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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  10-4-2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

Conti a posto, non li ha risanati lui ( da "Corriere delle Alpi" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Bisogna dunque riconoscere al sindaco capacità e tempismo per aver saputo cogliere molte (o troppe) delle opportunità offerte. Però i cittadini devono sapere che se per finanziare un'opera o una manifestazione si ricevono contribuiti del 50, 60 o 70 per cento del costo, la rimanenza dev'essere messa dal Comune sotto forma di finanziamento diretto o tramite l'assunzione di un mutuo.

Il Pdl vocato alle imprese ( da "Italia Oggi" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che bisogna fare senza perdersi nella propaganda elettorale della parte avversa. Insomma, è ciò che serve nella pratica contro il libro dei sogni di Veltroni. D. Cosa dovrebbe convincere un imprenditore, leggendo il vostro programma, a votare Pdl? R. Innanzitutto il fatto che non dovrebbe più temere di essere tartassato da un'eccessiva pressione fiscale come negli ultimi due anni.

Trasporti, la regione farà i tagli ( da "Centro, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sull'efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei costi della politica. "Dobbiamo agire", ha chiarito Ottaviano Del Turco, "come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali, così eliminiamo i tempi morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali".

Il pd fa quadrato su honsell: ecco le prove della sua onestà ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Che tempo che fa" di Fazio. "Forse però non tutti sanno che ha sempre rifiutato il gettone di presenza (di 500,00 euro a puntata) che la Rai gli garantiva. Honsell - dice il Pd - ha ritenuto di far devolvere in beneficenza i diritti d'autore derivanti dalla vendita del libro da lui scritto, "L'algoritmo del parcheggio".

Scuole primarie: tutti i docenti trasferiti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Grazia Rizza da provincia a Duca D'Aosta di Cordenons, Gigliola Rizzato da provincia a Berengario di Chions, Lucia Romano da provincia a Odorico di Zoppola, Laura Ruzzoni da Chions a Casarsa della Delizia, Roberta Santini da provincia a Rosmini di Pordenone, Serena Santomaso da provincia a Berengario di Chions,

All'ande un confronto tutto "in rosa" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dura prova la qualità dei servizi con ripercussioni sull'assistenza e la cura ai cittadini". E la platea si è ulteriormente scaldata sulla questione dei costi della politica. Alla notizia che un consigliere regionale percepisce 12 mila euro al mese lordi, diversi dei presenti hanno commentato negativamente a voce alta, ricordando gli stipendi dei lavoratori comuni e dei pensionati.

La deriva del risentimento ( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ecco così il successo del libro di Stella e Rizzo "La casta" e la "mobilitazione demagogica tecnologicamente avanzata" di Beppe Grillo. Ma, per il politologo di Bologna, vi è uno sviluppo ancora più problematico che supera i colpi bassi degli ultimi anni: la riforma del Titolo V della Costituzione approvata con una maggioranza minima dal centrosinistra,

Finirà al fotofinish ( da "Nuova Ferrara, La" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Questo non ci impedisce certo di indicare le priorità: mentre diciamo che serve un politica per le imprese, meno tasse e più semplificazione, mettiamo al primo posto la questione degli stipendi, delle pensioni basse, del lavoro precario dei giovani". Che ne pensa del voto disgiunto? "Che crea confusione. Pd alla Camere e Pd al Senato è la ricetta per vincere".

Nanotecnologie nel vecchio ospedale ( da "Tirreno, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il progetto definitivo avrà un costo di 2 milioni e 800mila euro, finanziati in parte dal Comune, in parte dalla Regione". "Due milioni e 300 mila euro - prosegue Sani - sono destinati all'acquisto delle attrezzature necessarie: l'80% derivano dai finanziamenti della Regione, il 20% sono del Comune".

TRASPORTI:HOLDING REGIONALE ABRUZZESE, ENTRO MAGGIO PROPOSTA RIASSETTO ( da "marketpress.info" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei costi della politica. "Dobbiamo agire - ha chiarito il Presidente della Giunta regionale - come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali, così eliminiamo i tempi morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali".

L'ecosistema della notizia ( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alluvione di vendite di "La Casta", l'inchiesta in forma di libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Più d'un milione di copie e, più ancora, l'imposizione definitiva di una terminologia e d'un tema nel dizionario e nell'agenda politica italiana. Stella, per chi lo conosce, non è certo uno sconosciuto del mondo digitale.

PESCARA - E' ormai tutto pronto per definire il riassetto del sistema trasportistico regionale ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: giustamente molto sentito dai dipendenti delle tre società interessate a questa fusione), ma soltanto sulla qualità, sulla efficienza e sull'abbattimento dei costi della politica. "Dobbiamo agire -ha spiegato il presidente Del Turco commentando questo passaggio, fondamentale nell'iter che porterà alla realizzazione del progetto- come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali,

Conversazione il sindacato non fa il suo mestiere e i lavoratori votano lega ( da "Riformista, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come nel caso di quello di Rizzo e Stella, di gettare il bambino con l'acqua sporca. Non c'è dubbio che c'è una classe dirigente che deve trovare un nuovo equilibrio rispetto ai cambiamenti del paese. Ma bisogna intendersi sui privilegi. Se i governi hanno delegato funzioni di sussidiarietà ai sindacati non si può parlare di benefici economici.

Promesse elettorali ( da "Centro, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: una breve riflessione sul costo della politica che ha raggiunto livelli spaventosi. Il referendum abrogativo della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, nel 1993, vide il 90,3% dei partecipanti votare per l'abrogazione ma il Parlamento, al gran completo, si fece beffe della volontà popolare approvando, in poco tempo, la legge per il rimborso delle "

ALESSIO CHIAVETTA Riordino della macchina amministrativa e riqualificazione delle strade dissestate ( da "Tempo, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la progettazione con il nuovo Piano regolatore generale e la ricerca di finanziamenti regionali ed europei per le opere indispensabili per la città. 2 - Apertura degli uffici comunali al pubblico e riduzione dei costi della politica all'interno del Comune. Un'ipotesi che stiamo approfondendo proprio in questi giorni per dare un segnale forte di cambiamento ai cittadini di Nettuno.

<Ma quelle bugie le confesseranno al prete?> ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: salari e costo della vita, fisco e pensioni, istruzione, ambiente e infrastrutture, costi della politica. Certo ognuno tira l'acqua al suo mulino, ma questi signori non si vergognano di promettere sempre le stesse cose e poi non mantenendole quando vengono eletti: sia quando sono al governo, ma in particolar modo quando sono all'

Si vota tra le polemiche nel Consiglio senza tv ( da "Stampa, La" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: esponente di minoranza Diego Distilo è rimasto in sala per spiegare le ragioni della sua protesta, prima di allontanarsi. "È rimasto giusto il tempo per incassare il gettone di presenza", ha ironizzato Tonarelli. "Questa è davvero una caduta di stile, perché un consigliere prende venticinque euro per stare in aula anche sette o otto ore", ha replicato Papalia.

La ricapitalizzazione è necessaria ( da "Corriere Adriatico" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in meno di quello precedente grazie alla trasformazione delle indennità dei consiglieri in gettoni di presenza e che cinque componenti sono indispensabili per offrire adeguata rappresentanza ad una compagine sociale così variegata, dove convivono grandi centri come Fermo ma anche Comuni costieri e dell'entroterra portatori di istanze egualmente importanti che,

Abbasseremo lo stipendio ai manager pubblici ( da "Nazione, La (Empoli)" del 10-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sprechi e al taglio dei costi della politica, ma bisogna stare attenti a non scivolare in dichiarazioni populiste e demagogiche. Tagliare i costi della politica, infatti, non deve significare una riduzione della rappresentanza democratica. Siamo quindi più favorevoli a un contenimento degli stipendi, piuttosto che a una diminuzione dei rappresentati politici nelle varie istituzioni.

LETTERE ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la pasta costano qualche centesimo di meno. I programmi che vedono al centro problemi etici sono lodevoli, ma il primo problema etico è ridare dignità a tanti milioni di italiani sottopagati e sfruttati. Ecco cosa ci offende della casta: essere considerati solo un numero per l'eventuale successo elettorale e un sicuro rimborso per le spese.

Il dibattito sul Bilancio in Consiglio comunale ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: maggioranza e opposizione si confronteranno anche sulle modifiche al regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti. Si discuterà inoltre dell'importo del gettone di presenza da corrispondere ai consiglieri comunali e l'approvazione definitiva delle norme da applicare per l'installazione di impianti di telecomunicazione e radiotelevisione.

Gli interventi rientrano negli investimenti di bilancio illustrati dal sindaco ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per quanto riguarda i costi della politica (indennità, gettoni di presenza ai consiglieri per i consigli comunali e spese rimborso viaggi), sono diminuiti nel corso dell'ultimo anno (13.600 euro circa) attestandosi su valori più o meno uguali a quelli del 2003 (13.

Seduta saltata in Consiglio di Municipalità, maggioranza e opposizione ai ferri corti ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e la maggioranza ha accusato l'opposizione di aver voluto semplicemente incassare i 36 euro di gettone di presenza. Quello che è successo non si mai visto nei quartieri ribadisce il capogruppo del Pd Graziano Cassaro non si è caduti in merito ad un tema, semplicemente non si è nemmeno iniziata la seduta.

10/04/2008 17:12 ELEZIONI: BERLUSCONI, DIMEZZERO' LA CASTA E RIDURRO' COSTI POLITICA ( da "ITnews.it" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lo ha preannunciato il candidato-premier del Pdl in un'intervista al direttore di "Panorama", Maurizio Belpietro, nella quale assicura che "non c'e' alcuna regione in bilico" e che quindi la vittoria non e' in discussione. Una volta ufficializzato il verdetto delle urne favorevole al Pdl, comincera' il lavoro vero e proprio.

SERVIZI PUBBLICI: TOSCANA, GIUNTA APPROVA NUOVA LEGGE ( da "Agi" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: passano infatti da sei ad uno quelli dell'acqua (con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea, senza gettoni di presenza, di 30 consiglieri). Per garantire la partecipazione attiva dei Comuni e dei territori rimangono, all'interno dell'unico Ato regionale, le sei conferenze dei sindaci, i cui membri non percepiranno neppure loro alcuna indennita'.

19:17 SERVIZI PUBBLICI: TOSCANA, GIUNTA APPROVA NUOVA LEGGE ( da "Agi" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: passano infatti da sei ad uno quelli dell'acqua (con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea, senza gettoni di presenza, di 30 consiglieri). Per garantire la partecipazione attiva dei Comuni e dei territori rimangono, all'interno dell'unico Ato regionale, le sei conferenze dei sindaci, i cui membri non percepiranno neppure loro alcuna indennita'.


Articoli

Conti a posto, non li ha risanati lui (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

CASTELLAVAZZO - LA POLEMICA "Conti a posto, non li ha risanati lui" CASTELLAVAZZO. Il sindaco uscente Franco Roccon non ha dovuto fare nessun risanamento del bilancio del Comune perché quando è stato eletto, nel 2003, ha trovato i conti a posto. A dirlo è Giorgio Roccon, sindaco dal 1995 al 2002, che pur avendo lasciato la politica attiva si è sentito "tirato per la giacchetta" dall'attuale sindaco uscente e dalla sua compagine e ha voluto prendere posizione. "Mi sento ferito da affermazioni fatte pubblicamente da Franco Roccon", contesta infatti, "giacché io non vivo di politica e l'unica cosa cui realmente tengo è la mia dignità di uomo ex amministratore". "Premetto questo: Franco Roccon è diventato sindaco di questo Comune perché democraticamente eletto dai miei concittadini; egli è poi stato eletto altrettanto democraticamente presidente del Bim-Gsp perché la componente politica che lo ha proposto evidentemente gli ha riconosciuto capacità e meriti per farlo e l'assemblea dei sindaci lo ha votato a grande maggioranza. La cosa può non piacermi ma democraticamente l'accetto". "Quello che però non accetto dopo sei anni dalla mia uscita di scena", dice l'ex sindaco Giorgio Roccon, "con un intermezzo commissariale di un anno da considerarsi garanzia di trasparenza e legittimità, è che per vantare meriti Franco Roccon si senta in dovere di affermare che ha risanato il bilancio comunale dopo la mia gestione. L'amministrazione di Franco Roccon in questi cinque anni ha realizzato opere e manifestazioni di grandi interessi e di grandi costi, parte delle quali non da tutti condivise perché ritenute inutili per la comunità, che, tuttavia, sono sotto gli occhi e nella memoria della cittadinanza.Bisogna dunque riconoscere al sindaco capacità e tempismo per aver saputo cogliere molte (o troppe) delle opportunità offerte. Però i cittadini devono sapere che se per finanziare un'opera o una manifestazione si ricevono contribuiti del 50, 60 o 70 per cento del costo, la rimanenza dev'essere messa dal Comune sotto forma di finanziamento diretto o tramite l'assunzione di un mutuo. E allora, se tutte le opere realizzate dal sindaco Franco Roccon sono state finanziate in parte o totalmente con fondi propri, significa che il Comune aveva nelle casse i soldi necessari e disponeva delle garanzie economiche per assumere i mutui: in cinque anni non si fanno le opere realizzate, che altri Comuni di dimensioni molto maggiori si sognano, se non si dispone di basi economiche solide. In buona sostanza in cinque anni non si "risana" il bilancio e si fanno opere per 3 o 4 milioni di euro come risulta dal prospetto riepilogativo distribuito dal sindaco".

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Il Pdl vocato alle imprese (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Economia e Impresa Numero 086, pag. 14 del 10/4/2008 Autore: di Livia Pandolfi Visualizza la pagina in PDF       Il senatore Cantoni: votare Berlusconi per riprendere la strada dello sviluppo Il Pdl vocato alle imprese Un programma completo, realistico, pragmatico Il programma della realpolitik, amico dell'economia e delle imprese. Un leader che aveva fatto grande a livello internazionale l'Italia. E la garanzia di un contratto con gli italiani rispettato quasi al 90%. Le ragioni della possibile vittoria del Popolo della libertà sono tutte qui. Almeno per Gianpietro Carlo Cantoni, senatore di Fi nella XV legislatura e vicepresidente della commissione finanze e tesoro. Nato a Milano 69 anni fa, imprenditore e professore di economia internazionale, si candida per il Pdl in Lombardia al senato. Domanda. Siamo a tre giorni dal voto. Dia una buona ragione per andare a votare a chi non ha ancora deciso di farlo. Risposta. è un momento difficile per il nostro paese. Andare a votare è necessario per scegliere un leader valido, con una sicura esperienza internazionale che garantisca il rilancio. D. Una buona ragione per votare Pdl. R. Di ragioni ce ne sarebbero molte. Me ne viene in mente una: l'Ocse ci ha appena fatto sapere che l'Italia è ultima in termini di produttività. Ecco perché occorre votare Pdl: è urgente riprendere la strada dello sviluppo, operare sul fronte delle liberalizzazioni, rilanciare l'economia evitando un sicuro declino della nostra competitività. D. Gli italiani sono preoccupati per l'economia. Le prime tre cose da fare subito. R. Il primo consiglio dei ministri varerà innanzitutto l'abolizione dell'Ici; quindi per risollevare il potere di acquisto dei salari detasseremo gli straordinari e i premi di produzione. In questo senso va fatta una precisazione: per i lavoratori che non fanno straordinario e per coloro che non prendono tredicesima perché assunti con contratti non a tempo indeterminato, occorrerà abbassare le tasse sul lavoro che attualmente in Italia gravano sulla busta paga per il 40%. Occorre anche rilanciare le infrastrutture, drammaticamente in ritardo in Italia e fare le liberalizzazioni. D. Alle imprese e agli italiani il Pdl ha promesso che punterà sulla crescita del paese. Perché pensate di essere più bravi a farlo? R. Noi siamo coloro che con più naturalezza accompagnano la vocazione a intraprendere di questo paese e sappiamo trasferire l'impostazione liberale nella gestione dello stato e nelle istituzioni. Insomma il Pdl è più adatto al mondo delle imprese, meno ingessato, più veloce. D. Perché il programma economico del Pdl è migliore di quello del Pd? R. è migliore perché più completo, realistico e pragmatico. Indica esattamente ciò che bisogna fare senza perdersi nella propaganda elettorale della parte avversa. Insomma, è ciò che serve nella pratica contro il libro dei sogni di Veltroni. D. Cosa dovrebbe convincere un imprenditore, leggendo il vostro programma, a votare Pdl? R. Innanzitutto il fatto che non dovrebbe più temere di essere tartassato da un'eccessiva pressione fiscale come negli ultimi due anni. Noi elimineremo la tassa sulle successioni e donazioni e la pressione fiscale scenderà sotto il 40%; poi faremo le liberalizzazioni e sarà inaugurato un processo di sburocratizzazione e di eliminazione delle certificazioni che costituisce un costo iniquo proprio per le imprese. D. A proposito di tasse: meno tasse per tutti o pagare meno, pagare tutti? R. Sono dell'avviso che tutti debbano pagare le tasse. E che occorre fare una severa lotta all'evasione. Lo slogan pagare meno, pagare tutti mi sembra corretto ed è quello che seguiremo al governo. Del resto, anche nei cinque anni di governo dal 2001 al 2006 abbiamo cercato sia di abbassare le tasse sia di far emergere gli evasori. I tanto criticati condoni, infatti, hanno portato alla luce chi non pagava. D. Il Pd ha promesso alle microimprese di elevare il cosiddetto forfettone dai 30 ai 50 mila euro. Se il Pd governasse votereste questo provvedimento? R. Personalmente dico che lo voterei senza problemi. D. Entrambi i programmi costano molto. Per trovare le coperture la spesa pubblica va abbattuta. Dove si taglia? R. Si devono tagliare i costi della politica e dell'architettura burocratica dello Stato. Occorre chiudere gli enti inutili, riorganizzare e digitalizzare la p.a. Da questo punto di vista si possono fare grandi risparmi, soprattutto correggendo le inefficienze dell'organizzazione della p.a. D. Una cosa che condivide del programma economico del Pd e che potreste votare. R. L'abbattimento delle aliquote Irpef e in generale delle tasse. Un nostro cavallo di battaglia a cui loro si sono adeguati. Più genericamente, il Pdl ha già detto che voterà insieme al Pd quei provvedimenti di riforma come la legge elettorale e le modifiche costituzionali, a partire da diminuzione del numero dei parlamentari, senato federale e così via. Le regole, lo ribadiamo, si possono e si devono votare insieme. D. Una cosa che non condivide del programma economico del Pd e che non voterebbe mai. R. I provvedimenti sul precariato. La storia del salario minimo garantito, insomma. Si tratta di una promessa virtuale con cui si illudono i giovani per prendere voti ma che non potrebbe essere finanziata una volta al governo. Inoltre con un provvedimento del genere si rischia di dar vita a un processo che porta al precariato fisso. Ricordo, invece, che l'85% dei contratti cosiddetti precari si trasforma attualmente in contratti a tempo indeterminato. D. Ci dica perché Berlusconi sarebbe un premier più bravo di Veltroni. R. Perché Berlusconi viene da una lunga esperienza imprenditoriale nell'arco della quale ha creato aziende, prodotto valore e occupazione. E poi negli ultimi 15 anni ha ricoperto il ruolo di leader politico che lo ha portato alla ribalta mondiale. Con lui l'Italia era protagonista a livello internazionale. Oggi siamo tornati l'Italietta di sempre. D. Perché gli italiani dovrebbero fidarsi di nuovo delle promesse di Berlusconi? R. Il contratto firmato con gli elettori nella legislatura 2001-2006 è stato attuato per l'85%. Un fatto certificato dall'Università di Siena, ateneo non certo di destra. Prodi ha vanificato molto di quanto Berlusconi aveva cominciato a fare. Ma oggi abbiamo la possibilità di riprendere laddove avevamo lasciato. D. Cosa si poteva fare meglio in campagna elettorale? R. Una delle cose da controllare era la scheda elettorale. Così com'è stata stampata potrebbe seriamente indurre all'errore. In un paese a bassa scolarizzazione questo è un rischio per la democrazia che andava prevenuto. D. Chi vincerà le elezioni? R. Lo hanno previsto i sondaggi resi pubblici fino alla scorsa settimana: il Pdl era in netto vantaggio. Ma anche oggi l'aria che si respira girando tra la gente è una sola: vincerà il Popolo della libertà.

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Trasporti, la regione farà i tagli (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Regione Trasporti, la Regione farà i tagli Del Turco: entro maggio la holding anti-sprechi PESCARA. Entro la prima metà di maggio la società di consulenza Kpmg, vincitrice di un bando di gara, fornità all'Esecutivo regionale due o tre proposte di riassetto di tutto il sistema di trasporto. Entro l'anno, quindi, dopo le le autorizzazioni nel frattempo ottenute, la stessa Giunta indicherà il gestore unico. I tempi per la costituzione della holding regionale del trasporto pubblico sono stati fissati nella riunione di avvio del percorso di razionalizzazione delle compagini societarie che si è svolta ieri mattina a Pescara nella sede della giunta. Lo stesso presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ha definito l'iniziativa di riassetto del sistema dei trasporti regionali "alla stregua della riforma del sistema sanitario". Per altri versi Del Turco ha indicato il progetto di accorpamento come un modo per ridurre le spese e tagliare posti in consigli di amministrazione. Durante i lavori coordinati dal segretario generale della Presidenza della Giunta regionale e che hanno interessato i presidenti delle società trasportistiche Arpa, Gtm e Sangritana, e la Kpmg in qualità di consulente, la Giunta regionale ha chiesto tempi veloci e snellezza nelle procedure, ribadendo che la razionalizzazione del sistema non comporterà conseguenze sul personale ma solo sulla qualità, sull'efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei costi della politica. "Dobbiamo agire", ha chiarito Ottaviano Del Turco, "come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali, così eliminiamo i tempi morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali". "Abbiamo ereditato una regione", ha aggiunto il presidente, "in cui sembrava che in ogni famiglia ci fosse un consigliere di amministrazione tante sono state le resistenze incontrate dalle nostre riforme". La società Kpmg si è detta disponibile a presentare entro un mese "due o tre soluzioni praticabili, ed avviare nel contempo la redazione del piano industriale e del conto economico". Come riferito dallo stesso presidente Del Turco, è stato raggiunto l'accordo anche per la gestione della fase transitoria per eventuali rinnovi di vertice: non più di tre dovranno essere i componenti il Cda, in ossequio alla legge regionale sulla riduzione dei costi della politica.

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Il pd fa quadrato su honsell: ecco le prove della sua onestà (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Udine Il Pd fa quadrato su Honsell: ecco le prove della sua onestà "Negli ultimi giorni abbiamo purtroppo assistito a scomposti attacchi personali di alcuni candidati alla carica di sindaco nei confronti di Furio Honsell; attacchi personali che non possono essere in alcun modo accettati e per i quali il Pd assume una posizione forte e chiara". Così una nota del Pd, che si fa tutore del candidato sindaco, contro "denigrazioni e calunnie". Per questo il Pd ritiene "di precisare alcuni aspetti relativi a scelte personali effettuate dal prof. Honsell. E questo per i suoi requisiti di onestà, trasparenza, dirittura morale e disinteresse verso gli aspetti venali del potere". "In qualità di Rettore il professor Honsell - si legga nella nota del Pd - ha sempre rifiutato di introitare l'indennità che spetta di diritto a chi ricopre la carica di Rettore, finanziando con essa iniziative di ricerca. L'indennità corrisponde a circa 35.000,00 euro/anno, per un totale - riferito ai sette anni - di circa 245.000,00 mila euro lordi cui Honsell ha, appunto, rinunciato". Come tutti sanno - si legge ancora - Honsell ha partecipato alla trasmissione televisiva "Che tempo che fa" di Fazio. "Forse però non tutti sanno che ha sempre rifiutato il gettone di presenza (di 500,00 euro a puntata) che la Rai gli garantiva. Honsell - dice il Pd - ha ritenuto di far devolvere in beneficenza i diritti d'autore derivanti dalla vendita del libro da lui scritto, "L'algoritmo del parcheggio". I primi incassi, pari a 5 mila euro, sono stati devoluti alla formazione dei bambini della Sierra Leone, un progetto portato avanti dal Cevi di Udine". Infine, va ricordato che, "pur non essendo obbligato a dimettersi dalla carica di Rettore, lo ha fatto nei tempi e nei modi annunciati, dopo l'approvazione all'unanimità da parte del CdA dell'Università del bilancio finanziario consuntivo".

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Scuole primarie: tutti i docenti trasferiti (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone Scuole primarie: tutti i docenti trasferiti Primi trasferimenti docenti per l'annata 2008-2009: è all'albo dell'Ufficio scolastico provinciale di Pordenone il via vai della nutrita pattuglia della scuola primaria (ex-elementare). Movimenti obbligati per i neo-assunti in ruolo 2007, al 99 per cento donne, che hanno ottenuto la sede definitiva di servizio. Per le maestre deluse, le chance di luglio saranno le domande di assegnazione provvisoria annuale e utilizzo. MOBILITÀ NEL COMUNE. Valter Dal Mas da primaria di Prata a Centro territoriale permanente (Ctp) di educazione degli adulti di Prata, Silvia Mazzoli da Alighieri di Maniago inglese a stessa scuola cattedra comune, Nadia Morettin da Gabelli a Rosmini di Pordenone, Sabrina Santonocito da Gabelli a Rosmini di Pordenone, Antonella Sandra Spoladore da Moro di San Vito al Tagliamento inglese, alla stessa scuola, Marisa Vio da Beato Odorico di Zoppola di inglese a stessa scuola. AREA DEL SOSTEGNO AI DISABILI. Rosa Antonia Vit da Moro di San Vito al Tagliamento alla stessa scuola in altro ambito del sostegno, Sabrina Radesich da Alighieri di Maniago alla stessa scuola in altra area, Cristina Oliva da provincia a Gabelli di Pordenone, Marilena Urban da Spilimbergo a Battisti di Fiume Veneto, Alessandra Biason da Caneva a Rosmini di Pordenone, Maria Concetta Catanese da provincia a IV Novembre di Pordenone, Rita Garlatti da provincia a Battisti di Fiume Veneto, Vitaliana Giacalone da provincia a Porcia-Rorai, Antonella Giaimo da provincia a Porcia-Rorai, Patrizia Infantino da provincia a Porcia-Rorai, Tania Tarallo da provincia a Marconi di Fontanafredda, Patrizia Terralavoro da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento. MOBILITÀ TRA COMUNI DIVERSI. Marina Albanese da provincia (neo-assunta in ruolo) a Gabelli di Pordenone, Dalila Basaldella da provincia a Gabelli di Pordenone, Ivana Battegazzore da provincia a Rosmini di Pordenone, Tatiana Bortolus da provincia a Battisti di Azzano X, Cristina Bottosso da provincia a Vittorino di Sacile, Michela Bracchi da provincia a Nievo di Prata, Alessandra Busetto da provincia a Rosmini di Pordenone, Valentina Cannizzaro da provincia a Odorico di Zoppola, Debora Cannizzo da provincia a Nievo di Cordovado, Antonietta Carbone da provincia a Battisti di Fiume Veneto, Ilenia Carniello da provincia a Nievo di Prata, Cristina Casonato da provincia a Odorico di Zoppola, Eleonora Chianese da provincia a Casarsa della Delizia, Laura Cigana da provincia a Dante di Pasiano di Pordenone, Catia Cimolai da provincia a Marconi di Fontanafredda, Manuela Cipolla da provincia a Gabelli di Pordenone, Giulia Colussi da provincia a Odorico di Zoppola, Agata Cristaldi da provincia a Gabelli di Pordenone, Erika Cristante da provincia a Nievo di Cordovado, Giovanni Correnti da provincia a Rosmini di Pordenone, Annalina D'Anca da provincia a Gabelli, Nausica Daltin da provincia a Vittorino di Sacile, Rosanna Danelon da Casarsa a Odorico di Zoppola, Vanessa De Biasi da provincia a Vittorino di Sacile, Valeria De Pasquale da provincia a Battisti di Azzano X, Rosa Dell'Aversana da provincia a Dante di Pasiano, Cinzia Di Matteo da provincia a Rosmini di Pordenone, Daniela Di Mizio da provincia a Vittorino di Sacile, Eugenia Di Sarno da provincia a Dante di Pasiano, Daniela Donolo da provincia a Cernazai di Travesio, Nadia Fabbro da provincia a Battisti di Fiume Veneto, Angela Fanfoni da provincia a Vittorino di Sacile, Tiziana Finocchiaro da provincia a IV Novembre di Pordenone, Nunzia Genduso da provincia a Marconi di Fontanafredda, Marisa Giacobone da provincia a Dante di Maniago, Stefania Giunta da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento, Chiara Greco da provincia a Odorico di Zoppola, Lucia Grizzo da provincia a Pellico di Arzene, Giulia Gullo da provincia a Battisti di Azzano X, Denise Ius da Moro di San Vito al Tagliamento a Berengario di Chions, Raimonda Landro da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento, Monica Lo Brutto da provincia a Rosmini di Pordenone, Loretta Lorenzini da Cavedalis di Spilimbergo a Dante di Maniago, Silvia Lucchetta da provincia a Marconi di Aviano, Francesca Macrì da provincia a Gabelli di Pordenone, Anna Maggioni da provincia a Porcia-Rorai, Valeria Maltese da provincia a Duca D'Aosta di Cordenons, Michela Marchesin da provincia a Duca D'Aosta di Cordenons, Antonio Martino da provincia a Marconi di Aviano, Angela Mesi da provincia a Manzoni di Meduno, Silvia Mesi da provincia a Dante di Maniago, Sandra Minciotti da provincia a Vittorino di Sacile, Maria Mollica da provincia a Battisti di Fiume Veneto, Natascia Nadal da provincia a Nievo di Prata, Annamaria Negro da Ctp di Prata a Ctp di Sacile, Daniela Nigro da provincia a Dante di Maniago, Giuseppa Oddo da provincia a Odorico di Zoppola, Ilaria Pacelli da provincia a Rosmini di Pordenone, Stefania Giuseppin Parisi da provincia a Nievo di Prata, Angela Pellegrino da provincia a Casarsa della Delizia, Sabina Perfetto da provincia a Rosmini di Pordenone, Luigia Perosa da Gabelli di Pordenone a Ctp di Prata, Stefania Pesiri da provincia a Casarsa della Delizia, Ilenia Pignattin da provincia a Rosmini di Pordenone, Ivana Piussi da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento, Ada Polizzi da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento, Maria Assunta Princi da provincia a Gabelli di Pordenone, Sabrina Puppi da provincia a Pellico di Arzene, Silvia Rinvenuta da provincia a IV Novembre di Pordenone, Grazia Rizza da provincia a Duca D'Aosta di Cordenons, Gigliola Rizzato da provincia a Berengario di Chions, Lucia Romano da provincia a Odorico di Zoppola, Laura Ruzzoni da Chions a Casarsa della Delizia, Roberta Santini da provincia a Rosmini di Pordenone, Serena Santomaso da provincia a Berengario di Chions, Raimonda Settembrino da provincia a Gabelli di Pordenone, Daniela Sicara da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento, Carmen Sidoti da provincia a Rosmini di Pordenone, Alfonsa Spoto da provincia a Casarsa della Delizia, Lucia Taffuri da provincia a Battisti di Azzano X, Petra Tarantolo da provincia a Nievo di Cordovado, Alessandra Tonello da Sacile a Rosmini di Pordenone, Francesca Trincali da provincia a Gabelli di Pordenone, Sabina Valletta da provincia a Casarsa della Delizia, Fabiana Visintin da provincia a Nievo di Cordovado, Paola Wassermann da provincia a Porcia-Rorai, Annamaria Zangari da provincia a Dante di Pasiano, Alessandra Corvi da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento, Margherita Manzi da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento, Ilenia Nascimben da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento, Roberta Pizziol da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento. AREA LINGUA INGLESE. Tiziana Battistel da Ctp di Prata a Rosmini di Pordenone, Irene Castiglione da provincia a Vittorino di Sacile, Elena Cignolini da Prata a Gabelli di Pordenone, Loredana De Pietro da provincia a IV Novembre di Pordenone, Fulvia Del Bravo da provincia a Cavedalis di Spilimbergo, Beatrice Fabbricatore da provincia a Manzoni di Meduno, Maria Gammusso da provincia a Battisti di Fiume Veneto, Annamaria Marino da provincia a Vittorino di Sacile, Francesca Pisilli da provincia a Casarsa della Delizia, Sonia Secco da Fiume Veneto a Odorico di Zoppola. TRASFERIMENTI DA FUORI PROVINCIA. Marzia Bordoli Vardini da San Fedele a Nievo di Prata, Annamaria Carriero da Casalini a Gabelli di Pordenone, Carla Formaio da Roma a Duca di Cordenons, Edda Marin da Ponte delle Alpi a Gabelli di Pordenone, Tiziana Ruggeri da Latisana a Dante di Maniago, Angela Amato da Cordignano a Vittorino di Sacile, Bertilla Bustreo da Santa Giustina in Colle a IV Novembre di Pordenone, Francesca Trevisan da Conegliano a Marconi di Fontanafredda. PASSAGGI IN RUOLO DALLA SCUOLA DELL'INFANZIA. Astrid Bebber da Maniago a Cavedalis di Spilimbergo, Mjriam Fontanel da Cordovado a Nievo di Cordovado, Roberta Zucchet da Cordovado a Nievo di Cordovado. TRASFERIMENTI EXTRA-PROVINCIALI. Maria Cantarella da Sacile a Venezia, Filomena D'Urso da Rosmini di Pordenone ad Aprilia, Elena Florissi da Spilimbergo a Dante di San Daniele del Friuli, Francesca Franzin da Cordovado a Palazzolo dello Stella, Sabrina Rinaldi da San Vito al Tagliamento a Sedegliano, Carmela Maria Commendatore da provincia di Pordenone a Carlentini, Luciana Strazio da Rosmini di Pordenone a Trinitapoli. (c.b.).

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All'ande un confronto tutto "in rosa" (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Si è spaziato dalla sanità ai problemi dell'immigrazione ai costi della politica Tutte d'accordo che con la credibilità oggigiorno conta anche l'immagine All'Ande un confronto tutto "in rosa" Sette candidate alle Regionali si sono "sfidate" all'insegna del massimo fair play VERSO IL VOTO C'erano Bratina, Carloni e Altran (Pd), Vecchiet e Barletta (Pdl), Gironcoli (Cittadini) e Cernic (Sk) Unico "maschietto" presente (ma per poco) il leghista Morandini Oggi, in politica, conta la capacità e la credibilità, ma anche l'immagine estetica. Lo hanno ammesso le sette candidate alle regionali che ieri hanno partecipato al confronto promosso dalla sezione goriziana dell'Ande, l'associazione nazionale donne elettrici che, da anni, ad ogni elezione, organizza un appuntamento candidati e i cittadini. Ieri, sulla "graticola", c'erano Cristina Barletta e Mara Vecchiet, del Popolo della Libertà, Silvia Altran, Maria Cristina Carloni e Majda Bratina del Partito democratico, Donatella Gironcoli dei Cittadini per il presidente e Mara Cernic della Slovenska Skupnost. C'era anche una "testimonianza" maschile, rappresentata da Carlo Morandini della Lega nord. Il confronto era moderato dalla giornalista Patrizia Artico, mentre il saluto dell'Ande di Gorizia è stato portato dalla presidente, Laura Stanta Murgia. Si è cominciato con un raffronto fra l'immagine delle donne impegnate in politica nel passato, prevalentemente senza trucco e poco appariscenti e quella delle donne di oggi, che prestano molta attenzione anche al lato estetico. Tutte hanno riconosciuto che nell'attuale società l'immagine, anche negli ambienti politici, conta, pur se deve comunque essere supportata da comportamenti credibili e affidabili. "E lo dimostra il fatto - ha affermato una di loro - che quando mi hanno detto che dovevo fare le foto per i manifesti elettorali la prima cosa cui ho pensato è stata la parrucchiera". E una buon coiffeur, alla fine si trova sempre. Più difficile, invece, avere a disposizione servizi che possano consentire di conciliare senza affanni, famiglia lavoro e politica. Non ci sono sufficienti asili nido, soprattutto aziendali, né iniziative alternative, come in altre regioni e solo una grande passione, e una forte volontà di contribuire a migliorare le cose impegnandosi nelle istituzioni, permette di andare avanti. Le aspiranti ad un posto in consiglio regionale, che si sono mostrate tanto preparate quanto determinate, sono state sottoposte a diverse domande da parte del pubblico, sui temi più disparati. In particolare, la viceprefetto Rita Ilda Riccio, presente in platea, ha posto il problema dei richiedenti asilo, che sta diventato decisamente pesante. C'è una media di 14 richiedenti la settimana, persone che, non possono stare né nel Cpt, ovviamente, né nel Cpa, ovvero il centro di prima accoglienza. "Questa gente non ha un posto dove andare né mezzi di sostentamento - ha evidenziato la Riccio - e visto che il fenomeno sta diventando preoccupante c'è l'assoluta necessità di trovare soluzioni adeguate, soprattutto per quanto riguarda gli alloggi". Ha, quindi, ricordato, che l'anno scorso, un progetto presentato congiuntamente dai Comuni di Gorizia e di Monfalcone non sia riuscito ad ottenere i finanziamenti dallo Stato che ha dato contributi ai primi 90 progetti mentre quello dei due Comuni isontini è arrivato al 93° posto. L'argomento ha aperto un ragionamento più complessivo sull'immigrazione, sul quale è intervenuto anche il pubblico, parte del quale sosteneva la necessità di bloccare i flussi migratori in Italia. Le candidate, però, non si sono lasciate trascinare in discussioni ideologiche e si sono confrontate sulle azioni concrete da fare, assicurando il loro impegno in caso di elezione. Altri argomenti caldi sono stati quelli sulla tossicodipendenza e sulla sanità. Per quanto riguarda quest'ultima una donna del pubblico ha sottolineato che "ormai, negli ospedali mancano anche le garze e l'aziendalizzazione spinta sta mettendo a dura prova la qualità dei servizi con ripercussioni sull'assistenza e la cura ai cittadini". E la platea si è ulteriormente scaldata sulla questione dei costi della politica. Alla notizia che un consigliere regionale percepisce 12 mila euro al mese lordi, diversi dei presenti hanno commentato negativamente a voce alta, ricordando gli stipendi dei lavoratori comuni e dei pensionati. Tutte le candidate, però, pur sottolineando la necessità di rivedere i meccanismi che determinano un elevato costo della politica, hanno sostenuto che, in ogni caso, "è giusto che un amministratore abbia uno stipendio che gli consenta di vivere e di sostenere tutte le spese che il suo ruolo comporta, ma deve però dimostrare di saper amministrare bene". Una delle candidate, consigliere uscente, ha ricordato, che dei 12 mila euro lordi al mese percepiti, ne rimangono in tasca, tolte tasse e spese varie, circa 4mila. Hanno, quindi, tutte puntato il dito contro gli sprechi meno giustificati, ovvero quelli dei tanti consigli di amministrazione al vertice di enti a volte anche di poca utilità. Ed è su questo, in particolare che, nel prossimo consiglio regionale "sarà necessario intervenire". Il confronto, al quale era presente anche l'assessore ai servizi sociali di Gorizia, Silvana Romano, si è svolto, nel massimo fair play.

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La deriva del risentimento (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

La politica secondo la logica del "te la faccio pagare" Leggere la politica di questi anni attraverso la cifra del risentimento. È questa l'analisi di Roberto Cartocci, politologo all'Università di Bologna, affidata all'ultimo numero del "Mulino". Il risentimento, come elemento caratteristico della lunga transizione italiana, va inteso all'origine, per Cartocci, come "un preciso elemento relazionale: indirizziamo il nostro risentimento a chi procura, a chi ha procurato o procurerà un danno che non siamo in grado di contrastare". Il risentimento, in sostanza, come spirito di rivalsa, come il "fargliela pagare" e il "dare una lezione". Da qui la sua capacità di essere uno strumento di mobilitazione politica, anche se spesso questo sentimento è un cattivo consigliere: "Come ogni azione motivata da esasperazione o sdegno morale - osserva il politologo - spesso finisce per esaurire la sua efficacia nell'azione stessa della denuncia dello scandalo. Porta alla luce il malcontento, ma non rimuove il problema, anzi può allontanare la soluzione". Se la fine della Prima Repubblica è stata marcata dal risentimento, gli anni della Seconda si sono addirittura tradotti in un'"orgia" di questo orientamento. Cartocci, con un'originale interpretazione, avverte che la transizione l'abbiamo da tempo alle spalle, quella appunto che s'è consumata ai primi Anni Novanta con Tangentopoli, lo sfondamento elettorale della Lega e il referendum del '93 che aveva introdotto maggioritario e bipolarismo. La tesi dell'analista, infatti, è che dal '94 (l'irruzione di Berlusconi e del bipolarismo) a oggi costituisca un periodo vero e proprio, con caratteri identitari, dei quali un elemento comune è il risentimento. Che supera, beninteso, le contrapposizioni più evidenti: classe politica-cittadini, destra-sinistra, laici-cattolici, Nord-Sud. Il rancore ha contagiato entrambi i poli, ma con più evidenza s'è insediato a destra. Il primo "contestatore" di successo è stato Bossi, che ha fondato la sua proposta su una retorica intrisa di livore verso "quelli" di Roma. Berlusconi ha poi identificato le degenarazioni della Prima Repubblica con i guasti del comunismo, offrendo così un riparo a tutti i naufraghi del vecchio pentapartito. Il centrodestra, pertanto, si configurava come una sintesi dei risentimenti in circolazione: "degli sconfitti dalla Resistenza, dei padani vittima di uno Stato sanguisuga, degli orfani dei vecchi partiti, dell'antipolitica". La sinistra, a sua volta, avverte Cartocci, è stata travolta dal risentimento verso la figura di Berlusconi "al punto da farne il cemento più solido della coalizione e perdere di vista che il primo problema politico non era sconfiggere il leader del centrodestra ma comprendere le ragioni profonde del suo successo". In quest'ultimo anno, infine, abbiamo avuto un risentimento diffuso dal basso alimentato dal clima di ostilità verso la classe politica e i suoi privilegi: ecco così il successo del libro di Stella e Rizzo "La casta" e la "mobilitazione demagogica tecnologicamente avanzata" di Beppe Grillo. Ma, per il politologo di Bologna, vi è uno sviluppo ancora più problematico che supera i colpi bassi degli ultimi anni: la riforma del Titolo V della Costituzione approvata con una maggioranza minima dal centrosinistra, la riforma costituzionale del centrodestra poi bocciata dal referendum e la riforma elettorale Calderoli (il tristemente noto "Porcellum" tuttora in vigore), "prodigiosa fabbrica di ingovernabilità". Il fatto è che oggi il risentimento si riproduce "quando la classe politica manca al suo compito per omissione, cioé quando si concentra sul qui e ora". Il caso più evidente di imprevidenza, che rimane un retaggio della finanza allegra degli Anni Ottanta, è l'accumulo di debiti che saranno poi i figli a dover saldare in tema di nuovo Welfare e nuove pensioni. "La lezione - conclude Cartocci - è palese: distrazioni, miopie ed errori di una classe politica che pensa solo al consenso a breve termine sono vere e proprie bombe a orologeria che minano la legittimità futura delle istituzioni e riducono il ventaglio dei diritti di cui potranno godere i cittadini di domani. La rottura del patto tra le generazioni e la prospettiva del declino economico non sono buone premesse per arginare il risentimento di chi disporrà, rispetto ai propri genitori, di minori opportunità e di un ventaglio più ristretto di diritti sociali".

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Finirà al fotofinish (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Finirà al fotofinish" Franceschini: ogni voto può essere decisivo "Alleanze locali solo sui programmi, nulla sarà più come prima" Prima del comizio con Anna Finocchiaro il vicesegrtario del Pd Dario Franceschini inforca la bicicletta e pedala fino alla redazione della Nuova per parlare degli ultimi, decisivi scampoli di campagna elettorale. Come ha reagito all'ipotesi di un rinvio della data del voto per la vicenda-Dc? "Mi sarei suicidato... Scherzi a parte, è stata una campagna elettorale lunga e dura, ho fatto 52 province con tutti i mezzi, treno, macchina, aereo, nave per andare alla Maddalena, e oggi anche la bici per venire qui". Il suo amico Bratti è ingrassato a forza di cene e pranzi. Lei? "Io sono dimagrito, perchè è vero che si fanno le cene, ieri a Bari abbiamo mangiato a mezzanotte, ma poi si saltano i pranzi come oggi". Che clima ha incontrato? "Piazze piene ovunque, Veltroni ha davvero saputo attirare gente come non si vedeva da 30 anni, prima della televisione. L'entusiasmo è significativo, veramente tanta gente è venuta a dirmi "ho sempre votato Berlusconi, stavolta provo con voi". Succede perchè dopo 15 anni è cambiata l'offerta politica, non più centro destra contro centro sinistra, ora c'è il Pd ed è per questo che finirà al fotofinish". La solita Italia spaccata in due? "Vince chi prende un voto in più alla Camera e lo stesso vale regione per regione al Senato. Per questo è determinante prendere voti anche dove siamo forti, come qui a Ferrara. Stavolta si può governare anche con pochi seggi di margine, perchè saremo un solo gruppo parlamentare e non ci saranno sfilacciamenti". Lei ha fatto arrabbiare Bertinotti sostenendo che rischia di essere il Nader italiano che fa vincere Berlusconi. "I cittadini lo sanno che la scelta è tra Veltroni e Berlusconi, le cose stanno così. Ripeto, chi avrà un voto in più governerà". C'è chi come Grillo predica l'astensione in nome del fatto che siete tutti uguali. "Ma c'è un limite a tutto, non si può dire che Veltroni è come Berlusconi, non è la stessa cosa un governo Veltroni e un governo Berlusconi. Anzi, un governo Berlusconi-Bossi". E Fini? "E' stato annullato dentro il Pdl. Se vince la destra, tutti i giorni la Lega farà sentire la sua voce, accade già in campagna elettorale con Berluscono costretto a correggere il tiro su Bossi ministro, sul voto agli immigrati...il solito film già visto". Berlusconi ha rispedito al mittente la lettera di Veltroni e voi fate gli scandalizzati. Vi aspettavate forse che la sottoscrivesse? "Avrebbe fatto bella figura se l'avesse condivisa. La verità è che non può garantire la lealtà repubblicana, il rispetto della Costituzione, del tricolore e dell'inno di Mameli perchè quei principi la Lega Nord non li condivide. Non a caso a scaldarsi di più è stato Maroni". Il Pd va solo, ma questo lo espone ad attacchi da tutte le parti, sparano su di voi soprattutto gli ex alleati. Come finirà? "Questo film finirà martedì. Alla Camera, stavolta, ci saranno al massimo 6 partiti e al Senato anche meno. C'è chi corre per vincere, chi per partecipare e chi solo per ottenere l'1% che dà diritto al finanziamento pubblico, una lege da cambiare subito perchè i soldi vanno solo a chi elegge dei parlamentari, anche così si riducono i costi della politica". Da Calearo all'operaio. Non è un Pd troppo indistinto e spostato al centro? "Il Pd è un grande partito che vuole rappresentare la società italiana: gli operai e gli imprenditori, i laici e i cattolici. Questo non ci impedisce certo di indicare le priorità: mentre diciamo che serve un politica per le imprese, meno tasse e più semplificazione, mettiamo al primo posto la questione degli stipendi, delle pensioni basse, del lavoro precario dei giovani". Che ne pensa del voto disgiunto? "Che crea confusione. Pd alla Camere e Pd al Senato è la ricetta per vincere". Fra un anno ci saranno le amministrative. Il centro sinistra, pronostica Soffritti, si ricompatterà. Lei concorda? "Domenica e lunedì ci sarà, in senso buono, un terremoto. Sarà finita una stagione della politica italiana. Nessuno può prevedere, ad esempio, se la Sinistra Arcobaleno si scomporrà il giorno dopo le elezioni oppure no. Per noi è chiaro che le alleanze si fanno sui programmi e non contro qualcuno. Non succederà più che ci sarà la stessa coalizione dall'ultima comunità montana fino a Roma. Già adesso è così: a Roma il centro sinistra è tutto insieme con Rutelli, a Brescia non c'è la Sinistra Arcobaleno". Ma lei agli indecisi cosa racconta? "Se non bastano gli argomenti li invito a guardare negli occhi Veltroni e Berlusconi in tv per scoprire chi ha voglia, entusiasmo. Perchè i programmi sono importanti, ma anche le persone, la loro affidabilità". (m.p.).

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Nanotecnologie nel vecchio ospedale (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Empoli Nanotecnologie nel vecchio ospedale In via Paladini un laboratorio al servizio della ricerca per le imprese Gli studi avranno scopi diversi: dalla cura dei tumori alla produzione di materiali più resistenti EMPOLI. La nanotecnologia sarà ben presto al servizio dei diversi settori produttivi del territorio dell'Empolese-Valdelsa. E' in cantiere, infatti, la nascita di un laboratorio di ricerca, che sarà collocato in alcuni locali dell'ospedale di S. Giuseppe in via Paladini, dalla parte rivolta verso via Roma. "Il progetto - spiega Laura Niccolai della Colorobbia, incaricata della progettazione del laboratorio in nome delle aziende del Circondario - nasce dalla volontà politica della Regione di investire in centri che studiano nuove tecnologie". Perché scegliere proprio Empoli per collocare un laboratorio di ricerca di grande innovazione? "Il Circondario Empolese Valdesa - spiega Niccolai - è posizionato al centro di quattro importanti province, Pisa, Firenze, Siena e Pistoia. Inoltre il territorio ha sicuramente una tradizione industriale che è possibile sviluppare: la zona è ricca di industrie tessili, aziende di ceramica, vetrerie". L'obbiettivo del centro sarà l'approfondimento delle possibili applicazioni di nanotecnologia: è possibile infatti fare un utilizzo trasversale dei nanomateriali. C'è la volontà di studiare la nanotecnologia in diversi settori. "La ristrutturazione di alcuni locali dell'ospedale - spiega il vicesindaco Filippo Sani - è già stata approvata. Il progetto definitivo avrà un costo di 2 milioni e 800mila euro, finanziati in parte dal Comune, in parte dalla Regione". "Due milioni e 300 mila euro - prosegue Sani - sono destinati all'acquisto delle attrezzature necessarie: l'80% derivano dai finanziamenti della Regione, il 20% sono del Comune". "Il laboratorio - conclude il vicesindaco - sarà dislocato su un solo piano. Per i lavori di ristrutturazione dei locali sono necessari 500mila euro, finanziati al 50% rispettivamente dal Comune e dalla Regione". Le ricerche del laboratorio saranno utili a vari settori produttivi fra cui i settori biomedico, farmaceutico, vetro e ceramica, plastico, il settore della depurazione, dell'energia alternativa, tessile e edile. La nanotecnologia potrà servire per la diagnosi precoce delle malattie e per il miglioramento dei trapianti. L'obiettivo è quello di riuscire a trattare termicamente cellule tumorali mediante l'immissione di nanoparticelle. I nanomateriali possono poi essere utilizzati in settori di interesse industriale: lo scopo è quello di creare prodotti innovativi. Si cercherà di produrre materiali maggiormente resistenti, fra cui vetro, ceramica e plastica, prodotti fortemente antiusura e composti ad elevata elasticità e resistenza al taglio. "Il nuovo laboratorio - conclude Laura Niccolai - sarà innovativo anche per quanto riguarda la gestione: il centro sarà gestito, non solo dall'università, ma anche dalle industrie che vorranno partecipare alle ricerche scientifiche fra cui la Colorobbia, il Consorzio Etruria ed Acque spa: si tratterà infatti di un centro a vocazione industriale. Elisa Bigazzi.

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TRASPORTI:HOLDING REGIONALE ABRUZZESE, ENTRO MAGGIO PROPOSTA RIASSETTO (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pescara, 10 aprile 2008 - Entro la prima metà di maggio la società di consulenza Kpmg, vincitrice di un bando di gara, fornità all'Esecutivo regionale due o tre proposte di riassetto di tutto il sistema trasportistico regionale. Entro l'anno, quindi, successivamente alle autorizzazioni nel frattempo ottenute, la Giunta indicherà il gestore unico. I tempi per la costituzione della holding regionale del trasporto pubblico abruzzese sono stati fissati nel corso della riunione di avvio del percorso di razionalizzazione delle compagini societarie che si è svolta a Pescara e che lo stesso Presidente della Giunta regionale ha definito "alla stregua della riforma del sistema sanitario". Durante i lavori coordinati dal Segretario generale della Presidenza della Giunta regionale e che hanno interessato i presidenti delle società trasportistiche Arpa, Gtm e Sangritana, e la Kpmg in qualità di consulente, ha Giunta regionale ha chiesto tempi veloci e snellezza nelle procedure, ribadendo che la raizionalizzazione del sistema non comporterà conseguenze sul personale ma solo sulla qualità, sull'efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei costi della politica. "Dobbiamo agire - ha chiarito il Presidente della Giunta regionale - come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali, così eliminiamo i tempi morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali". "Abbiamo ereditato una regione - ha aggiunto - in cui sembrava che in ogni famiglia ci fosse un consigliere di amministrazione tante sono state le resistenze incontrate dalle nostre riforme". La società Kpmg si è detta disponibile a presentare entro un mese "due o tre soluzioni praticabili, ed avviare nel contempo la redazione del piano industriale e del conto economico". Come riferito dallo stesso Presidente, è stato raggiunto l'accordo anche per la gestione della fase transitoria per eventuali rinnovi di vertice: non più di tre dovranno essere i componenti il Cda, in ossequio alla legge regionale sulla riduzione dei costi della politica. . <<BACK.

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L'ecosistema della notizia (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nova24 sezione: NOVA24 data: 2008-04-10 - pag: 8 autore: Nell'informazione vince chi sa interpretare l'attualità utilizzando bene le tecnologie L'ecosistema della notizia è sbagliato ragionare in astratto sul futuro dei giornali. Gli esempi di successo per il momento insegnano che occorre in primo luogo investire in autorevolezza DI ANGELO AGOSTINI* V ogliamo davvero ragionare attorno al futuro del giornalismo e al modo in cui potrà e dovrà (può e deve) vivere nello spazio digitale? Se vogliamo farlo con ragione, lasciamo perdere le chiacchiere sulla next big thing. A maggior ragione non sprechiamo neppure un secondo per vaticinare sulla data della morte dei giornali di carta. Non si parla per dare aria ai denti. Tanto meno si scrive per massaggiare i caratteri sulla tastiera. C'è un motivo ovvio e legittimo per il quale questo genere di argomenti occupa otto, nove decimi dei dibattiti in materia. è il business, naturalmente. Una constatazione semplice, che lascia tuttavia in ombra lo scarto temporale, radicale e decisivo, tra chi si occupa del giornalismo, del suo ruolo e delle sue funzioni (sociale, politica, culturale e certamente anche economica); e chi, invece, ha il compito di preparare e chiudere bilanci. Poiché la stragrande maggioranza delle compagnie dei media è quotata in borsa, l'orizzonte temporale dei suoi manager è trimestrale, tuttalpiù annuale. In qualche raro, rarissimo caso si registrano prospettive triennali o quinquennali, ma queste non sono normalmente rese pubbliche. Combiniamo questo orizzonte alla velocità con cui le industrie di hardware e software mettono sul mercato nuovi prodotti, e il cortocircuito risulta evidente. L'accelerazione nella ricerca della cosa nuova da mettere sul mercato diventa direttamente proporzionale alla scarsezza prospettica. è faticoso, molto faticoso recuperare questo scarto. I giornali e le imprese dei media vivono di bilanci e quotazioni in borsa. è logico e congruente che quella immediata sia l'unica prospettiva temporale percorribile, anche quando sarebbe invece di drammatica attualità recuperare uno sguardo più lungo e non nel futuro, ma piuttosto nelle dinamiche e nei processi del passato e del presente. Se ci s'impegna però in questa fatica, s'impongono subito tre dimensioni che hanno normalmente un grado decrescente d'attenzione anche all'interno della stessa industria e della professione giornalistica: la disponibilità e l'usabilità delle tecnologie; gli stili e le condizioni di vita, cioè le condizioni materiali nelle quali gli utenti soddisfano i loro bisogni d'informazione; la capacità del giornalismo di dettare l'agenda, o almeno di incidere significativamente nella sua formazione. L'ambito iniziale è noto e scandagliato a fondo. Per restare all'aneddotica, da almeno quindici anni sentiamo annunciare strumenti digitali variamente configurati, che permetteranno lo sfoglio digitale di un giornale che riproduca la facilità d'uso e la portabilità della carta. Non soltanto quello strumento è ancora di là da venire, ma soprattutto siamo ormai abituati a usi differenti dell'informazione, in funzione del fatto che sia resa disponibile sui vari supporti: carta, radio, televisione, pc, telefono, blackberry, display, Ipod o altro. Non è questo il nodo. Almeno, non per ora. Più intriganti appaiono invece altri casi. Per esempio le riflessioni di Adrian Monck sulla fine del "Chicago Daily Tribune ", riprese recentemente da Marco Pratellesi sul suo Mediablog su Corriere.it. Giornale del pomeriggio, quel quotidiano di Chicago chiude (come molti altri) verso la fine degli anni Settanta. Perché non era fatto bene? Perché altre tecnologie lo avevano superato? Non proprio. Come suggerisce Monck forse in quel caso non ha pesato tanto la qualità del prodotto giornalistico o l'accessibilità di altre tecnologie, quanto il declino dell'industria siderurgica in quell'area e la progressiva contrazione del lavoro notturno, pubblico naturale dei giornali del pomeriggio. Ce ne sarebbe da rileggere anche le vicende dei quotidiani serali italiani, ma tant'è. Il punto è un altro. Il tema potrebbe, per esempio, essere affrontato dal versante del più clamoroso successo editoriale italiano degli ultimi anni, che è ovviamente l'alluvione di vendite di "La Casta", l'inchiesta in forma di libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Più d'un milione di copie e, più ancora, l'imposizione definitiva di una terminologia e d'un tema nel dizionario e nell'agenda politica italiana. Stella, per chi lo conosce, non è certo uno sconosciuto del mondo digitale. A partire da "L'Orda", inchiesta sui tempi in cui gli immigrati erano nel mondo gli italiani, il suo rapporto col web è intenso. La seconda edizione di quest'altro libro uscì ricca di molte altre testimonianze, raccolte proprio dalle pagine in rete che l'editore gli aveva costruito, e non del tutto ininfluente dev'essere stato il molto girare dello spettacolo teatrale che ne è stato ricavato. Così come "La Casta" ha trovato indubbi vantaggi nella sinergia con il Corriere che ne ha fatto per tutta la scorsa estate argomento ricorrente e quotidiano, con gli ovvi e inevitabili richiami all'azione di Beppe Grillo e del suo blog. Un esempio tira l'altro. E potremmo continuare a lungo con Marco Paolini e le sue riletture dell'attualità e della storia fra teatri, web, tv e dvd; con "La mafia è bianca" di Bianchi e Nerazzini, caso intrigante di televisione che trova prima la strada della libreria e solo dopo incontra gli schermi; o ancora con il grande impatto della web tv di Repubblica, giusto un anno fa al tempo del sequestro di Daniele Mastrogiacomo. Esce da tutto questo una considerazione per ora sintetica. Quando s'incrociano attualità del tema,autorevolezza degliautori o della testata, strumenti adatti all'ampiezza, all'interesse e al coinvolgimento degli argomenti, allora non c'è supporto tecnologico che tenga. Non vince la tv, piuttosto che il giornale, il web o il libro. Anzi, al contrario, il nodo diventa esattamente come espandere, come moltiplicare, come differenziare i contenuti in funzione delle tecnologie con le quali vengono diffusi. A condizione, irrinunciabile, che ci sia prima di tutto un investimento sulla creatività, sulla competenza,sulla documentazione, sull'attendibilità dell'autore. Ma questi sono investimenti che vogliono tempo. * giornalista e ricercatore. è docente di giornalismo all'Università di Lugano. Già direttore dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Bologna, si occupa da tempo di formazione al giornalismo e di consulenza editoriale, svolge attività di ricerca sulle comunicazioni di massa, occupandosi in particolare di sociologia del giornalismo e di politiche dell'informazione.

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PESCARA - E' ormai tutto pronto per definire il riassetto del sistema trasportistico regionale (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nella prima metà di maggio la società di consulenza Kpmg, vincitrice di un bando di gara, fornirà all'esecutivo regionale abruzzese due o tre proposte per risolvere questo importante e fondamentale problema del servizio dei trasporti. Entro quest'anno, dunque, e comunque dopo aver ricevuto tutte tutte le necessarie autorizzazioni necessarie, la Giunta regionale indicherà quello che sarà il gestore unico. I tempi per la costituzione della holding regionale del trasporto pubblico abruzzese sono stati fissati nel corso della riunione di avvio del percorso di razionalizzazione delle compagnie societarie che si è svolta ieri a Pescara e che lo stesso presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, ha definito "alla stregua della riforma del sistema sanitario", per sottolineare la sua importanza strategica e funzionale. Durante i lavori che hanno interessato i presidenti delle società tre società di autostraporto pubblico e cioè Arpa, Gtm e Sangritana, e la Kpmg in qualità di società di consulenza, la Giunta regionale ha chiesto tempi veloci e snellezza nelle procedure, ribadendo che la razionalizzazione del sistema non comporterà sicuramente conseguenze sul personale (problema giustamente molto sentito dai dipendenti delle tre società interessate a questa fusione), ma soltanto sulla qualità, sulla efficienza e sull'abbattimento dei costi della politica. "Dobbiamo agire -ha spiegato il presidente Del Turco commentando questo passaggio, fondamentale nell'iter che porterà alla realizzazione del progetto- come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali, eliminando così i tempi morti e dando ai cittadini quello che chiedono da tempo: e cioè riduzione dei costi della politica, ma soprattutto servizi ottimali", in un settore di indubbia importanza per la nostra regione. Come riferito dallo stesso presidente della Giunta, è stato anche raggiunto l'accordo sulla gestione della fase transitoria per eventuali rinnovi di vertice: non più di tre dovranno essere i componenti i consigli d'amministrazione, in ossequio alla legge regionale sulla riduzione dei costi della politica.

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Conversazione il sindacato non fa il suo mestiere e i lavoratori votano lega (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Conversazione il sindacato non fa il suo mestiere e i lavoratori votano lega Polverini: "Troppi tavoli romani poche fabbriche" "Per ritrovare un feeling con l'opinione pubblica il sindacato deve tornane a rappresentare i lavoratori": il segretario generale dell'Ugl Renata Polverini non si nasconde che le organizzazioni sindacali qualche responsabilità ce l'hanno se vengono percepite come lontane dai bisogni del paese (vai alla voce: salari o Alitalia). E, in una conversazione col Riformista , spiega: "C'è troppa politica: il sindacato deve tornare a fare il sindacato". La leader dell'Ugl è appena tornata da un viaggio nel profondo nord ("Noi non abbiamo mai perso il contatto con la fabbrica", dice con orgoglio) dove il disagio dei lavoratori l'ha toccato con mano: "I lavoratori del Nord - racconta Polverini - hanno ancora i valori di riferimento della Lega. Sentono di appartenere alla zona più produttiva e europea del paese. Questo, più dei fucili di cui parla Bossi, li spinge a votare Lega". E prosegue: "Sono stata in Lombardia, in Piemonte. I lavoratori sono disillusi. Non si sentono rappresentati. Diciamoci la verità, a Roma ci siamo svegliati tutti tardi su salari, casa pensioni, prezzi, tariffe. E pure sulle condizioni di lavoro. L'operaio in catena ti dice ancora che ha poco tempo per andare in bagno o per fumare una sigaretta, o che ha la mensa lontana. Questi problemi, in fabbrica, ci sono ancora". Suona come una autocritica quella della leader dell'Ugl che scandisce: "Il sindacato deve tornare a fare il sindacato. Non esistono solo i tavoli romani che pur sono importanti. Ci sono prima le esigenze dei lavoratori". Anche se rifiuta quell'immagine di casta, o "altra casta", che emerge dal libro-inchiesta di Livadiotti: una fotografia del momento no del sindacalismo italiano. Dice Polverini: "Il rischio è, come nel caso di quello di Rizzo e Stella, di gettare il bambino con l'acqua sporca. Non c'è dubbio che c'è una classe dirigente che deve trovare un nuovo equilibrio rispetto ai cambiamenti del paese. Ma bisogna intendersi sui privilegi. Se i governi hanno delegato funzioni di sussidiarietà ai sindacati non si può parlare di benefici economici. Un esempio: ci sono soldi che vanno al sindacato per fare le pratiche pensionistiche. È vero. Ma il sindacato quelle pratiche le fa. Attenzione a dare dati in maniera semplicistica". E aggiunge: "Con la concertazione il sindacato ha svolto un importante ruolo istituzionale, sin dal '93. Forse ha teso a burocratizzarsi allentando il legame col mondo del lavoro: è stato più mediatore che rappresentante di interessi. E ora viene percepito come qualcosa di vecchio, accomunato ai privilegi della casta". Che errori ha commesso il sindacato? "Il vizio d'origine - dice Polverini - è un rapporto troppo intrecciato con la cattiva politica. Una cogestione all'italiana che non c'entra nulla col modello tedesco di cui tanto si parla". Il caso Alitalia, dice il segretario dell'Ugl, è emblematico di questo. E in riferimento a Cisl e Cgil afferma: "Che il sindacato abbia rapporti con la politica è normale: dove finisce la sua attività inizia quella della politica. Ma il margine è davvero sottile. E su Alitalia la cinghia di trasmissione si è vista". In che senso? "Non si è voluto scegliere direttamente il negoziato con Air France sperando di mantenere le trattative sul piano politico. E questo è stato un errore. Poi il governo è caduto. Ed è entrato in campo il Pd. E il sindacato si è trovato spiazzato in campagna elettorale". Per il segretario dell'Ugl i sindacati maggiori applicano ancora la teoria del governo amico: "Col centrodestra abbiamo fatto sei scioperi generali. Col centrosinistra li abbiamo solo minacciati. Eppure le finanziarie sono state penalizzanti per i lavoratori". Su Alitalia vuole dire che se Spinetta ritornasse al tavolo lei firmerebbe un minuto dopo? "Diciamo che non sono sensibile ad altre sirene europee né alle cordate italiane, e considero molto interessante entrare in Air France. Quindi io cercherei l'accordo con Spinetta". Il frutto di quella che in molti hanno chiamato la "Caporetto sindacale" sono state (e sono) le contestazioni dei lavoratori. Dice la Polverini: "Non è la marcia dei 40mila come in molti hanno detto, ma il sintomo del malessere è evidente. I sindacati hanno dato l'immagine di non saper negoziare. La spaccatura della Uil non ha aiutato. Poi c'è stata la mossa di un sindacato abituato a una gestione all'italiana. E i lavoratori si sono sentiti abbandonati perché non rappresentati". (de angelis) 10/04/2008.

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Promesse elettorali (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina Aperta Promesse elettorali Promesse elettorali e costi della politica Gentile direttore, la campagna elettorale volge al termine nel gran mare di promesse che entrambi i leaders dei maggiori partiti, quello del Pd e quello del Pdl, gareggiano nel fare ben sapendo che non potranno mai mantenerle. Salario minimo garantito ai lavoratori precari, sgravi fiscali su straordinari e tredicesime, "bonus" per ogni figlio nato, realizzazione di asili nido e di case popolari. Queste sono solo alcune delle bordate. Vedremo se ne spareranno ancora. Non sono scettico su quello che farà chi avrà la "ventura" di andare al governo. Ne sono certo. Sono sicuro che tutto continuerà ad andare come è sempre andato, se non peggio. Risorse non ce ne sono, l'economia resta attaccata alla bombola di ossigeno, la recessione è dietro l'angolo. Ci vorrebbe un premier capace di dire basta agli sprechi, di rispondere no alle richieste delle lobbies economiche e finanziarie, di concedere sgravi fiscali ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati che sono i soli ad avere perso potere di acquisto. Ma, ahimè, governanti di questa caratura non se ne vedono sulla scena. E' dovuta, inoltre, una breve riflessione sul costo della politica che ha raggiunto livelli spaventosi. Il referendum abrogativo della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, nel 1993, vide il 90,3% dei partecipanti votare per l'abrogazione ma il Parlamento, al gran completo, si fece beffe della volontà popolare approvando, in poco tempo, la legge per il rimborso delle "spese elettorali". Da subito furono lire 800 a voto (1600 per elettore, tra Camera e Senato). Poi, nel corso degli anni, è stato cambiato il sistema di calcolo e la voce di spesa ha raggiunto cifre iperboliche. Oltre 49 milioni di euro (dati 2006) per ogni anno e per ciascuna Camera, da dividere tra tutti i partiti per l'intera durata della legislatura. Ma l'inghippo più diabolico è nascosto nelle pieghe della legge 51 del 2006, articolo 39, XIV capitolo, secondo comma, lettera a) proposta dall'allora ministro dell'Economia Tremonti ed approvata, ovviamente, con il patrocinio di tutti i partiti: "in caso di elezioni anticipate i rimborsi, versati di anno in anno, non si interrompono". Tradotto, vuol dire che si aggiungeranno ai rimborsi dovuti ai partiti che avranno rappresentanti in Parlamento dopo le elezioni del 13/14 aprile e ciò fino alla scadenza naturale (nel 2011) della legislatura interrotta due mesi fa. A.F. E.mail Microcriminalità sfiducia nello Stato Signor direttore, circa sette mesi fa scrissi denunciando la scarsa sicurezza che esisteva nella nostra città, ad oggi cosa è cambiato? Cosa hanno fatto le istituzioni? Conviene non farsi troppe illusioni. Infatti, qualche giorno fa recandomi presso una farmacia di Pescara, ho visto quello che non avrei mai voluto vedere, una guardia giurata armata di tutto punto che piantonava la farmacia come se fosse una banca. Vedere un vigilante all'interno di una farmacia fa pensare che la gente non ha fiducia nello Stato, toglie al cittadino ogni fiducia nelle istituzioni, genera una diffidenza generalizzata. La sicurezza, un tema centrale nella vita dei cittadini, un problema che si è fatto scottante. Da una parte la frequenza degli episodi di microciminalità come scippi e furti, nella nostra città ormai all'ordine del giorno; dall'altra gli episodi gravi contribuiscono a creare un clima di diffuso allarme. In realtà emerge come al momento le misure di sicurezza sono di tipo essenzialmente passivo, di fronte a queste sensazioni di insicurezza non aspettiamo che le persone decidano di difendersi da soli, con tutto quello che ne conseguirebbe. Purtroppo i cittadini sono convinti che la situazione era e rimarrà la stessa, mentre bisogna agire con tempestività, le risposte devono essere immediate, concrete e efficaci. La mia speranza è che ciascuno di noi sia prima di tutto un cittadino titolare di tutti i diritti fondamentali per la propria sicurezza e che trovano le radici nella nostra Costituzione. Giancarlo Foglietta Pescara Disertare le urne? Votare è un diritto-dovere Gentile direttore, vorrei rispondere a quanti propongono di non andare a votare per protestare contro questi partiti che da anni prendono in giro gli italiani. Io sono del parere che bisogna andare a votare e bisogna farlo tutti indistintamente, proprio a dimostrazione che i cittadini vogliono cambiare l'Italia liberandola da questa politica parassita e sanguisuga, ma per fare ciò bisogna che tutti usciamo dalla visione politica che colloca i partiti a destra, a sinistra o a centro. Siamo nel 2008, la società è cambiata ed anche la politica deve cambiare, piuttosto bisognerebbe scegliere se si è per i poteri forti o per i lavoratori, quello che propongo io è di andare tutti a votare ma per una volta non lasciamoci prendere in giro dalle due grosse coalizioni che in questi giorni stanno guerreggiandosi promettendo a destra e a manca quando tutti sappiamo che dopo le elezioni nessuno parlerà più di promesse, di lavoratori, di pensionati e di caro-vita. Votiamo tutti quanti i piccoli partiti in modo che diventino grandi e governino, per la prima volta questo paese, e che gente che da 50 anni sta nella politica sparisca dallo scenario politico e dai palazzi. Giuseppe Cianci Pineto.

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ALESSIO CHIAVETTA Riordino della macchina amministrativa e riqualificazione delle strade dissestate (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa ALESSIO CHIAVETTA "Riordino della macchina amministrativa e riqualificazione delle strade dissestate" 1 - Riordino della macchina amministrativa, risanamento economico e progettualità per il futuro di Nettuno. A livello di prospettive è fondamentale la progettazione con il nuovo Piano regolatore generale e la ricerca di finanziamenti regionali ed europei per le opere indispensabili per la città. 2 - Apertura degli uffici comunali al pubblico e riduzione dei costi della politica all'interno del Comune. Un'ipotesi che stiamo approfondendo proprio in questi giorni per dare un segnale forte di cambiamento ai cittadini di Nettuno. 3 - è una delle nostre priorità. Vanno verificate le carte e le condizioni reali dell'appalto con la Nettuno servizi. Dobbiamo quindi verificare se sarà possibile riuscire a rescindere realmente il contratto oppure provare a modificare la convenzione a favore del Comune. Di certo non devono rimetterci i cittadini. 4 - Verificare la legittimità dei provvedimenti adottati negli appalti, la condizione di mutui e prestiti con gli effetti della rinegoziazione del 2004, avviando una fase di trattativa con gli Enti superiori per ottenere fondi utili alla ordinaria amministrazione. 5 - Dopo il 13 ed il 14 aprile verificheremo il da farsi. In questo momento è prematuro parlare di eventuali alleanze o di accordi con altri partiti. Si faranno, nel caso, soltanto in futuro, sulla base dei programmi. 5 - Abbiamo ricevuto dalla Regione circa 240 mila euro per la sistemazione delle strade. Partiremo da quello e andremo avanti. Chi oggi effettua dei lavori facendo degli scavi per passare le tubature, non copre neanche quelle buche, ed anche questa deve diventare un'assunzione dei responsabilità da parte delle imprese e dei cittadini. Le voragini del manto stradale non sono né di destra, né di sinistra. è nell'interesse di tutti avere delle strade sistemate al meglio. Cos. Bov.

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<Ma quelle bugie le confesseranno al prete?> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

PESARO AGENDA pag. 10 "Ma quelle bugie le confesseranno al prete?" LA LETTERA DA UN LETTORE A PROPOSITO DELLE PROMESSE ELETTORALI CARO Carlino, scrivo questa missiva per dirvi innanzitutto che che sono 40 anni che compro il vostro giornale tutti i giorni, e che mi sono soffermato sulla pagina "Politiche 2008" dove i sei principali candidati premier rispondono alle vostre domande su sicurezza, lavoro, salari e costo della vita, fisco e pensioni, istruzione, ambiente e infrastrutture, costi della politica. Certo ognuno tira l'acqua al suo mulino, ma questi signori non si vergognano di promettere sempre le stesse cose e poi non mantenendole quando vengono eletti: sia quando sono al governo, ma in particolar modo quando sono all'opposizione? Sono oltre vent'anni che il paese ha bisogno di tutte le cose che promettono, addirittura alcuni politici sono trent'anni che siedono su quelle poltrone, devono smetterla di ambire solo allo stipendio con dovuta pensione per non guardare al finanziamento pubbico ai partiti. Perché non dicono basta, il finanziamento sì, ma quando cade la legislatura finisce lì, invece no, per tutti i cinque anni di legislatura! Cosa gli può interessare se un'alta percentuale di famiglie italiane non arriva alla fine del mese. Io dico solo una cosa: il popolo italiano laborioso ed intraprendente sino ad oggi acconsente "vedendo i fatti", ma cercate di non toglierli quello che ha acquisito nel tempo con duro lavoro. Può essere come una bomba ad orologeria. Non sto a soffermarmi su quello che promettono, bastano queste poche righe per capire il concetto e le bugie dette. Quando si confessano lo diranno al prete?. Sergio Bastianelli, Pesaro Ho ascoltato Ferrara... MI dispiace per quelle ragazze che non hanno voluto ascoltare Giuliano Ferrara, hanno perso una bella lezione sul senso della vita. Peccato davvero! Del resto non ha parlato contro nessuno, ha solo ribadito il principio della sacralità della vita. Quelle ragazze, poche e molto giovani, facevano un po' di malinconia. Molte delle femmministe storiche sono oggi donne "pentite" ed hanno riscoperto valori che avevano a lungo combattuto. Annamaria Guerra, Pesaro.

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Si vota tra le polemiche nel Consiglio senza tv (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

ALBENGA Consiglio comunale "anomalo", martedì sera, per l'assenza di sette consiglieri della minoranza, sul piede di guerra per la mancata diretta televisiva della seduta. In aula è rimasto solo l'ex sindaco Mauro G. Zunino. "Sono qui per partecipare alla discussione su temi importanti per il futuro della città", ha spiegato Zunino, anche se poi la maggioranza è riuscita autonomamente a raggiungere il numero legale per rendere valida la votazione. Il Consiglio comunale ha così dato il via libera alla sanatoria per la serra Vigoflor di Leca, al progetto per la trasformazione della sede dell'Ortofrutticola in via Dalmazia e alla proposta di realizzare il polo scolastico diocesano. "Zunino dà una dimostrazione di coerenza e si distingue dall'atteggiamento irresponsabile della minoranza che viene in consiglio solo quando ci sono le telecamere, per fare sceneggiate a uso personale", ha affermato Mariangelo Vio, capogruppo del Partito democratico. "Il Consiglio comunale è il posto dove si devono discutere le questioni cittadine, con o senza la televisione", è stato il giudizio di Andrea Rovere (Pd). La riunione è stata segnata anche da un battibecco in maggioranza tra Carlo Tonarelli (Albenga c'è) e Franco Papalia (presidente del Consiglio comunale). All'inizio della seduta, infatti, l'esponente di minoranza Diego Distilo è rimasto in sala per spiegare le ragioni della sua protesta, prima di allontanarsi. "È rimasto giusto il tempo per incassare il gettone di presenza", ha ironizzato Tonarelli. "Questa è davvero una caduta di stile, perché un consigliere prende venticinque euro per stare in aula anche sette o otto ore", ha replicato Papalia. "Sarebbe meglio che Tonarelli evitasse insinuazioni inaccettabili", è in sintesi la replica di Distilo.\.

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La ricapitalizzazione è necessaria (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

La foga conflittuale del comune di Fermo ormai non viene più compresa Inaccettabile che Tulli si scateni contro il risanamento della società Steat, la vendita del terreno e la contrazione di un mutuo servono al rilancio La ricapitalizzazione è necessaria ANCORA una volta l'Amministrazione comunale di Fermo dimostra, in nome di una foga conflittuale che oramai più nessuno comprende, di avere veramente poco a cuore le sorti della Steat, ovvero di quella società che, nel Fermano, gestisce un servizio essenziale come il trasporto pubblico. Stavolta, alla vigilia di una importante assemblea dei soci, è l'assessore Tulli a scatenarsi contro l'operazione di risanamento e rilancio della società che la Provincia, con non pochi sacrifici ma con il supporto di tantissimi Comuni del Fermano, anche a guida di centrodestra, sta cercando di completare. Non varrebbe la pena replicare se però il suo intervento non sottendesse una tesi pericolosa, che quindi va subito confutata, secondo cui la cessione di un terreno agricolo e la contrazione di un mutuo sono danni che riceverebbe il Fermano in cambio del mantenimento di un Consiglio di amministrazione di cinque membri. Va invece detto, ancora una volta e chiaramente, che la ricapitalizzazione di Steat, oltre a riequilibrare un impegno della Provincia tra le società di trasporto dei due bacini (la Start ha un capitale di 15 milioni e, senza aumento, quello della Steat passerebbe a 1,2 milioni, cioè dieci volte meno), ha la precisa finalità di consentire a Steat di rilanciarsi, fare investimenti attraverso un piano industriale delle cui linee guida il comune di Fermo, come gli altri soci, è a conoscenza e sulle quali finora non aveva trovato nulla da obiettare. Quale sviluppo è ipotizzabile per una società il cui patrimonio scendesse al livello delle spese annuali del solo carburante, quattro volte meno del monte stipendi? La vendita di un terreno agricolo e la contrazione di un mutuo per questo fine non sono dunque mosse tese ad impoverire Fermo e del Fermano (a meno che l'assessore Tulli non pensi che il Comune debba diventare imprenditore agricolo ) ma azioni finalizzate ad arricchire il territorio perché un'azienda a capitale pubblico che fa trasporto pubblico ha il dovere di essere sana e il diritto di programmare investimenti per migliorare i suoi servizi. Quanto all'estenuante e demagogica "battaglia" contro il numero dei componenti del Consiglio d'amministrazione, ribadisco che l'attuale Cda costa ben il 30% in meno di quello precedente grazie alla trasformazione delle indennità dei consiglieri in gettoni di presenza e che cinque componenti sono indispensabili per offrire adeguata rappresentanza ad una compagine sociale così variegata, dove convivono grandi centri come Fermo ma anche Comuni costieri e dell'entroterra portatori di istanze egualmente importanti che, altrimenti, non avrebbero voce in capitolo. MASSIMO ROSSI E UBALDO MARONI*,*PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E ASSESSORE AI TRASPORTI,.

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Abbasseremo lo stipendio ai manager pubblici (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 10-04-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Ravenna))

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 12 Abbasseremo lo stipendio ai manager pubblici SIAMO FAVOREVOLI all'abolizione degli sprechi e al taglio dei costi della politica, ma bisogna stare attenti a non scivolare in dichiarazioni populiste e demagogiche. Tagliare i costi della politica, infatti, non deve significare una riduzione della rappresentanza democratica. Siamo quindi più favorevoli a un contenimento degli stipendi, piuttosto che a una diminuzione dei rappresentati politici nelle varie istituzioni. La democrazia ha un costo e questo deve essere coperto da un contributo pubblico per evitare che possa accedere al Parlamento solamente chi ha i mezzi economici per sostenere una campagna elettorale. Lo spreco non riguarda solo i politici. Noi abbiamo presentato uno studio sulle retribuzioni dei manager pubblici dal quale si evince che ci sono altissimi funzionari dello Stato che guadagnano più del presidente degli Stati Uniti.

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LETTERE (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lettere E subito dopo il voto nuova legge elettorale Marisa Burgo - NAPOLI Gentile dottor Gargano, i politici si affannano a fare tante promesse che chissà se saranno mantenute. Chiunque avrà la maggioranza si spera che, questa volta, riesca ad attuare le riforme indispensabili per evitare che la nostra nazione precipiti in un abisso ancora più profondo. Occorre, innanzitutto, una legge elettorale seria, ridurre le spese della politica, dare sicurezza ai cittadini, modificare le aliquote Irpef per tutti (anche se in proporzione ai redditi). È inconcepibile applicare la stessa aliquota Irpef ai redditi medio-alti (80-90.000 euro annui) e a quelli che raggiungono anche 400 e 500.00 euro). È doveroso fare una distinzione onde evitare le ingiustizie subìte fino a oggi. I cittadini sono demotivati e arrabbiati verso la classe dirigente, che ha bloccato l'economia del paese e tartassato tutti in modo esoso. * * * Annamaria de Rogatis - NAPOLI Carissimo dottor Gargano, sono umiliata e offesa, con l'attuale legge non è possibile dare una preferenza. A questa truffa si aggiunge lo spreco di danaro pubblico per gli spazi in cui affiggere i manifesti, fatti di una lamina di liscio metallo, ragion per cui dopo poco i manifesti giacciono sul terreno ingrossando i rifiuti. Nonostante il referendum, il finanziamento ai partiti è in continuo aumento. A ciò aggiunga che nessun partito ha nel programma la riduzione di queste inutili spese. Pensano davvero che vedendo un viso sorridente o leggendo uno slogan il cittadino possa cambiare idea? Nessuno pensa all'umiliazione di tanti pensionati, operai, impiegati che devono girare tra supermercati e mercatini rionali per vedere dove il pane, il latte, la pasta costano qualche centesimo di meno. I programmi che vedono al centro problemi etici sono lodevoli, ma il primo problema etico è ridare dignità a tanti milioni di italiani sottopagati e sfruttati. Ecco cosa ci offende della casta: essere considerati solo un numero per l'eventuale successo elettorale e un sicuro rimborso per le spese. Il Bel Paese delle apparenze Francesco Degni - ROMA Gli elettori italiani, i più evanescenti del pianeta, vanno alle urne per eleggere deputati che "appaiono" già eletti per l'80% da Veltroni e Berlusconi. Vanno alle urne per scegliere tra due programmi che "appaiono" identici e senza differenze sostanziali. Saremo tutti complici di una elezione "apparentemente" democratica. Dalla sentenza del Consiglio di Stato (marzo 2008) sulla costituzionalità della legge elettorale: "Anche se il sistema della legislazione vigente appare incongruo e non adeguato per assicurare la effetiva rappresentatività degli eletti rispetto alla volontà popolare, il sistema stesso non appare di per sé idoneo a incidere in modo diretto sulla libera espressione del voto del cittadino elettore". Anche per il Consiglio di Stato la legge elettorale "appare" e "non appare" incostituzionale. Il verbo essere è stato cancellato dal vocabolario politico e giuridico. Così è, se vi pare. Pro e contro gli autovelox Vincenzo Ciaramaglia - GIUGLIANO (NA) Gentilissimo dottor Gargano, se me lo consente vorrei replicare al suo giudizio positivo sugli strumenti per il controllo della velocità. Sono d'accordo sul fatto che il traffico vada disciplinato e controllato con tutti i mezzi a disposizione, ma l'uso che si fa degli autovelox è una estorsione legalizzata, perpetrata da chi dovrebbe essere il garante di equità e giustizia, e che con questi metodi non fa altro che alimentare la sfiducia nelle istituzioni. Non voglio fare l'elenco dei casi in cui limiti di velocità non sostenibili sono il pretesto per piazzare quelle odiose macchinette. Voglio solo ricordare che qualche tempo fa i camionisti, per portare avanti una protesta e paralizzare la circolazione in tutto il paese, adottarono un sistema inattaccabile: osservare alla lettera i limiti di velocità; e riuscirono nel loro intento. Lei cosa ne deduce? Certo, ci sono casi di limiti eccessivamente bassi e di abusi. Singolarmente vanno contrastati ed eliminati. Ma insisto a considerare positivi i dissuasori della velocità: salvano qualche vita e chi non corre oltre misura non ha nulla da temere. I rari francobolli per diciottenni Fabio Jossa - NAPOLI Gentile dottor Gargano, l'ex ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi dedicò un francobollo ai diciottenni, del valore nominale di 0,45 euro. Oggi, essendo introvabile, vale circa mille euro. Ne furono previste due versioni, maschile e femminile, entrambe rappresentanti una clessidra. Dovevano esserne stampate 600.000 copie, riservate a chi compiva i diciott'anni nel 2006. Quei pochi che ne sono venuti a conoscenza si sono dovuti recare alle Poste per ritirarli, gli altri non hanno avuto neppure un avviso a casa. C'è un'indagine in corso, poiché durante un'ispezione in un deposito delle Poste sono stati trovati 4.000 pezzi, mai distribuiti. Ci saranno altre copie? Le venderanno? La questione è complessa, come per tutte le iniziative nate per prestare il fianco alle speculazioni. Se abbiamo capito bene, l'alta quotazione (700 euro secondo un recente articolo del Mondo) vale solo per la coppia di foglietti, non per i singoli francobolli, liberamente venduti. Dei foglietti riservati ai diciottenni sono state acquistate 66.000 copie, le altre sono state distrutte alla fine del 2007 e la "scorta integrativa" di cui parla il signor Jossa pochi giorni fa. Se qualcuno ne sa di più, per favore ci informi. Le tante violenze del paese dei ciechi Stefania C. - NAPOLI Lo ammetto, ero distratta, così ho afferrato solo alcune frasi: "Contro la violenza alle donne, rivolgiti in farmacia". La mia testa ha iniziato a marchingegnare, cos'è, un antibiotico per stupratori? Sarà prescrivibile? Forse è uno spray al peperoncino, lo passerà la mutua e se avanza ci condiamo gli spaghetti. Ma si saranno accorti che c'è un po' di violenza in giro? La realtà è un po' come sono stata io che non ho ascoltato bene lo spot in tv: una realtà distratta, distaccata, come se le cose accadessero solo agli altri. Un morto ci deve scappare prima che qualcuno si accorga che un cantiere non è a norma, che quella legge è da rivedere o non è mai stata applicata, che una strada è un inferno e quella discarica non era da aprire. Tutto approssimato, inascoltato, come se questo bel paese fosse intoccabile, imperturbabile, diverso dagli altri, celato dietro le fette di parmigiano reggiano doc o i tanti ridenti rami di laghi. Ma la realtà è uguale a tante altre tristi realtà, campi di gente che non ha niente da vivere e niente da perdere, luoghi adibiti a discariche improvvisate, vergogne che non vogliamo vedere. Penso a tanti uomini che hanno cercato di cambiare, ai tanti che hanno pagato con la vita le loro lotte, la loro voglia di scoperchiare vecchie casse nascoste da mani potenti. Io mi rendo conto che non ho detto gioia ma noia, noia come dice Califano, e forse mi accorgo ogni giorno che qualcosa non va, chissà se chi conta se ne accorge o dovrà passare ancora un po' di storia sotto i nostri piedi perchè cambi qualcosa e qualcuno si svegli da questo sonno profondo. Parole chiare sulla sanità Giovanni De Lisa - NAPOLI Ho letto i "punti" degli schieramenti politici ma, al di là di affermazioni più o meno credibili, si ha la sensazione che per alcune categorie non vi siano possibilità di attenzione. Mi riferisco alla Sanità. Il prossimo ministro sarà una persona che esercita forse un'attività che nulla ha a vedere con la Salute. Fin d'ora sarebbe auspicabile un programma sanitario da sottoporre agli elettori: assistenza continuativa agli anziani che ne hanno bisogno; ammalati oncologici da seguire senza necessità di continui ricoveri; controllo delle liste di attesa; un piano per rendere l'assistenza sanitaria al Nord e al Sud competitiva, controllo delle strutture ospedaliere dal punto di vista ambientale e professionale; controllo del funzionamento degli strumenti nelle varie strutture ospedaliere.

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Il dibattito sul Bilancio in Consiglio comunale (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

24 ORE LEGNANO pag. 6 Il dibattito sul Bilancio in Consiglio comunale DAIRAGO QUESTA SERA ALLE 21 nella sala consiliare del Municipio di via Damiano Chiesa approda il Bilancio di previsione per il triennio 2008-2010. È prevista una lunga discussione soprattutto sul Piano delle Opere pubbliche. Durante la seduta, maggioranza e opposizione si confronteranno anche sulle modifiche al regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti. Si discuterà inoltre dell'importo del gettone di presenza da corrispondere ai consiglieri comunali e l'approvazione definitiva delle norme da applicare per l'installazione di impianti di telecomunicazione e radiotelevisione.

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Gli interventi rientrano negli investimenti di bilancio illustrati dal sindaco (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lozzo(N.M.) Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2008. Tra gli impegni di spesa 900.000 euro per la sistemazione di Palazzo Pellegrini,che da decenni attende di veder ultimata la sua ristrutturazione. La Regione si è impegnata per 630.000 euro. Altro intervento finanziato è l'allestimento della cellula museale della latteria per un importo di 160.000 euro (100.000 da fondi europei e per il restante importo di 60.000 euro dalla Fondazione Cariverona). Il museo è nato per l'impegno di alcuni volontari, ma ora, con l'inserimento nella rete museale cadorina, richiede un nuovo allestimento secondo i più moderni standard. "L'iniziativa potrà essere in futuro il fiore all'occhiello della comunità di Lozzo", precisa il sindaco Mario Manfreda. Intervento di particolare importanza sarà inoltre l'acquisto degli arredi (spesa prevista circa 60.000) che permetteranno di inaugurare l'ex chiesa parrocchiale. Questo edificio storico, importantissimo per la storia del paese, sarà adibito ad auditorium-sala per attività per culturali varie. I lavori di restauro stanno procedendo a ritmo serrato e si prevede l'inaugurazione della struttura per l'estate 2008. Allo stesso tempo attenzione è stata data al settore dell'istruzione, confermando importanti risorse anche nel 2008 per la scuola materna asilo nido (contributo ordinario e straordinario), per la scuola media e per la scuola elementare (quest'ultima oggetto di un'importante intervento di ristrutturazione). Nella presentazione del Bilancio, approvato all'unanimità, il sindaco si è soffermato sull'analisi delle spese correnti e di funzionamento dell'Ente. Relativamente ai costi sostenuti per i dipendenti è emerso, da una dettagliata analisi degli ultimi 10 anni (stesso numero di dipendenti ), che i costi sono rimasti sostanzialmente quasi immutati, anche in valore assoluto, nonostante la perdita del potere di acquisto causa inflazione e nonostante i rinnovi contrattuali. Per quanto riguarda i costi della politica (indennità, gettoni di presenza ai consiglieri per i consigli comunali e spese rimborso viaggi), sono diminuiti nel corso dell'ultimo anno (13.600 euro circa) attestandosi su valori più o meno uguali a quelli del 2003 (13.000 euro circa) e inferiori a quelli del 1998 (15.760 euro circa) . Particolare attenzione secondo il primo cittadino è stata data al contenimento delle spese correnti in generale, delle quali fanno parte gli interessi passivi sui mutui che si sono accumulati nel corso degli ultimi 15 anni. In considerazione soprattutto delle difficoltà economiche delle famiglie, l'Amministrazione comunale in questi anni si sta impegnando per contenere più basso possibile il livello della tassazione locale cercando nel contempo di ottimizzare le risorse disponibili e far fronte ai tagli dei trasferimenti dello Stato. Per queste ragioni il consiglio ha deciso di non aumentare e mantenere le stesse aliquote ICI ( 4,5 per mille per la I^ casa e detrazioni) addizionale IRPEF come già stabilita nel 2003. Anche per quanto riguarda la tariffa smaltimento rifiuti non saranno applicati aumenti agli utenti e questo malgrado sia previsto per il 2008 un incremento del costo.

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Seduta saltata in Consiglio di Municipalità, maggioranza e opposizione ai ferri corti (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

MESTRE CARPENEDO Seduta saltata in Consiglio di Municipalità, maggioranza e opposizione ai ferri corti Nel cuore della campagna elettorale si inaspriscono gli attriti fra maggioranza e opposizione in Municipalità di Mestre-Carpenedo. L'ultimo consiglio della discordia, lo scorso 7 aprile, è durato meno di una mezzora, con i partiti di opposizione che hanno abbandonato la seduta dopo le primissime battute, provocando la chiusura della seduta poiché la maggioranza non aveva consiglieri sufficienti per proseguire i lavori. Il motivo della nostra scelta si ha da cercare nell'arroganza con cui la maggioranza gestisce i rapporti spiega il consigliere azzurro Antonio Rocco. Secondo le forze del centrodestra il centrosinistra, pur non avendo i numeri per mantenere la seduta, non avrebbe nemmeno accennato ad un accordo fra gentiluomini per mandare avanti le votazioni. È sempre lo stesso atteggiamento che predomina quando le proposte e la collaborazione dell'opposizione vengono rifiutate a priori rimarca Rocco - come se la Municipalità fosse costituita solo da alcune forze e ad altre è tolta la parola. L'opposizione mette sul tavolo una serie di precedenti: prima di tutto il contenzioso aperto da Rocco e dal compagno di partito Giuliano Quintavalle contro il presidente Massimo Venturini, accusato di aver chiuso troppo in fretta la votazione del Bilancio comunale impedendo ai due di votare. È già capitato quattro volte che la maggioranza abbia fatto cadere il numero legale di proposito afferma Rocco ma martedì hanno accusato noi in modo meschino. Alla chiusura della seduta lampo, infatti, sono volate male parole fra le due ali, e la maggioranza ha accusato l'opposizione di aver voluto semplicemente incassare i 36 euro di gettone di presenza. Quello che è successo non si mai visto nei quartieri ribadisce il capogruppo del Pd Graziano Cassaro non si è caduti in merito ad un tema, semplicemente non si è nemmeno iniziata la seduta. Ma l'opposizione ribadisce che il motivo politico c'era: A fronte di un comportamento spesso scorretto del presidente della Municipalità con la connivenza del Pd rincara Andrea de Simone, An non si può chiedere all'opposizione di soccorrere una maggioranza che perde i pezzi. Dal canto suo il presidente Venturini, che martedì per problemi personali non ha presenziato in Consiglio, scuote la testa: Fra capigruppo ci si era chiesti se non fosse il caso di procrastinare la seduta al di là della campagna elettorale dice ma tutti avevano garantito la presenza.Giulia Da Lio.

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10/04/2008 17:12 ELEZIONI: BERLUSCONI, DIMEZZERO' LA CASTA E RIDURRO' COSTI POLITICA (sezione: Costi dei politici)

( da "ITnews.it" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Roma, 10 apr. (Adnkronos) - Tempi duri per i politici di professione. Con il governo Berlusconi la meta' di quelli che vivono di politica dovranno trovarsi un'altra occupazione. Lo ha preannunciato il candidato-premier del Pdl in un'intervista al direttore di "Panorama", Maurizio Belpietro, nella quale assicura che "non c'e' alcuna regione in bilico" e che quindi la vittoria non e' in discussione. Una volta ufficializzato il verdetto delle urne favorevole al Pdl, comincera' il lavoro vero e proprio.

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SERVIZI PUBBLICI: TOSCANA, GIUNTA APPROVA NUOVA LEGGE (sezione: Costi dei politici)

( da "Agi" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Firenze SERVIZI PUBBLICI: TOSCANA, GIUNTA APPROVA NUOVA LEGGE (AGI) - Firenze, 10 apr. - Via libera alla proposta di legge sui servizi pubblici locali. La giunta toscana ha licenziato la proposta di legge, che passa ora all'esame del Consiglio. Nuove norme che riguardano la gestione del servizio idrico e dei rifiuti urbani, il trasporto pubblico locale, ma anche gas ed energia, almeno per l'azione di monitoraggio dell'autorita' regionale. Le parole d'ordine sono "qualita' ed efficienza", ma anche "partecipazione degli utenti", "tutela dei loro diritti", "tariffe piu' eque ed omogenee" e maggioranza pubblica nel settore idrico. Tutto questo da raggiungere con la creazione di aziende piu' grandi e forti, capaci di stare meglio sul mercato, e con nuovi investimenti, anche pubblici. La futura legge prevede un'autorita' super partes, indipendente, a cui spettera' tenere sotto controllo i servizi e le tariffe: tre esperti che saranno affiancati da sindacati, associazioni, consumatori e cittadini estratti a sorte riuniti in una consulta. Sara' favorita l'aggregazione delle imprese e premiati i comportamenti virtuosi dei cittadini, riuniti magari in associazioni e cooperative. Cambia anche il numero degli Ato. Dopo che gli ambiti ottimali per la gestione dei rifiuti urbani sono gia' passati da dieci a tre, passano infatti da sei ad uno quelli dell'acqua (con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea, senza gettoni di presenza, di 30 consiglieri). Per garantire la partecipazione attiva dei Comuni e dei territori rimangono, all'interno dell'unico Ato regionale, le sei conferenze dei sindaci, i cui membri non percepiranno neppure loro alcuna indennita'. Per l'acqua viene ribadito l'obbligo di maggioranza pubblica azionaria nelle societa' miste di gestione del servizio idrico integrato. Spazio ai privati invece negli altri servizi: per l'individuazione del socio privato in societa' miste le eventuali gare, ad eccezione dell'acqua, dovranno infatti riguardare una quota di azionariato non inferiore al 40% e non superiore all'80. Novita' anche sulle gare per appaltare il servizio. La giunta ha indicato come via maestra l'offerta economica piu' vantaggiosa: nel decidere il vincitore di un appalto non dovra' dunque piu' essere considerato solo il prezzo ma anche la qualita' dei servizi, le tariffe e gli investimenti. La Regione promuovera' anche la costituzione di sportelli unici comunali per dare risposte certe e veloci ai cittadini e sosterra' le aziende nell'uso delle nuove tecnologie. (AGI).

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19:17 SERVIZI PUBBLICI: TOSCANA, GIUNTA APPROVA NUOVA LEGGE (sezione: Costi dei politici)

( da "Agi" del 10-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Firenze SERVIZI PUBBLICI: TOSCANA, GIUNTA APPROVA NUOVA LEGGE (AGI) - Firenze, 10 apr. - Via libera alla proposta di legge sui servizi pubblici locali. La giunta toscana ha licenziato la proposta di legge, che passa ora all'esame del Consiglio. Nuove norme che riguardano la gestione del servizio idrico e dei rifiuti urbani, il trasporto pubblico locale, ma anche gas ed energia, almeno per l'azione di monitoraggio dell'autorita' regionale. Le parole d'ordine sono "qualita' ed efficienza", ma anche "partecipazione degli utenti", "tutela dei loro diritti", "tariffe piu' eque ed omogenee" e maggioranza pubblica nel settore idrico. Tutto questo da raggiungere con la creazione di aziende piu' grandi e forti, capaci di stare meglio sul mercato, e con nuovi investimenti, anche pubblici. La futura legge prevede un'autorita' super partes, indipendente, a cui spettera' tenere sotto controllo i servizi e le tariffe: tre esperti che saranno affiancati da sindacati, associazioni, consumatori e cittadini estratti a sorte riuniti in una consulta. Sara' favorita l'aggregazione delle imprese e premiati i comportamenti virtuosi dei cittadini, riuniti magari in associazioni e cooperative. Cambia anche il numero degli Ato. Dopo che gli ambiti ottimali per la gestione dei rifiuti urbani sono gia' passati da dieci a tre, passano infatti da sei ad uno quelli dell'acqua (con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea, senza gettoni di presenza, di 30 consiglieri). Per garantire la partecipazione attiva dei Comuni e dei territori rimangono, all'interno dell'unico Ato regionale, le sei conferenze dei sindaci, i cui membri non percepiranno neppure loro alcuna indennita'. Per l'acqua viene ribadito l'obbligo di maggioranza pubblica azionaria nelle societa' miste di gestione del servizio idrico integrato. Spazio ai privati invece negli altri servizi: per l'individuazione del socio privato in societa' miste le eventuali gare, ad eccezione dell'acqua, dovranno infatti riguardare una quota di azionariato non inferiore al 40% e non superiore all'80. Novita' anche sulle gare per appaltare il servizio. La giunta ha indicato come via maestra l'offerta economica piu' vantaggiosa: nel decidere il vincitore di un appalto non dovra' dunque piu' essere considerato solo il prezzo ma anche la qualita' dei servizi, le tariffe e gli investimenti. La Regione promuovera' anche la costituzione di sportelli unici comunali per dare risposte certe e veloci ai cittadini e sosterra' le aziende nell'uso delle nuove tecnologie. (AGI).

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