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12-3-2008 #TOP
IN EVIDENZA
A MASTELLA 300 MILA EURO
di FRANCESCO RUGGERI
(Libero 12-3-2008)
Lo chiamano
assegno di reinserimento nella vita sociale, o anche assegno di solidarietà di
fine mandato. E a pagarlo è lo Stato, attraverso le nostre imposte. A prima
vista niente di strano, se a beneficiarne fosse un gruppo di disadattati o ex
tossici appena dimessi da una comunità di recupero. Ma in questo caso a godere
dell'assistenza pubblica sono i super privilegiati parlamentari della Casta. O
meglio tutti quelli (...) segue a pagina 10 ::: segue dalla prima FRANCESCO
RUGGERI (...) che non sono stati (o non si sono) ricandidati, o che pur
ricandidandosi alle prossime elezioni non verranno rieletti. A loro -
nonostante il reddito extra parlamentare, da quando mettono piede nell'emi
ciclo, cresca del 51% - spetterà una somma pari all'80% dello stipendio mensile
lordo da deputato o senatore, moltiplicata per gli anni consecutivi passati in
Parlamento. A decorrere dall'inizio del primo mandato. continua...
Via
il contributo fisso ai partiti ( da "Alto Adige"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Oggi intanto
la commissione legislativa si occuperà del disegno di legge che prevede
l'abolizione dei vitalizi. Ieri si è riunita anche la giunta regionale; tra le
diverse delibere è stato deciso un finanziamento di 125 milioni in favore delle
associazioni di rappresentanza delle Ipab: Upipa per il Trentino e Associazione
delle Case di riposo dell'Alto Adige.
Gettone
alla consulta e la questione mercato
( da "Alto
Adige" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Sempre i
Verdi proporranno poi di pagare ai membri della consulta dei cittadini
stranieri un gettone di presenza identico a quello garantito ai consiglieri
comunali. Sempre i Verdi chiederanno al consiglio di modificare lo statuto
comunale laddove prevede il sistema di nomina dei propri rappresentanti nelle
società partecipate dal Comune.
SI
È SVOLTO l'altra sera il consiglio comunale straordinario a Vicopisa
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ultima una
campagna di raccolta alimentare". I gettoni di presenza dei consiglieri
della seduta del 10 marzo verrà devoluta ai 120 lavoratori, insieme a una somma
stanziata dal Comune di Vicopisano che si sta muovendo anche per trovare
appoggio in alcune associazioni locali e per far aprire un conto corrente
postale dove riunire versamenti in favore di questa causa.
L'assessore
Ponti difende la Provincia dagli avvoltoi
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di sicuro nel
tentativo di raccattare qualche voto in più fra i "delusi dalla
politica") "l'utilità delle Province". E con la scusa del
"taglio dei costi della politica" in molti hanno preso le forbici e
(a parole, poi nei fatti, dopo le elezioni, sarà tutta un'altra cosa) hanno
cominciato un'opera di découpage verso le "Province inutili".
Verolavecchia,
in un anno quasi ottomila amici della biblioteca
( da "Giornale
di Brescia" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di Sergio
Rizzo e Gianantonio Stella. Tra i vari eventi organizzati nel 2007 da ricordare
l'incontro per i ragazzi delle elementari con la scrittrice Anna Vivarelli e la
collaborazione con la Cooperativa 020. Quest'ultima ha anche animato la
giornata dell'Open Day il 22 aprile 2007, e ha realizzato per gli studenti
delle medie gli incontri "
A
loro i gettoni di presenza ( da "Tirreno, Il"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
istituzione
di un commissario e la Cassa integrazione "A loro i gettoni di
presenza" Il sindaco Malloggi si mobilita: la situazione è gravissima
VICOPISANO. I gettoni di presenza dei consiglieri della seduta del 10 marzo
verranno devoluti ai 120 lavoratori, insieme a una somma stanziata dal Comune
di Vicopisano che si sta muovendo in favore dei dipendenti a rischio dell'
Comunità
montana, ok allo statuto ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Caccia che
Adriano Lazzaretti hanno criticamente sottolineato l'uscita di alcuni Comuni, i
quali hanno scelto la Setco come società smaltitrice, disaggregandosi così
dalla Comunità montana per il servizio. Si è discusso anche dei gettoni di
presenza: l'assemblea ha deciso che i singoli consiglieri d'ora in poi
decideranno se ricevere o meno la cifra spettante di 15 euro a seduta.
Speravamo
in buone liste ma hanno vinto i diktat romani
( da "Nuova
Sardegna, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Non mancano
certo uomini e donne di valore nelle diverse liste, persone che non vivono
lucrando un'indennità o un gettone di presenza, ma prevalgono coloro che,
anziché alzarsi presto la mattina per studiare o svolgere o cercare un lavoro,
trascorrono il loro tempo fra trame e manovre in cordata coi leaders nazionali.
Ai
tempi dell'amag era diverso - carlo alberto ferrari
( da "Tirreno,
Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
diecine di
amministratori tutti ben pagati e tutti figli della casta politica. In sintesi
si è voluto l'aumento delle spese e l'aumento dei costi. Un esempio: se un
cittadino ha bisogno di chiedere l'allaccio all'acqua e al gas, egli deve fare
domanda a due società. Queste devono fare due sopralluoghi, poi fare due
preventivi e infine intervenire separati, addebitando due costi,
Vitalizi
e gruppi, via libera ai tagli ( da "Corriere Alto Adige"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
L'emendamento
presentato dal partito ecologista che puntava a ridurre i finanziamenti ai
grandi gruppi consiliari è stato però bocciato anche se avrebbe consentito di
risparmiare molto di più. I Verdi hanno comunque votato a favore del
provvedimento annunciando però nuove iniziative per tagliare i costi della
politica.
Polemiche
o si riforma o meglio chiuderlo ( da "Riformista, Il"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
un destino di
inconsistenza intellettuale, rissosa politicizzazione e pubblica inutilità. Se
tutto funzionasse a meraviglia, del resto, non si capirebbe perché Palazzo
Chigi ha lasciato il comitato in uno stato di abbandono: i membri non ricevono
gettoni di presenza, i rimborsi spese sono un terno al lotto e l'attività di
ricerca procede a stento visto che la segreteria tecnica,
UNA
NUOVA RICERCA MOSTRA IN CHE MODO LE PERSONE COOPERANO PER IL BENE COMUNE, E
COSA ACCADE IN CASO DI FALLIMENTO
( da "marketpress.info"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
comportamento
è però radicalmente mutato quando sono stati resi noti i contributi di ciascun
partecipante, a cui è stata offerta la possibilità di punire gli altri
giocatori togliendo loro dei gettoni. Come avevano dimostrato gli studi
precedenti, i giocatori erano disposti a sacrificare un gettone per punire chi
aveva investito poco o gli scrocconi che avevano sfruttato gli altri.
MANTOVA:
INTERNAZIONALIZZAZIONE: LE NUOVE INIZIATIVE PER IL 2008
( da "marketpress.info"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
500 euro da
scontare sul costo della consulenza ricevuta. I due bandi sono del tipo "a
sportello", quindi è possibile accedervi con precedenza in ordine
cronologico fino ad esaurimento dei fondi. La Camera di Commercio di Mantova
rende disponibili con il raddoppio di risorse da parte della Regione,
contributi a voucher per 200.
Regime
dei minimi, molto fumo e poco arrosto
( da "Italia
Oggi" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
consulente un
regime in cui bisogna avere dimestichezza con istituti complicati come la
rettifica della detrazione, lo scorporo dell'Iva etc? Si è detto che il regime
dei minimi avrebbe determinato degli abbattimenti nei costi di consulenza
fiscale, che finalmente si sarebbero liberati i contribuenti più piccoli dal
"giogo" di dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del
lavoro.
Le
circoscrizioni restano care ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
la
Finanziaria 2008 che lascia come indennità solo il gettone di presenza Le
circoscrizioni restano care A Palermo avviata la riduzione del 50% delle
indennità di funzione Alessandra Ferraro PALERMO La legge finanziaria nazionale
azzera le indennità di funzione per i consiglieri di circoscrizione pur
mantenendo il gettone di presenza ma in Sicilia i Comuni non applicano la
norma.
Per
i consiglieri comunali in vigore il taglio del 10%
( da "Sole
24 Ore, Il (Sud)" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ambito dei
poteri statali in materia di coordinamento della finanza pubblica". Ancora
dopo, tuttavia, il Cga ha sostenuto che lo Stato ha introdotto un vincolo
riduttivo per finalità che riguardano la riduzione dei costi della politica e
che vanno al di là del mero riequilibrio finanziario e "delle valutazioni
discrezionalidi ogni ambito regionale e autonomistico "
Provincia,
le spese aumentano di un milione ( da "Corriere Adriatico"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
parte della
Regione. Per le entrate statali viene, invece, confermata la partecipazione del
2007, ad eccezione di una leggera riduzione della compartecipazione Irpef che è
correlata alla manovra di contrazione dei costi della politica. Tra i dati più
significativi e non certamente confortanti, c'è quello relativo alle entrate
correnti destinate a finanziare gli investimenti che nel
Imprudente
attacca Cialente: <piano triennale senza novità. E' solo propaganda>
( da "PrimaDaNoi.it"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il
consigliere definisce "singolari" i gettoni di presenza e prebende
varie per alcune strutture, "che fanno nascere più di una perplessità.
10mila euro per la commissione fitti, 40mila euro per l'Asi (società
partecipata che non si riesce a capire quale valore aggiunto abbia portato e
porterà al Comune) e ?
CARPI,
AUMENTANO LE INDENNITA' DEGLI AMMINISTRATORI
( da "Sestopotere.com"
del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
indennità di
funzione dei colleghi. Rimane fermo invece per il momento l'ammontare del
gettone di presenza riservato ai consiglieri comunali (38 euro lordi, 24 netti)
in attesa di prevedere un prossimo adeguamento: con questa delibera della
Giunta aumenta invece l'indennità del Presidente del Consiglio comunale (pari a
quella di un assessore a tempo pieno)
( da "Alto Adige" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Il consiglio
regionale approva la proposta della Svp contestata dai partiti
minori Via il contributo fisso ai partiti Previsto un
risparmio annuo di quasi 300 mila euro BOLZANO. Trecento mila euro di risparmio
annuo. è quanto si aspetta il consiglio regionale dopo l'abolizione del
contributo fisso ai gruppi consiliari deciso nella seduta di ieri. Viene
soppresso il contributo fisso di 1.550 euro mensili che vengono corrisposti ai
gruppi presenti in consiglio. La proposta - presentata dalla Svp - dà
esecuzione ad una delle linee guida sul taglio ai costi della politica approvata lo scorso febbraio. Esulta Seppl
Lamprecht, capogruppo della Stella Alpina in regione: "Nessuno si
aspettava che potessimo realizzare così in fretta i nostri propositi. Invece la
nuova normativa diventerà esecutiva dalla prossima legislatura e quindi già a
partire da ottobre". La discussione in aula è stata piuttosto animata con
la maggioranza formata da Svp, Margherita e Ds a difendere il provvedimento
contestato invece dai partiti minori che considerano
lesiva della loro attività politica la proposta.
Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ha parlato di norma "punisci-minoranza"
ed ha presentato un emendamento correttivo che intendeva conseguire un
risparmio ancora maggiore agendo sia sul contributo fisso sia su quello pro
capite (930 euro per ogni consigliere; Dello Sbarba chiedeva di portarlo a 600
euro): "Si risparmierebbe di più senza andare a gravare solo sui piccoli partiti". I Verdi hanno comunque votato a favore, spiegando
che in ogni caso un taglio ai costi della politica
veniva ottenuto. Voto contrario invece da parte di Alleanza Nazionale con il
capogruppo Mauro Minniti che ha parlato di "gioco della demagogia"
contestando il metodo seguito dalla maggioranza, colpevole a suo dire di
accanirsi su un solo capitolo di spesa mantenendo inalterati sperperi più
vistosi. Sulla stessa lunghezza d'onda Pino Morandini dell'Udc: "Delibera
dal sapore elettoralistico che rischia di minare la possibilità di lavoro e
documentazione dei gruppi". Pius Leitner (Freiheitlichen) ha parlato di
"atto punitivo". Contrari anche Eva Klotz (SÜdtiroler Freiheit),
Erminio Boso (Lega Nord) e Donato Seppi (Unitalia). Oggi
intanto la commissione legislativa si occuperà del disegno di legge che prevede
l'abolizione dei vitalizi. Ieri si è riunita anche la giunta regionale; tra le
diverse delibere è stato deciso un finanziamento di 125 milioni in favore delle
associazioni di rappresentanza delle Ipab: Upipa per il Trentino e Associazione
delle Case di riposo dell'Alto Adige.
( da "Alto Adige" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Domani sera riunione
del consiglio comunale Gettone alla consulta e la questione mercato MERANO.
Serata dedicata alle mozioni presentate dai partiti di opposizione, quella di
consiglio comunale convocata dal presidente Giorgio Balzarini per domani sera a
partire dalle ore 19.15. L'ordine del giorno prevede la trattazione di una
serie di argomenti che vanno dalla viabilità ai consigli d'amministrazione. Il
consigliere Carmelo Genovese (Forza Italia) proporrà di discutere sulla carenza
di collegamenti ferroviari e di coincidenze ferroviarie sulle grandi distanze e
sulla riduzione dei consigli d'amministrazione delle società partecipate dal
Comune. I Verdi chiederanno di potenziare i servizi offerti dallo
sportello/biglietteria Sasa di Ponte Teatro, consentendo agli utenti di avere
informazioni ferroviarie e prenotare biglietti del treno per percorrenze
nazionali e internazionali. Sempre i Verdi proporranno poi
di pagare ai membri della consulta dei cittadini stranieri un gettone di presenza identico a quello garantito ai consiglieri comunali. Sempre i
Verdi chiederanno al consiglio di modificare lo statuto comunale laddove
prevede il sistema di nomina dei propri rappresentanti nelle società
partecipate dal Comune. La proposta vuole garantire a entrambe i sessi una
partecipazione minima del 30% e la presenza delle
minoranze politiche anche nei cda delle società di capitale e non sono negli
enti pubblici e nelle fondazioni. Il sindaco dovrà anche valutare la richiesta
presentata da Forza Italia, con la quale si chiede all'amministrazione di
riferire all'inizio del consiglio sull'attuale situazione in merito al
trasferimento del mercato del venerdì, soprattutto alla luce del ricorso
presentato al Tar da parte di trenta ambulanti, contrari al trasloco.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
No per valutare la
situazione dei 120 lavoratori della Scm 2000 di Caprona e per cercare modalità
che attenuino la grave situazione nella quale si trovano. L'imprenditore non
corrisponde la retribuzione dovuta ai propri dipendenti da più di tre mesi e, di
fronte ai problemi aziendali, non ha attivato alcuna procedura per tutelare la
condizione dei propri lavoratori, né ha esplorato le possibilità di una loro
ricollocazione occupazionale. Pur non essendo intenzionato a corrispondere i
salari dovuti, il titolare non ha per esempio contemplato la voce
licenziamento. "CON il consiglio comunale non vogliamo limitarci a
esprimere solidarietà e sostegno ai lavoratori di un'azienda sul nostro
territorio ? commenta il sindaco Antonella Malloggi anche a nome della giunta.
Diamo la nostra disponibilità a collaborare con i sindacati e le altre
istituzioni pubbliche interessate per predisporre tutte le iniziative utili a
risolvere l'enorme problema creatosi e tutte le misure sociali che possono
essere attivate". Oltre al consiglio al completo e ai lavoratori in
questione, erano presenti alla seduta i rappresentanti dei sindacati, alcuni
amministratori dei Comuni limitrofi, l'assessore provinciale Anna Romei. E'
stato sottoscritto un documento che chiede, con la massima urgenza, al
presidente del Tribunale di Pisa un commissario e che venga attivata la cassa
integrazione al fine di garantire ai lavoratori almeno un minimo sostegno
economico per il mantenimento delle proprie famiglie; e che ufficializza
l'intenzione ad aprire un tavolo provinciale che si occupi di favorire una
ricollocazione occupazionale dei dipendenti Scm 2000. "NEI prossimi giorni
contatterò personalmente i sindaci dei Comuni dove sono residenti i lavoratori
di Caprona per chiedere anche il loro sostegno; così come le Banche e le
Finanziarie dove molti di loro hanno attivato mutui per la casa o la macchina,
beni che oggi rischiano di perdere ? continua il sindaco ? . La situazione di
queste 120 famiglie è gravissima. Per difenderne la sopravvivenza stiamo attivando
tutto quanto ci è possibile, non un'ultima una campagna di
raccolta alimentare". I gettoni di presenza dei consiglieri
della seduta del 10 marzo verrà devoluta ai 120 lavoratori, insieme a una somma
stanziata dal Comune di Vicopisano che si sta muovendo anche per trovare
appoggio in alcune associazioni locali e per far aprire un conto corrente
postale dove riunire versamenti in favore di questa causa. Non appena il
conto sarà attivo, il Comune provvederà a pubblicizzarlo. Nel frattempo, per
arginare un minino la crisi, verrà subito attivata anche la raccolta
alimentare. Per informazioni: segreteria comunale 050 796509. - -->.
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
POLITICA E POLEMICHE
L'assessore Ponti difende la Provincia dagli avvoltoi ? MONZA ? "LA
BRIANZA si è conquistata la sua Provincia e adesso non si torna più
indietro". A scacciare gli "avvoltoi" che nell'ultimo periodo
hanno incominciato a volteggiare intorno all'ente ci ha provato ieri Gigi
Ponti, assessore all'Attuazione della nuova Provincia. Da quando infatti è
cominciata la campagna elettorale (con il suo inevitabile corollario di
promesse) in molti hanno messo in dubbio (a desta e a sinistra, a torto o a
ragione, di sicuro nel tentativo di raccattare qualche voto
in più fra i "delusi dalla politica") "l'utilità
delle Province". E con la scusa del "taglio dei costi della politica" in molti hanno preso le forbici e (a parole, poi nei
fatti, dopo le elezioni, sarà tutta un'altra cosa) hanno cominciato un'opera di
découpage verso le "Province inutili". Inevitabile che dunque
l'ultima (in senso cronologico) delle Province (votata in Parlamento nel 2004)
e non ancora "politicamente formata" (le
elezioni si svolgeranno l'anno prossimo) finisse nel mirino. "La Provincia
di Monza e Brianza non è una Provincia sulla carta, ma un'istituzione che
esiste già da 4 anni, pronta a staccarsi da Milano nel 2009, dopo aver concluso
la fase di rodaggio attualmente in corso", ha spiegato Ponti durante il
convegno di presentazione dell'Annuario statistico 2007. "La Brianza si è
conquistata e si merita una Provincia propria che va difesa non con
campanilismo, ma perché è un'istituzione che merita rispetto, e non lo
stillicidio mediatico che siamo costretti a subire tutti i giorni. La Provincia
è un ente vicino, un alleato dei cittadini e delle imprese", ha aggiunto
Ponti che ha poi parlato della "possibilità, allo studio nelle ultime
settimane, di alienare parte del patrimonio immobiliare della Provincia di
Milano (almeno 7 milioni di euro nel 2008) per finanziare investimenti destinati
al territorio. Nel bilancio 2008, che il Consiglio provinciale sta esaminando
in queste settimane, sono previsti 10,4 milioni di euro per le attività legate
al Progetto Monza e Brianza. Sedi, investimenti, patrimonio personale di questo
è fatta la provincia nuova che stiamo costruendo. La dote che la Brianza
riceverà da Milano sarà completa: non verrà sottratto nemmeno un euro".
L'assessore ha poi difeso il metodo adottato per costruirla. "A quanti mi
accusano di avere aperto troppi "tavoli", indetto troppe riunioni,
moltiplicato le occasioni di studio in questi anni, io rispondo che ho creduto
e continuo a credere in questo metodo di lavoro. Resto convinto che la Brianza
si meriti un gioco al rialzo, una Provincia che ha tutti i numeri per essere fra
le più dinamiche del Paese". F.Lomb. - -->.
( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Edizione: 12/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:BASSA BRESCIANA PRESTITI IN AUMENTO
Verolavecchia, in un anno quasi ottomila amici della biblioteca La biblioteca
di Verolavecchia: i prestiti sono in costante aumento VEROLAVECCHIA - È ottimo
il bilancio della biblioteca di Verolavecchia, che negli ultimi tre anni ha
visto aumentare il numero dei prestiti raggiungendo quota 7.901 nel 2007. Da
questo punto di vista sono interessanti i risultati del prestito interbibliotecario
realizzato grazie al servizio di ricerca sul catalogo provinciale e richiesta
automatizzata, che ha permesso alla biblioteca di fare 807 prestiti in uscita e
riceverne
( da "Tirreno, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Sottoscritto un
documento per chiedere l'istituzione di un commissario e la
Cassa integrazione "A loro i gettoni di presenza" Il sindaco Malloggi si mobilita: la situazione è
gravissima VICOPISANO. I gettoni
di presenza dei consiglieri della seduta del
10 marzo verranno devoluti ai 120 lavoratori, insieme a una somma stanziata dal
Comune di Vicopisano che si sta muovendo in favore dei dipendenti a rischio
dell'azienda Scm2000. Così hanno deciso, maggioranza e minoranza vicarese.
Il sindaco Antonella Malloggi ripercorre le tappe della crisi Scm2000 di
Caprona, per cercare modalità che attenuino la grave situazione nella quale si
trovano a causa del comportamento scorretto e anomalo dell'imprenditore
titolare dell'azienda. L'imprenditore non corrisponde la retribuzione dovuta ai
propri dipendenti da più di tre mesi e, di fronte ai problemi aziendali, non ha
attivato nessuna procedura per tutelare la condizione dei propri lavoratori, né
ha esplorato le possibilità di una loro ricollocazione occupazionale. Pur non
essendo intenzionato a corrispondere i salari dovuti, il titolare non ha per
esempio contemplato la voce licenziamento. "Con il consiglio comunale non
vogliamo limitarci a esprimere solidarietà e sostegno ai lavoratori di
un'azienda sul nostro territorio - commenta ancora - diamo la nostra
disponibilità a collaborare con gli organismi sindacali e le altre istituzioni
pubbliche interessate per predisporre tutte le iniziative utili a risolvere
l'enorme problema creatosi e tutte le misure sociali che possono essere
attivate". Oltre al consiglio al completo e ai lavoratori in questione,
erano presenti alla seduta del 10 marzo i rappresentanti dei sindacati Cgil,
Cisl e Uil, il segretario provinciale Paolo Graziani, alcuni amministratori dei
Comuni limitrofi a Vicopisano, l'assessore alle politiche al lavoro Anna Romei
della Provincia di Pisa. Gli intervenuti hanno sottoscritto un documento: che
chiede, con la massima urgenza, al Presidente del tribunale di Pisa un
commissario e che venga attivata la cassa integrazione al fine di garantire ai
lavoratori almeno un minimo sostegno economico per il mantenimento delle
proprie famiglie; e che ufficializza l'intenzione ad aprire un tavolo
provinciale che si occupi di favorire una ricollocazione occupazionale dei
dipendenti Scm 2000. "Nei prossimi giorni contatterò personalmente i
sindaci dei Comuni dove sono residenti i lavoratori di Caprona per chiedere
anche il loro sostegno; così come le banche e le finanziarie dove molti di loro
hanno attivato mutui per la casa o la macchina, beni che oggi rischiano di
perdere. Ancora non sono chiare le modalità con le quali saranno messe in atto
queste inziative. Per informazioni la segreteria del Comune 050796509".
( da "Eco di Bergamo, L'" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Valbondione Si è
svolta a Valbondione l'assemblea della Comunità montana della Valle Seriana
superiore che, tra l'altro, ha dato il via libero (non definitivo) al nuovo
statuto. Si sono discusse le interrogazioni formulate dal capogruppo della Lega
Yvan Caccia. La prima sui ritardi nei lavori lungo la pista ciclopedonale nel
tratto Ponte Nossa-Clusone. L'assessore ai Lavori pubblici, Carlo Seghezzi, ha
giustificato il fatto ricordando che dapprima la Provincia ha steso lungo il
percorso le fibre ottiche della banda larga, e che poi i lavori per la
metanizzazione hanno causato ritardi nelle operazioni. I lavori dovranno
comunque completarsi entro il 21 aprile, perché un ritardo ulteriore
comporterebbe pene pecuniarie per la ditta appaltatrice. Caccia ha quindi
fortemente criticato il numero unico "Alto Serio", a suo avviso
scialbo e redatto con troppi errori. Ha anche chiesto il motivo per cui
l'opuscolo non è stato distribuito a tutte le famiglie. L'assessore Francesco
Moioli, dopo aver informato sul costo del giornale, ha ricordato che lo stesso
è stato distribuito nei comuni da ben 10 incaricati. Si è passati poi a
discutere di sanità in alta Valle Seriana. "Non mi riferisco ? ha tra
l'altro affermato Yvan Caccia ? al nuovo ospedale di Groppino, che prima o dopo
sarà ultimato, ma ai servizi del San Biagio di Clusone. Pare infatti che dal 15
settembre scorso lì non ci sia più la copertura ventiquattr'ore su ventiquattro
della Guardia attiva e questo per il fatto che ci vorrebbero 8 medici
anestesisti mentre ve ne solo 7. Sembra che dalla metà di gennaio risulti
ufficialmente chiusa anche la terapia intensiva e che la motivazione di questi
gravi disservizi stia nel fatto che i medici anestesisti debbano seguire un
corso specialistico di cui non si ha notizia". A Caccia ha risposto
l'assessore ai Servizi sociali, Giorgio Capovilla. Il quale ha riferito come il
direttore dell'Azienda ospedaliera Bolognini Amedeo Amadeo abbia affermato come
l'Azienda abbia sempre avuto per il San Biagio, inserito nei primi 9 ospedali
di frontiera della Regione, la massima attenzione. Tanto è vero che mentre nel
2003 i medici erano 47 e i paramedici e infermieri professionali 250, ora i
medici sono 59 e i paramedici e infermieri professionali
( da "Nuova Sardegna, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Di Andrea Pubusa
Speravamo in buone liste ma hanno vinto i diktat romani Siccome andiamo ad
elezioni con una legge di dubbia legittimità costituzionale, che c'impedisce di
scegliere i nostri rappresentanti, abbiamo sperato in buone liste. Paventando
il ricorso al vecchio trucco (non c'è tempo, primarie e procedure democratiche
alla prossima volta), abbiamo chiesto un coinvolgimento rapido, ma serio. Che
so? Assemblee di cittadini per discutere criteri e corrispondenza ad essi delle
candidature. Ora, a liste fatte, possiamo dire che questo sia avvenuto? La
risposta è dolorosamente negativa. I segretari dei partiti e pochi altri hanno
deciso la composizione del futuro Parlamento con buona pace del principio
democratico posto a fondamento della Repubblica italiana dalla Costituzionale.
Ai cittadini rimane solo da determinare le percentuali con cui i diversi
partiti o raggruppamenti formano il Parlamento. Una vera eversione del dettato
della Carta costituzionale! Abbiamo sperato in una sorta di codice
deontologico, nella prefissione di alcuni criteri di scelta dei candidati. Il
Pd ci aveva illuso, adottando uno statuto che prevede un limite di tre mandati.
Analogamente hanno fatto PdL e Sinistra Arcobaleno. Ma possiamo dire ch'esso
sia stato applicato, viste le numerose deroghe e non solo per i primissimi
dirigenti nazionali? O è stato anch'esso uno strumento per liquidare alcuni
personaggi ormai indeboliti nei rapporti di forza interni a favore dei forti?
Cade Emanuele Sanna, ma non Cabras e Fadda o Siro Marroccu, anch'essi con più
mandati. Cade il plurieletto Cogodi, ma viene imposta dall'esterno Elettra
Diana, sarda solo d'origine. Abbiamo chiesto a tutti i partiti di formare liste
con presenza e chances in pari misura per uomini e
donne. E lo abbiamo fatto con una visione sostanziale, ossia nell'intento di
creare una dirigenza sostanzialmente pari fra generi. Ma possiamo dire che le
donne in lista soddisfino, per qualità, questa esigenza? Ora a guardare le
liste sarde, sembra incontestabile che il criterio adottato segua i due
seguenti principi: anzitutto, decisione ristretta ai vertici romani;
secondariamente, formazione delle liste secondo criteri di fedeltà ai centri
nazionali di comando. Questo è sempre stato manifesto nel PdL, che rimane un
partito azienda di Berlusconi. Ma, seppure in modo diverso, è palese anche nel
Pd: fatta eccezione per Parisi, che è personalità di rilievo nazionale, Cabras
e Fadda vengono "derogati" per la loro fedeltà ai vertici romani
nella battaglia di contrasto a Soru nella corsa alla segreteria regionale.
Marroccu per la sua fedeltà a Soru e di questi a Letta. Francesco Sanna per la
fedeltà a Letta e a Soru. Elettra Diana per il suo particolare rapporto con
Bertinotti. Elias Vacca per la sua fedeltà a Di Liberto. E che dire della
Sbarbati nelle liste al Senato del Pd? Sconcertante è anche la posizione di un
intellettuale del calibro di Guido Melis, messo in lista "in quota
Soru" dopo i vari Calvisi e Siro Marroccu, secondo pesi e bilanciamenti
interni. In conclusione: possiamo dire che da queste liste viene un segnale
contro il formarsi della casta? Non mancano certo uomini e
donne di valore nelle diverse liste, persone che non vivono lucrando
un'indennità o un gettone di presenza, ma prevalgono coloro che,
anziché alzarsi presto la mattina per studiare o svolgere o cercare un lavoro,
trascorrono il loro tempo fra trame e manovre in cordata coi leaders nazionali.
Insomma, la faccia della nostra rappresentanza non cambia. Non avremo due
Camere formate in prevalenza di persone normali che vengono dal mondo del
lavoro (inteso in senso lato) e delle professioni, con una piccola percentuale
di alti e sperimentati dirigenti dei partiti. Cosa rimane a noi normali
elettori democratici? O il ricorso estremo al diritto di resistenza, disertando
il seggio, contro la violazione di nostri fondamentali diritti costituzionali
o, più ragionevolmente, turarci il naso e votare la lista che c'indigna di
meno. La riforma istituzionale e morale alla prossima volta.
( da "Tirreno, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
LA LETTERA Ai tempi
dell'Amag era diverso CARLO ALBERTO FERRARI C'era una volta l'Amag, l'azienda
municipale acquedotto e gas che sovrintendeva ai servizi di erogazione
dell'acqua e del gas e provvedeva anche a riscuotere le relative bollette,
rispettando le tariffe approvate dal consiglio comunale. Il cittadino, nella
semplicità del rapporto e nella velocità delle risposte aveva un unico
interlocutore, fra l'altro controllato dall'amministrazione comunale, cioè
dagli stessi cittadini. La sua struttura amministrativa era costituita da un
consiglio di amministrazione, da un presidente e da un direttore oltre i
dipendenti necessari. Il costo politico degli amministratori era bel lontano da
quello sostenuto dalla comunità viareggina oggi. Che tempi lontani quelli,
quando gli utili dell'Amag venivano trasferiti nelle casse del Comune. Oggi si
è voluto e attuato un allargamento delle competenze territoriali, si sono
create numerose società e relativi apparati politico-amministrativi. Il
risultato è quello del frazionamento, dell'aumento della burocrazia, delle sedi
e di varie diecine di amministratori tutti ben pagati e
tutti figli della casta politica. In sintesi si è voluto l'aumento delle spese e l'aumento dei
costi. Un esempio: se un cittadino ha bisogno di chiedere l'allaccio all'acqua
e al gas, egli deve fare domanda a due società. Queste devono fare due
sopralluoghi, poi fare due preventivi e infine intervenire separati,
addebitando due costi, cioè due volte lo scavo, due volte il
riempimento, due volte il ripristino dell'asfaltatura. Ai tempi dell'Amag si
interveniva una sola volta facendo i lavori in simultanea, dimezzando i costi
(che non sono leggeri). Ho riferito un solo caso, ma ci sarebbe da dire tante e
tante altre cose e fatti. E non è tutto. Purtroppo i cittadini non protestano,
tutti si lamentano, anzi mugugnano e poi pagano. Sarebbe invece opportuno che
il cittadino "suddito" si svegliasse e cominciasse a valutare questi
cambiamenti, entrasse più nel merito eppoi cominciasse a dire basta. Basta a questa
politica che produce danni e un forte depauperamento
della già misere finanze familiari. Cominciasse a intraprendere anche una
legittima lotta contro lo spreco delle spese dalla pubblica amministrazione e
se lo ricordasse quando va a votare, bocciando chi amministra male. Il mio è un
grido di allarme e di protesta. Mi auguro che si alzi anche un coro di protesta
di tutti i cittadini e che uniti ci si ribelli per non essere tartassati né
depredati e mal serviti. è stato sindaco di Viareggio.
( da "Corriere Alto Adige" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-03-12 num: - pag: 7
categoria: REDAZIONALE Costi della politica Risparmi
per 2,6 milioni l'anno. A pagare saranno soprattutto i partiti
più piccoli Vitalizi e gruppi, via libera ai tagli Passa la proposta di Svp e
Margherita. L'opposizione: norma ingiusta Il provvedimento votato a larga
maggioranza Lamprecht soddisfatto "Passo importante" An e Verdi
protestano BOLZANO - Dalla prossima legislatura basta contributi ai gruppi consiliari
regionali. La proposta dell'ufficio di Presidenza è passata con 36 voti a
favore ma l'opposizione ha duramente contestato il provvedimento giudicandolo
"punitivo " per le formazioni più piccole i cui bilanci verranno
drasticamente ridotti. La mozione approvata nell'ultima seduta si è subito
trasformata in legge: il contributo fisso di 1.550 euro mensili dalla prossima
legislatura non vi sarà più. Tagliato anche il contributo della regione al
fondo per finanziare i vitalizi agli ex consiglieri. In tutto il risparmio per
le Casse delle Regione dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,6 milioni di euro
all'anno. Punizione In alto il verdeRiccardo Dello Sbarba. Sopra: Mauro Minniti
di An Fino ai ieri ciascun gruppo (in tutto ce ne sono 15 visto che Forza
Italia e il Patt hanno pensato bene di sdoppiarsi per incassare di più)
riceveva 1.550 euro al mese più 930 euro per ogni consigliere iscritto. Il
provvedimento approvato ieri taglia solo il contributo fisso e dunque penalizza
soprattutto i piccoli gruppi, per quelli come l'Svp e la Margherita invece
cambia poco o nulla. Il verde Riccardo Dello Sbarba ha parlato di norma
"punisci minoranza" parlando di una vera e propria " ritorsione
nei confronti di coloro che hanno osato chiedere una riforma della legislazione
sui vitalizi. L'emendamento presentato dal partito
ecologista che puntava a ridurre i finanziamenti ai grandi gruppi consiliari è
stato però bocciato anche se avrebbe consentito di risparmiare molto di più. I
Verdi hanno comunque votato a favore del provvedimento annunciando però nuove
iniziative per tagliare i costi della politica.
Sulla stessa linea Agostino Catalano di Rifondazione comunista che pur
annunciando voto favorevole ha chiesto la maggioranza di tagliare anche le
indennità dei Segretari questori che portano a casa mille euro al mese più dei
consiglieri. Critico il capogruppo di An Mauro Minniti che ha accusato la
maggioranza di demagogia. "Ci si accanisce solo su un capitolo di spesa
mentre sperperi molto più vistosi rimangono inalterati" accusa. Duro anche
il trentino Denis Bertolini di Valli Unite secondo cui "invece di tagliare
i contributi ai piccoli gruppi sarebbe il caso di mettere mano alle laute
indennità degli assessori regionali ormai privi di competenze ". Pino
Morandini dell'Udc ha accusato la maggioranza di comportarsi come "un
Robin Hood alla rovescia" sottolineando che le nuove regole rischiano di
compromettere "la possibilità di lavoro e documentazione " dei
gruppi. Il capogruppo della Svp Seppl Lamprecht però ha difeso a spada tratta
la "sua" proposta ricordando l'anomala proliferazione dei gruppi,
nati solo per poter riscuotere il contributo mensile. M. An.
( da "Riformista, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Polemiche o si
riforma o meglio chiuderlo Corbellini lascia il Comitato di bioetica Il
Comitato nazionale di bioetica ha perso un altro pezzo venerdì scorso, con le
dimissioni di Gilberto Corbellini. L'addio dello storico della medicina e
bioeticista è l'ultimo episodio di una lunga serie di incidenti che
testimoniano lo stato di degenerazione progressiva del comitato. Durante la
presidenza Casavola, l'organo alle dipendenze di Palazzo Chigi ha fatto parlare
di sé più per le tensioni interne che per i contributi in materia di bioetica.
"Se il prossimo governo non avvia una riforma, allora tanto vale
chiuderlo. Così non serve a niente. O, meglio, serve solo a chi si prefigge di
brandire la bioetica contro la libertà di ricerca e l'autodeterminazione",
sostiene Corbellini. Lo studioso della Sapienza, che è anche copresidente
dell'Associazione Coscioni, se n'è andato con una breve lettera indirizzata a
Romano Prodi e Francesco Casavola, senza cercare clamore. "Non ho
intenzione di usare il Cnb come palcoscenico" spiega. Appare sollevato,
come tutti quelli che decidono di lasciarsi una brutta esperienza alle spalle,
ed è probabile che lo stesso sentimento abbia fatto sospirare Casavola nel
momento in cui ha letto la missiva. Secondo indiscrezioni il costituzionalista
avrebbe delegato da tempo compiti e decisioni ad altri (Adriano Bompiani e
Lorenzo D'Avack) e ora potrà vivere questo ultimo scampolo di presidenza
formale con una voce scomoda in meno in plenaria. Probabilmente la scelta di un
ex presidente della Corte costituzionale, per succedere a un giurista
fortemente radicato nell'area cattolica come Francesco D'Agostino, doveva
servire a gettare acqua sul fuoco delle polemiche tra laici e cattolici. Ma le
cose sono andate diversamente. Casavola ha inanellato un errore dopo l'altro,
alimentando un clima di tensioni crescenti e arrivando a essere tentato lui
stesso dalle dimissioni. Quindi in ottobre, per cercare di riaffermare la
propria autorità, aveva proceduto a dimissionare - tramite decreto della
Presidenza del Consiglio - i tre vicepresidenti Cinzia Caporale, Elena Cattaneo
e Luca Marini. Ma si è trattato di una manovra maldestra e difficile da
difendere sul piano giuridico, come ha dimostrato la sentenza sospensiva del
Tar che qualche giorno prima di Natale ha imposto il reintegro di Marini
vendicando anche le ragioni delle due colleghe. Cattaneo, figura simbolo della
ricerca con le cellule staminali, però non era rimasta ad attendere: alla fine
di novembre ha lasciato il Cnb, per tornare a dedicarsi a tempo pieno a ricerca
e insegnamento nell'Università di Milano. Corbellini ha deciso di fare
altrettanto. "Mi sono reso conto che la mia presenza
era inutile. Il comitato lavora in modo tale da sancire le divisioni ed
esacerbare i conflitti. Proprio il contrario di quello che dovrebbe fare".
Qualcosa del genere - sostiene - è accaduto anche in occasione dell'ultimo
parere, quello sulla rianimazione dei nati prematuri. Il testo, di cui i
vertici del Cnb hanno fatto trapelare alcune anticipazioni, sostiene che ai
fini della rianimazione non è determinante l'età gestazionale dei piccoli e
neppure il consenso dei genitori. "L'idea di fondo è condivisibile perché
lo sviluppo fetale non è prevedibile come la tabella di marcia di un treno ed è
evidente che bisogna procedere caso per caso", spiega Corbellini. Ma poi
arrivano le critiche. Il documento, pur riconoscendo la necessità di evitare
interventi inutili, fornisce un'interpretazione pericolosamente restrittiva di
questo concetto. E non prende nemmeno in considerazione la natura sperimentale
della rianimazione sotto le 22 settimane, quando l'impegno dei neonatologi è
più utile al progresso della medicina che al prematuro stesso, perciò non
dovrebbe andare contro il parere dei genitori. Le regole del gioco prevedono
che chi non è d'accordo con le posizioni della maggioranza possa stilare un
documento di minoranza e così hanno fatto Neri, Flamigni, Mancina, Toraldo di
Francia e Zuffa. Corbellini, invece, ha preferito chiamarsi fuori: "In
Parlamento si vota e si vede chi vince, ma noi non siamo stati eletti e un
comitato di bioetica dovrebbe servire ad altro: dovrebbe offrire l'intero
spettro delle opinioni per arricchire il dibattito pubblico, non affermare una
posizione a discapito delle altre". Il problema che pone non è nuovo: lo
statuto del Cnb ha 18 anni e sono in tanti a credere che vada ripensato e
riscritto, se non si vuole condannare il comitato a un
destino di inconsistenza intellettuale, rissosa politicizzazione e pubblica
inutilità. Se tutto funzionasse a meraviglia, del resto, non si capirebbe
perché Palazzo Chigi ha lasciato il comitato in uno stato di abbandono: i
membri non ricevono gettoni
di presenza, i rimborsi spese sono un terno
al lotto e l'attività di ricerca procede a stento visto che la segreteria
tecnica, già carente, è stata recentemente dimezzata. Oggi conta solo
due persone, a fronte della sterminata platea di membri (40). "Meglio
sarebbe seguire l'esempio del comitato francese, che è un luogo di analisi e
presenta proposte di grande respiro. O magari il modello inglese: al posto di
un comitato bioetico nazionale, lì si fanno authority e comitati ad hoc su
problemi specifici", sostiene Corbellini. Altrimenti sarà difficile
scacciare il sospetto che questa degenerazione, in fondo, faccia comodo a
qualcuno. Magari perché la bioetica interessa solo in chiave di scontro
politico e un comitato in agonia è più facile da manovrare. 12/03/2008.
( da "marketpress.info" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Bruxelles, 12 marzo
2008 - In un articolo apparso su Science, i ricercatori affermano di avere
scoperto che la vendetta è più comune nelle società tradizionalmente non
democratiche, fondate su istituzioni sociali autoritarie e ristrette, dove i
cittadini ritengono accettabile evadere le tasse o aggirare le leggi perché
questi atti criminali restano spesso impuniti. Lo studio internazionale,
condotto in 16 paesi, ha analizzato in che misura gl'individui sono pronti a
sacrificare il vantaggio personale a beneficio di una più ampia collettività,
mentre gli 'scrocconi' tentano di profittare della loro generosità. In
precedenti lavori gli scienziati avevano escogitato un gioco finanziario in cui
i partecipanti dovevano decidere se aggiungere le proprie risorse (gettoni) a un fondo comune, o tenerle per sé e trarre
vantaggio dallo spirito comunitario degli altri. In mancanza di una punizione
finanziaria dei partecipanti che non facevano investimenti con spirito
comunitario e continuavano a sfruttare la natura generosa degli altri, la
cooperazione spariva rapidamente. Basandosi su questo gioco, il professor Simon
Gaechter e il Dr. Benedikt Herrmann dell'università di Nottingham, e il Dr.
Christian Thoni dell'università di San Gallo (Svizzera), hanno studiato il
comportamento d'individui di 16 città in tutto il mondo, da Boston, Bonn e
Riyadh fino a Minsk, Nottingham, Seul e altre ancora. 'Per quel che ne
sappiamo, si tratta del più importante studio interculturale sui giochi
sperimentali mai condotto nel mondo industrializzato', ha dichiarato il prof.
Gaechter. Il livello di cooperazione si è dimostrato notevolmente simile in
tutte le 16 città, hanno constatato i ricercatori. Contro ogni previsione
formulata dagli economisti, il comportamento è però
radicalmente mutato quando sono stati resi noti i contributi di ciascun
partecipante, a cui è stata offerta la possibilità di punire gli altri
giocatori togliendo loro dei gettoni. Come avevano dimostrato gli
studi precedenti, i giocatori erano disposti a sacrificare un gettone per
punire chi aveva investito poco o gli scrocconi che avevano sfruttato gli
altri. Ma quando gli scrocconi sono stati puniti per aver anteposto il
proprio interesse personale al bene comune, sono emerse sensibili differenze a
livello nazionale. In paesi come gli Usa, la Svizzera o il Regno Unito, gli
scrocconi hanno accettato la punizione, sono diventati più cooperativi, e gli
utili sono aumentati col tempo. In paesi come la Grecia e la Russia, invece,
gli scrocconi hanno voluto reagire e vendicarsi di coloro che li avevano
puniti, anche dei cittadini modello che avevano pagato al loro posto. La
cooperazione per il bene comune è scesa quindi a picco. Nelle società in cui la
moderna etica della cooperazione con estranei è meno diffusa e il ruolo della
legge viene considerato debole, la vendetta è più comune e la cooperazione ne
soffre, ha commentato il Dr. Herrmann. L'aspetto affascinante del comportamento
nei giochi è il parallelo tra le regole di cooperazione civica e le norme giuridiche
fatto dai ricercatori sociali, ha detto il Dr. Herrmann. Le regole coprono
l'atteggiamento generale verso la legge, ad esempio se i cittadini ritengono o
meno accettabile evadere le tasse o aggirare le leggi. 'Nelle società in cui la
cooperazione pubblica è radicata e la gente ha fiducia nelle istituzioni che
fanno rispettare le leggi, la vendetta è generalmente bandita', ha spiegato il
Dr. Herrmann. 'Nelle società in cui la moderna etica della cooperazione con
estranei è meno familiare e il ruolo della legge è debole, la vendetta è invece
più comune'. Gli economisti sono ansiosi di capire i processi decisionali alla
base della cooperazione, dato che lavorare assieme per il bene comune è
considerato cruciale per il progresso di qualsiasi società, non ultimo per
affrontare efficacemente grandi problemi quali il riciclaggio e la gestione del
cambiamento climatico. Secondo il Dr. Herrmann, 'nella vita quotidiana esistono
numerosi esempi di situazioni in cui la cooperazione è la migliore alternativa,
ma c'è una forte spinta ad agire da soli, come il riciclaggio, la cura del
quartiere, il voto, la salvaguardia dell'ambiente locale, la gestione del
cambiamento climatico, e così via. Dobbiamo capire perché la gente si comporta
in questo modo, dato che la cooperazione è fortemente inibita in presenza di punizioni antisociali'. Per maggiori
informazioni, visitare: http://www. Nottingham. Ac. Uk/ Journal Science:
http://www. Sciencemag. Org/ . <<BACK.
( da "marketpress.info" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Mantova, 12 maarzo
2008 - La Camera di Commercio di Mantova si presenta nel 2008 con un programma
ricco di iniziative per promuovere le imprese sui mercati esteri.
Partecipazione a fiere, organizzazione di missioni economiche sui mercati
esteri, progetti di settore di particolare significato e valenza per il
territorio. " Essere presenti sui mercati internazionali ? spiega il
Presidente Ercole Montanari ? oggi è una priorità irrinunciabile per le imprese
che debbono poter contare su capitale umano preparato, su politiche di supporto
e di promozione del sistema Paese da parte delle istituzioni e su un dinamico
sistema creditizio in grado di assistere gli imprenditori con strumenti ad hoc
per regolare le transazioni internazionali". E su formazione e promozione
l'ente camerale intende giocare il proprio ruolo, all'interno di logiche di
partenariato che recentemente la vedono impegnata insieme con la Provincia di
Mantova, Confindustria di Mantova e il Consorzio Mantova Export. La scelta di
una strategia unica e di una proposta condivisa sono la strada che anche nel
2008 la Camera di Commercio intende perseguire, offrendo, insieme ai partner
citati, servizi e opportunità messe a disposizione dal recente Accordo di
Programma siglato tra Regione Lombardia e sistema camerale lombardo, che
prevede un asse specificamente dedicato all'internazionalizzazione
dell'impresa, sul quale l'ente camerale ha investito e investirà significative
risorse che per il meccanismo di addizionalità dell'Accordo stesso vengono
raddoppiate e sono fruibili da parte degli operatori del territorio. Quali
iniziative, per quali mercati e per quali settori? Per il 2008 Mantova punta
dritto verso l'Est Europa: già nei primi due mesi dell'anno, prima a Kiev in
gennaio e quindi a Berlino in febbraio, due gruppi di imprese, della meccanica
agricola e dell'ortofrutticolo, hanno partecipato a due importanti
manifestazioni specialistiche di settore; a giorni la Camera di Commercio sarà
impegnata a Izmir (Turchia) a fianco del Centro Servizi al Florovivaismo in
supporto a un gruppo d'imprese del comparto florovivaistico. Nei mesi di
Aprile, Maggio e Giugno, sarà la volta della Bielorussia, con un'iniziativa di
settore (una sfilata di moda) organizzata in collaborazione con l'Ambasciata
italiana di Minsk per promuovere il settore abbigliamento e accessori; quindi
seguirà una missione economica plurisettoriale in maggio, con incontri d'affari
tra una dozzina di imprese mantovane e interlocutori commerciali bielorussi. A
chiudere, in giugno, dieci imprese della meccanica agricola esporranno alla
fiera internazionale dell'agricoltura di Minsk . A luglio, in collaborazione
con la D. G. Agricoltura della Regione Lombardia, saranno ospiti a Mantova
gruppi di buyers da alcuni Paesi di nuovo ingresso nell'Unione Europea
(Polonia, Romania, . ) per il settore alimentare. Sono previste sessioni di
incontri bilaterali per allacciare rapporti di tipo commerciale. In settembre
alle imprese dell'agroalimentare sarà data opportunità di partecipare alla
rassegna fieristica "Polagra" di Poznan, in Polonia, uno degli
appuntamenti di riferimento sul mercato polacco per le specialità alimentari.
Per il secondo semestre è prevista, inoltre, una missione economica sul mercato
indiano, in collaborazione con Promos ? Camera di Commercio di Milano. Le
opportunità sono diverse, tutte riconducibili ai due bandi regionali
attualmente aperti, che permettono alle imprese del territorio,
rispettivamente: di scegliere tra diverse manifestazioni fieristiche
internazionali, che si svolgono in Italia o all'estero, o di optare per
missioni economiche con incontri d'affari in diversi Stati del mondo, con la
possibilità di fruire di voucher (contributi a fondo perduto) in grado di
abbattere sensibilmente i costi di adesione; oppure: di soddisfare le proprie
necessità in termini di assistenza specialistica da parte di soggetti
accreditati (le Camere di Commercio stesse, i consorzi export, le associazioni,
società di consulenza,?), selezionando tra una serie di servizi tecnici che
questi soggetti forniranno con oneri scontati dai voucher
"multiservizi" messi a disposizione dal sistema camerale e regionale.
In pratica: per consulenze di valore minimo di 4. 000 euro annui, l'azienda
riceverà un voucher pari a 2. 500 euro da scontare sul
costo della consulenza ricevuta. I due bandi sono del tipo "a
sportello", quindi è possibile accedervi con precedenza in ordine
cronologico fino ad esaurimento dei fondi. La Camera di Commercio di Mantova
rende disponibili con il raddoppio di risorse da parte della Regione, contributi
a voucher per 200. 000 euro su fiere e missioni, mentre per i voucher
multiservizi sono attualmente disponibili 80. 000 euro. Le informazioni sui
bandi e l'elenco delle fiere e delle missioni agevolate dai voucher sono
reperibili sul sito: www. Lombardiapoint. It . Per assistere le imprese nel
procedimento di accesso e di richiesta dei contributi, fruibili unicamente
attraverso una procedura on-line, è a disposizione il Lombardiapoint/ufficio
commercio estero della Camera di Commercio di Mantova, ai seguenti recapiti:
0376 234320 ? 234421. . <<BACK.
( da "Italia Oggi" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Imposte e Tasse Numero
061, pag. 42 del 12/3/2008 Autore: di Maurizio Leo* *Responsabile per le
politiche fiscali di Alleanza nazionale Visualizza la pagina in PDF
L'intervento Regime dei minimi, molto fumo e poco arrosto Il
battage pubblicitario appare ingiustificato perché i benefici per i
contribuenti sono quasi nulli Il regime dei contribuenti minimi, introdotto con
la Finanziaria 2008, nelle intenzioni (per la verità confuse) del legislatore,
avrebbe dovuto unire, a una certa convenienza in termini di carico impositivo,
una forte semplificazione amministrativa. L'intenzione, lodevole, è stata però
tradita dai fatti. Il regime è stato accompagnato da un battage pubblicitario
che, però, appare francamente ingiustificato. I benefici sono in alcuni casi
ridotti e, ancora più spesso, nulli. La novità. Il regime consiste
nell'applicazione di un'imposta sostitutiva dell'Irpef nella misura del 20%,
nell'esenzione dall'Irap e nell'applicazione di una franchigia Iva (in pratica,
viene meno il diritto a detrarre l'imposta pagata "a monte" e la
medesima non può più essere riaddebitata sui propri clienti). Applicabilità.
Evidentemente, non tutti potranno accedervi, ma è necessario rispettare una
serie di requisiti. I principali sono i seguenti: occorre non aver conseguito
ricavi o percepito compensi, nell'anno precedente, per un ammontare eccedente i
30 mila e bisogna non aver acquisito beni strumentali per un valore superiore a
15 mila nei tre anni, compreso il canone di locazione. Inoltre, è necessario
non aver sostenuto spese per dipendenti e collaboratori. Mi chiedo allora se il
regime dei minimi trovi applicazione nei confronti dei "veri"
imprenditori, che notoriamente sono coloro che coordinano capitale e lavoro.
Molti, probabilmente troppi, contribuenti di ridotte dimensioni rimarranno
fuori. Convenienza. Anche la convenienza del regime è tutta da verificare. In
primo luogo, va notato che l'aliquota dell'imposta sostitutiva è poco più bassa
della prima aliquota applicabile ai contribuenti "ordinari" (23%). Ma
c'è di più: chi aderisce al regime dei minimi e non ha altre tipologie di
reddito (se non quella sulla quale la sostitutiva viene applicata) perderà il
diritto a fruire delle differenti detrazioni previste dal Tuir. In pratica,
niente sconti per carichi di famiglia e niente sconti sulla produzione dei
redditi di lavoro autonomo. Altro vantaggio derivante dall'applicazione del
regime dei minimi consiste nell'esenzione dall'Irap. è bene, però, domandarsi
se questo sia un vantaggio effettivo o "solo" fumo negli occhi. Sul
punto non può non osservarsi come, con tutta probabilità, i lavoratori autonomi
che hanno caratteristiche per rientrare nel regime dei minimi non avrebbero
dovuto comunque pagare l'imposta regionale. Un ulteriore vantaggio consiste
nella non applicazione degli studi di settore. Qui niente da dire, si tratta
certo di un vantaggio. Va osservato, però, che siamo arrivati al paradosso che
gli studi di settore, nati proprio per i soggetti di ridotte dimensioni, non
saranno applicabili ai contribuenti minimi ma a tutti coloro che conseguono
ricavi fino a 7,5 milioni di euro (!), con tanto di contabilità ordinaria.
Semplificazioni. è semplice un regime che, per essere spiegato, richiede ben 22
commi della Finanziaria 2008, un decreto ministeriale, tre circolari
esplicative? Può essere gestito dai contribuenti senza l'ausilio di alcun consulente un regime in cui bisogna avere dimestichezza con
istituti complicati come la rettifica della detrazione, lo scorporo dell'Iva
etc? Si è detto che il regime dei minimi avrebbe determinato degli abbattimenti
nei costi di consulenza fiscale, che finalmente si sarebbero liberati i
contribuenti più piccoli dal "giogo" di dottori commercialisti,
ragionieri e consulenti del lavoro. Ancora una volta emerge, chiara, una idea
fondante della sinistra italiana che vede i professionisti come il fumo negli
occhi senza comprendere che, invece, essi hanno un ruolo importante anche per
indirizzare i comportamenti dei contribuenti e favorire il corretto
assolvimento delle imposte. Evoluzioni normative future. Si parla della
possibilità di elevare il plafond dei ricavi da 30 mila a 50 mila . La scelta
appare, però, viziata ab origine. Al riguardo, va osservato che la direttiva
2006/112/CE del Consiglio dell'Unione europea relativa al sistema comune
dell'imposta sul valore aggiunto, all'art. 285, stabilisce che gli stati membri
dell'Ue possono concedere un regime della franchigia ai soggetti con un volume
d'affari al massimo di euro 5 mila. Peraltro, e questo non è certo un
dettaglio, non è neppure chiaro se il regime dei minimi, con i limiti
attualmente in vigore, sia stato comunicato formalmente alle competenti
autorità europee. Manovre elusive. In ogni caso il nuovo regime dei contribuenti
minimi presta il fianco a manovre elusive di non poco conto. Non è difficile
immaginare che si potrebbero realizzare dei fenomeni di sottofatturazione al
solo scopo di rientrare in tale regime e per godere di alcuni vantaggi che esso
pure contiene (in primis la non applicazione degli studi di settore). Un altro
serio rischio è che il regime non venga applicato dai "veri"
lavoratori autonomi o imprenditori, ma da coloro che di fatto sono dipendenti o
pensionati e che per ragioni varie lavorano, come si dice, "a partita
Iva". Conclusioni. In effetti, è evidente che un problema italiano sia
rappresentato dal fatto che, in genere, si trattano allo stesso modo soggetti
con strutture produttive differenti: non è possibile applicare lo stesso complicato
sistema di regole all'impresa multinazionale e alla piccola srl. Tuttavia, la
strada scelta non sembra assolutamente risolutiva dei problemi attualmente in
campo. Occorre un intervento organico che finalmente distingua le pmi dalle
grandi imprese, che ne riconosca l'importanza nel nostro sistema produttivo e
che realmente determini un fisco su misura in grado di valorizzarle. In ogni
caso, la scelta di fondo non deve consistere nella imposizione di rigorosi
tetti al conseguimento dei ricavi, ma nella previsione di sconti sulla
crescita.
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Sud sezione: ISTITUZIONI
data: 2008-03-12 - pag: 15 autore: SICILIA. Rimane poco applicata la Finanziaria 2008 che lascia come indennità solo il gettone di presenza Le circoscrizioni restano care A Palermo avviata la riduzione
del 50% delle indennità di funzione Alessandra Ferraro PALERMO La legge
finanziaria nazionale azzera le indennità di funzione per i consiglieri di
circoscrizione pur mantenendo il gettone di presenza ma in
Sicilia i Comuni non applicano la norma. L'obiezione è che nell'isola,
Statuto alla mano, secondo alcune interpretazioni non si applicano le norme
sugli Enti locali varate dal Parlamento nazionale. Lo sostiene, per esempio, il
dirigente generale dell'assessorato regionale alle Autonomie locali Rosolino
Greco in una circolare emanata qualche settimana fa nella quale ribadisce la
competenza esclusiva della Regione siciliana in materia di Enti locali. Alla
luce di questa interpretazione e in assenza di una specifica norma regionale la
legge nazionale non si applica: sempre con la Finanziaria 2008 è stato previsto
che si possano istituire circoscrizione nei comuni che hanno una popolazione
tra i 100mila e i 250mila abitanti e che ogni singola circoscrizione non debba
avere meno di 30mila abitanti. Sicché non sono e non saranno toccate le 65
circoscrizioni della regione (da Villalba in provincia di Enna, a Vittoria in
provincia di Ragusa a Monreale attaccato a Palermo) che impegnano 782
consiglieri (presidenti compresi). Se poniamo un'indennità media per seduta di
100 euro vediamo che (ma è solo una stima) questo esercito di
"rappresentanti del popolo" costa quasi 12 milioni l'anno. Il
calcolo, come si vede. E il conto è fatto veramente per difetto. Dall'analisi
fatta sui tre maggiori comuni dell'isola emerge che Palermo ha fatto un passo
avanti prevedendo la riduzione delle indennità dei consiglieri mentre i Comuni
di Catania e Messina sono fermi. A Palermo il costo complessivo delle otto
circoscrizioni, con 120 consiglieri - 15 per ogni sede - è stato nel 2007 di
3,5 milioni e per il 2008 dovrebbe dunque subire un taglio drastico. "Solo
per indennità - spiega il dirigente coordinatore del settore Servizi alla
Collettività del comune di Palermo, Maurizio Pedicone - si spendevano circa 2,5
milioni di euro all'anno. Cifra ridimensionata del 50% dopo l'attuazione della
finanziaria 2008". Sino a un anno fa, infatti, nel capoluogo i consiglieri
circoscrizionali percepivano un gettone di 120,80 euro lordi a seduta che
moltiplicato per 13 (la media di sedute mensili) un consigliere di
circoscrizione riusciva portare a casa un'indennità di circa 1.300 euro netti.
Per non parlare del presidente, il cui cedolino ammontava a 4.744 euro lordi.
Ed è così che si arriva, secondo il Comune, alla cifra elaborata dal presidente
nazionale del comitato scientifico Andc (Associazione nazionale difensori
civici) Lino Buscemi, secondo cui la spesa complessiva è di 3 milioni l'anno.
Nessun cambiamento, invece, a Catania e Messina. Nel comune etneo, dove le
municipalità sono addirittura dieci con 150 consiglieri che assorbono una spesa
complessiva di circa tre milioni l'anno, "a tutt'oggi non risulta essere
stata recepita la norma riportata dalla legge finanziaria 2008" sostiene
il direttore dei Servizi demografici e decentramento, Antonino Consoli.
All'ombra dell'Etna i consiglieri non hanno gettoni di
presenza ma percepiscono i due terzi del compenso del presidente di
municipalità, che a sua volta è pari al 40 per cento dello stipendio di un
assessore. In cifre: i 148 consiglieri guadagnano 1.581 euro al mese e i
presidenti un'indennità di 2.372 euro. A Messina, infine, le circoscrizioni
sono "solo" sei e costano circa 1,5 milioni l'anno. I 102 consiglieri
incassano 1.109,38 euro al mese e i sei presidenti 1.664,08 euro.
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Sud sezione:
ISTITUZIONI data: 2008-03-12 - pag: 15 autore: Circolare dell'assessorato regionale
alle Autonomie locali Per i consiglieri comunali in vigore il taglio del 10%
Orazio Vecchio PALERMO Anche in Sicilia indennità e gettoni
di presenza degli ammini-stratori degli enti locali devono essere
ridotti del 10 per cengto. A sciogliere i dubbi sull'applicabilità della norma
contenuta nella legge finanziaria per il 2006 (legge 266/2005, articolo 1,
comma 54) è stato l'assessorato regionale alle Autonomie locali, con una
circolare che porta la data del 29 febbraio. L'incertezza sulla validità della
norma derivava dalla previsione secondo la quale le disposizioni in questione
sono applicabili nelle regioni a statuto speciale "compatibilmente con le
norme dei rispettivi statuti" e "costituiscono norme di coordinamento
della finanza pubblica per gli enti territoriali". Investito della
questione, il Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia, nel marzo
( da "Corriere Adriatico" del 12-03-2008)
Argomenti: Costi della
politica
In calo le entrate
tributarie mentre si registra una flessione degli investimenti Provincia, le
spese aumentano di un milione Tutte le anticipazioni sul bilancio di previsione
che oggi va all'approvazione del Consiglio ASCOLI - Aumento delle spese correnti,
contenimento della spesa per il personale, calo delle entrate tributarie e
flessione delle spese per gli investimenti. Questi, in sintesi, gli elementi
caratteristici del bilancio di previsione del 2008 della Provincia, che, oggi,
andrà all'esame del consiglio provinciale insieme a una serie di emendamenti,
che da un punto di vista qualitativo non dovrebbero modificare in maniera
significativa il documento contabile di palazzo S. Filippo. Sul versante della
spesa corrente si registra un aumento di circa 1.100.000 euro rispetto al
bilancio di previsione del 2007. Un aumento che nella relazione programmatica
viene motivato, soprattutto, da un incremento delle spese di gestione e degli
interessi passivi. Sempre per rimanere sul fronte delle spese, quelle relative
agli investimenti, cioè, le spese per la realizzazione di opere pubbliche,
subiscono, rispetto al 2007, una forte contrazione che sfiora i due milioni di
euro, per effetto, come si legge nella relazione programmatica, "della
necessità di ridurre il ritmo di crescita dell'indebitamento, percorso, del
resto, già iniziato nel 2007". Il bilancio di previsione di palazzo S.
Filippo, registra, invece, un contenimento della spesa per il personale, uno
degli elementi di rigidità del bilancio stesso, rispetto al bilancio
consuntivo. Questo, per garantire l'assoluta invarianza di spesa, un compito
facilitato dal fatto che una parte del personale a tempo determinato viene
finanziato non con risorse proprie, ma con quelle del Fondo sociale europeo.
Per le entrate tributarie si prevede un calo, rispetto al bilancio del 2007,
flessione prevista di poco superiore al milione di euro e determinata da un
calo dell'addizionale per l'energia elettrica, dell'imposta provinciale sulle
trascrizioni e dell'imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità
civile. Per le entrate derivanti dai trasferimenti (statali e regionali), si
registra una posta di bilancio positiva di 800.000 euro, frutto di un
trasferimento una-tantum (valido solo per il 2008), da parte
della Regione. Per le entrate statali viene, invece, confermata la
partecipazione del 2007, ad eccezione di una leggera riduzione della
compartecipazione Irpef che è correlata alla manovra di contrazione dei costi
della politica. Tra i dati più significativi e non certamente confortanti, c'è
quello relativo alle entrate correnti destinate a finanziare gli investimenti
che nel 2008 si riducono in maniera drastica, attestandosi a quasi
190.000 euro, rispetto a 1.817.000 euro dell'anno precedente. Cifre che
confermano come i margini di manovra nel compilare il bilancio di previsione
per il 2008, sono pressocchè inesistenti, determinando quella, che in termini
tecnici viene definita rigidità. Una ulteriore conferma a questa analisi viene
anche da quanto scritto nella relazione programmatica, laddove si legge che
"nel 2008 aumenta la rigidità complessiva della parte corrente per l'aumento
dell'incidenza della spesa per il personale, riferita sia sulle entrate che
sulle spese correnti, nonché per l'incidenza delle rate di mutuo sulle entrate
correnti rispetto al 2007". Da qui la proposta, contenuta nella relazione
programmatica "della necessità di analizzare a fondo alcune spese di
funzionamento apparentemente rigide, ma che, al contrario, presentano margini
di razionalizzazione, come la gestione del servizio calore, dello sgombro neve
e del parco autoveicoli". NINO ORREA ,.
( da "PrimaDaNoi.it" del 12-03-2008)
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politica
L'AQUILA. "Il bilancio
votato in solitaria unicamente dalla maggioranza tutto è, tranne che innovativo
e capace di rispondere alle esigenze della città". Ci va giù pesante il
consigliere d'opposizione Emanuele Imprudente (gruppo Idc-Mpa) che parla di
"problemi non risolti" e "esigue risorse a disposizione
dell'ente". "E' uno strumento finanziario di mera propaganda",
insiste Imprudente, "i cui effetti reali ? molti dei quali negativi ? si
vedranno presto. E a pagarne le conseguenze, purtroppo, saranno i cittadini,
che si accorgeranno come le cifre snocciolate dall'Esecutivo e dalla
maggioranza di centro sinistra non corrispondono all'effettiva realtà". Il
consigliere si sofferma innanzitutto sulle entrate: "sono stati inseriti
500mila euro in più, rispetto allo scorso anno, nel capitolo delle multe. In
altri termini, l'amministrazione attiva intende operare un vero e proprio
prelievo dalla tasche dei cittadini attraverso le contravvenzioni". Per
quanto riguarda la paventata riorganizzazione e la riduzione delle società partecipate
Imprudente è ancora scettico: "tante chiacchiere in aula, niente di
concreto nei documenti". Sul fronte dei trasferimenti da altri enti,
"non ci sono fondi, se non quelli consolidati negli anni" e anche gli
investimenti e le spese "non possono soddisfare". Il Piano triennale
delle opere pubbliche "non contiene novità, ma rappresenta una
continuazione di quanto messo in cantiere nel precedente mandato". Altro,
"triste" capitolo, quello di staff e consulenze: "la spesa per
lo staff non scende affatto, anzi lievita leggermente, e gli incarichi
professionali sono ben presenti: 40mila euro per quelli delle attività
istituzionali, 27mila per il settore economico finanziario, 30mila per
progettazioni e studi delle opere pubbliche, 40mila per quello urbanistico,
altrettanto per Informagiovani". Il consigliere
definisce "singolari" i gettoni di presenza e prebende varie per alcune strutture, "che fanno nascere
più di una perplessità. 10mila euro per la commissione fitti, 40mila euro per
l'Asi (società partecipata che non si riesce a capire quale valore aggiunto
abbia portato e porterà al Comune) e ? dulcis in fundo ? altri 40mila
per una commissione che dovrebbe occuparsi dei vincoli decaduti. Difficile dire
quale sia lo scopo di questo organismo, che costerà alla collettività 80
milioni di vecchie lire". 12/03/2008 12.26.
( da "Sestopotere.com" del 12-03-2008)
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(17:33) (12/3/2008
17:09) | CARPI, AUMENTANO LE INDENNITA' DEGLI AMMINISTRATORI (Sesto Potere) -
Carpi - 12 marzo 2008 - La Giunta comunale di Carpi nella seduta di lunedì 10
marzo ha deciso di adeguare i valori delle indennità di funzione di Sindaco,
vicesindaco e assessori e 'tagliate' nel 2006-2007 del 10%, recependo così le
indicazioni della Legge Finanziaria 2008, che indicava questi tagli come
temporanei e che dunque rende possibile incrementare le stesse con delibera di
Giunta. Queste indennità di funzione, ferme dal 2000, recependo sempre una
possibilità di legge (data ai Comuni che hanno una percentuale di entrate
proprie sul totale del Bilancio superiore alla media regionale) verranno
inoltre integrate del 3% Ogni assessore percepirà dunque dal 2008 (il
provvedimento è retroattivo dal primo gennaio) 2681 euro lordi ogni trenta
giorni (per dodici mensilità, senza tredicesima e senza oneri pensionistici),
mentre il Sindaco arriverà a 4468 euro lordi e il vicesindaco a 3351 euro
sempre lordi. Ricordiamo che al netto la cifra corrisposta ai componenti della
Giunta e al Sindaco viene decurtata del 30-35% circa.Da sottolineare anche che
l'unico componente part time della Giunta (l'assessore a Giovani e Pari
Opportunità Marcella Valentini) ovviamente continuerà a percepire poco meno del
50% dell'indennità di funzione dei colleghi. Rimane fermo
invece per il momento l'ammontare del gettone di presenza riservato
ai consiglieri comunali (38 euro lordi, 24 netti) in attesa di prevedere un
prossimo adeguamento: con questa delibera della Giunta aumenta invece
l'indennità del Presidente del Consiglio comunale (pari a quella di un
assessore a tempo pieno) e quella del Difensore Civico (pari a 1206 euro
lordi al mese). La Giunta comunale di lunedì 10 marzo ha poi definito, in sede
di revisione biennale della pianta organica delle farmacie della provincia di
Modena (visto l'aumento della popolazione cittadina e la nuova distribuzione
della stessa nei quartieri), una modifica dei confini territoriali della pianta
organica stessa. In seguito a questa la Giunta ha deliberato la richiesta
all'amministrazione provinciale di istituzione di una nuova sede di farmacia a
Carpi, la diciassettesima presente sul territorio comunale.