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tARTICOLI DEL 14-16 gennaio
2009 #TOP
IN EVIDENZA
UMBRIA: VINTI (PRC)
NO A RIDUZIONE CONSIGLIERI (ASCA 16-01-2009)
(ASCA) - Perugia, 16 gen - ''La proposta del Pd
rappresenta un tentativo forte e pericoloso di restringere gli spazi di
democrazia nella nostra regione. Rifondazione comunista esprime contrarieta'
alla proposta di modifica dello statuto regionale che prevede la riduzione dei
consiglieri regionali a 30 (oltre il Presidente della Giunta) e fissa il numero
massimo degli assessori a 8''. Lo ha affermato il capogruppo regionale del Prc
Stefano Vinti spiegando che il suo gruppo ''condivide l'esigenza di ridurre i
costi della politica; e' consapevole che una misura in questa direzione
risponde alle aspettative di moltissimi cittadini. Per questo avanzera' una
proposta di legge, finalizzata alla riduzione del 50% delle indennita' dei
consiglieri e degli assessori regionali''. Per Vinti e' necessario intervenire
piu' a fondo sugli sprechi e sulle spese di consulenza e le indennita' dei
nominati negli enti di secondo livello. ''Per questo proporremo misure per
ridurre le consulenze della Giunta regionale e stabilire un tetto ai compensi e
per diminuire anche le indennita' per i componenti dei consigli di
amministrazione e i presidenti degli enti legati alla Regione. Si puo' inoltre
prevedere un numero massimo di 7 assessori nella Giunta regionale e stabilire
che solo 3 di essi possano essere esterni. In questo modo - ha concluso Vinti -
si risparmierebbero almeno 2 milioni di euro l'anno''. Circa il numero di 30
consiglieri (come l'attuale - ndr-) per il capogruppo di
Rifondazione,permarrebbero le difficolta' a garantire un pluralismo
territoriale nella rappresentanza politica, tenendo fuori dal Consiglio
importanti realta' territoriali regionali. ''Si tratterebbe dunque di un colpo
mortale alla partecipazione dei cittadini che invece, a parole, il Pd vuole
incentivare''.
red-res/res/lv (Asca)
·
Articoli
Costi dei politici (59)
Consiglieri come impiegati: ora si timbra
( da "Trentino"
del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
da oggi entra
in vigore la nuova norma sui gettoni di presenza». Brusio in aula, consiglieri
distratti e Pattini è costretto a scampanellare: «Chi partecipa a meno della
metà della seduta percepirà un gettone ridotto del 50% (da
Via
libera al bilancio, ma è polemica per l'ex caseificio
( da "Trentino"
del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Si parla di personale (941.379), ammortamento mutui (432.841), indennità di carica, gettoni di presenza ed altro (109.103), consumi di energia (182.642), imposte contributi tasse (204.806). Per gli investimenti si è parlato di ristrutturazione ex scuole elementari delle Lochere (165.
LegaPro
1 Lumezzane Menichini confermato ( da "Giornale di Brescia"
del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: egli attaccante ma di tre anni più giovane. Napoletano come Pisacane, classe '87, è un prodotto di scuola Juventus e viene da una stagione e mezza in serie B (21 presenze ed un gol con l'Ascoli nel 2007/08) e nessun gettone invece quest'anno nelle file del Bari di Antonio Conte, dove non è riuscito a ritagliarsi il suo spazio.
Casa
sotto-zero È il momento di acquistare? (
da "Giornale
di Brescia" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E poi c'è l'altro aspetto, decisivo: il denaro costa meno e probabilmente, dopo le decisioni della Bce di domani, costerà ancor meno. Sembrano le condizioni per "l'acquisto perfetto": il mercato pende, dopo anni, dalla parte di chi vuole acquistare e il costo del denaro è contenuto e comunque in calo.
l'udinese
spera di calare quattro assi ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ranzata" rimediata in Coppa Uefa quando si trattava soltanto di accumulare un po' di fiato. Fiato che è tornato patrimonio di Obodo (sei gare, 194' in tutto) e che dovrà essere il prossimo obiettivo di Tissone, domenica scorsa appannato titolare per arrivare a collezionare il quinto gettone della stagione (in 197' di gioco).
indennità
ai consiglieri, si apre l'udienza
( da "Tirreno,
Il" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: favore dei consiglieri e riequilibrare i conti con un conguaglio anche se lo scopo era quello di ridurre complessivamente le spese. Nella delibera approvata nel giugno 2005 dal consiglio comunale, venne presentato un emendamento per abbassare il gettone di presenza da 103 euro lordi a 80. Ma l'indennità di presenza venne aumentata, a partire da aprile, ad 800 euro mensili lordi.
Credito,
arriva il Fondo per aiutare le aziende
( da "Stampa,
La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: soprattutto i ritardi nei pagamenti degli stati di avanzamento relativi agli appalti da parte della pubblica amministrazione», e segnala «l'esigenza di aumentare il rapporto di fiducia fra le banche e il comparto imprenditoriale, realizzando una migliore conoscenza dei diversi interventi a supporto del credito e delle necessità operative e procedurali del sistema bancario».
C'È
STATA POLEMICA in prima commissione affari istituzion...
( da "Nazione,
La (Livorno)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: chiedono di poter partecipare alle commissioni con diritto di parola, pur senza diritto di voto, e ovviamente percependo il gettone di presenza. «Non siamo affatto d'accordo dice Maurizio Zingoni consigliere di Forza Italia -. Se alcuni capigruppo non possono partecipare alle commissioni, basta che leggano i verbali che vengono fatti proprio consentire a tutti gli assenti,
I
costi della politica ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)"
del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: conseguire risparmi della spesa pubblica, non vale la pena modificare l'assetto istituzionale costituzionalmente previsto per conseguirli applicando, con rigore, la normativa che il centro-sinistra ha specificatamente voluto per la riduzione dei costi della politica, per il taglio dei doppioni di pubbliche amministrazioni e l'eliminazione degli enti intermedi inutili.
PAROLA
D'ORDINE per la campagna elettorale: ridurre i costi de...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: del numero dei consiglieri regionali, che nel 2010 resteranno 50 anzichè aumentare come previsto sino al numero ingiustificato di 67. Non si tratta di un risparmio vero e proprio, ma quanto meno di un contenimento dei costi. Ma sui costi della politica, ed in particolare sul progetto di riduzione delle Circoscrizioni (che da 8 dovrebbero diventare 4)
La
Carife ora prova il colpo difficile: Allan Ray
( da "Nuova
Ferrara, La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 9 punti di media per 22' (54.2% da due, 29% da tre). L'anno scorso ha chiuso con 13.4 punti a partita (49.4% da due, 44.3% da tre). Prima dell'Italia, l'esperienza magica nella Nba con i Boston Celtics: stagione 2006/07 con 47 gettoni di presenza e 6.
Dimezzata
la spesa per gli stipendi dei politici
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Manrico Testi percepiscono un gettone di 50 euro a riunione. E a proposito di gettoni: Antonio Batistini ha presentato una mozione al consiglio, sottoscritta da Pd e Sa, per sostituire le indennità degli amministratori delle società partecipate con gettoni di presenza pari a quelli dei consiglieri comunali, a titolo perequativo per gli incarichi politici di chi governa e chi controlla.
LIVORNO
IL COMMERCIALISTA livornese Andrea Scapuzzi (ne...
( da "Nazione,
La (Grosseto)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per i corsi federali dei giovani toscani e delle squadre nazionali. Andrea Scapuzzi, nato a Livorno nel 1961, è commercialista e consulente di numerose aziende e studi professionali. Ha cominciato a giocare a golf a Tirrenia a sette anni e da allora ha partecipato a numerose gare, fra cui i campionati toscani e italiani, vincendo l'ultima edizione della gara nazionale a squadre.
IN
CASSA ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il pagamento dei fornitori, abbattendo i costi vivi, riducendo il numero delle consulenze e in taluni casi anche cancellando investimenti programmati La Finanziaria Alla riduzione dell'Ipt determinata dal generale calo del mercato delle auto siè sommata l'impossibilità di operare aggiustamenti attraverso il ritocco delle aliquote,
Dal
Veneto più fondi per il lavoro ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma evidenzia nel contempo risparmi ancora insufficienti nel contenimento dei costi della politica e dell'organizzazione interna. «L'esercizio finanziario 2007, sul piano della gestione finanziaria complessiva, è stato caratterizzato da un miglioramento generale degli indicatori di bilancio rispetto al risultato già positivo dell'esercizio 2006 –
Il
Pisa ha scelto il nuovo portiere Sarà l'ex nazionale Bucci
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: avevano proposto al numero uno di ricoprire un incarico societario ma Bucci ha ringraziato e ribadito la propria volontà di voler continuare a giocare a calcio. Non trovando squadra il giocatore è rimasto però svincolato. Bucci 278 presenze in serie A conta 25 gettoni di presenza in Nazionale dove ha disputato anche i Mondiali del 1994 e gli Europei del 1996 con Sacchi in panchina.
Ha
finanziato Ca' Foscari avrà la laurea ad honorem
( da "Corriere
della Sera" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E a questo punto avanziamo sommessamente al magnifico rettore una domandina: perché non dare una laurea «honoris causa» anche a tutti i cittadini italiani ai quali appartenevano quei soldi? L'Ateneo L'Università Ca' Foscari di Venezia. Sotto, Giancarlo Zacchello Sergio Rizzo Gian Antonio Stella
Dipartimento
per la coesione, nel mirino 210 consulenze
( da "Corriere
della Sera" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Al ministero dello Sviluppo economico il terrore corre sul filo. Motivo, l'apertura di una indagine della Procura della Corte dei conti del Lazio sulle consulenze del dipartimento per le politiche di Coesione. Prima di Natale un appunto di tre pagine dai toni allarmatissimi, firmato da tutti i responsabili delle varie strutture,
Finanzia
Ca' Foscari, ringraziato con la laurea <ad honorem>
( da "Corriere.it"
del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ha assicurato la propria disponibilità ad ulteriori finanziamenti per la didattica e la ricerca nel settore dei trasporti e del diritto marittimo ». E a questo punto avanziamo sommessamente al magnifico rettore una domandina: perché non dare una laurea «honoris causa» anche a tutti i cittadini italiani ai quali appartenevano quei soldi? Sergio Rizzo Gian Antonio Stella stampa |
SERIE
B FEMMINILE ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gallinaro 1, Rizzato 3, Mistro 20, Pino 0. Risultati Girone C (9°giornata): S.Martino - C.A.S.A np, Cornuda - S.Marco 33-39, Vis - Castelbasket 41-80, Zayro - Bolzano Vic. 48-52, Venezia - Quinto 65-42. Classifica Girone C: Cornuda , Venezia, Bolzano Vicentino 14, Junior San Marco 12, Castelbasket 10, S.
Federalismo
fiscale, la mozione del Pd non convince il sindaco
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: interrogazioni, mozioni) vanno comunque inseriti nella prima seduta utile. Quindi anche se non si indice un consiglio comunale apposito, la prima seduta utile appunto diventerebbe molto lunga e superando la mezzanotte scatterebbe comunque un secondo gettone di presenza, come previsto dal Regolamento. Elisa Giraud
Cda,
questi i compensi naccio ( da "Sicilia, La"
del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fanno parte dell'assemblea dei soci e percepiscono un gettone di presenza pari a 100,00 euro a seduta). Agenzia provinciale per l'energia e l'ambiente - società consortile a r.l. Cataldo Salerno per la Provincia di Enna, Gaetano Rabbito per l'Area di sviluppo industriale, Mario Li Poma per Unikore non percepiscono alcun compenso.
Barbagallo,
capogruppo del Pd<Il partito osserva riti desueti>
( da "Sicilia,
La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il problema dei costi della politica riguarda complessivamente l'eliminazione degli enti inutili, la riqualificazione della spesa sanitaria, la riduzione del numero dei consulenti e dei vari componenti degli uffici di gabinetto, la "messa a reddito" del patrimonio regionale, finora colpevolmente trascurato, le indennità dei deputati»
VENEZIA
- Niente laurea honoris causa all'imprenditore-benefattore d...
( da "Leggo"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a firma di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che esordiva «Un malloppo val bene una laurea». La proposta di laurea ieri sera ha ricevuto il 52% di voti favorevoli, ma non i due terzi della maggioranza dei votanti com'era richiesto. Perciò non è passata. Ca' Foscari che assieme allo Iuav cerca risorse dalla ricerca e dai brevetti.
commissioni,
due firme per verificare le presenze
( da "Tirreno,
Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sichi ribadisce che il fatto di firmare un registro all'inizio di una commissione e di firmarlo all'uscita «non avrà alcuna ripercussione economica. I consiglieri maturano il diritto al gettone di presenza anche dopo un solo minuti di presenza alla commissione. I provvedimenti che proponiamo, però, da una parte consentono di fotografare la situazione (
troppi
documenti, si rinvia ( da "Tirreno, Il"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Al centro del caso l'indennità di 800 euro mensili lordi al posto del gettone di presenza. Né il presidente Giancarlo Guasparri, né il pubblico ministero Nicola Bontempo si aspettavano una tale mole. Quest'ultimo ha chiesto di rinviare tutto al prossimo 1º luglio. Un avvocato si è opposto.
ecco
chi votò a favore e contro la delibera
( da "Tirreno,
Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Dopo questi due passaggi preliminari e che, di fatto, davano il via libera, la delibera arrivò in consiglio comunale. Era il 9 giugno del 2005 quando il consiglio comunale approvò la delibera n.31 che aveva per oggetto «Determinazione del gettone di presenza e indennità di funzione dei consiglieri comunali».
sommerso
dalla carta, il giudice rinvia - giovanni parlato
( da "Tirreno,
Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
a scapito del
gettone di presenza (che veniva diminuito da
amatori
cascina mazzoni-campigiana 0-0 amatori cascina p. a. mazzoni: cateni, iacoponi
... ( da "Tirreno, Il"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Aquila
Bianca: Minichino, Gambogi, Giannelli, Cappelletti, Rizza Tenconi, Palla,
Bronzini, Pavolettoni (Romboli), Danese, Del Sarto (Giuliani), Di Bianco. A
disp.: Bertucci, Salati, Picardi. All.: Munerato G. Arbitro: Lenzi Reti:
Danese, Bronzini G.S. COLTANO-F.C. ATLETICO 4-
PRIMA
udienza e rinvio per il procedimento davanti alla Corte dei Conti di Firenze
che ve... ( da "Nazione, La (Pisa)"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nel mirino
della magistratura contabile è finita la delibera con la quale il consiglio
votò a maggioranza nel
un
mare di carte della difesa e la corte dei conti rinvia
( da "Tirreno,
Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
invece che
con il gettone di presenza (che veniva diminuito da
E
se per abbattere i costi della politica si rinunciasse alla figura del Difensore
civico comunale? ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Giovedì 15 Gennaio 2009 Chiudi E se per abbattere i costi della politica si rinunciasse alla figura del Difensore civico comunale? L'idea è balenata nella testa del sindaco Massimo Cialente e "sposata" da alcuni consiglieri di maggioranza essendo oggetto di discussione in occasione dell'ultima conferenza dei capigruppo.
La
Sinistra universitaria - Udu, con i voti della destra, elegge il suo
presidente, Amabile ... ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: seggio al Consiglio di Amministrazione con annesso il relativo gettone di presenza (pari a 7mila euro)». Fortuna la matematica non sia un'opinione. I consiglieri sono 30, 13 di sinistra, 10 di destra e gli altri 7 di Student's office e Lares. All'elezione del presidente si arriva dopo il ballottaggio perché alla prima votazione ci sono 13 voti per la sinistra e 7 per lo Student'
Appalti
e nomine: ecco il sistema... ( da "Giornale.it, Il"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Commissione di tre membri più un eventuale supplente e uno o due segretari, con relativi gettoni di presenza e rimborsi spese a carico dei privati. Incurante dei ritardi provocati (raramente le nomine erano tempestive) e dell?aumento dei costi, l?ex ministro presentò la riforma come una ricetta anticorruzione.
guido
pasqualini <Trentino spa> sarà pure uno strumento più flessibile e più
efficace nel mercato sempre più difficile del turismo internazionale, ma
l'istituzione di una società p ( da "Adige, L'"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: interessante è diventato partecipare a una riunione del cda di Trentino spa: 200 euro il gettone di presenza più rimborso chilometrico, in base alle tariffe Aci, per partecipare a riunioni o assemblee. Nel 2004 lievitò anche il compenso del presidente, da 9 mila a 25 mila euro, e anche il vicepresidente di Trentino spa (10 mila euro) arrivò a guadagnare più del presidente dell'Apt.
consiglio,
risparmiati 70 mila euro ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: seguendo però sempre un'ottica di risparmio. Si proporrà, quindi, di chiudere formalmente la seduta alle 23-23.30, per evitare il superamento della mezzanotte e, quindi, del pagamento di un altro gettone di presenza, ma si darà spazio, se servirà, a qualche seduta in più per favorire, appunto, il dibattito».
Uni
Land: JV rinnovabili 6 MW eolico in Puglia
( da "KataWebFinanza"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il costo per la costruzione dei primi 6 MW di eolico sar pari a circa € 9,0 milioni (circa € 1,5 milioni per ciascun aereogeneratore) che saranno finanziati in parte mediante l'aumento di capitale di € 3,0 milioni, precedentemente descritto, ed in parte ricorrendo per la differenza ad una forma di finanziamento (
Appalti
e nomine: il sistema Tonino ( da "Giornale.it, Il"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Commissione di tre membri più un eventuale supplente e uno o due segretari, con relativi gettoni di presenza e rimborsi spese a carico dei privati. Incurante dei ritardi provocati (raramente le nomine erano tempestive) e dell?aumento dei costi, l?ex ministro presentò la riforma come una ricetta anticorruzione.
Dopo
i tagli per gli assessoriadesso tocca ai consiglieri
( da "Sicilia,
La" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Va ricordato che per ogni seduta al consigliere componente spetta un «gettone» di presenza che è pari a 170,16 euro lordi. Il «tetto» di riunioni mensili per cui è dovuto il gettone è di 16 riunioni. Oltre questo numero, però, al consigliere non è dovuta alcuna aggiunta. Va ricordato ancora che a questi costi vanno aggiunte le spese non dirette.
DAGLI
APPALTI TRUCCATI AL FINANZIAMENTO DEI PARTITI COSì UN IMPRENDITORE RICOSTRUISCE
IL SISTEMA ROMEO ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Dagli appalti truccati al finanziamento dei partiti così un imprenditore ricostruisce il «sistema Romeo»
Scontro
tra dipartimenti, niente laurea a Zacchello
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: articolo di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere della sera, dal titolo: "Ha finanziato Ca' Foscari, avrà la laurea ad honorem". Mezza pagina in cui si raccontava di come Zacchello, negli ultimi giorni da presidente del Porto, l'anno scorso, avesse stanziato 800 mila euro di fondi pubblici per finanziare una cattedra di diritto amministrativo applicato al campo marittimo.
FEDERALISMO.
Acquisire nuove competenze esclusive per Ambiente, Beni culturali, ...
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in parte già realizzata, che la Regione persegue a cominciare dai finanziamenti agli impianti di sicurezza e dalla riforma della Polizia locale, sviluppando inoltre iniziative congiunte di formazione e promuovendo «un sistema di rilevazione dei fenomeni di criminalità, disordine urbano e inciviltà».
E'
polemica sulle commissioni naccio
( da "Sicilia,
La" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: perché li ritengo uno spreco di denaro pubblico e di tempo. Le commissioni vengono quasi sempre convocate con cadenza fissa, almeno due volte a settimana. Che ci sia qualcosa di urgente ed importante da discutere, poco importa. Basta fare il verbale, acchiappare il gettone di presenza e, per qualcuno, farsi firmare il permesso per l'esonero dal lavoro.
Mercato,
Obodo piace all'Espanyol ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha collezionato solamente due gettoni di presenza in campionato, per un totale di appena venti minuti giocati. Pochissimo. Ora che l'Udinese ha recuperato Zapata, Nef difficilmente avrebbe avuto spazio. Anche Nikola Vuyadinovic, 22, sta per fare le valigie. Il serbo non ha mai giocato in campionato.
Il
Consiglio comunale è costato finora 97mila euro. Il conto è presto fatto:
dalla... ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tenga conto che alcuni sommano più presenze (e dunque "gettoni") di altri: ad esempio, i consiglieri unici eletti del proprio partito, partecipano di diritto a tutte le commissioni. Spesa comunque congrua, tutt'altro che da "casta", per Renato Salvadori: «Considerato che per un libero professionista la tassazione arriva al 50% o per uno studente al 30%,
Uni
Land punta sulle rinnovabili ( da "Affari Italiani (Online)"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il costo per la costruzione dei primi 6 MW di eolico sarà pari a circa 9 milioni di euro (sugli 1,5 milioni per ogni aereogeneratore), finanziati in parte tramite l'aumento di capitale da 3 milioni e per la parte restante ricorrendo a finanziamenti in project financing o in leasing, tuttora allo studio.
Bankitalia
vede un 2009 nerissimo, pil: -2% La Bce taglia i tassi al 2%: è il minimo
storico ( da "Giornale.it, Il"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che incontrano difficoltà nel finanziarsi. Le banche, in Italia come in altri Paesi - spiega Palazzo Koch - adattano l?attivo dei propri bilanci alle difficoltà di provvista e al costo crescente della stessa. L?allentamento delle tensioni sui mercati monetari e finanziari e il rafforzamento patrimoniale degli intermediari, facilitati dalle misure prese dal governo e dalla Banca d?
Per
Bankitalia un 2009 nero, pil: -2% La Bce taglia i tassi di mezzo punto
( da "Giornale.it,
Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che incontrano difficoltà nel finanziarsi. Le banche, in Italia come in altri Paesi - spiega Palazzo Koch - adattano l?attivo dei propri bilanci alle difficoltà di provvista e al costo crescente della stessa. L?allentamento delle tensioni sui mercati monetari e finanziari e il rafforzamento patrimoniale degli intermediari, facilitati dalle misure prese dal governo e dalla Banca d?
Banca
d'Italia: "La crisi di fiducia si è estesa dai mercati finanziari alle
scelte di consumatori e imprese"
( da "Sestopotere.com"
del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Italia segnala inoltre un progressivo inasprimento delle condizioni di concessione dei prestiti; è in aumento, secondo altri sondaggi, la percentuale di imprese che incontrano difficoltà nel finanziarsi. Le banche, in Italia come in altri paesi, adattano l'attivo dei propri bilanci alle difficoltà di provvista e al costo crescente della stessa.
Loris
Lombardini, respinte le dimissioni
( da "Adige,
L'" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ci fu la richiesta di cancellare ogni forma di gettone di presenza; oggi, dunque, i componenti di giunta e presidenza prestano il proprio impegno gratuitamente. Giunta e presidenza hanno, infine, espresso l'auspicio che Lombardini dia la propria disponibilità a guidare l'Associazione anche per il prossimo quadriennio.
I
rimedi di Firenze Parcheggi <Sconti per i lungodegenti>
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
se si
permette di sostare in seconda fila, saltano anche gli accordi». Ma i cittadini
vi criticano per le spese relative ai vostri consigli di amministrazione.
«Critiche infondate. Ci siamo ridotti da
I
rendenesi: cariche ai capaci, basta politica
( da "Adige,
L'" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Questa la proposta degli allevatori di Rendena all'assemblea del Caseificio, il 4 giugno. Per rendere più efficace il funzionamento del consiglio di amministrazione che per Statuto è composto da ben 29 consiglieri che non hanno nemmeno diritto a ricevere un gettone di presenza.
GIUSTINO
- <Penso che Giustino riaprirà>
( da "Adige,
L'" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: consiglieri che finiscono nel direttivo e che operano senza aver diritto ad un gettone di presenza. Povinelli non lo dice ma anche tra gli allevatori rendenesi molti ritengono che anche di scarsa democrazia si possa parlare rispetto al funzionamento del Caseificio. Che farete nell'immediato? «Nell'ambiente ci vedono un poco con sospetto, pensano che siamo portatori di una politica,
tagliate
le indennità in consiglio ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tagliando i servizi sociali come è avvenuto per le mense e impedendo l'esercizio di un diritto come i referendum». Secondo Pipi, «se prevale questa corsa a chi risparmia di più, si arriverà a dire che i consigli comunali sono inutili; se per essere popolari si rinuncia al gettone di presenza, in futuro potrà fare politica solamente chi è ricco di famiglia.
"Ho
anche la mia pensione da dirigente"
( da "Stampa,
La" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non prevede compensi e neppure gettoni di presenza». Il più ricco in assoluto in Consiglio regionale è Mauro Las con 283.536 euro, dei Moderati, ex Pd, mentre il più povero è Luca Caramella, Pdl, con 19.618 euro, «prosciugato» dalle vicende giudiziarie nella querelle con il sindaco di Arona, la sua città.
CORRUZIONE,
INDAGATO DI PIETRO JR">CORRUZIONE, INDAGATO DI PIETRO JR
( da "Affari
Italiani (Online)" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Politica Corruzione, indagato il figlio di Di Pietro Venerdí 16.01.2009 08:13 C'è anche Cristiano Di Pietro tra gli indagati nell'inchiesta sull'imprenditore Alfredo Romeo e su ex esponenti dell'amministrazione comunale di Napoli. La conferma sulla posizione del figlio del leader dell'Italia dei Valori arriva proprio nel giorno in cui suo padre si presenta in Procura e depone per
Confronto
sui costi della politicaConsiglio comunale.
( da "Sicilia,
La" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che non ha risparmiato le critiche al presidente, né al consigliere di An, Daniele Calvo. «La proposta di donare agli indigenti il gettone di presenza- ha dichiarato Calvo riferendosi all'idea di Grande- , poteva essere significativa se espressa prima di questa legge, adesso ha il significato di stizza personale».
Casale
Ancora polemiche a Casale sul Sile sulla mancata realizzazione dell'albero di
Natale... ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quei soldi sarebbero andati a favore di famiglie bisognose". In merito il capogruppo della Lega Nord Claudio Moro aveva proposto di devolvere il gettone di presenza di due sedute di tutti i consiglieri, ma la proposta non è stata accettata. Arrabbiati i commercianti, in primis Marco Guerra del ristorante "La Torre": "Nessuno è passato a chiederci un contributo,
( da "Trentino" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Nuova regola per i gettoni, ma c'è già chi protesta: «Assurdo e complicato, era
meglio tagliare il compenso» Consiglieri come impiegati: ora si timbra Chi esce
dall'aula da ieri deve strisciare la tessera. Ma solo per andare al bar
Bertoldi (Pd): «Giusto farlo anche quando si va a chiacchierare» Sembenotti
(Fi): «No, è lavoro» TRENTO. A norma di legge, hanno spiegato lunedì sera ai
capigruppo i funzionari del Comune, il consigliere che abbandona l'aula anche
per pochi minuti risulta assente. Quindi anche chi esce dall'emiciclo per
andare al bagno, o per chiacchierare con il collega, dovrebbe strisciare la
propria carta magnetica, quella che registra la presenza
in consiglio. Apriti o cielo. Quando hanno sentito la nuova regola molti dei
presenti si sono guardati negli occhi. E concordemente hanno deciso per
un'interpretazione più soft: il cartellino si timbrerà ma solo quando si esce
dal palazzo. Non conta la pausa per andare al bagno, o per colloquiare sul
divanetto della sala attigua al consiglio. Ieri il presidente Alberto Pattini
lo ha ricordato a inizio seduta: «Colleghi, da oggi entra
in vigore la nuova norma sui gettoni di presenza». Brusio in
aula, consiglieri distratti e Pattini è costretto a scampanellare: «Chi
partecipa a meno della metà della seduta percepirà un gettone ridotto del 50%
(da
( da "Trentino" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Via libera al
bilancio, ma è polemica per l'ex caseificio Minoranza critica per il blocco del
progetto di ristrutturazione dello stabile LORENZO BORTOLINI CALDONAZZO. Il bilancio
di previsione per il 2009 pareggia sui 5.914.168 euro. Le entrate saranno
garantite dai tributi (590.4549), da contributi e trasferimenti (1.471.907),
entrate extratributarie (845.495), da alienazioni di trasferimenti (1.383.556),
da accensioni di prestiti (740.000), per partite di giro (676172), avanzo di
amministrazione (206.577). La voce più consistente delle entrate tributarie è
rappresentata dall'Ici che porta alle casse comunali 487.759 euro pur essendo
state esentate tutte le prime abitazioni. Il relatore passava ad illustrare le
uscite: spese correnti (2.761.759), in conto capitale (1.424.251), per rimborso
prestiti (1.051.986), partite di giro (676.172). Tra le spese correnti quella
per il personale (933.284) e quella per prestazione di servizi (1.243.195). In
conto capitale si sono impegnati 936.325 euro per il funzionamento generale di
amministrazione e tra le altre ancora 231.000 nel campo della viabilità e dei
trasporti ed ancora 150.881 per la gestione del territorio e dell'ambiente. Durante
l'esposizione si è voluto sottoloineare come gran parte delle spese correnti
abbiano carattere obbligatorie. Si parla di personale
(941.379), ammortamento mutui (432.841), indennità di carica, gettoni di presenza ed altro (109.103), consumi di energia (182.642), imposte
contributi tasse (204.806). Per gli investimenti si è parlato di
ristrutturazione ex scuole elementari delle Lochere (165.000),
progettazione impianto fotovoltaico e gruppo continuità su palazzetto comunale
(14.125), manutenzione straordinaria di strade (50.000), manutenzione
straordinaria via al Lago (120.000), realizzazione viabilità sicura in via
Asilo (20.000) e tante altre ancora. Per la minoranza, Claudio Turri ha
criticato il blocco di alcuni progetti avviati dalla precedente amministrazione
quali la ristrutturazione del vecchio caseificio e dell'albergo Giardino, i
mancati interventi sull' acquedotto e la poca divulgazione delle problematiche
legate al Piano traffico. Una contestazione poi per le aumentate spese legali e
per le progettazioni. Un preciso appunto sulla cifra delle indennità agli
amministratori, visto il delicato momento. Il sindaco ha detto che «il progetto
per la ristrutturazione del vecchio caseificio è a buon punto e legato strettamente
anche agli interventi sull'ex albergo Giardino».
( da "Giornale di Brescia" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 14/01/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:sport LegaPro 1 Lumezzane Menichini
confermato LUMEZZANETutto come previsto: fiducia confermata a Leonardo
Menichini e l'impegno a garantirgli i rinforzi necessari per puntare a qualcosa
di più che una semplice salvezza. Questo è scaturito dal summit di ieri
pomeriggio in Valgobbia tra gli esponenti della società rossoblù ed il tecnico
toscano. Hanno confermato le anticipazioni; ovvero la volontà del sodalizio
rossoblù di rafforzare la rosa e, come già dichiarato nell'intervista riportata
ieri su queste pagine, la piena disponibilità dell'allenatore a rendere più
ambizioso l'obiettivo di partenza ed a proporre un modulo più offensivo ed in
linea con le aspettative della società. In arrivo Lanteri dal Nizza... Non a
caso i primi due arrivi del mercato di gennaio dovrebbero proprio andare a
ritoccare e migliorare il reparto d'attacco. Dal Legnano, che per problemi di
bilancio ha messo sul mercato i suoi pezzi migliori, arriverà Laurent Lanteri,
francesino di Nizza, classe 1984, cresciuto nella squadra del Principato ed
autore nel girone di andata della Prima Divisione di 5 gol contro le 9
realizzate complessivamente sempre a Legnano nella passata stagione. I tifosi
del Lumezzane lo ricordano bene perché fu proprio lui il 9 novembre
( da "Giornale di Brescia" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 14/01/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:economia Il «bello» della crisi Il mercato
immobiliare Casa sotto-zero È il momento di acquistare? Tecnocasa: nel
( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 16 - Sport
L'Udinese spera di calare quattro assi Leonardi: chi può permettersi di
prendere a gennaio Tissone, Zapata, Felipe e Obodo? Noi ora ce li abbiamo IL
PUNTO Il dg bianconero: «Gli acquisti li abbiamo già fatti Dobbiamo inserire i
giocatori reduci da infortuni» Pozzo confessa che non c'è molto sul mercato
dopo la zampata dell'acquisto del danese Zimling di PIETRO OLEOTTO «Dopo
Zimling noi quattro acquisti li abbiamo già fatti». Clamoroso? Evitate di
setacciare il web, di inserire la parola "Udinese+mercato" nei motori
di ricerca: la verità che il direttore generale Piero Leonardi sottolinea non è
uno scoop, è una semplice constatazione. Adesso Pasquale Marino potrà contare
davvero su tutti gli effettivi per poter uscire dal lunghissimo tunnel della
crisi, un tunnel di nove giornate (tre pareggi e sei sconfitte), un inatteso e
disorientante tunnel che ha lasciato l'Udinese al buio. «Ditemi quale squadra
in Italia può permettersi di acquistare a gennaio elementi del calibro di
Zapata, Felipe, Tissone e anche Obodo che finalmente pare aver recuperato la
forma», ha chiarito il dg bianconero dopo aver registrato le parole del patron
Pozzo («Sul mercato non c'è molto di meglio rispetto ai giocatori che già
abbiamo in rosa») e stoppato le voci di mercato sull'ennesima voce di uno
scambio Pazzini-Quagliarella. «Non ci pensiamo e non è una tattica per sviare
l'attenzione: l'attaccante della Fiorentina costa troppo». Già, il target
dell'Udinese è decisamente diverso; qui i giocatori vanno scoperti, non
acquistati quando sono già in rampa di lancio. Lo stesso Quagliarella fu
rilevato soltanto per la comproprietà, quando i Pozzo decisero di puntare sulla
punta di Castellammare di Stabia. Per questo nelle prossime settimane arriveranno
magari degli illustri sconosciuti, nomi che potrebbero tornare buoni in futuro,
ma che difficilmente saranno utilizzati nelle prossime settimane da Marino.
Marino che, tra l'altro, avrà a disposizione dei pezzi da novanta che lo scorso
autunno ha potuto utilizzare ben poche volte (un particolare ha ha inciso non
poco sulla sbandierata politica del turnover, soprattutto in difesa e a
centrocampo). Prendete Zapata: il colombiano neppure risulta nel foglio delle
statistiche delle prime diciotto giornate di campionato e per un semplice
motivo. Non ha mai messo piede in campo. L'unica presenza
l'ha collezionata (da titolare) in Coppa Italia, contro la Reggina, poi tutta
una serie di viaggi in tribuna e - in parte - in panchina per colpa del lungo
decorso operatorio che ha fatto seguito all'intervento al tendine rotuleo,
intervento che ha voluto scongiurare guai fisici molto simili a quelli che
hanno tormentato Ibrahimovic lo scorso anno. Per questo la scorsa estate
l'Udinese optò per un'operazione "risolutiva": «Soltanto il futuro
potrà dire se abbiamo avuto ragione», ha commentato Leonardi. Potrebbe tornare
utile in Coppa Italia, mercoledì prossimo, il buon Zapata, e con lui Felipe
(una gara, quella con il Chievo, una sfortunatissima autorete) che ha smaltito
una "ranzata" rimediata in Coppa Uefa quando si
trattava soltanto di accumulare un po' di fiato. Fiato che è tornato patrimonio
di Obodo (sei gare, 194' in tutto) e che dovrà essere il prossimo obiettivo di
Tissone, domenica scorsa appannato titolare per arrivare a collezionare il
quinto gettone della stagione (in 197' di gioco). Sono loro i quattro
assi che Marino spera di scoprire come alleati.
( da "Tirreno, Il" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 - Pisa
Indennità ai consiglieri, si apre l'udienza Davanti alla Corte dei Conti 41
imputati tra cui l'ex sindaco e 3 dirigenti PISA. Stamani alle 10 alla Corte
dei Conti di Firenze, si svolge l'udienza dove, più o meno, è imputato quasi
tutto il precedente consiglio comunale. Inoltre, dovranno rispondere anche il
presidente del consiglio di allora (Andrea Serfogli, ora assessore), il
segretario generale e il vicesegretario (Angela Nobile e Pietro Pescatore), il
dirigente del servizio di risorse finanziarie (Claudio Sassetti), il sindaco di
allora, Paolo Fontanelli. In tutto 41 persone. Al centro del caso una delibera
approvata dal consiglio comunale in cui si approvava l'indennità mensile a
scapito del gettone di presenza che veniva diminuito.
Secondo l'accusa, attraverso questa scelta, i consiglieri avrebbero percepito
più soldi rispetto a quanto prevede la legge. Per il pubblico ministero della
Corte dei Conti avrebbero causato un danno complessivo alle casse del Comune di
319.641 euro. I dirigenti sarebbero finiti anche loro sul tavolo degli accusati
per non avere esercitato i necessari controlli. Sarebbe stata sufficiente una
verifica per accorgersi dello squilibrio a favore dei
consiglieri e riequilibrare i conti con un conguaglio anche se lo scopo era
quello di ridurre complessivamente le spese. Nella delibera approvata nel
giugno 2005 dal consiglio comunale, venne presentato un emendamento per
abbassare il gettone di presenza da 103 euro lordi a 80. Ma l'indennità di presenza venne aumentata, a partire da aprile, ad 800 euro mensili lordi.
E qui sta il punto su cui la Corte punta il dito. Il pm sostiene nel suo atto
di citazione che questa manovra non rispetta la disposizione dell'articolo 82
comma 4 del Tuel (Testo unico enti locali) «la quale impone che la
trasformazione del gettone di presenza in indennità di
funzione comporti pari o minori oneri finanziari per l'ente».
( da "Stampa, La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
IMPERIA IN
PREFETTURA VERTICE SULLE CON GLI ISTITUTI BANCARI Credito, arriva il Fondo per
aiutare le aziende [FIRMA]STEFANO DELFINO IMPERIA La difficoltà di accesso al
credito bancario e le paventate ipotesi di rientri immediati dagli affidamenti
da parte delle imprese sono stati i due argomenti, di grande attualità,
affrontati in ampio e articolato dibattito durante la Conferenza Permanente,
che si è tenuta in Prefettura. E una prima risposta giunge da Sergio Gaggero,
segretario regionale dell'Associazione Bancaria Italiana: «La Regione e le
Camere di Commercio delle quattro province liguri hanno deliberato la creazione
di un Fondo di 3 miliardi di euro, messo a disposizione di "Retefidi"
per prestare controgaranzia al 60 per cento ai singoli consorzi fidi, al fine
di rendere più facile l'accesso al credito, assicurando una prospettiva di
minor rischio al sistema bancario». La riunione, presieduta dal prefetto
Maurizio Maccari, ha anticipato alcuni dei temi che saranno discussi sabato
mattina nell'aula magna del Polo Universitario, in occasione di
«Governincontra», quando Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del
programma, e Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, si
confronteranno con sindaci e amministratori della Provincia e le categorie
imprenditoriali e commerciali. Spiega il dottor Maccari: «In linea con quanto
stipulato da appositi accordi siglati in Prefettura, come il Protocollo di
intesa per l'accesso al credito bancario e il successivo accordo-quadro per la
prevenzione dell'usura, sono state affrontate le maggiori esigenze, manifestate
dal comparto economico e, in particolare, alcune difficoltà, segnalate
soprattutto delle piccole imprese, a poter usufruire di un più facile accesso
al credito bancario, a sostegno delle attività aziendali e a garanzia dello
sviluppo dell'economia del territorio provinciale». Durante l'incontro, gli
intervenuti (e tra questi c'erano i rappresentanti di Camera di commercio,
Confindustria Imperia, Abi, Banca d'Italia, Associazioni di categoria, Confidi,
istituti bancari, forze dell'ordine e Associazione provinciale antiusura e
antiracket) hanno evidenziato quali sono le maggiori criticità, con particolare
riferimento a due ordini di problemi: la contrazione degli affidamenti
creditizi alle imprese da parte del sistema bancario e l'incremento del costo
del denaro. Precisa Paolo Pippione, direttore della Banca Carige di Imperia:
«Lo stato di crisi non ha determinato l'attuazione di particolari politiche
restrittive nei confronti delle imprese, né quantomeno richieste non motivate
di rientro immediato dagli affidamenti. L'esigenza delle banche di richiedere
garanzie personali a fronte delle istanze di finanziamento da parte delle
singole imprese, è determinata spesso dalla sottocapitalizzazione delle imprese
oppure dalla necessità di ridurre i margini di rischio relativi a operazioni
per le quali se ne chiede una condivisione con il soggetto attuatore». Gaggero,
che rappresenta l'Abi, pone in evidenza alcuni elementi di criticità, «soprattutto i ritardi nei pagamenti degli stati di avanzamento
relativi agli appalti da parte della pubblica amministrazione», e segnala
«l'esigenza di aumentare il rapporto di fiducia fra le banche e il comparto
imprenditoriale, realizzando una migliore conoscenza dei diversi interventi a
supporto del credito e delle necessità operative e procedurali del sistema
bancario». Conclude Giorgio Marziano, segretario della Camera di
commercio: «Tutti hanno unanimemente condiviso l'esigenza di un ulteriore
rafforzamento dei rapporti di collaborazione tra le Istituzioni, il comparto
economico e il sistema bancario. In che modo? Mediante la programmazione di
periodici incontri, da parte dell'apposito Osservatorio che opera nell'ambito
della Conferenza Permanente, e indirizzati sia ad analizzare le problematiche
di maggiore rilievo, sia a individuare le possibili soluzioni».
( da "Nazione, La (Livorno)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA LIVORNO pag.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
ROVIGO AGENDA pag.
21 I costi della politica La ricetta di Dante Buson (Pd)
per ridurli ALCUNE SETTIMANE fa sono intervenuto a sostegno dell'utilità del
ruolo svolto dalle province, cercando di dimostrare, con dati e cifre, che i
cittadini non trarrebbero concreti vantaggi dalla loro abolizione. Ritengo,
infatti, sia inaccettabile la generalizzazione ed estendere a tutte le
province, anche quelle che funzionano e che raggiungono buoni livelli di
servizio e qualità, un superficiale ed affrettato giudizio di inutilità. Se lo
scopo è, dunque, conseguire risparmi della spesa pubblica,
non vale la pena modificare l'assetto istituzionale costituzionalmente previsto
per conseguirli applicando, con rigore, la normativa che il centro-sinistra ha
specificatamente voluto per la riduzione dei costi della politica, per il taglio dei doppioni di pubbliche amministrazioni e
l'eliminazione degli enti intermedi inutili. Mi riferisco al comma 634
dell'art. 2 della legge Finanziaria 2008, che prevede il riordino, la
trasformazione o soppressione e messa in liquidazione di enti ed organismi
pubblici statali, nonché di strutture pubbliche statali o partecipate dallo
Stato, soprattutto di quelli che svolgono attività in materie devolute alla
competenza legislativa regionale ovvero attività relative a funzioni
amministrative conferite alle regioni o agli enti locali. Ed ancora, al comma
33 del medesimo art. 2 della legge Finanziaria 2008, che assegna allo Stato e
alle regioni il compito di provvedere all'accorpamento o alla soppressione
degli enti, agenzie od organismi, comunque denominati, titolari di funzioni in
tutto o in parte coincidenti con quelle assegnate agli enti territoriali,
nonché al comma successivo che affida agli enti locali l'onere di sopprimere
gli enti, agenzie ed organismi, istituiti dagli stessi e titolari di funzioni
in tutto o in parte coincidenti con quelle svolte da comuni e province.
Altrettanto efficace risulta il comma 38 che attribuisce alle regioni il
compito di rideterminare gli ambiti territoriali ottimali per la gestione del
servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti
(ATO), secondo i principi dell'efficienza e della riduzione della spesa. Questa
norma appare particolarmente interessante in quanto le regioni, in sede di
delimitazione, dovranno prioritariamente considerare i territori provinciali
quali ambiti territoriali ottimali ai fini dell'attribuzione alle stesse
amministrazioni provinciali delle funzioni in materia di rifiuti e di servizio
idrico integrato, o, in alternativa, assegnare le medesime funzioni ad una
delle forme associative tra comuni di cui agli articoli 30 e seguenti del Tuel
(ad es. i consorzi), composte da sindaci o loro delegati che vi partecipano
senza percepire alcun compenso. Come si vede, ci sono le norme per contenere
sensibilmente i costi dell'amministrazione pubblica attraverso la riduzione di
enti ed organismi di secondo grado, basta essere convinti ed applicarle. Credo,
pertanto, che il Partito Democratico bene farebbe a perseguire questa strada
con determinazione, cercando anche attraverso questa semplificazione di
recuperare quel rapporto tra cittadini e la politica
oggigiorno sempre più in crisi. Dante Buson Vice capogruppo PD Comune di Rovigo
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA ECONOMIA E
POLITICA pag. 10 PAROLA D'ORDINE per la campagna elettorale: ridurre i costi
de... PAROLA D'ORDINE per la campagna elettorale: ridurre i costi della politica. Alcuni candidati si sono già impegnati negli
slogan, l'aspirante a sindaco del Pd Tiziano Tagliani ha garantito che potrà
operare con una giunta di soli 8 assessori (Sateriale oggi è a 12 dopo aver toccato
quota 14...), Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara' scende addirittura a
7. Ma intanto ieri Tagliani ha contribuito, in qualità di relatore del progetto
di legge, a dare un consistente taglio preventivo' del
numero dei consiglieri regionali, che nel 2010 resteranno 50 anzichè aumentare
come previsto sino al numero ingiustificato di 67. Non si tratta di un
risparmio vero e proprio, ma quanto meno di un contenimento dei costi. Ma sui
costi della politica, ed in particolare sul progetto di riduzione delle
Circoscrizioni (che da 8 dovrebbero diventare 4), si concentrano i due
consiglieri comunali di Alleanza Nazionale Enrico Brandani e Simone Lodi. In
un'interpellanza, evidenziano «come alcuni esponenti della maggioranza stanno
già caldeggiando il trasferimento delle sedi, pur in assenza di una proposta
organica di riorganizzazione. Il presidente della Nord Est starebbe spingendo,
in particolare, per la chiusura dell'attuale sede circoscrizionale di via Ca'
Bruciate a Codrea affermano i due esponenti dell'opposizione , proponendo a
spada tratta il trasferimento e l'apertura di un futuro centro locale di
servizi nelle ex scuole elementari di Contrapò». Ma in questi locali,
evidenziano Brandani e Lodi, «trovano sede attualmente alcune associazioni tra
cui l'Arci Ragazzi, l'orchestra filarmonica Giuseppe Verdi di Cona, il Baule
Volante ma soprattutto l'associazione Amici di Contrapò, presieduta, pare,
dallo stesso presidente della Circoscrizione Zona Nord Est; al momento non è
dato a sapere a chi facciano carico le spese per le utenze di gas, acqua, luce,
telefono e Tia delle associazioni ospitate nelle ex scuole elementari di
Contrapò sferzano gli esponenti di An ; il trasferimento di una sede decentrata
nelle ex scuole elementari di Contrapò, ancora prima di definire le sorti
dell'immobile di Codrea, risulterebbe antieconomico per le casse comunali,
contravvenendo il sano principio di riduzione delle spese che ha uniformato
tutto il progetto di ridefinizione delle Circoscrizioni cittadine».
( da "Nuova Ferrara, La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Un'incredibile serie
di coincidenze negative rendono complesso il rafforzamento La Carife ora prova
il colpo difficile: Allan Ray Riley si accasa ad Imola. Blizzard resta a
Bologna. Così la società insegue l'ex Roma La guardia di talento emerge in una
giornata di trattative intense MARCO NAGLIATI FERRARA. Proprio quando l'innesto
di Apodaca stava iniziando a dare frutti. Proprio quando lo statunitense aveva
smaltito i chili superflui e iniziava ad incidere per 40'. Proprio quando la
quadratura del cerchio era lì, con l'arrivo di un'ala comunitaria per allungare
la panchina. Proprio quando una stagione sempre tempestosa stava per far
trasparire uno spicchio di sereno, ecco una nuova mazzata. La positività di
Rick Apodaca non solo blocca il processo di crescita della Carife, rischia di
farlo scuotere ancora. Se nella serata felice del dopo Rieti il mercato era il
colpo di cesello per assestarsi in solide zone di classifica (al "black
power" sarebbe stato aggiunto un altro comunitario o passaportato), nel
lunedì del post cannabis il mercato diventa puro spirito di sopravvivenza. Ma è
dura, a gennaio, ridare fondamenta ad una squadra già pesantemente ritoccata
con il "taglio" di Riley e l'arrivo di Apodaca. Adesso Rick è fuori,
all'improvviso. E tutto questo ha trovato comprensibilmente spiazzata la
società. In due giorni lo staff del Club sta tentando di mettere insieme quel
che resta di tante idee, col filo che però è aggrovigliato. Una serie
incredibile di coincidenze ha fatto sfumare molte operazioni possibili, tanto
che ieri sera pareva esserne rimasta soltanto una decisamente interessante. Ma
è chiaro che, a questo punto, soltanto un innesto si potrà fare e non due.
Perché Mykal Riley non tornerà, avendo firmato per Imola. Quindi la Carife il
jolly (che avrebbe risparmiato per Riley, avendolo ancora come tesserato) deve
usarlo subito e solo per inserire una guardia. IL SOGNO. Allan Ray, dunque,
emerge da una due giorni pazza. Talento enorme, carattere particolare. In due
stagioni a Roma non s'è mai trovato con coach Repesa, all'ultimo anche con i
compagni non andava. La sua avventura in Lottomatica è terminata proprio dopo
la partita di Ferrara, costata l'esclusione dal gruppo a lui e - subito dopo -
la panca a Repesa. Ma quando si trova a suo agio, Ray è classe ed energia.
Gambe rapidissime, tiro sufficientemente affidabile ama - come Apocada -
entrare in area e colpire duro. Se Rick era potenza, Allan è fulmine.
Quest'anno aveva 12.9 punti di media per 22' (54.2% da due,
29% da tre). L'anno scorso ha chiuso con 13.4 punti a partita (49.4% da due,
44.3% da tre). Prima dell'Italia, l'esperienza magica nella Nba con i Boston
Celtics: stagione 2006/07 con 47 gettoni di presenza e 6.2 punti a match. Costa ovviamente molto e portarlo in
terra estense sarà dura. Però pare che il Club ci stia provando con forza. è
ingaggiabile anche se extracomunitario, perché avendo giocato quest'anno oltre
5 partite in Italia può essere tesserato anche se la Carife ha esaurito i
visti. Dovesse andare a segno, il colpo sarebbe notevole. E se Ray trovasse a Ferrara
la sua dimensione... Certamente l'affare è complesso, però carte alternative ce
ne sono poche per ora nelle mani del team estense. GLI INTRECCI. Sono usciti
anche i nomi dell'udinese Jermaine Jackson, fuori squadra dopo l'arrivo di
Forte ma non ancora "tagliato" dalla Snaidero. Anche Jackson è
tesserabile senza che necessiti il visto. Però è playmaker quasi puro, mentre
al Club serve chiaramente una guardia realizzatrice. Nelle frenetiche ore di un
mercato convulso è uscita anche la "voce" Nate Green. In forza
all'Umana Venezia di Legadue, la guardia-ala sembrerebbe in grado si
svincolarsi per una chiamata dalla serie A. Ex Fortitudo, Milano e Udine, anche
questa appare una candidatura "debole". Tutto, dunque, tende a
convergere su Ray. Anche perché il lunedì notte non ha portato agli
"incastri" sperati. La Carife voleva richiamare Riley ed ha
lungamente trattato con Imola, che era in procinto di annunciarlo
ufficialmente. L'idea estense era riprendere Mykal senza doversi così giocare
il jolly, indennizzare Imola (con Allegretti) e poi allungare la rosa con Brett
Blizzard. Oppure con Danilo Augustin Pinnock, che potrebbe uscire da Roseto.
Invece è andato tutto a sfarinarsi. Alla fine l'Aget non ha lasciato andare
Riley. E la Virtus Bologna ha fatto capire (soldi o non soldi) di non voler
liberare Blizzard che, anzi, sarebbe in odore di reintegro. Caduto il castello,
il Club non ha potuto che puntare sulla sostituzione "nuda e cruda"
di Apodaca. Ad ogni modo, anche così, la questione è aperta e non semplice.
Oggi si proverà con Ray, sulla base dell'esito si vedrà come muoversi
successivamente. Ma è quasi certo che domenica, con Montegranaro, la Carife
sarà senza un giocatore americano.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 2
Dimezzata la spesa per gli stipendi dei politici I CONTI IN TASCA ORA GLI AMMINISTRATORI
DELLE SOCIETA' COMUNALI COSTANO «APPENA» 436 MILA EURO L'ANNO A FRONTE della
stretta sui controlli dei comunali, quanto prendono gli esponenti del
centrodestra nominati nelle società partecipate? Quanto costano ai viareggini?
Molto ma molto meno che ai tempi del centrosinistra, anche dopo i tagli
apportati in seguito alla famosa finanziaria Prodi (allora costavano circa 900
mila euro l'anno). Ora gli stipendi ammontano a meno di mezzo milione l'anno,
ed è curioso notare che ancora oggi sono in carica alcuni esponenti della
sinistra. I COMPENSI verificati sul sito del comune ammontano a 471 mila e 41
euro, che scendono a 436.683 escludendo le gratifiche del dottor Edoardo Rivola
per la sua presenza nel Cda di Gaia (pagata appunto da
quella società per 34.358 euro annui lordi), e la rappresentanza
dell'architetto Riccardo Battaglia nel Clap per 12.000 euro. Al totale va
aggiunta la spesa, non quantificabile a priori, per i gettoni
di presenza dei membri delle Fondazioni: 35 euro lordi per ogni riunione
dei consigli d'indirizzo e di amministrazione del Pucciniano, e 36,15 euro al
Carnevale. MA VENIAMO agli amministratori. Centro congressi: presidente Manuela
Clerici 28.800; consiglieri Anna Gloria Petroni e Carlo Bonuccelli
( da "Nazione, La (Grosseto)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
SPORT LIVORNO pag. 18
LIVORNO IL COMMERCIALISTA livornese Andrea Scapuzzi (ne... LIVORNO IL
COMMERCIALISTA livornese Andrea Scapuzzi (nella foto), socio e presidente del
Cosmopolitan golf di Tirrenia, è il nuovo presidente del Comitato Regionale
Toscana della federazione golfistica italiana. E' stato eletto dai presidenti
di tutti i circoli golfistici toscani sulla base della positiva esperienza
maturata nell'impianto golfistico di Tirrenia e dopo la illustrazione di un
programma. Scapuzzi, che d'ora in avanti coordinerà l'attività dei circoli
golfistici toscani, ha incluso in programma anche lo sviluppo dell'attività
agonistica, attraverso gare del calendario regionale favorendo il coordinamento
delle iniziative programmate dai singoli circoli. Fra gli altri punti illustrati
ai golfisti toscani c'è anche quello relativo alla promozione di «specifiche
convenzioni, sinergie e economie di scala per gli acquisti di attrezzature e
materiali di consumo, per consentire la realizzazione di significativi risparmi
sui costi sostenuti dai circoli». IMPORTANTE, nel programma di Scapuzzi, anche
il legame con l'attività turistica che dal golf trae origine, da incentivare
tramite il Consorzio Toscana Golf. Nella scelta ha pesato anche la sua lunga
esperienza al vertice del Cosmopolitan golf club di Tirrenia, dove ha dato vita
a una gestione efficiente e produttiva di una struttura golfistica complessa
dove si è dovuto programmare lo sviluppo dei soci e dei turisti, curare il
rapporto con i collaboratori responsabili del vari reparti, affrontare le
problematiche agronomiche derivate dalla ristrutturazione tecnica del campo e
mantenere in rapporti con la federazione per l'organizzazione di campionati
regionali e nazionale o per i corsi federali dei giovani
toscani e delle squadre nazionali. Andrea Scapuzzi, nato a Livorno nel 1961, è
commercialista e consulente di numerose aziende e studi professionali. Ha
cominciato a giocare a golf a Tirrenia a sette anni e da allora ha partecipato
a numerose gare, fra cui i campionati toscani e italiani, vincendo l'ultima
edizione della gara nazionale a squadre.
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Centro-Nord sezione:
IN PRIMO PIANO Ipt data: 2009-01-14 - pag: 2 autore: IN CASSA Il peso dell'Ipt
L'imposta provinciale di trascrizione rappresenta circa il 30% del totale delle
entrate tributarie provinciali. La sua riduzione ha obbligato gli enti
provinciali a ridurre le spese di ordinaria amministrazione dilatando, ad
esempio, il pagamento dei fornitori, abbattendo i costi
vivi, riducendo il numero delle consulenze e in taluni casi anche cancellando
investimenti programmati La Finanziaria Alla riduzione dell'Ipt determinata dal
generale calo del mercato delle auto siè sommata l'impossibilità di operare
aggiustamenti attraverso il ritocco delle aliquote, bloccate dalla
Finanziaria fino al
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2009-01-14 - pag: 12 autore: Finanziarie regionali. Contro la
crisi Palazzo Balbi punta al sostegno di occupazione e ammortizzatori sociali
Dal Veneto più fondi per il lavoro Sono confermate le agevolazioni ad aziende
femminili e giovanili A CURA DI Carlo Saccon VENEZIA Più stanziamenti al
sistema degli ammortizzatori sociali e alle politiche per il lavoro e
l'occupazione; implementazione della dotazione della società Veneto Sviluppo
Spa e rideterminazione delle aliquote Irap, che dal 1Ú gennaio diventa tributo
proprio della Regione. Così il consiglio veneto ha approvato il
"tandem" legge finanziaria- bilancio di previsione 2009,
licenziandolo entro fine dicembre e senza sconfinare, come in precedenza,
nell'anno nuovo. La manovra di bilancio 2009 della Regione Veneto è stata
interessata da una operazione emendativa che ha spostato voci di spesa per
oltre 43,1 milioni di euro, pari allo 0,3% delle dimensioni complessive (13
miliardi di euro, escluse le partite di giro). Rispetto alla bozza della
giunta, l'aula di palazzo Ferro-Fini ha incrementato le risorse destinate agli
ammortizzatori sociali e alle politiche attive per il lavoro e l'occupazione
(2,2 milioni di euro), quelle per favorire l'acquisto e la costruzione della prima
casa (2 milioni), gli interventi strutturali nello smaltimento dei rifiuti (1,5
milioni) e il fondo per la promozione e la valorizzazione dell'identità veneta
(550mila euro). «L'emergenza che andremo affrontando nei prossimi mesi è quella
dei lavoratori –spiega l'assessore regionale al bilancio Maria Luisa Coppola –.
Su questo settore ci siamo consultati con Confindutria e con il ministro
Tremonti. è stato lo stesso presidente della Commissione europea Barroso che,
dopo il varo del piano da 200 miliardi di euro per stimolare l'economia, ha
lanciato l'allarme occupazione autorizzando l'utilizzo del Fse (Fondo sociale
europeo) per gli ammortizzatori sociali. La crisi non si affronta chiudendo le
aziende e pagando la cassa integrazione, ma, preso atto che le difficoltà ci
sono, queste vanno affrontate innovando e facendo ricerca. E anche tenendo i
lavoratori in un processo di formazione continua». Sul fronte degli interventi
economici asostegno del tessuto produttivo veneto, la finanziaria 2009 assicura
continuità di sostegni e agevolazioni alle imprese femminili e giovanili non
solo per la fase di avvio e implementa la dotazione della società Veneto
Sviluppo Spa assicurando un milione di euro in più all'anno, per tre anni, a
copertura dei contributi in conto interesse per le piccole e medie imprese, e
altri 2.300.000 euro l'anno per attingere alle linee di credito a tasso
agevolato concesse dalla Banca Europea Investimenti. La finanziaria ridetermina
inoltre le aliquote Irap, che dal 1Ú gennaio diventa tributo proprio della
Regione: l'aliquota massima per banche e assicurazioni scende dal 5,25% al
4,82%, quella per le imprese femminili e giovanili passa dal 3,25 al 2,9 per
cento. Intanto, il recente referto sulla gestione finanziaria della Regione
Veneto da parte della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti
premia la capacità dell'istituzione regionale di rispettare il Patto di
stabilità e di tenere in ordine la propria gestione contabile nel 2007, ma
evidenzia nel contempo risparmi ancora insufficienti nel contenimento dei costi
della politica e dell'organizzazione interna.
«L'esercizio finanziario 2007, sul piano della gestione finanziaria
complessiva, è stato caratterizzato da un miglioramento generale degli
indicatori di bilancio rispetto al risultato già positivo dell'esercizio 2006 –
afferma la Corte –. La Regione ha diminuito, nel 2007, del 3% circa la propria
spesa del personale. Tuttavia tale complessiva diminuzione è imputabile,
sostanzialmente, alla diminuzione dei costi relativial personale a tempo
indeterminato e al personale impegnato in progetti obiettivo». In aumento,
invece, la spesa riferita ai contratti di collaborazione coordinata e
continuativa (+67%), quella relativa al personale a tempo determinato (+11%) e
al personale segreterie (+7%), quella relativa al personale assunto con
contratti di formazione e lavoro (+13%) e, infine, quella riferita al personale
comandato in entrata (+3%).L'assessore Coppola,in sede di dichiarazioni di
voto, ha infine rassicurato il consiglio sul "rischio derivati". «I
dati del ministero dell'economia parlano di derivati pericolosi per gli enti
locali che superano il miliardo di euro in tutta Italia. Tutte le regioni sono
coinvolte, così come sono invischiate negli investimenti legati a Lehman Brothers.
Tutte le regioni, all'infuori di due. E una di queste è il Veneto. Da tempo
utilizziamo strumenti fortemente innovativi nel finanziamento della regione, ma
da questa turbolenza finanziaria ne usciamo assolutamente indenni. Se oggi
siamo in grado di assegnare con la manovra approvata un 30% in più di
investimenti destinati, ad esempio, alle infrastrutture, lo facciamo avendo le
spalle coperte». NUOVE DOTAZIONI Verrà implementata la dotazione della società
Veneto Sviluppo assicurando un milione di euro all'anno per tre anni ALIQUOTE
Viene rideterminata l'Irap, dal primo gennaio tributo proprio della Regione:
per banche e assicurazioni scende dal 5,25 al 4,82%
( da "Nazione, La (Pisa)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
SPORT PISA pag. 19
Il Pisa ha scelto il nuovo portiere Sarà l'ex nazionale Bucci Ha quasi
quarant'anni ed è svincolato. «Congelato» Di Matteo LA SENSAZIONE è che la
sfida col Rimini possa aver rappresentato l'ultimo atto di Davide Morello (29)
con la maglia nerazzurra. L'estremo difensore in scadenza di contratto nel
prossimo giugno pare destinato a dover lasciare presto la Torre. Il numero uno
palermitano ha diverse richieste in cadetteria: piace al Frosinone di Braglia,
alla Salernitana e alla Triestina, ma soprattutto ha diverse offerte concrete
in C1. Il Pisa, dal canto suo, non è così convinto di voler trattenere il giocatore
e così la cessione sembra esser scontata. Resta da capire, piuttosto, la
destinazione e la tempistica dell'affare. Morello potrebbe far comodo a
Brescia, ma comunque Ventura ha sempre confidato di riporre la massima fiducia
anche in Alfonso. ESPERIENZA. Cinquini intanto si è tutelato andando a
«bloccare» un portiere d'esperienza che possa raccogliere l'eventuale eredità
di Morello. La scelta è ricaduta su Luca Bucci. Bolognese, quarant'anni il
prossimo 13 marzo, l'anno scorso era il portiere titolare del Parma in serie A.
Gli emiliani al termine della stagione avevano proposto al
numero uno di ricoprire un incarico societario ma Bucci ha ringraziato e
ribadito la propria volontà di voler continuare a giocare a calcio. Non
trovando squadra il giocatore è rimasto però svincolato. Bucci 278 presenze in
serie A conta 25 gettoni
di presenza in Nazionale dove ha disputato
anche i Mondiali del 1994 e gli Europei del 1996 con Sacchi in panchina.
E' evidente che non si possa parlare più di una giovane scommessa ma è altresì
chiara la volontà dei nerazzurri di affiancare ad Alfonso, un elemento
carismatico e di grande esperienza. BLOCCATO. Ma le sorprese non finiscono qui.
Il calciomercato nerazzurro riserva ancora un piccolo colpo di scena. E' stato
congelato almeno per il momento l'arrivo della giovane promessa del Palermo,
Luca Di Matteo (20). La firma dell'esterno era attesa per la giornata di ieri,
ma i nerazzurri hanno preferito bloccare l'operazione. Cinquini è stato più
volte chiaro in merito. Prima di acquistare è necessario cedere e quindi
l'arrivo di Di Matteo è parallelo alla cessione di altri. L'indiziato numero
uno è Florian Adrian Pit (25) che il Pisa vorrebbe far tornare a Roma, ma come
si dice fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare (e un po' di soldi). Pit
intanto resta ancora un giocatore del Pisa e quindi non libera alcuna
«casella». ATTESE. La priorità comunque è quella di trovare un difensore
centrale in grado di sostituire Raimondi. In questo senso le strade battute da
Cinquini sono rigorosamente segrete. Neppure Pomponi svela i piani. «Prenderemo
un giocatore importante conferma il patron nerazzurro . Stiamo seguendo diversi
giocatori di categoria ma stiamo vagliando anche alcune ipotesi in serie A».
Così l'unico nome che abbiamo ancora sul taccuino è quello di Ivan Franceschini
(32) che a Torino proprio non trova posto mentre è da depennare il giovane
Francesco Cosenza (22) che si è accasato allo scatenato Avellino e sul quale
Cinquini aveva comunque diversi dubbi. Da sottolineare, invece, che la panchina
rimediata nel posticipo da Trevor Trevisan (25), non sembra dover essere letta
come una «bocciatura totale» del giocatore. Trevisan infatti non è sul mercato.
REBUS. Resta aperto anche il capitolo centrocampisti. Il «no» di Gael Genevier
(26) alla Sampdoria è storia nota. Le conferme di lunedì del procuratore
Pastorello hanno avuto il solo merito di scrivere la parola fine alla
telenovela. Genevier a luglio andrà al Siena ma il giocatore resterà a Pisa
fino a fine stagione. Questo però non significa che i nerazzurri non
cercheranno rinforzi a centrocampo. I nomi noti sono sempre i soliti: Luca
Tognozzi (31) della Reggina e Mariano Donda (26) del Bari. Approcci che ormai
scriviamo regolarmente da diversi giorni: che forse si stia preparando una
sorpresa? Saverio Bargagna
( da "Corriere della Sera" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2009-01-14 num: - pag: 23 categoria:
REDAZIONALE Ha finanziato Ca' Foscari avrà la laurea ad honorem Dall'ex
presidente del porto 800 mila euro di fondi pubblici Venezia, Zacchello ha
firmato l'accordo pochi giorni prima di lasciare l'incarico E l'Università lo
fa dottore: ha garantito nuovi contributi SEGUE DALLA PRIMA Il protagonista
della storia è Giancarlo Zacchello, 75 anni, un trevigiano che, nonostante
grondi di incarichi italiani come un banano gronda di banane, risulta essere
residente alla periferia di Villach, la prima cittadina austriaca dopo il
confine italiano di Coccau. La stessa località in cui, stando al curriculum
dato ai docenti di Ca' Foscari, ha sede la «Seaarland », una «società che
fornisce servizi di gestione navale (commerciale, tecnica, armatoriale) per
conto terzi» dalla quale sarebbe germogliata la «Seaarland Management Services»
di Ginevra. Un imprenditore dai mille legami internazionali, dai mille
interessi, dai mille agganci societari che spaziano dagli affari immobiliari al
turismo, dalla tecnologia ai servizi, dalla ricerca medica all'energia e alle
banche. Azionista diretto di una decina di società e indirettamente di almeno
il doppio di imprese e finanziarie. Benedet- to oggi da dieci incarichi da
presidente e quattro da consigliere. In grado di comprare nell'ultimo anno e
mezzo un'azienda agricola di
( da "Corriere della Sera" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2009-01-14 num: - pag: 31 categoria:
REDAZIONALE L'inchiesta La Corte dei conti al ministero dello Sviluppo
Dipartimento per la coesione, nel mirino 210 consulenze ROMA — Al ministero dello Sviluppo economico il terrore corre sul filo.
Motivo, l'apertura di una indagine della Procura della Corte dei conti del
Lazio sulle consulenze del dipartimento per le politiche di Coesione. Prima di
Natale un appunto di tre pagine dai toni allarmatissimi, firmato da tutti i
responsabili delle varie strutture, è arrivato per posta elettronica al
capo del dipartimento, Aldo Mancurti. Nella nota si spiega che l'inchiesta
riguarda gli incarichi esterni assegnati negli anni compresi fra il 2002 e il
2008. Anni nei quali il dipartimento ha fatto parte sia del ministero
dell'Economia (fino al 2006) sia di quello dello Sviluppo (dal
( da "Corriere.it" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Ha finanziato Ca'
Foscari avrà la laurea ad honorem Una laurea ad honorem per il mecenate Dall'ex
presidente del porto, Zacchello, 800 mila euro di fondi pubblici. E
l'Università lo fa dottore Un malloppo val bene una laurea. Così, colma di
riconoscenza per un finanziamento di 800mila euro, l'università Ca' Foscari
mette oggi all'ordine del giorno la laurea honoris causa del donatore, l'ex
presidente dell'Autorità portuale di Venezia. Il quale aveva fatto il regalo
coi soldi dell'ente che guidava. Una decisione che apre luminose prospettive a
tutti i furbetti della pubblica amministrazione: come resistere alla tentazione
di diventare «dottore ad honorem» regalando agli atenei un po' di pubblico
denaro? Il protagonista della storia è Giancarlo Zacchello, 75 anni, un
trevigiano che, nonostante grondi di incarichi italiani come un banano gronda
di banane, risulta essere residente alla periferia di Villach, la prima
cittadina austriaca dopo il confine italiano di Coccau. La stessa località in
cui, stando al curriculum dato ai docenti di Ca' Foscari, ha sede la «Seaarland
», una «società che fornisce servizi di gestione navale (commerciale, tecnica,
armatoriale) per conto terzi» dalla quale sarebbe germogliata la «Seaarland
Management Services» di Ginevra. Un imprenditore dai mille legami
internazionali, dai mille interessi, dai mille agganci societari che spaziano
dagli affari immobiliari al turismo, dalla tecnologia ai servizi, dalla ricerca
medica all'energia e alle banche. Azionista diretto di una decina di società e
indirettamente di almeno il doppio di imprese e finanziarie. Benedet- to oggi
da dieci incarichi da presidente e quattro da consigliere. In grado di comprare
nell'ultimo anno e mezzo un'azienda agricola di
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
SERIE B FEMMINILE
Mercoledì 14 Gennaio 2009, USR ARCOBALENO - BASKET SALZANO 52-46 ARCOBALENO:
Barone 14, Potoschi, Martini 4, Tizian , Milan 8, Zambon 2, Casagrande,
Busatto24, Basotto. All. Barbiero SALZANO: Preo 4, Mion, Scarpa 2, Caccin,
Santinon 3, Tegon 14, Riccò 4 , Rosa E. 3, Sabatini 4, Rosa M. 12. All. Nardo
Risultati Girone B (9°giornata): Spresiano - Belluno np, Bassano - Pierobon
51-54, Battaglia T. - Marano 52-58, Arcobaleno - Salzano 52-46. Classifica girone
B: Marano 14, Godega, USR Arcobaleno 10, Nuovo Basket Pierobon 8, Battaglia
Terme, Spresiano, Salzano 6, Bassano 4, Belluno 0. Prossimo Turno: Spresiano -
Pierobon, Bassano - Godega, Salzano - Battaglia T., Arcobaleno - Belluno NUOVO
BASKET CORNUDA - JUNIOR S.MARCO 33-39 CORNUDA: Forestieri 2, Longo 4, Casonato
5, Maluping 2, Ferronato, Martignago A., Martignago C. 6, Corso, Pian 6,
Cosentino 8, Polese, Guerra ne. All. Dall'Anese S.MARCO: Stelluto 10, Fanelli
3, Polina 3, Stevanato, Triboli 3, Gottardo 4, Ciccarello 12, Gregolin 2. All.
Seno VENEZIA BASKET CLUB - QUINTO BASKET 65 - 42 VBC: Mainenti 10, Signora 7,
Rui 5, Babetto 8, Sessi 3, Cadoni 14, Tiepolato 4, Ballarin 6, Damiani 3, Landi
5. All. Ballarin QUINTO: Dalla Monta, Zilio 2, Meneguzzo, Scotton 6, Orlando
10, Professione, Gallinaro 1, Rizzato 3, Mistro 20, Pino 0.
Risultati Girone C (9°giornata): S.Martino - C.A.S.A np, Cornuda - S.Marco
33-39, Vis - Castelbasket 41-80, Zayro - Bolzano Vic. 48-52, Venezia - Quinto
65-42. Classifica Girone C: Cornuda , Venezia, Bolzano Vicentino 14, Junior San
Marco 12, Castelbasket 10, S.Martino 8, Zayro 6, CASA Basket, Quinto 4,
Vis Basket 0. Prossimo Turno: S.Martino - Castelbasket, Vis - Junior S.Marco,
Bolzano Vic. - Cornuda, Zayro - Quinto, Venezia - C.A.S.A . (lc)
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Federalismo fiscale,
la mozione del Pd non convince il sindaco Mercoledì 14 Gennaio 2009, Conegliano
La mozione presentata dal Partito Democratico non convince il sindaco Alberto
Maniero che seppur faccia parte del movimento dei sindaci che chiedono al Governo
di lasciare ai comuni il 20% dell'introito dell'Irpef ritiene che quella del
gruppo di opposizione sia una strumentalizzazione. «Sono molto critico nei
confronti della mozione (la quale invita il consiglio comunale a votare per il
sostegno al movimento dei Sindaci e per il federalismo fiscale, ndr) - afferma
il sindaco Maniero - in quanto una cosa è fare contrapposizione politica con
argomenti politici e che riguardano la vita amministrativa, un'altra cosa è
farla con un argomento che riguarda i Sindaci, indipendentemente
dall'orientamento politico, come quello del 20% dell'Irpef. Tema strettamente
istituzionale». La Lega dunque, contraria sia alla mozione che al trattenimento
del 20%, sembra che possa stare tranquilla sul voto di Sindaco e maggioranza anche
se potrebbe non condividere le motivazioni del voto. «E' ridicolo indire un
consiglio comunale solo per trattare punti presentati dai gruppi di minoranza»
aveva protestato inoltre la Lega. Il presidente del consiglio comunale Floriano
Zambon non vuole scendere nel merito della questione per non entrare in
discussione con un consigliere comunale. Il Regolamento del consiglio comunale
parla per lui non facendo differenze tra maggioranza e minoranza quando vengono
presentate interrogazioni, interpellanze e mozioni. Per quanto riguarda il
costo di una seduta di consiglio comunale, gli atti ispettivi (interpellanze, interrogazioni, mozioni) vanno comunque inseriti nella prima
seduta utile. Quindi anche se non si indice un consiglio comunale apposito, la
prima seduta utile appunto diventerebbe molto lunga e superando la mezzanotte
scatterebbe comunque un secondo gettone di presenza, come
previsto dal Regolamento. Elisa Giraud
( da "Sicilia, La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cda, questi i
compensi naccio @@La Provincia ha pubblicato l'elenco degli incarichi e delle
indennità, in testa c'è Agozzino Seguendo i dettami di una legge che risale al
2006, la Provincia regionale di Enna ha reso noto attraverso la pubblicazione
sul suo sito telematico, l'elenco degli incarichi conferiti per la composizione
dei consigli d'amministrazione delle società di capitale dove è prevista la presenza di uno o più rappresentanti dell'Ente provinciale.
Questa «speciale» classifica vede al primo posto Rosario Agozzino, presidente
di «Sicilia ambiente la società che si occupa della raccolta dei rifiuti, con
un compenso annuo lorfo di poco inferiore ai 40 mila euro, ma c'è anche chi non
riceverà nemmeno un centesimo d'euro. Questo l'elenco delle società, dei
nominativi chiamati a fare parte dei consigli d'amministrazione e l'importo del
compenso previsto per tali incarichi. Sicilia Ambiente spa Rosario Agozzino
(39.663,36 euro annuo lordo; Antonino Di Leonforte (25.781,18 annuo lordo);
Giampiero Cortese (19.831,68 annuo lordo). Società Multiservizi spa Giuseppe
Arena (2.000 euro mensili); Antonino Mancuso Prizzitano (2.000 euro mensili); Pietro
Di Franco, Alfio Torrisi, Salvatore Cusenza, Nicola Fusari, Giovanni Cianciolo,
Antonino Rappazzo (gettone di presenza pari a 155,00
euro a seduta). Cesis - Centro Sicilia Servizi spa Giuseppe Aldo Gallo
(25.810,00 euro), Giuseppe Amore (12.905,00 auro), Teodoro Ribilotta (4.000
euro), Giuseppe Marletta - per il Comune di Centuripe (4.000 euro). Rocca di
Cerere - Gal Società consortile a r.l. Vincenzo Lacchiana (12.000,00 euro);
Tiziana Dee Arena (per il Comune di Enna), Salvatore Sinagra (per l'assemblea
dei sindaci), Salvatore Beninato (per l'assemblea dei sindaci), Marco Caraccio
(Provincia di Enna) percepisono un gettone di presenza
pari a 100,00 euro a seduta. Terre del Sole - Società consortile a r.l. Andrea
Plumari, Giuseppe Castrogiovanni, Ivan Serafino Intraguglielmo (fanno parte dell'assemblea dei soci e percepiscono un gettone di presenza pari a 100,00 euro a seduta). Agenzia provinciale per l'energia
e l'ambiente - società consortile a r.l. Cataldo Salerno per la Provincia di
Enna, Gaetano Rabbito per l'Area di sviluppo industriale, Mario Li Poma per
Unikore non percepiscono alcun compenso. Ennauno spa Salvatore Ragonese,
Maurizio Prestifilippo (sino al 2 marzo del 2008) e Antonino Catania fanno
parte dell'assemblea dei soci ma non percepiscono alcun compenso. Etanfiere spa
Nicola Gagliardi non percepisce alcun compenso.
( da "Sicilia, La" del 14-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Barbagallo,
capogruppo del Pd «Il partito osserva riti desueti» Lillo Miceli Palermo.
Giovanni Barbagallo, esponente di primo piano del Pd siciliano, non nasconde la
propria preoccupazione sullo stato di salute della Regione. Ma non esita a
puntare l'indice anche nei confronti del suo partito, dilaniato dalle polemiche
interne, a Palermo come a Roma. La crisi economica è grave. La disoccupazione
ricomincia a galoppare. Cosa fare? «La mancanza di lavoro è la prima vera
questione. Occorre ripristinare il credito d'imposta, aiutare le imprese in
difficoltà, adottare un piano straordinario di cantieri di lavoro, utilizzare
tutti i fondi comunitari in maniera produttiva. Ed inoltre, velocizzare la
spesa regionale, snellire la burocrazia. È improcastinabile la riforma della
formazione professionale, quella delle aree di sviluppo industriale e il nuovo
piano energetico». Qual è il suo giudizio sul governo Lombardo che il Pd ha
sostenuto più volte con il proprio voto? «Manca al governo regionale un
progetto organico. Soltanto qualche timido tentativo come quello della sanità,
che ha determinato però una spaccatura di difficilissima ricomposizione
all'interno del centrodestra, nel quale non c'è alcuna omogeneità politica.
Mancano i grandi disegni, le mediazioni si fanno sempre al livello più basso.
Non c'è, comunque, nessuna subalternità nei confronti di Lombardo da parte del
gruppo parlamentare del Pd all'Ars. Abbiamo votato favorevolmente alcuni
provvedimenti perché coincidevano con le nostre proposte politiche, avanzate
addirittura nella scorsa legislatura. Nessun inciucio, pertanto, ma soltanto un
confronto nel merito dei problemi che è essenziale in un qualsiasi sistema
bipolare maturo». Neanche il Pd ha brillato per iniziativa politica. Sembra sia
rimasto tramortito dalla tripla sconfitta subita alle politiche, regionali e
amministrative. «È giusto ammettere che non siamo stati in grado, finora, di
definire un progetto politico che abbia la forza di costruire una prospettiva.
Si avverte la sensazione che ci si muova su schemi tradizionali, culturalmente
superati. Non si tiene conto delle storie personali, delle competenze acquisite
e della serietà dei comportamenti. Dobbiamo ricostruire un rapporto diverso tra
i cittadini e la politica, che non sia autoreferenziale come oggi». Belle
parole, ma non riuscite a mettervi d'accordo sullo statuto e neanche sul nuovo
segretario regionale. Ha una proposta? «Secondo me, occorre nominare un
osservatore nazionale autorevole in grado di capire i punti di forza sui quali
si può costruire un progetto politicamente nuovo, che non può essere definito
nel chiuso di riunioni elitarie, ma deve essere espressione di un dialogo con
tutti i quadri impegnati nelle varie istituzioni, con i cittadini, le categorie
sociali e le professioni. Il prossimo congresso potrebbe non cambiare nulla. Le
modalità di maturazione delle scelte sono, infatti, quanto meno discutibili.
Non si riflette sul profilo politico e sui requisiti dei possibili candidati,
ci si limita a registrare la maggiore o minore convergenza sui candidati più
probabili». Lei si è sempre battuto per la drastica riduzione dei costi della
politica. La legge sulla riduzione degli assessori comunali e quella sulla
riduzione dei dipartimenti regionali, non vanno in questa direzione? «Sì, però,
occorre avere maggiore coraggio, tagliare di più e, soprattutto, tagliare a
tutti. E' intollerabile che mentre i consiglieri comunali e quelli circoscrizionali
vengono ridimensionati, i deputati mantengano tutti i loro privilegi. Si pone
un problema di equilibrio e, direi, di giustizia. Il
problema dei costi della politica riguarda complessivamente l'eliminazione
degli enti inutili, la riqualificazione della spesa sanitaria, la riduzione del
numero dei consulenti e dei vari componenti degli uffici di gabinetto, la "messa
a reddito" del patrimonio regionale, finora colpevolmente trascurato, le
indennità dei deputati». Per questo ha proposto la soppressione delle
indennità aggiuntive dei deputati che ricoprono cariche istituzionali? «Su 90
deputati quelli con un'ulteriore incarico sono
( da "Leggo" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
VENEZIA - Niente
laurea honoris causa all'imprenditore-benefattore di Ca' Foscari, Giancarlo
Zacchello, che da presidente dell'autorità portuale aveva finanziato l'ateneo
veneziano con 800mila euro in otto anni. La proposta di laurea è stata bocciata
ieri sera dal Consiglio della Facoltà di economia, che l'aveva avanzata. Sulla
decisione forse ha pesato la notizia apparsa ieri sul Corriere della Sera, a firma di Sergio Rizzo e Gian
Antonio Stella, che esordiva «Un malloppo val bene una laurea». La proposta di
laurea ieri sera ha ricevuto il 52% di voti favorevoli, ma non i due terzi
della maggioranza dei votanti com'era richiesto. Perciò non è passata. Ca'
Foscari che assieme allo Iuav cerca risorse dalla ricerca e dai brevetti.
E con il parco scientifico tecnologico Vega, i due atenei veneziani hanno
aperto un nuovo ufficio, puntando a brevettare la propria ricerca per fare
cassa.
( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 4 - Lucca
Commissioni, due firme per verificare le presenze NUOVE REGOLE Il gettone viene
pagato comunque LUCCA. Doppia firma - di ingresso e di uscita - dalle commissioni
consiliari. Comunicazione obbligatoria di uscita dalle sedute di consiglio
comunale. E magari anche cellulari silenziati durante commissioni e consigli.
C'è la volontà della commissione partecipazione di migliorare il funzionamento
degli organismi pubblici. Di arginare qualche furbetto della politica, quelli
da toccata e fuga delle attività che si fanno vedere solo per poter incassare
il gettone di presenza. In realtà, le nuove regole -
proposte dal capogruppo di Rc, Antonio Sichi e fatte proprio dalla commissione
presieduta da Marco Brancoli Pantera - non influiranno sul pagamento del
gettone di presenza. Anche se un consigliere si ferma
un minuto alla riunione, avrà diritto a essere pagato. «L'importante, però -
osserva Sichi - è che inserendo quste nuove regole nel nostro statuto, almeno
resterà agli atti chi lavora e chi no. La proposta di registrare entrata e
uscita dalle commissioni e l'uscita dal consiglio comunale era partita da me,
ma ho insistito perché diventasse una proposta della commissione per darele un
peso politico maggiore. E devo dire che ho trovato immediato appoggio nel
presidente Brancoli». Sichi ribadisce che il fatto di
firmare un registro all'inizio di una commissione e di firmarlo all'uscita «non
avrà alcuna ripercussione economica. I consiglieri maturano il diritto al
gettone di presenza anche dopo un solo minuti di presenza alla
commissione. I provvedimenti che proponiamo, però, da una parte consentono di
fotografare la situazione (di chi lavora e di chi no, ndr) e dall'altra
di avere un atteggiamento più etico nei confronti delle istituzioni. Ecco,
quindi, anche la necessità di comunicare al presidente del consiglio comunale,
la decisione di abbandonare l'assemblea». Riguardo al rispetto dei ruoli e
degli incarichi svolti, Sichi ricorda anche che verrà proposta, come «norma di
comportamento, l'obbligo di tenere silenziati i cellulari durante le sedute
delle commissioni o dei consigli comunali. Non possiamo certo obbligare nessuno
a spegnere il cellulare, né tantomeno possiamo sanzionare chi lo tiene acceso,
tuttavia possiamo chiedere un gesto di educazione da parte dei vari
consiglieri».
( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pisa. Ex
amministratori e tre dirigenti del Comune sono stati citati in giudizio per
danno erariale Troppi documenti, si rinvia Prima udienza alla Corte dei Conti
per gli ex consiglieri PISA. Una montagna di carta. Memorie, documenti,
normative, riferimenti, eccezioni. Migliaia di pagine che hanno sommerso i
banchi della Corte dei Conti di Firenze nel procedimento che vede 41 imputati:
in pratica quasi tutto il precedente consiglio comunale, più tre dirigenti. Al centro del caso l'indennità di 800 euro mensili lordi al posto
del gettone di presenza. Né il presidente Giancarlo Guasparri, né il pubblico ministero
Nicola Bontempo si aspettavano una tale mole. Quest'ultimo ha chiesto di
rinviare tutto al prossimo 1º luglio. Un avvocato si è opposto. E il
presidente ha rinviato la discussione al giorno 8 aprile. PARLATO in Pisa I
SEGUE A PAGINA 1
( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
La vicenda riguarda
l'indennità di funzione Ecco chi votò a favore e contro la delibera PISA. Prima
di votare la delibera, la materia era stata analizzata dalla IV commissione e,
successivamente, da una consulenza del vicesegretario Pietro Pescatore. Dopo questi due passaggi preliminari e che, di fatto, davano il
via libera, la delibera arrivò in consiglio comunale. Era il 9 giugno del 2005
quando il consiglio comunale approvò la delibera n.31 che aveva per oggetto
«Determinazione del gettone di presenza e indennità di funzione dei
consiglieri comunali». La delibera venne così approvata. Favorevoli:
Fabio Armani, Maurizio Bini, Alberto Bozzi, Giuseppe Carlesi, Valter
Ceccarelli, Enzo Cini, Antonio Dell'Omodarme,, Michele Di Lupo, Enrico Fiorini,
Paolo Fontanelli, Giuseppe Forte, Nicola Gagliardi, Antonio Ghionzoli,
Pierantonio Macchia, Franca Melfi, Sandro Nicola Modafferi, Marco Monaco,
Ernesto Muscatello, Armando Paolicchi, Daniela Pioli, Paolo Rindi, Alberto
Rossetti, Maila Scarpellini, Andrea Serfogli, Stefano Teotino, Ylenia Zambito.
Astenuti: Giuliano Bani, Giovanni Garzella, Roberta Luperini. Contrari:
Riccardo Buscemi, Giacomino Granchi, Mariano Tramontana, Silvia Silvestri, Gino
Logli, Diego Petrucci, Paolo Mancini. Assenti: Mario Biasci, Francesco
Capecchi, Alessandro Gorreri, Vincenzo Mastantuono, Michele Mezzanotte. La
delibera è stata assunta con parere favorevole ex art. 49 Tuel di regolarità tecnica
e contabile emessi rispettivamente dal dirigente del servizio Pietro Pescatore,
e dal dirigente del servizio risorse finanziarie Claudio Sassetti.
L'istruttoria svolta dalla IV commissione si era svolta il 1 giugno del 2005 ed
erano presenti: Armani, Bini, Cini, Gagliardi, Mancini, Mezzanotte, Modafferi,
Paolicchi, Tramontana, nonché il segretario generale Nobile. La commissione
tornava a riunirsi l'8 giugno approvando il testo.
( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 - Pisa
Sommerso dalla carta, il giudice rinvia Si è aperto a Firenze il processo al
precedente consiglio comunale GIOVANNI PARLATO PISA. Una montagna di carta.
Memorie, documenti, normative, riferimenti, eccezioni. Migliaia di pagine che
hanno sommerso i banchi della Corte dei Conti di Firenze nel procedimento che vede
41 imputati: in pratica quasi tutto il precedente consiglio comunale, più tre
dirigenti. Né il presidente Giancarlo Guasparri, né il pubblico ministero
Nicola Bontempo si aspettavano una tale mole. Quest'ultimo ha chiesto di
rinviare tutto al prossimo 1º luglio. Un avvocato si è opposto. E il presidente
ha rinviato la discussione al giorno 8 aprile. Come si ricorderà, il
contenzioso riguarda una delibera del 2005 quando venne approvata una delibera
a favore dell'indennità mensile (800 euro mensili) a scapito
del gettone di presenza (che veniva diminuito da
( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 15 - Pisa
AMATORI CASCINA MAZZONI-CAMPIGIANA 0-0 Amatori Cascina P. A. Mazzoni: Cateni,
Iacoponi ... AMATORI CASCINA MAZZONI-CAMPIGIANA 0-0 Amatori Cascina P. A.
Mazzoni: Cateni, Iacoponi (Mazzoni F.), Tamberi, Maraia, Parenti, Arena
(Cipriano), Cerretini (Giachetti), Barreca, Di Mauro, Bachini (Casalini),
Martini. A disp.: Angelone, Raffo, Salama. All.: Barsotti F. Pol. Campigiana:
Pazzagli, Bortone, Algisi, Masi, Cionini, Pieve (Arrighi), Boldrini, Antichi,
Olivieri (Luccini), Natale (Pepi), Colombini. A disp.: Marziale, Cecchetti,
Guidi All.: Maniscalco Arbitro: Lenzi D.G.M.P. I PaSSI IMPRESA CEI-BIANCHI SF
0-0 D.G.M.P. I Passi Impresa Cei: Casarosa, Baronti M., Pasquini, Oneta P., Di
Martino, Lischi (Scalese Urciuoli), Vincenti (Bastiani), Rundo, Tacchi
(Baluganti), Oneta R., Cantoni. A disp.: Infortugno, Busonero, Gabriele,
Ianett. All.: Baronti R. A.S.D. Bianchi San Frediano: Tolaini, Melai, Porta,
Carrara, Vottero, Scarpellini (Marino), Colombini (Paradossi), Malloggi, Tonini
(Micheletti), Gabbani, Veracini (Bini). A disp.: Persico, Bamonte. All.:
Cattani S. Arbitro: Andreozzi BROGIOTTI S.ANNA-TIERRE EDILIZIA 1-0 Brogiotti
S.Anna: Ruglioni, Salvatori, De Ruberto M. (Corsaro), Squaletti (Bilotta),
Rovini, Benvenuti, Pardossi, Concordia, Fabozzi (Montagnani), Balducci
(Tescione G.), Mancuso. A disp.: Lazzeri All.: Bianchi A. Tierre Edilizia
Filettole Calcio: Lemzouri, Campisi, Incandela M., Scangiaterra (Dellongo),
Paletta (Tescione S.), Troina, Riccio, Mezzetti, Torluccio, Botti, Incandela R.
A disp.: Calafiore Arbitro: Murgia Reti: Concordia S.SISTO RIST
MANGIATOIA-HOTEL DUOMO 3-3 S.Sisto Rist Mangiatoia: Neri, Mazzoni, Oriolo,
Morgè, Bertolini, Cambule F., Iezzi, Grassini, De Troia (Paffi), Carignani,
Somma (Gradi). Disp. Paciulli, Colombini, Meddis. All.: Barbuti A.S.D. Hotel
Duomo: Bini F., Bini D., Sartor, Corti, Cittadini, Maiello (Verdura), Preta,
Cecchini, Bacci (Felet), Palla D., Pellegrini. A disp.: Baldassari, Campennì.
All.: Palla S. Arbitro: Rossi Reti: Carignani, Paffi, Morgè (G.S. S.Sisto Rist
Mangiatoia) Palla D.(2), Bini D. (A.S.D. Hotel Duomo) POL. PORTAMMARE-AQUILA
BIANCA 0-2 Pol. Portammare: Ceccotti, Ticciati (Baiocco), Leoni A.
(Cintellini), Campigli (Valvani), Panizzi, Parra (Della Croce), Paolicchi,
Galloppo, Buffoni (Stefanelli), Stefanini, Simonini. A disp.: Menichini, Ferrò.
All.: Carmina B. Pol. Aquila Bianca: Minichino, Gambogi,
Giannelli, Cappelletti, Rizza Tenconi, Palla, Bronzini, Pavolettoni (Romboli),
Danese, Del Sarto (Giuliani), Di Bianco. A disp.: Bertucci, Salati, Picardi.
All.: Munerato G. Arbitro: Lenzi Reti: Danese, Bronzini G.S. COLTANO-F.C.
ATLETICO 4-
( da "Nazione, La (Pisa)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISA pag. 4
PRIMA udienza e rinvio per il procedimento davanti alla Corte dei Conti di
Firenze che ve... PRIMA udienza e rinvio per il procedimento davanti alla Corte
dei Conti di Firenze che vede coinvolti 41 tra consiglieri ed ex consiglieri
comunali insieme all'ex sindaco Paolo Fontanelli, al segretario generale, al
vicesegretario e a un dirigente del Comune. Nel mirino
della magistratura contabile è finita la delibera con la quale il consiglio
votò a maggioranza nel
( da "Tirreno, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 3 - Attualità
Un mare di carte della difesa e la Corte dei Conti rinvia Consiglieri comunali
accusati di aver preso troppi soldi d'indennità PISA. Rinviato dalla Corte dei
Conti di Firenze il procedimento che vede imputato quasi tutto il precedente
consiglio comunale di Pisa, oltre ad alcuni dirigenti del Comune.
Complessivamente gli imputati sono 41. Il contenzioso riguarda una delibera del
2005 con cui i consiglieri pisani decidevano che il loro compenso avrebbe potuto
liquidato con un'indennità mensile (ottocento euro) invece
che con il gettone di presenza (che veniva diminuito da
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì
15 Gennaio 2009 Chiudi E se per abbattere i costi della politica si rinunciasse
alla figura del Difensore civico comunale? L'idea è balenata nella testa del
sindaco Massimo Cialente e "sposata" da alcuni consiglieri di
maggioranza essendo oggetto di discussione in occasione dell'ultima conferenza
dei capigruppo.
Ma a togliere dall'imbarazzo la maggioranza ci ha pensato il segretario
comunale Vincenzo Montillo il quale, con un apposito parere, ha stabilito che
la figura del Difensore civico non è facoltativa, ma prevista dallo statuto
comunale. E c'è di più: fino alla nomina del successore rimane in carica,
sempre secondo lo Statuto, l'avvocato Ferdinando Paone (nella foto). Il punto
comunque stato reinserito nell'ordine del giorno del Consiglio comunale di
oggi. In lizza dopo la scrematura iniziale sono rimasti gli avvocati Tullio
Buzzelli e Vincenzo Calderoni. Insomma, secondo lo Statuto, se non si dovesse
procedere a eleggere il nuovo difensore, sarebbe l'avvocato Paone a restare in
carica e a ricevere gli emolumenti. A.Cal.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 15 Gennaio
2009 Chiudi di FILOMENA ARMENTANO La Sinistra universitaria - Udu, con i voti
della destra, elegge il suo presidente, Amabile Fazio, al Consiglio degli
studenti dell'ateneo perugino. Vice è Jacopo Giovagnoni, mentre Giacomo della
Rocca è alla segreteria di Presidenza. Alleanza universitaria e Idee in
movimento riescono a far passare due rappresentanti al Consiglio
d'amministrazione, con i voti della sinistra. Al Cda eletti Tommaso Bori di
Sinistra universitaria, Francesco Villani delle Vergini di Idee in movimento e Luigi
Migliorati di Alleanza universitaria. Questi i risultati dell'insediamento del
consiglio, il 13 gennaio. Ed è subito polemica. Da un lato la sinistra si
affretta a far sapere di aver «potuto contare esclusivamente sulle proprie
forze, invertendo quel sistema di alchimie politiche e maggioranze eterogenee
che rendevano ingovernabile il consesso». Dall'altro Student's office -
Universitas ribatte sostenendo che «il risultato di tali elezioni è stato
quello di avere un Presidente tra le fila della sinistra eletto con i voti
della destra, la quale in cambio ha ricevuto un ulteriore seggio
al Consiglio di Amministrazione con annesso il relativo gettone di presenza (pari a 7mila euro)». Fortuna la matematica non sia un'opinione.
I consiglieri sono 30, 13 di sinistra, 10 di destra e gli altri 7 di Student's
office e Lares. All'elezione del presidente si arriva dopo il ballottaggio
perché alla prima votazione ci sono 13 voti per la sinistra e 7 per lo Student's
office (la destra non ha presentato candidati), le restanti sono schede
bianche. Al ballottaggio con 17 voti per il candidato di sinistra e 7 voti per
quello dello Student's office passa Amabile Fazio. Magie dei numeri anche per
le elezioni dei rappresentanti al Cda. Al nastro di partenza ci sono un
candidato per la sinistra, due per la destra e uno per Student's office. Al
primo turno si ha: 9 voti per il candidato della sinistra (che passa subito) e
7 voti ciascuno per gli altri. Al primo ballottaggio i tre rimanenti prendono
otto voti ciascuno. si rende così necessario un secondo ballottaggio e accade
che lo Student's office torni ai suoi 7 voti e i due della destra arrivino a
prendere 11 e 12 voti, passando in Cda. I consiglieri sono: per le sigle di destra,
Francesco Giovanni Sapia, Arianna Vinti, Roberto Marrani, Francesco Migliorati,
Vito Soranno, Mariano Capra, Gianmarco del Monte, Rocco Russo, Luigi Villani
delle Vergini, Edoardo Mancinelli; per le sigle di sinistra, Daniele Chiappini,
Stefano di Massa, Angela Pistelli, Jacopo Giovagnoni, Francesco Ciaglia,
Margherita Portarena, Alessandro Verona, Tommaso Bori, Giacomo della Rocca,
Raffaella Scavo, Amabile Fazio, Chiara Silveri, Fabio Mannarino; per Student's
office e Lares, Sara Pedini, Alessandro Riccetti, Antonio Sorrentino, Gabriele
Rossi, Bernardo Dolce, Eugenio Contarino, Marco Tranfaglia. La Commissione di
controllo degli studenti in seno ad Adisu è composta da: Alessandro Tassi e
Gianluca Martini per la destra; Tommaso Bori, Leonardo Esposito, Tommaso
Mangiatiti per la sinistra; Alberto Oddo ed Eugenio Contarino per Student's
office - Universitas.
( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
n. 13 del 2009-01-15
pagina 0 Appalti e nomine: ecco il sistema Tonino di Stefano Filippi Da
ministro ha piazzato i suoi uomini di fiducia nelle 400 commissioni che
controllano l?assegnazione di lavori sulla rete autostradale. Sotto il torchio
dei pm prova a salvare il figlio Roma - Si potrebbe chiamarlo «sistema Di
Pietro». è il modo escogitato dal leader dell?Italia dei Valori per controllare
l?assegnazione degli appalti autostradali. Un meccanismo semplice: le
principali gare bandite dalle società concessionarie devono essere valutate e
decise da una commissione nominata dal ministro delle Infrastrutture.
Commissione di tre membri più un eventuale supplente e uno o due segretari, con
relativi gettoni di presenza e rimborsi spese a carico
dei privati. Incurante dei ritardi provocati (raramente le nomine erano
tempestive) e dell?aumento dei costi, l?ex ministro presentò la riforma come
una ricetta anticorruzione. In realtà non si trattava di un semplice organismo
di controllo, ma di un metodo per ricondurre direttamente a Tonino la gestione
degli appalti. Gli incarichi, secondo i decreti di nomina, rivestono «carattere
fiduciario» e il ministro ha «la facoltà di modificare in qualsiasi momento in
tutto o in parte la composizione» delle commissioni. A questa facoltà, il
leader dell?Italia dei Valori ha fatto un ricorso massiccio. Il decreto
ministeriale 8237 del 13 giugno 2007 prevede la costituzione di 16 commissioni
ordinarie permanenti per aree omogenee. Ma Tonino ne ha nominate almeno 400,
visto che nel 2007 e 2008, tra lui e Matteoli, sono state 497 le commissioni
complessivamente nominate. In più, il «sistema Di Pietro» prevedeva una
postilla non scritta ma ben applicata: la presenza di
un attivista dell?Italia dei Valori. Tonino piazzava i suoi iscritti, gente di
partito che rispondeva direttamente a lui e - chissà - magari garantiva che
l?appalto finisse nelle mani «giuste». Prendiamo una società piuttosto attiva
in fatto di appalti, le Autovie Venete, che gestiscono il tratto
Venezia-Trieste più un paio di diramazioni, e, avendo in cantiere la
costruzione della terza corsia, bandiscono gare per l?assegnazione dei lavori,
la progettazione, gli studi ambientali e geotecnici, gli interventi accessori,
i concorsi di idee; appalti moltiplicati per ciascuno stralcio. Dalla fine del
2006 (quando la legge 286 introdusse il «sistema Di Pietro») al termine della
legislatura, l?ex ministro delle Infrastrutture ha nominato cinque commissioni
di gara per gli appalti delle Autovie Venete. La prima doveva valutare
l?assegnazione di «servizi di ingegneria per la progettazione preliminare e
definitiva del ponte sul fiume Piave e degli adeguamenti delle opere d?arte
della A4 esclusi i cavalcavia»; importo 2.035.349,52 euro. Presidente della
commissione di gara è l?ingegner Mario Mautone, il provveditore alle Opere
pubbliche di Campania e Molise sotto inchiesta a Napoli e intercettato mentre
annotava le raccomandazioni richieste da Cristiano Di Pietro, il figlio dell?ex
ministro: a Mautone vanno un gettone di 30mila euro più un rimborso spese di
2.398,56 euro. Con Mautone, Di Pietro chiama l?ingegner Ugo Luterotti,
segretario provinciale dell?Idv di Gorizia (gettone di 25mila euro). Il terzo
membro della commissione è Ugo Dibennardo, allora capo del compartimento Anas
del Veneto. Secondo appalto: «Servizi di ingegneria per lo studio idraulico,
idrologico e progettazione delle opere di mitigazione ambientale», importo
618.402,33 euro. Presiede il dottor Luciano Novella, direttore generale del
ministero delle Infrastrutture, affiancato da Placido Migliorino, ingegnere
dell?Anas, e dal professor Antonio Albuzio, docente di Uso e riciclo delle
biomasse alla facoltà di Agraria dell?Università di Padova, ma soprattutto membro
del direttivo dell?Italia dei Valori della città del Santo, componente del
collegio di garanzia, referente per le politiche energetiche nonché candidato
al consiglio regionale nel 2005 e al Senato nel 2008 (gettone di 15mila euro).
Terzo appalto: «Servizio di ingegneria per lo studio geotecnico», importo di
212.529,81 euro. Antonio Di Pietro cambia ancora commissione facendola
presiedere all?architetto Elisabetta D?Antonio, consigliere tecnico del
Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Per gli altri due membri il ministro
segue lo schema consueto: un tecnico (l?ingegner Roberto Della Torre,
vicedirettore della Direzione centrale pianificazione territoriale per il
Friuli Venezia Giulia) e un rappresentante dell?Italia dei Valori. Tocca a
Francesco Di Bartolo, avvocato vicentino, autore di romanzi gialli (ultimo «I
delitti della rotonda», un thriller di ambientazione berica), anch?egli
candidato nel 2005 alle elezioni regionali venete per l?Idv, coordinatore del
partito a Vicenza, carica da cui ha dato le dimissioni alla fine del 2007
(gettone di 12.122,64 euro). Quarto appalto: «Concorso di idee per la
progettazione di stazioni di esazione», cioè nuovi caselli. Questa volta la
commissione non cambia: confermati D?Antonio, Della Torre e Di Bartolo (gettone
6.397,26 euro più 1.066 di rimborso spese). Quinto appalto: il membro
dipietrista scompare, i tre componenti sono tecnici ministeriali. Ma questi
incarichi sono stati assegnati all?inizio del
( da "Adige, L'" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
guido pasqualini
«Trentino spa» sarà pure uno strumento più flessibile e più efficace nel mercato
sempre più difficile del turismo internazionale, ma l'istituzione di una
società per azioni al posto della vecchia Apt del Trentino non ha affatto
contribuito ad abbattere i costi, come ci si era ripromessi, ed è risultata
assai poco attrattiva nei confronti dei suoi dipendenti che, tranne poche
eccezioni, hanno preferito rimanere sotto l'ombrello protettivo di mamma
Provincia guido pasqualini «Trentino spa» sarà pure uno strumento più
flessibile e più efficace nel mercato sempre più difficile del turismo
internazionale, ma l'istituzione di una società per azioni al posto della
vecchia Apt del Trentino non ha affatto contribuito ad abbattere i costi, come
ci si era ripromessi, ed è risultata assai poco attrattiva nei confronti dei
suoi dipendenti che, tranne poche eccezioni, hanno preferito rimanere sotto
l'ombrello protettivo di mamma Provincia. E i compensi per amministratori e
revisori dei conti sono notevolmente aumentati. Sono queste le conclusioni alle
quali è giunta la sezione di controllo della Corte dei Conti che, in
un'indagine da poco pubblicata, ha analizzato il periodo 2002/2004, triennio di
passaggio delle attività di sviluppo e promozione turistica dalla gestione
pubblica a quella privata. Nel corposo documento (43 pagine) si è però voluto
fornire anche un quadro sintetico della gestione privata e dei risultati
operativi nel triennio 2005/2007. Gli amministratori. Nella vecchia Apt del
Trentino ai membri del consiglio di amministrazione veniva riconosciuto un
gettone di 10,33 euro se il consigliere apparteneva a qualche amministrazione
pubblica e di 20,66 se era stato nominato in base ad altri requisiti. Al
presidente veniva concesso un assegno mensile di 750 euro per il lavoro che
doveva svolgere prima delle riunioni. Ben più interessante
è diventato partecipare a una riunione del cda di Trentino spa: 200 euro il
gettone di presenza più rimborso chilometrico, in base alle tariffe Aci, per
partecipare a riunioni o assemblee. Nel 2004 lievitò anche il compenso del
presidente, da 9 mila a 25 mila euro, e anche il vicepresidente di Trentino spa
(10 mila euro) arrivò a guadagnare più del presidente dell'Apt. Così se
nel 2002 per le indennità di carica si spesero 13.014 euro, due anni dopo il
totale fu più che quadruplicato: 56.007 euro. Pure i compensi dei revisori dei
conti sono cresciuti, anche se in maniera nettamente inferiore: dagli 8.924
euro del 2002 ai 10.927 euro del 2004. Il personale. Se per gli amministratori
Trentino spa è quindi risultata assai più remunerativa dell'Apt, non
altrettanto attrattiva si è dimostrata per i suoi dipendenti. Erano 66 quelli
interessati al passaggio,
( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Comune. Il paragone
con l'amministrazione Brancati. Romoli: meno riunioni ma più delibere
Consiglio, risparmiati 70 mila euro Il presidente Roldo: dimezzate le sedute
rispetto al 2006 Un risparmio di circa 70 mila euro. È quanto ha
"accantonato" il consiglio comunale nel 2008, rispetto a due anni fa,
ovvero al 2006, quando c'era l'amministrazione Brancati. I dati sono stati
presentati dal presidente del consiglio comunale, Rinaldo Roldo, e dal sindaco,
Ettore Romoli, che hanno ringraziato tutti i gruppi politici presenti
nell'assemblea cittadina, a partire da quelli dell'opposizione. Il risparmio è
stato ottenuto grazie a un minor numero di sedute del consiglio comunale, sono
state 16 nel 2008 contro le 34 del 2006, anche se le delibere approvate sono
state addirittura più numerose, ovvero 42 contro
( da "KataWebFinanza" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Uni Land: JV
rinnovabili 6 MW eolico in Puglia (Teleborsa) - Roma, 15 gen - Uni Land ha
sottoscritto ieri sera un accordo con la societ Rinnovabili per la costituzione
di una Joint Venture attiva nello sviluppo di parchi eolici in Puglia. In
particolare, spiega una nota, l'accordo sottoscritto prevede la cessione da
parte di Uni Land a Rinnovabili S.r.l. del 49% delle quote di Uni Land Real
Estate S.p.A. , successivamente Uni Land S.p.A. e Rinnovabili S.r.l
sottoscriveranno un aumento di capitale in natura per complessivi € 3,0 milioni.
Uni Land S.p.A. conferir attivi immobiliari per un controvalore pari ad € 1,5
milioni che saranno posti in vendita successivamente al conferimento.
Rinnovabili s.r.l. conferir il ramo d'azienda costituito dai diritti acquisiti
sui terreni, in forma di diritti di superficie, le autorizzazioni
amministrative per la costruzione del parco eolico per un valore ad oggi
stimato in € 1,5 milioni. Uni Land Real Estate S.p.a varier la sua ragione
sociale in VIENTU S.p.A. Rinnovabili S.r.l. dispone delle autorizzazioni (DIA)
ad installare 7 pale eoliche da 0,850 MW cadauna in provincia di Lecce ed in
prossimit degli impianti fotovoltaici gi realizzati da One Solar. Su tale sito
la societ dispone gi dei dati relativi alla misurazione del vento negli ultimi
12 mesi; tali dati sono in fase di certificazione. Rinnovabili S.r.l.
attualmente dispone di ulteriori 12 MW gi autorizzati (parte in eolico e parte
in fotovoltaico); la societ inoltre dispone di terreni per circa
( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
n. 13 del 2009-01-15
pagina 0 Appalti e nomine: il sistema Tonino di Stefano Filippi Da ministro ha
piazzato i suoi uomini di fiducia nelle 400 commissioni che controllano
l?assegnazione di lavori sulla rete autostradale. Sotto il torchio dei pm prova
a salvare il figlio Roma - Si potrebbe chiamarlo «sistema Di Pietro». è il modo
escogitato dal leader dell?Italia dei Valori per controllare l?assegnazione
degli appalti autostradali. Un meccanismo semplice: le principali gare bandite
dalle società concessionarie devono essere valutate e decise da una commissione
nominata dal ministro delle Infrastrutture. Commissione di tre membri più un
eventuale supplente e uno o due segretari, con relativi gettoni
di presenza e rimborsi spese a carico dei privati. Incurante dei ritardi
provocati (raramente le nomine erano tempestive) e dell?aumento dei costi, l?ex
ministro presentò la riforma come una ricetta anticorruzione. In realtà non si
trattava di un semplice organismo di controllo, ma di un metodo per ricondurre
direttamente a Tonino la gestione degli appalti. Gli incarichi, secondo i
decreti di nomina, rivestono «carattere fiduciario» e il ministro ha «la
facoltà di modificare in qualsiasi momento in tutto o in parte la composizione»
delle commissioni. A questa facoltà, il leader dell?Italia dei Valori ha fatto
un ricorso massiccio. Il decreto ministeriale 8237 del 13 giugno 2007 prevede
la costituzione di 16 commissioni ordinarie permanenti per aree omogenee. Ma
Tonino ne ha nominate almeno 400, visto che nel 2007 e 2008, tra lui e
Matteoli, sono state 497 le commissioni complessivamente nominate. In più, il
«sistema Di Pietro» prevedeva una postilla non scritta ma ben applicata: la presenza di un attivista dell?Italia dei Valori. Tonino
piazzava i suoi iscritti, gente di partito che rispondeva direttamente a lui e
- chissà - magari garantiva che l?appalto finisse nelle mani «giuste».
Prendiamo una società piuttosto attiva in fatto di appalti, le Autovie Venete,
che gestiscono il tratto Venezia-Trieste più un paio di diramazioni, e, avendo
in cantiere la costruzione della terza corsia, bandiscono gare per
l?assegnazione dei lavori, la progettazione, gli studi ambientali e geotecnici,
gli interventi accessori, i concorsi di idee; appalti moltiplicati per ciascuno
stralcio. Dalla fine del 2006 (quando la legge 286 introdusse il «sistema Di
Pietro») al termine della legislatura, l?ex ministro delle Infrastrutture ha
nominato cinque commissioni di gara per gli appalti delle Autovie Venete. La prima
doveva valutare l?assegnazione di «servizi di ingegneria per la progettazione
preliminare e definitiva del ponte sul fiume Piave e degli adeguamenti delle
opere d?arte della A4 esclusi i cavalcavia»; importo 2.035.349,52 euro.
Presidente della commissione di gara è l?ingegner Mario Mautone, il
provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise sotto inchiesta a Napoli
e intercettato mentre annotava le raccomandazioni richieste da Cristiano Di
Pietro, il figlio dell?ex ministro: a Mautone vanno un gettone di 30mila euro
più un rimborso spese di 2.398,56 euro. Con Mautone, Di Pietro chiama
l?ingegner Ugo Luterotti, segretario provinciale dell?Idv di Gorizia (gettone
di 25mila euro). Il terzo membro della commissione è Ugo Dibennardo, allora
capo del compartimento Anas del Veneto. Secondo appalto: «Servizi di ingegneria
per lo studio idraulico, idrologico e progettazione delle opere di mitigazione
ambientale», importo 618.402,33 euro. Presiede il dottor Luciano Novella,
direttore generale del ministero delle Infrastrutture, affiancato da Placido
Migliorino, ingegnere dell?Anas, e dal professor Antonio Albuzio, docente di
Uso e riciclo delle biomasse alla facoltà di Agraria dell?Università di Padova,
ma soprattutto membro del direttivo dell?Italia dei Valori della città del
Santo, componente del collegio di garanzia, referente per le politiche
energetiche nonché candidato al consiglio regionale nel 2005 e al Senato nel
2008 (gettone di 15mila euro). Terzo appalto: «Servizio di ingegneria per lo
studio geotecnico», importo di 212.529,81 euro. Antonio Di Pietro cambia ancora
commissione facendola presiedere all?architetto Elisabetta D?Antonio,
consigliere tecnico del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Per gli altri
due membri il ministro segue lo schema consueto: un tecnico (l?ingegner Roberto
Della Torre, vicedirettore della Direzione centrale pianificazione territoriale
per il Friuli Venezia Giulia) e un rappresentante dell?Italia dei Valori. Tocca
a Francesco Di Bartolo, avvocato vicentino, autore di romanzi gialli (ultimo «I
delitti della rotonda», un thriller di ambientazione berica), anch?egli
candidato nel 2005 alle elezioni regionali venete per l?Idv, coordinatore del
partito a Vicenza, carica da cui ha dato le dimissioni alla fine del 2007 (gettone
di 12.122,64 euro). Quarto appalto: «Concorso di idee per la progettazione di
stazioni di esazione», cioè nuovi caselli. Questa volta la commissione non
cambia: confermati D?Antonio, Della Torre e Di Bartolo (gettone 6.397,26 euro
più 1.066 di rimborso spese). Quinto appalto: il membro dipietrista scompare, i
tre componenti sono tecnici ministeriali. Ma questi incarichi sono stati
assegnati all?inizio del
( da "Sicilia, La" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
le «missioni» alla
provincia Dopo i tagli per gli assessori adesso tocca ai consiglieri Giuseppe
Bonaccorsi Il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, nel suo piano di
razionalizzazione dei costi, presentato ed esposto pochi giorni fa, ha fissato
un tetto di spesa per le missioni dei componenti della Giunta. Per un viaggio a
Roma, ad esempio, sarà consentita una spesa di 180 euro massimi al giorno per
l'albergo, mentre altri 100 euro saranno consentiti per il pranzo e la cena. I
biglietti aerei, altra voce di spesa dei viaggi, d'ora in poi saranno
direttamente prenotati dall'ente che sceglierà quelli più convenienti. Sulla
scia del provvedimento di Castiglione adesso in Consiglio provinciale è
cominciata la discussione sulla opportunità o no di recepire il provvedimento
del presidente. Si sa che il presidente del Consiglio, Giovanni Leonardi sta
lavorando a una delibera che nei fatti dovrebbe far propria la disposizione del
presidente Castiglione e fissare un «tetto» alle spese delle missioni anche per
i rappresentanti dell'assemblea. Sino a questo momento le missioni dei
consiglieri sarebbero state, comunque, molto limitate. Ciò non toglie, però,
che qualcuno in Consiglio abbia cominciato a porsi un quesito per questioni di
opportunità allo scopo finale di evitare disparità nelle missioni congiunte. Ma
vi immaginate un assessore in un albergo da 180 euro e un consigliere in un
altro ben più costoso? I «tagli», quindi, sarebbero stati già al centro di
alcune riunioni dei capigruppo che alla fine, però, avrebbero rinviato la
proposta in attesa di avere ulteriori chiarimenti dagli uffici competenti.
Nell'aria, comunque, nonostante qualche resistenza, c'è il sentore che prima o
poi la «bozza Castiglione» sarà recepita dal Consiglio che così chiuderà il
«cerchio» sulla razionalizzazione avviata alla Provincia. Nei costi fisiologici
della politica fanno però discutere anche altre «voci». Ad esempio quelle che
riguardano le riunioni delle commissioni. Per oggi alle
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Dagli
appalti truccati al finanziamento dei partiti così un
imprenditore ricostruisce il «sistema Romeo»
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Scontro tra
dipartimenti, niente laurea a Zacchello Negato il riconoscimento all'ex
presidente del Porto: decisivi i no e le astensioni di 45 docenti su 94 Giovedì
15 Gennaio 2009, (r. br.) Niente laurea honoris causa per Giancarlo Zacchello
da parte di Ca' Foscari. Ieri, in Consiglio di facoltà di economia, la proposta
lanciata dal dipartimento di scienze giuridiche non ha ottenuto la maggioranza
necessaria dei due terzi dei prof: a favore hanno votato in 49 (il 52%), 10 i
contrari, 35 gli astenuti. E l'iter per l'assegnazione di quest'ennesima laurea
honoris, a questo punto, si ferma. A preparare il terreno di una giornata di
gran dibattito, in consiglio e nei corridoi della facoltà, ci aveva pensato un articolo di Sergio Rizzo e Gian
Antonio Stella sul Corriere della sera, dal titolo: "Ha finanziato Ca' Foscari,
avrà la laurea ad honorem". Mezza pagina in cui si raccontava di come
Zacchello, negli ultimi giorni da presidente del Porto, l'anno scorso, avesse
stanziato 800 mila euro di fondi pubblici per finanziare una cattedra di
diritto amministrativo applicato al campo marittimo. E di come il
dipartimento lo volesse ringraziare con questo riconoscimento. Un articolo che
a Ca' Foscari, ieri, è stato accolto molto male. «L'articolo mescola fatti
diversi - ha commentato il rettore Pier Francesco Ghetti -. I rapporti con il
Porto continuano da anni, sono stati sviluppati dai rettori che mi hanno
preceduto, prima Paolo Costa e poi Maurizio Rispoli, e dal predecessore dello
stesso Zacchello, Claudio Boniciolli. Farsi finanziare dalle realtà locali mi
pare positivo e qui tutto è fatto con la massima trasparenza. Quanto alla
laurea a Zacchello, era una proposta». Inopportuna, visto il finanziamento?
«Non mi pare, dipende dalle sensibilità - ha ribattuto il rettore -. Io finora
ho solo letto un curriculum di Zacchello che mi pare gli dia i crismi per
essere preso in considerazione per una laurea. Il giornale ha usato toni
pesanti». Uno sdegno generale, anche da parte di chi, nei mesi scorsi, non era
stato poi troppo d'accordo sull'opportunità di siglare quest'accordo con il
Porto per la nuova cattedra. Ma qui si entra nel campo delle eterne tenzoni tra
prof per accaparrarsi i posti per le rispettive discipline. L'accordo con il
Porto, infatti, interessava soprattutto il dipartimento di scienze giuridiche,
che così poteva contare su un nuovo associato. Il timore degli altri, invece,
era che questa nuova cattedra, con le norme sui requisiti minimi, bloccasse
ulteriori assunzioni. Alla fine, però, l'accordo era passato. E dal
dipartimento di scienze giuridiche, diretto dalla professoressa Carmela Maria
Rita Camardi, era partita anche l'idea della laurea honoris causa per
Zacchello. Idea non gradita a molti. E il sospetto che circolava ieri era che
l'articolo sul Corriere fosse stato suggerito ad arte per bloccare il tutto. Di
certo, ieri mattina, in facoltà, non s'è parlato d'altro. E quando nel
pomeriggio è iniziato il consiglio il clima non era dei più sereni. Alla fine
la preside, Antonella Basso, ha preferito non commentare rinviando a una breve
nota diffusa dall'ufficio comunicazioni dell'ateneo. «Il dibattito del
Consiglio di facoltà ha evidenziato che la proposta era già stata avanzata nel
2005 - vi si legge -, ed era stata valutata positivamente perchè corrispondente
ai criteri approvati dalla facoltà stessa. Tali requisiti permettono di
proporre per il conferimento del titolo onorifico studiosi di altissimo livello
internazionale - e si è ricordato, tra le altre, la laurea in Economia
conferita nel 2008 al premio Nobel Joseph E. Stieglitz - o figure del mondo
economico particolarmente distintesi per attività di respiro e successo
internazionale e di particolare intuizione imprenditoriale, come nel caso oggi
in discussione». Che però, alla fine, non è passato.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 15 Gennaio 2009,
FEDERALISMO. Acquisire nuove competenze esclusive per Ambiente, Beni culturali,
Scuola, Settore agricolo, forestale e pesca, Sicurezza, Esteri e rapporti con
l'Unione europea. Inoltre s'intende «rivendicare dallo Stato il pieno
riconoscimento del ruolo della Commissione paritetica per promuovere e definire
l'assetto dei rapporti tra Stato e Regione. Quanto allo Statuto di autonomia
speciale, la Regione vuole «riaprire il confronto con il Governo e con il
Parlamento» relativamente alle modifiche costituzionali che il premier Silvio
Berlusconi «ha previsto nelle dichiarazioni programmatiche», ricercando
«un'ampia convergenza sui contenuti, con una sinergia tra Consiglio regionale e
parlamentari». Uno dei primi obiettivi "pratici", sul quale peraltro
si registra la piena disponibilità del ministro dell'Interno Roberto Maroni, è
«promuovere l'accordo con la Stato per il passaggio della gestione della
Foresta di Tarvisio alla Regione». FISCO. Sul fronte del federalismo fiscale,
la Regione intende ottenere un cambiamento dei rapporti finanziari con lo Stato
«per una graduale crescita delle quote di compartecipazione e per un'idea
dinamica del federalismo fiscale sia della Regione che degli Enti locali». In
tale contesto, viene rilanciata la "fiscalità di vantaggio" per
imprese territorialmente vicine al confine e quindi alla forte competitività
del Sistemi-Paese di Austria e Slovenia. Lo scopo di ridurre la pressione
fiscale generale, invece, passa attraverso la «revisione delle aliquote Irap,
con l'obiettivo di una sua riduzione dell'1% a partire dalle imprese di piccole
e medie dimensioni». Il documento comprende anche una «ridefinizione dei decimi
dei trasferimenti statali, nonché di quelli spettanti a Comuni e Province, per
compensare le mancate entrate dovute alla soppressione di tributi locali», con
notazioni specifiche per l'Irpef sulle pensioni (di stretta attualità in queste
settimane) e sui trasferimenti per la Sanità, che in Friuli Venezia Giulia gode
(ma per certi versi anche soffre) di completa indipendenza finanziaria. Anzi su
Irpef delle pensioni, infrastrutture e risorse per la Sanità si punta a firmare
un patto con il Governo nazionale. ENTI LOCALI. La Giunta definirà un Progetto
per il coordinamento della finanza pubblica locale che assicuri «l'unitarietà
dei comportamenti e il loro costante monitoraggio». L'intento è anche di
«valorizzare le autonomie locali attraverso l'incentivazione di comportamenti
gestionali virtuosi e il sostegno degli investimenti per uno sviluppo sinergico
dei territori». E se a tal fine serve un Patto di stabilità calibrato sulle
esigenze del territorio, le azioni risolutive saranno tuttavia «una riforma
dell'ordinamento istituzionale degli Enti locali, una nuova governance del
sistema delle autonomie locali e un coordinamento della devoluzione di funzioni
agli Enti locali», con tutela delle loro prerogative costituzionali.
AGRICOLTURA. Anche qui la Regione intende riformare la governance, ridefinendo
compiti e strumenti della Direzione centrale e delegando funzioni alle Province,
alle Camere di commercio e ai Comuni, insieme a una forte semplificazione delle
procedure di intervento. Per sè, la Regione riserverà compiti di
programmazione, vigilanza e controllo. E favorirà una gestione «partecipativa»
delle aree naturali e della fauna e flora. Nel contempo, rafforzerà
pianificazione, programmazione, monitoraggio e coordinamento su questo fronte.
INNOVAZIONE. La società dell'informazione va sostenuta in regione migliorando
l'impiego di nuove tecnologie e incoraggiando il loro uso da parte dei
cittadini anche nei rapporti con l'Ente. I costi delle tecnologie non devono
assumere caratteri "patologici" e anzi sono finalizzati a ridurre le
spese generali dell'amministrazione rimodulando e semplificando i procedimenti
e procedendo con la digitalizzazione a tutto vantaggio della trasparenza e
dell'informazione alla comunità. AUSTERITÀ. La riduzione dei costi del
Sistema-Regione passa attraverso l'auspicata (ma ancora incompiuta) efficienza
del Comparto unico del pubblico impiego, ma anche attraverso un taglio ai costi
della politica. Perciò la Giunta Tondo intende senza
mezzi termini «diminuire il numero degli amministratori regionali e contenere
le spese relative agli organi istituzionali», ma anche «ridurre gli emolumenti
ai componenti delle società partecipate». Sono obiettivi da condividere con il
Consiglio regionale attraverso una revisione e modifica del regolamento interno
del Consiglio medesimo». E poi, come da programma elettorale, «diminuire le
consulenze esterne e valorizzare le risorse professionali interne», ma anche
realizzazione quel Testo unico del pubblico impiego annunciato dall'assessore
Elio De Anna pochi giorni fa sul Gazzettino e aggiornare, per sburocratizzarlo,
il regolamento di organizzazione. La Giunta annuncia anche un disegno di legge
per creare una centrale di committenza regionale nelle più ampie materie dei
contratti pubblici, a vantaggio di tutte le realtà pubbliche operanti in Friuli
Venezia Giulia con particolare riguardo alle autonomie locali. La missione, in
questo caso, è «assicurare un efficace controllo della spesa». OLTRE FRONTIERA.
La prima cosa da fare è rafforzare e ampliare le relazioni con i principali
partner economici e culturali del Fvg: Serbia, Bulgaria, Romania, Ucraina,
Georgia, Turchia, Kosovo, Albania, Macedonia, Montenegro e Bosnia-Erzegovina.
Per farlo, occorre «coinvolgere tutti i settori regionali nella prospettiva
d'internazionalizzazione, favorendo le potenzialità dei suoi abitanti e delle
sue imprese, ancora in molta parte inespresse, e limitando al massimo la
burocrazia e le sovrapposizioni di aiuti, contando maggiormente sul dinamismo e
la capacità di intrapresa». Nel contesto, si prevede l'istituzione di
"antenne" nelle principali aree di interesse economico, al fine di
supportare, assieme a Finest e Informest, le imprese regionali all'estero. Di
pari passo, sarà rafforzato il legale con gli italiani che vivono in Slovenia e
Croazia e sarà accresciuto «l'impegno a favore della risoluzione del problema
dei beni abbandonati». Da una parte, la Giunta Tondo vuole rivitalizzare i
ruoli di Finest, Informest, Camere di commercio, banche e finanziarie;
dall'altra intende ripristinare le attività delle Commissioni bilaterali
istituite in base agli accordi firmati con le aree contermini. Nell'ottica
dell'auspicata Euroregione, il Friuli desidera «riproporre gli Stati generali
transfrontalieri». COESIONE REGIONALE. In questo capitolo le azioni prefigurate
sono molte, ma in particolare spicca il rafforzamento del tessuto
imprenditoriale, costituito per lo più da microimprese, piccole e medie imprese
a struttura familiare prossime ad un ricambio generazionale, favorendo migliori
capacità gestionali e di elaborazione strategica. La Giunta intende «orientare
le scelte imprenditoriali verso l'adozione di nuove soluzioni organizzative,
l'introduzione di processi produttivi innovativi e l'immissione di nuovi
prodotti sul mercato». Per favorire la coesione interna e la crescita
territoriale equilibrata, l'occupazione va promossa rafforzando «le pari opportunità
di genere nell'accesso al lavoro, nelle differenze retributive e nello sviluppo
di carriera e professionale», migliorando parallelamente l'uguaglianza delle
opportunità, elevando «la qualità del capitale umano» e contribuendo a
«favorire l'innovazione del sistema produttivo e territoriale verso un sistema
economico basato sulla conoscenza». SICUREZZA. Organici più numerosi delle
forze dell'ordine e ancor più migliorare il raccordo fra di esse e fra misure
di prevenzione e di repressione: è una finalità, in parte
già realizzata, che la Regione persegue a cominciare dai finanziamenti agli
impianti di sicurezza e dalla riforma della Polizia locale, sviluppando inoltre
iniziative congiunte di formazione e promuovendo «un sistema di rilevazione dei
fenomeni di criminalità, disordine urbano e inciviltà». Nel Piano
Strategico figura l'interconnessione fra sale operative, processo già in atto,
ma anche la promozione del «miglioramento delle condizioni strutturali e
ambientali della popolazione carceraria, anche attraverso opere di
completamento o di ampliamento o di supporto». La strategia regionale passa
attraverso un potenziamento, sul fronte sicurezza, del ruolo della Protezione
civile, ma anche la riqualificazione di spazi urbani e il ripristino di aree degradate,
una serie d'interventi sulla devianza e l'emarginazione, sulla dispersione e
sull'abbandono scolastico. Il Piano comprende, infine, la promozione
dell'associazionismo antiracket e antiusura, un servizio di assistenza
psicologica alle vittime di reati e un diffuso coinvolgimento della società
civile su prevenzione del crimine, condizioni di vita e sicurezza. Insomma
un'educazione strutturale alla legalità. IMMIGRATI. La missione: «Governare i
flussi di ingresso perché corrispondano alla capacità di assorbimento economico
e sociale della regione» e «realizzare un'effettiva integrazione, intesa come
"processo", con l'inserimento effettivo degli immigrati nella
struttura economica e sociale del Friuli Venezia Giulia». Insomma una politica di integrazione equilibrata «scevra da eccessi
ideologici», creando le condizioni perché siano sostenuti progetti riguardanti
innanzitutto «la quotidianità della persona immigrata». Perciò la madre di
tutti gli strumenti è una nuova legge sull'immigrazione pensata soprattutto per
«quegli emigrati che hanno scelto un percorso d'inserimento corretto e coerente
con la legislazione», prevedendo corsi per l'apprendimento della lingua e delle
regole civiche di convivenza, da considerare obbligatori per tutti i progetti
che godano di sostegno pubblico. La Regione procederà a «un effettivo
censimento degli immigrati nel territorio». Ma anche mano dura quando e dove
occorra: «Misure di ordine pubblico e di prevenzione, per le quali la Regione
può svolgere un'azione di sollecitazione verso lo Stato». Tra queste, si legge
nelle linee d'indirizzo, «assicurare una adeguata sorveglianza tramite le forze
dell'ordine al Cie di Gradisca e dare applicazione alle recenti norme nazionali
sull'espulsione dei cittadini comunitari privi di disponibilità economiche per
un periodo superiore a tre mesi». In altre parole: «Tolleranza zero con quanti
non hanno intenzione di integrarsi». Maurizio Bait
( da "Sicilia, La" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
E' polemica sulle
commissioni naccio @@Prende posizione il consigliere Vincenzo Sparacino del Pd
sulle presenze e le spettanze economiche «Non sono un assenteista, cerco solo
di essere responsabile». Queste le parole di Vincenzo Sparacino, consigliere
comunale del Pd, che, in seguito alla pubblicazione sulla stampa locale di una
lista in cui vengono indicate le presenze dei consiglieri e le relative
spettanze economiche per il periodo tra giugno, mese in cui il nuovo consiglio
comunale si è insediato, e dicembre, risulta all'ultimo posto. Una posizione
che, secondo il consigliere, non sarebbe determinata da un elevato assenteismo
(«sono mancato due sole volte dalle riunioni di consiglio comunale e per motivi
familiari e di lavoro» dice), ma dalla decisione di non partecipare alle
commissioni consiliari, di cui disapprova i metodi di convocazione ed i lavori.
Il suo riferimento specifico, ovviamente, è alla commissione Annona e Polizia
Urbana, di cui fa parte, ma le sue parole lasciano trasparire un malcontento
generico, legato a tutte le sei commissioni consiliari. «Ho partecipato un pio
di volte ai lavori di commissione, ma da un po' mi rifiuto di prendervi parte, perché li ritengo uno spreco di denaro pubblico e di tempo. Le
commissioni vengono quasi sempre convocate con cadenza fissa, almeno due volte
a settimana. Che ci sia qualcosa di urgente ed importante da discutere, poco
importa. Basta fare il verbale, acchiappare il gettone di presenza e, per qualcuno, farsi firmare il permesso per l'esonero dal
lavoro. Considerata che la situazione è questa preferisco assentarmi che
essere corresponsabile di questo modo di lavorare, che c fa sprecare il nostro
tempo, oltre a costituire una mancanza di rispetto per i cittadini, di cui si
utilizzano i contributi in maniera poco oculata, alla faccia della presunta
crisi economica che attanaglia il nostro comune». Sparacino avrebbe anche
avanzato delle proposte per ottimizzare tempi e costi: «Si potrebbero
affrontare più argomenti durante un'unica seduta, ad esempio, anziché convocare
una riunione per ogni singolo punto. Avevo anche proposto di convocare le
sedute di commissione durante le ore serali, in modo da non interferire con il
lavoro, ma a qualcuno non conviene». Secondo la classifica pubblicata a
Sparacino toccherebbero solo 715 euro, commisurate alle sue 11 presenze,
seguito da Silvio Di Pietro (Mpa) e Piergiorgio Gerratana (Pd) con 13 presenze
e 845 euro e Giannì Adriano (Insieme per servire) con 15 presenze e 975 euro.
In testa alla classifica risultano invece Corrado Vaccaro (Insieme per servire)
con 33 presenze e 2145 euro maturati da giugno a dicembre 2008, Giuseppe
Gambuzza (Udc) e Gugliotta Corrado (Mpa) con 25 presenze e 1625 euro maturati.
Santina Giannone
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Mercato, Obodo piace
all'Espanyol Giovedì 15 Gennaio 2009, (G.G.) Alain Nef, 26, è stato ceduto
ieri, con la formula del prestito semplice, al Recreativo Huelva, formazione
militante nella Liga spagnola e che occupa la terz'ultima posizione. La
cessione dello svizzero, cresciuto nello Zurigo, poi passato al Piacenza, era
nell'aria in quanto, con la maglia bianconera, ha
collezionato solamente due gettoni di presenza in campionato,
per un totale di appena venti minuti giocati. Pochissimo. Ora che l'Udinese ha
recuperato Zapata, Nef difficilmente avrebbe avuto spazio. Anche Nikola
Vuyadinovic, 22, sta per fare le valigie. Il serbo non ha mai giocato in
campionato. OBODO - Non è da scartare l'ipotesi che venga ceduto anche
un centrocampista (ora a disposizione di Marino ce ne sono sette); i papabili a
cambiare aria sono Tissone e Obodo. Quest'ultimo ha ricevuto offerte
dall'Espanyol per cui resta il candidato principale a cambiare aria (in
prestito). Ma non è nemmeno da escludere che alla fine venga parcheggiato in un
club di B Niki Zimling il cui acquisto, si sa, è stato effettuato in
prospettiva.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 15 Gennaio 2009,
Il Consiglio comunale è costato finora 97mila euro. Il conto è presto fatto:
dalla costituzione, dopo le elezioni, lo scorso 12 maggio, fino al 31 dicembre
i quaranta componenti del "parlamento" cittadino hanno trascorso
complessivamente 3.060 ore nello svolgimento delle loro funzioni istituzionali,
tra commissioni (1.700 ore), conferenze dei capigruppo (160), sedute a Palazzo
dei Trecento (1.200). Ognuno di loro percepisce 31 euro e 70 centesimi, lordi,
all'ora. Totale, appunto, quasi centomila euro. Per chi ama le medie, significa
che ciascun titolare di uno scranno nell'assise comunale ha ricevuto un
"compenso" di 2.425 euro e 5 centesimi a testa. Il suddetto amante,
naturalmente, tenga conto che alcuni sommano più presenze
(e dunque "gettoni") di altri: ad esempio, i consiglieri unici eletti del
proprio partito, partecipano di diritto a tutte le commissioni. Spesa comunque
congrua, tutt'altro che da "casta", per Renato Salvadori:
«Considerato che per un libero professionista la tassazione arriva al 50% o per
uno studente al 30%, l'emolumento netto per un consigliere è di circa 15
euro all'ora - sottolinea il presidente del Consiglio Comunale -. Un dato che
dimostra che questa città ha raggiunto una maturità di autorappresentarsi con
costi accettabili per la collettività». Accettabili, soprattutto, in virtù del
lavoro svolto, assicura. E per darne conto alla città, Salvadori ha voluto
presentare un pubblico bilancio di questo primo scorcio di attività dei
"Trecento". La "semestrale" allinea, in dieci convocazioni
(tutte ordinarie), 70 atti deliberativi, 26 interrogazioni (record di
prolificità ad Antonella Tocchetto con 7, più quelle presentate congiuntamente
dal gruppo del Pd), 20 mozioni, 8 ordini del giorno, 131 comunicazioni di
apertura seduta, 82 richieste di accesso agli atti. A compiacere il presidente
è, in particolare, il fatto che delle settanta deliberazione, 49 hanno raccolto
un'ampia maggioranza di almeno 34 voti (circa il 30% in più del quorum minimo
per l'approvazione). «La prova - dice - che qui non ci si azzuffa, ma si svolge
amministrazione nel senso stretto del termine». Il Consiglio ha anche dato via
libera a un ordine del giorno sulla "Legge di fine vita", e conferito
la cittadinanza onoraria al Dalai Lama e allo scrittore Roberto Saviano,
passate con l'amplein di consensi (come tre provvedimenti in commissione). Non
compreso nelle statistiche, invece, il tempo per i "compiti a casa":
«Quello che i consiglieri dedicano allo studio dei materiali - conferma il
vicepresidente Riccardo Barbisan - prima delle riunioni». Tempo sottratto a
famiglia e al lavoro, ribadiscono. E se qualcuno, a questo proposito, fosse
curioso di sapere la professione dei consiglieri, ecco il relativo prospetto:
metà sono liberi professionisti, 20% pensionati, 15% dipendenti pubblici, 10%
dipendenti privati, 5% studenti. Non può che essere soddisfatto il leader
dell'assemblea: «In questi primi mesi abbiamo dato dignità non solo al singolo
consigliere, ma alla parte e agli elettori che rappresenta, senza piegarsi solo
alla logica politica, ma prestando attenzione all'amministrare». Un po' meno
Giovanni Manildo (l'altro "vice" in quota Pd), che sollecita una
ancor più ampia possibilità di esprimersi: «Ad esempio evitando ordini del
giorno troppo densi o che pongono all'ultimo punto argomenti che meritano una
discussione approfondita, e studiando un migliore calendario delle sedute».
Mattia Zanardo
( da "Affari Italiani (Online)" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Economia Energia/
Uni Land insiste con le rinnovabili, stavolta tocca all'eolico in Puglia
Giovedí 15.01.2009 13:09 Uni Land continua a puntare sulle energie rinnovabili,
anche se il core business resta decisamente lo sviluppo immobiliare (la società
ha un portafoglio di terreni in fase di sviluppo, accanto ad immobili
residenziali, mentre è minima l'esposizione al segmento commerciale): la
società ha infatti sottoscritto ieri sera un accordo con la pugliese
Rinnovabili Srl per la costituzione di una joint venture per lo sviluppo di
parchi eolici in Puglia. L'accordo prevede la cessione da parte di Uni Land a
Rinnovabili del 49% delle quote di Uni Land Real Estate Spa, attualmente una
scatola vuota, destinata a cambiare nome in Vientu Spa. Uni Land e Rinnovabili
sottoscriveranno quindi un aumento di capitale in natura per complessivi 3
milioni di euro, con il conferimento da parte di Uni Land di immobili destinati
ad essere poi posti in vendita e, da parte di Rinnovabili, del ramo d'azienda
costituito dai diritti acquisiti sui terreni, in forma di diritti di
superficie, le autorizzazioni amministrative per la costruzione del parco
eolico. Rinnovabili dispone infatti dell'autorizzazioni (DIA) ad installare
fino a 7 pale eoliche da 0,850 MW cadauna in provincia di Lecce, in prossimità
degli impianti fotovoltaici da 4 Mw già realizzati da One Solar (gruppo Uni
Land). Rinnovabili attualmente dispone di ulteriori 12 MW già autorizzati
(parte in eolico e parte in fotovoltaico), oltre a terreni per circa
( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
n. 13 del 2009-01-15
pagina 0 Bankitalia vede un 2009 nerissimo, pil: -2% La Bce taglia i tassi al
2%: è il minimo storico di Redazione Palazzo Koch: "Il prodotto interno
lordo dopo il -0,6% del 2008 e il -2% del 2009 dovrebbe riprendersi solo nel
2010". Pesa il dato negativo dell'industria: -6%, come nella crisi del
'74-'75. Tremonti cauto: "Sono solo congetture". La Bce taglia i
tassi al 2%: minimo storico Roma - Un 2009 da dimenticare. Il problema è che
deve ancora cominciare. Le previsioni della Banca d'Italia sono terribili.
"Valutiamo che, tenendo conto delle misure di sostegno alla domanda decise
dal governo, il pil si contragga del 2% nella media del 2009". Lo afferma
Palazzo Koch nel suo bollettino economico sottolineando come la previsione
"tiene conto della caduta, superiore alle attese, della produzione
industriale nello scorcio del
( da "Giornale.it, Il" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
n. 13 del 2009-01-15
pagina 0 Per Bankitalia un 2009 nero, pil: -2% La Bce taglia i tassi di mezzo
punto di Redazione Palazzo Koch: "Il prodotto interno lordo dopo il -0,6%
del 2008 e il -2% del 2009 dovrebbe riprendersi solo nel 2010". Pesa il
dato negativo dell'industria: -6%, come nella crisi del '74-'75. Tremonti
cauto: "Sono solo congetture". La Bce taglia i tassi al 2%: minimo
storico Roma - Un 2009 da dimenticare. Il problema è che deve ancora
cominciare. Le previsioni della Banca d'Italia sono terribili. "Valutiamo
che, tenendo conto delle misure di sostegno alla domanda decise dal governo, il
pil si contragga del 2% nella media del 2009". Lo afferma Palazzo Koch nel
suo bollettino economico sottolineando come la previsione "tiene conto
della caduta, superiore alle attese, della produzione industriale nello scorcio
del
( da "Sestopotere.com" del 15-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Banca d'Italia:
"La crisi di fiducia si è estesa dai mercati finanziari alle scelte di
consumatori e imprese" (15/1/2009 19:08) | (Sesto Potere) - Roma - 15
gennaio 2009 - Dal bollettino economico di Banca d'Italia emerge che la crisi
nata nell'estate del 2007 nel mercato dei mutui immobiliari americani, dopo
essersi rapidamente estesa a ogni comparto della finanza e a tutto il mondo, ha
colpito negli ultimi mesi l'economia reale, influenzando le scelte di consumo,
investimento e produzione. La dinamica del prodotto nelle principali economie
si è fortemente deteriorata; risentono ora della crisi anche i paesi emergenti.
Gli interventi di governi e autorità monetarie hanno prevenuto sviluppi ancora
più drammatici - Dopo il fallimento della banca d'affari Lehman Brothers in
settembre e i timori di crisi di insolvenza di altri operatori, si aggravavano
le preoccupazioni di un possibile collasso dei sistemi finanziari; gli indici
azionari mondiali subivano pesanti perdite; si paventavano gravi e disordinati
inasprimenti delle condizioni di credito. I governi e le banche centrali hanno
reagito in modo coordinato a livello internazionale, assicurando la continuità
dei flussi di finanziamento alle istituzioni finanziarie e all'economia,
ampliando le garanzie in essere sui depositi bancari, rafforzando in molti
paesi la posizione patrimoniale degli intermediari in difficoltà. Anche in
Italia sono state predisposte misure di questa natura. Tali azioni hanno
evitato la paralisi dei mercati finanziari. I premi per il rischio sui prestiti
interbancari, che avevano raggiunto livelli elevatissimi in settembre e
ottobre, hanno ripiegato tra novembre e dicembre, pur rimanendo su valori
storicamente elevati. Gli indicatori congiunturali sono negativi in tutte le
principali economie e le politiche economiche divengono espansive - A questi
segnali di lieve e parziale allentamento delle tensioni finanziarie si
contrappone in tutte le principali economie un quadro congiunturale in rapido
peggioramento. Negli Stati Uniti, dove il mercato immobiliare continua a
languire, si è ulteriormente rarefatta la fiducia di imprese e consumatori. I
maggiori organismi di previsione stimano che il prodotto sia diminuito
decisamente nell'ultimo trimestre del 2008; la contrazione proseguirebbe nel
2009. Anche il Giappone è in recessione. In Cina e in India la produzione sta
rallentando notevolmente. All'indebolirsi dell'attività economica ha
corrisposto un brusco rientro dei corsi internazionali delle materie di base,
segnatamente di quelle energetiche, tornate ai prezzi della fine del 2004. Ne è
derivato un calo repentino dell'inflazione al consumo nelle maggiori economie.
La decelerazione dei prezzi proseguirebbe nel 2009, pur senza mutarsi, secondo
i principali centri di previsione, in deflazione. Al recedere dell'inflazione e
al peggiorare della congiuntura si è accompagnata una decisa riduzione dei
tassi di interesse ufficiali negli Stati Uniti (dove sono pressoché azzerati),
nell'area dell'euro e in altri paesi. Nei bilanci pubblici sono stati previsti,
o sono in via di definizione, importanti programmi di sostegno alla domanda
aggregata. L'area dell'euro è entrata in recessione - Nell'area dell'euro la
frenata della domanda estera e la crisi dei mercati finanziari si sono
innanzitutto ripercosse sulle decisioni d'investimento delle imprese. Nel terzo
trimestre del 2008 il PIL ha subito una ulteriore riduzione, di quasi un punto
percentuale in ragione d'anno. Sia in ottobre sia in novembre la produzione
industriale dell'area, in caduta fin dai mesi precedenti, si è contratta dell'1,6
per cento. L'indicatore €-coin è divenuto negativo in novembre. Il clima di
fiducia presso le imprese e le famiglie è ai minimi storici. Si diffondono i
timori di un forte deterioramento del mercato del lavoro nell'anno appena
iniziato. I principali analisti privati stimano in media un calo del prodotto
di oltre l'1 per cento nel 2009. La Banca centrale europea, dopo la riduzione
concertata di ottobre, ha ulteriormente abbassato i propri tassi di riferimento
nelle riunioni di inizio novembre e inizio dicembre, di 50 e 75 punti base,
rispettivamente. Le aspettative di inflazione a breve e a medio termine,
peggiorate in estate di pari passo con l'aumento dei prezzi delle materie prime
energetiche, si sono drasticamente ridimensionate negli ultimi mesi. Anche
l'Italia è in recessione - Il PIL dell'Italia, diminuito dell'1,6 per cento in
ragione d'anno nel secondo trimestre del 2008, è caduto del 2,0 nel terzo,
riflettendo un forte calo degli investimenti delle imprese, una flessione delle
esportazioni, una stagnazione dei consumi delle famiglie. Il peggioramento
congiunturale si è accentuato negli ultimi mesi del 2008: si stima che nella
media del quarto trimestre l'indice della produzione industriale, corretto per
il numero di giorni lavorativi e per i fattori stagionali, sia disceso di circa
il 6 per cento. La fiducia delle imprese è scesa a livelli minimi nel confronto
storico; recenti sondaggi congiunturali prefigurano la prosecuzione della fase
di debolezza dell'attività di investimento nell'anno in corso, in un contesto
di diffuso pessimismo sulle prospettive della domanda. L'occupazione, in
crescita da oltre dieci anni, ha subito una battuta d'arresto nel terzo
trimestre dell'anno scorso; si è intensificato nello scorcio del 2008 il
ricorso alla Cassa integrazione guadagni. Rallenta il credito bancario - Il
credito bancario cresce a tassi ancora sostenuti ma è in rallentamento,
riflettendo una domanda di finanziamenti da parte di imprese e famiglie resa
più prudente dalla recessione. Il rallentamento del credito è più intenso nei
confronti delle piccole imprese. L'indagine periodica sul credito condotta
dalla Banca d'Italia segnala inoltre un progressivo
inasprimento delle condizioni di concessione dei prestiti; è in aumento,
secondo altri sondaggi, la percentuale di imprese che incontrano difficoltà nel
finanziarsi. Le banche, in Italia come in altri paesi, adattano l'attivo dei
propri bilanci alle difficoltà di provvista e al costo crescente della stessa.
L'allentamento delle tensioni sui mercati monetari e finanziari e il
rafforzamento patrimoniale degli intermediari, facilitati dalle misure prese
dal Governo e dalla Banca d'Italia, potranno contribuire a distendere le
condizioni di offerta di credito. I dati relativi alle prime due decadi di
dicembre segnalano che le recenti riduzioni dei tassi ufficiali si stanno
gradualmente trasmettendo ai tassi sui prestiti bancari. Aumentano il
fabbisogno e il debito delle Amministrazioni pubbliche - Nel 2008 il fabbisogno
e l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche sono tornati a
crescere; l'aumento rispetto al 2007 è valutabile per entrambi gli aggregati in
circa un punto percentuale del PIL; anche l'incidenza del debito sul prodotto
dovrebbe avere segnato un significativo incremento. Le entrate tributarie sono
rimaste sostanzialmente invariate. Gli effetti sui conti pubblici del
peggioramento del quadro congiunturale sono destinati a manifestarsi più
fortemente nell'anno in corso. La manovra di bilancio per gli anni 2009-2011,
approvata dal Parlamento nel corso dell'estate, è stata integrata, senza
modifiche significative ai saldi programmati, con la legge finanziaria per il
2009, approvata dal Parlamento in dicembre, e con il decreto legge di sostegno
all'economia varato dal Governo alla fine di novembre. Il decreto reperisce
risorse per 5,6 miliardi nel 2009 e le impiega per sostenere le famiglie con
redditi bassi, per ridurre il prelievo fiscale sulle imprese e per stimolare
l'attività di investimento. L'attività economica in Italia cadrebbe ancora nel
2009 e si stabilizzerebbe nel 2010 - Nei sei mesi intercorsi dalla
pubblicazione delle nostre previsioni per l'economia italiana (Bollettino
economico dello scorso luglio), la crisi globale si è intensificata ed estesa e
le prospettive di crescita dell'economia mondiale si sono deteriorate in misura
marcata. Prevediamo ora che tali sviluppi determinino in Italia un
proseguimento nell'anno in corso della fase recessiva in atto; il prodotto
riprenderebbe a espandersi, seppur di poco, solo nel 2010, beneficiando di una
ripresa degli scambi internazionali. Valutiamo che, tenendo conto delle misure
di sostegno alla domanda decise dal Governo, il PIL si contragga del 2,0 per
cento nella media del 2009, per poi tornare a crescere dello 0,5 nel 2010. La
previsione tiene conto della caduta, superiore alle attese, della produzione
industriale nello scorcio del
( da "Adige, L'" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Loris Lombardini,
respinte le dimissioni La giunta e la presidenza della Confesercenti del
Trentino hanno respinto le dimissioni del presidente Loris Lombardini (nella
foto), rinnovandogli «piena e totale fiducia». Lo comunica in una nota la
stessa Confesercenti, dopo una riunione d'urgenza convocata ieri mattina.
Lombardini aveva deciso di fare un passo indietro in seguito alla vicenda
giudiziaria che lo vede coinvolto: il pubblicitario trentino è imputato presso
il Tribunale di Bari per turbativa d'asta (l'Adige di mercoledì). Da qui la
decisione di presentare le dimissioni da presidente. «I due organi politici
dell'Associazione in maniera compatta - si legge nella nota - hanno respinto
ogni ipotesi di cambio al vertice, ribadendo con forza al presidente piena
stima per l'impegno svolto fino ad oggi alla guida di Confesercenti. Tutti i
ventotto componenti hanno sottolineato che in questi quattro anni il presidente
Lombardini si è sempre speso per il consolidamento e la crescita di
Confesercenti, impegnandosi a titolo totalmente gratuito». Loris Lombardini, si
ricorda, è alla guida dell'Associazione dal maggio del 2005; tra i suoi primi
provvedimenti, quattro anni fa, ci fu la richiesta di
cancellare ogni forma di gettone di presenza; oggi,
dunque, i componenti di giunta e presidenza prestano il proprio impegno
gratuitamente. Giunta e presidenza hanno, infine, espresso l'auspicio che
Lombardini dia la propria disponibilità a guidare l'Associazione anche per il
prossimo quadriennio. 16/01/2009
( da "Nazione, La (Firenze)" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO FIRENZE
pag. 3 I rimedi di Firenze Parcheggi «Sconti per i lungodegenti» L'ad Certosi:
«Canoni esosi, strutture vuote» di MANUELA PLASTINA «I PARCHEGGI a pagamento
intorno agli ospedali sono necessari. Ma studieremo come agevolare chi deve
restare per molto tempo per degenza o terapia». Piero Certosi in queste ore è
alle prese con il bilancio della Firenze Parcheggi, di cui è amministratore
delegato. «Sarà il primo in rosso che dovrò firmare» confessa dispiaciuto. La
sua società gestisce i parcheggi fiorentini pagando un canone annuo alla
concessionaria, cioè Firenze Mobilità. Ma secondo il presidente Alessandro Lo
Presti che ha annunciato le proprie dimissioni - il canone è troppo oneroso
rispetto ai reali profitti provenienti dai parcheggi. Certosi, conferma i costi
eccessivi rispetto ai ricavi? «Sì. Le cifre confermano che gli introiti dei
quattro parcheggi costruiti con il project financing sono molto lontani da
quello che era il piano finanziario che ha permesso di approvarlo. Non siamo
nemmeno al 50%. Eppure continuiamo a pagare dei canoni alti, per non parlare
dei costi di gestione del personale, le utenze, l'assicurazione, le pulizie.
Come Lo Presti mi arrabbio anch'io, che son qui a far quadrare i conti». Perché
i parcheggi di struttura non vengono utilizzati? Forse sono troppi? «No, sono
pochi. Sono insufficienti e permetterebbero di togliere le auto dalle strade.
Oggi la nostra società ha complessivamente dodici parcheggi per più di 5000
posti oltre a quelli venduti ai privati. Ma non bastano. Firenze ha una grande
attrattiva. Eppure i parcheggi di struttura restano vuoti mentre quelli a raso
sono pieni». Perché, secondo lei? «Manca la cultura adeguata. Tutti vogliono
mettere la macchina sotto il portone di casa o davanti al negozio. Danno la
colpa ai prezzi esosi, ma in realtà sono rimasti invariati da quattro anni e
mezzo, cioè da quando ci sono io. La sosta in viale Europa costa 1,50 per
dodici ore, eppure è vuoto. Più ci sono i messaggi a pannello variabile, i
cartelloni, la visibilità dei parcheggi, non sappiamo più come promuoverli.
Dentro, poi, la gente trova bagni, etilometri, giornali, bibite, guide
turistiche. Cos'altro fare?» Firenze Mobilità lamenta la sosta selvaggia che
toglie utenti ai parcheggi. «E' vero. Quando è stato fatto il bando del
project, l'obiettivo era modificare le abitudini d'uso della macchina e su
questo erano stati fatti i relativi piani economici. Ma se non ci si attiva in
tal senso, se si permette di sostare in seconda fila,
saltano anche gli accordi». Ma i cittadini vi criticano per le spese relative
ai vostri consigli di amministrazione. «Critiche infondate. Ci siamo ridotti da
( da "Adige, L'" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
la proposte I
rendenesi: cariche ai capaci, basta politica Modifica degli articoli 8 e 29
dello Statuto sociale. Questa la proposta degli allevatori
di Rendena all'assemblea del Caseificio, il 4 giugno. Per rendere più efficace
il funzionamento del consiglio di amministrazione che per Statuto è composto da
ben 29 consiglieri che non hanno nemmeno diritto a ricevere un gettone di presenza. Ma a leggere bene quella proposta, si intravvede anche
una critica alle logiche che sino ad oggi hanno portato all'elezione delle
massime cariche sociali. «Cambiare la regola che vuole l'elezione del presidente
non in base alle capacità ma solo alla collocazione geografica della sua
attività». E poi: «Affidare la massima carica a persona qualificata, sopra le
parti, caratterizzata da indiscussa capacità manageriale ed eventualmente anche
non facente parte della compagine sociale». 16/01/2009
( da "Adige, L'" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
GIUSTINO - «Penso
che Giustino riaprirà» GIUSTINO - «Penso che Giustino riaprirà». Non c'è
completa certezza nelle parole del presidente del caseificio di Fiavé circa il
futuro di punto di produzione di Giustino, riferimento per la produzione della
spressa delle Giudicarie, chiuso alla vigilia di Natale. Cogliamo al volo
Agostino Fustini che da tempo ormai non risponde alle domande della stampa.
Riaprirà Giustino? «Penso che riaprirà». Qualcuno dice che, ancora una volta,
si sia trattato di un problema di debiti: dovreste dei soldi all'azienda che ha
fornito i macchinari e... «No, si è trattato di problemi tecnici abbastanza
seri, nei confronti dell'azienda di assistenza che è austriaca». In sintesi, si
sarebbero guastati i computer che programmano e azionano le macchine. Quindi?
«C'è un contenzioso in atto tra noi e loro, in cui centrano anche i soldi». Non
dice altro Fustini sull'argomento ma qualcuno tra i soci sostiene che certe
schede del computer che regolavano le macchine del caseificio si siano rotte e
che copia del programma non sia stata trovata né a Giustino né a Fiavè. Si
vocifera anche che l'azienda austriaca che aveva fornito il programma abbia
chiesto a Fiavé un versamento, a mo' di garanzia, di 10.000 euro per mettere
mano al sistema. Ma la cosa non è stata confermata. Comunque, se così fosse, si
tratterebbe di un'altra dimostrazione della grave situazione in cui si trova la
cooperativa trentina, che starebbe perdendo la fiducia dei fornitori. Intanto
proprio in valle Rendena la trentina di allevatori che conferiscono il latte a
Fiavé (c'è anche qui qualcuno che da tempo ha deciso di rivolgersi invece ai
privati, e cioè alla Casearia Monti Trentini di Grigno, gruppo di proprietà
della famiglia Finco ) si stanno interrogando più di altri sul loro futuro. Mauro
Povinelli è un uomo di punta del gruppo, per la sua preparazione e per il fatto
che ha sempre messo fuori la faccia. Che faranno gli allevatori di Rendena, gli
chiediamo? «Noi allevatori di Rendena - dice Povinelli- l'anno scorso abbiamo
fatto una proposta all'assemblea, di revisione dello Statuto (ndr, vedi pezzo a
lato). Un modo per rendere più fluido e meno macchinoso il funzionamento della
macchina che prevede ad esempio che siano una trentina i consiglieri
che finiscono nel direttivo e che operano senza aver diritto ad un gettone di presenza. Povinelli non lo dice ma anche tra gli allevatori rendenesi
molti ritengono che anche di scarsa democrazia si possa parlare rispetto al
funzionamento del Caseificio. Che farete nell'immediato? «Nell'ambiente ci vedono
un poco con sospetto, pensano che siamo portatori di una politica,
diciamo così individualistica. Ma non è vero: siamo una trentina di aziende che
non vogliono chiudere nel breve volgere di pochi anni. Dobbiamo stare uniti e
presentare delle nuove idee per il nostro futuro, non limitarci a tirare avanti
giorno per giorno, attendendo magari l'irreparabile». E qui Povinelli propone
l'esempio personale: «Ho trenta vacche in lattazione e se faccio bene i conti,
calcolando anche le ore di lavoro, la mia azienda è in rosso. Se la
remunerazione del latte continua sui livelli di questi ultimi tempi, in cinque
anni la aziende si dimezzeranno». Le nuove idee a cui Povinelli si riferisce
sono quelle della produzione, specie in Rendena, di prodotti «tipici e di qualità»:
visto che la zona ha un suo marchio turistico, un flusso imponente di turisti
in estate e inverno vi arriva, in loco c'è una razza bovina tipica, la Rendena
appunto. Gli allevatori rendenesi sono confluiti con Fiavé nel 1996. Ma non lo
ha ordinato loro il medico di rimanerci per sempre. 16/01/2009
( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 3 - Gorizia
«Tagliate le indennità in consiglio» «Si tratta semplicemente di un esercizio
di qualunquismo che vuole convincere i cittadini che l'amministrazione che
risparmia di più è la migliore possibile». È quello che pensa il segretario
dell'associazione radicale "Trasparenza è partecipazione", Pietro
Pipi, dei dati forniti dal presidente del consiglio comunale Rinaldo Roldo e
dal sindaco Ettore Romoli sui lavori del consiglio comunale, dati che (come
riferivamo nell'edizione di ieri) hanno evidenziato un risparmio annuale,
rispetto al periodo dell'amministrazione Brancati, di 70 mila euro. «Questo
tipo di propaganda - sottolinea Pipi - contribuisce a delegittimare la
politica, il risparmio di per sé non significa nulla, soprattutto se lo si fa a
spese dei cittadini, tagliando i servizi sociali come è
avvenuto per le mense e impedendo l'esercizio di un diritto come i referendum».
Secondo Pipi, «se prevale questa corsa a chi risparmia di più, si arriverà a
dire che i consigli comunali sono inutili; se per essere popolari si rinuncia
al gettone di presenza, in futuro potrà fare politica solamente chi è ricco di
famiglia. Noi Radicali siamo contrari alla politica autoritaria e
classista che ci propongono i campioni di destra e di sinistra. Bisogna avere
il coraggio - rimarca - di dire che la democrazia ha dei costi e che la
politica deve combattere gli sprechi e gli enti inutili». Sulla questione
interviene anche il consigliere comunale di Rifondazione comunista, Livio
Bianchini, il quale contesta a sua volta l'impostazione data ai lavori del
consiglio comunale dal presidente Roldo e dal sindaco Romoli. Ricordando che
«nella precedente legislatura era proprio il centro-destra a chiedere consigli
comunali a ripetizione con la raccolta delle sette firme», Bianchini invita
Roldo e Romoli a «essere veramente coerenti con quanto predicano e a proporre
un taglio radicale ai costi della politica goriziana rinunciando per un anno -
sottolinea il rappresentante di Rifondazione - alla propria indennità e
proponendo la stessa cosa ad assessori e consiglieri, compreso il
sottoscritto». (p.a.)
( da "Stampa, La" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
il caso I redditi
dei sette politici alessandrini "Ho anche la mia pensione da
dirigente" MASSIMO PUTZU ALESSANDRIA I l più ricco è Ugo Cavallera, Pdl,
con 174.563 euro di imponibile, lordi ovviamente, il «paperino» di turno è
Alberto Deambrogio, Prc, con 115.960 euro, sempre lordi. La pubblicazione sul
Bollettino Ufficiale dei redditi imponibili dei consiglieri regionali nel 2007
permette di stilare una speciale classifica anche fra i sette rappresentanti
della provincia a Palazzo Lascaris. Il «paperone» Cavallera, boschese
d'origine, somma allo stipendio da consigliere regionale la pensione da
dirigente Enel. E' tutta qui la differenza con Deambrogio che riceve unicamente
la paga base da consigliere regionale. «Sono entrato all'Enel nel 1965 e sono
andato in pensione dopo 35 anni - dice Cavallera -. Compenso dei consiglieri
regionali fra i più alti in Italia? Forse perché è gestito nella maniera più
trasparente, senza benefit ''coperti''. L'ufficio della presidenza del
Consiglio è molto attento a rimborsi e trasferte. Reddito congruo? Direi di sì,
svolgiamo un'attività a tempo pieno e che necessita di indipendenza economica
per evitare condizionamenti». Il più «povero», Deambrogio, di Casale, è consigliere
semplice come Marco Botta, Alleanza nazionale, con però 118.333 euro, sempre
lordi. Una differenza fra i due di poche migliaia di euro che dipendono dalle
rispettive dichiarazione dei redditi. «Un compenso lordo bisognerebbe sempre
sottolineare - spiega Botta - perché dei 118 mila euro, circa 50 mila se ne
vanno in tasse. Certo apparteniamo ad una fascia di privilegiati ma a ciò si
arriva solitamente dopo 20-25 anni di gavetta politica in provincia com'è il
mio caso. E si consideri che a Palazzo Lascaris spesso ci si sta solo una o al
massimo due legislature. Inoltre lo stipendio finanzia un grande impegno per il
territorio». Fra i due agli estremi della classifica si piazzano in ordine
descrescente; Bruno Rutallo, ex Margherita, ora Pd, imprenditore nel settore
della moda e vice sindaco di Sant'Agata Fossili, con 150.022 euro; l'assessore
ai Trasporti, il valenzano Daniele Borioli, del Pd, con 147.313; il leghista e
alessandrino di origine, Oreste «Tino» Rossi con 138.775 euro; il novese però
nato a Carezzano, Rocco Muliere, ancora Pd, con 137.606 euro. «I miei 147 mila
euro? Sono lo stipendio da assessore - dice Borioli - e nient'altro. Sono in
aspettativa al Comune di Valenza dove non percepisco soldi ma mi tengono il
posto di lavoro nel caso smettessi con la politica. Inoltre il mio inserimento
nei consigli di amministrazione dell'Agenzia della mobilità di Torino e in
Slala, non prevede compensi e neppure gettoni di presenza». Il più ricco in assoluto in Consiglio regionale è Mauro Las
con 283.536 euro, dei Moderati, ex Pd, mentre il più povero è Luca Caramella,
Pdl, con 19.618 euro, «prosciugato» dalle vicende giudiziarie nella querelle
con il sindaco di Arona, la sua città.
( da "Affari Italiani (Online)" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Politica
Corruzione, indagato il figlio di Di Pietro Venerdí 16.01.2009 08:13 C'è anche
Cristiano Di Pietro tra gli indagati nell'inchiesta sull'imprenditore Alfredo
Romeo e su ex esponenti dell'amministrazione comunale di Napoli. La conferma
sulla posizione del figlio del leader dell'Italia dei Valori arriva proprio nel
giorno in cui suo padre si presenta in Procura e depone per circa tre ore davanti ai
magistrati titolari dell'indagine, i pm Falcone, D'Onofrio e Filippelli.
L'iscrizione nel registro degli indagati di Di Pietro jr (per il reato di corruzione) è però da considerarsi, secondo gli inquirenti,
un atto dovuto, necessario per poter eseguire ulteriori attività investigative.
E non coglierà di sorpresa lo stesso Antonio Di Pietro, che, durante la lunga
deposizione, ha invitato più volte i pm napoletani a indagare "senza alcun
riguardo anche su parenti, figli compresi, e su esponenti del mio
partito". All'uscita dalla Procura, Di Pietro ha spiegato ai giornalisti -
"nell'assoluto rispetto del segreto istruttorio" - il senso del suo
incontro con i magistrati. Ha ripetuto più volte di augurarsi una indagine nei
confronti del figlio, perché - dice - "sono un ex magistrato e so bene
come funzionano le cose". E cioè che "se c'è una notizia di reato
bisogna indagare". Di Pietro assicura di non sapere se c'è già un'indagine
a carico di suo figlio ma, aggiunge, "io mi auguro che in ogni caso i
magistrati napoletani indaghino, perché si tratterebbe di una indagine a
tutela". Cristiano Di Pietro compare in alcune telefonate intercettate
durante le indagini, in cui chiede favori e raccomandazioni a altre persone
finite nel mirino degli investigatori. Quando queste intercettazioni sono
venute fuori, Di Pietro jr è uscito dall'Italia dei Valori, dandone l'annuncio
con una lettera che il padre ha anche pubblicato sul suo blog, dopo aver in più
occasioni criticato il comportamento del figlio che emerge dalle conversazioni
intercettate. Ora che ha deposto davanti ai magistrati napoletani e che li ha
invitati ripetutamente ad avviare una indagine che nei fatti già c'è, Antonio
Di Pietro non rinuncia a prendere le difese di Cristiano. Dice:
"L'inchiesta napoletana, sia chiaro, non riguarda mio figlio ma vicende
grossissime. Ora per favore non facciamo che uno stuzzicadenti diventi una
trave e che la trave diventi una pagliuzza". Sembra però una preoccupazione
più mediatica che giudiziaria, perché della sua lunga deposizione Di Pietro si
ritiene più che soddisfatto. Dice di aver potuto dimostrare, "documenti
alla mano", che quando era ministro delle Infrastrutture decise il
trasferimento dell'ex provveditore alle opere pubbliche Mario Mautone non sulla
base di una fuga di notizie, ma nell'ambito di "un grappolo di
trasferimenti che riguardarono anche altre persone". Mautone è ritenuto
dall'accusa uno dei personaggi centrali del 'sistema Romeo', e la decisione di
Di Pietro di trasferirlo quando di quest'inchiesta ancora non si sapeva nulla,
ha spinto qualcuno ad avanzare l'ipotesi che l'ex pm di Mani Pulite avesse
ricevuto informazioni confidenziali su una indagine in corso. Ma Di Pietro
avrebbe invece convinto i pm che non fu così, spiegando che sia Mautone che gli
altri raggiunti dai provvedimenti di trasferimento erano persone molto
chiacchierate all'interno dei loro uffici, e per questo preferì destinarli a
altri incarichi. "E ne sono molto orgoglioso - ha aggiunto - perché ora ho
trovato un riscontro formidabile dalla lettura incrociata dei documenti da me
presentati e delle intercettazioni telefoniche".
( da "Sicilia, La" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Confronto sui costi
della politicaConsiglio comunale. Dibattuta la legge che impone la riduzione
del gettone ai consiglieri comunali Un consiglio comunale, convocato d'urgenza
per mercoledì sera, svoltosi all'insegna del dibattito politico, non scevro da
polemiche e attacchi personali. All'ordine del giorno la recente legge
regionale che ha ridotto, fra le altre, in nome del principio del contenimento
della spesa pubblica, le indennità di funzione dei consiglieri comunali,
riportandole nell'alveo del gettone di presenza, ed
eliminato quella del vice presidente del consiglio comunale. «E' una
considerazione politica che dobbiamo fare e non di gettone di presenza, detto questo preciso che rimarrò vice presidente
fino alla fine del mandato. Non accetto illazioni né di tipo finanziario, né
personale, ma solo attacchi politici- ha esordito Nuzzo Grande alludendo al
vespaio di polemiche che hanno suscitato le sue dichiarazioni sulla stampa a
proposito della legge-. Dobbiamo dare dimostrazione che si sono accaniti contro
i paesi nonostante gli sprechi dei parlamentari». La convocazione d'urgenza,
però, non è piaciuta né al consigliere dell'Udc Corrado Paolo Caruso, che non ha risparmiato le critiche al presidente, né al
consigliere di An, Daniele Calvo. «La proposta di donare agli indigenti il
gettone di presenza- ha dichiarato Calvo riferendosi all'idea di Grande- , poteva essere
significativa se espressa prima di questa legge, adesso ha il significato di
stizza personale». «L'urgenza non la stabilisco io- ha ribadito il
presidente Giuseppe Agricola, rimandando al mittente le critiche-. Servire il
paese- ha aggiunto, alludendo a quanto affermato da Corrado Paolo Caruso che
condivide in toto la legge regionale ed ha sottolineato il concetto di servizio
che deve avere la politica- , non significa fare la presenza
ed andare a casa, la invito, glielo dico come consigliere dell'Udc, ad essere
più presente». Pacato e al tempo stesso diretto l'intervento del capo gruppo
dell'Udc, Maria Grazia Caruso: «I nostri deputati alla regione e al parlamento
hanno scaricato tutto sui comuni, non si tratta dell'euro in più o in meno, ma
della beffa consumata a danno degli amministratori locali. La legge va
applicata, non ci piove, ma il consiglio comunale deve esprimere il parere
politico, dobbiamo dare dignità al nostro ruolo». «Il gettone di presenza va adeguato- ha proposto l'azzurro Fabrizio Alia-
evitando, però, l'incetta dei gettoni come accadeva in
passato». «Condivido l'idea di contenere la spesa pubblica, ma l'esempio deve
partire da chi legifera. Non stiamo parlando di 200 euro in più o in meno, ma
di una questione di etica politica» ha affermato Nino Amato di ID. Gabriella
Tiralongo
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 16-01-2009)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì 16 Gennaio
2009, Casale Ancora polemiche a Casale sul Sile sulla mancata realizzazione
dell'albero di Natale e delle luminarie. In questi giorni è stato affisso in
centro un manifestino provocatorio nei confronti della giunta comunale firmato
dai "CCI - Casalesi cristiani incazzati". Il testo riporta la
seguente frase: "Si ringrazia l'amministrazione comunale per le luminarie
natalizie vedendo di fatto Casale al buio, un comune buio, tetro e ateo.
Bastavano tre soli pini illuminati per festeggiare il Santo Natale. (Prezzo di
tre telefonini e relativo contratto per gli assessori)". La questione ha
sollevato forti polemiche e l'amministrazione comunale si era giustificata spiegando
che "quei soldi sarebbero andati a favore di famiglie
bisognose". In merito il capogruppo della Lega Nord Claudio Moro aveva
proposto di devolvere il gettone di presenza di due
sedute di tutti i consiglieri, ma la proposta non è stata accettata. Arrabbiati
i commercianti, in primis Marco Guerra del ristorante "La Torre":
"Nessuno è passato a chiederci un contributo, me l'hanno confermato
i colleghi. Credo che molti di noi un contributo l'avrebbero dato per questa
importante festa". Ironico Maurizio Piovesan della "Macelleria
Franco" che analizza la questione da un punto di vista religioso: "Ma
in Comune a Casale chi comanda? I mussulmani, gli atei o i cristiani?". A
fare arrabbiare ancora di più i consiglieri del Carroccio Moro e Raffaelo
Bottazzo è la delibera del 30 dicembre scorso. "L'amministrazione comunale
ha dato 800 euro per la festa della befana dell'Auser e 3000 euro per la festa
del "Pan e vin". A questo punto è mancata proprio la volontà di fare
l'albero di Natale. Oggi siamo sempre più convinti che a questa giunta non
piace il Natale cristiano". Sulla polemica era intervenuto anche il
consigliere di Fi Danilo De Santi il quale aveva evidenziato il fatto che
"soldi per le luminarie nelle casse del Comune non ne mancavano".
Finite le feste le polemiche sono proseguite, ormai siamo entrati nel clima del
carnevale. Si calmeranno gli animi? Lorenzo Baldoni