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L'ospedale
deve a Rumi mezzo milione di arretrati È giallo sulle pendenze economiche.
Sospeso dal 2003, non ha più ricevuto né stipendio né contributi previdenziali
Il conto potreb ( da "Provincia di Como, La"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in virtù del suo
contratto da dirigente ospedaliero, avrebbe diritto al risarcimento delle spese
legali e processuali. Non sono noccioline, soprattutto non lo sono le parcelle
presentate dai numerosi consulenti tecnici di parte. Alla fine, il conto
potrebbe essere ancora più salato. Atteso, infine, per oggi, un comunicato
ufficiale dei suoi legali.
Il
dottor Bruno Barberis, primario di Anestesia e Rianimazione all'ospedale di
Rivoli, è i ( da "Stampa, La"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Parliamo di
gettoni. C'è chi sostiene: gli anestesisti si lamentano del superlavoro, ma non
disdegnano i gettoni delle prestazioni aggiuntive. "Il gettone è la
salvezza di molte situazioni critiche. Dev'essere la ruota di scorta, mentre è
diventata una situazione programmata.
Brignolo:
"Il sindaco sui rifiuti sbaglia"
( da "Stampa,
La" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assemblea che
avrebbe dovuto rinnovare il cda di Gaia per impedire la riduzione, da nove a
tre, del numero dei componenti, per altro prevista obbligatoriamente dalla legge.
Una scelta evidentemente dovuta alla volontà del sindaco di mantenere i
"gettoni di presenza" per gli attuali amministratori del centro
destra (i due del centro sinistra hanno rinunciato al "gettone"
Truffa
all'Europa: accusati in tre ( da "Trentino"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: segnalò in procura
il sospetto di una truffa ai danni dello Stato da parte del direttore, Vittorio
Menghini, e di falsi ideologici da parte dei due presidenti nel periodo dal
2002 al 2005: Mario Medici e Gianfranco Zandonati. Se il direttore organizzava
e gestiva, erano i presidenti a firmare la documentazione di richiesta di
finanziamento.
ADRIA
- LO SCORSO ANNO il comune di Adria ha speso poco meno di 20
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del
12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: percepire un
gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni consiliari. "Dal
1° gennaio
CARO
presidente, lei è l'unico a non essersi ridotto i compensi: lo fac
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del
12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Dal 1° gennaio
2006 la legge ha ridotto del 10% i gettoni di presenza e le indennità di
funzione e di carica ? ricorda Magaraggia ? L'amministrazione guidata da
Merchiori ha poi ridotto (con un gesto molto apprezzato) di un ulteriore 10% le
indennità mensili spettanti a sindaco (portandola a 4.
ASCOLI
PICENO - Il presidente marchigiano uispino nonché coordinatore della cha
( da "Resto
del Carlino, Il (Fermo)" del
12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Undici crossisti
sono stati capaci di incassare tutti i quindici gettoni di presenza, vincendo o
piazzandosi nelle rispettive categorie di appartenenza. Le due corone
societarie sono state appannaggio del Velo Club Cicli Cingolani - Pianello di
Ostra (punteggio) e della S.S. Mario Pupilli Grottazzolina (partecipazione).
Elezioni
e candidati, eliminiamo i doppi incarichi
( da "Centro,
Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: eliminare i doppi
incarichi di una "casta" che ha messo insieme, nel giro di pochi
anni, intollerabili e non giustificati privilegi. Sostengo questa tesi non solo
e non tanto per questioni bassamente economiche, quali i gettoni di presenza e
le retribuzioni che si accumulano, quanto per un fatto di democrazia perchè
sono convinto che in una società sempre più complessa e articolata,
Lieve
calo di vendite per la <Famiglia>
( da "Adige,
L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il
Comune azionista ecco tutti i compensi
( da "Adige,
L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per il Centro
europeo d'impresa e di innovazione , il rappresentante di Rovereto è
l'assessore all'industria Paolo Farinati che incassa un gettone di presenza di
75 euro mentre nel Consorzio dei Comuni siede di diritto il sindaco Guglielmo
Valduga. Il suo ruolo di consigliere costa 4102,86 euro, la quota di palazzo
Pretorio è invece di 10.
Gettone
di presenza alle famiglie degli operai morti alla Tyssenkupp
( da "Libertà"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di martedì 12 febbraio 2008 > Provincia Gettone
di presenza alle famiglie degli operai morti alla Tyssenkupp "Ignitor non
pare sia così innocuo" piacenza - (a.l.) Cambio di seggio per Mario
Vincenti che fino alla precedente assemblea aveva fatto parte del gruppo della
Margherita,
Basta
piangere ( da "Arena, L'"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: notare che alcuni
consiglieri fanno atto di sola presenza, in particolar modo nelle commissioni.
Infatti c'è una brutta abitudine di entrare in ritardo e di uscire in anticipo.
A volte la sola presenza si riduce a soli 10 minuti, ma il gettone lo prende
per intero. La sorpresa però delle loro lamentele è perché i consiglieri dei
cda delle varie aziende comunali prendono più di loro.
Noi
portiamo le nostre idee, l'eliminazione dei privilegi della "casta" e
una riduzione dei costi della politica
( da "Unita,
L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stai consultando
l'edizione del "Noi portiamo le nostre idee, l'eliminazione dei privilegi
della "casta" e una riduzione dei costi della politica".
Pisa
DEL PARROCO Ringraziamenti SAN PROSPERO. Il parroco di San Prospero ringrazia
la polizia munici... ( da "Tirreno, Il"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e una riduzione
dei membri del consiglio di amministrazione con relativi gettoni di presenza.
Non mancano quindi le proposte e non si capisce allora perché tanto attendismo.
Il personale attende risposte e certezze sul futuro. Gli enti proprietari e il
consiglio di amministrazione devono fare la loro parte".
L'ordine
contro la procura "sono accuse infondate" - silvia bignami
( da "Repubblica,
La" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Semplici opinioni
di persone che non vivono all'interno del sistema sanitario nazionale"
dice il presidente dell'Ordine dei medici Giancarlo Pizza sul lavoro della
Procura. E annuncia che l'Ordine non aprirà alcun procedimento disciplinare nei
confronti del primario di urologia Giuseppe Severini, il chirurgo che tolse il
rene sano alla Lanzoni.
L'attesa
infinita dei pagamenti ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nei conti che non
vogliono tornare mai della sanità pubblica, ci sono anche pesanti costi
occulti, ma solo per chi non li vuole vedere e nasconde la polvere sotto il
classico tappeto. Perché i ritardi di pagamento costituiscono spese in più
(interessi di mora e quant'altro) per l'Ssn, dunque per tutti i contribuenti e
per gli assistiti che avranno meno risorse a disposizione.
Caso
Lanzoni, medici e Paruolo contro i consulenti del pm
( da "Corriere
di Bologna" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: invitano a non
bocciare indistintamente tutto il sistema sanitario bolognese che resta un polo
d'eccellenza. Queste, in estrema sintesi, le reazioni che arrivano al durissimo
rapporti dei periti della Procura di Bologna sulla vicenda di Daniela Lanzoni (la
donna di 54 anni morta al Policlinico Sant'Orsola di Bologna il 27 settembre
scorso dopo un intervento chirurgico subito per errore)
OPERATIVI
IN VENETO UN COORDINAMENTO INTERAZIENDALE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA DEL
PAZIENTE, UN SISTEMA DI RILEVAZIONE DEGLI EVENTI AVVERSI, UN ORGANISMO PER IL
MONITORAGGIO D ( da "marketpress.info"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: obiettivo
principale delle strutture sanitarie è fornire prestazioni d'eccellenza e
garantire allo stesso tempo la massima protezione possibile da errori umani e
di sistema. Il primo passo nei processi di risk management è l'accurata analisi
della rischiosità della struttura, il cosiddetto risk assessment, perseguibile
secondo varie tecniche quali:
Spesa
pubblica da ridurre - gilberto muraro
( da "Mattino
di Padova, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anche il
benemerito libro di Rizzo e Stella sulla casta politica rischia di generare un
pericoloso transfer psicologico che scarica sulla casta i problemi della spesa
pubblica. Eliminare i privilegi e gli sprechi della classe politica fa bene ai
fini del risparmio, oltre che del risanamento etico del Paese.
L'ex
vicesindaco Conteddu in testa alla graduatoria degli assenteisti
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: degli organi
collegiali sono risultate notevoli differenze nel numero di presenze tra un
consigliere e l'altro. Per quanto riguarda i vertici di Giunta (48 sedute in
tutto), con 47 gettoni a testa i più virtuosi sono risultati il sindaco Lorenzo
Pau e l'assessore Lucio Carta. Seguono rispettivamente Giuseppe Pipere (44),
Marcello Dadea (42), Antonello Cadoni (38), Franco Floris (33),
Udc
in Carnia, consultazione per ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La Casta" di
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Letto anche (Mess.Ven. del 20 ott. sc.) che
il Presidente dei Massoni di Udine, ha dichiarato che la sua Loggia non è
segreta, ma che non rivelerà i nomi degli iscritti per "riservatezza"
(il vocabolario Zanichelli la definisce "segreta da non rendere di
pubblico dominio),
<Tanta
saggezza spesso ad uso dei ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo e G.A.
Stella.Letto anche (Mess.Ven. del 20 ott. sc.) che il Presidente dei Massoni di
Udine, ha dichiarato che la sua Loggia non è segreta, ma che non rivelerà i
nomi degli iscritti per "riservatezza" (il vocabolario Zanichelli la
definisce "segreta da non rendere di pubblico dominio), non sarebbe
logicamente corretto obbligare il responsabile di queste Logge,
L'amministrazione
costa 196mila euro ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anche al difensore
civico Antonella Marotto compete un'indennità di carica decurtata di metà
rispetto a quella ricevuta dagli assessori: 619 euro".Resta inteso,
ovviamente, che tutti i compensi sopracitati sono lordi. "I consiglieri
comunali, invece - prosegue Destro - hanno diritto a un gettone di presenza per
la partecipazione a consigli e commissioni.
GETTONI
DI PRESENZA LA CARICA DEI CONSIGLIERI
( da "Mattino,
Il (Caserta)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gettoni di
presenza la carica dei consiglieri IVAN MAZZOLETTI Santa Maria Capua Vetere.
Maggioranza e opposizione silenziosamente unite nella lotta per la conquista
del gettone di presenza. A Santa Maria Capua Vetere, in seno
all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giancarlo Giudicianni, nelle
ultime ore si è registrato un certo malumore all'
Roberto
Formigoni: "La Regione Lombardia è una pubblica amministrazione efficiente"
( da "Affari
Italiani (Online)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: apporto dei
Comitati tecnico-scientifici che affiancano i singoli assessorati o a titolo o
con un semplice gettone di presenza. La Lombardia ha ridotto a soli 7 gli Enti
regionali, su linee strategiche; i loro consigli di amministrazione non possono
avere più di cinque membri e gli emolumenti hanno un tetto massimo
prefissato".
Tenevano
i morti in vita per incassare le indennita'
( da "Rai
News 24" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: alcune delle quali
decedute da oltre 14 anni, risultavano tuttavia iscritte nelle liste del
servizio sanitario nazionale e che, per questo motivo, i medici percepivano un
beneficio economico pari a circa 60 euro all'anno. Le indagini, che proseguono
per delineare le responsabilita' penali ed amministrative, verificare altri
casi sospetti e la reale ampiezza del fenomeno,
( da "Provincia di Como, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Be addirittura salire: in caso di assoluzione in Appello
il primario avrebbe diritto anche alle spese legali L'ospedale Sant'Anna di
Como sarebbe debitore nei confronti dell'ex primario della Chirurgia A Angelo
Rumi di oltre mezzo milione di euro, stante almeno a una stima ancora piuttosto
ottimistica. Sarebbe principalmente questa la ragione per la quale il chirurgo
si è già fatto avanti chiedendo di poter tornare al suo posto. Un modo per
chiamare allo scoperto i vertici ospedalieri decisamente in difficoltà. Lo
sospesero, come noto, a inizio 2003, quando il docente universitario pavese
venne arrestato per ordine della Procura di Como, decisa fin da allora a
impedirgli in tutti i modi il ritorno sul tavolo operatorio. Da allora Rumi
avrebbe sempre e soltanto ricevuto assegni cosiddetti alimentari, il minimo del
minimo del suo stipendio mensile. L'azienda ha di fatto trattenuto tutti i suoi
emolumenti, ivi compresi i versamenti ai fini contributivi, con il risultato di
ritrovarsi oggi pesantemente in debito. Il paradosso è che, dopo averlo difeso
a spada tratta sulla scorta di consulenze di parte che lo assolvevano
completamente, l'ospedale potrebbe, almeno teoricamente, "tifare"
oggi per una ulteriore condanna anche in Appello, che renderebbe più agevole
una eventuale risoluzione del rapporto. Il professore è tuttora sospeso e, come
noto, lo resterà ancora per altri due anni. Un licenziamento per giusta causa
è, allo stato, molto improbabile, oltre che tecnicamente difficilissimo. Tra i
presupposti della cosiddetta "giusta causa" c'è anche quello della
tempestività del provvedimento. Il Sant'Anna avrebbe dovuto farlo allora,
quando conobbe, prima ancora del lunghissimo processo in primo grado, l'oggetto
delle contestazioni mosse dalla Procura. La Corte di Cassazione dice,
pacificamente, che per risolver eil rapporto non occorre aspettare la sentenza
di condanna. Ma non solo. Un profilo di contradditorietà che mette l'azienda
ospedaliera, se possibile, ancora più in difficoltà, è la linea tenuta fino a
oggi nei confronti del primario - imputato. Lungi dall'averne mai preso le distanze,
l'ospedale lo ha anzi sempre difeso a spada tratta, sia nel corso della fase
preliminare delle indagini, sia in dibattimento, scegliendo di parteciparvi
nelle vesti processuali del responsabile civile e forte di consulenze tecniche
che, ricordiamo, ne scagionavano l'operato per tutti i casi presi in esame.
Angelo Rumi, origini comasche, trapiantato a Pavia, un ricco curriculum
universitario, era stato di fatto assolto anche dalle perizie stilate, con la
formula dell'incidente probatorio, per disposizione del giudice, tanto che per
molti, la scelta della Procura di chiederne comunque il rinvio a giudizio, fu
un azzardo. L'esito del procedimento, la condanna a cinque anni e quattro mesi
per sette omicidi colposi, dimostrò esattamente il contrario, e cioè la bontà
delle convinzioni maturate dal pm Massimo Astori nel corso della sua
lunghissima indagine. Oggi, a oltre un anno da quella sentenza, il primario
vanta un credito cospicuo, difficile anche da quantificare. C'è chi parla di
mezzo milione, chi ipotizza che gliene si debbano, prima o poi, molti di più,
c'è chi richiama anche l'attenzione sulle spese processuali, soprattutto in
vista del processo d'Appello. In caso di assoluzione, anche parziale, Angelo
Rumi avrebbe, in virtù del suo contratto da dirigente
ospedaliero, avrebbe diritto al risarcimento delle spese legali e processuali.
Non sono noccioline, soprattutto non lo sono le parcelle presentate dai
numerosi consulenti tecnici di parte. Alla fine, il conto potrebbe essere ancora più
salato. Atteso, infine, per oggi, un comunicato ufficiale dei suoi legali.
( da "Stampa, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
L presidente regionale dell'Associazione anestesisti
rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi). Quattordici notti al mese in servizio
più l'attività diurna. Possibile? "Non è impossibile. E' una situazione
limite e probabilmente temporanea. Ma se accade è un indice di indiscutibile
stortura organizzativa". In che senso? "Da tempo c'è una discussione
aperta sull'opportunità o meno di fissare un tetto alle ore di lavoro
settimanali degli anestesisti. Non c'è ancora una risposta condivisa. Ma tutti
concordano sul fatto che il carico di lavoro dev'essere diverso da quello
attuale. Soprattutto in sala operatoria: dove ci si aspetta un rischio-zero
l'attenzione dev'essere massima, gli anestesisti devono rispettare i
riposi". Qual è l'orario previsto? "Il contratto è quello della
dipendenza pubblica: 38 settimanali, di cui 4 per l'aggiornamento. Ovvio che
dove ci sono situazioni d'emergenza quelle 4 ore di formazione diventano
"in prima linea"". E l'orario reale? "Mediamente dieci ore
in più a settimana, spalmate ovviamente sull'anno". Nella lettera della
sua collega si parla di turni saltati, riposi non fatti. Perché?
"L'organizzazione del lavoro ospedaliero non corrisponde alle aspettative
e alle necessità. Sono bloccati i turnover, i limiti di spesa vincolano, col
risultato che si è compromessa la dimensione umana. E oltretutto si è creata
una disparità fra strutture: chi ha più personale ha meno difficoltà, in questo
momento". Dov'è il punto di rottura? "Il paziente desidera umanità ed
efficienza, il medico la crescita professionale, le amministrazioni pensano
alle riduzioni di bilancio. Mi spiego?". Chiaro. "Negli anni passati
sono state fatte tante promesse per motivare gli anestesisti, compresa quella
di valorizzare le alte specialità, e non parlo solo dell'aspetto economico. Il
problema è che nulla di tutto ciò si è avverato: anzianità cancellate, carriere
livellate, non c'è stato riconoscimento aziendale delle competenze e delle
responsabilità specifiche". Lo stipendio di un anestesista? "Ripeto,
il problema non è solo economico. Comunque: lo stipendio iniziale è 2 mila e
100 euro netti al mese. Un primario ne guadagna 4 mila e 100. Comprese
indennità di esclusività a favore del Servizio sanitario". L'ospedale più
in crisi? "Il Regina Margherita è l'unico centro pediatrico, in Italia, a
non essere Irccs, il che l'ha tagliato fuori dai finanziamenti
ministeriali". Parliamo di gettoni. C'è chi
sostiene: gli anestesisti si lamentano del superlavoro, ma non disdegnano i gettoni delle prestazioni aggiuntive. "Il gettone è la salvezza di
molte situazioni critiche. Dev'essere la ruota di scorta, mentre è diventata
una situazione programmata. Ma guai a bruciare i limiti di sicurezza per
il gettone. La sicurezza, per noi, è una questione etica".\.
( da "Stampa, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
ASTI.TERMOVALORIZZATORE: INTERPELLANZE DEL PD La replica
di Galvagno "Sono loro che non discutono" Brignolo: "Il sindaco
sui rifiuti sbaglia" Il futuro dello smaltimento rifiuti nell'Astigiano
continua a sollevare polemiche, sia a distanza (botta e risposta di comunicati
stampa), sia durante le riunioni di Cbra e Gaia o in Provincia. Dal punto di
vista tecnico, in calendario ci sono due appuntamenti: la prossima settimana ci
sarà l'assemblea dei sindaci del Consorzio di bacino per esaminare le linee
guida, mentre il
( da "Trentino" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
La procura ha chiuso l'indagine sul Cfp Veronesi Truffa
all'Europa: accusati in tre Col direttore Menghini i presidenti Medici e
Zandonati Costi gonfiati e 530 mila euro stornati dai
progetti per i quali erano stati ottenuti per sostenere attività diverse del
Centro ROVERETO. Le conclusioni della polizia tributaria lasciavano poco
margine di dubbio. Anche se nessuno è accusato di essersi messo i soldi in
tasca (ed è giusto sottolinearlo) la distanza tra finalità per le quali i fondi
europei erano state ottenute ed effettivo utilizzo all'interno del Cfp Veronesi
di parte significativa di quelle somme, sembrava palase. A fronte di 5 milioni
di fondi ottenuti dall'Europa per finanziare corsi di formazione professionale,
i poliziotti trovarono 530 mila euro spesi per tutt'altro, sia pure all'interno
dell'attività del centro di formazione. Un esempio per tutti: l'opera d'arte
"Albero Atomico" realizzata per piazzale Orsi, sarebbe stata
finanziata con parte dei fondi destinati ad un corso per operai specializzati.
Ovviamente perchè questo fosse possibile, servivano alcune irregolarità
accessorie. Nella predisposizione dei progetti e nella rendicontazione. Insomma,
gonfiare i costi e poi mostrare di averli sostenuti, con altrettanti
"falsi ideologici" nella documentazione. Chiarito tutto questo: i
reati. La polizia tributaria, dopo un anno di lavoro, perquisizioni a scuola e
sequestri di documentazione, segnalò in procura il sospetto
di una truffa ai danni dello Stato da parte del direttore, Vittorio Menghini, e
di falsi ideologici da parte dei due presidenti nel periodo dal 2002 al 2005:
Mario Medici e Gianfranco Zandonati. Se il direttore organizzava e gestiva,
erano i presidenti a firmare la documentazione di richiesta di finanziamento.
Avallando con ciò - secondo gli inquirenti - le falsità contenute negli atti ed
essenziali per ottenere i fondi che avrebbero sostenuto illegittimamente il
bilancio del Cfp. E' la stessa conclusione a cui ora è giunto il procuratore
Fabio Biasi, che al termine di otto mesi di lavoro su quel fascicolo, ha
inviato l'avviso di conclusione delle indagini a tutti e tre: Vittorio
Menghini, Mario Medici e Gianfranco Zandonati. Posizioni molto diverse, ammette
il procuratore, con il direttore ad avere "fatto" il grosso, ed i
presidenti ad avere "lasciato fare". Ma comunque, tutti indagati e
tutti accusati di avere frodato l'Unione Europea. Tecnicamente l'avviso di
conclusione indagini non è ancora un passaggio definitivo. Gli interessati
vengono avvertiti, con indicazione del reato per il quale sono stati indagati,
ed hanno 20 giorni di tempo per chiedere copia della documentazione nel
fascicolo del pubblico ministero e produrre proprie memorie difensive. Decorso
quel termine e valutate le deduzioni degli accusati, la procura sceglierà se
chiedere il rinvio a giudizio o l'archiviazione. Ma i coinvolti hanno già avuto
modo di dire la loro. E il passaggio pare più formale che sostanziale. Che dal
Gup finiscano in tre, pare insomma ormai scontato. Diverso intuire come il
giudice potrà valutare l'intera vicenda. I presidenti si sono sempre difesi
dicendo che il direttore aveva una delega scritta e piena per tutto ciò che
riguardava i fondi europei. Insomma: loro controfirmavano per ragioni
burocratiche, ma non mettevano becco nè avevano gli strumenti per capire. Del
tutto ignari, a questo punto, anche di come si finanziavano altre spese
dell'istituto.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
? ADRIA ? LO SCORSO ANNO il comune di Adria ha speso poco
meno di 200mila euro per il funzionamento degli organi istituzionali, per la
precisione 196.735,42 euro dei quali 125.406,24 per indennità di carica. A
darne notizia è l'assessore al bilancio Rossano Destro (foto), specificando che
dopo la riduzione del 10% su tutte le indennità di carica operata nel 2006
sulla scorta della finanziaria, la volontà dell'amministrazione comunale è di
far rimanere immutate le indennità anche per il 2008. "E' un passaggio per
così dire virtuoso ? aggiunge Destro ? che mette alla pari gli eletti con gli
elettori, che patiscono come tutti la stagnazione dei livelli degli stipendi,
recessione e riduzione del potere di acquisto. In particolare, al sindaco
Antonio Lodo, che ha preferito mantenere il proprio posto di lavoro come
dirigente scolastico, viene praticamente dimezzata l'indennità che scende da
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Cia. Roberto Magaraggia, capogruppo della lista
"Civica Rovigo" ha presentato un'interrogazione per...uniformare
tutti nell'impegno contro i costi della politica. Chiede infatti che Vito
Piccininno, presidente del Consiglio comunale, riduca del 10% il suo compenso,
adeguandosi a quanto già fatto da oltre un anno da sindaco e assessori. "Dal 1° gennaio 2006 la legge ha ridotto del 10% i gettoni di presenza e le indennità di funzione e di carica ? ricorda Magaraggia ?
L'amministrazione guidata da Merchiori ha poi ridotto (con un gesto molto
apprezzato) di un ulteriore 10% le indennità mensili spettanti a sindaco
(portandola a 4.260 euro) ed assessori (
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
? ASCOLI PICENO ? Il presidente marchigiano uispino nonché
coordinatore della challenge pratistica interregionale non può che esprimersi
in termini positivi intorno al Master Ciclocross 2007 - 2008, culminato nel
Campionato Italiano della senigalliese Cannella. Giancarlo Tordini firma un
conto consuntivo d'eccellenza, avvalendosi di numeri eloquenti e di esplicite
note a margine. Plauso innanzitutto ai protagonisti, guidati dai due campioni
stagionali: il tricolore di Pollenza Scalo, Mirko Meschini (Team Ponte), ed il
fanese vicecampione nazionale Stefano Santini (Cicli Cingolani). All'altezza
della situazione e uomo-faro si è sempre mostrato Paolo Eugeni. Il capitano del
Comaf Tiralento Grottazzolina è stato superato solo al fotofinish, è stato
penalizzato da alcune forzate assenze e non sempre si è avvalso del sostegno
della fortuna. Undici crossisti sono stati capaci di
incassare tutti i quindici gettoni di presenza, vincendo
o piazzandosi nelle rispettive categorie di appartenenza. Le due corone
societarie sono state appannaggio del Velo Club Cicli Cingolani - Pianello di
Ostra (punteggio) e della S.S. Mario Pupilli Grottazzolina (partecipazione).
Classifiche Prima Fascia: 1.Mirko Meschini (Team Ponte) p.53; 2.Pierluigi
Quadrini (Valenti Team Argenti) p.45; 3.Domenico Scipioni (Team Ponte) p. 32;
4.Marco Ricci. Seconda Fascia: 1.Stefano Santini (Cicli Cingolani) p.64; 2.
Paolo Eugeni (Comaf Tiralento Grottazzolina) p.63; 3.Alessio Olivi (Cicli
Cingolani) p.44; 4.Alberto Puerini. Umberto Martinelli - -->.
( da "Centro, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Di Bruno Zulli * Elezioni e candidati, eliminiamo i doppi
incarichi Il 13 aprile, dunque, si tornerà a votare dopo l'infruttuoso
tentativo del presidente del Senato Franco Marini che non è riuscito a salvare
la legislatura per l'assoluta indisponibilità dei partiti di destra, convinti,
non si sa bene da che cosa, di stravincere le elezioni ma anche per le
posizioni di alcuni partiti minori del centrosinistra. E così, si tornerà alle
urne con una legge elettorale che il suo stesso estensore, il leghista Roberto
Calderoli, ha signorilmente definito "una porcata". E sui giornali
abruzzesi è iniziato il solito rincorrersi delle voci per le prossime
candidature, alle quali sinceramente non sono interessato anche perchè riguarda
i soliti noti. Comunque, ritengo che come metodo da far valere per tutti gli
aspiranti deputati e senatori, chi è già impegnato in un incarico elettivo, per
rispetto degli impegni che ha preso nei confronti di chi lo ha votato, dovrebbe
rimanere al suo posto sacrificando anche qualche legittima aspirazione. Ma
penso anche che questa occasione dovrebbe consentirci di affrontare, una volta
e per sempre, il problema del reale rinnovamento del modo di fare politica,
impegnando, ad esempio, tutti coloro che hanno doppi incarichi di rappresentanza,
a cederne uno. Negli ultimi mesi è soffiato un vento antipolitico che ha avuto
nel "grillismo" - un misto di qualunquismo e di populismo da quattro
soldi - il suo degno profeta. Per evitare che il venticello diventi un tornado,
penso che dovremmo eliminare i doppi incarichi di una
"casta" che ha messo insieme, nel giro di pochi anni, intollerabili e
non giustificati privilegi. Sostengo questa tesi non solo e non tanto per
questioni bassamente economiche, quali i gettoni di presenza e le retribuzioni che si accumulano, quanto per un fatto di
democrazia perchè sono convinto che in una società sempre più complessa e
articolata, la soluzione dei problemi richieda più studio e
specializzazione ed è fuori discussione che dedicandosi ad un solo incarico,
oltre che alla propria professione, ne guadagnerebbe la democrazia sostanziale
che si arricchirebbe di nuovi protagonisti. Nella nostra regione ci sono
deputati, senatori e consiglieri regionali che sono contemporaneamente anche
presidenti di consiglio comunale e consiglieri comunali, sindaci che sono anche
consiglieri provinciali, presidenti provinciali che sono anche consiglieri nei
loro Comuni: penso che sia giunto il momento, se vogliamo un reale rinnovamento
del fare politica, di affrontare e risolvere questo problema a destra, centro e
sinistra. * Già segretario della Cgil Abruzzo.
( da "Adige, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Campitello di Fassa. Nonostante la crisi, la cooperativa
rimane in salute Lieve calo di vendite per la "Famiglia" CAMPITELLO
DI FASSA - Una annata buona, nonostante le difficoltà economiche generali. È
stata confermata dalla relazione del presidente Francesco Kofler, nel corso
dell'assemblea annuale dei soci della Famiglia Cooperativa di Campitello,
svoltasi nei giorni scorsi in teatro. Leggermente diminuite le vendite, nella
misura dello 0,77%, con un volume complessivo di 2.464.252 euro. Pressoché
invariati i costi generali, comunque in linea con le necessità aziendali. Idem
per le quote di ammortamento dei beni strumentali. Il margine operativo netto,
alla fine dell'esercizio 2006/2007, è stato di 133.209 euro, con una flessione
del 5,71%, mentre l'utile di esercizio è stato alla fine di 189.202 euro, circa
7.000 euro in più rispetto all'annata precedente. Un risultato quindi
significativo, tenuto conto che, nel 2007, sono stati effettuati anche lavori
importanti, tra i quali la ritinteggiatura completa dell'esterno del fabbricato
e il rifacimento del piazzaletto in piastre di porfido sul retro dell'edificio.
Ottima è stata definita la situazione finanziaria della società, così come
quella patrimoniale (2.234.201 euro). Ai soci, sono stati distribuiti 29.278
euro a titolo di ristorni sugli acquisti, già al netto di "pronta cassa
per pagamento immediato", pari al 5% e corrispondenti a 44.011 euro. In
totale dunque, i soci hanno beneficiato di sconti per 73.278 euro, per altro
rispondendo in maniera concreta alle esigenze della coop, con un volume di
acquisti pari a 880.000 euro,
( da "Adige, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
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Investimenti dall'energia alla solidarietà nicola
guarnieri n.guarnieri@ladige.it Sono sei le società partecipate dal Comune di
Rovereto, compreso il Consorzio per lo sviluppo delle risorse umane nel sistema
di impresa e nella pubblica amministrazione (il Csipa), organo in seno
all'università di Trento che ha cessato la propria attività l'11 giugno 2005.
Palazzo Pretorio è socio di "Trentino Servizi" (detiene il 37,087 per
cento delle quote), di "Informatica Trentina" (0,40%), del Centro
europeo d'impresa e di innovazione del Trentino (Ceii, con il 16,67%), del
Consorzio dei Comuni trentini (0,42%) e di Mandacarù (0,0115%). La presenza della città della Quercia in queste società,
ovviamente, comporta dei costi, per altro ridotti. E proprio per conoscere
queste cifre il consigliere comunale di An Ciro D'Antuono ha presentato
un'interrogazione. Il grosso della spesa, come si può facilmente intuire, va a
" Trentino Servizi ". Rovereto, dalla fusione di Asm e Sit, è
diventato socio di maggioranza e, non a caso, esprime il presidente, Paolo
Battocchi. L'onere comunale (piazza del Podestà possiede 83 milioni 369.352
azioni) si aggira sui 523 mila euro lordi. Il presidente percepisce 75 mila
euro all'anno, un taglio decisamente netto al compenso visto che Battocchi,
fino al 2006, intascava esattamente il doppio. Per i due rappresentanti
istituzionali del Comune, Enrico Pollini e Paolo Raffaelli, l'erario municipale
versava fino all'anno scorso 50 mila euro. Il mandato di Raffaelli, però, è
scaduto il 14 maggio 2007 e il consigliere non è stato riconfermato. Un anno
fa, i consigli comunali delle due città si sono riuniti per analizzare le
strategie del gruppo energetico che condividono. L'occasione ha messo in...
luce divergenze assurde: i colleghi trentini sapevano già tutto e, non a caso,
al dibattito sono intervenuti con cognizione di causa; i roveretani, invece,
hanno fatto la figura degli scolaretti che si arrampicano sugli specchi per non
essere ricacciati al posto con ignominia dalla maestra. Bruno Ballardini,
l'artefice dell'unione Asm-Sit con l'allora collega Dellai, ha chiesto più
volte chiarezza e trasparenza. Tanto da presentare in consiglio, a fine
dicembre, un ordine del giorno, votato da tutti, con cui si chiede l'impegno
formale all'amministrazione di informare con costanza i "proprietari"
di "Trentino Servizi" sull'attività dell'azienda. Parlando di spesa
nelle partecipate, altre due società aspirano soldi dalle casse municipali: il
Ceii e il Consorzio dei Comuni. Per il Centro europeo
d'impresa e di innovazione , il rappresentante di Rovereto è l'assessore
all'industria Paolo Farinati che incassa un gettone di presenza di 75 euro mentre nel Consorzio dei Comuni siede di diritto il
sindaco Guglielmo Valduga. Il suo ruolo di consigliere costa 4102,86 euro, la
quota di palazzo Pretorio è invece di 10.752,60 euro. Nessun
rappresentante della città della Quercia, invece, in Informatica Trentina e in
Mandacarù . L'onere finanziario, tra l'altro, è ridotto: Rovereto paga ogni
anno 10.644 euro per la prima e 1.025 per la seconda. Ha invece cessato
l'attività il Consorzio per lo sviluppo delle risorse umane . Il Comune
deteneva il 22,73% delle azioni (con un investimento iniziale di 25 mila euro)
ed aveva come consigliere delegato l'ex vicesindaco Donata Loss. Che, comunque,
non ha mai percepito, per sua stessa volontà, alcun compenso. 12/02/2008.
( da "Libertà" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Quotidiano partner di Gruppo Espresso
LIBERTA' di martedì 12 febbraio 2008 > Provincia Gettone di presenza alle famiglie
degli operai morti alla Tyssenkupp "Ignitor non pare sia così
innocuo" piacenza - (a.l.) Cambio di seggio per Mario Vincenti che fino
alla precedente assemblea aveva fatto parte del gruppo della Margherita, seppure come
indipendente, ha cambiato "casa" e si è spostato nel Gruppo misto. Ma
non cambieranno i ruoli da lui ricoperti nelle commissioni consiliari. E il
gettone di presenza per la seduta, ha annunciato, il
presidente del consiglio Gabriele Gualazzini sarà devoluto alle famigie degli
operai della TyssenKupp morti nel rogo di Torino. E Ignitor ha fatto capolino
nello spazio comuncazioni. "Vedo che il professor Bruno Coppi continua ad
insistere - ha detto Stefano Rattotti (Rifondazione) - nel vedere un futuro per
Ignitor a Caorso. Ma il professore non ha ancora presentato il suo progetto
alla Provincia, come ha già richiamato l'assessore Gianluigi Ziliani. Comunque
- ha proseguito Rattotti - si pongono altri problemi, uno è che la centrale è
sttoposta a dismissione e ci sono materiali radioattivi che vanno e vengono
anche Ignitor non è esente dal produrre scorie nucleari". Rattotti ha poi
riferito di una relazione dell'Università di Torino secondo cui il progetto
Ignitor non sarebbe "innocuo". In conclusione un richiamo al futuro
ancora da scrivere per Arturo "A Caorso col nucleare si chiude e si va
verso un polo di energia alternativa". [.
( da "Arena, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
COMPENSI Basta piangere Le affermazioni di alcuni
consiglieri apparse su L'Arena "Tagli ai compensi dei consiglieri comunali
ecc. ecc." mi lasciano perplesso. Si parla di stipendio, quando stipendio
non deve esser ne inteso ne considerato, ma è una indennità di presenza. Questa indennità non viene elargita alle sole
sedute consigliari ma anche ai componenti delle commissioni alle quali i
consiglieri fanno parte integrante e possono essere membri di più commissioni.
Il Consiglio comunale viene convocato mediamente una volta alla settimana, le
commissioni anche due volte al mese se non di più, pertanto si fa presto a
sapere quanto prendono i consiglieri. Ma non è tanto quanto prendono, vorrei
far notare che alcuni consiglieri fanno atto di sola presenza, in particolar modo nelle commissioni. Infatti c'è una brutta
abitudine di entrare in ritardo e di uscire in anticipo. A volte la sola presenza si riduce a soli 10 minuti, ma il gettone lo prende per intero.
La sorpresa però delle loro lamentele è perché i consiglieri dei cda delle
varie aziende comunali prendono più di loro. Invece di blaterare e
piangere su se stessi si diano una mossa; perché la nomina di quest'ultimi sono
fonte di pressioni e ricatti politici, se l'amico dell'amico non viene nominato
in qualche cda si mette a rischio il bilancio e altre delibere, fermando i
lavori del Consiglio. Si lamentano perché intascano pochi spiccioli, ricordo
loro che con quei spiccioli molti vivono, non so come, ma vivono, senza
l'integrazione dello stipendio di funzionario di banca, le parcelle di libero
professionista o la pensione. Renzo Bellotti VERONA.
( da "Unita, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Stai consultando l'edizione del "Noi
portiamo le nostre idee, l'eliminazione dei privilegi della "casta" e
una riduzione dei costi della politica".
( da "Tirreno, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
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Pisa DEL PARROCO Ringraziamenti SAN PROSPERO. Il parroco
di San Prospero ringrazia la polizia municipale e i carabinieri di Navacchio
che, in occasione di feste religiosi e processioni, organizzano servizi di
controllo in maniera professionale. Grazie anche al Comune per come tiene le
strade, ben illuminate. COBAS Sipario in crisi CASCINA. La Fondazione Sipario è
alle prese con una crisi economica che potrebbe scaturire nella perdita di
posti di lavoro. I Cobas protestano e ricordano che "avevamo inviato una
proposta, legata ai risparmi di gestione, quasi due mesi fa. Avevamo
sollecitato a gennaio un incontro con il consiglio di amministrazione della
fondazione e nello stesso tempo proposto un unico tavolo di trattativa
sindacale alla Cgil, che non ha ancora preso una posizione in merito ai tagli
occupazionali ventilati né sulla gestione della Fondazione e dimentica che un
tavolo di contrattazione più forte e unito è negli interessi dei lavoratori che
vanno tutelati senza guardare il colore politico delle giunte locali". Il
Comune di Cascina chiede il risanamento dei conti senza colpire l'occupazione.
"E ai tagli occupazionali proposti dal consiglio di amministrazione della
Fondazione, i Cobas hanno suggerito alcune soluzioni, come ad esempio l'utilizzo
della struttura anche per altri scopi, e una riduzione dei
membri del consiglio di amministrazione con relativi gettoni di presenza. Non mancano quindi le proposte e non si capisce allora perché
tanto attendismo. Il personale attende risposte e certezze sul futuro. Gli enti
proprietari e il consiglio di amministrazione devono fare la loro parte".
( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Pagina II - Bologna Sul caso Lanzoni replica del
Sant'Orsola e del Comune: il sistema è sano L'Ordine contro la Procura
"Sono accuse infondate" Pizza assolve il chirurgo che sbagliò SILVIA
BIGNAMI Fanno quadrato direzione sanitaria e Comune, replica l'Ordine dei
medici assolvendo il "sistema". Tutti d'accordo - con sfumature
diverse - nel ritenere eccessiva la relazione dei periti della Procura sul caso
di Daniela Lanzoni in cui si mettevano in evidenza negligenze e imprudenze dei
medici dipingendo un quadro da malasanità. La donna morì a settembre al
Sant'Orsola al termine di una incredibile serie di errori e sottovalutazioni
fino in sala operatoria dove le venne asportato il rene sbagliato. "Accuse
infondate. Semplici opinioni di persone che non vivono
all'interno del sistema sanitario
nazionale" dice il presidente
dell'Ordine dei medici Giancarlo Pizza sul lavoro della Procura. E annuncia che
l'Ordine non aprirà alcun procedimento disciplinare nei confronti del primario
di urologia Giuseppe Severini, il chirurgo che tolse il rene sano alla Lanzoni.
In pratica è un'assoluzione. Pizza contesta la perizia della Procura, che
descrive un sistema privo di comunicazione tra medici, stereotipato e
orchestrato da "protocolli rigidi". Per il presidente dell'Ordine è
sbagliato parlare di "compartimenti stagni". "Si tratta di
competenze diverse - spiega - ma comunicanti. Le "scatole" in cui i
medici sono inseriti non sono a sé stanti, ma comunicano continuamente tra
loro. Il dialogo è continuo". Contro le accuse della Procura si scaglia
anche il direttore sanitario del Santo'Orsola Vito
Bongiovanni, che difende la struttura: "Il Policlinico non vive ai limiti
dell'incomunicabilità". Anche se poi ammette "ci sono dei margini di
miglioramento". Severini venne sospeso dal 3 di ottobre per una
circostanza previsa della vicenda Lanzoni che riguardava l'accesso al sistema
web (l'unico in cui erano salvate le immagini Tac corrette della paziente)
effettuato con la sua password dalla sala operatoria poco prima
dell'operazione. Quella sospensione è venuta meno prima di Natale e da allora
il chirurgo è tornato in servizio, ma l'ordine dei medici ha preso la decisione
di non procedere nei suoi confronti solo ieri. Perché, spiega il presidente
Pizza, "non abbiamo ritenuto ci fossero rilievi da fare né che ci fosse
motivo di aprire un procedimento disciplinare a suo carico". Ancora in via
di valutazione, invece, la posizione di tutti gli altri medici coinvolti nel
caso Lanzoni e indagati insieme a Soverini. La Cisl difende i protocolli
ospedalieri. L'assessore comunale alla Sanità Giuseppe Paruolo, pur assolvendo
il Policlinico, ribadisce la necessità di "investire di più sulla
sicurezza dei servizi informativi, ma il sistema è sano". Il suo collega a
Palazzo Malvezzi Giuliano Barigazzi afferma invece che "è necessario
andare fino in fondo per trovare le responsabilità anche personali" sul
caso della morte della Lanzoni. Duro Luciano Magli, del centro per i diritti
del malato: "I protocolli usati dai medici andrebbero rivisti perché
talvolta diventano un alibi".
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data:
2008-02-12 - pag: 14 autore: ... SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE L'attesa infinita
dei pagamenti P rovate a dirlo a un'industria farmaceutica che in Molise sarà
rimborsata dalla Regione dopo 591 giorni. Chiedetelo a un'azienda del
biomedicale, che nella stessa Regione deve aspettare 906 giorni per vedere
onorata la sua fattura. Firmato il contratto, consegnata la merce, il saldo
dovuto l'Ssn lo conserva in freezer. Perché se i cittadini stanno in lista
anche mesi e mesi prima di incassare il diritto a una prestazione, le imprese
non aspettano meno per ottenere i rimborsi: in media stanno in coda per un
anno. In media. Altroché competizione e concorrenza, par condicio
pubblico-privato e Ssn per tutti. Nei conti che non
vogliono tornare mai della sanità pubblica, ci sono anche pesanti costi
occulti, ma solo per chi non li vuole vedere e nasconde la polvere sotto il
classico tappeto. Perché i ritardi di pagamento costituiscono spese in più
(interessi di mora e quant'altro) per l'Ssn, dunque per tutti i contribuenti e
per gli assistiti che avranno meno risorse a disposizione. E "fare
impresa" diventa più difficile, a volte impossibile. Guarda caso, quasi
sempre lì dove l'Ssn è più inefficiente: al Sud. Una beffa doppia.
( da "Corriere di Bologna" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data:
2008-02-12 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Il rapporto Dopo i rilievi dei
tecnici dell'accusa, gli enti locali e l'Ordine difendono il Policlinico:
"Punto di eccellenza" Caso Lanzoni, medici e Paruolo contro i
consulenti del pm Il direttore sanitario Bongiovanni:
macché incomunicabilità, protocolli fondamentali Critiche durissime dall'ordine
dei medici di Bologna che parla di "accuse infondate" e qualche
distinguo da parte degli enti locali che pur riconoscendo che vanno colpite le
responsabilità invitano a non bocciare indistintamente
tutto il sistema sanitario bolognese che resta un polo d'eccellenza. Queste, in estrema
sintesi, le reazioni che arrivano al durissimo rapporti dei periti della
Procura di Bologna sulla vicenda di Daniela Lanzoni (la donna di 54 anni morta
al Policlinico Sant'Orsola di Bologna il 27 settembre scorso dopo un intervento
chirurgico subito per errore). "Non si può fare di ogni erba un
fascio - dice l'assessore comunale alla Salute, Giuseppe Paruolo - e dare
giudizi ingenerosi su un ospedale ed un sistema che resta, in larga parte,
d'eccellenza. Questo non vuol dire che non ci siano responsabilità personali,
ma sarà la magistratura ad appurarle". La relazione dei periti, oltre ad
accusare i medici, contiene anche un'accusa nei confronti del Policlinico
Sant'Orsola che, come altri ospedali, funzionerebbe a "compartimenti
stagni". Paruolo, pur difendendo l'ospedale, sollecita però una svolta
sulla comunicazione interna alla struttura sanitaria: "Quello che possiamo
fare - insiste l'assessore - è migliorare la sicurezza dei flussi informativi.
Questo non vuol dire evitare l'errore ma almeno individuarlo prima che possa
propagarsi. Il tema della sicurezza dei dati e dei flussi informativi sta
acquisendo un'importanza sempre maggiore e io credo che sia opportuno investire
in sicurezza anche da questo punto di vista". Sullo stesso argomento
interviene anche l'assessore provinciale alla Sanità Giuliano Barigazzi.
"è necessario - spiega - andare fino in fondo, ricercare e trovare le
responsabilità anche personali sul caso della morte di Daniela Lanzoni, ma
bisogna anche aspettare e leggere tutta la documentazione della magistratura
prima di giudicare". A Bologna, chiude il ragionamento Barigazzi,
"esiste un sistema ospedaliero che dà grande soddisfazione all'utenza, ci
sono grandi professionisti e ci sono eccellenze. Se invece diciamo che è tutto
il sistema a non andare, è come dire che tutti sono grigi". Ma è
soprattutto dall'ordine dei medici che arrivano le critiche più dure ai periti
della Procura di Bologna. La mancanza di comunicazione, i protocolli
stereotipati e il policlinico a compartimenti stagni, spiega il numero uno dei
camici bianchi bolognesi Giancarlo Pizza, "sono accuse destituite di ogni
fondamento, oppure opinioni loro scritte da persone che pare non vivano
all'interno del servizio sanitario nazionale".
"Sono molto meravigliato da quanto ho letto sulla stampa - dice il
presidente dell'ordine dei medici - bisogna stare molto attenti quando si
dicono certe cose, soprattutto se si parla solo sulla base di carte. Non ci
sono compartimenti stagni, al limite ci sono competenze diverse". Patisce
l'accusa di incomunicabilità anche il direttore sanitario
del Policlinico, Vito Bongiovanni ("Il Sant'Orsola non vive il limite
dell'incomunicabilità "), e respinge le parole sui "protocolli "
bollati dalla Procura come rigidi e vincolanti: "Sono una guida fondamentale
che serve proprio a ridurre la distanza tra i diversi medici". Intanto si
apprende che l'Ordine dei medici non aprirà nessun procedimento nei confronti
di Giuseppe Severini, il chirurgo che tolse il rene sano alla Lanzoni, chiamato
in causa per l'accesso al sistema Web effettuato con la sua password dalla sala
operatoria poco prima dell'operazione. Circostanza stigmatizzata dai consulenti
del pm. Ma per l'Ordine "nessun rilievo da fare". Olivio Romanini \\
Crescita "Va migliorata la sicurezza dei flussi informativi".
( da "marketpress.info" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
EI CONTENZIOSI ASSICURATIVI Venezia, 12 febbraio 2008 -
"Il rischio clinico esiste. Pertanto, è necessario affrontare una tematica
di tanta delicatezza con la massima attenzione anche alla luce dell'impatto
negativo sulla credibilità e sull'affidabilità delle strutture sanitarie e del
servizio sanitario regionale. Il risk management
costituisce altresì un tema complesso per le varie componenti coinvolte. I
pazienti che si affidano al medico hanno, infatti, una cognizione e una
accettazione assai difficile dell'idea che le cure possano comportare dei
rischi. I professionisti vivono, invece, con crescente timore la possibilità di
incorrere in un errore, di causare danni ai pazienti e di essere chiamati a
risponderne davanti a un giudice: si tratta soprattutto di chirurghi, medici
dell'emergenza, ginecologi e anestesisti. Mentre chi amministra le strutture
sanitarie sa di doversi confrontare con premi assicurativi sempre più elevati
per l'aumento dell'aspettativa di qualità del Servizio sanitario
nazionale da parte dei cittadini. Considero un fattore etico
irrinunciabile la tutela dei malati dal rischio clinico e, nell'eventualità di
un errore medico, il conseguente accertamento delle responsabilità che
permettano di isolare il caso e di assumere le doverose azioni. " Così
Francesca Martini, assessore alle Politiche sanitarie della Regione del Veneto,
ha aperto stamane al Centro Culturale Marani di Verona il convegno "Risk
management" patrocinato dal Ministero della Salute. "Il risk
management - ha detto l'Assessore - è un approccio al miglioramento della
qualità dedicato all'identificazione delle circostanze che mettono il paziente
in pericolo e alla verifica delle situazioni avverse. L'obiettivo
principale delle strutture sanitarie è fornire prestazioni d'eccellenza e
garantire allo stesso tempo la massima protezione possibile da errori umani e
di sistema. Il primo passo nei processi di risk management è l'accurata analisi
della rischiosità della struttura, il cosiddetto risk assessment, perseguibile
secondo varie tecniche quali: l'analisi della documentazione sanitaria,
la segnalazione volontaria di eventi avversi, la ricerca degli eventi
sentinella, i riscontri computerizzati di eventi avversi la segnalazione
integrata nelle operazioni cliniche. " Il Veneto ha istituito con
l'Agenzia regionale per i servizi sanitari un gruppo di lavoro che mira ad estendere
alle aziende sanitarie l'implementazione del sistema di segnalazione degli
eventi avversi. Ha, poi, attivato con il Servizio epidemiologico regionale una
rete di rilevazione della sinistrosità per i fatti che hanno determinato
l'insorgenza di un contenzioso assicurativo. Ha, infine, dato avvio a un
progetto di rilevazione della frequenza delle situazioni avverse a partire
dalle informazioni sanitarie contenute nei flussi di dati amministrativi.
"Nel dettaglio si è lavorato - ha continuato Francesca Martini - per
individuare e proporre percorsi clinici per la sicurezza del paziente; per
definire un piano annuale delle azioni per l'implementazione delle strategie
per la tutela della salute del malato; per monitorare le iniziative in tema di
gestione della sicurezza del paziente; per armonizzare le attività nell'ambito
della sicurezza; per sviluppare azioni di confronto con associazioni
scientifiche, associazioni di cittadini, istituti assicurativi privati e
produttori di farmaci, presidi sanitari e tecnologie elettromedicali; per
promuovere e per coordinare la formazione in materia di sicurezza del paziente.
" Per il futuro, scopo principale sarà la gestione unitaria dei flussi su
incident reporting, sinistrosità e reclami degli utenti; il monitoraggio delle
iniziative per la gestione della sicurezza del paziente; la definizione,
l'approvazione e la diffusione di linee guida e di raccomandazioni per la
sicurezza; la definizione dei rapporti con le istituzioni regionali, nazionali
ed internazionali; l'elaborazione di programmi biennali formativi. .
<<BACK.
( da "Mattino di Padova, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Prima Pagina SPESA PUBBLICA DA RIDURRE GILBERTO MURARO
Promemoria per il futuro governo, quale che sia: ridurre la spesa pubblica! E'
tema meno appariscente della legge elettorale, ma non meno importante per le
sorti del Paese e certamente non meno difficile, tanto da richiedere una vasta
concordia. Temo che ci sia al riguardo una sottovalutazione: basta eliminare
gli sprechi, si usa dire. Da questo punto di vista, anche
il benemerito libro di Rizzo e Stella sulla casta politica rischia di generare un pericoloso transfer
psicologico che scarica sulla casta i problemi della spesa pubblica. Eliminare
i privilegi e gli sprechi della classe politica fa bene ai fini del risparmio,
oltre che del risanamento etico del Paese. Ma il tema della spesa
pubblica - spendere meno e spendere meglio - tocca molto più in profondità ed
estensione la struttura dello stato, i rapporti fra istituzioni e mercati, il
pubblico impiego e quindi la vita di milioni di famiglie. Ne consegue che la
ricetta è molto difficile da elaborare e molto ardua da applicare. SEGUE A
PAGINA 10.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Provincia di Nuoro Pagina 5020 Sedute consiliari, a
Siniscola è polemica sui dati L'ex vicesindaco Conteddu in testa alla
graduatoria degli assenteisti Sedute consiliari, a Siniscola è polemica sui
dati --> Nei giorni scorsi nelle pagine web del sito istituzionale
dell'amministrazione comunale di Siniscola sono state pubblicate le presenze
dei consiglieri e degli assessori alle riunioni dell'assemblea civica e della
Giunta municipale, relative al 2007. Nella speciale classifica dei più assidui
frequentatori degli organi collegiali sono risultate
notevoli differenze nel numero di presenze tra un consigliere e l'altro. Per
quanto riguarda i vertici di Giunta (48 sedute in tutto), con 47 gettoni a testa i più virtuosi sono risultati il sindaco Lorenzo Pau e
l'assessore Lucio Carta. Seguono rispettivamente Giuseppe Pipere (44), Marcello
Dadea (42), Antonello Cadoni (38), Franco Floris (33), l'ex vicesindaco
Claudio Conteddu (al momento delle dimissioni presentate il 20 dicembre aveva
29 gettoni) e infine l'altro assessore dimissionario
Giuseppe Marrante (22 presenze al 31 luglio). Sulle ventuno sedute di Consiglio
comunale convocate otto sono andate deserte in prima convocazione, per cui ne
risultano valide solo
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Udc in Carnia,consultazioneper le candidatureIn Carnia
l'Udc è un partito importante e vivace. Un partito che ha raggiunto importanti
risultati e che si sta organizzando per crescere ancora. Per questo quando ci
sono confronti tra i suoi esponenti, come normalmente accade in un partito
democratico, il livello del confronto deve sempre restare all'interno degli
organismi regolarmente eletti dai diversi congressi che l'Udc svolge nei tempi
previsti dallo Statuto. Questa è una regola che l'Udc ha sempre seguito e che
seguirà ancora, proprio per non assomigliare ad altri soggetti dove i
personalismi costituiscono oggetto di polemiche pubbliche. Per questo la
segreteria provinciale dell'Udc si impegna ad avviare un giro di consultazioni
con amici iscritti e simpatizzanti della Carnia. Lo scopo è quello di
predisporre l'organizzazione necessaria per affrontare al meglio le prossime
elezioni e per individuare le candidature che possano ben rappresentare il
territorio carnico.Alessandro Tesolatsegretario provinciale UdcPubblicarelo
statutodella massoneriaSe il Consiglio Regionale composto da tutte le forze
politiche - Destra, Sinistra e Centro, per intendersi - ha votato a larga
maggioranza, eccetto Verdi e Pdci, che tutti gli iscritti alle innumerevoli
logge e massonerie non segrete, sono esentati, qualora volessero candidarsi
alle prossime elezioni regionali, a dichiarare la loro appartenenza alle
"logge" stesse, evidentemente il Vicepresidente del Consiglio
Regionale, Carlo Monai (Cittadini), con il suo emendamento ha dato un chiaro
segnale a coloro individuabili nel libro "La
Casta" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Letto anche (Mess.Ven. del
20 ott. sc.) che il Presidente dei Massoni di Udine, ha dichiarato che la sua
Loggia non è segreta, ma che non rivelerà i nomi degli iscritti per
"riservatezza" (il vocabolario Zanichelli la definisce "segreta da
non rendere di pubblico dominio), non sarebbe logicamente corretto
obbligare il responsabile di queste Logge, quando presenta la denuncia di
iscrizione al Tribunale, che il loro statuto venisse reso pubblico?Dott.
Parmegiani, onde evitare che il suo "silenzio o riservatezza", sia
interpretato in malafede, perché non pubblica in risposta alla presente lo
Statuto integrale della Loggia Massonica che presiede?Luciano MieleMarano
Lagunare"Tanta saggezzaad uso tante voltedei propri fini"Ho letto
giorni fa su una rivista storica la famosa frase che papa Leone II ebbe a dire
rivolgendosi a un monaco portoghese un secolo e mezzo circa prima dello scoppio
della sanguinosa guerra fratricida dei trent'anni iniziata nel 1618 tra i
popoli europei di fede cattolica ed il mondo protestante, cui è seguita la
tanto auspicata pace ricordata come trattato di Westfalia stipulato a Munster e
a Osna Bruck sanzionando il trionfo delle libertà religiose nei paesi
germanici: "vedrai figliolo con quanta poca saggezza è governato il mondo!".Se
ben ricordo, in latino dovrebbe suonare così: "nescis, fill mi, quam parva
prudentia regatur orbis?". Rientrato a casa la suddetta affermazione mi ha
fatto riflettere. Sembra che la considerazione si attagli a pennello alla
nostra cosiddetta civiltà moderna, a suffragare tale osservazione è sufficiente
aprire qualsiasi giornale alle pagine dedicate alla politica o a quelle
attinenti la realtà nazionale e o internazionale per averne conferma. Si legge,
in primis, che soprattutto i potenti di turno possono permettersi di calpestare
la dignità umana in barba ai sacri principi della verità, giustizia, onestà,
saggezza e del buon senso; il male è presentato come bene e il contrario, il
dolce è tramutato in amaro; in questo marasma l'ambiguità rimane, purtroppo,
l'ancora di salvezza; rimane pur sempre, però, una via di salvezza ed è
rappresentata dalla famiglia e la sua sacralità contemplata dall'art. 29 della
Costituzione italiana intesa, però, soprattutto, in senso sociale; perché tutto
parte da lì, in quanto se non c'è vera famiglia non esiste un avvenire della
società i figli, poi, rappresentano il suo futuro.Quanto sia scarsa la saggezza
con cui si agisce oggigiorno è facile scoprirlo, basta entrare in molte case
oppure osservare il comportamento anche del semplice cittadino quando entra
negli uffici pubblici. È un monito per tutti a non infrangere la parola data o
metterla sotto i piedi per far prevalere l'interesse personale a discapito,
magari, del più debole e indifeso o perché non fa parte dell'apparato.Si è spesso
convinti di possedere, in esclusiva, abbondanza di saggezza che, invece,
riteniamo carente negli altri.Ci sono in noi, talora, troppe settarietà nel
definire l'altro così evidenti, da renderci persino ridicoli; siamo convinti di
possedere tanta saggezza ad uso, però, il più delle volte ai propri fini, tanto
grande è, talvolta, la collera che ci assale da allontanare, persino, chi ci è
di ostacolo o perché ci è antipatico.È necessario uno scatto d'orgoglio per
scacciare dal nostro animo l'ipocrisia e l'insensatezza ad uso, il più delle
volte, per soddisfare, unicamente l'interesse personale: dovremmo, allora,
ammantarci di quella saggezza semplice e genuina che era propria dei nostri
genitori.Solo in tal modo potrà essere mantenuta la parola data, il mondo
politico potrà ridiventare più coerente e sensato e la sapienza, verità e
giustizia non verranno più calpestate impunemente. Questo dovrebbe essere un
esercizio costante, seppur faticoso e impegnativo, svolto giorno per
giorno.Aldo RaccaroUdine.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
"Tanta saggezza spesso ad uso dei ... "Tanta
saggezzaspesso ad usodei propri fini"Ho letto giorni fa su una rivista
storica la famosa frase che papa Leone II ebbe a dire rivolgendosi a un monaco
portoghese un secolo e mezzo circa prima dello scoppio della sanguinosa guerra
fratricida dei trent'anni iniziata nel 1618 tra i popoli europei di fede
cattolica ed il mondo protestante, cui è seguita la tanto auspicata pace
ricordata come trattato di Westfalia stipulato a Munster e a Osna Bruck
sanzionando il trionfo delle libertà religiose nei paesi germanici:
"vedrai figliolo con quanta poca saggezza è governato il mondo!".Se
ben ricordo, in latino dovrebbe suonare così: "nescis, fill mi, quam parva
prudentia regatur orbis?". Rientrato a casa la suddetta affermazione mi ha
fatto riflettere. Sembra che la considerazione si attagli a pennello alla
nostra cosiddetta civiltà moderna, a suffragare tale osservazione è sufficiente
aprire qualsiasi giornale alle pagine dedicate alla politica o a quelle
attinenti la realtà nazionale e o internazionale per averne conferma. Si legge,
in primis, che soprattutto i potenti di turno possono permettersi di calpestare
la dignità umana in barba ai sacri principi della verità, giustizia, onestà,
saggezza e del buon senso; il male è presentato come bene e il contrario, il
dolce è tramutato in amaro; in questo marasma l'ambiguità rimane, purtroppo,
l'ancora di salvezza; rimane pur sempre, però, una via di salvezza ed è
rappresentata dalla famiglia e la sua sacralità contemplata dall'art. 29 della
Costituzione italiana intesa, però, soprattutto, in senso sociale; perché tutto
parte da lì, in quanto se non c'è vera famiglia non esiste un avvenire della
società i figli, poi, rappresentano il suo futuro.Quanto sia scarsa la saggezza
con cui si agisce oggigiorno è facile scoprirlo, basta entrare in molte case
oppure osservare il comportamento anche del semplice cittadino quando entra
negli uffici pubblici. È un monito per tutti a non infrangere la parola data o
metterla sotto i piedi per far prevalere l'interesse personale a discapito,
magari, del più debole e indifeso o perché non fa parte dell'apparato.Si è
spesso convinti di possedere, in esclusiva, abbondanza di saggezza che, invece,
riteniamo carente negli altri.Ci sono in noi, talora, troppe settarietà nel
definire l'altro così evidenti, da renderci persino ridicoli; siamo convinti di
possedere tanta saggezza ad uso, però, il più delle volte ai propri fini, tanto
grande è, talvolta, la collera che ci assale da allontanare, persino, chi ci è
di ostacolo o perché ci è antipatico.È necessario uno scatto d'orgoglio per
scacciare dal nostro animo l'ipocrisia e l'insensatezza ad uso, il più delle
volte, per soddisfare, unicamente l'interesse personale: dovremmo, allora,
ammantarci di quella saggezza semplice e genuina che era propria dei nostri
genitori.Solo in tal modo potrà essere mantenuta la parola data, il mondo
politico potrà ridiventare più coerente e sensato e la sapienza, verità e
giustizia non verranno più calpestate impunemente.Questo dovrebbe essere un
esercizio costante, seppur faticoso e impegnativo, svolto giorno per
giorno.Aldo RaccaroUdineUdc in Carnia,consultazioneper le candidatureIn Carnia
l'Udc è un partito importante e vivace. Un partito che ha raggiunto importanti
risultati e che si sta organizzando per crescere ancora. Per questo quando ci
sono confronti tra i suoi esponenti, come normalmente accade in un partito
democratico, il livello del confronto deve sempre restare all'interno degli
organismi regolarmente eletti dai diversi congressi che l'Udc svolge nei tempi
previsti dallo Statuto. Questa è una regola che l'Udc ha sempre seguito e che
seguirà ancora, proprio per non assomigliare ad altri soggetti dove i
personalismi costituiscono oggetto di polemiche pubbliche. Per questo la
segreteria provinciale dell'Udc si impegna ad avviare un giro di consultazioni
con amici iscritti e simpatizzanti della Carnia. Lo scopo è quello di
predisporre l'organizzazione necessaria per affrontare al meglio le prossime
elezioni e per individuare le candidature che possano ben rappresentare il
territorio carnico.Alessandro Tesolatsegretario provinciale UDCPubblicarelo
statutodella massoneriaSe il Consiglio Regionale composto da tutte le forze
politiche - Destra, Sinistra e Centro, per intendersi -, ha votato a larga
maggioranza, eccetto Verdi e Pdci, che tutti gli iscritti alle innumerevoli
logge e massonerie non segrete, sono esentati, qualora volessero candidarsi
alle prossime elezioni regionali, a dichiarare la loro appartenenza alle
"logge" stesse, evidentemente il Vicepresidente del Consiglio
Regionale, Carlo Monai (Citt.), con il suo emendamento ha dato un chiaro
segnale a coloro individuabili nel libro "La Casta" di S. Rizzo e G.A. Stella.Letto anche (Mess.Ven. del 20 ott. sc.) che il Presidente dei
Massoni di Udine, ha dichiarato che la sua Loggia non è segreta, ma che non
rivelerà i nomi degli iscritti per "riservatezza" (il vocabolario
Zanichelli la definisce "segreta da non rendere di pubblico dominio), non
sarebbe logicamente corretto obbligare il responsabile di queste Logge,
quando presenta la denuncia di iscrizione al Tribunale, che il loro statuto
venisse reso pubblico?Dott. Parmegiani, onde evitare che il suo "silenzio
o riservatezza", sia interpretato in malafede, perché non pubblica in
risposta alla presente lo Statuto integrale della Loggia Massonica che
presiede?Luciano MieleMarano Lagunare.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
L'assessore Destro apre l'operazione trasparenza sulle
spese istituzionali andando al di là degli obblighi di legge L'amministrazione
costa 196mila euro Il sindaco ha scelto il part-time e ne prende 1.400 lordi,
il gettone dei consiglieri è di 20 Operazione trasparenza per il Comune. Lo
preannuncia l'assessore al bilancio della città etrusca Rossano Destro che da
qui al termine del mandato istituzionale, renderà noti ciclicamente, al di là
degli obblighi di legge, i costi della macchina amministrativa a partire dalle
indennità di carica che anche per il 2008 resteranno immutate, se non
interverranno variazioni nelle condizioni lavorative dei singoli esponenti
politici. Un'indennità di carica di medio livello e pari ad una spesa
complessiva per le casse del Comune di 125.406 euro."Al primo cittadino
Antonio Lodo - precisa Destro - viene dimezzata la sua indennità che scende da
2.788 euro a 1.394,43 euro mensili. Il sindaco, infatti, ha preferito mantenere
la carica di dirigente scolastico. Nelle sue stesse condizioni anche gli
assessori Rosa Barzan, Cristian Levisaro e Giovanni Lucianò che hanno scelto di
mantenere il proprio posto di lavoro. Per tutti l'indennità viene dimezzata attestandosi
sui 627 euro mensili anziché 1.254. Non mancano in giunta i pensionati. Il
sottoscritto, Giovanni Ferro ed Eugenio Migliorini ricevono un compenso di
1.254 al mese, mentre il vicesindaco Alessandro Rigoni, libero professionista,
ha quale indennità 1.533 euro, pari al 55 per cento del compenso del sindaco.
Al presidente del consiglio, Stefania Tescaroli, spetta invece una indennità di
1.254 euro, pari a quella degli assessori. Da ultimo, anche
al difensore civico Antonella Marotto compete un'indennità di carica decurtata
di metà rispetto a quella ricevuta dagli assessori: 619 euro".Resta
inteso, ovviamente, che tutti i compensi sopracitati sono lordi. "I
consiglieri comunali, invece - prosegue Destro - hanno diritto a un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni. Dal
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Gettoni di presenza la carica dei
consiglieri IVAN MAZZOLETTI Santa Maria Capua Vetere. Maggioranza e opposizione
silenziosamente unite nella lotta per la conquista del gettone di presenza. A Santa Maria
Capua Vetere, in seno all'amministrazione comunale guidata dal sindaco
Giancarlo Giudicianni, nelle ultime ore si è registrato un certo malumore all'interno di una
schiera trasversale di consiglieri comunali "in collera" con il
dirigente responsabile degli affari istituzionali, Giovanni Laurenza, reo di
aver chiesto un parere alla Prefettura sull'interpretazione di una norma
dell'ultima legge Finanziaria. Parere inaspettatamente negativo quello
assicurato da Palazzo di Città che ha fatto andare su tutte le furie alcuni
consiglieri (la fronda sarebbe partita soprattutto dalle file della minoranza)
ai quali sarebbe bastata l'interpretazione positiva fatta dal segretario
comunale Assunto De Nisi. Nelle prossime ore, perciò, proprio a De Nisi
potrebbe essere richiesto di recarsi in Prefettura per cercare di spiegare le
ragioni che avevano fatto interpretare in maniera molto più ampia e condivisa
la norma contestata. In pratica, stando all'input lanciato dall'ultima manovra
approvata dal governo Prodi, non sarebbe molto chiaro se il gettone di presenza per i consiglieri potrà essere riconosciuto anche
in occasione delle riunioni delle commissioni permanenti e non solo al momento
della presenza nei consigli comunali. Della questione
è stato investito anche il presidente dell'assemblea cittadina, Antonio
Scirocco.
( da "Affari Italiani (Online)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Martedí 12.02.2008 16:36 --> "Una pubblica
amministrazione efficiente è possibile. La Lombardia è tra le esperienze italiane
più significative di rinnovamento nel segno dell'efficienza. Ha fatto molta
strada in questa direzione e intende continuare". Lo ha sottolineato oggi
il presidente della Regione, Roberto Formigoni, nel suo intervento
all'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti della Lombardia.
Formigoni ha portato esempi e cifre di come la Lombardia "ha ridotto i
costi della politica: la macchina regionale costa a un lombardo 40 euro, mentre
la media nazionale dei costi di funzionamento delle altre regioni è 80 euro, il
doppio - si legge in una nota della Regione -. I dipendenti sono scesi dal '
( da "Rai News 24" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi
della politica
Napoli | 12 febbraio 2008 Tenevano i morti in vita per
incassare le indennita' Guardia di Finanza Per anni hanno percepito
l'indennita' per l'assistenza di pazienti deceduti ma ancora in carico al
servizio sanitario nazionale. Questa l'accusa a carico
di quattordici medici individuati dal comando provinciale della Guardia di
Finanza di Napoli. L'indagine attraverso l'incrocio dei dati sui decessi dei
pazienti e le indennita' percepite dei medici, ha accertato che 18 persone, alcune delle quali decedute da oltre 14 anni, risultavano
tuttavia iscritte nelle liste del servizio sanitario nazionale e che, per questo motivo, i medici percepivano un beneficio
economico pari a circa 60 euro all'anno. Le indagini, che proseguono per
delineare le responsabilita' penali ed amministrative, verificare altri casi
sospetti e la reale ampiezza del fenomeno, oltre che a chiudere le falle
del sistema di controllo. Allo stato, il danno stimato alla finanza pubblica
nei soli casi accertati ammonta a circa 15.000 euro.