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tARTICOLI DEL 10-7-2008 #TOP
IN EVIDENZA
Catania, 4,2 milioni di euro spesi per "curare" pazienti già
morti. di Valeria Russo (Il Sole
24 Ore 10-7-2008)
Il paziente era morto, a volte anche da diversi
anni, ma l'Azienda sanitaria non ne sapeva nulla e continuava a pagare il
medico di famiglia per il servizio assistenza. In totale sono circa 21mila i
casi scoperti dalla Guardia di finanza etnea che ha fatto dei controlli
incrociati su oltre un milione di abitanti della provincia.
Secondo le stime delle Fiamme gialle il danno erariale causato dall'assistenza
sanitaria versata per tutti questi pazienti, deceduti anche da alcuni decenni,
ammonterebbe a circa 4,2 milioni. Si tratta comunque di una cifra riferita agli
ultimi cinque anni.
La Guardia di finanza di Catania ha eseguito le sue indagini in base ai dati
forniti dall'Asl 3 e relativi ai propri assistiti incrociandoli con i dati
degli uffici anagrafe dei comuni della provincia etnea. Adesso il fascicolo
delle indagini è stato passato alla Corte dei conti che dovranno valutare le
responsabilità amministrative per il danno erariale. Per quanto riguarda,
invece, le responsabilità penali sono ancora in corso le valutazioni da parte
delle autorità.
«Siamo impegnati in un'opera di risanamento della spesa pubblica che passa
anche attraverso il controllo di tutti i settori della sanità pubblica e
privata – ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo,
commentando l'operazione delle Fiamme gialle di Catania – è infatti allo studio
una misura organizzativa che prevede l'istituzione di una struttura di controllo
alle dirette dipendenze dell'assessore».
·
Articoli
Costi dei politici (18)
Provincia, Poggioli "paperone" Mosca ha il
reddito più basso ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per il loro incarico politico i consiglieri ricevono un gettone di presenza di 95,17 euro lordi (sedute di consiglio e commissioni), mentre assessori e presidente del consiglio hanno un'indennità mensile (lorda, per 12 mensilità) di 3.553 euro; al presidente della Provincia spetta un'indennità mensile di 5.
Il
sindacato e i suoi privilegi ( da "Gazzetta di Reggio"
del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: raccontati da Stella e Rizzo) tocca ai sindacalisti. Ecco un'altra "casta". Così li definisce Stefano Livadiotti, giornalista de "L'Espresso", nel libro presentato ieri nella sede di Assindustria in cui descrive i "professionisti" di una attività che consente privilegi, agevola carriere ed è pienamente autoreferente per il potere di cui dispone.
Ruffinazzi
ha fatto bene a non sconvocare la seduta
( da "Provincia
Pavese, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il sindaco si legga il regolamento: se manca il numero legale, i gettoni di presenza non vengono pagati nemmeno ai consiglieri che hanno risposto all'appello". Anche Dante Labate, capogruppo di An, non usa toni morbidi: "Capitelli, invece di accusare Ruffinazzi per la spesa dell'ultimo Consiglio comunale, farebbe bene a limitare le sue, di spese.
Il
caso delle false lavanderie self service - luca basile
( da "Tirreno,
Il" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per intendersi a gettone, ma in realtà offrirebbero agli utenti, a costi inferiori, anche servizi tipici delle lavanderie tradizionali. Il sospetto, "fondato", viene rilanciato dalla di Cna Lucca, dopo l'allarme di presunta concorrenza sleale segnalato dalle 300 lavanderie tradizionali della provincia di Lucca, legate all'associazione.
SI
CHIAMA Graziano Poggioli, è assessore provinciale all'Ambiente ed &#
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è da notare che per il loro incarico politico i consiglieri ricevono un gettone di presenza di 95,17 euro lordi (sedute di Consiglio e commissioni), mentre assessori e presidente del Consiglio hanno un'indennità mensile (lorda, per 12 mensilità) di 3.553 euro; al presidente della Provincia spetta un'indennità mensile di 5.
Aumenta
il debito, ma cala il peso fiscale
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nonostante la popolazione in un anno diminuisca di circa 12 mila unità. Per pagare stipendi e gettoni presenza di sindaco, assessori e consiglieri, sia comunali che di municipalità, Palazzo San Giacomo ha investito nel 2007 11 milioni e 400 mila euro. Mentre le spese per l'intero funzionamento del Comune ammontano a 582 milioni di euro, che rappresentano il 26 per cento delle spese.
Il
presidente della Provincia, Fabio Melilli, l'Agenzia dei segretari comunali
(Ages) da lui pr ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 10 Luglio 2008 Chiudi Il presidente della Provincia, Fabio Melilli, l'Agenzia dei segretari comunali (Ages) da lui presieduta, la futura scuola di formazione della pubblica amministrazione che sorgerà a Fara e il giro di milioni a tutto ciò collegato, sono finiti nel mirino de "Il Mondo", settimanale economico edito da Rcs - Corriere della Sera.
Delegati
<forzati> delle commissioni
( da "Corriere
del Veneto" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: allo statuto e partecipazione obbligatoria alle commissioni di municipalità per guadagnarsi un gettone di presenza. Per arrivare a meno di 800 euro al mese lordi (cifra a cui ammontava la perduta indennità da delegati). Questa l'ultima proposta per risolvere la questione della retribuzione dei delegati cancellata da gennaio scorso dalle recenti norme sui tagli alle spese pubbliche.
<Spezzatino>
per la Nuova Romea ( da "Corriere del Veneto"
del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: alla sentenza del Tar del Lazio che ha messo in fuorigioco il gruppo di Bonsignore. Il disegno "Oggi che è stato definito l'iter per la Nogara-Mare - spiega Vittorio Casarin, presidente della Nuova Romea Spa (senza gettone di presenza, ci tiene a sottolineare, ndr)- diventa importante chiudere l'anello tra la Serenissima, la Nogara-Mare e la costa adriatica dando sfogo all'asse Sud.
Di
MASSIMO BINELLI CARRARA RIVOLUZIONE in vista nel Consiglio
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: poiché va nella direzione di ridurre i famigerati costi della politica, dall'altra metterà non pochi "eletti" di fronte a un bivio: mollare la poltrona, e quindi far capire che val più il gettone della causa, o restare incollati allo scranno senza gettone? Proviamo a immaginare cosa succederebbe se?
Costo
consulenze <Disguido di invio>
( da "Brescia
Oggi" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la ragione dell'incarico e l'ammontare dell'importo. Sul sito medesimo sono già consultabili anche collaborazioni e consulenze del corrente anno 2008". Secondo l'amministrazione, dunque, "non è mai mancata né la raccolta e la comunicazione dei dati, né pubblicità e trasparenza, come d'altronde è emerso in questi anni dalle informative al Consiglio provinciale e dall'
Per
Mastronunzio il Cesena offre Piccoli, Bracaletti e Anastasi
( da "Corriere
Adriatico" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Taranto, Teramo e Grosseto, 24 presenze e un gol nella passata stagione con il Grifo, un giocatore che a Monaco piace da sempre. In difesa c'è un interessamento per Tommaso Romito, 26 anni, di proprietà del Napoli, l'anno scorso in prestito al Pescara in C1 (26 partite, un gol), ex Chieti e Salernitana.
Marone
(an) sollecita anche lo scioglimento dell'unione calatia ormai improduttiva
( da "Mattino,
Il (Caserta)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Applicando alla realtà locale le indicazioni della Corte dei Conti, la PdL chiede la divulgazione dell'elenco dei consulenti comunali. E pure l'avvio di una trasparente inchiesta amministrativa. "In particolare - scrive Marone - sarebbe interessante sapere in quante cause, nel biennio 2006-2007, viene citato in giudizio il Comune di Maddaloni".
(al.va.)
La corresponsione di una ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di diritto i consiglieri/delegati in tutte le commissioni, visto che poggi non ne fanno parte. In questo modo se il delegato partecipa a una riunione di commissione può percepire il gettone di presenza. Lo statuto, in ogni caso, va modificato in base a quanto stabilito dalla Finanziaria: il punto è che per modificare subito in consiglio comunale lo statuto serve la maggioranza qualificata
Per
Mastronunzio il Cesena offre Piccoli, Bracaletti e Anastasi
( da "Corriere
Adriatico" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Taranto, Teramo e Grosseto, 24 presenze e un gol nella passata stagione con il Grifo, un giocatore che a Monaco piace da sempre. In difesa c'è un interessamento per Tommaso Romito, 26 anni, di proprietà del Napoli, l'anno scorso in prestito al Pescara in C1 (26 partite, un gol), ex Chieti e Salernitana.
Dai
costi alla casta ( da "AprileOnline.info"
del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Senza interlocutori scomodi e con una classe politica "super pares". Già perché mentre Brunetta apre le porte degli uffici pubblici alle guardie della Finanza, i suoi colleghi puntano a chiudere i portoni dei palazzi della politica per fondare la casta degli intoccabili attraverso il ripristino dell'immunità.
Verso
il <Corbo bis>, il Pdl chiede due assessori naccio
( da "Sicilia,
La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per acquistare l'Ifs lo scorso anno erano state organizzate delle serate teatrali di beneficenza. Anche i consiglieri comunali avevano donato il proprio gettone di presenza per raggiungere la cifra. Si erano mosse anche associazioni culturali, come il Roatry Club ma anche istituti di credito cittadini avevano fatto la propria parte.
Gettone
di presenza per le commissioni Minoranza contraria: <Rimangano gratuite>
( da "Provincia
di Como, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Cernobbio Gettone di presenza per le commissioni Minoranza contraria: "Rimangano gratuite" CERNOBBIOPrendono corpo le commissioni consiliari, ma resta insoluta la questione del gettone di presenza con la minoranza che auspica una retromarcia del consiglio in modo da "continuare la gratuità della partecipazione".
( da "Gazzetta di Modena,La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
REDDITI DEGLI
AMMINISTRATORI Provincia, Poggioli "paperone" Mosca ha il reddito più
basso In consiglio il "paperone" di turno è il consigliere del Pd
Giancarlo Bertacchini con poco più di 84mila euro di reddito, seguito da Aldo
Imperiale di Prc con 80mila. In giunta guida la classifica l'assessoere
all'agricoltura Graziano Poggioli con 96mila euro, staccato di 13mila euro il
presidente dell'amministrazione Emilio Sabattini. Sono le dichiarazioni sui
redditi e sulla situazione patrimoniale, relative al 2006, di consiglieri
provinciali e assessori, che saranno esposte fino al 7 agosto all'albo pretorio
della Provincia in viale Martiri 34. Le dichiarazioni riguardano i redditi
percepiti, i beni immobili, le auto e gli eventuali altri veicoli posseduti, le
partecipazioni e gli incarichi in società. La pubblicità della situazione
patrimoniale è prevista dalla legge 441 del 1982 e definita dall'articolo 10
del regolamento provinciale. Nella tabella sono riassunti i dati riferiti al
reddito complessivo e all'imposta netta che risultano dalle dichiarazioni
presentate da consiglieri e componenti della giunta. Per il
loro incarico politico i consiglieri ricevono un gettone di presenza di 95,17 euro lordi (sedute di consiglio e commissioni), mentre
assessori e presidente del consiglio hanno un'indennità mensile (lorda, per 12
mensilità) di 3.553 euro; al presidente della Provincia spetta un'indennità
mensile di 5.466 euro, al vice di 4.099 euro.
( da "Gazzetta di Reggio" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ospite di
Assindustria l'autore del libro "L'altra casta" REGGIO. Dopo i
politici (gli "intoccabili" raccontati da Stella e Rizzo) tocca ai sindacalisti. Ecco un'altra "casta". Così li
definisce Stefano Livadiotti, giornalista de "L'Espresso", nel libro
presentato ieri nella sede di Assindustria in cui descrive i
"professionisti" di una attività che consente privilegi, agevola
carriere ed è pienamente autoreferente per il potere di cui dispone.
Forse è per questa ragione che sta perdendo la primitiva rappresentatività.
Livadiotti riconosce l'indiscussa validità della funzione del sindacato
("Quando è interlocutore unico, forte e illuminato") e i meriti
acquisiti nello sviluppo sociale del nostro Paese, ma lancia giudizi taglienti
sugli uomini alla ribalta negli ultimi 15 anni. "Non si può dire sempre e
solo No, nè si possono pretendere vantaggi per pochi a scapito di tanti".
Nel libro colleziona dati impressionanti sui fatturati da multinazionale del
sindacato, ed elenca sconcertanti episodi volti a conservare discutibili
benefici in alcune aziende pubbliche. Incolpa Cgil, Cisl e Uil per il mancato
accordo di Alitalia con Air France. Descrive il "mestiere" del
sindacato come un "passaggio" verso incarichi importanti. "Al
punto che - spiega - almeno un terzo di senatori e deputati vanta precedenti di
questo genere: uno schieramento trasversale ai partiti". Cita ricerche di
altri colleghi, riporta indagini interne, parla di un "teatrino"
orchestrato dalle tre sigle confederali e completa spiegando che la sua ricerca
è stata breve, sei mesi, perchè queste informazioni sono note a tanti.
Nell'illustrazione l'autore spazia su vari settori soffermandosi in particolare
sull'impiego pubblico e precisa che il giudizio non riguarda i rappresentanti
aziendali (anche se qualcuno ne approfitta) ma è rivolto ai vertici nazionali.
Auspica quindi una "rigenerazione" perchè se nulla cambia il
sindacato perderà ulteriore rappresentatività che ormai è ridotta - dice - al
5,1% degli iscritti. Le parole di Liviadotti vengono scandite davanti ad una
platea di imprenditori che affolla la bella cornice del cortile interno di
Assindustria. E sono le prime di una serie - spiega il direttore Giuseppe
Domenichini che dà il benvenuto ai presenti - che, in collaborazione con la Libreria
dell'Arco, proseguirà dopo l'estate. Assenti invece i sindacalisti che poco
prima avevano partecipato ad un incontro di lavoro.
( da "Provincia Pavese, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
LE OPPOSIZIONI
"Ruffinazzi ha fatto bene a non sconvocare la seduta" PAVIA. Il
sindaco critica il presidente del Consiglio comunale e parte dell'opposizione
lo difende. Piccolo riassunto: sabato Piera Capitelli ha annunciato di avere
chiesto al presidente Giuliano Ruffinazzi di "sconvocare" il
Consiglio comunale di lunedì. Ruffinazzi si è rifiutato e lunedì il consiglio è
saltato perchè la maggioranza ha fatto venire meno il numero legale. Ieri il
sindaco ha criticato Ruffinazzi dicendo: "si assuma la responsabilità di
avere speso 3.000 euro per un Consiglio comunale che si poteva evitare". Il
Popolo della Libertà è insorto: "Il presidente Ruffinazzi ha la nostra
piena solidarietà - hanno detto ieri Luigi Greco e Cristina Niutta (Fi) -
perchè ha fatto la scelta più corretta. Quanto ai costi, il
sindaco si legga il regolamento: se manca il numero legale, i gettoni di presenza non vengono pagati nemmeno ai consiglieri che hanno risposto
all'appello". Anche Dante Labate, capogruppo di An, non usa toni morbidi:
"Capitelli, invece di accusare Ruffinazzi per la spesa dell'ultimo
Consiglio comunale, farebbe bene a limitare le sue, di spese. Ne
individuiamo solo due: il costo dell'assessore Bengiovanni, pur privo di
deleghe e il nuovo contratto alla ditta "Epochè" come società addetta
all'ufficio stampa. Poichè la Capitelli, quando vuole, alza il telefono e parla
direttamente con i giornali, dichiarando dimissioni poi ritirate e altre
amenità simili, non vediamo la necessità di un nuovo contratto per gli addetti
stampa per una spesa semestrale di 28.000 euro". Sulle parole del sindaco
nei confronti di Ruffinazzi, Fabrizio Fracassi (Lega) aggiunge: "Il
sindaco pensi a quanto ci ha fatto spendere per la bonifica delle presunte
cimici, per la scorta ai tempi della ex Snia o per il suo ufficio. Ruffinazzi
ha fatto solo il suo dovere".
( da "Tirreno, Il" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Viareggio Il caso
delle false lavanderie self service La Cna accusa: "Concorrenza sleale,
fanno servizi tradizionali" LUCA BASILE PIETRASANTA. Si presentano come
lavanderie self-service, per intendersi a gettone, ma in
realtà offrirebbero agli utenti, a costi inferiori, anche servizi tipici delle
lavanderie tradizionali. Il sospetto, "fondato", viene rilanciato
dalla di Cna Lucca, dopo l'allarme di presunta concorrenza sleale segnalato
dalle 300 lavanderie tradizionali della provincia di Lucca, legate
all'associazione. E fra le attività sospettate, ce ne sarebbe una con
sede a Pietrasanta. Del fatto, è stato messo a conoscenza nei giorni scorsi,
anche lo stesso assessore alle attività produttive, Fabrizio Rovai. "La
poca chiarezza, con cui alcune lavanderie a gettone offrono servizi agli
utenti, organizzando, dietro l'area dove operano le lavatrici e asciugatrici,
una vera e propria lavanderia tradizionale, è motivo di doverosa riflessione.
Ci chiediamo se possano farlo - si interroga Cna - e se vengano rispettate le
leggi in materia di sanità (verifica scarichi, emissioni nell'aria,
registrazione dei fanghi e via dicendo) e tutta la parte tecnica, che è
obbligatoria per le lavanderie tradizionali e che costano diverse migliaia di
euro all'anno ai titolari dell'esercizio". Obblighi, che sbilanciano, se i
casi segnalati da Cna venissero confermati, il mercato nella direzione delle
lavanderie a gettoni. "Il mercato è una cosa. Chi
offre migliori servizi e migliori prezzi la spunta, ma bisogna competere ad
armi pari, ed in questo caso - sottolinea Cna - pare che qualcuno faccia il
furbo e si organizzi in un modo che non è eticamente professionale, sfruttando
un vuoto della normativa al riguardo". I casi segnalati da Cna si
riferiscono ad alcune attività, che oltre a "lavare i panni" per gli
utenti, li asciugano, li stirano e li confezionano. Attività tipiche delle
attività tradizionali. "La natura del self-service è chiara: l'utente deve
fare da solo, altrimenti che senso ha chiamarlo così? - domanda Cna Lucca - Ci
sono casi, ci dicono, in cui un cliente porta il bucato, lo affida a personale
interno e ritorna a prenderlo dopo qualche ora, o forse giorno, bello
impacchettato e profumato, senza che vengano rispettate le norme, a cui devono
ottemperare le lavanderie tradizionali. La nostra non è un'accusa verso le lavanderie
self-service, che sono un'alternativa valida a chi è in difficoltà, o a chi
vuole fare da solo per risparmiare qualche euro, ma semplicemente il desiderio
dimettere sullo stesso piano le due attività e di fare chiarezza, una volta per
tutte, su quelle che sono le attività, che possono, o non possono fare".
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
MODENA pag. 6 SI
CHIAMA Graziano Poggioli, è assessore provinciale all'Ambiente ed &#... SI
CHIAMA Graziano Poggioli, è assessore provinciale all'Ambiente ed è stato
eletto tra le file dei Verdi. Nella vita fa l'architetto: è socio di uno studio
che si occupa di bio-edilizia. Con i suoi 96.127 euro lordi l'anno, è il
Paperone tra gli a mministratori della Provincia. Guadagna più del presidente
Emilio Sabattini, il cui reddito complessivo lordo ammonta a 83.063 euro
l'anno, ed è il leader nella squadra degli assessori. All'ultimo posto troviamo
Beniamino Grandi, assessore al Turismo eletto con Rifondazione Comunista.
Dipendente comunale, il suo reddito lordo è di 43.167 euro. Questi i redditi
lordi degli altri assessori: Maurizio Maletti percepisce 54.916 euro l'anno,
Alberto Caldana 48.871, Gianni Cavicchioli 47.130, Palma Costi 49.305, Silvia
FAcchini 62.732, Maurizio Guaitoli 43.530, Egidio Pagani 45.507, Stefano
Vaccari 45.510. TRA I SINGOLI consiglieri invece, il Paperone della situazione
è Giancarlo Bertacchini del Pd, che dichiara un reddito lordo complessivo di
84.416 euro. E' sposato con un figlio ed è impiegato. All'ultimo posto invece
c'è il consigliere, sempre del Pd, Fabio Mosca, dirigente dell'Arci, con 11.710
euro l'anno. Questi i redditi lordi dei consiglieri. Franca Barbieri (Pd)
55.136. Giorgio Barbieri (Lega nord, capogruppo) 17.129, Claudio Bergianti (Pd)
71.232, Giancarlo Bertacchini Pd 84.416, Giovanna Bertolini (Forza Italia-Pdl)
21.840, Luca Caselli (An-Pdl) 74.026, Mauro Cavazzuti (Pd) 72.538, Cesare
Falzoni (An-Pdl , capogruppo) 11.843, Luca Gozzoli (Pd-Presidente Consiglio)
43.169, Giovanna Guaitoli (Pd) 25.512, Aldo Imperiale (Prc, capogruppo) 80.102,
Caterina Liotti (Pd) 46.494, Stefano Lugli (Prc) 28.804 , Elena Malaguti (Pd)
40.535 , Demos Malavasi (Pd, capogruppo) 56.832, Marisa Malavasi (Forza
Italia-Pdl) 26.784, Ivano Mantovani (Pd) 67.740, Dante Mazzi (Forza Italia-Pdl)
24.456, Fabio Mosca (Pd) 11.710, Francesco Ori (Pd) 45.457, Antonella Orlandi
(Forza Italia-Pdl) 33.963, Lella Rizzi (Pd) 66.099, Francesco Rocco (Pd)
51.020, Claudia Severi Forza (Italia-Pdl capogruppo) 77.719, Andrea Sirotti
(Pd) 23.053, Tomaso Tagliani (Popolari-Pdl, capogruppo) 28.536 , Walter Telleri
(Verdi, capogruppo), 29.093, Gian Domenico Tomei (Pd) 48.495, Giuseppe Vaccari
(Pd) 68.693. Le dichiarazioni sui redditi e sulla situazione patrimoniale,
relative al 2006, dei consiglieri provinciali, degli assessori e degli altri soggetti
obbligati, saranno esposte fino a giovedì 7 agosto all'albo pretorio della
Provincia di Modena (viale Martiri della Libertà, 34). Le dichiarazioni
riguardano i redditi percepiti, i beni immobili, le auto e gli eventuali altri
veicoli posseduti, le partecipazioni e gli incarichi in società. La pubblicità
della situazione patrimoniale è prevista dalla legge 441 del 1982 e definita
dall'articolo 10 del regolamento provinciale. Le dichiarazioni rimangono
esposte all'albo pretorio per 30 giorni, ma potranno essere consultate anche in
seguito da tutti i cittadini della provincia e da coloro che ne hanno
interesse. Per completare il quadro, è da notare che per il
loro incarico politico i consiglieri ricevono un gettone di presenza di 95,17 euro lordi (sedute di Consiglio e commissioni), mentre
assessori e presidente del Consiglio hanno un'indennità mensile (lorda, per 12
mensilità) di 3.553 euro; al presidente della Provincia spetta un'indennità
mensile di 5.466 euro, al vice di 4.099 euro.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: NAPOLI - data: 2008-07-10 num: - pag: 9
categoria: REDAZIONALE Comune Presentato bilancio consuntivo del 2006 Aumenta
il debito, ma cala il peso fiscale NAPOLI - Il Comune di Napoli ha un debito
per ogni cittadino di 1.475,78 euro. Debito che in un anno è cresciuto,
considerato che alla chiusura dell'esercizio 2006 il debito pro-capite
ammontava a 1.416,75 euro. Tutto dipende dal costo dei mutui che è aumentato,
generando però un aumento del patrimonio pro-capite che passa da 2.209,76 euro
del
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
10
Luglio 2008 Chiudi Il presidente della Provincia, Fabio Melilli, l'Agenzia dei
segretari comunali (Ages) da lui presieduta, la futura scuola di formazione
della pubblica amministrazione che sorgerà a Fara e il giro di milioni a tutto
ciò collegato, sono finiti nel mirino de "Il Mondo", settimanale
economico edito da Rcs - Corriere della Sera. Nel numero 28 del periodico
nazionale, in edicola questa settimana, il presidente Melilli è al centro di
un'inchiesta giornalistica dedicata allo sperpero delle risorse pubbliche
dall'eloquente titolo: "Vale 110 milioni il club dei segretari comunali".
Andrea Ducci, autore del servizio, sembra conoscere bene il presidente
("un uomo politico di network"), vista la puntualità con la quale
elenca gli incarichi da lui ricoperti: "presidente della provincia di
Rieti, dell'Unione delle province italiane, ruoli a cui abbina la
vicepresidenza di Mecenate 90, associazione culturale presieduta dallo
scrittore Alain Elkann". Ducci poi annota i numeri dell'Ages fatta di 18
sezioni regionali, altrettanti consigli di amministrazione, 162 consiglieri con
gettoni di presenza "da 1200 euro a mese per fare
poco più di niente", numerose consulenze e 5 scuole di formazione a cui si
aggiungerà quella farense dell'ex Croce rossa italiana. E al giornalista de Il
Mondo non sfugge nemmeno "l'incredibile caso" che l'immobile si trovi
"in un paesino sperduto in provincia di Rieti, a soli
( da "Corriere del Veneto" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VENEZIA - sezione: VENEZIAMESTRE - data: 2008-07-10 num: - pag: 10 categoria:
REDAZIONALE Municipalità, i tagli ai compensi Delegati "forzati"
delle commissioni VENEZIA - Modifica allo statuto e
partecipazione obbligatoria alle commissioni di municipalità per guadagnarsi un
gettone di presenza. Per arrivare a meno di 800 euro al mese lordi (cifra a cui
ammontava la perduta indennità da delegati). Questa l'ultima proposta per
risolvere la questione della retribuzione dei delegati cancellata da gennaio
scorso dalle recenti norme sui tagli alle spese pubbliche. Una proposta
nata ieri in conferenza dei capigruppo che non piace, però, ai presidenti di
municipalità. Riassume la questione Gabriele Scaramuzza, presidente di Favaro:
"Mi sembra macchiavellico e paradossale. Significa che hanno diritto alla
retribuzione i partecipanti a organi di sola valutazione come le commissioni di
municipalità ma non l'esecutivo che, invece, adotta formalmente gli atti.
Propongo, molto più semplicemente, che si modifichi lo statuto per assegnare un
gettone di presenza ai delegati in sede di
esecutivo". Che si scelga l'una o l'altra via, resta il problema dei
tempi. L'iter della modifica dello statuto è lungo, si andrà a settembre.
"La faccenda è gestita da Ca' Farsetti in modo quanto meno approssimativo
e ancora una volta senza il nostro coinvolgimento". ( M.Za.).
( da "Corriere del Veneto" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VICENZA - sezione: ECOVUOTA - data: 2008-07-10 num: - pag: 11 categoria:
REDAZIONALE "Spezzatino" per la Nuova Romea Due progetti diversi tra
Veneto ed Emilia. La Regione vuole l'opera nel Dpef Dopo cinque anni la società
torna alla carica. Tracciati locali, evitando la "scure" Anas e
battendo la Gefip di Bonsignore PADOVA - Bypassare Anas, puntare dritti su
Venezia e Bologna per dare scacco matto alla Gefip di Vito Bonsignore. La
strategia, Vittorio Casarin, ce l'ha chiara: "spezzettare" la Nuova
Romea in due tranche e presentare direttamente due diversi project financing
alle regioni interessate. Due corsie per senso di marcia da Venezia a Cesena,
sei caselli e
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CARRARA pag. 9 di
MASSIMO BINELLI ? CARRARA ? RIVOLUZIONE in vista nel Consiglio... di MASSIMO BINELLI
? CARRARA ? RIVOLUZIONE in vista nel Consiglio provinciale? Da mesi e fra
alterne interpretazioni, poiché la norma, soprattutto dopo le modifiche
introdotte dalla Finanziaria 2008, non è esplicita, si parla del "divieto
di cumulo tra indennità e gettoni percepiti da un
singolo soggetto in enti diversi". La nostra Provincia, "ai sensi
degli articoli 82 e 83 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti
locali (decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000, ndr)", è intenzionata
a intraprendere la strada della cinghia tirata. In una lettera in partenza in
questi giorni, firmata dal dirigente Giorgio Matellini, si informano i
consiglieri che "non e più possibile il cumulo tra il gettone di presenza percepito come consigliere provinciale e l'eventuale
indennità di funzione percepita come amministratore di un altro ente locale o
come parlamentare nazionale ed europeo, nonché come consigliere
regionale". Prima di procedere alla liquidazione dei gettoni,
ai consiglieri che si trovassero in una delle condizioni previste dagli
articoli 82 e 83 di viene richiesto di "provvedere all'esercizio
dell'opzione". E QUESTA "stretta" se da un lato farà felici i
cittadini, poiché va nella direzione di ridurre i
famigerati costi della politica, dall'altra metterà non pochi "eletti" di fronte a un
bivio: mollare la poltrona, e quindi far capire che val più il gettone della
causa, o restare incollati allo scranno senza gettone? Proviamo a immaginare
cosa succederebbe se? Nel Pd sulla graticola ci sono tre assessori: i "nostri"
Andrea Zanetti, vicesindaco e assessore alle Attività produttive, e Andrea
Vannucci, assessore all'Urbanistica (sui quali tuttavia si sa da tempo che si
sarebbero dimessi dalla Provincia); poi c'è Paolo Grassi, assessore
all'Urbanistica del Comune di Fivizzano. Se dovessero "mollare",
potrebbero varcare la soglia di Palazzo Ducale il massese Gino Ricci, forte del
suo 32,2% ottenuto nel collegio Massa III, e i carraresi Andrea Danesi (31,9%,
Carrara III) e Mariella Azzari (31,4%, Carrara II). Nel PdL, invece, potrebbero
lasciare campo libero ai non eletti Roberto Luciani, assessore alle Finanze del
Comune di Villafranca, ed Ezio Ronchieri, il quale, pur non ricoprendo altre
cariche istituzionali, è impegnato pressoché a tempo pieno (i detrattori lo definiscono
"campione d'assenteismo) come responsabile della segreteria del ministro
delle Infrastrutture Altero Matteoli. Al loro posto, la campanella potrebbe
suonare per Antonella Carusi (34,2%, frutto di un nuovo conteggio nel collegio
Carrara II) e per Enrico Balderi (34,1%, Carrara VIII). Non resta che scoprire
se nell'esprimere le varie scelte individuali conterà più la tasca o? la
faccia!.
( da "Brescia Oggi" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
10 Luglio 2008
BROLETTO. Dopo essere finito nel mirino del ministro Brunetta Costo consulenze "Disguido di invio" L'autodifesa:
"Elenco spedito, ma su carta" La decisione del ministero della
Pubblica amministrazione, retto da Renato Brunetta, di mettere all'indice
l'amministrazione provinciale di Brescia ha messo a rumore palazzo Broletto. La
Provincia, infatti, è stata esposta alla "gogna mediatica" del ministro
insieme agli enti che non hanno ottemperato all'operazione-trasparenza, ovvero
non hanno comunicato la spesa per le consulenze dell'anno 2006. ATTRAVERSO
l'ufficio stampa, la giunta Cavalli ha diramato ieri una nota in cui afferma:
"La Provincia di Brescia ha trasmesso all'Anagrafe delle prestazioni,
gestita dal Dipartimento della Funzione pubblica, l'elenco collaboratori
esterni ed incarichi di consulenza, dal 1997 e sino a tutto il 2006, con
documentazione cartacea. Per quanto riguarda l'anno
( da "Corriere Adriatico" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'Ancona sarebbe
inoltre sulle tracce del mediano del Perugia Catinali e del difensore del
Napoli (nell'ultima stagione al Pescara) Romito Il bomber sempre
richiestissimo. Intanto oggi all'Ata Hotel incontri importanti con i
procuratori di Guarna, Di Fausto e Olivieri Per Mastronunzio il Cesena offre
Piccoli, Bracaletti e Anastasi guido montanarie STEFANO RISPOLI ANCONA - Tanti
contatti, ma nulla di definitivo per l'Ancona nella sua prima, vera giornata di
mercato. Il nuovo ds, Fabrizio Larini, si sta concentrando sul rinnovo di
alcuni elementi della passata stagione. Oggi a Milano il procuratore di Enrico
Guarna incontrerà i responsabili del mercato di Ancona ed Ascoli per capire se
esistono margini per un accordo. I bianconeri non intendono rinunciare al
cartellino del portiere, ma al tempo stesso vorrebbero realizzare un ritorno
economico, magari stipulando una compartecipazione. Oltretutto, mister Di
Costanzo preferirebbe visionare Guarna in ritiro prima di dire sì al suo
trasferimento. Non è escluso che nell'incontro odierno le due società discutano
anche di altri giocatori da inserire nell'operazione. Oggi il ds Larini si
rivedrà con Silvano Blanditi, procuratore di Fabio Di Fausto per proseguire la
trattativa avviata ieri. C'è da definire l'ingaggio e la durata contrattuale
col difensore che dal 30 giugno è svincolato. "L'allenatore lo vuole
fortemente - spiega Blanditi - e l'Ancona è la società privilegiata dal
giocatore". Dunque, salvo clamorosi colpi di scena, il matrimonio si farà.
In difesa, mister Monaco punta a riavere dal Chievo il centrale Stefano Olivieri:
stamattina il 25enne abruzzese sosterrà le visite mediche con i gialloblu. Il
Chievo domenica partirà per il ritiro di San Zeno, forse senza Olivieri che
l'Ancona vorrebbe riprendersi al più presto. Per questa mattina è previsto un
incontro tra gli emissari delle due società che dovranno accordarsi sulla
formula. Poi Sergio Bonolis, procuratore di Olivieri, si occuperà del
trattamento economico del difensore, cercato nel frattempo da Albinoleffe e
Pisa. Fin qui i "contattati". Quanto agli altri ex, l'Ancona non si
sarebbe ancora mossa. Il discorso vale per il difensore Stefano Fanucci
(svincolato), per il fantasista Jimmy Fialdini (legato al Frosinone) e per
l'esterno Umberto Cazzola (anch'egli senza contratto e cercato da Salernitana,
Grosseto e Samb). E' ancora aperta col Cesena, invece, la trattativa per
riportare in biancorosso Ivan Piccoli. L'attaccante (a suo tempo cercato
dall'Atalanta) vorrebbe tornare all'Ancona, il che farebbe felice Monaco. Ma il
Cesena intende utilizzarlo come contropartita tecnica per arrivare a Salvatore
Mastronunzio per il quale, però, il ds Larini avrebbe inviato un "no"
secco ai romagnoli. Mauro Cesarini, procuratore del giocatore, afferma:
"Ci sono margini per una trattativa, il Cesena è disposto a privarsene e
Piccoli ha messo Ancona tra le sue priorità". Oggi a Milano ci sarà un
incontro con la dirigenza dorica. Il Cesena ha offerto anche due
centrocampisti: Andrea Bracaletti, classe '83, ex San Marino e Avellino,
rientrato al club bianconero dopo aver ottenuto la promozione in B col Sassuolo
(11 presenze e un gol) e il 31enne Maurizio Anastasi, ex Catania e Acireale, 27
gettoni nella scorsa stagione con l'Avellino in B.
Sempre per il centrocampo, l'Ancona ha chiesto informazioni al Perugia su
Edoardo Catinali, il 26enne ex Casertana, Taranto, Teramo e
Grosseto, 24 presenze e un gol nella passata stagione con il Grifo, un
giocatore che a Monaco piace da sempre. In difesa c'è un interessamento per
Tommaso Romito, 26 anni, di proprietà del Napoli, l'anno scorso in prestito al
Pescara in C1 (26 partite, un gol), ex Chieti e Salernitana. Ma il
centrale è valutato oltre 300mila euro: un po' troppo per le casse dell'Ancona
che non vuole certo spendere un occhio della testa.
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Marone (An)
sollecita anche lo scioglimento dell'Unione Calatia ormai improduttiva GIUSEPPE
MIRETTO Altro che austherity contabile a Maddaloni: troppe consulenze
(soprattutto legali), pochi risultati e spese in aumento. Mentre
l'amministrazione Farina vota un contestato bilancio taglia-spese, il Popolo
delle Libertà lancia una serrata accusa contro i "metodi di assegnazione
di consulenze esterne e i risultati conseguiti con gli incarichi
professionali". È un'analisi impietosa: risultati fumosi, spese certe e
nessun obiettivo dichiarato centrato. Dopo le incongruenze rilavate nella
gestione dei parcheggi a pagamento (impugnati i recenti pronunciamenti della
Corte di Cassazione), ancora una volta, Claudio Marone presenta un
dossier-ragionato sull'affidamento degli incarichi fiduciari. Applicando alla realtà locale le indicazioni della Corte dei
Conti, la PdL chiede la divulgazione dell'elenco dei consulenti
comunali. E pure l'avvio di una trasparente inchiesta amministrativa. "In
particolare - scrive Marone - sarebbe interessante sapere in quante cause, nel
biennio 2006-2007, viene citato in giudizio il Comune di Maddaloni".
E citando alla lettera le indicazione della Corte dei Conti, Marone precisa:
"Vanno chiarite le ragioni per le quali è emersa la necessità di ricorrere
a persone, di particolare esperienza e competenza, esterne all'ente".
Soprattutto l'efficacia del ricorso alle professionalità esterne và verificata.
"È doveroso - conclude Marone - far sapere ai cittadini, su cui grava il
costo delle consulenze, in quali e quanti procedimenti il Comune è risultato
soccombente o vincitore". Un quesito marcatamente provocatorio che è il
prologo ad un durissimo atto di accusa all'inefficacia di tutte le consulenze
volute dal Comune. Mentre il centrodestra sta studiano come avviare un
referendum popolare per lo scioglimento dell'Unione dei comuni "Calatia,
boccia come "inutili e improduttivi proprio tutti gli atti di
consulenza", a cui si è fatto massiccio ricorso, per organizzare un
consorzio intercomunale che non è in grado di gestire nemmeno l'ordinaria attività,
un tempo egregiamente svolta dai vecchi servizi di nettezza urbana comunali.
"L'elenco delle consulenze inutili - denuncia Andrea De Filippo,
coordinatore di Forza Italia - cioè approdate ad un nulla di fatto, si apre con
l'indagine sulla qualità dell'aria, nel perimetro urbano, affidata alla Seconda
Università di Napoli". Poi a cascata, sempre utilizzando il know-how della
Sun, il Comune ha avviato una campagna di monitoraggio, lunga un anno,
sull'inquinamento elettromagnetico. Poi studi sulla gestione dell'emergenza
ambientale nelle periferie. "Alla certezza - conclude De Filippo - delle
spese per prestazioni accademiche, di indubbia qualità, non corrisponde nessun
vantaggio in termini di tutela pratica della salute dei cittadini". Dalla maggioranza
però smentita su tutto il fronte: "È in atto un piano di risanamento
economico e le spese finora sostenute non erano certo velleitarie".
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
(al.va.) La
corresponsione di una indennità fissa ai delegati delle Municipalità è
tassativamente esclusa: "Non se ne parla neanche, rischieremmo un
procedimento da parte della Corte dei conti". È quanto è stato riferito
ieri mattina ai capigruppo consiliari che sono tornati ad affrontare la
questione degli emolumenti ai mini-assessori. Anche se la Finanziaria vieta le
indennità ai delegati così come ai consiglieri comunali, a Ca' Farsetti non era
stata esclusa la possibilità di un "fisso" ai mini-assessori:
l'ipotesi su cui si stava lavorando era di modificare lo Statuto comunale e il
Regolamento delle Municipalità prevedendo che i delegati, che oggi sono anche
consiglieri, si dimettessero dal consiglio di Municipalità e entrassero in
giunta da esterni. Il che avrebbe potuto consentito la corresponsione delle
indennità. Ieri, però, alla conferenza dei capigruppo è stato comunicato che
questa strada non è percorribile. Resta così in piedi l'altra ipotesi: inserire
di diritto i consiglieri/delegati in tutte le commissioni,
visto che poggi non ne fanno parte. In questo modo se il delegato partecipa a
una riunione di commissione può percepire il gettone di presenza. Lo statuto, in ogni caso, va modificato in base a quanto
stabilito dalla Finanziaria: il punto è che per modificare subito in consiglio
comunale lo statuto serve la maggioranza qualificata dei due terzi, in
pratica la delibera deve avere almeno 32 voti su 47. Oppure la delibera deve
passare a maggioranza semplice ma con due votazioni a distanza di non più di un
mese. E il timore è che, a ridosso della pausa estiva, non si riesca ad avere
in aula 32 consiglieri per votare subito la modifica dello statuto.L'argomento,
in ogni caso, non sarà discusso nel consiglio comunale convocato per lunedì a
Mestre. Nella seduta della prossima settimana il dibattito dovrebbe essere
monopolizzato dalla fusione per incorporazione di Insula con EdilVenezia. Se ne
parlerà anche questa mattina in commissione e l'opposizione è già partita
all'attacco: "Un'operazione dai dubbi risultati e dai risvolti
inquietanti", dice il capogruppo della Lega, Alberto Mazzonetto, che
denuncia anche mancanza di chiarezza sul fronte del personale assunto. Tra
l'altro, la fusione delle due società oggi doveva essere votata dal consiglio
provinciale, ma la giunta di Ca' Corner, dopo i rilievi mossi dal consigliere
Paolo Fontana, ha sospeso il provvedimento.
( da "Corriere Adriatico" del 10-07-2008)
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L'Ancona sarebbe
inoltre sulle tracce del mediano del Perugia Catinali e del difensore del
Napoli (nell'ultima stagione al Pescara) Romito Il bomber sempre
richiestissimo. Intanto all'Ata Hotel incontri importanti con i procuratori di
Guarna, Di Fausto e Olivieri Per Mastronunzio il Cesena offre Piccoli, Bracaletti
e Anastasi ANCONA - Tanti contatti, ma nulla di definitivo per l'Ancona nella
sua prima, vera giornata di mercato. Il nuovo ds, Fabrizio Larini, si sta
concentrando sul rinnovo di alcuni elementi della passata stagione. Oggi a
Milano il procuratore di Enrico Guarna incontrerà i responsabili del mercato di
Ancona ed Ascoli per capire se esistono margini per un accordo. I bianconeri
non intendono rinunciare al cartellino del portiere, ma al tempo stesso
vorrebbero realizzare un ritorno economico, magari stipulando una
compartecipazione. Oltretutto, mister Di Costanzo preferirebbe visionare Guarna
in ritiro prima di dire sì al suo trasferimento. Non è escluso che
nell'incontro odierno le due società discutano anche di altri giocatori da
inserire nell'operazione. Oggi il ds Larini si rivedrà con Silvano Blanditi,
procuratore di Fabio Di Fausto per proseguire la trattativa avviata ieri. C'è
da definire l'ingaggio e la durata contrattuale col difensore che dal 30 giugno
è svincolato. "L'allenatore lo vuole fortemente - spiega Blanditi - e
l'Ancona è la società privilegiata dal giocatore". Dunque, salvo clamorosi
colpi di scena, il matrimonio si farà. In difesa, mister Monaco punta a riavere
dal Chievo il centrale Stefano Olivieri: stamattina il 25enne abruzzese sosterrà
le visite mediche con i gialloblu. Il Chievo domenica partirà per il ritiro di
San Zeno, forse senza Olivieri che l'Ancona vorrebbe riprendersi al più presto.
Per questa mattina è previsto un incontro tra gli emissari delle due società
che dovranno accordarsi sulla formula. Poi Sergio Bonolis, procuratore di
Olivieri, si occuperà del trattamento economico del difensore, cercato nel
frattempo da Albinoleffe e Pisa. Fin qui i "contattati". Quanto agli
altri ex, l'Ancona non si sarebbe ancora mossa. Il discorso vale per il
difensore Stefano Fanucci (svincolato), per il fantasista Jimmy Fialdini
(legato al Frosinone) e per l'esterno Umberto Cazzola (anch'egli senza
contratto e cercato da Salernitana, Grosseto e Samb). E' ancora aperta col
Cesena, invece, la trattativa per riportare in biancorosso Ivan Piccoli.
L'attaccante (a suo tempo cercato dall'Atalanta) vorrebbe tornare all'Ancona,
il che farebbe felice Monaco. Ma il Cesena intende utilizzarlo come
contropartita tecnica per arrivare a Salvatore Mastronunzio per il quale, però,
il ds Larini avrebbe inviato un "no" secco ai romagnoli. Mauro
Cesarini, procuratore del giocatore, afferma: "Ci sono margini per una
trattativa, il Cesena è disposto a privarsene e Piccoli ha messo Ancona tra le
sue priorità". Oggi a Milano ci sarà un incontro con la dirigenza dorica.
Il Cesena ha offerto anche due centrocampisti: Andrea Bracaletti, classe '83,
ex San Marino e Avellino, rientrato al club bianconero dopo aver ottenuto la
promozione in B col Sassuolo (11 presenze e un gol) e il 31enne Maurizio
Anastasi, ex Catania e Acireale, 27 gettoni nella
scorsa stagione con l'Avellino in B. Sempre per il centrocampo, l'Ancona ha
chiesto informazioni al Perugia su Edoardo Catinali, il 26enne ex Casertana, Taranto, Teramo e Grosseto, 24 presenze e un gol nella passata
stagione con il Grifo, un giocatore che a Monaco piace da sempre. In difesa c'è
un interessamento per Tommaso Romito, 26 anni, di proprietà del Napoli, l'anno
scorso in prestito al Pescara in C1 (26 partite, un gol), ex Chieti e
Salernitana. Ma il centrale è valutato oltre 300mila euro: un po' troppo
per le casse dell'Ancona che non vuole certo spendere un occhio della testa.
STEFANO RISPOLI,.
( da "AprileOnline.info" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ida Rotano, 10
luglio 2008, 19:24 Politica Dal maxi emendamento al decreto legge Tremonti
scompare il blocco alle retribuzioni dei dirigenti pubblici (290 mila euro) e
al suo posto compare un provvedimento i cui contenuti sono costruiti lasciando
mano libera al governo nella definizione delle retribuzioni L'Italia ha la
memoria corta. O, peggio, non ha memoria. E su questa consapevolezza il governo
ha gioco facile. Vi ricordate dei giornalisti Stella e
Rizzo? Il loro libro dedicato alla "Casta"
uscito in libreria a maggio del
( da "Sicilia, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Verso il "Corbo
bis", il Pdl chiede due assessori naccio @@Lascerà la Giunta anche
Vincenzo Guarneri che diventerà consulente del sindaco. Ieri la riunione del
Consiglio Sono trascorsi ormai più di sei mesi dall'acquisto dell'Infant Flow
Sistem, donato all'ospedale Barone Lombardo di Canicattì grazie ad una colletta
ma la strumentazione che permette di aiutare i bambini nati con problemi
respiratori non è mai entrata in funzione. Il motivo per il quale l'apparecchio
non è mai stato utilizzato dai medici dei reparti di pediatria e neonatologia è
semplicemente sconvolgente. Ad oggi, infatti, nessuno ha trovato poche
centinaia di euro necessarie per l'acquisto di alcuni accessori come le
cuffiette e le bombole di ossigeno che permettono all'Infant Flow Sistem di
essere efficiente. Soldi che dovevano essere messi a disposizione dall'Asl o
dall'ospedale. Così una apparecchiatura costata 20 mila euro e donata grazie al
sacrifico economico e non solo di tantissime persone come ad esempio quello del
presidente del comitato civico pro ospedale Canicattì, Salvo Castellano è stato
tutto inutile. La strumentazione, ad esempio, poteva forse essere utilizzata
quando nelle scorse settimane al Barone Lombardo è nato un bimbo con problemi
respiratori poi deceduto al San Giovanni di Dio di Agrigento dove è stato
trasferito d'urgenza. Morte sulla quale attualmente vi è una inchiesta in corso
da parte dell'autorità giudiziaria e dell'assessorato regionale alla sanità
dopo la denuncia presentata dai genitori. Per acquistare l'Ifs
lo scorso anno erano state organizzate delle serate teatrali di beneficenza.
Anche i consiglieri comunali avevano donato il proprio gettone di presenza per raggiungere la cifra. Si erano mosse anche associazioni
culturali, come il Roatry Club ma anche istituti di credito cittadini avevano
fatto la propria parte. Ogni anno sono in media 80 i bambini che dopo la
nascita avvenuta a Canicattì vengono trasferiti in altri presidi ospedalieri
che hanno in dotazione questa apparecchiatura che permette, a chi ha problemi,
di poter respirare. Ma adesso nonostante l'apparecchiatura sia stata donata
rimane li inutilizzata mentre continuano i viaggi della speranza da parte di
chi da alla luce un bimbo con questo genere di problemi. Ed allora un'altra
domanda che appare scontata è quella a cosa servono le raccolte di beneficenza
e l'acquisto di apparecchiature mediche se poi le stesse non vengono mai messe
in funzione. Domanda alla quale soltanto i responsabili possono dare una
risposta. Carmelo Vella.
( da "Provincia di Como, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cernobbio
Gettone di presenza per le
commissioni Minoranza contraria: "Rimangano gratuite"
CERNOBBIOPrendono corpo le commissioni consiliari, ma resta insoluta la
questione del gettone di presenza con la
minoranza che auspica una retromarcia del consiglio in modo da "continuare
la gratuità della partecipazione". Le commissioni sono previste dallo statuto
municipale come organismi consultivi, ma con ragguardevole autorità
unanimemente riconosciuta nella definizione delle linee operative
dell'amministrazione comunale. Nel passato le commissioni nelle quali è
rappresentata anche la minoranza, hanno dato dimostrazione di notevole
efficienza soprattutto per la messa a punto di regolamenti come quello
dell'asilo nido, che nelle fasi successive hanno trovato piena applicazione. La
differenza rispetto al passato quinquennio con presenza
di tre gruppi di minoranza, sta nel fatto che, a seguito di un contrastato
dibattito in aula, a maggioranza è stato deciso che ciascuna delle tre
commissioni sia composta da tre consiglieri, due di maggioranza, uno di
opposizione. La prima commissione (problematiche sovracomunali, e affari
generali) ha per presidente Marco Fasana, vicepresidente Domenico Zumbé,
componente Mirko Di Tonno. La seconda commissione (territorio, urbanistica,
trasporti, turismo, commercio, ambiente) è presieduta da Matteo Monti, vice
presidente Anna Secchi, componente Cristina Tettamanti. La terza commissione
(servizi alla collettività, sanità, servizi sociali, istruzione, cultura,
sport) ha per presidente Roberta Brucato D'Angelo, vicepresidente Felice
Bianchi, componente Fulvio Crippa. Non è stata ancora definita la spinosa
questione della corresponsione o meno dei gettoni di presenza
in occasione delle riunioni e l'argomento all'ordine del giorno nella seduta
consiliare del 30 giugno, è stato rinviato a data da destinarsi. L'orientamento
finora emerso sarebbe per il sì, ma in chiusura della discussione avvenuta in
aula sulla composizione delle nuove commissioni, che rimarranno in carica
cinque anni, la capogruppo della minoranza Irene Fossati ha fatto mettere a
verbale una dichiarazione con la quale viene richiamato il fatto che nessun
consigliere nell'ultimo quinquennio ha percepito indennità. Irene Fossati ha
auspicato che "il consiglio abbia a ritornare sulle decisioni onde
continuare la tradizione della gratuità delle presenze". Secondo la
capogruppo tale presupposto permetterebbe "di attivare altre commissioni
di studio previste dal regolamento comunale che darebbero grande supporto
all'attività del consiglio grazie alla presenza di
persone esperte e competenti". Marco Luppi 10/07/2008.