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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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Report "Costi dei politici"

L'ospedale deve a Rumi mezzo milione di arretrati È giallo sulle pendenze economiche. Sospeso dal 2003, non ha più ricevuto né stipendio né contributi previdenziali Il conto potreb ( da "Provincia di Como, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in virtù del suo contratto da dirigente ospedaliero, avrebbe diritto al risarcimento delle spese legali e processuali. Non sono noccioline, soprattutto non lo sono le parcelle presentate dai numerosi consulenti tecnici di parte. Alla fine, il conto potrebbe essere ancora più salato. Atteso, infine, per oggi, un comunicato ufficiale dei suoi legali.

Il dottor Bruno Barberis, primario di Anestesia e Rianimazione all'ospedale di Rivoli, è i ( da "Stampa, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Parliamo di gettoni. C'è chi sostiene: gli anestesisti si lamentano del superlavoro, ma non disdegnano i gettoni delle prestazioni aggiuntive. "Il gettone è la salvezza di molte situazioni critiche. Dev'essere la ruota di scorta, mentre è diventata una situazione programmata.

Brignolo: "Il sindaco sui rifiuti sbaglia" ( da "Stampa, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assemblea che avrebbe dovuto rinnovare il cda di Gaia per impedire la riduzione, da nove a tre, del numero dei componenti, per altro prevista obbligatoriamente dalla legge. Una scelta evidentemente dovuta alla volontà del sindaco di mantenere i "gettoni di presenza" per gli attuali amministratori del centro destra (i due del centro sinistra hanno rinunciato al "gettone"

Truffa all'Europa: accusati in tre ( da "Trentino" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: segnalò in procura il sospetto di una truffa ai danni dello Stato da parte del direttore, Vittorio Menghini, e di falsi ideologici da parte dei due presidenti nel periodo dal 2002 al 2005: Mario Medici e Gianfranco Zandonati. Se il direttore organizzava e gestiva, erano i presidenti a firmare la documentazione di richiesta di finanziamento.

ADRIA - LO SCORSO ANNO il comune di Adria ha speso poco meno di 20 ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: percepire un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni consiliari. "Dal 1° gennaio 2006 l'importo dovuto è fissato con 19,99 euro lordi per ogni seduta. La spesa annua ammonta a 12.000 euro". Occorre poi tener presente, che la stessa legge prevede che gli oneri per i permessi retribuiti dei lavoratori dipendenti da privati o da enti pubblici sono a carico dell'

CARO presidente, lei è l'unico a non essersi ridotto i compensi: lo fac ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Dal 1° gennaio 2006 la legge ha ridotto del 10% i gettoni di presenza e le indennità di funzione e di carica ? ricorda Magaraggia ? L'amministrazione guidata da Merchiori ha poi ridotto (con un gesto molto apprezzato) di un ulteriore 10% le indennità mensili spettanti a sindaco (portandola a 4.

ASCOLI PICENO - Il presidente marchigiano uispino nonché coordinatore della cha ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Undici crossisti sono stati capaci di incassare tutti i quindici gettoni di presenza, vincendo o piazzandosi nelle rispettive categorie di appartenenza. Le due corone societarie sono state appannaggio del Velo Club Cicli Cingolani - Pianello di Ostra (punteggio) e della S.S. Mario Pupilli Grottazzolina (partecipazione).

Elezioni e candidati, eliminiamo i doppi incarichi ( da "Centro, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: eliminare i doppi incarichi di una "casta" che ha messo insieme, nel giro di pochi anni, intollerabili e non giustificati privilegi. Sostengo questa tesi non solo e non tanto per questioni bassamente economiche, quali i gettoni di presenza e le retribuzioni che si accumulano, quanto per un fatto di democrazia perchè sono convinto che in una società sempre più complessa e articolata,

Lieve calo di vendite per la <Famiglia> ( da "Adige, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 000 in più rispetto al 2005/2006. Approvato il bilancio, sono stati confermati nel consiglio di amministrazione gli uscenti Renato Nazario Micheluzzi e Fiorenzo Soraruf. Il gettone di presenza per i consiglieri resta di 52 euro a seduta. M. F. 12/02/2008.

Il Comune azionista ecco tutti i compensi ( da "Adige, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per il Centro europeo d'impresa e di innovazione , il rappresentante di Rovereto è l'assessore all'industria Paolo Farinati che incassa un gettone di presenza di 75 euro mentre nel Consorzio dei Comuni siede di diritto il sindaco Guglielmo Valduga. Il suo ruolo di consigliere costa 4102,86 euro, la quota di palazzo Pretorio è invece di 10.

Gettone di presenza alle famiglie degli operai morti alla Tyssenkupp ( da "Libertà" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di martedì 12 febbraio 2008 > Provincia Gettone di presenza alle famiglie degli operai morti alla Tyssenkupp "Ignitor non pare sia così innocuo" piacenza - (a.l.) Cambio di seggio per Mario Vincenti che fino alla precedente assemblea aveva fatto parte del gruppo della Margherita,

Basta piangere ( da "Arena, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: notare che alcuni consiglieri fanno atto di sola presenza, in particolar modo nelle commissioni. Infatti c'è una brutta abitudine di entrare in ritardo e di uscire in anticipo. A volte la sola presenza si riduce a soli 10 minuti, ma il gettone lo prende per intero. La sorpresa però delle loro lamentele è perché i consiglieri dei cda delle varie aziende comunali prendono più di loro.

Noi portiamo le nostre idee, l'eliminazione dei privilegi della "casta" e una riduzione dei costi della politica ( da "Unita, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stai consultando l'edizione del "Noi portiamo le nostre idee, l'eliminazione dei privilegi della "casta" e una riduzione dei costi della politica".

Pisa DEL PARROCO Ringraziamenti SAN PROSPERO. Il parroco di San Prospero ringrazia la polizia munici... ( da "Tirreno, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e una riduzione dei membri del consiglio di amministrazione con relativi gettoni di presenza. Non mancano quindi le proposte e non si capisce allora perché tanto attendismo. Il personale attende risposte e certezze sul futuro. Gli enti proprietari e il consiglio di amministrazione devono fare la loro parte".

L'ordine contro la procura "sono accuse infondate" - silvia bignami ( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Semplici opinioni di persone che non vivono all'interno del sistema sanitario nazionale" dice il presidente dell'Ordine dei medici Giancarlo Pizza sul lavoro della Procura. E annuncia che l'Ordine non aprirà alcun procedimento disciplinare nei confronti del primario di urologia Giuseppe Severini, il chirurgo che tolse il rene sano alla Lanzoni.

L'attesa infinita dei pagamenti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nei conti che non vogliono tornare mai della sanità pubblica, ci sono anche pesanti costi occulti, ma solo per chi non li vuole vedere e nasconde la polvere sotto il classico tappeto. Perché i ritardi di pagamento costituiscono spese in più (interessi di mora e quant'altro) per l'Ssn, dunque per tutti i contribuenti e per gli assistiti che avranno meno risorse a disposizione.

Caso Lanzoni, medici e Paruolo contro i consulenti del pm ( da "Corriere di Bologna" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: invitano a non bocciare indistintamente tutto il sistema sanitario bolognese che resta un polo d'eccellenza. Queste, in estrema sintesi, le reazioni che arrivano al durissimo rapporti dei periti della Procura di Bologna sulla vicenda di Daniela Lanzoni (la donna di 54 anni morta al Policlinico Sant'Orsola di Bologna il 27 settembre scorso dopo un intervento chirurgico subito per errore)

OPERATIVI IN VENETO UN COORDINAMENTO INTERAZIENDALE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA DEL PAZIENTE, UN SISTEMA DI RILEVAZIONE DEGLI EVENTI AVVERSI, UN ORGANISMO PER IL MONITORAGGIO D ( da "marketpress.info" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: obiettivo principale delle strutture sanitarie è fornire prestazioni d'eccellenza e garantire allo stesso tempo la massima protezione possibile da errori umani e di sistema. Il primo passo nei processi di risk management è l'accurata analisi della rischiosità della struttura, il cosiddetto risk assessment, perseguibile secondo varie tecniche quali:

Spesa pubblica da ridurre - gilberto muraro ( da "Mattino di Padova, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anche il benemerito libro di Rizzo e Stella sulla casta politica rischia di generare un pericoloso transfer psicologico che scarica sulla casta i problemi della spesa pubblica. Eliminare i privilegi e gli sprechi della classe politica fa bene ai fini del risparmio, oltre che del risanamento etico del Paese.

L'ex vicesindaco Conteddu in testa alla graduatoria degli assenteisti ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: degli organi collegiali sono risultate notevoli differenze nel numero di presenze tra un consigliere e l'altro. Per quanto riguarda i vertici di Giunta (48 sedute in tutto), con 47 gettoni a testa i più virtuosi sono risultati il sindaco Lorenzo Pau e l'assessore Lucio Carta. Seguono rispettivamente Giuseppe Pipere (44), Marcello Dadea (42), Antonello Cadoni (38), Franco Floris (33),

Udc in Carnia, consultazione per ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La Casta" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Letto anche (Mess.Ven. del 20 ott. sc.) che il Presidente dei Massoni di Udine, ha dichiarato che la sua Loggia non è segreta, ma che non rivelerà i nomi degli iscritti per "riservatezza" (il vocabolario Zanichelli la definisce "segreta da non rendere di pubblico dominio),

<Tanta saggezza spesso ad uso dei ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo e G.A. Stella.Letto anche (Mess.Ven. del 20 ott. sc.) che il Presidente dei Massoni di Udine, ha dichiarato che la sua Loggia non è segreta, ma che non rivelerà i nomi degli iscritti per "riservatezza" (il vocabolario Zanichelli la definisce "segreta da non rendere di pubblico dominio), non sarebbe logicamente corretto obbligare il responsabile di queste Logge,

L'amministrazione costa 196mila euro ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anche al difensore civico Antonella Marotto compete un'indennità di carica decurtata di metà rispetto a quella ricevuta dagli assessori: 619 euro".Resta inteso, ovviamente, che tutti i compensi sopracitati sono lordi. "I consiglieri comunali, invece - prosegue Destro - hanno diritto a un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni.

GETTONI DI PRESENZA LA CARICA DEI CONSIGLIERI ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gettoni di presenza la carica dei consiglieri IVAN MAZZOLETTI Santa Maria Capua Vetere. Maggioranza e opposizione silenziosamente unite nella lotta per la conquista del gettone di presenza. A Santa Maria Capua Vetere, in seno all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giancarlo Giudicianni, nelle ultime ore si è registrato un certo malumore all'

Roberto Formigoni: "La Regione Lombardia è una pubblica amministrazione efficiente" ( da "Affari Italiani (Online)" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: apporto dei Comitati tecnico-scientifici che affiancano i singoli assessorati o a titolo o con un semplice gettone di presenza. La Lombardia ha ridotto a soli 7 gli Enti regionali, su linee strategiche; i loro consigli di amministrazione non possono avere più di cinque membri e gli emolumenti hanno un tetto massimo prefissato".

Tenevano i morti in vita per incassare le indennita' ( da "Rai News 24" del 12-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alcune delle quali decedute da oltre 14 anni, risultavano tuttavia iscritte nelle liste del servizio sanitario nazionale e che, per questo motivo, i medici percepivano un beneficio economico pari a circa 60 euro all'anno. Le indagini, che proseguono per delineare le responsabilita' penali ed amministrative, verificare altri casi sospetti e la reale ampiezza del fenomeno,


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L'ospedale deve a Rumi mezzo milione di arretrati È giallo sulle pendenze economiche. Sospeso dal 2003, non ha più ricevuto né stipendio né contributi previdenziali Il conto potreb (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Be addirittura salire: in caso di assoluzione in Appello il primario avrebbe diritto anche alle spese legali L'ospedale Sant'Anna di Como sarebbe debitore nei confronti dell'ex primario della Chirurgia A Angelo Rumi di oltre mezzo milione di euro, stante almeno a una stima ancora piuttosto ottimistica. Sarebbe principalmente questa la ragione per la quale il chirurgo si è già fatto avanti chiedendo di poter tornare al suo posto. Un modo per chiamare allo scoperto i vertici ospedalieri decisamente in difficoltà. Lo sospesero, come noto, a inizio 2003, quando il docente universitario pavese venne arrestato per ordine della Procura di Como, decisa fin da allora a impedirgli in tutti i modi il ritorno sul tavolo operatorio. Da allora Rumi avrebbe sempre e soltanto ricevuto assegni cosiddetti alimentari, il minimo del minimo del suo stipendio mensile. L'azienda ha di fatto trattenuto tutti i suoi emolumenti, ivi compresi i versamenti ai fini contributivi, con il risultato di ritrovarsi oggi pesantemente in debito. Il paradosso è che, dopo averlo difeso a spada tratta sulla scorta di consulenze di parte che lo assolvevano completamente, l'ospedale potrebbe, almeno teoricamente, "tifare" oggi per una ulteriore condanna anche in Appello, che renderebbe più agevole una eventuale risoluzione del rapporto. Il professore è tuttora sospeso e, come noto, lo resterà ancora per altri due anni. Un licenziamento per giusta causa è, allo stato, molto improbabile, oltre che tecnicamente difficilissimo. Tra i presupposti della cosiddetta "giusta causa" c'è anche quello della tempestività del provvedimento. Il Sant'Anna avrebbe dovuto farlo allora, quando conobbe, prima ancora del lunghissimo processo in primo grado, l'oggetto delle contestazioni mosse dalla Procura. La Corte di Cassazione dice, pacificamente, che per risolver eil rapporto non occorre aspettare la sentenza di condanna. Ma non solo. Un profilo di contradditorietà che mette l'azienda ospedaliera, se possibile, ancora più in difficoltà, è la linea tenuta fino a oggi nei confronti del primario - imputato. Lungi dall'averne mai preso le distanze, l'ospedale lo ha anzi sempre difeso a spada tratta, sia nel corso della fase preliminare delle indagini, sia in dibattimento, scegliendo di parteciparvi nelle vesti processuali del responsabile civile e forte di consulenze tecniche che, ricordiamo, ne scagionavano l'operato per tutti i casi presi in esame. Angelo Rumi, origini comasche, trapiantato a Pavia, un ricco curriculum universitario, era stato di fatto assolto anche dalle perizie stilate, con la formula dell'incidente probatorio, per disposizione del giudice, tanto che per molti, la scelta della Procura di chiederne comunque il rinvio a giudizio, fu un azzardo. L'esito del procedimento, la condanna a cinque anni e quattro mesi per sette omicidi colposi, dimostrò esattamente il contrario, e cioè la bontà delle convinzioni maturate dal pm Massimo Astori nel corso della sua lunghissima indagine. Oggi, a oltre un anno da quella sentenza, il primario vanta un credito cospicuo, difficile anche da quantificare. C'è chi parla di mezzo milione, chi ipotizza che gliene si debbano, prima o poi, molti di più, c'è chi richiama anche l'attenzione sulle spese processuali, soprattutto in vista del processo d'Appello. In caso di assoluzione, anche parziale, Angelo Rumi avrebbe, in virtù del suo contratto da dirigente ospedaliero, avrebbe diritto al risarcimento delle spese legali e processuali. Non sono noccioline, soprattutto non lo sono le parcelle presentate dai numerosi consulenti tecnici di parte. Alla fine, il conto potrebbe essere ancora più salato. Atteso, infine, per oggi, un comunicato ufficiale dei suoi legali.

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Il dottor Bruno Barberis, primario di Anestesia e Rianimazione all'ospedale di Rivoli, è i (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

L presidente regionale dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi). Quattordici notti al mese in servizio più l'attività diurna. Possibile? "Non è impossibile. E' una situazione limite e probabilmente temporanea. Ma se accade è un indice di indiscutibile stortura organizzativa". In che senso? "Da tempo c'è una discussione aperta sull'opportunità o meno di fissare un tetto alle ore di lavoro settimanali degli anestesisti. Non c'è ancora una risposta condivisa. Ma tutti concordano sul fatto che il carico di lavoro dev'essere diverso da quello attuale. Soprattutto in sala operatoria: dove ci si aspetta un rischio-zero l'attenzione dev'essere massima, gli anestesisti devono rispettare i riposi". Qual è l'orario previsto? "Il contratto è quello della dipendenza pubblica: 38 settimanali, di cui 4 per l'aggiornamento. Ovvio che dove ci sono situazioni d'emergenza quelle 4 ore di formazione diventano "in prima linea"". E l'orario reale? "Mediamente dieci ore in più a settimana, spalmate ovviamente sull'anno". Nella lettera della sua collega si parla di turni saltati, riposi non fatti. Perché? "L'organizzazione del lavoro ospedaliero non corrisponde alle aspettative e alle necessità. Sono bloccati i turnover, i limiti di spesa vincolano, col risultato che si è compromessa la dimensione umana. E oltretutto si è creata una disparità fra strutture: chi ha più personale ha meno difficoltà, in questo momento". Dov'è il punto di rottura? "Il paziente desidera umanità ed efficienza, il medico la crescita professionale, le amministrazioni pensano alle riduzioni di bilancio. Mi spiego?". Chiaro. "Negli anni passati sono state fatte tante promesse per motivare gli anestesisti, compresa quella di valorizzare le alte specialità, e non parlo solo dell'aspetto economico. Il problema è che nulla di tutto ciò si è avverato: anzianità cancellate, carriere livellate, non c'è stato riconoscimento aziendale delle competenze e delle responsabilità specifiche". Lo stipendio di un anestesista? "Ripeto, il problema non è solo economico. Comunque: lo stipendio iniziale è 2 mila e 100 euro netti al mese. Un primario ne guadagna 4 mila e 100. Comprese indennità di esclusività a favore del Servizio sanitario". L'ospedale più in crisi? "Il Regina Margherita è l'unico centro pediatrico, in Italia, a non essere Irccs, il che l'ha tagliato fuori dai finanziamenti ministeriali". Parliamo di gettoni. C'è chi sostiene: gli anestesisti si lamentano del superlavoro, ma non disdegnano i gettoni delle prestazioni aggiuntive. "Il gettone è la salvezza di molte situazioni critiche. Dev'essere la ruota di scorta, mentre è diventata una situazione programmata. Ma guai a bruciare i limiti di sicurezza per il gettone. La sicurezza, per noi, è una questione etica".\.

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Brignolo: "Il sindaco sui rifiuti sbaglia" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

ASTI.TERMOVALORIZZATORE: INTERPELLANZE DEL PD La replica di Galvagno "Sono loro che non discutono" Brignolo: "Il sindaco sui rifiuti sbaglia" Il futuro dello smaltimento rifiuti nell'Astigiano continua a sollevare polemiche, sia a distanza (botta e risposta di comunicati stampa), sia durante le riunioni di Cbra e Gaia o in Provincia. Dal punto di vista tecnico, in calendario ci sono due appuntamenti: la prossima settimana ci sarà l'assemblea dei sindaci del Consorzio di bacino per esaminare le linee guida, mentre il 22 in Provincia sarà firmato un protocollo d'intesa con Regione e rappresentanti di Asti, Alessandria, Biella, Verbano Cusio Ossola, Novara e Vercelli. Scopo dell'iniziativa, un ciclo integrato dello smaltimento rifiuti sulla base della programmazione regionale. Intanto tiene banco la polemica tra il sindaco Giorgio Galvagno e il Pd, in merito alle mancate nomine per il consiglio di amministrazione di Gaia e sull'ipotesi di un termovalorizzatore ad Asti. Il capogruppo Pd Fabrizio Brignolo ha presentato due interpellanze e spiega: "Il sindaco la scorsa settimana ha fatto deliberatamente "saltare" l'assemblea che avrebbe dovuto rinnovare il cda di Gaia per impedire la riduzione, da nove a tre, del numero dei componenti, per altro prevista obbligatoriamente dalla legge. Una scelta evidentemente dovuta alla volontà del sindaco di mantenere i "gettoni di presenza" per gli attuali amministratori del centro destra (i due del centro sinistra hanno rinunciato al "gettone", essendo anche consiglieri comunali in due comuni della provincia)". Con la seconda interpellanza Brignolo definisce un "controsenso" la disponibilità data da Galvagno di ospitare un termovalorizzatore. In sostanza Brignolo sostiene che le linee guida della Regione prevedono una ambito unico. Per la configurazione delicata del territorio collinare, "il primo obbiettivo da conseguire, se mai è di farci escludere" dai siti papabili, mentre Asti può invece offrire un maggior utilizzo dell'impianto di Valterza anche per le esigenze delle altre province. Galvagno da parte sua attacca: "Non ho accettato di dar corso alle nomine degli amministratori prima di una discussione sugli orientamenti dei candidati sulla politica dello smaltimento rifiuti. Ritengo che sia mio dovere come sindaco di un Comune che da solo sostiene il 36% dei costi, essere informato preventivamente dagli altri soci su politiche e orientamenti dei candidati sulla politica dello smaltimento rifiuti". E aggiunge: "Visto l'atteggiamento negativo rispetto a questa più che ragionevole esigenza, non ho potuto far altro che esercitare i miei poteri per fare in modo che su questa vicenda si possa finalmente tornare a discutere".

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Truffa all'Europa: accusati in tre (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La procura ha chiuso l'indagine sul Cfp Veronesi Truffa all'Europa: accusati in tre Col direttore Menghini i presidenti Medici e Zandonati Costi gonfiati e 530 mila euro stornati dai progetti per i quali erano stati ottenuti per sostenere attività diverse del Centro ROVERETO. Le conclusioni della polizia tributaria lasciavano poco margine di dubbio. Anche se nessuno è accusato di essersi messo i soldi in tasca (ed è giusto sottolinearlo) la distanza tra finalità per le quali i fondi europei erano state ottenute ed effettivo utilizzo all'interno del Cfp Veronesi di parte significativa di quelle somme, sembrava palase. A fronte di 5 milioni di fondi ottenuti dall'Europa per finanziare corsi di formazione professionale, i poliziotti trovarono 530 mila euro spesi per tutt'altro, sia pure all'interno dell'attività del centro di formazione. Un esempio per tutti: l'opera d'arte "Albero Atomico" realizzata per piazzale Orsi, sarebbe stata finanziata con parte dei fondi destinati ad un corso per operai specializzati. Ovviamente perchè questo fosse possibile, servivano alcune irregolarità accessorie. Nella predisposizione dei progetti e nella rendicontazione. Insomma, gonfiare i costi e poi mostrare di averli sostenuti, con altrettanti "falsi ideologici" nella documentazione. Chiarito tutto questo: i reati. La polizia tributaria, dopo un anno di lavoro, perquisizioni a scuola e sequestri di documentazione, segnalò in procura il sospetto di una truffa ai danni dello Stato da parte del direttore, Vittorio Menghini, e di falsi ideologici da parte dei due presidenti nel periodo dal 2002 al 2005: Mario Medici e Gianfranco Zandonati. Se il direttore organizzava e gestiva, erano i presidenti a firmare la documentazione di richiesta di finanziamento. Avallando con ciò - secondo gli inquirenti - le falsità contenute negli atti ed essenziali per ottenere i fondi che avrebbero sostenuto illegittimamente il bilancio del Cfp. E' la stessa conclusione a cui ora è giunto il procuratore Fabio Biasi, che al termine di otto mesi di lavoro su quel fascicolo, ha inviato l'avviso di conclusione delle indagini a tutti e tre: Vittorio Menghini, Mario Medici e Gianfranco Zandonati. Posizioni molto diverse, ammette il procuratore, con il direttore ad avere "fatto" il grosso, ed i presidenti ad avere "lasciato fare". Ma comunque, tutti indagati e tutti accusati di avere frodato l'Unione Europea. Tecnicamente l'avviso di conclusione indagini non è ancora un passaggio definitivo. Gli interessati vengono avvertiti, con indicazione del reato per il quale sono stati indagati, ed hanno 20 giorni di tempo per chiedere copia della documentazione nel fascicolo del pubblico ministero e produrre proprie memorie difensive. Decorso quel termine e valutate le deduzioni degli accusati, la procura sceglierà se chiedere il rinvio a giudizio o l'archiviazione. Ma i coinvolti hanno già avuto modo di dire la loro. E il passaggio pare più formale che sostanziale. Che dal Gup finiscano in tre, pare insomma ormai scontato. Diverso intuire come il giudice potrà valutare l'intera vicenda. I presidenti si sono sempre difesi dicendo che il direttore aveva una delega scritta e piena per tutto ciò che riguardava i fondi europei. Insomma: loro controfirmavano per ragioni burocratiche, ma non mettevano becco nè avevano gli strumenti per capire. Del tutto ignari, a questo punto, anche di come si finanziavano altre spese dell'istituto.

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ADRIA - LO SCORSO ANNO il comune di Adria ha speso poco meno di 20 (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

? ADRIA ? LO SCORSO ANNO il comune di Adria ha speso poco meno di 200mila euro per il funzionamento degli organi istituzionali, per la precisione 196.735,42 euro dei quali 125.406,24 per indennità di carica. A darne notizia è l'assessore al bilancio Rossano Destro (foto), specificando che dopo la riduzione del 10% su tutte le indennità di carica operata nel 2006 sulla scorta della finanziaria, la volontà dell'amministrazione comunale è di far rimanere immutate le indennità anche per il 2008. "E' un passaggio per così dire virtuoso ? aggiunge Destro ? che mette alla pari gli eletti con gli elettori, che patiscono come tutti la stagnazione dei livelli degli stipendi, recessione e riduzione del potere di acquisto. In particolare, al sindaco Antonio Lodo, che ha preferito mantenere il proprio posto di lavoro come dirigente scolastico, viene praticamente dimezzata l'indennità che scende da 2.788,86 a 1.394, 43 euro mensili. Nelle stesse condizioni sono anche gli assessori Rosa Barzan, docente di matematica e scienze alla media Manzoni, Cristian Levisaro, impiegato di Trenitalia e Giovanni Lucianò, medico al Pronto Soccorso dell'Ospedale cittadino, per i quali l'indennità viene dimezzata attestandosi sui 627,50 euro mensili anziché 1.254,99". "In giunta ? prosegue Destro ? ci sono tre pensionati: il sottoscritto, i colleghi Giovanni Ferro ed Eugenio Migliorini, che ricevono un compenso di 1.254,99 euro mensili ciascuno. Il vice sindaco Alessandro Rigoni, libero professionista, riceve dal comune 1.533,88 euro mensili pari al 55% del compenso del sindaco; alla presidente del consiglio comunale, Stefania Tescaroli, spetta un compenso di 1,254,99 euro mensili pari a quella degli assessori. Da ultimo, anche al difensore civico, Antonella Marotto, compete un'indennità di carica decurtata di un 50% rispetto a quella ricevuta dagli assessori, pari a 619,75 euro mensili". Tutti gli 'stipendi', ovviamente, sono lordi, quindi assoggettati alle ritenute. Inoltre la legge prevede per i consiglieri comunali il diritto a percepire un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni consiliari. "Dal 1° gennaio 2006 l'importo dovuto è fissato con 19,99 euro lordi per ogni seduta. La spesa annua ammonta a 12.000 euro". Occorre poi tener presente, che la stessa legge prevede che gli oneri per i permessi retribuiti dei lavoratori dipendenti da privati o da enti pubblici sono a carico dell'ente presso il quale esercitano le funzioni pubbliche: il Comune ha rimborsato i datori di lavoro per 21.405,82. Adelino Polo - -->.

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CARO presidente, lei è l'unico a non essersi ridotto i compensi: lo fac (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cia. Roberto Magaraggia, capogruppo della lista "Civica Rovigo" ha presentato un'interrogazione per...uniformare tutti nell'impegno contro i costi della politica. Chiede infatti che Vito Piccininno, presidente del Consiglio comunale, riduca del 10% il suo compenso, adeguandosi a quanto già fatto da oltre un anno da sindaco e assessori. "Dal 1° gennaio 2006 la legge ha ridotto del 10% i gettoni di presenza e le indennità di funzione e di carica ? ricorda Magaraggia ? L'amministrazione guidata da Merchiori ha poi ridotto (con un gesto molto apprezzato) di un ulteriore 10% le indennità mensili spettanti a sindaco (portandola a 4.260 euro) ed assessori (3.195 a tempo pieno, 2.556 a tempo parziale). L'unico politico che percepisce l'indennità di funzione a non essere stato interessato a simili gesti, è stato il presidente del Consiglio comunale ? osserva Magaraggia ? pertanto chiedo se anch'egli intende, come i colleghi, uniformarsi autoriducendosi l'indennità del 10%, connsiderate le difficoltà di bilancio del Comune di Rovigo". Magaraggia si dice "certo di un favorevole gesto" di accoglimento della richiesta da parte di Piccininno. Non resta che attendere la risposta. - -->.

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ASCOLI PICENO - Il presidente marchigiano uispino nonché coordinatore della cha (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

? ASCOLI PICENO ? Il presidente marchigiano uispino nonché coordinatore della challenge pratistica interregionale non può che esprimersi in termini positivi intorno al Master Ciclocross 2007 - 2008, culminato nel Campionato Italiano della senigalliese Cannella. Giancarlo Tordini firma un conto consuntivo d'eccellenza, avvalendosi di numeri eloquenti e di esplicite note a margine. Plauso innanzitutto ai protagonisti, guidati dai due campioni stagionali: il tricolore di Pollenza Scalo, Mirko Meschini (Team Ponte), ed il fanese vicecampione nazionale Stefano Santini (Cicli Cingolani). All'altezza della situazione e uomo-faro si è sempre mostrato Paolo Eugeni. Il capitano del Comaf Tiralento Grottazzolina è stato superato solo al fotofinish, è stato penalizzato da alcune forzate assenze e non sempre si è avvalso del sostegno della fortuna. Undici crossisti sono stati capaci di incassare tutti i quindici gettoni di presenza, vincendo o piazzandosi nelle rispettive categorie di appartenenza. Le due corone societarie sono state appannaggio del Velo Club Cicli Cingolani - Pianello di Ostra (punteggio) e della S.S. Mario Pupilli Grottazzolina (partecipazione). Classifiche Prima Fascia: 1.Mirko Meschini (Team Ponte) p.53; 2.Pierluigi Quadrini (Valenti Team Argenti) p.45; 3.Domenico Scipioni (Team Ponte) p. 32; 4.Marco Ricci. Seconda Fascia: 1.Stefano Santini (Cicli Cingolani) p.64; 2. Paolo Eugeni (Comaf Tiralento Grottazzolina) p.63; 3.Alessio Olivi (Cicli Cingolani) p.44; 4.Alberto Puerini. Umberto Martinelli - -->.

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Elezioni e candidati, eliminiamo i doppi incarichi (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Bruno Zulli * Elezioni e candidati, eliminiamo i doppi incarichi Il 13 aprile, dunque, si tornerà a votare dopo l'infruttuoso tentativo del presidente del Senato Franco Marini che non è riuscito a salvare la legislatura per l'assoluta indisponibilità dei partiti di destra, convinti, non si sa bene da che cosa, di stravincere le elezioni ma anche per le posizioni di alcuni partiti minori del centrosinistra. E così, si tornerà alle urne con una legge elettorale che il suo stesso estensore, il leghista Roberto Calderoli, ha signorilmente definito "una porcata". E sui giornali abruzzesi è iniziato il solito rincorrersi delle voci per le prossime candidature, alle quali sinceramente non sono interessato anche perchè riguarda i soliti noti. Comunque, ritengo che come metodo da far valere per tutti gli aspiranti deputati e senatori, chi è già impegnato in un incarico elettivo, per rispetto degli impegni che ha preso nei confronti di chi lo ha votato, dovrebbe rimanere al suo posto sacrificando anche qualche legittima aspirazione. Ma penso anche che questa occasione dovrebbe consentirci di affrontare, una volta e per sempre, il problema del reale rinnovamento del modo di fare politica, impegnando, ad esempio, tutti coloro che hanno doppi incarichi di rappresentanza, a cederne uno. Negli ultimi mesi è soffiato un vento antipolitico che ha avuto nel "grillismo" - un misto di qualunquismo e di populismo da quattro soldi - il suo degno profeta. Per evitare che il venticello diventi un tornado, penso che dovremmo eliminare i doppi incarichi di una "casta" che ha messo insieme, nel giro di pochi anni, intollerabili e non giustificati privilegi. Sostengo questa tesi non solo e non tanto per questioni bassamente economiche, quali i gettoni di presenza e le retribuzioni che si accumulano, quanto per un fatto di democrazia perchè sono convinto che in una società sempre più complessa e articolata, la soluzione dei problemi richieda più studio e specializzazione ed è fuori discussione che dedicandosi ad un solo incarico, oltre che alla propria professione, ne guadagnerebbe la democrazia sostanziale che si arricchirebbe di nuovi protagonisti. Nella nostra regione ci sono deputati, senatori e consiglieri regionali che sono contemporaneamente anche presidenti di consiglio comunale e consiglieri comunali, sindaci che sono anche consiglieri provinciali, presidenti provinciali che sono anche consiglieri nei loro Comuni: penso che sia giunto il momento, se vogliamo un reale rinnovamento del fare politica, di affrontare e risolvere questo problema a destra, centro e sinistra. * Già segretario della Cgil Abruzzo.

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Lieve calo di vendite per la <Famiglia> (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Campitello di Fassa. Nonostante la crisi, la cooperativa rimane in salute Lieve calo di vendite per la "Famiglia" CAMPITELLO DI FASSA - Una annata buona, nonostante le difficoltà economiche generali. È stata confermata dalla relazione del presidente Francesco Kofler, nel corso dell'assemblea annuale dei soci della Famiglia Cooperativa di Campitello, svoltasi nei giorni scorsi in teatro. Leggermente diminuite le vendite, nella misura dello 0,77%, con un volume complessivo di 2.464.252 euro. Pressoché invariati i costi generali, comunque in linea con le necessità aziendali. Idem per le quote di ammortamento dei beni strumentali. Il margine operativo netto, alla fine dell'esercizio 2006/2007, è stato di 133.209 euro, con una flessione del 5,71%, mentre l'utile di esercizio è stato alla fine di 189.202 euro, circa 7.000 euro in più rispetto all'annata precedente. Un risultato quindi significativo, tenuto conto che, nel 2007, sono stati effettuati anche lavori importanti, tra i quali la ritinteggiatura completa dell'esterno del fabbricato e il rifacimento del piazzaletto in piastre di porfido sul retro dell'edificio. Ottima è stata definita la situazione finanziaria della società, così come quella patrimoniale (2.234.201 euro). Ai soci, sono stati distribuiti 29.278 euro a titolo di ristorni sugli acquisti, già al netto di "pronta cassa per pagamento immediato", pari al 5% e corrispondenti a 44.011 euro. In totale dunque, i soci hanno beneficiato di sconti per 73.278 euro, per altro rispondendo in maniera concreta alle esigenze della coop, con un volume di acquisti pari a 880.000 euro, 82.000 in più rispetto al 2005/2006. Approvato il bilancio, sono stati confermati nel consiglio di amministrazione gli uscenti Renato Nazario Micheluzzi e Fiorenzo Soraruf. Il gettone di presenza per i consiglieri resta di 52 euro a seduta. M. F. 12/02/2008.

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Il Comune azionista ecco tutti i compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Investimenti dall'energia alla solidarietà nicola guarnieri n.guarnieri@ladige.it Sono sei le società partecipate dal Comune di Rovereto, compreso il Consorzio per lo sviluppo delle risorse umane nel sistema di impresa e nella pubblica amministrazione (il Csipa), organo in seno all'università di Trento che ha cessato la propria attività l'11 giugno 2005. Palazzo Pretorio è socio di "Trentino Servizi" (detiene il 37,087 per cento delle quote), di "Informatica Trentina" (0,40%), del Centro europeo d'impresa e di innovazione del Trentino (Ceii, con il 16,67%), del Consorzio dei Comuni trentini (0,42%) e di Mandacarù (0,0115%). La presenza della città della Quercia in queste società, ovviamente, comporta dei costi, per altro ridotti. E proprio per conoscere queste cifre il consigliere comunale di An Ciro D'Antuono ha presentato un'interrogazione. Il grosso della spesa, come si può facilmente intuire, va a " Trentino Servizi ". Rovereto, dalla fusione di Asm e Sit, è diventato socio di maggioranza e, non a caso, esprime il presidente, Paolo Battocchi. L'onere comunale (piazza del Podestà possiede 83 milioni 369.352 azioni) si aggira sui 523 mila euro lordi. Il presidente percepisce 75 mila euro all'anno, un taglio decisamente netto al compenso visto che Battocchi, fino al 2006, intascava esattamente il doppio. Per i due rappresentanti istituzionali del Comune, Enrico Pollini e Paolo Raffaelli, l'erario municipale versava fino all'anno scorso 50 mila euro. Il mandato di Raffaelli, però, è scaduto il 14 maggio 2007 e il consigliere non è stato riconfermato. Un anno fa, i consigli comunali delle due città si sono riuniti per analizzare le strategie del gruppo energetico che condividono. L'occasione ha messo in... luce divergenze assurde: i colleghi trentini sapevano già tutto e, non a caso, al dibattito sono intervenuti con cognizione di causa; i roveretani, invece, hanno fatto la figura degli scolaretti che si arrampicano sugli specchi per non essere ricacciati al posto con ignominia dalla maestra. Bruno Ballardini, l'artefice dell'unione Asm-Sit con l'allora collega Dellai, ha chiesto più volte chiarezza e trasparenza. Tanto da presentare in consiglio, a fine dicembre, un ordine del giorno, votato da tutti, con cui si chiede l'impegno formale all'amministrazione di informare con costanza i "proprietari" di "Trentino Servizi" sull'attività dell'azienda. Parlando di spesa nelle partecipate, altre due società aspirano soldi dalle casse municipali: il Ceii e il Consorzio dei Comuni. Per il Centro europeo d'impresa e di innovazione , il rappresentante di Rovereto è l'assessore all'industria Paolo Farinati che incassa un gettone di presenza di 75 euro mentre nel Consorzio dei Comuni siede di diritto il sindaco Guglielmo Valduga. Il suo ruolo di consigliere costa 4102,86 euro, la quota di palazzo Pretorio è invece di 10.752,60 euro. Nessun rappresentante della città della Quercia, invece, in Informatica Trentina e in Mandacarù . L'onere finanziario, tra l'altro, è ridotto: Rovereto paga ogni anno 10.644 euro per la prima e 1.025 per la seconda. Ha invece cessato l'attività il Consorzio per lo sviluppo delle risorse umane . Il Comune deteneva il 22,73% delle azioni (con un investimento iniziale di 25 mila euro) ed aveva come consigliere delegato l'ex vicesindaco Donata Loss. Che, comunque, non ha mai percepito, per sua stessa volontà, alcun compenso. 12/02/2008.

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Gettone di presenza alle famiglie degli operai morti alla Tyssenkupp (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di martedì 12 febbraio 2008 > Provincia Gettone di presenza alle famiglie degli operai morti alla Tyssenkupp "Ignitor non pare sia così innocuo" piacenza - (a.l.) Cambio di seggio per Mario Vincenti che fino alla precedente assemblea aveva fatto parte del gruppo della Margherita, seppure come indipendente, ha cambiato "casa" e si è spostato nel Gruppo misto. Ma non cambieranno i ruoli da lui ricoperti nelle commissioni consiliari. E il gettone di presenza per la seduta, ha annunciato, il presidente del consiglio Gabriele Gualazzini sarà devoluto alle famigie degli operai della TyssenKupp morti nel rogo di Torino. E Ignitor ha fatto capolino nello spazio comuncazioni. "Vedo che il professor Bruno Coppi continua ad insistere - ha detto Stefano Rattotti (Rifondazione) - nel vedere un futuro per Ignitor a Caorso. Ma il professore non ha ancora presentato il suo progetto alla Provincia, come ha già richiamato l'assessore Gianluigi Ziliani. Comunque - ha proseguito Rattotti - si pongono altri problemi, uno è che la centrale è sttoposta a dismissione e ci sono materiali radioattivi che vanno e vengono anche Ignitor non è esente dal produrre scorie nucleari". Rattotti ha poi riferito di una relazione dell'Università di Torino secondo cui il progetto Ignitor non sarebbe "innocuo". In conclusione un richiamo al futuro ancora da scrivere per Arturo "A Caorso col nucleare si chiude e si va verso un polo di energia alternativa". [.

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Basta piangere (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

COMPENSI Basta piangere Le affermazioni di alcuni consiglieri apparse su L'Arena "Tagli ai compensi dei consiglieri comunali ecc. ecc." mi lasciano perplesso. Si parla di stipendio, quando stipendio non deve esser ne inteso ne considerato, ma è una indennità di presenza. Questa indennità non viene elargita alle sole sedute consigliari ma anche ai componenti delle commissioni alle quali i consiglieri fanno parte integrante e possono essere membri di più commissioni. Il Consiglio comunale viene convocato mediamente una volta alla settimana, le commissioni anche due volte al mese se non di più, pertanto si fa presto a sapere quanto prendono i consiglieri. Ma non è tanto quanto prendono, vorrei far notare che alcuni consiglieri fanno atto di sola presenza, in particolar modo nelle commissioni. Infatti c'è una brutta abitudine di entrare in ritardo e di uscire in anticipo. A volte la sola presenza si riduce a soli 10 minuti, ma il gettone lo prende per intero. La sorpresa però delle loro lamentele è perché i consiglieri dei cda delle varie aziende comunali prendono più di loro. Invece di blaterare e piangere su se stessi si diano una mossa; perché la nomina di quest'ultimi sono fonte di pressioni e ricatti politici, se l'amico dell'amico non viene nominato in qualche cda si mette a rischio il bilancio e altre delibere, fermando i lavori del Consiglio. Si lamentano perché intascano pochi spiccioli, ricordo loro che con quei spiccioli molti vivono, non so come, ma vivono, senza l'integrazione dello stipendio di funzionario di banca, le parcelle di libero professionista o la pensione. Renzo Bellotti VERONA.

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Noi portiamo le nostre idee, l'eliminazione dei privilegi della "casta" e una riduzione dei costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del "Noi portiamo le nostre idee, l'eliminazione dei privilegi della "casta" e una riduzione dei costi della politica".

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Pisa DEL PARROCO Ringraziamenti SAN PROSPERO. Il parroco di San Prospero ringrazia la polizia munici... (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa DEL PARROCO Ringraziamenti SAN PROSPERO. Il parroco di San Prospero ringrazia la polizia municipale e i carabinieri di Navacchio che, in occasione di feste religiosi e processioni, organizzano servizi di controllo in maniera professionale. Grazie anche al Comune per come tiene le strade, ben illuminate. COBAS Sipario in crisi CASCINA. La Fondazione Sipario è alle prese con una crisi economica che potrebbe scaturire nella perdita di posti di lavoro. I Cobas protestano e ricordano che "avevamo inviato una proposta, legata ai risparmi di gestione, quasi due mesi fa. Avevamo sollecitato a gennaio un incontro con il consiglio di amministrazione della fondazione e nello stesso tempo proposto un unico tavolo di trattativa sindacale alla Cgil, che non ha ancora preso una posizione in merito ai tagli occupazionali ventilati né sulla gestione della Fondazione e dimentica che un tavolo di contrattazione più forte e unito è negli interessi dei lavoratori che vanno tutelati senza guardare il colore politico delle giunte locali". Il Comune di Cascina chiede il risanamento dei conti senza colpire l'occupazione. "E ai tagli occupazionali proposti dal consiglio di amministrazione della Fondazione, i Cobas hanno suggerito alcune soluzioni, come ad esempio l'utilizzo della struttura anche per altri scopi, e una riduzione dei membri del consiglio di amministrazione con relativi gettoni di presenza. Non mancano quindi le proposte e non si capisce allora perché tanto attendismo. Il personale attende risposte e certezze sul futuro. Gli enti proprietari e il consiglio di amministrazione devono fare la loro parte".

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L'ordine contro la procura "sono accuse infondate" - silvia bignami (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina II - Bologna Sul caso Lanzoni replica del Sant'Orsola e del Comune: il sistema è sano L'Ordine contro la Procura "Sono accuse infondate" Pizza assolve il chirurgo che sbagliò SILVIA BIGNAMI Fanno quadrato direzione sanitaria e Comune, replica l'Ordine dei medici assolvendo il "sistema". Tutti d'accordo - con sfumature diverse - nel ritenere eccessiva la relazione dei periti della Procura sul caso di Daniela Lanzoni in cui si mettevano in evidenza negligenze e imprudenze dei medici dipingendo un quadro da malasanità. La donna morì a settembre al Sant'Orsola al termine di una incredibile serie di errori e sottovalutazioni fino in sala operatoria dove le venne asportato il rene sbagliato. "Accuse infondate. Semplici opinioni di persone che non vivono all'interno del sistema sanitario nazionale" dice il presidente dell'Ordine dei medici Giancarlo Pizza sul lavoro della Procura. E annuncia che l'Ordine non aprirà alcun procedimento disciplinare nei confronti del primario di urologia Giuseppe Severini, il chirurgo che tolse il rene sano alla Lanzoni. In pratica è un'assoluzione. Pizza contesta la perizia della Procura, che descrive un sistema privo di comunicazione tra medici, stereotipato e orchestrato da "protocolli rigidi". Per il presidente dell'Ordine è sbagliato parlare di "compartimenti stagni". "Si tratta di competenze diverse - spiega - ma comunicanti. Le "scatole" in cui i medici sono inseriti non sono a sé stanti, ma comunicano continuamente tra loro. Il dialogo è continuo". Contro le accuse della Procura si scaglia anche il direttore sanitario del Santo'Orsola Vito Bongiovanni, che difende la struttura: "Il Policlinico non vive ai limiti dell'incomunicabilità". Anche se poi ammette "ci sono dei margini di miglioramento". Severini venne sospeso dal 3 di ottobre per una circostanza previsa della vicenda Lanzoni che riguardava l'accesso al sistema web (l'unico in cui erano salvate le immagini Tac corrette della paziente) effettuato con la sua password dalla sala operatoria poco prima dell'operazione. Quella sospensione è venuta meno prima di Natale e da allora il chirurgo è tornato in servizio, ma l'ordine dei medici ha preso la decisione di non procedere nei suoi confronti solo ieri. Perché, spiega il presidente Pizza, "non abbiamo ritenuto ci fossero rilievi da fare né che ci fosse motivo di aprire un procedimento disciplinare a suo carico". Ancora in via di valutazione, invece, la posizione di tutti gli altri medici coinvolti nel caso Lanzoni e indagati insieme a Soverini. La Cisl difende i protocolli ospedalieri. L'assessore comunale alla Sanità Giuseppe Paruolo, pur assolvendo il Policlinico, ribadisce la necessità di "investire di più sulla sicurezza dei servizi informativi, ma il sistema è sano". Il suo collega a Palazzo Malvezzi Giuliano Barigazzi afferma invece che "è necessario andare fino in fondo per trovare le responsabilità anche personali" sul caso della morte della Lanzoni. Duro Luciano Magli, del centro per i diritti del malato: "I protocolli usati dai medici andrebbero rivisti perché talvolta diventano un alibi".

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L'attesa infinita dei pagamenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-02-12 - pag: 14 autore: ... SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE L'attesa infinita dei pagamenti P rovate a dirlo a un'industria farmaceutica che in Molise sarà rimborsata dalla Regione dopo 591 giorni. Chiedetelo a un'azienda del biomedicale, che nella stessa Regione deve aspettare 906 giorni per vedere onorata la sua fattura. Firmato il contratto, consegnata la merce, il saldo dovuto l'Ssn lo conserva in freezer. Perché se i cittadini stanno in lista anche mesi e mesi prima di incassare il diritto a una prestazione, le imprese non aspettano meno per ottenere i rimborsi: in media stanno in coda per un anno. In media. Altroché competizione e concorrenza, par condicio pubblico-privato e Ssn per tutti. Nei conti che non vogliono tornare mai della sanità pubblica, ci sono anche pesanti costi occulti, ma solo per chi non li vuole vedere e nasconde la polvere sotto il classico tappeto. Perché i ritardi di pagamento costituiscono spese in più (interessi di mora e quant'altro) per l'Ssn, dunque per tutti i contribuenti e per gli assistiti che avranno meno risorse a disposizione. E "fare impresa" diventa più difficile, a volte impossibile. Guarda caso, quasi sempre lì dove l'Ssn è più inefficiente: al Sud. Una beffa doppia.

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Caso Lanzoni, medici e Paruolo contro i consulenti del pm (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere di Bologna" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-02-12 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Il rapporto Dopo i rilievi dei tecnici dell'accusa, gli enti locali e l'Ordine difendono il Policlinico: "Punto di eccellenza" Caso Lanzoni, medici e Paruolo contro i consulenti del pm Il direttore sanitario Bongiovanni: macché incomunicabilità, protocolli fondamentali Critiche durissime dall'ordine dei medici di Bologna che parla di "accuse infondate" e qualche distinguo da parte degli enti locali che pur riconoscendo che vanno colpite le responsabilità invitano a non bocciare indistintamente tutto il sistema sanitario bolognese che resta un polo d'eccellenza. Queste, in estrema sintesi, le reazioni che arrivano al durissimo rapporti dei periti della Procura di Bologna sulla vicenda di Daniela Lanzoni (la donna di 54 anni morta al Policlinico Sant'Orsola di Bologna il 27 settembre scorso dopo un intervento chirurgico subito per errore). "Non si può fare di ogni erba un fascio - dice l'assessore comunale alla Salute, Giuseppe Paruolo - e dare giudizi ingenerosi su un ospedale ed un sistema che resta, in larga parte, d'eccellenza. Questo non vuol dire che non ci siano responsabilità personali, ma sarà la magistratura ad appurarle". La relazione dei periti, oltre ad accusare i medici, contiene anche un'accusa nei confronti del Policlinico Sant'Orsola che, come altri ospedali, funzionerebbe a "compartimenti stagni". Paruolo, pur difendendo l'ospedale, sollecita però una svolta sulla comunicazione interna alla struttura sanitaria: "Quello che possiamo fare - insiste l'assessore - è migliorare la sicurezza dei flussi informativi. Questo non vuol dire evitare l'errore ma almeno individuarlo prima che possa propagarsi. Il tema della sicurezza dei dati e dei flussi informativi sta acquisendo un'importanza sempre maggiore e io credo che sia opportuno investire in sicurezza anche da questo punto di vista". Sullo stesso argomento interviene anche l'assessore provinciale alla Sanità Giuliano Barigazzi. "è necessario - spiega - andare fino in fondo, ricercare e trovare le responsabilità anche personali sul caso della morte di Daniela Lanzoni, ma bisogna anche aspettare e leggere tutta la documentazione della magistratura prima di giudicare". A Bologna, chiude il ragionamento Barigazzi, "esiste un sistema ospedaliero che dà grande soddisfazione all'utenza, ci sono grandi professionisti e ci sono eccellenze. Se invece diciamo che è tutto il sistema a non andare, è come dire che tutti sono grigi". Ma è soprattutto dall'ordine dei medici che arrivano le critiche più dure ai periti della Procura di Bologna. La mancanza di comunicazione, i protocolli stereotipati e il policlinico a compartimenti stagni, spiega il numero uno dei camici bianchi bolognesi Giancarlo Pizza, "sono accuse destituite di ogni fondamento, oppure opinioni loro scritte da persone che pare non vivano all'interno del servizio sanitario nazionale". "Sono molto meravigliato da quanto ho letto sulla stampa - dice il presidente dell'ordine dei medici - bisogna stare molto attenti quando si dicono certe cose, soprattutto se si parla solo sulla base di carte. Non ci sono compartimenti stagni, al limite ci sono competenze diverse". Patisce l'accusa di incomunicabilità anche il direttore sanitario del Policlinico, Vito Bongiovanni ("Il Sant'Orsola non vive il limite dell'incomunicabilità "), e respinge le parole sui "protocolli " bollati dalla Procura come rigidi e vincolanti: "Sono una guida fondamentale che serve proprio a ridurre la distanza tra i diversi medici". Intanto si apprende che l'Ordine dei medici non aprirà nessun procedimento nei confronti di Giuseppe Severini, il chirurgo che tolse il rene sano alla Lanzoni, chiamato in causa per l'accesso al sistema Web effettuato con la sua password dalla sala operatoria poco prima dell'operazione. Circostanza stigmatizzata dai consulenti del pm. Ma per l'Ordine "nessun rilievo da fare". Olivio Romanini \\ Crescita "Va migliorata la sicurezza dei flussi informativi".

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OPERATIVI IN VENETO UN COORDINAMENTO INTERAZIENDALE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA DEL PAZIENTE, UN SISTEMA DI RILEVAZIONE DEGLI EVENTI AVVERSI, UN ORGANISMO PER IL MONITORAGGIO D (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

EI CONTENZIOSI ASSICURATIVI Venezia, 12 febbraio 2008 - "Il rischio clinico esiste. Pertanto, è necessario affrontare una tematica di tanta delicatezza con la massima attenzione anche alla luce dell'impatto negativo sulla credibilità e sull'affidabilità delle strutture sanitarie e del servizio sanitario regionale. Il risk management costituisce altresì un tema complesso per le varie componenti coinvolte. I pazienti che si affidano al medico hanno, infatti, una cognizione e una accettazione assai difficile dell'idea che le cure possano comportare dei rischi. I professionisti vivono, invece, con crescente timore la possibilità di incorrere in un errore, di causare danni ai pazienti e di essere chiamati a risponderne davanti a un giudice: si tratta soprattutto di chirurghi, medici dell'emergenza, ginecologi e anestesisti. Mentre chi amministra le strutture sanitarie sa di doversi confrontare con premi assicurativi sempre più elevati per l'aumento dell'aspettativa di qualità del Servizio sanitario nazionale da parte dei cittadini. Considero un fattore etico irrinunciabile la tutela dei malati dal rischio clinico e, nell'eventualità di un errore medico, il conseguente accertamento delle responsabilità che permettano di isolare il caso e di assumere le doverose azioni. " Così Francesca Martini, assessore alle Politiche sanitarie della Regione del Veneto, ha aperto stamane al Centro Culturale Marani di Verona il convegno "Risk management" patrocinato dal Ministero della Salute. "Il risk management - ha detto l'Assessore - è un approccio al miglioramento della qualità dedicato all'identificazione delle circostanze che mettono il paziente in pericolo e alla verifica delle situazioni avverse. L'obiettivo principale delle strutture sanitarie è fornire prestazioni d'eccellenza e garantire allo stesso tempo la massima protezione possibile da errori umani e di sistema. Il primo passo nei processi di risk management è l'accurata analisi della rischiosità della struttura, il cosiddetto risk assessment, perseguibile secondo varie tecniche quali: l'analisi della documentazione sanitaria, la segnalazione volontaria di eventi avversi, la ricerca degli eventi sentinella, i riscontri computerizzati di eventi avversi la segnalazione integrata nelle operazioni cliniche. " Il Veneto ha istituito con l'Agenzia regionale per i servizi sanitari un gruppo di lavoro che mira ad estendere alle aziende sanitarie l'implementazione del sistema di segnalazione degli eventi avversi. Ha, poi, attivato con il Servizio epidemiologico regionale una rete di rilevazione della sinistrosità per i fatti che hanno determinato l'insorgenza di un contenzioso assicurativo. Ha, infine, dato avvio a un progetto di rilevazione della frequenza delle situazioni avverse a partire dalle informazioni sanitarie contenute nei flussi di dati amministrativi. "Nel dettaglio si è lavorato - ha continuato Francesca Martini - per individuare e proporre percorsi clinici per la sicurezza del paziente; per definire un piano annuale delle azioni per l'implementazione delle strategie per la tutela della salute del malato; per monitorare le iniziative in tema di gestione della sicurezza del paziente; per armonizzare le attività nell'ambito della sicurezza; per sviluppare azioni di confronto con associazioni scientifiche, associazioni di cittadini, istituti assicurativi privati e produttori di farmaci, presidi sanitari e tecnologie elettromedicali; per promuovere e per coordinare la formazione in materia di sicurezza del paziente. " Per il futuro, scopo principale sarà la gestione unitaria dei flussi su incident reporting, sinistrosità e reclami degli utenti; il monitoraggio delle iniziative per la gestione della sicurezza del paziente; la definizione, l'approvazione e la diffusione di linee guida e di raccomandazioni per la sicurezza; la definizione dei rapporti con le istituzioni regionali, nazionali ed internazionali; l'elaborazione di programmi biennali formativi. . <<BACK.

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Spesa pubblica da ridurre - gilberto muraro (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prima Pagina SPESA PUBBLICA DA RIDURRE GILBERTO MURARO Promemoria per il futuro governo, quale che sia: ridurre la spesa pubblica! E' tema meno appariscente della legge elettorale, ma non meno importante per le sorti del Paese e certamente non meno difficile, tanto da richiedere una vasta concordia. Temo che ci sia al riguardo una sottovalutazione: basta eliminare gli sprechi, si usa dire. Da questo punto di vista, anche il benemerito libro di Rizzo e Stella sulla casta politica rischia di generare un pericoloso transfer psicologico che scarica sulla casta i problemi della spesa pubblica. Eliminare i privilegi e gli sprechi della classe politica fa bene ai fini del risparmio, oltre che del risanamento etico del Paese. Ma il tema della spesa pubblica - spendere meno e spendere meglio - tocca molto più in profondità ed estensione la struttura dello stato, i rapporti fra istituzioni e mercati, il pubblico impiego e quindi la vita di milioni di famiglie. Ne consegue che la ricetta è molto difficile da elaborare e molto ardua da applicare. SEGUE A PAGINA 10.

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L'ex vicesindaco Conteddu in testa alla graduatoria degli assenteisti (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Nuoro Pagina 5020 Sedute consiliari, a Siniscola è polemica sui dati L'ex vicesindaco Conteddu in testa alla graduatoria degli assenteisti Sedute consiliari, a Siniscola è polemica sui dati --> Nei giorni scorsi nelle pagine web del sito istituzionale dell'amministrazione comunale di Siniscola sono state pubblicate le presenze dei consiglieri e degli assessori alle riunioni dell'assemblea civica e della Giunta municipale, relative al 2007. Nella speciale classifica dei più assidui frequentatori degli organi collegiali sono risultate notevoli differenze nel numero di presenze tra un consigliere e l'altro. Per quanto riguarda i vertici di Giunta (48 sedute in tutto), con 47 gettoni a testa i più virtuosi sono risultati il sindaco Lorenzo Pau e l'assessore Lucio Carta. Seguono rispettivamente Giuseppe Pipere (44), Marcello Dadea (42), Antonello Cadoni (38), Franco Floris (33), l'ex vicesindaco Claudio Conteddu (al momento delle dimissioni presentate il 20 dicembre aveva 29 gettoni) e infine l'altro assessore dimissionario Giuseppe Marrante (22 presenze al 31 luglio). Sulle ventuno sedute di Consiglio comunale convocate otto sono andate deserte in prima convocazione, per cui ne risultano valide solo 13. In questo caso al primo posto si è piazzato il capogruppo dei socialisti Piero Carta (con 19 presenze) mentre agli ultimi posti risultano rispettivamente Cadoni (11), Conteddu (10) e Marrante (7). La questione ha innescato la reazione dell'ex vicesindaco che, parlando di "delegittimazione strumentale" contesta il risultato che lo riguarda per quel che concerne le assemblee civiche: "Ho partecipato a dodici riunioni - afferma - ma a parte ciò intendo chiarire che anche in seno alla Giunta comunale alcune delle assenze sono state motivate da problemi che, mio malgrado, ho giustificato ampiamente. Molte volte ho deciso di non partecipare perché venivano convocate tre ore prima senza avere quindi il tempo di poter visionare gli atti sui quali assumere una decisione in sede di deliberazione". FABRIZIO UNGREDDA.

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Udc in Carnia, consultazione per (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Udc in Carnia,consultazioneper le candidatureIn Carnia l'Udc è un partito importante e vivace. Un partito che ha raggiunto importanti risultati e che si sta organizzando per crescere ancora. Per questo quando ci sono confronti tra i suoi esponenti, come normalmente accade in un partito democratico, il livello del confronto deve sempre restare all'interno degli organismi regolarmente eletti dai diversi congressi che l'Udc svolge nei tempi previsti dallo Statuto. Questa è una regola che l'Udc ha sempre seguito e che seguirà ancora, proprio per non assomigliare ad altri soggetti dove i personalismi costituiscono oggetto di polemiche pubbliche. Per questo la segreteria provinciale dell'Udc si impegna ad avviare un giro di consultazioni con amici iscritti e simpatizzanti della Carnia. Lo scopo è quello di predisporre l'organizzazione necessaria per affrontare al meglio le prossime elezioni e per individuare le candidature che possano ben rappresentare il territorio carnico.Alessandro Tesolatsegretario provinciale UdcPubblicarelo statutodella massoneriaSe il Consiglio Regionale composto da tutte le forze politiche - Destra, Sinistra e Centro, per intendersi - ha votato a larga maggioranza, eccetto Verdi e Pdci, che tutti gli iscritti alle innumerevoli logge e massonerie non segrete, sono esentati, qualora volessero candidarsi alle prossime elezioni regionali, a dichiarare la loro appartenenza alle "logge" stesse, evidentemente il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Carlo Monai (Cittadini), con il suo emendamento ha dato un chiaro segnale a coloro individuabili nel libro "La Casta" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Letto anche (Mess.Ven. del 20 ott. sc.) che il Presidente dei Massoni di Udine, ha dichiarato che la sua Loggia non è segreta, ma che non rivelerà i nomi degli iscritti per "riservatezza" (il vocabolario Zanichelli la definisce "segreta da non rendere di pubblico dominio), non sarebbe logicamente corretto obbligare il responsabile di queste Logge, quando presenta la denuncia di iscrizione al Tribunale, che il loro statuto venisse reso pubblico?Dott. Parmegiani, onde evitare che il suo "silenzio o riservatezza", sia interpretato in malafede, perché non pubblica in risposta alla presente lo Statuto integrale della Loggia Massonica che presiede?Luciano MieleMarano Lagunare"Tanta saggezzaad uso tante voltedei propri fini"Ho letto giorni fa su una rivista storica la famosa frase che papa Leone II ebbe a dire rivolgendosi a un monaco portoghese un secolo e mezzo circa prima dello scoppio della sanguinosa guerra fratricida dei trent'anni iniziata nel 1618 tra i popoli europei di fede cattolica ed il mondo protestante, cui è seguita la tanto auspicata pace ricordata come trattato di Westfalia stipulato a Munster e a Osna Bruck sanzionando il trionfo delle libertà religiose nei paesi germanici: "vedrai figliolo con quanta poca saggezza è governato il mondo!".Se ben ricordo, in latino dovrebbe suonare così: "nescis, fill mi, quam parva prudentia regatur orbis?". Rientrato a casa la suddetta affermazione mi ha fatto riflettere. Sembra che la considerazione si attagli a pennello alla nostra cosiddetta civiltà moderna, a suffragare tale osservazione è sufficiente aprire qualsiasi giornale alle pagine dedicate alla politica o a quelle attinenti la realtà nazionale e o internazionale per averne conferma. Si legge, in primis, che soprattutto i potenti di turno possono permettersi di calpestare la dignità umana in barba ai sacri principi della verità, giustizia, onestà, saggezza e del buon senso; il male è presentato come bene e il contrario, il dolce è tramutato in amaro; in questo marasma l'ambiguità rimane, purtroppo, l'ancora di salvezza; rimane pur sempre, però, una via di salvezza ed è rappresentata dalla famiglia e la sua sacralità contemplata dall'art. 29 della Costituzione italiana intesa, però, soprattutto, in senso sociale; perché tutto parte da lì, in quanto se non c'è vera famiglia non esiste un avvenire della società i figli, poi, rappresentano il suo futuro.Quanto sia scarsa la saggezza con cui si agisce oggigiorno è facile scoprirlo, basta entrare in molte case oppure osservare il comportamento anche del semplice cittadino quando entra negli uffici pubblici. È un monito per tutti a non infrangere la parola data o metterla sotto i piedi per far prevalere l'interesse personale a discapito, magari, del più debole e indifeso o perché non fa parte dell'apparato.Si è spesso convinti di possedere, in esclusiva, abbondanza di saggezza che, invece, riteniamo carente negli altri.Ci sono in noi, talora, troppe settarietà nel definire l'altro così evidenti, da renderci persino ridicoli; siamo convinti di possedere tanta saggezza ad uso, però, il più delle volte ai propri fini, tanto grande è, talvolta, la collera che ci assale da allontanare, persino, chi ci è di ostacolo o perché ci è antipatico.È necessario uno scatto d'orgoglio per scacciare dal nostro animo l'ipocrisia e l'insensatezza ad uso, il più delle volte, per soddisfare, unicamente l'interesse personale: dovremmo, allora, ammantarci di quella saggezza semplice e genuina che era propria dei nostri genitori.Solo in tal modo potrà essere mantenuta la parola data, il mondo politico potrà ridiventare più coerente e sensato e la sapienza, verità e giustizia non verranno più calpestate impunemente. Questo dovrebbe essere un esercizio costante, seppur faticoso e impegnativo, svolto giorno per giorno.Aldo RaccaroUdine.

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<Tanta saggezza spesso ad uso dei (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Tanta saggezza spesso ad uso dei ... "Tanta saggezzaspesso ad usodei propri fini"Ho letto giorni fa su una rivista storica la famosa frase che papa Leone II ebbe a dire rivolgendosi a un monaco portoghese un secolo e mezzo circa prima dello scoppio della sanguinosa guerra fratricida dei trent'anni iniziata nel 1618 tra i popoli europei di fede cattolica ed il mondo protestante, cui è seguita la tanto auspicata pace ricordata come trattato di Westfalia stipulato a Munster e a Osna Bruck sanzionando il trionfo delle libertà religiose nei paesi germanici: "vedrai figliolo con quanta poca saggezza è governato il mondo!".Se ben ricordo, in latino dovrebbe suonare così: "nescis, fill mi, quam parva prudentia regatur orbis?". Rientrato a casa la suddetta affermazione mi ha fatto riflettere. Sembra che la considerazione si attagli a pennello alla nostra cosiddetta civiltà moderna, a suffragare tale osservazione è sufficiente aprire qualsiasi giornale alle pagine dedicate alla politica o a quelle attinenti la realtà nazionale e o internazionale per averne conferma. Si legge, in primis, che soprattutto i potenti di turno possono permettersi di calpestare la dignità umana in barba ai sacri principi della verità, giustizia, onestà, saggezza e del buon senso; il male è presentato come bene e il contrario, il dolce è tramutato in amaro; in questo marasma l'ambiguità rimane, purtroppo, l'ancora di salvezza; rimane pur sempre, però, una via di salvezza ed è rappresentata dalla famiglia e la sua sacralità contemplata dall'art. 29 della Costituzione italiana intesa, però, soprattutto, in senso sociale; perché tutto parte da lì, in quanto se non c'è vera famiglia non esiste un avvenire della società i figli, poi, rappresentano il suo futuro.Quanto sia scarsa la saggezza con cui si agisce oggigiorno è facile scoprirlo, basta entrare in molte case oppure osservare il comportamento anche del semplice cittadino quando entra negli uffici pubblici. È un monito per tutti a non infrangere la parola data o metterla sotto i piedi per far prevalere l'interesse personale a discapito, magari, del più debole e indifeso o perché non fa parte dell'apparato.Si è spesso convinti di possedere, in esclusiva, abbondanza di saggezza che, invece, riteniamo carente negli altri.Ci sono in noi, talora, troppe settarietà nel definire l'altro così evidenti, da renderci persino ridicoli; siamo convinti di possedere tanta saggezza ad uso, però, il più delle volte ai propri fini, tanto grande è, talvolta, la collera che ci assale da allontanare, persino, chi ci è di ostacolo o perché ci è antipatico.È necessario uno scatto d'orgoglio per scacciare dal nostro animo l'ipocrisia e l'insensatezza ad uso, il più delle volte, per soddisfare, unicamente l'interesse personale: dovremmo, allora, ammantarci di quella saggezza semplice e genuina che era propria dei nostri genitori.Solo in tal modo potrà essere mantenuta la parola data, il mondo politico potrà ridiventare più coerente e sensato e la sapienza, verità e giustizia non verranno più calpestate impunemente.Questo dovrebbe essere un esercizio costante, seppur faticoso e impegnativo, svolto giorno per giorno.Aldo RaccaroUdineUdc in Carnia,consultazioneper le candidatureIn Carnia l'Udc è un partito importante e vivace. Un partito che ha raggiunto importanti risultati e che si sta organizzando per crescere ancora. Per questo quando ci sono confronti tra i suoi esponenti, come normalmente accade in un partito democratico, il livello del confronto deve sempre restare all'interno degli organismi regolarmente eletti dai diversi congressi che l'Udc svolge nei tempi previsti dallo Statuto. Questa è una regola che l'Udc ha sempre seguito e che seguirà ancora, proprio per non assomigliare ad altri soggetti dove i personalismi costituiscono oggetto di polemiche pubbliche. Per questo la segreteria provinciale dell'Udc si impegna ad avviare un giro di consultazioni con amici iscritti e simpatizzanti della Carnia. Lo scopo è quello di predisporre l'organizzazione necessaria per affrontare al meglio le prossime elezioni e per individuare le candidature che possano ben rappresentare il territorio carnico.Alessandro Tesolatsegretario provinciale UDCPubblicarelo statutodella massoneriaSe il Consiglio Regionale composto da tutte le forze politiche - Destra, Sinistra e Centro, per intendersi -, ha votato a larga maggioranza, eccetto Verdi e Pdci, che tutti gli iscritti alle innumerevoli logge e massonerie non segrete, sono esentati, qualora volessero candidarsi alle prossime elezioni regionali, a dichiarare la loro appartenenza alle "logge" stesse, evidentemente il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Carlo Monai (Citt.), con il suo emendamento ha dato un chiaro segnale a coloro individuabili nel libro "La Casta" di S. Rizzo e G.A. Stella.Letto anche (Mess.Ven. del 20 ott. sc.) che il Presidente dei Massoni di Udine, ha dichiarato che la sua Loggia non è segreta, ma che non rivelerà i nomi degli iscritti per "riservatezza" (il vocabolario Zanichelli la definisce "segreta da non rendere di pubblico dominio), non sarebbe logicamente corretto obbligare il responsabile di queste Logge, quando presenta la denuncia di iscrizione al Tribunale, che il loro statuto venisse reso pubblico?Dott. Parmegiani, onde evitare che il suo "silenzio o riservatezza", sia interpretato in malafede, perché non pubblica in risposta alla presente lo Statuto integrale della Loggia Massonica che presiede?Luciano MieleMarano Lagunare.

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L'amministrazione costa 196mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'assessore Destro apre l'operazione trasparenza sulle spese istituzionali andando al di là degli obblighi di legge L'amministrazione costa 196mila euro Il sindaco ha scelto il part-time e ne prende 1.400 lordi, il gettone dei consiglieri è di 20 Operazione trasparenza per il Comune. Lo preannuncia l'assessore al bilancio della città etrusca Rossano Destro che da qui al termine del mandato istituzionale, renderà noti ciclicamente, al di là degli obblighi di legge, i costi della macchina amministrativa a partire dalle indennità di carica che anche per il 2008 resteranno immutate, se non interverranno variazioni nelle condizioni lavorative dei singoli esponenti politici. Un'indennità di carica di medio livello e pari ad una spesa complessiva per le casse del Comune di 125.406 euro."Al primo cittadino Antonio Lodo - precisa Destro - viene dimezzata la sua indennità che scende da 2.788 euro a 1.394,43 euro mensili. Il sindaco, infatti, ha preferito mantenere la carica di dirigente scolastico. Nelle sue stesse condizioni anche gli assessori Rosa Barzan, Cristian Levisaro e Giovanni Lucianò che hanno scelto di mantenere il proprio posto di lavoro. Per tutti l'indennità viene dimezzata attestandosi sui 627 euro mensili anziché 1.254. Non mancano in giunta i pensionati. Il sottoscritto, Giovanni Ferro ed Eugenio Migliorini ricevono un compenso di 1.254 al mese, mentre il vicesindaco Alessandro Rigoni, libero professionista, ha quale indennità 1.533 euro, pari al 55 per cento del compenso del sindaco. Al presidente del consiglio, Stefania Tescaroli, spetta invece una indennità di 1.254 euro, pari a quella degli assessori. Da ultimo, anche al difensore civico Antonella Marotto compete un'indennità di carica decurtata di metà rispetto a quella ricevuta dagli assessori: 619 euro".Resta inteso, ovviamente, che tutti i compensi sopracitati sono lordi. "I consiglieri comunali, invece - prosegue Destro - hanno diritto a un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni. Dal 2006 l'importo è fissato a 20 euro lordi per seduta. Alla giunta viene corrisposta l'indennità di funzione e non è dovuto alcun gettone per la partecipazione a sedute degli organi collegiali dell'ente, né di commissioni consiliari. La spesa annua per l'indennità di presenza ammonta a 12mila euro. La legge prevede, poi, che gli oneri per i permessi retribuiti dei lavoratori dipendenti da privati o da enti pubblici siano a carico dell'ente nel quale gli stessi lavoratori esercitano le funzioni pubbliche. L'ente locale, su richiesta documentata del datore di lavoro, è tenuto dunque a rimborsare quanto dallo stesso corrisposto, per retribuzioni e assicurazioni, per le ore o giornate di effettiva assenza del lavoratore. Per quanto riguarda il Comune, la somma rimborsata ai datori di lavoro per il 2007 è stata di 21.405 euro. Per rimborsi spese agli amministratori sono stati spesi 4.876 euro. Da ultimo è pari a 33.047 euro la somma spesa per l'indennità del collegio dei revisori dei conti".Facendo le somme, nel 2007 il Comune ha speso, sul fronte degli organi istituzionali, la somma di 196.735 euro.Guido Fraccon.

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GETTONI DI PRESENZA LA CARICA DEI CONSIGLIERI (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gettoni di presenza la carica dei consiglieri IVAN MAZZOLETTI Santa Maria Capua Vetere. Maggioranza e opposizione silenziosamente unite nella lotta per la conquista del gettone di presenza. A Santa Maria Capua Vetere, in seno all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giancarlo Giudicianni, nelle ultime ore si è registrato un certo malumore all'interno di una schiera trasversale di consiglieri comunali "in collera" con il dirigente responsabile degli affari istituzionali, Giovanni Laurenza, reo di aver chiesto un parere alla Prefettura sull'interpretazione di una norma dell'ultima legge Finanziaria. Parere inaspettatamente negativo quello assicurato da Palazzo di Città che ha fatto andare su tutte le furie alcuni consiglieri (la fronda sarebbe partita soprattutto dalle file della minoranza) ai quali sarebbe bastata l'interpretazione positiva fatta dal segretario comunale Assunto De Nisi. Nelle prossime ore, perciò, proprio a De Nisi potrebbe essere richiesto di recarsi in Prefettura per cercare di spiegare le ragioni che avevano fatto interpretare in maniera molto più ampia e condivisa la norma contestata. In pratica, stando all'input lanciato dall'ultima manovra approvata dal governo Prodi, non sarebbe molto chiaro se il gettone di presenza per i consiglieri potrà essere riconosciuto anche in occasione delle riunioni delle commissioni permanenti e non solo al momento della presenza nei consigli comunali. Della questione è stato investito anche il presidente dell'assemblea cittadina, Antonio Scirocco.

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Roberto Formigoni: "La Regione Lombardia è una pubblica amministrazione efficiente" (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Martedí 12.02.2008 16:36 --> "Una pubblica amministrazione efficiente è possibile. La Lombardia è tra le esperienze italiane più significative di rinnovamento nel segno dell'efficienza. Ha fatto molta strada in questa direzione e intende continuare". Lo ha sottolineato oggi il presidente della Regione, Roberto Formigoni, nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti della Lombardia. Formigoni ha portato esempi e cifre di come la Lombardia "ha ridotto i costi della politica: la macchina regionale costa a un lombardo 40 euro, mentre la media nazionale dei costi di funzionamento delle altre regioni è 80 euro, il doppio - si legge in una nota della Regione -. I dipendenti sono scesi dal '95 a oggi da 4.400 a 3.000, e i dirigenti da 548 a 250. Il 20% del loro stipendio è legato al merito e alla produttività. Le cosiddette consulenze sono state ridotte al minimo e l'apporto di competenze di altissimo profilo acquisito a un costo zero o assai vicino allo zero. Come? Attraverso le occasioni di partenariato e di collaborazione con le risorse del sistema lombardo. Basti pensare al Comitato strategico per la competitività, composto dal gotha dell'economia lombarda, il cui lavoro è del tutto gratuito. O all'apporto dei Comitati tecnico-scientifici che affiancano i singoli assessorati o a titolo o con un semplice gettone di presenza. La Lombardia ha ridotto a soli 7 gli Enti regionali, su linee strategiche; i loro consigli di amministrazione non possono avere più di cinque membri e gli emolumenti hanno un tetto massimo prefissato".

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Tenevano i morti in vita per incassare le indennita' (sezione: Costi dei politici)

( da "Rai News 24" del 12-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Napoli | 12 febbraio 2008 Tenevano i morti in vita per incassare le indennita' Guardia di Finanza Per anni hanno percepito l'indennita' per l'assistenza di pazienti deceduti ma ancora in carico al servizio sanitario nazionale. Questa l'accusa a carico di quattordici medici individuati dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. L'indagine attraverso l'incrocio dei dati sui decessi dei pazienti e le indennita' percepite dei medici, ha accertato che 18 persone, alcune delle quali decedute da oltre 14 anni, risultavano tuttavia iscritte nelle liste del servizio sanitario nazionale e che, per questo motivo, i medici percepivano un beneficio economico pari a circa 60 euro all'anno. Le indagini, che proseguono per delineare le responsabilita' penali ed amministrative, verificare altri casi sospetti e la reale ampiezza del fenomeno, oltre che a chiudere le falle del sistema di controllo. Allo stato, il danno stimato alla finanza pubblica nei soli casi accertati ammonta a circa 15.000 euro.

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