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tARTICOLI DEL 10-16 dicembre
2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (112)
Il costo dei lavori sul monte Rocca divide il
Consiglio ( da "Arena, L'"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sul quale ha comunque votato contro così come gli altri consiglieri di opposizione, è stato il risparmio di 9 mila euro per i gettoni di presenza dei due assessori, Fabio Crivellente e Giorgio Pomini, che si sono dimessi. «Ho sempre sostenuto che quattro assessori fossero più che sufficienti», ha sentenziato.
Vallecrosia:
dopo due anni mezzo gettoni di presenza ai consiglieri
( da "Stampa,
La" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni di presenza ai consiglieri VALLECROSIA Il Comune di Vallecrosia, dopo circa due anni e mezzo dall'insediamento dell'attuale Amministrazione, ha appena liquidato i gettoni di presenza ai consiglieri comunali. E il capogruppo di minoranza Enrico Ferrero, di «Uniti per Vallecrosia», attraverso il suo sito internet e blog chiede provocatoriamente suggerimenti su come utilizzare
Sarmato,
sul semaforo ancora polemiche ( da "Libertà"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: accordo sulla decisione di devolvere a Telethon, come già negli anni passati, il proprio gettone di presenza e su quella di rinnovare la convenzione con la Provincia di Piacenza per la gestione del polo bibliotecario piacentino. E per finire, alzata di mano generale anche per l'adesione all'azienda di servizio alla persona nata dalla fusione tra istitituto Albesani e Andreoli (
no
ai controlli sui furbetti ( da "Tirreno, Il"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La possibilità quindi di legare il gettone di presenza (53 euro lordi per ogni partecipazione a sedute del consiglio e delle commissioni comunali) a un effettivo controllo della presenza del consigliere sembra ancora un tabù. L'alternativa, presentata dagli uffici comunali, è rendere il presidente di turno della seduta e il segretario delle specie di "
salta
il controllo sui gettoni dei furbetti della politica
( da "Tirreno,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per ottenere il gettone di presenza». In pratica se una seduta durasse un'ora, per incassare i 53 euro bisognerebbe passare in aula almeno mezz'ora. L'impresa, tuttavia, si annuncia difficile: lo stesso Angeli ammette che «capita di alzare la testa dalla compilazione del verbale, e accorgersi che qualcuno è sparito senza dire nulla».
I
15 COMUNI della Valdera hanno un totale di circa 600 dipendenti diretti, cui
va... ( da "Nazione, La (Empoli)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nella maggioranza) gettone di presenza. Ebbene, 26 persone ? ma se ne calcolano realmente 21 perché una decina non sono addette in esclusiva a questo compito ? si occupano attualmente di buste paga. L?Unione della Valdera vuol ridurle a 10, meno della metà. Questo della gestione del personale è uno dei primi 4 punti di unificazione ?
L'
URO, COSÌ INVIDIATO DA COPIARLO TRE DOMANDE A EOIN RYAN SUGLI EURO FALSI
( da "marketpress.info"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: al posto delle monete vengono inserite medaglie e gettoni che per forma e peso sostituiscono in tutto e per tutto le vere monete euro. Immaginate come sia lucrativo il mercato di questi surrogati di euro. Fabbricare un gettone costa solo pochi centesimi. Se questo gettone è utilizzato come moneta da due euro, facendo un rapido calcolo, il guadagno che se ne ricava non è irrisorio.
SE
È VERO che è ancora presto per pensare al mercato, ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di gettoni collezionati durante la sua permanenza tra Sampdoria e Atalanta. Resta da capire, trattandosi di un giocatore con caratteristiche più da esterno d?attacco in un 4-3-3 che non da terzo centrocampista, chi sarà a fargli posto: sembra abbastanza improbabile, infatti, che il Sassuolo rinunci a cercare quella punta centrale che resta una delle priorità del mercato neroverde.
<Sono
un lavoratore dipendente e vorrei aiutare mio figlio a comprare la sua prima
c... ( da "Nazione, La (Pistoia)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti da parte di enti creditizi o di società finanziarie (possibilità che invece è ridotta nell?ipotesi in cui sia già stato concesso un mutuo). D?altro lato, gli interessi del mutuo sono detraibili dalla denuncia dei redditi, mentre con l?
Shopping
a ostacoli, Sarpi ha l'affanno ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Expo con le multe di chi arriva qui. Certo, vengono i nostri clienti di sempre, però mancano gli altri». Lella mostra il cassetto pieno di gettoni per il parcheggio, da offrire a chi entra in negozio: «Ne ho dato solo uno. Ci sono troppe strisce gialle». Rosa Percoco vende calzature: «L?
Il
nuovo corso: tagli a spese e personale
( da "Alto
Adige" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: riunione di ieri la giunta ha deciso i settori sui quali ripartire l'ulteriore taglio dello 0,6% della spesa previsto per il prossimo anno: si tratta di 13 milioni, 9 dei quali giungeranno dalla riduzione del 5% dei costi per l'acquisto di materiale per l'amministrazione e i servizi (risparmio di 8,5 milioni) e del 2% dei costi per consulenze esterne (risparmio di 600 mila euro).
due
firme per il gettone? il pdl dice no
( da "Tirreno,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La proposta, della sinistra, chiedeva di introdurre nello statuto del Consiglio comunale la firma dell'orario di entrata e dell'orario di uscita come condizione indispensabile per ottenere il gettone (53 euro lordi): mentre oggi basta una firma sul registro all'inizio del dibattito.
DSenigallia
ALLE colonne del Corriere della sera al boom editoriale de...
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quattro mani col collega Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella torna al teatro, domani sera alle 21 al teatro La Fenice di Senigallia, con lo spettacolo Un paese di gente perbene. Sul palco, oltre al noto giornalista, l'attore Bebo Storti e i musicisti Gualtiero Bertelli, voce e fisarmonica, Paolo Favorido al pianoforte, Domenico Santaniello al contrabbasso e Maurizio Camardi ai fiati.
A
PROPOSITO di punte, i nerazzurri stanno vagliando il mercato per cercare un
att... ( da "Nazione, La (Pisa)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Da Parma continua a rimbalzare la notizia di uno scambio fra il francese Gael Genevier (25) e il centrocampista Francesco Parravicini (26) che in Emilia proprio non riesce a trovare posto (quest?anno ha collezionato un solo gettone di presenza per 58 minuti totali). Sul francese c?è però anche l?interessamento della Reggina, del Siena e ? non ultimo ? del Mantova.
SENIGALLIA
TEATRO, inchiesta giornalistica, canti del patrimonio popolare esegu...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 2008) scritto da Stella assieme a Sergio Rizzo, lo spettacolo procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell?Italia mostra le infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli, l?attività legislativa farraginosa, i ritardi nell?
SENIGALLIA:
L'Italia è 'Un paese di gente per bene'
( da "By
Marche.it" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli - 2008), lo spettacolo procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Sul palco, ad accompagnare i due protagonisti, anche il cantautore veneziano Gualtiero Bertelli (voce e fisarmonica), afiancato da Paolo Favorido (pianoforte) e Domenico Santaniello (
<A
me sembra un'indianata> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: attenzione su quella più nota così ben descritta nel libro di Rizzo e Stella, un club Rotary alla rovescia. Sull'argomento mi è toccato di sentirne un paio di opinioni, la prima da un mio amico che si definisce psicologo da strada, stando al suo parere questa mossa non è altro che un mezzo per creare dipendenza che si trasformerà in maggiore sudditanza, cibo per cani l?
<Gli
atleti tra i banchi di scuola> alla Don Milani
( da "Sicilia,
La" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Brugaletta, Raineri, Rizzo e Veneziani (componenti), Marco Cortinovis e Giancarlo D'Aquila (direttori di campo). Ecco il programma. Il via sabato alle 9 Bp 60, B80 e B100 (di precisione); B110/e105 (di precisione Equit), C115 (a tempo), C135 (a difficoltà progressive), C120 (mista).
Le
partite dei campionati Allievi e Giovanissimi
( da "Sicilia,
La" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella, Tiranna, Bonanno, Lo Schiavo, Di Gregorio, Bardai, Lucchese, Paratore, Santonocito, Schilirò. All. Basile. LA MERIDIANA A: Marchese, Pulvirenti, Marzullo (50' Ferlito), Mirabella (43' Di Mauro), Castelli (40' Rizzo), Garufi, Santamaria, Trentuno, Bonaccorsi (35'Vecchio), Trovato (50' Aiello) S.
CRISI:
LANNUTTI, GOVERNO INSENSIBILE EFFETTI RECESSIONE SU FAMIGLIE.
( da "Asca"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: presentando alcuni emendamenti finalizzati a ridurre i costi della politica e a stimolare la crescita mediante deduzioni e detrazioni fiscali a partire dalle prossime tredicesime, trovando pero' una totale chiusura da parte loro''. ''Come Italia dei Valori non abbiamo pero' intenzione di arrenderci - conclude Lannutti - e cercheremo ancora, nel decreto anticrisi,
Venezia
Club in vetta ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rigon 9, Orlando 2, Ballinaro 2, Rizzato 4, Nistro 21, Faccio 6. All.MantieroS.MARCO Stelluto 4, Fanelli 12, Molina 8, Toso, Stevanato 0, Gottardo Mi. 10, Gottardo Ma. 6, Ciccarello 8, Gregolin 7. All. SenoRisultati Girone C (6°giornata): Quinto S.Marco 56-55, CASA Basket Castelbasket np, Bolzano Vic.
pirellone,
la guerra dei sottosegretari - andrea montanari
( da "Repubblica,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tanto che c´è già chi scommette che, quando il collegato dovrà essere approvato dal Consiglio, approfittando del voto segreto, il provvedimento potrebbe diventare il bersaglio preferito dei franchi tiratori. Alla faccia della riduzione dei costi della politica.
di
Antonello Guerrera E se Londra 2012 fosse il nuovo fardello dell'uomo
britannico? Non ce ne voglia Kipling, ma con la crisi economica mondiale i fondi
destinati alle prossime Ol ( da "Riformista, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Di riflesso vi è la crisi della sterlina. Che ha creato non pochi problemi, visto che la Gran Bretagna aveva deciso di importare dall'estero buona parte dei materiali per la costruzione delle infrastrutture olimpiche. In una spirale di costi che sembra inarrestabile. Il centro stampa, ad esempio, sarebbe arrivato a costare 400 milioni di sterline,
<IL
TEATRO della Fortuna è un bene pubblico, aperto a tutti>. Il s...
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: proprio il rettore Bogliolo ha dato la certezza di Fano, come sede distaccata dell?università di Urbino». Per quanto riguarda palazzo De Cuppis e la sua sistemazione per l?ampliamento del museo cittadino è già pronto il progetto preliminare: costo un milione di euro. «Una spesa affrontabile da parte dell?
Banchetto
<bolscevico> Sabato prossimo alle 20 appuntamento con il "Banchetto
... ( da "Nazione, La (Pisa)"
del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Oltre a Filippov interveranno Fabio Amato (responsabile Esteri Prc), Guido Carpi (docente universitario Pisa) e Marco Rizzo (eurodeputato Pdci). Benvenuto, Yari! La polisportiva Stella Rossa di Castelfranco (sezione pattinaggio) fa tantissimi auguri per la nascita di Yari (nella foto) alla mamma Barbara (bravissima dirigente) e al babbo Silvio. «Gli auguriamo ?
<Auguri
di Natale per avere il gettone>
( da "Corriere
del Veneto" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Cetrangolo quando hanno appreso della convocazione della Commissione cultura del Quartiere Centro per il tradizionale scambio di auguri natalizio. «Nulla contro la tradizione- tuonano i due esponenti del Pd, ma questo non può certo pesare sulle casse comunali con il pagamento del gettone di presenza ai consiglieri ». Gettone che ammonta a circa 24,4 euro lordi a seduti, circa 15 netti.
Una
"questione morale" fin troppo annunciata
( da "Opinione,
L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Negli ambienti della magistratura, alla frustrazione della sconfitta elettorale della forza politica di riferimento dell?azione del ?partito dei magistrati?, si è aggiunta quella del sostanziale fallimento, non consistente solamente nel risultato elettorale, dell?
<Bilancio
drammatico> 2009 di tagli e austerity
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 6 milioni per le spese di funzionamento della macchina comunale, oltre 600 mila euro per i canoni telefonici. Variati esclude che possa essere proposto l?aumento dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali o delle indennità di sindaco e assessori: «Vicenza può essere un esempio virtuoso anche per altre amministrazioni.
Ecco
l'Italia alla deriva ( da "Corriere Adriatico"
del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Italia rischia il naufragio di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo lo spettacolo procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell'Italia mostra le infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli, l'attività legislativa farraginosa, i ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia,
Lecco,
Quintini: ecco perchè non partecipo alle Commissioni
( da "Merateonline.it"
del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma almeno posso contribuire ad un piccolo risparmio economico ( pochi euro , ) per i gettoni di presenza alle Commissioni ,che potranno essere impegnati, magari per qualche atto pubblicitario del nostro Sindaco che deve sempre di più mascherare la cattiva gestione della sua Giunta con spot positivi . Il consigliere comunale prc Quintini walter Articoli Correlati: (c)www.
<Noi
esperti non pretenderemo compensia Serradifalco possono stare tutti
tranquilli> ( da "Sicilia, La"
del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: indennità di carica al presidente e al vice presidente dell'Unione Terre di Collina rinunciando egli stesso al gettone di presenza, salvo poi presentare emendamenti al bilancio per poter raddoppiare tale indennità in favore del presidente e del vice presidente del consiglio dell'Unione in deroga a quelle che sono le norme previste dalla legge Finanziaria».
Sì
all'ospedale della Bassa, ma i trasporti? ...
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gli auguri di Natale. Nulla contro il tradizionale scambio di auguri, ma questo non può certo pesare sulle casse comunali con il pagamento del gettone di presenza ai consiglieri!Roba da far gola a Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, autori del best seller La Casta.
Per
Dal Pan e Zoppè un gettone veneto nella rappresentativa
( da "Corriere
delle Alpi" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Inutile sottolineare la soddisfazione in casa sangiustinese per la presa in considerazione di questi due ragazzi che promettono bene per il futuro. Un piccolo premio a loro e alla società che da qualche anno ormai sta lavorando sui giovani in prospettiva futura con buoni risultati e tanti sacrifici. (r.f.)
Barbareschi
non molla: il set della fiction non si ferma
( da "Italia
Oggi (MarketingOggi)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Quattro i voti contrari alla messa in produzione della serie (Angelo Maria Petroni, Marco Staderini, Nino Rizzo Nervo e Carlo Rognoni), tre i favorevoli (Claudio Petruccioli, Giuliano Urbani e Giovanna Bianchi Clerici). Un epilogo trasversale, con voti mischiati tra gli schieramenti. Mercoledì Barbareschi farà una conferenza stampa da Otranto, dove le riprese sono già cominciate.
Enti
locali, indennità al restyling ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: previsto che a decorrere dal primo gennaio 2009 le indennità di funzione e i gettoni di presenza indicati nell'art. 82 del tuel, sono rideterminati con una riduzione del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di stabilità.
Così
la delibera del consiglio per ritoccare gli importi
( da "Italia
Oggi (Enti Locali)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», prevede alcune disposizioni che incidono sulla razionalizzazione dei costi per la rappresentanza degli enti locali; - che, in particolare, l'art. 61, comma 10, del richiamato decreto 112/2008, prevede che, a decorrere dal primo gennaio 2009, le indennità di funzione e i gettoni di presenza indicati nell'
<Lancio
la sfida a Gian Antonio Stella>
( da "Libertà"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella. «In questi giorni molto si discute sull'inutilità delle Province - afferma Boiardi -. Invito il giornalista Gian Antonio Stella (autore insieme a Sergio Rizzo del libro La casta, sugli sprechi della politica) qui a Piacenza, per presentargli il nostro modello, e rendersi conto di persona come lavora - bene - un'amministrazione come la nostra.
la
russa infiamma il popolo di an ( da "Centro, Il"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: da Beppe Grillo, «un bravo giullare che quando fa il comico mi piace». Parla della casta e del libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: «Non ce n'è soltanto una di casta, ce ne sono tante». Ad ascoltarlo ci sono anche il senatore Fabrizio Di Stefano, Giuseppe Tagliente, Luigi Albore Mascia e Pasquale Cordoma,
Ora
è "La casta" a finire sotto processo
( da "Messaggero,
Il (Viterbo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Venerdì 12 Dicembre 2008 Chiudi Ora è "La casta" a finire sotto processo Premio Cardarelli, anteprima con gli autori Rizzo e Stella. I vincitori della settima edizione
Due
serate, a Tarquinia, nell'ambito del premio Cardarelli, curato quest'anno
dall'it... ( da "Messaggero, Il (Viterbo)"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: attuale stagione culturale: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, giornalisti del Corriere della Sera e autori del best-seller "La casta". Come in un vero dibattimento giudiziario, Stella e Rizzo saranno sottoposti alle accuse di due Pm, Andrea Marcenaro e Duccio Trombadori, firme del Foglio, e disporranno di un avvocato difensore, Luca Telese,
Corrintuscia
2008, i giochi sono fatti. Il criterium podistico del Viterbese, promosso da
Uisp e Fid... ( da "Messaggero, Il (Viterbo)"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è stato sempre: Gabriele Rizzo, Carlo Vigarelli, Marco Laurenti, David Tamantini, Enrico Moscetti e Marco Pelucco. Ma chi sono i primi del criterium '08? In base alle classifiche per categoria i nomi sono quelli di Jacopo Boscarini (ind.) nella M20 con 1.256 punti, davanti a Daniele Boccialoni (Ecologico Bagnaia) con 1.
L'AQUILA
- Il presidente del Consiglio comunale dell'Aquila Carlo Benedetti fa sul
serio. ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: elettorato senza ridurre la seduta del Consiglio ad una fuga di massa dopo l'appello finalizzata solo al gettone di presenza. Un richiamo, dunque, a una maggiore serietà al fine di evitare situazioni grottesche quali quelle di un consigliere di opposizione che inoltra una interrogazione tesa a ottenere dall'ufficio competente le effettive presenze dei consiglieri dall'inizio del mandato,
1
- La sanità ritrovi una sua etica morale e estrometta la corruzione. Al centro
dei servi... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Premiare le aziende che reinvestono parte dei guadagni nello smaltimento dei rifiuti. Difendere la costa dalle speculazioni edilizie che ci rubano anche la vista del mare. E l'acqua non può essere più un bene introvabile, in estate. 4 - I costi della politica vanno ridotti riorganizzando il personale amministrativo per meriti e non per amicizie politiche,
1
- Se eletto presidente, chiederò che mi venga affidato l'incarico di
commissario alla sa... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Siamo per perimetrare il Parco nazionale della Costa teatina e varare un piano di risanamento dell'acqua in Val Pescara. 4 - Costi della politica. Dimezzamento dei compensi e abolizione dei vitalizi di consiglieri regionali ed assessori, soppressione dei portaborse, abolizione di tutti gli enti strumentali.
di
ALBERTO VECCHI* NELLA seduta della Commissione Sanità della Regione...
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 4, riferito alle politiche del lavoro, il comma c, grazie al quale nel 2007 la Regione ha stanziato 100.000 euro per un bando relativo «all?avvio delle attività imprenditoriali riservate a extracomunitari», dove si concedevano finanziamenti a cittadini extracomunitari che volevano aprire un?
Premio
Tarquinia per la critica, processo virtuale a Stella e Rizzo
( da "Corriere
della Sera" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: processo virtuale a Stella e Rizzo Primo appuntamento con i «processi virtuali» del Premio Tarquinia Cardarelli per la critica letteraria. Alle 17, nel Municipio di Tarquinia, riflettori puntati su Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i giornalisti del «Corriere della Sera» che con «La casta» (Rizzoli) hanno denunciato i mali del Paese.
Scuola:
è martedì il consiglio comunale straordinario
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Torsioni e controavvitamenti politici, hanno portato alla chiusura del cerchio. Alla fine, e per fortuna, si farà un solo consiglio. Perché il rischio reale era quello delle due sedute, con altrettanti gettoni di presenza e una doppia discussione su temi nazionali. morv
Consiglio
comunale risparmio da record ( da "Nazione, La (Lucca)"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza, comprese le commissioni. 53 euro per ogni incontro. Non mi sembra il caso che si dica che il numero delle riunioni venga aumentato per prendere di più». DAI DATI forniti risulta che con la vecchia normativa e per nove mesi la spesa sarebbe stata di 333mila euro per 37 consiglieri (Baudone e Dinelli sono sospesi dalla remunerazione in quanto consiglieri regionali)
Il
Consiglio discute gli emendamenti
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: esame degli undici emendamenti al bilancio di previsione 2009. Fra le proposte di modifica al documento contabile spiccava quella avanzata dai gruppi di Progetto per Carbonia e Forza Italia, secondo i quali sarebbe stato possibile ridurre i costi del politica cittadina azzerando i gettoni di presenza ai presidenti delle circoscrizioni e riducendo il numero degli assessorati.
<Abbattere
i costi della politica> ( da "Sicilia, La"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Abbattere i costi della politica» «Nessuna penalizzazione per chi intende spendersi per la collettività. Bensì una giusta e necessaria opera di contenimento della spesa pubblica e, in particolar modo, dei cosiddetti costi della politica». Interviene così il deputato del Partito democratico all'Ars, Mario Bonomo, sulla legge regionale 240 sui tagli delle spese pubbliche,
Fondi
per rendere sicurol'istituto Salvatore Todaro
( da "Sicilia,
La" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A esibirsi sarà il coro Jubilate Gentes diretto dal maestro Giovanna Rizza. ospedale Oggi l'incontro convocato dal comitato a.s.) Un incontro per tracciare il punto della situazione relativa all'ospedale Muscatello è stato convocato dal comitato cittadino a salvaguardia dell'ospedale di Augusta e a tutela del diritto alla salute per questo pomeriggio alle 17.
(D.B.)
E' giusto o no abbattere i costi della politica ...
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: giusto o no abbattere i costi della politica ... (D.B.) E' giusto o no abbattere i costi della politica risparmiando sul decentramento? Per Antonio Scagnelato, che resse il quartiere Brenta-Venezia negli anni tra il 1974 al 1980, le spese dei quartieri, in primis lo stipendio ai presidenti, vanno sicuramente decurtate.
<Consorzio
indispensabile per la tutela e la salvaguardia del territorio>
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la gestione delle acque di superficie, la distribuzione irrigua, la tutela ambientale. Per quanto riguarda il numero dei consiglieri dei nostri enti, ho fatto presente che può essere vero, ma che non rappresentano certo un costo: il gettone di presenza è di 100 euro lordi, ed al massimo facciamo due o tre consigli l'anno.
Nadia
Masini in redazione: in primavera pronto il secondo lotto della tangenziale
( da "RomagnaOggi.it"
del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sul tema dei rifiuti ricorda che "come promesso entro la fine della legislatura raggiungeremmo l'obiettivo di toccare il 50% di raccolta dei rifiuti". Costi della politica. Tema di stretta attualità dopo la polemica su Romagna Acque, è quello legato ai ?
Bilancio
2009, assenti Pdl e Lega ( da "Corriere delle Alpi"
del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si affretta a spiegare l'assessore al bilancio Costa. «Il suo valore commerciale è minimo. Al massimo 4 mila euro». Inevitabile una discussione sui costi della politica dell'ente: «Rispetto al 2004 i dipendenti dell'ente sono dimuinuiti di 25 unità a fronte di una crescita dei servizi», ribadisce Reolon.
clientelismo
contro i precari abbanoa ( da "Nuova Sardegna, La"
del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Polemica Udc-Mannoni sui costi politici dell'acqua CAGLIARI. «Il costo della politica nella gestione del sistema idrico integrato in Sardegna si è più che decuplicato». Lo ha denunciato il consigliere regionale dell'Udc, Sergio Marracini, presentando una proposta di legge di riforma sul riordino dei servizi idrici.
pdl,
si fa il nuovo partito - leonardo padrin *
( da "Mattino
di Padova, Il" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di grandi assemblee inconcludenti e ricche solo di parole vuote, di enti che hanno come unico scopo quello di produrre gettoni di presenza, indennità, prebende e privilegi. Sempre tutto a spese dei cittadini contribuenti. Il Popolo della libertà ha già cominciato a migliorare la pubblica amministrazione, eliminando gli sprechi e riducendo l'assenteismo.
il
segretario pdci bacchetta gli ex iscritti
( da "Tirreno,
Il" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: continua Marini - ha continuato ad usare il nome Pdci per svolgere la funzione di capogruppo e incassare il gettone di presenza per la conferenza dei capigruppo. Si tratta di soldi dei cittadini». Marini chiede che «alcune procedure e regolamenti comunali vengano modificati rendendo più trasparente la partecipazione alla vita pubblica.
Spal,
Servidei è sempre un leader Ripartiamo forte per stare lassù
( da "Nuova
Ferrara, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Lo si definisca come si vuole, il ruolo di Servidei va ben oltre le due presenze collezionate finora. Presenze che domani diventeranno tre, visto che il romagnolo verrà chiamato - come nelle occasioni precedenti - a sostituire Lorenzi (squalificato). Così, in totale, Servidei porterà a 131 i suoi gettoni in biancazzurro.
Nel
Natale ai tempi della crisi, un consigliere comunale di Vercelli propone ai
suoi colleghi di dev... ( da "Stampa, La"
del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: un consigliere comunale di Vercelli propone ai suoi colleghi di devolvere il gettone di presenza delle due ultime assemblee ad un'associazione di volontariato. Non vuole attribuirsi un merito, anche se è un gesto di solidarietà, e fa avere la sua proposta in forma anonima al presidente del Consiglio.
Sotto
l'albero 13 milioni e mezzo ( da "Stampa, La"
del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: L'esecutivo ha inoltre dato il via libera al progetto sperimentale per introdurre la contabilità analitica e il controllo di gestione nell'amministrazione regionale. «Il progetto - ha detto il presidente Augusto Rollandin - mira alla riduzione dei costi della politica e alla razionalizzazione dell'azione amministrativa».
Il
caso Mantovani approda in Consiglio
( da "Stampa,
La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: se non da un minimo gettone di presenza». E sulla convocazione del consiglio, l'Unione dice: «Quando la minoranza chiede di convocare il consiglio per discutere l'opportunità di lasciare le deleghe di assessore a Mario Mantovani, questo è convocato alle 9. Insomma ci si vergogna di discutere con la presenza dei cittadini gattinaresi».
Personale,
spesa incomprimibile ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: altri costi del personale » (indennità di missione, gettoni di presenza, borse di studio, indennizzi, polizze assicurative e così via) arrivano a sommare 1,3 miliardi circa, con un calo significativo sia rispetto alla previsione di Budget rivisto 2008 (-27,65% pari a 504 milioni) sia rispetto al Consuntivo 2007 (-34,15% pari a 683,8 milioni).
Stella
e Rizzo vincono il <processo>
( da "Corriere
della Sera" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La casta» giudicati nell'ambito del Premio Cardarelli Stella e Rizzo vincono il «processo» La giuria popolare di Tarquinia promuove i giornalisti del Corriere Assolti con 297 voti a favore e 3 contrari: si è concluso così il «processo» a Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, celebrato ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Tarquinia e ideato per la prima volta nell'
Emendamento
bocciato: la Giunta non si tocca ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di circoscrizione continueranno a percepire il gettone di presenza. Se e quando i costi della politica cittadina verranno ridotti «si deciderà dopo un dibattito sullo Statuto comunale e non in virtù di un emendamento incidentale». Ha motivato così, il sindaco Tore Cherchi, la bocciatura decisa giovedì scoro dal Consiglio della proposta di modifica al bilancio di previsione avanzata
Allarme
criminalità I commercianti: <Serve più controllo>
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni per il caffè. Ragazzate, secondo molti; episodi che denotano un crescente disagio sociale, secondo altri. Ma tant'è: nell'uno e nell'altro caso, il dato di fatto è che la banda o le bande continuano ad agire praticamente indisturbate, nonostante la massiccia presenza di forze dell'ordine che pattugliano nottetempo la città con autovetture dei carabinieri e della polizia di
Federalismo/
Calderoli: Abolizione Province?Non si parli
( da "Virgilio
Notizie" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: delle Province a livello di aree metropolitane". Il ministro ha poi aggiunto che nel caso in cui l'amministrazione provinciale fosse inutile potrebbe "esistere" come associazione di sindaci, a costo zero e senza assessori e gettoni. In altri casi esistono problemi sovracomunali - ha concluso Calderoli - che ho qualche perplessità a pensare che possano essere gestiti dalla Regione"
RIFORME:
CALDEROLI, ATTENTA VALUTAZIONE PRIMA SOPPRESSIONE PROVINCE.
( da "Asca"
del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la soppressione delle Province a livello di aree metropolitane'' ed ha aggiunto che nei casi in cui la provincia si evidenzia come inutile, potrebbe continuare ad esistere come associazione dei comuni, ma ''a costo zero e senza assessori e gettoni''. Ma ci sono situazioni in cui i problemi, ha concluso Calderoli, non possono essere gestiti esclusivamente dalla regione.
B
dilettanti: Valerio in dubbio per Catania, Canicattì sfida Maddaloni
( da "Sicilia,
La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per l'appuntamento equestre è stato chiamato in causa lo chef de piste internazionale Marco Cortinovis, collaborato dal direttore di campo Giancarlo D'Aquila. A presiedere la giuria la catanese Rosalba Bertuccio, coadiuvata da Francesca Brugaletta, Renata Raineri, Rita Rizzo e Germana Veneziani. P. B.
Siracusa,
diretta e maxischermo ( da "Sicilia, La"
del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Brugaletta, Raineri, Rizzo e Veneziani (componenti), Marco Cortinovis e Giancarlo D'Aquila (direttori di campo). Il via stamani alle 9: Bp 60, B80 e B100 (di precisione); B110/e105 (di precisione Equit), C115 (a tempo), C135 (a difficoltà progressive), C120 (mista).
Per
protesta rifiutano il gettone ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: rifiutiamo i gettoni di presenza del consiglio comunale, lasciandoli nella casse comunali».Il sindaco Gottardo ha risposto: «Una norma impone ai Comuni di dotarsi di un organo di informazione, quindi si tratta di un obbligo. Già nel 2002 era stato attivato un assessorato da hoc ed era stata fatta una serie di valutazioni per costruire un percorso onde sviluppare attività di informazione.
il
consiglio dimentica la ragazza seviziata
( da "Centro,
Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Urbanistica Mimmo Di Giacomo, «io chiedo che il gettone di presenza dei consiglieri, così come del sindaco e degli assessori sia devoluto a favore della ragazza che ha subito le torture, e chiedo anche al consiglio di conferire a Maria (il nome è di fantasia, ndc), considerata la sua strenua resistenza ad accettare le terribili richieste dei suoi aguzzini,
Il
Touky propone il brunchal Palmier c'è l'apericena
( da "Secolo
XIX, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: esibizione delle drag queen e proseguirà fino a tarda notte con l'happy sound del dj Andrea Poggio, l'animazione delle Monelle e il Trans Fashion Show. Nel Budello, l'Osteria della Mezzaluna di vico Berno punterà sulla musica dal vivo con le cover nazionali e internazionali del duo di chitarristi e cantanti Rizzo & Rizzo. Angelo Giacobbe Marco Vallarino 14/12/2008
vent'anni
qui ma non mi sento a casa ( da "Nuova Sardegna, La"
del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il sindaco Gianfranco Ganau, favorevole a concedere il voto agli immigrati, dice che se ne parlerà. Ieri, anche volendo, sarebbe stato impossibile. Molti consiglieri, soprattutto di minoranza, hanno lasciato il convegno dopo mezzora. Il tempo di assicurarsi il gettone di presenza. (si. sa)
contro
i becchini del testo - alessandro marongiu
( da "Nuova
Sardegna, La" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i celebrati autori di «La casta», volume che ha goduto di un incredibile e inaspettato successo di pubblico, appena riapparso nelle librerie in una nuova edizione aggiornata. Nella parte dei pubblici ministeri si sono calati i giornalisti de "Il Foglio" Andrea Marcenaro e Duccio Trombadori,
Paura
di volare, il 40% degli italiani non stacca i piedi da terra
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: al volo sono state soprattutto legate alle problematiche Alitalia e a tutte le implicazioni politico-finanziere che hanno colmato le pagine dei giornali e dei Tg. Comunque, quando si parla di volare le discussioni vertono soprattutto sulla sicurezza, sui costi, gli scioperi. La gente che usa l'aeroplano sa di essere spesso «a rischio» ritardi, cancellazioni, astensioni dal lavoro.
Una
tassa ingiusta Stiamo raccogliendo i ricorsi contro le decin...
( da "Messaggero,
Il (Umbria)" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: atteggiamento di quei consiglieri di amministrazione del Consorzio i quali - ad eccezione di Stefano Montori, ex presidente - percepiscono indennità e gettoni di presenza che in fase preelettorale aveva dichiarato sul proprio onore di rifiutare e che sono diventati funzionali agli interessi di coloro che quella tassa hanno sempre voluto e che oggi hanno deciso di inviare 55.
PESCARA
Come se non bastassero i disastri di Soglia e quelli di Rizzuto & c. Come
se non bastass... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: PIERPAOLO MARCHETTI PESCARA Come se non bastassero i disastri di Soglia e quelli di Rizzuto & c. Come se non bastasse la mancanza degli stipendi, dei campi e di tutto il necessario per fare calcio a livello professionistico. Come se non bastasse tutto questo e molto altro, è arrivata anche la penalizzazione a tentare di devastare il sistema nervoso di Galderisi e dei suoi giocatori.
<Le
Province?\n Non tutte inutili>
( da "Corriere
del Veneto" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: senza assessori e gettoni di presenza». A proposito di costi. Secondo i dati sulla grande macchina della Pubblica amministrazione, presentati ieri a Montecchio da Gian Angelo Bellati di Unioncamere Veneto, le bistrattate Province non meriterebbero tutto questo accanimento: «In confronto con gli altri centri di spesa - ha spiegato Bellati -
bus,
stangata su pensionati e studenti - sara scarafia
( da "Repubblica,
La" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: abbiamo presentato da oltre un mese sui costi delle consulenze degli ultimi anni che hanno un valore milionario. Consulenti che non hanno prodotto nulla di utile per la città». Maurizio Calà, segretario della Camera del lavoro di Palermo, non ci sta: «A Palermo secondo il sindaco non c´è crisi, nonostante centinaia di persone siano scese in piazza con noi proprio per dire il contrario.
Si
va verso l'abolizione delle Province?
( da "Quotidiano.it,
Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è anche però da riflettere sul fatto che, in questo difficile momento, per la maggioranza dei cittadini italiani appare non interessante discutere l' utilità delle Province, al contrario sembrerebbe più facile comprendere che si agisce sui costi della politica individuando un ente (l'unico?) che viene identificato come inutile e costoso.
Il
ministro per la Semplificazione normativa Roberto ...
( da "Gazzettino,
Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In questo caso possono riorganizzarsi come associazioni di sindaci, a costo zero, senza assessori e gettoni. In altri casi, esistono problemi sovracomunali che ho qualche difficoltà a capire come possano essere gestiti dalla Regione. Non credo ad esempio che la provincia di Treviso possa sparire a fronte della nascita della città metropolitana di Venezia.
Calderoli:
via le Province ma solo quelle inutili Aperture del ministro leghista: parliamone
seriamente senza usare slogan <Quella di Treviso non va sostituita con la
città metropo ( da "Gazzettino, Il"
del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ci sono realtà che non potrebbero esistere senza la presenza delle Province e realtà dove la Provincia è inutile. In questo caso possono riorganizzarsi come associazioni di sindaci, a costo zero, senza assessori e gettoni. In altri casi, esistono problemi sovracomunali che ho qualche difficoltà a capire come possano essere gestiti dalla Regione.
Mandorlini:
<È chiaro che il Venezia finora non ha puntato su di me, oggi è arrivata
l'occasione> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il Venezia finora non ha puntato su di me, oggi è arrivata l'occasione» (M.D.L.) Novanta minuti il 3 settembre nell'1-1 contro l'Itala San Marco e altrettanti l'8 ottobre nello 0-2 col Bassano. Tutta qui la stagione 2008/09 di Davide Mandorlini. Un paio di gettoni in Coppa Italia dopodiché una presenza in allenamento, costante almeno quanto la permanenza in tribuna in campionato.
RESANA-TREVIGIANA
66-90 ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Pirazzone 4, Tosetto 2, Donà 3, Peretto 4, Rocca 4, Sartori 2, Salmaso 10, Balestro 4. Allenatore: Cieli S. GIORGIO QUINTO TV: Pellegati 6, Sartor 0, Tekeza 0, Cantamburlo 4, Gobbo 9, Lago 21, Buggiol 7, Tornolti 4, Pegoraro 5, Ceron 3, Dal Bò 2. Allenatore: Gobbo. ARBITRI: Bagatella e Rizzato di Padova.
arfè
decisivo sul violento tiro di improta - dal nostro inviato
( da "Tirreno,
Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Entra al posto di uno stremato Barsotti pochi istanti prima della segnalazione del recupero da parte dell'arbitro. Un gettone di presenza per le statistiche. GIULIANOVA Mancini 6, Lieti 6 (dal 35' st Ogliari s.v.), D'Urso 6 (dal 35' st Testoni s.v.), Vinetot 6,5, Ciminà 6,5, Sosi 6, Improta 7, Pucello 6, Galabinov 6,
soltanto
in campo è un pescara ancora vivo
( da "Centro,
Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I «magici» fratelli Gerardo e Francesco Soglia, l'enigmatico Rizzuto e il misterioso Kaya hanno i soldi? La partita è un saliscendi di emozioni. Il fuoco della Pistoiese si consuma in un attimo, ma nel secondo tempo, a sorpresa, viene riacceso dalle incertezze dei biancazzurri. La prima fiammata dura meno di venti minuti.
lepore
e gay, 90' perfetti ( da "Nuova Sardegna, La"
del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: secondo gettone di presenza per lui, si adatta subito al ritmo della gara e si muove bene a centrocampo. Cormaci 6,5. umile e disponibile verso i compagni, corre per tutta la partita, apre varchi e dialoga di fino con gli attaccanti. dal 65' Meloni 6,5.
Il
caso Una possibilità stabilita nel '99. Criteri rivisti nel 2004
( da "Corriere.it"
del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
a
Comunicazione pubblica di Ferrara uno su
Amministratori
promossi Efficienti e "risparmiosi"
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sono stati
destinatari di quattro interrogazioni a testa, e il sindaco Marco Mariani di
sei. MA LA DEMOCRAZIA ha un costo. Ogni volta che l?aula apre, dalle casse del
Comune escono circa 4.000 euro:
Le
lauree facili dei giornalisti ( da "Corriere della Sera"
del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: pag: 1 autore: di SERGIO RIZZO categoria: REDAZIONALE Università Scorciatoie Le lauree facili dei giornalisti e GIAN ANTONIO STELLA Non sazia d'aver dato i natali a un eroe dell'antica Roma (Attilio Regolo), a un mito del cinema (Vittorio De Sica), a una cantante di Sanremo (Anna Tatangelo), l'antica Sora voleva di più.
Università
e scorciatoie Le lauree facili concesse ai giornalisti
( da "Corriere
della Sera" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Resta infine il dubbio che anche per i giornalisti forse, come dimostrò Report, non valeva davvero la pena di rincorrere il pezzo di carta. Sergio Rizzo Gian Antonio Stella Candidati impegnati nella prova scritta per diventare giornalisti a Roma nel 2008
Tagli
alla politica, le proposte della minoranza
( da "Tempo,
Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il recupero finale attraverso questa prima purga alle spese delle attività consiliarti sarebbe di 300-400 mila euro che al momento sono la somma dei gettoni di presenza delle consulenze che si affidano gli organismi consiliari insieme ovviamente a un pacchetto di spese ordinarie e straordinarie per viaggi e altri costi di rappresentanza.
Giornalisti
e pezzi di carta ( da "Barbiere della Sera, Il"
del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Qualcosa che vale I fustigatori della casta Rizzo e Stella stanano i laureati nella Harvard della Ciociaria Università e scorciatoie Le lauree facili concesse ai giornalisti Nove atenei riconoscono crediti all'«esperienza» Non sazia d'aver dato i natali a un eroe dell'antica Roma (Attilio Regolo), a un mito del cinema (Vittorio De Sica), a una cantante di Sanremo (
Sterling
Commerce e Infosys Technologies ampliano la loro alleanza globale
( da "Data
Manager" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: trovare delle aziende con le quali collaborare per distribuire valore al di fuori dei loro sistemi esistenti. Grazie ad un maggiore numero di consulenti che hanno partecipato ai corsi di formazione sulla tecnologia Sterling Commerce per questi settori di mercato, Infosys è già in grado di offrire ai clienti Sterling Commerce competenze e profonda conoscenza del settore e del mercato -
ABRUZZO/ELEZIONI:
FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV.
( da "Asca"
del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV (ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''.
ABRUZZO:
FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV.
( da "Asca"
del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV (ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''.
ABRUZZO/ELEZIONI:
FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO
( da "Virgilio
Notizie" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''. Lo afferma, in una nota, il senatore del Pd Marco Follini.
ABRUZZO/ELEZIONI:FOLLINI,RIFLETTERE
SU COSTO POLITICO ALLEANZA DI PIETRO.
( da "Asca"
del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA DI PIETRO (ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''.
Ordine
giornalisti intervenga su vicenda lauree facili
( da "Articolo21.com"
del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: autorevoli come Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sulla prima pagine del 'Corriere della Sera' di oggi hanno denunciato quelle che hanno definito le lauree facili concesse ai giornalisti. In particolare si sono soffermati sui cosiddetti 'premi alla esperienza'. Il metodo, come raccontano Rizzo e Stella, fu successivamente corretto dal ministro Mussi e dallo stesso Ordine nazionale"
Solidarietà
per l'Africa, il ringraziamento dei missionari
( da "Gazzetta
di Reggio" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Serra» per la
ricerca sul cancro, destinataria anch'essa di
in
aula gettoni e commissioni ( da "Nuova Sardegna, La"
del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la conferma dei servizi trasferiti all'Unione dei Comune "Part'e Montis"; l'individuazione delle Commissioni comunali per il prossimo anno e la determinazione delle indennità e dei gettoni di presenza per i consiglieri e i componenti delle Commissioni. (t.s.)
Tennis:
Povera Davis, umiliata da sceicchi e crisi economica
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Par di capire, insomma, che se si tratta di un match di Coppa Davis con un modesto gettone di presenza l?impegno diventa insostenibile, ma se invece i soldi in ballo sono tanti allora non c?è stress o timore di infortuni che li trattenga dall?accorrere ai servigi dello sceicco o del principe di turno.
Circoscrizioni,
200mila euro in più per i gettoni
( da "Corriere
del Veneto" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il Pd a riguardo non ha dubbi: la spesa per le indennità di presidenti e consiglieri delle otto circoscrizioni di Verona è lievitata in un anno del 28 per cento. Ad aumentare non è stato il valore unitario del gettone di presenza, cioè il rimborso spese forfettario per le partecipazioni a consigli e commissioni.
l'abruzzo
al centrodestra di chiodi l'astensionismo record colpisce il pd - umberto rosso
( da "Repubblica,
La" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Una voce che rimbalza nei comitati elettorali in attesa dei risultati, che prende forma nel quartier generale dipietrista nel centro della città. In realtà, il sindaco Luciano D´Alfonso, segretario regionale del Pd sotto inchiesta per certi finanziamenti al partito, nei giorni scorsi è entrato di sua spontanea volontà nelle stanze della Procura, per chiarire e spiegare,
nuove
asp: "più costi per più servizi" - eleonora capelli
( da "Repubblica,
La" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come la riduzione dei consigli di amministrazione e dei gettoni di presenza dei consiglieri, che hanno subito pesanti «sforbiciate», in base a una legge regionale. Di fronte a questa situazione complessa, «sarebbe scellerato decidere di fare cassa vendendo gli immobili che garantiscono le rendite di questi enti, come si era pensato di fare»,
Crisi,
Confindustria: "Biennio in recessione" In fumo 600mila posti
( da "Giornale.it,
Il" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sul versante della spesa, il taglio dei costi nel pubblico impiego, previsto dalla manovra, "se attuato attraverso una diminuzione dei precari - aggiunge il Csc - potrebbe influire negativamente sulla produttività e la qualità della macchina amministrativa.
Regione
Emilia-Romagna, Bilancio 2009: il dibattito
( da "Sestopotere.com"
del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: contro i costi della politica) per mantenere a 50 il numero dei consiglieri regionali. Non tutto va bene, quindi – ha concluso – e non sarebbe male sentire anche dalla Giunta qualche accenno di autocritica”. Gioenzo Renzi (an-pdl) si è soffermato su cinque punti della relazione di Errani: infrastrutture (ferrovie ed aeroporti)
Confindustria:
600mila disoccupati entro giugno ( da "Affari Italiani (Online)"
del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sul versante della spesa, fa notare Confindustria, "il taglio dei costi del pubblico impiego, previsto nella manovra, se attuato attraverso una diminuzione dei precari, potrebbe influire negativamente sulla produttivita' e la qualita' della macchina amministrativa.
GIUSEPPE
BOVE PAGANI.UNA SEMPLICE ESULTANZA - FISIOLOGICA E NEANCHE TANTO SCATENATA -
DOPO IL RIG... ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: uno che ha esperienza da vendere e che nell'ex C1 ha racimolato circa 150 gettoni di presenza. Non segna tantissimo Mastrolilli (il record l'ha stabilito proprio nella passata stagione alla Vibonese con nove centri), ma ha movimenti da prima punta e caratteristiche tecniche adeguate per colmare quel vuoto nel reparto offensivo della Paganese.
biennio
di recensione ( da "Giornale.it, Il"
del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sul versante della spesa, il taglio dei costi nel pubblico impiego, previsto dalla manovra, "se attuato attraverso una diminuzione dei precari - aggiunge il Csc - potrebbe influire negativamente sulla produttività e la qualità della macchina amministrativa.
Scalera:
il presidente non può essere sfiduciato
( da "Denaro,
Il" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il presidente non può essere sfiduciato Ettore Mautone "Un presidente di un Ordine professionale non può essere sfiduciato: la legge non lo prevede. Il presidente dura in carica tre anni e resta al suo posto fino alla fine del mandato. L'aumento del gettone di presenza degli scrutatori? La delibera è stata proposta dal tesoriere dell'Ordine e, sebbene io l'abbia firmata,
( da "Arena, L'" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì 10
Dicembre 2008 PROVINCIA Pagina 27 CALDIERO. Botta e risposta con il sindaco Il costo
dei lavori sul monte Rocca divide il Consiglio De Robertis all'attacco: «Serve
un piano per non continuare a spendere soldi inutilmente» «L'amministrazione
comunale non sta rispettando diversi impegni presi». E' questo il giudizio
severo che il capogruppo dello Sperone, Giancarlo De Robertis Lombardi, ha dato
in Consiglio comunale, convocato per assestare il bilancio di quest'anno. «Sono
stati risparmiati 45 mila euro perché non è partita ancora la raccolta dei
rifiuti porta a porta», ha elencato De Robertis. «Dei 50 mila euro in più
arrivati dagli oneri di urbanizzazione, 40 mila verranno impiegati ancora per
finire la baita sul monte Rocca, già costata 100 mila euro», ha rimarcato il
capogruppo. «Occorre tracciare un piano complessivo sul monte, per non
continuare a spendere soldi inutilmente. «Avete risparmiato anche i 30 mila
euro inseriti per fare in proprio il servizio di illuminazione votiva. Non sono
stato d'accordo con questa scelta», ha ricordato De Robertis, «ma perché ora
siete tornati indietro? Quando l'amministrazione comunale prende una decisione,
chiedo che la persegua con decisione. Ora ci toccherà fare una gara d'appalto
per affidare l'illuminazione, dato che la concessione è scaduta». «Non è
questione di convinzione», ha risposto il sindaco Giovanni Molinaroli. «Avevamo
chiesto una rassicurazione in merito alla Corte dei Conti, che non è arrivata.
Per quanto riguarda i 40 mila euro degli oneri, non verranno impiegati solo per
la baita sul monte Rocca», ha aggiunto il sindaco, «ma anche per predisporre
nuovi punti luce sul colle e portare la condotta fognaria per allacciare alla
rete sia la baita che il castello che andremo a ristrutturare nel 2009».
L'unica cosa che De Robertis ha apprezzato dall'assestamento, sul quale ha comunque votato contro così come gli altri
consiglieri di opposizione, è stato il risparmio di 9 mila euro per i gettoni di presenza dei due assessori,
Fabio Crivellente e Giorgio Pomini, che si sono dimessi. «Ho sempre sostenuto
che quattro assessori fossero più che sufficienti», ha sentenziato.
«Continuate a mettere la piscina coperta nel piano delle opere pubbliche, anche
se così non si farà», ha rimarcato Giuseppe Chiecchi, consigliere di Progetto
Caldiero. «Qui il problema grosso resta quello della programmazione».Z.M.
( da "Stampa, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
BLOG ENRICO FERRERO
SU INTERNET IRONIZZA SULLA CIFRA «GUADAGNATA» Vallecrosia: dopo due anni mezzo gettoni di presenza ai consiglieri
VALLECROSIA Il Comune di Vallecrosia, dopo circa due anni e mezzo
dall'insediamento dell'attuale Amministrazione, ha appena liquidato i gettoni di presenza ai consiglieri
comunali. E il capogruppo di minoranza Enrico Ferrero, di «Uniti per
Vallecrosia», attraverso il suo sito internet e blog chiede provocatoriamente
suggerimenti su come utilizzare i 176,98 euro ottenuti per le presenze
in Consiglio. Ferrero, all'indirizzo http://icoit.wordpress.com/, ha indetto un
vero e proprio sondaggio on line. Dieci le risposte barrabili: potrà mettere la
cifra a disposizione del gruppo, donarla ad una onlus, restituirla al Comune,
una cena da consumare con la famiglia (per risarcire parzialmente il tempo
sottratto ai parenti più stretti), una donazione ad una famiglia vallecrosina,
un'offerta al ministro dell'Economia per contribuire a salvare l'Italia, un
viaggio a Montecarlo o Sanremo. Ma quei pochi soldi possono anche essere
considerati un rimborso parziale per spese sostenute in questi due anni e
mezzo. Ultima ironica possibilità: «Dalli a me (poi in privato ti dirò chi
sono)». L'iniziativa del consigliere Ferrero vuole stimolare un dibattito sui
costi e sui «guadagni» della politica. \
( da "Libertà" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sarmato, sul
semaforo ancora polemiche Proposta l'introduzione del contdown SARMATO - Ancora
polemiche sul semaforo di Sarmato. Sono piovute in coda all'ultima seduta del
consiglio comunale. Tutto è partito da una mozione della consigliera Angela Marazzi
relativa alla modifica della luce gialla dell'impianto semaforico che, vista la
variazione apportata nei giorni scorsi, la Gallinari ha richiesto fosse
ritirata. Nonostante l'invito, la discussione è partita e poi salita di
intensità, fino a raggiungere il culmine pochi secondi prima che la seduta
fosse tolta. «Dopo le sentenze, i richiami, gli innumerevoli ricorsi e la
nostra mozione - hanno detto dalla minoranza - solo ora provvedete a portare ai
canonici 5,5 secondi la luce gialla del T-Red». Riva, prima di abbandonare
l'aula, ha così rincarato la dose: «Sono scelte che pagherete in termini
elettorali e che state già pagando in termini economici, visti i continui
ricorsi che vengono accolti dal Giudice di Pace. Avete affidato il servizio ad
una ditta il cui amministratore è ora in galera: questo è emblematico». «Perché
non ho udito nessuna protesta in merito alla tempistica del semaforo prima che
fossero installate le telecamere?» ha replicato il sindaco. «La variazione del
tempo della luce gialla non è un giochetto, ma è un iter lungo che è stato
portato a termine dopo i necessari permessi e dopo l'unica sentenza che abbiamo
ricevuto sul nostro tavolo. Il semaforo con telecamere è stato installato per
garantire la sicurezza: i passaggi giornalieri con luce rossa, sono passati da
( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lucca. Rc propone la
doppia firma anti-fughe di entrata e uscita da consigli e commissioni, ma il
Pdl la boccia No ai controlli sui furbetti Niente verifiche sui gettoni di presenza da liquidare LUCCA. L'idea l'aveva
lanciata la Provincia: una doppia firma, in entrata e in uscita, per evitare la
toccata e fuga del consigliere che incassa comunque il gettone di presenza. Idea peraltro avallata sia dal centrosinistra,
cioè la maggioranza a Palazzo Ducale, che dal centrodestra. Idea che, approdata
a Palazzo Santini, è stata respinta al primo colpo dai consiglieri comunali di
centrodestra. La possibilità quindi di legare il gettone di
presenza (53 euro lordi per
ogni partecipazione a sedute del consiglio e delle commissioni comunali) a un
effettivo controllo della presenza del consigliere sembra ancora un tabù. L'alternativa, presentata
dagli uffici comunali, è rendere il presidente di turno della seduta e il
segretario delle specie di "vedette" infallibili, che annotino
entrata e uscita dei partecipanti. TUCCINI in Lucca I SEGUE A PAGINA 1
( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 - Lucca Salta
il controllo sui gettoni dei furbetti della politica
No alla doppia firma di entrata e uscita da consigli e commissioni LUCCA. Vade
retro doppia firma. Uno dei possibili sistemi di controllo sull'attività e
quindi sugli stipendi (più o meno meritati) dei consiglieri comunali non ha
neanche superato il primo ostacolo. La maggioranza ha, infatti, respinto in
commissione trasparenza la proposta di Antonio Sichi (Rc) di stanare i
«furbetti della politica». Sichi chiedeva di introdurre nello statuto del consiglio
comunale la firma dell'orario di entrata e dell'orario di uscita, sia dalle
commissioni che dall'assemblea, come condizione indispensabile per ottenere il
gettone di presenza. Oggi, infatti, i 53 euro lordi a
seduta vengono erogati a ogni politico con una semplice firma, posta sul
registro all'inizio del dibattito, indipendentemente dal tempo che una persona
resta in consiglio o in commissione. Al contrario, in Provincia, proprio di
recente, senza contrasti fra partiti, è stato approvato un provvedimento che
impone la doppia firma - di entrata e uscita - per verificare se,
effettivamente, il politico è «al lavoro». In Comune, invece, il centrodestra
motiva il rifiuto a introdurre la doppia firma, perché ritiene la soluzione
«non esaustiva» e comunque non necessaria. Ha acconsentito, invece, alla
possibilità che il segretario (del consiglio o delle commissioni) annoti
rigorosamente sul verbale arrivi e partenze di ogni consigliere, in modo da
rendere evidente per quanto tempo ha partecipato alla discussione. Questa
soluzione è stata individuata dal dirigente del Comune Graziano Angeli che ha
parlato di «tempo minimo necessario, diciamo il 50% della durata della seduta, per ottenere il gettone di presenza». In pratica se una seduta durasse un'ora, per incassare i 53
euro bisognerebbe passare in aula almeno mezz'ora. L'impresa, tuttavia, si
annuncia difficile: lo stesso Angeli ammette che «capita di alzare la testa
dalla compilazione del verbale, e accorgersi che qualcuno è sparito senza dire
nulla». Un comportamento che, peraltro, non sarebbe consentito in
consiglio comunale, dove ogni componente è chiamato a
"ufficializzare" la propria uscita. «Il problema delle presenze -
afferma Sichi - è più che mai evidente. Molti partecipano e fanno il loro
lavoro con passione, soprattutto in consiglio. Lì è più difficile fare i furbi,
perché c'è la discussione e ci sono le votazioni. Le commissioni, invece,
vedono un po' troppe fughe prima del tempo». Fughe che non sono affatto
gratuite. Ad esempio, secondo un calcolo approssimativo, ogni riunione della
commissione urbanistica - la più numerosa e quindi la più costosa - fa uscire
dalle casse comunali almeno mille euro lordi. Oltre al gettone di 53 euro per
ognuno degli undici componenti, ci sono, infatti, i rimborsi spese per il tempo
sottratto al lavoro dai consiglieri. Senza contare la presenza
di professionisti che spesso vengono chiamati a partecipare per spiegare le
questioni più tecniche. «Non voglio cavalcare l'anti-politica - spiega Sichi -
così come è sciocco dire che bisogna ridurre le sedute per diminuire i costi.
Se l'argomento è impegnativo e richiede una riflessione approfondita, bisogna
parlarne tanto e a lungo. Proprio per favorire il nostro lavoro, penso che
affrontarlo sempre con serietà sarebbe già un passo in avanti». Le commissioni,
in sostanza, devono esserci ma devono produrre risultati. L'idea della doppia
firma, tuttavia, non ha incontrato i favori dei commissari del centrodestra.
«Capisco il problema e condivido la necessità di controllare certi eccessi -
dice Roberto Lotti (FI) - ma non mi sembra la soluzione giusta. Qualcuno
potrebbe eludere lo stesso il sistema, magari stando al telefono per ore tra
una firma e l'altra, senza contribuire minimamente alla discussione. E poi non
sono convinto che per ridurre i costi della politica si debba partire da qui».
Contrario anche l'esponente di An, Marco Martinelli: «Quella della Provincia è
stata un'operazione solo di immagine - aggiunge -: si doveva rispondere alle
continue accuse di sprechi, e così si è deciso di introdurre la doppia firma».
«In realtà l'operazione di Palazzo Ducale - precisa Sichi - è stata avallata da
tutti e due gli schieramenti in campo, quindi anche dal centrodestra». La
commissione non ha raggiunto un accordo neppure sull'altra importante modifica
dello statuto presentata dagli uffici: l'approvazione del programma del
sindaco. Una questione che, come la doppia firma (che verrà presentata dal
centrosinistra come emendamento del nuovo statuto) verrà dibattuta in
consiglio. Matteo Tuccini
( da "Nazione, La (Empoli)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
PONTEDERA / VALDERA
pag. 11 I 15 COMUNI della Valdera hanno un totale di circa 600 dipendenti
diretti, cui va... I 15 COMUNI della Valdera hanno un totale di circa 600 dipendenti
diretti, cui vanno aggiunti circa 300 politici ? sindaci, assessori e
consiglieri comunali ? anch?essi con busta paga o (nella maggioranza) gettone
di presenza. Ebbene, 26 persone ? ma se ne calcolano
realmente 21 perché una decina non sono addette in esclusiva a questo compito ?
si occupano attualmente di buste paga. L?Unione della Valdera vuol ridurle a
10, meno della metà. Questo della gestione del personale è uno dei primi 4
punti di unificazione ? insieme ai corsi formativi per il personale, sportello
associato per per attività produttive e servizi telematici ? che Pontedera
(ieri) e gli altri 14 comuni approveranno entro la fine dell?anno. A Pontedera,
ma si presume anche in tutti gli altri consigli comunali, il centrodestra ha
votato contrario perché «siamo sempre a manovre che riguardano la macchina
amministrativa ? ha detto Zito ? senza reale incidenza sui cittadini, e di cui
non si vede l?ipotesi di risparmio perché non si dice dove sarà riciclato il
personale risparmiato in un servizio». Ma il sindaco Marconcini, l?assessore
Millozzi, il consiglieri Tardini e l?indipendente Ciangherotti hanno ribattuto
che la macchina è necessaria per raggiungere gli obiettivi. E Simone
Manfredini, ora della maggioranza, ha sentenziato che «anche Noè fece prima
l?arca e poi vi caricò gli animali da salvare».
( da "marketpress.info" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì 10
Dicembre 2008 L´?URO, COSÌ INVIDIATO DA COPIARLO TRE DOMANDE A EOIN RYAN SUGLI
EURO FALSI Bruxelles, 10 dicembre 2008 - Durante la sessione plenaria dello
scorso novembre, i deputati della commissione parlamentare Econ (Problemi
economici e monetari) hanno votato a favore di una relazione che vieta la
fabbricazione e l´uso di monete di euro false. Per saperne di più sulla
protezione delle nostre care e invidiate monetine abbiamo incontrato l´autore
della relazione, il deputato irlandese Eoin Ryan (Uen). Perché una relazione
sulle monete false? L´idea del rapporto è nata per proteggere i cittadini
europei dai rischi legati alla frode e all´utilizzo di monete false. Proteggere
la nostra moneta ufficiale è estremamente importante per la nostra economia. Le
norme di sicurezza per la protezione dell´euro sono elevate. Esiste un rischio
concreto di falsificazione? Nei paesi in cui l´euro non è la moneta ufficiale
esistono effettivamente dei rischi. Ecco perché credo che sia necessario
adottare delle regole al riguardo in un´ottica soprattutto di prevenzione.
Prevenire è meglio che "curare". Ingenti danni. E´ più facile
falsificare le monete o le banconote? Qualche anno fa, appena l´euro fu lanciato,
abbiamo avuto dei grossi problemi con la falsificazione delle banconote da
500?. Il fenomeno fu così vasto che in molti paesi le persone hanno smesso di
accettare questi bigliettoni per paura che si trattasse di falsi. La relazione
che ho proposto non riguarda le banconote, ma le monete. Abbiamo costatato, per
esempio, che nei distributori automatici al posto delle
monete vengono inserite medaglie e gettoni che per forma e peso sostituiscono in tutto e per tutto le vere
monete euro. Immaginate come sia lucrativo il mercato di questi surrogati di
euro. Fabbricare un gettone costa solo pochi centesimi. Se questo gettone è
utilizzato come moneta da due euro, facendo un rapido calcolo, il guadagno che
se ne ricava non è irrisorio. Applicato su vasta scala, il fenomeno può
avere un´entità enorme. Le è già capitato di imbattersi in monete false? Per
fortuna ancora no. Ricordo però che in Irlanda, quando c´erano ancora le
sterline, mi è capitato di ritrovarmi delle monete false nel mio portafogli. Ma
erano facilmente riconoscibili. Bisogna dire che falsificare le monete è
piuttosto facile, basta avere gli strumenti e le macchine adeguate. Prima che
questa tendenza alla falsificazione diventi una regola bisogna reagire subito
stabilendo delle regole in materia. . <<BACK
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT pag. 21 SE È
VERO che è ancora presto per pensare al mercato, ... SE È VERO che è ancora
presto per pensare al mercato, è altrettanto vero che il Sassuolo si muoverà, e
che il taccuino di Rossi e Bonato è zeppo di nomi. E il primo di questi sarebbe
quello di Biagio Pagano, esterno offensivo attualmente in forza al Rimini e che
i biancorossi sarebbero pronti a cedere. Il Sassuolo avrebbe già fatto
un?offerta per il giocatore, che tra l?altro Mandorlini conosce bene per averlo
già allenato a Bergamo nel 2003/04. Pagano (nella foto in maglia atalantina),
allora ventenne, totalizzò appena cinque presenze, ma dopo l?esperienza a
Bergamo il centrocampista, classe
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
24 ORE PISTOIA pag.
9 «Sono un lavoratore dipendente e vorrei aiutare mio figlio a comprare la sua prima
c... «Sono un lavoratore dipendente e vorrei aiutare mio figlio a comprare la
sua prima casa senza, però, fargli stipulare un mutuo. Mi hanno riferito che
per acquistare un immobile potrei chiedere al mio datore di lavoro
l?anticipazione del TFR. In questo caso vorrei sapere se è possibile intestare
la casa a mio figlio ed a quali condizioni. Potete darmi alcuni chiarimenti in
merito?» Giuseppe M. (Pistoia) «LA PARZIALE erogazione anticipata del Tfr
(trattamento di fine rapporto) è una forma di (auto)finanziamento, per certi
aspetti alternativa al mutuo, cui il lavoratore dipendente può ricorrere quando
abbia svolto almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro.
L?anticipazione del Tfr (che può essere concessa, è bene ricordarlo, una sola
volta, e per una somma non superiore al 70% del Tfr già maturato), può essere
richiesta dal lavoratore sia per spese sanitarie, terapie od interventi medici,
sia per acquistare la prima casa da intestare a sé stesso oppure, come nel caso
prospettato dal lettore, ai figli. In quest?ultima ipotesi è necessario, tra
l?altro, che i figli siano già residenti nel comune dove si trova l?immobile da
acquistare oppure dichiarino di voler trasferire la propria residenza in tale
comune entro 18 mesi dall?acquisto; inoltre, occorre che non siano titolari di
diritti reali (di proprietà o godimento) su altre abitazioni poste nel
territorio del comune dove è situato l?immobile che si vuole acquistare. I
vantaggi dell?una o dell?altra scelta (antici-pazione del Tfr o mutuo), variano
naturalmente in base alle condizioni economiche, lavorative o reddituali
dell?interessato. Da un lato, l?anticipazione del Tfr evita le spese di
accensione del mutuo e consente a chi ne usufruisce di ?riservarsi? la
possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti da parte di enti creditizi o di
società finanziarie (possibilità che invece è ridotta nell?ipotesi in cui sia
già stato concesso un mutuo). D?altro lato, gli interessi del mutuo sono
detraibili dalla denuncia dei redditi, mentre con l?erogazione anticipata del
Tfr il lavoratore perde la c.d. ?rivalutazione? sulle somme accantonate, che
consiste in un loro incremento di valore percentuale su base annua. Quindi, per
capire se, in una prospettiva a lungo termine, è più vantaggiosa l?una o l?altra
scelta si dovranno considerare vari elementi, non solo economici: tra questi,
il ?costo? del mutuo (rappresentato dagli interessi ad esso applicati, dalle
spese di accensione, ecc.), il ?costo? dell?erogazione anticipata del Tfr
(rappresentato dalla perdita della rivalutazione sulle somme accantonate); la
durata del mutuo; la presunta capacità del soggetto di affrontare, per molti
anni, il pagamento di rate, ecc. Per valutare quale possa essere la scelta
migliore, è quindi consigliabile rivolgersi ad un esperto contabile o ad un
commercialista per quantificare i costi ed vantaggi economici delle rispettive
operazioni» avv. Paola Calzolari, Francesca Fagnoni e Michela Gelli
collaboratori legali Adiconsum
( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
MILANO ATTUALITA'
pag. 6 Shopping a ostacoli, Sarpi ha l?affanno Pochi incassi e negozianti
rassegnati: il Comune poteva evitare di avviare la Ztl proprio ora di ALBINA
OLIVATI ? MILANO ? PAOLO SARPI in assetto natalizio e con la crisi che si fa
sentire anche nei negozi con la merce a basso costo. La via, poi, deve fare i
conti con una zona a traffico limitato, travestita da isola pedonale. Eppure
con l?aria che tira, il secondo fattore inciderebbe poco sul calo del giro
d?affari. «Non ho visto meno gente per gli acquisti, ma meno presenze in giro.
Chi viene, viene per comprare, anzi forse c?è stato qualcuno in più spinto
dalla curiosità» osserva Franco Marini. Il suo è uno dei negozi storici della
strada: «La Fiera dell?artigianato porta via tanti clienti ? continua ? Si
comincerà a vendere da adesso in poi, soprattutto a metà mese. La nostra
amministrazione comunale comunque poteva evitare di chiudere al traffico dal 17
novembre. Una dimostrazione di forza che non ha cambiato niente. La questione
dei cinesi coi magazzini all?ingrosso non è stata risolta, perché sono nelle
vie laterali. In compenso, hanno creato un grosso problema ai commercianti
italiani». All?Oriente Store, Wang non si lamenta: «Va abbastanza bene, per il
momento. Abbiamo venduto come l?anno scorso. Non penso alla strada chiusa».
Ting Sin lavora nella via da 30 anni, il suo negozio di pelletteria ha borse e
accessori delle migliori griffe: «Le vendite calano ovunque, non è colpa della
strada, la crisi è generale. C?è la contrazione dei consumi. È la solita
canzone». È della medesima opinione Sergio Melegari: «È troppo presto per dire
se la ztl incida o meno. Noi non abbiamo avuto cali. Se un negozio ha la
clientela, lavora. Certo c?è la crisi generale. Noi, con Sarpi Doc, abbiamo
organizzato due manifestazioni, una il 14 e il
( da "Alto Adige" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nell'ultimo triennio
la Provincia ha rispettato il patto di stabilità sul contenimento della spesa
pubblica Il nuovo corso: tagli a spese e personale Meno soldi per le consulenze
e riduzione di 60 dipendenti per il 2009 BOLZANO. Risparmi per 13 milioni di
euro (con un taglio delle consulenze esterne) ed un'ulteriore riduzione del
personale grazie ad un blocco parziale del turnover: queste sono le misure che
intende adottare la Provincia per il 2009. «Per quanto attiene il personale -
spiega Durnwalder - prevediamo di non rimpiazzare circa 60 persone nei prossimi
12 mesi. Valuteremo caso per caso. Chi non ha compiti specifici non sarà
sostituito». Per quanto il passato la Provincia ha rispettato il patto di
stabilità sul contenimento della spesa riducendo di 200 unità in 3 anni il
numero dei dipendenti in pianta organica (142 dall'amministrazione, 57,5 dalla
scuola). «Abbiamo raggiunto l'obiettivo previsto del 10% di riduzione annuo
anche per gli incarichi esterni - ha sottolineato Durnwalder - che nell'ultimo
triennio sono stati notevolmente ridotti consentendo un risparmio di 40 milioni
di euro». Nella riunione di ieri la giunta ha deciso i
settori sui quali ripartire l'ulteriore taglio dello 0,6% della spesa previsto
per il prossimo anno: si tratta di 13 milioni, 9 dei quali giungeranno dalla
riduzione del 5% dei costi per l'acquisto di materiale per l'amministrazione e
i servizi (risparmio di 8,5 milioni) e del 2% dei costi per consulenze esterne
(risparmio di 600 mila euro). «Gli ultimi 4 milioni - ha aggiunto
Durnwalder - verranno recuperati da un taglio delle spese generali, a cui
contribuirà la scelta di puntare su un esecutivo formato da 9 assessori, e non
più 11, con conseguente diminuzione di segretari particolari e direttori di
dipartimento». Il patto di stabilità riguarda anche Lub e Comuni, per i quali è
previsto un accordo separato con la Provincia sulla riduzione delle spese. Alla
luce della situazione finanziaria delle amministrazioni locali, la giunta ha
deciso di creare un fondo di rotazione anti-indebitamento da 100 milioni di
euro (50 milioni li metterà la Provincia), dal quale i Comuni potranno
attingere per i prestiti, evitando dunque una crescita dell'esposizione
debitoria verso le banche.
( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lucca. La proposta
anti-fughe della sinistra per i consigli comunali è stata bocciata Due firme
per il gettone? Il Pdl dice no LUCCA. La doppia firma durante le sedute? No
grazie. A Lucca non se ne parla nemmeno, uno dei possibili sistemi di controllo
contro la "toccata e fuga" di alcuni consiglieri comunali si blocca
subito al primo ostacolo, bocciato dalla maggioranza in commissione. Nonostante
il fatto che l'idea sia stata invece adottata dal Consiglio provinciale, senza
grandi scontri. La proposta, della sinistra, chiedeva di
introdurre nello statuto del Consiglio comunale la firma dell'orario di entrata
e dell'orario di uscita come condizione indispensabile per ottenere il gettone
(53 euro lordi): mentre oggi basta una firma sul registro all'inizio del dibattito.
Il centrodestra ha motivato il rifiuto definendo la soluzione «non esaustiva»,
e comunque non necessaria. Ha acconsentito invece alla possibilità che il
segretario verbalizzante annoti rigorosamente arrivi e partenze di ogni
rappresentante dei cittadini, in modo da rendere evidente quanto ha partecipato
alla discussione. In pratica, si punta a stabilire che per prendere il gettone
bisognerà partecipare almeno a metà seduta. Ma il controllo si annuncia
un'impresa difficile.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì 10
Dicembre 2008 Chiudi di MARCELLO MARZOCCHI DSenigallia ALLE colonne del
Corriere della sera al boom editoriale de La Casta scritto a quattro mani col collega Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella torna al teatro, domani sera alle 21 al teatro La Fenice di
Senigallia, con lo spettacolo Un paese di gente perbene. Sul palco, oltre al
noto giornalista, l'attore Bebo Storti e i musicisti Gualtiero Bertelli, voce e
fisarmonica, Paolo Favorido al pianoforte, Domenico Santaniello al contrabbasso
e Maurizio Camardi ai fiati. Una data del Festival Mediterraneo
Adriatico inserita all'interno del cartellone di teatro, musica e danza 2008-09
di Senigallia. Gian Antonio Stella, domani sera la
vedremo sul palco in compagnia dell'esuberante Bebo Storti. Una coppia anomala
o, come si dice, ben assortita. «Beh, lui va lasciato così com'è. È un cavallo
di razza ed è giusto che si senta libero di esprimere tutto il suo estro».
Quanta Gente perbene c'è in Italia? «Tanta. Noi, però, abbiamo realizzato
questo spettacolo per raccontare un'Italia che non ci piace, quella dei
"furboni" a cavallo tra affari e politica, narrati attraverso
documenti ufficiali e canzoni popolari. Un viaggio negli scandali italiani più
inquietanti, dalle corazzate di burro alla Banca Romana dei primi '900 per
salire fino ad uno strepitoso scambio di lettere tra Farinacci e Mussolini e
arrivare a Fiorani e all'Unipol. Mi dica un motivo per cui domani sera sarebbe
meglio affrontare le intemperie per venire a vedervi invece che poltrire
comodamente davanti alla tv.«Ma perché il nostro spettacolo è molto più
divertente, perchè è assolutamente irresistibile sentir raccontare la storia
della criminalità economica del nostro paese. È impossibile, per qualsiasi
genio del teatro, scrivere un dialogo come la deposizione ufficiale di
Gianpiero Fiorani che racconta il giorno in cui portò in regalo a Berlusconi un
gigantesco cactus. Nemmeno Ionesco avrebbe potuto scrivere una cosa così bella.
C'è anche un dialogo davvero surreale tra due magistrati che non riescono a
capire come abbia fatto Fiorani a girare per la città con in braccio un cactus
di 40 chili che gli bucava pelle e camicia ad ogni passo. O il racconto di un
opuscolo della curia di Cesena che narra la santità di Giovan Battista Giuffrè,
il banchiere di Dio che negli anni '50 innescò una truffa a dir poco clamorosa.
Secondo me ci si diverte di più ad ascoltare certi paradossi della nostra
storia che non a guardare la tv. E poi ci sono le musiche di Gualtiero
Bertelli, canzoni popolari a dir poco fantastiche raccolte durante tutto il
'900» Ma secondo lei, lo spettatore con che stato d'animo torna casa dopo il
vostro spettacolo? «Come quando scrivo, resto dell'idea che bisogna rimanere
fedeli all'antico comandamento latino Castigat ridendo mores». Un paese di
gente perbene, con Gian Antonio Stella e Bebo Storti.
Domani sera, alle 21, al teatro La Fenice di Senigallia. Ingresso 10 euro posto
unico. Info 393.9567505.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT PISA pag.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
MARCHE CULTURA &
SPETTACOLI pag. 27 ? SENIGALLIA ? TEATRO, inchiesta giornalistica, canti del
patrimonio popolare esegu... ? SENIGALLIA ? TEATRO, inchiesta giornalistica,
canti del patrimonio popolare eseguiti dal vivo per raccontare «Un paese di
gente perbene». Il giornalista Gian Antonio Stella e
l?attore Bebo Storti disegnano il ritratto di un?Italia alla deriva, piena di
contraddizioni, di eccellenze che devono fare i conti con lacci e lacciuoli di
ogni genere, di una straordinaria storia passata che si misura con
l?ingovernabilità attuale, la burocrazia, i privilegi della politica, la
rivolta di mille corporazioni. Lo spettacolo «Un paese di gente perbene» arriva
sul palco del teatro La Fenice domani alle
( da "By Marche.it" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
10/12/2008
SENIGALLIA: L'Italia è 'Un paese di gente per bene' Gian Antonio Stella e Bebo Storti salgono sul palco de La Fenice con lo
spettacolo 'Un paese di gente perbene'. Domani sera, alle ore 21:00, il giornalista
e l'attore disegneranno insieme il ritratto di un'Italia alla deriva e piena di
contraddizioni, ricca di una straordinaria storia passata che si misura con
l'ingovernabilità attuale, la burocrazia e i privilegi della politica.
Liberamente ispirato al libro 'La Deriva: perché l'Italia rischia il naufragio'
di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli -
2008), lo spettacolo procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra
costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Sul palco, ad accompagnare i
due protagonisti, anche il cantautore veneziano Gualtiero Bertelli (voce e
fisarmonica), afiancato da Paolo Favorido (pianoforte) e Domenico Santaniello (contrabbasso),
con la partecipazione di Maurizio Camardi (sax e flauto). Per info 071.6629348
o consultare il sito Agendaonline
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì 10
Dicembre 2008 SOCIAL CARD «A me sembra un?indianata» Se veramente il
governo intendeva dare un aiutino ai redditi più bassi era sufficiente e
sicuramente sarebbe risultato più equo se a questi avesse ridotto l'iva sulle
utenze indispensabili come sono luce, acqua, gas telefono, immondizie etc.
Proprio quell'iva che oltre a gravare sul prezzo della fornitura o del servizio
è ingordamente applicata addirittura sulle addizionali, la tassa sulla tassa!
Più di così neanche un lupo mannaro riuscirebbe! Così come impostata la social
card mi sembra proprio un'indianata, proprio da restarne indignati! La
costituzione di un'altra casta, quella dei poveri, tanto per creare confusione,
per ridurre l'attenzione su quella più nota così ben descritta nel libro di Rizzo e Stella, un club Rotary alla
rovescia. Sull'argomento mi è toccato di sentirne un paio di opinioni, la prima
da un mio amico che si definisce psicologo da strada, stando al suo parere questa
mossa non è altro che un mezzo per creare dipendenza che si trasformerà in
maggiore sudditanza, cibo per cani l?ha definita. L'altra dal mio solito amico
burlone, lui dice che si tratta di accontentare il Nordest del Paese quello che
vuole il federalismo e questa, chiamiamola, tessera non sarebbe altro che la
cittadinanza onoraria per un comune del trevigiano esattamente per quella
frazione di Villorba che appunto si chiama Carità! Adriano Porelli
( da "Sicilia, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ieri a catania il
terzo appuntamento degli incontri tra studenti e sportivi «Gli atleti tra i
banchi di scuola» alla Don Milani Paolo Boccaccio Cresce l'attività nel
maneggio della Società Ippica Siracusana, nel prossimo week end è in programma
un classico che da anni è cresciuto dal punto di vista qualitativo che
quantitativo, parliamo del Trofeo Santa Lucia, il concorso ippico di tipo B
abbinato al memorial »Marchese Gioacchino Gargallo». Nel maneggio di contrada
Fusco convergeranno i migliori cavalieri e amazzoni siciliani che oltre a
rendere onore alla Patrona di Siracusa, Santa Lucia, cercheranno di raggiungere
il podio. Ovviamente c'è tanto antagonismo sportivo: da una parte i marpioni
catanesi del calibro di Gaetano Di Bella e Turi Vacirca, dall'altra la gioventù
e lo slancio dei fratelli D'Aquila, Giancarlo, Gianfranco e Luciano che oltre a
conoscere il campo non hanno alcuna intenzione che il trofeo più ambito possa
prendere la strada di Catania, come accadde la scorsa stagione. Anche se sono
diversi gli outsider provenienti da Ragusa, Caltanissetta con Vaccaro e Palermo
che potrebbero fare saltare ogni pronostico. Intanto, alla Sir del presidente
Giovanni Stella saranno tante le categorie in
programma, questo ha suggerito agli istruttori, i fratelli D'Aquila e Di
Raimondo di allestire un torneo interno riservato alle categorie B60 e B80 al
quale hanno partecipato un discreto numero di allievi. Nella B60 sono scesi in
campo Michela Sortino, Lucrezia Caserta, Gloria Gibilisco, Fabrizia Vallone,
Federica Vallone, Cesare Genovese, Nicole Giarratana e Martina Mamo. Questi i
partecipanti nella B80: Francesca Occhipinti, Pierangelo Gambuzza, Delia
Crispino, Laura Lanteri, Martina Salvoldi, Alessandra Sanfilippo, Federica
Salvoldi, Egidio Lista, Francesco D'Urso, Angela Giuffrida, Giulia Conti,
Antonella Aloschi, Annalisa Umbre. «Ribadisco che il «Santa Lucia» è abbinato a
quel galantuomo che ha messo le radici a questo maneggio -spiega il presidente Stella - parlo dell'indimenticabile presidente onorario
della Sis, il marchese Gioacchino Gargallo che, insieme all'intraprendente
dott. Francesco Lino posero le basi nel lontano '66. I miei collaboratori
fedelissimi sono il geometra Filippo Greco e i coordinatore dei concorsi
Antonino D'Aquila. In segreteria la signora Luana che collaborerà con la
segretaria del concorso Laura Politi». Ecco la giuria del concorso: Rosalba
Bertuccio (presidente); Brugaletta, Raineri, Rizzo e Veneziani (componenti), Marco
Cortinovis e Giancarlo D'Aquila (direttori di campo). Ecco il programma. Il via
sabato alle 9 Bp 60, B80 e B100 (di precisione); B110/e105 (di precisione
Equit), C115 (a tempo), C135 (a difficoltà progressive), C120 (mista).
Domenica stesse categorie, eccezion fatta per la C115 (mista); C120 e C130 (a
tempo); C140 (a due manche).
( da "Sicilia, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Le partite dei
campionati Allievi e Giovanissimi AQUILA CALTAGIRONE -ASD CALTAGIRONE 0-9
AQUILA CALTAGIRONE: Cusumano, Sabato, Crescimone, Perticone, Malizia, Marino,
Navarra, Lo Monaco, Barone, Baglieri, Gulizia. All. Messina. ASD CALTAGIRONE:
Carobene, Giordano, Belpane, Salerno, Falcone, Milazzo, Scerbo, Fodaro, Nobile,
Sanalitro, Bellino (20' Arena). All. Dolce Reti : 6', 15' 33' Bellino; 30'
Scerbo; 40' Nobile, 50', 59', 70' Arena; 79' Fodaro. ASD CALTAGIRONE - AUDAX A
2- 0 ASD CALTAGIRONE: Ciffo, Rossello, Giarratana, Longobardi, Pavone, Arena,
Asta, Lupica, Secondo, Calì, Cimino. All. Di Benedetto. AUDAX A: Occhipinti,
Coppola, Scandurra, Parisi, Bonaffini, Marino, La Mantia, Interlandi, Giunta,
Di Stefano Santoddì. All. Galilei. Reti: 18' longobardi, 39' Cappello. USA
CALTAGIRONE - JUNIOR RAMACCA 6-0 USA CALTAGIRONE: Carrobene, Giordano, Belpane,
Salerno, Falcone, De Maria, Scerbo, Camuti, Nobile, Todaro, Bellino. All.
Dolce. JUNIOR RAMACCA: Catania, Falcone (59' Gurrisi), Politino (63'
Damigella), Vitale, La Mastra, Di Fini, Giunta, Casaccio (69' maione),
Sottosanti, Gravina (59' Verde), Bertuccio (74' Bontorno). All. Ferro. ARBITRO:
Pappalardo di Catania. RETI: 21' e 54' Scerbo, 35' e 62' Bellino, 47' e 73'
Nobile. ATL. ACIREALE - S. ACI BONACCORSI B 1-6 ATL. ACIREALE: Giuffrida,
Grasso, Battiato, Maccarone, Greco, Alaino, Warralzul, Fresta, Di Bartolo,
Spina. All. Faro. SAVIO ACI BONACCORSI B: Pellegrino, S. Dominici, Pulvirenti,
Spadaro, Fichera, Barbanti (40' Torrisi), Bonaccorso (50' Di Mauro), Giuffrida,
Grasso (55' Torre), Platania (35' Cutuli), Lanzafame (42' Ruvolo). All. M.
Dominici. ARBITRO: Presti di Acireale. RETI: 10' aut. Faro, 15' Barbanti, 40'
rig. Greco, 45' Cutuli, 51' rig. Bonaccorso, 58' Giuffrida. Note. Espulsi al
45' Di Mauro e Alaino. GIOVANILE ACI BONACCORSI - ATL. PEDARA 2-1 GIOVANILE ACI
BONACCORSI: Cosentino, Parisi, Sarvà, Romeo, Cucè, Russo, Alfonso, Battiato,
Nicotra (55' Costantino), Lagona (41' Faro), Mondio. All. Murabito. ATL.
PEDARA: E. Scuderi, Cutrona, Cristaldi, Cantone, Fisicaro, G. Scuderi,
Bellamia, Di Benedetto, Pappalardo, Amenta, Giuffrida. All. Zappalà. ARBITRO:
Scalia di Acireale. RETI: 45' Battiato, 60' Faro, 65' Pappalardo. S. ACI
BONACCORSI A - JUNIOR ACIREALE 1-0 SAVIO ACI BONACCORSI: Vittorio, Nunnari, Re
(46' Santangelo), Caminiti, Castorina, Massimino, Granata, Scardaci (31' Di Stefano),
Lanzafame, Fichera (20' Di Giacomo), Samperi (52' Giuffrida). All. Leone.
JUNIOR ACIREALE: Pulvirenti, Grasso, Litrico, Patanè, S. Sardo, Zuccarello (58'
Pistorino), Pagano, D'Anna, D. Sardo, Spada, F. Pennisi (59' A. Pennisi). All.
Musumeci. ARBITRO: Nicita di Acireale. RETE: 56' Nunnari. Note: espulso, al
60', Caminiti. LA MERIDIANA - S. LEONE 3-1 LA MERIDIANA: Montalto, Mirabella
(70' Mazzotta), Calì (75' Amato), Ponzini (77' Grasso), Nicolosi, Platania,
D'Angelo (70' Troìa), Fraschilla, Iapicca, Masitti, (41' Strano) Papa (55'
Nicotra). All. Alonzo. S. LEONE: Porto, Borzì, Linguaglossa, Lombardo,
Maccarrone, Aiello, Procida, Sambataro, Bua, Trovato, Damiano. All. Zirilli.
ARBITRO: Blanco di Acireale. RETI: 25' Bua, 53' e 67' Strano, 60' Iapicca. SCORDIENSE
- S. GIORGIO 1-2 SCORDIENSE: Gambera, Barbuto, Drago, Vinci, Frazzetto (52' M.
Favara), Rosa, Minissale, Montalto, Tramontana, G. Favara, Scionti (62'
Garofano, 75' Cimillaro). All. Vasile. S. GIORGIO: Chiarenza, Cocuzza,
Bentivegna, Consoli, Mangano, Ana, A. Motta, Giulini (65' Erbasecca),
Privitera, Colon, Cavallaro (67' Spampinato) All. G. Motta. ARBITRO: Ferrara di
Catania. RETI: 28' Privitera, 33' Cavallaro, 69' M. Favara. SPORTING ACICATENA
- ATL. ACIREALE 0-0 SPORTING ACICATENA: Sciacca, Leocata, Cullerà,
Scornavacche, Gennaro, Marchese (41' Lizzio), Alonzo, Pulvirenti (41' Di
Blasi), Mignemi, Aleo (51' Mauro), D'Anna (41' Grasso). All. D'Ambra. ATL.
ACIREALE: Adornetto, Scuderi, Alaino, Torrisi, Sciuto, Ferrera, Fasone,
Pulvirenti, Pavone, Paradiso, Patanè. All. Rapisarda. ARBITRO: Faro di
Acireale. JUNIOR ACIREALE - ROYAL PICANELLO 5-1 JUNIOR ACIREALE: Gugliuzzo,
Gulisano (45' Ricci), Mongiovì (51' Anastasi), Leocata, Cosentino, Toscano,
Leonardi (50' Leotta), A. Pennisi, S. Pennisi (60' G. Pennisi), R. Belfiore,
Torrisi (47' Trovato). All. Greco. ROYAL PICANELLO: Ferlito, Vinciguerra,
Consoli, Pace, Vitali, Annino, Pocovana, Giarrusso, Tringale, Ferlito, D'Urso.
All. Laudani. ARBITRO: Murabito di Acireale. RETI: 1' A. Pennisi, 2' Belfiore, 25'
e 48' S. Pennisi, 60' Trovato, 74' Giarrusso. SPORT INNOVATION - TEAM SPORT 1-1
SPORT INNOVATION: Sapienza, Nicolosi (36' Sciacca), Musumarra, Gammino,
Bertole, Mannino, Scaglione, Paladino, Furnari, Lanza, Malaponti (48'
Correnti). All. Foranna. TEAM SPORT: La Piana, Pappalardo, Condorelli, Ieni
(31' Prezzavento), Basile, Lo Cicero, Russo, Mazzurco, Spampinato (44' Lotito),
Giuffrida (31' Benivegna). All. Foranna. ARBITRO: Todaro di Acireale. RETI: 33'
Lotito, 45' rig. Scaglione. ATL. PEDARA - LA MERIDIANA 2-1 ATL. PEDARA:
D'Aquino, Stella, Tiranna,
Bonanno, Lo Schiavo, Di Gregorio, Bardai, Lucchese, Paratore, Santonocito,
Schilirò. All. Basile. LA MERIDIANA A: Marchese, Pulvirenti, Marzullo (50'
Ferlito), Mirabella (43' Di Mauro), Castelli (40' Rizzo), Garufi, Santamaria, Trentuno, Bonaccorsi (35'Vecchio), Trovato
(50' Aiello) S. Mirabella (55' Lombardo). All. Giuffrida. ARBITRO:
Chiarenza di Acireale. RETI: 1' Trovato, 8' Di Gregorio, 45' Schilirò. LA
MERIDIANA B - ARDOR SALES B 4-0 LA MERIDIANA B: Nicotra (35' Cannavò), Aiello
(44' Catania), Sicali (35' Perna), Russo, Cultrona, Micale, Lauria (40'
Garufi), Sibilla (45' Raciti), Grasso, Belluso (38' Manfredi). All. Giuffrida.
ARDOR SALES B: Bonanno, Alecci, Marziano, Puglisi, Maglianella, Cristaldi, Zuccaro,
Munzone, Frontiere, Maugeri, Rapicavoli. All. Venuto. ARBITRO: Spina di
Acireale. RETI: 10' Belluso, 35' e 55' Grasso, 40' Raciti. JUVENTUS CLUB - REAL
PALAGONIA 0-1 JUVENTU CLUB: Accaputo, Marchese, A. Rizzo,
(31' Crocellà) A.Polizzi (31' Sczzarella), Giardina, K. Rizzo,
Floridia, Barone, Commendatore (31' M. Polizzi), Vona, Buda. All. Inzirillo.
REAL PALAGONIA: Pisano, Costanzo, Zapparata (35' Calcagno), Fagone (42'
Astuti), Scuderi, Damante, Brancato (38' Campisi), Ragusa, Comitino, Floridia,
Di Fazio. All. Santonocito. ARBITRO: Severino di Catania. RETE: 42' Ragusa.
( da "Asca" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRISI: LANNUTTI,
GOVERNO INSENSIBILE EFFETTI RECESSIONE SU FAMIGLIE (ASCA) - Roma, 10 dic - ''Il
crollo della produzione industriale certificato oggi dall'Istat e pari al 6,9%
su base annua, il peggior risultato dal dicembre del 2001, conferma qualora ce
ne fosse ancora bisogno la gravita' della recessione in atto nel Paese''. Lo
evidenzia il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al
Senato, Elio Lannutti, lamentando la ''totale cecita' del Governo che continua
a minimizzare gli effetti della crisi''. ''Durante il dibattito in Commissione
sulla Finanziaria - prosegue Lannutti - ho cercato invano di sensibilizzare
Governo e maggioranza, presentando alcuni emendamenti
finalizzati a ridurre i costi della politica e a stimolare la crescita mediante deduzioni e detrazioni
fiscali a partire dalle prossime tredicesime, trovando pero' una totale
chiusura da parte loro''. ''Come Italia dei Valori non abbiamo pero' intenzione
di arrenderci - conclude Lannutti - e cercheremo ancora, nel decreto anticrisi,
di scardinare l'insensibilita' del Governo per attenuare gli effetti devastanti
che la crisi sta provocando sull'intera economia nazionale ed in particolare
sul ceto medio e sulle famiglie piu' numerose'' . red-njb
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
SERIE C FEMMINILE Venezia
Club in vetta VENEZIA BASKET CLUB CORNUDA 52 - 48VBC: Mainenti 9, Signora 1,
Ferrari 7, Babetto 5, Sessi 11, Cadoni 6, Tiepolato 1, Ballarin 2, Landi,
Zanetovich 10. All.BallarinCORNUDA: Forestieri 20, Longo 6, Cosentino 8,
Maluping 3, Andreatta 1, Pian 6, Martignago C. 2, Ferronato 2, Martignago A.,
Casonato, Guerra ne, Corso ne. All. Dell'AneseQUINTO BASKET JUNIOR SAN MARCO
56-55QUINTO: Dazza 2, Zilio, Meneguzzo 2, Scottoni 8, Rigon
9, Orlando 2, Ballinaro 2, Rizzato 4, Nistro 21, Faccio 6. All.MantieroS.MARCO
Stelluto 4, Fanelli 12, Molina 8, Toso, Stevanato 0, Gottardo Mi. 10, Gottardo
Ma. 6, Ciccarello 8, Gregolin 7. All. SenoRisultati Girone C (6°giornata):
Quinto S.Marco 56-55, CASA Basket Castelbasket np, Bolzano Vic. Vis np,
Zayro S.Martino np, Venezia Basket Club Cornuda 52-48.Classifica Girone C:
Cornuda, Venezia 10, Junior San Marco, Castelbasket, Bolzano Vicentino,
S.Martino, Quinto 6, Zayro 4, CASA Basket, Vis Basket 0.Prossimo Turno: Junior
S.Marco CASA, S.Martino Bolzano Vicentino, Cornuda Castelbasket, Vis Quinto,
Venezia Basket Club - Zayro.L.C.
( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XIII - Milano
Con il nuovo statuto regionale dovrebbero passare da sei a quattro, ma sono
partite le manovre per salvarli tutti Pirellone, la guerra dei sottosegretari
Al voto si stanno già preparando i franchi tiratori Previsto anche un aumento
dello stipendio ANDREA MONTANARI Al Pirellone scoppia la guerra dei
sottosegretari del governatore Roberto Formigoni. Attualmente sono sei. Il
nuovo statuto regionale prevede, invece, che siano al massimo quattro. Molti
degli attuali, per la verità, non si capisce neppure bene di cosa si occupino.
Ma il centrodestra che governa la Regione sta facendo il finimondo non solo
perché rimangano tutti al loro posto, ma perché guadagnino ancora di più -
quanto i consiglieri segretari del consiglio regionale, cioè oltre 10mila euro
al mese, 800 euro più di un normale consigliere - e possano disporre di un
funzionario e di un collaboratore, come previsto dall´articolo 15 del collegato
alla finanziaria regionale approvato dalla commissione Bilancio il 3 dicembre
scorso. Una decisione che l´opposizione aveva chiesto e ottenuto di stralciare
dal progetto di legge voluto dal Pirellone per avocare alla giunta tutte le
nomine più importanti. Attualmente tutti i sottosegretari restano al loro posto
perché formalmente risultano "delegati del presidente". C´è chi come
il forzista Angelo Giammario è stato nominato solo per avere rapporti con il
sindaco Letizia Moratti. L´azzurra Antonella Maiolo, invece, ha la delega ai
Diritti del cittadino. Claudio Morpurgo quella dei Rapporti con l´Europa. E
poco importa se anche il ciellino Robi Ronza si deve occupare di Relazioni
internazionali. Per non parlare dell´ex assessore regionale all´Ambiente, il
forzista Marco Pagnoncelli, che ha la delega delle Relazioni con gli enti
locali e delle Rappresentanze socio economiche. In pratica, quella di avere
rapporti con sé stesso. Peccato, poi, che una buona parte di queste deleghe
siano già di competenza di uno dei più stretti collaboratori di Formigoni, l´assessore
regionale alle Finanze e ai Rapporti istituzionali Romano Colozzi. Marcello
Raimondi, un altro ciellino, è stato scelto come sottosegretario all´Attuazione
del programma. Finora solo chi faceva parte del consiglio regionale percepiva
l´indennità. Gli altri godevano solo di un rimborso spese. Con le nuove
disposizioni dello statuti dovrebbero diminuire di numero, ma guadagnare di
più. Per questo è già iniziata una guerra tutta interna a Forza Italia. Tanto che c´è già chi scommette che, quando il collegato dovrà
essere approvato dal Consiglio, approfittando del voto segreto, il
provvedimento potrebbe diventare il bersaglio preferito dei franchi tiratori.
Alla faccia della riduzione dei costi della politica.
( da "Riformista, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
di Antonello
Guerrera E se Londra 2012 fosse il nuovo fardello dell'uomo britannico? Non ce
ne voglia Kipling, ma con la crisi economica mondiale i fondi destinati alle
prossime Olimpiadi (già definite "Austerity Games") sembrano essere
paurosamente insufficienti PANICO OLIMPICO. Altro che britannico self control.
I Giochi adesso iniziano a spaventare gli inglesi. I finanziatori privati sono
spariti e la valuta locale è sempre più debole. Le ditte appaltatrici sono in
difficoltà e chiedono aiuto. Le conseguenze? Il villaggio è stato
ridimensionato e le squadre nazionali che hanno poca possibilità di vincere si
sono viste tagliare i fondi. Il Times lancia l'allarme: «Non potevamo
permetterci le Olimpiadi». di Antonello Guerrera E se Londra 2012 fosse il
nuovo fardello dell'uomo britannico? Non ce ne voglia Kipling, ma con la crisi
economica mondiale i fondi destinati alle prossime Olimpiadi (già definite
"Austerity Games") sembrano essere paurosamente insufficienti. Mentre
gli utili si avvicinano alla soglia del risibile, se comparati alle
problematiche che la Gran Bretagna sta affrontando. Martedì è scattato l'ultimo
campanello d'allarme. Gli organizzatori dei Giochi hanno dovuto ridimensionare
i progetti di villaggio olimpico e centri di comunicazione dal momento che di
finanziatori privati, per ora, non se ne vedono. Il progetto del villaggio da
un miliardo di sterline, con la crisi immobiliare, ha visto ridursi gli
appartamenti da
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
FANO pag. 15 «IL
TEATRO della Fortuna è un bene pubblico, aperto a tutti». Il s... «IL TEATRO
della Fortuna è un bene pubblico, aperto a tutti». Il sindaco Stefano Aguzzi
chiude le polemiche sulla decisione della Fondazione Teatro della Fortuna di
concedere all?imprenditore e socio Paolo Petrucci la disponibilità del teatro
per organizzare un ricevimento in occasione del matrimonio della figlia.
«Arriveranno _ ha affermato il sindaco Aguzzi _ 200 persone da Milano e ci è
sembrata una buona occasione per aprire il teatro». Stesso trattamento otterrà
chiunque, in futuro, chiederà la disponibilità della storica struttura purchè
si tratti di una iniziativa decorosa. Disponibilità che, ovviamente, non è
gratuita: «Già nel 2007 il cda ha approvato _ hanno spiegato il dirigente
Fausto Schermi e il sovrintendente Simone Brunetti _ il piano costi per
l?utilizzo del teatro». Costi che possono variare da 2 mila a 5 mila euro e che
comprendono le maschere, le utenze (luce e riscaldamento per fare alcuni
esempi) e un gettone che serve a coprire ulteriori spese. Gettone che, per una
sola iniziativa all?anno, sono esonerati dal pagare i soci della Fondazione.
D?altra parte sindaco e sovrintendete hanno sottolineato come l?utilizzo del
teatro sia stato concessi in questi anni in modo molto «laico» ed hanno portato
ad esempio il fatto che sia stato dato in campagna elettorale al Pd per
ospitare Valter Veltroni Il sindaco è anche ritornato su palazzo San Michele e
sull?inaugurazione di lunedì 8 dicembre. Aguzzi, infatti, rivendica la
paternità politica dell?operazione che ha portato alla permuta di palazzo San
Michele con palazzo De Cuppis e all?insediamento dell?università nel cuore
della città. Il primo cittadino ha riconosciuto la disponibilità e la
determinazione con cui la Fondazione ha realizzato il recupero, ma ha ricordato
che l?università al San Michele era uno degli aspetti più qualificanti del
programma della sua maggioranza. Aguzzi ha anche rammentato come, in consiglio
comunale, gli allora Ds, in più occasioni, si siano sempre espressi contro la
permuta e contro l?idea dell?ateneo in centro storico. Secondo il primo
cittadino proprio la scelta lungimirante di una nuova prestigiosa sede ha messo
al riparo Fano dai tagli della riforma Gelmini. Al candidato sindaco del centro
sinistra Federico Valentini che su questo argomento lo ha più volte chiamato in
causa replica: «L?università a Fano non è in discussione, proprio il rettore
Bogliolo ha dato la certezza di Fano, come sede distaccata dell?università di
Urbino». Per quanto riguarda palazzo De Cuppis e la sua sistemazione per
l?ampliamento del museo cittadino è già pronto il progetto preliminare: costo
un milione di euro. «Una spesa affrontabile da parte dell?Amministrazione, _ ha
sostenuto Aguzzi _ già prevista nel piano triennale degli investimenti. In ogni
caso penso che i lavori debbano partire nel 2010». Anna Marchetti
( da "Nazione, La (Pisa)" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
SANTA CROCE / SAN
MINIATO pag. 18 Banchetto «bolscevico» Sabato prossimo alle 20 appuntamento con
il ?Banchetto ... Banchetto «bolscevico» Sabato prossimo alle 20 appuntamento
con il ?Banchetto Bolscevico? alla Casa del Popolo di Ponte a Egola: una serata
dedicata alla Rivoluzione d?Ottobre del 1917, che in questa sua terza edizione
prevede ospiti di livello internazionale. Sarà infatti presente Andrei
Filippov, responsabile esteri del Partito Comunista della Federazione Russa.
Oltre a Filippov interveranno Fabio Amato (responsabile Esteri Prc), Guido
Carpi (docente universitario Pisa) e Marco Rizzo
(eurodeputato Pdci). Benvenuto, Yari! La polisportiva Stella
Rossa di Castelfranco (sezione pattinaggio) fa tantissimi auguri per la nascita
di Yari (nella foto) alla mamma Barbara (bravissima dirigente) e al babbo
Silvio. «Gli auguriamo ? dicono ? una vita felice,con tanto successo».
Accademia degli Euteleti Il regista pisano Paolo Benvenuti sarà sabato alle 18
ospite dell?Accademia degli Euteleti di San Miniato e parlerà sul tema «I
segreti di Puccini», una conversazione a margine del suo ultimo film dedicato
appunto al una parte della storia del celebre musicista. Benvenuti ha girato un
film anche a San Miniato, «Gostanza da Libbiano», che ha riscosso un notevole
successo. Chi ha vinto il diamante? San Miniato Promozione ricorda il biglietto
vincente (premio un diamante) dell?ultima domenica del tartufo. Biglietto
vincente serie XAAA 00054352 (Biglietto riserva serie XAAA 00057277). Se entro
180 giorni dall?estrazione non si sarà presentato nessun vincitore (che dovrà
esibire il biglietto originale), il premio in palio passerà al titolare del
biglietto di riserva.
( da "Corriere del Veneto" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: PADOVA2A - data: 2008-12-11 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE La polemica Il Pd attacca il consiglio di quartiere centro:
all'ordine un solo punto «Auguri di Natale per avere il gettone» PADOVA — Il
Consiglio di Quartiere 1 organizza gli auguri di Natale? Il Partito democratico
sale sulla barricate. «Allibiti, senza parole». E' schizzata a mille
l'indignazione del consiglieri democratici del Cdq1 Paolo Giacon e Salvatore Cetrangolo quando hanno appreso della convocazione della
Commissione cultura del Quartiere Centro per il tradizionale scambio di auguri
natalizio. «Nulla contro la tradizione- tuonano i due esponenti del Pd, ma
questo non può certo pesare sulle casse comunali con il pagamento del gettone
di presenza ai consiglieri
». Gettone che ammonta a circa 24,4 euro lordi a seduti, circa 15 netti.
«Roba da far gola a Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, autori del best seller La Casta- rincara la dose
Giacon-. Invieremo loro una copia dell'atto di convocazione! Siamo davvero ai
livelli della sagra del rospo! Nonostante l'avvicendamento nella presidenza
nulla è cambiato nella gestione della Circoscrizione». «In un clima di
difficile congiuntura economica, di ristrettezze nel bilancio comunale, la
commissione cultura del quartiere centro si riunisce…per farsi gli auguri di
Natale. L'ordine del giorno firmato dal coordinatore riporta letteralmente
"punto 1) auguri di Natale 2) varie et eventuali". Un intenso lavoro
attende dunque i consiglieri: a base di panettone e spumante» aggiunge
Cetrangolo. «E i padovani pagheranno i gettoni di presenza
ai consiglieri che parteciperanno alla seduta. E' mai possibile? Per il
tradizionale scambio di auguri bastava incontrarsi informalmente, fare un giro
di telefonate senza alcun peso per i contribuenti » conclude Giacon. Accuse
alle quali però il presidente del Cdq 1 Stefano Grigoletto non ritiene
opportuno rispondere: «Io non commento, provi a sentire la coordinatrice della
commissione Fernanda Saia» scandisce l'esponente di Alleanza nazionale. Al.Rod.
( da "Opinione, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Gio, 11 Dic
2008 Edizione 267 del 11-12-2008 Cambiano i tempi anche per gli ex comunisti
Una ?questione morale? fin troppo annunciata di Mauro Mellini E Alessio Di Carlo
?Chi la fa l?aspetti? è stato il commento, acido ma scontato, di De Michelis
agli ultimi avvenimenti politico-giudiziari che consentono di parlare di una
?questione morale? nella Sinistra. Come tutte le cose scontate, un commento
simile sa molto di ricorso al luogo comune. Ma se una spiegazione c?è, è tutta politica. Sia per ciò che riguarda comportamenti di
amministratori del P.D., sia (che poi è la cosa che più conta, come ognuno deve
ammettere) per ciò che riguarda il moltiplicarsi di inchieste giudiziarie che
quei fatti fanno emergere. Cominciamo dai comportamenti degli amministratori di
sinistra. Negli anni di ?Tangentopoli? emerse in modo abbastanza chiaro che il
P.C.I. aveva un sistema di finanziamento e di legami con l?imprenditoria in
rapporto con le amministrazioni da esso gestite né più ?morale? né più
?corretto? di quello dei partiti investiti dalla
bufera. E tuttavia assolutamente diverso. Questi ultimi si regolavano con gli
imprenditori secondo la formula: ?Io do una cosa a te e tu dai una busta a me?.
Il sistema comunista era invece questo ?io ti do una cosa e tu la dividi con
una Cooperativa che piace a me?. Lo spirito di militanza di molti comunisti
?con le mani in pasta? e molti altri fattori hanno fatto sì che il sistema
della ?compartecipazione cooperativistica? abbia resistito magnificamente. E
ciò fino ad oggi. Fino a quando, cioè, ?il Partito? era il partito comunista
sul quale il costo della politica era un costo
esclusivamente (o quasi) collettivo. E quando, anche in conseguenza di ciò, il
rapporto cooperative-politica era chiaro, esaurendosi
in quello cooperative-partito. Seriamente fratturatosi il vecchio P.C.I. e poi
creato un organismo e poi frazionato in una serie di correnti e di
personalismi, era chiaro che il vecchio, tetragono sistema di sostegno
economico delle cooperative e per il tramite delle cooperative, non poteva più
reggere a lungo. Anche perché la situazione che si va ora delineando comporta
la lievitazione delle spese per la politica anche a
Sinistra. In altre parole: oggi anche nell?area P.D., ex P.C.I., ognuno che
voglia far politica deve domandarsi se ha i soldi che
occorrono e dove possa andarli a cercare. Non c?è di che meravigliarsi se li trovi.
C?è poi l?altro versante, quello della Magistratura. La battuta di De Michelis,
occorre premettere, tanto era scontata, quanto lontana dall?accogliere il
consiglio che in essa implicito era di considerare l?ambiente cui si riferiva,
quello cioè dei beneficiari del golpe del 1992-1995. Quello, cioè, nell?ambito
del quale è scoppiata questa seconda ?questione morale?. Uscito indenne, ed
anzi, palesemente e grandemente beneficato da ?Mani Pulite?, quell?ambiente
politico si è inteso sicuro della sua ?intoccabilità?, della confidenza in una
magistratura che per le sue malefatte non aveva, mentre faceva a brandelli una
parte della D.C. ed il P.S.I., avuto né occhi né orecchie. Non è possibile dire
quanto tutto ciò abbia finito per incidere nella realtà del costume e delle
prassi politiche morali della Sinistra, ma è certo che nel suo ambito si è
coltivata la convinzione che mai la magistratura ?oltranzista? avrebbe
riservato anche ai ?compagni? della sinistra un trattamento analogo a quello
subìto dagli sconfitti del golpe giudiziario. Convinzione non priva di
motivazioni anche solide, ma chiaramente erronea in quanto non condizionata nel
permanere di certe condizioni, che, invece sono profondamente e rapidamente
mutate. Negli ambienti della magistratura, alla frustrazione della sconfitta
elettorale della forza politica di riferimento
dell?azione del ?partito dei magistrati?, si è aggiunta quella del sostanziale
fallimento, non consistente solamente nel risultato elettorale, dell?azione
prolungata di delegittimazione e di demonizzazione di Berlusconi e quella, in
parte frutto del fallimento della campagna antiberlusconiana, dell?innegabile
caduta di credibilità della giustizia e dei magistrati. Sfuggiti alla minaccia
di veder realizzato un sistema di responsabilità per i loro errori almeno i più
gravi e macroscopici, i magistrati non sono più sfuggiti alensure e reazioni
anche vivaci della pubblica opinione, malgrado il consolidato rapporto di
connivenza e non aggressione con la stampa. Di qui il manifestarsi delle prime
e significative crepe all?interno dello stesso ?partito dei magistrati? e più
ancora tra questo e la parte moderata e politica, il
passo è stato breve. Il risentimento, che proprio tra i magistrati più
oltranzisti si è andato così manifestando e rafforzando nei confronti del
?tradimento? del P.D. (sono note le propensioni di molti magistrati oltranzisti
per le forze politiche a sinistra di questo) ha avuto i suoi riflessi nel
maturare e nell?orientarsi di certe inchieste giudiziarie. Né è da escludere
che vi abbia avuto parte l?atteggiamento di molti magistrati che ritengono non
sia inopportuno ?farsi perdonare? trascorsi di faziosità di sinistra. Si può
dire che l?attuale posizione di Violante, già artefice dell?impegno di sinistra
della magistratura, esprima assai bene questa tendenza. Ma, al di là di molte
spiegazioni di comportamenti di singoli (che peraltro incidono nell?insieme),
oggi tutte le forze politiche si trovano a fare i conti con il fatto di non
aver mai affrontato sul serio i problemi aperti dal golpe di ?Mani Pulite? e la
stessa spiegazione di tale vicenda storica. Ciò ha ritardato la percezione da
parte della pubblica opinione del ruolo abnorme e strumentale di altri poteri
ed interessi assunti dalla magistratura, ha rafforzato il convincimento di
immunità di molti amministratori della sinistra, ha consentito ai magistrati
più portati a far politica nell?esercizio delle loro
funzioni di disporre degli strumenti e delle connivenze ambientali per seguire
indirizzi politici in inchieste e processi. Qualcuno, dopo gli ultimi
avvenimenti, ha preconizzato per il P.D. ?la fine fatta dal P.S.I.?. Ciò non
solo non è, malgrado tutto, augurabile, ma non è neppure probabile. Per quanto
in alcune delle sfere del potere economico che ha puntato sulla sinistra, su
Prodi e sul P.D. possono oggi prevalere atteggiamenti di delusione e di
rivalsa, è difficile che ciò possa spingerli a sostenere una campagna di
devastazione giudiziaria della sinistra lontanamente paragonabile a quella
scatenata a sostegno dei magistrati di ?Mani Pulite?. Ed allora? Allora questo
è il momento in cui, finalmente si possa metter mano a riforme reali del
sistema giudiziario. La sinistra farebbe bene, nel suo stesso interesse, a
desistere dal suo pernicioso conservatorismo e da una fedeltà al partito dei
magistrati che non è più reciproca, lasciando a figure becere come Di Pietro e
Beppe Grillo la difesa di una corporazione che forse non desidera neppure di
trovare sostegni per una battaglia perduta.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 11 Dicembre
2008 I CONTI DEL COMUNE. Variati esclude che possano essere aumentati i
compensi di Consiglio e Giunta, e che cresca la pressione fiscale con ritocchi
a Ici e Irpef «Bilancio drammatico» 2009 di tagli e austerity Entrate ridotte
di oltre 7 milioni rispetto al già magro 2007 Gian Marco
Mancassola Lacrime e sangue. Il 2009 sarà l?anno dell?austerity a palazzo
Trissino. La parola d?ordine è tagliare: tagliare il dilettevole, ma anche
l?utile. In un anno le casse comunali hanno patito una contrazione da record.
Basti pensare che il bilancio di previsione 2008, approvato dal commissario
prefettizio Vincenzo Madonna, chiudeva con un punto di pareggio fra entrate e
spese correnti a quota 102 milioni di euro. La torta dei conti 2009 che sta
lievitando con grande fatica sul tavolo della giunta Variati a stento sfiora i
94 milioni di euro. «Sono tempi duri», ammette il sindaco Achille Variati al
termine di una lunga riunione di giunta al termine della quale agli assessori
sono stati assegnati due compiti per casa: archiviare nel cassetto sogni e
progetti fuori dall?ordinario; tagliare ancora, per almeno altri 2 milioni di
euro, il budget che avevano a disposizione nel 2008. «Bisogna tagliare, ma il
margine di manovra è davvero ridotto. Dei 93,8 milioni a disposizione, soltanto
5,6 milioni sono discrezionali; cioè non sono spese obbligatorie. E su queste
dovremo lavorare per tagliare almeno 2 milioni di euro, pari a quanto
quest?anno riceveremo in meno dallo Stato», afferma Variati. La struttura della
finanziaria comunale appare ingessatada spese fisse: 15 milioni di euro per i
mutui, 36,5 milioni per il personale, 10 milioni per convenzioni già stipulate;
6,8 milioni per i canoni A
( da "Corriere Adriatico" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stasera alla Fenice
lo spettacolo-inchiesta di Stella e Storti Ecco
l'Italia alla deriva SENIGALLIA - Non solo teatro, ma anche inchiesta
giornalistica e canti del patrimonio popolare eseguiti dal vivo per raccontare
"Un paese di gente perbene". Il giornalista Gian Antonio Stella e l'attore Bebo Storti disegnano il ritratto di
un'Italia alla deriva, piena di contraddizioni, di eccellenze che devono fare i
conti con lacci e lacciuoli di ogni genere, di una straordinaria storia passata
che si misura con l'ingovernabilità attuale, la burocrazia, i privilegi della
politica, la rivolta di mille corporazioni. Lo spettacolo arriva sul palco del
teatro La Fenice di Senigallia questa sera alle 21. Liberamente ispirato al
libro La Deriva: perché l'Italia rischia il naufragio di
Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo lo spettacolo
procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica
e cronaca giornalistica. Il ritratto dell'Italia mostra le infrastrutture
bloccate da lacci e lacciuoli, l'attività legislativa farraginosa, i ritardi
nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia, gli ordini
professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, il declino delle
Università-fai-da-te, le rivolte di mille corporazioni, le ottusità sindacali,
i primari nominati dai partiti. Mostra un Paese che una classe politica
prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più
a governare. La voce narrante di Gian Antonio Stella e
la voce recitante di Bebo Storti si avvicendano sul palco, lasciando posto di
volta in volta anche a canti provenienti dal patrimonio popolare italiano
eseguiti dal vivo. La ricerca musicale proposta si deve al cantautore veneziano
Gualtiero Bertelli (voce e fisarmonica), che a Senigallia sarà affiancato da
una validissima formazione: Paolo Favorido al pianoforte e Domenico Santaniello
al contrabbasso, con la partecipazione di Maurizio Camardi ai fiati (sax e
flauto). I testi di Un paese di gente perbene sono di Gian Antonio Stella e Bebo Storti. La Stagione di prosa, musica e danza
2008-2009 di Senigallia è realizzata dal Comune di Senigallia, Amat, Ente
Concerti di Pesaro.
( da "Merateonline.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca >>
Cronache lecchesi 11 / 12 / 2008 Lecco, Quintini: ecco perchè non partecipo
alle Commissioni Ecco perché non parteciperò alle Commissioni Consiliari per la
nomina dei nuovi Presidenti e Vice presidenti , ecco perché sarò considerato un
assenteista. Quando le votazioni dei Presidenti e Vice non solo sono già state
stabilite , ma con grande enfasi , state comunicate tramite i mezzi di
informazione locale prima della riunione di Commissione e la votazione , credo
sia un inutile spreco , sia di risorse economiche che di tempo , partecipare .
Credo che questa politica , basata esclusivamente sulla spartizione di pseudo
poltrone , mascherando in una votazione fasulla le nomine , sia solo una
parvenza di democrazia e una presa in giro ai cittadini che ci hanno dato il
mandato di Consiglieri Comunali. Ritengo che i continui cambiamenti in seno al
Consiglio Comunale , le divisioni e i successivi accoppiamenti siano solo una
strada politichese per dividersi posti di potere , un assessorato per 4 voti
sicuri di maggioranza, una Vice Presidenza e una Presidenza in Commissione per
far quadrare i numeri e compensare la perdita al posto di capo gruppo
consigliare,poltroncine per qualche Consigliere che ha mire più alte e si
barcamena in un percorso politico vario dal centro al centro sinistra e
attualmente al centro destra , poltroncine o sgabelli per qualche Consigliere
silenzioso ma con tanto tempo ha disposizione e qualche carica in Enti
bilaterali E i problemi dei Lecchesi , e lo sperpero di risorse, e la mancanza
di obbiettivi a favore della cittadinanza, quelle cose se si vorranno fare ,
passano in secondo piano , prima le poltrone poi....vedremo. Io come
Consigliere di minoranza preferisco non partecipare non servo a questa
mascherata democrazia ,ma almeno posso contribuire ad un
piccolo risparmio economico ( pochi euro , ) per i gettoni
di presenza alle Commissioni ,che potranno essere
impegnati, magari per qualche atto pubblicitario del nostro Sindaco che deve
sempre di più mascherare la cattiva gestione della sua Giunta con spot positivi
. Il consigliere comunale prc Quintini walter Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it
Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 11/12/2008 alle
14.31
( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
«Noi esperti non pretenderemo
compensi a Serradifalco possono stare tutti tranquilli» Serradifalco. «Il
consigliere Giuseppe Maria Dacquì può dormire sonni tranquilli perché gli
esperti nominati dal sindaco a titolo gratuito sono certamente persone che,
come da lui paventato, mai andrebbero a richiedere compensi che non abbiano
contrattato prima». E' quanto affermato dal rag. Vincenzo Scamacca in replica
alla presa di posizione del consigliere Dacquì che, nel considerare inutili
queste consulenze, aveva messo in guardia l'amministrazione comunale circa il
rischio che i consulenti a titolo gratuito nominati dal sindaco Michele
Ricotta, tra cui lo stesso rag. Vincenzo Scamacca, potessero successivamente
avanzare un'eventuale richiesta di liquidazione per l'opera prestata. E così
ieri è arrivata la replica di uno dei tre consulenti (gli altri due sono
Calcedonio Vaccari per le politiche giovanili e Giuseppe Bruccheri per cultura
e pubblica istruzione). «Forse il consigliere Dacquì - ha proseguito Scamacca -
intende accomunare gli esperti con alcuni assessori della precedente Giunta che
prima avevano accettato di ridursi l'indennità salvo poi richiederla per intero
(vedi gli ex assessori Angela Difrancesco e Salvatore Pelonero)». Infine, il
rag. Vincenzo Scamacca, allargando la sua analisi politica alla stessa attività
di Giuseppe Maria Dacquì in seno all'Unione Terre di Collina, ha rilevato: «Che
dire poi della coerenza politica del citato consigliere Giuseppe Maria Dacquì?
Costui, infatti, nella veste di consigliere dell'Unione Terre di Collina, prima
vota contro la previsione dell'indennità di carica al
presidente e al vice presidente dell'Unione Terre di Collina rinunciando egli
stesso al gettone di presenza, salvo poi presentare emendamenti al bilancio per poter
raddoppiare tale indennità in favore del presidente e del vice presidente del
consiglio dell'Unione in deroga a quelle che sono le norme previste dalla legge
Finanziaria». C. L.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sì all'ospedale
della Bassa, ma i trasporti? ... Sì all'ospedaledella Bassa,ma i
trasporti?L'altro giorno mi chiama un amico e mi dice Hai letto? L'Ospedale
Nuovo della Bassa si farà. Finalmente! Era ora gli rispondo. Leggo il giornale
e con stupore apprendo che la Giunta Regionale ha approvato il progetto. Ma
come? Il progetto esecutivo è pronto da due anni,costava 161milioni di euro,(41
milioni in più del preliminare approvato dalla Conferenza dei Sindaci nel
novembre del 2000) si doveva partire con i lavori già a dicembre 2007, mancava
solo il socio privato che impegnasse 80 milioni visto che il governo Prodi ne
aveva assegnati 72 e gli altri spiccioli uscivano dalle tasche della Regione
che non aveva voluto concedere mutuo e mandato a casa l'ex Direttore Zurlo che
invece lo aveva chiesto tanto insistentemente. Il Consigliere Regionale
Cortellazzo ora è certo: l'opera costerà 165 milioni e si farà nel giro di 6
anni, e aggiunge- sfido chiunque a opporsi a questa organizzazione sanitaria-.
Penso che certe sfide non si dovrebbero lanciare per evitare brutte figure.
Infatti, in linea teorica è sicuramente migliore un Ospedale Nuovo e ben
organizzato al posto di due pieni di doppioni e male organizzati , ma è già
successo che Ospedali Nuovi e ben organizzati siano stati chiusi il giorno dopo
la loro apertura perché non servivano più: vedi Conselve. Nel caso in esame non
dovrebbe succedere, ma non è escluso che un ospedale pensato nel 2000 possa
essere già obsoleto nel 2014 visto che a quel tempo la composizione dei costi
sarà di gran lunga diversa da quella della progettazione avvenuta 14 anni
prima: costi essenzialmente tecnologici e non murari. Lasciamo perdere.E' molto
preoccupante invece che il Consigliere Cortellazzo non accenni minimamente al
problema dei trasporti e dell'utilizzo delle strutture che chiuderanno. Dove e
quando si farà la metropolitana di superficie tanto sbandierata dall'ex Sindaco
Mengotto? Gli ex ospedali di Este e Monselice che saranno chiusi verranno
venduti per fare cassa e coprire le risorse mancanti (così come ha scritto la
Regione nel 2005) o saranno utilizzati per fare case di riposo e/o sedi distrettuali?
I poliambulatori attuali saranno trasferiti nella nuova sede? E le cucine? Ci
saranno i fondi per la sistemazione dei vecci o verrà lasciato tutto alla
gestione dei topi?Ricapitoliamo: nel 2005 la Regione approva un progetto da 120
milioni, 48 dei quali ricavati dalla vendita degli Ospedali che saranno chiusi,
nel 2006 si dice che l'opera costerà 161 milioni e che i lavori inizieranno a
dicembre
( da "Corriere delle Alpi" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
VOLLEY GIOVANILE Per
Dal Pan e Zoppè un gettone «veneto» nella rappresentativa SANTA GIUSTINA.
Lorenzo Dal Pan e Michele Zoppè dell'Effedi Santa Giustina, sono stati
convocati per i primi due allenamenti del Veneto maschile classe 1993. Dal Pan
(palleggiatore classe 1993), si è anche già allenato lunedì agli ordini del
selezionatore Renato Barbon. Un allenamento specifico riservato solo ai
palleggiatori. Domenica toccherà a Michele Zoppè (classe 1994) che parteciperà
a questo stage, sempre curato da Renato Barbon. Inutile
sottolineare la soddisfazione in casa sangiustinese per la presa in
considerazione di questi due ragazzi che promettono bene per il futuro. Un
piccolo premio a loro e alla società che da qualche anno ormai sta lavorando
sui giovani in prospettiva futura con buoni risultati e tanti sacrifici. (r.f.)
( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del
12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi Numero
295 pag. 30 del 12/12/2008 | Indietro Barbareschi non
molla: il set della fiction non si ferma Media Di di Marco Castoro Rai,
Servizio Privato Politici e tv, un rapporto di odio e amore. C'è chi non
rinuncia ad apparire come Antonio Di Pietro che farebbe l'ospite pure a
Telebriscola. E chi, come Silvio Berlusconi, che non perde occasione per
esternare la sua rabbia per quello che vede nelle trasmissioni. Al quale, probabilmente,
non dispiacerebbe abolire i programmi politici e di satira. Poi c'è il terzo
caso. C'è chi, come Luca Barbareschi, che oltre a essere un politico è anche un
bravo e stimato attore di successo, al quale è stata bocciata la terza serie
della fiction Nebbie e delitti. Ad alzare la paletta rossa è stato il cda della
Rai. Con un voto a maggioranza ha respinto la richiesta della Casanova
Entertainment, di proprietà di Barbareschi. Il cda ha ritenuto inopportuno
produrre una fiction di cui è protagonista un deputato in carica. Quattro i voti contrari alla messa in produzione della serie
(Angelo Maria Petroni, Marco Staderini, Nino Rizzo Nervo e Carlo Rognoni), tre i favorevoli (Claudio Petruccioli,
Giuliano Urbani e Giovanna Bianchi Clerici). Un epilogo trasversale, con voti
mischiati tra gli schieramenti. Mercoledì Barbareschi farà una conferenza
stampa da Otranto, dove le riprese sono già cominciate.
L'attore-deputato non mollerà così facilmente la contesa. Il set andrà avanti e
assisteremo all'ennesima battaglia che coinvolgerà la governance della Rai.
FAZIO TAGLIA I POLITICI. Essere processato per il suo lavoro non deve essere
facile da sopportare. Fabio Fazio si è trovato al centro del dibattito della
Vigilanza per il suo Che tempo che fa. Una trasmissione di successo che però
non rispetta il pluralismo politico secondo Gasparri e il centro-destra. «La
politica non è il mio editore, rispondo solo al pubblico», ha replicato il
conduttore tv, «devo avere rispetto per il pubblico, non mi interessa altro». Ha
ragione. Ma allora perché non smette di invitare politici? Non solo non se lo
meritano, ma finiscono per provocare polemiche. Finalmente Fazio sembra averla
capita: «Voglio arrivare a evitarli, vivremo più tranquilli tutti». Evviva.
L'Italia politica non è matura, nemmeno per guardare obiettivamente la tv.
RIOTTA, EREMO DORATO. Un ufficio di corrispondenza a Washington da opinionista
pagato dalla Rai con carta bianca per collaborare con qualsiasi giornale. A
quanto trapela sembra essere questa la richiesta di Gianni Riotta come
buonuscita per farsi da parte dal Tg1 e lasciare spazio al suo successore
(Belpietro sempre in pole position). CLERICI SOSTITUITA. Dopo sette anni alla
guida della Prova del cuoco Antonella Clerici va in maternità. Da lunedì 15 dicembre
la conduzione passerà a Elisa Isoardi. La scelta, presa in accordo con
l'azienda, si è resa necessaria dopo che nelle ultime settimane la Clerici era
stata costretta a condurre prima in poltrona e successivamente in collegamento
telefonico da casa. In via precauzionale, in vista del parto previsto a
febbraio, si è deciso di anticipare il cambio di conduttrice, inizialmente
previsto per il 5 gennaio. Dal 15 settembre il programma ha ottenuto una media
del 23% di share, con picchi superiori al 25% e 3 milioni di telespettatori.
Chissà ora come se la caverà la Isoardi, quarta stellina di Fabrizio Del Noce.
LUXURIA BATTE FELTRI E STELLA. La seconda serata di mercoledì ha visto Bruno
Vespa trionfare contro Enrico Mentana. Porta a porta su Raiuno è stato visto da
1.697.000 telespettatori (share 26%) mentre Matrix su Canale 5 ne ha avuti
1.549.000 (share 15% sul target commerciale). Da notare che Vespa ha parlato
dell'Isola dei Famosi con Simona Ventura, Vladimir Luxuria e altri ospiti. Per
contro Mentana ha schierato in campo Vittorio Feltri e Gian Antonio Stella per parlare dell'attualità politica e dell'abolizione
delle province. UNA FESTA ITALIANA PER RAIUNO. Il pomeriggio di Raiuno continua
ad avere ascolti da record. A partire da Festa Italiana con Caterina Balivo,
che si sta avvicinando ai 3 milioni di telespettatori, con ben oltre il 21% di
share e La vita in diretta di Lamberto Sposini, anche lui in forma smagliante
(share intorno al 25%).
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi Numero
295 pag. 18 del 12/12/2008 | Indietro Enti locali, indennità
al restyling Enti Locali Di Pagina a cura di Matteo Esposito Dalla Corte conti
Veneto i chiarimenti sui gettoni. La riduzione del 10%
vale solo per il 2006 Ma gli aumenti prima del 25 giugno 2008 restano in vigore
La decurtazione del 10% degli emolumenti spettanti agli amministratori locali,
prevista dalla legge n. 266/2005, è da intendersi limitata al solo anno
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi Numero
295 pag. 18 del 12/12/2008 | Indietro Così la delibera del
consiglio per ritoccare gli importi Enti Locali il modello Il Consiglio
comunale/provinciale Premesso: - che il decreto legge n. 112 del 25 giugno
2008, convertito con legge n. 113 del 6 agosto 2008 (pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21/8/2008 S.O n. 196), recante «Disposizioni
urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria», prevede alcune disposizioni che incidono sulla
razionalizzazione dei costi per la rappresentanza degli enti locali; - che, in
particolare, l'art. 61, comma 10, del richiamato decreto 112/2008, prevede che,
a decorrere dal primo gennaio 2009, le indennità di funzione e i gettoni di presenza indicati nell'articolo 82 del tuel n.
267/2000 sono rideterminati con una riduzione del 30% rispetto all'ammontare
risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo
articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di
stabilità; - che lo stesso articolo 61, comma 10, prevede che sino al 2011 è
sospesa la possibilità di incremento prevista nel comma 10 dell'articolo 82 del
tuel n. 267/2000; - che l'art. 82, comma 11, del tuel n. 267/2000, modificato
dall'art. 76, comma 3, del dl n. 112/2008 prevede che la corresponsione dei gettoni di presenza è comunque subordinata alla effettiva
partecipazione del consigliere a consigli e commissioni, rinviando al
regolamento la possibilità di stabilirne termini e modalità, eliminando la
possibilità prevista dalla Finanziaria 2008 di incrementare, con delibera di
giunta e di consiglio, le indennità di funzione spettanti a sindaci, presidenti
di provincia, assessori provinciali e comunali e ai presidenti delle assemblee;
tenuto conto: - che con deliberazione di consiglio n. XX del XX/XX/2008 sono
state ridefinite le indennità spettanti al presidente e ai componenti del
consiglio comunale/provinciale; - che con delibera consiliare n. XX del
XX/XX/2008/9 è stato approvato il Bilancio di previsione e i relativi allegati,
per l'esercizio finanziario 2009 e per gli esercizi 2010 e 2011; dato atto: -
che il/la comune/provincia ha rispettato/non ha rispettato gli obiettivi posti
dalle regole in materia di patto di stabilità interno per l'anno 2008, così
come risulta dalla certificazione, a firma del responsabile finanziario e del
rappresentante legale dell'ente (sindaco o presidente della provincia), da
inviare il prossimo 31 marzo 2009 alla Ragioneria generale dello stato; - che
un'eventuale riduzione dei cosiddetti costi della politica
si configura come una leva gestionale a disposizione delle amministrazioni
locali, determinando effetti positivi sui saldi di bilancio da considerare ai
fini del patto di stabilità interno; considerato: - che l'organo consiliare
risulta essere composto da X componenti, compreso il Presidente; - che, alla
data del 30 giugno
( da "Libertà" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
«Lancio la sfida a
Gian Antonio Stella» Boiardi durante l'incontro per i
10 anni dell'Urpel: i "fannulloni" non abitano qui piacenza -
Provincia di Piacenza, i fannulloni non abitano qui. E in occasione del decimo
anniversario del servizio Urpel dell'amministrazione, in una sala consiglio
gremita, il presidente Gianluigi Boiardi lancia il guanto di sfida ad una delle
penne più autorevoli del giornalismo italiano, Gian Antonio
Stella. «In questi giorni
molto si discute sull'inutilità delle Province - afferma Boiardi -. Invito il
giornalista Gian Antonio Stella (autore insieme a Sergio Rizzo del libro La casta, sugli sprechi della politica) qui a
Piacenza, per presentargli il nostro modello, e rendersi conto di persona come
lavora - bene - un'amministrazione come la nostra. Durante le varie
inaugurazioni di nuove infrastrutture e scuole, mi porto sempre dietro i miei
"fannulloni" - dice il presidente della Provincia - tecnici,
funzionari che si impegnano nella realizzazione di opere importanti per i
cittadini. Il servizio Urpel (insieme al sito internet che conta un milione e
200mila accessi all'anno) rappresenta il nostro modo di essere il più vicini ai
cittadini, con tre sportelli aperti nel corso di questi anni, nella sede di
corso Garibaldi, a Borgofaxhall e al palazzo dell'Agricoltura». La dirigente
del servizio Urpel, Assunta Paradiso, ha moderato il dibattito dedicato alla
comunicazione nella pubblica amministrazione. Non ottimale, secondo Stefano
Rolando, docente di teorie e tecniche della comunicazione pubblica dello IULM
di Milano. Nel
( da "Centro, Il" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 7 - Altre La Russa
infiamma il popolo di An Il ministro: regione nuova con l'esempio di Nino
Sospiri MONTESILVANO. «Se Napoli, la pattumiera del mondo, senza nessuna
speranza di ripresa, si è rialzata in sette mesi anche l'Abruzzo ce la può
fare». Parla da Montesilvano il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Alla
platea Pdl, annuncia anche la sua proposta per aumentare la sicurezza nelle
città: «Pattugliamenti a piedi delle forze armate in tutte le città superiori a
50 mila abitanti». Da Montesilvano, dove la giunta di centrosinistra capeggiata
da Enzo Cantagallo nel 2006 è stata spazzata via dagli arresti per l'intreccio
tra gli appalti e le presunte mazzette, il Pdl rilancia sulla questione morale:
«L'Abruzzo ha bisogno di governanti onesti», è il messaggio lanciato alla
folla. L'esempio dell'uomo politico «onesto e incorruttibile», dice La Russa, è
Nino Sospiri «Anima del Movimento sociale italiano prima e di An dopo», ricorda
La Russa. Davanti ai candidati Alessandra Petri (listino) e Lorenzo Sospiri, La
Russa, per parlare di politica, parte dall'antipolitica, da
Beppe Grillo, «un bravo
giullare che quando fa il comico mi piace». Parla della casta e del libro di
Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo: «Non ce n'è
soltanto una di casta, ce ne sono tante». Ad ascoltarlo ci sono anche il
senatore Fabrizio Di Stefano, Giuseppe Tagliente, Luigi Albore Mascia e
Pasquale Cordoma, sindaco di Montesilvano: «Il modello di Di Pietro e
del suo candidato Costantini per governare?», dice La Russa, «per carità: è
come un cinema di periferia che non possedendo i film in prima visione, prende
una pellicola vecchia e la manda in onda sperando che nessuno l'abbia già
vista». La Russa a Chieti Prima di arrivare a Montesilvano, il ministro della
Difesa ha visitato il comando regionale dei carabinieri, a Chieti, e subito
dopo la caserma Berardi, sede del 123º reggimento Chieti dell'esercito.
Accompagnato dai consiglieri comunali Umberto Di Primio e Mario Colantonio
oltre che da numerosi militanti di An, La Russa si è fermato alcuni minuti con
carabinieri e ufficiali dell'esercito che gli hanno fatto presente alcuni
problemi. In particolare alla Berardi è stato riferito al ministro il rischio
che anche la caserma teatina venga smantellata. (p.l.)
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì
12 Dicembre 2008 Chiudi Ora è "La casta" a finire sotto processo
Premio Cardarelli, anteprima con gli autori Rizzo e Stella. I vincitori
della settima edizione
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì 12 Dicembre
2008 Chiudi Due serate, a Tarquinia, nell'ambito del premio Cardarelli, curato quest'anno
dall'italianista Massimo Onofri, docente di critica letteraria all'Università
di Sassari. Si comincia oggi, alle 17, nella sala consiliare del comune
costiero, con il processo virtuale e mediatico a due importanti protagonisti
dell'attuale stagione culturale: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, giornalisti del Corriere della
Sera e autori del best-seller "La casta". Come in un vero
dibattimento giudiziario, Stella e Rizzo
saranno sottoposti alle accuse di due Pm, Andrea Marcenaro e Duccio Trombadori,
firme del Foglio, e disporranno di un avvocato difensore, Luca Telese,
giornalista del Giornale e autore del libro "Cuori neri". Il verdetto
finale sarà pronunciato da una giuria popolare composta da 100 cittadini di
Tarquinia. La VII edizione del premio, promossa da Provincia e Comune e
patrocinata dalla Regione, proseguirà domani pomeriggio, alle ore 18 nella
chiesa di Santa Maria in Castello, con la cerimonia di premiazione che,
presentata dall'attore e regista Pier Maria Cecchini, sarà punteggiata da un
recital di poesie e prose di Vincenzo Cardarelli dell'attrice Ilaria Occhini. I
vincitori. Premio per la critica letteraria italiana ad Alfonso Berardinelli;
per la critica letteraria internazionale ad Antoine Compagnon; per la poesia ad
Anna Cascella Luciani; per la piccola e media editoria, a "minimum
fax"; per l'opera prima di critica letteraria, ex-aequo a Chiara Fenoglio
per il saggio "Un infinito che non comprendiamo. Leopardi e l'apologetica
cristiana dei secoli XVIII e XIX" (Dell'Orso) e a Fabrizio Patriarca per
il suo "Leopardi e l'invenzione della moda". (Gaffi, 2008). «La VII
edizione del premio - spiega il direttore artistico Massimo Onofri - ha deciso
di dedicare quasi tutta l'attenzione alla riflessione critica e alla forma saggistica».
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì 12 Dicembre
2008 Chiudi Corrintuscia 2008, i giochi sono fatti. Il criterium podistico del
Viterbese, promosso da Uisp e Fidal provinciali, tira le somme dopo 19 gare
(sulle
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì 12 Dicembre
2008 Chiudi di ANTONELLA CALCAGNI L'AQUILA - Il presidente del Consiglio
comunale dell'Aquila Carlo Benedetti fa sul serio. Dopo essere diventato quasi
afono nel tentativo di tenere a bada i consiglieri comunali troppo spesso
indisciplinati, ora ha deciso di usare il pugno duro nei confronti degli
assenteisti. Non sono bastati i messaggini telefonici per richiamarli ai doveri
dell'aula, così ieri, a sorpresa, in occasione di una seduta comunale
particolarmente difficile da gestire a causa delle continue pause caffè dei
consiglieri, ha annunciato di aver dato mandato all'ufficio di presidenza di
"scovare" gli assenti ingiustificati per avviare contro di loro il
procedimento di decadenza. In base al regolamento comunale, infatti, chi ha
disertato le sedute del Consiglio per tre volte senza una valida
giustificazione può decadere dal mandato. Un modo forse anche per riportare i
consiglieri al rispetto dell'elettorato senza ridurre la
seduta del Consiglio ad una fuga di massa dopo l'appello finalizzata solo al
gettone di presenza. Un
richiamo, dunque, a una maggiore serietà al fine di evitare situazioni
grottesche quali quelle di un consigliere di opposizione che inoltra una
interrogazione tesa a ottenere dall'ufficio competente le effettive presenze
dei consiglieri dall'inizio del mandato, salvo poi essere assente egli
stesso nel momento della discussione in aula. Lo stesso consigliere che
risultava nella classifica stilata da un quotidiano fra le ultime posizioni in
relazione alla presenza sui banchi di Palazzo Margherita.
La speranza è che la presa di posizione di Benedetti funzioni da deterrente e
che non sia necessaria la repressione.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì 12 Dicembre
2008 Chiudi 1 - La sanità ritrovi una sua etica morale e estrometta la
corruzione. Al centro dei servizi torni la persona. No alla chiusura dei
piccoli ospedali, riconvertiti in cliniche di eccellenza; stop alle lunghe
liste di attesa che aumentano le spese per la sanità pubblica; via l'Agenzia
regionale e Asl ridotte a due. 2 - Il lavoro è un'emergenza. Piano
straordinario di intervento a sostegno di piccola e media impresa, artigianato
e commercio. Incentivi e defiscalizzazione alle aziende che assumono donne e
mantengono i livelli occupazionali. La Regione ponga, con prestiti d'onore agli
studenti universitari, la garanzia di uno stipendio minimo alle famiglie senza
lavoro e con figli da campare. 3 - Sul Centro Oli siamo stati i primi a dire
no, smascherando gli opportunisti. Premiare le aziende che
reinvestono parte dei guadagni nello smaltimento dei rifiuti. Difendere la
costa dalle speculazioni edilizie che ci rubano anche la vista del mare. E
l'acqua non può essere più un bene introvabile, in estate. 4 - I costi della politica vanno ridotti riorganizzando il
personale amministrativo per meriti e non per amicizie politiche,
eliminando enti e società fonte di sperperi e di clientele, oltre a benefit,
auto blu e ogni privilegio agli amministratori pubblici e alle sedi di Roma e
Bruxelles. 5 - La migliore garanzia per la questione morale è la nostra storia.
La Destra istituirà alla Regione un ufficio centrale composto da magistrati,
forze dell'ordine e Finanza che controllerà atti amministrativi, patrimonio e
tenore di vita di consiglieri e funzionari. La Regione sarà parte civile nei
processi di corruzione. Sì al codice etico.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì 12 Dicembre
2008 Chiudi 1 - Se eletto presidente, chiederò che mi venga affidato l'incarico
di commissario alla sanità, il cui risanamento sarà mia precisa responsabilità.
Con un'unica Asl regionale; riducendo i compensi a dirigenti e consiglieri di
amministrazione; trasformando i piccoli ospedali senza una specializzazione in
unità per lungodegenza, poliambulatori od altre strutture; con la sanità
privata complementare alla sanità pubblica, e non come oggi dove si sostituisce
alla sanità pubblica. 2 - Lavoro. Tre provvedimenti principali: contributo a
fondo perduto a tutti i giovani abruzzesi al compimento della maggiore età per
i loro piani di sviluppo personale; aumento dei contributi a piccole imprese ed
artigiani sui contratti di apprendistato per stimolare assunzioni e formazione
dei giovani; incentivare raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti, che
possono fornire posti di lavoro. 3 - Siamo fermamente contrari al Centro Oli.
Sì alla moratoria ventennale delle trivellazioni petrolifere nel territorio e
nel mare prospiciente la costa abruzzese fino a
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
LETTERE E COMMENTI
pag. 52 di ALBERTO VECCHI* NELLA seduta della Commissione Sanità della
Regione... di ALBERTO VECCHI* NELLA seduta della Commissione Sanità della
Regione Emilia-Romagna di mercoledì , la sinistra ha dato il via libera a tre
emendamenti alla delibera di giunta (10/11/2008) sul programma 2009-2011 per
l?integrazione sociale dei cittadini stranieri. Alleanza Nazionale-Pdl contesta
alcune parti del provvedimento che nel programma 2005-2008 appena concluso,
hanno prodotto iniziative negative per i cittadini della nostra Regione. In
primo luogo la sinistra non ha voluto eliminare nell?art.4, riferito alle
politiche del lavoro, il comma c, grazie al quale nel 2007 la Regione ha
stanziato 100.000 euro per un bando relativo «all?avvio delle attività
imprenditoriali riservate a extracomunitari», dove si concedevano finanziamenti
a cittadini extracomunitari che volevano aprire un?attività, nella misura del
30% della spesa sostenuta, per un massimo di 15.000,00 euro. Aggiungendo
addirittura che il suddetto finanziamento era cumulabile con altri contributi
di enti pubblici fino ad un massimo dell?80%. Quale cittadino italiano può
partecipare a bandi dove può ottenere fino all?80% del contributo per aprire
una attività imprenditoriale? E? incredibile come in momenti di grave crisi come
questa si decida nel 2007 di finanziare per 100.000 euro un bando esclusivo per
extracomunitari e nelle linee guida 2009/2011 si decida di confermare questo
comma che potrà permettere di fare bandi simili nei prossimi tre anni. Inoltre
Alleanza Nazionale ? Pdl contesta anche altre parti della delibera, ad esempio
l?articolo 10 dove si parla di partecipazione e rappresentanza, dove i Comuni e
le Province, lo scorso anno, hanno speso migliaia di euro per fare votare gli
immigrati nelle consulte, con il desolante risultato di avere una
partecipazione al voto decisamente bassa. In un momento in cui i cittadini
chiedono di ridurre i costi della politica e di
risparmiare, la sinistra regionale continua a sperperare denaro pubblico per
organismi inconcludenti e non rappresentativi che sono costati al contribuente
solo per la provincia di Bologna oltre 70.000 euro. Molto ambiguo anche
l?articolo 11, dove per favorire l?accesso ai servizi sociali del cittadino
extracomunitario si chiedono politiche più «snelle» per ottenere la residenza.
An è contraria a questo tipo di politica favorevole a
un?indiscriminata apertura ai cittadini extracomunitari che banalizzi il
concetto di residenza sul territorio. * Consigliere regionale di An-Pdl in
Emilia-Romagna
( da "Corriere della Sera" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera -
ROMA - sezione: Tempo Libero - data: 2008-12-12 num: - pag: 16 categoria:
REDAZIONALE LETTERATURA Premio Tarquinia per la critica, processo
virtuale a Stella e Rizzo Primo appuntamento con i «processi
virtuali» del Premio Tarquinia Cardarelli per la critica letteraria. Alle 17,
nel Municipio di Tarquinia, riflettori puntati su Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i giornalisti del «Corriere della
Sera» che con «La casta» (Rizzoli) hanno denunciato i mali del Paese. L'idea è di mettere
sotto processo chi ha accusato. Processo virtuale con accusa e difesa. La
giuria è composta da Massimo Onofri, Raffaele Manica e Filippo La Porta. Cento
cittadini di Tarquinia, dopo le arringhe, condanneranno o assolveranno gli
imputati. Domani la consegna del Premio Tarquinia.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
METROPOLI &
PROVINCIA FIRENZE pag. 22 Scuola: è martedì il consiglio comunale straordinario
DOPO UNA SERIE DI DIVISIONI A SINISTRA, POLEMICHE E RACCOLTA DI FIRME E VENNE
il giorno del consiglio straordinario sulla scuola. Martedì prossimo alle
( da "Nazione, La (Lucca)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA LUCCA pag. 9
Consiglio comunale risparmio da record In 9 mesi spesa scesa del 39 per cento
PALAZZO SANTINI I NUMERI DECISO Il presidente del consiglio comunale Marco
Agnitti di LUCIANO NOTTOLI IL PRESIDENTE del consiglio comunale, Marco Agnitti,
ha presentato il bilancio del lavoro dei consiglieri, sottolinenado che «i loro
emolumenti sono frutto di impegno politico e non di casta». Nel periodico
incontro con i cronisti a Palazzo Santini, Agnitti ha reso noto i guadagni dei
consiglieri comunali nell?arco di 9 mesi: da gennaio allo scorso settembre.
Emerge un minor costo per il Comune rispetto agli anni precedenti. «Prima ogni
consigliere ? ha detto Agnitti ? prendeva un?indennità mensile di mille euro,
invece ora, con la legge finanziaria 2007 del precedente governo, gli stessi
vengono pagati a gettone di presenza, comprese le commissioni. 53 euro per ogni incontro. Non mi
sembra il caso che si dica che il numero delle riunioni venga aumentato per
prendere di più». DAI DATI forniti risulta che con la vecchia normativa e per
nove mesi la spesa sarebbe stata di 333mila euro per 37 consiglieri (Baudone e
Dinelli sono sospesi dalla remunerazione in quanto consiglieri regionali),
mentre con la nuova normativa la spesa è stata di 203.241 euro. Un risparmio
non indifferente di 129.758 euro, quasi il 39 per cento. Scorrendo l?elenco dei
consiglieri, si va da un minimo di 1.900 euro per Andreoni e Venturi, ai 9.680
di Fava, agli 8.000 di Puccinelli e Bertini, i 7.000 di Brancoli, Carmassi,
Fabbri, Lotti, Martinelli, Sichi, e così a scendere per tutti gli altri, con
una media pro-capite, per i 37 consiglieri che la ricevono, di circa 5.500 euro
nei primi 9 mesi del 2008. «Il risparmio ? continua Agnitti ? è quindi per
tutta la collettività. Nn siamo politici attaccati ai guadagni, ma svolgiamo un
incarico che i cittadini ci hanno dato con i loro voti, quindi lo facciamo con
sacrifici personali. Non siamo una casta». «IN CONSIGLIO comunale ? aggiunge il
presidente Agnitti ? non servono persone politiche demotivate. Dobbiamo
dimostrare, e lo condivido in pieno, che la democrazia è un valore estremo e la
politica deve dare prestigio e per questo devono occuparsene persone motivate.
Dobbiamo credere nella qualità del lavoro, sia in consiglio che nelle
commissioni, e puntare all?efficienza della cosa pubblica. Voglio che i
cittadini sappiano che come presidente non ho gestito un euro, che non ci sono
privilegi e che punto al risparmio nel loro interesse. L?anno scorso ho
regalato ai consiglieri il libro «La Casta», quest?anno forse un?agenda.
Inoltre, le notifiche ai colleghi avvengono ora tramite posta elettronica e non
per posta, anche qui con un grosso risparmio». «TUTTO questo ? conclude Agnitti
? per far capire che non si possono evidenziare solo le negatività della
politica. Non tutto è perfetto, d?accordo, ma le criticità vanno affrontate e
risolte collettivamente fra tutti i gruppi consiliari».
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Carbonia Pagina
( da "Sicilia, La" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mario Bonomo (Pd)
precisa il suo intervento alla Regione «Abbattere i costi
della politica» «Nessuna
penalizzazione per chi intende spendersi per la collettività. Bensì una giusta
e necessaria opera di contenimento della spesa pubblica e, in particolar modo,
dei cosiddetti costi della politica». Interviene così il deputato del Partito democratico all'Ars,
Mario Bonomo, sulla legge regionale 240 sui tagli delle spese pubbliche,
di cui è stato tra i primi firmatari. «A meno che non si voglia favorire il
ritorno a una concezione quasi ottocentesca dell'azione politica
- dice Bonomo - intesa come appannaggio di pochi eletti per ceto e per di più
dalle cospicue disponibilità economiche». Per questo il deputato del Pd ha
presentato un emendamento alla recente normativa che ha riordinato la materia
«ma che ha finito con il porre un limite ritenuto penalizzante per consentire a
un pubblico amministratore di espletare al meglio il mandato affidatogli». L'attuale
previsione di legge, infatti, fissa a circa il 30% dell'indennità prevista per
il sindaco o il presidente della Provincia la quota massima rimborsabile su
base mensile da parte dell'ente al datore di lavoro dell'amministratore
pubblico. «Ciò - aggiunge Mario Bonomo - appare inadeguato. Una diversa
previsione che consenta di elevare il tetto del massimo rimborsabile a circa il
60% consentirebbe di perseguire egualmente il necessario obiettivo di
contenimento dei costi, ma senza scaricare ciò esclusivamente sul pubblico
amministratore che non avrebbe altrimenti modo di operare in maniera adeguata
sul territorio». Non è dunque spendendo meno che si riesce a contenere in
maniera effettiva i costi della politica e si
combattono gli sprechi, a detta di Bonomo. «Come sa anche buon padre di
famiglia - conclude - il vero risparmio lo si consegue quando si ottiene il
migliore punto di sintesi tra quantità e qualità della spesa. Un principio
dettato dal buon senso al quale non è certamente estranea nemmeno la politica, che guarda agli interessi effettivi della
collettività e per raggiungere i quali spende le giuste risorse economiche e le
migliori energie personali». Isabella di bartolo
( da "Sicilia, La" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Fondi per rendere
sicuro l'istituto Salvatore Todaro beneficenza Oggetti fatti dai detenuti offerti
per l'Africa ba.ba) La mostra di manufatti artigianali in ceramica e ferro
battuto, allestita nei locali della Stella Maris in
via Principe Umberto, sarà aperta ai visitatori fino a domani. Il ricavato
delle vendite delle opere realizzate dai detenuti della Casa di reclusione di
Augusta verrà devoluto in beneficenza, come già avvenuto nelle precedenti due
edizioni della manifestazione. I beneficiari delle offerte raccolte saranno la
missione africana di Bafatà in Guinea Bissau e la scuola Baraccopoli Mailisaba
di Nairobi.Nell'arco della mattinata sarà possibile incontrare anche una
rappresentanza degli artisti. musica a natale Un concerto con i brani della
pace a.s.) Avrà luogo domenica prossima alle ore 19,30 nella chiesa del Cristo
Re il concerto «Natale nel mondo- Omaggio alla Pace ed alla Città» organizzato
dal Rotary Club Augusta, per l'anno sociale in corso presieduto da Roberto
Passanisi. A esibirsi sarà il coro Jubilate Gentes diretto
dal maestro Giovanna Rizza. ospedale Oggi l'incontro convocato dal comitato
a.s.) Un incontro per tracciare il punto della situazione relativa all'ospedale
Muscatello è stato convocato dal comitato cittadino a salvaguardia
dell'ospedale di Augusta e a tutela del diritto alla salute per questo
pomeriggio alle 17. La riunione avrà luogo nell'auditorium Liggeri di
palazzo San Biagio All'incontro, si auspica la presenza, oltre che dei
rappresentanti di tutte le associazioni già aderenti al comitato cittadino,
anche di quelle organizzazioni che hanno già dato il proprio indispensabile
contributo nelle recenti iniziative a tutela dell'ospedale e di tutti i
cittadini interessati alla problematica. kiwanis junior Inaugurazione del parco
giochi a.s.) Martedì alle 10 nel plesso del II comprensivo Orso Maria Corbino
sito nel quartiere Monte Tauro che ospita la scuola primaria avrà luogo
l'inaugurazione del parco giochi donato dal kiwanis junior Augusta agli alunni.
La cerimonia si svolgerà in presenza delle autorità del Kiwanis junior e del
Kiwanis Club Augusta. Ricordiamo inoltre che, sempre a cura del Kiwanis Junior,
domani alle ore 18 00 presso il circolo ufficiali della Marin Vandone, si
svolgerà una tombolata di beneficenza, nonché l'apertura dell'anno sociale
2008/2009 a favore dei diversamente abili. Attività che verrà espletata in
collaborazione con il Rotaract Club Augusta e il Leo Club Augusta.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
(D.B.) E' giusto o no abbattere i costi della politica ... (D.B.) E' giusto o no abbattere i costi della politica risparmiando sul decentramento?
Per Antonio Scagnelato, che resse il quartiere Brenta-Venezia negli anni tra il
1974 al 1980, le spese dei quartieri, in primis lo stipendio ai presidenti,
vanno sicuramente decurtate. Adriano Mantovani, che, presidente
dell'Arcella dal 1985 al 1990, percepiva allora un rimborso di 180.000 lire al
mese, neppure sufficienti per le spese telefoniche o la benzina, sottolinea che
«i quartieri non vanno aboliti perchè danno la possibilità ai cittadini di
rapportarsi in maniera diretta con la pubblica amministrazione. Ma se da un
lato garantire ai presidenti uno stipendio consente loro di dedicarsi
completamente al quartiere, bisogna ammettere che presidenti senza stipendio
sarebbero più liberi di muoversi nei confronti dell'Amministrazione da cui
dipendono economicamente».A Padova la cura dimagrante per le Circoscrizioni
cittadine è iniziata nel 1999, anno in cui i quartieri da 11 furono ridotti a
6. Escluso il Centro, tutti gli altri vennero accorpati due a due, per zone
geografiche attigue. E ribattezzati, in maniera asettica, con numeri arabi e
punti cardinali. Quartieri più estesi comportano maggiori problemi e realtà
differenti da affrontare. Ma quanto costa a Padova l'apparato dei parlamentini
di periferia? A ricevere compensi sono innanzitutto i 6 presidenti: ad ognuno
di loro vanno circa 2200 euro lordi al mese per 12 mensilità. Compenso
dimezzato se il presidente continua a svolgere il suo lavoro abituale. Ci sono
poi 117 consiglieri, a ognuno dei quali è riconosciuto un gettone di presenza di circa 23 euro lordi a seduta, metà di quanto
percepito da un consigliere comunale.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
SOSSANO Il
presidente della Regione Giancarlo Galan in visita alla sede di Riviera Berica.
Decisi tre interventi di difesa del suolo per un importo complessivo di 6,2
milioni «Consorzio indispensabile per la tutela e la salvaguardia del
territorio» Sossano (F. P.) Apprezzamento per l'opera del Consorzio di Bonifica
Riviera Berica. Lo ha manifestato ieri il presidente della Regione Veneto,
Giancarlo Galan, in visita a Sossano nella sede di via Circonvallazione. Il
governatore ha ribadito l'importanza dei consorzi di bonifica, indispensabili
per la tutela e la salvaguardia del territorio anche se ne ha prospettato una
revisione.Al governatore abbiamo illustrato ha dichiarato il presidente del
consorzio, Antonio Nani - realizzazioni, piani e progetti per la sicurezza
idrogeologica del territorio, la gestione delle acque di
superficie, la distribuzione irrigua, la tutela ambientale. Per quanto riguarda
il numero dei consiglieri dei nostri enti, ho fatto presente che può essere
vero, ma che non rappresentano certo un costo: il gettone di presenza è di 100 euro lordi, ed al
massimo facciamo due o tre consigli l'anno. Un assessore provinciale
costa di più di presidente, direttore, giunta e consiglieri messi assieme del
nostro ente.Una visita quasi a sorpresa quella di Galan a Sossano.Ci eravamo
incontrati alcuni mesi fa, aveva promesso sarebbe venuto a trovarci. Mercoledì
è arrivata la telefonata.E con il governatore in giornata sono arrivate buone
notizie anche da Venezia. La Giunta, su proposta dell'assessore all'ambiente
Giancarlo Conta, ha deciso l'avvio di 3 interventi di difesa del suolo per un
importo complessivo di 6,2 milioni di euro da finanziarsi con i fondi messi a
disposizione da parte del Ministero dell'Ambiente. Due dei tre interventi
interessano la province di Vicenza. Il primo prevede opere di laminazione delle
piene del fiume Agno-Guà attraverso l'adeguamento dei bacini demaniali di
Trissino e Arzignano per un importo di 4.254.380 euro; il secondo dà il via al
primo stralcio dei lavori di riqualificazione del fiume Retrone in comune di
Creazzo per un importo di 700.000 euro.
( da "RomagnaOggi.it" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
12 dicembre 2008 -
15.32 (Ultima Modifica: 12 dicembre 2008) Nadia Masini a confronto con la
redazione Forum con Nadia Masini / Costi della politica:
"Il Comune ha fatto tagli drastici" Forum con Nadia Masini /
Ambiente: "Raccolta differenziata, obiettivo raggiunto: ma non ci
fermiamo" Forum con Nadia Masini / Welfare: "Assistenza agli anziani
è una priorità" Forum con Nadia Masini / Centro storico: "meno sosta
in centro, più parcheggi a corona" Forum con Nadia Masini / Viabilità:
"Rotatorie e tangenziale per migliorare il traffico urbano" Forum con
Nadia Masini / Università: "Forlì città ideale per lo studio" Forum
con Nadia Masini / Cultura: "Il motore è il San Domenico" FORLI' -
"Le primarie di domenica rafforzeranno il nostro partito". Ne è
convinta il sindaco di Forlì, Nadia Masini, intervistata in redazione a
RomagnaOggi.it con le domande inviate dai lettori. Uno di loro chiede al
sindaco se le sarebbe piaciuto avere al suo fianco, in squadra, una pedina come
il professore Roberto Balzani, il suo concorrente nella sfida di domenica:
"Mi pare che la disponibilità non ci sia: per fare un matrimonio bisogna
essere in due". > GALLERIA FOTOGRAFICA Università.
"Sull'università abbiamo assunto un grosso impegno, con la realizzazione
del Campus, i cui lavori partiranno bene e con Palazzo Sassi Masini in via
Maroncelli - ha detto Nadia Masini -, si sta mettendo mano finalmente ai lavori
di costruzione della nuova mensa universitaria, oltre che aver lavorato per
sostenere la buona qualità dell'attività didattica del nostro insediamento
universitario, che continua ad attirare una popolazione universitaria sempre
più numerosa" Cultura. La politica cultura del
Comune ruota tutta attorno al San Domenico: "La nuova chiesa consentirà di
attrezzare quel polo anche per usi polivalenti - spiega Nadia Masini - e
consentirà di completare il trasferimento nell'area già esistente di tutte le
opere della pinacoteca". Le quattro grandi mostre organizzate con la
Fondazione, ricorda il sindaco riferendosi agli aventi dedicato a Marco
Palmezzano, Silvestro Lega, Guido Cagnacci e ora ad Antonio Canova, "fanno
sì che il San Domenico si caratterizzi come il motore, di una più ampia
sistemazione di tutta la piazza antistante del san Domenico". Viabilità e
tangenziale. La viabilità è stato uno degli ambiti su cui di più
l'Amministrazione è stata impegnata. "Abbiamo molto lavorato sulla
viabilità cittadina per dare vita ad un sistema di rotatorie che ancora deve
essere completato ma che ha certamente migliorato la fluidità del traffico, il
suo impatto ambientale e la facilità di spostamento in città". La vera
sfida, però, "è stata la realizzazione del sistema tangenziale: in
primavera apriremo il secondo lotto, che dalla via Emilia passa sotto
l'aeroporto". Centro storico. Uno dei temi più ?caldi' nell'agenda politica locale è senza dubbio quello del centro storico.
Una questione sulla quale il Comune di Forlì e della sua vivacità e vitalità.
"Il nostro obiettivo sarà quello di migliorare e potenziare la sosta a
ridosso del centro - dice - ma è chiaro che la sosta lunga non può essere fatta
dentro le mura". Per questo a giorni "sarà completato il parcheggio
di via Manzoni con circa 250 posti auto in più" e nei prossimi mesi
giungerà a compimento "il parcheggio da 460 posti in viale
Salinatore". Ambiente. Tallone d'achille nella prima parte delle
legislatura Masini è stato il tema dell'ambiente. Un lettore agita lo
spauracchio del terzo inceneritore: "Precisiamo subito che a Forlì
esistono due inceneritori - chiarisce il sindaco -: quello privato della ditta
?Mengozzi' e quello pubblico gestito da Hera". Sul tema dei rifiuti
ricorda che "come promesso entro la fine della legislatura raggiungeremmo
l'obiettivo di toccare il 50% di raccolta dei rifiuti". Costi
della politica. Tema di stretta attualità dopo la polemica su Romagna
Acque, è quello legato ai ?costi della politica'.
"Abbiamo provveduto prima che le leggi lo imponessero - spiega il sindaco
- a dotarci di un codice su cui regolare l'attività delle società
partecipate". Uno strumento con cui il Comune ha "ridotto il numero
dei consigleri d'amministrazione e abbassato le indennità percepite da coloro
che hanno responsabilità in queste società partecipate, che hanno
responsabilità importanti per i cittadini, come l'acqua, il gas, i rifiuti e
altro". (A breve l'intervista completa e tutti i temi)
( da "Corriere delle Alpi" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nei prossimi mesi
partiranno lavori per 111 milioni di euro. Dibattito sui costi della politica Bilancio 2009, assenti Pdl e Lega Snobbato il
documento di previsione, Reolon: «Grave» CRISTIAN ARBOIT BELLUNO. Di loro non è
rimasta che la sedia vuota. Il Pdl e la Lega nord non si sono presentati in
aula per discutere il bilancio previsionale del 2009, il documento principe
dell'anno amministrativo. Se qualcuno aveva ancora dubbi sull'effettivo inizio
della campagna elettorale, da ieri sera qualsiasi interrogativo si è
volatilizzato. A fungere da stampella, garantendo il numero legale, la
minoranza "apartitica" ma tendente al
centrodestra, quella per intendersi di Ennio Vigne (Amministratori per la
provincia), Pierluigi De Cesero (Belluno Autonomista) e Matteo Toscani (Pab).
Assenza non giustificata. Avrebbero avuto la possibilità di prendere a mazzate
l'ultimo bilancio della legislatura Reolon, magari utilizzando parole
infuocate. Invece, hanno optato per un ammutinamento di massa senza spiegarne -
almeno pubblicamente - le ragioni. Pdl e Lega hanno così scelto la carta della
provocazione, forse tentando di far saltare il numero legale. Impresa però non
riuscita e criticata duramente anche da Ennio Vigne, che tutto è tranne che di
centrosinistra: «La non partecipazione è poco vantaggiosa ed evoca scenari da
prima Repubblica», il commento. Prende la palla al balzo il presidente Reolon:
«In democrazia c'è chi governa e chi fa la minoranza. Pdl e Lega hanno
rinunciato al loro ruolo in un momento decisivo per il futuro dell'ente. Non so
con quale coraggio andranno a chiedere i voti in campagna elettorale». Un bilancio
ricco? Polemica politica a parte - e siamo soltanto
agli inizi - l'assemblea di palazzo Piloni ha approvato uno dei bilanci più
impegnativi della sua storia. Nel 2009, per esempio, si avvieranno opere per
111 milioni di euro. «Nei cinque anni dell'amministrazione precedente si era
arrivati complessivamente a 45 milioni», sottolinea Reolon. «Sono tutti
finanziamenti che abbiamo portato a casa dopo un lungo lavoro». Il bilancio
previsionale del 2009 parla di un giro d'affari complessivo di 78 milioni e 600
mila euro. Di questi, 23 saranno investiti in opere e interventi sul
territorio: 8 milioni e 300 mila riguarderanno la viabilità, sei milioni la
difesa del suolo, 5 milioni e 800 mila l'edilizia scolastica e un milione e
mezzo il trasporto pubblico. Parla di un «indebitamento eccessivo» Toscani.
Risponde a stretto giro di posta Reolon: «Si tratta del dieci per cento della
spesa complessiva. Siamo ben al di sotto dei limiti fissati dalla legge».
Sergio, vendi la Mercedes. Altro capitolo quello riguardante le spese per la
comunicazione, settore che la minoranza ha sempre bollato come inutile. A
dimostrarlo l'emendamento presentato da Toscani con cui si chiedeva
all'amministrazione di togliere l'incarico al portavoce, tagliare i costi della
rassegna stampa affidata a una ditta esterna e vendere una delle auto blu - una
Mercedes - utilizzata per rappresentanza. La proposta è stata bocciata. Tra gli
argomenti l'usura del mezzo targato De Bona Oscar. «E' un'auto del 2001», si affretta a spiegare l'assessore al bilancio Costa. «Il suo
valore commerciale è minimo. Al massimo 4 mila euro». Inevitabile una
discussione sui costi della politica dell'ente: «Rispetto al 2004 i dipendenti dell'ente sono
dimuinuiti di 25 unità a fronte di una crescita dei servizi», ribadisce Reolon.
Reolon-pensiero. Prima di votare il bilancio, il presidente della Provincia si
lascia andare ad alcune considerazioni stile ultimo giorno di scuola. «In
questa provincia non ci si confronta abbastanza. Ognuno continua a coltivare il
proprio orticello, preferendo le contrapposizioni di partito al governo del
territorio». E ancora: «Non abbiamo mai cercato il conflitto. Semplicemente se
una cosa ci spetta non chiediamo "per piacere", ma facciamo le nostre
rivendicazioni». L'ultimo bilancio di previsione - prima di ritornare
nell'agone politico - non si scorda mai.
( da "Nuova Sardegna, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 4 - Sardegna
«Clientelismo contro i precari Abbanoa» Denuncia Uil. Polemica
Udc-Mannoni sui costi politici dell'acqua CAGLIARI. «Il costo della politica nella gestione del sistema idrico
integrato in Sardegna si è più che decuplicato». Lo ha denunciato il
consigliere regionale dell'Udc, Sergio Marracini, presentando una proposta di
legge di riforma sul riordino dei servizi idrici. Facendo riferimento
alle spese per il vertice dell'ex Esaf, di cui è stato presidente, Marracini ha
detto che da meno di 100 mila euro l'anno si è saliti a un milione tra Autorità
d'ambito e il gestore Abbanoa. «Sono tutte spese varie, compensi e consulenze
comprese», ha osservato. La proposta punta a far tornare sotto il diretto
controllo pubblico la gestione idrica attraverso un'agenzia regionale con il
concorso dei Comuni. Un sindacalista presente alla conferenza stampa, Alberto
Ragatzu, segretario provinciale della Uil di Cagliari, ha detto che «c'è il forte
dubbio che nel processo di stabilizzazione dei lavoratori precari in Abbanoa ci
sia stata un'operazione clientelare». Ragatzu ha commentato la protesta dei 450
addetti delle imprese d'appalto, al lavoro fino al 2005, che dovevano essere
«internalizzati» in base ad uno specifico protocollo d'intesa. In realtà «è
avvenuto per altre 650 persone, ma non per loro che ora dovranno sottoporsi ad
una selezione. L'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Carlo Mannoni, ha
contestato i dati forniti da Marracini. cuplicato i «costi politici dell'acqua»
dopo la riforma del servizio idrico: «Il costo per gli organi di
amministrazione dell'Esaf per il per il 2003 è stato 299 mila euro, mentre
quelli di Abbanoa per il 2007 è statp di 410 mila euro». E quelli di Abbanoa
«comprendono anche gli enti di Cagliari, Sassari, Govossai Nuoro e di piccole
società comunali».
( da "Mattino di Padova, Il" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL VOTO NEI GAZEBO
PDL, SI FA IL NUOVO PARTITO LEONARDO PADRIN * Nei prossimi giorni si voteranno,
nei gazebo presenti in tutti i comuni, i delegati al congresso nazionale con il
quale si costituirà, anche giuridicamente, il Popolo della libertà. Un soggetto
politico che riunisce tutte le forze politiche che credono in un cambiamento
del nostro sistema politico, nel quale non devono più trovare spazio partitini
che, forti di un pugno di voti, impediscono grandi scelte per preservare gli
interessi di pochi. Riunisce forze politiche che vogliono un grande cambiamento
nelle istituzioni perché non è più tempo di bizantinismi burocratici, di grandi assemblee inconcludenti e ricche solo di parole vuote,
di enti che hanno come unico scopo quello di produrre gettoni
di presenza, indennità, prebende e privilegi. Sempre
tutto a spese dei cittadini contribuenti. Il Popolo della libertà ha già
cominciato a migliorare la pubblica amministrazione, eliminando gli sprechi e
riducendo l'assenteismo. Nasce una nuova grande forza politica moderna e
rinnovatrice, che rifiuta la demagogia della sinistra, ormai sconfitta dalla
sua stessa storia, rifiuta la politica delle tasse e dell'assistenzialismo, per
sostituirla con quella delle opportunità e della solidarietà. Che rifiuta la
logica del conflitto di classe, per sostituirla con la concertazione delle
parti sociali. E' questo quello che sta succedendo nel nostro Paese e nel
nostro Veneto, dove abbiamo da sempre la fiducia della maggioranza assoluta
degli elettori, dove dobbiamo celebrare questo nuovo punto di partenza nel modo
migliore, abbandonando le vecchie logiche (e forse i vecchi personaggi), i
partiti delle tessere e i tentativi delle nuove clientele. Ci dovrebbe far
riflettere quanto pubblicato nel sito del ministero della Funzione pubblica
circa le consulenze e gli incarichi. Un esempio, quello del ministro Renato
Brunetta, che invita a una trasparenza bipartisan, che costringe tutti a
misurarsi con il giudizio della pubblica opinione circa le scelte discrezionali
di un pubblico amministratore, che deve essere sempre pronto e disponibile a
rendere conto del proprio agire, senza omissioni e zone d'ombra. E' anche
questo uno dei segnali del nuovo, di quello che deve diventare ordinario mentre
oggi è esaltato proprio per la sua straordinarietà. A chi verrà a votare ai
gazebo dobbiamo chiedere di esserci vicino, di aiutarci nelle decisioni
difficili, di darci le indicazioni giuste per scegliere i candidati migliori
per le prossime elezioni comunali. Per ridurre le ultime presenze della
sinistra e per riconquistare Padova città abbiamo bisogno di tutti i nostri
elettori, perché per troppe volte siamo riusciti ad allontanarli con liste «mal
fatte» o presentando più liste, dividendo i consensi e mortificando il loro
entusiasmo. Il nuovo ha bisogno di convinzione, perché chi entra nel Pdl non
rinnega il proprio passato, ma ne esalta l'evoluzione e il progetto politico,
ha bisogno di un bagno di umiltà da parte della sua classe dirigente, perché in
questi anni forse ci siamo troppo concentrati negli incarichi istituzionali e
abbiamo frequentato troppo poco i nostri elettori. Incontriamoci ai gazebo
della Libertà, sabato e domenica, per un nuovo partito e per un nuovo grande
progetto per il Veneto e per l'Italia. * consigliere regionale Pdl
( da "Tirreno, Il" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 2 - Prato Il
segretario Pdci bacchetta gli ex iscritti Marini: «Modo disinvolto e
personalistico di fare politica» PRATO. Chiede che si apra una "questione
morale" e che anzi «venga portata nel futuro programma di governo della
città». E'il segretario dei Comunisti Italiani Valter Marini ad esplicitare
tutto il suo disappunto per l'uscita - a maggio - dei big del partito Andrea
Frattani, Moreno Zazzeri, Amadì Condè, Lara di Dona, Matteo Barbarulo dal
partito e la successiva entrata - due giorni fa - nel Partito democratico. In
particolare il segretario Pdci, in un comunicato, se la prende con Zazzeri, ex
capogruppo in Comune. «La vicenda - spiega - ha fatto emergere una questione
morale legata al modo disinvolto e personalistico di fare politica che non è
mai stato costume dei comunisti». Il riferimento esplicito è al comportamneto
del capogruppo «che anche se diffidato numerose volte - continua
Marini - ha continuato ad usare il nome Pdci per svolgere la funzione di capogruppo
e incassare il gettone di presenza per la conferenza dei capigruppo. Si tratta di soldi dei
cittadini». Marini chiede che «alcune procedure e regolamenti comunali vengano
modificati rendendo più trasparente la partecipazione alla vita pubblica.
( da "Nuova Ferrara, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Spal, Servidei è
sempre un leader «Ripartiamo forte per stare lassù» PAOLO NEGRI FERRARA. Se c'è
un giocatore che incarna i più tradizionali valori della Spal, non c'è dubbio
che questo sia Cristian Servidei. E poco importa che quest'anno il difensore non
sia più titolare "fisso", resta figura carismatica ed atleta più che
affidabile. Leader, uomo-spogliatoio, elemento-simbolo. Lo
si definisca come si vuole, il ruolo di Servidei va ben oltre le due presenze
collezionate finora. Presenze che domani diventeranno tre, visto che il
romagnolo verrà chiamato - come nelle occasioni precedenti - a sostituire
Lorenzi (squalificato). Così, in totale, Servidei porterà a 131 i suoi gettoni in biancazzurro. «Un bel
numero. Sono soddisfazioni importanti - dice lui - per chi come me ha giocato
nella Spal fin dalle giovanili. Sono cresciuto qui, ho esordito in prima
squadra nel campionato 89/90 e negli anni, andando e tornando sono comunque
riuscito a dare continuità alla mia storia con la Spal. Sono legato e
affezionato alla maglia, e credo ci siano anche meriti e risultati sportivi a
rafforzare questa unione. Sono orgoglioso di aver partecipato a varie fasi
della storia della Spal. Una storia, la nostra, che peraltro continua, e ciò
per me è molto stimolante». La conferma che Servidei guarda avanti, anche se
ancora non definisce il futuro personale: «Sto valutando le scelte che farò,
non me la sento di sbilanciarmi. Vista la classifica della Spal intendo fare di
tutto per concludere questo campionato nel migliore dei modi, ma ancora è
presto per definire gli obiettivi sia a livello collettivo che individuale».
Servidei, però, ha fatto riferimento alla graduatoria: Spal prima. Come pensare
di non essere ambiziosi? «Non è ancora finito il girone d'andata - sottolinea
Cristian - quindi ritengo basilare esprimersi con cautela e pacatezza. Fin qui
il merito principale della Spal non è rappresentato dai risultati colti dalla
squadra, ma dal lavoro a 360 gradi impostato dalla società. In sei mesi la
dirigenza ha provveduto ad una ricostruzione, una ristabilizzazione di tutto
l'ambiente, ripristinando basi ideali per fare calcio. Un lavoro svolto bene,
in profondità, precisando il rispetto dei ruoli. I successi della squadra sono
una conseguenza, a volte non sono immediati, qui sono arrivati subito. Ma dò
maggiore importanza all'opera del club, ai ritrovati equilibri con la città, i
tifosi, la stampa. Poi, chiaro, i risultati facilitano tutto, però nell'ottica
della classifica si entrerà nel vivo da gennaio, nei prossimi sei mesi quando
dovremo... pungere il più possibile per ottenere il massimo traguardo. Intanto
è stato impostato un lavoro». Servidei ribadisce: «Fino al termine dell'andata
bisogna restare prudenti. Certo, il primo che vorrebbe vincere il campionato
sono io, anche perchè questo per me potrebbe essere l'ultimo! Meglio sfruttare
il momento, no? Altri possono avere ulteriori opportunità, io probabilmente
no». Tra i pregi di Servidei ce n'è uno in particolare: l'immutata passione per
il calcio. «La prima volta in cui ho sentito il direttore Pozzi, la scorsa
estate, gli ho detto che mi sentivo ancora giocatore: adesso non posso certo
venir meno alla parola! Mentalmente sono pronto, ho voglia di giocare, sono
molto contento di poterlo fare e, anzi, non vedo l'ora che arrivi la partita di
domani contro il Lecco». Già, perchè Servidei tornerà appunto titolare. Ecco,
magari il non essere utilizzato con continuità potrebbe essere un problema, ma
il defensore è conscio del suo ruolo: «Anche l'anno scorso ero partito con una
posizione precisa nell'organico, poi ho trovato più possibilità di impiego.
Quest'anno ho davanti giocatori di notevole spessore e anche più...
"verdi" di me. Già farmi trovare pronto e dare delle certezze alla
società, ai compagni ed ai tifosi è una soddisfazione e un impegno che assolvo
con piacere. Dò il massimo, adesso non gioco da un po' ma era già capitato
prima di Sesto e Padova e me la sono cavata bene. Zamboni e Lorenzi? Non mi
sorprendono, basta vedere il loro curriculum. Piuttosto, mi hanno colpito per mentalità,
voglia, motivazioni, per come si sono adattati alla realtà della categoria, per
come trascinano la squadra: non è scontato, anche se sei più forte. Loro,
invece, come Capecchi e Centi, meritano i complimenti per come hanno saputo
portare qualità e mentalità». Domani la Spal riprende dopo il ko di Cesena.
Servidei è sereno: «Un incidente di percorso. Non sono preoccupato, due
sconfitte in quindici gare possono essere fisiologiche, non farei drammi per
Cesena. L'importante è ripartire subito forte per dare importanza agli
obiettivi. Il Lecco sarà avversario rognoso e il campo pesante può favorirlo,
ma noi dobbiamo imporci e restare attaccati alla vetta».
( da "Stampa, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nel Natale ai tempi
della crisi, un consigliere comunale di Vercelli propone ai
suoi colleghi di devolvere il gettone di presenza delle due ultime assemblee ad un'associazione di volontariato.
Non vuole attribuirsi un merito, anche se è un gesto di solidarietà, e fa avere
la sua proposta in forma anonima al presidente del Consiglio. Sceglie
soltanto l'associazione, la Caritas, perché attraverso le parrocchie forse
riesce a cogliere meglio quali siano le situazioni di povertà nei quartieri.
Non si aspetta che la sua proposta sia bersagliata da una pioggia di «no».
Quasi unanime. E la bocciatura arriva per i motivi più disparati (o
incredibili). «La cifra è così irrisoria che potrebbe sembrare un'elemosina»
(in realtà sono 2.380 euro, che qualche bolletta elettrica potrebbero
saldarla). «Due anni fa l'avevamo proposto anche noi, non l'avevate accettato.
Ora non accettiamo noi» (mah!). «Siamo troppo vicini alla campagna elettorale e
non mi sembra opportuno» (siamo a Zelig?). «Faccio le mie donazioni se e quando
voglio, in modo personale» (cioè adesso non voglio e domani forse neppure). «E perché
proprio alla Caritas?» (e perché no?). Il consigliere, sempre anonimo, fa
sapere che è testardo: da solo porterà i suoi gettoni
(tre) alla Caritas, consapevole che non risolverà in modo definitivo i problemi
di nessuno, ma a qualcosa servirà. Tutti proprio sicuri di non volerlo seguire?
( da "Stampa, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
RISORSE. GLI INTERVENTI
IN PROGRAMMA Sotto l'albero 13 milioni e mezzo Tra le opere previste una
rotatoria a Nus e la messa in sicurezza degli edifici scolastici
[FIRMA]ALESSANDRO CAMERA AOSTA Tredici milioni e mezzo di euro. Sono le risorse
distribuite ieri dalla giunta regionale nell'ultima riunione dell'anno, utile a
programmare impegni di spesa. Una somma importante, ripartita tra la presidenza
e i diversi assessorati. Al vertice della graduatoria c'è l'assessorato alle
Opere pubbliche. Il settore ha impegnato un milione e 331 mila euro per una
rotatoria sulla statale 26 all'ingresso Ovest di Nus, con demolizione e
ricostruzione dell'attuale ponte sul torrente St-Barthélemy e il raccordo con
la strada regionale 36. Inoltre ha approvato le modalità di erogazione al Comune
di Aosta dei finanziamenti straordinari di 4 milioni e mezzo di euro per la
progettazione e la realizzazione di opere e infrastrutture viarie, destinate a
migliorare i collegamenti della città. Importanti anche le risorse erogate
dall'assessorato al Turismo, dal contributo di 3 milioni 600 mila euro concesso
alla Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon per il
2009 per lo svolgimento dell'attività istituzionale, al milione 93 mila euro
stanziati a favore di 38 aziende commerciali e alberghiere. Sempre su proposta
dell'assessorato al Turismo, la giunta ha approvato il piano previsionale di
interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento delle piscine
regionali di Aosta, Pré-St-Didier e Verrès, mentre per lo sviluppo dello sci
nordico verranno spesi 800 mila euro. Nel settore delle attività produttive 282
mila euro andranno in contributi in conto capitale a imprese artigiane, 333
mila euro a imprese industriali, oltre 500 mila euro finanzieranno contributi
in conto capitale per la promozione dell'uso razionale dell'energia. Per il
settore scuola sono stati stanziati 409 mila euro per il varo del piano
integrativo 2008 relativo all'adeguamento e la messa in sicurezza degli edifici
scolastici. L'esecutivo ha inoltre dato il via libera al
progetto sperimentale per introdurre la contabilità analitica e il controllo di
gestione nell'amministrazione regionale. «Il progetto - ha detto il presidente
Augusto Rollandin - mira alla riduzione dei costi della politica e alla razionalizzazione
dell'azione amministrativa».
( da "Stampa, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
GATTINARA. SU
RICHIESTA DELLA MINORANZA Il caso Mantovani approda in Consiglio Dovranno
essere mattinieri i consiglieri comunali di Gattinara lunedì. La seduta del
consiglio, richiesta dalla minoranza, è stata convocata alle 9, per discutere
l'unico punto all'ordine del giorno: «Proposta al sindaco di Gattinara
dell'immediato ritiro delle deleghe all'assessore Mario Mantovani e della
nomina ad assessore comunale qualora lo stesso assessore non abbia già
inoltrato le proprie dimissioni dalla carica ricoperta». In sostanza, il gruppo
dell'Unione e dei Comunisti per Gattinara vuole discutere in aula della vicenda
di Atena che coinvolge l'assessore Mantovani, che ne è componente del consiglio
d'amministrazione, pur senza percepire indennità e senza partecipare alle
riunioni. La vendita delle quote di Atena del Comune di Gattinara (che non è
stata approvata da Vercelli) permetterebbe all'ex sindaco di percepire un
doppio consenso. L'Unione parla di un'analogia con il sindaco Carlo Riva
Vercellotti, presidente di Nordind: «Nel 2006, in campagna elettorale - spiega
la minoranza - Riva ha detto che avrebbe fatto il sindaco a tempo pieno, invece
ha tenuto la carica di assessore provinciale per altri 10 mesi. Alle nuove
elezioni avrebbe dovuto lasciare il posto ad altro candidato, invece viene
eletto consigliere provinciale, per poi essere nominato presidente del cda di
Nordind. Incarico che dovrebbe essere fatto a titolo gratuito, ma Riva
Vercellotti non ha problemi e rimette il mandato da consigliere provinciale;
quello non retribuito, se non da un minimo gettone di presenza». E sulla convocazione del
consiglio, l'Unione dice: «Quando la minoranza chiede di convocare il consiglio
per discutere l'opportunità di lasciare le deleghe di assessore a Mario
Mantovani, questo è convocato alle 9. Insomma ci si vergogna di discutere con
la presenza dei cittadini
gattinaresi».
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-12-13 - pag: 7 autore: In Parlamento il
budget 2009 dello Stato: +4,2% le retribuzioni nei ministeri Personale, spesa
incomprimibile Davide Colombo ROMA Nell'anno della lunga recessione lo Stato
spenderà poco più di 475 miliardi, vale a dire il 28% del Pil. A incidere di
più (il 60% del totale) sarannoi «costi dislocati», cioè i trasferimenti dalle
amministrazioni centrali ad altri organi costituzionali o agli enti periferici,
voce per la quale si spenderanno oltre 283 miliardi. Seguono le spese di
funzionamento delle amministrazioni centrali, che incidono per il 19% con un
impegno di quasi 100 miliardi, gli oneri per il servizio sul debito pubblico e
altri finanziamenti, pari al 17% con una spesa di 81,3 miliardi e i fondi da
assegnare, legati a provvedimenti legislativi in via di approvazione o fondi di
riserva, che incidono per il 4% del totale, con un valore di oltre 19 miliardi.
La fotografia più aggiornata sulla spesa pubblica, le sue dinamiche più
profonde e le proiezioni nel Bilancio dello Stato, è arrivata ieri in
Parlamento con il «Budget di presentazione sul 2009» compilato dalla Ragioneria
generale dello Stato. Il documento offre quella raffigurazione prevista dalla
spending review varata, la scorsa legislatura, dal ministro dell'Economia
Tommaso Padoa-Schioppa. Un'eredità grazie alla quale il nuovo Governo - nella
sua struttura a 12 ministeri contro i precedenti 18- potrà più agevolmente
verificare i risultati dell'azione di contenimento della cosiddetta «spesa
rimodulabile » che, nel prossimo trienno, dovrebbe garantire risparmi per 15,6
miliardi. Le tavole che accompagnano questo volume di 500 pagine non offrono,
tuttavia, novità particolarmente confortanti per il legislatore. Continua per
esempio a correre la spesa per il personale. Per queste uscite «non
aggredibili» e che rappresentano l' 88,2% del totale dei costi delle
Amministrazioni centrali (il 16,89% sul budget complessivo dello Stato) s'è passati
da un totale di circa 70 miliardi nel 2004 a una previsione di spesa di oltre
80 miliardi nel 2009. In particolare, i costi previsti per le retribuzioni
ammontano a 78,9 miliardi, con un aumento del 4,2% (+3,1 miliardi circa),
mentre gli «altri costi del personale » (indennità di
missione, gettoni di presenza, borse di studio, indennizzi, polizze assicurative e così via)
arrivano a sommare 1,3 miliardi circa, con un calo significativo sia rispetto
alla previsione di Budget rivisto 2008 (-27,65% pari a 504 milioni) sia
rispetto al Consuntivo 2007 (-34,15% pari a 683,8 milioni). Qualche
miglioramento si stima di raggiungere sui costi di gestione (valgono il 19,76%
del totale) che scendono dai 9,9 miliardi del 2007 a 8,3 miliardi, mentre è
ancor più netto il calo dei costi «straordinari e speciali », che passano dai
9,7 miliardi del consuntivo 2007 agli 875 milioni stimati per il 2009. è questo
l'ambito di manovra maggiore a disposizione del legislatore per tentare di
migliorare la spesa pubblica nel breve termine. E qualche primo risultato
l'anno prossimo si vedrà. Guardando dietro la voce «costi di gestione » che
include gli oneri per l'utilizzo di beni materiali e servizi esterni, i beni di
consumo, l'acquisto di servizi e l'utilizzo di beni di terzi, si scopre per
esempio che per l'acquisto di carta, cancelleria, stampati, giornali e
pubblicazioni varie, è prevista una spesa di 2,344 miliardi, il 2,58% dei costi
attribuiti alle amministrazioni centrali. Rispetto al budget rivisto 2008 il
risparmio è del 38,75% pari a 1,483 miliardi. www.rgs.mef.gov.it Il sito della
Ragioneria generale con il testo del Budget 2009 IL COSTO COMPLESSIVO Nel
prossimo anno uscite per 475 miliardi (28% del Pil) Risparmiati 1,4 miliardi
(-38,7%) per cancelleria, carta e giornali
( da "Corriere della Sera" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Tempo Libero - data: 2008-12-13 num: - pag: 17 categoria:
REDAZIONALE Verdetto I due autori di «La casta» giudicati
nell'ambito del Premio Cardarelli Stella e Rizzo
vincono il «processo» La giuria popolare di Tarquinia promuove i giornalisti
del Corriere Assolti con 297 voti a favore e 3 contrari: si è concluso così il
«processo» a Sergio Rizzo e
Gian Antonio Stella,
celebrato ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Tarquinia e
ideato per la prima volta nell'ambito della VII edizione del Premio Cardarelli
per la critica letteraria. I due imputati, rei di aver pubblicato il fortunato
volume «La casta» sono stati sottoposti al giudizio di una giuria che
all'inizio doveva essere di cento persone. Ma alla fine si è deciso di far
votare, per alzata di mano, tutti i cittadini di Tarquinia che erano arrivati
in massa a seguire il processo, nonostante il cattivo tempo. E che si sono
divertiti a seguire le arringhe dei pm, le brillanti firme del «Foglio» Duccio
Trombadori e Andrea Marcenaro, e quelle della difesa, che aveva il volto di
Luca Telese, redattore del «Giornale» e autore del libro «Cuori neri». Massimo
Onofri, critico letterario e presidente del Premio, ha condotto la
manifestazione. Trombadori ha osservato che il libro è ottimo «ma il suo difetto
è che confonde tutte le caste, non distinguendo tra il piccolo amministratore,
il consigliere comunale che si prende 40 euro di indennità e il grosso politico
che intasca prebende e vitalizi milionari». Marcenaro non è d'accordo sul fatto
che la casta attuale sia composta da intoccabili: «Da quindici anni a questa
parte i politici sono le persone più massacrate dalle accuse e dalle prese in
giro. Ci vorrebbe finalmente una casta vera, perché ci piacerebbe essere
governati da una classe dirigente». Telese, che ha riscosso applausi
entusiasmanti a scena aperta, li ha difesi così: «Rizzo
e Stella sono come Amerigo Vespucci, che non fu il
primo ad arrivare in America, ma fu tuttavia il primo che ce l'ha descritta.
Così è vero che nel libro "La casta" ci sono tante notizie che già
sapevamo, ma raccolte tutte insieme fanno comunque impressione». La
manifestazione prosegue oggi con la premiazione dei vincitori del Tarquinia
Cardarelli: Antoine Compagnon per la critica letteraria internazionale; Alfonso
Berardinelli per la critica letteraria italiana; Anna Cascella Luciani per la
poesia; Minimum fax per la piccola e media editoria; per l'opera prima di
critica letteraria ex-aequo Chiara Fenoglio con «Un infinito che non
comprendiamo. Leopardi e l'apologetica cristiana dei secoli XVIII e XIX« (Dell'
Orso) e Fabrizio Patriarca con «Leopardi e l'invenzione della moda» (Gaffi). La
cerimonia sarà condotta dall'attore viterbese Pier Maria Cecchini e nel corso
della serata l'attrice Ilaria Occhini terrà un recital di poesie e prose di
Vincenzo Cardarelli. Lauretta Colonnelli Corriere I giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Carbonia Pagina 2029
Consiglio Durante il dibattito sul bilancio Emendamento bocciato: la Giunta non
si tocca Consiglio. Durante il dibattito sul bilancio --> L'anno prossimo
gli assessori resteranno ancora nove e i presidenti di
circoscrizione continueranno a percepire il gettone di presenza. Se e quando i costi della
politica cittadina verranno ridotti «si deciderà dopo un dibattito sullo
Statuto comunale e non in virtù di un emendamento incidentale». Ha motivato
così, il sindaco Tore Cherchi, la bocciatura decisa giovedì scoro dal Consiglio
della proposta di modifica al bilancio di previsione avanzata dai gruppi
di Fi e Progetto per Carbonia. Nonostante i revisori dei conti avessero
espresso parere favorevole, non è stato l'unico diniego. Non sono stati
ammessi, ad esempio, gli emendamenti sui maggiori fondi da destinare alla
segnaletica stradale e alle politiche giovanili. Ok, invece, alla prosecuzione
delle attività del centro diurno per disabili, alla valorizzazione
dell'impianto sportivo di Cortoghiana (350 mila euro) e ai progetti sociali
delle associazioni. Si ritorna in aula mercoledì per il voto finale ma Udc e An
annunciano battaglia contro un bilancio di previsione definito «strutturalmente
sbagliato e incongruente con i proclami di sostegno al reddito delle fasce
deboli», come hanno accusato Alberto Zonchello, Checco Fele, Giuseppe Meletti e
Fabio Usai. I gruppi di opposizione hanno espresso giudizi severi verso un
esecutivo «che copre le spese di attività secondarie come il teatro - ha
accusato Zonchello - aumentando il costo di servizi come l'asilo e le tariffe
degli impianti sportivi e non si accorge invece che crescono i costi
dell'illuminazione pubblica». Un bilancio che si presenta «fotocopia dei
precedenti ma meno attento ai bisogni della città e dei disagiati», ha
insistito Fele, mentre Fabio Usai ha rimarcato «i tagli alla pubblica
istruzione e il mancato coinvolgimento delle Commissioni». (a. s.)
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oristano e Planargia
Pagina 4027 Bosa. Frequenti episodi Allarme criminalità I commercianti: «Serve
più controllo» Bosa.. Frequenti episodi --> La città e la Planargia si
interrogano su un atteso crescendo di piccoli furti che colpisce ormai da mesi
il territorio. A Bosa il rituale notturno dell'assalto ai video poker è ormai
costante: circoli, bar, persino il Municipio dove, in assenza di slot machine,
i ladri non hanno trovato di meglio che aprire la macchina a gettoni per il caffè. Ragazzate, secondo molti; episodi che denotano un
crescente disagio sociale, secondo altri. Ma tant'è: nell'uno e nell'altro
caso, il dato di fatto è che la banda o le bande continuano ad agire
praticamente indisturbate, nonostante la massiccia presenza di forze dell'ordine che pattugliano nottetempo la città con
autovetture dei carabinieri e della polizia di Stato. Commenta Pietro
Sanna, presidente del Circolo Nautico di Bosa: «Sono episodi sempre più
frequenti, frutto di un disagio evidente nella nostra città. In assenza di
prospettive, con problemi economici sempre più crescenti, vi è qualcuno, quasi
sicuramente giovane, che sceglie le scorciatoie. Certamente fatti da non
sottovalutare e sui quali riflettere». A fare le spese di questa ondata di
furti, i commercianti: «In questo momento di crisi economica crescente e di
difficoltà sempre più evidenti, siamo di fronte a un bivio», dice Graziella
Mazzette, con la famiglia titolare di un bar, «o si viene a capo di questi
problemi oppure scivoleremo lentamente ma inesorabilmente in un clima
irrespirabile». Roberto Deriu, operatore sociale: «Certamente occorre tenere
alta la guardia», spiega, «ma non si deve neppure drammatizzare troppo. La mia
impressione è che ci si trovi davanti alle poco edificanti imprese di una banda
di ragazzini che non a caso prende di mira le macchinette mangiasoldi».
Dibattito, quindi, aperto, mentre i carabinieri intensificano le indagini,
sembra stiano valutando indizi abbastanza chiari che porterebbero ad una
precisa pista. Indagini aperte anche a Sagama per risalire agli autori del
tentato furto ai danni dell'ufficio postale, sventato mercoledì notte
all'arrivo dei carabinieri dopo che era scattato l'allarme. Insomma: con
l'avvicinarsi delle feste, questi strani Babbo Natale al contrario, visitano
nottetempo attività commerciali non per portare doni ma per prenderne; il
timore dei commercianti è che possano compiere qualche altra impresa e chiedono
perquesto il potenziamento degli organici e dei servizi delle forze dell'ordine.
ANTONIO NAITANA
( da "Virgilio Notizie" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Montecchio Maggiore
(Vicenza), 13 dic. (Apcom) - "Non si parli per slogan". E' questa la
risposta del ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, all'ipotesi di
abolizione delle Province. Il ministro del Carroccio lo ha sottolineato a margine
di un convegno sul federalismo fiscale, a Montecchio Maggiore (Vicenza).
"Non possiamo parlare di sopprimere le Province in quanto tali - ha detto
il ministro - senza avere fatto un'attenta valutazione delle dimensioni delle
Province e di quali funzioni svolgono". "Ci sono realtà che non
potrebbero esistere senza la presenza delle Province e
realtà dove la Provincia è inutile". Calderoli ha poi ricordato quando la
proposta di abolizione delle Province emerse. "E' una situazione
paradossale - ha rimarcato il ministRo - la Lega quando si affrontò la
Finanziaria triennale a luglio accettò la soppressione delle
Province a livello di aree metropolitane". Il ministro ha poi aggiunto che
nel caso in cui l'amministrazione provinciale fosse inutile potrebbe
"esistere" come associazione di sindaci, a costo zero e senza
assessori e gettoni. In
altri casi esistono problemi sovracomunali - ha concluso Calderoli - che ho
qualche perplessità a pensare che possano essere gestiti dalla Regione".
( da "Asca" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
RIFORME: CALDEROLI, ATTENTA
VALUTAZIONE PRIMA SOPPRESSIONE PROVINCE (ASCA) - Vicenza, 13 dic - ''Non
possiamo parlare di sopprimere le Province in quanto tali senza avere fatto
un'attenta valutazione delle dimensioni delle Province e di quali funzioni
svolgono''. Lo ha detto il ministro della semplificazione, Roberto Calderoli, a
margine di un convegno sul federalismo in provincia di Vicenza. ''Ci sono
realta' che non potrebbero esistere senza la presenza
delle Province e realta' dove la Provincia e' inutile''. Calderoli ha ricordato
che la Lega ''quando si affronto' la Finanziaria triennale a luglio accetto' la soppressione delle Province a livello di aree metropolitane''
ed ha aggiunto che nei casi in cui la provincia si evidenzia come inutile,
potrebbe continuare ad esistere come associazione dei comuni, ma ''a costo zero
e senza assessori e gettoni''.
Ma ci sono situazioni in cui i problemi, ha concluso Calderoli, non possono
essere gestiti esclusivamente dalla regione. fdm/cam/ss (Asca)
( da "Sicilia, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
B dilettanti: Valerio
in dubbio per Catania, Canicattì sfida Maddaloni Comincia oggi in contrada
Fusco a Siracusa, il Trofeo «Santa Lucia», il tradizionale concorso ippico, in
programma nel maneggio della Società Ippica Siracusana diretto da Giovanni Stella. La manifestazione ogni fine anno riesce a
convogliare centinaia di cavalieri e amazzoni e l'evento oltre che a Santa
Lucia e dedicato anche al marchese Gioacchino Gargallo. Si comincia oggi alle 9
con le categorie BP60, B80, BP90, B100, B110, C115, C135 e C120 e domani il
programma prevede la stessa scaletta ma con l'aggiunta di una categoria e
quindi BP60, B80, BP90, B100, B110, C115, C140, C130 e C120. La giornata di
chiusura della manifestazione sarà caratterizzata dall'inserimento della C140 a
due manche, che vedrà scendere in campo i migliori binomi del panorama equestre
siciliano. «Apprestiamoci a vivere una splendida due giorni - spiega il
coordinatore Nino D'Aquila - ci auguriamo che il tempo sia anche nostro
alleato. Il concorso di tipo B abbinato al Trofeo «S. Lucia» caratterizza
sempre un tipo particolare di emozione, rappresenta il fiore all'occhiello
della Sir, ma quel che più conta è che convertono alla manifestazione cavalieri
e amazzoni da tutta l'isola. Insomma per gli appassionati, addetti ai lavori e non
il concorso abbinato alla figura di colui che pose la prima pietra al maneggio,
il marchese Gioacchino Gargallo, sarà tutto da seguire». Per
l'appuntamento equestre è stato chiamato in causa lo chef de piste
internazionale Marco Cortinovis, collaborato dal direttore di campo Giancarlo
D'Aquila. A presiedere la giuria la catanese Rosalba Bertuccio, coadiuvata da
Francesca Brugaletta, Renata Raineri, Rita Rizzo e Germana Veneziani. P. B.
( da "Sicilia, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Siracusa, diretta e
maxischermo Paolo Boccaccio La Sicilia negli ultimi anni ha fatto parecchi passi
avanti per cercare di rilanciare un vivaio di nuove leve e i risultati stanno
arrivando. Giovani cavalieri e amazzoni si stanno mettendo in luce grazie anche
a degli istruttori in gamba. In Sicilia magari mancano le strutture che però
vengono compensate dallo sfruttamento delle risorse climatiche. Ebbene questa
introduzione calza a pennello per la Sis di Siracusa che negli utlimi anni con
umiltà ed entusiasmo è riuscita a mettere su una squadra agonistica che
annovera cavalieri e amazzoni interessanti. Oggi e domani avranno modo di
mettersi in evidenza in quello che ormai è una classica dell'equitazione
nazionale, il trofeo «Santa Lucia» da alcuni anni abbinato alla memoria del
marchese Gioacchino Gargallo. «Siamo soddisfatti perchè con mille problematiche
riusciamo a organizzare qualcosa di buono - spiega il presidente Stella - abbiamo anche dei progetti ma per centrarli bisogna
avere pazienza e costanza, penso che sia solo questione di tempo, occorre
aspettare che questo progetto dia i suoi frutti. Il «S.Lucia» nel ricordo del
marchese Gargallo ha avuto sempre un bel seguito. Anche per questa edizione che
partirà tra qualche ora esistono i presupposti per centrare il successo sotto
ogni punto di vista». Intanto alla Sis giorni fa si è disputato un torneo
interno che ha visto la partecipazione delle categorie B60 e B80. Nella B60
sono scesi in campo Michela Sortino, Lucrezia Caserta, Gloria Gibilisco,
Fabrizia e Federica Vallone, Cesare Genovese, Nicole Giarratana e Martina Mamo.
Questi i partecipanti nella B80: Francesca Occhipinti, Pierangelo Gambuzza,
Delia Crispino, Laura Lanteri, Martina e Federica Salvoldi, Alessandra
Sanfilippo, Egidio Lista, Francesco D'Urso, Angela Giuffrida, Giulia Conti,
Antonella Aloschi, Annalisa Umbre. Ecco la squadra agonistica della Sis di
Siracusa che prende parte al concorso: Luigi e Cristiana Assenza, Daniela
Bordieri, Antonio Cappello, Salvatore Dresda, Sara Galeano, Gianluca Guerci,
Alessia Iapichino, Gianmarco La Pira, Chiara Lo Passo, Alma Pantano, Irene
Patania, Elio Perrotta, Giovanna Procida, Gemma Quercioli, Mario Russo, Roberta
Soncini, Federica Tuccitto, Fabio e Giancarlo D'Aquila. Ecco la giuria: Rosalba
Bertuccio (presidente); Brugaletta, Raineri, Rizzo e Veneziani (componenti), Marco
Cortinovis e Giancarlo D'Aquila (direttori di campo). Il via stamani alle 9: Bp
60, B80 e B100 (di precisione); B110/e105 (di precisione Equit), C115 (a
tempo), C135 (a difficoltà progressive), C120 (mista). Domani stesse
categorie, eccezion fatta per la C115 (mista); C120 e C130 (a tempo); C140 (a
due manches).
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
RUBANO Fabio Targa
(Fdl): il Comune spende soldi per un addetto stampa quando i cittadini non
arrivano a fine mese Per protesta rifiutano il gettone Il sindaco: Ce lo impone
la legge. Al responsabile 6.300 euro in sei mesi RubanoClamoroso a Rubano: i
quattro consiglieri comunali della Federazione delle Libertà hanno rinunciato
ai propri emolumenti, relativi ai gettoni di presenza
in consiglio comunale, mettendoli a disposizione delle casse comunali. La
singolare protesta, mai attuata prima d'ora a Rubano, è stata annunciata
durante il consiglio comunale dell'altra sera dal capogruppo Fabio Targa, per
protestare contro l'incarico di addetto stampa dell'amministrazione Gottardo,
affidato a una persona esterna al Comune. «Una scelta vergognosa -ha detto
Fabio Targa- quella di impegnare denaro pubblico per un addetto stampa, sulla
scorta di una valutazione di insufficienza dei funzionari comunali che per me
hanno lavorato molto bene. A sei mesi dalle elezioni l'amministrazione comunale
è ricorsa a questa spesa, in un momento in cui i cittadini rubanesi fanno
fatica ad arrivare a fine mese. Non ci siamo mai lamentati, in merito, nei
precedenti quattro anni e mezzo di questa amministrazione, né ha senso
ispirarci alle spese altrui, semmai dobbiamo pensarne al contenimento,
suggerito soprattutto dal disagio della popolazione. La scelta sottende poi un
notevole vantaggio per l'ammministrazione che si presenterà alle elezioni,
perché così si rapporta bene con gli organi d'informazione. Per dare un segnale
forte del nostro gruppo della FdL rifiutiamo i gettoni di presenza del consiglio
comunale, lasciandoli nella casse comunali».Il sindaco Gottardo ha risposto:
«Una norma impone ai Comuni di dotarsi di un organo di informazione, quindi si
tratta di un obbligo. Già nel 2002 era stato attivato un assessorato da hoc ed
era stata fatta una serie di valutazioni per costruire un percorso onde
sviluppare attività di informazione. Nel 2005, all'inizio di questo
mandato, sono state attivate iniziative tramite risorse interne nell'ottica di
razionalizzare e dare valore alle potenzialità interne, il che ha funzionato
per un certo tempo. Poi sono sopraggiunte maternità e rapporti di lavoro
part-time, creando difficoltà al progetto. A marzo 2008 il consiglio comunale
ha approvato un incarico di studio, poi è stato individuato un soggetto
esterno, dietro corresponsione di 6.300 euro, in sei mesi, per svolgere questo
compito. L'organo è tecnico e non politico».Alfredo Pescante
( da "Centro, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sei mesi dopo, si
corre ai ripari con l'ordine di decurtare gli «stipendi». Ma non a sindaco e giunta
Il consiglio dimentica la ragazza seviziata A giugno la promessa di devolvere i
«gettoni»: mai mantenuta MONTESILVANO. Sei mesi. Ci
sono voluti sei mesi per ricordarsi di devolvere i gettoni di
presenza «dei consiglieri, degli assessori e del sindaco» alla ragazza
romena strappata alla sua famiglia con l'inganno, costretta a prostituirsi e
seviziata dai suoi aguzzini. E non è detto che il caso si risolva per Natale.
Il consiglio comunale, il 12 giugno, aveva deciso di donare alla ragazza i gettoni e aiutarla così a cambiare vita. La delibera, però,
era finita nel dimenticatoio fino a quando il presidente Valter Cozzi non se
n'è ricordato. è stato il presidente del consiglio Valter Cozzi l'unico a
ricordare quel voto all'unanimità, dando mandato di detrarre dagli stipendi di
dicembre i gettoni di presenza. Sei mesi dopo, quindi,
la manifestazione di buona volontà. Il problema, per quanto riguarda i 29
consiglieri, è stato risolto. Il mistero della donazione dimenticata però
resta, perché l'indennità del sindaco e degli otto assessori non ha subìto,
almeno finora, alcuna decurtazione: la giunta, infatti, non viene pagata con i gettoni di presenza, ma con stipendio fisso mensile
accreditato sui conti correnti bancari. Nessuno, estratti conto alla mano, s'è
accorto del taglio. «Non vogliamo che ricordi Montesilvano solo come il luogo
triste delle sue sofferenze, ma anche per la vicinanza che la comunità ha
saputo manifestarle» era stata la proposta dell'assessore all'Urbanistica Mimmo Di Giacomo, «io chiedo che il gettone di presenza dei consiglieri, così come del
sindaco e degli assessori sia devoluto a favore della ragazza che ha subito le
torture, e chiedo anche al consiglio di conferire a Maria (il nome è di
fantasia, ndc), considerata la sua strenua resistenza ad accettare le terribili
richieste dei suoi aguzzini, il titolo di "figlia adottiva della
città di Montesilvano", perché dalla sua storia emerge una forte vocazione
allo svolgimento di un lavoro dignitoso». La ragazza, romena, 20 anni, era
stata salvata a maggio dai carabinieri: i suoi protettori l'avevano torturata,
poi l'avevano spinta di nuovo sulla strada. Nelle settimane seguenti, il
sindaco Pasquale Cordoma era andato a farle visita in ospedale. Con il voto del
12 giugno, alla fine, Maria non era diventata «figlia adottiva della città di
Montesilvano», ma a lei sono stati devoluti i gettoni di
presenza dei consiglieri. Montesilvano «città aperta all'accoglienza,
alla solidarietà e con una forte vocazione sociale»: con questa motivazione il
consiglio, all'unanimità, aveva deciso di mettersi le mani in tasca in segno di
solidarietà. Ma passato Ferragosto, trascorsa anche l'Immacolata concezione,
alla ragazza non è stato inviato neanche un euro perché il voto del 12 giugno,
in municipio, era stato dimenticato. Pietro Lambertini
( da "Secolo XIX, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Touky propone il
brunchal Palmier c'è l'apericena nei locali Ovunque il rito dell'aperitivo
lungo, salsa al Papagayo, si balla al Kursaal UN CORPOSO staff di dj - Master
DBJ, Luca LYJ, Pise e Joker - accompagna l'"apericena" dal Palmier di
Bordighera, un classicissimo ormai. Alvaro & C danno il benvenuto con un
buffet generoso dove si può scegliere tra piatti caldi e freddi. Il Blanco, a
poche decine di metri, è un'altra possibilità della serata nella citta delle
Palme. Il seguito,per molti che hanno scelto Bordighera come meta della serata,
prende la strada della "Domenica dei Grandi" del Kursaal Marcodello
in consolle miscela successi di oggi e di ieri in un contesto sempre
coinvolgente. Ancora a Bordighera si balla il matinè del Venus: liscio e dintorni?Così
al Venus di Riva Ligure: pomeriggio e sera con orchestra. Mas Latina rinnova
l'invito alla sua domenica al Papagayo secondo un programma consolidato:
aperitivo salsero alle 21 e, a seguire, lo stage e le danze. Martedì si
replica. A Sanremo anche il classico aperitivo del Morgana Victory: cocktail,
vini ed eventuale sushi preparato con sapiente maestria dagli specialisti?
Piazza Bresca si presenta nella sua consueta veste invitante. 21,Big Ben, Cafè
de la Place sono riferimenti di uno scorcio trai più suggestivi della città.
Per gli amanti delle gioie di Bacco porte aperte da Vino e Panino. In Piazza
San Siro la speciale atmosfera del Pravda. A Ventimiglia brilla la stella della
Moscabianca caratterizzata dalla sua linea musicale in salsa jazz. La domenica
a Imperia sarà come sempre consacrata al rito dell'aperitivo, allungabile a
piacere e all'occorrenza trasformabile in un pantagruelico afterdinner. Alla
Fondura, il nuovo Pachamama di via Mazzini (ex Mariaccio) accoglierà in
consolle il deejay Pinollo, per impreziosire ogni brindisi con sonorità hip
hop, dance e revival. Sul lungomare del Prino, novità al lounge bar Touky che
propone il brunch dalle 12, mentre alla Marina il Greenwich rilancerà i tanti
fantasiosi cocktail alla frutta. A Oneglia l'aperitivo più gettonato sarà
quello del Capogiro delle Ferriere, guarnito da un dj set di tendenza. Nel
dianese si faranno le ore piccole al birrificio Chevalier di zona Sant'Anna e
al Café Noir di via Genala. All'Excalibur di via Cairoli proseguiranno le sfide
tra i campioni di freccette, nell'entroterra invece la locanda medievale Ai
Secoli Bui di Poiolo si offrirà come scenario ideale per i tornei di giochi di
ruolo, di carte e da tavolo. Fuori provincia, terrà banco la Noche Caliente
della discoteca Alporto. L'evento dedicato alla cosiddetta
"transgressione" decollerà alle 23 con l'esibizione
delle drag queen e proseguirà fino a tarda notte con l'happy sound del dj
Andrea Poggio, l'animazione delle Monelle e il Trans Fashion Show. Nel Budello,
l'Osteria della Mezzaluna di vico Berno punterà sulla musica dal vivo con le
cover nazionali e internazionali del duo di chitarristi e cantanti Rizzo & Rizzo. Angelo Giacobbe Marco Vallarino 14/12/2008
( da "Nuova Sardegna, La" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 24 - Sassari
«Vent'anni qui ma non mi sento a casa» Le difficoltà degli immigrati in un
convegno sui diritti umani Jean Leonard Touadì, primo parlamentare di colore,
critica il governo Berlusconi SASSARI. Le parole più dure sono quelle di Cheikh
Diankha, 48 anni, senegalese da 20 anni in città ma non ancora cittadino
italiano. Al microfono dice che avrebbe voluto avere di fronte il questore e il
prefetto, per raccontare l'ingiustizia «di chi come me paga le tasse, paga
l'Irpef ma non può tornare a casa perchè perderebbe i contributi versati». Alla
fine lo scalda l'applauso del pubblico ma soprattutto l'abbraccio di Jean
Leonard Touadì, il primo parlamentare di colore della storia italiana. è lui
l'ospite d'onore al convegno sui diritti degli immigrati e sulle condizioni di
vita dei cittadini non comunitari a Sassari, nalla sala Sassu del
Conservatorio. L'appuntamento è stato organizzato dal difensore civico del
Comune, Graziano Tidore, in occasione del sessantesimo anniversario della
proclamazione dei diritti dell'uomo. Touadì, già assessore alla sicurezza a
Roma, eletto alla Camera con l'Idv di Di Pietro e oggi nel Pd di Veltroni, è
molto duro nei confronti della Lega e delle politiche del governo Berlusconi.
Contesta in maniera particolare un emendamento alla Finanziaria che elimina la
possibilità di prestare cure primarie ai clandestini: significa che i medici
devono prima fare i delatori, poi pensare alla salute. Toaudì richiama
l'articolo 3 della Costituzione, «che riconosce il principio di uguaglianza e
ricorda che è compito dello Stato rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale impediscono il pieno sviluppo della personalità umana». Secondo il
parlamentare, è ora di dire basta all'equazione clandestinità-criminalità. E
piuttosto che attraverso soluzione di ordine pubblico, la questione degli
immigrati va affrontata a partire da una corretta regolamentazione dei flussi.
Senegalesi, marocchini e pakistani ascoltano attentamente. Molti stanno a
Sassari da tutta una vita ma sentono sulla pelle il peso della diffidenza. Come
quando «cerchiamo una casa in affitto - racconta Alì Khalati, dello sportello
immigrati del Comune - e come capiscono che siamo stranieri ci propongono
prezzi esorbitanti». Interviene l'assessore ai Servizi sociali, Cecilia Sechi,
per dire che il problema non riguarda solo chi ha la pelle scura. «è un problema
di ignoranza, ogni volta che come Servizi sociali chiediamo un alloggio, molti
ci sbattono la porta in faccia. Abbiamo provato a ipotizzare un rapporto con le
agenzie immobiliari, ma c'è tanta diffidenza». Il comune proverà a superarla
anche attraverso il progetto di cooperazione internazionale "Binario
Senegal": due sportelli che dialogheranno interattivamente con l'obiettivo
di individuare possibilità di scambi lavorativi». Nel frattempo la comunità
degli immigrati chiede di avere un rappresentante in consiglio comunale. Il sindaco Gianfranco Ganau, favorevole a concedere il voto agli
immigrati, dice che se ne parlerà. Ieri, anche volendo, sarebbe stato
impossibile. Molti consiglieri, soprattutto di minoranza, hanno lasciato il
convegno dopo mezzora. Il tempo di assicurarsi il gettone di presenza. (si. sa)
( da "Nuova Sardegna, La" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lo studioso francese
prescelto nella sezione riservata alla critica internazionale Contro i becchini
del testo Compagnon: «Andare oltre la lezione di Barthes» «Un metodo che si è
trasformato in una tecnica sterile» ALESSANDRO MARONGIU Giunto alla sua settima
edizione, il Premio intitolato alla figura e all'opera del poeta Vincenzo
Cardarelli (1887-1959), ha cambiato radicalmente pelle: e non solo perché da
quest'anno gli eventi sono aumentati di numero, o perché si è deciso di coinvolgere
maggiormente la cittadinanza, ma principalmente perché, come ha spiegato
l'assessore alla cultura della provincia di Viterbo Renzo Trappolini, s'è
sentita la necessità di dare un'identità più forte e marcata alla
manifestazione, orientandola verso un ambito specifico in cui non ci fosse
concorrenza con altri premi dello stesso tipo. Così, archiviata l'esperienza di
Maurizio Costanzo alla guida della direzione artistica, gli organizzatori del
Cardarelli hanno deciso di puntare sulla critica letteraria nazionale e
internazionale, chiamando al timone di questa nuova versione del Premio Massimo
Onofri, volto e penna ormai familiare anche per i lettori della Nuova Sardegna.
Poiché, dice da tempo Onofri, l'esistenza e le possibilità della critica - non
esclusivamente di quella letteraria, ma soprattutto di quella che permette di
decifrare la vita quotidiana: privata, pubblica o civile che sia - sono alcuni
dei fattori sui quali si misura il grado di democrazia di un Paese,
l'appuntamento di venerdì sera ha visto coinvolti, in una sorta di processo
pubblico, coloro che più di ogni altro, negli ultimi mesi, hanno rivestito i
panni degli accusatori, e cioè i giornalisti del "Corriere della
sera" Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i celebrati autori di «La casta», volume che ha goduto di un
incredibile e inaspettato successo di pubblico, appena riapparso nelle librerie
in una nuova edizione aggiornata. Nella parte dei pubblici ministeri si sono
calati i giornalisti de "Il Foglio" Andrea Marcenaro e Duccio Trombadori,
mentre quella dell'avvocato difensore è spettata alla firma de "Il
Giornale" Luca Telese, vero mattatore della serata, talmente accorato,
appassionato e calato nel suo ruolo, da impiegare i termini tecnici dei
processi veri, esibire platealmente delle prove per smontare la tesi
accusatoria, e alzarsi in piedi per invocare l'assoluzione della giuria
popolare, costituita dalla moltitudine di tarquinesi accorsi, che è stata
accolta (ma c'erano pochi dubbi) quasi all'unanimità. Ieri mattina, è stata la
volta dell'incontro tra Massimo Onofri, i critici e giurati Filippo La Porta e
Raffaele Manica, e il vincitore del premio per la Critica letteraria
internazionale, quell'Antoine Compagnon che, cresciuto come allievo di Roland
Barthes, nel corso degli anni si è progressivamente allontanato dalle idee del
suo maestro, per sancire, con il libro «Il demone della teoria», la sconfitta
inesorabile e il superamento della Teoria della letteratura e della semiologia
che, a partire dagli anni '60 e per circa un ventennio, avevano monopolizzato
gli studi letterari, per poi «istituzionalizzarsi, trasformarsi in una tecnica
pedagogica spicciola e arida». Soprattutto, ha spiegato Compagnon,
l'applicazione del loro meccanicismo alla scuola secondaria ha reso difficile,
se non quasi impossibile, l'eventualità che i giovani studenti francesi,
passando all'età adulta, continuassero a provare un interesse vero per la
letteratura. In serata, infine, nella chiesa di Santa Maria in Castello si è
tenuta la cerimonia di premiazione, condotta dall'attore Pier Maria Cecchini e
impreziosita dalla lettura, da parte di Ilaria Occhini, di poesie e brani di
prosa di Vincenzo Cardarelli. Oltre a quello conferito a Compagnon, i
riconoscimenti sono andati ad Alfonso Berardinelli per la Critica letteraria
nazionale, ad Anna Cascella Lucani per la Poesia, alla minimum fax per la
piccola e media editoria, ed a Chiara Fenoglio e Fabrizio Patriarca ex-aequo
per l'Opera prima di critica letteraria, per i loro i lavori su Leopardi.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Paura di volare, il
40% degli italiani non stacca i piedi da terra Negli ultimi mesi le tematiche
connesse al volo sono state soprattutto legate alle
problematiche Alitalia e a tutte le implicazioni politico-finanziere che hanno
colmato le pagine dei giornali e dei Tg. Comunque, quando si parla di volare le
discussioni vertono soprattutto sulla sicurezza, sui costi, gli scioperi. La
gente che usa l'aeroplano sa di essere spesso «a rischio» ritardi,
cancellazioni, astensioni dal lavoro. Sa anche che volando deve fare i
conti con un malcostume difficile da sradicare: deve pagare di più dei servizi
che dovrebbero costare di meno, soprattutto i collegamenti in direzione degli
aeroporti. Insomma, anche se volare corrisponde al sistema più rapido per
spostarsi, va tenuto in debito conto che quel sistema ha le sue problematiche
intrinseche. Ma accanto alle problematiche collettive, vi sono quelle ristrette
alla sfera del personale, che hanno un peso rilevante e sono determinate, nella
maggioranza dei casi, da aspetti di ordine psicologico. Stiamo naturalmente
parlando della paura di volare: una tra le paure più diffuse e spesso celate,
ma che determinano atteggiamenti irrazionali e anche destinati a danneggiare
notevolmente chi ne è afflitto. Infatti, decidere di non servirsi
dell'aeroplano, ma di mezzi alternativi come il treno, spesso può limitare e
danneggiare. Effetto che si rivela soprattutto nei viaggi di lavoro, ma che ha
anche il suo peso quando si tratta di vacanze. Eppure il 53% degli italiani
afferma di aver paura di volare. A questa significativa percentuale, bisogna
togliere un 10-12 per cento, che corrisponde a quelle persone che pur avendo
paura affrontano a malincuore il volo perché non possono farne a meno: quasi
sempre per motivi di lavoro. Ma il restante 40% non ne vuol proprio sapere: il
nutrito corpus di persone che costituisce i paurosi, ammette di essere disposto
ad affrontare i disagi del viaggio in automobile, le lungaggini del treno, pur
di restare con i piedi per terra. Inutile dire che queste persone guardano
all'alta velocità su binari come ad una vera e propria alternativa alle loro
fobie. Il livello di paura è direttamente proporzionale a che cosa? Una prima
valutazione tenderebbe a metterlo in relazione alla scolarizzazione: ma è un
abbinamento eccessivamente restrittivo; infatti, oggi, sappiamo che la paura
del volo è soprattutto alimentata da questioni psicologiche slegate dal livello
culturale. Salire su un aeroplano corrisponde ad affidarci totalmente ad altri,
a non avere il controllo; a questo si aggiunga che ci si trova in un ambiente
relativamente ristretto, chiuso e sospeso in aria: insomma ci sono tutte le
peculiarità per dare forma ad un bel mix di fobie. Anche chi viaggia
abitualmente può aver paura, anche se il suo livello è più basso: lo si evince
dal modo in cui affronta i decolli e gli atterraggi, cercando di darsi un
contegno, ma lasciando trasparire qualche squarcio di ansia. E così, anche se
gli esperti ci assicurano che gli incidenti si verificano ogni tre milioni di
viaggi, c'è sempre qualcuno che pensa alla possibilità di essere imbarcato sul
tremilionesimo aereo. Poiché le paure sono irrazionali, è difficile indicare
una formula precisa per abbattere, o quantomeno ridurre, l'ansia del
viaggiatore in aereo: chi tema di alzarsi in volo, troverà sempre il modo di
dimostrare che le sue paure sono fondate. Sofocle diceva: «L'uomo ansioso sente
fruscii ovunque». Niente di più giusto: basta guadare in faccia chi vola con un
po' di paura addosso, per rendersi conto che nella testa di quella persona il
rumore di un carrello che rientra nel suo vano diventa l'eco di un serbatoio
dimenticato aperto, o le prime avvisaglie di un'ala che sta per staccarsi.
Massimo Centini
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Domenica 14 Dicembre
2008 Chiudi Una tassa ingiusta Stiamo raccogliendo i ricorsi contro le decine di
migliaia di avvisi che, incredibilmente, il rinnovato consiglio di
amministrazione del Consorzio di Bonifica sta inviando ad altrettante famiglie
ed imprese. Siamo stati sempre in prima linea contro questa tassa contraria ad
ogni principio di giustizia tributaria. Abbiamo raccolto migliaia di firme per
indire un referendum che la democraticissima Regione Umbria ha fino ad oggi
impedito. Oggi poniamo a disposizione la nostra struttura, gratuitamente, per
prestare tutta l'assistenza possibile per impostare i ricorsi contro l'atteggiamento di quei consiglieri di amministrazione del
Consorzio i quali - ad eccezione di Stefano Montori, ex presidente -
percepiscono indennità e gettoni di presenza che in fase preelettorale aveva dichiarato sul proprio onore di
rifiutare e che sono diventati funzionali agli interessi di coloro che quella
tassa hanno sempre voluto e che oggi hanno deciso di inviare 55.000
nuove cartelle ad altrettante famiglie in barba gli impegni solennemente presi
solo un anno fa. Massimo D'Antonio Segretario provinciale dell'Udc - Terni
Carenza di sangue L'Avis Tavernelle opera dal 1973. Oggi, più di ieri, si
avverte un grave problema: la mancanza di donatori. I donatori nostri iscritti
sono 82, ma gli effettivi, cioè le persone che donano abitualmente, sono solo
46. Sono state numerose le iniziative realizzate in questi anni per invogliare
i cittadini a donare, ma con scarsi, se non nulli, risultati. Abbiamo inviato
lettere, organizzato giornate di educazione presso le scuole, ma nulla è servito
a migliorare questa drammatica situazione. Per marzo 2009 abbiamo in programma
la "Giornata della salute": le associazioni che si interessano della
salute del cittadino, come Avis, Asl, Croce Rossa eccetera, saranno a
disposizione per rispondere a dubbi e curiosità. Saranno inoltre premiati i
donatori più generosi e la Croce Rossa farà dimostrazioni di pronto intervento;
si invitano le famiglie a partecipare, perché sarà un modo per conoscere più da
vicino l'attività di queste associazioni e capire che hanno bisogno di un aiuto
concreto. Donare sangue è un dovere civico, è un atto di concreta solidarietà.
Molte cure non sarebbero possibili senza la disponibilità di unità di sangue.
Non si deve credere che la necessità di raccogliere sangue si presenti solo in
occasioni di gravi incidenti o di eventi eccezionali, il bisogno di sangue è
una necessità costante. E la crescente richiesta non può essere soddisfatta se
non con la crescita del numero dei donatori. Lido Ferraguzzi Presidente Avis
Tavernelle Adulti disabili La Giunta regionale ha approvato il Piano di
monitoraggio dei servizi socio-assistenziali nell'area della disabilità degli
adulti. Si darà vita, nei 12 Ambiti territoriali, alla sperimentazione, già
avviata dal Comune di Terni, del metodo "Agenda 22" propedeutico
all'implementazione delle regole standard delle Nazioni Unite per le persone
con disabilità. Le regole standard rappresentano un impegno etico deciso di
comune accordo con i membri della comunità internazionale affinché tutti i
cittadini disabili possano partecipare in maniera egualitaria alla vita della
società. Le regole affrontano in modo analitico tutti gli ambiti legati
all'inclusione sociale con l'obiettivo di colmare le eventuali lacune
esistenti. Damiano Stufara Assessore regionale Servizio di elisoccorso Va
dotata anche l'Umbria di un servizio di elisoccorso. Chiedo alla giunta
regionale di impegnarsi per stipulare una convenzione con la direzione
regionale dei vigili del fuoco della Toscana. C'è una base operativa del nucleo
elicotteri ad Arezzo che potrebbe garantire il servizio anche nella nostra
regione, considerando i tempi brevi di percorrenza. Inoltre questa soluzione
consentirebbe un notevole risparmio rispetto ad un servizio esclusivo. Enrico
Sebastiani Consigliere regionale FI Orfani dell'Arma Il 20 dicembre, alle ore
20, presso il ristorante Masolino, si terrà la cena sociale organizzata dalla
Sezione di Panicale dell'Associazione nazionale carabinieri. E' un appuntamento
ormai tradizionale nella vita dell'associazione panicalese presieduta dal
maresciallo Mario Marchesini. La cena è aperta a tutti e nella circostanza
verrà effettuata una sottoscrizione volontaria il cui ricavato sarà devoluto in
beneficenza agli orfani dell'Arma dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C). Associazione
carabinieri Sezione di Panicale
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Domenica 14 Dicembre
2008 Chiudi di PIERPAOLO MARCHETTI PESCARA Come se non
bastassero i disastri di Soglia e quelli di Rizzuto & c. Come se non
bastasse la mancanza degli stipendi, dei campi e di tutto il necessario per
fare calcio a livello professionistico. Come se non bastasse tutto questo e
molto altro, è arrivata anche la penalizzazione a tentare di devastare il
sistema nervoso di Galderisi e dei suoi giocatori. Contraddicendo tutte
le aspettative e le previsioni però, i biancazzurri sembrano divertirsi a
sfidare la logica. A tratti danno l'impressione di dare attuazione pratica a
quel vecchio detto secondo il quale "ciò che non uccide, fortifica".
E allora, malgrado ci sia almeno mezza squadra titolare fuori uso, anche oggi,
a Pistoia, ci si aspetta una nuova prova d'orgoglio da parte della squadra.
Forse non basterà a evitare la disgregazione di questa compagine societaria, ma
probabilmente servirà a scaricare l'adrenalina prodotta dai giocatori che, non
potendosi neanche sfogare con i propri dirigenti che sono spariti da tempo,
alleggeriscono la tensione la domenica giocando molto bene al calcio. Certo, la
logica dice che è difficile durare in queste condizioni, ma ora più che mai
bisogna prendere tutto quel che viene. Oggi, assenti (oltre ai lungodegenti)
Siniscalchi e Cardinale, il tecnico biancazzurro conferma Sembroni al centro
della difesa affiancandogli il rientrante Pomante, e ripropone Ferraresi in
regia. Come al solito, i biancazzurri ci proveranno, cercando a evitare cali di
tensione simili a quello apparso nel primo tempo contro il Potenza. Comuque
vada però, è bene non dimenticarlo, questo gruppo di giocatori merita solo
applausi. Per aver sempre onorato la maglia, disonorata ogni giorno di più
dalla peggior dirigenza della storia del Pescara. Alla ricerca della vittoria
da più di 3 mesi (primo e unico successo degli arancioni in campionato l'1-0 al
Crotone del 7 settembre scorso), la Pistoiese arriva incerottata alla sfida
casalinga al Pescara di "Nanu" Galderisi. A Polverino, infatti,
mancherà, oltre all'infortunato "storico" Di Fatta e agli
squalificati Femiano e Di Berardino, Muwana, vittima di noie muscolari a una
gamba. In dubbio, ma ugualmente convocati Fautario e Breschi, alle prese con
guai muscolari. Per quanto riguarda il fronte societario, per domani pomeriggio
è convocata l'assemblea straordinaria nel corso della quale la proprietà (cioè
Cit WT, cioè Eurocat) dovrebbe ricapitalizzare. Rizzuto & c. contano di
farlo con i soldi di Soglia, ma la cosa più probabile è che di soldi non ne
arrivino. O magari ne arrivi una minima parte che spinga il gruppo dirigente a
chiedere e ottenere una proroga fino al 31 dicembre dal collegio sindacale.
Ovviamente sarebbe una pessima soluzione. Ma una cosa deve essere ben chiara.
Dopo il vergognoso comportamento di questi mesi, il clan degli svizzero -
perugini non può davvero pensare di continuare a fare calcio a Pescara. E nelle
prossime ore potrebbero arrivare dalla magistratura novità interessanti a
riguardo... Pistoiese: Conti; Cutrupi, Bartolucci, Ghinassi, Fautario; Cortese,
Lanzillotta, Guerri; Bellazzini, Cipolla, Quadrini. A disp. Mareggini,
Fiasconi, Legittimo, Breschi, Carozza, Fanasca, Falomi. All. Polverino. Pescara:
Prisco, Camorani, Pomante, Sembroni, Vitale, Felci, Di Vicino, Ferraresi, Stella, Zeytulaev, Simon. A disp. Indiveri, Diliso, Prizio,
Iandoli, Pisciotta, Corsi, Di Matteo. All. Galderisi Arbitro: Vallesi di Ascoli
( da "Corriere del Veneto" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-12-14 num: - pag: 3 categoria:
REDAZIONALE Il caso Lo scontro con gli alleati «Le Province? Non tutte inutili»
MONTECCHIO (Vicenza) — Magari più di qualcuna sarebbe sacrosanto abolirla,
poiché il rapporto costi-benefici è assai deficitario. «Ma non intervenendo a
colpi di slogan e dopo un dibattito che è stato assolutamente superficiale.
Sulle Province possiamo discutere, purché si ragioni sui fatti e non impugnando
la mannaia». Così la vede Roberto Calderoli, ministro leghista della
Semplificazione Normativa. Il quale, nel caso delle Province finite sotto il
tiro incrociato degli alleati di centrodestra, semplificherebbe così:
«Cominciamo da un'attenta valutazione delle dimensioni delle Province e di
quali funzioni svolgono. Ci sono realtà che hanno ancora bisogno della presenza della Provincia, e penso ai territori delle nostre
montagne, e realtà dove questo ente è inutile. Per esempio, dove verranno
costituite le Città metropolitane, noi leghisti siamo i primi a sostenere che
non avrebbero più senso ». Per gli alleati del Pdl, un pugno e una carezza: «Se
davvero ritengono che le Province vadano eliminate - affonda il ministro - non
capisco perché continuino a litigare per le candidature a presidente in quelle
che andranno al rinnovo l'anno prossimo. Non vorrei che l'idea fosse:
aboliamo-le, ma fra sei anni, così il nostro uomo sarà in tempo a farsi un giro
da presidente. Detto questo - apre Calderoli - anch'io penso che, in linea
generale, sotto il mezzo milione di abitanti si possano cancellare. Fatte salve
quelle montane: in Valtellina o nel Bellunese i residenti sono di meno, ma la
particolarità del territorio giustifica la necessità di un ente sovra-
comunale, che non sia fisicamente lontano come la Regione». Laddove non serva
più, la sopprimenda Provincia potrebbe continuare a esistere, secondo il
ministro, «come associazione tra sindaci, e in questo caso a costo zero, senza assessori e gettoni di presenza». A proposito di costi. Secondo i dati sulla grande macchina
della Pubblica amministrazione, presentati ieri a Montecchio da Gian Angelo
Bellati di Unioncamere Veneto, le bistrattate Province non meriterebbero tutto
questo accanimento: «In confronto con gli altri centri di spesa - ha spiegato
Bellati - costano pochissimo. I veri risparmi, nella Pubblica
amministrazione, si devono fare al centro, non in periferia». Ma qui entriamo
nel campo delle grandi utopie. A.Z. Il ministro «Anch'io penso che sotto il
mezzo milione di abitanti si possano cancellare. Fatte salve quelle montane»
( da "Repubblica, La" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XI - Palermo
Bus, stangata su pensionati e studenti Il Comune disdetta la convenzione con
l´Amat per le agevolazioni SARA SCARAFIA Se finora hanno usufruito dell´autobus
a prezzi ridotti o addirittura gratis perché il Comune pagava per loro, adesso
saranno costretti a pagare l´abbonamento per intero: pensionati, studenti,
lavoratori dipendenti, disoccupati e invalidi non potranno più usufruire delle
agevolazioni sui biglietti dei bus. «Alla luce della critica situazione
finanziaria dell´ente», il Comune ha deciso di revocare la delibera approvata
nel 2002 con la quale erano state stabilite agevolazioni tariffarie per il
trasporto pubblico. E di ridurre, di conseguenza, il contratto di servizio con
l´Amat di 10 milioni e 451 mila euro. Un provvedimento che con un colpo di
penna ha cancellato, a partire dal primo gennaio, un beneficio del quale
usufruivano più di 20 mila persone. Se uno studente finora ha pagato un
abbonamento annuale 159 euro, adesso dovrà pagarlo a prezzo pieno cioè 459,40
euro. Un duro colpo anche per i pensionati con un reddito che non supera i 14
mila euro: se finora hanno pagato 102 euro per un abbonamento valido sei mesi,
adesso dovranno sborsarne, per uno di uguale durata, 288. E i lavoratori
dipendenti? Per un abbonamento annuale pagavano 267,80 euro mentre dal primo
gennaio lo pagheranno quasi 460 euro. Così come i lavoratori residenti in
provincia che finora hanno pagato 239 euro. E saranno costretti a pagare anche
tutti quelli che finora hanno ottenuto abbonamenti gratuiti: dagli invalidi del
lavoro a quelli civili, dai sordomuti alle vedove di caduti sul lavoro. Con la
delibera, si legge in una nota dell´ufficio stampa del Comune, «viene dato
mandato agli uffici di procedere alla determinazione delle nuove tariffe, che
verranno, quindi, sottoposte alla valutazione della Ragioneria generale». Verranno
stabiliti nuovi criteri, insomma. Ma chissà quando (nella delibera si dà come
scadenza quella della predisposizione del bilancio di previsione 2009 che in
genere viene approvato in piena estate) e fermo restando «che non possono
essere confermate in nessun modo le tariffe del 2002». Nadia Spallitta,
consigliere comunale di Un´Altra storia, attacca la giunta comunale:
«L´amministrazione ha fatto una scelta grave ed inaccettabile. Perché i tagli
continuano a gravare solo sui più deboli? Piuttosto il sindaco provveda a
rispondere all´interrogazione che io e Antonella Monastra abbiamo
presentato da oltre un mese sui costi delle consulenze degli ultimi anni che
hanno un valore milionario. Consulenti che non hanno prodotto nulla di utile
per la città». Maurizio Calà, segretario della Camera del lavoro di Palermo,
non ci sta: «A Palermo secondo il sindaco non c´è crisi, nonostante centinaia
di persone siano scese in piazza con noi proprio per dire il contrario.
La misura inciderà sul reddito di persone già disagiate, i pensionati
soprattutto - dice Calà - Il provvedimento, poi, non ha logica: da un lato
Cammarata vuole evitare i giudici sullo smog e attiva piani improvvisati,
dall´altro azzera gli incentivi per chi utilizza il bus». Critiche anche dalla
maggioranza: «In un momento di crisi economica e di boom inquinamento come
questo, è pericoloso disincentivare l´uso del mezzo pubblico», dice il
consigliere comunale di An Enzo Fragalà.
( da "Quotidiano.it, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Si va verso
l'abolizione delle Province? Ascoli Piceno | Sembra che alla Camera l'iter per sopprimere
le Province sia partito in modo spedito. A questo punto il Partito Democratico
piceno si chiede: "E' giusto proseguire nella divisione della Provincia di
Ascoli Piceno? Agostini interroghi il Governo". L'Aula della Camera dei
Deputati Dalla Assemblea Provinciale di Ascoli Piceno del Partito Democratico
riceviamo e pubblichiamo quanto segue: Per iniziativa dell'On. Scandroglio, ed
altri del PdL, il 28/10/2008, è stata presentata la proposta di legge
costituzionale per la modifica del titolo V della parte seconda della Costituzione ove si prevede la soppressione delle Province.
Tale iniziativa parlamentare è stata assegnata (in data 17/11/2008) in sede
referente alla I Commissione Affari Costituzionali, al
fine di ottenere il parere della Commissione parlamentare per le questioni
regionali. In data 5/12/2008 il capo gruppo dell'IDV alla Camera On. Massimo
Donadi ha annunciato la presentazione in Parlamento di legge costituzionale per
la soppressione delle Province. L'On. Scandroglio di Forza Italia, primo
firmatario della legge, ha pubblicato sul sito ligure di Forza Italia la
seguente dichiarazione: "Nel 1970 le Province erano 94, oggi sono 110.
Rispetto alle ridottissime competenze di cui sono titolari, la presenza delle
province comporta spese assolutamente sproporzionate che si aggirano sui 16
miliardi di Euro. Le spese del personale sono passate da € 1,35 miliardi a 2,1
miliardi di € nel 2005 con un incremento del 34%. Un budget importante che
potrebbe essere impiegato per la detassazione dei redditi più bassi e per la
defiscalizzazione delle tredicesime in modo permanente. La LEGA, tuttavia, non
vuol sentir parlare di soppressione delle Province perché significherebbe
rinunciare a quella fitta rete di piccoli poteri intessuta negli anni, indice visibile
del suo radicamento in vasti territori del nord italia. Nel PdL abbiamo
raccolto un vasto consenso sulla proposta di legge e anche in molti settori
dell'opposizione trovano la cosa non solo opportuna ma indispensabile. E
difatti ,nel centro e a sinistra non mancano aperture possibiliste
sull'abolizione delle province, da quelle più convinte dell'U.D.C. e
dell'I.D.V., a quelle più ambigue del PD". Nella legge presentata il
28/10/2008 assegnata alla I commissione Affari Costituzionali
ad iniziativa di deputati del PdL, all'art.9 (norma transitorie) testualmente
al comma 2 si legge: "Fatta salva la possibilità di disciplinare
diversamente la materia con legge dello Stato, i beni di proprietà delle
Province alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale
sono trasferiti alle Regioni, che li trasferiscono ai Comuni in relazione e in
proporzione alle funzioni ad essi delegate ai sensi del comma 1". Al comma
3 testualmente si legge: "Fatta salva la possibilità di disciplinare diversamente
la materia con legge dello Stato, i contratti di lavoro esistenti alla data di
entrata in vigore della presente legge costituzionale tra le province ed i
rispettivi dipendenti sono trasferiti alle regioni, che li cedono ai Comuni in
relazione e in proporzione alle funzioni ad essi delegate ai sensi del comma
1". La volontà che emerge dall'iniziativa dei deputati del PdL, condivisa
anche da parte della minoranza parlamentare, è quella di sopprimere le province
utilizzando, è vero, una certa demagogia, che può far presa in un momento di
crisi economica congiunturale ove è facile cercare rimedi attraverso argomenti
facili da cavalcare. C'è anche però da riflettere sul fatto
che, in questo difficile momento, per la maggioranza dei cittadini italiani
appare non interessante discutere l' utilità delle Province, al contrario
sembrerebbe più facile comprendere che si agisce sui costi della politica individuando un ente (l'unico?)
che viene identificato come inutile e costoso. Nella Provincia di Ascoli
Piceno, oltretutto, la istituzione di una nuova provincia per un pezzo
consistente del suo territorio ( nuova provincia di Fermo L.147/2004, da
attuarsi con la divisione dei beni e del personale entro la tornata elettorale
del 2009), questa nuova presa di posizione della maggioranza che governa questo
paese, e che aveva approvato quella legge, appare ancor più sconcertante
proprio perché , appunto, fu questo stesso governo ,nel 2004, con tamburi e
squilli di trombe, ad annunciare la costituzione di n.3 nuove province (Monza
Brianza; Fermo e Barletta Andria Trani), con provvedimenti legislativi
lacunosi, di difficile applicazione, e senza copertura finanziaria. Le
difficoltà, del resto, furono avvertite già alla pubblicazione delle leggi
istitutive, le quali, per ragioni ovviamente economiche, rimandarono
l'effettiva attuazione dei nuovi enti ai cinque anni successivi dopo la
pubblicazione dei testi normativi. Addirittura, quest'anno, è stato emanato un
decreto che ha spostato al 30/6/2009 la costituzione degli Uffici decentrati
dello Stato nei nuovi territori provinciali. Ora, con questa legge, appare
ancora di più priva di senso logico una divisione senza copertura finanziaria
che rischia di essere vanificata in poco tempo, avendo prodotto nel frattempo
irreparabili danni per le finanze della nuova provincia di Ascoli Piceno.
Appare quindi doveroso per noi, per i cittadini che rappresentiamo, per quanto
contenuto nell'art.9 (norme transitorie) della proposta di legge costituzionale
n.1836, chiedere agli assessori del PD della Provincia di Ascoli Piceno di non
adottare la delibera definitiva (della Giunta Provinciale) per la divisione dei
beni patrimoniali e del personale fino a quando non si sia acquisita l'espressa
volontà del Governo Nazionale, e per questo domandare al nostro parlamentare,
l'On. Luciano Agostini, di presentare una apposita interpellanza/interrogazione
sulla attualità o meno della divisione dei due territori, nella consapevolezza
che gli atti che si stanno per compiere, senza copertura finanziaria, con costi
e decisioni irrevocabili, potrebbero poi essere resi vani da un iter
parlamentare che potrebbe concludersi entro tempi ragionevoli. 13/12/2008
( da "Gazzettino, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il ministro per la
Semplificazione normativa Roberto ... Il ministro per la Semplificazione
normativa Roberto Calderoli ieri a Montecchio Maggiore, nel Vicentino, ha fatto
il punto sulla situazione del Federalismo con sindaci e amministratori non solo
del Carroccio. La Lega non si scompone nemmeno di fronte a chi la accusa di
opporsi all'abolizione delle Province: «Dobbiamo fare un'attenta valutazione
dei compiti che svolgono e delle loro dimensioni: ci sono realtà che non
potrebbero esistere senza la presenza delle Province e
realtà dove la Provincia è inutile. In questo caso possono
riorganizzarsi come associazioni di sindaci, a costo zero, senza assessori e gettoni. In altri casi, esistono
problemi sovracomunali che ho qualche difficoltà a capire come possano essere
gestiti dalla Regione. Non credo ad esempio che la provincia di Treviso possa
sparire a fronte della nascita della città metropolitana di Venezia.
Personalmente lascerei alle Regioni il compito di valutare quali province sono
necessarie e quali meno. Ma la Costituzione non lo consente; quindi se ne
parlerà nel Codice delle autonomie», il pensiero di Calderoli.A pagina 2
( da "Gazzettino, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Calderoli: via le
Province ma solo quelle inutili Aperture del ministro leghista: parliamone
seriamente senza usare slogan «Quella di Treviso non va sostituita con la città
metropolitana di Venezia» Montecchio (Vicenza)NOSTRO INVIATO«Parliamone». La
svolta moderata della Lega non riguarda solo il federalismo: è tutto un
dialogare, un trovare la massima condivisione sulle cose da fare, uno smussare
gli angoli e le asperità. Manco fosse la Dc. È la "Lega di Governo"
incarnata dal ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, che
ieri nel vicentino ha fatto il punto sulla situazione della riforma con sindaci
e amministratori non solo del Carroccio. È la Lega che non si scompone nemmeno
di fronte a chi la accusa di opporsi all'abolizione delle Province: «Parliamone
- replica Calderoli -. E affrontiamo la questione con serietà e senza slogan».
I termini, secondo il ministro, sono paradossali: «Quando a luglio si affrontò
la Finanziaria triennale, la Lega responsabilmente accettò la soppressione
delle province cominciando da quelle che sarebbero state ricomprese nelle otto
aree metropolitane che nasceranno. Il ministro Maroni prospettò una proroga
delle amministrazioni che sarebbero andate a votare il prossimo anno proprio
per non eleggere un presidente inutilmente. Nei fatti però tutte le forze
politiche che sostengono la necessità di abolire le province hanno piazzato i
loro candidati nelle rispettive caselle».Il solito vizio di predicare bene e
razzolare male, insomma. Ma, assicura Calderoli, la Lega è pronta a discutere e
avanza una proposta: abolire alcune province e accorparne altre. «Dobbiamo fare
un'attenta valutazione dei compiti che svolgono e delle loro dimensioni: ci sono realtà che non potrebbero esistere senza la presenza delle Province e realtà dove la
Provincia è inutile. In questo caso possono riorganizzarsi come associazioni di
sindaci, a costo zero, senza assessori e gettoni. In altri casi, esistono problemi sovracomunali che ho qualche
difficoltà a capire come possano essere gestiti dalla Regione. Non credo
ad esempio che la provincia di Treviso possa sparire a fronte della nascita
della città metropolitana di Venezia. Se dobbiamo razionalizzare e affrontare
seriamente la cosa, bene; se invece ci si limita alla battuta, qualcuno
dovrebbe spiegare che le province sono stabilite dalla Costituzione e non si
possono eliminare con una legge ordinaria. Personalmente lascerei alle Regioni
il compito di valutare quali province sono necessarie e quali meno. Ma la
Costituzione non lo consente; quindi se ne parlerà nel Codice delle
autonomie».Anche qui, dunque, è una questione di tempi. Come per il
federalismo, che questa settimana inizierà ad essere votato in Commissione e
che secondo Calderoli dovrebbe ottenere il voto del Senato «entro il 20
gennaio. Poi entro aprile ragionevolmente la Camera dovrebbe votare
l'approvazione definitiva». Sempreché il percorso continui ad essere condiviso
e non si aprano fratture tra maggioranza e opposizione. Le tensioni tra
Berlusconi e Pd-Idv sulla riforma della giustizia preoccupano la Lega? «Davanti
al federalismo, tutto il resto ha una valenza minore. Serve una riforma
condivisa perché deve durare decenni e non una legislatura come è accaduto in
passato. Da una parte e dall'altra abbiamo sperimentato l'errore di riforme
fatte a colpi di maggioranza; ci vuole una maturazione rispetto agli errori
commessi in passato. Se questa è la necessità del Paese, va affrontata da nord
a sud e da destra a sinistra con l'intento di fare la miglior riforma
possibile. Proprio ieri sera abbiamo concluso la raccolta di proposte
provenienti da tutti gli schieramenti politici, comprese Idv e Udc, perché sia
una riforma per il bene del paese e non per un orticello di partito».Ma se per
la Lega il federalismo è al primo posto, è innegabile che per Berlusconi lo sia
la riforma della giustizia. C'è un braccio di ferro sulla priorità? Calderoli
non vede dietrologie nella reazione del premier contro la sinistra: «È sincero
e spontaneo: non dimentichiamo che per decenni ha subìto insulti tremendi. La
sera prima del suo attacco, ero da lui e aveva appena convinto i propri
capigruppo della necessità che la Bicamerale potesse realizzarsi e che si
dovesse trovare un percorso condiviso. Infatti lo stesso ministro Alfano si sta
muovendo in tal senso».Ma un "eccesso di condivisione" non rischia di
annacquare riforme radicali come il federalismo? Un paio di settimane fa il
presidente degli industriali veneti Andrea Riello aveva espresso il timore che
si produca una riforma non premiante per il Nord e non penalizzante per gli
spreconi. «È un'analisi superficiale e non condivisibile - replica Calderoli -.
Non premia Nord o Sud: premia l'efficienza e sanziona l'inefficienza. Sarà
impossibile usare la superficialità nell'amministrazione pubblica. Il termine
massimo per entrare a regime è di 5 anni: per una riforma così rivoluzionaria,
ci metterei la firma».Ario Gervasutti
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL PERSONAGGIO Mandorlini:
«È chiaro che il Venezia finora non ha puntato su di me,
oggi è arrivata l'occasione» (M.D.L.) Novanta minuti il 3 settembre nell'1-1
contro l'Itala San Marco e altrettanti l'8 ottobre nello 0-2 col Bassano. Tutta
qui la stagione 2008/09 di Davide Mandorlini. Un paio di gettoni in Coppa Italia dopodiché una presenza in allenamento, costante almeno
quanto la permanenza in tribuna in campionato. «Mi pare evidente che il
Venezia non ha mai avuto l'intenzione di puntare su di me non può che
constatare amaramente il difensore venticinquenne il che è strano per un
giocatore che ha il contratto fino al giugno 2010. Ad ogni modo, anche se
ovviamente non posso essere soddisfatto della mia situazione, sono sereno in
primis grazie al fatto che i miei compagni mi hanno sempre fatto sentire parte
integrante del gruppo. La loro stima mi è stata di sostegno mentre gli
allenatori non mi prendevano in considerazione: non incolpo nessuno,
evidentemente sono stato io a non riuscire a convincerli a puntare su di me, anche
se nelle poche occasioni che ho avuto nella stagione scorsa non credo di aver
demeritato». «Quando venni a Venezia le prospettive parevano molto diverse ha
spiegato Davide Mandorlini, figlio del tecnico del Sassuolo Andrea e fratello
di Matteo, mediano del Foligno e invece alla fine ho perso tempo dopo un anno e
mezzo positivo in quel di Perugia. Nel gennaio scorso mi sono trasferito a
Manfredonia ma a causa di problemi fisici non ho trovato continuità nemmeno lì.
Insomma, tante vicissitudini, poca fortuna, qualche errore da parte mia ed
eccomi qua».Oggi però il Venezia ha bisogno di Mandorlini, individuato da
mister Cuoghi come sostituto dell'infortunato Lebran. «Sono carico, fisicamente
sto bene e vorrei sfruttare la chance facendo qualcosa di buono. Di solito ho
sempre giocato in una difesa a quattro, ma non credo mi troverò a disagio. Con
il 3-5-2 di mister Cuoghi in campo c'è un difensore in più e quindi anche per
me la prospettiva è migliorata, in quanto dalla tribuna sono passato quantomeno
in panchina. Spero di far bene, per me guarda caso si tratta di una sfida dal
sapore particolare per Ravenna è la città in cui vive la mia famiglia, ma
soprattutto in giallorosso esordii in serie B a diciassette anni». Il 25 maggio
2001 il giovane Davide Mandorlini subentrò a Nodari e prese parte alla vittoria
per 5-2 dei giallorossi sul campo dell'Ancona.«Poi il Ravenna retrocesse, fallì
e io passai al Verona. Nell'estate 2007/08 prima di venire a Venezia non mancò
molto al mio ritorno nelle fila dei romagnoli neopromossi in B, ma penso non
sia mai facile essere profeta in patria, anche se Ravenna è una piazza che non
mette pressioni e lascia lavorare molto bene».Che insidie nasconde la gara
odierna?«I nostri avversari hanno delle ottime individualità per la categoria,
da Zecchin e Zizzari fino a Trotta. Penso che il Venezia abbia le carte in
regola per fare risultato: mio malgrado ho visto da spettatore tutte le partite
dei mie compagni e quasi mai hanno demeritato. La classifica attuale non ci
premia però le carte in regola per arrivare quanto prima alla salvezza ci sono
tutte».
( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
RESANA-TREVIGIANA
66-90 RESANA-TREVIGIANA 66-90 RESANA: Argentin 6, Piccinato 26, Marcato 9,
Borgo 4, Rebellato 8, Zanesco 1, Alessio 1, Forato 8, Zago 3, Pavan 0,
Sartoretto 0. Allenatore: Padovani. TREVIGIANA: M. Girotto 13, A. Girotto 2, D'Andrea
12, Carretta 6, Maniero 6, Cattarin 20, Toniolo 20, Dozzo 11, Pavanetto 0,
Zambon 0, Pranovi 0. Allenatore: Sanesi. ARBITRI: Ramello di Chioggia e
Saccoman di Spinea. VALEGGIO-ISTRANA 62-61 VALEGGIO: Gasparini 8, Barbieri 16,
Pizzoli 0, Montanari 7, Meneghelli 8, Dotto 0, F. Martari 8, G. Martari 0,
Serpelloni 4, Ferraboschi 8, Cordioli 0, Salaorni 3. Allenatore: Barbieri.
ISTRANA: Pozzebon 7, Gueye 0, Franoso 0, Olivetto 0, De Longhi 8, Mares 0,
Martinelli 12, Marchesin 2, Zambon 4, Dotti 13, Poulenta 15, Olivetto 0.
Allenatore: Geromel. ARBITRI: Fiorini di Verona e Mazzali di Gazzo V. VIRTUS -
MALO 74-79 VIRTUS MANSUE': Drusian 4, F. Floriani 9, Pascon 6, Tagliamento 24,
M. Floriani 2, Lorenzon 6, Battistella 3, Santelli ne, Carniel 10, Montagner 4,
Maksimovic 6. BASKET MALO: Dal Corobbo, Frigo 6, Maddalena ne, De Vicari 7,
Bicego 3, Spavanello ne, Forner 3, Cuetkovic 4, Miotti 10, Borgo 15, Meneguzzo
29, Bonato 2. ORMELLE-NOVENTA 87-57 ORMELLE: Vascellari, Gerotto 2, Silvestrini
7, Manente 5, Casarin 9, Scotton, Casonato 11, Vettorello, Vendramini 6,
Schiabel 11, Bianco 13, Pezzini 23. Allenatore: Coassin. NOVENTA: Scucchiari
ne, Menegolli 6, Corolaita 2, Viaggi 4, Garbo 5, Volpato 14, Russo, Paccagnella
2, Donolato 13, Bizzarri 6, Andreatta 3, Lazzaro 2. Allenatore: Ferro. ARBITRI:
Fighera di Istrana e Bellio di Paese. VITTORIO V.-3P VIGO 53-59 VITTORIO
VENETO: Lorenzet 7, Zanata 3, Bortoluzzi 8, Zujkic 6, Stringher 9, Rangrazio 2,
Zambon 2, Chies 16. Allenatore: Zambon. 3P VIGO: Vigo: Bombace, Andreaus 8,
Hulyev 2, Lissandron 8, Tentoni ne, De Nicolao, Bersani 8, Destro ne,
Giacometti 15, Lazzari 4, Spica, Scura 14. Allenatore: Gianesini. ARBITRI:
Gastaldon di Treviso e Pellegrino di Mestre. CAERANO-SUMMANO 75-76 CAERANO:
Garbujo 11, White 13, Frare 7, F Girotto 11, Bonora 3, P Girotto 5, Bresciani
ne, Pieri 16, Rizzardo 5, Casanova, Battistello ne, Castellan 4. Allenatore:
Pozzobon. SUMMANO: Reginato 3, Dal Zotto 1, Zecchinati 9, Miozzo, Sperotto 3,
Panni 31, Cumerlato, Pegoraro 2, Rubino, Stella 27.
Allenatore: Milan ARBITRI: Franceschetti e Abis del Cia di Padova.
SPRESIANOM.-SILE 75-63 BASKET SPRESIANOMASERADA: De Vido ne, Papparotto ne,
Ferrone 2, Borghetto 10, Zuliani 11, Bruniera 7, Da Dalt 13, Dalla Villa ne,
Fornasier 16, Calesso ne, Scomparin 10, Barbon 6. Allenatore: Valente. BASKET
SILE 2001: Gentile 3, Cesca 7, Moratti 6 Nigro 19 Tonon 0 Greguol 5 Sartoretto
3 Rosin ne, Pietrobon 0, Gonizzi 17, Guerretta, Boso 3. Allenatore: De Toffol.
ARBITRI: Carrari e Toffoli di Verona. ALTAVILLA-S. GIORGIO 49-60 ALTAVILLA:
Natale 0, Perotto 16, Scarbotto 0, Pirazzone 4, Tosetto 2,
Donà 3, Peretto 4, Rocca 4, Sartori 2, Salmaso 10, Balestro 4. Allenatore:
Cieli S. GIORGIO QUINTO TV: Pellegati 6, Sartor 0, Tekeza 0, Cantamburlo 4,
Gobbo 9, Lago 21, Buggiol 7, Tornolti 4, Pegoraro 5, Ceron 3, Dal Bò 2.
Allenatore: Gobbo. ARBITRI: Bagatella e Rizzato di Padova.
( da "Tirreno, Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 24 - Empoli
Arfè decisivo sul violento tiro di Improta DAL NOSTRO INVIATO GIULIANOVA.
Queste le pagelle del Viareggio. ARFè: 7. Una sola, vera parata proprio durante
l'ultimo giro di lancette del primo tempo. Ma il colpo di reni con cui il
portiere raggiunge e smanaccia in angolo un gran tiro di Improta ha il sapore
del miracolo. Per il resto tanta ordinaria amministrazione e un grosso brivido
su un tiro di Vinetot respinto provvidenzialmente da Galavinov. CARNESALINI:
6,5. Nel primo tempo ingaggia un duello senza esclusione di colpi con Improta,
di gran lunga il migliore dei padroni di casa. Il difensore bianconero non solo
viene messo in difficoltà di rado, ma si concede anche numerose discese in
avanti. Nella ripresa il capitano dei giallorossi cambia fascia e le grane
diminuiscono. BARSOTTI: 6. Non è al meglio della condizione e lo si capisce dal
fatto che spinge molto meno del solito sulla sua fascia di competenza. In
chiave difensiva si conferma comunque una certezza. Nella ripresa riesce a
tenere a bada Improta, nel frattempo spostatosi sulla sua corsia. RECCOLANI:
6,5. Macina una quantità industriale di palloni senza mai gettarne via uno.
Preziosissimo anche in fase di copertura, dove si integra alla meraviglia con
Fiale. Peccato per un fallo fin troppo plateale che gli costa un giallo.
MASSONI: 6,5. Ha di fronte il bulgaro Galabinov, attaccante forse un po' acerbo
ma di grande prestanza fisica. Il gigante bianconero, però, si conferma diga
invalicabile sia palla a terra che nel gioco aereo. FOMMEI: 6,5. Per il
centrocampista bianconero l'ennesima prova tutta sostanza. Il tamburino
grossetano non si fa mettere sotto neppure dal dinamismo del centrocampo abruzzese,
composto da giocatori tutti di almeno dieci anni più giovani. DE ANGELIS: 6.
Una prova di grande impegno, al servizio della squadra. Di fatto non riesce
quasi mai a farsi pericoloso, ma - specie nel primo tempo - riesce a tenere
alto il baricentro della squadra. FUSI: 6. Un po' meno brillante delle ultime,
positive prove. Riesce comunque a cavarsela grazie alla sua duttilità tattica
(nel primo tempo Aglietti lo schiera a sinistra, poi lo inverte con
Costantino). FRANCHINI: 6. Prova a pungere con i suoi movimenti a disorientare
la retroguardia avversaria, ma stavolta è meno efficace che in altre
circostanze. dal 22' st GENOVA: 6. Aglietti lo getta nella mischia a metà
ripresa al posto di uno spento Costantino, ma il centrocampista bianconero
entra nel momento migliore del Giulianova e solo di rado riesce a farsi vedere.
dal 33' st PAVOLETTI: S.V. Con il suo ingresso in campo nel finale di partita
al posto di Franchini il Viareggio guadagna peso e centimetri in avanti, ma non
si può certo dire che l'attaccante incida sull'andamento dell'incontro. dal 44'
st BENASSI: S.V. Entra al posto di uno stremato Barsotti
pochi istanti prima della segnalazione del recupero da parte dell'arbitro. Un
gettone di presenza per le
statistiche. GIULIANOVA Mancini 6, Lieti 6 (dal 35' st Ogliari s.v.), D'Urso 6
(dal 35' st Testoni s.v.), Vinetot 6,5, Ciminà 6,5, Sosi 6, Improta 7, Pucello
6, Galabinov 6, Mariani 6,5, D'Antoni 6,5. Cla.Ve.
( da "Centro, Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
dall'inviato Marco
Camplone Soltanto in campo è un Pescara ancora vivo Pareggio a Pistoia con gol
di Felci e Zeytulaev. Settimana decisiva per la società PISTOIA. Due volte in
vantaggio, due volte raggiunto. A Pistoia, nel 16º turno della Prima Divisione
B, il Pescara si distrae nei momenti topici e chiude il girone d'andata senza
vittorie in trasferta. Segnano Felci e Zeytulaev. Pareggiano Bellazzini e
Guerri. Il tutto come prologo di una settimana tremenda: oggi in prima
convocazione e domani in seconda ci saranno le assemblee ordinarie e
straordinarie che porteranno al ripianamento del deficit o al tracollo. E il
18, in tribunale, verranno discusse le quattro istanze di fallimento proposte
da altrettanti fornitori. La vera sorpresa sarebbe il ripianamento del deficit.
I «magici» fratelli Gerardo e Francesco Soglia,
l'enigmatico Rizzuto e il misterioso Kaya hanno i soldi? La partita è un saliscendi
di emozioni. Il fuoco della Pistoiese si consuma in un attimo, ma nel secondo
tempo, a sorpresa, viene riacceso dalle incertezze dei biancazzurri. La prima
fiammata dura meno di venti minuti. A spegnerla, dopo averla alimentata
con una catasta di distrazioni per fortuna senza danni, è proprio il Pescara.
Il gol realizzato da Felci, grazie a un assist di Vitale e all'involontaria
collaborazione di Ghinassi, dà l'impronta alla partita. I toscani attraversano
una crisi tecnica la cui gravità si misura con quella societaria dei
biancazzurri: non vincono dal 7 settembre (1-0 sul Crotone) e si presentano
alla sfida con il Pescara con un poco lusinghiero penultimo posto in
classifica. Per dirla tutta, sarebbero ultimi se il Potenza non avesse sul
groppone tre punti di penalizzazione. E ultimi finiscono, insieme ai lucani, al
termine dei 90 minuti. A proposito di penalizzazione, il Pescara deve fare i
conti con il -1 comminato in settimana a causa di un illecito amministrativo
commesso dall'ex presidente Gerardo Soglia. Pardon, l'onorevole Gerardo Soglia.
Sugli spalti dello stadio di Pistoia ci sono 761 spettatori, abbonati e
pescaresi compresi. Più o meno quanti ce n'erano due settimane prima a
Sorrento. Sono scenari da calcio dilettantistico. E la città di Pescara non può
certo recriminare perché, per come è stato gestito ultimamente il club che
porta il suo nome, tanto vale e rischia anche di sprofondare più in basso. Per
fortuna, in campo la squadra di Galderisi, impostata con il modulo 4-5-1,
esprime di meglio. Piace Vitale e piacciono anche Felci, Prisco, Di Vicino,
Ferraresi e Stella. Sul fronte opposto, gli arancioni
vanno avanti a sprazzi e sono condizionati dalla giornata nera di Cipolla.
L'allenatore Polverino opta per il modulo 4-2-3-1. Inatteso era stato il
vantaggio del Pescara, inatteso è il pareggio dei toscani. La firma è di
Bellazzini, giovane esterno offensivo che, eccitato dall'adrenalina, invece di
esultare fa segno ai tifosi pistoiesi, con i quali evidentemente non corre buon
sangue, di tacere. E, come logica conseguenza, da quel momento in poi diventa
il principale bersaglio delle offese ultrà. Il ragazzo, però, ha una gran
reazione e, alla prima occasione utile, inventa l'assist per il 2-2 di Guerri.
La Pistoiese è una bomba a orologeria pronta a esplodere. Lo testimonia il
gestaccio di Cipolla quando viene sostituito: si toglie la fascia da capitano e
la scaraventa a terra. Il Pescara, invece, lascia pensare a una clessidra i cui
ultimi granelli stanno inesorabilmente scivolando. Ci vorrebbe una potente
scossa elettrica per vincere, invece nei biancazzurri c'è solo un residuo
d'energia. Il tiro-cross di Stella, ciccato a porta
vuota da Felci e Simon, è la scena che racconta una squadra intera.
( da "Nuova Sardegna, La" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 40 -
Nazionale Lepore e Gay, 90' perfetti Il primo colpisce un palo, il secondo è
inesauribile Niceforo 6,5. Sventa un gran tiro di Karlovic nel primo tempo poi
solo ordinaria amministrazione. Olmetto 6,5. Solite sgroppate sulla fascia e
qualche cross ben indirizzato per gli attaccanti. dall'83' Elia sv. Torna a
Budoni dopo la breve parentesi a Calangianus, accolto con un applauso. Colo
6,5. Gioca al centro della difesa e si fa valere come un veterano malgrado
abbia appena 18 anni. Lepore 7. Parte al piccolo trotto poi cresce con il
passare dei minuti affondando a piacimento nella difesa avversaria, pericoloso
anche in fase di finalizzazione (un palo). Nnamani 7. Rischia qualcosa
all'inizio ma si fa perdonare con un bellissimo gol che festeggia con solita la
capriola. Scopetta 6,5. Bravo negli anticipi, presidia la sua zona con
efficacia e si fa sempre rispettare dagli avversari. Calabrese 6,5. Ormai
perfettamente inserito negli schemi di Melchionna si dà un gran daffare per
tutta la partita. Gay 7. Tra i migliori, corre per tutto il campo, serve
l'assist del gol a Maniero e cerca la porta sui calci piazzati. Maniero 7.
Tiene sempre sul chi vive la difesa avversaria, va a rete di testa e serve la
palla del 4 a 0 al giovane Meloni. Pau 7. Attraversa un momento di forma
strepitosa, sin dall'avvio si erge a protagonista cercando la via del gol sino
a quando lo trova con una rasoiata dal limite. Dal 78' Becciu 6. secondo gettone di presenza per lui, si adatta subito al ritmo della gara e si muove bene a
centrocampo. Cormaci 6,5. umile e disponibile verso i compagni, corre per tutta
la partita, apre varchi e dialoga di fino con gli attaccanti. dal 65' Meloni
6,5. Entra e va subito a segno di più non ci si poteva aspettare da un
ragazzino di appena sedici anni. (s.s.)
( da "Corriere.it" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il caso. Una
possibilità stabilita nel '99. Criteri rivisti nel 2004 Università e
scorciatoie Le lauree facili concesse ai giornalisti Nove atenei riconoscono
crediti all'«esperienza» Non sazia d'aver dato i natali a un eroe dell'antica
Roma (Attilio Regolo), a un mito del cinema (Vittorio De Sica), a una cantante
di Sanremo (Anna Tatangelo), l'antica Sora voleva di più. Ed è diventata la
«Harvard ciociara» dei giornalisti italiani. L'ateneo di chi, non avendo avuto
il tempo di prendersi la laurea prima, può finalmente recuperare quel pezzo di
carta accantonato in gioventù. Certo, la scorciatoia passata con lo slogan
«Laureare l'esperienza» e varata prima da una legge del '99 (centrosinistra)
ritoccata da un decreto del 2004 (centrodestra) per riconoscere la dote di
preparazione e competenze accumulata da questa o quella figura professionale
permettendo a gente già inserita nel lavoro di conquistare l'agognato alloro,
non riguarda solo i giornalisti. Anzi. Decine di Università, come è noto, si
precipitarono ad approfittare delle nuove norme per accumulare studenti.
«Avevamo la fila alla porta di gente che voleva laurearsi e ci proponeva mille
o duemila iscritti a botta», ha raccontato ad esempio Francesco Paravati,
responsabile del marketing della «Uninettuno»: «Il delegato di un gruppo di
agenti di custodia arrivò a dirci: la laurea ci serve solo per passare di grado.
Non daremo fastidio a nessuno, non faremo danni usandola. Le altre ci
riconoscono cento, centodieci crediti... Perché voi no?». E infatti così era
l'andazzo, all'inizio. Al punto che per accaparrarsi nuove matricole qualche
ateneo arrivò a proporre a ragionieri o guardie forestali, vigili del fuoco o
poliziotti (prima che Mussi imponesse un tetto di 60 su 180: tetto peraltro
aggirato da alcune università con la scusa dei diritti acquisiti) una quantità
di «crediti» folle. Un esempio? La convenzione di Siena coi carabinieri.
Convenzione che permetteva ai marescialli che avevano seguito un certo corso
interno di vedersi riconoscere fino a 124 «crediti formativi». Solo 24 meno dei
148 necessari ad avere la laurea triennale in Scienza dell'amministrazione: tre
tesine e il maresciallo era dottore. Fatto sta che, all'apparire della
scorciatoia, anche l'Ordine dei Giornalisti si diede da fare. Per carità,
comprensibile: al di là delle forzature assurde poi corrette da Mussi, il
riconoscimento formale delle professionalità era un principio europeo. Il modo
con cui venne condotta l'operazione, però, si tirò addosso un sacco di critiche
anche interne. A partire da quelle del presidente dell'Ordine della Lombardia
Franco Abruzzo, che rivendica di avere contestato subito un po' tutto
l'impianto. Funzionava così: 10 crediti ai direttori responsabili, 8 a
capiredattori, capiservizio e responsabili degli uffici stampa, 6 ai
divulgatori scientifici, 4 ai redattori, agli editorialisti e agli opinionisti.
Uno schemino ridicolo. Che assegnava ai capiservizi dei giornalini di
quartiere, paradossalmente, più punti che a fuoriclasse come Bocca o Pansa. Di
più: i crediti si potevano moltiplicare per il numero di anni di servizio, fino
a un massimo di 80 per i professionisti e 60 per i pubblicisti. Di più ancora:
nei «casi di eccellenza delle conoscenze e delle abilità professionali
certificate» (da chi? boh...) potevano essere aumentati del 20% ancora.
Arrivando a un totale di 96 per i professionisti e 72 per i pubblicisti. Rileggiamo
un'Ansa del 22 settembre 2004. «I giornalisti professionisti e pubblicisti in
possesso del titolo di scuola media superiore potranno accedere fino al terzo
anno di laurea in alcune facoltà italiane». Quali? Inizialmente, la già citata
Università di Chieti, quella di Cassino e Sora, la barese «Lum Jean Monnet» di
Casamassima (unico esempio mondiale, forse, di ateneo nato dentro un
ipermercato, «Baricentro»), la Lumsa di Roma. E le Università grosse? Quelle
presenti, sia pure non in posizioni di spicco, nelle classifiche
internazionali? Macché: zero. O meglio, sulle prime c'era Torino. Ma appena si
insediò il nuovo rettore, Ezio Pelizzeti, prese l'accordo e lo cestinò: «Non mi
pareva una cosa seria». Tra i motivi di perplessità c'era l'esistenza di una specie
di «filtro» che in cambio di 222 euro di diritti di segreteria raccoglieva le
domande degli aspiranti universitari e le smistava col conto dei relativi
crediti. Era la «Rul international», una società di proprietà di Umberto
Laurenti, capo delle relazioni esterne di Postel, controllata di Poste
Italiane. Un'operazione non limpidissima, documentò allora la trasmissione
Report di Milena Gabanelli. Ma la puntata più sconcertante del tormentone
doveva ancora arrivare. Sganciata la «Rul», le pratiche organizzative furono
infatti affidate alla «Società per la formazione e l'orientamento», costituita
25 giorni prima che l'Ordine stipulasse le convenzioni definitive con otto
università. E chi c'era tra i soci? Il geometra Claudio Cintola, consigliere
forzista al Municipio Soccavo Pianura di Napoli, pubblicista, ma soprattutto
direttore responsabile del quotidiano on line Osservatorio Flegreo. Giornale
che ha come condirettore Mimmo Falco, vicedirettore Vittorio Falco,
caporedattore Luigi Falco, responsabile servizi esterni Agostino Falco, capo
dei servizi con l'estero Salvatore Falco, redattori Maria Falco e Luigi Falco.
Casa e bottega. Ma chi era, allora, Mimmo Falco? Era il potente vice-presidente
nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (oggi è il «vice» per la Campania) e
l'uomo che più di tutti si occupava del progetto «Laureare l'esperienza».
Dettaglio di contorno: pur essendo la sede della società a Roma, le pratiche
andavano spedite a un ufficio di Sora e i 222 euro dovevano essere accreditati
a una banca pure di Sora, dove sta la sede secondaria dell'Università di
Cassino eletta a sede di un Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione
inaugurato dallo stesso Falco e salutato dalle cronache come «un progetto
avanguardistico e culturale» con «l'affluenza di circa 300 giornalisti». Da
allora i criteri per la concessione dei crediti sono stati rivisti limitandosi
a definire il «valore decrescente» in relazione alle cariche, ma lasciando
intatta la piramide. La tassa dei 222 euro e la Servizi per la Formazione e
l'orientamento non ci sono più. Le università convenzionate, invece, sono
rimaste le stesse. Anzi, sono diventate nove: Cassino-Sora, Chieti-Pescara, la
Korè di Enna, l'Università di Messina (che nel 2005 stipulò una convenzione che
riconosceva 60 crediti agli iscritti Cisl), la Lumsa di Roma e poi Catania,
Ferrara, Varese e Udine. E così, di quella che doveva essere una piccola-grande
riforma europea per premiare le professionalità, cosa resta? Restano alcune
decine di laureati nella «Harvard della Ciociaria» tra i quali lo stesso
segretario della Fnsi Franco Siddi («non mi hanno proprio regalato niente:
pochi crediti riconosciuti e una gran fatica per conciliare il lavoro e gli
esami»), uno strascico di polemiche interne sul modo in cui la legge è stata applicata
e sulle società coinvolte. Restano un po' di iscritti che anno dopo anno hanno
visto la scorciatoia farsi più stretta: degli immatricolati a Sora nel
2007-2008, quelli cui sono stati riconosciuti dei crediti sono 29 (di cui due
soli con oltre 60 punti) su 135, a Scienze per la comunicazione di Catania 8 su
246, a Sociologia di Chieti 8 su 64, a Comunicazione
pubblica di Ferrara uno su 73, a Tecnologie della Comunicazione di Messina
addirittura nessuno su 326 immatricolati... Resta infine il dubbio che anche
per i giornalisti forse, come dimostrò Report, non valeva davvero la pena di
rincorrere il pezzo di carta. Sergio Rizzo Gian Antonio Stella stampa |
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA DELLA
BRIANZA pag. 26 Amministratori promossi Efficienti e ?risparmiosi? In 54 sedute
sono state approvate 94 delibere di MARTINO AGOSTONI ? MONZA ? TEMPO DI BILANCI
per il Consiglio comunale e occasione per presentare numeri e statistiche
sull?attività del ?parlamentino cittadino? e lo ?stato di servizio? dei 40
consiglieri eletti. I dati coprono un anno e mezzo di attività, dal primo
giorno di insediamento della maggioranza di centrodestra, il 16 giugno 2007, al
30 novembre 2008. In 17 mesi l?assemblea cittadina si è riunita 54 volte e c?è
stato un solo caso in cui è mancato il numero legale. La partecipazione ai lavori
dei 40 consiglieri è stata ineccepibile con una media di presenze del 94%. Sei
i consiglieri stakanovisti con zero assenze all?attivo. Si tratta di quattro
della Lega Nord: Simone Villa, Luca Vimercati, Marco Tognini e Alberto Mariani,
che non ha mai mancato a un appello. Cinquantacinque presenze su 55 anche per
il capogruppo di An Andrea Arbizzoni e il presidente del Consiglio, Domenico
Inga di Forza Italia. Due gli assenteisti (in realtà hanno bigiato dieci
volte): Paolo Pilotto del Pd e Daniele Petrucci della ?Lista Mida?. Il lavoro
dell?aula ha prodotto in un anno e mezzo 94 delibere votate e adottate: «Su 54
sedute è una media alta, circa due adozioni a sera», commenta Inga, presidente
dell?assemblea. In 54 sedute si sono accumulate 410 tra interrogazioni e
interpellanze (190 hanno ricevuto risposta dagli assessori. I più bersagliati
da richieste di spiegazioni sono gli assessori alle Opere pubbliche Osvaldo
Mangone con 111 interpellanze ricevute e alla Viabilità Massimiliano Romeo con
107. Poi l?assessore all?Ambiente, Giovanni Antonicelli, destinatario di 47
interpellanze. I colleghi con delega allo Sport, Dario Allevi, e
all?Università, Marco Baldoni, sono stati destinatari di quattro interrogazioni
a testa, e il sindaco Marco Mariani di sei. MA LA DEMOCRAZIA ha un costo. Ogni
volta che l?aula apre, dalle casse del Comune escono circa 4.000 euro: 2.741,
in media, a seduta per i gettoni di presenza dei
consiglieri (74,7 euro lordi a testa), 637 per i dipendenti comunali in
servizio, e per le ore di straordinario, 514 per i rimborsi ad alcuni
consiglieri, 200 per riscaldamento o aria condizionata, acqua minerale e spese
varie. In totale, un anno e mezzo di Consiglio comunale è costato circa 220.000
euro. Sulla possibilità di ridurre i costi, in particolare di risparmiare sui
rimborsi dopo la mezzanotte, è aperta il confronto in aula ma, tiene a
precisare il presidente Inga, «i consiglieri di Monza sono tra i meno pagati
rispetto alla media nazionale: 50 euro netti a seduta per amministrare la terza
città della Lombardia».
( da "Corriere della Sera" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-12-15 num: - pag: 1 autore: di SERGIO RIZZO categoria: REDAZIONALE Università
Scorciatoie Le lauree facili dei giornalisti e GIAN ANTONIO STELLA Non sazia
d'aver dato i natali a un eroe dell'antica Roma (Attilio Regolo), a un mito del
cinema (Vittorio De Sica), a una cantante di Sanremo (Anna Tatangelo), l'antica
Sora voleva di più. Ed è diventata la «Harvard ciociara» dei giornalisti
italiani. L'ateneo di chi, non avendo avuto il tempo di prendersi la laurea prima,
può finalmente recuperare quel pezzo di carta accantonato in gioventù. CONTINUA
A PAGINA 22
( da "Corriere della Sera" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-12-15 num: - pag: 22 categoria:
REDAZIONALE Il caso Una possibilità stabilita nel '99. Criteri rivisti nel 2004
Università e scorciatoie Le lauree facili concesse ai giornalisti Nove atenei
riconoscono crediti all'«esperienza» SEGUE DALLA PRIMA Certo, la scorciatoia
passata con lo slogan «Laureare l'esperienza» e varata prima da una legge del
'99 (centrosinistra) ritoccata da un decreto del 2004 (centrodestra) per
riconoscere la dote di preparazione e competenze accumulata da questa o quella
figura professionale permettendo a gente già inserita nel lavoro di conquistare
l'agognato alloro, non riguarda solo i giornalisti. Anzi. Decine di università,
come è noto, si precipitarono ad approfittare delle nuove norme per accumulare
studenti. «Avevamo la fila alla porta di gente che voleva laurearsi e ci
proponeva mille o duemila iscritti a botta», ha raccontato ad esempio Francesco
Paravati, responsabile del marketing della «Uninettuno»: «Il delegato di un
gruppo di agenti di custodia arrivò a dirci: la laurea ci serve solo per
passare di grado. Non daremo fastidio a nessuno, non faremo danni usandola. Le
altre ci riconoscono cento, centodieci crediti... Perché voi no?». E infatti
così era l'andazzo, all'inizio. Al punto che per accaparrarsi nuove matricole
qualche ateneo arrivò a proporre a ragionieri o guardie forestali, vigili del
fuoco o poliziotti (prima che Mussi imponesse un tetto di 60 su 180: tetto
peraltro aggirato da alcune università con la scusa dei diritti acquisiti) una
quantità di «crediti» folle. Un esempio? La convenzione di Siena coi
carabinieri. Convenzione che permetteva ai marescialli che avevano seguito un
certo corso interno di vedersi riconoscere fino a 124 «crediti formativi ».
Solo 24 meno dei 148 necessari ad avere la laurea triennale in Scienza
dell'amministrazione: tre tesine e il maresciallo era dottore. Fatto sta che,
all'apparire della scorciatoia, anche l'Ordine dei Giornalisti si diede da
fare. Per carità, comprensibile: al di là delle forzature assurde poi corrette
da Mussi, il riconoscimento formale delle professionalità era un principio
europeo. Il modo con cui venne condotta l'operazione, però, si tirò addosso un
sacco di critiche anche interne. A partire da quelle del presidente dell'Ordine
della Lombardia Franco Abruzzo, che rivendica di avere contestato subito un po'
tutto l'impianto. Funzionava così: 10 crediti ai direttori responsabili, 8 a
capiredattori, capiservizio e responsabili degli uffici stampa, 6 ai
divulgatori scientifici, 4 ai redattori, agli editorialisti e agli opinionisti.
Uno schemino ridicolo. Che assegnava ai capiservizi dei giornalini di
quartiere, paradossalmente, più punti che a fuoriclasse come Bocca o Pansa. Di
più: i crediti si potevano moltiplicare per il numero di anni di servizio, fino
a un massimo di 80 per i professionisti e 60 per i pubblicisti. Di più ancora:
nei «casi di eccellenza delle conoscenze e delle abilità professionali
certificate» (da chi? boh...) potevano essere aumentati del 20% ancora.
Arrivando a un totale di 96 per i professionisti e 72 per i pubblicisti.
Rileggiamo un'Ansa del 22 settembre 2004. «I giornalisti professionisti e
pubblicisti in possesso del titolo di scuola media superiore potranno accedere
fino al terzo anno di laurea in alcune facoltà italiane». Quali? Inizialmente,
la già citata Università di Chieti, quella di Cassino e Sora, la barese «Lum
Jean Monnet» di Casamassima (unico esempio mondiale, forse, di ateneo nato
dentro un ipermercato, «Baricentro »), la Lumsa di Roma. E le Università
grosse? Quelle presenti, sia pure non in posizioni di spicco, nelle classifiche
internazionali? Macché: zero. O meglio, sulle prime c'era Torino. Ma appena si
insediò il nuovo rettore, Ezio Pelizzeti, prese l'accordo e lo cestinò: «Non mi
pareva una cosa seria». Tra i motivi di perplessità c'era l'esistenza di una
specie di «filtro» che in cambio di 222 euro di diritti di segreteria
raccoglieva le domande degli aspiranti universitari e le smistava col conto dei
relativi crediti. Era la «Rul international», una società di proprietà di
Umberto Laurenti, capo delle relazioni esterne di Postel, controllata di Poste
Italiane. Un'operazione non limpidissima, documentò allora la trasmissione
Report di Milena Gabanelli. Ma la puntata più sconcertante del tormentone
doveva ancora arrivare. Sganciata la «Rul», le pratiche organizzative furono
infatti affidate alla «Società per la formazione e l'orientamento», costituita
25 giorni prima che l'Ordine stipulasse le convenzioni definitive con otto
università. E chi c'era tra i soci? Il geometra Claudio Cintola, consigliere
forzista al Municipio Soccavo Pianura di Napoli, pubblicista, ma soprattutto
direttore responsabile del quotidiano on line Osservatorio Flegreo. Giornale
che ha come condirettore Mimmo Falco, vicedirettore Vittorio Falco,
caporedattore Luigi Falco, responsabile servizi esterni Agostino Falco, capo
dei servizi con l'estero Salvatore Falco, redattori Maria Falco e Luigi Falco.
Casa e bottega. Ma chi era, allora, Mimmo Falco? Era il potente vice-presidente
nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (oggi è il «vice» per la Campania) e
l'uomo che più di tutti si occupava del progetto «Laureare l'esperienza ».
Dettaglio di contorno: pur essendo la sede della società a Roma, le pratiche
andavano spedite a un ufficio di Sora e i 222 euro dovevano essere accreditati
a una banca pure di Sora, dove sta la sede secondaria dell'Università di Cassino
eletta a sede di un Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione inaugurato
dallo stesso Falco e salutato dalle cronache come «un progetto avanguardistico
e culturale» con «l'affluenza di circa 300 giornalisti». Da allora i criteri
per la concessione dei crediti sono stati rivisti limitandosi a definire il
«valore decrescente» in relazione alle cariche, ma lasciando intatta la
piramide. La tassa dei 222 euro e la Servizi per la Formazione e l'orientamento
non ci sono più. Le università convenzionate, invece, sono rimaste le stesse.
Anzi, sono diventate nove: Cassino-Sora, Chieti-Pescara, la Korè di Enna,
l'Università di Messina (che nel 2005 stipulò una convenzione che riconosceva
60 crediti agli iscritti Cisl), la Lumsa di Roma e poi Catania, Ferrara, Varese
e Udine. E così, di quella che doveva essere una piccola-grande riforma europea
per premiare le professionalità, cosa resta? Restano alcune decine di laureati
nella «Harvard della Ciociaria» tra i quali lo stesso segretario della Fnsi
Franco Siddi («non mi hanno proprio regalato niente: pochi crediti riconosciuti
e una gran fatica per conciliare il lavoro e gli esami »), uno strascico di
polemiche interne sul modo in cui la legge è stata applicata e sulle società
coinvolte. Restano un po' di iscritti che anno dopo anno hanno visto la
scorciatoia farsi più stretta: degli immatricolati a Sora nel 2007-2008, quelli
cui sono stati riconosciuti dei crediti sono 29 (di cui due soli con oltre 60
punti) su 135, a Scienze per la comunicazione di Catania 8 su 246, a Sociologia
di Chieti 8 su 64, a Comunicazione pubblica di Ferrara uno su 73, a Tecnologie
della Comunicazione di Messina addirittura nessuno su 326 immatricolati... Resta infine il dubbio che anche per i giornalisti forse, come
dimostrò Report, non valeva davvero la pena di rincorrere il pezzo di carta.
Sergio Rizzo Gian Antonio Stella Candidati impegnati nella prova
scritta per diventare giornalisti a Roma nel 2008
( da "Tempo, Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
stampa Palazzo
MoffaIl centrosinistra avanza precise richieste sulla riduzione di alcune
commissioni Tagli alla politica, le proposte della minoranza CAMPOBASSO Taglio
delle spese soprattutto della politica, a cominciare da quelle del Consiglio
regionale. L'opposizione di palazzo Moffa ha preparato una serie di proposte
pronte per essere presentate alla valutazione dell'assemblea consiliare che
comportano misure che puntano a limitare al massimo alcuni costi, dalle
commissioni alle consulenze. Il centrosinistra, infatti, in un ordine del
giorno, come prima riflessione al Bilancio preventivo del 2009 consegnato a
tutti i consiglieri da qualche giorno per la sua valutazione e votazione entro
il 31 dicembre, ha suggerito la revisione di alcune commissioni consiliari. Tra
cui il dimezzamento della Commissione Statuto. Ora formata da 16 unità e invece
riproposta con 10 rappresentanti. Il risparmio secondo i consiglieri
dell'opposzione qui sarebbe di alcune decine di milioni di euro unitamente ai
risparmi che potrebbero arrivare dall'azzeramento di quella denominata
«Adriamed», i cui compiti confluirebbero nella Commissione affari comunitari
presieduta da Antonio Chieffo, e dell'altra definita con delega ai problemi del
dissesto idrogeolico. Il recupero finale attraverso questa
prima purga alle spese delle attività consiliarti sarebbe di 300-400 mila euro
che al momento sono la somma dei gettoni di presenza delle consulenze che si affidano gli organismi consiliari
insieme ovviamente a un pacchetto di spese ordinarie e straordinarie per viaggi
e altri costi di rappresentanza. Un primo segnale, una bricola su cui il
centrosinistra a palazzo Moffa cerca di coinvolgere la maggioranza di governo
in un momento di estrema difficoltà finanziaria e soprattuto occupazionale. Il
ricavato del risparmio natruralmente andrebbe ridistribuito su quelle fasce
sociali in netto disagio economico con il consolidamento finanziario di alcuni
fondi che per legge vanno in questa direzione. Il Bilancio nei prossimi giorni
sarà anche l'occasione per risistemare altre voci di spesa o quantomeno per
riportare nel dibattito dell'aula alcuni temi che coinvolgono e quindi appesantiscono
le uscite della Regione. E quindi quelli dei fitti per le sedi sparse in tutta
la città, della rappresentanza dell'Ufficio di presidenza, dei contratti di
collaborazione, consulenze e dei gruppi consiliari alcune dei quali effettuati
senza alcuna rendicontazione. Al.Cia.
( da "Barbiere della Sera, Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Giornalisti e pezzi
di carta Data: 15.12.2008 Argomento: Qualcosa che vale I
fustigatori della casta Rizzo e Stella
stanano i laureati nella Harvard della Ciociaria Università e scorciatoie Le
lauree facili concesse ai giornalisti Nove atenei riconoscono crediti
all'«esperienza» Non sazia d'aver dato i natali a un eroe dell'antica Roma
(Attilio Regolo), a un mito del cinema (Vittorio De Sica), a una cantante di
Sanremo (Anna Tatangelo), l'antica Sora voleva di più. Ed è diventata la
«Harvard ciociara» dei giornalisti italiani. L'ateneo di chi, non avendo avuto
il tempo di prendersi la laurea prima, può finalmente recuperare quel pezzo di
carta accantonato in gioventù. Certo, la scorciatoia passata con lo slogan
«Laureare l'esperienza» e varata prima da una legge del '99 (centrosinistra)
ritoccata da un decreto del 2004 (centrodestra) per riconoscere la dote di
preparazione e competenze accumulata da questa o quella figura professionale
permettendo a gente già inserita nel lavoro di conquistare l'agognato alloro,
non riguarda solo i giornalisti. Anzi. Decine di Università, come è noto, si
precipitarono ad approfittare delle nuove norme per accumulare studenti.
«Avevamo la fila alla porta di gente che voleva laurearsi e ci proponeva mille
o duemila iscritti a botta», ha raccontato ad esempio Francesco Paravati,
responsabile del marketing della «Uninettuno»: «Il delegato di un gruppo di
agenti di custodia arrivò a dirci: la laurea ci serve solo per passare di
grado. Non daremo fastidio a nessuno, non faremo danni usandola. Le altre ci
riconoscono cento, centodieci crediti... Perché voi no?». E infatti così era
l'andazzo, all'inizio. Al punto che per accaparrarsi nuove matricole qualche
ateneo arrivò a proporre a ragionieri o guardie forestali, vigili del fuoco o poliziotti
(prima che Mussi imponesse un tetto di 60 su 180: tetto peraltro aggirato da
alcune università con la scusa dei diritti acquisiti) una quantità di «crediti»
folle. Un esempio? La convenzione di Siena coi carabinieri. Convenzione che
permetteva ai marescialli che avevano seguito un certo corso interno di vedersi
riconoscere fino a 124 «crediti formativi». Solo 24 meno dei 148 necessari ad
avere la laurea triennale in Scienza dell'amministrazione: tre tesine e il
maresciallo era dottore. Fatto sta che, all'apparire della scorciatoia, anche
l'Ordine dei Giornalisti si diede da fare. Per carità, comprensibile: al di là
delle forzature assurde poi corrette da Mussi, il riconoscimento formale delle
professionalità era un principio europeo. Il modo con cui venne condotta
l'operazione, però, si tirò addosso un sacco di critiche anche interne. A
partire da quelle del presidente dell'Ordine della Lombardia Franco Abruzzo,
che rivendica di avere contestato subito un po' tutto l'impianto. Funzionava
così: 10 crediti ai direttori responsabili, 8 a capiredattori, capiservizio e
responsabili degli uffici stampa, 6 ai divulgatori scientifici, 4 ai redattori,
agli editorialisti e agli opinionisti. Uno schemino ridicolo. Che assegnava ai
capiservizi dei giornalini di quartiere, paradossalmente, più punti che a
fuoriclasse come Bocca o Pansa. Di più: i crediti si potevano moltiplicare per
il numero di anni di servizio, fino a un massimo di 80 per i professionisti e
60 per i pubblicisti. Di più ancora: nei «casi di eccellenza delle conoscenze e
delle abilità professionali certificate» (da chi? boh...) potevano essere
aumentati del 20% ancora. Arrivando a un totale di 96 per i professionisti e 72
per i pubblicisti. Rileggiamo un'Ansa del 22 settembre 2004. «I giornalisti professionisti
e pubblicisti in possesso del titolo di scuola media superiore potranno
accedere fino al terzo anno di laurea in alcune facoltà italiane». Quali?
Inizialmente, la già citata Università di Chieti, quella di Cassino e Sora, la
barese «Lum Jean Monnet» di Casamassima (unico esempio mondiale, forse, di
ateneo nato dentro un ipermercato, «Baricentro»), la Lumsa di Roma. E le
Università grosse? Quelle presenti, sia pure non in posizioni di spicco, nelle
classifiche internazionali? Macché: zero. O meglio, sulle prime c'era Torino.
Ma appena si insediò il nuovo rettore, Ezio Pelizzeti, prese l'accordo e lo
cestinò: «Non mi pareva una cosa seria». Tra i motivi di perplessità c'era
l'esistenza di una specie di «filtro» che in cambio di 222 euro di diritti di
segreteria raccoglieva le domande degli aspiranti universitari e le smistava
col conto dei relativi crediti. Era la «Rul international», una società di
proprietà di Umberto Laurenti, capo delle relazioni esterne di Postel,
controllata di Poste Italiane. Un'operazione non limpidissima, documentò allora
la trasmissione Report di Milena Gabanelli. Ma la puntata più sconcertante del
tormentone doveva ancora arrivare. Sganciata la «Rul», le pratiche
organizzative furono infatti affidate alla «Società per la formazione e
l'orientamento», costituita 25 giorni prima che l'Ordine stipulasse le
convenzioni definitive con otto università. E chi c'era tra i soci? Il geometra
Claudio Cintola, consigliere forzista al Municipio Soccavo Pianura di Napoli,
pubblicista, ma soprattutto direttore responsabile del quotidiano on line
Osservatorio Flegreo. Giornale che ha come condirettore Mimmo Falco,
vicedirettore Vittorio Falco, caporedattore Luigi Falco, responsabile servizi
esterni Agostino Falco, capo dei servizi con l'estero Salvatore Falco,
redattori Maria Falco e Luigi Falco. Casa e bottega. Ma chi era, allora, Mimmo
Falco? Era il potente vice-presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti
(oggi è il «vice» per la Campania) e l'uomo che più di tutti si occupava del progetto
«Laureare l'esperienza». Dettaglio di contorno: pur essendo la sede della
società a Roma, le pratiche andavano spedite a un ufficio di Sora e i 222 euro
dovevano essere accreditati a una banca pure di Sora, dove sta la sede
secondaria dell'Università di Cassino eletta a sede di un Corso di Laurea in
Scienze della Comunicazione inaugurato dallo stesso Falco e salutato dalle
cronache come «un progetto avanguardistico e culturale» con «l'affluenza di
circa 300 giornalisti». Da allora i criteri per la concessione dei crediti sono
stati rivisti limitandosi a definire il «valore decrescente» in relazione alle
cariche, ma lasciando intatta la piramide. La tassa dei 222 euro e la Servizi
per la Formazione e l'orientamento non ci sono più. Le università convenzionate,
invece, sono rimaste le stesse. Anzi, sono diventate nove: Cassino-Sora,
Chieti-Pescara, la Korè di Enna, l'Università di Messina (che nel 2005 stipulò
una convenzione che riconosceva 60 crediti agli iscritti Cisl), la Lumsa di
Roma e poi Catania, Ferrara, Varese e Udine. E così, di quella che doveva
essere una piccola-grande riforma europea per premiare le professionalità, cosa
resta? Restano alcune decine di laureati nella «Harvard della Ciociaria» tra i
quali lo stesso segretario della Fnsi Franco Siddi («non mi hanno proprio
regalato niente: pochi crediti riconosciuti e una gran fatica per conciliare il
lavoro e gli esami»), uno strascico di polemiche interne sul modo in cui la
legge è stata applicata e sulle società coinvolte. Restano un po' di iscritti
che anno dopo anno hanno visto la scorciatoia farsi più stretta: degli
immatricolati a Sora nel 2007-2008, quelli cui sono stati riconosciuti dei
crediti sono 29 (di cui due soli con oltre 60 punti) su 135, a Scienze per la
comunicazione di Catania 8 su 246, a Sociologia di Chieti 8 su 64, a
Comunicazione pubblica di Ferrara uno su 73, a Tecnologie della Comunicazione
di Messina addirittura nessuno su 326 immatricolati... Resta infine il dubbio
che anche per i giornalisti forse, come dimostrò Report, non valeva davvero la
pena di rincorrere il pezzo di carta. Sergio Rizzo
Gian Antonio Stella Corriere della sera
( da "Data Manager" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sterling Commerce e
Infosys Technologies ampliano la loro alleanza globale A cura di dmoadmin
dmoadmin Pubblicato il 15-12-2008 11:42 Sterling Commerce, azienda di AT&T,
e Infosys Technologies hanno ampliato la loro alleanza globale rivolta ai
clienti retail e del settore dei servizi finanziari. Grazie a questa
partnership, aziende multinazionali del mercato retail e dei servizi
finanziari, così come quelle che si rivolgono a settori merceologici
tradizionali - manifatturiero, bancario, delle telecomunicazioni e delle
scienze naturali - otterranno maggiore efficienza a livello IT e migliori
risultati di business attraverso una efficiente collaborazione tra le comunità
di business, i processi, le persone e la tecnologia. Uno dei clienti che ha
saputo trarre vantaggio da questa partnership è Lifetouch, l?azienda di
fotografie più grande al mondo, di proprietà dei dipendenti. Secondo Jay
Drayton, senior director of Information Systems and Applications di Lifetouch
National School Studios, “Lifetouch ha adottato una chiara strategia con
l?obiettivo di comprendere maggiormente le esigenze dei clienti. L?azienda ha
infatti implementato Sterling Selling and Fulfillment Suite per ottenere
un?unica visione dei clienti per quanto concerne le vendite e un?unica visione
circa lo stato degli ordini, l?inventario delle immagini e la capacità del
laboratorio per il fulfillment, appoggiandosi per l?implementazione ai consulenti di Infosys. Insieme, Sterling Commerce e Infosys
hanno messo a disposizione le loro competenze in ambito retail e
manifatturiero; esperienza e conoscenze di cui necessitavamo per creare una
soluzione di alto livello. Siamo stati in grado di implementare questo
innovativo software, e allo stesso tempo abbiamo mantenuto alti i livelli del
nostro customer service.” Questa nuova partnership globale amplia ulteriormente
la collaborazione tra le due aziende, attiva da oltre dieci anni. Sterling
Commerce e Infosys hanno trasformato i processi di business dei clienti
migliorandone la flessibilità e l?efficienza. Le competenze
nell?implementazione su larga scala e le funzionalità di delivery di alto
livello di Infosys hanno consentito di implementare con successo le soluzioni
Sterling Commerce. Sterling Commerce fornisce soluzioni per l?integrazione in
azienda, integrazione multi-enterprise, soluzioni per la gestione dei
pagamenti, per la vendita e il fulfillment, aiutando le aziende ad ottenere più
elevati livelli di performance e ottimizzando le comunità di business, i
processi e le tecnologie. Secondo il report Forrester di
gennaio 2008 “Which Service Provider Is Right For Your Supply Chain Project?” Forrester dichiara: “Tra tutti i
fornitori offshore, Infosys Technologies fornisce la più ampia gamma di
funzionalità di outsourcing che vanno a completare l?offerta dei servizi IT.
Infosys completa la propria consulenza SCM grazie ai servizi in outsourcing.”
“Sterling Commerce fornisce soluzioni di alto livello a supporto delle aziende
consentendo loro di essere tecnologicamente all?avanguardia e innovative nel
mercato in cui operano. La dinamica relazione con Infosys fornisce una migliore
capacità per rispondere alle richieste delle aziende globali e multinazionali -
afferma Joel Reed, senior vice president of Corporate Marketing and Strategic
Alliances di Sterling Commerci -. Inoltre, le nostre soluzioni migliorano i
principali framework di Infosys, così da superare con successo le sfide che le
aziende globali devono affrontare in tutti i principali settori di mercato,
quali quello retail, manifatturiero e bancario.” “L?estensione di questa
partnership di successo avviene in un momento in cui i clienti desiderano trovare delle aziende con le quali collaborare per distribuire
valore al di fuori dei loro sistemi esistenti. Grazie ad un maggiore numero di consulenti che hanno partecipato ai
corsi di formazione sulla tecnologia Sterling Commerce per questi settori di
mercato, Infosys è già in grado di offrire ai clienti Sterling Commerce
competenze e profonda conoscenza del settore e del mercato - commenta C.
Kakal, senior vice president of enterprise solutions di Infosys Technologies -.
è per questo motivo che la nostra collaborazione con Sterling Commerce è
cresciuta annualmente di circa il 23% negli ultimi cinque anni e rappresenta un
contributo importante per noi di Infosys in quanto ci consente di espandere la
nostra presenza nel settore dell?e-commerce e della gestione della supply
chain.”
( da "Asca" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
ABRUZZO/ELEZIONI:
FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV
(ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due
moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il
costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd
dovremo riflettere molto attentamente''. Lo afferma, in una nota, il
senatore del Pd Marco Follini. res-rus/mar/ss (Asca)
( da "Asca" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
ABRUZZO: FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV (ASCA) - Roma, 15
dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo
e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico
dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo
riflettere molto attentamente''. Lo afferma il senatore del Pd, Marco
Follini. red-njb
( da "Virgilio Notizie" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
(ASCA) - Roma, 15 dic
- ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo
e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali
come Pd dovremo riflettere molto attentamente''. Lo afferma, in una nota, il
senatore del Pd Marco Follini.
( da "Asca" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
ABRUZZO/ELEZIONI:FOLLINI,RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA DI PIETRO (ASCA) - Roma, 15
dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo
e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico
dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo
riflettere molto attentamente''. Lo afferma il senatore del Pd Marco
Follini. min/dnp/ss (Asca)
( da "Articolo21.com" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ordine giornalisti
intervenga su vicenda lauree facili di Redazione "Due giornalisti, seri e autorevoli come Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sulla prima pagine del 'Corriere della Sera' di oggi hanno
denunciato quelle che hanno definito le lauree facili concesse ai giornalisti. In
particolare si sono soffermati sui cosiddetti 'premi alla esperienza'. Il
metodo, come raccontano Rizzo e Stella, fu
successivamente corretto dal ministro Mussi e dallo stesso Ordine
nazionale". Lo afferma il portavoce di Articolo21, Giuseppe
Giulietti, aggiungendo che "le argomentate denunce di oggi non possono
essere liquidate con una alzata di spalla o ricorrendo alla strategia del
silenzio. Siamo sicuri che sara' il medesimo Ordine dei giornalisti a voler
prendere posizione sulla vicenda e ad annunciare i correttivi gia' adottati o
quelli che saranno adottati gia' nelle prossime settimane".
( da "Gazzetta di Reggio" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Solidarietà per
l'Africa, il ringraziamento dei missionari Baiso, le lettere di padre Marco
Canovi dall'Uganda e padre Mino Vaccari dal Kenya BAISO. Un Natale all'insegna
della solidarietà. Anche il Comune di Baiso, infatti, raccogliendo l'invito di
Padre Marco Canovi, insieme a cittadini del paese ma anche di Viano, coordinati
da Giovanni Corti, ha contribuito ad una raccolta di fondi a favore della
popolazione della Provincia di Kampala in Uganda. Sono stati raccolti 3.500
euro, dei quali 500 provenienti da Baiso, destinati all'acquisto e fornitura di
medicinali all'ospedale della missione dei Comboniani. Un'azione su cui è
pervenuta al Comune una lettera di sentito ringraziamento da Padre Marco.
Ringraziamenti arrivati anche dal baisano Padre Francesco Mino Vaccari che
gestisce la missione di Rumuruti in Kenya, a cui il Comune, tramite il Circolo
San Lorenzo, in occasione della Sagra, aveva inviato un analogo contributo, Il
circolo in questa missione ha già adottato ventinove bambini. «Il vostro
contributo - ha scritto Padre Mino - servirà per il fondo terre degli sfollati
e nullatenenti destinato alla sistemazione di trecento famiglie in una o due
biolche di terra ciascuna e, ovviamente, per loro sarà l'inizio di una nuova
vita, di un nuovo lavoro e sarà sentirsi di nuovo a casa». Infine, una lettera
è arrivata dal presidente dell'Associazione «A. Serra» per
la ricerca sul cancro, destinataria anch'essa di 500 in memoria del Consigliere
Comunale Roberto Ferrari, assieme ai gettoni di
presenza dei vari Consiglieri Comunali; il denaro
inviato sarà destinato a potenziare la ricerca oncologica a Modena. (l.t.)
( da "Nuova Sardegna, La" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
CONSIGLIO In aula gettoni e commissioni MOGORO. L'argomento non è inserito all'ordine
del giorno della riunione del Consiglio, convocato per giovedì pomeriggio (alle
18.30, ovvero la stessa ora del giorno successivo qualora la seduta venisse
aggiornata per mancanza del numero legale). Tuttavia non è escluso che la
"dimenticanza" da parte degli uffici regionali abbia appunto eco
anche nell'aula consiliare, dove l'assemblea civica è chiamata ad affrontare
quattro distinti argomenti: la nomina triennale (previa elezione) del revisore
economico-finanziario; la conferma dei servizi trasferiti
all'Unione dei Comune "Part'e Montis"; l'individuazione delle
Commissioni comunali per il prossimo anno e la determinazione delle indennità e
dei gettoni di presenza per
i consiglieri e i componenti delle Commissioni. (t.s.)
( da "Giorno, Il (Milano)" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT pag. 46
Tennis: Povera Davis, umiliata da sceicchi e crisi economica I TENNISTI,
soprattutto quelli di vertice che vincendo di più giocano anche di più, si
lamentano da sempre di quanto sia lunga e faticosa la loro stagione e invocano
la riduzione del calendario. Poi, però, appena c?è un buco libero lo riempiono
per andare a giocare una lucrosa esibizione, volando in Malesia piuttosto che a
Dubai o in Corea. Par di capire, insomma, che se si tratta di un match di Coppa
Davis con un modesto gettone di presenza l?impegno
diventa insostenibile, ma se invece i soldi in ballo sono tanti allora non c?è
stress o timore di infortuni che li trattenga dall?accorrere ai servigi dello
sceicco o del principe di turno. Nel 2009 ci sarà un nuovo calendario, i tornei
Master Series non saranno più nove ma otto, a maggio subito dopo Roma e prima
del Roland Garros ci sarà un torneo megagalattico a Madrid in un impianto
voluto da con tre campi coperti da tetti retrattili. Il futuro del tennis
sembra strettamente legato, più che alla tradizione, alla qualità delle sue
infrastrutture. Mi sbaglierò ma potrebbe soffrirne proprio la Coppa Davis, i
cui quarti di finale sono piazzati a meno di una settimana dalla conclusione di
Wimbledon e le semifinali la settimana successiva all?US Open. E? gia andata
bene che l?Australia, sconfitta e relegata in serie B, non faccia parte del
World Group: per una squadra che dovesse recarvisi all?indomani di uno dei due
Slam per essere in campo al venerdì sarebbe stato un bel problema. Segnalo qui
anche che il tennis non è immune dalla crisi economica, sia pure non per le sue
star. Sei tornei del circuito Atp hanno perso il loro sponsor principale. E
dopo 12 anni di partnership la Mercedes si è tirata fuori dal contratto che
aveva con il circuito Atp. Ubaldo Scanagatta
( da "Corriere del Veneto" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-12-16 num: - pag: 8 categoria:
REDAZIONALE I costi della politica La denuncia del Pd: nel 2007 spesi 489mila
contro 685mila del 2008. «Aumentato il numero di commissioni» Circoscrizioni,
200mila euro in più per i gettoni Ammaini: ma non c'è
una maggiore azione politica sul territorio. E si taglia sui servizi Padovani:
«Le cifre dei gettoni sono quelle fisiologiche. E nel
2007, i mesi di inattività delle circoscrizioni sono stati 4» VERONA -
Parlamentini sempre più costosi? Il Pd a riguardo non ha
dubbi: la spesa per le indennità di presidenti e consiglieri delle otto
circoscrizioni di Verona è lievitata in un anno del 28 per cento. Ad aumentare
non è stato il valore unitario del gettone di presenza, cioè il rimborso spese forfettario per le partecipazioni a
consigli e commissioni. Questo in sostanza è rimasto invariato a 52 euro
lordi, in pratica fermo all'ultimo ritocco deciso dal governo Berlusconi che,
comunque, lo aveva alzato di circa il 10 per cento rispetto alla finanziaria di
Prodi. Il balzo in avanti, semmai, è stato sul totale dei gettoni
consegnati, pari (nel 2008) a 685mila euro: 196mila euro in più se confrontati
con i 489mila euro del 2007. Una moltiplicazione dei gettoni
che è andata di pari passo con un fiorire di nuove commissioni, alcune già nel
mirino del Pd ad inizio anno. Come la neonata commissione sanità, in Ottava
circoscrizione, criticata per non avere nessuna competenza in merito. Il
periodo preso in esame dal Pd per fare i conti in tasca all'amministrazione
Tosi si riferisce a 10 mesi: nel 2007 non sono stati conteggiati quelli di
maggio e giugno per le elezioni amministrative, mentre nel 2008 i dati si
fermano ad ottobre. Scendendo nel dettaglio, in Settima circoscrizione, da
luglio ad ottobre 2007, sono stati consegnati 119 gettoni.
Un anno dopo, nello stesso periodo, il numero è salito a 220. una crescita più
evidente se si confrontano i quadrimestri gennaio- aprile, prima e dopo l'era
Tosi. In questo caso, sotto l'amministrazione di Paolo Zanotto nel 2007 e
sempre in Settima circoscrizione, i gettoni sono stati
186. Con Tosi, nel 2008, le commissioni sono raddoppiate (da 4 a 8) e i
rimborsi per le sedute passati a 232. «Un aumento – spiega Emanuele Ammaini,
coordinatore cittadino del Pd – a cui non corrisponde una maggiore azione
politica sul territorio ma serve solo a batter cassa. Un segnale sbagliato,
soprattutto in questa fase di crisi e di tagli che non ha risparmiato le
Circoscrizioni». In effetti la scure dell'assessore al Bilancio, Pierluigi Paloschi,
si è abbattuta pesantemente sui fondi a disposizione nel 2009 per i quartieri
che si sono visti ridurre gli stanziamenti di poco meno che un milione di euro.
A soffrire di più i servizi tecnici offerti dalle Circoscrizioni, che con
l'anno prossimo, perderanno 618mila euro (da 2milioni e 702 mila a due milioni
e 84mila). Non va meglio al settore culturale ed educativo che si vedrà
decurtare 351mila euro (da 971mila a 620mila). Una piccola limatina al ribasso
di mille euro riguarderà infine anche le spese amministrative. Ma se su tutte
queste voci impazza la scure di Paloschi, una non viene minimamente scalfita.
Le indennità di carica, i famosi gettoni, resteranno
stabili nel 2009 a 685mila euro. Come a dire che i costi della politica nelle
circoscrizioni non si toccano. Anzi, a bilancio, sono stati segnati dei
simbolici 143 euro in più. «L'assurdo – continua Ammaini – è che diminuiscono
vertiginosamente i soldi a disposizione delle Circoscrizioni, ma si fanno
sempre più riunioni per gestirli. Come dire: più denaro resta nelle tasche di
chi ammini-stra, mentre sui cittadini si abbatte la scure dei tagli sulle
attività per anziani, sulla manutenzione delle strade con le buche, degli asili
nido e degli impianti sportivi. Ecco anche uno dei motivi per cui, nei
parlamentino, il gruppo del Pd non ha approvato il nuovo bilancio di
previsione». Una versione, che l'assessore al Decentramento, Marco Padovani,
contesta, definendo «falsi » i dati del Pd. «Le cifre dei gettoni
sono quelle fisiologiche – afferma l'assessore di An –. Va però precisato che,
nel 2007, i mesi di inattività delle commissioni e dei consigli delle
circoscrizioni sono stati quattro». Francesco Marchi Assessore Marco Padovani
La polemica E' polemica fra il Pd e l'amministrazione di Palazzo Barbieri sui
costi delle Circoscrizioni e i soldi passanti ai parlamenti per l'attività del
2009
( da "Repubblica, La" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 2 - Interni
L´Abruzzo al centrodestra di Chiodi l´astensionismo record colpisce il Pd Al
voto solo il 53%. L´Idv al 14, i democratici perdono 10 punti Il voto
Costantini si ferma al 42% (due punti in meno delle liste). Tiene l´Udc intorno
al 5% UMBERTO ROSSO DAL NOSTRO INVIATO PESCARA - Una poltrona per due. Per
Gianni Chiodi e per la protesta. Per il nuovo governatore, che stacca di circa
dieci punti il rivale Costantini, e per l´anonimo cittadino che diserta i
seggi. Per il centrodestra, che si riprende la Regione dopo la stagione Del
Turco, e per quasi metà degli abruzzesi che spedisce alla politica
un inequivocabile messaggio di disaffezione, in un pezzo d´Italia terremotato
dalla questione morale. E anche ieri, ad urne ancora aperte, il tam tam di
nuovi arresti eccellenti attraversa e lacera Pescara. Una
voce che rimbalza nei comitati elettorali in attesa dei risultati, che prende
forma nel quartier generale dipietrista nel centro della città. In realtà, il
sindaco Luciano D´Alfonso, segretario regionale del Pd sotto inchiesta per
certi finanziamenti al partito, nei giorni scorsi è entrato di sua spontanea
volontà nelle stanze della Procura, per chiarire e spiegare, e poi se
n´è tornato a casa, ma nel clima di cupio dissolvi un sassolino si può
trasformare in una valanga. Con lo scandalo delle mani pulite nell´urna, è
finita dunque che il partito del non voto (47 per cento) è arrivato quasi ex
aequo con il Pdl, il partito che ha vinto la corsa dei numeri. Il Pd è la forza
più punita dall´astensionismo, perde oltre il dieci per cento (viaggia attorno
al 20, contro il 34 delle politiche). Antonio Di Pietro invece fa il pieno,
rivendica di aver quintuplicato i consensi, lo scrutinio in corso lo fotografa
al 14. A Pescara quasi sorpassa il Pd. Ma c´è un dramma nel dramma che scuote
il centrosinistra perdente. E´ il capitolo dei veleni che, alle prime
proiezioni, si è subito aperto. «Scandaloso. Il Pd non ha votato Carlo
Costantini, perché era il candidato di Di Pietro», apre le ostilità il senatore
dell´Idv Alfonso Mascitelli, che ha seguito l´altalena a Pescara. «Falso, tutto
falso. In casa nostra è tutto chiaro: ci siamo mobilitati a fondo per il candidato
del centrosinistra», rintuzza Giovanni Lolli, deputato democratico che ha
monitorato dall´Aquila i flussi elettorali. L´atto di accusa dipietrista prende
quota via via che arrivano i tabulati. Il candidato del centrosinistra incassa
meno della somma delle liste che lo sostengono, almeno cinque punti.
Esattamente l´opposto di quel che fa Chiodi, che porta a casa più voti della
sua coalizione. Che è successo? Si chiama voto disgiunto. Costantini accusa:
«Una fetta del centrosinistra ha messo una bella x sulla lista del Pd ma non
sul mio nome. Ha votato invece per il mio rivale. Vergognoso. E dire che
avevamo cominciato una rimonta prodigiosa, eravamo venti punti sotto. Anche se
per certi giornali più che io in pista c´era ancora Ottaviano Del Turco». Un piccolo
affluente di voto disgiunto avrebbe imboccato anche la via del candidato udc
Rodolfo De Laurentiis, che porta a casa un 5 per cento superiore al voto
ottenuto dalla sua lista. Regge la sinistra radicale, incassa un 7 per cento
(diviso fra Rifondazione, Sd, Pdci). Candidato imposto, candidato voluto a
tutti i costi da Di Pietro, candidato che ha impedito l´alleanza con Casini,
candidato debole. La lista delle recriminazioni democratiche è fitta. Sotto
traccia, una guerra lunga due anni fra Di Pietro e Veltroni combattuta
all´ombra del Gran Sasso. Gli uomini di Tonino che a Montesilvano, dopo
un´ondata di arresti, invitavano a votare qualunque cosa, pure centrodestra,
piuttosto che Pd. Nel pescarese a fare la guerra a Donato Di Matteo, ex
capogruppo alla Regione e presidente del Consorzio bonifica, che alla fine
salta dalle liste. «Ma ora - ipotizza Mascitelli - quelli del Pd si sono
vendicati non votando Costantini». Su tutto naturalmente Sanitopoli, le
mazzette su cui sono inciampati l´ex governatore e i suoi assessori.
Un´infinita scia di polemiche che il risultato elettorale porta allo scoperto e
fa esplodere, con i rapporti Pd-Idv destinati a finire davanti alle segreterie
nazionali. A sera, spumante nel gazebo in piazza per festeggiare Chiodi che fino
a quel punto, raccontano i suoi ma nessuno ci crede, è rimasto a casa con la tv
spenta, musica classica, e una biografia di Giulio Cesare in mano. Chiamano
Fini, La Russa, Gasparri. Chiama Berlusconi. «Bravo. Torno in Abruzzo a
festeggiare con te», promette il premier. Pare un déja vu. Quando tre anni fa
Del Turco alla cornetta sorrideva e ringraziava. Grazie Romano. Grazie Piero.
Grazie Massimo. Ma stavolta alle undici della sera le luci del centrosinistra
sono già spente.
( da "Repubblica, La" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina VIII -
Bologna Nuove Asp: "Più costi per più servizi" Bonzagni: nati per
migliorare l´offerta non per mantenere lo status quo La replica alle
preoccupazioni espresse dai presidenti dei Quartieri ELEONORA CAPELLI «Nella
nuova gestione dei servizi sociali attraverso le Asp ci sono varie voci di
spesa che potrebbero aumentare, ma questo a fronte di nuovi servizi. Le Aziende
di servizi alla persona sono nate per migliorare l´offerta non per mantenere lo
status quo». Così Mariagrazia Bonzagni, direttore generale dell´Asp Giovanni
XXIII risponde alle perplessità dei presidenti di Quartiere, che nell´ultima
riunione hanno inviato una lettera comune al sindaco chiedendo un incontro
urgente. Un vero e proprio «altolà» in vista della firma del contratto di
servizio, la carta degli impegni che i nuovi referenti per il welfare cittadino
si assumono nei confronti dei cittadini, e che secondo i presidenti potrebbe
richiedere due milioni di euro di spesa in più alle casse del Comune. «La cifra
di due milioni di euro mi sembra assolutamente priva di riscontri concreti -
dice Bonzagni - ancora si stanno svolgendo gli incontri per definire il valore
dei servizi prestati. In ogni caso dobbiamo ricordare che ci sono campi in cui
bisogna aumentare gli investimenti, come quello dell´assistenza agli anziani. Nella
nostra città gli anziani vivono sempre più a lungo e sono in grado di convivere
per molto tempo con situazioni di malattia grave, quindi non bisogna avere
paura di innovare il modello di assistenza». Assunzioni di personale per
mettere in piedi le strutture organizzative e per gestire direttamente alcuni
servizi che prima venivano appaltati alle cooperative e al privato sociale,
questa una delle voci di spesa che più grava sul futuro dei nuovi enti pubblici
nati dalle ceneri degli ex Istituti per l´assistenza e la beneficenza. Una
spesa, come quella di 16 educatori assunti per gestire i centri «Anni verdi» da
Irides, la Asp che si occuperà di minori, famiglie e disabili, che però
corrisponde anche a un «rilancio della gestione diretta dei servizi educativi,
specifica caratteristica della nostra città», come spiegano dalla direzione. La
razionalizzazione dei costi, una delle ragioni fondamentali che ha portato a
questa piccola «rivoluzione» nell´organizzazione dei servizi sociali, passa
secondo le Asp per altri indicatori, come la riduzione dei
consigli di amministrazione e dei gettoni di presenza dei consiglieri, che hanno subito pesanti «sforbiciate», in base
a una legge regionale. Di fronte a questa situazione complessa, «sarebbe
scellerato decidere di fare cassa vendendo gli immobili che garantiscono le
rendite di questi enti, come si era pensato di fare», commenta Angelo
Rambaldi, ex Ppi dell´Officina delle Idee, «se c´è una lista d´attesa di 800
anziani che aspettano un posto in casa di riposo, è il momento di fare
investimenti e tenersi stretti gli ultimi beni su cui il pubblico possa
contare».
( da "Giornale.it, Il" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
n. 300 del
2008-12-16 pagina 0 Crisi, Confindustria: "Biennio in recessione" In
fumo 600mila posti di Redazione Le possibilità di rilancio dell?economia
nazionale sonostrettamente legate al ripristino della fiducia". Altrimenti
si avrà una recessione più profonda nel 2009, seguita da una stagnazione nel
2010. Draghi: "Necessario un nuovo pacchetto di misure" Roma - Per la
prima volta dal dopoguerra nel 2008-2009 in Italia ci sarà un biennio di
recessione. A lanciare l'allarme è il Centro studi di Confindustria in base
alle previsioni sull?economia, che indicano un calo del pil dello 0,5% nel 2008
e dell?1,3% l?anno prossimo. Le possibilità di rilancio dell?economia nazionale,
aggiunge il Csc, "sono strettamente legate al ripristino della fiducia e
al dissiparsi dell?incertezza che attanaglia la spesa di famiglie e imprese.
Altrimenti si avrà una recessione più lunga e profonda nel 2009 seguita da una
stagnazione nel 2010". Saltano 600mila posti di lavoro La recessione
colpirà il mercato del lavoro. Il Centro studi di Confindustria stima una
perdita netta di 600mila posti di lavoro tra il terzo trimestre del 2008 e la
seconda metà del 2009. Nel 2009, per la prima volta dal 1994, la variazione
annua dei posti di lavoro - sottolinea il Csc - sarà negativa dell?1,4% e ciò
inciderà sul reddito e i consumi delle famiglie. "La crisi porterà
inevitabilmente - spiega Confindustria - ad un incremento sostanzioso del tasso
di disoccupazione già in ascesa al 6,8% nel 2008". Nel 2009 toccherà
l?8,4% per effetto congiunto della perdita di posti e della ricerca di un
impiego da parte dei soggetti a più basso reddito e nelle aree più arretrate
del Paese. Un parziale recupero è atteso nel 2010 (+0,8%) e si concentrerà
soprattutto nella seconda metà dell?anno, ma non sarà sufficiente a riportare
nell?ultimo trimestre l?occupazione a livelli prossimi a quelli raggiunti a
metà 2008 quando è iniziata la caduta. Nell?industria in senso stretto - spiega
il Centro studi Confindustria - la flessione degli occupati è già in atto da
tempo, tanto che ha raggiunto un -1,1,% nei primi nove mesi del 2008. La caduta
toccherà il -1,8% nel 2009 e ristagnerà (+0,2%) nel 2010. Inoltre, secondo
Confindustria, la ripresa che ci sarà nel 2010 "non sarà ancora
sufficiente a far scendere sensibilmente il tasso di disoccupazione che sarà
pari all?8%". Tuttavia nel 2009, secondo il Csc, continueranno a salire a
buon ritmo "le retribuzioni effettive nonostante il mancato apporto degli
straordinari e dei premi di produttività per le difficoltà delle imprese a
raggiungere gli obiettivi di redditività, e la normalizzazione dell?andamento
degli stipendi nel pubblico impiego". La crescita delle retribuzioni
nominali per addetto sarà del 2,8%, in netto rallentamento rispetto al 4% del
2008, comunque decisamente superiore a quella dei prezzi al consumo (+1,7%).
Nel 2010 i salari reali vedranno un incremento analogo (+0,7). Brusco calo del
credito Il credito bancario alle imprese e la concessione di mutui alle
famiglie hanno subito un brusco calo. Nel consueto rapporto di fine anno sulle
previsioni economiche, il Centro studi di Confindustria sottolinea che "il
credito bancario alle imprese in Italia ha bruscamente rallentato a partire da
fine 2007 (picco al +14,7% in ottobre). La frenata è iniziata due mesi dopo il
manifestarsi della crisi dei mutui subprime negli Usa. A oltre un anno di
distanza nell?ottobre 2008 l?ammontare erogato resta in aumento, ma ha
rallentato all?8,4% annuo, oltre sei punti di crescita in meno". Secondo
Confindustria, i dati disponibili "dipingono un quadro preoccupante e
indicano che il rallentamento si è accentuato negli ultimi due mesi del
2008". Ed "è elevato - è il forte timore degli industriali - il
rischio che prosegua nel 2009". Stessa cosa per la concessione dei mutui
alle famiglie che ha "rapidamente decelerato da fine 2007. L?ammontare
erogato alle famiglie italiane è ormai in calo rispetto a 12 mesi prima: -1,8%
in ottobre, pari a una riduzione dello stock di 4,8 miliardi di euro".
Tiene invece l?erogazione di credito al consumo: +5,4% in ottobre pari a 2,8
miliardi. Nel complesso sono diminuiti i prestiti alle famiglie: 1,9 miliardi
di euro in meno sull?ottobre 2007. Incertezza sulla manovra 2009 La politica di finanza pubblica disegnata con la manovra
2009-2011 è "verosimile", nonostante si evidenzino maggiori
difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi e soprattutto del pareggio di
bilancio. Il Centro studi di Confindustria spiega che "per il 2009 la
manovra è incentrata principalmente sulle entrate e per alcune di queste il
nuovo contesto crea incertezze". Secondo Confindustria in particolare per
le maggiori entrate attese dalle imprese del settore energetico, dalle banche e
dalle assicurazioni. Sul versante della spesa, il taglio
dei costi nel pubblico impiego, previsto dalla manovra, "se attuato
attraverso una diminuzione dei precari - aggiunge il Csc - potrebbe influire
negativamente sulla produttività e la qualità della macchina amministrativa.
Questa forza lavoro è sicuramente la parte più stimolata e spesso più dinamica
e preparata del personale pubblico". Draghi:" Servono nuove
misure" è necessario un nuovo pacchetto di misure fiscali, monetarie e
regolatorie in questo "momento critico" della crisi finanziaria. A
Hong Kong per un vertice dell?organismo il presidente del Financial Stability
Forum, Mario Draghi, ha spiegato che "la risposta coordinata dei governi,
delle banche centrali, delle autorità di supervisione e del settore privato hanno
creato una base per la stabilita, seppure ancor fragile". Secondo quanto
riporta il sito web di Bloomberg, il numero uno di via Nazionale ha avvertito
che "la crisi che ha colpito il sistema finanziario ha raggiunto uno
stadio critico". "Il netto rallentamento della crescita globale si
tradurrà in perdite sul credito che avranno un ulteriore impatto sul settore
bancario", ha quindi concluso il governatore di Bankitalia. © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Sestopotere.com" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione Emilia-Romagna,
Bilancio 2009: il dibattito (16/12/2008 11:04) | (Sesto Potere) - Bologna - 16
dicembre 2008 - Dopo l'intervento del presidente della giunta, Vasco Errani,
nella sua relazione all?Assemblea legislativa sul programma di governo, che
anticipa il dibattito sul bilancio in programma mercoledì, s'è aperto il
dibattito. “Condividiamo convintamente la scelta politica
che ha dato solidità a questa maggioranza e riconosciamo ad Errani il merito di
aver mantenuto fino in fondo un progetto che abbiamo condiviso pur con
sottolineature un po?diverse.” Lo ha detto Daniela Guerra (verdi),
sottolineando come alcuni temi andrebbero affrontati nell?ottica di una
“economia verde” (risparmio energetico, riciclabilità prodotti, sostenibilità
rifiuti), su cui bisogna puntare perché rappresenta un?opportunità per il mondo
globalizzato. Guerra ha toccato anche i temi della sanità (servizi eccellenti
anche a fronte dei tagli indiscriminati del Governo) e del welfare, puntando
l?attenzione soprattutto sulla prevenzione primaria. Ma è soprattutto sul
settore ambientale che “c?è ancora molto da fare”. Guerra ha riconosciuto alla
Giunta di aver rispettato il programma, seppure in parte, di avere i conti in
ordine ed una buona coesione, ma il ruolo dell?Assemblea deve essere
potenziato, perchè “la nostra Regione non deve correre il rischio di una
maggioranza sfilacciata”. Per Carlo Monaco (per l?e-r), Errani ha “eluso i
problemi politici di fondo”. “Davanti alla portata della crisi - ha detto - non
è sufficiente il continuismo, che guarda più al passato che al futuro. Ci
vogliono più coraggio e più capacità di fare scelte nuove e creative, poiché i
momenti di crisi sono anche quelli di maggiori opportunità”. La visione
espressa da Errani, infatti, attribuisce tutte le ombre al mondo globalizzato,
mentre le luci riguardano solo questa regione che, è vero, mantiene una propria
“dignità”, ma “a poco a poco dovrà affrontare sfide non risolvibili con una
gestione di routine”. Una “lettura prudente”, quindi, quella di Errani, “senza
toni alti”, che sui temi regionali non affronta i “veri nodi”, come quello dei
“gravi ritardi” delle infrastrutture. C?è poi “troppa enfasi” sulla legge
urbanistica, che non tiene conto della realtà, ed anche sul “welfare” viene
taciuta la “crisi di credibilità nel rapporto con i cittadini”. Monaco auspica
quindi “più coraggio nelle scelte ed incisività nelle politiche regionali e
meno continuismo, anche a costo di scontentare qualcuno”. Per Paolo Zanca
(sdi), lo scopo di questa seduta è parzialmente contraddetto dalla tempistica;
secondo lo Statuto, dovrebbero essere tempi utili a far sì che l?Assemblea
fornisca alla Giunta le proprie indicazioni prima della stesura del bilancio.
Davanti alla gravità della crisi economica globale, può reggere meglio una regione
come l?Emilia-Romagna, con un reddito-medio familiare elevato e una
distribuzione dei redditi meno squilibrata che altrove. Il consigliere ha poi
definito il Passante Nord e il sistema ferroviario metropolitano come le
priorità infrastrutturali del capoluogo: “Bologna, ha aggiunto, deve finalmente
fare scelte chiare, la cui valenza va molto oltre l?ambito provinciale,
riverberandosi sull?intero territorio regionale”. Secondo Zanca, occorre
maggiore determinazione nello stimolare privati ed Enti Locali sull?industria
“verde”, di nuova generazione; e occorre investire di più sulla formazione
professionale. Piena condivisione sul ragionamento di Errani rispetto alla
dimensione della crisi in corso, è stata espressa da Ugo Mazza (sd), secondo
cui occorre rafforzare il ruolo di governo delle istituzioni democratiche,
sfuggendo alla logica del presidenzialismo. “Se si vuole rilanciare il ruolo
delle Regioni, ha aggiunto, questo deve avvenire sottolineandone il peso
legislativo, a regolamentare le forze che agiscono sul mercato. è importante
dare seguito all?affermazione di Errani sulla necessità di arrestare il consumo
di territorio, ma questo richiede che si indichino nuovi indirizzi al settore
edilizio, puntando sul riuso e la riconversione dell?esistente e sul risparmio
energetico. è uno dei possibili esempi di come governare la transizione fra
l?era fossile e l?era solare”. Da questa regione, infine, deve venire un
segnale chiaro per il rilancio di coalizioni di centro-sinistra in vista delle
prossime elezioni amministrative. Secondo Ubaldo Salomoni (fi-pdl) la
discussione in corso rappresenta un importante momento di riflessione, anche se
inefficace rispetto alla definizione del bilancio 2009: il prossimo anno,
dunque, andranno anticipati i tempi di questo dibattito. Il consigliere ha
riconosciuto a Errani che l?indebitamento è stato ben contenuto, ma ha parlato
di impostazione eccessivamente continuista, di puro mantenimento. Al contrario,
la gravità della crisi globale richiederebbe risposte più incisive.” Manca un
nuovo piano strategico sulle infrastrutture. I punti di eccellenza
dell?economia regionale, afferma Salomoni, chiedono maggior supporto logistico,
forti innovazioni rispetto al sistema aeroportuale e al sistema fieristico,
oggi frantumati e dispersivi. è il momento di compiere una scelta netta:
realizzare una grande struttura aeroportuale e fieristica, di valore nazionale
e internazionale, fra Bologna e Modena”. “L?Emilia-Romagna – ha detto Luca
Bartolini (an-pdl) – non è l?Eldorado: basta andare tra i pendolari e le
famiglie che attendono una casa pubblica per capirlo. La Giunta, invece,
continua a propagandare gli ottimi risultati del suo governo, risultati che in
realtà non ci sono. La crisi colpisce anche le famiglie e le imprese
emiliano-romagnole, e la Regione anziché fare come il Veneto, che attraverso le
banche ha stanziato 600 milioni di finanziamento per sorreggere la piccola e
media impresa, continua a mantenere un sistema che privilegia la cooperazione
rossa”. Bartolini ha inoltre attaccato Errani per una sanità regionale “da
troppi anni lottizzata – ha detto - e per essersi accodato al pdl presentato un
anno fa da an (contro i costi della politica) per mantenere a 50 il numero
dei consiglieri regionali. Non tutto va bene, quindi – ha concluso – e non
sarebbe male sentire anche dalla Giunta qualche accenno di autocritica”.
Gioenzo Renzi (an-pdl) si è soffermato su cinque punti della relazione di
Errani: infrastrutture (ferrovie ed aeroporti), turismo, commercio,
politiche di accoglienza, casa. Sul fronte infrastrutturale, ha messo in
evidenza il ruolo marginale della Romagna, per la quale ha chiesto uno studio
di fattibilità per un collegamento ferroviario metropolitano tra il capoluogo e
Rimini, Forlì e Ravenna. Il consigliere ha anche contestato la politica della Giunta per il turismo: “anche qui – ha detto
– si deve recuperare sul fronte infrastrutturale (parchi, qualità del mare,
ecc.) non basta la promozione”. A questo proposito ha comunque richiesto
l?intervento della Giunta per un portale che presenti insieme l?Italia e
l?Emilia-Romagna. Renzi ha inoltre contestato lo scarso sostegno dato dalla
Regione alla piccola distribuzione commerciale, in particolare nei centri
storici, e gli scarsi fondi attribuiti ai corsi di lingua per gli immigrati,
pari a soli 192.000 euro su un totale di 6 milioni di euro complessivi per le
politiche di assistenza agli immigrati. L?esponente di an ha inoltre criticato
la scarsa possibilità data alle famiglie italiane di accedere ad una casa
pubblica, rispetto alle famiglie di origine extracomunitaria. Marco Lombardi
(fi-pdl) ha criticato la scarsa concretezza della relazione svolta dal
presidente Errani, che avrebbe avuto bisogno – a suo avviso – di maggiori
approfondimenti tecnici per uscire dal generico. “Quando c?è una crisi
economica pesante in atto, ha aggiunto, elargire risorse, come fino adesso ha
fatto la Regione, non basta: bisogna investirle per mettere in moto un
meccanismo virtuoso, come sta facendo il Governo a livello nazionale”. Nel
merito, il consigliere ha contestato diversi aspetti della politica
regionale: la formazione professionale, che per carenza di fondi UE è stata
costretta ad una rimodulazione che ha mandato in crisi alcuni enti; il sistema
ferroviario, che presenta diversi aspetti di criticità; il sistema fieristico,
nel quale la Regione è entrata con 22 milioni di euro e che ancora non ha
riscontri visibili: gli asili nido privati, ai quali non viene dato il sostegno
necessario. Lombardi si è poi lamentato della scarsa attenzione al settore del
turismo: “la relazione di Errani – ha detto – dedica a questa materia 14 righe;
in un momento di crisi anche in questa materia si può fare di più, ad esempio
rivisitando la legge 7, che ha consentito in Emilia-Romagna il rapporto
pubblico-privato (seppure i privati hanno briglie molto strette)”: “Nei momenti
difficili ed incerti, come in questa crisi economica, i cittadini – ha detto
Marco Monari (pd) - chiedono capacità di intervento e soluzioni: la Regione
Emilia-Romagna ha tutte le carte in regola per affrontare anche questa sfida,
con risposte chiare e competenti ai cittadini e alle imprese. Noi siamo per
l?innovazione del nostro tessuto sociale ed economico, non per la “difesa del
fortino”. Una realtà – ha continuato Monari – che non si accontenta, ma guarda
avanti con fiducia e, sono convinto, darà risposte di cambiamento. In
particolare, le nostre scelte sapranno rispondere alle sfide di un Governo
miope e reticente che, con una manovra inadeguata, penalizza famiglie,
cittadini e imprese”. ?Noi siamo gente che la responsabilità di governo ce la
assumiamo tutta. Nel bene e nel male. E io sono orgoglioso di questo governo
regionale, convinto come sono che abbia governato?. Nelle conclusioni dopo il
dibattito sul programma, il presidente Vasco Errani, ha rivendicato le
decisioni prese nel segno dell?innovazione. ?Prendete il welfare – ha detto
rivolto ai banchi dell?opposizione -, fate una verifica e vi accorgerete che
rispetto a 5 anni fa c?è stato un processo di innovazione radicale di allargamento
e di integrazione. E sul welfare abbiamo riversato più risorse di qualsiasi
altra Regione d?Italia, restando fedeli al sistema universalistico?.
( da "Affari Italiani (Online)" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Economia Crisi/
Confindustria peggiora le previsioni: due anni di recessione, allarme
disoccupati Martedí 16.12.2008 10:45 "Per la prima volta dal Dopoguerra si
verifica un biennio di recessione". Lo annuncia Confindustria che prevede
una flessione del Pil dello 0,5% nel 2008 e dell'1,3% nel 2009. Secondo le
stime del Centro studi, infatti, il prodotto interno lordo del nostro Paese risente
in modo determinante della negativa eredita' dell'anno che si sta chiudendo
(-1% il trascinamento). Dalla secoda meta' dell'anno prossimo, si legge nelle
previsioni del Csc, e' possibile delineare, grazie al rilancio del commercio
mondiale e al prevalere delle forze espansive gia' oggi evidenti, una lenta
ripresa che portera' ad una crescita media annua dello 0,7% nel 2010, con un
ritorno sopra l'1% tendenziale nell'ultimo trimestre. Le possibilita' di
rilancio dell'economia sono pero' strettamente legate, puntualizza il Csc, al
ripristino della fiducia e al dissiparsi dell'incertezza che attanaglia la
spesa di famiglie e imprese. Altrimenti "si avra' una recessione piu'
lunga e profonda nel 2009, seguita da una stagnazione nel 2010. Sulla politica economica coordinata a livello internazionale, per
gli industriali, puo' riuscire a ottenere questo effetto. La lieve revisione al
ribasso del Pil delle ultime stime del 15 dicembre (-0,4% nel 2008 e -1% nel
2009) incorpora, per viale Astronomia, "l'ulteriore netto peggioramento
delle statistiche congiunturali e degli indicatori anticipatori, a livello
nazionale ed internazionale". Il Centro studi di Confindustria, inoltre,
nelle sue previsioni, stima un rapporto deficit/pil pari al 2,6% nel 2008 e al 3,3%
nel 2009, contro il 3,4% del 2006 e l'1,6% del 2007. Ma l'allarme riguarda
soprattutto il mercato del lavoro. Il Centro studi di Confindustria prevede che
il tasso di disoccupazione avra' un incremento sostanzioso nel 2009, pari a un
+8,4% contro il +6,8% del 2008. Il prossimo anno il tasso di disoccupazione
tocchera' questa alta percentuale per l'effetto congiunto della perdita di
posti e della ricerca di un impiego da parte dei soggetti a piu' basso reddito
e nelle aree piu' arretrate del Paese. Nel 2010 il positivo sviluppo
occupazione, sercondo viale Astronomia, non sara' pero' ancora sufficiente a
far scendere sensibilmente il tasso di disoccupazione (8%). "In termini
assoluti - spiega Luca Paolazzi, direttore del Centro studi di Confindustria -
si avra' una perdita di 600mila posti tra il punto di massimo e quello di
minimo". In calo anche gli occupati: sono infatti scesi dello 0,7% nel
terzo trimestre del 2008 (pari a 173mila unita') rispetto al trimestre
precedente e dello 0,1% sul terzo trimestre del 2007. Secondo Confindustria non
sono migliori le prospettive per i prossimi mesi: l'indagine Isae presso le
imprese manifatturiere, che misura le intenzioni di assumere, indica un crollo
delle aspettative dell'occupazione a tre mesi (saldo delle risposte a -20 in
novembre, da -12 in ottobre). Ma la grande ascesa dei posti di lavoro nel primo
semestre sara' sufficiente a conservare in crescita l'occupazione nella media
2008: +0,3%, comunque in marcata decelerazione dall'1% del 2007. La contrazione
- spiegano gli industriali - si osservera' in pieno l'anno prossimo: nel 2009,
per la prima volta del 1994, la variazione annua dei posti di lavoro sara'
negativa (-1,4%) e cio' incidera' sul reddito e consumi delle famiglie. Un
parziale recupero e' atteso soprattutto nella seconda meta' del 2010 (+0,8%).
Infine, viale dell'Astronomia considera "verosimile la politica
di finanza pubblica disegnata con la manovra 2009-2011, nonostante si
evidenzino maggiori difficolta' nel raggiungimento degli obiettivi e
soprattutto del pareggio di bilancio". Secondo il Csc, la manovra per il
2009 "e' incentrata principalmente sulle entrate e per alcune di queste il
nuovo contesto crea incertezze. In particolare - sottolinea - per le maggiori
entrate attese dalle imprese del settore energetico, dalle banche e dalle
assicurazioni". Sul versante della spesa, fa notare
Confindustria, "il taglio dei costi del pubblico impiego, previsto nella
manovra, se attuato attraverso una diminuzione dei precari, potrebbe influire
negativamente sulla produttivita' e la qualita' della macchina amministrativa.
Questa forza lavoro - osserva il Centro studi - e' sicuramente la parte piu'
stimolata e spesso piu' dinamica e preparata del personale pubblico".
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
GIUSEPPE BOVE Pagani.Una
semplice esultanza - fisiologica e neanche tanto scatenata - dopo il rigore
parato da Pantanelli. Ezio Capuano non s'aspettava di certo che il pubblico
dell'Arezzo replicasse in maniera irriguardosa. Il giorno dopo l'allenatore
della Paganese, a Bergamo per uno stage che rientra nel programma del
supercorso di Coverciano (ha seguito da vicino i metodi d'allenamento di Gigi
Del Neri), ritorna sugli incresciosi episodi di domenica scorsa: «Ci hanno
riservato un trattamento ignobile - spiega - costringendo me ed il team manager
Raiola ad abbandonare addirittura la tribuna». Meglio metterci una pietra sopra
e voltare pagina anche perché da domenica prossima Capuano si riprenderà la
panchina dopo aver scontato i due turni di squalifica. Lo farà proprio in occasione
del derby con la Juve Stabia, della gara più sentita dell'anno, soprattutto
dall'allenatore salernitano che a Castellammare ha scritto pagine di grande
calcio: «Non ho nessun rancore né tantomeno nutro sentimenti di rivalsa. Voglio
vincere, ma soltanto per la Paganese, per cancellare la sconfitta di Arezzo e
conquistare altri tre punti fondamentali ad avvicinarsi alla quota salvezza».
Che sarebbe un mezzo miracolo considerando l'elevato tasso qualitativo del
campionato e le lacune nel reparto offensivo, evidenti fin dai primi giorni di
ritiro. Alla Paganese manca una prima punta di peso, l'unico ariete presente in
organico è il giovanissimo De Lorenzo, che l'anno scorso giocava in Promozione,
ed è chiara l'esigenza di assicurarsi al più presto un centravanti di razza, un
uomo d'area di rigore: «Al mercato ci penseremo dopo la Juve Stabia - precisa
Capuano - Adesso c'è una partita troppo importante da preparare e non è proprio
il caso di concentrarsi su questioni che potranno essere affrontate con calma a
partire da lunedì prossimo». Eppure qualcosa si muove e neanche tanto
sottotraccia. L'orientamento è quello di sempre: non sfondare il tetto massimo
d'ingaggi ed assicurarsi al contempo un attaccante motivato e bramoso di
rivalsa. Le indicazioni portano dritto a Mattia Mastrolilli, trentenne
attaccante in forza alla Vibonese (seconda divisione), uno
che ha esperienza da vendere e che nell'ex C1 ha racimolato circa 150 gettoni di presenza. Non segna
tantissimo Mastrolilli (il record l'ha stabilito proprio nella passata stagione
alla Vibonese con nove centri), ma ha movimenti da prima punta e
caratteristiche tecniche adeguate per colmare quel vuoto nel reparto offensivo
della Paganese. Resta aperta anche la trattativa col paganese doc Gianni
Califano. Oggi intanto riprendono gli allenamenti ed inizia la preparazione al
derby con la Juve Stabia (si giocherà a porte chiuse, salvo ripensamenti
dell'ultim'ora del Casms). Ritornano disponibili Lasagna, Imparato e
soprattutto Taccola, che ha scontato i quattro turni di squalifica ed è pronto
a riprendersi i galloni del leader nel reparto arretrato.
( da "Giornale.it, Il" del 16-12-2008)
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n. 300 del
2008-12-16 pagina 0 Crisi, Confindustria: "Biennio in recessione" In
fumo 600mila posti di Redazione Le possibilità di rilancio dell?economia sono
legate al ripristino della fiducia. Altrimenti si avrà una recessione più
profonda nel 2009 (guarda il video). Draghi: "Necessario un nuovo
pacchetto di misure" Roma - Per la prima volta dal dopoguerra nel
2008-2009 in Italia ci sarà un biennio di recessione. A lanciare l'allarme è il
Centro studi di Confindustria in base alle previsioni sull?economia, che
indicano un calo del pil dello 0,5% nel 2008 e dell?1,3% l?anno prossimo. Le
possibilità di rilancio dell?economia nazionale, aggiunge il Csc, "sono
strettamente legate al ripristino della fiducia e al dissiparsi dell?incertezza
che attanaglia la spesa di famiglie e imprese. Altrimenti si avrà una
recessione più lunga e profonda nel 2009 seguita da una stagnazione nel
2010". Saltano 600mila posti di lavoro La recessione colpirà il mercato
del lavoro. Il Centro studi di Confindustria stima una perdita netta di 600mila
posti di lavoro tra il terzo trimestre del 2008 e la seconda metà del 2009. Nel
2009, per la prima volta dal 1994, la variazione annua dei posti di lavoro -
sottolinea il Csc - sarà negativa dell?1,4% e ciò inciderà sul reddito e i
consumi delle famiglie. "La crisi porterà inevitabilmente - spiega
Confindustria - ad un incremento sostanzioso del tasso di disoccupazione già in
ascesa al 6,8% nel 2008". Nel 2009 toccherà l?8,4% per effetto congiunto della
perdita di posti e della ricerca di un impiego da parte dei soggetti a più
basso reddito e nelle aree più arretrate del Paese. Un parziale recupero è
atteso nel 2010 (+0,8%) e si concentrerà soprattutto nella seconda metà
dell?anno, ma non sarà sufficiente a riportare nell?ultimo trimestre
l?occupazione a livelli prossimi a quelli raggiunti a metà 2008 quando è
iniziata la caduta. Nell?industria in senso stretto - spiega il Centro studi
Confindustria - la flessione degli occupati è già in atto da tempo, tanto che
ha raggiunto un -1,1,% nei primi nove mesi del 2008. La caduta toccherà il
-1,8% nel 2009 e ristagnerà (+0,2%) nel 2010. Inoltre, secondo Confindustria,
la ripresa che ci sarà nel 2010 "non sarà ancora sufficiente a far
scendere sensibilmente il tasso di disoccupazione che sarà pari all?8%".
Tuttavia nel 2009, secondo il Csc, continueranno a salire a buon ritmo "le
retribuzioni effettive nonostante il mancato apporto degli straordinari e dei
premi di produttività per le difficoltà delle imprese a raggiungere gli
obiettivi di redditività, e la normalizzazione dell?andamento degli stipendi
nel pubblico impiego". La crescita delle retribuzioni nominali per addetto
sarà del 2,8%, in netto rallentamento rispetto al 4% del 2008, comunque
decisamente superiore a quella dei prezzi al consumo (+1,7%). Nel 2010 i salari
reali vedranno un incremento analogo (+0,7). Brusco calo del credito Il credito
bancario alle imprese e la concessione di mutui alle famiglie hanno subito un
brusco calo. Nel consueto rapporto di fine anno sulle previsioni economiche, il
Centro studi di Confindustria sottolinea che "il credito bancario alle
imprese in Italia ha bruscamente rallentato a partire da fine 2007 (picco al
+14,7% in ottobre). La frenata è iniziata due mesi dopo il manifestarsi della
crisi dei mutui subprime negli Usa. A oltre un anno di distanza nell?ottobre
2008 l?ammontare erogato resta in aumento, ma ha rallentato all?8,4% annuo,
oltre sei punti di crescita in meno". Secondo Confindustria, i dati
disponibili "dipingono un quadro preoccupante e indicano che il
rallentamento si è accentuato negli ultimi due mesi del 2008". Ed "è
elevato - è il forte timore degli industriali - il rischio che prosegua nel
2009". Stessa cosa per la concessione dei mutui alle famiglie che ha
"rapidamente decelerato da fine 2007. L?ammontare erogato alle famiglie
italiane è ormai in calo rispetto a 12 mesi prima: -1,8% in ottobre, pari a una
riduzione dello stock di 4,8 miliardi di euro". Tiene invece l?erogazione
di credito al consumo: +5,4% in ottobre pari a 2,8 miliardi. Nel complesso sono
diminuiti i prestiti alle famiglie: 1,9 miliardi di euro in meno sull?ottobre
2007. Incertezza sulla manovra 2009 La politica di
finanza pubblica disegnata con la manovra 2009-2011 è "verosimile",
nonostante si evidenzino maggiori difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi
e soprattutto del pareggio di bilancio. Il Centro studi di Confindustria spiega
che "per il 2009 la manovra è incentrata principalmente sulle entrate e
per alcune di queste il nuovo contesto crea incertezze". Secondo
Confindustria in particolare per le maggiori entrate attese dalle imprese del
settore energetico, dalle banche e dalle assicurazioni. Sul
versante della spesa, il taglio dei costi nel pubblico impiego, previsto dalla
manovra, "se attuato attraverso una diminuzione dei precari - aggiunge il
Csc - potrebbe influire negativamente sulla produttività e la qualità della
macchina amministrativa. Questa forza lavoro è sicuramente la parte più
stimolata e spesso più dinamica e preparata del personale pubblico".
Draghi:" Servono nuove misure" è necessario un nuovo pacchetto di
misure fiscali, monetarie e regolatorie in questo "momento critico"
della crisi finanziaria. A Hong Kong per un vertice dell?organismo il presidente
del Financial Stability Forum, Mario Draghi, ha spiegato che "la risposta
coordinata dei governi, delle banche centrali, delle autorità di supervisione e
del settore privato hanno creato una base per la stabilita, seppure ancor
fragile". Secondo quanto riporta il sito web di Bloomberg, il numero uno
di via Nazionale ha avvertito che "la crisi che ha colpito il sistema
finanziario ha raggiunto uno stadio critico". "Il netto rallentamento
della crescita globale si tradurrà in perdite sul credito che avranno un ulteriore
impatto sul settore bancario", ha quindi concluso il governatore di
Bankitalia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Denaro, Il" del 16-12-2008)
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News ordine dei
Medici Scalera: il presidente non può essere sfiduciato
Ettore Mautone "Un presidente di un Ordine professionale non può essere
sfiduciato: la legge non lo prevede. Il presidente dura in carica tre anni e
resta al suo posto fino alla fine del mandato. L'aumento del gettone di presenza degli scrutatori? La delibera è
stata proposta dal tesoriere dell'Ordine e, sebbene io l'abbia firmata,
così come l'ha firmata il segretario, è stata ritirata su mia iniziativa".
Giuseppe Scalera, senatore del Pdl e presidente in carica, (fino al 31
dicembre), dell'Ordine che rappresenta 22 mila camici bianchi discepoli di
Ippocrate, dopo l'ultimo turbolento consiglio direttivo dell'Ente di Piazza
Torretta (che si è tenuto lunedì sera, vedi il Denaro di ieri), tiene a
precisare come sono andate le cose. del 16-12-2008 num.