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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

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Report "Costi dei politici"   1 aprile 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Spinon La decisione, assunta all'unanimità, è stata promossa dall'opposizione ( da "Cittadino, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tutti i consiglieri devolveranno il loro gettone di presenza al fondo di solidarietà istituito dalla diocesi di Lodi. Si parla di circa 2.500 euro, pari ai versamenti per tutto il 2009 che riceveranno i membri del consesso civico. Così è stato deciso all'unanimità, durante la seduta di consiglio comunale che si è tenuta lunedì sera.

Pochi mollano, ecco l'esercito di chi vuole tornare in consiglio ( da "Trentino" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I partiti maggiori assicurano che le richieste superavano i 50 posti disponibili. Che pure sono tantissimi. Per chi è restato fuori, l'appuntamento è tra 6 anni. Per chi ce la farà è previsto il gettone di presenza di 120 euro a seduta con la "multa" (novità di quest'anno) di metà gettone per chi arriva in ritardo.

Comune: lavoro per 22 disoccupati ( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Italia Dei Valori e Socialisti) che hanno deciso all'unanimità di devolvere i loro gettoni di presenza (40 euro lordi) del consiglio e delle commissioni. Ma il Provvedimento potrà essere sostenuto anche da privati, così come ha fatto una pensionata di Bologna che, in una lettera di encomio, ha inserito 20 euro.

Solo la vita è nostra ( da "Trentino" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con il risparmio sui gettoni di presenza) e la lottizzazione partitica verrebbe demolita. Sarebbe un primo, ma decisivo passo di stampo liberaldemocratico verso la revisione di un sistema partitocratico che vanifica il potenziale politico offerto dal libero contributo dei singoli cittadini in favore di logiche illiberali le quali,

beppe grillo ritorna in tv ( da "Nuova Sardegna, La" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sergio Rizzo, giornalista del Corriere della Sera e co-autore del libro-inchiesta «La Casta»; Corrado Oddi, membro del Forum italiano dei movimenti per l'acqua. Irriverente, sarcastico, graffiante, ma soprattutto epurato dalla tv, Beppe Grillo, insieme a colleghi del calibro di Daniele Luttazzi e Sabina Guzzanti,

Stakanovisti e assenteisti sugli scranni del Consiglio ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alle spese sostenute in bilancio per liquidare i gettoni di presenza ai membri di maggioranza e opposizione del Parlamento cittadino. Gli stakanovisti dell'aula, sempre presenti, sono Andrea Doria, Piero Gismondi, Carlo Minervini, Ferdinando Nicoletti e Giorgio Pollastrelli. E' un'assise per niente assenteista, quella di Civitanova, considerando che la "maglia nera" (per assenze)

Zavorra da 115 milioni. In gettoni ai politici ( da "Giornale.it, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In gettoni ai politici di Giannino della Frattina La Provincia «è un ente artificiale che può anche essere soppresso perché non ha una consistenza naturale come il Comune». L'ultimo lancio di agenzia con il virgolettato di un politico di buon senso che in tempi di crisi si impegna a dare un taglio ai costi della politica?

PESCARA - Cresce la mobilitazione dei cittadini abruzzesi contro i costi della politica. E va avanti... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mobilitazione dei cittadini abruzzesi contro i costi della politica. E va avanti con successo la raccolta di firme organizzata dal coordinamento regionale della "Sinistra critica". «Le cittadine e i cittadini abruzzesi stanno sostenendo in modo forte e convinto la Proposta di Legge regionale di Sinistra Critica che vuole dimezzare gli stipendi di Consiglieri e Assessori regionali -

Parliamone. C'è bisogno. C'è bisogno di un dibattito sulla cu... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anche il presidente e i membri dell'associazione "I Solisti Aquilani" «non percepiscono indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese e sono, tra l'altro, solidalmente impegnati a sostenere l'associazione». Perfetto, ottimo segnale, un buon inizio!

Sono 700 gli studenti dell'Ateneo teramano che quest'anno beneficeranno della borsa di studio. Grazi... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: continua Marini - è stata l'approvazione, e il successivo finanziamento da parte della Regione, del progetto di completamento della residenza studentesca da 150 posti letto». Anche i lavori per la realizzazione del nuovo accesso al parcheggio della mensa, che attualmente arriva ad erogare 350 pasti al giorno, sono stati terminati.

PERUGIA: AL VIA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO ( da "marketpress.info" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il volto oscuro del potere in Italia? Intervengono Giuseppe Lo Bianco, Andrea Purgatori e Sandra Rizza. Ore 21. 00 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia ?Un paese di gente perbene? Spettacolo teatrale con Gualtiero Bertelli, Gian Antonio Stella e Bebo Storti. . <<BACK

ROMA - Il vero problema della Roma non è affidato al contratto di Aquilani, già in... ( da "Messaggero, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dirigente di che tipo? Tecnico? Sportivo? Alla Leonardo rossonero, potremmo dire. Qualcosa di più del team manager. Totti non è disposto ad accettare un contratto a gettoni e valuterebbe offensiva una proposta del genere. In questo caso, sentendosi di troppo, lascerebbe cadere l'opzione dirigenziale e il suo futuro nella Roma.

Strade, campi sportivi e sicurezza con i due milioni del Consvipo ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: finalizzati al sostegno dell'infrastrutturazione e della qualità dei servizi alla popolazione. Infatti dopo il via libera concesso al Fondo di garanzia, necessario per facilitare l'accesso al credito delle realtà imprenditoriali locali, in un momento come l'attuale di preoccupante crisi economica, si attiva da parte del Consvipo,

G8 sul Welfare, Berlusconi: "A rischio 20 milioni di posti. Pronti 40 mld" ( da "Panorama.it" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: È il riconoscimento dell'eccellenza di una nostra grande impresa", ha detto il presidente del Consiglio augurandosi che "l'accordo si concluda con il finanziamento da parte dello Stato americano". Il VIDEO servizio: LEGGI ANCHE: [4] 10 motivi per essere ottimisti

Trasparenza alla ProvinciaIl Consiglio ha approvato l'anagrafe pubblica. ( da "Sicilia, La" del 01-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che in Sicilia ha finora il solo esempio del comune di Erice) figurava anche l'indicazione di stipendi e gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo, ma dai banchi di maggioranza Cigna, pur condividendo in pieno lo spirito e le finalità del documento, per la parte remunerativa ha evidenziato che dalle trattenute sugli stipendi sarebbe possibile risalire alle fasce di reddito,


Articoli

Spinon La decisione, assunta all'unanimità, è stata promossa dall'opposizione (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

I consiglieri devolvono il gettone al fondo diocesano di solidarietà SPINO Di ridursi l'indennità nemmeno se ne parla con una netta stroncatura in sede di discussione del bilancio. Eppure, alla fine, passa invece la proposta firmata dall'opposizione: tutti i consiglieri devolveranno il loro gettone di presenza al fondo di solidarietà istituito dalla diocesi di Lodi. Si parla di circa 2.500 euro, pari ai versamenti per tutto il 2009 che riceveranno i membri del consesso civico. Così è stato deciso all'unanimità, durante la seduta di consiglio comunale che si è tenuta lunedì sera. Un gesto concreto, l'unico preso da un consiglio comunale, dopo che la raccolta per rimpinguare le casse diocesane per fini sociali era passata dalla colletta generale delle quarta domenica di Pasqua. Il fondo dovrà aiutare le famiglie, le persone in difficoltà, soprattutto chi ha perso il lavoro. Durante la visita pastorale a Spino era stato il vescovo di Lodi monsignor Giuseppe Merisi ad illustrare lo scopo di questo strumento, nato in un momento di crisi «per sorreggere chi più ne ha bisogno». In assemblea il gruppo di minoranza ha voluto far proprio lo spirito dell'iniziativa. Contribuendo direttamente: i cinque consiglieri dell'opposizione hanno annunciato che avrebbero versato il gettone di presenza del 2009 al fondo di solidarietà. «Noi - spiega il leghista Luciano Sinigaglia - crediamo sia importante dare il nostro contributo e lo faremo. Ai consiglieri di maggioranza chiediamo se vogliono fare altrettanto, unendosi a noi». I consensi sono immediati. Eleonora Ferrari, prende per prima la parola: «Io il mio gettone di presenza lo ritiro sempre con difficoltà. Sono però obbligata a farlo e devolvo in beneficenza la somma. Sono contenta di poterlo fare per una causa ammirevole». Eudilio Corini e Giovanni Falato si accodano proponendo agli altri di fare lo stesso, in modo da non polverizzare il contributo che altrimenti perderebbe di sostanza. Il presidente del consiglio Lanfranco Colombi, interviene per chiarire la materia, poi dà il via libera al voto evidenziando che questo vale solo per il gettone di presenza dei consiglieri, mentre gli assessori avranno la possibilità di stabilire successivamente quale quota della loro indennità destinare eventualmente al fondo diocesano. È unanimità. Fra. Mad.

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Pochi mollano, ecco l'esercito di chi vuole tornare in consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pochi mollano, ecco l'esercito di chi vuole tornare in consiglio ANDREA SELVA TRENTO. In consiglio comunale, dopo esserci stati, vogliono tutti tornarci. Si fa prima a dire chi ha deciso di restare a casa: 9 su 50, tutti gli altri sono in pista, compresa la giunta comunale ad eccezione dell'ex assessore Andrea Rudari che, sconfitto alle provinciali, è tornato al suo lavoro. Non vale solo per i volti noti: anche pescando a caso tra le liste sono molti i nomi già sentiti. Da destra a sinistra, l'elettore che volesse rinnovare il consiglio comunale dovrà mettersi d'impegno. Solo una sparuta pattuglia di 9 consiglieri su 50 si è fatta da parte, cinque sono del Pd (Maurizio Agostini, Micaela Bertoldi, Giovanna Fadanelli, Laura Gozzer, Stella Passerotti e Andrea Poli), due dell'Upt (Paola Conci Vicini e Domenico Gianordoli) e il nono è l'avvocato Marco Dalla Fior, che lascia palazzo Thun dopo quasi trent'anni. Un record. Tutti gli altri sono presenti: la giunta al gran completo, capitanata dal sindaco reggente Andreatta, si ripresentano al giudizio degli elettori Andrea Robol, Italo Gilmozzi, Violetta Plotegher, Lucia Maestri, Paolo Biasioli, Renato Pegoretti e Aldo Pompermaier. Ci sono tutti i capigruppo, e i consiglieri semplici che sperano in un buon risultato. Tre i presidenti di circoscrizione che in questa tornata tentano il salto a palazzo Thun: per il Pd Lorenzo Eccher (San Giuseppe-Santa Chiara) e Edy Pozzatti (Sardagna), Umberto Saloni (Argentario) per l'Unione. Il presidente del consiglio comunale Alberto Pattini ha scelto la lista dell'Upt per giocarsi le sue carte e sabato aprirà la sua campagna elettorale al ristorante Mas dela fam. Tutti gli uscenti, gli «esperti» di competizioni elettorali, sono già alle prese con i calcoli delle preferenze. Quante ne servono per avere la sicurezza di entrare di nuovo in consiglio? Più di 300, meglio 400 per essere sicuri, se si è in lista con un partito forte. Di meno se ci si candida con i «piccoli». Ma se si coltiva l'ambizione di diventare assessore allora il conto sale e di voti ne serviranno il doppio. Qualcuno ha cambiato partito: Lucia Coppola nel corso della legislatura è passata da Rifondazione ai Verdi, un altro rifondarolo, Mamadou Seck, è candidato con il Pd, così come Antonio Divan, che nel 2005 fu candidato con i Leali. Il Pdl ha perso due consiglieri, Marco Sembenotti che ha scelto la lista civica di Pino Morandini, e Luigi Merler che è stato scelto come candidato sindaco del polo di centro formato dall'alleanza delle liste di Eccher e Campana. Bisognerà vedere se la loro nuova collocazione sarà premiata dagli elettori. Molti avrebbero voluto esserci ma sono rimasti esclusi dalle liste. Qualcuno all'ultimo e tra le polemiche, come l'ex consigliere di An Tullio Buffa, che era pronto a riprovarci. I partiti maggiori assicurano che le richieste superavano i 50 posti disponibili. Che pure sono tantissimi. Per chi è restato fuori, l'appuntamento è tra 6 anni. Per chi ce la farà è previsto il gettone di presenza di 120 euro a seduta con la "multa" (novità di quest'anno) di metà gettone per chi arriva in ritardo.

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Comune: lavoro per 22 disoccupati (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Comune: lavoro per 22 disoccupati Da oggi via al pacchetto Soragni per impieghi socialmente utili FINALE LA CRISI FINALE. Parte oggi, con l'impiego di 22 neo-licenziati, il primo trimestre del Provvedimento Lavoro. I lavoratori, di cui 4 extracomunitari, saranno indirizzati ad impieghi di manutenzione e servizi sociali. Guadagneranno dai 200 ai 400 euro a seconda del nucleo famigliare e delle ore prestate. Per la loro retribuzione è stato stanziato un fondo di 72mila euro, parte dei quali arriveranno dal taglio dello stipendio del sindaco Soragni e degli assessori e dai gettoni di presenza dei consiglieri del centro-sinistra. Tredici lavoratori saranno impiegati ai lavori pubblici, tre nei servizi cimiteriali, due all'asilo nido e altrettanti negli impianti sportivi. Un panorama piuttosto variegato, composto in larga misura da muratori (l'edilizia è il settore più colpito dalla crisi dell'ultimo periodo) e metalmeccanici (altro comparto in difficoltà) a cui però vanno aggiunte anche sei donne. Il Provvedimento Lavoro, che si affianca al Progetto Isacco (100mila già stanziati con contributi una-tantum da 200 a 500 euro per 40 famiglie in difficoltà) è un'innovazione nel panorama nazionale. Non solo per l'assunzione dei neo-dipendenti - si sfrutterà una sorta di borsa-lavoro per limitare le spese accessorie - ma anche per il finanziamento. Ha infatti fatto scalpore, trovando l'appoggio di numerosi sindaci del ferrarese contro l'assordante silenzio dei colleghi dell'Area Nord, una delle modalità per raggiungere i 72mila euro necessari a garantire l'impiego fino al 30 settembre. Parte dei soldi, infatti, arriverà direttamente dal mondo politico. Il sindaco Soragni si è dimezzato lo stipendio (1000 euro), così come i sette assessori. L'auto-tassazione si è poi estesa a tutti i consiglieri del centrosinistra (Pd, Italia Dei Valori e Socialisti) che hanno deciso all'unanimità di devolvere i loro gettoni di presenza (40 euro lordi) del consiglio e delle commissioni. Ma il Provvedimento potrà essere sostenuto anche da privati, così come ha fatto una pensionata di Bologna che, in una lettera di encomio, ha inserito 20 euro. Basterà recarsi presso la Cassa di Risparmio di Cento per effettuare un libero versamento. La decisione di tagliarsi lo stipendio ha portato visibilità e consensi al sindaco Soragni. Proprio per questo parte del Pd lo vorrebbe candidato come consigliere alle elezioni provinciali. Declinerà l'invito per dedicarsi ancora a Finale, a meno che non arrivi (difficile se non impossibile) un'offerta più ambiziosa. Intanto il primo cittadino inaugura le 22 neo-assunzioni. «Siamo per la politica del fare e non del dire. Con questo provvedimento stiamo dando una risposta concreta a coloro che hanno perso il lavoro e non usufruiscono degli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione. Si tratta di una boccata d'ossigeno per le famiglie alle quali forniamo la possibilità di disporre di un piccolo reddito, in relazione ai componenti dei nuclei famigliari, in un momento particolarmente difficile». (f.d.)

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Solo la vita è nostra (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Solo la vita è nostra Solo la vita è nostra Lasciateci decidere Sono una persona qualunque che ha vissuto abbastanza per riuscire a capire qualcosa di ciò che avviene attorno a noi. Ora si dibatte tanto sul testamento biologico, ma a pensarci bene che cosa abbiamo noi, uomini, di veramente nostro? Abbiamo la nostra vita; di vero, intimamente, profondamente non abbiamo altro di nostro come persone e come individui. I beni materiali ci sono stati dati o li abbiamo guadagnati: questi beni vanno e vengono. Ci possono essere tolti o diminuiti per varie contingenze dovute a tanti fattori. Cosa ci rimane di interamente nostro? La nostra vita. La società riconosce questo bene e lo protegge attraverso leggi. Abbiamo il diritto di decidere come vivere, ma abbiamo anche il diritto di decidere come morire. Ci sono voci, da più parti, che la vita di ciascuno di noi non è nostra ma appartiene alla società. Ma chi lo dice non si rende conto che ciò fa di noi una "cosa", non una persona, ma uno schiavo che non ha più niente di suo, neppure la sua coscienza e la sua volontà. La natura stessa, ad un certo momento decide che la vita di una persona è finita. Perché proseguire una vita che non è più tale? Non ha senso. Non sappiamo fino in fondo cosa sente e come soffre una persona costretta ad una vita innaturale. Sacrosanto è l'aiuto e tutte le cure necessarie se c'è la speranza di ripresa. Ho visto persone soffrire inutilmente, attaccate a tubi e ad apparecchiature, chiedere di morire in pace. Questo sì ha un senso e rispetta la persona. Di ciò si parla molto, fra la gente comune il parere è unanime. Non prolungare una vita impossibile. Liliana Baldo Alcuni suggerimenti per l'edificio Liberty Si parla molto, si fanno progetti per le palazzine ex Apt e Liberty. Sentendo il parere di molte persone, nell'ex Apt potrebbe trovare posto una sala lettura, un ufficio informazioni e un bar, mentre, nella palazzina Liberty, andrebbe il Centro servizi per anziani attualmente in Via Belenzani. Un Centro Polifunzionale: servizi di attività ricreative, attività motoria, cure fisiche, servizio igiene e cura, ambulatorio medico, un assistente sociale, una sala lettura e una sala ristorante aperta tutti i giorni dove, tutte le persone anziane possano consumare un pasto caldo, in compagnia e, non come accade spesso: in solitudine. Il posto di polizia, potrebbe trovare collocazione nello stabile della ex Dogana, a ridosso delle due stazioni: ferrovia e Trento Malè. Claudio De Paoli TRENTO Nelle circoscrizioni non servono i consiglieri Un candidato ogni centotrenta abitanti. è questo il dato che emerge dopo la presentazione delle liste in vista delle elezioni comunali e circoscrizionali che si terranno il 3 maggio. Un numero alto, certamente, così come alto è il numero di consiglieri che entreranno in Comune: cinquanta. Di per sé, questo dato non è necessariamente un sintomo negativo; anzi, sembrerebbe quasi che la vocazione politica sia addirittura in aumento e molti cittadini si sentano di poter dare un contributo alla società. Un peccato, verrebbe da dire, sprecare un così grande potenziale. Per questa ragione pongo una domanda riguardante l'attuale composizione delle circoscrizioni: è davvero necessario che i consigli delle dodici circoscrizioni, comprensivi di presidenti e 195 consiglieri totali, vengano eletti attraverso le elezioni? Ritengo che, fra i cinquanta eletti in consiglio comunale, sarebbe assai più logico ed economico nominare un delegato per ogni circoscrizione con il compito di presiederne il consiglio, istituzione da aprire poi alla libera iniziativa e al volontariato popolare. Si risparmierebbero così i costi dei gettoni di presenza, arrivati nel 2006 a toccare i 432.000, oltre ad incentivare chi è veramente motivato a spendersi per migliorare il proprio quartiere e la propria città. Il modello da seguire, in tutto ciò, sarebbe quello delle centinaia di associazioni che operano sul territorio cittadino le quali, provvedendo sia alla loro sopravvivenza che ad animare culturalmente e socialmente la nostra città, si basano essenzialmente sul contributo volontario offerto dai cittadini residenti. In questa maniera, si eviterebbe anche un paradossale teatrino politico fra partiti e candidati che si misurano sulle decine di voti, dando a tutti e soprattutto ai giovani la possibilità di fare politica nel senso più nobile ed alto del termine. Ben venga, poi, se si arrivassero ad avere riunione aperte ad un numero ben superiore di consiglieri "volontari" rispetto agli attuali diciannove. Ci sarebbe maggior partecipazione, i costi resterebbero i medesimi (con il risparmio sui gettoni di presenza) e la lottizzazione partitica verrebbe demolita. Sarebbe un primo, ma decisivo passo di stampo liberaldemocratico verso la revisione di un sistema partitocratico che vanifica il potenziale politico offerto dal libero contributo dei singoli cittadini in favore di logiche illiberali le quali, almeno sulle circoscrizioni, risultano decisamente anacronistiche e poco adeguate. Andrea Bonetti TRENTO Per i poveri il governo stanzia 0,44 euro Questo è quello che ha stanziato il governo Berlusconi come aiuto alle famiglie in gravi difficoltà, probabilmente che vive sotto i ponti, perchè i requisiti per ottenere questa elemosina sono: la famigliacomposta da tre persone, padre, madre e figlio minore di tre anni con il redditto complessivo di seimila euro. I media danno la notizia senza però entrare nel dettaglio, basterebbe che chi di dovere facesse il suo mestiere specificando che l'aiuto consiste in 0,44 euro al giorno, in pratica è l'ennesima presa in giro di questo governo. 40 euro mensili: 3 componenti = 13,30 euro persona al mese; 13,30: 30 giorni = 0,44 cent al giorno = 1/2 litro di latte. Alle bugie di Berlusconi che si vanta di essere stato il primo a prendere in Europa delle misure anti-crisi si fa presente che inGran Bretagna, Francia e Germania si arriva a conteggiare la discreta cifra di 1.500 miliardi. Non c'è paragone con i suoi 5 miliardi. Enrico Salvetti Non si può concedere libertà di suicidio Egregio direttore, durante la discussione della legge sul testamento biologico abbiamo sentito parlare di autodeterminazione, la libertà di morire come e quando voglio, la vita è mia e la gestisco io ecc., concetti secondo me pericolosi. Allora per rispetto della volontà della persona dovremmo smettere di soccorrere chi tenta un suicidio? Sta già succedendo in alcuni paesi; in Inghilterra i genitori di un ragazzo disabile per esaudire il suo desiderio di morire lo hanno accompagnato in Svizzera per suicidarsi. Si saranno chiesti se per caso soffrisse di depressione? In Francia è stata fatta morire di fame una anoressica. Io sono sostenitore della grande medicina occidentale e del giuramento di Ippocrate; un medico deve sempre sostenere la vita anche quando un paziente gli chiede di morire, escludendo ovviamente l'accanimento terapeutico che nemmeno la Chiesa accetta. Ciro Rossi AI LETTORI Siate brevi. La concisione garantirà una pubblicazione tempestiva e integrale delle vostre lettere ed e-mail, che non devono essere anonime.

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beppe grillo ritorna in tv (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 39 - Cultura e Spettacoli Beppe Grillo ritorna in Tv Il comico genovese interverrà questa sera a «Exit» su La7 ROMA. Dopo anni di assenza dalle reti generaliste, Beppe Grillo torna in tv: staserasarà ospite ad «Exit», il programma d'informazione condotto da Ilaria D'Amico, in onda alle 21:10 su La7. In collegamento da Bruxelles, Grillo interverrà sulla privatizzazione dei servizi pubblici, tema al centro della prima parte della puntata. Si parlerà dei pro e contro della gestione privata dei servizi pubblici (dall'acqua potabile, ai trasporti urbani, dai rifiuti, al verde cittadino), cercando di capire se gli imprenditori possono gestire meglio delle amministrazioni locali i servizi che riguardano il quotidiano di ognuno di noi. In studio: Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio; Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo economico; Bruno Tabacci, deputato Udc; Sergio Rizzo, giornalista del Corriere della Sera e co-autore del libro-inchiesta «La Casta»; Corrado Oddi, membro del Forum italiano dei movimenti per l'acqua. Irriverente, sarcastico, graffiante, ma soprattutto epurato dalla tv, Beppe Grillo, insieme a colleghi del calibro di Daniele Luttazzi e Sabina Guzzanti, ha ormai affidato al teatro e alle piazze la sua satira al vetriolo. Le sue apparizioni sul piccolo schermo sono avvenimenti da picco di ascolti, mai scevri da polemiche e contestazioni. Anche se lontano dalla televisione è stato un anno intenso per il comico genovese. Ad aprile del 2008, le elezioni politiche - giudicate «anticostituzionali e illegali» e che avrebbero costretto gli italiani a scegliere tra lo «psiconano» e «topogigio» - e il «Vaffa Day» - nei quali chiedeva di «togliere i finanziamenti pubblici ai giornali, di abolire l'Ordine dei giornalista e la vergognosa e indegna legge della "fattucchiera" Gasparri». A luglio è la volta del «No Cav Day», contro Berlusconi e le leggi ad personam e in difesa delle istituzioni. Forse a causa delle molte critiche - anche Rita Borsellino, che aveva appoggiato la giornata, di fronte alle volgarità di Grillo e di Sabina Guzzanti si dissocia - il comico si rifà vivo solo a settembre, quando propone la «Notte grigio topo», in contrapposizione alla «Notte bianca» genovese, per attirare l'attenzione sul degrado dei quartieri periferici nel Cep del capoluogo ligure. Tra settembre e novembre, infine, hanno registrato il tutto esaurito le tappe di «Delirio». Uno spettacolo divertente, in cui il comico genovese, lasciati i toni apocalittici dei «V-Day», ha puntato soprattutto a far ridere, pur raccontando «tragedie»: «Le centrali nucleari. Delirio. L'esercito in Campania. Delirio. I nuovi inceneritori.Delirio. Il 95% dei reati impuniti grazie alle leggi ad personam. Delirio». (luisa piras)

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Stakanovisti e assenteisti sugli scranni del Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

CIVITANOVA pag. 9 Stakanovisti e assenteisti sugli scranni del Consiglio Solo 5 dei 30 hanno partecipato finora a tutte le sedute E' COSTATO 24 mila euro nel 2008 il Consiglio comunale; circa 1.100 euro per ognuna delle 22 sedute convocate. La cifra si riferisce alle spese sostenute in bilancio per liquidare i gettoni di presenza ai membri di maggioranza e opposizione del Parlamento cittadino. Gli stakanovisti dell'aula, sempre presenti, sono Andrea Doria, Piero Gismondi, Carlo Minervini, Ferdinando Nicoletti e Giorgio Pollastrelli. E' un'assise per niente assenteista, quella di Civitanova, considerando che la "maglia nera" (per assenze) spetta ex-aequo ad Anselmo Garipoli e Domenico Sicolo, che totalizzano comunque 14 sedute ciascuno ma qualche giustificazione ce l'hanno, visto che il primo è cardiologo alla clinica "Villa Pini" e il secondo opera al Pronto soccorso dell'ospedale. E' di 30 elementi la "truppa" dei consiglieri pagata a gettone. La "fiche" comunale per il primo semestre del 2008 ammontava a 40 euro a seduta, che da luglio sono scesi a 36.15. Sulla base della documentazione del Comune, che sta liquidando le somme, ecco presenze e compensi spettanti a ogni consigliere: Roberto Belardinelli (16 sedute, 620 euro), Giorgio Berdini (17, 656 euro), Agnese Biritognolo (21, 832 euro), Cristina Bolzicco (21, 815 euro), Giovanni Corallini (20, 791 euro), Andrea Doria (22, 863 euro), Anselmo Garipoli (14, 530 euro), Stefano Ghio (19, 742 euro), Massimo Giampaoli (18, 715 euro), Paolo Giannoni (18, 566 euro), Piero Gismondi (22, 863 euro), Marino Mercuri (18, 701 euro), Francesco Micucci (17, 647 euro), Carlo Minervini (22, 863 euro), Ferdinando Nicoletti (22, 877 euro), Giorgio Palombini (20, 773 euro), Giorgio Pollastrelli (22, 863 euro), Gustavo Postacchini (21, 819 euro), Antonio Recchioni (20, 819 euro), Fernanda Ripani Recchi (20, 791 euro), Paolo Ruggeri (20, 863 euro), Marco Scalabroni (20, 863 euro), Domenico Sicolo (14, 571 euro), Silvia Squadroni (21, 819 euro), Vittorio Taffoni (18, 692 euro), Cinzia Tocchetto (19, 729 euro), Fausto Troiani (19, 729 euro), Gabriele Troiani (21, 819 euro), Sergio Vastaroli (20, 782 euro).

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Zavorra da 115 milioni. In gettoni ai politici (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

n. 78 del 2009-04-01 pagina 5 Zavorra da 115 milioni. In gettoni ai politici di Giannino della Frattina La Provincia «è un ente artificiale che può anche essere soppresso perché non ha una consistenza naturale come il Comune». L'ultimo lancio di agenzia con il virgolettato di un politico di buon senso che in tempi di crisi si impegna a dare un taglio ai costi della politica? Nemmeno per sogno. È l'onorevole Francesco Crispi, durante un comizio davanti agli elettori di Palermo. La data? Il 9 maggio 1880. Centotrent'anni sono passati e gli unici tagli a cui i politici si siano applicati sono quelli dei nastri delle inaugurazioni con tanto di banda, buffet e fascia. Azzurra è quella delle Province, a detta di tutti il più inutile degli enti inutili. Tanto che non passa giorno che qualcuno non ne proponga l'abolizione. Il risultato? Nessuno, visto che loro (le Province) erano 95 nel 1992 e sono diventate 103 nel 1992 e 107 nel 2005. Nemmeno fossero funghi. Dovessero passare tutti i progetti e i disegni di legge presentati per istituirne di nuove, si salirebbe fino a 134. Uno sproposito se si considera che già oggi il carrozzone prevede un sostanzioso «gettone» per 104 presidenti di giunta (61.569 euro all'anno), 104 vicepresidenti (45.913 euro), 894 assessori (40.963), 104 presidenti del consiglio (39.691 euro) e un esercito di 3.001 consiglieri a 21.131 euro all'anno ciscuno. Il totale? L'enormità di 4.207 stipendi e 115.317.877 euro di spesa. Ancora briciole se si pensa che «le Province in Italia comportano spese per circa 16 miliardi di euro l'anno», spiega con scrupolo contabile il bel libro Abolire le province, a cura di Silvio Boccalatte per l'Istituto Bruno Leoni e i tipi di Rubbettino Editore. Che racconta anche di come il Fascismo sforbiciò le spese affidando il tutto a un'unica persona, il «preside di Provincia». Oggi, invece, i livelli decisionali sono ben cinque: l'Europa, lo Stato, le Regioni, le Province appunto e i Comuni. Senza tener conto (e si arriva a sette) delle città metropolitane e dei forse ancor più inutili consigli di quartiere. Una bulimia istituzionale che moltiplica una già elefantiaca burocrazia e i costi a carico della comunità. Basta scorrere le tabelle per vedere come dal 2001 al 2005 l'incremento delle spese sia stato del 41 per cento, da quasi 10 miliardi di euro a 14. Tra i settori più «salati» i trasporti (più 52 per cento), la gestione del territorio (più 51), lo sviluppo economico (più 45) e il turismo (più 45). Tutte materie che è difficile pensare non sarebbero ugualmente, se non addirittura meglio gestite dalle Regioni. Enti ad ampio respiro, con visione d'insieme e prospettiva economica e finanziaria. E che già ci costano un bel po'. La prova che le Province moltiplicano i costi senza migliorare le prestazioni? Le ultime nate. Non molti anni fa si studiava che le Province della Sardegna erano tre: Cagliari, Sassari e Nuoro. Abbastanza per una regione con poco più degli abitanti di Milano e un milione in meno di Roma. E, invece, nel 2005 l'epidemia. Con le Province che quasi si triplicano diventando otto con Carbonia-Iglesias, Olbia-Tempio, il Medio Campidano e l'Ogliastra. In quattro appena un centinaio di piccolissimi Comuni. Razionalizzano il lavoro della Regione riducendo i costi, potrebbe pensare qualcuno. Nemmeno per sogno. La Provincia di Carbonia-Iglesias, nata nel 2007, è composta da 23 Comuni, 1.500 chilometri quadrati e 132mila abitanti (il quartiere di una media città). Tanto per complicare un po' il tutto, la sede del consiglio provinciale è Iglesias, mentre quella della giunta è Carbonia. I dipendenti erano 50 nel febbraio 2007 e sono diventati ben 114 già nel gennaio 2008. Trentatrè i politici che si sono affrettati, come si vede, a moltiplicare il numero degli impiegati. E, dunque, i costi che hanno velocemente raggiunto i 30 milioni di euro, di cui 9 derivanti da «entrate tributarie». Ovverosia dalle tasse pagate dai cittadini. Ma con l'aumento dei dipendenti della nuova Provincia, vorrebbe il buon senso, saranno diminuiti quelli della vecchia (Cagliari). Illusi. Lì le spese sono passate da un totale di 113 milioni di euro nel 2005 a 171 milioni nel 2007. Quasi 60 milioni in più spesi da un meccanismo infernale che moltiplica i costi, diminuendo l'efficienza. E i debiti, dato che una delle principali voci dei bilanci provinciali è quella per «rimborso prestiti» che passa dai 350 milioni di euro del 2000 agli 1,1 miliardi del 2005. Ma la nostra Italia di tutto ha bisogno, fuorché di debiti. Casomai di istituzioni politiche più forti e meno esose. Per ora in una cosa i nostri politici sono imbattibili. Nella capacità di far dei «buchi». Che, prima o poi, qualcuno dovrà pagare. Non certo loro, i 4.207 a «gettone» nelle Province che dalla loro abolizione avrebbero solo da rimetterci. Mentre il resto degli italiani sicuramente tutto da guadagnare. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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PESCARA - Cresce la mobilitazione dei cittadini abruzzesi contro i costi della politica. E va avanti... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 01 Aprile 2009 Chiudi PESCARA - Cresce la mobilitazione dei cittadini abruzzesi contro i costi della politica. E va avanti con successo la raccolta di firme organizzata dal coordinamento regionale della "Sinistra critica". «Le cittadine e i cittadini abruzzesi stanno sostenendo in modo forte e convinto la Proposta di Legge regionale di Sinistra Critica che vuole dimezzare gli stipendi di Consiglieri e Assessori regionali - spiega un documento - Con le firme raccolte nel fine-settimana si è superata la soglia delle mille firme, mentre quelle raccolte on-line si avvicinano a quota cinquecento». Si può firmare ogni giorno a L'Aquila presso la sede dello Spazio Libero 51, in Via Minicuccio D'Ugolino, 3 oppure scrivendo a scabruzzo@alice.it o utilizzando il social network facebook. La raccolta delle firme, informa Sinistra critica, proseguirà fino al mayday del 1 maggio. E mentre la raccolta delle firme va avanti, procede al rallentatore il lavoro della commissione insediata dal presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, incaricata di studiare gli aspetti tecnici e normativi per un eventuale taglio degli stipendi dei consiglieri regionali e dei fondi a disposizione dei gruppi consiliari.

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Parliamone. C'è bisogno. C'è bisogno di un dibattito sulla cu... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 01 Aprile 2009 Chiudi di CLAUDIO FAZZI Parliamone. C'è bisogno. C'è bisogno di un dibattito sulla cultura in città. Su come farla, con chi, sui suoi costi e benefici, sulla necessità di un progetto unico e non dell'inutile singola "questua" alla Regione. È un appello perché ci si possa ritrovare insieme attorno a un tavolo, con l'unica pregiudiziale che i politici non abbiano nel mirino l'"occupazione" delle poltrone e pensino a individuare percorsi per costruire un argine di difesa e una base per il rilancio. E, soprattutto, si abbandonino le rivendicazioni di primogenitura di questa o quella istituzione, di questo o quel salvataggio. Sicuramente attorno al tavolo si siederà Gabriele Lucci, fondatore dell'Accademia dell'Immagine, che, in una lettera aperta a Enzo Lombardi, pone l'accento su diversi aspetti del "problema cultura". «Caro Enzo, un bel film intitolava "L'uomo senza memoria" - scrive Lucci -. Personalmente resta solo un film perché ricordo perfettamente quello che hai fatto a vantaggio del Cinema per L'Aquila e, negli anni Ottanta, per la "Lanterna Magica". Bei tempi! Te ne ho dato sempre merito, lo sai, e anche pubblicamente. Trasformammo insieme, ma sotto la tua spinta, una giovane cooperativa in un importante istituto cinematografico; da lì nacque poi l'Accademia dell'Immagine». I ricordi, però, sono ricordi e appartengono al passato e il futuro non si costruisce con la testa rivolta al passato. «Oggi ritengo sia importante che le forze politiche tutte..., si stringano intorno alla cultura aquilana, della quale troppo spesso non vengono evidenziati i prodotti e i risultati finali (costi/benefici!). Questi ultimi vengono sistematicamente messi da parte nel dibattito pubblico quasi fosse, l'elemento qualitativo, ininfluente per una seria valutazione dell'offerta culturale. Così facendo si rischia di mettere in ombra il lavoro di quanti con creatività e talento portano l'immagine dell'Aquila e dell'Abruzzo nel mondo». La domanda di Lucci è quella di molti cittadini "fuori dai giochi di potere": «Siamo sicuri che la querelle sulla sofferenza finanziaria dell'Accademia dell'Immagine non sia solo l'inizio di un percorso che, nel breve periodo, infili anche altri?». Ne seguono altre non meno importanti: «Siamo certi che L'Aquila... riesca a non uscire depauperata, impoverita, nelle sue strutture, nei posti di lavoro, in un settore... rimasto vivo? Vogliamo smantellare tutto? Possiamo permettercelo?». La lettera continua: «Le soluzioni finanziarie, i cui benefici, visti i ruoli miei e tuoi, non cadranno nelle nostre tasche, saranno soluzioni necessarie, ma non sufficienti; ciò che serve, e che manca, è sì l'individuazione di un nuovo modello di sviluppo culturale, ma soprattutto, proprio la politica, capace di concertare intorno ai problemi con la ferma volontà di costruire per il bene comune. Quella volontà che induce tutti a stringersi intorno ai progetti e a concretizzarne la realizzazione, che costringe le persone "negative", "distruttive" e "maldicenti" a mettersi da parte. Quella sapiente volontà che veicola energie nella edificazione del futuro». La conclusione è un auspicio: «Faccio appello a persone di buon senso come te, invitandole a lottare perché si lasci un'orma, un segno del nostro fugace passaggio, convinti e contenti di aver lasciato la nostra comunità migliore di come l'abbiamo trovata». Compito lodevole, difficile, ma non impossibile e, sicuramente, doveroso per chi "tiene" a questa città. Il Cda dell'istituto "La Lanterna Magica", infine, «precisa che i componenti, e con loro i revisori dei conti, non hanno mai percepito e non percepiscono compenso o rimborso e prestano la loro opera a titolo gratuito». Anche il presidente e i membri dell'associazione "I Solisti Aquilani" «non percepiscono indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese e sono, tra l'altro, solidalmente impegnati a sostenere l'associazione». Perfetto, ottimo segnale, un buon inizio!

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Sono 700 gli studenti dell'Ateneo teramano che quest'anno beneficeranno della borsa di studio. Grazi... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 01 Aprile 2009 Chiudi Sono 700 gli studenti dell'Ateneo teramano che quest'anno beneficeranno della borsa di studio. Grazie allo scorrimento delle graduatorie, infatti, anche quest'anno l'Azienda per il diritto agli studi universitari riuscirà a garantire la copertura del 100% degli aventi diritto. «Questo risultato - afferma il Presidente dell'Adsu Gianfranco Marini - ci riempie di orgoglio. Da sempre il sotegno allo studio rappresenta una priorità di questo Ente. Bisogna sottolineare che questo traguardo è stato possibile grazie ad una rigorosa politica gestionale, oculata nella spesa e attenta ad evitare qualsiasi forma di spreco». Intanto procedono i lavori per la realizzazione della sala polifunzionale che verrà ospitata al primo piano della mensa di Coste Sant'Agostino e che conterrà un bar e postazioni per lo studio individuale. Altro scopo dell'Adsu è quello di favorire la continuità tra lo studio e il lavoro, per questo ha stretto rapporti con l'Università implementando lo sportello di orientamento al lavoro e mettendo a disposizione borse di studio per tirocini formativi degli studenti presso aziende del territorio. «Un altro importante traguardo raggiunto quest'anno - continua Marini - è stata l'approvazione, e il successivo finanziamento da parte della Regione, del progetto di completamento della residenza studentesca da 150 posti letto». Anche i lavori per la realizzazione del nuovo accesso al parcheggio della mensa, che attualmente arriva ad erogare 350 pasti al giorno, sono stati terminati.

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PERUGIA: AL VIA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 01 Aprile 2009 PERUGIA: AL VIA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO Perugia, 1 aprile 2009 - Al via oggi la terza edizione del Festival Internazionale del Giornalismo che fino a domenica 5 aprile ospiterà a Perugia oltre 200 giornalisti da tutto il mondo. Si apre con una welcome session che darà il benvenuto ai 200 volontari che sono stati selezionati per collaborare all’organizzazione dell’evento. Sono studenti e appassionati di giornalismo tra i 18 e i 24 anni che arrivano da diversi paesi: Canada, Australia, India, Brasile, Russia, Svizzera, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Tunisia, Lituania. Una vera e propria community nata e organizzata attraverso i social network: twitter e facebook su tutti. Ad accoglierli Enzo Iacopino, segretario ordine Nazionale dei Giornalisti, Maurizio Oliviero Commissario Straordinario Adisu e Silvano Rometti Assessore alla Cultura Regione Umbria. A cura di Reuters la presentazione del libro Our World Now, una raccolta delle migliori foto del 2008 scattate da oltre 600 giornalisti che collaborano con Reuters e che continuano a fare il loro lavoro anche in situazioni di pericolo, e del documentario Bearing Witness: five years of the Iraq war, il video che testimonia il ruolo dei giornalisti nelle zone di guerra. Intervengono Tiziana Barghini direttore Reuters Europa meridionale e Samia Nakoul Reuters. Seguirà la premiazione della prima edizione del Premio Internazionale Comunicazione per il Sociale, istituito dall’Agenzia delle Onlus e dalla Regione Umbria, voluto per valorizzare le attività di informazione e approfondimento che dalla carta stampata ad internet, dalla radio alla tv danno voce alle esperienze positive del nonprofit e dell´associazionismo, innovando così la capacità comunicativa del linguaggio del sociale. Intervengono: Maria Rita Lorenzetti presidente Regione Umbria, Stefano Zamagni presidente Agenzia per le Onlus, Giuseppe Guzzetti presidente Fondazione Cariplo, Dino Boffo direttore Avvenire, Candido Grzybowski direttore di Ibase – Brasile, Andrea Olivero portavoce Forum Nazionale del Terzo Settore, Elio Silva Il Sole 24 Ore. Modera Damiano Stufara Assessore Politiche sociali Regione Umbria. Un approfondimento sulla quarantennale attività pubblicistica del poliedrico impegno civile di Aldo Moro, dal titolo L’attualità di Aldo Moro giornalista, apre gli incontri-dibattito di questa prima giornata. L’incontro ripercorre e analizza gli scritti del politico pugliese facendo emergere esami seri, scrupolosi e lungimiranti dei fenomeni politici e sociali di quegli anni. Intervengono Antonello Di Mario capo ufficio stampa Uilm nazionale, Agnese Moro sociopsicologa e Ferdinando Treggiari docente Storia del diritto medievale e moderno. Modera Enzo Quaratino Ansa. Antonio G. Calafati docente di Economia Urbana, Università delle Marche, Nicholas Jones Bbc, Sergio Rizzo Corriere della Sera e David Sassoli vicedirettore Tg1 cercheranno di rispondere alla domanda Il giornalismo è al servizio dei cittadini? per capire se siamo ormai di fronte a un giornalismo che ci impedisce di pensare collettivamente. Modera Marcello Foa il Giornale. Il cittadino del villaggio globale, sempre più informato sui fatti del mondo in tempo reale, tende a sapere sempre meno sui fatti a lui più vicini. In quest´ottica cresce l´importanza e il ruolo dell´informazione locale. Su L’informazione tra globale e locale si confronteranno Pierluigi Camilli vicedirettore Rai Tg Regionali, Giuseppe Castellini direttore Il Giornale dell´Umbria, Anna Mossuto direttore Corriere dell´Umbria, Sandro Petrollini caporedattore Umbria Il Messaggero, Luciano Salvatore caporedattore Umbria La Nazione e Renato Vichi responsabile Media Relations Unicredit Retail. Cronaca nera, prima notizia. Dall´omicidio di Cogne al delitto di Perugia: la cronaca giudiziaria, le indagini scientifiche e i confini del racconto giornalistico. Ne parleranno Sabina Castelfranco Cbs, Caterina Malavenda avvocato, esperto di diritto dell´informazione, Massimo Martinelli Il Messaggero, Massimo Picozzi psichiatra e criminologo, Fiorenza Sarzanini Corriere della Sera. Modera Paolo Poggio Gr Rai. Uno spazio importante di questa edizione è dedicato all’informazione in prima linea contro le mafie. La mafia, anzi le mafie si sono globalizzate e modernizzate, utilizzano skype e facebook per comunicare, investono sui mercati internazionali, stringono patti di sindacato con le organizzazioni di altri Paesi, scambiandosi "know how" criminale. L’inchiesta sulla criminalità si deve adeguare ai tempi, allargando i propri orizzonti, acquisendo nuovi strumenti e metodologie di i indagine, pur conservando lo spirito di servizio alla democrazia. All’incontro Globalizzazione e criminalità organizzata partecipano Paolo Butturini segretario Associazione Stampa Romana, Piero Grasso procuratore Nazionale Antimafia, Francesco La Licata La Stampa, Petra Reski Die Zeit. Modera Vittorio Di Trapani segretario Associazione Giornalisti Scuola di Perugia. Per la sezione Giornalismi, Tv e Mafie, dedicata alle scuole, sarà proiettato il docufim O’sistema di Matteo Scanni e Ruben H. Oliva. Un’indagine senza censure sulla camorra, che racconta la Napoli della criminalità organizzata. Il volto oscuro del potere in Italia è il titolo dellincontro con Giuseppe Lo Bianco Ansa, Sandra Rizza freelance e Andrea Purgatori Corriere della Sera. Sarà presentato il libro Profondo Nero (Chiarelettere) di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, che svela inediti scenari sulla morte del giornalista De Mauro, di Pasolini e del presidente dell’Eni Enrico Mattei: un’unica pista all’origine. A seguito della pubblicazione di questo libro la criminologa Simona Ruffini e l’avvocato Stefano Maccioni hanno condotto un’inchiesta e presentato al Procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara, una istanza per chiedere la riapertura delle indagini sulla morte di Pierpaolo Pasolini. Apre la sezione speciale dedicata ai new media l’incontro Internet è partecipazione con i blogger ed esperti di new media Antonella Beccaria, Paul Bradshaw, Antonio Sofi e Mario Tedeschini Lalli Elemedia Gruppo Espresso. Dedicato a blogger, filmaker e giornalisti indipendenti anche lo spazio Casa Current, gestito dal social news network fondato dal Al Gore che vive di giornalismo partecipativo, aperto da domani al 5 aprile dalle ore 9. 00 alle ore 21. 00 presso il Centro Servizi Camerali G. Alessi. Protagonisti della sera a teatro Gualtiero Bertelli, Gian Antonio Stella e Bebo Storti con lo spettacolo teatrale Un paese di gente perbene. Storie, racconti e aneddoti intervallati da canti provenienti dal patrimonio popolare italiano. Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all’attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell´informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti: l´Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. Programma mercoledì 1 Aprile ore 8. 30 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia Lateral Rassegna Stampa di Radio Capital in diretta con Luca Bottura. Ore 9. 00 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia Welcome session Intervengono Enzo Iacopino, Maurizio Oliviero e Silvano Rometti. Ore 10. 00 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia “Reuters: Our World Now e Bearing Witness “ Intervengono Tiziana Barghini e Samia Nakoul. Presentazione del libro Our World Now e del documentario Bearing Witness: five years of the Iraq war, entrambi editi da Reuters. Ore 10. 00 - Sala Partecipazione, Palazzo Cesaroni - Regione Umbria “O’sistema “ Interviene Matteo Scanni. Giornalismi, Tv e Mafie Proiezione del film di Matteo Scanni e Ruben H. Oliva. Ore 10. 30 - Salone d’Onore, Regione Umbria “Premio Internazionale Comunicazione per il Sociale” Intervengono Maria Rita Lorenzetti, Stefano Zamagni, Dino Boffo, Piero Gnudi, Candido Grzybowski, Giuseppe Guzzetti, Andrea Olivero, Elio Silva e Damiano Stufara. Ore 11. 00 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia “L’attualità di Aldo Moro giornalista” Intervengono Antonello Di Mario, Agnese Moro, Vincenzo Quaratino e Ferdinando Treggiari. Ore 14. 00 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia “Il giornalismo di inchiesta ambientale “ Intervengono Massimo Carlotto, Silvie Coyaud, Maso Notarianni, Andrea Purgatori e Carlo Vulpio. Ore 14. 30 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia “Globalizzazione e criminalità organizzata” Intervengono Paolo Butturini, Vittorio Di Trapani, Piero Grasso, Francesco La Licata e Petra Reski. Ore 16. 00 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia “Il giornalismo è al servizio dei cittadini? “ Intervengono Antonio G. Calafati, Marcello Foa, Nicholas Jones, Sergio Rizzo e David Sassoli. Ore 17. 30 - Sala Lippi, Unicredit Banca di Roma, corso Vannucci 39, Perugia “L’informazione tra globale e locale” Intervengono Pierluigi Camilli, Giuseppe Castellini, Anna Mossuto, Sandro Petrollini, Luciano Salvatore e Renato Vichi. Ore 18. 00 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia “Internet è partecipazione” Intervengono Antonella Beccaria, Paul Bradshaw, Antonio Sofi e Mario Tedeschini Lalli. Ore 18. 30 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia “Cronaca nera, prima notizia” Intervengono Sabina Castelfranco, Caterina Malavenda, Massimo Martinelli, Massimo Picozzi, Paolo Poggio e Fiorenza Sarzanini. Ore 19. 30 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia “Il volto oscuro del potere in Italia” Intervengono Giuseppe Lo Bianco, Andrea Purgatori e Sandra Rizza. Ore 21. 00 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia “Un paese di gente perbene” Spettacolo teatrale con Gualtiero Bertelli, Gian Antonio Stella e Bebo Storti. . <<BACK

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ROMA - Il vero problema della Roma non è affidato al contratto di Aquilani, già in... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 01 Aprile 2009 Chiudi di ROBERTO RENGA ROMA - Il vero problema della Roma non è affidato al contratto di Aquilani, già in cassaforte e presto pubblico, ma a quello di Francesco Totti, che, in caso di silenzio societario, a gennaio potrebbe già mettersi d'accordo con un altro club. Calma, non è un allarme, ma solo un esempio. Tanto per capire che il capitano e la Roma sono di fronte al momento più importante del loro rapporto, sin qui solidissimo. Totti non coltiva timori particolari. Però negli ultimi giorni ha detto: i contratti si fanno in due, io sono pronto, loro non so. E in precedenza Spalletti aveva fatto sapere: a Roma credono che senza Totti e senza De Rossi non si possa giocare a calcio. Mettetevi nei panni dei due e in particolare in quelli di Totti: mai in passato un allenatore si era espresso in questi termini. Qualche dubbio, ammettiamolo, può venire: stai a vedere, ha pensato, che la Roma non ha più fiducia. Parola magica e pesante, quest'ultima: tutto ruota attorno alla fiducia. Se la Roma si fida, gli propone, più o meno (e vedremo i più e i meno) il contratto che sta per scadere; in caso contrario sceglie la strada delle presenze e dei gettoni e allora il capitano capisce, si offende, chiude il rapporto e sbatte la porta. Una soluzione, l'ultima, impensabile e triste, ma nella vita e nel calcio tutto può succedere. Lo sa Totti e lo sanno i tifosi. L'uno e gli altri si tranquillizzeranno solo quando, tra squilli di tromba e voli di colombe, si annuncerà il nuovo matrimonio. Sino ad allora si vivrà nell'incertezza. Fossimo in Rosella Sensi e facessimo affidamento su Totti come una volta, come quando non si era rotto gamba e legamenti, non perderemmo un secondo: convocazione del commercialista di Totti, Leonardi, in mano una penna d'oro e un contratto d'argento. Sono questi i giorni giusti per farsi sentire: Totti sta male fisicamente, si sente in equilibrio precario, gradirebbe un'iniezione di fiducia. Vediamo la situazione dalla parte del capitano. Che cosa vorrebbe? Lui sa che, nonostante l'età e gli acciacchi, la Roma vende solo magliette sue e di De Rossi. Sa che i soldi televisivi piovono su Trigoria se Totti è in campo. Sa che tutti i giocatori acquistati hanno detto di essere venuti a Roma per giocargli accanto. Sa di aver rinunciato a un tesoro, rimanendo. E da qui parte. Al momento la Roma gli passa cinque milioni e ottocentomila euro all'anno. Francesco potrebbe accettare, per fare un esempio, quattro milioni più premi legati alla conquista di obbiettivi da parte della squadra (Coppa Italia, Champions, campionato). Un ridimensionamento, ma giustificato. Altra soluzione. Stesso ingaggio di oggi con una promessa: sarà lui ad alzare le braccia il giorno in cui si renderà conto di non valere i soldi dello stipendio. Direbbe no al danaro e lascerebbe, pronto, eventualmente, a far valere il contratto depositato dal notaio: un triennale con cifra da definire come dirigente. Dirigente di che tipo? Tecnico? Sportivo? Alla Leonardo rossonero, potremmo dire. Qualcosa di più del team manager. Totti non è disposto ad accettare un contratto a gettoni e valuterebbe offensiva una proposta del genere. In questo caso, sentendosi di troppo, lascerebbe cadere l'opzione dirigenziale e il suo futuro nella Roma. Potrebbe addirittura mollare il calcio per delusione grave o mettersi sul mercato internazionale. Non su quello italiano, per rispetto dei tifosi. A parametro zero troverebbe braccia aperte a Madrid come negli Stati Uniti, dove potrebbe abbracciare Beckham. Arrivato alla pensione, potrebbe tranquillamente rientrare a Roma: non sarebbe stato lui a chiedere il divorzio. Quest'ultima, sinceramente, ci sembra la strada meno praticabile. Totti lontano dalla Roma non riusciamo a vederlo. Diciamo dunque che la trattativa sarà lunga e complicata, ma verterà eventualmente sulla cifra e sulla durata. Anche la Roma, ovviamente, conosce l'esistenza del contratto da dirigente. E pensiamo che Rosella Sensi abbia in cuor suo già disegnato il futuro di Totti: capitano e poi nella scrivania accanto alla sua. Totti, in fin dei conti, non vale meno di Del Piero e Maldini, legati a vita ai loro club.

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Strade, campi sportivi e sicurezza con i due milioni del Consvipo (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Strade, campi sportivi e sicurezza con i due milioni del Consvipo Mercoledì 1 Aprile 2009, (M.G.B.) il consiglio d'amministrazione del Consvipo ha approvato ben 5 progetti presentati dai Comuni di Porto Viro (4) e di Loreo (1), finalizzati al sostegno dell'infrastrutturazione e della qualità dei servizi alla popolazione. Infatti dopo il via libera concesso al Fondo di garanzia, necessario per facilitare l'accesso al credito delle realtà imprenditoriali locali, in un momento come l'attuale di preoccupante crisi economica, si attiva da parte del Consvipo, presieduto da Giovanni Franchi, il processo di assegnazione delle risorse che derivano dall'Accordo stipulato con Adriatic Lng. Il Consorzio ha deliberato lo svincolo delle somme spettanti ai Comuni bassopolesani di Porto Viro e Loreo, che ammontano rispettivamente a un milione 489mila 990 euro per Porto Viro e a 425mila 10 euro per Loreo. Più nel dettaglio, il Consorzio di Sviluppo finanzierà quattro progetti infrastrutturali presentati da Porto Viro. Il primo prevede la realizzazione di un sistema di videosorveglianza, necessario a garantire una maggior sicurezza ai cittadini (l'importo complessivo di questo progetto ammonta a 199mila 200 euro, di cui 99mila 600 saranno finanziati con i fondi Adriatic Llng). Il secondo intervento ha come obiettivo il completamento del nuovo campo di calcio ubicato nella Cittadella dello sport (il totale dell'opera ammonta a 450mila euro, interamente finanziati con le risorse di Adriatic Lng). La terza opera concerne la creazione di una struttura adeguata per il gioco del calcio e la sistemazione del centro Sportivo Murazze per un costo complessivo di 667mila 390 euro. L'opera è finanziata in parte con contributo regionale, mentre la differenza, pari a 342mila 390 euro, è frutto di fondi derivanti dal terminal gasiero. L'ultimo progetto riguarda la messa in sicurezza stradale dell'incrocio tra via Mantovana e corso Risorgimento poichè tali arterie sono state individuate come critiche nel Piano generale del traffico urbano. L'investimento complessivo è di 580mila euro con un cofinanziamento di 348mila euro che deriva dai fondi Adriatic Lng. Il comune di Loreo ha presentato un progetto per il rifacimento ed abbattimento delle barriere architettoniche di marciapiedi e sistemazione di strade prospicienti alcune vie del centro, per un importo complessivo di 740mila euro. Il finanziamento di Adriatic Lng verrà interamente utilizzato per coprire il primo stralcio dell'opera Per Franchi, «la decisione presa costituisce punto di partenza fondamentale ed essenziale per consentire ai due Comuni di relizzare importanti interventi infrastrutturali rivitalizzanti aree urbane che vedranno potenziata la rete delle strutture a servizio dei cittadini».

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G8 sul Welfare, Berlusconi: "A rischio 20 milioni di posti. Pronti 40 mld" (sezione: Costi dei politici)

( da "Panorama.it" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - G8 sul Welfare, Berlusconi: "A rischio 20 milioni di posti. Pronti 40 mld" Posted By redazione On 31/3/2009 @ 18:54 In Headlines, NotiziaHome | No Comments "Siamo alla fine di un incontro molto approfondito sul tema del lavoro, un lavoro che comincia a venir meno con numeri preoccupanti. Venti milioni di posti di lavoro in meno per il 2010 sono una grande preoccupazione per tutti i governi". Così il premier Silvio Berlusconi, durante la conferenza di chiusura del [1] G8 sul lavoro di Roma, allargato ai ministri del Welfare dei Paesi emergenti. Ma, ha aggiunto il premier: "Il Governo non lascerà nessuno da solo. Lo stato sarà vicino ai lavoratori". Il Cavaliere ha poi invitato "i governi a far sì che sia mantenuta la coesione sociale. È questo il fattore più importante". Cioè, il presidente del Consiglio è pronto a proporre un "social pact" ai governi che parteciperanno al G20. Un "patto globale che possa sostituire al pessimismo l'ottimismo, alla sfiducia la fiducia e trasformare la paura in speranza". "Garantiremo a tutti" spiega ancora una volta il premier "che usciremo dalla crisi senza lasciare nessuno indietro e" aggiunge "lavoreremo insieme per uscirne". Il Cavaliere ha tenuto anche a sottolineare come non vi sia alcuna contraddizione tra quello che egli stesso e il suo governo considerano un "imperativo categorico", vale a dire l'economia sociale di mercato, e [2] la dottrina sociale della Chiesa. È proprio in base a questo imperativo che, ha spiegato il capo del governo, "gli Stati devono impegnarsi a sostenere i lavoratori che perdono il posto di lavoro fintanto che durerà la crisi". Quanto al suo di impegno, Berlusconi assicura che in tempo di crisi "gli italiani si troveranno di fronte a uno Stato che li sosterrà". "Non sono spaventato di aumentare il deficit" dice "se dovessimo affrontare una spesa di primaria importanza. Garantiremo che lo Stato sarà vicino ai lavoratori". E comunque "i fondi previsti sono abbondanti rispetto ai costi che l'Italia sta sostenendo. Tremonti mi ha detto che quanto è previsto è sufficiente ma io voglio sottolineare che nel caso in cui sia necessario non possiamo privilegiare il bilancio pubblico lasciando le persone da sole nella fame". Poi Berlusconi entra nel dettaglio delle misure prese dal suo esecutivo: Palazzo Chigi ha già stanziato 12 miliardi di euro e nell'ultimo Cipe ne abbiamo stanziati altri 8. In tutto sono 36 miliardi, che però possono arrivare a 40 perché gli italiani hanno di fronte uno Stato che li sosterrà. "Nessuno" ha aggiunto il Cavaliere "può dire e dice di avere la ricetta giusta, ma il governo italiano ha agito con saggezza, tempestività e rigore usando il buon senso". Oltre a una cassa integrazione allargata ai precari, Palazzo Chigi ha infatti previsto aiuti per chi vuole diventare imprenditore fondare un'impresa. "Come ho già detto se io stessi in cassa integrazione non starei in casa a guardare la televisione e girarmi i pollici" ha spiegato il premier "ci saranno, quindi, incentivi nei confronti di nuove forme di imprenditoria". Secco no, invece, alle ipotesi di politiche protezionistiche che fanno "male" all'economia. In particolare a paesi come il nostro che sono grandi esportatori. "Non dimentico quanto successo in Inghilterra ai nostri lavoratori che avevano partecipato ad una gara d'appalto" conclude il premier rifendosi alla rivolta dei lavoratori inglesi contro l'arrivo di nostri connazionali. Quello che serve, invece, è un patto tra tutti i paesi del G8: "Faremo di tutto per arrivare al G20 e a La Maddalena per firmare un patto globale per cercare di sconfiggere la crisi". Un social pact che "possa sostituire al pessimismo l'ottimismo, alla sfiducia la fiducia e trasformare la paura in speranza". Infine un applauso alla Fiat. L'ncoraggiamento del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, alla sigla dell'accordo tra [3] Fiat e Chrysler è stata salutata da Berlusconi come "una soddisfazione per tutti gli italiani". È il riconoscimento dell'eccellenza di una nostra grande impresa", ha detto il presidente del Consiglio augurandosi che "l'accordo si concluda con il finanziamento da parte dello Stato americano". Il VIDEO servizio: LEGGI ANCHE: [4] 10 motivi per essere ottimisti

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Trasparenza alla ProvinciaIl Consiglio ha approvato l'anagrafe pubblica. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 01-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Trasparenza alla ProvinciaIl Consiglio ha approvato l'anagrafe pubblica. I dati saranno pubblicati sul sito dell'Ente Il Consiglio provinciale ha approvato l'anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati relativamente alla Provincia Regionale di Caltanissetta, deliberando un documento con primo firmatario il consigliere di centrosinistra Giuseppe Licata (Insieme per la Provincia), ma con un emendamento presentato dalla maggioranza. Saranno così rese pubbliche tutta una serie di informazioni relative agli assessori e ai consiglieri, alle loro presenze e attività, e quindi tutte le notizie su deliberazioni dell'ente, bilanci, relazioni programmatiche, piani di investimento, consulenze, ditte fornitrici, bandi, patrimonio immobiliare, incarichi esterni, società partecipate (con relativi bilanci e rappresentanti), oltre all'archivio dei lavori consiliari e a varie altre notizie: il tutto da far fruire al cittadino per via telematica, e quindi in un'ottica di massima trasparenza. Nel documento di Licata (che ha parlato di proposta moderna in chiave di recupero del rapporto tra cittadino e rappresentanti delle istituzioni, con l'ausilio della moderna tecnologia, e che in Sicilia ha finora il solo esempio del comune di Erice) figurava anche l'indicazione di stipendi e gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo, ma dai banchi di maggioranza Cigna, pur condividendo in pieno lo spirito e le finalità del documento, per la parte remunerativa ha evidenziato che dalle trattenute sugli stipendi sarebbe possibile risalire alle fasce di reddito, e quindi con poca osservanza della privacy: più utile, invece, informare il cittadino sulle norme che disciplinano oggi lo status degli amministratori locali (aspettative, permessi, indennità di missione, oneri previdenziali, ecc.) e sugli importi massimi liquidabili per le presenze dei consiglieri. Hanno convenuto sull'emendamento Petralia, che ha richiamato tra l'altro la necessità di assicurare le riprese televisive dei lavori per un'ulteriore loro trasparenza, e Campanella, mentre La Rosa s'è detto contrario al documento ricordando che la politica ha i suoi costi ma in questo caso si darebbero informazioni fuorvianti, mentre ci sarebbe invece da controllare quali sono le vere fonti di spreco. Dalla minoranza Fasulo ha ribadito il dovere di assicurare la massima trasparenza a tutti i livelli, dove non può certo essere un problema dichiarare il percepito in uno all'azione realmente svolta in seno all'istituzione, mentre Cirrone Cipolla ha parlato di documento essenziale per far uscire la stessa istituzione da un certo isolamento in cui attualmente si trova. E' stato così votato l'emendamento, e quindi il documento nella versione modificata: entro sei mesi tutte le notizie anzidette dovranno essere inserite nel sito dell'Ente. A seguire il Consiglio ha proceduto alla sostituzione del componente supplente nella commissione elettorale circondariale di Gela (eletto Arcangelo Tinnirella al posto di Emanuele Famà), del supplente nella sottocommissione di Mazzarino (Rosaria Palumbo al posto di Filippo Balbo), di due effettivi e un supplente in quella di S. Caterina (rispettivamente Omero Corsi, Mariano d'Agostino e Michele Tramontana al posto di Rosario D'Anna, Giuseppe Accurso e Marilena Volante). La seduta proseguirà oggi pomeriggio.

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