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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

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tARTICOLI DEL   13-15 settembre 2008     #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (29)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Centri storici, ora la variante al Prg c'è ( da "Trentino" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di qui la necessità di annullare la delibera. Protagonista della riunione è stato proprio Antonio Moser, il quale ha dichiarato che "leggendo il piano era lampante l'incompatibilità", ha quindi dichiarato di devolvere in beneficenza il gettone di presenza, sperando tuttavia, che non ci sia qualche altra incompatibilità.

Cardiologia, guardia attiva a rischio ( da "Alto Adige" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ospedale Tappeiner ha costretto il comprensorio sanitario a ridurre l'attività di controllo del decorso post intervento al cuore. In due mesi il reparto ha visto ridursi del 25% l'organico: primario in pensione, un prestatore d'opera a tempo pieno trasferito come anche un "gettonista" in servizio nei fine settimana. La prima a saltare è stata l'attività di controllo post intervento,

Grazie alle Acli ( da "Trentino" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: le indennità e i gettoni di presenza in tutte le amministrazioni locali, mettendo in crisi non pochi bilanci comunali, il suddetto Amistadi sappia che non vogliamo più saperne della sua opera scialacquatrice di risorse ad esclusivo beneficio della sua casta. Quindi, anziché imporci la sua arrogante candidatura (Ricorda?

La "riforma" del Comunecosta quarantamila euro ( da "Secolo XIX, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che prevede una spesa 40 mila euro stanziata per coprire il rimborso spese e il gettone di presenza del "gruppo di lavoro tecnico scientifico per la realizzazione del progetto di riforma del Comune". Il gruppo di lavoro è così composto: segretario generale, Michele Pinzuti; direttore generale, Giovanni Ferro; consulente Ancitel, Arturo Bianco;

<spenderemo menomolti lavoreranno a titolo gratuito> ( da "Secolo XIX, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la rete telematica dei comuni italiani ed è il maggior esperto di questo settore; il professor Pericu verrà per amicizia. Lavorerà come consulente esterno e per lui non è previsto nessun gettone di presenza come non è previsto per gli altri due membri del gruppo interni, cioè Nanni Ferro e Michele Pinzuti.

Riforma comunale, consulenza da 40mila contestata ( da "Secolo XIX, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: uno stanziamento di 40mila euro per rimborso spese e gettone di presenza per Pericu e il team, ma dei 40mila euro in sindaco Federico Berruti (assente a quella giunta) non sa "nulla" mentre il vicesindaco Caviglia nega l'entità della spesa ("spenderemo al massimo 10 euro compresa la stampa di una pubblicazione sui lavori") e sostiene che la consulenza di Pericu sarà non retribuita.

Lo stato deve ai sindaci 2 miliardi ( da "Italia Oggi" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Senza dimenticare i 313 milioni derivanti dai tagli ai costi della politica. Con un buco di 2 miliardi di euro (su 12 miliardi del totale dei trasferimenti erariali) i sindaci sono in gravi difficoltà nell'affrontare la scadenza del 30 settembre, ultima data utile per adottare i provvedimenti di riequilibrio dei bilanci.

Trentadue artisti espongono a san giovanni ( da "Tirreno, Il" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lambling, Federica Limongelli, Giuseppe Melani, Maria Melo, Fulvio Mian, Antonio Molinari, Fabiola Murri, Giuseppe Negretti, Patrizia Nicolini, Ilaria Pergolesi, Simonetta Princivalle, Ricciotti Dante, Elena Rizzo, Claudia Sejanovich, Liala Sigala, Enza Voglio, Zoro. Paolo Gestri.

Riunione lampo, l'udc zonchello rinuncia al gettone ( da "Nuova Sardegna, La" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: del consiglio comunicando la mia rinuncia gettone di presenza. Ho presenziato alla riunione per pochi minuti solo per fare le rimostranze su un comportamemnto che ritengo vergognoso e che già, come gruppo, avevamo denunciato in questi giorni, prima della seduta. Sul merito dell'argomento portato in consiglio sarà la città a rendersi conto dei danni appena l'Unione sarà operativa.

PESARO - Alla caccia dei tre punti. Dopo due pareggi, il Futbol Pesaro 1898 cerca domani il primo br ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma anche una carente capacità di vedere la porta, il ritorno tra i disponibili degli attaccanti Fofo e Rolon, casca davvero a proposito. L'argentino, assente in ogni test di precampionato, è pronto a giocarsi il primo gettone di presenza in un match da prendere comunque con tutte le precauzioni del caso: "Ho visto la Falconarese contro il Rio Salso -

Di MATTEO MASSI ANCONA L'<AIDA> è un cla ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Insomma l'Ancona prova a reggere l'urto di un attacco stellare, almeno per la B. Ci riuscirà? Monaco prova a pensare anche a qualche forma di vita al di là della propria metà campo e si affiderà alle ripartenze e quindi ai due esterni, che saranno ancora una volta Rizzato e Surraco. Miramontes partirà dalla panchina.

CARIELLO E D'ANTONI EX SENZA RANCORE ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Incassai un solo gettone di presenza e ben ventotto panchine, ma ero giovanissimo e lavorare con quella squadra di fenomeni e con un allenatore del calibro di Delio Rossi mi aiutò tantissimo nel processo di maturazione professionale. Ero giovanissimo ed insieme a Polito e Fusco ci conquistammo un piccolo, ma importante spazio in un'annata storica.

Seduta lampo del Consiglio comunale Il costo: cento euro al minuto ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fra gettoni di presenza, spese di funzionamento (gli straordinari agli impiegati), rimborsi viaggio e rimborsi alle aziende presso cui lavorano i consiglieri. Lunedì scorso, Udc, An e Progetto per Carbonia in una nota congiunta lo avevano annunciato che quella di avant'ieri, con un unico punto all'ordine del giorno,

Costantini: asl unica e più meritocrazia - rossano orlando ( da "Centro, Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nei concorsi, nell'attribuzione dei finanziamenti agli enti locali. Penso agli anziani e ai bambini, parti deboli della società, alle donne che devono essere messe in grado di fare le mamme, le mogli e le lavoratrici con un intervento finalizzato alla creazione degli asili nido nei luoghi di lavoro".

Il Consiglio si riunisce per tagliare un po' d'erba ( da "Unita, L'" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma il consiglio ha eroicamente deciso di votare lo stesso. Chissà, magari l'erba era già ricresciuta. È chiaro che di queste questioni sono tenuti a pronunciarsi i Municipi, ma ogni convocazione ha dei costi per lo Stato, basti pensare che il gettone di presenza ammonta a 70 euro lordi per ogni seduta, che con 25 consiglieri comunali fanno 1750 euro.

LOCALI PUBBLICI ( da "Corriere della Sera" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Stella e Rizzo, "Gomorra" di Saviano, "Roba nostra" di Vulpio. Oggi ho finito di leggere "Chi ha paura muore ogni giorno" di Ayala e il desiderio di espatriare si è acuito. Sono un appassionato di bridge e vedo 80-100 amici alla settimana. Quando manifesto questa mia idea, la risposta è sempre la stessa: "Bisognerebbe ma,

Il nostro Comune non ha effettuato consulenze esterne, ecco perché non abbiamo comunicato ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: notizia che anche Monte San Giovanni è tra i 77 Comuni ciociari che non hanno reso noto, al ministero della Funzione Pubblica, l'elenco delle consulenze affidate e che adesso rischiano un'inchiesta della Corte dei Conti. In Ciociaria solo quattordici comuni avevano comunicato l'elenco degli incarichi, mentre la maggior parte dei comuni, 77, non aveva rispettato questa indicazione.

Di BRUNO BERTI LE ELEZIONI amministrative si stanno avvicinando (sono previste ( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma di una cosa si può stare certi: non si arricchiranno. Gli stipendi, anzi indennità di funzione per sindaco, vice e assessori, e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali sono stabiliti dal ministero dell'Interno di concerto con quello dell'Economia in base al numero di abitanti del Comune con un meccanismo a fasce,

TEMPO FA il ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni di tagliare i costi della politica in ( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 3 TEMPO FA il ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni di tagliare i costi della politica in ... TEMPO FA il ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni di tagliare i costi della politica in base alla Finanziaria. I commi dell'articolo 2 della legge vanno da 23 a 31: nel caso empolese la risposta non prevede risparmi per le varie richieste meno una.

Assenti in consiglio, cordoma contro brocchi ( da "Centro, Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Presentarsi in prima convocazione significa prendere il gettone di presenza senza dare in cambio niente alla città. Le mie assenze, quindi, non hanno senso: è un dato drogato. Chi va a firmare la prima convocazione, non è mica un virtuoso: si becca il gettone di presenza e si prende anche il giorno libero dal lavoro.

Mogliano Veneto Non aspettiamo un momento per introdurre ( da "Gazzettino, Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sergio Rizzo, co-autore del libro "La Casta" assieme a Gian Antonio Stella, che si è soffermato sugli emolumenti percepiti da certi amministratori pubblici. "Se si andrà di questo passo, al contrario - ha replicato il primo cittadino di un piccolo centro lombardo - andrà a finire che soltanto i pensionati o coloro che godono di risorse proprie potranno permettersi di fare i sindaci.

Carbonia, è costata 2500 euro l'adesione all'Unione dei comuni ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fra gettoni di presenza, straordinari agli impiegati, rimborsi viaggio e rimborsi alle aziende presso cui lavorano i consiglieri. Lunedì scorso, Udc, An e Progetto per Carbonia avevano rivelato che quella di avant'ieri, con un unico punto all'ordine del giorno, si sarebbe "tramutata in una seduta lampo e in uno sperpero di soldi pubblici"

ALLEGHE TEGOLA CANADESE - PONTEBBA GENERALI: 3 - 1 ( da "Corriere delle Alpi" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Vernaccini, Ciresa, Margoni, Aquino, Rigoni, Rizzo, Guenette. Allenatore: Vesa Surenkin. RETI: 15'29" Finocchiaro (AQ), 27'46" F. Fontanive (AL), 28'29" Jamieson (AL), 44'48" L. De Toni (AL). ARBITRI: Colcuc di Vicenza con Stella e Rebeschin. ALLEGHE TEGOLA CANADESE - FASSA LEVONI: 5 - 0 PARZIALI: 2-0;

E le Civette fanno un sol boccone delle Aquile ( da "Corriere delle Alpi" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: clamorosa la sconfitta sofferta dagli sloveni dello Stavbar Maribor in casa dell'Asiago: 9-4 per gli stellati. Prove... Generali. Nella finalissima, gli assicuratori friulani dominano il primo periodo, ma il portiere agordino Groeneveld è una specie di muro con un'unica crepa. Ci provano Margoni, Rizzo, Ambrosi, Guenette e su tutti i tentativi l'olandese parante si salva.

Caccia e ambientalisti ( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sono in non meno della metà di mille, quando (a intermittenza) si ricordano che Gentilini ne spara una al dì, oppure quando c'è la spartizione dei gettoni-presenza da parte degli assessori e delle Fondazioni. Del territorio, agli scrittori residenti "giovani", cos'altro gli interessa, a parte gli incarichi per le serate in biblioteca,

Lingua tedesca già all'asilo e stop ai vitalizi ( da "Alto Adige" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi della politica. Nei prossimi giorni incontrerò Alberto Pacher, capolista del Pd per le provinciali in Trentino, per concordare una linea comune anche a livello programmatico". Plurilinguismo. "Il nostro progetto parte dalla scuola per l'infanzia, nella quale miriamo a favorire e sostenere il bilinguismo precoce grazie alla formazione di classi con una maestra di lingua

Asl, altro che concorso basta uno sguardo - mario pirani ( da "Repubblica, La" del 15-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: figurarsi i miei articoletti o il libro dei colleghi Stella e Rizzo sulla Casta. Gli ultracorpi della Casta, che tutto occupa e pervade, di tal materia son composti. Impermeabile, non scalfibile e, ad un tempo, mutevole, plastica, scivolosa, collosa, così da appiccicarsi in modo indelebile alle cose che l'attraggono.


Articoli

Centri storici, ora la variante al Prg c'è (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Superati i problemi di incompatibilità, la delibera è stata riapprovata In apertura di seduta Graziano Tomasin s'è scusato con sindaco e assessori per le parole usate. Scuse accettate, l'episodio è chiuso ADRIANO MATTIOLI LAVIS. Si è chiuso con le scuse del consigliere del Pd Graziano Tomasin a sindaco, Girardi e Franch, l'episodio che aveva creato tensione in consiglio comunale. "Non ne vado fiero, è stata un'espressione fuori luogo quella da me usata durante la seduta dell'altro giorno". "Ne prendiamo atto" ha risposto il presidente del consiglio Cornelio Moser. Chiusa così la parentesi, il consigliere Paolo Girardi ha voluto ricordare e condannare fermamente l'attacco alle torri gemelle a New Jork e ricordare le 1.974 vittime. è quindi spettato al sindaco Graziano Pellegrini spiegare i motivi che hanno portato alla proposta di annullamento e di riapprovazione della delibera con cui il consiglio comunale aveva approvato la variante al piano degli insediamenti storici ed all'aggiornamento delle norme tecniche di attuazione del Prg. Il sindaco ha spiegato che a quella seduta prese parte anche l'assessore Luigi Piffer che era però incompatibile per uno stabile che un suo familiare possiede in centro storico, a cui non aveva pensato. La cosa era stata segnalata, dopo la seduta, dal consigliere della Margherita Antonio Moser, che il sindaco ha ringraziato: di qui la necessità di annullare la delibera. Protagonista della riunione è stato proprio Antonio Moser, il quale ha dichiarato che "leggendo il piano era lampante l'incompatibilità", ha quindi dichiarato di devolvere in beneficenza il gettone di presenza, sperando tuttavia, che non ci sia qualche altra incompatibilità. Stupore per l'annullamento della delibera è stato espresso dal capogruppo del Pd del Trentino Paolo Facheris: "In giunta - ha detto - non è stato preso in considerazione il problema". Accusa comunque respinta dal capogruppo del Patt Paolo Girardi: "L'assessore Comunello - ha replicato - comprese di essere incompatibile; non così Piffer, un errore che non considero tuttavia sbalorditivo". Annullata ad unanimità la delibera del 28 agosto, il consigliere della Margherita Antonio Moser ha approfittato per ripresentare quattro emendamenti già discussi nel corso della precedente seduta ed altrettanti di nuovi. Il consiglio, con 11 voti favorevoli e i 4 contrari del Pd, ha accolto quello che permette l'ampliamento lateralmente anche degli edifici costruiti all'interno dei piani di lottizzazione collaudati prima del '96. Dieci voti favorevoli e 4 contrari del Pd ad altro amendamento che dà la possibilità di sopraelevazione per uso del sottotetto anche per le case costruite con autorizzazione e collaudate entro il 1996. La delibera è quini stata riapprovata con 11 voti favorevoli e 5 contrari dei gruppi di minoranza dopo che il sindaco aveva fra l'altro rigraziato le opposizioni per il constributo portato alla discussione. Il sindaco Graziano Pellegrini ha quindi deciso di ritirare il punto riguardante la proposta di affidamento del servizio di gestione a Trentino riscossioni delle sanzioni amministrative riguardanti il codice della strada. "Ci devo ripensare - ha spiegato - ritengo infatti utile che il servizio venga svolto dalla Polizia municipale, il che permette un utile rapporto fra sanzionante e cittadino sanzionato". Perplessità da parte di Graziano Tomasin, il quale ha osservato che per lo stesso motivo sarebbe opportuno effettuare in proprio anche il pagamento di sanzioni riguardanti le tariffe. "Azzardato" ha commentato Andrea Zanetti.

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Cardiologia, guardia attiva a rischio (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Per ovviare alle carenze di organico si pensa alla reperibilità Taglio nel servizio prelievo del sangue a domicilio MERANO. La sanità provinciale stringe i cordoni della borsa e ridimensiona servizi o introduce costi sulla prevenzione. è il caso della mammografia, uno degli esami che vengono effettuati per prevenire il tumore al seno e del servizio infermieristico a domicilio soprattutto per coloro che soffrono di patologie legate alla coagulazione del sangue. In cardiologia intanto l'organico è all'osso a tal punto da arrivare all'abolizione della guardia attiva 24 ore su 24 in ospedale, servizio da sostituire con la reperibilità. Cancellata anche la programmazione delle visite di controllo post intervento, la cui effettuazione è affidata alla volontà del paziente. A soffrire in questi mesi sono anche i pazienti affetti da gravi patologie cardiache. La decimazione del reparto di cardiologia dell'ospedale Tappeiner ha costretto il comprensorio sanitario a ridurre l'attività di controllo del decorso post intervento al cuore. In due mesi il reparto ha visto ridursi del 25% l'organico: primario in pensione, un prestatore d'opera a tempo pieno trasferito come anche un "gettonista" in servizio nei fine settimana. La prima a saltare è stata l'attività di controllo post intervento, quella che organizzava le visite di controllo successive con appuntamenti inviati in anticipo e già fissati con giorno e ora della visita. Ma la grave situazione di sottorganico in queste settimane rischia anche di cancellare il servizio di guardia attiva, la presenza 24 ore su 24 di un cardiologo in ospedale. Una presenza che dovrebbe essere derubricata a reperibilità, servizio da organizzare in collaborazione con rianimazione e pronto soccorso. Difficile soprattutto è trovare nuovi specialisti in cardiologia. Anticoagulante. Nei mesi scorsi proprio la direzione del comprensorio sanitario di Merano aveva annunciato l'introduzione di un nuovo servizio. I pazienti che devono seguire la terapia anticoagulante, con prelievo e controllo a cadenza settimanale del sangue per la prescrizione del farmaco Cumadin, anzichè recarsi al centro trasfusionale in ospedale avrebbero potuto attendere l'arrivo dell'infermiera a casa. Una scelta accolta con grande soddisfazione da migliaia di pazienti (il numero è in costante crescita). Per ovviare alle code che si formavano quotidianamente al centro trasfusionale il comprensorio sanitario aveva scelto di allargare l'offerta: il prelievo da luglio viene svolto allo sportello unico ospedaliero, ma anche nei distretti sanitari, presso trenta dei settanta medici di famiglia e attraverso il servizio infermieristico domiciliare. La nuova notizia però è durata un paio di mesi. Con l'arrivo dell'autunno i distretti sono stati costretti a fare marcia indietro. Il servizio domiciliare per la terapia anticoagulante sarà drasticamente ridimensionato e riservato solo ai pazienti che non riescono a muoversi autonomamente. Gli altri dovranno rivolgersi al medico di base facendo la fila in ambulatorio o su appuntamento al distretto. Mammografia. Una volta l'esame al seno per verificare la presenza di carcinomi veniva svolta in regime di prevenzione e le donne che prenotavano la visita e si sottoponevano al controllo erano esentate dal pagamento del ticket. Oggi questa esenzione vale solo per le operazioni di screening organizzate a livello provinciale, ovvero le campagne di sensibilizzazione che si concretizzano con una lettera d'invito a sottoporsi all'esame che arriva a casa alle donne di età compresa tra i 49 e i 65 anni. Se invece la visita è richiesta dal privato o dal ginecologo a seguito di una sospetta presenza di un nodulo, la mammografia diventa un esame come tutti gli altri. Il ticket da pagare è fissato in 36 euro. (rog).

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Grazie alle Acli (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Grazie alle Acli per le nostre vacanze Noi abbiamo potuto sperimentare in questa fine estate l'accoglienza presso l'albergo Ombretta di Soraga. Albergo costruito con tanto impegno e sacrifici dalle giovani e dalle donne delle Acli, di 40 anni fa. Lo abbiamo rivisto con tanta gioia ristrutturato e rimesso a nuovo grazie anche al contributo sulle leggi provinciali che la nostra amata e tanto discussa autonomia ci ha permesso di ottenere. La Casl (Cooperativa Attività Sociali Lavoratrici) ha consentito a noi e alle nostre famiglie di poter ritornare e godere un periodo di vacanza che altrimenti il nostro portafoglio non ci avrebbe permesso. Vacanze che ci hanno dato l'occasione oltre che di godere di queste meraviglie della natura, di stare insieme e di approfondire con incontri e riflessioni temi di carattere sociale e religioso con altri gruppi presenti nella casa. Un grazie particolare ai responsabili della cooperativa aclista, al personale e uno speciale ad Anna e Fausta che ci hanno accolto e guidato con tanto calore umano e simpatia. Ilda Petrolli TRENTO E' ora che Amistadi si faccia da parte Dopo averci imposto la Sua famigerata "Legge Amistadi", che ha aumentato in modo scandaloso e senza valido motivo, le indennità e i gettoni di presenza in tutte le amministrazioni locali, mettendo in crisi non pochi bilanci comunali, il suddetto Amistadi sappia che non vogliamo più saperne della sua opera scialacquatrice di risorse ad esclusivo beneficio della sua casta. Quindi, anziché imporci la sua arrogante candidatura (Ricorda? "O io o Piergiorgio Ferrari"), Si faccia da parte, Si goda la sua già ragguardevole pensione e saremo tutti più sollevati. Mauro Sonn MEANO La Lega non privatizzerà l'azienda di trasporto In merito alle voci circolanti in questi giorni in azienda secondo le quali una eventuale giunta Divina privatizzerebbe l'azienda di trasporto, la Lega Nord Trentino attraverso il portavoce del Sin.Pa. (sindacato Padano) Paolo Serafini, smentisce nel modo più assoluto tale ipotesi e definisce tali voci puro "terrorismo" elettorale di centro sinistra al solo fine di creare confusione e nel tentativo di riuscire ad accaparrarsi più consensi dai dipendenti aziendali. Segno ancora una volta della forte paura di perdere. Da parte della Lega arriva quindi ai dipendenti la rassicurazione che l'azienda non verrà privatizzata in caso di vittoria elettorale. Paolo Serafini Lega Nord Trentino I vigili urbani fanno solo il loro lavoro Vorrei intervenire in relazione al servizio di Ubaldo Cordellini apparso martedì 9 su "Il voto nelle valli", in cui, attraverso le opinioni di rappresentanti economici, viene monitorata la situazione della Bassa Valsugana in vista delle prossime elezioni provinciali. Condivido molti passaggi sostenuti dagli intervistati ma rimango perplesso dalle affermazioni di uno di loro: "I vigili urbani dovrebbero accogliere invece stangano". Vorrei capirne il significato perché sono parole forti. La polizia locale non agisce e non deve agire contro lo sviluppo e la programmazione economica della valle ma deve collaborare alla sua realizzazione e certamente è con questo spirito che questo organo agisce. Poichè il tenore dell'affermazione è sicuramente riferito alla repressione delle violazioni al codice della strada, si vuole chiarire che "i vigili" non fanno altro che applicare, ove e quando occorra, le norme che tutti conoscono e che tutti sono tenuti a rispettare. In tal senso va chiarito che gli interventi vengono fatti quando vi è necessità e che spesso sono richiesti dai cittadini o dalle amministrazioni comunali. Non esistono, ne mi risultano, situazioni "fuori controllo" rispetto ai contenziosi derivanti dalla vigilanza stradale e del traffico. Gli interventi che si vanno ad effettuare, anche se spesso non ben accetti e poco compresi, sono entro la norma e mirati alla sicurezza degli utenti, anzi, ci sono situazioni in cui bisognerebbe essere più severi. Può darsi che ci siano state delle incomprensioni con qualche utente, casi sporadici e fisiologici, che sicuramente non possono essere presi come testimonianza per affermazioni di questo tipo, legate ad una valutazione sullo sviluppo della valle. Mi pare assurdo affermare che il successo dello sviluppo economico di una zona sia anche legato all'attività di un organo di Polizia Locale. Sergio Cappello Comandante Corpo Polizia Locale Bassa Valsugana e Tesino Sulla scuola Dellai fa scelte sbagliate Sono ormai diversi anni che nel mondo della scuola viene messo in luce un problema fondamentale: la disciplina dei ragazzi. Sono tante, oggi, le sollecitazioni, le distrazioni, talvolta anche le difficoltà familiari, che pesano sul rendimento dei nostri giovani a scuola. Per questo il mestiere dell'insegnante, già di per sè delicato, diviene via via più impegnativo, assorbente e sfiancante. Da una parte la scuola può venire incontro a queste nuove difficoltà con maggiori attenzioni, insegnanti di sostegno, ecc., dall'altra è inevitabile che occorra ridare alla scuola una serietà di fondo, di modo che ogni alunno abbia ben chiara l'importanza di ciò che sta facendo. Regole chiare, condivise, serie, per permettere un vero e proficuo rapporto trainsegnanti e alunni. Tutti se ne gioverebbero: i docenti, che avrebbero così la possibilità di trasmettere sapere e valori, senza dover dedicare troppi sforzi, spesso vani, alla disciplina; e i ragazzi, che solitamente stimano sempre di più i professori esigenti, e "severi", piuttosto di quelli che "lasciano fare tutto". In quest'ottica il ministro del passato governo, Fioroni, ha deciso di ridare dignità al cosiddetto debito formativo, introducendo il corso di recupero, e proponendo che non si possa accedere all'esame di Stato con debiti pregressi. Tanto perché non si insegni che i debiti sono qualcosa che si può contrarre, ma che non è necessario assolvere. Sulla stessa linea, in fondo, il ministro Gelmini ha riqualificato il voto di condotta, per dotare gli insegnanti, da una parte, di uno strumento utile in più, dall'altra per rendere chiaro agli studenti che l'importante non è solo l'apprendimento di concetti, ma anche il modo di relazionarsi, con docenti e compagni, e di stare insieme. Ebbene, di fronte a tutto ciò il presidente Dellai, che ha avocato a sè il dicastero sulla scuola, non si sa bene con quali competenze e con quale tempo (non ha già troppi incarichi?), ha trasformato i debiti formativi in carenze formative, con un gioco nominalistico il cui unico scopo è sottrarsi alla legislazione nazionale, creando una nuova entità, le carenze appunto, sostanzialmente fittizia e ininfluente. Infatti la novità delle carenze, sta nel fatto che hanno perso importanza anche rispetto al debito formativo, già parecchio meno "serio" del vecchio esame a settembre. Contemporaneamente, non soddisfatto, si è opposto al ridare dignità al voto in condotta, con spiegazioni vaghe e indistinte, certamentepoco realistiche. Così facendo, in verità, si propone un modello di scuola e di educazione sempre più elastico, evanescente, buonista, con grave danno anche per le famiglie, che vorrebbero trovare maggior sostegno nella scuola, sia per quanto riguarda l'aspetto educativo sia per quanto concerne l'apprendimento delle singole materie. Pino Morandini Giuseppe Frattin TRENTO.

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La "riforma" del Comunecosta quarantamila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Delibera di giunta: an all'attacco Sono destinati a un team presieduto dall'ex sindaco di Genova Pericu IL VICESINDACO Paolo Caviglia nega ma a parlare è una delibera di giunta la n. 161 del primo luglio 2008, che prevede una spesa 40 mila euro stanziata per coprire il rimborso spese e il gettone di presenza del "gruppo di lavoro tecnico scientifico per la realizzazione del progetto di riforma del Comune". Il gruppo di lavoro è così composto: segretario generale, Michele Pinzuti; direttore generale, Giovanni Ferro; consulente Ancitel, Arturo Bianco; direttore Centro studi e ricerche sulle autonomie locali di Savona, direttore generale Provincia di Verona, Giuseppe Panassidi, presidente del team, che sarà seguito, in qualità di esperto scientifico dal professor Giuseppe Pericu, ordinario di diritto amministrativo all'università di Milano. Secondo l'amministrazione la spesa sarebbe al massimo di 10 mila euro, esagerando, secondo la delibera quattro volte tanto. La spesa è relativa al progetto di riforma del Comune, che rientra tra le competenze istituzionali del vicesindaco, prevede l'individuazione degli indirizzi strategici per il cambiamento e la modernizzazione della macchina comunale compresa la formazione dei consiglieri. La delibera oggetto di polemica è stata votata dalla giunta a eccezione del sindaco Federico Berruti e degli assessori Molteni, Aglietto e Martino che non erano presenti. Luigi Bussalai, consigliere comunale di Alleanza nazionale, ha presentato un'interpellanza chiedendo di inserirla all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale per conoscere le motivazioni che avrebbero spinto l'amministrazione a creare questo gruppo di lavoro invece di istituire una commissione con partecipazione a titolo gratuito e oltre a chiedere spiegazioni su come lavorerà questo gruppo di lavoro. elena romanato 13/09/2008.

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<spenderemo menomolti lavoreranno a titolo gratuito> (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

"spenderemo menomolti lavoreranno a titolo gratuito" il vicesindaco "ESCLUDO tassativamente che spenderemo quella cifra per i gettoni di presenza del gruppo di lavoro - dichiara Paolo Caviglia - L'unico per il quale spenderemo è il professor Bianco al quale verranno riconosciuti 800 euro a seduta, cifra minima che prende per le consulenze, e le sedute saranno tra cinque e sette. Il professor Bianco è presidente dell'Ancitel , la rete telematica dei comuni italiani ed è il maggior esperto di questo settore; il professor Pericu verrà per amicizia. Lavorerà come consulente esterno e per lui non è previsto nessun gettone di presenza come non è previsto per gli altri due membri del gruppo interni, cioè Nanni Ferro e Michele Pinzuti. Anche Panassidi lavorerà gratis . E' previsto un rimborso spese . Prevediamo di stampare una pubblicazione relativa al lavoro che verrà svolto dal team e questo potrebbe incidere sui costi ma prevedo che spenderemo in tutto, al massimo 10 mila euro, parlando di arrotondamento per eccesso". Il sindaco Federico Berruti che non era presente alla seduta di giunta durante la quale era stata approvata la delibera ha detto: "Il progetto di riforma del Comune è stato proposto e seguito dal vicesindaco. Non sono stato informato della spesa". 13/09/2008.

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Riforma comunale, consulenza da 40mila contestata (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

A savona DI GIUSEPPE Pericu si discuterà a Savona nel prossimo consiglio consiglio comunale. Pericu insieme a Michele Pinzuti e Nanni Ferro (rispettivamente segretario e direttore generale del Comune), Arturo Bianco (consulente dell'Ancitel) e Giuseppe Panassidi (direttore del Centro studi e ricerche sulle autonomie locali di Savona) forma il gruppo di lavoro tecnico scientifico che guiderà il progetto di riforma del Comune di Savona, voluto dal vicesindaco Paolo Caviglia. Su un'ordinanza della giunta comunale (161 del 1 luglio) si parla di uno stanziamento di 40mila euro per rimborso spese e gettone di presenza per Pericu e il team, ma dei 40mila euro in sindaco Federico Berruti (assente a quella giunta) non sa "nulla" mentre il vicesindaco Caviglia nega l'entità della spesa ("spenderemo al massimo 10 euro compresa la stampa di una pubblicazione sui lavori") e sostiene che la consulenza di Pericu sarà non retribuita. Intanto il consigliere di Allenaza nazionaleLuigi Bussalai chiede con un'interpellanza che il caso venga chiarito in consiglio comunale. 13/09/2008.

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Lo stato deve ai sindaci 2 miliardi (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Pubblica Amministrazione Numero 218, pag. 38 del 13/9/2008 Autore: da Mogliano Veneto (Tv) Francesco Cerisano Visualizza la pagina in PDF       Il ministro dell'interno Maroni annuncia interventi all'assemblea dei piccoli comuni Anci Lo stato deve ai sindaci 2 miliardi Decreto legge per coprire i buchi dell'Ici e i tagli di Visco Lo stato deve ai sindaci oltre 2 miliardi di euro. Al convegno dei piccoli comuni dell'Anci che si è aperto ieri a Mogliano Veneto (Tv) il ministro dell'interno, Roberto Maroni, non si nasconde dietro giri di parole. Fino a ora il governo non ha mantenuto la solenne promessa fatta a giugno che l'abolizione dell'Ici sulla prima casa sarebbe stata integralmente compensata con trasferimenti erariali. I soldi, ha ammesso il ministro, non ci sono, o meglio non sono in questo momento nel bilancio del ministero dell'interno. Spetterà al ministro dell'economia trovarli e per questo la prossima settimana Maroni incontrerà Tremonti e i vertici dell'Anci per studiare le possibili soluzioni. All'appello non mancano solo i rimborsi Ici, pari a 1,2 miliardi di euro, ma anche i 500 milioni (per il 2007, diventeranno 650 nel 2008) tagliati da Visco in prospettiva di un extragettito da riclassamento rivelatosi a conti fatti di gran lunga inferiore alle aspettative. Senza dimenticare i 313 milioni derivanti dai tagli ai costi della politica. Con un buco di 2 miliardi di euro (su 12 miliardi del totale dei trasferimenti erariali) i sindaci sono in gravi difficoltà nell'affrontare la scadenza del 30 settembre, ultima data utile per adottare i provvedimenti di riequilibrio dei bilanci. Maroni lo sa e promette: "Nei prossimi giorni presenterò in consiglio dei ministri un decreto legge all'interno del quale inserirò una norma ad hoc per i rimborsi Ici. I soldi bisognerà in qualche modo trovarli altrimenti non rispetteremmo gli impegni presi con le autonomie", ha detto il ministro. L'Anci tira un sospiro di sollievo anche se, fa notare il vicepresidente, Fabio Sturani, "ci aspettiamo l'integrale restituzione dei 2 miliardi che ci spettano e non solo dei 1.200 milioni di rimborsi Ici". Federalismo fiscale In ogni caso il clima tra comuni e governo sembra sereno. E questo lascia ben sperare per la trattativa che si aprirà già dalla prossima settimana sul federalismo fiscale. Maroni non alza barricate: lo schema di ddl delega approvato dal consiglio dei ministri non sarà affatto il testo definitivo. Una metafora calcistica spiega bene che il cammino è ancora lungo. "L'altroieri c'è stato solo il fischio d'inizio di una partita che si annuncia difficile e che probabilmente non si concluderà in 90 minuti, ma ai supplementari. Da parte del governo c'è la disponibilità politica a recepire le modifiche che verranno proposte da regioni e comuni". I sindaci non si fanno pregare e presentano subito il conto al ministro. L'Anci è delusa perché il ddl delega non dà certezze su quale sarà l'ampiezza della leva tributaria riconosciuta ai comuni. I municipi vogliono affrancarsi dalla logica dei trasferimenti erariali e chiedono autonomia fiscale per 20-25 miliardi di euro. "Solo così potremo metterci al riparo dagli interventi a gamba tesa del governo", ha detto il segretario generale dell'Anci, Angelo Rughetti. C'è poi la questione del tributo di scopo che il ddl sul federalismo fiscale assegna ai comuni per finanziare opere pubbliche e spese straordinarie. L'esperienza insegna che è stato un flop. Logico che i sindaci chiedano di più, rilanciando sul tributo immobiliare comunale nel quale far confluire tutto ciò che non è Ici sulla prima casa. Piccoli comuni e Codice delle autonomie Parlando ai sindaci dei piccoli comuni, il ministro dell'interno ha annunciato l'avvio di una nuova stagione di riforme che si muoverà lungo due direttrici: il Codice delle autonomie e la legge sui piccoli comuni, arenatasi al senato nella scorsa legislatura, che Maroni ha promesso di ripresentare in versione riveduta e corretta come ddl del governo ("il passaggio in consiglio dei ministri garantirà il consenso della maggioranza e un iter accelerato", ha detto il ministro). Il Codice delle autonomie ripartirà dal testo Amato-Lanzillotta varato dal centro-sinistra e "verrà portato in consiglio dei ministri in tempi rapidi". L'obiettivo è farlo approvare come collegato alla Finanziaria entro fine anno. I piccoli comuni si attendono molto. A cominciare da una normativa differenziata su personale, contabilità, contratti, appalti e organizzazione degli uffici. Bisogna poi puntare con forza sull'associazionismo intercomunale incentivando le unioni. "La via potrebbe essere quella degli premialità fiscale sperimentata in Francia", propone Mauro Guerra, sindaco di Tremezzo e coordinatore nazionale Anci-unioni di comuni e piccoli comuni, "e in quest'ottica apprezziamo molto il riferimento agli incentivi alle unioni contenuto nel ddl sul fisco federale". E per finire, la madre di tutte le battaglie dei mini-enti: l'abolizione del limite di doppio mandato per i sindaci. Maroni ha ribadito l'impegno preso a giugno (si veda ItaliaOggi del 27/6/2008): il vincolo sarà eliminato per tutti i comuni fino a 5 mila abitanti. La norma verrà inserita nel ddl governativo sui piccoli comuni o nel Codice delle autonomie e, in ogni caso, in tempo utile per renderla applicabile sin dalle prossime elezioni amministrative. Sicurezza Maroni ha annunciato che il fondo di 100 milioni di euro stanziato dal dl 92 andrà a finanziare "prioritariamente" la sicurezza dei piccoli comuni. E oggi a Mogliano il sottosegretario all'interno Michelino Davico firmerà un protocollo d'intesa con l'Anci. Patto di stabilità Oltre al federalismo fiscale il consiglio nazionale dell'Anci, riunito a Mogliano, ha approvato un ordine del giorno con le proposte per le modifiche al patto di stabilità 2009. I comuni chiedono la neutralizzazione dai saldi delle entrate straordinarie finalizzate agli investimenti o all'abbattimento del debito, l'introduzione di incentivi per gli enti che diminuiscono lo stock di debito e, infine, la possibilità di utilizzare l'avanzo di amministrazione per finanziare spesa in conto capitale.

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Trentadue artisti espongono a san giovanni (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

ARTE CONTEMPORANEA Trentadue artisti espongono a San Giovanni PISTOIA. Trentadue artisti da tutta l'Italia, dall'Europa e dall'America del Sud, espongono a Pistoia, nell'ex chiesa di San Giovanni Battista. L'iniziativa, alla seconda edizione, ha titolo "Arte contemporanea città di Pistoia 2008". Il progetto è realizzato dall'"Associazione Creativarte", con il patrocinio del Comune di Pistoia e con il contributo del Credito cooperativo di San Pietro in Vincio e della ditta "Fonte del colore". Si dimostra qui che le innovazioni nell'arte vanno di pari passo sotto ogni cielo, come se un filo sottile annodasse esigenze e stili per un'unica grande tela di emozioni, accordi, proteste e proposte, concretizzando lo stesso ruolo dell'arte: rivelatore, o di denuncia, o di ricerca, o messaggero del tempo futuro. "Comunicare se stessi", porgere agli altri il proprio io, è la parola d'ordine comune a tutti e trentadue autori inseriti in questa ampia e varia antologia, ognuno con una specifica, riconoscibile identità. Ma tutti insieme danno vita ad una mostra - mosaico di forme, colori, materiali e luci, nel suo insieme esso stesso un gran bel quadro. Nel novero c'è anche un pistoiese, Franco Cappelli. Cinquantanove anni d'età e trentacinque di pittura; ricercatore di nuove tecniche e solozioni artistiche. E' "arrivato" al colore primario con cui dipinge in forme poetico - geometriche città dall'alto. Non è il solo meritevole di attenzione. Ad esempio, Massimo Bardi che fa pittura con materiali di scarto, su cui lascia stratificare il colore come sentimenti in piena libertà; oppure si veda il mondo materico e doloroso di Piero Ceragioli; o si notino le "esplosioni" di Francesco Dau; o ci soffermi davanti al percorso concreto - astratto di Majlinda Kelmendi, giovane albanese con esperienze internazionali. "Nei miei quadri ci sono io completamente spoglia - rivela Patrizia Cau -. Si tratta semplicemente di rappresentare l'eros, anagramma di rosa, fiore sacro dell'amore, qui amalgamato con la figura. Ma ecco, di rigore, anche tutti gli altri, altrettanto meritevoli artisti: Stella Ceragioli, Angelo Cottone, Paul Crochat, Patrizia Crupi, Alfredo Di Bacco, Fabio Dolso, Tiberiu Hartan, Dori B. Lambling, Federica Limongelli, Giuseppe Melani, Maria Melo, Fulvio Mian, Antonio Molinari, Fabiola Murri, Giuseppe Negretti, Patrizia Nicolini, Ilaria Pergolesi, Simonetta Princivalle, Ricciotti Dante, Elena Rizzo, Claudia Sejanovich, Liala Sigala, Enza Voglio, Zoro. Paolo Gestri.

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Riunione lampo, l'udc zonchello rinuncia al gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

In consiglio sì all'Unione dei comuni Riunione lampo, l'Udc Zonchello rinuncia al gettone CARBONIA. Una riunione lampo, appena una decina di minuti, per l'approvazione, dello statuto dell'Unione dei Comuni del Sulcis. Poi, tanti saluti e tutti a casa. All'ordine del giorno infatti era stato inserito un solo argomento. Ma adesso è polemica. "Il consiglio è costato alla comunità circa 2500 euro - denuncia il consiglere dell'UDC Alberto Zonchello - A tanto ammonta l'importo dei gettoni. E' un fatto vergognoso, che dimostra lo scarso impegno della magigoranza. Un solo punto all'ordine del giorno permnette infatti un impegno di pochi minuti per i consiglieri, che possono presenziare e poi andare via velocemente. Perciò ho scritto al segretario generale e al presidente del consiglio comunicando la mia rinuncia gettone di presenza. Ho presenziato alla riunione per pochi minuti solo per fare le rimostranze su un comportamemnto che ritengo vergognoso e che già, come gruppo, avevamo denunciato in questi giorni, prima della seduta. Sul merito dell'argomento portato in consiglio sarà la città a rendersi conto dei danni appena l'Unione sarà operativa. Resta in atto lo scandalo dei ritardi coi quali vemgono portati in consiglio, annaquandole nel tempo, interrogazioni e interpellanze". (gfn).

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PESARO - Alla caccia dei tre punti. Dopo due pareggi, il Futbol Pesaro 1898 cerca domani il primo br (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Indisi stagionale al "Benelli" al cospetto della matricola Falconarese. E per una squadra che nei precedenti 180 minuti ha mostrato un buon gioco, ma anche una carente capacità di vedere la porta, il ritorno tra i disponibili degli attaccanti Fofo e Rolon, casca davvero a proposito. L'argentino, assente in ogni test di precampionato, è pronto a giocarsi il primo gettone di presenza in un match da prendere comunque con tutte le precauzioni del caso: "Ho visto la Falconarese contro il Rio Salso - spiega l'allenatore Sergio Antonazzo - E' una squadra che da centrocampo in su dispone di qualità importanti che possono crearci delle difficoltà. Non dobbiamo aspettarci una squadra che verrà al "Benelli" arroccata, come accaduto con il Sirolo Numana, ma sono convinto che troveremo avversari motivati a giocarsi la partita a viso aperto". La squadra di Bussoletti, sconfitta nell'esordio di Rio Salso, si è rifatta vincendo con il quotato Fabriano nel turno infrasettimanale. Intanto il bollettino dall'infermeria biancorossa riferisce di un Giometti, reduce dall'operazione al braccio, che dovrebbe essere pronto per fine ottobre. Si allungano invece i tempi per il rientro di Vezzosi dopo l'intervento chirurgico all'ernia discale. D.S.

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Di MATTEO MASSI ANCONA L'<AIDA> è un cla (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA SPORT pag. 23 di MATTEO MASSI ? ANCONA ? L'"AIDA" è un cla... di MATTEO MASSI ? ANCONA ? L'"AIDA" è un classico allo stadio del Conero. Dopo una vittoria ovviamente. Oggi (ore 16) l'Ancona va a Parma, nella terra di Verdi, colui che ha composto l'"Aida" e vorrebbe evitare di sentirla risuonare dagli altoparlanti del "Tardini". Se così fosse, significherebbe che la squadra di Monaco è uscita sconfitta dal nobile campo che torna, almeno per questa stagione, ad essere un campo di serie B. Serve un'impresa per uscire indenni dal "Tardini", figuriamoci per vincere (la vittoria dei dorici, secondo i bookmakers, viene data a 9). Una grande prestazione insomma. Dall'altra parte c'è un Parma che ha un organico da far spavento. Il lusso di avere in serie B giocatori come Cristiano Lucarelli, Reginaldo e Leon, poche squadre se lo possono concedere. Giocheranno tutti e tre e con loro ci sarà anche il promettente baby Paloschi, uscito dal vivaio del Milan. L'Ancona, assicura Monaco, non si presenterà con l'elmetto e non farà nemmeno le barricate. Anche se l'allenatore sembra orientato a cambiare un po' gli interpreti dorici delle ultime uscite. Tenendo, ovviamente, in debita considerazione l'assetto del Parma. Così il brasiliano Rincon sarà dirottato a sinistra, dove si troverà di fronte Reginaldo. Dovrà tenerlo a bada e non sarà semplice. Mentre si prepara al debutto Turati. Lui, arrivato nell'ultimo giorno di mercato dal Cesena, si sistemerà a destra e avrà un cliente alquanto scomodo: Leon, che partirà da sinistra per confluire al centro. Insomma l'Ancona prova a reggere l'urto di un attacco stellare, almeno per la B. Ci riuscirà? Monaco prova a pensare anche a qualche forma di vita al di là della propria metà campo e si affiderà alle ripartenze e quindi ai due esterni, che saranno ancora una volta Rizzato e Surraco. Miramontes partirà dalla panchina. Magari l'argentino si ritaglierà qualche scampolo di partita nella ripresa. In attacco Monaco darà ancora fiducia alla coppia Nassi-Mastronunzio. GUARDANDO le formazioni, non c'è dubbio su chi sia la favorita. Nemmeno i precedenti al "Tardini" aiutano, su quel campo l'Ancona ha raccolto appena due pareggi. Però la partita è ancora tutta da giocare. Certamente è da escludere in partenza una gara con tutta la squadra chiusa nella metà campo. Difendersi sì, anche perché sarà inevitabile, ma farlo ad oltranza potrebbe suonare come una condanna alla sconfitta, prima ancora di giocare la partita. SERVE un'impresa dunque, ma sperare non è ancora vietato. E può farlo quindi anche l'Ancona. Anche in una partita come questa dove tutto (ma proprio tutto?) sembra segnato. Image: 20080913/foto/240.jpg.

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CARIELLO E D'ANTONI EX SENZA RANCORE (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cariello e D'Antoni ex senza rancore Il napoletano è cresciuto nelle giovanili granata, il laziale giocò con Zeman ALFREDO BROCCO Frosinone.Il dente degli ex brilla di riconoscenza, non è affatto avvelenato. Alfredo Cariello e David D'Antoni, attendendo il ritorno all'Arechi, mandano messaggi di profonda stima da Frosinone. I ricordi granata son positivi: è da Salerno, in fondo, che la carriera dei due è decollata, è grazie a Delio Rossi (nel caso di Cariello) e a Zeman (in quello di D'Antoni) se adesso sono calciatori di prima fascia nella serie cadetta. Salernitana-Frosinone è l'occasione ideale, allora, per rimuover la polvere dal cassetto della memoria. Soprattutto per lo scugnizzo Cariello, che con la maglia granata c'è cresciuto, partendo dalle giovanili fino ad arrivare in prima squadra nella stagione 97/98, quella del trionfale ritorno in serie A: "Incassai un solo gettone di presenza e ben ventotto panchine, ma ero giovanissimo e lavorare con quella squadra di fenomeni e con un allenatore del calibro di Delio Rossi mi aiutò tantissimo nel processo di maturazione professionale. Ero giovanissimo ed insieme a Polito e Fusco ci conquistammo un piccolo, ma importante spazio in un'annata storica. Ancora oggi ho rapporti di grande amicizia con Fusco, col quale ho condiviso pure l'esperienza di Crotone: ci sentiamo molto spesso, ma in questa settimana non l'ho telefonato per questioni di rispetto. Per una volta saremo avversari, ma dopo il triplice fischio sarà un piacere abbracciarlo". C'è anche un pizzico di rammarico nelle dichiarazioni di Cariello: "A Salerno ci sarei restato volentieri ma l'allora direttore sportivo Cannella preferì altri giocatori a me". Sulla stessa falsariga di Cariello anche l'altro ex D'Antoni: "Ho conosciuto la B grazie alla Salernitana. Soprattutto il primo anno fu stupendo sia per i risultati del collettivo che sul piano strettamente personale". Riconoscenti, ma non per questi teneri, perché entrambi sognano lo sgambetto alla Salernitana: "Loro saranno in superiorità numerica considerando la forza del pubblico - spiega Cariello - ma faremo di tutto per uscire dall'Arechi a testa alta". Il tecnico Braglia, che ritrova la panchina dopo la squalifica, recupera Ascoli (al rientro dopo lo stop disciplinare), ma non può contare su Santoruvo (squalificato), Martini (distorsione alla caviglia) e Giubilato (al massimo destinato alla panchina). Da verificare le condizioni di Scarlato (febbricitante) e di Biso.

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Seduta lampo del Consiglio comunale Il costo: cento euro al minuto (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prov Sulcis Pagina 2029 Carbonia Seduta lampo del Consiglio comunale Il costo: cento euro al minuto Carbonia --> L'appello è stato effettuato alle 18,25, la dichiarazione che la seduta era conclusa alle 18,50. Venticinque minuti è durata la riunione del Consiglio comunale di Carbonia ma i minuti di lavoro effettivo sono stati solo diciassette. Una seduta lampo che costerà 2.500 euro. Un record, ma in negativo: la riunione dell'assembla civica di giovedì (servita a deliberare l'adesione di Carbonia all'Unione Comuni del Sulcis) è alla fine costata 100 euro al minuto, fra gettoni di presenza, spese di funzionamento (gli straordinari agli impiegati), rimborsi viaggio e rimborsi alle aziende presso cui lavorano i consiglieri. Lunedì scorso, Udc, An e Progetto per Carbonia in una nota congiunta lo avevano annunciato che quella di avant'ieri, con un unico punto all'ordine del giorno, si sarebbe "tramutata in una seduta lampo e in uno sperpero di soldi pubblici". Nei fatti, si è avverato. Formalmente i lavori sono andati avanti per venticinque minuti, anzi meno di venti escludendo il tempo per l'appello e il conteggio dei voti (30) che sono serviti ad approvare l'unico argomento in scaletta. Qualcosa del genere, e con l'identico strascico polemico, era accaduto per una seduta flash nel dicembre 2007. Allora, consiglieri di maggioranza e opposizione avevano fatto a gara per dichiarare la volontà di devolvere in beneficenza il gettone. Ma stavolta c'è chi l'emolumento ha deciso di non incassarlo proprio. Il capogruppo dell'Udc Alberto Zonchello ha infatti preannunciato che "alla luce della riunione farsa di giovedì a cui ho preso parte a nome del gruppo solo per esprimere ufficialmente il dissenso, rinuncerò al gettone". Nel caso l'ammontare del gettone sarebbe di 36 o di 63 euro? Non si sa ancora. Da gennaio il Comune ha dimezzato l'entità degli emolumenti recependo alcune direttive ministeriali che potrebbero però essere smentite dalla Corte dei Conti anche con effetto retroattivo. In tal caso, anche il Consiglio lampo di giovedì sera potrebbe costare ben più dei 2.500 euro. (a. s.).

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Costantini: asl unica e più meritocrazia - rossano orlando (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 14-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Altre Costantini: Asl unica e più meritocrazia Il candidato Idv alla presidenza della Regione illustra il programma Oggi la conclusione con l'intervento del leader Di Pietro ROSSANO ORLANDO VASTO. "Andrò con chi mi darà la possibilità di cambiare l'Abruzzo: al momento il mio partito e i cittadini". A 18 ore dall'investitura a candidato alla presidenza della Regione per l'Idv, Carlo Costantini giura di non essere stato contattato da nessun esponente politico di destra, di sinistra e di centro che gli abbia fatto i complimenti o l'abbia mandato a quel paese o preannunciato un incontro sulle alleanze per le elezioni del 30 novembre. A Palazzo D'Avalos, Costantini pensa al programma e tende l'orecchio all'intervento conclusivo del leader Di Pietro, alle 12,30 di oggi. Premette che "rifiuta i contatti personali in vista del voto: le alleanze vanno gestite dal partito alla luce del sole". Dopodiché Costantini, deputato pescarese e avvocato, si butta a capofitto nel ruolo del designato alla carica di presidente della giunta regionale. Il primo finora presentato agli abruzzesi in occasione del terzo incontro nazionale Idv, una sorta di assemblea del partito guidato dall'ex pm di Mani Pulite. Traccia una ipotesi di programma, Costantini, e discute passeggiando nei giardini del D'Avalos, l'antica residenza della famiglia spagnola che per tre secoli espresse i signori di Vasto. Di qua cespugli di rose e alberi di arancio, di là gerani e gelsomini. Nel cortile del palazzo, al di là dal bastione, sta parlando il giornalista Marco Travaglio, ospite di Idv, contro il modello di giustizia di Berlusconi. "Avverto una grande responsabilità", spiega Costantini, "sia per la provenienza dell'investitura dal presidente Di Pietro, sia per la delicatezza dei compiti che mi attendono. Ho fiducia negli abruzzesi e nella loro capacità di riscattare l'orgoglio di un popolo ferito (il riferimento è al caso Sanitopoli, ndr), ma capace di slanci e di produrre talenti nell'industria e nell'università. Il risanamento del bilancio e dell'economia di questa regione sarà semplice e facile se proiettato verso un orizzonte nuovo, ma difficile se partiamo con le vecchie logiche. Penso a una pubblica amministrazione che non costi", continua, "a una politica fatta di senso di responsabilità e che applichi un criterio semplice: quello del merito negli appalti, nei concorsi, nell'attribuzione dei finanziamenti agli enti locali. Penso agli anziani e ai bambini, parti deboli della società, alle donne che devono essere messe in grado di fare le mamme, le mogli e le lavoratrici con un intervento finalizzato alla creazione degli asili nido nei luoghi di lavoro". Come aveva già annunciato Di Pietro nel discorso di apertura della kermesse venerdì pomeriggio, Costantini rilancia che "taglieremo gli enti inutili per ridurre i costi della politica, bisogna razionalizzare il funzionamento della burocrazia regionale. E' necessario risanare il sistema sanitario regionale, riconsiderando il rapporto con il privato che ha piena legittimazione con il sistema ma che venda le prestazioni richieste dalla Regione. In questo ambito puntiamo a una Asl regionale. E in questa logica serve una buona dose di coraggio per fare scelte impensabili fino a ieri per smantellare ciò che produce anche solo potenzialmente una gestione clientelare. Via la legge Omnibus, sì ai Comuni virtuosi e che abbiano proposte serie da fare e progetti sensati". Ce n'è anche per chi riuscirà a varcare la soglia dell'Emiciclo. "Chiederò cinque anni di sacrifici a consiglio e giunta regionale, con tagli alle indennità degli eletti e alle pensioni. In questo ambito, non è detto che chi abbia maturato la pensione dai mandati delle legislature debba andare in pensione a 55 anni, mentre un operaio deve attendere 70 anni. La politica dia l'esempio: cominciamo col farlo noi per poi essere credibili agli occhi degli altri".

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Il Consiglio si riunisce per tagliare un po' d'erba (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 14-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Alfonso Bianchi Dopo Alemanno sindaco tappa buche, ecco arrivare Di Tursi, il presidente salva-giardinetti. È chiaro, oramai, che il centrodestra romano ha occhi solo per il maquillage cittadino. Cosa anche meritoria, se però le battaglie fossero concrete e non soltanto un spreco di fondi pubblici. Succede infatti che il presidente del consiglio del Municipio II, Patrizio Di Tursi (Pdl), ha convocato una seduta giovedì scorso al solo intento di votare un Ordine del giorno che testualmente recita: "Per effettuare la manutenzione del manto erboso intorno agli edifici del II gruppo di Polizia Municipale". Ovvero per far tagliare l'erba a un giardinetto. La proposta era del consigliere Massimo Inches (Pdl) che però, prendendo la parola per il suo primo intervento, ha dichiarato in aula che in realtà "l'erba è già stata tagliata". Ovvero convocazione a vuoto, che si sarebbe tranquillamente potuta evitare se l'Odg fosse stato ritirato in tempo. Ma il consiglio ha eroicamente deciso di votare lo stesso. Chissà, magari l'erba era già ricresciuta. È chiaro che di queste questioni sono tenuti a pronunciarsi i Municipi, ma ogni convocazione ha dei costi per lo Stato, basti pensare che il gettone di presenza ammonta a 70 euro lordi per ogni seduta, che con 25 consiglieri comunali fanno 1750 euro. Di solito quindi si tende ad accorpare più questioni in un solo giorno per ottimizzare i costi. In segno di protesta, i consiglieri del Pd, non si sono presentati giovedì in aula. "Non ha senso far pagare ai contribuenti quasi 2000 euro per un intervento di manutenzione che ne costa 200 - denuncia Giuseppe Gerace, capogruppo del Pd nel Municipio -. È una gestione del consiglio senza attenzione ai fondi pubblici da cui ci discostiamo fortemente e per questo abbiamo deciso di non presentarci per protesta". segue a pagina II.

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LOCALI PUBBLICI (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 14-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-09-14 num: - pag: 29 categoria: BREVI LOCALI PUBBLICI Togliere il casco Caro Romano, in un bar ho assistito a un battibecco tra il titolare e due giovani entrati nel locale con il casco indossato. In effetti all'ingresso del locale c'è un cartello ben visibile con indicato tale divieto. La ragione è comprensibile e legata a due rapine effettuate da ladri che indossavano il casco, per cui il titolare ha preso le sue precauzioni con allarme collegato alle forze dell'ordine e con tale divieto. Quindi in Italia non si può entrare in un locale pubblico con un casco mentre a Venezia si potrebbe entrare in un museo con il viso coperto? Il viso deve essere sempre scoperto nei luoghi pubblici mentre nei luoghi privati ognuno può fare come meglio crede! Mario Lauro marioml@tin.it Chiedere a un ragazzo di togliere il casco quando entra in un pubblico locale è una comprensibile misura di sicurezza. Chiedere a una donna musulmana di scoprire il volto, se non in particolari circostanze d'ordine pubblico, mi sembra una sgradevole manifestazione d'intolleranza. RESIDENZA Desiderio di espatriare Caro Romano, le avevo chiesto un consiglio per non espatriare dopo aver letto: "La casta" e "La deriva" di Stella e Rizzo, "Gomorra" di Saviano, "Roba nostra" di Vulpio. Oggi ho finito di leggere "Chi ha paura muore ogni giorno" di Ayala e il desiderio di espatriare si è acuito. Sono un appassionato di bridge e vedo 80-100 amici alla settimana. Quando manifesto questa mia idea, la risposta è sempre la stessa: "Bisognerebbe ma, la famiglia, i figli, gli amici, il lavoro". Ipotizziamo un libero professionista bilingue italiano-inglese, scapolo, tendenzialmente solitario per quale motivo dovrebbe rimanere in Italia? Domenico Capussela capussela@fastwebnet.it Se il Paese in cui lei intende espatriare appartiene all'Unione europea, posso soltanto rispondere che siamo tutti cittadini di una più grande patria. Non mi sembra drammatico, quindi, che una persona stanca del proprio Paese o delusa dalla sua politica, decida di andare a vivere altrove. Sarà bene, tuttavia, che lei scelga attentamente la sua nuova residenza. Ma non speri di trovare un Paese senza problemi. DIFFERENZE Aumenti e inflazione Vorrei fare una semplice domanda. Per quale motivo, per l'attuale governo, pensionati e lavoratori dovrebbero avere gli aumenti delle relative pensioni e stipendi legati a una fantomatica inflazione programmata (1,7%) mentre si concede ai gestori autostradali aumenti tariffari legati al 70% dell'inflazione reale (4%)? Giovanni Boffi giovanni.boffi@fastwebnet.it GESTORI TELEFONICI Continui traslochi Da poco ho cambiato gestore telefonico. Ma ho appena avuto la sorpresa di vedere che il mio nuovo gestore offre ai nuovi clienti tariffe più convenienti di quelle che mi vengono praticate ora. Cosa dovrei fare, cambiare nuovamente? In una sana e libera concorrenza non dovrebbe essere il mio attuale gestore a ridurre le tariffe per scoraggiare un mio cambiamento? O forse è più divertente trattare il consumatore come un pupo sballottato in continui "traslochi"? Vittorio Cravotta Selargius (Ca) PROSTITUZIONE Dubbi di un condomino Il recente disegno di legge sulla prostituzione mi ha fatto sorgere un dubbio. Con il nuovo provvedimento viene riconosciuta la "prostituzione purché non venga svolta in luoghi aperti in generale". Ora vorrei fare presente che in questo modo invece di avere per ogni città una o più case di tolleranza dove chi vuole può svolgere la professione di prostituta, sotto controllo medico e pagando le tasse ci troveremo ad avere che in ogni casa di un condominio potrà essere svolta l'attività di prostituzione (magari gestita non in proprio ma da un'organizzazione o un protettore) con grande gioia e pace dei condomini che non potranno farci niente (e cosa diremo ai nostri figli?). Roberto Maria Minarini Vicenza SULLE FAMIGLIE I costi che pesano di più Si continua a parlare dell'aumento del prezzo del pane e della pasta: io e mia moglie per questi alimenti spendiamo meno di 2 euro al giorno; ben altri sono i costi che gravano sulle famiglie, dalla frutta e verdura alle bollette al riscaldamento, alle assicurazioni, sono questi i costi da comprimere: uno sconto su pasta e pane darebbe un giovamento pressoché nullo. Lionello Leoni Cusano Milanino (Mi) PISTE CICLABILI Pedalatrici sexy La comunità degli Hassidim di Brooklin è in rivolta contro la costruzione di piste ciclabili, le pedalatrici sono troppo sexy per i loro gusti. L'offensiva del moralismo bacchettone ormai non conosce frontiera: si va dal fondamentalismo islamico a quello della Bible Belt americana - passando attraverso le crociate contro il vizio in Europa. Tutto questo rigore censorio sarà una reazione all'eccesso d'esposizione, ma se anche femministe come Naomi Wolf si mettono ad esaltare i vantaggi del chador, cominciamo a chiederci dove finiranno libertà che credevamo acquisite. Filippo Testa, Baldissero Torinese (To) PREZZO DELLA BENZINA I tre decimali Sono stato in vacanza in Corsica la scorsa settimana e ho notato i notevoli costi inferiori del gasolio ai distributori rispetto all'Italia. Inoltre ho visto che i prezzi esposti in Francia hanno due cifre decimali: 1,34 euro, 1,35 e così via. In Italia, invece, esiste evidentemente anche il millesimo di euro: 1,452 euro, 1,501 ecc. Mi sembra una presa in giro. Innanzitutto, trae in inganno il consumatore: leggendo tre cifre decimali, istintivamente si torna con il pensiero alle vecchie lire. Poi, c'è maggiore possibilità di giocare sul prezzo: 1,453 è inferiore a 1,454. Ma sui decimi e suoi centesimi è la stessa cosa. Una presa in giro, appunto. Simone Tonini simonetonini@yahoo.it.

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Il nostro Comune non ha effettuato consulenze esterne, ecco perché non abbiamo comunicato (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 14-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di MARTINA VELOCCI "Il nostro Comune non ha effettuato consulenze esterne, ecco perché non abbiamo comunicato nessun dato al ministero". Risponde così il sindaco del comune di Monte San Giovanni Campano Antonio Cinelli dopo la notizia che anche Monte San Giovanni è tra i 77 Comuni ciociari che non hanno reso noto, al ministero della Funzione Pubblica, l'elenco delle consulenze affidate e che adesso rischiano un'inchiesta della Corte dei Conti. In Ciociaria solo quattordici comuni avevano comunicato l'elenco degli incarichi, mentre la maggior parte dei comuni, 77, non aveva rispettato questa indicazione. "Il nostro Comune semplicemente non aveva nessun dato da comunicare - spiega Cinelli - Nell'ente, infatti, tutte le mansioni vengono gestite dal personale interno e non abbiamo bisogno di consulenze esterne. L'unica che risulta è una psicologa che viene chiamata per lavorare in un centro per disabili, ma il suo pagamento è inferiore ai cinquemila euro, e dunque esente da comunicazione. La nostra amministrazione punta soprattutto sulla formazione del personale, molti nostri impiegati infatti partecipano frequentemente a corsi di formazione, ultimamente stanno frequentando un corso di inglese promosso dalla Regione Lazio e altri impiegati invece stanno effettuando un corso presso l'Università di Cassino che riguarda il nuovo codice degli appalti". "La norma sulla trasparenza - continua Cinelli - prevede che gli eventuali costi delle consulenze affidate vengano indicati anche sul sito del comune, noi non abbiamo scritto nulla, non per non rispettare la norma, ma semplicemente perché non avevamo nulla da scrivere".

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Di BRUNO BERTI LE ELEZIONI amministrative si stanno avvicinando (sono previste (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 3 di BRUNO BERTI LE ELEZIONI amministrative si stanno avvicinando (sono previste... di BRUNO BERTI LE ELEZIONI amministrative si stanno avvicinando (sono previste nella primavera dell'anno prossimo), e qualcuno ha sicuramente fatto un pensierino su una candidatura o su una nomina in giunta. Ovviamente non è possibile ipotizzare se ai candidati arriderà il successo, ma di una cosa si può stare certi: non si arricchiranno. Gli stipendi, anzi indennità di funzione per sindaco, vice e assessori, e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali sono stabiliti dal ministero dell'Interno di concerto con quello dell'Economia in base al numero di abitanti del Comune con un meccanismo a fasce, per cui enti locali con differenze di abitanti anche piccole possono trovarsi su scaglioni di 'reddito' diversi. Empoli, il comune più grande del Circondario, è anche quello dove si guadagna di più. Il sindaco Luciana Cappelli riceve un importo lordo di 3.207,66 euro al mese per dodici mesi: come detto, il compenso è un'indennità, che quindi non prevede la tredicesima, la quattordicesima e neppure gli oneri previdenziali. Se un amministratore non coperto dal punto di vista pensionistico per altri motivi (avere un'occupazione fissa prima dell'elezione, ad esempio) vuole farsi una pensione non può far altro che mettere mano alla tasca. Al vicesindaco Filippo Sani va il 55% dell'importo assegnato al suo 'superiore', vale a dire 1.764,22 euro. Agli assessori e al presidente del consiglio comunale va meno del vicesindaco: per loro l'ammontare, sempre lordo, è fissato a 1.443,45 euro mensili. Con i gettoni dei consiglieri comunali il 'palazzo' non va certo in rovina. Ai rappresentanti dei vari partiti vanno 35,52 euro, sempre lordi, per ogni consiglio comunale a cui partecipano. LE INDENNITA' degli amministratori sono diminuite dal primo gennaio 2006 in forza di una disposizione della Finanziaria. La norma prevedeva una decurtazione del 10%. Successivamente le cose sono cambiate: in pratica si poteva recuperare quel 10 per cento sfumato dalle tasche di sindaci, assessori e consiglieri, ma in alcuni Comuni, tra cui appunto Empoli, gli uffici (non sono gli stessi amministratori a decidere in merito) non sono stati molto solerti, e gli inquilini del palazzo aspettano. Abbiamo parlato di importi lordi, che devono subire la decurtazione delle imposte dovute, il cui ammontare varia da caso a caso. Di sicuro, ce lo ha detto l'interessata, possiamo dire che il primo cittadino empolese si deve accontentare di una cifra mensile netta inferiore ai 2.000 euro. Nel conto c'è anche da considerare una quota che il sindaco, ma anche assessori e consiglieri, versa al suo partito (specialmente nelle formazioni politiche che provengono dalla tradizione socialcomunista). Un compenso, quello del primo cittadino, paragonabile a quello di un impiegato con un po' di esperienza e qualche responsabilità, ma non certo quella della 'cura' di circa 47.000 persone. ANCHE per vicesindaco e assessori scattano le imposte, e allora Filippo Sani e gli assessori Massimo Matteoli e Antonio Cinquini, professionisti, Francesca Fondelli, Maurizio Cei e Renzo Grazzini, pensionato, oltre al presidente del consiglio Gianni Cerrini, si dovrebbero accontentare di una cifra che si aggira sui 1.000 euro mensili, qualcosa in più per il vicesindaco. Gli altri assessori, Massimo Giraldi e Claudio Bicchielli, hanno un lavoro dipendente ma non hanno richiesto l'aspettativa. Per loro, quindi, l'indennità si dimezza. "Al netto dei contributi che verso al partito (Rifondazione comunista) ? dice l'assessore alla casa Bicchielli ? mi restano in tasca poco più di 450 euro". E anche per Giraldi, medico, le cose non dovrebbero essere molto diverse. Per i consiglieri è difficile calcolare il netto, ma gli importi sono molto bassi per sedute che in quest'ultima consiliatura non di rado si protraggono fino a notte fonda.

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TEMPO FA il ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni di tagliare i costi della politica in (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 3 TEMPO FA il ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni di tagliare i costi della politica in ... TEMPO FA il ministero dell'Economia ha chiesto ai Comuni di tagliare i costi della politica in base alla Finanziaria. I commi dell'articolo 2 della legge vanno da 23 a 31: nel caso empolese la risposta non prevede risparmi per le varie richieste meno una. Quella del Comune non è cattiva volontà, semplicemente le spese da tagliare (ad esempio la giunta: non più di 12 componenti, da noi sono 9) non sono previste in via del Papa. L'unico risparmio è stato sui gettoni dei 5 membri della sottocommissione elettorale circondariale: una diminuzione di spesa di 1.500 euro annui.

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Assenti in consiglio, cordoma contro brocchi (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 14-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Pietro Lambertini Assenti in consiglio, Cordoma contro Brocchi Odoardi si difende: c'è chi è presente in prima convocazione solo per il gettone MONTESILVANO. Il grande assente del consiglio comunale, con 19 riunioni saltate su 33, è Leo Brocchi. L'ex city manager dice che lo fa "per scelta consapevole", per non essere "complice" del centrodestra che manda Montesilvano "alla deriva". La risposta del sindaco Pasquale Cordoma, il giorno dopo i dati sugli stacanovisti e sugli assenteisti del consiglio comunale, è intrisa di veleno: "La fuga non è mai un atto di responsabilità. Così non si rappresenta la gente. In consiglio comunale si può votare sì, no oppure astenersi. Andare in commissione e prendersi il gettone di presenza è troppo facile". "Il consigliere Leo Brocchi? Non ha votato una delibera: è la sua posizione, lo capisco. In compenso", sottolinea il sindaco Pasquale Cordoma, "le sue interrogazioni sono molto colorite come quella sui motocafoni e sui motodelinquenti. La sua non partecipazione è un atto di deresponsabilizzazione. Il problema è che si comporta così tutto il suo gruppo". Sono 19, infatti, le assenze accumulate da Stefano Di Blasio e 14 quelle di Maria Rosaria Parlione, tutti del gruppo Proposta liberale europea. Il sindaco, se bacchetta gli assenti, loda i presenti: il più assiduo frequentatore del municipio è Ermanno Falco (Pdl) con una sola assenza seguito da Alfredo Caccamo (Pdl), Gabriele Di Stefano e Francesco Di Pasquale del Pd, Valter Cozzi e Mimmo Di Giacomo dell'Udc, tutti con due consigli comunali saltati. Si fa un gran parlare in città dei dati sulle assenze e sulle presenze. Cristian Odoardi (Rc), 11 assenze, la spiega così: "Le mie 11 assenze sono tutte in prima convocazione: saltare la prima convocazione è prassi. Presentarsi in prima convocazione significa prendere il gettone di presenza senza dare in cambio niente alla città. Le mie assenze, quindi, non hanno senso: è un dato drogato. Chi va a firmare la prima convocazione, non è mica un virtuoso: si becca il gettone di presenza e si prende anche il giorno libero dal lavoro. Io non lo farò mai. Ho saltato solo un consiglio comunale. La prima convocazione funziona così: "Si fa l'appello", spiega Odoardi, "ma il numero legale, 16, non c'è mai e così si rinvia di un'ora. Anche alla seconda chiamata non c'è il numero legale: sarà un caso ma chi è presente al primo appello risulta assente al secondo. La verità sulla partecipazione è valutare che chi prende effettivamente la parola in consiglio comunale". Si difende anche Adriano Chiulli: "Le mie assenze? Tutte in prima convocazione". Si giustifica anche Giancarlo Cipolletti: "Non ho fatto sette assenze", assicura. Ma i numeri sono numeri.

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Mogliano Veneto Non aspettiamo un momento per introdurre (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 14-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mogliano VenetoNon aspettiamo un momento per introdurre nel dibattito sul federalismo fiscale il problema del debito e del pareggio di bilancio del 2011 introdotto in estate dai provvedimenti economici approvati dal governo. Il richiamo è venuto dal presidente dell'Anci e sindaco di Firenze, Leonardo Domenici (nella foto), nelle conclusioni dell'ottava Conferenza nazionale dei piccoli comuni, a Mogliano Veneto. "Se non ne parliamo subito - ha detto - rischiamo di fare una bellissima discussione astratta e poi, nel momento in cui si va a fare i conti, arriva questo convitato di pietra che può farci tornare, come nel gioco dell'oca, alla prima casella". Domenici ha anche reso noto di aver ricevuto dal ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, una lettera personale in cui è indicata una scaletta di argomenti da affrontare congiuntamente in vista delle possibili ricadute delle riforme sulle amministrazioni locali. Nella lettera il ministro si rammarica per la mancanza di "ulteriori momenti di discussione" con i rappresentanti delle municipalità.Negli interventi dei vari amministratori locali che si sono succeduti a Mogliano è emerso, in particolare, il tema delle difficoltà nel fornire risposte dirette ai cittadini soprattutto nei centri minori, in cui la filiera decisionale è molto corta. È stata inoltre respinto energicamente lo scenario delineato dal giornalista Sergio Rizzo, co-autore del libro "La Casta" assieme a Gian Antonio Stella, che si è soffermato sugli emolumenti percepiti da certi amministratori pubblici. "Se si andrà di questo passo, al contrario - ha replicato il primo cittadino di un piccolo centro lombardo - andrà a finire che soltanto i pensionati o coloro che godono di risorse proprie potranno permettersi di fare i sindaci. Allora sì si potrà parlare di casta".Durante l'incontro sono state contestate, poi, nello schema di riforma, le ripartizioni di risorse esclusivamente attraverso il calcolo della popolazione e senza tener minimamente conto dell'estensione territoriale di un comune. Più un'area da presidiare è estesa, è stato ricordato, maggiori sono le spese ad esempio per gli spostamenti del personale degli uffici tecnici impegnati in sopralluoghi, oppure per il presidio della polizia municipale a tutela della sicurezza degli abitanti.Un rilievo a parte è stato riservato alle risorse previste per le Comunità Montane, di cui alcuni sindaci presenti in sala sono anche presidenti. "Ne esistono varie - è stato ricordato - più estese di singole province. Anzi, la più grande che c'è, in Toscana, ha un'estensione territoriale pari alla somma di quella di 11 province italiane".Secondo altri amministratori, la riforma dovrebbe comunque fornire le condizioni di autonomia idonee a "liberare le energie migliori in territori che non sono più sotto il controllo dello Stato ma che, anzi, sono sottoposti a pesanti condizionamenti di centri di potere".

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Carbonia, è costata 2500 euro l'adesione all'Unione dei comuni (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prov Sulcis Pagina 2036 Protesta l'opposizione. Zonchello rinuncia al gettone Carbonia, è costata 2500 euro l'adesione all'Unione dei comuni Protesta l'opposizione. Zonchello rinuncia al gettone --> L'appello è avvenuto alle 18,25, la dichiarazione che la seduta era conclusa alle 18,50. Venticinque minuti di Consiglio comunale (di cui effettivi solo diciassette) e circa 2.500 euro di spesa. Un record, ma in negativo: la riunione dell'assembla civica di giovedì (servita ad approvare l'adesione di Carbonia all'Unione Comuni del Sulcis) è costata 100 euro al minuto, fra gettoni di presenza, straordinari agli impiegati, rimborsi viaggio e rimborsi alle aziende presso cui lavorano i consiglieri. Lunedì scorso, Udc, An e Progetto per Carbonia avevano rivelato che quella di avant'ieri, con un unico punto all'ordine del giorno, si sarebbe "tramutata in una seduta lampo e in uno sperpero di soldi pubblici". I lavori sono andati avanti per venticinque minuti, anzi meno di venti escludendo la manciata di minuti per l'appello e il conteggio dei voti (30) che sono serviti ad approvare l'unico argomento. Qualcosa del genere era accaduto per una seduta flash nel dicembre 2007. Allora, consiglieri di maggioranza e opposizione avevano fatto a gara per dichiarare la volontà di devolvere in beneficenza il gettone. Ma stavolta c'è chi l'emolumento ha deciso di non incassarlo proprio. Il capogruppo dell'Udc Alberto Zonchello ha infatti preannunciato che "alla luce della riunione farsa di giovedì a cui ho preso parte a nome del gruppo solo per esprimere ufficialmente il dissenso, rinuncerò al gettone". Intanto si discute se il gettone sarà di 36 o di 63 euro. Da gennaio, infatti, il Comune ha dimezzato l'entità degli emolumenti recependo direttive ministeriali che potrebbero però essere smentite dalla Corte dei Conti. In tal caso, anche il Consiglio lampo di giovedì sera potrebbe costare ben più di 2.500 euro. (a. s.).

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ALLEGHE TEGOLA CANADESE - PONTEBBA GENERALI: 3 - 1 (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 15-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Dopo la figuraccia del debutto col Valpellice, nel giro di due serate mette sotto prima il Fassa 5-0 e poi il Pontebba (in finale) 3-1 Il capitano Lino De Toni alza la coppa per la seconda volta ALLEGHE TEGOLA CANADESE - PONTEBBA GENERALI: 3 - 1 PARZIALI: 0-1; 2-0; 1-0 ALLEGHE: Groeneveld (Moretti), Bilotto, De Biasio, Jacobsen, Giallonardo, M. Ganz, Veggiato, Harder, L. De Toni, Soia, Da Tos, F. Fontanive, M. De Toni, A. Fontanive, Jamieson, N. Fontanive, Monferone. Allenatore: Mike Kelly. PONTEBBA: Carpano (Hopfgarntner), Ambrosi, Finocchiaro, Armani, Bolibruck, Lutz, Betti, Sparre, Delfino, Tomasello, Vernaccini, Ciresa, Margoni, Aquino, Rigoni, Rizzo, Guenette. Allenatore: Vesa Surenkin. RETI: 15'29" Finocchiaro (AQ), 27'46" F. Fontanive (AL), 28'29" Jamieson (AL), 44'48" L. De Toni (AL). ARBITRI: Colcuc di Vicenza con Stella e Rebeschin. ALLEGHE TEGOLA CANADESE - FASSA LEVONI: 5 - 0 PARZIALI: 2-0; 1-0; 2-0 ALLEGHE: Groeneveld (Moretti), Bilotto, De Biasio, Jacobsen, Giallonardo, Ganz, Veggiato, Harder, L. De Toni, Soia, Da Tos, F. Fontanive, M. De Toni, A. Fontanive, Jamieson, SjÖdell Wiklander, N. Fontanive, Monferone. Allenatore: Mike Kelly. FASSA: Tragust (Favre), Paul, Marchetti, Dantone, Van Hoof, Manfroi, Oberdorfer, Fussey, Iori, Andergasser, Felicetti, Locatin, Caisse, Piffer, Vincenzi, Planchensteiner, Nicolao, Deluca. Allenatore: Stéphane Python. RETI: 3'43" e 5'45" Jamieson (A), 26'30" L. De Toni (A), 47'47" Veggiato (A), 57'36" F. Fontanive. ARBITRI: Luca Cassol di Feltre con Biacoli e Zatta.

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E le Civette fanno un sol boccone delle Aquile (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 15-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'Alleghe riscatta un avvio un po' così e si porta a casa l'Euroregione challenge HOCKEY A CLAUT GIGI SOSSO CLAUT. Le Civette più rapaci delle Aquile. L'Alleghe riscatta la figuraccia del debutto con il Valpellice e, nel giro di due serate, batte prima il Fassa per 5-0 e poi il Pontebba per 3-1, nella finale dell'Euroregione challenge. Il capitano Lino De Toni alza la coppa per la seconda volta. Una fotografia identica era stata scattata nell'estate 2006. Stavolta sulle gradinate del palaghiaccio Alceo Della Valentina di Claut c'erano 450 spettatori. Un passo indietro alla seconda partita contro il Fassa. All'indomani della sconfitta per 4-2 con il Valpellice di A2, alla squadra di Kelly serviva una successo con almeno quattro gol di scarto contro il Fassa: ebbene 5-0 con doppietta di Jamieson e reti di Lino De Toni, Veggiato e Fabrizio Fontanive. Differenza reti favorevole ai biancorossi, rispetto a ladini e piemontesi. Il canadese Dusty Jamieson era già andato a segno nella partitaccia incriminata: buon segno. Nell'altro girone, clamorosa la sconfitta sofferta dagli sloveni dello Stavbar Maribor in casa dell'Asiago: 9-4 per gli stellati. Prove... Generali. Nella finalissima, gli assicuratori friulani dominano il primo periodo, ma il portiere agordino Groeneveld è una specie di muro con un'unica crepa. Ci provano Margoni, Rizzo, Ambrosi, Guenette e su tutti i tentativi l'olandese parante si salva. Passa più di un quarto d'ora, prima di vedere l'inevitabile vantaggio pontebbano: bella azione dello stesso Guenette e l'ultimo tocco è del finlandese di origine italiana Finocchiaro. Passo e chiudo. L'Alleghe si organizza durante il riposo. Torna sul ghiaccio e pareggia con Fabrizio Fontanive, che finalizza il lavoro di Manuel e Lino De Toni. E' un'altra squadra quella biancorossa. Nello spazio di un minuto, c'è anche la seconda rete di Jamieson, che esplode il disco in rete, innescato da Harder e Veggiato. Gli alleghesi sembrano più freschi, sarà anche perché il Pontebba ha nelle gambe anche un'amichevole fuori torneo con gli austriaci del Villach. Fatto sta che all'inizio del terzo tempo ecco anche la terza rete di Lino De Toni, che fredda Carpano con un tremendo tiro dalla distanza. E' finita per i friulani, ai quali non manca la buona volontà, semmai la forza. Qualche buona occasione c'è, ma niente di troppo preoccupante per Groeneveld. Riva premia Carpano. Il miglior giocatore della finale è il portiere del Pontebba, Andrea Carpano, che riceve il riconoscimento dal presidente della Lega e vice dell'Alleghe, Nilo Riva. Ma la coppa più bella degli organizzatori della Eventi è quella che alza Lino De Toni, il graduato alleghese. Come nel 2006.

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Caccia e ambientalisti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Caccia e ambientalisti critiche strumentali Aspettavo una lettera dell'ambientalista Zanoni contro la caccia che puntualmente scrive ogni anno e è arrivata. Ho anch'io un bel titolo per lei Zanoni: "Ambientalisti fermiamo la strage degli insetti". Ma perchè Zanoni non vede la situazione in modo corretto? Dove son finite le rondini le api le farfalle vari insetti non saremo mica noi cacciatori a massacrare queste specie? Zanoni perchè non passa in un vigneto al seguito di un trattore che sparge diserbanti di varia natura a veder che rimane sul terreno? Si nasconda tra le foglie e respiri a pieni polmoni quanto viene immesso per combattere le varie malattie delle viti e provi ad immaginar come possono resistere gli esseri viventi che trovano rifugio o nidificano in un vigneto. Dovrebbero metter il bollino blu anche in agricoltura. Zanoni guardi in faccia la realtà e finisca una volta per tutte la sua assurda crociata contro la caccia. I problemi nella nostra società sono ben altri non i cacciatori. Gianmichele Pasa E-mail Trattativa sull'Alitalia pessimo sindacalismo Dimostrazione di fronte al Ministero, tg della sera, operaio Alitalia: "Non firmo per 1500, preferisco stare in mobilità a 1300, per 4/5 anni ed andare in pensione". Tradotto: preferisco stare a casa da oggi e finchè vivo. Questo è il sindacalismo in Italia. E, allora, si capisce il perchè della crisi Alitalia. Che fine ha fatto la difesa del posto di lavoro? Si difende solo quando assicura stipendi d'oro o se conviene? Adesso sappiamo chi pagherà: tanto per cambiare tutti noi! Vogliono la mobilità? Si accomodino pure. Voglio proprio vedere quanto impiegano a rimpiazzarli a 1500 euro al mese, grande azienda, in regola, contributi e ferie pagate: 10 minuti e con molti laureati. Infine i piloti. Nella cordata c'è anche Air One che conosce bene l'ambiente: non posso credere che abbiano offerto molto meno. Avevamo notizie di lamenti dei piloti Air One? Mi aspetto una conferenza stampa di spiegazioni e, se sarà la "cordata" a farlo, ne sentiremo delle belle. Se tutto questo, come temo, serve a far cadere il Governo, sarà solo l'inizio di una fine. Capisco che, per il potere, si facciano tante cose ma giocare con la pelle dei lavoratori non paga perchè, prima o poi, se ne rendono conto ed allora sono dolori. Francesco Montagner Treviso Il Ventennio in televisione una carellata acritica Il 29 agosto scorso Rai 3 ha trasmesso dei filmati prodotti nel periodo fascista. Sorprendevano i deboli commenti critici su ciò che era soltanto propaganda. L'Italia del ventennio fascista non era affatto un paese felice, ben governato e senza povertà come appare nel documentario. Solo la piccola, la media e l'alta borghesia stavano abbastanza bene, il resto della popolazione contadina e operaia (cioè l'80% degli italiani) viveva in case fatiscenti e mangiava carne due o tre volte all'anno a causa dei salari miserabili. Ogni provincia contava migliaia di disoccuparti e la stampa doveva solo elogiare il regime. Chi criticava il fascismo finiva in carcere dopo una bastonatura e l'olio di ricino. Nel 1938 ci furono le leggi razziali, ma il commento di Rai 3 fu quasi insignificante. La verità venne a galla nel 1940 quando il nostro esercito entrò in guerra contro la Francia, l'Inghilterra e poi la Russia e gli Stati Uniti. Il fascismo inviò nei molti fronti aperti (Africa, Grecia, Jugoslavia e Russia) un milione e mezzo di soldati equipaggiati con le scarpe di cartone, fascie sulle gambe e indumenti non adatti ai climi freddi (in Russia ne morirono 80 mila, e moltissimi a causa del congelamento). Insomma tutta la magnificenza fascista era stata solo propaganda. Franco Vicentini Treviso I nuovi scrittori italiani così lontani dalla realtà Quello che non capisco e mi domando è che mestiere fanno gli scrittori nostrani, che non leggo mai scomodarsi a commentare un fatto di cronaca locale, nè un'ordinanza comunale. Ma ce ne sono ancora, di "giovani" scrittori, da queste parti, o sono tutti in trasferta, ad esempio quelli della congrega-accolita dei "Nuovi sentimenti"? Eppure, se non ho contato male, sono in non meno della metà di mille, quando (a intermittenza) si ricordano che Gentilini ne spara una al dì, oppure quando c'è la spartizione dei gettoni-presenza da parte degli assessori e delle Fondazioni. Del territorio, agli scrittori residenti "giovani", cos'altro gli interessa, a parte gli incarichi per le serate in biblioteca, o per presenziare tra di loro, tanto una mano lava l'altra? Non si fanno mai sentire "civilmente" ma tanto i nomi restano sempre gli stessi (e sempre "giovani"), una garanzia, perchè anche la letteratura nostrana ha i propri inossidabili Baudo, Magalli, Frizzi e Bongiorno. Facessero almeno come corvée a turno, a scrivere-intervenire con qualcosa di veramente "corsaro", con qualcosa di veramente scritto-detto con la pancia e per le rime in risposta a questa politica che non fa politica e campa arrabattandosi, navigando a vista, rispondendo ad ogni calamità-disgrazia con un proclama ad hoc, che tampona senza mai risolvere, scopando la polvere sotto al tappeto, una politica che ha la fortuna di amministrare con le mani libere anche grazie a chi si è scelto il mestiere della penna embedded, che scende dalla torre d'avorio solo quando il proprio titolare editoriale schiocca le dita, che vive facendo lo scrittore, ma "all'italiana", senza scrivere per davvero, organizzando festival e fiere del libro, insegnando nelle scuole di scrittura, raccattando incarichi improbabili di letteratura, recitando nei teatri per la Regione, compiacendo gli eventi libreschi comunali, il librume di pro-loco, invece di rubare ogni giorno del tempo, delle righe al proprio capolavoro da tenere nel cassetto per i posteri, per punzecchiare-stimolare gli amministratori dando voce con lo stile a modeste proposte per prevenire, a sani e sacrosanti principi di precauzione, invece di far comunella-società con chi ci dovrebbero viceversa aiutare a controllare, invece di abbuffarsi ai buffet dove gli enti locali li incensano-ingozzano di cicoria premi e cotillones immeritati, invece d'esser scrittori all'italiana, che non sprecano nemmeno una parola nemmeno sullo scandalo "libri di scuola"! Fabio Morandin Ponte di Piave L'ingratitudine amara per una buona azione Abito a Selvana e sabato 6 us verso le 9,30 di sera sono uscito a fare due passi con il mio cagnolino Edipo. Ad un certo momento Edipo si accorge della presenza di una bella cagnolina che, sola, corre di qua e di là della strada. Si avvicina a noi e ci segue, tranquilla, senza però collare ed alcuna targhetta. Che faccio? Amo i cani e quindi chiedo a dei vicini se conoscono la cagnolina nonchè il proprietario. Niente! Sono ormai le dieci di sera passate, me la prendo in braccio e la porto a casa, con Edipo al guinzaglio. Nel mio piccolo giardino le do da bere e da mangiare! Forse il suo proprietario la sta cercando; se fosse successo a me avrei subito avvisato i vigili urbani. Telefono loro subito, dando il mio recapito e numero telefonico. Era bello vedere lei e lui, insieme, giocare e rincorrersi nel giardino illuminato. Il giorno dopo, domenica, richiamo i vigili che però non avevano ricevuto alcuna segnalazione di smarrimento. Ho pensato al microchip, quindi io e mia moglie l'abbiamo portata presso una clinica veterinaria a Postioma, dove hanno accertato la sua presenza, senza però poter risalire al proprietario. La nostra paura era che ora dovesse finire nel rifugio del cane a Ponzano. Ho ritelefonato ai vigili che, gentili e disponibili, mi hanno dato indicazioni utili a risolvere positivamente il caso: il 118 settore animali, relativo veterinario ed incontro al canile con chi di competenza. Voglio sottolineare che i suddetti operatori ci hanno anche richiamato al nostro cellulare per un maggior reciproco coordinamento. Al canile, a mezzo microchip, il premuroso veterinario ci ha dato le generalità del proprietario, chiamandolo quindi al telefono! "Lui, con tono glaciale: chi è lei?". Mi sono presentato esponendo quanto accaduto. "Fra quanto tempo me la riporta?". Il tempo necessario dal canile di Ponzano a Selvana dove so ora dove abita. "Buongiorno!". (sic, sic!). Arrivati, mia moglie teneva premurosamente in braccio la buona cagnolina. Lui, imperiosamente: "La metta a terra, scappa sempre dal giardino". Un cenno di grazie dalla sua signora e, buongiorno! Era ormai mezzogiorno passato e noi avevamo compiuto il nostro dovere, come lo faremo ancora, anche se siamo rimasti in strada, perchè neppure il cancello ci hanno aperto! E' meglio che mi fermi qui. Francesco Lucatello Treviso.

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Lingua tedesca già all'asilo e stop ai vitalizi (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 15-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Quattro i pilastri: plurilinguismo, giustizia sociale, ambiente e taglio ai costi della politica "Lingua tedesca già all'asilo e stop ai vitalizi" In anteprima il programma del Pd. Tommasini: "A tirarci la volata verrà anche Veltroni" VERSO LE ELEZIONI BOLZANO. Plurilinguismo, giustizia sociale, sostenibilità ambientale e riduzione dei costi della politica sono i 4 pilastri del programma elettorale del Pd. Lo ha anticipato al nostro giornale il segretario provinciale Christian Tommasini, in attesa della presentazione ufficiale fissata per il 20 settembre all'Eurac. Sempre ieri Tommasini ha annunciato l'arrivo di alcuni "big" della politica nazionale per "tirare la volata" al partito democratico: "Il 22 settembre alle 17 arriverà Rosy Bindi, mentre ad ottobre toccherà a Dario Franceschini e Walter Veltroni". Tommasini pungola, poi, il centrodestra: "La differenza tra i due schieramenti? Il Pdl pensa solo al presente, il centrosinistra anche al medio-lungo periodo. All'Alto Adige che lasceremo ai nostri figli". Tommasini è un fiume in piena e gronda entusiasmo. è convinto che il Pd abbia varato un programma serio e credibile, al contrario del centro-destra. "Siamo un gruppo compatto, che si contrappone con le idee e un programma lungimirante alla litigiosità dell'altro schieramento, più incline a fare promesse per il presente piuttosto che pensare all'Alto Adige che verrà, quello in cui vivranno le generazioni future". Il programma del centro-sinistra è stato ultimato ed è stato lo stesso Tommasini, ieri, ad illustrarne i contenuti. "I nostri quattro pilastri sono la sostenibilità ambientale, il plurilinguismo, la giustizia sociale e la riduzione dei costi della politica. Nei prossimi giorni incontrerò Alberto Pacher, capolista del Pd per le provinciali in Trentino, per concordare una linea comune anche a livello programmatico". Plurilinguismo. "Il nostro progetto parte dalla scuola per l'infanzia, nella quale miriamo a favorire e sostenere il bilinguismo precoce grazie alla formazione di classi con una maestra di lingua italiana e una di lingua tedesca. Siamo contrari all'applicazione in Alto Adige del decreto Gelmini che prevede la reintroduzione del maestro unico nella scuola elementare e ci riporterebbe indietro di 40 anni, mentre ci adopereremo per dare piena attuazione alla nuova legge provinciale sulla scuola". Con quali vantaggi? "La legge consente agli insegnanti di ogni singola classe di elaborare un progetto integrato grazie al quale sarà possibile programmare cosa fare in italiano, in tedesco e in inglese". Sostenibilità ambientale.Questo è il secondo punto qualificante del programma. "L'obiettivo è quello di fare dell'eccellenza ambientale il cuore e il motore dello sviluppo della nostra terra. In concreto proponiamo di realizzare un grande piano strategico per portare entro 10 anni l'80% degli edifici della nostra provincia allo standard fissato per Casa Clima B. Questo consentirebbe di risparmiare dal 20 al 40% del fabbisogno energetico totale e darebbe modo alle famiglie di contenere i costi del 60%. Un piano di risanamento di questo tipo consentirebbe inoltre alle imprese locali di specializzarsi sulle nuove tecnologie creando lavoro e competenze professionali avanzate". E per realizzare questo piano il Pd mira a modificare la legge urbanistica, prevedendo meccanismi premianti (deroga alle distanze fra edifici e crediti di cubatura a favore di condomini e privati intenzionati a tagliare i consumi energetici) per chi intende ristrutturare. Giustizia sociale. "In questo ambito - sottolinea Tommasini - puntiamo ad una sanità pubblica di qualità, che si contrappone alla logica delle privatizzazioni sostenuta dal centrodestra. è doveroso, inoltre, sostenere le famiglie bisognose, ma non con contributi a pioggia ma erogando prestazioni tenendo conto del redditometro di ciascuno". C'è poi il problema casa. "Vogliamo costruire alloggi da destinare al mercato dell'affitto con un canone provinciale calmierato. Ciò consentirà di eliminare l'attuale bolla speculativa". Costi della politica. Anche a questo riguardo Tommasini ha le idee chiare. "Bisogna eliminare le pensioni dei consiglieri provinciali e ridurre in modo significativo i Cda. Restando sempre alla politica riteniamo doveroso imporre un limite ai mandati".

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Asl, altro che concorso basta uno sguardo - mario pirani (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 15-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Commenti LINEA DI CONFINE Asl, altro che concorso basta uno sguardo MARIO PIRANI Non sempre "gutta cavat lapidem", la goccia scava la pietra. Vi sono pietre su cui la goccia scivola senza incidere sulla granitica indifferenza del minerale. Un minerale di cui il nostro Paese abbonda e che sfida ogni intemperie, figurarsi i miei articoletti o il libro dei colleghi Stella e Rizzo sulla Casta. Gli ultracorpi della Casta, che tutto occupa e pervade, di tal materia son composti. Impermeabile, non scalfibile e, ad un tempo, mutevole, plastica, scivolosa, collosa, così da appiccicarsi in modo indelebile alle cose che l'attraggono. Essendo un prodotto di natura non ha senso criticarla ed ogni tentativo di estirparla è andato finora miseramente fallito. Gli addetti alla bonifica sono, infatti, della stessa pasta. Un tempo, come nelle favole, esisteva una specie umana, denominata Sinistra, che possedeva qualità intrinseche che la rendevano quasi immune dalla contaminazione, ma ormai l'autovaccino si è affievolito e la specie è in via di estinzione. La metafora mi è stata ispirata dalla lunghissima battaglia (che mi ha visto sempre perdente) per istillare qualche dubbio sulla nefanda assurdità di sottomettere la gestione della salute dei cittadini al potere dei partiti. Negli ultimi tempi anche i miei appelli, pur se i consensi aumentavano, si son fatti più radi, tanto inutili mi apparivano. Ora mi ha convinto a riproporre il tema l'annuncio di Veltroni di voler presentare una legge "per togliere i partiti dalle Asl e dalla Rai" (vedi Repubblica del 9 us). A corroborare l'insperata novella son venute le parole di Massimo D'Alema, il quale, presentando una iniziativa in materia della sua Fondazione Italianieuropei, ha ribadito che "la politica si deve ritirare dalla sanità, mantenendo solo la sua funzione di orientamento e programmazione". Rammentando, però, quante volte simili buoni propositi siano stati espressi dai dirigenti e ministri Pd, come anche da altri di diverso orientamento, senza esito pratico, ho tentato nel mio articolo di riproporre la essenza politica della questione: la Sanità costituisce il fulcro del potere delle Regioni, attorno ad essa si conducono lotte asperrime per controllare flussi finanziari, nomine, appalti e quant'altro. Di qui le molteplici crisi, gli scandali, i crolli di maggioranze. A sinistra la resistenza allo status quo viene soprattutto dalle Regioni "virtuose", Toscana ed Emilia, dove il potere politico locale è così forte da condizionare ogni esigenza nazionale di riforma che salvaguardi tutto il Ssn. Per questo mettevo in guardia Veltroni dall'affrontare la questione senza prendere per prima cosa di petto il nodo politico che la determina. Tenendo ben presente che i sostenitori del sistema odierno sono pronti ad accettare riforme finte, purché resti intatto il loro potere. Tutto si gioca sulla nomina dei primari: debbono esser scelti in modo autonomo, sulla base di un concorso pubblico rigoroso che ne accerti la professionalità e selezioni una classifica priva di falle; oppure si finge una selezione che lasci intangibile la scelta finale del direttore generale, attraverso "rose" di candidati ed altri sotterfugi? Veltroni ha incaricato della risposta un suo qualificato consulente, il politologo Salvatore Vassallo, a cui va il mio grazie per i generosi apprezzamenti, (Repubblica, 10 us) ma che, proprio per il suo ruolo, si è limitato ad approfondire talune tecnicità senza sfiorare il substrato politico. Conclude, peraltro, il suo articolo esprimendo contorti dubbi sul meccanismo dei concorsi e confessando che il progetto di legge sulla nomina dei primari "al momento non è definito". Ma cosa c'è da definire se non esprimere una esplicita volontà politica o ridursi all'ennesimo camuffamento? Hanno, per contro, il merito della sincerità alcuni dirigenti sanitari di area ds. Il dott. Nunzio d'Aloja dell'Asl di Andria scrive: "Non esiste sistema di reclutamento che metta al riparo dai rischi di scelte lottizzate. Non esiste una funzione salvifica del concorso pubblico". In una lettera esemplare per franchezza e sicumera si dichiara sorpreso della "ingenuità" del mio "ennesimo" articolo in materia il direttore generale della Asl di Siena, ing. Massimo Scura. Dopo aver, come i suoi colleghi, irriso al valore del concorso (ma si chiedono mai costoro se il codice penale sia inutile, visto che non impedisce i reati?), dichiara: "Ma siamo sicuri che l'aspetto professionale sia sufficiente? Io dico di no, è solo una condizione necessaria, ma io i futuri primari li devo conoscere prima... quindi li incontro più volte, li guardo negli occhi e solo se sono convinto li nomino". Suggerisco di inserire la virtù salvifica degli occhi nel progetto di legge del Pd.

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