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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 13-7-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (15)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Indennità, Udc contro An ( da "Alto Adige" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consiglieri provinciali di An Mauro Minniti e Alberto Sigismondi che prevede di equiparare i consiglieri provinciali ai consiglieri comunali e di sostituire le indennità con dei gettoni di presenza: "è un'idea ridicola e populistica. In consiglio provinciale si fanno le leggi, non si può certo equiparare questa attività con quello che avviene nei consigli comunali o di circoscrizione"

Tariffe su, salari al paloma l'incognita è l'energia ( da "Secolo XIX, Il" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: offrirti il compenso di qualche centinaia di euro - non il gettone di presenza, perché vogliono che tu lavori - fanno le collette tra di loro. Ma a volte mi scappa pure di dire di sì a qualcuno che mi telefona al mio numero riservato, mi da del tu come un vecchio amico e mi frega perché ho la memoria troppo corta per ricordare lì per lì se mi ha mai chiesto il permesso di essermi amico.

Rifiuti, si vota l'Ato unico e lo guiderà Mondardo ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non riceveranno gettoni di presenza. Ma ciò che più conta è che ci sia un organo che prenda le decisioni". Quali? L'Ato dovrà stabilire le modalità di raccolta e smaltimento e come affidare i relativi servizi. La sfida più urgente è individuare i nuovi impianti di smaltimento, visto che la discarica di Grumolo sarà esaurita tra meno di un anno.

La regione e le province meno amate dell'arma - mario girau ( da "Nuova Sardegna, La" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ultimo posto in classifica occupato dai partiti nella graduatoria della fiducia stilata dai cittadini. Gli alti costi della politica, accompagnati da scarsa produttività e da finanziamenti istituzionali che arrivano alle segreterie, giustificano lo scarso appeal. "Dialogo e rinnovamento - Sardegna", un'associazione tra ex universitari provenienti dalla Cattolica e dalla Bocconi,

L'italia di stella, dei crac e della gente per bene ( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio, presentato l'altra sera in prima assoluta a Monfalcone, in piazza Falcone e Borsellino, come evento conclusivo di Lettere Mediterranee, la rassegna di approfondimento culturale all'interno del Festival Onde Mediterranee.

Tagli agli stipendi di manager asl e sindaci ( da "Tirreno, Il" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera prevede tagli dolorosi del 20% su stipendi ed indennità dei manager delle aziende sanitarie locali e degli amministratori comunali. Le risorse derivanti da queste riduzioni serviranno, secondo le intenzioni del governo, a far fronte a partire dal 2009 del ticket da 10 euro su specialistica e diagnostica.

Ecco quanto rendono le " poltrone" ( da "Tirreno, Il" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A Luciano Bugetti, consigliere di Ener.gi.co spetta un gettone di presenza 77,47 euro lordi a seduta, ad Adriano Benigni, amministratore delegato di Essegiemme, 10mila euro annui lordi, al presidente Marcello miracco 18mila euro, al direttore Asm Sandro Gensini, qui in veste di consigliere, 7mila euro.

Stella racconta un'italia alla deriva ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: partenza è il volume che Stella e Sergio Rizzo hanno pubblicato da poche settimane, "La deriva: perché l'Italia rischia il naufragio" (Rizzoli) e che fa seguito alla fortunata inchiesta firmata nel 2007 dai due giornalisti del Corriere della Sera, "La casta". Volume che ha venduto più di un milione e 200mila copie, documentando privilegi e malefatte della classe politica italiana.

Di ANNA BELTRAME IN NOME della trasparenza, ma soprattutto della ( da "Nazione, La (Prato)" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è un gettone di presenza di 100 euro lordi a seduta. Il presidente della Gida Bruno Ferranti (Pd) ha un'indennità di circa 29mila euro, i consiglieri Nicolino Lotrecchiano e Francesco Messineo (entrambi ex Margherita) rispettivamente di 5 e 3mila euro, mentre Luciano Bartolotti e Simone Monaco, in quanto anche consiglieri comunali del Pd,

AL MOMENTO non è previsto nessun sciopero di protesta, ma il possibile tagli ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: chi lavora e non ha chiesto l'aspettativa si ferma a 9.113,40 all'anno. Il Presidente del consiglio Patrizia Barbolini si attesta sui 15.843,60 euro. Per i consiglieri comunali è previsto un gettone di presenza il cui importo lordo è di 46,48 euro. Image: 20080713/foto/6134.jpg.

<Tagli alla sanità? I fondi aumentano> ( da "Giorno, Il (Milano)" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il tetto arriva al 50% per le spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza. Del 20% la riduzione delle indennità e dei gettoni di presenza degli amministratori locali. Duecento milioni i risparmi previsti. r. m.

Lo sprint di Contigiani filosofo della lentezza ( da "Corriere della Sera" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella e Rizzo perdono un posto con La deriva, ma ne guadagnano cinque con La casta; Eric Frattini, tra i segreti del Vaticano, e Lodato-Scarpinato, su mafia e politica, volano al quinto e sesto posto. Nella Varia, va forte la filosofia della lentezza dell'ex manager Contigiani.

FINANZIARIA/ STORACE: MALE TAGLIO GETTONI PRESENZA ENTI ( da "Virgilio Notizie" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Se è vero che il Parlamento ha deciso un altro taglio del 20 per cento dei gettoni di presenza degli eletti negli enti locali, proporrò ai consiglieri comunali di Roma di rinunciare totalmente alla miseria. E' un incitamento al raggiro la somma di 1200 euro al mese per amministrare la capitale d'Italia. E' molto più dignitoso farlo gratis.

Pernumia (O.M.) È un consiglio ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ai due è stato impedito di leggere una nota nella quale dichiaravano di voler devolvere il loro gettone di presenza all'associazione Crogiolo giovani per il sociale di Pernumia. Al no opposto dal sindaco sono usciti gridando non c'è democrazia in questo consiglio".

<Tagliare gli stipendi dei consiglieri regionali> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dialogo e rinnovamento dice basta al "centralismo della Regione" e chiede di garantire autonomia agli enti locali e ridurre i finanziamenti ai partiti politici, ma anche di promuovere corsi di educazione alla legalità in tutti i Comuni, visto che il problema della sicurezza resta uno dei più sentiti.


Articoli

Indennità, Udc contro An (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA POLEMICA Indennità, Udc contro An BOLZANO. Paolo Degasper, segretario provinciale dell'Udc, critica la proposta avanzata dai consiglieri provinciali di An Mauro Minniti e Alberto Sigismondi che prevede di equiparare i consiglieri provinciali ai consiglieri comunali e di sostituire le indennità con dei gettoni di presenza: "è un'idea ridicola e populistica. In consiglio provinciale si fanno le leggi, non si può certo equiparare questa attività con quello che avviene nei consigli comunali o di circoscrizione".

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Tariffe su, salari al paloma l'incognita è l'energia (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Dalla prima pagina Così l'idea fu esportata a Mantova, e nella impareggiabile cornice della città estense il successo si replicò e si ampliò. Ecco come è nato il format di maggiore successo tra le genti assetate di cultura: il Festival della Letteratura. Visto che funzionava così bene a Mantova, e dato che inventarsi qualcosa è faticoso e rischioso, il format è stato replicato in cento paesi e città, mutandosi in tutte le variazioni possibili concesse dalla molteplicità di scienze e arti. Per economia di spazio mi soffermerò sui festival letterari e paraletterari, quelle tre o quattro dozzine di programmazioni sparse sul territorio nazionale, per metà in alta stagione e per l'altra sparsi nelle mezze, che mettono assieme la letteratura con il resto dell'universo: con il mare, i monti, il viaggiare a piedi o in astronave, con il sacro specifico e lo spirituale generico, con il pecorino stagionato, le abbazie, la cucina d'autore, con la luna e con la notte. Funzionano tutti, per qualcosa e per qualcuno funzionano sempre. Funzionano per tutto quel popolo di persone per bene che anelano ad accrescere la propria cultura senza stare a sfinirsi nella penombra ammuffita delle biblioteche. Si va in un posto solitamente ameno, si trova una trattoria carina, un monumento da visitare, si va alla conferenza in presenza dell'autore medesimo e qualcosa si ascolta sempre da portare a casa e ricordare; insomma, il festival nutre mentre diverte, lo spirito naturalmente. È ormai assodato da tempo che questi incontri non fanno vendere un solo libro in più, ma la cultura non è solo libresca, e il compito del bravo autore non è solo quello di riscuotere i diritti sui suoi libri, ma anche quello di vendere se stesso in carne ed ossa. Infatti i festival servono anche agli autori, perché sono un lavoro e una fonte di reddito non indifferente, in cambio, assai spesso, della pura e semplice esposizione dell'augusto volto e di una mezz'oretta di frasi predisposte per l'occasione. Basta scegliere quelli giusti, di festival. Nel programma di quelli giusti, ovvero quelli ricchi e generosi, meglio ancora se collocati in località ad alto contenuto paesaggistico, troverete sempre una compagnia di giro letteraria di medio e alto profilo nazionale ed estero. Ci sono autori che parlano per una ventina di occasioni in periodo di alta stagione della propria letteratura e di tutto quello che gli organizzatori hanno la necessita di associarle; mare e monte, spirito e corpo, e quant'altro il committente e sponsor ha intenzione di promuovere. Perché nelle intenzioni di chi paga il festival serve a promuovere le bellezze naturali e artistiche del luogo, la spiritualità della rete di agriturismo, la cucina di tradizione, la profonda coscienza culturale della locale giunta di governo, o del consiglio di amministrazione della locale fondazione bancaria, ecc. Comunque sia, ad un autore avveduto, una stagione di festival può rendere parecchio, magari anche più dei suoi diritti d'autore; se poi ci mettiamo il vitto e l'alloggio di alto profilo, l'accesso alle terme o alle spiagge, varie ed eventuali, possiamo sbilanciarci nel definirla una vera pacchia. Oltretutto, come dicevo, il lavoro è davvero leggero. Capita a volte che gli organizzatori, sempre indaffaratissimi a organizzare, si scordino di chiederti cosa fare e come farlo; ti mandano una lettera dove non è previsto un onorario -l'onorario prevede un lavoro da fare - ma un gettone di presenza: gli basta che tu ci vada, il resto è optional. Ma il festival serve, molto, agli organizzatori. Organizzare un festival fa parte delle nuove professionalità, tra le più ricche e spensierate che siano state inventate. I committenti comprano generalmente un "pacchetto" già confezionato e il venditore-organizzatore esperto sa che meno spende più gli rimane. Il gioco è che tutto funzioni, più o meno, con la minore spesa; l'ideale è servirsi per realizzare i programmi di giovani volontari, idealisti e appassionati, ma vanno anche bene giovani entusiasti da sottopagare, subappalti, affidamenti. Del resto quello che conta davvero per i committenti non è quello che succede sul campo - se è stata fatta una cosa bella e interessante, se il pubblico è stato numeroso e soddisfatto - ma la rassegna stampa e il depliant illustrativo, gli unici testimoni attendibili, per loro, che qualcosa è successo. Infatti l'organizzatore deve essere anche un esperto grafico e un ottimo ufficio stampa, altrimenti può cambiare lavoro. Questo lo standard, la norma consolidata con la clonazione del primigenio festival mantovano. Naturalmente ci sono eccezioni in meglio, e assai meglio, e eccezioni in peggio; ho parlato dei festival paraletterari ma lo standard e le eccezioni si applicano a tutti gli altri. Appartenendo al ramo letterario, collocandomi nella fascia dell'autore medio - o alto, a seconda dell'ambizione della manifestazione - ricevo una trentina di inviti all'anno. Nei primi anni del boom ho girato l'Italia e l'Europa, e mi sono divertito e ho imparato un sacco di cose, oltre ad averci pagato l'affitto di casa. Col passare degli anni, mentre in giro per l'Europa si facevano cose sempre più interessanti, vedevo e toccavo l'impoverimento del format festivaliero di casa; così ho smesso di andarci, onde mantenere un certo decoro nello stile e nella tradizione della mia personale ditta letteraria. Vado ancora dove mi chiamano persone in gamba che fanno piccole e dignitosissime cose con poca o nulla rassegna stampa ma un bel pubblico partecipe e amico. Sono posti dove generalmente non si piglia una lira e si mangia spesso in casa della gente, e ci si dorme pure qualche volta; dove per offrirti il compenso di qualche centinaia di euro - non il gettone di presenza, perché vogliono che tu lavori - fanno le collette tra di loro. Ma a volte mi scappa pure di dire di sì a qualcuno che mi telefona al mio numero riservato, mi da del tu come un vecchio amico e mi frega perché ho la memoria troppo corta per ricordare lì per lì se mi ha mai chiesto il permesso di essermi amico. Ci casco sempre di meno, ma quando capita ho la fortuna di essere dotato di un inflessibile psicosoma che per l'occasione mi infligge sciatalgie e bronchiti e diarree ferocemente punitive. Passeranno anche i festival, si inventerà qualcosa di nuovo, o forse no. Ma ci sono anche oggi modi molto belli, e divertenti ed istruttivi per fare e consumare cultura di ogni specie; peccato che non vadano bene per guadagnaci su senza ammazzarsi di fatica. maurizio maggiani 13/07/2008.

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Rifiuti, si vota l'Ato unico e lo guiderà Mondardo (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

AMBIENTE. L'assemblea dei Comuni darà il via all'organismo, ma la Regione dovrà esprimersi sulla sua ammissibilità Rifiuti, si vota l'Ato unico e lo guiderà Mondardo MAURIZIO SCALABRIN SINDACO DI MONTECCHIO M. di Marco Scorzato L'Ato Rifiuti è in rampa di lancio. L'organismo che unirà i 121 Comuni vicentini e la Provincia per decidere la gestione locale in materia di raccolta e smaltimento rifiuti è pronto al primo vagito, seppur in un clima di incertezza normativa. Domani, a Montecchio Maggiore, l'assemblea degli enti dovrebbe eleggere il presidente e il comitato direttivo dell'autorità. Il condizionale è d'obbligo poiché tra i Comuni persistono elementi di attrito. Salvo cataclismi, tuttavia, l'autorità inizierà ad operare. Resta un interrogativo: non è chiaro se i consorzi di questo tipo saranno ammessi in futuro. L'alternativa sarebbe affidare le competenze alle Province. Tocca alla Regione esprimersi, dice la legge statale. Ma la risposta, attesa da tutto il 2008, non è ancora arrivata. PREVENIRE L'EMERGENZA. E allora avanti con l'Ato. Dopo due anni di tira e molla sulle ipotetiche forme di gestione della politica dei rifiuti, i Comuni non vogliono perdere altro tempo: "Le scelte strategiche sulla raccolta e sullo smaltimento vanno prese in fretta, prima che ci si ritrovi nell'emergenza", dice Maurizio Scalabrin, sindaco di Montecchio Maggiore, che ha fatto da coordinatore dei lavori preparatori alla nascita dell'Ato. UN CONSORZIO DA 5 BACINI. Dagli attuali 5 bacini di raccolta e smaltimento rifiuti del Vicentino si passerà ad un'unica autorità. "È un bel risultato - dice Scalabrin -. E i delegati, che abbiano o meno incarichi amministrativi, non riceveranno gettoni di presenza. Ma ciò che più conta è che ci sia un organo che prenda le decisioni". Quali? L'Ato dovrà stabilire le modalità di raccolta e smaltimento e come affidare i relativi servizi. La sfida più urgente è individuare i nuovi impianti di smaltimento, visto che la discarica di Grumolo sarà esaurita tra meno di un anno. GLI EQUILIBRI. Ma chi si avvia a guidare il nuovo organismo? Trovare la "quadra" è stata la sfida delle ultime settimane: alla fine, come auspicato, gli enti sono giunti alla presentazione di una sola lista di candidati, che domani sarà sottoposta al voto. "Una lista - spiega Scalabrin - che cerca di essere rappresentativa da punto di vista territoriale, della popolazione, degli attuali bacini, e anche dei colori politici". Così, per la presidenza (il cui voto varrà doppio") è stato indicato Antonio Mondardo, assessore provinciale all'Ambiente (centrodestra). Gli altri sette membri del direttivo saranno i rappresentanti dei Comuni di Zermeghedo, Cartigliano, Noventa (centrodestra), Schio, Breganze, Longare e Montecchio Maggiore (centrosinistra). "REGIONE, BATTI UN COLPO". Resta l'incognita di un approdo incerto. Cosa che non piace a nessuno, nemmeno a Mondardo, che in Consiglio provinciale ha sollecitato la Regione: "Venezia ci dica cosa vuole fare in materia di rifiuti. L'incertezza frena scelte che sono urgenti e strategiche".

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La regione e le province meno amate dell'arma - mario girau (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Carabinieri, scuola e volontari vicini ai cittadini" La Regione e le Province meno amate dell'Arma MARIO GIRAU CAGLIARI.Volontariato, scuola e carabinieri sono le organizzazioni maggiormente vicine al cittadino e catalizzatrici della sua fiducia. La Sardegna come Veneto e Lombardia: la sicurezza viene decisamente prima di tutto. L'esigenza su cui il centrodestra ha costruito la vittoria alle politiche si fa sentire nell'isola con altre tre forme di garanzia ricercate dalla popolazione: assistenza sociale, assistenza sanitaria, scuola e istruzione. Niente di nuovo, dunque, sul fronte delle certezze più gettonate dal sentire comune. Non sorprende neppure l'ultimo posto in classifica occupato dai partiti nella graduatoria della fiducia stilata dai cittadini. Gli alti costi della politica, accompagnati da scarsa produttività e da finanziamenti istituzionali che arrivano alle segreterie, giustificano lo scarso appeal. "Dialogo e rinnovamento - Sardegna", un'associazione tra ex universitari provenienti dalla Cattolica e dalla Bocconi, lo scorso maggio, dopo un'indagine statistica condotta tra 411 cittadini sardi maggiorenni di oltre 19 anni d'età, ha compilato "la pagella delle istituzioni", presentata ieri durante una conferenza stampa. "Un'inchiesta in tre tappe. Siamo partiti - ha detto il presidente, Antonello Menne - da una ricerca regionale su disagio e povertà nell'isola. I dati hanno evidenziato una situazione di forte critica verso Stato e Regione per l'assenza di politiche adeguate di contrasto alle povertà. Siamo andati avanti concentrando l'attenzione sul rapporto tra sardi e le istituzioni". Che non è idilliaco, se non con carabinieri, volontariato e scuola, insieme col Comune, istituzioni territorialmente più vicine al cittadino. Più distanti polizia, sindacati, Regione, prefettura, Provincia, partiti, comunità montane. Ma chi ispira fiducia è l'associazione di volontariato, scelta dall'85,7% degli intervistati, seguita dai carabinieri (79,5%), scuola (74%), polizia (72%). Distanziate Chiesa (62,9%), prefetto (59,5%), magistratura (56,3%), sindaco (47,2%), presidente della Regione (40,3%), organizzazioni imprenditoriali (40,1%), sindacati (31,6%), presidente della Provincia (28,9%), banche (19,2%), Comunità montane (15,9%), partiti (13,8%). Scontato il voto: ottimo al volontariato, buono a carabinieri, polizia e scuola; sufficiente a Chiesa, prefetto e magistratura; insufficiente a sindaco, presidente della Regione, organizzazioni imprenditoriali; mediocre a sindacati, presidente Provincia e banche; scarso a Comunità montana e partiti. "Una pagella - ha spiegato Paolo Loi, coordinatore dell'associazione - che premia le istituzioni centrali statali su quelle locali". Quasi scontata la risposta alla domanda "Quali enti andrebbero aboliti?". Comunità montana (52,4% degli intervistati) e Provincia (32,4%). In sintonia, "Dialogo e rinnovamento" propone riforme strutturali nell'ordinamento degli enti locali: abolizione delle comunità montane, in parte già decretata, ritorno alla divisione della Sardegna in 4 Province più un'area metropolitana, quella di Cagliari. "Con le risorse risparmiate si potrebbero far funzionare efficacemente - ha detto Menne - i Comuni, anima dell'organizzazione statuale". "Anzi, non sarebbe male - ha precisato Loi - se i sindaci, gravati da responsabilità politiche e amministrative, fossero pagati più e meglio dei consiglieri regionali, sui quali pesano responsabilità politiche, ma non gestionali, penali e civili". "Se proprio si deve guardare ai bilanci - ha aggiunto Menne - un forte risparmio si avrebbe con la riduzione dei consiglieri regionali dagli attuali 86 a 40. Una decisa sforbiciata che chiederemo nel prossimo autunno durante gli stati generali della politica, un'assemblea di sindaci, consiglieri regionali, università, mondo dell'economia e forze sociali". In Lombardia, dove gli abitanti sono 9,6 milioni, i consiglieri regionali sono 76. La pagella sul funzionamento delle istituzioni mette al primo posto lo Stato attraverso polizia (68,2%) e CArabinieri (66,5%); seguiti da prefettura (50,1%), Comune (41,2%), Regione (29,25), Provincia (17,5%).

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L'italia di stella, dei crac e della gente per bene (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura e spettacoli L'Italia di Stella, dei crac e della gente per bene Debutta a Monfalcone lo spettacolo con l'autore de "La casta" e con Bebo Storti Dalla catena di Sant'Antonio "presta e raddoppia", ideata dal "banchiere di Dio" Giovanni Battista Giuffrè nel 1956, che rovinò tantissimi investitori creduli, al crack Parmalat da 17 miliardi di euro, che ha fatto perdere i risparmi di una vita a 85 mila famiglie, è passato circa mezzo secolo di storia, ma la faccia dell'Italia è rimasta la stessa. Un paese di gente per bene in cui i ladri e i truffatori in grande stile la fanno franca mentre la gente comune si ritrova in galera per 6 mesi per il tentato furto di una mucca. L'Italia dei paradossi, insieme ingenua e scafata, viene messa a nudo nello spettacolo intitolato appunto Un paese di gente per bene, liberamente ispirato al libro (venuto dopo il clamoroso successo de La casta) dei giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio, presentato l'altra sera in prima assoluta a Monfalcone, in piazza Falcone e Borsellino, come evento conclusivo di Lettere Mediterranee, la rassegna di approfondimento culturale all'interno del Festival Onde Mediterranee. Protagonisti sul palcoscenico del salotto letterario, curato dal filosofo Neri Pollastri, lo stesso Stella, in un'inedita veste di voce narrante appassionata, le fulminanti metamorfosi di Bebo Storti, gli intermezzi musicali interpretati alla voce e alla fisarmonica dal veneziano Gualtiero Bertelli e al pianoforte da Paolo Favorido. Ben costruito e ritmato, lo spettacolo conduce per mano lo spettatore alla scoperta delle nefandezze del sistema italiano, combinando insieme il metodo dell'inchiesta giornalistica agli sketch teatrali di Storti e riuscendo a rendere il contesto storico e popolare dei fatti narrati grazie al repertorio di canzoni d'epoca, scovate dopo minuziose ricerche da Bertelli. Il cantautore veneziano riesce a toccare le corde dell'anima con la sua schiettezza e semplicità. Canta del provvidenziale Lanital, la lana dell'autarchia fascista, prodotta nello stabilimento di Torviscosa, che avrebbe dovuto proteggere gli alpini dal freddo e i bambini nelle culle, del prevosto che impone alle donne del paese di votare per lo scudocrociato ? perché "altrimenti si fa grandissimo peccato" -, dei baroni Lazzaroni e di Bernardo Tarlongo, a cui si deve la paternità dello scandalo alla Banca romana ("E i nostri governator/ sono tutti malfattor/ ci rubano tutto quanto per farci da tutor), della tragedia dei piccoli rispamiatori vessati ("Unipol, meno mal che c'è Unipol, soldi rossi d'amor"). La nota dominante di Un paese di gente per bene è l'ironia, anche improvvisata al momento. Magistrale ed esilarante la caricatura di un leghista in comizio, che ha scatenato le risate delle centinaia di spettatori in platea, tantissimi anche in piedi. "Voi di Monfalcone... comunisti e drogati, si sente l'odore fin da qui- ha esordito Storti -: ho per voi due notizie, una buona e una cattiva. Cominciamo da quella cattiva. La festa è finita. Noi del popolo padano smettiamo di produrre letame. Il mondo come lo conoscete ora non ci sarà più. La seconda, quella buona. La Rosina finalmente me la dà. (...) Noi della Padania abbiamo valori semplici: una mucca, una moglie china sul desco, un egizio da inseguire e un'osteria". Ilaria Purassanta.

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Tagli agli stipendi di manager asl e sindaci (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prato Tagli agli stipendi di manager Asl e sindaci La manovra del governo prevede una riduzione del 20% PRATO. Un anno fa c'era il governo di centrosinistra del premier Prodi che, sull'onda dell'effetto del libro-denuncia "La casta", attuò una manovra per risparmiare sui costi della politica. Passa un anno e, insediatosi Berlusconi alla guida di un esecutivo di centrodestra, la musica non cambia. Anzi. La manovra del governo passata venerdì scorso all'esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera prevede tagli dolorosi del 20% su stipendi ed indennità dei manager delle aziende sanitarie locali e degli amministratori comunali. Le risorse derivanti da queste riduzioni serviranno, secondo le intenzioni del governo, a far fronte a partire dal 2009 del ticket da 10 euro su specialistica e diagnostica. Ma quanto guadagnano attualmente i nostri amministratori? Il direttore generale dell'Asl 4, Bruno Cravedi, si aggirano intorno ai 140mila euro lordi annui, in più può godere anche di un premio di risultato che non può superare il 20% dello stipendio lordo. La scure del 20% si abbatterà però non solo sul direttore generale dell'Asl, ma anche su quello sanitario e amministrativo, nonché sui mebri dei collegi sindacali dell'azienda sanitaria. Il sindaco Marco Romagnoli ha un'indennità mensile lorda di 6.463,20 euro, il vicesindaco Roberto Bencini 4.847,40. Gli assessori che usufruiscono dell'indennità intera percepiscono 4.201,08, quelli che ricevono un'indennità dimezzata 2.100,54 euro. Stessa cifra spetta al presidente del consiglio comunale. I presidenti delle circoscrizioni possono contare su un'indennità di 2.520,65 euro (intera) o di 1.260,32 (dimezzata). I consiglieri comunali ricevono gettoni di presenza di 90 euro (sedute consiliari e di commissione), i consiglieri circoscrizionali 45 euro. Il difensore civico ha un'indennità mensile di 1.291,14 euro mensile. Tempi duri dunque anche per i componenti delle società partecipate nominati dal Comune. Infatti sulla base di quanto previsto dalla legge finanziaria 2007 il compenso degli amministratori delle società a totale capitale pubblico locale viene parametrato a quello del compenso del sindaco del Comune o del presidente della Provincia. G.C.

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Ecco quanto rendono le " poltrone" (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prato Ecco quanto rendono le " poltrone" I compensi del 2007 ai membri delle società partecipate dal Comune In testa alle indennità c'è sempre Paolo Abati presidente di Consiag Anche Asm ha le sue "poltroncine" PRATO. Stipendi da manager per i presidenti di società pubbliche come Consiag e Asm, con una miriade di dipendenti, con importanti mansioni da svolgere e con fatturati poderosi, sono ormai passati fra le cose di cui non ci si scandalizza. Anzi, in qualche caso ci si può chiedere perché il presidente dell'Asm, l'azienda che raccoglie, trasporta e smaltisce i rifiuti, riceva un'indennità inferiore a quella del presidente dell'Epp (edilizia pubblica pratese). Restano meno comprensibili indennità annue equivalenti ad uno stipendio, magari magro, di un dipendente pubblico o di uno dei tanti precari, riconosciute ai consiglieri Asm (18.614,02 euro). Come ha imposto la legge finanziaria 2007 il Comune di Prato ha reso pubblici gli "emolumenti" corrisposti alle persone nominate nei consigli d'amministrazione delle società partecipate. La tabella, riportata qui a fianco, è aggiornata al 31 dicembre 2007. Alcuni consiglieri, è il caso per esempio di Ferlito nella Sori, non ricoprono oggi più quell'incarico. L'Asm differenzia i compensi a seconda delle cariche. 62.046,72 euro al presidente Adriano Benigni, 24.818,69 a Matteo Barbarulo, consigliere delegato, 18.614,02 euro ai consiglieri Bettarini, Citarella, Ponzecchi. L'Asm è però una partecipata del Comune che racchiude al suo interno altre partecipate. E gli "emolumenti" proseguono. A Luciano Bugetti, consigliere di Ener.gi.co spetta un gettone di presenza 77,47 euro lordi a seduta, ad Adriano Benigni, amministratore delegato di Essegiemme, 10mila euro annui lordi, al presidente Marcello miracco 18mila euro, al direttore Asm Sandro Gensini, qui in veste di consigliere, 7mila euro. 150 euro a seduta a Benigni per ogni seduta della società Helios,, 15mila euro annui a Ennio Saccenti, consigliere di Programma Ambiente Spa, 6mila euro annui a Ubaldo Rafanelli, presidente di S.P.R.I (recupero inerti), 100 euro a seduta a Marcello Miracco, consigliere di Utilitas. Nessun compenso a Franco Di Martino, consigliere di It.Os. e a Gensini consigliere di Programma ambiente Apuane. Consiag. Al presidente Paolo Abati vanno 83.772,65 euro, alle sue spalle ha un gruppo che ha chiuso il 2007 con un utile di 2.034.464 euro. A Benedetta Squittieri, segretaria provinciale del Pd, per la sua carica di consigliere vanno 24mila euro annui. Epp. L'Edilizia pubblica pratese è presieduta da Antonino Cardaci che con i suoi 72.509,97 euro si piazza al terzo posto nella classifica dei compensi. L'utile 2007 è stato di 86mila 800 euro. Gli altri presidenti. Paolo Bianchi (PratoFarma), riceve 13.660 euro, Bruno Ferranti (Gida) 28.750 euro, Antonio Napolitano (Interporto) 30.987,36 (più 129,11 euro di gettone), Otello Rondelli (Sori), 36mila euro, Loris Zanfranceschi (Urban Spa), 18.600, Maurizio Fioravanti (Pin), 18.076 euro (77,50 come gettone). G.C.

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Stella racconta un'italia alla deriva (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

TEATRO. DEBUTTO A MONFALCONE Stella racconta un'Italia alla deriva "Un paese di gente per bene" con le canzoni di Gualtiero Bertelli MONFALCONE Italiani brava gente. Davvero? A sentire Gian Antonio Stella che con verace accento veneto racconta il nostro Paese, la brava gente italiana ha avuto la peggio, sconfitta da truffatori, prepotenti, furbetti, impudenti. Italiani anche loro: "Un paese di gente per bene". Con questo titolo, il giornalista vicentino e il musicista assieme al quale Stella collabora da parecchie stagioni, Gualtiero Bertelli, hanno presentato a Monfalcone in prima nazionale il loro nuovo spettacolo dedicato alle sorti passate, presenti (e forse future) dell'Italia. Un'antologia di fatti (gustosamente raccontati da Stella) e di canzoni (interpretate da Bertelli) che ha chiuso la serie di "Lettere mediterranee" condotte da Neri Pollastri all'interno di "Onde mediterranee", la manifestazione dedicata alla musica, al cinema, alle arti e agli incontri "al Capo Nord del Mediterraneo". Punto di partenza è il volume che Stella e Sergio Rizzo hanno pubblicato da poche settimane, "La deriva: perché l'Italia rischia il naufragio" (Rizzoli) e che fa seguito alla fortunata inchiesta firmata nel 2007 dai due giornalisti del Corriere della Sera, "La casta". Volume che ha venduto più di un milione e 200mila copie, documentando privilegi e malefatte della classe politica italiana. Ora lo sguardo si è allargato, ed è la nazione intera ad essere segnalata a rischio di deriva, colpita e affondata dai mali del carattere italiano. Li conosciamo bene, ma messi in fila così, raccontati in brillanti "vignette", interessi privati e menefreghismo pubblico, burocrazia fetente, corporativismo, mostrano il volto peggiore e più devastante. Perché Stella, che a Monfalcone era accompagnato anche dalle letture dell'attore Bebo Storti (il malfamato Conte Uguccione di un decennio fa) e dal pianoforte di Paolo Favorido, la prende larga. Comincia da Quintino Sella e dallo scandalo della Banca Romana, per arrivare fino ai giorni nostri, segnalando i 104 giorni di carcere comminati a Callisto Tanzi per il crac da 17 miliardi di Parmalat (e scontati... in qualche isola tropicale) e i 200 giorni passati dietro le sbarre in Italia dall'albanese Florian Placu per essersi appropriato di una mucca non sua. Quando si dice che la legge è uguale per tutti. Intanto Bertelli raccoglie l'eredità del gruppo di musicisti e scrittori che alla fine degli anni '50 fu il Cantacronache, e narra in musica l'Italia autarchica e quella sprecona, l'Italia dei risparmi e quella degli affari, le poche speranze, le tante delusioni di un'"economia canaglia". Roberto Canziani.

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Di ANNA BELTRAME IN NOME della trasparenza, ma soprattutto della (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Prato)" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 2 di ANNA BELTRAME IN NOME della trasparenza, ma soprattutto della... di ANNA BELTRAME IN NOME della trasparenza, ma soprattutto della Finanziaria 2007 che lo impone, il Comune ha pubblicato sul suo sito internet i compensi degli amministratori delle società partecipate. I "nominati" sono diminuiti, sia grazie ai tagli previsti dalle ultime Finanziarie sia, nel caso del gruppo Consiag, con la decisione di sfoltire poltrone e diminuire i compensi presa dal presidente Abati d'intesa col sindaco Romagnoli. Agli occhi del maggior parte dei pratesi che non arrivano a fine mese, hanno perduto il lavoro o temono di perderlo, nominati e gettoni saranno però sicuramente ancora troppi. Ma ecco la lista dei compensi, aggiornati al 31 dicembre 2007. SI PARTE da Asm, l'azienda di igiene urbana che ha chiuso l'ultimo bilancio con un fatturato di 55 milioni: il presidente Adriano Benigni (Pd) ha incassato un'indennità di 62mila euro lordi, il suo vice Matteo Barbarulo (era nei Comunisti italiani, ma li ha da poco lasciati) di 25mila, i consiglieri di amministrazione Renzo Bettarini, Emiliano Citarella e Renzo Ponzecchi (tutti del Pd) di 18mila. C'è poi il Consiag, quello che Forza Italia definisce "la cassaforte del potere della sinistra" e che ha chiuso il 2007 con un giro d'affari a livello di gruppo di circa 250 milioni, un patrimonio netto di 200 e un utile di oltre due. Nonostante i tagli dell gestione Abati, l'elenco di chi percepisce indennità o gettoni dal gruppo di via Panziera rimane abbastanza lungo. L'indennità del presidente, appunto Paolo Abati (Pd) è di quasi 84mila euro, mennel cda, cioé la segretaria provinciale del Pd Benedetta Squittieri, ha percepito 24mila euro. IL SITO del Comune, però, non fa menzione dei compensi delle partecipate del gruppo. Queste si dividono in due categorie: quelle di medie dimensioni, i cui presidenti incassano 2mila euro lordi al mese e i cui membri del cda hanno un indennità mensile di 700 euro, e quelle minori, con i presidenti a 1500 euro lordi e i consiglieri a 350. Della prima categoria fanno parte ConsiagReti, la proprietaria della rete appunto, e Estra, la società per la commercializzazione del gas recentemente costituita insieme a Siena e Arezzo; nel primo caso i pratesi nel cda sono Sonia Cupaiolo e Mario Dini, entrambi del Pd; nel secondo nel cda c'è invece Lamberto Gestri (Pd). Le società minori sono invece Publies con Luca Vannucci (presidente) e Luciana Galeotti, entrambi Pd; Consiagnet (si occupa di telecomunicazioni e nuove tecnologie) con Ennio Saccenti (Pd) nel cda; Conenergia con Federico Bettarini del Pd (presidente), Filadelfo Spinella ed Enrico Tesco, tutti Pd, nel cda. LA LISTA delle partecipate del Comune prosegue con l'Epp, la società per l'edilizia popolare: il presidente Antonino Cardaci (Pd) può contare su un'indennità niente male, pari a 72mila euro. Il presidente di Pratofarma Paolo Bianchi (Pd) ha invece percepito un compenso di circa 14mila euro e il membro del cda Giorgio Cappellini (Italia dei valori) di 6mila. Per l'imprenditrice Raffaella Pinori nominata dal Comune nel cda di Firenze Fiera, c'è un gettone di presenza di 100 euro lordi a seduta. Il presidente della Gida Bruno Ferranti (Pd) ha un'indennità di circa 29mila euro, i consiglieri Nicolino Lotrecchiano e Francesco Messineo (entrambi ex Margherita) rispettivamente di 5 e 3mila euro, mentre Luciano Bartolotti e Simone Monaco, in quanto anche consiglieri comunali del Pd, non percepiscono compensi. IL PRESIDENTE della Interporto spa Antonio Napolitano (Pd) ha un'indennità di 31mila euro e un gettone di presenza di 129 euro a seduta. Simile il compenso del socialista Otello Rondelli, il presidente della Sori, con 36mila euro, mentre il consigliere Amadi Condé (ex del Pdci) percepisce 6mila euro lordi all'anno. Il presidente di Urban Loris Zanfranceschi (Pd) ha un compenso di 18600 euro, 600 in più di quello del Pin, Maurizio Fioravanti (Pd), che però ha anche un gettone di 77 euro a seduta (come Rosanna Minozzi del Pd che fa parte del cda). Infine, c'è il Politeama, i cui amministratori non percepiscono alcun compenso, sono la presidente Roberta Betti e i consiglieri Luca Roti ed Enrico Giardi, tutti Pd.

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AL MOMENTO non è previsto nessun sciopero di protesta, ma il possibile tagli (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

SASSUOLO pag. 15 AL MOMENTO non è previsto nessun sciopero di protesta, ma il possibile tagli... AL MOMENTO non è previsto nessun sciopero di protesta, ma il possibile taglio del 20% sulle indennità dei pubblici amministratori annunciato al ministro Giulio Tremonti per coprire metà degli 800 milioni mancanti dall'abolizione del ticket sulla diagnostica, ha ingenerato un principio di irritazione agli eletti sassolesi. Già Padoa-Schioppa aveva tagliato il 10%. Ora un nuovo 'salasso' del 20%, dall'inizio del prossimo anno, rispetto all'ammontare risultante alla data dello scorso 30 giugno. Protesta l'Anci, cresce il debito pubblico (su ogni italiano grava un fardello di 28,637 euro), e ogni decisione governativa, inevitabilmente, creerà disagi e proteste. Le indennità calcolate su 12 mesi (non è prevista la tredicesima e nemmeno Tfr) sono pubbliche e ci sono state così comunicate dagli uffici comunali. Il primo cittadino Graziano Pattuzzi (foto) riceve un'indennità netta di 36.773,16 euro all'anno; il suo vice Susanna Bonettini, arriva a 22.717,60 all'anno; gli assessori 19.126,44 euro; chi lavora e non ha chiesto l'aspettativa si ferma a 9.113,40 all'anno. Il Presidente del consiglio Patrizia Barbolini si attesta sui 15.843,60 euro. Per i consiglieri comunali è previsto un gettone di presenza il cui importo lordo è di 46,48 euro. Image: 20080713/foto/6134.jpg.

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<Tagli alla sanità? I fondi aumentano> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA ECONOMIA pag. 20 "Tagli alla sanità? I fondi aumentano" Sacconi: inevitabile il ticket per le Regioni in rosso. Gli enti locali insorgono SPESA PUBBLICA Una sala operatoria e, sopra, il ministro Sacconi (foto Ansa) ? MILANO ? GUERRA dura sulla sanità dopo che ieri, a sorpresa, il Governo ha presentato un emendamento (articolo 60 bis) al decreto legge che compone la manovra economica triennale. Emendamento che, tra l'altro, abolisce i ticket sanitari da 10 euro sulla diagnistica e la specialistica per il 2009. In tutto, i risparmi dovrebbero sfiorare i 7 miliardi. Una novità sgradita ? nonostante la precisazione del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, secondo il quale non è stato fatto alcun taglio ? persino a parte della maggioranza, a cominciare dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e che ha portato alla nascita di insolite alleanze. "Ha ragione Formigoni, i tagli alla sanità sono intollerabili", ha dichiarato il ministro ombra del Welfare, Enrico Letta, il quale ha poi sottolineato come questa "controriforma" sia stata imposta dal governo "senza porsi in alcun modo il problema delle prestazioni che verranno fatte mancare ai cittadini, peggiorando un servizio essenziale e spingendo le regioni a indebitarsi massicciamente oppure a emettere nuove tasse". "E' una sorta di commissariamento di tutte le Regioni che fa saltare il patto per la salute ? è intervenuta l'ex ministro alla sanità, Livia Turco (Pd) ? e che accolla sulle Regioni, anche le più virtuose, la maggior parte dei fondi necessari per coprire l'abolizione dei ticket". L'assurdità di una Regione penalizzata nonostante il suo comportamento corretto ha portato a un'altra insolita sintonia che potrebbe avere una certa importanza nelle prossime settimane, quando inizierà la discussione sul federalismo fiscale. "Il problema della sanità ? ha affermato infatti il capogruppo della Lega nella commissione Sanità, Fabio Rizzi ? non sta nei tagli ma a monte, nella redistribuzione dei fondi e nella gestione. La Lombardia contribuisce al 40% del fondo interregionale e riceve il 10%; i debiti del Lazio vengono ripianati e alla Calabria non viene nemmeno chiesto un piano di rientro". Le incertezze causate da questo rimescolamento delle carte ha contribuito a indurre la maggioranza a stringere i tempi per l'approvazione del decreto. I lavori alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera riprenderanno oggi pomeriggio e proseguiranno in notturna, sino all'approvazione del provvedimento. "Non ci sarà nessun taglio alla Sanità nei prossimi anni ma un incremento dei finanzimenti pubblici, è stata la risposta del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, alla raffica di critiche. "Nel 2008, si legge in una tabella elaborata dai suoi uffici, il finanziamento statale al fondo sanitario nazionale sarà di 99,743 miliardi per poi salire a 102,683 nel 2009 (+2,95%) a 103,945 nel 2010 (+1,23%) 106,265 (+2,23%) nel 2011. Smentito anche il presunto squilibrio a favore delle Regioni più inefficienti. Anzi, ha sostenuto Sacconi, "il confronto tra Stato e Regioni va posto proprio nei giusti termini di una maggior responsabilizzazione delle Regioni inefficienti. La manovra del governo garantisce le stesse risorse concordate con il precedente governo per il 2009 e un ulteriore incremento di quasi 5 miliardi per il biennio successivo. Per le Regioni meno efficienti è comunque inevitabile che la loro inefficenza possa tradursi in ticket e in aumento della pressione fiscale locale: la doverosa solidarietà nazionale ? ha sottolineato Sacconi, rispondendo così anche a Rizzi ? non va confusa con il sostegno a piè di lista dell'incapacità di fare". Le risorse necessarie per abolire il ticket anche nel 2009 saranno quindi trovate operando localmente. Un emendamento presentato ieri in Commissione prevede che la spesa per gli organi collegiali che operano nelle amministrazioni pubbliche e per le sponsorizzazioni sia ridotta del 30% rispetto a quella del 2007; il tetto arriva al 50% per le spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza. Del 20% la riduzione delle indennità e dei gettoni di presenza degli amministratori locali. Duecento milioni i risparmi previsti. r. m.

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Lo sprint di Contigiani filosofo della lentezza (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Libri - data: 2008-07-13 num: - pag: 34 categoria: REDAZIONALE IL PUNTO DELLA SETTIMANA Lo sprint di Contigiani filosofo della lentezza P aolo Giordano non perde la testa. Anzi il giovane fisico e scrittore torinese è sempre in vetta alla Top Ten, davanti a Camilleri (per lui, più due posti) e Saviano (in flessione). Fuori dal podio gli stranieri, con Muriel Barbery che ha la meglio su Firmino, "parassita metropolitano ". Negli Italiani la calma piatta è rotta solo dall'antologia di De Cataldo e dal romanzo di De Carlo, in risalita; dietro, da segnalare il rientro di De Silva e l'ingresso di Macchiavelli. Negli Stranieri, Deaver scivola al terzo posto e Hosseini torna tra i primi dieci con entrambi i long seller; le novità in coda sono Leavitt e Lessing. Più animata la situazione nei Saggi dove comanda Michele Serra; Stella e Rizzo perdono un posto con La deriva, ma ne guadagnano cinque con La casta; Eric Frattini, tra i segreti del Vaticano, e Lodato-Scarpinato, su mafia e politica, volano al quinto e sesto posto. Nella Varia, va forte la filosofia della lentezza dell'ex manager Contigiani. (s.col.).

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FINANZIARIA/ STORACE: MALE TAGLIO GETTONI PRESENZA ENTI (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

LOCALI E' incitamento al raggiro, allora più dignitoso farlo gratis postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 13 lug. (Apcom) - "Se è vero che il Parlamento ha deciso un altro taglio del 20 per cento dei gettoni di presenza degli eletti negli enti locali, proporrò ai consiglieri comunali di Roma di rinunciare totalmente alla miseria. E' un incitamento al raggiro la somma di 1200 euro al mese per amministrare la capitale d'Italia. E' molto più dignitoso farlo gratis. Altro che riforma...". E' quanto dichiara in una nota Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo in Campidoglio della Destra.

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Pernumia (O.M.) È un consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pernumia(O.M.) È un consiglio comunale mutilato quello di Pernumia. Ad ogni seduta lo scontro si fa sempre più acceso tra minoranza ed il sindaco, Giovanni Magarotto, e i consiglieri d'opposizione abbandonano l'aul. Non ha fatto eccezione, l'ultima seduta, svoltasi l'altra sera. Il primo cittadino ha aperto il consiglio la seduta con una comunicazione.Riguardava la prima udienza, svoltasi lo scorso 9 luglio alla sezione staccata di Este del tribunale civile di Padova, riguardante la causa di compravendita del terreno di via Vallerea e il restauro di villa Griffey. Reso noto che il giudice si è riservato di decidere sulla eccezione sollevata dai legali della società pubblico - privata Urbania e dell'immobiliare Sirio, i quali hanno sostenuto che la competenza dovrebbe essere del Tar, Magarotto è passato al successivo argomento. Lucio Conforto, consigliere di minoranza e presidente di Urbania ha chiesto d'intervenire. Negato. Il sindaco ha cominciato ad alzare il tono della voce - ricorda l'esponente dell'opposizione - e questo è un modo poco civile e democratico di gestire un consiglio comunale. Pertanto con il mio gruppo ho deciso di lasciare l'aula. La difesa di Magarotto è decisa e giustifica così la sua decisione di non lasciare spazio all'intervento di Conforto. La mia era una semplice comunicazione che non prevede repliche. Conforto voleva sollevare la questione connessa al legale che difende il comune: Ferdinando Bonon. Un problema che gli esponenti della minoranza - continua Magarotto - l'avevano già precisato in una nota già depositata al protocollo. Nelle lettera si sostiene che Bonon mi ha difeso in una causa privata che non si è ancora conclusa. Invece la mia difesa era affidata ad Emanuele Fracasso e si è conclusa con assoluzione piana in appello. Tanto basta. Il consiglio si chiuso con l'abbandona dell'aula anche dei due fuoriuscita dalla maggioranza, Silvano Piovan e Giorgio Pranzato. Ai due è stato impedito di leggere una nota nella quale dichiaravano di voler devolvere il loro gettone di presenza all'associazione Crogiolo giovani per il sociale di Pernumia. Al no opposto dal sindaco sono usciti gridando non c'è democrazia in questo consiglio".

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<Tagliare gli stipendi dei consiglieri regionali> (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca Regionale Pagina 105 le proposte Maggiore autonomia ai Comuni "Tagliare gli stipendi dei consiglieri regionali" Le proposte. Maggiore autonomia ai Comuni --> La presentazione dell'indagine realizzata da Dialogo e rinnovamento è stata l'occasione anche per illustrare numerose proposte, prendendo spunto proprio dai risultati del rapporto. L'analisi che emerge dai questionari distribuiti in tutta la Sardegna mostra anche le difficoltà degli enti locali a rispondere alle esigenze dei cittadini. "Serve un maggiore supporto finanziario ai Comuni", hanno commentato gli esponenti di Dialogo e rinnovamento: "Non è possibile", ha evidenziato Paolo Loi, coordinatore dell'associazione in Sardegna, "che i sindaci, a cui spetta un alto livello di responsabilità, prendano stipendi molto più bassi rispetto ai consiglieri regionali, il cui livello di responsabilità istituzionale è basso". Da qui anche la richiesta di una "riduzione del 50% degli stipendi di parlamentari e consiglieri regionali, che dovrebbero essere 40 e non 80", ha rimarcato il presidente dell'associazione Antonello Menne, "c'è troppa gente che fa politica e i costi eccessivi". ENTI Non manca poi la proposta di rivedere la definizione degli enti territoriali, a partire dalle Comunità montane che, pur cancellate da una legge regionale, vengono riesumate silenziosamente, ha rilevato Roberto Solinas. "Il processo di incremento degli enti provinciali è ormai fallito, per cui chiediamo che in Sardegna si torni alle quattro province storiche, anche perché le altre non sono state dotate di organismi statali come la prefettura o la motorizzazione", ha rilevato ancora Antonello Menne. "Bisogna poi ridare forza ai Comuni, magari trasformando Cagliari in un'area metropolitana". In questo quadro, dunque, Dialogo e rinnovamento dice basta al "centralismo della Regione" e chiede di garantire autonomia agli enti locali e ridurre i finanziamenti ai partiti politici, ma anche di promuovere corsi di educazione alla legalità in tutti i Comuni, visto che il problema della sicurezza resta uno dei più sentiti. Argomenti che potrebbero essere discussi in un confronto tra cittadini, associazioni di volontariato e "gli Stati generali della politica", da promuovere in autunno. ( g. d. ).

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