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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL  1°-4-2008      #TOP


Report "Costi dei politici"

La Fin-Lo, presieduta da Badiini, partirà appena avrà raggiunto il capitale sociale di 600 mila euro; a maggio il primo consiglio ( da "Cittadino, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alcun gettone di presenza. La partecipazione è completamente gratuita. Il valore di ogni azione è di mille euro, ma ogni socio non potrà acquistare più di 10 azioni ad eccetto della Banca che ne ha 60, essendo l'istituto bancario di riferimento. "Questo - annota il presidente - per evitare che si formino all'interno delle governance con più poteri decisionali rispetto agli altri"

Rifiuti urbani, aumenta la tariffa ( da "Nuova Sardegna, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 2010 e del bilancio di previsione per il 2008. Si è quindi proceduto alla conferma dell'aliquota Ici, pari al 4 per mille, con le relative detrazioni previste. In seguito il consiglio ha provveduto all'unanimità ad adeguare il gettone di presenza dei consiglieri comunali, riportandolo a 17,05 euro lordi a seduta, così come era prima della diminuzione del 10%

Bonorva, litigio in aula sulla sicurezza ( da "Nuova Sardegna, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: opportunità di aumentare o eliminare i gettoni di presenza, il consiglio all'unanimità ha deciso di rispettare quanto previsto per legge. L'assessore al Bilancio, Valentino Fozzi, ha quindi esposto l'argomento riguardante l'Ici per ricordare che non solo non sono previsti aumenti ma il governo ha decretato, per le prime abitazioni,

Cosi' negli altri gironi ( da "Mattino di Padova, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: MOLINAROZZAMPIASANTO: Bernardelle, Munaretto, Riosto (23' s.t. Chiavenato), Martini, Castellan, Pegoraro, Pozzacchio (25' s.t. Bortoletto), Amatori, Righetto (37' s.t. Menaldo), Aspri, Cogo. All. Natoldi. ARBITRO: Rizzato di Vicenza. RETE: 36' p.t. Cogo.

L'inerzia inibisce ogni rinascita ( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: inerzia inibisce ogni rinascita A leggere "La casta" (Rizzo, Stella), "Impuniti" (Caporale), "Toghe rotte" (Tinti), "Mal di merito" (Floris), "La scomparsa dei fatti" (Travaglio) e libri simili c'è da farsi venire il mal di fegato. Si ha la sensazione che l'Italia sia un paese alla deriva, allo sfascio, con un futuro molto incerto, probabilmente disperato.

Manca il senso della vergogna ( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 2 Manca il senso della vergogna Sto leggendo "La casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale.

Agrigento, gettoni d'oro e progetti 35 milioni per l'aeroporto fantasma - antonio fraschilla ( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 80 per cento anche dalla Provincia di Agrigento. Una società da quasi 5 milioni di euro di capitale che solo per pagare i costi di gestione e i gettoni di presenza ai cinque componenti del consiglio d'amministrazione che si sono succeduti ha prosciugato 850 mila euro, ai quali vanno aggiunti altri 950 mila per un progetto varato nel 2005 che ancora non è stato inviato all'

Hera è dimezzata ( da "Nuova Ferrara, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: impegno preso l'anno scorso e ridure da 9 a 5 i componenti del Consiglio di amministrazione della società ambientale, da formalizzare nell'assemblea di fine aprile. Al Cda verrà affiancato un organismo sperimentale di consultazione degli utenti, senza gettoni di presenza e volontario. Due gli obiettivi posti da Sateriale.

Bilancio, sfida sul Comune leggero Trespidi (FI): più sussidiarietà. L'assessore: già lo si fa ( da "Libertà" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: più che i servizi sono i costi dei servizi ad aumentare così tanto, è in questa cifra che si annidano i costi della politica". D'Amo ha ribadito quanto sostenuto in commissione è cioè che "l'idea che tutto ciò che è nuovo sia buono è comica. Non va bene se la prospettiva che resta al Comune per realizzare opere è solo quella di poter scambiare coi privati dei pezzi di territorio"

Non abbiamo i soldi per la consulenza ( da "Tribuna di Treviso, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tra cui un ritardo di 13 mesi nella consegna della consulenza da parte dei periti perché non si trovava la documentazione medica relativa al piccolo Andrea (a un certo punto era sparito il tracciato relativo al piccolo). Il fatto è che la dilazione ha comportato anche un aumento della spesa a carico delle vittime.

L'ATTACCO di Maria Teresa Lumachi alla relazione di bilancio, che pochi giorni fa è ( da "Nazione, La (Firenze)" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma per il sindaco si tratta di "critiche incomprensibili, in quanto piene di inesattezze, e tanto meno le ragioni o i suggerimenti che le accompagnano. A cominciare dalla proposta di coprire la manovra con un taglio del 50% sui gettoni di presenza per consiglieri, assessori e sindaco e del 10% su consulenze e incarichi esterni.

Tagli ai costi della politica ( da "Corriere della Sera" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-01 num: - pag: 10 categoria: BREVI Tagli ai costi della politica 3 Con meno leggi, previsto aumento del Pil di 0,5 punti l'anno e risparmi per 3,5 miliardi annui di spesa pubblica.

Abolire le Province è solo un'idea populista Ucchielli: Altre le strade per abbattere i costi della politica. Meglio dimezzare i parlamentari e tagliare Aato e prefetture ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Abolire le Province è solo un'idea populista" Ucchielli: "Altre le strade per abbattere i costi della politica. Meglio dimezzare i parlamentari e tagliare Aato e prefetture".

Chiara Scalise ROMA - L'Italia con 21 mila leggi ha più di due volte il numero di provvedimenti della Francia (9 ( da "Adige, L'" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tra le misure che serviranno a finanziare il provvedimento una stretta sui costi della politica. "Arriveranno molte risorse e una parte sarà utilizzata per coprire questo provvedimento", spiega Bassanini. Ma l'ex ministro ha scatenato una ulteriore polemica perché è stato attaccato da Matteoli di An per il quale "Veltroni arriva in ritardo,

"FINANZA, VENTURE CAPITAL E TENDENZE GLOBALI DELL'INVESTIMENTO IN ENERGIA SOSTENIBILE: QUALI SVILUPPI PER L'ITALIA?" ( da "marketpress.info" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: degli investimenti nel settore delle rinnovabili registrato negli ultimi anni è frutto degli incentivi messi in atto dai Governi per ammortizzare i costi elevati, ma anche dell'apporto di finanziamenti da parte di soggetti privati, molti dei quali provenienti dai fondi di Venture Capital e Private Equity che investono in iniziative che non rappresentano ancora un business maturo.

Paesana: il sindaco Mario Anselmo "Non mi ricandido" ( da "Targatocn.it" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che riguardavano i tassi di copertura per i servizi a domanda individuale e la quantificazione dei gettoni di presenza per i consiglieri (poco più di 18 euro a seduta). La seduta è poi giunta a discutere ed approvare i suoi due punti clou: programma triennale di opere pubbliche e bilancio di previsione per l'anno 2008.

Veltroni: "Cancelleremo 5000 leggi" ( da "Corriere Adriatico" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Valore che sale a quota 9,5 miliardi per le imprese. Le coperture - Tra le misure che serviranno a finanziare il provvedimento una stretta sui costi della politica. "Arriveranno molte risorse e una parte sarà utilizzata per coprire questo provvedimento", spiega Bassanini. CHIARA SCALISE,.

Bertinotti risponde al pensionato arrabbiato ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: entità dei costi della politica, ma altresì di diffondere e custodire nell'esercizio dell'attività parlamentare un costume di rigore e di sobrietà, anche nell'uso delle risorse connesse alla carica"."Forse con le imminenti elezioni si saranno ricordati di avvicinare la gente per il voto - non ha mancato di puntualizzare Domenico Grego -

PENSIERI E PAROLE ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Evidentemente dal partito qualcuno ha ricevuto e qualcun altro spera di ricevere. Così negli ultimi quattro anni sindaco, assessori e presidenti di quartiere hanno mangiato due milioni di euro. Solo in un anno la somma di indennità e gettoni di presenza dei membri leghisti nei consigli d'amministrazione di nomina comunale arriva a quasi 300mila euro.

TOSCANA: OK GIUNTA A PDL SERVIZI PUBBLICI CON AUTHORITY E PARTECIPAZIONE ( da "Asca" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea, senza gettoni di presenza, di 30 consiglieri). Sempre per l'acqua, viene ribadito l'obbligo di maggioranza pubblica azionaria nelle societa' miste di gestione del servizio idrico integrato. Con la nuova legge arrivano novita' anche per quanto riguarda le gare per appaltare il servizio,

Le cinque priorità della Lega delle Autonomie ( da "Giornale di Calabria, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al problema della ridotta dimensione demografica degli ottomila Comuni, le radici di inefficienze, sprechi, e addirittura costi della politica. Dimenticando che, appena qualche lustro addietro, l'Italia dei borghi e dei piccoli Comuni era invece indicata come una delle più profonde ricchezze del Paese.

Gli artigiani: cambi il Governo ( da "Padania, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E, ricordando che l Italia Dei Valori è alleata del Partito Democratico, attacca anche il partito di Veltroni: "sono giustizialisti dalla testa ai piedi anche loro". La strana coppia prende da tempo una pensione e per questo non è in grado di ridurre i costi della politica.

Chioggia, multe per i consiglieri poco presenti ( da "Padania, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: GETTONE DI PRESENZA DIMEZZATO Chioggia, multe per i consiglieri poco presenti Più sobrietà e risparmo nel Comune di Chioggia "in considerazione delle continue richieste che ogni giorno sorgono dalla società civile e dai Cittadini di ridurre sprechi e spese esagerate o superflue da parte delle amministrazioni pubbliche".


Articoli

La Fin-Lo, presieduta da Badiini, partirà appena avrà raggiunto il capitale sociale di 600 mila euro; a maggio il primo consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nasce la finanziaria per il volontariato Si è costituita la spa che sosterrà i progetti degli enti "no profit" n Far lavorare i disabili e promuovere progetti a sfondo sociale oggi sarà più facile. È nata, infatti, la scorsa settimana, la società finanziaria Fin-Lo spa. "Operiamo solo a sostegno delle realtà del terzo settore che hanno difficoltà di accesso al credito finanziario - spiega il presidente Paolo Badiini -: generalmente vengono richieste garanzie che gli enti no profit hanno difficoltà ad esibire, non sono in linea con i parametri di Basilea o risultano sottocapitalizzate. I tempi di rimborso tradizionalmente non superano i 48/60 mesi, noi invece li concorderemo con gli enti richiedenti in modo da venire loro incontro. Stanzieremo 20, 25 mila euro massimo per progetto e anche noi chiederemo delle garanzie, ovviamente; a darle saranno i referenti delle associazioni". Tra gli ispiratori di una finanziaria per il Lodigiano a sostegno del no profit c'è Giorgio Fiorentini, professore dell'università Bocconi, mentre a farsene promotori, oltre a Badiini sono stati don Attilio Mazzoni, parroco di San Lorenzo, Massimiliano Cattano e Alberto Senigaglia. L'organismo è nato con un capitale sociale di 420 mila euro, sottoscritto da imprenditori, professionisti, enti no profit e Banca popolare di Lodi. "Attualmente - aggiunge il presidente - non possiamo ancora operare perché non siamo ancora iscritti all'articolo 106 del testo unico bancario. Dobbiamo raggiungere un capitale sociale di 600 mila euro. Abbiamo 5 anni di tempo, anche se pensiamo di chiudere entro il 2008. Ed entro quest'anno vediamo se è possibile sottoscrivere con la Banca Popolare di Lodi un accordo per poter trattare come intermediari". Nessun componente degli organi amministrativi percepirà alcun gettone di presenza. La partecipazione è completamente gratuita. Il valore di ogni azione è di mille euro, ma ogni socio non potrà acquistare più di 10 azioni ad eccetto della Banca che ne ha 60, essendo l'istituto bancario di riferimento. "Questo - annota il presidente - per evitare che si formino all'interno delle governance con più poteri decisionali rispetto agli altri". Oltre al presidente, nel consiglio di amministrazione sono presenti il direttore della Caritas don Davide Scalmanini, Luigi Ronsivalle, Emanuele Sguazzi ed Emilio Fugazza. Nel collegio sindacale, invece, Enrico Pernigotto, Pierluigi Carabelli e Sergio Margotti. "I nostri - precisa Badiini - non saranno finanziamenti a fondo perduto. A caratterizzarci sarà la modalità di erogazione, più veloce e i criteri di selezione del credito, tesi a valorizzare i meriti dei progetti. Cercheremo anche di stringere delle convenzioni con le associazioni che nonostante abbiano già ricevuto i finanziamenti hanno bisogno di assistenza nella fase iniziale di lavoro". Il progetto sarà presentato a maggio presso la sede del Rotary ed entro l'estate al Bipielle center. Gli utili saranno destinati ad attività di tipo sociale. Si delibererà in merito al primo consiglio di amministrazione, che si svolgerà a maggio. In quella sede sarà cambiata anche la ragione sociale. La nuova finanziaria si chiamerà "Investimenti solidali spa". Per sottolineare la valenza etica dell'organismo.Cristina Vercellone.

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Rifiuti urbani, aumenta la tariffa (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sassari Rifiuti urbani, aumenta la tariffa Approvati bilancio e piano triennale per le opere pubbliche BANARI Le decisioni del Consiglio BANARI. L'ultima seduta del consiglio comunale ha visto l'approvazione, con l'astensione della minoranza, del programma triennale delle opere pubbliche, del bilancio 2008-2010 e del bilancio di previsione per il 2008. Si è quindi proceduto alla conferma dell'aliquota Ici, pari al 4 per mille, con le relative detrazioni previste. In seguito il consiglio ha provveduto all'unanimità ad adeguare il gettone di presenza dei consiglieri comunali, riportandolo a 17,05 euro lordi a seduta, così come era prima della diminuzione del 10% inserita nella Finanziaria 2007. La discussione è entrata nel vivo quando il sindaco Gianpiero Cordedda ha presentato il programma triennale delle opere pubbliche. Previsti tra l'altro i lavori di rifacimento della pavimentazione di alcune vie del centro storico e di piazza San Lorenzo, il restauro del Cas e l'installazione di pannelli fotovoltaici nei locali delle scuole medie. Altri 25 mila euro saranno destinati per cofinanziare altri eventuali progetti volti alla creazione di impianti di energia alternativa. L'assessore al Bilancio Amalia Cherchi ha poi illustrato i punti salienti del documento di programmazione triennale e annuale redatto dalla giunta. Confermati gli impegni dell'amministrazione in tutti i settori nevralgici. Nell'ambito sociale previsto l'avvio dei progetti contenuti all'interno dei Plus, insieme agli altri 23 comuni del Distretto sanitario, con la conferma di altri interventi tradizionali quali l'assistenza domiciliare agli anziani, la ludoteca comunale e il laboratorio di ricamo, che si occuperà entro la prossima estate di creare il gonfalone del Comune. L'assessorato alle Politiche giovanili finanzierà poi interamente un progetto presentato dai ragazzi che frequentano il Laboratorio musicale del Cas, che prevede la realizzazione di un cd musicale, con testi in inglese e musiche scritte dal gruppo. Sul piano culturale previsti il patrocinio della prossima mostra della Flm, un contributo all'Associazione culturale "Su Cuncordu Banaresu", l'organizzazione di un Festival internazionale di musica reggae, e di serate di cinema, teatro e letteratura. Verranno inoltre attivati lo sportello linguistico comunale per la tutela delle minoranza linguistiche e il sito ufficiale del Comune. Approvato all'interno delle misure presentate in bilancio anche un aumento delle tariffe della nettezza urbana pari allo 0,05 al metro quadro. Introdotta poi una tariffa fissa di 20 euro a famiglia iscritta al ruolo per la raccolta dei rifiuti ingombranti. Gli aumenti sono dovuti all'aumento dei costi di smaltimento delle discariche di Chilivani e Mores (per la frazione umida), all'aumento dei costi del gasolio ed ai costi di manutenzione del mezzo. Il contributo fisso sugli ingombranti invece è stato giustificato in seguito al continuo abbandono di materiali di vario genere nei cassonetti della raccolta indifferenziata, che ha determinato costi supplementari a carico dell'amministrazione. Gli interventi del capogruppo Francesco Basciu e dei consiglieri della minoranza consiliare Piredda e Piu hanno avanzato delle riserve nei confronti dell'entità dell'aumento delle tariffe della nettezza urbana e del finanziamento del cd per i ragazzi, chiedendo anche un coinvolgimento delle risorse locali per l'avvio dei progetti dello sportello linguistico e del sito Internet. Pur confermando le proposte avanzate dalla giunta il sindaco ha infine ribadito che nei limiti del possibile si cercherà di tenere conto di alcune richieste della minoranza. Al termine della seduta, interpretando il sentimento dell'intera comunità banarese, è stata comunicata l'intenzione della giunta di istituire una borsa di studio in memoria di Gianni Cherchi, in collaborazione con la famiglia. Antonio Carboni.

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Bonorva, litigio in aula sulla sicurezza (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sassari Bonorva, litigio in aula sulla sicurezza Il consigliere di opposizione, Antonello Zanza, ha abbandonato la seduta Commosso ricordo del grande poeta Peppe Sozu BONORVA. Il consiglio comunale si è aperto con un pensiero carico di commozione e solidarietà per il marito e la famiglia di Dina Dore, e di condanna per il vile gesto di cui è stata vittima la comunità di Gavoi e tutta la Sardegna. E' stata anche ricordata la figura del poeta Giuseppe Sotgiu, Peppe Sozu (nella foto), del quale qualche ora prima era stato celebrato il funerale. Il consiglio ha anche avanzato la proposta di avviare un'iniziativa per ricordare il poeta con una targa, una via o altro. Subito dopo sono iniziati i lavori, con una schermaglia fra il presidente del consiglio, Battista Dettori, ed il consigliere Antonello Zanza che, data la gravità degli argomenti da trattare, riguardanti l'incolumità e la salute pubblica, ha proposto l'inversione dell'ordine del giorno per l'esame, come primo punto, delle segnalazioni dei consiglieri e delle comunicazioni del sindaco e degli assessori. Il presidente si è opposto alla richiesta e la maggioranza ha votato contro la proposta, motivo per cui il consigliere Zanza, per protesta contro quella che riteneva una decisione ingiusta e antidemocratica, ha abbandonato i lavori, riservandosi di giustificare in seguito le proprie motivazioni. I lavori sono continuati, in un clima ovviamente non troppo sereno, con l'esame del lunghissimo ordine del giorno che lasciava ben poco spazio, tempo e voglia per discutere il punto finale nel quale erano state relegate, per volere dell'amministrazione, le segnalazioni e osservazioni dei consiglieri. Pur con differenziazioni sull'opportunità di aumentare o eliminare i gettoni di presenza, il consiglio all'unanimità ha deciso di rispettare quanto previsto per legge. L'assessore al Bilancio, Valentino Fozzi, ha quindi esposto l'argomento riguardante l'Ici per ricordare che non solo non sono previsti aumenti ma il governo ha decretato, per le prime abitazioni, una riduzione del 1,33 per mille. L'assessore ha lamentato anche la situazione di gran confusione esistente a causa degli accatastamenti, soggetti a continue proroghe, che non consentono di predisporre un programma reale d'introiti, anche se il Comune sta cercando di capire, con i controlli fatti dai vigili urbani, chi e quanti sono gli utenti che devono ancora regolarizzare la propria posizione. L'assessore ai Lavori pubblici, Angelo Morittu, ha illustrato l'elenco delle opere pubbliche per il 2008 e di quelle previste per il triennio 2008/2010 che sono state approvate all'unanimità. In seguito è stato approvato all'unanimità anche il programma socio assistenziale illustrato dall'assessore ai Servizi sociali, Pierpaolo Falchi. Emidio Muroni.

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Cosi' negli altri gironi (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Altre COSI' NEGLI ALTRI GIRONI JUVENTINA LAGHI-UNION BORSO 2-2 JUVENTINA LAGHI: Pasinato, Campagnaro L., Zuglian, Marchiorello M., Marchiorello A., Toso S., Bartolomei, Toso L. (22' s.t. Bergamin), Campagnaro (35' s.t. Nichele, 45' s.t. Marchiorello S.), Toso R. (22' s.t. Sgabosso), Battocchio. All. Bastianello. UNION 98 BORSO: Bizzotto M., Fietta, Torresin (20' s.t. Ziliotto), Bizzotto G., Battistella, Gollin, Favero, Morosin (45' p.t. Dissegna), Ferronato (15' s.t. Palillo), Carboni, Palazzolo. All. Sartori. ARBITRO: Zannini di Schio. RETI: 43' p.t. Toso S., 2' s.t. Ferronato, 39' s.t. Nichele, 50' s.t. Battistella. FULGOR THIENE-GAZZO 0-1 FULGOR THIENE: Mogentale, Stella, Vezzaro, Fondasi, Atimosh (25' s.t. Andrighetto), Faccin, Aver (5' s.t. Carollo), Parisotto, Valente (18' s.t. Garbinotto), Munari, Appolloni. All. Valerio. GAZZO: Gasparotto, Ruzza, Mazzon, Mezzato, Pigatto, Bunicci, Ossato (25' s.t. Ciscato), Moretti, Schiavo (40' s.t. Tognato), Biasia, Spagnolo. All. Martinello. ARBITRO: Cattani di Vicenza. RETE: 25' s.t. Biasia. GALVANAUTO-GRANTORTO 2-1 GALVANAUTO MOTTA: Boscarello, Corsini, Micheletto, Rigon, Bonetto, Tubaldo, Scapinello, Chiesa (32' s.t. Rossetto), Veronese (40' s.t. Sartori), Oduro (30' s.t. Serman), Zanotto. All. Nardi. GRANTORTO: Zenere, Bordignon (18' p.t. Imperato), Aithamou Jamal, Peruzzo, Michelon, Filoso, Morbiato, Griggio, Meneghini (22' s.t. Fabris L.), Rossato (44' s.t. Fabris M.), Previti (10' s.t. Facci). Allenatore: Zattin. ARBITRO: Pistacchi di Vicenza. RETI: p.t. 5' Oduro, 15' Veronese, 43' Rossato. PRESINA-MOLINAROZZA 0-1 PRESINA: Bertoncello, Didonè, Bergamin (1' s.t. Vathi), Agostini, Beltramello, Bortolan, Bagnara (1' s.t. Moussabir), Gasparini (21' s.t. Mognon), Centin, Campanella, Hussein. All. Pettenon. MOLINAROZZAMPIASANTO: Bernardelle, Munaretto, Riosto (23' s.t. Chiavenato), Martini, Castellan, Pegoraro, Pozzacchio (25' s.t. Bortoletto), Amatori, Righetto (37' s.t. Menaldo), Aspri, Cogo. All. Natoldi. ARBITRO: Rizzato di Vicenza. RETE: 36' p.t. Cogo.

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L'inerzia inibisce ogni rinascita (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA CASTA / 1 L'inerzia inibisce ogni rinascita A leggere "La casta" (Rizzo, Stella), "Impuniti" (Caporale), "Toghe rotte" (Tinti), "Mal di merito" (Floris), "La scomparsa dei fatti" (Travaglio) e libri simili c'è da farsi venire il mal di fegato. Si ha la sensazione che l'Italia sia un paese alla deriva, allo sfascio, con un futuro molto incerto, probabilmente disperato. Appare una nazione dove molti di coloro che decidono e comandano nelle istituzioni pubbliche, a qualsiasi livello e a vario titolo, hanno smarrito il senso dello Stato. Talora per negligenza, a volte per incapacità, molto spesso per immoralità. Manca in molti l'etica della salvaguardia, della difesa della "res publica", ossia il bene dei cittadini. Sono sempre meno i "servitori dello Stato", sempre più numerosi coloro che insediatesi nei posti di comando, spesso grazie a raccomandazioni, ambiscono solo a esercitare il potere, acquisire privilegi per sé, per il loro "clan", per la famiglia, per i loro amici e parenti secondo usi e costumi che poco hanno a che spartire con una società moderna e democratica e che, invece, molto hanno in comune con modelli di società arcaiche, feudali tipiche dei paesi balcanici, medio orientali, di mentalità levantina. È vero che l'Italia è un paese mediterraneo, di tradizione cattolica con il Vaticano incastonato nel bel mezzo di Roma. È dunque impensabile pretendere o ipotizzare che le istituzioni adottino il rigore calvinista o l'etica luterana quali stili di vita e di comportamento. È altrettanto vero che il livello di corruzione e malcostume nella politica, nella pubblica amministrazione non solo colloca l'Italia ai primi posti in Europa nella graduatoria negativa ma fa anche impallidire molti paesi sudamericani dal momento in cui, a esempio, si candidano alle elezioni politiche, condannati per contiguità con la mafia o per reati finanziari. Questi sono degli esempi di una profonda immoralità della politica nazionale che non si verifica in altri paesi europei. Il problema è che la maggioranza degli italiani tollera senza fare una piega questa situazione di degrado morale e civile quasi fosse una condizione normale con la quale convivere. Questa situazione ci colloca lontano non solo dalla mentalità ma anche dai modelli di società nordeuropee, dal modello tedesco o transalpino; in quei paesi la classe dirigente è selezionata sulla base di criteri meritocratici e la posizione di potere acquisita non serve, normalmente, per sistemare parenti e amici o per acquisire privilegi di casta, ma per esercitare quelle prerogative inerenti al ruolo stabilite per legge e da ordinamenti emanati da organi pubblici. La realtà ci mostra quotidianamente un progressivo disfacimento delle istituzioni del paese e della società: amministrazioni locali commissariate per infiltrazioni mafiose o camorristiche, la sanità pubblica, che sperpera milioni di euro, ma offre ai cittadini un servizio da terzo mondo, la Salerno-Reggio Calabria un eterno cantiere mai finito, un generale della Finanza che usa degli aerei di Stato per ragioni personali e poi, come se nulla fosse, viene candidato in Parlamento; l'apice del degrado è stato il triste e grottesco spettacolo offerto "urbis et orbis" dal Senato della Repubblica in occasione della caduta del governo Prodi quando dei senatori hanno celebrato la sconfitta di Prodi gozzovigliando, davanti alle televisioni, con mortadella e vino. Questi sono segnali gravi e inquietanti che denunciano il degrado dei costumi, un imbarbarimento della civiltà politica a cui la gente, purtroppo, si sta via via abituando. Questa inerzia inibisce ogni volontà di rinascita morale e civile di cui il paese avrebbe assoluto bisogno. Gianluigi Rimedi.

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Manca il senso della vergogna (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA CASTA / 2 Manca il senso della vergogna Sto leggendo "La casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale. Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in un attimo, perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una "casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa. Il bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il senso della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la reazione è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da fare che rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta fuorviante secondo "l'arte del parlare d'altro". Nemmeno il senso della vergogna. Finito. Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga a tale comportamento. Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che dica: "Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio". Allora mi chiedo: è questa una democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come possiamo catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i ministri e i parlamentari si dimettono perché beccati a non pagare il canone tv (Svezia)? È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci permette di misurare la percentuale del "tasso democratico" di paese? E allora: qual è "la percentuale di democrazia" del nostro paese? Se è vero che i figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual è il messaggio che traspare da tutto questo? Che so: "Fatti furbo altrimenti non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola male"? Purtroppo (per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a essere indifferente. Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi rileggo "La casta", mi prendono l'ansia e la tristezza. Ma siamo veramente convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le competenze (e la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro ecologico, la disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti di lavoro, e via cantando? Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste in fatto di normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione europea alla quale il nostro paese si è dovuto (suo malgrado) adeguare. È la storia che si ripete nei secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i problemi del nostro paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi dietro Bruxelles è un ottimo alibi. Ebbene, è difficile continuare nella lettura. Il fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo, per così dire, vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al vomito superiore agli europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni nuova nefandezza (rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle nefandezze e ne viene inghiottito. E questo mucchio è già ben consolidato al punto che oramai è storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte, archiviata, lontano dagli occhi (e dal naso). Ebbene, questa resistenza è un vaccino necessario per tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora la domanda è: c'è ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è: no! Ma siccome non possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì! Esiste anche una proposta: dare voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una nuova legge (ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la conseguente non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i non-voti rappresentano il 20% degli aventi diritto al voto, il 20% dei posti in Parlamento rimane vuoto. Il non-voto, insomma, genera il non-posto in Parlamento. Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono dei privilegi messi a nudo ne "La casta". E qui casca (anzi, casta) l'asino. Bruno Bertuzzi.

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Agrigento, gettoni d'oro e progetti 35 milioni per l'aeroporto fantasma - antonio fraschilla (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IV - Palermo I COSTI Agrigento, gettoni d'oro e progetti 35 milioni per l'aeroporto fantasma La società che dovrebbe gestire lo scalo è attiva dal '95: le indennità per presidente e consigliere pesano 850 mila euro ANTONIO FRASCHILLA Fino ad oggi è costato 2,5 milioni di euro e adesso avrà altri 35 milioni grazie alla Regione. Peccato però che dell'aeroporto di Agrigento non ci sia traccia. Nemmeno l'Enac ha ancora ricevuto il progetto definitivo, nonostante dal '95 sia attiva una società ad hoc, la Aavt (Aeroporto Agrigento Valle dei Templi), partecipata dalla Camera di commercio locale e dal 2001 per l'80 per cento anche dalla Provincia di Agrigento. Una società da quasi 5 milioni di euro di capitale che solo per pagare i costi di gestione e i gettoni di presenza ai cinque componenti del consiglio d'amministrazione che si sono succeduti ha prosciugato 850 mila euro, ai quali vanno aggiunti altri 950 mila per un progetto varato nel 2005 che ancora non è stato inviato all'Enac. Di certo c'è che per l'aeroporto fantasma di Agrigento continuano a piovere soldi pubblici. Gli ultimi li ha stanziati pochi giorni fa l'assessore al Turismo, Dore Misuraca, dirottando 35 milioni dei 59 che il Cipe ha messo a disposizione degli aeroporti siciliani. Non a caso i molti dubbi sulla reale fattibilità dell'aeroporto agrigentino sono stati messi nero su bianco nello stesso accordo quadro allegato alla delibera Cipe e comunque firmato il novembre scorso dall'ex governatore Salvatore Cuffaro. Dell'aeroporto di Agrigento si parla fin dagli anni Sessanta. Ma è nel 1995 che la Camera di commercio, allora guidata da Paolo Di Betta, fa nascere una società (la Aavt), che ha lo scopo di progettare e realizzare lo scalo a pochi passi dalla Valle dei Templi. Nel novembre 2001 la Provincia guidata dal forzista Vincenzo Fontana, decide di mettere sul piatto 3,5 milioni di euro per entrare nella società. Nello stesso mese viene bandita una gara da 360 mila euro per la progettazione dello scalo. A presiedere il cda della società viene nominato Marcello Massinelli, consulente economico di Cuffaro. L'area individuata è di circa 15 mila ettari tra i comuni di Racalmuto e Castrofilippo. Il primo progetto prevede una spesa, per realizzare lo scalo, di 36 milioni. L'Enac fa a pezzi la bozza: anche perché viene calcolato un traffico di 700 mila passeggeri, praticamente tutti gli abitanti della stessa provincia, neonati compresi. Non solo, perfino la larghezza delle piste non è regolamentare. L'Aavt chiede quindi un nuovo elaborato alla società incaricata del progetto, la Adr engineering di Roma, che guida un raggruppamento di imprese di cui fa parte anche lo studio di Nino Bevilacqua (ex consulente del sindaco Diego Cammarata). La Adr prepara il nuovo progetto, questa volta da 70 milioni di euro di spesa per realizzare piste, hangar, check in e così via. Ma la Adr, solo per la progettazione, chiede una parcella di 1,4 milioni di euro e i 360 mila euro iniziali non bastano certo. Massinelli allora fa un concordato e stacca un assegno da 960 mila euro. Quel progetto, a oggi, non è stato inviato all'Enac per il via libera definitivo. I costi di gestione della società invece sono saliti a 2,5 milioni che in parte servono per pagare il gettone di presenza al presidente dell'Aavt (30 mila euro lordi all'anno), al vice di turno (6 mila euro lordi) e agli altri tre consiglieri (250 euro a presenza, per oltre 10 sedute all'anno). Ma anche per consulenze varie (altri 100 mila euro). Nel frattempo la Aavt ha portato a termine varie operazioni finanziarie. La più importante, costata 700 mila euro, è l'acquisto del 7 per cento delle azioni della società che gestisce l'aeroporto di Trapani. "Azioni che abbiamo rivenduto alla cordata Panerai-Radice, realizzando una plusvalenza di 600 mila euro, soldi che sono serviti a coprire tutti i costi di gestione della società Aavt, che è quindi perfettamente sana", dice Massinelli.

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Hera è dimezzata (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sateriale porta i consiglieri da 9 a 5 Nasce un Comitato consultivo utenti Meno poltrone anche a Hera sot. Il sindaco Gaetano Sateriale rispetta l'impegno preso l'anno scorso e ridure da 9 a 5 i componenti del Consiglio di amministrazione della società ambientale, da formalizzare nell'assemblea di fine aprile. Al Cda verrà affiancato un organismo sperimentale di consultazione degli utenti, senza gettoni di presenza e volontario. Due gli obiettivi posti da Sateriale. Oltre a ridurre i costi, bisogna "stringere maggiormente il rapporto tra gestione dell'azienda ed esigenze del territorio e degli utenti". Non dev'essere estranea a questa riflessione la vicenda delle tariffe geotermia, i cui aumenti spropositati sono stati a lungo contestati da interi condomini, con il Comune in mezzo a tentare di far da paciere. Di qui l'idea di un nuovo organismo "che svolga incontri periodici (a carattere consultivo) con il Cda di Hera Ferrara, in quanto costituito e riconosciuto da un accordo formale. Nei giorni scorsi - scrive il sindaco nel suo blog - ha dichiarato la propria disponibilità a concordare una sperimentazione di questo tipo a Ferrara. La mia proposta è di creare un organismo nuovo (provvisoriamente chiamato Comitato di rappresentanza delle utenze, Cru) che pur non avendo responsabilità di gestione delle attività, rappresenti al Cda le criticità (o le positività) della gestione dei servizi Hera". L'esempio è il Rab e le circoscrizioni saranno chiamate ad individuare i loro rappresentanti nei prossimi giorni. Resta la questione delle poltrone. Il quasi dimezzamento del Cda di Hera Ferrara fa salire la tensione attorno ai rinnovi, in primis quello del presidente Paolo Pastorello. Non si sa cosa abbia in testa il sindaco, Pastorello è al primo mandato e non risultano da Bologna sgradimenti nei suoi confronti, quindi è probabile la riconferma. Tutta da giocare è invece la partita della poltrona in Consiglio di amministrazione della holding. Wander Maranini esaurisce con aprile la sua esperienza a Bologna, il cospicuo stipendio (circa 90mila euro) torna a disposizione di un altro ex Ds. Nei mesi scorsi si è fatto il nome di Mauro Cavallini, bisogna però vedere quanto l'ex segretario sia interessato ad una poltrona che con fusioni aziendali in vista potrebbe anche saltare. In palio c'è anche Agea Reti dove Rita Lodi (Sd) non è in riconferma.

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Bilancio, sfida sul Comune leggero Trespidi (FI): più sussidiarietà. L'assessore: già lo si fa (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Conclusa all'insegna della polemica sulle tasse la discussione generale sulla manovra. La settimana prossima il voto finale Bilancio, sfida sul Comune leggero Trespidi (FI): più sussidiarietà. L'assessore: già lo si fa Il braccio di ferro tra maggioranza e opposizione sul bilancio di previsione 2008 ha conosciuto ieri la seconda puntata della sua "navetta" in consiglio comunale dove si è conclusa la discussione generale. Toccherà ora all'esame dei 45 emendamenti e dei dieci ordini del giorno (v. articolo a lato): saranno esaminati probabilmente in una doppia seduta all'inizio della prossima settimana (a decidere le date sarà quest'oggi la conferenza dei capigruppo) dopodiché sul documento arriverà il voto finale. il modello di ComuneA tenere banco nella prima parte del consiglio di ieri gli interventi dell'opposizione, critici sulle misure contabili dell'amministrazione. Massimo Trespidi (Forza Italia-Pdl), nel contestare molti aspetti della manovra a partire dall'aumento dell'addizionale Irpef dallo 0,1 allo 0,52%, ha proposto un confronto su un nuovo modello di Comune. "Pensiamo insieme un nuovo ruolo politico dell'ente, una nuova struttura e una nuova organizzazione, un modo diverso di rapportarsi con il territorio, a minori competenze affiancate a maggiore capacità di controllo e di vigilanza; un nuovo Comune leggero disposto a ritirarsi da alcuni settori per investire di più in altri. Per questo occorre dare maggiore incisività al principio di sussidiarietà, stabilire un'alleanza più salda con i soggetti privati uscendo dai settori nei quali il Comune esercita un ruolo di concorrenza nei loro confronti". Il primo riferimento è ai "servizi alla persona". spesa e fasce deboliTrespidi ha preso di mira soprattutto la spesa corrente "aumentata di circa 5 milioni di euro rispetto al 2007 (+8%)" e caratterizzata dalla "permanenza di una politica assistenziale soprattutto in certi settori". A suo giudizio tutto della manovra 2008 si può dire tranne che sia un bilancio di sinistra, cioè a sostegno delle fasce deboli. consulenze e progettazioniIn un crescendo polemico l'esponente azzurro ha preso di mira voci di spesa che ha definito "sprechi", ad esempio i costi per le consulenze esterne ("Dal 2003 a oggi 1,8 milioni di euro") o per progettazioni che poi restano sulla carta perché "ben poco di quanto è previsto nel piano delle opere pubbliche viene poi realizzato". E a proposito del parcheggio interrato da costruire in piazza Cittadella, ha criticato la validità del piano di sostenibilità finanziaria giudicandolo troppo "ottimistico". Il rischio, ha ammonito, è che, "come in altri appalti, la gara vada deserta per mancanza di interesse da parte degli operatori privati". multe e stipendi dei dirigentiNel mirino di Trespidi anche la cifra messa a bilancio come introiti delle multe (""Sono 4,4 milioni di euro, pari al 4,8% delle entrate correnti, un aumento del 16,2% rispetto al 2004") e più in generale la macchina comunale, a partire dai 26 dirigenti, pari al 3,6% del totale dei circa 800 dipendenti, il cui peso economico incide però per il 10,4% della spesa per il personale: "Se i sacrifici li devono fare tutti, iniziamo tagliando gli stipendi più ricchi". E un altro opportuno segnale di contenimento della spesa sarebbe, a suo giudizio, la riduzione del numero degli assessori. sprechi e bugieToni critici anche da parte di Andrea Paparo (An-Pdl) a cui non piace "l'impostazione generale" di un bilancio viziato dalle "bugie" dell'amministrazione: "Non è vero che siamo il capoluogo di regione con l'addizionale Irpef più bassa né che i trasferimenti statali siano diminuiti". Quanto al dibattito sugli sprechi, "più che quanto si spende l'importante è come si spendono i soldi pubblici", e il dito l'ha puntato contro le sovvenzioni e gli appalti alle cooperative. i costi della politicaMolto duro anche Gianni D'Amo (Piacenza comune): "Questa manovra non sta in piedi, la spesa del Comune dal 2003 al 2008 è cresciuta di oltre 10 milioni di euro (+15%). Va tutto in servizi sociali, come dice la giunta? Io credo che la vera voce in crescita siano le "prestazioni di servizi" (da 29 a 41 milioni di euro in 5 anni), che sono una cosa diversa, più che i servizi sono i costi dei servizi ad aumentare così tanto, è in questa cifra che si annidano i costi della politica". D'Amo ha ribadito quanto sostenuto in commissione è cioè che "l'idea che tutto ciò che è nuovo sia buono è comica. Non va bene se la prospettiva che resta al Comune per realizzare opere è solo quella di poter scambiare coi privati dei pezzi di territorio". i dividendi di enìaDi "bilancio di basso cabotaggio" ha parlato Filiberto Putzu (Forza Italia-Pdl) che, pur apprezzando la riduzione dell'indebitamento, ritiene che i 58,5 milioni di euro siano un livello ancora alto. Positivo invece il giudizio sui frutti in termini di dividendi che al Comune derivano da Enìa, una scelta, quella di non vendere quote della multiutility, su cui un anno fa in campagna elettorale "mi ero scontrato" con i leader del centrodestra, "Antonio Agogliati e Dario Squeri, ma di cui ribadisco la validità e che difenderò sempre". spese di rappresentanzaContro l'aumento dell'addizionale Irpef si è scagliato il leghista Massimo Polledri ("Ciascun piacentino pagherà 150 euro in più, senza contare che ogni emiliano manda a Roma 2.643 euro che non ci ritornano") che giudica eccessiva la cifra di "quasi 2 milioni di euro in spese di rappresentanza e per il gabinetto del sindaco". i costi dell'invecchiamentoLa maggioranza, da parte sua, è tornata a difendere le scelte della manovra economica. Giacomo Vaciago (gruppo misto), pur critico sul fatto che in Italia manchi la sana abitudine anglosassone di riprendere in esame ogni anno le voci di spesa dell'esercizio precedente al fine di misurarne l'efficacia, ha invitato a riflettere sui motivi per cui la spesa pubblica cresce costantemente nel nostro Paese almeno da quando invecchia demograficamente: "Ogni anno che passa ognuno di noi è più vecchio di un anno e, che sia un bambino o un adulto, ha più esigenze di spesa in tutti i campi, si tratti di studio e formazione scolastica, di previdenza, di salute, senza contare che nel nostro sistema gli stipendi aumentano in base all'anzianità". Morale: "La spesa pubblica rispecchia l'andamento demografico della popolazione e la politica può incidere molto poco". Venendo al bilancio 2008 del Comune, la lettura positiva di Vaciago si concentra sulla spesa sociale specie per gli anziani, cioè sulle risposte che vanno date al "grande dramma dei nostri tempi, 5 milioni di nuovi poveri, anziani, spesso soli, con pensioni al minimo, povera gente di cui qualcuno devi darsi carico". Così come risposte vanno date ai giovani per evitare che "il loro destino lavorativo sia solo quello di essere pendolari". i servizi alla personaA sottolineare il grosso impegno in direzione dei servizi alla persona è stato anche Pierangelo Romersi (Pd) che ha così replicato a Trespidi su una manovra che penalizzerebbe le fasce deboli. Ma c'è poi grande attenzione, ha rivendicato, sia per la sicurezza sia per aspetti di qualità della vita come cura del verde, della viabilità, delle manutenzioni, delle strutture giovanili. assessori da tagliare?Quanto alla polemica sui tagli, ha fatto presente all'opposizione di non avere sentito indicare tanti esempi concreti, solo riferiti al passato (ad esempio sulle consulenze esterne che nel 2007 e nel 2008 "sono molto contenute anche perché esistono i rigidi vincoli delle ultime leggi finanziarie") e sul taglio degli assessori ha rinfacciato a Trespidi che l'ha proposto di essere stato vicesindaco di una giunta (Guidotti) di 14 componenti contro i 10 attuali che sono un numero "conforme" alle esigenze di una città come Piacenza. Da rettificare anche l'aumento della spesa corrente che, "se si confrontano valori omogenei non è di 5 milioni di euro superiore al 2007, ma di 1,1, cioè meno dell'inflazione". cultura e famiglieL'esigenza di non arretrare sulle politiche culturali l'ha evidenziato Giulia Piroli (Pd), e l'assessore al bilancio Paola De Micheli si è soffermata sullo sforzo per "mandare a regime" l'attività della biblioteca comunale. Enfasi anche sull'azione a sostegno delle famiglie e sui lavori pubblici ("Nei prossimi due mesi andranno a gara tutti quelli finanziati nel 2007"). la pressione fiscaleLa pressione tributaria locale aumenterà, sì, nel 2007 a 417 euro, ma "resterà la più bassa dell'Emilia-Romagna", ha affermato De Micheli replicando a Paparo. E a Trespidi che sfida sul terreno del Comune leggero, l'assessore ha fatto osservare che "c'è un progressivo trasferimento di competenze dallo Stato ai Comuni senza che in cambio ci vengano date risorse adeguate per farvi fronte e non è un caso se tutti gli enti locali agiscono sulla leva fiscale". Ciò nonostante "il modello di forte sussidiarietà è il nostro: fare le cose in accordo con i cittadini e direttamente da loro quando il Comune può farne a meno". Gustavo Roccella gustavo.roccella@liberta.it © LIBERTA' Giacomo Vaciago e Gianni D'Amo foto Cravedi Andrea Paparo, Pierangelo Romersi, Ernesto Carini Giacomo Vaciago e Gianni D'Amo foto Cravedi Andrea Paparo, Pierangelo Romersi, Ernesto Carini © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Non abbiamo i soldi per la consulenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL CASO SIPIONE "Non abbiamo i soldi per la consulenza" I tempi lunghi della giustizia sono, spesso, un diniego di giustizia. Il caso eclatante è quello della famiglia Sipione che sei anni fa, era il novembre del 2002, perse il figlio Andrea per un errore commesso in sala parto al Ca' Foncello. Da allora il padre Fabrizio ha avviato, in sede penale e in quella civile, una difficile battaglia per avere giustizia. E se in ambito penale è arrivata la sentenza con la condanna dei medici, il procedimento invece è ancora fermo in quello civile. La causa sta andando avanti da cinque anni e non c'è, da allora, alcun un pronunciamento. Varie le motivazioni di questo allungamento dei tempi, tra cui un ritardo di 13 mesi nella consegna della consulenza da parte dei periti perché non si trovava la documentazione medica relativa al piccolo Andrea (a un certo punto era sparito il tracciato relativo al piccolo). Il fatto è che la dilazione ha comportato anche un aumento della spesa a carico delle vittime. Aumento che, per la famiglia di Sipione, è insostenibile. "Il costo della consulenza è aumentato, ma noi non abbiamo i soldi per pagarla - spiega Fabrizio Sipione - Chiediamo una sola cosa: giustizia". E questo significa accelerare i tempi per il pronunciamento da parte del giudice civile sul risarcimento danni chiesto dalla famiglia del piccino.

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L'ATTACCO di Maria Teresa Lumachi alla relazione di bilancio, che pochi giorni fa è (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

"L'ATTACCO di Maria Teresa Lumachi alla relazione di bilancio, che pochi giorni fa è stata approvata in consiglio comunale con quattordici voti favorevoli e due contrari, non è altro che un mezzo di propaganda politica, utilizzato per l'appunto in aperta campagna elettorale". Il sindaco di San Casciano, Ornella Signorini, ribatte alle accuse della capogruppo di Fi-Pdl sulla manovra di bilancio, in particolare riguardo all'applicazione dell'Ici, secondo la quale "la maggiore detrazione Ici sulla prima casa introdotta dall'ultima finanziaria e coperta per il Comune da uguali trasferimenti statali viene mangiata dal Comune che diminuisce la detrazione fin qui applicata". Ma per il sindaco si tratta di "critiche incomprensibili, in quanto piene di inesattezze, e tanto meno le ragioni o i suggerimenti che le accompagnano. A cominciare dalla proposta di coprire la manovra con un taglio del 50% sui gettoni di presenza per consiglieri, assessori e sindaco e del 10% su consulenze e incarichi esterni. Non sono certo questi i costi che ritengo peraltro giusto riconoscere a chi assume un ruolo attivo nella democrazia". E poi, "non sono queste le voci che possono riequilibrare un bilancio". Per il sindaco "inesatto è anche il presupposto da cui il capogruppo di Fi-Pdl fa muovere la propria considerazione generale. Forse la Lumachi ancora non ha compreso che la manovra Ici non ha effetti redestributivi perché non tiene conto dei redditi. Non è assolutamente vero che si toglie a chi ha più bisogno. La casa di proprietà non è necessariamente l'esatta corrispondenza della condizione economica in cui si vive". anset - -->.

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Tagli ai costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-01 num: - pag: 10 categoria: BREVI Tagli ai costi della politica 3 Con meno leggi, previsto aumento del Pil di 0,5 punti l'anno e risparmi per 3,5 miliardi annui di spesa pubblica.

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Abolire le Province è solo un'idea populista Ucchielli: Altre le strade per abbattere i costi della politica. Meglio dimezzare i parlamentari e tagliare Aato e prefetture (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Abolire le Province è solo un'idea populista" Ucchielli: "Altre le strade per abbattere i costi della politica. Meglio dimezzare i parlamentari e tagliare Aato e prefetture".

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Chiara Scalise ROMA - L'Italia con 21 mila leggi ha più di due volte il numero di provvedimenti della Francia (9 (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Chiara Scalise ROMA - L'Italia con 21 mila leggi ha più di due volte il numero di provvedimenti della Francia (9.800) e cinque volte quelle della Germania (4.700). Cifre "assurde", che chiedono "una svolta", dice il segretario del partito democratico Walter Veltroni. E così scatta la promessa: entro il 2008 saranno cancellate 5 mila leggi. A regime, poi, l'insieme degli atti normativi scenderà da 90 mila a 2.200, comportando un incremento del Pil di 0,5 punti all'anno (circa 7 miliardi) e un risparmio per le casse dello Stato di oltre 3 miliardi di euro e per le imprese di oltre 9. Annunci del leader del Pd che però non piacciono agli avversari. Il Popolo della libertà attacca: si tratta dell'ennesima trovata elettorale, affermano. "L'impudenza di Veltroni è senza limiti", replica il leghista Roberto Calderoli. Ennesimo tentativo di copiare quanto già fatto dal centrodestra, è l'accusa del capogruppo di Alleanza nazionale al Senato Altero Matteoli: "Veltroni anche su questo arriva in ritardo". La proposta targata Pd fa parte di quei provvedimenti che, in caso di vittoria, saranno varati dal primo Consiglio dei ministri, assicura intanto Veltroni che ha affidato a Franco Bassanini, ex ministro della Funzione Pubblica del primo governo Prodi, il compito di risfoderare il dossier sulla semplificazione nella pubblica amministrazione. Per centrare l'obiettivo, oltre al disegno di legge delega sono previsti altri due strumenti: un piano di azione e la creazione di un unico responsabile politico che riferirà direttamente al presidente del Consiglio. MENO DI 5 MILA LEGGI GIÀ NEL 2008 - È questo il primo traguardo da tagliare. Di pari passo, si punterà alla riduzione di tutte le leggi e i regolamenti dello Stato a non più di 100 testi unici e a non più di 1.000 leggi speciali entro il 2010. LEGGI E REGOLAMENTI, DA 90 MILA A 2.200 - Sempre entro il 2010 gli atti normativi arriveranno a quota 2.200. DIMEZZARE LE LEGGI REGIONALI - Lo stesso procedimento di semplificazione attuato a livello nazionale sarà attuato anche a livello regionale. Inoltre, le leggi di ogni regione saranno raggruppate in non più di 50 testi unici e 100 leggi speciali per ogni regione entro la stessa data. CONTROLLI E "ROTTAMAZIONE" DELLE NUOVE LEGGI - Obiettivo: evitare che si ritorni alla giunga legislativa. Le nuove leggi potranno solo innovare quelle esistenti; se sarà necessario introdurre una legge nuova, una di quelle esistenti dovrà essere abrogata o fatta confluire in un codice. TEMPI DIMEZZATI, MENO ONERI BUROCRATICI E INFORMATIZZAZIONE - Dimezzare i tempi per il rilascio di documenti con indennizzo in caso di ritardo: qualsiasi procedimento dovrà concludersi con una risposta certa entro 30 giorni. STOP AI CERTIFICATI ENTRO IL 2010 - Il primo passo sarà quello di eliminare i doppioni, il secondo quello di cancellare tutti i certificati. VIA LIBERA A SPORTELLI UNICI IN TUTTA ITALIA - L'obiettivo è di creare un interlocutore unico per le imprese e per i cittadini. RISPARMI - Il Pil è destinato a crescere mezzo punto all'anno (circa 7 miliardi); a regime, si risparmieranno 3,5 miliardi all'anno di spesa pubblica. Valore che sale a quota 9,5 miliardi per le imprese. LE COPERTURE - Tra le misure che serviranno a finanziare il provvedimento una stretta sui costi della politica. "Arriveranno molte risorse e una parte sarà utilizzata per coprire questo provvedimento", spiega Bassanini. Ma l'ex ministro ha scatenato una ulteriore polemica perché è stato attaccato da Matteoli di An per il quale "Veltroni arriva in ritardo, rispetto al nostro governo". Replica di Bassanini: "In cinque anni non avete fatto niente". 01/04/2008.

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"FINANZA, VENTURE CAPITAL E TENDENZE GLOBALI DELL'INVESTIMENTO IN ENERGIA SOSTENIBILE: QUALI SVILUPPI PER L'ITALIA?" (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Roma, 1 aprile 2008 - L'industria italiana deve imprimere una forte accelerazione per lo sviluppo di tecnologie per le fonti rinnovabili per recuperare il ritardo accumulato rispetto agli altri Paesi europei. Un significativo cambiamento di passo sul fronte delle tecnologie innovative per le rinnovabili è necessario al Paese per essere in grado di conseguire gli obiettivi al 2020 fissati dal Consiglio Europeo in ambito energetico-ambientale, sia al sistema industriale italiano per poter competere sul mercato di questo settore, che si profila un promettente business. Nel 2006 si sono verificati investimenti a livello globale nell'energia sostenibile (efficienza energetica e fonti rinnovabili), pari a 70,9 miliardi di dollari, con un incremento del 43 % rispetto all'anno precedente. La tendenza in atto risente del fatto che le energie rinnovabili richiedono l'adozione di tecnologie fortemente innovative rispetto a quelle tradizionali, per le quali è necessaria una nuova filosofia d'investimento, in grado di richiamare anche nuovi investitori e nuove forme di investimenti. L'incremento degli investimenti nel settore delle rinnovabili registrato negli ultimi anni è frutto degli incentivi messi in atto dai Governi per ammortizzare i costi elevati, ma anche dell'apporto di finanziamenti da parte di soggetti privati, molti dei quali provenienti dai fondi di Venture Capital e Private Equity che investono in iniziative che non rappresentano ancora un business maturo. Nel 2006 gli investimenti in tecnologia ed equipaggiamento per la diffusione di energia sostenibile tramite Venture Capital e Private Equity hanno raggiunto, a livello globale, la cifra di 7,1 miliardi di dollari, con un aumento del 163% rispetto al 2005. Nell'unione Europea, l'ammontare di venture capital investito nel settore dell'energia pulita è stato pari a 1,5 miliardi di dollari nel 2006, con un incremento del 141% rispetto all'anno precedente. Nello stesso anno le aziende europee hanno attirato 1,8 milioni di Euro provenienti da Venture Capital e Private Equity contro gli 11 miliardi delle imprese statunitensi. In questo contesto, nazioni emergenti come Cina e India, entro tre-quattro anni, sono destinate a raggiungere il volume di capitali dell'Europa. In Italia, nel 2005, la produzione lorda da fonti rinnovabili ha fatto registrare una crescita sostenuta, attestandosi a 49. 920 Gwh, con una crescita del 18,6 % per l'energia eolica, del 18,8% per l'energia solare e del 21,6% per le biomasse e i rifiuti. Tuttavia per il nostro Paese la percentuale di importazione energetica resta elevatissima e supera ampliamente l'80%. Questo dato tende a coincidere con la percentuale di dipendenza tecnologica nel settore delle rinnovabili. L'utilizzo del venture capital, essenziale per favorire ogni forma di innovazione, in Italia risulta ancora marginale ed è largamente superato dal Private Equity, concentrato soprattutto in aziende che operano in settori tradizionali. La nascita del Polo del Venture Capital Italiano, avvenuta a Torino nel 2007, rappresenta un incoraggiante segnale di discontinuità. Al suo interno sono presenti 11 fondi e risorse finanziarie per circa 1 miliardo di euro, al fine di sviluppare anche in Italia un network di venture capital, di incrementare gli spin-off universitari pubblici e di favorire la crescita del numero di imprese interessate ad operare con venture capitalist. . <<BACK.

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Paesana: il sindaco Mario Anselmo "Non mi ricandido" (sezione: Costi dei politici)

( da "Targatocn.it" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Preceduto dalla seduta dal Consiglio dei ragazzi, intorno alle 18.30 di ieri sera si è aperto il Consiglio comunale 'dei grandi'. Alla seduta erano assenti quattro consiglieri (Borsa, Casassa, Desco e Mariotta: tutti di maggioranza) e il Consiglio ha approvato con due astenuti i verbali della seduta precedente. Votati all'unanimità anche i due punti successivi, che riguardavano i tassi di copertura per i servizi a domanda individuale e la quantificazione dei gettoni di presenza per i consiglieri (poco più di 18 euro a seduta). La seduta è poi giunta a discutere ed approvare i suoi due punti clou: programma triennale di opere pubbliche e bilancio di previsione per l'anno 2008. Nel programma pluriennale sono state inserite esattamente 17 opere, molte delle quali sono appese ad un filo: quello dell'elargizione di un apposito contributo regionale. Queste opere sono: la realizzazione di un parco urbano, la riqualificazione di piazza Piave, la costruzione della nuova scuola materna, la trasformazione del campo da tennis in piattaforma polifunzionale, il superamento della barriere architettoniche alla piscina comunale e i lavori presso la palestra. Le opere invece certe sono: la manutenzione straordinaria dell'edificio scolastico, la bitumatura di via Roma e via Nazionale, l'acquisto di beni mobili per la scuola materna e per la biblioteca e i lavori di manutenzione straordinaria della viabilità comunale. Si è poi aperta una breve discussione fra il sindaco Anselmo e il consigliere Lorena Bonino. "Qui continuiamo a presentare progetti ma non si fa nulla" ha detto la Bonino. Affermazione alla quale ha subito replicato il sindaco Anselmo: "Alcune cose sono state messe in piedi e stanno partendo, altre sono già partite: siamo intervenuti o ci apprestiamo a farlo su strade, scuole, luci e fognature". Alla critica della Bonino circa uno scarso pressing sui progetti che giacciono in Regione in attesa di una risposta Anselmo ha risposto: "Io non ho il tempo di andare tutte le settimane in Regione. E' anche per questo che non mi ricandiderò. La Regione però, per chi vuole i soldi, li ha". Approvato il programma di opere pubbliche con l'astensione della minoranza, si è passati ad approvare (con gli stessi numeri) il bilancio di previsione, che pareggia a 4.977.019 euro. Le ultime scintille (se così si possono definire) si sono avute sull'approvazione dei lavori di ristrutturazione della facciata della chiesa di Calcinere. "Vorrei sapere se questo intervento è prioritario o può aspettare, vista la situazione della casse comunali", ha chiesto sempre il consigliere Bonino. Approvati anche gli ultimi due punti, il Consiglio è terminato con alcune comunicazioni del sindaco. Una di esse ha riguardato la convocazione del prossimo Consiglio, che si riunirà già giovedì 3 aprile per surrogare con il primo escluso Silvano Picca il consigliere di maggioranza Delia Casassa, dimessasi per 'impegni personali'. Nelle foto, il Consiglio comunale e la minoranza consigliare (Lorena Bonino è la seconda da sinistra) Nicolò Bertola Immagini relative alla notizia.

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Veltroni: "Cancelleremo 5000 leggi" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Si punta anche a dimezzarei regolamenti regionaliPer il Popolo della Libertà si tratta dell'ennesima trovata elettorale Veltroni: "Cancelleremo 5000 leggi" Il leader del Pd considera il voto disgiunto un giochino del passato ROMA - L'Italia con 21 mila leggi ha più di due volte il numero di provvedimenti della Francia (9.800) e cinque volte quelle della Germania (4.700). Cifre "assurde", che chiedono "una svolta", dice il segretario del partito democratico Walter Veltroni. E così scatta la promessa: entro il 2008 saranno cancellate 5 mila leggi. A regime, poi, l'insieme degli atti normativi scenderà da 90 mila a 2.200, comportando un incremento del Pil di 0,5 punti all'anno (circa 7 miliardi) e un risparmio per le casse dello Stato di oltre 3 miliardi di euro e per le imprese di oltre 9. Annunci che non piacciono agli avversari. Il Popolo della libertà attacca: si tratta dell'ennesima trovata elettorale, affermano. "L'impudenza di Veltroni è senza limiti", replica il leghista Roberto Calderoli. Ennesimo tentativo di copiare quanto già fatto dal centrodestra, è l'accusa del capogruppo di An al Senato Altero Matteoli: "Veltroni anche su questo arriva in ritardo". La proposta targata Pd fa parte di quei provvedimenti che, in caso di vittoria, saranno varati dal primo Consiglio dei ministri, assicura intanto Veltroni che ha affidato a Franco Bassanini, ex ministro della Funzione Pubblica del primo governo Prodi, il compito di risfoderare il dossier sulla semplificazione nella pubblica amministrazione. Per centrare l'obiettivo, oltre al disegno di legge delega sono previsti altri due strumenti: un piano di azione e la creazione di un unico responsabile politico che riferirà direttamente al presidente del Consiglio. Meno di 5 mila leggi già nel 2008 - E' questo il primo traguardo da tagliare. Di pari passo, si punterà alla riduzione di tutte le leggi e i regolamenti dello Stato a non più di 100 testi unici e a non più di 1.000 leggi speciali entro il 2010. Leggi e regolamenti da 90 mila a 2.200 - Sempre entro il 2010 gli atti normativi arriveranno a quota 2.200. Dimezzare le leggi regionali - Lo stesso procedimento di semplificazione attuato a livello nazionale sarà attuato anche a livello regionale. Inoltre, le leggi di ogni regione saranno raggruppate in non più di 50 testi unici e 100 leggi speciali per ogni regione entro la stessa data. Controlli e "rottamazione" delle nuove leggi - Obiettivo: evitare che si ritorni alla giungla legislativa. Le nuove leggi potranno solo innovare quelle esistenti; se sarà necessario introdurre una legge nuova, una di quelle esistenti dovrà essere abrogata o fatta confluire in un codice. Tempi dimezzati, meno oneri burocratici e informatizzazione - Dimezzare i tempi per il rilascio di documenti con indennizzo in caso di ritardo: qualsiasi procedimento dovrà concludersi con una risposta certa entro 30 giorni. Stop ai certificati entro il 2010 - Il primo passo sarà quello di eliminare i doppioni, il secondo quello di cancellare tutti i certificati. Via libera a sportelli unici in tutta Italia - L'obiettivo è di creare un interlocutore unico per le imprese e per i cittadini. Risparmi - Il Pil è destinato a crescere mezzo punto all'anno (circa 7 miliardi); a regime, si risparmieranno 3,5 miliardi all'anno di spesa pubblica. Valore che sale a quota 9,5 miliardi per le imprese. Le coperture - Tra le misure che serviranno a finanziare il provvedimento una stretta sui costi della politica. "Arriveranno molte risorse e una parte sarà utilizzata per coprire questo provvedimento", spiega Bassanini. CHIARA SCALISE,.

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Bertinotti risponde al pensionato arrabbiato (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Domenico Grego aveva scritto a Roma Bertinotti risponde al pensionato arrabbiato "Stiamo tagliando i costi della politica" Bassano"Chi le scrive è un pensionato che, come molti nelle medesime condizioni, fatica ad arrivare alla fine del mese dopo quarant'anni di lavoro. Ora, vedendo i privilegi dei politici italiani, con il loro record mondiale in quanto a stipendio, mi vergogno per loro per questa situazione".Iniziava così la lettera che Domenico Grego, pensionato bassanese di 66 anni, lo scorso giugno, spedì a Roma, accompagnata da un vaglia postale di un euro, indirizzata a Franco Marini e Fausto Bertinotti con la motivazione "S.e.dep." ovvero "Sostentamento economico deputati". Il presidente del Senato, non appena ricevuta la missiva-provocazione del signor Domenico, non ci aveva pensato due volte a rispedire al mittente l'euro ironico e di sferzante critica verso la categoria dei politici. Diversa la reazione del presidente della Camera, Fausto Bertinotti: una lettera di tre pagine scritta dal dottor Guglielmo Romano a nome del presidente, giunta a Grego, moderno Davide contro i Golia dello Stato, poche settimane fa. "Il Presidente Bertinotti condivide pienamente l'esigenza, sottesa alla sua segnalazione, di operare con decisione per limitare i costi della politica - si legge nella comunicazione - ed è sua ferma intenzione agire in continuità con l'indirizzo di contenimento della spesa da tempo già avviato".In allegato alla lettera di spiegazioni e buoni propositi, una scheda che illustra i provvedimenti adottati per diminuire i compensi dei parlamentari in quest'ultimo anno, dal titolo "Modifiche della disciplina dei vitalizi e soppressione del rimborso delle spese per i viaggi all'estero per motivi di studio". "I primi interventi sono stati adottati dall'Ufficio di Presidenza lo scorso 23 luglio - indica il dottor Romano - Sono state deliberate alcune misure volte a ridurre la dinamica della spesa per gli assegni vitalizi dei deputati e la soppressione dei rimborsi per i viaggi di studio all'estero dei deputati medesimi Attraverso queste misure il Parlamento ha inteso muoversi lungo una linea che distingue le prerogative del parlamentare da tutti gli elementi che possono essere o apparire come privilegi ingiustificati, su cui è invece necessario intervenire". Dopo aver sottolineato che i costi attuali della politica si sono venuti cumulando attraverso i governi precedenti e che con i nuovi provvedimenti adottati nel 2008 verranno risparmiati 12.350.000 euro, prosegue: "Riguardo a quanto apparso sulla stampa in merito ad un aumento dello stipendio dei deputati, il Presidente Bertinotti ha avuto modo di ribadire pubblicamente più volte che tale aumento non c'è stato e non ci sarà. E' per altro convinzione del Presidente che non si tratti solamente di agire sull'entità dei costi della politica, ma altresì di diffondere e custodire nell'esercizio dell'attività parlamentare un costume di rigore e di sobrietà, anche nell'uso delle risorse connesse alla carica"."Forse con le imminenti elezioni si saranno ricordati di avvicinare la gente per il voto - non ha mancato di puntualizzare Domenico Grego - Ma io non ci casco. Ci stanno portando alla rovina economica e stanno mettendo a rischio la democrazia conquistata con il sangue dei nostri padri. Ora speriamo in una rivoluzione copernicana della politica con le prossime elezioni. Ma si sa che la speranza molte volte è figlia dell'illusione".Lara Lago.

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PENSIERI E PAROLE (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

GRILLI"Anche quella di Sbarra è arroganza"GRILLI TREVISO: "Durante l'incontro organizzato dal Comitato contro il Park Vittoria, in occasione di un nostro intervento sulla posizione dei politici, il candidato Sbarra ha risposto con le testuali parole: Non accetto bacchettate dagli ultimi arrivati. Vede signor Sbarra, da quando siamo nati e da quando, grazie a Beppe Grillo abbiamo deciso di far qualcosa di concreto per il nostro Paese a partire dal nostro orticello e cioè dal nostro Comune, lottiamo contro questa arroganza della politica che Lei ha impersonato molto bene con questo suo intervento. Cosa intende per ultimi arrivati? forse, per lei, il comune cittadino è l'ultimo arrivato?, forse chi non è politico di professione è l'ultimo arrivato?, forse chi si permette di fare una riflessione sulla mancata opposizione è l'ultimo arrivato? e cosa intende per arrivato? o meglio Lei si ritiene già arrivato? si ritiene al di sopra delle parti e quindi con il solo diritto di parola? E' proprio questa secondo noi l'antipolitica. Sono più di due anni che continuiamo a testimoniare questo comportamento dei politici attuali. Questo calare dall'alto le decisioni che Lei contesta ad altre forze politiche ma che poi mette in pratica con queste sue uscite non certo felici".MARTELLONE"Treviso ha la sua casta padana"BRUNO MARTELLONE (Lista Sbarra Treviso più Europa): "Dopo 15 anni di era leghista anche Treviso ha la sua casta padana. I trevigiani, del resto, hanno visto in questi giorni di campagna elettorale quanta gente "corre" di qua e di là per il partito. Evidentemente dal partito qualcuno ha ricevuto e qualcun altro spera di ricevere. Così negli ultimi quattro anni sindaco, assessori e presidenti di quartiere hanno mangiato due milioni di euro. Solo in un anno la somma di indennità e gettoni di presenza dei membri leghisti nei consigli d'amministrazione di nomina comunale arriva a quasi 300mila euro. Proprio mentre tasse e tariffe dei servizi comunali aumentavano. Il primo impegno per la lista Sbarra è l'azzeramento dei consigli d'amministrazione delle società partecipate del comune e degli enti gestori di servizi pubblici locali. Al secondo punto c'è la riduzione della metà di indennità e gettoni di presenza".VIAN"Noi omosessuali discriminati dalla Lega"FRANCESCO VIAN (Pd): "Scrivo a proposito dei proclami lanciati (di nuovo! sic!) dal vice-sindaco in un comizio. Come omosessuale, ma ancor prima come trevigiano, mi vergogno di sentire ancora tali indegne provocazioni contro una parte della popolazione stimata dall'Oms al 10\% compresi i bisessuali (vuol dire a Treviso oltre 8000 persone fra le quali elettori della Lega) che mai ha fatto, nè fa del male ad alcuno, semmai lo subisce, con intimidazioni, discriminazioni in famiglia, a scuola e al lavoro, a volte incitati al suicidio, come ho sentito personalmente nei due gruppi da me fondati a Treviso la primavera scorsa e a settembre a Conegliano. Come candidato al consiglio mi voglio impegnare, eletto o non, contro tali discriminazioni che esistono a Treviso solo da quando vi regna la Lega Nord che semina odio contro ogni tipo di diversità".

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TOSCANA: OK GIUNTA A PDL SERVIZI PUBBLICI CON AUTHORITY E PARTECIPAZIONE (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

(ASCA) - Firenze, 1 apr - Via libera alla proposta di legge sui servizi pubblici locali della Toscana. La giunta ha licenziato ieri la Pdl, che passa dunque all'esame del Consiglio regionale. Le nuove norme riguardano la regolazione e gestione del servizio idrico e dei rifiuti urbani, il trasporto pubblico locale e, solo per l'azione di monitoraggio dell'autorita' regionale, anche la distribuzione del gas e l'energia. La futura legge prevede tra l'altro un'autorita' super partes, indipendente, a cui spettera' tenere sotto controllo i servizi e le tariffe: tre saggi eletti dal Consiglio regionale, che dopo il mandato di sei anni non potranno essere ricandidati. Sara' favorita l'aggregazione delle imprese e la partecipazione degli utenti, che potranno anche riunirsi in associazioni o cooperative e ci saranno tariffe agevolate per le famiglie numerose. Saranno inoltre potenziate le funzioni di indirizzo e controllo della Regione. Cambia anche il numero degli Ato: dopo che gli ambiti ottimali per la gestione dei rifiuti urbani sono gia' passati da dieci a tre, passano infatti da sei ad uno quelli dell'acqua (con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea, senza gettoni di presenza, di 30 consiglieri). Sempre per l'acqua, viene ribadito l'obbligo di maggioranza pubblica azionaria nelle societa' miste di gestione del servizio idrico integrato. Con la nuova legge arrivano novita' anche per quanto riguarda le gare per appaltare il servizio, che integrano le norme nazionali. La Regione indica come via maestra l'offerta economica piu' vantaggiosa: nel decidere il vincitore di un appalto non dovra' dunque essere considerato piu' solo il prezzo ma anche la qualita'. Per l'individuazione del socio privato in societa' miste le eventuali gare indette per tutti i servizi ad eccezione dell'acqua dovranno riguardare una quota di azionariato non inferiore al 40% e non superiore all'80. ''La giunta - ha spiegato il presidente Claudio Martini - ha approvato la proposta di legge con l'astensione dei tre assessori della sinistra arcobaleno. C'e' accordo su 55 articoli della legge. Il disaccordo e' limitato ad un solo articolo, quello sul gestore del servizio idrico integrato''. Precisando di aver voluto mantenere la piena ''trasparenza'' sulle divergenze all'interno della giunta, Martini non si e' detto ''preoccupato'' per la tenuta della maggioranza. ''Bisognera' trovare soluzioni - ha spiegato - ma abbiamo tempo per farlo e il dibattito in Consiglio ci aiutera'''. afe/mcc/alf (Asca).

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Le cinque priorità della Lega delle Autonomie (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Elezioni/ Pronto un manifesto indirizzato ai diversi schieramenti politici con alcune proposte per i Comuni CATANZARO. Legautonomie della Calabria ha realizzato un manifesto nel quale propone ai diversi schieramenti politici cinque iniziative in favore dei Comuni. I cinque punti individuati da Legautonomie sono: dare un assetto stabile alla finanza locale attribuendo sul serio a Regioni ed Enti locali tributi propri e compartecipazioni al gettito erariale. L"ICI va valorizzata come imposta fondamentale dei territori, procedendo alla sua semplificazione, accorpando tutti i tributi che gravano sugli immobili; modificare il patto di stabilità interno sulla base di una articolazione dello stesso su base triennale e su base regionale, tenendo in debito conto le basi imponibili di riferimento; eliminare tutti i livelli para-istituzionali che stanno fra regioni ed enti locali e fra i comuni e province (ato, consorzi, agenzie; ecc.), luoghi, questi si, di spreco e inefficienza; Regioni nuove e forti che dismettano ogni velleità gestionale a vantaggio del riordino del sistema locale che valorizzi le gestioni associate e l'effettiva capacità programmatoria; una vera riforma del governo dei servizi pubblici locali, favorendo liberalizzazione e nascita di soggetti imprenditoriali efficienti nella gestione in particolare al sud il quale paga pesantemente la frammentazione e l'assenza di una vera cultura gestionale di questi servizi. "La fine anticipata della legislatura - sostiene in una nota il Presidente di Legautonomie, Antonio Acri - ha creato disagi ed incertezza per le autonomie locali che, seppure con luci e ombre, vedeva finalmente avviato il processo di attuazione del Titolo V della Costituzione. Anche nei programmi elettorali dei due schieramenti maggiori non c'é particolare attenzione verso i Comuni: da un lato si prevede l'incentivazione dei processi di unione (fino alla fusione) dei comuni piccolissimi; dall'altro l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Da qualche settimana, sul sito del Ministero dell'Interno, sono disponibili i bilanci consuntivi 2006 dei comuni, dati che opportunamente elaborati consentono di verificare l'andamento della finanza locale negli enti locali calabresi e di operare alcune riflessioni. Il primo sguardo consegna una evidente contraddizione: da quando è stata riconosciuta autonomia finanziaria agli Enti locali questa è in progressivo calo. Conseguenza di leggi finanziarie statali (almeno le ultime cinque) dal forte impianto centralista che hanno costantemente ridotto i trasferimenti e sopratutto inciso in maniera determinante anche sulla declamata autonomia degli enti locali". "In ogni caso - prosegue - anche dopo la modifica del titolo V, le modalità di colloquio e dei rapporti non sono cambiati tra sistema delle autonomie e Stato e sistema delle autonomie e Regioni. Gli enti locali rimangono i "paria" del sistema istituzionale. Da qui l'attenzione della politica sui due temi: piccoli comuni e Ici sui quali non pare vi sia sufficiente attenzione da parte dell'opinione pubblica. I dati confermano che in Calabria si sta verificando quello che al centro nord era evidente dagli anni '90. Ovvero l'impegno dei comuni a difendere i livelli di spesa raggiunti aumentando la pressione fiscale seppure attraverso una attenzione maggiore nei confronti dell'evasione sulla quale è stata avviata una positiva azione di recupero. Ciononostante l'autonomia tributaria dei comuni calabresi rimane ben lontana (dieci punti circa) dalla media nazionale a causa delle basi imponibili di riferimento. In questo contesto la sola abolizione dell'Ici sulla prima casa significherebbe per i Comuni calabresi un salasso di 67,2 milioni di euro, cioé una diminuzione di quasi tre punti percentuali di autonomia tributaria". Per il presidente di Legautonomie "non va dimenticato che l'Ici rappresenta la chiave dell'autonomia tributaria dei Comuni. Come tutte le imposte, è un tributo per nulla apprezzato dai cittadini, forse quello più odiato. Tuttavia in Europa solo la Svezia non ha una patrimoniale sulla casa che è sostituita, però, da altre compartecipazioni. Anche sui piccoli comuni va segnalata questa tendenza di additare, al problema della ridotta dimensione demografica degli ottomila Comuni, le radici di inefficienze, sprechi, e addirittura costi della politica. Dimenticando che, appena qualche lustro addietro, l'Italia dei borghi e dei piccoli Comuni era invece indicata come una delle più profonde ricchezze del Paese. Va senz'altro segnalata questa tendenza, dimenticando che forse il problema si trova nella nostra organizzazione istituzionale se è vero che la Francia possiede un reticolo di oltre 36mila Comuni la maggior parte dei quali piccolissimi; 17mila la Germania, quasi 7mila Spagna; 3mila la piccola Svizzera".

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Gli artigiani: cambi il Governo (sezione: Costi dei politici)

( da "Padania, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il cavaliere ad Alzo zero contro veltroni & C. Gli artigiani: cambi il Governo Incontro con Berlusconi, che denuncia: il Pd tenta di nascondere Prodi Matteo Mauri Roma - Gli artigiani gli fanno bene, sicuramente meglio dei commercianti. Tanto è vero che Silvio Berlusconi arriva nella sede di Confartigianato e risulta essere molto più in forma, graffiante e combattivo rispetto alla sua apparizione di Cernobbio, dove, nell ambito del Forum organizzato da Confcommercio, il Cavaliere aveva tenuto un profilo così basso che aveva lasciato basita una platea che si aspettava ben altro. Ieri invece è stata tutta un altra storia. Il leader del Pdl ieri ha alzato il tiro, dando soddisfazione alla platea. Tutta schierata con il centrodestra. Tanto che perfino il presidente Guerrini, da sempre conosciuto come simpatizzante margheritino, per ben due volte ha auspicato di "poterlo vedere la prossimente nei panni di presidente del Consiglio". Su di giri, il Cavaliere dà finalmente un calcio al fair play imposto dal finto buonista Veltroni e recupera parte del suo classico repertorio. Giustizialisti, statalisti, in poche parole... comunisti, ecco il primo attacco di Berlusconi: "altro che fair play, il Pd è la mimetizzazione del vecchio partito comunista italiano". Berlusconi punta l indice oltre che contro la strana coppia: Veltroni ("è stato sindaco di Roma ma le periferie sono piene di buche, degradate e insicure"), e Di Pietro. Contro il quale va giù pesante: "ho paura di gente come Di Pietro che manda in galera innocenti che poi non vengono nemmeno processati. Mi fa orrore chi non ha rispetto per gli altri e rovina le persone". E, ricordando che l Italia Dei Valori è alleata del Partito Democratico, attacca anche il partito di Veltroni: "sono giustizialisti dalla testa ai piedi anche loro". La strana coppia prende da tempo una pensione e per questo non è in grado di ridurre i costi della politica. "Promettono di tagliare i costi della politica e poi prendono due pensioni, una da parlamentare e l altra da magistrato. E questi dovrebbero tagliare i costi della politica? Non ho mai visto dei tacchini presentare una mozione per anticipare il Natale". Quanto al nuovo Partito democratico, Berlusconi ricorda: "Veltroni è in politica da 40 anni, D Alema da 45, Franceschini e Rutelli sono in politica appena da 30 anni". Sistemati gli avversari politici, il Cavaliere sceglie l ironia per arrivare ad elencare i problemi del paese. "Ritengo di essere matto: uno che alla mia età si presta ad assumere responsabilità di governo nella situazione in cui siamo non ha tutte le rotelle a posto". Quindi, Berlusconi batte sui tasti che da sempre costituiscono il fulcro del suo programma, a partire dalla riduzione del costo della macchina-Stato. "I cittadini devono pagare meno per i servizi che ricevono". Quanto alla riduzione delle tasse, Berlusconi sottolinea che "quando sono eccessivamente alte, c è una mancanza del senso di responsabilità del cittadino che le deve pagare. La sinistra, invece, vuole uno Stato di polizia tributaria". Il Cavaliere promette: "detasseremo gli straordinari, che non è una cosa da poco. In questo modo aumenteranno i soldi nelle tasche dei cittadini e, di conseguenza, cresceranno i consumi". Serve poi maggiore sicurezza: "la sinistra ha diminuito i fondi per le forze dell ordine e ha aperto le frontiere". Poi un nuovo attacco a Veltroni, nel costante tentativo di ricordare non c è discontinuità col passato: "Il pd di Veltroni è discendente diretto del governo Prodi. A parte le candidature spot e quelle delle finte precarie, nelle liste del Pd ci sono tutti i ministri e i sottosegretari che hanno fatto parte del governo Prodi". Non solo. "Il pensionato della politica parla come se Prodi non ci fosse mai stato, come se non fosse successo niente". Rispetto al caso Alitalia, chiarisce che i nomi della cordata italiana apparsi sui giornali "sono indiscrezioni e supposizioni". E a proposito di giornalismo, attacca la Rai: "è dominata dalla sinistra, al servizio dei capricci di Veltroni". Ricorda la cancellazione della puntata di Porta a Porta: "la par condicio non c entra niente, c entra un atto violento da parte di Veltroni che ha detto: non voglio andare a rispondere ai giornalisti. È stanco e lo capisco: a furia di andare sul pullman, con tutti quegli spifferi e quelle correnti d aria bisogna anche capirlo, povero ragazzo. Ma il fatto che lui non voglia andare non significa che non possa andarci il leader dell opposizione: questa cosa è una violenza inaccettabile". Insomma, un Berlusconi in gran spolvero. Che ha una sola preoccupazione: i brogli elettorali. "Questi signori sono dei professionisti: ti consegnano la scheda con la matita dentro e fanno altre irregolarità. Per questo stiamo arruolando i difensori del voto, gente con capacità dialettica in grado di restare lì dal sabato sera fino a quando si apriranno le schede per controllarne la regolarità". [Data pubblicazione: 28/03/2008].

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Chioggia, multe per i consiglieri poco presenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Padania, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA PROPOSTA DEL CARROCCIO: GETTONE DI PRESENZA DIMEZZATO Chioggia, multe per i consiglieri poco presenti Più sobrietà e risparmo nel Comune di Chioggia "in considerazione delle continue richieste che ogni giorno sorgono dalla società civile e dai Cittadini di ridurre sprechi e spese esagerate o superflue da parte delle amministrazioni pubbliche". Lo propone il gruppo del Carroccio in Consiglio, chiedendo di ridurre i gettoni di presenza ai consiglieri comunali ritardatari ai lavori in aula o che non garantiscono un minimo di partecipazione all interno delle commissioni. "Riteniamo - scrivono i consiglieri leghisti - importante, comunque, prima di tutto sollecitare alla presenza costante e continua, salvo esigenze causate da forza maggiore non rinunciabili, di tutti i consiglieri comunali per poter espletare in pieno il loro diritto-dovere di rappresentare, in Consiglio comunale, prima di tutto i loro elettori e poi tutti i cittadini di Chioggia che pretendono dai loro rappresentanti, nella massima istituzione cittadina, serietà e impegno". Per questo chiedono "di promuovere, una modifica dello Statuto comunale per poter regolamentare la presenza dei consiglieri comunali, invitando tutti a osservare in maniera diligente l orario previsto per l inizio dei lavori del Consiglio comunale sulla base della lettera di convocazione; si sollecita il Presidente del Consiglio Comunale di iniziare la Seduta in orario puntuale e comunque, al massimo, entro l intervallo di 15 minuti dall orario previsto dalla stessa lettera di convocazione. I consiglieri comunali che entreranno dopo mezz ora dall orario di convocazione del Consiglio Comunale, e comunque entro 2 ore e mezza dallo stesso orario, dovrebbero vedere il loro gettone di presenza ridotto del 50%. [Data pubblicazione: 29/03/2008].

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