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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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IN EVIDENZA                           1)         2)

 

Finmeccanica: la Ue chiede all'Italia il rimborso di 270 mln di aiuti al settore aeronautico. di Antonio Pollio Salimbeni (Il Sole 24 Ore 11-3-2008)

 

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BRUXELLES. La Commissione europea ha ordinato il rimborso immediato dei prestiti concessi diversi anni fa a società del gruppo Finmeccanica a interessi zero per progetti di ricerca e sviluppo nel settore aeronautico. Entro due mesi dovranno essere restituiti 170 milioni di euro più oltre cento milioni di interessi composti. E' questa la condizione, peraltro concordata con le autorità italiane, per chiudere il caso degli aiuti di stato contestato da Bruxelles dopo due lunghe indagini scattate nel 2003. Le società coinvolte sono Agusta, Aermacchi, Alenia. Coinvolta anche Avio.
I prestiti concessi cinque anni fa ammontavano a 450 milioni di euro per 17 progetti relativi a elicotteri, aerostrutture e motori.
I prestiti di cui l'Antitrust europeo chiede il rimborso immediato sono dieci. Per gli altri si chiede il rispetto delle scadenze concordate. Se il piano di rimborsi sarà rispettato i prestiti diventeranno compatibili con le norme comunitarie sugli aiuti di stato.
L'indagine antitrust, però, continua su altri due progetti relativi agli elicotteri a139 e Ba609 di Agusta. Bruxelles ritiene tuttora che si tratti di velivoli non di natura militare per cui non godono della totale libertà in materia di interventi di aiuto statale motivato da esigenze di sicurezza nazionale. (Radiocor)

 


Ocse: salari, Italia agli ultimi posti, dietro a Grecia e Spagna (Il Sole 24 Ore 11-3-2008)

 

Classifica invece capovolta se si guarda a quanta parte del salario, invece di finire in busta paga, finisce nelle casse del fisco e degli istituti previdenziali. In Italia la quota è quasi pari al 46%


Arrivare alla fine del mese con poco più di mille euro: lo stipendio netto medio di un italiano infatti non arriva neanche a 20mila dollari l'anno, che equivalgono a circa 13mila euro. A fare i calcoli nelle tasche degli italiani è l'Ocse che colloca il nostro Paese nella classifica dei salari medi netti al 23° posto sui trenta totali. L'Italia si colloca così ben dietro non solo a Francia, Germania e Gran Bretagna, ma anche a Paesi come Grecia e Spagna.

Classifica invece capovolta se si guarda a quanta parte del salario, invece di finire in busta paga, finisce nelle casse del fisco e degli istituti previdenziali. In Italia la quota è quasi pari al 46% e nella classifica del cuneo fiscale, che calcola la differenza tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto effettivamente viene incassato dal lavoratore, siamo al sesto posto. Emergenza salari - che proprio domenica 10 marzo è stata richiamata dal presidente della Cei Angelo Bagnasco e sulla quale nei mesi scorsi si era soffermato anche uno studio della Banca d'Italia - è dunque confermata anche dall'istituto di Parigi che ci colloca quasi in coda alla classifica. I calcoli sono fatti sul salario medio al netto di un single senza carichi di famiglia e sono a parità di potere d'acquisto, inglobando anche gli effetti del caro-vita.

Se la passano peggio degli italiani, in Europa solo i portoghesi e gli abitanti dei Paesi dell'ex area dell'Est; in fondo alla classifica anche turchi e messicani. Per il resto in tutti gli altri paesi si registra un salario medio più alto. In Corea il salario medio è di 37.844 dollari l'anno. Se si resta in Europa, dalla classifica Ocse emerge comunque che un inglese guadagna quasi il doppio (l'87,8% in più) di un italiano, un tedesco il 43,1% e un francese il 28,6% in più. L'Italia è nettamente sotto la media Ocse (24.660 dollari), Ue a 15 (26.434) e Ue a 19 (23.282).

I sindacati chiedono un intervento urgente sulla questione. «Il rapporto dell'Ocse è l'ennesima conferma che siamo diventati un Paese povero, dove si è allungata drammaticamente in questi anni la forbice sociale tra chi ha un reddito elevato e chi non riesce più ad arrivare a fine mese», commenta il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Per dare risposte all'emergenza salari occorre intervenire «sia sul fisco sia sui contratti di lavoro» a partire dalla riforma del modello contrattuale sui cui non si può «continuare a stare fermi», sottolinea il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani. Per Giorgio Cremaschi della Fiom invece «lo sprofondare dei salari italiani dice che dopo più di 20 anni di moderazione salariale il sindacato deve radicalmente cambiare linea e dare via ad un'offensiva salariale senza scambi su produttività».

Pesa sui salari in Italia anche il cuneo fiscale: considerando il caso di un lavoratore single senza figli che guadagna esattamente il 100% della media nazionale, il cuneo fiscale si attesta al 45,9% (al sesto posto tra i paesi Ocse), in crescita dello 0,3% rispetto al 2006. La percentuale è più bassa invece nel caso del lavoratore con a carico coniuge e due figli: il cuneo fiscale in questo caso è al 33,8% (ma era al 33,3% nel 2006) per gli stipendi italiani, superiore comunque alla media Ocse (27,3%), dell'Europa a 15 (31,9%). Tra il 2000 e il 2006 il peso della tassazione sui salari in Italia è diminuito (-0,9%) e il maggiore calo si è registrato nelle fasce di reddito più basse.


Report "Costi dei politici"

Oltre ai gettoni di presenza anche rendite finanziarie ( da "Giorno, Il (Lecco)" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: CONTI IN TASCA AI POLITICI Oltre ai gettoni di presenza anche rendite finanziarie ? MERATE -? ALDO CASTELLI, ex vicesindaco e assessore all'Urbanitica all'epoca di Mario Gallina, leader dell'opposizione di "Merate Futura" per arrotondare i 78.108 euro di reddito imponibile, pari a 53.

Elementari e medie, energia rinnovabile - gianfranco nurra ( da "Nuova Sardegna, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il primo è quello di creare un grande impianto fotovoltaico nell'area della discarica di Sa Terredda, l'altro, per il quale si attende il finanziamento da parte del Ministero dell'ambiente, è quello di utilizzare l'energia solare per gli impianti della piscina". Nell'arco di un quinquennio, anche proseguendo con l'utilizzazione di fonti esterne, regionali, nazionali o europee,

A quattr'occhi con l'attore le prestazioni sono a gettone - rodolfo di giammarco ( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attore le prestazioni sono a gettone Repertorio classico, giovani emergenti Alla Fonderia delle Arti in via Assisi, "Dignità autonome di prostituzione" RODOLFO DI GIAMMARCO Le case chiuse riaprono, 50 anni dopo. O meglio, se ne riapre una. Un omone trentenne, muscoloso, travestito con un look da dark lady, è la maÎtresse che accoglie ogni sera il pubblico alla Fonderia delle Arti,

Tondo: sarò il presidente della gente ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che la Sanità della regione si è bucoratizzata perchè la spesa è cresciuta. Cresciuta per le attività amministrative a scapito dei servizi. Servono più infermieri e medici e meno dirigenti". I COSTI Tondo ha puntato molto sui costi della politica. "Li ridurremo - dice l'anti-Illy - sia bloccando gli stipendi dei consiglieri regionali,

Il preside del Carducci blocca il "controgiornalino": Tutto insulti e volgarità ( da "Alto Adige" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ho solo fermato un pezzo in cui alcuni studenti accusavano i politici di corruzione con tanto di nome e cognome ed ho detto loro di togliere i nomi". Stop. "Per tutta risposta vedo uscire questo foglio volgare, piano di insulti che non fa certo onore alla scuola ed alla bella scrittura. E mi è sembrato giusto - conclude - intervenire con fermezza".

Edilizia pubblica, un taglio ai contributi ( da "Alto Adige" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La Provincia sarebbe pronta a finanziare parte del progetto, e inoltre ci sono delle competenze in campo ambientale che le spettano. Non è escluso che la zona possa essere dichiarata di interesse provinciale (come è capitato con la zona produttiva oltre via Einstein o prima ancora con l'università in piazza Sernesi) ed a quel punto a decidere non sarebbe più il Comune,

Tutti gli "stipendi" di Giunta e Consiglio ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rispettivamente di 381,88 euro e 485,49 euro. Da segnalare poi la scelta dell'ex sindaco Gastone Valente, pensionato, che ha deciso di rinunciare al suo compenso. Per i consiglieri, invece, il discorso cambia. Per loro, infatti, è previsto il gettone di presenza, erogato annualmente, per ciascuna seduta consiliare alla quale risultano presenti.

La solidarietà dei consiglieri ( da "Provincia di Cremona, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di minoranza. I gettoni di presenza (16,26 euro a seduta) saranno nello specifico destinati al 'Progetto dislessia, sulla scorta di una richiesta di contributo pervenuta al comune proprio dalla direzione didattica. "Una destinazione che abbiamo concordato e che verrà utilizzata dalla scuola per l'acquisto di un computer portatile e di programmi adatti al supporto degli alunni dislessici"

Nelle fondazioni presenze a costo zero ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alle prese con il consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica Ledra-Tagliamento. Sia Cecotti che Cavallo percepiscono un gettone annule di poche centinaia di euro. Non è previsto alcun gettone, invece, per i componenti della Fondazione teatro nuovo Giovanni da Udine, presieduta da Antigono Frangipane.

Tutti gli uomini del comune: poltrone e gettoni nelle spa ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Cristiano Gillardo Tutti gli uomini del Comune: poltrone e gettoni nelle Spa Sono stati nominati dall'amministrazione Cecotti nelle società di capitali controllate da palazzo D'Aronco Si va dal massimo di 55 mila euro l'anno del presidente dell'Amga (che possono arrivare fino a 80 mila con l'aggiunta dell'indennità di risultato), al minimo di 1.

Visto da \nCelio Rodigino \nL'assalto alla diligenza ( da "Corriere del Veneto" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: desidera continuare a trarre redditi dalle miserande casse comunali, sia pur indirettamente attraverso la Fondazione cultura, che così vedrebbe diminuite le sue possibilità di adempiere ai suoi compiti grazie a prelievi di uno stipendio, che si aggiungerà, è probabile, ai gettoni di presenza elargiti ai consiglieri di amministrazione. Con buona pace della cultura.

Costi da politica, addio. Al Comune il commissario prefettizio, Giovanna Menghini, ha dichiarato gue ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E guadagnato alle casse dell'ente 1.700.000 euro. Come? Eliminando le segreterie politiche e gli incarichi fiduciari, compreso quello del city manager, Armando Balducci. Una politica di risanamento che verrà applicata anche alle casse esangui di Cev e Francigena. Per ripianare i debiti delle municipalizzate - quasi 2 milioni di euro - verranno anche qui ottimizzate le risorse,

Arcobaleno la stella polare della linke non basta più ( da "Riformista, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Marco Rizzo, ad esempio, la sua riflessione l'ha già bella che fatta. "Izquierda unida ha prima divorato il Partito comunista spagnolo e poi se stessa. Contento della vittoria di Zap? Mah... diciamo che non mi strappo i capelli, anche perché non li ho".

Cara costa la casta. Al Comune di Viterbo la cifra è a sei zeri: 1.700.000 euro. E' quanto il c ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha ricevuto anche l'interim dei Lavori pubblici, già di Paolo Izzi. A digiuno di orpelli, in perfetta sintonia con lo spirito quaresimale, palazzo dei Priori si è svuotato dei costi della politica, risparmiando appunto, oltre un milione e mezzo di euro. Così fan tutti si dirà, ripentendo il classico ritornello paravento.

ALBANO - Una vittoria tira l'altra per la corazzata Isola Liri. Nel massimo rispetto delle prev ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di alleggerimento. L'Albalonga, al contrario, non avendo in pratica alternative, si spinge generosamente in avanti a testa bassa. Ma il risultato non cambia. Il merito è dell'estremo difensore Fiorini, il quale si guadagna il proprio gettone di presenza, compiendo degli interventi con un elevato coefficiente di difficoltà sulle conclusioni a botta sicura dei generosi Federici e Migliorelli.

Sinistra, in lizza anche i girotondini ( da "Centro, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dito sul modo in cui alcuni consiglieri fanno uso dei gettoni di presenza nelle commissioni. ACCORDO CON IL PD. Buonamano l'ha definita una separazione consensuale quella con il Partito democratico. Per quanto riguarda il consiglio, la Sinistra Arcobaleno correrà da sola, ma non esclude intese nel caso di un eventuale ballottaggio e un contributo nella formazione della nuova giunta.

Tondo: tagli alla casta per aiutare le famiglie ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la Giunta guidata da Renzo Tondo punterà subito sul taglio dei costi della politica e sugli interventi a favore delle famiglie bisognose. "Ridurremo i costi della politica - ha spiegato - sia bloccando gli stipendi dei consiglieri regionali, sia abolendo gli enti inutili. In questo campo posso parlare con cognizione di causa perchè nel mio mandato di presidente - ha detto Tondo -

La Sinistra Arcobaleno sceglie Profico:<vogliamo bene a D'Alfonso> ( da "PrimaDaNoi.it" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha proseguito - non deve essere superman, e in citta ci deve essere un clima di dibattito". Il candidato sindaco ha criticato il fatto che a Palazzo di citta manchi "la disciplina dei gettoni di presenza, per cui ci sono dei consiglieri che passano in sala commissione, firma e se ne vanno, gettando discredito sulle istituzioni".

Tondo: <Con me finirà la regione delle chiacchiere> ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: abbattimento dei costi della politica, della pubblica amministrazione, la riduzione della pressione fiscale, fondamentale per il rilancio dell'economia grazie alla piccola e media impresa che va potenziata, arrivando alla riduzione di un punto percentuale per l'Irap, e la valorizzazione dei sindaci come i veri conoscitori della nostra realtà.

LOMBARDIA/STATUTO: ADAMOLI, CON RIFORMA TAGLIO AI COSTI DELLA POLITICA ( da "Asca" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 11 mar - Il contenimento dei costi della politica, una rappresentanza femminile piu forte, il mantenimento dell'elezione diretta del presidente: questi sono alcuni dei punti salienti del nuovo Statuto della Regione Lombardia, elaborato dalla Commissione speciale e in discussione oggi in Consiglio regionale.

Lo Statuto della Regione Lombardia al vaglio del consiglio regionale ( da "Varesenews" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costi della politica e dando ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente gli esecutivi" Lo Statuto della Regione Lombardia al vaglio del consiglio regionale Il contenimento dei costi della politica, una rappresentanza femminile più forte, il mantenimento dell'elezione diretta del presidente: questi sono alcuni dei punti salienti del nuovo Statuto della Regione Lombardia,

Elezioni: tutti i nomi già certi a 3 giorni dalla presentazione delle liste ( da "Quotidiano.it, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I sicuri per ora sono Cesare Cerolini, Antonesio Diomedi, Marino D'Angelo, Andrea Paglialunga, Rossano Mazzante, Paolo Fazio, Cristian Simoni, Pamela Taffetani, Romina Tosoni, Ettore Baffoni, Giuseppe Passatore, Enrico Rastelli, Giuseppe Rizza, Giovanni Martini, Francesco Virgulti, Paolo Mecozzi 11/03/2008.


Articoli

Oltre ai gettoni di presenza anche rendite finanziarie (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Lecco)" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

CONTI IN TASCA AI POLITICI Oltre ai gettoni di presenza anche rendite finanziarie ? MERATE -? ALDO CASTELLI, ex vicesindaco e assessore all'Urbanitica all'epoca di Mario Gallina, leader dell'opposizione di "Merate Futura" per arrotondare i 78.108 euro di reddito imponibile, pari a 53.491 netti, punta sulle azioni. E non potrebbe essere altrimenti visto il suo lavoro di funzionario di banca. Nel 2006 deteneva infatti 3.405 titoli della Bpm, l'istituto di credito presso cui opera, 1.450 di Seat Pagine Gialle e 550 di Telecom Italia Media. Il leader di Merate Futura Ha però dichiarato anche un appartamento, un box e la cessione di un immobile a Imbersago. VANTA un variegato portafogli azionario anche Chiara Bonfanti, capogruppo della compagine di governo, nonchè assessore provinciale alla Cultura e alle Pari opportunità, che molti indicano come il prossimo candidato sindaco di Merate. La rampante diessina possiede 1.100 quote di Telecom, 287 della San Paolo, altrettante di Beni stabili, 262 dell'Enel e 200 di Luxottica. L'incarico a Villa Locatelli le è valso invece una prebenda lorda di 35.431 euro, che, tolte le imposte, diventano 27.569 euro. L'assessore alla cultura ha inoltre dichiarato di essere proprietaria di una casa in via Laghetto del Monsereno a Imbersago con annessi due box. D.D.S. - -->.

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Elementari e medie, energia rinnovabile - gianfranco nurra (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cagliari Elementari e medie, energia rinnovabile La Regione approva i progetti per impianti fotovoltaici nelle scuole Settecento milioni di euro di investimenti delle amministrazioni comunale e regionale in favore dell'intervento GIANFRANCO NURRA CARBONIA. Scuole autosufficienti sotto il profilo energetico, e consistenti risparmi sulla bolletta Enel. Va in attuazione il progetto che interessa gli edifici di proprietà comunale della città, tutti interessati a realizzazioni di impianti fotovoltaici, teleriscaldamento, e comunque utilizzazione di fonti di energia alternative e rinnovabili per il loro funzionamento. La Regione ha finanziato i primi quattro progetti presentati dall'Agenzia energetica sulcitana, che ha predisposto il programma di interventi assieme all'assessorato lavori pubblici del Comune. Si parte con quattro scuole, due elementari e due medie alle quali si aggiunge una terza scuola media, i cui impianti saranno finanziati con un intervento a totale carico dell'amministrazione comunale. Gli edifici interessati sono le scuole elementari di via Mazzini e di via Liguria e le scuole medie di via Balilla e via della Vittoria, a cui si è aggiunta anche la scula media di via Dalmazia. "Il totale dell'investimento è pari a settecento milioni di euro - ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Giacomo Guadagnini -. La quota finanziata dalla Regione è di circa 86 mila euro, mentre il comune interverrà con circa seicentomila euro. Si tratta di un investimento di rilevante importanza, i cui riflessi saranno importanti sul bilancio dei prossimi anni. Gli impianti saranno infatti ammortizzati in otto anni, ma già dopo sei anni è previsto un risparmio annuo sulla bolletta dei consumi energetici di circa centomila euro". L'energia prodotta dai primi cinque impianti, di cui sarà avviata a tempi brevissimi la realizzazione, è complessivamente pari a 90 chilovattore. "è una quantità che intendiamo ampliare poco a poco fino a coprire il fabbisogno totale - ha spiegato il presidente dell'Agenzia Energetica Paolo Campus -. Il progetto attuale copre il 34 per cento del patrimonio edilizio scolastico del Comune, ma l'obiettivo è ampliare l'intervento per diminuire al massimo la dipendenza dall'esterno nell'approvvigionamento di energia. Il fovoltaico consente infatti non solo di autoprodurre energia, ma anche di riversarla, conseguendo un utile, sulla rete distribuzione. Ci sono poi altri progetti in corso di predisposizione. Il primo è quello di creare un grande impianto fotovoltaico nell'area della discarica di Sa Terredda, l'altro, per il quale si attende il finanziamento da parte del Ministero dell'ambiente, è quello di utilizzare l'energia solare per gli impianti della piscina". Nell'arco di un quinquennio, anche proseguendo con l'utilizzazione di fonti esterne, regionali, nazionali o europee, di finanziamento, l'amministrazione conta di raggiungere l'obiettivo di utilizzare energia pulita per tutti i suoi edifici. Un risultato che inciderebbe in maniera assolutamente interessante sui costi attualmente sostenuti e che, comunque, potrebbe fare da traino, con il suo esempio, su iniziative private, favorendo la creazione di impianti per l'autoproduzione anche nelle singole abitazioni. Una ipotesi al momento ancora vietata in tutta l'area classificata come centro storico a causa delle norme urbanistiche regionali e che l'amministrazione sta cercando di rendere più "morbide" studiando con l'assesorato regionale all'urbanistica un regolamento che possa consentire il posizionamento dei pannelli fotovoltaici e la creazione di nuovi impianti.

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A quattr'occhi con l'attore le prestazioni sono a gettone - rodolfo di giammarco (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XIII - Roma A quattr'occhi con l'attore le prestazioni sono a gettone Repertorio classico, giovani emergenti Alla Fonderia delle Arti in via Assisi, "Dignità autonome di prostituzione" RODOLFO DI GIAMMARCO Le case chiuse riaprono, 50 anni dopo. O meglio, se ne riapre una. Un omone trentenne, muscoloso, travestito con un look da dark lady, è la maÎtresse che accoglie ogni sera il pubblico alla Fonderia delle Arti, uno spazio ex industriale di Via Assisi 31: non sarà un vero e proprio "bordello", la struttura-location dello spettacolo Dignità autonome di prostituzione di Luciano Melchionna, però il meccanismo dell'evento (ingresso dalle 21 e 21 minuti esatti alle 23 e 30, fino al 13 aprile, riposo il lunedì) ha alcuni aspetti in comune coi postriboli di vecchia memoria. Gli spettatori-clienti, assolti i preliminari con l'attore-tenutaria e una sua strana "famiglia", si avventureranno in un corridoio affollato di attori-prostituti e attrici-meretrici in piedi sulle porte delle loro stanze, in vestaglia o giacca da camera, impegnati ad abbordare la clientela, con conseguente scelta e trattativa (che prestazione? che prezzo?), e solo dopo il visitatore godrà di una o un'altra performance, della durata massima di dieci minuti. Con facoltà, poi, di accompagnarsi ad altro o altra esponente della casa chiusa teatrale, previo nuovo esborso. I soggetti da affittare sono, tra uomini e donne, circa quindici a sera, per un totale d'una settantina. Anagrafe, tra i venti e i settant'anni. "Si va da ragazzi e ragazze neo-maggiorenni ad attori e attrici molto maturi - spiega Luciano Melchionna realizzatore di un format messo a punto da Elisabetta Cianchini e da lui stesso - perché la merce sia per tutti i gusti. In questa società banalizziamo l'attrattiva dei giovani gradevoli e slanciati dimenticando che nei bordelli le "navi scuola" erano fondamentali per introdurre ai piaceri". Il cast è foltissimo. Tra coloro che hanno aderito ci sono Carolina Crescentini, Giorgio Colangeli, Alvia Reale, Federica Santoro, Edoardo Sylos Labini, Paola Sambo, Lina Bernardi, David Gallarello, Antonella Voce, Giulia Ricciardi, la stessa co-ideatrice finto-slovacca Elisabetta Cianchini in macchina nel cortile e, nei panni della maÎtresse, Sandro Giordano. Cosa fanno? "Dal "Grande inquisitore" o "Delitto e castigo" di Dostoevskij a Giulietta, Amleto e Lolita-Macbeth, dal "Maestro e Margherita" di Bulgakov a "All'uscita" di Pirandello, più scritture mie in forma di sketch e di monologhi di dolorosa o esilarante attualità. Proibito ogni contatto, anche se il pubblico dovesse attendersene uno. L'approccio è commerciale, la prestazione è tutta di cuore". Forma di pagamento: come nei casinò. "All'ingresso, per stare nella legalità, si acquista, oltre a un tesseramento, un biglietto di 10 euro che dà diritto a banconote di moneta locale, di volta in volta spendibili e contrattabili (o regalabili, come attestato di soddisfazione), con possibilità di riacquisto". E c'è un finale a sorpresa. Che non si dice.

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Tondo: sarò il presidente della gente (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il candidato del centrodestra presenta il suo programma: blocco degli stipendi dei consiglieri per 5 anni. Via il reddito di cittadinanza Tondo: sarò il presidente della gente "Io rappresento i deboli, Illy i potenti. Nel Friuli Venezia Giulia 40mila famiglie povere" di Ciro Esposito TRIESTE "Quando ero sindaco di Tolmezzo ho capito che chi fa politica deve occuparsi prima di tutto dei più deboli, perchè i forti si difendono da soli". Renzo Tondo presenta il suo programma per governare il Friuli Venezia Giulia nel prossimo quinquennio ma soprattutto lancia la sua campagna anti-Illy. Per l'aspirante governatore in "cinque anni di spot" Illy ha dimostrato di essere il paladino dei "poteri forti". Lui, Renzo Tondo invece modula la sua campagna con l'obiettivo di diventare "il presidente della gente". E nella prima uscita pubblica, accompagnato dagli alleati (Gottardo, Menia, Ciriani, Dressi, Di Centa, Follegot, Puleo, Molinaro, Battellino, Ferone), spiega anche come intende perseguire il risultato e non dimentica Alessandra Guerra, esclusa dalle liste, invitandola a partecipare al progetto. Il presupposto è, secondo il candidato del centrodestra, che la fotografia del Friuli Venezia Giulia che Illy sta divulgando non rappresenta la realtà. Se è vero che il Pil è cresciuto è accertato statisticamente (dati Istat e Censis) che settori come l'industria (-5,6%), l'agricoltura (-1,6%) e soprattutto l'edilizia (-13,2%) hanno perso dal 2001 al 2006 ampie quote di mercato e quindi di occupati. "L'equilibrio nell'occupazione - sostiene Tondo - è dall'incremento di lavoratori del terziario, nel quale il 35% è costituito da badanti e assimilati. E poi non dimentichiamoci che nella nostra regione 40 mila famiglie, quindi 100 mila persone vivono con un reddito al di sotto della soglia di povertà". Ma qual è la ricetta? Tondo lancia l'idea di un patto forte con il territorio. Sul piano politico con i sindaci, su quello economico con la piccole e medie imprese. "Serve un grande rilancio della politica" è il suo slogan. "Illy è come Prodi - aggiunge - perchè non ha avuto il coraggio di Veltroni di smarcarsi dalla sinistra". IL PROGRAMMA Infrastrutture, sostegno alle piccole e medie imprese, sanità, famiglia, federalismo fiscale e gestione del territorio: sono i punti del programma. I protocolli d'intesa con il governo si faranno ma non per avere uno strumento di pressione e rivendicativo. Tondo ha sottolinea "l'importanza della piattaforma Friuli Venezia Giulià non solo per questa parte d'Italia, ma nell'interesse di tutto il Paese". Poi evidenzia l'utilità "di una corrispondenza con il governo di Roma perchè - ha detto - la sintonia con Berlusconi ci permetterà di raggiungere quegli obiettivi indicati nel programma". Un programma condensato in 31 pagine le cui linee guida "andranno realizzate nei primi 100 giorni". "Ci muoviamo lungo due direttrici generali - ha detto - la prima delle quali è sviluppare la piattaforma logistica che è il Friuli Venezia Giulia e non solo verso l'Est. Poi vogliamo regolare i rapporti di comunità. Aboliremo il reddito di cittadinanza - ha spiegato - ma daremo più fondi alle famiglie, puntando tutti sui sindaci, vere e proprie sentinelle del territorio. Quelli che sanno tutto dei loro concittadini". Nel programma di Tondo molto spazio è riservato anche ai temi della Sanità. Il candidato del Centrodestra ha diffuso dati secondo i quali dal 2000 al 2006 i posti letto in Friuli Venezia Giulia sono diminuti del 15,1%, le giornate di degenza del 16,4%, i ricoveri del 14,4%. "Questo significa - ha spiegato - che la Sanità della regione si è bucoratizzata perchè la spesa è cresciuta. Cresciuta per le attività amministrative a scapito dei servizi. Servono più infermieri e medici e meno dirigenti". I COSTI Tondo ha puntato molto sui costi della politica. "Li ridurremo - dice l'anti-Illy - sia bloccando gli stipendi dei consiglieri regionali, sia abolendo gli enti inutili. In questo campo posso parlare con cognizione di causa perchè nel mio mandato di presidente - ha detto Tondo - ho chiuso Friulia factor, l'Irfop, l'Ermi, le comunità montane e altri enti. Il nostro programma ha l'ambizione di essere credibile e non un libro dei sogni. Un programma che punta sulla centralità della persona". LE INFRASTRUTTURE Tondo ribadisce la paralisi dei cantieri conseguente all'amministrazione del centrosinistra. "La Tav deve essere realizzata, ma senza imposizioni come ha fatto il governo Illy. Dobbiamo favorire il dialogo con gli amministratori della bassa friulana" spiega il candidato presidente del centrodestra. "Per realizzare la terza corsia dell'autostrada A4 Venezia-Trieste - aggiunge - serve subito il commissario". Tondo fa anche riferimento al passante di Mestre. "Una mattina io e il governatore del Veneto Giancarlo Galan ci presentammo davanti a Berlusconi, allora Presidente del Consiglio, e gli presentammo le dimissioni qualora non avesse deciso per il commissario". "Il porto di Trieste deve diventare un punto di riferimento per l'alto Adriatico attraverso una sinergia con Venezia - continua Tondo - mentre l'aeroporto di Ronchi ha la possibilità di diventare un hub per l'Est europeo nell'orbita dello scalo di Venezia che è ormai uno dei maggiori aeroporti d'Italia. L'Euroregione? Siamo per l'internazionalizzazione delle imprese ma basata su cose concrete e non su proclami". FINANZA Un programma ambizioso necessita di copertura finanziaria. L'eventuale governo di centrodestra proseguirà il lavoro di Illy sul federalismo fiscale (come auspica peraltro il leghista Follegot)? "Vogliamo gli 8 decimi del trasferimento ma non avremo atteggiamenti rivedicativi su Roma - conclude Tondo -. Ribadisco poi la necessità di privatizzare Friulia, Mediocredito e Finest perchè il ruolo della finanza pubblica non può essere più quello degli anni ottanta".

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Il preside del Carducci blocca il "controgiornalino": Tutto insulti e volgarità (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Acque agitate al Liceo classico. Studenti arrabbiati Il preside del "Carducci" blocca il "controgiornalino": "Tutto insulti e volgarità" BOLZANO. Acque agitate al liceo classico Carducci. Ieri il preside Marco Mariani ha fatto sequestrare dal bidello - perché pieno di insulti e di volgarità - il "controgiornalino" ("Kazos", scritto con la theta e non con la zeta), redatto in gran segreto da una parte degli studenti e distribuito, sempre di nascosto, nei bagni. Per i ragazzi - che parlano solo a patto di non vedere il nome sul giornale - il "controgiornalino" "è ormai l'ultima voce libera della scuola visto che sul "giornalino ufficiale" (che si chiama "Kaos") non possiamo scrivere quello che vogliamo perché il preside censura tutto. Questo sì, questo no, e allora che se lo faccia lui... noi abbiamo il nostro!". Ma la prima uscita di "Kazos" non è piaciuta per nulla al preside. "Prima di tutto - spiega - non censuro un bel niente. Ho solo fermato un pezzo in cui alcuni studenti accusavano i politici di corruzione con tanto di nome e cognome ed ho detto loro di togliere i nomi". Stop. "Per tutta risposta vedo uscire questo foglio volgare, piano di insulti che non fa certo onore alla scuola ed alla bella scrittura. E mi è sembrato giusto - conclude - intervenire con fermezza".

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Edilizia pubblica, un taglio ai contributi (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Mirco Marchiodi Edilizia pubblica, un taglio ai contributi Durnwalder: basta caserme d'oro e impianti sportivi sempre nuovi Virgolo: competenza di Bolzano in bilico, sul centro Thun potrebbe decidere il presidente BOLZANO. Tira aria di tempesta tra Provincia e Comuni. La scorsa settimana il pesante attacco di Durnwalder sugli autovelox fissi e sui sindaci che più che alla sicurezza stradale pensano a fare cassa, ieri la frecciata sulle opere pubbliche cofinanziate dalla Provincia: "Basta chiedere soldi per abbattere costruzioni relativamente nuove: non ne daremo più perché non è giusto". E intanto sul Virgolo si prospetta un conflitto di competenze con Bolzano. A far scoppiare l'ennesima polemica è stata la richiesta presentata dal Comune di San Martino in Badia per la realizzazione di una nuova casa di riposo. La struttura è stata realizzata circa 25 anni fa e con i suoi 90 posti letto è una delle più grandi. Il progetto presentato alla Provincia prevedeva la demolizione della vecchia struttura e la ricostruzione ex novo di una casa di riposo con un costo complessivo di 16 milioni. La Provincia però ha rigettato la domanda, approvando invece la ristrutturazione dell'attuale sede per un costo di 12,5 milioni: palazzo Widmann finanzierà il 60% (7,5 milioni), mentre la quota restante dovrà essere pagata dal Comune. Ma a far propendere la giunta verso il "no" alla richiesta del Comune non sono stati i costi. "Avremmo deciso nello stesso modo anche se si fosse trattato di una somma inferiore. Non è possibile che strutture realizzate 20 anni fa da architetti di grido e con tutte le tecniche più moderne si debbano buttare giù completamente. Succede troppo spesso, penso a qualche caserma dei vigili del fuoco o a qualche impianto sportivo. Anche un privato non può permettersi di ricostruire una struttura importante dopo pochi anni e noi come amministrazione pubblica dobbiamo dare il buon esempio". E mentre non si è ancora placata l'eco per la polemica sugli autovelox fissi ("la mia non è stata un'uscita di stampo populista, ci sono sindaci che davvero pensano soltanto a fare soldi con gli autovelox fissi", ha ribadito ieri il "Landeshauptmann"), ecco che all'orizzonte si profila l'ennesimo scontro. Il 25 marzo infatti la giunta provinciale incontrerà i vertici della Thun per parlare della struttura che l'impresa degli angioletti vorrebbe realizzare sul Virgolo. "Il progetto è di importanza sovracomunale", ha sottolineato Durnwalder a margine della conferenza stampa sulle decisioni di giunta. La Provincia sarebbe pronta a finanziare parte del progetto, e inoltre ci sono delle competenze in campo ambientale che le spettano. Non è escluso che la zona possa essere dichiarata di interesse provinciale (come è capitato con la zona produttiva oltre via Einstein o prima ancora con l'università in piazza Sernesi) ed a quel punto a decidere non sarebbe più il Comune, ma palazzo Widmann. Anche se il sindaco Spagnolli ha già fatto sapere che sul Virgolo "serve una soluzione condivisa".

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Tutti gli "stipendi" di Giunta e Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

TORRI DI QUARTESOLO. Sul notiziario comunale l'elenco dei compensi Tutti gli "stipendi" di Giunta e Consiglio Cari amministratori quanto ci costate? Alla domanda ha voluto rispondere l'Amministrazione comunale di Torri di Quartesolo nell'ultimo notiziario comunale distribuito alle famiglie in queste settimane. Con una tabella dettagliata in cui vengono riportati i compensi di sindaco, assessori e consiglieri, infatti, è stata fatta luce sui soldi spesi dai contribuenti per gli stipendi della stanza dei bottoni. Una mossa che, politicamente parlando, potrebbe diventare controproducente. Non secondo il sindaco Diego Marchioro. "È facile attaccare - spiega - quando si leggono queste tabelle. Allora abbiamo preferito fare chiarezza e mostrare in modo trasparente quanto prendiamo. In questo modo non prestiamo al fianco a critiche prive di fondamento". Ma quanto percepiscono gli amministratori? Prima di rispondere al quesito è necessario precisare che ci sono delle variabili che determinano delle differenze. Gli importi, infatti, si modificano a seconda che l'amministratore sia lavoratore dipendente, autonomo o pensionato e svolga il proprio mandato a tempo pieno o part time. Inoltre le indennità sono soggette a conguaglio in sede di dichiarazione dei redditi. Cominciando dal vertice, il sindaco Marchioro, percepisce un compenso netto di poco più di 2 mila euro. Il primo cittadino è in aspettativa dal suo posto di lavoro e svolge il suo incarico a tempo pieno. Tra i compensi degli altri componenti dell'amministrazione, il più alto è quello di Luisa Trivella, assessore alla cultura, con 1.042,62 euro mensili. Si attestano tra i 700 e 936 euro, invece, le indennità degli assessori Angela Pasinato, Gianfranco Carli e del vicesindaco Andrea Menegotto. Lorenzo Altissimo e Franco Zarantonello hanno invece gli "stipendi" più bassi, rispettivamente di 381,88 euro e 485,49 euro. Da segnalare poi la scelta dell'ex sindaco Gastone Valente, pensionato, che ha deciso di rinunciare al suo compenso. Per i consiglieri, invece, il discorso cambia. Per loro, infatti, è previsto il gettone di presenza, erogato annualmente, per ciascuna seduta consiliare alla quale risultano presenti. Dunque, chi ha il compenso maggiore (in verità poche centinaia di euro all'anno) è anche il più assiduo "frequentatore" del consiglio. In questo senso sono da menzionare i consiglieri Tarcisio Oliviero e Ornella Galleazzo, quest'ultima capogruppo dell'opposizione, che a dispetto del compenso (330,15 euro in totale nel 2006), sono i più presenti alle sedute. M.M.

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La solidarietà dei consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Martedì 11 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Pizzighettone. Saranno acquistati un computer e programmi adatti per gli alunni La solidarietà dei consiglieri Gettoni di presenza devoluti alla scuola Mille euro destinati al progetto dislessia di Cristina Viciguerra PIZZIGHETTONE ? Verranno destinati al 'Progetto dislessia' dell'Istituto scolastico comprensivo pizzighettonese i circa mille euro provento delle sedute del consiglio comunale del 2007: la scelta è stata approvata lo scorso anno all'unanimità del consiglio su proposta dei gruppi di minoranza. I gettoni di presenza (16,26 euro a seduta) saranno nello specifico destinati al 'Progetto dislessia', sulla scorta di una richiesta di contributo pervenuta al comune proprio dalla direzione didattica. "Una destinazione che abbiamo concordato e che verrà utilizzata dalla scuola per l'acquisto di un computer portatile e di programmi adatti al supporto degli alunni dislessici" conferma il sindaco, Luigi Bernocchi. Il contributo dei consiglieri andrà soprattutto a favore della scuola elementare; in prospettiva anche della media, comunque già dotata di un pc portatile con cui poter lavorare. "Si tratta di un progetto previsto anche dal protocollo ministeriale ? precisa la dirigente scolastica, Paola Manara ? e destinato ad alunni assolutamente normodotati ma con qualche problema di dislessia o di disgrafia, per i quali non c'è bisogno tanto di un insegnante di sostegno quanto piuttosto di strumenti tecnici di supporto con cui i bambini possono relazionarsi, diventando anche autonomi nell'utilizzo. Nella fattispecie un computer portatile (che potrà 'girare' tra i bambini delle varie classi) con il supporto di programmi specifici in base alle singole difficoltà del bambino: l'inversione delle sillabe nel leggere o una difficoltà di collocazione spaziale nella sequenza dei numeri o nel calcolo". I casi, anche a Pizzighettone, non mancano. Tant'è che già nel 2007 l'Istituto scolastico aveva partecipato a un convegno a tema promosso dalla sezione provinciale di Cremona dell'associazione nazionale dislessia. La stessa che in marzo organizzerà proprio a Pizzighettone un 'Camp' per ragazzi dislessici delle scuole medie e superiori.

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Nelle fondazioni presenze a costo zero (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Udine Nelle fondazioni presenze a costo zero LA MAPPA Gli uomini del sindaco, Sergio Cecotti, sono presenti anche nelle fondazioni e nei consorzi. In primis va ricordato il Consorzio per lo sviluppo industriale Friuli Centrale (Ziu) dove siedono Giulio Pensa e Luca Quarin, il primo percepisce 6 mila euro, il secondo 6 mila 300. Il sindaco, invece, siede nel consiglio di amministrazione del Consorzio Friuli innovazione, lo stesso che gestisce il Parco scientifico e tecnologico della città. Diverso l'impegno dell'assessore alla Pianificazione territoriale, Giorgio Cavallo, alle prese con il consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica Ledra-Tagliamento. Sia Cecotti che Cavallo percepiscono un gettone annule di poche centinaia di euro. Non è previsto alcun gettone, invece, per i componenti della Fondazione teatro nuovo Giovanni da Udine, presieduta da Antigono Frangipane. La stessa procedura viene applicata per i componenti di nomina comunale dell'Orchestra sinfonica del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Crup.

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Tutti gli uomini del comune: poltrone e gettoni nelle spa (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il più pagato è il presidente dell'Amga Antonio Nonino: percepisce 55 mila euro l'anno. Il compenso meno ricco (1.928 euro) lo riceve il consigliere dell'Ucit, Cristiano Gillardo Tutti gli uomini del Comune: poltrone e gettoni nelle Spa Sono stati nominati dall'amministrazione Cecotti nelle società di capitali controllate da palazzo D'Aronco Si va dal massimo di 55 mila euro l'anno del presidente dell'Amga (che possono arrivare fino a 80 mila con l'aggiunta dell'indennità di risultato), al minimo di 1.928 euro del consigliere dell'Ucit, l'azienda della Provincia che si occupa del controllo degli impianti termici. Tra gli estremi della forbice si collocano il presidente della Net, che percepisce un compenso annuo di 45.570 euro e gli omologhi della Sistemi sosta e mobilità (24 mila) e della Udine mercati (12 mila). E' solo una sintesi degli emolumenti riconosciuti ai membri che, su indicazione di palazzo D'Aronco, siedono nei Consigli di amministrazione delle otto società di capitale partecipate dal Comune di Udine, cui spetta il diritto di nomina, di tutti o di una parte, in rapporto alla quota azionaria detenuta. Entriamo nel dettaglio, iniziando dall'Amga,l'azienda multiservizi che, con circa 200 dipendenti, gestisce la rete del gas, dell'illuminazione comunale e detiene un nutrito pacchetto di partecipazioni in imprese locali ed estere. Sei sono i membri del Consiglio espressi dal Comune di Udine, in virtù della sua quota di controllo del capitale pari al 65,58%: il presidente Antonio Nonino, che percepisce un compenso annuo di 55 mila euro (cui va sommata l'indennità di risultato, che può arrivare fino al massimo di 25 mila euro), e i membri Roberto Minozzi (compenso 16.527 euro), Nicola Buttolo, Adalberto Valduga (pro tempore designato dalla Cciaa), Lorenzo Snaidero e Klaus Schaefer, questi ultimi con l'identica indennità annua di 10.329 euro. La seconda società partecipata (quota 99,80%) è la Net, che si occupa della raccolta e del trattamento dei rifiuti e che estende l'attività oltre l'ambito cittadino, arrivando a trattare circa la metà dei volumi prodotti nell'intera provincia di Udine. Il Comune vi nomina tre esponenti: il presidente Vilma Longo, che percepisce 45.570 euro l'anno (più "una tantum" di mille euro mensili da luglio a dicembre 2007 per incarichi particolari), e i consiglieri Sandro Cargnelutti e Antonino Tassotto, cui spettano 10.329 euro l'anno, come i colleghi dell'Amga. Sono cinque invece i membri di nomina comunale che siedono nel consiglio della Ssm, società controllata al 59% che si occupa in via prevalente della gestione di parcheggi in superficie e in struttura. Il presidente Giovanni Businello percepisce un compenso annuo di 24 mila euro, mentre i quattro consiglieri beneficiano di quote differenziate in base alle deleghe operative detenute: Francesco Magro 25.500; Claudio Toldo e Adriano Zampis 8 mila; Giovanna Nadali 14 mila. La quarta società partecipata (quota 56%) è la Udine Mercati, che amministra il mercato ortofrutticolo all'ingrosso della città e che detiene, dal 2001, una quota azionaria nella società estera Mercato regionale di Fiume (Croazia). Il Presidente Mario Savino (la cui nomina, al dicembre scorso, era subordinata alla conferma del Cda) riceve un'indennità annua di 12 mila euro, mentre i consiglieri Renzo Marinig, Giuseppe Pavan, Giovanni Torossi e Paolo Cervellin incamerano 2 mila euro a testa. Il Comune di Udine partecipa inoltre, con la quota del 22,87%, al capitale della Udine e Gorizia Fiere, l'azienda che, nata dalla fusione tra i rispettivi enti provinciali, si occupa dell'organizzazione di manifestazioni ed eventi di rilevanza economica per lo sviluppo del territorio. Il Comune vi è rappresentato da quattro esponenti: Paolo Cerutti che, nella veste di membro del Comitato esecutivo, percepisce un compenso di 4.056 euro l'anno; Alberto Del Torre e Nevio Lanzutti, cui vanno 1.200 euro; Pierluigi Zamò, che incamera 300 euro l'anno. Chiudono l'elenco altre tre società. La Udine servizi è sostanzialmente una finanziaria controllata quasi totalmente (99,97%) dal Comune. Incorpora un'unica partecipazione, quella detenuta (nella misura del 21,02%) nella Saf, l'azienda cui fanno capo tutte le linee di trasporto urbano ed extra urbano della provincia di Udine, in virtù di una gara d'appalto di durata decennale, in scadenza nel 2010. Il Consiglio, di tre membri, è di completa nomina comunale: lo presiede Raffaele Duria, che viene remunerato con 6 mila euro l'anno, affiancato dai membri Maria Pia Zampa e Massimo Fuccaro i quali, nella veste di dipendenti comunali, non percepiscono emolumenti. Da segnalare poi la Ucit Srl, società di emanazione della provincia di Udine che si occupa del controllo degli impianti termici presenti sul territorio. In virtù della partecipazione nella misura del 22,22%, il Comune di Udine ha diritto alla nomina di un solo consigliere, Cristiano Gillardi, remunerato con 1.929 euro. Ultima delle otto partecipate (quota 19,05%) è la spa Css, Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia. L'unica consigliera designata da palazzo D'Aronco, Gianna Malisani, svolge funzioni di amministratore a titolo gratuito. Abbondio Bevilacqua.

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Visto da \nCelio Rodigino \nL'assalto alla diligenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: ROVIGO - data: 2008-03-11 num: - pag: 10 categoria: BREVI Visto da Celio Rodigino L'assalto alla diligenza Più che di una diligenza, si tratta di un barroccino sgangherato e miserello, ma pur senpre dotato di 100.000 euro all'anno per sostenere, attraverso una Fondazione ad hoc, la cultura a Rovigo, quella cultura per la quale il sig. Sindaco si appella alla Fondazione Cariparo, considerata sempre l'ancora di salvezza. All'assalto muove, sembra, anche un dirigente comunale pensionando che, non contento della lauta pensione, desidera continuare a trarre redditi dalle miserande casse comunali, sia pur indirettamente attraverso la Fondazione cultura, che così vedrebbe diminuite le sue possibilità di adempiere ai suoi compiti grazie a prelievi di uno stipendio, che si aggiungerà, è probabile, ai gettoni di presenza elargiti ai consiglieri di amministrazione. Con buona pace della cultura.

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Costi da politica, addio. Al Comune il commissario prefettizio, Giovanna Menghini, ha dichiarato gue (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Rra agli sprechi. E guadagnato alle casse dell'ente 1.700.000 euro. Come? Eliminando le segreterie politiche e gli incarichi fiduciari, compreso quello del city manager, Armando Balducci. Una politica di risanamento che verrà applicata anche alle casse esangui di Cev e Francigena. Per ripianare i debiti delle municipalizzate - quasi 2 milioni di euro - verranno anche qui ottimizzate le risorse, inziando col non sub-appaltare più alcun servizio. Si tenterà così di evitare licenziamenti. "La politica deve tornare a fare il bene della collettività, anche attraverso le società partecipate", commenta il segretario della Uil, Giancarlo Turchetti. A pag. 35.

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Arcobaleno la stella polare della linke non basta più (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Arcobaleno la stella polare della linke non basta più Da noi l'Izquierda non è affatto unida Fausto&co. in imbarazzo per Zapatero Come se non bastassero gli oscuri presagi fotografati dai sondaggi, l'italica sinistra unita sotto le insegne dell'Arcobaleno si trova a fare i conti con le pessime notizie che arrivano dalla tornata elettorale franco-spagnola. Alla sinistra-sinistra va male Oltralpe e peggio, se possibile, nella penisola iberica. Le notizie di Radio Madrid danno conto di una tendenza su tutte: l'affermazione del duopolio politico elettorale di socialisti e popolari ha prodotto, tra le altre cose, anche il crollo di Izquierda unida. Da qui il punto di domanda: che fare all'interno di un cartello elettorale - la Sinistra Arcobaleno, appunto - in cui convivono un Fausto Bertinotti "allarmato per i risultati della sinistra alternativa" e un Fabio Mussi "soddisfatto per l'eccellente risultato di Zapatero"? Risposta: non potendo anticipare il redde rationem interno - che riguarderà anche il futuro approdo internazionale del soggetto (che sarà federato) della sinistra radicale italiana - i membri del patto di sindacato dell'Arcobaleno giocano una carta disperata: marciare divisi per tentare di colpire uniti contro il Partito democratico. E così arriva l'amaranto Pietro Folena, cui non sembra che "il Pd abbia molto a che spartire con la politica di Zapatero" e che giudica "fuori dalla realtà il tentativo (del loft, ndr ) di accaparrarsi la vittoria dei socialisti spagnoli o di quelli francesi"; spunta la rossa Manuela Palermi, chiamata a rilevare che "Zapatero non c'entra nulla con Veltroni"; s'inserisce la verde Loredana De Petris, secondo cui la "vittoria di Zapatero è una bellissima notizia per la Sinistra Arcobaleno". Fino alla bomba finale, sganciata dal ministro Paolo Ferrero: "La vittoria di Zapatero rappresenta un risultato equiparabile a una vittoria della Sinistra Arcobaleno alle prossime elezioni politiche italiane". Ma l'ingranaggio va in tilt. Anche perché, partendo dalle medesime posizioni, sia Fausto Bertinotti che Franco Giordano approdano a un punto ben lontano rispetto a quello dell'entusiasta Ferrero. "Nella frammentazione, vince una forza moderata", sostiene il presidente della Camera (e candidato premier) commentando con Ecotv il risultato elettorale iberico. "Bene Zapatero, ma non faremo le scimmiette", aggiunge poi Bertinotti. "Le difficoltà della sinistra alternativa in Francia e Spagna ci preoccupano fortemente", lo insegue Giordano, che sottolinea come le difficoltà siano "in buona misura la conseguenza di un deficit di innovazione e di capacità unitaria". Ed è proprio sul terreno della "capacità unitaria" che i venti di Spagna e Francia inchiodano la (fu) Cosa rossa, che fino a ora si è appigliata alla declinazione italiana della Linkespartei tedesca, alla necessità aprire una riflessione interna. Una riflessione che, a sentire Cesare Salvi, si sarebbe "già aperta". Il vicepresidente del Senato la mette così: "Serve un partito della sinistra unita. Per questo noi lavoriamo per un successo delle nostre liste e, allo stesso tempo, speriamo che i socialisti nostrani ottengano un buon risultato". La prospettiva è socialista, dunque. "Credo che i commenti di Bertinotti e Giordano - aggiunge Salvi - vadano in questa direzione: non c'è spazio per un soggetto politico che sia "solo" di una sinistra alternativa". Quanto al dilemma europeo, il senatore di Sinistra democratica se la cava con poco: "Noi andremo dove non andrà Veltroni". Giovanni Russo Spena aggiunge: "Il Pd non può intestarsi la vittoria di Zapatero. Ma - ammette il senatore di Rifondazione - è ovvio che i risultati elettorali di Francia e Spagna impongono soprattutto a noi una riflessione seria". Ma quando si marcia divisi, c'è sempre chi fa un passo avanti rispetto agli altri. Marco Rizzo, ad esempio, la sua riflessione l'ha già bella che fatta. "Izquierda unida ha prima divorato il Partito comunista spagnolo e poi se stessa. Contento della vittoria di Zap? Mah... diciamo che non mi strappo i capelli, anche perché non li ho". L'eurodeputato piddiccino aggiunge un indizio: "Aderire al gruppo socialista europeo? Fosse per me aderirei al quello comunista europeo". La qual cosa fa pensare che lui, Rizzo, i capelli per la vittoria di Zapatero non se li sarebbe strappati neanche se avesse avuto una chioma alla Drupi. (t.labate) 11/03/2008.

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Cara costa la casta. Al Comune di Viterbo la cifra è a sei zeri: 1.700.000 euro. E' quanto il c (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ommissario prefettizio, Giovanna Menghini, avrebbe recuperato alle casse di palazzo dei Priori col taglio degli incarichi fiduciari affidati dall'ex sindaco Giancarlo Gabbianelli e dalla sua giunta. E, da regolamento, alle loro sorti piegati. "Un risparmio - commenta il segretario della Uil, Giancarlo Turchetti - che, se confermato, potrebbe essere utilizzato per ripianare i debiti di Cev e Francigena, salvando tutti i posti di lavoro". Una circoncisione ai costi della politica avvenuta in pochi giorni, con la destituzione di oltre venti persone, tra segreterie assessorili e contorno di professionisti. C'è chi è finito a casa e chi, invece, è tornato agli incarichi pre-promozione. Oggetto del repulisti, anche il city manager, roboante anglicismo che sta per direttore generale del Comune, alias Armando Balducci, nominato per diretta intercessione gabbianellea nel settembre 2004. Le sue firme e i suoi progetti valevano all'incirca 200.000 euro. C'è poi l'archietto Annunziata Lanzillotta, promossa d'un colpo da caposervizio a dirigente del settore Urbanistica, detronizzata dal suo predecessore, Emilio Capoccioni, che ha ricevuto anche l'interim dei Lavori pubblici, già di Paolo Izzi. A digiuno di orpelli, in perfetta sintonia con lo spirito quaresimale, palazzo dei Priori si è svuotato dei costi della politica, risparmiando appunto, oltre un milione e mezzo di euro. Così fan tutti si dirà, ripentendo il classico ritornello paravento. Ma, con un po' di attenzione, ci si accorge che mentre il fiume delle consulenze e dei contratti fiduciari correva a pieno ritmo, l'emorragia economica dissanguava le partecipate del Comune. Col rischio che a finire sul lastrico fossero non gli amministratori dalle allegre gestioni, bensì i dipendenti di Cev e Francigena - rimane fuori la Robur, diluita nella Talete - società varate dal consiglio comunale nel dicembre del 2002. "Non ci sono possibilità di recupero nel breve periodo" avevano lapidariamente concluso Vittorio Maculani, Paolo Salani e Mauro Baraldi, i tre saggi incaricati lo scorso anno di sottoporre a screening le società in profondo rosso. Per il Cev, a fine 2007, la voragine era di circa 1,5 milioni di euro. Per la Francigena, si aggirava sui 400 mila. Per sanare i deficit, i professionisti parlarono di aumento di tariffe e riorganizzazione del personale. "I livelli occupazionali non si toccano". Lo avrebbe ribadito il commissario Menghini, in una riunione avvenuta nei giorni scorsi a palazzo dei Priori. "Si proceda col taglio degli sprechi". Ovvero, riduzione dei compensi ai tre membri del consiglio di amministrazione, riequilibrio dei servizi di igiene ambientale e di riscossione dei tributi, blocco degli straordinari. Ma soprattutto, ritorno alla gestione diretta del verde pubblico. E così l'appalto più sostanzioso, in scadenza a giugno, non sarà rinnovato. "Viterbo non è Sanremo" scherza, ma nemmeno tanto, il segretario della Uil. "Prima dei fiori e degli alberelli - dice Turchetti - a Viterbo servono investimenti su nettezza urbana e raccolta differenziata". Un messaggio lo lancia poi all'eleggendo sindaco. "Delle partecipate - sostiene - va fatto un prodotto di qualità, non più lo sfogo politico di assunzioni clientelari. Per questo occorre una strategia di risanamento, che riduca gli sprechi ma salvaguardi l'occupazione, utilizzando al meglio il personale". E sul milione e 700 mila euro risparmiati dal commissario, sentenzia: "I costi della politica sono risaputi, ma non ci aspettavamo fossero così alti". Ecco, non si finisce mai di imparare. Re. Vi.

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ALBANO - Una vittoria tira l'altra per la corazzata Isola Liri. Nel massimo rispetto delle prev (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di ANTONIO GRAVANTE ALBANO - Una vittoria tira l'altra per la corazzata Isola Liri. Nel massimo rispetto delle previsioni della vigilia, la formazione ciociara vince in scioltezza, lontano dalle mura amiche, il testa-coda con il fanalino Albalonga (0-2) e si avvicina ulteriormente al traguardo-promozione. Fermamente intenzionati a non fare sconti, i ragazzi guidati da mister Giuseppe Ferazzoli, sin dalle prime battute dell'incontro, prendono saldamente in mano le redini del gioco e costringono i rivali di turno a replicare soltanto di rimessa. Il forcing biancorosso dà i primi frutti al sedicesimo giro di lancette: Matrisciano con un perentorio colpo di testa gira alle spalle dell'attonito Pagella una punizione dalla destra dell'ottimo Giacalone. Sulle ali dell'entusiasmo, l'Isola Liri continua a fare la partita. I centrocampisti vincono di gran lunga il confronto a distanza con i rivali di reparto ed alimentano con regolarità la manovra offensiva. Nella fase centrale del tempo, la regina del girone sfiora il raddoppio con l'esperto Prosia, il quale scheggia la parte alta della traversa sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. E' il preludio al gol. Alla mezz'ora, infatti, il bomber La Cava (nella foto) si fa trovare al posto giusto al momento giusto su un cross dalla corsia laterale destra di Chafer. Forte del duplice vantaggio, l'Isola Liri si adagia, nella ripresa, sulla situazione favorevole e si limita più che altro a replicare con azioni corali di alleggerimento. L'Albalonga, al contrario, non avendo in pratica alternative, si spinge generosamente in avanti a testa bassa. Ma il risultato non cambia. Il merito è dell'estremo difensore Fiorini, il quale si guadagna il proprio gettone di presenza, compiendo degli interventi con un elevato coefficiente di difficoltà sulle conclusioni a botta sicura dei generosi Federici e Migliorelli. ALBALONGA: Pagella 6, Natalucci 5,5, Cortese 5,5, Gaggioli 6, Pagniello 6,5, Trinca 6 (23' st Bosco 6), Servizi 6, Tarquini 5,5 (1' st Federici 6,5), Ponzio 5,5, (31' st Parisi n.g.), Bettoni 6,5, Migliorelli 6,5. A disp. Costantini, Pellone, Giacomini, Termine. All. Capaccione. ISOLA LIRI: Fiorini 6,5, Di Marco 6 (27' st Barbaro 6), Dolcemascolo 6, Giacalone 7, Guzzo 6, Matrisciano 6,5, Perfetti 6 (35' st Mastrantonio n.g.), Pietrucci 6,5, Chafer 6,5, La Cava 7 (14' st Caligiuri 6), Prosia. A disp. Roncone, Pesce, Mollo, Felici. All. Ferazzoli. Arbitro: Bietolini di Firenze. Reti: 16' pt Matrisciano, 30' pt La Cava. Note: ammoniti Cortese, Caligiuri e Servizi.

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Sinistra, in lizza anche i girotondini (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Profico corre per fare il sindaco: "Nel mio programma maggiore attenzione per i più deboli e i quartieri" Sinistra, in lizza anche i Girotondini Di Pasqua insieme a Bufarale e Acerbo: ecco i primi nomi per il consiglio PESCARA. Il responsabile dei Girotondini, la presidente della Lega del cane, un noto medico dei Colli. E poi, consiglieri uscenti, impiegati, operai, architetti e anche due segretari di partito. Ecco da chi sarà formata la lista della Sinistra Arcobaleno. Ieri, in occasione della presentazione ufficiale del candidato sindaco, Silvestro Profico, sono trapelati i primi nomi. E' stato confermato che la Sinistra correrà da sola per il consiglio, ma andrà insieme al Pd nei quartieri. Ecco le novità, punto per punto. I PRIMI NOMI. Tra le candidature per il consiglio figurano, innanzitutto, gli uscenti. Il deputato di Rifondazione, Maurizio Acerbo, che sarà uno dei capilista, la capogruppo, Viola Arcuri e il consigliere di Sd, Davide Pace. Non è ancora confermato il nome del presidente del consiglio comunale, Gianni Melilla. Ci sono, poi, alcuni ex consiglieri di Quartiere, come, Paola Sereni, Silvana Di Meco, Cristina D'Agnese, Camilla Crisante. Per i partiti figurano il coordinatore della Sinistra democratica, Oscar Buonamano e la responsabile dei Verdi, Marzia Morrone; mentre a rappresentare i movimenti c'è il leader dei Girotondini, Guglielmo Di Pasqua. Dalla società civile sono stati reclutati il noto medico di medicina generale dei Colli, Giancarlo D'Innocente, la funzionaria della Confederazione italiana agricoltori, Anna Giansante, un operaio metalmeccanico, Dario Di Lullo, la responsabile della Lega del cane, Lina Bufarale, il giornalista, Antonio De Leonardis, lo scrittore, Giovanni Di Iacovo, l'architetto, Donato Monticelli. IN CAMPO PROFICO. "Mi avevano proposto di fare il presidente della Fidas, ma ho scelto di fare il donatore di sangue per quest'altra causa". Con questa battuta Profico ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a sindaco per la Sinistra Arcobaleno. Profico, 65 anni, pescarese, dirigente della Banca d'Italia in pensione, ha presentato un curriculum di tutto rispetto. E' stato allievo dell'economista Federico Caffè, durante gli anni dell'università. E' un militante del mondo cattolico, nonché membro di varie associazioni culturali e di volontariato. Sul fronte politico, è stato socialista e poi è approdato nel partito dei Verdi. Ha ricoperto per tanti anni l'incarico di consigliere comunale, fino alla precedente consiliatura. E' stato anche assessore: con una sua delibera ha fondato i quartieri. Ora il candidato sindaco ha preannunciato che presenterà nei prossimi giorni un programma marcatamente diverso da quello di Luciano D'Alfonso. "Occorre una maggiore attenzione per le fasce deboli e per le Circoscrizioni", ha affermato. Profico ha criticato alcune scelte di D'Alfonso, tra cui l'eccessivo ricorso alle consulenze esterne. Ha puntato il dito sul modo in cui alcuni consiglieri fanno uso dei gettoni di presenza nelle commissioni. ACCORDO CON IL PD. Buonamano l'ha definita una separazione consensuale quella con il Partito democratico. Per quanto riguarda il consiglio, la Sinistra Arcobaleno correrà da sola, ma non esclude intese nel caso di un eventuale ballottaggio e un contributo nella formazione della nuova giunta. C'è chi non esclude l'ipotesi di un ticket tra D'Alfonso e Melilla, il primo come sindaco e il secondo come vice. "L'accordo per i quartieri" ha concluso il coordinatore di Sd "significa che vogliamo continuare il dialogo con il Partito democratico". (a.ben.).

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Tondo: tagli alla casta per aiutare le famiglie (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Attualità Tondo: tagli alla Casta per aiutare le famiglie Il programma dei primi 100 giorni del Pdl. I sindaci "sentinelle" per le emergenze Ecco il manifesto dei valori del candidato del centro-destra Un mix di welfare e infrastrutture "Terza corsia, subito il commissario" dall'inviato PAOLO MOSANGHINI TRIESTE. Se Renzo Tondo sarà eletto presidente della giunta regionale metterà subito in agenda tre priorità per il Friuli Venezia Giulia: chiederà al governo nazionale la nomina di un commissario per la terza corsia dell'autostrada A4; la coalizione proporrà la riforma che prevede il taglio ai costi della politica regionale; saranno varati provvedimenti che comprendano aiuti ai più deboli e in particolare ai pensionati. I punti fondamentali del programma del centrodestra comprendono le infrastrutture, il sostegno alle piccole e alle medie imprese, la sanità, la famiglia, il federalismo fiscale, la gestione del territorio. Per cambiare il Friuli Venezia Giulia, per portare le istituzioni più vicino alla gente. A cominciare dal candidato che guida la coalizione: "Sarò il presidente della gente", ha esordito Renzo Tondo, candidato della Cdl, che ha preferito lasciare il Parlamento e spendersi invece per la causa della regione. "Sento che il mio impegno prioritario è qui", sono state le sue parole. Rilancio della politica. Tondo, all'incontro nella sede del consiglio regionale assieme ai leader dei partiti della coalizione, ha evidenziato l'utilità "di una corrispondenza con il governo di Roma perchè - ha detto - la sintonia con Berlusconi ci permetterà di raggiungere gli obiettivi indicati nel programma". Ha poi criticato la giunta di Riccardo Illy. "Siamo vissuti come in un grande spot - ha detto Tondo - nel quale la parte del gigante non l'hanno fatta le cose concrete realizzate, ma i proclami e gli slogan". Il programma. Tondo ha illustrato le linee del programma condensato in 31 pagine. "Ci muoviamo lungo due direttrici generali - ha detto - la prima delle quali è sviluppare la piattaforma logistica che è il Friuli Venezia Giulia e non solo verso l'Est. Poi vogliamo regolare i rapporti di comunità. Aboliremo il reddito di cittadinanza - ha spiegato - ma daremo più fondi alle famiglie, puntando tutti sui sindaci, vere e proprie sentinelle del territorio". Le priorità. Nei primi cento giorni di governo, la Giunta guidata da Renzo Tondo punterà subito sul taglio dei costi della politica e sugli interventi a favore delle famiglie bisognose. "Ridurremo i costi della politica - ha spiegato - sia bloccando gli stipendi dei consiglieri regionali, sia abolendo gli enti inutili. In questo campo posso parlare con cognizione di causa perchè nel mio mandato di presidente - ha detto Tondo - ho chiuso Friulia factor, l'Irfop, l'Ermi, le comunità montane e altri enti. Bisogna subito dare un segnale in questo senso - ha spiegato - per essere credibili. Se chiediamo sacrifici ai cittadini - ha aggiunto - dobbiamo essere subito noi a dare il buon esempio. Anche risparmiando sui voli per Roma o sui pernottamenti negli alberghi della capitale". Ma è sugli interventi per le famiglie bisognose che Tondo punterà in campagna elettorale. "In primo luogo abolendo il Reddito di cittadinanza. Gli interventi - ha spiegato - vanno slegati dal concetto di cittadinanza sia perchè vanno premiati quelli che realmente hanno bisogno, sia perchè su questo tema la Giunta Illy ha creato inutili carrozzoni. Noi invece punteremo sugli Enti locali". Le infrastrutture. "Per realizzare la terza corsia dell'autostrada A4 Venezia-Trieste serve subito il commissario", ha detto ricordando quando lui e il presidente del Veneto Galan minacciarono le dimissioni per ottenere il commissario per il Passante di Mestre. "Illy invece ha preferito battersi con il governo con convinzione soltanto per il friulano". E ha annunciato sinergie con il Veneto per i porti e gli aeroporti. Finanza regionale. "Il controllo pubblico della finanza non ha più senso", ha detto Tondo, che aveva già anticipato l'intenzione di vendere Friulia e Mediocredito. "Questi enti hanno finito il loro ruolo storico. Non esistono più in nessuna regione d'Italia. Quindi anche noi dobbiamo privatizzare". Sanità. Nel programma di Tondo molto spazio è riservato anche ai temi della Sanità. Il candidato del Centrodestra ha diffuso dati secondo i quali dal 2000 al 2006 i posti letto in Friuli Venezia Giulia sono diminuti del 15,1%, le giornate di degenza del 16,4%, i ricoveri del 14,4%. "Questo significa - ha spiegato - che la Sanità della regione si è burocratizzata perchè la spesa è cresciuta per le attività amministrative a scapito dei servizi. Noi - ha proseguito - vogliamo invertire il trend". Povertà e lavoro. In Fvg 40mila famiglie - pari a circa centomila persone - vivono sotto la soglia di povertà. Il dato è stato diffuso Tondo, che ha illustrato dati Censis elaborati dall'Università di Udine secondo i quali "nonostante la moderazione nei consumi l'indebitamento complessivo delle famiglie del Fvg è aumentato significativamente passando dal 18,6% del Pil del 2002 al 23,9% del 2006. E la percentuale delle famiglie che vivono sotto la soglia di povertà relativa è passata dal 5,3% del 2004 all'8,6% del 2006, pari a 40mila famiglie e centomila persone". E sul mercato del lavoro Tondo ha detto che "la realtà è molto diversa perchè c'è un calo della quantità di lavoro presente nell'economia (le unità di lavoro sono diminite dell'1,2%), mentre permane debole la domanda di lavoratori altamente qualificati.

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La Sinistra Arcobaleno sceglie Profico:<vogliamo bene a D'Alfonso> (sezione: Costi dei politici)

( da "PrimaDaNoi.it" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

PESCARA. E' stata ufficializzata ieri mattina la candidatura di Silvestro Profico, candidato sindaco a Pescara per "La Sinistra- L'Arcobaleno". Profico sarà così il rappresentante della Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista, Comunisti italiani e Verdi. Per il primo turno non si prevede nessun sostegno al Pd, ma in un eventuale secondo turno non è da escludere. "Noi vogliamo bene a D'Alfonso", ha sottolineato il candidato sindaco, "ma vogliamo marcare una differenza con il sindaco uscente, con cui abbiamo collaborato lealmente in questi anni". Secondo Profico, dopo cinque anni di amministrazione D'Alfonso ne esce "promosso, ma ha dei debiti formativi, per cui deve recuperare in alcune materie, volendo usare un linguaggio scolastico". Insomma, l'amministrazione poteva fare meglio, "nei servizi sociali, nel decentramento, per il bilancio partecipativo. Un sindaco - ha proseguito - non deve essere superman, e in citta' ci deve essere un clima di dibattito". Il candidato sindaco ha criticato il fatto che a Palazzo di citta' manchi "la disciplina dei gettoni di presenza, per cui ci sono dei consiglieri che passano in sala commissione, firma e se ne vanno, gettando discredito sulle istituzioni". Per quanto riguarda, poi, la struttura comunale, Profico ha parlato di un ricorso "eccessivo alla dirigenza esterna" mentre della raccolta differenziata ha sottolineato che "siamo a livelli bassissimi", ed ha anche evidenziato il "problema dell'acqua". Il consigliere uscente di Rifondazione comunista ha sottolineato che l'obiettivo di questa candidatura e' quello di evitare "gli sbagli del centrosinistra. In questi anni ? ha ricordato - lo abbiamo gia' fatto, ad esempio con la piccola grande rivoluzione promossa nell'urbanistica e continueremo a farlo". Profico, ex assessore, 65 anni, sposato, cinque figli e due nipoti, militante da sempre nel mondo cattolico, con vari incarichi di responsabilità (Azione Cattolica, Fuci, Acli, Pax Christi). E' stato per anni consigliere comunale di Pescara e assessore nei settori del decentramento, della partecipazione, dello statuto, della cultura e dei servizi. Ha partecipato attivamente nella fase fondativa di Banca Etica. DI BLASIO: "IO NON MI CANDIDO" Resterà fuori dai giochi, almeno per il momento, Edoardo De Blasio, attuale assessore di D'Alfonso in quota a Rifondazione. Lui non ha gradito la scelta di correre separati dal Pd. "Sono un uomo della Sinistra Arcobaleno, che voglio alleata con il Pd", ha spiegato, "e non sono disponibile a candidature di rottura ad alcun cambio di casacca. La coerenza e l'onestà intellettuale sono sempre state la mia bandiera, i miei avversari sono nel centrodestra. Resto a disposizione della Sinistra Arcobaleno per qualunque candidatura unitaria di centro sinistra". 11/03/2008 9.42.

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Tondo: <Con me finirà la regione delle chiacchiere> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Tondo: "Con me finirà la regione delle chiacchiere" Presentato il programma: "Gli enti finanziari hanno esaurito il loro compito" Trieste"Ci vuole entusiasmo e voglia di lavorare per passare da una Regione delle chiacchiere ad una Regione della sostanza". A pronunciare tali parole cariche di ambizione è stato Renzo Tondo, candidato presidente del Friuli Venezia Giulia per il Centrodestra, che, ieri a Trieste, ha illustrato il suo programma elettorale affiancato dai vertici dei partiti che lo sostengono, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, La Destra ed il Partito dei Pensionati.La famiglia, la persona, l'identità, il merito, la solidarietà e la sussidiarietà sono i soggetti della Carta dei Valori del centro destra regionale che intende basare la sua politica sul dialogo con la società ed il territorio, governando assieme alla comunità e ponendo al centro degli interventi i bisogni reali della gente, la sicurezza come diritto, la solidarietà come mezzo di sviluppo, le Pari Opportunità ed il lavoro come motore di crescita e di responsabilità nella convinzione che il reddito sia il frutto dell'impegno di ognuno.Tondo non ha mancato di criticare la giunta di Riccardo Illy affermando che "abbiamo vissuto per cinque anni in un gigantesco spot che non corrisponde alla realtà". Un'affermazione che Tondo supporta con una serie di dati "che fotografano la situazione attuale in Friuli Venezia Giulia". "Secondo una ricerca del Censis - sottolinea il candidato del Centrodestra -. negli ultimi cinque anni, il benessere economico regionale è arretrato di 3,8 punti rispetto alla media italiana ma non solo, sono 40.000 le famiglie che in Fvg vivono sotto la soglia della povertà e, per quanto riguarda il lavoro, l'aumento si registra solo in alcuni settori"."Il terziario - ha proseguito - è cresciuto del 10,3\% ( il 35\% di tale aumento è dovuto a badanti e assimilati) mentre nell'edilizia gli occupati sono diminuiti del 13,2\%, nell'industria del 5,6\% e nell'agricoltura dell'1,6\%. Debole, inoltre, la presenza degli occupati over 55 mentre sono oltre 9.500 i lavoratori in esubero".Rimarcando la necessità di un grande rilancio della politica, l'ex deputato forzista ha sottolineato la necessità di incentivi alle piccole e medie imprese per l'assunzione di laureati, di incentivi ai giovani che avviano una nuova iniziativa imprenditoriale, di un sistema di accompagnamento nel mercato del lavoro e di progetti specifici per i lavoratori più anziani espulsi da quest'ultimo.Tondo ha poi evidenziato l'utilità di una corrispondenza con il Governo di Roma "perché ha detto la sintonia con Berlusconi ci permetterà di raggiungere questi obiettivi". Anche sul fronte della sanità il candidato presidente ha le idee chiare nel voler ridisegnare l'assetto sanitario regionale, a suo avviso, troppo carente ed instabile. "Il problema ha dichiarato è il trasferimento delle risorse dall'amministrazione alla corsia. Meno direttori in servizio e più medici, meno impiegati e più infermieri. L'Agenzia regionale della sanità va trasformata in un centro di elaborazione degli studi epidemiologici, le liste d'attesa vanno combattute mentre va garantita la precedenza ai residenti".Al centro del suo programma anche le infrastrutture e il federalismo fiscale. "Cantieri aperti in Regione non ce ne sono, solo studi e nemmeno progetti. Sulla grande viabilità, terza corsia e A28 bisogna tornare ad un commissario delle grandi opere come all'epoca del Governo Berlusconi" ha precisato Tondo aggiungendo che "è indispensabile far capire al Governo nazionale che i trasferimenti di risorse per il Fvg sono trasferimenti per il benessere di tutto il Paese".E ancora, l'abbattimento dei costi della politica, della pubblica amministrazione, la riduzione della pressione fiscale, fondamentale per il rilancio dell'economia grazie alla piccola e media impresa che va potenziata, arrivando alla riduzione di un punto percentuale per l'Irap, e la valorizzazione dei sindaci come i veri conoscitori della nostra realtà. Tra le operazioni previste nei primi cento giorni di legislatura anche l'abbattimento del reddito di cittadinanza a detta di Tondo "inutile e dispendioso per raggiungere il vero obiettivo che è quello di aiutare gli indigenti, meglio conferire maggiori risorse ai Comuni". Per quanto riguarda la montagna, il candidato presidente regionale per il centrodestra ha affermato che "individueremo da subito una norma di legge per il recupero delle volumetrie abbandonate in montagna a fronte di una maggiore residenzialità"."Il controllo pubblico della finanza non ha più senso - ha poi rincarato, parlando della vendita di Friulia e Mediocredito - Questi enti hanno finito il loro ruolo storico. Non esistono più in nessuna regione d'Italia. Quindi anche noi dobbiamo privatizzare. La quota della Regione in Friulia può scendere fino al 20\%. E così anche per il Mediocredito che non ha senso sia partecipato dalle grandi banche. Semmai dovremo pensare a incrementare l'ingresso nella compagine azionaria delle piccole banche".Infine una critica a Finest. "Così comé è - ha concluso Tondo - rischia di non interessare agli imprenditori di queste terre".Elisabetta Batic.

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LOMBARDIA/STATUTO: ADAMOLI, CON RIFORMA TAGLIO AI COSTI DELLA POLITICA (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

(ASCA) - Milano, 11 mar - Il contenimento dei costi della politica, una rappresentanza femminile piu' forte, il mantenimento dell'elezione diretta del presidente: questi sono alcuni dei punti salienti del nuovo Statuto della Regione Lombardia, elaborato dalla Commissione speciale e in discussione oggi in Consiglio regionale. ''Con questa riforma statutaria, dopo piu' di 35 anni, si colma un vuoto che la Corte costituzionale ha definito ''un rischio particolarmente grave sul piano della funzionalita' e legalita' sostanziale' - ha spiegato Giuseppe Adamoli, presidente della Commissione e consigliere regionale del Pd -. Si tratta di uno Statuto che non lascera' affatto le cose come stanno ora. Mettera' la nostra Regione nelle condizioni di esercitare pienamente, non solo le funzioni standard, ma anche quelle in piu' gia' richieste dal Consiglio regionale al Parlamento e al Governo. Viene rinnovato un patto forte fra la societa' lombarda e le sue istituzioni. C'e' stata infatti una mobilitazione importante in molte istituzioni, movimenti, organizzazioni che abbiamo ascoltato e di cui abbiamo recepito la gran parte dei contributi offerti. L'idea e' che le politiche regionali debbano essere il risultato di un concorso partecipato delle parti piu' vitali della societa' in un clima di pluralismo vero''. ''Abbiamo lavorato con vero spirito bipartisan che ha prevalso nella nomina del Presidente e ha contrassegnato i nostri lavori con un ottimismo della volonta' che ci ha fatto superare momenti di difficolta' e di sfiducia - ha continuato Adamoli -. L'intesa sul federalismo differenziato e sul federalismo fiscale, oltre che sulle infrastrutture, ha rappresentato l'alveo nel quale la costruzione statutaria ha potuto scorrere senza intoppi insormontabili''. ''Approvare un nuovo Statuto era necessario perche' quello attualmente in vigore non riflette piu' l'evoluzione costituzionale, ancor meno i poteri reali delle Regioni e meno ancora la struttura delle relazioni fra Stato, Regioni e sistema delle autonomie. Per questo lo Statuto nuovo non puo' essere e non sara' incolore e indolore rispetto a metodologie, prassi, comportamenti che si sono consolidati fuori di una regola statutaria divenuta con il tempo vecchia e quasi inservibile''. ''Un'attenzione particolare l'abbiamo rivolta alla riduzione dei costi della politica: i consiglieri regionali restano 80, il che rappresenta il rapporto con il numero di abitanti migliore e piu' virtuoso in Italia e in Europa (uno ogni 120mila); non verranno creati inutili e costosi organismi o carrozzoni, semmai saranno ridotti quelli che esistono; punteremo a una maggior efficienza della macchina regionale'', ha illustrato il presidente all'Aula. ''Sulla scelta dell'elezione diretta del Presidente della Giunta, una larghissima parte della Commissione e' andata in direzione del mantenimento della forma presidenziale, ma nel contempo si e' scelto un rafforzamento robusto del Consiglio regionale nel quale risiede pur sempre la sovranita' popolare della regione. L'istituzione di una Commissione di garanzia statutaria rientra nell'ottica della stabilita' dell'Esecutivo e dell'Assemblea, come strumento di alta consulenza e di garanzia per la buona legislazione ed amministrazione, in conformita' con lo Statuto''. Infine, ha chiuso Adamoli, ''nonostante, il consiglio abbia votato la proroga al 31 dicembre 2008 della commissione, non so se faremo in tempo ad approvare il Regolamento che rappresenta il terzo punto del nostro impegno programmatico, ma mi auguro che saremo in grado di elaborare e approvare la Legge elettorale. I tempi potrebbero essere strettissimi ma possiamo riuscirci. Si tratta di una legge ordinaria i cui punti salienti ho gia' presentato in Commissione e sono questi: ogni provincia avra' la sua rappresentanza; ci saranno piu' donne in Consiglio regionale; i cittadini potranno scegliere direttamente la coalizione e la squadra di governo, ma anche i consiglieri regionali con il voto di preferenza''. res-rus/lus/rob (Asca).

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Lo Statuto della Regione Lombardia al vaglio del consiglio regionale (sezione: Costi dei politici)

( da "Varesenews" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Milano - Adamoli: "La riforma statutaria, colma un vuoto grave, tagliando i costi della politica e dando ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente gli esecutivi" Lo Statuto della Regione Lombardia al vaglio del consiglio regionale Il contenimento dei costi della politica, una rappresentanza femminile più forte, il mantenimento dell'elezione diretta del presidente: questi sono alcuni dei punti salienti del nuovo Statuto della Regione Lombardia, elaborato dalla Commissione speciale e in discussione oggi, martedì 11 marzo 2008, in Consiglio regionale. "Con questa riforma statutaria, dopo più di 35 anni, si colma un vuoto che la Corte costituzionale ha definito "un rischio particolarmente grave sul piano della funzionalità e legalità sostanziale" ha esordito Giuseppe Adamoli, presidente della Commissione e consigliere regionale del Pd. "Si tratta di uno Statuto che non lascerà affatto le cose come stanno ora. Metterà la nostra Regione nelle condizioni di esercitare pienamente, non solo le funzioni standard, ma anche quelle in più già richieste dal Consiglio regionale al Parlamento e al Governo. Viene rinnovato un patto forte fra la società lombarda e le sue istituzioni. C'è stata infatti una mobilitazione importante in molte istituzioni, movimenti, organizzazioni che abbiamo ascoltato e di cui abbiamo recepito la gran parte dei contributi offerti. L'idea è che le politiche regionali debbano essere il risultato di un concorso partecipato delle parti più vitali della società in un clima di pluralismo vero". "Abbiamo lavorato con vero spirito bipartisan che ha prevalso nella nomina del Presidente e ha contrassegnato i nostri lavori con un ottimismo della volontà che ci ha fatto superare momenti di difficoltà e di sfiducia" ha continuato Adamoli. "L'intesa sul federalismo differenziato e sul federalismo fiscale, oltre che sulle infrastrutture, ha rappresentato l'alveo nel quale la costruzione statutaria ha potuto scorrere senza intoppi insormontabili". "Approvare un nuovo Statuto era necessario perché quello attualmente in vigore non riflette più l'evoluzione costituzionale, ancor meno i poteri reali delle Regioni e meno ancora la struttura delle relazioni fra Stato, Regioni e sistema delle autonomie. Per questo lo Statuto nuovo non può essere e non sarà incolore e indolore rispetto a metodologie, prassi, comportamenti che si sono consolidati fuori di una regola statutaria divenuta con il tempo vecchia e quasi inservibile". "Un'attenzione particolare l'abbiamo rivolta alla riduzione dei costi della politica: i consiglieri regionali restano 80, il che rappresenta il rapporto con il numero di abitanti migliore e più virtuoso in Italia e in Europa (uno ogni 120mila); non verranno creati inutili e costosi organismi o carrozzoni, semmai saranno ridotti quelli che esistono; punteremo a una maggior efficienza della macchina regionale", ha illustrato il presidente all'Aula. "Sulla scelta dell'elezione diretta del Presidente della Giunta, una larghissima parte della Commissione è andata in direzione del mantenimento della forma presidenziale, ma nel contempo si è scelto un rafforzamento robusto del Consiglio regionale nel quale risiede pur sempre la sovranità popolare della regione. L'istituzione di una Commissione di garanzia statutaria rientra nell'ottica della stabilità dell'Esecutivo e dell'Assemblea, come strumento di alta consulenza e di garanzia per la buona legislazione ed amministrazione, in conformità con lo Statuto".                            Infine, ha chiuso Adamoli, "nonostante il consiglio abbia votato la proroga al 31 dicembre 2008 della commissione, non so se faremo in tempo ad approvare il Regolamento che rappresenta il terzo punto del nostro impegno programmatico, ma mi auguro che saremo in grado di elaborare e approvare la Legge elettorale. I tempi potrebbero essere strettissimi ma possiamo riuscirci. Si tratta di una legge ordinaria i cui punti salienti ho già presentato in Commissione e sono questi: ogni provincia avrà la sua rappresentanza; ci saranno più donne in Consiglio regionale; i cittadini potranno scegliere direttamente la coalizione e la squadra di governo, ma anche i consiglieri regionali con il voto di preferenza". Martedi 11 Marzo 2008.

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Elezioni: tutti i nomi già certi a 3 giorni dalla presentazione delle liste (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.it, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Porto Sant'Elpidio | Ultime ore per le candidature; il Pd e diverse civiche hanno già resi noti i nomi in campo, e non mancano le sorprese; 4 i candidati sindaci, 16 le liste, per oltre 300 nomi in lizza per il Consiglio comunale. di Pierpaolo Pierleoni Pochi giorni alla scadenza per la presentazione delle liste elettorali. Sabato, alle 12, scatterà l'ora X, e le 16 liste in campo a Porto Sant'Elpidio lavorano alla raccolta di firme e agli ultimi ritocchi negli schieramenti. C'è chi attende ancora un po' prima della presentazione ufficiale, e chi invece ha già fissato i 20 nomi in campo. Tra le liste già ufficializzate, il Partito democratico del sindaco uscente Mario Andrenacci. Sarà composta da Aldo Acconcia, Filippo Berdini, Piero Buccioni, Marco Catini, Alessia Ceci, Francesca Cerretani, Giuseppe Ciarrocchi, Giuseppe De Simoni, Fedele Rocco Fracasso, Nazzareno Franchellucci, Michele Iachini, Mariano Langiotti, Mauro Martellini, Barbara Mecozzi, Stefania Muccichini, Letizia Nociaro (19 anni la più giovane), Luciano Pagliariccio, Annalinda Pasquali, Cinzia Valentini, Carlo Vallesi. Una lista ampiamente rinnovata, che non schiera quindi alcuni tra i più votati alle passate elezioni comunali, dall'ex sindaco Paolo Petrini all'assessore uscente Maurizio Conoscenti. Mancherà anche Renato Vallesi, ma ci sarà il figlio Carlo. Il sindaco uscente conterà inoltre su Italia dei Valori, Rifondazione comunista, la civica Impegno pero Porto Sant'Elpidio, Partito socialista e Popolari per Porto Sant'Elpidio. Sei saranno anche le liste in appoggio a Simone Mazzoni. L'avvocato avrà dalla sua una componente fortemente civica. Unico simbolo di partito sarà quello dell'Udc, mentre la Sinistra Arcobaleno (priva di Rifondazione) si presenterà col simbolo Sinistra unita per Mazzoni sindaco. La civica Porto Sant'Elpidio tutti noi schiererà Enrico Serafini, Gabriele Antonelli, Nadia Campanari, Massimo Campofiloni, Loretta Carpiceci, Lucilla Cecconi, Serafini Costantini, Veruschka D'Ascenzo, Michela Ferroni, Sauro Marcaccio, Rocco Marcozzi, Antonella Morlacco, Rodolfo Olivieri, Antonella Orazietti, Mauro Pambianco, Roberto Paniccià, Renato Pieroni, Alessandro Santiloni, Stefano Santini, Cecilia Sbrolla. Per Mazzoni anche una civica di sole donne, Piazzagaribaldi.org. Ci saranno Maria Buffoni, Rosella Cuini, Giuseppina Diomedi, Antonietta Ferroni, Jennifer Elisabeth Hughes, Natalia Machatina, Meri Maschera, Domiziana Matteucci, Franca Mozzorecchia, Anna Maria Nobilio, Daila Pastrocchi, Eleonora Ricci, Rachele Rosettani, Maria Mercedes Sagripanti, Serena Santoni, Dilva Scarpecci, Patrizia Serafini, Giusy Tosoni, Martina Trasarti, Sadia Zampaloni. Sempre per Mazzoni, gli ex Margherita hanno scelto il nome con cui si presenteranno: Margherite all'Orfeo Serafini. Figureranno Antonio Biagioli, Oscar Bonifazi, Gastone Budini, Raffaele Cameli, Laura Castellucci, Claudio Cicchetti, Doriano Dichiara, Arianna Dinaro, Patrizio Gnocchini, Marica Marsili, Fabrizio Mogliani, Giancarlo Pacini, Daniela Piergentili, Floriano Petrini, Luigi Ramadori, Paolo Ripa, Domenico Romagnoli, Romano Sabbatini, Giorgio Santandrea. Passando al candidato sindaco di centrodestra Giovanni Spina, quasi tutti noti i nomi delle sue due liste civiche. Per Porto Sant'Elpidio Insieme ci saranno Enzo Farina, conterà su Vladislao Catini, Vittorio Concetti, Costantino Finocchi, Vittorio Cangini, Mascia Mandolesi, Stelio Cicchinè, Adamo Campanelli, Marino Illuminati, Marco Santarelli, Marco Traini, Caterina Nasini, Maurizio Zampaloni. Nell'altra civica, Uniti per lo sviluppo, si vedranno Giovanni Beltrami, David Gentili, Alessandra Cardenà, , Roberto Lattanzi, Serena Mandolesi, Nicolò Renzi, Gionni Pallotti (capitano storico della Stella basket), Armando Mancini, Denis Marziali, Simone Marchettini, Omar Paniccià, Roberto Fantuzi, Paolo Villani. Rimane Mauro Tosoni, candidato sindaco della Destra di Storace. Questi i suoi nomi. Mancano 4 posti, che Tosoni vuole riempire con 4 donne. I sicuri per ora sono Cesare Cerolini, Antonesio Diomedi, Marino D'Angelo, Andrea Paglialunga, Rossano Mazzante, Paolo Fazio, Cristian Simoni, Pamela Taffetani, Romina Tosoni, Ettore Baffoni, Giuseppe Passatore, Enrico Rastelli, Giuseppe Rizza, Giovanni Martini, Francesco Virgulti, Paolo Mecozzi 11/03/2008.

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