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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

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tARTICOLI DEL  10-16 dicembre 2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (112)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Il costo dei lavori sul monte Rocca divide il Consiglio ( da "Arena, L'" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sul quale ha comunque votato contro così come gli altri consiglieri di opposizione, è stato il risparmio di 9 mila euro per i gettoni di presenza dei due assessori, Fabio Crivellente e Giorgio Pomini, che si sono dimessi. «Ho sempre sostenuto che quattro assessori fossero più che sufficienti», ha sentenziato.

Vallecrosia: dopo due anni mezzo gettoni di presenza ai consiglieri ( da "Stampa, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza ai consiglieri VALLECROSIA Il Comune di Vallecrosia, dopo circa due anni e mezzo dall'insediamento dell'attuale Amministrazione, ha appena liquidato i gettoni di presenza ai consiglieri comunali. E il capogruppo di minoranza Enrico Ferrero, di «Uniti per Vallecrosia», attraverso il suo sito internet e blog chiede provocatoriamente suggerimenti su come utilizzare

Sarmato, sul semaforo ancora polemiche ( da "Libertà" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: accordo sulla decisione di devolvere a Telethon, come già negli anni passati, il proprio gettone di presenza e su quella di rinnovare la convenzione con la Provincia di Piacenza per la gestione del polo bibliotecario piacentino. E per finire, alzata di mano generale anche per l'adesione all'azienda di servizio alla persona nata dalla fusione tra istitituto Albesani e Andreoli (

no ai controlli sui furbetti ( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La possibilità quindi di legare il gettone di presenza (53 euro lordi per ogni partecipazione a sedute del consiglio e delle commissioni comunali) a un effettivo controllo della presenza del consigliere sembra ancora un tabù. L'alternativa, presentata dagli uffici comunali, è rendere il presidente di turno della seduta e il segretario delle specie di "

salta il controllo sui gettoni dei furbetti della politica ( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per ottenere il gettone di presenza». In pratica se una seduta durasse un'ora, per incassare i 53 euro bisognerebbe passare in aula almeno mezz'ora. L'impresa, tuttavia, si annuncia difficile: lo stesso Angeli ammette che «capita di alzare la testa dalla compilazione del verbale, e accorgersi che qualcuno è sparito senza dire nulla».

I 15 COMUNI della Valdera hanno un totale di circa 600 dipendenti diretti, cui va... ( da "Nazione, La (Empoli)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nella maggioranza) gettone di presenza. Ebbene, 26 persone ? ma se ne calcolano realmente 21 perché una decina non sono addette in esclusiva a questo compito ? si occupano attualmente di buste paga. L?Unione della Valdera vuol ridurle a 10, meno della metà. Questo della gestione del personale è uno dei primi 4 punti di unificazione ?

L' URO, COSÌ INVIDIATO DA COPIARLO TRE DOMANDE A EOIN RYAN SUGLI EURO FALSI ( da "marketpress.info" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al posto delle monete vengono inserite medaglie e gettoni che per forma e peso sostituiscono in tutto e per tutto le vere monete euro. Immaginate come sia lucrativo il mercato di questi surrogati di euro. Fabbricare un gettone costa solo pochi centesimi. Se questo gettone è utilizzato come moneta da due euro, facendo un rapido calcolo, il guadagno che se ne ricava non è irrisorio.

SE È VERO che è ancora presto per pensare al mercato, ... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di gettoni collezionati durante la sua permanenza tra Sampdoria e Atalanta. Resta da capire, trattandosi di un giocatore con caratteristiche più da esterno d?attacco in un 4-3-3 che non da terzo centrocampista, chi sarà a fargli posto: sembra abbastanza improbabile, infatti, che il Sassuolo rinunci a cercare quella punta centrale che resta una delle priorità del mercato neroverde.

<Sono un lavoratore dipendente e vorrei aiutare mio figlio a comprare la sua prima c... ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti da parte di enti creditizi o di società finanziarie (possibilità che invece è ridotta nell?ipotesi in cui sia già stato concesso un mutuo). D?altro lato, gli interessi del mutuo sono detraibili dalla denuncia dei redditi, mentre con l?

Shopping a ostacoli, Sarpi ha l'affanno ( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Expo con le multe di chi arriva qui. Certo, vengono i nostri clienti di sempre, però mancano gli altri». Lella mostra il cassetto pieno di gettoni per il parcheggio, da offrire a chi entra in negozio: «Ne ho dato solo uno. Ci sono troppe strisce gialle». Rosa Percoco vende calzature: «L?

Il nuovo corso: tagli a spese e personale ( da "Alto Adige" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riunione di ieri la giunta ha deciso i settori sui quali ripartire l'ulteriore taglio dello 0,6% della spesa previsto per il prossimo anno: si tratta di 13 milioni, 9 dei quali giungeranno dalla riduzione del 5% dei costi per l'acquisto di materiale per l'amministrazione e i servizi (risparmio di 8,5 milioni) e del 2% dei costi per consulenze esterne (risparmio di 600 mila euro).

due firme per il gettone? il pdl dice no ( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La proposta, della sinistra, chiedeva di introdurre nello statuto del Consiglio comunale la firma dell'orario di entrata e dell'orario di uscita come condizione indispensabile per ottenere il gettone (53 euro lordi): mentre oggi basta una firma sul registro all'inizio del dibattito.

DSenigallia ALLE colonne del Corriere della sera al boom editoriale de... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quattro mani col collega Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella torna al teatro, domani sera alle 21 al teatro La Fenice di Senigallia, con lo spettacolo Un paese di gente perbene. Sul palco, oltre al noto giornalista, l'attore Bebo Storti e i musicisti Gualtiero Bertelli, voce e fisarmonica, Paolo Favorido al pianoforte, Domenico Santaniello al contrabbasso e Maurizio Camardi ai fiati.

A PROPOSITO di punte, i nerazzurri stanno vagliando il mercato per cercare un att... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Da Parma continua a rimbalzare la notizia di uno scambio fra il francese Gael Genevier (25) e il centrocampista Francesco Parravicini (26) che in Emilia proprio non riesce a trovare posto (quest?anno ha collezionato un solo gettone di presenza per 58 minuti totali). Sul francese c?è però anche l?interessamento della Reggina, del Siena e ? non ultimo ? del Mantova.

SENIGALLIA TEATRO, inchiesta giornalistica, canti del patrimonio popolare esegu... ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 2008) scritto da Stella assieme a Sergio Rizzo, lo spettacolo procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell?Italia mostra le infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli, l?attività legislativa farraginosa, i ritardi nell?

SENIGALLIA: L'Italia è 'Un paese di gente per bene' ( da "By Marche.it" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli - 2008), lo spettacolo procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Sul palco, ad accompagnare i due protagonisti, anche il cantautore veneziano Gualtiero Bertelli (voce e fisarmonica), afiancato da Paolo Favorido (pianoforte) e Domenico Santaniello (

<A me sembra un'indianata> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attenzione su quella più nota così ben descritta nel libro di Rizzo e Stella, un club Rotary alla rovescia. Sull'argomento mi è toccato di sentirne un paio di opinioni, la prima da un mio amico che si definisce psicologo da strada, stando al suo parere questa mossa non è altro che un mezzo per creare dipendenza che si trasformerà in maggiore sudditanza, cibo per cani l?

<Gli atleti tra i banchi di scuola> alla Don Milani ( da "Sicilia, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Brugaletta, Raineri, Rizzo e Veneziani (componenti), Marco Cortinovis e Giancarlo D'Aquila (direttori di campo). Ecco il programma. Il via sabato alle 9 Bp 60, B80 e B100 (di precisione); B110/e105 (di precisione Equit), C115 (a tempo), C135 (a difficoltà progressive), C120 (mista).

Le partite dei campionati Allievi e Giovanissimi ( da "Sicilia, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella, Tiranna, Bonanno, Lo Schiavo, Di Gregorio, Bardai, Lucchese, Paratore, Santonocito, Schilirò. All. Basile. LA MERIDIANA A: Marchese, Pulvirenti, Marzullo (50' Ferlito), Mirabella (43' Di Mauro), Castelli (40' Rizzo), Garufi, Santamaria, Trentuno, Bonaccorsi (35'Vecchio), Trovato (50' Aiello) S.

CRISI: LANNUTTI, GOVERNO INSENSIBILE EFFETTI RECESSIONE SU FAMIGLIE. ( da "Asca" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: presentando alcuni emendamenti finalizzati a ridurre i costi della politica e a stimolare la crescita mediante deduzioni e detrazioni fiscali a partire dalle prossime tredicesime, trovando pero' una totale chiusura da parte loro''. ''Come Italia dei Valori non abbiamo pero' intenzione di arrenderci - conclude Lannutti - e cercheremo ancora, nel decreto anticrisi,

Venezia Club in vetta ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rigon 9, Orlando 2, Ballinaro 2, Rizzato 4, Nistro 21, Faccio 6. All.MantieroS.MARCO Stelluto 4, Fanelli 12, Molina 8, Toso, Stevanato 0, Gottardo Mi. 10, Gottardo Ma. 6, Ciccarello 8, Gregolin 7. All. SenoRisultati Girone C (6°giornata): Quinto S.Marco 56-55, CASA Basket Castelbasket np, Bolzano Vic.

pirellone, la guerra dei sottosegretari - andrea montanari ( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tanto che c´è già chi scommette che, quando il collegato dovrà essere approvato dal Consiglio, approfittando del voto segreto, il provvedimento potrebbe diventare il bersaglio preferito dei franchi tiratori. Alla faccia della riduzione dei costi della politica.

di Antonello Guerrera E se Londra 2012 fosse il nuovo fardello dell'uomo britannico? Non ce ne voglia Kipling, ma con la crisi economica mondiale i fondi destinati alle prossime Ol ( da "Riformista, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Di riflesso vi è la crisi della sterlina. Che ha creato non pochi problemi, visto che la Gran Bretagna aveva deciso di importare dall'estero buona parte dei materiali per la costruzione delle infrastrutture olimpiche. In una spirale di costi che sembra inarrestabile. Il centro stampa, ad esempio, sarebbe arrivato a costare 400 milioni di sterline,

<IL TEATRO della Fortuna è un bene pubblico, aperto a tutti>. Il s... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: proprio il rettore Bogliolo ha dato la certezza di Fano, come sede distaccata dell?università di Urbino». Per quanto riguarda palazzo De Cuppis e la sua sistemazione per l?ampliamento del museo cittadino è già pronto il progetto preliminare: costo un milione di euro. «Una spesa affrontabile da parte dell?

Banchetto <bolscevico> Sabato prossimo alle 20 appuntamento con il "Banchetto ... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Oltre a Filippov interveranno Fabio Amato (responsabile Esteri Prc), Guido Carpi (docente universitario Pisa) e Marco Rizzo (eurodeputato Pdci). Benvenuto, Yari! La polisportiva Stella Rossa di Castelfranco (sezione pattinaggio) fa tantissimi auguri per la nascita di Yari (nella foto) alla mamma Barbara (bravissima dirigente) e al babbo Silvio. «Gli auguriamo ?

<Auguri di Natale per avere il gettone> ( da "Corriere del Veneto" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Cetrangolo quando hanno appreso della convocazione della Commissione cultura del Quartiere Centro per il tradizionale scambio di auguri natalizio. «Nulla contro la tradizione- tuonano i due esponenti del Pd, ma questo non può certo pesare sulle casse comunali con il pagamento del gettone di presenza ai consiglieri ». Gettone che ammonta a circa 24,4 euro lordi a seduti, circa 15 netti.

Una "questione morale" fin troppo annunciata ( da "Opinione, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Negli ambienti della magistratura, alla frustrazione della sconfitta elettorale della forza politica di riferimento dell?azione del ?partito dei magistrati?, si è aggiunta quella del sostanziale fallimento, non consistente solamente nel risultato elettorale, dell?

<Bilancio drammatico> 2009 di tagli e austerity ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 6 milioni per le spese di funzionamento della macchina comunale, oltre 600 mila euro per i canoni telefonici. Variati esclude che possa essere proposto l?aumento dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali o delle indennità di sindaco e assessori: «Vicenza può essere un esempio virtuoso anche per altre amministrazioni.

Ecco l'Italia alla deriva ( da "Corriere Adriatico" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Italia rischia il naufragio di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo lo spettacolo procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell'Italia mostra le infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli, l'attività legislativa farraginosa, i ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia,

Lecco, Quintini: ecco perchè non partecipo alle Commissioni ( da "Merateonline.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma almeno posso contribuire ad un piccolo risparmio economico ( pochi euro , ) per i gettoni di presenza alle Commissioni ,che potranno essere impegnati, magari per qualche atto pubblicitario del nostro Sindaco che deve sempre di più mascherare la cattiva gestione della sua Giunta con spot positivi . Il consigliere comunale prc Quintini walter Articoli Correlati: (c)www.

<Noi esperti non pretenderemo compensia Serradifalco possono stare tutti tranquilli> ( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indennità di carica al presidente e al vice presidente dell'Unione Terre di Collina rinunciando egli stesso al gettone di presenza, salvo poi presentare emendamenti al bilancio per poter raddoppiare tale indennità in favore del presidente e del vice presidente del consiglio dell'Unione in deroga a quelle che sono le norme previste dalla legge Finanziaria».

Sì all'ospedale della Bassa, ma i trasporti? ... ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 11-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gli auguri di Natale. Nulla contro il tradizionale scambio di auguri, ma questo non può certo pesare sulle casse comunali con il pagamento del gettone di presenza ai consiglieri!Roba da far gola a Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, autori del best seller La Casta.

Per Dal Pan e Zoppè un gettone veneto nella rappresentativa ( da "Corriere delle Alpi" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Inutile sottolineare la soddisfazione in casa sangiustinese per la presa in considerazione di questi due ragazzi che promettono bene per il futuro. Un piccolo premio a loro e alla società che da qualche anno ormai sta lavorando sui giovani in prospettiva futura con buoni risultati e tanti sacrifici. (r.f.)

Barbareschi non molla: il set della fiction non si ferma ( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quattro i voti contrari alla messa in produzione della serie (Angelo Maria Petroni, Marco Staderini, Nino Rizzo Nervo e Carlo Rognoni), tre i favorevoli (Claudio Petruccioli, Giuliano Urbani e Giovanna Bianchi Clerici). Un epilogo trasversale, con voti mischiati tra gli schieramenti. Mercoledì Barbareschi farà una conferenza stampa da Otranto, dove le riprese sono già cominciate.

Enti locali, indennità al restyling ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: previsto che a decorrere dal primo gennaio 2009 le indennità di funzione e i gettoni di presenza indicati nell'art. 82 del tuel, sono rideterminati con una riduzione del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di stabilità.

Così la delibera del consiglio per ritoccare gli importi ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», prevede alcune disposizioni che incidono sulla razionalizzazione dei costi per la rappresentanza degli enti locali; - che, in particolare, l'art. 61, comma 10, del richiamato decreto 112/2008, prevede che, a decorrere dal primo gennaio 2009, le indennità di funzione e i gettoni di presenza indicati nell'

<Lancio la sfida a Gian Antonio Stella> ( da "Libertà" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella. «In questi giorni molto si discute sull'inutilità delle Province - afferma Boiardi -. Invito il giornalista Gian Antonio Stella (autore insieme a Sergio Rizzo del libro La casta, sugli sprechi della politica) qui a Piacenza, per presentargli il nostro modello, e rendersi conto di persona come lavora - bene - un'amministrazione come la nostra.

la russa infiamma il popolo di an ( da "Centro, Il" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: da Beppe Grillo, «un bravo giullare che quando fa il comico mi piace». Parla della casta e del libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: «Non ce n'è soltanto una di casta, ce ne sono tante». Ad ascoltarlo ci sono anche il senatore Fabrizio Di Stefano, Giuseppe Tagliente, Luigi Albore Mascia e Pasquale Cordoma,

Ora è "La casta" a finire sotto processo ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Venerdì 12 Dicembre 2008 Chiudi Ora è "La casta" a finire sotto processo Premio Cardarelli, anteprima con gli autori Rizzo e Stella. I vincitori della settima edizione

Due serate, a Tarquinia, nell'ambito del premio Cardarelli, curato quest'anno dall'it... ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attuale stagione culturale: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, giornalisti del Corriere della Sera e autori del best-seller "La casta". Come in un vero dibattimento giudiziario, Stella e Rizzo saranno sottoposti alle accuse di due Pm, Andrea Marcenaro e Duccio Trombadori, firme del Foglio, e disporranno di un avvocato difensore, Luca Telese,

Corrintuscia 2008, i giochi sono fatti. Il criterium podistico del Viterbese, promosso da Uisp e Fid... ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è stato sempre: Gabriele Rizzo, Carlo Vigarelli, Marco Laurenti, David Tamantini, Enrico Moscetti e Marco Pelucco. Ma chi sono i primi del criterium '08? In base alle classifiche per categoria i nomi sono quelli di Jacopo Boscarini (ind.) nella M20 con 1.256 punti, davanti a Daniele Boccialoni (Ecologico Bagnaia) con 1.

L'AQUILA - Il presidente del Consiglio comunale dell'Aquila Carlo Benedetti fa sul serio. ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: elettorato senza ridurre la seduta del Consiglio ad una fuga di massa dopo l'appello finalizzata solo al gettone di presenza. Un richiamo, dunque, a una maggiore serietà al fine di evitare situazioni grottesche quali quelle di un consigliere di opposizione che inoltra una interrogazione tesa a ottenere dall'ufficio competente le effettive presenze dei consiglieri dall'inizio del mandato,

1 - La sanità ritrovi una sua etica morale e estrometta la corruzione. Al centro dei servi... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Premiare le aziende che reinvestono parte dei guadagni nello smaltimento dei rifiuti. Difendere la costa dalle speculazioni edilizie che ci rubano anche la vista del mare. E l'acqua non può essere più un bene introvabile, in estate. 4 - I costi della politica vanno ridotti riorganizzando il personale amministrativo per meriti e non per amicizie politiche,

1 - Se eletto presidente, chiederò che mi venga affidato l'incarico di commissario alla sa... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Siamo per perimetrare il Parco nazionale della Costa teatina e varare un piano di risanamento dell'acqua in Val Pescara. 4 - Costi della politica. Dimezzamento dei compensi e abolizione dei vitalizi di consiglieri regionali ed assessori, soppressione dei portaborse, abolizione di tutti gli enti strumentali.

di ALBERTO VECCHI* NELLA seduta della Commissione Sanità della Regione... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 4, riferito alle politiche del lavoro, il comma c, grazie al quale nel 2007 la Regione ha stanziato 100.000 euro per un bando relativo «all?avvio delle attività imprenditoriali riservate a extracomunitari», dove si concedevano finanziamenti a cittadini extracomunitari che volevano aprire un?

Premio Tarquinia per la critica, processo virtuale a Stella e Rizzo ( da "Corriere della Sera" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: processo virtuale a Stella e Rizzo Primo appuntamento con i «processi virtuali» del Premio Tarquinia Cardarelli per la critica letteraria. Alle 17, nel Municipio di Tarquinia, riflettori puntati su Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i giornalisti del «Corriere della Sera» che con «La casta» (Rizzoli) hanno denunciato i mali del Paese.

Scuola: è martedì il consiglio comunale straordinario ( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Torsioni e controavvitamenti politici, hanno portato alla chiusura del cerchio. Alla fine, e per fortuna, si farà un solo consiglio. Perché il rischio reale era quello delle due sedute, con altrettanti gettoni di presenza e una doppia discussione su temi nazionali. morv

Consiglio comunale risparmio da record ( da "Nazione, La (Lucca)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza, comprese le commissioni. 53 euro per ogni incontro. Non mi sembra il caso che si dica che il numero delle riunioni venga aumentato per prendere di più». DAI DATI forniti risulta che con la vecchia normativa e per nove mesi la spesa sarebbe stata di 333mila euro per 37 consiglieri (Baudone e Dinelli sono sospesi dalla remunerazione in quanto consiglieri regionali)

Il Consiglio discute gli emendamenti ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: esame degli undici emendamenti al bilancio di previsione 2009. Fra le proposte di modifica al documento contabile spiccava quella avanzata dai gruppi di Progetto per Carbonia e Forza Italia, secondo i quali sarebbe stato possibile ridurre i costi del politica cittadina azzerando i gettoni di presenza ai presidenti delle circoscrizioni e riducendo il numero degli assessorati.

<Abbattere i costi della politica> ( da "Sicilia, La" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Abbattere i costi della politica» «Nessuna penalizzazione per chi intende spendersi per la collettività. Bensì una giusta e necessaria opera di contenimento della spesa pubblica e, in particolar modo, dei cosiddetti costi della politica». Interviene così il deputato del Partito democratico all'Ars, Mario Bonomo, sulla legge regionale 240 sui tagli delle spese pubbliche,

Fondi per rendere sicurol'istituto Salvatore Todaro ( da "Sicilia, La" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A esibirsi sarà il coro Jubilate Gentes diretto dal maestro Giovanna Rizza. ospedale Oggi l'incontro convocato dal comitato a.s.) Un incontro per tracciare il punto della situazione relativa all'ospedale Muscatello è stato convocato dal comitato cittadino a salvaguardia dell'ospedale di Augusta e a tutela del diritto alla salute per questo pomeriggio alle 17.

(D.B.) E' giusto o no abbattere i costi della politica ... ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: giusto o no abbattere i costi della politica ... (D.B.) E' giusto o no abbattere i costi della politica risparmiando sul decentramento? Per Antonio Scagnelato, che resse il quartiere Brenta-Venezia negli anni tra il 1974 al 1980, le spese dei quartieri, in primis lo stipendio ai presidenti, vanno sicuramente decurtate.

<Consorzio indispensabile per la tutela e la salvaguardia del territorio> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la gestione delle acque di superficie, la distribuzione irrigua, la tutela ambientale. Per quanto riguarda il numero dei consiglieri dei nostri enti, ho fatto presente che può essere vero, ma che non rappresentano certo un costo: il gettone di presenza è di 100 euro lordi, ed al massimo facciamo due o tre consigli l'anno.

Nadia Masini in redazione: in primavera pronto il secondo lotto della tangenziale ( da "RomagnaOggi.it" del 12-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sul tema dei rifiuti ricorda che "come promesso entro la fine della legislatura raggiungeremmo l'obiettivo di toccare il 50% di raccolta dei rifiuti". Costi della politica. Tema di stretta attualità dopo la polemica su Romagna Acque, è quello legato ai ?

Bilancio 2009, assenti Pdl e Lega ( da "Corriere delle Alpi" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: si affretta a spiegare l'assessore al bilancio Costa. «Il suo valore commerciale è minimo. Al massimo 4 mila euro». Inevitabile una discussione sui costi della politica dell'ente: «Rispetto al 2004 i dipendenti dell'ente sono dimuinuiti di 25 unità a fronte di una crescita dei servizi», ribadisce Reolon.

clientelismo contro i precari abbanoa ( da "Nuova Sardegna, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Polemica Udc-Mannoni sui costi politici dell'acqua CAGLIARI. «Il costo della politica nella gestione del sistema idrico integrato in Sardegna si è più che decuplicato». Lo ha denunciato il consigliere regionale dell'Udc, Sergio Marracini, presentando una proposta di legge di riforma sul riordino dei servizi idrici.

pdl, si fa il nuovo partito - leonardo padrin * ( da "Mattino di Padova, Il" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di grandi assemblee inconcludenti e ricche solo di parole vuote, di enti che hanno come unico scopo quello di produrre gettoni di presenza, indennità, prebende e privilegi. Sempre tutto a spese dei cittadini contribuenti. Il Popolo della libertà ha già cominciato a migliorare la pubblica amministrazione, eliminando gli sprechi e riducendo l'assenteismo.

il segretario pdci bacchetta gli ex iscritti ( da "Tirreno, Il" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: continua Marini - ha continuato ad usare il nome Pdci per svolgere la funzione di capogruppo e incassare il gettone di presenza per la conferenza dei capigruppo. Si tratta di soldi dei cittadini». Marini chiede che «alcune procedure e regolamenti comunali vengano modificati rendendo più trasparente la partecipazione alla vita pubblica.

Spal, Servidei è sempre un leader Ripartiamo forte per stare lassù ( da "Nuova Ferrara, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lo si definisca come si vuole, il ruolo di Servidei va ben oltre le due presenze collezionate finora. Presenze che domani diventeranno tre, visto che il romagnolo verrà chiamato - come nelle occasioni precedenti - a sostituire Lorenzi (squalificato). Così, in totale, Servidei porterà a 131 i suoi gettoni in biancazzurro.

Nel Natale ai tempi della crisi, un consigliere comunale di Vercelli propone ai suoi colleghi di dev... ( da "Stampa, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: un consigliere comunale di Vercelli propone ai suoi colleghi di devolvere il gettone di presenza delle due ultime assemblee ad un'associazione di volontariato. Non vuole attribuirsi un merito, anche se è un gesto di solidarietà, e fa avere la sua proposta in forma anonima al presidente del Consiglio.

Sotto l'albero 13 milioni e mezzo ( da "Stampa, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: L'esecutivo ha inoltre dato il via libera al progetto sperimentale per introdurre la contabilità analitica e il controllo di gestione nell'amministrazione regionale. «Il progetto - ha detto il presidente Augusto Rollandin - mira alla riduzione dei costi della politica e alla razionalizzazione dell'azione amministrativa».

Il caso Mantovani approda in Consiglio ( da "Stampa, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: se non da un minimo gettone di presenza». E sulla convocazione del consiglio, l'Unione dice: «Quando la minoranza chiede di convocare il consiglio per discutere l'opportunità di lasciare le deleghe di assessore a Mario Mantovani, questo è convocato alle 9. Insomma ci si vergogna di discutere con la presenza dei cittadini gattinaresi».

Personale, spesa incomprimibile ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: altri costi del personale » (indennità di missione, gettoni di presenza, borse di studio, indennizzi, polizze assicurative e così via) arrivano a sommare 1,3 miliardi circa, con un calo significativo sia rispetto alla previsione di Budget rivisto 2008 (-27,65% pari a 504 milioni) sia rispetto al Consuntivo 2007 (-34,15% pari a 683,8 milioni).

Stella e Rizzo vincono il <processo> ( da "Corriere della Sera" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La casta» giudicati nell'ambito del Premio Cardarelli Stella e Rizzo vincono il «processo» La giuria popolare di Tarquinia promuove i giornalisti del Corriere Assolti con 297 voti a favore e 3 contrari: si è concluso così il «processo» a Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, celebrato ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Tarquinia e ideato per la prima volta nell'

Emendamento bocciato: la Giunta non si tocca ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di circoscrizione continueranno a percepire il gettone di presenza. Se e quando i costi della politica cittadina verranno ridotti «si deciderà dopo un dibattito sullo Statuto comunale e non in virtù di un emendamento incidentale». Ha motivato così, il sindaco Tore Cherchi, la bocciatura decisa giovedì scoro dal Consiglio della proposta di modifica al bilancio di previsione avanzata

Allarme criminalità I commercianti: <Serve più controllo> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni per il caffè. Ragazzate, secondo molti; episodi che denotano un crescente disagio sociale, secondo altri. Ma tant'è: nell'uno e nell'altro caso, il dato di fatto è che la banda o le bande continuano ad agire praticamente indisturbate, nonostante la massiccia presenza di forze dell'ordine che pattugliano nottetempo la città con autovetture dei carabinieri e della polizia di

Federalismo/ Calderoli: Abolizione Province?Non si parli ( da "Virgilio Notizie" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: delle Province a livello di aree metropolitane". Il ministro ha poi aggiunto che nel caso in cui l'amministrazione provinciale fosse inutile potrebbe "esistere" come associazione di sindaci, a costo zero e senza assessori e gettoni. In altri casi esistono problemi sovracomunali - ha concluso Calderoli - che ho qualche perplessità a pensare che possano essere gestiti dalla Regione"

RIFORME: CALDEROLI, ATTENTA VALUTAZIONE PRIMA SOPPRESSIONE PROVINCE. ( da "Asca" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la soppressione delle Province a livello di aree metropolitane'' ed ha aggiunto che nei casi in cui la provincia si evidenzia come inutile, potrebbe continuare ad esistere come associazione dei comuni, ma ''a costo zero e senza assessori e gettoni''. Ma ci sono situazioni in cui i problemi, ha concluso Calderoli, non possono essere gestiti esclusivamente dalla regione.

B dilettanti: Valerio in dubbio per Catania, Canicattì sfida Maddaloni ( da "Sicilia, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per l'appuntamento equestre è stato chiamato in causa lo chef de piste internazionale Marco Cortinovis, collaborato dal direttore di campo Giancarlo D'Aquila. A presiedere la giuria la catanese Rosalba Bertuccio, coadiuvata da Francesca Brugaletta, Renata Raineri, Rita Rizzo e Germana Veneziani. P. B.

Siracusa, diretta e maxischermo ( da "Sicilia, La" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Brugaletta, Raineri, Rizzo e Veneziani (componenti), Marco Cortinovis e Giancarlo D'Aquila (direttori di campo). Il via stamani alle 9: Bp 60, B80 e B100 (di precisione); B110/e105 (di precisione Equit), C115 (a tempo), C135 (a difficoltà progressive), C120 (mista).

Per protesta rifiutano il gettone ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rifiutiamo i gettoni di presenza del consiglio comunale, lasciandoli nella casse comunali».Il sindaco Gottardo ha risposto: «Una norma impone ai Comuni di dotarsi di un organo di informazione, quindi si tratta di un obbligo. Già nel 2002 era stato attivato un assessorato da hoc ed era stata fatta una serie di valutazioni per costruire un percorso onde sviluppare attività di informazione.

il consiglio dimentica la ragazza seviziata ( da "Centro, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Urbanistica Mimmo Di Giacomo, «io chiedo che il gettone di presenza dei consiglieri, così come del sindaco e degli assessori sia devoluto a favore della ragazza che ha subito le torture, e chiedo anche al consiglio di conferire a Maria (il nome è di fantasia, ndc), considerata la sua strenua resistenza ad accettare le terribili richieste dei suoi aguzzini,

Il Touky propone il brunchal Palmier c'è l'apericena ( da "Secolo XIX, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: esibizione delle drag queen e proseguirà fino a tarda notte con l'happy sound del dj Andrea Poggio, l'animazione delle Monelle e il Trans Fashion Show. Nel Budello, l'Osteria della Mezzaluna di vico Berno punterà sulla musica dal vivo con le cover nazionali e internazionali del duo di chitarristi e cantanti Rizzo & Rizzo. Angelo Giacobbe Marco Vallarino 14/12/2008

vent'anni qui ma non mi sento a casa ( da "Nuova Sardegna, La" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il sindaco Gianfranco Ganau, favorevole a concedere il voto agli immigrati, dice che se ne parlerà. Ieri, anche volendo, sarebbe stato impossibile. Molti consiglieri, soprattutto di minoranza, hanno lasciato il convegno dopo mezzora. Il tempo di assicurarsi il gettone di presenza. (si. sa)

contro i becchini del testo - alessandro marongiu ( da "Nuova Sardegna, La" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i celebrati autori di «La casta», volume che ha goduto di un incredibile e inaspettato successo di pubblico, appena riapparso nelle librerie in una nuova edizione aggiornata. Nella parte dei pubblici ministeri si sono calati i giornalisti de "Il Foglio" Andrea Marcenaro e Duccio Trombadori,

Paura di volare, il 40% degli italiani non stacca i piedi da terra ( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al volo sono state soprattutto legate alle problematiche Alitalia e a tutte le implicazioni politico-finanziere che hanno colmato le pagine dei giornali e dei Tg. Comunque, quando si parla di volare le discussioni vertono soprattutto sulla sicurezza, sui costi, gli scioperi. La gente che usa l'aeroplano sa di essere spesso «a rischio» ritardi, cancellazioni, astensioni dal lavoro.

Una tassa ingiusta Stiamo raccogliendo i ricorsi contro le decin... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: atteggiamento di quei consiglieri di amministrazione del Consorzio i quali - ad eccezione di Stefano Montori, ex presidente - percepiscono indennità e gettoni di presenza che in fase preelettorale aveva dichiarato sul proprio onore di rifiutare e che sono diventati funzionali agli interessi di coloro che quella tassa hanno sempre voluto e che oggi hanno deciso di inviare 55.

PESCARA Come se non bastassero i disastri di Soglia e quelli di Rizzuto & c. Come se non bastass... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: PIERPAOLO MARCHETTI PESCARA Come se non bastassero i disastri di Soglia e quelli di Rizzuto & c. Come se non bastasse la mancanza degli stipendi, dei campi e di tutto il necessario per fare calcio a livello professionistico. Come se non bastasse tutto questo e molto altro, è arrivata anche la penalizzazione a tentare di devastare il sistema nervoso di Galderisi e dei suoi giocatori.

<Le Province?\n Non tutte inutili> ( da "Corriere del Veneto" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: senza assessori e gettoni di presenza». A proposito di costi. Secondo i dati sulla grande macchina della Pubblica amministrazione, presentati ieri a Montecchio da Gian Angelo Bellati di Unioncamere Veneto, le bistrattate Province non meriterebbero tutto questo accanimento: «In confronto con gli altri centri di spesa - ha spiegato Bellati -

bus, stangata su pensionati e studenti - sara scarafia ( da "Repubblica, La" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: abbiamo presentato da oltre un mese sui costi delle consulenze degli ultimi anni che hanno un valore milionario. Consulenti che non hanno prodotto nulla di utile per la città». Maurizio Calà, segretario della Camera del lavoro di Palermo, non ci sta: «A Palermo secondo il sindaco non c´è crisi, nonostante centinaia di persone siano scese in piazza con noi proprio per dire il contrario.

Si va verso l'abolizione delle Province? ( da "Quotidiano.it, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è anche però da riflettere sul fatto che, in questo difficile momento, per la maggioranza dei cittadini italiani appare non interessante discutere l' utilità delle Province, al contrario sembrerebbe più facile comprendere che si agisce sui costi della politica individuando un ente (l'unico?) che viene identificato come inutile e costoso.

Il ministro per la Semplificazione normativa Roberto ... ( da "Gazzettino, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In questo caso possono riorganizzarsi come associazioni di sindaci, a costo zero, senza assessori e gettoni. In altri casi, esistono problemi sovracomunali che ho qualche difficoltà a capire come possano essere gestiti dalla Regione. Non credo ad esempio che la provincia di Treviso possa sparire a fronte della nascita della città metropolitana di Venezia.

Calderoli: via le Province ma solo quelle inutili Aperture del ministro leghista: parliamone seriamente senza usare slogan <Quella di Treviso non va sostituita con la città metropo ( da "Gazzettino, Il" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ci sono realtà che non potrebbero esistere senza la presenza delle Province e realtà dove la Provincia è inutile. In questo caso possono riorganizzarsi come associazioni di sindaci, a costo zero, senza assessori e gettoni. In altri casi, esistono problemi sovracomunali che ho qualche difficoltà a capire come possano essere gestiti dalla Regione.

Mandorlini: <È chiaro che il Venezia finora non ha puntato su di me, oggi è arrivata l'occasione> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 14-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il Venezia finora non ha puntato su di me, oggi è arrivata l'occasione» (M.D.L.) Novanta minuti il 3 settembre nell'1-1 contro l'Itala San Marco e altrettanti l'8 ottobre nello 0-2 col Bassano. Tutta qui la stagione 2008/09 di Davide Mandorlini. Un paio di gettoni in Coppa Italia dopodiché una presenza in allenamento, costante almeno quanto la permanenza in tribuna in campionato.

RESANA-TREVIGIANA 66-90 ( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pirazzone 4, Tosetto 2, Donà 3, Peretto 4, Rocca 4, Sartori 2, Salmaso 10, Balestro 4. Allenatore: Cieli S. GIORGIO QUINTO TV: Pellegati 6, Sartor 0, Tekeza 0, Cantamburlo 4, Gobbo 9, Lago 21, Buggiol 7, Tornolti 4, Pegoraro 5, Ceron 3, Dal Bò 2. Allenatore: Gobbo. ARBITRI: Bagatella e Rizzato di Padova.

arfè decisivo sul violento tiro di improta - dal nostro inviato ( da "Tirreno, Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Entra al posto di uno stremato Barsotti pochi istanti prima della segnalazione del recupero da parte dell'arbitro. Un gettone di presenza per le statistiche. GIULIANOVA Mancini 6, Lieti 6 (dal 35' st Ogliari s.v.), D'Urso 6 (dal 35' st Testoni s.v.), Vinetot 6,5, Ciminà 6,5, Sosi 6, Improta 7, Pucello 6, Galabinov 6,

soltanto in campo è un pescara ancora vivo ( da "Centro, Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I «magici» fratelli Gerardo e Francesco Soglia, l'enigmatico Rizzuto e il misterioso Kaya hanno i soldi? La partita è un saliscendi di emozioni. Il fuoco della Pistoiese si consuma in un attimo, ma nel secondo tempo, a sorpresa, viene riacceso dalle incertezze dei biancazzurri. La prima fiammata dura meno di venti minuti.

lepore e gay, 90' perfetti ( da "Nuova Sardegna, La" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: secondo gettone di presenza per lui, si adatta subito al ritmo della gara e si muove bene a centrocampo. Cormaci 6,5. umile e disponibile verso i compagni, corre per tutta la partita, apre varchi e dialoga di fino con gli attaccanti. dal 65' Meloni 6,5.

Il caso Una possibilità stabilita nel '99. Criteri rivisti nel 2004 ( da "Corriere.it" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a Comunicazione pubblica di Ferrara uno su 73, a Tecnologie della Comunicazione di Messina addirittura nessuno su 326 immatricolati... Resta infine il dubbio che anche per i giornalisti forse, come dimostrò Report, non valeva davvero la pena di rincorrere il pezzo di carta. Sergio Rizzo Gian Antonio Stella stampa |

Amministratori promossi Efficienti e "risparmiosi" ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sono stati destinatari di quattro interrogazioni a testa, e il sindaco Marco Mariani di sei. MA LA DEMOCRAZIA ha un costo. Ogni volta che l?aula apre, dalle casse del Comune escono circa 4.000 euro: 2.741, in media, a seduta per i gettoni di presenza dei consiglieri (74,7 euro lordi a testa), 637 per i dipendenti comunali in servizio,

Le lauree facili dei giornalisti ( da "Corriere della Sera" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pag: 1 autore: di SERGIO RIZZO categoria: REDAZIONALE Università Scorciatoie Le lauree facili dei giornalisti e GIAN ANTONIO STELLA Non sazia d'aver dato i natali a un eroe dell'antica Roma (Attilio Regolo), a un mito del cinema (Vittorio De Sica), a una cantante di Sanremo (Anna Tatangelo), l'antica Sora voleva di più.

Università e scorciatoie Le lauree facili concesse ai giornalisti ( da "Corriere della Sera" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Resta infine il dubbio che anche per i giornalisti forse, come dimostrò Report, non valeva davvero la pena di rincorrere il pezzo di carta. Sergio Rizzo Gian Antonio Stella Candidati impegnati nella prova scritta per diventare giornalisti a Roma nel 2008

Tagli alla politica, le proposte della minoranza ( da "Tempo, Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il recupero finale attraverso questa prima purga alle spese delle attività consiliarti sarebbe di 300-400 mila euro che al momento sono la somma dei gettoni di presenza delle consulenze che si affidano gli organismi consiliari insieme ovviamente a un pacchetto di spese ordinarie e straordinarie per viaggi e altri costi di rappresentanza.

Giornalisti e pezzi di carta ( da "Barbiere della Sera, Il" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Qualcosa che vale I fustigatori della casta Rizzo e Stella stanano i laureati nella Harvard della Ciociaria Università e scorciatoie Le lauree facili concesse ai giornalisti Nove atenei riconoscono crediti all'«esperienza» Non sazia d'aver dato i natali a un eroe dell'antica Roma (Attilio Regolo), a un mito del cinema (Vittorio De Sica), a una cantante di Sanremo (

Sterling Commerce e Infosys Technologies ampliano la loro alleanza globale ( da "Data Manager" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: trovare delle aziende con le quali collaborare per distribuire valore al di fuori dei loro sistemi esistenti. Grazie ad un maggiore numero di consulenti che hanno partecipato ai corsi di formazione sulla tecnologia Sterling Commerce per questi settori di mercato, Infosys è già in grado di offrire ai clienti Sterling Commerce competenze e profonda conoscenza del settore e del mercato -

ABRUZZO/ELEZIONI: FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV. ( da "Asca" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV (ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''.

ABRUZZO: FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV. ( da "Asca" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV (ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''.

ABRUZZO/ELEZIONI: FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ( da "Virgilio Notizie" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''. Lo afferma, in una nota, il senatore del Pd Marco Follini.

ABRUZZO/ELEZIONI:FOLLINI,RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA DI PIETRO. ( da "Asca" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA DI PIETRO (ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''.

Ordine giornalisti intervenga su vicenda lauree facili ( da "Articolo21.com" del 15-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: autorevoli come Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sulla prima pagine del 'Corriere della Sera' di oggi hanno denunciato quelle che hanno definito le lauree facili concesse ai giornalisti. In particolare si sono soffermati sui cosiddetti 'premi alla esperienza'. Il metodo, come raccontano Rizzo e Stella, fu successivamente corretto dal ministro Mussi e dallo stesso Ordine nazionale"

Solidarietà per l'Africa, il ringraziamento dei missionari ( da "Gazzetta di Reggio" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Serra» per la ricerca sul cancro, destinataria anch'essa di 500 in memoria del Consigliere Comunale Roberto Ferrari, assieme ai gettoni di presenza dei vari Consiglieri Comunali; il denaro inviato sarà destinato a potenziare la ricerca oncologica a Modena. (l.t.)

in aula gettoni e commissioni ( da "Nuova Sardegna, La" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la conferma dei servizi trasferiti all'Unione dei Comune "Part'e Montis"; l'individuazione delle Commissioni comunali per il prossimo anno e la determinazione delle indennità e dei gettoni di presenza per i consiglieri e i componenti delle Commissioni. (t.s.)

Tennis: Povera Davis, umiliata da sceicchi e crisi economica ( da "Giorno, Il (Milano)" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Par di capire, insomma, che se si tratta di un match di Coppa Davis con un modesto gettone di presenza l?impegno diventa insostenibile, ma se invece i soldi in ballo sono tanti allora non c?è stress o timore di infortuni che li trattenga dall?accorrere ai servigi dello sceicco o del principe di turno.

Circoscrizioni, 200mila euro in più per i gettoni ( da "Corriere del Veneto" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il Pd a riguardo non ha dubbi: la spesa per le indennità di presidenti e consiglieri delle otto circoscrizioni di Verona è lievitata in un anno del 28 per cento. Ad aumentare non è stato il valore unitario del gettone di presenza, cioè il rimborso spese forfettario per le partecipazioni a consigli e commissioni.

l'abruzzo al centrodestra di chiodi l'astensionismo record colpisce il pd - umberto rosso ( da "Repubblica, La" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una voce che rimbalza nei comitati elettorali in attesa dei risultati, che prende forma nel quartier generale dipietrista nel centro della città. In realtà, il sindaco Luciano D´Alfonso, segretario regionale del Pd sotto inchiesta per certi finanziamenti al partito, nei giorni scorsi è entrato di sua spontanea volontà nelle stanze della Procura, per chiarire e spiegare,

nuove asp: "più costi per più servizi" - eleonora capelli ( da "Repubblica, La" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come la riduzione dei consigli di amministrazione e dei gettoni di presenza dei consiglieri, che hanno subito pesanti «sforbiciate», in base a una legge regionale. Di fronte a questa situazione complessa, «sarebbe scellerato decidere di fare cassa vendendo gli immobili che garantiscono le rendite di questi enti, come si era pensato di fare»,

Crisi, Confindustria: "Biennio in recessione" In fumo 600mila posti ( da "Giornale.it, Il" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sul versante della spesa, il taglio dei costi nel pubblico impiego, previsto dalla manovra, "se attuato attraverso una diminuzione dei precari - aggiunge il Csc - potrebbe influire negativamente sulla produttività e la qualità della macchina amministrativa.

Regione Emilia-Romagna, Bilancio 2009: il dibattito ( da "Sestopotere.com" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: contro i costi della politica) per mantenere a 50 il numero dei consiglieri regionali. Non tutto va bene, quindi – ha concluso – e non sarebbe male sentire anche dalla Giunta qualche accenno di autocritica”. Gioenzo Renzi (an-pdl) si è soffermato su cinque punti della relazione di Errani: infrastrutture (ferrovie ed aeroporti)

Confindustria: 600mila disoccupati entro giugno ( da "Affari Italiani (Online)" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sul versante della spesa, fa notare Confindustria, "il taglio dei costi del pubblico impiego, previsto nella manovra, se attuato attraverso una diminuzione dei precari, potrebbe influire negativamente sulla produttivita' e la qualita' della macchina amministrativa.

GIUSEPPE BOVE PAGANI.UNA SEMPLICE ESULTANZA - FISIOLOGICA E NEANCHE TANTO SCATENATA - DOPO IL RIG... ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: uno che ha esperienza da vendere e che nell'ex C1 ha racimolato circa 150 gettoni di presenza. Non segna tantissimo Mastrolilli (il record l'ha stabilito proprio nella passata stagione alla Vibonese con nove centri), ma ha movimenti da prima punta e caratteristiche tecniche adeguate per colmare quel vuoto nel reparto offensivo della Paganese.

biennio di recensione ( da "Giornale.it, Il" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sul versante della spesa, il taglio dei costi nel pubblico impiego, previsto dalla manovra, "se attuato attraverso una diminuzione dei precari - aggiunge il Csc - potrebbe influire negativamente sulla produttività e la qualità della macchina amministrativa.

Scalera: il presidente non può essere sfiduciato ( da "Denaro, Il" del 16-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il presidente non può essere sfiduciato Ettore Mautone "Un presidente di un Ordine professionale non può essere sfiduciato: la legge non lo prevede. Il presidente dura in carica tre anni e resta al suo posto fino alla fine del mandato. L'aumento del gettone di presenza degli scrutatori? La delibera è stata proposta dal tesoriere dell'Ordine e, sebbene io l'abbia firmata,


Articoli

Il costo dei lavori sul monte Rocca divide il Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 10 Dicembre 2008 PROVINCIA Pagina 27 CALDIERO. Botta e risposta con il sindaco Il costo dei lavori sul monte Rocca divide il Consiglio De Robertis all'attacco: «Serve un piano per non continuare a spendere soldi inutilmente» «L'amministrazione comunale non sta rispettando diversi impegni presi». E' questo il giudizio severo che il capogruppo dello Sperone, Giancarlo De Robertis Lombardi, ha dato in Consiglio comunale, convocato per assestare il bilancio di quest'anno. «Sono stati risparmiati 45 mila euro perché non è partita ancora la raccolta dei rifiuti porta a porta», ha elencato De Robertis. «Dei 50 mila euro in più arrivati dagli oneri di urbanizzazione, 40 mila verranno impiegati ancora per finire la baita sul monte Rocca, già costata 100 mila euro», ha rimarcato il capogruppo. «Occorre tracciare un piano complessivo sul monte, per non continuare a spendere soldi inutilmente. «Avete risparmiato anche i 30 mila euro inseriti per fare in proprio il servizio di illuminazione votiva. Non sono stato d'accordo con questa scelta», ha ricordato De Robertis, «ma perché ora siete tornati indietro? Quando l'amministrazione comunale prende una decisione, chiedo che la persegua con decisione. Ora ci toccherà fare una gara d'appalto per affidare l'illuminazione, dato che la concessione è scaduta». «Non è questione di convinzione», ha risposto il sindaco Giovanni Molinaroli. «Avevamo chiesto una rassicurazione in merito alla Corte dei Conti, che non è arrivata. Per quanto riguarda i 40 mila euro degli oneri, non verranno impiegati solo per la baita sul monte Rocca», ha aggiunto il sindaco, «ma anche per predisporre nuovi punti luce sul colle e portare la condotta fognaria per allacciare alla rete sia la baita che il castello che andremo a ristrutturare nel 2009». L'unica cosa che De Robertis ha apprezzato dall'assestamento, sul quale ha comunque votato contro così come gli altri consiglieri di opposizione, è stato il risparmio di 9 mila euro per i gettoni di presenza dei due assessori, Fabio Crivellente e Giorgio Pomini, che si sono dimessi. «Ho sempre sostenuto che quattro assessori fossero più che sufficienti», ha sentenziato. «Continuate a mettere la piscina coperta nel piano delle opere pubbliche, anche se così non si farà», ha rimarcato Giuseppe Chiecchi, consigliere di Progetto Caldiero. «Qui il problema grosso resta quello della programmazione».Z.M.  

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Vallecrosia: dopo due anni mezzo gettoni di presenza ai consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

BLOG ENRICO FERRERO SU INTERNET IRONIZZA SULLA CIFRA «GUADAGNATA» Vallecrosia: dopo due anni mezzo gettoni di presenza ai consiglieri VALLECROSIA Il Comune di Vallecrosia, dopo circa due anni e mezzo dall'insediamento dell'attuale Amministrazione, ha appena liquidato i gettoni di presenza ai consiglieri comunali. E il capogruppo di minoranza Enrico Ferrero, di «Uniti per Vallecrosia», attraverso il suo sito internet e blog chiede provocatoriamente suggerimenti su come utilizzare i 176,98 euro ottenuti per le presenze in Consiglio. Ferrero, all'indirizzo http://icoit.wordpress.com/, ha indetto un vero e proprio sondaggio on line. Dieci le risposte barrabili: potrà mettere la cifra a disposizione del gruppo, donarla ad una onlus, restituirla al Comune, una cena da consumare con la famiglia (per risarcire parzialmente il tempo sottratto ai parenti più stretti), una donazione ad una famiglia vallecrosina, un'offerta al ministro dell'Economia per contribuire a salvare l'Italia, un viaggio a Montecarlo o Sanremo. Ma quei pochi soldi possono anche essere considerati un rimborso parziale per spese sostenute in questi due anni e mezzo. Ultima ironica possibilità: «Dalli a me (poi in privato ti dirò chi sono)». L'iniziativa del consigliere Ferrero vuole stimolare un dibattito sui costi e sui «guadagni» della politica. \

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Sarmato, sul semaforo ancora polemiche (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sarmato, sul semaforo ancora polemiche Proposta l'introduzione del contdown SARMATO - Ancora polemiche sul semaforo di Sarmato. Sono piovute in coda all'ultima seduta del consiglio comunale. Tutto è partito da una mozione della consigliera Angela Marazzi relativa alla modifica della luce gialla dell'impianto semaforico che, vista la variazione apportata nei giorni scorsi, la Gallinari ha richiesto fosse ritirata. Nonostante l'invito, la discussione è partita e poi salita di intensità, fino a raggiungere il culmine pochi secondi prima che la seduta fosse tolta. «Dopo le sentenze, i richiami, gli innumerevoli ricorsi e la nostra mozione - hanno detto dalla minoranza - solo ora provvedete a portare ai canonici 5,5 secondi la luce gialla del T-Red». Riva, prima di abbandonare l'aula, ha così rincarato la dose: «Sono scelte che pagherete in termini elettorali e che state già pagando in termini economici, visti i continui ricorsi che vengono accolti dal Giudice di Pace. Avete affidato il servizio ad una ditta il cui amministratore è ora in galera: questo è emblematico». «Perché non ho udito nessuna protesta in merito alla tempistica del semaforo prima che fossero installate le telecamere?» ha replicato il sindaco. «La variazione del tempo della luce gialla non è un giochetto, ma è un iter lungo che è stato portato a termine dopo i necessari permessi e dopo l'unica sentenza che abbiamo ricevuto sul nostro tavolo. Il semaforo con telecamere è stato installato per garantire la sicurezza: i passaggi giornalieri con luce rossa, sono passati da 17 a due e questo è un dato inconfutabile». Sul finire della seduta, qualcuno chiede l'introduzione del countdown: un conto alla rovescia che avvisi gli automobilisti entro quanti secondi scatterà il rosso. Già partito invece invece, un altro conto alla rovescia, quello verso le prossime amministrative, come testimonia il clima arroventato da campagna elettorale. Clima da cui si sono salvati solo tre punti che, caso davvero raro a Sarmato, hanno registrato il voto all'unanimità. Tutti d'accordo sulla decisione di devolvere a Telethon, come già negli anni passati, il proprio gettone di presenza e su quella di rinnovare la convenzione con la Provincia di Piacenza per la gestione del polo bibliotecario piacentino. E per finire, alzata di mano generale anche per l'adesione all'azienda di servizio alla persona nata dalla fusione tra istitituto Albesani e Andreoli (si chiamerà Azalea) che in questi giorni è stato oggetto di Delibera da parte di tutti gli Enti del Distretto di Ponente. Corrado Todeschi 10/12/2008

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no ai controlli sui furbetti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lucca. Rc propone la doppia firma anti-fughe di entrata e uscita da consigli e commissioni, ma il Pdl la boccia No ai controlli sui furbetti Niente verifiche sui gettoni di presenza da liquidare LUCCA. L'idea l'aveva lanciata la Provincia: una doppia firma, in entrata e in uscita, per evitare la toccata e fuga del consigliere che incassa comunque il gettone di presenza. Idea peraltro avallata sia dal centrosinistra, cioè la maggioranza a Palazzo Ducale, che dal centrodestra. Idea che, approdata a Palazzo Santini, è stata respinta al primo colpo dai consiglieri comunali di centrodestra. La possibilità quindi di legare il gettone di presenza (53 euro lordi per ogni partecipazione a sedute del consiglio e delle commissioni comunali) a un effettivo controllo della presenza del consigliere sembra ancora un tabù. L'alternativa, presentata dagli uffici comunali, è rendere il presidente di turno della seduta e il segretario delle specie di "vedette" infallibili, che annotino entrata e uscita dei partecipanti. TUCCINI in Lucca I SEGUE A PAGINA 1

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salta il controllo sui gettoni dei furbetti della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Lucca Salta il controllo sui gettoni dei furbetti della politica No alla doppia firma di entrata e uscita da consigli e commissioni LUCCA. Vade retro doppia firma. Uno dei possibili sistemi di controllo sull'attività e quindi sugli stipendi (più o meno meritati) dei consiglieri comunali non ha neanche superato il primo ostacolo. La maggioranza ha, infatti, respinto in commissione trasparenza la proposta di Antonio Sichi (Rc) di stanare i «furbetti della politica». Sichi chiedeva di introdurre nello statuto del consiglio comunale la firma dell'orario di entrata e dell'orario di uscita, sia dalle commissioni che dall'assemblea, come condizione indispensabile per ottenere il gettone di presenza. Oggi, infatti, i 53 euro lordi a seduta vengono erogati a ogni politico con una semplice firma, posta sul registro all'inizio del dibattito, indipendentemente dal tempo che una persona resta in consiglio o in commissione. Al contrario, in Provincia, proprio di recente, senza contrasti fra partiti, è stato approvato un provvedimento che impone la doppia firma - di entrata e uscita - per verificare se, effettivamente, il politico è «al lavoro». In Comune, invece, il centrodestra motiva il rifiuto a introdurre la doppia firma, perché ritiene la soluzione «non esaustiva» e comunque non necessaria. Ha acconsentito, invece, alla possibilità che il segretario (del consiglio o delle commissioni) annoti rigorosamente sul verbale arrivi e partenze di ogni consigliere, in modo da rendere evidente per quanto tempo ha partecipato alla discussione. Questa soluzione è stata individuata dal dirigente del Comune Graziano Angeli che ha parlato di «tempo minimo necessario, diciamo il 50% della durata della seduta, per ottenere il gettone di presenza». In pratica se una seduta durasse un'ora, per incassare i 53 euro bisognerebbe passare in aula almeno mezz'ora. L'impresa, tuttavia, si annuncia difficile: lo stesso Angeli ammette che «capita di alzare la testa dalla compilazione del verbale, e accorgersi che qualcuno è sparito senza dire nulla». Un comportamento che, peraltro, non sarebbe consentito in consiglio comunale, dove ogni componente è chiamato a "ufficializzare" la propria uscita. «Il problema delle presenze - afferma Sichi - è più che mai evidente. Molti partecipano e fanno il loro lavoro con passione, soprattutto in consiglio. Lì è più difficile fare i furbi, perché c'è la discussione e ci sono le votazioni. Le commissioni, invece, vedono un po' troppe fughe prima del tempo». Fughe che non sono affatto gratuite. Ad esempio, secondo un calcolo approssimativo, ogni riunione della commissione urbanistica - la più numerosa e quindi la più costosa - fa uscire dalle casse comunali almeno mille euro lordi. Oltre al gettone di 53 euro per ognuno degli undici componenti, ci sono, infatti, i rimborsi spese per il tempo sottratto al lavoro dai consiglieri. Senza contare la presenza di professionisti che spesso vengono chiamati a partecipare per spiegare le questioni più tecniche. «Non voglio cavalcare l'anti-politica - spiega Sichi - così come è sciocco dire che bisogna ridurre le sedute per diminuire i costi. Se l'argomento è impegnativo e richiede una riflessione approfondita, bisogna parlarne tanto e a lungo. Proprio per favorire il nostro lavoro, penso che affrontarlo sempre con serietà sarebbe già un passo in avanti». Le commissioni, in sostanza, devono esserci ma devono produrre risultati. L'idea della doppia firma, tuttavia, non ha incontrato i favori dei commissari del centrodestra. «Capisco il problema e condivido la necessità di controllare certi eccessi - dice Roberto Lotti (FI) - ma non mi sembra la soluzione giusta. Qualcuno potrebbe eludere lo stesso il sistema, magari stando al telefono per ore tra una firma e l'altra, senza contribuire minimamente alla discussione. E poi non sono convinto che per ridurre i costi della politica si debba partire da qui». Contrario anche l'esponente di An, Marco Martinelli: «Quella della Provincia è stata un'operazione solo di immagine - aggiunge -: si doveva rispondere alle continue accuse di sprechi, e così si è deciso di introdurre la doppia firma». «In realtà l'operazione di Palazzo Ducale - precisa Sichi - è stata avallata da tutti e due gli schieramenti in campo, quindi anche dal centrodestra». La commissione non ha raggiunto un accordo neppure sull'altra importante modifica dello statuto presentata dagli uffici: l'approvazione del programma del sindaco. Una questione che, come la doppia firma (che verrà presentata dal centrosinistra come emendamento del nuovo statuto) verrà dibattuta in consiglio. Matteo Tuccini

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I 15 COMUNI della Valdera hanno un totale di circa 600 dipendenti diretti, cui va... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

PONTEDERA / VALDERA pag. 11 I 15 COMUNI della Valdera hanno un totale di circa 600 dipendenti diretti, cui va... I 15 COMUNI della Valdera hanno un totale di circa 600 dipendenti diretti, cui vanno aggiunti circa 300 politici ? sindaci, assessori e consiglieri comunali ? anch?essi con busta paga o (nella maggioranza) gettone di presenza. Ebbene, 26 persone ? ma se ne calcolano realmente 21 perché una decina non sono addette in esclusiva a questo compito ? si occupano attualmente di buste paga. L?Unione della Valdera vuol ridurle a 10, meno della metà. Questo della gestione del personale è uno dei primi 4 punti di unificazione ? insieme ai corsi formativi per il personale, sportello associato per per attività produttive e servizi telematici ? che Pontedera (ieri) e gli altri 14 comuni approveranno entro la fine dell?anno. A Pontedera, ma si presume anche in tutti gli altri consigli comunali, il centrodestra ha votato contrario perché «siamo sempre a manovre che riguardano la macchina amministrativa ? ha detto Zito ? senza reale incidenza sui cittadini, e di cui non si vede l?ipotesi di risparmio perché non si dice dove sarà riciclato il personale risparmiato in un servizio». Ma il sindaco Marconcini, l?assessore Millozzi, il consiglieri Tardini e l?indipendente Ciangherotti hanno ribattuto che la macchina è necessaria per raggiungere gli obiettivi. E Simone Manfredini, ora della maggioranza, ha sentenziato che «anche Noè fece prima l?arca e poi vi caricò gli animali da salvare».

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L' URO, COSÌ INVIDIATO DA COPIARLO TRE DOMANDE A EOIN RYAN SUGLI EURO FALSI (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 10 Dicembre 2008 L´?URO, COSÌ INVIDIATO DA COPIARLO TRE DOMANDE A EOIN RYAN SUGLI EURO FALSI Bruxelles, 10 dicembre 2008 - Durante la sessione plenaria dello scorso novembre, i deputati della commissione parlamentare Econ (Problemi economici e monetari) hanno votato a favore di una relazione che vieta la fabbricazione e l´uso di monete di euro false. Per saperne di più sulla protezione delle nostre care e invidiate monetine abbiamo incontrato l´autore della relazione, il deputato irlandese Eoin Ryan (Uen). Perché una relazione sulle monete false? L´idea del rapporto è nata per proteggere i cittadini europei dai rischi legati alla frode e all´utilizzo di monete false. Proteggere la nostra moneta ufficiale è estremamente importante per la nostra economia. Le norme di sicurezza per la protezione dell´euro sono elevate. Esiste un rischio concreto di falsificazione? Nei paesi in cui l´euro non è la moneta ufficiale esistono effettivamente dei rischi. Ecco perché credo che sia necessario adottare delle regole al riguardo in un´ottica soprattutto di prevenzione. Prevenire è meglio che "curare". Ingenti danni. E´ più facile falsificare le monete o le banconote? Qualche anno fa, appena l´euro fu lanciato, abbiamo avuto dei grossi problemi con la falsificazione delle banconote da 500?. Il fenomeno fu così vasto che in molti paesi le persone hanno smesso di accettare questi bigliettoni per paura che si trattasse di falsi. La relazione che ho proposto non riguarda le banconote, ma le monete. Abbiamo costatato, per esempio, che nei distributori automatici al posto delle monete vengono inserite medaglie e gettoni che per forma e peso sostituiscono in tutto e per tutto le vere monete euro. Immaginate come sia lucrativo il mercato di questi surrogati di euro. Fabbricare un gettone costa solo pochi centesimi. Se questo gettone è utilizzato come moneta da due euro, facendo un rapido calcolo, il guadagno che se ne ricava non è irrisorio. Applicato su vasta scala, il fenomeno può avere un´entità enorme. Le è già capitato di imbattersi in monete false? Per fortuna ancora no. Ricordo però che in Irlanda, quando c´erano ancora le sterline, mi è capitato di ritrovarmi delle monete false nel mio portafogli. Ma erano facilmente riconoscibili. Bisogna dire che falsificare le monete è piuttosto facile, basta avere gli strumenti e le macchine adeguate. Prima che questa tendenza alla falsificazione diventi una regola bisogna reagire subito stabilendo delle regole in materia. . <<BACK

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SE È VERO che è ancora presto per pensare al mercato, ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPORT pag. 21 SE È VERO che è ancora presto per pensare al mercato, ... SE È VERO che è ancora presto per pensare al mercato, è altrettanto vero che il Sassuolo si muoverà, e che il taccuino di Rossi e Bonato è zeppo di nomi. E il primo di questi sarebbe quello di Biagio Pagano, esterno offensivo attualmente in forza al Rimini e che i biancorossi sarebbero pronti a cedere. Il Sassuolo avrebbe già fatto un?offerta per il giocatore, che tra l?altro Mandorlini conosce bene per averlo già allenato a Bergamo nel 2003/04. Pagano (nella foto in maglia atalantina), allora ventenne, totalizzò appena cinque presenze, ma dopo l?esperienza a Bergamo il centrocampista, classe 1983, ha saputo farsi rispettare in B dove, complici una stagione a Bari e due a Rimini, ha messo insieme 114 presenze e 14 reti, e ha fatto in tempo anche ad affacciarsi alla massima serie, con una quindicina di gettoni collezionati durante la sua permanenza tra Sampdoria e Atalanta. Resta da capire, trattandosi di un giocatore con caratteristiche più da esterno d?attacco in un 4-3-3 che non da terzo centrocampista, chi sarà a fargli posto: sembra abbastanza improbabile, infatti, che il Sassuolo rinunci a cercare quella punta centrale che resta una delle priorità del mercato neroverde. L?occasione di prendere Pagano, tuttavia, sarebbe abbastanza ghiotta, e Piazza Risorgimento sembra decisa a non farsela scappare, scegliendo di sacrificare uno degli esterni attualmente a disposizione di Mandorlini. Magari quel Della Rocca che, finora, ha trovato spazio sol episodicamente nello scacchiere predisposto settimanalmente dal tecnico ravennate. s.f.

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<Sono un lavoratore dipendente e vorrei aiutare mio figlio a comprare la sua prima c... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

24 ORE PISTOIA pag. 9 «Sono un lavoratore dipendente e vorrei aiutare mio figlio a comprare la sua prima c... «Sono un lavoratore dipendente e vorrei aiutare mio figlio a comprare la sua prima casa senza, però, fargli stipulare un mutuo. Mi hanno riferito che per acquistare un immobile potrei chiedere al mio datore di lavoro l?anticipazione del TFR. In questo caso vorrei sapere se è possibile intestare la casa a mio figlio ed a quali condizioni. Potete darmi alcuni chiarimenti in merito?» Giuseppe M. (Pistoia) «LA PARZIALE erogazione anticipata del Tfr (trattamento di fine rapporto) è una forma di (auto)finanziamento, per certi aspetti alternativa al mutuo, cui il lavoratore dipendente può ricorrere quando abbia svolto almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro. L?anticipazione del Tfr (che può essere concessa, è bene ricordarlo, una sola volta, e per una somma non superiore al 70% del Tfr già maturato), può essere richiesta dal lavoratore sia per spese sanitarie, terapie od interventi medici, sia per acquistare la prima casa da intestare a sé stesso oppure, come nel caso prospettato dal lettore, ai figli. In quest?ultima ipotesi è necessario, tra l?altro, che i figli siano già residenti nel comune dove si trova l?immobile da acquistare oppure dichiarino di voler trasferire la propria residenza in tale comune entro 18 mesi dall?acquisto; inoltre, occorre che non siano titolari di diritti reali (di proprietà o godimento) su altre abitazioni poste nel territorio del comune dove è situato l?immobile che si vuole acquistare. I vantaggi dell?una o dell?altra scelta (antici-pazione del Tfr o mutuo), variano naturalmente in base alle condizioni economiche, lavorative o reddituali dell?interessato. Da un lato, l?anticipazione del Tfr evita le spese di accensione del mutuo e consente a chi ne usufruisce di ?riservarsi? la possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti da parte di enti creditizi o di società finanziarie (possibilità che invece è ridotta nell?ipotesi in cui sia già stato concesso un mutuo). D?altro lato, gli interessi del mutuo sono detraibili dalla denuncia dei redditi, mentre con l?erogazione anticipata del Tfr il lavoratore perde la c.d. ?rivalutazione? sulle somme accantonate, che consiste in un loro incremento di valore percentuale su base annua. Quindi, per capire se, in una prospettiva a lungo termine, è più vantaggiosa l?una o l?altra scelta si dovranno considerare vari elementi, non solo economici: tra questi, il ?costo? del mutuo (rappresentato dagli interessi ad esso applicati, dalle spese di accensione, ecc.), il ?costo? dell?erogazione anticipata del Tfr (rappresentato dalla perdita della rivalutazione sulle somme accantonate); la durata del mutuo; la presunta capacità del soggetto di affrontare, per molti anni, il pagamento di rate, ecc. Per valutare quale possa essere la scelta migliore, è quindi consigliabile rivolgersi ad un esperto contabile o ad un commercialista per quantificare i costi ed vantaggi economici delle rispettive operazioni» avv. Paola Calzolari, Francesca Fagnoni e Michela Gelli collaboratori legali Adiconsum

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Shopping a ostacoli, Sarpi ha l'affanno (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

MILANO ATTUALITA' pag. 6 Shopping a ostacoli, Sarpi ha l?affanno Pochi incassi e negozianti rassegnati: il Comune poteva evitare di avviare la Ztl proprio ora di ALBINA OLIVATI ? MILANO ? PAOLO SARPI in assetto natalizio e con la crisi che si fa sentire anche nei negozi con la merce a basso costo. La via, poi, deve fare i conti con una zona a traffico limitato, travestita da isola pedonale. Eppure con l?aria che tira, il secondo fattore inciderebbe poco sul calo del giro d?affari. «Non ho visto meno gente per gli acquisti, ma meno presenze in giro. Chi viene, viene per comprare, anzi forse c?è stato qualcuno in più spinto dalla curiosità» osserva Franco Marini. Il suo è uno dei negozi storici della strada: «La Fiera dell?artigianato porta via tanti clienti ? continua ? Si comincerà a vendere da adesso in poi, soprattutto a metà mese. La nostra amministrazione comunale comunque poteva evitare di chiudere al traffico dal 17 novembre. Una dimostrazione di forza che non ha cambiato niente. La questione dei cinesi coi magazzini all?ingrosso non è stata risolta, perché sono nelle vie laterali. In compenso, hanno creato un grosso problema ai commercianti italiani». All?Oriente Store, Wang non si lamenta: «Va abbastanza bene, per il momento. Abbiamo venduto come l?anno scorso. Non penso alla strada chiusa». Ting Sin lavora nella via da 30 anni, il suo negozio di pelletteria ha borse e accessori delle migliori griffe: «Le vendite calano ovunque, non è colpa della strada, la crisi è generale. C?è la contrazione dei consumi. È la solita canzone». È della medesima opinione Sergio Melegari: «È troppo presto per dire se la ztl incida o meno. Noi non abbiamo avuto cali. Se un negozio ha la clientela, lavora. Certo c?è la crisi generale. Noi, con Sarpi Doc, abbiamo organizzato due manifestazioni, una il 14 e il 15, l?altra il 21. Sono due eventi per i bambini. Finché non ci sarà l?isola pedonale vera e propria, non si potranno fare valutazioni. La gente non è ancora abituata a godersi la strada. Il 14, il Comune ci manderà 10 alberi. Cerchiamo di valorizzare la zona». LAMENTA la mancanza dei clienti di passaggio Maurizio Italia: «Tanti vengono da fuori e la ztl limita gli ingressi. Nelle vie commerciali, le auto arrivano e si fermano, qui non è possibile. O si fa l?isola bene o il traffico limitato non serve a niente. Se volevano dissuadere chi ha i magazzini all?ingrosso, dovevano chiudere via Bramante e le altre strade». I grossisti, per favorire i loro clienti, intanto, chiamano i taxi a caricare la merce. Con 5 euro avviene il trasporto dal magazzino al parcheggio del Monumentale, dove sono stati preventivamente parcheggiati i furgoni. «Da gennaio non circoleranno nemmeno i taxi ? spiega Maurizio ? La situazione comunque non è così catastrofica, lavoriamo abbastanza bene. C?è stato un calo delle vendite, ma non è provato che la colpa sia della strada». Le sorelle Anna, Carla e Lella Baldini sono d?accordo sulla mancanza del passaggio: «E i carrelli dei cinesi ci sono sempre. Il Comune ha risolto il problema delle spese per l?Expo con le multe di chi arriva qui. Certo, vengono i nostri clienti di sempre, però mancano gli altri». Lella mostra il cassetto pieno di gettoni per il parcheggio, da offrire a chi entra in negozio: «Ne ho dato solo uno. Ci sono troppe strisce gialle». Rosa Percoco vende calzature: «L?anno scorso, in questo periodo i clienti compravano già per i regali di Natale, quest?anno poco. Per dare un giudizio sulla ztl, bisogna spettare però. I problemi sono altri».

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Il nuovo corso: tagli a spese e personale (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nell'ultimo triennio la Provincia ha rispettato il patto di stabilità sul contenimento della spesa pubblica Il nuovo corso: tagli a spese e personale Meno soldi per le consulenze e riduzione di 60 dipendenti per il 2009 BOLZANO. Risparmi per 13 milioni di euro (con un taglio delle consulenze esterne) ed un'ulteriore riduzione del personale grazie ad un blocco parziale del turnover: queste sono le misure che intende adottare la Provincia per il 2009. «Per quanto attiene il personale - spiega Durnwalder - prevediamo di non rimpiazzare circa 60 persone nei prossimi 12 mesi. Valuteremo caso per caso. Chi non ha compiti specifici non sarà sostituito». Per quanto il passato la Provincia ha rispettato il patto di stabilità sul contenimento della spesa riducendo di 200 unità in 3 anni il numero dei dipendenti in pianta organica (142 dall'amministrazione, 57,5 dalla scuola). «Abbiamo raggiunto l'obiettivo previsto del 10% di riduzione annuo anche per gli incarichi esterni - ha sottolineato Durnwalder - che nell'ultimo triennio sono stati notevolmente ridotti consentendo un risparmio di 40 milioni di euro». Nella riunione di ieri la giunta ha deciso i settori sui quali ripartire l'ulteriore taglio dello 0,6% della spesa previsto per il prossimo anno: si tratta di 13 milioni, 9 dei quali giungeranno dalla riduzione del 5% dei costi per l'acquisto di materiale per l'amministrazione e i servizi (risparmio di 8,5 milioni) e del 2% dei costi per consulenze esterne (risparmio di 600 mila euro). «Gli ultimi 4 milioni - ha aggiunto Durnwalder - verranno recuperati da un taglio delle spese generali, a cui contribuirà la scelta di puntare su un esecutivo formato da 9 assessori, e non più 11, con conseguente diminuzione di segretari particolari e direttori di dipartimento». Il patto di stabilità riguarda anche Lub e Comuni, per i quali è previsto un accordo separato con la Provincia sulla riduzione delle spese. Alla luce della situazione finanziaria delle amministrazioni locali, la giunta ha deciso di creare un fondo di rotazione anti-indebitamento da 100 milioni di euro (50 milioni li metterà la Provincia), dal quale i Comuni potranno attingere per i prestiti, evitando dunque una crescita dell'esposizione debitoria verso le banche.

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due firme per il gettone? il pdl dice no (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lucca. La proposta anti-fughe della sinistra per i consigli comunali è stata bocciata Due firme per il gettone? Il Pdl dice no LUCCA. La doppia firma durante le sedute? No grazie. A Lucca non se ne parla nemmeno, uno dei possibili sistemi di controllo contro la "toccata e fuga" di alcuni consiglieri comunali si blocca subito al primo ostacolo, bocciato dalla maggioranza in commissione. Nonostante il fatto che l'idea sia stata invece adottata dal Consiglio provinciale, senza grandi scontri. La proposta, della sinistra, chiedeva di introdurre nello statuto del Consiglio comunale la firma dell'orario di entrata e dell'orario di uscita come condizione indispensabile per ottenere il gettone (53 euro lordi): mentre oggi basta una firma sul registro all'inizio del dibattito. Il centrodestra ha motivato il rifiuto definendo la soluzione «non esaustiva», e comunque non necessaria. Ha acconsentito invece alla possibilità che il segretario verbalizzante annoti rigorosamente arrivi e partenze di ogni rappresentante dei cittadini, in modo da rendere evidente quanto ha partecipato alla discussione. In pratica, si punta a stabilire che per prendere il gettone bisognerà partecipare almeno a metà seduta. Ma il controllo si annuncia un'impresa difficile.

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DSenigallia ALLE colonne del Corriere della sera al boom editoriale de... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi di MARCELLO MARZOCCHI DSenigallia ALLE colonne del Corriere della sera al boom editoriale de La Casta scritto a quattro mani col collega Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella torna al teatro, domani sera alle 21 al teatro La Fenice di Senigallia, con lo spettacolo Un paese di gente perbene. Sul palco, oltre al noto giornalista, l'attore Bebo Storti e i musicisti Gualtiero Bertelli, voce e fisarmonica, Paolo Favorido al pianoforte, Domenico Santaniello al contrabbasso e Maurizio Camardi ai fiati. Una data del Festival Mediterraneo Adriatico inserita all'interno del cartellone di teatro, musica e danza 2008-09 di Senigallia. Gian Antonio Stella, domani sera la vedremo sul palco in compagnia dell'esuberante Bebo Storti. Una coppia anomala o, come si dice, ben assortita. «Beh, lui va lasciato così com'è. È un cavallo di razza ed è giusto che si senta libero di esprimere tutto il suo estro». Quanta Gente perbene c'è in Italia? «Tanta. Noi, però, abbiamo realizzato questo spettacolo per raccontare un'Italia che non ci piace, quella dei "furboni" a cavallo tra affari e politica, narrati attraverso documenti ufficiali e canzoni popolari. Un viaggio negli scandali italiani più inquietanti, dalle corazzate di burro alla Banca Romana dei primi '900 per salire fino ad uno strepitoso scambio di lettere tra Farinacci e Mussolini e arrivare a Fiorani e all'Unipol. Mi dica un motivo per cui domani sera sarebbe meglio affrontare le intemperie per venire a vedervi invece che poltrire comodamente davanti alla tv.«Ma perché il nostro spettacolo è molto più divertente, perchè è assolutamente irresistibile sentir raccontare la storia della criminalità economica del nostro paese. È impossibile, per qualsiasi genio del teatro, scrivere un dialogo come la deposizione ufficiale di Gianpiero Fiorani che racconta il giorno in cui portò in regalo a Berlusconi un gigantesco cactus. Nemmeno Ionesco avrebbe potuto scrivere una cosa così bella. C'è anche un dialogo davvero surreale tra due magistrati che non riescono a capire come abbia fatto Fiorani a girare per la città con in braccio un cactus di 40 chili che gli bucava pelle e camicia ad ogni passo. O il racconto di un opuscolo della curia di Cesena che narra la santità di Giovan Battista Giuffrè, il banchiere di Dio che negli anni '50 innescò una truffa a dir poco clamorosa. Secondo me ci si diverte di più ad ascoltare certi paradossi della nostra storia che non a guardare la tv. E poi ci sono le musiche di Gualtiero Bertelli, canzoni popolari a dir poco fantastiche raccolte durante tutto il '900» Ma secondo lei, lo spettatore con che stato d'animo torna casa dopo il vostro spettacolo? «Come quando scrivo, resto dell'idea che bisogna rimanere fedeli all'antico comandamento latino Castigat ridendo mores». Un paese di gente perbene, con Gian Antonio Stella e Bebo Storti. Domani sera, alle 21, al teatro La Fenice di Senigallia. Ingresso 10 euro posto unico. Info 393.9567505.

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A PROPOSITO di punte, i nerazzurri stanno vagliando il mercato per cercare un att... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPORT PISA pag. 20 A PROPOSITO di punte, i nerazzurri stanno vagliando il mercato per cercare un att... A PROPOSITO di punte, i nerazzurri stanno vagliando il mercato per cercare un attaccante in grado di rafforzare il reparto offensivo. E ieri, è stata una giornata molto intensa per il presidente Luca Pomponi che ha coordinato diverse operazioni. Il patron nerazzurro aveva in programma un incontro con il direttore sportivo Pugliese dell?Avellino per parlare di Alessandro Pellicori (27). Se l?incontro sia davvero avvenuto ? come da programma ? non è dato sapere. Il Pisa mantiene il massimo «top secret» ma restano valide e sibilline le parole del presidente Pomponi che raggiunto telefonicamente ha così detto. «Sì, stiamo lavorando 24 ore su 24 e su tutti i fronti. Stiamo parlando con chi di dovere per rafforzare la squadra». Insomma, in attesa di capire come si evolverà il «caso-Pellicori» si pensa anche ad altre operazioni. Da Parma continua a rimbalzare la notizia di uno scambio fra il francese Gael Genevier (25) e il centrocampista Francesco Parravicini (26) che in Emilia proprio non riesce a trovare posto (quest?anno ha collezionato un solo gettone di presenza per 58 minuti totali). Sul francese c?è però anche l?interessamento della Reggina, del Siena e ? non ultimo ? del Mantova.

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SENIGALLIA TEATRO, inchiesta giornalistica, canti del patrimonio popolare esegu... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

MARCHE CULTURA & SPETTACOLI pag. 27 ? SENIGALLIA ? TEATRO, inchiesta giornalistica, canti del patrimonio popolare esegu... ? SENIGALLIA ? TEATRO, inchiesta giornalistica, canti del patrimonio popolare eseguiti dal vivo per raccontare «Un paese di gente perbene». Il giornalista Gian Antonio Stella e l?attore Bebo Storti disegnano il ritratto di un?Italia alla deriva, piena di contraddizioni, di eccellenze che devono fare i conti con lacci e lacciuoli di ogni genere, di una straordinaria storia passata che si misura con l?ingovernabilità attuale, la burocrazia, i privilegi della politica, la rivolta di mille corporazioni. Lo spettacolo «Un paese di gente perbene» arriva sul palco del teatro La Fenice domani alle 21. L?appuntamento rientra nel Festival Adriatico Mediterraneo, ospitato in questa tappa nel cartellone di teatro, musica e danza 2008-09 di Senigallia come fuori stagione. Liberamente ispirato al libro «La Deriva: perché l?Italia rischia il naufragio» (edizioni Rizzoli, 2008) scritto da Stella assieme a Sergio Rizzo, lo spettacolo procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell?Italia mostra le infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli, l?attività legislativa farraginosa, i ritardi nell?informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia, gli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, le ottusità sindacali, i primari nominati dai partiti. Mostra un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. La voce narrante di Gian Antonio Stella e la voce recitante di Bebo Storti si avvicendano sul palco, lasciando posto di volta in volta anche a canti provenienti dal patrimonio popolare italiano eseguiti dal vivo. La ricerca musicale proposta si deve al cantautore veneziano Gualtiero Bertelli (voce e fisarmonica), che a Senigallia sarà affiancato da una validissima formazione: Paolo Favorido al pianoforte e Domenico Santaniello al contrabbasso, con la partecipazione di Maurizio Camardi ai fiati (sax e flauto). Ingresso 10 euro. Info: 393.9567505.

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SENIGALLIA: L'Italia è 'Un paese di gente per bene' (sezione: Costi dei politici)

( da "By Marche.it" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

10/12/2008 SENIGALLIA: L'Italia è 'Un paese di gente per bene' Gian Antonio Stella e Bebo Storti salgono sul palco de La Fenice con lo spettacolo 'Un paese di gente perbene'. Domani sera, alle ore 21:00, il giornalista e l'attore disegneranno insieme il ritratto di un'Italia alla deriva e piena di contraddizioni, ricca di una straordinaria storia passata che si misura con l'ingovernabilità attuale, la burocrazia e i privilegi della politica. Liberamente ispirato al libro 'La Deriva: perché l'Italia rischia il naufragio' di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli - 2008), lo spettacolo procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Sul palco, ad accompagnare i due protagonisti, anche il cantautore veneziano Gualtiero Bertelli (voce e fisarmonica), afiancato da Paolo Favorido (pianoforte) e Domenico Santaniello (contrabbasso), con la partecipazione di Maurizio Camardi (sax e flauto). Per info 071.6629348 o consultare il sito Agendaonline

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<A me sembra un'indianata> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 10 Dicembre 2008 SOCIAL CARD «A me sembra un?indianata»   Se veramente il governo intendeva dare un aiutino ai redditi più bassi era sufficiente e sicuramente sarebbe risultato più equo se a questi avesse ridotto l'iva sulle utenze indispensabili come sono luce, acqua, gas telefono, immondizie etc. Proprio quell'iva che oltre a gravare sul prezzo della fornitura o del servizio è ingordamente applicata addirittura sulle addizionali, la tassa sulla tassa! Più di così neanche un lupo mannaro riuscirebbe! Così come impostata la social card mi sembra proprio un'indianata, proprio da restarne indignati! La costituzione di un'altra casta, quella dei poveri, tanto per creare confusione, per ridurre l'attenzione su quella più nota così ben descritta nel libro di Rizzo e Stella, un club Rotary alla rovescia. Sull'argomento mi è toccato di sentirne un paio di opinioni, la prima da un mio amico che si definisce psicologo da strada, stando al suo parere questa mossa non è altro che un mezzo per creare dipendenza che si trasformerà in maggiore sudditanza, cibo per cani l?ha definita. L'altra dal mio solito amico burlone, lui dice che si tratta di accontentare il Nordest del Paese quello che vuole il federalismo e questa, chiamiamola, tessera non sarebbe altro che la cittadinanza onoraria per un comune del trevigiano esattamente per quella frazione di Villorba che appunto si chiama Carità! Adriano Porelli  

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<Gli atleti tra i banchi di scuola> alla Don Milani (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ieri a catania il terzo appuntamento degli incontri tra studenti e sportivi «Gli atleti tra i banchi di scuola» alla Don Milani Paolo Boccaccio Cresce l'attività nel maneggio della Società Ippica Siracusana, nel prossimo week end è in programma un classico che da anni è cresciuto dal punto di vista qualitativo che quantitativo, parliamo del Trofeo Santa Lucia, il concorso ippico di tipo B abbinato al memorial »Marchese Gioacchino Gargallo». Nel maneggio di contrada Fusco convergeranno i migliori cavalieri e amazzoni siciliani che oltre a rendere onore alla Patrona di Siracusa, Santa Lucia, cercheranno di raggiungere il podio. Ovviamente c'è tanto antagonismo sportivo: da una parte i marpioni catanesi del calibro di Gaetano Di Bella e Turi Vacirca, dall'altra la gioventù e lo slancio dei fratelli D'Aquila, Giancarlo, Gianfranco e Luciano che oltre a conoscere il campo non hanno alcuna intenzione che il trofeo più ambito possa prendere la strada di Catania, come accadde la scorsa stagione. Anche se sono diversi gli outsider provenienti da Ragusa, Caltanissetta con Vaccaro e Palermo che potrebbero fare saltare ogni pronostico. Intanto, alla Sir del presidente Giovanni Stella saranno tante le categorie in programma, questo ha suggerito agli istruttori, i fratelli D'Aquila e Di Raimondo di allestire un torneo interno riservato alle categorie B60 e B80 al quale hanno partecipato un discreto numero di allievi. Nella B60 sono scesi in campo Michela Sortino, Lucrezia Caserta, Gloria Gibilisco, Fabrizia Vallone, Federica Vallone, Cesare Genovese, Nicole Giarratana e Martina Mamo. Questi i partecipanti nella B80: Francesca Occhipinti, Pierangelo Gambuzza, Delia Crispino, Laura Lanteri, Martina Salvoldi, Alessandra Sanfilippo, Federica Salvoldi, Egidio Lista, Francesco D'Urso, Angela Giuffrida, Giulia Conti, Antonella Aloschi, Annalisa Umbre. «Ribadisco che il «Santa Lucia» è abbinato a quel galantuomo che ha messo le radici a questo maneggio -spiega il presidente Stella - parlo dell'indimenticabile presidente onorario della Sis, il marchese Gioacchino Gargallo che, insieme all'intraprendente dott. Francesco Lino posero le basi nel lontano '66. I miei collaboratori fedelissimi sono il geometra Filippo Greco e i coordinatore dei concorsi Antonino D'Aquila. In segreteria la signora Luana che collaborerà con la segretaria del concorso Laura Politi». Ecco la giuria del concorso: Rosalba Bertuccio (presidente); Brugaletta, Raineri, Rizzo e Veneziani (componenti), Marco Cortinovis e Giancarlo D'Aquila (direttori di campo). Ecco il programma. Il via sabato alle 9 Bp 60, B80 e B100 (di precisione); B110/e105 (di precisione Equit), C115 (a tempo), C135 (a difficoltà progressive), C120 (mista). Domenica stesse categorie, eccezion fatta per la C115 (mista); C120 e C130 (a tempo); C140 (a due manche).

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Le partite dei campionati Allievi e Giovanissimi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Le partite dei campionati Allievi e Giovanissimi AQUILA CALTAGIRONE -ASD CALTAGIRONE 0-9 AQUILA CALTAGIRONE: Cusumano, Sabato, Crescimone, Perticone, Malizia, Marino, Navarra, Lo Monaco, Barone, Baglieri, Gulizia. All. Messina. ASD CALTAGIRONE: Carobene, Giordano, Belpane, Salerno, Falcone, Milazzo, Scerbo, Fodaro, Nobile, Sanalitro, Bellino (20' Arena). All. Dolce Reti : 6', 15' 33' Bellino; 30' Scerbo; 40' Nobile, 50', 59', 70' Arena; 79' Fodaro. ASD CALTAGIRONE - AUDAX A 2- 0 ASD CALTAGIRONE: Ciffo, Rossello, Giarratana, Longobardi, Pavone, Arena, Asta, Lupica, Secondo, Calì, Cimino. All. Di Benedetto. AUDAX A: Occhipinti, Coppola, Scandurra, Parisi, Bonaffini, Marino, La Mantia, Interlandi, Giunta, Di Stefano Santoddì. All. Galilei. Reti: 18' longobardi, 39' Cappello. USA CALTAGIRONE - JUNIOR RAMACCA 6-0 USA CALTAGIRONE: Carrobene, Giordano, Belpane, Salerno, Falcone, De Maria, Scerbo, Camuti, Nobile, Todaro, Bellino. All. Dolce. JUNIOR RAMACCA: Catania, Falcone (59' Gurrisi), Politino (63' Damigella), Vitale, La Mastra, Di Fini, Giunta, Casaccio (69' maione), Sottosanti, Gravina (59' Verde), Bertuccio (74' Bontorno). All. Ferro. ARBITRO: Pappalardo di Catania. RETI: 21' e 54' Scerbo, 35' e 62' Bellino, 47' e 73' Nobile. ATL. ACIREALE - S. ACI BONACCORSI B 1-6 ATL. ACIREALE: Giuffrida, Grasso, Battiato, Maccarone, Greco, Alaino, Warralzul, Fresta, Di Bartolo, Spina. All. Faro. SAVIO ACI BONACCORSI B: Pellegrino, S. Dominici, Pulvirenti, Spadaro, Fichera, Barbanti (40' Torrisi), Bonaccorso (50' Di Mauro), Giuffrida, Grasso (55' Torre), Platania (35' Cutuli), Lanzafame (42' Ruvolo). All. M. Dominici. ARBITRO: Presti di Acireale. RETI: 10' aut. Faro, 15' Barbanti, 40' rig. Greco, 45' Cutuli, 51' rig. Bonaccorso, 58' Giuffrida. Note. Espulsi al 45' Di Mauro e Alaino. GIOVANILE ACI BONACCORSI - ATL. PEDARA 2-1 GIOVANILE ACI BONACCORSI: Cosentino, Parisi, Sarvà, Romeo, Cucè, Russo, Alfonso, Battiato, Nicotra (55' Costantino), Lagona (41' Faro), Mondio. All. Murabito. ATL. PEDARA: E. Scuderi, Cutrona, Cristaldi, Cantone, Fisicaro, G. Scuderi, Bellamia, Di Benedetto, Pappalardo, Amenta, Giuffrida. All. Zappalà. ARBITRO: Scalia di Acireale. RETI: 45' Battiato, 60' Faro, 65' Pappalardo. S. ACI BONACCORSI A - JUNIOR ACIREALE 1-0 SAVIO ACI BONACCORSI: Vittorio, Nunnari, Re (46' Santangelo), Caminiti, Castorina, Massimino, Granata, Scardaci (31' Di Stefano), Lanzafame, Fichera (20' Di Giacomo), Samperi (52' Giuffrida). All. Leone. JUNIOR ACIREALE: Pulvirenti, Grasso, Litrico, Patanè, S. Sardo, Zuccarello (58' Pistorino), Pagano, D'Anna, D. Sardo, Spada, F. Pennisi (59' A. Pennisi). All. Musumeci. ARBITRO: Nicita di Acireale. RETE: 56' Nunnari. Note: espulso, al 60', Caminiti. LA MERIDIANA - S. LEONE 3-1 LA MERIDIANA: Montalto, Mirabella (70' Mazzotta), Calì (75' Amato), Ponzini (77' Grasso), Nicolosi, Platania, D'Angelo (70' Troìa), Fraschilla, Iapicca, Masitti, (41' Strano) Papa (55' Nicotra). All. Alonzo. S. LEONE: Porto, Borzì, Linguaglossa, Lombardo, Maccarrone, Aiello, Procida, Sambataro, Bua, Trovato, Damiano. All. Zirilli. ARBITRO: Blanco di Acireale. RETI: 25' Bua, 53' e 67' Strano, 60' Iapicca. SCORDIENSE - S. GIORGIO 1-2 SCORDIENSE: Gambera, Barbuto, Drago, Vinci, Frazzetto (52' M. Favara), Rosa, Minissale, Montalto, Tramontana, G. Favara, Scionti (62' Garofano, 75' Cimillaro). All. Vasile. S. GIORGIO: Chiarenza, Cocuzza, Bentivegna, Consoli, Mangano, Ana, A. Motta, Giulini (65' Erbasecca), Privitera, Colon, Cavallaro (67' Spampinato) All. G. Motta. ARBITRO: Ferrara di Catania. RETI: 28' Privitera, 33' Cavallaro, 69' M. Favara. SPORTING ACICATENA - ATL. ACIREALE 0-0 SPORTING ACICATENA: Sciacca, Leocata, Cullerà, Scornavacche, Gennaro, Marchese (41' Lizzio), Alonzo, Pulvirenti (41' Di Blasi), Mignemi, Aleo (51' Mauro), D'Anna (41' Grasso). All. D'Ambra. ATL. ACIREALE: Adornetto, Scuderi, Alaino, Torrisi, Sciuto, Ferrera, Fasone, Pulvirenti, Pavone, Paradiso, Patanè. All. Rapisarda. ARBITRO: Faro di Acireale. JUNIOR ACIREALE - ROYAL PICANELLO 5-1 JUNIOR ACIREALE: Gugliuzzo, Gulisano (45' Ricci), Mongiovì (51' Anastasi), Leocata, Cosentino, Toscano, Leonardi (50' Leotta), A. Pennisi, S. Pennisi (60' G. Pennisi), R. Belfiore, Torrisi (47' Trovato). All. Greco. ROYAL PICANELLO: Ferlito, Vinciguerra, Consoli, Pace, Vitali, Annino, Pocovana, Giarrusso, Tringale, Ferlito, D'Urso. All. Laudani. ARBITRO: Murabito di Acireale. RETI: 1' A. Pennisi, 2' Belfiore, 25' e 48' S. Pennisi, 60' Trovato, 74' Giarrusso. SPORT INNOVATION - TEAM SPORT 1-1 SPORT INNOVATION: Sapienza, Nicolosi (36' Sciacca), Musumarra, Gammino, Bertole, Mannino, Scaglione, Paladino, Furnari, Lanza, Malaponti (48' Correnti). All. Foranna. TEAM SPORT: La Piana, Pappalardo, Condorelli, Ieni (31' Prezzavento), Basile, Lo Cicero, Russo, Mazzurco, Spampinato (44' Lotito), Giuffrida (31' Benivegna). All. Foranna. ARBITRO: Todaro di Acireale. RETI: 33' Lotito, 45' rig. Scaglione. ATL. PEDARA - LA MERIDIANA 2-1 ATL. PEDARA: D'Aquino, Stella, Tiranna, Bonanno, Lo Schiavo, Di Gregorio, Bardai, Lucchese, Paratore, Santonocito, Schilirò. All. Basile. LA MERIDIANA A: Marchese, Pulvirenti, Marzullo (50' Ferlito), Mirabella (43' Di Mauro), Castelli (40' Rizzo), Garufi, Santamaria, Trentuno, Bonaccorsi (35'Vecchio), Trovato (50' Aiello) S. Mirabella (55' Lombardo). All. Giuffrida. ARBITRO: Chiarenza di Acireale. RETI: 1' Trovato, 8' Di Gregorio, 45' Schilirò. LA MERIDIANA B - ARDOR SALES B 4-0 LA MERIDIANA B: Nicotra (35' Cannavò), Aiello (44' Catania), Sicali (35' Perna), Russo, Cultrona, Micale, Lauria (40' Garufi), Sibilla (45' Raciti), Grasso, Belluso (38' Manfredi). All. Giuffrida. ARDOR SALES B: Bonanno, Alecci, Marziano, Puglisi, Maglianella, Cristaldi, Zuccaro, Munzone, Frontiere, Maugeri, Rapicavoli. All. Venuto. ARBITRO: Spina di Acireale. RETI: 10' Belluso, 35' e 55' Grasso, 40' Raciti. JUVENTUS CLUB - REAL PALAGONIA 0-1 JUVENTU CLUB: Accaputo, Marchese, A. Rizzo, (31' Crocellà) A.Polizzi (31' Sczzarella), Giardina, K. Rizzo, Floridia, Barone, Commendatore (31' M. Polizzi), Vona, Buda. All. Inzirillo. REAL PALAGONIA: Pisano, Costanzo, Zapparata (35' Calcagno), Fagone (42' Astuti), Scuderi, Damante, Brancato (38' Campisi), Ragusa, Comitino, Floridia, Di Fazio. All. Santonocito. ARBITRO: Severino di Catania. RETE: 42' Ragusa.

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CRISI: LANNUTTI, GOVERNO INSENSIBILE EFFETTI RECESSIONE SU FAMIGLIE. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRISI: LANNUTTI, GOVERNO INSENSIBILE EFFETTI RECESSIONE SU FAMIGLIE (ASCA) - Roma, 10 dic - ''Il crollo della produzione industriale certificato oggi dall'Istat e pari al 6,9% su base annua, il peggior risultato dal dicembre del 2001, conferma qualora ce ne fosse ancora bisogno la gravita' della recessione in atto nel Paese''. Lo evidenzia il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, lamentando la ''totale cecita' del Governo che continua a minimizzare gli effetti della crisi''. ''Durante il dibattito in Commissione sulla Finanziaria - prosegue Lannutti - ho cercato invano di sensibilizzare Governo e maggioranza, presentando alcuni emendamenti finalizzati a ridurre i costi della politica e a stimolare la crescita mediante deduzioni e detrazioni fiscali a partire dalle prossime tredicesime, trovando pero' una totale chiusura da parte loro''. ''Come Italia dei Valori non abbiamo pero' intenzione di arrenderci - conclude Lannutti - e cercheremo ancora, nel decreto anticrisi, di scardinare l'insensibilita' del Governo per attenuare gli effetti devastanti che la crisi sta provocando sull'intera economia nazionale ed in particolare sul ceto medio e sulle famiglie piu' numerose'' . red-njb

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Venezia Club in vetta (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

SERIE C FEMMINILE Venezia Club in vetta VENEZIA BASKET CLUB CORNUDA 52 - 48VBC: Mainenti 9, Signora 1, Ferrari 7, Babetto 5, Sessi 11, Cadoni 6, Tiepolato 1, Ballarin 2, Landi, Zanetovich 10. All.BallarinCORNUDA: Forestieri 20, Longo 6, Cosentino 8, Maluping 3, Andreatta 1, Pian 6, Martignago C. 2, Ferronato 2, Martignago A., Casonato, Guerra ne, Corso ne. All. Dell'AneseQUINTO BASKET JUNIOR SAN MARCO 56-55QUINTO: Dazza 2, Zilio, Meneguzzo 2, Scottoni 8, Rigon 9, Orlando 2, Ballinaro 2, Rizzato 4, Nistro 21, Faccio 6. All.MantieroS.MARCO Stelluto 4, Fanelli 12, Molina 8, Toso, Stevanato 0, Gottardo Mi. 10, Gottardo Ma. 6, Ciccarello 8, Gregolin 7. All. SenoRisultati Girone C (6°giornata): Quinto S.Marco 56-55, CASA Basket Castelbasket np, Bolzano Vic. Vis np, Zayro S.Martino np, Venezia Basket Club Cornuda 52-48.Classifica Girone C: Cornuda, Venezia 10, Junior San Marco, Castelbasket, Bolzano Vicentino, S.Martino, Quinto 6, Zayro 4, CASA Basket, Vis Basket 0.Prossimo Turno: Junior S.Marco CASA, S.Martino Bolzano Vicentino, Cornuda Castelbasket, Vis Quinto, Venezia Basket Club - Zayro.L.C.

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pirellone, la guerra dei sottosegretari - andrea montanari (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XIII - Milano Con il nuovo statuto regionale dovrebbero passare da sei a quattro, ma sono partite le manovre per salvarli tutti Pirellone, la guerra dei sottosegretari Al voto si stanno già preparando i franchi tiratori Previsto anche un aumento dello stipendio ANDREA MONTANARI Al Pirellone scoppia la guerra dei sottosegretari del governatore Roberto Formigoni. Attualmente sono sei. Il nuovo statuto regionale prevede, invece, che siano al massimo quattro. Molti degli attuali, per la verità, non si capisce neppure bene di cosa si occupino. Ma il centrodestra che governa la Regione sta facendo il finimondo non solo perché rimangano tutti al loro posto, ma perché guadagnino ancora di più - quanto i consiglieri segretari del consiglio regionale, cioè oltre 10mila euro al mese, 800 euro più di un normale consigliere - e possano disporre di un funzionario e di un collaboratore, come previsto dall´articolo 15 del collegato alla finanziaria regionale approvato dalla commissione Bilancio il 3 dicembre scorso. Una decisione che l´opposizione aveva chiesto e ottenuto di stralciare dal progetto di legge voluto dal Pirellone per avocare alla giunta tutte le nomine più importanti. Attualmente tutti i sottosegretari restano al loro posto perché formalmente risultano "delegati del presidente". C´è chi come il forzista Angelo Giammario è stato nominato solo per avere rapporti con il sindaco Letizia Moratti. L´azzurra Antonella Maiolo, invece, ha la delega ai Diritti del cittadino. Claudio Morpurgo quella dei Rapporti con l´Europa. E poco importa se anche il ciellino Robi Ronza si deve occupare di Relazioni internazionali. Per non parlare dell´ex assessore regionale all´Ambiente, il forzista Marco Pagnoncelli, che ha la delega delle Relazioni con gli enti locali e delle Rappresentanze socio economiche. In pratica, quella di avere rapporti con sé stesso. Peccato, poi, che una buona parte di queste deleghe siano già di competenza di uno dei più stretti collaboratori di Formigoni, l´assessore regionale alle Finanze e ai Rapporti istituzionali Romano Colozzi. Marcello Raimondi, un altro ciellino, è stato scelto come sottosegretario all´Attuazione del programma. Finora solo chi faceva parte del consiglio regionale percepiva l´indennità. Gli altri godevano solo di un rimborso spese. Con le nuove disposizioni dello statuti dovrebbero diminuire di numero, ma guadagnare di più. Per questo è già iniziata una guerra tutta interna a Forza Italia. Tanto che c´è già chi scommette che, quando il collegato dovrà essere approvato dal Consiglio, approfittando del voto segreto, il provvedimento potrebbe diventare il bersaglio preferito dei franchi tiratori. Alla faccia della riduzione dei costi della politica.

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di Antonello Guerrera E se Londra 2012 fosse il nuovo fardello dell'uomo britannico? Non ce ne voglia Kipling, ma con la crisi economica mondiale i fondi destinati alle prossime Ol (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

di Antonello Guerrera E se Londra 2012 fosse il nuovo fardello dell'uomo britannico? Non ce ne voglia Kipling, ma con la crisi economica mondiale i fondi destinati alle prossime Olimpiadi (già definite "Austerity Games") sembrano essere paurosamente insufficienti PANICO OLIMPICO. Altro che britannico self control. I Giochi adesso iniziano a spaventare gli inglesi. I finanziatori privati sono spariti e la valuta locale è sempre più debole. Le ditte appaltatrici sono in difficoltà e chiedono aiuto. Le conseguenze? Il villaggio è stato ridimensionato e le squadre nazionali che hanno poca possibilità di vincere si sono viste tagliare i fondi. Il Times lancia l'allarme: «Non potevamo permetterci le Olimpiadi». di Antonello Guerrera E se Londra 2012 fosse il nuovo fardello dell'uomo britannico? Non ce ne voglia Kipling, ma con la crisi economica mondiale i fondi destinati alle prossime Olimpiadi (già definite "Austerity Games") sembrano essere paurosamente insufficienti. Mentre gli utili si avvicinano alla soglia del risibile, se comparati alle problematiche che la Gran Bretagna sta affrontando. Martedì è scattato l'ultimo campanello d'allarme. Gli organizzatori dei Giochi hanno dovuto ridimensionare i progetti di villaggio olimpico e centri di comunicazione dal momento che di finanziatori privati, per ora, non se ne vedono. Il progetto del villaggio da un miliardo di sterline, con la crisi immobiliare, ha visto ridursi gli appartamenti da 4600 a 2800. E se prima si pensava di rivendere, ad Olimpiadi terminate, tutti i locali a mo' di appartamenti di lusso, oggi si cercano soluzioni alternative - visto che il valore stimato inizialmente è crollato. Inoltre, la ditta australiana Lend Lease, incaricata della costruzione del villaggio, ha chiesto ulteriore tempo per racimolare i fondi necessari. E i 95 milioni già versati dal Governo per sostenerne la costruzione «basteranno sino a primavera» ha dichiarato John Armitt, a capo dell'Olympic Delivery Authority (Oda), il comitato per la costruzione delle infrastrutture dei Giochi. Aggiungendo: «Alcune aziende appaltatrici potrebbero incorrere in difficoltà. Se a fine marzo non avremo ottenuto dai privati i fondi sufficienti dovremo chiedere di nuovo aiuto al Governo». Il panico generato da questa dichiarazione è stato mitigato dal Ministro per le Olimpiadi Tessa Jowell, che ha sostenuto come nessuno dei progetti in piedi verrà interamente finanziato da denaro pubblico. Ma, oltre al villaggio, sono sorte preoccupazioni anche sui nuovi centri di trasmissione e stampa che inizialmente dovevano essere riuniti ad Hackney (East London) in un pomposo edificio più grande della Canary Wharf Tower (il grattacielo britannico più alto). Ma la società immobiliare Igloo, che doveva finanziare parte del progetto, si è ritirata. E ora, per cercare di risparmiare denaro, si pensa a scinderli tra Hackney e Stratford. Di riflesso vi è la crisi della sterlina. Che ha creato non pochi problemi, visto che la Gran Bretagna aveva deciso di importare dall'estero buona parte dei materiali per la costruzione delle infrastrutture olimpiche. In una spirale di costi che sembra inarrestabile. Il centro stampa, ad esempio, sarebbe arrivato a costare 400 milioni di sterline, circa il triplo delle stime iniziali. Ma, più in generale, basti pensare che il progetto Olimpiadi era partito con un budget complessivo di 3,4 miliardi di sterline nel 2005, quota adesso triplicata e che ha toccato i 9,3 miliardi - di cui circa due provenienti da lotterie nazionali, più di uno dal comune di Londra e i restanti sei dal Governo centrale. E se in agosto il sindaco della capitale Boris Johnson proclamava che i quasi dieci miliardi di budget sarebbero avanzati alla fine dei Giochi, oggi non pochi osservatori temono che presto si dovrà cominciare ad attingere dal fondo di 2,7 miliardi istituito per eventuali misure di sicurezza straordinarie - ipotesi peraltro smentita dalla Jowell. Ma non è finita qui. Perché la crisi ha toccato anche gli aspetti più puramente sportivi della manifestazione. Vedi il dietrofront biglietti, la cui metà del totale veniva annunciata tre anni fa a circa venti sterline, prezzi oggi irrealistici. E che dire dei tagli che hanno toccato le squadre britanniche di sport con meno speranze di medaglie - vedi atletica, pallavolo e pallamano. Uno scenario che quasi riporta Londra 2012 a Londra 1948, altra manifestazione olimpica funestata da problemi organizzativi (con tutte le differenze postguerra del caso). Mentre sulla scia del documento Game Plan redatto dal governo Blair che, già nel 2002, definiva i futuri Giochi celebrazione nazionale ma non propulsore economico, ieri sul Times Martin Samuel, uno dei più grandi giornalisti sportivi d'Inghilterra, sentenziava: «Non è che ora non ci possiamo più permettere i Giochi, è che non ce li siamo mai potuti permettere». 11/12/2008

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<IL TEATRO della Fortuna è un bene pubblico, aperto a tutti>. Il s... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

FANO pag. 15 «IL TEATRO della Fortuna è un bene pubblico, aperto a tutti». Il s... «IL TEATRO della Fortuna è un bene pubblico, aperto a tutti». Il sindaco Stefano Aguzzi chiude le polemiche sulla decisione della Fondazione Teatro della Fortuna di concedere all?imprenditore e socio Paolo Petrucci la disponibilità del teatro per organizzare un ricevimento in occasione del matrimonio della figlia. «Arriveranno _ ha affermato il sindaco Aguzzi _ 200 persone da Milano e ci è sembrata una buona occasione per aprire il teatro». Stesso trattamento otterrà chiunque, in futuro, chiederà la disponibilità della storica struttura purchè si tratti di una iniziativa decorosa. Disponibilità che, ovviamente, non è gratuita: «Già nel 2007 il cda ha approvato _ hanno spiegato il dirigente Fausto Schermi e il sovrintendente Simone Brunetti _ il piano costi per l?utilizzo del teatro». Costi che possono variare da 2 mila a 5 mila euro e che comprendono le maschere, le utenze (luce e riscaldamento per fare alcuni esempi) e un gettone che serve a coprire ulteriori spese. Gettone che, per una sola iniziativa all?anno, sono esonerati dal pagare i soci della Fondazione. D?altra parte sindaco e sovrintendete hanno sottolineato come l?utilizzo del teatro sia stato concessi in questi anni in modo molto «laico» ed hanno portato ad esempio il fatto che sia stato dato in campagna elettorale al Pd per ospitare Valter Veltroni Il sindaco è anche ritornato su palazzo San Michele e sull?inaugurazione di lunedì 8 dicembre. Aguzzi, infatti, rivendica la paternità politica dell?operazione che ha portato alla permuta di palazzo San Michele con palazzo De Cuppis e all?insediamento dell?università nel cuore della città. Il primo cittadino ha riconosciuto la disponibilità e la determinazione con cui la Fondazione ha realizzato il recupero, ma ha ricordato che l?università al San Michele era uno degli aspetti più qualificanti del programma della sua maggioranza. Aguzzi ha anche rammentato come, in consiglio comunale, gli allora Ds, in più occasioni, si siano sempre espressi contro la permuta e contro l?idea dell?ateneo in centro storico. Secondo il primo cittadino proprio la scelta lungimirante di una nuova prestigiosa sede ha messo al riparo Fano dai tagli della riforma Gelmini. Al candidato sindaco del centro sinistra Federico Valentini che su questo argomento lo ha più volte chiamato in causa replica: «L?università a Fano non è in discussione, proprio il rettore Bogliolo ha dato la certezza di Fano, come sede distaccata dell?università di Urbino». Per quanto riguarda palazzo De Cuppis e la sua sistemazione per l?ampliamento del museo cittadino è già pronto il progetto preliminare: costo un milione di euro. «Una spesa affrontabile da parte dell?Amministrazione, _ ha sostenuto Aguzzi _ già prevista nel piano triennale degli investimenti. In ogni caso penso che i lavori debbano partire nel 2010». Anna Marchetti

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Banchetto <bolscevico> Sabato prossimo alle 20 appuntamento con il "Banchetto ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

SANTA CROCE / SAN MINIATO pag. 18 Banchetto «bolscevico» Sabato prossimo alle 20 appuntamento con il ?Banchetto ... Banchetto «bolscevico» Sabato prossimo alle 20 appuntamento con il ?Banchetto Bolscevico? alla Casa del Popolo di Ponte a Egola: una serata dedicata alla Rivoluzione d?Ottobre del 1917, che in questa sua terza edizione prevede ospiti di livello internazionale. Sarà infatti presente Andrei Filippov, responsabile esteri del Partito Comunista della Federazione Russa. Oltre a Filippov interveranno Fabio Amato (responsabile Esteri Prc), Guido Carpi (docente universitario Pisa) e Marco Rizzo (eurodeputato Pdci). Benvenuto, Yari! La polisportiva Stella Rossa di Castelfranco (sezione pattinaggio) fa tantissimi auguri per la nascita di Yari (nella foto) alla mamma Barbara (bravissima dirigente) e al babbo Silvio. «Gli auguriamo ? dicono ? una vita felice,con tanto successo». Accademia degli Euteleti Il regista pisano Paolo Benvenuti sarà sabato alle 18 ospite dell?Accademia degli Euteleti di San Miniato e parlerà sul tema «I segreti di Puccini», una conversazione a margine del suo ultimo film dedicato appunto al una parte della storia del celebre musicista. Benvenuti ha girato un film anche a San Miniato, «Gostanza da Libbiano», che ha riscosso un notevole successo. Chi ha vinto il diamante? San Miniato Promozione ricorda il biglietto vincente (premio un diamante) dell?ultima domenica del tartufo. Biglietto vincente serie XAAA 00054352 (Biglietto riserva serie XAAA 00057277). Se entro 180 giorni dall?estrazione non si sarà presentato nessun vincitore (che dovrà esibire il biglietto originale), il premio in palio passerà al titolare del biglietto di riserva.

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<Auguri di Natale per avere il gettone> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: PADOVA2A - data: 2008-12-11 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE La polemica Il Pd attacca il consiglio di quartiere centro: all'ordine un solo punto «Auguri di Natale per avere il gettone» PADOVA — Il Consiglio di Quartiere 1 organizza gli auguri di Natale? Il Partito democratico sale sulla barricate. «Allibiti, senza parole». E' schizzata a mille l'indignazione del consiglieri democratici del Cdq1 Paolo Giacon e Salvatore Cetrangolo quando hanno appreso della convocazione della Commissione cultura del Quartiere Centro per il tradizionale scambio di auguri natalizio. «Nulla contro la tradizione- tuonano i due esponenti del Pd, ma questo non può certo pesare sulle casse comunali con il pagamento del gettone di presenza ai consiglieri ». Gettone che ammonta a circa 24,4 euro lordi a seduti, circa 15 netti. «Roba da far gola a Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, autori del best seller La Casta- rincara la dose Giacon-. Invieremo loro una copia dell'atto di convocazione! Siamo davvero ai livelli della sagra del rospo! Nonostante l'avvicendamento nella presidenza nulla è cambiato nella gestione della Circoscrizione». «In un clima di difficile congiuntura economica, di ristrettezze nel bilancio comunale, la commissione cultura del quartiere centro si riunisce…per farsi gli auguri di Natale. L'ordine del giorno firmato dal coordinatore riporta letteralmente "punto 1) auguri di Natale 2) varie et eventuali". Un intenso lavoro attende dunque i consiglieri: a base di panettone e spumante» aggiunge Cetrangolo. «E i padovani pagheranno i gettoni di presenza ai consiglieri che parteciperanno alla seduta. E' mai possibile? Per il tradizionale scambio di auguri bastava incontrarsi informalmente, fare un giro di telefonate senza alcun peso per i contribuenti » conclude Giacon. Accuse alle quali però il presidente del Cdq 1 Stefano Grigoletto non ritiene opportuno rispondere: «Io non commento, provi a sentire la coordinatrice della commissione Fernanda Saia» scandisce l'esponente di Alleanza nazionale. Al.Rod.

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Una "questione morale" fin troppo annunciata (sezione: Costi dei politici)

( da "Opinione, L'" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oggi è Gio, 11 Dic 2008 Edizione 267 del 11-12-2008 Cambiano i tempi anche per gli ex comunisti Una ?questione morale? fin troppo annunciata di Mauro Mellini E Alessio Di Carlo ?Chi la fa l?aspetti? è stato il commento, acido ma scontato, di De Michelis agli ultimi avvenimenti politico-giudiziari che consentono di parlare di una ?questione morale? nella Sinistra. Come tutte le cose scontate, un commento simile sa molto di ricorso al luogo comune. Ma se una spiegazione c?è, è tutta politica. Sia per ciò che riguarda comportamenti di amministratori del P.D., sia (che poi è la cosa che più conta, come ognuno deve ammettere) per ciò che riguarda il moltiplicarsi di inchieste giudiziarie che quei fatti fanno emergere. Cominciamo dai comportamenti degli amministratori di sinistra. Negli anni di ?Tangentopoli? emerse in modo abbastanza chiaro che il P.C.I. aveva un sistema di finanziamento e di legami con l?imprenditoria in rapporto con le amministrazioni da esso gestite né più ?morale? né più ?corretto? di quello dei partiti investiti dalla bufera. E tuttavia assolutamente diverso. Questi ultimi si regolavano con gli imprenditori secondo la formula: ?Io do una cosa a te e tu dai una busta a me?. Il sistema comunista era invece questo ?io ti do una cosa e tu la dividi con una Cooperativa che piace a me?. Lo spirito di militanza di molti comunisti ?con le mani in pasta? e molti altri fattori hanno fatto sì che il sistema della ?compartecipazione cooperativistica? abbia resistito magnificamente. E ciò fino ad oggi. Fino a quando, cioè, ?il Partito? era il partito comunista sul quale il costo della politica era un costo esclusivamente (o quasi) collettivo. E quando, anche in conseguenza di ciò, il rapporto cooperative-politica era chiaro, esaurendosi in quello cooperative-partito. Seriamente fratturatosi il vecchio P.C.I. e poi creato un organismo e poi frazionato in una serie di correnti e di personalismi, era chiaro che il vecchio, tetragono sistema di sostegno economico delle cooperative e per il tramite delle cooperative, non poteva più reggere a lungo. Anche perché la situazione che si va ora delineando comporta la lievitazione delle spese per la politica anche a Sinistra. In altre parole: oggi anche nell?area P.D., ex P.C.I., ognuno che voglia far politica deve domandarsi se ha i soldi che occorrono e dove possa andarli a cercare. Non c?è di che meravigliarsi se li trovi. C?è poi l?altro versante, quello della Magistratura. La battuta di De Michelis, occorre premettere, tanto era scontata, quanto lontana dall?accogliere il consiglio che in essa implicito era di considerare l?ambiente cui si riferiva, quello cioè dei beneficiari del golpe del 1992-1995. Quello, cioè, nell?ambito del quale è scoppiata questa seconda ?questione morale?. Uscito indenne, ed anzi, palesemente e grandemente beneficato da ?Mani Pulite?, quell?ambiente politico si è inteso sicuro della sua ?intoccabilità?, della confidenza in una magistratura che per le sue malefatte non aveva, mentre faceva a brandelli una parte della D.C. ed il P.S.I., avuto né occhi né orecchie. Non è possibile dire quanto tutto ciò abbia finito per incidere nella realtà del costume e delle prassi politiche morali della Sinistra, ma è certo che nel suo ambito si è coltivata la convinzione che mai la magistratura ?oltranzista? avrebbe riservato anche ai ?compagni? della sinistra un trattamento analogo a quello subìto dagli sconfitti del golpe giudiziario. Convinzione non priva di motivazioni anche solide, ma chiaramente erronea in quanto non condizionata nel permanere di certe condizioni, che, invece sono profondamente e rapidamente mutate. Negli ambienti della magistratura, alla frustrazione della sconfitta elettorale della forza politica di riferimento dell?azione del ?partito dei magistrati?, si è aggiunta quella del sostanziale fallimento, non consistente solamente nel risultato elettorale, dell?azione prolungata di delegittimazione e di demonizzazione di Berlusconi e quella, in parte frutto del fallimento della campagna antiberlusconiana, dell?innegabile caduta di credibilità della giustizia e dei magistrati. Sfuggiti alla minaccia di veder realizzato un sistema di responsabilità per i loro errori almeno i più gravi e macroscopici, i magistrati non sono più sfuggiti alensure e reazioni anche vivaci della pubblica opinione, malgrado il consolidato rapporto di connivenza e non aggressione con la stampa. Di qui il manifestarsi delle prime e significative crepe all?interno dello stesso ?partito dei magistrati? e più ancora tra questo e la parte moderata e politica, il passo è stato breve. Il risentimento, che proprio tra i magistrati più oltranzisti si è andato così manifestando e rafforzando nei confronti del ?tradimento? del P.D. (sono note le propensioni di molti magistrati oltranzisti per le forze politiche a sinistra di questo) ha avuto i suoi riflessi nel maturare e nell?orientarsi di certe inchieste giudiziarie. Né è da escludere che vi abbia avuto parte l?atteggiamento di molti magistrati che ritengono non sia inopportuno ?farsi perdonare? trascorsi di faziosità di sinistra. Si può dire che l?attuale posizione di Violante, già artefice dell?impegno di sinistra della magistratura, esprima assai bene questa tendenza. Ma, al di là di molte spiegazioni di comportamenti di singoli (che peraltro incidono nell?insieme), oggi tutte le forze politiche si trovano a fare i conti con il fatto di non aver mai affrontato sul serio i problemi aperti dal golpe di ?Mani Pulite? e la stessa spiegazione di tale vicenda storica. Ciò ha ritardato la percezione da parte della pubblica opinione del ruolo abnorme e strumentale di altri poteri ed interessi assunti dalla magistratura, ha rafforzato il convincimento di immunità di molti amministratori della sinistra, ha consentito ai magistrati più portati a far politica nell?esercizio delle loro funzioni di disporre degli strumenti e delle connivenze ambientali per seguire indirizzi politici in inchieste e processi. Qualcuno, dopo gli ultimi avvenimenti, ha preconizzato per il P.D. ?la fine fatta dal P.S.I.?. Ciò non solo non è, malgrado tutto, augurabile, ma non è neppure probabile. Per quanto in alcune delle sfere del potere economico che ha puntato sulla sinistra, su Prodi e sul P.D. possono oggi prevalere atteggiamenti di delusione e di rivalsa, è difficile che ciò possa spingerli a sostenere una campagna di devastazione giudiziaria della sinistra lontanamente paragonabile a quella scatenata a sostegno dei magistrati di ?Mani Pulite?. Ed allora? Allora questo è il momento in cui, finalmente si possa metter mano a riforme reali del sistema giudiziario. La sinistra farebbe bene, nel suo stesso interesse, a desistere dal suo pernicioso conservatorismo e da una fedeltà al partito dei magistrati che non è più reciproca, lasciando a figure becere come Di Pietro e Beppe Grillo la difesa di una corporazione che forse non desidera neppure di trovare sostegni per una battaglia perduta.

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<Bilancio drammatico> 2009 di tagli e austerity (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 11 Dicembre 2008 I CONTI DEL COMUNE. Variati esclude che possano essere aumentati i compensi di Consiglio e Giunta, e che cresca la pressione fiscale con ritocchi a Ici e Irpef «Bilancio drammatico» 2009 di tagli e austerity Entrate ridotte di oltre 7 milioni rispetto al già magro 2007     Gian Marco Mancassola Lacrime e sangue. Il 2009 sarà l?anno dell?austerity a palazzo Trissino. La parola d?ordine è tagliare: tagliare il dilettevole, ma anche l?utile. In un anno le casse comunali hanno patito una contrazione da record. Basti pensare che il bilancio di previsione 2008, approvato dal commissario prefettizio Vincenzo Madonna, chiudeva con un punto di pareggio fra entrate e spese correnti a quota 102 milioni di euro. La torta dei conti 2009 che sta lievitando con grande fatica sul tavolo della giunta Variati a stento sfiora i 94 milioni di euro. «Sono tempi duri», ammette il sindaco Achille Variati al termine di una lunga riunione di giunta al termine della quale agli assessori sono stati assegnati due compiti per casa: archiviare nel cassetto sogni e progetti fuori dall?ordinario; tagliare ancora, per almeno altri 2 milioni di euro, il budget che avevano a disposizione nel 2008. «Bisogna tagliare, ma il margine di manovra è davvero ridotto. Dei 93,8 milioni a disposizione, soltanto 5,6 milioni sono discrezionali; cioè non sono spese obbligatorie. E su queste dovremo lavorare per tagliare almeno 2 milioni di euro, pari a quanto quest?anno riceveremo in meno dallo Stato», afferma Variati. La struttura della finanziaria comunale appare ingessatada spese fisse: 15 milioni di euro per i mutui, 36,5 milioni per il personale, 10 milioni per convenzioni già stipulate; 6,8 milioni per i canoni Amcps e Aim, 6 milioni per le spese di funzionamento della macchina comunale, oltre 600 mila euro per i canoni telefonici. Variati esclude che possa essere proposto l?aumento dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali o delle indennità di sindaco e assessori: «Vicenza può essere un esempio virtuoso anche per altre amministrazioni. È giusto, in questo particolare momento, riportare la politica al suo spirito di servizio». Vengono esclusi anche aumenti della pressione fiscale (Ici e Irpef) che possano avere ricadute sul bilancio comunale: la tariffa rifiuti, a cui sarà dedicata una giunta specviale domani mattina, è di competenza di Aim. Nemmeno c?è l?intenzione di mungere l?ex municipalizzata per far quadrare i conti. «In un?epoca di chiacchiere sul federalismo fiscale, questa è la situazione, drammatica, con un Comune che si fa carico del 30% dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione ai cittadini, ma che si trova ad essere l?anello debole di una catena dove tutti gli altri enti scaricano costi e responsabilità e che assume su di sé tutto il peso degli errori di gestire la spesa pubblica. Credo che si stia avvicinando il momento della ribellione», suona la carica Variati. «È certo - conclude - che non intendo mettere in discussione interventi prioritari per la comunità e che questi non sono tempi nei quali si possa gravare ulteriormente sulle imprese e sulle famiglie. Non escludo pertanto che il Comune decida addirittura di rivedere anche impegni già presi nei confronti di terzi, come alcune convenzioni».

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Ecco l'Italia alla deriva (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stasera alla Fenice lo spettacolo-inchiesta di Stella e Storti Ecco l'Italia alla deriva SENIGALLIA - Non solo teatro, ma anche inchiesta giornalistica e canti del patrimonio popolare eseguiti dal vivo per raccontare "Un paese di gente perbene". Il giornalista Gian Antonio Stella e l'attore Bebo Storti disegnano il ritratto di un'Italia alla deriva, piena di contraddizioni, di eccellenze che devono fare i conti con lacci e lacciuoli di ogni genere, di una straordinaria storia passata che si misura con l'ingovernabilità attuale, la burocrazia, i privilegi della politica, la rivolta di mille corporazioni. Lo spettacolo arriva sul palco del teatro La Fenice di Senigallia questa sera alle 21. Liberamente ispirato al libro La Deriva: perché l'Italia rischia il naufragio di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo lo spettacolo procede attraverso storie, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell'Italia mostra le infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli, l'attività legislativa farraginosa, i ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia, gli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, il declino delle Università-fai-da-te, le rivolte di mille corporazioni, le ottusità sindacali, i primari nominati dai partiti. Mostra un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. La voce narrante di Gian Antonio Stella e la voce recitante di Bebo Storti si avvicendano sul palco, lasciando posto di volta in volta anche a canti provenienti dal patrimonio popolare italiano eseguiti dal vivo. La ricerca musicale proposta si deve al cantautore veneziano Gualtiero Bertelli (voce e fisarmonica), che a Senigallia sarà affiancato da una validissima formazione: Paolo Favorido al pianoforte e Domenico Santaniello al contrabbasso, con la partecipazione di Maurizio Camardi ai fiati (sax e flauto). I testi di Un paese di gente perbene sono di Gian Antonio Stella e Bebo Storti. La Stagione di prosa, musica e danza 2008-2009 di Senigallia è realizzata dal Comune di Senigallia, Amat, Ente Concerti di Pesaro.

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Lecco, Quintini: ecco perchè non partecipo alle Commissioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Merateonline.it" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca >> Cronache lecchesi 11 / 12 / 2008 Lecco, Quintini: ecco perchè non partecipo alle Commissioni Ecco perché non parteciperò alle Commissioni Consiliari per la nomina dei nuovi Presidenti e Vice presidenti , ecco perché sarò considerato un assenteista. Quando le votazioni dei Presidenti e Vice non solo sono già state stabilite , ma con grande enfasi , state comunicate tramite i mezzi di informazione locale prima della riunione di Commissione e la votazione , credo sia un inutile spreco , sia di risorse economiche che di tempo , partecipare . Credo che questa politica , basata esclusivamente sulla spartizione di pseudo poltrone , mascherando in una votazione fasulla le nomine , sia solo una parvenza di democrazia e una presa in giro ai cittadini che ci hanno dato il mandato di Consiglieri Comunali. Ritengo che i continui cambiamenti in seno al Consiglio Comunale , le divisioni e i successivi accoppiamenti siano solo una strada politichese per dividersi posti di potere , un assessorato per 4 voti sicuri di maggioranza, una Vice Presidenza e una Presidenza in Commissione per far quadrare i numeri e compensare la perdita al posto di capo gruppo consigliare,poltroncine per qualche Consigliere che ha mire più alte e si barcamena in un percorso politico vario dal centro al centro sinistra e attualmente al centro destra , poltroncine o sgabelli per qualche Consigliere silenzioso ma con tanto tempo ha disposizione e qualche carica in Enti bilaterali E i problemi dei Lecchesi , e lo sperpero di risorse, e la mancanza di obbiettivi a favore della cittadinanza, quelle cose se si vorranno fare , passano in secondo piano , prima le poltrone poi....vedremo. Io come Consigliere di minoranza preferisco non partecipare non servo a questa mascherata democrazia ,ma almeno posso contribuire ad un piccolo risparmio economico ( pochi euro , ) per i gettoni di presenza alle Commissioni ,che potranno essere impegnati, magari per qualche atto pubblicitario del nostro Sindaco che deve sempre di più mascherare la cattiva gestione della sua Giunta con spot positivi . Il consigliere comunale prc Quintini walter Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 11/12/2008 alle 14.31

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<Noi esperti non pretenderemo compensia Serradifalco possono stare tutti tranquilli> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

«Noi esperti non pretenderemo compensi a Serradifalco possono stare tutti tranquilli» Serradifalco. «Il consigliere Giuseppe Maria Dacquì può dormire sonni tranquilli perché gli esperti nominati dal sindaco a titolo gratuito sono certamente persone che, come da lui paventato, mai andrebbero a richiedere compensi che non abbiano contrattato prima». E' quanto affermato dal rag. Vincenzo Scamacca in replica alla presa di posizione del consigliere Dacquì che, nel considerare inutili queste consulenze, aveva messo in guardia l'amministrazione comunale circa il rischio che i consulenti a titolo gratuito nominati dal sindaco Michele Ricotta, tra cui lo stesso rag. Vincenzo Scamacca, potessero successivamente avanzare un'eventuale richiesta di liquidazione per l'opera prestata. E così ieri è arrivata la replica di uno dei tre consulenti (gli altri due sono Calcedonio Vaccari per le politiche giovanili e Giuseppe Bruccheri per cultura e pubblica istruzione). «Forse il consigliere Dacquì - ha proseguito Scamacca - intende accomunare gli esperti con alcuni assessori della precedente Giunta che prima avevano accettato di ridursi l'indennità salvo poi richiederla per intero (vedi gli ex assessori Angela Difrancesco e Salvatore Pelonero)». Infine, il rag. Vincenzo Scamacca, allargando la sua analisi politica alla stessa attività di Giuseppe Maria Dacquì in seno all'Unione Terre di Collina, ha rilevato: «Che dire poi della coerenza politica del citato consigliere Giuseppe Maria Dacquì? Costui, infatti, nella veste di consigliere dell'Unione Terre di Collina, prima vota contro la previsione dell'indennità di carica al presidente e al vice presidente dell'Unione Terre di Collina rinunciando egli stesso al gettone di presenza, salvo poi presentare emendamenti al bilancio per poter raddoppiare tale indennità in favore del presidente e del vice presidente del consiglio dell'Unione in deroga a quelle che sono le norme previste dalla legge Finanziaria». C. L.

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Sì all'ospedale della Bassa, ma i trasporti? ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 11-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sì all'ospedale della Bassa, ma i trasporti? ... Sì all'ospedaledella Bassa,ma i trasporti?L'altro giorno mi chiama un amico e mi dice Hai letto? L'Ospedale Nuovo della Bassa si farà. Finalmente! Era ora gli rispondo. Leggo il giornale e con stupore apprendo che la Giunta Regionale ha approvato il progetto. Ma come? Il progetto esecutivo è pronto da due anni,costava 161milioni di euro,(41 milioni in più del preliminare approvato dalla Conferenza dei Sindaci nel novembre del 2000) si doveva partire con i lavori già a dicembre 2007, mancava solo il socio privato che impegnasse 80 milioni visto che il governo Prodi ne aveva assegnati 72 e gli altri spiccioli uscivano dalle tasche della Regione che non aveva voluto concedere mutuo e mandato a casa l'ex Direttore Zurlo che invece lo aveva chiesto tanto insistentemente. Il Consigliere Regionale Cortellazzo ora è certo: l'opera costerà 165 milioni e si farà nel giro di 6 anni, e aggiunge- sfido chiunque a opporsi a questa organizzazione sanitaria-. Penso che certe sfide non si dovrebbero lanciare per evitare brutte figure. Infatti, in linea teorica è sicuramente migliore un Ospedale Nuovo e ben organizzato al posto di due pieni di doppioni e male organizzati , ma è già successo che Ospedali Nuovi e ben organizzati siano stati chiusi il giorno dopo la loro apertura perché non servivano più: vedi Conselve. Nel caso in esame non dovrebbe succedere, ma non è escluso che un ospedale pensato nel 2000 possa essere già obsoleto nel 2014 visto che a quel tempo la composizione dei costi sarà di gran lunga diversa da quella della progettazione avvenuta 14 anni prima: costi essenzialmente tecnologici e non murari. Lasciamo perdere.E' molto preoccupante invece che il Consigliere Cortellazzo non accenni minimamente al problema dei trasporti e dell'utilizzo delle strutture che chiuderanno. Dove e quando si farà la metropolitana di superficie tanto sbandierata dall'ex Sindaco Mengotto? Gli ex ospedali di Este e Monselice che saranno chiusi verranno venduti per fare cassa e coprire le risorse mancanti (così come ha scritto la Regione nel 2005) o saranno utilizzati per fare case di riposo e/o sedi distrettuali? I poliambulatori attuali saranno trasferiti nella nuova sede? E le cucine? Ci saranno i fondi per la sistemazione dei vecci o verrà lasciato tutto alla gestione dei topi?Ricapitoliamo: nel 2005 la Regione approva un progetto da 120 milioni, 48 dei quali ricavati dalla vendita degli Ospedali che saranno chiusi, nel 2006 si dice che l'opera costerà 161 milioni e che i lavori inizieranno a dicembre 2007, a dicembre 2008 si dice che inizieranno nel 2009 per finire nel 2014 e che costeranno 165 milioni. Consigliere Cortellazzo, dando numeri e allontanando i tempi di esecuzione, ci vuole lentamente preparare al fatto che la Regione non ha alcuna intenzione di farlo? (ha presente cosa diceva il suo partito?) Spero proprio di no. Intanto la invito a controllare perché l'Aulss 17 non è stata capace di gestire i soli duecentocinquantaduemila euro assegnati dalla Regione (230.000 nel maggio 2007 e 22.000 nel maggio 2008) per gli assegni di sollievo che servono per alleviare prontamente le sofferenze delle famiglie con persone disabili al di sotto di 17.000 euro di reddito: l'Aulss 17 sarà in grado di gestire efficacemente una somma 660 volte più grande?Graziano BurattinDue Carrareassessore delegatoalla Conferenza dei Sindaci Aulss 17Scambio di augurial Cdq 1 e gettonedi presenzaSiamo allibiti, senza parole, increduli, dopo aver letto la convocazione della commissione cultura del Quartiere Centro, l'unico in città retto dal centrodestra che chiama a raccolta la commissione per ... gli auguri di Natale. Nulla contro il tradizionale scambio di auguri, ma questo non può certo pesare sulle casse comunali con il pagamento del gettone di presenza ai consiglieri!Roba da far gola a Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, autori del best seller La Casta. Invieremo loro una copia dell'atto di convocazione! Siamo davvero ai livelli della sagra del rospo! Nonostante l'avvicendamento nella presidenza nulla è cambiato nella gestione della Circoscrizione. In un clima di difficile congiuntura economica, di ristrettezze nel bilancio comunale, la commissione cultura del quartiere centro si riunisce... per farsi gli auguri di Natale. L'ordine del giorno firmato dal coordinatore riporta letteralmente "punto 1) auguri di Natale 2) varie et eventuali". Un intenso lavoro attende dunque i consiglieri: a base di panettone e spumante. E i padovani pagheranno i gettoni di presenza ai consiglieri che parteciperanno alla seduta affinchè si scambino gli auguri di Natale. E' mai possibile? Per il tradizionale scambio di auguri bastava incontrarsi informalmente, fare un giro di telefonate senza alcun peso per i contribuenti.Non sono membro della commissione, ma invito tutti i consiglieri di destra e di sinistra a disertare la seduta. Intascare un gettone di presenza per brindare con lo spumante mi sembra davvero una provocazione intollerabile verso i cittadini padovani. Spero che la convocazione venga rettificata o chiarita il prima possibile o saremo costretti a chiederne l'annullamento immediato per "inconsistenza" amministrativa.Paolo GiaconSalvatore Metrangoloconsiglieri PD

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Per Dal Pan e Zoppè un gettone veneto nella rappresentativa (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

VOLLEY GIOVANILE Per Dal Pan e Zoppè un gettone «veneto» nella rappresentativa SANTA GIUSTINA. Lorenzo Dal Pan e Michele Zoppè dell'Effedi Santa Giustina, sono stati convocati per i primi due allenamenti del Veneto maschile classe 1993. Dal Pan (palleggiatore classe 1993), si è anche già allenato lunedì agli ordini del selezionatore Renato Barbon. Un allenamento specifico riservato solo ai palleggiatori. Domenica toccherà a Michele Zoppè (classe 1994) che parteciperà a questo stage, sempre curato da Renato Barbon. Inutile sottolineare la soddisfazione in casa sangiustinese per la presa in considerazione di questi due ragazzi che promettono bene per il futuro. Un piccolo premio a loro e alla società che da qualche anno ormai sta lavorando sui giovani in prospettiva futura con buoni risultati e tanti sacrifici. (r.f.)

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Barbareschi non molla: il set della fiction non si ferma (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi Numero 295  pag. 30 del 12/12/2008 | Indietro Barbareschi non molla: il set della fiction non si ferma Media Di di Marco Castoro Rai, Servizio Privato Politici e tv, un rapporto di odio e amore. C'è chi non rinuncia ad apparire come Antonio Di Pietro che farebbe l'ospite pure a Telebriscola. E chi, come Silvio Berlusconi, che non perde occasione per esternare la sua rabbia per quello che vede nelle trasmissioni. Al quale, probabilmente, non dispiacerebbe abolire i programmi politici e di satira. Poi c'è il terzo caso. C'è chi, come Luca Barbareschi, che oltre a essere un politico è anche un bravo e stimato attore di successo, al quale è stata bocciata la terza serie della fiction Nebbie e delitti. Ad alzare la paletta rossa è stato il cda della Rai. Con un voto a maggioranza ha respinto la richiesta della Casanova Entertainment, di proprietà di Barbareschi. Il cda ha ritenuto inopportuno produrre una fiction di cui è protagonista un deputato in carica. Quattro i voti contrari alla messa in produzione della serie (Angelo Maria Petroni, Marco Staderini, Nino Rizzo Nervo e Carlo Rognoni), tre i favorevoli (Claudio Petruccioli, Giuliano Urbani e Giovanna Bianchi Clerici). Un epilogo trasversale, con voti mischiati tra gli schieramenti. Mercoledì Barbareschi farà una conferenza stampa da Otranto, dove le riprese sono già cominciate. L'attore-deputato non mollerà così facilmente la contesa. Il set andrà avanti e assisteremo all'ennesima battaglia che coinvolgerà la governance della Rai. FAZIO TAGLIA I POLITICI. Essere processato per il suo lavoro non deve essere facile da sopportare. Fabio Fazio si è trovato al centro del dibattito della Vigilanza per il suo Che tempo che fa. Una trasmissione di successo che però non rispetta il pluralismo politico secondo Gasparri e il centro-destra. «La politica non è il mio editore, rispondo solo al pubblico», ha replicato il conduttore tv, «devo avere rispetto per il pubblico, non mi interessa altro». Ha ragione. Ma allora perché non smette di invitare politici? Non solo non se lo meritano, ma finiscono per provocare polemiche. Finalmente Fazio sembra averla capita: «Voglio arrivare a evitarli, vivremo più tranquilli tutti». Evviva. L'Italia politica non è matura, nemmeno per guardare obiettivamente la tv. RIOTTA, EREMO DORATO. Un ufficio di corrispondenza a Washington da opinionista pagato dalla Rai con carta bianca per collaborare con qualsiasi giornale. A quanto trapela sembra essere questa la richiesta di Gianni Riotta come buonuscita per farsi da parte dal Tg1 e lasciare spazio al suo successore (Belpietro sempre in pole position). CLERICI SOSTITUITA. Dopo sette anni alla guida della Prova del cuoco Antonella Clerici va in maternità. Da lunedì 15 dicembre la conduzione passerà a Elisa Isoardi. La scelta, presa in accordo con l'azienda, si è resa necessaria dopo che nelle ultime settimane la Clerici era stata costretta a condurre prima in poltrona e successivamente in collegamento telefonico da casa. In via precauzionale, in vista del parto previsto a febbraio, si è deciso di anticipare il cambio di conduttrice, inizialmente previsto per il 5 gennaio. Dal 15 settembre il programma ha ottenuto una media del 23% di share, con picchi superiori al 25% e 3 milioni di telespettatori. Chissà ora come se la caverà la Isoardi, quarta stellina di Fabrizio Del Noce. LUXURIA BATTE FELTRI E STELLA. La seconda serata di mercoledì ha visto Bruno Vespa trionfare contro Enrico Mentana. Porta a porta su Raiuno è stato visto da 1.697.000 telespettatori (share 26%) mentre Matrix su Canale 5 ne ha avuti 1.549.000 (share 15% sul target commerciale). Da notare che Vespa ha parlato dell'Isola dei Famosi con Simona Ventura, Vladimir Luxuria e altri ospiti. Per contro Mentana ha schierato in campo Vittorio Feltri e Gian Antonio Stella per parlare dell'attualità politica e dell'abolizione delle province. UNA FESTA ITALIANA PER RAIUNO. Il pomeriggio di Raiuno continua ad avere ascolti da record. A partire da Festa Italiana con Caterina Balivo, che si sta avvicinando ai 3 milioni di telespettatori, con ben oltre il 21% di share e La vita in diretta di Lamberto Sposini, anche lui in forma smagliante (share intorno al 25%).

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Enti locali, indennità al restyling (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi Numero 295  pag. 18 del 12/12/2008 | Indietro Enti locali, indennità al restyling Enti Locali Di Pagina a cura di Matteo Esposito Dalla Corte conti Veneto i chiarimenti sui gettoni. La riduzione del 10% vale solo per il 2006 Ma gli aumenti prima del 25 giugno 2008 restano in vigore La decurtazione del 10% degli emolumenti spettanti agli amministratori locali, prevista dalla legge n. 266/2005, è da intendersi limitata al solo anno 2006. L'attuale quadro di parametrizzazione delle indennità deve tenere conto delle innovazioni introdotte dalla manovra estiva. Il mancato rispetto del patto di stabilità 2007 non incide sulla nuova articolazione delle indennità. Sono queste, sinteticamente, le conclusioni elaborate dalla Corte dei conti, sezione di controllo regione Veneto, nel testo del parere n. 130 del 22 ottobre 2008, in risposta a un comune che aveva posto i seguenti tre quesiti: 1) se la riduzione del 10% dell'indennità di funzione per i sindaci e gli assessori degli enti locali, prevista dalla legge n. 266/2005 sia limitata al solo anno 2006; 2) se l'indennità attuale sia quella prevista nella misura base di cui al dm 119/2000, stante il nuovo quadro normativo delineato dal dl 112/2008; 3) se il mancato rispetto del patto di stabilità per il 2007 incida sulla misura base dell'indennità di funzione. Vediamo nel dettaglio l'analisi del collegio veneto: Sul primo punto i giudici evidenziano, innanzitutto, che l'art. 82 tuel 267/2000 rinvia a un regolamento applicativo, emanato con dm 119/2000, la fissazione dell'indennità di funzione, tra gli altri, del sindaco e degli assessori. La misura di questa indennità poteva essere incrementata, nei limiti fissati dall'originario art. 82, comma 11, o sulla base degli aggiornamenti triennali Istat, peraltro mai attuati. L'art. 1, comma 54, della legge 266/2005 (Finanziaria 2006) ha poi assoggettato tali indennità a una decurtazione del 10% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 settembre 2005. Su tale norma la Corte dei conti, per il tramite delle diverse sezioni regionali di controllo, ha avuto modo di chiarire la limitazione al solo esercizio finanziario 2006 degli effetti di tale taglio. Di conseguenza gli enti avevano la possibilità di adeguare in aumento le indennità a partire dal primo gennaio 2007. A favore di questa tesi soprattutto l'assenza di ogni riferimento espresso al carattere permanente o pluriennale della disposizione, il cui orizzonte temporale di validità è quello dell'anno di riferimento. In merito alla seconda questione, il collegio ricorda che con l'art. 76, comma 3, del dl 112/2008 (convertito con legge 133/2008) viene eliminata la possibilità di adeguare in aumento le indennità degli amministratori locali, con decorrenza 25 giugno 2008 (data di entrata in vigore della nuova disposizione). Qualche problema interpretativo potrebbe esserci per gli incrementi adottati prima del 25 giugno 2008. Ad avviso del collegio, le delibere incrementali delle indennità di funzione, ove adottate prima dell'entrata in vigore del dl 112/2008, continuano a esplicare efficacia per l'avvenire. Infatti, «la legittimità dell'atto va valutata alla stregua della normativa vigente al momento della sua emanazione, di modo che modifiche normative intervenute successivamente non possono inficiare l'atto legittimamente adottato né bloccarne, quando si tratti di atti duraturi, gli effetti che si devono ancora verificare, a meno che dalla disposizione non emerga chiaramente la volontà del legislatore di escludere la permanenza di tali effetti dopo l'introduzione del divieto». Lo stesso problema sembra presentarsi nell'ipotesi in cui gli enti locali abbiano approvato, prima del 25 giugno 2008, delibere decrementali rispetto agli importi del dm 119/2000. Su tale punto i giudici evidenziano che «le delibere decrementali corrispondono a un diritto di rinuncia sempre immanente nell'ordinamento». Di conseguenza, in tale situazione, eventuali delibere che riportano la misura delle indennità all'importo tabellare rivestono carattere non incrementale, trattandosi di un provvedimento di revoca della rinuncia. Infine, sul terzo punto oggetto di parere, ossia se il mancato rispetto del patto di stabilità per il 2007 incida sulla misura base dell'indennità, la conclusione del collegio è negativa. Infatti, i giudici, ricostruendo brevemente il quadro normativo, ricordano che il testo del comma 11 dell'art. 82, modificato dalla legge finanziaria 2008, escludeva dalla possibilità di incremento le indennità di funzione per quegli enti non in regola con il patto di stabilità, fino all'accertamento del rientro dei parametri. Questa norma, che quindi precludeva l'incremento rispetto alla indennità di tabella, è stata abrogata per effetto della sostituzione del comma 11 ad opera del dl 112/2008. L'art. 61, comma 10, del dl 112/2008 ha, invece, previsto che a decorrere dal primo gennaio 2009 le indennità di funzione e i gettoni di presenza indicati nell'art. 82 del tuel, sono rideterminati con una riduzione del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di stabilità. La locuzione «anno precedente» va riferita all'esercizio precedente rispetto a quello di applicazione della sanzione (e non all'esercizio finanziario 2007). Peraltro, la norma riveste carattere permanente, stante l'espressione «a decorrere dal 1° gennaio 2009», destinata a produrre i suoi effetti proprio dal 2009, con riferimento alla violazione del patto di stabilità per l'anno 2008.

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Così la delibera del consiglio per ritoccare gli importi (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi Numero 295  pag. 18 del 12/12/2008 | Indietro Così la delibera del consiglio per ritoccare gli importi Enti Locali il modello Il Consiglio comunale/provinciale Premesso: - che il decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito con legge n. 113 del 6 agosto 2008 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21/8/2008 S.O n. 196), recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», prevede alcune disposizioni che incidono sulla razionalizzazione dei costi per la rappresentanza degli enti locali; - che, in particolare, l'art. 61, comma 10, del richiamato decreto 112/2008, prevede che, a decorrere dal primo gennaio 2009, le indennità di funzione e i gettoni di presenza indicati nell'articolo 82 del tuel n. 267/2000 sono rideterminati con una riduzione del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di stabilità; - che lo stesso articolo 61, comma 10, prevede che sino al 2011 è sospesa la possibilità di incremento prevista nel comma 10 dell'articolo 82 del tuel n. 267/2000; - che l'art. 82, comma 11, del tuel n. 267/2000, modificato dall'art. 76, comma 3, del dl n. 112/2008 prevede che la corresponsione dei gettoni di presenza è comunque subordinata alla effettiva partecipazione del consigliere a consigli e commissioni, rinviando al regolamento la possibilità di stabilirne termini e modalità, eliminando la possibilità prevista dalla Finanziaria 2008 di incrementare, con delibera di giunta e di consiglio, le indennità di funzione spettanti a sindaci, presidenti di provincia, assessori provinciali e comunali e ai presidenti delle assemblee; tenuto conto: - che con deliberazione di consiglio n. XX del XX/XX/2008 sono state ridefinite le indennità spettanti al presidente e ai componenti del consiglio comunale/provinciale; - che con delibera consiliare n. XX del XX/XX/2008/9 è stato approvato il Bilancio di previsione e i relativi allegati, per l'esercizio finanziario 2009 e per gli esercizi 2010 e 2011; dato atto: - che il/la comune/provincia ha rispettato/non ha rispettato gli obiettivi posti dalle regole in materia di patto di stabilità interno per l'anno 2008, così come risulta dalla certificazione, a firma del responsabile finanziario e del rappresentante legale dell'ente (sindaco o presidente della provincia), da inviare il prossimo 31 marzo 2009 alla Ragioneria generale dello stato; - che un'eventuale riduzione dei cosiddetti costi della politica si configura come una leva gestionale a disposizione delle amministrazioni locali, determinando effetti positivi sui saldi di bilancio da considerare ai fini del patto di stabilità interno; considerato: - che l'organo consiliare risulta essere composto da X componenti, compreso il Presidente; - che, alla data del 30 giugno 2008, l'indennità spettante al Presidente del Consiglio ammonta a XXXXXX, mentre l'importo del gettone di presenza spettante per la partecipazione ad ogni seduta del Consiglio ammonta a XXX; considerato: - che la competenza a deliberare in materia di adeguamento delle indennità di funzione del Presidente e dei componenti del Consiglio spetta allo stesso organo consiliare; visti: - il vigente statuto; - il vigente regolamento di contabilità; - il regolamento di funzionamento del Consiglio comunale/provinciale; - il dlgs 18 agosto 2000, n. 267; - dato atto che, ai sensi dell'art. 49 del dlgs n. 267/2000 sono stati richiesti e formalmente acquisiti agli atti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile del presente atto delibera (per gli enti inadempienti al patto 2008) 1. di dare atto che l'ente non ha rispettato gli obiettivi programmatici previsti dalla normativa sul patto di stabilità per l'anno 2008, così come risulta dall'allegata certificazione; 2. di rideterminare l'indennità spettante al Presidente del Consiglio e l'importo del gettone di presenza spettante ai consiglieri, operando una riduzione del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008; 3. di dare atto che la suddetta riduzione opera con decorrenza 1/1/2009 4. di dare atto, di conseguenza, che il valore dell'indennità di funzione del Presidente del Consiglio e del gettone di presenza per i consiglieri è determinato nelle seguenti misure: a) indennità del Presidente del Consiglio: XXXX; b) importo gettone di presenza per ogni seduta di Consiglio: XXXX; (per gli altri enti) 1. di dare atto che l'ente ha rispettato gli obiettivi programmatici previsti dalla normativa sul patto di stabilità per l'anno 2008, così come risulta dall'allegata certificazione; 2. di confermare (oppure ridurre), per l'anno 2009, l'indennità da corrispondere al Presidente del Consiglio e l'importo del gettone di presenza spettante ai consiglieri.

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<Lancio la sfida a Gian Antonio Stella> (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

«Lancio la sfida a Gian Antonio Stella» Boiardi durante l'incontro per i 10 anni dell'Urpel: i "fannulloni" non abitano qui piacenza - Provincia di Piacenza, i fannulloni non abitano qui. E in occasione del decimo anniversario del servizio Urpel dell'amministrazione, in una sala consiglio gremita, il presidente Gianluigi Boiardi lancia il guanto di sfida ad una delle penne più autorevoli del giornalismo italiano, Gian Antonio Stella. «In questi giorni molto si discute sull'inutilità delle Province - afferma Boiardi -. Invito il giornalista Gian Antonio Stella (autore insieme a Sergio Rizzo del libro La casta, sugli sprechi della politica) qui a Piacenza, per presentargli il nostro modello, e rendersi conto di persona come lavora - bene - un'amministrazione come la nostra. Durante le varie inaugurazioni di nuove infrastrutture e scuole, mi porto sempre dietro i miei "fannulloni" - dice il presidente della Provincia - tecnici, funzionari che si impegnano nella realizzazione di opere importanti per i cittadini. Il servizio Urpel (insieme al sito internet che conta un milione e 200mila accessi all'anno) rappresenta il nostro modo di essere il più vicini ai cittadini, con tre sportelli aperti nel corso di questi anni, nella sede di corso Garibaldi, a Borgofaxhall e al palazzo dell'Agricoltura». La dirigente del servizio Urpel, Assunta Paradiso, ha moderato il dibattito dedicato alla comunicazione nella pubblica amministrazione. Non ottimale, secondo Stefano Rolando, docente di teorie e tecniche della comunicazione pubblica dello IULM di Milano. Nel 2005, in base ad una indagine da lui condotta per conto del Ministero, risultava che solo il 25 per cento delle pubbliche amministrazioni si era dotata degli strumenti previsti dalla normativa in vigore dal '90. Approccio da migliorare, fa notare, perché per le pubbliche amministrazioni la comunicazione è fondamentale. Donatella Ronconi, editrice di Libertà, ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dai media locali. «La Provincia ha competenze molto vaste - ha sottolineato l'editrice - e ciascun assessore deve riuscire a comunicare il proprio lavoro. Un compito così importante non può essere affidato solo a internet: il quotidiano è uno dei mezzi più efficaci per raggiungere i cittadini. Sfogliando il giornale, il lettore può rendersi conto di quanto fatto dall'amministrazione pubblica. Ma non solo: il giornale può essere il recipiente in cui vengono indirizzate, ad esempio nella rubrica delle lettere al direttore, le posizioni di un'opinione pubblica che può anche essere critica. Il ruolo di un quotidiano locale è questo: fungere da "termometro" dell'informazione. Senza voler essere schierati pro o contro, Libertà è certamente dalla parte dei cittadini. La Provincia ha comunque saputo farsi sentire e sa comunicare. Abbiamo avviato forme di collaborazione, anche attraverso la televisione, e ci auguriamo di poter continuare su questa strada». Altri contributi sono arrivati da Elena Zuffada, direttrice del centro di ricerca per il cambiamento delle amministrazioni pubbliche (Ce.C.A.P.), Vittorina Maestroni, direttrice del centro di documentazione Donna di Modena, e Valeria Benaglia, direttrice di un'agenzia di comunicazione che opera a livello internazionale, mentre l'assessore provinciale alla Comunicazione Mario Magnelli ha chiuso l'incontro. 12/12/2008

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la russa infiamma il popolo di an (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 7 - Altre La Russa infiamma il popolo di An Il ministro: regione nuova con l'esempio di Nino Sospiri MONTESILVANO. «Se Napoli, la pattumiera del mondo, senza nessuna speranza di ripresa, si è rialzata in sette mesi anche l'Abruzzo ce la può fare». Parla da Montesilvano il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Alla platea Pdl, annuncia anche la sua proposta per aumentare la sicurezza nelle città: «Pattugliamenti a piedi delle forze armate in tutte le città superiori a 50 mila abitanti». Da Montesilvano, dove la giunta di centrosinistra capeggiata da Enzo Cantagallo nel 2006 è stata spazzata via dagli arresti per l'intreccio tra gli appalti e le presunte mazzette, il Pdl rilancia sulla questione morale: «L'Abruzzo ha bisogno di governanti onesti», è il messaggio lanciato alla folla. L'esempio dell'uomo politico «onesto e incorruttibile», dice La Russa, è Nino Sospiri «Anima del Movimento sociale italiano prima e di An dopo», ricorda La Russa. Davanti ai candidati Alessandra Petri (listino) e Lorenzo Sospiri, La Russa, per parlare di politica, parte dall'antipolitica, da Beppe Grillo, «un bravo giullare che quando fa il comico mi piace». Parla della casta e del libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: «Non ce n'è soltanto una di casta, ce ne sono tante». Ad ascoltarlo ci sono anche il senatore Fabrizio Di Stefano, Giuseppe Tagliente, Luigi Albore Mascia e Pasquale Cordoma, sindaco di Montesilvano: «Il modello di Di Pietro e del suo candidato Costantini per governare?», dice La Russa, «per carità: è come un cinema di periferia che non possedendo i film in prima visione, prende una pellicola vecchia e la manda in onda sperando che nessuno l'abbia già vista». La Russa a Chieti Prima di arrivare a Montesilvano, il ministro della Difesa ha visitato il comando regionale dei carabinieri, a Chieti, e subito dopo la caserma Berardi, sede del 123º reggimento Chieti dell'esercito. Accompagnato dai consiglieri comunali Umberto Di Primio e Mario Colantonio oltre che da numerosi militanti di An, La Russa si è fermato alcuni minuti con carabinieri e ufficiali dell'esercito che gli hanno fatto presente alcuni problemi. In particolare alla Berardi è stato riferito al ministro il rischio che anche la caserma teatina venga smantellata. (p.l.)

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Ora è "La casta" a finire sotto processo (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 12 Dicembre 2008 Chiudi Ora è "La casta" a finire sotto processo Premio Cardarelli, anteprima con gli autori Rizzo e Stella. I vincitori della settima edizione

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Due serate, a Tarquinia, nell'ambito del premio Cardarelli, curato quest'anno dall'it... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 12 Dicembre 2008 Chiudi Due serate, a Tarquinia, nell'ambito del premio Cardarelli, curato quest'anno dall'italianista Massimo Onofri, docente di critica letteraria all'Università di Sassari. Si comincia oggi, alle 17, nella sala consiliare del comune costiero, con il processo virtuale e mediatico a due importanti protagonisti dell'attuale stagione culturale: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, giornalisti del Corriere della Sera e autori del best-seller "La casta". Come in un vero dibattimento giudiziario, Stella e Rizzo saranno sottoposti alle accuse di due Pm, Andrea Marcenaro e Duccio Trombadori, firme del Foglio, e disporranno di un avvocato difensore, Luca Telese, giornalista del Giornale e autore del libro "Cuori neri". Il verdetto finale sarà pronunciato da una giuria popolare composta da 100 cittadini di Tarquinia. La VII edizione del premio, promossa da Provincia e Comune e patrocinata dalla Regione, proseguirà domani pomeriggio, alle ore 18 nella chiesa di Santa Maria in Castello, con la cerimonia di premiazione che, presentata dall'attore e regista Pier Maria Cecchini, sarà punteggiata da un recital di poesie e prose di Vincenzo Cardarelli dell'attrice Ilaria Occhini. I vincitori. Premio per la critica letteraria italiana ad Alfonso Berardinelli; per la critica letteraria internazionale ad Antoine Compagnon; per la poesia ad Anna Cascella Luciani; per la piccola e media editoria, a "minimum fax"; per l'opera prima di critica letteraria, ex-aequo a Chiara Fenoglio per il saggio "Un infinito che non comprendiamo. Leopardi e l'apologetica cristiana dei secoli XVIII e XIX" (Dell'Orso) e a Fabrizio Patriarca per il suo "Leopardi e l'invenzione della moda". (Gaffi, 2008). «La VII edizione del premio - spiega il direttore artistico Massimo Onofri - ha deciso di dedicare quasi tutta l'attenzione alla riflessione critica e alla forma saggistica».

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Corrintuscia 2008, i giochi sono fatti. Il criterium podistico del Viterbese, promosso da Uisp e Fid... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 12 Dicembre 2008 Chiudi Corrintuscia 2008, i giochi sono fatti. Il criterium podistico del Viterbese, promosso da Uisp e Fidal provinciali, tira le somme dopo 19 gare (sulle 20 in calendario: è "saltata" Canepina) assegnando titoli individuali e per società. Con tanto di premio fedeltà a chi c'è stato sempre: Gabriele Rizzo, Carlo Vigarelli, Marco Laurenti, David Tamantini, Enrico Moscetti e Marco Pelucco. Ma chi sono i primi del criterium '08? In base alle classifiche per categoria i nomi sono quelli di Jacopo Boscarini (ind.) nella M20 con 1.256 punti, davanti a Daniele Boccialoni (Ecologico Bagnaia) con 1.248. Nella M25 vince Gabriele Rizzo (Atl.Di Marco) 1.298 punti, poi Luciano Renzi (Pol.Montalto) con 1.231. Per la M30 successo a Carlo Vigarelli (Pol. Montalto), giunto a pari merito (1.289 punti) con Giuseppe Cognata (Anna Baby runner) ma favorito dagli scarti. Nella M35 vince Marco Laurenti (Atl.Di Marco) con 1.267, poi Giovanni Niccoli (Pol.Montalto) a 1.258. Solo 3° Cristian Fois (Anna Baby runner) nonostante abbia dominato la categoria. Il successo non è sfuggito nella combattuta M40 a Guido Arsenti (Atl.Di Marco) con 1.231 punti, davanti a Paolo Stefani (Liberi podisti) a 1.218. Dominio di Carlo Moretti (Pol. Montalto) nell'affollata M45 con 1.281 punti, sul compagno di team Giuseppe Adamini con 1.264. Ancora Montalto nella M50 con Vincenzo Pucci, a 1.269 punti; poi Nello Lorenzotti (Millepiedi Ladispoli) con 1.252. Per la M55 successo di Pierluigi Gallinella (Bolsena Forum) a 1.297, seguito da Piero Mei (Anna Baby) a 1.228. Nella M60 vince Paolo Coppari (Liberi podisti) con 1.280, seguito da Gilberto Anselmi (Bolsena Forum) a 1.236.Passando ai "vecchietti" quanto mai tosti, nella M65 titolo ad Alfredo Stella (Alto Lazio) a 1.290, seguito da Antonio Naddeo (Bolsena Forum) a 1.253. Infine nella M70 lotta a due tra Roberto Pianura (Club Lazio Nepi) a 1.255 punti, che la spunta su Gino Mordecchi (Ec. Bagnaia) a 1.218. G.Re.

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L'AQUILA - Il presidente del Consiglio comunale dell'Aquila Carlo Benedetti fa sul serio. ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 12 Dicembre 2008 Chiudi di ANTONELLA CALCAGNI L'AQUILA - Il presidente del Consiglio comunale dell'Aquila Carlo Benedetti fa sul serio. Dopo essere diventato quasi afono nel tentativo di tenere a bada i consiglieri comunali troppo spesso indisciplinati, ora ha deciso di usare il pugno duro nei confronti degli assenteisti. Non sono bastati i messaggini telefonici per richiamarli ai doveri dell'aula, così ieri, a sorpresa, in occasione di una seduta comunale particolarmente difficile da gestire a causa delle continue pause caffè dei consiglieri, ha annunciato di aver dato mandato all'ufficio di presidenza di "scovare" gli assenti ingiustificati per avviare contro di loro il procedimento di decadenza. In base al regolamento comunale, infatti, chi ha disertato le sedute del Consiglio per tre volte senza una valida giustificazione può decadere dal mandato. Un modo forse anche per riportare i consiglieri al rispetto dell'elettorato senza ridurre la seduta del Consiglio ad una fuga di massa dopo l'appello finalizzata solo al gettone di presenza. Un richiamo, dunque, a una maggiore serietà al fine di evitare situazioni grottesche quali quelle di un consigliere di opposizione che inoltra una interrogazione tesa a ottenere dall'ufficio competente le effettive presenze dei consiglieri dall'inizio del mandato, salvo poi essere assente egli stesso nel momento della discussione in aula. Lo stesso consigliere che risultava nella classifica stilata da un quotidiano fra le ultime posizioni in relazione alla presenza sui banchi di Palazzo Margherita. La speranza è che la presa di posizione di Benedetti funzioni da deterrente e che non sia necessaria la repressione.

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1 - La sanità ritrovi una sua etica morale e estrometta la corruzione. Al centro dei servi... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-12-2008)

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Venerdì 12 Dicembre 2008 Chiudi 1 - La sanità ritrovi una sua etica morale e estrometta la corruzione. Al centro dei servizi torni la persona. No alla chiusura dei piccoli ospedali, riconvertiti in cliniche di eccellenza; stop alle lunghe liste di attesa che aumentano le spese per la sanità pubblica; via l'Agenzia regionale e Asl ridotte a due. 2 - Il lavoro è un'emergenza. Piano straordinario di intervento a sostegno di piccola e media impresa, artigianato e commercio. Incentivi e defiscalizzazione alle aziende che assumono donne e mantengono i livelli occupazionali. La Regione ponga, con prestiti d'onore agli studenti universitari, la garanzia di uno stipendio minimo alle famiglie senza lavoro e con figli da campare. 3 - Sul Centro Oli siamo stati i primi a dire no, smascherando gli opportunisti. Premiare le aziende che reinvestono parte dei guadagni nello smaltimento dei rifiuti. Difendere la costa dalle speculazioni edilizie che ci rubano anche la vista del mare. E l'acqua non può essere più un bene introvabile, in estate. 4 - I costi della politica vanno ridotti riorganizzando il personale amministrativo per meriti e non per amicizie politiche, eliminando enti e società fonte di sperperi e di clientele, oltre a benefit, auto blu e ogni privilegio agli amministratori pubblici e alle sedi di Roma e Bruxelles. 5 - La migliore garanzia per la questione morale è la nostra storia. La Destra istituirà alla Regione un ufficio centrale composto da magistrati, forze dell'ordine e Finanza che controllerà atti amministrativi, patrimonio e tenore di vita di consiglieri e funzionari. La Regione sarà parte civile nei processi di corruzione. Sì al codice etico.

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1 - Se eletto presidente, chiederò che mi venga affidato l'incarico di commissario alla sa... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 12 Dicembre 2008 Chiudi 1 - Se eletto presidente, chiederò che mi venga affidato l'incarico di commissario alla sanità, il cui risanamento sarà mia precisa responsabilità. Con un'unica Asl regionale; riducendo i compensi a dirigenti e consiglieri di amministrazione; trasformando i piccoli ospedali senza una specializzazione in unità per lungodegenza, poliambulatori od altre strutture; con la sanità privata complementare alla sanità pubblica, e non come oggi dove si sostituisce alla sanità pubblica. 2 - Lavoro. Tre provvedimenti principali: contributo a fondo perduto a tutti i giovani abruzzesi al compimento della maggiore età per i loro piani di sviluppo personale; aumento dei contributi a piccole imprese ed artigiani sui contratti di apprendistato per stimolare assunzioni e formazione dei giovani; incentivare raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti, che possono fornire posti di lavoro. 3 - Siamo fermamente contrari al Centro Oli. Sì alla moratoria ventennale delle trivellazioni petrolifere nel territorio e nel mare prospiciente la costa abruzzese fino a 160 km. Siamo per perimetrare il Parco nazionale della Costa teatina e varare un piano di risanamento dell'acqua in Val Pescara. 4 - Costi della politica. Dimezzamento dei compensi e abolizione dei vitalizi di consiglieri regionali ed assessori, soppressione dei portaborse, abolizione di tutti gli enti strumentali. 5 - Questione morale. Abbiamo sottoscritto all'atto della candidatura un codice etico da estendere a tutti i politici regionali. La questione morale va affrontata anche intervenendo sui costi della politica e annullando l'ingerenza della politica nelle nomine di enti e ospedali.

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di ALBERTO VECCHI* NELLA seduta della Commissione Sanità della Regione... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

LETTERE E COMMENTI pag. 52 di ALBERTO VECCHI* NELLA seduta della Commissione Sanità della Regione... di ALBERTO VECCHI* NELLA seduta della Commissione Sanità della Regione Emilia-Romagna di mercoledì , la sinistra ha dato il via libera a tre emendamenti alla delibera di giunta (10/11/2008) sul programma 2009-2011 per l?integrazione sociale dei cittadini stranieri. Alleanza Nazionale-Pdl contesta alcune parti del provvedimento che nel programma 2005-2008 appena concluso, hanno prodotto iniziative negative per i cittadini della nostra Regione. In primo luogo la sinistra non ha voluto eliminare nell?art.4, riferito alle politiche del lavoro, il comma c, grazie al quale nel 2007 la Regione ha stanziato 100.000 euro per un bando relativo «all?avvio delle attività imprenditoriali riservate a extracomunitari», dove si concedevano finanziamenti a cittadini extracomunitari che volevano aprire un?attività, nella misura del 30% della spesa sostenuta, per un massimo di 15.000,00 euro. Aggiungendo addirittura che il suddetto finanziamento era cumulabile con altri contributi di enti pubblici fino ad un massimo dell?80%. Quale cittadino italiano può partecipare a bandi dove può ottenere fino all?80% del contributo per aprire una attività imprenditoriale? E? incredibile come in momenti di grave crisi come questa si decida nel 2007 di finanziare per 100.000 euro un bando esclusivo per extracomunitari e nelle linee guida 2009/2011 si decida di confermare questo comma che potrà permettere di fare bandi simili nei prossimi tre anni. Inoltre Alleanza Nazionale ? Pdl contesta anche altre parti della delibera, ad esempio l?articolo 10 dove si parla di partecipazione e rappresentanza, dove i Comuni e le Province, lo scorso anno, hanno speso migliaia di euro per fare votare gli immigrati nelle consulte, con il desolante risultato di avere una partecipazione al voto decisamente bassa. In un momento in cui i cittadini chiedono di ridurre i costi della politica e di risparmiare, la sinistra regionale continua a sperperare denaro pubblico per organismi inconcludenti e non rappresentativi che sono costati al contribuente solo per la provincia di Bologna oltre 70.000 euro. Molto ambiguo anche l?articolo 11, dove per favorire l?accesso ai servizi sociali del cittadino extracomunitario si chiedono politiche più «snelle» per ottenere la residenza. An è contraria a questo tipo di politica favorevole a un?indiscriminata apertura ai cittadini extracomunitari che banalizzi il concetto di residenza sul territorio. * Consigliere regionale di An-Pdl in Emilia-Romagna

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Premio Tarquinia per la critica, processo virtuale a Stella e Rizzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Tempo Libero - data: 2008-12-12 num: - pag: 16 categoria: REDAZIONALE LETTERATURA Premio Tarquinia per la critica, processo virtuale a Stella e Rizzo Primo appuntamento con i «processi virtuali» del Premio Tarquinia Cardarelli per la critica letteraria. Alle 17, nel Municipio di Tarquinia, riflettori puntati su Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i giornalisti del «Corriere della Sera» che con «La casta» (Rizzoli) hanno denunciato i mali del Paese. L'idea è di mettere sotto processo chi ha accusato. Processo virtuale con accusa e difesa. La giuria è composta da Massimo Onofri, Raffaele Manica e Filippo La Porta. Cento cittadini di Tarquinia, dopo le arringhe, condanneranno o assolveranno gli imputati. Domani la consegna del Premio Tarquinia.

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Scuola: è martedì il consiglio comunale straordinario (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

METROPOLI & PROVINCIA FIRENZE pag. 22 Scuola: è martedì il consiglio comunale straordinario DOPO UNA SERIE DI DIVISIONI A SINISTRA, POLEMICHE E RACCOLTA DI FIRME E VENNE il giorno del consiglio straordinario sulla scuola. Martedì prossimo alle 21, l?assemblea è stata convocata nella sala consiliare Orazio Barbieri. Il titolo è molto ?aperto?, ?La scuola in Italia?. Nel tutto e nel nulla, si farà questo consiglio, chiesto e ottenuto in primis dai sette consiglieri del Pdl. Alla richiesta primigenia, ha fatto seguito quella presentata in conferenza dei capigruppo con le firme dei consiglieri dei gruppi Sinistra democratica, Rifondazione, comunisti italiani e Ps, che avevano la primogenitura dell?idea, naufragata perché nessuno dei colleghi del Pd aveva sostenuto l?ipotesi di fare un consiglio straordinario sulla scuola (a Roma l?intero Pd stava protestando contro la riforma Gelmini). Battuti sul tempo, e per non farsi mancare un po? di «ma-anchismo», che piace tanto ai veltroniani, il Pd ha ?fatto propria? la richiesta di un consiglio comunale con lo stesso tema, presentata dal «Comitato genitori e personale scuole Scandicci». E all?interno del comitato, insieme a insegnanti e operatori che hanno aderito perché preoccupati per il loro futuro, non potevano mancare esponenti del Pd. Torsioni e controavvitamenti politici, hanno portato alla chiusura del cerchio. Alla fine, e per fortuna, si farà un solo consiglio. Perché il rischio reale era quello delle due sedute, con altrettanti gettoni di presenza e una doppia discussione su temi nazionali. morv

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Consiglio comunale risparmio da record (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA LUCCA pag. 9 Consiglio comunale risparmio da record In 9 mesi spesa scesa del 39 per cento PALAZZO SANTINI I NUMERI DECISO Il presidente del consiglio comunale Marco Agnitti di LUCIANO NOTTOLI IL PRESIDENTE del consiglio comunale, Marco Agnitti, ha presentato il bilancio del lavoro dei consiglieri, sottolinenado che «i loro emolumenti sono frutto di impegno politico e non di casta». Nel periodico incontro con i cronisti a Palazzo Santini, Agnitti ha reso noto i guadagni dei consiglieri comunali nell?arco di 9 mesi: da gennaio allo scorso settembre. Emerge un minor costo per il Comune rispetto agli anni precedenti. «Prima ogni consigliere ? ha detto Agnitti ? prendeva un?indennità mensile di mille euro, invece ora, con la legge finanziaria 2007 del precedente governo, gli stessi vengono pagati a gettone di presenza, comprese le commissioni. 53 euro per ogni incontro. Non mi sembra il caso che si dica che il numero delle riunioni venga aumentato per prendere di più». DAI DATI forniti risulta che con la vecchia normativa e per nove mesi la spesa sarebbe stata di 333mila euro per 37 consiglieri (Baudone e Dinelli sono sospesi dalla remunerazione in quanto consiglieri regionali), mentre con la nuova normativa la spesa è stata di 203.241 euro. Un risparmio non indifferente di 129.758 euro, quasi il 39 per cento. Scorrendo l?elenco dei consiglieri, si va da un minimo di 1.900 euro per Andreoni e Venturi, ai 9.680 di Fava, agli 8.000 di Puccinelli e Bertini, i 7.000 di Brancoli, Carmassi, Fabbri, Lotti, Martinelli, Sichi, e così a scendere per tutti gli altri, con una media pro-capite, per i 37 consiglieri che la ricevono, di circa 5.500 euro nei primi 9 mesi del 2008. «Il risparmio ? continua Agnitti ? è quindi per tutta la collettività. Nn siamo politici attaccati ai guadagni, ma svolgiamo un incarico che i cittadini ci hanno dato con i loro voti, quindi lo facciamo con sacrifici personali. Non siamo una casta». «IN CONSIGLIO comunale ? aggiunge il presidente Agnitti ? non servono persone politiche demotivate. Dobbiamo dimostrare, e lo condivido in pieno, che la democrazia è un valore estremo e la politica deve dare prestigio e per questo devono occuparsene persone motivate. Dobbiamo credere nella qualità del lavoro, sia in consiglio che nelle commissioni, e puntare all?efficienza della cosa pubblica. Voglio che i cittadini sappiano che come presidente non ho gestito un euro, che non ci sono privilegi e che punto al risparmio nel loro interesse. L?anno scorso ho regalato ai consiglieri il libro «La Casta», quest?anno forse un?agenda. Inoltre, le notifiche ai colleghi avvengono ora tramite posta elettronica e non per posta, anche qui con un grosso risparmio». «TUTTO questo ? conclude Agnitti ? per far capire che non si possono evidenziare solo le negatività della politica. Non tutto è perfetto, d?accordo, ma le criticità vanno affrontate e risolte collettivamente fra tutti i gruppi consiliari».

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Il Consiglio discute gli emendamenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Carbonia Pagina 2025 L'assemblea Il Consiglio discute gli emendamenti L'assemblea --> Ridurre gli assessorati da nove a sei? Per i Revisori dei conti si può fare. Giunta comunale e Consiglio ne hanno discusso ieri sera durante la seduta dell'Assemblea civica dedicata all'esame degli undici emendamenti al bilancio di previsione 2009. Fra le proposte di modifica al documento contabile spiccava quella avanzata dai gruppi di Progetto per Carbonia e Forza Italia, secondo i quali sarebbe stato possibile ridurre i costi del politica cittadina azzerando i gettoni di presenza ai presidenti delle circoscrizioni e riducendo il numero degli assessorati. A loro avviso il risparmio potrebbe consentire di coprire le spese di altri servizi a domanda individuale. Il Consiglio ne ha discusso anche sulla scorta del parere (favorevole ma non vincolante) espresso dai Revisori dei conti e dal dirigente del servizio finanziario. Un nulla osta tuttavia subordinato alla modifica degli atti necessari. I lavori sono proseguiti con l'esame degli altri importanti emendamenti. Si tornerà nuovamente in aula lunedì mattina per discutere della situazione di crisi delle industrie locali, quindi il 17 per votare il bilancio e ancora il 19 per ratificare urgenti delibere di Giunta. (a. s.)

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<Abbattere i costi della politica> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mario Bonomo (Pd) precisa il suo intervento alla Regione «Abbattere i costi della politica» «Nessuna penalizzazione per chi intende spendersi per la collettività. Bensì una giusta e necessaria opera di contenimento della spesa pubblica e, in particolar modo, dei cosiddetti costi della politica». Interviene così il deputato del Partito democratico all'Ars, Mario Bonomo, sulla legge regionale 240 sui tagli delle spese pubbliche, di cui è stato tra i primi firmatari. «A meno che non si voglia favorire il ritorno a una concezione quasi ottocentesca dell'azione politica - dice Bonomo - intesa come appannaggio di pochi eletti per ceto e per di più dalle cospicue disponibilità economiche». Per questo il deputato del Pd ha presentato un emendamento alla recente normativa che ha riordinato la materia «ma che ha finito con il porre un limite ritenuto penalizzante per consentire a un pubblico amministratore di espletare al meglio il mandato affidatogli». L'attuale previsione di legge, infatti, fissa a circa il 30% dell'indennità prevista per il sindaco o il presidente della Provincia la quota massima rimborsabile su base mensile da parte dell'ente al datore di lavoro dell'amministratore pubblico. «Ciò - aggiunge Mario Bonomo - appare inadeguato. Una diversa previsione che consenta di elevare il tetto del massimo rimborsabile a circa il 60% consentirebbe di perseguire egualmente il necessario obiettivo di contenimento dei costi, ma senza scaricare ciò esclusivamente sul pubblico amministratore che non avrebbe altrimenti modo di operare in maniera adeguata sul territorio». Non è dunque spendendo meno che si riesce a contenere in maniera effettiva i costi della politica e si combattono gli sprechi, a detta di Bonomo. «Come sa anche buon padre di famiglia - conclude - il vero risparmio lo si consegue quando si ottiene il migliore punto di sintesi tra quantità e qualità della spesa. Un principio dettato dal buon senso al quale non è certamente estranea nemmeno la politica, che guarda agli interessi effettivi della collettività e per raggiungere i quali spende le giuste risorse economiche e le migliori energie personali». Isabella di bartolo

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Fondi per rendere sicurol'istituto Salvatore Todaro (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Fondi per rendere sicuro l'istituto Salvatore Todaro beneficenza Oggetti fatti dai detenuti offerti per l'Africa ba.ba) La mostra di manufatti artigianali in ceramica e ferro battuto, allestita nei locali della Stella Maris in via Principe Umberto, sarà aperta ai visitatori fino a domani. Il ricavato delle vendite delle opere realizzate dai detenuti della Casa di reclusione di Augusta verrà devoluto in beneficenza, come già avvenuto nelle precedenti due edizioni della manifestazione. I beneficiari delle offerte raccolte saranno la missione africana di Bafatà in Guinea Bissau e la scuola Baraccopoli Mailisaba di Nairobi.Nell'arco della mattinata sarà possibile incontrare anche una rappresentanza degli artisti. musica a natale Un concerto con i brani della pace a.s.) Avrà luogo domenica prossima alle ore 19,30 nella chiesa del Cristo Re il concerto «Natale nel mondo- Omaggio alla Pace ed alla Città» organizzato dal Rotary Club Augusta, per l'anno sociale in corso presieduto da Roberto Passanisi. A esibirsi sarà il coro Jubilate Gentes diretto dal maestro Giovanna Rizza. ospedale Oggi l'incontro convocato dal comitato a.s.) Un incontro per tracciare il punto della situazione relativa all'ospedale Muscatello è stato convocato dal comitato cittadino a salvaguardia dell'ospedale di Augusta e a tutela del diritto alla salute per questo pomeriggio alle 17. La riunione avrà luogo nell'auditorium Liggeri di palazzo San Biagio All'incontro, si auspica la presenza, oltre che dei rappresentanti di tutte le associazioni già aderenti al comitato cittadino, anche di quelle organizzazioni che hanno già dato il proprio indispensabile contributo nelle recenti iniziative a tutela dell'ospedale e di tutti i cittadini interessati alla problematica. kiwanis junior Inaugurazione del parco giochi a.s.) Martedì alle 10 nel plesso del II comprensivo Orso Maria Corbino sito nel quartiere Monte Tauro che ospita la scuola primaria avrà luogo l'inaugurazione del parco giochi donato dal kiwanis junior Augusta agli alunni. La cerimonia si svolgerà in presenza delle autorità del Kiwanis junior e del Kiwanis Club Augusta. Ricordiamo inoltre che, sempre a cura del Kiwanis Junior, domani alle ore 18 00 presso il circolo ufficiali della Marin Vandone, si svolgerà una tombolata di beneficenza, nonché l'apertura dell'anno sociale 2008/2009 a favore dei diversamente abili. Attività che verrà espletata in collaborazione con il Rotaract Club Augusta e il Leo Club Augusta.

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(D.B.) E' giusto o no abbattere i costi della politica ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

(D.B.) E' giusto o no abbattere i costi della politica ... (D.B.) E' giusto o no abbattere i costi della politica risparmiando sul decentramento? Per Antonio Scagnelato, che resse il quartiere Brenta-Venezia negli anni tra il 1974 al 1980, le spese dei quartieri, in primis lo stipendio ai presidenti, vanno sicuramente decurtate. Adriano Mantovani, che, presidente dell'Arcella dal 1985 al 1990, percepiva allora un rimborso di 180.000 lire al mese, neppure sufficienti per le spese telefoniche o la benzina, sottolinea che «i quartieri non vanno aboliti perchè danno la possibilità ai cittadini di rapportarsi in maniera diretta con la pubblica amministrazione. Ma se da un lato garantire ai presidenti uno stipendio consente loro di dedicarsi completamente al quartiere, bisogna ammettere che presidenti senza stipendio sarebbero più liberi di muoversi nei confronti dell'Amministrazione da cui dipendono economicamente».A Padova la cura dimagrante per le Circoscrizioni cittadine è iniziata nel 1999, anno in cui i quartieri da 11 furono ridotti a 6. Escluso il Centro, tutti gli altri vennero accorpati due a due, per zone geografiche attigue. E ribattezzati, in maniera asettica, con numeri arabi e punti cardinali. Quartieri più estesi comportano maggiori problemi e realtà differenti da affrontare. Ma quanto costa a Padova l'apparato dei parlamentini di periferia? A ricevere compensi sono innanzitutto i 6 presidenti: ad ognuno di loro vanno circa 2200 euro lordi al mese per 12 mensilità. Compenso dimezzato se il presidente continua a svolgere il suo lavoro abituale. Ci sono poi 117 consiglieri, a ognuno dei quali è riconosciuto un gettone di presenza di circa 23 euro lordi a seduta, metà di quanto percepito da un consigliere comunale.

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<Consorzio indispensabile per la tutela e la salvaguardia del territorio> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

SOSSANO Il presidente della Regione Giancarlo Galan in visita alla sede di Riviera Berica. Decisi tre interventi di difesa del suolo per un importo complessivo di 6,2 milioni «Consorzio indispensabile per la tutela e la salvaguardia del territorio» Sossano (F. P.) Apprezzamento per l'opera del Consorzio di Bonifica Riviera Berica. Lo ha manifestato ieri il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, in visita a Sossano nella sede di via Circonvallazione. Il governatore ha ribadito l'importanza dei consorzi di bonifica, indispensabili per la tutela e la salvaguardia del territorio anche se ne ha prospettato una revisione.Al governatore abbiamo illustrato ha dichiarato il presidente del consorzio, Antonio Nani - realizzazioni, piani e progetti per la sicurezza idrogeologica del territorio, la gestione delle acque di superficie, la distribuzione irrigua, la tutela ambientale. Per quanto riguarda il numero dei consiglieri dei nostri enti, ho fatto presente che può essere vero, ma che non rappresentano certo un costo: il gettone di presenza è di 100 euro lordi, ed al massimo facciamo due o tre consigli l'anno. Un assessore provinciale costa di più di presidente, direttore, giunta e consiglieri messi assieme del nostro ente.Una visita quasi a sorpresa quella di Galan a Sossano.Ci eravamo incontrati alcuni mesi fa, aveva promesso sarebbe venuto a trovarci. Mercoledì è arrivata la telefonata.E con il governatore in giornata sono arrivate buone notizie anche da Venezia. La Giunta, su proposta dell'assessore all'ambiente Giancarlo Conta, ha deciso l'avvio di 3 interventi di difesa del suolo per un importo complessivo di 6,2 milioni di euro da finanziarsi con i fondi messi a disposizione da parte del Ministero dell'Ambiente. Due dei tre interventi interessano la province di Vicenza. Il primo prevede opere di laminazione delle piene del fiume Agno-Guà attraverso l'adeguamento dei bacini demaniali di Trissino e Arzignano per un importo di 4.254.380 euro; il secondo dà il via al primo stralcio dei lavori di riqualificazione del fiume Retrone in comune di Creazzo per un importo di 700.000 euro.

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Nadia Masini in redazione: in primavera pronto il secondo lotto della tangenziale (sezione: Costi dei politici)

( da "RomagnaOggi.it" del 12-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

12 dicembre 2008 - 15.32 (Ultima Modifica: 12 dicembre 2008) Nadia Masini a confronto con la redazione Forum con Nadia Masini / Costi della politica: "Il Comune ha fatto tagli drastici" Forum con Nadia Masini / Ambiente: "Raccolta differenziata, obiettivo raggiunto: ma non ci fermiamo" Forum con Nadia Masini / Welfare: "Assistenza agli anziani è una priorità" Forum con Nadia Masini / Centro storico: "meno sosta in centro, più parcheggi a corona" Forum con Nadia Masini / Viabilità: "Rotatorie e tangenziale per migliorare il traffico urbano" Forum con Nadia Masini / Università: "Forlì città ideale per lo studio" Forum con Nadia Masini / Cultura: "Il motore è il San Domenico" FORLI' - "Le primarie di domenica rafforzeranno il nostro partito". Ne è convinta il sindaco di Forlì, Nadia Masini, intervistata in redazione a RomagnaOggi.it con le domande inviate dai lettori. Uno di loro chiede al sindaco se le sarebbe piaciuto avere al suo fianco, in squadra, una pedina come il professore Roberto Balzani, il suo concorrente nella sfida di domenica: "Mi pare che la disponibilità non ci sia: per fare un matrimonio bisogna essere in due". > GALLERIA FOTOGRAFICA Università. "Sull'università abbiamo assunto un grosso impegno, con la realizzazione del Campus, i cui lavori partiranno bene e con Palazzo Sassi Masini in via Maroncelli - ha detto Nadia Masini -, si sta mettendo mano finalmente ai lavori di costruzione della nuova mensa universitaria, oltre che aver lavorato per sostenere la buona qualità dell'attività didattica del nostro insediamento universitario, che continua ad attirare una popolazione universitaria sempre più numerosa" Cultura. La politica cultura del Comune ruota tutta attorno al San Domenico: "La nuova chiesa consentirà di attrezzare quel polo anche per usi polivalenti - spiega Nadia Masini - e consentirà di completare il trasferimento nell'area già esistente di tutte le opere della pinacoteca". Le quattro grandi mostre organizzate con la Fondazione, ricorda il sindaco riferendosi agli aventi dedicato a Marco Palmezzano, Silvestro Lega, Guido Cagnacci e ora ad Antonio Canova, "fanno sì che il San Domenico si caratterizzi come il motore, di una più ampia sistemazione di tutta la piazza antistante del san Domenico". Viabilità e tangenziale. La viabilità è stato uno degli ambiti su cui di più l'Amministrazione è stata impegnata. "Abbiamo molto lavorato sulla viabilità cittadina per dare vita ad un sistema di rotatorie che ancora deve essere completato ma che ha certamente migliorato la fluidità del traffico, il suo impatto ambientale e la facilità di spostamento in città". La vera sfida, però, "è stata la realizzazione del sistema tangenziale: in primavera apriremo il secondo lotto, che dalla via Emilia passa sotto l'aeroporto". Centro storico. Uno dei temi più ?caldi' nell'agenda politica locale è senza dubbio quello del centro storico. Una questione sulla quale il Comune di Forlì e della sua vivacità e vitalità. "Il nostro obiettivo sarà quello di migliorare e potenziare la sosta a ridosso del centro - dice - ma è chiaro che la sosta lunga non può essere fatta dentro le mura". Per questo a giorni "sarà completato il parcheggio di via Manzoni con circa 250 posti auto in più" e nei prossimi mesi giungerà a compimento "il parcheggio da 460 posti in viale Salinatore". Ambiente. Tallone d'achille nella prima parte delle legislatura Masini è stato il tema dell'ambiente. Un lettore agita lo spauracchio del terzo inceneritore: "Precisiamo subito che a Forlì esistono due inceneritori - chiarisce il sindaco -: quello privato della ditta ?Mengozzi' e quello pubblico gestito da Hera". Sul tema dei rifiuti ricorda che "come promesso entro la fine della legislatura raggiungeremmo l'obiettivo di toccare il 50% di raccolta dei rifiuti". Costi della politica. Tema di stretta attualità dopo la polemica su Romagna Acque, è quello legato ai ?costi della politica'. "Abbiamo provveduto prima che le leggi lo imponessero - spiega il sindaco - a dotarci di un codice su cui regolare l'attività delle società partecipate". Uno strumento con cui il Comune ha "ridotto il numero dei consigleri d'amministrazione e abbassato le indennità percepite da coloro che hanno responsabilità in queste società partecipate, che hanno responsabilità importanti per i cittadini, come l'acqua, il gas, i rifiuti e altro". (A breve l'intervista completa e tutti i temi)

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Bilancio 2009, assenti Pdl e Lega (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nei prossimi mesi partiranno lavori per 111 milioni di euro. Dibattito sui costi della politica Bilancio 2009, assenti Pdl e Lega Snobbato il documento di previsione, Reolon: «Grave» CRISTIAN ARBOIT BELLUNO. Di loro non è rimasta che la sedia vuota. Il Pdl e la Lega nord non si sono presentati in aula per discutere il bilancio previsionale del 2009, il documento principe dell'anno amministrativo. Se qualcuno aveva ancora dubbi sull'effettivo inizio della campagna elettorale, da ieri sera qualsiasi interrogativo si è volatilizzato. A fungere da stampella, garantendo il numero legale, la minoranza "apartitica" ma tendente al centrodestra, quella per intendersi di Ennio Vigne (Amministratori per la provincia), Pierluigi De Cesero (Belluno Autonomista) e Matteo Toscani (Pab). Assenza non giustificata. Avrebbero avuto la possibilità di prendere a mazzate l'ultimo bilancio della legislatura Reolon, magari utilizzando parole infuocate. Invece, hanno optato per un ammutinamento di massa senza spiegarne - almeno pubblicamente - le ragioni. Pdl e Lega hanno così scelto la carta della provocazione, forse tentando di far saltare il numero legale. Impresa però non riuscita e criticata duramente anche da Ennio Vigne, che tutto è tranne che di centrosinistra: «La non partecipazione è poco vantaggiosa ed evoca scenari da prima Repubblica», il commento. Prende la palla al balzo il presidente Reolon: «In democrazia c'è chi governa e chi fa la minoranza. Pdl e Lega hanno rinunciato al loro ruolo in un momento decisivo per il futuro dell'ente. Non so con quale coraggio andranno a chiedere i voti in campagna elettorale». Un bilancio ricco? Polemica politica a parte - e siamo soltanto agli inizi - l'assemblea di palazzo Piloni ha approvato uno dei bilanci più impegnativi della sua storia. Nel 2009, per esempio, si avvieranno opere per 111 milioni di euro. «Nei cinque anni dell'amministrazione precedente si era arrivati complessivamente a 45 milioni», sottolinea Reolon. «Sono tutti finanziamenti che abbiamo portato a casa dopo un lungo lavoro». Il bilancio previsionale del 2009 parla di un giro d'affari complessivo di 78 milioni e 600 mila euro. Di questi, 23 saranno investiti in opere e interventi sul territorio: 8 milioni e 300 mila riguarderanno la viabilità, sei milioni la difesa del suolo, 5 milioni e 800 mila l'edilizia scolastica e un milione e mezzo il trasporto pubblico. Parla di un «indebitamento eccessivo» Toscani. Risponde a stretto giro di posta Reolon: «Si tratta del dieci per cento della spesa complessiva. Siamo ben al di sotto dei limiti fissati dalla legge». Sergio, vendi la Mercedes. Altro capitolo quello riguardante le spese per la comunicazione, settore che la minoranza ha sempre bollato come inutile. A dimostrarlo l'emendamento presentato da Toscani con cui si chiedeva all'amministrazione di togliere l'incarico al portavoce, tagliare i costi della rassegna stampa affidata a una ditta esterna e vendere una delle auto blu - una Mercedes - utilizzata per rappresentanza. La proposta è stata bocciata. Tra gli argomenti l'usura del mezzo targato De Bona Oscar. «E' un'auto del 2001», si affretta a spiegare l'assessore al bilancio Costa. «Il suo valore commerciale è minimo. Al massimo 4 mila euro». Inevitabile una discussione sui costi della politica dell'ente: «Rispetto al 2004 i dipendenti dell'ente sono dimuinuiti di 25 unità a fronte di una crescita dei servizi», ribadisce Reolon. Reolon-pensiero. Prima di votare il bilancio, il presidente della Provincia si lascia andare ad alcune considerazioni stile ultimo giorno di scuola. «In questa provincia non ci si confronta abbastanza. Ognuno continua a coltivare il proprio orticello, preferendo le contrapposizioni di partito al governo del territorio». E ancora: «Non abbiamo mai cercato il conflitto. Semplicemente se una cosa ci spetta non chiediamo "per piacere", ma facciamo le nostre rivendicazioni». L'ultimo bilancio di previsione - prima di ritornare nell'agone politico - non si scorda mai.

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clientelismo contro i precari abbanoa (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 4 - Sardegna «Clientelismo contro i precari Abbanoa» Denuncia Uil. Polemica Udc-Mannoni sui costi politici dell'acqua CAGLIARI. «Il costo della politica nella gestione del sistema idrico integrato in Sardegna si è più che decuplicato». Lo ha denunciato il consigliere regionale dell'Udc, Sergio Marracini, presentando una proposta di legge di riforma sul riordino dei servizi idrici. Facendo riferimento alle spese per il vertice dell'ex Esaf, di cui è stato presidente, Marracini ha detto che da meno di 100 mila euro l'anno si è saliti a un milione tra Autorità d'ambito e il gestore Abbanoa. «Sono tutte spese varie, compensi e consulenze comprese», ha osservato. La proposta punta a far tornare sotto il diretto controllo pubblico la gestione idrica attraverso un'agenzia regionale con il concorso dei Comuni. Un sindacalista presente alla conferenza stampa, Alberto Ragatzu, segretario provinciale della Uil di Cagliari, ha detto che «c'è il forte dubbio che nel processo di stabilizzazione dei lavoratori precari in Abbanoa ci sia stata un'operazione clientelare». Ragatzu ha commentato la protesta dei 450 addetti delle imprese d'appalto, al lavoro fino al 2005, che dovevano essere «internalizzati» in base ad uno specifico protocollo d'intesa. In realtà «è avvenuto per altre 650 persone, ma non per loro che ora dovranno sottoporsi ad una selezione. L'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Carlo Mannoni, ha contestato i dati forniti da Marracini. cuplicato i «costi politici dell'acqua» dopo la riforma del servizio idrico: «Il costo per gli organi di amministrazione dell'Esaf per il per il 2003 è stato 299 mila euro, mentre quelli di Abbanoa per il 2007 è statp di 410 mila euro». E quelli di Abbanoa «comprendono anche gli enti di Cagliari, Sassari, Govossai Nuoro e di piccole società comunali».

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pdl, si fa il nuovo partito - leonardo padrin * (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL VOTO NEI GAZEBO PDL, SI FA IL NUOVO PARTITO LEONARDO PADRIN * Nei prossimi giorni si voteranno, nei gazebo presenti in tutti i comuni, i delegati al congresso nazionale con il quale si costituirà, anche giuridicamente, il Popolo della libertà. Un soggetto politico che riunisce tutte le forze politiche che credono in un cambiamento del nostro sistema politico, nel quale non devono più trovare spazio partitini che, forti di un pugno di voti, impediscono grandi scelte per preservare gli interessi di pochi. Riunisce forze politiche che vogliono un grande cambiamento nelle istituzioni perché non è più tempo di bizantinismi burocratici, di grandi assemblee inconcludenti e ricche solo di parole vuote, di enti che hanno come unico scopo quello di produrre gettoni di presenza, indennità, prebende e privilegi. Sempre tutto a spese dei cittadini contribuenti. Il Popolo della libertà ha già cominciato a migliorare la pubblica amministrazione, eliminando gli sprechi e riducendo l'assenteismo. Nasce una nuova grande forza politica moderna e rinnovatrice, che rifiuta la demagogia della sinistra, ormai sconfitta dalla sua stessa storia, rifiuta la politica delle tasse e dell'assistenzialismo, per sostituirla con quella delle opportunità e della solidarietà. Che rifiuta la logica del conflitto di classe, per sostituirla con la concertazione delle parti sociali. E' questo quello che sta succedendo nel nostro Paese e nel nostro Veneto, dove abbiamo da sempre la fiducia della maggioranza assoluta degli elettori, dove dobbiamo celebrare questo nuovo punto di partenza nel modo migliore, abbandonando le vecchie logiche (e forse i vecchi personaggi), i partiti delle tessere e i tentativi delle nuove clientele. Ci dovrebbe far riflettere quanto pubblicato nel sito del ministero della Funzione pubblica circa le consulenze e gli incarichi. Un esempio, quello del ministro Renato Brunetta, che invita a una trasparenza bipartisan, che costringe tutti a misurarsi con il giudizio della pubblica opinione circa le scelte discrezionali di un pubblico amministratore, che deve essere sempre pronto e disponibile a rendere conto del proprio agire, senza omissioni e zone d'ombra. E' anche questo uno dei segnali del nuovo, di quello che deve diventare ordinario mentre oggi è esaltato proprio per la sua straordinarietà. A chi verrà a votare ai gazebo dobbiamo chiedere di esserci vicino, di aiutarci nelle decisioni difficili, di darci le indicazioni giuste per scegliere i candidati migliori per le prossime elezioni comunali. Per ridurre le ultime presenze della sinistra e per riconquistare Padova città abbiamo bisogno di tutti i nostri elettori, perché per troppe volte siamo riusciti ad allontanarli con liste «mal fatte» o presentando più liste, dividendo i consensi e mortificando il loro entusiasmo. Il nuovo ha bisogno di convinzione, perché chi entra nel Pdl non rinnega il proprio passato, ma ne esalta l'evoluzione e il progetto politico, ha bisogno di un bagno di umiltà da parte della sua classe dirigente, perché in questi anni forse ci siamo troppo concentrati negli incarichi istituzionali e abbiamo frequentato troppo poco i nostri elettori. Incontriamoci ai gazebo della Libertà, sabato e domenica, per un nuovo partito e per un nuovo grande progetto per il Veneto e per l'Italia. * consigliere regionale Pdl

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il segretario pdci bacchetta gli ex iscritti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 2 - Prato Il segretario Pdci bacchetta gli ex iscritti Marini: «Modo disinvolto e personalistico di fare politica» PRATO. Chiede che si apra una "questione morale" e che anzi «venga portata nel futuro programma di governo della città». E'il segretario dei Comunisti Italiani Valter Marini ad esplicitare tutto il suo disappunto per l'uscita - a maggio - dei big del partito Andrea Frattani, Moreno Zazzeri, Amadì Condè, Lara di Dona, Matteo Barbarulo dal partito e la successiva entrata - due giorni fa - nel Partito democratico. In particolare il segretario Pdci, in un comunicato, se la prende con Zazzeri, ex capogruppo in Comune. «La vicenda - spiega - ha fatto emergere una questione morale legata al modo disinvolto e personalistico di fare politica che non è mai stato costume dei comunisti». Il riferimento esplicito è al comportamneto del capogruppo «che anche se diffidato numerose volte - continua Marini - ha continuato ad usare il nome Pdci per svolgere la funzione di capogruppo e incassare il gettone di presenza per la conferenza dei capigruppo. Si tratta di soldi dei cittadini». Marini chiede che «alcune procedure e regolamenti comunali vengano modificati rendendo più trasparente la partecipazione alla vita pubblica.

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Spal, Servidei è sempre un leader Ripartiamo forte per stare lassù (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Spal, Servidei è sempre un leader «Ripartiamo forte per stare lassù» PAOLO NEGRI FERRARA. Se c'è un giocatore che incarna i più tradizionali valori della Spal, non c'è dubbio che questo sia Cristian Servidei. E poco importa che quest'anno il difensore non sia più titolare "fisso", resta figura carismatica ed atleta più che affidabile. Leader, uomo-spogliatoio, elemento-simbolo. Lo si definisca come si vuole, il ruolo di Servidei va ben oltre le due presenze collezionate finora. Presenze che domani diventeranno tre, visto che il romagnolo verrà chiamato - come nelle occasioni precedenti - a sostituire Lorenzi (squalificato). Così, in totale, Servidei porterà a 131 i suoi gettoni in biancazzurro. «Un bel numero. Sono soddisfazioni importanti - dice lui - per chi come me ha giocato nella Spal fin dalle giovanili. Sono cresciuto qui, ho esordito in prima squadra nel campionato 89/90 e negli anni, andando e tornando sono comunque riuscito a dare continuità alla mia storia con la Spal. Sono legato e affezionato alla maglia, e credo ci siano anche meriti e risultati sportivi a rafforzare questa unione. Sono orgoglioso di aver partecipato a varie fasi della storia della Spal. Una storia, la nostra, che peraltro continua, e ciò per me è molto stimolante». La conferma che Servidei guarda avanti, anche se ancora non definisce il futuro personale: «Sto valutando le scelte che farò, non me la sento di sbilanciarmi. Vista la classifica della Spal intendo fare di tutto per concludere questo campionato nel migliore dei modi, ma ancora è presto per definire gli obiettivi sia a livello collettivo che individuale». Servidei, però, ha fatto riferimento alla graduatoria: Spal prima. Come pensare di non essere ambiziosi? «Non è ancora finito il girone d'andata - sottolinea Cristian - quindi ritengo basilare esprimersi con cautela e pacatezza. Fin qui il merito principale della Spal non è rappresentato dai risultati colti dalla squadra, ma dal lavoro a 360 gradi impostato dalla società. In sei mesi la dirigenza ha provveduto ad una ricostruzione, una ristabilizzazione di tutto l'ambiente, ripristinando basi ideali per fare calcio. Un lavoro svolto bene, in profondità, precisando il rispetto dei ruoli. I successi della squadra sono una conseguenza, a volte non sono immediati, qui sono arrivati subito. Ma dò maggiore importanza all'opera del club, ai ritrovati equilibri con la città, i tifosi, la stampa. Poi, chiaro, i risultati facilitano tutto, però nell'ottica della classifica si entrerà nel vivo da gennaio, nei prossimi sei mesi quando dovremo... pungere il più possibile per ottenere il massimo traguardo. Intanto è stato impostato un lavoro». Servidei ribadisce: «Fino al termine dell'andata bisogna restare prudenti. Certo, il primo che vorrebbe vincere il campionato sono io, anche perchè questo per me potrebbe essere l'ultimo! Meglio sfruttare il momento, no? Altri possono avere ulteriori opportunità, io probabilmente no». Tra i pregi di Servidei ce n'è uno in particolare: l'immutata passione per il calcio. «La prima volta in cui ho sentito il direttore Pozzi, la scorsa estate, gli ho detto che mi sentivo ancora giocatore: adesso non posso certo venir meno alla parola! Mentalmente sono pronto, ho voglia di giocare, sono molto contento di poterlo fare e, anzi, non vedo l'ora che arrivi la partita di domani contro il Lecco». Già, perchè Servidei tornerà appunto titolare. Ecco, magari il non essere utilizzato con continuità potrebbe essere un problema, ma il defensore è conscio del suo ruolo: «Anche l'anno scorso ero partito con una posizione precisa nell'organico, poi ho trovato più possibilità di impiego. Quest'anno ho davanti giocatori di notevole spessore e anche più... "verdi" di me. Già farmi trovare pronto e dare delle certezze alla società, ai compagni ed ai tifosi è una soddisfazione e un impegno che assolvo con piacere. Dò il massimo, adesso non gioco da un po' ma era già capitato prima di Sesto e Padova e me la sono cavata bene. Zamboni e Lorenzi? Non mi sorprendono, basta vedere il loro curriculum. Piuttosto, mi hanno colpito per mentalità, voglia, motivazioni, per come si sono adattati alla realtà della categoria, per come trascinano la squadra: non è scontato, anche se sei più forte. Loro, invece, come Capecchi e Centi, meritano i complimenti per come hanno saputo portare qualità e mentalità». Domani la Spal riprende dopo il ko di Cesena. Servidei è sereno: «Un incidente di percorso. Non sono preoccupato, due sconfitte in quindici gare possono essere fisiologiche, non farei drammi per Cesena. L'importante è ripartire subito forte per dare importanza agli obiettivi. Il Lecco sarà avversario rognoso e il campo pesante può favorirlo, ma noi dobbiamo imporci e restare attaccati alla vetta».

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Nel Natale ai tempi della crisi, un consigliere comunale di Vercelli propone ai suoi colleghi di dev... (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nel Natale ai tempi della crisi, un consigliere comunale di Vercelli propone ai suoi colleghi di devolvere il gettone di presenza delle due ultime assemblee ad un'associazione di volontariato. Non vuole attribuirsi un merito, anche se è un gesto di solidarietà, e fa avere la sua proposta in forma anonima al presidente del Consiglio. Sceglie soltanto l'associazione, la Caritas, perché attraverso le parrocchie forse riesce a cogliere meglio quali siano le situazioni di povertà nei quartieri. Non si aspetta che la sua proposta sia bersagliata da una pioggia di «no». Quasi unanime. E la bocciatura arriva per i motivi più disparati (o incredibili). «La cifra è così irrisoria che potrebbe sembrare un'elemosina» (in realtà sono 2.380 euro, che qualche bolletta elettrica potrebbero saldarla). «Due anni fa l'avevamo proposto anche noi, non l'avevate accettato. Ora non accettiamo noi» (mah!). «Siamo troppo vicini alla campagna elettorale e non mi sembra opportuno» (siamo a Zelig?). «Faccio le mie donazioni se e quando voglio, in modo personale» (cioè adesso non voglio e domani forse neppure). «E perché proprio alla Caritas?» (e perché no?). Il consigliere, sempre anonimo, fa sapere che è testardo: da solo porterà i suoi gettoni (tre) alla Caritas, consapevole che non risolverà in modo definitivo i problemi di nessuno, ma a qualcosa servirà. Tutti proprio sicuri di non volerlo seguire?

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Sotto l'albero 13 milioni e mezzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

RISORSE. GLI INTERVENTI IN PROGRAMMA Sotto l'albero 13 milioni e mezzo Tra le opere previste una rotatoria a Nus e la messa in sicurezza degli edifici scolastici [FIRMA]ALESSANDRO CAMERA AOSTA Tredici milioni e mezzo di euro. Sono le risorse distribuite ieri dalla giunta regionale nell'ultima riunione dell'anno, utile a programmare impegni di spesa. Una somma importante, ripartita tra la presidenza e i diversi assessorati. Al vertice della graduatoria c'è l'assessorato alle Opere pubbliche. Il settore ha impegnato un milione e 331 mila euro per una rotatoria sulla statale 26 all'ingresso Ovest di Nus, con demolizione e ricostruzione dell'attuale ponte sul torrente St-Barthélemy e il raccordo con la strada regionale 36. Inoltre ha approvato le modalità di erogazione al Comune di Aosta dei finanziamenti straordinari di 4 milioni e mezzo di euro per la progettazione e la realizzazione di opere e infrastrutture viarie, destinate a migliorare i collegamenti della città. Importanti anche le risorse erogate dall'assessorato al Turismo, dal contributo di 3 milioni 600 mila euro concesso alla Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon per il 2009 per lo svolgimento dell'attività istituzionale, al milione 93 mila euro stanziati a favore di 38 aziende commerciali e alberghiere. Sempre su proposta dell'assessorato al Turismo, la giunta ha approvato il piano previsionale di interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento delle piscine regionali di Aosta, Pré-St-Didier e Verrès, mentre per lo sviluppo dello sci nordico verranno spesi 800 mila euro. Nel settore delle attività produttive 282 mila euro andranno in contributi in conto capitale a imprese artigiane, 333 mila euro a imprese industriali, oltre 500 mila euro finanzieranno contributi in conto capitale per la promozione dell'uso razionale dell'energia. Per il settore scuola sono stati stanziati 409 mila euro per il varo del piano integrativo 2008 relativo all'adeguamento e la messa in sicurezza degli edifici scolastici. L'esecutivo ha inoltre dato il via libera al progetto sperimentale per introdurre la contabilità analitica e il controllo di gestione nell'amministrazione regionale. «Il progetto - ha detto il presidente Augusto Rollandin - mira alla riduzione dei costi della politica e alla razionalizzazione dell'azione amministrativa».

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Il caso Mantovani approda in Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

GATTINARA. SU RICHIESTA DELLA MINORANZA Il caso Mantovani approda in Consiglio Dovranno essere mattinieri i consiglieri comunali di Gattinara lunedì. La seduta del consiglio, richiesta dalla minoranza, è stata convocata alle 9, per discutere l'unico punto all'ordine del giorno: «Proposta al sindaco di Gattinara dell'immediato ritiro delle deleghe all'assessore Mario Mantovani e della nomina ad assessore comunale qualora lo stesso assessore non abbia già inoltrato le proprie dimissioni dalla carica ricoperta». In sostanza, il gruppo dell'Unione e dei Comunisti per Gattinara vuole discutere in aula della vicenda di Atena che coinvolge l'assessore Mantovani, che ne è componente del consiglio d'amministrazione, pur senza percepire indennità e senza partecipare alle riunioni. La vendita delle quote di Atena del Comune di Gattinara (che non è stata approvata da Vercelli) permetterebbe all'ex sindaco di percepire un doppio consenso. L'Unione parla di un'analogia con il sindaco Carlo Riva Vercellotti, presidente di Nordind: «Nel 2006, in campagna elettorale - spiega la minoranza - Riva ha detto che avrebbe fatto il sindaco a tempo pieno, invece ha tenuto la carica di assessore provinciale per altri 10 mesi. Alle nuove elezioni avrebbe dovuto lasciare il posto ad altro candidato, invece viene eletto consigliere provinciale, per poi essere nominato presidente del cda di Nordind. Incarico che dovrebbe essere fatto a titolo gratuito, ma Riva Vercellotti non ha problemi e rimette il mandato da consigliere provinciale; quello non retribuito, se non da un minimo gettone di presenza». E sulla convocazione del consiglio, l'Unione dice: «Quando la minoranza chiede di convocare il consiglio per discutere l'opportunità di lasciare le deleghe di assessore a Mario Mantovani, questo è convocato alle 9. Insomma ci si vergogna di discutere con la presenza dei cittadini gattinaresi».

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Personale, spesa incomprimibile (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-12-13 - pag: 7 autore: In Parlamento il budget 2009 dello Stato: +4,2% le retribuzioni nei ministeri Personale, spesa incomprimibile Davide Colombo ROMA Nell'anno della lunga recessione lo Stato spenderà poco più di 475 miliardi, vale a dire il 28% del Pil. A incidere di più (il 60% del totale) sarannoi «costi dislocati», cioè i trasferimenti dalle amministrazioni centrali ad altri organi costituzionali o agli enti periferici, voce per la quale si spenderanno oltre 283 miliardi. Seguono le spese di funzionamento delle amministrazioni centrali, che incidono per il 19% con un impegno di quasi 100 miliardi, gli oneri per il servizio sul debito pubblico e altri finanziamenti, pari al 17% con una spesa di 81,3 miliardi e i fondi da assegnare, legati a provvedimenti legislativi in via di approvazione o fondi di riserva, che incidono per il 4% del totale, con un valore di oltre 19 miliardi. La fotografia più aggiornata sulla spesa pubblica, le sue dinamiche più profonde e le proiezioni nel Bilancio dello Stato, è arrivata ieri in Parlamento con il «Budget di presentazione sul 2009» compilato dalla Ragioneria generale dello Stato. Il documento offre quella raffigurazione prevista dalla spending review varata, la scorsa legislatura, dal ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Un'eredità grazie alla quale il nuovo Governo - nella sua struttura a 12 ministeri contro i precedenti 18- potrà più agevolmente verificare i risultati dell'azione di contenimento della cosiddetta «spesa rimodulabile » che, nel prossimo trienno, dovrebbe garantire risparmi per 15,6 miliardi. Le tavole che accompagnano questo volume di 500 pagine non offrono, tuttavia, novità particolarmente confortanti per il legislatore. Continua per esempio a correre la spesa per il personale. Per queste uscite «non aggredibili» e che rappresentano l' 88,2% del totale dei costi delle Amministrazioni centrali (il 16,89% sul budget complessivo dello Stato) s'è passati da un totale di circa 70 miliardi nel 2004 a una previsione di spesa di oltre 80 miliardi nel 2009. In particolare, i costi previsti per le retribuzioni ammontano a 78,9 miliardi, con un aumento del 4,2% (+3,1 miliardi circa), mentre gli «altri costi del personale » (indennità di missione, gettoni di presenza, borse di studio, indennizzi, polizze assicurative e così via) arrivano a sommare 1,3 miliardi circa, con un calo significativo sia rispetto alla previsione di Budget rivisto 2008 (-27,65% pari a 504 milioni) sia rispetto al Consuntivo 2007 (-34,15% pari a 683,8 milioni). Qualche miglioramento si stima di raggiungere sui costi di gestione (valgono il 19,76% del totale) che scendono dai 9,9 miliardi del 2007 a 8,3 miliardi, mentre è ancor più netto il calo dei costi «straordinari e speciali », che passano dai 9,7 miliardi del consuntivo 2007 agli 875 milioni stimati per il 2009. è questo l'ambito di manovra maggiore a disposizione del legislatore per tentare di migliorare la spesa pubblica nel breve termine. E qualche primo risultato l'anno prossimo si vedrà. Guardando dietro la voce «costi di gestione » che include gli oneri per l'utilizzo di beni materiali e servizi esterni, i beni di consumo, l'acquisto di servizi e l'utilizzo di beni di terzi, si scopre per esempio che per l'acquisto di carta, cancelleria, stampati, giornali e pubblicazioni varie, è prevista una spesa di 2,344 miliardi, il 2,58% dei costi attribuiti alle amministrazioni centrali. Rispetto al budget rivisto 2008 il risparmio è del 38,75% pari a 1,483 miliardi. www.rgs.mef.gov.it Il sito della Ragioneria generale con il testo del Budget 2009 IL COSTO COMPLESSIVO Nel prossimo anno uscite per 475 miliardi (28% del Pil) Risparmiati 1,4 miliardi (-38,7%) per cancelleria, carta e giornali

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Stella e Rizzo vincono il <processo> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Tempo Libero - data: 2008-12-13 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE Verdetto I due autori di «La casta» giudicati nell'ambito del Premio Cardarelli Stella e Rizzo vincono il «processo» La giuria popolare di Tarquinia promuove i giornalisti del Corriere Assolti con 297 voti a favore e 3 contrari: si è concluso così il «processo» a Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, celebrato ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Tarquinia e ideato per la prima volta nell'ambito della VII edizione del Premio Cardarelli per la critica letteraria. I due imputati, rei di aver pubblicato il fortunato volume «La casta» sono stati sottoposti al giudizio di una giuria che all'inizio doveva essere di cento persone. Ma alla fine si è deciso di far votare, per alzata di mano, tutti i cittadini di Tarquinia che erano arrivati in massa a seguire il processo, nonostante il cattivo tempo. E che si sono divertiti a seguire le arringhe dei pm, le brillanti firme del «Foglio» Duccio Trombadori e Andrea Marcenaro, e quelle della difesa, che aveva il volto di Luca Telese, redattore del «Giornale» e autore del libro «Cuori neri». Massimo Onofri, critico letterario e presidente del Premio, ha condotto la manifestazione. Trombadori ha osservato che il libro è ottimo «ma il suo difetto è che confonde tutte le caste, non distinguendo tra il piccolo amministratore, il consigliere comunale che si prende 40 euro di indennità e il grosso politico che intasca prebende e vitalizi milionari». Marcenaro non è d'accordo sul fatto che la casta attuale sia composta da intoccabili: «Da quindici anni a questa parte i politici sono le persone più massacrate dalle accuse e dalle prese in giro. Ci vorrebbe finalmente una casta vera, perché ci piacerebbe essere governati da una classe dirigente». Telese, che ha riscosso applausi entusiasmanti a scena aperta, li ha difesi così: «Rizzo e Stella sono come Amerigo Vespucci, che non fu il primo ad arrivare in America, ma fu tuttavia il primo che ce l'ha descritta. Così è vero che nel libro "La casta" ci sono tante notizie che già sapevamo, ma raccolte tutte insieme fanno comunque impressione». La manifestazione prosegue oggi con la premiazione dei vincitori del Tarquinia Cardarelli: Antoine Compagnon per la critica letteraria internazionale; Alfonso Berardinelli per la critica letteraria italiana; Anna Cascella Luciani per la poesia; Minimum fax per la piccola e media editoria; per l'opera prima di critica letteraria ex-aequo Chiara Fenoglio con «Un infinito che non comprendiamo. Leopardi e l'apologetica cristiana dei secoli XVIII e XIX« (Dell' Orso) e Fabrizio Patriarca con «Leopardi e l'invenzione della moda» (Gaffi). La cerimonia sarà condotta dall'attore viterbese Pier Maria Cecchini e nel corso della serata l'attrice Ilaria Occhini terrà un recital di poesie e prose di Vincenzo Cardarelli. Lauretta Colonnelli Corriere I giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo

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Emendamento bocciato: la Giunta non si tocca (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Carbonia Pagina 2029 Consiglio Durante il dibattito sul bilancio Emendamento bocciato: la Giunta non si tocca Consiglio. Durante il dibattito sul bilancio --> L'anno prossimo gli assessori resteranno ancora nove e i presidenti di circoscrizione continueranno a percepire il gettone di presenza. Se e quando i costi della politica cittadina verranno ridotti «si deciderà dopo un dibattito sullo Statuto comunale e non in virtù di un emendamento incidentale». Ha motivato così, il sindaco Tore Cherchi, la bocciatura decisa giovedì scoro dal Consiglio della proposta di modifica al bilancio di previsione avanzata dai gruppi di Fi e Progetto per Carbonia. Nonostante i revisori dei conti avessero espresso parere favorevole, non è stato l'unico diniego. Non sono stati ammessi, ad esempio, gli emendamenti sui maggiori fondi da destinare alla segnaletica stradale e alle politiche giovanili. Ok, invece, alla prosecuzione delle attività del centro diurno per disabili, alla valorizzazione dell'impianto sportivo di Cortoghiana (350 mila euro) e ai progetti sociali delle associazioni. Si ritorna in aula mercoledì per il voto finale ma Udc e An annunciano battaglia contro un bilancio di previsione definito «strutturalmente sbagliato e incongruente con i proclami di sostegno al reddito delle fasce deboli», come hanno accusato Alberto Zonchello, Checco Fele, Giuseppe Meletti e Fabio Usai. I gruppi di opposizione hanno espresso giudizi severi verso un esecutivo «che copre le spese di attività secondarie come il teatro - ha accusato Zonchello - aumentando il costo di servizi come l'asilo e le tariffe degli impianti sportivi e non si accorge invece che crescono i costi dell'illuminazione pubblica». Un bilancio che si presenta «fotocopia dei precedenti ma meno attento ai bisogni della città e dei disagiati», ha insistito Fele, mentre Fabio Usai ha rimarcato «i tagli alla pubblica istruzione e il mancato coinvolgimento delle Commissioni». (a. s.)

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Allarme criminalità I commercianti: <Serve più controllo> (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oristano e Planargia Pagina 4027 Bosa. Frequenti episodi Allarme criminalità I commercianti: «Serve più controllo» Bosa.. Frequenti episodi --> La città e la Planargia si interrogano su un atteso crescendo di piccoli furti che colpisce ormai da mesi il territorio. A Bosa il rituale notturno dell'assalto ai video poker è ormai costante: circoli, bar, persino il Municipio dove, in assenza di slot machine, i ladri non hanno trovato di meglio che aprire la macchina a gettoni per il caffè. Ragazzate, secondo molti; episodi che denotano un crescente disagio sociale, secondo altri. Ma tant'è: nell'uno e nell'altro caso, il dato di fatto è che la banda o le bande continuano ad agire praticamente indisturbate, nonostante la massiccia presenza di forze dell'ordine che pattugliano nottetempo la città con autovetture dei carabinieri e della polizia di Stato. Commenta Pietro Sanna, presidente del Circolo Nautico di Bosa: «Sono episodi sempre più frequenti, frutto di un disagio evidente nella nostra città. In assenza di prospettive, con problemi economici sempre più crescenti, vi è qualcuno, quasi sicuramente giovane, che sceglie le scorciatoie. Certamente fatti da non sottovalutare e sui quali riflettere». A fare le spese di questa ondata di furti, i commercianti: «In questo momento di crisi economica crescente e di difficoltà sempre più evidenti, siamo di fronte a un bivio», dice Graziella Mazzette, con la famiglia titolare di un bar, «o si viene a capo di questi problemi oppure scivoleremo lentamente ma inesorabilmente in un clima irrespirabile». Roberto Deriu, operatore sociale: «Certamente occorre tenere alta la guardia», spiega, «ma non si deve neppure drammatizzare troppo. La mia impressione è che ci si trovi davanti alle poco edificanti imprese di una banda di ragazzini che non a caso prende di mira le macchinette mangiasoldi». Dibattito, quindi, aperto, mentre i carabinieri intensificano le indagini, sembra stiano valutando indizi abbastanza chiari che porterebbero ad una precisa pista. Indagini aperte anche a Sagama per risalire agli autori del tentato furto ai danni dell'ufficio postale, sventato mercoledì notte all'arrivo dei carabinieri dopo che era scattato l'allarme. Insomma: con l'avvicinarsi delle feste, questi strani Babbo Natale al contrario, visitano nottetempo attività commerciali non per portare doni ma per prenderne; il timore dei commercianti è che possano compiere qualche altra impresa e chiedono perquesto il potenziamento degli organici e dei servizi delle forze dell'ordine. ANTONIO NAITANA

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Federalismo/ Calderoli: Abolizione Province?Non si parli (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Montecchio Maggiore (Vicenza), 13 dic. (Apcom) - "Non si parli per slogan". E' questa la risposta del ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, all'ipotesi di abolizione delle Province. Il ministro del Carroccio lo ha sottolineato a margine di un convegno sul federalismo fiscale, a Montecchio Maggiore (Vicenza). "Non possiamo parlare di sopprimere le Province in quanto tali - ha detto il ministro - senza avere fatto un'attenta valutazione delle dimensioni delle Province e di quali funzioni svolgono". "Ci sono realtà che non potrebbero esistere senza la presenza delle Province e realtà dove la Provincia è inutile". Calderoli ha poi ricordato quando la proposta di abolizione delle Province emerse. "E' una situazione paradossale - ha rimarcato il ministRo - la Lega quando si affrontò la Finanziaria triennale a luglio accettò la soppressione delle Province a livello di aree metropolitane". Il ministro ha poi aggiunto che nel caso in cui l'amministrazione provinciale fosse inutile potrebbe "esistere" come associazione di sindaci, a costo zero e senza assessori e gettoni. In altri casi esistono problemi sovracomunali - ha concluso Calderoli - che ho qualche perplessità a pensare che possano essere gestiti dalla Regione".

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RIFORME: CALDEROLI, ATTENTA VALUTAZIONE PRIMA SOPPRESSIONE PROVINCE. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

RIFORME: CALDEROLI, ATTENTA VALUTAZIONE PRIMA SOPPRESSIONE PROVINCE (ASCA) - Vicenza, 13 dic - ''Non possiamo parlare di sopprimere le Province in quanto tali senza avere fatto un'attenta valutazione delle dimensioni delle Province e di quali funzioni svolgono''. Lo ha detto il ministro della semplificazione, Roberto Calderoli, a margine di un convegno sul federalismo in provincia di Vicenza. ''Ci sono realta' che non potrebbero esistere senza la presenza delle Province e realta' dove la Provincia e' inutile''. Calderoli ha ricordato che la Lega ''quando si affronto' la Finanziaria triennale a luglio accetto' la soppressione delle Province a livello di aree metropolitane'' ed ha aggiunto che nei casi in cui la provincia si evidenzia come inutile, potrebbe continuare ad esistere come associazione dei comuni, ma ''a costo zero e senza assessori e gettoni''. Ma ci sono situazioni in cui i problemi, ha concluso Calderoli, non possono essere gestiti esclusivamente dalla regione. fdm/cam/ss (Asca)

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B dilettanti: Valerio in dubbio per Catania, Canicattì sfida Maddaloni (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

B dilettanti: Valerio in dubbio per Catania, Canicattì sfida Maddaloni Comincia oggi in contrada Fusco a Siracusa, il Trofeo «Santa Lucia», il tradizionale concorso ippico, in programma nel maneggio della Società Ippica Siracusana diretto da Giovanni Stella. La manifestazione ogni fine anno riesce a convogliare centinaia di cavalieri e amazzoni e l'evento oltre che a Santa Lucia e dedicato anche al marchese Gioacchino Gargallo. Si comincia oggi alle 9 con le categorie BP60, B80, BP90, B100, B110, C115, C135 e C120 e domani il programma prevede la stessa scaletta ma con l'aggiunta di una categoria e quindi BP60, B80, BP90, B100, B110, C115, C140, C130 e C120. La giornata di chiusura della manifestazione sarà caratterizzata dall'inserimento della C140 a due manche, che vedrà scendere in campo i migliori binomi del panorama equestre siciliano. «Apprestiamoci a vivere una splendida due giorni - spiega il coordinatore Nino D'Aquila - ci auguriamo che il tempo sia anche nostro alleato. Il concorso di tipo B abbinato al Trofeo «S. Lucia» caratterizza sempre un tipo particolare di emozione, rappresenta il fiore all'occhiello della Sir, ma quel che più conta è che convertono alla manifestazione cavalieri e amazzoni da tutta l'isola. Insomma per gli appassionati, addetti ai lavori e non il concorso abbinato alla figura di colui che pose la prima pietra al maneggio, il marchese Gioacchino Gargallo, sarà tutto da seguire». Per l'appuntamento equestre è stato chiamato in causa lo chef de piste internazionale Marco Cortinovis, collaborato dal direttore di campo Giancarlo D'Aquila. A presiedere la giuria la catanese Rosalba Bertuccio, coadiuvata da Francesca Brugaletta, Renata Raineri, Rita Rizzo e Germana Veneziani. P. B.

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Siracusa, diretta e maxischermo (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Siracusa, diretta e maxischermo Paolo Boccaccio La Sicilia negli ultimi anni ha fatto parecchi passi avanti per cercare di rilanciare un vivaio di nuove leve e i risultati stanno arrivando. Giovani cavalieri e amazzoni si stanno mettendo in luce grazie anche a degli istruttori in gamba. In Sicilia magari mancano le strutture che però vengono compensate dallo sfruttamento delle risorse climatiche. Ebbene questa introduzione calza a pennello per la Sis di Siracusa che negli utlimi anni con umiltà ed entusiasmo è riuscita a mettere su una squadra agonistica che annovera cavalieri e amazzoni interessanti. Oggi e domani avranno modo di mettersi in evidenza in quello che ormai è una classica dell'equitazione nazionale, il trofeo «Santa Lucia» da alcuni anni abbinato alla memoria del marchese Gioacchino Gargallo. «Siamo soddisfatti perchè con mille problematiche riusciamo a organizzare qualcosa di buono - spiega il presidente Stella - abbiamo anche dei progetti ma per centrarli bisogna avere pazienza e costanza, penso che sia solo questione di tempo, occorre aspettare che questo progetto dia i suoi frutti. Il «S.Lucia» nel ricordo del marchese Gargallo ha avuto sempre un bel seguito. Anche per questa edizione che partirà tra qualche ora esistono i presupposti per centrare il successo sotto ogni punto di vista». Intanto alla Sis giorni fa si è disputato un torneo interno che ha visto la partecipazione delle categorie B60 e B80. Nella B60 sono scesi in campo Michela Sortino, Lucrezia Caserta, Gloria Gibilisco, Fabrizia e Federica Vallone, Cesare Genovese, Nicole Giarratana e Martina Mamo. Questi i partecipanti nella B80: Francesca Occhipinti, Pierangelo Gambuzza, Delia Crispino, Laura Lanteri, Martina e Federica Salvoldi, Alessandra Sanfilippo, Egidio Lista, Francesco D'Urso, Angela Giuffrida, Giulia Conti, Antonella Aloschi, Annalisa Umbre. Ecco la squadra agonistica della Sis di Siracusa che prende parte al concorso: Luigi e Cristiana Assenza, Daniela Bordieri, Antonio Cappello, Salvatore Dresda, Sara Galeano, Gianluca Guerci, Alessia Iapichino, Gianmarco La Pira, Chiara Lo Passo, Alma Pantano, Irene Patania, Elio Perrotta, Giovanna Procida, Gemma Quercioli, Mario Russo, Roberta Soncini, Federica Tuccitto, Fabio e Giancarlo D'Aquila. Ecco la giuria: Rosalba Bertuccio (presidente); Brugaletta, Raineri, Rizzo e Veneziani (componenti), Marco Cortinovis e Giancarlo D'Aquila (direttori di campo). Il via stamani alle 9: Bp 60, B80 e B100 (di precisione); B110/e105 (di precisione Equit), C115 (a tempo), C135 (a difficoltà progressive), C120 (mista). Domani stesse categorie, eccezion fatta per la C115 (mista); C120 e C130 (a tempo); C140 (a due manches).

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Per protesta rifiutano il gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

RUBANO Fabio Targa (Fdl): il Comune spende soldi per un addetto stampa quando i cittadini non arrivano a fine mese Per protesta rifiutano il gettone Il sindaco: Ce lo impone la legge. Al responsabile 6.300 euro in sei mesi RubanoClamoroso a Rubano: i quattro consiglieri comunali della Federazione delle Libertà hanno rinunciato ai propri emolumenti, relativi ai gettoni di presenza in consiglio comunale, mettendoli a disposizione delle casse comunali. La singolare protesta, mai attuata prima d'ora a Rubano, è stata annunciata durante il consiglio comunale dell'altra sera dal capogruppo Fabio Targa, per protestare contro l'incarico di addetto stampa dell'amministrazione Gottardo, affidato a una persona esterna al Comune. «Una scelta vergognosa -ha detto Fabio Targa- quella di impegnare denaro pubblico per un addetto stampa, sulla scorta di una valutazione di insufficienza dei funzionari comunali che per me hanno lavorato molto bene. A sei mesi dalle elezioni l'amministrazione comunale è ricorsa a questa spesa, in un momento in cui i cittadini rubanesi fanno fatica ad arrivare a fine mese. Non ci siamo mai lamentati, in merito, nei precedenti quattro anni e mezzo di questa amministrazione, né ha senso ispirarci alle spese altrui, semmai dobbiamo pensarne al contenimento, suggerito soprattutto dal disagio della popolazione. La scelta sottende poi un notevole vantaggio per l'ammministrazione che si presenterà alle elezioni, perché così si rapporta bene con gli organi d'informazione. Per dare un segnale forte del nostro gruppo della FdL rifiutiamo i gettoni di presenza del consiglio comunale, lasciandoli nella casse comunali».Il sindaco Gottardo ha risposto: «Una norma impone ai Comuni di dotarsi di un organo di informazione, quindi si tratta di un obbligo. Già nel 2002 era stato attivato un assessorato da hoc ed era stata fatta una serie di valutazioni per costruire un percorso onde sviluppare attività di informazione. Nel 2005, all'inizio di questo mandato, sono state attivate iniziative tramite risorse interne nell'ottica di razionalizzare e dare valore alle potenzialità interne, il che ha funzionato per un certo tempo. Poi sono sopraggiunte maternità e rapporti di lavoro part-time, creando difficoltà al progetto. A marzo 2008 il consiglio comunale ha approvato un incarico di studio, poi è stato individuato un soggetto esterno, dietro corresponsione di 6.300 euro, in sei mesi, per svolgere questo compito. L'organo è tecnico e non politico».Alfredo Pescante

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il consiglio dimentica la ragazza seviziata (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sei mesi dopo, si corre ai ripari con l'ordine di decurtare gli «stipendi». Ma non a sindaco e giunta Il consiglio dimentica la ragazza seviziata A giugno la promessa di devolvere i «gettoni»: mai mantenuta MONTESILVANO. Sei mesi. Ci sono voluti sei mesi per ricordarsi di devolvere i gettoni di presenza «dei consiglieri, degli assessori e del sindaco» alla ragazza romena strappata alla sua famiglia con l'inganno, costretta a prostituirsi e seviziata dai suoi aguzzini. E non è detto che il caso si risolva per Natale. Il consiglio comunale, il 12 giugno, aveva deciso di donare alla ragazza i gettoni e aiutarla così a cambiare vita. La delibera, però, era finita nel dimenticatoio fino a quando il presidente Valter Cozzi non se n'è ricordato. è stato il presidente del consiglio Valter Cozzi l'unico a ricordare quel voto all'unanimità, dando mandato di detrarre dagli stipendi di dicembre i gettoni di presenza. Sei mesi dopo, quindi, la manifestazione di buona volontà. Il problema, per quanto riguarda i 29 consiglieri, è stato risolto. Il mistero della donazione dimenticata però resta, perché l'indennità del sindaco e degli otto assessori non ha subìto, almeno finora, alcuna decurtazione: la giunta, infatti, non viene pagata con i gettoni di presenza, ma con stipendio fisso mensile accreditato sui conti correnti bancari. Nessuno, estratti conto alla mano, s'è accorto del taglio. «Non vogliamo che ricordi Montesilvano solo come il luogo triste delle sue sofferenze, ma anche per la vicinanza che la comunità ha saputo manifestarle» era stata la proposta dell'assessore all'Urbanistica Mimmo Di Giacomo, «io chiedo che il gettone di presenza dei consiglieri, così come del sindaco e degli assessori sia devoluto a favore della ragazza che ha subito le torture, e chiedo anche al consiglio di conferire a Maria (il nome è di fantasia, ndc), considerata la sua strenua resistenza ad accettare le terribili richieste dei suoi aguzzini, il titolo di "figlia adottiva della città di Montesilvano", perché dalla sua storia emerge una forte vocazione allo svolgimento di un lavoro dignitoso». La ragazza, romena, 20 anni, era stata salvata a maggio dai carabinieri: i suoi protettori l'avevano torturata, poi l'avevano spinta di nuovo sulla strada. Nelle settimane seguenti, il sindaco Pasquale Cordoma era andato a farle visita in ospedale. Con il voto del 12 giugno, alla fine, Maria non era diventata «figlia adottiva della città di Montesilvano», ma a lei sono stati devoluti i gettoni di presenza dei consiglieri. Montesilvano «città aperta all'accoglienza, alla solidarietà e con una forte vocazione sociale»: con questa motivazione il consiglio, all'unanimità, aveva deciso di mettersi le mani in tasca in segno di solidarietà. Ma passato Ferragosto, trascorsa anche l'Immacolata concezione, alla ragazza non è stato inviato neanche un euro perché il voto del 12 giugno, in municipio, era stato dimenticato. Pietro Lambertini

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Il Touky propone il brunchal Palmier c'è l'apericena (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Touky propone il brunchal Palmier c'è l'apericena nei locali Ovunque il rito dell'aperitivo lungo, salsa al Papagayo, si balla al Kursaal UN CORPOSO staff di dj - Master DBJ, Luca LYJ, Pise e Joker - accompagna l'"apericena" dal Palmier di Bordighera, un classicissimo ormai. Alvaro & C danno il benvenuto con un buffet generoso dove si può scegliere tra piatti caldi e freddi. Il Blanco, a poche decine di metri, è un'altra possibilità della serata nella citta delle Palme. Il seguito,per molti che hanno scelto Bordighera come meta della serata, prende la strada della "Domenica dei Grandi" del Kursaal Marcodello in consolle miscela successi di oggi e di ieri in un contesto sempre coinvolgente. Ancora a Bordighera si balla il matinè del Venus: liscio e dintorni?Così al Venus di Riva Ligure: pomeriggio e sera con orchestra. Mas Latina rinnova l'invito alla sua domenica al Papagayo secondo un programma consolidato: aperitivo salsero alle 21 e, a seguire, lo stage e le danze. Martedì si replica. A Sanremo anche il classico aperitivo del Morgana Victory: cocktail, vini ed eventuale sushi preparato con sapiente maestria dagli specialisti? Piazza Bresca si presenta nella sua consueta veste invitante. 21,Big Ben, Cafè de la Place sono riferimenti di uno scorcio trai più suggestivi della città. Per gli amanti delle gioie di Bacco porte aperte da Vino e Panino. In Piazza San Siro la speciale atmosfera del Pravda. A Ventimiglia brilla la stella della Moscabianca caratterizzata dalla sua linea musicale in salsa jazz. La domenica a Imperia sarà come sempre consacrata al rito dell'aperitivo, allungabile a piacere e all'occorrenza trasformabile in un pantagruelico afterdinner. Alla Fondura, il nuovo Pachamama di via Mazzini (ex Mariaccio) accoglierà in consolle il deejay Pinollo, per impreziosire ogni brindisi con sonorità hip hop, dance e revival. Sul lungomare del Prino, novità al lounge bar Touky che propone il brunch dalle 12, mentre alla Marina il Greenwich rilancerà i tanti fantasiosi cocktail alla frutta. A Oneglia l'aperitivo più gettonato sarà quello del Capogiro delle Ferriere, guarnito da un dj set di tendenza. Nel dianese si faranno le ore piccole al birrificio Chevalier di zona Sant'Anna e al Café Noir di via Genala. All'Excalibur di via Cairoli proseguiranno le sfide tra i campioni di freccette, nell'entroterra invece la locanda medievale Ai Secoli Bui di Poiolo si offrirà come scenario ideale per i tornei di giochi di ruolo, di carte e da tavolo. Fuori provincia, terrà banco la Noche Caliente della discoteca Alporto. L'evento dedicato alla cosiddetta "transgressione" decollerà alle 23 con l'esibizione delle drag queen e proseguirà fino a tarda notte con l'happy sound del dj Andrea Poggio, l'animazione delle Monelle e il Trans Fashion Show. Nel Budello, l'Osteria della Mezzaluna di vico Berno punterà sulla musica dal vivo con le cover nazionali e internazionali del duo di chitarristi e cantanti Rizzo & Rizzo. Angelo Giacobbe Marco Vallarino 14/12/2008

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vent'anni qui ma non mi sento a casa (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 24 - Sassari «Vent'anni qui ma non mi sento a casa» Le difficoltà degli immigrati in un convegno sui diritti umani Jean Leonard Touadì, primo parlamentare di colore, critica il governo Berlusconi SASSARI. Le parole più dure sono quelle di Cheikh Diankha, 48 anni, senegalese da 20 anni in città ma non ancora cittadino italiano. Al microfono dice che avrebbe voluto avere di fronte il questore e il prefetto, per raccontare l'ingiustizia «di chi come me paga le tasse, paga l'Irpef ma non può tornare a casa perchè perderebbe i contributi versati». Alla fine lo scalda l'applauso del pubblico ma soprattutto l'abbraccio di Jean Leonard Touadì, il primo parlamentare di colore della storia italiana. è lui l'ospite d'onore al convegno sui diritti degli immigrati e sulle condizioni di vita dei cittadini non comunitari a Sassari, nalla sala Sassu del Conservatorio. L'appuntamento è stato organizzato dal difensore civico del Comune, Graziano Tidore, in occasione del sessantesimo anniversario della proclamazione dei diritti dell'uomo. Touadì, già assessore alla sicurezza a Roma, eletto alla Camera con l'Idv di Di Pietro e oggi nel Pd di Veltroni, è molto duro nei confronti della Lega e delle politiche del governo Berlusconi. Contesta in maniera particolare un emendamento alla Finanziaria che elimina la possibilità di prestare cure primarie ai clandestini: significa che i medici devono prima fare i delatori, poi pensare alla salute. Toaudì richiama l'articolo 3 della Costituzione, «che riconosce il principio di uguaglianza e ricorda che è compito dello Stato rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale impediscono il pieno sviluppo della personalità umana». Secondo il parlamentare, è ora di dire basta all'equazione clandestinità-criminalità. E piuttosto che attraverso soluzione di ordine pubblico, la questione degli immigrati va affrontata a partire da una corretta regolamentazione dei flussi. Senegalesi, marocchini e pakistani ascoltano attentamente. Molti stanno a Sassari da tutta una vita ma sentono sulla pelle il peso della diffidenza. Come quando «cerchiamo una casa in affitto - racconta Alì Khalati, dello sportello immigrati del Comune - e come capiscono che siamo stranieri ci propongono prezzi esorbitanti». Interviene l'assessore ai Servizi sociali, Cecilia Sechi, per dire che il problema non riguarda solo chi ha la pelle scura. «è un problema di ignoranza, ogni volta che come Servizi sociali chiediamo un alloggio, molti ci sbattono la porta in faccia. Abbiamo provato a ipotizzare un rapporto con le agenzie immobiliari, ma c'è tanta diffidenza». Il comune proverà a superarla anche attraverso il progetto di cooperazione internazionale "Binario Senegal": due sportelli che dialogheranno interattivamente con l'obiettivo di individuare possibilità di scambi lavorativi». Nel frattempo la comunità degli immigrati chiede di avere un rappresentante in consiglio comunale. Il sindaco Gianfranco Ganau, favorevole a concedere il voto agli immigrati, dice che se ne parlerà. Ieri, anche volendo, sarebbe stato impossibile. Molti consiglieri, soprattutto di minoranza, hanno lasciato il convegno dopo mezzora. Il tempo di assicurarsi il gettone di presenza. (si. sa)

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contro i becchini del testo - alessandro marongiu (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lo studioso francese prescelto nella sezione riservata alla critica internazionale Contro i becchini del testo Compagnon: «Andare oltre la lezione di Barthes» «Un metodo che si è trasformato in una tecnica sterile» ALESSANDRO MARONGIU Giunto alla sua settima edizione, il Premio intitolato alla figura e all'opera del poeta Vincenzo Cardarelli (1887-1959), ha cambiato radicalmente pelle: e non solo perché da quest'anno gli eventi sono aumentati di numero, o perché si è deciso di coinvolgere maggiormente la cittadinanza, ma principalmente perché, come ha spiegato l'assessore alla cultura della provincia di Viterbo Renzo Trappolini, s'è sentita la necessità di dare un'identità più forte e marcata alla manifestazione, orientandola verso un ambito specifico in cui non ci fosse concorrenza con altri premi dello stesso tipo. Così, archiviata l'esperienza di Maurizio Costanzo alla guida della direzione artistica, gli organizzatori del Cardarelli hanno deciso di puntare sulla critica letteraria nazionale e internazionale, chiamando al timone di questa nuova versione del Premio Massimo Onofri, volto e penna ormai familiare anche per i lettori della Nuova Sardegna. Poiché, dice da tempo Onofri, l'esistenza e le possibilità della critica - non esclusivamente di quella letteraria, ma soprattutto di quella che permette di decifrare la vita quotidiana: privata, pubblica o civile che sia - sono alcuni dei fattori sui quali si misura il grado di democrazia di un Paese, l'appuntamento di venerdì sera ha visto coinvolti, in una sorta di processo pubblico, coloro che più di ogni altro, negli ultimi mesi, hanno rivestito i panni degli accusatori, e cioè i giornalisti del "Corriere della sera" Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i celebrati autori di «La casta», volume che ha goduto di un incredibile e inaspettato successo di pubblico, appena riapparso nelle librerie in una nuova edizione aggiornata. Nella parte dei pubblici ministeri si sono calati i giornalisti de "Il Foglio" Andrea Marcenaro e Duccio Trombadori, mentre quella dell'avvocato difensore è spettata alla firma de "Il Giornale" Luca Telese, vero mattatore della serata, talmente accorato, appassionato e calato nel suo ruolo, da impiegare i termini tecnici dei processi veri, esibire platealmente delle prove per smontare la tesi accusatoria, e alzarsi in piedi per invocare l'assoluzione della giuria popolare, costituita dalla moltitudine di tarquinesi accorsi, che è stata accolta (ma c'erano pochi dubbi) quasi all'unanimità. Ieri mattina, è stata la volta dell'incontro tra Massimo Onofri, i critici e giurati Filippo La Porta e Raffaele Manica, e il vincitore del premio per la Critica letteraria internazionale, quell'Antoine Compagnon che, cresciuto come allievo di Roland Barthes, nel corso degli anni si è progressivamente allontanato dalle idee del suo maestro, per sancire, con il libro «Il demone della teoria», la sconfitta inesorabile e il superamento della Teoria della letteratura e della semiologia che, a partire dagli anni '60 e per circa un ventennio, avevano monopolizzato gli studi letterari, per poi «istituzionalizzarsi, trasformarsi in una tecnica pedagogica spicciola e arida». Soprattutto, ha spiegato Compagnon, l'applicazione del loro meccanicismo alla scuola secondaria ha reso difficile, se non quasi impossibile, l'eventualità che i giovani studenti francesi, passando all'età adulta, continuassero a provare un interesse vero per la letteratura. In serata, infine, nella chiesa di Santa Maria in Castello si è tenuta la cerimonia di premiazione, condotta dall'attore Pier Maria Cecchini e impreziosita dalla lettura, da parte di Ilaria Occhini, di poesie e brani di prosa di Vincenzo Cardarelli. Oltre a quello conferito a Compagnon, i riconoscimenti sono andati ad Alfonso Berardinelli per la Critica letteraria nazionale, ad Anna Cascella Lucani per la Poesia, alla minimum fax per la piccola e media editoria, ed a Chiara Fenoglio e Fabrizio Patriarca ex-aequo per l'Opera prima di critica letteraria, per i loro i lavori su Leopardi.

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Paura di volare, il 40% degli italiani non stacca i piedi da terra (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Paura di volare, il 40% degli italiani non stacca i piedi da terra Negli ultimi mesi le tematiche connesse al volo sono state soprattutto legate alle problematiche Alitalia e a tutte le implicazioni politico-finanziere che hanno colmato le pagine dei giornali e dei Tg. Comunque, quando si parla di volare le discussioni vertono soprattutto sulla sicurezza, sui costi, gli scioperi. La gente che usa l'aeroplano sa di essere spesso «a rischio» ritardi, cancellazioni, astensioni dal lavoro. Sa anche che volando deve fare i conti con un malcostume difficile da sradicare: deve pagare di più dei servizi che dovrebbero costare di meno, soprattutto i collegamenti in direzione degli aeroporti. Insomma, anche se volare corrisponde al sistema più rapido per spostarsi, va tenuto in debito conto che quel sistema ha le sue problematiche intrinseche. Ma accanto alle problematiche collettive, vi sono quelle ristrette alla sfera del personale, che hanno un peso rilevante e sono determinate, nella maggioranza dei casi, da aspetti di ordine psicologico. Stiamo naturalmente parlando della paura di volare: una tra le paure più diffuse e spesso celate, ma che determinano atteggiamenti irrazionali e anche destinati a danneggiare notevolmente chi ne è afflitto. Infatti, decidere di non servirsi dell'aeroplano, ma di mezzi alternativi come il treno, spesso può limitare e danneggiare. Effetto che si rivela soprattutto nei viaggi di lavoro, ma che ha anche il suo peso quando si tratta di vacanze. Eppure il 53% degli italiani afferma di aver paura di volare. A questa significativa percentuale, bisogna togliere un 10-12 per cento, che corrisponde a quelle persone che pur avendo paura affrontano a malincuore il volo perché non possono farne a meno: quasi sempre per motivi di lavoro. Ma il restante 40% non ne vuol proprio sapere: il nutrito corpus di persone che costituisce i paurosi, ammette di essere disposto ad affrontare i disagi del viaggio in automobile, le lungaggini del treno, pur di restare con i piedi per terra. Inutile dire che queste persone guardano all'alta velocità su binari come ad una vera e propria alternativa alle loro fobie. Il livello di paura è direttamente proporzionale a che cosa? Una prima valutazione tenderebbe a metterlo in relazione alla scolarizzazione: ma è un abbinamento eccessivamente restrittivo; infatti, oggi, sappiamo che la paura del volo è soprattutto alimentata da questioni psicologiche slegate dal livello culturale. Salire su un aeroplano corrisponde ad affidarci totalmente ad altri, a non avere il controllo; a questo si aggiunga che ci si trova in un ambiente relativamente ristretto, chiuso e sospeso in aria: insomma ci sono tutte le peculiarità per dare forma ad un bel mix di fobie. Anche chi viaggia abitualmente può aver paura, anche se il suo livello è più basso: lo si evince dal modo in cui affronta i decolli e gli atterraggi, cercando di darsi un contegno, ma lasciando trasparire qualche squarcio di ansia. E così, anche se gli esperti ci assicurano che gli incidenti si verificano ogni tre milioni di viaggi, c'è sempre qualcuno che pensa alla possibilità di essere imbarcato sul tremilionesimo aereo. Poiché le paure sono irrazionali, è difficile indicare una formula precisa per abbattere, o quantomeno ridurre, l'ansia del viaggiatore in aereo: chi tema di alzarsi in volo, troverà sempre il modo di dimostrare che le sue paure sono fondate. Sofocle diceva: «L'uomo ansioso sente fruscii ovunque». Niente di più giusto: basta guadare in faccia chi vola con un po' di paura addosso, per rendersi conto che nella testa di quella persona il rumore di un carrello che rientra nel suo vano diventa l'eco di un serbatoio dimenticato aperto, o le prime avvisaglie di un'ala che sta per staccarsi. Massimo Centini

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Una tassa ingiusta Stiamo raccogliendo i ricorsi contro le decin... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 14 Dicembre 2008 Chiudi Una tassa ingiusta Stiamo raccogliendo i ricorsi contro le decine di migliaia di avvisi che, incredibilmente, il rinnovato consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica sta inviando ad altrettante famiglie ed imprese. Siamo stati sempre in prima linea contro questa tassa contraria ad ogni principio di giustizia tributaria. Abbiamo raccolto migliaia di firme per indire un referendum che la democraticissima Regione Umbria ha fino ad oggi impedito. Oggi poniamo a disposizione la nostra struttura, gratuitamente, per prestare tutta l'assistenza possibile per impostare i ricorsi contro l'atteggiamento di quei consiglieri di amministrazione del Consorzio i quali - ad eccezione di Stefano Montori, ex presidente - percepiscono indennità e gettoni di presenza che in fase preelettorale aveva dichiarato sul proprio onore di rifiutare e che sono diventati funzionali agli interessi di coloro che quella tassa hanno sempre voluto e che oggi hanno deciso di inviare 55.000 nuove cartelle ad altrettante famiglie in barba gli impegni solennemente presi solo un anno fa. Massimo D'Antonio Segretario provinciale dell'Udc - Terni Carenza di sangue L'Avis Tavernelle opera dal 1973. Oggi, più di ieri, si avverte un grave problema: la mancanza di donatori. I donatori nostri iscritti sono 82, ma gli effettivi, cioè le persone che donano abitualmente, sono solo 46. Sono state numerose le iniziative realizzate in questi anni per invogliare i cittadini a donare, ma con scarsi, se non nulli, risultati. Abbiamo inviato lettere, organizzato giornate di educazione presso le scuole, ma nulla è servito a migliorare questa drammatica situazione. Per marzo 2009 abbiamo in programma la "Giornata della salute": le associazioni che si interessano della salute del cittadino, come Avis, Asl, Croce Rossa eccetera, saranno a disposizione per rispondere a dubbi e curiosità. Saranno inoltre premiati i donatori più generosi e la Croce Rossa farà dimostrazioni di pronto intervento; si invitano le famiglie a partecipare, perché sarà un modo per conoscere più da vicino l'attività di queste associazioni e capire che hanno bisogno di un aiuto concreto. Donare sangue è un dovere civico, è un atto di concreta solidarietà. Molte cure non sarebbero possibili senza la disponibilità di unità di sangue. Non si deve credere che la necessità di raccogliere sangue si presenti solo in occasioni di gravi incidenti o di eventi eccezionali, il bisogno di sangue è una necessità costante. E la crescente richiesta non può essere soddisfatta se non con la crescita del numero dei donatori. Lido Ferraguzzi Presidente Avis Tavernelle Adulti disabili La Giunta regionale ha approvato il Piano di monitoraggio dei servizi socio-assistenziali nell'area della disabilità degli adulti. Si darà vita, nei 12 Ambiti territoriali, alla sperimentazione, già avviata dal Comune di Terni, del metodo "Agenda 22" propedeutico all'implementazione delle regole standard delle Nazioni Unite per le persone con disabilità. Le regole standard rappresentano un impegno etico deciso di comune accordo con i membri della comunità internazionale affinché tutti i cittadini disabili possano partecipare in maniera egualitaria alla vita della società. Le regole affrontano in modo analitico tutti gli ambiti legati all'inclusione sociale con l'obiettivo di colmare le eventuali lacune esistenti. Damiano Stufara Assessore regionale Servizio di elisoccorso Va dotata anche l'Umbria di un servizio di elisoccorso. Chiedo alla giunta regionale di impegnarsi per stipulare una convenzione con la direzione regionale dei vigili del fuoco della Toscana. C'è una base operativa del nucleo elicotteri ad Arezzo che potrebbe garantire il servizio anche nella nostra regione, considerando i tempi brevi di percorrenza. Inoltre questa soluzione consentirebbe un notevole risparmio rispetto ad un servizio esclusivo. Enrico Sebastiani Consigliere regionale FI Orfani dell'Arma Il 20 dicembre, alle ore 20, presso il ristorante Masolino, si terrà la cena sociale organizzata dalla Sezione di Panicale dell'Associazione nazionale carabinieri. E' un appuntamento ormai tradizionale nella vita dell'associazione panicalese presieduta dal maresciallo Mario Marchesini. La cena è aperta a tutti e nella circostanza verrà effettuata una sottoscrizione volontaria il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza agli orfani dell'Arma dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C). Associazione carabinieri Sezione di Panicale

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PESCARA Come se non bastassero i disastri di Soglia e quelli di Rizzuto & c. Come se non bastass... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 14 Dicembre 2008 Chiudi di PIERPAOLO MARCHETTI PESCARA Come se non bastassero i disastri di Soglia e quelli di Rizzuto & c. Come se non bastasse la mancanza degli stipendi, dei campi e di tutto il necessario per fare calcio a livello professionistico. Come se non bastasse tutto questo e molto altro, è arrivata anche la penalizzazione a tentare di devastare il sistema nervoso di Galderisi e dei suoi giocatori. Contraddicendo tutte le aspettative e le previsioni però, i biancazzurri sembrano divertirsi a sfidare la logica. A tratti danno l'impressione di dare attuazione pratica a quel vecchio detto secondo il quale "ciò che non uccide, fortifica". E allora, malgrado ci sia almeno mezza squadra titolare fuori uso, anche oggi, a Pistoia, ci si aspetta una nuova prova d'orgoglio da parte della squadra. Forse non basterà a evitare la disgregazione di questa compagine societaria, ma probabilmente servirà a scaricare l'adrenalina prodotta dai giocatori che, non potendosi neanche sfogare con i propri dirigenti che sono spariti da tempo, alleggeriscono la tensione la domenica giocando molto bene al calcio. Certo, la logica dice che è difficile durare in queste condizioni, ma ora più che mai bisogna prendere tutto quel che viene. Oggi, assenti (oltre ai lungodegenti) Siniscalchi e Cardinale, il tecnico biancazzurro conferma Sembroni al centro della difesa affiancandogli il rientrante Pomante, e ripropone Ferraresi in regia. Come al solito, i biancazzurri ci proveranno, cercando a evitare cali di tensione simili a quello apparso nel primo tempo contro il Potenza. Comuque vada però, è bene non dimenticarlo, questo gruppo di giocatori merita solo applausi. Per aver sempre onorato la maglia, disonorata ogni giorno di più dalla peggior dirigenza della storia del Pescara. Alla ricerca della vittoria da più di 3 mesi (primo e unico successo degli arancioni in campionato l'1-0 al Crotone del 7 settembre scorso), la Pistoiese arriva incerottata alla sfida casalinga al Pescara di "Nanu" Galderisi. A Polverino, infatti, mancherà, oltre all'infortunato "storico" Di Fatta e agli squalificati Femiano e Di Berardino, Muwana, vittima di noie muscolari a una gamba. In dubbio, ma ugualmente convocati Fautario e Breschi, alle prese con guai muscolari. Per quanto riguarda il fronte societario, per domani pomeriggio è convocata l'assemblea straordinaria nel corso della quale la proprietà (cioè Cit WT, cioè Eurocat) dovrebbe ricapitalizzare. Rizzuto & c. contano di farlo con i soldi di Soglia, ma la cosa più probabile è che di soldi non ne arrivino. O magari ne arrivi una minima parte che spinga il gruppo dirigente a chiedere e ottenere una proroga fino al 31 dicembre dal collegio sindacale. Ovviamente sarebbe una pessima soluzione. Ma una cosa deve essere ben chiara. Dopo il vergognoso comportamento di questi mesi, il clan degli svizzero - perugini non può davvero pensare di continuare a fare calcio a Pescara. E nelle prossime ore potrebbero arrivare dalla magistratura novità interessanti a riguardo... Pistoiese: Conti; Cutrupi, Bartolucci, Ghinassi, Fautario; Cortese, Lanzillotta, Guerri; Bellazzini, Cipolla, Quadrini. A disp. Mareggini, Fiasconi, Legittimo, Breschi, Carozza, Fanasca, Falomi. All. Polverino. Pescara: Prisco, Camorani, Pomante, Sembroni, Vitale, Felci, Di Vicino, Ferraresi, Stella, Zeytulaev, Simon. A disp. Indiveri, Diliso, Prizio, Iandoli, Pisciotta, Corsi, Di Matteo. All. Galderisi Arbitro: Vallesi di Ascoli

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<Le Province?\n Non tutte inutili> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-12-14 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Il caso Lo scontro con gli alleati «Le Province? Non tutte inutili» MONTECCHIO (Vicenza) — Magari più di qualcuna sarebbe sacrosanto abolirla, poiché il rapporto costi-benefici è assai deficitario. «Ma non intervenendo a colpi di slogan e dopo un dibattito che è stato assolutamente superficiale. Sulle Province possiamo discutere, purché si ragioni sui fatti e non impugnando la mannaia». Così la vede Roberto Calderoli, ministro leghista della Semplificazione Normativa. Il quale, nel caso delle Province finite sotto il tiro incrociato degli alleati di centrodestra, semplificherebbe così: «Cominciamo da un'attenta valutazione delle dimensioni delle Province e di quali funzioni svolgono. Ci sono realtà che hanno ancora bisogno della presenza della Provincia, e penso ai territori delle nostre montagne, e realtà dove questo ente è inutile. Per esempio, dove verranno costituite le Città metropolitane, noi leghisti siamo i primi a sostenere che non avrebbero più senso ». Per gli alleati del Pdl, un pugno e una carezza: «Se davvero ritengono che le Province vadano eliminate - affonda il ministro - non capisco perché continuino a litigare per le candidature a presidente in quelle che andranno al rinnovo l'anno prossimo. Non vorrei che l'idea fosse: aboliamo-le, ma fra sei anni, così il nostro uomo sarà in tempo a farsi un giro da presidente. Detto questo - apre Calderoli - anch'io penso che, in linea generale, sotto il mezzo milione di abitanti si possano cancellare. Fatte salve quelle montane: in Valtellina o nel Bellunese i residenti sono di meno, ma la particolarità del territorio giustifica la necessità di un ente sovra- comunale, che non sia fisicamente lontano come la Regione». Laddove non serva più, la sopprimenda Provincia potrebbe continuare a esistere, secondo il ministro, «come associazione tra sindaci, e in questo caso a costo zero, senza assessori e gettoni di presenza». A proposito di costi. Secondo i dati sulla grande macchina della Pubblica amministrazione, presentati ieri a Montecchio da Gian Angelo Bellati di Unioncamere Veneto, le bistrattate Province non meriterebbero tutto questo accanimento: «In confronto con gli altri centri di spesa - ha spiegato Bellati - costano pochissimo. I veri risparmi, nella Pubblica amministrazione, si devono fare al centro, non in periferia». Ma qui entriamo nel campo delle grandi utopie. A.Z. Il ministro «Anch'io penso che sotto il mezzo milione di abitanti si possano cancellare. Fatte salve quelle montane»

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bus, stangata su pensionati e studenti - sara scarafia (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XI - Palermo Bus, stangata su pensionati e studenti Il Comune disdetta la convenzione con l´Amat per le agevolazioni SARA SCARAFIA Se finora hanno usufruito dell´autobus a prezzi ridotti o addirittura gratis perché il Comune pagava per loro, adesso saranno costretti a pagare l´abbonamento per intero: pensionati, studenti, lavoratori dipendenti, disoccupati e invalidi non potranno più usufruire delle agevolazioni sui biglietti dei bus. «Alla luce della critica situazione finanziaria dell´ente», il Comune ha deciso di revocare la delibera approvata nel 2002 con la quale erano state stabilite agevolazioni tariffarie per il trasporto pubblico. E di ridurre, di conseguenza, il contratto di servizio con l´Amat di 10 milioni e 451 mila euro. Un provvedimento che con un colpo di penna ha cancellato, a partire dal primo gennaio, un beneficio del quale usufruivano più di 20 mila persone. Se uno studente finora ha pagato un abbonamento annuale 159 euro, adesso dovrà pagarlo a prezzo pieno cioè 459,40 euro. Un duro colpo anche per i pensionati con un reddito che non supera i 14 mila euro: se finora hanno pagato 102 euro per un abbonamento valido sei mesi, adesso dovranno sborsarne, per uno di uguale durata, 288. E i lavoratori dipendenti? Per un abbonamento annuale pagavano 267,80 euro mentre dal primo gennaio lo pagheranno quasi 460 euro. Così come i lavoratori residenti in provincia che finora hanno pagato 239 euro. E saranno costretti a pagare anche tutti quelli che finora hanno ottenuto abbonamenti gratuiti: dagli invalidi del lavoro a quelli civili, dai sordomuti alle vedove di caduti sul lavoro. Con la delibera, si legge in una nota dell´ufficio stampa del Comune, «viene dato mandato agli uffici di procedere alla determinazione delle nuove tariffe, che verranno, quindi, sottoposte alla valutazione della Ragioneria generale». Verranno stabiliti nuovi criteri, insomma. Ma chissà quando (nella delibera si dà come scadenza quella della predisposizione del bilancio di previsione 2009 che in genere viene approvato in piena estate) e fermo restando «che non possono essere confermate in nessun modo le tariffe del 2002». Nadia Spallitta, consigliere comunale di Un´Altra storia, attacca la giunta comunale: «L´amministrazione ha fatto una scelta grave ed inaccettabile. Perché i tagli continuano a gravare solo sui più deboli? Piuttosto il sindaco provveda a rispondere all´interrogazione che io e Antonella Monastra abbiamo presentato da oltre un mese sui costi delle consulenze degli ultimi anni che hanno un valore milionario. Consulenti che non hanno prodotto nulla di utile per la città». Maurizio Calà, segretario della Camera del lavoro di Palermo, non ci sta: «A Palermo secondo il sindaco non c´è crisi, nonostante centinaia di persone siano scese in piazza con noi proprio per dire il contrario. La misura inciderà sul reddito di persone già disagiate, i pensionati soprattutto - dice Calà - Il provvedimento, poi, non ha logica: da un lato Cammarata vuole evitare i giudici sullo smog e attiva piani improvvisati, dall´altro azzera gli incentivi per chi utilizza il bus». Critiche anche dalla maggioranza: «In un momento di crisi economica e di boom inquinamento come questo, è pericoloso disincentivare l´uso del mezzo pubblico», dice il consigliere comunale di An Enzo Fragalà.

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Si va verso l'abolizione delle Province? (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.it, Il" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Si va verso l'abolizione delle Province? Ascoli Piceno | Sembra che alla Camera l'iter per sopprimere le Province sia partito in modo spedito. A questo punto il Partito Democratico piceno si chiede: "E' giusto proseguire nella divisione della Provincia di Ascoli Piceno? Agostini interroghi il Governo". L'Aula della Camera dei Deputati Dalla Assemblea Provinciale di Ascoli Piceno del Partito Democratico riceviamo e pubblichiamo quanto segue: Per iniziativa dell'On. Scandroglio, ed altri del PdL, il 28/10/2008, è stata presentata la proposta di legge costituzionale per la modifica del titolo V della parte seconda della Costituzione ove si prevede la soppressione delle Province. Tale iniziativa parlamentare è stata assegnata (in data 17/11/2008) in sede referente alla I Commissione Affari Costituzionali, al fine di ottenere il parere della Commissione parlamentare per le questioni regionali. In data 5/12/2008 il capo gruppo dell'IDV alla Camera On. Massimo Donadi ha annunciato la presentazione in Parlamento di legge costituzionale per la soppressione delle Province. L'On. Scandroglio di Forza Italia, primo firmatario della legge, ha pubblicato sul sito ligure di Forza Italia la seguente dichiarazione: "Nel 1970 le Province erano 94, oggi sono 110. Rispetto alle ridottissime competenze di cui sono titolari, la presenza delle province comporta spese assolutamente sproporzionate che si aggirano sui 16 miliardi di Euro. Le spese del personale sono passate da € 1,35 miliardi a 2,1 miliardi di € nel 2005 con un incremento del 34%. Un budget importante che potrebbe essere impiegato per la detassazione dei redditi più bassi e per la defiscalizzazione delle tredicesime in modo permanente. La LEGA, tuttavia, non vuol sentir parlare di soppressione delle Province perché significherebbe rinunciare a quella fitta rete di piccoli poteri intessuta negli anni, indice visibile del suo radicamento in vasti territori del nord italia. Nel PdL abbiamo raccolto un vasto consenso sulla proposta di legge e anche in molti settori dell'opposizione trovano la cosa non solo opportuna ma indispensabile. E difatti ,nel centro e a sinistra non mancano aperture possibiliste sull'abolizione delle province, da quelle più convinte dell'U.D.C. e dell'I.D.V., a quelle più ambigue del PD". Nella legge presentata il 28/10/2008 assegnata alla I commissione Affari Costituzionali ad iniziativa di deputati del PdL, all'art.9 (norma transitorie) testualmente al comma 2 si legge: "Fatta salva la possibilità di disciplinare diversamente la materia con legge dello Stato, i beni di proprietà delle Province alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale sono trasferiti alle Regioni, che li trasferiscono ai Comuni in relazione e in proporzione alle funzioni ad essi delegate ai sensi del comma 1". Al comma 3 testualmente si legge: "Fatta salva la possibilità di disciplinare diversamente la materia con legge dello Stato, i contratti di lavoro esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale tra le province ed i rispettivi dipendenti sono trasferiti alle regioni, che li cedono ai Comuni in relazione e in proporzione alle funzioni ad essi delegate ai sensi del comma 1". La volontà che emerge dall'iniziativa dei deputati del PdL, condivisa anche da parte della minoranza parlamentare, è quella di sopprimere le province utilizzando, è vero, una certa demagogia, che può far presa in un momento di crisi economica congiunturale ove è facile cercare rimedi attraverso argomenti facili da cavalcare. C'è anche però da riflettere sul fatto che, in questo difficile momento, per la maggioranza dei cittadini italiani appare non interessante discutere l' utilità delle Province, al contrario sembrerebbe più facile comprendere che si agisce sui costi della politica individuando un ente (l'unico?) che viene identificato come inutile e costoso. Nella Provincia di Ascoli Piceno, oltretutto, la istituzione di una nuova provincia per un pezzo consistente del suo territorio ( nuova provincia di Fermo L.147/2004, da attuarsi con la divisione dei beni e del personale entro la tornata elettorale del 2009), questa nuova presa di posizione della maggioranza che governa questo paese, e che aveva approvato quella legge, appare ancor più sconcertante proprio perché , appunto, fu questo stesso governo ,nel 2004, con tamburi e squilli di trombe, ad annunciare la costituzione di n.3 nuove province (Monza Brianza; Fermo e Barletta Andria Trani), con provvedimenti legislativi lacunosi, di difficile applicazione, e senza copertura finanziaria. Le difficoltà, del resto, furono avvertite già alla pubblicazione delle leggi istitutive, le quali, per ragioni ovviamente economiche, rimandarono l'effettiva attuazione dei nuovi enti ai cinque anni successivi dopo la pubblicazione dei testi normativi. Addirittura, quest'anno, è stato emanato un decreto che ha spostato al 30/6/2009 la costituzione degli Uffici decentrati dello Stato nei nuovi territori provinciali. Ora, con questa legge, appare ancora di più priva di senso logico una divisione senza copertura finanziaria che rischia di essere vanificata in poco tempo, avendo prodotto nel frattempo irreparabili danni per le finanze della nuova provincia di Ascoli Piceno. Appare quindi doveroso per noi, per i cittadini che rappresentiamo, per quanto contenuto nell'art.9 (norme transitorie) della proposta di legge costituzionale n.1836, chiedere agli assessori del PD della Provincia di Ascoli Piceno di non adottare la delibera definitiva (della Giunta Provinciale) per la divisione dei beni patrimoniali e del personale fino a quando non si sia acquisita l'espressa volontà del Governo Nazionale, e per questo domandare al nostro parlamentare, l'On. Luciano Agostini, di presentare una apposita interpellanza/interrogazione sulla attualità o meno della divisione dei due territori, nella consapevolezza che gli atti che si stanno per compiere, senza copertura finanziaria, con costi e decisioni irrevocabili, potrebbero poi essere resi vani da un iter parlamentare che potrebbe concludersi entro tempi ragionevoli. 13/12/2008

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Il ministro per la Semplificazione normativa Roberto ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il ministro per la Semplificazione normativa Roberto ... Il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli ieri a Montecchio Maggiore, nel Vicentino, ha fatto il punto sulla situazione del Federalismo con sindaci e amministratori non solo del Carroccio. La Lega non si scompone nemmeno di fronte a chi la accusa di opporsi all'abolizione delle Province: «Dobbiamo fare un'attenta valutazione dei compiti che svolgono e delle loro dimensioni: ci sono realtà che non potrebbero esistere senza la presenza delle Province e realtà dove la Provincia è inutile. In questo caso possono riorganizzarsi come associazioni di sindaci, a costo zero, senza assessori e gettoni. In altri casi, esistono problemi sovracomunali che ho qualche difficoltà a capire come possano essere gestiti dalla Regione. Non credo ad esempio che la provincia di Treviso possa sparire a fronte della nascita della città metropolitana di Venezia. Personalmente lascerei alle Regioni il compito di valutare quali province sono necessarie e quali meno. Ma la Costituzione non lo consente; quindi se ne parlerà nel Codice delle autonomie», il pensiero di Calderoli.A pagina 2

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Calderoli: via le Province ma solo quelle inutili Aperture del ministro leghista: parliamone seriamente senza usare slogan <Quella di Treviso non va sostituita con la città metropo (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Calderoli: via le Province ma solo quelle inutili Aperture del ministro leghista: parliamone seriamente senza usare slogan «Quella di Treviso non va sostituita con la città metropolitana di Venezia» Montecchio (Vicenza)NOSTRO INVIATO«Parliamone». La svolta moderata della Lega non riguarda solo il federalismo: è tutto un dialogare, un trovare la massima condivisione sulle cose da fare, uno smussare gli angoli e le asperità. Manco fosse la Dc. È la "Lega di Governo" incarnata dal ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, che ieri nel vicentino ha fatto il punto sulla situazione della riforma con sindaci e amministratori non solo del Carroccio. È la Lega che non si scompone nemmeno di fronte a chi la accusa di opporsi all'abolizione delle Province: «Parliamone - replica Calderoli -. E affrontiamo la questione con serietà e senza slogan». I termini, secondo il ministro, sono paradossali: «Quando a luglio si affrontò la Finanziaria triennale, la Lega responsabilmente accettò la soppressione delle province cominciando da quelle che sarebbero state ricomprese nelle otto aree metropolitane che nasceranno. Il ministro Maroni prospettò una proroga delle amministrazioni che sarebbero andate a votare il prossimo anno proprio per non eleggere un presidente inutilmente. Nei fatti però tutte le forze politiche che sostengono la necessità di abolire le province hanno piazzato i loro candidati nelle rispettive caselle».Il solito vizio di predicare bene e razzolare male, insomma. Ma, assicura Calderoli, la Lega è pronta a discutere e avanza una proposta: abolire alcune province e accorparne altre. «Dobbiamo fare un'attenta valutazione dei compiti che svolgono e delle loro dimensioni: ci sono realtà che non potrebbero esistere senza la presenza delle Province e realtà dove la Provincia è inutile. In questo caso possono riorganizzarsi come associazioni di sindaci, a costo zero, senza assessori e gettoni. In altri casi, esistono problemi sovracomunali che ho qualche difficoltà a capire come possano essere gestiti dalla Regione. Non credo ad esempio che la provincia di Treviso possa sparire a fronte della nascita della città metropolitana di Venezia. Se dobbiamo razionalizzare e affrontare seriamente la cosa, bene; se invece ci si limita alla battuta, qualcuno dovrebbe spiegare che le province sono stabilite dalla Costituzione e non si possono eliminare con una legge ordinaria. Personalmente lascerei alle Regioni il compito di valutare quali province sono necessarie e quali meno. Ma la Costituzione non lo consente; quindi se ne parlerà nel Codice delle autonomie».Anche qui, dunque, è una questione di tempi. Come per il federalismo, che questa settimana inizierà ad essere votato in Commissione e che secondo Calderoli dovrebbe ottenere il voto del Senato «entro il 20 gennaio. Poi entro aprile ragionevolmente la Camera dovrebbe votare l'approvazione definitiva». Sempreché il percorso continui ad essere condiviso e non si aprano fratture tra maggioranza e opposizione. Le tensioni tra Berlusconi e Pd-Idv sulla riforma della giustizia preoccupano la Lega? «Davanti al federalismo, tutto il resto ha una valenza minore. Serve una riforma condivisa perché deve durare decenni e non una legislatura come è accaduto in passato. Da una parte e dall'altra abbiamo sperimentato l'errore di riforme fatte a colpi di maggioranza; ci vuole una maturazione rispetto agli errori commessi in passato. Se questa è la necessità del Paese, va affrontata da nord a sud e da destra a sinistra con l'intento di fare la miglior riforma possibile. Proprio ieri sera abbiamo concluso la raccolta di proposte provenienti da tutti gli schieramenti politici, comprese Idv e Udc, perché sia una riforma per il bene del paese e non per un orticello di partito».Ma se per la Lega il federalismo è al primo posto, è innegabile che per Berlusconi lo sia la riforma della giustizia. C'è un braccio di ferro sulla priorità? Calderoli non vede dietrologie nella reazione del premier contro la sinistra: «È sincero e spontaneo: non dimentichiamo che per decenni ha subìto insulti tremendi. La sera prima del suo attacco, ero da lui e aveva appena convinto i propri capigruppo della necessità che la Bicamerale potesse realizzarsi e che si dovesse trovare un percorso condiviso. Infatti lo stesso ministro Alfano si sta muovendo in tal senso».Ma un "eccesso di condivisione" non rischia di annacquare riforme radicali come il federalismo? Un paio di settimane fa il presidente degli industriali veneti Andrea Riello aveva espresso il timore che si produca una riforma non premiante per il Nord e non penalizzante per gli spreconi. «È un'analisi superficiale e non condivisibile - replica Calderoli -. Non premia Nord o Sud: premia l'efficienza e sanziona l'inefficienza. Sarà impossibile usare la superficialità nell'amministrazione pubblica. Il termine massimo per entrare a regime è di 5 anni: per una riforma così rivoluzionaria, ci metterei la firma».Ario Gervasutti

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Mandorlini: <È chiaro che il Venezia finora non ha puntato su di me, oggi è arrivata l'occasione> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 14-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL PERSONAGGIO Mandorlini: «È chiaro che il Venezia finora non ha puntato su di me, oggi è arrivata l'occasione» (M.D.L.) Novanta minuti il 3 settembre nell'1-1 contro l'Itala San Marco e altrettanti l'8 ottobre nello 0-2 col Bassano. Tutta qui la stagione 2008/09 di Davide Mandorlini. Un paio di gettoni in Coppa Italia dopodiché una presenza in allenamento, costante almeno quanto la permanenza in tribuna in campionato. «Mi pare evidente che il Venezia non ha mai avuto l'intenzione di puntare su di me non può che constatare amaramente il difensore venticinquenne il che è strano per un giocatore che ha il contratto fino al giugno 2010. Ad ogni modo, anche se ovviamente non posso essere soddisfatto della mia situazione, sono sereno in primis grazie al fatto che i miei compagni mi hanno sempre fatto sentire parte integrante del gruppo. La loro stima mi è stata di sostegno mentre gli allenatori non mi prendevano in considerazione: non incolpo nessuno, evidentemente sono stato io a non riuscire a convincerli a puntare su di me, anche se nelle poche occasioni che ho avuto nella stagione scorsa non credo di aver demeritato». «Quando venni a Venezia le prospettive parevano molto diverse ha spiegato Davide Mandorlini, figlio del tecnico del Sassuolo Andrea e fratello di Matteo, mediano del Foligno e invece alla fine ho perso tempo dopo un anno e mezzo positivo in quel di Perugia. Nel gennaio scorso mi sono trasferito a Manfredonia ma a causa di problemi fisici non ho trovato continuità nemmeno lì. Insomma, tante vicissitudini, poca fortuna, qualche errore da parte mia ed eccomi qua».Oggi però il Venezia ha bisogno di Mandorlini, individuato da mister Cuoghi come sostituto dell'infortunato Lebran. «Sono carico, fisicamente sto bene e vorrei sfruttare la chance facendo qualcosa di buono. Di solito ho sempre giocato in una difesa a quattro, ma non credo mi troverò a disagio. Con il 3-5-2 di mister Cuoghi in campo c'è un difensore in più e quindi anche per me la prospettiva è migliorata, in quanto dalla tribuna sono passato quantomeno in panchina. Spero di far bene, per me guarda caso si tratta di una sfida dal sapore particolare per Ravenna è la città in cui vive la mia famiglia, ma soprattutto in giallorosso esordii in serie B a diciassette anni». Il 25 maggio 2001 il giovane Davide Mandorlini subentrò a Nodari e prese parte alla vittoria per 5-2 dei giallorossi sul campo dell'Ancona.«Poi il Ravenna retrocesse, fallì e io passai al Verona. Nell'estate 2007/08 prima di venire a Venezia non mancò molto al mio ritorno nelle fila dei romagnoli neopromossi in B, ma penso non sia mai facile essere profeta in patria, anche se Ravenna è una piazza che non mette pressioni e lascia lavorare molto bene».Che insidie nasconde la gara odierna?«I nostri avversari hanno delle ottime individualità per la categoria, da Zecchin e Zizzari fino a Trotta. Penso che il Venezia abbia le carte in regola per fare risultato: mio malgrado ho visto da spettatore tutte le partite dei mie compagni e quasi mai hanno demeritato. La classifica attuale non ci premia però le carte in regola per arrivare quanto prima alla salvezza ci sono tutte».

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RESANA-TREVIGIANA 66-90 (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

RESANA-TREVIGIANA 66-90 RESANA-TREVIGIANA 66-90 RESANA: Argentin 6, Piccinato 26, Marcato 9, Borgo 4, Rebellato 8, Zanesco 1, Alessio 1, Forato 8, Zago 3, Pavan 0, Sartoretto 0. Allenatore: Padovani. TREVIGIANA: M. Girotto 13, A. Girotto 2, D'Andrea 12, Carretta 6, Maniero 6, Cattarin 20, Toniolo 20, Dozzo 11, Pavanetto 0, Zambon 0, Pranovi 0. Allenatore: Sanesi. ARBITRI: Ramello di Chioggia e Saccoman di Spinea. VALEGGIO-ISTRANA 62-61 VALEGGIO: Gasparini 8, Barbieri 16, Pizzoli 0, Montanari 7, Meneghelli 8, Dotto 0, F. Martari 8, G. Martari 0, Serpelloni 4, Ferraboschi 8, Cordioli 0, Salaorni 3. Allenatore: Barbieri. ISTRANA: Pozzebon 7, Gueye 0, Franoso 0, Olivetto 0, De Longhi 8, Mares 0, Martinelli 12, Marchesin 2, Zambon 4, Dotti 13, Poulenta 15, Olivetto 0. Allenatore: Geromel. ARBITRI: Fiorini di Verona e Mazzali di Gazzo V. VIRTUS - MALO 74-79 VIRTUS MANSUE': Drusian 4, F. Floriani 9, Pascon 6, Tagliamento 24, M. Floriani 2, Lorenzon 6, Battistella 3, Santelli ne, Carniel 10, Montagner 4, Maksimovic 6. BASKET MALO: Dal Corobbo, Frigo 6, Maddalena ne, De Vicari 7, Bicego 3, Spavanello ne, Forner 3, Cuetkovic 4, Miotti 10, Borgo 15, Meneguzzo 29, Bonato 2. ORMELLE-NOVENTA 87-57 ORMELLE: Vascellari, Gerotto 2, Silvestrini 7, Manente 5, Casarin 9, Scotton, Casonato 11, Vettorello, Vendramini 6, Schiabel 11, Bianco 13, Pezzini 23. Allenatore: Coassin. NOVENTA: Scucchiari ne, Menegolli 6, Corolaita 2, Viaggi 4, Garbo 5, Volpato 14, Russo, Paccagnella 2, Donolato 13, Bizzarri 6, Andreatta 3, Lazzaro 2. Allenatore: Ferro. ARBITRI: Fighera di Istrana e Bellio di Paese. VITTORIO V.-3P VIGO 53-59 VITTORIO VENETO: Lorenzet 7, Zanata 3, Bortoluzzi 8, Zujkic 6, Stringher 9, Rangrazio 2, Zambon 2, Chies 16. Allenatore: Zambon. 3P VIGO: Vigo: Bombace, Andreaus 8, Hulyev 2, Lissandron 8, Tentoni ne, De Nicolao, Bersani 8, Destro ne, Giacometti 15, Lazzari 4, Spica, Scura 14. Allenatore: Gianesini. ARBITRI: Gastaldon di Treviso e Pellegrino di Mestre. CAERANO-SUMMANO 75-76 CAERANO: Garbujo 11, White 13, Frare 7, F Girotto 11, Bonora 3, P Girotto 5, Bresciani ne, Pieri 16, Rizzardo 5, Casanova, Battistello ne, Castellan 4. Allenatore: Pozzobon. SUMMANO: Reginato 3, Dal Zotto 1, Zecchinati 9, Miozzo, Sperotto 3, Panni 31, Cumerlato, Pegoraro 2, Rubino, Stella 27. Allenatore: Milan ARBITRI: Franceschetti e Abis del Cia di Padova. SPRESIANOM.-SILE 75-63 BASKET SPRESIANOMASERADA: De Vido ne, Papparotto ne, Ferrone 2, Borghetto 10, Zuliani 11, Bruniera 7, Da Dalt 13, Dalla Villa ne, Fornasier 16, Calesso ne, Scomparin 10, Barbon 6. Allenatore: Valente. BASKET SILE 2001: Gentile 3, Cesca 7, Moratti 6 Nigro 19 Tonon 0 Greguol 5 Sartoretto 3 Rosin ne, Pietrobon 0, Gonizzi 17, Guerretta, Boso 3. Allenatore: De Toffol. ARBITRI: Carrari e Toffoli di Verona. ALTAVILLA-S. GIORGIO 49-60 ALTAVILLA: Natale 0, Perotto 16, Scarbotto 0, Pirazzone 4, Tosetto 2, Donà 3, Peretto 4, Rocca 4, Sartori 2, Salmaso 10, Balestro 4. Allenatore: Cieli S. GIORGIO QUINTO TV: Pellegati 6, Sartor 0, Tekeza 0, Cantamburlo 4, Gobbo 9, Lago 21, Buggiol 7, Tornolti 4, Pegoraro 5, Ceron 3, Dal Bò 2. Allenatore: Gobbo. ARBITRI: Bagatella e Rizzato di Padova.

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arfè decisivo sul violento tiro di improta - dal nostro inviato (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 24 - Empoli Arfè decisivo sul violento tiro di Improta DAL NOSTRO INVIATO GIULIANOVA. Queste le pagelle del Viareggio. ARFè: 7. Una sola, vera parata proprio durante l'ultimo giro di lancette del primo tempo. Ma il colpo di reni con cui il portiere raggiunge e smanaccia in angolo un gran tiro di Improta ha il sapore del miracolo. Per il resto tanta ordinaria amministrazione e un grosso brivido su un tiro di Vinetot respinto provvidenzialmente da Galavinov. CARNESALINI: 6,5. Nel primo tempo ingaggia un duello senza esclusione di colpi con Improta, di gran lunga il migliore dei padroni di casa. Il difensore bianconero non solo viene messo in difficoltà di rado, ma si concede anche numerose discese in avanti. Nella ripresa il capitano dei giallorossi cambia fascia e le grane diminuiscono. BARSOTTI: 6. Non è al meglio della condizione e lo si capisce dal fatto che spinge molto meno del solito sulla sua fascia di competenza. In chiave difensiva si conferma comunque una certezza. Nella ripresa riesce a tenere a bada Improta, nel frattempo spostatosi sulla sua corsia. RECCOLANI: 6,5. Macina una quantità industriale di palloni senza mai gettarne via uno. Preziosissimo anche in fase di copertura, dove si integra alla meraviglia con Fiale. Peccato per un fallo fin troppo plateale che gli costa un giallo. MASSONI: 6,5. Ha di fronte il bulgaro Galabinov, attaccante forse un po' acerbo ma di grande prestanza fisica. Il gigante bianconero, però, si conferma diga invalicabile sia palla a terra che nel gioco aereo. FOMMEI: 6,5. Per il centrocampista bianconero l'ennesima prova tutta sostanza. Il tamburino grossetano non si fa mettere sotto neppure dal dinamismo del centrocampo abruzzese, composto da giocatori tutti di almeno dieci anni più giovani. DE ANGELIS: 6. Una prova di grande impegno, al servizio della squadra. Di fatto non riesce quasi mai a farsi pericoloso, ma - specie nel primo tempo - riesce a tenere alto il baricentro della squadra. FUSI: 6. Un po' meno brillante delle ultime, positive prove. Riesce comunque a cavarsela grazie alla sua duttilità tattica (nel primo tempo Aglietti lo schiera a sinistra, poi lo inverte con Costantino). FRANCHINI: 6. Prova a pungere con i suoi movimenti a disorientare la retroguardia avversaria, ma stavolta è meno efficace che in altre circostanze. dal 22' st GENOVA: 6. Aglietti lo getta nella mischia a metà ripresa al posto di uno spento Costantino, ma il centrocampista bianconero entra nel momento migliore del Giulianova e solo di rado riesce a farsi vedere. dal 33' st PAVOLETTI: S.V. Con il suo ingresso in campo nel finale di partita al posto di Franchini il Viareggio guadagna peso e centimetri in avanti, ma non si può certo dire che l'attaccante incida sull'andamento dell'incontro. dal 44' st BENASSI: S.V. Entra al posto di uno stremato Barsotti pochi istanti prima della segnalazione del recupero da parte dell'arbitro. Un gettone di presenza per le statistiche. GIULIANOVA Mancini 6, Lieti 6 (dal 35' st Ogliari s.v.), D'Urso 6 (dal 35' st Testoni s.v.), Vinetot 6,5, Ciminà 6,5, Sosi 6, Improta 7, Pucello 6, Galabinov 6, Mariani 6,5, D'Antoni 6,5. Cla.Ve.

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soltanto in campo è un pescara ancora vivo (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

dall'inviato Marco Camplone Soltanto in campo è un Pescara ancora vivo Pareggio a Pistoia con gol di Felci e Zeytulaev. Settimana decisiva per la società PISTOIA. Due volte in vantaggio, due volte raggiunto. A Pistoia, nel 16º turno della Prima Divisione B, il Pescara si distrae nei momenti topici e chiude il girone d'andata senza vittorie in trasferta. Segnano Felci e Zeytulaev. Pareggiano Bellazzini e Guerri. Il tutto come prologo di una settimana tremenda: oggi in prima convocazione e domani in seconda ci saranno le assemblee ordinarie e straordinarie che porteranno al ripianamento del deficit o al tracollo. E il 18, in tribunale, verranno discusse le quattro istanze di fallimento proposte da altrettanti fornitori. La vera sorpresa sarebbe il ripianamento del deficit. I «magici» fratelli Gerardo e Francesco Soglia, l'enigmatico Rizzuto e il misterioso Kaya hanno i soldi? La partita è un saliscendi di emozioni. Il fuoco della Pistoiese si consuma in un attimo, ma nel secondo tempo, a sorpresa, viene riacceso dalle incertezze dei biancazzurri. La prima fiammata dura meno di venti minuti. A spegnerla, dopo averla alimentata con una catasta di distrazioni per fortuna senza danni, è proprio il Pescara. Il gol realizzato da Felci, grazie a un assist di Vitale e all'involontaria collaborazione di Ghinassi, dà l'impronta alla partita. I toscani attraversano una crisi tecnica la cui gravità si misura con quella societaria dei biancazzurri: non vincono dal 7 settembre (1-0 sul Crotone) e si presentano alla sfida con il Pescara con un poco lusinghiero penultimo posto in classifica. Per dirla tutta, sarebbero ultimi se il Potenza non avesse sul groppone tre punti di penalizzazione. E ultimi finiscono, insieme ai lucani, al termine dei 90 minuti. A proposito di penalizzazione, il Pescara deve fare i conti con il -1 comminato in settimana a causa di un illecito amministrativo commesso dall'ex presidente Gerardo Soglia. Pardon, l'onorevole Gerardo Soglia. Sugli spalti dello stadio di Pistoia ci sono 761 spettatori, abbonati e pescaresi compresi. Più o meno quanti ce n'erano due settimane prima a Sorrento. Sono scenari da calcio dilettantistico. E la città di Pescara non può certo recriminare perché, per come è stato gestito ultimamente il club che porta il suo nome, tanto vale e rischia anche di sprofondare più in basso. Per fortuna, in campo la squadra di Galderisi, impostata con il modulo 4-5-1, esprime di meglio. Piace Vitale e piacciono anche Felci, Prisco, Di Vicino, Ferraresi e Stella. Sul fronte opposto, gli arancioni vanno avanti a sprazzi e sono condizionati dalla giornata nera di Cipolla. L'allenatore Polverino opta per il modulo 4-2-3-1. Inatteso era stato il vantaggio del Pescara, inatteso è il pareggio dei toscani. La firma è di Bellazzini, giovane esterno offensivo che, eccitato dall'adrenalina, invece di esultare fa segno ai tifosi pistoiesi, con i quali evidentemente non corre buon sangue, di tacere. E, come logica conseguenza, da quel momento in poi diventa il principale bersaglio delle offese ultrà. Il ragazzo, però, ha una gran reazione e, alla prima occasione utile, inventa l'assist per il 2-2 di Guerri. La Pistoiese è una bomba a orologeria pronta a esplodere. Lo testimonia il gestaccio di Cipolla quando viene sostituito: si toglie la fascia da capitano e la scaraventa a terra. Il Pescara, invece, lascia pensare a una clessidra i cui ultimi granelli stanno inesorabilmente scivolando. Ci vorrebbe una potente scossa elettrica per vincere, invece nei biancazzurri c'è solo un residuo d'energia. Il tiro-cross di Stella, ciccato a porta vuota da Felci e Simon, è la scena che racconta una squadra intera.

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lepore e gay, 90' perfetti (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 40 - Nazionale Lepore e Gay, 90' perfetti Il primo colpisce un palo, il secondo è inesauribile Niceforo 6,5. Sventa un gran tiro di Karlovic nel primo tempo poi solo ordinaria amministrazione. Olmetto 6,5. Solite sgroppate sulla fascia e qualche cross ben indirizzato per gli attaccanti. dall'83' Elia sv. Torna a Budoni dopo la breve parentesi a Calangianus, accolto con un applauso. Colo 6,5. Gioca al centro della difesa e si fa valere come un veterano malgrado abbia appena 18 anni. Lepore 7. Parte al piccolo trotto poi cresce con il passare dei minuti affondando a piacimento nella difesa avversaria, pericoloso anche in fase di finalizzazione (un palo). Nnamani 7. Rischia qualcosa all'inizio ma si fa perdonare con un bellissimo gol che festeggia con solita la capriola. Scopetta 6,5. Bravo negli anticipi, presidia la sua zona con efficacia e si fa sempre rispettare dagli avversari. Calabrese 6,5. Ormai perfettamente inserito negli schemi di Melchionna si dà un gran daffare per tutta la partita. Gay 7. Tra i migliori, corre per tutto il campo, serve l'assist del gol a Maniero e cerca la porta sui calci piazzati. Maniero 7. Tiene sempre sul chi vive la difesa avversaria, va a rete di testa e serve la palla del 4 a 0 al giovane Meloni. Pau 7. Attraversa un momento di forma strepitosa, sin dall'avvio si erge a protagonista cercando la via del gol sino a quando lo trova con una rasoiata dal limite. Dal 78' Becciu 6. secondo gettone di presenza per lui, si adatta subito al ritmo della gara e si muove bene a centrocampo. Cormaci 6,5. umile e disponibile verso i compagni, corre per tutta la partita, apre varchi e dialoga di fino con gli attaccanti. dal 65' Meloni 6,5. Entra e va subito a segno di più non ci si poteva aspettare da un ragazzino di appena sedici anni. (s.s.)

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Il caso Una possibilità stabilita nel '99. Criteri rivisti nel 2004 (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere.it" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il caso. Una possibilità stabilita nel '99. Criteri rivisti nel 2004 Università e scorciatoie Le lauree facili concesse ai giornalisti Nove atenei riconoscono crediti all'«esperienza» Non sazia d'aver dato i natali a un eroe dell'antica Roma (Attilio Regolo), a un mito del cinema (Vittorio De Sica), a una cantante di Sanremo (Anna Tatangelo), l'antica Sora voleva di più. Ed è diventata la «Harvard ciociara» dei giornalisti italiani. L'ateneo di chi, non avendo avuto il tempo di prendersi la laurea prima, può finalmente recuperare quel pezzo di carta accantonato in gioventù. Certo, la scorciatoia passata con lo slogan «Laureare l'esperienza» e varata prima da una legge del '99 (centrosinistra) ritoccata da un decreto del 2004 (centrodestra) per riconoscere la dote di preparazione e competenze accumulata da questa o quella figura professionale permettendo a gente già inserita nel lavoro di conquistare l'agognato alloro, non riguarda solo i giornalisti. Anzi. Decine di Università, come è noto, si precipitarono ad approfittare delle nuove norme per accumulare studenti. «Avevamo la fila alla porta di gente che voleva laurearsi e ci proponeva mille o duemila iscritti a botta», ha raccontato ad esempio Francesco Paravati, responsabile del marketing della «Uninettuno»: «Il delegato di un gruppo di agenti di custodia arrivò a dirci: la laurea ci serve solo per passare di grado. Non daremo fastidio a nessuno, non faremo danni usandola. Le altre ci riconoscono cento, centodieci crediti... Perché voi no?». E infatti così era l'andazzo, all'inizio. Al punto che per accaparrarsi nuove matricole qualche ateneo arrivò a proporre a ragionieri o guardie forestali, vigili del fuoco o poliziotti (prima che Mussi imponesse un tetto di 60 su 180: tetto peraltro aggirato da alcune università con la scusa dei diritti acquisiti) una quantità di «crediti» folle. Un esempio? La convenzione di Siena coi carabinieri. Convenzione che permetteva ai marescialli che avevano seguito un certo corso interno di vedersi riconoscere fino a 124 «crediti formativi». Solo 24 meno dei 148 necessari ad avere la laurea triennale in Scienza dell'amministrazione: tre tesine e il maresciallo era dottore. Fatto sta che, all'apparire della scorciatoia, anche l'Ordine dei Giornalisti si diede da fare. Per carità, comprensibile: al di là delle forzature assurde poi corrette da Mussi, il riconoscimento formale delle professionalità era un principio europeo. Il modo con cui venne condotta l'operazione, però, si tirò addosso un sacco di critiche anche interne. A partire da quelle del presidente dell'Ordine della Lombardia Franco Abruzzo, che rivendica di avere contestato subito un po' tutto l'impianto. Funzionava così: 10 crediti ai direttori responsabili, 8 a capiredattori, capiservizio e responsabili degli uffici stampa, 6 ai divulgatori scientifici, 4 ai redattori, agli editorialisti e agli opinionisti. Uno schemino ridicolo. Che assegnava ai capiservizi dei giornalini di quartiere, paradossalmente, più punti che a fuoriclasse come Bocca o Pansa. Di più: i crediti si potevano moltiplicare per il numero di anni di servizio, fino a un massimo di 80 per i professionisti e 60 per i pubblicisti. Di più ancora: nei «casi di eccellenza delle conoscenze e delle abilità professionali certificate» (da chi? boh...) potevano essere aumentati del 20% ancora. Arrivando a un totale di 96 per i professionisti e 72 per i pubblicisti. Rileggiamo un'Ansa del 22 settembre 2004. «I giornalisti professionisti e pubblicisti in possesso del titolo di scuola media superiore potranno accedere fino al terzo anno di laurea in alcune facoltà italiane». Quali? Inizialmente, la già citata Università di Chieti, quella di Cassino e Sora, la barese «Lum Jean Monnet» di Casamassima (unico esempio mondiale, forse, di ateneo nato dentro un ipermercato, «Baricentro»), la Lumsa di Roma. E le Università grosse? Quelle presenti, sia pure non in posizioni di spicco, nelle classifiche internazionali? Macché: zero. O meglio, sulle prime c'era Torino. Ma appena si insediò il nuovo rettore, Ezio Pelizzeti, prese l'accordo e lo cestinò: «Non mi pareva una cosa seria». Tra i motivi di perplessità c'era l'esistenza di una specie di «filtro» che in cambio di 222 euro di diritti di segreteria raccoglieva le domande degli aspiranti universitari e le smistava col conto dei relativi crediti. Era la «Rul international», una società di proprietà di Umberto Laurenti, capo delle relazioni esterne di Postel, controllata di Poste Italiane. Un'operazione non limpidissima, documentò allora la trasmissione Report di Milena Gabanelli. Ma la puntata più sconcertante del tormentone doveva ancora arrivare. Sganciata la «Rul», le pratiche organizzative furono infatti affidate alla «Società per la formazione e l'orientamento», costituita 25 giorni prima che l'Ordine stipulasse le convenzioni definitive con otto università. E chi c'era tra i soci? Il geometra Claudio Cintola, consigliere forzista al Municipio Soccavo Pianura di Napoli, pubblicista, ma soprattutto direttore responsabile del quotidiano on line Osservatorio Flegreo. Giornale che ha come condirettore Mimmo Falco, vicedirettore Vittorio Falco, caporedattore Luigi Falco, responsabile servizi esterni Agostino Falco, capo dei servizi con l'estero Salvatore Falco, redattori Maria Falco e Luigi Falco. Casa e bottega. Ma chi era, allora, Mimmo Falco? Era il potente vice-presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (oggi è il «vice» per la Campania) e l'uomo che più di tutti si occupava del progetto «Laureare l'esperienza». Dettaglio di contorno: pur essendo la sede della società a Roma, le pratiche andavano spedite a un ufficio di Sora e i 222 euro dovevano essere accreditati a una banca pure di Sora, dove sta la sede secondaria dell'Università di Cassino eletta a sede di un Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione inaugurato dallo stesso Falco e salutato dalle cronache come «un progetto avanguardistico e culturale» con «l'affluenza di circa 300 giornalisti». Da allora i criteri per la concessione dei crediti sono stati rivisti limitandosi a definire il «valore decrescente» in relazione alle cariche, ma lasciando intatta la piramide. La tassa dei 222 euro e la Servizi per la Formazione e l'orientamento non ci sono più. Le università convenzionate, invece, sono rimaste le stesse. Anzi, sono diventate nove: Cassino-Sora, Chieti-Pescara, la Korè di Enna, l'Università di Messina (che nel 2005 stipulò una convenzione che riconosceva 60 crediti agli iscritti Cisl), la Lumsa di Roma e poi Catania, Ferrara, Varese e Udine. E così, di quella che doveva essere una piccola-grande riforma europea per premiare le professionalità, cosa resta? Restano alcune decine di laureati nella «Harvard della Ciociaria» tra i quali lo stesso segretario della Fnsi Franco Siddi («non mi hanno proprio regalato niente: pochi crediti riconosciuti e una gran fatica per conciliare il lavoro e gli esami»), uno strascico di polemiche interne sul modo in cui la legge è stata applicata e sulle società coinvolte. Restano un po' di iscritti che anno dopo anno hanno visto la scorciatoia farsi più stretta: degli immatricolati a Sora nel 2007-2008, quelli cui sono stati riconosciuti dei crediti sono 29 (di cui due soli con oltre 60 punti) su 135, a Scienze per la comunicazione di Catania 8 su 246, a Sociologia di Chieti 8 su 64, a Comunicazione pubblica di Ferrara uno su 73, a Tecnologie della Comunicazione di Messina addirittura nessuno su 326 immatricolati... Resta infine il dubbio che anche per i giornalisti forse, come dimostrò Report, non valeva davvero la pena di rincorrere il pezzo di carta. Sergio Rizzo Gian Antonio Stella stampa |

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Amministratori promossi Efficienti e "risparmiosi" (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA DELLA BRIANZA pag. 26 Amministratori promossi Efficienti e ?risparmiosi? In 54 sedute sono state approvate 94 delibere di MARTINO AGOSTONI ? MONZA ? TEMPO DI BILANCI per il Consiglio comunale e occasione per presentare numeri e statistiche sull?attività del ?parlamentino cittadino? e lo ?stato di servizio? dei 40 consiglieri eletti. I dati coprono un anno e mezzo di attività, dal primo giorno di insediamento della maggioranza di centrodestra, il 16 giugno 2007, al 30 novembre 2008. In 17 mesi l?assemblea cittadina si è riunita 54 volte e c?è stato un solo caso in cui è mancato il numero legale. La partecipazione ai lavori dei 40 consiglieri è stata ineccepibile con una media di presenze del 94%. Sei i consiglieri stakanovisti con zero assenze all?attivo. Si tratta di quattro della Lega Nord: Simone Villa, Luca Vimercati, Marco Tognini e Alberto Mariani, che non ha mai mancato a un appello. Cinquantacinque presenze su 55 anche per il capogruppo di An Andrea Arbizzoni e il presidente del Consiglio, Domenico Inga di Forza Italia. Due gli assenteisti (in realtà hanno bigiato dieci volte): Paolo Pilotto del Pd e Daniele Petrucci della ?Lista Mida?. Il lavoro dell?aula ha prodotto in un anno e mezzo 94 delibere votate e adottate: «Su 54 sedute è una media alta, circa due adozioni a sera», commenta Inga, presidente dell?assemblea. In 54 sedute si sono accumulate 410 tra interrogazioni e interpellanze (190 hanno ricevuto risposta dagli assessori. I più bersagliati da richieste di spiegazioni sono gli assessori alle Opere pubbliche Osvaldo Mangone con 111 interpellanze ricevute e alla Viabilità Massimiliano Romeo con 107. Poi l?assessore all?Ambiente, Giovanni Antonicelli, destinatario di 47 interpellanze. I colleghi con delega allo Sport, Dario Allevi, e all?Università, Marco Baldoni, sono stati destinatari di quattro interrogazioni a testa, e il sindaco Marco Mariani di sei. MA LA DEMOCRAZIA ha un costo. Ogni volta che l?aula apre, dalle casse del Comune escono circa 4.000 euro: 2.741, in media, a seduta per i gettoni di presenza dei consiglieri (74,7 euro lordi a testa), 637 per i dipendenti comunali in servizio, e per le ore di straordinario, 514 per i rimborsi ad alcuni consiglieri, 200 per riscaldamento o aria condizionata, acqua minerale e spese varie. In totale, un anno e mezzo di Consiglio comunale è costato circa 220.000 euro. Sulla possibilità di ridurre i costi, in particolare di risparmiare sui rimborsi dopo la mezzanotte, è aperta il confronto in aula ma, tiene a precisare il presidente Inga, «i consiglieri di Monza sono tra i meno pagati rispetto alla media nazionale: 50 euro netti a seduta per amministrare la terza città della Lombardia».

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Le lauree facili dei giornalisti (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-12-15 num: - pag: 1 autore: di SERGIO RIZZO categoria: REDAZIONALE Università Scorciatoie Le lauree facili dei giornalisti e GIAN ANTONIO STELLA Non sazia d'aver dato i natali a un eroe dell'antica Roma (Attilio Regolo), a un mito del cinema (Vittorio De Sica), a una cantante di Sanremo (Anna Tatangelo), l'antica Sora voleva di più. Ed è diventata la «Harvard ciociara» dei giornalisti italiani. L'ateneo di chi, non avendo avuto il tempo di prendersi la laurea prima, può finalmente recuperare quel pezzo di carta accantonato in gioventù. CONTINUA A PAGINA 22

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Università e scorciatoie Le lauree facili concesse ai giornalisti (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-12-15 num: - pag: 22 categoria: REDAZIONALE Il caso Una possibilità stabilita nel '99. Criteri rivisti nel 2004 Università e scorciatoie Le lauree facili concesse ai giornalisti Nove atenei riconoscono crediti all'«esperienza» SEGUE DALLA PRIMA Certo, la scorciatoia passata con lo slogan «Laureare l'esperienza» e varata prima da una legge del '99 (centrosinistra) ritoccata da un decreto del 2004 (centrodestra) per riconoscere la dote di preparazione e competenze accumulata da questa o quella figura professionale permettendo a gente già inserita nel lavoro di conquistare l'agognato alloro, non riguarda solo i giornalisti. Anzi. Decine di università, come è noto, si precipitarono ad approfittare delle nuove norme per accumulare studenti. «Avevamo la fila alla porta di gente che voleva laurearsi e ci proponeva mille o duemila iscritti a botta», ha raccontato ad esempio Francesco Paravati, responsabile del marketing della «Uninettuno»: «Il delegato di un gruppo di agenti di custodia arrivò a dirci: la laurea ci serve solo per passare di grado. Non daremo fastidio a nessuno, non faremo danni usandola. Le altre ci riconoscono cento, centodieci crediti... Perché voi no?». E infatti così era l'andazzo, all'inizio. Al punto che per accaparrarsi nuove matricole qualche ateneo arrivò a proporre a ragionieri o guardie forestali, vigili del fuoco o poliziotti (prima che Mussi imponesse un tetto di 60 su 180: tetto peraltro aggirato da alcune università con la scusa dei diritti acquisiti) una quantità di «crediti» folle. Un esempio? La convenzione di Siena coi carabinieri. Convenzione che permetteva ai marescialli che avevano seguito un certo corso interno di vedersi riconoscere fino a 124 «crediti formativi ». Solo 24 meno dei 148 necessari ad avere la laurea triennale in Scienza dell'amministrazione: tre tesine e il maresciallo era dottore. Fatto sta che, all'apparire della scorciatoia, anche l'Ordine dei Giornalisti si diede da fare. Per carità, comprensibile: al di là delle forzature assurde poi corrette da Mussi, il riconoscimento formale delle professionalità era un principio europeo. Il modo con cui venne condotta l'operazione, però, si tirò addosso un sacco di critiche anche interne. A partire da quelle del presidente dell'Ordine della Lombardia Franco Abruzzo, che rivendica di avere contestato subito un po' tutto l'impianto. Funzionava così: 10 crediti ai direttori responsabili, 8 a capiredattori, capiservizio e responsabili degli uffici stampa, 6 ai divulgatori scientifici, 4 ai redattori, agli editorialisti e agli opinionisti. Uno schemino ridicolo. Che assegnava ai capiservizi dei giornalini di quartiere, paradossalmente, più punti che a fuoriclasse come Bocca o Pansa. Di più: i crediti si potevano moltiplicare per il numero di anni di servizio, fino a un massimo di 80 per i professionisti e 60 per i pubblicisti. Di più ancora: nei «casi di eccellenza delle conoscenze e delle abilità professionali certificate» (da chi? boh...) potevano essere aumentati del 20% ancora. Arrivando a un totale di 96 per i professionisti e 72 per i pubblicisti. Rileggiamo un'Ansa del 22 settembre 2004. «I giornalisti professionisti e pubblicisti in possesso del titolo di scuola media superiore potranno accedere fino al terzo anno di laurea in alcune facoltà italiane». Quali? Inizialmente, la già citata Università di Chieti, quella di Cassino e Sora, la barese «Lum Jean Monnet» di Casamassima (unico esempio mondiale, forse, di ateneo nato dentro un ipermercato, «Baricentro »), la Lumsa di Roma. E le Università grosse? Quelle presenti, sia pure non in posizioni di spicco, nelle classifiche internazionali? Macché: zero. O meglio, sulle prime c'era Torino. Ma appena si insediò il nuovo rettore, Ezio Pelizzeti, prese l'accordo e lo cestinò: «Non mi pareva una cosa seria». Tra i motivi di perplessità c'era l'esistenza di una specie di «filtro» che in cambio di 222 euro di diritti di segreteria raccoglieva le domande degli aspiranti universitari e le smistava col conto dei relativi crediti. Era la «Rul international», una società di proprietà di Umberto Laurenti, capo delle relazioni esterne di Postel, controllata di Poste Italiane. Un'operazione non limpidissima, documentò allora la trasmissione Report di Milena Gabanelli. Ma la puntata più sconcertante del tormentone doveva ancora arrivare. Sganciata la «Rul», le pratiche organizzative furono infatti affidate alla «Società per la formazione e l'orientamento», costituita 25 giorni prima che l'Ordine stipulasse le convenzioni definitive con otto università. E chi c'era tra i soci? Il geometra Claudio Cintola, consigliere forzista al Municipio Soccavo Pianura di Napoli, pubblicista, ma soprattutto direttore responsabile del quotidiano on line Osservatorio Flegreo. Giornale che ha come condirettore Mimmo Falco, vicedirettore Vittorio Falco, caporedattore Luigi Falco, responsabile servizi esterni Agostino Falco, capo dei servizi con l'estero Salvatore Falco, redattori Maria Falco e Luigi Falco. Casa e bottega. Ma chi era, allora, Mimmo Falco? Era il potente vice-presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (oggi è il «vice» per la Campania) e l'uomo che più di tutti si occupava del progetto «Laureare l'esperienza ». Dettaglio di contorno: pur essendo la sede della società a Roma, le pratiche andavano spedite a un ufficio di Sora e i 222 euro dovevano essere accreditati a una banca pure di Sora, dove sta la sede secondaria dell'Università di Cassino eletta a sede di un Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione inaugurato dallo stesso Falco e salutato dalle cronache come «un progetto avanguardistico e culturale» con «l'affluenza di circa 300 giornalisti». Da allora i criteri per la concessione dei crediti sono stati rivisti limitandosi a definire il «valore decrescente» in relazione alle cariche, ma lasciando intatta la piramide. La tassa dei 222 euro e la Servizi per la Formazione e l'orientamento non ci sono più. Le università convenzionate, invece, sono rimaste le stesse. Anzi, sono diventate nove: Cassino-Sora, Chieti-Pescara, la Korè di Enna, l'Università di Messina (che nel 2005 stipulò una convenzione che riconosceva 60 crediti agli iscritti Cisl), la Lumsa di Roma e poi Catania, Ferrara, Varese e Udine. E così, di quella che doveva essere una piccola-grande riforma europea per premiare le professionalità, cosa resta? Restano alcune decine di laureati nella «Harvard della Ciociaria» tra i quali lo stesso segretario della Fnsi Franco Siddi («non mi hanno proprio regalato niente: pochi crediti riconosciuti e una gran fatica per conciliare il lavoro e gli esami »), uno strascico di polemiche interne sul modo in cui la legge è stata applicata e sulle società coinvolte. Restano un po' di iscritti che anno dopo anno hanno visto la scorciatoia farsi più stretta: degli immatricolati a Sora nel 2007-2008, quelli cui sono stati riconosciuti dei crediti sono 29 (di cui due soli con oltre 60 punti) su 135, a Scienze per la comunicazione di Catania 8 su 246, a Sociologia di Chieti 8 su 64, a Comunicazione pubblica di Ferrara uno su 73, a Tecnologie della Comunicazione di Messina addirittura nessuno su 326 immatricolati... Resta infine il dubbio che anche per i giornalisti forse, come dimostrò Report, non valeva davvero la pena di rincorrere il pezzo di carta. Sergio Rizzo Gian Antonio Stella Candidati impegnati nella prova scritta per diventare giornalisti a Roma nel 2008

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Tagli alla politica, le proposte della minoranza (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

stampa Palazzo MoffaIl centrosinistra avanza precise richieste sulla riduzione di alcune commissioni Tagli alla politica, le proposte della minoranza CAMPOBASSO Taglio delle spese soprattutto della politica, a cominciare da quelle del Consiglio regionale. L'opposizione di palazzo Moffa ha preparato una serie di proposte pronte per essere presentate alla valutazione dell'assemblea consiliare che comportano misure che puntano a limitare al massimo alcuni costi, dalle commissioni alle consulenze. Il centrosinistra, infatti, in un ordine del giorno, come prima riflessione al Bilancio preventivo del 2009 consegnato a tutti i consiglieri da qualche giorno per la sua valutazione e votazione entro il 31 dicembre, ha suggerito la revisione di alcune commissioni consiliari. Tra cui il dimezzamento della Commissione Statuto. Ora formata da 16 unità e invece riproposta con 10 rappresentanti. Il risparmio secondo i consiglieri dell'opposzione qui sarebbe di alcune decine di milioni di euro unitamente ai risparmi che potrebbero arrivare dall'azzeramento di quella denominata «Adriamed», i cui compiti confluirebbero nella Commissione affari comunitari presieduta da Antonio Chieffo, e dell'altra definita con delega ai problemi del dissesto idrogeolico. Il recupero finale attraverso questa prima purga alle spese delle attività consiliarti sarebbe di 300-400 mila euro che al momento sono la somma dei gettoni di presenza delle consulenze che si affidano gli organismi consiliari insieme ovviamente a un pacchetto di spese ordinarie e straordinarie per viaggi e altri costi di rappresentanza. Un primo segnale, una bricola su cui il centrosinistra a palazzo Moffa cerca di coinvolgere la maggioranza di governo in un momento di estrema difficoltà finanziaria e soprattuto occupazionale. Il ricavato del risparmio natruralmente andrebbe ridistribuito su quelle fasce sociali in netto disagio economico con il consolidamento finanziario di alcuni fondi che per legge vanno in questa direzione. Il Bilancio nei prossimi giorni sarà anche l'occasione per risistemare altre voci di spesa o quantomeno per riportare nel dibattito dell'aula alcuni temi che coinvolgono e quindi appesantiscono le uscite della Regione. E quindi quelli dei fitti per le sedi sparse in tutta la città, della rappresentanza dell'Ufficio di presidenza, dei contratti di collaborazione, consulenze e dei gruppi consiliari alcune dei quali effettuati senza alcuna rendicontazione. Al.Cia.

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Giornalisti e pezzi di carta (sezione: Costi dei politici)

( da "Barbiere della Sera, Il" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Giornalisti e pezzi di carta Data: 15.12.2008 Argomento: Qualcosa che vale I fustigatori della casta Rizzo e Stella stanano i laureati nella Harvard della Ciociaria Università e scorciatoie Le lauree facili concesse ai giornalisti Nove atenei riconoscono crediti all'«esperienza» Non sazia d'aver dato i natali a un eroe dell'antica Roma (Attilio Regolo), a un mito del cinema (Vittorio De Sica), a una cantante di Sanremo (Anna Tatangelo), l'antica Sora voleva di più. Ed è diventata la «Harvard ciociara» dei giornalisti italiani. L'ateneo di chi, non avendo avuto il tempo di prendersi la laurea prima, può finalmente recuperare quel pezzo di carta accantonato in gioventù. Certo, la scorciatoia passata con lo slogan «Laureare l'esperienza» e varata prima da una legge del '99 (centrosinistra) ritoccata da un decreto del 2004 (centrodestra) per riconoscere la dote di preparazione e competenze accumulata da questa o quella figura professionale permettendo a gente già inserita nel lavoro di conquistare l'agognato alloro, non riguarda solo i giornalisti. Anzi. Decine di Università, come è noto, si precipitarono ad approfittare delle nuove norme per accumulare studenti. «Avevamo la fila alla porta di gente che voleva laurearsi e ci proponeva mille o duemila iscritti a botta», ha raccontato ad esempio Francesco Paravati, responsabile del marketing della «Uninettuno»: «Il delegato di un gruppo di agenti di custodia arrivò a dirci: la laurea ci serve solo per passare di grado. Non daremo fastidio a nessuno, non faremo danni usandola. Le altre ci riconoscono cento, centodieci crediti... Perché voi no?». E infatti così era l'andazzo, all'inizio. Al punto che per accaparrarsi nuove matricole qualche ateneo arrivò a proporre a ragionieri o guardie forestali, vigili del fuoco o poliziotti (prima che Mussi imponesse un tetto di 60 su 180: tetto peraltro aggirato da alcune università con la scusa dei diritti acquisiti) una quantità di «crediti» folle. Un esempio? La convenzione di Siena coi carabinieri. Convenzione che permetteva ai marescialli che avevano seguito un certo corso interno di vedersi riconoscere fino a 124 «crediti formativi». Solo 24 meno dei 148 necessari ad avere la laurea triennale in Scienza dell'amministrazione: tre tesine e il maresciallo era dottore. Fatto sta che, all'apparire della scorciatoia, anche l'Ordine dei Giornalisti si diede da fare. Per carità, comprensibile: al di là delle forzature assurde poi corrette da Mussi, il riconoscimento formale delle professionalità era un principio europeo. Il modo con cui venne condotta l'operazione, però, si tirò addosso un sacco di critiche anche interne. A partire da quelle del presidente dell'Ordine della Lombardia Franco Abruzzo, che rivendica di avere contestato subito un po' tutto l'impianto. Funzionava così: 10 crediti ai direttori responsabili, 8 a capiredattori, capiservizio e responsabili degli uffici stampa, 6 ai divulgatori scientifici, 4 ai redattori, agli editorialisti e agli opinionisti. Uno schemino ridicolo. Che assegnava ai capiservizi dei giornalini di quartiere, paradossalmente, più punti che a fuoriclasse come Bocca o Pansa. Di più: i crediti si potevano moltiplicare per il numero di anni di servizio, fino a un massimo di 80 per i professionisti e 60 per i pubblicisti. Di più ancora: nei «casi di eccellenza delle conoscenze e delle abilità professionali certificate» (da chi? boh...) potevano essere aumentati del 20% ancora. Arrivando a un totale di 96 per i professionisti e 72 per i pubblicisti. Rileggiamo un'Ansa del 22 settembre 2004. «I giornalisti professionisti e pubblicisti in possesso del titolo di scuola media superiore potranno accedere fino al terzo anno di laurea in alcune facoltà italiane». Quali? Inizialmente, la già citata Università di Chieti, quella di Cassino e Sora, la barese «Lum Jean Monnet» di Casamassima (unico esempio mondiale, forse, di ateneo nato dentro un ipermercato, «Baricentro»), la Lumsa di Roma. E le Università grosse? Quelle presenti, sia pure non in posizioni di spicco, nelle classifiche internazionali? Macché: zero. O meglio, sulle prime c'era Torino. Ma appena si insediò il nuovo rettore, Ezio Pelizzeti, prese l'accordo e lo cestinò: «Non mi pareva una cosa seria». Tra i motivi di perplessità c'era l'esistenza di una specie di «filtro» che in cambio di 222 euro di diritti di segreteria raccoglieva le domande degli aspiranti universitari e le smistava col conto dei relativi crediti. Era la «Rul international», una società di proprietà di Umberto Laurenti, capo delle relazioni esterne di Postel, controllata di Poste Italiane. Un'operazione non limpidissima, documentò allora la trasmissione Report di Milena Gabanelli. Ma la puntata più sconcertante del tormentone doveva ancora arrivare. Sganciata la «Rul», le pratiche organizzative furono infatti affidate alla «Società per la formazione e l'orientamento», costituita 25 giorni prima che l'Ordine stipulasse le convenzioni definitive con otto università. E chi c'era tra i soci? Il geometra Claudio Cintola, consigliere forzista al Municipio Soccavo Pianura di Napoli, pubblicista, ma soprattutto direttore responsabile del quotidiano on line Osservatorio Flegreo. Giornale che ha come condirettore Mimmo Falco, vicedirettore Vittorio Falco, caporedattore Luigi Falco, responsabile servizi esterni Agostino Falco, capo dei servizi con l'estero Salvatore Falco, redattori Maria Falco e Luigi Falco. Casa e bottega. Ma chi era, allora, Mimmo Falco? Era il potente vice-presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (oggi è il «vice» per la Campania) e l'uomo che più di tutti si occupava del progetto «Laureare l'esperienza». Dettaglio di contorno: pur essendo la sede della società a Roma, le pratiche andavano spedite a un ufficio di Sora e i 222 euro dovevano essere accreditati a una banca pure di Sora, dove sta la sede secondaria dell'Università di Cassino eletta a sede di un Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione inaugurato dallo stesso Falco e salutato dalle cronache come «un progetto avanguardistico e culturale» con «l'affluenza di circa 300 giornalisti». Da allora i criteri per la concessione dei crediti sono stati rivisti limitandosi a definire il «valore decrescente» in relazione alle cariche, ma lasciando intatta la piramide. La tassa dei 222 euro e la Servizi per la Formazione e l'orientamento non ci sono più. Le università convenzionate, invece, sono rimaste le stesse. Anzi, sono diventate nove: Cassino-Sora, Chieti-Pescara, la Korè di Enna, l'Università di Messina (che nel 2005 stipulò una convenzione che riconosceva 60 crediti agli iscritti Cisl), la Lumsa di Roma e poi Catania, Ferrara, Varese e Udine. E così, di quella che doveva essere una piccola-grande riforma europea per premiare le professionalità, cosa resta? Restano alcune decine di laureati nella «Harvard della Ciociaria» tra i quali lo stesso segretario della Fnsi Franco Siddi («non mi hanno proprio regalato niente: pochi crediti riconosciuti e una gran fatica per conciliare il lavoro e gli esami»), uno strascico di polemiche interne sul modo in cui la legge è stata applicata e sulle società coinvolte. Restano un po' di iscritti che anno dopo anno hanno visto la scorciatoia farsi più stretta: degli immatricolati a Sora nel 2007-2008, quelli cui sono stati riconosciuti dei crediti sono 29 (di cui due soli con oltre 60 punti) su 135, a Scienze per la comunicazione di Catania 8 su 246, a Sociologia di Chieti 8 su 64, a Comunicazione pubblica di Ferrara uno su 73, a Tecnologie della Comunicazione di Messina addirittura nessuno su 326 immatricolati... Resta infine il dubbio che anche per i giornalisti forse, come dimostrò Report, non valeva davvero la pena di rincorrere il pezzo di carta. Sergio Rizzo Gian Antonio Stella Corriere della sera

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Sterling Commerce e Infosys Technologies ampliano la loro alleanza globale (sezione: Costi dei politici)

( da "Data Manager" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sterling Commerce e Infosys Technologies ampliano la loro alleanza globale A cura di dmoadmin dmoadmin Pubblicato il 15-12-2008 11:42 Sterling Commerce, azienda di AT&T, e Infosys Technologies hanno ampliato la loro alleanza globale rivolta ai clienti retail e del settore dei servizi finanziari. Grazie a questa partnership, aziende multinazionali del mercato retail e dei servizi finanziari, così come quelle che si rivolgono a settori merceologici tradizionali - manifatturiero, bancario, delle telecomunicazioni e delle scienze naturali - otterranno maggiore efficienza a livello IT e migliori risultati di business attraverso una efficiente collaborazione tra le comunità di business, i processi, le persone e la tecnologia. Uno dei clienti che ha saputo trarre vantaggio da questa partnership è Lifetouch, l?azienda di fotografie più grande al mondo, di proprietà dei dipendenti. Secondo Jay Drayton, senior director of Information Systems and Applications di Lifetouch National School Studios, “Lifetouch ha adottato una chiara strategia con l?obiettivo di comprendere maggiormente le esigenze dei clienti. L?azienda ha infatti implementato Sterling Selling and Fulfillment Suite per ottenere un?unica visione dei clienti per quanto concerne le vendite e un?unica visione circa lo stato degli ordini, l?inventario delle immagini e la capacità del laboratorio per il fulfillment, appoggiandosi per l?implementazione ai consulenti di Infosys. Insieme, Sterling Commerce e Infosys hanno messo a disposizione le loro competenze in ambito retail e manifatturiero; esperienza e conoscenze di cui necessitavamo per creare una soluzione di alto livello. Siamo stati in grado di implementare questo innovativo software, e allo stesso tempo abbiamo mantenuto alti i livelli del nostro customer service.” Questa nuova partnership globale amplia ulteriormente la collaborazione tra le due aziende, attiva da oltre dieci anni. Sterling Commerce e Infosys hanno trasformato i processi di business dei clienti migliorandone la flessibilità e l?efficienza. Le competenze nell?implementazione su larga scala e le funzionalità di delivery di alto livello di Infosys hanno consentito di implementare con successo le soluzioni Sterling Commerce. Sterling Commerce fornisce soluzioni per l?integrazione in azienda, integrazione multi-enterprise, soluzioni per la gestione dei pagamenti, per la vendita e il fulfillment, aiutando le aziende ad ottenere più elevati livelli di performance e ottimizzando le comunità di business, i processi e le tecnologie. Secondo il report Forrester di gennaio 2008 “Which Service Provider Is Right For Your Supply Chain Project?” Forrester dichiara: “Tra tutti i fornitori offshore, Infosys Technologies fornisce la più ampia gamma di funzionalità di outsourcing che vanno a completare l?offerta dei servizi IT. Infosys completa la propria consulenza SCM grazie ai servizi in outsourcing.” “Sterling Commerce fornisce soluzioni di alto livello a supporto delle aziende consentendo loro di essere tecnologicamente all?avanguardia e innovative nel mercato in cui operano. La dinamica relazione con Infosys fornisce una migliore capacità per rispondere alle richieste delle aziende globali e multinazionali - afferma Joel Reed, senior vice president of Corporate Marketing and Strategic Alliances di Sterling Commerci -. Inoltre, le nostre soluzioni migliorano i principali framework di Infosys, così da superare con successo le sfide che le aziende globali devono affrontare in tutti i principali settori di mercato, quali quello retail, manifatturiero e bancario.” “L?estensione di questa partnership di successo avviene in un momento in cui i clienti desiderano trovare delle aziende con le quali collaborare per distribuire valore al di fuori dei loro sistemi esistenti. Grazie ad un maggiore numero di consulenti che hanno partecipato ai corsi di formazione sulla tecnologia Sterling Commerce per questi settori di mercato, Infosys è già in grado di offrire ai clienti Sterling Commerce competenze e profonda conoscenza del settore e del mercato - commenta C. Kakal, senior vice president of enterprise solutions di Infosys Technologies -. è per questo motivo che la nostra collaborazione con Sterling Commerce è cresciuta annualmente di circa il 23% negli ultimi cinque anni e rappresenta un contributo importante per noi di Infosys in quanto ci consente di espandere la nostra presenza nel settore dell?e-commerce e della gestione della supply chain.”

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ABRUZZO/ELEZIONI: FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

ABRUZZO/ELEZIONI: FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV (ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''. Lo afferma, in una nota, il senatore del Pd Marco Follini. res-rus/mar/ss (Asca)

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ABRUZZO: FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

ABRUZZO: FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA CON IDV (ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''. Lo afferma il senatore del Pd, Marco Follini. red-njb

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ABRUZZO/ELEZIONI: FOLLINI, RIFLETTERE SU COSTO POLITICO (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

(ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''. Lo afferma, in una nota, il senatore del Pd Marco Follini.

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ABRUZZO/ELEZIONI:FOLLINI,RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA DI PIETRO. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

ABRUZZO/ELEZIONI:FOLLINI,RIFLETTERE SU COSTO POLITICO ALLEANZA DI PIETRO (ASCA) - Roma, 15 dic - ''Il voto abruzzese dal mio punto di vista contiene due moniti. Il primo e' l'impressionante trionfo delle astensioni. Il secondo e' il costo politico dell'alleanza con Di Pietro. Sono due moniti sui quali come Pd dovremo riflettere molto attentamente''. Lo afferma il senatore del Pd Marco Follini. min/dnp/ss (Asca)

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Ordine giornalisti intervenga su vicenda lauree facili (sezione: Costi dei politici)

( da "Articolo21.com" del 15-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ordine giornalisti intervenga su vicenda lauree facili di Redazione "Due giornalisti, seri e autorevoli come Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sulla prima pagine del 'Corriere della Sera' di oggi hanno denunciato quelle che hanno definito le lauree facili concesse ai giornalisti. In particolare si sono soffermati sui cosiddetti 'premi alla esperienza'. Il metodo, come raccontano Rizzo e Stella, fu successivamente corretto dal ministro Mussi e dallo stesso Ordine nazionale". Lo afferma il portavoce di Articolo21, Giuseppe Giulietti, aggiungendo che "le argomentate denunce di oggi non possono essere liquidate con una alzata di spalla o ricorrendo alla strategia del silenzio. Siamo sicuri che sara' il medesimo Ordine dei giornalisti a voler prendere posizione sulla vicenda e ad annunciare i correttivi gia' adottati o quelli che saranno adottati gia' nelle prossime settimane".

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Solidarietà per l'Africa, il ringraziamento dei missionari (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Solidarietà per l'Africa, il ringraziamento dei missionari Baiso, le lettere di padre Marco Canovi dall'Uganda e padre Mino Vaccari dal Kenya BAISO. Un Natale all'insegna della solidarietà. Anche il Comune di Baiso, infatti, raccogliendo l'invito di Padre Marco Canovi, insieme a cittadini del paese ma anche di Viano, coordinati da Giovanni Corti, ha contribuito ad una raccolta di fondi a favore della popolazione della Provincia di Kampala in Uganda. Sono stati raccolti 3.500 euro, dei quali 500 provenienti da Baiso, destinati all'acquisto e fornitura di medicinali all'ospedale della missione dei Comboniani. Un'azione su cui è pervenuta al Comune una lettera di sentito ringraziamento da Padre Marco. Ringraziamenti arrivati anche dal baisano Padre Francesco Mino Vaccari che gestisce la missione di Rumuruti in Kenya, a cui il Comune, tramite il Circolo San Lorenzo, in occasione della Sagra, aveva inviato un analogo contributo, Il circolo in questa missione ha già adottato ventinove bambini. «Il vostro contributo - ha scritto Padre Mino - servirà per il fondo terre degli sfollati e nullatenenti destinato alla sistemazione di trecento famiglie in una o due biolche di terra ciascuna e, ovviamente, per loro sarà l'inizio di una nuova vita, di un nuovo lavoro e sarà sentirsi di nuovo a casa». Infine, una lettera è arrivata dal presidente dell'Associazione «A. Serra» per la ricerca sul cancro, destinataria anch'essa di 500 in memoria del Consigliere Comunale Roberto Ferrari, assieme ai gettoni di presenza dei vari Consiglieri Comunali; il denaro inviato sarà destinato a potenziare la ricerca oncologica a Modena. (l.t.)

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in aula gettoni e commissioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

CONSIGLIO In aula gettoni e commissioni MOGORO. L'argomento non è inserito all'ordine del giorno della riunione del Consiglio, convocato per giovedì pomeriggio (alle 18.30, ovvero la stessa ora del giorno successivo qualora la seduta venisse aggiornata per mancanza del numero legale). Tuttavia non è escluso che la "dimenticanza" da parte degli uffici regionali abbia appunto eco anche nell'aula consiliare, dove l'assemblea civica è chiamata ad affrontare quattro distinti argomenti: la nomina triennale (previa elezione) del revisore economico-finanziario; la conferma dei servizi trasferiti all'Unione dei Comune "Part'e Montis"; l'individuazione delle Commissioni comunali per il prossimo anno e la determinazione delle indennità e dei gettoni di presenza per i consiglieri e i componenti delle Commissioni. (t.s.)

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Tennis: Povera Davis, umiliata da sceicchi e crisi economica (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPORT pag. 46 Tennis: Povera Davis, umiliata da sceicchi e crisi economica I TENNISTI, soprattutto quelli di vertice che vincendo di più giocano anche di più, si lamentano da sempre di quanto sia lunga e faticosa la loro stagione e invocano la riduzione del calendario. Poi, però, appena c?è un buco libero lo riempiono per andare a giocare una lucrosa esibizione, volando in Malesia piuttosto che a Dubai o in Corea. Par di capire, insomma, che se si tratta di un match di Coppa Davis con un modesto gettone di presenza l?impegno diventa insostenibile, ma se invece i soldi in ballo sono tanti allora non c?è stress o timore di infortuni che li trattenga dall?accorrere ai servigi dello sceicco o del principe di turno. Nel 2009 ci sarà un nuovo calendario, i tornei Master Series non saranno più nove ma otto, a maggio subito dopo Roma e prima del Roland Garros ci sarà un torneo megagalattico a Madrid in un impianto voluto da con tre campi coperti da tetti retrattili. Il futuro del tennis sembra strettamente legato, più che alla tradizione, alla qualità delle sue infrastrutture. Mi sbaglierò ma potrebbe soffrirne proprio la Coppa Davis, i cui quarti di finale sono piazzati a meno di una settimana dalla conclusione di Wimbledon e le semifinali la settimana successiva all?US Open. E? gia andata bene che l?Australia, sconfitta e relegata in serie B, non faccia parte del World Group: per una squadra che dovesse recarvisi all?indomani di uno dei due Slam per essere in campo al venerdì sarebbe stato un bel problema. Segnalo qui anche che il tennis non è immune dalla crisi economica, sia pure non per le sue star. Sei tornei del circuito Atp hanno perso il loro sponsor principale. E dopo 12 anni di partnership la Mercedes si è tirata fuori dal contratto che aveva con il circuito Atp. Ubaldo Scanagatta

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Circoscrizioni, 200mila euro in più per i gettoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-12-16 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE I costi della politica La denuncia del Pd: nel 2007 spesi 489mila contro 685mila del 2008. «Aumentato il numero di commissioni» Circoscrizioni, 200mila euro in più per i gettoni Ammaini: ma non c'è una maggiore azione politica sul territorio. E si taglia sui servizi Padovani: «Le cifre dei gettoni sono quelle fisiologiche. E nel 2007, i mesi di inattività delle circoscrizioni sono stati 4» VERONA - Parlamentini sempre più costosi? Il Pd a riguardo non ha dubbi: la spesa per le indennità di presidenti e consiglieri delle otto circoscrizioni di Verona è lievitata in un anno del 28 per cento. Ad aumentare non è stato il valore unitario del gettone di presenza, cioè il rimborso spese forfettario per le partecipazioni a consigli e commissioni. Questo in sostanza è rimasto invariato a 52 euro lordi, in pratica fermo all'ultimo ritocco deciso dal governo Berlusconi che, comunque, lo aveva alzato di circa il 10 per cento rispetto alla finanziaria di Prodi. Il balzo in avanti, semmai, è stato sul totale dei gettoni consegnati, pari (nel 2008) a 685mila euro: 196mila euro in più se confrontati con i 489mila euro del 2007. Una moltiplicazione dei gettoni che è andata di pari passo con un fiorire di nuove commissioni, alcune già nel mirino del Pd ad inizio anno. Come la neonata commissione sanità, in Ottava circoscrizione, criticata per non avere nessuna competenza in merito. Il periodo preso in esame dal Pd per fare i conti in tasca all'amministrazione Tosi si riferisce a 10 mesi: nel 2007 non sono stati conteggiati quelli di maggio e giugno per le elezioni amministrative, mentre nel 2008 i dati si fermano ad ottobre. Scendendo nel dettaglio, in Settima circoscrizione, da luglio ad ottobre 2007, sono stati consegnati 119 gettoni. Un anno dopo, nello stesso periodo, il numero è salito a 220. una crescita più evidente se si confrontano i quadrimestri gennaio- aprile, prima e dopo l'era Tosi. In questo caso, sotto l'amministrazione di Paolo Zanotto nel 2007 e sempre in Settima circoscrizione, i gettoni sono stati 186. Con Tosi, nel 2008, le commissioni sono raddoppiate (da 4 a 8) e i rimborsi per le sedute passati a 232. «Un aumento – spiega Emanuele Ammaini, coordinatore cittadino del Pd – a cui non corrisponde una maggiore azione politica sul territorio ma serve solo a batter cassa. Un segnale sbagliato, soprattutto in questa fase di crisi e di tagli che non ha risparmiato le Circoscrizioni». In effetti la scure dell'assessore al Bilancio, Pierluigi Paloschi, si è abbattuta pesantemente sui fondi a disposizione nel 2009 per i quartieri che si sono visti ridurre gli stanziamenti di poco meno che un milione di euro. A soffrire di più i servizi tecnici offerti dalle Circoscrizioni, che con l'anno prossimo, perderanno 618mila euro (da 2milioni e 702 mila a due milioni e 84mila). Non va meglio al settore culturale ed educativo che si vedrà decurtare 351mila euro (da 971mila a 620mila). Una piccola limatina al ribasso di mille euro riguarderà infine anche le spese amministrative. Ma se su tutte queste voci impazza la scure di Paloschi, una non viene minimamente scalfita. Le indennità di carica, i famosi gettoni, resteranno stabili nel 2009 a 685mila euro. Come a dire che i costi della politica nelle circoscrizioni non si toccano. Anzi, a bilancio, sono stati segnati dei simbolici 143 euro in più. «L'assurdo – continua Ammaini – è che diminuiscono vertiginosamente i soldi a disposizione delle Circoscrizioni, ma si fanno sempre più riunioni per gestirli. Come dire: più denaro resta nelle tasche di chi ammini-stra, mentre sui cittadini si abbatte la scure dei tagli sulle attività per anziani, sulla manutenzione delle strade con le buche, degli asili nido e degli impianti sportivi. Ecco anche uno dei motivi per cui, nei parlamentino, il gruppo del Pd non ha approvato il nuovo bilancio di previsione». Una versione, che l'assessore al Decentramento, Marco Padovani, contesta, definendo «falsi » i dati del Pd. «Le cifre dei gettoni sono quelle fisiologiche – afferma l'assessore di An –. Va però precisato che, nel 2007, i mesi di inattività delle commissioni e dei consigli delle circoscrizioni sono stati quattro». Francesco Marchi Assessore Marco Padovani La polemica E' polemica fra il Pd e l'amministrazione di Palazzo Barbieri sui costi delle Circoscrizioni e i soldi passanti ai parlamenti per l'attività del 2009

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l'abruzzo al centrodestra di chiodi l'astensionismo record colpisce il pd - umberto rosso (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 2 - Interni L´Abruzzo al centrodestra di Chiodi l´astensionismo record colpisce il Pd Al voto solo il 53%. L´Idv al 14, i democratici perdono 10 punti Il voto Costantini si ferma al 42% (due punti in meno delle liste). Tiene l´Udc intorno al 5% UMBERTO ROSSO DAL NOSTRO INVIATO PESCARA - Una poltrona per due. Per Gianni Chiodi e per la protesta. Per il nuovo governatore, che stacca di circa dieci punti il rivale Costantini, e per l´anonimo cittadino che diserta i seggi. Per il centrodestra, che si riprende la Regione dopo la stagione Del Turco, e per quasi metà degli abruzzesi che spedisce alla politica un inequivocabile messaggio di disaffezione, in un pezzo d´Italia terremotato dalla questione morale. E anche ieri, ad urne ancora aperte, il tam tam di nuovi arresti eccellenti attraversa e lacera Pescara. Una voce che rimbalza nei comitati elettorali in attesa dei risultati, che prende forma nel quartier generale dipietrista nel centro della città. In realtà, il sindaco Luciano D´Alfonso, segretario regionale del Pd sotto inchiesta per certi finanziamenti al partito, nei giorni scorsi è entrato di sua spontanea volontà nelle stanze della Procura, per chiarire e spiegare, e poi se n´è tornato a casa, ma nel clima di cupio dissolvi un sassolino si può trasformare in una valanga. Con lo scandalo delle mani pulite nell´urna, è finita dunque che il partito del non voto (47 per cento) è arrivato quasi ex aequo con il Pdl, il partito che ha vinto la corsa dei numeri. Il Pd è la forza più punita dall´astensionismo, perde oltre il dieci per cento (viaggia attorno al 20, contro il 34 delle politiche). Antonio Di Pietro invece fa il pieno, rivendica di aver quintuplicato i consensi, lo scrutinio in corso lo fotografa al 14. A Pescara quasi sorpassa il Pd. Ma c´è un dramma nel dramma che scuote il centrosinistra perdente. E´ il capitolo dei veleni che, alle prime proiezioni, si è subito aperto. «Scandaloso. Il Pd non ha votato Carlo Costantini, perché era il candidato di Di Pietro», apre le ostilità il senatore dell´Idv Alfonso Mascitelli, che ha seguito l´altalena a Pescara. «Falso, tutto falso. In casa nostra è tutto chiaro: ci siamo mobilitati a fondo per il candidato del centrosinistra», rintuzza Giovanni Lolli, deputato democratico che ha monitorato dall´Aquila i flussi elettorali. L´atto di accusa dipietrista prende quota via via che arrivano i tabulati. Il candidato del centrosinistra incassa meno della somma delle liste che lo sostengono, almeno cinque punti. Esattamente l´opposto di quel che fa Chiodi, che porta a casa più voti della sua coalizione. Che è successo? Si chiama voto disgiunto. Costantini accusa: «Una fetta del centrosinistra ha messo una bella x sulla lista del Pd ma non sul mio nome. Ha votato invece per il mio rivale. Vergognoso. E dire che avevamo cominciato una rimonta prodigiosa, eravamo venti punti sotto. Anche se per certi giornali più che io in pista c´era ancora Ottaviano Del Turco». Un piccolo affluente di voto disgiunto avrebbe imboccato anche la via del candidato udc Rodolfo De Laurentiis, che porta a casa un 5 per cento superiore al voto ottenuto dalla sua lista. Regge la sinistra radicale, incassa un 7 per cento (diviso fra Rifondazione, Sd, Pdci). Candidato imposto, candidato voluto a tutti i costi da Di Pietro, candidato che ha impedito l´alleanza con Casini, candidato debole. La lista delle recriminazioni democratiche è fitta. Sotto traccia, una guerra lunga due anni fra Di Pietro e Veltroni combattuta all´ombra del Gran Sasso. Gli uomini di Tonino che a Montesilvano, dopo un´ondata di arresti, invitavano a votare qualunque cosa, pure centrodestra, piuttosto che Pd. Nel pescarese a fare la guerra a Donato Di Matteo, ex capogruppo alla Regione e presidente del Consorzio bonifica, che alla fine salta dalle liste. «Ma ora - ipotizza Mascitelli - quelli del Pd si sono vendicati non votando Costantini». Su tutto naturalmente Sanitopoli, le mazzette su cui sono inciampati l´ex governatore e i suoi assessori. Un´infinita scia di polemiche che il risultato elettorale porta allo scoperto e fa esplodere, con i rapporti Pd-Idv destinati a finire davanti alle segreterie nazionali. A sera, spumante nel gazebo in piazza per festeggiare Chiodi che fino a quel punto, raccontano i suoi ma nessuno ci crede, è rimasto a casa con la tv spenta, musica classica, e una biografia di Giulio Cesare in mano. Chiamano Fini, La Russa, Gasparri. Chiama Berlusconi. «Bravo. Torno in Abruzzo a festeggiare con te», promette il premier. Pare un déja vu. Quando tre anni fa Del Turco alla cornetta sorrideva e ringraziava. Grazie Romano. Grazie Piero. Grazie Massimo. Ma stavolta alle undici della sera le luci del centrosinistra sono già spente.

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nuove asp: "più costi per più servizi" - eleonora capelli (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VIII - Bologna Nuove Asp: "Più costi per più servizi" Bonzagni: nati per migliorare l´offerta non per mantenere lo status quo La replica alle preoccupazioni espresse dai presidenti dei Quartieri ELEONORA CAPELLI «Nella nuova gestione dei servizi sociali attraverso le Asp ci sono varie voci di spesa che potrebbero aumentare, ma questo a fronte di nuovi servizi. Le Aziende di servizi alla persona sono nate per migliorare l´offerta non per mantenere lo status quo». Così Mariagrazia Bonzagni, direttore generale dell´Asp Giovanni XXIII risponde alle perplessità dei presidenti di Quartiere, che nell´ultima riunione hanno inviato una lettera comune al sindaco chiedendo un incontro urgente. Un vero e proprio «altolà» in vista della firma del contratto di servizio, la carta degli impegni che i nuovi referenti per il welfare cittadino si assumono nei confronti dei cittadini, e che secondo i presidenti potrebbe richiedere due milioni di euro di spesa in più alle casse del Comune. «La cifra di due milioni di euro mi sembra assolutamente priva di riscontri concreti - dice Bonzagni - ancora si stanno svolgendo gli incontri per definire il valore dei servizi prestati. In ogni caso dobbiamo ricordare che ci sono campi in cui bisogna aumentare gli investimenti, come quello dell´assistenza agli anziani. Nella nostra città gli anziani vivono sempre più a lungo e sono in grado di convivere per molto tempo con situazioni di malattia grave, quindi non bisogna avere paura di innovare il modello di assistenza». Assunzioni di personale per mettere in piedi le strutture organizzative e per gestire direttamente alcuni servizi che prima venivano appaltati alle cooperative e al privato sociale, questa una delle voci di spesa che più grava sul futuro dei nuovi enti pubblici nati dalle ceneri degli ex Istituti per l´assistenza e la beneficenza. Una spesa, come quella di 16 educatori assunti per gestire i centri «Anni verdi» da Irides, la Asp che si occuperà di minori, famiglie e disabili, che però corrisponde anche a un «rilancio della gestione diretta dei servizi educativi, specifica caratteristica della nostra città», come spiegano dalla direzione. La razionalizzazione dei costi, una delle ragioni fondamentali che ha portato a questa piccola «rivoluzione» nell´organizzazione dei servizi sociali, passa secondo le Asp per altri indicatori, come la riduzione dei consigli di amministrazione e dei gettoni di presenza dei consiglieri, che hanno subito pesanti «sforbiciate», in base a una legge regionale. Di fronte a questa situazione complessa, «sarebbe scellerato decidere di fare cassa vendendo gli immobili che garantiscono le rendite di questi enti, come si era pensato di fare», commenta Angelo Rambaldi, ex Ppi dell´Officina delle Idee, «se c´è una lista d´attesa di 800 anziani che aspettano un posto in casa di riposo, è il momento di fare investimenti e tenersi stretti gli ultimi beni su cui il pubblico possa contare».

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Crisi, Confindustria: "Biennio in recessione" In fumo 600mila posti (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

n. 300 del 2008-12-16 pagina 0 Crisi, Confindustria: "Biennio in recessione" In fumo 600mila posti di Redazione Le possibilità di rilancio dell?economia nazionale sonostrettamente legate al ripristino della fiducia". Altrimenti si avrà una recessione più profonda nel 2009, seguita da una stagnazione nel 2010. Draghi: "Necessario un nuovo pacchetto di misure" Roma - Per la prima volta dal dopoguerra nel 2008-2009 in Italia ci sarà un biennio di recessione. A lanciare l'allarme è il Centro studi di Confindustria in base alle previsioni sull?economia, che indicano un calo del pil dello 0,5% nel 2008 e dell?1,3% l?anno prossimo. Le possibilità di rilancio dell?economia nazionale, aggiunge il Csc, "sono strettamente legate al ripristino della fiducia e al dissiparsi dell?incertezza che attanaglia la spesa di famiglie e imprese. Altrimenti si avrà una recessione più lunga e profonda nel 2009 seguita da una stagnazione nel 2010". Saltano 600mila posti di lavoro La recessione colpirà il mercato del lavoro. Il Centro studi di Confindustria stima una perdita netta di 600mila posti di lavoro tra il terzo trimestre del 2008 e la seconda metà del 2009. Nel 2009, per la prima volta dal 1994, la variazione annua dei posti di lavoro - sottolinea il Csc - sarà negativa dell?1,4% e ciò inciderà sul reddito e i consumi delle famiglie. "La crisi porterà inevitabilmente - spiega Confindustria - ad un incremento sostanzioso del tasso di disoccupazione già in ascesa al 6,8% nel 2008". Nel 2009 toccherà l?8,4% per effetto congiunto della perdita di posti e della ricerca di un impiego da parte dei soggetti a più basso reddito e nelle aree più arretrate del Paese. Un parziale recupero è atteso nel 2010 (+0,8%) e si concentrerà soprattutto nella seconda metà dell?anno, ma non sarà sufficiente a riportare nell?ultimo trimestre l?occupazione a livelli prossimi a quelli raggiunti a metà 2008 quando è iniziata la caduta. Nell?industria in senso stretto - spiega il Centro studi Confindustria - la flessione degli occupati è già in atto da tempo, tanto che ha raggiunto un -1,1,% nei primi nove mesi del 2008. La caduta toccherà il -1,8% nel 2009 e ristagnerà (+0,2%) nel 2010. Inoltre, secondo Confindustria, la ripresa che ci sarà nel 2010 "non sarà ancora sufficiente a far scendere sensibilmente il tasso di disoccupazione che sarà pari all?8%". Tuttavia nel 2009, secondo il Csc, continueranno a salire a buon ritmo "le retribuzioni effettive nonostante il mancato apporto degli straordinari e dei premi di produttività per le difficoltà delle imprese a raggiungere gli obiettivi di redditività, e la normalizzazione dell?andamento degli stipendi nel pubblico impiego". La crescita delle retribuzioni nominali per addetto sarà del 2,8%, in netto rallentamento rispetto al 4% del 2008, comunque decisamente superiore a quella dei prezzi al consumo (+1,7%). Nel 2010 i salari reali vedranno un incremento analogo (+0,7). Brusco calo del credito Il credito bancario alle imprese e la concessione di mutui alle famiglie hanno subito un brusco calo. Nel consueto rapporto di fine anno sulle previsioni economiche, il Centro studi di Confindustria sottolinea che "il credito bancario alle imprese in Italia ha bruscamente rallentato a partire da fine 2007 (picco al +14,7% in ottobre). La frenata è iniziata due mesi dopo il manifestarsi della crisi dei mutui subprime negli Usa. A oltre un anno di distanza nell?ottobre 2008 l?ammontare erogato resta in aumento, ma ha rallentato all?8,4% annuo, oltre sei punti di crescita in meno". Secondo Confindustria, i dati disponibili "dipingono un quadro preoccupante e indicano che il rallentamento si è accentuato negli ultimi due mesi del 2008". Ed "è elevato - è il forte timore degli industriali - il rischio che prosegua nel 2009". Stessa cosa per la concessione dei mutui alle famiglie che ha "rapidamente decelerato da fine 2007. L?ammontare erogato alle famiglie italiane è ormai in calo rispetto a 12 mesi prima: -1,8% in ottobre, pari a una riduzione dello stock di 4,8 miliardi di euro". Tiene invece l?erogazione di credito al consumo: +5,4% in ottobre pari a 2,8 miliardi. Nel complesso sono diminuiti i prestiti alle famiglie: 1,9 miliardi di euro in meno sull?ottobre 2007. Incertezza sulla manovra 2009 La politica di finanza pubblica disegnata con la manovra 2009-2011 è "verosimile", nonostante si evidenzino maggiori difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi e soprattutto del pareggio di bilancio. Il Centro studi di Confindustria spiega che "per il 2009 la manovra è incentrata principalmente sulle entrate e per alcune di queste il nuovo contesto crea incertezze". Secondo Confindustria in particolare per le maggiori entrate attese dalle imprese del settore energetico, dalle banche e dalle assicurazioni. Sul versante della spesa, il taglio dei costi nel pubblico impiego, previsto dalla manovra, "se attuato attraverso una diminuzione dei precari - aggiunge il Csc - potrebbe influire negativamente sulla produttività e la qualità della macchina amministrativa. Questa forza lavoro è sicuramente la parte più stimolata e spesso più dinamica e preparata del personale pubblico". Draghi:" Servono nuove misure" è necessario un nuovo pacchetto di misure fiscali, monetarie e regolatorie in questo "momento critico" della crisi finanziaria. A Hong Kong per un vertice dell?organismo il presidente del Financial Stability Forum, Mario Draghi, ha spiegato che "la risposta coordinata dei governi, delle banche centrali, delle autorità di supervisione e del settore privato hanno creato una base per la stabilita, seppure ancor fragile". Secondo quanto riporta il sito web di Bloomberg, il numero uno di via Nazionale ha avvertito che "la crisi che ha colpito il sistema finanziario ha raggiunto uno stadio critico". "Il netto rallentamento della crescita globale si tradurrà in perdite sul credito che avranno un ulteriore impatto sul settore bancario", ha quindi concluso il governatore di Bankitalia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Regione Emilia-Romagna, Bilancio 2009: il dibattito (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Regione Emilia-Romagna, Bilancio 2009: il dibattito (16/12/2008 11:04) | (Sesto Potere) - Bologna - 16 dicembre 2008 - Dopo l'intervento del presidente della giunta, Vasco Errani, nella sua relazione all?Assemblea legislativa sul programma di governo, che anticipa il dibattito sul bilancio in programma mercoledì, s'è aperto il dibattito. “Condividiamo convintamente la scelta politica che ha dato solidità a questa maggioranza e riconosciamo ad Errani il merito di aver mantenuto fino in fondo un progetto che abbiamo condiviso pur con sottolineature un po?diverse.” Lo ha detto Daniela Guerra (verdi), sottolineando come alcuni temi andrebbero affrontati nell?ottica di una “economia verde” (risparmio energetico, riciclabilità prodotti, sostenibilità rifiuti), su cui bisogna puntare perché rappresenta un?opportunità per il mondo globalizzato. Guerra ha toccato anche i temi della sanità (servizi eccellenti anche a fronte dei tagli indiscriminati del Governo) e del welfare, puntando l?attenzione soprattutto sulla prevenzione primaria. Ma è soprattutto sul settore ambientale che “c?è ancora molto da fare”. Guerra ha riconosciuto alla Giunta di aver rispettato il programma, seppure in parte, di avere i conti in ordine ed una buona coesione, ma il ruolo dell?Assemblea deve essere potenziato, perchè “la nostra Regione non deve correre il rischio di una maggioranza sfilacciata”. Per Carlo Monaco (per l?e-r), Errani ha “eluso i problemi politici di fondo”. “Davanti alla portata della crisi - ha detto - non è sufficiente il continuismo, che guarda più al passato che al futuro. Ci vogliono più coraggio e più capacità di fare scelte nuove e creative, poiché i momenti di crisi sono anche quelli di maggiori opportunità”. La visione espressa da Errani, infatti, attribuisce tutte le ombre al mondo globalizzato, mentre le luci riguardano solo questa regione che, è vero, mantiene una propria “dignità”, ma “a poco a poco dovrà affrontare sfide non risolvibili con una gestione di routine”. Una “lettura prudente”, quindi, quella di Errani, “senza toni alti”, che sui temi regionali non affronta i “veri nodi”, come quello dei “gravi ritardi” delle infrastrutture. C?è poi “troppa enfasi” sulla legge urbanistica, che non tiene conto della realtà, ed anche sul “welfare” viene taciuta la “crisi di credibilità nel rapporto con i cittadini”. Monaco auspica quindi “più coraggio nelle scelte ed incisività nelle politiche regionali e meno continuismo, anche a costo di scontentare qualcuno”. Per Paolo Zanca (sdi), lo scopo di questa seduta è parzialmente contraddetto dalla tempistica; secondo lo Statuto, dovrebbero essere tempi utili a far sì che l?Assemblea fornisca alla Giunta le proprie indicazioni prima della stesura del bilancio. Davanti alla gravità della crisi economica globale, può reggere meglio una regione come l?Emilia-Romagna, con un reddito-medio familiare elevato e una distribuzione dei redditi meno squilibrata che altrove. Il consigliere ha poi definito il Passante Nord e il sistema ferroviario metropolitano come le priorità infrastrutturali del capoluogo: “Bologna, ha aggiunto, deve finalmente fare scelte chiare, la cui valenza va molto oltre l?ambito provinciale, riverberandosi sull?intero territorio regionale”. Secondo Zanca, occorre maggiore determinazione nello stimolare privati ed Enti Locali sull?industria “verde”, di nuova generazione; e occorre investire di più sulla formazione professionale. Piena condivisione sul ragionamento di Errani rispetto alla dimensione della crisi in corso, è stata espressa da Ugo Mazza (sd), secondo cui occorre rafforzare il ruolo di governo delle istituzioni democratiche, sfuggendo alla logica del presidenzialismo. “Se si vuole rilanciare il ruolo delle Regioni, ha aggiunto, questo deve avvenire sottolineandone il peso legislativo, a regolamentare le forze che agiscono sul mercato. è importante dare seguito all?affermazione di Errani sulla necessità di arrestare il consumo di territorio, ma questo richiede che si indichino nuovi indirizzi al settore edilizio, puntando sul riuso e la riconversione dell?esistente e sul risparmio energetico. è uno dei possibili esempi di come governare la transizione fra l?era fossile e l?era solare”. Da questa regione, infine, deve venire un segnale chiaro per il rilancio di coalizioni di centro-sinistra in vista delle prossime elezioni amministrative. Secondo Ubaldo Salomoni (fi-pdl) la discussione in corso rappresenta un importante momento di riflessione, anche se inefficace rispetto alla definizione del bilancio 2009: il prossimo anno, dunque, andranno anticipati i tempi di questo dibattito. Il consigliere ha riconosciuto a Errani che l?indebitamento è stato ben contenuto, ma ha parlato di impostazione eccessivamente continuista, di puro mantenimento. Al contrario, la gravità della crisi globale richiederebbe risposte più incisive.” Manca un nuovo piano strategico sulle infrastrutture. I punti di eccellenza dell?economia regionale, afferma Salomoni, chiedono maggior supporto logistico, forti innovazioni rispetto al sistema aeroportuale e al sistema fieristico, oggi frantumati e dispersivi. è il momento di compiere una scelta netta: realizzare una grande struttura aeroportuale e fieristica, di valore nazionale e internazionale, fra Bologna e Modena”. “L?Emilia-Romagna – ha detto Luca Bartolini (an-pdl) – non è l?Eldorado: basta andare tra i pendolari e le famiglie che attendono una casa pubblica per capirlo. La Giunta, invece, continua a propagandare gli ottimi risultati del suo governo, risultati che in realtà non ci sono. La crisi colpisce anche le famiglie e le imprese emiliano-romagnole, e la Regione anziché fare come il Veneto, che attraverso le banche ha stanziato 600 milioni di finanziamento per sorreggere la piccola e media impresa, continua a mantenere un sistema che privilegia la cooperazione rossa”. Bartolini ha inoltre attaccato Errani per una sanità regionale “da troppi anni lottizzata – ha detto - e per essersi accodato al pdl presentato un anno fa da an (contro i costi della politica) per mantenere a 50 il numero dei consiglieri regionali. Non tutto va bene, quindi – ha concluso – e non sarebbe male sentire anche dalla Giunta qualche accenno di autocritica”. Gioenzo Renzi (an-pdl) si è soffermato su cinque punti della relazione di Errani: infrastrutture (ferrovie ed aeroporti), turismo, commercio, politiche di accoglienza, casa. Sul fronte infrastrutturale, ha messo in evidenza il ruolo marginale della Romagna, per la quale ha chiesto uno studio di fattibilità per un collegamento ferroviario metropolitano tra il capoluogo e Rimini, Forlì e Ravenna. Il consigliere ha anche contestato la politica della Giunta per il turismo: “anche qui – ha detto – si deve recuperare sul fronte infrastrutturale (parchi, qualità del mare, ecc.) non basta la promozione”. A questo proposito ha comunque richiesto l?intervento della Giunta per un portale che presenti insieme l?Italia e l?Emilia-Romagna. Renzi ha inoltre contestato lo scarso sostegno dato dalla Regione alla piccola distribuzione commerciale, in particolare nei centri storici, e gli scarsi fondi attribuiti ai corsi di lingua per gli immigrati, pari a soli 192.000 euro su un totale di 6 milioni di euro complessivi per le politiche di assistenza agli immigrati. L?esponente di an ha inoltre criticato la scarsa possibilità data alle famiglie italiane di accedere ad una casa pubblica, rispetto alle famiglie di origine extracomunitaria. Marco Lombardi (fi-pdl) ha criticato la scarsa concretezza della relazione svolta dal presidente Errani, che avrebbe avuto bisogno – a suo avviso – di maggiori approfondimenti tecnici per uscire dal generico. “Quando c?è una crisi economica pesante in atto, ha aggiunto, elargire risorse, come fino adesso ha fatto la Regione, non basta: bisogna investirle per mettere in moto un meccanismo virtuoso, come sta facendo il Governo a livello nazionale”. Nel merito, il consigliere ha contestato diversi aspetti della politica regionale: la formazione professionale, che per carenza di fondi UE è stata costretta ad una rimodulazione che ha mandato in crisi alcuni enti; il sistema ferroviario, che presenta diversi aspetti di criticità; il sistema fieristico, nel quale la Regione è entrata con 22 milioni di euro e che ancora non ha riscontri visibili: gli asili nido privati, ai quali non viene dato il sostegno necessario. Lombardi si è poi lamentato della scarsa attenzione al settore del turismo: “la relazione di Errani – ha detto – dedica a questa materia 14 righe; in un momento di crisi anche in questa materia si può fare di più, ad esempio rivisitando la legge 7, che ha consentito in Emilia-Romagna il rapporto pubblico-privato (seppure i privati hanno briglie molto strette)”: “Nei momenti difficili ed incerti, come in questa crisi economica, i cittadini – ha detto Marco Monari (pd) - chiedono capacità di intervento e soluzioni: la Regione Emilia-Romagna ha tutte le carte in regola per affrontare anche questa sfida, con risposte chiare e competenti ai cittadini e alle imprese. Noi siamo per l?innovazione del nostro tessuto sociale ed economico, non per la “difesa del fortino”. Una realtà – ha continuato Monari – che non si accontenta, ma guarda avanti con fiducia e, sono convinto, darà risposte di cambiamento. In particolare, le nostre scelte sapranno rispondere alle sfide di un Governo miope e reticente che, con una manovra inadeguata, penalizza famiglie, cittadini e imprese”. ?Noi siamo gente che la responsabilità di governo ce la assumiamo tutta. Nel bene e nel male. E io sono orgoglioso di questo governo regionale, convinto come sono che abbia governato?. Nelle conclusioni dopo il dibattito sul programma, il presidente Vasco Errani, ha rivendicato le decisioni prese nel segno dell?innovazione. ?Prendete il welfare – ha detto rivolto ai banchi dell?opposizione -, fate una verifica e vi accorgerete che rispetto a 5 anni fa c?è stato un processo di innovazione radicale di allargamento e di integrazione. E sul welfare abbiamo riversato più risorse di qualsiasi altra Regione d?Italia, restando fedeli al sistema universalistico?.

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Confindustria: 600mila disoccupati entro giugno (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Economia Crisi/ Confindustria peggiora le previsioni: due anni di recessione, allarme disoccupati Martedí 16.12.2008 10:45 "Per la prima volta dal Dopoguerra si verifica un biennio di recessione". Lo annuncia Confindustria che prevede una flessione del Pil dello 0,5% nel 2008 e dell'1,3% nel 2009. Secondo le stime del Centro studi, infatti, il prodotto interno lordo del nostro Paese risente in modo determinante della negativa eredita' dell'anno che si sta chiudendo (-1% il trascinamento). Dalla secoda meta' dell'anno prossimo, si legge nelle previsioni del Csc, e' possibile delineare, grazie al rilancio del commercio mondiale e al prevalere delle forze espansive gia' oggi evidenti, una lenta ripresa che portera' ad una crescita media annua dello 0,7% nel 2010, con un ritorno sopra l'1% tendenziale nell'ultimo trimestre. Le possibilita' di rilancio dell'economia sono pero' strettamente legate, puntualizza il Csc, al ripristino della fiducia e al dissiparsi dell'incertezza che attanaglia la spesa di famiglie e imprese. Altrimenti "si avra' una recessione piu' lunga e profonda nel 2009, seguita da una stagnazione nel 2010. Sulla politica economica coordinata a livello internazionale, per gli industriali, puo' riuscire a ottenere questo effetto. La lieve revisione al ribasso del Pil delle ultime stime del 15 dicembre (-0,4% nel 2008 e -1% nel 2009) incorpora, per viale Astronomia, "l'ulteriore netto peggioramento delle statistiche congiunturali e degli indicatori anticipatori, a livello nazionale ed internazionale". Il Centro studi di Confindustria, inoltre, nelle sue previsioni, stima un rapporto deficit/pil pari al 2,6% nel 2008 e al 3,3% nel 2009, contro il 3,4% del 2006 e l'1,6% del 2007. Ma l'allarme riguarda soprattutto il mercato del lavoro. Il Centro studi di Confindustria prevede che il tasso di disoccupazione avra' un incremento sostanzioso nel 2009, pari a un +8,4% contro il +6,8% del 2008. Il prossimo anno il tasso di disoccupazione tocchera' questa alta percentuale per l'effetto congiunto della perdita di posti e della ricerca di un impiego da parte dei soggetti a piu' basso reddito e nelle aree piu' arretrate del Paese. Nel 2010 il positivo sviluppo occupazione, sercondo viale Astronomia, non sara' pero' ancora sufficiente a far scendere sensibilmente il tasso di disoccupazione (8%). "In termini assoluti - spiega Luca Paolazzi, direttore del Centro studi di Confindustria - si avra' una perdita di 600mila posti tra il punto di massimo e quello di minimo". In calo anche gli occupati: sono infatti scesi dello 0,7% nel terzo trimestre del 2008 (pari a 173mila unita') rispetto al trimestre precedente e dello 0,1% sul terzo trimestre del 2007. Secondo Confindustria non sono migliori le prospettive per i prossimi mesi: l'indagine Isae presso le imprese manifatturiere, che misura le intenzioni di assumere, indica un crollo delle aspettative dell'occupazione a tre mesi (saldo delle risposte a -20 in novembre, da -12 in ottobre). Ma la grande ascesa dei posti di lavoro nel primo semestre sara' sufficiente a conservare in crescita l'occupazione nella media 2008: +0,3%, comunque in marcata decelerazione dall'1% del 2007. La contrazione - spiegano gli industriali - si osservera' in pieno l'anno prossimo: nel 2009, per la prima volta del 1994, la variazione annua dei posti di lavoro sara' negativa (-1,4%) e cio' incidera' sul reddito e consumi delle famiglie. Un parziale recupero e' atteso soprattutto nella seconda meta' del 2010 (+0,8%). Infine, viale dell'Astronomia considera "verosimile la politica di finanza pubblica disegnata con la manovra 2009-2011, nonostante si evidenzino maggiori difficolta' nel raggiungimento degli obiettivi e soprattutto del pareggio di bilancio". Secondo il Csc, la manovra per il 2009 "e' incentrata principalmente sulle entrate e per alcune di queste il nuovo contesto crea incertezze. In particolare - sottolinea - per le maggiori entrate attese dalle imprese del settore energetico, dalle banche e dalle assicurazioni". Sul versante della spesa, fa notare Confindustria, "il taglio dei costi del pubblico impiego, previsto nella manovra, se attuato attraverso una diminuzione dei precari, potrebbe influire negativamente sulla produttivita' e la qualita' della macchina amministrativa. Questa forza lavoro - osserva il Centro studi - e' sicuramente la parte piu' stimolata e spesso piu' dinamica e preparata del personale pubblico".

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GIUSEPPE BOVE PAGANI.UNA SEMPLICE ESULTANZA - FISIOLOGICA E NEANCHE TANTO SCATENATA - DOPO IL RIG... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

GIUSEPPE BOVE Pagani.Una semplice esultanza - fisiologica e neanche tanto scatenata - dopo il rigore parato da Pantanelli. Ezio Capuano non s'aspettava di certo che il pubblico dell'Arezzo replicasse in maniera irriguardosa. Il giorno dopo l'allenatore della Paganese, a Bergamo per uno stage che rientra nel programma del supercorso di Coverciano (ha seguito da vicino i metodi d'allenamento di Gigi Del Neri), ritorna sugli incresciosi episodi di domenica scorsa: «Ci hanno riservato un trattamento ignobile - spiega - costringendo me ed il team manager Raiola ad abbandonare addirittura la tribuna». Meglio metterci una pietra sopra e voltare pagina anche perché da domenica prossima Capuano si riprenderà la panchina dopo aver scontato i due turni di squalifica. Lo farà proprio in occasione del derby con la Juve Stabia, della gara più sentita dell'anno, soprattutto dall'allenatore salernitano che a Castellammare ha scritto pagine di grande calcio: «Non ho nessun rancore né tantomeno nutro sentimenti di rivalsa. Voglio vincere, ma soltanto per la Paganese, per cancellare la sconfitta di Arezzo e conquistare altri tre punti fondamentali ad avvicinarsi alla quota salvezza». Che sarebbe un mezzo miracolo considerando l'elevato tasso qualitativo del campionato e le lacune nel reparto offensivo, evidenti fin dai primi giorni di ritiro. Alla Paganese manca una prima punta di peso, l'unico ariete presente in organico è il giovanissimo De Lorenzo, che l'anno scorso giocava in Promozione, ed è chiara l'esigenza di assicurarsi al più presto un centravanti di razza, un uomo d'area di rigore: «Al mercato ci penseremo dopo la Juve Stabia - precisa Capuano - Adesso c'è una partita troppo importante da preparare e non è proprio il caso di concentrarsi su questioni che potranno essere affrontate con calma a partire da lunedì prossimo». Eppure qualcosa si muove e neanche tanto sottotraccia. L'orientamento è quello di sempre: non sfondare il tetto massimo d'ingaggi ed assicurarsi al contempo un attaccante motivato e bramoso di rivalsa. Le indicazioni portano dritto a Mattia Mastrolilli, trentenne attaccante in forza alla Vibonese (seconda divisione), uno che ha esperienza da vendere e che nell'ex C1 ha racimolato circa 150 gettoni di presenza. Non segna tantissimo Mastrolilli (il record l'ha stabilito proprio nella passata stagione alla Vibonese con nove centri), ma ha movimenti da prima punta e caratteristiche tecniche adeguate per colmare quel vuoto nel reparto offensivo della Paganese. Resta aperta anche la trattativa col paganese doc Gianni Califano. Oggi intanto riprendono gli allenamenti ed inizia la preparazione al derby con la Juve Stabia (si giocherà a porte chiuse, salvo ripensamenti dell'ultim'ora del Casms). Ritornano disponibili Lasagna, Imparato e soprattutto Taccola, che ha scontato i quattro turni di squalifica ed è pronto a riprendersi i galloni del leader nel reparto arretrato.

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biennio di recensione (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

n. 300 del 2008-12-16 pagina 0 Crisi, Confindustria: "Biennio in recessione" In fumo 600mila posti di Redazione Le possibilità di rilancio dell?economia sono legate al ripristino della fiducia. Altrimenti si avrà una recessione più profonda nel 2009 (guarda il video). Draghi: "Necessario un nuovo pacchetto di misure" Roma - Per la prima volta dal dopoguerra nel 2008-2009 in Italia ci sarà un biennio di recessione. A lanciare l'allarme è il Centro studi di Confindustria in base alle previsioni sull?economia, che indicano un calo del pil dello 0,5% nel 2008 e dell?1,3% l?anno prossimo. Le possibilità di rilancio dell?economia nazionale, aggiunge il Csc, "sono strettamente legate al ripristino della fiducia e al dissiparsi dell?incertezza che attanaglia la spesa di famiglie e imprese. Altrimenti si avrà una recessione più lunga e profonda nel 2009 seguita da una stagnazione nel 2010". Saltano 600mila posti di lavoro La recessione colpirà il mercato del lavoro. Il Centro studi di Confindustria stima una perdita netta di 600mila posti di lavoro tra il terzo trimestre del 2008 e la seconda metà del 2009. Nel 2009, per la prima volta dal 1994, la variazione annua dei posti di lavoro - sottolinea il Csc - sarà negativa dell?1,4% e ciò inciderà sul reddito e i consumi delle famiglie. "La crisi porterà inevitabilmente - spiega Confindustria - ad un incremento sostanzioso del tasso di disoccupazione già in ascesa al 6,8% nel 2008". Nel 2009 toccherà l?8,4% per effetto congiunto della perdita di posti e della ricerca di un impiego da parte dei soggetti a più basso reddito e nelle aree più arretrate del Paese. Un parziale recupero è atteso nel 2010 (+0,8%) e si concentrerà soprattutto nella seconda metà dell?anno, ma non sarà sufficiente a riportare nell?ultimo trimestre l?occupazione a livelli prossimi a quelli raggiunti a metà 2008 quando è iniziata la caduta. Nell?industria in senso stretto - spiega il Centro studi Confindustria - la flessione degli occupati è già in atto da tempo, tanto che ha raggiunto un -1,1,% nei primi nove mesi del 2008. La caduta toccherà il -1,8% nel 2009 e ristagnerà (+0,2%) nel 2010. Inoltre, secondo Confindustria, la ripresa che ci sarà nel 2010 "non sarà ancora sufficiente a far scendere sensibilmente il tasso di disoccupazione che sarà pari all?8%". Tuttavia nel 2009, secondo il Csc, continueranno a salire a buon ritmo "le retribuzioni effettive nonostante il mancato apporto degli straordinari e dei premi di produttività per le difficoltà delle imprese a raggiungere gli obiettivi di redditività, e la normalizzazione dell?andamento degli stipendi nel pubblico impiego". La crescita delle retribuzioni nominali per addetto sarà del 2,8%, in netto rallentamento rispetto al 4% del 2008, comunque decisamente superiore a quella dei prezzi al consumo (+1,7%). Nel 2010 i salari reali vedranno un incremento analogo (+0,7). Brusco calo del credito Il credito bancario alle imprese e la concessione di mutui alle famiglie hanno subito un brusco calo. Nel consueto rapporto di fine anno sulle previsioni economiche, il Centro studi di Confindustria sottolinea che "il credito bancario alle imprese in Italia ha bruscamente rallentato a partire da fine 2007 (picco al +14,7% in ottobre). La frenata è iniziata due mesi dopo il manifestarsi della crisi dei mutui subprime negli Usa. A oltre un anno di distanza nell?ottobre 2008 l?ammontare erogato resta in aumento, ma ha rallentato all?8,4% annuo, oltre sei punti di crescita in meno". Secondo Confindustria, i dati disponibili "dipingono un quadro preoccupante e indicano che il rallentamento si è accentuato negli ultimi due mesi del 2008". Ed "è elevato - è il forte timore degli industriali - il rischio che prosegua nel 2009". Stessa cosa per la concessione dei mutui alle famiglie che ha "rapidamente decelerato da fine 2007. L?ammontare erogato alle famiglie italiane è ormai in calo rispetto a 12 mesi prima: -1,8% in ottobre, pari a una riduzione dello stock di 4,8 miliardi di euro". Tiene invece l?erogazione di credito al consumo: +5,4% in ottobre pari a 2,8 miliardi. Nel complesso sono diminuiti i prestiti alle famiglie: 1,9 miliardi di euro in meno sull?ottobre 2007. Incertezza sulla manovra 2009 La politica di finanza pubblica disegnata con la manovra 2009-2011 è "verosimile", nonostante si evidenzino maggiori difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi e soprattutto del pareggio di bilancio. Il Centro studi di Confindustria spiega che "per il 2009 la manovra è incentrata principalmente sulle entrate e per alcune di queste il nuovo contesto crea incertezze". Secondo Confindustria in particolare per le maggiori entrate attese dalle imprese del settore energetico, dalle banche e dalle assicurazioni. Sul versante della spesa, il taglio dei costi nel pubblico impiego, previsto dalla manovra, "se attuato attraverso una diminuzione dei precari - aggiunge il Csc - potrebbe influire negativamente sulla produttività e la qualità della macchina amministrativa. Questa forza lavoro è sicuramente la parte più stimolata e spesso più dinamica e preparata del personale pubblico". Draghi:" Servono nuove misure" è necessario un nuovo pacchetto di misure fiscali, monetarie e regolatorie in questo "momento critico" della crisi finanziaria. A Hong Kong per un vertice dell?organismo il presidente del Financial Stability Forum, Mario Draghi, ha spiegato che "la risposta coordinata dei governi, delle banche centrali, delle autorità di supervisione e del settore privato hanno creato una base per la stabilita, seppure ancor fragile". Secondo quanto riporta il sito web di Bloomberg, il numero uno di via Nazionale ha avvertito che "la crisi che ha colpito il sistema finanziario ha raggiunto uno stadio critico". "Il netto rallentamento della crescita globale si tradurrà in perdite sul credito che avranno un ulteriore impatto sul settore bancario", ha quindi concluso il governatore di Bankitalia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Scalera: il presidente non può essere sfiduciato (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 16-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

News ordine dei Medici Scalera: il presidente non può essere sfiduciato Ettore Mautone "Un presidente di un Ordine professionale non può essere sfiduciato: la legge non lo prevede. Il presidente dura in carica tre anni e resta al suo posto fino alla fine del mandato. L'aumento del gettone di presenza degli scrutatori? La delibera è stata proposta dal tesoriere dell'Ordine e, sebbene io l'abbia firmata, così come l'ha firmata il segretario, è stata ritirata su mia iniziativa". Giuseppe Scalera, senatore del Pdl e presidente in carica, (fino al 31 dicembre), dell'Ordine che rappresenta 22 mila camici bianchi discepoli di Ippocrate, dopo l'ultimo turbolento consiglio direttivo dell'Ente di Piazza Torretta (che si è tenuto lunedì sera, vedi il Denaro di ieri), tiene a precisare come sono andate le cose. del 16-12-2008 num.

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