finanziarie e all'economia, ampliando le garanzie in essere sui depositi bancari, rafforzando in molti paesi la posizione patrimoniale degli intermediari in difficoltà. Anche in Italia sono state predisposte misure di questa natura. Tali azioni hanno evitato la paralisi dei mercati finanziari. I premi per il rischio sui prestiti interbancari, che avevano raggiunto livelli elevatissimi in settembre e ottobre, hanno ripiegato tra novembre e dicembre, pur rimanendo su valori storicamente elevati. Gli indicatori congiunturali sono negativi in tutte le principali economie e le politiche economiche divengono espansive - A questi segnali di lieve e parziale allentamento delle tensioni finanziarie si contrappone in tutte le principali economie un quadro congiunturale in rapido peggioramento. Negli Stati Uniti, dove il mercato immobiliare continua a languire, si è ulteriormente rarefatta la fiducia di imprese e consumatori. I maggiori organismi di previsione stimano che il prodotto sia diminuito decisamente nell'ultimo trimestre del 2008; la contrazione proseguirebbe nel 2009. Anche il Giappone è in recessione. In Cina e in India la produzione sta rallentando notevolmente. All'indebolirsi dell'attività economica ha corrisposto un brusco rientro dei corsi internazionali delle materie di base, segnatamente di quelle energetiche, tornate ai prezzi della fine del 2004. Ne è derivato un calo repentino dell'inflazione al consumo nelle maggiori economie. La decelerazione dei prezzi proseguirebbe nel 2009, pur senza mutarsi, secondo i principali centri di previsione, in deflazione. Al recedere dell'inflazione e al peggiorare della congiuntura si è accompagnata una decisa riduzione dei tassi di interesse ufficiali negli Stati Uniti (dove sono pressoché azzerati), nell'area dell'euro e in altri paesi. Nei bilanci pubblici sono stati previsti, o sono in via di definizione, importanti programmi di sostegno alla domanda aggregata. L'area dell'euro è entrata in recessione - Nell'area dell'euro la frenata della domanda estera e la crisi dei mercati finanziari si sono innanzitutto ripercosse sulle decisioni d'investimento delle imprese. Nel terzo trimestre del 2008 il PIL ha subito una ulteriore riduzione, di quasi un punto percentuale in ragione d'anno. Sia in ottobre sia in novembre la produzione industriale dell'area, in caduta fin dai mesi precedenti, si è contratta dell'1,6 per cento. L'indicatore €-coin è divenuto negativo in novembre. Il clima di fiducia presso le imprese e le famiglie è ai minimi storici. Si diffondono i timori di un forte deterioramento del mercato del lavoro nell'anno appena iniziato. I principali analisti privati stimano in media un calo del prodotto di oltre l'1 per cento nel 2009. La Banca centrale europea, dopo la riduzione concertata di ottobre, ha ulteriormente abbassato i propri tassi di riferimento nelle riunioni di inizio novembre e inizio dicembre, di 50 e 75 punti base, rispettivamente. Le aspettative di inflazione a breve e a medio termine, peggiorate in estate di pari passo con l'aumento dei prezzi delle materie prime energetiche, si sono drasticamente ridimensionate negli ultimi mesi. Anche l'Italia è in recessione - Il PIL dell'Italia, diminuito dell'1,6 per cento in ragione d'anno nel secondo trimestre del 2008, è caduto del 2,0 nel terzo, riflettendo un forte calo degli investimenti delle imprese, una flessione delle esportazioni, una stagnazione dei consumi delle famiglie. Il peggioramento congiunturale si è accentuato negli ultimi mesi del 2008: si stima che nella media del quarto trimestre l'indice della produzione industriale, corretto per il numero di giorni lavorativi e per i fattori stagionali, sia disceso di circa il 6 per cento. La fiducia delle imprese è scesa a livelli minimi nel confronto storico; recenti sondaggi congiunturali prefigurano la prosecuzione della fase di debolezza dell'attività di investimento nell'anno in corso, in un contesto di diffuso pessimismo sulle prospettive della domanda. L'occupazione, in crescita da oltre dieci anni, ha subito una battuta d'arresto nel terzo trimestre dell'anno scorso; si è intensificato nello scorcio del 2008 il ricorso alla Cassa integrazione guadagni. Rallenta il credito bancario - Il credito bancario cresce a tassi ancora sostenuti ma è in rallentamento, riflettendo una domanda di finanziamenti da parte di imprese e famiglie resa più prudente dalla recessione. Il rallentamento del credito è più intenso nei confronti delle piccole imprese. L'indagine periodica sul credito condotta dalla Banca d'Italia segnala inoltre un progressivo inasprimento delle condizioni di concessione dei prestiti; è in aumento, secondo altri sondaggi, la percentuale di imprese che incontrano difficoltà nel finanziarsi. Le banche, in Italia come in altri paesi, adattano l'attivo dei propri bilanci alle difficoltà di provvista e al costo crescente della stessa. L'allentamento delle tensioni sui mercati monetari e finanziari e il rafforzamento patrimoniale degli intermediari, facilitati dalle misure prese dal Governo e dalla Banca d'Italia, potranno contribuire a distendere le condizioni di offerta di credito. I dati relativi alle prime due decadi di dicembre segnalano che le recenti riduzioni dei tassi ufficiali si stanno gradualmente trasmettendo ai tassi sui prestiti bancari. Aumentano il fabbisogno e il debito delle Amministrazioni pubbliche - Nel 2008 il fabbisogno e l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche sono tornati a crescere; l'aumento rispetto al 2007 è valutabile per entrambi gli aggregati in circa un punto percentuale del PIL; anche l'incidenza del debito sul prodotto dovrebbe avere segnato un significativo incremento. Le entrate tributarie sono rimaste sostanzialmente invariate. Gli effetti sui conti pubblici del peggioramento del quadro congiunturale sono destinati a manifestarsi più fortemente nell'anno in corso. La manovra di bilancio per gli anni 2009-2011, approvata dal Parlamento nel corso dell'estate, è stata integrata, senza modifiche significative ai saldi programmati, con la legge finanziaria per il 2009, approvata dal Parlamento in dicembre, e con il decreto legge di sostegno all'economia varato dal Governo alla fine di novembre. Il decreto reperisce risorse per 5,6 miliardi nel 2009 e le impiega per sostenere le famiglie con redditi bassi, per ridurre il prelievo fiscale sulle imprese e per stimolare l'attività di investimento. L'attività economica in Italia cadrebbe ancora nel 2009 e si stabilizzerebbe nel 2010 - Nei sei mesi intercorsi dalla pubblicazione delle nostre previsioni per l'economia italiana (Bollettino economico dello scorso luglio), la crisi globale si è intensificata ed estesa e le prospettive di crescita dell'economia mondiale si sono deteriorate in misura marcata. Prevediamo ora che tali sviluppi determinino in Italia un proseguimento nell'anno in corso della fase recessiva in atto; il prodotto riprenderebbe a espandersi, seppur di poco, solo nel 2010, beneficiando di una ripresa degli scambi internazionali. Valutiamo che, tenendo conto delle misure di sostegno alla domanda decise dal Governo, il PIL si contragga del 2,0 per cento nella media del 2009, per poi tornare a crescere dello 0,5 nel 2010. La previsione tiene conto della caduta, superiore alle attese, della produzione industriale nello scorcio del 2008, in particolare del dato di novembre, diffuso il 14 gennaio. Tra le componenti della domanda sarebbero particolarmente penalizzati gli investimenti in capitale produttivo, compressi da prospettive di domanda estera e interna durevolmente negative e comunque assai incerte. L'inflazione, in forte discesa nel 2009, rimarrebbe ben al di sotto del 2 per cento anche nel 2010 - L'inflazione al consumo diminuirebbe nella media del 2009 all'1,1 per cento, per risalire all'1,4 nel 2010, riflettendo principalmente la caduta dei prezzi delle materie prime della seconda metà del 2008 e l'ipotesi di un recupero moderato nei due anni successivi. Le retribuzioni, dopo la temporanea accelerazione registrata nel 2008 a conclusione di molti rinnovi contrattuali, rallenterebbero nel 2009; ne beneficerebbe il costo del lavoro per unità di prodotto. La previsione è soggetta a incertezze di segno opposto - La dinamica del prodotto potrebbe essere ancora più negativa se prendessero corpo i rischi di un ulteriore indebolimento dell'economia mondiale. Prospettive meno negative potrebbero essere dischiuse da una piena ed efficace applicazione dei programmi per la stabilizzazione dei mercati finanziari e il sostegno della domanda aggregata, definiti e in corso di definizione nelle principali economie. Vi è ampio consenso sul fatto che, in una fase ciclica eccezionalmente avversa, le politiche economiche debbano mettere in atto ogni possibile iniziativa per attenuare e abbreviare la recessione, purché non venga compromessa la sostenibilità nel medio e lungo periodo delle finanze pubbliche. Questa poggia in ultima analisi sulla prospettiva di riattivare il processo di crescita dell'economia.

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Loris Lombardini, respinte le dimissioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 16-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Loris Lombardini, respinte le dimissioni La giunta e la presidenza della Confesercenti del Trentino hanno respinto le dimissioni del presidente Loris Lombardini (nella foto), rinnovandogli «piena e totale fiducia». Lo comunica in una nota la stessa Confesercenti, dopo una riunione d'urgenza convocata ieri mattina. Lombardini aveva deciso di fare un passo indietro in seguito alla vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto: il pubblicitario trentino è imputato presso il Tribunale di Bari per turbativa d'asta (l'Adige di mercoledì). Da qui la decisione di presentare le dimissioni da presidente. «I due organi politici dell'Associazione in maniera compatta - si legge nella nota - hanno respinto ogni ipotesi di cambio al vertice, ribadendo con forza al presidente piena stima per l'impegno svolto fino ad oggi alla guida di Confesercenti. Tutti i ventotto componenti hanno sottolineato che in questi quattro anni il presidente Lombardini si è sempre speso per il consolidamento e la crescita di Confesercenti, impegnandosi a titolo totalmente gratuito». Loris Lombardini, si ricorda, è alla guida dell'Associazione dal maggio del 2005; tra i suoi primi provvedimenti, quattro anni fa, ci fu la richiesta di cancellare ogni forma di gettone di presenza; oggi, dunque, i componenti di giunta e presidenza prestano il proprio impegno gratuitamente. Giunta e presidenza hanno, infine, espresso l'auspicio che Lombardini dia la propria disponibilità a guidare l'Associazione anche per il prossimo quadriennio. 16/01/2009

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I rimedi di Firenze Parcheggi <Sconti per i lungodegenti> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 16-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO FIRENZE pag. 3 I rimedi di Firenze Parcheggi «Sconti per i lungodegenti» L'ad Certosi: «Canoni esosi, strutture vuote» di MANUELA PLASTINA «I PARCHEGGI a pagamento intorno agli ospedali sono necessari. Ma studieremo come agevolare chi deve restare per molto tempo per degenza o terapia». Piero Certosi in queste ore è alle prese con il bilancio della Firenze Parcheggi, di cui è amministratore delegato. «Sarà il primo in rosso che dovrò firmare» confessa dispiaciuto. La sua società gestisce i parcheggi fiorentini pagando un canone annuo alla concessionaria, cioè Firenze Mobilità. Ma secondo il presidente Alessandro Lo Presti che ha annunciato le proprie dimissioni - il canone è troppo oneroso rispetto ai reali profitti provenienti dai parcheggi. Certosi, conferma i costi eccessivi rispetto ai ricavi? «Sì. Le cifre confermano che gli introiti dei quattro parcheggi costruiti con il project financing sono molto lontani da quello che era il piano finanziario che ha permesso di approvarlo. Non siamo nemmeno al 50%. Eppure continuiamo a pagare dei canoni alti, per non parlare dei costi di gestione del personale, le utenze, l'assicurazione, le pulizie. Come Lo Presti mi arrabbio anch'io, che son qui a far quadrare i conti». Perché i parcheggi di struttura non vengono utilizzati? Forse sono troppi? «No, sono pochi. Sono insufficienti e permetterebbero di togliere le auto dalle strade. Oggi la nostra società ha complessivamente dodici parcheggi per più di 5000 posti oltre a quelli venduti ai privati. Ma non bastano. Firenze ha una grande attrattiva. Eppure i parcheggi di struttura restano vuoti mentre quelli a raso sono pieni». Perché, secondo lei? «Manca la cultura adeguata. Tutti vogliono mettere la macchina sotto il portone di casa o davanti al negozio. Danno la colpa ai prezzi esosi, ma in realtà sono rimasti invariati da quattro anni e mezzo, cioè da quando ci sono io. La sosta in viale Europa costa 1,50 per dodici ore, eppure è vuoto. Più ci sono i messaggi a pannello variabile, i cartelloni, la visibilità dei parcheggi, non sappiamo più come promuoverli. Dentro, poi, la gente trova bagni, etilometri, giornali, bibite, guide turistiche. Cos'altro fare?» Firenze Mobilità lamenta la sosta selvaggia che toglie utenti ai parcheggi. «E' vero. Quando è stato fatto il bando del project, l'obiettivo era modificare le abitudini d'uso della macchina e su questo erano stati fatti i relativi piani economici. Ma se non ci si attiva in tal senso, se si permette di sostare in seconda fila, saltano anche gli accordi». Ma i cittadini vi criticano per le spese relative ai vostri consigli di amministrazione. «Critiche infondate. Ci siamo ridotti da 15 a 8, i gettoni di presenza dei consiglieri e gli stipendi di chi lavora qui a tempo pieno non valgono la responsabilità che abbiamo sulle spalle» Altra lamentela riguarda i parcheggi a pagamento intorno agli ospedali. Sono davvero indispensabili? «Sì, è l'unico modo per far trovare parcheggio a chi deve accedere all'ospedale e non può farlo coi mezzi pubblici. Le tariffe applicate sono ridotte e inferiori rispetto ad altre città. Sappiamo che per qualcuno restano comunque un costo eccessivo: studieremo le situazioni di maggior disagio, magari per prestazioni o degenze lunghe, e valuteremo tariffe ancora più agevolate».

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I rendenesi: cariche ai capaci, basta politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 16-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

la proposte I rendenesi: cariche ai capaci, basta politica Modifica degli articoli 8 e 29 dello Statuto sociale. Questa la proposta degli allevatori di Rendena all'assemblea del Caseificio, il 4 giugno. Per rendere più efficace il funzionamento del consiglio di amministrazione che per Statuto è composto da ben 29 consiglieri che non hanno nemmeno diritto a ricevere un gettone di presenza. Ma a leggere bene quella proposta, si intravvede anche una critica alle logiche che sino ad oggi hanno portato all'elezione delle massime cariche sociali. «Cambiare la regola che vuole l'elezione del presidente non in base alle capacità ma solo alla collocazione geografica della sua attività». E poi: «Affidare la massima carica a persona qualificata, sopra le parti, caratterizzata da indiscussa capacità manageriale ed eventualmente anche non facente parte della compagine sociale». 16/01/2009

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GIUSTINO - <Penso che Giustino riaprirà> (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 16-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

GIUSTINO - «Penso che Giustino riaprirà» GIUSTINO - «Penso che Giustino riaprirà». Non c'è completa certezza nelle parole del presidente del caseificio di Fiavé circa il futuro di punto di produzione di Giustino, riferimento per la produzione della spressa delle Giudicarie, chiuso alla vigilia di Natale. Cogliamo al volo Agostino Fustini che da tempo ormai non risponde alle domande della stampa. Riaprirà Giustino? «Penso che riaprirà». Qualcuno dice che, ancora una volta, si sia trattato di un problema di debiti: dovreste dei soldi all'azienda che ha fornito i macchinari e... «No, si è trattato di problemi tecnici abbastanza seri, nei confronti dell'azienda di assistenza che è austriaca». In sintesi, si sarebbero guastati i computer che programmano e azionano le macchine. Quindi? «C'è un contenzioso in atto tra noi e loro, in cui centrano anche i soldi». Non dice altro Fustini sull'argomento ma qualcuno tra i soci sostiene che certe schede del computer che regolavano le macchine del caseificio si siano rotte e che copia del programma non sia stata trovata né a Giustino né a Fiavè. Si vocifera anche che l'azienda austriaca che aveva fornito il programma abbia chiesto a Fiavé un versamento, a mo' di garanzia, di 10.000 euro per mettere mano al sistema. Ma la cosa non è stata confermata. Comunque, se così fosse, si tratterebbe di un'altra dimostrazione della grave situazione in cui si trova la cooperativa trentina, che starebbe perdendo la fiducia dei fornitori. Intanto proprio in valle Rendena la trentina di allevatori che conferiscono il latte a Fiavé (c'è anche qui qualcuno che da tempo ha deciso di rivolgersi invece ai privati, e cioè alla Casearia Monti Trentini di Grigno, gruppo di proprietà della famiglia Finco ) si stanno interrogando più di altri sul loro futuro. Mauro Povinelli è un uomo di punta del gruppo, per la sua preparazione e per il fatto che ha sempre messo fuori la faccia. Che faranno gli allevatori di Rendena, gli chiediamo? «Noi allevatori di Rendena - dice Povinelli- l'anno scorso abbiamo fatto una proposta all'assemblea, di revisione dello Statuto (ndr, vedi pezzo a lato). Un modo per rendere più fluido e meno macchinoso il funzionamento della macchina che prevede ad esempio che siano una trentina i consiglieri che finiscono nel direttivo e che operano senza aver diritto ad un gettone di presenza. Povinelli non lo dice ma anche tra gli allevatori rendenesi molti ritengono che anche di scarsa democrazia si possa parlare rispetto al funzionamento del Caseificio. Che farete nell'immediato? «Nell'ambiente ci vedono un poco con sospetto, pensano che siamo portatori di una politica, diciamo così individualistica. Ma non è vero: siamo una trentina di aziende che non vogliono chiudere nel breve volgere di pochi anni. Dobbiamo stare uniti e presentare delle nuove idee per il nostro futuro, non limitarci a tirare avanti giorno per giorno, attendendo magari l'irreparabile». E qui Povinelli propone l'esempio personale: «Ho trenta vacche in lattazione e se faccio bene i conti, calcolando anche le ore di lavoro, la mia azienda è in rosso. Se la remunerazione del latte continua sui livelli di questi ultimi tempi, in cinque anni la aziende si dimezzeranno». Le nuove idee a cui Povinelli si riferisce sono quelle della produzione, specie in Rendena, di prodotti «tipici e di qualità»: visto che la zona ha un suo marchio turistico, un flusso imponente di turisti in estate e inverno vi arriva, in loco c'è una razza bovina tipica, la Rendena appunto. Gli allevatori rendenesi sono confluiti con Fiavé nel 1996. Ma non lo ha ordinato loro il medico di rimanerci per sempre. 16/01/2009

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tagliate le indennità in consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 3 - Gorizia «Tagliate le indennità in consiglio» «Si tratta semplicemente di un esercizio di qualunquismo che vuole convincere i cittadini che l'amministrazione che risparmia di più è la migliore possibile». È quello che pensa il segretario dell'associazione radicale "Trasparenza è partecipazione", Pietro Pipi, dei dati forniti dal presidente del consiglio comunale Rinaldo Roldo e dal sindaco Ettore Romoli sui lavori del consiglio comunale, dati che (come riferivamo nell'edizione di ieri) hanno evidenziato un risparmio annuale, rispetto al periodo dell'amministrazione Brancati, di 70 mila euro. «Questo tipo di propaganda - sottolinea Pipi - contribuisce a delegittimare la politica, il risparmio di per sé non significa nulla, soprattutto se lo si fa a spese dei cittadini, tagliando i servizi sociali come è avvenuto per le mense e impedendo l'esercizio di un diritto come i referendum». Secondo Pipi, «se prevale questa corsa a chi risparmia di più, si arriverà a dire che i consigli comunali sono inutili; se per essere popolari si rinuncia al gettone di presenza, in futuro potrà fare politica solamente chi è ricco di famiglia. Noi Radicali siamo contrari alla politica autoritaria e classista che ci propongono i campioni di destra e di sinistra. Bisogna avere il coraggio - rimarca - di dire che la democrazia ha dei costi e che la politica deve combattere gli sprechi e gli enti inutili». Sulla questione interviene anche il consigliere comunale di Rifondazione comunista, Livio Bianchini, il quale contesta a sua volta l'impostazione data ai lavori del consiglio comunale dal presidente Roldo e dal sindaco Romoli. Ricordando che «nella precedente legislatura era proprio il centro-destra a chiedere consigli comunali a ripetizione con la raccolta delle sette firme», Bianchini invita Roldo e Romoli a «essere veramente coerenti con quanto predicano e a proporre un taglio radicale ai costi della politica goriziana rinunciando per un anno - sottolinea il rappresentante di Rifondazione - alla propria indennità e proponendo la stessa cosa ad assessori e consiglieri, compreso il sottoscritto». (p.a.)

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"Ho anche la mia pensione da dirigente" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 16-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

il caso I redditi dei sette politici alessandrini "Ho anche la mia pensione da dirigente" MASSIMO PUTZU ALESSANDRIA I l più ricco è Ugo Cavallera, Pdl, con 174.563 euro di imponibile, lordi ovviamente, il «paperino» di turno è Alberto Deambrogio, Prc, con 115.960 euro, sempre lordi. La pubblicazione sul Bollettino Ufficiale dei redditi imponibili dei consiglieri regionali nel 2007 permette di stilare una speciale classifica anche fra i sette rappresentanti della provincia a Palazzo Lascaris. Il «paperone» Cavallera, boschese d'origine, somma allo stipendio da consigliere regionale la pensione da dirigente Enel. E' tutta qui la differenza con Deambrogio che riceve unicamente la paga base da consigliere regionale. «Sono entrato all'Enel nel 1965 e sono andato in pensione dopo 35 anni - dice Cavallera -. Compenso dei consiglieri regionali fra i più alti in Italia? Forse perché è gestito nella maniera più trasparente, senza benefit ''coperti''. L'ufficio della presidenza del Consiglio è molto attento a rimborsi e trasferte. Reddito congruo? Direi di sì, svolgiamo un'attività a tempo pieno e che necessita di indipendenza economica per evitare condizionamenti». Il più «povero», Deambrogio, di Casale, è consigliere semplice come Marco Botta, Alleanza nazionale, con però 118.333 euro, sempre lordi. Una differenza fra i due di poche migliaia di euro che dipendono dalle rispettive dichiarazione dei redditi. «Un compenso lordo bisognerebbe sempre sottolineare - spiega Botta - perché dei 118 mila euro, circa 50 mila se ne vanno in tasse. Certo apparteniamo ad una fascia di privilegiati ma a ciò si arriva solitamente dopo 20-25 anni di gavetta politica in provincia com'è il mio caso. E si consideri che a Palazzo Lascaris spesso ci si sta solo una o al massimo due legislature. Inoltre lo stipendio finanzia un grande impegno per il territorio». Fra i due agli estremi della classifica si piazzano in ordine descrescente; Bruno Rutallo, ex Margherita, ora Pd, imprenditore nel settore della moda e vice sindaco di Sant'Agata Fossili, con 150.022 euro; l'assessore ai Trasporti, il valenzano Daniele Borioli, del Pd, con 147.313; il leghista e alessandrino di origine, Oreste «Tino» Rossi con 138.775 euro; il novese però nato a Carezzano, Rocco Muliere, ancora Pd, con 137.606 euro. «I miei 147 mila euro? Sono lo stipendio da assessore - dice Borioli - e nient'altro. Sono in aspettativa al Comune di Valenza dove non percepisco soldi ma mi tengono il posto di lavoro nel caso smettessi con la politica. Inoltre il mio inserimento nei consigli di amministrazione dell'Agenzia della mobilità di Torino e in Slala, non prevede compensi e neppure gettoni di presenza». Il più ricco in assoluto in Consiglio regionale è Mauro Las con 283.536 euro, dei Moderati, ex Pd, mentre il più povero è Luca Caramella, Pdl, con 19.618 euro, «prosciugato» dalle vicende giudiziarie nella querelle con il sindaco di Arona, la sua città.

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CORRUZIONE, INDAGATO DI PIETRO JR">CORRUZIONE, INDAGATO DI PIETRO JR (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 16-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Politica Corruzione, indagato il figlio di Di Pietro Venerdí 16.01.2009 08:13 C'è anche Cristiano Di Pietro tra gli indagati nell'inchiesta sull'imprenditore Alfredo Romeo e su ex esponenti dell'amministrazione comunale di Napoli. La conferma sulla posizione del figlio del leader dell'Italia dei Valori arriva proprio nel giorno in cui suo padre si presenta in Procura e depone per circa tre ore davanti ai magistrati titolari dell'indagine, i pm Falcone, D'Onofrio e Filippelli. L'iscrizione nel registro degli indagati di Di Pietro jr (per il reato di corruzione) è però da considerarsi, secondo gli inquirenti, un atto dovuto, necessario per poter eseguire ulteriori attività investigative. E non coglierà di sorpresa lo stesso Antonio Di Pietro, che, durante la lunga deposizione, ha invitato più volte i pm napoletani a indagare "senza alcun riguardo anche su parenti, figli compresi, e su esponenti del mio partito". All'uscita dalla Procura, Di Pietro ha spiegato ai giornalisti - "nell'assoluto rispetto del segreto istruttorio" - il senso del suo incontro con i magistrati. Ha ripetuto più volte di augurarsi una indagine nei confronti del figlio, perché - dice - "sono un ex magistrato e so bene come funzionano le cose". E cioè che "se c'è una notizia di reato bisogna indagare". Di Pietro assicura di non sapere se c'è già un'indagine a carico di suo figlio ma, aggiunge, "io mi auguro che in ogni caso i magistrati napoletani indaghino, perché si tratterebbe di una indagine a tutela". Cristiano Di Pietro compare in alcune telefonate intercettate durante le indagini, in cui chiede favori e raccomandazioni a altre persone finite nel mirino degli investigatori. Quando queste intercettazioni sono venute fuori, Di Pietro jr è uscito dall'Italia dei Valori, dandone l'annuncio con una lettera che il padre ha anche pubblicato sul suo blog, dopo aver in più occasioni criticato il comportamento del figlio che emerge dalle conversazioni intercettate. Ora che ha deposto davanti ai magistrati napoletani e che li ha invitati ripetutamente ad avviare una indagine che nei fatti già c'è, Antonio Di Pietro non rinuncia a prendere le difese di Cristiano. Dice: "L'inchiesta napoletana, sia chiaro, non riguarda mio figlio ma vicende grossissime. Ora per favore non facciamo che uno stuzzicadenti diventi una trave e che la trave diventi una pagliuzza". Sembra però una preoccupazione più mediatica che giudiziaria, perché della sua lunga deposizione Di Pietro si ritiene più che soddisfatto. Dice di aver potuto dimostrare, "documenti alla mano", che quando era ministro delle Infrastrutture decise il trasferimento dell'ex provveditore alle opere pubbliche Mario Mautone non sulla base di una fuga di notizie, ma nell'ambito di "un grappolo di trasferimenti che riguardarono anche altre persone". Mautone è ritenuto dall'accusa uno dei personaggi centrali del 'sistema Romeo', e la decisione di Di Pietro di trasferirlo quando di quest'inchiesta ancora non si sapeva nulla, ha spinto qualcuno ad avanzare l'ipotesi che l'ex pm di Mani Pulite avesse ricevuto informazioni confidenziali su una indagine in corso. Ma Di Pietro avrebbe invece convinto i pm che non fu così, spiegando che sia Mautone che gli altri raggiunti dai provvedimenti di trasferimento erano persone molto chiacchierate all'interno dei loro uffici, e per questo preferì destinarli a altri incarichi. "E ne sono molto orgoglioso - ha aggiunto - perché ora ho trovato un riscontro formidabile dalla lettura incrociata dei documenti da me presentati e delle intercettazioni telefoniche".

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Confronto sui costi della politicaConsiglio comunale. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 16-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Confronto sui costi della politicaConsiglio comunale. Dibattuta la legge che impone la riduzione del gettone ai consiglieri comunali Un consiglio comunale, convocato d'urgenza per mercoledì sera, svoltosi all'insegna del dibattito politico, non scevro da polemiche e attacchi personali. All'ordine del giorno la recente legge regionale che ha ridotto, fra le altre, in nome del principio del contenimento della spesa pubblica, le indennità di funzione dei consiglieri comunali, riportandole nell'alveo del gettone di presenza, ed eliminato quella del vice presidente del consiglio comunale. «E' una considerazione politica che dobbiamo fare e non di gettone di presenza, detto questo preciso che rimarrò vice presidente fino alla fine del mandato. Non accetto illazioni né di tipo finanziario, né personale, ma solo attacchi politici- ha esordito Nuzzo Grande alludendo al vespaio di polemiche che hanno suscitato le sue dichiarazioni sulla stampa a proposito della legge-. Dobbiamo dare dimostrazione che si sono accaniti contro i paesi nonostante gli sprechi dei parlamentari». La convocazione d'urgenza, però, non è piaciuta né al consigliere dell'Udc Corrado Paolo Caruso, che non ha risparmiato le critiche al presidente, né al consigliere di An, Daniele Calvo. «La proposta di donare agli indigenti il gettone di presenza- ha dichiarato Calvo riferendosi all'idea di Grande- , poteva essere significativa se espressa prima di questa legge, adesso ha il significato di stizza personale». «L'urgenza non la stabilisco io- ha ribadito il presidente Giuseppe Agricola, rimandando al mittente le critiche-. Servire il paese- ha aggiunto, alludendo a quanto affermato da Corrado Paolo Caruso che condivide in toto la legge regionale ed ha sottolineato il concetto di servizio che deve avere la politica- , non significa fare la presenza ed andare a casa, la invito, glielo dico come consigliere dell'Udc, ad essere più presente». Pacato e al tempo stesso diretto l'intervento del capo gruppo dell'Udc, Maria Grazia Caruso: «I nostri deputati alla regione e al parlamento hanno scaricato tutto sui comuni, non si tratta dell'euro in più o in meno, ma della beffa consumata a danno degli amministratori locali. La legge va applicata, non ci piove, ma il consiglio comunale deve esprimere il parere politico, dobbiamo dare dignità al nostro ruolo». «Il gettone di presenza va adeguato- ha proposto l'azzurro Fabrizio Alia- evitando, però, l'incetta dei gettoni come accadeva in passato». «Condivido l'idea di contenere la spesa pubblica, ma l'esempio deve partire da chi legifera. Non stiamo parlando di 200 euro in più o in meno, ma di una questione di etica politica» ha affermato Nino Amato di ID. Gabriella Tiralongo

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Casale Ancora polemiche a Casale sul Sile sulla mancata realizzazione dell'albero di Natale... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 16-01-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 16 Gennaio 2009, Casale Ancora polemiche a Casale sul Sile sulla mancata realizzazione dell'albero di Natale e delle luminarie. In questi giorni è stato affisso in centro un manifestino provocatorio nei confronti della giunta comunale firmato dai "CCI - Casalesi cristiani incazzati". Il testo riporta la seguente frase: "Si ringrazia l'amministrazione comunale per le luminarie natalizie vedendo di fatto Casale al buio, un comune buio, tetro e ateo. Bastavano tre soli pini illuminati per festeggiare il Santo Natale. (Prezzo di tre telefonini e relativo contratto per gli assessori)". La questione ha sollevato forti polemiche e l'amministrazione comunale si era giustificata spiegando che "quei soldi sarebbero andati a favore di famiglie bisognose". In merito il capogruppo della Lega Nord Claudio Moro aveva proposto di devolvere il gettone di presenza di due sedute di tutti i consiglieri, ma la proposta non è stata accettata. Arrabbiati i commercianti, in primis Marco Guerra del ristorante "La Torre": "Nessuno è passato a chiederci un contributo, me l'hanno confermato i colleghi. Credo che molti di noi un contributo l'avrebbero dato per questa importante festa". Ironico Maurizio Piovesan della "Macelleria Franco" che analizza la questione da un punto di vista religioso: "Ma in Comune a Casale chi comanda? I mussulmani, gli atei o i cristiani?". A fare arrabbiare ancora di più i consiglieri del Carroccio Moro e Raffaelo Bottazzo è la delibera del 30 dicembre scorso. "L'amministrazione comunale ha dato 800 euro per la festa della befana dell'Auser e 3000 euro per la festa del "Pan e vin". A questo punto è mancata proprio la volontà di fare l'albero di Natale. Oggi siamo sempre più convinti che a questa giunta non piace il Natale cristiano". Sulla polemica era intervenuto anche il consigliere di Fi Danilo De Santi il quale aveva evidenziato il fatto che "soldi per le luminarie nelle casse del Comune non ne mancavano". Finite le feste le polemiche sono proseguite, ormai siamo entrati nel clima del carnevale. Si calmeranno gli animi? Lorenzo Baldoni

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