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IN EVIDENZA
Ha tre condanne per omicidio e l'Ateneo gli offre la cattedra DAL nostro
inviato JENNER MELETTI (La Repubblica
11-4-2008)
REGGIO CALABRIA - E' Marcello Dell'Utri il parlamentare
coinvolto nell'inchiesta sull'intervento della 'ndrangheta sul voto degli
italiani all'estero: "Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia" ha
detto all'Ansa. Dell'inchiesta "ho letto sui giornali".
Poi ha spiegato: "Non conosco personalmente Aldo Micchichè ma l'ho sentito
per telefono" e l'ho messo in contatto con Barbara Contini perché
"lui si è offerto di occuparsi dei voti degli italiani all'estero".
Barbara Contini è l'ex governatore di Nassiriya, candidata per il Pdl al Senato
in Campania.
Dell'Utri respinge qualsiasi ipotesi di coinvolgimento in vicende di presunti
brogli: "Stiamo scherzando? Stiamo dando i numeri! Se vogliono sollevare
un polverone elettorale, io questo putroppo non lo posso impedire. Ma - ripete
- stiamo dando i numeri".
Sul merito, Dell'Utri aggiunge: "Con Micciché ero entrato in contatto
qualche mese fa per ragioni di energia. Lui in Venezuela si occupa di forniture
di petrolio. Io ero in contatto con una società russa che ha sede anche in
Italia, per cui - spiega Dell'Utri - conoscendo questi russi ho fatto da
tramite".
"Questo signore si è interessato di organizzare il voto degli italiani
all'estero come si sono attivate tutte le persone di tutti i partiti e di tutte
le latitudini. Quindi non vedo dove sia la materia del contendere".
Miccichè - prosegue il senatore di Forza Italia - "non lo conosco
fisicamente. E' un personaggio peraltro notissimo in Italia. E' stato
amministratore della Dc negli anni '60-'70. Credo che a suo tempo abbia avuto
delle vicende giudiziare legate a Tangentopoli. Per il resto è un cittadino che
vive da molti anni in Venezuela, con famiglia. Non vedo cosa ci sia di
strano".
La sconcertante ipotesi dell'intervento sulle elezioni delle cosche calabresi
sulla quale sta lavorando la Dda di Reggio Calabria, nasce da
un'intercettazione nella quale si fa esplicito riferimento alla possibilità di
"controllare" cinquantamila voti, in cambio di una contropartita in
denaro di 200 mila euro.
L'inchiesta di Reggio. I magistrati reggini avrebbero ascoltato una
conversazione tra esponenti della cosca Piromalli ed il parlamentare siciliano
candidato al Parlamento Italiano. Nell'inchiesta è coinvolto un uomo d'affari,
Aldo Micciché, da tempo residente in America Latina.
Il tentativo d'inquinamento del voto avrebbe mirato a condizionare l'esito
della consultazione elettorale facendo risultare come votate circa 50mila
schede bianche.
Un meccanismo piuttosto semplice. Corrompendo le persone giuste al posto
giusto, infatti, i clan avevano intenzione di apporre sulla scheda un segno di
preferenza proprio a vantaggio del partito dell'esponente politico siciliano.
Un lavoro "pulito" quindi, che non avrebbe lasciato tracce grazie a
"manine amiche" che avrebbero barrato le schede di ritorno.
Un piano che evidentemente avrebbe potuto falsare l'esito elettorale. Pochi i
dettagli sull'inchiesta. E' certo che gli investigatori stavano controllando
alcuni telefoni sulle tracce dei soldi dei Piromalli, per cercare di capire
come la cosca riuscisse a riciclare i milioni di euro del traffico di
stupefacenti. Da qui la scoperta.
Micciché, da tempo residente in Venezuela, parla con il politico definito
"un pezzo grosso". Oggetto del colloquio è la mobilitazione dei
consoli onorari, che avrebbero avuto un ruolo determinante nel controllo del
voto.
La notizia è stata confermata dal procuratore della Repubblica facente
funzioni, Francesco Scuderi, che non ha inteso però fornire ulteriori
particolari. "Il momento, visto che siamo ad appena due giorni dal voto -
ha detto Scuderi - è delicatissimo, anche perché negli articoli riportati sui
giornali ci sono molti dettagli che avrebbero dovuto rimanere riservati, e
sarebbe irresponsabile da parte nostra in questo momento rivelare ulteriori
particolari".
"Dopo il voto - ha aggiunto Scuderi - potremo fornire qualche notizia in
più. Al momento non è il caso di dire alcunché".
Nei giorni scorsi lo stesso Scuderi ed il pm della Dda Roberto Di Palma,
titolare dell'inchiesta, avevano incontrato il ministro dell'Interno Giuliano
Amato per informarlo sulle risultanze dell'inchiesta.
Come si ricorderà, già alle scorse elezioni furono segnalati alcuni casi di
brogli legati proprio alle schede del voto estero.
Amato: "Il Viminale sarà una casa di vetro". Sulla vicenda è
intervenuto il ministro dell'Interno Giuliano Amato. "Nei giorni scorsi ho
ricevuto una comunicazione da parte della Procura di Reggio Calabria su
tentativo di broglio per il voto all'estero". "Si tratta di materia
coperta dal segreto istruttorio. Dopo aver ricevuto la notizia ho subito
attivato il ministero degli Esteri che ha provveduto con particolare attenzione
a garantire che quelle schede non vengano mai perse di vista". Sapere, ha
aggiunto, "che ci sono persone che scambiano denaro per il voto non è mai
una soddisfazione, ma le misure adottate dal ministero degli Esteri possono
aver prevenuto il danno". Il ministero ha allertato i consolati.
Amato ne ha approfittato per dire che durante le operazioni di voto "il
Viminale sarà una casa di vetro". "A questo proposito ho invitato gli
ex ministri come Maroni, Scajola, Pisanu ed Enzo Bianco.
(11 aprile 2008)
Ha tre condanne per
omicidio e l'Ateneo gli offre la cattedra DAL nostro inviato JENNER
MELETTI (La Repubblica 11-4-2008)
Isernia, bufera
su Cristiano Huscher: "Ma sono il nuovo Tortora" Chiamato senza
bando: "E' un professionista di chiara fama"
ISERNIA - Lo avevano chiamato, senza bando, perché
era "un professionista di chiara fama". Gli avevano offerto la
direzione dell'Unità operativa complessa di chirurgia dell'ospedale Veneziale.
Avevano messo nel piatto anche una cattedra nella neonata facoltà di Medicina
dell'università del Molise (500.000 euro per un progetto di insegnamento e di
ricerca).
Ma adesso il professor Cristiano Huscher è una patata bollente che scotta le
mani di chi l'ha chiamato: il presidente della Regione Michele Iorio,
l'assessore alla sanità Ulisse Di Giacomo, i dirigenti dell'Asl regionale.
Anche nel settembre 2006, quando il dottore è arrivato e si è presentato come
"umile chirurgo al servizio del Molise", non ci furono grandi feste.
Bastava cliccare il nome su Internet per scoprire che su di lui c'erano
inchieste e rinvii a giudizio, un licenziamento e polemiche infinite. E dopo i
tuoni sono arrivati i fulmini: i primi processi sono arrivati in aula (a Roma)
e i giudici hanno emesso tre condanne a complessivi 6 anni e 8 mesi di reclusione
per omicidi colposi. "Sono il nuovo caso Tortora", dice il
professore.
La sentenza con la quale la corte d'Assise di Roma, il 12 novembre
Solo alcuni di questi casi portano alla condanna. F. T., una donna, ha un
linfoma che deve essere curato solo medicalmente. Il dottor Huscher - dicono i
giudici - effettua invece "con urgenza e in assenza di diagnosi certa, un
intervento aggressivo, altamente demolitivo, con asportazione di organi vitali
fra cui l'intestino". La donna morirà dopo 36 giorni. M. E., un'altra
donna, viene operata di colicistectomia. "Husher e altri tre medici, per
colpa consistente in imprudenza, negligenza ed imperizia, causavano la morte di
M. E. perché proseguendo l'intervento per via laparoscopica, nonostante la
constatata difficoltà all'introduzione di ulteriori cannule di lavoro a causa
della presenza di numerose aderenze... provocavano la perforazione di un'ansa
ileale". Per F. T. 3 anni e 6 mesi di reclusione, per M. E. 1 anno e 6
mesi. Il giudizio sul chirurgo è pesantissimo. "Huscher diagnosticava
cancri inesistenti e demoliva organi, contro il parere di altri chirurghi...
Tenendo conto che la tariffa regionale di rimborso per una Dcpa, senza
considerare i giorni di ricovero, era di 11.811,89 euro, è lecito ipotizzare
che le costose operazioni tanto praticate dall'Huscher siano state scelte per
ragioni economiche e non cliniche, assicurando all'azienda ospedaliera notevoli
guadagni".
Molto prima delle condanne Ernesto Giannini, presidente dell'associazione
Altiero Spinelli, aveva chiesto a gran voce e con scarso successo alle
istituzioni quale fosse la "chiara fama" che aveva portato il
chirurgo in ospedale e in cattedra senza concorsi. "Ci sono le garanzie
per gli accusati, ma non bisogna dimenticare quelle dei malati. Per questo,
dopo tante denunce cadute nel silenzio, l'altro giorno sono andato in piazza a
leggere ampi stralci della sentenza romana". La sospensione del medico,
oltre che dall'associazione Spinelli, è stata chiesta anche dal senatore del Pd
Augusto Massa e dal vice segretario regionale del Pd, Danilo Leva.
Il professor Huscher si dichiara sicuro della propria innocenza. "Sono
stato licenziato dal San Giovanni di Roma perché avevo detto che l'ospedale era
sporco e pieno di medici che non lavoravano. Io sto in ospedale 15 ore al
giorno, i colleghi che mi hanno accusato pensano al tennis. Io sono di Bergamo,
ho lavorato lì e in altre città. A Milano ho fatto 1.300 interventi e non ho
avuto nessuna denuncia. Al Nord non ho mai avuto problemi, al Sud mi attaccano.
Anche a Isernia chi lavora mi vuole molto bene, chi non lavora mi vuole molto
male. Le condanne? Tutte di primo grado. In appello, se saranno sentiti testi
come gli altri primari finora non ascoltati, sarò assolto. Andate a vedere
quanti interventi fanno, in un mese, i colleghi che mi hanno accusato. Io sono
uno che accetta anche chi viene mandato via dagli altri ospedali. Se c'è una
speranza, io opero. Perché sono a Isernia? Mi ha chiamato il presidente Iorio,
mi ha detto che voleva rilanciare la sanità regionale. Io volevo un concorso,
lui ha chiesto il mio curriculum, lo ha passato al rettore dell'università e mi
hanno dato anche la cattedra. Il figlio di Iorio? L'ho conosciuto al San
Giovanni, è un medico bravo. Per questo l'ho fatto assumere nella mia équipe a
Isernia. Se uno nasce figlio di presidente, non è che vada castrato. Ora è in
un ospedale americano per diventare ancor più bravo".
Il presidente Iorio, interpellato, sceglie il silenzio. Anche l'assessore
regionale Di Giacomo si fa di nebbia. Dall'azienda regionale sanitaria una
breve dichiarazione del direttore generale Sergio Florio. "Ho inviato al
professor Huscher una lettera perché mi informi di tutte le vicende di
rilevanza penale che lo riguardano, al fine di tutelare l'azienda e soprattutto
i pazienti". Per il professore arrivato da Bergamo, questa forse non è una
buona notizia.
(11 aprile 2008)
Nel
suo ultimo romanzo ha esplorato le relazioni tra italiani e stranieri
( da "Cittadino,
Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: da una componente della giuria che gli raccontò di non aver ricevuto il suo gettone di presenza e di essere interessata al suo manoscritto. Così arrivò alla pubblicazione del suo primo "lavoro letterario", che credo fosse una raccolta di poesie.In un secondo momento della sua vita ha raccolto una parte dei pensieri scritti nei suoi appunti e ne è nato un libro in forma di diario:
Le
liste si pungono a distanza ( da "Corriere delle Alpi"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Io ho chiesto da giorni di vedere dei progetti". Stempera la polemica ringraziando Losso "per gli apprezzamenti e la disponibilità espressi al termine dell'incotro pubblico sui costi della politica", salvo poi tornare all'attacco sulla giunta uscente. "Hanno convocato un consiglio comunale con 12 punti in piena campagna elettorale", afferma Mazzucco,
La
Lega: Ecco i nostri dieci punti per ridurre i costi della Loggia
( da "Giornale
di Brescia" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Banca popolare etica e Società Funivie della Maddalena sono solamente le prime partecipazioni comunali inutili che andranno cancellate". Fra gli altri punti del decalogo emergono anche la proposta di eliminazione dell'ufficio stampa del sindaco, la riduzione dei gemellaggi, il potenziamento dei servizi tecnologici e il ridimensionamento dei viaggi e delle missioni.
Revisori
alla ricerca di certezze ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: presidente Ancrel Club dei revisori Visualizza la pagina in PDF Le richieste dell'Ancrel-Club agli schieramenti politici in vista delle elezioni di domenica Revisori alla ricerca di certezze Da rivedere composizione dell'organo e criteri di selezione Per i revisori degli enti locali sono tante le questioni aperte che necessitano di soluzione.
Province
al bivio ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I COSTI DELLA POLITICA PROVINCE AL BIVIO di LEOPOLDO COEN Il presidente nazionale dell'Upi (Unione delle Province italiane) è intervenuto la scorsa settimana su una questione piuttosto controversa e sulla quale si misurano opinioni notevolmente divergenti.
Edilizia
scolastica: 22 milioni a udine e 15 per l'isontino
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: impegno da parte del presidente Pezzetta "a che d'ora in avanti il Consiglio delle Autonomie assuma un ruolo sempre più attivo nei confronti degli Organi di controllo, dello Stato e della Regione. In materia di riduzione dei costi della politica - ha concluso -, non ci sentiamo indagati e sapremo difendere la nostra azione amministrativa che è trasparente".
Buzzetti
e i "bresciani"la corda si è spezzata
( da "Secolo
XIX, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: offerta contro la Biellese dai nerazzurri fanno sperare che almeno l'ultimo posto utile dei play-out sia, comunque, alla portata della squadra di Boni. Alla partitella del giovedì hanno partecipato anche il "bomber" a gettone Alberto Francesconi e il centrale Giusti che potrebbe sostituire al centro della difesa Spiaggi nel caso in cui il capitano non ce la facesse a scendere in campo.
Sugli
scudi esordienti e pulcini del navacchio
( da "Tirreno,
Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 98 GIOVANILE NAVACCHIO STELLA ROSSA Giovanile Navacchio: Rizza, Cicciarella, Sbranti, Micheletti, Mostacciuolo, Burelli, Reggioli. All. A. Nuti. Altra grande prestazione e tante reti anche nella seconda partita dei Pulcini 98 della Giovanile Navacchio contro un avversario per niente facile da affrontare visto i precedenti.
Le
trenta partite dell'Arezzo in numeri. ALLENATORI. De Paola ha resistito per
dieci giornat ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di cui 6 ceduti. Solo il portiere Marconato è sceso in campo in tutte le partite, ma ha saltato uno spezzone in casa col Gallipoli. PRESENZE. Marconato 30, Ranocchia 28, Bondi 27, Goretti 25, Beati 24, Martinetti 23, Conte e Bricca 22, Lanzara 20, Togni 18, Myrtaj e Savi 17, Cazzola, Mezzanotti e Cavagna 16,
SI
PARLA tanto di ridurre i costi della politica e della macchina amministrati
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 41 SI PARLA tanto di ridurre i costi della politica e della macchina amministrati... SI PARLA tanto di ridurre i costi della politica e della macchina amministrativa italiana. Si tenga conto che nel 1937 i dipendenti pubblici erano meno di 600.000 che amministravano 41.000.
<Vincere
a Ravenna? Io punto al bis...> Bianchi: vogliamo ripetere l'exploit di
agosto in Coppa Italia ( da "Libertà"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tom promette un Piace aggressivo e affamato di punti fino all'ultima giornata "Vincere a Ravenna? Io punto al bis..." Bianchi: vogliamo ripetere l'exploit di agosto in Coppa Italia piacenza - Altro gettone di presenza, con tanto di lode, collezionato dal promettente centrocampista biancorosso, Tommaso Bianchi (classe '88) nella nazionale Under 20 del ct Piscedda,
Di
SANDRA NISTRI DOPO il "car sharing" a Sesto arriva anche il
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il comitato si riunirà per la prima volta nei prossimi giorni ed esaminerà una serie di progetti da presentare per accedere ai finanziamenti regionali. Il lavoro dei membri del comitato di gestione sarà esclusivamente a titolo volontario: per loro, infatti, non è prevista alcuna indennità o gettone di presenza.
Il
miracolo? si può fare ( da "Espresso, L' (abbonati)"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ridurre il numero dei Consiglieri comunali e provinciali. Se il Parlamento ne riducesse del 20 per cento il numero, a regime il risparmio si aggirerebbe sui 200 milioni annui. 9. Trasparenza per i contratti della e nella politica. Non diminuiscono i costi reali ma aumenta la riduzione di quelli percepiti, oltre che la moralizzazione della politica.
Conversazione
parla l'ex leader della Cisl ( da "Riformista, Il"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Capisco che si voglia sfruttare il successo di Rizzo e Stella. Ma il sindacato non è una casta. Anche se c'è stato qualche episodio castale, come la vendita di enti pubblici che ha riguardato qualche sindacalista". Ma, dal suo punto di vista, muove una critica ugualmente pesante: "I grandi apparati sono per loro natura conservatori, autoreferenziali.
L'imprenditore
Scagliarini accusa in aula i politici <Così prendevano tangenti>
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: stato un fiume in piena Luca Scagliarini alla sbarra degli imputati nel corso del processo rispondendo alle domande dei pubblici ministeri Adele Ferraro e Giuseppe De Nozza. L'imprenditore ha raccontato di aver elargito all'ex sindaco di Brindisi tra i 150 e i 200 milioni delle vecchie lire in occasione delle provinciali del '99 e per le politiche del 2001.
Cdc
più generose per lo sviluppo ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: definito obiettivi precisi di spesa, per evitare dispersioni di risorse, e avviato un processo per contenere i costi; per esempio abbiamo ridotto le commissioni di lavoro (i partecipanti beneficiavano di gettoni di presenza) e ridefinito i contratti forniture, cosa oggi più semplice perché con il passaggio da contabilità finanziaria a economica è possibile il controllo di gestione"
Veltroni:
<Noi siamo il nuovo Con i fucili di Bossi non si governa>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
25mila euro e
poi prendiamo un provvedimento per i tre milioni di famiglie più povere, un
buono mensile che vada dai 200 euro per i singoli a un massimo di
ELEZIONI:
CALDEROLI, OBBLIGATORIO RIDURRE COSTI POLITICA
( da "ADN
Kronos" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Milano, 11 apr. (Adnkronos) - "Ridurre i costi della politica e' obbligatorio. In caso contrario il Paese non puo' piu' andare avanti". A sostenerlo nello 'Speciale Elezioni 2008' dell'ADNKRONOS e' l'ex ministro delle riforme, il leghista Roberto Calderoli.
Travaglio,
abolire la Vigilanza ( da "Opinione, L'"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Semmai è stata una stagione vivace, caratterizzata dal libro di Stella-Rizzo "La casta" e da Grillo. Per questo nei vari salotti si sono trattati temi più maturi. Tempo di elezioni. Come ritiene che i mass media stiano affrontando la competizione elettorale? Alla solita maniera: a rimorchio della politica!
<Via
le Province, taglio alle Comunità incentivando l'unione dei Comuni>
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e soprattutto ridurre i costi della politica. "Un turn over della pubblica amministrazione che preveda 1 solo assunto ogni 8 che vanno in pensione, ma anche una riduzione dei livelli istituzionali". Quindi, in pratica, l'eliminazione delle Province con passaggio dei dipendenti verso altri Enti.
LETTERE
E OPINIONI ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Bisogna dunque riconoscere al sindaco capacità e tempismo per aver saputo cogliere molte (o troppe) delle opportunità offerte.Però i cittadini devono sapere che se per finanziare un'opera o una manifestazione si ricevono contribuiti del 50-60-70 per cento del costo, la rimanenza dev'essere messa dal Comune sotto forma di finanziamento diretto o tramite l'assunzione di un mutuo.
Comune
Lecco: UIL F.P.L. critica sulle consulenze
( da "Merateonline.it"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Siamo contrari a questa politica delle consulenze- ha concluso Pino Bolognesi, segretario regionale della UIL F.P.L. - perché potrebbero essere un nuovo modo non trasparente di finanziamento dei partiti". Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 11/4/2008 alle 18.
(m.na.)
<I costi erano già esorbitanti all'epoca. Per questo si decise di proseguire
per lotti. Il p ( da "Provincia di Sondrio, La"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ripercorre le
fasi iniziali dei lavori del nuovo centro sportivo, che sarebbe dovuto sorgere
sul lungo Adda e che, invece, a distanza di 13 anni, non solo non è ancora
stato ultimato, ma anche la parte finora realizzata rischia di cadere a pezzi.
"Nel '
Salvi
e le donne di sinistra La Stampa ha pubblicato ieri un trafiletto nel quale mi
viene ( da "Stampa, La"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non è solo il libro di Stella e Rizzo) e c'è tutt'ora. Questa ondata di antipolitica dovrebbe aver delegittimato parlamentari e senatori. Il paese è a crescita zero, a rischio di recessione economica e loro sono ancora là, con la faccia tosta, attaccati alle loro poltrone, in litigio per Cuffaro, Ciarrapico, il bacio alla Costituzione e i soldi alle casalinghe.
Buche
della Posta: il caso di Vado ( da "Stampa, La"
del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Lettera firmata ALASSIO Gettoni di presenza spesso una miseria Sulla Stampa di ieri si è distorto il mio "ironico" intervento sul gettone di presenza percepito dal consigliere Distilo apparso fugacemente al Consiglio Comunale di martedì, per le note ragioni. Non si è precisato quello che era il vero obiettivo della mia affermazione: far rispondere,
( da "Cittadino, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Allunaggio"
alla Cagnola Incontro con lo scrittore Mircea Butcovan Il 27 marzo scorso ci è
stato presentato un libro, Allunaggio di un immigrato innamorato, direttamente
dall'autore Mihai Mircea Butcovan, un romeno arrivato in Italia nel 1991 e che
oggi lavora come educatore professionista e scrive per diletto. È stato un
incontro molto interessante al quale hanno partecipato numerosi detenuti
insieme alla direttrice, al vicecomandante ed alle nostre amiche volontarie
Michela Sfondrini e Francesca Riboni, "i nostri cari angeli".Sono
state loro a programmare quest'incontro, all'interno delle nostre mura.
L'autore è stato molto bravo nel descriversi e nel raccontarci come è arrivato
alla pubblicazione del libro. Tutto è nato dalla sua voglia di scrivere tutti i
pensieri che gli venivano in mente, di tenere un diario. Desiderava imprimerli
su qualcosa affinché ne rimanesse traccia. Tutto ciò che gli capitava fra le
mani, poteva servire allo scopo: tovaglioli di carta, scontrini, biglietti
della metropolitana etc....Un giorno ha partecipato ad un concorso di poesie e
racconti e con sua grande sorpresa ha vinto il primo premio di 1000 euro e la
promessa di pubblicazione del lavoro presentato. In realtà non ha mai visto né
il premio in denaro né tanto meno la pubblicazione. Più tardi venne contattato da una componente della giuria che gli raccontò di non aver
ricevuto il suo gettone di presenza e di essere interessata al
suo manoscritto. Così arrivò alla pubblicazione del suo primo "lavoro
letterario", che credo fosse una raccolta di poesie.In un secondo momento
della sua vita ha raccolto una parte dei pensieri scritti nei suoi appunti e ne
è nato un libro in forma di diario: il diario di questo suo amore
impossibile, con una ragazza padana con padre padano, madre padana, fratello
padano, zio padano, zia padana, nonno padano, nonna padana e credo anche cane
padano. Con molta ironia e profondità di contenuti, ha affrontato il complesso
mondo delle relazioni tra italiani e stranieri. Il suo è sostanzialmente un
racconto per immagini, nelle quali, con poche parole riesce a tracciare il
contorno grottesco di una società divisa fra l'accoglienza e il rifiuto
dell'altro, specie se è uno straniero e per di più "romeno".L'incontro
è stato molto piacevole, anche perché lo scrittore si è dimostrato alquanto
alla mano ed ilare su tutto ciò che gli è accaduto nella sua vita
"italiana" nei 17 anni vissuti insieme a noi.Lo salutiamo e gli diamo
un arrivederci al prossimo libro, sperando di portargli fortuna. A proposito,
compratelo perché ne vale la pena. È veramente una lettura scorrevole e
divertente nella quale l'autore descrive lo strano amore fra un romeno ed una
leghista. Walter.
( da "Corriere delle Alpi" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Castellavazzo,
scambi di accuse tra i candidati CASTELLAVAZZO. Il confronto è saltato, ma si
pungono a distanza le liste in corsa per governare il municipio Castellavazzo.
L'ultimo duello è coinvolge Mazzucco, Losso e Salvador. Il candidato sindaco di
"Al centro del nostro impegno", Marcello Mazzucco, replica
all'attuale vicesindaco Alessandro Losso. "Dice che dimostriamo di non
sapere che il comune è certificato", afferma, "non è vero, noi
vogliamo verificare che la certificazione sia praticata e magari migliorata. Va
dimostrata con i fatti. Io ho chiesto da giorni di vedere
dei progetti". Stempera la polemica ringraziando Losso "per gli
apprezzamenti e la disponibilità espressi al termine dell'incotro pubblico sui
costi della politica", salvo poi tornare all'attacco sulla giunta uscente.
"Hanno convocato un consiglio comunale con 12 punti in piena campagna
elettorale", afferma Mazzucco, "anche i lavori in corso sanno
di campagna. Potevano essere fatti prima e meglio". Sulla cultura rileva:
"La biblioteca è chiusa da anni e i libri sono negli scantinati. E' stata
eliminata per far posto al museo degli scalpellini. Non è questo il modo di
fare cultura". Sul parco tecnologico di Roa: "Quei soldi andavano
spesi per cose più urgenti, come la salvaguardia dei centri storici, dove ci
sono edifici pericolanti". Parla di "pressioni scorrette sui
proprietari della Gardona per ottenere gratis la torre" e di un bilancio
"non florido". "La campagna elettorale dovrebbe essere fatta di
buoni propositi e programmi seri e concreti per la popolazione di
Castellavazzo", dice l'assessore ricandidato Mirko Salvador (lista
"per Voi" del sindaco Franco Roccon), "Ritengo un'offesa
personale sentir dire che tutti i soldi che l'amministrazione uscente ha
ricevuto sono frutto di sporchi imbrogli della politica.
Forse ci si dimentica che per ottenere i finanziamenti è necessario presentare
progetti. Lavoro dimenticato da qualcuno. Va invece un plauso al personale che
ci ha affiancati. Offensivo è anche dire che l'attività non si sia svolta al di
sopra del pensiero politico. A me, come agli altri della lista, non è nemmeno
mai stata chiesta l'appartenenza politica. Auspico che
si possa parlare di un futuro costruttivo e non di attacchi assurdi. La
popolazione ha potuto vedere con i propri occhi l'attività svolta in cinque
anni". (e.c.).
( da "Giornale di Brescia" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 11/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' ACCORPAMENTO DELLE
MUNICIPALIZZATE, RIDUZIONE DELLE CONSULENZE, ELIMINAZIONE DELL'UFFICIO STAMPA
La Lega: "Ecco i nostri dieci punti per ridurre i costi della Loggia"
Fabio Rolfi e Simona Bordonali La Lega presenta il decalogo degli interventi
per ridurre gli sprechi Amministrativi. "Questa tematica - spiega il
segretario cittadino del Carroccio Fabio Rolfi - è uno dei punti cardine della
nostra visione politica. La Lega, fin dalle origini, si è battuta per
l'eliminazione degli sprechi e degli eccessi di chi governa. A questo proposito
abbiamo elaborato un elenco di proposte e di azioni che, in caso di vittoria
del candidato Adriano Paroli, intendiamo applicare nella nostra
Amministrazione. In primis puntiamo alla riduzione e all'accorpamento delle municipalizzate:
è inutile che a Brescia ci siano più società, più direttori, più consigli di
amministrazione per gestire gli stessi ambiti. In secondo luogo ci proponiamo
di ridurre drasticamente il numero delle consulenze esterne, che sono costate
ai cittadini circa 3 milioni di euro all'anno. Al contrario, intendiamo
valorizzare le professionalità interne al Comune e, nel caso di eventuali
incarichi esterni, pubblicheremo con la massima trasparenza la consistenza ed i
risultati delle consulenze". Non solo. La Lega punta all'eliminazione
delle auto blu comunali e delle partecipazioni non strategiche del Comune in
Consorzi, Fondazioni e società. "Alleggerire questa presenza - si legge
nel programma - permetterà di risparmiare quattrini riducendo posti e posticini
di sottogoverno. Centro teatrale bresciano, Azienda servizi Valtrompia, Banca popolare etica e Società Funivie della Maddalena sono
solamente le prime partecipazioni comunali inutili che andranno
cancellate". Fra gli altri punti del decalogo emergono anche la proposta
di eliminazione dell'ufficio stampa del sindaco, la riduzione dei gemellaggi,
il potenziamento dei servizi tecnologici e il ridimensionamento dei viaggi e
delle missioni. "I cittadini - spiega Rolfi - hanno speso 170mila
euro l'anno per pagare gli stipendi degli addetti stampa di Corsini. Noi
pensiamo che un'Amministrazione debba lavorare per soddisfare i bisogni e non
per autocelebrarsi. Inoltre bisogna mettere un freno ai vari viaggi, feste di
gemellaggio e missioni di piacere all'estero. Per ultimo, per risparmiare è
necessaria una riorganizzazione della macchina burocratica in senso
tecnologico". "Questi interventi - conclude il consigliere comunale
Simona Bordonali - non rispondono solo al buonsenso ma saranno anche necessari
vista l'infelice eredità lasciata dalla Giunta Corsini. I costi della
metropolitana hanno creato un debito enorme, che sarà difficile sanare, inoltre
se la ricchezza di Brescia arrivava dal tesoretto dell'Asm, è difficile
prevedere come si metteranno le cose dopo l'avvento di A2A. È un momento
critico che va affrontato con la necessaria consapevolezza". Ilaria Rossi.
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Revisori Enti locali Numero 087, pag. 23 del
11/4/2008 Autore: di Antonino Borghi * * presidente Ancrel Club dei revisori
Visualizza la pagina in PDF Le richieste dell'Ancrel-Club
agli schieramenti politici in vista delle elezioni di domenica Revisori alla
ricerca di certezze Da rivedere composizione dell'organo e criteri di selezione
Per i revisori degli enti locali sono tante le questioni aperte che necessitano
di soluzione. Il prossimo anno scade il triennio di nomina e le proposte della
nostra associazione poste da mesi all'attenzione del governo e del parlamento,
seppure ampiamente condivise, non hanno ottenuto alcuna risposta. Lo stato di
limbo attuale non serve a nessuno. Non dà prospettive al professionista che ha
dedicato la sua attività al controllo degli enti locali, non aiuta gli enti a
organizzare un sistema di controlli adeguato e utile e porta qualcuno a
ritenere, senza un pronto rimedio, preferibile la soppressione dell'organo di
revisione negli enti locali. Per gli enti locali sono tanti i problemi che il
nuovo governo dovrà affrontare, alcuni sono complessi con riflessi di
compatibilità finanziaria, altri richiedono solo un adeguamento normativo sulla
base di un chiaro indirizzo e di idonee scelte degli obiettivi di miglioramento
che si intendono conseguire per il futuro del nostro paese. Rientrano in
quest'ultimi gli obiettivi di semplificazione, di razionalizzazione, di
innovazione e anche di chiarezza sugli attori e il ruolo di un moderno e utile
sistema di controllo. La veridicità dei bilanci e il rispetto della regolarità
contabile e amministrativa sono temi che investono la democrazia di un paese.
Per garantire e favorire l'autonomia di enti che per entità e tipologia di
servizi erogati direttamente o con organismi partecipati sono una parte
consistente della spesa pubblica occorre il massimo rispetto della legalità e
della corretta informazione al cittadino utente e contribuente. L'innovazione
del nostro sistema pubblico non è rinviabile. Occorre ridurre le tante
duplicazioni che hanno seguito una logica incrementale senza un chiaro
obiettivo. I numerosi controlli introdotti, spesse volte solo formali, hanno
prodotto un eccesso di vigilanza sulle procedure senza assicurare il rispetto
della legalità, né maggiore speditezza, economicità ed efficacia, finendo per
aggravare inutilmente l'azione amministrativa e soffocare l'innovazione e
l'autonomia dei singoli enti. La direzione non può che essere quella di
combinare la maggiore autonomia degli enti locali a una maggiore responsabilità
e a controlli più incisivi, più sostanziali e utili. Vediamo le principali
questioni aperte. Composizione dell'organo di revisione. Il comma 732 dell'art.
1 della legge 296/06, che prevede la figura del revisore unico in tutti i
comuni con meno di 15.000 abitanti, contraddice la generale richiesta di una
maggiore responsabilizzazione dell'organo di revisione che ne garantisca la
terzietà e la professionalità. L'intervento "spot" fortemente
criticato in quanto non inserito in un quadro organico e assurdamente motivato
come taglio ai costi della politica, nonostante le
promesse, non ha trovato rimedio nella legge finanziaria 2008. è infatti dubbia
la fattibilità di un controllo affidato a un revisore unico nei comuni tra
5.000 e 15.000 abitanti, visto che le funzioni affidate dal legislatore sono
simili a quelle degli enti maggiori e sono state peraltro ampliate a dismisura
negli ultimi anni. Sono inoltre certamente i centri minori ad avere maggiori
esigenze di supporto e collaborazione. Occorre quindi, come abbiamo proposto,
lasciare all'autonomia degli enti da
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
I
COSTI DELLA POLITICA PROVINCE AL BIVIO di LEOPOLDO COEN Il presidente nazionale
dell'Upi (Unione delle Province italiane) è intervenuto la scorsa settimana su
una questione piuttosto controversa e sulla quale si misurano opinioni
notevolmente divergenti. L'autorevolezza dell'intervento e l'invito a proseguire il dibattito
meritano una risposta analitica, seppure in uno spazio limitato. Innanzi tutto
è pienamente condivisibile l'idea che i costi della politica
non si riducono né abolendo un ente né procedendo a tagli indiscriminati. La
questione va posta invece in termini di eliminazione o riduzione delle
inefficienze dell'amministrazione. Ma proprio a questo riguardo occorre essere
chiari, affrontando alcuni nodi del sistema complessivo delle autonomie locali,
proprio al fine di evitare soluzioni allo stesso tempo difficilmente
realizzabili e che costituirebbero al più semplici palliativi. Se si vuole
trattare del ruolo della provincia nell'ordinamento istituzionale, è invece
obbligatorio assumere un punto di vista fortemente innovativo, libero da
retaggi ancorati a slogan ormai appartenenti al passato, inadatti a tradursi in
progetto politico. È del tutto inutile, per esempio, vagheggiare un sistema di
riparto delle funzioni tra gli enti territoriali (Regione inclusa) in cui i
confini siano nettamente definiti, in modo tale per cui ogni livello di governo
si possa preoccupare esclusivamente del proprio pezzetto di competenza. Pensare
di costruire un sistema basato su questo modello significa aver già perso in
partenza: lo indicano lo stato dei fatti e il quadro normativo post riforma
costituzionale del
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Economia Edilizia
scolastica: 22 milioni a Udine e 15 per l'Isontino UDINE. Saranno 33 milioni di
euro i finanziamenti della Regione a favore dell'edilizia scolastica: il Consiglio
delle Autonomie locali, che si è riunito ieri a Udine, ha approvato
all'unanimità, con 15 voti a favore su altrettanti votanti, due pareri sugli
schemi di protocollo d'intesa tra le Province di Udine e di Gorizia e le
amministrazioni comunali dei rispettivi territori (più di cinquanta Comuni) per
il finanziamento di interventi di edilizia scolastica. I fondi stanziati, 21
milioni di euro in quindici anni per il territorio provinciale di Udine, e 12
milioni di euro (sempre in quindici anni) per quello di Gorizia, sono destinati
a lavori edili, di adeguamento impiantistico correlati a sicurezza e salute, e
per il superamento delle barriere architettoniche. Per quanto riguarda la
provincia di Udine, il protocollo stanzia 1 milione e 400mila euro l'anno,
suddivisi a metà tra l'amministrazione provinciale e i Comuni al sotto dei
3.000 abitanti. Per la provincia di Gorizia, i fondi ammontano a 800 mila euro
l'anno, suddivisi a metà tra l'amministrazione provinciale e i comuni. Sulla
necessità di ulteriori finanziamenti è intervenuto il presidente del Consiglio
delle Autonomie, Mario Pezzetta, che ha rivolto un appello alla Giunta
regionale: "Per quanto riguarda la provincia di Udine restano inevase
richieste dei Comuni sopra i 3 mila abitanti - ha spiegato Mario Pezzetta -
pari a un fabbisogno di altri 25 milioni di euro. Sull'edilizia scolastica non
si può assolutamente lesinare". Approvato all'unanimità anche un parere
sulle modifiche al regolamento per determinare i criteri e le modalità per il
concorso degli enti locali agli obiettivi di finanza pubblica adottati con
l'adesione al patto di stabilità Stato-Regione. Ampio dibattito finale intorno
al tema dei controlli cui sono sottoposte le finanze degli enti locali, con l'impegno da parte del presidente Pezzetta "a che d'ora in
avanti il Consiglio delle Autonomie assuma un ruolo sempre più attivo nei
confronti degli Organi di controllo, dello Stato e della Regione. In materia di
riduzione dei costi della politica - ha concluso -, non ci
sentiamo indagati e sapremo difendere la nostra azione amministrativa che è
trasparente". Nelle prossime riunioni, ha annunciato Pezzetta,
saranno affrontati i temi dei fondi derivati e le problematiche connesse
all'applicazione del patto di stabilità. Mirco Mastrorosa.
( da "Secolo XIX, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Imperia a un passo
dal baratro societario diego david LA SCONFITTA per
( da "Tirreno, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa Sugli scudi
esordienti e pulcini del Navacchio PISA. I risultati delle squadre giovanili
del Navacchio. Pulcini'98 GIOVANILE STAFFOLI GIOVANILE NAVACCHIO B Giovanile
Navacchio: Cremone, Milano, Paolucci, Pellegrini, Rossi, Pardini, Virguti.
All.: Ciulli. NAVACCHIO. Pioggia di gol a Staffoli da parte della squadra
diretta da Ciulli. Apre le marcature Rossi che solo davanti al portiere non
perdona. Raddoppia Paolucci con un bel tiro di sinistro a fil di palo. In
seguito inizia lo show di Virguti che realizza 4 reti tutte di pregevole
fattura e di Pellegrini che sigla una tripletta. Un'autorete aumenta il
passivo. Pulcini'98 GIOVANILE NAVACCHIO STELLA ROSSA
Giovanile Navacchio: Rizza, Cicciarella, Sbranti, Micheletti, Mostacciuolo,
Burelli, Reggioli. All. A. Nuti. Altra grande prestazione e tante reti anche
nella seconda partita dei Pulcini 98 della Giovanile Navacchio contro un avversario
per niente facile da affrontare visto i precedenti. Il solito Reggioli
sblocca il risultato, bissata poco dopo da un tiro da fuori di Burelli. Nel
secondo e terzo tempo il Navacchio affonda l'avversario con Reggioli autore di
altre tre reti. Stella Rossa riduce il passivo ma
subisce poi anche due sfortunate autoreti. Pulcini'97 NUOVA PRIMAVERA GIOVANILE
NAVACCHIO Giovanile Navacchio: Noccioli, Benedetti, Cei,Lottini,
Barsacchi,Allegri,Iadevaia, Santino, Moranti, Manetti. All. Sergio Alessandro.
Trasferta prodigiosa per i ragazzi di Mister Sergio che ottengono un risultato
importante contro una squadra che di talento, tecnica e grinta ne ha da
vendere. Nel primo tempo il Navacchio passa in vantaggio con un pallonetto di
Santino dal limite. Nel secondo e terzo tempo la squadra di casa tenta di
reagire senza esito. Esordienti B 96 PORTA A LUCCA GIOVANILE NAVACCHIO
Giovanile Navacchio: Mammarella, Battaglia, Cremone, Rossi, Giordano, Baratti,
Cirillo, Pistoia, Bartalini, Catarsi, Esposito, Lami, Milano, all. F. Nuti.
Ultima partita di campionato giocata in maniera perfetta da parte dei ragazzi
della Giovanile Navacchio, in vantaggio già nella prima frazione di gioco con
Bartalini. Nel secondo tempo i padroni di casa provavano ad aggredire gli
avversari, ma i giocatori di Nuti amministravano bene la partita e nel terzo
raddoppiavano.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA SPORT pag.
21 Le trenta partite dell'Arezzo in numeri. ALLENATORI. De Paola ha resistito
per dieci giornat... Le trenta partite dell'Arezzo in numeri. ALLENATORI. De
Paola ha resistito per dieci giornate in cui ha raccolto 12 punti. Per Cuoghi
32 nelle successive venti. ROSA. Utilizzati 28 giocatori, di
cui 6 ceduti. Solo il portiere Marconato è sceso in campo in tutte le partite,
ma ha saltato uno spezzone in casa col Gallipoli. PRESENZE. Marconato 30,
Ranocchia 28, Bondi 27, Goretti 25, Beati 24, Martinetti 23, Conte e Bricca 22,
Lanzara 20, Togni 18, Myrtaj e Savi 17, Cazzola, Mezzanotti e Cavagna 16,
Miglietta 9 Rivas e Chianese 8, Lopez e Grillo 7, Falsini 4, Nicoletti 1.
CEDUTI. Roselli (16) al Foggia, Falomi (15) al Pescara, Vigna (10) al Verona,
Kroupi (6) al Brest, Croce (1) al Cesena, Baclet (1) alla Juve Stabia. EX.
Miglietta in tre stagioni tra C2 e C1 ha collezionato 58 presenze (play-out compresi)
e 6 gol, Goretti 13 gettoni in A nel 2003-'04. RETI.
Sono 34. Martinetti (quattro rigori) 11, Myrtaj (un rigore) 6, Chianese (un
rigore) 5, Falomi, Kroupi e Rivas 2, Togni, Bondi, Vigna, Cavagna, Miglietta.
Più autorete di Mancini (Taranto). RIGORI. Sei a favore, tutti trasformati.
Martinetti ha fatto centro in casa contro Lanciano e Crotone e due volte a
Salerno. Myrtaj è andato a segno in casa col Potenza, Chianese in casa col
Pescara. ESPULSI. Appena tre. Con Sorrento, Pescara e Taranto è una delle
squadre più "buone". Cartellini rossi per Conte in casa con la
Pistoiese, Bricca a Pistoia e Goretti a Sorrento. PAREGGITE. Con Lucchese e
Lanciano è la squadra che ha impattato di più (14 volte,
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
LETTERE E COMMENTI
pag. 41 SI PARLA tanto di ridurre i costi della politica e della macchina amministrati... SI PARLA tanto di ridurre i
costi della politica e della macchina amministrativa italiana. Si tenga conto che nel
1937 i dipendenti pubblici erano meno di 600.000 che amministravano 41.000.000
abitanti; nel 1970 i dipendenti pubblici erano cresciuti a 1.500.000, ma questa
cifra è salita fino a 3.000.000 nel 2007 che ne amministrano 59.000.000
milioni. A fronte di un aumento della popolazione del 44% in 70 anni la
macchina amministrativa ha visto crescere l'organico del 600% ! Questo primato
è dovuto alla nascita delle Regioni che, anziché favorire un decentramento
delle funzioni del governo, spesso sono un inutile duplicazione, ma fruttano
lucrosi centri di potere con poltrone bene remunerate. Basti pensare che i
consiglieri della Regione Sicilia hanno un stipendio più alto dei parlamentari.
Le Province sono cresciute di numero ed una ventina di centri sono in attesa;
per non parlare della miriade di Comuni sotto i 500 abitanti che hanno costose
amministrazioni autonome e che dovrebbero essere accorpati per decreto
consentendo non indifferenti risparmi. Niccolò Rocco di Torrepadula, Bologna.
( da "Libertà" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
29 SPORT venerdì 11
aprile 2008 "Gasato" per la maglia azzurra Under 20, Tom promette un Piace aggressivo e affamato di punti fino
all'ultima giornata "Vincere a Ravenna? Io punto al bis..." Bianchi:
vogliamo ripetere l'exploit di agosto in Coppa Italia piacenza - Altro gettone
di presenza, con tanto di lode, collezionato dal promettente centrocampista
biancorosso, Tommaso Bianchi (classe '88) nella nazionale Under 20 del ct
Piscedda, impegnata ormai solo a ben figurare nel torneo delle Quattro
nazioni, dove, causa le brucianti sconfitte interne patite per mano di Germania
ed Austria, la vittoria finale è affare di altre rappresentative. Mercoledì
scorso, peraltro, Tommaso (che ha avuto pure l'onore di indossare la fascia da
capitano negli ultimi 20') e compagni hanno colto un bel pari in Germania.
"E' stato davvero stupendo - afferma Bianchi - giocare una buonissima
partita di fronte a un pubblico tanto numeroso (c'erano circa ottomila persone
a vederci) quanto entusiasta. Siamo entrati ed usciti dal rettangolo verde
passando tra le ali della folla, con cui ci siamo scambiati il
"cinque". Qualcosa di inimmaginabile nel nostro calcio, ma anche
qualcosa che, in caso contrario, potrebbe contribuire a renderlo ancora più
amato dalla gente". Prossima e ultima tappa con l'Under
( da "Nazione, La (Firenze)" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
SESTO FIORENTINO
pag. 16 di SANDRA NISTRI DOPO il "car sharing" a Sesto arriva anche
il ... di SANDRA NISTRI DOPO il "car sharing" a Sesto arriva anche il
"bike sharing" ovvero la possibilità di noleggiare, attraverso una tessera
magnetica, biciclette sistemate in luoghi 'strategici' della città. Il progetto
è contenuto all'interno del cosiddetto "Pac", il corposo piano
comunale antismog variato in parte nell'ultima seduta della giunta comunale, e
dovrebbe concretizzzarsi a breve: a gestirlo sarà la cooperativa Onlus Ulisse.
Per l'iniziativa, che ricalca quella in atto con successo in tante città
europee come Vienna, Parigi e Barcellona ed in ponte anche a Firenze, è stato
stanziato un finanziamento totale di 31.160 euro: per il momento il progetto
contempla una sola postazione per il noleggio delle due ruote prevista
all'esterno della stazione di piazza Galvani ma in futuro, soprattutto se
l'iniziativa dovesse ottenere gli auspicati riscontri, dovrebbe allargarsi
anche ad altri spazi del territorio sestese. La scelta del primo punto di
distribuzione sembra comunque chiara, almeno nell'ottica della possibile
integrazione fra 'mezzi di trasporto': la bicicletta potrebbe essere utilizzata
infatti per brevi spostamenti da chi è arrivato in treno ma anche, ad esempio,
dagli studenti diretti al polo scientifico universitario non molto distante che
potrebbero così evitare l'attesa di un autobus o una camminata a piedi. Senza
contare poi l'obiettivo di migliorare la mobilità ciclabile e di ridurre, in
questo modo, l'inquinamento. Sempre in chiave ambientale la giunta comunale ha
approvato nella sua ultima seduta un importante atto che riguarda l'Anpil
Querciola, la prima porzione del cosiddetto Parco della Piana a Sesto,
nominando il nuovo comitato di gestione dell'area naturale protetta.
L'ORGANISMO che dovrà sovrintendere a tutto quello che riguarda il parco è
composto dall'assessore all'ambiente Marta Billo, da Simone Guidotti del
circolo sestese di Legambiente e da Roberto Borchi dell'Associazione sportiva
Lago di Padule. Il comitato si riunirà per la prima volta
nei prossimi giorni ed esaminerà una serie di progetti da presentare per
accedere ai finanziamenti regionali. Il lavoro dei membri del comitato di
gestione sarà esclusivamente a titolo volontario: per loro, infatti, non è
prevista alcuna indennità o gettone di presenza.
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO il
miracolo? si può fare di edmondo berselli Il successo del tour elettorale. La
scelta finale degli indecisi. La proposta di tagli alla politica
per un miliardo. Il leader del Pd punta sulla vittoria colloquio con walter
veltroni A poche ore dal voto il candidato Walter Veltroni, leader del Partito
democratico, è sereno, tranquillo, rilassato. Come sta? "Benissimo. Godo
di una forma fisica inspiegabile". Eppure ha completato il tour delle
cento province, ha preso parte a riunioni su riunioni, ha inseguito Silvio
Berlusconi per un match televisivo che il capo del Pdl non aveva nessuna voglia
di fare: insomma, avrebbe il diritto di essere esausto. Oltretutto, i sondaggi
danno una situazione statica delle preferenze degli italiani. Se il Pd avesse
davvero finito la benzina, si andrebbe verso una soluzione elettorale scontata.
Un esito fisiologico, prevedibile, previsto, senza sorprese. Solo che Veltroni
non ci crede. Veltroni è fiducioso. Anche in questi ultimissimi giorni di
campagna, Veltroni è andato diritto per la sua strada, senza prestare orecchio
a cassandre e annunci funebri. Perché è convinto che si possa ricostituire un
rapporto con la politica. Nel nome della
razionalizzazione della spesa pubblica, di costi politici dal volto umano.
Candidato Veltroni, lei combatte non solo contro la destra, ma anche contro la
ventata di antipolitica, di delusione, di disincanto
che minaccia di tenere gli elettori lontani dalle urne. "Facciamola
diventare ragionevole, la politica italiana. In base
al nostro 'decalogo' vediamo che si può risparmiare un miliardo di euro,
riducendo il numero di parlamentari, tagliando le retribuzioni a un livello
europeo, segnalando anche simbolicamente la fine dei privilegi. Dopo di che, si
tratterà di vedere se a destra ci sono progetti simili o solo chiacchiere. E
quindi affidare la valutazione su questi progetti ai cittadini elettori, fuori
dalle astrazioni dei sondaggi". Però ce lo deve spiegare, perché non crede
ai sondaggi. "Non è che non ci credo. Solo che a ogni elezione i sondaggi
sbagliano, dopo di che ci si dimentica che hanno sbagliato e su che cosa hanno
sbagliato. Le indagini demoscopiche si basano su una scienza quantitativa,
deterministica, ma in ogni espressione del consenso c'è un margine di
imponderabilità. La politica smuove settori profondi
della società e delle percezioni collettive, dando luogo a spostamenti che non
sono sempre registrabili con nitidezza". Ragionevole, ma di qui a negare
che il Pdl sia apparso in vantaggio netto e stabile fino al canonico blackout
sondaggistico delle ultime due settimane. "E che cosa dicevano gli ultimi
sondaggi prima delle elezioni del 2006? Che il centrosinistra era in vantaggio
di sei punti, per tutti i sondaggisti all'unisono. In realtà i sondaggi non
riescono a intercettare una diffusa stanchezza per i lessici del passato, e
quindi l'apprezzamento per il nuovo". Dove il nuovo sarebbe il Pd e il
passato Berlusconi? "Provi lei a spiegare perché tanta gente è venuta
nelle piazze e nei teatri, costringendoci a uscire dalle sedi prefissate. La
ragione per cui abbiamo incontrato tanto entusiasmo, tanta simpatia, e
suscitato tanta attenzione. Nel Nord, nel Sud, dappertutto. Commenti unanimi,
mai vista tanta gente. A Varese e a Milano come a Lecce o a Matera". Si è
sentita echeggiare molte volte la sentenza di Pietro Nenni, "Piazze piene,
urne vuote". "Vorrei sapere che cosa avrebbero detto, gli
antipatizzanti, se ci fossero state le piazze vuote. Ci avrebbero garantito
urne ancora più vuote? No, c'è stata una mobilitazione significativa perché è
stata percepita la novità della nostra campagna. Lo abbiamo visto negli spazi
occupati dai simpatizzanti, dalla gente comune nelle città, ma anche nelle
dimostrazioni spontanee, nei piazzali degli autogrill, davanti al
pullman". Che bilancio si può trarre allora della decisione di correre da
soli? Si è trattato di una innovazione politica che
interrompeva lo schema precedente, e che poteva risultare traumatica.
"Avevo cercato di fare un calcolo sugli effetti di quella decisione,
valutandone costi e benefici. Ciò che non avevo previsto è stato il senso di
liberazione che ciò ha determinato. Come se l'andare da soli, con un proprio
programma, sulla scorta delle proprie idee consentisse finalmente di fare ciò
che prima non era riuscito, di recidere mediazioni estenuanti, di andare dritti
al punto". Probabilmente perdendo una parte di elettorato tradizionale,
quello sicuramente di sinistra. "Sarà un caso, ma non appena abbiamo
chiuso il rapporto con la sinistra radicale le piazze si sono riempite di
giovani. E gli applausi più convinti sono sempre venuti sulle parti del
programma dove parliamo con maggiore severità: sulla sicurezza, sui
doveri". I critici più a sinistra la considererebbero la prova che il Pd è
un partito di centro. "Siamo un partito riformista, come in altri Paesi
europei. Ed è proprio questa caratteristica che innova l'ambiente politico del
nostro paese". Per la verità Berlusconi negli ultimi giorni dice che siete
rimasti gli stessi e ha rispolverato l'armamentario anticomunista. "Per la
verità è la destra a essere rimasta senza armi. Ci ha provato, a ritirare fuori
la polemica contro il fattore K, contro Stalin, la menzogna rossa, le doppie
verità dei comunisti: ma non funziona, è solo un dagherrotipo, non la
fotografia della situazione reale". E nel paese reale che cosa rappresenta
il Pd? "Diciamo in primo luogo che con la decisione di correre da soli noi
abbiamo realizzato, esclusivamente con la politica, un
pezzo di riforma istituzionale. Il governo che uscirà dalle elezioni sarà un
governo di tipo europeo, in grado di governare per la legislatura. In più si è
realizzato un passaggio generazionale: io ho l'età che hanno mediamente i leader
politici europei. E questo è un elemento politico, non solo anagrafico".
Questa bisogna spiegarla, perché non è intuitiva. "All'Italia in tutti
questi anni, tranne che nel 1996, è mancata l'idea e la prospettiva di elezioni
capaci di aprire un ciclo politico. Quello che è avvenuto con Reagan, la
Thatcher, Clinton, Blair. Quando si va a votare e si capisce che non si vota
solo per un uomo, ma per aprire una fase". Lei vuole insinuare che non si
va da nessuna parte con un leader come Berlusconi che a fine legislatura
avrebbe 77 anni. "Voglio dire che dobbiamo uscire dalla condizione
frustrante in cui l'alternanza significa la coazione a votare contro il governo
uscente. Perché il lavoro da fare sull'Italia è impressionante, richiede anni
di impegno, dato che ci sono da smantellare poteri illegali, assetti
corporativi, barriere, protezioni, rendite, privilegi. E quindi è bene che la politica abbia davanti a sé un orizzonte temporale
adeguato". Alcuni sostengono che la linea del Pd sarebbe stata più efficace
se il 'correre da soli' fosse stato vero fino in fondo. Cioè senza l'accordo
con Antonio Di Pietro e l'Italia dei valori. "No, non capisco. L'Idv ha
sottoscritto e firmato un programma, e nel prossimo Parlamento ci sarà un
gruppo parlamentare unico. Questo è un cambiamento reale. Nella legislatura
scorsa c'erano 14 partiti. Un gruppo unico significa:
niente anticaglie compromissorie come i vertici di maggioranza, niente
cerimonie, liturgie, mediazioni; quindi linearità rispetto alla volontà degli
elettori. Tanto per dire, Di Pietro ha firmato un programma in cui si dice che
si possono certamente disporre le intercettazioni telefoniche, per ragioni di
sicurezza, ai fine delle indagini, ma il magistrato che le dispone è
responsabile che non finiscano sui giornali. è garantismo questo o no?".
Vediamo quali sono i punti davvero critici per il Pd. Lei ha fatto un ampio
viaggio nel Nord del paese. Dove non si direbbe che l'atteggiamento verso la
sinistra sia proprio favorevole. "La mia impressione è invece che sia
caduto un muro. Vede, Romano Prodi ha fatto un grandissimo lavoro: è un uomo di
Stato, ha risanato i conti pubblici per la seconda volta. Chi nega questo
risultato fa della propaganda. Il suo problema è che non aveva una maggioranza
riformista coerente. C'era una parte dell'Unione il cui obiettivo era poter
dire 'anche i ricchi piangono', in seguito alle tasse. Invece il nostro compito
consiste nell'investire su chi produce ricchezza: la piccola e media impresa,
l'agricoltura, l'artigianato e il commercio. Questa parte di paese vuole un
paese più semplice e dinamico. Vuole uno Stato più rapido e più lieve". A
proposito di punti deboli, anche la classe operaia si orienta in maggioranza a
destra, dicono le ricerche. "Cerchiamo innanzitutto di sfuggire ai luoghi
comuni. Secondo alcune interpretazioni i lavoratori erano orientati a una politica conflittuale, contestativa: e poi si è visto che
all'80 per cento hanno votato sì al pacchetto del welfare. Non ci vuole molto a
capire che nelle aree più dinamiche del paese imprenditori e lavoratori
dipendenti condividono lo stesso modello culturale, si sentono vicini, magari
si scontrano sui casi concreti ma trovano soluzioni funzionali allo sviluppo
delle imprese. Per questo oggi ci vuole un patto tra i produttori e occorre
estendere la concertazione alle piccole e medie imprese". Nella realtà c'è
la precarietà del lavoro. "Il primo provvedimento legislativo che
presenteremo sarà proprio orientato a intervenire su questo problema. Che viene
spesso sottovalutato come una specie di fattore fisiologico del mercato del
lavoro: fino a quando non capita, come è capitato a me, di incontrare una
signora, con ottime qualità culturali e professionali, una donna che ha alle
spalle 27 anni di contratti da precaria. E allora non c'è liberalizzazione che
tenga, ci sono drammi personali, difficoltà esistenziali. Sarà il caso di
affrontare anche questa sfera della modernizzazione, o no?". Quali sono i
punti di maggiore importanza incontrati e verificati durante questa campagna elettorale,
nella consapevolezza dei cittadini? "Il primo punto è che ci troviamo
davanti un gigantesco problema nel sistema formativo, che non funziona. Perfino
l'edilizia delle scuole è ottocentesca, la scuola è concepita burocraticamente
come un ufficio, non si è diffusa l'idea dell'educazione permanente, in quanto
continuo adattamento a condizioni mutate. Vogliamo dare ai ragazzi la
possibilità di usare la scuola come uno strumento flessibile, tale da
migliorare le loro qualità di base, oppure al contrario come uno strumento
livellatore, in cui se sei bravo in scienze ti castighiamo in storia? Il fatto
è che non serve una scuola punitiva, serve una scuola capace di selezionare i
talenti e svilupparli". Il fatto è che abbiamo visto riforme adottate e
poi smantellate a ogni cambio di governo. Come il caso dell'esame di maturità
che a forza di cambiamenti estemporanei è diventato una lotteria. "Vero, è
diventato un terno al lotto. Non si possono riformare le riforme a ogni
legislatura. Ma per restare ai grandi temi generali, insieme al sistema
dell'istruzione c'è in primo piano il tema della riconversione ambientale
dell'economia. Non sono esoterismi: sono cose che riguardano la vita della
gente, che ne è cosciente. Energia, fonti alternative, qualità dell'aria, impronta
ecologica dello sviluppo, la nuova agricoltura come sistema delle imprese
agricole su un territorio da rispettare e da valorizzare: fanno già parte del
nostro orizzonte di comportamenti politici". Intanto però il territorio è
devastato, basti pensare alla tragedia dei rifiuti a Napoli. E sull'intero
paese incombe la questione del Sud, che continua a divaricarsi dal resto del
paese. "Anche il Mezzogiorno è un gigante imbrigliato, ma dobbiamo evitare
di collocarlo sotto una etichetta che lo fissa per sempre. Anche il Sud cambia.
Oggi gli imprenditori denunciano il pizzo, e le associazioni imprenditoriali
sanzionano con l'espulsione chi lo paga: la società è più strutturata, anche se
è ancora compressa dal potere criminale. Per questo ho drammatizzato l'appello
rivolgendomi ai mafiosi: non votate per noi perché noi vogliamo distruggervi.
Un'espressione troppo forte, ha commentato qualcuno. Ma come si fa,
ragionevolmente, a far crescere il Sud senza distruggere la mafia?".
Qualcuno le rimprovera un atteggiamento troppo morbido. Walter deve cominciare
finalmente a menare, è il senso di molti discorsi. Come quello che ha fatto
Pier Luigi Bersani. "Se si vuole un giudizio sulla destra, è presto detto.
La destra non può governare. L'ha già fatto, ha governato e non ha fatto nulla,
se non alcuni puntuali provvedimenti di interesse personale. Quanto
all'alleanza in sé, il Pdl più la Lega è un impasto di culture che non possono
stare insieme. Secessionisti e nazionalisti, liberisti e protezionisti. Logico
che vengano fuori pasticci su tutto, dall'Alitalia al voto agli immigrati.
Anche con aspetti grotteschi, come Umberto Bossi che minaccia per l'ennesima
volta di imbracciare le armi, a cui risponde Raffaele Lombardo, candidato alla
presidenza della Regione Sicilia, dichiarando che anche i siciliani
caricheranno i loro fucili". Con la copertura di Berlusconi che fa da
garante. La gente guarda lui, non i suoi alleati. "Ma nella realtà questa
destra che cosa offre? Minacce, tensione, totale assenza di senso delle
istituzioni. Lo spettacolo di due alleati che minacciano fucilate, forse
reciproche, verrebbe da pensare, è il lato bizzarro di una inadeguatezza
civile, oltre che di contraddizioni politiche insanabili". Conclusione,
lei è convinto che si può vincere. "Guardi, al 'Democratic Day' nei gazebo
sono venuti sei milioni di persone. è stata una mobilitazione grandissima,
simile a quella delle primarie. Le indagini demoscopiche hanno mostrato
l'esistenza di un terzo di indecisi e astensionisti, che tuttavia in maggioranza
sono tendenzialmente dalla nostra parte. E, soprattutto, il paese sente che non
può continuare così. Sì, possiamo farcela". n Promesse in cifre Non sempre
le offerte 'last minute' sono le più economiche. Certo non lo è quella di
Berlusconi a sette giorni dal voto: abbassare l'aliquota massima Irpef al 33
per cento. Costo previsto: 20 miliardi. Forse per questo non è scritta nel
programma Pdl. Che peraltro già prevede tagli alle tasse per 45-50 miliardi: un
calcolo basato su ipotesi prudenti. Così come prevede l'abolizione dell'Irap e
l''Iva per cassa': pagare quando si incassa e non quando si fattura. Progetto
da 20 miliardi (ma una tantum, solo al primo anno) che deve avere l'ok della
Ue, non molto probabile. Così come è necessario l'ok europeo sulla riduzione
dell'Iva sul turismo. Sia Pdl che Pd l'hanno messa in programma, prevedendo 3-4
miliardi di perdita di gettito. Anche in casa Pd la parte del leone la fanno i
tagli fiscali, ma il conto è dimezzato: 19-23 miliardi, che saliranno quando
entrerà a regime il taglio Irpef e la dote fiscale per i figli. La proposta
forte del Pd, salario minimo per i precari, sembra a costo zero: lo pagano i
privati. Però qualcosa costerà se si vorranno allineare ai mille euro netti al
mese anche i cococo pubblici: 193 milioni l'anno. la casta si taglia in dieci
mosse Ecco il decalogo per il contenimento dei costi della politica
stilato da Walter Veltroni. Il risparmio previsto è di un miliardo di euro
all'anno. 1. Ridurre i parlamentari: 470 deputati e 100 senatori e, parallelamente,
stipulare un patto con le regioni per ridurre consiglieri e assessori. 2.
Limiti tassativi alla formazione di gruppi parlamentari (almeno il 5 per cento
della Camera o del Senato, dovranno corrispondere a liste presenti alle
elezioni). La riduzione di circa il 40 per cento dei parlamentari e il diverso
equilibrio tra stipendi dei singoli e servizi dei gruppi comporta un
abbattimento di costi non inferiore a 135 milioni annui. 3. Riforma dei criteri
di finanziamento dei partiti, favorendo le aggregazioni.
Il finanziamento pubblico andrebbe ridotto di almeno il 30 per cento: il
risparmio annuo ammonterebbe a circa 60 milioni. 4. Uniformare il calcolo delle
pensioni dei parlamentari a quello previsto per la generalità dei lavoratori.
Considerando la riduzione dei parlamentari, tale modificazione, a regime, può
portare a un'ulteriore minore spesa intorno ai 100 milioni all'anno. 5.
Finanziare solo la stampa veramente di partito: avranno accesso solo coloro che
disporranno di un gruppo parlamentare ordinario. Risparmio di circa 30 milioni
annui. 6. Unificare le strutture amministrative di Camera e Senato e ridurre i
costi non fissi delle assemblee legislative. Risparmio annuo di circa 390
milioni. 7. Ridurre la sovrapposizione dei livelli di governo, a partire
dall'abolizione delle Province, laddove vengano costituite le Città
metropolitane. Risparmio annuo per l'eliminazione di 185 assessori provinciali:
circa 6 milioni; per l'eliminazione di 369 consiglieri provinciali: circa 9
milioni. 8. Ridurre il numero dei Consiglieri comunali e
provinciali. Se il Parlamento ne riducesse del 20 per cento il numero, a regime
il risparmio si aggirerebbe sui 200 milioni annui. 9. Trasparenza per i
contratti della e nella politica. Non diminuiscono i costi reali ma aumenta la riduzione di
quelli percepiti, oltre che la moralizzazione della politica.
10. Divieti di cumulo di cariche e di indennità ai vari livelli di
rappresentanza (regionale, locale, nazionale). I costI del programma del Pd
Tagli fiscali Aumento detrazioni per il lavoro dipendente (1) 4,5 miliardi di
cui: Buoni spesa per poveri (2) 1,5 miliardi Riduzione aliquote Irpef (3) 6-7
miliardi nel 2009, 18-21 miliardi a regime (nel 2011) Aliquota secca 20% su
affitti 2-2,3 miliardi Bonus fiscale per inquilini (4) 2 miliardi Aumento
detrazioni interessi sui mutui (5) 600 milioni Dote fiscale 2500 euro a figlio
(6) 1 miliardo nel 2008, 8 miliardi a regime (nel 2023) Sconti fiscali per
mamme lavoratrici (7) 600-700 milioni Riduzione tasse sul salario aziendale (8)
500 mln-1 miliardo Allargamento del forfettone 100-150 milioni Riduzione
dell'Iva sul turismo (9) 3-4 miliardi Piani di spesa Tav Torino-Lione-Trieste
20-25 miliardi 100.000 nuove case 3 miliardi Asili nido per il 25% bambini (10)
700 milioni all'anno per cinque anni Aumento indennità accompagnamento (11) 800
milioni Fondo solidarietà mutui prima casa 10 milioni all'anno per tre anni
Assicurazione gratis per le casalinghe 5 milioni Fondo per efficienza
energetica 100 milioni all'anno per tre anni Fondi per ferrovie urbane e treni
pendolari 600 milioni all'anno per tre anni (1) 350 euro medi all'anno; (2)
media 460 euro a famiglia per 3 milioni di famiglie; (3) un punto in meno
all'anno per tre anni; (4) detrazioni del 19% con tetto di 1.000 euro; (5) solo
per la prima casa, tetto interessi detraibili da
( da "Riformista, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Conversazione parla
l'ex leader della Cisl Carniti accusa: sindacalismo da salotto "Non va
fatto un uso smodato della concertazione, come è accaduto in questi anni. Se c'è
un problema di salari, come c'è, si va dai padroni, non dal governo".
Suona quasi come un je accuse nei confronti di un sindacalismo arrendevole e un
po' troppo di palazzo il ragionamento che Pierre Carniti affida a una
conversazione col Riformista . Spiega l'ex segretario della Cisl: "I
sindacati, in questi anni, hanno contrattato poco. La concertazione va adottata
non come regola ma solo quando non c'è altra soluzione per perseguire un
obiettivo. Negli anni Ottanta era il contenimento dell'inflazione, negli anni
Novanta il risanamento. Ma non può essere la quotidianità, come oggi. Un
sindacato deve partire da una piattaforma rivendicativa. Il padre del
sindacalismo americano Samuel Gompers riassumeva il mestiere del sindacato in
tre parole: "more and more", ovvero "di più e ancora di
più"". Nell'analizzare lo stato del sindacalismo italiano, Carniti
parte da lontano: "Gli accordi del '93 hanno garantito l'ingresso in
Europa. Il bilancio pubblico era sull'orlo del baratro e il risanamento si è
fatto grazie una politica di lacrime e sangue che ha colpito i redditi
fissi". E ora? "Ora anche Bankitalia dice che c'è un'emergenza
salariale". Quindi, per Carniti, la triplice dovrebbe cambiare passo:
"C'è un problema distributivo che evidenzia le carenze contrattuali. È
ovvio che meno si contratta e meno si distribuisce". Che cosa è successo
dopo il risanamento? "Il modello contrattuale del '
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - LECCE - sezione: BRINDISI - data: 2008-04-11 num: - pag: 9
categoria: REDAZIONALE Il processo Interrogato dai pm Ferraro e De Nozza
L'imprenditore Scagliarini accusa in aula i politici "Così prendevano
tangenti" Ritorna nel mirino l'ex sindaco Antonino Coinvolto
nell'inchiesta, ha parlato di campagne elettorali finanziate anche a
Carbonella, Dipietrangelo e Marchionna BRINDISI - Finanziamenti per le campagne
elettorali di Giovanni Antonino, Giovanni Carbonella, Carmine Dipietrangelo,
Pino Marchionna, ma anche di altri personaggi del centrosinistra. Luca
Scagliarini all'attacco del suo ex amico e socio Giovanni Antonino, nell'ambito
del processo su politica e affari svoltosi di fronte
alla seconda sezione penale collegiale del tribunale di Brindisi presieduta dal
giudice Gabriele Perna. E' stato un fiume in piena Luca
Scagliarini alla sbarra degli imputati nel corso del processo rispondendo alle
domande dei pubblici ministeri Adele Ferraro e Giuseppe De Nozza.
L'imprenditore ha raccontato di aver elargito all'ex sindaco di Brindisi tra i
150 e i 200 milioni delle vecchie lire in occasione delle provinciali del '99 e
per le politiche del 2001. Fondi stanziati attingendo direttamente al proprio
patrimonio riferisce sotto il fuoco di fila delle domande dei giudici. Altri
100-150 milioni sono stati stanziati in periodi differenti sia ad Antonino sia
ad altri personaggi del centro sinistra quali il parlamentare Giovanni
Carbonella - per il quale non è stato precisato un ammontare definito - e
Carmine Dipietrangelo al quale, per le campagne del 2001 e del 2002, avrebbe
consegnato 40 milioni. Scagliarini racconta di aver pagato anche 20 milioni a
Pino Marchionna per uno studio logistico sullo smaltimento dei rifiuti, la cui
fattura sarebbe stata gonfiata per destinare una quota alla campagna elettorale
del 2002. Una richiesta di 2 mila euro gli sarebbe poi pervenuta anche da
Gaetano Lapomarda della lista civica di Antonino (e presidente della Società
Brindisi Turismo) in favore del quale stanziò solo 1.000 euro. Sul finire della
prima parte dell'udienza i magistrati hanno passato al setaccio - attraverso
l'interrogatorio dell'imprenditore - i rapporti tra Antonino e l'avvocato
Giovanni Faggiano che, secondo Scagliarini, sarebbe stato consapevole del
contenuto di una busta, consegnata proprio dal legale all'ex sindaco,
contenente 10 mila euro per un contratto per la movimentazione del carbone.
Stando a quanto riferito in aula, i D'Oriano che avevano ottenuto l'appalto,
avrebbero così, attraverso quella busta, onorato un impegno morale. Nella
seconda parte del processo i pubblici ministeri Adele Ferraro e Giuseppe De
Nozza hanno chiamato al banco degli imputati l'ex presidente del consiglio
comunale Marco Pezzuto, che ha risposto, in particolare sugli incontri svoltisi
a Malta con Mario Salucci, ex amministratore della Brindisi Terminal Italia che
avrebbe dovuto costruire un terminal container a Imputato L'imprenditore Luca
Scagliarini in aula durante l'interrogatorio, ha parlato del danaro che avrebbe
consegnato ai politici Brindisi. Pezzuto, incalzato dalla pubblica accusa, ha
riferito in particolare dell'ormai famigerato incontro in una camera d'albergo
a Malta dove Salucci afferma gli venne chiesto un miliardo delle vecchie lire
proprio da Antonino. L'ex presidente del consiglio comunale, ha invece riferito
che all'incontro, al quale erano anche presenti Marchionna e Roveda, gli è
sembrato che Antonino avesse domandato all'ex patron del Brindisi Calcio 500
milioni delle vecchie lire. Somma definita in molti modi, nonostante un serrato
confronto sulla terminologia con i pubblici ministeri. L'ex consigliere
regionale ha parlato di ricadute in termini di costi politici" o
"ricadute per il territorio", o ancora "dazioni", ma mai
l'ex presidente del consiglio comunale ha utilizzato la parola
"tangente". Il prossimo atto del processo sugli intrecci tra politica e affari si terrà il prossimo 27 aprile. Dopo aver
ascoltato gli ultimi testi entrerà in scena la difesa. Antonio Portolano.
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Centro-Nord sezione:
CENTRO NORD data: 2008-04-09 - pag: 3 autore: Cdc più generose per lo sviluppo
Va in promozione quasi il 41% del bilancio contro la media nazionale del 35%
Andrea Lanzarini L'anno scorso le Camere di commercio del Centro-Nord hanno investito
per lo sviluppo del territorio oltre 109 milioni (
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
POLITICA 11-04-2008
PD DA PIAZZA DUOMO A MILANO IL SEGRETARIO ANNUNCIA: "SUBITO GLI AUMENTI
SUI SALARI" Veltroni: "Noi siamo il nuovo Con i fucili di Bossi non
si governa" MILANO Sul palco, con Colaninno "senior" e le
sorelle Biagi, c'era anche Afef II Ultimi fuochi della campagna elettorale per
Walter Veltroni che dopo aver macinato oltre 20 mila chilometri con il pullman
in giro per le province italiane chiuderà oggi a Roma in piazza del Popolo.
Ieri ha parlato in piazza Duomo a Milano affiancato sul palco anche da
personaggi dello spettacolo e della finanza da Gino e Michele a Roberto
Vecchioni a Linus, da Roberto Colaninno, padre di Matteo Colaninno, capolista
alla Camera in Lombardia 1, Afef Jnifen e le sorelle Bice e Carla Biagi.
"Il Pdl non può rispondere ai problemi del Paese", ha ripetuto ancora
una volta ieri il candidato premier del Pd che non si stanca di denunciare le
contraddizioni di un eventuale governo guidato da Berlusconi. "Per gli
elettori di An - ha detto Veltroni - sentire dire da un alleato che con il
Tricolore ci si può fare la carta igienica e che l'Inno non si canta è quanto
di più incompatibile e siccome la Lega avrà le chiavi in mano del governo, è
chiaro che il Pdl è da un lato scivolato più a destra e dall'altro ha dentro di
sé forze secessioniste e quindi non può rispondere ai problemi del Paese".
Veltroni, come del resto Berlusconi, nega sdegnosamente l'esistenza del
"Veltrusconi", ossi che Partito democratico e Pdl sarebbero
sostanzialmente intercambiabili e rifiuta l'ipotesi di larghe intese. "è
una cosa che non esiste. Guardando le settimane scorse la copertina di Newsweek
con i due volti sovrapposti ho provato orrore ed è la prova che si tratta di
qualcosa di innaturale che non si vedrà mai perché io e il leader del Pdl siamo
rigorosamente alternativi", ha assicurato il leader del Pd affermando che
governerà chi avrà anche un solo voto di vantaggio. "Chi avrà la
maggioranza, per quanto risicata, dovrà assumersi la responsabilità di
governare". A suo parere però occorre superare il clima di rissa e da
attaccabrighe che rimprovera a Berlusconi. "Io cerco di non rispondergli
mai", ha sottolineato, "e lo faccio proprio per cercare di liberare
l'Italia da questo modo di far politica urlando.
Quello che io mi auguro è insomma che il 14 aprile il Paese volti pagina".
Basta, ha detto il leader del Pd, con gli attacchi al capo dello Stato, i
fucili di Bossi e quant'altro. Dai microfoni di "Uno Mattina " e di "Canale
5" Veltroni ha ricordato le misure proposte per contrastare questo ciclo
economico negativo e far riprendere la domanda sostenendo i redditi. "Ci
sono 4 miliardi di extragettito dei primi tre mesi, mettiamoli immediatamente
per aumentare i salari e gli stipendi per dare immediatamente un
sollievo", ha detto ricordando che il governo Prodi "aveva fatto una
specie di 14esima mensilità per le pensioni fino a 8mila euro, facciamolo anche
fino a 25mila euro e poi prendiamo un provvedimento per i
tre milioni di famiglie più povere, un buono mensile che vada dai 200 euro per
i singoli a un massimo di
( da "ADN Kronos" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
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la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Milano, 11 apr.
(Adnkronos) - "Ridurre i costi della politica e'
obbligatorio. In caso contrario il Paese non puo' piu' andare avanti". A
sostenerlo nello 'Speciale Elezioni 2008' dell'ADNKRONOS e' l'ex ministro delle
riforme, il leghista Roberto Calderoli.
( da "Opinione, L'" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Ven, 11 Apr
2008 Edizione 71 del 11-04-2008 Travaglio, abolire la Vigilanza di Francesca
Fiocchi Marco Travaglio, facciamo un bilancio di questa annata tv ad Annozero
dove lei è stato, ed è, un opinion leader a volte scomodo. . . E' andata oltre
ogni aspettativa, ancora meglio dell'anno scorso. Il risultato d'ascolto si
aggira intorno al 15% di share. Ottimo in una rete che in genere è sotto il
10%, con in più il traino bassissimo del Tg2 e senza ricorrere al trucchetto
delle anteprime di cui Ballarò è maestro. Francamente il dato Auditel non mi
interessa più di tanto perché non sempre connota un buon programma. La qualità
dipende da tanti fattori, non è un numero. Annozero ogni settimana ti dà
un'inchiesta, chiama la politica a confrontarsi con la realtà, spesso scomoda.
Proprio perché il giornalismo è di per sé scomodo... si vede dalle grandi
assenze. Fuori i nomi... Dopo due anni di messa in onda non si sono ancora visti
i cosiddetti "grandi": Berlusconi, D'Alema, Fini, così pure Veltroni,
hanno preferito disertare. Qualcosa vorrà pur dire. Ci toccherà chiamare
"Chi l'ha visto". Forse hanno paura delle domande. Dei fatti. Noi di
certo non le mandiamo a dire. Anche perché abbiamo una naturale avversione per
le frottole: l'informazione non deve essere al servizio del politico di turno,
ma del cittadino. E lo slittamento al lunedì? E' temporaneo. La Commissione di
Vigilanza ha deciso di concentrare su Rai Due le noiosissime Tribune politiche,
per via delle elezioni. Marano comunque si è comportato bene: ha deciso di
salvare almeno una settimana della nostra assenza. Già, la Commissione di
Vigilanza... Andrebbe abolita. Non si capisce perché il Parlamento debba
controllare la Tv. Nelle democrazie serie, è la Tv a controllare il parlamento.
Beatrice Borromeo ha superato l'esame? Migliora sempre di più. E dire che ha
solo vent'anni. Ora si trova gli ospiti e prepara le interviste da sola. Molto
brava. E' comunque stato un anno dove il giornalismo ha spopolato nei programmi
Tv. Tutto questo giornalismo non l'ho visto, se escludo Report. Semmai è stata una stagione vivace, caratterizzata dal libro di Stella-Rizzo "La casta" e da Grillo. Per questo nei vari salotti si
sono trattati temi più maturi. Tempo di elezioni. Come ritiene che i mass media
stiano affrontando la competizione elettorale? Alla solita maniera: a rimorchio
della politica! Si limitano a seguire i leader. Aprono i microfoni e via
alla chiacchiera. Non si fa un'azione di controllo e un'analisi rigorosa delle
"cose" che vengono dette. Non si forniscono strumenti di conoscenza
ai cittadini: Tv e molti giornali sono solo una cassa di risonanza. Chi
racconta più bugie vince. C'è di che rimanere allibiti pensando a Gianni
Riotta, direttore del Tg1, silente di fronte a Berlusconi che ha detto di aver
fatto di tutto per trattenere Enzo Biagi alla Rai. Quando invece sappiamo come
sono andati i fatti. Ebbene, nessuna replica. Mutismo assoluto. Quindi, a cosa
serve l'informazione? Cos'è un telegiornale? All'estero per una bugia ti giochi
la carriera. Qui diventi premier. Azzardiamo un pronostico... Vince Berlusconi.
Al Senato però è a rischio. Lo si evince dal comportamento degli avversari:
Veltroni evita di attaccarlo su cose importanti, quali il conflitto di
interessi, evidentemente perché già sa che dopo il Cavaliere avrà bisogno di un
aiutino. Spero che Di Pietro prenda molti voti, è l'unico antidoto
all'inciucio. E gli indecisi? In genere si dividono a metà tra i due partiti
maggiori. Stavolta magari qualcuno in più al leader più giovane e meno déjà-vu,
cioè Veltroni. Ma molti fuggiranno verso la Lega e verso Di Pietro. Che dire di
ex magistrati oggi in politica? E' pieno di ex magistrati. Personalmente non mi
piace così come non mi piacciono i giornalisti che scendono in politica. La
legge oggi non vieta a un ex magistrato di candidarsi né potrebbe farlo visto
che siamo in un paese democratico. Semmai è la magistratura, al suo interno,
che dovrebbe stabilire regole deontologiche. Di Pietro il magistrato lo ha
fatto bene, anzi è la cosa che ha fatto meglio. Proprio allora Berlusconi lo
avrebbe voluto come ministro. Siamo un Paese di smemorati. Mi dica tre priorità
che dovrà affrontare il nuovo governo. Il conflitto di interessi, che non
riguarda solo Berlusconi, ma il suo è diventato un alibi per tutti gli altri:
banche, giornali, Tv, Asl, per fare alcuni esempi. Poi un sistema giudiziario
che funzioni. Non si riesce più a mettere dentro i colpevoli a meno che siano dei
poveracci. La lentezza dei processi rappresenta il fallimento del processo
penale e civile. Da ultimo, ma non meno importante, occorrono nuove regole per
il mercato del lavoro. Il precariato a vita è una vergogna.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
URSO (AN) "Via
le Province, taglio alle Comunità incentivando l'unione dei Comuni"
"Il Nordest, locomotiva economica dell'Italia, deve diventare anche la
locomotiva politica". Lo ha detto Adolfo Urso di
Alleanza nazionale, tornato a Belluno per presentare il programma dei primi 100
giorni del Pdl. "Detassazione degli straordinari, Iva da pagare a fattura
incassata, graduale riduzione dell'Irap, riduzione dell'Iva sul turismo,
incentivi alle imprese che stabilizzano i precari. Ma anche l'aumento delle
pensioni minime, agganciandole al costo reale della va con un paniere per i
pensionati". Per coprire i costi di queste operazioni, Urso propone la
vendita di immobili non necessari, la liberalizzazione dei
servizi pubblici locali e soprattutto ridurre i costi della politica. "Un turn over della pubblica amministrazione che preveda 1
solo assunto ogni 8 che vanno in pensione, ma anche una riduzione dei livelli
istituzionali". Quindi, in pratica, l'eliminazione delle Province con
passaggio dei dipendenti verso altri Enti. Ma anche una
razionalizzazione delle Comunità Montane. "Soprattutto nelle zone meno
vocate a territorio montano, ma incentiveremo anche l'unione dei Comuni,
destinando i soldi risparmiati dalla gestione al finanziamento dei servizi alla
popolazione". Per Urso, accompagnato a Belluno da Katia Polidori,
candidata di An e presidente nazionale dei giovani di Confapi, c'è la
necessaità di un governo stabile. "E competente - afferma - e noi nelle
liste del Pdl abbiamo persone che conoscono bene e hanno fatto l'economia del
Veneto. Perchè vogliamo portare a Roma la cultura del lavoro".M.D.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Grazie a tutti
quelliche mi hanno aiutatosulla statale 203Sono l'automobilista che domenica
alle
( da "Merateonline.it" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca >>
Cronache lecchesi 11 / 4 / 2008 Comune Lecco: UIL F.P.L. critica sulle
consulenze Da sinistra, Pino Bolognesi, Italo Bonacina e Davide Ballabio
"Ma siamo proprio sicuri che tutti questi consulenti siano
necessari?" si sono chiesti alla UIL F.P.L. riferendosi alla situazione
del Comune di Lecco, dove nel 2008 ben 288.000 euro verranno destinati a
consulenze. I sindacalisti della Uil, in una conferenza stampa tenutasi nella
mattinata di oggi, venerdì 11 aprile, hanno affermato di essere scesi in campo
per tutelare la posizione del loro assistito, il vice comandante della Polizia
Locale di Lecco Marco Baffa, e accertare che non ne vengano lesi gli interessi
qualora l'Amministrazione Comunale decidesse di assumere un consulente che
collabori "con il direttore di sezione per la riorganizzazione del corpo e
per rendere più efficace e funzionale il servizio". "La normativa è
molto precisa- ha sottolineato il segretario generale della UIL F.P.L. Italo
Bonacina- e l'ultima finanziaria ha ristretto ancora di più le possibilità per
le consulenze che sono consentite in caso di assoluta necessità e se
all'interno dell'Ente non sono presenti professionalità che possano ricoprire
tali incarichi. La normativa prevede inoltre che gli incarichi possono essere conferiti
esclusivamente ad esperti di particolare e comprovata specializzazione
universitaria, nonché entro certi limiti di età anagrafica. Se
l'Amministrazione non si attenesse a queste prescrizioni potrebbe incorrere in
sanzioni, lo stesso vale per i dirigenti che sottoscrivano i pareri che
attestano la mancanza di professionalità, come quello firmato dal dirigente
Falbo il 1° aprile e che sottoscrive la necessità di una consulenza esterna per
quanto riguarda la Polizia Locale". In comune sono già presenti 11
dirigenti e 26 quadri che costano in totale circa 2 milioni di euro "a che
pro tutti questi ufficiali se poi l'Amministrazione deve attingere così
frequentemente all'esterno per compiti complessi?". Infatti le consulenze
che il Comune intende richiedere non si limitano a quella relativa alla Polizia
Locale. Innanzi tutto il più vociferato, il contratto di 5.500€ mensili del
curatore dell'immagine del sindaco nonché esperto di comunicazione, mentre
3.000€ è il compenso per il docente che terrà una giornata di formazione dei
funzionari di Pubblica Amministrazione a maggio, "quando il segretario
generale Mario Moschetti, che percepisce 110.000 € annui, è considerato uno dei
massimi esperti di diritto amministrativo". "78.000 € andranno agli
esperti del settore ambientale,e si sa che purtroppo spesso i lavori prodotti
in tali ambiti non vengono utilizzati, 64.000 euro sono destinati ai 3 revisori
dei conti ma nonostante ciò si è ricorsi ad un esterno esperto in materia
fiscale, continuano inoltre le consulenze legali e le spese del nucleo di
valutazione, il cui intervento non sembra essere visibile". Tornando a
Baffa, il segretario generale della UIL F.P.L. si chiede se "il presunto
consulente di cui è apparso il nome sui giornali ( n.d.r. il generale Campa) ha
il prerequisito del percorso universitario specialistico? Veramente all'interno
del Comune non esistono figure in grado di espletare i compiti propri previsti
dall'incarico? E se così fosse, sarebbe sbagliato dedurre che l'amministrazione
ha lasciato in questi anni il corpo dei vigili allo sbaraglio?Non è che forse
esistano interessi diversi da quelli puramente organizzativi/ amministrativi
che concorrono all'assegnazione dell'incarico?" Il comandante Baffa, hanno
infatti sottolineato i sindacalisti, si laureerà entro l'anno e comunque dirige
da molto tempo il corpo che sembra funzioni, infine a coordinare il suo lavoro
c'è comunque il dirigente Falbo. La UIL F.P.L., sia nell'interesse del suo
iscritto Marco Baffa che in quello del bene pubblico, onde evitare di sprecare
importanti risorse che potrebbero essere destinate a settori più importanti e
bisognosi, si riserva il diritto di ricorrere a tutte le istanze adeguate nelle
sedi competenti al ne di accertare eventuali comportamenti legalmente perseguibili.
"Siamo contrari a questa politica delle
consulenze- ha concluso Pino Bolognesi, segretario regionale della UIL F.P.L. -
perché potrebbero essere un nuovo modo non trasparente di finanziamento dei partiti". Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo
giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 11/4/2008 alle 18.36.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
(m.na.) "I
costi erano già esorbitanti all'epoca. Per questo si decise di proseguire per
lotti. Il p... (m.na.) "I costi erano già esorbitanti all'epoca. Per
questo si decise di proseguire per lotti. Il primo, partito nel '95, si fermava
alla struttura e venne finanziato in parte con un contributo legato ancora ai
Mondiali '
( da "Stampa, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attribuita la
seguente frase: "Le donne di sinistra sono brave a letto". La Stampa
è incolpevole, perché la frase mi era stata attribuita da alcune agenzie di
stampa. Ci tengo però a far sapere alle lettrici ed ai lettori de La Stampa che
non ho mai detto nulla del genere. Chi vuole accertarsene può controllare
agevolmente dal momento che l'affermazione è stata resa in una mia intervista a
Klaus Davi che è disponibile sul sito www.youtube.com/klauscondicio. Ci tengo
molto: il mio stile di vita ed il mio pensiero si esprimono in un profondo
rispetto per le donne, a cominciare da mia moglie. CESARE SALVI Impariamo a
voltar pagina Un appello agli uomini che, per ragioni diverse, vengono lasciati
dalle loro consorti o fidanzate: non insistete, quando le donne dicono no, è
no. Per me è inutile anche strapparsi i capelli o tentare il tutto per il
tutto: la cosa migliore è voltare pagina, dando uno sguardo malinconico ma
responsabile alla storia amorosa appena conclusasi, ovvero cercando di prendere
la cosa con filosofia, facendosi una ragione dell'accaduto. E andare avanti,
perché indugiare e rimuginare è una tattica perdente, secondo me. MATTEO
COGORNO, RIVA TRIGOSO (GE) Un certificato per gli eleggendi Veramente nauseata
dall'eccesso mediatico degli eleggendi, vorrei pregarli, a nome degli italiani
di cui spesso si fanno portavoce senza realmente conoscerli, di sventolare
pubblicamente anche un Certificato medico credibile che li riguardi, di sanità
mentale o quantomeno di non senescenza. Purtroppo la Storia la dice lunga dei
guai causati dai folli al potere, mentre gli inermi stanno a guardare, soffrire
e spesso a morirne. INES BALMA Perché recarsi alle urne? Perché recarsi
domenica alle urne? La degenerazione della politica ha raggiunto tali livelli
che gli elettori oramai sono in preda allo sconforto; ci vorrebbe non tanto lo
psichiatra per i pm, ma l'assistente spirituale per i 47 milioni di votanti. Il
cittadino comune, lontano da qualunquismo e indifferenza, non crede più a
questi nostri onorevoli, checché loro ne dicano. Quello che è successo in
questi ultimi anni è senza precedenti. Non è un ciclico "è sempre stato
così": c'è stata "la casta" (non è solo il
libro di Stella e Rizzo) e c'è tutt'ora. Questa ondata di antipolitica dovrebbe aver delegittimato
parlamentari e senatori. Il paese è a crescita zero, a rischio di recessione
economica e loro sono ancora là, con la faccia tosta, attaccati alle loro
poltrone, in litigio per Cuffaro, Ciarrapico, il bacio alla Costituzione e i
soldi alle casalinghe. Se gli italiani il 13 aprile andassero al mare,
potrebbero mandare a casa tutti questi signori, avviando così un
"rinascimento italiano". SERGIO BENETT, DUEVILLE (VI) Quel nome non
si addice L'intervista rilasciata da Marcello Dell'Utri a Klaus Davi è
l'ennesima prova di quanto poco si addica allo schieramento di centro-destra il
nome di Popolo della Libertà. Come può erigersi a difensore di tale valore chi
vorrebbe imporre la propria visione della storia, offendendo la memoria dei
tanti coraggiosi, morti per difendere proprio la nostra libertà? Chi uccide due
volte le vittime di Cosa nostra, definendo eroe Vittorio Mangano, condannato
per mafia e omicidio? E con che coraggio Silvio Berlusconi, che controlla metà
dei mezzi di comunicazione italiani e che da presidente del Consiglio ha fatto
cacciare dalla Rai chiunque osasse criticarlo, continua a parlare di libertà?
MARCO CERRANO, MONCALVO Una camera all'opposizione Mi ha vivamente addolorato
sentire l'on. Berlusconi, al quale intendo dare il mio voto, rimangiarsi la
promessa di affidare la presidenza di una delle due Camere ad un esponente
dell'opposizione. Ciò tanto più che non tutti i nostri Capi di Stato si sono
comportati così signorilmente come l'on. Napolitano. A chi si scandalizza,
però, ricordo che dobbiamo alla coalizione presieduta dall'on. Prodi anche
l'interruzione della cinquantennale tradizione di eleggere un esponente
dell'opposizione alla presidenza di una delle due Assemblee: in piena guerra
fredda la Camera fu più di una volte presieduta dalla compagna dello stalinista
Togliatti. Ricordo altresì che il primo Presidente (provvisorio) della
Repubblica fu il monarchico De Nicola. VITTORIO A. FARINELLI I magistrati
candidati Ancora una tornata elettorale con diversi magistrati candidati ad un
posto in Parlamento. Del tutto legittima la candidatura, un po' meno - dopo una
legislatura da parlamentari "di parte" - la disinvolta ripresa
dell'attività giudiziaria che presuppone, al contrario, una sostanziale
"terzietà". Sarebbe troppo chiedere, al momento dell'ingresso
nell'agone politico, di lasciare definitivamente la magistratura? ENRICO
PAGANO, MILANO La guerra sui segni Dopo il pasticcio delle schede elettorali
anche il pasticcio della circolare del Viminale ai prefetti. Cosa vuol dire "nel
caso di segno tracciato su più simboli, che il voto debba essere attribuito
alla lista su cui insiste la parte prevalente del segno"? Vuol dire che
sarà guerra tra presidenti di seggio e rappresentanti di lista che insisteranno
per contestare tutti i voti che, per legge, dovrebbero essere considerati
nulli. È ora di finirla di scaricare sul personale dei seggi elettorali tutte
le ambiguità e la poca chiarezza delle norme che riguardano le consultazioni
elettorali. Il ministero si assuma la responsabilità di dare indicazioni
chiarissime al riguardo. MAURIZIO ROSONI, PISA.
( da "Stampa, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
La parola ai lettori
Buche della Posta: il caso di Vado Lettere ed e-mail vanno inviate a:LA STAMPA
REDAZIONE DI SAVONA p.za Marconi, 3/6 - 17100 Savona Fax: 019 810.971, e.mail:
savona@lastampa.it Preghiamo i lettori di essere sintetici. I testi privi di
generalità, indirizzo e recapito telefonico non saranno pubblicati.Nella
lettera "Vado, che fine ha fatto la buca delle lettere?",un lettore
segnala la rimozione di alcune cassette di impostazione. Nell'ambito di un
piano di razionalizzazione della distribuzione delle cassette, che prevedeva la
rimozione di quelle poco utilizzate e l'installazione di nuove buche in aree
non servite, nell'estate del 2005 sono state rimosse le cassette di via Cavour
e via San Giovanni. Le buche attive in città e distribuite in modo da
presidiare l'intero territorio sono attualmente 11, un numero congruo alle
esigenze del Comune e ai volumi di traffico. E' compresa fra queste la buca
dell'ufficio di via Cadorna, che ora risulta chiusa per lavori. Ricordando ai clienti
che la corrispondenza da spedire può essere consegnata direttamente all'ufficio
postale, segnaliamo che è comunque disponibile a poco più di