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tARTICOLI DEL 12-15 febbraio
2009 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (40)
Palazzo Ghilini contesta Inseriti nell'elenco anche
prestazioni di servizi e co.co.co
( da "Stampa,
La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: consulenze dell'ente di piazza Libertà 17, nei prossimi giorni seguiranno quelle dei Comuni alessandrini, in particolare dei sette centri zona. I dati sulle consulenze emergono dall'elenco predisposto dal ministero della Pubblica amministrazione: contengono insomma gli incarichi ai consulenti e collaboratori esterni in base ai dati comunicati dalle amministrazioni pubbliche all'
Incarichi
esterni ( da "Stampa, La"
del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: conferito alla Steci come capogruppo di raggruppamento temporaneo di imprese per il primo lotto della variante all'abitato di Ghislarengo e comprende progettazione, direzione e contabilità dei lavori, coordinamento della sicurezza nella fase di esecuzione delle opere. L'incarico è stato conferito il 29 agosto 2006 e scadrà il 31 dicembre 2010, quindi ha durata superiore ai tre anni.
Ma
l'iniziativa non piace agli altri primi cittadini
( da "Alto
Adige" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per questo ho rinunciato alla mia indennità da presidente del Consorzio dei Comuni. Dei costi della politica ne riparleremo, ma prima c'è da risolvere la questione del limite dei mandati: per i sindaci c'è un limite di tre mandati, per i consiglieri provinciali no e nemmeno per le altre cariche politiche. Dobbiamo vedere fino a che livello estenderlo».
di
Alex Franzetti APPIANO - "In medio stat virtus" d...
( da "Leggo"
del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
intoccabili"
di Mourinho, che non rinuncia mai al capitano (23 presenze su
Un
anno di Consiglio è costato 45 mila euro
( da "Stampa,
La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fra gettoni di presenza (32 euro a consigliere) e spese vive. Le sei commissioni consiliari «costituiscono - dicono Merlo e Bocca - un'articolazione del Consiglio, concorrendo a compiti di indirizzo e controllo politico amministrativo, perché servono ad approfondire diverse tematiche, ma anche ad esaminare atti di programmazione e pianificazione operativa e finanziaria»
"Utilizzo
responsabile In Sanità sono necessarie"
( da "Stampa,
La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E anche il numero delle consulenze tecnico-amministrative è particolarmente contenuto, saranno una decina, non di più - aggiunge Scognamiglio - ma occorre anche tenere conto che in ballo ci sono progetti di una certa rilevanza». Il riferimento è al nuovo ospedale in Valle Belbo o la realizzazione della Casa della salute a Canelli.
"Tante?
Vuol dire che lavoriamo" ( da "Stampa, La"
del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e prevede uscite il cui importo è pari a diversi milioni di euro: anche il costo delle consulenze rientra nei finanziamenti regionali, ed è ovviamente in rapporto alle cifre di realizzazione dei progetti a cui le consulenze si riferiscono. Cifre che, come è facile immaginare, senza i contributi regionali non saremmo mai in grado di raggiungere».
E
per incarichi e stipendi si spendono 786 mila euro
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: più retribuiti il presidente di Abm Ict Lucio Susmel (70 mila euro), di Abm 2 Adriano Bandera (50 mila euro), e il consigliere di Sacbo, società per la gestione dello scalo di Orio al Serio) Renato Revasio (49 mila euro, più 300 euro di gettoni di presenza). Tra i Cda più «gonfi» quello di Abf (Azienda bergamasca formazione), con cinque membri (Remo Morzenti Pellegrini presidente,
segue
dalla prima pagina Posso anche testimoniare che, contrariamente a quello che ha
dichiarato (testuale: <Emerge una politica di finanziamenti del settore
bancario italiano che ( da "Riformista, Il"
del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: testuale: «Emerge una politica di finanziamenti del settore bancario italiano che dimostra il suo radicamento al territorio e storicità nei rapporti banca-impresa»), «la storicità dei rapporti banca-impresa» oggi non vale niente e viene annullata da una semplice telefonata segue dalla prima pagina Posso anche testimoniare che,
IL
GIORNO dopo la turbolenta assemblea degli artigiani contoterzisti organizzata
da Cna e Confartigi... ( da "Nazione, La (Prato)"
del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: un gruppo di artigiani ha inviato un fax molto polemico verso i vertici delle associazioni Cna e Confartigianato chiedendo di conoscere «quanto incassano i dirigenti delle associazioni artigiane». Nel fax si parla di artigiani che «grazie alla somma di incarichi associativi percepiscono anche tremila euro mensili grazie a indennità di funzione e a gettoni di presenza».
A
Ruino ogni trenta abitanti c'è un incarico del Comune
( da "Provincia
Pavese, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di cui uno da 20mila per i revisori dei conti, diciasette a Rivanazzano, ben quarantadue a Sannazzaro, con una consulenza per il progetto della scuola elementare costato 110mila. Cinque incarichi a Torre d'Isola, dieci a Cassolnovo e nove a Castello d'Agogna. A Torrazza Coste 10 incarichi: dai 449 per aggiornare l'inventario del patrimonio ai 67mila per la «
Allentare
il patto costa 1,7 miliardi ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2009-02-12 - pag: 14 autore: Comuni. Nuovo no dell'Esecutivo alle richieste dei sindaci «Allentare il patto costa 1,7 miliardi» Gianni Trovati MILANO Le esigenze del bilancio pubblico impongono che i Comuni rispettino il Patto di stabilità, e lo rispettino così com'è.
Raccolta
dal basso ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: stato un pioniere dell'ecommerce. Alcuni anni fa ha affrontato un tumore: l'esperienza nelle corsie degli ospedali e nei laboratori gli ha permesso di toccare con mano la difficoltà dei ricercatori di trovare finanziamenti per le loro idee. Ma internet permette di riunire gruppi di pazienti disposti a sostenere nuovi progetti scientifici con piccole donazioni o assegni generosi.
ROMA.
IL SINDACATO CONDUCE UNA BATTAGLIA QUOTIDIANA SU QUESTO FRONTE. È DA TEMPO CHE
NOI ... ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: È evidente che la corruzione è uno dei canali che rende più agevole il lavoro delle mafie». Altra sacca di spreco di denaro pubblico sono le opere pubbliche incompiute, dicono i magistrati contabili. È d'accordo? «Che ci siano tantissime opere incompiute è vero e non c'è dubbio che siano un grande spreco.
Il
Dalai Lama e il cerimoniale del Comune Signor capo cronista, leggo con grande
sorpres... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Con la nascita delle Regioni, si dovevano eliminare le Province invece per mantenere i politici si continua. Sempre politicamente, si danno degli stipendi da "nababbi" a tanti presunti esperti, ma i soldi non sono loro ma dei contribuenti italiani. Non so se qualche politico leggerà questa mia lettera, ma sarei molto felice se,
I
costi della politica Proposta per abbassare del 10 per cento l'indennità di 92
euro Zugno: Serve a poco ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I costi della politica Proposta per abbassare del 10 per cento l'indennità di 92 euro Zugno: «Serve a poco» Giovedì 12 Febbraio 2009, David Borrelli, unico esponente dei Grillini approdato in consiglio comunale, getta il sasso: ridurre il gettone di presenza che ogni consigliere percepisce ogni volta che mette piede a Palazzo dei Trecento o in una commissione.
Federalismo/
Chiamparino (Anci): Con risorse attuale nasce
( da "Virgilio
Notizie" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il mancato rientro di fondi decurtati erroneamente sul fronte dei 'costi della politica' e via dicendo. Tutto questo - ha proseguito - mi porta a dire che se il federalismo fiscale nasce su queste basi, allora mi pare che nasca male e sarebbe grave, perchè esso rappresenta invece, per il Paese, una occasione irripetibile".
Elezioni,
Lacchia tentenna Cabrio è pronto alla sfida
( da "Stampa,
La" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sono stato presidente della squadra di calcio, ne sono il vice per la Ceversama e ho fondato la Pro loco. Alle prossime elezioni ho deciso di presentarmi con una lista civica e ho già i nomi dei miei assessori. Ho inoltre deciso di rinunciare al gettone di presenza e di far risparmiare al Comune 13 mila euro all'anno, che utilizzerò per promuovere attività in campo sociale.
Si
riunisce il consiglio dell'Unione
( da "Gazzetta
di Reggio" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assemblea anche l'istituzione e l'elezione di due commissioni temporanee: una per la redazione del regolamento del consiglio e l'altra per la redazione del regolamento di contabilità, del bilancio annuale e pluriennale dell'Unione. Ultimo punto, la determinazione del gettone di presenza per la partecipazione alle sedute consiliari.
Reolon:
Serve la politica non i rimedi della tecnica
( da "Corriere
delle Alpi" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: economia siano state al di sopra della politica. In nome di una presunta lotta ai costi della politica siamo sradicando la democrazia: via le comunità montane, via la Provincia, comuni accorpati. Questi non sono i costi della politica, sono i costi della democrazia». Reolon ha parlato di una montagna che non può essere ancora subalterna,
Commissioni
consiliari convocabili senza limiti
( da "Italia
Oggi" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Indietro Commissioni consiliari convocabili senza limiti ENTI LOCALI Di Antonio G. Paladino Nessuna norma fissa un limite massimo al numero delle convocazioni delle commissioni consiliari o della conferenza dei capigruppo. Pertanto, se c'è corrispondenza tra l'erogazione dei gettoni e la presenza dei componenti, non si può ravvisare alcun profilo causativo di danno erariale.
Noi
siamo la vera discontinuità ( da "Nuova Ferrara, La"
del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: servono punti in comune e già ci sono come la riduzione dei costi della politica, per poi formare una sorta di alleanza». Giudizio positivo su Davide Verri: «Ha avuto coraggio a rompere gli equilibri del Pdl, lasciatemi dire che anche nel centrodestra ci sarebbe bisogno di discontinuità». Da Tavolazzi nessuna lacrima ma gocce di curaro per l'Italia dei Valori,
gettoni
di presenza pro-palestina ( da "Tirreno, Il"
del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Pagina 9 - Pisa Gettoni di presenza pro-Palestina SAN GIULIANO. I consigli comunali di San Giuliano e Vecchiano si sono riuniti in seduta congiunta per dibattere il problema delle ostilità fra Israele e i popolo palestinese e per confrontarsi sulla grave situazione che ha coinvolto la popolazione civile della Striscia di Gaza.
Eurofannulloni
da 35 mila euro ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: mentre Veltroni prometteva: la casta si taglia in dieci mosse con un risparmio totale di un miliardo. E il motivo di queste promesse era chiaro: l'indignazione seguita al libro denuncia dei giornalisti Stella e Rizzo era tracimata nella protesta di piazza. Un furore di popolo tanto gridato quanto ora dimenticato.
Puzza,
lunedì il confronto ( da "Adige, L'"
del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ambiente nella giunta di Lorenzo Dellai . Parleranno anche i tecnici dell'Appa (Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente) e dell'Azienda sanitaria. La seduta allargata del consiglio (informale e senza pagamento dei gettoni di presenza) è stata indetta dal sindaco Carlo Stefenelli , dopo un confronto con la giunta.
la
banalità della mazzetta ( da "Tirreno, Il"
del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: rilievo è venuto a modificare le condizioni strutturali che rendono la corruzione strategia conveniente per ampie fette della classe dirigente. Se con le inchieste di Tangentopoli si sono dissolti quei partiti che si erano fatti i garanti del funzionamento ordinato dei delicati meccanismi di scambio illegale, altri attori sono loro prontamente subentrati per regolare il sistema.
Restauri,
guerra della pubblicità <Nessuna gara per i monumenti> Gli imprenditori
ricorrono al Tar ( da "Corriere della Sera"
del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di fronte alle proteste del consigliere Basilio Rizzo. Ma la vicenda è controversa. Fin dalle date. E riecco Rubik. L'8 dicembre la Soprintendenza concede via fax «la propria autorizzazione al restauro della fontana di Pertini». Il 28 gennaio sostiene invece «assolutamente urgente» l'intervento sulla Colonna di San Giovanni Nepomuceno nello Sforzesco e non quello sul «
Poche
risorse: autonomie in guerra ( da "Denaro, Il"
del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a cui vanno aggiunti i costi della politica e i tagli che sono intervenuti, rischiamo che sia del tutto inadeguato per garantire le funzioni dei Comuni. In piu' siamo in una fase di sospensione delle relazioni con il governo sul Patto di stabilita', dopo che l'incontro di mercoledì al ministero dell'Economia non e' andato bene.
<E'
stato un delitto premeditato>Santa Elisabetta.
( da "Sicilia,
La" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: conclude Gargano - è lo abbiamo dimostrato fina dal primo giorno del nostro insediamento». Prendendo il lato positivo della vicenda c'è la rilevare che meno sedute di Consiglio comunale significa comunque anche risparmio per le casse comunali, non dovendosi pagare il gettone di presenza spettante ai consiglieri. Giuseppe Moscato
Udine
Finalmente la fortuna sembra sorridergli: Christian Obodo, approfittando del
fatto che il ... ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: soprattutto è stato faticosissimo da parte del giocatore ritrovare una buona condizione dopo diciassette mesi di sofferenze, di delusioni, di inattività. In questa stagione il centrocampista ha collezionato 8 gettoni di presenza (due delle quali partendo dall'inizio, l'11 gennaio contro la Sampdoria e la settimana seguente a Cagliari)), pari a 180'; pochissimo.
Pronto
Soccorso pediatrico di Bergamo: il medico "a gettone" taglia le code
nel week end ( da "SaluteEuropa.it"
del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: inizio di dicembre s'è aggiunta la presenza nei turni prefestivi e festivi, sia diurni che notturni, di un pediatra "a gettone", per l'esame dei codici bianchi e verdi, quelli meno urgenti. Si tratta di specialisti, con esperienza ospedaliera: medici dei Riuniti o di altre aziende come Ponte San Pietro e Treviglio che si sono convenzionate con noi"
Verrès
risparmia ma non basta I revisori: "Troppe consulenze"
( da "Stampa,
La" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: «Così come sono strutturate sono inutili e rappresentano uno spreco di tempo e soldi pubblici - ha detto -. Utilizziamo piuttosto i gettoni di presenza per costituire un fondo di solidarietà a fini sociali». Ha risposto Susy Vallino, della maggioranza: «Esiste un fondo di solidarietà che il Comune ha attivato da anni;
Quegli
80 mln a Mediobanca ( da "Milano Finanza"
del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la scelta degli investitori a favore dei quali i cashes saranno emessi» e «senza obbligo di consultazione con Unicredit». Ma gli 85 milioni che rappresentano il costo dell'operazione per Piazza Cordusio non saranno divisi pariteticamente tra Mediobanca e Merrill. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a Piazzetta Cuccia andranno circa 80 milioni,
Il
bilancio prudente d'un Comune virtuoso
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: accensione di mutui, lasciando un buon margine di manovra per il futuro (patti di stabilità permettendo). Ma a Prevalle si risparmia anche sui cosiddetti costi della politica. Da tempo, infatti, gli amministratori e i consiglieri comunali ricevono gettoni di presenza e indennità che sono tra i più bassi nel panorama delle realtà comunali:
un
mese di lavoro del consiglio costa più di 20.000 euro
( da "Tirreno,
Il" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Montecatini Un mese di lavoro del consiglio costa più di 20.000 euro PISTOIA. Nei giorni scorsi sono stati liquidati ai consiglieri comunali i gettoni di presenza per le sedute di consiglio comunale e delle commissioni del mese di dicembre 2008. Un mese di lavoro dell'assemblea di Palazzo di Giano (4 riunioni) è costato complessivamente 20.
delbono
attacca guazzaloca "sul civis racconta balle" - silvia bignami
( da "Repubblica,
La" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: «da abolire già nel prossimo mandato per ridurre i costi della politica e della burocrazia» secondo Delbono. Una proposta esplosiva, dal momento che io Provincia è candidata la compagna di partito Beatrice Draghetti, che invece porge cristianamente l´altra guancia e fa sapere: «Andiamo verso la città metropolitana.
Pronto
soccorso pediatrico, attese tagliate
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Dall'inizio di dicembre s'è aggiunta la presenza nei turni prefestivi e festivi, sia diurni che notturni, di un pediatra "a gettone". Si tratta di specialisti, con esperienza ospedaliera: medici dei Riuniti o di altre aziende come Ponte San Pietro e Treviglio che si sono convenzionate con noi».
Acquistato
dal Comune lo scuolabus ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il nuovo mezzo è costato 154 mila euro e dispone di 53 posti più tre accompagnatori e l'autista. La spesa è stata finanziata in parte dalla vendita del diritto di superficie di alcuni proprietari residenti della cooperativa edilizia della Valle San Martino mentre la parte restante, 84 mila euro, grazie a un mutuo.
Spritz,
da rito a materia per sociologi ( da "Arena, L'"
del 15-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: coinvolti di essere rimborsati. Poco più di un simbolico gettone di presenza, ma sufficiente a dare una soddisfazione anche concreta ai giovani «ricercatori». Lo studio degli studenti veronesi è interessante sia perché è il primo che analizza questa nuova abitudine giovanile, sia perché è stato realizzato intervistando i consumatori nel momento in cui si dedicavano al nuovo rito.
Ecco
il paradiso di nominee poltrone ( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 15-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: al secondo, 224 lordi come gettone di presenza per ogni riunione. Poi c'è Antonio Curreli, (Lega), con Vittorio Riccaboni, già sindaco di Pieve per «Comune democratico», nominati dalla Provincia, con un gettone da 100 euro. Vasto anche il consiglio di gestione del Parco Adda, tutto politico, che costa 7.
( da "Stampa, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Palazzo Ghilini
contesta «Inseriti nell'elenco anche prestazioni di servizi e co.co.co»
[FIRMA]MASSIMO PUTZU ALESSANDRIA Ora si comincia dalla Provincia. Poi toccherà
ai Comuni. Il riferimento è alle consulenze degli enti pubblici. Dopo la
pubblicazione odierna di quelle più costose per l'amministrazione provinciale
(oltre i 20 mila euro), ed un'analisi del ricorso alle consulenze
dell'ente di piazza Libertà 17, nei prossimi giorni seguiranno quelle dei
Comuni alessandrini, in particolare dei sette centri zona. I dati sulle
consulenze emergono dall'elenco predisposto dal ministero della Pubblica
amministrazione: contengono insomma gli incarichi ai consulenti e collaboratori esterni in base ai dati comunicati dalle
amministrazioni pubbliche all'Anagrafe delle prestazioni, aggiornati al
20 gennaio 2009. E' indicata la data di inizio e fine incarico, incarichi che
si spalmano in un quadriennio, dal 2005 al 2008. Sono così un centinaio i
progetti di consulenza per la Provincia di Alessandria indicati nell'elenco,
per una somma totale erogata all'esterno di circa un milione e 900 mila euro. E
da Palazzo Ghilini contestano come l'elenco sia stato stilato. «Hanno messo
dentro anche le prestazioni per servizi e le collaborazioni coordinate
continuative legate obbligatoriamente a progetti finanziati a livello europeo -
precisa il direttore generale della Provincia, Nino Andronico - che non
c'entrano nulla con le consulenze. E' un elenco ''confuso''. La spesa annuale
per consulenze è di gran lunga inferiore al milione e 900 mila euro». Critiche
comunque dall'opposizione in Consiglio. «Ad una prima visione di insieme - dice
Ugo Cavallera, Pdl - ci sono scelte che definirei quantomeno discutibili.
Mentre per alcune, specialistiche, come per esempio la necessità di un ricorso
ad un traduttore di lingua straniera, l'assegnazione è d'obbligo, su altre,
legate magari al funzionamento della macchina amministrativa, nutriamo molte
perplessità. Anche perché nel corso del mandato amministrativo c'è stata una
riorganizzazione del personale proprio anche per evitare l'utilizzo della
consulenza. Riorganizzazione che a questo punto non sembra sia stata efficace.
Inoltre, vista l'assunzione di laureati, forse bisognerebbe cercare di
valorizzarne di più le competenze». Dedicata allo sviluppo dell'informatica,
nell'arco di un biennio, è prevista una spesa di 160 mila euro. Troppi? «In
realtà per esempio con il collegamento Voip - dice l'assessore provinciale
all'informatizzazione, Lelio Demicheli - abbiamo fatto risparmiare all'ente 340
mila euro sui costi per la telefonia: già questo elemento più che compenserebbe
i costi delle consulenze, per un settore che ottiene risorse limitate e dove
però gli investimenti garantiscono sempre un ritorno nel contenimento delle
spese». Tra le tante consulenze, c'è stata quella di Maurizio Gily, esperto del
settore vitivinicolo, che ha ottenuto l'incarico per due anni dal 29 marzo 2006
al 31 marzo 2008 e al quale finora sono state pagati 12.852 dei 38.556 euro
pattuiti. Per assistenza legale (ma la Provincia ha un proprio ufficio
vertenze) sono stati pagati 12.500 euro: decisione presa soprattutto per tenere
dietro ai ricorsi contro le multe con gli autovelox fissi. Poi c'è un'analisi
di marketing politico dal costo di 35 mila euro, già 20 mila erogati, da
svolgere fra il marzo 2008 ed il 30 giugno 2009 e «complicatissime» attività
propedeutiche e strumentali alla ricerca socioeconomica contemporanea relativa
alla provincia di Alessandria: costo 16.500 euro. Quant'è la parcella di Giulio
Massobrio per la creazione del Museo di Marengo? 4990 euro.
( da "Stampa, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Incarichi esterni Le
parcelle dei legali sono spese obbligate perché nessuno ha avvocati interni Le
amministrazioni che più ricorrono agli esterni sono Provincia e Ufficio
scolastico [FIRMA]FRANCO COTTINI VERCELLI Somme consistenti e altre che fanno
sorridere, nessuno spreco evidente. Scorrendo i dati sulla situazione delle
consulenze riferite a tutto il primo semestre 2008 (l'elenco è aggiornato al 20
gennaio scorso) diramati dal ministero per la Pubblica amministrazione emerge
una lunga lista di contratti esterni stipulati dalle pubbliche amministrazioni,
ma in percentuale sono davvero pochi quelli che valgono più di 35 mila euro. Tra
l'altro sono le consulenze in essere, iniziate magari anni fa e destinate a
concludersi nel 2009 o, in alcuni casi, anche nel 2010. La parte del leone è
rappresentata dai lavori pubblici, progettazione, direzione lavori, norme di
sicurezza nei cantieri, settori per i quali le amministrazioni pubbliche solo
in pochi casi hanno strutture e competenze necessarie. Le cifre riportate sono
quelle messe in rete dal ministero e comunicate dalle amministrazioni
all'Anagrafe delle prestazioni per cui errori sono possibili: un caso su tutti,
all'Asl vengono «accreditate» alcune consulenze con zero euro di fondi
stanziati per il pagamento delle parcelle. «E' evidentemente un errore -
commenta il direttore generale Vittorio Brignoglio - e non potrebbe essere
altrimenti. Quando abbiamo la necessità di una consulenza, stanziamo anche la
somma per pagarla. Sarebbe assurdo il contrario». I contratti Come numero di
consulenze esterne sono la Provincia, con 47 contratti, e Ufficio scolastico
provinciale (ex Provveditorato), con
( da "Alto Adige" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Ma l'iniziativa non
piace agli altri primi cittadini BOLZANO. Quasi a farlo apposta, ieri mattina i
sindaci della Svp si sono riuniti per una riunione. Inutile dire che Oswald
Schiefer si è beccato qualche occhiataccia da alcuni dei suoi colleghi. «Ma la
sua iniziativa - lo difende Arnold Schuler, presidente del Consorzio dei Comuni
e consigliere provinciale Svp - non è certo mirata a mettere in difficoltà i
sindaci. Schiefer non vuole mettere pressione ai sindaci, ma alla Provincia. Io
stesso da consigliere provinciale guadagno il doppio di quanto prendevo prima. Per questo ho rinunciato alla mia indennità da presidente del
Consorzio dei Comuni. Dei costi della politica ne riparleremo, ma prima c'è da risolvere la questione del
limite dei mandati: per i sindaci c'è un limite di tre mandati, per i
consiglieri provinciali no e nemmeno per le altre cariche politiche. Dobbiamo
vedere fino a che livello estenderlo». Oswald Ellecosta, vicesindaco di
Bolzano (il sindaco Luigi Spagnolli è a Bruxelles), non ritiene che
l'iniziativa di Schiefer possa servire a più di tanto: «è un segnale, ma non è
certo così che si risolve il problema. Intendiamoci, ci sono politici che
davvero ricevono troppo. Non penso certo ai consiglieri comunali, che a Bolzano
ricevono 120 euro lordi a seduta, meno di 20 euro netti all'ora se consideriamo
anche il tempo che si impiega a venire in consiglio e a prepararsi sui temi
della seduta. Quando i cittadini mi parlano dei costi della politica,
faccio questo esempio. E loro ammettono che per questa somma non farebbero i
politici. Poi ci sono altri livelli, ad esempio i consiglieri provinciali. E
allora è giusto iniziare una discussione obiettiva, che coinvolga tutti.
Facciamolo, ma senza fare demagogia». D'accordo con Ellecosta anche il sindaco
di Laives Giovanni Polonioli. «Sono prontissimo a discutere dei costi della politica e in questo senso si può anche ragionare sui
compensi dei sindaci. Ricordo però che un consigliere provinciale guadagna più
del sindaco di Bolzano, che ha sicuramente più responsabilità e maggiori
impegni. Per quanto riguarda Schiefer, se la sua iniziativa serve a dare un
segnale alla Svp, che in questo momento ha in mano il pallino della situazione,
lo capisco e lo condivido. Ma allora discutiamo anche di chi, come lui,
percepisce una doppia indennità. Se vogliamo fare una discussione seria sui
costi della politica, ed io sono convinto che una
simile discussione sia necessaria, allora dobbiamo farla a tutti i livelli,
dall'alto in basso».
( da "Leggo" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
di Alex Franzetti
APPIANO - "In medio stat virtus" dicevano gli antichi romani e José
Mourinho non potrebbe trovarsi più d'accordo, perché a favore delle virtù,
indubbie, della linea mediana nerazzurra parlano le statistiche. Se difesa e
attacco costituiscono le grandi incognite in vista del derby di domenica sera
con il Milan di Ancelotti, il tecnico di Setubal non ha invece ballottaggi da
risolvere in extremis (come quelli tra Samuel-Materazzi e Chivu-Santon dietro e
Adriano-Cruz in avanti), a centrocampo, dove punterà ancora una volta sul
contributo di qualità e sostanza garantito da Zanetti, Cambiasso, Muntari e
Stankovic. In attesa del miglior Vieira, che tornerà tra i convocati per
l'impegno con i cugini a quasi 3 mesi dall'ultima uscita in nerazzurro (22
novembre, Inter-Juventus), sono, infatti, loro gli "intoccabili"
di Mourinho, che non rinuncia mai al capitano (23 presenze su
( da "Stampa, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
COMUNE. BILANCIO
DELL'ATTIVITA' Un anno di Consiglio è costato 45 mila euro Convocate 18 sedute
con approvazione di 64 delibere [FIRMA]FRANCA NEBBIA CASALE MONFERRATO Si
chiude la legislatura e la presidente, Maria Merlo, e la vice, Maria Grazia
Bocca, tracciano il bilancio del Consiglio comunale, relativo al 2008.
Un'assise nella quale hanno fatto ingresso tre nuove formazioni politiche:
partito democratico in aprile, democrazia cristiana a giugno e sinistra
casalese a novembre. I consiglieri della maggioranza (Pd, sinistra casalese,
Ps) sono 18 più il sindaco Paolo Mascarino e la presidente del Consiglio,
mentre 12 sono quelli della minoranza (Fi, Lega Nord, Casale Ppe, An, Dc). A
fronte di 18 sedute contro le 25 del 2007 sono state 64 (contro 69) le delibere
discusse e approvate e 28 le interrogazioni (contro 21) discusse. Dimezzate le
interrogazioni a risposta scritta: da
( da "Stampa, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
I sindacati "Utilizzo
responsabile In Sanità sono necessarie" In passato non erano mancati i
contrasti, ora la situazione è tornata alla calma. Il ricorso alle consulenze
esterne da parte dell'Asl astigiana non è tra gli argomenti di scontro. «Non ci
pare che la dirigenza esuli dalla normalità - sostiene Elio Fassone, dirigente
Cisl - il ricorso alle consulenze ci pare oculato». Dello stesso avviso anche
Dino Penso, segretario Fpl Uil. «Da una lettura generale - sottolinea - la
sensazione è che al momento quella delle consulenze non sia una voce
riducibile. E nel bilancio dell'azienda non ci sono elementi che possano
allarmarci come invece è avvenuto nel passato». In sintonia anche Massimo
Scognamiglio, dirigente Sanità Cgil. «In genere sulle consulenze esterne
mediche non abbiamo mai avuto nulla da ridire - spiega - nel comparto sanità
sono necessarie quando non si riesce ad assumere oppure nelle specialità che
non presenti nell'Astigiano». «E anche il numero delle
consulenze tecnico-amministrative è particolarmente contenuto, saranno una
decina, non di più - aggiunge Scognamiglio - ma occorre anche tenere conto che
in ballo ci sono progetti di una certa rilevanza». Il riferimento è al nuovo
ospedale in Valle Belbo o la realizzazione della Casa della salute a Canelli.
Negli anni passati non erano mancate invece le tensioni, soprattutto in
concomitanza con la realizzazione del nuovo ospedale. «Avevamo contestato molte
consulenze esterne: non riuscivamo proprio a capire a che cosa servissero»
conclude Scognamiglio. \
( da "Stampa, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
"Tante? Vuol
dire che lavoriamo" «Le consulenze della Provincia sono le più care? Mi
sembra fisiologico: il nostro è l'ente che appalta i lavori più onerosi,
soprattutto nel caso dei lavori pubblici». Il presidente della Provincia Renzo
Masoero commenta questi con orgoglio i dati del Ministero che vedono la
Provincia in pole position nelle classifica delle consulenze esterne più
onerose (a partire dalla più cara di tutte: oltre 455 mila euro alla Steci srl
per il primo lotto relativo alla realizzazione della circonvallazione di
Ghislarengo), con ben cinque voci nelle prime dieci posizioni. «Anzi -
sottolinea - vorrei che fossero ancora più numerose: significherebbe soltanto
che lavoriamo di più, e meglio». La maggior parte delle consulenze affidate
dalla Provincia (78 nel primo semestre del 2008) è indirizzata ad associazioni
temporanee di professionisti per atti tecnici relativi alla realizzazione di
opere pubbliche: dai servizi di ingegneria per la le diverse fasi di
realizzazione della circonvallazione di Ghislarengo (455 mila 132 euro) al
consolidamento di una scarpata e al rifacimento di altre opere di sicurezza
stradale nel comune di Rassa (81 mila 863 euro), dall'ampliamento e
sistemazione delle aree esterne all'istituto per geometri di Gattinara (74 mila
611 euro) al sistema di monitoraggio di una frana a Boccioleto (69 mila euro).
«Opere la cui realizzazione è per la quasi totalità legata all'erogazione di
fondi regionali, e prevede uscite il cui importo è pari a
diversi milioni di euro: anche il costo delle consulenze rientra nei finanziamenti
regionali, ed è ovviamente in rapporto alle cifre di realizzazione dei progetti
a cui le consulenze si riferiscono. Cifre che, come è facile immaginare, senza
i contributi regionali non saremmo mai in grado di raggiungere».
Inoltre, prosegue Masoero, «si tratta in ogni caso di consulenze tecniche e
specialistiche di alto livello, affidabili a professionalità di cui la
Provincia non dispone». Restano a carico della Provincia ente le spese minori,
come ad esempio le consulenze legali, quelle legate al marketing o alla
promozione del territorio, come le guide turistiche e le attività dell'abbazia
di Lucedio. La cifra più bassa (1198 euro), al professionista che ha realizzato
la redazione dello stato di consistenza del terreno nel comune di Crescentino,
per l'innesto della strada provinciale con la viabilità comunale. «I lavori
pubblici sono da sempre il fiore all'occhiello e la voce più rilevante tra le
attività dell'amministrazione provinciale - conclude il presidente della
Provincia - i dati quindi non mi sorprendono affatto, anzi confermano la
continua attività della Provincia nella realizzazione di opere importanti per
la comunità».\
( da "Eco di Bergamo, L'" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
E per incarichi e
stipendi si spendono 786 mila euro --> Giovedì 12 Febbraio 2009 CRONACA,
pagina 9 e-mail print Come Finanziaria comanda, sul sito della Provincia
(www.provincia.bergamo.it) è stato pubblicato l'aggiornamento semestrale (a
dicembre 2008) degli incarichi e compensi delle società partecipate di via
Tasso. Per la prima volta, oltre alla «casa madre», figura anche la galassia
delle controllate di Abm spa: Abm E&E (in liquidazione), Abm Next, Abm
Service, Bergamo Energia, Big Tlc, Mistral e Vocem (costi e composizione di Abm
calor erano già stati resi noti). Le realtà censite salgono quindi a 45 (erano
38 nel precedente report), per 66 rappresentanti nominati (da 50) e una spesa
di 786.896 euro (da 570 mila euro circa). La cifra si riferisce ai compensi
lordi annui (tenendo conto che gli amministratori degli enti locali -
consiglieri, assessori o sindaci - che fanno parte dei Cda non percepiscono
alcun emolumento). operazione trasparenza Come si diceva, questa volta
l'operazione trasparenza si allarga anche a tutto il mondo Abm. Ne risulta che
proprio il Cda di Bergamo Energia sia il più costoso: i cinque membri
percepiscono in tutto 105 mila euro (escluso il gettone di presenza
di 500 euro). Si va dai 40 mila euro del presidente Benigno Comotti, ai 20 mila
del consigliere Roberto Forcella e i 15 mila degli altri (Gabriele Foresti,
Stefano Gozo, Giovanni Potenza). L'amministratore unico di Abm Calor, Enrico
Giupponi, si conferma il meglio pagato con 100 mila euro (l'importo può essere
aumentato del premio annuo di 15 mila euro in funzione del raggiungimento di
alcuni indicatori di performance, come l'ottimizzazione dei consumi di combustibile).
Il Cda di Abm Next - la società che si occupa della fornitura e vendita
all'ingrosso dell'acqua a diversi Comuni orobici, partecipata al 55% dalla
Provincia tramite Abm e al 45% dall'operatore privato torinese Acquepotabili,
passata alla ribalta delle cronache per aver fatto ricorso al Tar di Brescia
contro Via Tasso, Uniacque e Ato per la salvaguardia delle proprie concessioni
- costa 30.500 euro (25 mila euro il presidente Marco Sisana, 2.750 euro a
testa Giuseppe Bianchi e Giuseppe Mazzoleni, più un gettone di presenza di 200 euro). Mistral e Vocem, che si occupano di
produzione di energie con le sfortunate avventure nel Sud Italia, sono a costo
zero la seconda e a quota 35 mila euro la prima (20 mila al presidente Benigno
Comotti e 15 mila al vice Roberto Forcella). Ventimila euro a Laura Capodicasa,
amministratore unico di Big Tlc, partecipata per la realizzazione,
installazione e gestione di infrastrutture e reti di comunicazione elettronica,
nonché per la consulenza; 25.744,20 euro a Valter Giupponi, amministratore
unico di Abm Service (gestione calore). il resto del quadro Invariato il resto
del quadro, rispetto al report del luglio scorso. Tra i più
retribuiti il presidente di Abm Ict Lucio Susmel (70 mila euro), di Abm 2
Adriano Bandera (50 mila euro), e il consigliere di Sacbo, società per la
gestione dello scalo di Orio al Serio) Renato Revasio (49 mila euro, più 300
euro di gettoni di presenza).
Tra i Cda più «gonfi» quello di Abf (Azienda bergamasca formazione), con cinque
membri (Remo Morzenti Pellegrini presidente, Franco Bettoni vice,
Francesco Albanese, Matteo Saponaro ed Eugenio Gotti consiglieri) e una spesa
di 98.852 euro totale (dai 24.474 euro del presidente ai 18.488 degli altri).
La scheda diffusa online nel giugno 2007 censiva 35 società per un costo totale
di 406 mila euro per 53 rappresentanti nominati dalla Provincia. Il panorama
aggiornato nel luglio scorso annoverava invece 38 società per un costo annuo di
570.652 euro e 50 membri di Cda. Benedetta Ravizza 12/02/2009 nascosto -->
( da "Riformista, Il" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
segue dalla prima
pagina Posso anche testimoniare che, contrariamente a quello che ha dichiarato
(testuale: «Emerge una politica di finanziamenti del settore bancario italiano che dimostra il
suo radicamento al territorio e storicità nei rapporti banca-impresa»), «la
storicità dei rapporti banca-impresa» oggi non vale niente e viene annullata da
una semplice telefonata segue dalla prima pagina Posso anche testimoniare che,
contrariamente a quello che ha dichiarato (testuale: «Emerge una politica di finanziamenti del settore bancario italiano che
dimostra il suo radicamento al territorio e storicità nei rapporti
banca-impresa»), «la storicità dei rapporti banca-impresa» oggi non vale niente
e viene annullata da una semplice telefonata. Ho visto in questi mesi cambiare
le facce, letteralmente, delle banche italiane. Dove c'era un funzionario
ragionevole e di buon senso che conosceva pregi e difetti delle aziende, oggi
ci sono funzionari zelanti che sembrano selezionati sulla base del principio:
«Meno pensano meglio è». Le eccezioni si contano sulle dita di una mano. Sono
arrabbiata per le parole di Catricalà perché suonano alle mie orecchie come una
beffa. Insopportabile quanto e più del danno che ogni giorno le aziende
subiscono dalle banche. Conosco decine di imprenditori che come me in silenzio,
senza chiedere niente a nessuno, si sono messi tra la propria azienda e la
crisi economica; giorno dopo giorno cercano di tenere la barra al centro senza
aiuti di Stato, senza licenziare, senza ricorrere a patronage di nessun tipo e
di nessun genere. Imprenditori che, come me, non si riconoscono nelle strategie
di Confindustria che usa le Piccole e medie imprese come foglia di fico per
dare sollievo ai guai imprenditoriali dei soliti noti; imprenditori che
aspettano da Confapi un'azione clamorosa. Io mi accontenterei anche di
un'azione. Non mi sento un "piccolo-medio imprenditore", mi sento un
imprenditore punto e basta. Non sono tra quelli che hanno fatto i paladini del
libero mercato per poi chiedere aiuti allo Stato, ma pretendo, ripeto,
pretendo, che chi rappresenta un'istituzione dello Stato che deve vigilare sul
mercato non si faccia beffe di me orientando il legislatore in maniera
distorta. Pretendo dal presidente dell'Autorità Antitrust che si documenti e
spieghi al Parlamento quali sono oggi gli effetti di Basilea 2, un sistema
voluto dalle banche, imposto alle imprese (che devono anche pagare per
adeguarsi) e i cui effetti sono a solo ed esclusivo vantaggio del sistema
bancario. Pretendo che il presidente Catricalà si documenti e informi il Senato
che oggi per le aziende il problema non è «l'accesso al credito», ma mantenere
il credito conquistato in decenni di lavoro e credibilità. Pretendo che il
presidente Catricalà documenti la realtà: ovvero che i 300-400 punti base oltre
l'Euribor sono per la quasi totalità delle medie e piccole imprese un miraggio
irraggiungibile. Solo da un quadro corretto della realtà il legislatore potrà
trarre giuste e rapide conclusioni. Nel mio piccolo ne suggerisco una:
moratoria su Basilea 2. Se hanno allentato i parametri di Maastricht, si
potranno bene allentare quelli di Basilea 2 e dire chiaramente alle banche che
non possono usarli come clave per disintegrare le aziende. Grazie, direttore,
per l'ospitalità. Fiorenza Mursia presidente Ugo Mursia Editore 12/02/2009
( da "Nazione, La (Prato)" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PRATO pag. 8
IL GIORNO dopo la turbolenta assemblea degli artigiani contoterzisti
organizzata da Cna e Confartigi... IL GIORNO dopo la turbolenta assemblea degli
artigiani contoterzisti organizzata da Cna e Confartigianato martedì sera in
Palazzo comunale, da parte delle due istituzioni c'è poca voglia di parlare e
sembra prevalere la voglia di riflettere dopo la contestazione di una parte
dell'assemblea e il malessere dimostrato da molti dei duecento partecipanti
all'evento. Anche se, nelle due organizzazioni, c'è qualcuno che sotto sotto si
aspettava contestazioni più forti. Interviene, invece, Luca Rinfreschi, ex
presidente della Camera di commercio e impegnato nella Cna. Rinfreschi parla di
«un'occasione persa». Secondo Rinfreschi «era il momento di far sentire la nostra
voce inmaniera forte e coesa ed invece è stato dato spazio ad una protesta tra
noi, sicuramente comprensibile per un momento così drammatico, specialmente per
i conto/terzisti tessili, ma che ridimensiona in maniera netta quelle che erano
le nostre aspettative e quello che era stato faticosamente costruito prima di
questo incontro». L'auspicio di Rinfreschi è che «la diplomazia di noi
dirigenti artigiani cucia questo strappo evidente creatosi in un percorso che
deve correre velocemnte nella direzione auspicata prima di ieri sera. Ci sono
capacità e competenze che ci possono aiutare ad uscire velocemente da questo
incidente di percorso in cui siamo inciampati, ed a riproporci velocemente come
interlocutori autorevoli per chi ci deve amministrarci sia a livello locale,
regionale e nazionale». Intanto, un gruppo di artigiani ha
inviato un fax molto polemico verso i vertici delle associazioni Cna e
Confartigianato chiedendo di conoscere «quanto incassano i dirigenti delle
associazioni artigiane». Nel fax si parla di artigiani che «grazie alla somma
di incarichi associativi percepiscono anche tremila euro mensili grazie a
indennità di funzione e a gettoni di presenza». Un ulteriore segnale di un clima avvelenato all'interno
di un mondo artigiano che sembra più diviso proprio nel momento della crisi che
richiedebbe unità.
( da "Provincia Pavese, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
ENTI LOCALI A Ruino
ogni trenta abitanti c'è un incarico del Comune PAVIA. I Comuni sono tra gli
enti che chiedono il maggior numero di consulenze. E non necessarimente in
proporzione al numero di abitanti. Un esempio. Nel piccolo Comune di Ruino, per
esempio, l'amministrazione ha praticamente affidato un incarico esterno ogni
trenta abitanti: 23 le consulenze e 760 i residenti. Di cui una da 158mila euro
per la progettazione e la ristrutturazione di un «immobile sociale». Tanti
anche quelli con un solo incarico, in alcuni casi da poche centinaia di euro.
Così a Codevilla: 400 euro per un medico. Il Comune di Pavia ne ha chieste 250.
Si va da 375 euro per la biblioteca dei raagzzi ai 20mila per le collaborazioni
sociali per i piani di zona. Poi ci sono molti incarichi a docenti per il
Centro di formazione, e le consulenze per il Festival dei Saperi, come quella
da mille euro a Salvatore Veca. Tra i Comuni più grossi Vigevano ne conta 120 e
Voghera 83, Broni 17 e Stradella anche. Buona parte degli incarichi sono per
consulenze legali e si ripete spesso il nome dell'avvocato Giuseppe Franco
Ferrari. Scorriamo l'elenco. Albuzzano ha affidato 32 incarichi esterni, di cui
quattro da circa 25mila per i piani di zona. Bressana ne ha chiesti dodici: uno
di questi da oltre 120mila euro per redigere il Piano di governo del
territorio. Cicognola, sempre per il Pgt, ne ha spesi 58mila. Tredici incarichi
a Gropello, di cui uno da 20mila per i revisori dei conti,
diciasette a Rivanazzano, ben quarantadue a Sannazzaro, con una consulenza per
il progetto della scuola elementare costato 110mila. Cinque incarichi a Torre
d'Isola, dieci a Cassolnovo e nove a Castello d'Agogna. A Torrazza Coste 10
incarichi: dai 449 per aggiornare l'inventario del patrimonio ai 67mila per la
«progettazione definitiva ed esecutiva della nuova palestra comunale».
Nel Comune di Tromello, per i 21 incarichi, si va dai cinquecento euro a uno
dei componenti del nucleo di valutazione dei dipendenti ai 16mila per «attività
di somministrazione di alimenti e bevande del bar Nautilus». (ma.br.)
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il
Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2009-02-12 - pag: 14 autore:
Comuni. Nuovo no dell'Esecutivo alle richieste dei sindaci «Allentare il patto
costa 1,7 miliardi» Gianni Trovati MILANO Le esigenze del bilancio pubblico
impongono che i Comuni rispettino il Patto di stabilità, e lo rispettino così
com'è. La
risposta del Governo al question time ieri alla Camera non lascia troppe
speranze a revisioni significative dei vincoli, o almeno della loro interpretazione.
Escludere le entrate da alienazioni solo dal saldo di partenza 2007 e non anche
da quello obiettivo del
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: NOVA24 data: 2009-02-12 - pag: 51 autore: PARTECIPAZIONE SUL WEB
Raccolta dal basso Effetto moltiplicatore online con donazioni fatte in rete, laboratori
scientifici virtuali e premi per chi trova soluzioni eco-compatibili DI LUCA
DELLO IACOVO Q uando la petroliera Exxon Valdez si è arenata, una macchia nera
e densa ha ricoperto le coste dell'Alaska. Con danni all'ecosistema per 500
milioni di dollari. Da allora un'associazione non profit, la Oil spill recovery
institute (Osri), finanzia studi per proteggere l'ambiente dai rischi legati al
trasporto di greggio. Ma alcune volte le sfide da affrontare sono troppo
complesse. Così, l'anno scorso, l'Osri ha proposto un quesito a InnoCentive,
una comunità che riunisce sul web 160mila ricercatori scientifici di decine di
nazioni. La domanda: come impedire che il petrolio risenta delle basse
temperature durante il trasporto e il riempimento dei barili? Sono arrivate 27
risposte per un premio di 20mila dollari. E, alla fine, ha vinto un chimico
dell'Illinois, John Davis, specializzato nelle ricerche sulle proprietà del
cemento: proprio la sua esperienza gli ha permesso di inventare un sistema
isolante adatto al clima rigido dell'Alaska. Il 20% dei problemi sottoposti a
InnoCentive arriva dal mondo non profit: sono risolti nel 60% dei casi. Spesso,
poi, i risultati finali sono liberamente accessibili. E riguardano beni
pubblici o questioni globali, come l'utilizzo dell'energia solare nei Paesi in
via di sviluppo o le tecnologie per la tutela dell'ambiente. Per le attività
filantropiche la partecipazione delle comunità online apre nuovi scenari. A
partire dal finanziamento della ricerca scientifica in settori di nicchia come
le malattie rare, patologie che colpiscono pochissimi individui in una nazione.
O nel mondo. Jay Tenenbaum è stato un pioniere
dell'ecommerce. Alcuni anni fa ha affrontato un tumore: l'esperienza nelle
corsie degli ospedali e nei laboratori gli ha permesso di toccare con mano la
difficoltà dei ricercatori di trovare finanziamenti per le loro idee. Ma
internet permette di riunire gruppi di pazienti disposti a sostenere nuovi
progetti scientifici con piccole donazioni o assegni generosi. Tenenbaum,
allora, ha lanciato un social nework online in grado di riunire donatori e
ricercatori, CollabRx. Allo stesso tempo, la rete sociale è anche una sorta di
laboratorio virtuale: consente agli scienziati che lavorano su un singolo
progetto (ma in sedi differenti) di condividere dati, risorse, processi. Di
recente dall'Italia è arrivata un'idea simile, Open Genius: uno spazio online
che faciliterà i ricercatori nella pubblicazione delle loro proposte e,
contemporaneamente, nella raccolta di donazioni offerte dalle persone
interessate. è una biblioteca di idee che può aiutare i giovani a muovere i
primi passi, esplorando nuovi percorsi del sapere. I finanziamenti da parte del
pubblico (crowdfunding) hanno aiutato lo sviluppo di esperienze e conoscenze
anche nel mondo artistico. Stimolando la crescita del capitale umano. Maria
Schneider, 48 anni, è una cantante jazz che ha vinto un Grammy Award: i suoi
primi album sono stati "prodotti" direttamente dai fan nella comunità
online ArtistShare. La sua ultima opera è «Sky Blue»: il pubblico ha pagato
interamente i costi dell'album con 170mila dollari, versati prima che arrivasse
sul mercato. In cambio, i fan hanno avuto l'opportunità di partecipare al
processo creativo, e hanno ricevuto oggetti esclusivi, come bottiglie di vino
commemorative. L'idea si è diffusa con successo sul web. Sellaband, per
esempio, è un'etichetta musicale collettiva: aiuta gli artisti a raccogliere
fondi all'interno della sua community, dove le persone possono ascoltare alcuni
brani gratuitamente. Finora sono 25 gli album registrati e distribuiti. La
capillarità di internet facilita la crescita del capitale umano anche nei Paesi
in via di sviluppo. Nydia Correa, 69 anni, aveva bisogno di 1.200 dollari per
acquistare le merci all'ingrosso destinate al suo negozio in Paraguay. Ha
pubblicato la sua richiesta su Kiva. org, una rete sociale non profit che
permette di prestare piccole somme di denaro tra i suoi membri. Il suo appello
ha convinto una decina di persone come Ana, un ingegnere portoghese, e Philip,
un rivenditore di automobili dell'Illinois. Da poco Nydia Correa ha ripagato la
cifra ricevuta con rate di cento dollari mensili. Il successo delle iniziative
di Kiva è dimostrato dalle cifre: in tre anni i 400mila membri della community
hanno raccolto, attraverso microprestiti, 58 milioni di dollari e finanziato
84mila imprenditori in 144 nazioni. Il tasso di restituzione è del 97,5 per
cento. luca.dello@gmail.com In rete. CollabRx e Open Genius sono social network
per la ricerca,Kiva invece si occupa di microprestiti.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Roma. «Il sindacato
conduce una battaglia quotidiana su questo fronte. È da tempo che noi facciamo
denunce contro la corruzione. Bene fa la Corte dei Conti
a lanciare l'allarme». Vera Lamonica è segretario confederale Cgil, con delega
su Mezzogiorno e legalità. L'Italia tra i peggiori Paesi nelle classifiche
sulla corruzione, ultima nella Ue e dietro Botswana.
Tangentopoli non ha insegnato niente? «Purtroppo sono cambiate le forme, ma il
fenomeno è sempre rilevante». Il pg della Corte dei conti parla di corruzione a livello individuale, non più di sistema
partiti. È più insidiosa? «La corruzione è sempre
pericolosa. Perché ha una ricaduta immediata sulla qualità dei servizi offerti
al cittadino e sul funzionamento generale dell'amministrazione. Pensiamo alla
sanità: servizi carenti e alti costi. Ma il problema non è registrare che c'è
la corruzione, è capire con quali strumenti
combatterla». La Corte dei Conti suggerisce più trasparenza e controlli. È
sufficiente? «È vero, servono più controlli. Mentre, nel corso degli anni,
questi si sono diradati. Era stato messo in piedi uno strumento nazionale,
l'Alto commissariato per la lotta alla corruzione: ha
lavorato per pochissimo tempo, poi purtroppo questo governo lo ha di fatto
ridotto ad un ufficio. E invece poteva essere utile, aveva già cominciato a
monitorare e a individuare gli strumenti di contrasto a livello centrale. Io
penso che l'Alto commissariato andrebbe riproposto». Il sindacato che cosa può
fare? «Noi conduciamo una battaglia quotidiana nelle amministrazioni pubbliche,
ci battiamo per la trasparenza, per l'organizzazione del lavoro, la chiarezza
delle responsabilità. Inoltre, non da oggi, siamo impegnati in operazioni di
denunce molti forti sul terreno degli appalti e della qualità della spesa nella
sanità». Il fenomeno corruzione è più rilevante nel
Mezzogiorno, rispetto al resto del Paese? «Un caso come quello della clinica
Santa Rita di Milano ci fa capire chiaramente che è un fenomeno a livello
nazionale. Diciamo che spesso nel Mezzogiorno la qualità dell'amministrazione è
più scarsa, la politica è più disattenta, ci sono
meccanismi sociali per cui la spesa pubblica riveste un ruolo formidabili. E
soprattutto c'è il problema del rapporto tra spesa pubblica e le varie mafie, e
quindi le amministrazioni pubbliche. È evidente che la corruzione è uno dei canali che rende
più agevole il lavoro delle mafie». Altra sacca di spreco di denaro pubblico sono
le opere pubbliche incompiute, dicono i magistrati contabili. È d'accordo? «Che
ci siano tantissime opere incompiute è vero e non c'è dubbio che siano un
grande spreco. A maggior ragione in questo periodo di crisi economica,
si dovrebbe mettere mano alle opere immediatamente cantierabili. Si
eviterebbero gli sprechi e si aiuterebbe lo sviluppo».
gi.fr.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 12 Febbraio
2009, Il Dalai Lama e il cerimoniale del Comune Signor capo cronista, leggo con
grande sorpresa l'articolo comparso oggi sul Gazzettino di Venezia e
intitolato, pressoché a tutta pagina, "Dalla poltrona ai colori, quante
sviste nel cerimoniale di Sua Santità". Non so chi sia la Signora Chandàla
che è stata intervistata, né mi interessa mettere in discussione la sua
competenza in ordine alle tradizioni tibetane, quello che so per certo è che
ogni singolo aspetto del cerimoniale per la visita del Dalai Lama è stato
concordato con il suo segretario particolare. Quanto ai colori dei vestiti dei
presenti ricordo, nel rispetto delle sensibilità di tutti, che si trattava, pur
sempre, di una cerimonia ufficiale nella sede del Comune e che pertanto chi vi
ha partecipato, specie se autorità rappresentante istituzioni, enti o corpi
dello Stato, si è attenuto al cerimoniale previsto per queste occasioni.
Maurizio Calligaro capo di Gabinetto del sindaco di Venezia Risponde Alda
Vanzan. Leggo con sorpresa che Ca' Farsetti riesce a irritarsi persino per le
"lezioni di cerimoniale" impartite tra il pubblico che affollava
l'atrio del municipio da una signora di Feltre avvolta in una bandiera del
Tibet che si autodefiniva «cittadina del mondo». Leggo, con analoga sorpresa,
che Ca' Farsetti si sente in dovere di legittimare per iscritto la
"grisaglia" indossata dalle autorità. In Comune si prende tutto sul
serio. Tranne, evidentemente, i commenti femminili di approvazione rivolti al
sindaco. O forse in quel passaggio era chiaro che si trattava di un pezzo di
"colore"? Un veneziano sfiduciato dalla politica
Ho 67 anni e, per la prima volta, non sono andato a votare alle ultime
elezioni, in quanto non credo più a nessuno. Si sentono e si vedono queste
"caste politiche" che fingono di baruffare per non far niente di
utile per risollevare questa "povera" Italia. Consiglio quindi a
questi politici di diminuirsi gli stipendi e tutti i benefici e privilegi a
loro ed ai familiari. Poi, basta finanziamenti ai partiti:
si finanzino con i loro iscritti. Bisogna inoltre eliminare tutti quegli enti
inutili che costano solo denaro pubblico. Con la nascita
delle Regioni, si dovevano eliminare le Province invece per mantenere i
politici si continua. Sempre politicamente, si danno degli stipendi da "nababbi" a tanti
presunti esperti, ma i soldi non sono loro ma dei contribuenti italiani. Non so
se qualche politico leggerà questa mia lettera, ma sarei molto felice se,
almeno qualcuno di loro, mi desse una risposta. Tanto a loro parlare bene è
facile come razzolare male. E' giunto il momento di dire basta. Non diamo più
la pensione (e che pensione!!) ai parlamentari, dopo appena due anni e mezzo di
legislazione. Luigi Righi Lido di Venezia Il Piruea Cel.Ana e l'afa estiva La
Giunta comunale di Venezia sembra intenzionata ad attuare il Piruea Cel-Ana che
libera la torre ed elimina il parco Pio X. Che migliaia di cittadini e
centinaia di rappresentanti della cultura e dell'associazionismo locale e
nazionale sostengano che è giusto liberare la Torre ma che bisogna salvare il
parco poco importa. I nostri amministratori ritengono addirittura che questi
sprovveduti oppositori non sappiano far di conto e che non capiscano che si
distrugge un giardino facendone un altro di dimensioni maggiori. Anche ammesso
che il futuro parco di piazzale Altinate abbia una dimensione maggiore di
quello da eliminare (occorre stabilire i criteri con i quali si quantifica il
verde futuro che in parte sarà drenante ed in parte pensile sopra un parcheggio
sotterraneo) a questi stimabili politici sfugge la differenza tra un albero
maturo ed un giovane alberello. Osservino bene il volume della chioma e
vedranno una certa diversità. Questo potrà tornare di enorme utilità
specialmente in vacanza, d'estate, quando, provati dalla calura, cercheranno un
po' d'ombra ristoratrice. Se ciò succederà, li invito a rammentare la suddetta
diversità, poiché se si dirigeranno verso un giardino recentemente costituito,
ben difficilmente potranno ripararsi dal sole infuocato, e la loro salute
potrebbe risentirne anche gravemente. Consigliamo loro di avvicinarsi ad un
vecchio albero con una grande chioma, risparmiato magari da qualche locale
Piruea: la differenza apparirà subito evidente. Alessandro Mazzucato Mestre In
Pediatria dell'Angelo mia figlia è guarita Quasi ogni giorno, attraverso i
mezzi di comunicazione, vengono rese pubbliche situazioni di cattiva sanità, io
invece al contrario volevo rendere nota una situazione di ottima sanità, che ho
riscontrato all'ospedale dell'Angelo di Mestre e più specificatamente nel
reparto di Pediatria. Volevo ringraziare veramente di cuore il dottor Giovanni
Battista Pozzan, primario del reparto, per la sua grande disponibilità e
umanità. Ho avuto occasione di conoscerlo quando alla mia secondogenita, Laura,
era stata diagnosticata una malattia congenita, dopo 15 giorni dalla nascita:
l'ipertiroidismo congenito. Il giorno stesso che ne sono venuta a conoscenza,
ho chiamato la mia pediatra che prontamente mi ha indicato il dottor Pozzan
come uno dei migliori specialisti in questo ambito. Un venerdì pomeriggio,
presa dallo sconforto, come potrete immaginare, ho chiamato il reparto e con
mia grande sorpresa ho parlato direttamente con il dottore (credo non capiti di
frequente di parlare subito con il primario di un reparto ospedaliero). Oltre
ad avermi rassicurata e consolata, visto che gli esami di mia figlia erano solo
di poco superiori ai valori normali, mi ha dato la sua completa disponibilità e
ha preso così in cura la mia bambina. Ho fatto tutti gli esami di controllo e
oltre al dottor Pozzan ho quindi avuto occasione di frequentare anche il
personale del Day Hospital di Pediatria, veramente molto competente e gentile.
Insomma mi sono sentita veramente in mani sicure. La mia storia si conclude con
una completa guarigione della mia bambina (si trattava infatti di
ipertiroidismo transitorio e non congenito): un grazie di cuore al dottor
Pozzan e a tutti i suoi collaboratori. E come lui mi scrisse nella ultima mail
"... da oggi ci incontreremo solo per gli spritz", mi farà solo
piacere ritrovarlo per una bicchierata. Lettera firmata Mestre è una città da
vivere Vivo a Mestre da fine 2003 dopo aver passato "i miei primi 40
anni" a Roma e mentre su Roma non ho alcun progetto per investire denari a
Mestre sto cercando un appartamento più grande per una nuova ulteriore spesa di
almeno 100.000. euro. Alcune brevi considerazioni personali che motivano la mia
scelta e che ricadono sotto il generale concetto di "qualità della
vita". Assuefatto ormai agli ennesimi proclami e agli eterni cantieri
aperti della Capitale qui ho trovato "partecipazione alle scelte"; "progettazione"
e "realizzazione delle opere". Certo, si può sbagliare o le scelte
possono non essere unanimemente condivise ma l'approccio di base è sano e
costruttivo. Alcuni esempi: Villa Erizzo e complesso di via Poerio: se ho
capito bene il Comune compra e le Fondazioni ristrutturano per mettere a
disposizione della cittadinanza biblioteche e spazi museali; Torre di Mestre:
vi immaginate il panorama (gli inglesi avrebbero detto skyliner) della Torre
sgombera dagli orrori edilizi di metà del secolo scorso? il tram: adesso Padova
ce l'ha e quasi tutti sono contenti; il Passante oggi è realtà; le piste
ciclabili:
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
I
costi della politica Proposta per abbassare del 10 per
cento l'indennità di 92 euro Zugno: «Serve a poco» Giovedì 12 Febbraio 2009,
David Borrelli, unico esponente dei Grillini approdato in consiglio comunale,
getta il sasso: ridurre il gettone di presenza che ogni
consigliere percepisce ogni volta che mette piede a Palazzo dei Trecento o in
una commissione.
Una riduzione minima, pari al 10 per cento. Del tutto identica alla sforbiciata
arrivata con la Finanziaria del 2006, che portò il gettone da 103,89 euro agli
attuali 92,96. Borrelli vorrebbe scendere ancora più giù, fino a 83,66. Per
formalizzare la sua iniziativa, il Grillino ha depositato una proposta di
delibera che verrà messa in discussione in consiglio comunale. «Ho proposto una
riduzione solo del di 10 per cento perchè so già che difficilmente verrà
accettata, ma almeno si potrà discutere - dice Borrelli - proporre decurtazioni
maggiori mi sarebbe piaciuto, però mi avrebbero bocciato subito». Borrelli, che
nel mirino ha i costi della politica, fa anche due
conti: «Nel 2000, prima dell'euro, il gettone era di 70mila lire. Oggi è più
del doppio. Ho scoperto che quello di Treviso è tra i più alti del Veneto -
sottolinea - a Padova, ad esempio, è inferiore. Se poi teniamo conto che da
aprile ad oggi Ca' Sugana ha speso 100mila euro per questa voce, si capisce la
necessità di intervenire almeno su questo costo. Ovvio che il 10 per cento in
meno non mi basta, mi piacerebbe portare il gettone di presenza
almeno a 50 euro o anche meno. Ma intanto sarebbe un passo avanti». La proposta
di Borrelli non trova però d'accordo uno che i numeri li maneggia ogni giorno.
L'assessore al bilancio Fulvio Zugno infatti la boccia: «Mi pare un'iniziativa
più che altro pubblicitaria - sentenzia - se l'obiettivo è quello di aiutare il
Comune a risparmiare non è che serva a molto. Anzi, sposterebbe ben poco.
Calcolando tutti i consigli comunali che si fanno in un anno, sarebbero circa
4mila euro in meno. Praticamente niente. Meglio sarebbe un paio di consigli
comunali a titolo gratuito: l'equivalente dei gettoni di
presenza potrebbe essere speso per iniziative benefiche». Favorevole è
invece il Pd: «Siamo favorevolissimi - spiega il capogruppo Roberto Grigoletto
- sarebbe un bel segnale soprattutto in questo momento di crisi. Ma la
riduzione dovrebbe riguardare anche gli assessori». Gli amministratori però il
loro taglio lo hanno già avuto, pure loro, con la Finanziaria del 2006.
Attualmente il sindaco ha un'indennità di carica mensile pari a 6.730,47 euro,
il vice 5.047,85 mentre ad assessori e presidente del consiglio vanno 4.038,28.
Rimane invece scettico sulla proposta-Borrelli Giampiero Aloisi del Pdl:
«Vorrei capirne la finalità. Se è volta solo a ridurre la spesa per i
consiglieri, proporre il 10 per cento in meno non sposterebbe niente e sarebbe
solo propaganda. Se invece è inserita in una proposta più complessa per ridurre
i costi della politica, avrebbe un senso. Dare un
segnale? Sarebbe comunque troppo debole». Paolo Calia
( da "Virgilio Notizie" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Roma, 12 feb.
(Apcom) - Apprezzamento per il metodo del confronto seguito durante la fase di
predisposizione del testo sul federalismo fiscale, che però rischia di nascere
male se poggiato su un 'monte risorse' (a disposizione dei Comuni)
drasticamente ridotto. E' quanto ha sottolineato Sergio Chiamparino, Sindaco di
Torino e Vice Presidente vicario Anci, intervenendo all'audizione presso le
commissioni Bilancio e Finanze riunite della Camera. Fra le criticità segnalate
da Chiamparino, anche la questione delle Città Metropolitane sulla quale il
vice presidente vicario Anci si è riservato di far pervenire osservazioni
subito dopo la prossima riunione, dei Sindaci delle città metropolitane.
"Così come è scritta - ha spiegato Chiamparino - la norma non fa
chiarezza: il processo per la nascita del nuovo ente è farraginoso, complesso e
difficilmente perseguibile". Tornando a ribadire l'opportunità che
federalismo fiscale e codice delle autonomie "viaggino in parallelo",
Chiamparino ha spiegato che essa nasce dalla "necessità di poter
verificare se le risorse disponibili saranno sufficienti per garantire le
funzioni che saranno assegnate ai Comuni". Allo stato attuale, ha
evidenziato, "segnalo però che solamente sul versante ICI i Comuni
subiranno una diminuzione di entrate (per il biennio 2008-2009) di 1 miliardo e
100 milioni di euro. A questo vanno poi aggiunti i tagli ai trasferimenti, il mancato rientro di fondi decurtati erroneamente sul fronte dei
'costi della politica' e
via dicendo. Tutto questo - ha proseguito - mi porta a dire che se il
federalismo fiscale nasce su queste basi, allora mi pare che nasca male e
sarebbe grave, perchè esso rappresenta invece, per il Paese, una occasione
irripetibile".
( da "Stampa, La" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
SALUSSOLA.PAESE
DIVISO Elezioni, Lacchia tentenna Cabrio è pronto alla sfida Il sindaco:
"Troppe frizioni, deciderò solo all'ultimo" [FIRMA]ELENA GIACCHERO
SALUSSOLA Per un sindaco che non scioglie le riserve sulla sua possibile
ricandidatura alle prossime elezioni, c'è chi invece ha già le idee chiare.
Siamo a Salussola, uno dei paesi più battaglieri a livello amministrativo
dell'intero Biellese, dove gli scontri tra minoranza e maggioranza sono
all'ordine del giorno. Adesso il sindaco uscente, Mario Lacchia, nicchia su una
possibile discesa in campo, mentre Carlo Cabrio, capogruppo di opposizione, ha
già pronti i nomi dei futuri assessori. «Deciderò all'ultimo minuto se
candidarmi - esordisce il primo cittadino -. Per ora preferisco non sciogliere
le riserve, anche perché ho parecchi dubbi. Sono in Comune da tanto tempo e un
po' di alternanza non guasterebbe. In questi anni ho realizzato gran parte del
mio programma e sono soddisfatto di quello che ho ottenuto. Certo avremmo
potuto fare di più, se non ci fossero state tante lotte interne. Il vice
sindaco Patrizio La Bianco si è dimesso e non sempre gli assessori hanno
collaborato come avrei voluto. Per questo sto prendendo tempo. Voglio pensarci
bene prima di ricandidarmi». Carlo Cabrio, leader dell'opposizione e ultimo
arrivato nel panorama politico salussolese, è pronto e lancia il guanto della
sfida. «Questa legislatura è stata la mia prima esperienza - dice
l'imprenditore - anche se venivo da altri impegni a favore della comunità. Sono stato presidente della squadra di calcio, ne sono il vice
per la Ceversama e ho fondato la Pro loco. Alle prossime elezioni ho deciso di
presentarmi con una lista civica e ho già i nomi dei miei assessori. Ho inoltre
deciso di rinunciare al gettone di presenza e di far risparmiare al Comune 13 mila euro all'anno, che
utilizzerò per promuovere attività in campo sociale. Ci sono tante
famiglie, a Salussola, che vivono in condizioni critiche. Vorrei fare qualcosa
di concreto per loro e spero che anche qualcuno dei miei assessori, se verrò
eletto, segua il mio esempio. Certo questi anni sono stati per me un'ottima
palestra. Ho imparato tanto, ma mi sono trovato anche molto male. Come
minoranza, a mio avviso, non siamo mai stati considerati. Le nostre opinioni
contavano meno di zero. Per questo vorrei che le cose cambiassero e mi
impegnerò affinché ciò avvenga». Non resta che aspettare, quindi, la prossima
primavera. Con il disgelo il sindaco Lacchia deciderà che fare e, se si
ricandiderà, si potrà assistere a uno scontro all'ultima scheda.
( da "Gazzetta di Reggio" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Si riunisce il
consiglio dell'Unione GUASTALLA. Lunedì alle 19, nella sala consiliare del
Comune, l'Unione Bassa reggiana convoca il suo secondo consiglio. All'ordine
del giorno, l'elezione del revisore unico dell'ente. All'attenzione dell'assemblea anche l'istituzione e l'elezione di due commissioni
temporanee: una per la redazione del regolamento del consiglio e l'altra per la
redazione del regolamento di contabilità, del bilancio annuale e pluriennale
dell'Unione. Ultimo punto, la determinazione del gettone di presenza per la partecipazione alle
sedute consiliari.
( da "Corriere delle Alpi" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
OPINIONI A CONFRONTO
Reolon: «Serve la politica non i rimedi della tecnica»
BELLUNO. E' l'ipotesi del Patto tra le parti interessate, quella che emerge in
maniera chiara al termine del seminario degli industriali. Una ipotesi
appoggiata dalla Regione, come ha avuto modo di chiarire Adriano Rasi Caldogno,
segretario generale. L'agenzia piace a Venezia, lo ha ribadito Franco Miracco,
portavoce del presidente Galan: «Una idea interessante, ha detto, che serve a
tagliare i costi e a fare vero federalismo fiscale». Due le ipotesi su come
avviare l'agenzia, con una legge o con un patto tra le parti: proprio sul Patto
lavorano gli industriali. Da molti degli interventi di ieri è emerso come
l'idea di fare squadra tra aree di montagna veneta sia quella migliore,
piuttosto che mantenere alta solo la bandiera di Belluno. Ma nel suo indirizzo
di saluto, Sergio Reolon aveva tracciato delle linee diverse da quelle del
presidente degli industriali: «Non si tratta di dire chi è a favore e chi è
contro l'agenzia, si tratta di capire se è un problema tecnico, o è un problema
politico». E cioè, ha chiesto, che cosa serve per davvero? Rendere efficaci le
modalità di intervento oppure dare riconoscimento alla montagna e ai suoi
territori? «Cosa ha portato alla crisi attuale? Il fatto che la tecnica e l'economia siano state al di sopra della politica. In nome di una presunta lotta ai costi della politica siamo sradicando la democrazia:
via le comunità montane, via la Provincia, comuni accorpati. Questi non sono i
costi della politica, sono
i costi della democrazia». Reolon ha parlato di una montagna che non può essere
ancora subalterna, c'è l'esigenza di avere una visione strategica: «E'
una questione politica, non tecnica» ha ribadito. «La
nostra crisi non è data dalla quantità delle infrastrutture ma dalle comunità
che sono saltate, che non ci sono più. O governeremo noi il nostro territorio o
subiremo le scelte degli altri, che hanno portato nel passato all'abuso del
territorio, al proliferare delle seconde case». E dunque più politica,
più governo del territorio, più autonomia.
( da "Italia Oggi" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi Numero
037 pag. 15 del 13/2/2009 | Indietro
Commissioni consiliari convocabili senza limiti ENTI LOCALI Di Antonio G.
Paladino Nessuna norma fissa un limite massimo al numero delle convocazioni
delle commissioni consiliari o della conferenza dei capigruppo. Pertanto, se
c'è corrispondenza tra l'erogazione dei gettoni e la presenza dei componenti, non si può ravvisare alcun profilo causativo di
danno erariale. [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati:
4
( da "Nuova Ferrara, La" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Noi siamo la vera discontinuità»
Tavolazzi e Storari aprono la sede di Progetto per Ferrara «Una vetrina
trasparente: ci comportiamo come se fossimo già in Comune». Ambiziosa la
metafora di Angelo Storari sul punto d'ascolto di via Garibaldi
( da "Tirreno, Il" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
9 - Pisa Gettoni di presenza pro-Palestina SAN GIULIANO. I
consigli comunali di San Giuliano e Vecchiano si sono riuniti in seduta
congiunta per dibattere il problema delle ostilità fra Israele e i popolo
palestinese e per confrontarsi sulla grave situazione che ha coinvolto la
popolazione civile della Striscia di Gaza. Ha partecipato il professor Marcello Di Filippo,
della Facoltà di Scienze Politiche, il quale ha introdotto la discussione
ripercorrendo le tappe che hanno portato alle ultime vicende. Sono state
analizzate le tecniche belliche il ruolo giocato dai paesi limitrofi e dalle
organizzazioni internazionali. Al termine del dibattito l'assemblea ha
approvato all'unanimità un documento che invita i consiglieri ad evolvere il
gettone di presenza per iniziative umanitarie.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Eurofannulloni da 35
mila euro --> Venerdì 13 Febbraio 2009 PRIMA, pagina 1 e-mail print Sono
settantotto a Strasburgo, ma hanno votato in sei. Al Parlamento europeo i
rappresentanti del popolo italiano percepiscono 35 mila euro al mese benefit
compresi. C'era da votare la mozione di sostegno dell'estradizione di Battisti
dal Brasile, ma il bonus dell'aereo era più importante. Come gli addetti ai
lavori ben sanno c'è un Karlsruhe-Roma della Ryanair a prezzi stracciati, mentre
le prodighe casse dell'Europarlamento assegnano il rimborso della tariffa più
alta sul mercato. Non sarà la regola, ma è già successo. Morale: per pochi euro
si va a Roma e poi si incassa la differenza. Per l'esattezza 1.450 euro meno i
circa novanta del volo low cost. Lo stipendio di un mese di un cittadino
normale per un volo di deputato a statuto speciale. Primo all'incasso, ultimo
nelle presenze. Il parlamentare italiano percepisce quattro volte tanto il
collega di Cipro e tre volte quello sloveno, ma le sue presenze sono all'ultimo
posto e la sua produttività si riassume così: 61 su 78 non hanno mai presentato
una relazione scritta e 17 non hanno mai aperto bocca. Ecco la fotografia di
chi andremo a eleggere alle prossime elezioni di giugno. Verrebbe da dire:
tutti a casa. Sono passati dieci mesi dalle consultazioni anticipate e ancora
risuonano le promesse dei due schieramenti. Dovremo ridurre della metà il
numero dei parlamentari e anche quello dei consiglieri regionali diceva
Berlusconi, mentre Veltroni prometteva: la casta si taglia
in dieci mosse con un risparmio totale di un miliardo. E il motivo di queste
promesse era chiaro: l'indignazione seguita al libro denuncia dei giornalisti Stella e Rizzo era tracimata nella protesta di piazza. Un furore di popolo
tanto gridato quanto ora dimenticato. A quattro mesi dalle elezioni
europee tutto tace. Così si scopre che la Sicilia ha un deputato regionale per
ogni 55.746 abitanti, mentre in Lombardia vi è un consigliere per 118.440
cittadini. Il buonsenso vorrebbe che si riducesse il numero. Ma una proposta in
tal senso viene bocciata dal presidente dell'Assemblea regionale siciliana.
Motivazione? Demagogica. Il contribuente continuerà a pagare 11.703 euro fisse
al mese più quattromila euro di diaria. E non sono conteggiate le indennità
aggiuntive. I due vicepresidenti percepiscono per esempio 5.149 euro lordi
extra più i benefit. Insomma fare il parlamentare regionale è come vincere al
lotto. Per cinque anni si è a posto, poi arriva la pensione. Ora la domanda che
sorge è la seguente: è possibile, in piena crisi, con una disoccupazione
crescente e le finanze pubbliche a rischio per eccesso di debito, sostenere
ancora una simile disparità di trattamento? Una delle prime proposte
dell'amministrazione Obama è stata di limitare gli introiti degli uomini
d'affari. Il presidente degli Stati Uniti percepisce 400 mila dollari all'anno,
loro non dovranno andare oltre i 500 mila. È una questione di decenza che si
impone dopo gli scandali. In Italia non si illudano i politici che la gente
abbia dimenticato. Le angosce quotidiane occupano la mente ma non sgravano i
cuori. Ecco quindi la necessità di dare un segnale, di far capire che la
solidarietà parte dall'alto e che la classe dirigente si fa carico di dare il
buon esempio. Dall'incertezza finanziaria lo Stato italiano può uscire solo
dando segnali forti per riforme che non incontrano i favori popolari.
L'innalzamento dell'età pensionabile è garanzia di stabilità di bilancio per i
mercati che guardano dubbiosi ai titoli di Stato. Per l'opinione pubblica
italiana un tabù. Quando i politici avranno capito che è arrivato anche per
loro il tempo di stringere la cinghia potranno con buona coscienza esortare il
popolo alla solidarietà nazionale. Alberto Krali 13/02/2009 nascosto -->
( da "Adige, L'" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Levico Consiglio con
Pacher, Appa e comitato di protesta Puzza, lunedì il confronto LEVICO - Tutto
rigorosamente a norma. Tutto fortemente puzzolente. Le esalazioni dell'impianto
di biocompostaggio di Campiello saranno oggetto di discussione lunedì sera al
Palalevico. Alle 20.30 si terrà un consiglio comunale allargato: vi potranno
partecipare tutti i cittadini e il «Comitato di sorveglianza sulle promesse di
Dellai». Ci saranno il sindaco di Roncegno Vincenzo Sglavo e il vicesindaco di
Novaledo Herwin Baldessari . Grande attesa per ciò che avrà da dire il vicepresidente
della Provincia Alberto Pacher , massimo responsabile dell'ambiente
nella giunta di Lorenzo Dellai . Parleranno anche i tecnici dell'Appa (Agenzia
provinciale per la protezione dell'ambiente) e dell'Azienda sanitaria. La
seduta allargata del consiglio (informale e senza pagamento dei gettoni di presenza) è stata indetta dal
sindaco Carlo Stefenelli , dopo un confronto con la giunta. Si vuole
capire se, come e quando verranno presi provvedimenti per risolvere il problema
degli odori: una questione che, quando si approvò l'apertura dell'impianto
gestito dalla società Trentino Recycling, venne forse sottovalutata. Oggi la
gente del posto chiede risposte immediate agli amministratori provinciali e
comunali. Le emissioni, che rispettano i parametri indicati dalla legge,
tormentano chi abita nelle vicinanze del centro per la trasformazione delle
immondizie umide. Ora Piazza Dante, attraverso Trentino Sviluppo, stando a
quanto dichiarato finora, dovrebbe acquistare il centro e trasformarlo in uno
stabilimento per la frantumazione delle plastiche. 13/02/2009
( da "Tirreno, Il" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
di Alberto Vannucci
(*) La banalità della mazzetta I cittadini anestetizzati ormai accettano la corruzione e l'Italia scivola sempre più giù nelle
classifiche internazionali C'è qualcosa di antico nelle parole con le quali il
procuratore generale della Corte dei Conti, nella cerimonia di inaugurazione
dell'anno giudiziario, ha sollevato ancora una volta l'allarme corruzione: truffe nella spesa farmaceutica e sanitaria,
attività fraudolente nella gestione dei rifiuti e dei contributi comunitari,
tangenti negli appalti per infrastrutture, costose consulenze di dubbia o nulla
utilità, opere edilizie perennemente incompiute, utilizzo sconsiderato dei
derivati finanziari da parte delle amministrazioni locali. Insomma, il consueto
campionario di sprechi, mazzette, incompetenza,
cattiva amministrazione. Tanto che verrebbe da chiedersi: ma cosa c'è di nuovo?
Eppure l'ostinata perseveranza con la quale i magistrati contabili denunciano
ogni anno lo sprofondare dell'Italia nelle classifiche internazionali della corruzione e del malaffare svapora nell'indifferenza della
pubblica opinione, anestetizzata da anni da martellanti campagne politiche e
mediatiche. Ormai in Italia, al di là dell'eco circoscritta di qualche
scandalo, la corruzione non è più un problema di
rilevanza collettiva, tanto meno condiziona le scelte di voto. Ben altri sono i
temi che risuonano nel dibattito pubblico: le pericolose ingerenze di giudici
ideologizzati e in malafede, che utilizzano le accuse di corruzione
per stroncare la carriera politica dei loro nemici; il
ricorso sconsiderato alle intercettazioni, gravemente lesive del diritto alla
privacy di tanti onesti cittadini; le interferenze "di stampo
bolscevico" del Consiglio superiore della magistratura nei lavori del
Parlamento, secondo le parole del ministro in pectore della Giustizia ed
avvocato del premier, Niccolò Ghedini. A completare il quadro si aggiunga pure
la rivalutazione della memoria dei politici infangati da imputazioni ingiuste,
in agiografiche ricostruzioni televisive del penoso esilio di ex statisti, pure
pluricondannati in via definitiva per aver depredato le casse pubbliche. Questa
rappresentazione distorta, in larga misura metabolizzata dal grande pubblico, è
il prodotto di un disegno perseguito con coerenza per quindici anni, è
diventata ormai la bussola che orienta il dibattito sulla giustizia. Le riforme
e le politiche giudiziarie non vanno a incidere nella carne viva dei problemi
che zavorrano il sistema economico e deteriorano la qualità della vita civile,
come la durata infinita dei procedimenti giudiziari, che in Italia è di quasi
quattro anni per un grado di giudizio, mediamente superiore a quella
dell'Angola, del Gabon o della Guinea Bissau, tanto per fare degli esempi. No,
l'ennesima riforma della giustizia di cui si discute sta per imporre guinzaglio
e museruola alla pericolosa razza dei pubblici ministeri, parificandoli alla
difesa nel processo e subordinandoli di fatto al potere esecutivo, e introduce
ulteriori garanzie procedurali a tutela di corrotti e dei corruttori dotati di
buoni avvocati. Il ricorso alle intercettazioni diverrà un giochetto costoso e
inutile, di certo impraticabile nei reati di corruzione,
in quanto limitato nei luoghi e nei tempi, e possibile solo in presenza di
gravi indizi di colpevolezza, quando cioè sono inutili. Dagli anni di Mani
pulite, del resto, non una legge, non un provvedimento di un qualche rilievo è venuto a modificare le condizioni strutturali che
rendono la corruzione
strategia conveniente per ampie fette della classe dirigente. Se con le
inchieste di Tangentopoli si sono dissolti quei partiti che si erano fatti i
garanti del funzionamento ordinato dei delicati meccanismi di scambio illegale,
altri attori sono loro prontamente subentrati per regolare il sistema.
Così, negli ultimi scandali napoletani e romani, sono gli imprenditori legati a
doppio filo alla politica a tessere le reti di
connivenze e di relazioni entro le quali circolano tangenti e favori. Non c'è
da sorprendersi dunque se la classifica internazionale della corruzione,
elaborata annualmente da Transparency International, vede l'Italia affondare
dal 35º posto del 2003 al 41º posto nel 2007, fino al 55º del 2008, ormai nelle
ultime posizioni in Europa. Oggi il rischio effettivo di scontare un solo
giorno di carcere per un amministratore condannato per corruzione,
secondo un recente studio di Piercamillo Davigo e Grazia Mannozzi, è meno
dell'uno per cento. Sicuramente è destinato a scendere ulteriormente nel
futuro, in attesa di una nuova denuncia del Procuratore generale della Corte
dei Conti: appuntamento al prossimo anno. (*) Docente alla facoltà di scienze
politiche dell'università di Pisa
( da "Corriere della Sera" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera -
MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2009-02-13 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE La denuncia L'Agiar: concorrenza ignorata. La società dei lavori:
solo un pretesto Restauri, guerra della pubblicità «Nessuna gara per i
monumenti» Gli imprenditori ricorrono al Tar «Sono state cambiate le norme».
Cadeo: tutto in regola I poster sui monumenti valgono 900 mila euro. Lettera al
ministero. Il soprintendente: verifiche sulle autorizzazioni La gabbia è lì da
vedere: parte il restauro del monumento a Pertini, la fontana di Aldo Rossi
inaugurata nel '90. è un'operazione a costo zero per il Comune, pagata dalla
pubblicità. Quel che non si vede, nella piazzetta del Quadrilatero, è la guerra
sotterranea tra Palazzo Marino, Soprintendenza, azienda incaricata dei lavori
(Impredcost srl) e Associazione grandi impianti pubblicitari (Agiar).
L'avvocato di quest'ultima, Dario Di Gennaro, ha scritto al ministero e
all'assessore Maurizio Cadeo (il 27 gennaio) annunciando azioni legali a tutela
dei soci-concorrenti sul mercato. Perché? Il Cubo di Rossi non era nella
delibera dei 10 monumenti da restaurare, ha sostituito una Colonna nel Castello
(tutt'altra visibilità). Non solo: ritiene «illegittima e abnorme» la
convenzione tra Beni culturali e Impredcost, stravolgerebbe la concorrenza. E
ora? Si va al Tar. Il cubo di Rossi è un Rubik. Sui monumenti con lo spot si
gioca una partita da 900 mila euro e oltre, quanti ne prevede l'affidamento
diretto dei lavori dal Comune. Non c'è stata gara, come concesso dall'accordo
tra Impredcost e ministero. L'Agiar contesta metodo e pratiche; Cadeo assicura
che è «tutto in regola » e difende un'operazione «conveniente» di fronte alle proteste del consigliere Basilio Rizzo. Ma la vicenda è controversa. Fin
dalle date. E riecco Rubik. L'8 dicembre la Soprintendenza concede via fax «la
propria autorizzazione al restauro della fontana di Pertini». Il 28 gennaio
sostiene invece «assolutamente urgente» l'intervento sulla Colonna di San
Giovanni Nepomuceno nello Sforzesco e non quello sul «recente » cubo di
Rossi (attenzione: il giorno prima parte la lettera dell'Agiar). Dice il
soprintendente Alberto Artioli: «Valuteremo le nuove richieste». E le
precedenti? L'ok per la Colonna non è mai arrivato e alla fine il Comune ha
cambiato obiettivo. Nel Quadrilatero. Su una fontana che ha solo 18 anni di
vita ma è proprio davanti all'Armani Café. Uno dei luoghi più ambiti e ricchi
per la pubblicità. Impredcost ha sede a Napoli. Si occupa perlopiù di cantieri
navali e costruzioni. Chiude il bilancio 2007 con 84.804 euro di ricavi e 198
euro di utili. La convenzione con i Beni culturali è una svolta: ottiene lavori
— restauri in cambio della raccolta pubblicitaria — da TorinoaVe nezia. A
Bologna si oppone la Cna. A Milano, adesso, è l'Agiar a chiedere «l'annullamento
della convenzione ». Impredcost ha già riconsegnato il monumento al Musocco
(certificato dalla Soprintendenza) e completato la Colonna di San Pietro
Martire. E il ricorso? «è strano. L'Agiar ha definito prima
"meritevole" il progetto e ora va al Tar. Non sarà perché non ha
ottenuto il restauro di altri 22 monumenti? (non rientravano nel budget da 900
mila euro, ndr) », replica ironico Gennaro D'Elia, ad di Impredcost: «Noi non
abbiamo nulla da nascondere...». Nel progetto salva-sculture del luglio 2007
sono previste anche le ronde degli «Angeli dei monumenti». Dovrebbe
organizzarle l'Associazione antigraffiti del presidente Vittorio Pessina (ex
senatore azzurro) e del segretario Fabrizio De Pasquale (consigliere Fi),
partner di Impredcost. Gli angeli non son mai partiti. I poster, da Cairoli a
via Correnti e ora pure nel Quadrilatero, sono lì da allora. I cantieri I
lavori sul monumento in via Correnti. Nel tondo: la fontana di Aldo Rossi
Armando Stella
( da "Denaro, Il" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Enti Locali &
Cittadini federalismo fiscale Poche risorse: autonomie in guerra Ieri audizione
alla Camera. Chiamparino: Occorre un provvedimento-ponte Regioni, Comuni e
Province sul piede di guerra: ieri in un'audizione alla Commissione Bilancio
della Camera sul Federalismo fiscale hanno chiesto garanzie sulle risorse
altrimenti - hanno detto - si parte male. Le regioni, con il presidente
dell'Umbria, Lorenzetti, vogliono sapere quali servizi essenziali saranno in
grado di garantire; Comuni e Province vogliono essere sicuri di svolgere con i
mezzi necessari le funzioni che saranno loro attribuite.. E il sindaco di
Torino, Chiamparino, avverte: "occorre un provvedimento ponte perche'
altrimenti al federalismo ci si arriva stecchiti". Enrico Bassani L'intero
sistema delle autonomie chiede che quanto prima sia approvato il nuovo Codice
delle autonomie, essenziale per la piena attuazione del federalismo, e il
ministro Roberto Maroni ha annunciato che la prossima settimana il
provvedimento approdera' in Consiglio dei Ministri. Il federalismo fiscale
sembra cosi' legarsi strettamente ai tagli che il governo chiede alle autonomie
locali per fronteggiare la crisi economica i cui nodi ancora non si sono
sciolti. Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino , vice presidente vicario
dell'Anci, e' convinto che serva un ''provvedimento ponte, perche' altrimenti
al federalismo ci si arriva stecchiti''. Ieri durante la registrazione di una
puntata di Economix, programma condotto da Myrta Merlino che andra' in onda
oggi su Rai Educational, il sindaco del capoluogo piemontese ha definito il
provvedimento-ponte come ''una misura fuori dalla legge sul federalismo che
dica come si possano finanziare i comuni''. I Comuni attraverso Chiamparino
sollecitano un incontro con Silvio Berlusconi per dirimere una questione che
ormai ''e' una questione politico-istituzionale prima ancora che di articolato
legislativo del federalismo fiscale''. ''I Comuni - ha detto - non possono piu'
essere considerati dallo Stato come il bacino esclusivo di risorse e lo stesso
iter del federalismo fiscale, che a noi interesserebbe che andasse avanti migliorandolo,
e' a rischio se non si chiarisce quali risorse i comuni avranno a disposizione
per far fronte alla nuove funzioni. Se il monte risorse disponibili per i
Comuni e' quello attuale, a cui vanno aggiunti i costi
della politica e i tagli
che sono intervenuti, rischiamo che sia del tutto inadeguato per garantire le
funzioni dei Comuni. In piu' siamo in una fase di sospensione delle relazioni
con il governo sul Patto di stabilita', dopo che l'incontro di mercoledì al
ministero dell'Economia non e' andato bene. Noi consideriamo questa
questione dirimente ai fini del giudizio dell'Anci sull'intero disegno di
legge''. ''Il federalismo - ha sottolineato Maria Rita Lorenzetti - non puo'
diventare un modo surrettizio per tagliare la qualita' dei servizi''. Sui cambiamenti
al ddl, Lorenzetti ha spiegato che ''c'e' una garanzia affievolita nel percorso
partecipativo e di condivisione per la messa a punto dei decreti delegati'' e
''questo non va bene''. Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, si
e' rivolto ai deputati affinche' ristabiliscano due principi fondamentali nel
testo della legge delega: il vincolo perequativo per il Mezzogiorno e l'intesa
forte con le Regioni per l'approvazione dei decreti legislativi di attuazione.
del 13-02-2009 num.
( da "Sicilia, La" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
«E' stato un delitto
premeditato»Santa Elisabetta. La Procura di Parma contesta l'aggravante
all'omicida di Milioto Favara. E' fermo per mancanza di argomenti da trattare
il Consiglio comunale favarese. Nessuna riunione dell'assise cittadina,
infatti, è stata programmata a breve scadenza proprio perché nessuna proposta,
nessun atto deliberativo è stato trasmesso dall'amministrazione comunale per
essere esaminato e quindi votato dal Consiglio comunale. La riunione dei
capigruppo dell'altro ieri, convocata dal presidente Luca Gargano, ha preso
atto che nessuna delibera era stata trasmessa dalla giunta Russello e quindi
non ha predisposto nessun ordine del giorno né tantomeno programmato nessuna
seduta dell'assise. E dire che il Consiglio nel corso dello scorso anno era
stato abbastanza attivo, aveva effettuato oltre 100 sedute, praticamente una
ogni tre giorni. Ma esauriti la scorsa settimana tutti gli argomenti posti
all'ordine del giorno, di poco conto a dire il vero, trattandosi di debiti
fuori bilancio, variazioni di destinazione d'uso con nel mezzo la discussione
di un paio di mozioni, l'assise cittadina, strano a dirsi, non ha più argomenti
da trattare. «Per quanto ci riguarda come capigruppo e varie commissioni stiamo
lavorando per fare le nostre proposte allo schema di massima del Prg - ha detto
il presidente Gargano - entro fine mese incontreremo gli ordini professionale e
quindi a marzo saremo pronti per l'approvazione in aula dello schema del Prg.
Non abbiamo proposte di delibera giacenti, se si esclude quella per il difensore
civico, e non abbiano ricevuto alcun input dalla giunta - conferma Gargano -
non mi sembra opportuno convocare una riunione del consiglio solo per un
argomento». Una calma piatta che lascia un po' perplessi, sia per le molteplici
problematiche esistenti in un comune come Favara, sia anche in considerazione
del fatto che ad inizio d'anno si dovrebbe predisporre tutta la programmazione
amministrativa per non arrivare impreparati alle scadenze. Su tutte il bilancio
di previsione per l'anno in corso e quello pluriennale, il piano triennale per
le opere pubbliche e tutti gli adempimenti ad esso collegati. «Noi siamo pronti
a lavorare - conclude Gargano - è lo abbiamo dimostrato
fina dal primo giorno del nostro insediamento». Prendendo il lato positivo
della vicenda c'è la rilevare che meno sedute di Consiglio comunale significa
comunque anche risparmio per le casse comunali, non dovendosi pagare il gettone
di presenza spettante ai
consiglieri. Giuseppe Moscato
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì 13 Febbraio
2009, Udine Finalmente la fortuna sembra sorridergli: Christian Obodo,
approfittando del fatto che il Giudice Sportivo ha appiedato per un turno
Gaetano D'Agostino, dovrebbe avere spazio domenica nella squadra bianconera,
soprattutto dovrebbe essere responsabilizzato in cabina di regia. Per il
nigeriano è la grande occasione per tornare in auge, per dimostrare una volta
per tutte che il calvario di cui è stato protagonista per troppo tempo, fa
ormai parte dei ricordi. Il nigeriano contro il Siena è pronto a dimostrare a
Marino di essere giocatore importante, come lo fu sino all'aprile del 2007
quando si lacerò il crociato anteriore del ginocchio destro (alla vigilia della
gara di campionato con la Sampdoria, 17 aprile, ndr). Da quell'incidente Obodo
non si riprese mai al cento per cento e esattamente un anno fa fu sottoposto ad
un altro intervento stavolta perfettamente riuscito; ma la convalescenza è
stata lunga, soprattutto è stato faticosissimo da parte del
giocatore ritrovare una buona condizione dopo diciassette mesi di sofferenze,
di delusioni, di inattività. In questa stagione il centrocampista ha
collezionato 8 gettoni di presenza (due delle quali partendo dall'inizio, l'11 gennaio contro la
Sampdoria e la settimana seguente a Cagliari)), pari a 180'; pochissimo.
Ma lavorando sodo, sapendo che Marino lo considera elemento importante, piano
piano il centrocampista è cresciuto anche se dopo aver fatto parte della
formazione di partenza contro Sampdoria e Cagliari ha dovuto cedere il passo
all'astro nascente Kwadwo Asamoah. Ieri, nel test contro gli austriaci del
Kartnen, Obodo ha rassicurato Marino (ma anche Tissone non ha demeritato), ha
segnato pure un gran gol, insomma si è caricato per la trasferta di Siena, è
pronto a fugare ogni dubbio sulla sua reale condizione, vuole candidarsi anche
per la Coppa Uefa, soprattutto vuole chiudere in gran crescendo un campionato
iniziato a fari spenti, con il timore che il ginocchio facesse nuovamente crak,
oppure che la società lo parcheggiasse in qualche altra squadra. Il fatto che
sia rimasto, invece, lo ha convinto che l'Udinese crede più che mai in lui, del
resto Obodo, 25 anni il prossimo 11 maggio, è giovane, rappresenta non solo il
presente, ma soprattutto il futuro del club bianconero, come il citato Asamoah,
come Isla. Christian Obodo è stato acquistato nel luglio del 2005 dal Perugia.
Con la maglia dell'Udinese ha disputato 66 incontri di campionato, segnando sei
gol. La sua stagione più bella è stata quella 2006-07 conclusasi anzitempo,
come detto, con il grave incidente al ginocchio destro. In quell'annata Obodo
ha realizzato cinque reti, una delle quali bellissima al Meazza contro la
corazzata Inter che, dopo diciassette vittorie consecutive, proprio contro
l'Udinese di malsani, soprattutto di Obodo, dovette accontentarsi del pari (
( da "SaluteEuropa.it" del 13-02-2009)
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13/02/2009 Pronto
Soccorso pediatrico di Bergamo: il medico "a gettone" taglia le code nel
week end A gennaio i tempi d'attesa medi al Pronto Soccorso pediatrico degli
Ospedali Riuniti sono scesi sotto i 45 minuti, nel fine settimana addirittura a
15-20, nonostante il numero d'accessi sia stato consono alla stagione invernale
e al verificarsi del picco influenzale: 1200 nel primo mese dell'anno. Merito
del rafforzamento della struttura, grazie al reclutamento di un terzo pediatra,
che nei giorni prefestivi e festivi accoglie, in un apposito ambulatorio, i
codici verdi e bianchi, quelli meno urgenti. Una sperimentazione iniziata il 6
dicembre e in programma fino all'inizio di maggio, che va ad aggiungersi alla
riorganizzazione di un anno fa, come spiega il Direttore generale dei Riuniti
Carlo Bonometti: "La prima riorganizzazione messa a punto dal marzo scorso
prevedeva l'affiancamento del medico di reparto a quello del Pronto Soccorso
quando i tempi d'attesa superavano i 120 minuti, ma anche alcune migliorie
strutturali, come l'ampliamento della sala d'aspetto. Dall'inizio
di dicembre s'è aggiunta la presenza nei turni prefestivi e festivi, sia diurni che notturni, di un
pediatra "a gettone", per l'esame dei codici bianchi e verdi, quelli
meno urgenti. Si tratta di specialisti, con esperienza ospedaliera: medici dei
Riuniti o di altre aziende come Ponte San Pietro e Treviglio che si sono
convenzionate con noi". "I risultati ottenuti sono ancora più
confortanti se confrontati con le attese di ore del 2007 o con i dati del
gennaio
( da "Stampa, La" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
BILANCIO.SPESA IN
CALO RISPETTO AL 2008 DOPO IL +9% DEGLI ULTIMI TRE ANNI Verrès risparmia ma non
basta I revisori: "Troppe consulenze" Si è aperto con la consegna di
un riconoscimento per le attività che la Pro loco ha svolto a favore dello sviluppo
del paese, il Consiglio Comunale di Verrès. «Nata nel 1981, è stata la prima ad
aprire la sede con uno sportello pubblico - ha detto il sindaco Piera Squinobal
- e continua nella sua opera di promozione culturale e turistica». La seduta è
poi proseguita tra continui scontri fra maggioranza e minoranza. Benché le
indennità di carica non siano aumentate negli ultimi tre anni, Marilena
Belotti, consigliere di minoranza, chiedendo una diminuzione ha comunicato le
dimissioni della minoranza dalle commissioni consiliari. «Così
come sono strutturate sono inutili e rappresentano uno spreco di tempo e soldi
pubblici - ha detto -. Utilizziamo piuttosto i gettoni
di presenza per costituire un fondo di solidarietà a
fini sociali». Ha risposto Susy Vallino, della maggioranza: «Esiste un fondo di
solidarietà che il Comune ha attivato da anni; aiutare gli altri non
vuol dire sbandierarlo». Mentre la minoranza ha poi approvato la determinazione
per le indennità, si è astenuta sull'approvazione del bilancio di previsione
che pareggia, per il 2009, su 5 milioni e 524 mila euro: 2 milioni e 935 mila
per investimenti e 2 milioni per le spese correnti. Il sindaco ha messo in
evidenza una leggera diminuzione delle spese correnti in rapporto al 2008,
mentre il revisore dei conti, pur approvando il bilancio, ha «bacchettato» gli
amministratori estendendo il confronto delle cifre agli anni antecedenti. «Non
è stato rispettato, seppure di poco, il Patto di stabilità e il bilancio dovrà
tenere conto del fatto che i soldi saranno sempre meno - ha detto -. Rispetto
al 2008 si evidenzia un contenimento della spesa corrente, ma si sottolinea una
crescita dell'8-9 per cento rispetto al 2006-2007 e questo crea problemi.
Dovrete darvi l'obiettivo futuro di diminuire le spese di consulenza, fare entrare
nelle casse comunali un 7 per cento in più di quello incassato nel 2007,
ridurre l'impegno di spesa». Tra gli interventi più significativi la
realizzazione di un parcheggio in località Murasse, che prevede per il 2009 una
spesa da 39 mila euro per la progettazione e un mutuo da 231 mila euro per il
2010. «L'incrocio di accesso al complesso Murasse è pericoloso - ha detto
l'assessore Silvio Perruchon -. La realizzazione di un parcheggio, utile anche
per colmare la carenza di posti auto della zona, consentirà la regolamentazione
del traffico automobilistico e pedonale, rendendo più sicuro un tratto
utilizzato da chi va in biblioteca o alle manifestazioni organizzate nel
salone». Il programma triennale di investimenti prevede, inoltre, tre
finanziamenti Fospi. «Uno già concesso per la costruzione della fognatura lato
Ovest (347 mila euro nel 2009 e 133 mila nel 2010) - ha aggiunto il sindaco -.
L'altro, da un milione e 795 mila euro, in fase di istruttoria, per i lavori di
ampliamento della scuola dell'infanzia e un terzo, da presentare in autunno,
per la costruzione del marciapiede sulla circonvallazione (30 mila euro di
progettazione nel 2010 e 550 mila euro nel 2011)».
( da "Milano Finanza" del 14-02-2009)
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Milano Finanza
Numero 032 pag. 15 del 14/2/2009 | Indietro Quegli 80 mln a
Mediobanca «I proventi netti derivanti dall'aumento di capitale sono stimati
pari a circa 2 miliardi e 912 milioni». Così si legge nel prospetto
dell'aumento di capitale di Unicredit. Il ricavato dell'emissione del prestito
convertibile, il cosidetto cashes, al netto delle spese pagate agli advisor, è
dunque di quasi 100 milioni inferiore a 3 miliardi. Tanto che nel paragfrafo
successivo si legge: «L'ammontare complessivo delle spese è stimato in circa 85
milioni». Ma come saranno ripartiti questi 85 milioni
tra le banche che hanno assistito Piazza Cordusio nell'operazione? Gli advisor
finanziari di Unicredit, nonché «placements agents» del prestito convertibile,
sono Mediobanca e Merrill Lynch. Alle due banche, come recita il prospetto, è
stata anche demandata «la scelta degli investitori a favore
dei quali i cashes saranno emessi» e «senza obbligo di consultazione con
Unicredit». Ma gli 85 milioni che rappresentano il costo dell'operazione per
Piazza Cordusio non saranno divisi pariteticamente tra Mediobanca e Merrill.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a Piazzetta Cuccia andranno circa
80 milioni, anche in virtù del ruolo di garante dell'operazione. Una
supercommissione con la quale Mediobanca finanzierà in parte l'investimento nei
cashes, di cui sottoscriverà una tranche da 250 milioni. MF-Milano Finanza
Unicredit Piazzetta Cuccia Merrill Lynch Piazza
Cordusio Mediobanca Alias Prima di lasciare un commento e'
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( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
PREVALLE. La giunta
uscente ha contenuto molto i costi della politica con compensi simbolici Il
bilancio prudente d'un Comune virtuoso Il consiglio comunale di Prevalle ha
approvato nei giorni scorsi l'ultimo bilancio preventivo prima del rinnovo del
mandato amministrativo, in scadenza nella prossima primavera, quando arriverà
il momento delle elezioni. Ecco perchè il documento programmatico è impostato
su criteri di cautela, in modo tale che la futura giunta municipale possa
lavorare fin da subito con dei vincoli finanziari e operativi ridotti. Questa
filosofia adottata dalla maggioranza uscente si traduce per esempio in una
pianificazione delle opere pubbliche contenuta, limitata agli interventi
ordinari, anche per consentire la conclusione dei lavori già in corso: un
elenco che comprende il restauro di palazzo Morani (sede dell'amministrazione),
l'ampliamento del cimitero di San Zenone, il rifacimento di un tratto
dell'illuminazione pubblica e la sistemazione di piazza San Michele, per un
totale di quasi due milioni di euro. Nel bilancio di previsione varato, entrate
e uscite pareggiano quest'anno a poco meno di 10 milioni, seguendo il trend di
crescita dell'ultimo decennio, ma con sempre maggiore affanno nel mantenere
fede al patto di stabilità interno nonostante Prevalle sia fra i comuni
considerati «virtuosi». La principale fonte di introito è ancora rappresentata
dall'imposta comunale sugli immobili (che garantirà quasi un milione di euro),
la cui aliquota rimane invariata da quindici anni sul territorio prevallese.
Confermata anche l'assenza dell'addizionale Irpef, ritenuta un peso eccessivo
per i contribuenti; almeno alle attuali condizioni che vedono nel complesso una
situazione finanziaria positiva. Questo anche perchè in passato il Comune ha
fatto ricorso in forma limitata all'accensione di mutui,
lasciando un buon margine di manovra per il futuro (patti di stabilità
permettendo). Ma a Prevalle si risparmia anche sui cosiddetti costi della
politica. Da tempo, infatti, gli amministratori e i consiglieri comunali
ricevono gettoni di presenza e indennità che sono tra i più bassi nel panorama delle realtà
comunali: ogni partecipazione alle sedute consiliari vale 16,7 euro,
mentre il sindaco ha diritto a una mensilità di 350 euro e gli assessori a
«stipendi» compresi fra i 52 e i 103 euro. L.COR.
( da "Tirreno, Il" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 8 - Montecatini Un mese di lavoro del consiglio costa più di 20.000
euro PISTOIA. Nei giorni scorsi sono stati liquidati ai consiglieri comunali i gettoni di presenza per le sedute di
consiglio comunale e delle commissioni del mese di dicembre 2008. Un mese di
lavoro dell'assemblea di Palazzo di Giano (4 riunioni) è costato
complessivamente 20.485 euro, di cui 13.348 per l'assemblea plenaria e
7.137 per le commissioni. 4 consiglieri comunali si sono visti versare la cifra
più alta (740 euro), avendo partecipato a tutte e quattro le adunanze del
consiglio e a 4 riunioni di commissione. Si tratta di Stefano Franceschi ed
Enrico Baldi (Pd). di Jessica Cipriani (Forza Italia) e di Nicola Barbarito
(An). 30 consiglieri su 40 hanno preso parte a tutte e 4 le riunioni del
consiglio comunale. Il maggior numero di assenze a dicembre le ha accumulate
Simone Ferretti: 1 sola presenza.
( da "Repubblica, La" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina X - Bologna
Delbono attacca Guazzaloca "Sul Civis racconta balle" Il candidato Pd
boccia la Provincia: costa troppo, va abolita "A Cofferati forse
rimproverano la mancanza di affetto per la città, c´erano grandi aspettative in
parte deluse" SILVIA BIGNAMI Flavio Delbono, candidato sindaco del Pd,
parla. Attacca gli avversari e tra le righe prende pure le distanze dal sindaco
uscente «al quale forse rimproverano non una cattiva amministrazione ma semmai
la mancanza di affetto verso la città». Con un piccolo colpo di scena, quando -
intervistato negli studi dell´emittente locale "è-tv" - il vicepresidente
della Regione mostra la foto di Giorgio Guazzaloca alla guida del Civis.
Materiale d´archivio con postilla d´attualità: «Guazzaloca racconta balle e non
è una novità - dice - il Civis, opera e tracciato, è scelta sua, rinnegare
quell´appalto è scorretto. Abbia almeno l´onestà di non raccontarla
rovesciata». Scintille e non saranno le uniche in una campagna elettorale già
entrata nel vivo, si attendeva il colpo d´ala di Delbono. Ieri è arrivato pure
quello con una sfida che ha il sapore antico. Delbono definì già «frottole» nel
2001 le stime dell´allora sindaco Guazzaloca sui 2000 miliardi di investimenti
di opere pubbliche messe in cantiere dalla sua giunta. E per quelle
"frottole" venne querelato da Guazzaloca. Battaglia legale che si
esaurì col ritiro della querela nel 2005. E se finisse di nuovo in tribunale?
«Faccia pure» dice Delbono sfidando l´avversario civico. Un attacco frontale al
quale replica il deputato Udc ex ex assessore al Bilancio Gianluca Galletti:
«Fu la giunta Vitali, di cui Delbono faceva parte, a fare il progetto ben più
impattante di un tranvia su rotaie che passava per Strada Maggiore. Noi
mantenemmo il percorso solo per non perdere i finanziamenti. Ma Guazzaloca in
giunta si impegnò a non far passare il Civis dal centro storico». Delbono non
si accontenta. Definisce «una pagliacciata» la proposta dell´ex sindaco di
restituire una parte della Cassa di Risparmio ai bolognesi, perché «sarebbe
come proporre l´uscita dall´euro». Boccia la street rave parade in centro. E
attacca pure sulla sicurezza: «Guazzaloca ci ha lasciato il Ferrhotel e i
romeni sul Lungo Reno. Su questo tema non è certo vergine». Il candidato Pd
rallenta solo quando si tratta di Cofferati. «Non esiste - premette - il tema
della discontinuità». Ma ai delusi Delbono comincia a inviare segnali: «Il
problema è che la campagna elettorale di Cofferati, improntata sulla
partecipazione, ha creato aspettative altissime. I cittadini lo rimproverano
più per mancanza si affetto verso la città che per la sua azione politica, che invece è apprezzata». «Il nuovo sindaco -
aggiunge Delbono parlando delle contestate ordinanze sul Pratello - agirà a
seconda delle informazioni che ha e della sua sensibilità. Ognuno ha la
propria». Ultima battuta sulla Provincia, «da abolire già
nel prossimo mandato per ridurre i costi della politica e della burocrazia» secondo Delbono. Una proposta esplosiva, dal
momento che io Provincia è candidata la compagna di partito Beatrice Draghetti,
che invece porge cristianamente l´altra guancia e fa sapere: «Andiamo verso la
città metropolitana. E´ chiaro però che i nuovi assetti istituzionali si
giustificano però solo con miglioramenti complessivi per i cittadini».
( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pronto soccorso
pediatrico, attese tagliate --> Sabato 14 Febbraio 2009 CRONACA, pagina 13 e-mail
print Un traguardo che gli Ospedali Riuniti di Bergamo volevano raggiungere per
migliorare un importante servizio per la cittadinanza: tagliare i tempi di
attesa al pronto soccorso pediatrico. E a gennaio i tempi d'attesa medi al
Pronto Soccorso pediatrico degli Ospedali Riuniti sono scesi sotto i 45 minuti,
nel fine settimana addirittura a 15-20, nonostante il numero d'accessi sia
stato consono alla stagione invernale e al verificarsi del picco influenzale,
ovvero 1.200 nel primo mese dell'anno. Merito del rafforzamento della
struttura, grazie al reclutamento di un terzo pediatra, che nei giorni
prefestivi e festivi accoglie, in un apposito ambulatorio, i codici verdi e
bianchi, quelli meno urgenti. Una sperimentazione iniziata il 6 dicembre e in programma
fino a maggio, che va ad aggiungersi alla riorganizzazione di un anno fa, come
spiega il direttore generale dei Riuniti Carlo Bonometti: «La prima
riorganizzazione messa a punto dal marzo scorso prevedeva l'affiancamento del
medico di reparto a quello del pronto soccorso quando i tempi d'attesa
superavano i 120 minuti, ma anche alcune migliorie strutturali, come
l'ampliamento della sala d'aspetto. Dall'inizio di dicembre
s'è aggiunta la presenza
nei turni prefestivi e festivi, sia diurni che notturni, di un pediatra "a
gettone". Si tratta di specialisti, con esperienza ospedaliera: medici dei
Riuniti o di altre aziende come Ponte San Pietro e Treviglio che si sono
convenzionate con noi». «I risultati ottenuti sono ancora più
confortanti se confrontati con le attese di ore del 2007 o con i dati del
gennaio
( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Acquistato dal
Comune lo scuolabus --> Sabato 14 Febbraio 2009 VITABERGAM, pagina 34 e-mail
print Due buone notizie per gli alunni di Monte Marenzo. La prima riguarda
l'acquisto di un nuovo scuolabus, la seconda il finanziamento dalla Regione di
38 mila euro per la realizzazione di un ascensore nelle scuole del paese.
L'Amministrazione comunale ha infatti acquistato un nuovo mezzo per il
trasporto. «Ormai si rendeva necessario sostituire il vecchio scuolabus, in
attività dal lontano 1992 - spiega il sindaco Mauro Colombo -, per migliorare
il servizio. Il nuovo mezzo è costato 154 mila euro e
dispone di 53 posti più tre accompagnatori e l'autista. La spesa è stata
finanziata in parte dalla vendita del diritto di superficie di alcuni
proprietari residenti della cooperativa edilizia della Valle San Martino mentre
la parte restante, 84 mila euro, grazie a un mutuo. Entro il 30 aprile
avverrà la consegna ufficiale del nuovo mezzo che, completate le necessarie
pratiche burocratiche, entrerà in funzione subito dopo». Nel frattempo,
l'Amministrazione comunale ha ottenuto dalla Regione un finanziamento per
l'abbattimento delle barriere architettoniche nell'asilo e alle elementari. «A
fronte di una richiesta di 60 mila euro, dal Pirellone arriverà un
finanziamento di 38 mila euro - prosegue il primo cittadino - che servirà a
realizzare un ascensore in grado di consentire ai bimbi dell'asilo di poter
entrare e uscire nelle quattro aule senza essere costretti a fare il giro,
uscendo all'esterno. La parte rimanente della cifra necessaria sarà finanziata
attraverso fondi del Comune. L'intervento si rendeva necessario sia per una
questione di comodità all'interno della scuola materna sia per motivi di
sicurezza». Mario Ferrari 14/02/2009 nascosto-->
( da "Arena, L'" del 15-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica 15 Febbraio
2009 CRONACA Pagina 15 MODE E SOCIETÀ. Lo studio avviato dagli studenti veronesi
per la prima volta analizza questa nuova abitudine giovanile intervistando i
consumatori Spritz, da rito a materia per sociologi Il fenomeno nato in Veneto
ha varcato i confini regionali. E all'Università un docente ha avviato una
ricerca sul tema Il fenomeno dello spritz, nato in Veneto, ha varcato ormai i
confini regionali ed è diventato oggi uno dei riti del consumo giovanile (e non
solo) su scala nazionale. A delineare le caratteristiche di questo fenomeno di
costume e le abitudini dei consumatori provvede ora uno studio della nostra
Università, promosso e coordinato da Giorgio Triani, docente di Sociologia
delle comunicazioni di massa e critico televisivo di [FIRMA]ItaliaOggi, dove
tiene la rubrica quotidiana «Fuori dai giochi». Una ricerca «sponsorizzata» da
una delle industrie leader nel settore degli aperitivi, la Campari, che per una
volta ha consentito agli studenti coinvolti di essere
rimborsati. Poco più di un simbolico gettone di presenza, ma sufficiente a dare una soddisfazione anche concreta ai
giovani «ricercatori». Lo studio degli studenti veronesi è interessante sia
perché è il primo che analizza questa nuova abitudine giovanile, sia perché è
stato realizzato intervistando i consumatori nel momento in cui si dedicavano
al nuovo rito. «È indubbio che nel mondo dell'aperitivo lo spritz ha
assunto un ruolo di riguardo, in termini sociali, di mercato, di re-invenzione
di vecchi modi di bere e di brandizizzazione di un prodotto popolare ma finora
privo di marca», spiega Triani. Anche se manca ancora uno studio accurato che
ne ricostruisca le origini, dai contorni tuttora incerti, lo spritz ha una
storia che risale alla dominazione asburgica. Inizialmente era semplice vino,
di quelli da frasca o da osteria, allungato con acqua. E il termine, entrato da
pochissimo nei dizionari della lingua italiana, sull'onda della nuova moda,
avrebbe un'etimologia che verrebbe appunto fatta risalire a un termine tedesco,
che significa «schizzo» e anche «frizzare». Ogni città del Nord Est, da Padova
a Trieste, da Venezia a Verona, rivendica poi la nascita del fenomeno. «In
realtà», sottolinea Triani, «la ricerca evidenzia come non esista una formula
unica o prevalente dello spritz. Anzi, si potrebbe quasi dire che ogni
campanile ha il proprio spritz, una variante assolutamente locale. Col passare
del tempo, poi, le varianti sono aumentate, adattandosi sempre ai gusti locali,
tanto che oggi ne esistono molte versioni. A Padova e Venezia, ad esempio, lo
spritz è preparato mescolando, alla base di prosecco e seltz, Campari o Aperol
o Cynar, aggiungendo una fetta di limone se si sceglie il Campari, d'arancia se
si preferisce l'Aperol. Altrove si usano altre bevande analcoliche o a
bassissimo grado alcolico. Con guarnizione o senza guarnizione. E sono
accompagnati da un'altrettanto vasta miriade di stuzzichini. Quello che unifica
è solo il rito sociale».
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 15-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 3
Ecco il paradiso di nominee poltrone Eal, Cap, Lodiprogress, Basso Lambro,
Lineagroup e Consorzio servizialla persona spartiti col manuale Cencelli di
GUIDO BANDERA LODI PERCHÉ una società nata per unire e semplificare il sistema
delle municipalizzate di Bergamo, Lodi, Pavia e Cremona ha uno schema
societario più complicato di quello della Holding Fiat? Impossibile saperlo.
Quel che è certo che Linea Group Holding, la società che si occupa di gas e
ambiente, di cui Lodi controlla attraverso Astem il 14% del capitale, ha una
catena di partecipazioni, controllate e satelliti che è più articolata di
quella della maggiore azienda privata d'Italia. Il confronto è semplice: a
Torino gestiscono tutto con una capogruppo e dieci società, da noi, per erogare
i servizi in tre province servono venti aziende, ognuna con il suo consiglio di
amministrazione e i suoi revisori dei conti. Posti di nomina, ovviamente,
politica. Qui si tratta di una struttura interprovinciale, ma basta dare
un'occhiata all'elenco delle società pubbliche di casa nostra per scoprire che
il sistema non è affatto diverso. La Provincia, da sola o con altri enti,
partecipa a otto società o enti economici, alcuni dei quali, inoltre, hanno
ulteriori articolazioni. C'è la Sisa, che un tempo gestiva le linee di bus, e
che oggi costruisce essenzialmente parcheggi, avendo creato con Pavia un'altra
azienda (la Line) per gli autobus e la gestione dei parcometri. Alla guida
della Sisa c'è Angelo Antoniazzi, area centrosinistra, consigliere comunale a
Sordio, con Giancarlo Tortato (socialista) e Mariano Peviani (centrodestra). Il
costo annuo lordo dei compensi è di 25.500 euro. C'è poi l'Eal, che si occupa
di energia e ambiente, ma che ha diverse ulteriori aziende collegate, anche con
soci privati. Nel capitale anche altri Comuni, oltre alla Provincia. Nel Cda,
il presiden con te è Antonio Nava (Pd), Antonio Redondi (Pd) e Gianfranco
Pinciroli (Fi). Poi c'è Lodiprogress (o Lodiregress, come la chiama qualcuno),
che da dieci anni deve creare una struttura espositiva e che è partecipata
dalla politica ma anche da realtà associative dell'impresa. Nel Cda, 9 membri.
Il Comune ha scelto Fernando Ferrari (Presidente), Luca D'Alessandro
(Consigliere). Al primo vanno 21mila euro lordi l'anno, al
secondo, 224 lordi come gettone di presenza per ogni riunione. Poi c'è Antonio Curreli, (Lega), con Vittorio
Riccaboni, già sindaco di Pieve per «Comune democratico», nominati dalla
Provincia, con un gettone da 100 euro. Vasto anche il consiglio di gestione del
Parco Adda, tutto politico, che costa 7.466 euro lordi all'anno per il
presidente e 4.479 per ciascuno degli 8 consiglieri. C'è poi Basso Lambro
Impianti, azienda che si occupa di depuratori. Il cda, 5 membri, scade a giugno
ed è guidato da Francesco Zoppetti, area Ds, con 1.300 euro lordi al mese.
Seguono Angelo Dordoni (Pd), Ferdinanando Mascherpa, che si presentò alle
provinciali col Patto Segni, Mario Vicini, ex consigliere provinciale di Fi, di
Sant'Angelo, Andrea Galbarini, forzista pavese. Tutti prendono 650 euro lordi
al mese. C'è poi Cap Holding, che si occupa di acque, con i paesi del Sud
Milano. Il presidente è l'ex sindaco di Opera. Il rappresentante lodigiano è
Mauro Paganini (Pd), con 2.920 euro lordi al mese. ALTRA realtà legata al
territorio è poi il consorzio lodigiano dei Servizi alla persona, che ha
rilevato dalla Regione e dall'Asl competenze abbandonate ai Comuni su sociale e
assistenza. Anche qui, oltre ai rappresentanti dei Comuni, amministratori di
nomina politica. Il presidente è Sergio Rancati (Pd), 1.200 euro lordi al mese,
i consiglieri, con 100 euro lordi di gettone, sono Francesco Bergamaschi, Udc
eletto coi voti del centrosinistra, Mariano Mussida, Antonio Sobacchi, Pier
Angelo Galmozzi ed Elisa Spinoni, di centrosinistra, con Roberto Miragoli, di
Forza Italia.