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Articoli
Costi dei politici (10)
G. antonio stella presenta "la deriva"
stasera alla libreria loft 10 di pavia
( da "Provincia
Pavese, La" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzoli ha pubblica una nuova inchiesta dei giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, intitolata "La deriva" che subito è balzata ai primi posti della classifica dei libri più venduti. E' il ritratto di un'Italia che rischia il naufragio, di un Paese vecchio e farraginoso, dalla legislazione alle infrastrutture, immobile da anni, fanalino di coda dell'Unione Europea.
Perché
dico sì alle intercettazioni ( da "Mattino di Padova, Il"
del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Si dice che le intercettazioni costano troppo. Ma forse perché troppe sono la criminalità e le illegalità che si devono fronteggiare in Italia. E se è doveroso stabilire gli opportuni controlli per evitare sprechi (se non altro perché le risorse non sono illimitate), non si può dimenticare che investigare senza intercettazioni può equivalere alla pretesa di fare pane senza farina.
Per
la Pro Loco è cominciata una nuova era Loffredo: <Ci saranno feste ed
iniziative> ( da "Nazione, La (Grosseto)"
del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il consiglio ha quindi deciso di devolvere alla ricerca contro il cancro i gettoni di presenza della seduta. COMMOSSO il ricordo del capogruppo arrivato proprio da Giuliano Baghini: "Con lui abbiamo sfiorato la vittoria nel 2006 ? ha detto ? e con lui abbiamo discusso, scontri a volte aspri, ma nessuno ha mai dubitato di lui come persona".
Manovra
correttiva da 5 milioni per coprire il calo dei trasferimenti
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La cifra andrà a coprire i minori trasferimenti da parte della Regione (un milione) e dello Stato (865mila euro) per il taglio dei costi della politica. Il resto servirà a scongiurare minori entrate tributarie e a finanziare il rinnovo del contratto dei dipendenti.
SI
PARLERA' anche del tema più caldo, nel consiglio comunale convocato
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: importo del gettone di presenza per i consiglieri, che indiscrezioni danno immutato rispetto all'anno scorso, saranno approvato i criteri per la nomina dei rappresentanti del comune negli enti. Ci sarà l'approvazione del regolamento della biblioteca comunale e del regolamento per l'accesso alle risorse informatiche e di internet.
Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-10 num: -
pag: 8 categori... ( da "Corriere Alto Adige"
del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: libro cult di Rizzo e Stella "La casta". A chi servono politici come questi, che non sono in grado di capire che la gente è stufa del solito traccheggiare per le poltrone? Dove sono il merito e la capacità nei personaggi di questa vicenda, quelle qualità di cui tutti ci riempiamo la bocca quando auspichiamo che siano sempre il criterio principe nella scelta dei buoni amministratori?
Municipalizzate
carrozzone politico ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
le
controllate di Ca' Sugana non producono utili: "Servono solo per assegnare
poltrone e gettoni di presenza" Municipalizzate "carrozzone"
politico Studio del Sole-24 Ore: bilanci in picchiata, Treviso fra le peggiori
in Italia Posizione numero
Passa
il bilancio, maratona da 35 mila euro
( da "Corriere
Adriatico" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: esattamente quello che avevamo già deciso al secondo giorno e ci tengo a chiarire che neanche il più povero di noi è mai stato qui per il gettone di presenza - ha sottolineato Angelo Tini capogruppo Udc -. Le lungaggini di questo Consiglio sono colpa della maggioranza e spero che questa battaglia sia stata un segnale di come in realtà si deve procedere nell'approvazione di un bilancio.
Eni:
Roberto Poli alla Presidenza ( da "Borsa(La Repubblica.it)"
del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: -- di determinare il compenso annuo spettante al Presidente del Collegio Sindacale e a ciascun Sindaco effettivo; -- di confermare in capo al Consiglio il potere di attribuire un gettone di presenza al Magistrato della Corte dei conti delegato al controllo sulla gestione finanziaria di Eni.
Sindaco
e consiglieri si tagliano gli stipendi
( da "Stampa,
La" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sindaco e consiglieri si tagliano gli stipendi BALESTRINO N iente stipendio al sindaco e nessun gettone di presenza ai Consiglieri comunali per far quadrare i conti. E' quanto prevede il nuovo bilancio di previsione 2008 protocollato nei giorni scorsi a Balestrino. La località della val Varatella è una delle poche che non sono ancora riuscita ad approvare il documento finanziario.
( da "Provincia Pavese, La" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura e Spettacoli
G. Antonio Stella presenta "La deriva"
stasera alla Libreria Loft 10 di Pavia PAVIA. Ad un anno dalla pubblicazione
del best seller "La casta", saggio di denuncia contro una classe
politica costosa e impotente che ha suscitato nel nostro paese un acceso
dibattito, Rizzoli ha pubblica una nuova inchiesta dei giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, intitolata "La deriva" che subito è balzata ai primi
posti della classifica dei libri più venduti. E' il ritratto di un'Italia che
rischia il naufragio, di un Paese vecchio e farraginoso, dalla legislazione
alle infrastrutture, immobile da anni, fanalino di coda dell'Unione Europea.
Gli autori ancora una volta raffigurano in modo impietoso una realtà
preoccupante, rimarcando l'esigenza di far intraprendere all'Italia un
cambiamento di rotta decisivo e immediato. Stasera Gian Antonio Stella presenterà "La deriva" alla libreria Loft
( da "Mattino di Padova, Il" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
SEGUE DALLA PRIMA
PERCHé DICO Sì ALLE INTERCETTAZIONI Fin da subito va però detto che le
intercettazioni sono uno strumento investigativo-giudiziario spesso decisivo,
non solo per mafia e terrorismo, ma per un mucchio di altri reati. Il catalogo
è sterminato: malamministrazione, malasanità, corruzione,
concussione, reati economico-finanziari (qui sono spesso in ballo i risparmi
della gente), appalti truccati, omicidi non di mafia, estorsioni, usura,
sequestri di persona, molestie sessuali fino al cosiddetto stalking, stupri di
gruppo, pedofilia, traffici vari di droga, armi, rifiuti tossici. Tutti reati
che se fossero esclusi dalle intercettazioni costringerebbero gli inquirenti a
cercare la verità senza quel faro di luce che proprio le intercettazioni spesso
rappresentano. Questi reati potrebbero restare impuniti, con concreto evidente
danno per la tutela di fondamentali diritti dei cittadini e della loro
sicurezza. Quella sicurezza che giustamente oggi preoccupa tutti, ma che non si
può cercare con tolleranza zero su certi versanti e tolleranza mille su altri,
non meno decisivi per la serena convivenza. Il dibattito sulle intercettazioni
è spesso avvelenato da fughe di notizie o dall'uso non sempre controllato del
loro contenuto. C'è il problema dei "terzi", cioè di coloro che per
un verso o per l'altro sono coinvolti dalle intercettazioni ma non c'entrano
niente con l'oggetto del processo. E poi c'è il problema delle conversazioni
che, pur riguardando protagonisti del processo, rivelano fatti non pertinenti
ad esso, vale a dire non essenziali per l'accertamento della verità. Al
riguardo ben vengano barriere invalicabili capaci di impedire o ridurre
sensibilmente gli abusi che troppo spesso si sono fin qui verificati. Ma devono
essere barriere che sappiano conciliare le sacrosante esigenze di tutela della
privacy con le altrettanto sacrosante esigenze di non sacrificare le
investigazioni e di non soffocare l'informazione, che deve potersi liberamente
dispiegare (non appena esaurita la fase iniziale di necessaria
"segretazione" delle indagini) anche al fine di assicurare il
controllo sociale sul funzionamento della giustizia. Il punto di equilibrio fra
tali divergenti esigenze non è facile, ma tutte le democrazie occidentali sono
riuscite a trovarlo. Possibile che noi si debba soffrire di una specie di
"damnatio Italiae"? Sarebbe assurdo, e mi rifiuto di crederlo. Si dice che le intercettazioni costano troppo. Ma forse perché
troppe sono la criminalità e le illegalità che si devono fronteggiare in
Italia. E se è doveroso stabilire gli opportuni controlli per evitare sprechi (se non altro perché le risorse non sono illimitate), non si può
dimenticare che investigare senza intercettazioni può equivalere alla pretesa
di fare pane senza farina. Il che comporta, va ribadito, rischi di minor
sicurezza e di minor tutela dei cittadini. Gian Carlo Caselli.
( da "Nazione, La (Grosseto)" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
ARGENTARIO /
ORBETELLO pag. 12 Per la Pro Loco è cominciata una nuova era Loffredo: "Ci
saranno feste ed iniziative" ARGENTARIO "VELASCO ci mancherà".
Con queste parole il sindaco Altero Matteoli ha ricordato Giorgio Velasco, il
leader del centrosinistra, scomparso la scorsa settimana, che lo ha sfidato
alle elezioni del
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
IN BREVE pag. 17
Manovra correttiva da 5 milioni per coprire il calo dei trasferimenti PROVINCIA
Variazione di bilancio da circa 5 milioni di euro. A tanto ammonta la seconda
modifica all'esercizio di previsione 2008 della Provincia. La
cifra andrà a coprire i minori trasferimenti da parte della Regione (un
milione) e dello Stato (865mila euro) per il taglio dei costi della politica. Il resto servirà a scongiurare minori entrate tributarie e a
finanziare il rinnovo del contratto dei dipendenti.
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
PESCIA VALDINIEVOLE pag.
18 SI PARLERA' anche del tema più caldo, nel consiglio comunale convocato ...
SI PARLERA' anche del tema più caldo, nel consiglio comunale convocato per
domani a Ponte Buggianese: sono in discussione ben quattordici punti quasi
tutte cose di normale amministrazione, ma tra le comunicazioni del sindaco è
prevista quella relativa appunto alle deleghe date agli assessori. Ciò potrebbe
dare l'occasione all'opposizione di chiedere lumi sulla nomina di un assessore
esterno: Luigi Perniconi. Sarà determinato l'importo del
gettone di presenza per i consiglieri, che indiscrezioni danno immutato rispetto
all'anno scorso, saranno approvato i criteri per la nomina dei rappresentanti
del comune negli enti. Ci sarà l'approvazione del regolamento della biblioteca
comunale e del regolamento per l'accesso alle risorse informatiche e di
internet. Poi saranno nominati i rappresentanti del comune nel comitato
paritetico dell'acquedotto, del servizio cimiteriale e nel comitato per le
onoranze ai martiri del padule di Fucecchio. Sarà stabilita la commissione per
la formazione degli elenchi dei giudici popolari ed approvati il contratto di
servizio tra il consorzio Lode e l'ordine del giorno sul popolo Saharawi. Ma
ciò che potrebbe dare l'occasione all'opposizione per sollevare una polemica
riguarda le comunicazioni del sindaco. Il primo cittadino dovrebbe dare notizia
delle deleghe assegnate, quindi anche di quelle date all'assessore laico Luigi
Perniconi sulla cui nomina aveva provato a chiedere spiegazioni, già nel primo
consiglio comunale, uno dei capogruppo dell'opposizione Massimo Galligani. In
quella occasione il primo cittadino Pierluigi Galligani non dette la
possibilità di discutere la cosa, visto che non erano state assegnate le
deleghe. Stavolta è certo che se l'opposizione chiederà spiegazioni ben
difficilmente il primo cittadino e la maggioranza potranno esimersi dal darle.
( da "Corriere Alto Adige" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-10 num: - pag: 8
categoria: ALTRI OGGETTI Il caso di Enrico Franco TRATTATIVE PER LA GIUNTA UN
PESSIMO SPETTACOLO Caro direttore, mi chiedo - e come me, immagino, tanti altri
cittadini - cosa abbia fatto di male una brava persona come Silvano Bassetti
per meritare gli insulti ricevuti in questi giorni. Di quali colpe si sia
macchiato per dover assistere da lassù al mercimonio che si è consumato tra i
banchi della giunta comunale di Bolzano. E adesso, a soluzione eufemisticamente
"raggiunta", cosa resta a tutti noi di questa vicenda? Indignazione e
una pessima impressione, sotto molti aspetti. Innanzi tutto, in campo morale,
la certezza che al governo della nostra città ci sono politici/amministratori
che non hanno nemmeno il pudore del rispetto della morte di un collega, che si
fiondano rapaci sulla prima occasione di fare bottino personale a cadavere
ancora caldo. In secondo luogo, in ambito politico, la conferma che basta
raccogliersi in un qualsivoglia partito da mille voti di preferenza, assieme a
qualche transfuga di altre formazioni politiche, per dar sfogo ad appetiti
innominabili che non sfigurerebbero come aggiornamento 2008 al libro cult di Rizzo e Stella "La
casta". A chi servono politici come questi, che non sono in grado di
capire che la gente è stufa del solito traccheggiare per le poltrone? Dove sono
il merito e la capacità nei personaggi di questa vicenda, quelle qualità di cui
tutti ci riempiamo la bocca quando auspichiamo che siano sempre il criterio
principe nella scelta dei buoni amministratori? Come ci si può
trasferire da un assessorato all'altro con la leggerezza del tuttologo che al
mattino si occupa di cultura e al pomeriggio di patrimonio ed essere ritenuti
seri? Non credo sia più il tempo di simili personaggi. O forse è solo
l'ennesima speranza del cittadino che con fatica prosegue nella vita quotidiana
e pensa che un giorno le cose potranno migliorare. Lo dico indipendentemente
dal credo politico di ognuno. No, caro direttore, non è stato un bello
spettacolo. E mi auguro che i cittadini non dimentichino certi personaggi
quando sarà il momento di manifestare la propria opinione con quel piccolo
gesto, sale della democrazia, che è il voto. Altri strumenti non ne abbiamo.
Antonio Frena, BOLZANO Caro dottor Frena, in questi giorni ho sentito molti
commenti riguardo il laborioso riassetto della giunta comunale: in gran parte
avevano lo stesso tenore della sua riflessione. La politica, si sa, richiede
anche una certa dose di cinismo: il fine ultimo è l'esercizio del potere. Ciò
non deve scandalizzare: chi si candida chiede voti per amministrare (certo, in
democrazia anche la funzione di controllo è fondamentale, ma in teoria il primo
obiettivo è quello di governare). Tutto ciò, però, nulla ha a che vedere con
quello che efficacemente Christian Tommasini, leader del Pd, ha definito "un
mercato delle vacche". Perché se è lecito che un gruppo politico chieda di
poter avere un ruolo diretto nell'amministrazione della città, l'istanza
dovrebbe essere suffragata da un progetto. Invece, abbiamo assistito a una
trattativa di basso profilo dove, addirittura, si sono offerti posti di
sottogoverno in qualche controllata pubblica, dove assessori che sembravano
esser destinati a uscire dalla giunta sono stati "promossi" a
incarichi più onerosi, dove si pretendeva un assessorato "a prescindere".
L'impressione, anzi, la brutta impressione che si ricava è di una ricerca del
potere fine a se stesso e non per contribuire allo sviluppo del capoluogo.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Dal trasporto locale
al servizio rifiuti, le controllate di Ca' Sugana non
producono utili: "Servono solo per assegnare poltrone e gettoni di presenza" Municipalizzate "carrozzone" politico Studio del
Sole-24 Ore: bilanci in picchiata, Treviso fra le peggiori in Italia Posizione
numero
( da "Corriere Adriatico" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il sì arriva dopo 7
sedute, un salasso tra gettoni e rimborsi. Scambio di
accuse in Consiglio Passa il bilancio, maratona da 35 mila euro FABRIANO -
Approvato alle 20 e 15 il bilancio di previsione. Dopo sette giorni, più di 80
ore impiegate e 35.000 euro spesi, ieri è arrivato finalmente il nulla osta
alla manovra economica che apre ufficialmente i rubinetti del comune.
Maggioranza favorevole e opposizione contraria. Questo l'esito dello scrutinio
che ha accompagnato la conclusione dell'ultima seduta di Palazzo Chiavelli. Il
tutto, ovviamente, non senza polemiche e in parte mea culpa. Dai banchi della
minoranza le dichiarazioni di voto sono state una nuova occasione per ribadire
la contrarietà alla manovra e finalmente le cifre degli ultimi giorni hanno
lasciato il posto alla politica. "Nella mia azienda - ha commentato il
capogruppo di Forza Italia Urbano Urbani - non posso permettermi di alzare i
prezzi, anzi per contenerli debbo ingegnarmi e ridurre al massimo i costi. La
giunta invece ha il privilegio di potersi permettere di bastonare il cittadino
come e quando vuole. Un lusso davvero per pochi". Bilancio bocciato
dall'opposizione. "Abbiamo speso una settimana per ottenere esattamente quello che avevamo già deciso al secondo giorno e ci
tengo a chiarire che neanche il più povero di noi è mai stato qui per il
gettone di presenza - ha sottolineato Angelo Tini capogruppo Udc -. Le lungaggini di
questo Consiglio sono colpa della maggioranza e spero che questa battaglia sia
stata un segnale di come in realtà si deve procedere nell'approvazione di un
bilancio. Vi siete presentati con un documento blindato. Ma davvero
pensate che non ci sia un'opposizione?". E sulla necessità di una maggiore
partecipazione anche gli amministratori mettono in campo nuovi e futuri buoni
propositi. "Ci impegniamo a creare per il prossimo anno un bilancio più
partecipato - ha spiegato Quinto Balducci, capogruppo del Pd - con le
associazioni, ma soprattutto coi cittadini. Del resto in questi giorni, abbiamo
dibattuto di cifre che sono pura estetica. Si è perso tempo e non è questo che
vuole la città che oltretutto si trova in un momento difficile. Il Consiglio si
è trasformato in una gara a chi presentava più emendamenti". Un voto
negativo alle sedute consiliari, che è trasversale a tutta la maggioranza.
"I 7 giorni sono costati molti soldi pubblici e non hanno visto un
dibattito serio e costruttivo ma solo ostruzionismo inconcludente e a tratti
arrogante - ha commentato Emanuele Rossi capogruppo del Prc -. Ci impegniamo
affinché si tenga conto di tutti gli impegni assunti. Il bilancio è una
responsabilità politica, ma lavoreremo affinché il prossimo documento economico
sia più trasparente e partecipato". E così il bilancio ha preso il largo
verso la sua concretezza. La quiete dopo la tempesta. E che tempesta. Una
settimana di consigli comunali costata 35.000 euro ai fabrianesi per abbassare
la pressione fiscale sugli utenti. E se sono 600.000 gli euro risparmiati,
divisi per i 31.000 abitanti che vivono oggi nella nostra città, significa che
questa mole di lavoro sarà servita ai fabrianesi per 20 euro cada uno. E alla
fine in questo marasma di cifre, mozioni, ordini del giorno, interpellanze e
sedute consiliari, chi ha perso davvero sembra essere la politica. Sempre più
distante, sempre più autoreferenziale e sempre più tecnicista persa in discorsi
fiume e ben chiusa nella sua torre d'avorio. La politica aveva promesso
concertazione che poi non c'è stata. La città è in difficoltà e le tasse
aumentano. La cittadinanza continua a camminare in una direzione che la
politica, di qualsiasi colore essa sia, non riesce a capire o forse per sua
stessa essenza non può percorrere. ROSITA FATTORE,.
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
(Teleborsa) - Roma,
10 giu - L'Assemblea Ordinaria degli azionisti di Eni, tenutasi il 10 giugno
( da "Stampa, La" del 10-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il caso Per far
quadrare i conti del bilancio ancora da approvare AUGUSTO REMBADO Sindaco e consiglieri si tagliano gli stipendi BALESTRINO N iente
stipendio al sindaco e nessun gettone di presenza ai
Consiglieri comunali per far quadrare i conti. E' quanto prevede il nuovo
bilancio di previsione 2008 protocollato nei giorni scorsi a Balestrino. La
località della val Varatella è una delle poche che non sono ancora riuscita ad
approvare il documento finanziario. La votazione fissata a fine maggio è
"saltata" dopo una presa di posizione della minoranza. Per questo
motivo il Comune ha dovuto rinunciare all'addizionale Irpef perchè questa
doveva, per legge, essere approvata entro il 31 maggio. Per far quadrare il
nuovo bilancio, senza l'addizionale, l'amministrazione guidata dal sindaco
Italo Panizza, ha dovuto tagliare poche decine di migliaia d'euro. In apparenza
una somma minima, ma importate per le casse di un piccolo Comune già al limite
per le disponibilità economiche. "Abbiamo deciso di tagliare lo
''stipendio'' del sottoscritto che comunque non raggiungeva i sei mila euro
lordi all'anno e quello degli altri amministratori, compresi i Consiglieri. Per
riuscire a chiedere in pareggio abbiamo fatto altri ''tagli'' come le spese per
le manifestazioni estive", conferma il primo cittadino. Quello di
Balestrino è un caso, per ora raro, in cui gli amministratori sono stati
costretti a ridurre i così detti costi della politica. Anche lo stipendio del sindaco
che non arrivava a 500 euro lordi al mese consentirà un piccolo risparmio che
servirà ad evitare al Comune la bancarotta ed il ricorso ad una gestione
commissariale. Alla base di questa situazione, secondo l'opposizione guidata
dall'ex sindaco Ubaldo Pastorino, c'è la cattiva amministrazione. Naturalmente
il sindaco in carica ha respinto tutte le accuse. L'atto formale che ha fatto
scattare questa sorta di procedura d'emergenza si è verificato a fine maggio.
La minoranza ha abbandonato l'aula e ha fatto "saltare" la seduta del
Consiglio che doveva approvare il bilancio. Per il mancato voto in aula è
decaduta anche l'applicazione dell'addizionale Irpef. Per questo motivo il
parlamentino dovrà ora ridiscutere "un nuovo" bilancio di previsione.
Il 31 maggio in apertura di riunione erano presenti in aula 7 membri della
maggioranza e 4 consiglieri d'opposizione. Dopo le critiche espresse,
l'opposizione è uscita dall'aula. "Ci sono eccessivi aumenti, non c'è
nessun impegno dell'amministrazione per ottenere finanziamenti, c'è uno scarso
impegno da parte di sindaco ed assessori, ci cono cattivi rapporti con le
amministrazioni del comprensorio e con i dipendenti comunali ed una cattiva
gestione della cosa pubblica", hanno detto Pastrorino e C. Ma a quel punto
anche un componente la maggioranza (Andrea Centa) ha abbandonato la seduta
facendo mancare il numero legale. La giunta sperava in pochi giorni, con un
semplice emendamento che comprendesse il taglio degli "stipendi"
(circa 15 mila euro), di poter riapprovare il bilancio. Le modifiche apportate
sono diventate sostanziali, anche per la Prefettura, e quindi i tempi
d'approvazione slittano alla fine del mese. Intanto l'amministrazione Panizza
ha votato il progetto per portare, con oneri a carico di privati, il gas gpl in
tutto il paese.