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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  10-5-2008        #TOP


IN EVIDENZA

La Campania assume il consulente ai funerali.  di Giuseppe Marino (Il Giornale 10-5-2008) 1

 

Riflessioni sul governo. Il fattore incompetenza. di Giovanni Sartori  (Il Corriere della Sera 10-5-2008) 1

 


La Campania assume il consulente ai funerali.  di Giuseppe Marino (Il Giornale 10-5-2008)

Ghandi se ne sta placido proprio in cima alla collina di Posillipo e si gode la vista mozzafiato sul Golfo di Napoli. Il Mahatma era certamente un grande uomo, ma perché proprio il capoluogo partenopeo avrebbe dovuto dedicargli un busto, con tanto di taglio del nastro da parte di Rosa Russo Iervolino? La risposta è forse in una delle lezioni del guru della non violenza: «In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica». Al Consiglio regionale campano l'hanno imparata a memoria e hanno deciso di superare il maestro: da oggi manco la morte scampa più al palazzo. Sei un cittadino campano che sente approssimarsi la fine o vuole semplicemente portarsi avanti, convinto che non bastino corna e scaramanzie varie? Tutto sotto controllo, ci pensa il consulente per i funerali della Regione. In fondo è venuto via a poco, solo tremila euro per garantirsi l'apporto di un signor professionista, addirittura un avvocato, che la terza commissione consiliare ha ingaggiato come consulente deontologico per il lavoro delle imprese funebri.

Semplificando naturalmente, perché l'incarico messo nero su bianco dalla commissione presieduta da Francesco Casillo (Pd), è tecnico assai, mica bubbole: il professionista in questione è stato chiamato a dare il suo consiglio in materia di «Disposizioni attrattive del codice deontologico delle imprese funebri». E la «attrazione» del consulente avrà certamente fatto inmodo che nessun corteo funebre sbagli strada, che le prefiche lamentino intonate e le dediche sulle corone dei fiori siano a prova di correttore ortografico. E tutto per appena tremila euro pagati dai contribuenti. I consiglieri dell’opposizione cadono un po’ dalle nuvole e malignano. «Sa com'è - dice Franco D'Ercole, capogruppo del Pdl in Consiglio regionale - i presidenti delle Commissioni hanno un budget per le consulenze da spendere, 30 o 40.000 euro. Qualcuno lo usa per assicurarsi un professionista che lo aiuti nel lavoro della Commissione. Qualcun altro lo sbriciola in una serie di oboli per i tanti questuanti». Malignità, appunto. Perché in Campania con i morti non si scherza. E se gli si dà tempo, c’è da star certi che l'intero «programma funebre» della Regione sarà sviluppato in tutte le sue potenzialità.

Il consulente infatti, sembra essere solo un piccolo passo verso un orizzonte ben più ambizioso. La questione è stata addirittura regolamentata con una legge regionale, la numero 12 del 2001 sulla «armonizzazione delle attività funerarie». E che c'è di meglio, per armonizzare, di un nuovo apposito organismo politico? E infatti la legge prevede una «Consulta regionale per le attività funerarie e cimiteriali » che rappresenti tutte le parti interessate, compresi un architetto, un geologo e i «rappresentanti dei lavoratori del settore funerario». Naturalmente tutti retribuiti con «la liquidazione di un gettone di presenza».

Manca, colpevolmente, solo un rappresentante dei morti. Ma forse si potrà ingaggiare una medium. O magari ci penserà l’ultima perla della legge: la previsione di creare appositi «corsi di formazione per operatori di attività funerarie» e, soprattutto, un «Istituto regionale di Thanatologia». È la ciliegina sulla bara: chiamando in soccorso il dizionario, la Thanatologia è la scienza che studia «la morte e le successive modificazioni del corpo». I contribuenti campani possono dormire sonni tranquilli: anche nell'Oltretomba la Regione continuerà a vegliare su di loro.


RIFLESSIONI SUL GOVERNO. Il fattore incompetenza. di Giovanni Sartori  (Il Corriere della Sera 10-5-2008)

Parecchi italiani tornano a sperare. I partitini sono stati spazzati via, la squadra di governo è stata messa assieme in pochi giorni, e il cosiddetto Berlusconi IV durerà, si prevede, cinque anni. Tutto bello e bene. Ma ci sono anche cose che non vanno bene. E l'aspetto che mi colpisce di più del nuovo governo è la quasi totale e abissale incompetenza (impreparazione, inesperienza) dei suoi componenti. Salvo pochissime eccezioni (Tremonti, Sacconi, Brunetta) l'incompetenza regna sovrana. Si dirà che è sempre stato così sin da quando la Dc inventò il manuale Cencelli per la spartizione dei posti di governo. Però proprio così no. Ai tempi del dominio Dc non c'era alternanza. Inoltre vigeva la convenzione dei governi «brevi». Pertanto il potere veniva spartito in rapida rotazione pescando sempre nella stessa nomenklatura. Il che consentiva a tutti di tornare più volte al potere, e così finiva che molti tornassero a ministeri che avevano già guidato. La competenza valeva poco anche allora; ma la prassi finiva per produrre ministri che si erano man mano addestrati. Oggi non è più così. E il manuale Cancelli è testé stato perfezionato dal manuale Verdini (un sistema di punteggio per le posizioni di potere che determina i posti assegnati a Fi, An e Lega). Senza contare che se uno sbaglia una volta e poi continua a malfare cento volte, alla fine il danno è centuplicato. Difatti è per questo che oggi siamo, nell'Occidente, quasi in fondo in quasi tutte le graduatorie. Facciamo qualche esempio. I ministeri particolarmente importanti e difficili sono oggi Interni (Maroni), Riforme (Bossi), Giustizia (Angelino Alfano), Istruzione (Mariastella Gelmini), Ambiente (Prestigiacomo). Mi soffermo su quest'ultimo. Il ministero dell'Ambiente esiste da tempo, ma nessuno se ne è accorto. Pecoraro Scanio, il ministro uscente, verrà ricordato per aver bloccato i termovalorizzatori a Napoli; e il suo predecessore Altero Matteoli (oggi alle Infrastrutture) non lascia alcun ricordo: è un eolico, va dove il vento lo porta. Il fatto è che i nostri ambientalisti difendono soltanto il territorio (e neanche tanto: i nostri boschi bruciano ogni anno senza che i Verdi si scuotano granché), bellamente ignorando i problemi globali dell'ecologia: inquinamento di terra e cielo, riscaldamento della terra, modificazione del clima, eccetera. Anche se abbiamo sottoscritto gli accordi di Kyoto, le nostre emissioni di gas inquinanti continuano a crescere. Ed ecco che all'Ambiente va Stefania Prestigiacomo, senza dubbio qualificata in bellezza ma non in ecologia. Sono anche a qualificazione zero il ministro della Giustizia Alfano e il Ministro dell'Istruzione, una leggiadra ma ignotissima Mariastella Gelmini (34 anni, coordinatrice regionale di FI in Lombardia). E così via. Non mi posso dilungare. Ma sono pronto a scommettere che se all'attuale squadra del governo Berlusconi venissero affidate Mediaset, Fiat, Eni, Luxottica e simili, in pochissimo tempo diventerebbero altrettante Alitalia. Il Cavaliere si vanta di essere un imprenditore. Perché non ci spiega, allora, come mai applica all'azienda Italia criteri di reclutamento che certo non applicherebbe alle sue aziende?

10 maggio 2008



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (19)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Manager, il più ricco è Merler ( da "Trentino" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Agli altri membri del cda va un gettone di presenza di 120 euro a seduta. Staccato di 15 mila euro l'avvocato Cristian Pedot, presidente di Trentino Mobilità, la società che gestisce i parcheggi, la cui indennità di carica ammonta a 20 mila euro. Avendo iniziato il suo incarico nel maggio 2007, il compenso per l'anno appena passato si ferma a 11.

Tissino: ridurre gli assessori ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: interrogazione la riduzione del numero di assessori e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali. "Considerata la "semplificazione" del quadro politico avvenuta a livello nazionale - scrive Tissino - con la nascita del nuovo Pdl e visto che le nuove norme prevedono per un ente delle nostre dimensioni la riduzione del numero di assessori in seguito al rinnovo del consiglio comunale"

Medici, architetti e maestri d'ascia ( da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Consulenti del lavoro. Nello scorrere gli elenchi ci è parso interessante notare il gran numero di consulenti del lavoro, a Viareggio. Un dato che - al di là dei singoli redditi - può essere interpretato come rappresentativo di un certo assetto socioeconomico, nel quale si innescano meccanismi di produttività,

Nasce la commissione di controllo ( da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e presidente avranno diritti al gettone di presenza (90 euro) ogni riunione. Ma non è tutto qui perchè nel nuovo regolamento si danno nuove funzioni anche all'ufficio di presidenza e si mantengono i due vice: Rita Romagnoli, Pd e Roberto Baldi. Saranno proprio loro a partecipare a pieno titolo a ogni conferenza deri capigruppo (scatterà anche in questo caso il gettone di 90 euro)

A Torino Vidal, Fo e Allam Ma Grillo a casa ( da "Adige, L'" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Fra i personaggi che sfilano a Torino, Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II, Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. 10/05/2008.

Commissione bilancio, fissare un tetto di indennizzo per i capigruppo ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: appunto non di guadagno, ma di equità, è sorto nel momento in cui la Finanziaria, l'ultima, quella approvata dal governo Prodi, legiferava il passaggio dall'indennizzo al gettone di presenza. Cambio che ha inevitabilmente abbassato gli introiti dei consiglieri e fatto proliferare il numero delle convocazioni delle commissioni.

Luisa pizzini l ( da "Adige, L'" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quando invece la somma era stata addirittura raddoppiata rispetto all'anno precedente. Indennità di carica da 3 mila euro (più i gettoni) per Giorgio Antoniacomi del cda di Trento Fiere , 1.500 euro invece (ai quali vanno sempre aggiunti i gettoni di presenza) per Francesco Merz di Trento Funivie . 10/05/2008.

<La 'San Giorgio'? Un pozzo senza fondo> ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: stesso assumendosi la responsabilità di certificare lo stato attuale della società". Da che cosa dipendono i passivi della San Giorgio? "Il costo è legato soprattutto alla politica delle assunzioni". Quali le intenzioni della nuova amministrazione riguardo ai dipendenti della municipalizzata? "Intanto, sarà necessario ripianare il bilancio per garantire la sopravvivenza della società.

Riapre Villa Arconati 8 palchi, 80 monologhi ( da "Corriere della Sera" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attualità di Rizzo & Stella, fino all'ironia di Stefano Benni. Previsti momenti musicali con Occitango e Scarlet; sfide d'improvvisazione a cura di Improteatro. Testimonial d'eccezione è il comico Flavio Oreglio (foto), atteso intorno alle 19.30, che presenta un monologo dal suo ultimo lavoro "Non è stato facile cadere così in basso"

Calderoli e la piccola Attali anti-leggi ( da "Corriere della Sera" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Calderoli si prepara a varare la commissione, "il gruppo di studio", tiene a precisare, "perché non ci saranno gettoni di presenza, solo una medaglia in vil metallo se riusciremo nell'impresa. E magari, fra cento anni, un monumento". Francesco Verderami.

I COSTI DELLA POLITICA POTERE E RESPONSABILITÀ ( da "Giornale di Brescia" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: PRIMA Le questioni al centro della polemica I COSTI DELLA POLITICA POTERE E RESPONSABILITÀ Oggi è di moda il tema della riduzione del costo della politica; argomento che così espresso gode di generale consenso. Il quadro si complica quando si vanno a sondare i provvedimenti fino ad ora effettivamente assunti nella specifica materia.

I costi della politica, potere e responsabilità ( da "Giornale di Brescia" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: togliere gli amministratori locali dalla gestione delle loro aziende? Forse che, nell'obiettivo della riduzione del costo della politica, un compenso erogato dall'azienda pubblica ad un amministratore locale fa parte del costo della politica mentre se pagato a persona estranea ne è escluso? È fin troppo chiaro che questa sarebbe una pura finzione!

I costi della politica ( da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Attualità I COSTI DELLA POLITICA LE SPINE DELLA TOSCANA "Se passerà il federalismo egoista, o peggio una penalizzazione politico-finanziaria della nostra Regione, ci batteremo a fondo".

I sindacati: i tagli vanno fatti ( da "Corriere Alto Adige" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: provinciali di Uil e Cgil concordano sul segnale da inviare ai cittadini ma ammettono anche che la regolamentazione della questione è molto di complessa e non si risolve tagliando solamente le indennità di politici ed ex politici presenti nei consigli di amministrazione delle società a compartecipazione provinciale. "E da tempo che si parla dei costi della politica - ammette Serafini -.

Costi della politica ( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pag: 4 autore: Costi della politica. A Palazzo Madama gli oneri per le pensioni dei funzionari superano quelli per i vitalizi Dipendenti più costosi dei senatori Mariolina Sesto ROMA "Sorpasso" a Palazzo Madama. Dal 2008 le pensioni dei dipendenti del Senato costeranno molto probabilmente più dei vitalizi dei senatori.

Villa Griffey, il sindaco annuncia una nuova causa ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Urbania Spa sembra impossibilita a impegnare nuovi soldi nella realizzazione dei lavori. La Regione che deve liquidare il finanziamento comunitario attende il rendiconto e il collaudo dell'opera per versare alle casse comunali i 600 mila euro che attende la società che ha in appalto l'opera. La situazione è in stallo.

Incompatibilità per cinque eletti: ma l'assemblea può "rimuoverla" ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha già rinunciato all'indennità di carica e quindi percepisce solo i gettoni di presenza in consiglio, ma ora è da risolvere il problema delle incompatibilità. In base alla legge ognuno di loro potrebbe essere costretto a dover rinunciare ad uno dei due incarichi. L'ultima parola spetta però al consiglio comunale.

Internazionale 1 -Stella-Rizzo, ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Internazionale1 -Stella-Rizzo, "La deriva", Rizzoli, 19.502 - Nick Hornby, "Tutto per una ragazza", Guanda, 153 -Clive Cussler, "Il tesoro di Gengis Khan", Longanesi , 19.604 -Piergiorgio Odifreddi, "Il matematico impenitente", Longanesi, 16.605 -Sam Savage, "Firmino", Einaudi, 14Locale1 - Paolo Perini, Stefano Malvestio,

Quattro nuovi autori fanno scivolare ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In vetta si piazza la coppia Stella-Rizzo che ci spiega adesso perché il nostro Paese rischia il naufragio. Al secondo posto Hornby, con una storia d'amore spassosa e commovente tra due adolescenti inglesi, seguito da Clive Cussler, celebre autore di best seller. Torna Odifreddi che propone una serie di riflessioni sul nostro periodo storico definito l'


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Manager, il più ricco è Merler (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ecco indennità e gettoni delle società partecipate del Comune per il 2007 e il 2008 Manager, il più ricco è Merler Guadagna 75 mila euro. A Salvetta (Asis) 35 mila euro Nel 2007 compenso raddoppiato per i consiglieri di Interbrennero: 3.580 euro più i gettoni TRENTO. Nonostante il taglio netto al compenso per le deleghe (da 75 mila a 50 mila euro, l'amministratore delegato di Trentino Servizi Marco Merler resta il più pagato tra i manager delle società partecipate dal Comune. Il suo compenso nel 2007 è stato di 71.562 euro: 25 mila euro di indennità di carica e 46 mila come compenso per le deleghe, la voce più consistente che nel maggio 2007 l'assemblea della società ha ridotto di un terzo, portandola da 75 mila a 50 mila euro all'anno. Nel 2008 guadagnerà 75 mila euro lordi, comunque 25 mila euro in meno rispetto al 2006. Stabile invece a 25 mila euro il compenso stabilito per gli altri componenti del cda, tra cui Giorgio Franceschi che è di nomina comunale. Dopo Merler, nella classifica dei "Paperoni" delle società pubbliche comunali si piazza il commercialista Francesco Salvetta, presidente di Asis la società che gestisce gli impianti sportivi del Comune: la sua indennità (stabile dal 2006) è fissata in 35.735 euro all'anno. Agli altri membri del cda va un gettone di presenza di 120 euro a seduta. Staccato di 15 mila euro l'avvocato Cristian Pedot, presidente di Trentino Mobilità, la società che gestisce i parcheggi, la cui indennità di carica ammonta a 20 mila euro. Avendo iniziato il suo incarico nel maggio 2007, il compenso per l'anno appena passato si ferma a 11.667 euro, mentre a Franco Detassis (presidente uscente) sono andati 8 mila euro. Per le sue deleghe di amministratore delegato della società, l'anno scorso Alberto Ansaldi ha portato a casa 15 mila euro (più altri 1.050 in gettoni di presenza). Scendendo nella lista troviamo il presidente delle Farmacie Comunali, Roberto Sester: per lui il compenso lordo è di 14 mila euro (350 euro il gettone di presenza per gli altri componenti del cda). Cala leggermente (da 11.116 a 10.371 euro) il compenso per il presidente dell'Azienda speciale consorziale forestale Trento-Sopramonte Mauro Fezzi, mentre il vicepresidente Tullio Trotter nel 2008 guadagnerà la stessa somma del 2007, ovvero 5.365 euro. Chi nel 2007 ha aumentato il proprio compenso (raddoppiandolo) rispetto all'anno precedente è Cristina Odorizzi, consigliere di amministrazione di Interbrennero: la sua indennità di carica è passata da 1.750 a 3.580 euro, a cui si aggiungono 1.432 euro in gettoni di presenza. Decisamente minori gli altri compensi: per Mariano Rosa (membro del cda di Trentino Trasporti) l'indennità è di 2.700 euro, più 3.250 euro in gettoni; per Giorgio Antoniacomi (consigliere di Trento Fiere) l'indennità è di 3 mila euro l'anno (1.980 euro guadagnati dall'inizio del suo incarico nel maggio 2007). (ch.be.).

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Tissino: ridurre gli assessori (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone Tissino: ridurre gli assessori Il consigliere di Porcia presenta un'interrogazione PORCIA. La macchina amministrativo-politica del Comune di Porcia costa oltre 150 mila euro per la parte relativa agli "stipendi" che spettano al sindaco e agli assessori: tra indennità e contributi, a fare il primo cittadino si introitano 55 mila euro, a fare il vicesindaco 21 mila. Assessorati quali l'edilizia privata e i lavori pubblici "costano" ai cittadini 16 mila 700 euro, quelli al bilancio, alla cultura e al commercio, poco più di 10 mila euro; al presidente del consiglio poco più di 10 mila euro. In tutto, gli amministratori portano a casa 151 mila 912 euro lordi. Di diverso tenore le spese generate dai consiglieri: ciascuno, infatti, per la presenza alla sedute consiliari o alle commissioni riceve un gettone di 54 euro e, in base alla partecipazione e all'impegno, in un semestre si porta a casa mediamente un migliaio di euro. A fare i conti in tasca a sindaco, assessori e consiglieri è il consigliere di opposizione Vanni Tissino (Sinistra democratica) il quale, dati alla mano, ha proposto con un'interrogazione la riduzione del numero di assessori e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali. "Considerata la "semplificazione" del quadro politico avvenuta a livello nazionale - scrive Tissino - con la nascita del nuovo Pdl e visto che le nuove norme prevedono per un ente delle nostre dimensioni la riduzione del numero di assessori in seguito al rinnovo del consiglio comunale", Tissino interroga il sindaco per sapere "se non ritenga opportuno, anche alla luce della riorganizzazione degli uffici comunali, procedere in tempi brevi ad una rivisitazione dei vari assessorati così da ridurne il numero e di proporre a tutti i gruppi consiliari una riduzione del 50 per cento dell'attuale gettone di presenza per la partecipazione alle sedute delle commissioni consiliari". (m.t.).

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Medici, architetti e maestri d'ascia (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lucca Medici, architetti e maestri d'ascia I redditi. Categoria per categoria, le tasse e gli imponibili dei più noti VIAREGGIO. Categoria per categoria, con l'ausilio del codice che identifica "l'attività ai fini fiscali", in una giungla alfanumerica che percorre decine di migliaia di contribuenti: continua così il nostro viaggio tra i redditi dei viareggini per l'anno d'imposta 2005. Professionisti, artigiani, industriali, dipendenti pubblici, imprenditori, lavoratori di ogni genere compongono il mosaico sociale della città. Focalizziamo l'attenzione su alcune professioni. Chi progetta, chi disegna. Geometri, periti industriali, disegnatori, altre attività tecniche, studi di architettura. Gli esperti del tecnigrafo sono una categoria forte in città. Stefano Montemagni, architetto tra i più noti, si occupa di progettazioni nella fascia costiera toscana, da Massa e Carrara a Livorno. Il suo studio è di un certo impatto: guida uno staff di progettazione altre nove persone (sette architetti, una laureanda e una disegnatrice, la fonte è un interessante sito web ufficiale) più sei professionisti impegnati nella direzione cantieri e cinque altre figure di segreteria e attività commerciale. A Viareggio, per citare una delle realizzazioni più recenti e vistose, è il "papà" dell'intervento di restauro e ripristino della Galleria Nettuno, in Passeggiata. Montemagni dichiara per il 2005 un reddito di 187.964 euro (imposta 71.780); un suo collega affermato in città è Alessandro Rizzo, che di recente si è occupato della progettazione del nuovo porto, a fianco di un nume tutelare come Joan Busquets. Per Rizzo il reddito imponibile dichiarato è di 181.011 euro, per un imposta di 69.225. Altro professionisti di spicco negli elenchi Irpef sono gli ingegneri. Come Salvatore Brunello Consorti (185.898, 71.179) o Andrea Biagiotti (168.429, 63.390). Nei tabulati fiscali per queste categorie affiorano anche nomi molto noti come quelli di Bruno Belluomini (98.456, 33.203), di Alessandro Volpe (74.053, 23.980) o di Giorgio Ramacciotti (58.316, 18.097). Per i geometri, tra i più conosciuti c'è Pierluigi Alfonso Cinquini, 155.024 di imponibile e 58.050 di imposta. Consulenti del lavoro. Nello scorrere gli elenchi ci è parso interessante notare il gran numero di consulenti del lavoro, a Viareggio. Un dato che - al di là dei singoli redditi - può essere interpretato come rappresentativo di un certo assetto socioeconomico, nel quale si innescano meccanismi di produttività, di complessità occupazionale (si pensi ai tanti dipendenti stagionali connessi al turismo, o a chi lavora negli appalti e subappalti delle imprese di indotto nautico) e forse anche di una certa litigiosità legale. Non a caso a questo dato fa sponda l'ampissimo numero di avvocati, altro elemento che, nel suo piccolo, rende leggibile una città nel suo profondo. Ecco alcuni redditi significativi nella categoria dei consulenti del lavoro a Viareggio. Giancarlo Polloni (imponibile 182.793, imposta 68.473), Vincenzo Gemma (121.478. 42.688), Donatella Bini (69.543, 22.199), Alfio Palmerini (66.393, 20.883), Angelo Lippi ((62.313 18.832), Angela Vannucci (61.885 19.044). Il re delle tavole. Vive a Viareggio Lorenzo Viani, uno dei re della ristorazione, patron di Lorenzo, icona dei locali di Forte dei Marmi. Quindi, ovviamente, non figura negli elenchi dell'Irpef di Forte. Per l'anno contributivo 2005 ha dichiarato 102.702 euro di imponibile, imposta netta 35.342. I medici. Giuliano Francesco Parenti (300.805, 120.320) è professore ordinario presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Pisa, Facoltà di Medicina e chirurgia. Gianfranco Sevieri (181.682, 69.172) è un importante specialista in pneumologia. Pneumologo anche Vittorio Donnamaria (174.221, 58.780), medico del lavoro. Piccole imprese nautiche. Oreste Iavazzo è un maestro d'ascia tra i più noti in Italia. Figura tra i contribuenti della categoria "costruzione e riparazione di imbarcazioni da diporto e sportive". Il cuore e l'embrione della sua attività è ad Algheroed è considerato uno dei centri pulsanti del restauro nautico.

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Nasce la commissione di controllo (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prato Nasce la commissione di controllo Comune, ecco il nuovo regolamento: più funzioni ai vicepresidenti PRATO. Più snello, più coerente e meno faticoso da interpretare. E' il nuovo regolamento comunale approvato ieri in maniera bipartisan dal consiglio e redatto dopo oltre tre anni di lavoro e almeno una ventina di incontri, dalla commissione Affari Istituzionali presieduta da Elisabetta Carullo. "L'attuale regolamento in quindici anni ha subito 15 modifiche - ha spiegato Carullo - e per questo si è reso necessario formulare un nuovo impianto che lo rendesse più accessibile". E ha aggiunto: "Il testo approvato è stato discusso e condiviso con tutti. Si è trattato di un lavoro corale". Molte le novità, la prima delle quali riguarda l'istituzione, per la prima volta in Comune a Prato, della Commissione consiliare permanente di controllo e garanzia in cui saranno rappresentati tutti i gruppi consiliari e che sarà presieduta da un consigliere dei gruppi di opposizione. "Avrà il compito - spiega la presidente - di svolgerà funzioni di controllo sull'attuazione dei programmi dell'ente e sul rispetto degli indirizzi impartiti dal consiglio, così come aveva chiesto le opposizioni". Spetterà al consiglio indicare quanti saranno i componenti della commissione e anche chi andrà a farne parte. Una volta costituita (la prima riunione sarà presieduta d'ufficio dal presidente del consiglio comunale Daniele Mannocci) i commissari nomiranno al loro interno il presidente. Commissari e presidente avranno diritti al gettone di presenza (90 euro) ogni riunione. Ma non è tutto qui perchè nel nuovo regolamento si danno nuove funzioni anche all'ufficio di presidenza e si mantengono i due vice: Rita Romagnoli, Pd e Roberto Baldi. Saranno proprio loro a partecipare a pieno titolo a ogni conferenza deri capigruppo (scatterà anche in questo caso il gettone di 90 euro) "per un miglior coordinamento dei lavori - continua Carullo - è per dare un giusto riconoscimento al ruolo importante svolto fino a oggi da Romagnoli e Baldi e non sufficientemente valorizzato". La nuova ossatura del regolamento è suddivisa in tre parti: la prima tratta degli organi e delle loro funzioni, la seconda delle modalità di funzionamento e, infine, la terza degli atti che si possono adottare. "Sfoltiti" tutti gli elementi ritenuti superflui. All'interno del regolamento un'altra novità riguarderà le commissioni permanenti: non ce ne sarà più un numero prestabilito ma il consiglio ne deciderà il numero, i rispettivi componenti e le competenze. Inoltre l'avviso di convocazione del consiglio comunale, su richiesta dei consiglieri, potrà essere inviato anche per email o per fax oltrechè essere recapitato presso la segreteria del gruppo. Nuove modalità anche per le domande di attualità che dovranno essere presentate almeno tre ore prima dell'inizio della seduta consiliare per consentire al sindaco e agli assessori di informarsi sulle questioni sollevate: finora i question time potevano essere presentati fino all'apertura dei lavori del consiglio.

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A Torino Vidal, Fo e Allam Ma Grillo a casa (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

La Fiera A Torino Vidal, Fo e Allam Ma Grillo a casa Prosegue fino a lunedì l'edizione forse più problematica della storia della Fiera del libro di Torino, lunga ormai 21 anni, "rea" secondo i suoi detrattori di aver deciso di avere come ospite d'onore Israele nel suo 60° anniversario. La Fiera, peraltro, ha, come per contrasto, un tema soave, accattivante, filosofico, la bellezza. E il titolo, "Ci salverà la bellezza", è mutuato da una domanda che un personaggio dell' Idiota di Dostoevskij pone al principe Myskin: "La bellezza salverà il mondo?". A snocciolare questo tema ben 850 incontri con duemila relatori. Un numero record che fa sperare agli organizzatori di eguagliare gli oltre 300 mila visitatori dell'anno scorso. Non ci sarà Beppe Grillo (nella foto) , invitato per la chiusura di lunedì, purché, hanno avvertito gli organizzatori, non faccia "comizi", ma magari un appello alla lettura o parli di un libro. L'appello alla moderazione, definito dallo scrittore Andrea De Carlo "censura preventiva", ha indotto il comico a non andare e a intervenire, invece, alle 14.30, in diretta streaming nel suo blog. "Se mi tolgono i comizi, le invettive e i "concetti poco edificanti", cosa mi rimane da dire? Potrei parlare di nanoparticelle, di rifiuti zero, di citizen journalism, della Costituzione, del precariato, di informazione Web 2.0, di democrazia diretta...". Fra i personaggi che sfilano a Torino, Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II, Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. 10/05/2008.

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Commissione bilancio, fissare un tetto di indennizzo per i capigruppo (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

ANCONA pag. 5 Commissione bilancio, fissare un tetto di indennizzo per i capigruppo FISSARE un tetto massimo di 'indennizzo' per i capigruppo che possono prendere parte a tutte le commissioni consiliari. E' solo una delle idee esternate durante la riunione di ieri della commissione Bilancio. Per entrare nel merito della questione, i quattro componenti di maggioranza e i tre di opposizione sono convenuti sulla necessità di coinvolgere nella discussione anche la prima commissione, quella sugli Affari generali, l'unica a poter affrontare argomenti relativi alla modifica statutaria. Il problema, appunto non di guadagno, ma di equità, è sorto nel momento in cui la Finanziaria, l'ultima, quella approvata dal governo Prodi, legiferava il passaggio dall'indennizzo al gettone di presenza. Cambio che ha inevitabilmente abbassato gli introiti dei consiglieri e fatto proliferare il numero delle convocazioni delle commissioni. A beneficiare del vantaggio, però, soprattutto i capigruppo dei partiti piccoli che possono prendere parte a tutte le assemblee, anche solo partecipandovi per quindici minuti, tanto basta per registrarne la presenza. "In fondo si tratta di una guerra tra poveri ? ammette Ruggero Cinti, consigliere comunale di Rifondazione comunista e membro della commissione Bilancio ? piuttosto, invece, si deve portare la questione sul principio di democrazia e di uguaglianza dei consiglieri. Allora sarebbe più corretto consentire a tutti i consiglieri, piuttosto che solo a sette rappresentanti, di partecipare alle commissioni". L'altra possibilità paventata è quella di riconoscere l'indennità solo ai membri effettivi della commissione e non ai capigruppo che possono comunque partecipare a tutte le sedute. SEMPRE durante la riunione di ieri si è anche discusso delle variazioni in bilancio e in particolar modo di quei 200mila euro che vengono preventivamente destinati ad incarichi professionali per il calcolo degli oneri di urbanizzazione. "Questi soldi ? dice ancora Cinti ? potrebbero essere impiegati in altro modo se il Comune decidesse di potenziare l'ufficio urbanistica e facesse svolgere internamente questo servizio. In questo modo si risparmierebbero denari molto utili alle casse e magari si accorcerebbero anche i tempi di svolgimento del lavoro visto che non ci sarebbe bisogno di conferire l'incarico".

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Luisa pizzini l (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Luisa pizzini l luisa pizzini l.pizzini@ladige.it Si conferma nuovamente il maganer pubblico più pagato Marco Merler, l'amministratore delegato di Trentino Servizi . Dopo il taglio di 25 mila euro al compenso per deleghe deciso lo scorso anno dall'assemblea della società, la somma che gli viene corrisposta quest'anno è rimasta invariata: 25 mila euro di indennità di carica e 50 mila euro di compenso per deleghe, per un totale di 75 mila euro. Il suo nome, in corrispondenza della somma più alta, spicca dunque nell'elenco dei rappresentanti nominati dal Comune di Trento nelle società partecipate per il 2008. Dopo Merler, il secondo compenso per importanza (dimezzato rispetto a quello di chi apre questa classifica dei manager pubblici) spetta al presidente di Asis , l'azienda speciale che gestisce gli impianti sportivi del Comune di Trento. Francesco Salvetta anche quest'anno percepirà 35.735,36 euro. Importo che rimane invariato da tre anni ormai. Per il terzo posto si deve tornare in casa Trentino Servizi, con Giorgio Franceschi che percepisce un'indennità di carica pari a 25 mila euro. Si ferma a quota 15 mila, somma alla quale vanno poi aggiunti i gettoni di presenza di 200 euro ciascuno, il compenso che spetta all'amministratore delegato di Trentino Mobilità , Alberto Ansaldi. L'anno scorso (2007) in tutto gli sono stati corrisposti 16.050 euro. Al presidente della stessa società, Cristian Pedot, quest'anno verranno erogati invece 20 mila euro. In carica dal maggio del 2007, Pedot ha percepito 11.667 euro per il 2007. Incarico da 14 mila euro quello di Roberto Sester, presidente delle Farmacie Comunali . La somma è invariata da tre anni a questa parte. La stessa società prevede i gettoni di presenza più alti per chi partecipa ai consigli di amministrazione: per ogni seduta vengono corrisposti 350 euro. Lo scorso anno chi ha partecipato a tutte e nove le convocazioni è arrivato ad un compenso di 3.150 euro. Il primato del gettone che fa risparmiare di più alle casse pubbliche è quello previsto dall' Apt di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi : Michele Lanzinger, unico delegato assieme a Lucia Maestri che non percepisce compensi in quanto assessore comunale, incassa 50 euro ad ogni convocazione. Indennità da 10.371 euro (nel 2007 erano 11.116 euro) per il presidente dell' Azienda forestale Trento - Sopramonte , Mauro Fezzi. Al vice presidente, Tullio Trotter, vanno 5.365 euro, mentre agli altri componenti del cda spettano 96 euro per ogni seduta. Indennità invariata anche per Cristina Odorizzi del consiglio di amministrazione di Interbrennero : nel 2008, oltre ai gettoni di presenza per ciascuna assemblea, le spetterà un compenso di 3.580 euro. Lo stesso del 2007, quando invece la somma era stata addirittura raddoppiata rispetto all'anno precedente. Indennità di carica da 3 mila euro (più i gettoni) per Giorgio Antoniacomi del cda di Trento Fiere , 1.500 euro invece (ai quali vanno sempre aggiunti i gettoni di presenza) per Francesco Merz di Trento Funivie . 10/05/2008.

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<La 'San Giorgio'? Un pozzo senza fondo> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

P.S. GIORGIO pag. 7 "La 'San Giorgio'? Un pozzo senza fondo" Un milione di euro di debito. Agostini fa il punto UN MILIONE di euro è il debito accumulato dalla municipalistica 'San Giorgio Distribuzione Srl' da quando il suo amministratore delegato, Enzo Marti, e il socio di maggioranza, l'ex sindaco Brignocchi nella qualità di legale rappresentante del Comune, hanno deciso di non pagare alla società Asite di Fermo il conferimento nella discarica da essa gestita: "Quindi ? commenta il sindaco Agostini ? non solo secondo le previsioni la San Giorgio avrà un passivo, l'ennesimo, di 30-50 mila euro, ma il Comune sarà costretto ancora una volta a ripianarla di 200 mila euro perché il debito di bilancio pare che si attesterà sui 200-300 mila euro". L'amministrazione precedente non ha già ripianato un debito di 200 mila euro? "Sì e dopo aver rivalutato di altri 200 mila il canone per il servizio della raccolta rifiuti. Quindi il comune ha già dovuto sborsare 400 mila euro. A questi dovremo aggiungerne altri 200 mila". Un pozzo senza fondo? "Sì, un mostro da un punto di vista economico, che sta dissanguando le casse del Comune". Il suo predecessore non l'aveva definito un gioiellino? "Sarà?". L'ulterore finanziamento da parte del Comune si rende necessario perché il milione di euro dovuto all'Asite per la discarica non trova completa copertura nel bilancio della San Giorgio? "E' così. Tra l'altro il 30 aprile dovevo firmare questo bilancio, ma, siccome la legge lo consente, ho procrastinato di 180 giorni per consentire all'ad Marti di riprendere le proprie funzioni, insieme al Cda, e sottoscrivere il bilancio stesso assumendosi la responsabilità di certificare lo stato attuale della società". Da che cosa dipendono i passivi della San Giorgio? "Il costo è legato soprattutto alla politica delle assunzioni". Quali le intenzioni della nuova amministrazione riguardo ai dipendenti della municipalizzata? "Intanto, sarà necessario ripianare il bilancio per garantire la sopravvivenza della società. Per ciò che concerne i posti di lavoro li garantiremo, tenendo conto che, pur essendo i servizi gestiti dalla San Giorgio a tempo definito, le assunzioni sono state effettuate a tempo indeterminato". Chi sta sostituendo l'amministratore delegato che è impelagato in una vicenda giudiziaria? "Le sue funzioni vengono provvisoriamente svolte dal presidente del Cda, Sergio Rizzi". Ritiene che il sistema della raccolta rifiuti vada rivisto? "Certamente sì, nel senso che lo indirizzeremo verso la raccolta porta a porta". Silvio Sebastiani Image: 20080510/foto/2888.jpg.

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Riapre Villa Arconati 8 palchi, 80 monologhi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Tempo Libero - data: 2008-05-10 num: - pag: 19 categoria: REDAZIONALE Bollate Riapre Villa Arconati 8 palchi, 80 monologhi F iumi di parole, come cantavano i Jalisse. Sono quelli che scorrono domani nel Parco di Villa Arconati, a Castellazzo di Bollate (Mi). L'occasione è l'iniziativa "Monologhiamo", quinta edizione, ideata e organizzata dall'associazione culturale Lagiacca. Otto sono i palchi, dislocati nel parco settecentesco tra piante e statue, usati in contemporanea; ottanta i partecipanti, ognuno dei quali propone un monologo della durata massima di un quarto d'ora. Molto vari i brani proposti, si va dai classici di Sofocle a Shakespeare all'attualità di Rizzo & Stella, fino all'ironia di Stefano Benni. Previsti momenti musicali con Occitango e Scarlet; sfide d'improvvisazione a cura di Improteatro. Testimonial d'eccezione è il comico Flavio Oreglio (foto), atteso intorno alle 19.30, che presenta un monologo dal suo ultimo lavoro "Non è stato facile cadere così in basso". La maratona di parole, a ingresso libero, dura dalle 15 alle 24; e prevede una cena e, in chiusura, un concerto di musica popolare.( Severino Colombo).

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Calderoli e la piccola Attali anti-leggi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-05-10 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE Sette giorni L'idea: creare un'"unità di crisi" con maggioranza e opposizione Calderoli e la piccola Attali anti-leggi SEGUE DALLA PRIMA Il neo ministro per la Semplificazione lavora già da alcuni giorni a quello che sarà il suo primo atto di governo: la costituzione di un gruppo di studio bipartisan, una sorta di "nuovo Cln" per "liberare il Paese dall'oppressione del totalitarismo legislativo ", un ginepraio di norme, codici e regolamenti, composto da direttive comunitarie, leggi dello Stato, provvedimenti regionali e comunali, di cui non si conosce l'esatta entità: "La stima approssimativa è di 170 mila leggi. Di queste, pare se ne adoperino solo 50 mila. Ma nessuno ha dati certi ". è un autentico "sistema dittatoriale che ha schiacciato i cittadini, minacciandone la libertà". L'altra sera Calderoli ne ha discusso con Giulio Tremonti, dopo il giuramento al Quirinale, e affronterà l'argomento al più presto con il premier per accelerare i tempi. Subito dopo il voto di fiducia ha infatti intenzione di iniziare le consultazioni per costituire "un'unità di crisi" formata da rappresentanti di maggioranza e opposizione, ai quali affiancherà esperti delle parti sociali. I primi contatti sono stati avviati, se è vero che l'esponente del governo parla del "buon lavoro " portato avanti dall'associazione Astrid e menziona l'ex ministro del centrosinistra Franco Bassanini: "Non vedo perché debba collaborare solo con Sarkozy in Francia e non con noi in Italia". Calderoli ritiene che su questo tema si possa arrivare a un "accordo molto ampio": "Intanto, in campagna elettorale Silvio Berlusconi e Walter Veltroni hanno fatto a gara nel promettere il taglio delle leggi inutili. E se i proponimenti erano sinceri, e non ho motivo di dubitarne, allora è politicamente possibile lavorare insieme per presentare alle Camere un progetto condiviso". Un progetto al quale il dirigente leghista spera collaborino personalità del Pd, "penso al neo vice presidente del Senato Vannino Chiti per l'esperienza acquisita in materia", insieme a esperti "come l'udc Francesco D'Onofrio". Ma l'obiettivo del ministro è di coinvolgere nell'"unità di crisi" anche esponenti di quei partiti che non sono oggi rappresentati in Parlamento, e confida di ottenere "la collaborazione di Rifondazione, del Pdci, dei Verdi, dei Socialisti". Anche l'Italia avrà la sua commissione Attali, su questo il titolare del dicastero per le Semplificazioni è determinato. Racconta che "grazie a Roberto Maroni ", ha preso contatti con Emma Marcegaglia affinché Confindustria "sia della partita" e contribuisca alla riuscita del progetto, "attraverso i lavori già sviluppati dal Centro studi degli industriali". Verranno coinvolti anche il mondo del sindacato e le rappresentanze degli artigiani, "ognuno dovrà fare la propria parte, e spero che nessuno si tiri indietro, perché c'è da risolvere una vera e propria emergenza democratica". Calderoli spiega l'uso di questa espressione, "basta vedere i danni che l'eccesso di legislazione ha prodotto nel Paese": "Tutti siamo sottoposti a questa tirannia, persino la politica soggiace ai voleri del moloch, perché quando vuole affrontare un problema c'è sempre un codicillo che blocca il processo decisionale. E per superare l'ostacolo cosa si fa? Si ricorre al varo di una nuova norma ". In cima a questa piramide, "ci sono i burocrati con il loro formidabile potere", mentre "il cittadino si trova all'ultimo posto, e vede capovolti i principi liberali dello Stato. Siamo passati da "tutto è lecito tranne ciò che è vietato", a "tutto è vietato tranne ciò che è lecito"". "Tagliare, tagliare, tagliare ", ha esordito Calderoli nelle sue vesti da ministro: "O tagliamo le leggi o ci taglieranno i cittadini". Ed è vero che spetta al centrodestra governare e risolvere i problemi, ma collaborare alla semplificazione delle norme - a detta dell rappresentante dell'esecutivo - "è come collaborare alla riscrittura di una parte della Costituzione, così si riavvicina il cittadino allo Stato, questo è un aspetto della tanto decantata questione morale". Il "totalitarismo legislativo ", infatti, "istiga alla richiesta della spintarella, spinge alla ricerca dei favoritismi, ed è un alibi per quanti si difendono con i condoni". Calderoli si prepara a varare la commissione, "il gruppo di studio", tiene a precisare, "perché non ci saranno gettoni di presenza, solo una medaglia in vil metallo se riusciremo nell'impresa. E magari, fra cento anni, un monumento". Francesco Verderami.

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I COSTI DELLA POLITICA POTERE E RESPONSABILITÀ (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 10/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:PRIMA Le questioni al centro della polemica I COSTI DELLA POLITICA POTERE E RESPONSABILITÀ Oggi è di moda il tema della riduzione del costo della politica; argomento che così espresso gode di generale consenso. Il quadro si complica quando si vanno a sondare i provvedimenti fino ad ora effettivamente assunti nella specifica materia. Essi sono essenzialmente di due ordini, entrambi riguardanti le Autonomie locali: le società partecipate dagli enti locali e la retribuzione degli amministratori locali. Sul primo argomento si è per un verso disposta la riduzione del numero degli amministratori delle società a capitale interamente pubblico o miste e ridotti i compensi agli amministratori stessi e per l'altro verso si è eliminato ogni emolumento a carico delle società partecipate dagli enti locali in favore degli amministratori locali che assumono cariche di componenti degli organi di amministrazione delle società medesime (legge finanziaria 2007). Quest'ultima regola neutralizza l'art. 67 del T.U. degli enti locali che lascia agli statuti dei singoli enti la disciplina della partecipazione dei loro amministratori alle società con capitale, totale o parziale, degli enti stessi. Dal tutto appare evidente l'intenzione del Legislatore di separare le funzioni degli amministratori locali dalle attività economiche nel territorio di loro riferimento. Si tocca qui un punto di estrema delicatezza e di grande importanza. A livello globale il trasferimento di una quota significativa del potere regolamentare dai governi locali e nazionali ad organismi internazionali non elettivi (Nafta, Wto, Fmi) viene vista da molti come un "ripiegamento" della democrazia. Ancor di più è in tal modo considerata la crescente indipendenza delle Banche centrali dai poteri politici. Su questo punto si può osservare che l'affermazione di Milton Friedman, secondo la quale l'offerta monetaria è la chiave per la crescita del Prodotto interno lordo (continua in 5.a pagina) Massimo Pollini.

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I costi della politica, potere e responsabilità (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 10/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO I costi della politica, potere e responsabilità e per il controllo dell'inflazione, sarà pure una iperbole, ma proprio i giorni nostri si stanno incaricando di dimostrare che essa contiene un consistente fondo di verità. L'economista K. Phillips ha scritto che "organi normativi d'origine non elettiva, burocrazie transnazionali, banche centrali potenti e indipendenti, ispettori dell'Unione Europea e del Fondo monetario internazionale, e giudici che legiferano" creano un "deficit democratico", così che gli elettori dell'Occidente hanno perso sovranità politica e popolare sull'economia (Kevin Phillips, Ricchezza e Democrazia, Garzanti, 2005). Kenichi Ohmae nel suo famoso volume "La fine dello Stato-Nazione" ha sostenuto che lo Stato nazionale non è più in grado di dare adeguato spazio alle ragioni della politica e della sovranità popolare mentre sarebbero le "regioni economiche" ad avere un ruolo di protagoniste dell'economia in riferimento allo sviluppo ed agli investimenti. Viene con ciò implicitamente evocato un riposizionamento degli ambiti elettivi. Portando il ragionamento a livello locale del nostro Paese, appare evidente che l'intero comparto delle Autonomie ha bisogno di riorganizzazione delle proprie funzioni e di ampliamento dei suoi confini, a cominciare dalle regioni, molte delle quali, nel corrente tempo della globalizzazione, "governano" territori di dimensione infime. Ma che significa, rebus sic stantibus, togliere gli amministratori locali dalla gestione delle loro aziende? Forse che, nell'obiettivo della riduzione del costo della politica, un compenso erogato dall'azienda pubblica ad un amministratore locale fa parte del costo della politica mentre se pagato a persona estranea ne è escluso? È fin troppo chiaro che questa sarebbe una pura finzione!. Il punto nevralgico della situazione sta tuttavia nel nesso tra potere rappresentativo e responsabilità. L'Amministratore locale è elettivo e risponde al popolo del suo operato, comprendendo in esso anche l'attività delle aziende dell'ente che rappresenta. Però in esse l'amministratore locale non decide specie se le aziende, nel trascorrere del tempo, vanno ad ingrossare il novero delle grandi società pubbliche che molto spesso non rispondono né al mercato né ai cittadini. Si crea così un gap di legittimazione: il cittadino elegge i propri rappresentanti ma a comandare, nei servizi pubblici più rilevanti, sono altri, che l'elettore non ha né conosciuto né tanto meno eletto. Veniamo ora al secondo argomento: la retribuzione degli amministratori locali. La legge finanziaria 2008, sempre nel filone della riduzione del costo della politica, ha diminuito questa retribuzione. Da una ricerca eseguita nel maggio 2007 dalla società "publica RS" del gruppo Swg è emerso che i cittadini considerano eccessivi i costi e gli sprechi a livello del governo centrale (46%) e a livello parlamentare (33%). Il livello comunale è invece giudicato negativamente, da questo punto di vista, solo dal 2% dei cittadini. Si è tuttavia incominciato (e per ora solo operato) a quest'ultimo livello, creano in tal modo, anche in questo campo, un "deficit democratico". E sono anche, se non soprattutto, i tanti "deficit democratici" ad alimentare nell'opinione pubblica il rifiuto della politica. Massimo Pollini Presidente Dipartimento finanza, personale e sicurezza Anci Lombardia.

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I costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Attualità I COSTI DELLA POLITICA LE SPINE DELLA TOSCANA "Se passerà il federalismo egoista, o peggio una penalizzazione politico-finanziaria della nostra Regione, ci batteremo a fondo".

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I sindacati: i tagli vanno fatti (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-05-10 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE L'altro fronte Costi della politica, i confederali invitano a non generalizzare I sindacati: i tagli vanno fatti BOLZANO - Cauti i sindacati sui costi della politica. Tutti d'accordo che i tagli si devono fare, ma bisogna stare attenti non solo a non generalizzare ma anche a non far dipendere dai costi della politica i mali italiani. Toni Serafini e Lorenzo Sola, segretari provinciali di Uil e Cgil concordano sul segnale da inviare ai cittadini ma ammettono anche che la regolamentazione della questione è molto di complessa e non si risolve tagliando solamente le indennità di politici ed ex politici presenti nei consigli di amministrazione delle società a compartecipazione provinciale. "E da tempo che si parla dei costi della politica - ammette Serafini -. Qualcosa è stato fatto e qualcosa si deve ancora fare, ma è impensabile poterlo risolverlo con un colpo di bacchetta magica. Oggi l'importante è ricucire il rapporto tra politici e cittadini che si lamentano per le alte indennità che esulano dai parametri quotidiani. Si dovrebbero scrivere delle regole per cercare di riportare entro livelli normali retribuzioni ed indennità". Un discorso a parte, secondo Serafini, andrebbe aperto sulle pensioni dei politici. "Non è giusto che legifera sulle pensioni dei cittadini possa già riscuotere la pensione, anche se chiama vitalizio, dopo una legislatura". Analogo il punto di vista di Lorenzo Sola per il quale si deve fare attenzione a non generalizzare e far risalire ai costi della politica tutti i mali italiani. "è un problema che si deve risolvere, ma facendo attenzione a non dimenticarsi delle questioni più urgenti che devono essere affrontate e risolte". Secondo Sola, ad ogni buon conto, si devono fare delle distinzioni ben precise sui consigli di amministrazione valutandone le funzioni e l'impegno dei singoli consiglieri. "è giusto evitare le doppie indennità ma è anche giusto che chi lo fa a tempo pieno e con competenza amministrativa riceva anche un giusto riconoscimento, mentre per gli altri consiglieri si potrebbe trovare una soluzione limitandosi ad un gettone di presenza. Concordo anche che si si limiti la presenza dei politici, salvo quando vi sia una comprovata competenza gestionale nell'ambito della società". E. B.

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Costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-05-10 - pag: 4 autore: Costi della politica. A Palazzo Madama gli oneri per le pensioni dei funzionari superano quelli per i vitalizi Dipendenti più costosi dei senatori Mariolina Sesto ROMA "Sorpasso" a Palazzo Madama. Dal 2008 le pensioni dei dipendenti del Senato costeranno molto probabilmente più dei vitalizi dei senatori. Nel 2008 la previdenza di funzionari e commessi, secondo le previsioni di bilancio, peserà un milione in più di quella dei parlamentari e nel 2010 la forbice si dovrebbe allargare a 4 milioni (87 milioni contro 83). Certo, i dipendenti sono tre volte più numerosi dei senatori, ma il "sorpasso" farà discutere. E, soprattutto, dopo la stretta sugli stipendi comincia a profilarsi una revisione delle norme previdenziali dei lavoratori di Palazzo Madama. Questa volta la riforma sembra essere dietro l'angolo. Il consiglio di presidenza dei senatori se ne occuperà presto. Anche perché nella seduta inaugurale dell'organismo, lo stesso giorno della sua elezione (martedì scorso), il segretario generale del Senato Antonio Malaschini ha elencato la "grana" previdenza fra le altre sul tavolo e ha ricordato il lavoro svolto in proposito nella scorsa legislatura, una buona base da cui ripartire. E anche se l'Ufficio stampa del Senato frena, senatori sia del Pdl che del Pd confermano che il dossier pensioni è uno dei più caldi. E in molti sono convinti che dopo la stretta ai vitalizi ora i "sacrifici" toccano al personale. Gli ex questori Nieddu, Comincioli e Thaler ci avevano già lavorato e il 17 aprile l'ex presidente Franco Marini aveva auspicato un innalzamento dell'età minima di pensionamento da 53 a 57 anni e una serie di incentivi e disincentivi in grado di aumentare l'età del ritiro dal lavoro. La proposta studiata negli scorsi anni poneva inoltre fine alla lacuna normativa relativa ai dipendenti assunti dal primo gennaio 1998, per i quali veniva auspicato il ricorso al sistema contributivo. Per chi è stato assunto prima dell'1 gennaio '98 vige invece a Palazzo Madama un sistema "speciale" che consente di andare in pensione a 53 anni se sommando età anagrafica, anzianità di contributi e anni di servizio svolti ( in cui calcolare almeno 20 anni di "calpestio" ovvero di lavoro effettivo al Senato), il totale fa 109. Quota che comprende anche il riscatto per la laurea e i bienni figurativi che in passato sono stati elargiti al Senato. Di più: utilizzando la contribuzione figurativa (tra riscatti e bienni, in totale nove anni) il dipendente assunto prima del 1998 può andare in pensione anche a 50 anni con una penalizzazione minima, vale a dire l'1,5 per cento di riduzione del trattamento complessivo per ognuno dei tre anni mancanti all'età minima di 53 anni. Sono questi i privilegi che il consiglio di presidenza si accinge a intaccare non prima di aver costituito un organismo ad hoc al suo interno che dovrà occuparsi esclusivamente dei problemi dei dipendenti (si tratta della cosiddetta rappresentanza permanente del consiglio, presieduta da uno dei quattro vice del presidente del Senato e di cui fanno parte anche i questori e alcuni dei segretari). Sarà con la nuova rappresentanza che si dovranno confrontare i sindacati del personale. VERSO LA RIFORMA Il dossier previdenza, già aperto nella scorsa legislatura, sarà affrontato dal consiglio di presidenza nei prossimi mesi.

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Villa Griffey, il sindaco annuncia una nuova causa (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

PERNUMIA. GIOVANNI MAGAROTTO GIUDICA DURAMENTE IL MANCATO COMPLETAMENTO DEI LAVORI Villa Griffey, il sindaco annuncia una nuova causa Pernumia"Villa Griffey è un altro pasticcio. Pertanto entro pochi giorni apriremo una nuova causa perché sia fatta piena luce anche su questa vicenda". Ad affermarlo è il sindaco di Permunia, Giovanni Magarotto, che si è già visto convocare per la prima udienza della causa che ha intentato con contro i rappresentanti della società Urbania Spa, per la vicenda legata alla cessione del terreno dell'ex campo sportivo di Permunia.La società (51\% a capitale pubblico, 49\% privato) che ha sede a San Pietro Viminario rivendette il terreno a privati. Un'operazione che ad avviso di Magarotto si configurava come una speculazione. Pertanto il primo cittadino di Pernumia non ha perso tempo ed è ricorso alla magistratura. Il 7 luglio la prima udienza in tribunale ad Este. Sul lotto si affaccia villa Griffey, un immobile di importante valore architettonico. Un progetto di recupero e ristrutturazione dell'immobile venne approvato dall'amministrazione comunale. La stessa per realizzare l'opera ottenne un finanziamento da parte della Comunità Europea di 1 milione e 100 mila euro. L'appalto per realizzare l'opera venne affidato a Urbania. Il tempo fissato per completare l'intervento venne fissato in cinque anni."In questo periodo - aggiunge Magarotto - i lavori non sono stati completati. La villa versa in condizioni disastrose. Tuttavia si apre un importante questione. Urbania Spa sembra impossibilita a impegnare nuovi soldi nella realizzazione dei lavori. La Regione che deve liquidare il finanziamento comunitario attende il rendiconto e il collaudo dell'opera per versare alle casse comunali i 600 mila euro che attende la società che ha in appalto l'opera. La situazione è in stallo. L'edificio rischia di cadere a pezzi. L'amministrazione comunale non è più disposta a sopportare altri ritardi nella realizzazione dell'opera. Inoltre è a rischio il finanziamento comunitario".Preoccupa anche il costo del progetto. "Urbania non ci ha ancora comunicato se intende un rinnovo della concessione quinquennale scaduta opporre intende consegnarci l'opera com'è. Inoltre - dice Magarotto - sembra che il costo dell'opera sia lievitato a 2 milioni e 100".Orfeo Meneghetti.

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Incompatibilità per cinque eletti: ma l'assemblea può "rimuoverla" (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Primo nodo da sciogliere per il consiglio comunale in programma lunedì: l'incompatibilità di cinque consiglieri. Il testo unico sull'ordinamento degli enti locali vieta infatti l'elezione a sindaco o a consigliere comunale a chi ha già un incarico in società controllate in toto o in parte dal comune. A palazzo dei Trecento sono in cinque quindi a rimanere in bilico. Si va da Sandro Zampese, presidente dell'Actt, a Giancarlo Iannicelli consigliere d'amministeazione dell'Aertre, ad Antonio Dotto nell'Ipab Appiani, Pierantonio Fanton vice presidente dell'Ater e Sergio Novello nel cda Israa. Chi arriva dalla scorsa legislatura, come Zampese, Fanton e Iannicelli, ha già rinunciato all'indennità di carica e quindi percepisce solo i gettoni di presenza in consiglio, ma ora è da risolvere il problema delle incompatibilità. In base alla legge ognuno di loro potrebbe essere costretto a dover rinunciare ad uno dei due incarichi. L'ultima parola spetta però al consiglio comunale. Il testo unico infatti prevede una via d'uscita: i diretti interessati potrebbero conservare incarico e posto in consiglio solo se verrà riscontrato l'interesse pubblico degli enti in cui operano.La delibera che verrà messa in votazione lunedì, elaborata per la convalida degli eletti, infatti dice che "Qualora il consiglio comunale ritenga che le finalità degli enti siano di interessa pubblico e che lo scopo delle società coincida con gli interessi primari della collettività locale, si prenderà atto che non sussiste alcuna causa di ineleggibilità o incompatibilità". In caso contrario i consiglieri interessati avranno dieci giorni di tempo per "formulare osservazioni o per eliminare le cause di tale ineleggibilità o incompatibilità". Una volta risolte queste posizioni, il consiglio dovrà approvare la sostituzione di Giancarlo Gentilini a cui il sindaco Gian Paolo Gobbo ha già firmato la delega promuovendolo a vice.P. Cal.

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Internazionale 1 -Stella-Rizzo, (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Internazionale1 -Stella-Rizzo, "La deriva", Rizzoli, 19.502 - Nick Hornby, "Tutto per una ragazza", Guanda, 153 -Clive Cussler, "Il tesoro di Gengis Khan", Longanesi , 19.604 -Piergiorgio Odifreddi, "Il matematico impenitente", Longanesi, 16.605 -Sam Savage, "Firmino", Einaudi, 14Locale1 - Paolo Perini, Stefano Malvestio, "Ciclovia del Sile", Ediciclo, 132 - Giuseppe Vanzella, "Gente di Treviso", Devanzis, 153 - A. R., "La guida di Treviso", Canova, 104 -Renzo di Renzo, "Nero", Einaudi Ragazzi, 8.505 -Lady Maltras, "Dark Mirror-La Custode del Guardiano", Lady Maltras, 14.

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Quattro nuovi autori fanno scivolare (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Quattro nuovi autori fanno scivolare il topino mangia-libri di Savage in quinta posizione. In vetta si piazza la coppia Stella-Rizzo che ci spiega adesso perché il nostro Paese rischia il naufragio. Al secondo posto Hornby, con una storia d'amore spassosa e commovente tra due adolescenti inglesi, seguito da Clive Cussler, celebre autore di best seller. Torna Odifreddi che propone una serie di riflessioni sul nostro periodo storico definito l'"era delle tre B" (Bush, Berlusconi e Benedetto XVI). Tra i più venduti della settimana fuori classifica le librerie Marton ed Einaudi segnalano "L'uomo che non credeva in Dio" (Einaudi, 16.50), singolare autobiografia di Eugenio Scalfari mentre da Tarantola le preferenze dei lettori vanno a "Pochi inutili nascondigli" (Baldini Castoldi Dalai, 17.90), sette inquietanti racconti di Giorgio Faletti sulla scia di Poe, Lovecraft e King. Nella locale, la guida alla ciclovia del Sile sta conquistando tutti: sportivi, famiglie con bambini, pensionati. Risale la china e si aggiudica l'argento "Gente di Treviso" ormai acquistato anche dai turisti insieme alla guida della città in quattro itinerari che si piazza in terza posizione. Segue una new entry, per bambini dai 9 anni in su: la storia di un cane ("Nero") abbandonato e di un bambino con la pelle scura che viene accolto in una nuova famiglia. Slitta in quinta posizione Lady Maltras, la ventiduenne trevigiana Elisa Barisan, uscita con il terzo di dieci episodi di una saga di fantascienza avviata un anno e mezzo fa, i cui primi due titoli "Icewolf" e "Shade Tiger" sono già cult. Tra i più venduti fuori classifica la libreria Canova segnala "Treviso e Venezia nel Trecento" (Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 25) di Federico Pigozzo, acquistato dai tanti appassionati di storia locale.Anna Renda.

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