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DEL 10-5-2008 #TOP
IN EVIDENZA
La Campania assume il consulente
ai funerali. di Giuseppe Marino (Il
Giornale 10-5-2008)
Ghandi se ne sta placido proprio in cima alla collina di
Posillipo e si gode la vista mozzafiato sul Golfo di Napoli. Il Mahatma era
certamente un grande uomo, ma perché proprio il capoluogo partenopeo avrebbe
dovuto dedicargli un busto, con tanto di taglio del nastro da parte di Rosa
Russo Iervolino? La risposta è forse in una delle lezioni del guru della non
violenza: «In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica». Al
Consiglio regionale campano l'hanno imparata a memoria e hanno deciso di
superare il maestro: da oggi manco la morte scampa più al palazzo. Sei un
cittadino campano che sente approssimarsi la fine o vuole semplicemente
portarsi avanti, convinto che non bastino corna e scaramanzie varie? Tutto
sotto controllo, ci pensa il consulente per i funerali della Regione. In fondo
è venuto via a poco, solo tremila euro per garantirsi l'apporto di un signor
professionista, addirittura un avvocato, che la terza commissione consiliare ha
ingaggiato come consulente deontologico per il lavoro delle imprese funebri.
Semplificando
naturalmente, perché l'incarico messo nero su bianco dalla commissione
presieduta da Francesco Casillo (Pd), è tecnico assai, mica bubbole: il
professionista in questione è stato chiamato a dare il suo consiglio in materia
di «Disposizioni attrattive del codice deontologico delle imprese funebri». E
la «attrazione» del consulente avrà certamente fatto inmodo che nessun corteo
funebre sbagli strada, che le prefiche lamentino intonate e le dediche sulle
corone dei fiori siano a prova di correttore ortografico. E tutto per appena
tremila euro pagati dai contribuenti. I consiglieri dell’opposizione cadono un
po’ dalle nuvole e malignano. «Sa com'è - dice Franco D'Ercole, capogruppo del
Pdl in Consiglio regionale - i presidenti delle Commissioni hanno un budget per
le consulenze da spendere, 30 o 40.000 euro. Qualcuno lo usa per assicurarsi un
professionista che lo aiuti nel lavoro della Commissione. Qualcun altro lo
sbriciola in una serie di oboli per i tanti questuanti». Malignità, appunto.
Perché in Campania con i morti non si scherza. E se gli si dà tempo, c’è da
star certi che l'intero «programma funebre» della Regione sarà sviluppato in
tutte le sue potenzialità.
Il
consulente infatti, sembra essere solo un piccolo passo verso un orizzonte ben
più ambizioso. La questione è stata addirittura regolamentata con una legge
regionale, la numero 12 del 2001 sulla «armonizzazione delle attività
funerarie». E che c'è di meglio, per armonizzare, di un nuovo apposito
organismo politico? E infatti la legge prevede una «Consulta regionale per le
attività funerarie e cimiteriali » che rappresenti tutte le parti interessate,
compresi un architetto, un geologo e i «rappresentanti dei lavoratori del
settore funerario». Naturalmente tutti retribuiti con «la liquidazione di un
gettone di presenza».
Manca,
colpevolmente, solo un rappresentante dei morti. Ma forse si potrà ingaggiare
una medium. O magari ci penserà l’ultima perla della legge: la previsione di
creare appositi «corsi di formazione per operatori di attività funerarie» e,
soprattutto, un «Istituto regionale di Thanatologia». È la ciliegina sulla
bara: chiamando in soccorso il dizionario, la Thanatologia è la scienza che
studia «la morte e le successive modificazioni del corpo». I contribuenti
campani possono dormire sonni tranquilli: anche nell'Oltretomba la Regione
continuerà a vegliare su di loro.
Parecchi
italiani tornano a sperare. I partitini sono stati spazzati via, la squadra di
governo è stata messa assieme in pochi giorni, e il cosiddetto Berlusconi IV
durerà, si prevede, cinque anni. Tutto bello e bene. Ma ci sono anche cose che
non vanno bene. E l'aspetto che mi colpisce di più del nuovo governo è la quasi
totale e abissale incompetenza (impreparazione, inesperienza) dei suoi
componenti. Salvo pochissime eccezioni (Tremonti, Sacconi, Brunetta)
l'incompetenza regna sovrana. Si dirà che è sempre stato così sin da quando la
Dc inventò il manuale Cencelli per la spartizione dei posti di governo. Però
proprio così no. Ai tempi del dominio Dc non c'era alternanza. Inoltre vigeva
la convenzione dei governi «brevi». Pertanto il potere veniva spartito in
rapida rotazione pescando sempre nella stessa nomenklatura. Il che consentiva a
tutti di tornare più volte al potere, e così finiva che molti tornassero a
ministeri che avevano già guidato. La competenza valeva poco anche allora; ma
la prassi finiva per produrre ministri che si erano man mano addestrati. Oggi
non è più così. E il manuale Cancelli è testé stato perfezionato dal manuale
Verdini (un sistema di punteggio per le posizioni di potere che determina i
posti assegnati a Fi, An e Lega). Senza contare che se uno sbaglia una volta e
poi continua a malfare cento volte, alla fine il danno è centuplicato. Difatti
è per questo che oggi siamo, nell'Occidente, quasi in fondo in quasi tutte le
graduatorie. Facciamo qualche esempio. I ministeri particolarmente importanti e
difficili sono oggi Interni (Maroni), Riforme (Bossi), Giustizia (Angelino
Alfano), Istruzione (Mariastella Gelmini), Ambiente (Prestigiacomo). Mi
soffermo su quest'ultimo. Il ministero dell'Ambiente esiste da tempo, ma
nessuno se ne è accorto. Pecoraro Scanio, il ministro uscente, verrà ricordato
per aver bloccato i termovalorizzatori a Napoli; e il suo predecessore Altero
Matteoli (oggi alle Infrastrutture) non lascia alcun ricordo: è un eolico, va
dove il vento lo porta. Il fatto è che i nostri ambientalisti difendono
soltanto il territorio (e neanche tanto: i nostri boschi bruciano ogni anno
senza che i Verdi si scuotano granché), bellamente ignorando i problemi globali
dell'ecologia: inquinamento di terra e cielo, riscaldamento della terra,
modificazione del clima, eccetera. Anche se abbiamo sottoscritto gli accordi di
Kyoto, le nostre emissioni di gas inquinanti continuano a crescere. Ed ecco che
all'Ambiente va Stefania Prestigiacomo, senza dubbio qualificata in bellezza ma
non in ecologia. Sono anche a qualificazione zero il ministro della Giustizia
Alfano e il Ministro dell'Istruzione, una leggiadra ma ignotissima Mariastella
Gelmini (34 anni, coordinatrice regionale di FI in Lombardia). E così via. Non
mi posso dilungare. Ma sono pronto a scommettere che se all'attuale squadra del
governo Berlusconi venissero affidate Mediaset, Fiat, Eni, Luxottica e simili,
in pochissimo tempo diventerebbero altrettante Alitalia. Il Cavaliere si vanta
di essere un imprenditore. Perché non ci spiega, allora, come mai applica
all'azienda Italia criteri di reclutamento che certo non applicherebbe alle sue
aziende?
10
maggio 2008
·
Articoli
Costi dei politici
(19)
Manager, il più ricco è Merler (
da "Trentino" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Agli altri membri del cda va un gettone di presenza di 120 euro a seduta. Staccato di 15 mila euro l'avvocato Cristian Pedot, presidente di Trentino Mobilità, la società che gestisce i parcheggi, la cui indennità di carica ammonta a 20 mila euro. Avendo iniziato il suo incarico nel maggio 2007, il compenso per l'anno appena passato si ferma a 11.
Tissino: ridurre gli assessori (
da "Messaggero Veneto, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: interrogazione la riduzione del numero di assessori e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali. "Considerata la "semplificazione" del quadro politico avvenuta a livello nazionale - scrive Tissino - con la nascita del nuovo Pdl e visto che le nuove norme prevedono per un ente delle nostre dimensioni la riduzione del numero di assessori in seguito al rinnovo del consiglio comunale"
Medici, architetti e maestri d'ascia (
da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Consulenti del lavoro. Nello scorrere gli elenchi ci è parso interessante notare il gran numero di consulenti del lavoro, a Viareggio. Un dato che - al di là dei singoli redditi - può essere interpretato come rappresentativo di un certo assetto socioeconomico, nel quale si innescano meccanismi di produttività,
Nasce la commissione di controllo (
da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e presidente avranno diritti al gettone di presenza (90 euro) ogni riunione. Ma non è tutto qui perchè nel nuovo regolamento si danno nuove funzioni anche all'ufficio di presidenza e si mantengono i due vice: Rita Romagnoli, Pd e Roberto Baldi. Saranno proprio loro a partecipare a pieno titolo a ogni conferenza deri capigruppo (scatterà anche in questo caso il gettone di 90 euro)
A Torino Vidal, Fo e Allam Ma Grillo a casa (
da "Adige, L'" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Fra i personaggi che sfilano a Torino, Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II, Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. 10/05/2008.
Commissione bilancio, fissare un tetto di indennizzo per i
capigruppo ( da "Resto del Carlino, Il
(Ancona)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: appunto non di guadagno, ma di equità, è sorto nel momento in cui la Finanziaria, l'ultima, quella approvata dal governo Prodi, legiferava il passaggio dall'indennizzo al gettone di presenza. Cambio che ha inevitabilmente abbassato gli introiti dei consiglieri e fatto proliferare il numero delle convocazioni delle commissioni.
Luisa pizzini l (
da "Adige, L'" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quando invece la somma era stata addirittura raddoppiata rispetto all'anno precedente. Indennità di carica da 3 mila euro (più i gettoni) per Giorgio Antoniacomi del cda di Trento Fiere , 1.500 euro invece (ai quali vanno sempre aggiunti i gettoni di presenza) per Francesco Merz di Trento Funivie . 10/05/2008.
<La 'San Giorgio'? Un pozzo senza fondo> (
da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: stesso assumendosi la responsabilità di certificare lo stato attuale della società". Da che cosa dipendono i passivi della San Giorgio? "Il costo è legato soprattutto alla politica delle assunzioni". Quali le intenzioni della nuova amministrazione riguardo ai dipendenti della municipalizzata? "Intanto, sarà necessario ripianare il bilancio per garantire la sopravvivenza della società.
Riapre Villa Arconati 8 palchi, 80 monologhi (
da "Corriere della Sera" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: attualità di Rizzo & Stella, fino all'ironia di Stefano Benni. Previsti momenti musicali con Occitango e Scarlet; sfide d'improvvisazione a cura di Improteatro. Testimonial d'eccezione è il comico Flavio Oreglio (foto), atteso intorno alle 19.30, che presenta un monologo dal suo ultimo lavoro "Non è stato facile cadere così in basso"
Calderoli e la piccola Attali anti-leggi (
da "Corriere della Sera" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Calderoli si prepara a varare la commissione, "il gruppo di studio", tiene a precisare, "perché non ci saranno gettoni di presenza, solo una medaglia in vil metallo se riusciremo nell'impresa. E magari, fra cento anni, un monumento". Francesco Verderami.
I COSTI DELLA POLITICA POTERE E RESPONSABILITÀ (
da "Giornale di Brescia" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: PRIMA Le questioni al centro della polemica I COSTI DELLA POLITICA POTERE E RESPONSABILITÀ Oggi è di moda il tema della riduzione del costo della politica; argomento che così espresso gode di generale consenso. Il quadro si complica quando si vanno a sondare i provvedimenti fino ad ora effettivamente assunti nella specifica materia.
I costi della politica, potere e responsabilità (
da "Giornale di Brescia" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: togliere gli amministratori locali dalla gestione delle loro aziende? Forse che, nell'obiettivo della riduzione del costo della politica, un compenso erogato dall'azienda pubblica ad un amministratore locale fa parte del costo della politica mentre se pagato a persona estranea ne è escluso? È fin troppo chiaro che questa sarebbe una pura finzione!
I costi della politica (
da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Attualità I COSTI DELLA POLITICA LE SPINE DELLA TOSCANA "Se passerà il federalismo egoista, o peggio una penalizzazione politico-finanziaria della nostra Regione, ci batteremo a fondo".
I sindacati: i tagli vanno fatti (
da "Corriere Alto Adige" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: provinciali di Uil e Cgil concordano sul segnale da inviare ai cittadini ma ammettono anche che la regolamentazione della questione è molto di complessa e non si risolve tagliando solamente le indennità di politici ed ex politici presenti nei consigli di amministrazione delle società a compartecipazione provinciale. "E da tempo che si parla dei costi della politica - ammette Serafini -.
Costi della politica (
da "Sole 24 Ore, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: pag: 4 autore: Costi della politica. A Palazzo Madama gli oneri per le pensioni dei funzionari superano quelli per i vitalizi Dipendenti più costosi dei senatori Mariolina Sesto ROMA "Sorpasso" a Palazzo Madama. Dal 2008 le pensioni dei dipendenti del Senato costeranno molto probabilmente più dei vitalizi dei senatori.
Villa Griffey, il sindaco annuncia una nuova causa (
da "Gazzettino, Il (Padova)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Urbania Spa sembra impossibilita a impegnare nuovi soldi nella realizzazione dei lavori. La Regione che deve liquidare il finanziamento comunitario attende il rendiconto e il collaudo dell'opera per versare alle casse comunali i 600 mila euro che attende la società che ha in appalto l'opera. La situazione è in stallo.
Incompatibilità per cinque eletti: ma l'assemblea può
"rimuoverla" ( da "Gazzettino, Il
(Treviso)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha già rinunciato all'indennità di carica e quindi percepisce solo i gettoni di presenza in consiglio, ma ora è da risolvere il problema delle incompatibilità. In base alla legge ognuno di loro potrebbe essere costretto a dover rinunciare ad uno dei due incarichi. L'ultima parola spetta però al consiglio comunale.
Internazionale 1 -Stella-Rizzo, (
da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Internazionale1 -Stella-Rizzo, "La deriva", Rizzoli, 19.502 - Nick Hornby, "Tutto per una ragazza", Guanda, 153 -Clive Cussler, "Il tesoro di Gengis Khan", Longanesi , 19.604 -Piergiorgio Odifreddi, "Il matematico impenitente", Longanesi, 16.605 -Sam Savage, "Firmino", Einaudi, 14Locale1 - Paolo Perini, Stefano Malvestio,
Quattro nuovi autori fanno scivolare (
da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In vetta si piazza la coppia Stella-Rizzo che ci spiega adesso perché il nostro Paese rischia il naufragio. Al secondo posto Hornby, con una storia d'amore spassosa e commovente tra due adolescenti inglesi, seguito da Clive Cussler, celebre autore di best seller. Torna Odifreddi che propone una serie di riflessioni sul nostro periodo storico definito l'
( da "Trentino" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ecco
indennità e gettoni delle società partecipate del
Comune per il 2007 e il 2008 Manager, il più ricco è Merler Guadagna 75 mila
euro. A Salvetta (Asis) 35 mila euro Nel 2007 compenso raddoppiato per i
consiglieri di Interbrennero: 3.580 euro più i gettoni
TRENTO. Nonostante il taglio netto al compenso per le deleghe (da 75 mila a 50
mila euro, l'amministratore delegato di Trentino Servizi Marco Merler resta il
più pagato tra i manager delle società partecipate dal Comune. Il suo compenso
nel 2007 è stato di 71.562 euro: 25 mila euro di indennità di carica e 46 mila
come compenso per le deleghe, la voce più consistente che nel maggio
( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone
Tissino: ridurre gli assessori Il consigliere di Porcia presenta
un'interrogazione PORCIA. La macchina amministrativo-politica del Comune di
Porcia costa oltre 150 mila euro per la parte relativa agli
"stipendi" che spettano al sindaco e agli assessori: tra indennità e
contributi, a fare il primo cittadino si introitano 55 mila euro, a fare il
vicesindaco 21 mila. Assessorati quali l'edilizia privata e i lavori pubblici
"costano" ai cittadini 16 mila 700 euro, quelli al bilancio, alla
cultura e al commercio, poco più di 10 mila euro; al presidente del consiglio
poco più di 10 mila euro. In tutto, gli amministratori portano a casa 151 mila
912 euro lordi. Di diverso tenore le spese generate dai consiglieri: ciascuno,
infatti, per la presenza alla sedute consiliari o alle
commissioni riceve un gettone di 54 euro e, in base alla partecipazione e
all'impegno, in un semestre si porta a casa mediamente un migliaio di euro. A
fare i conti in tasca a sindaco, assessori e consiglieri è il consigliere di
opposizione Vanni Tissino (Sinistra democratica) il quale, dati alla mano, ha
proposto con un'interrogazione la riduzione del numero di
assessori e dei gettoni
di presenza dei consiglieri comunali.
"Considerata la "semplificazione" del quadro politico avvenuta a
livello nazionale - scrive Tissino - con la nascita del nuovo Pdl e visto che
le nuove norme prevedono per un ente delle nostre dimensioni la riduzione del
numero di assessori in seguito al rinnovo del consiglio comunale",
Tissino interroga il sindaco per sapere "se non ritenga opportuno, anche
alla luce della riorganizzazione degli uffici comunali, procedere in tempi
brevi ad una rivisitazione dei vari assessorati così da ridurne il numero e di
proporre a tutti i gruppi consiliari una riduzione del 50 per cento
dell'attuale gettone di presenza per la partecipazione
alle sedute delle commissioni consiliari". (m.t.).
( da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lucca
Medici, architetti e maestri d'ascia I redditi. Categoria per categoria, le
tasse e gli imponibili dei più noti VIAREGGIO. Categoria per categoria, con l'ausilio
del codice che identifica "l'attività ai fini fiscali", in una
giungla alfanumerica che percorre decine di migliaia di contribuenti: continua
così il nostro viaggio tra i redditi dei viareggini per l'anno d'imposta 2005.
Professionisti, artigiani, industriali, dipendenti pubblici, imprenditori,
lavoratori di ogni genere compongono il mosaico sociale della città.
Focalizziamo l'attenzione su alcune professioni. Chi progetta, chi disegna.
Geometri, periti industriali, disegnatori, altre attività tecniche, studi di
architettura. Gli esperti del tecnigrafo sono una categoria forte in città.
Stefano Montemagni, architetto tra i più noti, si occupa di progettazioni nella
fascia costiera toscana, da Massa e Carrara a Livorno. Il suo studio è di un
certo impatto: guida uno staff di progettazione altre nove persone (sette
architetti, una laureanda e una disegnatrice, la fonte è un interessante sito
web ufficiale) più sei professionisti impegnati nella direzione cantieri e
cinque altre figure di segreteria e attività commerciale. A Viareggio, per
citare una delle realizzazioni più recenti e vistose, è il "papà"
dell'intervento di restauro e ripristino della Galleria Nettuno, in
Passeggiata. Montemagni dichiara per il 2005 un reddito di 187.964 euro
(imposta 71.780); un suo collega affermato in città è Alessandro Rizzo, che di
recente si è occupato della progettazione del nuovo porto, a fianco di un nume
tutelare come Joan Busquets. Per Rizzo il reddito imponibile dichiarato è di
181.011 euro, per un imposta di 69.225. Altro professionisti di spicco negli
elenchi Irpef sono gli ingegneri. Come Salvatore Brunello Consorti (185.898,
71.179) o Andrea Biagiotti (168.429, 63.390). Nei tabulati fiscali per queste
categorie affiorano anche nomi molto noti come quelli di Bruno Belluomini
(98.456, 33.203), di Alessandro Volpe (74.053, 23.980) o di Giorgio Ramacciotti
(58.316, 18.097). Per i geometri, tra i più conosciuti c'è Pierluigi Alfonso
Cinquini, 155.024 di imponibile e 58.050 di imposta. Consulenti
del lavoro. Nello scorrere gli elenchi ci è parso interessante notare il gran
numero di consulenti del lavoro, a Viareggio. Un dato che - al di là dei singoli
redditi - può essere interpretato come rappresentativo di un certo assetto
socioeconomico, nel quale si innescano meccanismi di produttività, di
complessità occupazionale (si pensi ai tanti dipendenti stagionali connessi al
turismo, o a chi lavora negli appalti e subappalti delle imprese di indotto
nautico) e forse anche di una certa litigiosità legale. Non a caso a questo
dato fa sponda l'ampissimo numero di avvocati, altro elemento che, nel suo
piccolo, rende leggibile una città nel suo profondo. Ecco alcuni redditi
significativi nella categoria dei consulenti del
lavoro a Viareggio. Giancarlo Polloni (imponibile 182.793, imposta 68.473),
Vincenzo Gemma (121.478. 42.688), Donatella Bini (69.543, 22.199), Alfio
Palmerini (66.393, 20.883), Angelo Lippi ((62.313 18.832), Angela Vannucci
(61.885 19.044). Il re delle tavole. Vive a Viareggio Lorenzo Viani, uno dei re
della ristorazione, patron di Lorenzo, icona dei locali di Forte dei Marmi.
Quindi, ovviamente, non figura negli elenchi dell'Irpef di Forte. Per l'anno
contributivo
( da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prato
Nasce la commissione di controllo Comune, ecco il nuovo regolamento: più
funzioni ai vicepresidenti PRATO. Più snello, più coerente e meno faticoso da
interpretare. E' il nuovo regolamento comunale approvato ieri in maniera
bipartisan dal consiglio e redatto dopo oltre tre anni di lavoro e almeno una
ventina di incontri, dalla commissione Affari Istituzionali presieduta da
Elisabetta Carullo. "L'attuale regolamento in quindici anni ha subito 15
modifiche - ha spiegato Carullo - e per questo si è reso necessario formulare
un nuovo impianto che lo rendesse più accessibile". E ha aggiunto:
"Il testo approvato è stato discusso e condiviso con tutti. Si è trattato
di un lavoro corale". Molte le novità, la prima delle quali riguarda
l'istituzione, per la prima volta in Comune a Prato, della Commissione
consiliare permanente di controllo e garanzia in cui saranno rappresentati
tutti i gruppi consiliari e che sarà presieduta da un consigliere dei gruppi di
opposizione. "Avrà il compito - spiega la presidente - di svolgerà
funzioni di controllo sull'attuazione dei programmi dell'ente e sul rispetto
degli indirizzi impartiti dal consiglio, così come aveva chiesto le
opposizioni". Spetterà al consiglio indicare quanti saranno i componenti
della commissione e anche chi andrà a farne parte. Una volta costituita (la
prima riunione sarà presieduta d'ufficio dal presidente del consiglio comunale
Daniele Mannocci) i commissari nomiranno al loro interno il presidente. Commissari
e presidente avranno diritti al gettone di presenza (90 euro) ogni riunione. Ma non è tutto qui perchè nel nuovo
regolamento si danno nuove funzioni anche all'ufficio di presidenza e si
mantengono i due vice: Rita Romagnoli, Pd e Roberto Baldi. Saranno proprio loro
a partecipare a pieno titolo a ogni conferenza deri capigruppo (scatterà anche
in questo caso il gettone di 90 euro) "per un miglior coordinamento
dei lavori - continua Carullo - è per dare un giusto riconoscimento al ruolo
importante svolto fino a oggi da Romagnoli e Baldi e non sufficientemente
valorizzato". La nuova ossatura del regolamento è suddivisa in tre parti:
la prima tratta degli organi e delle loro funzioni, la seconda delle modalità
di funzionamento e, infine, la terza degli atti che si possono adottare.
"Sfoltiti" tutti gli elementi ritenuti superflui. All'interno del
regolamento un'altra novità riguarderà le commissioni permanenti: non ce ne
sarà più un numero prestabilito ma il consiglio ne deciderà il numero, i
rispettivi componenti e le competenze. Inoltre l'avviso di convocazione del
consiglio comunale, su richiesta dei consiglieri, potrà essere inviato anche
per email o per fax oltrechè essere recapitato presso la segreteria del gruppo.
Nuove modalità anche per le domande di attualità che dovranno essere presentate
almeno tre ore prima dell'inizio della seduta consiliare per consentire al
sindaco e agli assessori di informarsi sulle questioni sollevate: finora i
question time potevano essere presentati fino all'apertura dei lavori del
consiglio.
( da "Adige, L'" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
La Fiera
A Torino Vidal, Fo e Allam Ma Grillo a casa Prosegue fino a lunedì l'edizione
forse più problematica della storia della Fiera del libro di Torino, lunga
ormai 21 anni, "rea" secondo i suoi detrattori di aver deciso di
avere come ospite d'onore Israele nel suo 60° anniversario. La Fiera, peraltro,
ha, come per contrasto, un tema soave, accattivante, filosofico, la bellezza. E
il titolo, "Ci salverà la bellezza", è mutuato da una domanda che un
personaggio dell' Idiota di Dostoevskij pone al principe Myskin: "La
bellezza salverà il mondo?". A snocciolare questo tema ben 850 incontri
con duemila relatori. Un numero record che fa sperare agli organizzatori di
eguagliare gli oltre 300 mila visitatori dell'anno scorso. Non ci sarà Beppe
Grillo (nella foto) , invitato per la chiusura di lunedì, purché, hanno
avvertito gli organizzatori, non faccia "comizi", ma magari un
appello alla lettura o parli di un libro. L'appello alla moderazione, definito
dallo scrittore Andrea De Carlo "censura preventiva", ha indotto il comico
a non andare e a intervenire, invece, alle 14.30, in diretta streaming nel suo
blog. "Se mi tolgono i comizi, le invettive e i "concetti poco
edificanti", cosa mi rimane da dire? Potrei parlare di nanoparticelle, di
rifiuti zero, di citizen journalism, della Costituzione, del precariato, di
informazione Web 2.0, di democrazia diretta...". Fra i
personaggi che sfilano a Torino, Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor,
Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II, Magdi Allam,
Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. 10/05/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
ANCONA
pag. 5 Commissione bilancio, fissare un tetto di indennizzo per i capigruppo
FISSARE un tetto massimo di 'indennizzo' per i capigruppo che possono prendere
parte a tutte le commissioni consiliari. E' solo una delle idee esternate
durante la riunione di ieri della commissione Bilancio. Per entrare nel merito
della questione, i quattro componenti di maggioranza e i tre di opposizione
sono convenuti sulla necessità di coinvolgere nella discussione anche la prima
commissione, quella sugli Affari generali, l'unica a poter affrontare argomenti
relativi alla modifica statutaria. Il problema, appunto non
di guadagno, ma di equità, è sorto nel momento in cui la Finanziaria, l'ultima,
quella approvata dal governo Prodi, legiferava il passaggio dall'indennizzo al
gettone di presenza. Cambio che ha inevitabilmente abbassato gli introiti dei
consiglieri e fatto proliferare il numero delle convocazioni delle commissioni.
A beneficiare del vantaggio, però, soprattutto i capigruppo dei partiti piccoli
che possono prendere parte a tutte le assemblee, anche solo partecipandovi per
quindici minuti, tanto basta per registrarne la presenza.
"In fondo si tratta di una guerra tra poveri ? ammette Ruggero Cinti,
consigliere comunale di Rifondazione comunista e membro della commissione
Bilancio ? piuttosto, invece, si deve portare la questione sul principio di
democrazia e di uguaglianza dei consiglieri. Allora sarebbe più corretto
consentire a tutti i consiglieri, piuttosto che solo a sette rappresentanti, di
partecipare alle commissioni". L'altra possibilità paventata è quella di
riconoscere l'indennità solo ai membri effettivi della commissione e non ai
capigruppo che possono comunque partecipare a tutte le sedute. SEMPRE durante
la riunione di ieri si è anche discusso delle variazioni in bilancio e in
particolar modo di quei 200mila euro che vengono preventivamente destinati ad
incarichi professionali per il calcolo degli oneri di urbanizzazione.
"Questi soldi ? dice ancora Cinti ? potrebbero essere impiegati in altro
modo se il Comune decidesse di potenziare l'ufficio urbanistica e facesse
svolgere internamente questo servizio. In questo modo si risparmierebbero
denari molto utili alle casse e magari si accorcerebbero anche i tempi di
svolgimento del lavoro visto che non ci sarebbe bisogno di conferire
l'incarico".
( da "Adige, L'" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Luisa
pizzini l luisa pizzini l.pizzini@ladige.it Si conferma nuovamente il maganer
pubblico più pagato Marco Merler, l'amministratore delegato di Trentino Servizi
. Dopo il taglio di 25 mila euro al compenso per deleghe deciso lo scorso anno
dall'assemblea della società, la somma che gli viene corrisposta quest'anno è
rimasta invariata: 25 mila euro di indennità di carica e 50 mila euro di
compenso per deleghe, per un totale di 75 mila euro. Il suo nome, in
corrispondenza della somma più alta, spicca dunque nell'elenco dei
rappresentanti nominati dal Comune di Trento nelle società partecipate per il
2008. Dopo Merler, il secondo compenso per importanza (dimezzato rispetto a
quello di chi apre questa classifica dei manager pubblici) spetta al presidente
di Asis , l'azienda speciale che gestisce gli impianti sportivi del Comune di
Trento. Francesco Salvetta anche quest'anno percepirà 35.735,36 euro. Importo che
rimane invariato da tre anni ormai. Per il terzo posto si deve tornare in casa
Trentino Servizi, con Giorgio Franceschi che percepisce un'indennità di carica
pari a 25 mila euro. Si ferma a quota 15 mila, somma alla quale vanno poi
aggiunti i gettoni di presenza di 200 euro ciascuno,
il compenso che spetta all'amministratore delegato di Trentino Mobilità ,
Alberto Ansaldi. L'anno scorso (2007) in tutto gli sono stati corrisposti
16.050 euro. Al presidente della stessa società, Cristian Pedot, quest'anno verranno
erogati invece 20 mila euro. In carica dal maggio del 2007, Pedot ha percepito
11.667 euro per il 2007. Incarico da 14 mila euro quello di Roberto Sester,
presidente delle Farmacie Comunali . La somma è invariata da tre anni a questa
parte. La stessa società prevede i gettoni di presenza
più alti per chi partecipa ai consigli di amministrazione: per ogni seduta
vengono corrisposti 350 euro. Lo scorso anno chi ha partecipato a tutte e nove
le convocazioni è arrivato ad un compenso di 3.150 euro. Il primato del gettone
che fa risparmiare di più alle casse pubbliche è quello previsto dall' Apt di
Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi : Michele Lanzinger, unico delegato
assieme a Lucia Maestri che non percepisce compensi in quanto assessore
comunale, incassa 50 euro ad ogni convocazione. Indennità da 10.371 euro (nel
2007 erano 11.116 euro) per il presidente dell' Azienda forestale Trento -
Sopramonte , Mauro Fezzi. Al vice presidente, Tullio Trotter, vanno 5.365 euro,
mentre agli altri componenti del cda spettano 96 euro per ogni seduta.
Indennità invariata anche per Cristina Odorizzi del consiglio di
amministrazione di Interbrennero : nel 2008, oltre ai gettoni
di presenza per ciascuna assemblea, le spetterà un compenso di 3.580
euro. Lo stesso del 2007, quando invece la somma era stata
addirittura raddoppiata rispetto all'anno precedente. Indennità di carica da 3
mila euro (più i gettoni) per Giorgio Antoniacomi del cda di Trento Fiere , 1.500 euro
invece (ai quali vanno sempre aggiunti i gettoni di presenza) per Francesco Merz di Trento Funivie . 10/05/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
P.S.
GIORGIO pag. 7 "La 'San Giorgio'? Un pozzo senza fondo" Un milione di
euro di debito. Agostini fa il punto UN MILIONE di euro è il debito accumulato
dalla municipalistica 'San Giorgio Distribuzione Srl' da quando il suo
amministratore delegato, Enzo Marti, e il socio di maggioranza, l'ex sindaco
Brignocchi nella qualità di legale rappresentante del Comune, hanno deciso di
non pagare alla società Asite di Fermo il conferimento nella discarica da essa
gestita: "Quindi ? commenta il sindaco Agostini ? non solo secondo le
previsioni la San Giorgio avrà un passivo, l'ennesimo, di 30-50 mila euro, ma
il Comune sarà costretto ancora una volta a ripianarla di 200 mila euro perché
il debito di bilancio pare che si attesterà sui 200-300 mila euro".
L'amministrazione precedente non ha già ripianato un debito di 200 mila euro?
"Sì e dopo aver rivalutato di altri 200 mila il canone per il servizio
della raccolta rifiuti. Quindi il comune ha già dovuto sborsare 400 mila euro.
A questi dovremo aggiungerne altri 200 mila". Un pozzo senza fondo?
"Sì, un mostro da un punto di vista economico, che sta dissanguando le
casse del Comune". Il suo predecessore non l'aveva definito un gioiellino?
"Sarà?". L'ulterore finanziamento da parte del Comune si rende
necessario perché il milione di euro dovuto all'Asite per la discarica non
trova completa copertura nel bilancio della San Giorgio? "E' così. Tra
l'altro il 30 aprile dovevo firmare questo bilancio, ma, siccome la legge lo
consente, ho procrastinato di 180 giorni per consentire all'ad Marti di
riprendere le proprie funzioni, insieme al Cda, e sottoscrivere il bilancio stesso assumendosi la responsabilità di certificare lo stato
attuale della società". Da che cosa dipendono i passivi della San Giorgio?
"Il costo è legato soprattutto alla politica delle
assunzioni". Quali le intenzioni della nuova amministrazione riguardo ai
dipendenti della municipalizzata? "Intanto, sarà necessario ripianare il
bilancio per garantire la sopravvivenza della società. Per ciò che
concerne i posti di lavoro li garantiremo, tenendo conto che, pur essendo i
servizi gestiti dalla San Giorgio a tempo definito, le assunzioni sono state
effettuate a tempo indeterminato". Chi sta sostituendo l'amministratore
delegato che è impelagato in una vicenda giudiziaria? "Le sue funzioni
vengono provvisoriamente svolte dal presidente del Cda, Sergio Rizzi".
Ritiene che il sistema della raccolta rifiuti vada rivisto? "Certamente
sì, nel senso che lo indirizzeremo verso la raccolta porta a porta".
Silvio Sebastiani Image: 20080510/foto/2888.jpg.
( da "Corriere della Sera" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - MILANO - sezione: Tempo Libero - data: 2008-05-10 num: - pag: 19
categoria: REDAZIONALE Bollate Riapre Villa Arconati 8 palchi, 80 monologhi F
iumi di parole, come cantavano i Jalisse. Sono quelli che scorrono domani nel
Parco di Villa Arconati, a Castellazzo di Bollate (Mi). L'occasione è
l'iniziativa "Monologhiamo", quinta edizione, ideata e organizzata
dall'associazione culturale Lagiacca. Otto sono i palchi, dislocati nel parco
settecentesco tra piante e statue, usati in contemporanea; ottanta i
partecipanti, ognuno dei quali propone un monologo della durata massima di un
quarto d'ora. Molto vari i brani proposti, si va dai classici di Sofocle a
Shakespeare all'attualità di Rizzo & Stella, fino all'ironia di Stefano Benni. Previsti momenti musicali con
Occitango e Scarlet; sfide d'improvvisazione a cura di Improteatro. Testimonial
d'eccezione è il comico Flavio Oreglio (foto), atteso intorno alle 19.30, che
presenta un monologo dal suo ultimo lavoro "Non è stato facile cadere così
in basso". La maratona di parole, a ingresso libero, dura dalle 15
alle 24; e prevede una cena e, in chiusura, un concerto di musica popolare.(
Severino Colombo).
( da "Corriere della Sera" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-05-10 num: - pag: 11
categoria: REDAZIONALE Sette giorni L'idea: creare un'"unità di
crisi" con maggioranza e opposizione Calderoli e la piccola Attali
anti-leggi SEGUE DALLA PRIMA Il neo ministro per la Semplificazione lavora già
da alcuni giorni a quello che sarà il suo primo atto di governo: la
costituzione di un gruppo di studio bipartisan, una sorta di "nuovo
Cln" per "liberare il Paese dall'oppressione del totalitarismo
legislativo ", un ginepraio di norme, codici e regolamenti, composto da
direttive comunitarie, leggi dello Stato, provvedimenti regionali e comunali,
di cui non si conosce l'esatta entità: "La stima approssimativa è di 170
mila leggi. Di queste, pare se ne adoperino solo 50 mila. Ma nessuno ha dati
certi ". è un autentico "sistema dittatoriale che ha schiacciato i
cittadini, minacciandone la libertà". L'altra sera Calderoli ne ha
discusso con Giulio Tremonti, dopo il giuramento al Quirinale, e affronterà
l'argomento al più presto con il premier per accelerare i tempi. Subito dopo il
voto di fiducia ha infatti intenzione di iniziare le consultazioni per
costituire "un'unità di crisi" formata da rappresentanti di
maggioranza e opposizione, ai quali affiancherà esperti delle parti sociali. I
primi contatti sono stati avviati, se è vero che l'esponente del governo parla
del "buon lavoro " portato avanti dall'associazione Astrid e menziona
l'ex ministro del centrosinistra Franco Bassanini: "Non vedo perché debba
collaborare solo con Sarkozy in Francia e non con noi in Italia".
Calderoli ritiene che su questo tema si possa arrivare a un "accordo molto
ampio": "Intanto, in campagna elettorale Silvio Berlusconi e Walter
Veltroni hanno fatto a gara nel promettere il taglio delle leggi inutili. E se
i proponimenti erano sinceri, e non ho motivo di dubitarne, allora è
politicamente possibile lavorare insieme per presentare alle Camere un progetto
condiviso". Un progetto al quale il dirigente leghista spera collaborino
personalità del Pd, "penso al neo vice presidente del Senato Vannino Chiti
per l'esperienza acquisita in materia", insieme a esperti "come l'udc
Francesco D'Onofrio". Ma l'obiettivo del ministro è di coinvolgere
nell'"unità di crisi" anche esponenti di quei partiti che non sono
oggi rappresentati in Parlamento, e confida di ottenere "la collaborazione
di Rifondazione, del Pdci, dei Verdi, dei Socialisti". Anche l'Italia avrà
la sua commissione Attali, su questo il titolare del dicastero per le
Semplificazioni è determinato. Racconta che "grazie a Roberto Maroni
", ha preso contatti con Emma Marcegaglia affinché Confindustria "sia
della partita" e contribuisca alla riuscita del progetto, "attraverso
i lavori già sviluppati dal Centro studi degli industriali". Verranno
coinvolti anche il mondo del sindacato e le rappresentanze degli artigiani,
"ognuno dovrà fare la propria parte, e spero che nessuno si tiri indietro,
perché c'è da risolvere una vera e propria emergenza democratica".
Calderoli spiega l'uso di questa espressione, "basta vedere i danni che
l'eccesso di legislazione ha prodotto nel Paese": "Tutti siamo
sottoposti a questa tirannia, persino la politica soggiace ai voleri del
moloch, perché quando vuole affrontare un problema c'è sempre un codicillo che
blocca il processo decisionale. E per superare l'ostacolo cosa si fa? Si
ricorre al varo di una nuova norma ". In cima a questa piramide, "ci
sono i burocrati con il loro formidabile potere", mentre "il
cittadino si trova all'ultimo posto, e vede capovolti i principi liberali dello
Stato. Siamo passati da "tutto è lecito tranne ciò che è vietato", a
"tutto è vietato tranne ciò che è lecito"". "Tagliare,
tagliare, tagliare ", ha esordito Calderoli nelle sue vesti da ministro:
"O tagliamo le leggi o ci taglieranno i cittadini". Ed è vero che
spetta al centrodestra governare e risolvere i problemi, ma collaborare alla
semplificazione delle norme - a detta dell rappresentante dell'esecutivo -
"è come collaborare alla riscrittura di una parte della Costituzione, così
si riavvicina il cittadino allo Stato, questo è un aspetto della tanto
decantata questione morale". Il "totalitarismo legislativo ",
infatti, "istiga alla richiesta della spintarella, spinge alla ricerca dei
favoritismi, ed è un alibi per quanti si difendono con i condoni". Calderoli si prepara a varare la commissione, "il gruppo di
studio", tiene a precisare, "perché non ci saranno gettoni di presenza, solo una medaglia in vil metallo se riusciremo nell'impresa. E
magari, fra cento anni, un monumento". Francesco Verderami.
( da "Giornale di Brescia" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione:
10/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:PRIMA Le
questioni al centro della polemica I COSTI DELLA POLITICA POTERE E
RESPONSABILITÀ Oggi è di moda il tema della riduzione del costo della politica; argomento che così espresso gode di generale consenso. Il
quadro si complica quando si vanno a sondare i provvedimenti fino ad ora
effettivamente assunti nella specifica materia. Essi sono essenzialmente
di due ordini, entrambi riguardanti le Autonomie locali: le società partecipate
dagli enti locali e la retribuzione degli amministratori locali. Sul primo
argomento si è per un verso disposta la riduzione del numero degli
amministratori delle società a capitale interamente pubblico o miste e ridotti
i compensi agli amministratori stessi e per l'altro verso si è eliminato ogni
emolumento a carico delle società partecipate dagli enti locali in favore degli
amministratori locali che assumono cariche di componenti degli organi di
amministrazione delle società medesime (legge finanziaria 2007). Quest'ultima
regola neutralizza l'art. 67 del T.U. degli enti locali che lascia agli statuti
dei singoli enti la disciplina della partecipazione dei loro amministratori
alle società con capitale, totale o parziale, degli enti stessi. Dal tutto
appare evidente l'intenzione del Legislatore di separare le funzioni degli
amministratori locali dalle attività economiche nel territorio di loro
riferimento. Si tocca qui un punto di estrema delicatezza e di grande
importanza. A livello globale il trasferimento di una quota significativa del
potere regolamentare dai governi locali e nazionali ad organismi internazionali
non elettivi (Nafta, Wto, Fmi) viene vista da molti come un
"ripiegamento" della democrazia. Ancor di più è in tal modo
considerata la crescente indipendenza delle Banche centrali dai poteri politici.
Su questo punto si può osservare che l'affermazione di Milton Friedman, secondo
la quale l'offerta monetaria è la chiave per la crescita del Prodotto interno
lordo (continua in 5.a pagina) Massimo Pollini.
( da "Giornale di Brescia" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione:
10/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO I costi della politica, potere e responsabilità e per il controllo
dell'inflazione, sarà pure una iperbole, ma proprio i giorni nostri si stanno
incaricando di dimostrare che essa contiene un consistente fondo di verità.
L'economista K. Phillips ha scritto che "organi normativi d'origine non
elettiva, burocrazie transnazionali, banche centrali potenti e indipendenti,
ispettori dell'Unione Europea e del Fondo monetario internazionale, e giudici che
legiferano" creano un "deficit democratico", così che gli
elettori dell'Occidente hanno perso sovranità politica
e popolare sull'economia (Kevin Phillips, Ricchezza e Democrazia, Garzanti,
2005). Kenichi Ohmae nel suo famoso volume "La fine dello Stato-Nazione"
ha sostenuto che lo Stato nazionale non è più in grado di dare adeguato spazio
alle ragioni della politica e della sovranità popolare
mentre sarebbero le "regioni economiche" ad avere un ruolo di
protagoniste dell'economia in riferimento allo sviluppo ed agli investimenti.
Viene con ciò implicitamente evocato un riposizionamento degli ambiti elettivi.
Portando il ragionamento a livello locale del nostro Paese, appare evidente che
l'intero comparto delle Autonomie ha bisogno di riorganizzazione delle proprie
funzioni e di ampliamento dei suoi confini, a cominciare dalle regioni, molte
delle quali, nel corrente tempo della globalizzazione, "governano"
territori di dimensione infime. Ma che significa, rebus sic stantibus, togliere gli amministratori locali dalla gestione delle loro
aziende? Forse che, nell'obiettivo della riduzione del costo della politica, un compenso erogato dall'azienda pubblica ad un amministratore
locale fa parte del costo della politica mentre se
pagato a persona estranea ne è escluso? È fin troppo chiaro che questa sarebbe
una pura finzione!. Il punto nevralgico della situazione sta tuttavia
nel nesso tra potere rappresentativo e responsabilità. L'Amministratore locale
è elettivo e risponde al popolo del suo operato, comprendendo in esso anche
l'attività delle aziende dell'ente che rappresenta. Però in esse
l'amministratore locale non decide specie se le aziende, nel trascorrere del
tempo, vanno ad ingrossare il novero delle grandi società pubbliche che molto
spesso non rispondono né al mercato né ai cittadini. Si crea così un gap di
legittimazione: il cittadino elegge i propri rappresentanti ma a comandare, nei
servizi pubblici più rilevanti, sono altri, che l'elettore non ha né conosciuto
né tanto meno eletto. Veniamo ora al secondo argomento: la retribuzione degli
amministratori locali. La legge finanziaria 2008, sempre nel filone della
riduzione del costo della politica, ha diminuito
questa retribuzione. Da una ricerca eseguita nel maggio 2007 dalla società
"publica RS" del gruppo Swg è emerso che i cittadini considerano
eccessivi i costi e gli sprechi a livello del governo centrale (46%) e a
livello parlamentare (33%). Il livello comunale è invece giudicato
negativamente, da questo punto di vista, solo dal 2% dei cittadini. Si è tuttavia
incominciato (e per ora solo operato) a quest'ultimo livello, creano in tal
modo, anche in questo campo, un "deficit democratico". E sono anche,
se non soprattutto, i tanti "deficit democratici" ad alimentare
nell'opinione pubblica il rifiuto della politica.
Massimo Pollini Presidente Dipartimento finanza, personale e sicurezza Anci
Lombardia.
( da "Tirreno, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità I COSTI DELLA POLITICA LE SPINE DELLA TOSCANA "Se
passerà il federalismo egoista, o peggio una penalizzazione
politico-finanziaria della nostra Regione, ci batteremo a fondo".
( da "Corriere Alto Adige" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-05-10 num: - pag:
3 categoria: REDAZIONALE L'altro fronte Costi della politica,
i confederali invitano a non generalizzare I sindacati: i tagli vanno fatti
BOLZANO - Cauti i sindacati sui costi della politica.
Tutti d'accordo che i tagli si devono fare, ma bisogna stare attenti non solo a
non generalizzare ma anche a non far dipendere dai costi della politica i mali italiani. Toni Serafini e Lorenzo Sola,
segretari provinciali di Uil e Cgil concordano sul segnale
da inviare ai cittadini ma ammettono anche che la regolamentazione della
questione è molto di complessa e non si risolve tagliando solamente le
indennità di politici ed ex politici presenti nei consigli di amministrazione
delle società a compartecipazione provinciale. "E da tempo che si parla
dei costi della politica - ammette Serafini -. Qualcosa è stato fatto e qualcosa
si deve ancora fare, ma è impensabile poterlo risolverlo con un colpo di
bacchetta magica. Oggi l'importante è ricucire il rapporto tra politici e
cittadini che si lamentano per le alte indennità che esulano dai parametri
quotidiani. Si dovrebbero scrivere delle regole per cercare di riportare entro
livelli normali retribuzioni ed indennità". Un discorso a parte, secondo
Serafini, andrebbe aperto sulle pensioni dei politici. "Non è giusto che
legifera sulle pensioni dei cittadini possa già riscuotere la pensione, anche
se chiama vitalizio, dopo una legislatura". Analogo il punto di vista di
Lorenzo Sola per il quale si deve fare attenzione a non generalizzare e far
risalire ai costi della politica tutti i mali
italiani. "è un problema che si deve risolvere, ma facendo attenzione a
non dimenticarsi delle questioni più urgenti che devono essere affrontate e
risolte". Secondo Sola, ad ogni buon conto, si devono fare delle
distinzioni ben precise sui consigli di amministrazione valutandone le funzioni
e l'impegno dei singoli consiglieri. "è giusto evitare le doppie indennità
ma è anche giusto che chi lo fa a tempo pieno e con competenza amministrativa
riceva anche un giusto riconoscimento, mentre per gli altri consiglieri si
potrebbe trovare una soluzione limitandosi ad un gettone di presenza.
Concordo anche che si si limiti la presenza dei
politici, salvo quando vi sia una comprovata competenza gestionale nell'ambito
della società". E. B.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il
Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-05-10 - pag:
4 autore: Costi della
politica. A Palazzo Madama gli oneri per le
pensioni dei funzionari superano quelli per i vitalizi Dipendenti più costosi
dei senatori Mariolina Sesto ROMA "Sorpasso" a Palazzo Madama. Dal
2008 le pensioni dei dipendenti del Senato costeranno molto probabilmente più
dei vitalizi dei senatori. Nel 2008 la previdenza di funzionari e
commessi, secondo le previsioni di bilancio, peserà un milione in più di quella
dei parlamentari e nel 2010 la forbice si dovrebbe allargare a 4 milioni (87
milioni contro 83). Certo, i dipendenti sono tre volte più numerosi dei
senatori, ma il "sorpasso" farà discutere. E, soprattutto, dopo la
stretta sugli stipendi comincia a profilarsi una revisione delle norme
previdenziali dei lavoratori di Palazzo Madama. Questa volta la riforma sembra
essere dietro l'angolo. Il consiglio di presidenza dei senatori se ne occuperà
presto. Anche perché nella seduta inaugurale dell'organismo, lo stesso giorno
della sua elezione (martedì scorso), il segretario generale del Senato Antonio
Malaschini ha elencato la "grana" previdenza fra le altre sul tavolo
e ha ricordato il lavoro svolto in proposito nella scorsa legislatura, una
buona base da cui ripartire. E anche se l'Ufficio stampa del Senato frena,
senatori sia del Pdl che del Pd confermano che il dossier pensioni è uno dei
più caldi. E in molti sono convinti che dopo la stretta ai vitalizi ora i
"sacrifici" toccano al personale. Gli ex questori Nieddu, Comincioli
e Thaler ci avevano già lavorato e il 17 aprile l'ex presidente Franco Marini
aveva auspicato un innalzamento dell'età minima di pensionamento da
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
PERNUMIA.
GIOVANNI MAGAROTTO GIUDICA DURAMENTE IL MANCATO COMPLETAMENTO DEI LAVORI Villa
Griffey, il sindaco annuncia una nuova causa Pernumia"Villa Griffey è un
altro pasticcio. Pertanto entro pochi giorni apriremo una nuova causa perché
sia fatta piena luce anche su questa vicenda". Ad affermarlo è il sindaco
di Permunia, Giovanni Magarotto, che si è già visto convocare per la prima
udienza della causa che ha intentato con contro i rappresentanti della società
Urbania Spa, per la vicenda legata alla cessione del terreno dell'ex campo
sportivo di Permunia.La società (51\% a capitale pubblico, 49\% privato) che ha
sede a San Pietro Viminario rivendette il terreno a privati. Un'operazione che
ad avviso di Magarotto si configurava come una speculazione. Pertanto il primo
cittadino di Pernumia non ha perso tempo ed è ricorso alla magistratura. Il 7
luglio la prima udienza in tribunale ad Este. Sul lotto si affaccia villa
Griffey, un immobile di importante valore architettonico. Un progetto di
recupero e ristrutturazione dell'immobile venne approvato dall'amministrazione
comunale. La stessa per realizzare l'opera ottenne un finanziamento da parte
della Comunità Europea di 1 milione e 100 mila euro. L'appalto per realizzare
l'opera venne affidato a Urbania. Il tempo fissato per completare l'intervento
venne fissato in cinque anni."In questo periodo - aggiunge Magarotto - i
lavori non sono stati completati. La villa versa in condizioni disastrose.
Tuttavia si apre un importante questione. Urbania Spa
sembra impossibilita a impegnare nuovi soldi nella realizzazione dei lavori. La
Regione che deve liquidare il finanziamento comunitario attende il rendiconto e
il collaudo dell'opera per versare alle casse comunali i 600 mila euro che
attende la società che ha in appalto l'opera. La situazione è in stallo.
L'edificio rischia di cadere a pezzi. L'amministrazione comunale non è più
disposta a sopportare altri ritardi nella realizzazione dell'opera. Inoltre è a
rischio il finanziamento comunitario".Preoccupa anche il costo del
progetto. "Urbania non ci ha ancora comunicato se intende un rinnovo della
concessione quinquennale scaduta opporre intende consegnarci l'opera com'è.
Inoltre - dice Magarotto - sembra che il costo dell'opera sia lievitato a 2
milioni e 100".Orfeo Meneghetti.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Primo
nodo da sciogliere per il consiglio comunale in programma lunedì:
l'incompatibilità di cinque consiglieri. Il testo unico sull'ordinamento degli
enti locali vieta infatti l'elezione a sindaco o a consigliere comunale a chi
ha già un incarico in società controllate in toto o in parte dal comune. A
palazzo dei Trecento sono in cinque quindi a rimanere in bilico. Si va da
Sandro Zampese, presidente dell'Actt, a Giancarlo Iannicelli consigliere
d'amministeazione dell'Aertre, ad Antonio Dotto nell'Ipab Appiani, Pierantonio
Fanton vice presidente dell'Ater e Sergio Novello nel cda Israa. Chi arriva
dalla scorsa legislatura, come Zampese, Fanton e Iannicelli, ha già rinunciato all'indennità di carica e quindi percepisce
solo i gettoni di
presenza in consiglio, ma ora è da risolvere
il problema delle incompatibilità. In base alla legge ognuno di loro potrebbe
essere costretto a dover rinunciare ad uno dei due incarichi. L'ultima parola
spetta però al consiglio comunale. Il testo unico infatti prevede una
via d'uscita: i diretti interessati potrebbero conservare incarico e posto in
consiglio solo se verrà riscontrato l'interesse pubblico degli enti in cui
operano.La delibera che verrà messa in votazione lunedì, elaborata per la
convalida degli eletti, infatti dice che "Qualora il consiglio comunale
ritenga che le finalità degli enti siano di interessa pubblico e che lo scopo
delle società coincida con gli interessi primari della collettività locale, si
prenderà atto che non sussiste alcuna causa di ineleggibilità o
incompatibilità". In caso contrario i consiglieri interessati avranno
dieci giorni di tempo per "formulare osservazioni o per eliminare le cause
di tale ineleggibilità o incompatibilità". Una volta risolte queste
posizioni, il consiglio dovrà approvare la sostituzione di Giancarlo Gentilini
a cui il sindaco Gian Paolo Gobbo ha già firmato la delega promuovendolo a
vice.P. Cal.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Internazionale1 -Stella-Rizzo, "La
deriva", Rizzoli,
19.502 - Nick Hornby, "Tutto per una ragazza", Guanda, 153 -Clive
Cussler, "Il tesoro di Gengis Khan", Longanesi , 19.604 -Piergiorgio
Odifreddi, "Il matematico impenitente", Longanesi, 16.605 -Sam
Savage, "Firmino", Einaudi, 14Locale1 - Paolo Perini, Stefano Malvestio, "Ciclovia del
Sile", Ediciclo, 132 - Giuseppe Vanzella, "Gente di Treviso",
Devanzis, 153 - A. R., "La guida di Treviso", Canova, 104 -Renzo di
Renzo, "Nero", Einaudi Ragazzi, 8.505 -Lady Maltras, "Dark
Mirror-La Custode del Guardiano", Lady Maltras, 14.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 10-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Quattro
nuovi autori fanno scivolare il topino mangia-libri di Savage in quinta
posizione. In vetta si piazza la coppia Stella-Rizzo che ci spiega adesso perché il nostro Paese rischia il
naufragio. Al secondo posto Hornby, con una storia d'amore spassosa e
commovente tra due adolescenti inglesi, seguito da Clive Cussler, celebre
autore di best seller. Torna Odifreddi che propone una serie di riflessioni sul
nostro periodo storico definito l'"era delle tre B" (Bush,
Berlusconi e Benedetto XVI). Tra i più venduti della settimana fuori classifica
le librerie Marton ed Einaudi segnalano "L'uomo che non credeva in
Dio" (Einaudi, 16.50), singolare autobiografia di Eugenio Scalfari mentre
da Tarantola le preferenze dei lettori vanno a "Pochi inutili
nascondigli" (Baldini Castoldi Dalai, 17.90), sette inquietanti racconti
di Giorgio Faletti sulla scia di Poe, Lovecraft e King. Nella locale, la guida
alla ciclovia del Sile sta conquistando tutti: sportivi, famiglie con bambini,
pensionati. Risale la china e si aggiudica l'argento "Gente di
Treviso" ormai acquistato anche dai turisti insieme alla guida della città
in quattro itinerari che si piazza in terza posizione. Segue una new entry, per
bambini dai 9 anni in su: la storia di un cane ("Nero") abbandonato e
di un bambino con la pelle scura che viene accolto in una nuova famiglia.
Slitta in quinta posizione Lady Maltras, la ventiduenne trevigiana Elisa
Barisan, uscita con il terzo di dieci episodi di una saga di fantascienza
avviata un anno e mezzo fa, i cui primi due titoli "Icewolf" e
"Shade Tiger" sono già cult. Tra i più venduti fuori classifica la
libreria Canova segnala "Treviso e Venezia nel Trecento" (Istituto
Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 25) di Federico Pigozzo, acquistato dai
tanti appassionati di storia locale.Anna Renda.