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tARTICOLI DEL 11-12 luglio
2008 #TOP
IN EVIDENZA
Un disegno perverso e
autoritario di Eugenio Scalfari (La Repubblica 13-7-2008)
E' NECESSARIO parlare di giustizia, della legge Ghedini-Alfano in via di
velocissima approvazione, dell'emendamento blocca-processi e del suo auspicato smantellamento,
del divieto ai giornali di riferire notizie sulla fase inquirente delle
inchieste giudiziarie. È necessario ribadire con forza, come ha fatto Ezio
Mauro nel suo articolo di venerdì, la vergogna d'una strategia dominata
dall'ossessione del "premier" di evitare a tutti i costi e con tutti
i mezzi la celebrazione di un processo a suo carico per un reato assai grave
(corruzione di magistrati) che non rientra nelle sue funzioni ministeriali; un
reato infamante di diritto comune sottratto all'accertamento giurisdizionale
con un grave "vulnus" dell'eguaglianza di tutti i cittadini di fronte
alla legge.
Tutto ciò è necessario e bene ha fatto il Partito Democratico ad opporsi con
fermezza al complesso di questi atti legislativi, inaccettabili sia nel merito
sia nelle procedure e nella tempistica che li hanno caratterizzati. Ma c'è un
aspetto della situazione ancora più grave perché va al di là del caso specifico
della denegata giustizia riguardante Silvio Berlusconi. E riguarda il mutamento
in corso della Costituzione materiale.
Si sta infatti verificando dopo appena due mesi dall'insediamento del governo
un massiccio spostamento di potere verso la figura del "premier" e
del governo da lui guidato, un'intimidazione crescente nei confronti della magistratura
inquirente e giudicante, una vera e propria confisca del controllo parlamentare
di cui gli attori principali sono gli stessi presidenti delle due assemblee e
la maggioranza parlamentare nel suo complesso. Non si era mai visto nei
sessant'anni di storia repubblicana un Parlamento così prono di fronte al
potere esecutivo che dovrebbe essere sottoposto al suo controllo.
Le Camere si sono di fatto trasformate in anticamere del governo, i loro
presidenti hanno accettato senza fiatare che decreti firmati dal capo dello
Stato per ragioni di urgenza fossero manomessi da emendamenti indecenti e non
pertinenti, disegni di legge dei quali il capo dello Stato aveva rifiutato la
decretazione per evidente mancanza dei presupposti di urgenza sono stati votati
in quarantott'ore invertendo l'ordine dei lavori e l'intera agenda
parlamentare.
Lo ripeto: qui non emerge soltanto l'ossessione dell'imputato Berlusconi,
emerge un mutamento profondo ed estremamente pericoloso della Costituzione
materiale della Repubblica, che avvia la democrazia italiana verso forme
autoritarie, affievolisce l'indipendenza e lo spazio operativo dei
contropoteri, mette in gioco gli istituti di garanzia a cominciare da quello
essenziale della Presidenza della Repubblica.
Siamo entrati in una fase politica dominata dall'urgenza, qualche volta reale
ma assai più spesso inventata e suscitata artificialmente. L'urgenza diventa
emergenza, l'emergenza diventa eccezionalità. Il governo opera come se ci
trovassimo in condizioni di stato d'assedio o in presenza di enormi calamità
naturali; i decreti si susseguono; i testi dei provvedimenti finanziari sono
approvati in nove minuti senza che nessuno dei componenti del governo ne abbia
preso visione; la velocità diventa un valore in sé indipendentemente dal
merito; la schedatura dei "rom" e dei loro bambini deve essere
eseguita a passo di carica; tremila militari debbono affiancare trecentomila
poliziotti e carabinieri per dare ai cittadini la sensazione di una minaccia
incombente ed enorme e al tempo stesso la rassicurazione dell'intervento
dell'Esercito per dominarla.
Questo sta avvenendo sotto gli occhi d'una pubblica opinione sbalordita,
ricattata da paure inconcrete e invelenita dall'antipolitica dilagante che
provvede ad infiacchirne la responsabilità sociale e il sentimento morale.
* * *
È pur vero che nell'era globale gli enti depositari a vari livelli di poteri
sovrani debbono poter decidere con appropriata rapidità. La rapidità è
diventata addirittura uno dei requisiti di merito delle decisioni poiché la
lentocrazia non si addice alla dimensione globale dei problemi. A livello
locale, nazionale, continentale, imperiale, la rapidità rappresenta un valore
in sé che comporta un'autorità centralizzata ed efficiente. Il paradigma più
calzante di questa forma post-moderna di democrazia presidenziale è fornito
dagli Stati Uniti, dove il Presidente, direttamente eletto, fruisce di
strumenti di alta sovranità e d'un apparato amministrativo che a lui
direttamente si rapporta. La democrazia presidenziale cesserebbe tuttavia di
esser tale se non fosse collocata in uno stato di diritto fondato
sull'esistenza di poteri plurimi reciprocamente bilanciati. Il primo di tali
poteri bilanciati è l'autonomia degli Stati dell'Unione, che delimita
territorialmente la competenza federale.
Il secondo è il Congresso e in particolare il Senato dove il legame elettorale
dei senatori con i cittadini dello Stato in cui sono stati eletti è nettamente
superiore al legame verso il partito di appartenenza: partiti liquidi che hanno
piuttosto le sembianze di comitati elettorali finalizzati alla selezione dei
candidati piuttosto che alla custodia di ideologie e discipline
partitocratiche. In queste condizioni i membri del Congresso e le sue potenti
commissioni rappresentano un "countervailing power" di particolare
efficacia sia nell'ambito finanziario sia nella nomina di tutti i dirigenti
dell'amministrazione federale sia nei poteri d'inchiesta e di controllo che non
sono affievoliti dalla labile appartenenza ai partiti.
Il terzo potere risiede nella Suprema Corte che agisce sulla base dei ricorsi
intervenendo sulla giurisdizione e sulla costituzionalità.
Il quarto potere è quello della libera stampa, nella quale nessun altro potere
ha mai chiesto restrizioni e vincoli speciali a tutela di istituzioni e di
pubbliche personalità. Giornali e giornalisti incorrono, come tutti, nei reati
contemplati dalle leggi ma non esiste alcun limite alla stampa di pubblicare
notizie su qualunque argomento e qualunque persona, tanto più se si tratti di
personaggi pubblici, della loro attività pubblica e dei loro comportamenti
privati e privatissimi.
Questo è nelle sue grandi linee il quadro complesso della democrazia
presidenziale, ulteriormente arricchito dalla pluralità delle Chiese e dalla
libertà religiosa che ne consegue. Non si tratta certo d'un modello statico né
di un modello privo di storture, di vizi, di grandi e grandissime magagne;
tanto meno di una società ideale da imitare in tutto e per tutto. Ma configura
un punto di riferimento importante nell'evoluzione di un centralismo
democratico nell'ambito dello Stato di diritto e della separazione bilanciata
dei poteri e dei contropoteri. Nulla di simile alla nuova Costituzione
materiale verso la quale si sta involvendo la situazione italiana.
* * *
Sbaglierebbe di grosso chi ritenesse che l'involuzione del nostro sistema verso
istituzioni di democrazia deformata risparmi l'economia. In realtà essa è la
più esposta alle intemperie dell'interventismo pubblico e delle cosiddette
politiche creative e immaginose delle quali abbiamo già fatto tristissima
esperienza nel quinquennio tremontiano 2001-2006. Quelle politiche sono
ritornate all'opera in un quadro internazionale ancor più complesso e
preoccupante.
L'esempio che desta maggior allarme è fornito dal caso Alitalia del quale
abbiamo più volte parlato e che ora sembra delinearsi in tutta la sua gravità.
A quanto risulta dalle più attendibili indiscrezioni fatte filtrare
direttamente dall'"advisor" Banca Intesa, si procede verso la formazione
di una "nuova Alitalia" che potrebbe utilizzare l'80 per cento delle
rotte di volo sul territorio nazionale e del personale di volo e di terra
necessario all'esercizio di questa attività. La proprietà della nuova compagnia
sarebbe interamente privata e nazionale. Essa non avrebbe più alcun debito
poiché debiti, perdite, esuberi di personale sarebbero interamente trasferiti
ad una "bad company" o "vecchia Alitalia" che dir si
voglia, di proprietà pubblica, avviata alla liquidazione con tutti gli oneri
conseguenti.
In uno schema di questo genere il maggior beneficiario è rappresentato dai
proprietari di Air One, società sostanzialmente fallita che scaricherebbe i
suoi debiti e le sue perdite nella "bad company" e percepirebbe quote
azionarie della "new company": un salvataggio in piena regola a
carico del danaro pubblico. Molti altri aspetti assai dubitabili si intravedono
in questo progetto, lo sbocco del quale sarebbe una compagnia regionale del
tipo della Sabena o della Swiss Air, risorte sulle ceneri di un fallimento per
servire un mercato poco più che regionale. Se questo accadrà, l'opinione
pubblica e i dipendenti di Alitalia avranno modo di misurare il danno che la
sconsiderata condotta di Berlusconi-Tremonti ha procurato al Paese affondando la
trattativa con Air France senza alcun piano alternativo e agitando lo
specchietto per allodole della Compagnia di bandiera.
* * *
Tiene ancora banco la disputa tra Tremonti e Draghi sulla "Robin Hood
Tax". Nella recente riunione dell'Abi (Associazione bancaria italiana) il
ministro e il governatore erano entrambi presenti e parlanti. I giornali hanno
riferito in dettaglio lo scontro - peraltro assai sorvegliato nelle forme - che
si è verificato tra i due, col governatore che ha battuto sulla necessità di
evitare che la "Robin Tax" si traduca in un aggravio dei costi
dell'energia e dell'attività bancaria e il ministro che difendeva la sua figura
di difensore dei ceti deboli e di severo tassatore dei profitti speculativi.
"Prima si tassavano gli operai che non potevano certo trasferire su altri
le loro imposte" ha detto ad un certo punto il ministro dell'Economia
guardandosi fieramente intorno come gli capita di fare quando pensa d'aver
inferto un colpo dritto al petto dell'avversario.
Prima si tassavano gli operai. I lavoratori dipendenti. Certo, è così. È stato
sempre così perché i lavoratori dipendenti sono stati la sola categoria sociale
che ha pagato le tasse per intero, salvo dover accettare d'immergersi nel
precariato del lavoro nero con tutto ciò che ne consegue sia sul piano
salariale sia sulle protezioni antinfortunistiche e le provvidenze sociali.
Prima si tassavano gli operai. Perché il ministro usa l'imperfetto storico? Ora
non si tassano più? Al contrario: ora si tassano ancora più di prima. Basta
scorrere le cifre uscite dall'Istat appena due giorni fa.
Il peso dell'Irpef è in aumento e, all'interno del gettito dell'imposta
personale, è in aumento l'onere dei lavoratori in genere e di quelli dipendenti
in particolare. Prima si tassavano? Mai come adesso sono tassati, onorevole
Tremonti ed è proprio lei a farlo. Perciò non usi l'imperfetto storico perché
il tema è terribilmente presente (e futuro).
* * *
Lo stesso Tremonti ha presentato nei giorni scorsi a Bruxelles il suo documento
sull'importanza della speculazione nell'aumento dei prezzi dell'energia e delle
"commodities". Avrebbe dovuto essere, nelle aspettative del ministro
e dei tanti giornali che gli fanno coro, una sorta di marcia trionfale. Invece
è stato un flop né poteva essere altrimenti per le tante ragioni che abbiamo
elencato domenica scorsa. Le autorità europee hanno cortesemente messo in
dubbio che l'aumento dei prezzi derivi dalla speculazione (la stessa
osservazione ha fatto Draghi nella riunione dell'Abi sopra ricordata), hanno
messo in dubbio che si possa dimostrare una collusione tra operatori e infine
hanno messo in dubbio che l'Europa abbia strumenti adeguati per intervenire sul
mercato delle "commodities" e del petrolio che si svolge per la
maggior parte su piazze extraeuropee.
Questa storia della speculazione peste del secolo è un modo come un altro di
suscitare un nemico esterno immaginario e distrarre l'attenzione da realtà
assai più rilevanti e preoccupanti. Così il governo affronterà un durissimo
autunno. Ora anche la Marcegaglia è "estremamente preoccupata" dal
calo di produzione industriale dello scorso maggio e di quanto ancora si
prevede per giugno e per i mesi successivi. Ma non lo sapeva, non lo prevedeva,
non era nei segnali delle sue antenne, gentile presidente di Confindustria? Il
clima era buono fino a un paio di settimane fa, diceva lei. Dunque una brutta
sorpresa, un fulmine a ciel sereno? Stia più attenta, signora Marcegaglia:
questa è roba seria e non ci si può impunemente distrarre.
(13 luglio 2008)
Tremonti
taglia lo stipendio ai sindaci. Sforbiciata del 20% anche per assessori e
consiglieri comunali. L'Anci: assurdo. ALESSANDRO BARBERA (La Stampa 12-7-2008)
ROMA.
- L’amara medicina gli era già stata imposta dal dottor Padoa-Schioppa: -10%.
Ora il nuovo medico - alias Giulio Tremonti - raddoppia la dose: un taglio del
20% alle indennità di sindaci, assessori e consiglieri comunali. Ancora ieri il
Governatore della Lombardia Roberto Formigoni lamentava i «troppi tagli al
comparto salute». Chissà se sapeva già che un emendamento del governo alla
manovra (il 60.02) permette di coprire metà degli 800 milioni mancanti dall’abolizione
del ticket sulla diagnostica con gli stipendi dei sindaci: «A decorrere dal
primo gennaio 2009 le indennità di funzione ed i gettoni di presenza sono
rideterminati con una riduzione del 20% rispetto all’ammontare risultante alla
data del 30 giugno 2008». Inoltre, «sino al 2011 sono sospese le possibilità di
incremento». La novità ha fatto saltare sulla sedia il numero uno della lobby
del Comuni nella maggioranza, il vicepresidente Pdl alla Camera e numero due
dell’Anci Osvaldo Napoli. Più che con il governo, Napoli ce l’ha con la
Conferenza delle
Regioni rea di avere spinto il governo alla mossa: «E’ assurdo tagliare lo
stipendio a sindaci che nelle grandi città guadagnano forse metà di un
qualunque consigliere regionale. La norma va cambiata». Ai Comuni non basta
l’ultima concessione ottenuta: i proventi da cessione di azioni o quote di
società dei servizi pubblici locali, se destinati alla riduzione del debito,
potranno essere lasciati fuori dal Patto di stabilità interno, il tetto alle
spese.
Accade puntualmente nei giorni decisivi della Finanziaria: dentro e fuori la
maggioranza si scatenano le proteste contro il Tesoro da chiunque è chiamato a
pagare il prezzo del più alto debito pubblico del mondo. Ieri, in un
movimentato consiglio dei ministri, Giulio Tremonti ha dovuto fare i conti
anche con i colleghi Renato Brunetta (pubblico impiego) e Ignazio La Russa
(Difesa) spalleggiati dal ministro dello Sviluppo Claudio Scajola. Oggetto: i
tagli alla sicurezza. Nelle stesse ore in una conferenza stampa congiunta le
sigle del comparto denunciavano il rischio di un taglio di 40.000 unità nei
prossimi tre anni. Ma per la verità Tremonti ha già detto sì ad un emendamento
che sottrarrà Forze di polizia, esercito e Vigili del Fuoco dal piano di
ristrutturazione del pubblico impiego. Ai tre non bastava: Brunetta, che già si
era battuto per tentare di detassargli gli straordinari (proposta bocciata per
l’impossibilità di applicare gli sgravi) ha vivacemente difeso (alcuni presenti
dicono a «voce piuttosto alta») l’idea secondo la quale, d’ora in poi, il
comparto sicurezza venga considerato «specifico» all’interno del settore
pubblico. Racconta La Russa: «Vorremmo che la manovra accetti un principio che
oggi sarebbe a costo zero. Non sono fra quei ministri che amano difendere solo
il proprio orticello, ma non sono nemmeno perché il governo si limiti ad una
logica millesimale tipica dei condomini». Durante il consiglio la coppia
Brunetta-La Russa ha insistito perché in futuro ci siano più fondi: ovvero
vincolare una parte dei proventi del mega-piano di cessione delle caserme nei
centri delle città al comparto Difesa. Alla fine, per dirimere la questione è
arrivata la mediazione del premier: prima di chiudere con il maxiemendamento
(fra martedì e mercoledì la manovra sarà in aula) Berlusconi riunirà attorno ad
un tavolo i ministri competenti per discutere del problema. Intanto la Lega
incassa un successo in Commissione: è stata approvata la proposta del Carroccio
di limitare ai cittadini italiani poveri - e non più a tutti i residenti - la
social card voluta da Giulio Tremonti.
In serata è arrivato anche il via libera alla Robin Hood Tax.
·
Articoli
Costi dei politici
(31)
No al solo gettone (
da "Italia Oggi" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: indennità Illegittima la delibera adottata dal consiglio comunale con la quale si riduce a zero l'indennità di funzione spettante al vicepresidente del consiglio, permettendo allo stesso di fruire del solo gettone di presenza. Così operando, infatti, si procede a una non consentita equiparazione tra le funzioni di vicepresidente e quelle dei singoli consiglieri.
Casta , taglio in vista agli stipendi (
da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sono previsti tagli indistinti a gettoni di presenza e indennità di consiglieri, assessori, sindaci. Dopo il taglio del 10% già apportato nel 2006, dall'1 gennaio del 2008 - se le misure andranno in porto - ci sarà un ulteriore taglio del 20%, cancellando nel contempo ogni clausola di "elasticità" sin qui legata ai risultati di bilancio.
Lettera aperta di panciera al sindaco cacciari per
protestare contro il taglio delle indennità (
da "Nuova Venezia, La" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che potranno godere solo dei gettoni di presenza dei consigli di Municipalità e delle commissioni. Il presidente di Marghera Renato Panciera non ci sta e ha scritto al sindaco Massimo Cacciari per dire: "Si trovino delle soluzioni, per garantire le indennità dei delegati oppure lo si dica chiaramente che si vuole uccidere il decentramento".
Marcia indietro sulle indennità (
da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: CON LE INDENNITÀ degli assessori crescono anche i gettoni
di presenza per i consiglieri comunali, da
PER RIDURRE i costi della politica i consiglieri comunali
si regaleranno p ( da "Nazione, La (Massa -
Carrara)" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 7 PER RIDURRE i costi della politica i consiglieri comunali si regaleranno ? p... PER RIDURRE i costi della politica i consiglieri comunali si regaleranno ? pc e telefonino: questa l'idea nata ieri in commissione bilancio. "Basta con i chili di carta che ci vengono consegnati ?
Sindaci, consiglieri & C. Sforbiciata in manovra (
da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Governo al decreto nel quale è confluita gran parte della manovra economica triennale, taglia del 20% indennità e gettoni di presenza per gli amministratori locali ? sindaci, assessori, consiglieri ?, a partire dal primo gennaio 2009, rispetto all'ammontare percepito alla fine di quest'anno. Fino al 2011, inoltre, viene tolta agli amministratori la possibilità di adeguare i compensi.
L'autodifesa di Cianci <Non sono stupido> (
da "Corriere del Veneto" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che mi dava più garanzie di fattività in quanto espressione della maggioranza, ma non sono macchiavellico, e guardo non alla politica ma alle persone". Il consigliere inoltre ha chiesto a Piccoli di convocare due sedute mensili senza gettone di presenza. Determinato Giuseppe Cianci, Italia dei Valori.
Sensini rimane segretario novità in bilancio e per apv (
da "Nuova Venezia, La" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: stato poi adeguato lo statuto sociale di Apv Investimenti, eliminando la clausola che il presidente della società sia il presidente dell'Autorità portuale, quella per la nomina di un vicepresidente e quelle per il compenso con gettoni di presenza. Sarà l'assemplea a nominare il presidente, con l'Autorità portuale unico socio di Apv, con quote incedibili.
Il Porto conferma Sensini e taglia gli stipendi (
da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Solo gettoni di presenza in Apv Investimenti Il Porto conferma Sensini e taglia gli stipendi Franco Sensini confermato segretario generale del Porto, mentre arrivano i compensi solo con gettoni di presenza in Apv Investimenti Spa, società dell'Autorità portuale veneziana, il cui responsabile non sarà più il presidente del Porto ma sarà scelto dall'
Ad aprile si è attestato a quota 1.661,4 miliardi di euro:
15 in più rispetto al mese precedente (
da "Gazzetta del Sud" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che consentirà di finanziare la "social card" per i più poveri mentre è in arrivo una nuova "stretta" sui costi della politica (sindaci, consiglieri comunali e direttori di Asl e ospedali). Sul fronte politico da registrare l'attacco del leader del Pd Walter Veltroni alla Robin tax con la quale, dice, "Tremonti prende in giro gli italiani"
La Banca d'Italia fotografa un aumento di 15 miliardi
rispetto al mese precedente ( da "Cittadino, Il"
del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che consentirà di finanziare la "social card" per i più poveri mentre è in arrivo una nuova stretta sui costi della politica (sindaci, consiglieri comunali e direttori di Asl e ospedali). Sul fronte politico da registrare l'attacco del leader del Pd Walter Veltroni alla "Robin tax" con la quale, dice, "Tremonti prende in giro gli italiani"
Il debito pubblico batte un altro record (
da "Gazzetta di Reggio" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che consentirà di finanziare la social card per i più poveri mentre è in arrivo una nuova stretta sui costi della politica (sindaci, consiglieri comunali e direttori di Asl e ospedali). Sul fronte politico da registrare l'attacco del leader del Pd Walter Veltroni alla Robin tax con la quale, dice, "Tremonti prende in giro gli italiani".
Ai consiglieri solo gettoni di presenza (
da "Alto Adige" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: presenza dell'onorevole Giorgio Holzmann, hanno presentato il loro duplice progetto raccolto in due disegni di legge. Minniti e Sigismondi chiedono che ai consiglieri provinciali venga riconosciuto un gettone di presenza al pari dei consiglieri comunali di 100 euro a seduta, per un totale di 20/25 sedute al mese spalmate durante i giorni feriali in orari che vanno dalle ore 18 alle
Ieri gli autonomi (
da "Corriere delle Alpi" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: permesso gratuito al parcheggio di Lambioi durante i Consigli non sarebbe un'eresia, considerato che essi non percepiscono alcun stipendio, oltre ai gettoni di presenza). Pensano forse questi assessori di essere gli unici che a Belluno compiono il loro dovere? Lettera firmata Ci vuole più coraggio per la pace nel mondo LA PACE che il mondo cerca ma che non sa e non può dirsi è lì,
Straordinari, la circolare sulla detassazione (
da "Italia Oggi" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: orario normale di lavoro previsto dal decreto legge n. 66 del 2003 o dalla contrattazione collettiva nazionale, territoriale e aziendale applicabile rientra dunque nel regime di tassazione agevolata. Compensi, premi o gettoni corrisposti a fronte di prestazioni straordinarie effettuate nei giorni di riposo (ordinario o di legge) e festivi,
Palazzo Koch avverte: debito oltre i 1.660 miliardi (
da "Giornale di Brescia" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che consentirà di finanziare la "social card" per i più poveri mentre è in arrivo una nuova "stretta" sui costi della politica (sindaci, consiglieri comunali e direttori di Asl e ospedali). Sul fronte politico da registrare l'attacco del leader del Pd Walter Veltroni alla Robin Tax con la quale, dice, "Tremonti prende in giro gli italiani"
Il bilancio è in utile Ma i lavori fermi (
da "Giornale di Vicenza, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nel corso dell'esposizione Martelletto si è soffermato sull'indice di esposizione debitoria del Comune, dove la situazione delle finanze consente ancora di accendere dei mutui o collocare i Buoni ordinari comunali per un ammontare di 7 milioni di euro.
In attesa di Stendardo la scommessa è Britos (
da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: poi è passato alla Juventud Las Piedras (con cui ha vinto il torneo di Viareggio nel 2006), prima di trasferirsi al Wanderers. Nel massimo campionato uruguaiano vanta 74 presenze (e 2 gol), più un paio di gettoni in Coppa Libertadores. Le referenze sono ottime, ma anche il costo del cartellino non scherza: attorno ai 4 milioni di euro.
Bankitalia: il deficit pubblico cresce del 4,1% (
da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che consentirà di finanziare la "social card" per i più poveri mentre è in arrivo una nuova "stretta" sui costi della politica (sindaci, consiglieri comunali e direttori di Asl e ospedali). Sul fronte politico da registrare l'attacco del leader del Pd Walter Veltroni alla Robin tax con la quale, dice, "Tremonti prende in giro gli italiani"
Spettacolo-denuncia con stella (
da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il volume che lo stesso Stella e Sergio Rizzo hanno scritto quest'anno e pubblicato da Rizzoli. Ad accompagnarli in questa indagine sull'Italia - paese straordinario, ma a rischio appunto di deriva - c'erano la voce e la fisarmonica del cantautore Gualtiero Bertelli e il pianoforte di Paolo Favorido.
An: solo <gettoni> per i consiglieri (
da "Corriere Alto Adige" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni" per i consiglieri BOLZANO - Il consiglio provinciale come il consiglio comunale. Dunque sedute serali e niente indennità ai consiglieri che dovrebbero mantenere il proprio lavoro e accontentarsi di un gettone di presenza. Con questo sistema, dicono i consiglieri provinciali di An Mauro Minniti e Alberto Sigismondi,
I consiglieri di Nettuno potranno rinunciare al gettone di
presenza nelle commissioni consiliari, ci (
da "Messaggero, Il (Ostia)" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 12 Luglio 2008 Chiudi I consiglieri di Nettuno potranno rinunciare al gettone di presenza nelle commissioni consiliari, circa 70 euro lordi a seduta. La modifica al regolamento, che non prevedeva rinunce, è stata proposta dalla giunta e votata all'unanimità dal Consiglio. Un piccolo segnale di risparmio da parte degli eletti, se intenderanno avvalersene.
<Costi del consiglio comunale problema non ancora
risolto> ( da "Corriere di Bologna"
del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ultimo decreto sui costi della politica, contenuto nella Finanziaria 2008, che al Comune di Bologna ha sottratto quasi tre milioni di euro. "Si potrebbe prevedere la registrazione dell'orario sia di entrata che di uscita dei consiglieri dalle commissioni. Rendendo pubblici questi dati si potrebbe disincentivare la pratica del "firma e fuggi"
Manovra, stretta su stipendi e consulenze (
da "Messaggero, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 12 Luglio 2008 Chiudi Dalla commissione Bilancio via libera alla Robin Tax. Stranieri esclusi dalla carta sociale per i poveri Manovra, stretta su stipendi e consulenze Tagli a incarichi e gettoni di presenza. Debito pubblico, record ad aprile.
Debito pubblico, altro record negativo (
da "Libertà" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che consentirà di finanziare la "social card" per i più poveri mentre è in arrivo una nuova "stretta" sui costi della politica (sindaci, consiglieri comunali e direttori di Asl e ospedali). Sul fronte politico da registrare l'attacco del leader del Pd Walter Veltroni alla Robin tax con la quale, dice, "Tremonti prende in giro gli italiani"
Nuovo record per il debito (
da "Messaggero Veneto, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che consentirà di finanziare la 'social card' per i più poveri mentre è in arrivo una nuova 'strettà sui costi della politica (sindaci, consiglieri comunali e direttori di Asl e ospedali). Sul fronte politico da registrare l'attacco del leader del Pd Walter Veltroni alla Robin tax con la quale, dice, "Tremonti prende in giro gli italiani"
Debito a 1.661,4 miliardi È il nuovo record storico (
da "Arena.it, L'" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Va aggiunto però che altri fattori, a partire dalle imposte dirette (+7 per cento rispetto allo stesso periodo 2007), hanno una buona performance. Da registrare l'impennata dei tributi locali: dal gettito delle addizionali Irpef regionali (+11,6 per cento) all'addizionale comunale (+15,4) all'Irap (+2,1).
Debito pubblico da record (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che consentirà di finanziare la "social card" per i più poveri mentre è in arrivo una nuova stretta sui costi della politica (sindaci, consiglieri comunali e direttori di Asl e ospedali). I lavori delle commissioni Bilancio e Finanze, riunite per l'occasione, proseguono non proprio speditamente e, allo stato, sono pochi gli articoli approvati.
Sedute mordi e fuggi per alcuni consiglieri che dopo il
primo appello lasciano l'aula ( da "Sicilia, La"
del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: utilizzata dall'opposizione o da una parte della maggioranza come azione di intralcio. Sembrerebbe, invece, che l'abbandono dei lavori non abbia nulla di strategico. Alcuni consiglieri si rendono autonomamente liberi dopo essersi guadagnato il diritto al pagamento del gettone di presenza, rispondendo al primo appello.
Polservizi, manca il numero legale (
da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: senza tuttavia alcun costo di indennità o gettone.Purtroppo, per la validità dell'assemblea occorreva una maggioranza dei due terzi dei soci. Pare che concomitanti impegni e altre riunioni nei diversi ambiti di competenza - non escluso per alcuni anche l'inizio del periodo di ferie - abbiano reso impossibile la presenza di un numero sufficiente di rappresentanti comunali.
Poclamazione dei consiglieri (
da "Sicilia, La" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza. Intanto negli ambienti politico amministrativi corre voce che durante la prima riunione del massimo consesso cittadino dovrebbero essere sollevati casi di ineleggibilità nei confronti di alcuni dei neo eletti. Negli ambienti politico amministrativi c'è la ferma convinzione che non c'è tempo da perdere per far funzionare a pieno regime la macchina amministrativa.
( da "Italia Oggi" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Enti Locali Numero 164, pag. 21 del
11/7/2008 Autore: di Antonio G. Paladino Visualizza la pagina in PDF
Il Tar Sicilia boccia la delibera adottata dal consiglio No al
solo gettone Al vicepresidente tocca l'indennità
Illegittima la delibera adottata dal consiglio comunale con la quale si riduce a
zero l'indennità di funzione spettante al vicepresidente del consiglio,
permettendo allo stesso di fruire del solo gettone di presenza. Così
operando, infatti, si procede a una non consentita equiparazione tra le
funzioni di vicepresidente e quelle dei singoli consiglieri. Lo ha messo
nero su bianco il Tar Sicilia, sezione Palermo, nel testo della sentenza n.
570/2008. Il giudizio del collegio amministrativo ha preso le mosse dal ricorso
depositato dal vicepresidente del consiglio comunale di San Giuseppe Jato,
contro l'adozione di una delibera di consiglio comunale che riduceva fino allo
zero l'aliquota per la determinazione dell'indennità di funzione da riconoscere
allo stesso, corrispondendo alla stessa carica il solo corrispettivo parificato
al gettone di presenza che spetta normalmente a un
consigliere comunale. La norma regolatrice prevede che, in ragione della
dimensione demografica del singolo ente, ai presidenti e ai vicepresidenti dei
consigli comunali spetti un'indennità di funzione in rapporto alla misura di
quella stabilita per il sindaco (in Sicilia operano le disposizioni previste
dalla legge regionale n. 30/2000, che prevedono per i vicepresidenti
l'indennità di funzione nella misura del 75% di quella spettante ai presidenti
dei consigli comunali). Mentre la corresponsione del gettone di presenza, spettante al consigliere per la partecipazione
alle sedute di consiglio comunale, delle commissioni consiliari e della
conferenza dei capigruppo, nell'arco di un mese non può superare l'importo pari
a un quarto dell'indennità massima prevista per il sindaco dello stesso comune
(limite così modificato dall'articolo 2, comma 25, della legge finanziaria
2008, che ha operato un restyling all'articolo 82 del Tuel). è chiaro, scrive
il collegio, che agli amministratori cui è corrisposta l'indennità di funzione
non spetta alcun gettone di presenza. Per cui, oltre
alla non cumulabilità delle due erogazioni, si evince anche una sostanziale
differenza tra le stesse. L'adozione di una delibera consiliare che riduca (dal
75%) allo zero l'aliquota dell'indennità di funzione spettante al
vicepresidente, ripristinando a favore dello stesso il solo gettone di presenza, è, a parere del collegio, un atto che si pone in
contrasto con i principi della disciplina di settore. La decisione del
consiglio comunale, infatti, "non può spingersi sino ad annullarla,
attribuendo il solo gettone di presenza che spetta
normalmente a un consigliere", stante la differente natura delle due
"prebende" da corrispondere alle diverse categorie di amministratori.
In breve, la delibera incorre nell'eccesso di potere in quanto procede
sostanzialmente a una "non consentita equiparazione" tra le funzioni
di vicepresidente (che invece vanno ascritte a quelle del presidente titolare)
e quelle diverse dei singoli consiglieri. Così operando, si è violato il
dettato normativo che impone di considerare, ai fini della corresponsione
dell'indennità, "le ineludibili differenze tra le varie categorie di
amministratori che esercitano ruoli, funzioni e responsabilità non
sovrapponibili".
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
I COSTI DELLA
POLITICA. Il governo sta preparando una correzione dei conti pubblici, e una
mannaia si prepara a colpire ancora una volta assessori e consiglieri
"Casta", taglio in vista agli stipendi di Massimo Tedeschi La
"casta" romana contro la presunta "casta" di provincia. Il
ceto politico nazionale che non riesce a ridurre i propri privilegi dà il buon
esempio sulla pelle dei colleghi di periferia, e con un gesto esemplare taglia
emolumenti di sindaci, assessori, amministratori di società pubbliche. Il Sole
24 ore ha anticipato i contenuti della "manovra d'estate" a cui i
tecnici del ministero dell'Economia stanno lavorando. In sede di conversione
del disegno di legge 122, infatti, il ministero intende apportare misure per
stringere i cordoni della borsa degli enti locali, che sono parte significativa
di quel "comparto pubblico allargato" che abbraccia ministeri e
strutture statali. ACCANTO al giro di vite per gli enti che non rispettano il
patto di stabilità e ai premi per i bilanci virtuosi (ne riferiamo in questa
stessa pagina) sono previsti tagli indistinti a gettoni di presenza e indennità di consiglieri, assessori, sindaci. Dopo il taglio
del 10% già apportato nel 2006, dall'1 gennaio del 2008 - se le misure andranno
in porto - ci sarà un ulteriore taglio del 20%, cancellando nel contempo ogni
clausola di "elasticità" sin qui legata ai risultati di bilancio.
Gli effetti risultano abbastanza clamorosi ai danni dei consiglieri comunali
che, nel caso di Brescia, percepiscono 92,96 euro lordi per ogni seduta consiliare
che - spesso - richiede presenze in aula da
( da "Nuova Venezia, La" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca
Lettera aperta di Panciera al sindaco Cacciari per protestare contro il taglio
delle indennità MARGHERA. Dopo il taglio da parte della legge Finanziaria delle
indennità di funzione (in media 400 euro al mese) ai mini-assessore delle
Municipalità, era stata pensata una soluzione. Infatti, l'idea era di far
dimettere i componenti degli esecutivi municipali dalla carica di consiglieri,
per evitare l'inghippo ma ora è arrivata una doccia fredda. Durante una
riunione dei capigruppo del Consiglio comunale è emerso che non si potrà in
nessun modo dare l'indennità ai delegati municipali, che
potranno godere solo dei gettoni
di presenza dei consigli di Municipalità e
delle commissioni. Il presidente di Marghera Renato Panciera non ci sta e ha
scritto al sindaco Massimo Cacciari per dire: "Si trovino delle soluzioni,
per garantire le indennità dei delegati oppure lo si dica chiaramente che si
vuole uccidere il decentramento". "Apprendere dalla stampa di
alcune decisioni che si stanno per assumere sul futuro del ruolo dei delegati
di Municipalità - afferma Panciera - lascia esterrefatti. In politica occorre
avere qualche volta coraggio di prendere decisioni controcorrente, cosa che
questa Amministrazione non sembra avere e lo stesso vale per il sindaco".
(mi.bu.).
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA
SAN LAZZARO pag. 23 Marcia indietro sulle indennità La giunta recupera il 10
per cento decurtato in passato di LORENZO PRIVIATO ? CASTENASO ? DUE ANNI FA il
governo Prodi aveva imposto il taglio delle indennità. Provvedimento contestato
ma necessario, in un periodo di vacche magre. Eppure oggi la giunta di
Castenaso torna ad aumentarsi lo stipendio. Con buona pace del ministro
Tremonti che ha annunciato un giro di vite sui conti e gli stipendi pubblici.
L'aumento deliberato dal consiglio comunale di Castenaso, in pratica,
restituisce il 10% decurtato con la finanziaria Padoa Schioppa. Si va dai 40
euro in più per l'assessore al bilancio Valerio Marroni ai circa 300 che il
sindaco Mariagrazia Baruffaldi si troverà di nuovo nella busta paga.
"Nessun aumento ? precisa Marroni ? ma solo il ripristino della situazione
precedente, essendo decaduta la legge che ci aveva imposto il taglio. C'è un
parere dell'Anci, l'associazione dei Comuni, la quale ci dice che la riduzione
non è più obbligatoria anche in virtù della normativa che ridefinisce il numero
degli amministratori locali". Lo stipendio del primo cittadino, secondo il
suo assessore, resta comunque contenuto: "Castenaso rientra nella fascia
dove il sindaco potrebbe prendere seimila euro, invece ne percepisce la
metà". CON LE INDENNITÀ degli assessori crescono anche
i gettoni di presenza per i consiglieri comunali, da
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CARRARA
pag. 7 PER RIDURRE i costi della politica i consiglieri
comunali si regaleranno ? p... PER RIDURRE i costi della politica i consiglieri comunali si regaleranno ? pc e telefonino: questa
l'idea nata ieri in commissione bilancio. "Basta con i chili di carta che
ci vengono consegnati ? ha detto il presidente Roberto Conserva ? per
non parlare del tempo che i dipendenti impiegano a imbustarla: bisogna stare al
passo con i tempi, ci vuole il computer portatile". La proposta del
presidente è stata, ovviamente, musica per le orecchie degli altri consiglieri.
"E che dire delle telefonate per le convocazioni e le
comunicazioni?", ha proseguito Fabio Felici che poi ha aggiunto:
"Bisogna fare come Simone Caffaz che ha il telefonino con Skype e non paga
nulla". Già, nulla. Peccato però che, Skype o non Skype, i telefonini e i
pc costino. Ma i nostri consiglieri hanno pensato anche a questo: comodato
d'uso sia per gli uni che per gli altri, bolletta minima pagata dal Comune e
chi consuma di più versa la differenza di tasca propria. E soprattutto hanno
deciso di fare sul serio: la commissione (all'unanimità) ha dato mandato al
presidente Conserva di predisporre un piano con tanto di costi e risparmi. DEL
RESTO, l'ultima finanziaria del governo Prodi non aveva chiesto a tutti gli
enti pubblici di predisporre un progetto per diminuire i famigerati "costi
della politica"? Detto, fatto: i nostri
amministratori l'hanno presa alla lettera e, si devono esser detti, se nel
risparmiare ci si guadagna pure un computer e un telefonino, che male c'è?
Ovviamente nulla. A patto che i risparmi siano reali e non fittizi. Per il
momento possiamo solo immaginare i costi dell'operazione: un contratto di
comodato d'uso per un telefonino costa come minimo 20 euro al mese, per un
computer 30. Quindi, stando bassi, 50 euro al mese. Che, moltiplicato per i
trenta rappresentanti dell'assise cittadina e per i 12 mesi dell'anno, portano
alla bella cifra di 18.000 euro. Questi i costi (minimi). Quanto ai risparmi?
non resta che attende la relazione del presidente Conserva.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ECONOMIA
E FINANZA pag. 23 Sindaci, consiglieri & C. Sforbiciata in manovra Un
emendamento taglia del 20% le indennità ? ROMA ? SINDACI e amministratori
locali a dieta. Un emendamento del Governo al decreto nel
quale è confluita gran parte della manovra economica triennale, taglia del 20%
indennità e gettoni
di presenza per gli amministratori locali ?
sindaci, assessori, consiglieri ?, a partire dal primo gennaio 2009, rispetto
all'ammontare percepito alla fine di quest'anno. Fino al 2011, inoltre, viene
tolta agli amministratori la possibilità di adeguare i compensi. In
soldoni: non potranno aumentarsi gli stipendi. E non finisce qui: finora il
presidente e i consiglieri delle società a totale partecipazione pubblica non
potevano percepire indennità superiori all'80% di quanto versato al sindaco (se
la società è comunale) o al presidente della Provincia (se la società è
provinciale). L'emendamento riduce i compensi al 70% per il presidente delle
società e al 60% per i componenti dei consigli di amministrazione. I
GOVERNATORI delle Regioni intanto, salgono sulle barricate, preoccupati
soprattutto dagli emendamenti che riguardano la sanità. In una una lettera al
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlano di di "slealtà",
mancanza di "interlocuzione istituzionale" e di azioni che sembrano
motivate dalla volontà di giungere "a un vero e proprio conflitto
istituzionale". A Berlusconi chiedono un incontro urgente e la promessa
del ministro per gli i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, che assicura un
tavolo tecnico-politico per studiare gli emendamenti presentati alla manovra
economica, sembra rassicurarli solo in piccola parte. "Al confronto devono
seguire i fatti, altrimenti l'esito ha solo segno negativo", spiega il
presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani (nella foto LaPresse),
All'attacco va anche Gianluca Galletti, capogruppo commissione bilancio
dell'Udc, che mette nel mirino il patto di stabilità interno: "Voglio
lanciare un allarme per tre Comuni emiliani, Parma, Piacenza e Reggio Emilia:
per avere fatto un'operazione virtuosa e vantaggiosa come la quotazione di
Enìa, rischiano, per un effetto perverso del patto di stabilità, di non potere
fare più investimenti per i loro cittadini nel 2009". CONTINUA nel
frattempo la "falcidia" di emendamenti del Governo "caduti"
nel corso dell'esame di ammissibilità nelle commissioni Bilancio e Finanze. In
tutto oggi le proposte del governo bocciate sono circa una quarantina, a
partire dalla norma per l'individuazione dei siti per realizzare centrali
nucleari fino a quella che ridisegna le competenze dela Corte dei Conti.
Rientrano però alcune proposte dell'esecutivo che erano ancora al vaglio: la
più mportante quella che aumenta da
( da "Corriere del Veneto" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-07-11 num: - pag: 8
categoria: REDAZIONALE Il dipietrista che vota con il Pdl L'autodifesa di
Cianci "Non sono stupido" TREVISO - "Cianci sarà recidivo ma non
stupido". Il consigliere comunale dell'Idv Giuseppe Cianci spiega le sue
ragioni dopo aver scatenato la protesta dell'opposizione a cui appartiene per
aver votato, in quarta commissione consiliare, il presidente della maggioranza.
"Dinanzi a un voto di bandiera inutile – scrive in una nota Cianci – ho
preferito Piccoli, che mi dava più garanzie di fattività in
quanto espressione della maggioranza, ma non sono macchiavellico, e guardo non
alla politica ma alle persone". Il consigliere inoltre ha chiesto a
Piccoli di convocare due sedute mensili senza gettone di presenza. Determinato Giuseppe Cianci, Italia dei Valori.
( da "Nuova Venezia, La" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
PORTO DI
VENEZIA Sensini rimane segretario novità in bilancio e per Apv Franco Sensini è
stato confermato segretario generale dell'Autorità portuale di Venezia, anche
sotto la nuova presidenza di Paolo Costa. L'approvazione alla nomina è arrivata
ieri dal Comitato portuiale, che ha anche approvato una serie di variazioni al
Bilancio di previsione 2008: l'avanzo di 9 milioni presente nel bilancio
consultivo 2007, sarà impiegato per completare il finanziamento dell'acquisizione
dell'area ex Alumix di Fusina (per 8 milioni che vanno ad aggiungersi ai 10 già
impiegat nel 2003), per coprire il costo della strumentazione per il controllo
radiogeno dei containers (920 mila euro) e per l'attivitù istituzionale. E' stato poi adeguato lo statuto sociale di Apv Investimenti,
eliminando la clausola che il presidente della società sia il presidente
dell'Autorità portuale, quella per la nomina di un vicepresidente e quelle per
il compenso con gettoni
di presenza. Sarà l'assemplea a nominare il
presidente, con l'Autorità portuale unico socio di Apv, con quote incedibili.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'Autorità
guidata da Paolo Costa ha riassegnato l'incarico al segretario generale. Solo gettoni
di presenza in Apv Investimenti Il Porto
conferma Sensini e taglia gli stipendi Franco Sensini confermato segretario
generale del Porto, mentre arrivano i compensi solo con gettoni di presenza in Apv Investimenti Spa, società dell'Autorità portuale
veneziana, il cui responsabile non sarà più il presidente del Porto ma sarà
scelto dall'assemblea dei soci.La nomina di Sensini, proposta dal
presidente del Porto Paolo Costa, è stata approvata ieri all'unanimità dal
Comitato Portuale. Dirigente regionale, laureato in economia e commercio, è al
suo secondo mandato dopo l'incarico ricevuto nel 2004 dall'allora presidente
Zacchello. "In questi anni - si legge in una nota dell'Autorità portuale -
Franco Sensini ha promosso e seguito in prima persona gli importanti progetti
del Porto di Venezia, tra cui lo sviluppo del programma di escavo dei canali,
le iniziative per l'ampliamento del porto commerciale, la ricerca di nuove aree
da dedicare alla logistica e la promozione delle Autostrade del Mare,
partecipando attivamente alla riorganizzazione del sistema delle società
partecipate dall'Autorità Portuale e la costituzione di nuove società".Il
Comitato portuale ha quindi adeguato lo statuto sociale di Apv Investimenti
Spa, eliminando anche la clausola che prevede la nomina di un vicepresidente e
prevedendo compensi solamente attraverso i gettoni di
presenza. Il nuovo presidente di Apv Investimenti sarà quindi nominato
dall'assemblea, e la variazione è stata decisa in seguito alle disposizioni
presenti nella Legge Finanziaria 2008 relative alle società controllate
direttamente o indirettamente dalle amministrazioni pubbliche statali.Sempre
ieri è stato infine approvato un primo elenco di variazioni al bilancio 2008.
Il maggior avanzo di amministrazione del 2007, pari a 9.085.317 euro, sarà
impiegato per completare il finanziamento dell'acquisizione dell'area ex Alumix
di Fusina (8 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 10 milioni già
impegnati nel 2003), e per coprire i maggiori costi di acquisto della
strumentazione per il controllo radiogeno dei containers (920mila euro).
( da "Gazzetta del Sud" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Bankitalia:
debito pubblico mai così alto La Camera va avanti con l'esame della manovra
triennale e "aggiusta" la Robin Tax ROMA Il debito pubblico italiano
continua a macinare record e intanto la Camera va avanti con l'esame della
manovra triennale che punta, fra l'altro, proprio a ridurre il rapporto tra
debito e Pil. La Banca d'Italia "fotografa" ad aprile un debito a
1.661,4 miliardi, +15 miliardi sul mese precedente, mentre rispetto ad aprile
( da "Cittadino, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'allarme
di Bankitalia sui conti: il debito pubblico a livelli record Roma Il debito
pubblico italiano continua a macinare record e intanto la Camera va avanti con l'esame
della manovra triennale che punta, fra l'altro, proprio a ridurre il rapporto
tra debito e Pil. La Banca d'Italia fotografa ad aprile un debito a 1.661,4
miliardi, +15 miliardi sul mese precedente, mentre rispetto ad aprile
( da "Gazzetta di Reggio" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ad
aprile toccati i 1.661,4 miliardi di euro Il debito pubblico batte un altro
record ROMA. Il debito pubblico italiano continua a macinare record e intanto
la Camera va avanti con l'esame della manovra triennale che punta, fra l'altro,
proprio a ridurre il rapporto tra debito e Pil. La Banca d'Italia fotografa ad
aprile un debito a 1.661,4 miliardi, +15 miliardi sul mese precedente, mentre
rispetto ad aprile
( da "Alto Adige" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
An e i
costi della politica "Ai consiglieri solo gettoni di
presenza" BOLZANO. Equiparare il trattamento economico dei
consiglieri provinciali a quello dei consiglieri comunali per ridurre i costi della
politica. è la proposta dei consiglieri provinciali di An Mauro Minniti ed
Alberto Sigismondi che ieri, alla presenza dell'onorevole Giorgio
Holzmann, hanno presentato il loro duplice progetto raccolto in due disegni di
legge. Minniti e Sigismondi chiedono che ai consiglieri provinciali venga
riconosciuto un gettone di presenza al pari dei consiglieri
comunali di 100 euro a seduta, per un totale di 20/25 sedute al mese spalmate
durante i giorni feriali in orari che vanno dalle ore 18 alle ore 22.
"Tagliare le attuali indennità riconosciute ai consiglieri provinciali che
oggi sono di 13 mila euro lordi - hanno affermato i due consiglieri provinciali
di Alleanza Nazionale - significherebbe risparmiare all'anno quasi 4,5 milioni
di euro di indennità".
( da "Corriere delle Alpi" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ieri gli
autonomi oggi i dipendenti IERI Visco criminalizzava i lavoratori autonomi -
che nel 2006 avevano votato in maggioranza per Berlusconi - dipingendoli al
popolo come evasori incalliti, e non era e non è vero. Oggi il ministro Renato
Brunetta criminalizza i dipendenti pubblici - che alle ultime elezioni si sono
espressi in maggioranza per il centrosinistra - considerandoli
"fannulloni" per definizione, e non è mai stato e non è vero. Non è
così che si affrontano i problemi. Nell'uno e nell'altro caso a misure
punitive, che finiscono sempre per penalizzare gli onesti, devono essere
anteposti interventi seri di riorganizzazione che, nel caso della pubblica
amministrazione, devono per prima cosa renderla indipendente dalla politica
clientelare, di qualunque colore essa sia. Diversamente il "premiare i
capaci" si tradurrà in un "premiare gli amici", senza alcun
beneficio per la collettività. Sarà capace il nuovo ministro della Funzione
pubblica di andare oltre le bastonate ed i proclami? Titti Monteleone Portavoce
provinciale de La Destra Questione parcheggi La giunta chieda scusa LA reazione
scomposta di qualche assessore della giunta comunale guidata da Antonio Prade,
al ritiro della delibera relativa la "bonus parcheggi", è tipica di
chi viene sorpreso con le dita nella marmellata. I succitati cercano
giustificazioni che diventano di volta in volta sempre più ridicole, dando la
dimostrazione che secondo loro la tolleranza zero andrebbe applicata solo ai
cittadini comuni. Vale la pena ricordare che con pochi spiccioli potrebbero
usufruire dell'abbonamento nel parcheggio di Lambioi, che quando parcheggiano
nelle aree blu della città è sufficiente che introducano le monete necessarie
alla bisogna e per quanto riguarda Piazza Martiri e Piazza Duomo proprio
l'assessore Gamba nel 2006 rivendicava con grande enfasi il merito di aver
portato il limite massimo di sosta a quarantacinque minuti. Sarebbe un bel
gesto se si scusassero pubblicamente per il loro atteggiamento con la
cittadinanza che pretendono di amministrare. Io non so se il sindaco fosse al
corrente della delibera approvata dalla Giunta, ma gli va comunque il merito di
averla ritirata comprendendo l'iniquità del provvedimento. Faccio notare infine
che prima d'ora nessun assessore o consigliere comunale aveva mai preteso
agevolazioni di questo tipo (anche se per quanto riguarda i consiglieri
comunali un permesso gratuito al parcheggio di Lambioi
durante i Consigli non sarebbe un'eresia, considerato che essi non percepiscono
alcun stipendio, oltre ai gettoni di presenza). Pensano forse
questi assessori di essere gli unici che a Belluno compiono il loro dovere?
Lettera firmata Ci vuole più coraggio per la pace nel mondo LA PACE che il
mondo cerca ma che non sa e non può dirsi è lì, alla portata di tutti.
Non occorre essere potenti per riceverla, anzi, è più facile che sia
riconosciuta ed accolta da chi non ha potere nel mondo, da chi vive ai margini
della società: è richiesta solo buona volontà aperta alla sua volontà. Notiamo
che la pace è ancora oggi difficile e così precaria, forse, mancano le scelte
giuste e manca il coraggio. Era stato un'iniziativa del papa Paolo VI quella di
dedicare il primo giorno dell'anno civile alla riflessione per la pace nel
mondo. Giovanni Paolo II ha continuato poi con ancora più convinzione. Sembra
oggi che parlare di pace sia quasi un paradosso, ma è proprio in questi anni
che se ne deve parlare. L'umanità infatti, ha più che mai bisogno di ritrovare
la strada della concordia, scossa com'è da egoismi e da infiniti odi, da sete
di dominio, di ricchezza e da desiderio di vendetta. E' anche vero che i vari
aspetti della pace sono in questi ultimi tempi stati abbondantemente illustrati
in tutte le maniere, ora però, è tempo che vengano messi in pratica. Non si
sono dubbi e non c'è possibilità di equivoco. Per la pace nel mondo bisogna
innanzitutto vivere la pace, bisogna essere uniti, senza demandare ai
governanti e ai politici questo compito. Forse non ne sono capace quando la
logica che li muove nasce dalla sete di potere, di dominio, di ricchezza....
Solo senza interessi e secondi fini, si creano le giuste condizioni per una
pace autentica e duratura: "Forse, si può anche aggiungere che non c'è
pace senza perdonare!". Avendo davanti agli occhi, in particolare, la
crisi che continua ad imperversare in Palestina, in Medio Oriente, in Europa,
Asia, Africa, etc. Oltre la Nebbia / Ho sentito la tua voce assai lontana, /
poi il silenzio, cuori sconsolati e / gelide mani dell'indifferenza. Sogni
proibiti, rumore assordante / di un attimo di speranza sino a sparire /
nell'infinito mondo dell'amarezza / che ti circonda. Renzo De Luca 2008, fuga
dal Nevegal anche per i caprioli SONO stato per circa 30 anni un operatore
sportivo economico e anche tecnico del Nevegal. Non ho mai assistito ad una
debacle così del Colle. Se ne stanno andando tutti compresi i caprioli,
rimangono soltanto i pellegrini del Santuario e i devoti che regolarmente si
recano per la messa. Non si fa funzionare la seggiovia nel periodo estivo per
risparmiare qualche decina di migliaia di euro per poterle devolvere allo
skilift di Col Toront. Ma allora non si è capito proprio niente del Nevegal,
non si è capito che oggi l'impiantistica va rammodernata, resa più veloce e
sicura e meno costosa nella gestione. Bisogna girare nel mondo dello sci che
abbiamo proprio qui intorno sulle Dolomiti e non rimanere con la mentalità di
rattoppare il vecchio, tanto per tirare avanti e poter dire di aver risolto il
problema momentaneo. Io dico che quelle 4 vecchie e obsolete cavallette che si
trovano in mezzo a Col Toront vanno proprio tolte e liberare quel bellissimo
panettone per sciare che è il Toront. Sono arrugginite, inadeguate e anche
pericolose, l'impianto nuovo deve essere costruito lateralmente sulla sinistra
andando verso l'alto sullo spacco del colle fra Toront e Lieta dove non dà
fastidio a nessuno. Per questa stagione penso non sia più possibile fare
assolutamente niente se non riparare o meglio adeguare il vecchio sprecando
soldi. Credo sia assolutamente meglio chedere un ulteriore sacrificio agli
operatori, soprattutto quelli dei rifugi per il prossimo inverno e permettere
con altri dodici mesi di tempo per progettare e costruire un impianto moderno
per fine 2009, stagione invernale 2009-2010. Per il prossimo inverno, vi è da
rendere efficente la seggiovia triposto che purtroppo ha delle scadenze
inderogabili e costose, mantenere efficienti le piste di Col Canil, Erte alte e
basse, la Grava con quanto permette oggi l'innevamento artificiale che non è
molto. Mantenere efficente la seggiovia di col Canil o lo skilift delle Erte e
permettere così a turisti e sciatori di usufruire del rifugio Bristot e della
Malga Toront anche se in maniera ridotta. Chi conosce bene il Nevegal e le sue
piste sa che questo è possibile e permetterebbe di sopravvivere anche nella
parte alta del Nevegal. Questo per un anno di sacrificio perché nel futuro
prossimo vi sia e venga costruita la seggiovia quadriposto ad agganciamento
automatico che sarebbe la più adeguata ed economica per tutta la parte alta del
Nevegal. Speriamo infine, che l'idea dello skilift sul Toront, venga del tutto
abbandonata così come quella di tener ferma la seggiovia triposto d'estate. Ci
sono danni per l'estate e anche per l'inverno senza tener conto che anche la
città da tempo ormai risente della continua caduta del colle. Tra queste a
soffrire di più sono soprattutto le attività ricettive e commerciali, negozi e
alberghi in chiusura. Giancarlo Zanarini Cari compagni adesso sono tranquillo
ERO PREOCCUPATO. Io operaio vivo sulla mia pelle le difficoltà di questi ultimi
anni, i cui motivi sono stati detti e ridetti. I quotidiani ogni giorno ci
informano della crisi. Stagnazione, difficoltà dei mercati nazionali e
internazionali, cose complicate e difficili da comprendere ed elaborare anche
perché certe volte sfuggono ad una logica di buon senso. Le difficoltà si
notano anche nella nostra provincia. Ero preoccupato dicevo, perché in questo
marasma di brutte notizie finalmente ho letto la casa che tutti noi
"popolo" volevamo sentire: la discesa in campo (sarà anche unto?) del
compagno Diego De Toffol. Può darsi che qualcuno possa pensare: può una persona
sola riuscire dove tutti i politici e il sindacato (milioni di iscritti) hanno
fallito? Domanda legittima, ma vorrei rassicurare gli scettici che alle spalle
del "nostro" c'è compatta la mozione n. 4 di rifondazione comunista
di Belluno. Una cosa mi permetto umilmente di suggerire al compagno De Toffol
anche in vista della cassa integrazione Fiat e alle migliaia di esuberi in
tutti i settori: lasci nella prossima lettera il numero di telefono a questi
lavoratori in difficoltà così da essere contattato direttamente e risolvere
ogni problema. Telefonare ore pasti? Mauro Selva AGORDO.
( da "Italia Oggi" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Imposte e Tasse Numero 165, pag. 30 del 12/7/2008
Autore: Visualizza la pagina in PDF Straordinari, la circolare
sulla detassazione Si fa presente che, in applicazione del principio di cassa
che caratterizza la tassazione dei redditi di lavoro dipendente, la richiamata
disposizione abrogativa si applica con riguardo alle somme e ai valori erogati
successivamente alla data di entrata in vigore del decreto (29 maggio 2008).
ItaliaOggi pubblica la circolare Agenzia entrate - ministero del lavoro n. 49
dell'11/7/2008 su "Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di
acquisto delle famiglie, art. 2 del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93
"Misure sperimentali per l'incremento della produttività del lavoro"
chiarimenti" PREMESSA Con il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, concernente
"Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle
famiglie" (di seguito decreto), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28
maggio 2008, n. 124, il governo ha introdotto misure urgenti di carattere
finanziario mirate al sostegno della domanda ed all'incremento della
produttività del lavoro e del potere di acquisto delle famiglie. In
particolare, l'articolo 2 del decreto, rubricato "Misure sperimentali per
l'incremento della produttività del lavoro", prevede, in via sperimentale,
che nel secondo semestre 2008 sia applicata una tassazione agevolata: - allo
straordinario dei dipendenti nel settore privato; - alle remunerazioni legate
all'incremento di produttività del lavoro nel medesimo settore. La misura
agevolativa consiste nell'applicazione a dette somme, nel limite complessivo di
3 mila euro lordi, di un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali
regionale e comunale, pari al 10%. Il comma 6 del medesimo articolo 2 dispone,
inoltre, l'abrogazione dell'articolo 51, comma 2, lettera b) del Tuir che
prevedeva l'esclusione di talune componenti dalla base imponibile rilevante ai
fini dell'imposizione del reddito di lavoro dipendente. Con la presente
circolare si forniscono chiarimenti in merito alle richiamate disposizioni,
finalizzati a risolvere dubbi interpretativi e ad agevolare gli adempimenti dei
sostituti di imposta. 1. SOMME EROGATE PER PRESTAZIONI DI LAVORO STRAORDINARIO
E PER I PREMI DI PRODUTTIVITà -IMPOSTA SOSTITUTIVA DEL 10% 1.1. Soggetti
beneficiari Ai sensi dell'articolo 2, comma 5, del decreto, le nuove misure
fiscali sono riservate ai lavoratori dipendenti del settore privato, i quali
abbiano percepito nel 2007 redditi di lavoro dipendente, di cui all'art. 49 del
Tuir, di ammontare non superiore a 30 mila euro lordi. Poiché la disposizione
fa espresso riferimento ai "titolari di reddito di lavoro dipendente"
l'agevolazione è riservata esclusivamente a questi, con esclusione dei titolari
di redditi di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente come, ad esempio,
i collaboratori coordinati e continuativi, anche nella modalità a progetto. Ai
fini della verifica della soglia reddituale cui la norma subordina l'accesso al
regime sostitutivo, si deve considerare il reddito di lavoro dipendente,
relativo al 2007, soggetto a tassazione ordinaria. Nella determinazione del
predetto limite devono essere quindi esclusi eventuali redditi di lavoro
dipendente percepiti nel 2007 e assoggettati a tassazione separata. Il limite
di 30 mila euro deve intendersi come ammontare complessivo, riferito a tutti i
redditi di lavoro dipendente percepiti nel 2007, anche in relazione a più
rapporti di lavoro. La verifica del limite di reddito di euro 30 mila riguarda
i soli redditi di lavoro dipendente di cui all'art. 49 del Tuir, compresi
quelli indicati nel comma 2 dello stesso articolo, come per esempio le pensioni
e gli assegni ad esse equiparate e non rileva, quindi, l'eventuale superamento
di tale limite per effetto di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente.
Inoltre, la predetta verifica deve essere effettuata con riferimento all'anno
( da "Giornale di Brescia" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione:
12/07/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Palazzo Koch
avverte: debito oltre i 1.660 miliardi Pronte al varo la Robin Tax modificata e
nuova stretta ai costi della politica. Formigoni
contrario ai tagli alla sanità Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi ROMA
Il debito pubblico italiano continua a macinare record e intanto la Camera va
avanti con l'esame della manovra triennale che punta, fra l'altro, proprio a
ridurre il rapporto tra debito e Pil. La Banca d'Italia "fotografa"
ad aprile un debito a 1.661,4 miliardi, +15 miliardi sul mese precedente,
mentre rispetto ad aprile
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
SAREGO.
Sì al consuntivo, avanzo di 400 mila Il bilancio è in utile "Ma i lavori
fermi" Si è chiuso con poco meno di 400 mila euro di avanzo il bilancio
2007. Nella relazione introduttiva il sindaco Vittorino Martelletto ha
precisato che questo importo comprende il contributo di 250 mila euro assegnato
dalla Regione per la ristrutturazione degli impianti sportivi del capoluogo,
che verranno corrisposti quando i lavori saranno finiti. I 135 mila euro quindi
in disponibilità all'Amministrazione sono stati destinati, nel bilancio
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT
pag.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità
Bankitalia: il deficit pubblico cresce del 4,1% CONTI ALLO SBANDO Ha raggiunto
quota 1661 miliardi di euro. Nei primi cinque mesi entrate tributarie aumentate
del 6% AZIENDA ITALIA Ad aprile nuovo record negativo per il quarto mese
consecutivo In termini assoluti l'aumento registrato è stato pari a 14,675
milioni ROMA Nuovo record del debito pubblico ad aprile. È il quarto mese
negativo consecutivo. Il dato, informa la Banca d'Italia, si è attestato a
quota 1661,486 miliardi di euro, in crescita dell'1,1% rispetto ai 1646,811
miliardi di marzo, precedente massimo storico. In termini assoluti, la
differenza è pari a 14,675 milioni. Il debito sale dunque del 4,1%, pari a
64,781 milioni, rispetto a dicembre 2007 quando si è era collocato a 1596,705
miliardi. L'incremento è invece del 3,228%, pari a 51,984 milioni, rispetto a
maggio dell'anno scorso, quando il dato era risultato pari a 1609,952 miliardi.
ENTRATE TRIBUTARIE Il bollettino di via Nazionale mette in evidenza anche un
altro dato importante: le entrate tributarie nei primi cinque mesi del 2008
sono ammontate a 140.333 milioni di euro, in crescita del 6,1% rispetto ai
132.178 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. A maggio, ultimo mese
analizzato, le entrate sono state pari a 28.940 milioni di euro (28.363 nel
maggio del 2007). ROBIN TAX Via libera, intanto, ad alcune modifiche alla
"creatura" del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, la
"Robin Hood tax", che consentirà di finanziare la
"social card" per i più poveri mentre è in arrivo una nuova
"stretta" sui costi della politica (sindaci,
consiglieri comunali e direttori di Asl e ospedali). Sul fronte politico da
registrare l'attacco del leader del Pd Walter Veltroni alla Robin tax con la
quale, dice, "Tremonti prende in giro gli italiani". Arriva
poi la richiesta del ministro ombra dell'Economia, Pierluigi Bersani, al
responsabile del dicastero di Via XX Settembre, di sapere perchè il fabbisogno
2009 sia "sovrastimato". E mentre monta la protesta delle Università,
Francesco Pardi (Idv), mette in luce la soppressione da parte del governo
dell'Alto commissario contro la corruzione nella P.a.. Una voce fuori dal coro
della Pdl è poi quella del governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, che
boccia come "insostenibili" i tagli alla sanità. Sempre all'interno
della maggioranza il Mpa continua dimostrare il proprio mal di pancia sul fatto
che il governo non abbia ancora mantenuto le sue promesse per i fondi al sud.
COMMISIONE BILANCIO Intanto i lavori delle commissioni Bilancio e Finanze
proseguono non proprio speditamente e, allo stato, sono pochi gli articoli
approvati. Molti i nodi ancora aperti a partire da una possibile riscrittura
della norma sui servizi pubblici locali. Tra le novità inserite nella Robin
Tax, una del Pd che impegna l'Autorità per l'Energia a "monitorarre la
situazione e il finanziamento di parte della social card recuperando gli aiuti
alle banche. Le commissioni hanno approvato anche una serie di modifiche al
patto di stabilità interno, varato (con modifiche) il piano casa (sarà
utilizzato parte del patrimonio del Demanio), mentre il relatore per
commissione la Finanze, Giorgio Jannone (Fi), ha annunciato che presenterà un
emendamento che servirà a coprire, in parte, l'abolizione dei ticket, con un
taglio ai compensi (-20%) dei direttori di Asl e ospedali ma anche sui compensi
di sindaci e consiglieri comunali. I lavori proseguiranno affrontando la parte
fiscale della manovra e le commissioni dovrebberoriaggiornarsi domani
pomeriggio alle 18 per concludere l'esame del testo lunedì pomeriggio quando
l'aula riprenderà l'iter del dl sicurezza. Provvedimento sul quale dovrebbe
esser posta la fiducia con conseguente "sconvocazione" dei lavori delle
commissioni.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
IERI
SERA IN SCENA "UN PAESE DI GENTE PERBENE" Spettacolo-denuncia con Stella Una raccolta di storie, racconti, aneddoti, alternati
ai canti e alle canzoni in cui ancora vive il patrimonio popolare italiano. Su
questa formula il famoso giornalista Gian Antonio Stella
e l'attore Bebo Storti hanno costruito, a quattro mani, lo spettacolo che li ha
visti protagonisti ieri sera in piazzetta Falcone-Borsellino sul palco di
Lettere Mediterranee. È stata una delle serate più attese della manifestazione
dedicata alla musica, al cinema, alle arti e agli incontri "al Capo Nord
del Mediterraneo". Monfalcone costituiva il debutto nazionale per lo
spettacolo, nuovo di zecca, e intitolato "Un paese di gente per
bene". I testi trovano ispirazione in "La deriva: perché l'Italia
rischia il naufragio", il volume che lo stesso Stella e Sergio Rizzo hanno scritto quest'anno e pubblicato da Rizzoli. Ad accompagnarli in questa indagine sull'Italia - paese
straordinario, ma a rischio appunto di deriva - c'erano la voce e la
fisarmonica del cantautore Gualtiero Bertelli e il pianoforte di Paolo
Favorido. (r.c.).
( da "Corriere Alto Adige" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-07-12 num: - pag:
2 categoria: REDAZIONALE La proposta Minniti: risparmi per oltre 4 milioni
all'anno An: solo "gettoni" per i consiglieri BOLZANO - Il consiglio provinciale come
il consiglio comunale. Dunque sedute serali e niente indennità ai consiglieri
che dovrebbero mantenere il proprio lavoro e accontentarsi di un gettone di presenza. Con questo sistema, dicono i consiglieri provinciali di An
Mauro Minniti e Alberto Sigismondi, si potrebbero risparmiare fino a 4,4
milioni di ero all'anno. "Soldi che potrebbero essere destinati ad uno
scopo migliore, ad esempio a finanziare il settore sociale " sottolinea
Minniti. Una proposta di riforma così radicale presentata a poche settimane
dalle elezioni appare a dir poco sospetta ma gli esponenti di An negano che si
tratti di un modo per guadagnare consensi. "è proprio alla vigilia delle
elezioni che la gente ci accusa di essere "La casta" e dunque -
spiega Sigismondi- è proprio adesso che bisogna agire. La vera proposta
populista è stata quella del consiglio di presidenza della regione che ha
tagliato i soldi ai gruppi consiliari e i vitalizi di qualche ex consigliere.
La nostra è una proposta molto più radicale che taglia con decisione i problemi
della classe politica". Alla conferenza stampa per la presentazione del
doppio disegno di legge - uno provinciale e uno regionale - c'era anche il
deputato Giorgio Holzmann che ha sottolineato l'importanza di risparmiare in
tempi in cui il contenimento della spesa pubblica è una priorità per tutti i
governi. "I consiglieri provinciali - insiste Minniti - non devono più
vivere di politica ma dovrebbero essere persone che si dedicano a questa
materia con lo spirito puro di un tempo, dettato dal volontariato civico e non
dalla voglia di arricchirsi". Di fatto, nei due loro due disegni di legge,
Minniti e Sigismondi chiedono che ai consiglieri provinciali venga riconosciuto
solamente un gettone di presenza al pari dei
consiglieri comunali di 100 euro a seduta, per un totale di venti o venticinque
sedute al mese spalmate durante i giorni feriali in orari che vanno dalle ore
18 alle ore 22. "Tagliare le attuali indennità riconosciute ai consiglieri
provinciali, che oggi portano a casa.
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
12 Luglio 2008 Chiudi I consiglieri di Nettuno potranno rinunciare
al gettone di presenza
nelle commissioni consiliari, circa 70 euro lordi a seduta. La modifica al
regolamento, che non prevedeva rinunce, è stata proposta dalla giunta e votata
all'unanimità dal Consiglio. Un piccolo segnale di risparmio da parte degli
eletti, se intenderanno avvalersene. Rinviata in commissione la scelta dei criteri
di tutela di inquilini anziani o meno abbienti, in vista della vendita di 196
appartamenti comunali. Sarà rivista la delibera sul bando per vigili urbani
trimestrali, diversa da quella pubblicata nel Bur. Approvati a maggioranza
Bilancio partecipato e Consiglio dei ragazzi. A.Mo.
( da "Corriere di Bologna" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
di Bologna - BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-07-12 num: - pag: 3
categoria: REDAZIONALE L'affondo di Natali (Pd) "Costi
del consiglio comunale problema non ancora risolto" In Comune si torna a
parlare di costi della politica. Ieri è stato il consigliere
comunale del Partito democratico Paolo Natali ad ammettere, che nonostante il
tentativo portato avanti dal presidente del consiglio Gianni Sofri, il problema
non è stato risolto. "La discussione si è arenata - ha ammesso il
consigliere - e non riusciamo a trovare una soluzione". E dire che,
sostiene Natali, "sarebbe meglio arrivare a stabilire
un'autoregolamentazione, senza aspettare che calino i tagli dall'alto",
ovvero da Roma, come l'ultimo decreto sui costi della politica, contenuto nella Finanziaria 2008, che al Comune di Bologna ha
sottratto quasi tre milioni di euro. "Si potrebbe prevedere la
registrazione dell'orario sia di entrata che di uscita dei consiglieri dalle
commissioni. Rendendo pubblici questi dati si potrebbe disincentivare la
pratica del "firma e fuggi".
( da "Messaggero, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
12 Luglio 2008 Chiudi Dalla commissione Bilancio via libera alla
Robin Tax. Stranieri esclusi dalla carta sociale per i poveri Manovra, stretta
su stipendi e consulenze Tagli a incarichi e gettoni
di presenza. Debito pubblico, record ad aprile.
( da "Libertà" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il passivo
ora è di 1.661,4 miliardi. Le entrate fiscali salgono però del +6,1% roma - Il
debito pubblico italiano continua a macinare record e intanto la Camera va
avanti con l'esame della manovra triennale che punta, fra l'altro, proprio a
ridurre il rapporto tra debito e Pil. La Banca d'Italia "fotografa"
ad aprile un debito a 1.661,4 miliardi, +15 miliardi sul mese precedente,
mentre rispetto ad aprile
( da "Messaggero Veneto, Il" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità
Nuovo record per il debito Il rapporto della Banca d'Italia. Via libera alla Robin
tax IL BOLLETTINO ROMA. Il debito pubblico italiano continua a macinare record
e intanto la Camera va avanti con l'esame della manovra triennale che punta,
fra l'altro, proprio a ridurre il rapporto tra debito e Pil. La Banca d'Italia
fatografa ad aprile un debito a 1.661,4 miliardi, +15 miliardi sul mese
precedente, mentre rispetto ad aprile
( da "Arena.it, L'" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
12
Luglio 2008 CONTI PUBBLICI. Prosegue l'iter della manovra: sì alla Robin tax,
scure su compensi di sindaci, direttori asl e ospedali Debito a 1.661,4
miliardi È il nuovo record storico Bankitalia: anche le entrate crescono ma
sono in frenata Adusbef: rosso da 28.637 euro per ogni cittadino ROMA
Nuovo record per il debito pubblico che in aprile, per la Banca d'Italia, è a
1.661,4 miliardi di euro mentre aumentano le entrate fiscali: nel periodo
gennaio-maggio il balzo è stato del 6,1 per cento. In particolare, a maggio le
entrate hanno toccato i 28,9 miliardi rispetto ai 28,3 del maggio 2007. È lo
scenario su cui si innesta l'azione di risanamento e di rilancio dell'economia
messa in atto da Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, con la manovra
finanziaria che deve fare i conti con le speranze ridotte al lumicino di un
extragettito tributario per il 2008. Analizzando i dati del supplemento al
bollettino della Banca d'Italia emerge che, accanto agli elementi di rischio
che pesano sulle entrate come la minor crescita, si aggiunge l'allarme spesa
pubblica. Fattori che orientano le previsioni alla massima prudenza. Ieri,
oltre al debito in rialzo per il quarto mese consecutivo, che secondo i calcoli
dell'Adusbef sale a 28.637 euro per ogni italiano, la Banca d'Italia ha fornito
le entrate di cassa per i primi cinque mesi del 2008. Il confronto con lo
stesso periodo 2007 resta favorevole con un incremento di oltre sei punti (da
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Economia
Pagina 212 i conti Statali Debito pubblico da record I conti Statali --> Il
debito pubblico italiano continua a macinare record e intanto la Camera va
avanti con l'esame della manovra triennale che punta, fra l'altro, proprio a
ridurre il rapporto tra debito e Pil. La Banca d'Italia fotografa ad aprile un
debito a 1.661,4 miliardi, +15 miliardi sul mese precedente, mentre rispetto ad
aprile
( da "Sicilia, La" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Consiglio
comunale Sedute mordi e fuggi per alcuni consiglieri che dopo il primo appello
lasciano l'aula L'uscita dall'aula consiliare dovrebbe avere una strategia
politica ben precisa, utilizzata dall'opposizione o da una
parte della maggioranza come azione di intralcio. Sembrerebbe, invece, che
l'abbandono dei lavori non abbia nulla di strategico. Alcuni consiglieri si
rendono autonomamente liberi dopo essersi guadagnato il diritto al pagamento
del gettone di presenza, rispondendo al primo appello. Diversamente non si
spiegherebbe il fenomeno, per citare il più recente, di giovedì scorso, quando
all'appello di inizio lavori si sono contati 27 partecipanti, alla prima fase
di votazioni erano meno di 15 e uno soltanto era rimasto dopo il rinvio di
un'ora. L'unico a non mancare era il presidente Callari che ha rinviato la
seduta a ieri. E in prosecuzione dei lavori in 18 hanno approvato all'unanimità
i due debiti fuori di bilancio trattati il giorno prima. Ora appare evidente
che una parte di loro sta abusando dei rimborsi di partecipazione. Del resto,
non si può andare in aula con l'intenzione di abbandonarla dopo pochi minuti.
Se ciò accade vuol dire che si è andati con la precisa ed esclusiva intenzione
di rispondere all'appello e assicurarsi il gettone. A restare sono sempre i
soliti, così come quelli che abbandonano. E chi resta accusa il malessere e fa
notare che l'attuale è stato un Consiglio comunale altamente partecipato che al
momento non sta offrendo una bella immagine di se. A proposito di presenze,
ieri si è notata, dopo un lungo periodo di lontananza, quella del sindaco, ma
non dei dirigenti comunali. Si vive l'aria vacanziera. Resta da affrontare il
Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario in corso e, immediatamente
dopo, chiudere i battenti per la pausa estiva. Non vanno in vacanza i problemi
della città, ma quelli possono aspettare ancora qualche altro decennio.
Praticamente, un nulla rispetto alla loro secolare esistenza. F. P.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Assemblea
rinviata a settembre Polservizi, manca il numero legale Ferraccioli:
"Opportunità sprecata" Fumata nera per la nascita dell'assemblea
intercomunale di Polservizi. E' mancato il numero legale e la riunione è stata
aggiornata al dopo ferie.Ieri, in sala consiliare dovevano riunirsi tutti i
soci, vale a dire i Comuni polesani più Cavarzere e Castagnaro, che compongono
l'ente pubblico che si occupa del ciclo integrato dell'acqua, dalla
potabilizzazione alla depurazione e alla fognatura.In agenda, secondo il
dispositivo del Testo unico che disciplina la materia, vi era il varo di questo
nuovo organismo intermedio tra la società che gestisce il servizio (Polservizi)
e l'assemblea dei soci. Una sorta di camera di decantazione delle decisioni che
l'esecutivo, cioè l'ente gestore, prende e che l'assemblea è chiamata ad
approvare. Qualcosa di simile, anche se il paragone è solo esemplificativo, di
quello che erano in passato i preconsigli comunali, nei quali le delibere della
giunta venivano presentate ai consiglieri di maggioranza prima che si andasse
all'esame del consiglio vero e proprio. Il tutto avverrebbe in base ad una
apposita convenzione stilata tra i Comuni e Polservizi. L'assemblea
intercomunale avrà un presidente - probabilmente il sindaco del consiglio
comunale del capoluogo - senza tuttavia alcun costo di
indennità o gettone.Purtroppo, per la validità dell'assemblea occorreva una
maggioranza dei due terzi dei soci. Pare che concomitanti impegni e altre
riunioni nei diversi ambiti di competenza - non escluso per alcuni anche
l'inizio del periodo di ferie - abbiano reso impossibile la presenza di un numero sufficiente di rappresentanti comunali. Si
sarebbe raggiunto appena il 47 per cento al posto del 66 per cento minimo per
la validità dell'appuntamento."Peccato - ha commentato il presidente di
Polservizi Giuliano Ferraccioli -. Se avessimo potuto costituire già oggi
(ieri, ndr) l'assemblea intercomunale dandole già un presidente nominato,
avremmo guadagnato un paio di mesi a vantaggio di alcune scelte e decisioni
operative e gestionali già in agenda".Tutto rimandato quindi a settembre,
anche se rimane un interrogativo sul perché i sindaci che non potevano essere
presenti non abbiano incaricato un delegato almeno per garantire la
partecipazione formale.Franco Pavan.
( da "Sicilia, La" del 12-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Carlentini
Poclamazione dei consiglieri Carlentini. Dopo tanta attesa arriva da parte
della commissione elettorale la proclamazione ufficiale dei 20 consiglieri
eletti al consiglio comunale. Nessuna variazione si registra rispetto ai dati
pubblicati precedentemente. Si vocifera che la lettura dei verbali predisposti
da alcuni presidenti di seggio sia stata assolutamente lacunosa e troppo spesso
i dati non sembrano riscontrati dal controllo incrociato. Questo inconveniente
avrebbe costretto i componenti la commissione elettorale ad un vero tour de
force. Si ha ragione di ritenere che la prima riunione del massimo consesso
cittadino possa essere fissata per il 24 luglio prossimo. In questo lasso di
tempo i vari partiti sono impegnati sulla quadratura del cerchio per quanto
riguarda la designazione di presidente, vice presidente e squadra di assessori.
Per come ha tenuto a sottolineare il giovanissimo neo consigliere comunale
Salvatore Foti "lo impone la necessità di dare un governo alla cosa
pubblica locale da gran tempo in panne per la nota gestione commissariale e per
la gran mole di problemi irrisolti". Il dibattito nei prossimi giorni
potrebbe infuocarsi, perchè, si dice, in lizza per la prestigiosa carica
sarebbero in molti. Comunque sia, a noi non resta che stare alla finestra e
vedere come andrà a finire e se ci sarà davvero discontinuità rispetto al
passato e se presidente e assessori siano disposti a rinunziare al gettone di presenza. Intanto negli ambienti politico amministrativi corre voce che
durante la prima riunione del massimo consesso cittadino dovrebbero essere
sollevati casi di ineleggibilità nei confronti di alcuni dei neo eletti. Negli
ambienti politico amministrativi c'è la ferma convinzione che non c'è tempo da
perdere per far funzionare a pieno regime la macchina amministrativa. Ne
è fermamente convinto più di tutti lo stesso sindaco, deciso più che mai di
tuffarsi a testa bassa nel suo lavoro per recuperare il tempo perduto. Tra pre-
crisi della passata amministrazione comunale, gestione commissariale ed
elezioni è da più di un anno che al Comune si vive nel clima di paralisi, con
tutte le incertezze, le distrazioni, i rallentamenti conseguenti. Lo stesso
sindaco, dopo la proclamazione all'indomani della plebiscitaria affermazione è
impegnato a confrontarsi con la sua coalizione per sviluppare un'efficace
azione amministrativa. GAETANO GIMMILLARO.