HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
(www.mauronovelli.it)
|
DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
|
tARTICOLI DEL 10-4-2008 #TOP
Conti
a posto, non li ha risanati lui ( da "Corriere delle Alpi"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Bisogna dunque riconoscere al sindaco capacità e tempismo per aver saputo cogliere molte (o troppe) delle opportunità offerte. Però i cittadini devono sapere che se per finanziare un'opera o una manifestazione si ricevono contribuiti del 50, 60 o 70 per cento del costo, la rimanenza dev'essere messa dal Comune sotto forma di finanziamento diretto o tramite l'assunzione di un mutuo.
Il
Pdl vocato alle imprese ( da "Italia Oggi"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che bisogna fare senza perdersi nella propaganda elettorale della parte avversa. Insomma, è ciò che serve nella pratica contro il libro dei sogni di Veltroni. D. Cosa dovrebbe convincere un imprenditore, leggendo il vostro programma, a votare Pdl? R. Innanzitutto il fatto che non dovrebbe più temere di essere tartassato da un'eccessiva pressione fiscale come negli ultimi due anni.
Trasporti,
la regione farà i tagli ( da "Centro, Il"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sull'efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei costi della politica. "Dobbiamo agire", ha chiarito Ottaviano Del Turco, "come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali, così eliminiamo i tempi morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali".
Il
pd fa quadrato su honsell: ecco le prove della sua onestà
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Che tempo che fa" di Fazio. "Forse però non tutti sanno che ha sempre rifiutato il gettone di presenza (di 500,00 euro a puntata) che la Rai gli garantiva. Honsell - dice il Pd - ha ritenuto di far devolvere in beneficenza i diritti d'autore derivanti dalla vendita del libro da lui scritto, "L'algoritmo del parcheggio".
Scuole
primarie: tutti i docenti trasferiti
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Grazia Rizza da provincia a Duca D'Aosta di Cordenons, Gigliola Rizzato da provincia a Berengario di Chions, Lucia Romano da provincia a Odorico di Zoppola, Laura Ruzzoni da Chions a Casarsa della Delizia, Roberta Santini da provincia a Rosmini di Pordenone, Serena Santomaso da provincia a Berengario di Chions,
All'ande
un confronto tutto "in rosa"
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dura prova la qualità dei servizi con ripercussioni sull'assistenza e la cura ai cittadini". E la platea si è ulteriormente scaldata sulla questione dei costi della politica. Alla notizia che un consigliere regionale percepisce 12 mila euro al mese lordi, diversi dei presenti hanno commentato negativamente a voce alta, ricordando gli stipendi dei lavoratori comuni e dei pensionati.
La
deriva del risentimento ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ecco così il successo del libro di Stella e Rizzo "La casta" e la "mobilitazione demagogica tecnologicamente avanzata" di Beppe Grillo. Ma, per il politologo di Bologna, vi è uno sviluppo ancora più problematico che supera i colpi bassi degli ultimi anni: la riforma del Titolo V della Costituzione approvata con una maggioranza minima dal centrosinistra,
Finirà
al fotofinish ( da "Nuova Ferrara, La"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Questo non ci impedisce certo di indicare le priorità: mentre diciamo che serve un politica per le imprese, meno tasse e più semplificazione, mettiamo al primo posto la questione degli stipendi, delle pensioni basse, del lavoro precario dei giovani". Che ne pensa del voto disgiunto? "Che crea confusione. Pd alla Camere e Pd al Senato è la ricetta per vincere".
Nanotecnologie
nel vecchio ospedale ( da "Tirreno, Il"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il progetto definitivo avrà un costo di 2 milioni e 800mila euro, finanziati in parte dal Comune, in parte dalla Regione". "Due milioni e 300 mila euro - prosegue Sani - sono destinati all'acquisto delle attrezzature necessarie: l'80% derivano dai finanziamenti della Regione, il 20% sono del Comune".
TRASPORTI:HOLDING
REGIONALE ABRUZZESE, ENTRO MAGGIO PROPOSTA RIASSETTO
( da "marketpress.info"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei costi della politica. "Dobbiamo agire - ha chiarito il Presidente della Giunta regionale - come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali, così eliminiamo i tempi morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali".
L'ecosistema
della notizia ( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: alluvione di vendite di "La Casta", l'inchiesta in forma di libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Più d'un milione di copie e, più ancora, l'imposizione definitiva di una terminologia e d'un tema nel dizionario e nell'agenda politica italiana. Stella, per chi lo conosce, non è certo uno sconosciuto del mondo digitale.
PESCARA
- E' ormai tutto pronto per definire il riassetto del sistema trasportistico
regionale ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: giustamente molto sentito dai dipendenti delle tre società interessate a questa fusione), ma soltanto sulla qualità, sulla efficienza e sull'abbattimento dei costi della politica. "Dobbiamo agire -ha spiegato il presidente Del Turco commentando questo passaggio, fondamentale nell'iter che porterà alla realizzazione del progetto- come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali,
Conversazione
il sindacato non fa il suo mestiere e i lavoratori votano lega
( da "Riformista,
Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come nel caso di quello di Rizzo e Stella, di gettare il bambino con l'acqua sporca. Non c'è dubbio che c'è una classe dirigente che deve trovare un nuovo equilibrio rispetto ai cambiamenti del paese. Ma bisogna intendersi sui privilegi. Se i governi hanno delegato funzioni di sussidiarietà ai sindacati non si può parlare di benefici economici.
Promesse
elettorali ( da "Centro, Il"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: una breve riflessione sul costo della politica che ha raggiunto livelli spaventosi. Il referendum abrogativo della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, nel 1993, vide il 90,3% dei partecipanti votare per l'abrogazione ma il Parlamento, al gran completo, si fece beffe della volontà popolare approvando, in poco tempo, la legge per il rimborso delle "
ALESSIO
CHIAVETTA Riordino della macchina amministrativa e riqualificazione delle
strade dissestate ( da "Tempo, Il"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la progettazione con il nuovo Piano regolatore generale e la ricerca di finanziamenti regionali ed europei per le opere indispensabili per la città. 2 - Apertura degli uffici comunali al pubblico e riduzione dei costi della politica all'interno del Comune. Un'ipotesi che stiamo approfondendo proprio in questi giorni per dare un segnale forte di cambiamento ai cittadini di Nettuno.
<Ma
quelle bugie le confesseranno al prete?>
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: salari e costo della vita, fisco e pensioni, istruzione, ambiente e infrastrutture, costi della politica. Certo ognuno tira l'acqua al suo mulino, ma questi signori non si vergognano di promettere sempre le stesse cose e poi non mantenendole quando vengono eletti: sia quando sono al governo, ma in particolar modo quando sono all'
Si
vota tra le polemiche nel Consiglio senza tv
( da "Stampa,
La" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: esponente di minoranza Diego Distilo è rimasto in sala per spiegare le ragioni della sua protesta, prima di allontanarsi. "È rimasto giusto il tempo per incassare il gettone di presenza", ha ironizzato Tonarelli. "Questa è davvero una caduta di stile, perché un consigliere prende venticinque euro per stare in aula anche sette o otto ore", ha replicato Papalia.
La
ricapitalizzazione è necessaria ( da "Corriere Adriatico"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in meno di quello precedente grazie alla trasformazione delle indennità dei consiglieri in gettoni di presenza e che cinque componenti sono indispensabili per offrire adeguata rappresentanza ad una compagine sociale così variegata, dove convivono grandi centri come Fermo ma anche Comuni costieri e dell'entroterra portatori di istanze egualmente importanti che,
Abbasseremo
lo stipendio ai manager pubblici ( da "Nazione, La (Empoli)"
del 10-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sprechi e al taglio dei costi della politica, ma bisogna stare attenti a non scivolare in dichiarazioni populiste e demagogiche. Tagliare i costi della politica, infatti, non deve significare una riduzione della rappresentanza democratica. Siamo quindi più favorevoli a un contenimento degli stipendi, piuttosto che a una diminuzione dei rappresentati politici nelle varie istituzioni.
LETTERE
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la pasta costano qualche centesimo di meno. I programmi che vedono al centro problemi etici sono lodevoli, ma il primo problema etico è ridare dignità a tanti milioni di italiani sottopagati e sfruttati. Ecco cosa ci offende della casta: essere considerati solo un numero per l'eventuale successo elettorale e un sicuro rimborso per le spese.
Il
dibattito sul Bilancio in Consiglio comunale
( da "Giorno,
Il (Legnano)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: maggioranza e opposizione si confronteranno anche sulle modifiche al regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti. Si discuterà inoltre dell'importo del gettone di presenza da corrispondere ai consiglieri comunali e l'approvazione definitiva delle norme da applicare per l'installazione di impianti di telecomunicazione e radiotelevisione.
Gli
interventi rientrano negli investimenti di bilancio illustrati dal sindaco
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per quanto riguarda i costi della politica (indennità, gettoni di presenza ai consiglieri per i consigli comunali e spese rimborso viaggi), sono diminuiti nel corso dell'ultimo anno (13.600 euro circa) attestandosi su valori più o meno uguali a quelli del 2003 (13.
Seduta
saltata in Consiglio di Municipalità, maggioranza e opposizione ai ferri corti
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e la maggioranza ha accusato l'opposizione di aver voluto semplicemente incassare i 36 euro di gettone di presenza. Quello che è successo non si mai visto nei quartieri ribadisce il capogruppo del Pd Graziano Cassaro non si è caduti in merito ad un tema, semplicemente non si è nemmeno iniziata la seduta.
10/04/2008
17:12 ELEZIONI: BERLUSCONI, DIMEZZERO' LA CASTA E RIDURRO' COSTI POLITICA
( da "ITnews.it"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Lo ha preannunciato il candidato-premier del Pdl in un'intervista al direttore di "Panorama", Maurizio Belpietro, nella quale assicura che "non c'e' alcuna regione in bilico" e che quindi la vittoria non e' in discussione. Una volta ufficializzato il verdetto delle urne favorevole al Pdl, comincera' il lavoro vero e proprio.
SERVIZI
PUBBLICI: TOSCANA, GIUNTA APPROVA NUOVA LEGGE
( da "Agi"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: passano infatti da sei ad uno quelli dell'acqua (con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea, senza gettoni di presenza, di 30 consiglieri). Per garantire la partecipazione attiva dei Comuni e dei territori rimangono, all'interno dell'unico Ato regionale, le sei conferenze dei sindaci, i cui membri non percepiranno neppure loro alcuna indennita'.
19:17
SERVIZI PUBBLICI: TOSCANA, GIUNTA APPROVA NUOVA LEGGE
( da "Agi"
del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: passano infatti da sei ad uno quelli dell'acqua (con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea, senza gettoni di presenza, di 30 consiglieri). Per garantire la partecipazione attiva dei Comuni e dei territori rimangono, all'interno dell'unico Ato regionale, le sei conferenze dei sindaci, i cui membri non percepiranno neppure loro alcuna indennita'.
( da "Corriere delle Alpi" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
CASTELLAVAZZO - LA
POLEMICA "Conti a posto, non li ha risanati lui" CASTELLAVAZZO. Il
sindaco uscente Franco Roccon non ha dovuto fare nessun risanamento del
bilancio del Comune perché quando è stato eletto, nel
( da "Italia Oggi" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Economia e Impresa Numero 086, pag. 14 del
10/4/2008 Autore: di Livia Pandolfi Visualizza la pagina in PDF
Il senatore Cantoni: votare Berlusconi per riprendere la strada dello
sviluppo Il Pdl vocato alle imprese Un programma completo, realistico,
pragmatico Il programma della realpolitik, amico dell'economia e delle imprese.
Un leader che aveva fatto grande a livello internazionale l'Italia. E la
garanzia di un contratto con gli italiani rispettato quasi al 90%. Le ragioni
della possibile vittoria del Popolo della libertà sono tutte qui. Almeno per
Gianpietro Carlo Cantoni, senatore di Fi nella XV legislatura e vicepresidente
della commissione finanze e tesoro. Nato a Milano 69 anni fa, imprenditore e
professore di economia internazionale, si candida per il Pdl in Lombardia al
senato. Domanda. Siamo a tre giorni dal voto. Dia una buona ragione per andare
a votare a chi non ha ancora deciso di farlo. Risposta. è un momento difficile
per il nostro paese. Andare a votare è necessario per scegliere un leader
valido, con una sicura esperienza internazionale che garantisca il rilancio. D.
Una buona ragione per votare Pdl. R. Di ragioni ce ne sarebbero molte. Me ne
viene in mente una: l'Ocse ci ha appena fatto sapere che l'Italia è ultima in
termini di produttività. Ecco perché occorre votare Pdl: è urgente riprendere
la strada dello sviluppo, operare sul fronte delle liberalizzazioni, rilanciare
l'economia evitando un sicuro declino della nostra competitività. D. Gli
italiani sono preoccupati per l'economia. Le prime tre cose da fare subito. R.
Il primo consiglio dei ministri varerà innanzitutto l'abolizione dell'Ici;
quindi per risollevare il potere di acquisto dei salari detasseremo gli
straordinari e i premi di produzione. In questo senso va fatta una
precisazione: per i lavoratori che non fanno straordinario e per coloro che non
prendono tredicesima perché assunti con contratti non a tempo indeterminato,
occorrerà abbassare le tasse sul lavoro che attualmente in Italia gravano sulla
busta paga per il 40%. Occorre anche rilanciare le infrastrutture,
drammaticamente in ritardo in Italia e fare le liberalizzazioni. D. Alle
imprese e agli italiani il Pdl ha promesso che punterà sulla crescita del
paese. Perché pensate di essere più bravi a farlo? R. Noi siamo coloro che con
più naturalezza accompagnano la vocazione a intraprendere di questo paese e
sappiamo trasferire l'impostazione liberale nella gestione dello stato e nelle
istituzioni. Insomma il Pdl è più adatto al mondo delle imprese, meno
ingessato, più veloce. D. Perché il programma economico del Pdl è migliore di
quello del Pd? R. è migliore perché più completo, realistico e pragmatico.
Indica esattamente ciò che bisogna fare senza perdersi
nella propaganda elettorale della parte avversa. Insomma, è ciò che serve nella
pratica contro il libro dei sogni di Veltroni. D. Cosa dovrebbe convincere un
imprenditore, leggendo il vostro programma, a votare Pdl? R. Innanzitutto il
fatto che non dovrebbe più temere di essere tartassato da un'eccessiva
pressione fiscale come negli ultimi due anni. Noi elimineremo la tassa
sulle successioni e donazioni e la pressione fiscale scenderà sotto il 40%; poi
faremo le liberalizzazioni e sarà inaugurato un processo di sburocratizzazione
e di eliminazione delle certificazioni che costituisce un costo iniquo proprio
per le imprese. D. A proposito di tasse: meno tasse per tutti o pagare meno,
pagare tutti? R. Sono dell'avviso che tutti debbano pagare le tasse. E che
occorre fare una severa lotta all'evasione. Lo slogan pagare meno, pagare tutti
mi sembra corretto ed è quello che seguiremo al governo. Del resto, anche nei
cinque anni di governo dal 2001 al 2006 abbiamo cercato sia di abbassare le
tasse sia di far emergere gli evasori. I tanto criticati condoni, infatti,
hanno portato alla luce chi non pagava. D. Il Pd ha promesso alle microimprese
di elevare il cosiddetto forfettone dai 30 ai 50 mila euro. Se il Pd governasse
votereste questo provvedimento? R. Personalmente dico che lo voterei senza
problemi. D. Entrambi i programmi costano molto. Per trovare le coperture la
spesa pubblica va abbattuta. Dove si taglia? R. Si devono tagliare i costi
della politica e dell'architettura burocratica dello
Stato. Occorre chiudere gli enti inutili, riorganizzare e digitalizzare la p.a.
Da questo punto di vista si possono fare grandi risparmi, soprattutto
correggendo le inefficienze dell'organizzazione della p.a. D. Una cosa che
condivide del programma economico del Pd e che potreste votare. R.
L'abbattimento delle aliquote Irpef e in generale delle tasse. Un nostro
cavallo di battaglia a cui loro si sono adeguati. Più genericamente, il Pdl ha
già detto che voterà insieme al Pd quei provvedimenti di riforma come la legge
elettorale e le modifiche costituzionali, a partire da diminuzione del numero
dei parlamentari, senato federale e così via. Le regole, lo ribadiamo, si
possono e si devono votare insieme. D. Una cosa che non condivide del programma
economico del Pd e che non voterebbe mai. R. I provvedimenti sul precariato. La
storia del salario minimo garantito, insomma. Si tratta di una promessa
virtuale con cui si illudono i giovani per prendere voti ma che non potrebbe
essere finanziata una volta al governo. Inoltre con un provvedimento del genere
si rischia di dar vita a un processo che porta al precariato fisso. Ricordo,
invece, che l'85% dei contratti cosiddetti precari si trasforma attualmente in
contratti a tempo indeterminato. D. Ci dica perché Berlusconi sarebbe un
premier più bravo di Veltroni. R. Perché Berlusconi viene da una lunga
esperienza imprenditoriale nell'arco della quale ha creato aziende, prodotto
valore e occupazione. E poi negli ultimi 15 anni ha ricoperto il ruolo di
leader politico che lo ha portato alla ribalta mondiale. Con lui l'Italia era
protagonista a livello internazionale. Oggi siamo tornati l'Italietta di
sempre. D. Perché gli italiani dovrebbero fidarsi di nuovo delle promesse di
Berlusconi? R. Il contratto firmato con gli elettori nella legislatura
2001-2006 è stato attuato per l'85%. Un fatto certificato dall'Università di
Siena, ateneo non certo di destra. Prodi ha vanificato molto di quanto
Berlusconi aveva cominciato a fare. Ma oggi abbiamo la possibilità di
riprendere laddove avevamo lasciato. D. Cosa si poteva fare meglio in campagna
elettorale? R. Una delle cose da controllare era la scheda elettorale. Così
com'è stata stampata potrebbe seriamente indurre all'errore. In un paese a
bassa scolarizzazione questo è un rischio per la democrazia che andava
prevenuto. D. Chi vincerà le elezioni? R. Lo hanno previsto i sondaggi resi
pubblici fino alla scorsa settimana: il Pdl era in netto vantaggio. Ma anche
oggi l'aria che si respira girando tra la gente è una sola: vincerà il Popolo
della libertà.
( da "Centro, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione Trasporti,
la Regione farà i tagli Del Turco: entro maggio la holding anti-sprechi
PESCARA. Entro la prima metà di maggio la società di consulenza Kpmg,
vincitrice di un bando di gara, fornità all'Esecutivo regionale due o tre
proposte di riassetto di tutto il sistema di trasporto. Entro l'anno, quindi,
dopo le le autorizzazioni nel frattempo ottenute, la stessa Giunta indicherà il
gestore unico. I tempi per la costituzione della holding regionale del
trasporto pubblico sono stati fissati nella riunione di avvio del percorso di
razionalizzazione delle compagini societarie che si è svolta ieri mattina a
Pescara nella sede della giunta. Lo stesso presidente della Regione, Ottaviano
Del Turco, ha definito l'iniziativa di riassetto del sistema dei trasporti
regionali "alla stregua della riforma del sistema sanitario". Per
altri versi Del Turco ha indicato il progetto di accorpamento come un modo per
ridurre le spese e tagliare posti in consigli di amministrazione. Durante i
lavori coordinati dal segretario generale della Presidenza della Giunta
regionale e che hanno interessato i presidenti delle società trasportistiche
Arpa, Gtm e Sangritana, e la Kpmg in qualità di consulente, la Giunta regionale
ha chiesto tempi veloci e snellezza nelle procedure, ribadendo che la
razionalizzazione del sistema non comporterà conseguenze sul personale ma solo
sulla qualità, sull'efficientamento dei servizi e
sull'abbattimento dei costi della politica.
"Dobbiamo agire", ha chiarito Ottaviano Del Turco, "come se
avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali, così eliminiamo i tempi
morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali". "Abbiamo ereditato una
regione", ha aggiunto il presidente, "in cui sembrava che in ogni
famiglia ci fosse un consigliere di amministrazione tante sono state le
resistenze incontrate dalle nostre riforme". La società Kpmg si è detta
disponibile a presentare entro un mese "due o tre soluzioni praticabili,
ed avviare nel contempo la redazione del piano industriale e del conto
economico". Come riferito dallo stesso presidente Del Turco, è stato
raggiunto l'accordo anche per la gestione della fase transitoria per eventuali
rinnovi di vertice: non più di tre dovranno essere i componenti il Cda, in
ossequio alla legge regionale sulla riduzione dei costi della politica.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Udine Il Pd fa
quadrato su Honsell: ecco le prove della sua onestà "Negli ultimi giorni
abbiamo purtroppo assistito a scomposti attacchi personali di alcuni candidati
alla carica di sindaco nei confronti di Furio Honsell; attacchi personali che
non possono essere in alcun modo accettati e per i quali il Pd assume una
posizione forte e chiara". Così una nota del Pd, che si fa tutore del candidato
sindaco, contro "denigrazioni e calunnie". Per questo il Pd ritiene
"di precisare alcuni aspetti relativi a scelte personali effettuate dal
prof. Honsell. E questo per i suoi requisiti di onestà, trasparenza, dirittura
morale e disinteresse verso gli aspetti venali del potere". "In
qualità di Rettore il professor Honsell - si legga nella nota del Pd - ha
sempre rifiutato di introitare l'indennità che spetta di diritto a chi ricopre
la carica di Rettore, finanziando con essa iniziative di ricerca. L'indennità
corrisponde a circa 35.000,00 euro/anno, per un totale - riferito ai sette anni
- di circa 245.000,00 mila euro lordi cui Honsell ha, appunto,
rinunciato". Come tutti sanno - si legge ancora - Honsell ha partecipato
alla trasmissione televisiva "Che tempo che fa"
di Fazio. "Forse però non tutti sanno che ha sempre rifiutato il gettone
di presenza (di 500,00 euro a puntata) che la Rai gli garantiva. Honsell -
dice il Pd - ha ritenuto di far devolvere in beneficenza i diritti d'autore
derivanti dalla vendita del libro da lui scritto, "L'algoritmo del
parcheggio". I primi incassi, pari a 5 mila euro, sono stati
devoluti alla formazione dei bambini della Sierra Leone, un progetto portato
avanti dal Cevi di Udine". Infine, va ricordato che, "pur non essendo
obbligato a dimettersi dalla carica di Rettore, lo ha fatto nei tempi e nei
modi annunciati, dopo l'approvazione all'unanimità da parte del CdA
dell'Università del bilancio finanziario consuntivo".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone Scuole primarie:
tutti i docenti trasferiti Primi trasferimenti docenti per l'annata 2008-2009:
è all'albo dell'Ufficio scolastico provinciale di Pordenone il via vai della
nutrita pattuglia della scuola primaria (ex-elementare). Movimenti obbligati
per i neo-assunti in ruolo 2007, al 99 per cento donne, che hanno ottenuto la
sede definitiva di servizio. Per le maestre deluse, le chance di luglio saranno
le domande di assegnazione provvisoria annuale e utilizzo. MOBILITÀ NEL COMUNE.
Valter Dal Mas da primaria di Prata a Centro territoriale permanente (Ctp) di
educazione degli adulti di Prata, Silvia Mazzoli da Alighieri di Maniago
inglese a stessa scuola cattedra comune, Nadia Morettin da Gabelli a Rosmini di
Pordenone, Sabrina Santonocito da Gabelli a Rosmini di Pordenone, Antonella
Sandra Spoladore da Moro di San Vito al Tagliamento inglese, alla stessa
scuola, Marisa Vio da Beato Odorico di Zoppola di inglese a stessa scuola. AREA
DEL SOSTEGNO AI DISABILI. Rosa Antonia Vit da Moro di San Vito al Tagliamento
alla stessa scuola in altro ambito del sostegno, Sabrina Radesich da Alighieri
di Maniago alla stessa scuola in altra area, Cristina Oliva da provincia a
Gabelli di Pordenone, Marilena Urban da Spilimbergo a Battisti di Fiume Veneto,
Alessandra Biason da Caneva a Rosmini di Pordenone, Maria Concetta Catanese da
provincia a IV Novembre di Pordenone, Rita Garlatti da provincia a Battisti di
Fiume Veneto, Vitaliana Giacalone da provincia a Porcia-Rorai, Antonella Giaimo
da provincia a Porcia-Rorai, Patrizia Infantino da provincia a Porcia-Rorai,
Tania Tarallo da provincia a Marconi di Fontanafredda, Patrizia Terralavoro da
provincia a Moro di San Vito al Tagliamento. MOBILITÀ TRA COMUNI DIVERSI.
Marina Albanese da provincia (neo-assunta in ruolo) a Gabelli di Pordenone,
Dalila Basaldella da provincia a Gabelli di Pordenone, Ivana Battegazzore da
provincia a Rosmini di Pordenone, Tatiana Bortolus da provincia a Battisti di
Azzano X, Cristina Bottosso da provincia a Vittorino di Sacile, Michela Bracchi
da provincia a Nievo di Prata, Alessandra Busetto da provincia a Rosmini di
Pordenone, Valentina Cannizzaro da provincia a Odorico di Zoppola, Debora
Cannizzo da provincia a Nievo di Cordovado, Antonietta Carbone da provincia a
Battisti di Fiume Veneto, Ilenia Carniello da provincia a Nievo di Prata,
Cristina Casonato da provincia a Odorico di Zoppola, Eleonora Chianese da
provincia a Casarsa della Delizia, Laura Cigana da provincia a Dante di Pasiano
di Pordenone, Catia Cimolai da provincia a Marconi di Fontanafredda, Manuela
Cipolla da provincia a Gabelli di Pordenone, Giulia Colussi da provincia a
Odorico di Zoppola, Agata Cristaldi da provincia a Gabelli di Pordenone, Erika
Cristante da provincia a Nievo di Cordovado, Giovanni Correnti da provincia a
Rosmini di Pordenone, Annalina D'Anca da provincia a Gabelli, Nausica Daltin da
provincia a Vittorino di Sacile, Rosanna Danelon da Casarsa a Odorico di
Zoppola, Vanessa De Biasi da provincia a Vittorino di Sacile, Valeria De
Pasquale da provincia a Battisti di Azzano X, Rosa Dell'Aversana da provincia a
Dante di Pasiano, Cinzia Di Matteo da provincia a Rosmini di Pordenone, Daniela
Di Mizio da provincia a Vittorino di Sacile, Eugenia Di Sarno da provincia a
Dante di Pasiano, Daniela Donolo da provincia a Cernazai di Travesio, Nadia
Fabbro da provincia a Battisti di Fiume Veneto, Angela Fanfoni da provincia a
Vittorino di Sacile, Tiziana Finocchiaro da provincia a IV Novembre di
Pordenone, Nunzia Genduso da provincia a Marconi di Fontanafredda, Marisa
Giacobone da provincia a Dante di Maniago, Stefania Giunta da provincia a Moro
di San Vito al Tagliamento, Chiara Greco da provincia a Odorico di Zoppola,
Lucia Grizzo da provincia a Pellico di Arzene, Giulia Gullo da provincia a
Battisti di Azzano X, Denise Ius da Moro di San Vito al Tagliamento a
Berengario di Chions, Raimonda Landro da provincia a Moro di San Vito al
Tagliamento, Monica Lo Brutto da provincia a Rosmini di Pordenone, Loretta
Lorenzini da Cavedalis di Spilimbergo a Dante di Maniago, Silvia Lucchetta da
provincia a Marconi di Aviano, Francesca Macrì da provincia a Gabelli di
Pordenone, Anna Maggioni da provincia a Porcia-Rorai, Valeria Maltese da
provincia a Duca D'Aosta di Cordenons, Michela Marchesin da provincia a Duca
D'Aosta di Cordenons, Antonio Martino da provincia a Marconi di Aviano, Angela
Mesi da provincia a Manzoni di Meduno, Silvia Mesi da provincia a Dante di
Maniago, Sandra Minciotti da provincia a Vittorino di Sacile, Maria Mollica da
provincia a Battisti di Fiume Veneto, Natascia Nadal da provincia a Nievo di
Prata, Annamaria Negro da Ctp di Prata a Ctp di Sacile, Daniela Nigro da
provincia a Dante di Maniago, Giuseppa Oddo da provincia a Odorico di Zoppola,
Ilaria Pacelli da provincia a Rosmini di Pordenone, Stefania Giuseppin Parisi
da provincia a Nievo di Prata, Angela Pellegrino da provincia a Casarsa della
Delizia, Sabina Perfetto da provincia a Rosmini di Pordenone, Luigia Perosa da
Gabelli di Pordenone a Ctp di Prata, Stefania Pesiri da provincia a Casarsa
della Delizia, Ilenia Pignattin da provincia a Rosmini di Pordenone, Ivana
Piussi da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento, Ada Polizzi da provincia
a Moro di San Vito al Tagliamento, Maria Assunta Princi da provincia a Gabelli
di Pordenone, Sabrina Puppi da provincia a Pellico di Arzene, Silvia Rinvenuta
da provincia a IV Novembre di Pordenone, Grazia Rizza da
provincia a Duca D'Aosta di Cordenons, Gigliola Rizzato da provincia a
Berengario di Chions, Lucia Romano da provincia a Odorico di Zoppola, Laura
Ruzzoni da Chions a Casarsa della Delizia, Roberta Santini da provincia a
Rosmini di Pordenone, Serena Santomaso da provincia a Berengario di Chions,
Raimonda Settembrino da provincia a Gabelli di Pordenone, Daniela Sicara da
provincia a Moro di San Vito al Tagliamento, Carmen Sidoti da provincia a
Rosmini di Pordenone, Alfonsa Spoto da provincia a Casarsa della Delizia, Lucia
Taffuri da provincia a Battisti di Azzano X, Petra Tarantolo da provincia a
Nievo di Cordovado, Alessandra Tonello da Sacile a Rosmini di Pordenone,
Francesca Trincali da provincia a Gabelli di Pordenone, Sabina Valletta da
provincia a Casarsa della Delizia, Fabiana Visintin da provincia a Nievo di
Cordovado, Paola Wassermann da provincia a Porcia-Rorai, Annamaria Zangari da
provincia a Dante di Pasiano, Alessandra Corvi da provincia a Moro di San Vito
al Tagliamento, Margherita Manzi da provincia a Moro di San Vito al
Tagliamento, Ilenia Nascimben da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento,
Roberta Pizziol da provincia a Moro di San Vito al Tagliamento. AREA LINGUA
INGLESE. Tiziana Battistel da Ctp di Prata a Rosmini di Pordenone, Irene
Castiglione da provincia a Vittorino di Sacile, Elena Cignolini da Prata a
Gabelli di Pordenone, Loredana De Pietro da provincia a IV Novembre di
Pordenone, Fulvia Del Bravo da provincia a Cavedalis di Spilimbergo, Beatrice
Fabbricatore da provincia a Manzoni di Meduno, Maria Gammusso da provincia a
Battisti di Fiume Veneto, Annamaria Marino da provincia a Vittorino di Sacile,
Francesca Pisilli da provincia a Casarsa della Delizia, Sonia Secco da Fiume
Veneto a Odorico di Zoppola. TRASFERIMENTI DA FUORI PROVINCIA. Marzia Bordoli
Vardini da San Fedele a Nievo di Prata, Annamaria Carriero da Casalini a
Gabelli di Pordenone, Carla Formaio da Roma a Duca di Cordenons, Edda Marin da
Ponte delle Alpi a Gabelli di Pordenone, Tiziana Ruggeri da Latisana a Dante di
Maniago, Angela Amato da Cordignano a Vittorino di Sacile, Bertilla Bustreo da
Santa Giustina in Colle a IV Novembre di Pordenone, Francesca Trevisan da
Conegliano a Marconi di Fontanafredda. PASSAGGI IN RUOLO DALLA SCUOLA
DELL'INFANZIA. Astrid Bebber da Maniago a Cavedalis di Spilimbergo, Mjriam
Fontanel da Cordovado a Nievo di Cordovado, Roberta Zucchet da Cordovado a
Nievo di Cordovado. TRASFERIMENTI EXTRA-PROVINCIALI. Maria Cantarella da Sacile
a Venezia, Filomena D'Urso da Rosmini di Pordenone ad Aprilia, Elena Florissi
da Spilimbergo a Dante di San Daniele del Friuli, Francesca Franzin da
Cordovado a Palazzolo dello Stella, Sabrina Rinaldi da
San Vito al Tagliamento a Sedegliano, Carmela Maria Commendatore da provincia
di Pordenone a Carlentini, Luciana Strazio da Rosmini di Pordenone a
Trinitapoli. (c.b.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Si è spaziato dalla
sanità ai problemi dell'immigrazione ai costi della politica
Tutte d'accordo che con la credibilità oggigiorno conta anche l'immagine
All'Ande un confronto tutto "in rosa" Sette candidate alle Regionali
si sono "sfidate" all'insegna del massimo fair play VERSO IL VOTO
C'erano Bratina, Carloni e Altran (Pd), Vecchiet e Barletta (Pdl), Gironcoli
(Cittadini) e Cernic (Sk) Unico "maschietto" presente (ma per poco)
il leghista Morandini Oggi, in politica, conta la
capacità e la credibilità, ma anche l'immagine estetica. Lo hanno ammesso le
sette candidate alle regionali che ieri hanno partecipato al confronto promosso
dalla sezione goriziana dell'Ande, l'associazione nazionale donne elettrici
che, da anni, ad ogni elezione, organizza un appuntamento candidati e i
cittadini. Ieri, sulla "graticola", c'erano Cristina Barletta e Mara
Vecchiet, del Popolo della Libertà, Silvia Altran, Maria Cristina Carloni e
Majda Bratina del Partito democratico, Donatella Gironcoli dei Cittadini per il
presidente e Mara Cernic della Slovenska Skupnost. C'era anche una
"testimonianza" maschile, rappresentata da Carlo Morandini della Lega
nord. Il confronto era moderato dalla giornalista Patrizia Artico, mentre il
saluto dell'Ande di Gorizia è stato portato dalla presidente, Laura Stanta
Murgia. Si è cominciato con un raffronto fra l'immagine delle donne impegnate
in politica nel passato, prevalentemente senza trucco
e poco appariscenti e quella delle donne di oggi, che prestano molta attenzione
anche al lato estetico. Tutte hanno riconosciuto che nell'attuale società
l'immagine, anche negli ambienti politici, conta, pur se deve comunque essere
supportata da comportamenti credibili e affidabili. "E lo dimostra il
fatto - ha affermato una di loro - che quando mi hanno detto che dovevo fare le
foto per i manifesti elettorali la prima cosa cui ho pensato è stata la
parrucchiera". E una buon coiffeur, alla fine si trova sempre. Più difficile,
invece, avere a disposizione servizi che possano consentire di conciliare senza
affanni, famiglia lavoro e politica. Non ci sono
sufficienti asili nido, soprattutto aziendali, né iniziative alternative, come
in altre regioni e solo una grande passione, e una forte volontà di contribuire
a migliorare le cose impegnandosi nelle istituzioni, permette di andare avanti.
Le aspiranti ad un posto in consiglio regionale, che si sono mostrate tanto
preparate quanto determinate, sono state sottoposte a diverse domande da parte
del pubblico, sui temi più disparati. In particolare, la viceprefetto Rita Ilda
Riccio, presente in platea, ha posto il problema dei richiedenti asilo, che sta
diventato decisamente pesante. C'è una media di 14 richiedenti la settimana,
persone che, non possono stare né nel Cpt, ovviamente, né nel Cpa, ovvero il
centro di prima accoglienza. "Questa gente non ha un posto dove andare né
mezzi di sostentamento - ha evidenziato la Riccio - e visto che il fenomeno sta
diventando preoccupante c'è l'assoluta necessità di trovare soluzioni adeguate,
soprattutto per quanto riguarda gli alloggi". Ha, quindi, ricordato, che
l'anno scorso, un progetto presentato congiuntamente dai Comuni di Gorizia e di
Monfalcone non sia riuscito ad ottenere i finanziamenti dallo Stato che ha dato
contributi ai primi 90 progetti mentre quello dei due Comuni isontini è
arrivato al 93° posto. L'argomento ha aperto un ragionamento più complessivo
sull'immigrazione, sul quale è intervenuto anche il pubblico, parte del quale
sosteneva la necessità di bloccare i flussi migratori in Italia. Le candidate,
però, non si sono lasciate trascinare in discussioni ideologiche e si sono
confrontate sulle azioni concrete da fare, assicurando il loro impegno in caso
di elezione. Altri argomenti caldi sono stati quelli sulla tossicodipendenza e
sulla sanità. Per quanto riguarda quest'ultima una donna del pubblico ha
sottolineato che "ormai, negli ospedali mancano anche le garze e
l'aziendalizzazione spinta sta mettendo a dura prova la qualità
dei servizi con ripercussioni sull'assistenza e la cura ai cittadini". E
la platea si è ulteriormente scaldata sulla questione dei costi della politica. Alla notizia che un consigliere regionale percepisce 12 mila euro
al mese lordi, diversi dei presenti hanno commentato negativamente a voce alta,
ricordando gli stipendi dei lavoratori comuni e dei pensionati. Tutte le
candidate, però, pur sottolineando la necessità di rivedere i meccanismi che
determinano un elevato costo della politica, hanno
sostenuto che, in ogni caso, "è giusto che un amministratore abbia uno
stipendio che gli consenta di vivere e di sostenere tutte le spese che il suo
ruolo comporta, ma deve però dimostrare di saper amministrare bene". Una
delle candidate, consigliere uscente, ha ricordato, che dei 12 mila euro lordi
al mese percepiti, ne rimangono in tasca, tolte tasse e spese varie, circa
4mila. Hanno, quindi, tutte puntato il dito contro gli sprechi meno
giustificati, ovvero quelli dei tanti consigli di amministrazione al vertice di
enti a volte anche di poca utilità. Ed è su questo, in particolare che, nel
prossimo consiglio regionale "sarà necessario intervenire". Il
confronto, al quale era presente anche l'assessore ai servizi sociali di Gorizia,
Silvana Romano, si è svolto, nel massimo fair play.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
La politica secondo
la logica del "te la faccio pagare" Leggere la politica di questi
anni attraverso la cifra del risentimento. È questa l'analisi di Roberto
Cartocci, politologo all'Università di Bologna, affidata all'ultimo numero del
"Mulino". Il risentimento, come elemento caratteristico della lunga
transizione italiana, va inteso all'origine, per Cartocci, come "un
preciso elemento relazionale: indirizziamo il nostro risentimento a chi
procura, a chi ha procurato o procurerà un danno che non siamo in grado di
contrastare". Il risentimento, in sostanza, come spirito di rivalsa, come
il "fargliela pagare" e il "dare una lezione". Da qui la
sua capacità di essere uno strumento di mobilitazione politica, anche se spesso
questo sentimento è un cattivo consigliere: "Come ogni azione motivata da
esasperazione o sdegno morale - osserva il politologo - spesso finisce per
esaurire la sua efficacia nell'azione stessa della denuncia dello scandalo.
Porta alla luce il malcontento, ma non rimuove il problema, anzi può
allontanare la soluzione". Se la fine della Prima Repubblica è stata
marcata dal risentimento, gli anni della Seconda si sono addirittura tradotti
in un'"orgia" di questo orientamento. Cartocci, con un'originale
interpretazione, avverte che la transizione l'abbiamo da tempo alle spalle,
quella appunto che s'è consumata ai primi Anni Novanta con Tangentopoli, lo
sfondamento elettorale della Lega e il referendum del '93 che aveva introdotto
maggioritario e bipolarismo. La tesi dell'analista, infatti, è che dal '94
(l'irruzione di Berlusconi e del bipolarismo) a oggi costituisca un periodo
vero e proprio, con caratteri identitari, dei quali un elemento comune è il
risentimento. Che supera, beninteso, le contrapposizioni più evidenti: classe
politica-cittadini, destra-sinistra, laici-cattolici, Nord-Sud. Il rancore ha
contagiato entrambi i poli, ma con più evidenza s'è insediato a destra. Il
primo "contestatore" di successo è stato Bossi, che ha fondato la sua
proposta su una retorica intrisa di livore verso "quelli" di Roma.
Berlusconi ha poi identificato le degenarazioni della Prima Repubblica con i
guasti del comunismo, offrendo così un riparo a tutti i naufraghi del vecchio
pentapartito. Il centrodestra, pertanto, si configurava come una sintesi dei risentimenti
in circolazione: "degli sconfitti dalla Resistenza, dei padani vittima di
uno Stato sanguisuga, degli orfani dei vecchi partiti, dell'antipolitica".
La sinistra, a sua volta, avverte Cartocci, è stata travolta dal risentimento
verso la figura di Berlusconi "al punto da farne il cemento più solido
della coalizione e perdere di vista che il primo problema politico non era
sconfiggere il leader del centrodestra ma comprendere le ragioni profonde del
suo successo". In quest'ultimo anno, infine, abbiamo avuto un risentimento
diffuso dal basso alimentato dal clima di ostilità verso la classe politica e i
suoi privilegi: ecco così il successo del libro di Stella e Rizzo "La casta" e la "mobilitazione demagogica
tecnologicamente avanzata" di Beppe Grillo. Ma, per il politologo di
Bologna, vi è uno sviluppo ancora più problematico che supera i colpi bassi
degli ultimi anni: la riforma del Titolo V della Costituzione approvata con una
maggioranza minima dal centrosinistra, la riforma costituzionale del
centrodestra poi bocciata dal referendum e la riforma elettorale Calderoli (il
tristemente noto "Porcellum" tuttora in vigore), "prodigiosa
fabbrica di ingovernabilità". Il fatto è che oggi il risentimento si
riproduce "quando la classe politica manca al suo compito per omissione,
cioé quando si concentra sul qui e ora". Il caso più evidente di
imprevidenza, che rimane un retaggio della finanza allegra degli Anni Ottanta,
è l'accumulo di debiti che saranno poi i figli a dover saldare in tema di nuovo
Welfare e nuove pensioni. "La lezione - conclude Cartocci - è palese:
distrazioni, miopie ed errori di una classe politica che pensa solo al consenso
a breve termine sono vere e proprie bombe a orologeria che minano la
legittimità futura delle istituzioni e riducono il ventaglio dei diritti di cui
potranno godere i cittadini di domani. La rottura del patto tra le generazioni
e la prospettiva del declino economico non sono buone premesse per arginare il
risentimento di chi disporrà, rispetto ai propri genitori, di minori
opportunità e di un ventaglio più ristretto di diritti sociali".
( da "Nuova Ferrara, La" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Finirà al
fotofinish" Franceschini: ogni voto può essere decisivo "Alleanze
locali solo sui programmi, nulla sarà più come prima" Prima del comizio
con Anna Finocchiaro il vicesegrtario del Pd Dario Franceschini inforca la
bicicletta e pedala fino alla redazione della Nuova per parlare degli ultimi,
decisivi scampoli di campagna elettorale. Come ha reagito all'ipotesi di un
rinvio della data del voto per la vicenda-Dc? "Mi sarei suicidato...
Scherzi a parte, è stata una campagna elettorale lunga e dura, ho fatto 52
province con tutti i mezzi, treno, macchina, aereo, nave per andare alla
Maddalena, e oggi anche la bici per venire qui". Il suo amico Bratti è
ingrassato a forza di cene e pranzi. Lei? "Io sono dimagrito, perchè è
vero che si fanno le cene, ieri a Bari abbiamo mangiato a mezzanotte, ma poi si
saltano i pranzi come oggi". Che clima ha incontrato? "Piazze piene
ovunque, Veltroni ha davvero saputo attirare gente come non si vedeva da 30
anni, prima della televisione. L'entusiasmo è significativo, veramente tanta
gente è venuta a dirmi "ho sempre votato Berlusconi, stavolta provo con
voi". Succede perchè dopo 15 anni è cambiata l'offerta politica,
non più centro destra contro centro sinistra, ora c'è il Pd ed è per questo che
finirà al fotofinish". La solita Italia spaccata in due? "Vince chi
prende un voto in più alla Camera e lo stesso vale regione per regione al
Senato. Per questo è determinante prendere voti anche dove siamo forti, come
qui a Ferrara. Stavolta si può governare anche con pochi seggi di margine,
perchè saremo un solo gruppo parlamentare e non ci saranno
sfilacciamenti". Lei ha fatto arrabbiare Bertinotti sostenendo che rischia
di essere il Nader italiano che fa vincere Berlusconi. "I cittadini lo
sanno che la scelta è tra Veltroni e Berlusconi, le cose stanno così. Ripeto,
chi avrà un voto in più governerà". C'è chi come Grillo predica
l'astensione in nome del fatto che siete tutti uguali. "Ma c'è un limite a
tutto, non si può dire che Veltroni è come Berlusconi, non è la stessa cosa un
governo Veltroni e un governo Berlusconi. Anzi, un governo
Berlusconi-Bossi". E Fini? "E' stato annullato dentro il Pdl. Se
vince la destra, tutti i giorni la Lega farà sentire la sua voce, accade già in
campagna elettorale con Berluscono costretto a correggere il tiro su Bossi
ministro, sul voto agli immigrati...il solito film già visto". Berlusconi
ha rispedito al mittente la lettera di Veltroni e voi fate gli scandalizzati.
Vi aspettavate forse che la sottoscrivesse? "Avrebbe fatto bella figura se
l'avesse condivisa. La verità è che non può garantire la lealtà repubblicana,
il rispetto della Costituzione, del tricolore e
dell'inno di Mameli perchè quei principi la Lega Nord non li condivide. Non a
caso a scaldarsi di più è stato Maroni". Il Pd va solo, ma questo lo
espone ad attacchi da tutte le parti, sparano su di voi soprattutto gli ex
alleati. Come finirà? "Questo film finirà martedì. Alla Camera, stavolta,
ci saranno al massimo 6 partiti e al Senato anche
meno. C'è chi corre per vincere, chi per partecipare e chi solo per ottenere
l'1% che dà diritto al finanziamento pubblico, una lege da cambiare subito
perchè i soldi vanno solo a chi elegge dei parlamentari, anche così si riducono
i costi della politica". Da Calearo all'operaio.
Non è un Pd troppo indistinto e spostato al centro? "Il Pd è un grande
partito che vuole rappresentare la società italiana: gli operai e gli
imprenditori, i laici e i cattolici. Questo non ci
impedisce certo di indicare le priorità: mentre diciamo che serve un politica per le imprese, meno tasse e più semplificazione, mettiamo al
primo posto la questione degli stipendi, delle pensioni basse, del lavoro
precario dei giovani". Che ne pensa del voto disgiunto? "Che crea
confusione. Pd alla Camere e Pd al Senato è la ricetta per vincere".
Fra un anno ci saranno le amministrative. Il centro sinistra, pronostica
Soffritti, si ricompatterà. Lei concorda? "Domenica e lunedì ci sarà, in
senso buono, un terremoto. Sarà finita una stagione della politica
italiana. Nessuno può prevedere, ad esempio, se la Sinistra Arcobaleno si
scomporrà il giorno dopo le elezioni oppure no. Per noi è chiaro che le
alleanze si fanno sui programmi e non contro qualcuno. Non succederà più che ci
sarà la stessa coalizione dall'ultima comunità montana fino a Roma. Già adesso
è così: a Roma il centro sinistra è tutto insieme con Rutelli, a Brescia non
c'è la Sinistra Arcobaleno". Ma lei agli indecisi cosa racconta? "Se
non bastano gli argomenti li invito a guardare negli occhi Veltroni e Berlusconi
in tv per scoprire chi ha voglia, entusiasmo. Perchè i programmi sono
importanti, ma anche le persone, la loro affidabilità". (m.p.).
( da "Tirreno, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Empoli
Nanotecnologie nel vecchio ospedale In via Paladini un laboratorio al servizio della
ricerca per le imprese Gli studi avranno scopi diversi: dalla cura dei tumori
alla produzione di materiali più resistenti EMPOLI. La nanotecnologia sarà ben
presto al servizio dei diversi settori produttivi del territorio
dell'Empolese-Valdelsa. E' in cantiere, infatti, la nascita di un laboratorio
di ricerca, che sarà collocato in alcuni locali dell'ospedale di S. Giuseppe in
via Paladini, dalla parte rivolta verso via Roma. "Il progetto - spiega
Laura Niccolai della Colorobbia, incaricata della progettazione del laboratorio
in nome delle aziende del Circondario - nasce dalla volontà politica
della Regione di investire in centri che studiano nuove tecnologie".
Perché scegliere proprio Empoli per collocare un laboratorio di ricerca di
grande innovazione? "Il Circondario Empolese Valdesa - spiega Niccolai - è
posizionato al centro di quattro importanti province, Pisa, Firenze, Siena e
Pistoia. Inoltre il territorio ha sicuramente una tradizione industriale che è
possibile sviluppare: la zona è ricca di industrie tessili, aziende di
ceramica, vetrerie". L'obbiettivo del centro sarà l'approfondimento delle
possibili applicazioni di nanotecnologia: è possibile infatti fare un utilizzo
trasversale dei nanomateriali. C'è la volontà di studiare la nanotecnologia in
diversi settori. "La ristrutturazione di alcuni locali dell'ospedale -
spiega il vicesindaco Filippo Sani - è già stata approvata. Il progetto definitivo avrà un costo di 2 milioni e 800mila euro,
finanziati in parte dal Comune, in parte dalla Regione". "Due milioni
e 300 mila euro - prosegue Sani - sono destinati all'acquisto delle
attrezzature necessarie: l'80% derivano dai finanziamenti della Regione, il 20%
sono del Comune". "Il laboratorio - conclude il vicesindaco -
sarà dislocato su un solo piano. Per i lavori di ristrutturazione dei locali
sono necessari 500mila euro, finanziati al 50% rispettivamente dal Comune e
dalla Regione". Le ricerche del laboratorio saranno utili a vari settori
produttivi fra cui i settori biomedico, farmaceutico, vetro e ceramica,
plastico, il settore della depurazione, dell'energia alternativa, tessile e
edile. La nanotecnologia potrà servire per la diagnosi precoce delle malattie e
per il miglioramento dei trapianti. L'obiettivo è quello di riuscire a trattare
termicamente cellule tumorali mediante l'immissione di nanoparticelle. I
nanomateriali possono poi essere utilizzati in settori di interesse
industriale: lo scopo è quello di creare prodotti innovativi. Si cercherà di
produrre materiali maggiormente resistenti, fra cui vetro, ceramica e plastica,
prodotti fortemente antiusura e composti ad elevata elasticità e resistenza al
taglio. "Il nuovo laboratorio - conclude Laura Niccolai - sarà innovativo
anche per quanto riguarda la gestione: il centro sarà gestito, non solo
dall'università, ma anche dalle industrie che vorranno partecipare alle
ricerche scientifiche fra cui la Colorobbia, il Consorzio Etruria ed Acque spa:
si tratterà infatti di un centro a vocazione industriale. Elisa Bigazzi.
( da "marketpress.info" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pescara, 10 aprile
2008 - Entro la prima metà di maggio la società di consulenza Kpmg, vincitrice
di un bando di gara, fornità all'Esecutivo regionale due o tre proposte di
riassetto di tutto il sistema trasportistico regionale. Entro l'anno, quindi,
successivamente alle autorizzazioni nel frattempo ottenute, la Giunta indicherà
il gestore unico. I tempi per la costituzione della holding regionale del
trasporto pubblico abruzzese sono stati fissati nel corso della riunione di
avvio del percorso di razionalizzazione delle compagini societarie che si è
svolta a Pescara e che lo stesso Presidente della Giunta regionale ha definito
"alla stregua della riforma del sistema sanitario". Durante i lavori
coordinati dal Segretario generale della Presidenza della Giunta regionale e
che hanno interessato i presidenti delle società trasportistiche Arpa, Gtm e
Sangritana, e la Kpmg in qualità di consulente, ha Giunta regionale ha chiesto
tempi veloci e snellezza nelle procedure, ribadendo che la raizionalizzazione
del sistema non comporterà conseguenze sul personale ma solo sulla qualità,
sull'efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei
costi della politica. "Dobbiamo agire - ha chiarito il Presidente della Giunta
regionale - come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei tribunali, così
eliminiamo i tempi morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione
del costi della politica e servizi ottimali". "Abbiamo ereditato una
regione - ha aggiunto - in cui sembrava che in ogni famiglia ci fosse un
consigliere di amministrazione tante sono state le resistenze incontrate dalle
nostre riforme". La società Kpmg si è detta disponibile a presentare entro
un mese "due o tre soluzioni praticabili, ed avviare nel contempo la
redazione del piano industriale e del conto economico". Come riferito
dallo stesso Presidente, è stato raggiunto l'accordo anche per la gestione
della fase transitoria per eventuali rinnovi di vertice: non più di tre
dovranno essere i componenti il Cda, in ossequio alla legge regionale sulla
riduzione dei costi della politica. . <<BACK.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nova24 sezione: NOVA24
data: 2008-04-10 - pag: 8 autore: Nell'informazione vince chi sa interpretare
l'attualità utilizzando bene le tecnologie L'ecosistema della notizia è
sbagliato ragionare in astratto sul futuro dei giornali. Gli esempi di successo
per il momento insegnano che occorre in primo luogo investire in autorevolezza
DI ANGELO AGOSTINI* V ogliamo davvero ragionare attorno al futuro del
giornalismo e al modo in cui potrà e dovrà (può e deve) vivere nello spazio
digitale? Se vogliamo farlo con ragione, lasciamo perdere le chiacchiere sulla
next big thing. A maggior ragione non sprechiamo neppure un secondo per
vaticinare sulla data della morte dei giornali di carta. Non si parla per dare
aria ai denti. Tanto meno si scrive per massaggiare i caratteri sulla tastiera.
C'è un motivo ovvio e legittimo per il quale questo genere di argomenti occupa
otto, nove decimi dei dibattiti in materia. è il business, naturalmente. Una
constatazione semplice, che lascia tuttavia in ombra lo scarto temporale,
radicale e decisivo, tra chi si occupa del giornalismo, del suo ruolo e delle
sue funzioni (sociale, politica, culturale e certamente anche economica); e
chi, invece, ha il compito di preparare e chiudere bilanci. Poiché la
stragrande maggioranza delle compagnie dei media è quotata in borsa,
l'orizzonte temporale dei suoi manager è trimestrale, tuttalpiù annuale. In
qualche raro, rarissimo caso si registrano prospettive triennali o
quinquennali, ma queste non sono normalmente rese pubbliche. Combiniamo questo
orizzonte alla velocità con cui le industrie di hardware e software mettono sul
mercato nuovi prodotti, e il cortocircuito risulta evidente. L'accelerazione
nella ricerca della cosa nuova da mettere sul mercato diventa direttamente
proporzionale alla scarsezza prospettica. è faticoso, molto faticoso recuperare
questo scarto. I giornali e le imprese dei media vivono di bilanci e quotazioni
in borsa. è logico e congruente che quella immediata sia l'unica prospettiva
temporale percorribile, anche quando sarebbe invece di drammatica attualità
recuperare uno sguardo più lungo e non nel futuro, ma piuttosto nelle dinamiche
e nei processi del passato e del presente. Se ci s'impegna però in questa
fatica, s'impongono subito tre dimensioni che hanno normalmente un grado
decrescente d'attenzione anche all'interno della stessa industria e della
professione giornalistica: la disponibilità e l'usabilità delle tecnologie; gli
stili e le condizioni di vita, cioè le condizioni materiali nelle quali gli
utenti soddisfano i loro bisogni d'informazione; la capacità del giornalismo di
dettare l'agenda, o almeno di incidere significativamente nella sua formazione.
L'ambito iniziale è noto e scandagliato a fondo. Per restare all'aneddotica, da
almeno quindici anni sentiamo annunciare strumenti digitali variamente
configurati, che permetteranno lo sfoglio digitale di un giornale che riproduca
la facilità d'uso e la portabilità della carta. Non soltanto quello strumento è
ancora di là da venire, ma soprattutto siamo ormai abituati a usi differenti
dell'informazione, in funzione del fatto che sia resa disponibile sui vari
supporti: carta, radio, televisione, pc, telefono, blackberry, display, Ipod o
altro. Non è questo il nodo. Almeno, non per ora. Più intriganti appaiono
invece altri casi. Per esempio le riflessioni di Adrian Monck sulla fine del
"Chicago Daily Tribune ", riprese recentemente da Marco Pratellesi
sul suo Mediablog su Corriere.it. Giornale del pomeriggio, quel quotidiano di
Chicago chiude (come molti altri) verso la fine degli anni Settanta. Perché non
era fatto bene? Perché altre tecnologie lo avevano superato? Non proprio. Come
suggerisce Monck forse in quel caso non ha pesato tanto la qualità del prodotto
giornalistico o l'accessibilità di altre tecnologie, quanto il declino
dell'industria siderurgica in quell'area e la progressiva contrazione del
lavoro notturno, pubblico naturale dei giornali del pomeriggio. Ce ne sarebbe
da rileggere anche le vicende dei quotidiani serali italiani, ma tant'è. Il
punto è un altro. Il tema potrebbe, per esempio, essere affrontato dal versante
del più clamoroso successo editoriale italiano degli ultimi anni, che è
ovviamente l'alluvione di vendite di "La Casta",
l'inchiesta in forma di libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Più d'un milione di copie e, più ancora, l'imposizione
definitiva di una terminologia e d'un tema nel dizionario e nell'agenda
politica italiana. Stella, per chi lo conosce, non è certo uno sconosciuto del mondo
digitale. A partire da "L'Orda", inchiesta sui tempi in cui
gli immigrati erano nel mondo gli italiani, il suo rapporto col web è intenso.
La seconda edizione di quest'altro libro uscì ricca di molte altre
testimonianze, raccolte proprio dalle pagine in rete che l'editore gli aveva
costruito, e non del tutto ininfluente dev'essere stato il molto girare dello
spettacolo teatrale che ne è stato ricavato. Così come "La Casta" ha
trovato indubbi vantaggi nella sinergia con il Corriere che ne ha fatto per
tutta la scorsa estate argomento ricorrente e quotidiano, con gli ovvi e inevitabili
richiami all'azione di Beppe Grillo e del suo blog. Un esempio tira l'altro. E
potremmo continuare a lungo con Marco Paolini e le sue riletture dell'attualità
e della storia fra teatri, web, tv e dvd; con "La mafia è bianca" di
Bianchi e Nerazzini, caso intrigante di televisione che trova prima la strada
della libreria e solo dopo incontra gli schermi; o ancora con il grande impatto
della web tv di Repubblica, giusto un anno fa al tempo del sequestro di Daniele
Mastrogiacomo. Esce da tutto questo una considerazione per ora sintetica.
Quando s'incrociano attualità del tema,autorevolezza degliautori o della
testata, strumenti adatti all'ampiezza, all'interesse e al coinvolgimento degli
argomenti, allora non c'è supporto tecnologico che tenga. Non vince la tv,
piuttosto che il giornale, il web o il libro. Anzi, al contrario, il nodo
diventa esattamente come espandere, come moltiplicare, come differenziare i
contenuti in funzione delle tecnologie con le quali vengono diffusi. A
condizione, irrinunciabile, che ci sia prima di tutto un investimento sulla
creatività, sulla competenza,sulla documentazione, sull'attendibilità
dell'autore. Ma questi sono investimenti che vogliono tempo. * giornalista e
ricercatore. è docente di giornalismo all'Università di Lugano. Già direttore
dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Bologna, si occupa da tempo
di formazione al giornalismo e di consulenza editoriale, svolge attività di
ricerca sulle comunicazioni di massa, occupandosi in particolare di sociologia
del giornalismo e di politiche dell'informazione.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nella prima metà di
maggio la società di consulenza Kpmg, vincitrice di un bando di gara, fornirà
all'esecutivo regionale abruzzese due o tre proposte per risolvere questo
importante e fondamentale problema del servizio dei trasporti. Entro
quest'anno, dunque, e comunque dopo aver ricevuto tutte tutte le necessarie
autorizzazioni necessarie, la Giunta regionale indicherà quello che sarà il
gestore unico. I tempi per la costituzione della holding regionale del
trasporto pubblico abruzzese sono stati fissati nel corso della riunione di
avvio del percorso di razionalizzazione delle compagnie societarie che si è
svolta ieri a Pescara e che lo stesso presidente della Giunta regionale,
Ottaviano Del Turco, ha definito "alla stregua della riforma del sistema
sanitario", per sottolineare la sua importanza strategica e funzionale.
Durante i lavori che hanno interessato i presidenti delle società tre società
di autostraporto pubblico e cioè Arpa, Gtm e Sangritana, e la Kpmg in qualità
di società di consulenza, la Giunta regionale ha chiesto tempi veloci e
snellezza nelle procedure, ribadendo che la razionalizzazione del sistema non
comporterà sicuramente conseguenze sul personale (problema giustamente
molto sentito dai dipendenti delle tre società interessate a questa fusione),
ma soltanto sulla qualità, sulla efficienza e sull'abbattimento dei costi della
politica. "Dobbiamo agire -ha spiegato il presidente Del Turco
commentando questo passaggio, fondamentale nell'iter che porterà alla
realizzazione del progetto- come se avessimo già tutte le autorizzazioni dei
tribunali, eliminando così i tempi morti e dando ai cittadini quello che
chiedono da tempo: e cioè riduzione dei costi della politica,
ma soprattutto servizi ottimali", in un settore di indubbia importanza per
la nostra regione. Come riferito dallo stesso presidente della Giunta, è stato
anche raggiunto l'accordo sulla gestione della fase transitoria per eventuali
rinnovi di vertice: non più di tre dovranno essere i componenti i consigli
d'amministrazione, in ossequio alla legge regionale sulla riduzione dei costi
della politica.
( da "Riformista, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Conversazione il
sindacato non fa il suo mestiere e i lavoratori votano lega Polverini: "Troppi
tavoli romani poche fabbriche" "Per ritrovare un feeling con
l'opinione pubblica il sindacato deve tornane a rappresentare i
lavoratori": il segretario generale dell'Ugl Renata Polverini non si
nasconde che le organizzazioni sindacali qualche responsabilità ce l'hanno se
vengono percepite come lontane dai bisogni del paese (vai alla voce: salari o
Alitalia). E, in una conversazione col Riformista , spiega: "C'è troppa
politica: il sindacato deve tornare a fare il sindacato". La leader dell'Ugl
è appena tornata da un viaggio nel profondo nord ("Noi non abbiamo mai
perso il contatto con la fabbrica", dice con orgoglio) dove il disagio dei
lavoratori l'ha toccato con mano: "I lavoratori del Nord - racconta
Polverini - hanno ancora i valori di riferimento della Lega. Sentono di
appartenere alla zona più produttiva e europea del paese. Questo, più dei
fucili di cui parla Bossi, li spinge a votare Lega". E prosegue:
"Sono stata in Lombardia, in Piemonte. I lavoratori sono disillusi. Non si
sentono rappresentati. Diciamoci la verità, a Roma ci siamo svegliati tutti
tardi su salari, casa pensioni, prezzi, tariffe. E pure sulle condizioni di
lavoro. L'operaio in catena ti dice ancora che ha poco tempo per andare in
bagno o per fumare una sigaretta, o che ha la mensa lontana. Questi problemi,
in fabbrica, ci sono ancora". Suona come una autocritica quella della
leader dell'Ugl che scandisce: "Il sindacato deve tornare a fare il
sindacato. Non esistono solo i tavoli romani che pur sono importanti. Ci sono
prima le esigenze dei lavoratori". Anche se rifiuta quell'immagine di
casta, o "altra casta", che emerge dal libro-inchiesta di Livadiotti:
una fotografia del momento no del sindacalismo italiano. Dice Polverini:
"Il rischio è, come nel caso di quello di Rizzo e Stella, di gettare il bambino con l'acqua sporca. Non c'è dubbio che
c'è una classe dirigente che deve trovare un nuovo equilibrio rispetto ai
cambiamenti del paese. Ma bisogna intendersi sui privilegi. Se i governi hanno
delegato funzioni di sussidiarietà ai sindacati non si può parlare di benefici
economici. Un esempio: ci sono soldi che vanno al sindacato per fare le
pratiche pensionistiche. È vero. Ma il sindacato quelle pratiche le fa.
Attenzione a dare dati in maniera semplicistica". E aggiunge: "Con la
concertazione il sindacato ha svolto un importante ruolo istituzionale, sin dal
'93. Forse ha teso a burocratizzarsi allentando il legame col mondo del lavoro:
è stato più mediatore che rappresentante di interessi. E ora viene percepito
come qualcosa di vecchio, accomunato ai privilegi della casta". Che errori
ha commesso il sindacato? "Il vizio d'origine - dice Polverini - è un
rapporto troppo intrecciato con la cattiva politica. Una cogestione
all'italiana che non c'entra nulla col modello tedesco di cui tanto si
parla". Il caso Alitalia, dice il segretario dell'Ugl, è emblematico di
questo. E in riferimento a Cisl e Cgil afferma: "Che il sindacato abbia
rapporti con la politica è normale: dove finisce la sua attività inizia quella
della politica. Ma il margine è davvero sottile. E su Alitalia la cinghia di
trasmissione si è vista". In che senso? "Non si è voluto scegliere
direttamente il negoziato con Air France sperando di mantenere le trattative
sul piano politico. E questo è stato un errore. Poi il governo è caduto. Ed è
entrato in campo il Pd. E il sindacato si è trovato spiazzato in campagna
elettorale". Per il segretario dell'Ugl i sindacati maggiori applicano
ancora la teoria del governo amico: "Col centrodestra abbiamo fatto sei
scioperi generali. Col centrosinistra li abbiamo solo minacciati. Eppure le
finanziarie sono state penalizzanti per i lavoratori". Su Alitalia vuole
dire che se Spinetta ritornasse al tavolo lei firmerebbe un minuto dopo?
"Diciamo che non sono sensibile ad altre sirene europee né alle cordate
italiane, e considero molto interessante entrare in Air France. Quindi io
cercherei l'accordo con Spinetta". Il frutto di quella che in molti hanno
chiamato la "Caporetto sindacale" sono state (e sono) le
contestazioni dei lavoratori. Dice la Polverini: "Non è la marcia dei
40mila come in molti hanno detto, ma il sintomo del malessere è evidente. I
sindacati hanno dato l'immagine di non saper negoziare. La spaccatura della Uil
non ha aiutato. Poi c'è stata la mossa di un sindacato abituato a una gestione
all'italiana. E i lavoratori si sono sentiti abbandonati perché non
rappresentati". (de angelis) 10/04/2008.
( da "Centro, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina Aperta
Promesse elettorali Promesse elettorali e costi della politica
Gentile direttore, la campagna elettorale volge al termine nel gran mare di
promesse che entrambi i leaders dei maggiori partiti,
quello del Pd e quello del Pdl, gareggiano nel fare ben sapendo che non
potranno mai mantenerle. Salario minimo garantito ai lavoratori precari, sgravi
fiscali su straordinari e tredicesime, "bonus" per ogni figlio nato,
realizzazione di asili nido e di case popolari. Queste sono solo alcune delle
bordate. Vedremo se ne spareranno ancora. Non sono scettico su quello che farà
chi avrà la "ventura" di andare al governo. Ne sono certo. Sono
sicuro che tutto continuerà ad andare come è sempre andato, se non peggio.
Risorse non ce ne sono, l'economia resta attaccata alla bombola di ossigeno, la
recessione è dietro l'angolo. Ci vorrebbe un premier capace di dire basta agli
sprechi, di rispondere no alle richieste delle lobbies economiche e finanziarie,
di concedere sgravi fiscali ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati che sono
i soli ad avere perso potere di acquisto. Ma, ahimè, governanti di questa
caratura non se ne vedono sulla scena. E' dovuta, inoltre, una
breve riflessione sul costo della politica che ha
raggiunto livelli spaventosi. Il referendum abrogativo della legge sul
finanziamento pubblico ai partiti, nel 1993, vide il 90,3% dei
partecipanti votare per l'abrogazione ma il Parlamento, al gran completo, si
fece beffe della volontà popolare approvando, in poco tempo, la legge per il
rimborso delle "spese elettorali". Da subito furono lire
( da "Tempo, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa ALESSIO
CHIAVETTA "Riordino della macchina amministrativa e riqualificazione delle
strade dissestate" 1 - Riordino della macchina amministrativa, risanamento
economico e progettualità per il futuro di Nettuno. A livello di prospettive è fondamentale
la progettazione con il nuovo Piano regolatore generale e
la ricerca di finanziamenti regionali ed europei per le opere indispensabili
per la città. 2 - Apertura degli uffici comunali al pubblico e riduzione dei
costi della politica all'interno del Comune. Un'ipotesi che stiamo approfondendo
proprio in questi giorni per dare un segnale forte di cambiamento ai cittadini
di Nettuno. 3 - è una delle nostre priorità. Vanno verificate le carte e
le condizioni reali dell'appalto con la Nettuno servizi. Dobbiamo quindi
verificare se sarà possibile riuscire a rescindere realmente il contratto
oppure provare a modificare la convenzione a favore del Comune. Di certo non
devono rimetterci i cittadini. 4 - Verificare la legittimità dei provvedimenti
adottati negli appalti, la condizione di mutui e prestiti con gli effetti della
rinegoziazione del 2004, avviando una fase di trattativa con gli Enti superiori
per ottenere fondi utili alla ordinaria amministrazione. 5 - Dopo il 13 ed il
14 aprile verificheremo il da farsi. In questo momento è prematuro parlare di
eventuali alleanze o di accordi con altri partiti. Si
faranno, nel caso, soltanto in futuro, sulla base dei programmi. 5 - Abbiamo
ricevuto dalla Regione circa 240 mila euro per la sistemazione delle strade.
Partiremo da quello e andremo avanti. Chi oggi effettua dei lavori facendo
degli scavi per passare le tubature, non copre neanche quelle buche, ed anche
questa deve diventare un'assunzione dei responsabilità da parte delle imprese e
dei cittadini. Le voragini del manto stradale non sono né di destra, né di
sinistra. è nell'interesse di tutti avere delle strade sistemate al meglio.
Cos. Bov.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
PESARO AGENDA pag.
10 "Ma quelle bugie le confesseranno al prete?" LA LETTERA DA UN
LETTORE A PROPOSITO DELLE PROMESSE ELETTORALI CARO Carlino, scrivo questa
missiva per dirvi innanzitutto che che sono 40 anni che compro il vostro
giornale tutti i giorni, e che mi sono soffermato sulla pagina "Politiche
2008" dove i sei principali candidati premier rispondono alle vostre
domande su sicurezza, lavoro, salari e costo della vita,
fisco e pensioni, istruzione, ambiente e infrastrutture, costi della politica. Certo ognuno tira l'acqua al suo mulino, ma questi signori non
si vergognano di promettere sempre le stesse cose e poi non mantenendole quando
vengono eletti: sia quando sono al governo, ma in particolar modo quando sono
all'opposizione? Sono oltre vent'anni che il paese ha bisogno di tutte
le cose che promettono, addirittura alcuni politici sono trent'anni che siedono
su quelle poltrone, devono smetterla di ambire solo allo stipendio con dovuta
pensione per non guardare al finanziamento pubbico ai partiti.
Perché non dicono basta, il finanziamento sì, ma quando cade la legislatura finisce
lì, invece no, per tutti i cinque anni di legislatura! Cosa gli può interessare
se un'alta percentuale di famiglie italiane non arriva alla fine del mese. Io
dico solo una cosa: il popolo italiano laborioso ed intraprendente sino ad oggi
acconsente "vedendo i fatti", ma cercate di non toglierli quello che
ha acquisito nel tempo con duro lavoro. Può essere come una bomba ad
orologeria. Non sto a soffermarmi su quello che promettono, bastano queste
poche righe per capire il concetto e le bugie dette. Quando si confessano lo
diranno al prete?. Sergio Bastianelli, Pesaro Ho ascoltato Ferrara... MI
dispiace per quelle ragazze che non hanno voluto ascoltare Giuliano Ferrara,
hanno perso una bella lezione sul senso della vita. Peccato davvero! Del resto
non ha parlato contro nessuno, ha solo ribadito il principio della sacralità
della vita. Quelle ragazze, poche e molto giovani, facevano un po' di
malinconia. Molte delle femmministe storiche sono oggi donne
"pentite" ed hanno riscoperto valori che avevano a lungo combattuto.
Annamaria Guerra, Pesaro.
( da "Stampa, La" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
ALBENGA Consiglio
comunale "anomalo", martedì sera, per l'assenza di sette consiglieri
della minoranza, sul piede di guerra per la mancata diretta televisiva della
seduta. In aula è rimasto solo l'ex sindaco Mauro G. Zunino. "Sono qui per
partecipare alla discussione su temi importanti per il futuro della
città", ha spiegato Zunino, anche se poi la maggioranza è riuscita
autonomamente a raggiungere il numero legale per rendere valida la votazione.
Il Consiglio comunale ha così dato il via libera alla sanatoria per la serra
Vigoflor di Leca, al progetto per la trasformazione della sede
dell'Ortofrutticola in via Dalmazia e alla proposta di realizzare il polo
scolastico diocesano. "Zunino dà una dimostrazione di coerenza e si distingue
dall'atteggiamento irresponsabile della minoranza che viene in consiglio solo
quando ci sono le telecamere, per fare sceneggiate a uso personale", ha
affermato Mariangelo Vio, capogruppo del Partito democratico. "Il
Consiglio comunale è il posto dove si devono discutere le questioni cittadine,
con o senza la televisione", è stato il giudizio di Andrea Rovere (Pd). La
riunione è stata segnata anche da un battibecco in maggioranza tra Carlo
Tonarelli (Albenga c'è) e Franco Papalia (presidente del Consiglio comunale).
All'inizio della seduta, infatti, l'esponente di minoranza
Diego Distilo è rimasto in sala per spiegare le ragioni della sua protesta,
prima di allontanarsi. "È rimasto giusto il tempo per incassare il gettone
di presenza", ha ironizzato Tonarelli. "Questa è davvero una
caduta di stile, perché un consigliere prende venticinque euro per stare in
aula anche sette o otto ore", ha replicato Papalia. "Sarebbe
meglio che Tonarelli evitasse insinuazioni inaccettabili", è in sintesi la
replica di Distilo.\.
( da "Corriere Adriatico" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
La foga conflittuale
del comune di Fermo ormai non viene più compresa Inaccettabile che Tulli si
scateni contro il risanamento della società Steat, la vendita del terreno e la
contrazione di un mutuo servono al rilancio La ricapitalizzazione è necessaria
ANCORA una volta l'Amministrazione comunale di Fermo dimostra, in nome di una
foga conflittuale che oramai più nessuno comprende, di avere veramente poco a
cuore le sorti della Steat, ovvero di quella società che, nel Fermano, gestisce
un servizio essenziale come il trasporto pubblico. Stavolta, alla vigilia di
una importante assemblea dei soci, è l'assessore Tulli a scatenarsi contro
l'operazione di risanamento e rilancio della società che la Provincia, con non
pochi sacrifici ma con il supporto di tantissimi Comuni del Fermano, anche a
guida di centrodestra, sta cercando di completare. Non varrebbe la pena
replicare se però il suo intervento non sottendesse una tesi pericolosa, che
quindi va subito confutata, secondo cui la cessione di un terreno agricolo e la
contrazione di un mutuo sono danni che riceverebbe il Fermano in cambio del
mantenimento di un Consiglio di amministrazione di cinque membri. Va invece
detto, ancora una volta e chiaramente, che la ricapitalizzazione di Steat,
oltre a riequilibrare un impegno della Provincia tra le società di trasporto
dei due bacini (la Start ha un capitale di 15 milioni e, senza aumento, quello
della Steat passerebbe a 1,2 milioni, cioè dieci volte meno), ha la precisa
finalità di consentire a Steat di rilanciarsi, fare investimenti attraverso un
piano industriale delle cui linee guida il comune di Fermo, come gli altri
soci, è a conoscenza e sulle quali finora non aveva trovato nulla da obiettare.
Quale sviluppo è ipotizzabile per una società il cui patrimonio scendesse al
livello delle spese annuali del solo carburante, quattro volte meno del monte
stipendi? La vendita di un terreno agricolo e la contrazione di un mutuo per
questo fine non sono dunque mosse tese ad impoverire Fermo e del Fermano (a
meno che l'assessore Tulli non pensi che il Comune debba diventare imprenditore
agricolo ) ma azioni finalizzate ad arricchire il territorio perché un'azienda
a capitale pubblico che fa trasporto pubblico ha il dovere di essere sana e il
diritto di programmare investimenti per migliorare i suoi servizi. Quanto
all'estenuante e demagogica "battaglia" contro il numero dei
componenti del Consiglio d'amministrazione, ribadisco che l'attuale Cda costa
ben il 30% in meno di quello precedente grazie alla
trasformazione delle indennità dei consiglieri in gettoni di presenza e che cinque componenti sono indispensabili per offrire adeguata
rappresentanza ad una compagine sociale così variegata, dove convivono grandi
centri come Fermo ma anche Comuni costieri e dell'entroterra portatori di
istanze egualmente importanti che, altrimenti, non avrebbero voce in
capitolo. MASSIMO ROSSI E UBALDO MARONI*,*PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E
ASSESSORE AI TRASPORTI,.
( da "Nazione, La (Empoli)" del 10-04-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Ravenna))
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 12
Abbasseremo lo stipendio ai manager pubblici SIAMO FAVOREVOLI all'abolizione
degli sprechi e al taglio dei costi della politica, ma bisogna stare attenti a non scivolare in dichiarazioni
populiste e demagogiche. Tagliare i costi della politica, infatti,
non deve significare una riduzione della rappresentanza democratica. Siamo
quindi più favorevoli a un contenimento degli stipendi, piuttosto che a una
diminuzione dei rappresentati politici nelle varie istituzioni. La
democrazia ha un costo e questo deve essere coperto da un contributo pubblico
per evitare che possa accedere al Parlamento solamente chi ha i mezzi economici
per sostenere una campagna elettorale. Lo spreco non riguarda solo i politici.
Noi abbiamo presentato uno studio sulle retribuzioni dei manager pubblici dal
quale si evince che ci sono altissimi funzionari dello Stato che guadagnano più
del presidente degli Stati Uniti.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lettere E subito
dopo il voto nuova legge elettorale Marisa Burgo - NAPOLI Gentile dottor
Gargano, i politici si affannano a fare tante promesse che chissà se saranno
mantenute. Chiunque avrà la maggioranza si spera che, questa volta, riesca ad
attuare le riforme indispensabili per evitare che la nostra nazione precipiti
in un abisso ancora più profondo. Occorre, innanzitutto, una legge elettorale
seria, ridurre le spese della politica, dare sicurezza
ai cittadini, modificare le aliquote Irpef per tutti (anche se in proporzione
ai redditi). È inconcepibile applicare la stessa aliquota Irpef ai redditi
medio-alti (80-90.000 euro annui) e a quelli che raggiungono anche 400 e 500.00
euro). È doveroso fare una distinzione onde evitare le ingiustizie subìte fino
a oggi. I cittadini sono demotivati e arrabbiati verso la classe dirigente, che
ha bloccato l'economia del paese e tartassato tutti in modo esoso. * * *
Annamaria de Rogatis - NAPOLI Carissimo dottor Gargano, sono umiliata e offesa,
con l'attuale legge non è possibile dare una preferenza. A questa truffa si
aggiunge lo spreco di danaro pubblico per gli spazi in cui affiggere i
manifesti, fatti di una lamina di liscio metallo, ragion per cui dopo poco i
manifesti giacciono sul terreno ingrossando i rifiuti. Nonostante il
referendum, il finanziamento ai partiti è in continuo
aumento. A ciò aggiunga che nessun partito ha nel programma la riduzione di
queste inutili spese. Pensano davvero che vedendo un viso sorridente o leggendo
uno slogan il cittadino possa cambiare idea? Nessuno pensa all'umiliazione di
tanti pensionati, operai, impiegati che devono girare tra supermercati e
mercatini rionali per vedere dove il pane, il latte, la
pasta costano qualche centesimo di meno. I programmi che vedono al centro
problemi etici sono lodevoli, ma il primo problema etico è ridare dignità a
tanti milioni di italiani sottopagati e sfruttati. Ecco cosa ci offende della
casta: essere considerati solo un numero per l'eventuale successo elettorale e
un sicuro rimborso per le spese. Il Bel Paese delle apparenze Francesco
Degni - ROMA Gli elettori italiani, i più evanescenti del pianeta, vanno alle
urne per eleggere deputati che "appaiono" già eletti per l'80% da
Veltroni e Berlusconi. Vanno alle urne per scegliere tra due programmi che
"appaiono" identici e senza differenze sostanziali. Saremo tutti
complici di una elezione "apparentemente" democratica. Dalla sentenza
del Consiglio di Stato (marzo 2008) sulla costituzionalità della legge elettorale:
"Anche se il sistema della legislazione vigente appare incongruo e non
adeguato per assicurare la effetiva rappresentatività degli eletti rispetto
alla volontà popolare, il sistema stesso non appare di per sé idoneo a incidere
in modo diretto sulla libera espressione del voto del cittadino elettore".
Anche per il Consiglio di Stato la legge elettorale "appare" e
"non appare" incostituzionale. Il verbo essere è stato cancellato dal
vocabolario politico e giuridico. Così è, se vi pare. Pro e contro gli
autovelox Vincenzo Ciaramaglia - GIUGLIANO (NA) Gentilissimo dottor Gargano, se
me lo consente vorrei replicare al suo giudizio positivo sugli strumenti per il
controllo della velocità. Sono d'accordo sul fatto che il traffico vada
disciplinato e controllato con tutti i mezzi a disposizione, ma l'uso che si fa
degli autovelox è una estorsione legalizzata, perpetrata da chi dovrebbe essere
il garante di equità e giustizia, e che con questi metodi non fa altro che
alimentare la sfiducia nelle istituzioni. Non voglio fare l'elenco dei casi in
cui limiti di velocità non sostenibili sono il pretesto per piazzare quelle
odiose macchinette. Voglio solo ricordare che qualche tempo fa i camionisti,
per portare avanti una protesta e paralizzare la circolazione in tutto il
paese, adottarono un sistema inattaccabile: osservare alla lettera i limiti di
velocità; e riuscirono nel loro intento. Lei cosa ne deduce? Certo, ci sono
casi di limiti eccessivamente bassi e di abusi. Singolarmente vanno contrastati
ed eliminati. Ma insisto a considerare positivi i dissuasori della velocità:
salvano qualche vita e chi non corre oltre misura non ha nulla da temere. I
rari francobolli per diciottenni Fabio Jossa - NAPOLI Gentile dottor Gargano,
l'ex ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi dedicò un francobollo ai
diciottenni, del valore nominale di 0,45 euro. Oggi, essendo introvabile, vale
circa mille euro. Ne furono previste due versioni, maschile e femminile,
entrambe rappresentanti una clessidra. Dovevano esserne stampate 600.000 copie,
riservate a chi compiva i diciott'anni nel 2006. Quei pochi che ne sono venuti
a conoscenza si sono dovuti recare alle Poste per ritirarli, gli altri non
hanno avuto neppure un avviso a casa. C'è un'indagine in corso, poiché durante
un'ispezione in un deposito delle Poste sono stati trovati 4.000 pezzi, mai
distribuiti. Ci saranno altre copie? Le venderanno? La questione è complessa,
come per tutte le iniziative nate per prestare il fianco alle speculazioni. Se
abbiamo capito bene, l'alta quotazione (700 euro secondo un recente articolo
del Mondo) vale solo per la coppia di foglietti, non per i singoli francobolli,
liberamente venduti. Dei foglietti riservati ai diciottenni sono state
acquistate 66.000 copie, le altre sono state distrutte alla fine del 2007 e la "scorta
integrativa" di cui parla il signor Jossa pochi giorni fa. Se qualcuno ne
sa di più, per favore ci informi. Le tante violenze del paese dei ciechi
Stefania C. - NAPOLI Lo ammetto, ero distratta, così ho afferrato solo alcune
frasi: "Contro la violenza alle donne, rivolgiti in farmacia". La mia
testa ha iniziato a marchingegnare, cos'è, un antibiotico per stupratori? Sarà
prescrivibile? Forse è uno spray al peperoncino, lo passerà la mutua e se
avanza ci condiamo gli spaghetti. Ma si saranno accorti che c'è un po' di
violenza in giro? La realtà è un po' come sono stata io che non ho ascoltato
bene lo spot in tv: una realtà distratta, distaccata, come se le cose
accadessero solo agli altri. Un morto ci deve scappare prima che qualcuno si
accorga che un cantiere non è a norma, che quella legge è da rivedere o non è
mai stata applicata, che una strada è un inferno e quella discarica non era da
aprire. Tutto approssimato, inascoltato, come se questo bel paese fosse
intoccabile, imperturbabile, diverso dagli altri, celato dietro le fette di
parmigiano reggiano doc o i tanti ridenti rami di laghi. Ma la realtà è uguale
a tante altre tristi realtà, campi di gente che non ha niente da vivere e
niente da perdere, luoghi adibiti a discariche improvvisate, vergogne che non
vogliamo vedere. Penso a tanti uomini che hanno cercato di cambiare, ai tanti
che hanno pagato con la vita le loro lotte, la loro voglia di scoperchiare
vecchie casse nascoste da mani potenti. Io mi rendo conto che non ho detto
gioia ma noia, noia come dice Califano, e forse mi accorgo ogni giorno che
qualcosa non va, chissà se chi conta se ne accorge o dovrà passare ancora un
po' di storia sotto i nostri piedi perchè cambi qualcosa e qualcuno si svegli
da questo sonno profondo. Parole chiare sulla sanità Giovanni De Lisa - NAPOLI
Ho letto i "punti" degli schieramenti politici ma, al di là di
affermazioni più o meno credibili, si ha la sensazione che per alcune categorie
non vi siano possibilità di attenzione. Mi riferisco alla Sanità. Il prossimo
ministro sarà una persona che esercita forse un'attività che nulla ha a vedere
con la Salute. Fin d'ora sarebbe auspicabile un programma sanitario da
sottoporre agli elettori: assistenza continuativa agli anziani che ne hanno
bisogno; ammalati oncologici da seguire senza necessità di continui ricoveri;
controllo delle liste di attesa; un piano per rendere l'assistenza sanitaria al
Nord e al Sud competitiva, controllo delle strutture ospedaliere dal punto di
vista ambientale e professionale; controllo del funzionamento degli strumenti
nelle varie strutture ospedaliere.
( da "Giorno, Il (Legnano)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
24 ORE LEGNANO pag.
6 Il dibattito sul Bilancio in Consiglio comunale DAIRAGO QUESTA SERA ALLE 21
nella sala consiliare del Municipio di via Damiano Chiesa approda il Bilancio di
previsione per il triennio 2008-2010. È prevista una lunga discussione
soprattutto sul Piano delle Opere pubbliche. Durante la seduta, maggioranza e opposizione si confronteranno anche sulle modifiche
al regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti. Si discuterà inoltre
dell'importo del gettone di presenza da corrispondere ai
consiglieri comunali e l'approvazione definitiva delle norme da applicare per
l'installazione di impianti di telecomunicazione e radiotelevisione.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lozzo(N.M.) Il consiglio
comunale ha approvato il bilancio di previsione 2008. Tra gli impegni di spesa
900.000 euro per la sistemazione di Palazzo Pellegrini,che da decenni attende
di veder ultimata la sua ristrutturazione. La Regione si è impegnata per
630.000 euro. Altro intervento finanziato è l'allestimento della cellula
museale della latteria per un importo di 160.000 euro (100.000 da fondi europei
e per il restante importo di 60.000 euro dalla Fondazione Cariverona). Il museo
è nato per l'impegno di alcuni volontari, ma ora, con l'inserimento nella rete
museale cadorina, richiede un nuovo allestimento secondo i più moderni
standard. "L'iniziativa potrà essere in futuro il fiore all'occhiello
della comunità di Lozzo", precisa il sindaco Mario Manfreda. Intervento di
particolare importanza sarà inoltre l'acquisto degli arredi (spesa prevista
circa 60.000) che permetteranno di inaugurare l'ex chiesa parrocchiale. Questo
edificio storico, importantissimo per la storia del paese, sarà adibito ad
auditorium-sala per attività per culturali varie. I lavori di restauro stanno
procedendo a ritmo serrato e si prevede l'inaugurazione della struttura per
l'estate 2008. Allo stesso tempo attenzione è stata data al settore
dell'istruzione, confermando importanti risorse anche nel 2008 per la scuola
materna asilo nido (contributo ordinario e straordinario), per la scuola media
e per la scuola elementare (quest'ultima oggetto di un'importante intervento di
ristrutturazione). Nella presentazione del Bilancio, approvato all'unanimità, il
sindaco si è soffermato sull'analisi delle spese correnti e di funzionamento
dell'Ente. Relativamente ai costi sostenuti per i dipendenti è emerso, da una
dettagliata analisi degli ultimi 10 anni (stesso numero di dipendenti ), che i
costi sono rimasti sostanzialmente quasi immutati, anche in valore assoluto,
nonostante la perdita del potere di acquisto causa inflazione e nonostante i
rinnovi contrattuali. Per quanto riguarda i costi della politica (indennità, gettoni di presenza ai consiglieri
per i consigli comunali e spese rimborso viaggi), sono diminuiti nel corso
dell'ultimo anno (13.600 euro circa) attestandosi su valori più o meno uguali a
quelli del 2003 (13.000 euro circa) e inferiori a quelli del 1998
(15.760 euro circa) . Particolare attenzione secondo il primo cittadino è stata
data al contenimento delle spese correnti in generale, delle quali fanno parte
gli interessi passivi sui mutui che si sono accumulati nel corso degli ultimi
15 anni. In considerazione soprattutto delle difficoltà economiche delle
famiglie, l'Amministrazione comunale in questi anni si sta impegnando per
contenere più basso possibile il livello della tassazione locale cercando nel
contempo di ottimizzare le risorse disponibili e far fronte ai tagli dei
trasferimenti dello Stato. Per queste ragioni il consiglio ha deciso di non
aumentare e mantenere le stesse aliquote ICI ( 4,5 per mille per la I^ casa e
detrazioni) addizionale IRPEF come già stabilita nel 2003. Anche per quanto
riguarda la tariffa smaltimento rifiuti non saranno applicati aumenti agli
utenti e questo malgrado sia previsto per il 2008 un incremento del costo.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
MESTRE CARPENEDO
Seduta saltata in Consiglio di Municipalità, maggioranza e opposizione ai ferri
corti Nel cuore della campagna elettorale si inaspriscono gli attriti fra
maggioranza e opposizione in Municipalità di Mestre-Carpenedo. L'ultimo
consiglio della discordia, lo scorso 7 aprile, è durato meno di una mezzora,
con i partiti di opposizione che hanno abbandonato la seduta dopo le primissime
battute, provocando la chiusura della seduta poiché la maggioranza non aveva
consiglieri sufficienti per proseguire i lavori. Il motivo della nostra scelta
si ha da cercare nell'arroganza con cui la maggioranza gestisce i rapporti
spiega il consigliere azzurro Antonio Rocco. Secondo le forze del centrodestra
il centrosinistra, pur non avendo i numeri per mantenere la seduta, non avrebbe
nemmeno accennato ad un accordo fra gentiluomini per mandare avanti le
votazioni. È sempre lo stesso atteggiamento che predomina quando le proposte e
la collaborazione dell'opposizione vengono rifiutate a priori rimarca Rocco -
come se la Municipalità fosse costituita solo da alcune forze e ad altre è
tolta la parola. L'opposizione mette sul tavolo una serie di precedenti: prima
di tutto il contenzioso aperto da Rocco e dal compagno di partito Giuliano
Quintavalle contro il presidente Massimo Venturini, accusato di aver chiuso
troppo in fretta la votazione del Bilancio comunale impedendo ai due di votare.
È già capitato quattro volte che la maggioranza abbia fatto cadere il numero
legale di proposito afferma Rocco ma martedì hanno accusato noi in modo
meschino. Alla chiusura della seduta lampo, infatti, sono volate male parole
fra le due ali, e la maggioranza ha accusato l'opposizione
di aver voluto semplicemente incassare i 36 euro di gettone di presenza. Quello che è successo non si mai visto nei quartieri ribadisce
il capogruppo del Pd Graziano Cassaro non si è caduti in merito ad un tema,
semplicemente non si è nemmeno iniziata la seduta. Ma l'opposizione
ribadisce che il motivo politico c'era: A fronte di un comportamento spesso
scorretto del presidente della Municipalità con la connivenza del Pd rincara
Andrea de Simone, An non si può chiedere all'opposizione di soccorrere una
maggioranza che perde i pezzi. Dal canto suo il presidente Venturini, che
martedì per problemi personali non ha presenziato in Consiglio, scuote la
testa: Fra capigruppo ci si era chiesti se non fosse il caso di procrastinare
la seduta al di là della campagna elettorale dice ma tutti avevano garantito la
presenza.Giulia Da Lio.
( da "ITnews.it" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Roma, 10 apr.
(Adnkronos) - Tempi duri per i politici di professione. Con il governo
Berlusconi la meta' di quelli che vivono di politica
dovranno trovarsi un'altra occupazione. Lo ha preannunciato
il candidato-premier del Pdl in un'intervista al direttore di
"Panorama", Maurizio Belpietro, nella quale assicura che "non
c'e' alcuna regione in bilico" e che quindi la vittoria non e' in
discussione. Una volta ufficializzato il verdetto delle urne favorevole al Pdl,
comincera' il lavoro vero e proprio.
( da "Agi" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Firenze SERVIZI
PUBBLICI: TOSCANA, GIUNTA APPROVA NUOVA LEGGE (AGI) - Firenze, 10 apr. - Via
libera alla proposta di legge sui servizi pubblici locali. La giunta toscana ha
licenziato la proposta di legge, che passa ora all'esame del Consiglio. Nuove
norme che riguardano la gestione del servizio idrico e dei rifiuti urbani, il
trasporto pubblico locale, ma anche gas ed energia, almeno per l'azione di
monitoraggio dell'autorita' regionale. Le parole d'ordine sono "qualita'
ed efficienza", ma anche "partecipazione degli utenti",
"tutela dei loro diritti", "tariffe piu' eque ed omogenee"
e maggioranza pubblica nel settore idrico. Tutto questo da raggiungere con la
creazione di aziende piu' grandi e forti, capaci di stare meglio sul mercato, e
con nuovi investimenti, anche pubblici. La futura legge prevede un'autorita'
super partes, indipendente, a cui spettera' tenere sotto controllo i servizi e
le tariffe: tre esperti che saranno affiancati da sindacati, associazioni, consumatori
e cittadini estratti a sorte riuniti in una consulta. Sara' favorita
l'aggregazione delle imprese e premiati i comportamenti virtuosi dei cittadini,
riuniti magari in associazioni e cooperative. Cambia anche il numero degli Ato.
Dopo che gli ambiti ottimali per la gestione dei rifiuti urbani sono gia'
passati da dieci a tre, passano infatti da sei ad uno
quelli dell'acqua (con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea,
senza gettoni di
presenza, di 30 consiglieri). Per garantire la
partecipazione attiva dei Comuni e dei territori rimangono, all'interno
dell'unico Ato regionale, le sei conferenze dei sindaci, i cui membri non
percepiranno neppure loro alcuna indennita'. Per l'acqua viene ribadito
l'obbligo di maggioranza pubblica azionaria nelle societa' miste di gestione
del servizio idrico integrato. Spazio ai privati invece negli altri servizi:
per l'individuazione del socio privato in societa' miste le eventuali gare, ad
eccezione dell'acqua, dovranno infatti riguardare una quota di azionariato non
inferiore al 40% e non superiore all'80. Novita' anche sulle gare per appaltare
il servizio. La giunta ha indicato come via maestra l'offerta economica piu'
vantaggiosa: nel decidere il vincitore di un appalto non dovra' dunque piu' essere
considerato solo il prezzo ma anche la qualita' dei servizi, le tariffe e gli
investimenti. La Regione promuovera' anche la costituzione di sportelli unici
comunali per dare risposte certe e veloci ai cittadini e sosterra' le aziende
nell'uso delle nuove tecnologie. (AGI).
( da "Agi" del 10-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Firenze SERVIZI
PUBBLICI: TOSCANA, GIUNTA APPROVA NUOVA LEGGE (AGI) - Firenze, 10 apr. - Via
libera alla proposta di legge sui servizi pubblici locali. La giunta toscana ha
licenziato la proposta di legge, che passa ora all'esame del Consiglio. Nuove
norme che riguardano la gestione del servizio idrico e dei rifiuti urbani, il
trasporto pubblico locale, ma anche gas ed energia, almeno per l'azione di
monitoraggio dell'autorita' regionale. Le parole d'ordine sono "qualita'
ed efficienza", ma anche "partecipazione degli utenti",
"tutela dei loro diritti", "tariffe piu' eque ed omogenee"
e maggioranza pubblica nel settore idrico. Tutto questo da raggiungere con la
creazione di aziende piu' grandi e forti, capaci di stare meglio sul mercato, e
con nuovi investimenti, anche pubblici. La futura legge prevede un'autorita'
super partes, indipendente, a cui spettera' tenere sotto controllo i servizi e
le tariffe: tre esperti che saranno affiancati da sindacati, associazioni,
consumatori e cittadini estratti a sorte riuniti in una consulta. Sara'
favorita l'aggregazione delle imprese e premiati i comportamenti virtuosi dei
cittadini, riuniti magari in associazioni e cooperative. Cambia anche il numero
degli Ato. Dopo che gli ambiti ottimali per la gestione dei rifiuti urbani sono
gia' passati da dieci a tre, passano infatti da sei ad uno
quelli dell'acqua (con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea,
senza gettoni di
presenza, di 30 consiglieri). Per garantire
la partecipazione attiva dei Comuni e dei territori rimangono, all'interno
dell'unico Ato regionale, le sei conferenze dei sindaci, i cui membri non
percepiranno neppure loro alcuna indennita'. Per l'acqua viene ribadito
l'obbligo di maggioranza pubblica azionaria nelle societa' miste di gestione
del servizio idrico integrato. Spazio ai privati invece negli altri servizi:
per l'individuazione del socio privato in societa' miste le eventuali gare, ad
eccezione dell'acqua, dovranno infatti riguardare una quota di azionariato non
inferiore al 40% e non superiore all'80. Novita' anche sulle gare per appaltare
il servizio. La giunta ha indicato come via maestra l'offerta economica piu'
vantaggiosa: nel decidere il vincitore di un appalto non dovra' dunque piu'
essere considerato solo il prezzo ma anche la qualita' dei servizi, le tariffe
e gli investimenti. La Regione promuovera' anche la costituzione di sportelli
unici comunali per dare risposte certe e veloci ai cittadini e sosterra' le
aziende nell'uso delle nuove tecnologie. (AGI).