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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 10-7-2008      #TOP


IN EVIDENZA

Catania, 4,2 milioni di euro spesi per "curare" pazienti già morti. di Valeria Russo (Il Sole 24 Ore 10-7-2008)

 

 

Il paziente era morto, a volte anche da diversi anni, ma l'Azienda sanitaria non ne sapeva nulla e continuava a pagare il medico di famiglia per il servizio assistenza. In totale sono circa 21mila i casi scoperti dalla Guardia di finanza etnea che ha fatto dei controlli incrociati su oltre un milione di abitanti della provincia.
Secondo le stime delle Fiamme gialle il danno erariale causato dall'assistenza sanitaria versata per tutti questi pazienti, deceduti anche da alcuni decenni, ammonterebbe a circa 4,2 milioni. Si tratta comunque di una cifra riferita agli ultimi cinque anni.

La Guardia di finanza di Catania ha eseguito le sue indagini in base ai dati forniti dall'Asl 3 e relativi ai propri assistiti incrociandoli con i dati degli uffici anagrafe dei comuni della provincia etnea. Adesso il fascicolo delle indagini è stato passato alla Corte dei conti che dovranno valutare le responsabilità amministrative per il danno erariale. Per quanto riguarda, invece, le responsabilità penali sono ancora in corso le valutazioni da parte delle autorità.
«Siamo impegnati in un'opera di risanamento della spesa pubblica che passa anche attraverso il controllo di tutti i settori della sanità pubblica e privata – ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, commentando l'operazione delle Fiamme gialle di Catania – è infatti allo studio una misura organizzativa che prevede l'istituzione di una struttura di controllo alle dirette dipendenze dell'assessore
».

 



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (18)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Provincia, Poggioli "paperone" Mosca ha il reddito più basso ( da "Gazzetta di Modena,La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per il loro incarico politico i consiglieri ricevono un gettone di presenza di 95,17 euro lordi (sedute di consiglio e commissioni), mentre assessori e presidente del consiglio hanno un'indennità mensile (lorda, per 12 mensilità) di 3.553 euro; al presidente della Provincia spetta un'indennità mensile di 5.

Il sindacato e i suoi privilegi ( da "Gazzetta di Reggio" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: raccontati da Stella e Rizzo) tocca ai sindacalisti. Ecco un'altra "casta". Così li definisce Stefano Livadiotti, giornalista de "L'Espresso", nel libro presentato ieri nella sede di Assindustria in cui descrive i "professionisti" di una attività che consente privilegi, agevola carriere ed è pienamente autoreferente per il potere di cui dispone.

Ruffinazzi ha fatto bene a non sconvocare la seduta ( da "Provincia Pavese, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il sindaco si legga il regolamento: se manca il numero legale, i gettoni di presenza non vengono pagati nemmeno ai consiglieri che hanno risposto all'appello". Anche Dante Labate, capogruppo di An, non usa toni morbidi: "Capitelli, invece di accusare Ruffinazzi per la spesa dell'ultimo Consiglio comunale, farebbe bene a limitare le sue, di spese.

Il caso delle false lavanderie self service - luca basile ( da "Tirreno, Il" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per intendersi a gettone, ma in realtà offrirebbero agli utenti, a costi inferiori, anche servizi tipici delle lavanderie tradizionali. Il sospetto, "fondato", viene rilanciato dalla di Cna Lucca, dopo l'allarme di presunta concorrenza sleale segnalato dalle 300 lavanderie tradizionali della provincia di Lucca, legate all'associazione.

SI CHIAMA Graziano Poggioli, è assessore provinciale all'Ambiente ed &# ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è da notare che per il loro incarico politico i consiglieri ricevono un gettone di presenza di 95,17 euro lordi (sedute di Consiglio e commissioni), mentre assessori e presidente del Consiglio hanno un'indennità mensile (lorda, per 12 mensilità) di 3.553 euro; al presidente della Provincia spetta un'indennità mensile di 5.

Aumenta il debito, ma cala il peso fiscale ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nonostante la popolazione in un anno diminuisca di circa 12 mila unità. Per pagare stipendi e gettoni presenza di sindaco, assessori e consiglieri, sia comunali che di municipalità, Palazzo San Giacomo ha investito nel 2007 11 milioni e 400 mila euro. Mentre le spese per l'intero funzionamento del Comune ammontano a 582 milioni di euro, che rappresentano il 26 per cento delle spese.

Il presidente della Provincia, Fabio Melilli, l'Agenzia dei segretari comunali (Ages) da lui pr ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 10 Luglio 2008 Chiudi Il presidente della Provincia, Fabio Melilli, l'Agenzia dei segretari comunali (Ages) da lui presieduta, la futura scuola di formazione della pubblica amministrazione che sorgerà a Fara e il giro di milioni a tutto ciò collegato, sono finiti nel mirino de "Il Mondo", settimanale economico edito da Rcs - Corriere della Sera.

Delegati <forzati> delle commissioni ( da "Corriere del Veneto" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: allo statuto e partecipazione obbligatoria alle commissioni di municipalità per guadagnarsi un gettone di presenza. Per arrivare a meno di 800 euro al mese lordi (cifra a cui ammontava la perduta indennità da delegati). Questa l'ultima proposta per risolvere la questione della retribuzione dei delegati cancellata da gennaio scorso dalle recenti norme sui tagli alle spese pubbliche.

<Spezzatino> per la Nuova Romea ( da "Corriere del Veneto" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alla sentenza del Tar del Lazio che ha messo in fuorigioco il gruppo di Bonsignore. Il disegno "Oggi che è stato definito l'iter per la Nogara-Mare - spiega Vittorio Casarin, presidente della Nuova Romea Spa (senza gettone di presenza, ci tiene a sottolineare, ndr)- diventa importante chiudere l'anello tra la Serenissima, la Nogara-Mare e la costa adriatica dando sfogo all'asse Sud.

Di MASSIMO BINELLI CARRARA RIVOLUZIONE in vista nel Consiglio ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: poiché va nella direzione di ridurre i famigerati costi della politica, dall'altra metterà non pochi "eletti" di fronte a un bivio: mollare la poltrona, e quindi far capire che val più il gettone della causa, o restare incollati allo scranno senza gettone? Proviamo a immaginare cosa succederebbe se?

Costo consulenze <Disguido di invio> ( da "Brescia Oggi" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la ragione dell'incarico e l'ammontare dell'importo. Sul sito medesimo sono già consultabili anche collaborazioni e consulenze del corrente anno 2008". Secondo l'amministrazione, dunque, "non è mai mancata né la raccolta e la comunicazione dei dati, né pubblicità e trasparenza, come d'altronde è emerso in questi anni dalle informative al Consiglio provinciale e dall'

Per Mastronunzio il Cesena offre Piccoli, Bracaletti e Anastasi ( da "Corriere Adriatico" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Taranto, Teramo e Grosseto, 24 presenze e un gol nella passata stagione con il Grifo, un giocatore che a Monaco piace da sempre. In difesa c'è un interessamento per Tommaso Romito, 26 anni, di proprietà del Napoli, l'anno scorso in prestito al Pescara in C1 (26 partite, un gol), ex Chieti e Salernitana.

Marone (an) sollecita anche lo scioglimento dell'unione calatia ormai improduttiva ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Applicando alla realtà locale le indicazioni della Corte dei Conti, la PdL chiede la divulgazione dell'elenco dei consulenti comunali. E pure l'avvio di una trasparente inchiesta amministrativa. "In particolare - scrive Marone - sarebbe interessante sapere in quante cause, nel biennio 2006-2007, viene citato in giudizio il Comune di Maddaloni".

(al.va.) La corresponsione di una ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di diritto i consiglieri/delegati in tutte le commissioni, visto che poggi non ne fanno parte. In questo modo se il delegato partecipa a una riunione di commissione può percepire il gettone di presenza. Lo statuto, in ogni caso, va modificato in base a quanto stabilito dalla Finanziaria: il punto è che per modificare subito in consiglio comunale lo statuto serve la maggioranza qualificata

Per Mastronunzio il Cesena offre Piccoli, Bracaletti e Anastasi ( da "Corriere Adriatico" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Taranto, Teramo e Grosseto, 24 presenze e un gol nella passata stagione con il Grifo, un giocatore che a Monaco piace da sempre. In difesa c'è un interessamento per Tommaso Romito, 26 anni, di proprietà del Napoli, l'anno scorso in prestito al Pescara in C1 (26 partite, un gol), ex Chieti e Salernitana.

Dai costi alla casta ( da "AprileOnline.info" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Senza interlocutori scomodi e con una classe politica "super pares". Già perché mentre Brunetta apre le porte degli uffici pubblici alle guardie della Finanza, i suoi colleghi puntano a chiudere i portoni dei palazzi della politica per fondare la casta degli intoccabili attraverso il ripristino dell'immunità.

Verso il <Corbo bis>, il Pdl chiede due assessori naccio ( da "Sicilia, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per acquistare l'Ifs lo scorso anno erano state organizzate delle serate teatrali di beneficenza. Anche i consiglieri comunali avevano donato il proprio gettone di presenza per raggiungere la cifra. Si erano mosse anche associazioni culturali, come il Roatry Club ma anche istituti di credito cittadini avevano fatto la propria parte.

Gettone di presenza per le commissioni Minoranza contraria: <Rimangano gratuite> ( da "Provincia di Como, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Cernobbio Gettone di presenza per le commissioni Minoranza contraria: "Rimangano gratuite" CERNOBBIOPrendono corpo le commissioni consiliari, ma resta insoluta la questione del gettone di presenza con la minoranza che auspica una retromarcia del consiglio in modo da "continuare la gratuità della partecipazione".


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Provincia, Poggioli "paperone" Mosca ha il reddito più basso (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

REDDITI DEGLI AMMINISTRATORI Provincia, Poggioli "paperone" Mosca ha il reddito più basso In consiglio il "paperone" di turno è il consigliere del Pd Giancarlo Bertacchini con poco più di 84mila euro di reddito, seguito da Aldo Imperiale di Prc con 80mila. In giunta guida la classifica l'assessoere all'agricoltura Graziano Poggioli con 96mila euro, staccato di 13mila euro il presidente dell'amministrazione Emilio Sabattini. Sono le dichiarazioni sui redditi e sulla situazione patrimoniale, relative al 2006, di consiglieri provinciali e assessori, che saranno esposte fino al 7 agosto all'albo pretorio della Provincia in viale Martiri 34. Le dichiarazioni riguardano i redditi percepiti, i beni immobili, le auto e gli eventuali altri veicoli posseduti, le partecipazioni e gli incarichi in società. La pubblicità della situazione patrimoniale è prevista dalla legge 441 del 1982 e definita dall'articolo 10 del regolamento provinciale. Nella tabella sono riassunti i dati riferiti al reddito complessivo e all'imposta netta che risultano dalle dichiarazioni presentate da consiglieri e componenti della giunta. Per il loro incarico politico i consiglieri ricevono un gettone di presenza di 95,17 euro lordi (sedute di consiglio e commissioni), mentre assessori e presidente del consiglio hanno un'indennità mensile (lorda, per 12 mensilità) di 3.553 euro; al presidente della Provincia spetta un'indennità mensile di 5.466 euro, al vice di 4.099 euro.

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Il sindacato e i suoi privilegi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ospite di Assindustria l'autore del libro "L'altra casta" REGGIO. Dopo i politici (gli "intoccabili" raccontati da Stella e Rizzo) tocca ai sindacalisti. Ecco un'altra "casta". Così li definisce Stefano Livadiotti, giornalista de "L'Espresso", nel libro presentato ieri nella sede di Assindustria in cui descrive i "professionisti" di una attività che consente privilegi, agevola carriere ed è pienamente autoreferente per il potere di cui dispone. Forse è per questa ragione che sta perdendo la primitiva rappresentatività. Livadiotti riconosce l'indiscussa validità della funzione del sindacato ("Quando è interlocutore unico, forte e illuminato") e i meriti acquisiti nello sviluppo sociale del nostro Paese, ma lancia giudizi taglienti sugli uomini alla ribalta negli ultimi 15 anni. "Non si può dire sempre e solo No, nè si possono pretendere vantaggi per pochi a scapito di tanti". Nel libro colleziona dati impressionanti sui fatturati da multinazionale del sindacato, ed elenca sconcertanti episodi volti a conservare discutibili benefici in alcune aziende pubbliche. Incolpa Cgil, Cisl e Uil per il mancato accordo di Alitalia con Air France. Descrive il "mestiere" del sindacato come un "passaggio" verso incarichi importanti. "Al punto che - spiega - almeno un terzo di senatori e deputati vanta precedenti di questo genere: uno schieramento trasversale ai partiti". Cita ricerche di altri colleghi, riporta indagini interne, parla di un "teatrino" orchestrato dalle tre sigle confederali e completa spiegando che la sua ricerca è stata breve, sei mesi, perchè queste informazioni sono note a tanti. Nell'illustrazione l'autore spazia su vari settori soffermandosi in particolare sull'impiego pubblico e precisa che il giudizio non riguarda i rappresentanti aziendali (anche se qualcuno ne approfitta) ma è rivolto ai vertici nazionali. Auspica quindi una "rigenerazione" perchè se nulla cambia il sindacato perderà ulteriore rappresentatività che ormai è ridotta - dice - al 5,1% degli iscritti. Le parole di Liviadotti vengono scandite davanti ad una platea di imprenditori che affolla la bella cornice del cortile interno di Assindustria. E sono le prime di una serie - spiega il direttore Giuseppe Domenichini che dà il benvenuto ai presenti - che, in collaborazione con la Libreria dell'Arco, proseguirà dopo l'estate. Assenti invece i sindacalisti che poco prima avevano partecipato ad un incontro di lavoro.

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Ruffinazzi ha fatto bene a non sconvocare la seduta (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

LE OPPOSIZIONI "Ruffinazzi ha fatto bene a non sconvocare la seduta" PAVIA. Il sindaco critica il presidente del Consiglio comunale e parte dell'opposizione lo difende. Piccolo riassunto: sabato Piera Capitelli ha annunciato di avere chiesto al presidente Giuliano Ruffinazzi di "sconvocare" il Consiglio comunale di lunedì. Ruffinazzi si è rifiutato e lunedì il consiglio è saltato perchè la maggioranza ha fatto venire meno il numero legale. Ieri il sindaco ha criticato Ruffinazzi dicendo: "si assuma la responsabilità di avere speso 3.000 euro per un Consiglio comunale che si poteva evitare". Il Popolo della Libertà è insorto: "Il presidente Ruffinazzi ha la nostra piena solidarietà - hanno detto ieri Luigi Greco e Cristina Niutta (Fi) - perchè ha fatto la scelta più corretta. Quanto ai costi, il sindaco si legga il regolamento: se manca il numero legale, i gettoni di presenza non vengono pagati nemmeno ai consiglieri che hanno risposto all'appello". Anche Dante Labate, capogruppo di An, non usa toni morbidi: "Capitelli, invece di accusare Ruffinazzi per la spesa dell'ultimo Consiglio comunale, farebbe bene a limitare le sue, di spese. Ne individuiamo solo due: il costo dell'assessore Bengiovanni, pur privo di deleghe e il nuovo contratto alla ditta "Epochè" come società addetta all'ufficio stampa. Poichè la Capitelli, quando vuole, alza il telefono e parla direttamente con i giornali, dichiarando dimissioni poi ritirate e altre amenità simili, non vediamo la necessità di un nuovo contratto per gli addetti stampa per una spesa semestrale di 28.000 euro". Sulle parole del sindaco nei confronti di Ruffinazzi, Fabrizio Fracassi (Lega) aggiunge: "Il sindaco pensi a quanto ci ha fatto spendere per la bonifica delle presunte cimici, per la scorta ai tempi della ex Snia o per il suo ufficio. Ruffinazzi ha fatto solo il suo dovere".

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Il caso delle false lavanderie self service - luca basile (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Viareggio Il caso delle false lavanderie self service La Cna accusa: "Concorrenza sleale, fanno servizi tradizionali" LUCA BASILE PIETRASANTA. Si presentano come lavanderie self-service, per intendersi a gettone, ma in realtà offrirebbero agli utenti, a costi inferiori, anche servizi tipici delle lavanderie tradizionali. Il sospetto, "fondato", viene rilanciato dalla di Cna Lucca, dopo l'allarme di presunta concorrenza sleale segnalato dalle 300 lavanderie tradizionali della provincia di Lucca, legate all'associazione. E fra le attività sospettate, ce ne sarebbe una con sede a Pietrasanta. Del fatto, è stato messo a conoscenza nei giorni scorsi, anche lo stesso assessore alle attività produttive, Fabrizio Rovai. "La poca chiarezza, con cui alcune lavanderie a gettone offrono servizi agli utenti, organizzando, dietro l'area dove operano le lavatrici e asciugatrici, una vera e propria lavanderia tradizionale, è motivo di doverosa riflessione. Ci chiediamo se possano farlo - si interroga Cna - e se vengano rispettate le leggi in materia di sanità (verifica scarichi, emissioni nell'aria, registrazione dei fanghi e via dicendo) e tutta la parte tecnica, che è obbligatoria per le lavanderie tradizionali e che costano diverse migliaia di euro all'anno ai titolari dell'esercizio". Obblighi, che sbilanciano, se i casi segnalati da Cna venissero confermati, il mercato nella direzione delle lavanderie a gettoni. "Il mercato è una cosa. Chi offre migliori servizi e migliori prezzi la spunta, ma bisogna competere ad armi pari, ed in questo caso - sottolinea Cna - pare che qualcuno faccia il furbo e si organizzi in un modo che non è eticamente professionale, sfruttando un vuoto della normativa al riguardo". I casi segnalati da Cna si riferiscono ad alcune attività, che oltre a "lavare i panni" per gli utenti, li asciugano, li stirano e li confezionano. Attività tipiche delle attività tradizionali. "La natura del self-service è chiara: l'utente deve fare da solo, altrimenti che senso ha chiamarlo così? - domanda Cna Lucca - Ci sono casi, ci dicono, in cui un cliente porta il bucato, lo affida a personale interno e ritorna a prenderlo dopo qualche ora, o forse giorno, bello impacchettato e profumato, senza che vengano rispettate le norme, a cui devono ottemperare le lavanderie tradizionali. La nostra non è un'accusa verso le lavanderie self-service, che sono un'alternativa valida a chi è in difficoltà, o a chi vuole fare da solo per risparmiare qualche euro, ma semplicemente il desiderio dimettere sullo stesso piano le due attività e di fare chiarezza, una volta per tutte, su quelle che sono le attività, che possono, o non possono fare".

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SI CHIAMA Graziano Poggioli, è assessore provinciale all'Ambiente ed &# (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

MODENA pag. 6 SI CHIAMA Graziano Poggioli, è assessore provinciale all'Ambiente ed &#... SI CHIAMA Graziano Poggioli, è assessore provinciale all'Ambiente ed è stato eletto tra le file dei Verdi. Nella vita fa l'architetto: è socio di uno studio che si occupa di bio-edilizia. Con i suoi 96.127 euro lordi l'anno, è il Paperone tra gli a mministratori della Provincia. Guadagna più del presidente Emilio Sabattini, il cui reddito complessivo lordo ammonta a 83.063 euro l'anno, ed è il leader nella squadra degli assessori. All'ultimo posto troviamo Beniamino Grandi, assessore al Turismo eletto con Rifondazione Comunista. Dipendente comunale, il suo reddito lordo è di 43.167 euro. Questi i redditi lordi degli altri assessori: Maurizio Maletti percepisce 54.916 euro l'anno, Alberto Caldana 48.871, Gianni Cavicchioli 47.130, Palma Costi 49.305, Silvia FAcchini 62.732, Maurizio Guaitoli 43.530, Egidio Pagani 45.507, Stefano Vaccari 45.510. TRA I SINGOLI consiglieri invece, il Paperone della situazione è Giancarlo Bertacchini del Pd, che dichiara un reddito lordo complessivo di 84.416 euro. E' sposato con un figlio ed è impiegato. All'ultimo posto invece c'è il consigliere, sempre del Pd, Fabio Mosca, dirigente dell'Arci, con 11.710 euro l'anno. Questi i redditi lordi dei consiglieri. Franca Barbieri (Pd) 55.136. Giorgio Barbieri (Lega nord, capogruppo) 17.129, Claudio Bergianti (Pd) 71.232, Giancarlo Bertacchini Pd 84.416, Giovanna Bertolini (Forza Italia-Pdl) 21.840, Luca Caselli (An-Pdl) 74.026, Mauro Cavazzuti (Pd) 72.538, Cesare Falzoni (An-Pdl , capogruppo) 11.843, Luca Gozzoli (Pd-Presidente Consiglio) 43.169, Giovanna Guaitoli (Pd) 25.512, Aldo Imperiale (Prc, capogruppo) 80.102, Caterina Liotti (Pd) 46.494, Stefano Lugli (Prc) 28.804 , Elena Malaguti (Pd) 40.535 , Demos Malavasi (Pd, capogruppo) 56.832, Marisa Malavasi (Forza Italia-Pdl) 26.784, Ivano Mantovani (Pd) 67.740, Dante Mazzi (Forza Italia-Pdl) 24.456, Fabio Mosca (Pd) 11.710, Francesco Ori (Pd) 45.457, Antonella Orlandi (Forza Italia-Pdl) 33.963, Lella Rizzi (Pd) 66.099, Francesco Rocco (Pd) 51.020, Claudia Severi Forza (Italia-Pdl capogruppo) 77.719, Andrea Sirotti (Pd) 23.053, Tomaso Tagliani (Popolari-Pdl, capogruppo) 28.536 , Walter Telleri (Verdi, capogruppo), 29.093, Gian Domenico Tomei (Pd) 48.495, Giuseppe Vaccari (Pd) 68.693. Le dichiarazioni sui redditi e sulla situazione patrimoniale, relative al 2006, dei consiglieri provinciali, degli assessori e degli altri soggetti obbligati, saranno esposte fino a giovedì 7 agosto all'albo pretorio della Provincia di Modena (viale Martiri della Libertà, 34). Le dichiarazioni riguardano i redditi percepiti, i beni immobili, le auto e gli eventuali altri veicoli posseduti, le partecipazioni e gli incarichi in società. La pubblicità della situazione patrimoniale è prevista dalla legge 441 del 1982 e definita dall'articolo 10 del regolamento provinciale. Le dichiarazioni rimangono esposte all'albo pretorio per 30 giorni, ma potranno essere consultate anche in seguito da tutti i cittadini della provincia e da coloro che ne hanno interesse. Per completare il quadro, è da notare che per il loro incarico politico i consiglieri ricevono un gettone di presenza di 95,17 euro lordi (sedute di Consiglio e commissioni), mentre assessori e presidente del Consiglio hanno un'indennità mensile (lorda, per 12 mensilità) di 3.553 euro; al presidente della Provincia spetta un'indennità mensile di 5.466 euro, al vice di 4.099 euro.

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Aumenta il debito, ma cala il peso fiscale (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: NAPOLI - data: 2008-07-10 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Comune Presentato bilancio consuntivo del 2006 Aumenta il debito, ma cala il peso fiscale NAPOLI - Il Comune di Napoli ha un debito per ogni cittadino di 1.475,78 euro. Debito che in un anno è cresciuto, considerato che alla chiusura dell'esercizio 2006 il debito pro-capite ammontava a 1.416,75 euro. Tutto dipende dal costo dei mutui che è aumentato, generando però un aumento del patrimonio pro-capite che passa da 2.209,76 euro del 2006 a 2.266 euro del 2007. è la fotografia scattata dal rendiconto di Bilancio 2007 che in ogni caso si chiude con un utile di 5 milioni e 620 mila euro. Cala, invece, la pressione tributaria, passando da 480,64 euro del 2006 a 459,65 del 2007. Dal documento viene fuori anche la quota che ricade su ogni cittadino per il costo del personale comunale: 477,09 euro; un dato che non aumenta rispetto all'anno precedente nonostante la popolazione in un anno diminuisca di circa 12 mila unità. Per pagare stipendi e gettoni presenza di sindaco, assessori e consiglieri, sia comunali che di municipalità, Palazzo San Giacomo ha investito nel 2007 11 milioni e 400 mila euro. Mentre le spese per l'intero funzionamento del Comune ammontano a 582 milioni di euro, che rappresentano il 26 per cento delle spese. Mentre quasi tutte le partecipate chiudono in utile. "Questo è un segnale importante, un'inversione di tendenza forte rispetto al passato", commenta l'assessore alle Finanze, Enrico Cardillo, che rimarca l'avanzo di amministrazione di 213 milioni di euro che fa crescere il fondo di svalutazione dei crediti incrementato di 34 milioni, "che nel 2001, quando si insediò la giunta Iervolino, non esisteva". Diminuiscono infine gli interessi passivi sul debito, che passano dal 13,97 per cento del 2005 al 5,81 del 2007. Numeri che hanno fatto dire a Cardillo: "Siamo pronti per il federalismo fiscale". Paolo Cuozzo.

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Il presidente della Provincia, Fabio Melilli, l'Agenzia dei segretari comunali (Ages) da lui pr (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

10 Luglio 2008 Chiudi Il presidente della Provincia, Fabio Melilli, l'Agenzia dei segretari comunali (Ages) da lui presieduta, la futura scuola di formazione della pubblica amministrazione che sorgerà a Fara e il giro di milioni a tutto ciò collegato, sono finiti nel mirino de "Il Mondo", settimanale economico edito da Rcs - Corriere della Sera. Nel numero 28 del periodico nazionale, in edicola questa settimana, il presidente Melilli è al centro di un'inchiesta giornalistica dedicata allo sperpero delle risorse pubbliche dall'eloquente titolo: "Vale 110 milioni il club dei segretari comunali". Andrea Ducci, autore del servizio, sembra conoscere bene il presidente ("un uomo politico di network"), vista la puntualità con la quale elenca gli incarichi da lui ricoperti: "presidente della provincia di Rieti, dell'Unione delle province italiane, ruoli a cui abbina la vicepresidenza di Mecenate 90, associazione culturale presieduta dallo scrittore Alain Elkann". Ducci poi annota i numeri dell'Ages fatta di 18 sezioni regionali, altrettanti consigli di amministrazione, 162 consiglieri con gettoni di presenza "da 1200 euro a mese per fare poco più di niente", numerose consulenze e 5 scuole di formazione a cui si aggiungerà quella farense dell'ex Croce rossa italiana. E al giornalista de Il Mondo non sfugge nemmeno "l'incredibile caso" che l'immobile si trovi "in un paesino sperduto in provincia di Rieti, a soli 10 chilometri da Poggio Moiano, il comune dove è nato il presidente della provincia Melilli". Anche la futura scuola dell'ex Cri quindi entra nel calderone degli sperperi: "5.6 milioni di euro per comprare una nuova sede", più "le spese di ristrutturazione" e quelle di "un consulente pagato per evitare sprechi". Forse, poi, peggiorerebbero le cose a pensare che l'Ages, nata per vigilare sulle assunzioni dei segretari, in realtà svolge un ruolo solo formale. Meglio non badarci. Raffaella Di Claudio.

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Delegati <forzati> delle commissioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIAMESTRE - data: 2008-07-10 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Municipalità, i tagli ai compensi Delegati "forzati" delle commissioni VENEZIA - Modifica allo statuto e partecipazione obbligatoria alle commissioni di municipalità per guadagnarsi un gettone di presenza. Per arrivare a meno di 800 euro al mese lordi (cifra a cui ammontava la perduta indennità da delegati). Questa l'ultima proposta per risolvere la questione della retribuzione dei delegati cancellata da gennaio scorso dalle recenti norme sui tagli alle spese pubbliche. Una proposta nata ieri in conferenza dei capigruppo che non piace, però, ai presidenti di municipalità. Riassume la questione Gabriele Scaramuzza, presidente di Favaro: "Mi sembra macchiavellico e paradossale. Significa che hanno diritto alla retribuzione i partecipanti a organi di sola valutazione come le commissioni di municipalità ma non l'esecutivo che, invece, adotta formalmente gli atti. Propongo, molto più semplicemente, che si modifichi lo statuto per assegnare un gettone di presenza ai delegati in sede di esecutivo". Che si scelga l'una o l'altra via, resta il problema dei tempi. L'iter della modifica dello statuto è lungo, si andrà a settembre. "La faccenda è gestita da Ca' Farsetti in modo quanto meno approssimativo e ancora una volta senza il nostro coinvolgimento". ( M.Za.).

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<Spezzatino> per la Nuova Romea (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: ECOVUOTA - data: 2008-07-10 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE "Spezzatino" per la Nuova Romea Due progetti diversi tra Veneto ed Emilia. La Regione vuole l'opera nel Dpef Dopo cinque anni la società torna alla carica. Tracciati locali, evitando la "scure" Anas e battendo la Gefip di Bonsignore PADOVA - Bypassare Anas, puntare dritti su Venezia e Bologna per dare scacco matto alla Gefip di Vito Bonsignore. La strategia, Vittorio Casarin, ce l'ha chiara: "spezzettare" la Nuova Romea in due tranche e presentare direttamente due diversi project financing alle regioni interessate. Due corsie per senso di marcia da Venezia a Cesena, sei caselli e 59 chilometri di tracciato nella nostra regione. Dovrebbero essere questi i numeri della Nuova Romea che riparte, a cinque anni di distanza dal primo sfortunato tentativo, grazie alla sentenza del Tar del Lazio che ha messo in fuorigioco il gruppo di Bonsignore. Il disegno "Oggi che è stato definito l'iter per la Nogara-Mare - spiega Vittorio Casarin, presidente della Nuova Romea Spa (senza gettone di presenza, ci tiene a sottolineare, ndr)- diventa importante chiudere l'anello tra la Serenissima, la Nogara-Mare e la costa adriatica dando sfogo all'asse Sud. Nella prossima riunione dei soci della Nuova Romea (vi parteciperanno la Brescia-Padova, Venezia-Padova, Autovie Venete, Autostrade per l'Italia, Impregilo ed altri, ndr) proporrò di riprendere in mano il progetto e spezzettarlo in due tranche per presentare il project financing a Venezia e Bologna". La sentenza Era il 2003, la Nuova Romea Spa aveva appena presentato ad Anas un progetto da 2,7 miliardi di euro per la realizzazione del tratto tra Mestre e Cesena. Da qui la nuova autostrada si sarebbe collegata alla E45 creando di fatto un corridoio alternativo all'Autosole in grado di arrivare fino a Roma evitando i nodi di Bologna e Firenze. Un progetto poi scavalcato da quello presentato dalla Gefip holding (insieme a Mec Srl e Ili Spa) che prevedeva il rifacimento anche dell'arteria che da Cesena conduceva fino ad Orte. Aggiudicazione illegittima quella fatta dall'Anas, ha detto il Tar. "Gefip - spiega il presidente della Provincia di Padova - non era titolata a diventare promotore del progetto, perché in assenza di bando pubblico". Lo stratagemma Le motivazioni della sentenza non sono ancora arrivate e non è escluso che Anas voglia riaprire il bando. Per evitare nuove sorprese però Casarin vorrebbe giocare d'anticipo e su un piano tutto nuovo: presentare alle due regioni il relativo progetto di finanza per i due tronconi. Quello veneto dovrebbe contare 6 caselli su un tragitto di 59 chilometri: da Dolo, innesto del Passante sulla A4, giù fino a Cesena, correndo parallelo alla vecchia Romea. Due corsie per senso di marcia più la corsia di emergenza. La Nuova Romea si proporrà sia per la progettazione che per la costruzione (non a caso tra i soci figura Impregilo) e la futura gestione dell'autostrada a pagamento. La procedura "Con la nostra proposta spiega Casarin - la Regione dovrà aprire un bando, verificare se ci sono altre offerte sulla base progettuale di massima da noi presentata e poi decidere. I tempi, con questa procedura, possono essere veramente brevi, qualche mese". Ad aiutare il "piano" Casarin anche quanto annunciato ieri dall'assessore regionale Renato Chisso: la Venezia- Cesena proprio oggi potrebbe essere inserita nelle prorità indicate nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria del governo. Almeno questa, in tal senso, è la richiesta forte che arriva da Palazzo Balbi. Appello per il Gra "E poi Galan va in giro a dire che le società autostrade non servono a niente...". Il "rilancio " della Nuova Romea dà al presidente della Provincia di Padova il destro per rivendicare il ruolo delle società autostradali: "Tutte le nuove infrastrutture venete sono state progettate e costruite grazie a queste società pubbliche. Riconosco che ormai la mission della Venezia-Padova (di cui Casarin è presidente, ndr) si va esaurendo, ma per la Brescia-Padova non è certo così. Ora a Renato Chisso chiedo una sola cosa: sblocchi il Gra, il grande raccordo anulare di Padova. Ci sono due cordate, scelga: i lavori potevano essere partiti già da un anno. Se entro il 30 luglio non aggiudica i lavori, inizieremo a farci sentire pesantemente". Luca Barbieri Presidente Vittorio Casarin (Nuova Romea spa).

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Di MASSIMO BINELLI CARRARA RIVOLUZIONE in vista nel Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CARRARA pag. 9 di MASSIMO BINELLI ? CARRARA ? RIVOLUZIONE in vista nel Consiglio... di MASSIMO BINELLI ? CARRARA ? RIVOLUZIONE in vista nel Consiglio provinciale? Da mesi e fra alterne interpretazioni, poiché la norma, soprattutto dopo le modifiche introdotte dalla Finanziaria 2008, non è esplicita, si parla del "divieto di cumulo tra indennità e gettoni percepiti da un singolo soggetto in enti diversi". La nostra Provincia, "ai sensi degli articoli 82 e 83 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000, ndr)", è intenzionata a intraprendere la strada della cinghia tirata. In una lettera in partenza in questi giorni, firmata dal dirigente Giorgio Matellini, si informano i consiglieri che "non e più possibile il cumulo tra il gettone di presenza percepito come consigliere provinciale e l'eventuale indennità di funzione percepita come amministratore di un altro ente locale o come parlamentare nazionale ed europeo, nonché come consigliere regionale". Prima di procedere alla liquidazione dei gettoni, ai consiglieri che si trovassero in una delle condizioni previste dagli articoli 82 e 83 di viene richiesto di "provvedere all'esercizio dell'opzione". E QUESTA "stretta" se da un lato farà felici i cittadini, poiché va nella direzione di ridurre i famigerati costi della politica, dall'altra metterà non pochi "eletti" di fronte a un bivio: mollare la poltrona, e quindi far capire che val più il gettone della causa, o restare incollati allo scranno senza gettone? Proviamo a immaginare cosa succederebbe se? Nel Pd sulla graticola ci sono tre assessori: i "nostri" Andrea Zanetti, vicesindaco e assessore alle Attività produttive, e Andrea Vannucci, assessore all'Urbanistica (sui quali tuttavia si sa da tempo che si sarebbero dimessi dalla Provincia); poi c'è Paolo Grassi, assessore all'Urbanistica del Comune di Fivizzano. Se dovessero "mollare", potrebbero varcare la soglia di Palazzo Ducale il massese Gino Ricci, forte del suo 32,2% ottenuto nel collegio Massa III, e i carraresi Andrea Danesi (31,9%, Carrara III) e Mariella Azzari (31,4%, Carrara II). Nel PdL, invece, potrebbero lasciare campo libero ai non eletti Roberto Luciani, assessore alle Finanze del Comune di Villafranca, ed Ezio Ronchieri, il quale, pur non ricoprendo altre cariche istituzionali, è impegnato pressoché a tempo pieno (i detrattori lo definiscono "campione d'assenteismo) come responsabile della segreteria del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Al loro posto, la campanella potrebbe suonare per Antonella Carusi (34,2%, frutto di un nuovo conteggio nel collegio Carrara II) e per Enrico Balderi (34,1%, Carrara VIII). Non resta che scoprire se nell'esprimere le varie scelte individuali conterà più la tasca o? la faccia!.

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Costo consulenze <Disguido di invio> (sezione: Costi dei politici)

( da "Brescia Oggi" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

10 Luglio 2008 BROLETTO. Dopo essere finito nel mirino del ministro Brunetta Costo consulenze "Disguido di invio" L'autodifesa: "Elenco spedito, ma su carta"   La decisione del ministero della Pubblica amministrazione, retto da Renato Brunetta, di mettere all'indice l'amministrazione provinciale di Brescia ha messo a rumore palazzo Broletto. La Provincia, infatti, è stata esposta alla "gogna mediatica" del ministro insieme agli enti che non hanno ottemperato all'operazione-trasparenza, ovvero non hanno comunicato la spesa per le consulenze dell'anno 2006. ATTRAVERSO l'ufficio stampa, la giunta Cavalli ha diramato ieri una nota in cui afferma: "La Provincia di Brescia ha trasmesso all'Anagrafe delle prestazioni, gestita dal Dipartimento della Funzione pubblica, l'elenco collaboratori esterni ed incarichi di consulenza, dal 1997 e sino a tutto il 2006, con documentazione cartacea. Per quanto riguarda l'anno 2007, l'elenco è stato spedito al Dipartimento per via telematica. Inoltre, l'ente ha provveduto a dare pubblicità all'elenco mediante pubblicazione all'albo pretorio e per il 2007 sul sito Internet www.provincia.brescia.it. (il link è: risorse umane, incarichi esterni, ndr.) con l'indicazione del soggetto, la ragione dell'incarico e l'ammontare dell'importo. Sul sito medesimo sono già consultabili anche collaborazioni e consulenze del corrente anno 2008". Secondo l'amministrazione, dunque, "non è mai mancata né la raccolta e la comunicazione dei dati, né pubblicità e trasparenza, come d'altronde è emerso in questi anni dalle informative al Consiglio provinciale e dall'attenzione della stampa". Mandare l'elenco delle consulenze del 2006 su carta non è stato però sufficiente: al ministero serve il "file" telematico. "Gli uffici - conclude la nota del Broletto - stanno comunque provvedendo ad integrare la comunicazione cartacea già effettuata, relativa al 2006, con l'invio telematico dei medesimi dati: gravoso, ma obbligatorio adempimento burocratico". Tanto più obbligatorio perché, in assenza di questa trasmissione, Brunetta ha bloccato fino a nuovo ordine le consulenze degli enti considerati "inadempienti". Broletto compreso.

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Per Mastronunzio il Cesena offre Piccoli, Bracaletti e Anastasi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'Ancona sarebbe inoltre sulle tracce del mediano del Perugia Catinali e del difensore del Napoli (nell'ultima stagione al Pescara) Romito Il bomber sempre richiestissimo. Intanto oggi all'Ata Hotel incontri importanti con i procuratori di Guarna, Di Fausto e Olivieri Per Mastronunzio il Cesena offre Piccoli, Bracaletti e Anastasi guido montanarie STEFANO RISPOLI ANCONA - Tanti contatti, ma nulla di definitivo per l'Ancona nella sua prima, vera giornata di mercato. Il nuovo ds, Fabrizio Larini, si sta concentrando sul rinnovo di alcuni elementi della passata stagione. Oggi a Milano il procuratore di Enrico Guarna incontrerà i responsabili del mercato di Ancona ed Ascoli per capire se esistono margini per un accordo. I bianconeri non intendono rinunciare al cartellino del portiere, ma al tempo stesso vorrebbero realizzare un ritorno economico, magari stipulando una compartecipazione. Oltretutto, mister Di Costanzo preferirebbe visionare Guarna in ritiro prima di dire sì al suo trasferimento. Non è escluso che nell'incontro odierno le due società discutano anche di altri giocatori da inserire nell'operazione. Oggi il ds Larini si rivedrà con Silvano Blanditi, procuratore di Fabio Di Fausto per proseguire la trattativa avviata ieri. C'è da definire l'ingaggio e la durata contrattuale col difensore che dal 30 giugno è svincolato. "L'allenatore lo vuole fortemente - spiega Blanditi - e l'Ancona è la società privilegiata dal giocatore". Dunque, salvo clamorosi colpi di scena, il matrimonio si farà. In difesa, mister Monaco punta a riavere dal Chievo il centrale Stefano Olivieri: stamattina il 25enne abruzzese sosterrà le visite mediche con i gialloblu. Il Chievo domenica partirà per il ritiro di San Zeno, forse senza Olivieri che l'Ancona vorrebbe riprendersi al più presto. Per questa mattina è previsto un incontro tra gli emissari delle due società che dovranno accordarsi sulla formula. Poi Sergio Bonolis, procuratore di Olivieri, si occuperà del trattamento economico del difensore, cercato nel frattempo da Albinoleffe e Pisa. Fin qui i "contattati". Quanto agli altri ex, l'Ancona non si sarebbe ancora mossa. Il discorso vale per il difensore Stefano Fanucci (svincolato), per il fantasista Jimmy Fialdini (legato al Frosinone) e per l'esterno Umberto Cazzola (anch'egli senza contratto e cercato da Salernitana, Grosseto e Samb). E' ancora aperta col Cesena, invece, la trattativa per riportare in biancorosso Ivan Piccoli. L'attaccante (a suo tempo cercato dall'Atalanta) vorrebbe tornare all'Ancona, il che farebbe felice Monaco. Ma il Cesena intende utilizzarlo come contropartita tecnica per arrivare a Salvatore Mastronunzio per il quale, però, il ds Larini avrebbe inviato un "no" secco ai romagnoli. Mauro Cesarini, procuratore del giocatore, afferma: "Ci sono margini per una trattativa, il Cesena è disposto a privarsene e Piccoli ha messo Ancona tra le sue priorità". Oggi a Milano ci sarà un incontro con la dirigenza dorica. Il Cesena ha offerto anche due centrocampisti: Andrea Bracaletti, classe '83, ex San Marino e Avellino, rientrato al club bianconero dopo aver ottenuto la promozione in B col Sassuolo (11 presenze e un gol) e il 31enne Maurizio Anastasi, ex Catania e Acireale, 27 gettoni nella scorsa stagione con l'Avellino in B. Sempre per il centrocampo, l'Ancona ha chiesto informazioni al Perugia su Edoardo Catinali, il 26enne ex Casertana, Taranto, Teramo e Grosseto, 24 presenze e un gol nella passata stagione con il Grifo, un giocatore che a Monaco piace da sempre. In difesa c'è un interessamento per Tommaso Romito, 26 anni, di proprietà del Napoli, l'anno scorso in prestito al Pescara in C1 (26 partite, un gol), ex Chieti e Salernitana. Ma il centrale è valutato oltre 300mila euro: un po' troppo per le casse dell'Ancona che non vuole certo spendere un occhio della testa.

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Marone (an) sollecita anche lo scioglimento dell'unione calatia ormai improduttiva (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Marone (An) sollecita anche lo scioglimento dell'Unione Calatia ormai improduttiva GIUSEPPE MIRETTO Altro che austherity contabile a Maddaloni: troppe consulenze (soprattutto legali), pochi risultati e spese in aumento. Mentre l'amministrazione Farina vota un contestato bilancio taglia-spese, il Popolo delle Libertà lancia una serrata accusa contro i "metodi di assegnazione di consulenze esterne e i risultati conseguiti con gli incarichi professionali". È un'analisi impietosa: risultati fumosi, spese certe e nessun obiettivo dichiarato centrato. Dopo le incongruenze rilavate nella gestione dei parcheggi a pagamento (impugnati i recenti pronunciamenti della Corte di Cassazione), ancora una volta, Claudio Marone presenta un dossier-ragionato sull'affidamento degli incarichi fiduciari. Applicando alla realtà locale le indicazioni della Corte dei Conti, la PdL chiede la divulgazione dell'elenco dei consulenti comunali. E pure l'avvio di una trasparente inchiesta amministrativa. "In particolare - scrive Marone - sarebbe interessante sapere in quante cause, nel biennio 2006-2007, viene citato in giudizio il Comune di Maddaloni". E citando alla lettera le indicazione della Corte dei Conti, Marone precisa: "Vanno chiarite le ragioni per le quali è emersa la necessità di ricorrere a persone, di particolare esperienza e competenza, esterne all'ente". Soprattutto l'efficacia del ricorso alle professionalità esterne và verificata. "È doveroso - conclude Marone - far sapere ai cittadini, su cui grava il costo delle consulenze, in quali e quanti procedimenti il Comune è risultato soccombente o vincitore". Un quesito marcatamente provocatorio che è il prologo ad un durissimo atto di accusa all'inefficacia di tutte le consulenze volute dal Comune. Mentre il centrodestra sta studiano come avviare un referendum popolare per lo scioglimento dell'Unione dei comuni "Calatia, boccia come "inutili e improduttivi proprio tutti gli atti di consulenza", a cui si è fatto massiccio ricorso, per organizzare un consorzio intercomunale che non è in grado di gestire nemmeno l'ordinaria attività, un tempo egregiamente svolta dai vecchi servizi di nettezza urbana comunali. "L'elenco delle consulenze inutili - denuncia Andrea De Filippo, coordinatore di Forza Italia - cioè approdate ad un nulla di fatto, si apre con l'indagine sulla qualità dell'aria, nel perimetro urbano, affidata alla Seconda Università di Napoli". Poi a cascata, sempre utilizzando il know-how della Sun, il Comune ha avviato una campagna di monitoraggio, lunga un anno, sull'inquinamento elettromagnetico. Poi studi sulla gestione dell'emergenza ambientale nelle periferie. "Alla certezza - conclude De Filippo - delle spese per prestazioni accademiche, di indubbia qualità, non corrisponde nessun vantaggio in termini di tutela pratica della salute dei cittadini". Dalla maggioranza però smentita su tutto il fronte: "È in atto un piano di risanamento economico e le spese finora sostenute non erano certo velleitarie".

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(al.va.) La corresponsione di una (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

(al.va.) La corresponsione di una indennità fissa ai delegati delle Municipalità è tassativamente esclusa: "Non se ne parla neanche, rischieremmo un procedimento da parte della Corte dei conti". È quanto è stato riferito ieri mattina ai capigruppo consiliari che sono tornati ad affrontare la questione degli emolumenti ai mini-assessori. Anche se la Finanziaria vieta le indennità ai delegati così come ai consiglieri comunali, a Ca' Farsetti non era stata esclusa la possibilità di un "fisso" ai mini-assessori: l'ipotesi su cui si stava lavorando era di modificare lo Statuto comunale e il Regolamento delle Municipalità prevedendo che i delegati, che oggi sono anche consiglieri, si dimettessero dal consiglio di Municipalità e entrassero in giunta da esterni. Il che avrebbe potuto consentito la corresponsione delle indennità. Ieri, però, alla conferenza dei capigruppo è stato comunicato che questa strada non è percorribile. Resta così in piedi l'altra ipotesi: inserire di diritto i consiglieri/delegati in tutte le commissioni, visto che poggi non ne fanno parte. In questo modo se il delegato partecipa a una riunione di commissione può percepire il gettone di presenza. Lo statuto, in ogni caso, va modificato in base a quanto stabilito dalla Finanziaria: il punto è che per modificare subito in consiglio comunale lo statuto serve la maggioranza qualificata dei due terzi, in pratica la delibera deve avere almeno 32 voti su 47. Oppure la delibera deve passare a maggioranza semplice ma con due votazioni a distanza di non più di un mese. E il timore è che, a ridosso della pausa estiva, non si riesca ad avere in aula 32 consiglieri per votare subito la modifica dello statuto.L'argomento, in ogni caso, non sarà discusso nel consiglio comunale convocato per lunedì a Mestre. Nella seduta della prossima settimana il dibattito dovrebbe essere monopolizzato dalla fusione per incorporazione di Insula con EdilVenezia. Se ne parlerà anche questa mattina in commissione e l'opposizione è già partita all'attacco: "Un'operazione dai dubbi risultati e dai risvolti inquietanti", dice il capogruppo della Lega, Alberto Mazzonetto, che denuncia anche mancanza di chiarezza sul fronte del personale assunto. Tra l'altro, la fusione delle due società oggi doveva essere votata dal consiglio provinciale, ma la giunta di Ca' Corner, dopo i rilievi mossi dal consigliere Paolo Fontana, ha sospeso il provvedimento.

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Per Mastronunzio il Cesena offre Piccoli, Bracaletti e Anastasi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'Ancona sarebbe inoltre sulle tracce del mediano del Perugia Catinali e del difensore del Napoli (nell'ultima stagione al Pescara) Romito Il bomber sempre richiestissimo. Intanto all'Ata Hotel incontri importanti con i procuratori di Guarna, Di Fausto e Olivieri Per Mastronunzio il Cesena offre Piccoli, Bracaletti e Anastasi ANCONA - Tanti contatti, ma nulla di definitivo per l'Ancona nella sua prima, vera giornata di mercato. Il nuovo ds, Fabrizio Larini, si sta concentrando sul rinnovo di alcuni elementi della passata stagione. Oggi a Milano il procuratore di Enrico Guarna incontrerà i responsabili del mercato di Ancona ed Ascoli per capire se esistono margini per un accordo. I bianconeri non intendono rinunciare al cartellino del portiere, ma al tempo stesso vorrebbero realizzare un ritorno economico, magari stipulando una compartecipazione. Oltretutto, mister Di Costanzo preferirebbe visionare Guarna in ritiro prima di dire sì al suo trasferimento. Non è escluso che nell'incontro odierno le due società discutano anche di altri giocatori da inserire nell'operazione. Oggi il ds Larini si rivedrà con Silvano Blanditi, procuratore di Fabio Di Fausto per proseguire la trattativa avviata ieri. C'è da definire l'ingaggio e la durata contrattuale col difensore che dal 30 giugno è svincolato. "L'allenatore lo vuole fortemente - spiega Blanditi - e l'Ancona è la società privilegiata dal giocatore". Dunque, salvo clamorosi colpi di scena, il matrimonio si farà. In difesa, mister Monaco punta a riavere dal Chievo il centrale Stefano Olivieri: stamattina il 25enne abruzzese sosterrà le visite mediche con i gialloblu. Il Chievo domenica partirà per il ritiro di San Zeno, forse senza Olivieri che l'Ancona vorrebbe riprendersi al più presto. Per questa mattina è previsto un incontro tra gli emissari delle due società che dovranno accordarsi sulla formula. Poi Sergio Bonolis, procuratore di Olivieri, si occuperà del trattamento economico del difensore, cercato nel frattempo da Albinoleffe e Pisa. Fin qui i "contattati". Quanto agli altri ex, l'Ancona non si sarebbe ancora mossa. Il discorso vale per il difensore Stefano Fanucci (svincolato), per il fantasista Jimmy Fialdini (legato al Frosinone) e per l'esterno Umberto Cazzola (anch'egli senza contratto e cercato da Salernitana, Grosseto e Samb). E' ancora aperta col Cesena, invece, la trattativa per riportare in biancorosso Ivan Piccoli. L'attaccante (a suo tempo cercato dall'Atalanta) vorrebbe tornare all'Ancona, il che farebbe felice Monaco. Ma il Cesena intende utilizzarlo come contropartita tecnica per arrivare a Salvatore Mastronunzio per il quale, però, il ds Larini avrebbe inviato un "no" secco ai romagnoli. Mauro Cesarini, procuratore del giocatore, afferma: "Ci sono margini per una trattativa, il Cesena è disposto a privarsene e Piccoli ha messo Ancona tra le sue priorità". Oggi a Milano ci sarà un incontro con la dirigenza dorica. Il Cesena ha offerto anche due centrocampisti: Andrea Bracaletti, classe '83, ex San Marino e Avellino, rientrato al club bianconero dopo aver ottenuto la promozione in B col Sassuolo (11 presenze e un gol) e il 31enne Maurizio Anastasi, ex Catania e Acireale, 27 gettoni nella scorsa stagione con l'Avellino in B. Sempre per il centrocampo, l'Ancona ha chiesto informazioni al Perugia su Edoardo Catinali, il 26enne ex Casertana, Taranto, Teramo e Grosseto, 24 presenze e un gol nella passata stagione con il Grifo, un giocatore che a Monaco piace da sempre. In difesa c'è un interessamento per Tommaso Romito, 26 anni, di proprietà del Napoli, l'anno scorso in prestito al Pescara in C1 (26 partite, un gol), ex Chieti e Salernitana. Ma il centrale è valutato oltre 300mila euro: un po' troppo per le casse dell'Ancona che non vuole certo spendere un occhio della testa. STEFANO RISPOLI,.

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Dai costi alla casta (sezione: Costi dei politici)

( da "AprileOnline.info" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ida Rotano, 10 luglio 2008, 19:24 Politica Dal maxi emendamento al decreto legge Tremonti scompare il blocco alle retribuzioni dei dirigenti pubblici (290 mila euro) e al suo posto compare un provvedimento i cui contenuti sono costruiti lasciando mano libera al governo nella definizione delle retribuzioni L'Italia ha la memoria corta. O, peggio, non ha memoria. E su questa consapevolezza il governo ha gioco facile. Vi ricordate dei giornalisti Stella e Rizzo? Il loro libro dedicato alla "Casta" uscito in libreria a maggio del 2007 ha fatto scalpore, ha sollevato violentemente la questione dei costi della politica, al punto da spingere proprio la politica a correre ai ripari: tagli nei budget di Camera e Senato, riduzione delle spese ministeriali, imposizione di tetti agli stipendi dei dipendenti pubblici. Ma era il 2007, appunto. Un anno dopo di casta e costi della politica non parla più nessuno e la nuova parola d'ordine è: retromarcia. Accade così che dal maxi emendamento al decreto legge Tremonti scompare il blocco alle retribuzioni dei dirigenti pubblici (290 mila euro) e al suo posto compare un provvedimento i cui contenuti sono costruiti lasciando mano libera al governo nella definizione delle retribuzioni. Accade così che non accontentandosi dell'immunità al Presidente del Consiglio (perché in realtà riguarda solo lui, non avendola richiesta e non avvertendone alcuna necessità il presidente della Repubblica e i presidenti di Camera e Senato); non accontentandosi nemmeno della norma blocca processi che metterà in ginocchio la giustizia in Italia facendo saltare decina di migliaia di processi in corso, la maggioranza di centrodestra stia pensando al ripristino dell'antica immunità parlamentare. Dai costi alla casta è la direzione di marcia. "Più passa il tempo e più la concezione 'proprietaria' che il ministro Brunetta sembra avere della Pubblica amministrazione risulta evidente", denuncia il coordinatore del dipartimento Settori pubblici della Cgil nazionale Michele Gentile, che spiega: "Dal maxi emendamento al decreto legge Tremonti scompare il blocco alle retribuzioni dei dirigenti pubblici: Si ritorna così alla situazione del precedente governo Berlusconi, cambiata profondamente con l'ultima Finanziaria, e si ripetono cose già avvenute nel passato mentre solo per alcuni si risolve la questione salariale". I risparmi, sostiene il sindacalista della Cgil, "derivanti dalla piccola riduzione dei compensi, gettoni e quant'altro, vengono, sempre con decreto del ministro, destinati in quota sia alla riduzione dei tagli che rimangono relativi agli organici della sicurezza, sia alla riduzione dei tagli che rimangono alla contrattazione integrativa (oggi almeno 140 euro mensili per un dipendente del ministero dell'Economia e delle Finanze)". Ma "tanta generosità stupisce - osserva Gentile - non solo perché in assoluta discrezionalità sarà il ministro a decidere dove, quanto e a chi integrare i fondi, ma anche perché mentre i tagli avvengono subito le risorse risparmiate avranno tempi lunghi". Infine , sottolinea il dirigente della Cgil, "il ministro decide di voler 'razionalizzare e progressivamente ridurre' le libertà sindacali. Anche qui in assoluta solitudine e con criteri di pura discrezionalità: forse deciderà di volta in volta a secondo degli interessi e degli interlocutori?" Poiché la libertà di associazione sindacale è sancita dalla Costituzione e conseguentemente la stessa agibilità sindacale rappresenta la sua concreta fattibilità, l'intervento del ministro nasconde l'idea di avere un paese senza sindacato. Senza interlocutori scomodi e con una classe politica "super pares". Già perché mentre Brunetta apre le porte degli uffici pubblici alle guardie della Finanza, i suoi colleghi puntano a chiudere i portoni dei palazzi della politica per fondare la casta degli intoccabili attraverso il ripristino dell'immunità. Quella norma che in un determinato periodo storico aveva un senso ed un fondamento, oggi - è la denuncia di Franco Laratta (deputato del Pd) - "verrebbe ripristinata al solo scopo di impedire indagini e processi anche per i singoli parlamentari. Molti dei quali hanno già processi in corso, hanno perfino qualche condanna penale, sanno che altri procedimenti si stanno per aggiungere. Ognuno potrà tranquillamente delinquere, commettere abusi, reati e qualsiasi violazione di legge. Nessun giudice, nessun tribunale potrà indagarli e condannarli".

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Verso il <Corbo bis>, il Pdl chiede due assessori naccio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Verso il "Corbo bis", il Pdl chiede due assessori naccio @@Lascerà la Giunta anche Vincenzo Guarneri che diventerà consulente del sindaco. Ieri la riunione del Consiglio Sono trascorsi ormai più di sei mesi dall'acquisto dell'Infant Flow Sistem, donato all'ospedale Barone Lombardo di Canicattì grazie ad una colletta ma la strumentazione che permette di aiutare i bambini nati con problemi respiratori non è mai entrata in funzione. Il motivo per il quale l'apparecchio non è mai stato utilizzato dai medici dei reparti di pediatria e neonatologia è semplicemente sconvolgente. Ad oggi, infatti, nessuno ha trovato poche centinaia di euro necessarie per l'acquisto di alcuni accessori come le cuffiette e le bombole di ossigeno che permettono all'Infant Flow Sistem di essere efficiente. Soldi che dovevano essere messi a disposizione dall'Asl o dall'ospedale. Così una apparecchiatura costata 20 mila euro e donata grazie al sacrifico economico e non solo di tantissime persone come ad esempio quello del presidente del comitato civico pro ospedale Canicattì, Salvo Castellano è stato tutto inutile. La strumentazione, ad esempio, poteva forse essere utilizzata quando nelle scorse settimane al Barone Lombardo è nato un bimbo con problemi respiratori poi deceduto al San Giovanni di Dio di Agrigento dove è stato trasferito d'urgenza. Morte sulla quale attualmente vi è una inchiesta in corso da parte dell'autorità giudiziaria e dell'assessorato regionale alla sanità dopo la denuncia presentata dai genitori. Per acquistare l'Ifs lo scorso anno erano state organizzate delle serate teatrali di beneficenza. Anche i consiglieri comunali avevano donato il proprio gettone di presenza per raggiungere la cifra. Si erano mosse anche associazioni culturali, come il Roatry Club ma anche istituti di credito cittadini avevano fatto la propria parte. Ogni anno sono in media 80 i bambini che dopo la nascita avvenuta a Canicattì vengono trasferiti in altri presidi ospedalieri che hanno in dotazione questa apparecchiatura che permette, a chi ha problemi, di poter respirare. Ma adesso nonostante l'apparecchiatura sia stata donata rimane li inutilizzata mentre continuano i viaggi della speranza da parte di chi da alla luce un bimbo con questo genere di problemi. Ed allora un'altra domanda che appare scontata è quella a cosa servono le raccolte di beneficenza e l'acquisto di apparecchiature mediche se poi le stesse non vengono mai messe in funzione. Domanda alla quale soltanto i responsabili possono dare una risposta. Carmelo Vella.

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Gettone di presenza per le commissioni Minoranza contraria: <Rimangano gratuite> (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 10-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cernobbio Gettone di presenza per le commissioni Minoranza contraria: "Rimangano gratuite" CERNOBBIOPrendono corpo le commissioni consiliari, ma resta insoluta la questione del gettone di presenza con la minoranza che auspica una retromarcia del consiglio in modo da "continuare la gratuità della partecipazione". Le commissioni sono previste dallo statuto municipale come organismi consultivi, ma con ragguardevole autorità unanimemente riconosciuta nella definizione delle linee operative dell'amministrazione comunale. Nel passato le commissioni nelle quali è rappresentata anche la minoranza, hanno dato dimostrazione di notevole efficienza soprattutto per la messa a punto di regolamenti come quello dell'asilo nido, che nelle fasi successive hanno trovato piena applicazione. La differenza rispetto al passato quinquennio con presenza di tre gruppi di minoranza, sta nel fatto che, a seguito di un contrastato dibattito in aula, a maggioranza è stato deciso che ciascuna delle tre commissioni sia composta da tre consiglieri, due di maggioranza, uno di opposizione. La prima commissione (problematiche sovracomunali, e affari generali) ha per presidente Marco Fasana, vicepresidente Domenico Zumbé, componente Mirko Di Tonno. La seconda commissione (territorio, urbanistica, trasporti, turismo, commercio, ambiente) è presieduta da Matteo Monti, vice presidente Anna Secchi, componente Cristina Tettamanti. La terza commissione (servizi alla collettività, sanità, servizi sociali, istruzione, cultura, sport) ha per presidente Roberta Brucato D'Angelo, vicepresidente Felice Bianchi, componente Fulvio Crippa. Non è stata ancora definita la spinosa questione della corresponsione o meno dei gettoni di presenza in occasione delle riunioni e l'argomento all'ordine del giorno nella seduta consiliare del 30 giugno, è stato rinviato a data da destinarsi. L'orientamento finora emerso sarebbe per il sì, ma in chiusura della discussione avvenuta in aula sulla composizione delle nuove commissioni, che rimarranno in carica cinque anni, la capogruppo della minoranza Irene Fossati ha fatto mettere a verbale una dichiarazione con la quale viene richiamato il fatto che nessun consigliere nell'ultimo quinquennio ha percepito indennità. Irene Fossati ha auspicato che "il consiglio abbia a ritornare sulle decisioni onde continuare la tradizione della gratuità delle presenze". Secondo la capogruppo tale presupposto permetterebbe "di attivare altre commissioni di studio previste dal regolamento comunale che darebbero grande supporto all'attività del consiglio grazie alla presenza di persone esperte e competenti". Marco Luppi 10/07/2008.

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