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tARTICOLI DEL 11-12 novembre
2008 #TOP
IN
EVIDENZA
Il Corriere
della Sera 12-11-2008
I costi della
politica: più 100 milioni.
le uscite nel 2008 sono salite di 13
milioni.
Colpa dei nuovi vitalizi.
I Palazzi del potere hanno aumentato le spese.
Dalle agende alle liquidazioni, sprechi e privilegi
Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella
(Brano tratto da «La Casta», nuova edizione aggiornata)
Nelle
bellissime agende da tavolo e agendine
da tasca del Senato, appositamente disegnate per il 2009 dalla fashion house Nazareno
Gabrielli, tra i 365 giorni elegantemente annotati ne manca uno. Il giorno con
il promemoria: «Tagli ai costi della politica». A partire, appunto, dal costo
delle agendine: 260.000 euro. Mezzo miliardo di lire. Per dei taccuini
personalizzati. Più di quanto costerebbero di stipendio lordo annuo dodici
poliziotti da assumere e mandare nelle aree a rischio. Il doppio, il triplo o
addirittura il quadruplo di quanto riesce a stanziare mediamente per ogni
ricerca sulla leucemia infantile la Città della Speranza di Padova, la
struttura che opera grazie a offerte private senza il becco di un quattrino
pubblico e ospita la banca dati italiana dei bambini malati di tumore.
Sentiamo già
la lagna: uffa, questi attacchi alle istituzioni
democratiche! Imbarazza il paragone coi finanziamenti alle fondazioni senza
fini di lucro? Facciamone un altro. Stando a uno studio del professor Antonio
Merlo dell'Università della Pennsylvania, che ha monitorato gli stipendi dei
politici americani, quelle agendine costano da sole esattamente 28.000 euro
(abbondanti) più dello stipendio annuale dei governatori del Colorado, del
Tennessee, dell'Arkansas e del Maine messi insieme. È vero che quei quattro
sono tra i meno pagati dei pari grado, ma per guidare la California che da sola
ha il settimo Pil mondia-le, lo stesso Arnold Schwarzenegger prende (e
restituisce: «Sono già ricco») 162.598 euro lordi e cioè meno di un consigliere
regionale abruzzese.
Sono tutti i
governatori statunitensi a ricevere relativamente
poco: 88.523 euro in media l'anno. Lordi. Meno della metà, stando ai dati
ufficiali pubblicati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome,
degli emolumenti lordi d'un consigliere lombardo. Oppure, se volete, un quarto
di quanto guadagna al mese il presidente della Provincia autonoma di Bolzano
Luis Durnwalder, che porta a casa 320.496 euro lordi l'anno. Vale a dire quasi
36.000 euro più di quanto guadagna il presidente degli Stati Uniti.(...) Se è
vero che non saranno le agendine o i menu da dieci euro a portare alla rovina
lo Stato italiano, è altrettanto vero però che non saranno le sforbiciatine
date dopo il deflagare delle polemiche a raddrizzare i bilanci d'un sistema
mostruosamente costoso. Né tanto meno a salvare la cattiva coscienza del mondo
politico. Certo, l'abolizione dell'insopportabile andazzo di un tempo, quando
bastava denunciare la perdita o il furto di un oggetto per avere il
risarcimento («Ho perso una giacca di Caraceni». «Prego onorevole, ne compri
un'altra e ci porti lo scontrino»), è un'aggiustatina meritoria. Come obbligati
erano la soppressione a Palazzo Madama del privilegio del barbiere gratuito e
l'avvio di un nuovo tariffario (quasi) di mercato: taglio 15 euro, taglio con
shampoo 18, barba 8, frizione 6... E così la cancellazione del finanziamento di
200.000 euro per i corsi di inglese che non frequentava nessuno. E tante altre
cosette ancora. Un taglietto qua, una limatina là... (...) Sul resto, però,
buonanotte. L'andazzo degli ultimi venti anni è stato tale che, per forza
d'inerzia, i costi hanno continuato a salire. Al punto che i tre questori
Romano Comincioli (Pdl), Benedetto Adragna (Pd) e Paolo Franco (Lega Nord),
nell'estate 2008, hanno ammesso una resa senza condizioni scrivendo amaramente
nel bilancio: «Non è stato possibile conseguire l'obiettivo di inversione
dell'andamento della spesa in proposito fissato dal documento sulle linee
guida».
Risultato:
le spese correnti di Palazzo Madama, nel 2008,
sono salite di quasi 13 milioni rispetto al 2007 per sfondare il tetto di 570
milioni e mezzo di euro. Un'enormità: un milione e 772.000 euro a senatore. Con
un aumento del 2,20 per cento. Nettamente al di sopra dell'inflazione
programmata dell' 1,7 per cento.
Colpa di
certe spese non facilmente comprensibili per
un cittadino comune: 19.080 euro in sei mesi per noleggiare piante ornamentali,
8.200 euro per «calze e collant di servizio» (in soli tre mesi), 56.000 per
«camicie di servizio » (sei mesi), 16.200 euro per «fornitura vestiario di
servizio per motociclisti ». Ma soprattutto dei nuovi vitalizi ai 57 membri non
rieletti e dei 7.251.000 euro scuciti per pagare gli «assegni di solidarietà»
ai senatori rimasti senza seggio. Come Clemente Mastella. Il cui «assegno di
reinserimento nella vita sociale» (manco fosse un carcerato dimesso dalle
patrie galere) scandalizzò anche Famiglia Cristiana che gli chiese di
rinunciare a quei 307.328 euro e di darli in beneficenza. Sì, ciao: «La somma
spetta per legge a tutti gli ex parlamentari». Fine.
Grazie alle
vecchie regole, il «reinserimento nella vita sociale»
di Armando Cossutta è costato 345.600 euro, quello di Alfredo Biondi 278.516,
quello di Francesco D'Onofrio 240.100. Un pedaggio pagato, ovviamente, anche
dalla Camera. Dove Angelo Sanza, per fare un esempio, ha trovato motivo di
consolazione per l'addio a Montecitorio in un accredito bancario di 337.068
euro. Più una pensione mensile di 9.947 euro per dieci legislature. Pari a
mezzo secolo di attività parlamentare. Teorici, si capisce: grazie alle
continue elezioni anticipate, in realtà, di anni «onorevoli » ne aveva fatti
quattordici di meno.
Un dono
ricevuto anche da larga parte dei
neo-pensionati che erano entrati in Parlamento prima della riforma del 1997 e
come abbiamo visto si erano tirati dietro il privilegio di versare con modica
spesa i contributi pensionistici anche degli anni saltati per l'interruzione
della legislatura. Come il verde Alfonso Pecoraro Scanio, andato a riposo a 49
anni appena compiuti con gli 8.836 euro al mese che spettano a chi ha fatto 5
legislature pur essendo stato eletto solo nel 1992: 16 anni invece di 25.
Oppure il democratico Rino Piscitello: 7.958 euro per quattro legislature
nonostante non sia rimasto alla Camera 20 anni ma solo 14. Esattamente come il
forzista Antonio Martusciello. Che però, con i suoi 46 anni, non solo ha messo
a segno il record dei baby pensionati di questa tornata ma ha trovato subito
una «paghetta» supplementare come presidente del consiglio di amministrazione
della Mistral Air: la compagnia aerea delle Poste italiane.
C'è poi da
stupirsi se, in un contesto così, le spese dei
Palazzi hanno continuato a salire? Quirinale, Senato, Camera, Corte
costituzionale, Cnel e Csm costavano tutti insieme nel 2001 un miliardo e 314
milioni di euro saliti in cinque anni a un miliardo e 774 milioni. Una somma
mostruosa. Ma addirittura inferiore alla realtà, spiegò al primo rendiconto
Tommaso Padoa-Schioppa: occorreva includere correttamente nel conto almeno
altri duecento milioni di euro fino ad allora messi in carico ad altre
amministrazioni dello Stato. Ed ecco che nel 2007 tutti gli organi
istituzionali insieme avrebbero pesato sulle pubbliche casse per un miliardo e
945 milioni. Da aumentare nel 2008 fino a un miliardo e 998 milioni. A quel
punto, ricorderete, nell'ottobre 2007 scoppiò un pandemonio: ma come, dopo
tante promesse di tagli, il costo saliva di altri 53 milioni di euro, pari
circa al bilancio annuale della monarchia britannica? Immediata retromarcia.
Prima un ritocco al ribasso. Poi un altro. Fino a scendere a un miliardo e 955
milioni. «Solo» dieci milioncini in più rispetto al 2007. Col Quirinale che
comunicava gongolante di aver tagliato, partendo dai corazzieri (lo specchietto
comunemente usato per far luccicare gli occhi delle anime semplici), il 3 per
mille. Certo, era pochino rispetto ai tagli del 61 per cento decisi dalla
regina Elisabetta, però era già una (piccola) svolta...
Bene: non è
andata così. Nell'assestamento di bilancio per il
2008 i numeri hanno continuato a salire e salire fino ad arrivare il 13 agosto
a 2 miliardi e 55 milioni di euro. Cento milioni secchi più di quanto era stato
annunciato in un tripudio di bandiere che sventolavano per festeggiare i
«tagli». Risultato finale: l'aumento che avrebbe dovuto essere virtuosamente
contenuto nello 0,5 per cento si è rivelato di almeno il 5,6: undici volte più
alto.
·
Articoli
Costi dei politici
(24)
Consulenti per le pari opportunità (
da "Italia Oggi" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quanti lavoratori che ne hanno diritto utilizzano le ore di permesso previste, ed il relativo costo medio complessivo per le casse dello stato. Un significativo numero di consulenti del lavoro ha inoltre fornito la percentuale di quanti sono quelli che rispetto alla totalità dei dipendenti assistiti , richiedono l'applicazione della legge 104/92;
i deputati con i parenti nella segreteria (
da "Repubblica, La" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ruggirello aveva denunciato il tentativo di due parlamentari dell´Udc di inserire nel sistema informatico, a seduta d´aula già chiusa, la loro presenza. Un´operazione che i due deputati avrebbero voluto compiere, per intascare il gettone di presenza di 129 euro, attraverso un tecnico della ditta che gestisce i computer a Sala d´Ercole.
TERAMO - Mai pensato che Del Turco abbia preso tangenti .
Così attacca Francesco Rut... ( da "Messaggero, Il
(Abruzzo)" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: con i tagli ai costi della politica, una sforbiciata alle pensioni dei consiglieri regionali, i privilegi sindacali, e con tanto altro ancora, passando però questa volta attraverso la rete, il web, che verrà utilizzato per una forma di governance cittadina che sorvegli come un cane da guardia lo svolgimento dei lavori in aula,
I PREMI pagati dai quiz tv sono corrisposti in gettoni
d'oro. Non tutti s... ( da "Resto del Carlino, Il
(Bologna)" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 000 euro di Iva e 150.000 di tasse su reddito per un totale nelle casse dello stato di 250.000 euro. Nel caso di un premio di 120.000 euro, detto importo si divide in due parti 100.000 di imponibile e 20.000 di Iva. Cosa cambia? L?Iva da versare non sarà più di 100.
FABRIANO BOTTA E RISPOSTA sui costi delle consulenze
all'A... ( da "Resto del Carlino, Il
(Ancona)" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: BOTTA E RISPOSTA sui costi delle consulenze all?A... ? FABRIANO ? BOTTA E RISPOSTA sui costi delle consulenze all?Asur fabrianese. ?Troppo il milione e mezzo di euro speso per gli incarichi esterni dall?Asur 6? secondo il consigliere regionale di An, Guido Castelli, a cui replica con decisione il direttore generale dell?
Con il taglio del gettone, aiutianche per il riscaldamento (
da "Secolo XIX, Il" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Con il taglio del gettone, aiutianche per il riscaldamento la giunta di millesimo PRIMA è toccato agli studenti di elementari, medie e superiori, per le spese scolastiche (libri), poi agli anziani del paese (riscaldamento) usufruire dei contributi economici del Comune (bonus sociale), messi a disposizione grazie al taglio delle indennità degli amministratori della giunta comunale,
cura dimagrante sui costi della politica scoma:
"subito la legge o fondi ridotti" (
da "Repubblica, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: costi della politica Scoma: "Subito la legge o fondi ridotti" RIDUZIONE dei costi della politica: i partiti hanno ancora una settimana di tempo, fino a martedì prossimo, per presentare i loro emendamenti. Poi il disegno di legge che impone tagli anche del 50 per cento alle remunerazioni dei politici, una delle medicine amare imposte dalla finanziaria nazionale a cui la Sicilia avrebbe
Arriva la stangatasui bigliettiper andare a teatro (
da "Secolo XIX, Il" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Le strade sono comunque il contenimento della spesa (ma i margini sono minimi, perché già ampiamente attuato negli scorsi anni) e il taglio dei costi della politica: «Un segno di rigore - dice Martino - dovrà sicuramente essere dato». Quanto alle tariffe, non saranno toccate quelle sociali (asili nido in primis).
<La Casta> I nuovi casi (
da "Corriere della Sera" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I nuovi casi Esce oggi in libreria la nuova edizione aggiornata de «La Casta», il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che, nelle sue 32 edizioni, ha già venduto un milione e 250 mila copie. «Così i politici italiani sono diventati intoccabili. E continuano ad esserlo», recita il sottotitolo del libro. «Non ci avevano promesso una politica più sobria?
Pusteria, nuovo portiere (
da "Corriere delle Alpi" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma che sino ad ora non è stato in grado di compiere il definitivo salto di qualità. In carriera Nissinen ha comunque collezionato 131 gettoni di presenza in SM-Liiga, la serie A del paese scandinavo, tra Ilves Tampere, ÄssÄt e KalPa Kuopio, squadra con la quale ha disputato 14 partite nello scorso campionato prima di terminare la stagione nell'Örebro, in prima divisione svedese.
PER NON RISCHIARE di parlar di niente (avviene, quando
tutti si avventano su un a... ( da "Resto del Carlino, Il
(Bologna)" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fargli raggiungere la centralità che gli spetterebbe in qualsiasi decorosa società della conoscenza (la nostra non lo è). Mi fa anche specie, Le dirò serenamente, che di altri sprechi non si abbia più traccia. Non è per parlar d?altro, ma la famosa casta, i costi della politica e del suo bieco sottobosco, e l?impresentabilità della finanza, ce li siamo inventati, sono spariti d?
HOCKEY, NISSINEN IN PUSTERIA (
da "Alto Adige" del 12-11-2008)
+ 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In carriera Nissinen ha comunque collezionato 131 gettoni di presenza in SM-Liiga, la serie A del paese scandinavo, tra Ilves Tampere, ÄssÄt e KalPa Kuopio, squadra con la quale ha disputato 14 partite nello scorso campionato prima di terminare la stagione nell'Örebro, in prima divisione svedese.
Addio al vecchio Casic delle poltrone (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Cronaca di Cagliari Pagina 1020 Assemblea a nove posti, CdA a cinque, gettoni di presenza ridotti: «Adesso comandano i territori» Addio al vecchio Casic delle poltrone Assemblea a nove posti, CdA a cinque, gettoni di presenza ridotti: «Adesso comandano i territori» Milia: «Il presidente è Emanuele Sanna ma i partiti non c'entrano»
La Casta non cede, anzi costa di più (
da "Corriere.it" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Imbarazza il paragone coi finanziamenti alle fondazioni senza fini di lucro? Facciamone un altro. Stando a uno studio del professor Antonio Merlo dell'Università della Pennsylvania, che ha monitorato gli stipendi dei politici americani, quelle agendine costano da sole esattamente 28.
Consiglio deserto 3 mila euro buttati (
da "Stampa, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: utile comunque a far scattare il gettone di presenza pari a 120 euro lordi a consigliere: «Una brutta pagina per tutti» commenta il capogruppo del Pdci, Mimmo Gallo. Quando la decina di consiglieri del centrodestra s'è accorta che tutti insieme i colleghi della maggioranza non raggiungevano quota 26 utile a tenere aperta la seduta, hanno chiesto la verifica del numero legale.
Acquistato il portiere Paoletti (
da "Nazione, La (Arezzo)" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: esordio in serie A nel suggestivo palcoscenico di San
Siro: 5-1 del Milan sui friulani il 6 novembre
Indennità Asm, esposto alla Finanza (
da "Provincia Pavese, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: insiste nella richiesta della riduzione del 40% dei costi della politica: «Si risparmierebbero 300mila euro in città, che potrebbero essere investiti utilmente in altre attività - affermano le due liste - come il sostegno alle persone in difficoltà economica o l'installazione di pannelli fotovoltaici su molti edifici pubblici,
Gli anticorpi del riformatore (
da "Opinione, L'" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Stella e Rizzo; degli ottimi libri sul sindacato di Liviadiotti; sulla giustizia di Ferrarella e Tinti; sui giornalisti di Lopez; sul Vaticano di Maltese, Pontesilli e Turco. Quello che si vuole garantire, è la possibilità di poter ?conoscere per deliberare?
Il fantasma della Sardegna al premio Solinas (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: aveva iniziato finanziando il Premio con 30 milioni di lire, da distribuire tra vincenti e menzionati, ma ovviamente c'era da concorrere alle altre spese (organizzazione, segreteria, trasferte a La Maddalena, gettoni di presenza) cifra che annualmente finì per toccare i 200 milioni di lire, alla quale contribuivano anche il Comune di La Maddalena e il Ministero dello Spettacolo.
Il biglietto del Chiabrera aumenterà del 20-30% (
da "Stampa, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I tagli ai costi della politica potranno essere decisi solo dal Consiglio mentre i prezzi dei biglietti del Chiabrera verranno certamente aggiornati. Le tariffe del servizio sono ferme al 1996 e necessitano di un aggiornamento. E' vero infatti che fra entrate e uscite del teatro esiste un divario di circa 500 mila euro.
Raccolta rifiuti, crescono a seii canoni dovuti e non
pagati ( da "Sicilia, La"
del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 26 mila servizio di assistenza domiciliare agli anziani; 5 mila contributi a famiglie bisognose; 20 mila gettoni di presenza consiglieri e indennità presidente e vice; 18 mila assistenza malati di Alzheimer; 9500 iniziative per il Natale; 8 mila attività culturali.
Sono in arrivo diciotto nuovi alloggi (
da "Corriere Adriatico" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Dopo il voto del consiglio comunale, ultimo atto dell'iter
burocratico, si dovrà attendere solo l'erogazione dei finanziamenti da parte
della Provincia che girerà a Civitanova fondi regionali. Quindi si potrà
iniziare la costruzione dei 18 appartamenti su un'area di
<Conosci il fungo>, lezioniper aspiranti raccoglitori (
da "Sicilia, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: approvazione del nuovo regolamento di polizia mortuaria, dello statuto comunale, del regolamento per l'attività lavorativa degli anziani e per l'applicazione delle agevolazioni della Tia; la rideterminazione dei gettoni di presenza e delle indennità dei consiglieri comunali; la prima variazione al bilancio di previsione 2008 e al bilancio pluriennale 2008/
"Da Palermo esca una linea marcata delle Regioni" (
da "Adnkronos" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: razionalizzando la governance degli enti sub regionali, ha portato alla riduzione di oltre il 30% dei componenti dei consigli di amministrazione, degli esecutivi e dei vari organismi di gestione. Il tutto accompagnato da una riduzione dei gettoni di presenza e degli emolumenti dei presidenti e dei consiglieri rimasti in carica.
( da "Italia Oggi" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Consulenti del Lavoro Numero
268, pag. 53 del 11/11/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF
Il 12 novembre confronto su rai 3 Consulenti per le pari opportunità
All'opera per l'integrazione dei diversamente abili Appuntamento per il 12
novembre ore 11 su Rai
( da "Repubblica, La" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
IV - Palermo Tre membri del consiglio di presidenza di Palazzo dei Normanni
hanno chiamato stretti congiunti a fare parte dei loro staff I deputati con i
parenti nella segreteria Ruggirello, che aveva denunciato i pianisti, ha dato
un posto alla moglie e alla figlia Nella bufera anche Giuseppe Gennuso dell´Mpa
e Edoardo Leanza del Pdl Alla famiglia tengono anche loro, chi osava dubitarne?
Insomma, poteva il virus di parentopoli risparmiare i deputati regionali? Non
poteva. E infatti mogli e figli di parlamentari hanno preso d´assalto i piani
alti di Palazzo dei Normanni. Sono entrati nelle stanze del consiglio di
presidenza. E anche chi in questi giorni ha issato il vessillo del
moralizzatore deve fare i conti con questa "febbre": Paolo
Ruggirello, il deputato questore dell´Mpa che ha denunciato pubblicamente
tentativi di truffa nella registrazione delle presenze in aula, ha assunto
nella sua segreteria non uno ma due stretti congiunti. Ovvero la moglie Maria
Concetta Triscari e la figlia Lucia. Per loro un posto da esterni in uno staff
che può contare fino a sette addetti non dipendenti dell´amministrazione
dell´Ars. Le indennità non sono da capogiro: per pagare tutti i suoi
collaboratori, un deputato questore ha a disposizione 14 mila euro lordi ogni
mese. Ma Ruggirello ama, evidentemente, essere circondato da persone di
fiducia. Di casa. Anche due deputati segretari hanno voluto al loro fianco i
parenti. Giuseppe Gennuso, altro esponente dell´Mpa, deputato siracusano che
nella scorsa legislatura si incatenò all´interno del Palazzo per sollecitare il
completamento del tratto autostradale Cassibile-Rosolini, ha ingaggiato come
collaboratore, a spese dell´Ars, il figlio Salvatore. Ed Edoardo Leanza,
parlamentare ennese del Pdl, lo ha imitato: assunto il figlio Biagio.
Circostanze che spostano lo scenario di parentopoli dagli uffici di gabinetto
della Regione (dove tutto ha avuto inizio con le dimissioni della figlia
dell´assessore alla Presidenza Giovanni Ilarda) a quelli del Parlamento più
antico d´Europa. Un´Assemblea che proprio nei giorni scorsi era stata scossa
dall´inusitato invito alla trasparenza lanciato da Ruggirello. Mai, almeno in
tempi recenti, si era ascoltato un deputato questore lanciare un´accusa così
pesante: Ruggirello aveva denunciato il tentativo di due
parlamentari dell´Udc di inserire nel sistema informatico, a seduta d´aula già
chiusa, la loro presenza. Un´operazione che i due deputati avrebbero voluto compiere, per
intascare il gettone di presenza di 129 euro, attraverso un tecnico della ditta che gestisce i
computer a Sala d´Ercole. In seguito alla denuncia, Ruggirello era stato
convocato a Palazzo di giustizia dal sostituto Sergio De Montis e la Procura aveva
aperto un fascicolo sulla vicenda. Poi il presidente dell´Ars Francesco Cascio
è andato personalmente a trovare il procuratore capo Francesco Messineo per
consegnargli i documenti relativi alle presenze d´aula. E il consiglio di
presidenza, mercoledì scorso, aveva approvato una relazione dei responsabili
della società che gestisce il sistema informatico: attesterebbe che il computer
non può più accendersi a seduta conclusa. Ma nessuno è in grado di provare che
il tentativo di modificare il file delle presenze si sia consumato. E su questa
strada potrebbero proseguire le indagini giudiziarie. e. la.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Martedì
11 Novembre 2008 Chiudi di MAURIZIO DI BI
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
LETTERE
E COMMENTI pag. 35 I PREMI pagati dai quiz tv sono corrisposti in gettoni d?oro. Non tutti s... I PREMI pagati dai quiz tv
sono corrisposti in gettoni d?oro. Non tutti sanno che
parte dei premi sono corrisposti direttamente da noi, perché pagando i premi si
risparmia sulle tasse. Un esempio: una tv che incassa un milione di euro e fa
spese per 500mila; su questi importi grava l?Iva nella misura del 20 per cento,
per cui avrà un introito di Iva di 200mila euro e un esborso di 100mila.
Inoltre pagherà tasse sul reddito sull?utile di 500.000 euro che ipotizziamo
nella misura del 30%. Stando così le cose questa tv verserà 100.000 euro di Iva
e 150.000 di tasse su reddito per un totale nelle casse dello stato di 250.000
euro. Nel caso di un premio di 120.000 euro, detto importo si divide in due
parti 100.000 di imponibile e 20.000 di Iva. Cosa cambia? L?Iva da versare non
sarà più di 100.000 euro ma di 80.000 mentre l?utile scenderà a 400.000 euro
con una tassa di 120.000 euro contro i 50.000, per cui nelle casse dell?erario
entrano 200.000 euro con una perdita secca per lo Stato, cioè noi, di 50.000
euro. Come ovviare? Semplice: i premi non siano detraibili ai fini Iva e
fiscali. Giancarlo Vicentini, Ferrara
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
FABRIANO
pag. 13 ? FABRIANO ? BOTTA E RISPOSTA sui costi delle consulenze all?A... ? FABRIANO
? BOTTA E RISPOSTA sui costi delle consulenze all?Asur fabrianese. ?Troppo il
milione e mezzo di euro speso per gli incarichi esterni dall?Asur 6? secondo il
consigliere regionale di An, Guido Castelli, a cui replica con decisione il
direttore generale dell?ente Guido Papiri. ?Non esistono consulenze d?oro ?
dice Papiri ? ma solo prestazioni d?opera o collaborazioni professionali
affidate, come avviene nelle altre Zone, per far fronte ad imprescindibili
esigenze di servizio. Non è vero che il sottoscritto sia responsabile delle
risorse umane dell?Asur, incarico da sempre affidato ad un dirigente
amministrativo. Circa, poi, presunti trattamenti di riguardo pro Fabriano, nel
finanziamento 2008, la nostra Asur si trova al penultimo posto su scala regionale
con un importo di 560 mila euro preceduta da numerose Zone con importi a sei
zeri?.
( da "Secolo XIX, Il" del 11-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Con il taglio del gettone, aiutianche per il riscaldamento la
giunta di millesimo PRIMA è toccato agli studenti di elementari, medie e
superiori, per le spese scolastiche (libri), poi agli anziani del paese
(riscaldamento) usufruire dei contributi economici del Comune (bonus sociale),
messi a disposizione grazie al taglio delle indennità degli amministratori
della giunta comunale, sindaco più assessori. Il 72% delle famiglie aventi
diritto ha riscosso il contributo-scuola messo a disposizione dagli
amministratori che si erano decurtati l'indennità del 15% dal loro insediamento
sino ad oggi (mandato 2004/2009). Una cifra complessiva accantonata pari a
circa 31 mila euro. La quota rimanente di 8 mila euro è stato deciso dalla
giunta di riutilizzarla sempre a fini sociali. Dopo una prima ipotesi di tirare
a sorte gli ulteriori beneficiati al di là dei criteri di reddito, è stato
deciso dal sindaco Mauro Righello di destinare la quota agli anziani come
contributo una tantum per le spese di riscaldamento, in vista dell'arrivo
dell'inverno. Il valore del bonus devoluto alle famiglie è stato fissato in 60
euro per ogni bambino che frequenta le elementari, 80 euro per chi va alle
scuole medie, e 150 per chi frequenta le superiori. Il progetto, come ha fatto
sapere il Comune, ha coinvolto ben 315 famiglie residenti a Millesimo. E in
particolare 123 famiglie con i figli dai 6 ai 12 anni, 73 nuclei-famiglia dai
12 ai 15 anni, e 119 dai 16 ai 20 anni. Sono passate così alla
"cassa" per il ritiro del bonus ben 225 famiglie (il 72% degli aventi
diritto). Il tetto del reddito complessivo familiare lordo, annuale, per avere
diritto al contributo era stato fissato in 50 mila euro. La giunta nell'annunciare
il provvedimento del bonus scuola aveva reso noto anche gli stipendi "già
tagliati" degli amministratori. Una tabella che andava dai 1200 euro netti
del primo cittadino, a tempo pieno, al centinaio di euro degli assessori
part-time. A. P. 11/11/2008
( da "Repubblica, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
IV - Palermo L´assessore chiede all´Ars di approvare la norma imposta dalla
Finanziaria Cura dimagrante sui costi della politica Scoma: "Subito la legge o fondi ridotti" RIDUZIONE dei
costi della politica: i partiti hanno ancora una settimana di tempo, fino a martedì prossimo,
per presentare i loro emendamenti. Poi il disegno di legge che impone tagli
anche del 50 per cento alle remunerazioni dei politici, una delle medicine
amare imposte dalla finanziaria nazionale a cui la Sicilia avrebbe
dovuto da mesi adeguarsi, approderà in aula, probabilmente giovedì prossimo.
Una politica di rigore, quella prevista nel ddl varato
a settembre dalla giunta Lombardo, che adesso attende il passaggio più
delicato, l´approvazione all´Ars, con imboscate possibili e levate di scudi che
da più parti si temono. E per questo che l´assessore regionale per la Famiglia,
le Politiche sociali e le Autonomie locali Francesco Scoma ieri ha rivolto un
appello sia alla commissione Affari istituzionali (che torna a riunirsi una
settimana) chiedendo parere favorevole al ddl, sia ai deputati. «Il disegno di
legge sulla riduzione dei costi delle giunte comunali e provinciali, all´esame
della prima commissione dell´Ars, è decisivo per la sopravvivenza degli stessi
enti locali - ha detto Scoma - Ho chiesto che la commissione esprima parere
favorevole al ddl che ho presentato. In caso contrario lo Stato taglierebbe
risorse ingenti agli enti locali». «Il Parlamento è sovrano - aggiunge Scoma -
Ma io confido anche nel buonsenso dei deputati di Sala d´Ercole. Il ddl lo
impone la Finanziaria dello Stato. La Sicilia doveva adeguarsi ai tagli entro
giugno 2008. Abbiamo ottenuto una proroga ma entro la fine di quest´anno
dovremo adeguarci. Se ciò non accadrà i fondi che lo Stato eroga direttamente
agli enti locali subiranno una decurtazione del 3 per cento circa». Il disegno
di legge prevede la riduzione degli stipendi per i consiglieri di comuni e
province. Niente più indennità aggiuntive ai vice presidenti di consigli
provinciali e comunali (a Palermo era di 3.700 euro). Prevista cura dimagrante
sul numero di assessori: a Palermo non potranno più essere più di 12. Nei
comuni con meno di 100 mila abitanti, gli assessori scenderanno da
( da "Secolo XIX, Il" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Arriva
la stangatasui bigliettiper andare a teatro aumenteranno tra il 20 e il 30% Lo
ha annunciato l'assessore Martino: «Sono fermi da 12 anni». Il disavanzo del
Chiabrera è di 500 mila euro Savona. I biglietti per gli spettacoli del teatro
Chiabrera aumenteranno tra il 20 e il 30%. Lo ha annunciato ieri pomeriggio
l'assessore al bilancio Luca Martino, in risposta ad una interpellanza del
consigliere Vincenzo Delfino. L'iniziativa rientrerà in una più vasta manovra
per far quadrare il bilancio: un'operazione di grande delicatezza a fronte di
tagli dallo Stato che nel caso di Savona ammontano per il 2009 ad oltre un
milione di euro tra sforbiciata ai trasferimenti complessivi e mancata
compensazione dell'intero gettito un tempo derivante dall'Ici. A tutto ciò va
aggiunto un altro milione da reperire per far fronte alle ricapitalizzazione
delle società partecipate Acts e Ata che, secondo recenti indicazioni della
Corte dei conti, dovranno essere inserite nella voce di spesa corrente e non
più in quella degli investimenti. La cifra non cambia rispetto allo scorso anno
(sempre di un milione si trattava), ma la differenza tra spesa corrente e
investimenti (finanziabili per altre strade) è grande. Come dire, la coperta è
sempre più corta e dal centro si scarica sulla periferia l'obbligo di operare
la "stretta" ai bilanci. Il tutto mentre la gigantesca crisi che
attanaglia il primo mondo suggerisce agli specialisti un drastico cambio di
rotta: ovvero il ritorno ad una politica di massiccia
spesa pubblica per sostenere l'economia in apnea. Questa è la strada che si
accinge, ad esempio, a imboccare il neoeletto presidente Usa Obama. Una strada
che l'Italia non si può permettere per un debito pubblico già di suo
stratosferico, anche se l'Unione europea sta riflettendo sulla opportunità di
allentare i vincoli di Mastricht. Nel caso dell'amministrazione Berruti, il
punto intoccabile intorno al quale verrà costruita l'ipotesi di quadratura di
bilancio è la volontà di non intaccare la spesa sociale. Così come di sostenere
lo sviluppo turistico-culturale. Le strade sono comunque il
contenimento della spesa (ma i margini sono minimi, perché già ampiamente
attuato negli scorsi anni) e il taglio dei costi della politica: «Un segno di rigore - dice Martino - dovrà sicuramente essere
dato». Quanto alle tariffe, non saranno toccate quelle sociali (asili nido in
primis). Dell'aumento della Tarsu già si è detto (12%). Il Chiabrera
rappresenta un caso a sè: le tariffe sono ferme da 12 anni. E lo squilibrio
annuo tra spesa e introiti è di 500 mila euro. «Anche in condizioni di bilancio
non così difficili - spiega Martino - un adeguamento sarebbe opportuno, per una
questione generale di equità. È giusto che chi usufruisce del teatro sia
chiamato a compensarne almeno in parte, le spese». L'aumento - pur consistente
- non basterà tuttavia a colmare il gap di 500 mila euro: «Ma pretendere questo
non sarebbe nè possibile nè giusto: ci sono servizi che il Comune deve
sostenere, l'offerta culturale tra questi». Per la cronaca: il biglietto per il
singolo spettacolo della stagione di prosa (la più onerosa) costa oggi 24 euro
(18 la galleria numerata). Ridotti, rispettivamente, a 14 e 11 euro per i
giovani sotto i 26 anni. L'abbonamento alla stagione per nove spettacoli costa
invece 210 euro (145 la galleria numerata). 100 e 70 euro per i giovani. An.
Gran. 12/11/2008 Ciao nonno Alberto Sei sempre stato un grande, ti ho voluto
molto bene e ti ho ammirato. Porto con orgoglio il tuo nome e i tuoi consigli
mi seguiranno ovunque. Tuo nipote Alberto Grondona. 12/11/2008
( da "Corriere della Sera" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Focus - data: 2008-11-12 num: - pag: 11
categoria: BREVI «La Casta» I nuovi casi Esce oggi in
libreria la nuova edizione aggiornata de «La Casta», il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che, nelle sue 32 edizioni,
ha già venduto un milione e 250 mila copie. «Così i politici italiani sono
diventati intoccabili. E continuano ad esserlo», recita il sottotitolo del
libro. «Non ci avevano promesso una politica più sobria?», si chiedono i
due autori.
( da "Corriere delle Alpi" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
SERIE A
Pusteria, nuovo portiere Domani sera Tuomas Nassinen sarà già in campo BOLZANO.
GÜnther Hell resta a spasso. Come previsto, non sarà lui il sostituto del
canadese Kelly Guard a difesa della porta del Val Pusteria. La società del
presidente Roman Erlacher, infatti, ha preferito imitare il Bolzano e scegliere
la pista finlandese: il nuovo goalie dei lupi sarà infatti il 25enne Tuomas
Nissinen. Si tratta di un portiere piuttosto talentuoso, tanto da meritarsi
diverse convocazioni nelle nazionali giovanili finlandesi e una chiamata al
terzo giro del draft Nhl 2001 da St. Louis, ma che sino ad
ora non è stato in grado di compiere il definitivo salto di qualità. In
carriera Nissinen ha comunque collezionato 131 gettoni di presenza in SM-Liiga, la serie A del paese scandinavo, tra Ilves Tampere,
ÄssÄt e KalPa Kuopio, squadra con la quale ha disputato 14 partite nello scorso
campionato prima di terminare la stagione nell'Örebro, in prima divisione
svedese. Il nuovo portiere dei red orange arriverà già quest'oggi a
Brunico, e scenderà dunque sul ghiaccio domani sera nel match di campionato
contro il Pontebba. Nissinen ha firmato un try-out di un mese con l'opzione di
rinnovo per tutta la stagione. Nei giorni scorsi, oltre alla trattativa sfumata
con Hell, il Val Pusteria era stato ad un passo dal 33enne Markus Korhonen,
anch'egli finlandese, il cui ingaggio è sfumato davvero di poco. Michele
Bolognini
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
AGENDA
pag. 16 PER NON RISCHIARE di parlar di niente (avviene, quando tutti si
avventano su un a... PER NON RISCHIARE di parlar di niente (avviene, quando
tutti si avventano su un argomento, e si produce rumore e poca chiarezza;
consultare un qualsiasi manuale di comunicazione per saperlo) e per non
buttarla ? da ambo le parti ? in cagnara, credo che un punto fermo bisognerà
averlo. Ritenere che in questi anni la nostra scuola si sarebbe ingrassata di
sovvenzioni e di fondi, fino a diventare l?obeso paradiso dei professori fannulloni
e degli alunni fannulloni, è una pericolosa stortura; così come è semplicistico
dichiarare che tutti studiano, che è ora di finirla con tutti questi che fanno
l?università, e ignorare ? ecco il problema ? che siamo in coda in Europa per
percentuale di laureati in rapporto alla popolazione. Lei ha ragione quando si
augura che i risparmi ottenuti sul sistema universitario potrebbero essere
utilmente dirottati a favore di attrezzature scolastiche e ricerca. Ma il punto
è proprio qui. All?origine della legge Gelmini (il numero 133), vi è il famoso
decreto 112, emanato il 25 giugno scorso dal governo su iniziativa del ministro
dell?economia Tremonti. E quel decreto è, di base, un insieme di tagli (non mi
soffermo sull?ipotesi della trasformazione privatistica degli atenei in
fondazioni) solo in piccolissima parte compensati da reinvestimenti. Va
benissimo il solerte invito a premiare il merito e le università virtuose. Ma,
per fare l?esempio dell?Alma Mater (conti in ordine, spese per il personale
entro i limiti di legge, rapporto numerico docenti-studenti pari a un quinto di
quello che si verifica a Cambridge o ad Harvard), nel 2010 subirà una
sforbiciata di 40 milioni di euro, che ammonterà a 90 nei successivi 5 anni.
Dio salvi i nostri ricercatori. Vedo, insomma, poche prospettive di sviluppo,
di pianificazione (perché la parola dovrebbe disturbare?) del nostro
insegnamento accademico in grado di fargli raggiungere la centralità che gli
spetterebbe in qualsiasi decorosa società della conoscenza (la nostra non lo
è). Mi fa anche specie, Le dirò serenamente, che di altri sprechi non si abbia
più traccia. Non è per parlar d?altro, ma la famosa casta, i costi della politica e del suo bieco sottobosco, e l?impresentabilità
della finanza, ce li siamo inventati, sono spariti d?incanto o hanno fatto un
bagno di virtù e meritocrazia di cui io non mi sono accorto?
cesare.sughi@ilcarlino.net
( da "Alto Adige" del 12-11-2008)
Pubblicato anche in: (Trentino)
Argomenti: Costi della politica
HOCKEY,
NISSINEN IN PUSTERIA GÜnther Hell resta a spasso. Come previsto, non sarà lui
il sostituto del canadese Kelly Guard a difesa della porta del Val Pusteria. La
società del presidente Roman Erlacher, infatti, ha preferito imitare il Bolzano
e scegliere la pista finlandese: il nuovo goalie dei lupi sarà infatti il
25enne Tuomas Nissinen (nella foto). Si tratta di un portiere talentuoso, tanto
da meritarsi diverse convocazioni nelle nazionali giovanili finlandesi e una
chiamata al terzo giro del draft Nhl 2001 da St. Louis, ma che sino ad ora non
è stato in grado di compiere il definitivo salto di qualità. In carriera Nissinen ha comunque collezionato 131 gettoni di presenza in SM-Liiga, la serie A del paese scandinavo, tra Ilves Tampere,
ÄssÄt e KalPa Kuopio, squadra con la quale ha disputato 14 partite nello scorso
campionato prima di terminare la stagione nell'Örebro, in prima divisione
svedese. Il nuovo portiere giocherà già domani in campionato. (bolo)
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca di Cagliari Pagina 1020 Assemblea a nove posti, CdA a
cinque, gettoni di presenza
ridotti: «Adesso comandano i territori» Addio al vecchio Casic delle poltrone
Assemblea a nove posti, CdA a cinque, gettoni
di presenza ridotti: «Adesso comandano i territori»
Milia: «Il presidente è Emanuele Sanna ma i partiti non c'entrano» --> Milia: «Il
presidente è Emanuele Sanna ma i partiti non c'entrano» Fra i consiglieri
d'amministrazione Nino Granara, Rossana Sulis e i sindaci di Sarroch e
Capoterra Mauro Cois e Giorgio Marongiu. Il Casic, con le sue 57 poltrone in
assemblea le otto in Consiglio d'amministrazione, è roba del passato: il
presente si chiama Consorzio industriale provinciale di Cagliari, ha
un'assemblea composta da nove persone e un CdA a cinque posti. Sessantun
poltrone in meno e gettoni di presenza pari alla metà
di quelli dei consiglieri provinciali. Ma la novità disegnata dalle legge
regionale approvata l'estate scorsa, assicura il presidente della Provincia
Graziano Milia, da ieri ex presidente del Casic, è il passaggio dalla logica
della spartizione dei posti fra partiti a quella della rappresentanza del
territorio: in assemblea sono rappresentati i sette Comuni in cui rientra
l'area industriale (Cagliari, Sarroch, Capoterra, Uta, Assemini, Elmas e
Sestu), la Camera di commercio e la Provincia. «Ognuno risponde ai suoi
rappresentati e non è più possibile ragionare in base alla tessera che si ha in
tasca». VECCHIO E NUOVO Proprio per controbilanciare l'innovazione, spiega
Milia, la scelta per il nuovo presidente è caduta («all'unanimità») su Emanuele
Sanna, uno degli esponenti più in vista del Pd sardo con decenni di militanza
politica targata Pci-Pds-Ds, ex parlamentare ed ex presidente del Consiglio
regionale: non proprio un nome nuovo, né un simbolo del superamento di vecchie
logiche. «Serviva una scelta nel segno dell'esperienza e dell'autorevolezza»,
dichiara il presidente della Provincia, che nega di aver discusso della
questione con la segreteria del partito. Nella stessa direzione va la conferma
del direttore generale del Consorzio, Oscar Serci. Il quale, dal canto suo,
garantisce che sotto il profilo strettamente operativo non cambierà nulla: «Le
nostre finalità sono immutate» e, in attesa che la Regione proponga lo schema
del nuovo, resta in vigore il vecchio statuto. ASSETTI DI POTERE Il 30 per
cento delle quote è del Comune di Cagliari, un altro 30 è diviso fra gli altri
sei Comuni e il restante 40 è nelle mani della Provincia, che nel vecchio
assetto contava per il 7 per cento. Poiché l'ente ha superato il limite del 20
per cento delle quote, il presidente non poteva più essere il presidente del
Consorzio. L'aver affrontato subito la questione della suddivisione, secondo il
direttore generale Serci, ha fatto sì che il Consorzio del Cagliaritano non
abbia conosciuto, sulla strada della sua ristrutturazione, le difficoltà e gli
scontri che hanno caratterizzato altri Consorzi sardi. Per Milia e Serci «non
vi è mai stato un rischio di commissariamento». I CONSIGLIERI Nel Consiglio di
amministrazione entrano Rossana Sulis in rappresentanza della Camera di
commercio, Nino Granara per il Comune di Cagliari e, per gli altri Comuni che
entreranno a turno, due per volta, nel Cda, i sindaci di Sarroch, Mauro Cois, e
di Capoterra, Giorgio Marongiu. L'ADDIO Milia, che alle
( da "Corriere.it" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
le
uscite nel 2008 sono salite di 13 milioni. Colpa dei nuovi vitalizi I costi
della politica: più 100 milioni I Palazzi del potere
hanno aumentato le spese Dalle agende alle liquidazioni, sprechi e privilegi
Nelle bellissime agende da tavolo e agendine da tasca del Senato, appositamente
disegnate per il 2009 dalla fashion house Nazareno Gabrielli, tra i 365 giorni
elegantemente annotati ne manca uno. Il giorno con il promemoria: «Tagli ai
costi della politica». A partire, appunto, dal costo
delle agendine: 260.000 euro. Mezzo miliardo di lire. Per dei taccuini
personalizzati. Più di quanto costerebbero di stipendio lordo annuo dodici
poliziotti da assumere e mandare nelle aree a rischio. Il doppio, il triplo o
addirittura il quadruplo di quanto riesce a stanziare mediamente per ogni
ricerca sulla leucemia infantile la Città della Speranza di Padova, la
struttura che opera grazie a offerte private senza il becco di un quattrino
pubblico e ospita la banca dati italiana dei bambini malati di tumore. Sentiamo
già la lagna: uffa, questi attacchi alle istituzioni democratiche! Imbarazza il paragone coi finanziamenti alle fondazioni senza
fini di lucro? Facciamone un altro. Stando a uno studio del professor Antonio
Merlo dell'Università della Pennsylvania, che ha monitorato gli stipendi dei
politici americani, quelle agendine costano da sole esattamente 28.000
euro (abbondanti) più dello stipendio annuale dei governatori del Colorado, del
Tennessee, dell'Arkansas e del Maine messi insieme. È vero che quei quattro
sono tra i meno pagati dei pari grado, ma per guidare la California che da sola
ha il settimo Pil mondia-le, lo stesso Arnold Schwarzenegger prende (e
restituisce: «Sono già ricco») 162.598 euro lordi e cioè meno di un consigliere
regionale abruzzese. Sono tutti i governatori statunitensi a ricevere
relativamente poco: 88.523 euro in media l'anno. Lordi. Meno della metà, stando
ai dati ufficiali pubblicati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province
autonome, degli emolumenti lordi d'un consigliere lombardo. Oppure, se volete,
un quarto di quanto guadagna al mese il presidente della Provincia autonoma di
Bolzano Luis Durnwalder, che porta a casa 320.496 euro lordi l'anno. Vale a
dire quasi 36.000 euro più di quanto guadagna il presidente degli Stati
Uniti.(...) Se è vero che non saranno le agendine o i menu da dieci euro a
portare alla rovina lo Stato italiano, è altrettanto vero però che non saranno
le sforbiciatine date dopo il deflagare delle polemiche a raddrizzare i bilanci
d'un sistema mostruosamente costoso. Né tanto meno a salvare la cattiva
coscienza del mondo politico. Certo, l'abolizione dell'insopportabile andazzo
di un tempo, quando bastava denunciare la perdita o il furto di un oggetto per
avere il risarcimento («Ho perso una giacca di Caraceni». «Prego onorevole, ne
compri un'altra e ci porti lo scontrino»), è un'aggiustatina meritoria. Come
obbligati erano la soppressione a Palazzo Madama del privilegio del barbiere
gratuito e l'avvio di un nuovo tariffario (quasi) di mercato: taglio 15 euro,
taglio con shampoo 18, barba 8, frizione 6... E così la cancellazione del
finanziamento di 200.000 euro per i corsi di inglese che non frequentava
nessuno. E tante altre cosette ancora. Un taglietto qua, una limatina là...
(...) Sul resto, però, buonanotte. L'andazzo degli ultimi venti anni è stato
tale che, per forza d'inerzia, i costi hanno continuato a salire. Al punto che
i tre questori Romano Comincioli (Pdl), Benedetto Adragna (Pd) e Paolo Franco
(Lega Nord), nell'estate 2008, hanno ammesso una resa senza condizioni
scrivendo amaramente nel bilancio: «Non è stato possibile conseguire l'obiettivo
di inversione dell'andamento della spesa in proposito fissato dal documento
sulle linee guida». Risultato: le spese correnti di Palazzo Madama, nel 2008,
sono salite di quasi 13 milioni rispetto al 2007 per sfondare il tetto di 570
milioni e mezzo di euro. Un'enormità: un milione e 772.000 euro a senatore. Con
un aumento del 2,20 per cento. Nettamente al di sopra dell'inflazione
programmata dell' 1,7 per cento. Colpa di certe spese non facilmente
comprensibili per un cittadino comune: 19.080 euro in sei mesi per noleggiare
piante ornamentali, 8.200 euro per «calze e collant di servizio» (in soli tre
mesi), 56.000 per «camicie di servizio » (sei mesi), 16.200 euro per «fornitura
vestiario di servizio per motociclisti ». Ma soprattutto dei nuovi vitalizi ai
57 membri non rieletti e dei 7.251.000 euro scuciti per pagare gli «assegni di
solidarietà» ai senatori rimasti senza seggio. Come Clemente Mastella. Il cui
«assegno di reinserimento nella vita sociale» (manco fosse un carcerato dimesso
dalle patrie galere) scandalizzò anche Famiglia Cristiana che gli chiese di
rinunciare a quei 307.328 euro e di darli in beneficenza. Sì, ciao: «La somma
spetta per legge a tutti gli ex parlamentari». Fine. Grazie alle vecchie
regole, il «reinserimento nella vita sociale» di Armando Cossutta è costato
345.600 euro, quello di Alfredo Biondi 278.516, quello di Francesco D'Onofrio
240.100. Un pedaggio pagato, ovviamente, anche dalla Camera. Dove Angelo Sanza,
per fare un esempio, ha trovato motivo di consolazione per l'addio a Montecitorio
in un accredito bancario di 337.068 euro. Più una pensione mensile di 9.947
euro per dieci legislature. Pari a mezzo secolo di attività parlamentare.
Teorici, si capisce: grazie alle continue elezioni anticipate, in realtà, di
anni «onorevoli » ne aveva fatti quattordici di meno. Un dono ricevuto anche da
larga parte dei neo-pensionati che erano entrati in Parlamento prima della
riforma del 1997 e come abbiamo visto si erano tirati dietro il privilegio di
versare con modica spesa i contributi pensionistici anche degli anni saltati
per l'interruzione della legislatura. Come il verde Alfonso Pecoraro Scanio,
andato a riposo a 49 anni appena compiuti con gli 8.836 euro al mese che
spettano a chi ha fatto 5 legislature pur essendo stato eletto solo nel 1992:
16 anni invece di 25. Oppure il democratico Rino Piscitello: 7.958 euro per
quattro legislature nonostante non sia rimasto alla Camera 20 anni ma solo 14.
Esattamente come il forzista Antonio Martusciello. Che però, con i suoi 46
anni, non solo ha messo a segno il record dei baby pensionati di questa tornata
ma ha trovato subito una «paghetta» supplementare come presidente del consiglio
di amministrazione della Mistral Air: la compagnia aerea delle Poste italiane.
C'è poi da stupirsi se, in un contesto così, le spese dei Palazzi hanno
continuato a salire? Quirinale, Senato, Camera, Corte costituzionale, Cnel e
Csm costavano tutti insieme nel 2001 un miliardo e 314 milioni di euro saliti
in cinque anni a un miliardo e 774 milioni. Una somma mostruosa. Ma addirittura
inferiore alla realtà, spiegò al primo rendiconto Tommaso Padoa-Schioppa:
occorreva includere correttamente nel conto almeno altri duecento milioni di
euro fino ad allora messi in carico ad altre amministrazioni dello Stato. Ed
ecco che nel 2007 tutti gli organi istituzionali insieme avrebbero pesato sulle
pubbliche casse per un miliardo e 945 milioni. Da aumentare nel 2008 fino a un
miliardo e 998 milioni. A quel punto, ricorderete, nell'ottobre 2007 scoppiò un
pandemonio: ma come, dopo tante promesse di tagli, il costo saliva di altri 53
milioni di euro, pari circa al bilancio annuale della monarchia britannica?
Immediata retromarcia. Prima un ritocco al ribasso. Poi un altro. Fino a
scendere a un miliardo e 955 milioni. «Solo» dieci milioncini in più rispetto
al 2007. Col Quirinale che comunicava gongolante di aver tagliato, partendo dai
corazzieri (lo specchietto comunemente usato per far luccicare gli occhi delle
anime semplici), il 3 per mille. Certo, era pochino rispetto ai tagli del 61
per cento decisi dalla regina Elisabetta, però era già una (piccola) svolta...
Bene: non è andata così. Nell'assestamento di bilancio per il 2008 i numeri
hanno continuato a salire e salire fino ad arrivare il 13 agosto a 2 miliardi e
55 milioni di euro. Cento milioni secchi più di quanto era stato annunciato in
un tripudio di bandiere che sventolavano per festeggiare i «tagli». Risultato
finale: l'aumento che avrebbe dovuto essere virtuosamente contenuto nello 0,5
per cento si è rivelato di almeno il 5,6: undici volte più alto. (Brano tratto
da «La Casta», nuova edizione aggiornata) Sergio Rizzo,
Gian Antonio Stella stampa |
( da "Stampa, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
il caso
Salta di nuovo il numero legale RIUNIONE EXTRA La seduta in Sala Rossa dura un
minuto Consiglio deserto 3 mila euro buttati BEPPE MINELLO Convocata per
smaltire cinquantanove mozioni e 19 ordini del giorno Tremila euro buttati,
vale a dire il costo di 29 consiglieri comunali per un minuto di inutile
«lavoro». Chiamatelo il prezzo della democrazia se volete, più probabilmente è
scarsa serietà. Come definire altrimenti il colpo a vuoto di ieri della Sala
Rossa che, per l'ennesima volta (è persino difficile tenere il conto esatto),
ha visto fallire il consiglio comunale per mancanza del numero legale. Per
ironia della sorte è abortita una seduta straordinaria convocata per smazzare
un bel po' delle 59 mozioni e 19 ordini del giorno accumulatisi nel corso dei
mesi. E anche su questo aspetto si potrebbero trarre conclusioni non proprio
positive: le mozioni e gli ordini del giorno sono lo strumento principe delle
forze di maggioranza e opposizione che formano il Consiglio, sorta di
«parlamento» locale, per indirizzare la politica cittadina. Che senso ha
ammucchiarli tutti insieme per smaltirne il più possibile? Interessano
realmente a qualcuno? Interrogativi anch'essi inutili: il consiglio si è aperto
e chiuso nel minuto che dicevamo, utile comunque a far
scattare il gettone di presenza pari a 120 euro lordi a consigliere: «Una brutta pagina per
tutti» commenta il capogruppo del Pdci, Mimmo Gallo. Quando la decina di
consiglieri del centrodestra s'è accorta che tutti insieme i colleghi della
maggioranza non raggiungevano quota 26 utile a tenere aperta la seduta, hanno
chiesto la verifica del numero legale. Telefonate, fuggi fuggi dalla
bouvette, ma niente da fare: complice pare anche un errore di voto del
capogruppo dell'Italia dei Valori, Galasso, la conta s'è fermata a 25 perché
l'opposizione s'è ben guardata dal segnare la propria presenza
a dispetto delle tante dichiarazioni sul rispetto dei superiori interesi della
città. Sull'altro fronte, a sottolineare l'ennesima Waterloo della maggioranza,
l'assenza del capogruppo del Pd, Andrea Giorgis. Assenza più che giustificata
(era a Roma), ma tanto è bastato ad alcuni consiglieri del Pd per «tagliare» la
seduta. Un atteggiamento che la dice lunga sui non facili rapporti all'interno
del partito del sindaco (anche lui nella capitale) dove si stanno affilando i
coltelli in vista di metà dicembre quando si dovranno rinnovare le cariche
istituzionali. Non è un mistero che Giorgis punti a sostituire il presidente
della Sala Rossa, il rifondarolo Castronovo. Un'operazione che ha qualche
probabilità di riuscita se avverrà all'interno di un rimpasto di giunta che
permetta di accontentare i tanti appetiti della maggioranza e quindi trovare un
accordo per far confluire i voti necessari su Giorgis. C'è l'Italia dei Valori
che, ad esempio, continua a pretendere un assessorato, così come una poltrona
nel governo cittadino la chiedono consiglieri di lungo corso come Gioacchino
Cuntrò e Gavino Olmeo. Un assessorato o, in subordine, l'incarico lasciato
libero da Giorgis che non dispiacerebbe al giovane Stefano Lo Russo coadiuvato
da una vice come Giuliana Tedesco la qual cosa significherebbe, va da sè,
trovare una compensazione per l'attuale numero due, Lorenzo Gentile. Insomma,
un puzzle da mille pezzi.
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT
AREZZO pag. 15 Acquistato il portiere Paoletti EX UDINESE E MESSINA L? AREZZO
acquista un portiere, peraltro di buona caratura. E? Gabriele Paoletti, 30 anni
(nato a Roma l?11 aprile 1978). Estremo difensore esperto, alto 1,86 x
( da "Provincia Pavese, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
La posizione
di Semplici e Consiglieri: «Devono essere parametrate su quanto prende
effettivamente il sindaco che ha un emolumento ridotto» Indennità Asm, esposto
alla Finanza La lista civica contesta gli stipendi di presidenti e consigli di
amministrazione VIGEVANO. La lista civica «Semplici» ha presentato un esposto
alla Guardia di Finanza di Pavia, cui chiede di verificare le indennità di
funzione percepite dai presidenti di Asm Vigevano e Lomellina e Asm Isa, in
rapporto a quella percepita dal sindaco. Secondo il consigliere comunale
Daniele Semplici, e il segretario della lista civica Davide Consiglieri, i
vertici delle due Asm stanno percependo più del dovuto. Lo hanno spiegato in
una conferenza stampa per annunciare la presentazione dell'esposto. «Per legge
- affermano - i presidenti e i componenti delle società partecipate dai Comuni
non possono percepire compensi lordi superiori all'80% (per i presidenti) e al
70% (per gli altri componenti del consiglio di amministrazione) dell'indennità
di funzione lorda annua del sindaco». Semplici e Consiglieri affermano che il
sindaco Ambrogio Cotta Ramusino «percepisce un'indennità di funzione lorda
mensile pari a 23.550,48 euro» (1.962,54 euro per 12) e non 49.579,8 euro
(4.131,66 per 12 mensilità) perché, in quanto preside dell'istituto
professionale Roncalli, ha una riduzione dell'indennità per la carica pubblica
che ricopre. I presidenti di Asm Vigevano e Lomellina, Dario Invernizzi, e di
Asm Isa, Rosario Mandoliti, percepiscono invece rispettivamente 33.600 euro
lordi annui. «Quindi, non prendono l'80% dei 23.550,48 euro del sindaco, ma
molto di più - è la posizione di Semplici e Consiglieri - e su questo aspetto
noi chiediamo una verifica alla Guardia di Finanza, perché secondo noi, avendo
il sindaco un'indennità ridotta, la riduzione deve riguardare presidenti e
consiglieri di Asm». A sostegno della loro tesi, Consiglieri e Semplici portano
il caso del Comune di Genova «dove il sindaco della città ha investito della
questione la sezione di controllo della Corte dei Conti della regione Liguria,
secondo cui è di tutta evidenza che il parametro cui il legislatore ha voluto
far riferimento, per i compensi degli amministratori delle società interamente
partecipate dal Comune, sia quello relativo alla misura dell'indennità
effettivamente e concretamente fissata per il sindaco e non quella ricavabile
in astratto». Inoltre, la lista civica, assieme a Lombardia Autonoma, insiste nella richiesta della riduzione del 40% dei costi della politica: «Si risparmierebbero 300mila euro in città, che potrebbero
essere investiti utilmente in altre attività - affermano le due liste - come il
sostegno alle persone in difficoltà economica o l'installazione di pannelli
fotovoltaici su molti edifici pubblici, che eviterebbero la costruzione
di centrali elettriche».
( da "Opinione, L'" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Mer,
12 Nov 2008 Edizione 243 del 12-11-2008 Marco Pannella Le ?visioni? del
radicale che spesso anticipa la realtà Leggi illiberali, un regime che
imploderà Candidarsi come alternativa non violenta Gli anticorpi del
riformatore di Valter Vecellio Quasi mai generosa, la stampa italiana, nei
confronti dei radicali e di Marco Pannella in particolare; la conferma si è
avuta in occasione del recente congresso di Chianciano: rari gli articoli,
ricchi sempre di glamour a un tanto al chilo; e la ?notizia? regolarmente non
colta. Dimitri Buffa prima, Alessandro Litta Modignani poi, hanno già svolto
considerazioni e riflessioni su quel che si agita attorno e dentro il ?mondo?
radicale. Proverò a situarmi sulla loro scia. Intanto, subito, la novità non
colta. Non solo a Chianciano, ma anche al successivo congresso della Destra di
Francesco Storace e in numerosi interventi a ?Radio Radicale?, Pannella ha
elaborato una ?riflessione? rimasta clandestina. Pannella sostiene che esiste
una sorta di continuità tra regime fascista-mussoliniano e regime
?fascista?-sfascista degli antifascisti. Una continuità fatta di leggi
illiberali che contrastano con la Costituzione, e che tuttavia sono state
lasciate in vita perché tornavano comunque utili contro l?avversario; di altre
leggi ?post-fasciste?, ma non meno illiberali e autoritarie delle fasciste; del
non rispetto della legalità, della sistematica e programmatica violazione della
Costituzione e della ?parola data?. Non è una novità, Pannella la propone da
almeno quarant?anni. C?è però una ?piccola? novità. Il leader radicale infatti
sostiene che questo ?regime? è destinato molto probabilmente ad ?implodere?, e
con conseguenze non prevedibili, certamente non facilmente controllabili.
Dunque, dice Pannella, occorre prepararsi, attrezzarsi per candidarsi come
alternativa riformatrice non violenta. Questo è il compito del riformatore, che
prefigura l?alternativa all?esistente, la prepara e si candida a un ?governo?
altro delle cose. Ora si può benissimo liquidare questa analisi come il
?delirio? di un visionario. Ma ne siamo sicuri? L?esperienza del passato
consiglia prudenza. E? accaduto altre volte che le ?follie? pannelliane si
siano rivelate la cosa più saggia e più giusta. Non è la prima volta che
Pannella con rabdomantica capacità coglie in anticipo scricchiolii e segnali
che da più parti arrivano, e ne ricava quel ?giusto senso? che poi un po? tutti
riconoscono. Ricordate quel frammento di Eraclito che dice ?Se non speri
l?Insperabile, non lo scoprirai, perché è chiuso alla ricerca, e ad esso non
conduce nessuna strada?? C?è qualcun altro, nel mondo politico italiano, che
più e come Pannella non cessa un momento di ?sperare? l?insperabile e per
questo lo ha potuto ?scoprire?? E? tuttavia sconcertante la quantità di luoghi
comuni vomitati in questi anni. Se ne potrebbe ricavare un?antologia da far
invidia al flaubertiano catalogo di Bouvard e Pécuchet. Non tanto, o solo,
l?insulto. Piuttosto è la rinunzia a cercare di capire, l?avvilente limitarsi a
guardare senza vedere, a parlare senza dire nulla... Quante volte hanno
sostenuto che Pannella e i radicali erano finiti? Dicono che i radicali sono
una setta; in cinquant?anni, non uno dei tanti che studiano la forma partito
che abbia studiato lo statuto radicale, analizzato la strana ?cosa? costituita
a una ?setta? senza probiviri; che per regola si ?costringe? ad accogliere
l?iscritto, senza poterlo respingere o espellere. Una ?setta? che favorisce le
iscrizioni plurime; una ?setta? che prefigura un?organizzazione aperta,
federativa; che, a differenza delle altre organizzazioni centralistiche e
burocratiche (tutte fallite), sfida ogni legge di ?gravità? e vive da mezzo
secolo; una setta che vanta un patrimonio politico unanimemente riconosciuto
unico al mondo. Dicono che Marco Pannella produce e forma classe dirigente, che
poi distrugge. Ancora un luogo comune: quello di Crono che divora i suoi figli.
E? vero: Pannella ha creato e forgiato una classe politica. Sa essere esigente,
rigoroso, oltre che generoso e comprensivo; essere radicali non è facile. C?è
chi sa e riesce ad esserlo sempre; c?è chi lo è per un periodo della sua vita,
poi sceglie altro. Sarebbe interessante realizzare una ?mappatura?: ci sono una
quantità di ex radicali un po? ovunque, e l?impronta? spesso si indovina loro malgrado.
Non interessa qui discutere le loro scelte, i loro percorsi. Conta piuttosto
smentire il luogo comune. E? Pannella che viene azzannato, o almeno c?è chi ci
prova; anche questa incapacità di ?leggere? una realtà che pure è evidente, è
la cifra della situazione in cui ci si viene a trovare. La ?colpa? di Pannella
? di autentica colpa si tratta ? è quella di esaltare il dissenso, aiutarlo ad
emergere. Naturalmente quando ritiene sia il caso di farlo, lo combatte con
durezza. Ma si può negare che le ?fortune? di molti ?ex? sono diventate tali
appunto nel momento in cui hanno scelto di ?dissentire?, di essere ?ex?? Chi
volesse ripercorrere la storia del Partito Radicale, si accorgerà che ha saputo
superare molti momenti difficili perché ha respinto le tentazioni di chiusura,
ha combattuto la logica del clan e ha accettato le sfide ?aprendosi?, facendo
esplodere contraddizioni anche al suo interno. Ogni volta che questo è accaduto
e che questo processo si è realizzato, la ?cosa? radicale ha trovato anche gli
anticorpi che hanno consentito di superare le crisi. Questo è probabilmente il
patrimonio più importante dei radicali. Ed è lezione che vale anche per l?oggi.
A questo proposito può essere utile un?iniziativa ancora non valorizzata per
come merita, quella per l?anagrafe degli eletti. C?è una bella pagina de ?Il
Giorno della civetta?, di Leonardo Sciascia; quella dove il capitano Bellodi è
tentato di applicare contro il capomafia quei mezzi al di là e al di sopra
della legge che applicò Cesare Mori negli anni del fascismo; tentazione
momentanea, che subito respinge, per arrivare alla conclusione che bisogna
piuttosto seguire la pista del denaro, dei patrimoni illeciti. E qui viene la
polpa della questione: ?Tutte quelle volpi, vecchie e nuove, che stanno a
sprecare il loro fiuto dietro le idee politiche o le tendenze, o gli incontri
dei membri più inquieti di quella Grande Famiglia che è il regime e dietro i
vicini di casa della famiglia, sarebbe meglio si mettessero ad annusare intorno
alle ville, le automobili fuori serie, le mogli, le amanti di certi funzionari:
e confrontare quei segni di ricchezza agli stipendi, e a tirarne il giusto
senso?. Il ?giusto senso? che si può tirare se si ha a disposizione uno
strumento di conoscenza come appunto ?l?anagrafe degli eletti?. E? insomma una
risposta in ?positivo?, e politica nel senso più alto, alle denunce de ?La
Casta? di Stella e Rizzo;
degli ottimi libri sul sindacato di Liviadiotti; sulla giustizia di Ferrarella
e Tinti; sui giornalisti di Lopez; sul Vaticano di Maltese, Pontesilli e Turco.
Quello che si vuole garantire, è la possibilità di poter ?conoscere per
deliberare?, come diceva un grande liberale, Luigi Einaudi; significa garantire
la possibilità di poter conoscere con facilità non solo l?attività svolta dai
vari enti, ma anche quei dati inerenti l?attività degli eletti. Per dire:
quante volte sono presenti e assenti; come e se lavorano; con quali metodi ed
espedienti; se sono assenteisti o se votano e come votano; quali e quanti
strumenti regolamentare usano. Qual è la loro situazione patrimoniale,
immobiliare, finanziaria, fiscale, societaria, quali sono i loro incarichi
remunerati?Si tratta, insomma, di restituire al cittadino gli strumenti di
controllo e di vigilanza, di conoscenza dell?operato dei suoi rappresentanti a
ogni livello, nazionale e locale. Oggi la moderna tecnologia, internet in
particolare, offre gli strumenti che consentono di mettere tutti questi dati a
disposizione di tutti; strumenti, informazioni che possono aiutarci a individuare
i migliori, i più idonei, i più capaci, i più onesti. Non è davvero poco, e su
questo ?hic Rhodus?, sarebbe auspicabile e opportuno si misurassero sia il
centro-destra che il centro-sinistra. Non foss?altro per cercare di limitare i
danni di una possibile ?implosione? che se non probabile è comunque possibile.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura
Pagina 345 Il fantasma della Sardegna al premio Solinas Quattro Mori assenti
alla manifestazione anche se tra Regione e organizzatori torna il sereno -->
Quattro Mori assenti alla manifestazione anche se tra Regione e organizzatori
torna il sereno DAL NOSTRO INVIATO SERGIO NAITZA Roma. Non c'erano sardi,
quest'anno, nella cinquina finalista del Premio Solinas. Ma non c'era neppure
la Sardegna, neppure il logo della Regione con i quattro mori infilato nella
cartella stampa a tenere vivo un legame che ormai non esiste più. Dal 2002,
anno in cui il Premio dedicato al grande sceneggiatore e scrittore sardo Franco
Solinas - autore di memorabili copioni per Pontecorvo, Losey, Maselli - lasciò
l'arcipelago di La Maddalena per approdare nella penisola, prima tappa Bologna,
e ora a Roma. Peccato, anzi che rabbia: il Solinas figura tra le occasioni
perse - dalla miopia culturale e politica isolana - per dare stabilità e
progetti ad un concorso che aveva tante frecce vincenti nel suo arco. Il
rilancio di un mestiere, quello dello sceneggiatore, allora in ombra; una
giuria composta da mezza storia del cinema italiano; il nome di Solinas da
spendere e non tradire, ovvero la garanzia di un intellettuale sardo di peso
internazionale schivo, rigoroso, armato di passione politica e onestà morale. E
la possibilità, se ne parlava oltre 23 anni fa quando venne istituito il
Premio, di fondare in Sardegna una scuola di cinema. Invece, tutto a carte
quarantotto. Ieri, nella cornice asettica del cinema L'Aquila di Roma, durante
la premiazione aleggiava lo spirito severo di Solinas e la convivialità della
manifestazione - gruppone di giurati, finalisti e gente dello spettacolo -
aveva le stimmate della festa romana, nulla dell'atmosfera sospesa e magica di
La Maddalena che dal 1985 al 2001 aveva ospitato il concorso. Dunque sono sette
anni che il Solinas non abita più nell'Isola. Il concorso è lo stesso, anzi ha
aggiunto altre sezioni (storie e documentari), la giuria non ha più un parterre
di maestri però è formata da solidi professionisti. La presidentessa del
Premio, Francesca Solinas, vorrebbe tornare in Sardegna, «non per rifare la
festa ma per lavorare ad un progetto culturale ed editoriale che stimoli
energie e talenti locali». C'era l'idea di inserirlo nel circuito ?Isola del
cinema? e non se n'è fatto nulla. Ma ieri una luce s'è accesa: la Regione
Sarda, che solo nel 2007 finanziò il Premio, adesso tende la mano. Dice
l'assessore alla Cultura, Maria Antonietta Mongiu: «Saremo felici di riaverlo a
casa. Il prossimo bando della legge sul cinema contemplerà anche i premi. E non
ci sarà più la discriminante della sede legale, basterà che la Sardegna abbia
il rilievo richiesto». Se son rose fioriranno, finora la storia ha detto il
contrario. Bisogna schiacciare il tasto rewind, rivedere rapidamente il film
dell'idillio spezzato tra la Sardegna e il Premio Solinas per capirne ragioni e
colpe. Lo sceneggiatore scomparve nel
( da "Stampa, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'ANNUNCIO
DELL'ASSESSORE ALLE FINANZE MARTINO Il biglietto del Chiabrera aumenterà del
20-30% SAVONA Sarà un bilancio lacrime e sangue. Lo ha ribadito ieri sera in
Consiglio comunale l'assessore alle Finanze Luca Martino che ha confermato
l'aumento della tassa sulla spazzatura e ha annunciato l'incremento del costo
dei biglietti del Chiabrera oltre all'ennesima riduzione delle spese generali.
Una manovra complessa, che Martino ha anticipato al Consiglio per rispondere a
un'interrogazione del consigliere di opposizione Vincenzo Delfino. «Si annuncia
un bilancio difficile - ha spiegato Martino -. Il consigliere Delfino ha citato
una serie di voci che saranno sicuramente oggetto di intervento. Le spese
generali le abbiamo tagliate in passato e lo faremo ulteriormente. I tagli ai costi della politica potranno
essere decisi solo dal Consiglio mentre i prezzi dei biglietti del Chiabrera
verranno certamente aggiornati. Le tariffe del servizio sono ferme al 1996 e
necessitano di un aggiornamento. E' vero infatti che fra entrate e uscite del
teatro esiste un divario di circa 500 mila euro. A differenza di altri
servizi di natura sociale, riteniamo che gli spettatori del Chiabrera dovranno
contribuire a coprire i costi del servizio». L'aumento ipotizzato è del 20-30%
del costo del biglietto. L'assessore Martino ha spiegato inoltre che la misura
si renderà necessaria per la congiuntura particolarmente sfavorevole:
«L'abolizione dell'Ici sulla prima casa e il taglio dei contributi del governo
del 7% comporteranno una riduzione dei trasferimenti di un milione. Un altro
milione dovremo pagarlo per ripianare le perdite di Acts e Ata». \
( da "Sicilia, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
dusty Raccolta
rifiuti, crescono a sei i canoni dovuti e non pagati La civica assise ha
proceduto, nella seduta di lunedì sera, ad esitare le variazioni di bilancio.
Prima di entrare nel vivo dei lavori, Francesco Arangio si è dichiarato
indipendente, non riconoscendosi più nella linea politica di Italia dei Valori.
Il consigliere ha confermato comunque il suo sostegno al sindaco Savarino,
essendo vicino alle linee programmatiche del primo cittadino e del gruppo
consiliare del Pdl con cui ha intrapreso un «percorso condiviso». E' stato poi
prelevato ed approvato il punto inerente la presa d'atto del D.Dir. n. 478 del
29.07.08, di approvazione della variante al Prg che prevede modifiche della
commissione edilizia e delle norme tecniche di attuazione, correlate all'adeguamento
normativo per l'abolizione delle barriere architettoniche. In sostanza ai
diversamente abili sarà consentito di effettuare cambi di destinazione d'uso
per rendere più fruibili le proprie abitazioni. Si è quindi passati ad
esaminare una variazione di bilancio che contempla in entrata circa 57 mila
euro derivanti dall'imposta comunale sugli immobili e1678 come contributo della
Regione a favore degli allevatori per lo smaltimento delle carcasse. Tra le
spese figurano invece 40 mila euro per organi istituzionali e riprese
radiofoniche, 86 mila circa di interessi sui mutui, 65 mila di interessi di
tesoreria, 45 mila per le parcelle dei legali e quasi 24 mila per la
progettazione interna del Prg. Inoltre 90 mila euro di economie del settore
servizi sociali sono stati destinati all'asilo nido. A questa variazione è
stato presentato un emendamento da Tricomi, Arangio, Santocono, Incatasciato,
Giannì e Spatola che prevede di applicare l'avanzo di amministrazione del conto
consuntivo 2007 di 273 mila euro spalmandolo su varie voci tra cui: 5 mila euro
integrazione ausiliari del traffico; 5 mila iniziative e progetti nelle scuole;
5 mila divulgazione cultura; 8 mila contributi ad allevatori per smaltimento
carcasse; 26 mila servizio di assistenza domiciliare agli
anziani; 5 mila contributi a famiglie bisognose; 20 mila gettoni di presenza consiglieri e indennità presidente e vice; 18 mila assistenza
malati di Alzheimer; 9500 iniziative per il Natale; 8 mila attività culturali.
La variazione di bilancio, così emendata, è stata approvata con l'astensione di
Sparacino e Gerratana del Pd secondo i quali vi sarebbero spese discrezionali
scandalose» come quelle per progetti scolastici, iniziative culturali e Natale.
Il consiglio, infine, ha approvato la ricognizione sullo stato di attuazione
dei programmi e il riequilibrio della gestione per l'esercizio finanziario
2008. Cecilia Galizia
( da "Corriere Adriatico" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Un
intervento pubblico di oltre tre milioni di euro per l'edilizia sovvenzionata e
agevolata Sono in arrivo diciotto nuovi alloggi Verranno realizzati nella città
alta. Interessata la zona dell'ex Tirassegno CIVITANOVA - Altri 18 alloggi per
far fronte all'emergenza casa. Il consiglio comunale si appresta ad approvare
la localizzazione e i progetti esecutivi per la realizzazione di alloggi in
edilizia agevolata e sovvenzionata. Sorgeranno nell'area dell'ex Tirassegno a
Civitanova Alta e fanno parte del Piano provinciale di edilizia residenziale
pubblica. Un intervento pubblico di oltre 3 milioni di euro che metterà a
disposizione 12 alloggi in edilizia sovvenzionata e 6 alloggi in edilizia
agevolata. Già predisposti i bandi (in fase di scadenza) che vedono in prima
linea l'Erp (cioè l'ex Istituto autonomo case popolari). Dopo
il voto del consiglio comunale, ultimo atto dell'iter burocratico, si dovrà
attendere solo l'erogazione dei finanziamenti da parte della Provincia che
girerà a Civitanova fondi regionali. Quindi si potrà iniziare la costruzione
dei 18 appartamenti su un'area di
( da "Sicilia, La" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pedara
«Conosci il fungo», lezioni per aspiranti raccoglitori Pedara Allaccio abusivo:
denunciati gestore e tre soci di un club privè I militari della stazione di
Pedara hanno deferito all'autorità giudiziaria il gestore nonché 3 soci del
Club «Privè Associato Entes», ubicato in via Delle Ginestre a Pedara, per furto
aggravato di energia elettrica. I militari hanno proceduto a un controllo ai locali
del club unitamente agli ispettori dell'Enel. Il controllo ha permesso di
riscontrare che l'impianto elettrico era stato abusivamente allacciato alla
linea elettrica generale. MISTERBIANCO In Consiglio si parla di indennità
Convocato dal presidente, Maria Antonia Buzzanca, si riunità stasera alle 19 il
Consiglio comunale. All'ordine del giorno, interrogazioni e interpellanze; la
discussione della mozione «Salvare il Carnevale»; l'approvazione
del nuovo regolamento di polizia mortuaria, dello statuto comunale, del
regolamento per l'attività lavorativa degli anziani e per l'applicazione delle
agevolazioni della Tia; la rideterminazione dei gettoni di presenza e delle indennità dei consiglieri comunali; la prima variazione
al bilancio di previsione 2008 e al bilancio pluriennale 2008/2010.
Pedara Domande per soggiorno climatico a.n.) L'assessore alle Politiche
sociali, Sebastiano Di Prima, e il sindaco, Anthony Barbagallo, hanno
organizzato, dal 23 al 28 novembre, un soggiorno climatico ricreativo in Puglia
e Abruzzo, al quale potranno prendere parte ben 130 anziani. Gli anziani
(possono partecipare coloro che hanno raggiunto i 55 anni di età, se donne, e i
60 anni, se uomini, in base al reddito certificato dal modello Isee) saranno
anche accompagnati da animatori e da medici specializzati. Oggi ultimo giorno
per presentare la domanda S. AGATA LI BATTIATI Conferenza su sicurezza a scuola
p.n.) Oggi alle 11,30, nell'aula consiliare del palazzo municipale, avrà luogo
la conferenza stampa sul tema «Pianificazione protezione civile e sicurezza a
scuola». Intereverranno, tra gli altri, il sindaco di Battiati, avv. Carmelo
Galati e l'ing. Spampinato, direttore del dipartimento regionale di protezione
civile per la Sicilia Orientale. S. AGATA LI BATTIATI Commemorazione Caduti
Nassiriya p.n.) Oggi alle ore 11, nella sala convegni della Biblioteca comunale
«Maria Grazia Cutuli», avrà luogo la commemorazione dei Caduti di Nassiriya in
occasione del quinto anniversario della strage. le farmacie di turno ACITREZZA:
via Pantolla 1; GRAVINA: via Gramsci 71; MASCALUCIA: corso San Vito 120;
MISTERBIANCO: via Garibaldi 380, strada S. G. Galermo 91/a (Poggio Lupo);
MOTTA: via V. Emanuele 292; PEDARA: corso Ara di Giove 70 (solo diurno); S.
AGATA LI BATTIATI: via Bellini 51; S. PIETRO CLARENZA: via Umberto 113;
TRECASTAGNI: piazza Marconi 4; VALVERDE: via V. Emanuele 188.
( da "Adnkronos" del 12-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
“Da
Palermo esca una linea marcata delle Regioni” Il presidente della Regione
Molise, Michele Iorio: ''Giochiamo la partita del Federalismo trovando una posizione
comune sulla riforma''. Il modello molisano: ''Così abbiamo razionalizzato la
governance e tagliato gli sprechi'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte
le notizie di POLITICA Roma, 5 nov. (Ign) - Presidente, il 7 novembre a Palermo
Lei parteciperà alla Conferenza sul Federalismo, in un confronto importante con
le altre Regioni. Cosa si aspetta da questo incontro? In un momento così
importante come quello che stiamo vivendo sia a livello nazionale sia
internazionale, è giusto che le Regioni, a prescindere dalla loro collocazione
territoriale e dalla diversa cromatura economico-sociale che le caratterizza,
trovino un punto di incontro comune sulle tematiche più rilevanti. L?Italia si
appresta a fronteggiare le difficoltà mettendo mano a una serie di riforme,
prima tra tutte quella del Federalismo Fiscale. Una sfida basilare per il
prossimo futuro, che ha già visto noi Regioni esprimere pareri comuni, seppure
con diverse sfaccettature. Era un parere sulle linee generali della riforma,
ora dobbiamo andare al particolare. Un percorso complesso che richiude
disponibilità al dialogo e al confronto operativo di tutti i soggetti
coinvolti, primo tra tutti lo Stato centrale e poi le singole realtà regionali.
L?augurio è che dall?incontro di Palermo esca una linea marcata di quella che è
la posizione delle Regioni sui punti più pregnanti della riforma, per quel che
riguarda la parte attuativa, i livelli essenziali di assistenza e i servizi
minimi da assicurare ai cittadini. Ritiene che la ?scommessa? del Federalismo
sia un fatto individuale del Mezzogiorno o invece possa risultare vincente la
sfida delle alleanze tra le Regioni del Sud per vincere una partita che su
alcuni terreni si presenta anche rischiosa? Il Federalismo può e deve essere
una sfida per i territori e per i loro governi, per sviluppare le proprie
particolarità e i propri punti di forza. Una sfida che, però, per essere vinta
necessita di mettere tutti i “concorrenti” nelle condizioni di poter giocare la
“partita” dello sviluppo. Strade, porti, aeroporti, interscali e piattaforme
logistiche, rappresentano la precondizione per uno sviluppo reale e moderno.
Purtroppo è evidente che questi elementi, soprattutto nelle regioni del
Mezzogiorno, sono carenti. Occorrono investimenti nella infrastrutturazione
materiale e immateriale di questa parte del Paese e un sistema di Federalismo
Fiscale basato innanzitutto sul principio di responsabilità ed efficienza ma
anche su quello dell?equità di accesso ai servizi essenziali. Un Federalismo
giusto non può che essere solidale e orientato a ridurre al minimo i divari tra
Nord e Sud. E? perciò necessario che nei documenti di programmazione economica
nazionale ricompaia, con sempre maggiore ripetitività, la parola Mezzogiorno.
Verso un decentramento vero: che disponibilità c?è da parte della sua Regione?
Rigore, risorse, regole e responsabilità: nel nuovo percorso di cambiamento
della gestione della spesa pubblica, siete preparati a svolgere nuove funzioni
e a reperire risorse per i compiti che il progetto federalista richiede
all?autogestione regionale? Come governo regionale abbiamo già da tempo
intrapreso una strada virtuosa tendente a rivedere la macchina
amministrativo-burocratica della Regione per renderla più efficiente nel
servizio a cittadini e imprese. Parallelamente abbiamo varato un programma che,
razionalizzando la governance degli enti sub regionali, ha
portato alla riduzione di oltre il 30% dei componenti dei consigli di
amministrazione, degli esecutivi e dei vari organismi di gestione. Il tutto
accompagnato da una riduzione dei gettoni di presenza e degli emolumenti dei presidenti e dei consiglieri rimasti in
carica. A ciò abbiamo aggiunto la riduzione del 50% delle comunità
montane e, prima ancora, il passaggio da quattro a una sola Azienda Sanitaria.
Siamo convinti che il Federalismo può essere, se ben gestito, un momento di
esaltazione dell?autonomia gestionale assicurando responsabilmente crescita
economica e sociale. La strada è ancora lunga, ma il percorso è delineato. Il
Federalismo non è una lotta di poveri contro i ricchi o di Nord contro Sud, ma
un?opportunità per il Mezzogiorno. Da più parti si rimarca la necessità di
riforme strutturali soprattutto in alcuni settori quali sanità, trasporto
pubblico e infrastrutture, ma occorrono anche politiche di investimenti per
dare una risposta forte al sistema economico del Sud. Sul federalismo fiscale,
il governo ha assicurato che ci saranno garanzie per il Meridione: perequazione
su sanità, assistenza e istruzione, vale a dire il 90% della spesa regionale.
Qual è la sua posizione e soprattutto: come evitare tagli alle politiche
sociali? Abbiamo accettato la sfida del federalismo consapevoli delle
necessarie responsabilità che ne derivano in termini di riduzione dei costi dei
servizi inefficienti e di elevazione della qualità. Occorre adeguare i nostri
sistemi regionali a standard di efficienza migliori. E' il meccanismo dei costi
standard che muove dall'esperienza dei livelli essenziali della sanità:
migliorare tutti con un percorso transitorio. Chi ha bisogno di risorse
aggiuntive per garantire servizi su territori con particolari esigenze va
garantito dalla perequazione verticale dello Stato. Su questo punto di
equilibrio si gioca la reale possibilità di realizzare un sistema federale
moderno e al tempo stesso capace di garantire la coesione nazionale. Cosa pensa
della proposta avallatta anche dal ministro Calderoli di sostituire, magari
gradualmente, la filosofia dei fondi infrastrutturali con quella di una
fiscalità di vantaggio, per aiutare e garantire lo sviluppo economico al Sud?
Se il principio a cui si riferisce è sostituire gli incentivi con un sistema di
fiscalità di vantaggio, siamo in linea di principio favorevoli. Da tempo il
sistema delle imprese chiede un fisco più leggero per liberare risorse utili
per lo sviluppo. Ma per evitare distorsioni lo strumento va costruito bene.
Assieme valuteremo l'esperienza della fiscalità di vantaggio avviata con le
Zone Franche Urbane. Abbiamo, in Molise, candidato ed ottenuto la Zona Franca
di Campobasso, una delle 18 nazionali. Auspichiamo generi nuove attività
imprenditoriali in tessuti urbani meno favoriti. Domani potremo immaginare lo
stesso modello per risolvere problemi ai quali siamo molto sensibili, come
quello del rafforzamento degli esercizi commerciali e artigianali nelle aree
interne e montane. Riuscire a realizzare con la fiscalità di vantaggio una
maggiore capacità di attrazione verso il nostro territorio, significa creare
condizioni di riequilibrio, in armonia con quanto previsto dall'art.119 V comma
della Costituzione. Sul federalismo, ha avuto modo di riscontrare che l?umore
dei suoi cittadini è positivo o registra invece preoccupazioni e resistenze
che, forse, sono frutto di una visione assistenzialista del Sud e possono
dunque frenare questa sfida? Credo che i molisani abbiano compreso l?importanza
del processo federale, come pure penso che le giuste preoccupazioni per il
futuro possano e debbano essere fugate dalla garanzia che alcuni diritti
fondamentali, quello alla salute, alla scuola, ai trasporti, siano garantiti
con logiche perequative. Logiche che, evidentemente, non debbono certo
trascurare il fatto che, accanto alla garanzia finanziaria da parte dello Stato
per assicurare tali diritti di cittadinanza italiana, venga riconosciuto chiaro
e forte l?impegno alla responsabilità di gestione dei singoli governi regionali
e locali. Dunque nessuna logica assistenzialista dietro le perplessità sulla
riforma federale, ma solo la richiesta - costituzionalmente garantita - di
vedersi prestati i servizi di cui si ha diritto nei modi e nelle forme
assicurate alle Regioni del Nord. Il ministro dell?Interno Roberto Maroni ha
annunciato in tempi brevissimi la riforma del Codice delle autonomie locali,
per la quale i comuni fanno pressing perché vengano definite le competenze dei
livelli istituzionali, evitando ?funzioni fisarmonica?. Quali sono a suo
giudizio le difficoltà di questa partita? Funzioni e risorse sono due facce
della stessa medaglia. Ragionare delle une senza tener conto delle altre è un modo
di procedere zoppo. Accelerare la discussione sulla riforma del codice delle
Autonomie è necessario, oltre che urgente. E? bene quindi andare avanti assieme
sui due fronti e fra livelli istituzionali diversi.