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tARTICOLI DEL 11-12 giugno
2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (35)
Il "taglio" degli stipendi salverà il
bilancio 2008 ( da "Stampa, La"
del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: degli stipendi salverà il bilancio 2008 Con il taglio dello stipendio del sindaco Italo Panizza, dei gettoni di presenza dei Consiglieri comunali e di un piccolo contributo alla Pro loco il Comune di Balestrino risparmierà circa 14 mila euro sufficienti a chiudere in pareggio il bilancio 2008. Il 25 giugno prossimo il preventivo sarà discusso dal Consiglio comunale.
Basta
con gli stipendi d'oro ( da "Arena, L'"
del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: chiediamo che venga ridiscussa tutta la partita e che l'amministrazione comunale dia un segnale univoco di riduzione dei costi della politica, anche attraverso la diminuzione dei componenti i Consigli di amministrazione che potrebbero benissimo passare da sette a tre". L'assessore regionale di An, tuttavia, assicura che la sua non è una battaglia personale,
Orrù
va all'opposizione e sparge veleno sulla pace
( da "Nuova
Sardegna, La" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la conferenza dei capigruppo è iniziata puntuale ed è durata poco, un paio di consiglieri sono arrivati a tempo scaduto. E oltre a non avere partecipato, hanno perso il gettone di presenza. Dopo la mozione di sfiducia di alcuni mesi fa (mai discussa), non è escluso che una fetta di opposizione tenti il bis. Ma l'Udc si fa da parte.
Solo
16 dipendenti regionali ceduti a province e comuni
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I presidenti hanno infatti deciso di rinunciare alla loro indennità come rappresentanti dell'Upi mentre sarà salvaguardato il gettone di presenza per gli altri rappresentanti dell'Unione. La proposta dovrà essere recepita dal comitato direttivo dell'organismo. (m.mi.).
Pegoraro-interporto,
ricorsi ritirati ( da "Mattino di Padova, Il"
del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i membri di giunta un'indennità annua di 4.653 euro oltre a un gettone di presenza di 144 euro sempre lordi. Le riunioni sono circa una al mese. I consiglieri invece percepiscono 234 euro di gettone (mediamente sono sei all'anno le riunioni di consiglio).
Province,
gorizia chiede tagli alle indennità
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: da parte di qualche collega, anche perché era emersa l'ipotesi di operare dei tagli anche ai gettoni di presenza degli altri componenti degli organismi di gestione dell'Upi, intervento che potrebbe non essere condiviso da tutti. Anche per questo motivo, quindi, si è deciso di presentare la proposta di revisione al direttivo.
I
burocrati della provincia figli di un dio minore "ma non è un
carrozzone" - sandra rizza ( da "Repubblica, La"
del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Una vorticosa girandola di denaro pubblico che pur finanziando iniziative utili, non riesce a produrre un ritorno di immagine significativo per l'istituzione. Ma perché? è tutta colpa della politica? Un'idea diffusa è che la Provincia sia una sorta di "palestra" per politici in erba, una specie di Corrida per dilettanti allo sbaraglio.
<BISOGNA
ridurre i costi della politica, salvaguardando i consiglieri comuna
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il mio ordine del giorno punta quindi a rivedere i costi, rendendoli più uniformi e sicuramente salvaguardando quelli dei consiglieri comunali". MARCHETTI ricorda infatti che i tagli della finanziaria non hanno riguardato né gli assessori, né il sindaco e neppure i presidenti dei consigli comunali.
Club
e Zanelli insieme per altri due anni
( da "Nuova
Ferrara, La" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La difesa è il punto di forza del cesenate, settimo assoluto per presenze in bianconero (85 gettoni), ottavo in classifica per punti messi a segno (729). A Rimini, ormai prossimo alla partenza per le vacanze americane, "Zanna" è contento di essere rimasto al Club: "La mia conferma non era ormai più un segreto - le prime parole del giocatore -
Baiutti:
il comitato di controllo avvierà una verifica sul debito
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Ritengo che il Comitato di controllo possa svolgere nel migliore dei modi una verifica puntuale che il presidente Tondo avrebbe voluto affidare a due tecnici esterni, mantenendo invece all'interno delle istituzioni consiliari una funzione da assolvere di concerto con i dirigenti e funzionari del competente assessorato.
D'accordo
che il sindaco Giulio Marini ha tolto i telefonini ai consiglieri comunali. D'a
( da "Messaggero,
Il (Viterbo)" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Stella e Rizzo ("Non lo sopporto. Faccio politica da tredici anni e ho vinto ben sei elezioni da solo, votato dai cittadini. Quindi nessuno può additarmi come un soggetto della casta"). D'accordo che, in ordine agli sprechi della politica "a Viterbo c'era bisogno di lanciare un messaggio chiaro" e che pertanto è venuto "
Il
più "ricco" è il presidente di Aspes Spa Davide Rugoletti con un
compenso lor ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non poteva mancare la società che gestisce i parcheggi a Pesaro, la Pesaro Parcheggi, che negli ultimi anni ha visto cambiare più volte la presidenza. Ora c'è Barbara Lisi, che guadagna 15 mila euro l'anno oltre a 200 euro di gettone di presenza nel cda. Per i due consiglieri Adriano Piccinini e Mario Bianconi 200 euro a seduta. T.D.
L'epidemia
dei conti in rosso delle società partecipate contagia anche Pesaro. L&#
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di quei Comuni che non possono disporre di inceneritori sul territorio, Pesaro compresa. Le cause dei conti in rosso sono da rintracciare negli alti costi della gestione politica di queste società, dai gettoni di presenza, alle poltrone in numero eccessivo, alle assunzioni spesso inutili e al mantenimento in vita di aziende pubbliche che avrebbero dovuto chiudere i battenti da anni.
Tutti
un passo indietro ( da "Tempo, Il"
del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di rinuncia a doppi incarichi e a gettoni di presenza, di corsa estrema alle poltrone e di ambigui pastrocchi di potere con l'Udc. Da sciogliere ci sono i nodi della rivalità tra An e Forza Italia nella corsa alla leadership del futuro partito unico, con le elezioni provinciali come test intermedio, vicende che toccano da vicino gli equilibri nella stessa amministrazione provinciale
<Basta
con gli stipendi d'oro> ( da "Arena.it, L'"
del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: chiediamo che venga ridiscussa tutta la partita e che l'amministrazione comunale dia un segnale univoco di riduzione dei costi della politica, anche attraverso la diminuzione dei componenti i Consigli di amministrazione che potrebbero benissimo passare da sette a tre". L'assessore regionale di An, tuttavia, assicura che la sua non è una battaglia personale,
Calcio
Vicenza. I fratelli Rigoni al centro del mercato
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: senza rischiare di ricorrere alle buste. Con qualche possibile sorpresa.I FRATELLI RIGONI - Se il fratello Nicola è destinato alla Juventus, che potrebbe girare in cambio il difensore Giuseppe Rizza (quest'anno alla Juve Stabia 27 gettoni e 2 gol) o il centrocampista Dario Venitucci (reduce da una stagione al Treviso con 30 presenze e 2 reti)
Il
compenso dei consiglieri ( da "Giornale di Brescia"
del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Io vi posso dire che il mio reddito 2007 è stato di 162,00 lordi annui, e all'incirca a questa entità corrisponde anche quello degli altri (sia di maggioranza che di opposizione), legato a gettoni di presenza; diversa è la situazione per sindaco ed assessori, che ricevono un'indennità di carica dovuta anche al maggior onere che ovviamente compete loro,
NEO
- DEM Le riforme condivise partano dalle regole per la Casta
( da "Italia
Oggi" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sull'uso prudente delle garanzie parlamentari, la migliore disciplina dei conflitti di interesse, la revisione delle norme sul finanziamento dei partiti e della stampa, la disciplina legale degli statuti dei partiti politici.Occorrono, in sostanza, le "regole per la casta", passando dall'antipolitica alla buona politica,
<Era
come la catena di montaggio> ( da "Secolo XIX, Il"
del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sono pervenute in procura e il conto delle morti è salito a 25. Altre cliniche sono nel mirino della Guardia di Finanza. I difensori dei medici indagati sono partiti al contrattacco. L'avvocato Giuseppe Cannella, uno dei difensori del primario Brega Massone, ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame e affidato a consulenti di parte "l'esame delle carte sulle quali è basata l'
Circoscrizioni,
la ricetta del Pd <Centro storico diviso in due>
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ripartiti in media con lo stesso numero di abitanti. Così come i consiglieri: premesso che non percepiranno più gettoni di presenza, crediamo ad un loro aumento, fino a 20 o 21. Sarebbero un centinaio al massimo". E sul presidente? "Non è tanto questione di come debba essere eletto, quanto piuttosto sulle competenze.
Rischia
di avere una vita breve ( da "Arena, L'"
del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Stella e Rizzo, si legge: "Quella era l'Italia appena uscita dalla guerra. Un Paese dove fino al 1961, come ricorda la scena della retata di emigranti alla stazione Termini di Roma nel film. Il cammino della speranza, di Pietro Germi, era ancora in vigore una legge fascista del 1931 che vietava di spostarsi anche all'interno dei confini nazionali a meno di poter dimostrare -
Di
ROBERTO GRIMALDI <CALDANA non deve assolutamente dimettersi. Sul proce
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E un malcostume che c'è ? ha spiegato ? E un tema ineludibile. Ci sono casi in cui i colleghi entrano alle 17 ed escono alle 17,15 incassando il gettone di presenza di 100 euro lordi. Per questo io credo che servirebbe la doppia firma di entrata e di uscita".
Goldman
Sachs mette un gettone sul mkt immobiliare tedesco
( da "SpyStocks"
del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per 787 milioni di euro in cash. Lo Stato settentrionale è una delle regioni più densamente popolate ed uno dei centri industriali e imprenditoriali più dinamici d'Europa. L'operazione, valutata circa 3,4 miliardi di euro includendo il debito, sarà finanziata dai fondi immobiliari di GS Whitehall, secondo quanto comunicato dal ministro delle Finanze della Regione Helmut Linssen.
Moggi:
"Calciopoli non èfinita, comandano sempre loro"
( da "Tempo,
Il" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si vincono cinque scudetti di fila...". Non ha grande considerazione dell'operato degli arbitri italiani. "Gli arbitri si comprano da soli, se fai una buona direzione con le grandi hai la strada spianata. Gli arbitri hanno un gettone di presenza che cambia: conviene arbitrare in serie A piuttosto che in serie B.
Il
Pd: <AVerona la casta-Tosi costa 500mila euro l'anno>
( da "Corriere
del Veneto" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I conti li fa il Partito democratico, sommando gli aumenti dei consigli di amministrazione delle aziende pubbliche, ma anche degli incarichi ad hoc e dei costi delle circoscrizioni. "Altro che tagli ai costi della politica – tuona il Pd - La Lega e la destra a Roma e in televisione parlano di riduzione della spesa e di efficienza della Pubblica Amministrazione,
FANO
- La giunta di centrodestra ha scelto di aumentarsi lo stipendio, eliminando il
taglio ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: breve tempo è prevedibile il ritorno in auge di due temi sempre caldi: le consulenze in Comune (l'elenco dettagliato, i compensi percepiti) e i gettoni di presenza per i consiglieri. Si vorrebbero sedute senza compensi almeno quando si tratta di grandi questioni, come le giornate delle Foibe o della Shoah, oppure di formare uno spirito civico, come nel caso del Consiglio dei bambini.
Politici
<pianisti>, nazione malata PASQUALE PROFITI
( da "Adige,
L'" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 2) la necessità di trovare uno strumento di tutela contro i parlamentari "pianisti", vale a dire i senatori e deputati che votano anche per gli assenti, in tal modo alterando l'esito delle votazioni e, soprattutto, consentendo all'assente di percepire il gettone delle presenze.
Politici
<pianisti>, nazione malata PASQUALE PROFITI
( da "Adige,
L'" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza mi parve subito un segno di degrado irrimediabile, l'emblema di un'illegalità italiana tanto diffusa e pervicace da accompagnare quell'organo che rappresentava la nazione. Una nazione che vede i suoi rappresentanti abbandonarsi non in maniera episodica a condotte inaccettabili nella massima espressione della sovranità deve trovare un anticorpo potente ed efficace:
Una
commissione per l'efficienza ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra: anche i consiglieri nelle commissioni a volte restano 15 minuti per incassare il gettone di presenza (100 euro), firmano ed escono". E, fuori, ha confermato: "Sono casi sporadici, ma ci sono, sarebbe il caso di istituire anche qui dei controlli".
Il
Fiori Barp a tavola In partenza De Nard
( da "Corriere
delle Alpi" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Pressochè certa la partenza di Antonio De Nard. Già lo scorso anno il capitano aveva espresso il desiderio di cambiare, poi si era convinto a restare per la settima stagione in arancioverde. De Nard, arrivato a Mas non ancora diciottenne, ha collezionato 169 gettoni di presenza in campionati di Prima e Seconda categoria.
BREVI
PROSTITUZIONE Maxi operazione controlli a Trento E' arrivata fino a Trento la
maxi operazione ... ( da "Trentino"
del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: oltre all'indennità di carica già prevista per i componenti del consiglio d'amministrazione, è stata deliberata la corresponsione di un gettone di presenza di 200 euro a seduta". Il consigliere manifesta la sua contrarietà anche sui tempi che hanno accompagnato l'entrata in vigore nei nuovi gettoni di presenza più onerosi.
Doppi
gettoni all'ex sindaco una denuncia in Procura
( da "Stampa,
La" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: stata depositata ieri in Procura ad Asti dai vigili del Pianalto Astigiano una denuncia nei confronti di Marco Versè, ex sindaco di San Paolo Solbrito, ora assessore provinciale al Bilancio (in quota An). L'esponente politico è accusato di aver cumulato indebitamente le indennità derivanti dalla carica di sindaco e di consigliere dell'Unione collinare.
Il
comune adotta la ragazza seviziata - maria rosa tomasello
( da "Centro,
Il" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Di Giacomo, che oggi, in consiglio, presenterà la proposta. "Io chiedo che il gettone di presenza dei consiglieri, così come del sindaco e degli assessori sia devoluto a favore della ragazza che ha subito le torture, e chiedo anche al consiglio di conferire a Maria (il nome è di fantasia, ndr), considerata la sua strenua resistenza ad accettare le terribili richieste dei suoi aguzzini,
La
pattuglia di lele domenicali festeggia la c1
( da "Tirreno,
Il" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E la colonia di ex nerazzurri è arricchita da Eddy Baggio che in questa stagione ha raccolto cinque presenze, Matias Cuffa con trentuno gettoni, Salvatore Giardina con 25 e Andrea Federici con 34 presenze. In rosa anche il nerazzurro mancato Levacovich. Per il mister di Ferrara è la seconda promozione dalla C2 alla C1 e sempre ai play off. La prima fu ottenuta con il Gela.
Un
vortice continuodi incontri e confronti
( da "Sicilia,
La" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizza alla iniziativa di Roberto Visentin e Nicola Bono che gli hanno offerto un posto di assessore comunale. Plaude e motiva il plauso con la esigenza che egli avverte di una migliore rappresentanza per i cattolici. Ma poi conclude: "Voglio rassicurare i miei amici in lista per i consigli di quartiere e per i consigli comunali che gli impegni assunti nei loro confronti personali
( da "Stampa, La" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
BALESTRINO NIENTE
RIMBORSI AI CONSIGLIERI Il "taglio" degli stipendi
salverà il bilancio 2008 Con il taglio dello stipendio del sindaco Italo
Panizza, dei gettoni di presenza dei Consiglieri comunali e di un piccolo contributo alla Pro
loco il Comune di Balestrino risparmierà circa 14 mila euro sufficienti a
chiudere in pareggio il bilancio 2008. Il 25 giugno prossimo il preventivo sarà
discusso dal Consiglio comunale. La precedente votazione, a fine maggio,
era "saltata" dopo una presa di posizione della minoranza guidata
dall'ex sindaco Ubaldo Pastorino. Per questo motivo il Comune ha dovuto
rinunciare all'addizionale Irpef perchè questa doveva in ogni caso, come
prevede la legge, essere approvata entro il 31 maggio. Da qui la necessità
perentoria di coprire il previsto gettito Irpef (circa 14 mila euro). La giunta
municipale, con un bilancio già ridotto all'osso, non ha trovato altra
soluzione che cancellare l'indennità di carica del primo cittadino (circa 6
mila euro lordi l'anno), i gettoni di presenza dei
consiglieri ed altre spese minori per far quadrare i conti. Balestrino ha da
tempo serie difficoltà di bilancio. Non è un caso isolato. I piccoli Comuni
dell'entroterra con ridotte entrate tributarie (Ici, Tarsu ed altre) devono
sempre fare i salti mortali per chiudere i conti in pareggio a prescindere da
quelle che sono le scelte politiche fatte dagli amministratori. Nel caso
specifico va ricordato che è sempre più aspro il confronto-scontro fra
l'attuale maggioranza del sindaco Panizza e l'opposizione guidata dall'ex
Pastorino. Lunedì sera il Consiglio di Balestrino ha approvato i lavori per la
rete del gas che sarà realizzata da privati con tre bomboloni a gas gpl. Le tre
cisterne saranno posizionate in frazione Cuneo, località Poggio e località
Bergalla. L'intervento costerà circa 380 mila euro. "Da un primo sondaggio
fatto le utenze dovrebbero essere circa 280. Non ci saranno costi per il
Comune", puntualizza il sindaco Italo Panizza. Il Consiglio ha anche
approvato il servizio per il campo solare e l'adesione allo Sportello unico
comprensoriale della Comunità montana Pollupice. Per motivi familiari si è
dimesso l'assessore Liviana Camerini.\.
( da "Arena, L'" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA POLEMICA.
L'assessore regionale e presidente provinciale di An attacca gli aumenti delle
indennità negli enti pubblici. E le scelte di Tosi "Basta con gli stipendi
d'oro" MASSIMO GIORGETTI di Enrico Santi "Basta con le nomine partitocratiche
a prescindere dalle capacità". Batte i pugni sul tavolo Massimo Giorgetti,
presidente provinciale di Alleanza nazionale, prima di lanciare il suo siluro
contro Palazzo Barbieri: "La misura è colma e lo scandalo dei megastipendi
di presidenti, direttori generali e manager di aziende ed enti pubblici deve
cessare". L'assessore regionale promette battaglia e fa sapere che il suo
partito non avallerà nuovi "adeguamenti delle indennità di carica", a
partire da quella del presidente Agec, Giuseppe Venturini e del suo Cda
predisposto dall'assessore alle aziende, Sandro Sandri, ma bloccato in settima
commissione consiliare - presieduta da Stefano Zaninelli, consigliere leghista
ex presidente dell'Amt e ora direttore generale dell'Atv - dalla capogruppo
della Lega, Barbara Tosi, su richiesta dello stesso sindaco Flavio Tosi.
"Dopo l'aumento dei compensi per presidente e Cda dell'Amia", esclama
Giorgetti, "ponemmo il problema politico e chiedemmo spiegazioni su
fatturati, carichi di lavoro, funzioni del presidente per capire come mai si
debba essere pagati così profumatamente per guidare un'azienda che raccoglie
spazzatura e muove quattro camion, operando, tra l'altro, in regime di
monopolio". Il presidente di An scuote la testa: "Viste le difficoltà
economiche e soprattutto per rispetto della gente, i compensi vanno diminuiti,
non certo aumentati, perché il buongoverno e la sobrietà di un'amministrazione
comunale sono temi importanti, almeno quanto quello della sicurezza, sul quale
il sindaco Flavio Tosi si sta dimostrando molto efficace". [\FIRMA]IL
"CASO SERIT". Giorgetti afferma di aver già sollevato il problema al
tavolo della maggioranza: "Ne ho parlato con il commissario di Forza
Italia, Enrico Pianetta, e con il segretario della Lega, Matteo Bragantini,
perché bisogna mettere un freno a questo andazzo e non parlo solo dei
presidenti ma anche di direttori che prendono più di 200mila euro di compenso
più benefit". Un esempio? "Il direttore dell'Amia, Maurizio Alfeo,
passato alla Serit per far posto a Gian Pietro Cigolini". La Serit è
un'azienda di proprietà dell'Amia che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei
rifiuti in 53 Comuni veronesi, dove l'Amia non può operare direttamente, e sino
a febbraio era guidata dall'amministratore delegato Ennio Cozzolotto. "Il
bel risultato", commenta sarcastico il presidente provinciale di An,
"è che ora la Serit ha 100mila euro di costi aggiuntivi alla faccia del
risparmio e soprattutto della decenza. Per non parlare di aziende che hanno
addirittura due direttori generali. E pensare che sul mercato ci sarebbero fior
fiore di professionisti disposti a lavorare per qualche 10mila euro in meno,
tutti soldi che potrebbero servire per finanziare opere o associazioni. E
invece", continua, "strapaghiamo dei pensionati, che forse grandi
motivazioni non ne hanno, per fare i direttori generali di Agsm (Alfonso
Ercole) o del Comune (Renato Piccoli), ma gli enti pubblici non sono
alternative ai parchi". Giorgetti giura che "la misura è colma".
E aggiunge: "Dopo il caso Amia avevamo pensato a un incidente di percorso,
invece, pochi giorni fa, la stessa cosa è accaduta per Veronamercato, quindi,
temo che stia diventando un vizio". E annuncia: "In Consiglio
comunale An non voterà ulteriori aumenti di compensi negli enti. Anzi",
sottolinea, "chiediamo che venga ridiscussa tutta la
partita e che l'amministrazione comunale dia un segnale univoco di riduzione
dei costi della politica,
anche attraverso la diminuzione dei componenti i Consigli di amministrazione
che potrebbero benissimo passare da sette a tre". L'assessore regionale di
An, tuttavia, assicura che la sua non è una battaglia personale, ma politica: "L'occupazione partitocratica di enti e
aziende, magari solo per accontentare questa o quella corrente, è l'aspetto
peggiore della politica e anche il più rischioso
perché le aziende sono un patrimonio dei cittadini". TRAMVIA E GOLDIN.
Giorgetti non risparmia critiche nemmeno su altre questioni spinose per Palazzo
Barbieri. "Sulla tramvia", afferma, "vedo una gara a chi la
spara più grossa, non un progetto condiviso". E sull'incarico a Marco
Goldin per la mostra, del Louvre, per ora naufragata: "Non sono contro un
uso intelligente delle politiche culturali per promuovere il turismo, ma vorrei
capire se ciò significa bloccare i capitoli di spesa degli assessori. La scelta
di Goldin", avverte, "l'abbiamo appresa dai giornali, ma qualcuno non
pensi di farne pagare i costi a chi non è stato coinvolto".
( da "Nuova Sardegna, La" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Dopo la crisi, nuovo
stop per la maggioranza: ritirato il rendiconto di gestione 2007 Orrù va all'opposizione
e sparge veleno sulla pace Attacco pesante a Cao: "La sua fiducia durerà
tre mesi". Contestato il presidente Spanedda SASSARI. Prende la parola per
dare l'annuncio che tutti aspettavano. La novità è il mix di veleno e ironia
con il quale spiega le cose non dette. Marcello Orrù, ex Udeur, da ieri
pomeriggio è il diciassettesimo componente della minoranza di centrodestra. Un
istante dopo il salto della barricata, fa i complimenti al sindaco Ganau
"che è riuscito a incassare la fiducia di tutti, in particolare del
consigliere Manfredi Cao. Uno che quando fa le promesse le mantiene sino in
fondo. Riparliamone fra tre mesi, quando l'Mpa inizierà a fare campagna
elettorale. Sarà allora che Cao dimostrerà la sua fiducia al
centrosinistra". Il consiglio comunale, il primo dopo la crisi esplosa e
subito rientrata, è un pentolone in ebollizione. La minoranza è in
fibrillazione, vuole parlare del fine settimana di passione, pretende dal
sindaco un chiarimento su quanto è accaduto. L'argomento non è all'ordine del
giorno, l'opposizione gridano allo scandalo e si augurano che trovi posto nel
prossimo: la richiesta di convocazione urgente è già protocollata. La minoranza
cresce. Ci pensa Orrù a mettere un paio di puntini sulle I. Comunica il
passaggio nel gruppo misto di minoranza, probabile preludio al trasloco nel
Pdl. E apre uno squarcio almeno su una parte delle ragioni che giovedì sera
hanno fatto saltare la maggioranza. Manfredi Cao è una statua di sale quando
Orrù lo accusa molto poco implicitamente di incoerenza. Lascia intendere che la
sua firma nel documento di maggioranza (quello con il quale la coalizione di
centrosinistra ha confermato il sostegno al sindaco), avrà valore al massimo
tre mesi. Manfredi Cao di recente non ha mai nascosto le sue simpatie verso il
Movimento per l'Autonomia: secondo Orrù, quando il partito di centrodestra
inizierà a fare campagna elettorale in vista delle Regionali, la sua
collocazione politica diventerà chiarissima. E quando sottolinea "Cao è
uno che quando fa le promesse le mantiene sino in fondo", fa capire che la
rottura è fresca. Può essere che Orrù e Cao avessero un progetto in comune, è
possibile che le valigie dovessero farle insieme. E che fossero disposti a
disfarle soltanto in cambio di una resa del sindaco Ganau. Cioè, un
assessorato. Quello che gli ex Udeur reclamano dall'inizio della legislatura.
Ipotesi, solo congetture, dal momento che Orrù precisa subito di non essere mai
stato interessato "nè alle poltrone nè a fare fuori qualche assessore. Ho
solo chiesto alla giunta di velocizzare l'intervento di completamento del
mercato e di avere maggiore considerazione per i quartieri abbandonati".
Poi l'affondo verso Ganau, che suona meno graffiante: "Per rassegnare le
dimissioni ci vuole coraggio, per tornare a casa servono attributi. Voi avete
paura perchè siete attaccati alle poltrone". La replica del sindaco. Cao
rimane in silenzio, Ganau no. Dice a Orrù che le dimissioni non sono state
necessarie "perchè ci sono 23 firme che dimostrano che la maggioranza è
solida. Per fortuna, visto che la città attraversa un momento delicatissimo,
con interventi importanti da realizzare e da programmare. Ma stia certo che se
si fosse determinata una situazione di ingovernabilità, sarei andato
immediatamente a casa". Ritirato il rendiconto. Il caos, giovedì scorso,
era scoppiato sul rendiconto di gestione 2007, con la chiusura della seduta per
mancanza del numero legale. Ieri non è andata meglio. Antonio Cossu (Udc) ha
chiesto notizie "dell'elenco degli incarichi di progettazione, direzione
lavori e controllo sicurezza. La legge regionale 5 del 2007 dice che devono
essere allegati al conto consuntivo". Il presidente Monica Spanedda chiede
una breve sospensione per verificare. Dopo cinque minuti comunica che la
pratica deve essere "sospesa perchè gli accertamenti richiedono più
tempo". Poi aggiunge che l'allegato non c'è e "gli uffici
accerteranno se sia necessario". La minoranza ne approfitta. Carta (An)
chiede subito le dimissioni dell'assessore Chessa: "Prima la Sogeaal, poi
due pratiche ritirate in un mese". Presidente nel mirino. è un copione già
visto. Il presidente Monica Spanedda è da sempre il bersaglio preferito
dell'opposizione. Anche ieri è finita nel mirino. Motivo: la
conferenza dei capigruppo è iniziata puntuale ed è durata poco, un paio di
consiglieri sono arrivati a tempo scaduto. E oltre a non avere partecipato,
hanno perso il gettone di presenza. Dopo la mozione di sfiducia di alcuni mesi fa (mai discussa),
non è escluso che una fetta di opposizione tenti il bis. Ma l'Udc si fa da
parte. La raccolta dei rifiuti. Quando si parla di nettezza urbana,
l'assemblea si scalda sempre. Più due ore di discussione se le porta via una
variazione al bilancio annuale e pluriennale che prevede lo stanziamento di
500mila euro alla Gesenu per alcuni servizi aggiuntivi. La minoranza si scaglia
contro "la gestione pessima della ditta appaltatrice". La variazione
passa a maggioranza: 22 si, 6 no, 1 astenuto.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
VERTICE DEI QUATTRO
PRESIDENTI CHE CHIEDONO MAGGIORI POTERI IN CAMPO URBANISTICO Solo 16 dipendenti
regionali ceduti a Province e Comuni Gherghetta protesta: "Ci hanno dato
53 nuove competenze ma non hanno trasferito il personale necessario"
TRIESTE Crescono le competenze ma non il personale e così le Province -
l'intento è di coinvolgere anche i Comuni - vanno a battere cassa in Regione.
"A fronte di 53 nuove competenze - spiega il presidente isontino Enrico
Gherghetta - tra province e comuni, sono state trasferite complessivamente
dalla Regione solamente 16 dipendenti. Del tutto insufficienti". I numeri
sono bassi perché il criterio adottato è stato quello della volontarietà per
cui si sono trasferiti solo i dipendenti che lo desideravano. La situazione più
critica la registrano le province di Udine e Trieste. "Mi è arrivato solo
un dipendente in più - dice il presidente friulano Pietro Fontanini - e noi
siamo la provincia più grande. La situazione va rivista". Un solo
dipendente anche a Trieste "dove ne servirebbero almeno una ventina -
spiega la presidente Maria Teresa Bassa Poropat - per fare fronte alle
necessità dello sportello del Lavoro, già in difficoltà, e dei nuovi servizi
che ci sono stati assegnati". Competenze in materia di ambiente, energia,
ma anche sociali. Il problema "è stato ereditato dalla precedente
amministrazione regionale - ci tiene a precisare il presidente pordenonese,
Alessandro Ciriani -. Chiederemo alla nuova giunta di aiutarci a risolverlo e
chiederemo anche che il trasferimento, contrariamente a quanto avvenuto finora,
sia a costo zero". Quella del personale non è l'unica istanza che gli enti
di area vasta presenteranno alla nuova giunta regionale. L'elenco della spesa,
nutrito, è stato elaborato nel corso della riunione dell'Unione delle province
(Upi) tenutasi ieri a Gorizia. Pur con un problema di carenza di organico, le Province
vogliono contare di più: "Chiederemo una riforma della legge urbanistica -
spiegano i presidenti - in modo da ottenere l'affidamento della pianificazione
cogente". L'effetto immediato, anche se le Province non lo dicono
esplicitamente, sarebbe l'abolizione degli Aster e l'identificazione tra Ato e
Province. Viabilità, acqua, ambiente, sarebbero in mano agli enti intermedi
"ma opereremmo attraverso una pianificazione negoziata con i comuni"
precisa Ciriani. "Nessuno scontro con i comuni" aggiungono Gherghetta
e Poropat "ma un miglior coordinamento". In questa direzione anche
gli altri desiderata: "L'abolizione di Friuli Venezia Giulia strade e
quindi il trasferimento alle Province delle competenze prima di Anas" e
una modifica del piano regionale dei rifiuti. "Faremo un incontro con
l'assessore Vanni Lenna - precisa Gherghetta - e chiederemo l'istituzione di un
Ato per provincia e nello stesso tempo che sia definito un unico ambito
regionale all'interno del quale organizzare la politica dei rifiuti". Le
Province chiedono molto ma sono disposte anche a dare. I
presidenti hanno infatti deciso di rinunciare alla loro indennità come
rappresentanti dell'Upi mentre sarà salvaguardato il gettone di presenza per gli altri rappresentanti
dell'Unione. La proposta dovrà essere recepita dal comitato direttivo
dell'organismo. (m.mi.).
( da "Mattino di Padova, Il" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca
Pegoraro-Interporto, ricorsi ritirati Camera di commercio: la futura giunta
rinuncia ai gettoni NOMINE Pendenze chiuse per il
posto in Cda Fatto il consiglio di Interporto, ora la Camera di commercio sta
pensando alla giunta. Il neo presidente Roberto Furlan si è preso tempo (il
consiglio è fissato per il 27 giugno) per proporre una squadra che oltre ad
essere rappresentativa delle categorie valorizzi anche le specifiche competenze
di ciascun membro di giunta. I nodi non mancheranno tuttavia. Una dimostrazione
di apertura verso il gruppo di Assimpresa Furlan l'ha fatta subito nel Cda di
Interporto l'altro ieri, con l'inserimento di Olga Pegoraro. La quale, in
cambio, due giorni prima aveva ritirato il ricorso nei confronti di
Confcooperative che, inspiegabilmente, era rimasto ancora in piedi. Questo
passo ha convinto le categorie storiche ad accettare Olga Pegoraro nel cda in
quota Camera di commercio. Verosimilmente il numero dei componenti la giunta
dell'ente dovrebbe essere fissato a 11. La decisione è autonoma e il meccanismo
di voto prevede, in questo caso, l'indicazione di tre preferenze per ogni
consigliere. Fosse presa la decisione di limitare la giunta a 9 membri le
preferenze sarebbero due. Inoltre le principali categorie (agricoltori,
commercianti, artigiani e industriali) di diritto devono avere assegnato un
posto. Si sta facendo inoltre strada l'ipotesi, partita dal presidente
dell'Ascom Fernando Zilio e probabile vice presidente della Camera, di
rinunciare alle indennità previste. Il suo invito è stato raccolto subito dal
presidente dei costruttori e dagli altri membri di Confindustria che
vorrebbero, con l'adozione di questa linea estesa a tutti i membri di giunta,
dare un segno di discontinuità con il passato. A cosa rinuncerebbero? Non a
molto in verità, in quanto il posto in Camera di commercio offre poco, offre
piuttosto in prospettiva per le tante cariche che vengono assegnate altrove. Il
presidente percepisce 42.300 euro lordi all'anno; i membri
di giunta un'indennità annua di 4.653 euro oltre a un gettone di presenza di 144 euro sempre lordi. Le
riunioni sono circa una al mese. I consiglieri invece percepiscono 234 euro di
gettone (mediamente sono sei all'anno le riunioni di consiglio). Nel
gioco della giunta peserà tuttavia anche il nodo del posto non assegnato ancora
in consiglio a Sergio Giordani. Il quale in realtà non va assolutamente in
cerca di poltrone. Tuttavia il suo nome rientrava nell'accordo tra
Coordinamento e Assimpresa. "Io chiedo il rispetto di quell'intesa, non mi
interessa come verrà risolto il problema. Ma Giordani rappresenta
un'associazione, non una sedia da occupare", ha ribadito ieri il
coordinatore del Coordinamento Sergio Gelain. Per dimostrare la sua
correttezza, visto che si era esposto direttamente, il portavoce di Assimpresa,
Ruggero Go ha messo sul tavolo anche le sue dimissioni per liberare il posto.
Appare più verosimile che l'accorpamento con l'Usarci, che ha candidato Claudio
Bilato e non Giordani, venga annullato e che la Regione provveda ad assegnare
comunque ai commercianti il seggio vacante. (Mauro Pertile).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il presidente
isontino Gherghetta coinvolge nella proposta i colleghi Fontanini, Poropat e
Ciriani. Chiesto un nuovo piano regionale dei rifiuti Province, Gorizia chiede
tagli alle indennità La rinuncia al gettone di presenza
nell'Upi garantirà un risparmio di 5 mila euro il mese GORIZIA. I presidenti
delle quattro Province del Friuli Venezia Giulia hanno deciso di dare un
contributo al taglio dei costi della politica. Incontratisi ieri a Gorizia,
hanno concordato di rinunciare all'indennità di carica che percepiscono per la
loro presenza nell'Upi, l'Unione province italiane. Il
risparmio sarà di 5000 euro al mese, considerando che il presidente di questo
organismo percepisce 2000 euro al mese mentre gli altri componenti ne incassano
1000. Ad avanzare la proposta è stato Enrico Gherghetta, alla guida dell'ente
goriziano che già aveva precedentemente rinunciato a questo compenso, proposta
che ha trovato concordi i colleghi di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, di
Udine, Pietro Fontanini e di Pordenone, Alessandro Ciriani. Prima di essere
concretata, l'ipotesi di revisione di questa indennità dovrà passare il vaglio
del direttivo dell'Upi. "Sono contento che anche gli altri presidenti abbiano
convenuto sull'opportunità di rinunciare a questi compensi - questo il commento
di Gherghetta al termine della riunione, perché ritengo si tratti di un segnale
importante che viene dato alla gente. Noi percepiamo già un'indennità, dovuta
alla carica che ci è stata assegnata dagli elettori e ritengo che questa copra
anche il nostro impegno nell'Upi". Sembra, in realtà, che ci sia stata
qualche resistenza, durante l'incontro, da parte di qualche
collega, anche perché era emersa l'ipotesi di operare dei tagli anche ai gettoni di presenza degli altri
componenti degli organismi di gestione dell'Upi, intervento che potrebbe non
essere condiviso da tutti. Anche per questo motivo, quindi, si è deciso di
presentare la proposta di revisione al direttivo. Nel corso della
riunione, peraltro, sono stati affrontati anche diversi altri argomenti e in
particolare sull'opportunità di conferire direttamente alle Province alcune
competenze, a partire dalla gestione dei rifiuti e dell'acqua, integrando, per
quanto riguarda quest'ultima, direttamente le Ato negli enti. In merito ai
rifiuti, "è stata anche rimarcata la necessità di rivisitare il piano
regionale che deve contenere effettivamente una programmazione riguardante
tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, consentendo così
un'ottimizzazione dell'utilizzo degli impianti". E' stato anche concertato
di trasferire alle Province le competenze sulle strade e sull'urbanistica e si
chiederà anche alla Regione, "di rivedere il ruolo delle Aster e delle
Comunità montane cercando di capire se, effettivamente, sono efficaci".
Patrizia Artico.
( da "Repubblica, La" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IV - Palermo
I burocrati della Provincia figli di un dio minore "Ma non è un
carrozzone" Il reportage Viaggio tra i dipendenti: "I politici usano
l'ente per fare apprendistato" SANDRA RIZZA Una donna di Palermo muore e
si presenta al cospetto di San Pietro: "Vorrei riabbracciare mio marito,
trapassato quando ero giovane". Il Santo si mette a cercare il defunto. Lo
cerca in paradiso: non c'è. Lo cerca in purgatorio: non c'è. Lo cerca
all'inferno: non c'è. La donna trasecola: "Ma dove può essere
finito?". San Pietro riflette, poi chiede: "Che lavoro faceva tuo
marito da vivo?". La donna: "Lavorava alla Provincia". E il
santo: "Aaaahh? allora te lo trovo subito. Deve essere giù al bar".
Che risate. Tra gli stucchi dorati del settecentesco Palazzo Comitini, sede
della Provincia di Palermo, l'autoironia è il migliore antidoto alla delusione.
Nel suo ufficio dai soffitti affrescati, Renata Buzzetta, funzionaria della
Segreteria generale, racconta la barzelletta ma difende i suoi trent'anni
passati nel palazzo di via Maqueda: "Questo dell'assenteismo è un luogo
comune, ma è un sintomo del problema di immagine che ci affligge. Oggi la gente
si chiede: a che serve un ente come la Provincia? è solo un carrozzone
clientelare? Se ne potrebbe fare a meno?". Si ride per non piangere,
insomma. Perché la domanda da cento punti, quella sulla reale utilità della
Cenerentola tra gli enti locali, se la pongono ormai un po' tutti in questa
campagna elettorale giunta al capolinea. Se la pongono gli elettori, che
subiscono infastiditi la terza chiamata alle urne nel giro di due mesi. Se la
pongono in alto loco gli appassionati di riforme istituzionali, che sbandierano
ai quattro venti l'esigenza di economizzare i costi della politica.
E se la pongono con un brivido i quasi 1.600 dirigenti, funzionari, impiegati,
uscieri, cantonieri, che non passano il tempo al bar (come insinua la maliziosa
barzelletta), ma si sbracciano per far funzionare una complessa macchina
amministrativa in un labirinto di uffici sparsi tra vecchia e nuova Palermo:
tra i gattopardeschi saloni di via Maqueda, oppure nel moderno Centro
direzionale di San Lorenzo, (il cosiddetto ''Pirellone''), o nel Palazzo delle
Ferrovie di via Roma. è un amletico quesito, quello sulla reale incisività
della Provincia, sul quale si arrovellano, implicitamente, pure i due candidati
in lizza per la conquista della presidenza, Giovanni Avanti dell'Udc e Franco
Piro del Pd, promettendo all'unisono l'immancabile "rilancio
dell'ente". Non è proprio Piro che dice di voler creare "una
Provincia utile alla gente"? "Ma io tutto questo interrogarsi
sull'utilità della Provincia non lo capisco", riflette Enzo Sucato, responsabile
dell'ufficio Formazione. "Ci chiedono: ma che fate? Non producete niente!
Ma non è vero. Noi ci occupiamo di cose indispensabili: una su tutte, le scuole
superiori. Quante scuole superiori ha aperto la Provincia nei piccoli comuni?
Quanta istruzione superiore ha garantito a studenti che non avrebbero potuto
trasferirsi in città per proseguire gli studi? Quanti nuovi edifici ha
costruito, contribuendo a chiudere la stagione degli affitti d'oro?". La
Provincia, chi ci lavora, la racconta così. C'è la delusione per una istituzione
poco visibile e quasi sconosciuta, ma c'è anche l'orgoglio di chi è convinto di
contribuire col proprio lavoro allo sviluppo della Sicilia. "Forse parlare
di orgoglio è un po' esagerato - confessa Bina Bongiovì, della Cabina di regia
di Palazzo Comitini - ma certamente non ci sentiamo inferiori agli altri
funzionari, e l'idea di essere considerati inutili è veramente deludente".
Anche Peppe Fazio, coordinatore delle Risorse umane, difende il ruolo
istituzionale della Provincia, pur non rinunciando a una critica tagliente.
"La Provincia ha un ruolo importantissimo, ma questo dipende
dall'iniziativa politica, che non c'è". E cioè?
Per Fazio "basta pensare alle sue competenze nella tutela dell'ambiente
che oggi è un tema fondamentale. L'immagine sbiadita della Provincia è da
attribuire agli errori politici. Negli ultimi anni Musotto ha rilanciato un po'
l'immagine? ma i fatti? A parte l'ottimo lavoro sull'edilizia scolastica, non
c'è da stare allegri: la viabilità delle strade provinciali è scarsa, la
proliferazione dei contributi per sport e spettacoli spesso non viene fuori da
una seria programmazione, sull'ambiente siamo riusciti a ritagliarci solo un
ruolo di controllo? Così, alla fine, la gente si interroga solo sugli
sprechi". Risultato? A pochi giorni dall'appuntamento alle urne per il
rinnovo del consiglio provinciale, nel rush finale di una campagna elettorale
di cui non si è accorto (quasi) nessuno, sui blog si rincorre una domanda
provocatoria: e se, con un tocco di bacchetta magica, sparissero le Province
italiane? Se sparisse in un magico soffio la Provincia di Palermo, che ne
sarebbe dei suoi 82 comuni, dei suoi
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
PIETRASANTA pag. 10
"BISOGNA ridurre i costi della politica,
salvaguardando i consiglieri comuna... "BISOGNA ridurre i costi della politica, salvaguardando i consiglieri comunali". E' il
messaggio del presidente del consiglio Gabriele Marchetti in merito all'ordine
del giorno da lui presentato e discusso stasera alle 21 durante la nuova
seduta. Il documento è infatti uno dei cavalli di battaglia del neonato
coordinamento dei consigli comunali della Provincia e prende spunto dai tagli
dell'ultima finanziaria. "La legge dell'ex-governo Prodi ha ridotto i già
bassi gettoni dei consiglieri ed eliminato le somme forfettarie a loro
assegnate ogni mese. Il mio ordine del giorno punta quindi
a rivedere i costi, rendendoli più uniformi e sicuramente salvaguardando quelli
dei consiglieri comunali". MARCHETTI ricorda infatti che i tagli della
finanziaria non hanno riguardato né gli assessori, né il sindaco e neppure i
presidenti dei consigli comunali. "Coinvolgeremo l'Associazione
nazionale dei comuni e l'Unione delle province italiane affinché i consiglieri
non siano penalizzati. E' quello il primo gradino da cui una persona inizia a
far politica. Bisogna incentivare chi aspira ad
occuparsi dei problemi della comunità, anche perché se la remunerazione non è
dignitosa si ottiene solo un ulteriore distacco dei cittadini dalla politica". D.M.
( da "Nuova Ferrara, La" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Lorenzo Montanari
Club e Zanelli insieme per altri due anni Ieri l'atteso rinnovo contrattuale
"Tanta fiducia mi rende felice" FERRARA. Avevamo visto giusto, come
data di conferma e durata del contratto. Il patron bianconero Roberto
Mascellani e Fabio Zanelli hanno siglato ieri mattina un contratto biennale per
le annate 2008/2009 e 2009/2010, con grande soddisfazione da ambo le parti.
"I risultati parlano a favore di Fabio, che abbiamo voluto nuovamente con
noi per un biennio", ha dichiarato Mascellani. "E' un giocatore dal
rendimento continuo. Tra l'altro - ha proseguito il presidente - Zanelli ha già
maturato importanti esperienze in serie A, a Rimini, Pesaro, Roma ed
Avellino". Giovedì scorso l'incontro tra il gm Sandro Crovetti, coach
Giorgio Valli e "Zanna" ha fugato ogni dubbio circa la conferma della
guardia, che avrà un ruolo da protagonista, come cambio degli esterni
americani, soprattutto in chiave difensiva. La difesa è il
punto di forza del cesenate, settimo assoluto per presenze in bianconero (85 gettoni), ottavo in classifica per punti
messi a segno (729). A Rimini, ormai prossimo alla partenza per le vacanze
americane, "Zanna" è contento di essere rimasto al Club: "La mia
conferma non era ormai più un segreto - le prime parole del giocatore -,
devo dire che sono davvero molto contento anche perché, dopo il colloquio avuto
con Sandro e Giorgio (Crovetti e Valli; ndr), ero rimasto già molto
soddisfatto, in più c'è la conferma per un'annata ulteriore: sono contentissimo
della fiducia che hanno riposto in me". Al primo anno di massima serie, il
sodalizio bianconero guarda al gruppo esistente con fiducia incondizionata.
Nessuna rivoluzione, dunque, ma acquisti mirati e mantenimento del nucleo ormai
storico: "E' molto importante tutto ciò - dice Zanelli -, conoscendoci
bene ed aggiungendo i due americani è molto più facile inserire pochi giocatori
che cambiare tutto. Ottimo il lavoro compiuto dalla società". Parte per le
vacanze tranquillo, dopo il rinnovo biennale con il Club... "Parto
soddisfatto e tranquillo, contento di disputare a Ferrara il campionato di serie
A dopo esserci sudati la promozione dalla Legadue". Resterà con un ruolo
importante: "Volevo rimanere per giocare nella massima serie a Ferrara. La
chiacchierata è servita per parlare dell'annata alle porte, è la conferma
ulteriore della fiducia reciproca che c'è e del rapporto che in questi anni si
è instaurato fra me e la società. Infine, rivolgendomi ai tifosi ferraresi,
voglio dire loro che, per questa importante nuova sfida in serie A, avremo
bisogno più che mai del loro fortissimo calore". Intanto, nella stanza dei
bottoni di corso Giovecca, il gm Crovetti è al lavoro per la conferma di
Jamison che, certamente, non tarderà ad arrivare.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione Baiutti: il
comitato di controllo avvierà una verifica sul debito UDINE. "Proporrò al
Comitato regionale per il controllo, la legislazione e la valutazione, di
affrontare la questione della presunta impennata dell'indebitamento della
Regione, lamentato dal centro-destra durante e dopo la campagna
elettorale". L'affondo è del consigliere regionale del Pd, Giorgio Baiutti,
tra l'altro neo presidente del Comitato regionale per il controllo, la
legislazione e la valutazione, organo di garanzia del Consiglio con una
rappresentanza prioritaria tra maggioranza e opposizione. "Ritengo
che il Comitato di controllo possa svolgere nel migliore dei modi una verifica
puntuale che il presidente Tondo avrebbe voluto affidare a due tecnici esterni,
mantenendo invece all'interno delle istituzioni consiliari una funzione da
assolvere di concerto con i dirigenti e funzionari del competente assessorato.
Del resto - continua Baiutti - il Comitato per il controllo nella precedente
legislatura, sotto la presidenza Dressi, aveva avviato un'indagine sul numero e
sui costi delle consulenze esterne affidate dalla giunta Illy". "La
seconda problematica che potrebbe essere affrontata, e che mi riservo di
sottoporre alla valutazione della commissione, è quella relativa al personale
assunto a tempo determinato e interinale". (mi.ma.).
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ccordo che la
decisione anti-sprechi nasce dal fatto che "il Comune versa in condizioni
economiche a dir poco precarie e questi tagli fanno parte di una linea di
condotta morigerata che mira a dare un segnale forte alla cittadinanza".
D'accordo che, a chi gli ha chiesto come sia possibile che un taglia-spese
possa esser uno e trino (deputato, sindaco, consigliere provinciale), ha
risposto: "Ero senatore ben prima di fare il sindaco. Senza contare che le
liste per la Camera sono state presentate prima di quelle per le elezioni comunali
e della mia decisione di candidarmi: spero che la giunta delle elezioni possa
riconoscere che, nel mio caso, il principio di incompatibilità non è
applicabile". D'accordo che ha spiegato che il partito gli "ha
chiesto un impegno su più fronti", riconoscendogli dedizione e "buon
operato". D'accordo che sta "facendo il sindaco a costo zero"
perché il suo stipendio "rimane nelle casse del Comune", e che ogni
volta che deve andare a Roma, a Montecitorio, parte "al volante della Fiat
500, nuovo modello". D'accordo che non ha letto il libro "La
Casta" di Stella e Rizzo
("Non lo sopporto. Faccio politica da tredici anni e ho vinto ben sei
elezioni da solo, votato dai cittadini. Quindi nessuno può additarmi come un
soggetto della casta"). D'accordo che, in ordine agli sprechi della
politica "a Viterbo c'era bisogno di lanciare un messaggio chiaro" e
che pertanto è venuto "il momento di stringere la cinta". Di
più: che "è l'ora di calzare i sandali e indossare il saio come i
francescani". D'accordo tutto, ma un dubbio è lecito: a quali sandali e a
quale saio di quali francescani, si riferisce, il sindaco? A quelli dell'Ordine
dei Frati Minori? O dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali? O a quelli
dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini? Merlino.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Do annuo di 32 mila
euro. I guadagni più magri, invece, vanno ai consiglieri del cda della stessa
Aspes Spa (8000 euro). Sono quattro le principali società partecipate del
Comune di Pesaro, nelle quali sono stati distribuiti quindici consiglieri di
nomina pubblica, esclusi i componenti del collegio sindacale. Un piccolo
adeguamento c'è stato, con la Finanziaria che ha ridotto di due unità il cda di
nomina pubblica dell'Ami. Due i consiglieri di Marche Multiservizi: Giovanna
Cecconi e Fabrizio Tartaglia, il cui compenso annuo è fissato a 15.494 euro.
Passando all'Aspes Spa, società interamente pubblica, 32 mila euro per il
presidente Davide Rugoletti e 8 mila euro a testa per i quattro consiglieri del
cda: Paolo Emilio Comandini, Marzia Mencarelli, Vittorio Panzieri e Roberto
Spadacini. Cinque membri pubblici anche nel cda di Ami spa, confluita in
Adriabus: il presidente Maurizio Mazzoli (28.111 euro), i due vice presidenti
Riccardo Battisti e Giuliano Marino con 18 mila e 593 euro cadauno e i due
consiglieri Giancarlo Galletti e Giancarlo Sacchi (11.156 euro a testa). Non poteva mancare la società che gestisce i parcheggi a Pesaro,
la Pesaro Parcheggi, che negli ultimi anni ha visto cambiare più volte la
presidenza. Ora c'è Barbara Lisi, che guadagna 15 mila euro l'anno oltre a 200
euro di gettone di presenza
nel cda. Per i due consiglieri Adriano Piccinini e Mario Bianconi 200 euro a
seduta. T.D.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di THOMAS DELBIANCO
L'epidemia dei conti in rosso delle società partecipate contagia anche Pesaro.
L'indagine del "Sole24Ore" sulle perdite che gli enti e società con
quote pubbliche hanno comportato per i Comuni italiani negli ultimi anni è
impietosa anche per l'amministrazione guidata da Ceriscioli. Pesaro naviga nei
bassifondi della classifica, al 51° posto su 69 Comuni capoluoghi presi come
oggetto della classifica. Nel 2006 per le casse comunali, 329 mila euro di
proventi ed un calo netto del 48,63% nel periodo 2004/06. Irrisoria la quota
degli introiti delle società partecipate da utilizzare per i cittadini pesaresi:
3,6 euro per ogni abitante, con solo lo 0,45% di incidenza sulle entrate
correnti. Anche se nel panorama generale la situazione è deficitaria, con una
perdita complessiva di 115 milioni di euro per i Comuni, per i quali i costi
delle aziende municipalizzate sono maggiori dei benefici, ci sono delle
eccezioni, soprattutto al nord. Vedi Bergamo, che può contare su 63 milioni di
euro di proventi all'anno e Milano con addirittura 89 milioni. "Questi
Comuni del Nord hanno alte entrate garantite dagli inceneritori, in questo caso
ci sono reali vantaggi per i cittadini", dice Alessandro Bettini,
presidente pesarese della commissione partecipate. Gli analisti del Sole, però,
non giustificano le perdite di quei Comuni che non possono
disporre di inceneritori sul territorio, Pesaro compresa. Le cause dei conti in
rosso sono da rintracciare negli alti costi della gestione politica di queste
società, dai gettoni di presenza, alle poltrone in numero eccessivo, alle assunzioni spesso
inutili e al mantenimento in vita di aziende pubbliche che avrebbero dovuto
chiudere i battenti da anni. Il Comune di Pesaro si è adeguato alla
Finanziaria 2006, tagliando i consiglieri di nomina pubblica in eccesso. Ma le
società restano troppe, 19, nonostante, rispetto al periodo di Giovanelli e al
proliferare delle società di scopo negli anni'90, ci sia stato un
ridimensionamento. Il dibattito sui costi della politica negli ultimi mesi si è
acceso anche a Pesaro, ma alle parole sono seguiti pochi fatti. "La logica
delle società partecipate non deve essere quella del profitto, ma quella
dell'interesse verso i cittadini - continua Bettini - I proventi di queste
società sono giusti se derivano da un'attività efficiente con tariffe per
cittadini che non siano sovrastimate". Qui si apre un altro fronte legato
alle società partecipate del Comune di Pesaro. La discesa dei proventi negli
anni recenti non è giustificata nemmeno da un abbassamento delle tariffe di
servizi gestiti dalle partecipate, anzi. La fusione di Aspes e Megas in Marche
Multiservizi, nella quale il Comune pesarese detiene il 34,4% di quote, non ha
portato a nessun ritocco verso il basso della bolletta idrica. E dietro
l'angolo sembra, invece, che ci siano rincari. Nell'ultimo bilancio di
previsione di Pesaro, l'unica tariffa aumentata oltre al livello di inflazione,
è quella per la concessione di loculi ed ossari (12,5%), gestita da Aspes Spa.
C'è poi la Pesaro Parcheggi, che dall'estensione della sosta a pagamento in
zona mare, ricaverà, attraverso i ticket pagati dai cittadini, un milione e 350
mila euro annui complessivi, con un aumento rispetto all'anno passato di 224
mila euro.
( da "Tempo, Il" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
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tutti un passo indietro In linea di coerenza con quanto sta maturando a livello
nazionale, sarebbe davvero utile che un segnale importante arrivasse anche da
Latina. Potrebbe essere questa provincia, insomma, capace di consensi
plebiscitari al Pdl, a dare il buon esempio nella direzione che va verso il
partito unico, in un percorso intriso di rinuncia a doppi
incarichi e a gettoni di presenza, di corsa estrema alle poltrone e di ambigui pastrocchi di
potere con l'Udc. Da sciogliere ci sono i nodi della rivalità tra An e Forza
Italia nella corsa alla leadership del futuro partito unico, con le elezioni
provinciali come test intermedio, vicende che toccano da vicino gli equilibri
nella stessa amministrazione provinciale e nel Comune di Formia.
Partendo, cioè, della sopravvalutazione degli uomini di Casini a via Costa, con
conseguente ridondante compagine di assessori, e della necessità da parte del
sindaco di Formia, Michele Forte, di farsi da parte alla presidenza del
Consiglio provinciale. è vero, manca solo un anno alla fine del mandato ma
tanto meglio, il segnale sarebbe ancora più forte. Con iniziative di tale
portata il Pdl pontino dimostrerebbe di mettere a frutto il consenso ricevuto, acquisendo
credito e peso nei palazzi romani. Se così non fosse, allora, non ci sarebbe
poi da meravigliarsi se le decisioni importanti, dalle candidature alle
infrastrutture, continuassero a dipendere esclusivamente dalla volontà romana,
lasciando cittadini e amministratori pontini a piangersi addosso per la
presunta sottomissione alla capitale.
( da "Arena.it, L'" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA POLEMICA.
L'assessore regionale e presidente provinciale di An attacca gli aumenti delle
indennità negli enti pubblici. E le scelte di Tosi "Basta con gli stipendi
d'oro" Massimo Giorgetti: "I compensi di certi dirigenti delle
aziende comunali sono scandalosi" Sulla tramvia non c'è progetto e su
Goldin siamo informati solo dai giornali MASSIMO GIORGETTI PRESIDENTE AN
IL "CASO SERIT". Giorgetti afferma di aver già sollevato il problema
al tavolo della maggioranza: "Ne ho parlato con il commissario di Forza
Italia, Enrico Pianetta, e con il segretario della Lega, Matteo Bragantini,
perché bisogna mettere un freno a questo andazzo e non parlo solo dei
presidenti ma anche di direttori che prendono più di 200mila euro di compenso
più benefit". Un esempio? "Il direttore dell'Amia, Maurizio Alfeo,
passato alla Serit per far posto a Gian Pietro Cigolini". La Serit è
un'azienda di proprietà dell'Amia che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei
rifiuti in 53 Comuni veronesi, dove l'Amia non può operare direttamente, e sino
a febbraio era guidata dall'amministratore delegato Ennio Cozzolotto. "Il
bel risultato", commenta sarcastico il presidente provinciale di An,
"è che ora la Serit ha 100mila euro di costi aggiuntivi alla faccia del
risparmio e soprattutto della decenza. Per non parlare di aziende che hanno
addirittura due direttori generali. E pensare che sul mercato ci sarebbero fior
fiore di professionisti disposti a lavorare per qualche 10mila euro in meno, tutti
soldi che potrebbero servire per finanziare opere o associazioni. E
invece", continua, "strapaghiamo dei pensionati, che forse grandi
motivazioni non ne hanno, per fare i direttori generali di Agsm (Alfonso
Ercole) o del Comune (Renato Piccoli), ma gli enti pubblici non sono
alternative ai parchi". Giorgetti giura che "la misura è colma".
E aggiunge: "Dopo il caso Amia avevamo pensato a un incidente di percorso,
invece, pochi giorni fa, la stessa cosa è accaduta per Veronamercato, quindi,
temo che stia diventando un vizio". E annuncia: "In Consiglio
comunale An non voterà ulteriori aumenti di compensi negli enti. Anzi",
sottolinea, "chiediamo che venga ridiscussa tutta la
partita e che l'amministrazione comunale dia un segnale univoco di riduzione
dei costi della politica,
anche attraverso la diminuzione dei componenti i Consigli di amministrazione
che potrebbero benissimo passare da sette a tre". L'assessore regionale di
An, tuttavia, assicura che la sua non è una battaglia personale, ma politica: "L'occupazione partitocratica di enti e
aziende, magari solo per accontentare questa o quella corrente, è l'aspetto
peggiore della politica e anche il più rischioso
perché le aziende sono un patrimonio dei cittadini". TRAMVIA E GOLDIN.
Giorgetti non risparmia critiche nemmeno su altre questioni spinose per Palazzo
Barbieri. "Sulla tramvia", afferma, "vedo una gara a chi la
spara più grossa, non un progetto condiviso". E sull'incarico a Marco
Goldin per la mostra, del Louvre, per ora naufragata: "Non sono contro un
uso intelligente delle politiche culturali per promuovere il turismo, ma vorrei
capire se ciò significa bloccare i capitoli di spesa degli assessori. La scelta
di Goldin", avverte, "l'abbiamo appresa dai giornali, ma qualcuno non
pensi di farne pagare i costi a chi non è stato coinvolto". Enrico
Santi "Basta con le nomine partitocratiche a prescindere dalle
capacità". Batte i pugni sul tavolo Massimo Giorgetti, presidente
provinciale di Alleanza nazionale, prima di lanciare il suo siluro contro
Palazzo Barbieri: "La misura è colma e lo scandalo dei megastipendi di
presidenti, direttori generali e manager di aziende ed enti pubblici deve
cessare". L'assessore regionale promette battaglia e fa sapere che il suo
partito non avallerà nuovi "adeguamenti delle indennità di carica", a
partire da quella del presidente Agec, Giuseppe Venturini e del suo Cda
predisposto dall'assessore alle aziende, Sandro Sandri, ma bloccato in settima
commissione consiliare - presieduta da Stefano Zaninelli, consigliere leghista
ex presidente dell'Amt e ora direttore generale dell'Atv - dalla capogruppo
della Lega, Barbara Tosi, su richiesta dello stesso sindaco Flavio Tosi.
"Dopo l'aumento dei compensi per presidente e Cda dell'Amia", esclama
Giorgetti, "ponemmo il problema politico e chiedemmo spiegazioni su
fatturati, carichi di lavoro, funzioni del presidente per capire come mai si
debba essere pagati così profumatamente per guidare un'azienda che raccoglie
spazzatura e muove quattro camion, operando, tra l'altro, in regime di monopolio".
Il presidente di An scuote la testa: "Viste le difficoltà economiche e
soprattutto per rispetto della gente, i compensi vanno diminuiti, non certo
aumentati, perché il buongoverno e la sobrietà di un'amministrazione comunale
sono temi importanti, almeno quanto quello della sicurezza, sul quale il
sindaco Flavio Tosi si sta dimostrando molto efficace".
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 11-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Rizza o Venitucci
dalla Juventus in cambio di Nicola. Il Chievo indeciso su Luca. Rientrano
Pietribiasi, Spironelli e Venditozzi Vicenza, c'è da risolvere il nodo comproprietà.
Praticamente ufficializzata la conferma in panchina di Angelo Gregucci (che
potrebbe avere come nuovo vice l'ex compagno di squadra Cristiano Bergodi, già
suo assistente al Lecce, con Luciano Miani alla guida della Primavera), entro
il prossimo 25 giugno la società biancorossa dovrà definire la situazione dei
giocatori attualmente in compartecipazione, senza rischiare
di ricorrere alle buste. Con qualche possibile sorpresa.I FRATELLI RIGONI - Se
il fratello Nicola è destinato alla Juventus, che potrebbe girare in cambio il
difensore Giuseppe Rizza (quest'anno alla Juve Stabia 27 gettoni e 2 gol) o il centrocampista
Dario Venitucci (reduce da una stagione al Treviso con 30 presenze e 2 reti),
il Chievo dovrà versare al Vicenza Calcio una cifra tra i 700 mila e gli 800
mila euro per assicurarsi la seconda metà del cartellino di Luca Rigoni;
altrimenti verrà rinnovata automaticamente la comproprietà.CAVALLI - Non si può
certo affermare che sia stata negativa la stagione in Puglia di Simone Cavalli,
autore di 8 reti in 27 incontri. Ma il Bari non sembra in ogni caso
intenzionato a riscattarlo o a rinnovare la comproprietà con il Vicenza, cui
l'attaccante è comunque legato da un contratto in scadenza nel giugno 2009. Si
parla di un interessamento del Sassuolo neopromosso in C1.SGRIGNA E TESTINI -
Al termine del mercato di gennaio sembrava scontato che l'esterno sinistro
Emiliano Testini fosse destinato a vestire biancorosso da luglio: il Vicenza ne
aveva rilevato infatti la metà del cartellino, lasciandolo alla Triestina (27
presenze e 2 gol) fino a giugno. Notizie degli ultimi giorni danno invece per
probabile il ritorno da Trieste di Alessandro Sgrigna, autore di ben 8 reti in
35 incontri alla corte del suo "maestro" Rolando Maran, con il rinnovo
delle due comproprietà e la permanenza nel club giuliano di Testini. E la
Triestina si sarebbe fatta avanti anche per il difensore Francesco Scardina, in
scadenza di contratto con il Vicenza.PERRULLI E VITIELLO - Due le situazioni da
sbrigare con l'Ascoli: riguardano il mediano Leandro Vitiello, 8 presenze nella
Sambenedettese in C1 nella seconda parte della stagione, e l'esterno Giampietro
Perrulli, che non ha certo entusiasmato nella dozzina di occasioni che Gregucci
gli ha concesso nel girone di ritorno.GLI ALTRI RITORNI - Molti i ritorni alla
base previsti. Oltre a quelli diMatteo Serafini dal Piacenza (3 gol in 17 gare
per lui), di Riccardo Fissore dall'Atalanta (2 sole presenze per lui) e di
David Giubilato dal Bologna, dove pure ha contributo con 11 presenze alla
promozione dei rossoblu in serie A, interessano diversi giovani. Tornerà in
biancorosso l'esterno mancino Valerio Foglio, autore di una stagione molto
positiva al Legnano in C1 (29 presenze e 6 gol). Reduci dalla C2 Nicola Dal
Bosco, 8 presenze e 2 reti da gennaio a giugno nel Mezzocorona e Stefano
Pietribiasi, girato nella seconda metà della stagione dal Pavia alla Pro
Vercelli, dove ha totalizzato 9 gettoni e un solo
gol.Riprenderanno infine la strada di casa il difensore Mattia Venditozzi dalla
Massese in C1 (una sola apparizione per lui) e il portiere Nicola Spironelli
dal Castelsanpietro.A.L.
( da "Giornale di Brescia" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 12/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LETTERE BOVEZZO Il compenso dei
consiglieri Il lavoro dei Consiglieri comunali solitamente passa inosservato ed
in genere i cittadini percepiscono la loro attività nell'Amministrazione
comunale o da rapporti personali con gli stessi o dalla pubblicizzazione di
eventi all'interno della comunità, da opere effettuate, da fatti positivi o
negativi evidenti o evidenziati dai mass media. I Consiglieri comunali di
Bovezzo, oltre alla partecipazione ai Consigli ordinari e straordinari, sono
impegnatati anche in tre Commissioni consiliari (Territorio, Bilancio, Servizi
alla persona e alla Comunità). Ma quanto percepiscono in soldoni i Consiglieri
comunali? Io vi posso dire che il mio reddito 2007 è stato
di 162,00 lordi annui, e all'incirca a questa entità corrisponde anche quello
degli altri (sia di maggioranza che di opposizione), legato a gettoni di presenza; diversa è la
situazione per sindaco ed assessori, che ricevono un'indennità di carica dovuta
anche al maggior onere che ovviamente compete loro, ma che, vi assicuro,
non li compensa certamente per l'impegno che devono elargire nelle deleghe di
propria competenza. Ma allora perché un cittadino si dedica alla politica,
soprattutto a livello locale? Una sola è la risposta: la passione, che spesso
viene ripagata da qualche soddisfazione e da molte delusioni, da battaglie
accese da contrapposizioni dovute agli ideali di ciascuno, ma stando attenti a
non entrare nella sfera personale e cercando il più possibile di rispettare le
idee altrui; diceva Voltaire: "Non condivido ciò che dici, ma sarei
disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo"... Posso affermare, in
qualità di presidente della commissione "Gestione e servizi del territorio
e beni comunali" (mi sforzo di essere super partes nel mio ruolo
istituzionale, anche se, lo confesso, a volte non ci riesco, appartenendo
all'opposizione) che il lavoro che ivi viene svolto ci vede tutti attivi in un
sereno confronto, alla ricerca di soluzioni condivise per il bene del paese
piuttosto che di difesa di pacchetti preconfezionati. Ovviamente è difficile
trovare l'accordo su ogni argomento e la maggioranza fa valere i propri numeri
come previsto in una democrazia, mentre l'opposizione svolge la propria
funzione propositiva e di controllo, come è giusto che sia. Anche se talvolta
veniamo coinvolti in accese discussioni per far passare alcune proposte per
ognuno di noi importanti ma contrastanti politicamente e tecnicamente, devo
rilevare che tutto ciò viene svolto in un clima di correttezza reciproca e di
rispetto ognuno del proprio ruolo, e come presidente ciò mi gratifica. Nel
breve spazio concesso posso accennare che in questo contesto abbiamo trattato
di viabilità e traffico cercando risposte alle richieste dei cittadini, abbiamo
ampiamente discusso del Piano di recupero del Residence Prealpino e degli
interventi urbanistici richiesti, i programmi integrati e le bozze di
convenzione urbanistica, il verde pubblico e gli interventi stradali, i servizi
alla Comunità e l'importante tema dell'asilo Passerini, il necessario piano
cimiteriale, l'aggiornamento della zonizzazione acustica, il documento di
inquadramento, il piano dei servizi e quello paesistico, stiamo rivisitando il
Regolamento edilizio... e tanti altri temi preludio alla discussione in
Consiglio Comunale. Spero possiamo raggiungere sempre più l'obiettivo di
"prestare a tutti il nostro orecchio, più che la nostra voce",
lavorando con la coscienza e l'umiltà che dovrebbero caratterizzare l'operato
di ogni pubblico amministratore. ROBERTO FAGANELLO Presidente Commissione
gestione e servizi del territorio e beni comunali Comune di Bovezzo.
( da "Italia Oggi" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 139, pag. 4 del 12/6/2008 Autore:
di Pierluigi Mantini Visualizza la pagina in PDF NEO - DEM Le
riforme condivise partano dalle regole per la Casta Dinanzi alla roboante
invettiva di Antonio Di Pietro, dai banchi della Camera, contro i parlamentari
"pianisti" accusati di truffa, e contro lo stesso presidente di
turno, colpevole di "concorso nel reato per omissione", agli ex
deputati Flavio Bonafini e Paolo Togini saranno certo fischiate le orecchie.Si,
perchè sono stati proprio loro che, votando per altri due deputati assenti nella
seduta del 16 maggio 1995, hanno dato l'opportunità alla Corte Costituzionale di riaffermare il principio dell'autodichia
delle Camere, una parola antica ma dagli effetti assai attuali.Il principio di
eguaglianza dinanzi alla legge, stabilisce la Corte Costituzionale
nella sentenza 379 del 1996, "non si spinge fino al punto di postulare
l'attitudine della legge penale a penetrare in ogni ambito della vita
parlamentare". Ad una visione "onnipervasiva del diritto
penale", prosegue la Corte, "si oppone il principio dell'autonomia
delle Camere e la correlativa garanzia della non interferenza della
giurisdizione nell'attività delle istituzioni rappresentative".Lo statuto
di garanzia delle Assemblee parlamentari risulta infatti definito, e al tempo
stesso delineato quanto alla sua operatività, da un unitario e sistematico
insieme di disposizioni costituzionali (in specie artt. 64, 68 e 72 Cost.,
n.d.r.) . che riservano ai regolamenti parlamentari, votati a maggioranza
assoluta da ciascuna Camera, "l'organizzazione interna e, rispettivamente,
la disciplina del procedimento legislativo per la parte non direttamente
regolata dalla Costituzione (...)". Per la
Consulta è "l'autonomia delle funzioni delle Camere il bene protetto"
e "questa sfera di libertà non si atteggia come un privilegio del ceto
politico", ma come "tutela della autonomia delle istituzioni
parlamentari orientata a sua volta alla protezione di un'area di libertà della
rappresentanza politica". E così i
"pianisti" Bonafini e Togini, assurti agli onori della giurisprudenza
costituzionale, furono sollevati dall'accusa di falso mossa dalla Procura di
Roma, che non può procedere per via penale nelle condotte parlamentari tipiche.
Intendiamoci, solo in quelle condotte proprie dell'esercizio delle funzioni
parlamentari, perché per i reati comuni, dopo l'abolizione dell'autorizzazione
a procedere nel 1993, la magistratura è libera di indagare. Non è reato, ma è
chiaro che il comportamento di chi vota per due è grave e disdicevole.
Occorrono mezzi più efficaci di quelli attuali per garantire i controlli e già
impazzano le soluzioni: sedie che fischiano come per le cinture di sicurezza
delle auto, impronte digitali, controlli video, sistema di voto che impegna
entrambe le mani.Ma il tema è più vasto e riguarda l'etica pubblica che è
necessaria per la serietà e la credibilità della politica
e delle istituzioni. "Quando il potere si afferma come solutus a lege
hominum si arriva facilmente a credersi solutus a lege Dei, cioè superiore alla
morale" (Luigi Sturzo, Politica e morale, 1938). Ma non c'è solo l'etica
religiosa, c'è e deve esserci anche l'etica civile, democratica e
costituzionale, che concorre nel formare l'etica pubblica. è un tema
fondamentale della nostra società, come ricordato nel dialogo tra Ratzinger e
Habermas, sull'equiordinazione tra fede e ragione. Perciò occorre andare oltre
il giro di vite sui "pianisti", occorre un indirizzo comune (che oggi
non c'è) sull'uso prudente delle garanzie parlamentari, la
migliore disciplina dei conflitti di interesse, la revisione delle norme sul
finanziamento dei partiti e
della stampa, la disciplina legale degli statuti dei partiti politici.Occorrono, in sostanza, le "regole per la
casta", passando dall'antipolitica alla buona politica, dal "grillismo" all'etica pubblica.Senza
demagogia nè populismo, con serietà ed equilibrio. Ma di questo impegno si sono
perse le tracce mentre invece dovrebbe essere parte essenziale di una comune
agenda delle riforme. Speriamo che l'occasione dei "pianisti" sia
solo un'ouverture.
( da "Secolo XIX, Il" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Era come la catena
di montaggio" la "clinica degli orrori" Interrogati gli
anestesisti. Sospesi i medici. E l'ex contabile accusa: "Bustarella ai
politici" Milano. Si apre un secondo fronte nell'inchiesta sulla clinica
Santa Rita dove - secondo l'accusa - si operava per denaro, senza necessità,
provocando lesioni e persino la morte dei pazienti. Un testimone, Domenico
Lopriore, ex contabile della clinica Santa Rita, racconta di "alcune buste
preparate dalla segretaria del notaio" (Francesco Paolo Pipitone, proprietario
della clinica, finito agli arresti domiciliari, oggi sarà interrogato, ndr).
Una di queste buste, ricorda Lopriore, "avrebbe dovuto contenere circa
cento milioni di lire necessari per finanziare Alleanza Nazionale,
probabilmente nelle elezioni politiche del 2003". Nel 2003 si svolsero le
elezioni amministrative e dunque è su quella pista che si indirizzano le
ricerche degli investigatori. La procura non ha aperto alcun fascicolo, ma
potrebbe risentire il testimone, il quale però fa parte delle proprie affermazioni
de relato, ovvero riferisce notizie appresa da altre persone. Se fosse aperto,
il fascicolo prevederebbe i reati di illecito finanziamento ai partiti e corruzione. Il sottosegetario al Welfare con
delega alla salute, Ferruccio Fazio, ha concordato un'azione congiunta con la
Regione Lombardia, e ha inviato a Milano due ispettori ministeriali. Fazio
osserva che occorre un programma di rivisitazione del rapporto pubblico-privato
che "fornisca comunque un'offerta complessiva di servizi sanitari aderente
al numero di abitanti". L'assessore lombardo alla sanità, Luciano
Bresciani, in consiglio regionale ha ricordato che procedimenti penali
riguardano, oltre alla Santa Rita, altre strutture sanitarie: l'Ospedale San
Giuseppe, la Casa di cura San Pio X, l'istituto San Raffaele, la Casa di cura
San Carlo. I procedimenti in corso "valgono" dieci milioni di euro in
due anni, su un totale di risorse di circa dieci miliardi di euro. L'importo
annuo dei ricoveri è pari a 4,7 miliardi di euro, dei quali il 30% (circa 1,425
miliardi) è destinato alla remunerazione dei ricoveri nelle strutture private.
Entrata come teste nel'ufficio dei pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, una
anestesista ne è uscita indagata. Avrebbe preso parte ad alcuni interventi
chirurgici effettuati dal primario di chirurgia toracica, Pier Paolo Brega
Massone, in carcere con l'accusa di omicidio aggravato da motivi di crudeltà.
L'anestesista è indagata, oltre che di omicidio volontario, di lesioni in
relazione ad operazioni eseguite senza necessità. Sono circa 90 i casi di
lesioni gravi o gravissime riscontrati dalle indagini. Ieri quattro anestesisti
sono stati ascoltati in procura come testi, le loro deposizioni secretate. Uno
di loro, prima di entrare nell'ufficio del giudice, si è sfogato con i
giornalisti: "Brega Massone era il fiore all'occhiello del titolare
(Pipitone, ndr) ma all'interno della clinica non era ben visto. Degli omicidi
non si sapeva niente, mentre girava la voce dei Drg (i rimborsi) gonfiati. Voci
che circolano nei corridoi di tutta la sanità e che riguardano sia il pubblico
che il privato". Il medico ha raccontato: "Ci sembrava di essere in
fabbrica, partecipavamo a talmente tanti interventi che non ci accorgevamo di
quanto accadeva. Facevamo il nostro lavoro, addormentare i pazienti, poi non
potevamo sapere come operavano i medici". L'accusa ritiene invece che una
diffusa omertà favorisse il piano criminoso. I pm sospettano che le morti,
indicate in cinque, siano molte di più. Decine di nuove denunce infatti sono pervenute in procura e il conto delle morti è salito a 25.
Altre cliniche sono nel mirino della Guardia di Finanza. I difensori dei medici
indagati sono partiti al
contrattacco. L'avvocato Giuseppe Cannella, uno dei difensori del primario
Brega Massone, ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame e affidato a
consulenti di parte "l'esame delle carte sulle quali è basata l'accusa,
anche se la condanna mediatica al nostro assistito è già stata inflitta".
L'Ordine dei Medici ha deciso la sospensione di tutti i sanitari coinvolti
nell'inchiesta. "Successivamente alla sentenza definitiva, se reati di
tale gravità dovessero essere confermati, verranno presi durissimi
provvedimenti di natura definitiva". Cioè la radiazione dall'albo.
L'Ordine dei Medici si costituirà parte civile a difesa della dignità e del
decoro dell'immagine dei medici. Roberto Tersigni, presidente dell'Associazione
italiana dei Chirurghi, si è augurato "una rapidissima conclusione
dell'inchiesta... esigendo, dopo l'accertamento completo dei fatti, una
condanna esemplare per gli autori di crimini così infamanti". Renzo Parodi
parodi@ilsecoloxix.it 12/06/2008.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PERUGIA pag.
7 Circoscrizioni, la ricetta del Pd "Centro storico diviso in due"
Oggi in giunta la modifica dello Statuto: da 13 si passa a 5 LE RIUNIONI e gli
incontri si sprecano. La partita sulle circoscrizioni potrebbe chiudersi prima
dell'estate. Oggi, ad esempio, in giunta, arriverà la modifica dello Statuto
comunale, dagli articoli 24 fino al 30, proprio i sei in cui si parla di
circoscrizioni. Linee generali, che saranno precisate nel regolamento. Ma
intanto la maggioranza affila le armi. L'altra sera a Ponte San Giovanni
riunione dei Socialisti, ieri della commissione di maggioranza, non prima di un
vertice dell'assessore Monia Ferranti con i dirigenti di Palazzo dei Priori. Un
lavoro oscuro quello dell'assessore, che alla fine dovrebbe produrre i frutti
sperati. I "territori", infatti, è bene non scordarselo, sono una
fetta elettorale che fa gola: sono candidati che lavorano, che raccolgono consensi.
E non a caso anche il Partito democratico ha istituito un gruppo di lavoro,
pronto a mettere in campo le sue proposte. Che cerca di esplicitare il
coordinatore comunale, Giacomo Leonelli. "Crediamo nel livello decentrato,
fatto naturalmente con un giusto equilibrio ? spiega Leonelli ?. Siamo
convinti, insomma, che le circoscrizioni debbano avere funzioni non solo di
ausilio, ma di governo decentrato, con competenze specifiche distinte da quelle
del Comune. Oggi c'è un po' di confusione che crea appesantimento nella
macchina burocratica". Uno dei temi è la ripartizione territoriale:
"Quella di ripartire Perugia a spicchi o a raggi ? aggiunge ?, a partire
dall'acropoli, non è percorribile. Forse quella di dividere in due il centro
storico ci pare ragionevole. Ma su questo non facciamo barricate. Siamo
interessati prima di tutto alle funzioni". Leonelli entra infine nel vivo,
che vuol dire numero di consiglieri, numero di circoscrzioni, sistema elettivo.
"Pensiamo che cinque sia il numero necessario per i 'territori', ripartiti in media con lo stesso numero di abitanti. Così come i
consiglieri: premesso che non percepiranno più gettoni
di presenza, crediamo ad un loro aumento, fino a 20
o 21. Sarebbero un centinaio al massimo". E sul presidente? "Non è
tanto questione di come debba essere eletto, quanto piuttosto sulle competenze.
Per noi sarebbe auspicabile avere due presidenti: uno di circoscrzione, l'altro
dell'assemblea elettiva. Insomma pesi e contrappesi". M.N.
( da "Arena, L'" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
ABOLIZIONE ICI
Rischia di avere una vita breve "Non esiste una sana politica finanziaria
diversa da quella tradizionale: essa è buona per tutti i tempi e per tutti i
Paesi. I suoi principi sono come le leggi della meccanica pratica, contenere le
spese, moderare i tributi, difendere gli avanzi di bilancio..". Questo è
uno brevissimo stralcio della presentazione del "Bilancio dello Stato e la
Politica del Tesoro", illustrata alla Camera il 2 giugno 1925 da Alberto
De Stefani, ministro delle Finanze e del Tesoro, convinto fautore di una
politica delle liberalizzazioni, professore universitario, squadrista della
prima ora. Tanti anni dopo, un altro ministro delle Finanze, altrettanto
preparato e liberista, per ottemperare alle molteplici promesse elettorali , ha
iniziato dalla abolizione dell'ICI sulla prima casa. Lo sconto sulle imposte
comunali sulla prima casa, rischia però di avere vita breve, con la revisione
degli estimi e il passaggio ai Comuni delle funzioni catastali, c'è la concreta
possibilità di una nuova imminente stangata. Cinque milioni di euro, a tanto
ammonterebbero le mancate entrate ai comuni che il Governo ha promesso di
implementare con trasferimenti aggiuntivi. Il Ministro Tremoni comincerà ad
intaccare dal solito indecoroso "decreto mille proroghe" che nemmeno
il governo Prodi ha saputo fare a meno, sembra in questo caso che le più tartassate
siano le api o meglio gli apicoltori che vedrebbero svanire un sostanzioso
quanto proficuo contributo, ma non sono sufficienti i fondi del decreto e
quindi si avvarrà del "tesoretto" che Padoa Schioppa gli ha lasciato
in eredità, semmai saranno i sindaci a rimanere con il fiato in sospeso fino a
che non vedranno arrivare nelle casse comunali, le entrate mancanti . Per De
Stefani, il discorso riportato in alto, fu l'ultimo da ministro, infatti venne
sostituito da Mussolini con il conte veneziano Volpi che contribuì invece con
la sua politica, "all'avvicinamento dei capitalisti al fascismo".
Tremonti, per evitare incidenti di percorso, si è premurato di assimilare anche
la politica del conte Volpi, infatti si legge nel suo ultimo libro che è per
una rivolta "gandhiana" del fisco: tasse basse, dazi alti, quindi i
capitalisti, come un tempo, possono stare tranquilli. "Il futuro della
politica non è nel materiale, gli interessi urlati, gli egoismi esibiti
cederanno il passo al ritorno dei valori" si continua a leggere, intanto
viene portato avanti dal Governo, il decreto per il reato di immigrazione
clandestina, un bell'esempio di futuro valoriale. Nel libro "La
Deriva" di Stella e Rizzo, si
legge: "Quella era l'Italia appena uscita dalla guerra. Un Paese dove fino
al 1961, come ricorda la scena della retata di emigranti alla stazione Termini
di Roma nel film. Il cammino della speranza, di Pietro Germi, era ancora in
vigore una legge fascista del 1931 che vietava di spostarsi anche all'interno
dei confini nazionali a meno di poter dimostrare - di esservi obbligato
dalla carica, dall'impiego, dalla professione o di essersi assicurata una
proficua occupazione stabile nel comune di immigrazione, pena il reimpatrio
d'autorità ai luoghi di provenienza". Il Presidente della Repubblica,
certi comportamenti li definisce : "a rischio di regressione civile",
che sia poi vero? Giancarlo Frigo Verona.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
MODENA PRIMO PIANO
pag. 4 di ROBERTO GRIMALDI "CALDANA non deve assolutamente dimettersi. Sul
proce... di ROBERTO GRIMALDI "CALDANA non deve assolutamente dimettersi.
Sul procedimento disciplinare contro la dirigente accusata di assenteismo
invece, vogliamo andare avanti". Il presidente della Provincia Emilio
Sabattini, al termine di un consiglio provinciale in cui è stato ripetutamente
bersagliato dal centrodestra, ha sintetizzato così la sua posizione sul caso
che sta tenendo banco nel palazzo di viale Martiri: una dirigente indagata per
assentesismo e l'assessore Alberto Caldana che ha firmato, senza prima
leggerla, una lettera di economio che la stessa dipendente gli aveva
presentato. "La nostra volontà ? ha spiegato Sabattini ? sostenuta dal
parere dei nostri consulenti, è che l'ufficio per i provvedimenti disciplinari
possa portare avanti la valutazione del caso in questione, pur in presenza di un'indagine giudiziaria. Rimaniamo tuttavia in
attesa ? ha aggiunto ? che la magistratura ci fornisca la documentazione
necessaria a completare la valutazione, documentazione che è stata richiesta
dal nostro legale e che per ora non è ancora disponibile". Intanto la
commissione disciplinare si riunirà domani. Tra le sanzioni previste in questi
casi, l'assegnazione a un incarico con una retribuzione inferiore, la
sospensione dall'incarico per almeno due anni e il licenziamento. "Ritengo
poi che ci debba essere un livello di garanzia pari tra amministrazione e
dirigente, come avviene nel settore priviato ? ha aggiunto Sabattini ? Oggi non
è così". SUL futuro controllo dei dirigenti, l'assessore al Personale Stefano
Vaccari ha fornito ulteriori garanzie: "Come Provincia aderiamo alla
lettera del ministro della Funzione pubblica Brunetta: metteremo sul sito
Internet presenze, stipendi e curriculum di tutti i nostri dirigenti". Dai
banchi dell'opposizione, come previsto sono arrivati strali: "Da quello
che si è capito dalla vicenda ? ha detto il consigliere di An Cesare Falzoni ?
non è chiaro chi controlla i dirigenti. Si sa però chi li nomina: il presidente
Sabattini. Se un dirigente dovesse risultare colpevole di truffa, allora è
Sabattini che deve dimettersi". "Questa giunta ha dimostrato di non
essere in grado di dialogare ? ha detto il consigliere di Forza Italia Dante
Mazzi ? Una dirigente era indagata, nessuno lo sapeva. E' l'intera giunta
quindi, che ha dimostrato di essere sfilacciata, che deve dimettersi". Non
è mancata un'accusa agli stessi consiglieri, arrivata da Tommaso Taliani
dell'Udc: "Anche i consiglieri nelle commissioni a volte restano dieci
minuti per incassare il gettone di presenza, firmano
ed escono. E' un malcostume che c'è ? ha spiegato ? E' un tema ineludibile. Ci
sono casi in cui i colleghi entrano alle 17 ed escono alle 17,15 incassando il
gettone di presenza di 100 euro lordi. Per questo io
credo che servirebbe la doppia firma di entrata e di uscita".
( da "SpyStocks" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
(12 Giugno 2008 -
07:12) MILANO (Finanza.com) - Il colosso finanziario americano Goldman Sachs
corre in aiuto del mercato immobiliare tedesco. La merchant bank Usa ha
raggiunto un accordo per acquisire circa 93,000 appartamenti dallo stato
tedesco della Renania del Nord-Vesfalia per 787 milioni di
euro in cash. Lo Stato settentrionale è una delle regioni più densamente
popolate ed uno dei centri industriali e imprenditoriali più dinamici d'Europa.
L'operazione, valutata circa 3,4 miliardi di euro includendo il debito, sarà
finanziata dai fondi immobiliari di GS Whitehall, secondo quanto comunicato dal
ministro delle Finanze della Regione Helmut Linssen. (Micaela Osella -
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( da "Tempo, Il" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa i forum de il
tempo Moggi: "Calciopoli non è finita, comandano sempre loro" E' arrivato
nella sede de Il Tempo accompagnato dall'amico storico Nello De Nicola: Luciano
Moggi è sempre lo stesso, con l'agenda piena di appuntamenti e il fido autista
Armandino. L'ex dg della Juventus parla a 360 gradi: dalle intercettazioni alla
nazionale di Donadoni, da Calciopoli allo scudetto dell'Inter maturato grazie
ai favori arbitrali ottenuti dai nerazzurri ai danni della Roma. Sa darsi una
spiegazione per il crollo degli Azzurri nella sfida d'esordio contro l'Olanda?
"è stato un incidente di percorso grave, ma andrei piano, non darei per
morta questa squadra. Siamo pur sempre i campioni del mondo in carica. Tuttavia
sono stati fatti errori di valutazione: sono stati sopravvalutati alcuni
giocatori e sottovalutati altri. In questo momento Gattuso non è un giocatore
proponibile, non è da nazionale: è fuori condizione, sbaglia i tempi d'entrata,
non riesce a rilanciare la manovra. Tenere in panchina De Rossi vuol dire
rinunciare a un incontrista e allo stesso tempo a una fonte di gioco. Donadoni
ha lasciato fuori il giocatore che più di tutti serviva a questa nazionale. Ma
la sconfitta non è soltanto racchiusa nelle scelte del tecnico. Servono anche
gli stimoli dei calciatori: al Mondiale c'era la spinta arrivata da Calciopoli,
tutti volevano dimostrare il proprio valore. Qui abbiamo fatto il contrario, ci
siamo presentati in campo per dimostrare a tutti che siamo i campioni del
mondo. Questo c'ha tolto gli stimoli. Siamo stati travolti per novanta minuti
dagli olandesi che non hanno una formazione superiore alla nostra, anche se
hanno elementi molto validi come Van der Vart". Quale formazione
manderebbe in campo contro la Romania? "Toglierei Barzagli e Materazzi
cambiando quasi tutta la difesa: i due centrali che abbiamo visto contro
l'Olanda in questo momento sono improponibili. Meglio Panucci e Chiellini.
Inserirei De Rossi e farei giocare Del Piero al posto di Di Natale".
L'Italia sta pagando l'assenza di Totti? "Totti pur essendo un talento non
ha mai fatto grandi prestazioni con la nazionale: al mondiale tedesco abbiamo
giocato con dieci uomini e mezzo". L'intero Paese è contro il ct Donadoni:
lo confermerebbe? "Ha sbagliato formazione, ma bisogna solo aspettare. E'
come le pere, quando sono mature cadono da sole...". Chi vincerà il prossimo
Europeo? "Il Portogallo. é una squadra molto forte, ha un gioco simile a
quello della Roma ma ha il vantaggio di avere giocatori di maggiore qualità e
non parlo soltanto di Cristiano Ronaldo, ma ci sono anche Deco, Moutinho, Nani.
Mi piace molto anche la Germania: avrei potuto prendere Podolski con meno di un
milione di euro quando non lo conosceva nessuno. Non ha accettato di venire in
Italia". In Italia ha vinto l'Inter: è stato uno scudetto meritato?
"No, assolutamente. Meritava di vincere la Roma, la squadra di Moratti ha
avuto tantissimi aiuti da parte degli arbitri. Con i vantaggi arbitrali che ha
avuto l'Inter nell'ultimo anno, si vincono cinque scudetti
di fila...". Non ha grande considerazione dell'operato degli arbitri
italiani. "Gli arbitri si comprano da soli, se fai una buona direzione con
le grandi hai la strada spianata. Gli arbitri hanno un gettone di presenza che cambia: conviene arbitrare
in serie A piuttosto che in serie B. Il primo anno di Collina a capo del
settore è stato un disastro". Ancora Collina, non sarà per via della
famosa partita di Perugia in cui la Juventus perse lo scudetto? "Quando
Zambrotta venne espulso in quell'acquitrino, capiì che non avremmo mai potuto
ottenere un risultato positivo: ce l'avessero detto prima, non avremmo sporcato
di fango la divisa da gioco". Perchè dopo un'ora di attesa, la Juventus
non salì sul pullman per tornare a Torino? "Perchè siamo educati (e si
mette a ridere...). La Juventus era vista come una società arrogante, ma ci
mettevano i piedi in testa. Ed eravamo considerati una società ricca anche
quando non avevamo una lira". Ma quella di Perugia era una Juventus cotta,
due settimane prima aveva perso contro il Verona già retrocesso. "Noi
eravamo cotti, ma tra essere cotti e farsi cuocere c'è una bella differenza".
Veniamo a un argomento molto attuale: cosa pensa delle intercettazioni?
"Io sono favorevole alle intercettazioni... Sono stato una vittima delle
intercettazioni, manderei in galera chi le utilizza. Sarei favorevole soltanto
per le cose serie, quando si parla di mafia o terrorismo, ma non per mandare i
magistrati a fare passerella in tv. Mettere in piazza colloqui privati che non
hanno niente a che vedere con fatti penali è una cosa vergognosa: ha ragione
Berlusconi a chiedere la detenzione per chi utilizza questi mezzi. Le
intercettazioni sono inaccettabili, soprattutto quando tirano in ballo aspetti
personali che non hanno nulla a che vedere con le indagini. Sono cose che si
possono capire soltanto quando si è tirati in ballo in prima persona. Quando ho
avuto le prime avvisaglie non mi rendevo conto, poi ho vissuto un mese della
mia vita terribile: per andare avanti mi sono aggrappato alla fede. La seconda
serie di intercettazioni non ha motivo d'essere: io sono un libero cittadino,
pago le tasse e parlo con chi voglio. Mi chiedo quanto costino allo Stato
italiano queste intercettazioni: c'è qualcuno che dovrebbe vergognarsi, nessuno
si vergogna, eppure sono cose che hanno fatto". Ha mai pensato di entrare
in politica? "Qualcuno me lo ha chiesto, ma sono del parere che ognuno
debba fare ciò che è capace di fare". Ci può dire quale partito avrebbe
voluto candidarla? "Non me lo ricordo... Ho vissuto un momento di
celebrità politica, come quando andai a trovare Berlusconi a Palazzo Grazioli".
Qualcuno ha sostenuto che da quell'incontro iniziarono i problemi di Moggi.
"Non ne sono sicuro, ma certamente non è stato per colpa di Berlusconi. La
cosa strana è che dopo un po' è venuto fuori un bel pasticcio. C'ho riflettuto
su, ma son pensieri che tengo per me. Al momento opportuno li tirerò fuori.
Intanto mi sono messo dall'altra parte, provo a fare il critico: è più
divertente e certamente più facile". Se potesse tornare indietro,
rifarebbe tutto ciò che ha fatto? "Penalmente non c'è niente, non ho nulla
da rimproverarmi. Tutti siamo pronti a dire più del normale, a farsi più grandi
del normale. Ho fatto il "gigione" in questo senso, ma altre cose non
ne ho fatte. Ho curato gli interessi della mia società, sono stato attento alla
gestione, nonostante non avessimo soldi abbiamo sempre vinto, nonostante non ci
desse nulla la società, la gestione è sempre stata positiva. Di più non si
poteva fare. Io ho soltanto creato i presupposti per una difesa. Avevo capito,
chiaro chiaro, che contro la Juventus c'era qualcosa che non funzionava. Le
intercettazioni successive mi hanno dato ragione: avevo percepito certe cose,
stavo appresso a delle persone per capir bene l'idea loro. Alla luce di questi
fatti non avevo sbagliato". Cosa è cambiato dopo Calciopoli? "Niente.
Lo ha detto anche Guido Rossi prima di andare via. Chi comandava prima continua
a comandare anche oggi". Quali sono i personaggi che comandano nel calcio
italiano? "Franco Carraro e Gianni Petrucci". Quindi le banche e la
politica. "Questo lo state dicendo voi...". Si sente il capro
espiatorio di Calciopoli? "La verità è che le intercettazioni bisogna
leggerle tutte: così facendo ci si rende conto che Moggi, Giraudo e compagni
erano soltanto sulla difensiva per quello che facevano altri". A un certo
punto si è addirittura iniziato a parlare di Moggiopoli. Come ha vissuto quei
momenti? "é stato un piacere perchè ho querelato tutti quelli che hanno
usato questa terminologia presentando una richiesta per danni". E quando
dicevano che Moggi era il padrone del calcio? "All'inizio godevo,
successivamente mi son chiesto alcune cose, poi ho inziato a preoccuparmi: sono
quelli che ti dicono bravo e ti danno le pacche sulle spalle che poi ti fanno
lo sgambetto". L'ha delusa l'atteggiamento della Juventus? "Voi avete
mai visto una persona che uccide una persona e si dichiara colpevole? La Juve
si è presentata al processo chiedendo la serie B con penalizzazione. Poi ha
fatto il ricorso al Tar cambiando totalmente la versione. Poi ha ritirato il
ricorso al Tar. C'è un deferimento che lascia il tempo che trova: io non sono
più giudicabile (dopo le dimissioni dalla Juve non è più un tesserato) e la
società sembra intenzionata a percorrere la strada del patteggiamento.
Patteggiamento di cosa? Non lo so. Questa è un'altra pietra miliare che si
aggiunge al primo processo in cui era stata chiesta la penalizzazione. Noi, nel
frattempo, siamo rimasti soli mentre il presidente della Juventus continua a
dire in giro di aver vinto 29 scudetti: non si capisce bene se bisogna prendere
per buona la prima o la seconda versione. la verità è che gran parte di quei
trofei che stanno in bacheca sono frutto del nostro lavoro. Così come il parco
giocatori che ha conquistato il terzo posto è per gran parte quello che avevamo
portato noi. Non parliamo degli acquisti perchè è meglio non parlarne...".
Quindi non è Lei che fa il mercato della Juve. "Questa la potrei
considerare un'offesa. Con i soldi che la società sta mettendo a disposizione
potrei vincere scudetto e Champions League per due anni di fila. Con 50-60
milioni di euro si può fare un gran mercato". Eppure, non sempre chi vince
ha ragione. Come si spiega il divorzio tra Moratti e Mancini? "Quando un
uomo che non è il presidente diventa un punto di riferimento per i media,
l'azionista di riferimento si può anche innervosire e avere attacchi di
gelosia. La realtà è che tra Moratti e Mancini è finito un amore. Ma i tifosi
della Roma dovrebbero come minimo essere nervosi per come è andato questo
campionato: andatevi a vedere Inter-Parma, Inter-Palermo, Inter-Empoli e
Catania-Inter. Poi ne riparliamo". Che idea si è fatto dell'interessamento
di Soros per rilevare la Roma? "Bisogna vedere come sta la famiglia Sensi
economicamente. Secondo me, sarà difficile togliere la Roma a Sensi. Ero nella Roma,
con Mezzaroma, quando Sensi iniziò quest'avventura. Mi disse: questo sarà il
mio giocattolo della vecchiaia. Il presidente Sensi ha dato la vita per questo
giocattolo, ha dato anche troppo. Difficilmente la Roma potrà ritrovare un
presidente come Sensi". Se domani dovesse tornare nel mondo del calcio,
quale allenatore sceglierebbe? "Uno tra Lippi, Capello e Ancelotti: sono i
più bravi in circolazione. Ma vedrei anche i giocatori a disposizione e capire
la dimensione della squadra che si ha in mano". Ma in una squadra di
calcio, è più importante il presidente o l'allenatore? "Il presidente,
senza dubbio". Gli imprenditori che entrano nel mondo del calcio, ci
guadagnano? "Un presidente di calcio ci rimette, sempre. Alcuni hanno dei
benefici indiretti, gli altri inevitabilmente ci perdono". La sua figura
non è amata in una città come Roma. "Dopo Calciopoli il consenso è
aumentato. Prima l'ostilità per la Juve la faceva da padrone. Appena è andato
via Baldini i rapporti si sono normalizzati. Questo signore ha detto qualcosa
di troppo anche in sedi non sportive: nel processo Gea ha parlato più del
normale. Poi ne pagherà le conseguenze. Parlare per sentito dire come fa lui
credo che sia una cosa improduttiva. Dispetti alla Roma? Ero un dirigente della
Juve, facevo gli interessi della Juve". Le polemiche di mercato non sono
mai mancate: neppure con l'Inter per l'acquisto di Cannavaro. "Era l'Inter
che voleva cedere il giocatore: Carini aveva un legamento crociato malandato,
eppure hanno voluto chiudere comunque la trattativa prendendo un calciatore che
all'epoca non era integro. In questo modo si spiegano le mancate vittorie
dell'Inter in campionato". Ma l'Inter ha iniziato a vincere. Le dispiace?
"No. E' la conferma della bontà del mio lavoro. I loro uomini chiave sono
Vieira e Ibrahimovic. E quando non hanno avuto questi due giocatori, hanno
rischiato di perdere lo scudetto. Ibrahimovic è il calciatore più forte del
mondo. Se la Roma avesse Ibrahimovic, o Toni, vincerebbe lo scudetto per cinque
anni consecutivi. Alla Roma basterebbe uno dei due per fare il salto di
qualità". Nel suo ultimo giorno da dirigente disse che qualcuno le aveva
rubato l'anima: ha focalizzato il volto di chi lo ha fatto? "I loro volti
li ho ben impressi in mente, ve l'ho già detto a voi. Prima non era facile
mettere a fuoco la situazione, ora ce l'ho ben chiara". Il calcio sta
progettando stadi nuovi. "In Italia siamo indietro, servono impianti
nuovi. Ma bisogna abituare le persone a frequentare gli stadi anche nei giorni
feriali. Oltre ai giocatori alla Juve abbiamo lasciato in eredità anche Mondo
Juve". Qual è stato l'affare della vita? "Sicuramente Zidane: il Real
Madrid ha sborsato 150 miliardi". E il miglior giocatore che ha avuto alle
sue dipendenze? "Maradona resta inarrivabile". Il giocatore che
voleva acquistare ma che non è riuscito a tesserare? "Non ce ne
sono". Kakà non lo avrebbe mai acquistato per via del nome. "Quella
era semplicemente una battuta: quando ero a Roma ci massacravano perchè avevamo
comprato Pellegrini, figuratevi cosa sarebbe potuto accadere se il brasiliano
fosse stato un flop...". Alla Juve lasciò andare il francese Henry che si
è rivelato un campione. "Quando arrivò da noi era un bambino, il tecnico
non lo vedeva, aveva bisogno di avere
( da "Corriere del Veneto" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-06-12 num: - pag: 4 categoria:
REDAZIONALE Il Pd: "AVerona la casta-Tosi costa 500mila euro l'anno"
Stipendi d'oro, il primo cittadino nel mirino dell'opposizione A scatenare il
Partito democratico il recente raddoppio degli emolumenti nel Cda di Agec.
"Ma non c'è solo quello" VERONA - La "casta Tosi " costa
500mila euro ogni anno. I conti li fa il Partito
democratico, sommando gli aumenti dei consigli di amministrazione delle aziende
pubbliche, ma anche degli incarichi ad hoc e dei costi delle circoscrizioni.
"Altro che tagli ai costi della politica – tuona il Pd - La Lega e la destra a Roma e in televisione
parlano di riduzione della spesa e di efficienza della Pubblica
Amministrazione, ma poi, dove governano spendono e spandono più di
chiunque altro. Non vorremmo che il giusto ed auspicabile federalismo fiscale
servisse proprio a finanziare le “Caste” locali delle amministrazioni di
Centrodestra". L'incipit Tutto era iniziato con gli stipendi del cda
dell'Amia: il presidente (il leghista Enrico Toffali) passato da 45mila e
65mila euro, i consiglieri di amministrazione da 15mila a 24mila. Poi era
toccato a VeronaMercato: il presidente (Riccardo Caccia, Forza Italia), passato
da 50mila a 60mila euro, i consiglieri da 4.500 euro a 15mila. Infine, Agec, da
sempre la cenerentola delle aziende pubbliche in quanto a stipendi. La proposta
di aumento (approvata dalla giunta, non ancora dal consiglio comunale) è, per
il presidente (Giuseppe Venturini, Forza Italia), da 17.693 euro a 35.387 euro,
per i consiglieri da
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di OSVALDO SCATASSI FANO
- La giunta di centrodestra ha scelto di aumentarsi lo stipendio, eliminando il
taglio del 10 per cento risalente alla Finanziaria 2006. La decisione, presa
all'unanimità, vale a partire dall'inizio di questo mese e per il Comune di
Fano comporterà una maggiore spesa di oltre 21.500 euro nel solo 2008, che poi
aumenterà a 37.000 euro per ognuno dei due anni successivi. La relativa
delibera spiega che il taglio del 10 per cento è da ritenere decaduto,
"alla luce della Finanziaria 2008" e di quanto sostenuto sia
dall'associazione Anci sia dalla Corte dei conti. Tutto in regola, dunque. I
mugugni contro l'atto della giunta fanese sono semmai di carattere politico e
possono essere riassunti così: "Nessuno obbliga sindaci e assessori a
eliminare un risparmio di denaro pubblico. Appena hanno potuto, e in silenzio,
i componenti della giunta fanese si sono invece aumentati l'indennità a loro
favore". Tutti presenti al momento di votare, fatta eccezione per
l'assessore al Bilancio, Mirco Carloni. Prima del taglio alle indennità,
entrato in vigore dal primo gennaio 2006 e recepito due mesi dopo
dall'esecutivo fanese, il sindaco percepiva 4.130 euro al mese, il vice sindaco
3.100 e gli assessori poco meno di 2.500. Sono queste, quindi, le cifre
ripristinate dalla recente delibera con il parere favorevole di due dirigenti.
Il tema dei costi determinati dalla politica tiene la scena da un paio di anni.
L'accentuata pressione fiscale sul contribuente e le risorse sempre più magre a
disposizione degli enti pubblici richiedono risparmi e scelte oculate. A Fano
un terreno di frequenti scontri tra maggioranza e opposizione di
centrosinistra. Qualche mal di pancia nella stessa Amministrazione, evidenziato
per esempio dal recente dibattito sul ruolo della patrimoniale Aset Holding.
Struttura utile oppure inutile doppione della gestione Aset spa? Salomonica la
risposta del sindaco Stefano Aguzzi, ma la tensione fra le due società resta. A
suo tempo fu polemica sull'aumento dei consiglieri nel Cda della Holding, da
tre a cinque, che quasi sembrava pareggiare il taglio nella stanza dei bottoni
Spa, dove le poltrone passarono da sette a cinque. Contestata la scelta di una
giunta con dieci assessori, che sembra fin troppo corposa per una città dalle
dimensioni di Fano. Il primo effetto, sostengono i critici, sono alcune deleghe
piuttosto inconsistenti. E nel giro di breve tempo è
prevedibile il ritorno in auge di due temi sempre caldi: le consulenze in
Comune (l'elenco dettagliato, i compensi percepiti) e i gettoni di presenza per i consiglieri.
Si vorrebbero sedute senza compensi almeno quando si tratta di grandi
questioni, come le giornate delle Foibe o della Shoah, oppure di formare uno
spirito civico, come nel caso del Consiglio dei bambini.
( da "Adige, L'" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Legalità Politici
"pianisti", nazione malata PASQUALE PROFITI N el palinsesto di radio
e telegiornali si sono affacciate casualmente, nel medesimo giorno, due notizie
apparentemente prive di connessioni: 1) la paventata stretta sulle
intercettazioni che potrebbe colpire anche i reati dei colletti bianchi; 2) la necessità di trovare uno strumento di tutela contro i
parlamentari "pianisti", vale a dire i senatori e deputati che votano
anche per gli assenti, in tal modo alterando l'esito delle votazioni e,
soprattutto, consentendo all'assente di percepire il gettone delle presenze.
La casualità temporale è, questa volta, un prezioso spunto di riflessione.
Quando alcuni parlamentari mi descrissero la prassi dei pianisti ne rimasi
fortemente colpito per due ordini di motivi: il primo derivava dall'abitudine a
ragionare secondo schemi giuridici. Possibile che una condotta che, ove
commessa da qualunque altro pubblico funzionario... CONTINUA A PAGINA 59
12/06/2008.
( da "Adige, L'" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'Italia, i giudici
e la legalità Politici "pianisti", nazione malata PASQUALE PROFITI
(segue dalla prima pagina) ... od incaricato di pubblico servizio sarebbe punita
penalmente, non determina alcuna conseguenza giuridica sui parlamentari, se non
una possibile blanda sanzione "disciplinare", che sostanzialmente
nulla toglie in termini di status ai "colpevoli"? Il secondo motivo
era più profondo, da cittadino. Il parlamento esprime la sovranità popolare. Da
ragazzo studiando Educazione civica i parlamentari mi apparivano come figure
istituzionalmente "sacre", i rappresentanti della collettività, il
meglio in termini soprattutto etici che il popolo elettore potesse e dovesse
avere. E sebbene le cronache giudiziarie, anche quelle relative alle mie
indagini, avessero disvelato episodi di illiceità anche tra gli eletti,
inconsciamente non avevo abbandonato l'idea che si trattava comunque di
eccezioni, destinate a risolversi a pochi casi ed in un arco temporale storico
ristretto. Quest'ultimo pensiero cadde miseramente proprio apprendendo, qualche
anno fa, da confidenza di alcuni parlamentari quanto diffusa e trasversale
fosse questa prassi, che veniva non solo tollerata, ma, addirittura, oggetto di
ironia e condivisione acritica. Alterare l'esito delle votazioni parlamentari,
della massima espressione del potere democratico (costituente a parte) per il gettone di presenza mi parve subito un segno di degrado irrimediabile, l'emblema di
un'illegalità italiana tanto diffusa e pervicace da accompagnare quell'organo
che rappresentava la nazione. Una nazione che vede i suoi rappresentanti
abbandonarsi non in maniera episodica a condotte inaccettabili nella massima
espressione della sovranità deve trovare un anticorpo potente ed efficace:
il controllo di legalità. Negli stati democratici è affidato alla magistratura,
organo indipendente ed imparziale. In una democrazia eticamente malata come
quella italiana, la magistratura ha bisogno di strumenti e persone talmente
efficaci da evitare che la malattia evolva fino a livelli di non ritorno. Le
persona vi sono già: la polizia giudiziaria e le forze dell'ordine protagoniste
di sforzi encomiabili; tra gli strumenti non può rinunziarsi alla cosiddetta
under covert surveillance, principalmente costituita dai vari di tipi di
"intercettazione". Massime garanzie nell'utilizzo di tali strumenti
di indagine. La nostra normativa è risultata immune da censure della corte di
Strasburgo per i diritti umani. Salvaguardiamo maggiormente i diritti degli
innocenti, ma per la salvaguardia della salute democratica della nazione non
possiamo abbandonare le intercettazioni e la tecnologia nella difesa della
legalità anche nei confronti dei colletti bianchi. Pasquale Profiti È Pubblico
ministero presso la Procura di Trento 12/06/2008.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Andrea Marini Una
commissione per l'efficienza Proposto un gruppo che verifichi i sistemi di
controllo dei dipendenti Sulla vicenda della dirigente accusata di assenteismo,
la Provincia ha fatto tutto quello che, fino a questo momento, era in suo
potere. Ovvero trasferirla in attesa dell'indagine penale. I meccanismi di
controllo anche dei dirigenti ci sono ma, in effetti, devono essere rivisitati
in modo rigoroso. Detto questo, non c'è motivo di far dimettere l'assessore
Alberto Caldana nè, tantomeno, il presidente Emilio Sabattini. Con queste
motivazioni ieri Giunta e maggioranza hanno alzato un muro davanti alla
richiesta dell'opposizione che, agguerrita, chiedeva un'assunzione di
responsabilità alla Giunta dopo la figuraccia politica rimediata con la
singolare vicenda della dipendente sospettata di andarsene in piscina durante
l'orario di lavoro. Ma la vicenda giudiziaria della dipendente ieri è passata
in secondo piano. Lì tutti attendono il responso delle indagini della
magistratura prima di chiedere, in caso di assoluzione, il reintegro o, in caso
di condanna, il licenziamento in tronco. Ieri a tenere banco è stata
soprattutto la gestione della vicenda da parte della Giunta e, per quanto
riguarda Caldana, la sua "ingenuità" nel firmare senza leggerla -
come ha ammesso - la lettera a lui proposta dalla dirigente del suo settore,
nella quale è stato scritto che appreso dell'indagine della magistratura, si
sentiva di esprimere giudizi positivi circa il suo operato e il rispetto di
quelle che sono le regole del suo lavoro. Una ingenuità ritenuta errore
gravissimo dall'opposizione. "Siamo di fronte ad un assessore che ha
firmato senza leggere una lettera che conteneva i riferimenti dell'indagine -
ha sostenuto Claudia Severi di Fi-. Quali e quanti documenti sono stati firmati
nelle stesse condizioni? Servono le dimissioni della giunta". E Giorgio
Barbieri della Lega ha ricordato "La firma dell'assessore rappresenta
640mila modenesi", passando poi a chiedere l'istituzione di una
commissione d'inchiesta, attraverso la commissione controllo e garanzia, che si
occupi di analizzare i modi per applicare sanzioni e premiare il merito dei
dipendenti della Provincia. Una richiesta che ha visto possibilista Demos
Malavasi capogruppo Pd, ma ritenuta inutile dal presidente Sabattini. La
decisione spetterà al presidente del consiglio Luca Gozzoli (Pd) e a quello
della commissione controllo e garanzia Cesare Falzoni (An). L'altro aspetto su
cui l'opposizione ha molto insistito sono stati i controlli. "Il caso è
politico - ha spiegato Luca Caselli di An - Se è la giunta che deve controllare
i dirigenti, la giunta ha fallito". E qui l'assessore al personale Stefano
Vaccari, oltre a ripercorrere tutte le fasi, dal momento in cui si è appreso dell'apertura
dell'inchiesta, ha spiegato che "i controlli ci sono attraverso le
verifiche sui cartellini, il nucleo valutazione e il rapporto tra assessori e
dirigenti" ha ricordato le conseguenze disciplinari, non appena l'indagine
penale sarà conclusa. Venerdì si costituirà l'ufficio per i procedimenti
disciplinare, che al momento non potrà fare altro in attesa che la giustizia
faccia il suo corso. Tra l'altro, al momento, il legale dell'ente non ha ancora
potuto ottenere gli atti dal magistrato in quanto coperti da segreto
istruttorio. "La nostra volontà - ha spiegato in merito il presidente
Sabattini - è che l'ufficio possa portare avanti la valutazione pur in presenza dell'indagine giudiziaria". E il presidente, a
proposito dei dipendenti, ha ricordato il proprio auspicio "di arrivare ad
una modifica degli strumenti contrattuali dei dirigenti, così da aumentare le
garanzie per la pubblica amministrazione. Siamo pronti a confrontarci con
l'opposizione su questo tema, così come ad affrontare la questione della
valutazione dei dirigenti premiando il merito", E si è detto disponibile
sul salario di risultato: "Se emergerà in futuro che tutti i dirigenti
hanno il punteggio massimo non avremo raggiunto il nostro scopo". Alberto
Caldana ha seguito in silenzio il dibattito che, in gran parte, lo ha
riguardato. Si è mostrato sereno, dimostrando autoironia in alcuni passaggi del
dibattito, ma non è intervenuto, in quanto il regolamento, in questo caso, non
lo prevede. Ha così potuto ascoltare Sabattini ribadire che "l'assessore
aveva offerto la sua disponibilità a dimettersi. Io non ho voluto questo passo
e me ne assumo la responsabilità. Caldana ha commesso un errore e ne ha preso
atto". E ancor più piacere gli avrà fatto ascoltare il capogruppo del Pd Demos
Malavasi che, dopo la freddezza della scorsa settimana, ha spiegato che
"Caldana ha commesso una leggerezza, che non potrà certo cancellare i 4
anni di ottimo lavoro svolto con serietà, impegno, responsabilità e
onestà". E nel corso del dibattito a chi criticava comportamenti sbagliati
di Caldana o dell'assenteista ha fornito un appoggio il consigliere Ppl Tommaso
Taliani. "Chi è senza peccato scagli la prima pietra:
anche i consiglieri nelle commissioni a volte restano 15 minuti per incassare
il gettone di presenza (100
euro), firmano ed escono". E, fuori, ha confermato: "Sono casi
sporadici, ma ci sono, sarebbe il caso di istituire anche qui dei
controlli".
( da "Corriere delle Alpi" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Seconda categoria Il
Fiori Barp a tavola In partenza De Nard ROBERTO BONA MAS. La tradizionale festa
di fine stagione sportiva del Fiori Barp Sospirolo si terrà sabato, alle 20,
nella palestra di Mas. Il momento conviviale è aperto a tutti i giocatori, i
collaboratori, i sostenitori e gli sponsor del club presieduto da Arone Roni,
con particolare riguardo al settore giovanile. "La cena sociale - spiega
Roni - è per noi un momento significativo della nostra attività attraverso il
quale vogliamo porgere un sentito ringraziamento a tutti quelli che, in
qualsiasi modo, hanno contribuito all'ottima stagione". La festa in
palestra ha sempre riscosso una massiccia partecipazione ed assicurato, oltre
alla cucina casalinga, la possibilità di ripercorrere in un paio d'ore di
allegria ben dieci mesi di calcio. Confermato "Charles". La notizia
non è freschissima, ma il rinnovo dell'accordo di collaborazione con il tecnico
Giancarlo Paulon rappresenta il primo, importante tassello da cui partire per
costruire il nuovo Fiori Barp Sospirolo. Paulon, Santel e Roni si stanno da
tempo muovendo alla ricerca degli elementi giusti. Cambia il graduato. Pressochè certa la partenza di Antonio De Nard. Già lo scorso
anno il capitano aveva espresso il desiderio di cambiare, poi si era convinto a
restare per la settima stagione in arancioverde. De Nard, arrivato a Mas non
ancora diciottenne, ha collezionato 169 gettoni di
presenza in campionati di Prima e Seconda categoria.
Val Fontana Seven. Ci sono ancora alcuni posti per l'appuntamento di fine
giugno e inizio luglio con il torneo organizzato dalla società. La
manifestazione, che mette in palio un fornitissimo montepremi in natura, si
giocherà sul campo di allenamento perfettamente illuminato. Info e iscrizioni
al 328 7655660. Vicini ad Amilcare. E' morta la madre di Amilcare Colferai.
Roni, dirigenti e giocatori si stringono allo storico masseur.
( da "Trentino" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
BREVI PROSTITUZIONE
Maxi operazione controlli a Trento E' arrivata fino a Trento la maxi operazione
effettuata dalla guardia di finanza di Rovigo che si è conclusa ieri.
L'indagine ha portato in tutta Italia al sequestro di mensili per adulti e siti
internet e alla denuncia di 37 persone per favoreggiamento della prostituzione.
A Trento è stato perquito un appartamento, abitato da una cittadina brasiliana,
ma lì gli inquirenti sostengono di non aver trovato materiale utile per lo
sviluppo delle indagini. Per venti dei denunciati l'indagine ha portato anche
alla contestazione di reati fiscali. Il giro d'affari ricostruito dalle Fiamme
gialle ammonta a 7 milioni di euro di ricavi non dichiarata. I siti web e i
mensili "per adulti" avrebbero coperto in realtà un'attività di
favoreggiamento del sesso a pagamento. LEGA NORD Interrogazione su Fondazione
Mach Il consigliere provinciale Erminio Boso ha inviato un'interrogazione al
presidente della giunta Dellai per sapere per quale motivo "con il
passaggio da istituto a fondazione l'indennità di carica del presidente da 25
mila euro a 70 mila annui". Boso chiede anche "per quale motivo ai
componenti del comitato esecutivo, oltre all'indennità di
carica già prevista per i componenti del consiglio d'amministrazione, è stata
deliberata la corresponsione di un gettone di presenza di 200 euro a seduta". Il consigliere manifesta la sua
contrarietà anche sui tempi che hanno accompagnato l'entrata in vigore nei
nuovi gettoni di presenza
più onerosi.
( da "Stampa, La" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
SAN PAOLO SOLBRITO
Doppi gettoni all'ex sindaco una denuncia in Procura
Dopo le polemiche dei giorni scorsi arriva uno sviluppo importante sulla
vicenda che chima in causa l'assessore al Bilanciodella Provincia. E' stata depositata ieri in Procura ad Asti dai vigili del Pianalto
Astigiano una denuncia nei confronti di Marco Versè, ex sindaco di San Paolo
Solbrito, ora assessore provinciale al Bilancio (in quota An). L'esponente
politico è accusato di aver cumulato indebitamente le indennità derivanti dalla
carica di sindaco e di consigliere dell'Unione collinare. Si tratta, in
tutto, di 63.200 euro circa, percepiti tra il 2002 e il 2007, di cui 27.800 per
la carica di sindaco, 35. 400 incassati dal Pianalto Astigiano. Secondo il
regolamento, l'ex sindaco di San Paolo Solbrito avrebbe dovuto rinunciare a una
delle due indennità, o percepire la metà di entrambe. La questione è stata
sollevata dallo stesso Comune di San Paolo, guidato ora dal sindaco Carlo
Alberto Goria, mentre il neo assessore ha sempre sostenuto la correttezza della
sua posizione. Dopo una delibera di giunta, il Comune è ora in causa con l'ex
sindaco che ha già dichiaro di voler restituire le somme. Il caso era
rimbalzato anche nel primo Consiglio provinciale. Il consigliere Quaglia aveva
risposto alle perplessità del Pd annunciando che Versé era pronto a sanare il
contenzioso.
( da "Centro, Il" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pescara Il Comune
"adotta" la ragazza seviziata La mozione dell'Udc in consiglio:
"Non deve ricordarci come luogo di dolore" Proposta dell'assessore
Mimmo Di Giacomo "Doniamo il "gettone"" MARIA ROSA
TOMASELLO MONTESILVANO. La città adotterà Maria, la ragazza romena strappata
alla sua famiglia con l'inganno, costretta a prostituirsi, ferocemente
seviziata. "Non vogliamo che ricordi Montesilvano solo come il luogo
triste delle sue sofferenze, ma anche per la vicinanza che la comunità ha
saputo manifestarle" dice l'assessore all'Urbanistica Mimmo Di Giacomo, che oggi, in consiglio, presenterà la proposta.
"Io chiedo che il gettone di presenza dei consiglieri, così come del sindaco e degli assessori sia
devoluto a favore della ragazza che ha subito le torture, e chiedo anche al
consiglio di conferire a Maria (il nome è di fantasia, ndr), considerata la sua
strenua resistenza ad accettare le terribili richieste dei suoi aguzzini,
il titolo di "figlia adottiva della città di Montesilvano", perché
dalla sua storia emerge una forte vocazione allo svolgimento di un lavoro
dignitoso". Con queste motivazioni, Mimmo Di Giacomo si presenterà alle 18
di oggi in aula, sostenuto dal gruppo dell'Udc, che ha fatto propria la mozione.
Un appello ai consiglieri per sostenere con un piccolo gesto concreto Maria nel
suo percorso di guarigione, ma anche con un gesto simbolico: una
"adozione" formalizzata con una pergamena in cui la giovane donna
viene dichiarata "figlia" della città in cui è stata umiliata,
ridotta in schiavitù, mutilata. "La sua è una storia che impressiona"
sottolinea Di Giacomo, "perché la sua unica colpa è stata quella di non
volere sottostare alle richieste dei suoi aguzzini. In questi mesi di governo
della città, sono state effettuate numerose azioni repressive, grazie
all'eccellente operato delle forze dell'ordine, nella consapevolezza che,
dietro al problema sociale, esiste un forte radicamento di organizzazioni
criminali che gestiscono il traffico di immigrate". Ma per Montesilvano,
sottolinea l'assessore, è arrivato il momento di rilanciare la propria immagine
di città turistica "aperta all'accoglienza, alla solidarietà e con una
forte vocazione sociale". Da queste considerazioni nasce la proposta di
aiutare Maria, che a quasi un mese dal giorno in cui fu torturata, resta in
ospedale. Nel suo letto ha appreso due giorni fa che i suoi sfruttatori sono
stati arrestati a Venezia: Petrit Gega, 26 anni, albanese, e Cornelia Ciudin,
28 anni, romena, la donna che l'aveva reclutata in Romania con la promessa di
un matrimonio e di un lavoro. Sarebbe stata lei, nella notte di venerdì 17
maggio a seviziarla in un appartamento di via Adda perché l'incasso della
serata, 300 euro, non era sufficente: bruciature e colpi di tacco sulla schiena,
la pelle strappata dalle ginocchia, l'orecchio tagliato con una pinza. A pezzi
nel corpo e nell'anima, Maria venne rispedita in strada la notte seguente,
quando un provvidenziale controllo dei carabinieri mentre si trovava con un
cliente in un parcheggio dietro la pineta mise fine al suo strazio. Per
catturare i suoi persecutori, i carabinieri guidati dal capitano Enzo Marinelli
hanno perso il sonno, si sono spinti fino in Veneto per indagare, perché le
ferite di Maria bruciavano anche addosso a chi l'aveva salvata. Se il consiglio
voterà sì, la somma offerta dagli amministratori, a cui in queste ore si vanno
aggiungendo le donazioni di altri componenti dello staff (ma la raccolta fondi
è aperta a tutti) sarà consegnata alla ragazza nei prossimi giorni in ospedale
da una delegazione guidata dal sindaco Pasquale Cordoma, prima che Maria venga
dimessa.
( da "Tirreno, Il" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa La pattuglia di
Lele Domenicali festeggia la C1 Con lui ci sono Eddy Baggio, Giambruno,
Giardina, Cuffa e Federici PISA. I nerazzurri non sono riusciti a centrare l'obiettivo
della serie A, consoliamoci con gli ottimi risultati raccolti da molti ex
nerazzurri. Primo piano per Lele Domenicali che centra l'ennesima promozione
dopo una finale epica. Infatti solo una prodezza di Marco Giambruno permette al
Portogruaro di salire in C1 grazie al rigore parato. Grande prova per il
portiere palermitano che dimostra il suo valore (in verità intravisto pure a
Pisa). E la colonia di ex nerazzurri è arricchita da Eddy
Baggio che in questa stagione ha raccolto cinque presenze, Matias Cuffa con
trentuno gettoni, Salvatore
Giardina con 25 e Andrea Federici con 34 presenze. In rosa anche il nerazzurro
mancato Levacovich. Per il mister di Ferrara è la seconda promozione dalla C2
alla C1 e sempre ai play off. La prima fu ottenuta con il Gela. Altra
promozione anche in D con il Borgosesia oltre ad un'ottima salvezza ad Isernia
sempre in C2. Sfortunata la sua parentesi pisana. Ed i ragazzi di Domenicali
hanno avuto la meglio del Bassano di Zattarin, Lorenzini e Dalle Nogare.
Giacomo Lorenzini è entrato al 36' minuto del secondo tempo e dopo due minuti
ha fatto gol, ma era troppo tardi. Per l'attaccante cecinese la soddisfazione
di aver vinto la classifica dei cannonieri con quattordici reti. E sempre in C2
vince la finale il Lumezzane di Cazzarò nonostante la sua espulsione. In C1
festeggia la coppia Fialdini-Anaclerio che con la maglia dell'Ancona battono il
Taranto e portano i dorici in serie B. La seconda rete la segna proprio Jimmy
Fialdini in gran forma. Quindi il prossimo anno ci troveremo di fronte la
squadra dorica dove ha militato Zavagno e dove Petrachi ha mosso i primi passi
da uomo mercato. Per quanto riguarda il Taranto niente da fare per altri due ex
nerazzurri come Carrozza e De Falco. Si.Mar.
( da "Sicilia, La" del 12-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Un vortice continuo
di incontri e confronti salvatore maiorca Plaude Titta Rizza
alla iniziativa di Roberto Visentin e Nicola Bono che gli hanno offerto un
posto di assessore comunale. Plaude e motiva il plauso con la esigenza che egli
avverte di una migliore rappresentanza per i cattolici. Ma poi conclude:
"Voglio rassicurare i miei amici in lista per i consigli di quartiere e
per i consigli comunali che gli impegni assunti nei loro confronti personali
restano". Titta Rizza ricorda il disagio sofferto per la esclusione di
Rino Piscitello dalle liste nazionali. A livello locale critica quella che
definisce "la spartizione a tre del Pd". Afferma infine che "non
si può rifiutare un invito che ti viene rivolto quale rappresentante di
un'area". Ma, aggiunge, "con una specificazione: un colloquio con
tutti gli amici cattolici popolari per valutare la possibilità di un nome
diverso da sottoporre a Visentin". Però alla domanda se questo nome non
sia quello di Rino Piscitello precisa: "No. Dev'essere un cattolico di
tradizione popolare e militante". Un po' di suspence a fine campagna
elettorale non guasta. Intanto sulla vicenda Piscitello interviene Roberto Fai
del Pd. "Esauritasi irreversibilmente la sua stella
"parlamentare", conquistata e difesa saltellando qua e là tra diversi
schieramenti, ? afferma Fai ? l'on. Rino Piscitello non smette di stupirci con
prese di posizione poco "onorevoli". Dopo il suo annunciato passaggio
all'MPA, l'ultima sortita sta nell'invito rivolto ai moderati e ai
"cattolici" di votare per lo schieramento di centrodestra: Visentin
al Comune e Bono alla Provincia. Sarei tentato di dire che suo padre, l'on.
Nino Piscitello, la cui storia è consegnata alla memoria della migliore
tradizione del PCI siracusano, si rivolterebbe nella tomba al solo pensiero del
triste e patetico epilogo politico del figlio, ma sentimenti di rispetto per i
legami familiari mi impediscono di insistere su questo punto. Il tentativo di
Rino Piscitello di invitare al voto a favore dei due candidati del centrodestra
non è affatto maldestro: è solo patetico. Non consegniamo Siracusa alla cultura
del valzer delle cavallette che Rino Piscitello oramai incarna senza alcun
pudore".