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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  12-15 febbraio 2009     #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (40)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Palazzo Ghilini contesta Inseriti nell'elenco anche prestazioni di servizi e co.co.co ( da "Stampa, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consulenze dell'ente di piazza Libertà 17, nei prossimi giorni seguiranno quelle dei Comuni alessandrini, in particolare dei sette centri zona. I dati sulle consulenze emergono dall'elenco predisposto dal ministero della Pubblica amministrazione: contengono insomma gli incarichi ai consulenti e collaboratori esterni in base ai dati comunicati dalle amministrazioni pubbliche all'

Incarichi esterni ( da "Stampa, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: conferito alla Steci come capogruppo di raggruppamento temporaneo di imprese per il primo lotto della variante all'abitato di Ghislarengo e comprende progettazione, direzione e contabilità dei lavori, coordinamento della sicurezza nella fase di esecuzione delle opere. L'incarico è stato conferito il 29 agosto 2006 e scadrà il 31 dicembre 2010, quindi ha durata superiore ai tre anni.

Ma l'iniziativa non piace agli altri primi cittadini ( da "Alto Adige" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per questo ho rinunciato alla mia indennità da presidente del Consorzio dei Comuni. Dei costi della politica ne riparleremo, ma prima c'è da risolvere la questione del limite dei mandati: per i sindaci c'è un limite di tre mandati, per i consiglieri provinciali no e nemmeno per le altre cariche politiche. Dobbiamo vedere fino a che livello estenderlo».

di Alex Franzetti APPIANO - "In medio stat virtus" d... ( da "Leggo" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: intoccabili" di Mourinho, che non rinuncia mai al capitano (23 presenze su 23 in campionato, 22 da titolare senza un cambio) e al Cuchu (20 gettoni in A per Cambiasso, 18 dal 1° al 90° e, a dispetto del nome, mai sostituito) e quasi mai a Stankovic, alter ego di Lampard fatto in casa (è già a 4 gol in 18 gare di campionato;

Un anno di Consiglio è costato 45 mila euro ( da "Stampa, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fra gettoni di presenza (32 euro a consigliere) e spese vive. Le sei commissioni consiliari «costituiscono - dicono Merlo e Bocca - un'articolazione del Consiglio, concorrendo a compiti di indirizzo e controllo politico amministrativo, perché servono ad approfondire diverse tematiche, ma anche ad esaminare atti di programmazione e pianificazione operativa e finanziaria»

"Utilizzo responsabile In Sanità sono necessarie" ( da "Stampa, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E anche il numero delle consulenze tecnico-amministrative è particolarmente contenuto, saranno una decina, non di più - aggiunge Scognamiglio - ma occorre anche tenere conto che in ballo ci sono progetti di una certa rilevanza». Il riferimento è al nuovo ospedale in Valle Belbo o la realizzazione della Casa della salute a Canelli.

"Tante? Vuol dire che lavoriamo" ( da "Stampa, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e prevede uscite il cui importo è pari a diversi milioni di euro: anche il costo delle consulenze rientra nei finanziamenti regionali, ed è ovviamente in rapporto alle cifre di realizzazione dei progetti a cui le consulenze si riferiscono. Cifre che, come è facile immaginare, senza i contributi regionali non saremmo mai in grado di raggiungere».

E per incarichi e stipendi si spendono 786 mila euro ( da "Eco di Bergamo, L'" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: più retribuiti il presidente di Abm Ict Lucio Susmel (70 mila euro), di Abm 2 Adriano Bandera (50 mila euro), e il consigliere di Sacbo, società per la gestione dello scalo di Orio al Serio) Renato Revasio (49 mila euro, più 300 euro di gettoni di presenza). Tra i Cda più «gonfi» quello di Abf (Azienda bergamasca formazione), con cinque membri (Remo Morzenti Pellegrini presidente,

segue dalla prima pagina Posso anche testimoniare che, contrariamente a quello che ha dichiarato (testuale: <Emerge una politica di finanziamenti del settore bancario italiano che ( da "Riformista, Il" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: testuale: «Emerge una politica di finanziamenti del settore bancario italiano che dimostra il suo radicamento al territorio e storicità nei rapporti banca-impresa»), «la storicità dei rapporti banca-impresa» oggi non vale niente e viene annullata da una semplice telefonata segue dalla prima pagina Posso anche testimoniare che,

IL GIORNO dopo la turbolenta assemblea degli artigiani contoterzisti organizzata da Cna e Confartigi... ( da "Nazione, La (Prato)" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: un gruppo di artigiani ha inviato un fax molto polemico verso i vertici delle associazioni Cna e Confartigianato chiedendo di conoscere «quanto incassano i dirigenti delle associazioni artigiane». Nel fax si parla di artigiani che «grazie alla somma di incarichi associativi percepiscono anche tremila euro mensili grazie a indennità di funzione e a gettoni di presenza».

A Ruino ogni trenta abitanti c'è un incarico del Comune ( da "Provincia Pavese, La" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di cui uno da 20mila per i revisori dei conti, diciasette a Rivanazzano, ben quarantadue a Sannazzaro, con una consulenza per il progetto della scuola elementare costato 110mila. Cinque incarichi a Torre d'Isola, dieci a Cassolnovo e nove a Castello d'Agogna. A Torrazza Coste 10 incarichi: dai 449 per aggiornare l'inventario del patrimonio ai 67mila per la «

Allentare il patto costa 1,7 miliardi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2009-02-12 - pag: 14 autore: Comuni. Nuovo no dell'Esecutivo alle richieste dei sindaci «Allentare il patto costa 1,7 miliardi» Gianni Trovati MILANO Le esigenze del bilancio pubblico impongono che i Comuni rispettino il Patto di stabilità, e lo rispettino così com'è.

Raccolta dal basso ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: stato un pioniere dell'ecommerce. Alcuni anni fa ha affrontato un tumore: l'esperienza nelle corsie degli ospedali e nei laboratori gli ha permesso di toccare con mano la difficoltà dei ricercatori di trovare finanziamenti per le loro idee. Ma internet permette di riunire gruppi di pazienti disposti a sostenere nuovi progetti scientifici con piccole donazioni o assegni generosi.

ROMA. IL SINDACATO CONDUCE UNA BATTAGLIA QUOTIDIANA SU QUESTO FRONTE. È DA TEMPO CHE NOI ... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: È evidente che la corruzione è uno dei canali che rende più agevole il lavoro delle mafie». Altra sacca di spreco di denaro pubblico sono le opere pubbliche incompiute, dicono i magistrati contabili. È d'accordo? «Che ci siano tantissime opere incompiute è vero e non c'è dubbio che siano un grande spreco.

Il Dalai Lama e il cerimoniale del Comune Signor capo cronista, leggo con grande sorpres... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Con la nascita delle Regioni, si dovevano eliminare le Province invece per mantenere i politici si continua. Sempre politicamente, si danno degli stipendi da "nababbi" a tanti presunti esperti, ma i soldi non sono loro ma dei contribuenti italiani. Non so se qualche politico leggerà questa mia lettera, ma sarei molto felice se,

I costi della politica Proposta per abbassare del 10 per cento l'indennità di 92 euro Zugno: Serve a poco ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I costi della politica Proposta per abbassare del 10 per cento l'indennità di 92 euro Zugno: «Serve a poco» Giovedì 12 Febbraio 2009, David Borrelli, unico esponente dei Grillini approdato in consiglio comunale, getta il sasso: ridurre il gettone di presenza che ogni consigliere percepisce ogni volta che mette piede a Palazzo dei Trecento o in una commissione.

Federalismo/ Chiamparino (Anci): Con risorse attuale nasce ( da "Virgilio Notizie" del 12-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il mancato rientro di fondi decurtati erroneamente sul fronte dei 'costi della politica' e via dicendo. Tutto questo - ha proseguito - mi porta a dire che se il federalismo fiscale nasce su queste basi, allora mi pare che nasca male e sarebbe grave, perchè esso rappresenta invece, per il Paese, una occasione irripetibile".

Elezioni, Lacchia tentenna Cabrio è pronto alla sfida ( da "Stampa, La" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sono stato presidente della squadra di calcio, ne sono il vice per la Ceversama e ho fondato la Pro loco. Alle prossime elezioni ho deciso di presentarmi con una lista civica e ho già i nomi dei miei assessori. Ho inoltre deciso di rinunciare al gettone di presenza e di far risparmiare al Comune 13 mila euro all'anno, che utilizzerò per promuovere attività in campo sociale.

Si riunisce il consiglio dell'Unione ( da "Gazzetta di Reggio" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assemblea anche l'istituzione e l'elezione di due commissioni temporanee: una per la redazione del regolamento del consiglio e l'altra per la redazione del regolamento di contabilità, del bilancio annuale e pluriennale dell'Unione. Ultimo punto, la determinazione del gettone di presenza per la partecipazione alle sedute consiliari.

Reolon: Serve la politica non i rimedi della tecnica ( da "Corriere delle Alpi" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: economia siano state al di sopra della politica. In nome di una presunta lotta ai costi della politica siamo sradicando la democrazia: via le comunità montane, via la Provincia, comuni accorpati. Questi non sono i costi della politica, sono i costi della democrazia». Reolon ha parlato di una montagna che non può essere ancora subalterna,

Commissioni consiliari convocabili senza limiti ( da "Italia Oggi" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Indietro Commissioni consiliari convocabili senza limiti ENTI LOCALI Di Antonio G. Paladino Nessuna norma fissa un limite massimo al numero delle convocazioni delle commissioni consiliari o della conferenza dei capigruppo. Pertanto, se c'è corrispondenza tra l'erogazione dei gettoni e la presenza dei componenti, non si può ravvisare alcun profilo causativo di danno erariale.

Noi siamo la vera discontinuità ( da "Nuova Ferrara, La" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: servono punti in comune e già ci sono come la riduzione dei costi della politica, per poi formare una sorta di alleanza». Giudizio positivo su Davide Verri: «Ha avuto coraggio a rompere gli equilibri del Pdl, lasciatemi dire che anche nel centrodestra ci sarebbe bisogno di discontinuità». Da Tavolazzi nessuna lacrima ma gocce di curaro per l'Italia dei Valori,

gettoni di presenza pro-palestina ( da "Tirreno, Il" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pagina 9 - Pisa Gettoni di presenza pro-Palestina SAN GIULIANO. I consigli comunali di San Giuliano e Vecchiano si sono riuniti in seduta congiunta per dibattere il problema delle ostilità fra Israele e i popolo palestinese e per confrontarsi sulla grave situazione che ha coinvolto la popolazione civile della Striscia di Gaza.

Eurofannulloni da 35 mila euro ( da "Eco di Bergamo, L'" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mentre Veltroni prometteva: la casta si taglia in dieci mosse con un risparmio totale di un miliardo. E il motivo di queste promesse era chiaro: l'indignazione seguita al libro denuncia dei giornalisti Stella e Rizzo era tracimata nella protesta di piazza. Un furore di popolo tanto gridato quanto ora dimenticato.

Puzza, lunedì il confronto ( da "Adige, L'" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ambiente nella giunta di Lorenzo Dellai . Parleranno anche i tecnici dell'Appa (Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente) e dell'Azienda sanitaria. La seduta allargata del consiglio (informale e senza pagamento dei gettoni di presenza) è stata indetta dal sindaco Carlo Stefenelli , dopo un confronto con la giunta.

la banalità della mazzetta ( da "Tirreno, Il" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rilievo è venuto a modificare le condizioni strutturali che rendono la corruzione strategia conveniente per ampie fette della classe dirigente. Se con le inchieste di Tangentopoli si sono dissolti quei partiti che si erano fatti i garanti del funzionamento ordinato dei delicati meccanismi di scambio illegale, altri attori sono loro prontamente subentrati per regolare il sistema.

Restauri, guerra della pubblicità <Nessuna gara per i monumenti> Gli imprenditori ricorrono al Tar ( da "Corriere della Sera" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di fronte alle proteste del consigliere Basilio Rizzo. Ma la vicenda è controversa. Fin dalle date. E riecco Rubik. L'8 dicembre la Soprintendenza concede via fax «la propria autorizzazione al restauro della fontana di Pertini». Il 28 gennaio sostiene invece «assolutamente urgente» l'intervento sulla Colonna di San Giovanni Nepomuceno nello Sforzesco e non quello sul «

Poche risorse: autonomie in guerra ( da "Denaro, Il" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a cui vanno aggiunti i costi della politica e i tagli che sono intervenuti, rischiamo che sia del tutto inadeguato per garantire le funzioni dei Comuni. In piu' siamo in una fase di sospensione delle relazioni con il governo sul Patto di stabilita', dopo che l'incontro di mercoledì al ministero dell'Economia non e' andato bene.

<E' stato un delitto premeditato>Santa Elisabetta. ( da "Sicilia, La" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: conclude Gargano - è lo abbiamo dimostrato fina dal primo giorno del nostro insediamento». Prendendo il lato positivo della vicenda c'è la rilevare che meno sedute di Consiglio comunale significa comunque anche risparmio per le casse comunali, non dovendosi pagare il gettone di presenza spettante ai consiglieri. Giuseppe Moscato

Udine Finalmente la fortuna sembra sorridergli: Christian Obodo, approfittando del fatto che il ... ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: soprattutto è stato faticosissimo da parte del giocatore ritrovare una buona condizione dopo diciassette mesi di sofferenze, di delusioni, di inattività. In questa stagione il centrocampista ha collezionato 8 gettoni di presenza (due delle quali partendo dall'inizio, l'11 gennaio contro la Sampdoria e la settimana seguente a Cagliari)), pari a 180'; pochissimo.

Pronto Soccorso pediatrico di Bergamo: il medico "a gettone" taglia le code nel week end ( da "SaluteEuropa.it" del 13-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: inizio di dicembre s'è aggiunta la presenza nei turni prefestivi e festivi, sia diurni che notturni, di un pediatra "a gettone", per l'esame dei codici bianchi e verdi, quelli meno urgenti. Si tratta di specialisti, con esperienza ospedaliera: medici dei Riuniti o di altre aziende come Ponte San Pietro e Treviglio che si sono convenzionate con noi"

Verrès risparmia ma non basta I revisori: "Troppe consulenze" ( da "Stampa, La" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Così come sono strutturate sono inutili e rappresentano uno spreco di tempo e soldi pubblici - ha detto -. Utilizziamo piuttosto i gettoni di presenza per costituire un fondo di solidarietà a fini sociali». Ha risposto Susy Vallino, della maggioranza: «Esiste un fondo di solidarietà che il Comune ha attivato da anni;

Quegli 80 mln a Mediobanca ( da "Milano Finanza" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la scelta degli investitori a favore dei quali i cashes saranno emessi» e «senza obbligo di consultazione con Unicredit». Ma gli 85 milioni che rappresentano il costo dell'operazione per Piazza Cordusio non saranno divisi pariteticamente tra Mediobanca e Merrill. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a Piazzetta Cuccia andranno circa 80 milioni,

Il bilancio prudente d'un Comune virtuoso ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: accensione di mutui, lasciando un buon margine di manovra per il futuro (patti di stabilità permettendo). Ma a Prevalle si risparmia anche sui cosiddetti costi della politica. Da tempo, infatti, gli amministratori e i consiglieri comunali ricevono gettoni di presenza e indennità che sono tra i più bassi nel panorama delle realtà comunali:

un mese di lavoro del consiglio costa più di 20.000 euro ( da "Tirreno, Il" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Montecatini Un mese di lavoro del consiglio costa più di 20.000 euro PISTOIA. Nei giorni scorsi sono stati liquidati ai consiglieri comunali i gettoni di presenza per le sedute di consiglio comunale e delle commissioni del mese di dicembre 2008. Un mese di lavoro dell'assemblea di Palazzo di Giano (4 riunioni) è costato complessivamente 20.

delbono attacca guazzaloca "sul civis racconta balle" - silvia bignami ( da "Repubblica, La" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «da abolire già nel prossimo mandato per ridurre i costi della politica e della burocrazia» secondo Delbono. Una proposta esplosiva, dal momento che io Provincia è candidata la compagna di partito Beatrice Draghetti, che invece porge cristianamente l´altra guancia e fa sapere: «Andiamo verso la città metropolitana.

Pronto soccorso pediatrico, attese tagliate ( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dall'inizio di dicembre s'è aggiunta la presenza nei turni prefestivi e festivi, sia diurni che notturni, di un pediatra "a gettone". Si tratta di specialisti, con esperienza ospedaliera: medici dei Riuniti o di altre aziende come Ponte San Pietro e Treviglio che si sono convenzionate con noi».

Acquistato dal Comune lo scuolabus ( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il nuovo mezzo è costato 154 mila euro e dispone di 53 posti più tre accompagnatori e l'autista. La spesa è stata finanziata in parte dalla vendita del diritto di superficie di alcuni proprietari residenti della cooperativa edilizia della Valle San Martino mentre la parte restante, 84 mila euro, grazie a un mutuo.

Spritz, da rito a materia per sociologi ( da "Arena, L'" del 15-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: coinvolti di essere rimborsati. Poco più di un simbolico gettone di presenza, ma sufficiente a dare una soddisfazione anche concreta ai giovani «ricercatori». Lo studio degli studenti veronesi è interessante sia perché è il primo che analizza questa nuova abitudine giovanile, sia perché è stato realizzato intervistando i consumatori nel momento in cui si dedicavano al nuovo rito.

Ecco il paradiso di nominee poltrone ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 15-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al secondo, 224 lordi come gettone di presenza per ogni riunione. Poi c'è Antonio Curreli, (Lega), con Vittorio Riccaboni, già sindaco di Pieve per «Comune democratico», nominati dalla Provincia, con un gettone da 100 euro. Vasto anche il consiglio di gestione del Parco Adda, tutto politico, che costa 7.


Articoli

Palazzo Ghilini contesta Inseriti nell'elenco anche prestazioni di servizi e co.co.co (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Palazzo Ghilini contesta «Inseriti nell'elenco anche prestazioni di servizi e co.co.co» [FIRMA]MASSIMO PUTZU ALESSANDRIA Ora si comincia dalla Provincia. Poi toccherà ai Comuni. Il riferimento è alle consulenze degli enti pubblici. Dopo la pubblicazione odierna di quelle più costose per l'amministrazione provinciale (oltre i 20 mila euro), ed un'analisi del ricorso alle consulenze dell'ente di piazza Libertà 17, nei prossimi giorni seguiranno quelle dei Comuni alessandrini, in particolare dei sette centri zona. I dati sulle consulenze emergono dall'elenco predisposto dal ministero della Pubblica amministrazione: contengono insomma gli incarichi ai consulenti e collaboratori esterni in base ai dati comunicati dalle amministrazioni pubbliche all'Anagrafe delle prestazioni, aggiornati al 20 gennaio 2009. E' indicata la data di inizio e fine incarico, incarichi che si spalmano in un quadriennio, dal 2005 al 2008. Sono così un centinaio i progetti di consulenza per la Provincia di Alessandria indicati nell'elenco, per una somma totale erogata all'esterno di circa un milione e 900 mila euro. E da Palazzo Ghilini contestano come l'elenco sia stato stilato. «Hanno messo dentro anche le prestazioni per servizi e le collaborazioni coordinate continuative legate obbligatoriamente a progetti finanziati a livello europeo - precisa il direttore generale della Provincia, Nino Andronico - che non c'entrano nulla con le consulenze. E' un elenco ''confuso''. La spesa annuale per consulenze è di gran lunga inferiore al milione e 900 mila euro». Critiche comunque dall'opposizione in Consiglio. «Ad una prima visione di insieme - dice Ugo Cavallera, Pdl - ci sono scelte che definirei quantomeno discutibili. Mentre per alcune, specialistiche, come per esempio la necessità di un ricorso ad un traduttore di lingua straniera, l'assegnazione è d'obbligo, su altre, legate magari al funzionamento della macchina amministrativa, nutriamo molte perplessità. Anche perché nel corso del mandato amministrativo c'è stata una riorganizzazione del personale proprio anche per evitare l'utilizzo della consulenza. Riorganizzazione che a questo punto non sembra sia stata efficace. Inoltre, vista l'assunzione di laureati, forse bisognerebbe cercare di valorizzarne di più le competenze». Dedicata allo sviluppo dell'informatica, nell'arco di un biennio, è prevista una spesa di 160 mila euro. Troppi? «In realtà per esempio con il collegamento Voip - dice l'assessore provinciale all'informatizzazione, Lelio Demicheli - abbiamo fatto risparmiare all'ente 340 mila euro sui costi per la telefonia: già questo elemento più che compenserebbe i costi delle consulenze, per un settore che ottiene risorse limitate e dove però gli investimenti garantiscono sempre un ritorno nel contenimento delle spese». Tra le tante consulenze, c'è stata quella di Maurizio Gily, esperto del settore vitivinicolo, che ha ottenuto l'incarico per due anni dal 29 marzo 2006 al 31 marzo 2008 e al quale finora sono state pagati 12.852 dei 38.556 euro pattuiti. Per assistenza legale (ma la Provincia ha un proprio ufficio vertenze) sono stati pagati 12.500 euro: decisione presa soprattutto per tenere dietro ai ricorsi contro le multe con gli autovelox fissi. Poi c'è un'analisi di marketing politico dal costo di 35 mila euro, già 20 mila erogati, da svolgere fra il marzo 2008 ed il 30 giugno 2009 e «complicatissime» attività propedeutiche e strumentali alla ricerca socioeconomica contemporanea relativa alla provincia di Alessandria: costo 16.500 euro. Quant'è la parcella di Giulio Massobrio per la creazione del Museo di Marengo? 4990 euro.

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Incarichi esterni (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Incarichi esterni Le parcelle dei legali sono spese obbligate perché nessuno ha avvocati interni Le amministrazioni che più ricorrono agli esterni sono Provincia e Ufficio scolastico [FIRMA]FRANCO COTTINI VERCELLI Somme consistenti e altre che fanno sorridere, nessuno spreco evidente. Scorrendo i dati sulla situazione delle consulenze riferite a tutto il primo semestre 2008 (l'elenco è aggiornato al 20 gennaio scorso) diramati dal ministero per la Pubblica amministrazione emerge una lunga lista di contratti esterni stipulati dalle pubbliche amministrazioni, ma in percentuale sono davvero pochi quelli che valgono più di 35 mila euro. Tra l'altro sono le consulenze in essere, iniziate magari anni fa e destinate a concludersi nel 2009 o, in alcuni casi, anche nel 2010. La parte del leone è rappresentata dai lavori pubblici, progettazione, direzione lavori, norme di sicurezza nei cantieri, settori per i quali le amministrazioni pubbliche solo in pochi casi hanno strutture e competenze necessarie. Le cifre riportate sono quelle messe in rete dal ministero e comunicate dalle amministrazioni all'Anagrafe delle prestazioni per cui errori sono possibili: un caso su tutti, all'Asl vengono «accreditate» alcune consulenze con zero euro di fondi stanziati per il pagamento delle parcelle. «E' evidentemente un errore - commenta il direttore generale Vittorio Brignoglio - e non potrebbe essere altrimenti. Quando abbiamo la necessità di una consulenza, stanziamo anche la somma per pagarla. Sarebbe assurdo il contrario». I contratti Come numero di consulenze esterne sono la Provincia, con 47 contratti, e Ufficio scolastico provinciale (ex Provveditorato), con 67, a fare la parte del leone. Nell'elenco seguono Asl (47), Università del Piemonte Orientale (44), i Comuni di Gattinara e di Vercelli (40 ciascuno), il Comune di Santhià (38), la Riserva naturale Sacro Monte di varallo (31), il Comune di Serravalle, il Consorzio Casa e il Parco naturale Alta Valsesia (11). La maggioranza delle consulenze stipulate dalla Provincia si riferisce a lavori sulle strade e nelle scuole superiori. «Nulla di cui stupirsi - commenta il presidente Renzo Masoero -. Appaltiamo opere di notevole entità economica, le consulenze in certi settori sono indispensabili ed ecco quindi che le cifre lievitano subito». E molte volte l'interlocutore è un'associazione temporanea di imprese o di professionisti per cui la somma da pagare comprende in un'unica cifra figure professionali diverse. L'Ufficio scolastico offre invece corsi, supporti educativi e psicologici e laboratori: venticinque su 67 consulenti hanno operato (i contratti sono tutti scaduti con la fine dello scorso anno scolastico) all'Istituto comprensivo Ferraris di Vercelli. C'è una categoria che taglia verticalmente tutte le amministrazioni, dal comune più piccolo all'ente di maggiori dimensioni, quello delle spese legali per il quale il ricorso a professionisti esterni è l'unica soluzione applicabile. Nessun ente dispone infatti di uno studio legale interno, che tra l'altro sarebbe pure superfluo. I Comuni Sono soltanto quattro i Comuni che hanno segnalato al ministero almeno dieci consulenze: Gattinara, Santhià, Serravalle e Vercelli. Considerando solo le due più onerose, Gattinara pagherà 59.976 euro alla Steci per la progettazione di opere Pip e 59.700 euro a Imma Jansana per la consulenza nella progettazione dell'arredo urbano: entrambi i contratti sono ancora in corso, il primo risale al maggio del 2005. A Santhià la quarta fase di riqualificazione di corso Nuova Italia costerà 38.268 euro per la consulenza fatta da Maurizio Chiocchetti nel 2005; Franco Furno per la progettazione e il rifacimento della pista di atletica di via Manzoni riceverà 36.292 euro. Entrambe queste cifre non sono state ancora pagate per intero. A Serravalle doppio incarico a Piero Gaetano Vantaggiato come consulente per il controllo interno di gestione: in due tranche che coprono il periodo dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2009 riceverà in totale 33.388 euro. Infine il capoluogo, dove le consulenze di importo maggiore riguardano i servizi sociali: in due anni abbondanti di lavoro Elisa Jaffei riceverà 60.800 euro per un progetto educativo diretto ai minori e Marina Passarini 60 mila euro per la tutela delle vittime di maltrattamenti. Le cifre La consulenza record in provincia è proprio l'esempio classico di come una cifra di per sè significativa, 455.132 euro, debba essere interpretata. Si riferisce all'incarico conferito alla Steci come capogruppo di raggruppamento temporaneo di imprese per il primo lotto della variante all'abitato di Ghislarengo e comprende progettazione, direzione e contabilità dei lavori, coordinamento della sicurezza nella fase di esecuzione delle opere. L'incarico è stato conferito il 29 agosto 2006 e scadrà il 31 dicembre 2010, quindi ha durata superiore ai tre anni. In generale tutte le consulenze per lavori pubblici affidati a singoli professionisti o a raggruppamenti hanno una durata che può anche superare i due anni. I nomi Nessuno o quasi si ripete, le cifre sono nella stragrande maggioranza piccole, al limite dell'irrisorio (anche di poche centinaia di euro). In provincia non si vive o non ci si arricchisce di consulenze. «I vari ministeri chiedono agli enti pubblici maggiore efficienza e più servizi, dall'altra il ministro Brunetta tuona contro gli sprechi e chiede di limitare al massimo le consulenze - commenta Masoero -. Stretti in questa morsa cerchiamo di limitarci al minimo indispensabile, rivolgendoci solo a quelle professionalità di cui non disponiamo. Una certa quota di consulenze esterne è fisiologica negli enti pubblici e non potrà mai essere azzerata: importante appunto è ricorrevi solo quando non se ne può proprio fare a meno. E fare molta attenzione ai costi».

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Ma l'iniziativa non piace agli altri primi cittadini (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Ma l'iniziativa non piace agli altri primi cittadini BOLZANO. Quasi a farlo apposta, ieri mattina i sindaci della Svp si sono riuniti per una riunione. Inutile dire che Oswald Schiefer si è beccato qualche occhiataccia da alcuni dei suoi colleghi. «Ma la sua iniziativa - lo difende Arnold Schuler, presidente del Consorzio dei Comuni e consigliere provinciale Svp - non è certo mirata a mettere in difficoltà i sindaci. Schiefer non vuole mettere pressione ai sindaci, ma alla Provincia. Io stesso da consigliere provinciale guadagno il doppio di quanto prendevo prima. Per questo ho rinunciato alla mia indennità da presidente del Consorzio dei Comuni. Dei costi della politica ne riparleremo, ma prima c'è da risolvere la questione del limite dei mandati: per i sindaci c'è un limite di tre mandati, per i consiglieri provinciali no e nemmeno per le altre cariche politiche. Dobbiamo vedere fino a che livello estenderlo». Oswald Ellecosta, vicesindaco di Bolzano (il sindaco Luigi Spagnolli è a Bruxelles), non ritiene che l'iniziativa di Schiefer possa servire a più di tanto: «è un segnale, ma non è certo così che si risolve il problema. Intendiamoci, ci sono politici che davvero ricevono troppo. Non penso certo ai consiglieri comunali, che a Bolzano ricevono 120 euro lordi a seduta, meno di 20 euro netti all'ora se consideriamo anche il tempo che si impiega a venire in consiglio e a prepararsi sui temi della seduta. Quando i cittadini mi parlano dei costi della politica, faccio questo esempio. E loro ammettono che per questa somma non farebbero i politici. Poi ci sono altri livelli, ad esempio i consiglieri provinciali. E allora è giusto iniziare una discussione obiettiva, che coinvolga tutti. Facciamolo, ma senza fare demagogia». D'accordo con Ellecosta anche il sindaco di Laives Giovanni Polonioli. «Sono prontissimo a discutere dei costi della politica e in questo senso si può anche ragionare sui compensi dei sindaci. Ricordo però che un consigliere provinciale guadagna più del sindaco di Bolzano, che ha sicuramente più responsabilità e maggiori impegni. Per quanto riguarda Schiefer, se la sua iniziativa serve a dare un segnale alla Svp, che in questo momento ha in mano il pallino della situazione, lo capisco e lo condivido. Ma allora discutiamo anche di chi, come lui, percepisce una doppia indennità. Se vogliamo fare una discussione seria sui costi della politica, ed io sono convinto che una simile discussione sia necessaria, allora dobbiamo farla a tutti i livelli, dall'alto in basso».

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di Alex Franzetti APPIANO - "In medio stat virtus" d... (sezione: Costi dei politici)

( da "Leggo" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

di Alex Franzetti APPIANO - "In medio stat virtus" dicevano gli antichi romani e José Mourinho non potrebbe trovarsi più d'accordo, perché a favore delle virtù, indubbie, della linea mediana nerazzurra parlano le statistiche. Se difesa e attacco costituiscono le grandi incognite in vista del derby di domenica sera con il Milan di Ancelotti, il tecnico di Setubal non ha invece ballottaggi da risolvere in extremis (come quelli tra Samuel-Materazzi e Chivu-Santon dietro e Adriano-Cruz in avanti), a centrocampo, dove punterà ancora una volta sul contributo di qualità e sostanza garantito da Zanetti, Cambiasso, Muntari e Stankovic. In attesa del miglior Vieira, che tornerà tra i convocati per l'impegno con i cugini a quasi 3 mesi dall'ultima uscita in nerazzurro (22 novembre, Inter-Juventus), sono, infatti, loro gli "intoccabili" di Mourinho, che non rinuncia mai al capitano (23 presenze su 23 in campionato, 22 da titolare senza un cambio) e al Cuchu (20 gettoni in A per Cambiasso, 18 dal 1° al 90° e, a dispetto del nome, mai sostituito) e quasi mai a Stankovic, alter ego di Lampard fatto in casa (è già a 4 gol in 18 gare di campionato; a 2 sole reti dal record di segnature in nerazzurro del 2006/07), e a Muntari, mastino di col vizio del gol (3 fra campionato e coppe). E anche contro i cugini lo Special One ripartirà da queste 4 certezze in mediana ( ovviamente a rombo). Per i dubbi in attacco e in difesa, appuntamento, invece, a questo pomeriggio ad Appiano, quando Zè Mario avrà a disposizione tutti i suoi effettivi (attesi tutti i nazionali) e potrà iniziare a preparare, anche tatticamente, la sfida con il Milan. Ieri mattina, intanto, si è rivisto alla Pinetina Julio Cesar (sbarcato nella notte a Malpensa, insieme ai compagni Adriano e Maicon, con l'aereo dell'Italia), che ha rinunciato al giorno di riposo, concesso ai brasiliani, e si è sottoposto ad una seduta di massaggi. (ass)

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Un anno di Consiglio è costato 45 mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

COMUNE. BILANCIO DELL'ATTIVITA' Un anno di Consiglio è costato 45 mila euro Convocate 18 sedute con approvazione di 64 delibere [FIRMA]FRANCA NEBBIA CASALE MONFERRATO Si chiude la legislatura e la presidente, Maria Merlo, e la vice, Maria Grazia Bocca, tracciano il bilancio del Consiglio comunale, relativo al 2008. Un'assise nella quale hanno fatto ingresso tre nuove formazioni politiche: partito democratico in aprile, democrazia cristiana a giugno e sinistra casalese a novembre. I consiglieri della maggioranza (Pd, sinistra casalese, Ps) sono 18 più il sindaco Paolo Mascarino e la presidente del Consiglio, mentre 12 sono quelli della minoranza (Fi, Lega Nord, Casale Ppe, An, Dc). A fronte di 18 sedute contro le 25 del 2007 sono state 64 (contro 69) le delibere discusse e approvate e 28 le interrogazioni (contro 21) discusse. Dimezzate le interrogazioni a risposta scritta: da 80 a 40. In diminuzione le conferenze dei capigruppo, passate da 31 a 26. Ogni seduta è costata circa 2500 euro, fra gettoni di presenza (32 euro a consigliere) e spese vive. Le sei commissioni consiliari «costituiscono - dicono Merlo e Bocca - un'articolazione del Consiglio, concorrendo a compiti di indirizzo e controllo politico amministrativo, perché servono ad approfondire diverse tematiche, ma anche ad esaminare atti di programmazione e pianificazione operativa e finanziaria». La commissione Urbanistica è in testa con 16 riunioni; subito dopo la commissione Bilancio con 14, quella Ambiente con 10, e a seguire tutte le altre. Giustificato il maggior impegno per l'approvazione di varianti importanti per la città e il suo sviluppo, da quella del polo sportivo di S. Bernardino, alla «bretella corta» per prolungare la tangenziale; dalla convenzione con Borgo S. Martino per il programma «10 mila alloggi entro il 2012», all'approvazione di schemi di convenzione per interventi residenziali nel Progetto Eternot-contratto di quartiere, fino ai Piani territoriali per logistica, freddo, energia. Nel settore dei servizi sociali importante la convenzione tra Casale e i Comuni tra Stura e Po per la fruizione degli asili nido; nel settore ambiente, l'accordo di programma integrativo tra ministero, Regione , Provincia e Comune con maggiori finanziamenti per la bonifica dell'amianto. Il comitato per le Pari opportunità, in sinergia con la Provincia, ha elaborato le linee guida del Piano locale per la sicurezza. «Due momenti importanti - sottolineano Merlo e Bocca - sono stati il conferimento della cittadinanza onoraria alla brigata alpina Taurinense e al professor Aldo Settia, presidente Arte e storia, e l'incontro con il neo vescovo Alceste Catella». Infine, dodici consiglieri hanno frequentato un corso al For.Al per l'utilizzo degli strumenti informatici.

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"Utilizzo responsabile In Sanità sono necessarie" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

I sindacati "Utilizzo responsabile In Sanità sono necessarie" In passato non erano mancati i contrasti, ora la situazione è tornata alla calma. Il ricorso alle consulenze esterne da parte dell'Asl astigiana non è tra gli argomenti di scontro. «Non ci pare che la dirigenza esuli dalla normalità - sostiene Elio Fassone, dirigente Cisl - il ricorso alle consulenze ci pare oculato». Dello stesso avviso anche Dino Penso, segretario Fpl Uil. «Da una lettura generale - sottolinea - la sensazione è che al momento quella delle consulenze non sia una voce riducibile. E nel bilancio dell'azienda non ci sono elementi che possano allarmarci come invece è avvenuto nel passato». In sintonia anche Massimo Scognamiglio, dirigente Sanità Cgil. «In genere sulle consulenze esterne mediche non abbiamo mai avuto nulla da ridire - spiega - nel comparto sanità sono necessarie quando non si riesce ad assumere oppure nelle specialità che non presenti nell'Astigiano». «E anche il numero delle consulenze tecnico-amministrative è particolarmente contenuto, saranno una decina, non di più - aggiunge Scognamiglio - ma occorre anche tenere conto che in ballo ci sono progetti di una certa rilevanza». Il riferimento è al nuovo ospedale in Valle Belbo o la realizzazione della Casa della salute a Canelli. Negli anni passati non erano mancate invece le tensioni, soprattutto in concomitanza con la realizzazione del nuovo ospedale. «Avevamo contestato molte consulenze esterne: non riuscivamo proprio a capire a che cosa servissero» conclude Scognamiglio. \

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"Tante? Vuol dire che lavoriamo" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

"Tante? Vuol dire che lavoriamo" «Le consulenze della Provincia sono le più care? Mi sembra fisiologico: il nostro è l'ente che appalta i lavori più onerosi, soprattutto nel caso dei lavori pubblici». Il presidente della Provincia Renzo Masoero commenta questi con orgoglio i dati del Ministero che vedono la Provincia in pole position nelle classifica delle consulenze esterne più onerose (a partire dalla più cara di tutte: oltre 455 mila euro alla Steci srl per il primo lotto relativo alla realizzazione della circonvallazione di Ghislarengo), con ben cinque voci nelle prime dieci posizioni. «Anzi - sottolinea - vorrei che fossero ancora più numerose: significherebbe soltanto che lavoriamo di più, e meglio». La maggior parte delle consulenze affidate dalla Provincia (78 nel primo semestre del 2008) è indirizzata ad associazioni temporanee di professionisti per atti tecnici relativi alla realizzazione di opere pubbliche: dai servizi di ingegneria per la le diverse fasi di realizzazione della circonvallazione di Ghislarengo (455 mila 132 euro) al consolidamento di una scarpata e al rifacimento di altre opere di sicurezza stradale nel comune di Rassa (81 mila 863 euro), dall'ampliamento e sistemazione delle aree esterne all'istituto per geometri di Gattinara (74 mila 611 euro) al sistema di monitoraggio di una frana a Boccioleto (69 mila euro). «Opere la cui realizzazione è per la quasi totalità legata all'erogazione di fondi regionali, e prevede uscite il cui importo è pari a diversi milioni di euro: anche il costo delle consulenze rientra nei finanziamenti regionali, ed è ovviamente in rapporto alle cifre di realizzazione dei progetti a cui le consulenze si riferiscono. Cifre che, come è facile immaginare, senza i contributi regionali non saremmo mai in grado di raggiungere». Inoltre, prosegue Masoero, «si tratta in ogni caso di consulenze tecniche e specialistiche di alto livello, affidabili a professionalità di cui la Provincia non dispone». Restano a carico della Provincia ente le spese minori, come ad esempio le consulenze legali, quelle legate al marketing o alla promozione del territorio, come le guide turistiche e le attività dell'abbazia di Lucedio. La cifra più bassa (1198 euro), al professionista che ha realizzato la redazione dello stato di consistenza del terreno nel comune di Crescentino, per l'innesto della strada provinciale con la viabilità comunale. «I lavori pubblici sono da sempre il fiore all'occhiello e la voce più rilevante tra le attività dell'amministrazione provinciale - conclude il presidente della Provincia - i dati quindi non mi sorprendono affatto, anzi confermano la continua attività della Provincia nella realizzazione di opere importanti per la comunità».\

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E per incarichi e stipendi si spendono 786 mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

E per incarichi e stipendi si spendono 786 mila euro --> Giovedì 12 Febbraio 2009 CRONACA, pagina 9 e-mail print Come Finanziaria comanda, sul sito della Provincia (www.provincia.bergamo.it) è stato pubblicato l'aggiornamento semestrale (a dicembre 2008) degli incarichi e compensi delle società partecipate di via Tasso. Per la prima volta, oltre alla «casa madre», figura anche la galassia delle controllate di Abm spa: Abm E&E (in liquidazione), Abm Next, Abm Service, Bergamo Energia, Big Tlc, Mistral e Vocem (costi e composizione di Abm calor erano già stati resi noti). Le realtà censite salgono quindi a 45 (erano 38 nel precedente report), per 66 rappresentanti nominati (da 50) e una spesa di 786.896 euro (da 570 mila euro circa). La cifra si riferisce ai compensi lordi annui (tenendo conto che gli amministratori degli enti locali - consiglieri, assessori o sindaci - che fanno parte dei Cda non percepiscono alcun emolumento). operazione trasparenza Come si diceva, questa volta l'operazione trasparenza si allarga anche a tutto il mondo Abm. Ne risulta che proprio il Cda di Bergamo Energia sia il più costoso: i cinque membri percepiscono in tutto 105 mila euro (escluso il gettone di presenza di 500 euro). Si va dai 40 mila euro del presidente Benigno Comotti, ai 20 mila del consigliere Roberto Forcella e i 15 mila degli altri (Gabriele Foresti, Stefano Gozo, Giovanni Potenza). L'amministratore unico di Abm Calor, Enrico Giupponi, si conferma il meglio pagato con 100 mila euro (l'importo può essere aumentato del premio annuo di 15 mila euro in funzione del raggiungimento di alcuni indicatori di performance, come l'ottimizzazione dei consumi di combustibile). Il Cda di Abm Next - la società che si occupa della fornitura e vendita all'ingrosso dell'acqua a diversi Comuni orobici, partecipata al 55% dalla Provincia tramite Abm e al 45% dall'operatore privato torinese Acquepotabili, passata alla ribalta delle cronache per aver fatto ricorso al Tar di Brescia contro Via Tasso, Uniacque e Ato per la salvaguardia delle proprie concessioni - costa 30.500 euro (25 mila euro il presidente Marco Sisana, 2.750 euro a testa Giuseppe Bianchi e Giuseppe Mazzoleni, più un gettone di presenza di 200 euro). Mistral e Vocem, che si occupano di produzione di energie con le sfortunate avventure nel Sud Italia, sono a costo zero la seconda e a quota 35 mila euro la prima (20 mila al presidente Benigno Comotti e 15 mila al vice Roberto Forcella). Ventimila euro a Laura Capodicasa, amministratore unico di Big Tlc, partecipata per la realizzazione, installazione e gestione di infrastrutture e reti di comunicazione elettronica, nonché per la consulenza; 25.744,20 euro a Valter Giupponi, amministratore unico di Abm Service (gestione calore). il resto del quadro Invariato il resto del quadro, rispetto al report del luglio scorso. Tra i più retribuiti il presidente di Abm Ict Lucio Susmel (70 mila euro), di Abm 2 Adriano Bandera (50 mila euro), e il consigliere di Sacbo, società per la gestione dello scalo di Orio al Serio) Renato Revasio (49 mila euro, più 300 euro di gettoni di presenza). Tra i Cda più «gonfi» quello di Abf (Azienda bergamasca formazione), con cinque membri (Remo Morzenti Pellegrini presidente, Franco Bettoni vice, Francesco Albanese, Matteo Saponaro ed Eugenio Gotti consiglieri) e una spesa di 98.852 euro totale (dai 24.474 euro del presidente ai 18.488 degli altri). La scheda diffusa online nel giugno 2007 censiva 35 società per un costo totale di 406 mila euro per 53 rappresentanti nominati dalla Provincia. Il panorama aggiornato nel luglio scorso annoverava invece 38 società per un costo annuo di 570.652 euro e 50 membri di Cda. Benedetta Ravizza 12/02/2009 nascosto -->

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segue dalla prima pagina Posso anche testimoniare che, contrariamente a quello che ha dichiarato (testuale: <Emerge una politica di finanziamenti del settore bancario italiano che (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

segue dalla prima pagina Posso anche testimoniare che, contrariamente a quello che ha dichiarato (testuale: «Emerge una politica di finanziamenti del settore bancario italiano che dimostra il suo radicamento al territorio e storicità nei rapporti banca-impresa»), «la storicità dei rapporti banca-impresa» oggi non vale niente e viene annullata da una semplice telefonata segue dalla prima pagina Posso anche testimoniare che, contrariamente a quello che ha dichiarato (testuale: «Emerge una politica di finanziamenti del settore bancario italiano che dimostra il suo radicamento al territorio e storicità nei rapporti banca-impresa»), «la storicità dei rapporti banca-impresa» oggi non vale niente e viene annullata da una semplice telefonata. Ho visto in questi mesi cambiare le facce, letteralmente, delle banche italiane. Dove c'era un funzionario ragionevole e di buon senso che conosceva pregi e difetti delle aziende, oggi ci sono funzionari zelanti che sembrano selezionati sulla base del principio: «Meno pensano meglio è». Le eccezioni si contano sulle dita di una mano. Sono arrabbiata per le parole di Catricalà perché suonano alle mie orecchie come una beffa. Insopportabile quanto e più del danno che ogni giorno le aziende subiscono dalle banche. Conosco decine di imprenditori che come me in silenzio, senza chiedere niente a nessuno, si sono messi tra la propria azienda e la crisi economica; giorno dopo giorno cercano di tenere la barra al centro senza aiuti di Stato, senza licenziare, senza ricorrere a patronage di nessun tipo e di nessun genere. Imprenditori che, come me, non si riconoscono nelle strategie di Confindustria che usa le Piccole e medie imprese come foglia di fico per dare sollievo ai guai imprenditoriali dei soliti noti; imprenditori che aspettano da Confapi un'azione clamorosa. Io mi accontenterei anche di un'azione. Non mi sento un "piccolo-medio imprenditore", mi sento un imprenditore punto e basta. Non sono tra quelli che hanno fatto i paladini del libero mercato per poi chiedere aiuti allo Stato, ma pretendo, ripeto, pretendo, che chi rappresenta un'istituzione dello Stato che deve vigilare sul mercato non si faccia beffe di me orientando il legislatore in maniera distorta. Pretendo dal presidente dell'Autorità Antitrust che si documenti e spieghi al Parlamento quali sono oggi gli effetti di Basilea 2, un sistema voluto dalle banche, imposto alle imprese (che devono anche pagare per adeguarsi) e i cui effetti sono a solo ed esclusivo vantaggio del sistema bancario. Pretendo che il presidente Catricalà si documenti e informi il Senato che oggi per le aziende il problema non è «l'accesso al credito», ma mantenere il credito conquistato in decenni di lavoro e credibilità. Pretendo che il presidente Catricalà documenti la realtà: ovvero che i 300-400 punti base oltre l'Euribor sono per la quasi totalità delle medie e piccole imprese un miraggio irraggiungibile. Solo da un quadro corretto della realtà il legislatore potrà trarre giuste e rapide conclusioni. Nel mio piccolo ne suggerisco una: moratoria su Basilea 2. Se hanno allentato i parametri di Maastricht, si potranno bene allentare quelli di Basilea 2 e dire chiaramente alle banche che non possono usarli come clave per disintegrare le aziende. Grazie, direttore, per l'ospitalità. Fiorenza Mursia presidente Ugo Mursia Editore 12/02/2009

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IL GIORNO dopo la turbolenta assemblea degli artigiani contoterzisti organizzata da Cna e Confartigi... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Prato)" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PRATO pag. 8 IL GIORNO dopo la turbolenta assemblea degli artigiani contoterzisti organizzata da Cna e Confartigi... IL GIORNO dopo la turbolenta assemblea degli artigiani contoterzisti organizzata da Cna e Confartigianato martedì sera in Palazzo comunale, da parte delle due istituzioni c'è poca voglia di parlare e sembra prevalere la voglia di riflettere dopo la contestazione di una parte dell'assemblea e il malessere dimostrato da molti dei duecento partecipanti all'evento. Anche se, nelle due organizzazioni, c'è qualcuno che sotto sotto si aspettava contestazioni più forti. Interviene, invece, Luca Rinfreschi, ex presidente della Camera di commercio e impegnato nella Cna. Rinfreschi parla di «un'occasione persa». Secondo Rinfreschi «era il momento di far sentire la nostra voce inmaniera forte e coesa ed invece è stato dato spazio ad una protesta tra noi, sicuramente comprensibile per un momento così drammatico, specialmente per i conto/terzisti tessili, ma che ridimensiona in maniera netta quelle che erano le nostre aspettative e quello che era stato faticosamente costruito prima di questo incontro». L'auspicio di Rinfreschi è che «la diplomazia di noi dirigenti artigiani cucia questo strappo evidente creatosi in un percorso che deve correre velocemnte nella direzione auspicata prima di ieri sera. Ci sono capacità e competenze che ci possono aiutare ad uscire velocemente da questo incidente di percorso in cui siamo inciampati, ed a riproporci velocemente come interlocutori autorevoli per chi ci deve amministrarci sia a livello locale, regionale e nazionale». Intanto, un gruppo di artigiani ha inviato un fax molto polemico verso i vertici delle associazioni Cna e Confartigianato chiedendo di conoscere «quanto incassano i dirigenti delle associazioni artigiane». Nel fax si parla di artigiani che «grazie alla somma di incarichi associativi percepiscono anche tremila euro mensili grazie a indennità di funzione e a gettoni di presenza». Un ulteriore segnale di un clima avvelenato all'interno di un mondo artigiano che sembra più diviso proprio nel momento della crisi che richiedebbe unità.

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A Ruino ogni trenta abitanti c'è un incarico del Comune (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

ENTI LOCALI A Ruino ogni trenta abitanti c'è un incarico del Comune PAVIA. I Comuni sono tra gli enti che chiedono il maggior numero di consulenze. E non necessarimente in proporzione al numero di abitanti. Un esempio. Nel piccolo Comune di Ruino, per esempio, l'amministrazione ha praticamente affidato un incarico esterno ogni trenta abitanti: 23 le consulenze e 760 i residenti. Di cui una da 158mila euro per la progettazione e la ristrutturazione di un «immobile sociale». Tanti anche quelli con un solo incarico, in alcuni casi da poche centinaia di euro. Così a Codevilla: 400 euro per un medico. Il Comune di Pavia ne ha chieste 250. Si va da 375 euro per la biblioteca dei raagzzi ai 20mila per le collaborazioni sociali per i piani di zona. Poi ci sono molti incarichi a docenti per il Centro di formazione, e le consulenze per il Festival dei Saperi, come quella da mille euro a Salvatore Veca. Tra i Comuni più grossi Vigevano ne conta 120 e Voghera 83, Broni 17 e Stradella anche. Buona parte degli incarichi sono per consulenze legali e si ripete spesso il nome dell'avvocato Giuseppe Franco Ferrari. Scorriamo l'elenco. Albuzzano ha affidato 32 incarichi esterni, di cui quattro da circa 25mila per i piani di zona. Bressana ne ha chiesti dodici: uno di questi da oltre 120mila euro per redigere il Piano di governo del territorio. Cicognola, sempre per il Pgt, ne ha spesi 58mila. Tredici incarichi a Gropello, di cui uno da 20mila per i revisori dei conti, diciasette a Rivanazzano, ben quarantadue a Sannazzaro, con una consulenza per il progetto della scuola elementare costato 110mila. Cinque incarichi a Torre d'Isola, dieci a Cassolnovo e nove a Castello d'Agogna. A Torrazza Coste 10 incarichi: dai 449 per aggiornare l'inventario del patrimonio ai 67mila per la «progettazione definitiva ed esecutiva della nuova palestra comunale». Nel Comune di Tromello, per i 21 incarichi, si va dai cinquecento euro a uno dei componenti del nucleo di valutazione dei dipendenti ai 16mila per «attività di somministrazione di alimenti e bevande del bar Nautilus». (ma.br.)

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Allentare il patto costa 1,7 miliardi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2009-02-12 - pag: 14 autore: Comuni. Nuovo no dell'Esecutivo alle richieste dei sindaci «Allentare il patto costa 1,7 miliardi» Gianni Trovati MILANO Le esigenze del bilancio pubblico impongono che i Comuni rispettino il Patto di stabilità, e lo rispettino così com'è. La risposta del Governo al question time ieri alla Camera non lascia troppe speranze a revisioni significative dei vincoli, o almeno della loro interpretazione. Escludere le entrate da alienazioni solo dal saldo di partenza 2007 e non anche da quello obiettivo del 2009, ha spiegato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito ai deputati del Pd che ricordavano la stretta interpretativa della Ragioneria (nella circolare 2/2009 anticipata sul Sole 24 Ore del 24 gennaio), avrebbe bisogno di «1,7 miliardi», una somma «non compatibile con la finanza pubblica». Quella del Governo non è una chiusura assoluta, e Vito assicura «comprensione» e «condivisione » delle istanze dei sindaci. Gli incontri tecnici tra Anci ed Economia, infatti, sono andati avanti anche ieri, ma i Comuni hanno subito chiarito che il confronto con Via XX Settembre è stato «insoddisfacente», e non ha rappresentato quel «passo in avanti» necessario a riprendere in pieno i rapporti istituzionali sospesi la scorsa settimana. Per il «passo in avanti», del resto, servono margini che il Governo ritiene di non avere.L'ennesima conferma arriva dal fatto che mentre il Parlamento discute e i tecnici si confrontano, le norme che si affacciano sul Patto di stabilità per favorire in qualche modo gli investimenti degli enti virtuosi sono sempre più avare. L'ultima è approdata nel maxiemendamento al Dl milleproroghe approvato ieri al Senato (162 voti favorevoli e 126 contrari con voto di fiducia; si vedanoi servizi a pagina 23), e la sua applicazione appare quantomeno complicata. La norma riscrive il via libera alle spese per le nuove infrastrutture che godano di nuove coperture finanziarie (individuate dallo Stato o dalle Regioni), inizialmente prevista dall'articolo 2, comma 48 della Finanziaria 2009, ma aggiunge un nuovo requisito. Per evitare le sanzioni, infatti, gli enti dovranno «aver registrato, per ciascuno degli anni 2009/2011» impegni di spesa corrente inferiori alla media 2005/2007. C'è però un problema: la certezza sugli impegni si ha solo a fine anno, quando non sono più possibili assestamenti di bilancio, per cui un'interpretazione letterale permetterebbe di attuare nuovi investimenti solo dal 2010. L'unica lettura alternativa è quella che si riferisce agli stanziamenti iscritti a preventivo, che offrono un tetto "naturale" agli impegni nel corso dell'anno. Rimane invariato,poi,l'obbligo di individuazione preventiva delle risorse statali e regionali e l'autorizzazione con decreto del ministero dell'Economia: un meccanismo necessario a garantire l'impatto «zero» sui saldi pubblici, ma lontanissimo dal via libera agli investimenti locali chiesto nuovamente in settimana anche da Confindustria (si veda Il Sole 24 Ore di martedì). Dal maxiemendamento al milleproroghe varato ieri a Palazzo Madama arrivano anche altre novità per i Comuni. Tra quelle negative c'è la conferma che i fabbricati rurali sono esenti dall'Ici, con una norma di interpretazione autentica che mette fine a un lungo braccio di ferro tra Comuni e contribuenti. Slitta poi di un anno e mezzo, cioè fino al luglio 2010, l'obbligo di dismettere le società strumentali che operano con altri soggetti pubblici, come previsto dal decreto Bersani del 2006. Slitta ancora di un anno, poi, anche l'obbligo di scegliere una sola forma associativa per ogni ente locale, introdotto dalla Finanziaria 2008 per tagliare i «costi della politica». gianni.trovati@ilsole24ore.com INVESTIMENTI Nel milleproroghe approvato ieri in Senato facilitazioni solo per chi mantiene basse le spese correnti nel 2009/11

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Raccolta dal basso (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: NOVA24 data: 2009-02-12 - pag: 51 autore: PARTECIPAZIONE SUL WEB Raccolta dal basso Effetto moltiplicatore online con donazioni fatte in rete, laboratori scientifici virtuali e premi per chi trova soluzioni eco-compatibili DI LUCA DELLO IACOVO Q uando la petroliera Exxon Valdez si è arenata, una macchia nera e densa ha ricoperto le coste dell'Alaska. Con danni all'ecosistema per 500 milioni di dollari. Da allora un'associazione non profit, la Oil spill recovery institute (Osri), finanzia studi per proteggere l'ambiente dai rischi legati al trasporto di greggio. Ma alcune volte le sfide da affrontare sono troppo complesse. Così, l'anno scorso, l'Osri ha proposto un quesito a InnoCentive, una comunità che riunisce sul web 160mila ricercatori scientifici di decine di nazioni. La domanda: come impedire che il petrolio risenta delle basse temperature durante il trasporto e il riempimento dei barili? Sono arrivate 27 risposte per un premio di 20mila dollari. E, alla fine, ha vinto un chimico dell'Illinois, John Davis, specializzato nelle ricerche sulle proprietà del cemento: proprio la sua esperienza gli ha permesso di inventare un sistema isolante adatto al clima rigido dell'Alaska. Il 20% dei problemi sottoposti a InnoCentive arriva dal mondo non profit: sono risolti nel 60% dei casi. Spesso, poi, i risultati finali sono liberamente accessibili. E riguardano beni pubblici o questioni globali, come l'utilizzo dell'energia solare nei Paesi in via di sviluppo o le tecnologie per la tutela dell'ambiente. Per le attività filantropiche la partecipazione delle comunità online apre nuovi scenari. A partire dal finanziamento della ricerca scientifica in settori di nicchia come le malattie rare, patologie che colpiscono pochissimi individui in una nazione. O nel mondo. Jay Tenenbaum è stato un pioniere dell'ecommerce. Alcuni anni fa ha affrontato un tumore: l'esperienza nelle corsie degli ospedali e nei laboratori gli ha permesso di toccare con mano la difficoltà dei ricercatori di trovare finanziamenti per le loro idee. Ma internet permette di riunire gruppi di pazienti disposti a sostenere nuovi progetti scientifici con piccole donazioni o assegni generosi. Tenenbaum, allora, ha lanciato un social nework online in grado di riunire donatori e ricercatori, CollabRx. Allo stesso tempo, la rete sociale è anche una sorta di laboratorio virtuale: consente agli scienziati che lavorano su un singolo progetto (ma in sedi differenti) di condividere dati, risorse, processi. Di recente dall'Italia è arrivata un'idea simile, Open Genius: uno spazio online che faciliterà i ricercatori nella pubblicazione delle loro proposte e, contemporaneamente, nella raccolta di donazioni offerte dalle persone interessate. è una biblioteca di idee che può aiutare i giovani a muovere i primi passi, esplorando nuovi percorsi del sapere. I finanziamenti da parte del pubblico (crowdfunding) hanno aiutato lo sviluppo di esperienze e conoscenze anche nel mondo artistico. Stimolando la crescita del capitale umano. Maria Schneider, 48 anni, è una cantante jazz che ha vinto un Grammy Award: i suoi primi album sono stati "prodotti" direttamente dai fan nella comunità online ArtistShare. La sua ultima opera è «Sky Blue»: il pubblico ha pagato interamente i costi dell'album con 170mila dollari, versati prima che arrivasse sul mercato. In cambio, i fan hanno avuto l'opportunità di partecipare al processo creativo, e hanno ricevuto oggetti esclusivi, come bottiglie di vino commemorative. L'idea si è diffusa con successo sul web. Sellaband, per esempio, è un'etichetta musicale collettiva: aiuta gli artisti a raccogliere fondi all'interno della sua community, dove le persone possono ascoltare alcuni brani gratuitamente. Finora sono 25 gli album registrati e distribuiti. La capillarità di internet facilita la crescita del capitale umano anche nei Paesi in via di sviluppo. Nydia Correa, 69 anni, aveva bisogno di 1.200 dollari per acquistare le merci all'ingrosso destinate al suo negozio in Paraguay. Ha pubblicato la sua richiesta su Kiva. org, una rete sociale non profit che permette di prestare piccole somme di denaro tra i suoi membri. Il suo appello ha convinto una decina di persone come Ana, un ingegnere portoghese, e Philip, un rivenditore di automobili dell'Illinois. Da poco Nydia Correa ha ripagato la cifra ricevuta con rate di cento dollari mensili. Il successo delle iniziative di Kiva è dimostrato dalle cifre: in tre anni i 400mila membri della community hanno raccolto, attraverso microprestiti, 58 milioni di dollari e finanziato 84mila imprenditori in 144 nazioni. Il tasso di restituzione è del 97,5 per cento. luca.dello@gmail.com In rete. CollabRx e Open Genius sono social network per la ricerca,Kiva invece si occupa di microprestiti.

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ROMA. IL SINDACATO CONDUCE UNA BATTAGLIA QUOTIDIANA SU QUESTO FRONTE. È DA TEMPO CHE NOI ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Roma. «Il sindacato conduce una battaglia quotidiana su questo fronte. È da tempo che noi facciamo denunce contro la corruzione. Bene fa la Corte dei Conti a lanciare l'allarme». Vera Lamonica è segretario confederale Cgil, con delega su Mezzogiorno e legalità. L'Italia tra i peggiori Paesi nelle classifiche sulla corruzione, ultima nella Ue e dietro Botswana. Tangentopoli non ha insegnato niente? «Purtroppo sono cambiate le forme, ma il fenomeno è sempre rilevante». Il pg della Corte dei conti parla di corruzione a livello individuale, non più di sistema partiti. È più insidiosa? «La corruzione è sempre pericolosa. Perché ha una ricaduta immediata sulla qualità dei servizi offerti al cittadino e sul funzionamento generale dell'amministrazione. Pensiamo alla sanità: servizi carenti e alti costi. Ma il problema non è registrare che c'è la corruzione, è capire con quali strumenti combatterla». La Corte dei Conti suggerisce più trasparenza e controlli. È sufficiente? «È vero, servono più controlli. Mentre, nel corso degli anni, questi si sono diradati. Era stato messo in piedi uno strumento nazionale, l'Alto commissariato per la lotta alla corruzione: ha lavorato per pochissimo tempo, poi purtroppo questo governo lo ha di fatto ridotto ad un ufficio. E invece poteva essere utile, aveva già cominciato a monitorare e a individuare gli strumenti di contrasto a livello centrale. Io penso che l'Alto commissariato andrebbe riproposto». Il sindacato che cosa può fare? «Noi conduciamo una battaglia quotidiana nelle amministrazioni pubbliche, ci battiamo per la trasparenza, per l'organizzazione del lavoro, la chiarezza delle responsabilità. Inoltre, non da oggi, siamo impegnati in operazioni di denunce molti forti sul terreno degli appalti e della qualità della spesa nella sanità». Il fenomeno corruzione è più rilevante nel Mezzogiorno, rispetto al resto del Paese? «Un caso come quello della clinica Santa Rita di Milano ci fa capire chiaramente che è un fenomeno a livello nazionale. Diciamo che spesso nel Mezzogiorno la qualità dell'amministrazione è più scarsa, la politica è più disattenta, ci sono meccanismi sociali per cui la spesa pubblica riveste un ruolo formidabili. E soprattutto c'è il problema del rapporto tra spesa pubblica e le varie mafie, e quindi le amministrazioni pubbliche. È evidente che la corruzione è uno dei canali che rende più agevole il lavoro delle mafie». Altra sacca di spreco di denaro pubblico sono le opere pubbliche incompiute, dicono i magistrati contabili. È d'accordo? «Che ci siano tantissime opere incompiute è vero e non c'è dubbio che siano un grande spreco. A maggior ragione in questo periodo di crisi economica, si dovrebbe mettere mano alle opere immediatamente cantierabili. Si eviterebbero gli sprechi e si aiuterebbe lo sviluppo». gi.fr.

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Il Dalai Lama e il cerimoniale del Comune Signor capo cronista, leggo con grande sorpres... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 12 Febbraio 2009, Il Dalai Lama e il cerimoniale del Comune Signor capo cronista, leggo con grande sorpresa l'articolo comparso oggi sul Gazzettino di Venezia e intitolato, pressoché a tutta pagina, "Dalla poltrona ai colori, quante sviste nel cerimoniale di Sua Santità". Non so chi sia la Signora Chandàla che è stata intervistata, né mi interessa mettere in discussione la sua competenza in ordine alle tradizioni tibetane, quello che so per certo è che ogni singolo aspetto del cerimoniale per la visita del Dalai Lama è stato concordato con il suo segretario particolare. Quanto ai colori dei vestiti dei presenti ricordo, nel rispetto delle sensibilità di tutti, che si trattava, pur sempre, di una cerimonia ufficiale nella sede del Comune e che pertanto chi vi ha partecipato, specie se autorità rappresentante istituzioni, enti o corpi dello Stato, si è attenuto al cerimoniale previsto per queste occasioni. Maurizio Calligaro capo di Gabinetto del sindaco di Venezia Risponde Alda Vanzan. Leggo con sorpresa che Ca' Farsetti riesce a irritarsi persino per le "lezioni di cerimoniale" impartite tra il pubblico che affollava l'atrio del municipio da una signora di Feltre avvolta in una bandiera del Tibet che si autodefiniva «cittadina del mondo». Leggo, con analoga sorpresa, che Ca' Farsetti si sente in dovere di legittimare per iscritto la "grisaglia" indossata dalle autorità. In Comune si prende tutto sul serio. Tranne, evidentemente, i commenti femminili di approvazione rivolti al sindaco. O forse in quel passaggio era chiaro che si trattava di un pezzo di "colore"? Un veneziano sfiduciato dalla politica Ho 67 anni e, per la prima volta, non sono andato a votare alle ultime elezioni, in quanto non credo più a nessuno. Si sentono e si vedono queste "caste politiche" che fingono di baruffare per non far niente di utile per risollevare questa "povera" Italia. Consiglio quindi a questi politici di diminuirsi gli stipendi e tutti i benefici e privilegi a loro ed ai familiari. Poi, basta finanziamenti ai partiti: si finanzino con i loro iscritti. Bisogna inoltre eliminare tutti quegli enti inutili che costano solo denaro pubblico. Con la nascita delle Regioni, si dovevano eliminare le Province invece per mantenere i politici si continua. Sempre politicamente, si danno degli stipendi da "nababbi" a tanti presunti esperti, ma i soldi non sono loro ma dei contribuenti italiani. Non so se qualche politico leggerà questa mia lettera, ma sarei molto felice se, almeno qualcuno di loro, mi desse una risposta. Tanto a loro parlare bene è facile come razzolare male. E' giunto il momento di dire basta. Non diamo più la pensione (e che pensione!!) ai parlamentari, dopo appena due anni e mezzo di legislazione. Luigi Righi Lido di Venezia Il Piruea Cel.Ana e l'afa estiva La Giunta comunale di Venezia sembra intenzionata ad attuare il Piruea Cel-Ana che libera la torre ed elimina il parco Pio X. Che migliaia di cittadini e centinaia di rappresentanti della cultura e dell'associazionismo locale e nazionale sostengano che è giusto liberare la Torre ma che bisogna salvare il parco poco importa. I nostri amministratori ritengono addirittura che questi sprovveduti oppositori non sappiano far di conto e che non capiscano che si distrugge un giardino facendone un altro di dimensioni maggiori. Anche ammesso che il futuro parco di piazzale Altinate abbia una dimensione maggiore di quello da eliminare (occorre stabilire i criteri con i quali si quantifica il verde futuro che in parte sarà drenante ed in parte pensile sopra un parcheggio sotterraneo) a questi stimabili politici sfugge la differenza tra un albero maturo ed un giovane alberello. Osservino bene il volume della chioma e vedranno una certa diversità. Questo potrà tornare di enorme utilità specialmente in vacanza, d'estate, quando, provati dalla calura, cercheranno un po' d'ombra ristoratrice. Se ciò succederà, li invito a rammentare la suddetta diversità, poiché se si dirigeranno verso un giardino recentemente costituito, ben difficilmente potranno ripararsi dal sole infuocato, e la loro salute potrebbe risentirne anche gravemente. Consigliamo loro di avvicinarsi ad un vecchio albero con una grande chioma, risparmiato magari da qualche locale Piruea: la differenza apparirà subito evidente. Alessandro Mazzucato Mestre In Pediatria dell'Angelo mia figlia è guarita Quasi ogni giorno, attraverso i mezzi di comunicazione, vengono rese pubbliche situazioni di cattiva sanità, io invece al contrario volevo rendere nota una situazione di ottima sanità, che ho riscontrato all'ospedale dell'Angelo di Mestre e più specificatamente nel reparto di Pediatria. Volevo ringraziare veramente di cuore il dottor Giovanni Battista Pozzan, primario del reparto, per la sua grande disponibilità e umanità. Ho avuto occasione di conoscerlo quando alla mia secondogenita, Laura, era stata diagnosticata una malattia congenita, dopo 15 giorni dalla nascita: l'ipertiroidismo congenito. Il giorno stesso che ne sono venuta a conoscenza, ho chiamato la mia pediatra che prontamente mi ha indicato il dottor Pozzan come uno dei migliori specialisti in questo ambito. Un venerdì pomeriggio, presa dallo sconforto, come potrete immaginare, ho chiamato il reparto e con mia grande sorpresa ho parlato direttamente con il dottore (credo non capiti di frequente di parlare subito con il primario di un reparto ospedaliero). Oltre ad avermi rassicurata e consolata, visto che gli esami di mia figlia erano solo di poco superiori ai valori normali, mi ha dato la sua completa disponibilità e ha preso così in cura la mia bambina. Ho fatto tutti gli esami di controllo e oltre al dottor Pozzan ho quindi avuto occasione di frequentare anche il personale del Day Hospital di Pediatria, veramente molto competente e gentile. Insomma mi sono sentita veramente in mani sicure. La mia storia si conclude con una completa guarigione della mia bambina (si trattava infatti di ipertiroidismo transitorio e non congenito): un grazie di cuore al dottor Pozzan e a tutti i suoi collaboratori. E come lui mi scrisse nella ultima mail "... da oggi ci incontreremo solo per gli spritz", mi farà solo piacere ritrovarlo per una bicchierata. Lettera firmata Mestre è una città da vivere Vivo a Mestre da fine 2003 dopo aver passato "i miei primi 40 anni" a Roma e mentre su Roma non ho alcun progetto per investire denari a Mestre sto cercando un appartamento più grande per una nuova ulteriore spesa di almeno 100.000. euro. Alcune brevi considerazioni personali che motivano la mia scelta e che ricadono sotto il generale concetto di "qualità della vita". Assuefatto ormai agli ennesimi proclami e agli eterni cantieri aperti della Capitale qui ho trovato "partecipazione alle scelte"; "progettazione" e "realizzazione delle opere". Certo, si può sbagliare o le scelte possono non essere unanimemente condivise ma l'approccio di base è sano e costruttivo. Alcuni esempi: Villa Erizzo e complesso di via Poerio: se ho capito bene il Comune compra e le Fondazioni ristrutturano per mettere a disposizione della cittadinanza biblioteche e spazi museali; Torre di Mestre: vi immaginate il panorama (gli inglesi avrebbero detto skyliner) della Torre sgombera dagli orrori edilizi di metà del secolo scorso? il tram: adesso Padova ce l'ha e quasi tutti sono contenti; il Passante oggi è realtà; le piste ciclabili: 70 chilometri di piste ciclabili già in essere che mi permettono di portare i figli a scuola senza impattare sul traffico urbano, sulla qualità dell'aria, sull'inquinamento acustico come accadrebbe se fossi costretto a muovere l'autovettura. Alberto Cresti Mogliano Veneto

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I costi della politica Proposta per abbassare del 10 per cento l'indennità di 92 euro Zugno: Serve a poco (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

I costi della politica Proposta per abbassare del 10 per cento l'indennità di 92 euro Zugno: «Serve a poco» Giovedì 12 Febbraio 2009, David Borrelli, unico esponente dei Grillini approdato in consiglio comunale, getta il sasso: ridurre il gettone di presenza che ogni consigliere percepisce ogni volta che mette piede a Palazzo dei Trecento o in una commissione. Una riduzione minima, pari al 10 per cento. Del tutto identica alla sforbiciata arrivata con la Finanziaria del 2006, che portò il gettone da 103,89 euro agli attuali 92,96. Borrelli vorrebbe scendere ancora più giù, fino a 83,66. Per formalizzare la sua iniziativa, il Grillino ha depositato una proposta di delibera che verrà messa in discussione in consiglio comunale. «Ho proposto una riduzione solo del di 10 per cento perchè so già che difficilmente verrà accettata, ma almeno si potrà discutere - dice Borrelli - proporre decurtazioni maggiori mi sarebbe piaciuto, però mi avrebbero bocciato subito». Borrelli, che nel mirino ha i costi della politica, fa anche due conti: «Nel 2000, prima dell'euro, il gettone era di 70mila lire. Oggi è più del doppio. Ho scoperto che quello di Treviso è tra i più alti del Veneto - sottolinea - a Padova, ad esempio, è inferiore. Se poi teniamo conto che da aprile ad oggi Ca' Sugana ha speso 100mila euro per questa voce, si capisce la necessità di intervenire almeno su questo costo. Ovvio che il 10 per cento in meno non mi basta, mi piacerebbe portare il gettone di presenza almeno a 50 euro o anche meno. Ma intanto sarebbe un passo avanti». La proposta di Borrelli non trova però d'accordo uno che i numeri li maneggia ogni giorno. L'assessore al bilancio Fulvio Zugno infatti la boccia: «Mi pare un'iniziativa più che altro pubblicitaria - sentenzia - se l'obiettivo è quello di aiutare il Comune a risparmiare non è che serva a molto. Anzi, sposterebbe ben poco. Calcolando tutti i consigli comunali che si fanno in un anno, sarebbero circa 4mila euro in meno. Praticamente niente. Meglio sarebbe un paio di consigli comunali a titolo gratuito: l'equivalente dei gettoni di presenza potrebbe essere speso per iniziative benefiche». Favorevole è invece il Pd: «Siamo favorevolissimi - spiega il capogruppo Roberto Grigoletto - sarebbe un bel segnale soprattutto in questo momento di crisi. Ma la riduzione dovrebbe riguardare anche gli assessori». Gli amministratori però il loro taglio lo hanno già avuto, pure loro, con la Finanziaria del 2006. Attualmente il sindaco ha un'indennità di carica mensile pari a 6.730,47 euro, il vice 5.047,85 mentre ad assessori e presidente del consiglio vanno 4.038,28. Rimane invece scettico sulla proposta-Borrelli Giampiero Aloisi del Pdl: «Vorrei capirne la finalità. Se è volta solo a ridurre la spesa per i consiglieri, proporre il 10 per cento in meno non sposterebbe niente e sarebbe solo propaganda. Se invece è inserita in una proposta più complessa per ridurre i costi della politica, avrebbe un senso. Dare un segnale? Sarebbe comunque troppo debole». Paolo Calia

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Federalismo/ Chiamparino (Anci): Con risorse attuale nasce (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 12-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Roma, 12 feb. (Apcom) - Apprezzamento per il metodo del confronto seguito durante la fase di predisposizione del testo sul federalismo fiscale, che però rischia di nascere male se poggiato su un 'monte risorse' (a disposizione dei Comuni) drasticamente ridotto. E' quanto ha sottolineato Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino e Vice Presidente vicario Anci, intervenendo all'audizione presso le commissioni Bilancio e Finanze riunite della Camera. Fra le criticità segnalate da Chiamparino, anche la questione delle Città Metropolitane sulla quale il vice presidente vicario Anci si è riservato di far pervenire osservazioni subito dopo la prossima riunione, dei Sindaci delle città metropolitane. "Così come è scritta - ha spiegato Chiamparino - la norma non fa chiarezza: il processo per la nascita del nuovo ente è farraginoso, complesso e difficilmente perseguibile". Tornando a ribadire l'opportunità che federalismo fiscale e codice delle autonomie "viaggino in parallelo", Chiamparino ha spiegato che essa nasce dalla "necessità di poter verificare se le risorse disponibili saranno sufficienti per garantire le funzioni che saranno assegnate ai Comuni". Allo stato attuale, ha evidenziato, "segnalo però che solamente sul versante ICI i Comuni subiranno una diminuzione di entrate (per il biennio 2008-2009) di 1 miliardo e 100 milioni di euro. A questo vanno poi aggiunti i tagli ai trasferimenti, il mancato rientro di fondi decurtati erroneamente sul fronte dei 'costi della politica' e via dicendo. Tutto questo - ha proseguito - mi porta a dire che se il federalismo fiscale nasce su queste basi, allora mi pare che nasca male e sarebbe grave, perchè esso rappresenta invece, per il Paese, una occasione irripetibile".

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Elezioni, Lacchia tentenna Cabrio è pronto alla sfida (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

SALUSSOLA.PAESE DIVISO Elezioni, Lacchia tentenna Cabrio è pronto alla sfida Il sindaco: "Troppe frizioni, deciderò solo all'ultimo" [FIRMA]ELENA GIACCHERO SALUSSOLA Per un sindaco che non scioglie le riserve sulla sua possibile ricandidatura alle prossime elezioni, c'è chi invece ha già le idee chiare. Siamo a Salussola, uno dei paesi più battaglieri a livello amministrativo dell'intero Biellese, dove gli scontri tra minoranza e maggioranza sono all'ordine del giorno. Adesso il sindaco uscente, Mario Lacchia, nicchia su una possibile discesa in campo, mentre Carlo Cabrio, capogruppo di opposizione, ha già pronti i nomi dei futuri assessori. «Deciderò all'ultimo minuto se candidarmi - esordisce il primo cittadino -. Per ora preferisco non sciogliere le riserve, anche perché ho parecchi dubbi. Sono in Comune da tanto tempo e un po' di alternanza non guasterebbe. In questi anni ho realizzato gran parte del mio programma e sono soddisfatto di quello che ho ottenuto. Certo avremmo potuto fare di più, se non ci fossero state tante lotte interne. Il vice sindaco Patrizio La Bianco si è dimesso e non sempre gli assessori hanno collaborato come avrei voluto. Per questo sto prendendo tempo. Voglio pensarci bene prima di ricandidarmi». Carlo Cabrio, leader dell'opposizione e ultimo arrivato nel panorama politico salussolese, è pronto e lancia il guanto della sfida. «Questa legislatura è stata la mia prima esperienza - dice l'imprenditore - anche se venivo da altri impegni a favore della comunità. Sono stato presidente della squadra di calcio, ne sono il vice per la Ceversama e ho fondato la Pro loco. Alle prossime elezioni ho deciso di presentarmi con una lista civica e ho già i nomi dei miei assessori. Ho inoltre deciso di rinunciare al gettone di presenza e di far risparmiare al Comune 13 mila euro all'anno, che utilizzerò per promuovere attività in campo sociale. Ci sono tante famiglie, a Salussola, che vivono in condizioni critiche. Vorrei fare qualcosa di concreto per loro e spero che anche qualcuno dei miei assessori, se verrò eletto, segua il mio esempio. Certo questi anni sono stati per me un'ottima palestra. Ho imparato tanto, ma mi sono trovato anche molto male. Come minoranza, a mio avviso, non siamo mai stati considerati. Le nostre opinioni contavano meno di zero. Per questo vorrei che le cose cambiassero e mi impegnerò affinché ciò avvenga». Non resta che aspettare, quindi, la prossima primavera. Con il disgelo il sindaco Lacchia deciderà che fare e, se si ricandiderà, si potrà assistere a uno scontro all'ultima scheda.

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Si riunisce il consiglio dell'Unione (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Si riunisce il consiglio dell'Unione GUASTALLA. Lunedì alle 19, nella sala consiliare del Comune, l'Unione Bassa reggiana convoca il suo secondo consiglio. All'ordine del giorno, l'elezione del revisore unico dell'ente. All'attenzione dell'assemblea anche l'istituzione e l'elezione di due commissioni temporanee: una per la redazione del regolamento del consiglio e l'altra per la redazione del regolamento di contabilità, del bilancio annuale e pluriennale dell'Unione. Ultimo punto, la determinazione del gettone di presenza per la partecipazione alle sedute consiliari.

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Reolon: Serve la politica non i rimedi della tecnica (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

OPINIONI A CONFRONTO Reolon: «Serve la politica non i rimedi della tecnica» BELLUNO. E' l'ipotesi del Patto tra le parti interessate, quella che emerge in maniera chiara al termine del seminario degli industriali. Una ipotesi appoggiata dalla Regione, come ha avuto modo di chiarire Adriano Rasi Caldogno, segretario generale. L'agenzia piace a Venezia, lo ha ribadito Franco Miracco, portavoce del presidente Galan: «Una idea interessante, ha detto, che serve a tagliare i costi e a fare vero federalismo fiscale». Due le ipotesi su come avviare l'agenzia, con una legge o con un patto tra le parti: proprio sul Patto lavorano gli industriali. Da molti degli interventi di ieri è emerso come l'idea di fare squadra tra aree di montagna veneta sia quella migliore, piuttosto che mantenere alta solo la bandiera di Belluno. Ma nel suo indirizzo di saluto, Sergio Reolon aveva tracciato delle linee diverse da quelle del presidente degli industriali: «Non si tratta di dire chi è a favore e chi è contro l'agenzia, si tratta di capire se è un problema tecnico, o è un problema politico». E cioè, ha chiesto, che cosa serve per davvero? Rendere efficaci le modalità di intervento oppure dare riconoscimento alla montagna e ai suoi territori? «Cosa ha portato alla crisi attuale? Il fatto che la tecnica e l'economia siano state al di sopra della politica. In nome di una presunta lotta ai costi della politica siamo sradicando la democrazia: via le comunità montane, via la Provincia, comuni accorpati. Questi non sono i costi della politica, sono i costi della democrazia». Reolon ha parlato di una montagna che non può essere ancora subalterna, c'è l'esigenza di avere una visione strategica: «E' una questione politica, non tecnica» ha ribadito. «La nostra crisi non è data dalla quantità delle infrastrutture ma dalle comunità che sono saltate, che non ci sono più. O governeremo noi il nostro territorio o subiremo le scelte degli altri, che hanno portato nel passato all'abuso del territorio, al proliferare delle seconde case». E dunque più politica, più governo del territorio, più autonomia.

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Commissioni consiliari convocabili senza limiti (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi Numero 037  pag. 15 del 13/2/2009 | Indietro Commissioni consiliari convocabili senza limiti ENTI LOCALI Di Antonio G. Paladino Nessuna norma fissa un limite massimo al numero delle convocazioni delle commissioni consiliari o della conferenza dei capigruppo. Pertanto, se c'è corrispondenza tra l'erogazione dei gettoni e la presenza dei componenti, non si può ravvisare alcun profilo causativo di danno erariale. [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati: 4      

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Noi siamo la vera discontinuità (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Noi siamo la vera discontinuità» Tavolazzi e Storari aprono la sede di Progetto per Ferrara «Una vetrina trasparente: ci comportiamo come se fossimo già in Comune». Ambiziosa la metafora di Angelo Storari sul punto d'ascolto di via Garibaldi 46, a un centinaio di metri dal punto d'approdo di Palazzo Municipale. In mezzo, ne è certo il candidato sindaco Valentino Tavolazzi, «mesi molto intensi e se gli altri bisticciano sulle candidature, noi cerchiamo di stare sul pezzo». Progetto per Ferrara scalda i motori per le amministrative e domani alle 18 inaugura il quartier generale della campagna: tinteggiature nuove sul biancazzurro, brindisi (e magari qualche rito per scacciare gli spettri della Sinistra Arcobaleno, ultima sfortunata ospite dei locali nelle scorse politiche). Altolà agli scaramantici, qui si fa sul serio. «Il nostro è un approccio rivoluzionario in tema di campagna elettorale, dal dopoguerra ad oggi, e nessuna lobby ci finanzia», dice Storari. La parola d'ordine è discontinuità: con la gestione Sateriale, con la «finta promessa di cambiamento di Tagliani». Il punto di forza è il programma: «Il nostro è l'unico finora sul tavolo, per il resto nessuno si esprime», sottolinea Tavolazzi. C'è la sua faccia sul pieghevole destinato alle 60mila famiglie ferraresi che mette in primo piano ambiente, salute, lavoro e riorganizzazione della macchina comunale. Intanto proseguono le assemblee pubbliche (stasera alle 21 alla bocciofila di S. Bartolomeo). Alle viste ci anche incontri con le associazioni di categoria. Si sa, da soli è bello, ma in compagnia forse di più. «La rete delle liste civiche proposta da Neda Barbieri? La condividiamo - commenta Tavolazzi -, questa è un'opportunità storica, è innegabile che una quota importante di elettori faccia riferimento alle civiche. Ma le scaramucce non producono nulla di buono, servono punti in comune e già ci sono come la riduzione dei costi della politica, per poi formare una sorta di alleanza». Giudizio positivo su Davide Verri: «Ha avuto coraggio a rompere gli equilibri del Pdl, lasciatemi dire che anche nel centrodestra ci sarebbe bisogno di discontinuità». Da Tavolazzi nessuna lacrima ma gocce di curaro per l'Italia dei Valori, prossima all'accordo con Tagliani: «E' l'alleato naturale del Pd e se troveranno un'intesa sugli incarichi è probabile un apparentamento. Una scelta di campo all'insegna della continuità». (f.t.)

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gettoni di presenza pro-palestina (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 9 - Pisa Gettoni di presenza pro-Palestina SAN GIULIANO. I consigli comunali di San Giuliano e Vecchiano si sono riuniti in seduta congiunta per dibattere il problema delle ostilità fra Israele e i popolo palestinese e per confrontarsi sulla grave situazione che ha coinvolto la popolazione civile della Striscia di Gaza. Ha partecipato il professor Marcello Di Filippo, della Facoltà di Scienze Politiche, il quale ha introdotto la discussione ripercorrendo le tappe che hanno portato alle ultime vicende. Sono state analizzate le tecniche belliche il ruolo giocato dai paesi limitrofi e dalle organizzazioni internazionali. Al termine del dibattito l'assemblea ha approvato all'unanimità un documento che invita i consiglieri ad evolvere il gettone di presenza per iniziative umanitarie.

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Eurofannulloni da 35 mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Eurofannulloni da 35 mila euro --> Venerdì 13 Febbraio 2009 PRIMA, pagina 1 e-mail print Sono settantotto a Strasburgo, ma hanno votato in sei. Al Parlamento europeo i rappresentanti del popolo italiano percepiscono 35 mila euro al mese benefit compresi. C'era da votare la mozione di sostegno dell'estradizione di Battisti dal Brasile, ma il bonus dell'aereo era più importante. Come gli addetti ai lavori ben sanno c'è un Karlsruhe-Roma della Ryanair a prezzi stracciati, mentre le prodighe casse dell'Europarlamento assegnano il rimborso della tariffa più alta sul mercato. Non sarà la regola, ma è già successo. Morale: per pochi euro si va a Roma e poi si incassa la differenza. Per l'esattezza 1.450 euro meno i circa novanta del volo low cost. Lo stipendio di un mese di un cittadino normale per un volo di deputato a statuto speciale. Primo all'incasso, ultimo nelle presenze. Il parlamentare italiano percepisce quattro volte tanto il collega di Cipro e tre volte quello sloveno, ma le sue presenze sono all'ultimo posto e la sua produttività si riassume così: 61 su 78 non hanno mai presentato una relazione scritta e 17 non hanno mai aperto bocca. Ecco la fotografia di chi andremo a eleggere alle prossime elezioni di giugno. Verrebbe da dire: tutti a casa. Sono passati dieci mesi dalle consultazioni anticipate e ancora risuonano le promesse dei due schieramenti. Dovremo ridurre della metà il numero dei parlamentari e anche quello dei consiglieri regionali diceva Berlusconi, mentre Veltroni prometteva: la casta si taglia in dieci mosse con un risparmio totale di un miliardo. E il motivo di queste promesse era chiaro: l'indignazione seguita al libro denuncia dei giornalisti Stella e Rizzo era tracimata nella protesta di piazza. Un furore di popolo tanto gridato quanto ora dimenticato. A quattro mesi dalle elezioni europee tutto tace. Così si scopre che la Sicilia ha un deputato regionale per ogni 55.746 abitanti, mentre in Lombardia vi è un consigliere per 118.440 cittadini. Il buonsenso vorrebbe che si riducesse il numero. Ma una proposta in tal senso viene bocciata dal presidente dell'Assemblea regionale siciliana. Motivazione? Demagogica. Il contribuente continuerà a pagare 11.703 euro fisse al mese più quattromila euro di diaria. E non sono conteggiate le indennità aggiuntive. I due vicepresidenti percepiscono per esempio 5.149 euro lordi extra più i benefit. Insomma fare il parlamentare regionale è come vincere al lotto. Per cinque anni si è a posto, poi arriva la pensione. Ora la domanda che sorge è la seguente: è possibile, in piena crisi, con una disoccupazione crescente e le finanze pubbliche a rischio per eccesso di debito, sostenere ancora una simile disparità di trattamento? Una delle prime proposte dell'amministrazione Obama è stata di limitare gli introiti degli uomini d'affari. Il presidente degli Stati Uniti percepisce 400 mila dollari all'anno, loro non dovranno andare oltre i 500 mila. È una questione di decenza che si impone dopo gli scandali. In Italia non si illudano i politici che la gente abbia dimenticato. Le angosce quotidiane occupano la mente ma non sgravano i cuori. Ecco quindi la necessità di dare un segnale, di far capire che la solidarietà parte dall'alto e che la classe dirigente si fa carico di dare il buon esempio. Dall'incertezza finanziaria lo Stato italiano può uscire solo dando segnali forti per riforme che non incontrano i favori popolari. L'innalzamento dell'età pensionabile è garanzia di stabilità di bilancio per i mercati che guardano dubbiosi ai titoli di Stato. Per l'opinione pubblica italiana un tabù. Quando i politici avranno capito che è arrivato anche per loro il tempo di stringere la cinghia potranno con buona coscienza esortare il popolo alla solidarietà nazionale. Alberto Krali 13/02/2009 nascosto -->

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Puzza, lunedì il confronto (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Levico Consiglio con Pacher, Appa e comitato di protesta Puzza, lunedì il confronto LEVICO - Tutto rigorosamente a norma. Tutto fortemente puzzolente. Le esalazioni dell'impianto di biocompostaggio di Campiello saranno oggetto di discussione lunedì sera al Palalevico. Alle 20.30 si terrà un consiglio comunale allargato: vi potranno partecipare tutti i cittadini e il «Comitato di sorveglianza sulle promesse di Dellai». Ci saranno il sindaco di Roncegno Vincenzo Sglavo e il vicesindaco di Novaledo Herwin Baldessari . Grande attesa per ciò che avrà da dire il vicepresidente della Provincia Alberto Pacher , massimo responsabile dell'ambiente nella giunta di Lorenzo Dellai . Parleranno anche i tecnici dell'Appa (Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente) e dell'Azienda sanitaria. La seduta allargata del consiglio (informale e senza pagamento dei gettoni di presenza) è stata indetta dal sindaco Carlo Stefenelli , dopo un confronto con la giunta. Si vuole capire se, come e quando verranno presi provvedimenti per risolvere il problema degli odori: una questione che, quando si approvò l'apertura dell'impianto gestito dalla società Trentino Recycling, venne forse sottovalutata. Oggi la gente del posto chiede risposte immediate agli amministratori provinciali e comunali. Le emissioni, che rispettano i parametri indicati dalla legge, tormentano chi abita nelle vicinanze del centro per la trasformazione delle immondizie umide. Ora Piazza Dante, attraverso Trentino Sviluppo, stando a quanto dichiarato finora, dovrebbe acquistare il centro e trasformarlo in uno stabilimento per la frantumazione delle plastiche. 13/02/2009

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la banalità della mazzetta (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

di Alberto Vannucci (*) La banalità della mazzetta I cittadini anestetizzati ormai accettano la corruzione e l'Italia scivola sempre più giù nelle classifiche internazionali C'è qualcosa di antico nelle parole con le quali il procuratore generale della Corte dei Conti, nella cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, ha sollevato ancora una volta l'allarme corruzione: truffe nella spesa farmaceutica e sanitaria, attività fraudolente nella gestione dei rifiuti e dei contributi comunitari, tangenti negli appalti per infrastrutture, costose consulenze di dubbia o nulla utilità, opere edilizie perennemente incompiute, utilizzo sconsiderato dei derivati finanziari da parte delle amministrazioni locali. Insomma, il consueto campionario di sprechi, mazzette, incompetenza, cattiva amministrazione. Tanto che verrebbe da chiedersi: ma cosa c'è di nuovo? Eppure l'ostinata perseveranza con la quale i magistrati contabili denunciano ogni anno lo sprofondare dell'Italia nelle classifiche internazionali della corruzione e del malaffare svapora nell'indifferenza della pubblica opinione, anestetizzata da anni da martellanti campagne politiche e mediatiche. Ormai in Italia, al di là dell'eco circoscritta di qualche scandalo, la corruzione non è più un problema di rilevanza collettiva, tanto meno condiziona le scelte di voto. Ben altri sono i temi che risuonano nel dibattito pubblico: le pericolose ingerenze di giudici ideologizzati e in malafede, che utilizzano le accuse di corruzione per stroncare la carriera politica dei loro nemici; il ricorso sconsiderato alle intercettazioni, gravemente lesive del diritto alla privacy di tanti onesti cittadini; le interferenze "di stampo bolscevico" del Consiglio superiore della magistratura nei lavori del Parlamento, secondo le parole del ministro in pectore della Giustizia ed avvocato del premier, Niccolò Ghedini. A completare il quadro si aggiunga pure la rivalutazione della memoria dei politici infangati da imputazioni ingiuste, in agiografiche ricostruzioni televisive del penoso esilio di ex statisti, pure pluricondannati in via definitiva per aver depredato le casse pubbliche. Questa rappresentazione distorta, in larga misura metabolizzata dal grande pubblico, è il prodotto di un disegno perseguito con coerenza per quindici anni, è diventata ormai la bussola che orienta il dibattito sulla giustizia. Le riforme e le politiche giudiziarie non vanno a incidere nella carne viva dei problemi che zavorrano il sistema economico e deteriorano la qualità della vita civile, come la durata infinita dei procedimenti giudiziari, che in Italia è di quasi quattro anni per un grado di giudizio, mediamente superiore a quella dell'Angola, del Gabon o della Guinea Bissau, tanto per fare degli esempi. No, l'ennesima riforma della giustizia di cui si discute sta per imporre guinzaglio e museruola alla pericolosa razza dei pubblici ministeri, parificandoli alla difesa nel processo e subordinandoli di fatto al potere esecutivo, e introduce ulteriori garanzie procedurali a tutela di corrotti e dei corruttori dotati di buoni avvocati. Il ricorso alle intercettazioni diverrà un giochetto costoso e inutile, di certo impraticabile nei reati di corruzione, in quanto limitato nei luoghi e nei tempi, e possibile solo in presenza di gravi indizi di colpevolezza, quando cioè sono inutili. Dagli anni di Mani pulite, del resto, non una legge, non un provvedimento di un qualche rilievo è venuto a modificare le condizioni strutturali che rendono la corruzione strategia conveniente per ampie fette della classe dirigente. Se con le inchieste di Tangentopoli si sono dissolti quei partiti che si erano fatti i garanti del funzionamento ordinato dei delicati meccanismi di scambio illegale, altri attori sono loro prontamente subentrati per regolare il sistema. Così, negli ultimi scandali napoletani e romani, sono gli imprenditori legati a doppio filo alla politica a tessere le reti di connivenze e di relazioni entro le quali circolano tangenti e favori. Non c'è da sorprendersi dunque se la classifica internazionale della corruzione, elaborata annualmente da Transparency International, vede l'Italia affondare dal 35º posto del 2003 al 41º posto nel 2007, fino al 55º del 2008, ormai nelle ultime posizioni in Europa. Oggi il rischio effettivo di scontare un solo giorno di carcere per un amministratore condannato per corruzione, secondo un recente studio di Piercamillo Davigo e Grazia Mannozzi, è meno dell'uno per cento. Sicuramente è destinato a scendere ulteriormente nel futuro, in attesa di una nuova denuncia del Procuratore generale della Corte dei Conti: appuntamento al prossimo anno. (*) Docente alla facoltà di scienze politiche dell'università di Pisa

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Restauri, guerra della pubblicità <Nessuna gara per i monumenti> Gli imprenditori ricorrono al Tar (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2009-02-13 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE La denuncia L'Agiar: concorrenza ignorata. La società dei lavori: solo un pretesto Restauri, guerra della pubblicità «Nessuna gara per i monumenti» Gli imprenditori ricorrono al Tar «Sono state cambiate le norme». Cadeo: tutto in regola I poster sui monumenti valgono 900 mila euro. Lettera al ministero. Il soprintendente: verifiche sulle autorizzazioni La gabbia è lì da vedere: parte il restauro del monumento a Pertini, la fontana di Aldo Rossi inaugurata nel '90. è un'operazione a costo zero per il Comune, pagata dalla pubblicità. Quel che non si vede, nella piazzetta del Quadrilatero, è la guerra sotterranea tra Palazzo Marino, Soprintendenza, azienda incaricata dei lavori (Impredcost srl) e Associazione grandi impianti pubblicitari (Agiar). L'avvocato di quest'ultima, Dario Di Gennaro, ha scritto al ministero e all'assessore Maurizio Cadeo (il 27 gennaio) annunciando azioni legali a tutela dei soci-concorrenti sul mercato. Perché? Il Cubo di Rossi non era nella delibera dei 10 monumenti da restaurare, ha sostituito una Colonna nel Castello (tutt'altra visibilità). Non solo: ritiene «illegittima e abnorme» la convenzione tra Beni culturali e Impredcost, stravolgerebbe la concorrenza. E ora? Si va al Tar. Il cubo di Rossi è un Rubik. Sui monumenti con lo spot si gioca una partita da 900 mila euro e oltre, quanti ne prevede l'affidamento diretto dei lavori dal Comune. Non c'è stata gara, come concesso dall'accordo tra Impredcost e ministero. L'Agiar contesta metodo e pratiche; Cadeo assicura che è «tutto in regola » e difende un'operazione «conveniente» di fronte alle proteste del consigliere Basilio Rizzo. Ma la vicenda è controversa. Fin dalle date. E riecco Rubik. L'8 dicembre la Soprintendenza concede via fax «la propria autorizzazione al restauro della fontana di Pertini». Il 28 gennaio sostiene invece «assolutamente urgente» l'intervento sulla Colonna di San Giovanni Nepomuceno nello Sforzesco e non quello sul «recente » cubo di Rossi (attenzione: il giorno prima parte la lettera dell'Agiar). Dice il soprintendente Alberto Artioli: «Valuteremo le nuove richieste». E le precedenti? L'ok per la Colonna non è mai arrivato e alla fine il Comune ha cambiato obiettivo. Nel Quadrilatero. Su una fontana che ha solo 18 anni di vita ma è proprio davanti all'Armani Café. Uno dei luoghi più ambiti e ricchi per la pubblicità. Impredcost ha sede a Napoli. Si occupa perlopiù di cantieri navali e costruzioni. Chiude il bilancio 2007 con 84.804 euro di ricavi e 198 euro di utili. La convenzione con i Beni culturali è una svolta: ottiene lavori — restauri in cambio della raccolta pubblicitaria — da TorinoaVe nezia. A Bologna si oppone la Cna. A Milano, adesso, è l'Agiar a chiedere «l'annullamento della convenzione ». Impredcost ha già riconsegnato il monumento al Musocco (certificato dalla Soprintendenza) e completato la Colonna di San Pietro Martire. E il ricorso? «è strano. L'Agiar ha definito prima "meritevole" il progetto e ora va al Tar. Non sarà perché non ha ottenuto il restauro di altri 22 monumenti? (non rientravano nel budget da 900 mila euro, ndr) », replica ironico Gennaro D'Elia, ad di Impredcost: «Noi non abbiamo nulla da nascondere...». Nel progetto salva-sculture del luglio 2007 sono previste anche le ronde degli «Angeli dei monumenti». Dovrebbe organizzarle l'Associazione antigraffiti del presidente Vittorio Pessina (ex senatore azzurro) e del segretario Fabrizio De Pasquale (consigliere Fi), partner di Impredcost. Gli angeli non son mai partiti. I poster, da Cairoli a via Correnti e ora pure nel Quadrilatero, sono lì da allora. I cantieri I lavori sul monumento in via Correnti. Nel tondo: la fontana di Aldo Rossi Armando Stella

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Poche risorse: autonomie in guerra (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Enti Locali & Cittadini federalismo fiscale Poche risorse: autonomie in guerra Ieri audizione alla Camera. Chiamparino: Occorre un provvedimento-ponte Regioni, Comuni e Province sul piede di guerra: ieri in un'audizione alla Commissione Bilancio della Camera sul Federalismo fiscale hanno chiesto garanzie sulle risorse altrimenti - hanno detto - si parte male. Le regioni, con il presidente dell'Umbria, Lorenzetti, vogliono sapere quali servizi essenziali saranno in grado di garantire; Comuni e Province vogliono essere sicuri di svolgere con i mezzi necessari le funzioni che saranno loro attribuite.. E il sindaco di Torino, Chiamparino, avverte: "occorre un provvedimento ponte perche' altrimenti al federalismo ci si arriva stecchiti". Enrico Bassani L'intero sistema delle autonomie chiede che quanto prima sia approvato il nuovo Codice delle autonomie, essenziale per la piena attuazione del federalismo, e il ministro Roberto Maroni ha annunciato che la prossima settimana il provvedimento approdera' in Consiglio dei Ministri. Il federalismo fiscale sembra cosi' legarsi strettamente ai tagli che il governo chiede alle autonomie locali per fronteggiare la crisi economica i cui nodi ancora non si sono sciolti. Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino , vice presidente vicario dell'Anci, e' convinto che serva un ''provvedimento ponte, perche' altrimenti al federalismo ci si arriva stecchiti''. Ieri durante la registrazione di una puntata di Economix, programma condotto da Myrta Merlino che andra' in onda oggi su Rai Educational, il sindaco del capoluogo piemontese ha definito il provvedimento-ponte come ''una misura fuori dalla legge sul federalismo che dica come si possano finanziare i comuni''. I Comuni attraverso Chiamparino sollecitano un incontro con Silvio Berlusconi per dirimere una questione che ormai ''e' una questione politico-istituzionale prima ancora che di articolato legislativo del federalismo fiscale''. ''I Comuni - ha detto - non possono piu' essere considerati dallo Stato come il bacino esclusivo di risorse e lo stesso iter del federalismo fiscale, che a noi interesserebbe che andasse avanti migliorandolo, e' a rischio se non si chiarisce quali risorse i comuni avranno a disposizione per far fronte alla nuove funzioni. Se il monte risorse disponibili per i Comuni e' quello attuale, a cui vanno aggiunti i costi della politica e i tagli che sono intervenuti, rischiamo che sia del tutto inadeguato per garantire le funzioni dei Comuni. In piu' siamo in una fase di sospensione delle relazioni con il governo sul Patto di stabilita', dopo che l'incontro di mercoledì al ministero dell'Economia non e' andato bene. Noi consideriamo questa questione dirimente ai fini del giudizio dell'Anci sull'intero disegno di legge''. ''Il federalismo - ha sottolineato Maria Rita Lorenzetti - non puo' diventare un modo surrettizio per tagliare la qualita' dei servizi''. Sui cambiamenti al ddl, Lorenzetti ha spiegato che ''c'e' una garanzia affievolita nel percorso partecipativo e di condivisione per la messa a punto dei decreti delegati'' e ''questo non va bene''. Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, si e' rivolto ai deputati affinche' ristabiliscano due principi fondamentali nel testo della legge delega: il vincolo perequativo per il Mezzogiorno e l'intesa forte con le Regioni per l'approvazione dei decreti legislativi di attuazione. del 13-02-2009 num.

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<E' stato un delitto premeditato>Santa Elisabetta. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

«E' stato un delitto premeditato»Santa Elisabetta. La Procura di Parma contesta l'aggravante all'omicida di Milioto Favara. E' fermo per mancanza di argomenti da trattare il Consiglio comunale favarese. Nessuna riunione dell'assise cittadina, infatti, è stata programmata a breve scadenza proprio perché nessuna proposta, nessun atto deliberativo è stato trasmesso dall'amministrazione comunale per essere esaminato e quindi votato dal Consiglio comunale. La riunione dei capigruppo dell'altro ieri, convocata dal presidente Luca Gargano, ha preso atto che nessuna delibera era stata trasmessa dalla giunta Russello e quindi non ha predisposto nessun ordine del giorno né tantomeno programmato nessuna seduta dell'assise. E dire che il Consiglio nel corso dello scorso anno era stato abbastanza attivo, aveva effettuato oltre 100 sedute, praticamente una ogni tre giorni. Ma esauriti la scorsa settimana tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno, di poco conto a dire il vero, trattandosi di debiti fuori bilancio, variazioni di destinazione d'uso con nel mezzo la discussione di un paio di mozioni, l'assise cittadina, strano a dirsi, non ha più argomenti da trattare. «Per quanto ci riguarda come capigruppo e varie commissioni stiamo lavorando per fare le nostre proposte allo schema di massima del Prg - ha detto il presidente Gargano - entro fine mese incontreremo gli ordini professionale e quindi a marzo saremo pronti per l'approvazione in aula dello schema del Prg. Non abbiamo proposte di delibera giacenti, se si esclude quella per il difensore civico, e non abbiano ricevuto alcun input dalla giunta - conferma Gargano - non mi sembra opportuno convocare una riunione del consiglio solo per un argomento». Una calma piatta che lascia un po' perplessi, sia per le molteplici problematiche esistenti in un comune come Favara, sia anche in considerazione del fatto che ad inizio d'anno si dovrebbe predisporre tutta la programmazione amministrativa per non arrivare impreparati alle scadenze. Su tutte il bilancio di previsione per l'anno in corso e quello pluriennale, il piano triennale per le opere pubbliche e tutti gli adempimenti ad esso collegati. «Noi siamo pronti a lavorare - conclude Gargano - è lo abbiamo dimostrato fina dal primo giorno del nostro insediamento». Prendendo il lato positivo della vicenda c'è la rilevare che meno sedute di Consiglio comunale significa comunque anche risparmio per le casse comunali, non dovendosi pagare il gettone di presenza spettante ai consiglieri. Giuseppe Moscato

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Udine Finalmente la fortuna sembra sorridergli: Christian Obodo, approfittando del fatto che il ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 13 Febbraio 2009, Udine Finalmente la fortuna sembra sorridergli: Christian Obodo, approfittando del fatto che il Giudice Sportivo ha appiedato per un turno Gaetano D'Agostino, dovrebbe avere spazio domenica nella squadra bianconera, soprattutto dovrebbe essere responsabilizzato in cabina di regia. Per il nigeriano è la grande occasione per tornare in auge, per dimostrare una volta per tutte che il calvario di cui è stato protagonista per troppo tempo, fa ormai parte dei ricordi. Il nigeriano contro il Siena è pronto a dimostrare a Marino di essere giocatore importante, come lo fu sino all'aprile del 2007 quando si lacerò il crociato anteriore del ginocchio destro (alla vigilia della gara di campionato con la Sampdoria, 17 aprile, ndr). Da quell'incidente Obodo non si riprese mai al cento per cento e esattamente un anno fa fu sottoposto ad un altro intervento stavolta perfettamente riuscito; ma la convalescenza è stata lunga, soprattutto è stato faticosissimo da parte del giocatore ritrovare una buona condizione dopo diciassette mesi di sofferenze, di delusioni, di inattività. In questa stagione il centrocampista ha collezionato 8 gettoni di presenza (due delle quali partendo dall'inizio, l'11 gennaio contro la Sampdoria e la settimana seguente a Cagliari)), pari a 180'; pochissimo. Ma lavorando sodo, sapendo che Marino lo considera elemento importante, piano piano il centrocampista è cresciuto anche se dopo aver fatto parte della formazione di partenza contro Sampdoria e Cagliari ha dovuto cedere il passo all'astro nascente Kwadwo Asamoah. Ieri, nel test contro gli austriaci del Kartnen, Obodo ha rassicurato Marino (ma anche Tissone non ha demeritato), ha segnato pure un gran gol, insomma si è caricato per la trasferta di Siena, è pronto a fugare ogni dubbio sulla sua reale condizione, vuole candidarsi anche per la Coppa Uefa, soprattutto vuole chiudere in gran crescendo un campionato iniziato a fari spenti, con il timore che il ginocchio facesse nuovamente crak, oppure che la società lo parcheggiasse in qualche altra squadra. Il fatto che sia rimasto, invece, lo ha convinto che l'Udinese crede più che mai in lui, del resto Obodo, 25 anni il prossimo 11 maggio, è giovane, rappresenta non solo il presente, ma soprattutto il futuro del club bianconero, come il citato Asamoah, come Isla. Christian Obodo è stato acquistato nel luglio del 2005 dal Perugia. Con la maglia dell'Udinese ha disputato 66 incontri di campionato, segnando sei gol. La sua stagione più bella è stata quella 2006-07 conclusasi anzitempo, come detto, con il grave incidente al ginocchio destro. In quell'annata Obodo ha realizzato cinque reti, una delle quali bellissima al Meazza contro la corazzata Inter che, dopo diciassette vittorie consecutive, proprio contro l'Udinese di malsani, soprattutto di Obodo, dovette accontentarsi del pari (1 a 1). Obodo quella sera fu il miglior giocatore in campo. Guido Gomirato

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Pronto Soccorso pediatrico di Bergamo: il medico "a gettone" taglia le code nel week end (sezione: Costi dei politici)

( da "SaluteEuropa.it" del 13-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

13/02/2009 Pronto Soccorso pediatrico di Bergamo: il medico "a gettone" taglia le code nel week end A gennaio i tempi d'attesa medi al Pronto Soccorso pediatrico degli Ospedali Riuniti sono scesi sotto i 45 minuti, nel fine settimana addirittura a 15-20, nonostante il numero d'accessi sia stato consono alla stagione invernale e al verificarsi del picco influenzale: 1200 nel primo mese dell'anno. Merito del rafforzamento della struttura, grazie al reclutamento di un terzo pediatra, che nei giorni prefestivi e festivi accoglie, in un apposito ambulatorio, i codici verdi e bianchi, quelli meno urgenti. Una sperimentazione iniziata il 6 dicembre e in programma fino all'inizio di maggio, che va ad aggiungersi alla riorganizzazione di un anno fa, come spiega il Direttore generale dei Riuniti Carlo Bonometti: "La prima riorganizzazione messa a punto dal marzo scorso prevedeva l'affiancamento del medico di reparto a quello del Pronto Soccorso quando i tempi d'attesa superavano i 120 minuti, ma anche alcune migliorie strutturali, come l'ampliamento della sala d'aspetto. Dall'inizio di dicembre s'è aggiunta la presenza nei turni prefestivi e festivi, sia diurni che notturni, di un pediatra "a gettone", per l'esame dei codici bianchi e verdi, quelli meno urgenti. Si tratta di specialisti, con esperienza ospedaliera: medici dei Riuniti o di altre aziende come Ponte San Pietro e Treviglio che si sono convenzionate con noi". "I risultati ottenuti sono ancora più confortanti se confrontati con le attese di ore del 2007 o con i dati del gennaio 2008, in cui i tempi medi d'attesa toccavano i 75 minuti e i pazienti rimasti in sala d'aspetto per oltre cento minuti erano 334 contro i 123 di quest'anno commenta Claudio Sileo, Direttore sanitario -. Si tratta di differenze statisticamente significative, in particolare nel fine settimana, anche se può ancora capitare di dover attendere quando si verificano molte urgenze (codici gialli). Basti pensare che il picco più negativo a gennaio nel week end è stato di 49 minuti, in una giornata con 94 accessi, di cui ben 15 codici gialli a breve distanza l'uno dall'altro". "La sperimentazione messa a punto dai Riuniti per far fronte ai rischi connessi al calendario natalizio, che prevedeva la chiusura quasi ininterrotta degli ambulatori dei pediatri di libera scelta, rappresenta una risposta realista e possibile da subito, anche senza la famosa rete provinciale o rivoluzioni territoriali continua Bonometti -. Anche l'investimento, attualmente a carico dell'Azienda ospedaliera, è ragionevole: circa 60mila Euro per cinque mesi. Ma se è vero che ci stiamo facendo carico di un'esigenza del territorio, crediamo che di questo si tenga conto anche dal punto di vista economico". La sperimentazione prevede anche una maggiore attenzione ai genitori e ai bambini in attesa. Nella sala d'aspetto sono posizionati un monitor che fornisce la situazione del Pronto Soccorso pediatrico (numero degli accessi, tipo di codici, numero dei pazienti in visita o in osservazione) e una tv con programmi d'intrattenimento, ed è stato ricavato uno spazio ulteriore per cambiare i più piccoli. Operatori assistono le famiglie che devono scaldare biberon e pappe o a cui servono pannolini, e soprattutto aiutano chi aspetta a non avere la sensazione di essere abbandonato a se stesso, soprattutto quando sono in corso visite per i casi più complessi, che richiedono tempo e accertamenti diagnostici.

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Verrès risparmia ma non basta I revisori: "Troppe consulenze" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 14-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

BILANCIO.SPESA IN CALO RISPETTO AL 2008 DOPO IL +9% DEGLI ULTIMI TRE ANNI Verrès risparmia ma non basta I revisori: "Troppe consulenze" Si è aperto con la consegna di un riconoscimento per le attività che la Pro loco ha svolto a favore dello sviluppo del paese, il Consiglio Comunale di Verrès. «Nata nel 1981, è stata la prima ad aprire la sede con uno sportello pubblico - ha detto il sindaco Piera Squinobal - e continua nella sua opera di promozione culturale e turistica». La seduta è poi proseguita tra continui scontri fra maggioranza e minoranza. Benché le indennità di carica non siano aumentate negli ultimi tre anni, Marilena Belotti, consigliere di minoranza, chiedendo una diminuzione ha comunicato le dimissioni della minoranza dalle commissioni consiliari. «Così come sono strutturate sono inutili e rappresentano uno spreco di tempo e soldi pubblici - ha detto -. Utilizziamo piuttosto i gettoni di presenza per costituire un fondo di solidarietà a fini sociali». Ha risposto Susy Vallino, della maggioranza: «Esiste un fondo di solidarietà che il Comune ha attivato da anni; aiutare gli altri non vuol dire sbandierarlo». Mentre la minoranza ha poi approvato la determinazione per le indennità, si è astenuta sull'approvazione del bilancio di previsione che pareggia, per il 2009, su 5 milioni e 524 mila euro: 2 milioni e 935 mila per investimenti e 2 milioni per le spese correnti. Il sindaco ha messo in evidenza una leggera diminuzione delle spese correnti in rapporto al 2008, mentre il revisore dei conti, pur approvando il bilancio, ha «bacchettato» gli amministratori estendendo il confronto delle cifre agli anni antecedenti. «Non è stato rispettato, seppure di poco, il Patto di stabilità e il bilancio dovrà tenere conto del fatto che i soldi saranno sempre meno - ha detto -. Rispetto al 2008 si evidenzia un contenimento della spesa corrente, ma si sottolinea una crescita dell'8-9 per cento rispetto al 2006-2007 e questo crea problemi. Dovrete darvi l'obiettivo futuro di diminuire le spese di consulenza, fare entrare nelle casse comunali un 7 per cento in più di quello incassato nel 2007, ridurre l'impegno di spesa». Tra gli interventi più significativi la realizzazione di un parcheggio in località Murasse, che prevede per il 2009 una spesa da 39 mila euro per la progettazione e un mutuo da 231 mila euro per il 2010. «L'incrocio di accesso al complesso Murasse è pericoloso - ha detto l'assessore Silvio Perruchon -. La realizzazione di un parcheggio, utile anche per colmare la carenza di posti auto della zona, consentirà la regolamentazione del traffico automobilistico e pedonale, rendendo più sicuro un tratto utilizzato da chi va in biblioteca o alle manifestazioni organizzate nel salone». Il programma triennale di investimenti prevede, inoltre, tre finanziamenti Fospi. «Uno già concesso per la costruzione della fognatura lato Ovest (347 mila euro nel 2009 e 133 mila nel 2010) - ha aggiunto il sindaco -. L'altro, da un milione e 795 mila euro, in fase di istruttoria, per i lavori di ampliamento della scuola dell'infanzia e un terzo, da presentare in autunno, per la costruzione del marciapiede sulla circonvallazione (30 mila euro di progettazione nel 2010 e 550 mila euro nel 2011)».

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Quegli 80 mln a Mediobanca (sezione: Costi dei politici)

( da "Milano Finanza" del 14-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Milano Finanza Numero 032  pag. 15 del 14/2/2009 | Indietro Quegli 80 mln a Mediobanca «I proventi netti derivanti dall'aumento di capitale sono stimati pari a circa 2 miliardi e 912 milioni». Così si legge nel prospetto dell'aumento di capitale di Unicredit. Il ricavato dell'emissione del prestito convertibile, il cosidetto cashes, al netto delle spese pagate agli advisor, è dunque di quasi 100 milioni inferiore a 3 miliardi. Tanto che nel paragfrafo successivo si legge: «L'ammontare complessivo delle spese è stimato in circa 85 milioni». Ma come saranno ripartiti questi 85 milioni tra le banche che hanno assistito Piazza Cordusio nell'operazione? Gli advisor finanziari di Unicredit, nonché «placements agents» del prestito convertibile, sono Mediobanca e Merrill Lynch. Alle due banche, come recita il prospetto, è stata anche demandata «la scelta degli investitori a favore dei quali i cashes saranno emessi» e «senza obbligo di consultazione con Unicredit». Ma gli 85 milioni che rappresentano il costo dell'operazione per Piazza Cordusio non saranno divisi pariteticamente tra Mediobanca e Merrill. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a Piazzetta Cuccia andranno circa 80 milioni, anche in virtù del ruolo di garante dell'operazione. Una supercommissione con la quale Mediobanca finanzierà in parte l'investimento nei cashes, di cui sottoscriverà una tranche da 250 milioni. MF-Milano Finanza  Unicredit  Piazzetta Cuccia  Merrill Lynch  Piazza Cordusio  Mediobanca   Alias Prima di lasciare un commento e' necessario scegliere un alias Inserisci Alias* Strumenti Invia il tuo commento  |   Leggi i commenti        Ricevi RSS    |  

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Il bilancio prudente d'un Comune virtuoso (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

PREVALLE. La giunta uscente ha contenuto molto i costi della politica con compensi simbolici Il bilancio prudente d'un Comune virtuoso Il consiglio comunale di Prevalle ha approvato nei giorni scorsi l'ultimo bilancio preventivo prima del rinnovo del mandato amministrativo, in scadenza nella prossima primavera, quando arriverà il momento delle elezioni. Ecco perchè il documento programmatico è impostato su criteri di cautela, in modo tale che la futura giunta municipale possa lavorare fin da subito con dei vincoli finanziari e operativi ridotti. Questa filosofia adottata dalla maggioranza uscente si traduce per esempio in una pianificazione delle opere pubbliche contenuta, limitata agli interventi ordinari, anche per consentire la conclusione dei lavori già in corso: un elenco che comprende il restauro di palazzo Morani (sede dell'amministrazione), l'ampliamento del cimitero di San Zenone, il rifacimento di un tratto dell'illuminazione pubblica e la sistemazione di piazza San Michele, per un totale di quasi due milioni di euro. Nel bilancio di previsione varato, entrate e uscite pareggiano quest'anno a poco meno di 10 milioni, seguendo il trend di crescita dell'ultimo decennio, ma con sempre maggiore affanno nel mantenere fede al patto di stabilità interno nonostante Prevalle sia fra i comuni considerati «virtuosi». La principale fonte di introito è ancora rappresentata dall'imposta comunale sugli immobili (che garantirà quasi un milione di euro), la cui aliquota rimane invariata da quindici anni sul territorio prevallese. Confermata anche l'assenza dell'addizionale Irpef, ritenuta un peso eccessivo per i contribuenti; almeno alle attuali condizioni che vedono nel complesso una situazione finanziaria positiva. Questo anche perchè in passato il Comune ha fatto ricorso in forma limitata all'accensione di mutui, lasciando un buon margine di manovra per il futuro (patti di stabilità permettendo). Ma a Prevalle si risparmia anche sui cosiddetti costi della politica. Da tempo, infatti, gli amministratori e i consiglieri comunali ricevono gettoni di presenza e indennità che sono tra i più bassi nel panorama delle realtà comunali: ogni partecipazione alle sedute consiliari vale 16,7 euro, mentre il sindaco ha diritto a una mensilità di 350 euro e gli assessori a «stipendi» compresi fra i 52 e i 103 euro. L.COR.

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un mese di lavoro del consiglio costa più di 20.000 euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 14-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 8 - Montecatini Un mese di lavoro del consiglio costa più di 20.000 euro PISTOIA. Nei giorni scorsi sono stati liquidati ai consiglieri comunali i gettoni di presenza per le sedute di consiglio comunale e delle commissioni del mese di dicembre 2008. Un mese di lavoro dell'assemblea di Palazzo di Giano (4 riunioni) è costato complessivamente 20.485 euro, di cui 13.348 per l'assemblea plenaria e 7.137 per le commissioni. 4 consiglieri comunali si sono visti versare la cifra più alta (740 euro), avendo partecipato a tutte e quattro le adunanze del consiglio e a 4 riunioni di commissione. Si tratta di Stefano Franceschi ed Enrico Baldi (Pd). di Jessica Cipriani (Forza Italia) e di Nicola Barbarito (An). 30 consiglieri su 40 hanno preso parte a tutte e 4 le riunioni del consiglio comunale. Il maggior numero di assenze a dicembre le ha accumulate Simone Ferretti: 1 sola presenza.

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delbono attacca guazzaloca "sul civis racconta balle" - silvia bignami (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 14-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina X - Bologna Delbono attacca Guazzaloca "Sul Civis racconta balle" Il candidato Pd boccia la Provincia: costa troppo, va abolita "A Cofferati forse rimproverano la mancanza di affetto per la città, c´erano grandi aspettative in parte deluse" SILVIA BIGNAMI Flavio Delbono, candidato sindaco del Pd, parla. Attacca gli avversari e tra le righe prende pure le distanze dal sindaco uscente «al quale forse rimproverano non una cattiva amministrazione ma semmai la mancanza di affetto verso la città». Con un piccolo colpo di scena, quando - intervistato negli studi dell´emittente locale "è-tv" - il vicepresidente della Regione mostra la foto di Giorgio Guazzaloca alla guida del Civis. Materiale d´archivio con postilla d´attualità: «Guazzaloca racconta balle e non è una novità - dice - il Civis, opera e tracciato, è scelta sua, rinnegare quell´appalto è scorretto. Abbia almeno l´onestà di non raccontarla rovesciata». Scintille e non saranno le uniche in una campagna elettorale già entrata nel vivo, si attendeva il colpo d´ala di Delbono. Ieri è arrivato pure quello con una sfida che ha il sapore antico. Delbono definì già «frottole» nel 2001 le stime dell´allora sindaco Guazzaloca sui 2000 miliardi di investimenti di opere pubbliche messe in cantiere dalla sua giunta. E per quelle "frottole" venne querelato da Guazzaloca. Battaglia legale che si esaurì col ritiro della querela nel 2005. E se finisse di nuovo in tribunale? «Faccia pure» dice Delbono sfidando l´avversario civico. Un attacco frontale al quale replica il deputato Udc ex ex assessore al Bilancio Gianluca Galletti: «Fu la giunta Vitali, di cui Delbono faceva parte, a fare il progetto ben più impattante di un tranvia su rotaie che passava per Strada Maggiore. Noi mantenemmo il percorso solo per non perdere i finanziamenti. Ma Guazzaloca in giunta si impegnò a non far passare il Civis dal centro storico». Delbono non si accontenta. Definisce «una pagliacciata» la proposta dell´ex sindaco di restituire una parte della Cassa di Risparmio ai bolognesi, perché «sarebbe come proporre l´uscita dall´euro». Boccia la street rave parade in centro. E attacca pure sulla sicurezza: «Guazzaloca ci ha lasciato il Ferrhotel e i romeni sul Lungo Reno. Su questo tema non è certo vergine». Il candidato Pd rallenta solo quando si tratta di Cofferati. «Non esiste - premette - il tema della discontinuità». Ma ai delusi Delbono comincia a inviare segnali: «Il problema è che la campagna elettorale di Cofferati, improntata sulla partecipazione, ha creato aspettative altissime. I cittadini lo rimproverano più per mancanza si affetto verso la città che per la sua azione politica, che invece è apprezzata». «Il nuovo sindaco - aggiunge Delbono parlando delle contestate ordinanze sul Pratello - agirà a seconda delle informazioni che ha e della sua sensibilità. Ognuno ha la propria». Ultima battuta sulla Provincia, «da abolire già nel prossimo mandato per ridurre i costi della politica e della burocrazia» secondo Delbono. Una proposta esplosiva, dal momento che io Provincia è candidata la compagna di partito Beatrice Draghetti, che invece porge cristianamente l´altra guancia e fa sapere: «Andiamo verso la città metropolitana. E´ chiaro però che i nuovi assetti istituzionali si giustificano però solo con miglioramenti complessivi per i cittadini».

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Pronto soccorso pediatrico, attese tagliate (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pronto soccorso pediatrico, attese tagliate --> Sabato 14 Febbraio 2009 CRONACA, pagina 13 e-mail print Un traguardo che gli Ospedali Riuniti di Bergamo volevano raggiungere per migliorare un importante servizio per la cittadinanza: tagliare i tempi di attesa al pronto soccorso pediatrico. E a gennaio i tempi d'attesa medi al Pronto Soccorso pediatrico degli Ospedali Riuniti sono scesi sotto i 45 minuti, nel fine settimana addirittura a 15-20, nonostante il numero d'accessi sia stato consono alla stagione invernale e al verificarsi del picco influenzale, ovvero 1.200 nel primo mese dell'anno. Merito del rafforzamento della struttura, grazie al reclutamento di un terzo pediatra, che nei giorni prefestivi e festivi accoglie, in un apposito ambulatorio, i codici verdi e bianchi, quelli meno urgenti. Una sperimentazione iniziata il 6 dicembre e in programma fino a maggio, che va ad aggiungersi alla riorganizzazione di un anno fa, come spiega il direttore generale dei Riuniti Carlo Bonometti: «La prima riorganizzazione messa a punto dal marzo scorso prevedeva l'affiancamento del medico di reparto a quello del pronto soccorso quando i tempi d'attesa superavano i 120 minuti, ma anche alcune migliorie strutturali, come l'ampliamento della sala d'aspetto. Dall'inizio di dicembre s'è aggiunta la presenza nei turni prefestivi e festivi, sia diurni che notturni, di un pediatra "a gettone". Si tratta di specialisti, con esperienza ospedaliera: medici dei Riuniti o di altre aziende come Ponte San Pietro e Treviglio che si sono convenzionate con noi». «I risultati ottenuti sono ancora più confortanti se confrontati con le attese di ore del 2007 o con i dati del gennaio 2008, in cui i tempi medi d'attesa toccavano i 75 minuti e i pazienti rimasti in sala d'aspetto per oltre cento minuti erano 334 contro i 123 di quest'anno - commenta Claudio Sileo, Direttore sanitario -. Il picco più negativo a gennaio nel weekend è stato di 49 minuti, in una giornata con 94 accessi». «La sperimentazione rappresenta una risposta realista, anche senza la famosa rete provinciale o rivoluzioni territoriali - continua Bonometti -. Anche l'investimento, a carico dell'Azienda ospedaliera, è ragionevole: circa 60 mila euro per cinque mesi. Ma se è vero che ci stiamo facendo carico di un'esigenza del territorio, crediamo che di questo si tenga conto anche dal punto di vista economico». 14/02/2009 nascosto-->

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Acquistato dal Comune lo scuolabus (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Acquistato dal Comune lo scuolabus --> Sabato 14 Febbraio 2009 VITABERGAM, pagina 34 e-mail print Due buone notizie per gli alunni di Monte Marenzo. La prima riguarda l'acquisto di un nuovo scuolabus, la seconda il finanziamento dalla Regione di 38 mila euro per la realizzazione di un ascensore nelle scuole del paese. L'Amministrazione comunale ha infatti acquistato un nuovo mezzo per il trasporto. «Ormai si rendeva necessario sostituire il vecchio scuolabus, in attività dal lontano 1992 - spiega il sindaco Mauro Colombo -, per migliorare il servizio. Il nuovo mezzo è costato 154 mila euro e dispone di 53 posti più tre accompagnatori e l'autista. La spesa è stata finanziata in parte dalla vendita del diritto di superficie di alcuni proprietari residenti della cooperativa edilizia della Valle San Martino mentre la parte restante, 84 mila euro, grazie a un mutuo. Entro il 30 aprile avverrà la consegna ufficiale del nuovo mezzo che, completate le necessarie pratiche burocratiche, entrerà in funzione subito dopo». Nel frattempo, l'Amministrazione comunale ha ottenuto dalla Regione un finanziamento per l'abbattimento delle barriere architettoniche nell'asilo e alle elementari. «A fronte di una richiesta di 60 mila euro, dal Pirellone arriverà un finanziamento di 38 mila euro - prosegue il primo cittadino - che servirà a realizzare un ascensore in grado di consentire ai bimbi dell'asilo di poter entrare e uscire nelle quattro aule senza essere costretti a fare il giro, uscendo all'esterno. La parte rimanente della cifra necessaria sarà finanziata attraverso fondi del Comune. L'intervento si rendeva necessario sia per una questione di comodità all'interno della scuola materna sia per motivi di sicurezza». Mario Ferrari 14/02/2009 nascosto-->

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Spritz, da rito a materia per sociologi (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 15-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 15 Febbraio 2009 CRONACA Pagina 15 MODE E SOCIETÀ. Lo studio avviato dagli studenti veronesi per la prima volta analizza questa nuova abitudine giovanile intervistando i consumatori Spritz, da rito a materia per sociologi Il fenomeno nato in Veneto ha varcato i confini regionali. E all'Università un docente ha avviato una ricerca sul tema Il fenomeno dello spritz, nato in Veneto, ha varcato ormai i confini regionali ed è diventato oggi uno dei riti del consumo giovanile (e non solo) su scala nazionale. A delineare le caratteristiche di questo fenomeno di costume e le abitudini dei consumatori provvede ora uno studio della nostra Università, promosso e coordinato da Giorgio Triani, docente di Sociologia delle comunicazioni di massa e critico televisivo di [FIRMA]ItaliaOggi, dove tiene la rubrica quotidiana «Fuori dai giochi». Una ricerca «sponsorizzata» da una delle industrie leader nel settore degli aperitivi, la Campari, che per una volta ha consentito agli studenti coinvolti di essere rimborsati. Poco più di un simbolico gettone di presenza, ma sufficiente a dare una soddisfazione anche concreta ai giovani «ricercatori». Lo studio degli studenti veronesi è interessante sia perché è il primo che analizza questa nuova abitudine giovanile, sia perché è stato realizzato intervistando i consumatori nel momento in cui si dedicavano al nuovo rito. «È indubbio che nel mondo dell'aperitivo lo spritz ha assunto un ruolo di riguardo, in termini sociali, di mercato, di re-invenzione di vecchi modi di bere e di brandizizzazione di un prodotto popolare ma finora privo di marca», spiega Triani. Anche se manca ancora uno studio accurato che ne ricostruisca le origini, dai contorni tuttora incerti, lo spritz ha una storia che risale alla dominazione asburgica. Inizialmente era semplice vino, di quelli da frasca o da osteria, allungato con acqua. E il termine, entrato da pochissimo nei dizionari della lingua italiana, sull'onda della nuova moda, avrebbe un'etimologia che verrebbe appunto fatta risalire a un termine tedesco, che significa «schizzo» e anche «frizzare». Ogni città del Nord Est, da Padova a Trieste, da Venezia a Verona, rivendica poi la nascita del fenomeno. «In realtà», sottolinea Triani, «la ricerca evidenzia come non esista una formula unica o prevalente dello spritz. Anzi, si potrebbe quasi dire che ogni campanile ha il proprio spritz, una variante assolutamente locale. Col passare del tempo, poi, le varianti sono aumentate, adattandosi sempre ai gusti locali, tanto che oggi ne esistono molte versioni. A Padova e Venezia, ad esempio, lo spritz è preparato mescolando, alla base di prosecco e seltz, Campari o Aperol o Cynar, aggiungendo una fetta di limone se si sceglie il Campari, d'arancia se si preferisce l'Aperol. Altrove si usano altre bevande analcoliche o a bassissimo grado alcolico. Con guarnizione o senza guarnizione. E sono accompagnati da un'altrettanto vasta miriade di stuzzichini. Quello che unifica è solo il rito sociale».  

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Ecco il paradiso di nominee poltrone (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 15-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 3 Ecco il paradiso di nominee poltrone Eal, Cap, Lodiprogress, Basso Lambro, Lineagroup e Consorzio servizialla persona spartiti col manuale Cencelli di GUIDO BANDERA LODI PERCHÉ una società nata per unire e semplificare il sistema delle municipalizzate di Bergamo, Lodi, Pavia e Cremona ha uno schema societario più complicato di quello della Holding Fiat? Impossibile saperlo. Quel che è certo che Linea Group Holding, la società che si occupa di gas e ambiente, di cui Lodi controlla attraverso Astem il 14% del capitale, ha una catena di partecipazioni, controllate e satelliti che è più articolata di quella della maggiore azienda privata d'Italia. Il confronto è semplice: a Torino gestiscono tutto con una capogruppo e dieci società, da noi, per erogare i servizi in tre province servono venti aziende, ognuna con il suo consiglio di amministrazione e i suoi revisori dei conti. Posti di nomina, ovviamente, politica. Qui si tratta di una struttura interprovinciale, ma basta dare un'occhiata all'elenco delle società pubbliche di casa nostra per scoprire che il sistema non è affatto diverso. La Provincia, da sola o con altri enti, partecipa a otto società o enti economici, alcuni dei quali, inoltre, hanno ulteriori articolazioni. C'è la Sisa, che un tempo gestiva le linee di bus, e che oggi costruisce essenzialmente parcheggi, avendo creato con Pavia un'altra azienda (la Line) per gli autobus e la gestione dei parcometri. Alla guida della Sisa c'è Angelo Antoniazzi, area centrosinistra, consigliere comunale a Sordio, con Giancarlo Tortato (socialista) e Mariano Peviani (centrodestra). Il costo annuo lordo dei compensi è di 25.500 euro. C'è poi l'Eal, che si occupa di energia e ambiente, ma che ha diverse ulteriori aziende collegate, anche con soci privati. Nel capitale anche altri Comuni, oltre alla Provincia. Nel Cda, il presiden con te è Antonio Nava (Pd), Antonio Redondi (Pd) e Gianfranco Pinciroli (Fi). Poi c'è Lodiprogress (o Lodiregress, come la chiama qualcuno), che da dieci anni deve creare una struttura espositiva e che è partecipata dalla politica ma anche da realtà associative dell'impresa. Nel Cda, 9 membri. Il Comune ha scelto Fernando Ferrari (Presidente), Luca D'Alessandro (Consigliere). Al primo vanno 21mila euro lordi l'anno, al secondo, 224 lordi come gettone di presenza per ogni riunione. Poi c'è Antonio Curreli, (Lega), con Vittorio Riccaboni, già sindaco di Pieve per «Comune democratico», nominati dalla Provincia, con un gettone da 100 euro. Vasto anche il consiglio di gestione del Parco Adda, tutto politico, che costa 7.466 euro lordi all'anno per il presidente e 4.479 per ciascuno degli 8 consiglieri. C'è poi Basso Lambro Impianti, azienda che si occupa di depuratori. Il cda, 5 membri, scade a giugno ed è guidato da Francesco Zoppetti, area Ds, con 1.300 euro lordi al mese. Seguono Angelo Dordoni (Pd), Ferdinanando Mascherpa, che si presentò alle provinciali col Patto Segni, Mario Vicini, ex consigliere provinciale di Fi, di Sant'Angelo, Andrea Galbarini, forzista pavese. Tutti prendono 650 euro lordi al mese. C'è poi Cap Holding, che si occupa di acque, con i paesi del Sud Milano. Il presidente è l'ex sindaco di Opera. Il rappresentante lodigiano è Mauro Paganini (Pd), con 2.920 euro lordi al mese. ALTRA realtà legata al territorio è poi il consorzio lodigiano dei Servizi alla persona, che ha rilevato dalla Regione e dall'Asl competenze abbandonate ai Comuni su sociale e assistenza. Anche qui, oltre ai rappresentanti dei Comuni, amministratori di nomina politica. Il presidente è Sergio Rancati (Pd), 1.200 euro lordi al mese, i consiglieri, con 100 euro lordi di gettone, sono Francesco Bergamaschi, Udc eletto coi voti del centrosinistra, Mariano Mussida, Antonio Sobacchi, Pier Angelo Galmozzi ed Elisa Spinoni, di centrosinistra, con Roberto Miragoli, di Forza Italia.

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