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tARTICOLI DEL 13-15 settembre
2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (29)
Centri storici, ora la variante al Prg c'è
( da "Trentino"
del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di qui la necessità di annullare la delibera. Protagonista della riunione è stato proprio Antonio Moser, il quale ha dichiarato che "leggendo il piano era lampante l'incompatibilità", ha quindi dichiarato di devolvere in beneficenza il gettone di presenza, sperando tuttavia, che non ci sia qualche altra incompatibilità.
Cardiologia,
guardia attiva a rischio ( da "Alto Adige"
del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ospedale Tappeiner ha costretto il comprensorio sanitario a ridurre l'attività di controllo del decorso post intervento al cuore. In due mesi il reparto ha visto ridursi del 25% l'organico: primario in pensione, un prestatore d'opera a tempo pieno trasferito come anche un "gettonista" in servizio nei fine settimana. La prima a saltare è stata l'attività di controllo post intervento,
Grazie
alle Acli ( da "Trentino"
del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: le indennità e i gettoni di presenza in tutte le amministrazioni locali, mettendo in crisi non pochi bilanci comunali, il suddetto Amistadi sappia che non vogliamo più saperne della sua opera scialacquatrice di risorse ad esclusivo beneficio della sua casta. Quindi, anziché imporci la sua arrogante candidatura (Ricorda?
La
"riforma" del Comunecosta quarantamila euro
( da "Secolo
XIX, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che prevede una spesa 40 mila euro stanziata per coprire il rimborso spese e il gettone di presenza del "gruppo di lavoro tecnico scientifico per la realizzazione del progetto di riforma del Comune". Il gruppo di lavoro è così composto: segretario generale, Michele Pinzuti; direttore generale, Giovanni Ferro; consulente Ancitel, Arturo Bianco;
<spenderemo
menomolti lavoreranno a titolo gratuito>
( da "Secolo
XIX, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la rete telematica dei comuni italiani ed è il maggior esperto di questo settore; il professor Pericu verrà per amicizia. Lavorerà come consulente esterno e per lui non è previsto nessun gettone di presenza come non è previsto per gli altri due membri del gruppo interni, cioè Nanni Ferro e Michele Pinzuti.
Riforma
comunale, consulenza da 40mila contestata
( da "Secolo
XIX, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: uno stanziamento di 40mila euro per rimborso spese e gettone di presenza per Pericu e il team, ma dei 40mila euro in sindaco Federico Berruti (assente a quella giunta) non sa "nulla" mentre il vicesindaco Caviglia nega l'entità della spesa ("spenderemo al massimo 10 euro compresa la stampa di una pubblicazione sui lavori") e sostiene che la consulenza di Pericu sarà non retribuita.
Lo
stato deve ai sindaci 2 miliardi ( da "Italia Oggi"
del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Senza dimenticare i 313 milioni derivanti dai tagli ai costi della politica. Con un buco di 2 miliardi di euro (su 12 miliardi del totale dei trasferimenti erariali) i sindaci sono in gravi difficoltà nell'affrontare la scadenza del 30 settembre, ultima data utile per adottare i provvedimenti di riequilibrio dei bilanci.
Trentadue
artisti espongono a san giovanni ( da "Tirreno, Il"
del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Lambling, Federica Limongelli, Giuseppe Melani, Maria Melo, Fulvio Mian, Antonio Molinari, Fabiola Murri, Giuseppe Negretti, Patrizia Nicolini, Ilaria Pergolesi, Simonetta Princivalle, Ricciotti Dante, Elena Rizzo, Claudia Sejanovich, Liala Sigala, Enza Voglio, Zoro. Paolo Gestri.
Riunione
lampo, l'udc zonchello rinuncia al gettone
( da "Nuova
Sardegna, La" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: del consiglio comunicando la mia rinuncia gettone di presenza. Ho presenziato alla riunione per pochi minuti solo per fare le rimostranze su un comportamemnto che ritengo vergognoso e che già, come gruppo, avevamo denunciato in questi giorni, prima della seduta. Sul merito dell'argomento portato in consiglio sarà la città a rendersi conto dei danni appena l'Unione sarà operativa.
PESARO
- Alla caccia dei tre punti. Dopo due pareggi, il Futbol Pesaro 1898 cerca
domani il primo br ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma anche una carente capacità di vedere la porta, il ritorno tra i disponibili degli attaccanti Fofo e Rolon, casca davvero a proposito. L'argentino, assente in ogni test di precampionato, è pronto a giocarsi il primo gettone di presenza in un match da prendere comunque con tutte le precauzioni del caso: "Ho visto la Falconarese contro il Rio Salso -
Di
MATTEO MASSI ANCONA L'<AIDA> è un cla
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Insomma l'Ancona prova a reggere l'urto di un attacco stellare, almeno per la B. Ci riuscirà? Monaco prova a pensare anche a qualche forma di vita al di là della propria metà campo e si affiderà alle ripartenze e quindi ai due esterni, che saranno ancora una volta Rizzato e Surraco. Miramontes partirà dalla panchina.
CARIELLO
E D'ANTONI EX SENZA RANCORE ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Incassai un solo gettone di presenza e ben ventotto panchine, ma ero giovanissimo e lavorare con quella squadra di fenomeni e con un allenatore del calibro di Delio Rossi mi aiutò tantissimo nel processo di maturazione professionale. Ero giovanissimo ed insieme a Polito e Fusco ci conquistammo un piccolo, ma importante spazio in un'annata storica.
Seduta
lampo del Consiglio comunale Il costo: cento euro al minuto
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fra gettoni di presenza, spese di funzionamento (gli straordinari agli impiegati), rimborsi viaggio e rimborsi alle aziende presso cui lavorano i consiglieri. Lunedì scorso, Udc, An e Progetto per Carbonia in una nota congiunta lo avevano annunciato che quella di avant'ieri, con un unico punto all'ordine del giorno,
Costantini:
asl unica e più meritocrazia - rossano orlando
( da "Centro,
Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nei concorsi, nell'attribuzione dei finanziamenti agli enti locali. Penso agli anziani e ai bambini, parti deboli della società, alle donne che devono essere messe in grado di fare le mamme, le mogli e le lavoratrici con un intervento finalizzato alla creazione degli asili nido nei luoghi di lavoro".
Il
Consiglio si riunisce per tagliare un po' d'erba
( da "Unita,
L'" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma il consiglio ha eroicamente deciso di votare lo stesso. Chissà, magari l'erba era già ricresciuta. È chiaro che di queste questioni sono tenuti a pronunciarsi i Municipi, ma ogni convocazione ha dei costi per lo Stato, basti pensare che il gettone di presenza ammonta a 70 euro lordi per ogni seduta, che con 25 consiglieri comunali fanno 1750 euro.
LOCALI
PUBBLICI ( da "Corriere della Sera"
del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Stella e Rizzo, "Gomorra" di Saviano, "Roba nostra" di Vulpio. Oggi ho finito di leggere "Chi ha paura muore ogni giorno" di Ayala e il desiderio di espatriare si è acuito. Sono un appassionato di bridge e vedo 80-100 amici alla settimana. Quando manifesto questa mia idea, la risposta è sempre la stessa: "Bisognerebbe ma,
Il
nostro Comune non ha effettuato consulenze esterne, ecco perché non abbiamo
comunicato ( da "Messaggero, Il (Latina)"
del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: notizia che anche Monte San Giovanni è tra i 77 Comuni ciociari che non hanno reso noto, al ministero della Funzione Pubblica, l'elenco delle consulenze affidate e che adesso rischiano un'inchiesta della Corte dei Conti. In Ciociaria solo quattordici comuni avevano comunicato l'elenco degli incarichi, mentre la maggior parte dei comuni, 77, non aveva rispettato questa indicazione.
Di
BRUNO BERTI LE ELEZIONI amministrative si stanno avvicinando (sono previste
( da "Nazione,
La (Empoli)" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma di una cosa si può stare certi: non si arricchiranno. Gli stipendi, anzi indennità di funzione per sindaco, vice e assessori, e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali sono stabiliti dal ministero dell'Interno di concerto con quello dell'Economia in base al numero di abitanti del Comune con un meccanismo a fasce,
TEMPO
FA il ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni di tagliare i costi della
politica in ( da "Nazione, La (Empoli)"
del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
3 TEMPO FA il
ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni di tagliare i costi della politica
in ... TEMPO FA il ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni di tagliare i
costi della politica in base alla Finanziaria. I commi dell'articolo 2 della
legge vanno da
Assenti
in consiglio, cordoma contro brocchi
( da "Centro,
Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Presentarsi in prima convocazione significa prendere il gettone di presenza senza dare in cambio niente alla città. Le mie assenze, quindi, non hanno senso: è un dato drogato. Chi va a firmare la prima convocazione, non è mica un virtuoso: si becca il gettone di presenza e si prende anche il giorno libero dal lavoro.
Mogliano
Veneto Non aspettiamo un momento per introdurre
( da "Gazzettino,
Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sergio Rizzo, co-autore del libro "La Casta" assieme a Gian Antonio Stella, che si è soffermato sugli emolumenti percepiti da certi amministratori pubblici. "Se si andrà di questo passo, al contrario - ha replicato il primo cittadino di un piccolo centro lombardo - andrà a finire che soltanto i pensionati o coloro che godono di risorse proprie potranno permettersi di fare i sindaci.
Carbonia,
è costata 2500 euro l'adesione all'Unione dei comuni
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fra gettoni di presenza, straordinari agli impiegati, rimborsi viaggio e rimborsi alle aziende presso cui lavorano i consiglieri. Lunedì scorso, Udc, An e Progetto per Carbonia avevano rivelato che quella di avant'ieri, con un unico punto all'ordine del giorno, si sarebbe "tramutata in una seduta lampo e in uno sperpero di soldi pubblici"
ALLEGHE
TEGOLA CANADESE - PONTEBBA GENERALI: 3 - 1
( da "Corriere
delle Alpi" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Vernaccini, Ciresa, Margoni, Aquino, Rigoni, Rizzo, Guenette. Allenatore: Vesa Surenkin. RETI: 15'29" Finocchiaro (AQ), 27'46" F. Fontanive (AL), 28'29" Jamieson (AL), 44'48" L. De Toni (AL). ARBITRI: Colcuc di Vicenza con Stella e Rebeschin. ALLEGHE TEGOLA CANADESE - FASSA LEVONI: 5 - 0 PARZIALI: 2-0;
E
le Civette fanno un sol boccone delle Aquile
( da "Corriere
delle Alpi" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: clamorosa la sconfitta sofferta dagli sloveni dello Stavbar Maribor in casa dell'Asiago: 9-4 per gli stellati. Prove... Generali. Nella finalissima, gli assicuratori friulani dominano il primo periodo, ma il portiere agordino Groeneveld è una specie di muro con un'unica crepa. Ci provano Margoni, Rizzo, Ambrosi, Guenette e su tutti i tentativi l'olandese parante si salva.
Caccia
e ambientalisti ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sono in non meno della metà di mille, quando (a intermittenza) si ricordano che Gentilini ne spara una al dì, oppure quando c'è la spartizione dei gettoni-presenza da parte degli assessori e delle Fondazioni. Del territorio, agli scrittori residenti "giovani", cos'altro gli interessa, a parte gli incarichi per le serate in biblioteca,
Lingua
tedesca già all'asilo e stop ai vitalizi
( da "Alto
Adige" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi della politica. Nei prossimi giorni incontrerò Alberto Pacher, capolista del Pd per le provinciali in Trentino, per concordare una linea comune anche a livello programmatico". Plurilinguismo. "Il nostro progetto parte dalla scuola per l'infanzia, nella quale miriamo a favorire e sostenere il bilinguismo precoce grazie alla formazione di classi con una maestra di lingua
Asl,
altro che concorso basta uno sguardo - mario pirani
( da "Repubblica,
La" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: figurarsi i miei articoletti o il libro dei colleghi Stella e Rizzo sulla Casta. Gli ultracorpi della Casta, che tutto occupa e pervade, di tal materia son composti. Impermeabile, non scalfibile e, ad un tempo, mutevole, plastica, scivolosa, collosa, così da appiccicarsi in modo indelebile alle cose che l'attraggono.
( da "Trentino" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Superati i problemi
di incompatibilità, la delibera è stata riapprovata In apertura di seduta
Graziano Tomasin s'è scusato con sindaco e assessori per le parole usate. Scuse
accettate, l'episodio è chiuso ADRIANO MATTIOLI LAVIS. Si è chiuso con le scuse
del consigliere del Pd Graziano Tomasin a sindaco, Girardi e Franch, l'episodio
che aveva creato tensione in consiglio comunale. "Non ne vado fiero, è
stata un'espressione fuori luogo quella da me usata durante la seduta
dell'altro giorno". "Ne prendiamo atto" ha risposto il
presidente del consiglio Cornelio Moser. Chiusa così la parentesi, il
consigliere Paolo Girardi ha voluto ricordare e condannare fermamente l'attacco
alle torri gemelle a New Jork e ricordare le 1.974 vittime. è quindi spettato
al sindaco Graziano Pellegrini spiegare i motivi che hanno portato alla
proposta di annullamento e di riapprovazione della delibera con cui il
consiglio comunale aveva approvato la variante al piano degli insediamenti
storici ed all'aggiornamento delle norme tecniche di attuazione del Prg. Il
sindaco ha spiegato che a quella seduta prese parte anche l'assessore Luigi
Piffer che era però incompatibile per uno stabile che un suo familiare possiede
in centro storico, a cui non aveva pensato. La cosa era stata segnalata, dopo
la seduta, dal consigliere della Margherita Antonio Moser, che il sindaco ha
ringraziato: di qui la necessità di annullare la delibera.
Protagonista della riunione è stato proprio Antonio Moser, il quale ha
dichiarato che "leggendo il piano era lampante l'incompatibilità", ha
quindi dichiarato di devolvere in beneficenza il gettone di presenza, sperando tuttavia, che non ci
sia qualche altra incompatibilità. Stupore per l'annullamento della
delibera è stato espresso dal capogruppo del Pd del Trentino Paolo Facheris:
"In giunta - ha detto - non è stato preso in considerazione il
problema". Accusa comunque respinta dal capogruppo del Patt Paolo Girardi:
"L'assessore Comunello - ha replicato - comprese di essere incompatibile;
non così Piffer, un errore che non considero tuttavia sbalorditivo".
Annullata ad unanimità la delibera del 28 agosto, il consigliere della
Margherita Antonio Moser ha approfittato per ripresentare quattro emendamenti
già discussi nel corso della precedente seduta ed altrettanti di nuovi. Il
consiglio, con 11 voti favorevoli e i 4 contrari del Pd, ha accolto quello che
permette l'ampliamento lateralmente anche degli edifici costruiti all'interno
dei piani di lottizzazione collaudati prima del '96. Dieci voti favorevoli e 4
contrari del Pd ad altro amendamento che dà la possibilità di sopraelevazione
per uso del sottotetto anche per le case costruite con autorizzazione e
collaudate entro il 1996. La delibera è quini stata riapprovata con 11 voti
favorevoli e 5 contrari dei gruppi di minoranza dopo che il sindaco aveva fra
l'altro rigraziato le opposizioni per il constributo portato alla discussione.
Il sindaco Graziano Pellegrini ha quindi deciso di ritirare il punto
riguardante la proposta di affidamento del servizio di gestione a Trentino
riscossioni delle sanzioni amministrative riguardanti il codice della strada.
"Ci devo ripensare - ha spiegato - ritengo infatti utile che il servizio
venga svolto dalla Polizia municipale, il che permette un utile rapporto fra
sanzionante e cittadino sanzionato". Perplessità da parte di Graziano
Tomasin, il quale ha osservato che per lo stesso motivo sarebbe opportuno
effettuare in proprio anche il pagamento di sanzioni riguardanti le tariffe.
"Azzardato" ha commentato Andrea Zanetti.
( da "Alto Adige" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Per ovviare alle
carenze di organico si pensa alla reperibilità Taglio nel servizio prelievo del
sangue a domicilio MERANO. La sanità provinciale stringe i cordoni della borsa
e ridimensiona servizi o introduce costi sulla prevenzione. è il caso della
mammografia, uno degli esami che vengono effettuati per prevenire il tumore al
seno e del servizio infermieristico a domicilio soprattutto per coloro che
soffrono di patologie legate alla coagulazione del sangue. In cardiologia
intanto l'organico è all'osso a tal punto da arrivare all'abolizione della
guardia attiva 24 ore su
( da "Trentino" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Grazie alle Acli per
le nostre vacanze Noi abbiamo potuto sperimentare in questa fine estate
l'accoglienza presso l'albergo Ombretta di Soraga. Albergo costruito con tanto
impegno e sacrifici dalle giovani e dalle donne delle Acli, di 40 anni fa. Lo
abbiamo rivisto con tanta gioia ristrutturato e rimesso a nuovo grazie anche al
contributo sulle leggi provinciali che la nostra amata e tanto discussa
autonomia ci ha permesso di ottenere. La Casl (Cooperativa Attività Sociali
Lavoratrici) ha consentito a noi e alle nostre famiglie di poter ritornare e
godere un periodo di vacanza che altrimenti il nostro portafoglio non ci
avrebbe permesso. Vacanze che ci hanno dato l'occasione oltre che di godere di
queste meraviglie della natura, di stare insieme e di approfondire con incontri
e riflessioni temi di carattere sociale e religioso con altri gruppi presenti
nella casa. Un grazie particolare ai responsabili della cooperativa aclista, al
personale e uno speciale ad Anna e Fausta che ci hanno accolto e guidato con
tanto calore umano e simpatia. Ilda Petrolli TRENTO E' ora che Amistadi si
faccia da parte Dopo averci imposto la Sua famigerata "Legge
Amistadi", che ha aumentato in modo scandaloso e senza valido motivo, le indennità e i gettoni di presenza in tutte le amministrazioni locali, mettendo in crisi non pochi
bilanci comunali, il suddetto Amistadi sappia che non vogliamo più saperne
della sua opera scialacquatrice di risorse ad esclusivo beneficio della sua
casta. Quindi, anziché imporci la sua arrogante candidatura (Ricorda?
"O io o Piergiorgio Ferrari"), Si faccia da parte, Si goda la sua già
ragguardevole pensione e saremo tutti più sollevati. Mauro Sonn MEANO La Lega
non privatizzerà l'azienda di trasporto In merito alle voci circolanti in
questi giorni in azienda secondo le quali una eventuale giunta Divina
privatizzerebbe l'azienda di trasporto, la Lega Nord Trentino attraverso il
portavoce del Sin.Pa. (sindacato Padano) Paolo Serafini, smentisce nel modo più
assoluto tale ipotesi e definisce tali voci puro "terrorismo"
elettorale di centro sinistra al solo fine di creare confusione e nel tentativo
di riuscire ad accaparrarsi più consensi dai dipendenti aziendali. Segno ancora
una volta della forte paura di perdere. Da parte della Lega arriva quindi ai
dipendenti la rassicurazione che l'azienda non verrà privatizzata in caso di
vittoria elettorale. Paolo Serafini Lega Nord Trentino I vigili urbani fanno
solo il loro lavoro Vorrei intervenire in relazione al servizio di Ubaldo
Cordellini apparso martedì 9 su "Il voto nelle valli", in cui,
attraverso le opinioni di rappresentanti economici, viene monitorata la
situazione della Bassa Valsugana in vista delle prossime elezioni provinciali.
Condivido molti passaggi sostenuti dagli intervistati ma rimango perplesso
dalle affermazioni di uno di loro: "I vigili urbani dovrebbero accogliere
invece stangano". Vorrei capirne il significato perché sono parole forti.
La polizia locale non agisce e non deve agire contro lo sviluppo e la
programmazione economica della valle ma deve collaborare alla sua realizzazione
e certamente è con questo spirito che questo organo agisce. Poichè il tenore
dell'affermazione è sicuramente riferito alla repressione delle violazioni al
codice della strada, si vuole chiarire che "i vigili" non fanno altro
che applicare, ove e quando occorra, le norme che tutti conoscono e che tutti
sono tenuti a rispettare. In tal senso va chiarito che gli interventi vengono
fatti quando vi è necessità e che spesso sono richiesti dai cittadini o dalle
amministrazioni comunali. Non esistono, ne mi risultano, situazioni "fuori
controllo" rispetto ai contenziosi derivanti dalla vigilanza stradale e
del traffico. Gli interventi che si vanno ad effettuare, anche se spesso non
ben accetti e poco compresi, sono entro la norma e mirati alla sicurezza degli
utenti, anzi, ci sono situazioni in cui bisognerebbe essere più severi. Può
darsi che ci siano state delle incomprensioni con qualche utente, casi
sporadici e fisiologici, che sicuramente non possono essere presi come
testimonianza per affermazioni di questo tipo, legate ad una valutazione sullo
sviluppo della valle. Mi pare assurdo affermare che il successo dello sviluppo
economico di una zona sia anche legato all'attività di un organo di Polizia
Locale. Sergio Cappello Comandante Corpo Polizia Locale Bassa Valsugana e
Tesino Sulla scuola Dellai fa scelte sbagliate Sono ormai diversi anni che nel
mondo della scuola viene messo in luce un problema fondamentale: la disciplina
dei ragazzi. Sono tante, oggi, le sollecitazioni, le distrazioni, talvolta
anche le difficoltà familiari, che pesano sul rendimento dei nostri giovani a
scuola. Per questo il mestiere dell'insegnante, già di per sè delicato, diviene
via via più impegnativo, assorbente e sfiancante. Da una parte la scuola può
venire incontro a queste nuove difficoltà con maggiori attenzioni, insegnanti
di sostegno, ecc., dall'altra è inevitabile che occorra ridare alla scuola una
serietà di fondo, di modo che ogni alunno abbia ben chiara l'importanza di ciò
che sta facendo. Regole chiare, condivise, serie, per permettere un vero e
proficuo rapporto trainsegnanti e alunni. Tutti se ne gioverebbero: i docenti,
che avrebbero così la possibilità di trasmettere sapere e valori, senza dover
dedicare troppi sforzi, spesso vani, alla disciplina; e i ragazzi, che
solitamente stimano sempre di più i professori esigenti, e "severi",
piuttosto di quelli che "lasciano fare tutto". In quest'ottica il
ministro del passato governo, Fioroni, ha deciso di ridare dignità al
cosiddetto debito formativo, introducendo il corso di recupero, e proponendo
che non si possa accedere all'esame di Stato con debiti pregressi. Tanto perché
non si insegni che i debiti sono qualcosa che si può contrarre, ma che non è
necessario assolvere. Sulla stessa linea, in fondo, il ministro Gelmini ha
riqualificato il voto di condotta, per dotare gli insegnanti, da una parte, di
uno strumento utile in più, dall'altra per rendere chiaro agli studenti che
l'importante non è solo l'apprendimento di concetti, ma anche il modo di
relazionarsi, con docenti e compagni, e di stare insieme. Ebbene, di fronte a
tutto ciò il presidente Dellai, che ha avocato a sè il dicastero sulla scuola,
non si sa bene con quali competenze e con quale tempo (non ha già troppi
incarichi?), ha trasformato i debiti formativi in carenze formative, con un
gioco nominalistico il cui unico scopo è sottrarsi alla legislazione nazionale,
creando una nuova entità, le carenze appunto, sostanzialmente fittizia e
ininfluente. Infatti la novità delle carenze, sta nel fatto che hanno perso
importanza anche rispetto al debito formativo, già parecchio meno
"serio" del vecchio esame a settembre. Contemporaneamente, non
soddisfatto, si è opposto al ridare dignità al voto in condotta, con
spiegazioni vaghe e indistinte, certamentepoco realistiche. Così facendo, in
verità, si propone un modello di scuola e di educazione sempre più elastico,
evanescente, buonista, con grave danno anche per le famiglie, che vorrebbero
trovare maggior sostegno nella scuola, sia per quanto riguarda l'aspetto
educativo sia per quanto concerne l'apprendimento delle singole materie. Pino
Morandini Giuseppe Frattin TRENTO.
( da "Secolo XIX, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Delibera di giunta:
an all'attacco Sono destinati a un team presieduto dall'ex sindaco di Genova
Pericu IL VICESINDACO Paolo Caviglia nega ma a parlare è una delibera di giunta
la n. 161 del primo luglio 2008, che prevede una spesa 40
mila euro stanziata per coprire il rimborso spese e il gettone di presenza del "gruppo di lavoro
tecnico scientifico per la realizzazione del progetto di riforma del
Comune". Il gruppo di lavoro è così composto: segretario generale, Michele
Pinzuti; direttore generale, Giovanni Ferro; consulente Ancitel, Arturo Bianco;
direttore Centro studi e ricerche sulle autonomie locali di Savona, direttore
generale Provincia di Verona, Giuseppe Panassidi, presidente del team, che sarà
seguito, in qualità di esperto scientifico dal professor Giuseppe Pericu,
ordinario di diritto amministrativo all'università di Milano. Secondo
l'amministrazione la spesa sarebbe al massimo di 10 mila euro, esagerando,
secondo la delibera quattro volte tanto. La spesa è relativa al progetto di
riforma del Comune, che rientra tra le competenze istituzionali del
vicesindaco, prevede l'individuazione degli indirizzi strategici per il
cambiamento e la modernizzazione della macchina comunale compresa la formazione
dei consiglieri. La delibera oggetto di polemica è stata votata dalla giunta a
eccezione del sindaco Federico Berruti e degli assessori Molteni, Aglietto e
Martino che non erano presenti. Luigi Bussalai, consigliere comunale di
Alleanza nazionale, ha presentato un'interpellanza chiedendo di inserirla
all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale per conoscere le
motivazioni che avrebbero spinto l'amministrazione a creare questo gruppo di
lavoro invece di istituire una commissione con partecipazione a titolo gratuito
e oltre a chiedere spiegazioni su come lavorerà questo gruppo di lavoro. elena
romanato 13/09/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
"spenderemo
menomolti lavoreranno a titolo gratuito" il vicesindaco "ESCLUDO
tassativamente che spenderemo quella cifra per i gettoni di
presenza del gruppo di lavoro - dichiara Paolo Caviglia - L'unico per il
quale spenderemo è il professor Bianco al quale verranno riconosciuti 800 euro
a seduta, cifra minima che prende per le consulenze, e le sedute saranno tra
cinque e sette. Il professor Bianco è presidente dell'Ancitel , la rete telematica dei comuni italiani ed è il maggior esperto di
questo settore; il professor Pericu verrà per amicizia. Lavorerà come
consulente esterno e per lui non è previsto nessun gettone di presenza come non è previsto per gli
altri due membri del gruppo interni, cioè Nanni Ferro e Michele Pinzuti.
Anche Panassidi lavorerà gratis . E' previsto un rimborso spese . Prevediamo di
stampare una pubblicazione relativa al lavoro che verrà svolto dal team e
questo potrebbe incidere sui costi ma prevedo che spenderemo in tutto, al
massimo 10 mila euro, parlando di arrotondamento per eccesso". Il sindaco
Federico Berruti che non era presente alla seduta di giunta durante la quale
era stata approvata la delibera ha detto: "Il progetto di riforma del
Comune è stato proposto e seguito dal vicesindaco. Non sono stato informato
della spesa". 13/09/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
A savona DI GIUSEPPE
Pericu si discuterà a Savona nel prossimo consiglio consiglio comunale. Pericu
insieme a Michele Pinzuti e Nanni Ferro (rispettivamente segretario e direttore
generale del Comune), Arturo Bianco (consulente dell'Ancitel) e Giuseppe
Panassidi (direttore del Centro studi e ricerche sulle autonomie locali di
Savona) forma il gruppo di lavoro tecnico scientifico che guiderà il progetto
di riforma del Comune di Savona, voluto dal vicesindaco Paolo Caviglia. Su
un'ordinanza della giunta comunale (161 del 1 luglio) si parla di uno stanziamento di 40mila euro per rimborso spese e gettone di presenza per Pericu e il team, ma dei
40mila euro in sindaco Federico Berruti (assente a quella giunta) non sa
"nulla" mentre il vicesindaco Caviglia nega l'entità della spesa
("spenderemo al massimo 10 euro compresa la stampa di una pubblicazione
sui lavori") e sostiene che la consulenza di Pericu sarà non retribuita.
Intanto il consigliere di Allenaza nazionaleLuigi Bussalai chiede con
un'interpellanza che il caso venga chiarito in consiglio comunale. 13/09/2008.
( da "Italia Oggi" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Pubblica Amministrazione Numero 218, pag. 38 del
13/9/2008 Autore: da Mogliano Veneto (Tv) Francesco Cerisano Visualizza la
pagina in PDF Il ministro dell'interno Maroni annuncia
interventi all'assemblea dei piccoli comuni Anci Lo stato deve ai sindaci 2 miliardi
Decreto legge per coprire i buchi dell'Ici e i tagli di Visco Lo stato deve ai
sindaci oltre 2 miliardi di euro. Al convegno dei piccoli comuni dell'Anci che
si è aperto ieri a Mogliano Veneto (Tv) il ministro dell'interno, Roberto
Maroni, non si nasconde dietro giri di parole. Fino a ora il governo non ha
mantenuto la solenne promessa fatta a giugno che l'abolizione dell'Ici sulla
prima casa sarebbe stata integralmente compensata con trasferimenti erariali. I
soldi, ha ammesso il ministro, non ci sono, o meglio non sono in questo momento
nel bilancio del ministero dell'interno. Spetterà al ministro dell'economia
trovarli e per questo la prossima settimana Maroni incontrerà Tremonti e i
vertici dell'Anci per studiare le possibili soluzioni. All'appello non mancano
solo i rimborsi Ici, pari a 1,2 miliardi di euro, ma anche i 500 milioni (per
il 2007, diventeranno 650 nel 2008) tagliati da Visco in prospettiva di un
extragettito da riclassamento rivelatosi a conti fatti di gran lunga inferiore
alle aspettative. Senza dimenticare i 313 milioni derivanti
dai tagli ai costi della politica. Con un buco di 2 miliardi di euro (su 12 miliardi del totale
dei trasferimenti erariali) i sindaci sono in gravi difficoltà nell'affrontare
la scadenza del 30 settembre, ultima data utile per adottare i provvedimenti di
riequilibrio dei bilanci. Maroni lo sa e promette: "Nei prossimi
giorni presenterò in consiglio dei ministri un decreto legge all'interno del
quale inserirò una norma ad hoc per i rimborsi Ici. I soldi bisognerà in
qualche modo trovarli altrimenti non rispetteremmo gli impegni presi con le
autonomie", ha detto il ministro. L'Anci tira un sospiro di sollievo anche
se, fa notare il vicepresidente, Fabio Sturani, "ci aspettiamo l'integrale
restituzione dei 2 miliardi che ci spettano e non solo dei 1.200 milioni di
rimborsi Ici". Federalismo fiscale In ogni caso il clima tra comuni e
governo sembra sereno. E questo lascia ben sperare per la trattativa che si
aprirà già dalla prossima settimana sul federalismo fiscale. Maroni non alza
barricate: lo schema di ddl delega approvato dal consiglio dei ministri non
sarà affatto il testo definitivo. Una metafora calcistica spiega bene che il
cammino è ancora lungo. "L'altroieri c'è stato solo il fischio d'inizio di
una partita che si annuncia difficile e che probabilmente non si concluderà in
90 minuti, ma ai supplementari. Da parte del governo c'è la disponibilità politica a recepire le modifiche che verranno proposte da
regioni e comuni". I sindaci non si fanno pregare e presentano subito il
conto al ministro. L'Anci è delusa perché il ddl delega non dà certezze su
quale sarà l'ampiezza della leva tributaria riconosciuta ai comuni. I municipi
vogliono affrancarsi dalla logica dei trasferimenti erariali e chiedono
autonomia fiscale per 20-25 miliardi di euro. "Solo così potremo metterci
al riparo dagli interventi a gamba tesa del governo", ha detto il
segretario generale dell'Anci, Angelo Rughetti. C'è poi la questione del
tributo di scopo che il ddl sul federalismo fiscale assegna ai comuni per
finanziare opere pubbliche e spese straordinarie. L'esperienza insegna che è
stato un flop. Logico che i sindaci chiedano di più, rilanciando sul tributo
immobiliare comunale nel quale far confluire tutto ciò che non è Ici sulla
prima casa. Piccoli comuni e Codice delle autonomie Parlando ai sindaci dei
piccoli comuni, il ministro dell'interno ha annunciato l'avvio di una nuova
stagione di riforme che si muoverà lungo due direttrici: il Codice delle autonomie
e la legge sui piccoli comuni, arenatasi al senato nella scorsa legislatura,
che Maroni ha promesso di ripresentare in versione riveduta e corretta come ddl
del governo ("il passaggio in consiglio dei ministri garantirà il consenso
della maggioranza e un iter accelerato", ha detto il ministro). Il Codice
delle autonomie ripartirà dal testo Amato-Lanzillotta varato dal
centro-sinistra e "verrà portato in consiglio dei ministri in tempi
rapidi". L'obiettivo è farlo approvare come collegato alla Finanziaria
entro fine anno. I piccoli comuni si attendono molto. A cominciare da una
normativa differenziata su personale, contabilità, contratti, appalti e
organizzazione degli uffici. Bisogna poi puntare con forza sull'associazionismo
intercomunale incentivando le unioni. "La via potrebbe essere quella degli
premialità fiscale sperimentata in Francia", propone Mauro Guerra, sindaco
di Tremezzo e coordinatore nazionale Anci-unioni di comuni e piccoli comuni,
"e in quest'ottica apprezziamo molto il riferimento agli incentivi alle
unioni contenuto nel ddl sul fisco federale". E per finire, la madre di
tutte le battaglie dei mini-enti: l'abolizione del limite di doppio mandato per
i sindaci. Maroni ha ribadito l'impegno preso a giugno (si veda ItaliaOggi del
27/6/2008): il vincolo sarà eliminato per tutti i comuni fino a 5 mila
abitanti. La norma verrà inserita nel ddl governativo sui piccoli comuni o nel
Codice delle autonomie e, in ogni caso, in tempo utile per renderla applicabile
sin dalle prossime elezioni amministrative. Sicurezza Maroni ha annunciato che
il fondo di 100 milioni di euro stanziato dal dl 92 andrà a finanziare
"prioritariamente" la sicurezza dei piccoli comuni. E oggi a Mogliano
il sottosegretario all'interno Michelino Davico firmerà un protocollo d'intesa
con l'Anci. Patto di stabilità Oltre al federalismo fiscale il consiglio
nazionale dell'Anci, riunito a Mogliano, ha approvato un ordine del giorno con
le proposte per le modifiche al patto di stabilità 2009. I comuni chiedono la
neutralizzazione dai saldi delle entrate straordinarie finalizzate agli
investimenti o all'abbattimento del debito, l'introduzione di incentivi per gli
enti che diminuiscono lo stock di debito e, infine, la possibilità di
utilizzare l'avanzo di amministrazione per finanziare spesa in conto capitale.
( da "Tirreno, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ARTE CONTEMPORANEA
Trentadue artisti espongono a San Giovanni PISTOIA. Trentadue artisti da tutta
l'Italia, dall'Europa e dall'America del Sud, espongono a Pistoia, nell'ex
chiesa di San Giovanni Battista. L'iniziativa, alla seconda edizione, ha titolo
"Arte contemporanea città di Pistoia 2008". Il progetto è realizzato
dall'"Associazione Creativarte", con il patrocinio del Comune di
Pistoia e con il contributo del Credito cooperativo di San Pietro in Vincio e
della ditta "Fonte del colore". Si dimostra qui che le innovazioni
nell'arte vanno di pari passo sotto ogni cielo, come se un filo sottile
annodasse esigenze e stili per un'unica grande tela di emozioni, accordi,
proteste e proposte, concretizzando lo stesso ruolo dell'arte: rivelatore, o di
denuncia, o di ricerca, o messaggero del tempo futuro. "Comunicare se
stessi", porgere agli altri il proprio io, è la parola d'ordine comune a
tutti e trentadue autori inseriti in questa ampia e varia antologia, ognuno con
una specifica, riconoscibile identità. Ma tutti insieme danno vita ad una
mostra - mosaico di forme, colori, materiali e luci, nel suo insieme esso
stesso un gran bel quadro. Nel novero c'è anche un pistoiese, Franco Cappelli.
Cinquantanove anni d'età e trentacinque di pittura; ricercatore di nuove
tecniche e solozioni artistiche. E' "arrivato" al colore primario con
cui dipinge in forme poetico - geometriche città dall'alto. Non è il solo
meritevole di attenzione. Ad esempio, Massimo Bardi che fa pittura con
materiali di scarto, su cui lascia stratificare il colore come sentimenti in
piena libertà; oppure si veda il mondo materico e doloroso di Piero Ceragioli;
o si notino le "esplosioni" di Francesco Dau; o ci soffermi davanti
al percorso concreto - astratto di Majlinda Kelmendi, giovane albanese con
esperienze internazionali. "Nei miei quadri ci sono io completamente
spoglia - rivela Patrizia Cau -. Si tratta semplicemente di rappresentare
l'eros, anagramma di rosa, fiore sacro dell'amore, qui amalgamato con la
figura. Ma ecco, di rigore, anche tutti gli altri, altrettanto meritevoli
artisti: Stella Ceragioli, Angelo Cottone, Paul
Crochat, Patrizia Crupi, Alfredo Di Bacco, Fabio Dolso, Tiberiu Hartan, Dori B.
Lambling, Federica Limongelli, Giuseppe Melani, Maria Melo,
Fulvio Mian, Antonio Molinari, Fabiola Murri, Giuseppe Negretti, Patrizia
Nicolini, Ilaria Pergolesi, Simonetta Princivalle, Ricciotti Dante, Elena Rizzo, Claudia Sejanovich, Liala Sigala,
Enza Voglio, Zoro. Paolo Gestri.
( da "Nuova Sardegna, La" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
In consiglio sì
all'Unione dei comuni Riunione lampo, l'Udc Zonchello rinuncia al gettone CARBONIA.
Una riunione lampo, appena una decina di minuti, per l'approvazione, dello
statuto dell'Unione dei Comuni del Sulcis. Poi, tanti saluti e tutti a casa.
All'ordine del giorno infatti era stato inserito un solo argomento. Ma adesso è
polemica. "Il consiglio è costato alla comunità circa 2500 euro - denuncia
il consiglere dell'UDC Alberto Zonchello - A tanto ammonta l'importo dei gettoni. E' un fatto vergognoso, che dimostra lo scarso
impegno della magigoranza. Un solo punto all'ordine del giorno permnette
infatti un impegno di pochi minuti per i consiglieri, che possono presenziare e
poi andare via velocemente. Perciò ho scritto al segretario generale e al
presidente del consiglio comunicando la mia rinuncia
gettone di presenza. Ho
presenziato alla riunione per pochi minuti solo per fare le rimostranze su un
comportamemnto che ritengo vergognoso e che già, come gruppo, avevamo
denunciato in questi giorni, prima della seduta. Sul merito dell'argomento
portato in consiglio sarà la città a rendersi conto dei danni appena l'Unione
sarà operativa. Resta in atto lo scandalo dei ritardi coi quali vemgono
portati in consiglio, annaquandole nel tempo, interrogazioni e
interpellanze". (gfn).
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Indisi stagionale al
"Benelli" al cospetto della matricola Falconarese. E per una squadra
che nei precedenti 180 minuti ha mostrato un buon gioco, ma
anche una carente capacità di vedere la porta, il ritorno tra i disponibili
degli attaccanti Fofo e Rolon, casca davvero a proposito. L'argentino, assente
in ogni test di precampionato, è pronto a giocarsi il primo gettone di presenza in un match da prendere
comunque con tutte le precauzioni del caso: "Ho visto la Falconarese
contro il Rio Salso - spiega l'allenatore Sergio Antonazzo - E' una
squadra che da centrocampo in su dispone di qualità importanti che possono
crearci delle difficoltà. Non dobbiamo aspettarci una squadra che verrà al
"Benelli" arroccata, come accaduto con il Sirolo Numana, ma sono
convinto che troveremo avversari motivati a giocarsi la partita a viso
aperto". La squadra di Bussoletti, sconfitta nell'esordio di Rio Salso, si
è rifatta vincendo con il quotato Fabriano nel turno infrasettimanale. Intanto
il bollettino dall'infermeria biancorossa riferisce di un Giometti, reduce
dall'operazione al braccio, che dovrebbe essere pronto per fine ottobre. Si
allungano invece i tempi per il rientro di Vezzosi dopo l'intervento chirurgico
all'ernia discale. D.S.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA SPORT pag.
23 di MATTEO MASSI ? ANCONA ? L'"AIDA" è un cla... di MATTEO MASSI ?
ANCONA ? L'"AIDA" è un classico allo stadio del Conero. Dopo una
vittoria ovviamente. Oggi (ore 16) l'Ancona va a Parma, nella terra di Verdi,
colui che ha composto l'"Aida" e vorrebbe evitare di sentirla
risuonare dagli altoparlanti del "Tardini". Se così fosse,
significherebbe che la squadra di Monaco è uscita sconfitta dal nobile campo
che torna, almeno per questa stagione, ad essere un campo di serie B. Serve
un'impresa per uscire indenni dal "Tardini", figuriamoci per vincere
(la vittoria dei dorici, secondo i bookmakers, viene data a 9). Una grande
prestazione insomma. Dall'altra parte c'è un Parma che ha un organico da far
spavento. Il lusso di avere in serie B giocatori come Cristiano Lucarelli,
Reginaldo e Leon, poche squadre se lo possono concedere. Giocheranno tutti e
tre e con loro ci sarà anche il promettente baby Paloschi, uscito dal vivaio
del Milan. L'Ancona, assicura Monaco, non si presenterà con l'elmetto e non
farà nemmeno le barricate. Anche se l'allenatore sembra orientato a cambiare un
po' gli interpreti dorici delle ultime uscite. Tenendo, ovviamente, in debita
considerazione l'assetto del Parma. Così il brasiliano Rincon sarà dirottato a
sinistra, dove si troverà di fronte Reginaldo. Dovrà tenerlo a bada e non sarà
semplice. Mentre si prepara al debutto Turati. Lui, arrivato nell'ultimo giorno
di mercato dal Cesena, si sistemerà a destra e avrà un cliente alquanto
scomodo: Leon, che partirà da sinistra per confluire al centro. Insomma l'Ancona prova a reggere l'urto di un attacco stellare,
almeno per la B. Ci riuscirà? Monaco prova a pensare anche a qualche forma di
vita al di là della propria metà campo e si affiderà alle ripartenze e quindi
ai due esterni, che saranno ancora una volta Rizzato e Surraco. Miramontes
partirà dalla panchina. Magari l'argentino si ritaglierà qualche
scampolo di partita nella ripresa. In attacco Monaco darà ancora fiducia alla
coppia Nassi-Mastronunzio. GUARDANDO le formazioni, non c'è dubbio su chi sia
la favorita. Nemmeno i precedenti al "Tardini" aiutano, su quel campo
l'Ancona ha raccolto appena due pareggi. Però la partita è ancora tutta da
giocare. Certamente è da escludere in partenza una gara con tutta la squadra
chiusa nella metà campo. Difendersi sì, anche perché sarà inevitabile, ma farlo
ad oltranza potrebbe suonare come una condanna alla sconfitta, prima ancora di
giocare la partita. SERVE un'impresa dunque, ma sperare non è ancora vietato. E
può farlo quindi anche l'Ancona. Anche in una partita come questa dove tutto
(ma proprio tutto?) sembra segnato. Image: 20080913/foto/240.jpg.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cariello e D'Antoni
ex senza rancore Il napoletano è cresciuto nelle giovanili granata, il laziale
giocò con Zeman ALFREDO BROCCO Frosinone.Il dente degli ex brilla di
riconoscenza, non è affatto avvelenato. Alfredo Cariello e David D'Antoni,
attendendo il ritorno all'Arechi, mandano messaggi di profonda stima da
Frosinone. I ricordi granata son positivi: è da Salerno, in fondo, che la
carriera dei due è decollata, è grazie a Delio Rossi (nel caso di Cariello) e a
Zeman (in quello di D'Antoni) se adesso sono calciatori di prima fascia nella
serie cadetta. Salernitana-Frosinone è l'occasione ideale, allora, per rimuover
la polvere dal cassetto della memoria. Soprattutto per lo scugnizzo Cariello,
che con la maglia granata c'è cresciuto, partendo dalle giovanili fino ad
arrivare in prima squadra nella stagione 97/98, quella del trionfale ritorno in
serie A: "Incassai un solo gettone di presenza e ben ventotto panchine, ma ero
giovanissimo e lavorare con quella squadra di fenomeni e con un allenatore del
calibro di Delio Rossi mi aiutò tantissimo nel processo di maturazione
professionale. Ero giovanissimo ed insieme a Polito e Fusco ci conquistammo un
piccolo, ma importante spazio in un'annata storica. Ancora oggi ho
rapporti di grande amicizia con Fusco, col quale ho condiviso pure l'esperienza
di Crotone: ci sentiamo molto spesso, ma in questa settimana non l'ho
telefonato per questioni di rispetto. Per una volta saremo avversari, ma dopo
il triplice fischio sarà un piacere abbracciarlo". C'è anche un pizzico di
rammarico nelle dichiarazioni di Cariello: "A Salerno ci sarei restato
volentieri ma l'allora direttore sportivo Cannella preferì altri giocatori a
me". Sulla stessa falsariga di Cariello anche l'altro ex D'Antoni:
"Ho conosciuto la B grazie alla Salernitana. Soprattutto il primo anno fu
stupendo sia per i risultati del collettivo che sul piano strettamente
personale". Riconoscenti, ma non per questi teneri, perché entrambi
sognano lo sgambetto alla Salernitana: "Loro saranno in superiorità numerica
considerando la forza del pubblico - spiega Cariello - ma faremo di tutto per
uscire dall'Arechi a testa alta". Il tecnico Braglia, che ritrova la
panchina dopo la squalifica, recupera Ascoli (al rientro dopo lo stop
disciplinare), ma non può contare su Santoruvo (squalificato), Martini
(distorsione alla caviglia) e Giubilato (al massimo destinato alla panchina).
Da verificare le condizioni di Scarlato (febbricitante) e di Biso.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prov Sulcis Pagina
2029 Carbonia Seduta lampo del Consiglio comunale Il costo: cento euro al
minuto Carbonia --> L'appello è stato effettuato alle 18,25, la
dichiarazione che la seduta era conclusa alle 18,50. Venticinque minuti è
durata la riunione del Consiglio comunale di Carbonia ma i minuti di lavoro
effettivo sono stati solo diciassette. Una seduta lampo che costerà 2.500 euro.
Un record, ma in negativo: la riunione dell'assembla civica di giovedì (servita
a deliberare l'adesione di Carbonia all'Unione Comuni del Sulcis) è alla fine
costata 100 euro al minuto, fra gettoni
di presenza, spese di funzionamento (gli
straordinari agli impiegati), rimborsi viaggio e rimborsi alle aziende presso
cui lavorano i consiglieri. Lunedì scorso, Udc, An e Progetto per Carbonia in
una nota congiunta lo avevano annunciato che quella di avant'ieri, con un unico
punto all'ordine del giorno, si sarebbe "tramutata in una seduta
lampo e in uno sperpero di soldi pubblici". Nei fatti, si è avverato.
Formalmente i lavori sono andati avanti per venticinque minuti, anzi meno di
venti escludendo il tempo per l'appello e il conteggio dei voti (30) che sono
serviti ad approvare l'unico argomento in scaletta. Qualcosa del genere, e con
l'identico strascico polemico, era accaduto per una seduta flash nel dicembre
2007. Allora, consiglieri di maggioranza e opposizione avevano fatto a gara per
dichiarare la volontà di devolvere in beneficenza il gettone. Ma stavolta c'è
chi l'emolumento ha deciso di non incassarlo proprio. Il capogruppo dell'Udc
Alberto Zonchello ha infatti preannunciato che "alla luce della riunione
farsa di giovedì a cui ho preso parte a nome del gruppo solo per esprimere
ufficialmente il dissenso, rinuncerò al gettone". Nel caso l'ammontare del
gettone sarebbe di 36 o di 63 euro? Non si sa ancora. Da gennaio il Comune ha
dimezzato l'entità degli emolumenti recependo alcune direttive ministeriali che
potrebbero però essere smentite dalla Corte dei Conti anche con effetto
retroattivo. In tal caso, anche il Consiglio lampo di giovedì sera potrebbe
costare ben più dei 2.500 euro. (a. s.).
( da "Centro, Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Altre Costantini:
Asl unica e più meritocrazia Il candidato Idv alla presidenza della Regione
illustra il programma Oggi la conclusione con l'intervento del leader Di Pietro
ROSSANO ORLANDO VASTO. "Andrò con chi mi darà la possibilità di cambiare
l'Abruzzo: al momento il mio partito e i cittadini". A 18 ore
dall'investitura a candidato alla presidenza della Regione per l'Idv, Carlo
Costantini giura di non essere stato contattato da nessun esponente politico di
destra, di sinistra e di centro che gli abbia fatto i complimenti o l'abbia
mandato a quel paese o preannunciato un incontro sulle alleanze per le elezioni
del 30 novembre. A Palazzo D'Avalos, Costantini pensa al programma e tende
l'orecchio all'intervento conclusivo del leader Di Pietro, alle 12,30 di oggi.
Premette che "rifiuta i contatti personali in vista del voto: le alleanze
vanno gestite dal partito alla luce del sole". Dopodiché Costantini,
deputato pescarese e avvocato, si butta a capofitto nel ruolo del designato
alla carica di presidente della giunta regionale. Il primo finora presentato
agli abruzzesi in occasione del terzo incontro nazionale Idv, una sorta di
assemblea del partito guidato dall'ex pm di Mani Pulite. Traccia una ipotesi di
programma, Costantini, e discute passeggiando nei giardini del D'Avalos,
l'antica residenza della famiglia spagnola che per tre secoli espresse i
signori di Vasto. Di qua cespugli di rose e alberi di arancio, di là gerani e
gelsomini. Nel cortile del palazzo, al di là dal bastione, sta parlando il
giornalista Marco Travaglio, ospite di Idv, contro il modello di giustizia di
Berlusconi. "Avverto una grande responsabilità", spiega Costantini,
"sia per la provenienza dell'investitura dal presidente Di Pietro, sia per
la delicatezza dei compiti che mi attendono. Ho fiducia negli abruzzesi e nella
loro capacità di riscattare l'orgoglio di un popolo ferito (il riferimento è al
caso Sanitopoli, ndr), ma capace di slanci e di produrre talenti nell'industria
e nell'università. Il risanamento del bilancio e dell'economia di questa regione
sarà semplice e facile se proiettato verso un orizzonte nuovo, ma difficile se
partiamo con le vecchie logiche. Penso a una pubblica amministrazione che non
costi", continua, "a una politica fatta di
senso di responsabilità e che applichi un criterio semplice: quello del merito
negli appalti, nei concorsi, nell'attribuzione dei
finanziamenti agli enti locali. Penso agli anziani e ai bambini, parti deboli
della società, alle donne che devono essere messe in grado di fare le mamme, le
mogli e le lavoratrici con un intervento finalizzato alla creazione degli asili
nido nei luoghi di lavoro". Come aveva già annunciato Di Pietro nel
discorso di apertura della kermesse venerdì pomeriggio, Costantini rilancia che
"taglieremo gli enti inutili per ridurre i costi della politica,
bisogna razionalizzare il funzionamento della burocrazia regionale. E'
necessario risanare il sistema sanitario regionale, riconsiderando il rapporto
con il privato che ha piena legittimazione con il sistema ma che venda le
prestazioni richieste dalla Regione. In questo ambito puntiamo a una Asl
regionale. E in questa logica serve una buona dose di coraggio per fare scelte
impensabili fino a ieri per smantellare ciò che produce anche solo
potenzialmente una gestione clientelare. Via la legge Omnibus, sì ai Comuni
virtuosi e che abbiano proposte serie da fare e progetti sensati". Ce n'è
anche per chi riuscirà a varcare la soglia dell'Emiciclo. "Chiederò cinque
anni di sacrifici a consiglio e giunta regionale, con tagli alle indennità
degli eletti e alle pensioni. In questo ambito, non è detto che chi abbia
maturato la pensione dai mandati delle legislature debba andare in pensione a
55 anni, mentre un operaio deve attendere 70 anni. La politica
dia l'esempio: cominciamo col farlo noi per poi essere credibili agli occhi
degli altri".
( da "Unita, L'" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Alfonso Bianchi
Dopo Alemanno sindaco tappa buche, ecco arrivare Di Tursi, il presidente
salva-giardinetti. È chiaro, oramai, che il centrodestra romano ha occhi solo
per il maquillage cittadino. Cosa anche meritoria, se però le battaglie fossero
concrete e non soltanto un spreco di fondi pubblici. Succede infatti che il
presidente del consiglio del Municipio II, Patrizio Di Tursi (Pdl), ha
convocato una seduta giovedì scorso al solo intento di votare un Ordine del
giorno che testualmente recita: "Per effettuare la manutenzione del manto
erboso intorno agli edifici del II gruppo di Polizia Municipale". Ovvero
per far tagliare l'erba a un giardinetto. La proposta era del consigliere
Massimo Inches (Pdl) che però, prendendo la parola per il suo primo intervento,
ha dichiarato in aula che in realtà "l'erba è già stata tagliata".
Ovvero convocazione a vuoto, che si sarebbe tranquillamente potuta evitare se
l'Odg fosse stato ritirato in tempo. Ma il consiglio ha
eroicamente deciso di votare lo stesso. Chissà, magari l'erba era già
ricresciuta. È chiaro che di queste questioni sono tenuti a pronunciarsi i
Municipi, ma ogni convocazione ha dei costi per lo Stato, basti pensare che il
gettone di presenza ammonta
a 70 euro lordi per ogni seduta, che con 25 consiglieri comunali fanno 1750
euro. Di solito quindi si tende ad accorpare più questioni in un solo
giorno per ottimizzare i costi. In segno di protesta, i consiglieri del Pd, non
si sono presentati giovedì in aula. "Non ha senso far pagare ai
contribuenti quasi 2000 euro per un intervento di manutenzione che ne costa 200
- denuncia Giuseppe Gerace, capogruppo del Pd nel Municipio -. È una gestione
del consiglio senza attenzione ai fondi pubblici da cui ci discostiamo
fortemente e per questo abbiamo deciso di non presentarci per protesta".
segue a pagina II.
( da "Corriere della Sera" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-09-14 num: - pag: 29
categoria: BREVI LOCALI PUBBLICI Togliere il casco Caro Romano, in un bar ho
assistito a un battibecco tra il titolare e due giovani entrati nel locale con
il casco indossato. In effetti all'ingresso del locale c'è un cartello ben
visibile con indicato tale divieto. La ragione è comprensibile e legata a due
rapine effettuate da ladri che indossavano il casco, per cui il titolare ha
preso le sue precauzioni con allarme collegato alle forze dell'ordine e con
tale divieto. Quindi in Italia non si può entrare in un locale pubblico con un
casco mentre a Venezia si potrebbe entrare in un museo con il viso coperto? Il
viso deve essere sempre scoperto nei luoghi pubblici mentre nei luoghi privati
ognuno può fare come meglio crede! Mario Lauro marioml@tin.it Chiedere a un
ragazzo di togliere il casco quando entra in un pubblico locale è una
comprensibile misura di sicurezza. Chiedere a una donna musulmana di scoprire
il volto, se non in particolari circostanze d'ordine pubblico, mi sembra una
sgradevole manifestazione d'intolleranza. RESIDENZA Desiderio di espatriare
Caro Romano, le avevo chiesto un consiglio per non espatriare dopo aver letto:
"La casta" e "La deriva" di Stella e Rizzo, "Gomorra" di Saviano, "Roba nostra" di
Vulpio. Oggi ho finito di leggere "Chi ha paura muore ogni giorno" di
Ayala e il desiderio di espatriare si è acuito. Sono un appassionato di bridge
e vedo 80-100 amici alla settimana. Quando manifesto questa mia idea, la
risposta è sempre la stessa: "Bisognerebbe ma, la famiglia, i
figli, gli amici, il lavoro". Ipotizziamo un libero professionista
bilingue italiano-inglese, scapolo, tendenzialmente solitario per quale motivo
dovrebbe rimanere in Italia? Domenico Capussela capussela@fastwebnet.it Se il
Paese in cui lei intende espatriare appartiene all'Unione europea, posso
soltanto rispondere che siamo tutti cittadini di una più grande patria. Non mi
sembra drammatico, quindi, che una persona stanca del proprio Paese o delusa
dalla sua politica, decida di andare a vivere altrove. Sarà bene, tuttavia, che
lei scelga attentamente la sua nuova residenza. Ma non speri di trovare un
Paese senza problemi. DIFFERENZE Aumenti e inflazione Vorrei fare una semplice
domanda. Per quale motivo, per l'attuale governo, pensionati e lavoratori
dovrebbero avere gli aumenti delle relative pensioni e stipendi legati a una
fantomatica inflazione programmata (1,7%) mentre si concede ai gestori
autostradali aumenti tariffari legati al 70% dell'inflazione reale (4%)?
Giovanni Boffi giovanni.boffi@fastwebnet.it GESTORI TELEFONICI Continui
traslochi Da poco ho cambiato gestore telefonico. Ma ho appena avuto la
sorpresa di vedere che il mio nuovo gestore offre ai nuovi clienti tariffe più
convenienti di quelle che mi vengono praticate ora. Cosa dovrei fare, cambiare
nuovamente? In una sana e libera concorrenza non dovrebbe essere il mio attuale
gestore a ridurre le tariffe per scoraggiare un mio cambiamento? O forse è più
divertente trattare il consumatore come un pupo sballottato in continui
"traslochi"? Vittorio Cravotta Selargius (Ca) PROSTITUZIONE Dubbi di
un condomino Il recente disegno di legge sulla prostituzione mi ha fatto
sorgere un dubbio. Con il nuovo provvedimento viene riconosciuta la
"prostituzione purché non venga svolta in luoghi aperti in generale".
Ora vorrei fare presente che in questo modo invece di avere per ogni città una
o più case di tolleranza dove chi vuole può svolgere la professione di
prostituta, sotto controllo medico e pagando le tasse ci troveremo ad avere che
in ogni casa di un condominio potrà essere svolta l'attività di prostituzione
(magari gestita non in proprio ma da un'organizzazione o un protettore) con
grande gioia e pace dei condomini che non potranno farci niente (e cosa diremo
ai nostri figli?). Roberto Maria Minarini Vicenza SULLE FAMIGLIE I costi che
pesano di più Si continua a parlare dell'aumento del prezzo del pane e della
pasta: io e mia moglie per questi alimenti spendiamo meno di 2 euro al giorno;
ben altri sono i costi che gravano sulle famiglie, dalla frutta e verdura alle
bollette al riscaldamento, alle assicurazioni, sono questi i costi da
comprimere: uno sconto su pasta e pane darebbe un giovamento pressoché nullo.
Lionello Leoni Cusano Milanino (Mi) PISTE CICLABILI Pedalatrici sexy La
comunità degli Hassidim di Brooklin è in rivolta contro la costruzione di piste
ciclabili, le pedalatrici sono troppo sexy per i loro gusti. L'offensiva del
moralismo bacchettone ormai non conosce frontiera: si va dal fondamentalismo
islamico a quello della Bible Belt americana - passando attraverso le crociate
contro il vizio in Europa. Tutto questo rigore censorio sarà una reazione
all'eccesso d'esposizione, ma se anche femministe come Naomi Wolf si mettono ad
esaltare i vantaggi del chador, cominciamo a chiederci dove finiranno libertà
che credevamo acquisite. Filippo Testa, Baldissero Torinese (To) PREZZO DELLA
BENZINA I tre decimali Sono stato in vacanza in Corsica la scorsa settimana e
ho notato i notevoli costi inferiori del gasolio ai distributori rispetto
all'Italia. Inoltre ho visto che i prezzi esposti in Francia hanno due cifre
decimali: 1,34 euro, 1,35 e così via. In Italia, invece, esiste evidentemente
anche il millesimo di euro: 1,452 euro, 1,501 ecc. Mi sembra una presa in giro.
Innanzitutto, trae in inganno il consumatore: leggendo tre cifre decimali,
istintivamente si torna con il pensiero alle vecchie lire. Poi, c'è maggiore
possibilità di giocare sul prezzo: 1,453 è inferiore a 1,454. Ma sui decimi e
suoi centesimi è la stessa cosa. Una presa in giro, appunto. Simone Tonini
simonetonini@yahoo.it.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di MARTINA VELOCCI
"Il nostro Comune non ha effettuato consulenze esterne, ecco perché non
abbiamo comunicato nessun dato al ministero". Risponde così il sindaco del
comune di Monte San Giovanni Campano Antonio Cinelli dopo la notizia che anche Monte San Giovanni è tra i 77 Comuni ciociari
che non hanno reso noto, al ministero della Funzione Pubblica, l'elenco delle
consulenze affidate e che adesso rischiano un'inchiesta della Corte dei Conti.
In Ciociaria solo quattordici comuni avevano comunicato l'elenco degli
incarichi, mentre la maggior parte dei comuni, 77, non aveva rispettato questa
indicazione. "Il nostro Comune semplicemente non aveva nessun dato
da comunicare - spiega Cinelli - Nell'ente, infatti, tutte le mansioni vengono
gestite dal personale interno e non abbiamo bisogno di consulenze esterne.
L'unica che risulta è una psicologa che viene chiamata per lavorare in un centro
per disabili, ma il suo pagamento è inferiore ai cinquemila euro, e dunque
esente da comunicazione. La nostra amministrazione punta soprattutto sulla
formazione del personale, molti nostri impiegati infatti partecipano
frequentemente a corsi di formazione, ultimamente stanno frequentando un corso
di inglese promosso dalla Regione Lazio e altri impiegati invece stanno
effettuando un corso presso l'Università di Cassino che riguarda il nuovo
codice degli appalti". "La norma sulla trasparenza - continua Cinelli
- prevede che gli eventuali costi delle consulenze affidate vengano indicati
anche sul sito del comune, noi non abbiamo scritto nulla, non per non
rispettare la norma, ma semplicemente perché non avevamo nulla da
scrivere".
( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 3
di BRUNO BERTI LE ELEZIONI amministrative si stanno avvicinando (sono
previste... di BRUNO BERTI LE ELEZIONI amministrative si stanno avvicinando
(sono previste nella primavera dell'anno prossimo), e qualcuno ha sicuramente
fatto un pensierino su una candidatura o su una nomina in giunta. Ovviamente
non è possibile ipotizzare se ai candidati arriderà il successo, ma di una cosa si può stare certi: non si arricchiranno. Gli
stipendi, anzi indennità di funzione per sindaco, vice e assessori, e i gettoni di presenza dei consiglieri
comunali sono stabiliti dal ministero dell'Interno di concerto con quello
dell'Economia in base al numero di abitanti del Comune con un meccanismo a
fasce, per cui enti locali con differenze di abitanti anche piccole
possono trovarsi su scaglioni di 'reddito' diversi. Empoli, il comune più
grande del Circondario, è anche quello dove si guadagna di più. Il sindaco
Luciana Cappelli riceve un importo lordo di 3.207,66 euro al mese per dodici
mesi: come detto, il compenso è un'indennità, che quindi non prevede la
tredicesima, la quattordicesima e neppure gli oneri previdenziali. Se un
amministratore non coperto dal punto di vista pensionistico per altri motivi
(avere un'occupazione fissa prima dell'elezione, ad esempio) vuole farsi una
pensione non può far altro che mettere mano alla tasca. Al vicesindaco Filippo
Sani va il 55% dell'importo assegnato al suo 'superiore', vale a dire 1.764,22
euro. Agli assessori e al presidente del consiglio comunale va meno del
vicesindaco: per loro l'ammontare, sempre lordo, è fissato a 1.443,45 euro
mensili. Con i gettoni dei consiglieri comunali il
'palazzo' non va certo in rovina. Ai rappresentanti dei vari partiti vanno
35,52 euro, sempre lordi, per ogni consiglio comunale a cui partecipano. LE
INDENNITA' degli amministratori sono diminuite dal primo gennaio
( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 3 TEMPO FA il ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni di
tagliare i costi della politica in ... TEMPO FA il ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni
di tagliare i costi della politica in base alla Finanziaria. I commi dell'articolo 2 della legge
vanno da
( da "Centro, Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Pietro Lambertini
Assenti in consiglio, Cordoma contro Brocchi Odoardi si difende: c'è chi è
presente in prima convocazione solo per il gettone MONTESILVANO. Il grande
assente del consiglio comunale, con 19 riunioni saltate su 33, è Leo Brocchi.
L'ex city manager dice che lo fa "per scelta consapevole", per non
essere "complice" del centrodestra che manda Montesilvano "alla
deriva". La risposta del sindaco Pasquale Cordoma, il giorno dopo i dati
sugli stacanovisti e sugli assenteisti del consiglio comunale, è intrisa di
veleno: "La fuga non è mai un atto di responsabilità. Così non si
rappresenta la gente. In consiglio comunale si può votare sì, no oppure
astenersi. Andare in commissione e prendersi il gettone di presenza
è troppo facile". "Il consigliere Leo Brocchi? Non ha votato una
delibera: è la sua posizione, lo capisco. In compenso", sottolinea il
sindaco Pasquale Cordoma, "le sue interrogazioni sono molto colorite come
quella sui motocafoni e sui motodelinquenti. La sua non partecipazione è un
atto di deresponsabilizzazione. Il problema è che si comporta così tutto il suo
gruppo". Sono 19, infatti, le assenze accumulate da Stefano Di Blasio e 14
quelle di Maria Rosaria Parlione, tutti del gruppo Proposta liberale europea.
Il sindaco, se bacchetta gli assenti, loda i presenti: il più assiduo
frequentatore del municipio è Ermanno Falco (Pdl) con una sola assenza seguito
da Alfredo Caccamo (Pdl), Gabriele Di Stefano e Francesco Di Pasquale del Pd,
Valter Cozzi e Mimmo Di Giacomo dell'Udc, tutti con due consigli comunali saltati.
Si fa un gran parlare in città dei dati sulle assenze e sulle presenze.
Cristian Odoardi (Rc), 11 assenze, la spiega così: "Le mie 11 assenze sono
tutte in prima convocazione: saltare la prima convocazione è prassi. Presentarsi in prima convocazione significa prendere il gettone
di presenza senza dare in
cambio niente alla città. Le mie assenze, quindi, non hanno senso: è un dato
drogato. Chi va a firmare la prima convocazione, non è mica un virtuoso: si
becca il gettone di presenza e si prende anche il giorno libero dal lavoro. Io non lo
farò mai. Ho saltato solo un consiglio comunale. La prima convocazione funziona
così: "Si fa l'appello", spiega Odoardi, "ma il numero legale,
16, non c'è mai e così si rinvia di un'ora. Anche alla seconda chiamata non c'è
il numero legale: sarà un caso ma chi è presente al primo appello risulta
assente al secondo. La verità sulla partecipazione è valutare che chi prende
effettivamente la parola in consiglio comunale". Si difende anche Adriano
Chiulli: "Le mie assenze? Tutte in prima convocazione". Si giustifica
anche Giancarlo Cipolletti: "Non ho fatto sette assenze", assicura.
Ma i numeri sono numeri.
( da "Gazzettino, Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mogliano VenetoNon
aspettiamo un momento per introdurre nel dibattito sul federalismo fiscale il
problema del debito e del pareggio di bilancio del 2011 introdotto in estate
dai provvedimenti economici approvati dal governo. Il richiamo è venuto dal
presidente dell'Anci e sindaco di Firenze, Leonardo Domenici (nella foto),
nelle conclusioni dell'ottava Conferenza nazionale dei piccoli comuni, a Mogliano
Veneto. "Se non ne parliamo subito - ha detto - rischiamo di fare una
bellissima discussione astratta e poi, nel momento in cui si va a fare i conti,
arriva questo convitato di pietra che può farci tornare, come nel gioco
dell'oca, alla prima casella". Domenici ha anche reso noto di aver
ricevuto dal ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, una lettera
personale in cui è indicata una scaletta di argomenti da affrontare
congiuntamente in vista delle possibili ricadute delle riforme sulle amministrazioni
locali. Nella lettera il ministro si rammarica per la mancanza di
"ulteriori momenti di discussione" con i rappresentanti delle
municipalità.Negli interventi dei vari amministratori locali che si sono
succeduti a Mogliano è emerso, in particolare, il tema delle difficoltà nel
fornire risposte dirette ai cittadini soprattutto nei centri minori, in cui la
filiera decisionale è molto corta. È stata inoltre respinto energicamente lo
scenario delineato dal giornalista Sergio Rizzo, co-autore del libro "La
Casta" assieme a Gian Antonio Stella, che si è soffermato sugli emolumenti percepiti da certi
amministratori pubblici. "Se si andrà di questo passo, al contrario - ha
replicato il primo cittadino di un piccolo centro lombardo - andrà a finire che
soltanto i pensionati o coloro che godono di risorse proprie potranno
permettersi di fare i sindaci. Allora sì si potrà parlare di
casta".Durante l'incontro sono state contestate, poi, nello schema di
riforma, le ripartizioni di risorse esclusivamente attraverso il calcolo della
popolazione e senza tener minimamente conto dell'estensione territoriale di un
comune. Più un'area da presidiare è estesa, è stato ricordato, maggiori sono le
spese ad esempio per gli spostamenti del personale degli uffici tecnici
impegnati in sopralluoghi, oppure per il presidio della polizia municipale a
tutela della sicurezza degli abitanti.Un rilievo a parte è stato riservato alle
risorse previste per le Comunità Montane, di cui alcuni sindaci presenti in
sala sono anche presidenti. "Ne esistono varie - è stato ricordato - più
estese di singole province. Anzi, la più grande che c'è, in Toscana, ha
un'estensione territoriale pari alla somma di quella di 11 province
italiane".Secondo altri amministratori, la riforma dovrebbe comunque
fornire le condizioni di autonomia idonee a "liberare le energie migliori
in territori che non sono più sotto il controllo dello Stato ma che, anzi, sono
sottoposti a pesanti condizionamenti di centri di potere".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prov Sulcis Pagina
2036 Protesta l'opposizione. Zonchello rinuncia al gettone Carbonia, è costata
2500 euro l'adesione all'Unione dei comuni Protesta l'opposizione. Zonchello
rinuncia al gettone --> L'appello è avvenuto alle 18,25, la dichiarazione
che la seduta era conclusa alle 18,50. Venticinque minuti di Consiglio comunale
(di cui effettivi solo diciassette) e circa 2.500 euro di spesa. Un record, ma
in negativo: la riunione dell'assembla civica di giovedì (servita ad approvare
l'adesione di Carbonia all'Unione Comuni del Sulcis) è costata 100 euro al
minuto, fra gettoni di presenza, straordinari agli impiegati, rimborsi viaggio e rimborsi alle
aziende presso cui lavorano i consiglieri. Lunedì scorso, Udc, An e Progetto
per Carbonia avevano rivelato che quella di avant'ieri, con un unico punto
all'ordine del giorno, si sarebbe "tramutata in una seduta lampo e in uno
sperpero di soldi pubblici". I lavori sono andati avanti per
venticinque minuti, anzi meno di venti escludendo la manciata di minuti per
l'appello e il conteggio dei voti (30) che sono serviti ad approvare l'unico
argomento. Qualcosa del genere era accaduto per una seduta flash nel dicembre
2007. Allora, consiglieri di maggioranza e opposizione avevano fatto a gara per
dichiarare la volontà di devolvere in beneficenza il gettone. Ma stavolta c'è
chi l'emolumento ha deciso di non incassarlo proprio. Il capogruppo dell'Udc
Alberto Zonchello ha infatti preannunciato che "alla luce della riunione
farsa di giovedì a cui ho preso parte a nome del gruppo solo per esprimere ufficialmente
il dissenso, rinuncerò al gettone". Intanto si discute se il gettone sarà
di 36 o di 63 euro. Da gennaio, infatti, il Comune ha dimezzato l'entità degli
emolumenti recependo direttive ministeriali che potrebbero però essere smentite
dalla Corte dei Conti. In tal caso, anche il Consiglio lampo di giovedì sera
potrebbe costare ben più di 2.500 euro. (a. s.).
( da "Corriere delle Alpi" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Dopo la figuraccia
del debutto col Valpellice, nel giro di due serate mette sotto prima il Fassa
5-0 e poi il Pontebba (in finale) 3-1 Il capitano Lino De Toni alza la coppa per
la seconda volta ALLEGHE TEGOLA CANADESE - PONTEBBA GENERALI: 3 - 1 PARZIALI:
0-1; 2-0; 1-0 ALLEGHE: Groeneveld (Moretti), Bilotto, De Biasio, Jacobsen,
Giallonardo, M. Ganz, Veggiato, Harder, L. De Toni, Soia, Da Tos, F. Fontanive,
M. De Toni, A. Fontanive, Jamieson, N. Fontanive, Monferone. Allenatore: Mike
Kelly. PONTEBBA: Carpano (Hopfgarntner), Ambrosi, Finocchiaro, Armani,
Bolibruck, Lutz, Betti, Sparre, Delfino, Tomasello, Vernaccini,
Ciresa, Margoni, Aquino, Rigoni, Rizzo, Guenette. Allenatore: Vesa Surenkin. RETI: 15'29"
Finocchiaro (AQ), 27'46" F. Fontanive (AL), 28'29" Jamieson (AL),
44'48" L. De Toni (AL). ARBITRI: Colcuc di Vicenza con Stella e Rebeschin. ALLEGHE TEGOLA
CANADESE - FASSA LEVONI: 5 - 0 PARZIALI: 2-0; 1-0; 2-0 ALLEGHE: Groeneveld
(Moretti), Bilotto, De Biasio, Jacobsen, Giallonardo, Ganz, Veggiato, Harder,
L. De Toni, Soia, Da Tos, F. Fontanive, M. De Toni, A. Fontanive, Jamieson,
SjÖdell Wiklander, N. Fontanive, Monferone. Allenatore: Mike Kelly. FASSA:
Tragust (Favre), Paul, Marchetti, Dantone, Van Hoof, Manfroi, Oberdorfer,
Fussey, Iori, Andergasser, Felicetti, Locatin, Caisse, Piffer, Vincenzi,
Planchensteiner, Nicolao, Deluca. Allenatore: Stéphane Python. RETI: 3'43"
e 5'45" Jamieson (A), 26'30" L. De Toni (A), 47'47" Veggiato
(A), 57'36" F. Fontanive. ARBITRI: Luca Cassol di Feltre con Biacoli e
Zatta.
( da "Corriere delle Alpi" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'Alleghe riscatta
un avvio un po' così e si porta a casa l'Euroregione challenge HOCKEY A CLAUT
GIGI SOSSO CLAUT. Le Civette più rapaci delle Aquile. L'Alleghe riscatta la
figuraccia del debutto con il Valpellice e, nel giro di due serate, batte prima
il Fassa per 5-0 e poi il Pontebba per 3-1, nella finale dell'Euroregione
challenge. Il capitano Lino De Toni alza la coppa per la seconda volta. Una
fotografia identica era stata scattata nell'estate 2006. Stavolta sulle
gradinate del palaghiaccio Alceo Della Valentina di Claut c'erano 450
spettatori. Un passo indietro alla seconda partita contro il Fassa.
All'indomani della sconfitta per 4-2 con il Valpellice di A2, alla squadra di
Kelly serviva una successo con almeno quattro gol di scarto contro il Fassa:
ebbene 5-0 con doppietta di Jamieson e reti di Lino De Toni, Veggiato e
Fabrizio Fontanive. Differenza reti favorevole ai biancorossi, rispetto a
ladini e piemontesi. Il canadese Dusty Jamieson era già andato a segno nella
partitaccia incriminata: buon segno. Nell'altro girone, clamorosa
la sconfitta sofferta dagli sloveni dello Stavbar Maribor in casa dell'Asiago:
9-4 per gli stellati. Prove... Generali. Nella finalissima, gli assicuratori
friulani dominano il primo periodo, ma il portiere agordino Groeneveld è una
specie di muro con un'unica crepa. Ci provano Margoni, Rizzo, Ambrosi, Guenette e su tutti i
tentativi l'olandese parante si salva. Passa più di un quarto d'ora,
prima di vedere l'inevitabile vantaggio pontebbano: bella azione dello stesso
Guenette e l'ultimo tocco è del finlandese di origine italiana Finocchiaro.
Passo e chiudo. L'Alleghe si organizza durante il riposo. Torna sul ghiaccio e
pareggia con Fabrizio Fontanive, che finalizza il lavoro di Manuel e Lino De
Toni. E' un'altra squadra quella biancorossa. Nello spazio di un minuto, c'è
anche la seconda rete di Jamieson, che esplode il disco in rete, innescato da
Harder e Veggiato. Gli alleghesi sembrano più freschi, sarà anche perché il Pontebba
ha nelle gambe anche un'amichevole fuori torneo con gli austriaci del Villach.
Fatto sta che all'inizio del terzo tempo ecco anche la terza rete di Lino De
Toni, che fredda Carpano con un tremendo tiro dalla distanza. E' finita per i
friulani, ai quali non manca la buona volontà, semmai la forza. Qualche buona
occasione c'è, ma niente di troppo preoccupante per Groeneveld. Riva premia
Carpano. Il miglior giocatore della finale è il portiere del Pontebba, Andrea
Carpano, che riceve il riconoscimento dal presidente della Lega e vice
dell'Alleghe, Nilo Riva. Ma la coppa più bella degli organizzatori della Eventi
è quella che alza Lino De Toni, il graduato alleghese. Come nel 2006.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Caccia e
ambientalisti critiche strumentali Aspettavo una lettera dell'ambientalista
Zanoni contro la caccia che puntualmente scrive ogni anno e è arrivata. Ho
anch'io un bel titolo per lei Zanoni: "Ambientalisti fermiamo la strage
degli insetti". Ma perchè Zanoni non vede la situazione in modo corretto?
Dove son finite le rondini le api le farfalle vari insetti non saremo mica noi
cacciatori a massacrare queste specie? Zanoni perchè non passa in un vigneto al
seguito di un trattore che sparge diserbanti di varia natura a veder che rimane
sul terreno? Si nasconda tra le foglie e respiri a pieni polmoni quanto viene
immesso per combattere le varie malattie delle viti e provi ad immaginar come
possono resistere gli esseri viventi che trovano rifugio o nidificano in un
vigneto. Dovrebbero metter il bollino blu anche in agricoltura. Zanoni guardi
in faccia la realtà e finisca una volta per tutte la sua assurda crociata
contro la caccia. I problemi nella nostra società sono ben altri non i
cacciatori. Gianmichele Pasa E-mail Trattativa sull'Alitalia pessimo
sindacalismo Dimostrazione di fronte al Ministero, tg della sera, operaio Alitalia:
"Non firmo per 1500, preferisco stare in mobilità a 1300, per 4/5 anni ed
andare in pensione". Tradotto: preferisco stare a casa da oggi e finchè
vivo. Questo è il sindacalismo in Italia. E, allora, si capisce il perchè della
crisi Alitalia. Che fine ha fatto la difesa del posto di lavoro? Si difende
solo quando assicura stipendi d'oro o se conviene? Adesso sappiamo chi pagherà:
tanto per cambiare tutti noi! Vogliono la mobilità? Si accomodino pure. Voglio
proprio vedere quanto impiegano a rimpiazzarli a 1500 euro al mese, grande
azienda, in regola, contributi e ferie pagate: 10 minuti e con molti laureati.
Infine i piloti. Nella cordata c'è anche Air One che conosce bene l'ambiente:
non posso credere che abbiano offerto molto meno. Avevamo notizie di lamenti
dei piloti Air One? Mi aspetto una conferenza stampa di spiegazioni e, se sarà
la "cordata" a farlo, ne sentiremo delle belle. Se tutto questo, come
temo, serve a far cadere il Governo, sarà solo l'inizio di una fine. Capisco
che, per il potere, si facciano tante cose ma giocare con la pelle dei
lavoratori non paga perchè, prima o poi, se ne rendono conto ed allora sono
dolori. Francesco Montagner Treviso Il Ventennio in televisione una carellata
acritica Il 29 agosto scorso Rai
( da "Alto Adige" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Quattro i pilastri:
plurilinguismo, giustizia sociale, ambiente e taglio ai costi della politica "Lingua tedesca già all'asilo e stop ai
vitalizi" In anteprima il programma del Pd. Tommasini: "A tirarci la
volata verrà anche Veltroni" VERSO LE ELEZIONI BOLZANO. Plurilinguismo,
giustizia sociale, sostenibilità ambientale e riduzione dei costi della politica sono i 4 pilastri del programma elettorale del Pd.
Lo ha anticipato al nostro giornale il segretario provinciale Christian Tommasini,
in attesa della presentazione ufficiale fissata per il 20 settembre all'Eurac.
Sempre ieri Tommasini ha annunciato l'arrivo di alcuni "big" della politica nazionale per "tirare la volata" al
partito democratico: "Il 22 settembre alle 17 arriverà Rosy Bindi, mentre
ad ottobre toccherà a Dario Franceschini e Walter Veltroni". Tommasini
pungola, poi, il centrodestra: "La differenza tra i due schieramenti? Il
Pdl pensa solo al presente, il centrosinistra anche al medio-lungo periodo.
All'Alto Adige che lasceremo ai nostri figli". Tommasini è un fiume in
piena e gronda entusiasmo. è convinto che il Pd abbia varato un programma serio
e credibile, al contrario del centro-destra. "Siamo un gruppo compatto,
che si contrappone con le idee e un programma lungimirante alla litigiosità
dell'altro schieramento, più incline a fare promesse per il presente piuttosto
che pensare all'Alto Adige che verrà, quello in cui vivranno le generazioni
future". Il programma del centro-sinistra è stato ultimato ed è stato lo
stesso Tommasini, ieri, ad illustrarne i contenuti. "I nostri quattro
pilastri sono la sostenibilità ambientale, il plurilinguismo, la giustizia
sociale e la riduzione dei costi della politica. Nei prossimi giorni incontrerò
Alberto Pacher, capolista del Pd per le provinciali in Trentino, per concordare
una linea comune anche a livello programmatico". Plurilinguismo. "Il
nostro progetto parte dalla scuola per l'infanzia, nella quale miriamo a
favorire e sostenere il bilinguismo precoce grazie alla formazione di classi
con una maestra di lingua italiana e una di lingua tedesca. Siamo contrari
all'applicazione in Alto Adige del decreto Gelmini che prevede la
reintroduzione del maestro unico nella scuola elementare e ci riporterebbe
indietro di 40 anni, mentre ci adopereremo per dare piena attuazione alla nuova
legge provinciale sulla scuola". Con quali vantaggi? "La legge
consente agli insegnanti di ogni singola classe di elaborare un progetto
integrato grazie al quale sarà possibile programmare cosa fare in italiano, in
tedesco e in inglese". Sostenibilità ambientale.Questo è il secondo
punto qualificante del programma. "L'obiettivo è quello di fare
dell'eccellenza ambientale il cuore e il motore dello sviluppo della nostra
terra. In concreto proponiamo di realizzare un grande piano strategico per
portare entro 10 anni l'80% degli edifici della nostra provincia allo standard
fissato per Casa Clima B. Questo consentirebbe di risparmiare dal 20 al 40% del
fabbisogno energetico totale e darebbe modo alle famiglie di contenere i costi
del 60%. Un piano di risanamento di questo tipo consentirebbe inoltre alle
imprese locali di specializzarsi sulle nuove tecnologie creando lavoro e
competenze professionali avanzate". E per realizzare questo piano il Pd
mira a modificare la legge urbanistica, prevedendo meccanismi premianti (deroga
alle distanze fra edifici e crediti di cubatura a favore di condomini e privati
intenzionati a tagliare i consumi energetici) per chi intende ristrutturare.
Giustizia sociale. "In questo ambito - sottolinea Tommasini - puntiamo ad
una sanità pubblica di qualità, che si contrappone alla logica delle
privatizzazioni sostenuta dal centrodestra. è doveroso, inoltre, sostenere le
famiglie bisognose, ma non con contributi a pioggia ma erogando prestazioni
tenendo conto del redditometro di ciascuno". C'è poi il problema casa.
"Vogliamo costruire alloggi da destinare al mercato dell'affitto con un
canone provinciale calmierato. Ciò consentirà di eliminare l'attuale bolla
speculativa". Costi della politica. Anche a
questo riguardo Tommasini ha le idee chiare. "Bisogna eliminare le
pensioni dei consiglieri provinciali e ridurre in modo significativo i Cda.
Restando sempre alla politica riteniamo doveroso
imporre un limite ai mandati".
( da "Repubblica, La" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Commenti LINEA DI CONFINE
Asl, altro che concorso basta uno sguardo MARIO PIRANI Non sempre "gutta
cavat lapidem", la goccia scava la pietra. Vi sono pietre su cui la goccia
scivola senza incidere sulla granitica indifferenza del minerale. Un minerale
di cui il nostro Paese abbonda e che sfida ogni intemperie, figurarsi i miei articoletti o il libro dei colleghi Stella e Rizzo sulla Casta. Gli ultracorpi della Casta, che tutto occupa e
pervade, di tal materia son composti. Impermeabile, non scalfibile e, ad un
tempo, mutevole, plastica, scivolosa, collosa, così da appiccicarsi in modo
indelebile alle cose che l'attraggono. Essendo un prodotto di natura non
ha senso criticarla ed ogni tentativo di estirparla è andato finora miseramente
fallito. Gli addetti alla bonifica sono, infatti, della stessa pasta. Un tempo,
come nelle favole, esisteva una specie umana, denominata Sinistra, che
possedeva qualità intrinseche che la rendevano quasi immune dalla
contaminazione, ma ormai l'autovaccino si è affievolito e la specie è in via di
estinzione. La metafora mi è stata ispirata dalla lunghissima battaglia (che mi
ha visto sempre perdente) per istillare qualche dubbio sulla nefanda assurdità
di sottomettere la gestione della salute dei cittadini al potere dei partiti.
Negli ultimi tempi anche i miei appelli, pur se i consensi aumentavano, si son
fatti più radi, tanto inutili mi apparivano. Ora mi ha convinto a riproporre il
tema l'annuncio di Veltroni di voler presentare una legge "per togliere i
partiti dalle Asl e dalla Rai" (vedi Repubblica del 9 us). A corroborare
l'insperata novella son venute le parole di Massimo D'Alema, il quale,
presentando una iniziativa in materia della sua Fondazione Italianieuropei, ha
ribadito che "la politica si deve ritirare dalla sanità, mantenendo solo
la sua funzione di orientamento e programmazione". Rammentando, però,
quante volte simili buoni propositi siano stati espressi dai dirigenti e
ministri Pd, come anche da altri di diverso orientamento, senza esito pratico,
ho tentato nel mio articolo di riproporre la essenza politica della questione:
la Sanità costituisce il fulcro del potere delle Regioni, attorno ad essa si
conducono lotte asperrime per controllare flussi finanziari, nomine, appalti e
quant'altro. Di qui le molteplici crisi, gli scandali, i crolli di maggioranze.
A sinistra la resistenza allo status quo viene soprattutto dalle Regioni
"virtuose", Toscana ed Emilia, dove il potere politico locale è così
forte da condizionare ogni esigenza nazionale di riforma che salvaguardi tutto il
Ssn. Per questo mettevo in guardia Veltroni dall'affrontare la questione senza
prendere per prima cosa di petto il nodo politico che la determina. Tenendo ben
presente che i sostenitori del sistema odierno sono pronti ad accettare riforme
finte, purché resti intatto il loro potere. Tutto si gioca sulla nomina dei
primari: debbono esser scelti in modo autonomo, sulla base di un concorso
pubblico rigoroso che ne accerti la professionalità e selezioni una classifica
priva di falle; oppure si finge una selezione che lasci intangibile la scelta
finale del direttore generale, attraverso "rose" di candidati ed
altri sotterfugi? Veltroni ha incaricato della risposta un suo qualificato
consulente, il politologo Salvatore Vassallo, a cui va il mio grazie per i generosi
apprezzamenti, (Repubblica, 10 us) ma che, proprio per il suo ruolo, si è
limitato ad approfondire talune tecnicità senza sfiorare il substrato politico.
Conclude, peraltro, il suo articolo esprimendo contorti dubbi sul meccanismo
dei concorsi e confessando che il progetto di legge sulla nomina dei primari
"al momento non è definito". Ma cosa c'è da definire se non esprimere
una esplicita volontà politica o ridursi all'ennesimo camuffamento? Hanno, per
contro, il merito della sincerità alcuni dirigenti sanitari di area ds. Il
dott. Nunzio d'Aloja dell'Asl di Andria scrive: "Non esiste sistema di
reclutamento che metta al riparo dai rischi di scelte lottizzate. Non esiste
una funzione salvifica del concorso pubblico". In una lettera esemplare
per franchezza e sicumera si dichiara sorpreso della "ingenuità" del
mio "ennesimo" articolo in materia il direttore generale della Asl di
Siena, ing. Massimo Scura. Dopo aver, come i suoi colleghi, irriso al valore
del concorso (ma si chiedono mai costoro se il codice penale sia inutile, visto
che non impedisce i reati?), dichiara: "Ma siamo sicuri che l'aspetto
professionale sia sufficiente? Io dico di no, è solo una condizione necessaria,
ma io i futuri primari li devo conoscere prima... quindi li incontro più volte,
li guardo negli occhi e solo se sono convinto li nomino". Suggerisco di
inserire la virtù salvifica degli occhi nel progetto di legge del Pd.