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tARTICOLI DEL
1°-4-2008 #TOP
La
Fin-Lo, presieduta da Badiini, partirà appena avrà raggiunto il capitale
sociale di 600 mila euro; a maggio il primo consiglio
( da "Cittadino,
Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: alcun gettone di presenza. La partecipazione è completamente gratuita. Il valore di ogni azione è di mille euro, ma ogni socio non potrà acquistare più di 10 azioni ad eccetto della Banca che ne ha 60, essendo l'istituto bancario di riferimento. "Questo - annota il presidente - per evitare che si formino all'interno delle governance con più poteri decisionali rispetto agli altri"
Rifiuti
urbani, aumenta la tariffa ( da "Nuova Sardegna, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 2010 e del bilancio di previsione per il 2008. Si è quindi proceduto alla conferma dell'aliquota Ici, pari al 4 per mille, con le relative detrazioni previste. In seguito il consiglio ha provveduto all'unanimità ad adeguare il gettone di presenza dei consiglieri comunali, riportandolo a 17,05 euro lordi a seduta, così come era prima della diminuzione del 10%
Bonorva,
litigio in aula sulla sicurezza ( da "Nuova Sardegna, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: opportunità di aumentare o eliminare i gettoni di presenza, il consiglio all'unanimità ha deciso di rispettare quanto previsto per legge. L'assessore al Bilancio, Valentino Fozzi, ha quindi esposto l'argomento riguardante l'Ici per ricordare che non solo non sono previsti aumenti ma il governo ha decretato, per le prime abitazioni,
Cosi'
negli altri gironi ( da "Mattino di Padova, Il"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: MOLINAROZZAMPIASANTO: Bernardelle, Munaretto, Riosto (23' s.t. Chiavenato), Martini, Castellan, Pegoraro, Pozzacchio (25' s.t. Bortoletto), Amatori, Righetto (37' s.t. Menaldo), Aspri, Cogo. All. Natoldi. ARBITRO: Rizzato di Vicenza. RETE: 36' p.t. Cogo.
L'inerzia
inibisce ogni rinascita ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: inerzia inibisce ogni rinascita A leggere "La casta" (Rizzo, Stella), "Impuniti" (Caporale), "Toghe rotte" (Tinti), "Mal di merito" (Floris), "La scomparsa dei fatti" (Travaglio) e libri simili c'è da farsi venire il mal di fegato. Si ha la sensazione che l'Italia sia un paese alla deriva, allo sfascio, con un futuro molto incerto, probabilmente disperato.
Manca
il senso della vergogna ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 2 Manca il senso della vergogna Sto leggendo "La casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale.
Agrigento,
gettoni d'oro e progetti 35 milioni per l'aeroporto fantasma - antonio
fraschilla ( da "Repubblica, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 80 per cento anche dalla Provincia di Agrigento. Una società da quasi 5 milioni di euro di capitale che solo per pagare i costi di gestione e i gettoni di presenza ai cinque componenti del consiglio d'amministrazione che si sono succeduti ha prosciugato 850 mila euro, ai quali vanno aggiunti altri 950 mila per un progetto varato nel 2005 che ancora non è stato inviato all'
Hera
è dimezzata ( da "Nuova Ferrara, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
impegno preso
l'anno scorso e ridure da
Bilancio,
sfida sul Comune leggero Trespidi (FI): più sussidiarietà. L'assessore: già lo
si fa ( da "Libertà"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: più che i servizi sono i costi dei servizi ad aumentare così tanto, è in questa cifra che si annidano i costi della politica". D'Amo ha ribadito quanto sostenuto in commissione è cioè che "l'idea che tutto ciò che è nuovo sia buono è comica. Non va bene se la prospettiva che resta al Comune per realizzare opere è solo quella di poter scambiare coi privati dei pezzi di territorio"
Non
abbiamo i soldi per la consulenza
( da "Tribuna
di Treviso, La" del
01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tra cui un ritardo di 13 mesi nella consegna della consulenza da parte dei periti perché non si trovava la documentazione medica relativa al piccolo Andrea (a un certo punto era sparito il tracciato relativo al piccolo). Il fatto è che la dilazione ha comportato anche un aumento della spesa a carico delle vittime.
L'ATTACCO
di Maria Teresa Lumachi alla relazione di bilancio, che pochi giorni fa è
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma per il sindaco si tratta di "critiche incomprensibili, in quanto piene di inesattezze, e tanto meno le ragioni o i suggerimenti che le accompagnano. A cominciare dalla proposta di coprire la manovra con un taglio del 50% sui gettoni di presenza per consiglieri, assessori e sindaco e del 10% su consulenze e incarichi esterni.
Tagli
ai costi della politica ( da "Corriere della Sera"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-01 num: - pag: 10 categoria: BREVI Tagli ai costi della politica 3 Con meno leggi, previsto aumento del Pil di 0,5 punti l'anno e risparmi per 3,5 miliardi annui di spesa pubblica.
Abolire
le Province è solo un'idea populista Ucchielli: Altre le strade per abbattere i
costi della politica. Meglio dimezzare i parlamentari e tagliare Aato e
prefetture ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Abolire le Province è solo un'idea populista" Ucchielli: "Altre le strade per abbattere i costi della politica. Meglio dimezzare i parlamentari e tagliare Aato e prefetture".
Chiara
Scalise ROMA - L'Italia con 21 mila leggi ha più di due volte il numero di
provvedimenti della Francia (9 ( da "Adige, L'"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tra le misure che serviranno a finanziare il provvedimento una stretta sui costi della politica. "Arriveranno molte risorse e una parte sarà utilizzata per coprire questo provvedimento", spiega Bassanini. Ma l'ex ministro ha scatenato una ulteriore polemica perché è stato attaccato da Matteoli di An per il quale "Veltroni arriva in ritardo,
"FINANZA,
VENTURE CAPITAL E TENDENZE GLOBALI DELL'INVESTIMENTO IN ENERGIA SOSTENIBILE:
QUALI SVILUPPI PER L'ITALIA?"
( da "marketpress.info"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: degli investimenti nel settore delle rinnovabili registrato negli ultimi anni è frutto degli incentivi messi in atto dai Governi per ammortizzare i costi elevati, ma anche dell'apporto di finanziamenti da parte di soggetti privati, molti dei quali provenienti dai fondi di Venture Capital e Private Equity che investono in iniziative che non rappresentano ancora un business maturo.
Paesana:
il sindaco Mario Anselmo "Non mi ricandido"
( da "Targatocn.it"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che riguardavano i tassi di copertura per i servizi a domanda individuale e la quantificazione dei gettoni di presenza per i consiglieri (poco più di 18 euro a seduta). La seduta è poi giunta a discutere ed approvare i suoi due punti clou: programma triennale di opere pubbliche e bilancio di previsione per l'anno 2008.
Veltroni:
"Cancelleremo 5000 leggi"
( da "Corriere
Adriatico" del
01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Valore che sale a quota 9,5 miliardi per le imprese. Le coperture - Tra le misure che serviranno a finanziare il provvedimento una stretta sui costi della politica. "Arriveranno molte risorse e una parte sarà utilizzata per coprire questo provvedimento", spiega Bassanini. CHIARA SCALISE,.
Bertinotti
risponde al pensionato arrabbiato
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del
01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: entità dei costi della politica, ma altresì di diffondere e custodire nell'esercizio dell'attività parlamentare un costume di rigore e di sobrietà, anche nell'uso delle risorse connesse alla carica"."Forse con le imminenti elezioni si saranno ricordati di avvicinare la gente per il voto - non ha mancato di puntualizzare Domenico Grego -
PENSIERI
E PAROLE ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Evidentemente dal partito qualcuno ha ricevuto e qualcun altro spera di ricevere. Così negli ultimi quattro anni sindaco, assessori e presidenti di quartiere hanno mangiato due milioni di euro. Solo in un anno la somma di indennità e gettoni di presenza dei membri leghisti nei consigli d'amministrazione di nomina comunale arriva a quasi 300mila euro.
TOSCANA:
OK GIUNTA A PDL SERVIZI PUBBLICI CON AUTHORITY E PARTECIPAZIONE
( da "Asca"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: con un Cda al massimo di sette componenti ed un'assemblea, senza gettoni di presenza, di 30 consiglieri). Sempre per l'acqua, viene ribadito l'obbligo di maggioranza pubblica azionaria nelle societa' miste di gestione del servizio idrico integrato. Con la nuova legge arrivano novita' anche per quanto riguarda le gare per appaltare il servizio,
Le
cinque priorità della Lega delle Autonomie
( da "Giornale
di Calabria, Il" del
01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: al problema della ridotta dimensione demografica degli ottomila Comuni, le radici di inefficienze, sprechi, e addirittura costi della politica. Dimenticando che, appena qualche lustro addietro, l'Italia dei borghi e dei piccoli Comuni era invece indicata come una delle più profonde ricchezze del Paese.
Gli
artigiani: cambi il Governo ( da "Padania, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E, ricordando che l Italia Dei Valori è alleata del Partito Democratico, attacca anche il partito di Veltroni: "sono giustizialisti dalla testa ai piedi anche loro". La strana coppia prende da tempo una pensione e per questo non è in grado di ridurre i costi della politica.
Chioggia,
multe per i consiglieri poco presenti
( da "Padania,
La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: GETTONE DI PRESENZA DIMEZZATO Chioggia, multe per i consiglieri poco presenti Più sobrietà e risparmo nel Comune di Chioggia "in considerazione delle continue richieste che ogni giorno sorgono dalla società civile e dai Cittadini di ridurre sprechi e spese esagerate o superflue da parte delle amministrazioni pubbliche".
( da "Cittadino, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nasce la finanziaria
per il volontariato Si è costituita la spa che sosterrà i progetti degli enti
"no profit" n Far lavorare i disabili e promuovere progetti a sfondo
sociale oggi sarà più facile. È nata, infatti, la scorsa settimana, la società
finanziaria Fin-Lo spa. "Operiamo solo a sostegno delle realtà del terzo
settore che hanno difficoltà di accesso al credito finanziario - spiega il
presidente Paolo Badiini -: generalmente vengono richieste garanzie che gli
enti no profit hanno difficoltà ad esibire, non sono in linea con i parametri
di Basilea o risultano sottocapitalizzate. I tempi di rimborso tradizionalmente
non superano i 48/60 mesi, noi invece li concorderemo con gli enti richiedenti
in modo da venire loro incontro. Stanzieremo 20, 25 mila euro massimo per
progetto e anche noi chiederemo delle garanzie, ovviamente; a darle saranno i
referenti delle associazioni". Tra gli ispiratori di una finanziaria per
il Lodigiano a sostegno del no profit c'è Giorgio Fiorentini, professore
dell'università Bocconi, mentre a farsene promotori, oltre a Badiini sono stati
don Attilio Mazzoni, parroco di San Lorenzo, Massimiliano Cattano e Alberto
Senigaglia. L'organismo è nato con un capitale sociale di 420 mila euro,
sottoscritto da imprenditori, professionisti, enti no profit e Banca popolare
di Lodi. "Attualmente - aggiunge il presidente - non possiamo ancora
operare perché non siamo ancora iscritti all'articolo 106 del testo unico
bancario. Dobbiamo raggiungere un capitale sociale di 600 mila euro. Abbiamo 5
anni di tempo, anche se pensiamo di chiudere entro il 2008. Ed entro quest'anno
vediamo se è possibile sottoscrivere con la Banca Popolare di Lodi un accordo
per poter trattare come intermediari". Nessun componente degli organi amministrativi
percepirà alcun gettone di presenza. La
partecipazione è completamente gratuita. Il valore di ogni azione è di mille
euro, ma ogni socio non potrà acquistare più di 10 azioni ad eccetto della
Banca che ne ha 60, essendo l'istituto bancario di riferimento. "Questo -
annota il presidente - per evitare che si formino all'interno delle governance
con più poteri decisionali rispetto agli altri". Oltre al
presidente, nel consiglio di amministrazione sono presenti il direttore della
Caritas don Davide Scalmanini, Luigi Ronsivalle, Emanuele Sguazzi ed Emilio
Fugazza. Nel collegio sindacale, invece, Enrico Pernigotto, Pierluigi Carabelli
e Sergio Margotti. "I nostri - precisa Badiini - non saranno finanziamenti
a fondo perduto. A caratterizzarci sarà la modalità di erogazione, più veloce e
i criteri di selezione del credito, tesi a valorizzare i meriti dei progetti.
Cercheremo anche di stringere delle convenzioni con le associazioni che
nonostante abbiano già ricevuto i finanziamenti hanno bisogno di assistenza
nella fase iniziale di lavoro". Il progetto sarà presentato a maggio
presso la sede del Rotary ed entro l'estate al Bipielle center. Gli utili
saranno destinati ad attività di tipo sociale. Si delibererà in merito al primo
consiglio di amministrazione, che si svolgerà a maggio. In quella sede sarà
cambiata anche la ragione sociale. La nuova finanziaria si chiamerà
"Investimenti solidali spa". Per sottolineare la valenza etica
dell'organismo.Cristina Vercellone.
( da "Nuova Sardegna, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sassari Rifiuti
urbani, aumenta la tariffa Approvati bilancio e piano triennale per le opere
pubbliche BANARI Le decisioni del Consiglio BANARI. L'ultima seduta del
consiglio comunale ha visto l'approvazione, con l'astensione della minoranza,
del programma triennale delle opere pubbliche, del bilancio 2008-2010 e del bilancio di previsione per il 2008. Si è quindi
proceduto alla conferma dell'aliquota Ici, pari al 4 per mille, con le relative
detrazioni previste. In seguito il consiglio ha provveduto all'unanimità ad
adeguare il gettone di presenza dei consiglieri comunali, riportandolo a 17,05 euro lordi a
seduta, così come era prima della diminuzione del 10% inserita nella
Finanziaria 2007. La discussione è entrata nel vivo quando il sindaco Gianpiero
Cordedda ha presentato il programma triennale delle opere pubbliche. Previsti
tra l'altro i lavori di rifacimento della pavimentazione di alcune vie del
centro storico e di piazza San Lorenzo, il restauro del Cas e l'installazione
di pannelli fotovoltaici nei locali delle scuole medie. Altri 25 mila euro
saranno destinati per cofinanziare altri eventuali progetti volti alla
creazione di impianti di energia alternativa. L'assessore al Bilancio Amalia
Cherchi ha poi illustrato i punti salienti del documento di programmazione
triennale e annuale redatto dalla giunta. Confermati gli impegni dell'amministrazione
in tutti i settori nevralgici. Nell'ambito sociale previsto l'avvio dei
progetti contenuti all'interno dei Plus, insieme agli altri 23 comuni del
Distretto sanitario, con la conferma di altri interventi tradizionali quali
l'assistenza domiciliare agli anziani, la ludoteca comunale e il laboratorio di
ricamo, che si occuperà entro la prossima estate di creare il gonfalone del
Comune. L'assessorato alle Politiche giovanili finanzierà poi interamente un
progetto presentato dai ragazzi che frequentano il Laboratorio musicale del
Cas, che prevede la realizzazione di un cd musicale, con testi in inglese e
musiche scritte dal gruppo. Sul piano culturale previsti il patrocinio della
prossima mostra della Flm, un contributo all'Associazione culturale "Su Cuncordu
Banaresu", l'organizzazione di un Festival internazionale di musica
reggae, e di serate di cinema, teatro e letteratura. Verranno inoltre attivati
lo sportello linguistico comunale per la tutela delle minoranza linguistiche e
il sito ufficiale del Comune. Approvato all'interno delle misure presentate in
bilancio anche un aumento delle tariffe della nettezza urbana pari allo 0,05 al
metro quadro. Introdotta poi una tariffa fissa di 20 euro a famiglia iscritta
al ruolo per la raccolta dei rifiuti ingombranti. Gli aumenti sono dovuti
all'aumento dei costi di smaltimento delle discariche di Chilivani e Mores (per
la frazione umida), all'aumento dei costi del gasolio ed ai costi di
manutenzione del mezzo. Il contributo fisso sugli ingombranti invece è stato
giustificato in seguito al continuo abbandono di materiali di vario genere nei
cassonetti della raccolta indifferenziata, che ha determinato costi
supplementari a carico dell'amministrazione. Gli interventi del capogruppo
Francesco Basciu e dei consiglieri della minoranza consiliare Piredda e Piu
hanno avanzato delle riserve nei confronti dell'entità dell'aumento delle
tariffe della nettezza urbana e del finanziamento del cd per i ragazzi,
chiedendo anche un coinvolgimento delle risorse locali per l'avvio dei progetti
dello sportello linguistico e del sito Internet. Pur confermando le proposte
avanzate dalla giunta il sindaco ha infine ribadito che nei limiti del
possibile si cercherà di tenere conto di alcune richieste della minoranza. Al
termine della seduta, interpretando il sentimento dell'intera comunità
banarese, è stata comunicata l'intenzione della giunta di istituire una borsa
di studio in memoria di Gianni Cherchi, in collaborazione con la famiglia.
Antonio Carboni.
( da "Nuova Sardegna, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sassari Bonorva, litigio
in aula sulla sicurezza Il consigliere di opposizione, Antonello Zanza, ha
abbandonato la seduta Commosso ricordo del grande poeta Peppe Sozu BONORVA. Il
consiglio comunale si è aperto con un pensiero carico di commozione e
solidarietà per il marito e la famiglia di Dina Dore, e di condanna per il vile
gesto di cui è stata vittima la comunità di Gavoi e tutta la Sardegna. E' stata
anche ricordata la figura del poeta Giuseppe Sotgiu, Peppe Sozu (nella foto),
del quale qualche ora prima era stato celebrato il funerale. Il consiglio ha
anche avanzato la proposta di avviare un'iniziativa per ricordare il poeta con
una targa, una via o altro. Subito dopo sono iniziati i lavori, con una
schermaglia fra il presidente del consiglio, Battista Dettori, ed il consigliere
Antonello Zanza che, data la gravità degli argomenti da trattare, riguardanti
l'incolumità e la salute pubblica, ha proposto l'inversione dell'ordine del
giorno per l'esame, come primo punto, delle segnalazioni dei consiglieri e
delle comunicazioni del sindaco e degli assessori. Il presidente si è opposto
alla richiesta e la maggioranza ha votato contro la proposta, motivo per cui il
consigliere Zanza, per protesta contro quella che riteneva una decisione
ingiusta e antidemocratica, ha abbandonato i lavori, riservandosi di
giustificare in seguito le proprie motivazioni. I lavori sono continuati, in un
clima ovviamente non troppo sereno, con l'esame del lunghissimo ordine del
giorno che lasciava ben poco spazio, tempo e voglia per discutere il punto
finale nel quale erano state relegate, per volere dell'amministrazione, le
segnalazioni e osservazioni dei consiglieri. Pur con differenziazioni sull'opportunità di aumentare o eliminare i gettoni di presenza, il consiglio all'unanimità ha deciso di rispettare quanto
previsto per legge. L'assessore al Bilancio, Valentino Fozzi, ha quindi esposto
l'argomento riguardante l'Ici per ricordare che non solo non sono previsti
aumenti ma il governo ha decretato, per le prime abitazioni, una
riduzione del 1,33 per mille. L'assessore ha lamentato anche la situazione di
gran confusione esistente a causa degli accatastamenti, soggetti a continue
proroghe, che non consentono di predisporre un programma reale d'introiti,
anche se il Comune sta cercando di capire, con i controlli fatti dai vigili
urbani, chi e quanti sono gli utenti che devono ancora regolarizzare la propria
posizione. L'assessore ai Lavori pubblici, Angelo Morittu, ha illustrato
l'elenco delle opere pubbliche per il 2008 e di quelle previste per il triennio
2008/2010 che sono state approvate all'unanimità. In seguito è stato approvato
all'unanimità anche il programma socio assistenziale illustrato dall'assessore
ai Servizi sociali, Pierpaolo Falchi. Emidio Muroni.
( da "Mattino di Padova, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Altre COSI' NEGLI
ALTRI GIRONI JUVENTINA LAGHI-UNION BORSO 2-2 JUVENTINA LAGHI: Pasinato, Campagnaro
L., Zuglian, Marchiorello M., Marchiorello A., Toso S., Bartolomei, Toso L.
(22' s.t. Bergamin), Campagnaro (35' s.t. Nichele, 45' s.t. Marchiorello S.),
Toso R. (22' s.t. Sgabosso), Battocchio. All. Bastianello. UNION 98 BORSO:
Bizzotto M., Fietta, Torresin (20' s.t. Ziliotto), Bizzotto G., Battistella,
Gollin, Favero, Morosin (45' p.t. Dissegna), Ferronato (15' s.t. Palillo),
Carboni, Palazzolo. All. Sartori. ARBITRO: Zannini di Schio. RETI: 43' p.t.
Toso S., 2' s.t. Ferronato, 39' s.t. Nichele, 50' s.t. Battistella. FULGOR
THIENE-GAZZO 0-1 FULGOR THIENE: Mogentale, Stella,
Vezzaro, Fondasi, Atimosh (25' s.t. Andrighetto), Faccin, Aver (5' s.t.
Carollo), Parisotto, Valente (18' s.t. Garbinotto), Munari, Appolloni. All.
Valerio. GAZZO: Gasparotto, Ruzza, Mazzon, Mezzato, Pigatto, Bunicci, Ossato
(25' s.t. Ciscato), Moretti, Schiavo (40' s.t. Tognato), Biasia, Spagnolo. All.
Martinello. ARBITRO: Cattani di Vicenza. RETE: 25' s.t. Biasia.
GALVANAUTO-GRANTORTO 2-1 GALVANAUTO MOTTA: Boscarello, Corsini, Micheletto,
Rigon, Bonetto, Tubaldo, Scapinello, Chiesa (32' s.t. Rossetto), Veronese (40'
s.t. Sartori), Oduro (30' s.t. Serman), Zanotto. All. Nardi. GRANTORTO: Zenere,
Bordignon (18' p.t. Imperato), Aithamou Jamal, Peruzzo, Michelon, Filoso,
Morbiato, Griggio, Meneghini (22' s.t. Fabris L.), Rossato (44' s.t. Fabris
M.), Previti (10' s.t. Facci). Allenatore: Zattin. ARBITRO: Pistacchi di
Vicenza. RETI: p.t. 5' Oduro, 15' Veronese, 43' Rossato. PRESINA-MOLINAROZZA
0-1 PRESINA: Bertoncello, Didonè, Bergamin (1' s.t. Vathi), Agostini,
Beltramello, Bortolan, Bagnara (1' s.t. Moussabir), Gasparini (21' s.t.
Mognon), Centin, Campanella, Hussein. All. Pettenon. MOLINAROZZAMPIASANTO:
Bernardelle, Munaretto, Riosto (23' s.t. Chiavenato), Martini, Castellan, Pegoraro,
Pozzacchio (25' s.t. Bortoletto), Amatori, Righetto (37' s.t. Menaldo), Aspri,
Cogo. All. Natoldi. ARBITRO: Rizzato di Vicenza. RETE: 36' p.t. Cogo.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA CASTA /
( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA CASTA / 2 Manca il senso della vergogna Sto leggendo "La casta -
Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno,
non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo
letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli
sulla stampa nazionale. Ultimamente mi diletto anche a
"leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro
ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani.
Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei mohicani".
Chissà perché. Ebbene, tornando a "La casta", pensavo di averne avuto
abbastanza. Invece no! Smentito in un attimo, perché al peggio (o al comico)
non c'è mai fondo. È proprio una "casta". Ironia della sorte, il
sostantivo "casta" mi richiama alla mente l'aggettivo
"casto" (vedere il senso in un qualsiasi vocabolario per divertirsi
un po'). Oltre al danno, anche la beffa. Il bello (ossia il brutto) di tutto
questo è che è morto e sepolto "il senso della vergogna". Non c'è più
nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la reazione è quasi di fastidio. Sembra
dicano: "Ma non avevi altro da fare che rompere i c... a me?". Se ne
escono con qualche battuta fuorviante secondo "l'arte del parlare
d'altro". Nemmeno il senso della vergogna. Finito. Fuori. Per cui non c'è
nemmeno pena che si contrapponga a tale comportamento. Non c'è ravvedimento.
Inutile attendersi qualcuno che dica: "Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio".
Allora mi chiedo: è questa una democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il
nostro paese? Come possiamo catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia)
e un paese dove i ministri e i parlamentari si dimettono perché beccati a non
pagare il canone tv (Svezia)? È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione
oggettivo che ci permette di misurare la percentuale del "tasso
democratico" di paese? E allora: qual è "la percentuale di
democrazia" del nostro paese? Se è vero che i figli si educano con
l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual è il messaggio che
traspare da tutto questo? Che so: "Fatti furbo altrimenti non conti
nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola male"? Purtroppo (per me)
non riesco a far finta di nulla, non riesco a essere indifferente. Quando penso
ai veri problemi del nostro Paese e poi mi rileggo "La casta", mi
prendono l'ansia e la tristezza. Ma siamo veramente convinti che questa classe
dirigente (classe dirigente?) abbia le competenze (e la voglia) di affrontare i
veri problemi quali il disastro ecologico, la disoccupazione, la scuola (sempre
più dimenticata), i contratti di lavoro, e via cantando? Ho l'impressione che
le maggiori spinte progressiste in fatto di normativa, negli ultimi anni, siamo
venute dall'Unione europea alla quale il nostro paese si è dovuto (suo
malgrado) adeguare. È la storia che si ripete nei secoli. Ci vogliono sempre
"gli stranieri" per risolvere i problemi del nostro paese. Far da sé
è arduo e sconveniente. Invece nascondersi dietro Bruxelles è un ottimo alibi.
Ebbene, è difficile continuare nella lettura. Il fatto è che purtroppo siamo
abituati a simili nefandezze. Siamo, per così dire, vaccinati. Abbiamo noi
italiani una capacità di resistenza al vomito superiore agli europei in genere.
Ed è questo che ci frega. Perché ogni nuova nefandezza (rilevata o rivelata) si
incolla al mucchio consolidato delle nefandezze e ne viene inghiottito. E
questo mucchio è già ben consolidato al punto che oramai è storia vissuta (e,
ahimè!, digerita). Quasi messa da parte, archiviata, lontano dagli occhi (e dal
naso). Ebbene, questa resistenza è un vaccino necessario per tirare avanti,
altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora la domanda è: c'è ancora speranza che
le cose cambino? La risposta di botto è: no! Ma siccome non possiamo
arrenderci, dobbiamo rispondere: sì! Esiste anche una proposta: dare voce a
quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una nuova legge (ancora?) che
imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la conseguente non-elezione di
onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i non-voti rappresentano il 20%
degli aventi diritto al voto, il 20% dei posti in Parlamento rimane vuoto. Il
non-voto, insomma, genera il non-posto in Parlamento. Il guaio è che questa
legge dovrebbero votarla coloro che godono dei privilegi messi a nudo ne
"La casta". E qui casca (anzi, casta) l'asino. Bruno Bertuzzi.
( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IV - Palermo
I COSTI Agrigento, gettoni d'oro e progetti 35 milioni
per l'aeroporto fantasma La società che dovrebbe gestire lo scalo è attiva dal '95:
le indennità per presidente e consigliere pesano 850 mila euro ANTONIO
FRASCHILLA Fino ad oggi è costato 2,5 milioni di euro e adesso avrà altri 35
milioni grazie alla Regione. Peccato però che dell'aeroporto di Agrigento non
ci sia traccia. Nemmeno l'Enac ha ancora ricevuto il progetto definitivo,
nonostante dal '95 sia attiva una società ad hoc, la Aavt (Aeroporto Agrigento
Valle dei Templi), partecipata dalla Camera di commercio locale e dal 2001 per
l'80 per cento anche dalla Provincia di Agrigento. Una
società da quasi 5 milioni di euro di capitale che solo per pagare i costi di
gestione e i gettoni
di presenza ai cinque componenti del
consiglio d'amministrazione che si sono succeduti ha prosciugato 850 mila euro,
ai quali vanno aggiunti altri 950 mila per un progetto varato nel 2005 che
ancora non è stato inviato all'Enac. Di certo c'è che per l'aeroporto
fantasma di Agrigento continuano a piovere soldi pubblici. Gli ultimi li ha
stanziati pochi giorni fa l'assessore al Turismo, Dore Misuraca, dirottando 35
milioni dei 59 che il Cipe ha messo a disposizione degli aeroporti siciliani.
Non a caso i molti dubbi sulla reale fattibilità dell'aeroporto agrigentino
sono stati messi nero su bianco nello stesso accordo quadro allegato alla
delibera Cipe e comunque firmato il novembre scorso dall'ex governatore
Salvatore Cuffaro. Dell'aeroporto di Agrigento si parla fin dagli anni
Sessanta. Ma è nel 1995 che la Camera di commercio, allora guidata da Paolo Di
Betta, fa nascere una società (la Aavt), che ha lo scopo di progettare e
realizzare lo scalo a pochi passi dalla Valle dei Templi. Nel novembre 2001 la
Provincia guidata dal forzista Vincenzo Fontana, decide di mettere sul piatto
3,5 milioni di euro per entrare nella società. Nello stesso mese viene bandita
una gara da 360 mila euro per la progettazione dello scalo. A presiedere il cda
della società viene nominato Marcello Massinelli, consulente economico di
Cuffaro. L'area individuata è di circa 15 mila ettari tra i comuni di Racalmuto
e Castrofilippo. Il primo progetto prevede una spesa, per realizzare lo scalo,
di 36 milioni. L'Enac fa a pezzi la bozza: anche perché viene calcolato un
traffico di 700 mila passeggeri, praticamente tutti gli abitanti della stessa
provincia, neonati compresi. Non solo, perfino la larghezza delle piste non è
regolamentare. L'Aavt chiede quindi un nuovo elaborato alla società incaricata
del progetto, la Adr engineering di Roma, che guida un raggruppamento di
imprese di cui fa parte anche lo studio di Nino Bevilacqua (ex consulente del
sindaco Diego Cammarata). La Adr prepara il nuovo progetto, questa volta da 70
milioni di euro di spesa per realizzare piste, hangar, check in e così via. Ma
la Adr, solo per la progettazione, chiede una parcella di 1,4 milioni di euro e
i 360 mila euro iniziali non bastano certo. Massinelli allora fa un concordato
e stacca un assegno da 960 mila euro. Quel progetto, a oggi, non è stato
inviato all'Enac per il via libera definitivo. I costi di gestione della
società invece sono saliti a 2,5 milioni che in parte servono per pagare il
gettone di presenza al presidente dell'Aavt (30 mila
euro lordi all'anno), al vice di turno (6 mila euro lordi) e agli altri tre
consiglieri (250 euro a presenza, per oltre 10 sedute
all'anno). Ma anche per consulenze varie (altri 100 mila euro). Nel frattempo
la Aavt ha portato a termine varie operazioni finanziarie. La più importante,
costata 700 mila euro, è l'acquisto del 7 per cento delle azioni della società
che gestisce l'aeroporto di Trapani. "Azioni che abbiamo rivenduto alla
cordata Panerai-Radice, realizzando una plusvalenza di 600 mila euro, soldi che
sono serviti a coprire tutti i costi di gestione della società Aavt, che è
quindi perfettamente sana", dice Massinelli.
( da "Nuova Ferrara, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sateriale porta i
consiglieri da
( da "Libertà" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Conclusa all'insegna
della polemica sulle tasse la discussione generale sulla manovra. La settimana
prossima il voto finale Bilancio, sfida sul Comune leggero Trespidi (FI): più
sussidiarietà. L'assessore: già lo si fa Il braccio di ferro tra maggioranza e
opposizione sul bilancio di previsione
( da "Tribuna di Treviso, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL CASO SIPIONE
"Non abbiamo i soldi per la consulenza" I tempi lunghi della
giustizia sono, spesso, un diniego di giustizia. Il caso eclatante è quello
della famiglia Sipione che sei anni fa, era il novembre del 2002, perse il
figlio Andrea per un errore commesso in sala parto al Ca' Foncello. Da allora
il padre Fabrizio ha avviato, in sede penale e in quella civile, una difficile
battaglia per avere giustizia. E se in ambito penale è arrivata la sentenza con
la condanna dei medici, il procedimento invece è ancora fermo in quello civile.
La causa sta andando avanti da cinque anni e non c'è, da allora, alcun un
pronunciamento. Varie le motivazioni di questo allungamento dei tempi, tra cui un ritardo di 13 mesi nella consegna della consulenza da
parte dei periti perché non si trovava la documentazione medica relativa al
piccolo Andrea (a un certo punto era sparito il tracciato relativo al piccolo).
Il fatto è che la dilazione ha comportato anche un aumento della spesa a carico
delle vittime. Aumento che, per la famiglia di Sipione, è insostenibile.
"Il costo della consulenza è aumentato, ma noi non abbiamo i soldi per
pagarla - spiega Fabrizio Sipione - Chiediamo una sola cosa: giustizia". E
questo significa accelerare i tempi per il pronunciamento da parte del giudice
civile sul risarcimento danni chiesto dalla famiglia del piccino.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
"L'ATTACCO di
Maria Teresa Lumachi alla relazione di bilancio, che pochi giorni fa è stata
approvata in consiglio comunale con quattordici voti favorevoli e due contrari,
non è altro che un mezzo di propaganda politica, utilizzato per l'appunto in
aperta campagna elettorale". Il sindaco di San Casciano, Ornella
Signorini, ribatte alle accuse della capogruppo di Fi-Pdl sulla manovra di
bilancio, in particolare riguardo all'applicazione dell'Ici, secondo la quale
"la maggiore detrazione Ici sulla prima casa introdotta dall'ultima
finanziaria e coperta per il Comune da uguali trasferimenti statali viene
mangiata dal Comune che diminuisce la detrazione fin qui applicata". Ma per il sindaco si tratta di "critiche incomprensibili, in
quanto piene di inesattezze, e tanto meno le ragioni o i suggerimenti che le
accompagnano. A cominciare dalla proposta di coprire la manovra con un taglio
del 50% sui gettoni
di presenza per consiglieri, assessori e
sindaco e del 10% su consulenze e incarichi esterni. Non sono certo
questi i costi che ritengo peraltro giusto riconoscere a chi assume un ruolo
attivo nella democrazia". E poi, "non sono queste le voci che possono
riequilibrare un bilancio". Per il sindaco "inesatto è anche il
presupposto da cui il capogruppo di Fi-Pdl fa muovere la propria considerazione
generale. Forse la Lumachi ancora non ha compreso che la manovra Ici non ha
effetti redestributivi perché non tiene conto dei redditi. Non è assolutamente
vero che si toglie a chi ha più bisogno. La casa di proprietà non è
necessariamente l'esatta corrispondenza della condizione economica in cui si
vive". anset - -->.
( da "Corriere della Sera" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-01 num: - pag: 10
categoria: BREVI Tagli ai costi della politica 3 Con meno
leggi, previsto aumento del Pil di 0,5 punti l'anno e risparmi per 3,5 miliardi
annui di spesa pubblica.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 01-04-2008)
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"Abolire
le Province è solo un'idea populista" Ucchielli: "Altre le strade per
abbattere i costi della politica. Meglio
dimezzare i parlamentari e tagliare Aato e prefetture".
( da "Adige, L'" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Chiara Scalise ROMA
- L'Italia con 21 mila leggi ha più di due volte il numero di provvedimenti
della Francia (9.800) e cinque volte quelle della Germania (4.700). Cifre
"assurde", che chiedono "una svolta", dice il segretario
del partito democratico Walter Veltroni. E così scatta la promessa: entro il
2008 saranno cancellate 5 mila leggi. A regime, poi, l'insieme degli atti
normativi scenderà da 90 mila a 2.200, comportando un incremento del Pil di 0,5
punti all'anno (circa 7 miliardi) e un risparmio per le casse dello Stato di
oltre 3 miliardi di euro e per le imprese di oltre 9. Annunci del leader del Pd
che però non piacciono agli avversari. Il Popolo della libertà attacca: si
tratta dell'ennesima trovata elettorale, affermano. "L'impudenza di
Veltroni è senza limiti", replica il leghista Roberto Calderoli. Ennesimo
tentativo di copiare quanto già fatto dal centrodestra, è l'accusa del
capogruppo di Alleanza nazionale al Senato Altero Matteoli: "Veltroni
anche su questo arriva in ritardo". La proposta targata Pd fa parte di
quei provvedimenti che, in caso di vittoria, saranno varati dal primo Consiglio
dei ministri, assicura intanto Veltroni che ha affidato a Franco Bassanini, ex
ministro della Funzione Pubblica del primo governo Prodi, il compito di
risfoderare il dossier sulla semplificazione nella pubblica amministrazione.
Per centrare l'obiettivo, oltre al disegno di legge delega sono previsti altri
due strumenti: un piano di azione e la creazione di un unico responsabile
politico che riferirà direttamente al presidente del Consiglio. MENO DI 5 MILA
LEGGI GIÀ NEL 2008 - È questo il primo traguardo da tagliare. Di pari passo, si
punterà alla riduzione di tutte le leggi e i regolamenti dello Stato a non più
di 100 testi unici e a non più di 1.000 leggi speciali entro il 2010. LEGGI E
REGOLAMENTI, DA 90 MILA A 2.200 - Sempre entro il 2010 gli atti normativi
arriveranno a quota 2.200. DIMEZZARE LE LEGGI REGIONALI - Lo stesso
procedimento di semplificazione attuato a livello nazionale sarà attuato anche
a livello regionale. Inoltre, le leggi di ogni regione saranno raggruppate in
non più di 50 testi unici e 100 leggi speciali per ogni regione entro la stessa
data. CONTROLLI E "ROTTAMAZIONE" DELLE NUOVE LEGGI - Obiettivo:
evitare che si ritorni alla giunga legislativa. Le nuove leggi potranno solo
innovare quelle esistenti; se sarà necessario introdurre una legge nuova, una
di quelle esistenti dovrà essere abrogata o fatta confluire in un codice. TEMPI
DIMEZZATI, MENO ONERI BUROCRATICI E INFORMATIZZAZIONE - Dimezzare i tempi per
il rilascio di documenti con indennizzo in caso di ritardo: qualsiasi
procedimento dovrà concludersi con una risposta certa entro 30 giorni. STOP AI
CERTIFICATI ENTRO IL 2010 - Il primo passo sarà quello di eliminare i doppioni,
il secondo quello di cancellare tutti i certificati. VIA LIBERA A SPORTELLI
UNICI IN TUTTA ITALIA - L'obiettivo è di creare un interlocutore unico per le
imprese e per i cittadini. RISPARMI - Il Pil è destinato a crescere mezzo punto
all'anno (circa 7 miliardi); a regime, si risparmieranno 3,5 miliardi all'anno
di spesa pubblica. Valore che sale a quota 9,5 miliardi per le imprese. LE
COPERTURE - Tra le misure che serviranno a finanziare il
provvedimento una stretta sui costi della politica.
"Arriveranno molte risorse e una parte sarà utilizzata per coprire questo
provvedimento", spiega Bassanini. Ma l'ex ministro ha scatenato una
ulteriore polemica perché è stato attaccato da Matteoli di An per il quale
"Veltroni arriva in ritardo, rispetto al nostro governo".
Replica di Bassanini: "In cinque anni non avete fatto niente".
01/04/2008.
( da "marketpress.info" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Roma, 1 aprile 2008
- L'industria italiana deve imprimere una forte accelerazione per lo sviluppo
di tecnologie per le fonti rinnovabili per recuperare il ritardo accumulato
rispetto agli altri Paesi europei. Un significativo cambiamento di passo sul
fronte delle tecnologie innovative per le rinnovabili è necessario al Paese per
essere in grado di conseguire gli obiettivi al 2020 fissati dal Consiglio
Europeo in ambito energetico-ambientale, sia al sistema industriale italiano
per poter competere sul mercato di questo settore, che si profila un
promettente business. Nel 2006 si sono verificati investimenti a livello
globale nell'energia sostenibile (efficienza energetica e fonti rinnovabili),
pari a 70,9 miliardi di dollari, con un incremento del 43 % rispetto all'anno
precedente. La tendenza in atto risente del fatto che le energie rinnovabili
richiedono l'adozione di tecnologie fortemente innovative rispetto a quelle
tradizionali, per le quali è necessaria una nuova filosofia d'investimento, in
grado di richiamare anche nuovi investitori e nuove forme di investimenti.
L'incremento degli investimenti nel settore delle
rinnovabili registrato negli ultimi anni è frutto degli incentivi messi in atto
dai Governi per ammortizzare i costi elevati, ma anche dell'apporto di
finanziamenti da parte di soggetti privati, molti dei quali provenienti dai
fondi di Venture Capital e Private Equity che investono in iniziative che non
rappresentano ancora un business maturo. Nel 2006 gli investimenti in
tecnologia ed equipaggiamento per la diffusione di energia sostenibile tramite
Venture Capital e Private Equity hanno raggiunto, a livello globale, la cifra
di 7,1 miliardi di dollari, con un aumento del 163% rispetto al 2005.
Nell'unione Europea, l'ammontare di venture capital investito nel settore
dell'energia pulita è stato pari a 1,5 miliardi di dollari nel 2006, con un
incremento del 141% rispetto all'anno precedente. Nello stesso anno le aziende
europee hanno attirato 1,8 milioni di Euro provenienti da Venture Capital e Private
Equity contro gli 11 miliardi delle imprese statunitensi. In questo contesto,
nazioni emergenti come Cina e India, entro tre-quattro anni, sono destinate a
raggiungere il volume di capitali dell'Europa. In Italia, nel 2005, la
produzione lorda da fonti rinnovabili ha fatto registrare una crescita
sostenuta, attestandosi a 49. 920 Gwh, con una crescita del 18,6 % per
l'energia eolica, del 18,8% per l'energia solare e del 21,6% per le biomasse e
i rifiuti. Tuttavia per il nostro Paese la percentuale di importazione
energetica resta elevatissima e supera ampliamente l'80%. Questo dato tende a
coincidere con la percentuale di dipendenza tecnologica nel settore delle
rinnovabili. L'utilizzo del venture capital, essenziale per favorire ogni forma
di innovazione, in Italia risulta ancora marginale ed è largamente superato dal
Private Equity, concentrato soprattutto in aziende che operano in settori
tradizionali. La nascita del Polo del Venture Capital Italiano, avvenuta a
Torino nel 2007, rappresenta un incoraggiante segnale di discontinuità. Al suo
interno sono presenti 11 fondi e risorse finanziarie per circa 1 miliardo di
euro, al fine di sviluppare anche in Italia un network di venture capital, di
incrementare gli spin-off universitari pubblici e di favorire la crescita del
numero di imprese interessate ad operare con venture capitalist. .
<<BACK.
( da "Targatocn.it" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Preceduto dalla
seduta dal Consiglio dei ragazzi, intorno alle 18.30 di ieri sera si è aperto
il Consiglio comunale 'dei grandi'. Alla seduta erano assenti quattro
consiglieri (Borsa, Casassa, Desco e Mariotta: tutti di maggioranza) e il
Consiglio ha approvato con due astenuti i verbali della seduta precedente.
Votati all'unanimità anche i due punti successivi, che
riguardavano i tassi di copertura per i servizi a domanda individuale e la
quantificazione dei gettoni
di presenza per i consiglieri (poco più di 18
euro a seduta). La seduta è poi giunta a discutere ed approvare i suoi due
punti clou: programma triennale di opere pubbliche e bilancio di previsione per
l'anno 2008. Nel programma pluriennale sono state inserite esattamente
17 opere, molte delle quali sono appese ad un filo: quello dell'elargizione di
un apposito contributo regionale. Queste opere sono: la realizzazione di un
parco urbano, la riqualificazione di piazza Piave, la costruzione della nuova
scuola materna, la trasformazione del campo da tennis in piattaforma
polifunzionale, il superamento della barriere architettoniche alla piscina
comunale e i lavori presso la palestra. Le opere invece certe sono: la
manutenzione straordinaria dell'edificio scolastico, la bitumatura di via Roma
e via Nazionale, l'acquisto di beni mobili per la scuola materna e per la
biblioteca e i lavori di manutenzione straordinaria della viabilità comunale.
Si è poi aperta una breve discussione fra il sindaco Anselmo e il consigliere
Lorena Bonino. "Qui continuiamo a presentare progetti ma non si fa
nulla" ha detto la Bonino. Affermazione alla quale ha subito replicato il
sindaco Anselmo: "Alcune cose sono state messe in piedi e stanno partendo,
altre sono già partite: siamo intervenuti o ci apprestiamo a farlo su strade,
scuole, luci e fognature". Alla critica della Bonino circa uno scarso
pressing sui progetti che giacciono in Regione in attesa di una risposta
Anselmo ha risposto: "Io non ho il tempo di andare tutte le settimane in
Regione. E' anche per questo che non mi ricandiderò. La Regione però, per chi
vuole i soldi, li ha". Approvato il programma di opere pubbliche con
l'astensione della minoranza, si è passati ad approvare (con gli stessi numeri)
il bilancio di previsione, che pareggia a 4.977.019 euro. Le ultime scintille
(se così si possono definire) si sono avute sull'approvazione dei lavori di
ristrutturazione della facciata della chiesa di Calcinere. "Vorrei sapere
se questo intervento è prioritario o può aspettare, vista la situazione della
casse comunali", ha chiesto sempre il consigliere Bonino. Approvati anche
gli ultimi due punti, il Consiglio è terminato con alcune comunicazioni del
sindaco. Una di esse ha riguardato la convocazione del prossimo Consiglio, che
si riunirà già giovedì 3 aprile per surrogare con il primo escluso Silvano
Picca il consigliere di maggioranza Delia Casassa, dimessasi per 'impegni
personali'. Nelle foto, il Consiglio comunale e la minoranza consigliare
(Lorena Bonino è la seconda da sinistra) Nicolò Bertola Immagini relative alla
notizia.
( da "Corriere Adriatico" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Si punta anche a
dimezzarei regolamenti regionaliPer il Popolo della Libertà si tratta
dell'ennesima trovata elettorale Veltroni: "Cancelleremo 5000 leggi" Il
leader del Pd considera il voto disgiunto un giochino del passato ROMA -
L'Italia con 21 mila leggi ha più di due volte il numero di provvedimenti della
Francia (9.800) e cinque volte quelle della Germania (4.700). Cifre
"assurde", che chiedono "una svolta", dice il segretario
del partito democratico Walter Veltroni. E così scatta la promessa: entro il
2008 saranno cancellate 5 mila leggi. A regime, poi, l'insieme degli atti
normativi scenderà da 90 mila a 2.200, comportando un incremento del Pil di 0,5
punti all'anno (circa 7 miliardi) e un risparmio per le casse dello Stato di
oltre 3 miliardi di euro e per le imprese di oltre 9. Annunci che non piacciono
agli avversari. Il Popolo della libertà attacca: si tratta dell'ennesima
trovata elettorale, affermano. "L'impudenza di Veltroni è senza
limiti", replica il leghista Roberto Calderoli. Ennesimo tentativo di
copiare quanto già fatto dal centrodestra, è l'accusa del capogruppo di An al
Senato Altero Matteoli: "Veltroni anche su questo arriva in ritardo".
La proposta targata Pd fa parte di quei provvedimenti che, in caso di vittoria,
saranno varati dal primo Consiglio dei ministri, assicura intanto Veltroni che
ha affidato a Franco Bassanini, ex ministro della Funzione Pubblica del primo
governo Prodi, il compito di risfoderare il dossier sulla semplificazione nella
pubblica amministrazione. Per centrare l'obiettivo, oltre al disegno di legge
delega sono previsti altri due strumenti: un piano di azione e la creazione di
un unico responsabile politico che riferirà direttamente al presidente del
Consiglio. Meno di 5 mila leggi già nel 2008 - E' questo il primo traguardo da
tagliare. Di pari passo, si punterà alla riduzione di tutte le leggi e i
regolamenti dello Stato a non più di 100 testi unici e a non più di 1.000 leggi
speciali entro il 2010. Leggi e regolamenti da 90 mila a 2.200 - Sempre entro
il 2010 gli atti normativi arriveranno a quota 2.200. Dimezzare le leggi
regionali - Lo stesso procedimento di semplificazione attuato a livello
nazionale sarà attuato anche a livello regionale. Inoltre, le leggi di ogni
regione saranno raggruppate in non più di 50 testi unici e 100 leggi speciali
per ogni regione entro la stessa data. Controlli e "rottamazione"
delle nuove leggi - Obiettivo: evitare che si ritorni alla giungla legislativa.
Le nuove leggi potranno solo innovare quelle esistenti; se sarà necessario
introdurre una legge nuova, una di quelle esistenti dovrà essere abrogata o
fatta confluire in un codice. Tempi dimezzati, meno oneri burocratici e informatizzazione
- Dimezzare i tempi per il rilascio di documenti con indennizzo in caso di
ritardo: qualsiasi procedimento dovrà concludersi con una risposta certa entro
30 giorni. Stop ai certificati entro il 2010 - Il primo passo sarà quello di
eliminare i doppioni, il secondo quello di cancellare tutti i certificati. Via
libera a sportelli unici in tutta Italia - L'obiettivo è di creare un
interlocutore unico per le imprese e per i cittadini. Risparmi - Il Pil è
destinato a crescere mezzo punto all'anno (circa 7 miliardi); a regime, si
risparmieranno 3,5 miliardi all'anno di spesa pubblica. Valore
che sale a quota 9,5 miliardi per le imprese. Le coperture - Tra le misure che
serviranno a finanziare il provvedimento una stretta sui costi della politica. "Arriveranno molte risorse e una parte sarà utilizzata per
coprire questo provvedimento", spiega Bassanini. CHIARA SCALISE,.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Domenico Grego aveva
scritto a Roma Bertinotti risponde al pensionato arrabbiato "Stiamo
tagliando i costi della politica"
Bassano"Chi le scrive è un pensionato che, come molti nelle medesime
condizioni, fatica ad arrivare alla fine del mese dopo quarant'anni di lavoro.
Ora, vedendo i privilegi dei politici italiani, con il loro record mondiale in
quanto a stipendio, mi vergogno per loro per questa situazione".Iniziava così
la lettera che Domenico Grego, pensionato bassanese di 66 anni, lo scorso
giugno, spedì a Roma, accompagnata da un vaglia postale di un euro, indirizzata
a Franco Marini e Fausto Bertinotti con la motivazione "S.e.dep."
ovvero "Sostentamento economico deputati". Il presidente del Senato,
non appena ricevuta la missiva-provocazione del signor Domenico, non ci aveva
pensato due volte a rispedire al mittente l'euro ironico e di sferzante critica
verso la categoria dei politici. Diversa la reazione del presidente della
Camera, Fausto Bertinotti: una lettera di tre pagine scritta dal dottor
Guglielmo Romano a nome del presidente, giunta a Grego, moderno Davide contro i
Golia dello Stato, poche settimane fa. "Il Presidente Bertinotti condivide
pienamente l'esigenza, sottesa alla sua segnalazione, di operare con decisione
per limitare i costi della politica - si legge nella
comunicazione - ed è sua ferma intenzione agire in continuità con l'indirizzo
di contenimento della spesa da tempo già avviato".In allegato alla lettera
di spiegazioni e buoni propositi, una scheda che illustra i provvedimenti
adottati per diminuire i compensi dei parlamentari in quest'ultimo anno, dal
titolo "Modifiche della disciplina dei vitalizi e soppressione del
rimborso delle spese per i viaggi all'estero per motivi di studio".
"I primi interventi sono stati adottati dall'Ufficio di Presidenza lo
scorso 23 luglio - indica il dottor Romano - Sono state deliberate alcune
misure volte a ridurre la dinamica della spesa per gli assegni vitalizi dei
deputati e la soppressione dei rimborsi per i viaggi di studio all'estero dei
deputati medesimi Attraverso queste misure il Parlamento ha inteso muoversi
lungo una linea che distingue le prerogative del parlamentare da tutti gli
elementi che possono essere o apparire come privilegi ingiustificati, su cui è
invece necessario intervenire". Dopo aver sottolineato che i costi attuali
della politica si sono venuti cumulando attraverso i
governi precedenti e che con i nuovi provvedimenti adottati nel 2008 verranno
risparmiati 12.350.000 euro, prosegue: "Riguardo a quanto apparso sulla
stampa in merito ad un aumento dello stipendio dei deputati, il Presidente
Bertinotti ha avuto modo di ribadire pubblicamente più volte che tale aumento
non c'è stato e non ci sarà. E' per altro convinzione del Presidente che non si
tratti solamente di agire sull'entità dei costi della politica, ma altresì di diffondere e custodire nell'esercizio
dell'attività parlamentare un costume di rigore e di sobrietà, anche nell'uso
delle risorse connesse alla carica"."Forse con le imminenti elezioni
si saranno ricordati di avvicinare la gente per il voto - non ha mancato di
puntualizzare Domenico Grego - Ma io non ci casco. Ci stanno portando
alla rovina economica e stanno mettendo a rischio la democrazia conquistata con
il sangue dei nostri padri. Ora speriamo in una rivoluzione copernicana della politica con le prossime elezioni. Ma si sa che la speranza
molte volte è figlia dell'illusione".Lara Lago.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
GRILLI"Anche
quella di Sbarra è arroganza"GRILLI TREVISO: "Durante l'incontro organizzato
dal Comitato contro il Park Vittoria, in occasione di un nostro intervento
sulla posizione dei politici, il candidato Sbarra ha risposto con le testuali
parole: Non accetto bacchettate dagli ultimi arrivati. Vede signor Sbarra, da
quando siamo nati e da quando, grazie a Beppe Grillo abbiamo deciso di far
qualcosa di concreto per il nostro Paese a partire dal nostro orticello e cioè
dal nostro Comune, lottiamo contro questa arroganza della politica che Lei ha
impersonato molto bene con questo suo intervento. Cosa intende per ultimi
arrivati? forse, per lei, il comune cittadino è l'ultimo arrivato?, forse chi
non è politico di professione è l'ultimo arrivato?, forse chi si permette di
fare una riflessione sulla mancata opposizione è l'ultimo arrivato? e cosa
intende per arrivato? o meglio Lei si ritiene già arrivato? si ritiene al di
sopra delle parti e quindi con il solo diritto di parola? E' proprio questa
secondo noi l'antipolitica. Sono più di due anni che continuiamo a testimoniare
questo comportamento dei politici attuali. Questo calare dall'alto le decisioni
che Lei contesta ad altre forze politiche ma che poi mette in pratica con
queste sue uscite non certo felici".MARTELLONE"Treviso ha la sua
casta padana"BRUNO MARTELLONE (Lista Sbarra Treviso più Europa):
"Dopo 15 anni di era leghista anche Treviso ha la sua casta padana. I
trevigiani, del resto, hanno visto in questi giorni di campagna elettorale
quanta gente "corre" di qua e di là per il partito. Evidentemente dal partito qualcuno ha ricevuto e qualcun altro
spera di ricevere. Così negli ultimi quattro anni sindaco, assessori e
presidenti di quartiere hanno mangiato due milioni di euro. Solo in un anno la
somma di indennità e gettoni
di presenza dei membri leghisti nei consigli
d'amministrazione di nomina comunale arriva a quasi 300mila euro.
Proprio mentre tasse e tariffe dei servizi comunali aumentavano. Il primo
impegno per la lista Sbarra è l'azzeramento dei consigli d'amministrazione
delle società partecipate del comune e degli enti gestori di servizi pubblici
locali. Al secondo punto c'è la riduzione della metà di indennità e gettoni di presenza".VIAN"Noi omosessuali
discriminati dalla Lega"FRANCESCO VIAN (Pd): "Scrivo a proposito dei
proclami lanciati (di nuovo! sic!) dal vice-sindaco in un comizio. Come
omosessuale, ma ancor prima come trevigiano, mi vergogno di sentire ancora tali
indegne provocazioni contro una parte della popolazione stimata dall'Oms al
10\% compresi i bisessuali (vuol dire a Treviso oltre 8000 persone fra le quali
elettori della Lega) che mai ha fatto, nè fa del male ad alcuno, semmai lo
subisce, con intimidazioni, discriminazioni in famiglia, a scuola e al lavoro,
a volte incitati al suicidio, come ho sentito personalmente nei due gruppi da
me fondati a Treviso la primavera scorsa e a settembre a Conegliano. Come
candidato al consiglio mi voglio impegnare, eletto o non, contro tali
discriminazioni che esistono a Treviso solo da quando vi regna la Lega Nord che
semina odio contro ogni tipo di diversità".
( da "Asca" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
(ASCA) - Firenze, 1 apr
- Via libera alla proposta di legge sui servizi pubblici locali della Toscana.
La giunta ha licenziato ieri la Pdl, che passa dunque all'esame del Consiglio
regionale. Le nuove norme riguardano la regolazione e gestione del servizio
idrico e dei rifiuti urbani, il trasporto pubblico locale e, solo per l'azione
di monitoraggio dell'autorita' regionale, anche la distribuzione del gas e
l'energia. La futura legge prevede tra l'altro un'autorita' super partes,
indipendente, a cui spettera' tenere sotto controllo i servizi e le tariffe:
tre saggi eletti dal Consiglio regionale, che dopo il mandato di sei anni non
potranno essere ricandidati. Sara' favorita l'aggregazione delle imprese e la
partecipazione degli utenti, che potranno anche riunirsi in associazioni o
cooperative e ci saranno tariffe agevolate per le famiglie numerose. Saranno
inoltre potenziate le funzioni di indirizzo e controllo della Regione. Cambia
anche il numero degli Ato: dopo che gli ambiti ottimali per la gestione dei
rifiuti urbani sono gia' passati da dieci a tre, passano infatti da sei ad uno
quelli dell'acqua (con un Cda al massimo di sette
componenti ed un'assemblea, senza gettoni di presenza, di 30 consiglieri). Sempre per l'acqua, viene ribadito
l'obbligo di maggioranza pubblica azionaria nelle societa' miste di gestione
del servizio idrico integrato. Con la nuova legge arrivano novita' anche per
quanto riguarda le gare per appaltare il servizio, che integrano le
norme nazionali. La Regione indica come via maestra l'offerta economica piu'
vantaggiosa: nel decidere il vincitore di un appalto non dovra' dunque essere
considerato piu' solo il prezzo ma anche la qualita'. Per l'individuazione del
socio privato in societa' miste le eventuali gare indette per tutti i servizi
ad eccezione dell'acqua dovranno riguardare una quota di azionariato non
inferiore al 40% e non superiore all'80. ''La giunta - ha spiegato il
presidente Claudio Martini - ha approvato la proposta di legge con l'astensione
dei tre assessori della sinistra arcobaleno. C'e' accordo su 55 articoli della
legge. Il disaccordo e' limitato ad un solo articolo, quello sul gestore del
servizio idrico integrato''. Precisando di aver voluto mantenere la piena
''trasparenza'' sulle divergenze all'interno della giunta, Martini non si e'
detto ''preoccupato'' per la tenuta della maggioranza. ''Bisognera' trovare
soluzioni - ha spiegato - ma abbiamo tempo per farlo e il dibattito in
Consiglio ci aiutera'''. afe/mcc/alf (Asca).
( da "Giornale di Calabria, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Elezioni/ Pronto un
manifesto indirizzato ai diversi schieramenti politici con alcune proposte per
i Comuni CATANZARO. Legautonomie della Calabria ha realizzato un manifesto nel
quale propone ai diversi schieramenti politici cinque iniziative in favore dei
Comuni. I cinque punti individuati da Legautonomie sono: dare un assetto
stabile alla finanza locale attribuendo sul serio a Regioni ed Enti locali
tributi propri e compartecipazioni al gettito erariale. L"ICI va
valorizzata come imposta fondamentale dei territori, procedendo alla sua
semplificazione, accorpando tutti i tributi che gravano sugli immobili;
modificare il patto di stabilità interno sulla base di una articolazione dello
stesso su base triennale e su base regionale, tenendo in debito conto le basi
imponibili di riferimento; eliminare tutti i livelli para-istituzionali che
stanno fra regioni ed enti locali e fra i comuni e province (ato, consorzi,
agenzie; ecc.), luoghi, questi si, di spreco e inefficienza; Regioni nuove e
forti che dismettano ogni velleità gestionale a vantaggio del riordino del
sistema locale che valorizzi le gestioni associate e l'effettiva capacità
programmatoria; una vera riforma del governo dei servizi pubblici locali,
favorendo liberalizzazione e nascita di soggetti imprenditoriali efficienti
nella gestione in particolare al sud il quale paga pesantemente la frammentazione
e l'assenza di una vera cultura gestionale di questi servizi. "La fine
anticipata della legislatura - sostiene in una nota il Presidente di
Legautonomie, Antonio Acri - ha creato disagi ed incertezza per le autonomie
locali che, seppure con luci e ombre, vedeva finalmente avviato il processo di
attuazione del Titolo V della Costituzione. Anche nei
programmi elettorali dei due schieramenti maggiori non c'é particolare
attenzione verso i Comuni: da un lato si prevede l'incentivazione dei processi
di unione (fino alla fusione) dei comuni piccolissimi; dall'altro l'abolizione
dell'Ici sulla prima casa. Da qualche settimana, sul sito del Ministero
dell'Interno, sono disponibili i bilanci consuntivi 2006 dei comuni, dati che
opportunamente elaborati consentono di verificare l'andamento della finanza
locale negli enti locali calabresi e di operare alcune riflessioni. Il primo
sguardo consegna una evidente contraddizione: da quando è stata riconosciuta
autonomia finanziaria agli Enti locali questa è in progressivo calo.
Conseguenza di leggi finanziarie statali (almeno le ultime cinque) dal forte
impianto centralista che hanno costantemente ridotto i trasferimenti e
sopratutto inciso in maniera determinante anche sulla declamata autonomia degli
enti locali". "In ogni caso - prosegue - anche dopo la modifica del
titolo V, le modalità di colloquio e dei rapporti non sono cambiati tra sistema
delle autonomie e Stato e sistema delle autonomie e Regioni. Gli enti locali
rimangono i "paria" del sistema istituzionale. Da qui l'attenzione
della politica sui due temi: piccoli comuni e Ici sui
quali non pare vi sia sufficiente attenzione da parte dell'opinione pubblica. I
dati confermano che in Calabria si sta verificando quello che al centro nord
era evidente dagli anni '90. Ovvero l'impegno dei comuni a difendere i livelli
di spesa raggiunti aumentando la pressione fiscale seppure attraverso una
attenzione maggiore nei confronti dell'evasione sulla quale è stata avviata una
positiva azione di recupero. Ciononostante l'autonomia tributaria dei comuni
calabresi rimane ben lontana (dieci punti circa) dalla media nazionale a causa
delle basi imponibili di riferimento. In questo contesto la sola abolizione
dell'Ici sulla prima casa significherebbe per i Comuni calabresi un salasso di
67,2 milioni di euro, cioé una diminuzione di quasi tre punti percentuali di
autonomia tributaria". Per il presidente di Legautonomie "non va
dimenticato che l'Ici rappresenta la chiave dell'autonomia tributaria dei
Comuni. Come tutte le imposte, è un tributo per nulla apprezzato dai cittadini,
forse quello più odiato. Tuttavia in Europa solo la Svezia non ha una
patrimoniale sulla casa che è sostituita, però, da altre compartecipazioni.
Anche sui piccoli comuni va segnalata questa tendenza di additare, al problema della ridotta dimensione demografica degli ottomila
Comuni, le radici di inefficienze, sprechi, e addirittura costi della politica. Dimenticando che, appena qualche lustro addietro, l'Italia dei
borghi e dei piccoli Comuni era invece indicata come una delle più profonde
ricchezze del Paese. Va senz'altro segnalata questa tendenza,
dimenticando che forse il problema si trova nella nostra organizzazione
istituzionale se è vero che la Francia possiede un reticolo di oltre 36mila
Comuni la maggior parte dei quali piccolissimi; 17mila la Germania, quasi 7mila
Spagna; 3mila la piccola Svizzera".
( da "Padania, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il cavaliere ad Alzo
zero contro veltroni & C. Gli artigiani: cambi il Governo Incontro con
Berlusconi, che denuncia: il Pd tenta di nascondere Prodi Matteo Mauri Roma -
Gli artigiani gli fanno bene, sicuramente meglio dei commercianti. Tanto è vero
che Silvio Berlusconi arriva nella sede di Confartigianato e risulta essere
molto più in forma, graffiante e combattivo rispetto alla sua apparizione di
Cernobbio, dove, nell ambito del Forum organizzato da Confcommercio, il
Cavaliere aveva tenuto un profilo così basso che aveva lasciato basita una
platea che si aspettava ben altro. Ieri invece è stata tutta un altra storia.
Il leader del Pdl ieri ha alzato il tiro, dando soddisfazione alla platea. Tutta
schierata con il centrodestra. Tanto che perfino il presidente Guerrini, da
sempre conosciuto come simpatizzante margheritino, per ben due volte ha
auspicato di "poterlo vedere la prossimente nei panni di presidente del
Consiglio". Su di giri, il Cavaliere dà finalmente un calcio al fair play
imposto dal finto buonista Veltroni e recupera parte del suo classico
repertorio. Giustizialisti, statalisti, in poche parole... comunisti, ecco il
primo attacco di Berlusconi: "altro che fair play, il Pd è la mimetizzazione
del vecchio partito comunista italiano". Berlusconi punta l indice oltre
che contro la strana coppia: Veltroni ("è stato sindaco di Roma ma le
periferie sono piene di buche, degradate e insicure"), e Di Pietro. Contro
il quale va giù pesante: "ho paura di gente come Di Pietro che manda in
galera innocenti che poi non vengono nemmeno processati. Mi fa orrore chi non
ha rispetto per gli altri e rovina le persone". E,
ricordando che l Italia Dei Valori è alleata del Partito Democratico, attacca
anche il partito di Veltroni: "sono giustizialisti dalla testa ai piedi
anche loro". La strana coppia prende da tempo una pensione e per questo
non è in grado di ridurre i costi della politica.
"Promettono di tagliare i costi della politica e
poi prendono due pensioni, una da parlamentare e l altra da magistrato. E
questi dovrebbero tagliare i costi della politica? Non
ho mai visto dei tacchini presentare una mozione per anticipare il
Natale". Quanto al nuovo Partito democratico, Berlusconi ricorda:
"Veltroni è in politica da 40 anni, D Alema da
45, Franceschini e Rutelli sono in politica appena da
30 anni". Sistemati gli avversari politici, il Cavaliere sceglie l ironia
per arrivare ad elencare i problemi del paese. "Ritengo di essere matto:
uno che alla mia età si presta ad assumere responsabilità di governo nella
situazione in cui siamo non ha tutte le rotelle a posto". Quindi,
Berlusconi batte sui tasti che da sempre costituiscono il fulcro del suo
programma, a partire dalla riduzione del costo della macchina-Stato. "I
cittadini devono pagare meno per i servizi che ricevono". Quanto alla
riduzione delle tasse, Berlusconi sottolinea che "quando sono
eccessivamente alte, c è una mancanza del senso di responsabilità del cittadino
che le deve pagare. La sinistra, invece, vuole uno Stato di polizia
tributaria". Il Cavaliere promette: "detasseremo gli straordinari,
che non è una cosa da poco. In questo modo aumenteranno i soldi nelle tasche
dei cittadini e, di conseguenza, cresceranno i consumi". Serve poi
maggiore sicurezza: "la sinistra ha diminuito i fondi per le forze dell
ordine e ha aperto le frontiere". Poi un nuovo attacco a Veltroni, nel
costante tentativo di ricordare non c è discontinuità col passato: "Il pd
di Veltroni è discendente diretto del governo Prodi. A parte le candidature
spot e quelle delle finte precarie, nelle liste del Pd ci sono tutti i ministri
e i sottosegretari che hanno fatto parte del governo Prodi". Non solo.
"Il pensionato della politica parla come se Prodi
non ci fosse mai stato, come se non fosse successo niente". Rispetto al
caso Alitalia, chiarisce che i nomi della cordata italiana apparsi sui giornali
"sono indiscrezioni e supposizioni". E a proposito di giornalismo,
attacca la Rai: "è dominata dalla sinistra, al servizio dei capricci di
Veltroni". Ricorda la cancellazione della puntata di Porta a Porta:
"la par condicio non c entra niente, c entra un atto violento da parte di
Veltroni che ha detto: non voglio andare a rispondere ai giornalisti. È stanco
e lo capisco: a furia di andare sul pullman, con tutti quegli spifferi e quelle
correnti d aria bisogna anche capirlo, povero ragazzo. Ma il fatto che lui non
voglia andare non significa che non possa andarci il leader dell opposizione:
questa cosa è una violenza inaccettabile". Insomma, un Berlusconi in gran
spolvero. Che ha una sola preoccupazione: i brogli elettorali. "Questi
signori sono dei professionisti: ti consegnano la scheda con la matita dentro e
fanno altre irregolarità. Per questo stiamo arruolando i difensori del voto, gente
con capacità dialettica in grado di restare lì dal sabato sera fino a quando si
apriranno le schede per controllarne la regolarità". [Data pubblicazione:
28/03/2008].
( da "Padania, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA PROPOSTA DEL
CARROCCIO: GETTONE DI PRESENZA DIMEZZATO Chioggia, multe per
i consiglieri poco presenti Più sobrietà e risparmo nel Comune di Chioggia
"in considerazione delle continue richieste che ogni giorno sorgono dalla
società civile e dai Cittadini di ridurre sprechi e spese esagerate o superflue
da parte delle amministrazioni pubbliche". Lo propone il gruppo del
Carroccio in Consiglio, chiedendo di ridurre i gettoni di
presenza ai consiglieri comunali ritardatari ai lavori in aula o che non
garantiscono un minimo di partecipazione all interno delle commissioni.
"Riteniamo - scrivono i consiglieri leghisti - importante, comunque, prima
di tutto sollecitare alla presenza costante e
continua, salvo esigenze causate da forza maggiore non rinunciabili, di tutti i
consiglieri comunali per poter espletare in pieno il loro diritto-dovere di
rappresentare, in Consiglio comunale, prima di tutto i loro elettori e poi
tutti i cittadini di Chioggia che pretendono dai loro rappresentanti, nella
massima istituzione cittadina, serietà e impegno". Per questo chiedono
"di promuovere, una modifica dello Statuto comunale per poter
regolamentare la presenza dei consiglieri comunali,
invitando tutti a osservare in maniera diligente l orario previsto per l inizio
dei lavori del Consiglio comunale sulla base della lettera di convocazione; si
sollecita il Presidente del Consiglio Comunale di iniziare la Seduta in orario
puntuale e comunque, al massimo, entro l intervallo di 15 minuti dall orario
previsto dalla stessa lettera di convocazione. I consiglieri comunali che
entreranno dopo mezz ora dall orario di convocazione del Consiglio Comunale, e
comunque entro 2 ore e mezza dallo stesso orario, dovrebbero vedere il loro
gettone di presenza ridotto del 50%. [Data
pubblicazione: 29/03/2008].