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tARTICOLI DEL 1-8 ottobre 2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (123)
Con il vecchio Sonetti ecco il Brescia più giovane
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 5 gettoni, debuttante, promosso dalla Primavera) e l'attaccante Caputo (19, uguale numero di presenze. Ora Nedo ha schierato quattro under 21 insieme in una sola gara, facendo di necessità virtù. LA SQUADRA, fresca e intraprendente, ha corso per un'ora, lottando su ogni pallone, fronteggiando i timidi tentativi del Parma,
In
fumo 2,5 milioni per la gestione ( da "Repubblica, La"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Se il progetto è stato inviato solo due mesi fa, i costi di gestione della società sono lievitati a 2,5 milioni di euro, tra parcelle e gettoni: 30 mila euro lordi l'anno costa il presidente Massinelli, 6 mila il vice di turno e 250 euro a presenza vengono distribuiti ai consiglieri, per circa 10 sedute l'anno.
Ex
stallette ( da "Tirreno, Il"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di prendere il gettone di presenza ed il permesso lavorativo, equivale a far credere all'opinione pubblica che questo risulta l'unico scopo per il quale ci si riunisce. Un danno d'immagine che colpisce tutti, compresa la stessa consigliera. Far credere, poi, che i consiglieri lavoratori dipendenti possano partecipare ai lavori di commissione senza permesso lavorativo oltre ad essere
Federalismo,
Comuni in campo ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: più probabile che arrivi l'ok dell'Economia sul decreto con le risorse per compensare i minori introiti dovuti a taglio Ici, Ici rurale e riduzione ai costi della politica. Un sì da 1,5 miliardi di euro. BOSSI "Se passa il riassetto dureremo cinque anni" Dopo l'aut aut dei municipi probabile decreto per restituire 1,5 miliardi.
Politica-finanza,
l'intreccio fatale ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 11 autore: Politica-finanza, l'intreccio fatale Il consenso ad accumulare debiti privati e pubblici negoziato con liquidità a basso costo di Carlo Bastasin u Continua da pagina 1 I l dibattito sulle conseguenze democratiche della crisi per ora ruota attorno alla distinzione tra le responsabilità del mercato e dello Stato.
Un
gigante che spende 29 milioni di euro
( da "Corriere
del Veneto" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è il gettone di presenza. "Io sono vicepresidente e ho uno stipendio di 520 euro al mese lordi, dei quali me ne restano la metà. Non ho benefit, il celluare è mio, la benzina me la pago. Insomma, diciamo che sto facendo volontariato". Con i suoi settant'anni Giovanni Fontana è un capitano di lungo corso della montagna e degli enti locali dove ha lavorato per tutta la vita.
Inchiesta
archiviata per il sindaco di Calderara
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a prendere la retribuzione dall'ente in cui lavoravo e lavoro (l 'Inpdap di Bologna) , mentre dalle casse comunali percepisco 800 euro netti. I miei assessori poi guadagnano circa 450 euro mensili, mentre i gettoni di presenza, per i consiglieri, ammontano a poco più di 19 euro a seduta". Pierluigi Trombetta.
Sbagliato
prendere di mira le Comunità montane
( da "Giornale
di Brescia" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: accordo nel porre la questione della razionalizzazione dei servizi e dei costi della politica, ma in questo modo si prende di mira l'anello più debole di una catena di enti". Il riferimento è alle dichiarazioni del sottosegretario all'Economia, Daniele Molgora, che si è recentemente schierato a favore dell'eliminazione delle Comunità montane.
Incarico
esterno per milano, gettone di 10 mila euro
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Udine Incarico esterno per Milano, gettone di 10 mila euro NUCLEO DI VALUTAZIONE L'ex assessore comunale al Bilancio, Ferdinando Milano, promotore del Partito democratico in città, lo stesso che ha sostenuto, impegnandosi direttamente, la candidatura Honsell, è uno dei componenti esterni del nuovo Nucleo di valutazione del Comune.
Abolizione
ICI: minori entrate nei comuni sardi
( da "Sardegna
oggi" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In particolare sono state quantificate le minori entrate nelle città capoluogo e si tratta delle stime sull'effetto dei mancati trasferimenti per la stretta sugli immobili ex rurali, sui costi della politica locale e della mancata copertura dell'abolizione dell'Ici sull'abitazione principale (complessivamente in Italia mancherebbero ai sindaci 1,45 miliardi di euro).
Comunità
montane, via ai tagli ( da "Denaro, Il"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ai componenti del consiglio spetta un gettone di presenza per le sedute nella misura del quaranta per cento di quella fissata dal comma 2 dell'articolo 82 del decreto legislativo 267/2000 (testo unico enti locali). Al presidente della comunità montana e agli assessori spetta anche un'indennità di funzione.
Arrivano
altre tasse! Comunali pag.3 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per quella dei risparmi in tema di 'costi della politica', nonché per il totale reintegro delle entrate venute meno con la abolizione dell'Ici sulla prima casa. Finché non ci sarà questa certezza l'Anci preannuncia che non parteciperà alle riunioni della conferenza unificata". < < pagina precedente.
FEDERALISMO:
ECCO IL TESTO DI CALDEROLI ( da "Agi"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E i rimborsi per i comuni, circa i minori trasferimenti subiti per la sovrastima dell'Ici sui fabbricati rurali, per quella dei risparmi in tema di 'costi della politica', nonche' per il totale reintegro delle entrate venute meno con la abolizione dell'Ici sulla prima casa. (AGI) - Roma, 1 ottobre.
Ato
Rifiuti, in vistail commissariamento
( da "Sicilia,
La" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: effetto immediato del risparmio di decine di gettoni di presenza per i componenti dei consigli di amministrazione. Contestualmente, i commissari potranno sbloccare i pagamenti. Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato anche Andrea Piraino e Michele Mongiovì, rispettivamente segretario generale dell'Anci e dell'Urps, il presidente della Regione ha illustrato l'
COMUNE,
DEBITI DA 35 MILIONI TRA LE SPESE DOPPI RIMBORSI E WC
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sul posto di lavoro in quanto presi dall'impegno istituzionale. Per il quale percepiscono anche i gettoni di presenza. Poi: "132mila euro per locazione di apparecchiature informatiche", si tratta dei computer di Palazzo San Giacomo. Nuovamente i bagni: "100mila euro per cofinanziamento di servizi igienici e 240mila euro per grandi eventi"
IL
COMMISSARIO RIVUOLE I GETTONI D'ORO
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: commissario rivuole i gettoni d'oro SABATO LEO Battipaglia. Continua ad essere al centro delle discussioni la "querelle" dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali che é finita nel mirino della Procura della Repubblica. Come é noto, infatti, il pm Massimo Lo Mastro ha ipotizzato le ipotesi di reato di abuso di ufficio e di truffa nei confronti di trentatre ex consiglieri comunali.
Federalismo,
una Camera per le Regioni ( da "Giornale.it, Il"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma anche il federalismo fiscale ha bisogno di una Camera delle regioni, che segnerà la fine del bicameralismo perfetto". Ridurre i costi della politica Il ministro ha osservato, inoltre, che con la riforma costituzionale "ne approfitteremo anche per ridurre il numero dei componenti il parlamento e i costi della politica".
##Federalismo/
Sanità e Ici, si cerca accordo con Regioni e
( da "Virgilio
Notizie" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ici rurale del 2007 e taglio dei costi della politica). E il Presidente dell'Anci è durissimo: "In questa situazione è perfettamente inutile discutere di federalismo fiscale". Tuttavia Roberto Calderoli ha dato la disponibilità ad incontrare l'Anci "per illustrare i contenuti del decreto che verrà portato venedì al Consiglio dei Ministri",
Il
ministro si è rifiutato di incontrare le Regioni
( da "Gazzetta
di Reggio" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Solidarietà anche dal capogruppo di maggioranza a Guastalla Enrico Benassi (che proporrà al consiglio di versare il gettone di presenza) e dal sindaco di Gualtieri, che ha sospeso i fuochi d'artificio della fiera, devolvendo l'equivalente ai lavoratori. "Fin qui si è operato bene, con identità di vedute tra amministrazioni e sindacati - dichiara Renzo Bergamini,
Frieri
e i costi della politica Risparmiamo solo 69mila euro
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Frieri e i costi della politica "Risparmiamo solo 69mila euro" Costi della politica, il Comune denuncia: "In ottemperanza alle disposizioni della legge finanziaria 2007, riusciamo a risparmiare appena 69mila 473 euro". Nello specifico "si tratta di riduzioni sui contributi agli amministratori locali in aspettativa retribuita,
La
deriva a Castenedolo ( da "Giornale di Brescia"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Circolo Culturale Aldo Moro" per parlare del libro suo (e di Sergio Rizzo) sulla politica ed i politici italiani. Domani, venerdì 3, alle 20,45, sarà di nuovo nella Sala dei Disciplini, stavolta per discutere sull'ultimo libro (scritto sempre a quattro mani con Rizzo): "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio" (Rizzoli editore).
Gettone
dimezzato per i consiglieri assenteisti
( da "Trentino"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: su una spesa complessiva di 500 mila euro tra consiglio e commissioni. Ma il taglio dei gettoni di presenza ai consiglieri (50% in meno per chi partecipa a meno della metà della seduta) è un segnale importante perché - dopo il ticket sui parcheggi - è il primo che faticosamente arriva in porto a palazzo Thun.
Mini-enti,
due indennità al sindaco-onorevole
( da "Italia
Oggi" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in tema di incumulabilità di indennità e gettoni di presenza, rilevando, nel corpus normativo della Finanziaria, una sorta di "vuoto legislativo", cui però si potrebbe porre rimedio con analogo provvedimento di legge. La questione posta al collegio della magistratura contabile lombarda è stata formulata dal sindaco del comune pavese di San Genesio ed Uniti (
Scontro
in aula sui conti pubblici ( da "Libertà"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e di vedute sulle scelte politiche attuate dal centro sinistra e messe sotto la lente d'ingrandimento da parte di tutte le opposizioni (Pdl, Lega Nord e Partito comunista dei lavoratori). Le minoranze sono state fortemente critiche sull'attuale andamento delle finanze comunali, mettendo il dito nella piaga e denunciando errori di previsione soprattutto nel settore delle entrate.
Grazie,
Chievo SuperMario in Nazionale ? ( da "Arena, L'"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In ballo la qualificazione al mondiale di Sudafrica 2010. Yepes non è all'esordio. Con la maglia "tricolor" ha già collezionato qualcosa come una sessantina di gettoni presenza. Però, SuperMario, mancava da un po' nella lista dei nazionali. Il Chievo, l'Italia, l'aria buona di Veronello, ed un nuovo cittì forse hanno permesso a Yepes di tornare di diritto nel giro che conta.
Sono
a posto i conti di ponte san nicolò
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ossia dei trasferimenti correnti. Che dire poi del taglio dell'Ici? Per Ponte San Nicolò sono più di 100 mila euro in meno nel 2008. Questione aperta poi i risparmi derivanti dalla riduzione dei costi della politica come disposto dalla Finanziaria: nel nostro caso un taglio di 41 mila euro su una reale minore spesa prevista di circa 3.
Innovazione,
primato del veneto - alessandra carini
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quanto a sviluppo dei brevetti negli ultimi anni, ai primi posti e nella graduatoria Padova tra i sistemi locali, con un aumento del 23% è fra i primi. Ma dove sono queste aziende innovative? Che cosa fanno? E quali problemi presenta una politica di finanziamento che, da sempre, è sempre sembrata avara nel distribuire fondi per la ricerca e per l'
Nella
scuola italiana ( da "Mattino di Padova, Il"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella e Rizzo, La deriva, Rizzoli 2008, II). In alternativa, possono essere incaricate apposite imprese di pulizia, con minori oneri, rigidità e vincoli per lo Stato. Lo Stato deve avere il controllo, ma non il monopolio della gestione scolastica, la quale va aperta alla competizione, che stimola a migliorare: alla famiglia dello studente va rilasciato il "
Cinquantamila
euro per i consiglieri ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assegno previsto per i rappresentanti dei cittadini Da gennaio il gettone di presenza era stato dimezzato --> Da gennaio il gettone di presenza era stato dimezzato Il gettone di presenza per il consigliere comunale vale 70 euro e non 36; ora il Comune dovrà pagare tutti gli arretrati. I consiglieri riavranno i loro soldi: il Comune dovrà restituire loro circa 50 mila euro.
FEDERALISMO:
DOMENICI, COMUNI A RISCHIO FALLIMENTO STOP A
( da "Virgilio
Notizie" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: risparmi che si ipotizzava si sarebbero ottenuti con le norme sui costi della politica, nonche' della cancellazione dell'Ici sulla prima casa''. Se questa e' la situazione ''disastrosa'' dei Comuni, ''frutto di errori che partono dal governo Prodi e si compiono con Berlusconi'', adesso ''verranno sottratti servizi essenziali alle famiglie gia' in difficolta' ad arrivare a fine mese''.
Per
Yepes si tratterebbe di un ritorno, dopo 56 presenze. Due gli impegni previsti,
col Paraguay e col Brasile a metà ottobre
( da "Arena.it,
L'" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In ballo la qualificazione al mondiale di Sudafrica 2010. Yepes non è all'esordio. Con la maglia "tricolor" ha già collezionato qualcosa come una sessantina di gettoni presenza. Però, SuperMario, mancava da un po' nella lista dei nazionali. Il Chievo, l'Italia, l'aria buona di Veronello, ed un nuovo cittì forse hanno permesso a Yepes di tornare di diritto nel giro che conta.
PRIMO
PIANO. È UNA DELLE NOTE PIÙ LIETE DI QUESTO AVVIO DI STAGIONE. IL DIFENSORE
COLOMBIANO DOVREBBE ESSERE CONVOCATO OGGI
( da "Arena.it,
L'" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In ballo la qualificazione al mondiale di Sudafrica 2010. Yepes non è all'esordio. Con la maglia "tricolor" ha già collezionato qualcosa come una sessantina di gettoni presenza. Però, SuperMario, mancava da un po' nella lista dei nazionali. Il Chievo, l'Italia, l'aria buona di Veronello, ed un nuovo cittì forse hanno permesso a Yepes di tornare di diritto nel giro che conta.
Il
ciclone-Stella arriva a Brescia con <La deriva>
( da "Brescia
Oggi" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: questa è l'Italia raccontata e denunciata da Stella e Rizzo. Questi sono i temi su cui attendiamo il confronto fra il giornalsita e interlocutori di primissimo piano". Sotto la lente di Stella, Martinazzoli, Zichichi, Tronchetti Provera e Diamanti, insomma, finirà "un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti".
Domenici:
<Comuni al fallimento, stop alla riforma>
( da "Giorno,
Il (Varese)" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In cassa manca quasi un miliardo e mezzo di euro a causa della mancata copertura dei tagli effettuati ai trasferimenti statali per effetto del cosiddetto 'decreto Visco' sugli immobili ex rurali, della analoga sovrastima dei risparmi che si ipotizzava si sarebbero ottenuti con le norme sui 'costi della politica', nonché della cancellazione dell'Ici sulla prima casa".
Federalismo,
il Governo dice sì alle Regioni: i soldi ci sono, niente ticket
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Domani in consiglio approderà un decreto che metterà a disposizione dei Comuni 585 milioni per supplire ai mancati introiti dell'Ici rurale e altri 100 milioni per compensare i tagli, imposti ai Comuni nel 2007 (mai realizzati) ai costi della politica. "Voglio incontrare i sindaci per esporgli questo", avverte Calderoli. An.Co.
<DALLA
Casta alla Deriva> è il titolo dell'incontro di domani
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rappresentanza della Cassa di Risparmio di Cento con Sergio Rizzo, autore dei libri-inchiesta con Gian Antonio Stella "La Casta" e "La deriva". L'autore sarà intervistato da Pierluigi Masini, vicedirettore del Resto del Carlino. Giornalista e scrittore, Rizzo è nato a Ivrea ed è responsabile della redazione economica romana del Corriere della Sera, in passato ha lavorato per Milano Finanza,
<In
aula abbiamo dato una lezione di politica>
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il ruolo dei consiglieri è venire alle sedute per prendere il gettone di presenza?". Bimbatti, invece, guardando alle parole di Stefano Bellinazzi che chiede al partito di fare chiarezza su chi rappresenti davvero in consiglio Forza Italia, afferma che "la chiarezza deve farla chi è uscito dal Pdl e rifondato il gruppo di Forza Italia.
Un
gettone di presenza per l'esecutivo
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: perchè vengano riconosciute le indennità ai delegati Un gettone di presenza per l'esecutivo (gi.gim.) Garantire un gettone di presenza ai delegati delle Municipalità per le sedute dell'Esecutivo quale riconoscimento del loro lavoro sul territorio. I consiglieri di Marghera, nei giorni scorsi, hanno sollecitato l'amministrazione comunale a muoversi concretamente in questa direzione.
Messi
in sicurezzagli alberi nel piazzale
( da "Sicilia,
La" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ogni anziano è chiamato a un impegno giornaliero di circa quattro ore e viene ricambiato con un simbolico gettone di presenza per ogni ora di servizio prestato. "L'obiettivo dell'iniziativa -spiega l'assessore Torrisi - è quello di garantire un'assistenza continua e attenta a scolari e studenti acesi, grazie alla disponibilità e all'esperienza dei nostri anziani.
PREMI:
FERRARA, SABATO IL VINCITORE DELL''ESTENSE'
( da "Adnkronos"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli), i quattro libri finalisti del Premio Estense 2008, promosso da Unindustria Ferrara. Il volume vincitore sara' premiato il 4 ottobre alle ore 17 presso il teatro comunale di Ferrara. I volumi tra i quali sara' scelto il vincitore dell'"Estense", in questi mesi sono stati sottoposti al vaglio e alla lettura della giuria popolare composta da 40 cittadini
Comune
Roma/ Alemanno: Su progetti Marzano deciderà
( da "Virgilio
Notizie" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Alemanno ha ribadito che la Commissione "non è un organismo politico ma uno strumento per dare voce alla società civile, un luogo dove si può ragionare più serenamente del futuro lontani dalla polemica quotidiana". La Commissione, ha precisato Alemanno, non costerà nulla ai contribuenti: "Avrà una sede propria e non sarà previsto alcun gettone di presenza".
##Federalismo/
Governo cerca accordo con Comuni, si tratta
( da "Virgilio
Notizie" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Oggetto dello scontro, le risorse per il rimborso integrale del taglio dell'Ici, per l'Ici rurale e per il taglio dei costi della politica, rispetto alle quali i sindaci vogliono garanzie precise dal premier Silvio Berlusconi prima di dare il via libera al Ddl Calderoli.
Federalismo/
Accordo Governo-Comuni, Anci va all'Unificata
( da "Virgilio
Notizie" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 100 milioni per i costi della politica, e 260 milioni per l'Ici prima casa del 2008: in totale 945 milioni che potrebbero essere sbloccati già domani con l'approvazione di un decreto in Consiglio dei Ministri. Inoltre l'Esecutivo si è impegnato a reperire ulteriori 700 milioni per l'Ici rurale 2008.
Sabato
il vincitore del Premio Estense 2008 promosso da Unindustria Ferrara
( da "Sestopotere.com"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed. Rizzoli. Il Premio Estense, promosso da Unindustria Ferrara, nasce nel lontano 1965 per iniziativa dell'allora Presidente degli industriali ferraresi, Cavaliere del Lavoro dottor Giorgio Piacentini, che intendeva istituire un premio che rivelasse l'interesse degli imprenditori ferraresi per l'arte e la cultura,
E
io mi compro la capra ( da "Trentino"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In un contesto in cui gli sprechi, le consulenze e gli appalti truccati sono all'ordine del giorno ricordando tanto i dieci dellaiani anni di vacche grasse, serve un'inversione di tendenza fatta di morigeratezza contro i costi della politica ed i finanziamenti mirati solo ed esclusivamente a parenti e cooperative di amici".
Comuni,
la promessa di Berlusconi ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei comuni per i tagli (Ici prima casa, Ici rurale e costi della politica) non ancora rimborsati e il conseguente rischio di mandare gambe all'aria il federalismo fiscale. Delusa per le mancate risposte del governo su entità e tempistica delle compensazioni, l'Anci ha deciso di disertare la Conferenza unificata convocata nel pomeriggio per dare il via libera alla bozza Calderoli.
Federalismo:
Roma promette 1,5 milioni di euro ai Comuni
( da "Giornale
di Brescia" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Anci le risultanze dei lavori del tavolo istituito presso la conferenza Stato-città per la verifica dei risultati dei bilanci comunali". "Ci sono passi in avanti, c'è un accordo politico di indirizzo, ora andiamo a discutere in conferenza unificata", afferma il Presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con il Governo.
Ici,
accordo governo-comuni ( da "Centro, Il"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: impegno a reperire i 700 milioni della seconda tranche dell'Ici ex rurali per il 2008. "Ci aspettiamo che oggi il governo ratifiche questi finanziamenti" ha commentato Domenici. Le richieste dell'Anci erano state sostenuta anche dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni che si è riunita in mattianta ed ha definito "giusta, fondata e motivata",
Accordo
governo-comuni ( da "Mattino di Padova, Il"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Alla domanda se nella seduta di oggi il Consiglio dei ministri approverà il decreto in cui si ratificano questi finanziamenti, Domenici ha detto: "Noi ci aspettiamo che ci siano". "Sono soddisfatto, abbiamo trovato i soldi per i comuni che prima non c'erano". Lo afferma il leader della Lega Nord Umberto Bossi, a margine del ricevimento organizzato dall'ambasciata tedesca,
Rivolta
bipartisan contro i fondi per Catania e Roma
( da "Unita,
L'" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: perché il governo finanzia i buchi dei Comuni di Catania e Roma e tarda, invece, a coprire i buchi di bilancio di tutti gli altri, dovuti del resto al taglio dell'Ici? Proprio nel giorno in cui l'Anci, l'associazione dei Comuni, condiziona il suo sì alla discussione con il governo sul federalismo fiscale al rimborso dei tagli Ici,
Sarà
Laterza l'ospite dell'Estense ( da "Nuova Ferrara, La"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Vecchi e potenti" di Nunzia Penelope, edizione Baldini Castoldi Dalai, "La Deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, edizione Rizzoli. Nel corso della cerimonia in teatro comunale alle 17 sarà consegnato anche il Riconoscimento "Gianni Granzotto - Uno stile dell'informazione", quest'anno assegnato al giornalista Enrico Mentana.
Tagli
ai costi delle asp ci rimettono i membri del cda
( da "Repubblica,
La" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: decurtazione si fa sentire soprattutto per i membri del Consiglio di amministrazione. Da settembre scorso, in base a una delibera regionale, i membri del Cda dell'Asp Poveri Vergognosi, ad esempio, hanno visto scendere il loro compenso da un'indennità di 20 mila euro all'anno a un gettone di 150 euro vincolato alla presenza alla riunione del consiglio, per un massimo di 24 sedute all'anno.
Comune:
conti in rosso, rischio tagli ( da "Nazione, La (La Spezia)"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Costa: "No ai derivati, sì ai buoni postali" RISCHIANO di andare in tilt i conti del Comune. Tutta colpa dei mancati trasferimenti dell'Ici sulla prima casa, di quelli sugli ex immobili rurali e dei tagli sui costi della politica. Le previsioni di sofferenza economica, che euro più euro meno, si attestano sui 5,
Di
CRISTINA LORENZI CARRARA SE IL PRESIDENTE
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e al taglio dei costi della politica (387 mila euro). IN SOSTANZA, spicciolo più spicciolo meno, mancherebbero all'appello due milioni tondi tondi che, aggiunti ai già noti problemi di squilibrio di bilancio derivati dalle sbavature sulla tassa marmi, potrebbero davvero mandare a gambe all'aria i conti di piazza Due Giugno.
Governo-Comuni,
raggiunto un primo accordo ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: milioni per i costi della politica 2007; c'è anche un impegno a reperire i 700 milioni della seconda tranche dell'Ici ex rurali per il 2008. I Comuni si aspettano che il decreto che ratifichi questi finanziamenti sia approvato oggi. L'altra sera era stato invece trovato l'accordo con la Conferenza delle Regioni sempre in un incontro con Berlusconi definito dal presidente Vasco Errani "
Di
TOMMASO GALLIGANI SAN LORENZO, i piani di recupero della piazza messi in c
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che, una volta realizzato, potrebbe essere dato in gestione agli investitori del project. La parte "pubblica" del programma prevede infine la ristrutturazione dell'ex convento di San Lorenzo, dell'oratorio di Sant'Ansano e la rimessa a nuovo dei porticati e l'ampliamento degli spazi verdi della zona.
Fondazione
Arena, veleno su conti e politica
( da "Arena.it,
L'" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il quale peraltro ha dichiarato di aver avvisato per tempo che non avrebbe potuto presenziare. Per il vicepresidente della commissione Lorenzo Fontana della Lega. si è trattato di "un'audizione burla", una vicenda "farsesca" e non risparmia critiche, senza mai nominarla, alla presidente di An Lucia Cametti.
TG
territorio ( da "Denaro, Il"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come il gettone di presenza). Il risparmio complessivo, secondo il vicepresidente della Giunta Antonio Valiante, firmatario del provvedimento, supera i 3 milioni di euro. Tre zone franche Napoli Est, Torre Annunziata e Mondragone sono le tre "zone franche urbane" selezionate dal Ministero dello Sviluppo Economico per la Campania.
A
Viareggio l'Italia che cambia ( da "Denaro, Il"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: circa 26 miliardi di euro mentre la convergenza sui costi standard dovrebbe pesare circa 15 miliardi, un punto percentuale di PIL che dovrebbe pesare meno sulla spesa delle Regioni. La vera partita si giocherà sulla definizione dei costi standard dei livelli essenziali, sulla coesione sociale e la tenuta dell'ordinamento e, in definitiva, sul difficile equilibrio tra spinta all'
Il
giorno della riforma ( da "Opinione, L'"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dai rimborsi per il mancato gettito dell'Ici, ai trasferimenti erariali chiesti in relazione al decreto Visco sulle Ici rurali e alle risorse legate ai tagli sui costi della politica. Il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, è stato chiaro sul motivo del rinvio della conferenza unificata: "Chiediamo risposte chiare", ha detto, il tutto da stabilire nell'
Federalismo
fiscale, sì <condizionato> dalle autonomie
( da "Gazzettino,
Il" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i mancati risparmi previsti dal provvedimento del governo Prodi sui costi della politica (circa 300 milioni) e l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Quest'ultimo rimborso, secondo il Dpef vigente, sarà integrale sulla base delle certificazioni dei Comuni stessi entro il 30 aprile del 2009. I 2,6 miliardi già stanziati, dicono all'Anci, certo non basteranno.
Milioni
di euro per le scuoleComune ( da "Sicilia, La"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: avviare bracci di ferro con l'Enac ottenendo esclusivamente l'ennesimo no". Pendolino ha proposto l'istituzione di una commissione per trovare una soluzione ai problemi che però "non preveda gettoni di presenza in modo da individuare e distinguere chi realmente ama questa terra ed è disposto ad impegnarsi in prima persona per il suo sviluppo da chi persegue solo interessi personali"
JESOLO
Niente da fare, nemmeno in Coppa: il
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 29 anni compiuti proprio martedì, veneziano di Marghera: ha giocato nelle ultime stagioni ad Andria (C2, 9 presenze e zero reti), Pisa (C1, 15 gettoni ed 1 gol), nel 2004-2005 super stagione a Pavia (C1, 34 presenze e 18 reti), famoso per aver vestito in passato anche le maglie di Triestina, Venezia e Sandonà.
Sindaco
e giunta, ecco gli stipendi ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Crescono di numero infatti i titolari di associazioni e enti che percepiscono un compenso - può essere chiamato pudicamente gettone di presenza - per le loro prestazioni di carica. Anche là dove, un tempo, tutto era rigorosamente gratuito. E' anche questo un segno dei tempi cambiati e dell'impegno crescente a governare gli uomini e le situazioni,
<Impossibile
lo scalo di Agrigento: meglio utilizzare i fondi in altre opere>
( da "Sicilia,
La" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: aeroporto dopo più di dieci anni ha prodotto solo carte e gettoni di presenza. "Secondo me, ci sono delle soluzioni alternative che possono essere utili. Si potrebbe realizzare un'aviosupeficie che non avrebbe le caratteristiche e i vincoli di un aeroporto per fare atterrare i charter e costerebbe anche poco, circa 5 milioni (ma c'è l'imprenditore Moncada che ha un progetto del genere,
Berlusconi:
basta sprechi e privilegi ( da "Sicilia, La"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: chiesto garanzie dirette dal premier per i nodi ancora da sciogliere dei rimborsi per i mancati introiti dall'imposta comunale sugli immobili, dei trasferimenti erariali chiesti in relazione al decreto Visco sulle Ici rurali, delle risorse legate ai tagli sui costi della politica. L'incontro dunque tra governi e Comuni potrebbe tenersi al più tardi stamane prima della riunione del Cdm.
Dalla
Provincia di Rimini bando concessione contributi aziende private per sistemi
gestione ambientale e marchio Ecolabel
( da "Sestopotere.com"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: approvato con Decisione della Commissione U.E. n. 287/2003. Il contributo coprirà fino al 50% dei costi di consulenza, con inclusione dei costi di assegnazione del marchio Ecolabel (esclusi i costi di certificazione ISO 14001 e di registrazione EMAS II). Le domande dovranno essere indirizzate al Servizio Ambiente –
E
garantire, a rafforzamento della fiducia medesima, che Governo e Autorità
preposte ( da "Alto Adige"
del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è che è di entrambe che il Ministro delle Finanze ha riferito al Parlamento. Tuttavia, vi sono pure delle altre interrelazioni, forse anche più insidiose. Le quali, a partire dalle polemiche contro il "mercatismo" - oggi politicamente oggettivamente rafforzate dalla polemica contro la "crisi liberista del denaro", possono indurre a forme di protezionismo anti-
Ieri
sera a Castenedolo Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo hanno presentato il loro
libro La deriva da tutto esaurito Grande partecipazione di pubblico
( da "Giornale
di Brescia" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il libro di Stella e Rizzo, che segue il precedente "La Casta", sempre scritto a quattro mani dai due colleghi. "Siamo qui a chiacchierare con un punto di partenza, il libro. Ma il tema è appunto quello del rischio di declino per il nostro Paese", ha detto l'inviato ed editorialista del Corriere, introducendo la discussione.
Piscina,
sindaco in minoranza ( da "Stampa, La"
del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: messo in difficoltà con due ordini del giorno su gettoni di presenza e mercato coperto in piazza Seminario), sarà al centro di un vertice, convocato per questa mattina, alle 9, nella sede del Pd, in via Roma, dei rappresentanti della coalizione di centrosinistra che sostiene Valmaggia. Nella discussione dell'ordine del giorno contro l'equiparazione tra partigiani e repubblichini,
I
gettoni d'oro dei consiglieri ( da "Repubblica, La"
del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dipendenti consiglieri comunali e per pagare la benzina ai componenti di Sala delle Lapidi residenti fuori città. Una cifra raddoppiata nel giro di due anni - nel 2006 il costo era di appena 335 mila euro - per consiglieri che poco prima di essere rieletti hanno cambiato lavoro passando da funzionari a dirigenti, oppure da titolari di imprese sono diventati dipendenti di se stessi.
Premio
Estense, in 4 a caccia dell'Aquila
( da "Nuova
Ferrara, La" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La Deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed Rizzoli. Il Premio Estense, promosso da Unindustria Ferrara, nasce nel lontano 1965 per iniziativa dell'allora Presidente degli industriali ferraresi, cavaliere del Lavoro Giorgio Piacentini, che intendeva istituire un premio che rivelasse l'interesse degli imprenditori ferraresi per l'arte e la cultura,
FERRARA
Cerimonia di premiazione oggi pomeriggio, al Comunale di Ferrara, del vincitore
del P ( da "Giorno, Il (Como)"
del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Si tratta de La primavera di Praga di Enzo Bettiza, Eseguendo la sentenza di Giovanni Bianconi, Vecchi e potenti di Nunzia Penelope, La Deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Nel corso della cerimonia sarà consegnato anche il riconoscimento 'Gianni Granzotto - uno stile dell'informazione' che quest'anno va al giornalista Enrico Mentana.
SCIOPERO
di pubblici ministeri e giudici onorari contro il taglio dei compensi de
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: l'indice è puntato sulla circolare ministeriale di agosto che di fatto ne riduce fortemente i compensi. I pm non togati ricevevano infatti un gettone di presenza per le udienze ordinarie e un doppio gettone per quelle straordinarie, indennità quest'ultima che sarebbe stata "cassata" in tronco dal ministero.
Vincerà
il giornalismo d'inchiesta ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli). Il libro vincitore del Premio Estense 2008, promosso da Unindustria Ferrara, sarà quindi premiato nel corso della cerimonia in programma alle 17 al Teatro Comunale durante la quale verrà consegnato anche il Riconoscimento 'Gianni Granzotto - Uno stile nell'informazione',
Giannotti:
<A ogni università il suo Ersu>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di stralciare dalla proposta di legge concernente il riordino degli enti e delle agenzie operanti in materie di competenza regionale la parte relativa alla soppressione dei consigli di amministrazione degli Ersu. "La motivazione alla base della nostra richiesta ? spiega Roberto Giannotti che a tal proposito ieri ha presentato una mozione ?
PESCARA
- Caro Pd, bisogna tagliare i costi della politica subito! : è quanto afferm
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Prendiamo atto -scrivono i tre in una nota- dell'intenzione di cominciare a mettere ordine nella giungla dei privilegi e degli sprechi della politica e della pubblica amministrazione regionale. Ci fa piacere perché si tratta di una battaglia che ci ha visto spesso scontrarci proprio con le logiche di potere del ceto politico del Pd.
Spese
di giustizia al riordino ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a un apposito comitato eventualmente costituito all'interno dell'organo di amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. 12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a limitare la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta ai casi strettamente necessari.
Come
diceva Flaiano, Roma è una grande capitale e una città di provincia </I
( da "Messaggero,
Il (Civitavecchia)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quale sarà stato il gettone di presenza? Tra gli addetti ai lavori circola più di una indiscrezione, si fanno le ipotesi più esplosive: fino a cinquecentomila euro (ci sarebbe da scendere in piazza). Ma l'ufficio stampa dell'Isola azzera le indiscrezioni e fa sapere che il compenso della Marini è misero, cinquantamila euro per due puntate,
Un
Consiglio comunalee tante decisioni prese
( da "Sicilia,
La" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: trovare posto i giovani volontari nelle torrette di avvistamento e lungo i percorsi e i sentieri boschivi. Il civico consesso, nel corso della riunione, inoltre, ha approvato l'attribuzione dei gettoni di presenza per consiglieri, presidente e vicepresidente, il piano triennale delle opere pubbliche per il periodo 2008-2010, la salvaguardia degli equilibri del bilancio finanziario e l'
Quasi
cinque milioni di euro incassati in nove anni, dal
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: passati dai 393 del 2000 ai 599 di quest'anno.Con un'evoluzione delle tipologie delle presenze. Se, infatti, gli abbonamenti diurni nel 2000 erano 364, i giornalieri 22 e quelli dei residenti soltanto sette, oggi nell'anno di grazia 2008 si è praticamente capovolta la situazione, con 180 diurni e 396 giornalieri.
Il
Pdl ripropone le circoscrizioni ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: certo non si può dire che risparmiare un gettone di presenza di 10 euro o giù di lì a seduta sia tagliare spese inutili. Bisogna infatti considerare - conclude - l'importanza che rivestono istituti come questo che da un lato incentivano la democrazia partecipata e avvicinano la politica ai cittadini e dall'altro svolgono un'importante ruolo di filtro tra le istanze della gente e l'
Enzo
Bettiza vincitore del Premio Estense 2008 promosso da Unindustria Ferrara
( da "Sestopotere.com"
del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed. Rizzoli. Durante la cerimonia di premiazione in Teatro Comunale verrà consegnato anche il Premio Granzotto (riconoscimento destinato a una personalità italiana che si è particolarmente distinta per correttezza, impegno e professionalità) a Enrico Mentana, giornalista, ideatore e conduttore della trasmissione Matrix.
Sciopero
generale contro la Gelmini ( da "Alto Adige"
del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: contro il ritorno al maestro unico ROBERTA RIZZO MILANO. Scuola nel caos e i sindacati sono sempre più orientati verso, lo sciopero generale. Con Gilda che propone come data il 31 ottobre. I sindacati sono compatti contro la riforma del ministro Maria Stella Gelmini. Lo ha ribadito il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, durante la manifestazione che si è tenuta a Roma.
Scuola,
anche la Cisl minaccia lo sciopero
( da "Libertà"
del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ci sono frange che preferiscono la protesta alla proposta". Poi una battuta velenosa, "Un tempo la sinistra si batteva per la pace nel mondo, contro la guerra nel Vietnam, ora le è rimasto il maestro unico". E ha spiegato che "nonostante gli insulti la riforma continuerà". Roberta Rizzo 05/10/2008.
Il
pd critica la provincia: pronet, un fallimento
( da "Mattino
di Padova, Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I fatti stanno smentendo i proclami di Casarin. Anche la telesorveglianza sono è mai decollata: sono stati spesi decine di migliaia di euro per la centrale operativa nella Cittadella della Stanga, inattiva da anni. Nel frattempo la società ha pagato gettoni di presenza e indennità al presidente Ado Scantamburlo di Forza Italia.
Foscarini
ci crede e' la strada giusta serve solo il gol
( da "Mattino
di Padova, Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: al suo primo gettone di presenza stagionale tra i pali: "Sarebbe meglio iniziare a giocare male facendo qualche punticino in più - sorride amaro il numero uno -. E' difficile commentare un incontro del genere. Poteva essere una bella giornata ed invece siamo qui a raccontare una sconfitta nonostante la squadra abbia giocato benissimo.
Pass,
telefono, stadio gratis la vita facile dei consiglieri - antonio fraschilla
( da "Repubblica,
La" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: acquisto di 50 computer portatili, che sono stati consegnati ai cinquanta eletti a Sala delle Lapidi. Per il presidente Campagna, comunque, si tratta alla fine di spese contenute: "Ricordo a tutti che il Consiglio comunale di Palermo è stato uno dei pochi in Sicilia a ridurre il costo dei gettoni di presenza", dice Campagna.
<E'
un baratro> La Valdelsa stringe la cinghia
( da "Nazione,
La (Siena)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assessore alle finanze ? Anche perché ci vengono imputati i cosiddetti "costi della politica" che in realtà Colle non ha: abbiamo presentato la certificazione in questo senso, ma intanto ci hanno tolto parecchie decine di migliaia di euro. Non aumenteremo nessuna tariffa, ma se la situazione non si sblocca dovremo varare una manovra correttiva che punti su ulteriori risparmi di spesa"
Casalguidi,
apre lavanderia a gettone ( da "Nazione, La (Pistoia)"
del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: apre lavanderia a gettone SONO MOLTE le iniziative che fervono nella sezione soci di Pistoia della Coop-Unicoop Firenze, da poco presieduta da Dora Donarelli. Nei prossimi giorni, dal 9 al 25 ottobre, ci saranno due mostre in contemporanea con le opere realizzate da artisti dotati di grande sensibilità.
Ma
così difficile la scelta Giurie divise da Bianconi
( da "Nuova
Ferrara, La" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Poi Rizzo e Stella in la Deriva che in tono scanzonato ci raccontano questo nostro disgraziato paese. Non con qualunquismo ma realismo e mandano a dire a questa repubblica paralizzata da lacci e lacciuoli: "attenta, guarda come sei ridotta, così vai alla deriva".
L'Aquila
porta in volo Enzo Bettiza ( da "Nuova Ferrara, La"
del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 1 per Penelope e 7 per Stella/Rizzo. Un altro giro di opinioni ha visto protagonista il giornalista Aldo Forbice che ha espresso il suo parere favorevole per "La deriva" di Stella e Rizzo (peraltro penalizzati lo scorso anno dal regolamento); lo stesso Forbice, però, ha indicato una preferenza per Bettiza.
Mentana
scherza su amici e Vespa ( da "Nuova Ferrara, La"
del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Si ride amaro con Stella-Rizzo "Con Mentana non ci si annoia". La conduttrice del galà al Comunale, Cesara Buonamici, ha lavorato per tredici anni col fondatore del Tg5 e parlava per esperienza diretta. Ma, si può allargare il concetto, con questo Premio Estense non appassionarsi è difficile.
<Questo
Premio è un'eccellenza nazionale> E Mentana affascina con il suo stile
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo si sono avvicendati sul palco per rispondere alle domande rivolte loro da un componente della giuria tecnica (rispettivamente Giancarlo Mazzucca, Laura Laurenzi, Aldo Forbice e Bianca Stancanelli) e dalla brava giornalista del Tg5 Cesara Buonamici, alla sua quinta conduzione dell'Estense,
Manca
solo la cittadinanza onoraria>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Antonio
Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli) e
Mercoledì
sera Fiorentina e Milan di allora in campo contro la Sclerosi Laterale
Amiotrofica ( da "Nazione, La (Firenze)"
del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di oggi e di ieri) scenderanno in campo al Franchi alle 20,30 per raccogliere fondi da destinare alla ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che ha colpito anche Stefano Borgonovo. I consiglieri comunali Massimo Pieri (Pdl) e Dario Nardella (Pd) propongono di devolvere il gettone di presenza della prossima assise.
<Tutti
per Stefano Borgonovo> Mercoledì la partita benefica
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I consiglieri comunali di Firenze hanno deciso di devolvere un gettone di presenza e la stessa iniziativa sarà probabilmente ripetuta in Regione e Provincia. Le maglie di tutti i calciatori ? fra questi anche Antognoni e Baggio ? saranno poi messe in vendita all'asta su E Bay.
Sciopero
generale contro la gelmini - roberta rizzo
( da "Tirreno,
Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: contro il ritorno al maestro unico ROBERTA RIZZO MILANO. Scuola nel caos e i sindacati sono sempre più orientati verso, lo sciopero generale. Con Gilda che propone come data il 31 ottobre. I sindacati sono compatti contro la riforma del ministro Maria Stella Gelmini. Lo ha ribadito il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, durante la manifestazione che si è tenuta a Roma.
Volano
tasse e tariffe, a picco gli investimenti
( da "Centro,
Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In compenso aumentano i costi "per l'attività istituzionale", cresce il peso dei debiti e tasse e tariffe raggiungono "livelli da record". E' questa la fotografia dei conti della Regione scattata dalla Uil. Il sindacato ha messo a confronto i dati di bilancio di quest'anno con quelli del 2007 raffrontandoli anche con la media italiana.
Scuola
verso lo sciopero generale ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E ha spiegato che "nonostante gli insulti la riforma continuerà". Per il segretario del Prc, Paolo Ferrero, il ddl Gelmini imbarbarisce il Paese, e la senatrice Mariapia Garavaglia si scaglia contro il ministro dell'Istruzione per via del latino reso "facoltativo" nei licei scientifici. Roberta Rizzo.
Circoscrizioni,
una proposta di legge pdl per ripristinarle
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I costi della politica - spiega il coordinatore cittadino azzurro- non - non andavano cercati nelle circoscrizioni cittadine dove presidenti e consiglieri si mettono a disposizione della comunità pressoché gratuitamente e certo non si può dire che risparmiare un gettone di presenza di 10 euro o giù di lì a seduta sia tagliare spese inutili.
Calciatori
in tv? Più richiesti di un attore, Totti
( da "Virgilio
Notizie" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 200mila euro circa il 'gettone' di presenza per il calciatore: "Una star del cinema sfiora i 100mila euro mentre un campione olimpico non va oltre i 25mila euro. A differenza di un'artista che ha bisogno di farsi vedere - prosegue la Bronzetti - un calciatore non ha bisogno di riflettori perché li ha puntati ogni domenica.
Schiratti:
<Scelta delle 12 componenti fatta sulla base di criteri discutibili> Pari
opportunità, Idv contro le nomine
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che hanno presentato il curriculum per i 12 posti disponibili (senza gettone di presenza), ma secondo Schiratti non c'è stato il tempo per analizzarli e la scelta è stata compiuta "sulla base di criteri molto discutibili". Per la precisione tre, posti "senza nessuna discussione preventiva". Il primo prevede di far parte di associazioni femminili, ordini professionali, sindacati,
LETTERE
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: isteria della Borsa italiana, Silvio Berlusconi ha detto che in Italia non si può mai verificare quanto accaduto negli Stati Uniti, perché da noi il mercato dei mutui si basa sulla copertura solo del 50-60% del costo degli immobili. Viene quindi confermato quel luogo comune per cui le banche prestano i soldi a chi li ha già: un vecchio esercizio di realismo in economia,
I
film ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Pordenone I FILM xBELLY OF THE BEAST ULTIMA MISSIONE con Steven Seagal, Byron Mann, Monica Lo, Tom Wu, Sarah Malukul Lane, di Siu Tung Ching Azione (2003) Un ex agente della Cia indagando sul rapimento di sua figlia scopre un intrigo politico di corruzione e tradimenti. Ma per salvarla è disposto a correre qualsiasi rischio. Alle 21.10. Rete 4.
L'impero
Cgil <fattura> 1 miliardo di euro
( da "Giornale.it,
Il" del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la web radio di Epifani. Ci sono le società partecipate dalla Cgil che offrono servizi ai Caf. A voler essere cattivi si potrebbero conteggiare anche i gettoni di presenza che percepiscono i sindacalisti. Se fossero asset di una azienda, ma anche emanazioni di un partito politico potremmo pesare tutte queste attività.
Dalla
Pellegrini a Montano l'olimpionico ora è catodico
( da "Giornale.it,
Il" del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 10-06 pagina 11 Dalla Pellegrini a Montano l'olimpionico ora è catodico di Paolo Bracalini Che facciano scherma, nuoto, canoa, pugilato, sci, lancio delle freccette o tiro al piccione, una volta superata la soglia della popolarità finiscono lì, in tv, a fare i concorrenti di reality o gli ospiti con gettone di presenza.
Collegato
Competitività: processo civile, sviluppo economico, semplificazione
( da "AltaLex"
del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a un apposito comitato eventualmente costituito all'interno dell'organo di amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. 12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a limitare la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta ai casi strettamente necessari.
Lo
scrittore Bettiza si aggiudica il Premio Estense
( da "Sole
24 Ore, Il" del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, edito da Rizzoli. Durante la cerimonia di premiazione, condotta da Cesara Buonamici, al Teatro Comunale è stato consegnato anche il Premio Granzotto (riconoscimento destinato a una personalità italiana che si è particolarmente distinta per correttezza, impegno e professionalità) a Enrico Mentana,
Circoscrizione
1, il Pdl se ne va ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)"
del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di suddette circoscrizioni sono sperpero di denaro pubblico pagato per i gettoni di presenza e carta straccia le sue deliberazioni, per cui si deduce che le circoscrizioni sono inutili e non contano palesemente nulla". I consiglieri del centrodestra, minacciando di dimettersi definitivamente, osservano che ormai il consiglio della Circoscrizione 1 non è più rappresentantivo e rimproverano
Costi
politica/ R.Lombardia: inutile abolire Comunità
( da "Virgilio
Notizie" del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Interno attribuisce risorse ponendo tutte le Regioni sullo stesso piano, la riclassificazione dei Comuni montani in base a criteri e parametri oggettivi e la richiesta di riconoscimento europeo dello status di territorio montano, condizione indispensabile per usufruire dei finanziamenti specifici da parte dell'Unione Europea.
Agordo
domani , stagione al via col giornalista Stella
( da "Corriere
delle Alpi" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: stagione al via col giornalista Stella AGORDO. Il giornalista e scrittore Gian Antonio Stella inaugurerà l'attività stagionale del movimento "Agordo Domani - Cultura e società". Il famoso giornalista del Corriere della Sera, che ha scritto assieme al collega Sergio Rizzo i best sellers "La casta" e "La deriva", sarà infatti ospite venerdì alle 20,
Porfido,
si riapre lo scontro con le Asuc ( da "Trentino"
del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha annunciato una causa di lavoro immediata". Il presidente Marco Avi, dopo aver manifestato piena solidarietà al collega Massimo Sighel ha annunciato: "Lo sosterremo in tutte le sedi comunali e provinciali,i compreso anche una rinuncia ai gettoni di presenza per le spese della causa iniziata da Sighel".
Così
i grandi del passato si ritrovano a fin di bene
( da "Libertà"
del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: collezionato un solo gettone di presenza in panchina al Chievo, ma non demordo e la salvezza ce la possiamo giocare"), presenti a bordo campo anche i doriani Hugo Campagnaro e Marco Padalino. "Sto rimettendomi da un guaio muscolare - spiega il difensore, idolo dei tifosi blucerchiati - e non vedo l'ora di rientrare per dare manforte ad una Samp che certo può fare molto di più in campionato.
Il
vip a gettone della domenica pomeriggio
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Vip assoldati a lauto gettone (su tutti Alba Parietti) schierati in formazione se la raccontano cercando di fomentare la discordia. L'ospite dovrebbe rappresentare un momento, non l'assoluto. La nuova versione di Buona domenica - come già abbiamo detto - ha quasi sradicato il varietà per piantare semi di cronaca, nera o rosa fa lo stesso.
CI
SONO delle occasioni in cui è meglio tacere prima di fare f
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: cervellotici che alla fine ottengono l'unico risultato di impedire che il gettone di presenza della seduta di ieri sia destinato alla lotta alla sla. Cento euro lordi. Moltiplicati per 46 consiglieri. La proposta bipartisan era arrivata da Dario Nardella (Pd) e da Massimo Pieri (Pdl), carica di buone intenzioni, crediamo, non politicizzabili.
DANIELE
FERRARI BASELGA DI PINÉ - <Licenziato con effetto immediato per grave crisi
congiunturale di mercato> ( da "Adige, L'"
del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni di presenza di tutti i comitati frazionali di Baselga e sull'appoggio dell'intera comunità di Miola. "È un vero colpo alla democrazia nella nostra comunità - precisa anche Roberto Giovannini , capofrazione di Rizzolaga e rappresentante di tutte le Asuc pinetane nell'associazione provinciale - siamo pronti ad una battaglia molto dura ed a difendere sino in fondo i nostri diritti
Marcon
e virtus lido si fanno valere scivola il litorale nord
( da "Nuova
Venezia, La" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Arbitri: Bagarolo (Cadoneghe) e Rizzato (Vigodarzere). Parziali: 25-24, 43-39, 60-55. Salzano 03-Cardioli&C. Valeggio 47-51 Salzano 03: Andriolo 2, Michielin 3, S. Colombo 18, Roncali 5, O. Donadel, Rigato 1, Tessari n.e., A. Cappelletto 7, Fanton 2, Valle, Impronti 9. Allenatore: Guzzo.
Una
raffica di consulenze per i dipendenti pubblici medici e ingegneri al top -
claudio malfitano ( da "Mattino di Padova, Il"
del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fondazione che si occupa di assistenza e ospitalità a orfani e persone disagiate. Un'attività che "frutta" 5 mila euro di gettoni di presenza. Tra i dirigenti invece, quasi tutti hanno incarichi esterni. Carlo De Simoni, ex avvocato capo da poco in pensione, ha svolto nel 2007 consulenze per il ministero delle finanze, guadagnando 3 mila e 668 euro.
Mancano
i dieci voti necessariniente modifiche allo statuto
( da "Sicilia,
La" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Iudica Mancano i dieci voti necessari niente modifiche allo statuto Dibattute, per diverse ore, dal Consiglio comunale, nei giorni scorsi, le modifiche da apportare ai quattro articoli dello statuto municipale (indennità di funzione e gettoni di presenza, soppressione funzioni al consigliere più giovane a poter sostituire in Consiglio limitatamente agli argomenti urgenti il segretario
La
spesa AUTOMATIZZATA ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i bon bons che mamme e nonne compravano a numero, per smettere di sentirsi tirar la gonna da figli e nipoti. C'era una volta la cabina telefonica col gettone rigato color rame che si usava anche come moneta di scambio. C'era una volta la distribuzione sciolta e affidata a una persona che sapeva spesso consigliare cosa scegliere.
BORGONOVO
( da "TGCom"
del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Di sicuro domani al "Franchi" nessuno farà mancare il proprio gettone di presenza. Con i campioni delle due squadre di ieri e di oggi (tra gli altri sono attesi Baggio, Antognoni, Gullit, Van Basten) a sfidarsi per ricordare Stefano e per incitarlo a lottare contro il morbo di Lou Gehring.
Colpo
al Famila Schio ingaggiata la Antibe al posto della Dupree Wnba, Braxton regina
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nella tarda serata di ieri la società campione d'Italia in carica ha annunciato l'ingaggio della pivot francese di colore Nicole Antibe, come quarta straniera. In sostituzione, forse a gettone, della statunitense Candice Dupree (ala, classe '84), bloccata negli States da problemi per il rilascio del passaporto, necessario per arrivare in Italia e giocare per il Famila.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL DATO. L'ALLENATORE PIÙ ANZIANO
DEL CAMPIONATO HA SCELTO DI PUNTARE SULLA "LINEA VERDE" AL RITORNO
SULLA PANCHINA BIANCAZZURRA Con il "vecchio" Sonetti ecco il Brescia
più giovane di Sergio Zanca L'allenatore più anziano della serie B è tornato
sulla panchina biancazzurra schierando il Brescia più giovane della stagione.
Originario di Piombino, ma tempo residente a Gorle, in provincia di Bergamo,
Nedo Sonetti è nato il 25 febbraio '41, e, per via dell'età, guarda dall'alto
in basso tutti i suoi colleghi attualmente in panchina, sia di A che di B. Ai
posti d'onore, sul podio: Edy Reja del Napoli (ottobre '45) e Giampietro
Ventura del Pisa (gennaio '48). IL TEMPO di effettuare i primi allenamenti e di
rendersi conto della situazione, e Sonetti ha deciso di adottare la linea
verde. Una scelta sulla quale ha peraltro influito il gran numero di
infortunati: Possanzini, Baronio, Zambelli, Caracciolo, Bega, Dallamano, Jadid.
Fatto sta che, contro un Parma esperto, guidato da quel marpione di Cristiano
Lucarelli, sono scesi in campo numerosi ragazzi. Nsereko è dell'89, Vass e
Berardi dell'88, De Maio dell'87, Zambrella e Feczesin dell'86, Viviano
dell'85, Mareco e Maccan dell'84. Nella categoria dei fratelli maggiori: Taddei
('80), Zoboli e Gorzegno ('81), Martinez ('79). I 13 giocatori schierati
avevano un'età media di 23 anni e mezzo. Si tratta del primato stagionale.
Abbassato, infatti, il record precedente, che apparteneva alla prima giornata
(2-
( da "Repubblica,
La" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IV - Palermo La società Aavt
presieduta da Marcello Massinelli sarà liquidata. "Costi ripagati da
operazioni finanziarie" In fumo 2,5 milioni per la gestione Tredici anni
di annunci, poi il progetto dello scalo ora bocciato Per gli elaborati tecnici
sono stati spesi 360 mila euro Il sito vicino ai luoghi sciasciani L'AAVT, LA
SOCIETA' che doveva realizzare l'aeroporto è nata nel '95. Ma all'Enac il
progetto, ora tramontato, è stato consegnato solo due mesi fa. Il presidente
del Cda dell'Aavt (acronimo di Aeroporto Agrigento Valle dei Templi), Marcello
Massinelli, a lungo consulente economico di Salvatore Cuffaro, alla bocciatura
replica dicendo che non c'è mai stato un confronto con i vertici dell'ente
nazionale. "L'Enac non ci ha mai contattati per chiederci dei chiarimenti.
è evidente che si tratta di rilievi politici e non di rilievi di natura
tecnica, sui quali avremo potuto dare una risposta. A questo punto - dichiara
Massinelli - a rispondere all'Enac deve essere la classe politica agrigentina.
Il problema oggi non è sciogliere la società ma mortificare per sempre il
territorio". La Aavt viene costituita ad hoc dalla Camera di Commercio di
Agrigento per progettare e realizzare lo scalo. Nel novembre 2001 la Provincia,
guidata dal forzista Vincenzo Fontana, mette sul piatto 3,5 milioni di euro ed
entra nella società. Nello stesso mese viene bandita una gara da 360 mila euro
per la progettazione dello scalo. Il primo progetto prevede una spesa, per
realizzare lo scalo, di 36 milioni. L'Enac non ci sta e fin da allora contesta
il progetto, che calcola un traffico di 700 mila passeggeri l'anno, neonati
compresi. Anche la larghezza della pista non viene considerata regolamentare. L'Aavt
chiede un nuovo elaborato alla società incaricata del progetto, la Adr
engineering di Roma, che guida un raggruppamento di imprese di cui fa parte
anche lo studio di Nino Bevilacqua (ex consulente di Diego Cammarata e
presidente dell'Autorità portuale). L'Adr prepara il nuovo progetto, da 70
milioni di euro di spesa per realizzare piste, hangar, check in. Un progetto
che, in pieno territorio di Racalmuto, insiste nelle zone delle memorie
sciasciane, sulla collina dove si trovava la casa di campagna di Leonardo
Sciascia. La Fondazione intestata allo scrittore è tra le prime a insorgere e a
opporsi al piano. Se il progetto è stato inviato solo due
mesi fa, i costi di gestione della società sono lievitati a 2,5 milioni di
euro, tra parcelle e gettoni: 30 mila euro lordi l'anno costa il presidente Massinelli, 6
mila il vice di turno e 250 euro a presenza vengono distribuiti ai consiglieri, per circa 10 sedute l'anno.
"Tutti i costi sostenuti sono stati negli anni ripagati da operazioni
finanziarie - spiega Massinelli - Attendiamo i compensi del 2008: ci siamo
autosospesi ancora prima dell'insediamento del presidente della Provincia. Il
punto non è sciogliere l'Aavt, che a oggi è a costo zero. Ma il problema è
accettare politicamente la morte del territorio agrigentino. Noi abbiamo
creduto al progetto dello scalo sul serio. E siamo pronti a continuare".
a. r.
( da "Tirreno,
Il" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa EX STALLETTE EX STALLETTE Non
esiste alcuna auto blu di servizio La consigliera Chincarini in due articoli
pubblicati dalla stampa locale esprime la propria contrarietà all'iniziativa
promossa, ai primi di agosto, da parte della prima commissione controllo e
volta ad effettuare un sopralluogo nell'area detta delle "ex
stallette". La consigliera ha tutto il diritto di manifestare, anche
pubblicamente, la propria contrarietà ad iniziative promosse dalla 1ª commissione
controllo. Tuttavia, quello che francamente diventa inaccettabile è la
trasformazione di una legittima polemica politica in dichiarazioni non
corrispondenti alla realtà. Alludere, infatti, che il sopralluogo alle "ex
stallette" è stato organizzato al solo scopo di
prendere il gettone di presenza ed il permesso lavorativo, equivale a far credere all'opinione
pubblica che questo risulta l'unico scopo per il quale ci si riunisce. Un danno
d'immagine che colpisce tutti, compresa la stessa consigliera. Far credere, poi,
che i consiglieri lavoratori dipendenti possano partecipare ai lavori di
commissione senza permesso lavorativo oltre ad essere una evidente sfida
alle leggi della natura, che al momento impediscono il dono dell'ubiquità ai
comuni mortali, trasferisce, in tutta evidenza, anche ai consiglieri comunali
l'appellativo di "fannulloni" dando dignità e legittimazione al solo
lavoro esterno al Comune, ampliando, di fatto, il coro populista,
antidemocratico ed antistituzionale. Tutto questo rappresenta un inutile gioco
al massacro. Infine, la consigliera sa benissimo che il citato sopralluogo fu
effettuato utilizzando le proprie auto e la propria benzina e, ciò nonostante,
continua a far pubblicare la propria lettera nella quale si adombra un
fantasioso utilizzo dell'auto blu, con tanto d'autista, ovviamente mai
avvenuto. La commissione di controllo esercita le proprie funzioni, anche in
pieno agosto come in questo caso, per un ruolo riconosciuto dalla legge e dalla
stessa costituzione italiana. Comprimerne o limitarne l'attività sarebbe un
venir meno ad un mandato che i cittadini le hanno conferito al momento del
voto. Per questo, in tutta coscienza, continueremo nonostante tutto nella
nostra azione, certi che questo, e non altro, è quanto ci viene giustamente richiesto.
Paolo Cognetti presidente 1ª commissione Maurizio Bini Luca Titoni commissari
SCUOLA/1 Non siamo dei vagabondi Ho letto nella pagina dedicata ai commenti di
domenica 7 settembre l'intervento del signor Pierluigi Visci sulle nuove
riforme scolastiche varate dal ministro della pubblica istruzione, in
conclusione del quale ha ribadito ancora una volta il ritornello, che ormai ci
sentiamo sempre più frequentemente ripetere, che i docenti della scuola
italiana non si impegnano a sufficienza nell'attività di insegnamento e che se
vogliono ottenere miglioramenti nella loro retribuzione economica è necessario
che inizino a fare quello che a suo parere finora non hanno fatto, cioè
lavorare seriamente. Bé, vorrei rispondere al signor Visci, che forse è giunto il
momento di smettere di trinciare giudizi con troppa faciloneria sugli
insegnanti, e incominciare a distinguere, ci sono insegnanti poco seri è vero,
ma anche molti che hanno dato e continuano a dare tanto al loro mestiere, alla
scuola, in energie, impegno ed intelligenza, facendo in alcuni casi anche di
più quanto venga loro richiesto in cambio di una retribuzione che è la più
bassa d'Europa e di scarsi riconoscimenti, impiegando del tempo e pagando di
propria tasca per l'aggiornamento e la propria foramzione professionale. Il
problema non sta qui, nel fatto cioè che gli insegnanti sono stati in passato e
lo sono tuttora poco pagati, perché non lavorano come dovrebbero, sono
malpagati perché si è sempre voluto risparmiare sulla scuola, in finanziamenti e
stipendi come se la scuola non rivestisse quel ruolo fondamentale che in realtà
ha nella società, nel contempo si è caricata la scuola di oneri sempre più
gravosi, a cui i docenti hanno dovuto far fronte mettendo a frutto le loro
competenze e le loro capacità, ma soprattutto la buona volontà, accontentandosi
delle scarse risorse che avevano a disposizione, nonostante le quali sono
ugualmente riusciti a far funzionare al meglio le cose. Penso che per questo
abbiano diritto ad non esser accomunati tutti in un'astratta categoria di
docenti vagabondi, ma ad una maggiore considerazione da parte della società e
ad una gratificazione economica, che sia giustamente corrispondente a quanto
hanno dato e continuano a dare per la formazione della nostra gioventù. M.C.C.
SCUOLA/2 Non pensiamo solo a risparmiare Il nostro consiglio direttivo non può
condividere il metodo di incidere su aspetti fondamentali della scuola senza
un'adeguata consultazione e senza una motivazione pedagogica, se il solo
criterio adottato è quello del risparmio; ritiene immotivata e ingiusta
l'accusa che la scuola sia divenuta fonte ingiustificata di occupazione:
dirigenti, docenti, personale amministrativo e ausiliario sono stati assunti in
presenza di effettive necessità, determinate dalla
legislazione scolastica che si è succeduta nel tempo. Ovvero inserimento dei
portatori di handicap, introduzione di moduli e del tempo pieno, scuola nelle
carceri e negli ospedali, educazione degli adulti..., nel tentativo di rendere
più adeguato, diffuso e capillare il servizio scolastico; nel merito dei
provvedimenti considera positivamente il ritorno ad una maggior attenzione al
comportamento da tenersi nella scuola in quanto istituzione chiamata ad educare
la persona nella sua integralità. Si interroga sui problemi attualmente
esistenti in questo ambito per valutare se, oltre al voto in condotta, siano
necessarie proposte volte a far crescere gli studenti in responsabilità e
partecipazione alla vita della scuola intesa come bene comune; valuta altresì
in modo positivo l'insegnamento specifico della Costituzione e delle norme
finalizzate ad una cittadinanza più consapevole, pur ritenendo che tale
processo debba essere trasversale, a fondamento di tutto il curricolo e non
limitato ad un'ora la settimana; esprime profonda perplessità sulla
reintroduzione per decreto legge, senza adeguata consultazione né convincenti
motivazioni pedagogiche, del maestro unico nella scuola primaria e la
soppressione, senza coinvolgimento degli enti locali, delle piccole scuole nei luoghi
decentrati; non può inoltre tacere sull' oggettivo discredito che
pronunciamenti ministeriali e valutazioni estemporaneo di "merito
geografico" riversano sulla classe docente e in generale sul personale
della scuola, che ha sostenuto sulle proprie spalle e fatto fronte alle
difficoltà che la scuola stessa ha incontrato e incontra tuttora, in presenza di una politica contraddittoria e non disposta a
investire sull'istruzione, considerata voce negativa di bilancio; conferma la
disponibilità al confronto sia a livello nazionale sia in sede locale per
migliorare il sistema scolastico e rivedere anche la legislazione vigente, che
non ritiene immodificabile, ma che può essere migliorata, in base a motivazioni
culturali e pedagogiche, in un serio confronto col personale della scuola,
alunni e famiglie, confronto peraltro auspicato dal ministro all'inizio del suo
mandato. Consiglio direttivo Uciim di Pisa.
( da "Sole
24 Ore, Il" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E
SOCIETA data: 2008-10-01 - pag: 20 autore: Riforme. Il ministro apre sulle
compartecipazioni, ma l'Anci insiste su perequazione statale e risorse per
compensare l'Ici Federalismo, Comuni in campo Calderoli: venerdì il via del
Governo - Regioni oggi a Palazzo Chigi, intesa in vista Eugenio Bruno ROMA Il
federalismo fiscale è ormai in dirittura d'arrivo. Almeno secondo il ministro
per la Semplificazione Roberto Calderoli che ha annunciato per venerdì il varo
del provvedimento da parte del Consiglio dei ministri. Conferenza unificata di
domani permettendo. E qui il fronte di Regioni e Comuni si presenta
fra-stagliato: i governatori saranno ricevuti stasera dal premier Silvio
Berlusconi per ottenere garanzie sulla sanità; per i Comuni è pronto il decreto
legge con tutti (o quasi) gli 1,5 miliardi di euro che mancano all'appello per
chiudere i consuntivi 2007 ma resta il "nodo" sulla perequazione. è
un Calderoli ottimista sul buon esito della "contesa" quello che ha
partecipato al convegno sul federalismo fiscale organizzato ieri al Senato dai
gruppi parlamentari del Pdl e a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il
governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, e i ministri dell'Economia
Giulio Tremonti (che però non è intervenuto), del Welfare Maurizio Sacconi,
delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi, e degli Affari regionali Raffaele
Fitto. "Domani (oggi, ndr) Berlusconi incontrerà i presidenti delle
Regioni per discutere sulla sanità. Dopodomani ci sarà la conferenza unificata
Stato-Regioni sul federalismo e il Consiglio dei ministri se ne occuperà
venerdì prossimo" ha elencato il ministro leghista. Parole a cui ha fatto
eco il ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto, secondo il quale
durante l'incontro di stasera a Palazzo Chigi "si troverà un punto di
convergenza". Insomma, per il Governo, la "quadra" sul fisco
federale è stata trovata. Tant'è che il ministro per le Riforme, Umberto Bossi,
ha dichiarato: "Se passa il federalismo, l'Esecutivo dura cinque
anni". A ogni modo, la bozza emendata con le richieste delle autonomie
locali è pronta. A quanto si apprende, oltre alle misure già anticipate dal
Sole 24 Ore nei giorni scorsi – compartecipazione all'Irpef per i Comuni (che
dovranno però sottostare ai costi standard sulle funzioni fondamentali),
razionalizzazione dell'imposizione sulle auto per le Province e aliquota
riservata Irpef alle Regioni più compartecipazione alle accise per tutte ( e
non solo per quelle speciali) – dovrebbero esserci altre modifiche care a
Regioni e Comuni. Le prime vedranno accolta la richiesta che, in caso di
divergenza tra il gettito stimato e quello effettivo, sia lo Stato a colmare la
differenza. Purché sia stato un errore di calcolo a determinare lo scostamento
e non un'inefficienza della Regione stessa. Per i municipi, invece, è stato
deciso che, in attesa di conoscere la lista delle funzioni fondamentali
contenuta nel Codice delle autonomie, si vedranno finanziate quelle previste
nei bilanci odierni, fatta salva l'autonomia regionale di rimodulare una parte
dei fondi. Niente modifiche alla perequazione però. A gestire i fondi statali
per Comuni e Province saranno ancora le Regioni. Ma su questo punto l'Anci non
è disposta a rinunciare e potrebbe farne una nuova "linea del Piave".
Ammesso che l'intervento di Berlusconi sblocchi la partita sui fondi sanitari
(anche se ieri Sacconi ha ribadito che "pensare a risorse aggiuntive per
il 2009 non è compatibile con la Finanziaria"), infatti, sono proprio i
Comuni gli enti più perplessi. Il vicepresidente Anci Osvaldo Napoli ha
invocato "pari trattamento per Comuni e Province" e ha chiesto un
incontro, prima della Conferenza unificata di domani, ai ministri Fitto e
Calderoli "che altrimenti si sentirebbero umiliate sotto l'aspetto della
dialettica istituzionale".Difficile che l'incontro ci sia; più probabile che arrivi l'ok dell'Economia sul decreto con le
risorse per compensare i minori introiti dovuti a taglio Ici, Ici rurale e
riduzione ai costi della politica. Un sì da 1,5 miliardi di euro. BOSSI "Se passa il
riassetto dureremo cinque anni" Dopo l'aut aut dei municipi probabile
decreto per restituire 1,5 miliardi.
( da "Sole
24 Ore, Il" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO
PIANO data: 2008-10-01 - pag: 11 autore: Politica-finanza,
l'intreccio fatale Il consenso ad accumulare debiti privati e pubblici
negoziato con liquidità a basso costo di Carlo Bastasin u Continua da pagina 1
I l dibattito sulle conseguenze democratiche della crisi per ora ruota attorno
alla distinzione tra le responsabilità del mercato e dello Stato. A chi
denuncia i fallimenti del mercato e quindi giustifica l'intervento dello Stato,
risponde chi sostiene che gli errori del mercato sono stati provocati da una
cattiva regolazione politica. Ma si tratta di
semplificazioni. L'intreccio tra finanza e politica è
stato inestricabile e in parte estraneo al controllo democratico. La politica ha usato la finanza e altrettanto la finanza ha
usato la politica. I mercati dei capitali hanno
consentito alla politica economica americana di
accumulare debiti privati e pubblici senza pagarne il prezzo per anni, così
come alcuni derivati hanno ridotto gli squilibri di fluttuazioni macroscopiche
del dollaro necessarie a prolungare la fase della Grande Moderazione
dell'economia americana. Allo stesso tempo gli eccessi nella creazione di
moneta di Greenspan non sono dovuti alla domanda di finanziamenti del governo,
come in passato, bensì alla richiesta di Wall Street di liquidità a basso costo
per sostenere la spirale delle attività finanziarie. Così negli ultimi dieci
anni non c'è stata distinzione tra convenienze politiche e autoregolazione
finanziaria. Rischi e costi - fondamentali nelle valutazioni di una democrazia
- sono stati occultati o spostati in avanti fin tanto che era possibile,
producendo le ingiustizie attuali a carico di azionisti e contribuenti. In tal
senso l'irrazionale comportamento dei membri del Congresso nonè che una
reazione alle irrazionalità del sistema politico-finanziario. In un tale scontro
tra forme diverse di radicalismo, la crisi ha assunto valenza ideologica. La
riunione dell'Assemblea generale dell'Onu la settimana scorsa ha enfatizzato
l'analogia tra la crisi di Wall Street e la critica alla globalizzazione,
aprendo un nuovo terreno minato per la democrazia. La crisi ridurrà il ruolo
geopolitico e militare americano nei prossimi anni, aprendo nuovi scenari per
le potenze emergenti. Lo sviluppo di grandi economie illiberali, come Cina e
Russia, aveva già sollevato il problema del futuro della democrazia. Se oggi il
G7 è interamente composto da Stati democratici, la maggioranza delle future
grandi economie ha una struttura autocratica, un modello attraente per un
grande numero di governi non democratici in Africa e Asia. Queste nuove economie
non solo seguono procedure di governo non trasparenti, ma per la loro natura
autocratica, sono difficili da integrare in iniziative di governance globale.La
crisi in corso d'altronde rischia di alimentare anche in Occidente le
tentazioni a isolarsi. Il ruolo dello Stato come azionista nel sistema
finanziario in America, Gran Bretagna, Belgio e Germania sta ricostruendo un
profilo nazionale al potere economico. Le regole del mercato unico europeoe la
libertà d'azione globale dei mercati sono sotto accusa in molti Paesi. Sarkozy
ha usato toni insoliti nel discorso a Tolone il 25 settembre, così come hanno
fatto negli stessi giorni Angela Merkel e il suo ministro delle Finanze
SteinbrÜck. Il cambiamento di tono è avvenuto con l'obiettivo di essere "più
vicini ai cittadini", cioè agli elettori nazionali. La restrizione dei
confini è già sensibile in altre economie in difficoltà, come ha dimostrato
Silvio Berlusconi considerando vitale il carattere nazionale di una compagnia
aerea. Ma corrisponde anche a un sentimento nell'elettorato radicale che si è
espresso nelle proteste localiste degli elettori in Austria e Baviera dove il
sinonimo crisi-globalizzazione sollecita istinti populisti nella politica. Le prossime scelte del Congresso determineranno
due scenari opposti che condizioneranno la democrazia in tutto il mondo. Senza
consenso per un piano di salvataggio, l'incertezza aumenterà, crescerà il
processo di deleverage e saliranno i costi del credito, le decisioni di
investimento saranno sospese e le famiglie freneranno i consumi. Con l'aumento
dei costi di finanziamento e dei credit default swaps, le imprese preferiranno
ripagare i debiti piuttosto che finanziare nuovi impianti. Questo scenario
prevede una recessione globale, disoccupazione in rapido aumentoe una catena di
reazioni politiche nazionaliste in tutto il mondo. Il secondo scenario richiede
una rapida approvazione del piano di salvataggio finanziario, il ritorno della
fiducia nel sistema del credito, nuovi stimoli fiscali che rilancino consumi e
investimenti con un coordinamento globale che riscriva le regole del sistema
finanziario. Perché questo avvenga Europa e Stati Uniti dovranno condividere
una nuova visione dell'economia che evitiradicali ingiustizie in modo da
delegittimare radicalismi politici. I segni perché lo scenario ottimista possa
avvenire sono già tutti presenti: il Congresso può tornare a riunirsi e a
rivotare, responsabilizzato dai capi di governo di tutto l'Occidente. Una nuova
amministrazione americana ridisegnerà il sistema finanziario di cui controllerà
una fetta importante. Gli europei stanno imparando l'importanza di condividere
il governo della propria economia e di avere peso politico. Non deve
sorprendere questo scenario ottimista: la democrazia infatti non è il sistema
politico migliore per essere infallibili, non dà garanzia alcuna di non
commettere errori politici, ma è pur sempre il sistema politico migliore per
correggere i propri errori. carlo.bastasin@ilsole24ore.com " La democrazia
è ancora il sistema migliore per governare le crisi finanziarie? ILLUSTRAZIONE
DI ANNA GODEASSI.
( da "Corriere
del Veneto" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto - VENEZIA -
sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-10-01 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE
Bilanci ai raggi X Fontana (Belluno-Ponte nelle Alpi): "Abbiamo fallito un
obiettivo: la fusione dei servizi" Un gigante che spende 29 milioni di
euro Pascoli, malghe, sentieri: le uscite annue delle 19 comunità venete
VENEZIA - Hanno sistemato alcune malghe, alcuni prati, alcuni pascoli; hanno
riassettato un paio di zone destinate alla pastorizia, hanno sfalciato l'erba
in varie aree e recuperato un reticolo di strade boschive e di sentieri di
montagna e altro. E poi hanno sfornato una serie di piccoli contributi a
pioggia per attività culturali e sportive: Athletic Club Belluno, Aero Club
Belluno, Volley Edelweiss, Federazione Italia Bocce e altre 14 fra cui
l'Associazione nazionale marinai d'Italia che di montano non ha un granché:
"Contributo per completare il monumento ai Caduti del mare". Ma si
tratta comunque di somme residuali (6.407 euro per le associazioni). In tutto
fa 2 milioni e 410 mila euro. Sono queste le spese sostenute nel corso del 2007
dalla Comunità montana Belluno - Ponte nelle Alpi, quella più a rischio di
chiusura delle 19 venete. Una piccola fetta rispetto ai circa 29 milioni usciti
dalle casse delle Comunità montane venete. Così le uscite di cassa. Le entrate,
cioè i finanziamenti pubblici arrivati da Stato, Regione e altri enti più il
resto (tariffe, alienazione beni e incassi da servizi) sono invece ammontati a
2 milioni e 24 mila euro, che fanno parte di una torta veneta molto più ampia.
Da questi calcoli sono esclusi gli stipendi del personale e gli emolumenti dei
19 presidenti, del centinaio di assessori e dei 527 consiglieri. I quali non
hanno comunque retribuzioni principesche. Al massimo 1.300 euro i primi, fino a
650 gli assessori e per i consiglieri c'è il gettone di presenza. "Io sono vicepresidente e
ho uno stipendio di 520 euro al mese lordi, dei quali me ne restano la metà.
Non ho benefit, il celluare è mio, la benzina me la pago. Insomma, diciamo che
sto facendo volontariato". Con i suoi settant'anni Giovanni Fontana è un
capitano di lungo corso della montagna e degli enti locali dove ha lavorato per
tutta la vita. Con lui, che è anche assessore al bilancio della
Belluno-Ponte nelle Alpi, abbiamo dunque fatto il punto su incassi e spese dei
queste strutture. Con una premessa: "Non ho più niente da chiedere né al
lavoro né alla politica e quindi posso permettermi di dire quello che penso
della gestione delle risorse. E che tu mi citi o meno, francamente, me ne
fotto". Partiamo, dunque, da quelle gestite male, naturalmente a suo
parere: "Le comunità montane erano nate per erogare servizi ai Comuni di
riferimento ed essere propedeutiche a una fusione di comuni. Da questo punto di
vista hanno fallito il loro scopo. Alcune, per la verità, hanno erogato e
stanno erogando servizi, certamente a costi di gran lunga inferiori a quelli
che avrebbero concesso i comuni. Altre, come la nostra, da questo punto di
vista non sono state eccellenti ". Qualche esempio concreto di
inefficienza? "Belluno e Ponte nelle Alpi sono un'unica comunità montana.
Eppure Belluno ha la sua casa di riposo e così pure Ponte nelle Alpi. Rifiuti
solidi urbani: Belluno ha la sua società e Ponte nelle Alpi anche. Capito? Hanno
difeso le parrocchie, non c'è stata fusione e quindi risparmio. Un
fallimento". E venendo alle spese, ci sono sprechi? "Non si spreca
molto in montagna. Ma a volte è successo. Mi riferisco, per esempio,
all'investimento che è stato fatto a Pian Longhi, per quel centro sportivo con
campo da calcio, piastra polifunzionale, spogliatoi, bar ristorante, circa due
milioni di euro. Per me se ne potevano spendere la metà. L'impianto è costato
il doppio di quello che poteva costare. Ma questo è solo il mio pensiero, sia
chiaro". Queste le cose che non vanno. Dov'è invece che è stato centrato
l'obiettivo? "Nella valorizzazione del territorio, è stata realizzata con
successo. Fra le cose positive metterei anche i costi di amministrazione, di
molto inferiori a quelli di tutti gli altri enti, senza parlare di quelli
inutili. Le nostre indennità servono a malapena a coprire le spese vive".
In definitiva, è da sopprimere o no questa comunità? "Io sono per la
fusione perché credo che non si possano lasciare aree montane scoperte. Tutti i
bandi regionali e comunitari ai quali ci riferiamo per avere finanziamenti che
migliorino la qualità della vita dei nostri concittadini di montagna, che hanno
una vita ben diversa da quelli della pianura, privilegiano la continuità anche
territoriale. Se, per esempio, il comune di Belluno fosse escluso si andrebbe a
interrompere la continuità. Succederebbe che se devo fare una pista ciclabile
che parte dall'Alpago e arriva a Feltre, si dovrebbe interrompere a Belluno
dove non sono previsti finanziamenti. Manca la logica ". Andrea
Pasqualetto.
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
PIANURA pag. 21 Inchiesta
archiviata per il sindaco di Calderara UTILIZZO DEI BUONI PASTO ? CALDERARA ?
SI È CHIUSA con l'archiviazione l'inchiesta giudiziaria sul sindaco di Calderara,
Matteo Prencipe (nella foto). Che era stato iscritto nel registro degli
indagati per uso improprio dei buoni pasto. L'altra sera, il primo cittadino ha
informato il consiglio comunale dell'avvenuta archiviazione. Il procedimento a
carico di Prencipe si era aperto nel 2004, dopo la denuncia di un funzionario
comunale che imputava al sindaco e alla sua giunta l'uso di buoni pasto
comunali senza averne il diritto. A ciò aveva fatto seguito una seconda
denuncia da parte di due consiglieri comunali d'opposizione. "Tutto bene
quel che finisce bene ? dice emozionato Prencipe ?, anche se gli attacchi a
fini politici e strumentali legati a questa vicenda hanno certamente inciso
sulla mia persona. Mi congratulo con la magistratura per i tempi celeri con cui
il procedimento si è concluso, nonché con la giunta, con i consiglieri e con i
cittadini che mi sono stati vicini, dimostrandomi pienamente appoggio,
solidarietà e fiducia. Tutti mi hanno esortato ad andare avanti per fare
chiarezza e dimostrare la mia innocenza". PRENCIPE ha poi ricordato la
scelta fatta all'indomani delle elezioni del '99, quando - divenuto primo
cittadino di Calderara - decise di non chiedere l'aspettativa dovuta per
svolgere il mandato politico amministrativo. Ma di proseguire nel suo lavoro,
facendo risparmiare al Comune circa 300mila euro in dieci anni. "Ho
continuato ? aggiunge il sindaco ? a prendere la
retribuzione dall'ente in cui lavoravo e lavoro (l 'Inpdap di Bologna) , mentre
dalle casse comunali percepisco 800 euro netti. I miei assessori poi guadagnano
circa 450 euro mensili, mentre i gettoni di presenza, per i consiglieri, ammontano a poco più di 19 euro a
seduta". Pierluigi Trombetta.
( da "Giornale
di Brescia" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 01/10/2008 testata:
Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' IL PD DOPO L'ANNUNCIO DEL SOTTOSEGRETARIO
MOLGORA "Sbagliato prendere di mira le Comunità montane" Tutto ebbe
inizio con "La Casta". Nel libro dei giornalisti Stella
e Rizzo, tra i vari sprechi stigmatizzati, c'era una
parte dedicata alle Comunità montane. Il simbolo dell'inutilità di alcune di
loro era costituito da Palagiano, (Taranto), una Comunità montana per un paese
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Udine Incarico
esterno per Milano, gettone di 10 mila euro NUCLEO DI VALUTAZIONE L'ex
assessore comunale al Bilancio, Ferdinando Milano, promotore del Partito
democratico in città, lo stesso che ha sostenuto, impegnandosi direttamente, la
candidatura Honsell, è uno dei componenti esterni del nuovo Nucleo di
valutazione del Comune. Al suo fianco siederà il secondo componente esterno, vale a dire il
docente di Economia aziendale dell'università di Bologna, Luca Mazzara.
Entrambi percepiranno un compenso pari a 10 mila euro lordi l'anno. Il compenso
dei componenti esterni del Nucleo di valutazione viene stabilito applicando una
percentuale fissa al compenso dei revisori dei conti. Lo stesso non vale per il
segretario generale del Comune, Carmine Cipriano, componente interno del nuovo
Nucleo di valutazione. "La nomina di Milano tiene conto delle sue
competenze maturate in qualità di ex assessore comunale al Bilancio" ha
sottolineato il sindaco, Furio Honsell, nell'evidenziare anche le esperienze
maturate da Mazzara nell'ambito dei Nuclei di valutazione di altri enti
pubblici. Tra le priorità del nuovo Nucleo di valutazione di palazzo D'Aronco,
nominato ieri dalla giunta Honsell, c'è anche la revisione dei parametri di
risultato e di servizio applicati per valutare i 20 dirigenti che prestano
servizio in Comune. Allo stesso modo, ha confermato l'assessore al Controllo di
gestione, Paolo Coppola, saranno revisionati gli strumenti utilizzati finora
per il controllo di gestione, soprattutto per quanto riguarda l'avanzamento dei
lavori in corso. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di avere in tempo
reale il quadro sulla prosecuzione delle opere pubbliche anche per dare
risposte precise ai cittadini.
( da "Sardegna
oggi" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Se Roma e Napoli (con oltre 70
milioni di euro ciascuna) potrebbero avere un buco rilevante a causa dell'Ici
anche i maggiori Comuni sardi avranno delle minori entrate, anche se generalmente
si avranno effetti più contenuti nelle Regioni a statuto speciale. E' quanto ha
concluso l'inchiesta pubblicata dal quotidiano Il Sole-24 Ore con stime
ottenute calcolando la mancata copertura in misura proporzionale alle spettanze
ed al gettito Ici in ogni città. -->CAGLIARI - In
particolare sono state quantificate le minori entrate nelle città capoluogo e
si tratta delle stime sull'effetto dei mancati trasferimenti per la stretta
sugli immobili ex rurali, sui costi della politica locale e della mancata copertura dell'abolizione dell'Ici
sull'abitazione principale (complessivamente in Italia mancherebbero ai sindaci
1,45 miliardi di euro). Nei giorni scorsi un allarme in tal senso è
stato lanciato anche dall'Anci Sardegna. Cagliari registrerebbe, secondo
l'elaborazione, tagli per 5 milioni e 751 mila euro (2,878 milioni per l'Ici
rurale, 1,039 per i costi della politica e 1,834 per
l'Ici prima casa); Sassari 3,559 milioni euro (1,781 milioni per Ici rurale,
643 mila per i costi della politica e 1,135 per Ici
prima casa); Nuoro 1,143 milioni (572 mila per Ici rurale, 206 mila per costi
della politica e 364 mila per l'Ici prima casa);
Carbonia 891 mila (446 mila per Ici rurale, 161 mila per i costi della politica e 284 mila per l'Ici prima casa); Oristano 839 mila
euro (420 mila per Ici rurale, 152 mila per costi politica
e 268 mila per l'Ici prima casa); Olbia 755 mila euro (378 mila per Ici rurale,
136 mila per politica e 241 mila per l'Ici prima
casa). -->.
( da "Denaro,
Il" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Campania enti locali Comunità montane,
via ai tagli Giro di vite per consiglieri e assessori: il risparmio previsto è
di 3,76 milioni Maratona nella notte ieri e lotta contro il tempo per approvare
il ddl che riorganizza le Comunità montane in Campania e scongiurare il rischio
dell'intervento sostitutivo dello Stato previsto nella Finanziaria 2008. Dei
120 emendamenti iniziali, l'aula ne ha dovuti esaminare un centinaio dopo il
ritiro delle modifiche firmate Pd. La legge regionale riduce il numero delle
Comunità montane da
( da "Affari
Italiani (Online)" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ecco il nuovo testo sul federalismo
fiscale pronto per il via libera del governo Mercoledí 01.10.2008 11:52 Ma ci
sono anche altre novità. Il Governo ha inserito nella nuova versione del ddl
anche l'emendamento delle Regioni a statuto speciale, in particolare per la
parte riguardante le accise. "A fronte dell'assegnazione di ulteriori
nuove funzioni alle Regioni a Statuto speciale - si legge nel nuovo articolo 20
- così come alle Regioni a Statuto ordinario, rispettivamente le norme di
attuazione e i decreti legislativi di cui all'articolo 2 definiranno le
modalita' di finanziamento attraverso forme di compartecipazione a tributi
erariali e alle accise". La parola però ora passa all'arcipelago delle
autonomie locali. Domani, infatti, è atteso in conferenza unificata un loro
parere formale. Ma ancora prima le regioni avranno tra mercoledì e giovedì un
doppio appuntamento, per verificare le posizioni da assumere. Ma all'ordine del
giorno non mancherà un'analisi sulle garanzie che chiedono sul fronte delle
risorse per la sanità. E' previsto un incontro a Palazzo Chigi tra il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e una delegazione di presidenti di
regione. Ma non sarà l'unico problema che si presentera' sul tavolo della
conferenza unificata. Anche i comuni, infatti, l'Associazione nazionale dei
comuni italiani torna a chiedere che nel prossimo Consiglio dei Ministri venga approvato
il decreto per il rimborso, circa i minori trasferimenti subiti per la
sovrastima dell'Ici sui fabbricati rurali, per quella dei risparmi in tema di
'costi della politica', nonché per il totale reintegro
delle entrate venute meno con la abolizione dell'Ici sulla prima casa. Finché
non ci sarà questa certezza l'Anci preannuncia che non parteciperà alle
riunioni della conferenza unificata". < < pagina precedente.
( da "Agi"
del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
SI ATTENDE L'OK DEGLI ENTI LOCALI
FEDERALISMO: ECCO IL TESTO DI CALDEROLI Quotidiani online Difesa oggiPolizia
oggiStato oggi Stretta finale sul federalismo fiscale. Lo schema di ddl, messo
a punto dal ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli
attende ora di conoscere il parere formale di regioni, province e comuni nella
conferenza unificata calendarizzata per domani. Sara' poi la riunione
dell'esecutivo previsto per dopodomani ad aprirgli le porte delle aule
parlamentari. Nel nuovo testo molte delle proposte emendative che nei giorni
scorsi l'arcipelago delle autonomie avevava sottolineato sono state accolte. In
particolare, i Comuni avranno la compartecipazione all'Irpef, l'addizionale,
tributi propri e un fondo perequativo. Quanto alle Province, ci sara' una
razionalizzazione delle tasse sull'auto che sara' interamente sostitutiva delle
imposte attualmente esistenti. Nel provvedimento ci sara' anche l'attenzione
per le richieste avanzate delle regioni a statuto speciale, nel quale si
specifica che a fronte dell'assegnazione di nuove funzioni, si definiranno
modalita' di finanziamento attraverso forme di compartecipazione a tributi
erariali propri e alle accise. Ma sull'avallo di Regioni, Province e Comuni ci
sono ancora alcuni nodi da sciogliere. Garanzie sulle risorse per la sanita',
come chiesto dai presidenti di regione. E i rimborsi per i
comuni, circa i minori trasferimenti subiti per la sovrastima dell'Ici sui
fabbricati rurali, per quella dei risparmi in tema di 'costi della politica', nonche' per il totale
reintegro delle entrate venute meno con la abolizione dell'Ici sulla prima
casa. (AGI) - Roma, 1 ottobre.
( da "Sicilia,
La" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ato Rifiuti, in vista il commissariamento
Palermo. Per gli Ato rifiuti è iniziato il conto alla rovescia. Nelle more che
venga approvato il disegno di legge per la riduzione da
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA MANOVRA LUIGI ROANO Un milione
di euro per "installazione di servizi igienici sul territorio
cittadino" ovvero i wc. E ancora: "722mila euro per rimborso
arretrati datori di lavoro consiglieri Municipalità". Vale a dire lo
stipendio degli eletti che una volta assicuratisi lo scranno nei parlamentini
continuano a riceverlo pur non recandosi, nella maggior parte dei casi, sul posto di lavoro in quanto presi dall'impegno istituzionale.
Per il quale percepiscono anche i gettoni di presenza. Poi: "132mila euro per locazione di apparecchiature
informatiche", si tratta dei computer di Palazzo San Giacomo. Nuovamente i
bagni: "100mila euro per cofinanziamento di servizi igienici e 240mila
euro per grandi eventi". Sono questi alcuni dati della manovra di
assestamento di bilancio presentata ieri in Consiglio comunale dall'assessore
competente Enrico Cardillo. Una manovra pesante il cui "impatto - si legge
nella relazione dell'assessore - cioè in termini di nuove e maggiori spese è
pari a 34 milioni e 295mila euro". Per l'approvazione se ne riparlerà il 9
ottobre quando il Consiglio si riunirà nuovamente sull'argomento. Per il
momento basta considerare un altro dato per capire quante siano grosse le
difficoltà nel far quadrare il cerchio. Si tratta di quello dei debiti fuori
bilancio. Vale a dire spese che trovano copertura ma che non erano state
previste, e che costano a Palazzo San Giacomo anche un richiamo dei Revisori
dei conti. "Il valore complessivo dei debiti fuori bilancio - scrive
Cardillo - da sottoporre al riconoscimento da parte del Consiglio è pari a 58
milioni e 349mila euro; di tale importo circa 24 milioni e 54mila euro già
trovano copertura con gli stanziamenti previsti nel bilancio di previsione
2008". A cosa sono serviti i debiti fuori bilancio? È sempre l'assessore a
spiegare: "Per Napoli servizi, 23 milioni e mezzo, ma la nostra attenzione
non può che concentrarsi su quei debiti che costituiscono maggiori spese per il
bilancio e sono determinati da sentenze per circa 23 milioni e 424mila euro. I
debiti per sentenze sono il 68 per cento del totale. Una dimensione
preoccupante". L'assessore annuncia quindi le contromosse del Comune che
si svilupperanno su due linee, in entrambi i casi a finire nel mirino sono i
dirigenti di Palazzo San Giacomo che materialmente erogano il debito fuori
bilancio: "Il carattere degli interventi sarà sanzionatorio quando ci
saranno le condizioni e anche preventivo con un nuovo regolamento".
Cardillo si concentra sul contenzioso, sulle cause che perde il Comune, ovvero
sul secondo step: "Stiamo avviando - dice - un'incisiva riforma di questo
importante servizio con il contributo decisivo dell'assessore Luigi
Scotti", l'ex Guardasigilli. Sul fronte dei debiti fuori bilancio
l'assessore ieri ha stralciato quello che riguarda gli sfollati o presunti
tali. Stop a pagamenti per 3,3 milioni. Una decisione presa sulla scorta
dell'operazione svolta dalla Guardia di Finanza e dai Vigili urbani dove si è
scoperto che su 260 persone alloggiate in 5 alberghi, solo in 31 avevano
diritto a quei fondi. Il Comune eroga complessivamente per sostegno ai
senzatetto o a coloro che sono stati colpiti da calamità 5,5 milioni di euro.
Fra gli investimenti da segnalare i 3 milioni per l'adeguamento sedi dei vigili
urbani.
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il commissario
rivuole i gettoni d'oro
SABATO LEO Battipaglia. Continua ad essere al centro delle discussioni la
"querelle" dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali che é finita nel mirino della Procura
della Repubblica. Come é noto, infatti, il pm Massimo Lo Mastro ha ipotizzato
le ipotesi di reato di abuso di ufficio e di truffa nei confronti di trentatre
ex consiglieri comunali. Mentre, quindi, va avanti l'inchiesta penale,
si è in attesa del verdetto del Tribunale amministrativo regionale che é stato
investito da alcuni interessati. Il responso, in sede cautelare, del Tar (2^
sezione) dovrebbe arrivare il 16 ottobre. Intanto, il commissario prefettizio,
Alfonso Noce, ha depositato al Tar la memoria difensiva del Comune. I ricorsi
hanno per oggetto la restituzione di somme percepite negli anni 2003, 2004 e
( da "Giornale.it,
Il" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 235 del 2008-10-01 pagina 0
Federalismo, una Camera per le Regioni di Redazione Bossi: "L'esame del
provvedimento inizierà al Senato". Il ministro Calderoli: "Non può
esserci federalismo senza federalismo fiscale, ma anche il federalismo fiscale
ha bisogno di una Camera delle regioni, che segnerà la fine del bicameralismo
perfetto" Roma - Bossi ha annunciato che l'iter del ddl sul federalismo
fiscale - che sarà varato dal governo venerdì prossimo - partirà dal Senato. La
Lega è fermamente intenzionata a portare a casa il risultato. "Siamo
venuti a vedere come incardinare in parlamento il provvedimento che inizierà
qui a Palazzo Madama", dice il ministro delle Riforme e leader della Lega
Umberto Bossi, parlando con i giornalisti al termine della colazione di lavoro
a palazzo Giustiniani con il presidente del Senato Renato Schifani. Alla
domanda se si tratti di una vittoria storica della Lega, il Senatùr ostenta
cautela: "Speriamo di andare fino in fondo". A chi gli chiede,
invece, un commento alle critiche di Massimo D'Alema e dell'opposizione su un
progetto ancora privo di contenuti, Bossi replica: "Stiano
tranquilli". Una Camera per le Regioni Il ministro della Semplificazione
Roberto Calderoli prevede un'iniziativa legislativa del governo in materia di
riforma costituzionale in senso federalista. "Credo che ci sarà una
proposta del governo", ha detto Calderoli. I decreti legislativi relativi
al federalismo fiscale e al federalismo costituzionale "dovrebbero arrivare
a compimento quasi insieme", ha detto. "Non può esserci federalismo
senza federalismo fiscale, ma anche il federalismo fiscale
ha bisogno di una Camera delle regioni, che segnerà la fine del bicameralismo
perfetto". Ridurre i costi della politica Il ministro ha osservato, inoltre, che con la riforma
costituzionale "ne approfitteremo anche per ridurre il numero dei
componenti il parlamento e i costi della politica". Da sinistra critiche strumentali "Le leggi
delega prevedono solo dei principi, in seguito con i decreti legislativi si
riempiono di numeri. Quindi, è evidente che, se l'eccezione è questa, è
strumentale, di chi non vuole contribuire a questo cammino". Così
Calderoli replica alle critiche del centrosinistra al federalismo fiscale, del
quale, in particolare il Pd, chiede di poter vedere le cifre. "Per fortuna
- aggiunge Calderoli - tanti amministratori dell'opposizione dimostrano un
atteggiamento positivo e propositivo". Per quanto riguarda, poi, il clima
sul provvedimento in parlamento, il ministro sottolinea: "Ci aspettiamo
che il medesimo clima che c'è stato fino ad oggi venga utilizzato in parlamento
intorno a quel testo, che può essere migliorato, su cui possono dare ulteriori
contributi tutti quelli che vogliono fare la loro parte". Federalismo
fiscale Aliquota riservata sull'irpef alle regioni, compartecipazione all'irpef
ai comuni per finanziare le funzioni fondamentali, razionalizzazione
dell'imposizione fiscale sugli autoveicoli in favore delle province. Sono
queste le principali novità del disegno di legge sul federalismo fiscale del
ministro Calderoli, che venerdì approderà in consiglio dei ministri. Sanità,
assistenza e istruzione "La riserva di aliquota sull'imposta regionale sui
redditi delle persone fisiche o dell'addizionale regionale" all'irpef,
prevista dall'articolo 6 del testo, sarà destinata a finanziare i livelli
essenziali delle prestazioni delle regioni in sanità, assistenza e istruzione.
Per i comuni l'articolo 10 stabilisce che le funzioni fondamentali sono
finanziate dal gettito derivante dalla compartecipazione e dall'addizionale
irpef, dai tributi propri disciplinati dalla legge statale e dal fondo
perequativo e che "la manovrabilità dell'addizionale all'irpef è stabilita
tenendo conto della dimensione demografica dei comuni per fasce".
L'articolo 9 prevede che siano i decreti delegati a definire le modalità con
cui le spese per le funzioni non fondamentali "sono finanziate con il
gettito dei tributi propri e con il fondo perequativo basato sulla capacità
fiscale". Tributi comunali e provinciali Ci sarà inoltre "un tributo
proprio comunale e uno provinciale che, valorizzando l'autonomia tributaria,
attribuisca ai comuni e alle province la facoltà di applicarli in riferimento a
particolari scopi e per finanziare oneri derivanti da eventi o opere
particolari relativi alle loro funzioni istituzionali". In relazione agli
obiettivi di finanza pubblica, l'articolo 15 introduce in favore degli enti più
virtuosi e meno virtuosi "un sistema, rispettivamente premiante e sanzionatorio,
che porti per i primi a modificazioni della aliquota di un tributo erariale
commisurate allo scostamento tra i risultati" attesi e raggiunti. ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Virgilio
Notizie" del 01-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Comuni Decisivi incontri Premier-governatori
e Calderoli-Sindaci postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 1 ott.
(Apcom) - Fondi per la sanità e rimborso dell'Ici: sono i due macigni che
sbarrano ancora la strada al federalismo fiscale. Alla vigilia della Conferenza
Unificata che dovrà dare il parere sul federalismo fiscale, è tutto da
raggiungere l'accordo con le Regioni e i Comuni, che nelle ultime ore hanno
alzato di parecchio i toni. Il futuro del ddl è appeso all'esito dell'incontro
di stasera tra le Regioni e il premier Silvio Berlusconi, e di quello di domani
mattina tra Roberto Calderoli e l'Anci. Il testo del ddl, nell'ultima versione
preparata da Roberto Calderoli, accoglie molte richieste delle autonomie
locali, ma restano da sciogliere i nodi delle risorse. Il primo appuntamento
decisivo è per stasera a palazzo Chigi: sul tavolo dell'incontro tra Silvio
Berlusconi e le Regioni ci saranno la sottostima del fondo sanitario per il
biennio 2010-2011 (7 miliardi di euro) e i fondi per evitare il ritorno dei
ticket (440 milioni). Se le Regioni non avranno dal premier risposte positive,
l'accordo sul federalismo fiscale con i governatori potrebbe saltare. Ma anche
i Comuni sono sul piede di guerra: i sindaci hanno in ballo 1,5 miliardi di
euro (mancata copertura del taglio Ici, Ici rurale del 2007
e taglio dei costi della politica). E il Presidente dell'Anci è durissimo: "In questa
situazione è perfettamente inutile discutere di federalismo fiscale".
Tuttavia Roberto Calderoli ha dato la disponibilità ad incontrare l'Anci "per
illustrare i contenuti del decreto che verrà portato venedì al Consiglio dei
Ministri", prima della Conferenza Unificata che i sindaci sono
pronti a disertare. A quanto si apprende, il governo è pronto a mettere sul
piatto 685 milioni da subito, per coprire Ici rurale e costi della politica, e ad assumere l'impegno a verificare in aprile,
quando saranno disponibili i dati, l'eventuale necessità di compensare
ulteriormente il taglio dell'Ici sulla prima casa. Sulla parte normativa,
Calderoli ha fatto ogni sforzo per venire incontro alle richieste di Regioni,
Comuni e Province, ritenendo fondamentale il consenso delle autonomie locali al
Ddl. E così, nell'ultima versione del testo, inviata ieri dal ministro, le
Regioni hanno una aliquota Irpef riservata che insieme all'addizionale e al
fondo perequativo finanzi integralmente i livelli essenziali delle prestazioni
delle Regioni su sanità, assistenza e istruzione. Non solo: le Regioni avranno
la garanzia che l'eventuale differenziale tra i dati previsionali e l'effetivo
gettito dei tributi sarà coperto, e la garanzia che "la somma delle nuove
entrate regionali sia, per il complesso delle Regioni, non inferiore" agli
stanziamenti di spesa, comprensivi dei costi di personale e di funzionamento,
che vengono contemporaneamente cancellati. Insomma, le Regioni hanno la
certezza di non prendere meno soldi di quanti non ne ricevano ora come
trasferimento dallo Stato. Confermata infine, all'articolo
( da "Gazzetta
di Reggio" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
POLEMICHE CONTRO IL GOVERNO Il
ministro si è rifiutato di incontrare le Regioni GUALTIERI. Molti gli interventi
durante il consiglio comunale: "La situazione è davvero buia - aggiunge il
consigliere Pietro Teodori - Dobbiamo valutare seriamente la possibilità per
Tecnogas di staccarsi da Merloni ed essere autonoma, ma non so se sarà
fattibile". Coglie l'invito di Bondi alla solidarietà materiale Enrico
Ragni, segretario Prc a Gualtieri: "Il nostro circolo di Rifondazione
mette a disposizione 500 euro a favore dei dipendenti Tecnogas; la crisi ci
serva a capire quanto poco si è fatto per il lavoro "umile" e quanto
poco lo si conosce". Solidarietà anche dal capogruppo
di maggioranza a Guastalla Enrico Benassi (che proporrà al consiglio di versare
il gettone di presenza) e
dal sindaco di Gualtieri, che ha sospeso i fuochi d'artificio della fiera,
devolvendo l'equivalente ai lavoratori. "Fin qui si è operato bene, con
identità di vedute tra amministrazioni e sindacati - dichiara Renzo Bergamini,
capogruppo di maggioranza a Gualtieri - Dovrebbe vergognarsi chi, nelle file
del Popolo delle Libertà, ha detto che cavalchiamo la vicenda a fini
elettorali". Più duro il consigliere luzzarese Franco Scardova: "Sono
gli esponenti economici e politici di centrodestra che, con la crisi Tecnogas,
vogliono punire il nostro territorio". Le dichiarazioni hanno provocato la
replica di Fausto Fontanesi, capogruppo Pdl a Gualtieri: "Come si può dire
che speculiamo sulla crisi? E' un atteggiamento puerile". "Ho chiesto
spiegazioni alla proprietà sul futuro dell'azienda e non ho ricevuto risposta -
dice con fermezza Antoine Van De Putte, belga a lungo collaboratore di Tecnogas
per i rapporti con l'estero - La Tecnogas non ha bisogno di nessuno, solo di
tornare operativa da mattino a sera". (g.m.).
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Frieri e i
costi della politica "Risparmiamo solo 69mila euro"
Costi
della politica, il Comune denuncia: "In ottemperanza alle
disposizioni della legge finanziaria 2007, riusciamo a risparmiare appena
69mila 473 euro". Nello specifico "si tratta di riduzioni sui
contributi agli amministratori locali in aspettativa retribuita, di tagli sulla commissione
elettorale, di eliminazione di indennità di trasferta per assessori e
presidenti di circoscrizione e di risparmio sui gettoni per i consiglieri. Tale
risparmio dovrebbe "andare a coprire la riduzione del contributo ordinario
del governo agli enti locali previsto dall'articolo 2 della legge finanziaria.
Un taglio che, a livello nazionale, risulta essere di 313 milioni di euro e che
per Modena raggiunge quasi 940 mila euro". Questo provoca al Comune
"un ammanco probabile di circa 870 mila euro rispetto a quanto previsto
dal contributo ordinario negli anni precedenti". In merito l'assessore al
Bilancio, Frieri, parla di "una sensazione di instabilità avvalorata dai
tagli e dalle riduzioni che le amministrazioni locali si trovano ad
affrontare". Per Frieri "rispettando le indicazioni della legge si
ottiene un risparmio irrisorio paragonato al taglio atteso dalla nostra
amministrazione. Inoltre vorrei aggiungere che il bilancio del Comune è di
circa 200 milioni di euro. Una cifra che rende quanto mai irrisori i 70 mila
euro di risparmio".
( da "Giornale
di Brescia" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 02/10/2008 testata:
Giornale di Brescia sezione:BASSA BRESCIANA DOMANI IL LIBRO DI STELLA "La
deriva" a Castenedolo Martinazzoli e Gian Antonio Stella
a Castenedolo nel 2007 CASTENEDOLO - Dopo "La casta" ecco "La
deriva". L'inviato del Corriere della Sera Gian Antonio Stella
torna a Castenedolo un anno dopo. Alla fine del mese di settembre del 2007 fu
ospite del "Circolo Culturale Aldo Moro" per
parlare del libro suo (e di Sergio Rizzo) sulla politica ed i politici italiani. Domani, venerdì 3, alle
20,45, sarà di nuovo nella Sala dei Disciplini, stavolta per discutere
sull'ultimo libro (scritto sempre a quattro mani con Rizzo): "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio" (Rizzoli editore). Con il
giornalista autore ci saranno uno scienziato, un sociologo, un esponente della
finanza ed un politico, vale a dire il prof. Antonino Zichichi, il prof. Ilvo
Diamanti, Marco Tronchetti Provera (presidente di Pirelli e vice presidente di
Mediobanca), l'on. Mino Martinazzoli. Tutti chiamati a commentare le tesi di Stella, secondo le opinioni personali e le angolature
professionali. Il padrone di casa, per il Circolo Aldo Moro, sarà Gianbattista
Groli. L'iniziativa di domani sera rientra nell'ambito delle manifestazioni promosse
dal Circolo Culturale per ricordare i 30 anni dall'omicidio dello statista e
presidente della Dc.
( da "Trentino"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pronta la delibera, risparmio fino
a 20 mila euro. Pattini: "Segnale etico della politica" Chi partecipa
a meno della metà della durata della seduta guadagnerà 60 euro anziché 120 (30
euro i consiglieri circoscrizionali). Provvedimento in aula a fine mese CHIARA
BERT TRENTO. Il risparmio stimato per le casse comunali è poca cosa: circa 20
mila euro, su una spesa complessiva di 500 mila euro tra
consiglio e commissioni. Ma il taglio dei gettoni di
presenza ai consiglieri (50% in meno per chi
partecipa a meno della metà della seduta) è un segnale importante perché - dopo
il ticket sui parcheggi - è il primo che faticosamente arriva in porto a
palazzo Thun. La delibera è stata inviata ieri alle circoscrizioni e a
fine mese approderà in aula. Dopo un anno di discussione e polemiche, il
percorso a questo punto dovrebbe essere in discesa. Lunedì la conferenza dei
capigruppo ha dato parere positivo all'unanimità al provvedimento: trattandosi
di una modifica allo statuto comunale, per essere approvata alla prima
votazione la delibera dovrà ottenere la maggioranza qualificata dei due terzi
dei consiglieri. Ma prima di arrivare in aula, dovranno dire la loro le
circoscrizioni, direttamente coinvolte dalla novità. Il taglio al gettone
riguarda infatti sia il consiglio comunale che i parlamentini di quartiere: la
riduzione del 50% scatterà per chi partecipa a meno della metà della durata
della seduta, che di solito è di tre ore per il consiglio e di un'ora e mezza
per le commissioni. Per i consiglieri comunali significa una decurtazione sul
gettone da
( da "Italia
Oggi" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi ItaliaOggi
- Enti Locali e Stato Numero 234, pag. 44 del 2/10/2008 Autore:
Antonio G. Paladino Visualizza la pagina in PDF Mini-enti, due
indennità al sindaco-onorevole I sindaci dei comuni con popolazione inferiore a
cinque mila abitanti, che rivestono contemporaneamente la carica di
parlamentare, potranno liberamente cumulare le due indennità, in quanto il
legislatore nazionale, modificando nella legge finanziaria
( da "Libertà"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il sindaco Pagani: "Provvisorio
il blocco delle opere pubbliche" Casale - Lo stato di salute dei conti
pubblici è stato l'argomento principe della seduta di consiglio comunale di
martedì sera che aveva tra i primi punti all'ordine del giorno la variazione al
bilancio di previsione 2008 e la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Ma
non solo: l'analisi attuale dei conti comunali è stata contestuale
all'approfondimento delle strategie amministrative e dell'attuazione del
programma da parte dell'esecutivo guidato dal sindaco Angelo Pagani. Non sono
mancati scambi di opinioni e di vedute sulle scelte
politiche attuate dal centro sinistra e messe sotto la lente d'ingrandimento da
parte di tutte le opposizioni (Pdl, Lega Nord e Partito comunista dei
lavoratori). Le minoranze sono state fortemente critiche sull'attuale andamento
delle finanze comunali, mettendo il dito nella piaga e denunciando errori di
previsione soprattutto nel settore delle entrate. L'esecutivo di centro
sinistra, però, ha alzato le barricate ribadendo che le difficoltà sono
sopraggiunte a seguito della soppressione dell'Ici, aggravate da minori
introiti sugli oneri di urbanizzazione. Sia il sindaco Pagani che l'assessore
Marco Minoia hanno replicato agli strali dell'opposizione difendendo la scelta
di spostare i soldi del capitolo investimenti al settore delle spese correnti.
Una scelta provvisoria, hanno sottolineato, in attesa che entrino gli oneri di
urbanizzazione e, soprattutto, che si sblocchino i fondi statali. Di fatto
quindi, almeno per ora, il pacchetto di opere pubbliche, fatta eccezione per
gli impianti sportivi a Zorlesco, il primo tratto di pista ciclabile per
Vittadone e, ovviamente, opere già in essere come la casa di riposo e la
copertura del colatore Brembiolo, è stato "congelato". L'opposizione ha
incalzato puntando l'indice su alcune situazioni, anche pregresse, ritenute
causa prima delle attuali criticità: gli esponenti di Forza Italia, in
particolare, hanno censurato gli alti costi della politica
e i troppi oneri dovuti per progettazioni (rifacimento di piazza del Popolo e
nuova casa di riposo). Flavio Parmesani (Lega Nord) ha giudicato eccessivo
l'onere di 320mila euro per gli spogliatoi a Zorlesco. Leopoldo Cattaneo
(Partito comunista dei lavoratori) ha puntato il dito contro l'esecutivo per ribadire
che, in materia di politiche ambientali e di viabilità, è calato il silenzio,
mentre ha sottolineato che, sotto il profilo amministrativo, "siamo al
fallimento della politica della maggioranza".
Cattaneo, in apertura di seduta aveva chiesto un consiglio comunale aperto per
discutere sui provvedimenti adottati dal ministro dell'istruzione Mariastella
Gelmini, mentre il leghista Parmesani, sempre in avvio dei lavori consiliari,
aveva esortato la maggioranza a promuovere accertamenti sugli stranieri che si
spacciano per "falsi poveri", pur essendo proprietari di abitazioni
nei loro paesi d'origine. Matteo Spagnoli 02/10/2008.
( da "Arena,
L'" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO. È UNA DELLE NOTE PIÙ
LIETE DI QUESTO AVVIO DI STAGIONE. IL DIFENSORE COLOMBIANO DOVREBBE ESSERE CONVOCATO
OGGI Grazie, Chievo SuperMario in Nazionale ? di Raffaele Tomelleri Il Chievo
ti cambia la vita. A volte la rende più bella. Basta indossare una maglia,
mettersi a pigliar palloni che spiovono dal cielo, e dall'altra parte
dell'Oceano tornano a parlare di te. Di più: tornano a considerarti un pezzo
grosso. La storia bella è quella di Mario Yepes. Il centrale difensivo promosso
a titolare da Beppe Iachini oggi vivrà una giornata di forti emozioni. Da
Bogotà, infatti, il giocatore colombiano dovrebbe ricevere la "chiamata
alle armi" da parte del selezionatore Eduardo Lara Lozano. In ballo la qualificazione al mondiale di Sudafrica 2010. Yepes
non è all'esordio. Con la maglia "tricolor" ha già collezionato
qualcosa come una sessantina di gettoni presenza.
Però, SuperMario, mancava da un po' nella lista dei nazionali. Il Chievo,
l'Italia, l'aria buona di Veronello, ed un nuovo cittì forse hanno permesso a
Yepes di tornare di diritto nel giro che conta. Alle 18 italiane, le
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia Sono a posto i conti di
Ponte San Nicolò PONTE SAN NICOLò. A conti fatti l'amministrazione comunale
tira un sospiro di sollievo: dopo un attento esame Olindo Morello, assessore al
Bilancio di Ponte San Nicolò, può affermare con soddisfazione che non è
necessaria alcuna operazione di riequilibrio di gestione: "Abbiamo
rispettato le previsioni relative al bilancio per la realizzazione dei programmi".
Morello ha previsto poi entrate extra, pari a 130 mila euro, derivanti
dall'addizionale Irpef, dall'imposta comunale sulla pubblicità, dalle
violazioni al codice della strada (è attesa un'entrata complessiva di 125 mila
euro) e da contributi regionali. Denaro che verrà completamente reinvestito:
stipendi, fornitura di calore agli edifici pubblici, trasporti. Prevista poi la
realizzazione di un progetto di integrazione di alcune banche dati al fine di
migliorare l'attività di lotta all'evasione fiscale, che costerà 30 mila euro.
"Con la quota rimanente dell'avanzo di amministrazione, 442 mila euro, e
con una parte dei proventi delle concessioni edilizie, 197 mila euro,
finanzieremo un progetto di sicurezza e manutenzione delle strade di cui il
nostro territorio sente il bisogno - sottolinea Morello -. Ci è stato anche
assegnato un contributo regionale per la sistemazione della ex sede comunale di
200 mila euro: permetterà di finanziare le spese di sistemazione delle aree
all'esterno dell'edificio". Gli unici grattacapi arrivano direttamente da
Roma: "Il ministero dell'Interno non ci ha ancora reso note le spettanze
del fondo ordinario, ossia dei trasferimenti correnti. Che
dire poi del taglio dell'Ici? Per Ponte San Nicolò sono più di 100 mila euro in
meno nel 2008. Questione aperta poi i risparmi derivanti dalla riduzione dei
costi della politica come
disposto dalla Finanziaria: nel nostro caso un taglio di 41 mila euro su una
reale minore spesa prevista di circa 3.200 euro". (Fabiana Pesci).
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Economia Innovazione, primato del Veneto
C'è un sistema industriale regionale che punta ai brevetti e all'alta
tecnologia I risultati di una ricerca che ha analizzato le funzioni dei
distretti La maggiore capacità tecnologica delle aziende è legata al maggiore
numero dei brevetti ALESSANDRA CARINI VENEZIA. C'è un Veneto che innova, che
brevetta i suoi prodotti, che è presente con le sue fabbriche nel settore della
media e alta tecnologia. Un Veneto che, per importanza e innovazione, si
colloca ai primi posti tra le Regioni più sviluppate dell'Europa. Non sono,
queste affermazioni, frutto di un'ennesima analisi intuitiva sulla vitalità del
sistema industriale italiano e sulle sue capacità di ristrutturarsi. Sono
invece la conclusione di una ricerca fatta a colpi di numeri che misurano l'entità
dei brevetti ottenuti in Italia. La ricerca, la prima del genere in Italia, è
stata presentata al tradizionale appuntamento di Artimino a Prato tra gli
economisti che si occupano di distretti industriali. Il tema scelto quest'anno
è stato proprio l'innovazione nell'industria italiana. Un tema quasi misterioso
perché nessuno ha saputo finora rispondere con i fatti ad una domanda che è
corsa in questi anni di ristrutturazione dell'industria italiana, piccola,
media o grande che sia: come si fa a vincere sui mercati mondiali con
un'industria piazzata nei settori tradizionali, alle prese con una concorrenza
feroce dei paesi emergenti? La risposta corrente è stata quella di sempre: la
fantasia, la capacità di innovare prodotti, insomma il puro animal spirit dei
nostri imprenditori. Ma adesso la ricerca, condotta da Carlo Trigilia e
Francesco Ramella, quantifica un aspetto finora sconosciuto e comunque finora
non misurato: la capacità di innovazione dell'industria italiana. Come unità di
misura gli studiosi dell'Università di Firenze e di Urbino hanno preso proprio
il numero dei brevetti. Ed ecco i risultati per molti aspetti clamorosi. Il
primo. In Italia non sono pochi i brevetti: sono circa 28.000 per il 90%
concentrati nelle Regioni del Centro Nord. Il 46.7% è nelle Regioni del
Nordovest, il 43,3% nelle Regioni della Terza Italia, cioè il centro e la
fascia adriatica più sviluppata industrialmente. Secondo. La classifica delle
Regioni più innovative, sotto questo punto di vista, vede sul podio con la
medaglia d'oro la Lombardia, con 9223 brevetti, seconda, con quella d'argento,
l'Emilia Romagna con 4655 e terzo il Veneto con 3479. Se dalle prime tre
Regioni si passa alle prime sei, e cioè si aggiunge Piemonte Toscana e Lazio
che seguono a ruota, si arriva a concentrare in pugno di Regioni l'86% dei
brevetti italiani. Ma un ruolo importante, dal punto di vista della capacità
tecnologica e della raccolta dei brevetti lo giocano le grandi città: Milano in
primo luogo, città terziaria per eccellenza che da sola è circa un quinto del
totale. Ma anche le città medio grandi, cioè quelle sopra i centomila abitanti
hanno un ruolo non secondario con circa un terzo dei brevetti. Nell'uno e
nell'altro caso il territorio, cioè l'insieme dei servizi e delle
infrastrutture economiche e formative che esso può offrire, giocano un ruolo
determinante. Nei territori che brevettano di più ci sono più infrastrutture
rispetto al resto del Paese. Insomma le imprese più innovative si concentrano
dove il territorio gli è amico e le facilita con servizi, Università (presenti
soprattutto nelle zone dell'alta tecnologia), o istituti tecnici efficienti
(predominanti in quelli della media tecnologia), reti infrastrutturali. Terzo.
Oltre la metà di questi brevetti si colloca nell'area dei cosiddetti settori a
medio alta tecnologia dove la meccanica fa la parte del leone, con circa un
terzo dei brevetti ottenuti, che salgono a quasi il 40% se a questi si aggiunge
il settore dell'automobile. Innovare fa bene non solo al Paese ma anche,
ovviamente, alle aziende. Un sondaggio condotto su quelle che innovano di più,
cioè che hanno presentato domanda per uno o più brevetti europei, mostra che
sono imprese solide, non necessariamente grandi (anzi per tre quarti sono di
media e piccola dimensione) e investendo ricavano risultati economici di tutto
rispetto: quasi il 40% del fatturato realizzato deriva, alla fine di una
complessa interrelazione economica, da prodotti coperti da brevetto. Quarta. La
posizione dell'Italia rivista secondo questa analisi cambia e di molto se
invece di prendere il Paese nel suo complesso, si confrontano le Regioni
europee. E qui il risultato è, se si vuole, esaltante ma sconfortante allo
stesso tempo: se si esclude il Sud dal conto nazionale, l'Italia, nelle
classifiche internazionali, sale al nono posto in Europa per brevetti per
abitante e al settimo per quelli raggiunti nella media tecnologia. E se si
confrontano le Regioni europee più evolute il Veneto balza addirittura ai primi
posti: per addetti complessivi sale al sesto posto in Europa, prima di molte
zone della Germania. Se si prendono zone interregionali omogenee, il Nordest
nel suo complesso (prendendo le sole tre Regioni e non anche l'Emilia Romagna
che in genere l'Istat aggrega come nordest) è, per numero di addetti nei settori
dell'alta tecnologia, prima della Regione di Londra. Quinto. Lungi dall'essere
ferma l'innovazione in Italia cammina: tra il 2000 e il 2004 le domande di
brevetto sono state superiori a quelle del quinquennio di fine anni novanta. Il
Centro Italia è l'area (grazie anche all'Emilia) che è cresciuta di più (+
41%). Ma se si prendono i dati regionali, il Veneto è, quanto
a sviluppo dei brevetti negli ultimi anni, ai primi posti e nella graduatoria
Padova tra i sistemi locali, con un aumento del 23% è fra i primi. Ma dove sono
queste aziende innovative? Che cosa fanno? E quali problemi presenta una politica di finanziamento che, da
sempre, è sempre sembrata avara nel distribuire fondi per la ricerca e per l'innovazione?
Anche sotto questo aspetto le analisi presentate e il dibattito che si è
dipanato intorno ad esse tra economisti, industriali, rappresentanti di Regione
e esponenti europei presenta numerose novità. Prima di tutto per togliere
alcuni luoghi comuni. Il primo è che l'Italia e per essa le Regioni spendono
poco in ricerca e sviluppo. Ma è altrettanto vero, e meno noto, che l'Italia,
in Europa, è il Paese che da più soldi alle singole imprese: limitandosi alle
aziende che l'Europa definisce innovative l'Italia dà finanziamenti al 44% di
esse, contro il 20% della Francia e il 14% della Germania. Insomma disperde a
pioggia, quel poco che destina all'innovazione, su un grande numero di imprese:
poco a molti e con esiti assai dubbi se non c'è alcuna correlazione tra chi
riceve finanziamenti e chi innova o brevetta. "Ma bisogna stare attenti -
dice Enzo Rullani, uno degli economisti che ha preso parte alle discussioni -.
Fino a poco tempo fa l'innovazione non costava perché era il territorio a
costituire una grossa piattaforma di conoscenza accessibile: oggi il vecchio
nido del distretto, che proteggeva anche i perdenti, non c'è più. Ed è il
territorio che deve tornare ad investire". Insomma invece di spalmare
finanziamenti un po' a caso per con tentare tutti si dovrebbe cambiare
completamente la formula: fare sì che le Regioni investano sul territorio dando
ad esso quelle condizioni che fanno crescere l'innovazione (scuole, formazione
universitaria avanzata, promozione di reti fra soggetti per l'innovazione etc)
e lasciando alla finanza specializzata, venture capital o private equity che
sia, il compito di trovare le iniziative più adatte. E' un
"sacrificio" che la politica e le aziende
dovrebbero compiere rinunciando ad un po' di controllo e di "potere"
sui fondi, per modernizzare il territorio e lasciare al mercato valutare le
iniziative più valide.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Altre Nella scuola italiana Nella
scuola italiana premiare la professionalità Il personale scolastico è
eterogeneo: accanto a eccellenze, professionalità, meriti e dedizioni, vi sono
mediocrità. Fra gli insegnanti, oltre la metà è priva di laurea; il 50% è stato
arruolato senza concorso pubblico. Il rapporto di 9,3 docenti - ogni 100
allievi - è notevolmente superiore alla media Ocse di 5,9. Gli insegnanti di
sostegno sono ben il 10% del totale docenti, a fronte del 2% di studenti
portatori di handicap. Eccessivi sono i 167.000 bidelli. In Giappone,
Finlandia, Spagna e altri Paesi, tale figura non esiste: la pulizia degli
ambienti scolatici compete agli allievi (Stella e Rizzo, La
deriva, Rizzoli 2008, II).
In alternativa, possono essere incaricate apposite imprese di pulizia, con
minori oneri, rigidità e vincoli per lo Stato. Lo Stato deve avere il
controllo, ma non il monopolio della gestione scolastica, la quale va aperta
alla competizione, che stimola a migliorare: alla famiglia dello studente va
rilasciato il "buono scuola", con libertà di scelta
dell'istituto (pubblico o privato). La scuola dovrebbe costituire
l'"ascensore sociale" per i figli dei poveri. Tuttavia l'Italia
continua ad avere scarsa mobilità fra le classi: lo studente universitario -
appartenente a ceti benestanti - paga tasse scolastiche pari al 15% del costo
dei suoi studi, per cui l'85% è sostenuto dalla fiscalità generale. La scuola è
importante; più ancora contano l'originalità, il coraggio, l'autodidattica, la
fantasia, l'audacia, la capacità, l'impegno, il merito, l'iniziativa e lo
studio dei singoli. Illustri ed eccellenti personaggi non sono laureati:
Giuliano Ferrara, Fausto Bertinotti (perito industriale), Francesco Rutelli
(maturità classica), Walter Veltroni (diplomato cineoperatore), Maurizio
Gasparri (maturità classica), Altero Matteoli (ragioniere), Stefania
Prestigiacomo (diplomata in lingue straniere), Umberto Bossi (diplomato al
liceo scientifico e specializzato in elettronica) e altri (G. Floris, La
fabbrica degli ignoranti, Rizzoli 2008, pp. 215-216).
Altri valorosi si sono affermati in settori diversi dagli studi compiuti:
Gianni Alemanno è ingegnere; Eugenio Montale - che fu poeta, Nobel 1975 e
senatore a vita - aveva compiuto semplici studi tecnici. Gianfranco Nìbale C'è
chi ha aiutato Pippo e chi è rimasto a guardare Sul mattino di ieri, 1/10, è
stata pubblicata una lettera di risposta alla mia del 28/09 riguardo Pippo,
cagnolino investito su via del Plebiscito. Una tale Angela mi accusa di essere
una bugiarda, per aver scritto cose non vere, e per aver fatto di testa mia
tentando di salvare Pippo. Allora cara Angela, hai un bel coraggio ad accusarmi
di dire il falso. Proprio voi del distributore. Quando tuo papà ha attraversato
la strada perchè io mi ero fermata, mi ha chiesto cosa fosse successo perchè
non si era accorto di niente. E non mi ha aiutato proprio in niente a parte
guardare. Ti giuro che mi viene nausea a leggere quello che dici "il cane
non doveva essere tirato in parte..." Ma se le auto schivavano me, cosa
pensi avrebbero fatto di quel povero corpicino in mezzo alla strada? Il
paraurti e il fanale c'erano ancora quando me ne sono andata, quindi sei solo
tu a dire che è stato tuo papà a fare tutto. E la telefonata alla polizia ti
sei messa a farla quando io stavo portando via il cane, non prima. Quindi
racconta tu la verità e non sta accusare gli altri. Quello stesso giorno sono
stata contattata dalla Asl e mi hanno detto che ho fatto bene a tentare di
salvare il cane portandolo dal veterinario, perchè ora che arrivava qualcuno
magari era troppo tardi. E' stato comunque troppo tardi perchè la veterinaria
mi ha detto che era già morto per un'emorragia interna e se io sentivo il cuore
battere era solo per gli spasmi post mortem. Se tu veramente ti fossi accorta di
qualcosa stando dentro casa, e se veramente avessi chiamato subito qualcuno,
forse si sarebbe potuto fare qualcosa di più. Voi della stazione Tamoil ve ne
siete rimasti a guardare, quindi fai più bella figura a stare zitta che non ad
accusare chi ha cercato di fare del bene a quel povero cagnolino. Monica.
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Carbonia Pagina 2021 Il Comune
dovrà pagare per intero l'assegno previsto per i rappresentanti dei cittadini
Cinquantamila euro per i consiglieri Il Comune dovrà pagare per intero
l'assegno previsto per i rappresentanti dei cittadini Da gennaio il gettone di presenza era stato dimezzato --> Da gennaio il gettone di
presenza era stato dimezzato Il gettone di presenza per il consigliere comunale vale 70 euro e non 36;
ora il Comune dovrà pagare tutti gli arretrati. I consiglieri riavranno i loro
soldi: il Comune dovrà restituire loro circa 50 mila euro. Sono gli arretrati
del gettone di presenza per le riunioni di Consiglio e
delle commissioni consiliari permanenti che non hanno percepito dal gennaio di
quest'anno ad oggi. Una nota vincolante diffusa dall'Anci pochi giorni fa ha,
infatti, spazzato ogni dubbio: il compenso per i consiglieri non è di 36 euro
ma di 70. Ciò significa che ai quaranta consiglieri-commissari occorre
restituire quanto sinora era rimasto congelato da gennaio. Da quando cioè il
Comune aveva recepito ed applicato precauzionalmente le disposizione della
finanziaria 2006 che aveva dapprima limato del 10 per cento il compenso
(passato a 63 euro), poi lo aveva dimezzato (36 euro) perché agli enti delle
dimensioni di Carbonia era stata negata in sostanza la possibilità di adeguare
autonomamente il valore degli emolumenti. Alcuni giorni fa, la svolta: l'Anci
si esprime ufficialmente ed afferma chiaramente che il Comune aveva la potestà
di adeguare i gettoni. Nel frattempo, la precedente
sforbiciata del 10 per cento è stata abrogata. Tradotto: si passa da
( da "Virgilio
Notizie" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
RIFORMA postato fa da ASCA ARTICOLI
A TEMA Altri (ASCA) - Firenze, 2 ott - ''I Comuni rischiano il fallimento'' e a
queste condizioni il tavolo sul federalismo fiscale ''non si fa''. A dirlo e'
il sindaco di Firenze e presidente dell'Anci Leonardo Domenici, in una
intervista al 'Quotidiano nazionale'. ''Anzi - aggiunge - non se ne parla
proprio piu' finche' non si chiudono le partite aperte che gravano sulle teste
dei cittadini. In altri termini gli 8.100 comuni italiani non hanno piu' soldi
e cominceranno a tagliare i servizi primari alla gente''. In cassa, spiega
Domenici, manca quasi un miliardo e mezzo di euro, ''a causa della mancata
copertura dei tagli effettuati ai trasferimenti statali per effetto del
cosiddetto 'decreto Visco' sugli immobili ex rurali, della analoga sovrastima
dei risparmi che si ipotizzava si sarebbero ottenuti con le
norme sui costi della politica, nonche' della cancellazione dell'Ici sulla prima casa''. Se
questa e' la situazione ''disastrosa'' dei Comuni, ''frutto di errori che
partono dal governo Prodi e si compiono con Berlusconi'', adesso ''verranno
sottratti servizi essenziali alle famiglie gia' in difficolta' ad arrivare a
fine mese''. Domenici denuncia problemi anche per la sanita'. ''Il
governo - spiega - deve dire la verita': ha tolto il 50% dei fondi per evitare
i ticket e a giugno le Regioni saranno costrette a rimetterli. Ma c'e' anche il
problema del finanziamento del servizio sanitario per gli anni 2010 e 2011,
perche' mancano sette miliardi di euro e senza questi fondi non reggeranno
nemmeno le Regioni virtuose''. Dunque stop al dialogo sul federalismo fiscale:
''Niente dialogo - assicura il presidente dell'Anci - finche' il governo non
toglie il cappio allacciato al collo dei cittadini''.
( da "Arena.it,
L'" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO. È UNA DELLE NOTE PIÙ
LIETE DI QUESTO AVVIO DI STAGIONE. IL DIFENSORE COLOMBIANO DOVREBBE ESSERE
CONVOCATO OGGI Grazie, Chievo SuperMario in Nazionale ? Per Yepes si
tratterebbe di un ritorno, dopo 56 presenze. Due gli impegni previsti, col
Paraguay e col Brasile a metà ottobre Raffaele Tomelleri Il
Chievo ti cambia la vita. A volte la rende più bella. Basta indossare una
maglia, mettersi a pigliar palloni che spiovono dal cielo, e dall'altra parte
dell'Oceano tornano a parlare di te. Di più: tornano a considerarti un pezzo
grosso. La storia bella è quella di Mario Yepes. Il centrale difensivo promosso
a titolare da Beppe Iachini oggi vivrà una giornata di forti emozioni. Da
Bogotà, infatti, il giocatore colombiano dovrebbe ricevere la "chiamata
alle armi" da parte del selezionatore Eduardo Lara Lozano. In ballo la qualificazione al mondiale di Sudafrica 2010. Yepes
non è all'esordio. Con la maglia "tricolor" ha già collezionato
qualcosa come una sessantina di gettoni presenza.
Però, SuperMario, mancava da un po' nella lista dei nazionali. Il Chievo,
l'Italia, l'aria buona di Veronello, ed un nuovo cittì forse hanno permesso a
Yepes di tornare di diritto nel giro che conta. Alle 18 italiane, le
( da "Arena.it,
L'" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Grazie, Chievo SuperMario in
Nazionale ? Per Yepes si tratterebbe di un ritorno, dopo 56 presenze. Due gli
impegni previsti, col Paraguay e col Brasile a metà ottobre
Raffaele Tomelleri Il Chievo ti cambia la vita. A volte la rende più bella.
Basta indossare una maglia, mettersi a pigliar palloni che spiovono dal cielo,
e dall'altra parte dell'Oceano tornano a parlare di te. Di più: tornano a
considerarti un pezzo grosso. La storia bella è quella di Mario Yepes. Il
centrale difensivo promosso a titolare da Beppe Iachini oggi vivrà una giornata
di forti emozioni. Da Bogotà, infatti, il giocatore colombiano dovrebbe
ricevere la "chiamata alle armi" da parte del selezionatore Eduardo
Lara Lozano. In ballo la qualificazione al mondiale di
Sudafrica 2010. Yepes non è all'esordio. Con la maglia "tricolor" ha
già collezionato qualcosa come una sessantina di gettoni presenza.
Però, SuperMario, mancava da un po' nella lista dei nazionali. Il Chievo,
l'Italia, l'aria buona di Veronello, ed un nuovo cittì forse hanno permesso a
Yepes di tornare di diritto nel giro che conta. Alle 18 italiane, le
( da "Brescia
Oggi" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL DIBATTITO. Domani a Castenedolo
Il ciclone-Stella arriva a Brescia con "La
deriva" Con lui Martinazzoli, Zichichi Diamanti e Tronchetti Provera
Con "La Casta" ha sbancato per mesi le classifiche di vendita
dei libri, ha riscritto il lessico nazionale, ha intercettato e alimentato gli
umori e i malumori del Belpaese verso una intera classe politica. Con "La
deriva" ha concesso il bis mettendo alla berlina un Paese inceppato,
incapace di modernizzarsi, sull'orlo del declino nel sistema formativo,
nell'approvvigionamento energetico, nella dotazione infrastrutturale, nel
costume civile. Gian Antonio Stella, "firma"
del Corriere della Sera, coautore dei due best-seller con Sergio Rizzo, torna ancora una volta a Brescia a portare la sua
verve polemica, il suo linguaggio caustico, la sua capacità di indignarsi e di
scuotere le coscienze dei lettori. Stella sarà domani,
venerdì, a Castenedolo per presentare appunto "La deriva - Perchè l'Italia
rischia il naufragio" alle 20.45 nell'ex chiesa dei Disicplini.
L'iniziativa rientra, manco a dirlo, negli appuntamenti di "Castenedolo
incontra" organizzati dal circolo "Aldo Moro" del Comune
dell'hinterland. Con lui ci saranno naturalmente Mino Martinazzoli, opsite
fisso degli incontri castenedolesi, e poi lo scienziato Antonino Zichichi, che
dovrebbe soffermarsi sui problemi energetici e sui costi della mancata scelta
nucleare; il sociologo Ilvo Diamanti che dovrebbe approfondire la
trasformazione del tessuto sociale italiano; e l'imprenditore Marco Tronchetti
Provera, voce di un mondo imprenditoriale che soffre, con particolare acutezza,
gli effetti della "deriva". IL PRESIDENTE del circolo
"Moro", Gian Battista Groli, ricorda i problemi sollevati dal libro
di Stella e Rizzo:
"Dalle ifnrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere
all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica che ci fanno
arrancare dietro alla Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio
davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di
mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti: questa è l'Italia raccontata e denunciata da Stella e Rizzo. Questi sono i temi su cui attendiamo il confronto fra il
giornalsita e interlocutori di primissimo piano". Sotto la lente di Stella, Martinazzoli, Zichichi,
Tronchetti Provera e Diamanti, insomma, finirà "un Paese che non sa più
progettare e prendere decisioni forti". M.TE.
( da "Giorno,
Il (Varese)" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
POLITICA pag. 12 Domenici:
"Comuni al fallimento, stop alla riforma" L'INTERVISTA IL PRESIDENTE
ANCI: "SENZA UNA SOLUZIONE, NON CI SEDIAMO AL TAVOLO SUL DDL
CALDEROLI" di ILARIA ULIVELLI ? FIRENZE ? "I COMUNI rischiano il
fallimento". Poche parole, e ultimative, quelle che il sindaco di Firenze
Leonardo Domenici, nei panni di presidente dell'associazione dei Comuni
italiani, rimbalza al governo. Poi fa "putupum". E ci tiene a ripeterlo
due o tre volte il verso onomatopeico del tavolo che cade e che si rompe. Quale
tavolo? Quello del tanto auspicato dialogo sul federalismo fiscale. "Stop.
A queste condizioni non si fa ? dice ? anzi, non se ne parla proprio più finché
non si chiudono le partite aperte che gravano sulle teste dei cittadini. In
altri termini, gli 8100 comuni italiani non hanno più soldi e cominceranno a
tagliare i servizi primari alla gente. Dallo scuolabus alle mense. Putupum. Non
ce n'è più per nessuno". I comuni taglieranno. E il problema ricadrà
pesantemente sulle famiglie. "E' il problema più grave. Non solo i comuni
rischiano il fallimento, ma verranno sottratti servizi essenziali alle famiglie
già in difficoltà ad arrivare a fine mese. Insomma, in una situazione economica
del Paese complicata, quella dei Comuni è davvero disastrosa. Frutto di errori
che partono dal governo Prodi e si compiono con Berlusconi. Problema dei
problemi, il taglio dell'Ici". I soldi dovevano arrivare lo stesso. Non ci
sono? "In queste condizioni i Comuni non hanno nessuna possibilità di
chiudere i bilanci in pari. In cassa manca quasi un
miliardo e mezzo di euro a causa della mancata copertura dei tagli effettuati
ai trasferimenti statali per effetto del cosiddetto 'decreto Visco' sugli immobili
ex rurali, della analoga sovrastima dei risparmi che si ipotizzava si sarebbero
ottenuti con le norme sui 'costi della politica', nonché della cancellazione dell'Ici sulla prima casa".
Eppure c'era un impegno preciso da parte del governo. Non le sembra un
po'drastico parlare di fallimento? "Drastico ma realista. I conti
continuano a non tornare. Il governo aveva promesso un rimborso totale del
mancato ingresso del tesoretto Ici, ma i 2 miliardi e 600 milioni che sono
stati destinati alle casse comunali sono una cifra clamorosamente sottostimata
delle entrate che avrebbe prodotto il gettito dell'imposta comunale sugli
immobili". Quanto manca ai comuni per pareggiare i conti? "Ci sono
difficoltà oggettive a compilare i bilanci. Anche perché il gettito Ici era
stato inserito nei bilanci di previsione. Queste entrate non ci sono state. Le
spese sono state previste e fatte. Logica conseguenza, il rischio di
fallimento. La questione è nota ma la soluzione non c'è". Mancano soldi
pure per la sanità. "Il governo deve dire la verità, ha tolto il 50% dei
fondi per evitare i ticket e a giugno le regioni saranno costrette a
rimetterli. Ma c'è anche il problema del finanziamento del servizio sanitario
per gli anni 2010 e 2011, perché mancano sette miliardi di euro e senza questi
fondi non reggeranno nemmeno le regioni virtuose". Niente federalismo
fiscale? "Senza queste premesse non si va da nessuna parte. Niente dialogo
finché il governo non toglie il cappio allacciato al collo dei cittadini. E
putupum".
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
POLITICA pag. 12 Federalismo, il
Governo dice sì alle Regioni: i soldi ci sono, niente ticket LA TRATTATIVA
SULLA SANITA' ? ROMA ? PER TENERE alta la tensione, Calderoli ci tiene a
seminare dubbi. E' ottimista sull'esito della contesa con le Regioni? "Lo sarò
dopo aver raggiunto l'obiettivo" risponde mentre sta recandosi al vertice
notturno da Berlusconi. Lasciando immaginare un durissimo negoziato: in realtà,
stando alle voci da Palazzo Chigi, cade la prima pregiudiziale dei governatori
sulla sanità. Sì, perchè il premier rassicura Errani & co. che non ci sarà
bisogno di far pagare il ticket ai cittadini per far quadrare i bilanci:
garantisce lui i 434 milioni mancanti. Sul resto delle richieste si lavora
ancora a trovare fondi tra le pieghe di bilancio: c'è una disponibilità del
governo a rivedere il piano della salute "assieme ai governatori", a
garantire che gli investimenti Ue non faranno parte del piano di stabilità e ad
aprire un tavolo sul piano casa. Fondamentale per ottenere il disco verde dalle
Regioni, il documento che stamani il governo presenterà loro, prima
dell'incontro in Conferenza unificata Stato-Regioni. Riunione che sarà
preceduta da vertice dei direttivi degli enti locali per il parere sul
federalismo fiscale dell'esecutivo, nonchè da un faccia a faccia di Calderoli
con gli stessi comuni. E domani, se tutto va come previsto, il Consiglio dei
ministri varerà il provvedimento. Che prevede la compartecipazione all'Irpef e
tasse di scopo per i Comuni, per le Province una tassa sugli autoveicoli che
razionalizzi quelle esistenti e tasse di scopo, e per le Regioni forme di
compartecipazione a tributi erariali e alle accise. Critica l'opposizione,
("si tratta solo di principi") ma la Lega con Bossi fa spallucce e in
un pranzo con il presidente del Senato Schifani prepara la strada in
Parlamento. Complice la sessione di bilancio alla Camera, la legge delega
partirà da Palazzo Madama e Calderoli non ha dubbi: arriverà al traguardo
insieme alla riforma federale dello Stato. "E' vero che il federalismo
fiscale lo presenteremo domani, mentre il federalismo costituzionale arriverà a
Palazzo Chigi a gennaio, ma nel lasso di tempo necessario per fare i decreti
attuativi procederemo con le riforme costituzionali", spiega il
responsabile della Semplificazione normativa. Che, per tutto il giorno, ha
lavorato per superare le resistenze degli enti locali sulla scarsità di
risorse. Per questo, 450 sindaci del Veneto scendono nella capitale per
protestare: per tirare avanti ? avvertono ? ci serve una compartecipazione del
20% dell'Irpef. Una rivendicazione che, nota il centro studi della Cgia di
Mestre, porterebbe l'Erario a sborsare 10,5 miliardi l'anno. Si capisce perchè
Tremonti ? incontrando una delegazione ? si tenga sul vago: il criterio di
compartecipazione all'Irpef è quello scelto per finanziare i comuni, ma
"per essere preciso sui numeri devo avere una situazione chiara
sottomano". Il governo sarebbe pronto a mettere sul piatto 685 milioni da
subito, e l'impegno a coprire integralmente il taglio dell'Ici quando, ad
aprile, ci saranno i dati dell'autocertificazione. Domani
in consiglio approderà un decreto che metterà a disposizione dei Comuni 585
milioni per supplire ai mancati introiti dell'Ici rurale e altri 100 milioni
per compensare i tagli, imposti ai Comuni nel 2007 (mai realizzati) ai costi
della politica.
"Voglio incontrare i sindaci per esporgli questo", avverte Calderoli.
An.Co.
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
PERSONE & FATTI pag. 10
"DALLA Casta alla Deriva" è il titolo dell'incontro di domani...
"DALLA Casta alla Deriva" è il titolo dell'incontro di domani sera
alle 18 al Salone di Rappresentanza della Cassa di
Risparmio di Cento con Sergio Rizzo, autore dei libri-inchiesta con Gian Antonio Stella "La Casta" e "La
deriva". L'autore sarà intervistato da Pierluigi Masini, vicedirettore del
Resto del Carlino. Giornalista e scrittore, Rizzo è nato a Ivrea ed è responsabile della redazione economica
romana del Corriere della Sera, in passato ha lavorato per Milano Finanza,
Il Mondo e Il Giornale. Il suo libro-inchiesta sul mondo politico italiano
"La casta", che con oltre un milione di copie e ben 22 edizioni è
stato uno dei volumi di maggior successo del 2007 e ha aperto un vasto
dibattito sulla qualità della classe dirigente nazionale e sul suo rapporto con
i cittadini-elettori.
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il gruppo del Pdl soddisfatto
dell'accordo con la maggioranza "In aula abbiamo dato una lezione di
politica" (l.g.) Il Pdl cerca di tracciare il proprio solco, ma tira fuori
la spada per difenderlo. Così la delegazione del gruppo con il capo Andrea
Bimbatti, Aldo Guarnieri, Flavio Mancin e Matteo Zangirolami parla dell'intesa
trovata in aula martedì con la maggioranza sul bilancio, ma ribatte anche alle
parole degli avversari in casa, Paolo Avezzù e Nicola Settini."Meglio
trovatelli che servi", parte Guarnieri di rimando a Settini, aggiungendo
di ricordargli che "il dovere dei consiglieri in aula è intervenire a
parlare dei problemi della città. In cinque anni mai si è sentita la sua voce: il ruolo dei consiglieri è venire alle sedute per prendere il
gettone di presenza?".
Bimbatti, invece, guardando alle parole di Stefano Bellinazzi che chiede al
partito di fare chiarezza su chi rappresenti davvero in consiglio Forza Italia,
afferma che "la chiarezza deve farla chi è uscito dal Pdl e rifondato il
gruppo di Forza Italia. Noi abbiamo democraticamente cambiato il
capogruppo, mentre non commento le offese di Settini: siamo stati eletti dai
rodigini, altro che trovatelli. Il gruppo è questo e indietro non si
torna".Guarnieri riprende sottolineando che "in consiglio abbiamo dato
una lezione di politica, cercando un accordo con la maggioranza dov'era
possibile. Solo il nostro gruppo ha presentato emendamenti, nessun altro, e
abbiamo dimostrato che gli accordi si fanno nelle sedi istituzionali, mentre
altri li fanno clandestinamente, in privato".Di nuovo Bimbatti prende
parola per dirsi soddisfatto del risultato della seduta consiliare ribadendo
quanto detto da Guarnieri, con in più il ricordare che l'assessore Nadia Romeo
si è impegnata a cercare finanziamenti per un parco nella golena di Boara come
proposto. Mancin si allaccia evidenziando che "non era facile fare
emendamenti trovando capitoli di spesa compatibili. Per la prima volta, poi, la
maggioranza ha dato segnali di disponibilità, seppure resti il nostro giudizio
negativo sul bilancio in sé, che si sostiene solo sulle multe e con previsioni
che cambiano ogni mese".Zangirolami è sulla stessa linea, ringraziando il
disgelo offerto dall'assessore Angelo Milan. "È vero che l'emendamento
nato è solo da trentamila euro, ma sono temi a noi cari, come la prevenzione
della droga a scuola, l'aiuto alle famiglie e alle società sportive. Abbiamo
avuto anche l'impegno dell'assessore a che 200mila euro che stanno
sopraggiungendo di entrate vengano usati per la sicurezza e le manutenzioni.
Certo il bilancio lo valutiamo negativamente, retto com'è su alienazioni che
poi non si fanno".
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
MARGHERA La Municipalità preme
verso Ca' Farsetti perchè vengano riconosciute le indennità
ai delegati Un gettone di presenza per l'esecutivo (gi.gim.) Garantire un gettone di presenza ai delegati delle Municipalità
per le sedute dell'Esecutivo quale riconoscimento del loro lavoro sul
territorio. I consiglieri di Marghera, nei giorni scorsi, hanno sollecitato
l'amministrazione comunale a muoversi concretamente in questa direzione.
L'impegno costituisce il fulcro di un documento approvato all'unanimità dai
consiglieri della Municipalità di Marghera, in occasione del voto per la
modifica degli articoli 4 bis e 22 dello Statuto Comunale. Ca' Farsetti ha
dovuto, infatti, cambiare lo statuto in conformità alle disposizioni della
legge 244 del dicembre 2007 che ha tagliato l'indennità di funzione ai delegati
confermandola solo per il presidente della Municipalità. Sta di fatto che i
consiglieri di Marghera hanno contestato, nel documento, questa modifica che
grava come una sorta di ipoteca sul funzionamento degli organi di decentramento
in relazione alla qualità e quantità dei servizi dedicati alla popolazione
residente. Di fatto - si legge nell'ordine del giorno, approvato nella città
giardino - viene delegittimato come organo della Municipalità l'Esecutivo,
mettendo in discussione l'impianto istituzionale e l'ordinamento stesso delle
Municipalità.Da Marghera, inoltre, è partito l'atto d'accusa alla legge 244 che
non incide sulla riduzione dei costi della politica, lasciando invariate le
strutture ove davvero è possibile contrarre in misura significativa i costi ed
individua negli Enti locali i soggetti su cui far gravare i tagli di costo,
trascurando il tema della riforma complessiva dei servizi pubblici. La legge, oltre
a non riuscire nell'intento sperato di contenere la spesa pubblica dal momento
che colpisce le piccole spese a sostegno del Decentramento e non le grandi a
vantaggio, ad esempio, del sistema parlamentare, tradirebbe un pregiudizio
politico e culturale nei confronti delle autonomie locali che, sovente, erogano
servizi di eccellenza a diretto contatto col territorio. Di qui, la richiesta
di un impegno al Comune a lavorare per riconoscere lo stato giuridico dei
delegati, attribuendo loro almeno il gettone di presenza
per le sedute dell'esecutivo.
( da "Sicilia,
La" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Aci s. antonio: cimitero Messi in
sicurezza gli alberi nel piazzale Ha preso il via già da qualche giorno
l'attività integrativa per gli anziani, programmata dall'assessorato ai servizi
sociali retto da Giuseppe Torrisi. Un'attività svolta da venti soggetti che,
per tre mesi, saranno presenti dinanzi alle scuole elementari e medie del
territorio negli orari di entrata e uscita di scolari e studenti, vigilando
sulla loro sicurezza in strada, soprattutto in occasione degli attraversamenti
pedonali. Ogni anziano è chiamato a un impegno giornaliero
di circa quattro ore e viene ricambiato con un simbolico gettone di presenza per ogni ora di servizio
prestato. "L'obiettivo dell'iniziativa -spiega l'assessore Torrisi - è
quello di garantire un'assistenza continua e attenta a scolari e studenti
acesi, grazie alla disponibilità e all'esperienza dei nostri anziani. Si
pone così una particolare attenzione verso le fasce più deboli, aspetto
ritenuto di prioritaria importanza dall'amministrazione". Il servizio
proseguirà fino al prossimo 23 dicembre anche se è intenzione
dell'amministrazione di prorogarlo, fondi permettendo, fino alla chiusura
dell'anno scolastico. A. C.
( da "Adnkronos"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
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0 tutte le notizie di CULTURA Ferrara, 2 ott. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) -
Sono "La primavera di Praga" di Enzo Bettiza (Mondadori),
"Eseguendo la sentenza" di Giovanni Bianconi, (Einaudi), "Vecchi
e potenti" di Nunzia Penelope (Baldini Castoldi Dalai), e "La
Deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli), i
quattro libri finalisti del Premio Estense 2008, promosso da Unindustria
Ferrara. Il volume vincitore sara' premiato il 4 ottobre alle ore 17 presso il
teatro comunale di Ferrara. I volumi tra i quali sara' scelto il vincitore
dell'"Estense", in questi mesi sono stati sottoposti al vaglio e alla
lettura della giuria popolare composta da 40 cittadini ferraresi, che si
affiancheranno alla giuria tecnica per assegnare congiuntamente l'"Aquila
d'Oro". Tra gli ospiti della cerimonia, in rappresentanza di
Confindustria, interverra' il presidente della commissione Cultura, Alessandro
Laterza. A presentare la manifestazione, per il quinto anno consecutivo, ci
sara' la giornalista del Tg5 Cesara Buonamici. Nel corso della cerimonia di
sabato, inoltre, sara' consegnato anche il riconoscimento "Gianni
Granzotto - Uno stile dell'informazione", che quest'anno e' stato
assegnato al giornalista Enrico Mentana. Il Premio Estense, promosso da
Unindustria Ferrara, e' nato nel lontano 1965 per iniziativa dell'allora
presidente degli industriali ferraresi, il Cavaliere del Lavoro Giorgio
Piacentini, con l'intento di istituire un riconoscimento che rivelasse
l'interesse degli imprenditori ferraresi per l'arte e la cultura, in linea con
cio' che la citta' estense ha rappresentato nel Rinascimento.
( da "Virgilio
Notizie" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Campidoglio Commissione elaborerà
ipotesi ma ultima parola spetterà a Giunta postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA
Altri Roma, 2 ott. (Apcom) - Il lavoro della Commissione per il futuro di Roma
Capitale non si sovrapporrà in alcun modo con il Consiglio comunale, la Giunta
e gli altri organismi del Campidoglio. Lo ha assicurato il sindaco della
Capitale, Gianni Alemanno, spiegando che il nuovo organismo presieduto da
Antonio Marzano, avrà il compito di elaborare una serie di ipotesi per lo
sviluppo futuro della città "con metodo inclusivo, non con scelte nette e
radicali". Saranno poi il Consiglio e la Giunta, ha assicurato il sindaco,
a scegliere e decidere che cosa andrà realizzato. La Commissione dovrà
consegnare il proprio lavoro entro marzo
( da "Virgilio
Notizie" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Su Ici Slittata Conferenza
Unificata, forse in serata postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 2 ott.
(Apcom) - Dopo l'intesa raggiunta ieri con le Regioni, il Governo cerca
l'accordo con i Comuni per avere il via libera al Ddl sul federalismo fiscale. Oggetto dello scontro, le risorse per il rimborso integrale del
taglio dell'Ici, per l'Ici rurale e per il taglio dei costi della politica, rispetto alle quali i sindaci
vogliono garanzie precise dal premier Silvio Berlusconi prima di dare il via
libera al Ddl Calderoli. Già oggi l'Associazione dei Comuni ha fatto
slittare la Conferenza Unificata che deve dare il parere sul Ddl per permettere
al Consiglio dei Ministri di varare in via definitiva il testo nella riunione
convocata per domani alle 9,30. Per cercare di sbloccare la situazione il
governo, rappresentato dal sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta e dai
ministri Giulio Tremonti, Roberto Calderoli e Raffaele Fitto, sta incontrando a
palazzo Chigi i vertici dell'Anci. Non solo: mentre è in corso l'incontro, è
stato anche integrato l'ordine del giorno del Cdm di domani, prevedendo
espressamente l'esame del decreto legge recante "disposizioni urgenti per
il riequilibrio economico-finanziario delle regioni e degli enti locali".
Ovvero il decreto ad hoc che i Comuni attendono per avere la garanzia delle
risorse a compensazione dell'Ici rurale e del taglio dei costi della politica. Sui contenuti del decreto si sta discutendo a
palazzo Chigi. L'ultima versione conosciuta del dl, preparata ieri, prevedeva
la disponibilità immediata di 685 milioni: 585 milioni di euro per supplire ai
mancati introiti dell'Ici rurale e altri 100 milioni per compensare i tagli,
imposti ai Comuni nel 2007 ma mai realizzati, ai costi della politica.
Anche se i risparmi non sono stati realizzati, infatti, lo Stato ha comunque
tagliato i trasferimenti ai Comuni nella misura della cifra attesa. Quanto
all'altra partita in ballo, ovvero il rimborso integrale del taglio dell'Ici
sulla prima casa, il governo si impegnava alla verifica e al conguaglio: ma
bisognerà aspettare aprile, quando saranno disponibili i dati dell'autocertificazione.
Se nell'incontro di palazzo Chigi si dovesse trovare l'intesa tra Regioni e
Comuni, potrebbe essere riconvocata già nella serata di oggi la Conferenza
Unificata, che a quel punto dovrebbe dare parere favorevole al Ddl sul
federalismo fiscale. Le modifiche al testo apportate da Roberto Calderoli sono
infatti venute incontro alle richieste delle autonomie locali, e dal punto di
vista normativo non ci dovrebbero essere problemi. Le Regioni hanno invece già
risolto a loro favore le questioni aperte: l'incontro di ieri a palazzo Chigi
ha infatti prodotto l'accordo sulla sanità. Il governo si è impegnato a mettere
a disposizione altri 434 milioni per coprire integralmente l'abolizione dei
ticket sanitari, e si è impegnato anche a ridiscutere il fabbisogno sanitario
per il biennio 2010-2011, che le Regioni considerano sottostimato per circa 7
miliardi.
( da "Virgilio
Notizie" del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Esecutivo mette sul piatto 945
milioni per coprire Ici postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 2 ott.
(Apcom) - Raggiunto l'accordo tra Governo e Comuni sulle risorse per coprire
l'abolizione dell'Ici sulla prima casa, le modifiche all'Ici rurale e i costi
della politica. L'Anci prenderà dunque parte alla
Conferenza Unificata convocata alle 21 e che a questo punto dovrebbe dare
parere favorevole al Ddl sul federalismo fiscale. Il Governo si è infatti
impegnato a mettere a disposizioni dei Comuni altri 945 milioni, con l'impegno
a verificare nel 2009 la necessità di ulteriori risorse per coprire
integralmente l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. L'accordo prevede 585 milioni
per l'Ici rurale a valere sul 2007, 100 milioni per i costi
della politica, e 260
milioni per l'Ici prima casa del 2008: in totale 945 milioni che potrebbero
essere sbloccati già domani con l'approvazione di un decreto in Consiglio dei
Ministri. Inoltre l'Esecutivo si è impegnato a reperire ulteriori 700 milioni
per l'Ici rurale 2008. Tra le questioni aperte, il rimborso del taglio
ai costi della politica: per l'Anci i 100 milioni
messi a disposizione dal governo sono "insufficienti". Il presidente
dell'Anci, Leonardo Domenici, al termine dell'incontro spiega: "Ci sono
ancora delle questioni aperte, mancano ancora risorse importanti, ma sono stati
fatti dei passi avanti. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è
impegnato in prima persona, soprattutto a valutare l'impatto dell'abolizione
dell'Ici sulla prima casa sui bilanci comunali. Non abbiamo ancora concluso, ma
c'è un accordo politico e speriamo che al più presto verranno approvati gli
atti necessari. C'è un'assunzione diretta di responsabilità da parte del
premier che dovremo verificare nel corso del tempo". Comunque, annuncia
Domenici, "ora andiamo alla Conferenza Unificata sul federalismo
fiscale".
( da "Sestopotere.com"
del 02-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il vincitore del Premio Estense
2008 promosso da Unindustria Ferrara (2/10/2008 21:11) | (Sesto Potere) -
Ferrara - 2 ottobre 2008 -Sarà premiato sabato 4 ottobre, alle 17, al teatro
Comunale di Ferrara, il libro vincitore del Premio Estense 2008 promosso da
Unindustria Ferrara. Tra gli ospiti della cerimonia, in rappresentanza di
Confindustria, il presidente della commissione Cultura, Alessandro Laterza.
Presenterà la manifestazione, per il quinto anno consecutivo, la giornalista
del Tg5 Cesara Buonamici. La prestigiosa Aquila d'Oro sarà assegnata a uno dei
quattro volumi finalisti, già selezionati dalla giuria tecnica nel giugno
scorso tra una rosa di 29 volumi: si tratta de “La primavera di Praga” di Enzo
Bettiza, ed. Mondadori, “Eseguendo la sentenza” di Giovanni Bianconi, ed.
Einaudi, “Vecchi e potenti” di Nunzia Penelope, ed Baldini Castoldi Dalai, “La
Deriva” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed. Rizzoli.
Il Premio Estense, promosso da Unindustria Ferrara, nasce nel lontano 1965 per
iniziativa dell'allora Presidente degli industriali ferraresi, Cavaliere del
Lavoro dottor Giorgio Piacentini, che intendeva istituire un premio che
rivelasse l'interesse degli imprenditori ferraresi per l'arte e la cultura,
in linea con ciò che la città estense ha rappresentato nel Rinascimento. I
quattro libri selezionati, tra i quali sarà scelto il vincitore, in questi mesi
sono stati sottoposti al vaglio e alla lettura della giuria popolare composta
da 40 cittadini ferraresi, che si affiancheranno alla giuria tecnica per
assegnare congiuntamente l'Aquila d'Oro. Sabato alle 10, infatti, proprio la
giuria tecnica presieduta da Ferruccio De Bortoli e composta da Aldo Forbice,
Laura Laurenzi, Mauro Mazza, Giancarlo Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici,
Bianca Stancanelli, Pierluigi Visci, si riunirà in seduta pubblica insieme alla
giuria popolare, a Palazzo Roverella-Circolo Negozianti e voterà per
l'assegnazione dell'Aquila d'Oro. Nel corso della cerimonia al teatro Comunale
sarà consegnato anche il Riconoscimento “Gianni Granzotto – Uno stile
dell'informazione”, quest'anno assegnato al giornalista Enrico Mentana.
( da "Trentino"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
"E io mi compro la capra"
TRENTO. Se il presidente Dellai si compra una mucca, Federico Secchi (candidato
di An nella lista del Popolo della libertà) commenta che si tratta di un buon
investimento ("vista la presenza di magnadore sul territorio") ma
annuncia che lui acquisterà una capra: "E' il simbolo di quella rurale
parsimonia tipica della nostra terra, fatta di aspre rupi che ritagliano
fazzoletti di terreno fertile che le nostre genti hanno da sempre fatto
fruttare al meglio. In un contesto in cui gli sprechi, le
consulenze e gli appalti truccati sono all'ordine del giorno ricordando tanto i
dieci dellaiani anni di vacche grasse, serve un'inversione di tendenza fatta di
morigeratezza contro i costi della politica ed i finanziamenti mirati solo ed esclusivamente a parenti e
cooperative di amici".
( da "Italia
Oggi (Enti Locali)" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi ItaliaOggi
Numero 235, pag. 17 del 3/10/2008 Autore: di Francesco Cerisano Visualizza la
pagina in PDF Dopo l'incontro con il premier l'Anci va in
Conferenza unificata. Via libera alla bozza Calderoli Comuni, la promessa di
Berlusconi Ai sindaci 1,5 mld per coprire i buchi Ici e i tagli di Visco L'Ici
come l'Alitalia. Il taglio ai trasferimenti come l'emergenza rifiuti a Napoli.
C'è voluto l'intervento in prima persona del premier, Silvio Berlusconi, per
sciogliere una matassa divenuta via via sempre più complicata nella giornata di
ieri: la protesta dei comuni per i tagli (Ici prima casa,
Ici rurale e costi della politica) non ancora rimborsati e il conseguente rischio di mandare gambe
all'aria il federalismo fiscale. Delusa per le mancate risposte del governo su
entità e tempistica delle compensazioni, l'Anci ha deciso di disertare la
Conferenza unificata convocata nel pomeriggio per dare il via libera alla bozza
Calderoli. E ha chiesto di parlare direttamente con il premier per
"avere la garanzia diretta e personale del presidente del consiglio prima
di dare parere favorevole al testo sul federalismo fiscale". A questo
punto al ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto, non è restato altro
che mandare giù il rospo e rinviare l'Unificata alla sera nella speranza che,
nel frattempo, l'incontro con Berlusconi potesse far tornare all'Anci la voglia
di parlare della bozza Calderoli. Così è stato. Berlusconi si è impegnato a
mettere a disposizione dei comuni 1 miliardo e 545 milioni, con l'impegno a
verificare nel 2009 la necessità di ulteriori risorse per coprire integralmente
l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. La cifra sarà sbloccata oggi con
l'approvazione in consiglio dei ministri dell'atteso decreto legge
salva-bilanci (si veda ItaliaOggi di ieri e dell'1/10/2008). Ecco i contenuti
dell'intesa. L'accordo prevede: 1) l'integrazione dell'Ici rurale 2007 già
finanziata nel bilancio di assestamento dello stato 2008, per un totale di 585
milioni; 2) la rideterminazione della quota convenzionale di competenza
dell'Ici rurale
( da "Giornale
di Brescia" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 03/10/2008 testata:
Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Federalismo: Roma promette 1,5
milioni di euro ai Comuni Il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici ROMA
Intesa raggiunta tra governo e Comuni in vista del Consiglio dei ministri di
questa mattina che dovrà licenziare il provvedimento sul federalismo fiscale.
L'accordo, firmato in prima persona da Silvio Berlusconi, prevede
complessivamente risorse per i Comuni per circa 1,5 milioni di euro. Il
documento siglato ieri stabilisce che l'integrazione della quota di competenza
dell'Ici sulla prima casa per il 2008 è quantificata in 260 milioni di euro e
sarà finanziata attraverso la riduzione di altre voci di spesa. L'integrazione
dell'Ici rurale 2007, si legge nell'accordo, già finanziata nel bilancio di
assestamento dello Stato 2008 ammonta a 585 milioni di euro. L'intesa
stabilisce inoltre che un articolo del decreto legge che sarà approvato oggi
dal Consiglio dei ministri, dovrà rideterminare la quota convenzionale di
competenza dell'Ici rurale 2008 attuando quanto già previsto dalla finanziaria
e quindi senza oneri aggiuntivi per il bilancio pubblico: si tratta di una
somma pari a 700 milioni circa di euro. Previsti inoltre interessi passivi a
carico dello Stato fino ad un massimo di 6 milioni di euro sulle anticipazioni
di tesoreria per l'Ici rurale 2008. Il documento infine stabilisce che il
presidente del Consiglio "valuterà con l'Anci le
risultanze dei lavori del tavolo istituito presso la conferenza Stato-città per
la verifica dei risultati dei bilanci comunali". "Ci sono passi in
avanti, c'è un accordo politico di indirizzo, ora andiamo a discutere in
conferenza unificata", afferma il Presidente dell'Anci, Leonardo Domenici,
al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con il Governo. Domenici
aggiunge: "C'è stato un impegno del premier per quanto riguarda i rimborsi
per il mancato gettito Ici sulla prima casa. Ci sono stati riconosciuti 260
milioni di euro relativi all'Ici sulla prima casa per il 2008 e per la somma
restante verrà effettuata una ulteriore verifica. Inoltre sono stati
riconosciuti 585 milioni di euro sull'Ici rurale 2007 ed un impegno per altri
700 milioni di euro sull'Ici rurale 2008". Sui costi della politica Domenici ritiene "insufficienti i 100 milioni
finora messi sul piatto" dal Governo. "Questa questione va ancora
affrontata, ma lo faremo quando avremo le verifiche sugli importi
effettivi". A proposito dell'Ici sulla prima casa si dovrà compiere un
aggiornamento che copra l'intero importo: "Riguardo a questo gettito c'è
l'impegno a valutare quelle che saranno le verifiche - ha detto ancora Domenici
- sui bilanci comunali dell'impatto sul mancato gettito. Ritengo comunque che
un passo avanti importante sia stato fatto grazie all'assunzione diretta di
impegno e di responsabilità da parte di Berlusconi, che dovremo verificare
nelle settimane e nei mesi a venire". "Molto soddisfatto" si
dichiara Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Regionali, "perché si è
raggiunto un accordo con i comuni firmato dal premier Silvio Berlusconi e dal
presidente dell'Anci Leonardo Domenici. Ora terremo la conferenza unificata
Stato-Regioni". Esulta il leader della Lega Nord, Umberto Bossi:
"Sono soddisfatto, abbiamo trovato i soldi per i comuni che prima non
c'erano". A chi gli chiede se oggi quindi ci sarà il via libera al ddl
nella riunione del Consiglio dei ministri, il Senatur risponde sicuro con un
"sì".
( da "Centro,
Il" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il sindaco Domenici (Anci): ci
aspettiamo che oggi Palazzo Chigi vari le risorse per decreto Ici, accordo
governo-comuni Garantiti 945 milioni di rimborsi, impegni per altri 700 Il
governatore della Lombardia Formigoni critica i fondi per 640 milioni concessi
a Roma e Catania ROMA. Il primo via libera del governo al federalismo fiscale
dovrebbe arrivare oggi. Il disegno di legge delega messo a punto dal ministro
Roberto Calderoli sarà infatti all'esame del consiglio dei ministri che si
riunisce in mattinata. La maggioranza arriva all'appuntamento più atteso dalla
Lega dopo l'intesa raggiunta con le Regioni, che ottengono i 434 milioni di
euro sostitutivi del ticket sanitario, il tavolo per la definizione del nuovo
Patto per la salute 2010-2012 e la gestione del piano-casa. Con i Comuni,
invece, il governo ha ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro. E dopo una
giornata interamente spesa a cercare un difficile accordo, in serata è stato
raggiunto un accordo per il rimborso Ici. Privati degli introiti derivanti
dall'Ici, i sindaci avevavo infatti puntato i piedi e ieri mattina, in attesa
di incontrare il presidente del consiglio, avevano disertato la Conferenza
unificata che doveva dare l'ok al provvedimento e che si è riunita in serata.
"I Comuni, al momento, non sono in grado di esprimere il parere sulla
legge delega. Prima di poterlo fare, vogliono avere certezze sul recupero degli
introiti che sono stati loro sottratti: Ici sulla prima casa (circa 1,5
miliardi di euro), Ici sugli ex immobili rurali (610 milioni), costi della politica (380 milioni)" ha spiegato il presidente
dell'Anci, Leonardo Domenici, che in serata ha incontrato il premier e nel
pomeriggio aveva annunciato che in assenza di precise garanzie "dirette e
personali" da parte di Berlusconi, l'Anci non avrebbe partecipato alla
Conferenza unificata. Alla fine, è stata raggiunta una intesa parziale. I
Comuni, che già nella scorsa settimana avevano chiesto assicurazione
sull'approvazione da parte del governo di un decreto legge che saldasse i conti
pregressi, potranno contare su 945 milioni di euro (260 per l'Ici prima casa
2008, 585 per l'Ici fabbricati ex rurali 2007 e 100 milioni per i costi della politica 2007. E c'è anche l'impegno a
reperire i 700 milioni della seconda tranche dell'Ici ex rurali per il 2008.
"Ci aspettiamo che oggi il governo ratifiche questi finanziamenti" ha
commentato Domenici. Le richieste dell'Anci erano state sostenuta anche dalla
Conferenza dei presidenti delle Regioni che si è riunita in mattianta ed ha
definito "giusta, fondata e motivata", la posizione dei
Comuni. Ma le proteste ieri hanno riguardato anche le Province. "In un
clima in cui non c'è certezza di risorse non si può parlare di
federalismo" ha spiegato il presidente dell'Upi, Fabio Melilli, che ha
rivendicato anche per le Province una "compartecipazione" ad un
grande tributo erariale. A far discutere sono stati anche i fondi concessi ai
Comuni di Catania (140 milioni di euro) e Roma (500 milioni). Una misura che è
stata definita "sorprendente" dal presidente della
LombardiaFormigoni. Il timore è che i 640 milioni destinati a risanare i
bilanci delle due città potessero essere sottratti alle risorse che il Tesoro
sta individuando per i comuni. A difendere la misura ci ha pensato Alemanno:
"Abbiamo sempre detto che senza l'aiuto del governo il Comune di Roma non
sarebbe riuscito a controllare il debito ereditato dalle precedenti gestioni"
precisa il sindaco della capitale. (g.r.).
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Riunione a Palazzo Chigi tra
l'esecutivo (presente anche Berlusconi) e l'Anci Accordo governo-Comuni
Sull'Ici l'intesa garantisce agli enti locali 945 milioni ROMA. Accordo
raggiunto, anche se parziale, tra governo e Comuni che ieri sera si sono
riuniti a Palazzo Chigi con il premier Silvio Berlusconi. Lo ha detto al
termine dell'incontro il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, il quale ha
detto che complessivamente sono stati garantiti 945 milioni di euro di cui 260
per l'Ici prima casa 2008, 585 per l'Ici per i fabbricati ex rurali 2007 e 100
milioni per i costi della politica 2007; c'è anche un
impegno a reperire i 700 milioni della seconda tranche dell'Ici ex rurali per
il
( da "Unita,
L'" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Andrea Carugati/ Roma Ormai è un
coro bipartisan di sindaci e governatori di destra e di sinistra: perché il governo finanzia i buchi dei Comuni di Catania e Roma e
tarda, invece, a coprire i buchi di bilancio di tutti gli altri, dovuti del
resto al taglio dell'Ici? Proprio nel giorno in cui l'Anci, l'associazione dei
Comuni, condiziona il suo sì alla discussione con il governo sul federalismo
fiscale al rimborso dei tagli Ici, esplode la polemica sui 140 milioni
di euro concessi al disastrato municipio di Catania per evitare la bancarotta e
anche per i 500 milioni per tamponare il deficit di bilancio della Capitale.
Mercoledì avevano protestato i deputati Pd del Nord, al grido di "soldi a
Catania e Roma, è questo il federalismo fiscale di Bossi e Calderoli?".
Anche D'Alema e Bersani avevano criticato il governo. "Importante che
operazioni di questo tipo non siano discrezionali o amicali", per l'ex
vicepremier. Ieri, in concomitanza con la dura trattativa governo-Comuni su
oltre 1,4 miliardi di euro che i sindaci devono ricevere dallo Stato, la
protesta è dilagata. Una delle più arrabbiate era la milanese Letizia Moratti:
"Finora sono stati premiati i Comuni che hanno fatto male, come Catania e
Roma, adesso bisogna premiare i Comuni che hanno fatto bene...".
Decisamente perplesso anche il governatore lombardo Formigoni:
"Finanziamenti sorprendenti, sono curioso di sapere in quale modo saranno
sottoposti al Parlamento. Ci sono anche altri comuni che hanno manifestato
difficoltà...". Molto duro il sindaco di Torino Chiamparino (Pd), che è
intervenuto al direttivo Anci che ha deciso lo stop al dialogo sul federalismo
in attesa dello sblocco dei fondi: "È vergognoso stanziare questi fondi
per Catania e Roma prima che tutti gli altri Comuni abbiano il dovuto". E
il presidente Anci Domenici, sindaco di Firenze, ha parlato di una
"incongruità" nella decisione del governo di sistemare prima Roma e
Catania. Domenici ha parlato di una "diffusa perplessità" tra i
sindaci, ma era un eufemismo. Il sospetto dei sindaci era questo: che i 640
milioni concessi a Roma e Catania fossero parte integrante dei soldi previsti
per tutti i Comuni per compensare i tagli Ici. Dura anche la Lega: "I
soldi per Catania stridono con il federalismo fiscale", ha detto il
deputato Giacomo Stucchi. Dopo la riforma ogni Comune dovrà pensare a sé: e chi
sbaglia pagherà". E Filippo Penati, presidente Pd della Provincia di
Milano: "Come facciamo a fidarci di un governo che stanzia 140 milioni per
Catania, una cifra maggiore di quella prevista da qui al 2011 per l'Expo di
Milano?". Una vera insurrezione. Tanto che a sera, durante l'incontro a
palazzo Chigi con l'Anci, Berlusconi ha mostrato notevole imbarazzo: "Su
Catania mi sono dovuto mettere una mano sul cuore, come facevo a lasciarla
andare alla deriva?". In compenso i Comuni, prima di entrare alle 21 alla
Conferenza unificata con il governo e le Regioni per l'ultimo esame al testo
del ddl sul federalismo fiscale (che sarà approvato stamattina dal Consiglio
dei ministri) hanno strappato qualcosa: sempre oggi il Cdm dovrebbe (d'obbligo
il condizionale) approvare un decreto che destina ai Comuni 945 milioni: 260
per l'Ici prima casa 2008, 585 per l'Ici fabbricati ex rurali 2007 e 100
milioni per i tagli ai costi della politica locale.
Con un impegno a reperire i 700 milioni mancanti per la tranche 2008 dell'Ici
ex rurali. Insomma, per i vertici dell'Anci una cifra sufficiente per entrare
alla riunione sul federalismo. "Un passo avanti", ha detto Domenici,
"c'è un accordo politico e Berlusconi si è impegnato in prima persona a
valutare l'impatto dell'abolizione Ici sui bilanci comunali. Ma 100 milioni di
rimborsi per i tagli ai costi della politica non sono
sufficienti". "Sono soddisfatto, abbiamo trovato i soldi per i comuni
che prima non c'erano", esulta Bossi, che annuncia per oggi l'agognato via
libera al ddl sul federalismo. La Conferenza unificata era ancora in corso alla
chiusura di questo giornale, ma le Regioni avevano già risolto gran parte dei
loro contenziosi economici con il governo in un incontro mercoledì sera: palazzo
Chigi si è impegnato a stanziare 434 milioni per evitare il ritorno dei ticket
sulla diagnostica e a ridiscutere il fabbisogno sanitario per il biennio
2010-2011, che le Regioni considerano sottostimato di circa 7 miliardi.
( da "Nuova
Ferrara, La" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Domani il premio in Teatro Sarà
Laterza l'ospite dell'Estense Sarà premiato domani, alle ore 17, al teatro
Comunale di Ferrara, il libro vincitore del Premio Estense 2008 promosso da
Unindustria Ferrara. Tra gli ospiti della cerimonia, in rappresentanza di
Confindustria, il presidente della commissione Cultura, Alessandro Laterza.
Presenterà la manifestazione, per il quinto anno consecutivo, la giornalista
del Tg5 Cesara Buonamici. La prestigiosa Aquila d'Oro sarà assegnata a uno dei
quattro volumi finalisti, già selezionati dalla giuria tecnica nel giugno
scorso tra una rosa di 29 volumi: si tratta de "La primavera di
Praga" di Enzo Bettiza, edizione Mondadori, "Eseguendo la
sentenza" di Giovanni Bianconi, edizione Einaudi, "Vecchi e potenti" di Nunzia Penelope, edizione Baldini
Castoldi Dalai, "La Deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, edizione Rizzoli. Nel corso della cerimonia in teatro comunale alle 17 sarà
consegnato anche il Riconoscimento "Gianni Granzotto - Uno stile
dell'informazione", quest'anno assegnato al giornalista Enrico Mentana.
( da "Repubblica,
La" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina VI - Bologna Decurtati
pesantemente i compensi di consiglieri e presidenti Tagli ai costi delle Asp ci
rimettono i membri del Cda Una "sforbiciata" vigorosa al costo di
gestione delle Asp, aziende di servizi alla persona nate dalle ex Ipab, ma la decurtazione si fa sentire soprattutto per i membri del Consiglio
di amministrazione. Da settembre scorso, in base a una delibera regionale, i
membri del Cda dell'Asp Poveri Vergognosi, ad esempio, hanno visto scendere il
loro compenso da un'indennità di 20 mila euro all'anno a un gettone di 150 euro
vincolato alla presenza
alla riunione del consiglio, per un massimo di 24 sedute all'anno.
Stesso trattamento per il vice presidente, che prendeva 30 mila euro di
indennità. Al Giovanni XXIII il taglio lascia ai membri del Cda 200 euro a
seduta, mentre prima si trattava di un mensile di 600 euro. La situazione di
Iride è più complessa, perché nasce dalla fusione di molte realtà diverse, di
cui la più grande, Progetti educativi, prevedeva un compenso per i membri del
consiglio di 320 euro mensili, contro il gettone di 100 euro lordi stabilito
oggi. Le cariche di presidente e direttore generale delle istituzioni, invece,
sono parametrate al compenso del Sindaco, ma in alcuni casi questa voce ha
registrato anche un piccolo aumento. "Nel nostro caso il presidente è passato
da 38 mila a 42 mila euro all'anno - spiega il direttore generale della Poveri
Vergognosi - mentre la mia carica prevede un compenso di 68 mila euro all'anno,
come un dirigente comunale di fascia B". (e.c.).
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA LA SPEZIA pag. 4 Comune: conti
in rosso, rischio tagli Sos swap anche per Levanto. Costa:
"No ai derivati, sì ai buoni postali" RISCHIANO di andare in tilt i
conti del Comune. Tutta colpa dei mancati trasferimenti dell'Ici sulla prima casa,
di quelli sugli ex immobili rurali e dei tagli sui costi della politica. Le previsioni di sofferenza
economica, che euro più euro meno, si attestano sui 5,1 milioni. Una
voragine, se nel frattempo non verrà posto rimedio, che potrebbe significare a
breve termine il taglio di alcuni servizi e in prospettiva l'inasprimento delle
tasse comunali. E' preoccupatissima l'assessore al bilancio Paola Michelini:
"Il Comune della Spezia ha iscritto in bilancio per l'Ici prima casa la
somma di 7 milioni e 200 mila euro e ad oggi ne mancano all'appello 3 milioni e
600mila. A tutto ciò si aggiunga che non abbiamo notizie sul milione di euro
venuto a mancare alle casse comunali con la vicenda degli edifici ex rurali per
il 2009 mentre sarà restituito quello per il
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA CARRARA pag. 9 di CRISTINA
LORENZI ? CARRARA ? SE IL PRESIDENTE dell'Anci grida al fallimento, da noi non
si può certo dormire sonni tranquilli. Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e
capo dell'Associazione dei Comuni, ha lanciato il grido di allarme contro il
Governo intenzionato a un deciso colpo di mannaia ai trasferimenti previsti per
i municipi. "Così si va dritti verso il fallimento". E la notizia ha
fatto girare i pallottolieri di piazza Due Giugno dove l'assessore alle Finanze
Giuseppina Andreazzoli ha subito messo mano a conti e bilanci per capire cosa
succederà se lo Stato non metterà mano ai mancati introiti derivanti dall'Ici
per gli immobili ex rurali (un milione e 100 mila più 785 dello scorso anno già
messi a bilancio) e al taglio dei costi della politica (387 mila euro). IN SOSTANZA,
spicciolo più spicciolo meno, mancherebbero all'appello due milioni tondi tondi
che, aggiunti ai già noti problemi di squilibrio di bilancio derivati dalle
sbavature sulla tassa marmi, potrebbero davvero mandare a gambe all'aria i
conti di piazza Due Giugno. "Il Governo ? spiega Andreazzoli, che
la notizia non ha trovato impreparata ? aveva stimato per il nostro Comune
entrate dai beni rurali per 785 mila euro. Da noi questa voce è stata
sovrastimata, non essendoci beni rurali e avendo racimolato dal capitolo appena
20 mila euro. Lo stesso per i costi della politica:
secondo Roma avremmo dovuto risparmiare 387 mila euro, mentre le nostre
riduzioni sono arrivate a 30 mila. Insomma da un primo calcolo a bilancio
potrebbero mancare, se il Governo non trova una soluzione, circa 2 milioni che
certo non possono essere ripescati da una maggiore pressione fiscale, che ci
viene impedita anche dalla Finanziaria". Così salve le tasse dei
cittadini, se il Governo non prevede una solenne marcia indietro da un
provvedimento che si annuncia drastico per tutto il Paese, le soluzioni non
sono poi molte. O SI METTE MANO ai servizi essenziali, ma le spese vive di
Palazzo non lasciano margine a molte manovre contenitive, o si dovrà procedere
alla vendita dei gioielli di famiglia. E in questo caso torna in ballo, attuale
più che mai la vendita di Area, che una vecchia stima calcolava sui 10 milioni
di euro, ma il cui valore andrà aggiornato. "Tuttavia ? spiega Andreazzoli
? il problema è talmente generico che coinvolge 8.100 Comuni in Italia. Penso
che prima di temere la strada del fallimento si potrà puntare sulla soluzione
degli accertamenti convenzionali (un meccanismo contabile per compensare la
riduzione dei trasferimenti erariali per ogni singolo ente: il Governo consente
di scrivere le entrate a bilancio, ma poi mancano in cassa), che potrebbe
essere una valida via d'uscita. Sono fiduciosa che una soluzione venga trovata
a livello nazionale perché non credo si possano mettere in ginocchio i Comuni
di tutta Italia".
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO 03-10-2008 FEDERALISMO
FISCALE INCONTRO A PALAZZO CHIGI PER LE GARANZIE SUI RIMBORSI DELL'ICI Governo-Comuni,
raggiunto un primo accordo ROMA Marina Maresca II Il braccio di ferro tra i
Comuni e il governo per il rimborso dei mancati introiti dell'Ici rallenta il
rush finale del federalismo fiscale verso il primo via libera del governo. Ieri
i vertici dell'Anci, preoccupati per le casse delle amministrazioni locali se
non arriveranno gli indispensabili fondi per evitare il dissesto, hanno deciso
di disertare la Conferenza unificata Regioni-governo che è stata quindi
rinviata alle 21. Il presidente dell'Anci Leonardo Domenici ha chiesto
"una garanzia diretta e personale del presidente del Consiglio Berlusconi
prima di dare parere favorevole al testo sul federalismo fiscale". Al
governo sollecitano un decreto che saldi i conti con i Comuni: con il taglio
dell'Ici ammontano complessivamente a 1 miliardo e mezzo di euro. Il premier ha
quindi deciso di incontrare i rappresentanti dei Comuni ieri sera a Palazzo
Chigi per cercare un accordo. Nell'incontro (oltre a Berlusconi vi hanno preso
parte i ministri Raffaele Fitto e Roberto Calderoli e per i Comuni oltre
Domenici il sindaco di Roma Gianni Alemanno), è stato raggiunto un accordo,
anche se parziale. Domenici ha detto che complessivamente sono stati garantiti
945 milioni di euro di cui 260 per l'Ici prima casa 2008, 585 per l'Ici per i
fabbricati ex rurali 2007 e 100 milioni per i costi della politica 2007; c'è anche un impegno a
reperire i 700 milioni della seconda tranche dell'Ici ex rurali per il 2008. I
Comuni si aspettano che il decreto che ratifichi questi finanziamenti sia
approvato oggi. L'altra sera era stato invece trovato l'accordo con la
Conferenza delle Regioni sempre in un incontro con Berlusconi definito dal
presidente Vasco Errani "di segno positivo". Il premier aveva
garantito l'impegno per il finanziamento dei 434 milioni di euro che mancano
alla copertura dei ticket sanitari 2009 e ieri mattina è stato firmato un
documento nel quale vengono assicurati i finanziamenti. L'intesa con le Regioni
prevede di avviare da subito il tavolo per la definizione del nuovo Patto per
la salute 2010-2012. La bozza Calderoli dovrebbe quindi approdare al Consiglio
dei ministri per il primo via libera del governo prima del passaggio in
Parlamento. Leghista Il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli. FOTO
ANSA.
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISTOIA pag. 6 di TOMMASO
GALLIGANI SAN LORENZO, i piani di recupero della piazza messi in c... di
TOMMASO GALLIGANI SAN LORENZO, i piani di recupero della piazza messi in
cantiere da Palazzo di Giano stavano rischiando di naufragare, ma la Giunta non
ci sta e tenta il tutto per tutto per salvarli. Dopo il niet della commissione
tecnica comunale alle due offerte giunte in risposta all'avviso per il project
financing bandito dall'amministrazione (due le ditte ad averle presentate: una fiorentina,
l'altra pistoiese), l'assessore all'urbanistica Silvia Ginanni annuncia di aver
chiesto, su indirizzo dell'esecutivo, "una consulenza a Toscana Fidi, che
ci ha seguito fin dall'inizio nello sviluppo di questo progetto, per capire se
è possibile andare andare avanti con la pratica anche dopo la bocciatura della
commissione tecnica". In che modo? "Chiedendo alle due imprese -
spiega l'assessore - di adeguare le loro offerte al piano di fattibilità che
abbiamo prospettato, anziché dover ripartire da capo, allungando di almeno due
anni i tempi della procedura e costringendoci a destinarvi nuove risorse
finanziarie". Il costo della consulenza sarà di 14mila euro ? spiega
l'assessore - "e contiamo di aver, già nelle prossime settimane, tutte le
risposte necessarie ad appurare se esistono spazi di manovra per continuare
l'iter del rilancio di piazza San Lorenzo". MA PERCHÈ la commissione ha
respinto le proposte delle due ditte? "Nella formulazione dei loro
prospetti, non venivano rispettati alcuni requisiti imposti dal bando ? spiega
l'architetto Marco Marlazzi, dirigente dell'area tecnica di Palazzo di Giano ?
semplificando, si può dire che alcune porzioni dell'area interessata, in base
alle offerte delle due imprese, avrebbero dovuto essere destinate ad uso
residenziale, mentre il nostro piano di fattibilità ne prevede l'irrinunciabile
sviluppo a funzione pubblica". CONCETTO, questo, rimarcato anche da
Ginanni, che mette in chiaro come l'amministrazione non intenda
"trasformare San Lorenzo in una nuova Villettopoli"; ma, aggiunge
subito, "nel loro complesso i progetti erano buoni, ed è per questo che ci
siamo attivati con Toscana Fidi per capire se, con aggiustamenti, potrebbero
essere salvati". Piatto forte del piano di recupero della storica piazza ?
19mila i metri quadrati interessati dall'intervento ? sarà la costruzione di un
parcheggio interrato da svariate centinaia di posti auto, completamente
meccanizzato, che, una volta realizzato, potrebbe essere
dato in gestione agli investitori del project. La parte "pubblica"
del programma prevede infine la ristrutturazione dell'ex convento di San
Lorenzo, dell'oratorio di Sant'Ansano e la rimessa a nuovo dei porticati e
l'ampliamento degli spazi verdi della zona.
( da "Arena.it,
L'" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
LIRICA NELLA BUFERA. Infuriano i contrasti
sulle gestioni di Orazi e Girondini e sull'assenza di Nastasi in Comune
Fondazione Arena, veleno su conti e politica Alcuni esposti sulla gestione sono
al vaglio dei magistrati. Schinaia: nessuna inchiesta Scontro sulla commissione
Non sappiamo se ci sono fatti che costituiscono reato, sono solo accertamenti
MARIO GIULIO SCHINAIA PROCURATORE CAPO Si sapeva che il commissario non sarebbe
venuto, ci siamo esposti al ridicolo LORENZO FONTANA VICE COMMISSIONE CULTURA
Sulla Fondazione Arena continua la bufera politica che va dai conti in
rosso al commissariamento. Conti in rosso che da tempo hanno provocato
circostanziati esposti alla Procura e alla Corte dei Conti e che ora sono al
vaglio dei magistrati. "Si tratta per il momento di atti non costituenti
reato, stiamo solo facendo accertamenti su tre segnalazioni che ci sono
pervenute in procura", spiega il procuratore Mario Giulio Schinaia che
sgombera subito il campo da equivoci su una presunta apertura formale di
un'inchiesta sui conti della Fondazione Arena. Non c'è dunque alcuna inchiesta,
ma si stanno svolgendo accertamenti su tre "dossier", arrivati in
procura nei giorni scorsi. Ora il plico è nelle mani del pool di magistrati
competenti in questa delicata materia, coordinati dal sostituto procuratore
Marco Zenatelli. "Non abbiamo fatto alcuna acquisizione di atti nella sede
della Fondazione", aggiunge Schinaia, "anche perchè prima dobbiamo
controllare se nelle segnalazioni, arrivate in procura, ci sono fatti che
integrano reato". Per il momento, quindi, è presto per capire se nascerà
un'indagine, con ipotesi di reato precise e indagati. Le lettere sono firmate
ma i nomi non sono stati resi noti. Sono state inviate i procura dopo il
commissariamento della Fondazione e riguardano gli ultimi anni di gestione, sia
con il sovrintendente Claudio Orazi che con Girondini. Il sindaco Flavio Tosi,
presidente della Fondazione, comunque ha fatto sapere che un'approfondita
inchiesta su come è stata gestita la Fondazione Arena in passato sarebbe ben
gradita. "Meglio tardi che mai. Anch'io, in passato, ho presentato diversi
esposti sulla cattiva gestione della Fondazione Arena: a noi fa solo piacere
che la magistratura effettui questa verifica per accertare responsabilità che
risalgono alla precedente gestione e che anche noi avevamo segnalato".
"Devo dare atto al nuovo Procuratore della Repubblica ? conclude Tosi ?
che la sua iniziativa, per quanto dovuta, rappresenta comunque un bel segnale
di trasparenza ai fini di accertare se vi siano anche responsabilità penali
nella realizzazione del deficit". La polemica infuria anche sulla
commissione cultura che si è svolta l'altro giorno, nella quale era atteso il
commissario Nastasi, il quale peraltro ha dichiarato di
aver avvisato per tempo che non avrebbe potuto presenziare. Per il
vicepresidente della commissione Lorenzo Fontana della Lega. si è trattato di
"un'audizione burla", una vicenda "farsesca" e non
risparmia critiche, senza mai nominarla, alla presidente di An Lucia Cametti.
"Mi pare evidente", dice Fontana, "che Salvatore Nastasi non ha
alcuna responsabilità. Sarà bene che in futuro prima di convocare persone
esterne al Comune in commissione, ci si premuri di contattarli prima di spedire
la convocazione della seduta della commissione. Altrettanto evidente mi sembra
un'altra cosa: se non esiste certezza che la persona invitata possa partecipare
o come nel caso in questione vi sia addirittura la certezza della sua
impossibilità a partecipare, occorre disdire la riunione senza far perdere
tempo ai consiglieri ed esporli al ridicolo". E far perdere soldi al
Comune per i gettoni. .
( da "Denaro,
Il" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Enti Locali & Cittadini Il Dtv
TG territorio Comunità montane Venti enti al posto degli attuali 27, 263 comuni
(di cui 174 totalmente montani e 89 solo parzialmente) anziché 365, un taglio
secco alla compagine degli organismi di gestione con i consigli generali che
scendono da
( da "Denaro,
Il" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Enti Locali & Cittadini
legautonomie A Viareggio l'Italia che cambia La tradizionale "due
giorni" quest'anno assume un significato speciale Nando Morra Martedì a
Viareggio, un passaggio importante del mondo delle Autonomie sul Federalismo.
La classica due giorni di Legautonomie. Colloca al centro del dibattito il
progetto federalista per rilanciare il paese. A tenere banco sarà il disegno di
legge del Governo sul federalismo fiscale, dopo il sostanziale anticipo della
manovra finanziaria a giugno. Nel titolo c'è una nota nuova, un auspicio: che
il 2008 sia davvero l'anno di svolta per la piena attuazione dell'articolo 119
della Costituzione e che sia accompagnato
dall'indispensabile approvazione della "Carta delle Autonomie". Sarà
così, dopo anni in cui i tanti tasselli separati non sono riusciti a fondersi
in un disegno organico e coerente? L'interrogativo è legittimo. Si parla da
tempo, infatti, di Federalismo ma non ancora è possibile, per Istituzioni,
studiosi e parti sociali confrontarsi con un disegno organico. Si va avanti per
"pezzi". Il testo del Governo è stato accolto fin qui da giudizi
contrastanti. C'è chi lo ritiene equilibrato e capace di garantire
responsabilità della spesa e solidarietà e chi lo trova ambiguo e carente su
diversi punti: l'identificazione degli ambiti d'imposta di Comuni e Province,
la scelta dei criteri per la perequazione fiscale, la fiscalità di vantaggio
per il Mezzogiorno. Per Oriano Giovanelli, presidente di Legautonomie: "il
dibattito sul federalismo fiscale rischia di essere una coperta che occulta la
situazione reale in cui si trovano enti locali e Regioni. Ai Comuni mancano 690
milioni di ICI della riclassificazione degli edifici rurali e circa 300 milioni
impossibili da risparmiare con i tagli ai "costi della politica",
per cui si aggiunge la pesante sottostima del mancato gettito ICI sulla prima
casa che non si sa e quando verrà colmata. Le Regioni, poi, devono fare i conti
nel prossimo triennio con 7 miliardi in meno per la sanità". E' solo un
problema tra i tanti che emergono. In particolare, per il Mezzogiorno non ci
siamo. Confondere e connettere la "politica per
il Mezzogiorno" con un fondo risorse sommatoria di Fondi U.E. e interventi
ordinari significa, nei fatti, abbandonare ogni idea di impulso all'economia ed
allo sviluppo dei territori meridionali. Già il gap è diventato abissale. Nel
futuro potrebbe essere la sanzione di una frattura Nord-Sud. Si apre, dunque,
una sfida lunga e difficile per tutto il sistema paese. C'è il rischio di
andare incontro a una babele di rivendicazioni territoriali e perdere di vista
il disegno riformatore di un federalismo che serve anzitutto a unire il Paese,
anche se in maniera diversa rispetto al passato, con autonomie forti e
responsabili e un centro altrettanto forte e responsabile nei suoi pochi ma
rilevanti compiti. Il Forum di Viareggio, cui partecipano centinaia di
amministratori locali provenienti da tutt'Italia ed i vertici ANCI, UPI e
UNCEM, darà in concreto la misura dell'accoglimento e della problematicità
della riforma. Il primo punto da ribadire è l'urgenza di dare un definitivo
assetto federalista alla repubblica, così come si è andato definendo con la
revisione costituzionale realizzata con la LC n. 3 del 2001. i nodi da
sciogliere sono tanti per un reale assetto federalista del paese. Alcuni
notevoli. Primo. Il processo di riforma deve garantire, in modo armonico e
secondo i principi di leale collaborazione, il rafforzamento di ogni livello
istituzionale e della sua capacità decisionale attraverso l'allocazione e il decentramento
delle funzioni ad ogni livello di governo. Secondo. La semplificazione della
pubblica amministrazione locale, la realizzazione del federalismo fiscale con
l'assegnazione di tributi propri e autonomia finanziaria ai territori. Terzo.
La riforma delle sedi della concertazione istituzionale. Quarto. La definitiva
realizzazione del Senato federale e, in attesa della sua costituzione,
l'integrazione della Commissione bicamerale per le questioni regionali con i
rappresentanti dei territori. Dalle soluzioni dipenderà non solo il
"modello" ma la "qualità" del federalismo italiano. Alcune
questioni sono rilevanti. Il modello di federalismo fiscale deve essere
realizzato secondo i principi fondamentali di autonomia e responsabilità di
entrata e di spesa per tutti i livelli di governo; garantire la copertura
integrale dei costi per il godimento dei diritti civili e sociali in tutto il
Paese; semplificare gli adempimenti fiscali per i cittadini e stabilire una
chiara correlazione tra funzioni effettivamente esercitate, prelievo fiscale e
benefici ottenuti dal territorio, anche attraverso sistemi di rendicontazione
che possono palesare la qualità del governo locale; superare la spesa storica a
vantaggio dei costi standard; consentire flessibilità e manovrabilità delle
imposizioni tributarie e definire strumenti di premialità per gli enti
virtuosi. In questo quadro, è significativo lo sforzo del Governo di pervenire
in tempi rapidi ad un testo condiviso dal disegno di legge delega per
l'attuazione dell'art. 119 della Costituzione. Rileva
che così ancora non è per altri importanti aspetti dell'attuazione del titolo V
della Costituzione, in particolare per quanto riguarda
la definizione delle funzioni fondamentali degli enti locali e di un nuovo
Codice delle Autonomie. Si tratta di due parti significative che devono
procedere di pari passo. L'autonomia impositiva deve essere funzione delle
potestà amministrative fondamentali, proprie o attribuite e queste a loro volta
legate alle effettive capacità organizzative e all'adeguatezza strutturale e
dimensionale del sistema delle autonomie. La promozione di forme di
associazionismo tra i piccoli Comuni sia nelle forme delle unioni sia in quelle
delle comunità montane ovvero di veri e propri processi di fusione, sono condizioni
essenziali per un efficiente esercizio dell'autonomia finanziaria ed impositiva
con il conferimento di solide basi imponibili a sostegno degli obiettivi
politico-programmatici e collegati alle funzioni di spesa. Si tratta di
principi tanto più validi per le città metropolitane la cui istituzione è
rimandata alla riforma dell'ordinamento e a favore delle quali è prevista
l'attribuzione di specifici tributi connessi alle loro funzioni fondamentali
ancora appunto da definire. Il federalismo fiscale dovrà essere funzionale
all'obiettivo di dare certezza al sistema delle istituzioni repubblicane
disegnato dall'art. 114 della Costituzione
sottraendolo ad un centralismo paradossalmente sempre più invadente. Occorre
rendere più trasparenti le politiche pubbliche, definire più chiaramente le
responsabilità di chi queste politiche deve deciderle e attuarle. Si tratta
anche di avvicinare il prelievo fiscale alla responsabilità di spesa, dettando
un insieme di regole nuove per disciplinare la responsabilità fiscale dei
livelli costituzionali. In sostanza, a dare nuove e più solide basi al
principio della rappresentanza. Proprio per questo appare eccessivamente lungo
il periodo di ventiquattro mesi per l'esercizio delle deleghe, soprattutto
considerando che poi dovrebbe scattare il percorso, dai tempi indefiniti, per
la convergenza dalla spesa storica al fabbisogno standard dei contenuti
finanziari dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e delle funzioni
fondamentali degli enti locali. Inoltre, è da definire l'utilizzo dei criteri
per la determinazione e il riparto del fondo perequativo alle Regioni. Stime
attendibili di fonte governativa sulle risorse che dovranno essere mobilitate
non ve ne sono. Il fondo perequativo dovrebbe "pesare" circa 26 miliardi di euro mentre la convergenza sui costi
standard dovrebbe pesare circa 15 miliardi, un punto percentuale di PIL che
dovrebbe pesare meno sulla spesa delle Regioni. La vera partita si giocherà
sulla definizione dei costi standard dei livelli essenziali, sulla coesione
sociale e la tenuta dell'ordinamento e, in definitiva, sul difficile equilibrio
tra spinta all'efficienza, decisiva in una politica
di risanamento con l'obiettivo di azzeramento del deficit nel 2011 ed efficacia
e adeguatezza dei servizi sociali, della sanità e dell'istruzione. Il punto
politico ed economico è sulla pressione fiscale, su quanto cioè si farà pagare
ai cittadini per adeguati servizi di welfare. Appare chiaro che la
determinazione del periodo di convergenza verso i costi standard sarà essenzialmente
rimessa a una valutazione politica. Va sottolineato
come nel disegno di legge non vi sia una norma di chiusura che disciplini il
potere sostitutivo del governo in attuazione dell'art. 120 della Costituzione, nel rispetto del principio di sussidiarietà e
del principio di leale collaborazione, quando lo richiedono la tutela
dell'unità giuridica o dell'unità economica e in particolare la tutela dei
livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali.
Una tale previsione è utile anche al fine di tutelare le prerogative di Regioni
ed enti locali soprattutto considerando che questi ultimi non hanno accesso
diretto alla Corte Costituzionale. Tuttavia il disegno
di legge delega appare lacunoso e sbilanciato rispetto alle previsioni
effettuate per le Regioni. In particolare, nell'individuazione delle regole e
delle forme di finanziamento anche differenziate delle corrispondenti funzioni
degli enti locali. Per le Regioni definire le modalità e i criteri di
finanziamento delle funzioni connesse ai livelli essenziali delle prestazioni
sociali, sanità e assistenza sociale, e del sistema dei trasporti
(sostanzialmente equiparato ai livelli essenziali) significa coprire l'80 90 %
dei bilanci regionali. Così non è per il sistema delle autonomie locali. E'
giusto ritenere che possano essere specificati gli ambiti o materie alle quali
riferire le funzioni fondamentali. Per gli Enti Locali, si tratta di rafforzare
la garanzia di previsioni di finanziamento stabili, basate sul fabbisogno standard,
dinamiche ed integrali attraverso l'individuazione di ambiti materiali di
riferimento anche al fine di agevolare l'individuazione altrimenti complessa
delle stesse funzioni e delle forme di copertura rispetto alle altre funzioni
per le quali non sono esplicitate le modalità di finanziamento. Abbiamo
rappresentato soltanto alcuni passaggi che dovranno trovare risposte. Ci sono
tanti altri nodi strutturali da approfondire. E' l'impegno per interventi
successivi. del 03-10-2008 num.
( da "Opinione,
L'" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Ven, 03 Ott 2008 Edizione
209 del 03-10-2008 Dopo le discussioni di ieri, il federalismo approda in
Consiglio dei Ministri Il giorno della riforma di Barbara Alessandrini Alla
fine, questa mattina, il ddl Calderoli sul federalismo fiscale approderà in
Consiglio dei ministri. Ieri erano in molti ad essere fiduciosi sull'esito del
vertice governativo. In realtà la fiducia è stata stemperata dal rinvio della
conferenza unificata dei comuni in cui gli stessi enti si sarebbero dovuti
esprimere proprio sul ddl delega. La priorità è avere prima garanzie dal
premier sulle misure che interessano proprio i comuni, dai
rimborsi per il mancato gettito dell'Ici, ai trasferimenti erariali chiesti in
relazione al decreto Visco sulle Ici rurali e alle risorse legate ai tagli sui
costi della politica. Il
presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, è stato chiaro sul motivo del rinvio
della conferenza unificata: "Chiediamo risposte chiare", ha detto, il
tutto da stabilire nell'incontro che Calderoli si è adoperato di fissare
con Berlusconi questa mattina prima del Cdm, "in cui ci venga data la
garanzia sul fatto che sarà approvato il decreto". Questa la pregiudiziale
allo svolgimento della Conferenza unificata e, dopo il via libera delle
autonomie locali, al passaggio in Consiglio dei ministri del testo. Agli
steccati messi dall'Anci si sono aggiunte le istanze dei piccoli Comuni montani
sui quali il presidente dell'Uncem dal calzante nome Enrico Borghi, oltre a
chiedere un incontro anche lui col premier, ha invitato alla discussione
"in sede istituzionale" per evitare "un accordo di vertice tra
stato, regioni e grandi città in cui il tema e le ragioni delle piccole realtà
viene lasciato fuori dal tavolo". Il problema sul tavolo è chiaro: I
piccoli comuni montani sono in preda al panico da dissesto finanziario perché è
su di loro che verranno scaricati i costi dell'abbandono delle cugine comunità
Montane. Per un ammontare di oltre tremila gestioni associate e di 12.000
dipendenti dal 1 gennaio del 2009. Altro capitolo quello dell'Ici rurale per
cui , puntualizza Borghi " non si è sin qui considerato che in moltissimi
Comuni montani quei fabbricati non sono fonte di reddito, ma esattamente il
contrario". La richiesta? Una norma ponte di finanziamento erariale alle
Comunità Montane per i servizi gestiti a favore dei Comuni. E' un tempo
rappreso, dunque, quello che precede il Cdm di questa mattina ed in cui
verranno raggrumate le richieste di tutti i comuni italiani. La cui
prospettiva, però, ieri, non ha stemperato la fiducia del ministro per i
Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, fiducioso per la mancanza di
difficoltà con le regioni sul teso di legge. Mentre "Berlusconi ha dato
delle risposte precise e delle garanzie in merito ad alcune questioni che erano
rimaste in sospeso rispetto alla manovra economica". Già ieri interveniva
sulle questioni, più economiche che federaliste, aperte con i comuni con un
"ci si sta lavorando così come si è fatto prima con le regioni".
Naturalmente in una delicata fase preparatoria come quella in atto sul
federalismo non potevano mancare le polemiche contro la capitale. E nello
spazio di qualche ora l'impegno del sindaco di Roma Gianni Alemanno
sull'articolo del ddl sul federalismo fiscale che riguarda i poteri di Roma
Capitale, ("Non si può governare Roma con i poteri di un semplice
comune") e sulla annunciata trasformazione di municipi in Comuni
metropolitani, ha mandato su tutte le furie il sindaco di Torino che non
accetta il canale privilegiato concesso dal governo a Roma e Catania.
"Mentre i Comuni italiani tentano ad avere risposte sui loro problemi di
cassa - è stato lo strepito di Chiamparino durante il direttivo Anci - il
governo ha deciso di fare un intervento diretto, per la somma totale di circa
650mln di euro, a favore di due Comuni, Roma e Catania. Prima sarebbe
necessario dare precise garanzie a tutti i Comuni". Certo è che
l'interesse generale a mandare in porto la manovra sul federalismo fiscale e
poi istituzionale è imponente dato che la posta politica
in gioco di questa partita, quando mai dovesse chiudersi in positivo per la
maggioranza, è l'entrata della Lega nel Pdl. Già ieri il coordinatore di FI
Denis Verdini. Ragionava in prospettiva sul possibile ingresso del partito di
Bossi nel partito unico: "Me lo posso augurare - ha detto - la Lega Nord
nasce per raggiungere alcuni obiettivi, ma poi i partiti
politici si consolidano. Dipende da loro". Prima del rush finale pre Cdm,
però, il condizionale resta d'obbligo.
( da "Gazzettino,
Il" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Federalismo fiscale, sì
"condizionato" dalle autonomie Ici, il governo ci mette 945 milioni e
la protesta dei sindaci rientra. Soddisfatto il friulano Tondo: fiscalità di
vantaggio per le Regioni di confine RomaIl governo trova l'accordo con i Comuni
per i rimborsi dell'Ici, e i Comuni, soddisfatta la condizione che avevano
posto, accettano di sedersi a discutere della bozza Calderoli sul federalismo
fiscale. E a notte fonda la conferenza unificata si conclude con un sì
condizionato alla bozza: via libera dalle Regioni, sì anche da Comuni e
Province purchè oggi il Consiglio dei ministri accolga gli emendamenti
presentati ieri sera. Le Province otterranno, come le Regioni, compartecipazioni
a tributi erariali per cui la tassa sui veicoli non costituirà più il loro
finanziamento. Oggi dunque, come ricorda Roberto Formigoni, sarà il
"D-Day", con il voto in Consiglio dei ministri sulla delega per il
federalismo fiscale. Intanto il Friuli Venezia Giulia ottiene la
"fiscalità di vantaggio" per la quale si era battuto, e il presidente
Renzo Tondo può dirsi soddisfatto. Tutto bene, dunque. Ma la vigilia è stata a
dir poco tormentata. Placate a stento le Regioni, il governo è riuscito solo in
serata a far rientrare la protesta dei Comuni che chiedevano garanzie sulla
compensazione dei tagli all'Ici. Tutto ciò per incassare, nella forma più ampia
possibile, il sospirato via libera della conferenza unificata
Stato-Regioni-città al ddl sul federalismo fiscale. "Un testo condiviso da
tutti", aveva assicurato il ministro Ignazio La Russa, reggente di An.Dopo
il vertice nella notte di mercoledì, le Regioni hanno sottoscritto ieri mattina
il documento del governo che risponde ai quattro punti sollevati dai
Governatori: primo, "piena copertura dei 434 milioni di euro sostitutivi
del ticket sanitario per il 2009 senza aumenti di pressione fiscale, ricorrendo
a riduzioni di spesa pubblica che non incidano sul comparto delle
Regioni". Secondo, avvio immediato di un tavolo per la definizione del
nuovo Patto per la Salute 2010-2012, che dovrà accertare la
"sottostima" del fabbisogno per la Sanità lamentata dalle Regioni.
Terzo, impegno del governo a escludere dal patto di stabilità i fondi
comunitari per gli investimenti. Infine "Governo e Regioni concordano di
attivare un tavolo per la definizione e la gestione del "Piano casa",
nel rispetto delle rispettive competenze". Via libera dunque al testo
Calderoli da parte delle Regioni.Soddisfatto soprattutto il Governatore
friulano Renzo Tondo. "La proposta di legge presentata da Calderoli sul
federalismo ci convince", dice quest'ultimo. "In particolare -
aggiunge Tondo - siamo soddisfatti per l'articolo 20 della bozza, che riguarda
i trasferimenti delle competenze e delle risorse, e per l'articolo 14 grazie al
quale le Regioni di confine potranno applicare la fiscalità di vantaggio
nell'ambito delle proprie risorse". I Comuni invece hanno puntato i piedi,
disertando, alle 13, la prima convocazione della conferenza unificata.
Chiedevano "direttamente al presidente del Consiglio" garanzie sul
contenuto del decreto che dovrebbe ripianare i buchi di bilancio generati da
tre provvedimenti governativi: il decreto Visco-Bersani sull'Ici rurale
2007-2008 (1,3 miliardi di euro in meno), i mancati
risparmi previsti dal provvedimento del governo Prodi sui costi della politica (circa 300 milioni) e
l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Quest'ultimo rimborso, secondo il Dpef
vigente, sarà integrale sulla base delle certificazioni dei Comuni stessi entro
il 30 aprile del 2009. I 2,6 miliardi già stanziati, dicono all'Anci, certo non
basteranno. Ce ne vorranno almeno 3,3. Si vedrà. "Intanto - aveva
ripetuto Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell'Anci - chiediamo
l'impegno e l'individuazione della copertura necessaria". L'Anci ottiene
udienza da Berlusconi verso le 19 e il confronto finisce con un accordo
parziale. L'esecutivo garantisce 945 milioni di euro, di cui 260 per l'Ici
prima casa 2008, 585 per l'Ici per i fabbricati ex rurali 2007 e 100 milioni
per i costi della politica 2007, con l'impegno a
reperire i 700 milioni della seconda tranche dell'Ici rurale per il 2008.
"Sono soddisfatto - commenta il ministro Umberto Bossi - abbiamo trovato i
soldi per i Comuni che prima non c'erano".
( da "Sicilia,
La" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Proficua missione romana
dell'assessore ai Lavori pubblici, Buscaglia Il presidente dell'Aavt, Marcello
Massinelli, ha convocato per oggi pomeriggio una riunione del Consiglio di
amministrazione della società. All'ordine del giorno vi sono "le
comunicazioni del presidente" ma è chiaro che si parlerà del parere
negativo dell'Enac al progetto per lo scalo di Racalmuto. Massinelli comunque
sembra non avere perduto le speranze anche se in ambienti politici di Agrigento
si grida l'ipotesi che il no dell'Enac sia politico e non tecnico (non a caso
ieri in una nota Ivan Paci e Mario Lazzano sottolineavano che l'ultima parola
"spetta al ministro"). Lo stesso Vito Riggio ha precisato che sono
stati i tecnici in autonomia a studiare quel progetto ed ha anche spiegato che
bastere costruire un'aviosuperficie che permetterebbe l'atterraggio dei charter
e che costerebbe dieci volte di meno. Intanto non si placano i commenti dopo la
decisione dell'Enac di bocciare il progetto. Secondo il Pdl l'Enac ha solo
chiesto di rivedere il progetto con l'accorciamento della pista da
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
JESOLONiente da fare, nemmeno in
Coppa: il Città di Jesolo fallisce il primo obiettivo stagionale e si ferma al
secondo turno della competizione. Va avanti la Sacilese, che, con il gol
segnato allo scadere condanna i nerazzurri all'ennesimo boccone amaro, dopo gli
ultimi inghiottiti in campionato.Non fa ancora effetto, dunque, la cura Tedino:
con lui lo Jesolo non ha ancora vinto (2 pareggi in campionato e appunto la
recente sconfitta in Coppa), oltre a far una fatica immane a trovare la via del
gol, e nelle prossime due partite affronterà rispettivamente una squadra in
gran forma, l'Eurotezze (reduce da due vittorie firmate anche dall'ex
attaccante jesolano Zane) e poi il delicato derby interno contro il Chioggia
Sottomarina del 12 ottobre.Nel frattempo, continua la metamorfosi anche in seno
all'organico, con altri arrivi in corsa: martedì è stato perfezionato l'accordo
con due giocatori, un attaccante esperto ed un altro terzino destro giovane del
'90.Il primo è Francesco Ciullo, 29 anni compiuti proprio
martedì, veneziano di Marghera: ha giocato nelle ultime stagioni ad Andria (C2,
9 presenze e zero reti), Pisa (C1, 15 gettoni ed 1 gol), nel 2004-2005 super stagione a Pavia (C1, 34 presenze
e 18 reti), famoso per aver vestito in passato anche le maglie di Triestina,
Venezia e Sandonà. Proprio a Sandonà con Rocchi in panchina (1998-99) in
C2 ha totalizzato 32 presenze e 10 gol, mentre l'anno prima era stato con
Tedino, ma aveva giocato solo una volta in Coppa Italia, prima di essere
rispedito a Venezia. Ciullo era in prova ad Albignasego (sempre in D) ma non è
rimasto poichè la società nutriva dubbi sulla tenuta fisica del giocatore,
reduce da una pulizia al ginocchio e da un intervento ai crociati. Assieme a
Ciullo, arriva anche Oscar Perron, classe '90, terzino destro, ruolo dove lo
Jesolo ha abbondanza avendo già Pavani, Sapone, Casanova e Romano. A mister
Tedino ora l'arduo compito di continuare l'amalgama in una stagione davvero
nata storta e che i tifosi sperano possa raddrizzarsi in fretta.Federico
Biondo.
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
CALALZO Gli amministratori alzano
il velo e rendono pubbliche nel sito Internet del Comune le proprie retribuzioni
Sindaco e giunta, ecco gli stipendi Operazione "trasparenza" per
garantire al cittadino il massimo di informazione Calalzo Quanto costano gli
amministratori ai cittadini, in termini di compensi e indennità? E' una domanda
che si sente fare in giro e il cittadino molto spesso non ha una nozione chiara
delle indennità percepite dal sindaco e dalla giunta del suo Comune. Nel
panorama della diffusa "riservatezza" sulla questione, c'è una
lodevole eccezione: la giunta di Calalzo ha deciso di alzare i veli e di dire a
tutti quanto si "guadagna" a stare nel palazzo; sul sito telematico
che ognuno può intercettare si può così rilevare che il sindaco Piermario Fop
fruisce di una indennità di carica mensile di 715.82 euro lordi, ma in tasca
gli vanno poco più di mezzo migliaio di euro, per l'esattezza 513,25; che il
vicesindaco Maurizio Giacomelli percepisce una indennità di 143.17 euro lordi,
cui corrispondono 86.89 euro netti; che all'assessore Lionello Bertagnin il
Comune liquida 214.74 euro lordi, netti 153.96, e che l'altro assessore,
Letizia Lonzi, incassa 107.347 euro lordi, cui corrispondono 81,28 euro netti.
Poi ci sono i gettoni per tutti i componenti del
consiglio che prendono parte alle sedute: sono 17,9 euro lordi, netti 13.55 (ma
i componenti della giunta sono esclusi da questa indennità). Detto questo (che
rende merito agli amministratori comunali di Calalzo che l'hanno fatto sapere,
se non altro per ragioni di trasparenza), sarebbe interessante che ogni Comune
del Cadore, e mettiamoci pure anche le comunità montane, rendessero pubblica
l'entità delle somme liquidate al sindaco, al presidente e agli assessori,
anche perchè il cittadino possa farsi una idea di come viene considerato dalla
legge, in termini finanziari, il rapporto carica / tempo dedicato / compenso;
se un sindaco trascorrere tutte le ore del santo giorno in ufficio
"servendo" il Comune, è giusto che venga retribuito, e su questo non
ci piove; è quando un sindaco, o un amministratore importante, non si trova mai
in Comune, per cento ragioni, anche giustificate, che può dare fastidio e
suscitare dubbi sull'equità del compenso "meritato"; per cui è non è
rara l'etichetta di inerzia ("no i fa gnente") che il cittadino
attacca volentieri addosso agli amministratori pubblici. E' una questione,
quella dei compensi al presidente, che, nel suo complesso, sta interessando
anche molti enti pubblici e privati al di fuori degli enti istituzionali. Crescono di numero infatti i titolari di associazioni e enti che
percepiscono un compenso - può essere chiamato pudicamente gettone di presenza - per le loro prestazioni di
carica. Anche là dove, un tempo, tutto era rigorosamente gratuito. E' anche
questo un segno dei tempi cambiati e dell'impegno crescente a governare gli
uomini e le situazioni, ma al cittadino farebbe sicuramente piacere
leggere sulla stampa se è vero, o meno, che uno insegue la carica anche per il
denaro (legittimo!) che gli viene corrisposto. A volte, non sempre. Ma chi
comincia a dire quanto?Bortolo De Vido.
( da "Sicilia,
La" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Impossibile lo scalo di
Agrigento: meglio utilizzare i fondi in altre opere" Tony Zermo "I
tempi sono cambiati - dice il presidente dell'Enac, Vito Riggio -. La vicenda
dell'Alitalia deve pur insegnare che non si possono gonfiare gli organici a
dismisura, perché poi si arriva al fallimento. Ora c'è la Cai con una cordata
di imprenditori di buona volontà, ma è necessario che entri subito un partner,
sia Air France o sia Lufthansa, che ne capisca di management aeroportuale e sia
in grado di staccare i biglietti e far volare gli aerei. Altrimenti come parte
a novembre la Cai in un periodo di bassa stagione? Con gli aerei vuoti? Ha
bisogno di un socio che sia competente, altrimenti c'è il rischio di un grosso
buco". La Cai dovrebbe avere comunque il 60% del mercato nazionale.
"Mi auguro di sì. Resta il 40%, che è una quota molto importante. Se
quelli di Wind Jet e di Blue Panorama si concentrano e prendono anche
Livingston possono avere delle ottime chances. Però debbono avere costi bassi e
soldi per affrontare la prima fase. Noi abbiamo un sistema di sorveglianza
sulle compagnie italiane e sono tutte con il bollino rosso, chi più, chi
meno". Anche la Sicilia non è messa tanto bene. "Ad Agrigento
insistono sull'aeroporto, anche se i tecnici mi dicono che non è possibile
realizzarlo in quel sito perché bisogna sbancare due colline e due milioni di
metri cubi di terra. C'è tra l'altro il problema dei venti che è stato
calcolato male e il rapporto costi/ricavi che non consente di tenere in piedi
quell'aeroporto. Questo mi dicono le relazioni dei miei tecnici. Io non sono
contro l'aeroporto di Agrigento, tra l'altro la mia famiglia è originaria di
Burgio, dico solo che in queste condizioni non si può fare". Eppure
Cuffaro, quando era presidente della Regione, fece stanziare 35 milioni. Il
consorzio dell'aeroporto dopo più di dieci anni ha prodotto
solo carte e gettoni di presenza. "Secondo me, ci sono delle soluzioni alternative che
possono essere utili. Si potrebbe realizzare un'aviosupeficie che non avrebbe
le caratteristiche e i vincoli di un aeroporto per fare atterrare i charter e
costerebbe anche poco, circa 5 milioni (ma c'è l'imprenditore Moncada che ha un
progetto del genere, ndr). Con il resto si potrebbero realizzare
infrastrutture al porto di Porto Empedocle. E' vero che la società del progettato
rigassificatore si è impegnata a dragare i fondali e a prolungare il molo, ma
ci saranno altre operare da fare, banchine, depositi e quant'altro. Un
aeroporto come lo vorrebbero gli agrigentini non si può fare, non starebbe in
piedi e si risolverebbe in un altro sogno fallito. Meglio impiegare quei 35
milioni in altre opere, prima che Tremonti si riprenda la somma inutilizzata.
E' un suggerimento che mi sento di fare anche perché amo Agrigento e vorrei che
si potesse sviluppare adeguatamente". Il fatto è che un aeroporto deve
avere una conduzione manageriale in grado di tenere i bilanci in ordine.
L'aeroporto di Fontanarossa ha sì sei milioni di passeggeri l'anno e potrebbe
raddoppiare nel giro di un quinquennio, ma il costo del personale sembra sia eccessivo.
"Anche questo è un problema da risolvere. Noi abbiamo dato la concessione
quarantennale in base ad una convenzione con precisi paletti. Se questi paletti
non sono rispettati possiamo anche revocare la concessione. Non è una minaccia,
ma abbiamo il dovere di controllare che i patti sottoscritti vengano
rispettati". Se c'è un bilancio in rosso come ci se ne esce? "O i
soci ricapitalizzano, oppure si fa un bando mettendo all'asta le quote
azionarie. Oppure ancora, si fa un piano di rientro mettendo in cassa
integrazione il personale in esubero, come hanno fatto per l'Alitalia. Conviene
di più pagare la cassa integrazione che affossare un'azienda. Anche perché
l'azienda si può risollevare e offrire nuovi posti di lavoro. Finora in Italia
c'è stata troppa allegria, ora è un periodo di magra per tutti, non è più
lecito sbagliare i conti anche perché poi nessuno è più in grado di poterli
pagare per te. Fontanarossa è un bell'aeroporto, ma non ha sufficienti
posteggi, non ha facili strade di accesso, gli manca tutto il contorno e deve
incorporare la vecchia aerostazione in quella nuova. Ci vuole denaro fresco e
non è pensabile che con questi chiari di luna ci pensi lo Stato. Anche Palermo
è nelle stesse condizioni. Il sindaco Cammarata lo ha detto chiaro: me ne
voglio andare dalla società perché non ho i soldi per ricapitalizzare. Tra
l'altro, superata una certa soglia di passeggeri, la ricapitalizzazione è
obbligatoria. I due aeroporti di Catania e Palermo sono sottocapitalizzati già
adesso, ma rispetto al piano previsto questi capitali sono assolutamente
insufficienti. Siccome io debbo verificare sia questo rapporto di legge, sia
l'attendibilità dell'attuazione del piano, lo farò con degli accertamenti sul
programma degli investimenti. E non mi possono rispondere: "Stiamo facendo
degli investimenti pubblici", perché quelli sono soldi dello Stato e
dell'Unione europea. Ci vogliono soldi loro, altrimenti mi ripiglio gli
aeroporti e li vendo al miglior offerente, perché anche lo Stato ha le casse
vuote".
( da "Sicilia,
La" del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il premier invita a cambiare i
regolamenti di Camera e Senato per sveltire l'approvazione delle leggi LAURA
CAPUTO Roma. A meno di 24 ore dal d-day per il federalismo fiscale targato
Calderoli, i Comuni hanno raggiunto un accordo sulla copertura dei rimborsi Ici
e sui mancati risparmi sui costi della politica che
porterà ai sindaci circa 945 milioni. Stamattina il varo da parte del Consiglio
dei ministri del disegno di legge delega sul federalismo fiscale. Ieri,
infatti, la Conferenza unificata Stato-Regioni che doveva esprimere un parere
sul provvedimento è slittata proprio per la decisione dei Comuni di rinviare il
parere finché Berlusconi non avesse dato le necessarie garanzie. Ed ecco che,
in serata a Palazzo Chigi l'incontro "chiarificatore" tra il governo
e l'Anci guidato da Domenici ha sciolto le riserve dei Comuni. Una battuta
d'arresto ma poi il confronto con il premier in serata per arrivare a
licenziare il disegno di legge delega. Il parere degli enti locali è stato
l'ultimo scoglio prima del varo del Cdm del progetto "rivoluzionario",
voluto dalla Lega. Il cammino del provvedimento, fin qui abbastanza spedito
dopo un primo via libera l'11 settembre a Palazzo Chigi, ha subìto un
rallentamento proprio nelle ultime ore quando l'esito del confronto tra governo
ed enti locali sembrava avviato ad una conclusione positiva. La corsa del
disegno di legge delega che sancisce autonomia di entrata e di spesa di Comuni,
Province, Città metropolitane e Regioni è stata frenata dai Comuni preoccupati
per le ripercussioni sulle casse delle amministrazioni dal mancato gettito
dell'Ici e non solo. Ecco perché i vertici dell'Anci, prima di esprimere il
loro parere sul ddl, hanno chiesto garanzie dirette dal
premier per i nodi ancora da sciogliere dei rimborsi per i mancati introiti
dall'imposta comunale sugli immobili, dei trasferimenti erariali chiesti in
relazione al decreto Visco sulle Ici rurali, delle risorse legate ai tagli sui
costi della politica.
L'incontro dunque tra governi e Comuni potrebbe tenersi al più tardi stamane
prima della riunione del Cdm. Del resto la "diplomazia" è già
al lavoro per preparare il terreno all'incontro che precederà il sì
dell'esecutivo al ddl. La Conferenza delle Regioni, che definisce "giusta,
fondata e motivata con gli stessi principi del ddl delega del governo la
posizione dell'Anci", sembra viaggiare più spedita verso il sì al
provvedimento. Qualcosa di più di un cauto ottimismo dopo l'incontro dell'altro
ieri con il premier che ha garantito il proprio impegno per il finanziamento di
434 milioni di euro che mancano alla copertura integrale del ticket. Nel
documento di intesa tra governo e Regioni si legge che "il governo
assicura la piena copertura dei 434 milioni di euro sostitutivi del ticket
sanitario per il 2009 senza effetti di incremento del deficit e/o incremento della
pressione fiscale, ricorrendo a riduzioni di spesa pubblica che non incidano
sul comparto delle regioni". Con il documento è previsto l'avvio "fin
da subito di un tavolo per la definizione del nuovo patto per la salute 2010-
( da "Sestopotere.com"
del 03-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
(3/10/2008 17:09) | (Sesto Potere)
- Rimini - 3 ottobre 2008 - La Provincia di Rimini indice un bando per
l'assegnazione di contributi alle aziende private aventi unità operativa nel
territorio riminese, che introducano Sistemi di Gestione Ambientale secondo la
norma internazionale ISO 14001:2004 e/o il Regolamento CE 19 marzo 2001 n°
761/01 (EMAS II) o che vogliano acquisire il marchio Ecolabel europeo per il servizio
di ricettività turistica, approvato con Decisione della
Commissione U.E. n. 287/2003. Il contributo coprirà fino al 50% dei costi di
consulenza, con inclusione dei costi di assegnazione del marchio Ecolabel
(esclusi i costi di certificazione ISO 14001 e di registrazione EMAS II). Le
domande dovranno essere indirizzate al Servizio Ambiente – Via Dario
Campana n° 64 - 47900 Rimini, entro il giorno 22 dicembre 2008.
( da "Alto
Adige" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
E garantire, a rafforzamento della
fiducia medesima, che Governo e Autorità preposte sono in "stato di
allerta"; ed pronte in ambito di Eurolandia a riforme più efficaci contro
l'azzardo finanziario. Insomma, quello del Ministro è un ottimismo che è anche
dovere d'ufficio. Anche se c'è qualche dubbio su cosa "riposi" nel
ventre delle nostre istituzioni creditizie è lecito. Cui aggiungere le
preoccupazioni per il fatto che lo sviluppo del Paese appaia, e da un bel po',
fermo, quasi fosse sotto anestesia. Naturalmente, si tratta di due aspetti
della vicenda economica italiana da tenere distinti. Perché la "curva
piatta" del nostro sviluppo economico è di lungo periodo (come testimonia
l'annoso dibattito sul "declino") mentre l'attuale ansia da
"risparmio tradito" segue i tempi, più ravvicinati, dei "mutui
vissuti pericolosamente". Di più, a separare la crisi finanziaria dalla
stasi italica è la geoeconomia: globale la prima; a forti componenti locali
l'altra. Il che non esclude reciproche influenze; potenzialmente drammatiche se
avvenisse il meltdown (fusione) del "cuore monetario" del capitalismo.
Tant'è che è di entrambe che il Ministro delle Finanze ha
riferito al Parlamento. Tuttavia, vi sono pure delle altre interrelazioni,
forse anche più insidiose. Le quali, a partire dalle polemiche contro il
"mercatismo" - oggi politicamente oggettivamente rafforzate dalla polemica contro la
"crisi liberista del denaro", possono indurre a forme di
protezionismo anti-mercato ulteriormente depressive dell'economia della
Penisola. Il rischio, così, è che si blocchino tutte quelle liberalizzazioni
(lo sviluppo in stile Bersani) capaci di mobilitare risorse per la crescita.
Come sembra fare il Governo, che il liberismo lo sostiene "solo" nel
mercato del lavoro industriale (di suo già immerso nel mercato dalla
competizione globale); mentre,, all'opposto, nulla fa in tutti quei settori
(che pure incidono sui costi d'impresa) a bassa esposizione rispetto alla
concorrenza internazionale. E lo stesso vale per Confindustria, prudente nel
pretendere concorrenza, oltre che dalle tute blu, anche dai colletti bianchi
dei servizi: finanza e servizi che siano. Comunque, è di questo che c'è
bisogno. Ma l'anti mercatismo suggerito dalla crisi di Wall Street spinge in
senso opposto. Il Ministro delle Finanze resta fedele all'impostazione di
stimolare l'economia tagliando le imposte. Si tratta di un'idea un po'
keynesiana (risorse liberate per la domanda interna) ed un po' da economia
dell'offerta (meno oneri fiscali equivalgono a più propensione al lavoro,
dunque a più beni sul mercato); ma comunque di difficile attuazione per la crisi
finanziaria - qui il legame con l'economia reale italiana è evidente -; per
l'entità del nostro debito pubblico; ma pure per la bomba ad orologeria fiscale
dei costi del federalismo. Di più c'è il deficit pubblico che incombe. Per
questo, meglio forse l'altra strada: più mercato nei settori protetti
(difficile come mostra la taxi story); privatizzazione del settore pubblico
locale (cioè meno costi della politica). Ma il Governo
va per altra strada. Francesco Morosini.
( da "Giornale
di Brescia" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 04/10/2008 testata:
Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' Ieri sera a Castenedolo Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo hanno
presentato il loro libro "La deriva" da tutto esaurito Grande
partecipazione di pubblico Paola Gregorio L'Italia è un Paese
"straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi
talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera
delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a
governare". È la tesi che Gian Antonio Stella,
nel libro scritto a quattro mani con il collega del Corriere della Sera, Sergio
Rizzo, "La deriva. Perché l'Italia rischia il
naufragio". Di questi pericoli "di naufragio che il nostro Paese corre",
Stella ha parlato ieri sera, nella Sala civica dei
Disciplini di Castenedolo, con un parterre d'eccezione: Mino Martinazzoli, il
professor Antonino Zichichi, illustre fisico italiano, Marco Tronchetti
Provera, presidente di Pirelli&C Spa e il politologo e sociologo Ilvo
Diamanti. Punto di partenza del dibattito, il libro di Stella e Rizzo, che segue il precedente "La Casta", sempre scritto a quattro mani dai due colleghi.
"Siamo qui a chiacchierare con un punto di partenza, il libro. Ma il tema
è appunto quello del rischio di declino per il nostro Paese", ha detto
l'inviato ed editorialista del Corriere, introducendo la discussione.
"Io e Rizzo siamo innamorati dell'Italia - ha
aggiunto - per questo siamo furibondi per la situazione nella quale si trova.
Così come si può esserlo con la donna che ami se ti tradisce". Ne "La
deriva" gli ambiti esplorati sono molteplici, dalle infrastrutture al
nucleare, dagli ordini professionali all'università e alla giustizia. "Con
"La Casta" - ha sottolineato Martinazzoli,
stimolato come gli altri interlocutori dai quesiti di Stella
- la politica era il colpevole. Con "La deriva" sembra che la colpa
sia diffusa a più ambiti, più settori. Ma la domanda che mi pongo è
"Questa deriva è costante? Alla base vi sono le ragioni di sempre oppure
sono nuove?"". "La deriva", "è in un certo senso il
secondo capitolo de "La Casta"", ha
commentato Diamanti, che si è chiesto "come mai, solo in certi momenti,
denunce come quelle contenute nel libro citato, producano nella gente reazioni
pari ad un'esplosione nucleare". "A volte si accettano alcune cose -
ha proseguito - solo perché è scomodo sottolinearle. Certe cose le sapevamo
già. La casta esiste perché siamo una società di casta, come dimostrano anche i
cognomi ricorrenti in alcune categorie, ad esempio avvocati e medici. Certo, i
problemi ci sono, ma attenzione alla retorica del declino". In questo
panorama, "cosa si deve chiedere alla classe dirigente di un Paese?".
"Indubbiamente - ha sottolineato Tronchetti Provera - c'è un Paese che va
a due velocità. Ci sono regioni che hanno saputo cogliere opportunità
straordinarie. La gente, in Italia, se ha motivazioni adeguate, opera e porta a
casa risultati straordinari. Quello che stiamo vivendo oggi è un passaggio
importante, non è solo una crisi finanziaria ma di sistema. È un momento in cui
è necessario che la classe dirigente abbia il senso dell'emergenza. Ovvero che
metta in campo le risorse per affrontarla e risolverla. Da un lato il declino
c'è, ma vi è pure la possibilità di cambiare la situazione". Tra i temi
toccati nel libro c'è anche quello dell'energia nucleare. "Il fuoco
nucleare di pace - ha ricordato Zichichi - è una delle più grandi scoperte del
genere umano. Noi apparteniamo ai privilegiati che hanno a disposizione una
grande quantità di energia, ma siamo schiavi di chi ce la fornisce. La
tecnologia nucleare è sicura se viene messa in mano a persone competenti e non
a raccomandati politici come avvenne per il reattore quattro di
Chernobyl". Da che parte si può cominciare per arginare questo declino?
"Mi pongo questa domanda - ha detto Martinazzoli -. Certamente non ho
soluzioni, ma bisogna tornare a chiedere alla politica che ci dica qualcosa sul
nostro destino e alla classe dirigente di prendere decisioni non legate al
guadagno del momento ma ponderate nella prospettiva dello sviluppo
futuro".
( da "Stampa,
La" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
CUNEO. CONSIGLIO COMUNALE Polo
canoistico Piscina, sindaco in minoranza Dopo la spaccatura nella maggioranza
convocato un vertice questa mattina Sbarramento mobile sullo Stura [FIRMA]CARLO
GIORDANO CUNEO Sindaco in minoranza su un ordine del giorno emendato dal
consigliere di maggioranza Beppe Tassone (Pd). Il "pasticcio",
l'altra sera, durante la discussione di un documento, primo firmatario Fabio Di
Stefano (gruppo misto), che invitava la giunta a individuare, nel progetto
della nuova piscina, anche spazi per la fisioterapia. Tassone, nonostante i
dubbi del sindaco Alberto Valmaggia e di altri colleghi di schieramento, ha
proposto di sostituire la parola "invitare" con
"impegnare". L'emendamento è passato con 20 "sì" e
"15" no. Tra i favorevoli tutta l'opposizione e quattro consiglieri
di maggioranza: Tassone, Riccardo Bergese (Pd), Imelda Massa (Moderati),
Chiaffredo Laugero (Cuneo Domani). "Nessuno scontro politico - spiega
Tassone -. Il Consiglio comunale ha solo voluto rimarcare il proprio ruolo
decisionale: se si fa una spesa, come quella in programma per la nuova piscina,
è giusto pensare anche a chi ha necessità di curarsi con la fisioterapia in
acqua". "Non si può impegnare il Comune in un settore, come quello
della fisioterapia riabilitativa, che spetta all'Asl - precisa il primo
cittadino -. Altra cosa è riservare in una normale piscina spazi per
acquaticità a bassa intensità". Nel votare l'ordine del giorno emendato,
la maggioranza si è in parte ricompattata. Il documento è passato con 27
"sì" e "6" no. La spaccatura nella maggioranza dopo
l'ennesimo "strappo" (nei mesi scorsi il sindaco era già stato messo in difficoltà con due ordini del giorno su gettoni di presenza e mercato coperto in
piazza Seminario), sarà al centro di un vertice, convocato per questa mattina,
alle 9, nella sede del Pd, in via Roma, dei rappresentanti della coalizione di
centrosinistra che sostiene Valmaggia. Nella discussione dell'ordine del giorno
contro l'equiparazione tra partigiani e repubblichini, fatta dal sindaco
di Roma Gianni Alemanno e dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, è stata
invece la minoranza a dividersi. Il documento, primo firmatario Fabio Panero
(Rifondazione), chiedeva la convocazione urgente del Comitato antifascista
(riunione fissata per il 10 ottobre alle 17,30). "Ordine del giorno
strumentale e fazioso - ha detto Anna Maria Romano (An), che ha votato contro
-. Manca obiettività nel ricostruire la storia d'Italia dell'900".
Favorevole, invece, il Pdl. "L'equiparazione è assurda - ha ribadito Nello
Streri, capogruppo, ex partigiano -, non si può confondere chi combatteva per
la libertà e chi stava dall'altra parte. Viva la Resistenza. Viva le formazioni
partigiane del Cuneese".Uno sbarramento mobile sullo Stura, rimovibile in
caso di piena o altre emergenze. Potrebbe essere questa la soluzione per
realizzare il polo canoistico nelle vicinanze del ponte Vassallo, il cui
progetto originario è stato bocciato dall'assessorato regionale alla Difesa del
suolo. L'ipotesi è stata discussa in un incontro a Torino, organizzato dal
consigliere regionale Elio Rostagno, tra l'assessore Bruna Sibille, l'assessore
comunale Guido Lerda e il dirigente Luca Gautero. \.
( da "Repubblica,
La" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina I - Palermo Mille
stratagemmi per ingrossare le indennità. La spesa è raddoppiata in due anni:
ora è a quota 688 mila euro I gettoni d'oro dei
consiglieri Al Comune maxistipendi e residenza fuori città per avere i rimborsi
Il Comune che non ha fondi per i senza casa e l'assistenza sociale spende 688
mila euro all'anno per rimborsare le aziende che hanno fra i loro dipendenti consiglieri comunali e per pagare la benzina ai
componenti di Sala delle Lapidi residenti fuori città. Una cifra raddoppiata
nel giro di due anni - nel 2006 il costo era di appena 335 mila euro - per
consiglieri che poco prima di essere rieletti hanno cambiato lavoro passando da
funzionari a dirigenti, oppure da titolari di imprese sono diventati dipendenti
di se stessi. ANTONIO FRASCHILLA A PAGINA II.
( da "Nuova
Ferrara, La" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stamattina voto delle giurie la
consegna nel pomeriggio Sarà premiato oggi alle 17, al teatro Comunale di Ferrara,
il libro vincitore del Premio Estense 2008 promosso da Unindustria Ferrara. Tra
gli ospiti della cerimonia, in rappresentanza di Confindustria, il presidente
della commissione Cultura, Alessandro Laterza. Presenterà il premio, per il
quinto anno consecutivo, la giornalista del Tg5 Cesara Buonamici. La
prestigiosa Aquila d'Oro sarà assegnata a uno dei quattro volumi finalisti, già
selezionati dalla giuria tecnica nel giugno scorso tra una rosa di 29 volumi:
si tratta de La primavera di Praga di Enzo Bettiza, ed Mondadori, Eseguendo la
sentenza di Giovanni Bianconi, ed Einaudi, Vecchi e potenti di Nunzia Penelope,
ed Baldini Castoldi Dalai, La Deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed Rizzoli. Il Premio Estense, promosso da Unindustria Ferrara, nasce nel
lontano 1965 per iniziativa dell'allora Presidente degli industriali ferraresi,
cavaliere del Lavoro Giorgio Piacentini, che intendeva istituire un premio che
rivelasse l'interesse degli imprenditori ferraresi per l'arte e la cultura,
in linea con ciò che la città estense ha rappresentato nel Rinascimento. I
quattro libri selezionati, tra i quali sarà scelto il vincitore, in questi mesi
sono stati sottoposti al vaglio e alla lettura della giuria popolare composta
da 40 cittadini ferraresi, che si affiancheranno alla giuria tecnica per
assegnare congiuntamente l'Aquila d'Oro. Oggi alle 10, infatti, proprio la
giuria tecnica presieduta da Ferruccio De Bortoli e composta da Aldo Forbice,
Laura Laurenzi, Mauro Mazza, Giancarlo Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici,
Bianca Stancanelli, Pierluigi Visci, si riunirà in seduta pubblica insieme alla
giuria popolare, a Palazzo Roverella-Circolo Negozianti e voterà per
l'assegnazione dell'Aquila d'Oro. Nel corso della cerimonia in teatro comunale
alle 17 sarà consegnato anche il Riconoscimento "Gianni Granzotto, Uno
stile dell'informazione", quest'anno assegnato al giornalista Enrico
Mentana. Nel
( da "Giorno,
Il (Como)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
CULTURA & SOCIETA' pag. 32
FERRARA ? Cerimonia di premiazione oggi pomeriggio, al Comunale di Ferrara, del
vincitore del P... FERRARA ? Cerimonia di premiazione oggi pomeriggio, al
Comunale di Ferrara, del vincitore del Premio Estense 2008, promosso da
Unindustria Ferrara. "L'Aquila d'oro" verrà assegnata a uno dei
quattro volumi finalisti, già selezionati dalla giuria tecnica a giugno tra una
rosa di 29 volumi. Si tratta de La primavera di Praga di
Enzo Bettiza, Eseguendo la sentenza di Giovanni Bianconi, Vecchi e potenti di
Nunzia Penelope, La Deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Nel corso della cerimonia sarà consegnato anche il
riconoscimento 'Gianni Granzotto - uno stile dell'informazione' che quest'anno
va al giornalista Enrico Mentana.
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA TERNI pag. 19 SCIOPERO di
pubblici ministeri e giudici onorari contro il taglio dei compensi de...
SCIOPERO di pubblici ministeri e giudici onorari contro il taglio dei compensi
deciso dal Ministero della Giustizia. L'astensione dal lavoro interesserà tutta
la prossima settimana, a cominciare da lunedì. Dieci i magistrati non togati,
in servizio al Palazzo di Giustizia di Terni, che aderiranno allo sciopero,
deciso a livello nazionale dall'associazione di categoria. Cinque pubblici
ministeri e altrettanti giudici onorari a Terni non presenzieranno quindi alle
udienze dal 6 all'11. Non è ancora chiaro se saranno sostituiti nelle loro
funzioni dai magistrati di ruolo, è facile comunque ipotizzare che processi e
procedimenti vari faranno i conti con inevitabili rallentamenti, che andranno
ad in incidere su un'amministrazione della giustizia certamente già non rapida.
Per quanto riguarda in particolare i pm onorari, l'indice è
puntato sulla circolare ministeriale di agosto che di fatto ne riduce
fortemente i compensi. I pm non togati ricevevano infatti un gettone di presenza per le udienze ordinarie e un
doppio gettone per quelle straordinarie, indennità quest'ultima che sarebbe
stata "cassata" in tronco dal ministero. Da qui protesta e
sciopero.
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA PRIMO PIANO pag. 3 Vincerà
il giornalismo d'inchiesta E' infatti questo il fil rouge che lega i quattro
libri in gara per l'Aquila d'oro di ISABELLA CATTANIA A VINCERE SARÀ comunque
il giornalismo d'inchiesta. E' infatti a questo filone che si possono
ricondurre i quattro libri finalisti del Premio Estense selezionati nel giugno
scorso, tra 29 concorrenti, dalla giuria tecnica presieduta da Ferruccio De
Bortoli e composta da Aldo Forbice, Laura Laurenzi, Mauro Mazza, Giancarlo
Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici, Bianca Stancanelli, Pierluigi Visci.
Questa stessa giuria oggi alle
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACHE MARCHE pag. 19 Giannotti:
"A ogni università il suo Ersu" MOZIONE IN REGIONE ? ANCONA ? DIRITTO
allo studio? Diritto ad avere amministratori. La premessa è la richiesta del
gruppo consiliare regionale di Fi-Pdl alla giunta, di
stralciare dalla proposta di legge concernente il riordino degli enti e delle
agenzie operanti in materie di competenza regionale la parte relativa alla
soppressione dei consigli di amministrazione degli Ersu. "La motivazione
alla base della nostra richiesta ? spiega Roberto Giannotti che a tal proposito
ieri ha presentato una mozione ? si fonda sul presupposto che la
politica del diritto allo studio è strettamente correlata alla politica
universitaria ed al territorio sul quale gli atenei marchigiani insistono.
Pertanto le decisioni circa gli interventi per il diritto allo studio non
possono essere effettuati in ambiti diversi da quelli propri, pena lo
svuotamento di significato dell'art. 33 della Costituzione in materia di
autonomia universitaria". LA PROPOSTA di riordino degli enti e delle
agenzie, ad iniziativa dell'esecutivo regionale, oltre ad aver creato parecchi
malumori, in special modo proprio negli ambienti studenteschi universitari,
aveva già determinato la durissima presa di posizione di Forza Italia che ha
espresso "contrarietà rispetto ad un'operazione che, dietro il paravento
della razionalizzazione e del risparmio, nasconde in verità la volontà di
realizzare un nuovo centralismo ed organismi di controllo e concentrazione di
potere". Nel denunciare, inoltre, "le spese folli ed inutili,
relative alle tante consulenze, e le numerose consulenze attivate dalla giunta
regionale", il gruppo di Fi aveva avuto occasione di "richiamare i
rischi di minor partecipazione democratica che l'approvazione di tale proposta
di riordino comporterebbero".
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
PESCARA - "Caro Pd, bisogna
tagliare i costi della politica subito!": è
quanto afferma Rifondazione comunista con i suoi dirigenti Marco Gelmini,
segretario regionale, Daniela Santroni, capogruppo regionale, e Maurizio
Acerbo, della direzione nazionale. "Prendiamo atto -scrivono
i tre in una nota- dell'intenzione di cominciare a mettere ordine nella giungla
dei privilegi e degli sprechi della politica e della pubblica amministrazione regionale. Ci fa piacere perché
si tratta di una battaglia che ci ha visto spesso scontrarci proprio con le
logiche di potere del ceto politico del Pd. Riteniamo però che non sia
serio rimandare a domani quello che si può fare oggi. Da anni si parla di
questi temi e poi non si combina nulla di buono. Gli impegni che il PD annuncia
di voler assumere rischiano di apparire un'operazione di puro marketing
elettorale se non si traducono in atti concreti immediati". Per
Rifondazione "in questo momento il centrosinistra ha la maggioranza in
Consiglio regionale ed è nelle condizioni di concretizzare la svolta etica di
cui parla piuttosto tardivamente il Pd, a partire dalla riduzione drastica di
indennità, diaria e vitalizi dei consiglieri e degli assessori regionali.
Rifondazione Comunista sta predisponendo una proposta di emendamento alla
prossima variazione di bilancio. Chiediamo al Pd, all'IdV e alle altre forze
del centrosinistra di sottoscrivere e votare nel prossimo Consiglio un
emendamento che rappresenti il primo passo per la riforma della politica in Abruzzo. Attendiamo risposte". Oggi,
intanto, a Pescara, Rifondazione terrà dalle ore 9,30 alle 15, nella sala
Figlia di Jorio della Provincia, il "Cantiere del programma".
Gelmini: "Restano la richiesta di "liste pulite" e di un
candidato presidente condiviso, condizioni necessarie per realizzare la coalizione
di centrosinistra ma, avvicinandosi la data delle elezioni, occorre con urgenza
definire un programma, le buone cose da fare per l'Abruzzo, da presentare ai
cittadini come impegno per il governo regionale".
( da "Sole
24 Ore, Il" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI
DOCUMENTI data: 2008-10-04 - pag: 32 autore: Spese di giustizia al riordino d)
alla parte VII, titolo II, la rubrica è sostituita dalla seguente:
"Disposizioni generali per le spese nel processo amministrativo, contabile
e tributario"; e) all'articolo 205 (L) sono apportate le seguenti
modificazioni: 1) la rubrica è sostituita dalla seguente: "Recupero
intero, forfettizzato e per quota"; 2) i commi 1 e 2 sono sostituiti dai
seguenti: "1. Le spese del processo penale anticipate dall'erario sono
recuperate nei confronti di ciascun condannato, senza vincolo di solidarietà,
nella misura fissa stabilita con decreto del ministro della Giustizia, di
concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo
17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988,n.
( da "Messaggero,
Il (Civitavecchia)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Come diceva Flaiano, Roma è una
grande capitale e una città di provincia IL CARTONE animato più famoso d'Italia
sbarca sull'Isola e Simona Ventura può tirare un sospirino di sollievo, perché
la Bionda extralarge una aggiustina gliel'ha data agli ascolti (scadenti). Del
resto è proprio per sollevare l'Auditel che Simona ce l'ha messa tutta per
convincere Valeria a prendere l'aereo e raggiungere i naufraghi. Ma quanto avrà
pianto il cassiere della produzione, quale sarà stato il
gettone di presenza? Tra
gli addetti ai lavori circola più di una indiscrezione, si fanno le ipotesi più
esplosive: fino a cinquecentomila euro (ci sarebbe da scendere in piazza). Ma
l'ufficio stampa dell'Isola azzera le indiscrezioni e fa sapere che il compenso
della Marini è misero, cinquantamila euro per due puntate, poi a casa:
davvero un piatto di lenticchie, fosse vero. Viene in mente che Katia Ricciarelli
per partecipare alla Fattoria si sarebbe messa in tasca ottocentomila euro. E
che Valeria è meno di Katia? Semmai il contrario, di sicuro il Cartone animato
attizza di più la platea nazionalpopolare dei reality, non fosse altro per il
suo mastodontico sedere. E comunque, non s'è svenduta, giurateci. Valeria è una
abilissima imprenditrice (di se stessa). SARKOZY? GRAZIE NO Oggi a Parigi la
Giornata dello Sport Europeo, indetta dal Presidente della Repubblica francese
Nicolas Sarkozy. Ma il nostro pluridecorato portabandiera olimpico a Pechino
Antonio Rossi non ci sarà: nonostante Sarko' l'avesse invitato in
rappresentanza dell'Italia. Eh sì, monsieur le président aveva ufficialmente
avanzato la richiesta al Coni che l'aveva subito girata all'interessato che
però non si è dichiarato interessato. Pare sia intervenuto il presidente del
Coni in persona Gianni Petrucci per convincerlo che sarebbe stata politicamente
scorretto rifiutare un invito così alto. Ma Antonio Rossi ha ribadito: grazie
no, a Parigi non ci vado: vado da Antonella Clerici. Comeee? Sì, stasera
Antonio Rossi sarà ospite della Clerici a "Tutti pazzi per la tv". Ma
si può fare una scortesia a un Capo di Stato per una ospitata? Sì. E' la
televisione bellezza! MEGLIO TINTO Gli anni passano per tutti, anche per
Antonio Bassolino: ma i capelli bianchi no, fanno troppo nonno. E allora da
poco 'o guaglione s'è fatto una volta castano Baudo, una volta castano scuro
Jucas Casella, una volta nero Banderas: preside' vulimmo decide un colore
fisso? Sennò provi anche il biondo Carrà.
( da "Sicilia,
La" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Burgio Un Consiglio comunale e
tante decisioni prese BURGIO e.m.). Il consiglio comunale di Burgio, convocato
dal presidente Andrea Puleo ha approvato all'unanimità il regolamento per
l'istituzione e il funzionamento del gruppo comunale dei volontari della
protezione civile. Si tratta di un atto amministrativo importante per la
comunità e per la sua economia perchè i giovani volontari, che aderiranno
all'iniziativa, potranno essere utilizzati in diversi periodi dell'anno per il
controllo delle vaste aree forestali, al fine di scongiurare eventuali incendi.
Una tale proposta era venuta fuori la settimana scorsa durante la seduta
straordinaria del civico consesso, quando alla presenza
delle autorità istituzionali preposte al controllo e alla salvaguardia dei boschi,
l'indicazione è sembrata accettabile a molti operatori del settore. Dunque,
accanto agli operai della forestale addetti alla vigilanza boschiva, potranno trovare posto i giovani volontari nelle torrette di avvistamento
e lungo i percorsi e i sentieri boschivi. Il civico consesso, nel corso della
riunione, inoltre, ha approvato l'attribuzione dei gettoni
di presenza per consiglieri, presidente e
vicepresidente, il piano triennale delle opere pubbliche per il periodo
2008-2010, la salvaguardia degli equilibri del bilancio finanziario e l'elezione
della commissione elettorale comunale composta da tre membri, due della
maggioranza ed uno della minoranza. Una sedita decisamente intensa e proficua
sotto vari punti di vista.
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Quasi cinque milioni di euro
incassati in nove anni, dal 2000 al 2008 compreso, dal parcheggio di Lambioi.
Per l'esattezza, 4.887.910 euro. Il successo del megapark cittadino, dovuto
soprattutto alla possibilità di accesso in centro con le scale mobili, è
certificato dai numeri in possesso dal Comune di Belluno.Dei quasi 5 milioni di
euro, dieci miliardi delle vecchie lire, visto che ai tempi dell'entrata in
funzione di posteggio e scale meccaniche c'era ancora il vecchio conio,
1.617.085 sono dovuti agli abbonamenti, 3.270.825 dai veicoli occasionali, quelli
per intenderci che prendono il gettone alla macchinetta ed escono pagando alle
casse automatiche. In nove anni, però, gli incassi dovuti agli abbonamenti sono
più che raddoppiati, passando dai quasi 119.000 euro del
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Proposta firmata da tutti i
consiglieri Il Pdl ripropone le circoscrizioni "Facoltà ai Comuni di
ripristinarle" UdineCon le firme di tutti i consiglieri regionali del
Popolo della Libertà è stato depositato in Consiglio Regionale il progetto di
legge che reintroduce nuovamente le circoscrizioni di per i capoluoghi di
Provincia. Ciò significa che anche a Udine e Pordenone potranno essere
re-introdotti gli enti di decentramento che erano stati aboliti in seguito alle
disposizioni della Legge Finanziaria del 2008. Sarà scelta di ogni singolo
Comune poter avvalersi o meno di questa opportunità."Rilanciamo le circoscrizioni
come strumento di partecipazione dei cittadini al governo della città"
spiega il consigliere regionale udinese Massimo Blasoni."Negli anni in cui
sono state operative, infatti, le circoscrizioni non hanno rappresentato,
soltanto uno strumento di decentramento amministrativo: il loro ruolo, infatti,
non si esauriva nella sola presenza di alcuni uffici a
cui poter rivolgersi sul territorio"."La vera forza delle
circoscrizioni di decentramento stava nei consiglieri che si impegnavano sul
territorio come cinghia di trasmissione tra il Comune e i cittadini. In un
momento storico - continua il segretario cittadino di Forza Italia
caratterizzato da un progressivo allontanamento dei cittadini dalla politica,
l'abolizione dei consigli circoscrizionali ha tolto un'ulteriore spazio di
partecipazione, annullando nei fatti la possibilità per chi si avvicina alla
politica di partecipare"."Aver abolito questi organi con l'intento di
tagliare i costi della politica - prosegue Blasoni- è stato un atto demagogico
a cui poniamo rimedio in sede regionale con questa proposta di legge. I costi
della politica- spiega ancora il consigliere regionale - non andavano cercati
nelle circoscrizioni cittadine, dove presidenti e consiglieri si mettono a
disposizione della comunità pressoché gratuitamente e certo
non si può dire che risparmiare un gettone di presenza di 10 euro o giù di lì a seduta sia tagliare spese inutili.
Bisogna infatti considerare - conclude - l'importanza che rivestono istituti
come questo che da un lato incentivano la democrazia partecipata e avvicinano
la politica ai cittadini e dall'altro svolgono un'importante ruolo di filtro
tra le istanze della gente e l'amministrazione comunale fungendo anche
da freno al rischio di degrado che corrono sempre più spesso le nostre
periferie".
( da "Sestopotere.com"
del 04-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
(4/10/2008 20:00) | (Sesto Potere)
- Ferrara - 4 ottobre 2008 - E' Enzo Bettiza, con “La primavera di Praga”, ed.
Mondadori, il vincitore del Premio Estense 2008 promosso da Unindustria
Ferrara. Il giornalista si aggiudica per la seconda volta il premio, dopo
averlo vinto anche nel 1966 con l'opera “La nuova cultura tedesca”. La giuria
tecnica presieduta da Ferruccio De Bortoli e la giuria popolare del Premio
hanno assegnato la prestigiosa Aquila d'Oro alla terza votazione dopo la
discussione avvenuta in seduta pubblica a Palazzo Roverella-Circolo Negozianti
di Ferrara. Il riconoscimento sarà consegnato oggi pomeriggio, alle 17, nel
corso della cerimonia nel Teatro Comunale che vedrà tra gli ospiti, in
rappresentanza di Confindustria, il presidente della commissione Cultura,
Alessandro Laterza. Presenterà la manifestazione, per il quinto anno
consecutivo, la giornalista del Tg5 Cesara Buonamici. La giuria tecnica
presieduta da Ferruccio De Bortoli e composta da Aldo Forbice, Laura Laurenzi,
Mauro Mazza, Giancarlo Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici, Bianca
Stancanelli, Pierluigi Visci, si è confrontata in seduta pubblica con la giuria
popolare composta da 40 cittadini ferraresi, che hanno letto i volumi
formandosi un'opinione molto precisa e articolata. Come tutti i libri vincitori
del Premio Estense, …. sarà ora proposto come lettura nelle scuole superiori di
Ferrara. Gli altri libri in gara, già selezionati dalla giuria tecnica nel
giugno scorso tra una rosa di 29 volumi, erano: “Eseguendo la sentenza” di
Giovanni Bianconi, ed. Einaudi, “Vecchi e potenti” di Nunzia Penelope, ed
Baldini Castoldi Dalai, “La Deriva” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed. Rizzoli. Durante la cerimonia di premiazione in Teatro Comunale verrà
consegnato anche il Premio Granzotto (riconoscimento destinato a una
personalità italiana che si è particolarmente distinta per correttezza, impegno
e professionalità) a Enrico Mentana, giornalista, ideatore e conduttore della
trasmissione Matrix. “Il Premio Estense 2008 – ha detto Piero Puglioli,
presidente di Unindustria Ferrara - presenta novità significative, prima fra
tutte la nuova presidenza della giuria tecnica, affidata a Ferruccio De
Bortoli, direttore del Sole 24 Ore. L'altra novità importante è che si tratta
della prima edizione promossa ufficialmente da Unindustria Ferrara, la nuova
associazione degli industriali ferraresi nata a settembre di quest'anno.
Abbiamo poi riscontrato una massiccia partecipazione di autori, con ben 29
volumi in concorso, anche grazie alle modifiche apportate al regolamento. Come
sempre, la discussione della giuria tecnica e popolare è stata appassionante,
decretando un vincitore di grande valore che bissa il successo del
( da "Alto
Adige" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sindacati uniti, il ministro invita
a riflettere: il confronto è aperto Bonanni (Cisl) rompe gli indugi
Soddisfazione di Epifani: bisogna reagire. Studenti in piazza a Roma Trentamila
in corteo a Torino contro il ritorno al maestro unico
ROBERTA RIZZO MILANO. Scuola nel caos e i sindacati sono sempre più orientati
verso, lo sciopero generale. Con Gilda che propone come data il 31 ottobre. I
sindacati sono compatti contro la riforma del ministro Maria Stella Gelmini. Lo ha ribadito il
segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, durante la manifestazione che
si è tenuta a Roma. Bonanni ha lanciato l'aut-aut al governo Berlusconi:
"Se non si vuole che la Cisl faccia sciopero il governo si faccia sentire
con un nuovo programma. La scuola deve essere di tutti". Soddisfazione per
la decisione dello sciopero unitario è stata espressa dal segretario generale
della Cgil, Guglielmo Epifani: "Bisogna reagire. C'è una grande
aspettativa di famiglie, studenti e lavoratori della scuola come dimostrano le
manifestazioni che si sono svolte in molte città italiane, compresa Torino dove
hanno partecipato 30.000 persone". Anche il segretario della Cisl
(comparto scuola) Francesco Scrima, ha confermato l'adesione: "Lo sciopero
è lo sbocco naturale ed inevitabile della grande mobilitazione che da tempo
contesta e contrasta l'odiosa manovra del governo". E le proteste degli
studenti si sono fatte sentire, tra le manifestazioni che si sono svolte ieri,
quella di Roma ha visto la forte partecipazione di studenti i quali, sotto la
pioggia, hanno contestato il ministro Gelmini. I giovani della "Rete"
hanno distribuito il kit "Antiballismo" con il decalogo delle bugie,
che il ministro starebbe raccontando. Poi è stata volta delle
"Grembiuline" le quali hanno messo in scena la piece dal titolo:
"Sotto il grembiulino niente..." Conteporaneamente, in ben cento
città, i ragazzi della Fgci hanno dato vita all'iniziativa
"Tagliagelmini.it". A Genova la protesta ha coinvolto anche il 48º
Salone Nautico internazionale: più di cento insegnanti e genitori hanno
manifestato davanti all'ingresso della Fiera con blocchi del traffico auto,
girotondi e canti a difesa della scuola pubblica. A Torino mamme e bambini,
anche di 3-4 anni, hanno sfilato con fischietti in bocca e cartelli in mano.
Gli insegnanti brandivano striscioni ironici: "Vendesi maestra bionda ben
tenuta", e anche "La scuola la fanno i maestri e non i
ministri". I genitori avevano cartelli dai toni coloriti: "A loro i
grembiuli a voi la camicia di forza". Anche a Pontedera si è svolto un
corteo di protesta e gli slogan più gridati erano contro il ministro: "Gelmini
go home" e "Non si risparmia sui bambini". A Bologna i
manifestanti hanno dato vita ad una protesta vivace e molto partecipata. Ma il
deputato di Forza Italia, Fabio Garagnani, ha dichiarato che due suoi
sostenitori che distribuivano volantini sulla legislazione europea in materia
del maestro unico, sarebbero stati insultati e aggrediti verbalmente dagli
anti-Gelmini. Le reazioni politiche all'annuncio dello sciopero generale non si
sono fatte attendere. La prima è proprio del ministro Mari Stella
Gelmini: "Mi auguro che la Cisl rifletta e si possa evitare uno sciopero
che non sarebbe utile al Paese a fronte di sondaggi che vedono e registrano il
parere positivo della maggioranza dei cittadini. Ci sono frange che
preferiscono la protesta alla proposta". Poi una battuta velenosa,
"Un tempo la sinistra si batteva per la pace nel mondo, contro la guerra
nel Vietnam, ora le è rimasto il maestro unico". E ha spiegato che
"nonostante gli insulti la riforma continuerà". Per il segretario del
Prc, Paolo Ferrero, il ddl Gelmini imbararisce il Paese, e la senatrice
Mariapia Garavaglia si scaglia contro il ministro dell'Istruzione per via del
latino reso "facoltativo" nei licei scientifici.
( da "Libertà"
del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sindacati uniti contro la riforma
Gelmini, in diverse città manifestazioni di studenti MILANO - Scuola nel caos e
i sindacati sono sempre più orientati verso lo sciopero generale. Con Gilda che
propone come data il 31 ottobre. I sindacati sono compatti contro la riforma
del ministro Maria Stella Gelmini. Lo ha ribadito il
segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, durante la manifestazione che
si è tenuta a Roma. Bonanni ha lanciato l'aut-aut al governo Belusconi:
"Se non si vuole che la Cisl faccia sciopero il governo si faccia sentire
con un nuovo programma. La scuola deve essere di tutti". Soddisfazione per
la decisione dello sciopero unitario è stata espressa dal segretario generale
della Cgil, Guglielmo Epifani: "Bisogna reagire. C'è una grande
aspettativa di famiglie, studenti e lavoratori della scuola come dimostrano le
manifestazioni che si sono svolte in molte città italiane, compresa Torino dove
hanno partecipato 30.000 persone". Anche il segretario della Cisl
(comparto scuola) Francesco Scrima, ha confermato l'adesione: "Lo sciopero
è lo sbocco naturale ed inevitabile della grande mobilitazione che da tempo
contesta e contrasta l'odiosa manovra del governo". E le proteste degli
studenti si sono fatte sentire, tra le manifestazioni che si sono svolte ieri,
quella di Roma ha visto la forte partecipazione di studenti i quali, sotto la
pioggia, hanno contestato il ministro Gelmini. I giovani della "Rete"
hanno distribuito il kit "Antiballismo" con il decalogo delle bugie,
che il ministro starebbe raccontando. Poi è stata volta delle
"Grembiuline" le quali hanno messo in scena la piece dal titolo: "Sotto
il grembiulino niente...". Conteporaneamente, in ben cento città, i
ragazzi della Fgci hanno dato vita all'iniziativa "Tagliagelmini.it".
A Genova la protesta ha coinvolto anche il 48mo Salone Nautico internazionale:
più di cento insegnanti e genitori hanno manifestato davanti all'ingresso della
Fiera con blocchi del traffico auto, girotondi e canti a difesa della scuola
pubblica. A Torino mamme e bambini, anche di 3-4 anni, hanno sfilato con
fischietti in bocca e cartelli in mano. Gli insegnanti brandivano striscioni
ironici: "Vendesi maestra bionda ben tenuta", e anche "La scuola
la fanno i maestri e non i ministri". Anche a Pontedera si è svolto un
corteo di protesta e gli slogan più gridati erano contro il ministro:
"Gelmini go home" e "Non si risparmia sui bambini". A
Bologna i manifestanti hanno dato vita ad una protesta vivace e molto
partecipata. Ma il deputato di Forza Italia, Fabio Garagnani, ha dichiarato che
due suoi sostenitori che distribuivano volantini sulla legislazione europea in
materia del maestro unico, sarebbero stati insultati e aggrediti verbalmente
dagli anti-Gelmini. Le reazioni politiche all'annuncio dello sciopero generale
non si sono fatte attendere. La prima è proprio del ministro Maria Stella Gelmini: "Mi auguro che la Cisl rifletta e si
possa evitare uno sciopero che non sarebbe utile al Paese a fronte di sondaggi
che vedono e registrano il parere positivo della maggioranza dei cittadini. Ci sono frange che preferiscono la protesta alla proposta".
Poi una battuta velenosa, "Un tempo la sinistra si batteva per la pace nel
mondo, contro la guerra nel Vietnam, ora le è rimasto il maestro unico". E
ha spiegato che "nonostante gli insulti la riforma continuerà".
Roberta Rizzo 05/10/2008.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA POLEMICA Il Pd critica la
Provincia: Pronet, un fallimento "Se decine di migliaia di padovani non
possono ancora usare internet veloce lo si deve anche al sostanziale fallimento
della diffusione della banda larga nel territorio ad opera della Pronet,
società controllata dalla Provincia". Il segretario del Pd Fabio Rocco e
il consigliere della Provincia Mariano Schiavon ricordano che Padova è una
delle province con la più alta percentuale di Comuni non raggiunti dall'Adsl,
quasi uno su tre, il 32% contro la media regionale del 28%. "Eppure",
aggiungono Rocco e Schiavon "nel
( da "Mattino
di Padova, Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Altre FOSCARINI CI CREDE "E'
la strada giusta Serve solo il gol" L'AMAREZZA DEL DEBUTTANTE PIEROBON
"Botta l'ha presa di punta e l'ha messa dentro Mi chiedo ancora come sia
riuscito a farlo" TREVISO. "E' andata anche peggio di sette giorni fa
- scuote la testa Claudio Foscarini -. Lì avevamo tenuto per un'ora, qui per
tutta la partita. Sarei stato deluso anche se avessimo pareggiato, figurarsi
per una sconfitta maturata in questa maniera. Ci stiamo facendo male da soli.
Perdere così è una cosa inammissibile". Già perché ancora una volta bel
gioco e occasioni per rimpolpare la casella reti segnate non sono mancate.
"Prestazione e buona volontà non sono mancate. Soltanto che se si sbagliano
reti davanti e poi magari si perde alla prima disattenzione la situazione
inizia a diventare pesante. Stiamo pagando a caro prezzo tutti i nostri errori.
Non so come ma bisogna iniziare a cambiare registro". Tra le nubi
d'amarezza che aleggiano attorno ai pensieri di Foscarini la chiave di volta
per girare pagina si materializza poco dopo: "La strada è quella giusta,
settimana dopo settimana stiamo crescendo. Ma bisogna assolutamente rompere
nuovamente il ghiaccio - profetizza -. Evidentemente il gol col Treviso non è
bastato. Ci serve solo quello. Sono convinto che ce la faremo". Se lo
augura anche il tutt'altro che allo sbaraglio debuttante Andrea Pierobon, al suo primo gettone di presenza stagionale tra i pali: "Sarebbe meglio iniziare a giocare
male facendo qualche punticino in più - sorride amaro il numero uno -. E'
difficile commentare un incontro del genere. Poteva essere una bella giornata
ed invece siamo qui a raccontare una sconfitta nonostante la squadra abbia
giocato benissimo. Resta solo tanta amarezza". Anche per come si è
materializzata la palla in rete alle sue spalle sul tramonto del match:
"Io e Turato siamo andati a chiudere, Botta l'ha presa di punta e l'ha
messa dentro. Mi chiedo ancora come abbia fatto". Sul fronte opposto chi
si gode la terza scorpacciata consecutiva è l'ex di turno Alessandro Sgrigna:
"Per noi è una vittoria molto sofferta ma fantastica. Portare a casa il
massimo risultato giocando non benissimo è un segnale importante. Dispiace per
i miei ex compagni. Il Cittadella è la squadra che ci ha impegnato di più ma
questo è il calcio. Se consolerò Cherubin con una bella pescata domani? No,
dobbiamo allenarci, ma magari in serata ci vediamo lo stesso". (Alessandro
Mazzon).
( da "Repubblica,
La" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina II - Palermo Pass, telefono,
stadio gratis la vita facile dei consiglieri Il pc l'ultimo benefit. Fino a 5
mila euro per un viaggio Missione record di Giovanni Greco ad Atlantic City per
un incontro fra italiani all'estero ANTONIO FRASCHILLA Ingresso gratuito allo
stadio per le partite del Palermo. Ingresso gratuito e prenotazione al teatro
Massimo e al Biondo. Telefonino con 15 numeri gratuiti e il resto delle
telefonate a tariffa ridotta. Corsie preferenziali garantite e rimborso di
viaggi in Italia e all'estero legati ad appuntamenti istituzionali e di
aggiornamento. Per non parlare del posteggio gratuito anche sulle strisce blu.
Sono i benefit della vita da consigliere comunale, agevolazioni che spettano ai
50 inquilini di Sala delle Lapidi, che hanno ricevuto l'ultimo
"regalo" qualche settimana fa: un computer ciascuno, per un costo
complessivo di 40 mila euro. Tutti benefit che alla fine pesano sulle casse già
disastrate di Palazzo delle Aquile: a partire dai viaggi, per i quali sono
stati stanziati 117 mila euro. Soldi che si aggiungono ai 2,1 milioni di euro
all'anno per i gettoni delle sedute dei consiglieri.
Da settembre
( da "Nazione,
La (Siena)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 2 "E' un
baratro" La Valdelsa stringe la cinghia di ALESSANDRO VANNETTI ? VALDELSA
? "AMMINISTRARE un Comune in questa situazione è un continuo esercizio di
equilibrismo: si cammina sul filo e da una parte e dall'altra c'è il
baratro". La frase di Bruno Valentini, sindaco di Monteriggioni, è una
sintesi efficacissima delle difficiltà che gli amministratori incontrano nel
mandare avanti le attività dei Comuni valdelsani. La Valdelsa non fa eccezione,
naturalmente, ma per le sue caratteristiche economiche e sociali risente forse
più di altre zone del senese delle difficoltà finanziarie del momento. E più di
altre teme per il futuro. I trasferimenti statali in caduta libera da anni, il
rimborso dell'ici abolita che non arriva, la pressione degli oneri finanziari,
certi vincoli normativi che impediscono di spendere soldi che pure sono in
cassa, costringono sindaci e assessori alle finanze a fare e rifare mille volte
gli stessi conti, per reperire nelle piaghe dei bilanci i risparmi che
consentano di far fronte alle necessità. "DOBBIAMO fare i conti con tagli
sempre più pesanti alle risorse e una situazione finanziaria preoccupante ?
spiega Luca Rugi, sindaco di Poggibonsi ? Il nostro Comune, ad esempio, subirà
come gli altri le conseguenze dell'eccessiva variabilità dei tassi di
interesse. I nostri conti sono in buona salute ma, l'avanzo di amministrazione
che l'anno scorso fu destinato ad opere pubbliche, è stato usato per abbattere
l'indebitamento e diminuire il peso degli oneri finanziare". "LA
SITUAZIONE ? va ancora avanti il primo cittadini di Poggibonsi ? è sempre più
complessa anche perché servirebbero più risorse per investimenti e per richieste
sempre più importanti di servizi e sostegno all'economia, ma il governo taglia
i trasferimenti e non rimborsa il mancato gettito dell'ici. Senza novità
dovremo fare un'ulteriore selezione delle priorità, per capire dove spendere le
nostre sempre minori risorse". ANCHE A COLLE la situazione delle più
sorridenti, come spiega il titolare della finanze in seno alla giunta comunale,
Massimo Bartalucci. "Abbiamo appena raggiunto l'equilibrio di bilancio
dopo un lungo periodo di deficit, ma fra Ici non rimborsata e altri tagli, ci
sono venuti a mancare circa 200.000 euro ? commenta assessore
alle finanze ? Anche perché ci vengono imputati i cosiddetti "costi della politica" che in realtà Colle non
ha: abbiamo presentato la certificazione in questo senso, ma intanto ci hanno
tolto parecchie decine di migliaia di euro. Non aumenteremo nessuna tariffa, ma
se la situazione non si sblocca dovremo varare una manovra correttiva che punti
su ulteriori risparmi di spesa". "SCONTIAMO perfino un blocco
tecnico che ci impedisce di usare soldi che abbiamo in cassa ? chiude
Valentini, il sindaco di Monteriggioni ? Cerchiamo di ovviare in termini di
risparmio, separando oculatamente le risorse per investimenti da quelle per la
spesa corrente, cercando di trasformare il turismo in risorsa e contrastando
l'evasione fiscale, ma la prospettiva di non poter rispettare le previsioni di
bilancio è una minaccia seria".
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
24 ORE PISTOIA pag. 7 Casalguidi, apre lavanderia a gettone SONO MOLTE le iniziative che fervono
nella sezione soci di Pistoia della Coop-Unicoop Firenze, da poco presieduta da
Dora Donarelli. Nei prossimi giorni, dal 9 al 25 ottobre, ci saranno due mostre
in contemporanea con le opere realizzate da artisti dotati di grande
sensibilità. Il titolo sarà "Pensieri e...colori" e insieme
alle opere ci saranno anche delle piccole presentazioni in poesia. La serie di
iniziative culturali e artistiche è stata inaugurata proprio questa estate con
le fotografie del socio Enrico Giaconelli dal titolo "Donna fulcro del
mondo" e "Osservando il sud-est asiatico". Uno dei due artisti
che sarà protagonista della nuova esposizione è Walter Castaldo, originario di
Asmara, Eritrea, di nazionalità italiana, che è grafico, scrittore, ed autore
del libro "Eritrea". Presenterà due serie di foto. Una sulla natura
imprigionata, ma esplosiva ed essenziale attorno al viale Adua e l'altra, assai
suggestiva, dedicata ai figuranti del corteo storico "Che non sanno ? ci
scrive Dora ? quanto lui, con la sua arte, li abbia resi eterni come quella
storia che rappresentano...e sarà una corsa alla Coop per riconoscersi!".
(info tel.0573-401516.). LA SECONDA esposizione sarà allestita con le opere di
Valeriano Savino, pittore e sculture del marmo. La sua mostra si intitolerà
"Foglie, fiori, coloro, profumi...vita". "La sua espressione
artistica ? fa sapere la presidente ? cammina tra il fantastico e il
surreale". Le poesie che accompagneranno le presentazioni delle due mostre
sono invece di un giovane poeta piestoiese, Leonardo Magnani, di 29 anni, che
ha pubblicato alcuni suoi versi in antologie per giovani poeti e ha pubblicato
due raccolte: "Urlo pisano disumanissimo" (2004) e "Il prima e
il dopo" (2007). A CURARE la locandina delle due mostre contemporanee sarà
Andrea Daly, studente d'architettura, con un disegno particolare che illustra
la disperazione dell'uomo, impotente e consapevole davanti a una natura che
soffre. "Ritengo ? fa sapere Dora Donarelli ? che anche attraverso queste
esperienze artistiche possa essere trasmesso un messaggio importante".
Probabilmente alcune di queste opere saranno poi messe all'asta per contribuire
al progetto "Un cuore si scioglie".
( da "Nuova
Ferrara, La" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
GLI ALTRI FINALISTI Ma così
difficile la scelta Giurie divise da Bianconi "Comunque vada - ha detto
ieri mattina uno dei giurati "popolari- vincerà un buon libro". Mai è
stato vero come quest'anno con 4 libri finalisti ben fatti, di qualità,
ciascuno nel proprio campo, quello della memoria o quello della ricerca. Già
era stato complesso scegliere fra i 29 libri partecipanti al premio di
quest'anno, quando dalla rosa sfuggirono nomi come quello di Arrigo Petacco
(L'ultima crociata) o di Aldo Capitani (Impuniti), figurarsi ieri alla stretta
finale: alla fine, alla terza votazione, per
( da "Nuova
Ferrara, La" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Vince con "La Primavera di
Praga" alla terza votazione L'aquila estense, torna, per la seconda volta
a distanza di quarantadue anni, a Enzo Bettiza che, con la sua opera "La
primavera di Praga" si è aggiudicato, alla terza votazione, l'Aquila d'oro
del Premio Estense. L'opera ha vinto dopo un avvincente testa a testa con
l'opera di Bianconi "Eseguendo la sentenza" ed a fianco di
"Vecchi e Potenti" di Nunzia Penelope e "La Deriva" di Gian
Antonio Stella e Sergio Rizzo.
"La Primavera" vince, così, l'edizione 2008 del premio promosso da
Unindustria Ferrara; un'edizione, questa, che può essere ricordata per le molte
novità. Innanzitutto al regolamento, che è stato modificato per dare la
possibilità di partecipare anche ad opere scritte a quattro mani. Nuova regola,
questa, introdotta dopo che, lo scorso anno, erano stati esclusi Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo con il loro
libro campione di vendite "La Casta". Altra novità di quest'anno è
stata una giuria tecnica in parte rinnovata: neo presidente Ferruccio De
Bortoli ed alcune new entry: Bianca Stancanelli, Laura Laurenzi e Pierluigi
Visci accanto ad Aldo Forbice, Valentino Pesci, Giancarlo Mazzuca e Folco
Quilici. Come nelle precedenti edizioni, fin dalle prime battute, ieri mattina,
è risultato abbastanza chiaro, agli occhi di tutti, come la giuria popolare
avesse le idee ben definite. La sfida, infatti, si sarebbe giocata tutta tra
Enzo Bettiza e Giovanni Bianconi. Opere, entrambe, frutto di un giornalismo
vissuto, di ricerca, personale. Resoconto, il primo, dei servizi che Bettiza
inviava quotidianamente al Corriere della Sera, per il quale era inviato
speciale durante uno dei periodi più controversi della storia contemporanea;
ricostruzione, il secondo, degli accadimenti e del clima dei 55 giorni che
hanno cambiato per sempre la storia ed il cammino dell'Italia repubblicana:
quelli del rapimento ed omicidio di Aldo Moro. Dopo il saluto del presidente di
Unindustria Ferrara, Puglioli, Ferruccio De Bortoli ha ricordato come i quattro
libri finalisti rappresentassero a pieno il momento politico, sociale ed
economico che stiamo vivendo. La giuria popolare, dal canto suo, ha
riconosciuto il valore di tutte e quattro le opere, con una spiccata tendenza a
preferire le opere di Bianconi e Bettiza. Questa valutazione, espressa con
evidenti apprezzamenti alla lucida analisi di Bianconi ed alla scrittura pulita
e chiara di Bettiza, ha portato nel corso della prima votazione (il vincitore
avrebbe dovuto aggiudicarsi 27 voti su 40) a 15 voti per Bettiza, 17 per
Bianconi, 1 per Penelope e 7 per Stella/Rizzo. Un
altro giro di opinioni ha visto protagonista il giornalista Aldo Forbice che ha
espresso il suo parere favorevole per "La deriva" di Stella e Rizzo (peraltro penalizzati lo scorso anno dal regolamento); lo stesso
Forbice, però, ha indicato una preferenza per Bettiza. Preferenza che ha
visto in accordo anche altri membri della giuria tecnica. Alla terza votazione,
poco prima di mezzogiorno (vincitore per maggioranza semplice), Bettiza, con 22
voti su 40 (
( da "Nuova
Ferrara, La" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cerimonia frizzante con impegni
importanti. Puglioli (Unindustria): momento difficile, avanti con la cultura Mentana
scherza su amici e Vespa L'ex Tg5: Porta a Porta non lo vedo mai. Si ride amaro con Stella-Rizzo
"Con Mentana non ci si annoia". La conduttrice del galà al Comunale,
Cesara Buonamici, ha lavorato per tredici anni col fondatore del Tg5 e parlava
per esperienza diretta. Ma, si può allargare il concetto, con questo Premio
Estense non appassionarsi è difficile. La compassata platea ha
rumoreggiato, riso, perfino vibrato sugli spunti del palco. Nunzia Penelope ha
sfiorato inauditi dissensi, affermando che "dobbiamo sperare negli attuali
adolescenti, con internet si stanno costruendo una rete di rapporti. I
30-50enni diamoli persi". Giovani come gli autori dei filmati sul libro
vincitore 2007: le classi 1ª e 5ª D del liceo sociopedagogico e 5ª A e 5ª B dello
scientifico "Guido Monaco" di Pomposa; 1ª A dell'Ariosto; e IVª P e Q
del "Taddia" di Cento. L'introduzione di Laura Laurenzi, in via Fani
30 anni fa in tempo per vedere "il sangue ancora correre", ha
brutalmente materializzato l'omicidio Moro, così che non volava una mosca
durante l'intervista di Giovanni Bianconi: "La vedova Moro credo si porti
dentro un po' di rammarico per come la famiglia è stata trattata. Con il br
Moretti disse al telefono "ci tengono prigionieri". E a Moro si è fatto
un torto dicendo che non era lui a scrivere le lettere dalla prigionia".
Il vincitore dell'Aquila, Enzo Bettiza, è passato dalla storia alla cronaca
viva nell'arco di due domande, procurando qualche brivido agli spettatori:
"La Russia di Putin vuole tornare ai confini dello Zar: Ucraina, Georgia e
anche un pezzo di Polonia. Obama o McCain? Conta non solo l'atteggiamento dei
bianchi contro i neri ma anche dei neri contro un altro nero...". Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella
avrebbero stravinto l'anno scorso, con La Casta, ma hanno fatto buon viso
all'accoglienza tiepida alla Deriva dandone loro stessi una spiegazione:
"E' facile scaricare sulla politica tutti i guai, e la gente si è poi
concentrata sulla sinistra spazzandola via (non era tutta colpa sua, oggi si vede).
La Deriva invece dà la colpa a tutti, sindacati, professioni ecc. E
allora...". Se la platea si è risollevata e preparata per il gran finale,
però, è merito di alcuni loro irresistibili aneddoti: tipo la storia del
becchino friulano sempre brillo, licenziato dal suo Comune ma reintegrato dal
giudice perchè "troppo ubriaco per poter portare il certificato
medico". Nel frattempo Mentana scendeva dalla scaletta dell'areo da Napoli
e copriva la Bologna Marconi-Ferrara in 40', materializzandosi nemmeno
spiegazzato all'istante giusto. Impagabile il duetto con la sua ex-conduttrice,
risposte a raffica improntate alle qualità ("immediato, essenziale, vena
ironica e autoironica, indipendenza") riconosciutegli da Ferruccio De
Bortoli. "Il giornalismo italiano è giù? Inviterei ad andare magari in
Norvegia. E' vero che è legato alla politica, ma è un vizio tutto
nazionale". Floris? "Ha inventato un modo di confronto civile
nell'era maggioritaria". Lerner? "Un aristocratico
dell'approfondimento". Santoro? "Forte e piccante, il Di Pietro del
giornalismo tv". Vespa? "Non vedo mai Porta a Porta... Scherzo, è il
benchmarck, il riferimento di chi vuole fare quel tipo di programmi".
Teatro coinvolto e vivo, quindi, non a caso Alessandro Laterza (Confindustria)
ha rivendicato "l'Estense come una eccellenza non di Ferrara, ma almeno a
livello nazionale". Bettiza ha buttato lì che "ora mi manca solo la
cittadinanza onoraria". E il presidente Piero Puglioli ha bagnato il primo
Estense di Unindustria unificata con la promessa di "non rinunciare
all'apporto culturale, pur in mesi che i segnali delle nostre aziende ci
preannuncia come più difficili degli ultimi anni". (s.c.).
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA PRIMO PIANO pag. 2
"Questo Premio è un'eccellenza nazionale" E Mentana affascina con il
suo stile AL TEATRO COMUNALE PUBBLICO DELLE GRANDI occasioni ieri pomeriggio al
Comunale per un appuntamento, appunto il premio Estense, che conferma
l'attenzione di Unindustria Ferrara per la cultura e vede nel Premio stesso, ha
ricordato il presidente Piero Puglioli, la massima espressione di questa
attenzione. Ed è, ha aggiunto l'editore Alessandro Laterza, nell'occasione del
ruolo di presidente della commissione Cultura di Confindustria,
"un'istituzione non solo ferrarese ma una nostra eccellenza di livello nazionale".
Nessuno dei protagonisti è voluto mancare: dai ragazzi vincitori del Premio
Estense Scuola agli autori dei quattro libri che formavano la rosa dei
finalisti. COSÌ ENZO BETTIZA, Gianni Bianconi, Nunzia Penelope, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo si sono avvicendati sul palco per rispondere alle domande
rivolte loro da un componente della giuria tecnica (rispettivamente Giancarlo
Mazzucca, Laura Laurenzi, Aldo Forbice e Bianca Stancanelli) e dalla brava
giornalista del Tg5 Cesara Buonamici, alla sua quinta conduzione dell'Estense,
che in apertura di manifestazione ha ammesso che "con tutto il rispetto
per la televisione è sempre bello parlare di libri". QUATTRO INTERVISTE
che hanno arricchito e per cerTi versi stupito. Chi avrebbe mai pensato (ma forse
qualche giurato popolare c'era invece arrivato) che Nunzia Penelope ritiene
che, cassando gli attuali trentenni, quarantenni e cinquantenni, "la
prossima classe dirigente la troveremo solo negli adolescenti di oggi". E
ancora: Stella e Rizzo, hanno
sostenuto convincendo, amano la politica nonostante 'La casta' e l'Italia
nonostante 'La deriva'. INFINE DAVVERO un dulcis in fundo con il sospirato
arrivo (alle 18.25, dopo aver preso un aereo da Napoli dove aveva moderato un
convegno) di Enrico Mentana, scelto quest'anno per il Riconoscimento Gianni
Granzotto - Uno stile dell'informazione. Tante le doti del giornalista
televisivo elencate da De Bortoli: naturalezza, immediatezza, ironia e
autoironia, indipendenza, capacità di reinventarsi. Imperdibili i venti minuti
di 'botta e risposta' con la Buonamici che sono seguiti: gradevoli per chiunque
(l'intensità degli applausi l'ha confermato) e figuriamoci per chi fa il loro
stesso mestiere. Una domanda e una risposta che rendono l'idea dell'intervista:
"Il giornalista deve dire o scrivere tutto quello che sa?". Pronto
Mentana: "No, ma di sicuro deve sapere tutto quello che dice".
is.cat.
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA PRIMO PIANO pag. 2 manca
solo la cittadinanza onoraria" vinto nel 1966 e ricevuto il 'Gianni
Granzotto' nel 1995 di ISABELLA CATTANIA L'APPLAUSO RIEMPE il salone di palazzo
Roverella quando mancano quattro voti allo scrutinio della terza votazione e 15
minuti a mezzogiorno. 'La primavera di Praga' (Mondadori) di Enzo Bettiza ha
superato il muro dei 21 voti, quelli necessari per aggiudicarsi la cosidetta
maggioranza semplice (metà dei 40 votanti più uno) sufficiente dopo le prime
due votazioni che avevano comunque già delineato che il testa a testa sarebbe
stato tra il saggio di Bettiza e 'Eseguendo la sentenza' di Giovanni Bianconi
(Einaudi). Era stato a favore di quest'ultimo il primo round (dove era però
richiesto il consenso di due terzi dei 40 votanti) finito
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
LUCI DELLA CITTA' FIRENZE pag. 34
Mercoledì sera Fiorentina e Milan di allora in campo contro la Sclerosi
Laterale Amiotrofica MERCOLEDÌ Fiorentina e Milan (di oggi
e di ieri) scenderanno in campo al Franchi alle 20,30 per raccogliere fondi da destinare
alla ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che ha colpito anche
Stefano Borgonovo. I consiglieri comunali Massimo Pieri (Pdl) e Dario Nardella
(Pd) propongono di devolvere il gettone di presenza della prossima assise.
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT pag. 42 "Tutti per Stefano
Borgonovo" Mercoledì la partita benefica L'INIZIATIVA FIORENTINA E MILAN ?
FIRENZE ? MERCOLEDÌ sera alle 20.30 ci sarà l'evento "Tutti per Stefano
Borgonovo", amichevole benefica in programma allo stadio Franchi fra ex
giocatori di Fiorentina e Milan. Il ricavato verrà devoluto in beneficenza per
finanziare le ricerche sul morbo di Lou Gherig. Molte le iniziative a contorno
del match, a conferma che si è aperta una vera e propria gara di soliderietà
per aiutare la ricerca contro la malattia Sla. I consiglieri
comunali di Firenze hanno deciso di devolvere un gettone di presenza e la stessa iniziativa sarà
probabilmente ripetuta in Regione e Provincia. Le maglie di tutti i calciatori
? fra questi anche Antognoni e Baggio ? saranno poi messe in vendita all'asta
su E Bay.
( da "Tirreno,
Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità Sciopero generale contro
la Gelmini Sindacati uniti, il ministro invita a riflettere: il confronto è
aperto Bonanni (Cisl) rompe gli indugi Soddisfazione di Epifani: bisogna
reagire. Studenti in piazza a Roma Trentamila in corteo a Torino contro il ritorno al maestro unico ROBERTA RIZZO MILANO. Scuola
nel caos e i sindacati sono sempre più orientati verso, lo sciopero generale.
Con Gilda che propone come data il 31 ottobre. I sindacati sono compatti contro
la riforma del ministro Maria Stella Gelmini. Lo ha ribadito il segretario generale della Cisl,
Raffaele Bonanni, durante la manifestazione che si è tenuta a Roma.
Bonanni ha lanciato l'aut-aut al governo Berlusconi: "Se non si vuole che
la Cisl faccia sciopero il governo si faccia sentire con un nuovo programma. La
scuola deve essere di tutti". Soddisfazione per la decisione dello
sciopero unitario è stata espressa dal segretario generale della Cgil,
Guglielmo Epifani: "Bisogna reagire. C'è una grande aspettativa di
famiglie, studenti e lavoratori della scuola come dimostrano le manifestazioni
che si sono svolte in molte città italiane, compresa Torino dove hanno
partecipato 30.000 persone". Anche il segretario della Cisl (comparto
scuola) Francesco Scrima, ha confermato l'adesione: "Lo sciopero è lo
sbocco naturale ed inevitabile della grande mobilitazione che da tempo contesta
e contrasta l'odiosa manovra del governo". E le proteste degli studenti si
sono fatte sentire, tra le manifestazioni che si sono svolte ieri, quella di
Roma ha visto la forte partecipazione di studenti i quali, sotto la pioggia,
hanno contestato il ministro Gelmini. I giovani della "Rete" hanno
distribuito il kit "Antiballismo" con il decalogo delle bugie, che il
ministro starebbe raccontando. Poi è stata volta delle "Grembiuline"
le quali hanno messo in scena la piece dal titolo: "Sotto il grembiulino
niente..." Conteporaneamente, in ben cento città, i ragazzi della Fgci
hanno dato vita all'iniziativa "Tagliagelmini.it". A Genova la
protesta ha coinvolto anche il 48º Salone Nautico internazionale: più di cento
insegnanti e genitori hanno manifestato davanti all'ingresso della Fiera con
blocchi del traffico auto, girotondi e canti a difesa della scuola pubblica. A
Torino mamme e bambini, anche di 3-4 anni, hanno sfilato con fischietti in bocca
e cartelli in mano. Gli insegnanti brandivano striscioni ironici: "Vendesi
maestra bionda ben tenuta", e anche "La scuola la fanno i maestri e
non i ministri". I genitori avevano cartelli dai toni coloriti: "A
loro i grembiuli a voi la camicia di forza". Anche a Pontedera si è svolto
un corteo di protesta e gli slogan più gridati erano contro il ministro:
"Gelmini go home" e "Non si risparmia sui bambini". A
Bologna i manifestanti hanno dato vita ad una protesta vivace e molto partecipata.
Ma il deputato di Forza Italia, Fabio Garagnani, ha dichiarato che due suoi
sostenitori che distribuivano volantini sulla legislazione europea in materia
del maestro unico, sarebbero stati insultati e aggrediti verbalmente dagli
anti-Gelmini. Le reazioni politiche all'annuncio dello sciopero generale non si
sono fatte attendere. La prima è proprio del ministro Mari Stella
Gelmini: "Mi auguro che la Cisl rifletta e si possa evitare uno sciopero
che non sarebbe utile al Paese a fronte di sondaggi che vedono e registrano il
parere positivo della maggioranza dei cittadini. Ci sono frange che
preferiscono la protesta alla proposta". Poi una battuta velenosa,
"Un tempo la sinistra si batteva per la pace nel mondo, contro la guerra
nel Vietnam, ora le è rimasto il maestro unico". E ha spiegato che
"nonostante gli insulti la riforma continuerà". Per il segretario del
Prc, Paolo Ferrero, il ddl Gelmini imbararisce il Paese, e la senatrice
Mariapia Garavaglia si scaglia contro il ministro dell'Istruzione per via del
latino reso "facoltativo" nei licei scientifici.
( da "Centro,
Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Gennaro Della Monica Volano
tasse e tariffe, a picco gli investimenti La Uil analizza i dati del bilancio
regionale: in aumento i costi della politica
"Debiti sempre più soffocanti Sacrificata la spesa per l'ambiente
Rallentano i servizi alla persona" PESCARA. Pochi soldi per sviluppo e
territorio, sotto la media nazionale la spesa per i servizi alla persona e
scarsissimo spazio al sociale. In compenso aumentano i
costi "per l'attività istituzionale", cresce il peso dei debiti e
tasse e tariffe raggiungono "livelli da record". E' questa la
fotografia dei conti della Regione scattata dalla Uil. Il sindacato ha messo a
confronto i dati di bilancio di quest'anno con quelli del 2007 raffrontandoli
anche con la media italiana. "La situazione di eccezionale difficoltà
che sta vivendo l'Abruzzo", spiega Roberto Campo, segretario regionale
della Uil, "risalta in maniera evidente dalla lettura delle cifre e dal
paragone con le altre regioni italiane. INVESTIMENTI. La spesa per lo sviluppo
economico cresce, rispetto al 2007, meno della media nazionale (+9,7% Abruzzo;
+24,3% Italia). "Sulla carta, solo tre Regioni spendono meno dell'Abruzzo
per lo sviluppo", osserva Campo, "ma nel caso della Lombardia il dato
basso delle spese previste sul capitolo dello sviluppo economico è ampiamente
compensato dalle poste alte di un fondo speciale istituito sempre a fini di
sviluppo. Nel caso delle Marche, il dato non è strutturale, ma deriva dalla
peculiarità del bilancio preventivo 2008. Il dato abruzzese, invece, è
probabilmente davvero il più basso d'Italia". AMBIENTE E SERVIZI. Anche la
spesa per la tutela del territorio vede l'Abruzzo nelle ultime posizioni, con
una riduzione del 28,5% rispetto al 2007 (media nazionale +0,7%). I servizi
alla persona crescono meno che nella media nazionale (+12,9% in regione contro
il +15% in Italia) e sono fortemente sbilanciati sulla sanità, mentre il
sociale è gravemente trascurato. "Ciò compromette alla radice", fa
notare il sindacato, "la possibilità di riorganizzare il servizio
abbattendo gli usi impropri dell'ospedale in favore dello sviluppo
dell'assistenza socio-sanitaria territoriale. COSTI DELLA POLITICA. Ciò che
cresce molto più della media nazionale è la spesa per l'attività istituzionale,
contenitore anche delle voci inerenti il costo della politica:
+22,4%, in controtendenza con il dato nazionale dove scende dello 0,7%.
"Tolte le Regioni a statuto speciale", prosegue Campo, "solo
Lombardia, Molise e Calabria spendono di più in percentuale". IL PESO DEI
DEBITI. Un terzo delle spese dell'Abruzzo è destinata ad "altri
oneri", comprensivi dei debiti. E' il dato più alto d'Italia: 34,6% del
totale delle spese. "Un'ulteriore prova che è illusorio pensare di
salvarsi dalle tasse contraendo ancora nuovi debiti", spiega Campo,
"la sola via seria è la riorganizzazione e razionalizzazione di conti
pubblici e servizi". LA SPESA PRO CAPITE. Indica la necessità di una
"rigorosa stagione di riforme" anche il dato della spesa pro capite:
3.430 euro, un po' sotto la media nazionale (3.560). "Il futuro però non
si gioca solo a livello locale", afferma il sindacalista, "saranno
decisive le scelte sul federalismo e sulla programmazione. La rigidità del
bilancio regionale impone che si spendano bene i fondi europei e nazionali,
cosa che non sta accandendo, e che si trovino soluzioni valide per il dopo
2013". LE ENTRATE. Tra i dati messi a confronto dalla Uil spicca
l'aumento, nel corso dell'ultimo anno, delle entrate extra-tributarie: +201,5,
contro un dato medio nazionale di +3,7. "Con questa impennata", osserva
Campo, "l'Abruzzo, che aveva tariffe sotto la media nazionale, si è
portato sopra la media. La giunta regionale è andata in direzione opposta alla
piattaforma sindacale non solo sulle tasse, ma anche sulle tariffe. Il rifiuto
del confronto è stato di sostanza, non solo formale". Secondo il sindacato
è ancora molto alta la voce "avanzo finanziario", che raccoglie i
residui passivi. "Si sono fatti passi avanti rispetto al recente passato,
grazie alla riprogrammazione di parte di queste risorse", conclude il
segretario regionale del sindacato, "ma il dato è ancora il più alto tra
le regioni a statuto ordinario".
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il ministro Gelmini: andremo avanti
egualmente. La Garavaglia protesta per il latino reso facoltativo allo
scientifico Scuola verso lo sciopero generale La Gilda ha proposto il 31
ottobre. Sindacati uniti contro la riforma MILANO. Scuola nel caos e i
sindacati sono sempre più orientati verso lo sciopero generale. Con Gilda che
propone come data il 31 ottobre. I sindacati sono compatti contro la riforma
del ministro Maria Stella Gelmini. Lo ha ribadito il
segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, durante la manifestazione che
si è tenuta a Roma. Bonanni ha lanciato l'aut-aut al governo Belusconi:
"Se non si vuole che la Cisl faccia sciopero il governo si faccia sentire
con un nuovo programma. La scuola deve essere di tutti". Soddisfazione per
la decisione dello sciopero unitario è stata espressa dal segretario generale
della Cgil, Guglielmo Epifani: "Bisogna reagire. C'è una grande
aspettativa di famiglie, studenti e lavoratori della scuola come dimostrano le
manifestazioni che si sono svolte in molte città italiane, compresa Torino dove
hanno partecipato 30.000 persone". Anche il segretario della Cisl
(comparto scuola) Francesco Scrima, ha confermato l'adesione: "Lo sciopero
è lo sbocco naturale ed inevitabile della grande mobilitazione che da tempo
contesta e contrasta l'odiosa manovra del governo". E le proteste degli
studenti si sono fatte sentire, tra le manifestazioni che si sono svolte ieri,
quella di Roma ha visto la forte partecipazione di studenti i quali, sotto la
pioggia, hanno contestato il ministro Gelmini. I giovani della "Rete"
hanno distribuito il kit "Antiballismo" con il decalogo delle bugie,
che il ministro starebbe raccontando. Poi è stata volta delle
"Grembiuline" le quali hanno messo in scena la piece dal titolo:
"Sotto il grembiulino niente..." Contemporaneamente, in ben cento
città, i ragazzi della Fgci hanno dato vita all'iniziativa
"Tagliagelmini.It". A Genova la protesta ha coinvolto anche il 48o
Salone Nautico internazionale: più di cento insegnanti e genitori hanno
manifestato davanti all'ingresso della Fiera con blocchi del traffico auto,
girotondi e canti a difesa della scuola pubblica. A Torino mamme e bambini,
anche di 3-4 anni, hanno sfilato con fischietti in bocca e cartelli in mano.
Gli insegnanti brandivano striscioni ironici: "Vendesi maestra bionda ben
tenuta", e anche "La scuola la fanno i maestri e non i
ministri". I genitori avevano cartelli dai toni coloriti: "A loro i grembiuli
a voi la camicia di forza". Anche a Pontedera si è svolto un corteo di
protesta e gli slogan più gridati erano contro il ministro: "Gelmini go
home" e "Non si risparmia sui bambini". A Bologna i manifestanti
hanno dato vita a una protesta vivace e molto partecipata. Ma il deputato di
Forza Italia, Fabio Garagnani, ha dichiarato che due suoi sostenitori che
distribuivano volantini sulla legislazione europea in materia del maestro
unico, sarebbero stati insultati e aggrediti verbalmente dagli anti-Gelmini. Le
reazioni politiche all'annuncio dello sciopero generale non si sono fatte
attendere. La prima è proprio del ministro Mari Stella
Gelmini: "Mi auguro che la Cisl rifletta e si possa evitare uno sciopero
che non sarebbe utile al Paese a fronte di sondaggi che vedono e registrano il
parere positivo della maggioranza dei cittadini. Ci sono frange che
preferiscono la protesta alla proposta". Poi una battuta velenosa:
"Un tempo la sinistra si batteva per la pace nel mondo, contro la guerra
nel Vietnam, ora le è rimasto il maestro unico". E ha
spiegato che "nonostante gli insulti la riforma continuerà". Per il
segretario del Prc, Paolo Ferrero, il ddl Gelmini imbarbarisce il Paese, e la
senatrice Mariapia Garavaglia si scaglia contro il ministro dell'Istruzione per
via del latino reso "facoltativo" nei licei scientifici. Roberta Rizzo.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Udine Circoscrizioni, una proposta
di legge Pdl per ripristinarle Con le firme di tutti i consiglieri regionali
del Pdl è stato depositato in Consiglio regionale il Progetto di legge che
reintroduce le circoscrizioni per i capoluoghi di Provincia. La norma interessa
dunque anche Udine. "Rilanciamo le circoscrizioni come strumento di
partecipazione dei cittadini al governo della città - spiega il consigliere
regionale udinese Massimo Blasoni -; negli anni in cui sono state operative,
infatti, le circoscrizioni non hanno rappresentato soltanto uno strumento di
decentramento amministrativo: il loro ruolo, infatti, non si esauriva nella
sola presenza di alcuni uffici a cui poter rivolgersi
sul territorio". Per Blasoni, la vera forza delle circoscrizioni di
decentramento "stava nei consiglieri che si impegnavano sul territorio
come cinghia di trasmissione tra il Comune e i cittadini. Aver abolito questi
organi con l'intento di tagliare i costi della politica è stato un atto
demagogico a cui poniamo rimedio in sede regionale con questa Proposta di
legge". I costi della politica - spiega il
coordinatore cittadino azzurro- non - non andavano cercati nelle circoscrizioni
cittadine dove presidenti e consiglieri si mettono a disposizione della
comunità pressoché gratuitamente e certo non si può dire che risparmiare un
gettone di presenza di 10
euro o giù di lì a seduta sia tagliare spese inutili.
( da "Virgilio
Notizie" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Superstar L'agente Bronzetti svela
a Repubblica i cachet degli atleti postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri
Roma, 5 ott. (Apcom) - "Oggi un divo del pallone non ha rivali".
Secondo Ellida Bronzetti, titolare dell'agenzia "Red Carpet
Sport&Management", che gestisce la presenza
in televisione di molti atleti, l'ospite più richiesto oggi nelle trasmissioni
di maggiore successo è lo sportivo. "Con certi calciatori - spiega la
Bronzetti nell'intervista pubblicata su "La Repubblica" - l'inpennata
di ascolti è sicura. Soprattutto con quelli campioni del mondo, Totti fa sempre
ascolti super, Gattuso e Materazzi pure. Anche perché i calciatori hanno
imparato a giocare con se stessi, con autoironia, come Totti con la
barzelletta". 200mila euro circa il 'gettone' di presenza per il calciatore: "Una
star del cinema sfiora i 100mila euro mentre un campione olimpico non va oltre
i 25mila euro. A differenza di un'artista che ha bisogno di farsi vedere -
prosegue la Bronzetti - un calciatore non ha bisogno di riflettori perché li ha
puntati ogni domenica. Quindi è un ottimo testimonial. E' difficile
trovare il momento giusto per il contatto: non dopo un incontro perso e non
prima di un appuntamento importante perché sono nervosi. Poi ci sono i problemi
legati a chi appartiene alle Forze Armate o ai Corpi di Stato, vedi Granbassi e
Vezzali". Sul caso sollevato dalla presenza della
prima ad "Annozero", la Bronzetti ha le idee chiare: "Ma magari
con quasi 5 milioni di spettatori, qualche ragazza in più alla scherma la
porta... ".
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Schiratti: "Scelta delle 12
componenti fatta sulla base di criteri discutibili" Pari opportunità, Idv
contro le nomine (A.L.) Voto contrario, per il metodo e il merito. La
consigliera provinciale d'opposizione Paola Schiratti (Idv) tuona così contro
la scelta delle dodici donne che faranno parte della nuova commissione Pari
opportunità dell'ente, operata il 3 ottobre in seno alla Commissione consiliare
competente presieduta da Stefano Della Pietra (Pdl).45 le candidate che hanno presentato il curriculum per i 12 posti disponibili
(senza gettone di presenza),
ma secondo Schiratti non c'è stato il tempo per analizzarli e la scelta è stata
compiuta "sulla base di criteri molto discutibili". Per la precisione
tre, posti "senza nessuna discussione preventiva". Il primo prevede
di far parte di associazioni femminili, ordini professionali, sindacati,
categorie economiche, di commissioni comunali di pari opportunità; il secondo
di aver fatto parte della passata commissione provinciale; il terzo di
possedere "un'esperienza significativa presso enti di rappresentanza
istituzionale". Se il primo "è condivisibile sostiene Schiratti -,
non lo sono gli altri. Il secondo perché si vuole premiare la continuità con
l'operato dell'epoca Strassoldo a fronte di un rapporto generico e
superficiale; il terzo perché ha escluso donne che hanno sviluppato progetti in
ambiti non istituzionali".Inoltre, racconta Schiratti, i curriculum e il
resoconto dell'attività degli anni scorsi sono stati consegnati ai membri della
Commissione che doveva operare la scelta all'atto della seduta, per altro
convocata nell'ultimo giorno utile per presentare al presidente Fontanini i
nominativi. "Ho espresso apertura e disponibilità a collaborare con la
Giunta su un tema così importante come quello delle pari opportunità sostiene
Schiratti -, ma l'operato dell'assessore di riferimento, Elena Lizzi, e della
maggioranza non è improntato alla collaborazione". La conseguenza è che i
tempi e i modi per indicare i membri della commissione Pari opportunità "non
hanno permesso di valutare quanti e quali competenze ogni candidata possedesse
conclude la consigliera dell'Idv -, escludendone aprioristicamente molte di
gran valore ed esperienza".
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 05-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lettere Basta privilegi aiutiamo i
pensionati Giuseppe Valencich - ROMA Eureka! La legge è uguale per tutti. I pensionati
ed i pubblici dipendenti esultano, pensando di poter richiedere il trattamento
riservato ai magistrati, cioè l'aggancio automatico della pensione alla
retribuzione e la carriera amministrativa, che consente di raggiungere il
trattamento economico del vertice della carriera. Illusi, certi trattamenti
sono riservati solo ai superprivilegiati ed alle caste. Al Cavaliere, dopo gli
innegabili successi (Napoli, sicurezza, Alitalia, ecc.), chiediamo di por mano
alla riforma delle pensioni, ordinarie e di reversibilità, con la rivalutazione
delle stesse nella misura dell'1,50% per ogni anno dalla data di collocamento
in quiescenza. Per la copertura finanziaria, un taglio netto dei privilegi e
degli sperperi: a) la immediata riduzione delle auto blu, applicando il comma
122, articolo 2 della legge 662/1966: "Tutti coloro che hanno ricoperto
cariche pubbliche a qualsiasi titolo e che sono cessati dalla carica perdono il
diritto all'uso dell'autovettura"; b) l'abolizione delle pensioni concesse
a più di 40.000 personaggi (legge 252/1974). Tra i destinatari i vertici
dell'italico sindacalismo e tanti politici; c) l'abolizione della doppia
pensione ai sindacalisti; d) l'abolizione del vitalizio e della indennità di
fine mandato dei parlamentari, illegali perché stabiliti da una delibera
dell'ufficio di Presidenza, in contrasto con l'articolo 69 della Costituzione: "I membri del Parlamento ricevono una
indennità stabilita dalla legge". L'art.4 della legge 1261/1965,
stabilisce: "Il periodo trascorso in aspettativa per mandato parlamentare
è considerato a tutti gli effetti periodo di attività di servizio ed è
computato per intero ai fini della progressione di carriera, dell'attribuzione
degli aumenti periodici di stipendio e del trattamento di quiescenza e di previdenza".
Un vitalizio, una pensione e due indennità di fine rapporto non possono essere
tollerati. Tanti altri privilegi e sperperi dovrebbero essere ridimensionati
(finanziamento dei partiti, Authority, Agenzie,
Garanti, Comitati, Commissioni, Consulenti, Enti Previdenziali, riduzione dei
parlamentari (250 sarebbero anche troppi), ma riteniamo che quelli sopra
indicati sarebbero più che sufficienti per rivalutare le pensioni e per
risolvere tanti altri problemi. On. Berlusconi, non deluda i pensionati, molti
dei quali, a parità di servizio, e qualifica, collocati in quiescenza 20-25
anni fa, percepiscono meno della metà dei colleghi andati in pensione in questi
ultimi anni. Rinascita artistica cessa l'attività Gino Cappa - NAPOLI La
rinascita artistica, un sodalizio diretto dal tenore Lino Cavallaro, la cui
finalità era protesa alla diffusione della canzone e della poesia napoletana,
ha cessato l'attività. Questa associazione organizzava mensilmente (l'ultimo
lunedì del mese) una manifestazione rievocativa di un autore scomparso o
vivente di canzoni o poesie napoletane. Purtroppo, a Napoli le lodevoli
iniziative sono destinate fatalmente a finire, confermando la validità del
motto coniato da Eduardo De Filippo: "Vulite fa 'na cosa a Napule?
Fuitevenne!". La rinascita artistica, che aveva sede presso il teatro
della chiesa dell'Immacolata al Vomero, era un punto d'incontro di artisti ed
amanti dell'arte poetica e canora napoletana, per ravvivare negli anziani il
ricordo delle canzoni antiche di successo, nonché i loro autori; ai giovani
invece far conoscere questa forma d'arte. Massiccia l'affluenza di pubblico
composto da soggetti anziani che avevano superato e di molto, gli
"anta", nonché di tanti giovani. Un oratore in genere, uno scrittore
o giornalista come Pietro Gargano o Mimmo Liguoro tratteggiavano la figura e
l'opera dell'autore da rievocare, le sue canzoni interpretate da cantanti come
Antonio Basurto, purtroppo scomparso, Mimmo di Francia, Nora Palladino, Enrico
Mosiello, Mario Maglione, Mario Thomas, Simone Cuomo, Carla Buonerba e altri.
Le poesie venivano recitate in genere da un attore. L'ultimo incontro è
avvenuto il 26 maggio con la rievocazione di Roberto Murolo. Purtroppo questo
gradevole ed istruttivo svago per i napoletani è venuto a finire. Probabilmente
si saranno presentati problemi di natura finanziaria. Le istituzioni locali
(Regione, Provincia e Comune) in tal caso, potrebbero intervenire per
consentire la ripresa dell'attività di questo sodalizio per i napoletani e
specialmente per i vomeresi. ambini strumentalizzati Francesco Castracani -
NAPOLI Dopo l'indecoroso spettacolo dei drappi e delle fasce di lutto alle
finestre e al braccio delle maestre elementari, a Bologna, genitori e maestre,
hanno portato i bambini a dormire per due notti nelle palestre delle stesse
scuole e a sfilare in corteo contro la "riforma Gelmini". A
prescindere dalle questioni socio-economico-pedagogiche, due considerazioni
sono scaturite nella mia mente: a) la sensibilità e il rispetto per l'infanzia
dimostrate da queste signore maestre non differisce moralmente da quella
dimostrata dal defunto impiccato dittatore iracheno Saddam Hussein, quando,
dopo avere invaso il Kuwait nel
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone I
FILM xBELLY OF THE BEAST ULTIMA MISSIONE con Steven Seagal, Byron Mann, Monica
Lo, Tom Wu, Sarah Malukul Lane, di Siu Tung Ching Azione (2003) Un ex agente
della Cia indagando sul rapimento di sua figlia scopre un intrigo politico di corruzione e tradimenti.
Ma per salvarla è disposto a correre qualsiasi rischio. Alle 21.10. Rete 4.
( da "Giornale.it,
Il" del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 40 del 2008-10-06 pagina
( da "Giornale.it,
Il" del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 40 del 2008-10-06
pagina 11 Dalla Pellegrini a Montano l'olimpionico ora è catodico di Paolo
Bracalini Che facciano scherma, nuoto, canoa, pugilato, sci, lancio delle
freccette o tiro al piccione, una volta superata la soglia della popolarità
finiscono lì, in tv, a fare i concorrenti di reality o gli ospiti con gettone
di presenza. Il
fisico ce l'hanno, il tempo anche perché in fondo le Olimpiadi sono ogni
quattro anni, e allora eccoli passare dalle pedane di Pechino all'Isola dei
famosi come se niente fosse. Tutti appartengono a un'arma ma nessuno di loro
finora ha avuto problemi a ottenere il lasciapassare dal comando, tranne
Valentina Vezzali e Margherita Granbassi. Sarà stata la famosa battuta della
fiorettista con il premier a Porta a porta, o il fatto di esordire in un programma
politicamente non neutrale come Annozero per la Granbassi, ad aver creato
problemi che altrimenti mai si verificano. Perché se il criterio fosse
l'opportunità che un militare (per quanto sui generis) partecipi a uno show
televisivo non si spiegherebbe come abbia fatto Aldo Montano nel
( da "AltaLex"
del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Disegno di legge approvato dalla
Camera dei Deputati il 02.10.2008 n° 1441-bis Stampa La Camera dei Deputati ha approvato
il 2 ottobre 2008 il Disegno di Legge n. 1441-bis recante "Disposizioni
per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in
materia di processo civile" e collegato alla Finanziaria
( da "Sole
24 Ore, Il" del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E
IMPRESE data: 2008-10-05 - pag: 20 autore: Cultura. Con "La primavera di
Praga" Lo scrittore Bettiza si aggiudica il Premio Estense FERRARA è Enzo
Bettiza, con "La primavera di Praga", edito dalla Mondadori, il
vincitore del Premio Estense 2008 promosso da Unindustria Ferrara. Il
giornalista si aggiudica per la seconda volta il premio, dopo averlo vinto
anche nel 1966 con l'opera "La nuova cultura tedesca ". La giuria
tecnica presieduta da Ferruccio de Bortoli, direttore del Sole 24 Ore, e la
giuria popolare del Premio hanno assegnato la prestigiosa Aquila d'Oro alla
terza votazione dopo la discussione avvenuta in seduta pubblica a Palazzo
Roverella- Circolo Negozianti di Ferrara. Il riconoscimento è stato consegnato
ieri pomeriggio nel corso della cerimonia nel Teatro Comunale di Ferrara a cui
era presente anche Alessandro Laterza, presidente della Commissione cultura di
Confindustria. La giuria tecnica era composta da Aldo Forbice, Laura Laurenzi,
Mauro Mazza, Giancarlo Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici, Bianca
Stancanelli, Pierluigi Visci e si è confrontata in seduta pubblica con la
giuria popolare composta da 40 cittadini ferraresi, che hanno letto i volumi
formandosi un'opinione molto precisa e articolata. Come tutti i libri vincitori
del Premio Estense, "La primavera di Praga" sarà ora proposto come
lettura nelle scuole superiori di Ferrara. Gli altri libri in gara, già
selezionati dalla giuria tecnica nel giugno scorso tra una rosa di 29 volumi,
erano: "Eseguendo la sentenza" di Giovanni Bianconi, edito da
Einaudi, "Vecchi e potenti" di Nunzia Penelope, edito da Baldini
Castoldi Dalai, "La Deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, edito da Rizzoli. Durante la cerimonia di
premiazione, condotta da Cesara Buonamici, al Teatro Comunale è stato
consegnato anche il Premio Granzotto (riconoscimento destinato a una
personalità italiana che si è particolarmente distinta per correttezza, impegno
e professionalità) a Enrico Mentana, giornalista, ideatore e conduttore
della trasmissione Matrix. "Il Premio Estense 2008 – ha detto Piero
Puglioli, presidente di Unindustria Ferrara – presenta novità significative,
prima fra tutte la nuova presidenza della giuria tecnica, affidata de Bortoli.
L'altra novità importante è che si tratta della prima edizione promossa
ufficialmente da Unindustria Ferrara, la nuova associazione degli industriali
ferraresi nata a settembre di quest'anno. Abbiamo poi riscontrato una massiccia
partecipazione di autori, con ben 29 volumi in concorso, anche grazie alle
modifiche apportate al regolamento. Come sempre, la discussione della giuria
tecnica e popolare è stata appassionante, decretando un vincitore di grande
valore che bissa il successo del 1966". IL "GRANZOTTO" A Enrico
Mentana il riconoscimento destinato a una personalità che si è distinta per
correttezza, impegno e professionalità.
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA FORLI' pag. 26
Circoscrizione 1, il Pdl se ne va I CONSIGLIERI di centrodestra della Circoscrizione
1 del centro storico si sono 'autosospesi' dalle funzioni per protestare contro
l'accorpamento dell'ente nell'ambito della riorganizzazione delle
circoscrizioni decisa dalla giunta. I consiglieri sottolineano che le
deliberazioni contro l'accorpamento ? prese all'unanimità ? non sono state
minimamente ascoltate dall'amministrazione comunale " per cui ? affermano
? le riunioni di suddette circoscrizioni sono sperpero di
denaro pubblico pagato per i gettoni di presenza e carta straccia le sue deliberazioni, per cui si deduce che le
circoscrizioni sono inutili e non contano palesemente nulla". I
consiglieri del centrodestra, minacciando di dimettersi definitivamente,
osservano che ormai il consiglio della Circoscrizione 1 non è più rappresentantivo
e rimproverano ai colleghi di sinistra di aver "abbassato la
testa" dinanzi ai diktat del partito.
( da "Virgilio
Notizie" del 06-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Montane Pirellone le ha accorpate
in 23 da 30, fondi invariati a 19 mln postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri
Milano, 6 ott. (Apcom) - A poche settimane dall'avvio della discussione in
Parlamento sul Codice delle Autonomie, la Regione Lombardia interviene
sull'ipotesi di abolizione delle Comunità montane definendola "inutile,
penalizzante e anti economica". Una posizione confermata dallo
stanziamento regionale di 19 milioni di euro, cifra invariata rispetto allo
scorso anno, a favore di questi enti pubblici che nel frattempo sono stati
ridotti in Lombardia, per accorpamento, da
( da "Corriere
delle Alpi" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA RASSEGNA "Agordo
domani", stagione al via col giornalista Stella AGORDO. Il giornalista e
scrittore Gian Antonio Stella inaugurerà l'attività stagionale del movimento "Agordo
Domani - Cultura e società". Il famoso giornalista del Corriere della
Sera, che ha scritto assieme al collega Sergio Rizzo i best sellers "La casta" e "La deriva",
sarà infatti ospite venerdì alle
( da "Trentino"
del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Piné. La denuncia degli Usi civici:
"Basta agli sfruttamenti intensivi per arricchire pochi speculatori sulle
spalle degli operai" Porfido, si riapre lo scontro con le Asuc Licenziato
il presidente di Miola. La Cgil: porteremo il caso in tribunale PINE'.
"Massimo Sighel è stato licenziato, perché ha correttamente operato come
rappresentante della comunità". La denuncia nei confronti della Tecno
Porfidi è dei presidenti delle Asuc dell'Altopiano di Piné, che assieme al
segretario ed a Roberto Giovannini, loro rappresentante in seno al Comitato
provinciale, si sono radunati per esprimere solidarietà al presidente dell'Asuc
di Miola, Massimo Sighel appunto, lavoratore del porfido, licenziato dalla sua
ditta. "Con una lettera datata 2 ottobre 2008 - sottolineano i dirigenti
delle Asuc pinetane - la Tecno Porfidi srl, che fa capo a Giuliano e Silvano
Giovannini, ha licenziato Massimo Sighel con effetto immediato causa grave
crisi di mercato. Massimo Sighel, era già entrato nell'occhio del ciclone dei
proprietari dell'azienda, al momento del blocco delle Cave da parte dell'Asuc
di Tressilla in perfetto accordo con tutte le Asuc di Baselga di Piné".
"Già, allora - accusano i presidente delle asuc - il lavoratore era stato
declassato da operatore alla pala a lavoratore ai cubetti e gli era stato
creato intorno un clima talmente pesante da provocargli una grave malattia
nervosa, certificata fino al 29 settembre. Al rientro la sorpresa del
licenziamento, che non poteva essere effettuato in base all'accordo firmato da
tutte le parti quando, proprio per tutelare i lavoratori, l'Asuc di Tressilla
aveva ritirato il blocco delle cave e le aziende si erano impegnate per
iscritto a non licenziare e a non declassare i lavoratori". Ma l'accusa va
oltre e riapre i contenziosi. "Fino ad ora, nessuna richiesta di scavo è
stata presentata alle Asuc e le ditte dal 15 maggio stanno operando sul nostro
territorio senza il nostro consenso", afferma Marco Avi presidente Asuc.
"Ad oggi - prosegue - oltre a questo, si sono verificati altri
licenziamenti contravvenendo a quanto sottoscritto. Il sindacato ed in
particolare la Cgil prontamente avvertita, ha annunciato
una causa di lavoro immediata". Il presidente Marco Avi, dopo aver
manifestato piena solidarietà al collega Massimo Sighel ha annunciato: "Lo
sosterremo in tutte le sedi comunali e provinciali,i compreso anche una
rinuncia ai gettoni di presenza per le spese della causa iniziata da Sighel". Ed
aggiungono: "è ora di finirla con lo sfruttamento intensivo del nostro
territorio per arricchire pochi speculatori che, poi licenziano anche i nostri
operai. Siamo in possesso di prove documentate che molte ditte, quelle più
feroci nei nostri confronti scavano "tout venant" che poi danno a
lavorare a piccole ditte artigiane, quando ciò è proibito dalla legge. E cosa
ancora più grave abbiamo prove che gli stessi rappresentanti dei cavatori
contravvengono alla regola del "tout venant" e sono gli stessi che
lamentano la crisi del settore, che aggravano, importando prodotto dal Sud America
e dalla Cina". Tutti i presidenti presenti hanno espresso la loro massima
solidarietà, compreso Roberto Giovannini, che ha affermato "porterò
davanti al Comitato provinciale il problema Sighel" ed ha stigmatizzato
con parole decise che "esiste una consorteria di interessi che
caratterizza il settore, in una sorta di unione che accomuna anche tutto il
consiglio comunale e la Provincia, per privare le Asuc dei loro legittimi
diritti".
( da "Libertà"
del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Piovani: orgoglioso del mio legame col
Piace e con la città Giovannino Stroppa, sempre in forma: un onore essere qui
piacenza - Il cuore di Piacenza è in fondo un po' anche il loro. Al di là del
forte e stretto legame di amicizia che li lega a filo doppio con Jimmy
Bottigelli, è naturale che tanti ex campioni in biancorosso rispondano sempre
presente alla Partita del cuore, occasione anche per una gradita rimpatriata.
Per Piovani, poi, tuttora in attività nelle file della Nuova Veronese (serie
D), l'ormai consueto appuntamento è coinciso con qualcosa di speciale, visto
che è stato proprio lui a fregiarsi dell'assegnazione del primo "Premio
del Cuore". "Un motivo in più per essere orgoglioso del mio legame
con Piacenza e col Piacenza - afferma il "Pio" -, una città e una
squadra che hanno segnato felicemente la mia vita. Mi sono appena rimesso in
sesto da un noioso infortunio al ginocchio e certo non potevo mancare a questa
iniziativa. Il Piace l'ho visto all'opera direttamente col Livorno, quando,
nella ripresa, mi fece un'ottima impressione". Rino Gandini, da otto anni
fedele collaboratore di mister Novellino, è in attesa di una nuova chiamata.
"Non si profilano novità in tempi brevi - spiega -, ma nel nostro mestiere
non si può mai sapere. Nel frattempo sto facendo il "casalingo",
andando ad aggiornarmi un po' ovunque. Il Piace? Mi sembra una buona squadra,
che persegue giustamente la politica dei giovani. La salvezza è alla portata
dei ragazzi del mio ex compagno Pioli. Con lui e col suo vice Murelli, stagione
'83-'84, vincemmo un campionato di serie C con la casacca del Parma".
Giovannino Stroppa, al di là dei 15 chili di troppo che dichiara di aver preso,
è sempre in forma smagliante e resta alla guida dei Giovanissimi del Milan.
"Mi diverto di più ora rispetto a quando giocavo - osserva - e in futuro
conto di allenare ragazzi più grandicelli. È sempre un piacere e un onore
essere qui". Paolo Tramezzani, fisico sempre scolpito nella roccia, appese
le scarpette al chiodo è ora passato dall'altra parte della barricata,
diventando opinionista per qualche Tv privata e per Sky. "Inoltre - spiega
- sto facendo un corso per agenti Fifa. Il nuovo ruolo mi diverte. Seguo sempre
attentamente il Piace, che mi sembra un'ottima realtà della B". Valtolina
sta muovendo i passi per diventare allenatore, Mangone lo è già, del Pavia,
dove ha tra gli altri alle proprie dipendenze due piacentini, il portiere Marco
Serena e l'attaccante Marcello Campolonghi. "Entrambi stanno facendo
bene", assicura. Con Patrascu ("sin qui ho collezionato
un solo gettone di presenza
in panchina al Chievo, ma non demordo e la salvezza ce la possiamo
giocare"), presenti a bordo campo anche i doriani Hugo Campagnaro e Marco
Padalino. "Sto rimettendomi da un guaio muscolare - spiega il difensore,
idolo dei tifosi blucerchiati - e non vedo l'ora di rientrare per dare manforte
ad una Samp che certo può fare molto di più in campionato. In Coppa Uefa
abbiamo fatto bene nel primo turno, ma in verità gli avversari non erano certo
all'altezza delle squadre che affrontiamo nei nostri confini". Padalino,
pur frenato da uno stiramento debellato di recente, si sta ritagliando il suo
spazio nella compagine di Mazzarri. "La concorrenza di Stankevicius non è
roba da poco, ma sto cercando di sfruttare al meglio le occasioni che mi offre
il mister. Frattanto, dopo otto mesi, giovedì scorso ho giocato in Coppa Uefa
una partita per intero, con buoni riscontri. Cassano? Un leader, divertente e
molto assiduo. Sogno un gol nel derby col Genoa per diventare un beniamino dei
tifosi blucerchiati. Del Piace so tutto, mi sento spesso con Cassano, Olivi e
Iorio. Al di là dell'ultimo scivolone, può far bene". Marco Villaggi
07/10/2008.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura e spettacoli Il vip a
gettone della domenica pomeriggio TELERACCONTO Che si fa la domenica pomeriggio
se grandina? Sarebbe buona cosa aprire un libro, ma non sempre ti va di
sforzarti e finisci lì, inevitabilmente lì davanti al rettangolo illuminato.
Questa domenica e Domenica in hanno ripreso a marciare in sintonia con la
caduta delle foglie. In entrambi è sovrana la chiacchiera salottiera. Vip assoldati a lauto gettone (su tutti Alba Parietti) schierati
in formazione se la raccontano cercando di fomentare la discordia. L'ospite
dovrebbe rappresentare un momento, non l'assoluto. La nuova versione di Buona
domenica - come già abbiamo detto - ha quasi sradicato il varietà per piantare
semi di cronaca, nera o rosa fa lo stesso. Non che Luca Laurenti o
Massimo Lopez conciati da orsi o da papere facessero palpitare la Nazione, ma
era un modo per allontanarsi dalla scaletta del Tigì. La comicità, poi, si può
esprimere in mille modi. Quello non ti faceva sussultare, ecco. Ci si poteva
sforzare. Che le uniche due trasmissioni-contenitore fluviali adottino la
stessa tattica della favella ad oltranza, non ci sembra idea geniale. Sono
nemici e fanno che gli pare. Ben sapendo le strategie degli avversari ci si
poteva dividere la piazza. La tv ha la fobia dell'approfondimento. L'ansia di
dover comunicare all'Italia necessariamente tutto. Non siamo più nel 1954.
Allora sì l'obiettivo primario del mezzo era addomesticare l'italietta del dopo
guerra, ma adesso l'accanimento è grottesco. Ti basta un doppio clic sul
computer per sapere ogni cosa, più in fretta e senza mediatori. E non dite non
ce l'ho: pure i clochard ne hanno uno. Se fuori grandina hai anche Quelli che
il calcio a disposizione, sempre se il libro rimane dov'è. Ma il pallone è
sparito, si baba anche là, Gnocchi non c'è e metà trasmissione è risucchiata
dai naufraghi dell'Isola. E la Marini di domenica non fa primavera.
polesini-udine.blogautore. repubblica.it.
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA FIRENZE pag. 6 CI SONO
delle occasioni in cui è meglio tacere prima di fare f... CI SONO delle
occasioni in cui è meglio tacere prima di fare figuracce. Specialmente se
l'oggetto del contendere è un gesto di solidarietà. Ecco il punto: mentre molti
fiorentini si preparano ad andare allo stadio, domani sera, per assistere alla
partita di calcio nata dalla generosità di chi vuole aiutare Stefano Borgonovo,
ex calciatore viola colpito da una terribile malattia, alcuni rappresentanti
della città in consiglio comunale - quelli dai quali ti aspetteresti il buon
esempio, senza tanti discorsi - si avventurano in equilibrismi socio-cervellotici che alla fine ottengono l'unico risultato di
impedire che il gettone di presenza della seduta di ieri sia destinato alla lotta alla sla. Cento
euro lordi. Moltiplicati per 46 consiglieri. La proposta bipartisan era
arrivata da Dario Nardella (Pd) e da Massimo Pieri (Pdl), carica di buone
intenzioni, crediamo, non politicizzabili. Poi la riunione dei
capigruppo che ha preceduto la seduta del consiglio comunale, non solo ha
impedito il dibattito pubblico nel salone de' Dugento ma ha di fatto bloccato
il proposito di devolvere un po' di soldi pubblici (l'indennità dei
consiglieri) per un nobile fine. Il motivo? Il capogruppo del Pd Alberto
Formigli, la capogruppo del Prc Anna Nocentini e la vicepresidente del
consiglio comunale Rosa Maria Di Giorgi (Pd) hanno convenuto che non fosse
opportuno dirottare l'indennità di una seduta verso un caso specifico,
ignorandone tanti altri. Meglio concentrare gli sforzi per pubblicizzare
l'avvenimento. E' una rispettabile opinione che però non doveva costituire un
ostacolo (o un alibi?) per una iniziativa di condivisa generosità. Fra aiutare
tutti o aiutare nessuno è stata preferita la seconda strada. Sarebbe stato
meglio, pensiamo, far diventare la mobilitazione per la malattia dell'ex
calciatore viola, un esempio da imitare. A proposito: ricordiamo a chi fosse
animato da uno spirito di solidarietà più spiccato e meno ideologico di quello in
dote a qualche consigliere comunale - siamo sicuri che saranno in parecchi -
che la partita fra Fiorentina e Milan per Borgonovo e contro la sla, si
giocherà domani alle 20,30 allo stadio. Con i campioni delle due squadre di
oggi e di ieri (Baggio, Antognoni, Gullit, Van Basten). L'esempio al consiglio
comunale è pronta a darlo la città. Marcello Mancini.
( da "Adige,
L'" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
DANIELE FERRARI BASELGA DI PINÉ -
"Licenziato con effetto immediato per grave crisi congiunturale di
mercato" DANIELE FERRARI BASELGA DI PINÉ - "Licenziato con effetto
immediato per grave crisi congiunturale di mercato". Non lascia dubbi la
raccomandata inviata giovedì scorso 2 ottobre a Massimo Sighel , presidente del
comitato frazionale Asuc di Miola, dalla Tecnoporfidi Srl dei fratelli Giuliano
e Silvano Giovannini . Una vicenda che, come è stato spiegato ieri in una
riunione che ha visto attorno allo stesso tavolo tutti i nove presidenti delle
Asuc pinetane, nasconde in realtà dei rapporti ben più complessi tra frazioni,
amministrazione comunale e titolari dei lotti cave di San Mauro. Una situazione
esplosa lo scorso mese di febbraio quando la frazione di Tressilla si è opposta
al rinnovo delle concessioni da parte dell'amministrazione comunale ai vari
titolari dei lotti cave, bloccando per alcuni giorni l'attività estrattiva.
"In quei giorni sono stato convocato dal mio datore di lavoro - spiega
Massimo Sighel - che ha minacciato di licenziarmi in quanto il mio ruolo di
presidente Asuc di Miola incrinava i rapporti di fiducia e lealtà con la ditta.
Avrei dovuto inoltre impegnarmi per convincere il capofrazione di Tressilla,
Marco Avi (a destra nella foto ), a desistere dalla sua battaglia a difesa
della titolarità della proprietà e dell'uso civico su vari lotti cave". Da
allora Sighel è stato declassato dalle sue mansioni di palista e costretto ad
occuparsi della cernita, subendo inoltre una serie di insulti e vessazioni da
parte dei suoi stessi colleghi di lavoro "Lo scorso 27 maggio ho avuto una
grave crisi nervosa - spiega ancora Sighel - e ho dovuto ricorrere alle cure di
un neurologo e di un psicologo, passando alcuni mesi davvero difficili. Dopo
aver goduto di alcuni giorni di ferie mi sono ripresentato al lavoro lo scorso
29 settembre, ma il 2 ottobre è giunta la lettera di licenziamento, senza alcun
preavviso o segnale". Una vicenda che ha scosso profondamente tutti gli
amministratori delle Asuc pinetane, da tempo impegnati contro amministrazione
comunale e concessionari nelle difesa dei loro terreni frazionali e nella rivendicazione
dei loro diritti d'uso civico. "Massimo Sighel sta pagando per una colpa
non sua - ha spiegato Marco Avi capofrazione di Tressilla - la protesta contro
il rinnovo delle concessioni è stata condotta dalla frazione di Tressilla,
mentre l'Asuc di Miola si è limitata a rivendicare la titolarità come ente
capofila di un terreno appartenente alla Comunità Pinetana. Un licenziamento
che viola inoltre l'articolo uno del protocollo d'intesa siglato tra Asuc,
Comune di Baselga, Confindustria e sindacati e che ha consentito la ripresa nei
vari lotti a patto di mantenere gli stessi livelli occupazionali e le stesse
mansioni tra le maestranze del settore. Nessuno nega che il settore porfido è
in crisi, ma mentre le ditte vendono il tout-venant (la roccia grezza) dall'altro
licenziano i loro dipendenti". Sighel, che si è già affidato ad un
avvocato e darà il via ad una causa sindacale attraverso Fillea Cgil, potrà
contare sulle indennità ed i gettoni di presenza di tutti i comitati frazionali di Baselga e sull'appoggio
dell'intera comunità di Miola. "È un vero colpo alla democrazia nella
nostra comunità - precisa anche Roberto Giovannini , capofrazione di Rizzolaga
e rappresentante di tutte le Asuc pinetane nell'associazione provinciale -
siamo pronti ad una battaglia molto dura ed a difendere sino in fondo i nostri
diritti d'uso civico, dimostrando anche la nostra piena titolarità sulla
controversa particella 2454/2 (che coincide con i lotti due e tre)". Le
Asuc dell'Altopiano, pur non volendo assumere per ora decisioni clamorose nel
periodo elettorale, annunciando di interrompere qualsiasi dialogo con
amministrazione comunale e provinciale, e di non presentarsi alla prossima
conferenza dei servizi prevista per il prossimo 28 ottobre. 07/10/2008.
( da "Nuova
Venezia, La" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
BASKET SERIE D Marcon e Virtus Lido
si fanno valere Scivola il Litorale Nord Solesino-Punta Gialla Litorale Nord
64-61 Solesino: Tamiazzo, Rossi 4, Amicucci 16, Martini, Boscolo 8, Quaglia
n.e., Gambarotto 3, Schiavon 14, Cavatton 1, Mazzon 19. Allenatore: Paperini.
Punta Gialla Lit.Nord: Vanin, Targhetta n.e., Franzo 3, Dinon 23, Codato 2,
Dainese 6, Bacchin 2, Bragato 19, Lucchetta 6, Roma, Scarpa. Allenatore:
Franceschetto. Arbitri: Bertin (Conselve) e Pasquetto (Ponte S.Nicolò).
Parziali: 19-17, 30-27, 43-46. Virtus Lido-Fabbian Virtus Resana 77-69 Virtus
Lido: Giulietti, Perricone 17, Forte 1, Zago 4, De Gaspari 16, Valentini 2,
Cardani, Leopardi 7, Fameli, Pilla 2, Turchetto 10, Tagliapietra 18.
Allenatore: Hartz. Fabbian Virtus Resana: Pizzinato 18, Alessio, Zago, Nave 13,
Zanesco, Forato, Boldo 15, Pavan, Scapin 2, Bottero, Marcato 14, Rebellato 7.
Allenatore: Padovani. Arbitri: Bagarolo (Cadoneghe) e
Rizzato (Vigodarzere). Parziali: 25-24, 43-39, 60-55. Salzano
03-Cardioli&C. Valeggio 47-51 Salzano 03: Andriolo 2, Michielin 3, S. Colombo
18, Roncali 5, O. Donadel, Rigato 1, Tessari n.e., A. Cappelletto 7, Fanton 2,
Valle, Impronti 9. Allenatore: Guzzo. Cardioli&C. Valeggio: Quaglia
2, N. Barbieri
( da "Mattino
di Padova, Il" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca Una raffica di consulenze
per i dipendenti pubblici Medici e ingegneri al top Il ministro Brunetta
prosegue nell'operazione trasparenza: elenchi pubblicati nel sito CLAUDIO
MALFITANO Dipendenti pubblici con incarichi esterni, a volte per diverse
migliaia di euro. L'altra faccia delle consulenze l'ha voluta svelare il
ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, ancora una volta con
l'"operazione trasparenza". E su Internet sono finiti con nome e
cognome tutti coloro che oltre al lavoro in un ente pubblico svolgono anche
altre mansioni. A Padova i più "ricchi" sono i medici legali
dell'università ingaggiati dalla procura per le consulenze tecniche: Massimo
Montisci è pagato 135 mila euro. Senza di loro non si potrebbero celebrare i
processi. E le retribuzioni arrivano con un anno di ritardo. Tra i dipendenti
comunali è boom tra i capisettore: Umberto Rovini, ex delle infrastrutture,
raccoglie 36 mila euro per la direzione di Aps Holding. E anche tra i
dipendenti provinciali non mancano gli incarichi esterni: il più alto è quello
di Sabina Bertoncello, oltre che a palazzo Santo Stefano lavora anche
all'Autorità d'ambito Brenta, per 14 mila euro l'anno. Tra le consulenze si
trova anche il nome di Antonio Foresta, capogruppo "ribelle" della
Pdl. Foresta è dipendente provinciale ma è stato anche docente per la
"Consulenze internazionali sas", ex scuola Spiandorello, ente di
formazione professionale privato che organizza corsi di estetista, riconosciuti
dalla Regione: per Foresta due incarichi per un totale di oltre 5 mila euro.
Anche Giorgio Tocchetto, dipendente dell'ufficio caccia di palazzo Santo
Stefano, vanta diversi incarichi esterni, tutti nel suo settore di competenza:
effettua docenze per la federazione italiana caccia e per la Federcaccia del
Veneto, e consulenze tecniche per altri privati. Passando invece a palazzo
Moroni si trovano invece incarichi non elevati, ma distribuiti tra molte più
persone. Su oltre 2 mila dipendenti comunali, più di 100 hanno anche incarichi
esterni. Tra questi anche Paolo Manfrin, conosciuto come coordinatore del
comitato Stanga: da dipendente comunale ha anche l'incarico di consigliere
d'amministrazione dell'Irpea, gli istituti riuniti padovani di educazione e assistenza,
fondazione che si occupa di assistenza e ospitalità a
orfani e persone disagiate. Un'attività che "frutta" 5 mila euro di gettoni di presenza. Tra i dirigenti
invece, quasi tutti hanno incarichi esterni. Carlo De Simoni, ex avvocato capo
da poco in pensione, ha svolto nel 2007 consulenze per il ministero delle
finanze, guadagnando 3 mila e 668 euro. Alberto Marescotti, architetto
del settore mobilità, ha una consulenza da oltre 7 mila euro con l'azienda
trasporti di Bologna. Mentre Maria Novello, caposettore statistica, collabora
anche col comune di Mira come componente del nucleo di valutazione, per oltre 5
mila euro. Umberto Rovini, ex caposettore infrastrutture, vanta oltre ad Aps
Holding anche collaborazioni retribuite con il comune di Stra, il consorzio
Zip, AcegasAps e l'immobiliare Sabbiadoro, azienda del gruppo "Sostero
costruzioni" che realizza edifici ma effettua anche lavori stradali di
urbanizzazioni. Gianfranco Zulian, caposettore dell'Urbanistica, invece ha
lavorato lo scorso anno anche per l'Ater: una consulenza tecnica da 7.300 euro.
E sotto la scure del ministro Brunetta cadono anche i dipendenti
dell'università, "torchiati" nei loro incarichi esterni. Molti, come
Massimo Montisci, Franca Castagna e Luciana Caneazzo sono professori che
svolgono incarichi di medico legale anche per la procura, con retribuzioni di
decine di migliaia di euro. Ma nell'elenco c'è anche Sabino Iliceto, famoso
cardiologo e direttore della scuola di specializzazione della facoltà di
Medicina: ha una consulenza tecnica da 50 mila euro, per un periodo di tre
anni, con la "Sigma Tau spa", uno dei più importanti gruppi
farmaceutici italiani. E ancora Leontino Battistin, direttore del dipartimento
di Neuroscienze, collabora con il San Camillo di Venezia per 45 mila euro.
Molti professori insegnano, con docenze a contratto, in altre università o
collaborano con istituti di ricerca. L'attenzione sulle consulenze però è
ancora alta, e l'ormai "ministro della trasparenza" Renato Brunetta
porta avanti l'operazione più mediatica: nei prossimi giorni saranno pubblicati
le consulenze dei dipendenti della sanità pubblica, di tutti gli enti e
ministeri.
( da "Sicilia,
La" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Castel di
Iudica Mancano i dieci voti necessari niente modifiche allo statuto Dibattute,
per diverse ore, dal Consiglio comunale, nei giorni scorsi, le modifiche da
apportare ai quattro articoli dello statuto municipale (indennità di funzione e
gettoni di presenza,
soppressione funzioni al consigliere più giovane a poter sostituire in
Consiglio limitatamente agli argomenti urgenti il segretario comunale in
caso di impedimento, composizione Giunta municipale e sostituzione dizione di
dirigenti con capisettore), ma non hanno trovato i dieci voti favorevoli per
l'approvazione. Adesso, però, scatta il meccanismo per cui, entro trenta
giorni, bastano soli otto voti del consesso per superare lo scoglio
dell'approvazione. L'assise civica, altresì, ha verificato lo stato di
attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di bilancio
dell'esercizio finanziario 2008 ed ha approvato, anche, delle variazioni dello
strumento contabile e contestualmente degli storni di fondi. Un ulteriore
rinnovo, di due mesi, è stato, inoltre, deciso per la convenzione con la ditta
delle sorelle Privitera, per il sollevamento dell'acqua dal pozzo
"Scutari" ricadente nel territorio di Biancavilla, che serve per
l'approvvigionamento idrico della popolazione iudicense. Il Consiglio, infine,
ha adottato, nei confronti del piano di rimodulazione del 118 da parte dell'assessorato
regionale alla Sanità, una mozione di protesta. SALVATORE AGATI.
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prendono sempre più piede i
distributori di prodotti di ogni genere e le "macchinette" vengono in
soccorso anche nell'accesso a servizi tagliando i tempi e i costi ma riducendo
pure i contatti umani di Paola TreppoC'era una volta la vecchia bottega di
paese dove la pasta, il riso e la farina venivano venduti a peso e consegnati
al cliente avvolti in una carta marrone. C'erano una volta le caramelle
conservate dentro grandi barattoli in vetro, messe in bella vista sul bancone
della drogheria per attirare l'attenzione dei bambini: i
bon bons che mamme e nonne compravano a numero, per smettere di sentirsi tirar
la gonna da figli e nipoti. C'era una volta la cabina telefonica col gettone
rigato color rame che si usava anche come moneta di scambio. C'era una volta la
distribuzione sciolta e affidata a una persona che sapeva spesso consigliare
cosa scegliere. Non c'erano sprechi, non si produceva immondizia, non si
eccedeva e si coltivavano buoni rapporti sociali in paese. Nei decenni, dal
dopoguerra a oggi, molto è cambiato. Pian piano larga parte delle vendite si
sono, per così dire, automatizzate. Oggi si può far la spesa senza neanche
passare in cassa e senza scambiar due parole con un'altra persona. I
distributori intelligenti ma muti, che funzionano 24 ore al giorno, comodi ma
senza personalità, ci circondano più di quanto crediamo. Da quello che offre
schede telefoniche, accendini, tabacchi (la notte), riviste, dvd e
videocassette, a quello che propone un litro di latte fresco.La mattina spazio
al bar della macchinetta, sia sul posto di lavoro che nei grandi e piccoli
uffici. Si trova di tutto: dal caffé semplice a quello decaffeinato senza
zucchero, alla cioccolata calda al the. Nelle stazioni ferroviarie, in quelle
delle autocorriere e nelle sale d'aspetto degli ospedali o degli ambulatori
medici c'è la scelta più ampia: gelati, bibite di tutti i generi, succhi di
frutta, acqua minerale (nelle varie taglie), merendine, snack dolci e salati,
brioches, tavolette di cioccolata, tramezzini e panini confezionati. Al volo,
insomma, si può pranzare. Unico problema il pagamento (solo con spiccioli) ma i
più organizzati si sono muniti anche di cambia banconote in monete installati
in loco. Si può fare benzina e gasolio al distributore automatico, noleggiare
un film in dvd per una serata usando una scheda prepagata, ma anche pagare
l'autostrada (con tanto di resto del contante e voce che ringrazia) e chiedere
informazioni stradali per raggiungere una località usando l'ormai diffusissimo
navigatore per l'automobile che, tra l'altro, oggi, è ormai economicamente alla
portata di tutti. L'automatismo non è arrivato ancora alla vendita dei
quotidiani come però accade nei vicini Paesi d'oltre confine come l'Austria
dove si preleva il giornale dalla cassetta in plexiglass e si lascia una moneta
in pagamento nell'apposito alloggiamento. Ma poco ci manca. Lo stesso denaro
viene distribuito automaticamente dai bancomat dove si possono pagare pure
bollette, ricaricare il telefonino e verificare i propri movimenti in entrata e
uscita senza mai entrare in contatto con un operatore in carne e ossa.
Automatiche anche le casse continue. Tutti servizi comodi e utili, come quelli
che distribuiscono preservativi favorendo la protezione dalle malattie e
contribuendo a far maturare un atteggiamento responsabile verso i rapporti
sessuali (specialmente tra i ragazzi). Ma che tolgono il contatto umano e che
isolano.Anche per i bambini c'è l'automatismo: nelle palline dei giochi che si
comprano con una moneta da uno o due euro, nei parchi giochi dove mamme e papà
si devono riempire le tasche di gettoni per mettere in
moto moderni e colorati dischi volanti, cavallucci, automobili e giostre
rigorosamente a un posto e per una sola corsa. Non solo nelle località balneari
dove il divertimento la fa da padrone in ogni salsa e soluzione ma anche nei
centri commerciali dove l'angolo dei piccoli è completamente automatizzato.E
restando sul megamarket coperto che tanto si è diffuso in questi anni non si
può non notare la presenza di isole di automatismo
dedicate ai ritratti fotografici (da mettere in cornice e da usare per i
documenti di identità). Ci si può anche far ritrarre dalle macchine con effetti
a tratto di matita, pseudo-artistici, e farsi stampare centinaia di biglietti
da visita. Per lavare l'auto basta una moneta o una carta da cinque euro. Anche
per aspirare gli interni. Lo stesso per acquistare deodoranti, spray per
cristalli, nero gomme e lucida cruscotto: c'è sempre la magica macchinetta. Le
guide dei musei stanno diventando sempre più virtuali con postazioni web
gratuite, auricolari, audioguide da noleggiare a pagamento. Nei parchi c'è il
distributore automatico di palette e sacchetti per pulire i ricordini. Pure per
lavare la biancheria si sono moltiplicate, negli ultimi anni, le lavanderie
automatiche: grandi macchine anche per trapunte e piumini dove basta infilare
un gettone, il detersivo e aspettare qualche decina di minuti, naturalmente
bevendo un caffé al distributore automatico. E le macchinette per the ed
espresso adesso vengono proposte pure a casa con promozioni a cura di
testimonial di grido, tanto che i più pigri possono permettersi di mandare in
pensione la caffettiera. Non sono più in circolazione, invece, la mitiche
distribuisci arachidi e noccioline. La frutta secca sciolta è passata di moda o
forse non rende più come una volta.
( da "TGCom"
del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Borgonovo, beneficenza negata
Firenze, i politici non si tassano Ha colpito tutti la storia di Stefano
Borgonovo, ex attaccante di Milan e Fiorentina, costretto a lottare contro la
Sla. Una vicenda commovente per tutti, un po' meno per il Consiglio Comunale di
Firenze. Due consiglieri (Dario Nardella del Pd e Massimo Pieri del Pdl)
avevano proposto di donare il gettone di presenza
della seduta del Consiglio (100 euro lordi) a favore della Fondazione
Borgonovo. Risposta? "No". Dopo le immagini che hanno fatto il giro delle
tv italiane, con Stefano Borgonovo costretto su una sedia a rotelle, con la
possibilità di parlare solo attraverso un computer sbattendo una ciglia (come
il protagonista del libro "Lo scafandro e la farfalla"), era
cominciata una vera e propria gara di solidarietà. Il cui evento clou è fissato
per domani sera allo stadio "Artemio Franchi" di Firenze dove
Fiorentina e Milan (le due squadre in cui Borgonovo ha vissuto i periodi
migliori) si sfideranno in una gara benefica. Prima della gara, però è arrivata
una proposta assolutamente bipartisan, per sensibilizzare il mondo politico,
oltre che la città di Firenze. Un consigliere del Pd e uno del Pdl chiedono di
donare 100 euro (quelli del gettone di presenza) dei
46 politici del Consiglio Comunale. La riunione dei capigruppo che ha preceduto
la seduta del Consiglio non solo ha impedito il dibattito pubblico nel salone
de' Dugento, ma ha di fatto bloccato il proposito di devolvere quei soldi per
la fondazione per la lotta alla Sla della "Fondazione Stefano Borgonovo".
Il capogruppo del Pd, Alberto Formigli, la capogruppo del Prc Anna Nocentini e
la VicePresidente del Consiglio Comunale Rosa Maria Di Giorni (Pd) hanno
convenuto che non fosse opportuno dirottare l'indennità dei consiglieri verso
un caso specifico, finendo per ignorarne molti altri. Opinione legittima, ma
che non trova d'accordo la gente di Firenze, che sta già spiegando il proprio
disappunto e l'amarezza su forum e blog on line. Di sicuro
domani al "Franchi" nessuno farà mancare il proprio gettone di presenza. Con i campioni delle due
squadre di ieri e di oggi (tra gli altri sono attesi Baggio, Antognoni, Gullit,
Van Basten) a sfidarsi per ricordare Stefano e per incitarlo a lottare contro
il morbo di Lou Gehring. Forse la risposta di Firenze, per l'attaccante
che faceva coppia con il codino Baggio, sarà un po' diversa da quella del
Consiglio Comunale. Mirko Nuzzolo Invia ad un amico.
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 07-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
BASKET A1 DONNE Colpo al Famila
Schio ingaggiata la Antibe al posto della Dupree Wnba, Braxton regina (Vi.Be.)
Clamoroso in casa Famila Schio. Nella tarda serata di ieri
la società campione d'Italia in carica ha annunciato l'ingaggio della pivot
francese di colore Nicole Antibe, come quarta straniera. In sostituzione, forse
a gettone, della statunitense Candice Dupree (ala, classe '84), bloccata negli
States da problemi per il rilascio del passaporto, necessario per arrivare in
Italia e giocare per il Famila. La lungaggine, indefinibile, per dare il
benvenuto a Dupree ha spinto la società del patron Marcello Cestaro a risolvere
con forza il problema, trovando la disponibilità di una stella del basket
europeo, che conosce Schio e il campionato italiano. Con il Famila Nicole
Antibe ha giocato nella stagione 2003-04, con tecnico Santino Coppa, vincendo
la Coppa Italia. Nelle due successive stagioni ha giocato a Napoli, per vincere
lo scudetto 2007, e vivere la scorsa stagione in Spagna, nel Rivas Futura
Madrid. Nata a Parigi l'11 aprile 1974, longilinea, 1.87, Nicole Antibe è
attesa al Palacampagnola in mattinata, per un primo contatto con la squadra.
Difficile che possa giocare domani sera nella partita che vale la Supercoppa
2008 contro l'Umana Venezia, al Palacampagnola (20.30). Probabile che possa
esordire sabato a Roma, nella prima di campionato contro il Pozzuoli. Sul
rapido sì all'offerta Famila ha pesato in Antibe la conoscenza dell'ambiente di
Schio e la presenza come direttore generale di Claudio
Bagnoli, suo dirigente a Napoli. Il nodo su Dupree sarà sciolto nelle prossime
ore da parte della società arancione, non è escluso che il contratto firmato da
mesi possa essere sciolto. La giocatrice potrebbe accasarsi in Russia. Dalla
pessima notizia dagli Usa su Candice Dupree a quella splendida su Kara Braxton.
La pivot di 1.98, 25 anni, ha vinto l'altra sera il campionato Wnba con
Detroit, potrebbe arrivare a Schio lunedì.