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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  13-6-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (14)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

L'alitalia rischia di imboccare un vicolo cieco ( da "Gazzetta del Sud" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: parte essenziale del decreto, come ha riconosciuto in Aula il ministro Vito. Noi di Italia dei valori avremmo voluto che la copertura finanziaria fosse assicurata riducendo i costi della politica (rimborsi ai partiti, finanziamenti ai giornali di partito, abolizione delle comunità montane, riduzione dei consigli di amministrazione degli Enti locali e delle circoscrizioni delle città

Quando la legge è uno spot ( da "Unita, L'" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: corruzione, la concussione, le frodi, le truffe, l'usura significa percorrere la strada dell'assurdo giuridico e dell'illegalità. Per fortuna il sistema ha in sé delle risorse immunitarie di difesa ed una simile legge, se dovesse essere emanata (si segnalano persino forti contestazioni interne alla maggioranza) sarebbe frenata da così tanti ostacoli applicativi da rendere il suo

CARRARA SI LAMENTANO sempre di essere i parenti poveri della ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anche a commissioni istituite, molti degli inquilini di Palazzo civico hanno proseguito a partecipare a ben poche sedute percependo per intero il compenso fisso (la riduzione di metà gettone ad assenza si applica solo al consigliere che fa parte della commissione, non a quello che furbescamente evita di farcisi inserire).

<NESSUN aumento, sono solo state riportare le indennità di assessori e ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei nostri quartieri". "MENTRE il costo della politica e la sua riduzione sono temi caldi e all'ordine del giorno dell'agenda politica italiana ? fanno presente Stefanelli e Torriani ? a Fano Aguzzi & Company si aumentano lo stipendio, comprano una macchina nuova super lussuosa e super accessoriata e qui ci fermiamo senza aggiungere la lista di quanto fatto negli anni precedenti

MONTESILVANO - Encomiabile gesto di solidarietà dei consiglieri comunali di Montesilvano che a ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: unanimità hanno approvato la mozione di Paolo Cilli (Udc) di devolvere il gettone di presenza alla ragazza rumena seviziata dai suoi connazionali, perché rifiutava di prostituirsi. Ma il consigliere di opposizione Brocchi ha chiesto di eliminare dal documento la dicitura "conferimento alla stessa del titolo di figlia adottiva di Montesilvano",

Oggi in Consiglio comunale è stata scritta l'ennesima pagina vergognosa ad o ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "assicurandosi così il gettone di presenza", nel pomeriggio non si sono presentati. "A informarci di tutto ciò è stato il consigliere Francesco Valentini il quale, contrariamente all'ordine ricevuto telefonicamente dal suo capogruppo, ha ritenuto di fare il suo dovere e quindi si è presentato, unico tra le file del Pd".

<Riduciamo a tre le Municipalità> ( da "Corriere del Veneto" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: esecutivo di Municipalità dopo la nota del ministero che impone a tutti i delegati di restituire l'indennità percepita da gennaio e "accontentarsi " dei gettoni di presenza che hanno da consiglieri. "La decisione è del Consiglio, se volete aspettare le nuove decisioni del ministero fate pure, ma se fosse per me cambierei subito",

Seganti frena la riforma delle autonomie ( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma non prevediamo aggravi di costi, gettoni di presenza, strutture, palazzi e personale e via dicendo". Infine un accenno sull'indulto, facendo riferimento al dato dei 520 detenuti usciti dalle carceri regionali in meno di due anni: "Avevamo ragione. E una cosa non indifferente e che si commenta da sè, visto che siamo stati gli unici a votare contro"

FANO - Anche la giunta fanese paga uno scotto al dibattito sui costi della politica. Opposiz ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: proprio mentre si afferma un indirizzo generale che punta a ridurre le spese della politica. Una decisione del genere, però, non mi stupisce. Da quando si è insediata, questa Amministrazione ha aumentato il numero degli assessori, le consulenze, il numero dei consiglieri nelle società controllate. E alla fine temo che anche la famosa doppia Stu, per acquistare l'ex caserma Paolini,

I vigili urbani armati di spray e manganelli - maria rosa tomasello ( da "Centro, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pescara I vigili urbani armati di spray e manganelli Via libera del consiglio, che dona il gettone di presenza alla ragazza seviziata MARIA ROSA TOMASELLO MONTESILVANO. Spray al peperoncino e bastoni estendibili per i vigili urbani che a partire da luglio saranno impegnati in servizi notturni a tutela di cittadini e turisti.

Cacciari: <Le Municipalità vanno ridotte> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: una delle ricette del sindaco Massimo Cacciari per uscire dall'impasse in cui sono caduti gli organi di decentramento del Comune dopo la decisione della Finanziaria di tagliare le indennità ai delegati. Decisione che ha di fatto affidato al lavoro volontario i "governini" delle Municipalità, i cui componenti si devono accontentare del gettone di presenza da 36 euro lordi a seduta.

La Provincia di Ravenna e i costi della politica ( da "Sestopotere.com" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: soluzione di questi problemi e che in particolare dal sistema pubblico e dalla politica pervengano segnali forti di razionalizzazione e risparmio chiede che venga varata una riforma delle istituzioni che riduca sensibilmente il numero dei deputati e dei senatori e che consenta di superare l'attuale bicameralismo perfetto, istituendo forme di consultazione e coinvolgimento delle regioni;

Dati sulle consulenze pubblicate dal Ministero per la Pubblica amministrazione, precisazione della Regione E-R ( da "Sestopotere.com" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costi per consulenze e collaborazioni esterne, riguardano tutte le Pubbliche Amministrazioni che operano nei diversi territori regionali. Lo precisano fonti della segreteria del Ministro Brunetta, che spiegano come – ad esempio – il dato relativo all'Emilia-Romagna per il 2006 (oltre 180 milioni di euro) sia comprensivo di tutte le consulenze attivate dalle Pubbliche

Consiglio Provinciale, ecco l'ordine del giorno ( da "Quotidiano.it, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il nuovo schema di regolamento, prendendo spunto dalla legge Finanziaria 2008 che ha abolito l'indennità di funzione, ripristina il gettone di presenza legato all'effettiva partecipazione dei Consiglieri alle sedute dell'Assemblea ed alle commissioni consiliari.


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L'alitalia rischia di imboccare un vicolo cieco (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta del Sud" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Aurelio Misiti* L'intervento La salvezza e il rilancio della compagnia Alitalia sono legati a una procedura di vendita trasparente. La Camera dei Deputati, dopo un dibattito vivacissimo in cui le opposizioni (Idv, Pd e Udc) si sono trovate unite, ha approvato la legge di conversione del decreto del Governo che assicura denaro fresco alla compagnia in difficoltà, nonostante la posizione ambigua della maggioranza, dovuta alla contrarietà della Lega Nord, che avrebbe preferito aiutare Malpensa e non Alitalia. È veramente grave che l'attuale Governo, dopo aver fatto fallire l'asta indetta dal Governo Prodi, non sia riuscito ancora a trovare alcuna soluzione credibile, come invece, in campagna elettorale, aveva annunciato il presidente Berlusconi. La dura battaglia emendativa di Idv ha consentito di unificare tre decreti legge, che viaggiavano su binari divergenti, tanto è vero che il Governo ha dovuto far ricorso ad un mio emendamento per scrivere la parte essenziale del decreto, come ha riconosciuto in Aula il ministro Vito. Noi di Italia dei valori avremmo voluto che la copertura finanziaria fosse assicurata riducendo i costi della politica (rimborsi ai partiti, finanziamenti ai giornali di partito, abolizione delle comunità montane, riduzione dei consigli di amministrazione degli Enti locali e delle circoscrizioni delle città con meno di 200.000 abitanti). Il Governo non ha accettato le nostre proposte che comunque ripresenteremo al Senato, ma ha preferito ridurre i contributi alle piccole e medie imprese e al sostegno delle fasce più deboli della popolazione. Nella seconda parte del decreto sono state previste deroghe alle leggi sulle privatizzazioni, sfiorando in più punti un grave conflitto di interessi, che si può concretizzare quando l'Advisor Banca Intesa sceglierà l'acquirente. Intanto la Commissione europea ha avviato una indagine per verificare se il prestito ponte è un aiuto di Stato. In passato altre compagnie come British e Air France hanno basato i loro risanamenti di bilancio sugli aiuti di Stato e continuano a riceverne per le tratte verso i territori d'oltremare. Su Alitalia ha influito negativamente l'influenza dei partiti e quindi essa non ha potuto invertire la tendenza del declino, che si è accentuata dopo l'attacco alle Torri Gemelle di New York. Altra influenza negativa è stata quella dalle compagnie low-cost, le quali usufruiscono di un trattamento di riguardo nel nostro Paese. Ricordo che nei primi decenni di questo secolo le modalità globali di viaggio saranno ancora legate all'aeronautica e pertanto un grande paese come l'Italia, secondo mercato europeo dei passeggeri, non può non dotarsi di una compagnia aerea per raggiungere i milioni di italiani nel mondo e per divenire uno strumento fondamentale di sviluppo. Possiamo solo immaginare gli scenari futuri ma non li conosciamo. Certo l'Europa sarà sempre più una grande Nazione e probabilmente le compagnie aeree subiranno radicali trasformazioni. L'Italia deve essere in condizione di partecipare a queste trasformazioni, ma di fatto oggi siamo tagliati fuori. Il responsabile di questa scelta, nel bene e nel male, è stato l'attuale presidente del consiglio; egli si deve assumere la responsabilità e agire per recuperare. Segretario regionale Idv Calabria.

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Quando la legge è uno spot (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del Quando la legge è uno spot La tarda primavera ha portato poche rondini e tante idiozie istituzionali. Le ultime settimane sono state caratterizzate da esternazioni berlusconiane e, purtroppo, iniziative del Consiglio dei ministri giuridicamente impraticabili, ma gravemente offensive della dignità delle istituzioni pubbliche. Ora, tuttavia, si è passato il segno. In taluni casi, colto dal "raptus" decisionista, il governo è ricorso alla decretazione d'urgenza (decreti legge) che hanno la capacità di modificare (seppure condizionatamente alla conversione in legge) il nostro ordinamento giuridico sin dalla pubblicazione dei provvedimenti sulla gazzetta ufficiale. Si è così provvisoriamente evitata la palla al piede del confronto parlamentare dando subito l'avvio ad una complessa e onerosa attività degli organi statali: dalla pubblica amministrazione alle forze dell'ordine alla magistratura. Ciò, sia per i grandi eventi come il "pacchetto sicurezza", sia per quelli apparentemente modesti come la proroga (Dl 23 maggio 2008) dell'incarico a tutto il 2009 dei magistrati onorari. È difficile pensare che dopo lustri di attività retribuita si possa alla fine liquidare con un grazie migliaia di dipendenti: diventeranno stabili, forse persino magistrati a pieno titolo, in barba di quei 55mila giovani che hanno presentato domanda per il regolare concorso di magistrati. Sono comunque soprattutto le iniziative in tema della cosiddetta sicurezza a toccare il fondo della vergogna giuridica ed istituzionale. Il danno che queste iniziative hanno provocato e provocheranno è immenso, sia per l'immagine dello Stato, sia per le conseguenze sul piano amministrativo e giudiziario, sia per lo spreco di risorse pubbliche. Prediamo l'aggravante prevista con decreto legge a carico di extracomunitari che commettono un delitto (cioè un aumento di pena di un terzo): basato com'è non sulla gravità del delitto o la pericolosità dell'autore del reato ma sul suo status oggettivo, è molto improbabile che l'articolo in oggetto venga convertito in legge essendo giuridicamente viziato di incostituzionalità. Nel frattempo però la polizia e i pubblici ministeri dovranno proceder applicando la legge vigente, arrestando l'autore del reato e sottoponendolo a giudizio direttissimo, con un dispendio di energie e costi estremamente elevati destinati a sfociare nel nulla perché o il decreto sparirà per mancata conversione nei termini, o perché la Corte Costituzionale ne avrà decretato l'inefficacia. Sul reato di immigrazione clandestina, così come formulato nel disegno di legge - voluto, rinnegato, riabilitato con molti distinguo dal loro padre patrigno - è inutile perdere tempo con spiegazioni giuridiche: finirà nel vuoto delle grida manzoniane, senza provocare il minimo effetto deterrente. Neppure con la migliore malafede si può pensare che dei disperati in balia della fame, della miseria economica e culturale, delle onde del mare dedichino tempo, attenzione e analisi alla eventuale legge incriminatrice e si lascino influenzare dall'astratta minaccia di una pena pecuniaria o detentiva, oltretutto molto teorica perchè nessun giudice condannerà mai un immigrante mosso dallo stato di necessità, privo senza sua colpa di conoscenza della legge in cui ben difficilmente è ravvisabile il requisito soggettivo del dolo (coscienza e volontà di commettere l'azione delittuosa). Un'altra manovra di accattonaggio del consenso è la lotta alle prostitute di strada. Certo gli spettacoli alle periferie delle grandi e piccole città non sono belli, certo potrebbero venir notevolmente ridotte con un più assiduo controllo della polizia e persino con una buona educazione delle madri dei figli maschi, ma tutti questi più realistici ed economici sistemi non consentirebbero al Presidente del Consiglio di dare il nome alla legge antiprostitute e passare alla storia dei grandi statisti. Anche questa legge, non occorre essere grandi profeti per capirlo, non si farà o sarà così timida e ambigua da lasciare il tempo che trova creando non pochi fastidi alle forze dell'ordine e ai magistrati, ma pochissimi risultati pratici e molti iniziali consensi da chi ha occhi morali miopi e strabici. Arrivare a punire l'atto della prostituzione da strada, come reato plurimo - cioè commesso da almeno due persone, uomo e donna - è troppo semplice e rigoroso per essere accettato dall'intera collettività e poi non si può mettere sullo stesso piano le donne (prostitute) dagli uomini (clienti)! La teoria lanciata dall'avv. Bongiorno è indubbiamente suggestiva: si punisce la donna che commette l'adescamento e l'uomo (adescato) perché concorre nell'adescamento, accettandolo e magari fomentandolo con sguardi libidinosi. L'ultima uscita del grande statista è riuscita a sorprendere anche i più scettici "fan" dei paradossi politici: le intercettazioni non limitate alle criminalità organizzate di stampo mafioso costituiranno un reato severamente punito nei confronti di chi ordina le intercettazioni, di chi le esegue, di chi le pubblica! Giro di vite, dunque contro magistrati (che ordinano le intercettazioni), contro le forze dell'ordine che le eseguono e i giornalisti che ne danno notizia. La sola idea che si perda mezz'ora di tempo parlamentare per una simile sciocchezza provoca reazioni allergiche in chi ancora crede alla serietà del Parlamento, ma determina una dolorosa sensazione di malessere psichico e sociale in chi ancora ha il senso dello Stato ed affida il suo giudizio politico alla logica ed alla serietà della ragione. Le intercettazioni hanno dato luogo a deplorevoli fenomeni di abuso, ma arrivare a ridurle drasticamente, creando aree di immunità per reati gravissimi come la corruzione, la concussione, le frodi, le truffe, l'usura significa percorrere la strada dell'assurdo giuridico e dell'illegalità. Per fortuna il sistema ha in sé delle risorse immunitarie di difesa ed una simile legge, se dovesse essere emanata (si segnalano persino forti contestazioni interne alla maggioranza) sarebbe frenata da così tanti ostacoli applicativi da rendere il suo cammino più statico che lento. Sarebbe tra l'altro ben difficile accertare l'elemento del dolo a carico di un magistrato che abbia ordinato l'intercettazione per fattispecie penali non previste proprio nel dubbio (poi risultato infondato) che dietro ai reati per cui si sta indagando potrebbe sussistere un'associazione a delinquere di stampo mafioso. Anche se priva di qualsiasi consistenza giuridica una legge del genere sarebbe comunque in grado di provocare guasti e perdite di tempo. Allora abbiamo tutti il dovere di affrontare alla radice il problema, smettendo di prendere sul serio i provvedimenti varati, sciupando tempo nel dimostrare articolo per articolo i vari vizi da cui sono affetti, per contestarne la legittimità sostanziale e pretendere che il governo dimostri di essere in grado di amministrare il Paese con la serietà ed il rispetto che si merita uno stato civile e costituzionale. Non aspettiamo che sia un bambino a gridare che il re è nudo, non lo farà mai perché, mancando il re, non potrà dirci se è vestito oppure no.

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CARRARA SI LAMENTANO sempre di essere i parenti poveri della (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

CARRARA pag. 7 ? CARRARA ? SI LAMENTANO sempre di essere i parenti poveri della ... ? CARRARA ? SI LAMENTANO sempre di essere i parenti poveri della "casta", gli unici tartassati dalla politica dei tagli, grazie al "fiscalismo" dei colleghi parlamentari che, quando c'è da dare una sforbiciata ai compensi, partono sempre dal basso. Sta di fatto che i nostri consiglieri comunali hanno "dovuto" ingegnarsi per "fare ciccia" e mettersi in tasca qualcosina in più di quanto gli sarebbe spettato. Come? Semplicissimo: scegli di essere retribuito a indennità (790,20 euro al mese), fatti inserire nel minor numero di commissioni possibile e ottieni quindi il tuo stipendio mensile con il minimo sforzo (al massimo un paio di ore a settimana). Ora la "cuccagna" (anche se non sono cifre stratosferiche, riconosciamolo) è finita perchè dal primo gennaio per legge si è pagati a gettone: ma nei primi sei mesi della legislatura, nonostante i conclamati richiami alla riduzione della spesa pubblica, il costo dei nostri politici è stato maggiore rispetto all'impegno profuso. Del resto, potendo scegliere e sapendo che in avvio di mandato il numero di riunioni è sempre risicato (le commissioni si sono costituite a settembre), è chiaro che i consiglieri hanno optato tutti per essere retribuiti con indennità di funzione. Il problema è però che, anche a commissioni istituite, molti degli inquilini di Palazzo civico hanno proseguito a partecipare a ben poche sedute percependo per intero il compenso fisso (la riduzione di metà gettone ad assenza si applica solo al consigliere che fa parte della commissione, non a quello che furbescamente evita di farcisi inserire). SICCHÈ siamo andati a fare le pulci alle buste paga degli eletti, mettendo a confronto quanto hanno percepito grazie al "giochino" dell'indennità e quanto invece avrebbero portato a casa a rigor di presenze. Ora, è evidente che i gettoni non sono propriamente d'oro se raffrontati a quelli di realtà vicine (92,96 euro per il consiglio comunale e 55,80 euro per commissioni e conferenze dei capigruppo contro i 105 di Massa sia per il consiglio che per le commissioni), ma nel rapporto tra presenze e compenso percepito si evidenziano situazioni almeno imbarazzanti. Chi più chi meno, tutti hanno fatto la "cresta" sul pubblico compenso. Il primo della lista è Riccardo Bruschi, ma va detto che fino a tutto dicembre lavorava nelle Marche. E' vero che poteva scegliere i gettoni, ma ha solo aderito all'andazzo imperante. Comunque, la giovane "matricola" ha partecipato a 9 consigli comunali e 3 riunioni di commissione e avrebbe dovuto percepire 1.004,04 euro. Invece, grazie alle indennità, ha incassato 4.434,29 euro, cioè il 341,64% in più. Spiegato il calcolo, la lista la leggete a fianco. Anche Nicola Marchetti, unico della graduatoria ad aver apparentemente percepito meno di quanto ha lavorato, in realtà ha beneficiato pure lui dell'escamotage, perché in luglio e agosto, quando le commissioni non erano ancora state istituite, ha incassato l'indennità piena. Però poi il rappresentate del Pdci ha compensato, partecipando a 101 tra consigli e commissioni e sforando mensilmente il limite massimo di compensi che i consiglieri possono percepire al netto. Calcolatrice alla mano, alla fine, sono usciti dalle casse comunali in un solo semestre 141.526,36 euro, mentre la spesa avrebbe potuto essere di 92.429, 72 euro. L'aggravio è stato quindi di 49.097 euro! Alla faccia della legge che prevedeva l'indennità solo qualora potesse comportare pari o minori oneri per il Comune. CERTO, non era solo Carrara a permettere il meccanismo dell'indennità, abolito dall'ultima finanziaria che ha abbassato pure il tetto massimo di compenso per i consiglieri da un terzo a un quarto dello stipendio del sindaco. Ma, intanto, dal 2001 ad oggi, quanto è stato sprecato? Ora, approvata la legge, trovato l'inganno: gli eventuali furbetti potrebbero anche ricorrere alla commissione "mordi e fuggi": arrivo, firmo e me la svigno. Ma questo non succede di certo... Michela Nicolai (1, continua).

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<NESSUN aumento, sono solo state riportare le indennità di assessori e (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

FANO pag. 15 "NESSUN aumento, sono solo state riportare le indennità di assessori e ... "NESSUN aumento, sono solo state riportare le indennità di assessori e sindaco alle cifre precedenti alla finanziaria 2006 (quella che aveva introdotto la riduzione del 10% ndr)". Per l'assessore alle Finanze Mirco Carloni,_ l'unic esponente assente al momento della votazione,_ si tratta di una polemica inesistente. "Quando dico ai cittadini ? afferma Carloni ? quanto prendono gli assessori (1600 euro prima, 1800 oggi) non ci credono. E' bene sapere che non ci sono versati contributi, che non prendiamo tredicesime e che il compenso è ridotto in proporzione ad altri redditi. Se ci fossi stato anche alla seduta di giunta del 27 maggio avrei votato a favore della delibera". Di avviso ben diverso è il Partito democratico che attraverso il capogruppo Luca Stefanelli e il segretario Francesco Torriani fa sapere: "L'hanno fatto in silenzio, incuranti delle difficoltà economiche delle famiglie, dell'aumento della disoccupazione, del precariato sempre più diffuso, di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, di tutti coloro che tirano la carretta, di chi vive con una pensione non superiore a cinquecento euro al mese. Disinteressati e lontani rispetto i bisogni e le esigenze della gente. Indifferenti rispetto alle necessità e specificità territoriali, che li avrebbero dovuti obbligare ad aumentare anche le indennità di presidenti e consiglieri di circoscrizione che lavorano ogni giorno per migliorare la qualità di vita dei nostri quartieri". "MENTRE il costo della politica e la sua riduzione sono temi caldi e all'ordine del giorno dell'agenda politica italiana ? fanno presente Stefanelli e Torriani ? a Fano Aguzzi & Company si aumentano lo stipendio, comprano una macchina nuova super lussuosa e super accessoriata e qui ci fermiamo senza aggiungere la lista di quanto fatto negli anni precedenti in tema di agevolazioni, aumento delle poltrone. D'altra parte, però, li capiamo e siamo sicuri che non mancheranno, da parte loro, spiegazioni dettagliate e giustificazioni sulla correttezza e regolarità delle loro scelte. Li capiamo perché siamo tutti consapevoli di quanto sia oneroso e pesante tappezzare Fano di cartelloni pubblicitari, di quanto siano costosi gli spot pro Aguzzi, di quanto sia dura la campagna elettorale".

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MONTESILVANO - Encomiabile gesto di solidarietà dei consiglieri comunali di Montesilvano che a (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ll'unanimità hanno approvato la mozione di Paolo Cilli (Udc) di devolvere il gettone di presenza alla ragazza rumena seviziata dai suoi connazionali, perché rifiutava di prostituirsi. Ma il consigliere di opposizione Brocchi ha chiesto di eliminare dal documento la dicitura "conferimento alla stessa del titolo di figlia adottiva di Montesilvano", che sembrava un po' eccessivo. Ed il sindaco ha rimarcato che l'aiuto economico andava fatto ma con meno clamore. Altro passaggio importante della seduta consiliare, la decisione di dotare i vigili urbani di un manganello (bastone estensibile) e spray urticante per fronteggiare la microcriminalità. Una scelta concreta per mantenere l'ordine pubblico, scelta scaturita anche dall'attuazione del turno notturno. P.G.O.

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Oggi in Consiglio comunale è stata scritta l'ennesima pagina vergognosa ad o (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di ANTONIO DI MUZIO "Oggi in Consiglio comunale è stata scritta l'ennesima pagina vergognosa ad opera, in particolare, del Pd". L'accusa arriva da La Destra, Mpa, Liberaldemocratici, Gruppo Misto, Udc e Forza Italia. I consiglieri di centrosinistra dopo aver partecipato alla seduta nella mattinata, "assicurandosi così il gettone di presenza", nel pomeriggio non si sono presentati. "A informarci di tutto ciò è stato il consigliere Francesco Valentini il quale, contrariamente all'ordine ricevuto telefonicamente dal suo capogruppo, ha ritenuto di fare il suo dovere e quindi si è presentato, unico tra le file del Pd". Il motivo è che nel pomeriggio si sarebbe dovuta discutere la mozione presentata dal consigliere Masciocco in cui si chiedeva di azzerare il cda dell'Afm, dopo le note vicende dei giorni scorsi. "Evidentemente - scrivono - il Pd preferisce scappare dalle responsabilità di cui è portatore. Al prossimo Consiglio pretenderemo di poter discutere su quello che accade nell'Afm e torneremo a chiedere che la città sappia in che maniera il Pd agisce quando amministra". Ieri in Consiglio si è parlato anche della situazione dell'Asm, poi è stata approvata la mozione presentata da Masciocco e Bernardi di Sd riguardo alla pubblicazione, sul sito internet del Comune di tutti gli atti dell'amministrazione.

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<Riduciamo a tre le Municipalità> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIAMESTRE - data: 2008-06-13 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Decentramento Il sindaco propone nuove regole e il taglio dei consiglieri "Riduciamo a tre le Municipalità" VENEZIA - Il sindaco è stato chiaro: "Tre, al massimo quattro Municipalità e riduzione del numero dei consiglieri almeno alla metà di quelli che compongono il consiglio comunale". La linea del sindaco è semplice: meglio che il Comune fissi da solo le proprie regole, piuttosto che dover cambiare in corsa in seguito a imposizioni dall'alto (decisioni da Roma). Fino qua tutto bene, se la maggioranza non si presentasse ancora divisa su cosa fare, anche sulla più urgente questione che riguarda la composizione dell'esecutivo di Municipalità dopo la nota del ministero che impone a tutti i delegati di restituire l'indennità percepita da gennaio e "accontentarsi " dei gettoni di presenza che hanno da consiglieri. "La decisione è del Consiglio, se volete aspettare le nuove decisioni del ministero fate pure, ma se fosse per me cambierei subito", ha detto il filosofo. "E' la dimostrazione del vostro fallimento ", ha dichiarato il capogruppo di Alleanza Nazionale Raffaele Speranzon trovando la pronta risposta del collega del Pd Piero Rosa Salva. "Già con l'ordine del giorno votato nel 2007 sapevamo che era necessario fare alcune modifiche al decentramento". Il risultato però è che fino a questo momento nulla è stato fatto e che presto il ministero potrebbe porre dei limiti restrittivi - introducendo ad esempio soglie di 60 mila abitanti - sugli organi decentrati. Se così fosse il numero delle Municipalità dovrebbe drasticamente ridursi passando da sei a tre, con una in centro storico e due in terraferma. "In questo modo però per non rafforzare l'antagonismo con il Comune è necessario definire il ruolo e le competenze delle Municipalità", dice il capo di gabinetto del sindaco. E' proprio Maurizio Calligaro a presentare ai consiglieri della settima commissione che ieri si sono riuniti per discutere della composizione delle Municipalità un'ipotesi per risolvere il problema creatosi con la nota del ministero sui delegati. Di fatto anche nelle Municipalità i mini-assessori, così come succede in Comune con gli assessori, non sarebbero più consiglieri. In questo modo continueranno a prendere l'indennità e al loro posto in Consiglio siederebbero altri eletti. Ma sul ruolo e l'organizzazione delle Municipalità rimangono le divisioni sia con l'opposizione che all'interno della maggioranza. "Siamo già in ritardo, se non cambiamo le regole ora non possiamo più farlo", dice Calligaro. F.B.

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Seganti frena la riforma delle autonomie (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Prima la sicurezza". Pieno appoggio invece all'Associazione tra le Province. Un portale per gli amministratori Seganti frena la riforma delle autonomie L'assessore gela gli enti locali: gli ambiti Aster non sono una priorità UDINE. "Sugli Aster non abbiamo ancora deciso, ma questa non è una priorità". L'assessore regionale alle Autonomie locali, Federica Seganti, è intervenuta cosí, ieri mattina a margine alla presentazione del nuovo portale delle Autonomie locali nella sede della Regione in via Sabbadini. Un mezzo stop quello sugli Ambiti territoriali, perché sono altre, secondo l'assessore, le decisioni impellenti da assumere. "La riforma delle Autonomie locali è uno degli elementi da valutare, ma al momento non fa parte delle nostre priorità, che sono il pacchetto sicurezza, la pianificazione territoriale e l'urbanistica". "Occorre capire che tipo di modello di governo istituzionale vogliamo a livello regionale - dice l'assessore -. Sicuramente inserire tanti livelli di governo crea confusione, aggravio di costi e veti incrociati. Una strada che non condividiamo e su questa falsariga lavoreremo". Rispetto alla richiesta di ascolto pervenuta a più riprese alla Regione da parte di Comuni e Province, Seganti ha assicurato che "la Giunta colloquierà con Province e Comuni", mentre in riferimento al patto interistituzionale sollecitato dall'Anci per snellire l'apparato e ridurre i costi, l'assessore ha spiegato che "ogni proposta che tenda a ridurre i costi burocratico-amministrativi e gli iter a favore dei privati, è un principio condiviso e su cui abbiamo sempre lottato come Lega Nord". L'assessore Seganti è intervenuta anche sulla collaborazione tra le diverse istituzioni, ed in particolare a proposito del progetto di sinergia istituzionale caldeggiato dalle Province di Udine e Pordenone: "Le Province hanno competenze e tecnicità che vanno assolutamente valorizzate sul territorio a supporto di tutti gli enti locali. Perciò l'associazione deve avere un senso operativo. Ma non prevediamo aggravi di costi, gettoni di presenza, strutture, palazzi e personale e via dicendo". Infine un accenno sull'indulto, facendo riferimento al dato dei 520 detenuti usciti dalle carceri regionali in meno di due anni: "Avevamo ragione. E' una cosa non indifferente e che si commenta da sè, visto che siamo stati gli unici a votare contro". Ieri, come anticipato, è stato presentato anche il nuovo portale delle Autonomie locali, pensato quale principale canale di comunicazione tra la Regione e gli enti locali del Fvg. Il sito facilita l'accesso a notizie, documentazione, banche dati, informazioni e servizi, grazie ad una chiara architettura informativa; inoltre, pur essendo rivolto a uno specifico segmento di utenza costituito dai funzionari e dagli amministratori degli enti locali, è accessibile a tutti, in linea con il carattere di trasparenza che deve contraddistinguere la pubblica amministrazione. Mirco Mastrorosa.

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FANO - Anche la giunta fanese paga uno scotto al dibattito sui costi della politica. Opposiz (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di OSVALDO SCATASSI FANO - Anche la giunta fanese paga uno scotto al dibattito sui costi della politica. Opposizione scatenata, dopo l'aumento alle indennità di sindaco e assessori, che così eliminano il taglio del 10% stabilito dalla Finanziaria 2006. Si difende l'Amministrazione: "La riduzione è venuta a cessare dal primo gennaio 2007", precisa una nota. "Annuncio fin d'ora che, se vincerò le elezioni, sindaco, assessori e presidenti percepiranno indennità pari allo stipendio di un metalmeccanico", rilancia Federico Valentini, possibile candidato Pd. Dunque, secondo l'Amministrazione si tratta di un atto dovuto: "Quanto disposto dalla Finanziaria 2008" è stato applicato da una delibera che, a decorrere dal primo giugno, riporta i compensi degli amministratori alle vecchie cifre, più consistenti. In base al ritocco, approvato all'unanimità dalla giunta, l'indennità mensile netta per il sindaco è "di circa 2.700 euro", per il vice sindaco di circa "1.800 euro" e per gli assessori di circa "1.700 euro". Le cifre lorde sono: circa 4.130 euro per il sindaco, circa 3.100 per il vice sindaco e poco meno di 2.500 per gli assessori. Il ritorno ai vecchi stipendi comporta al Comune una maggiore spesa di 21.500 euro nel 2008 e di circa 37.000 sia nel 2009 sia nel 2010. "Nessun aumento - commenta l'assessore Gianluca Lomartire - La norma del 10% isaliva al 2006 e una volta decaduta era naturale il ritorno alle cifre precedenti. Tra l'altro ricordo che questa giunta, come le altre in precedenza, non ha aggiornato le proprie indennità, come sarebbe invece di diritto ogni tre anni". L'opposizione parla di "atto deludente". "In questa fase - prosegue Valentini - nessuna categoria ha aumentato i propri benefici del 10%. Mi chiedo a quale titolo la giunta comunale si sia auto-liquidata un compenso del genere, proprio mentre si afferma un indirizzo generale che punta a ridurre le spese della politica. Una decisione del genere, però, non mi stupisce. Da quando si è insediata, questa Amministrazione ha aumentato il numero degli assessori, le consulenze, il numero dei consiglieri nelle società controllate. E alla fine temo che anche la famosa doppia Stu, per acquistare l'ex caserma Paolini, si rivelerà un enorme contenitore di posti e prebende per i sostenitori dell'attuale giunta". "Sgomento e preoccupazione" nell'intervento di Piergiorgio Bonazelli, presidente dell'associazione Omnibus: "Era forse necessario aumentare le indennità? Crediamo di no: ci sono famiglie che non arrivano alla terza settimana. La caduta di stile e l'arroganza sono ingiustificabili".

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I vigili urbani armati di spray e manganelli - maria rosa tomasello (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pescara I vigili urbani armati di spray e manganelli Via libera del consiglio, che dona il gettone di presenza alla ragazza seviziata MARIA ROSA TOMASELLO MONTESILVANO. Spray al peperoncino e bastoni estendibili per i vigili urbani che a partire da luglio saranno impegnati in servizi notturni a tutela di cittadini e turisti. A dare il via libera all'"armamento" della polizia municipale, sostenuto anche dalla prefettura, è stato ieri il consiglio comunale. Il regolamento che disciplina l'utilizzo di "strumenti di auto-tutela" da parte degli agenti di polizia municipale è stato approvato all'unanimità, dopo essere stato ripetutamente richiesto, ha sottolineato il presidente Valter Cozzi, "dal comandante Antonella Marsiglia e sollecitato dai sindacati di categoria". "è un provvedimento che assumiano in attesa di dotare i vigili di vere e proprie armi, servono strumenti proporzionati ai possibili attacchi della microcriminalità" ha sottolineato Ermanno Falco, di Forza Italia, mentre Giancarlo Cipolletti (La Destra) ha ricordato che spray e manganelli sono considerate "armi improprie" per le quali (contrariamente a quanto previsto) è necessario uno specifico addestramento. La solidarietà a Maria. Con il rammarico di Pasquale Cordoma, espresso ieri pomeriggio in aula, il consiglio comunale ha approvato la mozione a sostegno della giovane donna indotta con la violenza alla prostituzione: "In questi giorni si sono viste molte visite al capezzale di questa ragazza da parte di politici, visite che io considero più che altro episodi di sciacallaggio. Martedì andrò a portare il nostro contributo, ma lo farà con sofferenza, perché credo che in questi casi ci voglia rispetto". Mozione approvata all'unanimità, dunque, ma depurata su richiesta di Leo Brocchi, capogruppo di Proposta liberale europea, della frase chiave: l'attribuzione a Maria del titolo onorifico di "figlia adottiva di Montesilvano", contenuto nella proposta iniziale dell'assessore Mimmo Di Giacomo fatta propria dal gruppo dell'Udc e illustrata da Paolo Cilli. "è un titolo inesistente, e negli anni passati abbiamo visto assegnati tanti titoli onorifici da avere più cittadini onorari che residenti" ha detto Brocchi, mentre Gianni Bratti, per il Pd, ha chiesto meno parole e più fatti a tutela delle ragazze vittime di tratta, a partire dall'attivazione di progetti di collaborazione con le associazioni che lavorano a sostegno delle prostitute come On the road. "La solidarietà è un dovere civico" ha ricordato Oscaro Biferi, Udc, "per questa donna non sarà facile dimenticare, ma ha dato l'esempio che è possibile dire no anche in situazioni di violenza". Partito democratico all'attacco, invece, sulla variazione relativa al piano triennale delle opere pubbliche presentata in aula dall'assessore Carlo Tereo de Landerset che riguardava, tra l'altro, il finanziamento del PalaRoma: "La delibera non è stata presentata in commissione neppure in copia e lo stesso assessore è venuto a illustrarla provvisto solo di un brogliaccio scritto a mano" ha accusato Francesco Di Pasquale, accusando Cozzi di non fare rispettare le regole e la maggioranza di non avere a cuore le sorti dello sport e della cultura. Fondi per il Palaroma. Il provvedimento prevede di stornare i fondi destinati alla copertura dell'auditorium di Montesilvano Colle a favore del PalaRoma, per coprire la quota a carico del Comitato Pescara 2009 (400 mila euro), che arriveranno solo dopo l'inizio dei lavori e che si aggiungeranno alla somma impegnata dal Comune (1,1 milione di euro). Prevista anche la realizzazione di un edificio di alloggi popolari in via Tamigi per 1,4 milioni di euro (di cui 1,2 milioni stanziati dalla Regione, mentre 180 mila saranno stanziati dal Comune). Rinviati invece l'acquisto dell'ex stazione Fea e la realizzazione dell'autoparco per costruire una nuova scuola nell'area Pp1, mentre è stata rimandata anche la realizzazione della pista di atletica (434 mila euro) e di una strada di collegamento via Nazionale-via Verrotti a favore della riqualificazione di via D'Agnese (dove si trova una scuola) e dell'ampliamento della scuola media di via Olona. Approvato all'unanimità anche il progetto del mercatino ittico sulla riviera, rispetto al quale Gabriele Di Stefano, del Pd, ha chiesto garanzie di rispetto del piano paesistico regionale e del piano demaniale.

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Cacciari: <Le Municipalità vanno ridotte> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cacciari: "Le Municipalità vanno ridotte" La Finanziaria taglia il decentramento. Turetta (Pd) contro l'idea del sindaco: "A questo punto dividiamo in due il Comune" "Ridurre il numero delle Municipalità tanto prima o poi lo farà il Governo portandole al massimo a tre o quattro" è una delle ricette del sindaco Massimo Cacciari per uscire dall'impasse in cui sono caduti gli organi di decentramento del Comune dopo la decisione della Finanziaria di tagliare le indennità ai delegati. Decisione che ha di fatto affidato al lavoro volontario i "governini" delle Municipalità, i cui componenti si devono accontentare del gettone di presenza da 36 euro lordi a seduta. Ma l'ipotesi di ridurre il numero di Municipalità trova, di fronte alla settima commissione di Ca' Farsetti, più critiche che sostegni. "Si è passati da numerosi Consigli di quartiere a sei Municipalità - sbotta Roberto Turetta (Pd) - Se anche sei è troppo, il prossimo passo è di fatto dividere in due il Comune".E alla fine è stato confermato il mandato al capo di gabinetto del sindaco Maurizio Calligaro per riformare lo statuto delle municipalità. Sulla base delle linee guida della riduzione del numero dei consiglieri di Municipalità e del trovare un modo per far avere comunque una indennità ai delegati. "È possibile concedere una indennità - ha spiegato Calligaro sul punto più urgente della crisi - ai delegati che non siano contemporaneamente consiglieri di municipalità". Per cui il delegato dovrebbe essere un esterno o dovrebbe dimettersi da consigliere al momento della nomina. Giocoforza ciò porterebbe a una distinzione tra il presidente della Municipalità, a cui andrebbe l'incarico di nominare i delegati, e il presidente del consiglio di Municipalità. Ricalcando in pratica lo schema istituzionale di un Comune.Ma l'importante è che si faccia presto. "Bisogna chiudere questa partita entro la fine dell'anno - sottolinea Enzo Castelli, presidente della Municipalità veneziana - perché il 2009 sarà un anno gremito di scadenze elettorali e si sa che sotto elezioni i consigli smettono di decidere davvero e fanno solo demagogia". Concetto ribadito più volte anche da Cacciari. "Non possiamo andare avanti in questa situazione - ha detto il sindaco - tanto vale tornare ai Consigli di quartiere se la Municipalità non ha di fatto capacità esecutiva". Mentre sulla riduzione del numero dei consiglieri sembra che siano un po' tutti d'accordo. "Serve una drastica riduzione del numero dei consiglieri - ha ribadito il sindaco - altrimenti in Municipalità si riprodurrebbero le stesse lungaggini del Consiglio comunale".Due le direttrici che potrebbero essere seguite. La prima riprende una vecchia proposta che prevede, oltre al presidente, 24 consiglieri per le Municipalità di Venezia e di Mestre, 20 per Marghera e Chirignago, 16 per il Lido e per Favaro. L'altra vorrebbe ricalcare le disposizioni sul numero di consiglieri dei Comuni di pari dimensioni. E quindi i consiglieri sarebbero 30 per le Municipalità maggiori, 22 per le intermedie e 18 per le più piccole.Pierluigi Tamburrini.

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La Provincia di Ravenna e i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

(13/6/2008 17:06) | (Sesto Potere) - Ravenna - 13 giugno 2008 - Il consiglio provinciale ha votato all'unanimità un ordine del giorno sui costi della politica presentato dal capogruppo Pri, Moraldo Fantini, e dal gruppo L'Ulivo-Pd. Di seguito si riporta il testo integrale dell'o.d.g.: “Il consiglio provinciale, preso atto della grave crisi economica in atto e della perdita del potere di acquisto di salari e pensioni, con molte famiglie sulla soglia di povertà e con serie difficoltà a pagare i mutui per la casa; di un debito pubblico superiore al prodotto interno lordo; della ripresa di una forte inflazione; di un costo complessivo della politica che in Italia e di molto superiore a quello degli altri Stati Europei; tenuto conto della necessità che tutti concorrano alla soluzione di questi problemi e che in particolare dal sistema pubblico e dalla politica pervengano segnali forti di razionalizzazione e risparmio chiede che venga varata una riforma delle istituzioni che riduca sensibilmente il numero dei deputati e dei senatori e che consenta di superare l'attuale bicameralismo perfetto, istituendo forme di consultazione e coinvolgimento delle regioni; che vengano modificati gli attuali regolamenti parlamentari in modo da rendere più efficienti e meno costosi i lavori delle Camere; che gli stipendi e i rimborsi dei Parlamentari siano ricondotti a livello di quelli degli altri Paesi europei; che vengano eliminati i privilegi previdenziali dei Parlamentari, uniformandoli a quelli previsti per gli altri lavoratori; che venga avviata una politica di grande e organico rinnovamento di tutta la struttura politica amministrativa-buracratica, che coinvolga Stato, Regioni, Province e Comuni, tesa a rendere più efficace ed efficiente la loro azione, ad eliminare i doppioni e le sovrapposizioni di competenze e a ridurre i costi complessivi”. Hanno anticipato il voto favorevole i capigruppo Massimo Mazzolani, AN-Il Popolo della Libertà, e Francesco Morini, Udc, e il consigliere Guido Fabbri, L'Ulivo-Pd.

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Dati sulle consulenze pubblicate dal Ministero per la Pubblica amministrazione, precisazione della Regione E-R (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

(13/6/2008 16:58) | (Sesto Potere) - Bologna - 13 giugno 2008 - I dati pubblicati sul sito del Ministero per Pubblica amministrazione e l'innovazione, relativi ai costi per consulenze e collaborazioni esterne, riguardano tutte le Pubbliche Amministrazioni che operano nei diversi territori regionali. Lo precisano fonti della segreteria del Ministro Brunetta, che spiegano come – ad esempio – il dato relativo all'Emilia-Romagna per il 2006 (oltre 180 milioni di euro) sia comprensivo di tutte le consulenze attivate dalle Pubbliche amministrazioni (Università, Forze dell'Ordine, Enti locali, Regione, ecc.) che hanno la propria competenza sul territorio regionale. Per quanto riguarda la Regione Emilia-Romagna, nel 2006 la spesa per incarichi di consulenza è stata pari a 7.113.224 euro (- 31,32% rispetto all'anno precedente). "Credo sia certamente importante garantire trasparenza su come vengono spese le risorse pubbliche - spiega l'on. Bruno Solaroli, Capo di Gabinetto del Presidente della Regione Emilia-Romagna - cercando però di evitare che i dati pubblicati generino confusione". "Per questo - conclude Solaroli - auspichiamo che venga accolta rapidamente l'istanza posta da Regioni ed Enti locali, avanzata di nuovo ieri in sede di Conferenza unificata, tesa a istituire una Commissione mista (Stato, Regioni ed Autonomie locali) per la verifica e la convalida di tutti i dati, finanziari e non, che riguardano la Pubblica Amministrazione".

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Consiglio Provinciale, ecco l'ordine del giorno (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.it, Il" del 13-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ascoli Piceno | Elezione del Difensore Civico, nuovo Regolamento di Polizia provinciale e aiuti alla viabilità per i piccoli Comuni. Palazzo S.Filippo ad Ascoli Piceno Il Consiglio Provinciale è stato convocato per giovedì 19 giugno alle ore 15.30, a Palazzo S. Filippo, con 14 punti all'ordine del giorno tra cui si segnalano: - l'ordine del giorno del consigliere Marco Marinangeli per invitare il Governo a presentare richiesta all'Unione Europea "affinché obblighi ad etichettare con il marchio 'Made in Italy' solo ed esclusivamente quanto effettivamente realizzato in Italia, garantendo al consumatore la tracciabilità del prodotto"; - le modifiche alla Conferenza dei capigruppo al vigente Regolamento del Consiglio Provinciale. Il nuovo schema di regolamento, prendendo spunto dalla legge Finanziaria 2008 che ha abolito l'indennità di funzione, ripristina il gettone di presenza legato all'effettiva partecipazione dei Consiglieri alle sedute dell'Assemblea ed alle commissioni consiliari. Modifiche di rilievo vengono apportate anche agli articoli relativi alla conferenza dei capigruppo e alle commissioni consiliari, snodi fondamentali per i meccanismi istituzionali dell'Ente; - l'approvazione del Regolamento per l'applicazione di aiuti finalizzati al sostegno di interventi in materia di miglioramento della viabilità dei piccoli Comuni: complessivamente vengono stanziate dal provvedimento risorse per circa 100.000 euro. In particolare il documento fissa i criteri per concedere agli enti locali con popolazione inferiore ai tremila abitanti, con particolare riferimento alle zone montane, contributi per interventi di manutenzione straordinaria (bitumature, rifacimento tombini, opere di consolidamento, ecc.) volti a sostenere la salvaguardia e la valorizzazione del territorio in termini di accessibilità ed infrastrutture viarie. Relativamente alla spesa ammissibile al contributo vengono stabilite percentuali diverse per i Comuni fino ai 1500 abitanti e per quelli con popolazione compresa tra i 1501 e i 3000 abitanti. Inoltre, per la strada "Foce di Montemonaco", in considerazione dell'elevato flusso di traffico in periodi particolari dell'anno per la attività ricettive che richiamano turisti anche da fuori provincia, è prevista la stipula di un apposito protocollo d'intesa per il servizio di sgombraneve, decespugliazione e rimozione frane. Il regolamento consente la sottoscrizione di analoghi protocolli per altre strade con simili caratteristiche funzionali e strutturali; - l'approvazione del regolamento sulle sponsorizzazioni, strumenti tramite i quali la Provincia acquisisce da privati risorse finanziarie non solo per sostenere eventi sportivi, culturali e turistici, ma anche per la realizzazione di opere pubbliche, interventi sui beni del patrimonio culturale, esecuzione di scavi e sondaggi archeologici ed altre attività progettuali. La scelta dello sponsor viene effettuata con procedura negoziata preceduta dalla pubblicazione di apposito avviso. Il regolamento definisce anche gli aspetti fiscali, le verifiche e i controlli e la normativa a cui far riferimento; - la modifica del regolamento del corpo di Polizia provinciale e l'approvazione del nuovo. Il documento tiene conto della graduale trasformazione degli operatori da guardie ittiche e venatorie ad agenti di Polizia locale con numerosi ed importanti compiti tra cui quelli di polizia giudiziaria, polizia stradale, protezione civile e soccorso in caso di calamità pubbliche, promozione dell'educazione ambientale. Il regolamento, data la scarsità di risorse in materia di caccia e pesca, prevede in questi ultimi ambiti il supporto di gruppi scelti di volontari (guardie venatorie, ittiche ed ecologiche di cui il Servizio Risorse Naturali gestisce l'albo); - l'elezione del difensore civico provinciale, figura prevista dallo Statuto dell'Ente, a cui spetta il ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento dell'Amministrazione. Nei requisiti previsti dal regolamento approvato dal Consiglio per ricoprire l'incarico di difensore civico figuravano: età superiore ai 45 anni, laurea in giurisprudenza, comprovata esperienza giuridico-amministrativa maturata in attività professionali, di docenza, di impiego pubblico e privato. Le candidature valide pervenute all'esame dell'Assemblea consiliare sono le seguenti: Antonio Maurizi, Giorgio Fiori, Roberto Benigni, Carlo Grilli, Giovanni Viozzi, Piera Alessandra Dragoni, Carla De Lavigne, Giuseppe Senesi, Isidoro Fanesi, Alfonso Palombo, Maria Gabriela Mercuri, Claudia Spagnolini, Pietro Martini, Emidio Speranza, Giovani Carullo, Silvia Vitali, Walter Cordaro, Maria Capponi, Alberto Palma, Giuseppina Maurizi, Adriano De Luna, Claudio Savarese, Tina Orlini. Per l'elezione è necessario il voto a scrutinio segreto della maggioranza dei due terzi dei componenti dell'Assemblea. Qualora, dopo la seconda votazione, non si raggiungesse la maggioranza qualificata, sarebbe sufficiente la maggioranza assoluta dei consiglieri da ottenersi in una seduta successiva. 13/06/2008.

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