|
PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
|
|||||||
|
|
DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
|
|
|||||
|
|
||||||||
Ct
Trento salvo: 4 a 0 al Loano ( da "Adige, L'"
del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
doveva
sbancare Trento per garantirsi il doppio di spareggio: le probabilità di
successo erano talmente risicate che i liguri devono aver pensato di
risparmiare il gettone di presenza per i migliori. E così per il Leveghi Trento
è stata una passeggiata: basti pensare che Cesare Gallo, che ha lasciato sette
giochi a Michelis, è stato il trentino che ha concesso più giochi ai liguri.
Vaccolino
- Real Estense: 1 - 0 ( da "Nuova Ferrara, La"
del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Rizzati,
Sangiorgi, E. Ferragutti. All. G. Ferraguti Arbitro: Matani di Ferrara Note:
ammoniti Ferri (V), Pasquesi, Accorsi (RE). Espulso: 87' Bertoni (RE) per
proteste. Spettatori: 150 circa. Giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni
TRESIGALLO.
Al
cronista che domanda differenze e similitudini di Usa e Italia risponde
divertito: La grand... ( da "Gazzettino, Il"
del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nei primi
decenni del secolo scorso ci fu una reazione popolare contro corruzione
politica ed economica e nacque un movimento per valutare l'opportunità di
introdurre il referendum che avrebbe dovuto prevedere preposte di legge e
mutamenti di costituzione a livello statale. O per estromettere qualcuno da un
posto dove era indegno».
Per
i ferraresi sempre più caffè a gettoni
( da "Sestopotere.com"
del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Per i
ferraresi sempre più caffè a gettoni (1/6/2009 15:36) | (Sesto Potere) -
Ferrara - 1 giugno 2009 -Non si vive di solo caffè e bibite. Se inizialmente i
prodotti venduti dai distributori automatici erano esclusivamente alimentari,
oggi è possibile trovare di tutto, dai jeans agli articoli sanitari,
giocattoli, fiori, dvd e cellulari ma anche libri.
Ato
promette soldi a operaifermata la protesta di utenti
( da "Sicilia,
La" del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
pianoforte)
Rizzo (flauto), Cristaudo (chitarra), Almirante (violino), Di Maggio (violino).
Gli studenti della media, 13 al violino, 14 al pianoforte, 9 al flauto, 14 alla
chitarra, hanno suonato pezzi di Vinciguerra(Lucien e Piccolo Cabaret) ;Lehar(
Valzer), Mozart( Piccola Canzone), Schubert (Scozzese), Behr (Barcarolle),
BERLUSCONI/
DONADI: DA IDV ANCHE MOZIONE PER LIMITARE VOLI STATO
( da "Wall
Street Italia" del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Si deve
immediatamente tornare alle norme del governo Prodi e ridurre drasticamente
l'uso degli aerei di Stato. Per questo motivo abbiamo presentato una mozione.
Non solo tutta l'opposizione dovrebbe votarla, ma anche il centrodestra, altrimenti
tutti i proclami sul taglio dei costi della politica saranno solo
chiacchiere".
Software
antisprechi pubblici ( da "Stampa, La"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
la regolarità
e la correttezza dell'azione amministrativa. Quello di gestione, che deve
verificare l'efficacia, l'efficienza e l'economicità per consentire ai
dirigenti di ottimizzare il rapporto tra costi e risultati. E ancora: la
valutazione dei dirigenti e il controllo strategico, che è un controllo a lungo
termine e ha lo scopo di verificare,
Inaccettabile
diminuire il numero dei consiglieri comunali
( da "Trentino"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ad una
disaffezione verso gli strumenti della democrazia rappresentativa molto
rischiosa per la tenuta complessiva di una società e potenzialmente foriera di
conflittualità. La democrazia ha dei costi che non sono spreco ma garanzia di
pluralismo. Per questo chiediamo alle forze politiche locali, a partire dal Pd,
di non proseguire su questa strada deleteria e politicamente miope.
elezioni
comunali 2009 - san colombano L'ex vice del sindaco Rugginenti ora punta a Palazzo
Patigno ( da "Cittadino, Il"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Un
ripensamento dei ruoli del Valsasino?«Premesso che il Valsasino ha i suoi
organismi, il comune ha comunque voce in capitolo e noi cercheremo di farla
valere su diversi aspetti, a partire ancora dai costi della politica. Il
consiglio d'amministrazione oggi costa 50 mila euro l'anno, dopo le riduzioni
degli ultimi anni.
ecco
come governerò ( da "Tirreno, Il"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dopo
un'attenta verifica della situazione darò priorità al miglioramento dei servizi
come fognature e viabilità. Ciabatti: Ripristinare il parcheggio di piazza
Gherardini. Quanto costa la sua campagna elettorale. E da chi è finanziata?
Pellegrini: Circa 8mila euro, finanziati dal partito, dai candidati e dal sottoscritto.
di
GUIDO BANDERA LODI IN UNA DELLE campagne elettorali pi ...
( da "Giorno,
Il (Lodi)" del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Sempre
pensando alle spese, dalla parte di Felissari, invece, si sa di
un'autotassazione dei politici, dei rappresentanti istituzionali e di coloro
che siedono (con gettone) nei consigli di amministrazione delle partecipate. LA
CAMPAGNA degli altri candidati, senza dubbio, è stata più al risparmio.
Abstract: che il comune verrà commissariato e spenderemo una barca di soldi. Non è vero, perché anche gli amministratori prendono le indennità, i gettoni di presenza quindi i costi ci sono comunque. Non bisogna proprio votare per il comune perché le schede bianche e le nulle servono a raggiungere comunque il 50% dei votanti.
Abstract: devono essere indicate nei bilanci con la doppia valutazione, cioè anche al costo storico. E serve una politica forte: se ci fosse stata, non avrebbe consentito la diffusione dei subprime, che cioè si indebitassero anche le famiglie non in grado di pagare. «Serve un antitrust politico sulla finanza. Perché se diventi troppo grande prendi anche troppo potere».
Abstract: minimizzare i costi per la collettività e garantire la qualità dell'offerta. «È urgente una distinzione chiara tra il servizio ferroviario universale finanziato da Stato e Regioni, che garantisca la mobilità dei passeggeri, e i servizi di mercato redditizi, aperti alla concorrenza», spiega l'Agcm. Il garante punta il dito contro «la parziale e opaca distinzione» tra i servizi cosiddetti «
Abstract: forme di ampia partecipazione dei cittadini». «PORRÒ le scuole al centro dell'iniziativa comunale con provvedimenti immediati per quanto riguarda libri gratuiti al 50% dei ragazzi della scuola media e finanziamento dei Piani dell'Offerta Formativa. Lavorerò immediatamente ad un piano a breve medio termine per l'installazione di pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici scolatici (>
vomero,
qui il voto è un business - angelo carotenuto
( da "Repubblica, La" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Da lì ha
combattuto una battaglia per la trasparenza dei gettoni di presenza in
consiglio e in commissione. Ora dice: «Ho scoperto che lo stesso pacchetto
viene offerto a più di un candidato. Ma mi preoccupa di più il presidio
promesso nei seggi elettorali. è il punto su cui chiedo maggiormente
attenzione».
unione
dei democratici cristiani e di centro
( da "Repubblica, La" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Pagina III
- Milano Unione dei democratici cristiani e di centro 1 Finanziare i bandi per
la costruzione di nuovi alloggi per le forze dell´ordine. Ci vuole poi una
radicale riforma della polizia provinciale, destinando le risorse e gli uomini
a tutela della sicurezza dei lavoratori dei cantieri così da contrastare il
lavoro nero.
Sassuolo
DEI TANTI possibili record che un finale al rallentatore (dei playoff si sa,
ma... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettoni
per meno di 1200'), poco per gli acquisti di gennaio (solo 700' per
Martinetti), poco per Pagani ed Erpen, l'onere e l'onore di puntellare, ogni
volta che ce n'è stato bisogno, le necessità neroverdi è toccato quasi sempre a
tre uomini, ovvero Fusani (14 subentri), Pensalfini (12) e Masucci, uno dei
pochi del gruppo storico sul quale Piazza Risorgimento sembra deciso a puntare
prostituzione
nei night, dieci arresti ( da "Nuova Venezia, La"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
entrati
per accertare che vi fosse una vera e propria attività di prostituzione. Come
in centinaia di locali della nostra provincia anche in questi tre le ragazze
che vi lavorano dentro oltre al gettone di presenza, cinquanta euro a sera,
prendevano soldi vendendosi. Stando a quanto accertato dai carabinieri ogni
prestazione costava al cliente dai centocinquanta ai duecento euro.
Sprechi
e inefficienze. ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
le
indebite intromissioni della politica, per tutti gli oneri impropri che le sono
stati addossati come i milioni di euro buttati nella supertrasferta a Dubai per
partecipare a una gara persa in partenza. Una storiaccia che è costato il posto
al direttore generale, Orazio Colimberti, cacciato sabato scorso.
Drink
e notti di sesso nei privé In manette 10 gestori di club
( da "Corriere del Veneto" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
circa 300
euro settimanali che le giovani ricevevano come gettone di presenza dai gestori
dei locali. Notti all'insegna del sesso proibito che però sono state interrotte
da un blitz dei carabinieri del nucleo investigativo di Mestre che hanno chiuso
tre locali - nella rete sono finiti il «Rio Music bar» e il «Cikala club» di
Quarto D'Altino e il «Flamingo club» di Pegolotte di Cona -
Stl,
chiusura sempre più vicina ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
se il
posto nel consiglio di amministrazione fosse stato retribuito con indennità e
gettoni di presenza, sono sicuro che l'atteggiamento di molti sarebbe stato di
interesse e non di ostilità. A questo punto, però, non siamo disposti ad
attendere oltre le risposte che devono arrivare dalla politica».
arzergrande.
le notti del piacere nei club privati veneziani finiscono con dieci arresti ...
( da "Mattino di Padova, Il" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
erano
entrati per accertare che vi fosse una vera e propria attività di
prostituzione. Come in centinaia di locali del genere, anche in questi le tre
ragazze che vi lavoravano, oltre al gettone di presenza di 50 euro a sera,
guadagnavano anche vendendo il loro corpo. Stando a quanto accertato dai
carabinieri ogni prestazione costava al cliente dai 150 ai 200 euro.
CORSI
( da "Corriere della Sera" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
1 Da
Mastella ad Apicella CORSI E RICORSI DEI PRIVILEGI di SERGIO RIZZO e GIAN
ANTONIO STELLA «T empo di rumba, tempo di te / Ballo e non ballo: ma perché?»,
si chiede Mariano Apicella in una canzone. Pare ora per quelle foto che lo
mostrano mentre scende da un volo-blu, dei giudici potrebbero farlo «ballare»
sul serio.
Aerei
blu, corsi e ricorsi dei privilegi
( da "Corriere della Sera" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
corsi e
ricorsi dei privilegi di SERGIO RIZZO e GIAN ANTONIO STELLA SEGUE DALLA PRIMA È
esattamente ciò che disse Clemente Mastella, nel settembre 2007, dopo essere
stato denunciato dall'Espresso mentre saliva col figlio sul volo di Stato che
portava Francesco Rutelli a Monza per il Gran premio di F1: «Mio figlio non lo
vedo mai, che male c'è se l'ho portato al Gran premio?
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
davanti
mettiamo il risanamento del bilancio della Provincia super indebitata, la
riduzione dei costi della politica, la tutela del lavoro e il futuro dei
giovani». DIEGO PELI e i candidati del Partito democratico alle prossime
amministrative, dunque, respingono l'intenzione ostentata dal ministro La Russa
di mandare l'esercito, come respingono il pattugliamento delle ronde.
Roma
NOSTRA REDAZIONE Dopo l'indignazione, alla notizia che Berlusconi avrebbe
utilizza... ( da "Gazzettino, Il"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
altrimenti
tutti i proclami sul taglio dei costi della politica saranno solo chiacchiere».
Insorge anche il Pdci, a parere del quale «il governo Berlusconi, gossip a
parte, con tanto di voli di Stato ad personam, di cui come cittadini avremmo
fatto benissimo a meno, è il peggior governo della storia repubblicana».
Notti
veneziane a luci rosse, tre locali sotto sequestro e dieci arresti
( da "Gazzettino, Il" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
più un
gettone di presenza settimanale che oscillava fra i 50 e i 60 euro. «Quando
abbiamo fatto irruzione, dopo che alcuni carabinieri erano già entrati come
normali avventori - spiega il capitano Enrico Risottino che ha guidato il blitz
- nei tre locali aperti da circa un'ora c'erano complessivamente circa sessanta
clienti.
Ecco
gli insigniti dell'Ordine al Merito
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ruggero
Ranzato, Padova; Ivano Rizzato, San Giorgio delle Pertiche; Augusto Ruggero,
Padova; primo maresciallo Giuseppe Samele, Pernumia; Giuliano Tresoldi,
Pozzonovo; Aimo Trolese, Piove di Sacco; Luigi Vasoin De Prosperi, Padova;
Raffaele Zordanazzo, Cittadella.
C'è
MALCONTENTO TRA GLI ASSESSORI E I CONSIGLIERI COMUNALI DELL'AMMINISTRAZIONE
PETTE... ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
amministrazione
Petteruti per la mancata corresponsione del gettone di presenza. Da circa otto
mesi, infatti, nessuno di loro ha percepito il compenso spettante per i lavori
in commissione, in giunta e in consiglio. Circa Un milione di euro, questa la
somma che nel complesso il Comune dovrebbe erogare a sessanta tra consiglieri,
assessori, revisori dei conti e i difensori civici (
ELIO
ZANNI SPEGNERE LE LUCI ELETTRICHE, SEMPRE, QUANDO BASTA QUELLA DIFFUSA DAL SOLE
E USCENDO DA... ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettoni di
presenza degli amministratori pubblici. L'operazione, che sembra uscita da un
racconto di Gulliver mentre si avventura nel più classico degli sfondi
lillipuziani, si chiama «ricostruzione del bilancio». Già, perché quando si
parla di crisi e di priorità nella gestione di un ente comunale i problemi
sembrano acuirsi in maniera inversamente proporzionale alla grandezza dell'
GLI
SFREGI, IL DEGRADO, GLI SPRECHI, L'ILLEGALITà, I FURTI S'INCREMENTANO CON
IMPRESS... ( da "Mattino, Il (City)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il
degrado, gli sprechi, l'illegalità, i furti s'incrementano con impressionante
cadenza senza che alcuno muova un dito o faccia qualcosa di realmente incisivo
per frenarli. Il Comune - a proposito del caso delle cappelle di Totò e Caruso
- dice che non può controllare tutto: ma perché, cosa controlla?
GLI
ULULATORI DEI BOSCHI E GLI SPRECHI DEI PALAZZI FRANCESCO MARIA MANTERO - NAPOLI
IN ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di queste
ricerche sono destinate a difendere questo patrimonio sottovalutato
dell'Umanità. Andiamo a vedere dove sono i veri sprechi..seguendo le «tracce»
forse arriveremo dritti dritti in certi... Palazzi. Il verbo «arrassare»
Alfredo Imperatore - NAPOLI Arrassà o arrassare è un vero transitivo e
riflessivo il cui significato corrisponde all'italiano allontanare,
allontanarsi,
Grande
entusiasmo a GelaTuccio chiama a raccolta i tifosi per la gara di domenica.
( da "Sicilia, La" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Schiacciatori:
Luca Coniglio, Carmelo Sicurello, Cristian Rizzo, Peppe Aiera. Opposti: Rosario
Arcudi e Alessio Montante. Centrali: Dario Cavallaro, Totò Aletta, Pier Paolo
Bonanno. Libero: Andrea Patti, Ivan Branciforte. Ds: Pietro Mammana. Team
manager: Lucio Tomasella. Coach: Nanni Di Mario. Presidente: Claudio Palazzolo.
No
alla leva fiscale: è meglio ridurre i costi della politica
( da "Stampa, La" del
03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
BILANCIO
IN CRISI PER I GIOVANI «No alla leva fiscale: è meglio ridurre i costi della
politica» «Offrire più occasioni di lavoro e adeguate facoltà universitarie»
Corridoio
5, a rischio 30 milioni dall'Europa
( da "Arena, L'" del
03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
su
decisioni fantasma del Cipe in merito alle tratte della Tav nel Nordest, a
Bruxelles il Corridoio 5 rischia di perdere 30 milioni dell'Unione europea per
la tratta Mestre-Trieste. Motivo: non essendo ancora pronti i progetti, la Ue
non finanzia. Se con l'annuncio dell'inizio dei lavori del tunnel del Brennero,
fissati entro il 2014, il Corridoio 1 dell'alta velocità (Berlino-
unire
ambiente e sviluppo ( da "Tirreno, Il"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sobrietà
dei costi della politica senza limiti alla democrazia sono gli strumenti che
intendiamo utilizzare per raggiungere i tre obiettivi. Assumiamo questi impegni
dinanzi agli elettori a cui chiediamo il consenso convinti che sia ancora
possibile scrivere insieme il nostro futuro, portando al governo della
Provincia competenze,
i
premiati ( da "Mattino di Padova, Il"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ivano
Rizzato, San Giorgio delle Pertiche; Augusto Ruggero, Padova; primo maresciallo
Giuseppe Samele, Pernumia; Giuliano Tresoldi, Pozzonovo; Aimo Trolese, Piove di
Sacco; dottor Luigi Vasoin De Prosperi, Padova; Raffaele Zordanazzo,
Cittadella.
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
delle
proposte che ha citato comportano maggiori investimenti. Le casse comunali come
possono reperire tali risorse? «Tramite una potatura drastica dei costi della
politica. Ci sono troppe società partecipate, troppi assessorati. Risorse
notevoli poi devono essere ricavate dall'evasione e dall'elusione fiscale: non
dimentichiamo che in Europa il nostro Paese ha un record veramente
virtus
villafranca 6 ( da "Mattino di Padova, Il"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Rizzato,
Saonara (Franco, Pernechele), Dallavalle, Morandi. All. Gambarota. ARBITRO:
Franco. RETI: st 12' Dallavalle, 17' Pinna. VIRTUS VILLAFRANCA 1 TREBASELEGHE 2
VIRTUS: Segalina, Matteazzi (Schiavon R.), Ragazzo, Peraro, Schiavon A., Bettin
(Zaggia), Seljimi (Millan), Padovan (Guerra), Tessari (Francescato),
Abstract: alla faccia della sbandierata autonomia impositiva». Mingazzini aveva proposto anche l'azzeramento delle consulenze: «Il candidato Mingazzini arriva tardi: già oggi il costo delle consulenze per il Comune di Dozza è pari a zero e le uniche spese che abbiamo sono legate a prestazioni professionali, cosa diversa dalle consulenze».>
guerra
e corruzione costano 5 trilioni di dollari - cristina raschio
( da "Repubblica, La" del
03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Economia I
dati del terzo Global Peace Index dell´Economist Guerra e corruzione costano 5
trilioni di dollari CRISTINA RASCHIO ROMA - Più di 4,8 trilioni di dollari
all´anno. E´ quanto costa all´economia mondiale la mancanza di pace nel mondo.
Un´assenza dovuta non solo alle guerre e ai conflitti che purtroppo dilaniano
alcuni Paesi della terra,
pulzetti
indica la strada ( da "Tirreno, Il"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
partecipò
ai playoff promozione di serie C1, benché da comprimario avendo accumulato
quell'anno (da giovane promessa del vivaio bianconero) solo tre gettoni di
presenza. «Anche allora però in semifinale ci toccò un derby, quello contro il
Rimini, la squadra della mia città - ricorda il centrocampista - vincemmo noi,
e alla fine malgrado tutte le tensioni esistenti fra le due tifoserie,
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
interno
della cassa ed erano stati letteralmente divelte le basi di due gettoniere per
i giochi da bambini oltre che quella di un gioco. Sembra che per spaccare la
vetrata siano state usati le basi in marmo degli ombrelloni ed un tavolo che si
trovava nel punto di ristoro esterno. Addirittura una delle gettoniere è stata
ritrovata dai gestori appena dietro il lavaggio di viale Gentile.
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
già
inchiodata da Rizzo e Stella. O dei sindacalisti, denunciata l'anno scorso da
Stefano Livadiotti. Al cosiddetto «terzo potere» intoccabile e incensato dalle
giaculatorie sulla «sacra indipendenza dei giudici» ancora Livadiotti dedica
ora un pamphlet: «Magistrati, l'ultracasta» (edito da Bompiani, pp.
MILANO
Un juke box a gettone. Che prima racconta, poi si pente e corregge la rotta.
G... ( da "Messaggero, Il"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Mercoledì
03 Giugno 2009 Chiudi di CLAUDIA GUASCO MILANO Un juke box a gettone. Che prima
racconta, poi si pente e corregge la rotta. «Gino si è inventato la qualunque»,
afferma senza incertezze Noemi Letizia. Le rivelazioni dell'ex fidanzato Gino
Flaminio sui rapporti della ragazza di Portici con Silvio Berlusconi, le
telefonate del premier,
Fondi
e ritardi, Giorgetti al Comune
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
prima di
entrare in piscina semmai speriamo non sia un modo originale per ridurre i
costi della politica ». Così evidentemente non è stato perché l'avventura con i
pesci si è conclusa nel migliore dei modi per il sindaco di San Donà. Con la
classica carezza sulla pinna e con una battuta. «C'era scritto 'mangiatori di
uomini' ha scherzato Zaccariotto un problema al nostro progetto».
Imposta
di trascrizione ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
A Parma
costi record» II «Di tutte le segnalazioni sui pesanti costi della politica e
il primato nazionale sulla pressione fiscale dei cittadini, che caratterizzano
l'Amministrazione provinciale, e le nostre proposte di porvi rimedio, l'unica
cosa su cui il candidato del centrosinistra ha da controbattere è su una
"presunta e infondata errata lettura"
italia
dei valori: rivedere i costi delle bollette
( da "Messaggero Veneto, Il" del
03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
quella che
ci sarebbe stata una diminuzione della tariffa». I costi sempre più alti sono
di solito addebitati a vari fattori. Venendo alle ricette, i due si affidano a
considerazioni generali, puntando sui cosiddetti costi politici: «Bisogna
cominciare - spiegano Bruscia e Gasparini - con l'eliminare i costi
speculativi, tagliare tutte le spese improprie,
prostituzione
a quarto, tutti scarcerati ( da "Nuova Venezia, La"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
tutte in
Italia con regolare permesso di soggiorno. I carabinieri avevano individuato i
tre locali già dall'ottobre dello scorso anno. Come in centinaia di locali
della nostra provincia anche in questi le ragazze che vi lavorano, oltre al
gettone di presenza, cinquanta euro a sera, prendevano soldi vendendosi.
FULVIO
SCARLATA SOSTEGNO A VILLANI, SOLIDARIETà AD APICELLA E AI MAGISTRATI LA CUI
UNI... ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dell'illegalità
che diventa prepotenza e menefreghismo. I bulli delle scuole sono i figli di
questa cultura dell'illegalità di cui Berlusconi dà continui esempi». Il leader
dell'Idv si sofferma a lungo su quanto sta avvenendo in Italia, sugli aerei
militari destinati a servire il capo del Governo utilizzati «per trasportare
menestrelli e ballerine per il piacere del Nerone nostrano»
Si
spende poco e si spreca troppo...">La Casta Ue ci costa 136 miliardi di
â Si spende poco e si spreca troppo...
( da "Affari Italiani (Online)" del
03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Politica
La Casta Ue ci costa 136 miliardi di â?
. Si spende poco e si spreca troppo Mercoledí 03.06.2009 16:06 Di Antonio Galdo
-da www.nonsprecare.it Quanto costa l'Europa? Il budget complessivo dell'Unione
è di 136 miliardi di euro, meno dell'uno per cento del Pil dei 27 paesi membri,
109 euro per ogni cittadino italiano.
( da "Adige, L'" del
01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
PLayout serie B
Ct Trento salvo: 4 a 0 al Loano TRENTO - La sconfitta casalinga dell'andata ha
letteralmente disilluso le aspettative dei liguri del Tc Loano, che si sono
presentati ieri sui campi in terra rossa di piazza Venezia con una formazione
largamente rimaneggiata. Per intenderci: due giocatori di terza categoria (un
3.1 e un 3.5) e due di quarta categoria (un 4.2 e un 4.5). è pur vero che le
classifiche alle volte non sono veritiere, ma sembra davvero poco per uno
spareggio per rimanere in serie B. D'altronde il Loano doveva
sbancare Trento per garantirsi il doppio di spareggio: le probabilità di
successo erano talmente risicate che i liguri devono aver pensato di
risparmiare il gettone di presenza per i migliori. E così per il Leveghi Trento è stata una
passeggiata: basti pensare che Cesare Gallo, che ha lasciato sette giochi a
Michelis, è stato il trentino che ha concesso più giochi ai liguri.
Wolf, Schütt e Carraro hanno spazzato via gli altri per la B anche nel 2010.
Leveghi Ct Trento - Tc Loano 4-0: Wolf (T) b. Marlocci (L) 6-0 6-1, Gallo (T)
b. Michelis (L) 6-3 6-4, Schütt (T) b. Zizzini (L) 6-0 6-2, Carraro (T) b.
Fusco (L) 6-0 6-2. (Ni. P.) 01/06/2009
( da "Nuova Ferrara, La"
del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Vaccolino - Real
Estense: 1 - 0 Vaccolino - Real Estense: 1 - 0 Marcatore: 36' Chinarelli
Vaccolino: A. Cavallari, Ferri, L. Cavallari, Bertarelli, Stella,
Luciani, Chinarelli (86' Leccioli), Gadda (31' Bugnoli), Rossi (79' Pandini),
Rachedi, Manfrini. A disp. Russo, Trasforini. All. Crivellari Real Estense:
Vandini, Pasquesi (63' Giatti), Marchetti, Malacarne, Bertoni, Massari,
Squerzoni (60' Marzocchi), Accorsi, Signani, Toso, Gallerani. A disp. Rizzati, Sangiorgi, E. Ferragutti. All. G. Ferraguti Arbitro:
Matani di Ferrara Note: ammoniti Ferri (V), Pasquesi, Accorsi (RE). Espulso:
87' Bertoni (RE) per proteste. Spettatori: 150 circa. Giornata nuvolosa,
terreno in buone condizioni TRESIGALLO. Porta bene al Vaccolino il
neutro di Tresigallo: grazie ad un ottima prima frazione, la squadra di
Crivellari stacca il pass per la finale del "Torneo Tavolini" a spese
di un Real Estense che, specie nella seconda parte di gara, le ha tentate tutte
per raddrizzare la gara. Subito aggressive le squadre, ma le difese non corrono
rischi significativi. Al 24' piazzato per il Vaccolino dal piede di L.
Cavallari per la testa di Stella, che però alza
troppo. Al 27' folata del Real Estense con Squerzoni, che la difesa dei
rivieraschi rimedia con difficoltà. Al 36', ecco il gol partita: gran
percussione di Stella, che dalla sinistra suggerisce
in area piccola dove Chinarelli insacca con relativa facilità. Al 38' arriva la
risposta del Real Estense, che con Accorsi semina un paio di avversari ma però
sbaglia l'appoggio e tutto sfuma. Cerca subito il pari la squadra di Ferraguti
nella ripresa, ma l'estremo Cavallari è vigile e non corre pericoli.
Opportunità per il raddoppio per il Vaccolino al 52', ma Rossi dopo una
pregevole giocata mette fuori di poco. Al 72', nella costante pressione del
Real Estense, L. Cavallari atterra in area Gallerani ma per l'arbitro tutto può
continuare. Da questo momento si assiste ad un vero assalto alla porta del
Vaccolino, che all'85' chiama l'estremo Cavallri a smanacciare
provvidenzialmente in angolo una forte conclusione del pungente Gallerani.
Finale tutto di marca Real Estense, che mette alle corde la difesa del
Vaccolino. Che, seppur con tanto, affanno resiste e stacca l'importante
biglietto per la finale di domenica prossima. Emanuele Pandini
( da "Gazzettino, Il"
del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Lunedì 1 Giugno
2009, Al cronista che domanda differenze e similitudini di Usa e Italia
risponde divertito: «La grande differenza? Il cibo. Per mangiare male in Italia
occorre fare una ricerca. E un'altra: in Italia dei politici si dice solo male,
nel mio paese non è così. Io sono del partito democratico, e non andavo
d'accordo con la politica repubblicana: ma quando
venivo in Italia a parlare della politica americana
dicevo sempre "Il mio presidente, il nostro presidente". In Italia
chiunque vada a Palazzo Chigi diventa presidente di metà del Paese». Eccolo
Joseph La Palombara, ottant'anni passati, già presidente di Scienza politica a Yale, ora docente emerito, uno dei massimi
studiosi americani dei sistemi politici comparati, intensi rapporti con il
nostro paese dal 1953. E' stato lui, praticamente, a far arrivare negli Usa nel
1978 Giorgio Napolitano. Un "comunista" a tenere conferenze negli Usa
quando nessun iscritto al Pci poteva metterci piede (se non con delegazioni di
governo). Con Luigi Tivelli, consigliere parlamentare alla Camera dei deputati,
politologo, saggista ha pubblicato "Stati Uniti? Italia e Usa a
confronto" (Rubbettino, 14 euro) un saggio di sociologia e di politica che è una delle letture da non mancare. Un ping
pong di due qualificati interpreti delle tensioni e dei problemi di Usa e
Italia, densissimo di dati, curiosità, storie. Non un testo per politologi ma
per tutti, dai tratti divertenti con una ricetta conclusiva - dei due
intellettuali liberal - per uscire dalle crisi: "Servirà più Stato e meno
mercato agli Usa" (La Palombara), "Recuperare i valori tradizionali
per l'Italia" (Tivelli). Italiani e americani simili in cosa? «I cittadini
dei due paesi sono capaci di esprimere saggezze che vanno al di là di ogni
politico e di ogni partito. Io sono meno preoccupato di qualche italiano
dell'attuale situazione del vostro Paese. L'Italia è vissuta in un sistema
brutalmente non democratico: impensabile che faccia scelte simili una seconda
volta». Lei e Tivelli ispezionate molte storie della moderna politica.
«Ho già scritto che nel paese più socialista d'Europa c'era un socialismo fatto
da "ash tank", cioè deve buttano l'immondizia. E l'Italia, con gli
interventi statali costruì un sistema pesantemente condizionato dalla politica». Strada diversa negli Usa. «In America è molto
difficile ogni tipo di socialismo. Ogni qualvolta Obama cerca di risanare certe
cose andate a male qualcuno ora grida al socialismo: da ridere perché in Obama
non c'è una goccia di sangue che si possa definire socialista». Lei viene in
Italia da 50 anni e... «Vedo un paese che dice solo male dalla classe dirigente
e non si rende conto che l'Italia è il primo paese al mondo per i progressi
effettuati. C'è una dimensione seria della politica
italiana che non viene riflessa come dovrebbe». Tipo... «Da giorni leggo un
giornale serio, ora pieno di pettegolezzi, e che sta facendo una campagna
contro il capo del governo. Non si fa così». Scrive che in Usa, con le lobby,
sono in pratica, "in vendita" i posti in politica.
«Ogni democrazia ha problemi e difetti. La malattie delle politiche Usa e
Italia sono le grandissime lobbies che massicciamente condizionano la politica. Attaccato a tutto questo in Usa c'è il sistema
elettorale basato sul denaro. Il denaro fa la politica».
Anche adesso con Obama? «Il numero due al nostro dipartimento della difesa è
uno dei più vecchi, potentissimi lobbysti di Washington nel settore delle armi.
Clinton e Bush avevano firmato un decreto contro la libera vendita di armi
portatili devastanti. Obama non firma. Per via delle lobbies». Mica troppo bene
negli Usa la pubblica amministrazione, vero? «Ho ripetuto frase di Max Weber
sulla "mano morta della burocrazia": ogni tanto qualche neoeletto
presidente vorrebbe riformarla. A Johnson qualcuno qualcuno suggerì una
commissione nazionale per la riforma burocratica: rise ma fece in modo di
svuotare di potere le vecchie strutture affiancandone di nuove ed efficienti».
Però quando scrive che negli Usa alcune amministrazioni compravano martelli da
9 mila dollari l'uno e tazze da wc da 6 mila. «Tutto il mondo è così. Visto che
accade nella Gran Bretagna con i rimborsi spese? Quello che si fa lì con il
denaro pubblico è roba più che oscena». L'immigrazione è un forte problema per
Italia e Usa. «Premessa: gli europei sono influenzati dal diritto romano che
non permette strutture non ufficialmente riconosciute. Da noi questo non c'è.
Abbiamo problemi di confine come in Italia e i controlli sono difficili tanto
che non si sa di preciso se gli immigrati illegali negli Usa siano 4 o 12
milioni: ma abbiamo capito che, senza, la nostra economia non funzionerebbe.
Per questo alcune città come Chicago, New York e Washington hanno leggi che
favoriscono gli immigrati illegali: non averli creerebbe problemi spaventosi.
Contemporaneamente altre autorità locali puniscono quell'illegalità». Se
pronuncio la parola "federalismo"? «Io non sono così favorevole al
vostro federalismo che ha due grandi problemi. Il primo è l'ineguaglianza
garantita. Il secondo è che a mano a mano che un sistema avrà possibilità di
indebitarsi troverà sempre più problemi col centro. Ci sono lati positivi, ma
sono ancora da pesare i negativi. E poi: come funzionerà il federalismo
fiscale?». Preoccupato delle classi dirigenti? «Sono entusiasta più di ieri che
di oggi. Dal dopoguerra cambiato come dal giorno alla notte. Ora la differenza
è sostanziale da quella classe che passò l'esperienza fascista; influenzata, in
certo, modo dagli esisti della Grande Guerra. C'era un senso dello Stato che
ora è venuto meno. La degenerazione si vede; anche se in Italia ho amici
bravissimi». Negli Usa mica è andato tutto così bene coi politici. «Abbiamo
avuto momenti difficili. Ora mi sembra che anche nel Congresso questa nuova
generazione sia molto incoraggiante e creativa. Mi dispiace dirlo ma non trovo
rassicurante la capacità della classe al potere in Italia». Negli Usa i
giornali controllano (o controllavano) da vicino potere e partiti. «I nostri
grandi giornali oggi sono in difficoltà economiche spaventose e tutti pensano
che ne resteranno pochi. Dico che se sparisse la carta stampata la democrazia
sarebbe in grossissima difficoltà. Non basta l'idea che si possa leggere sul
pc: la carta stampata è insostituibile». Dopo le europee qui si vota per un
referendum. Negli Usa esiste? «A livello nazionale no. Nei
primi decenni del secolo scorso ci fu una reazione popolare contro corruzione politica ed economica e nacque un movimento per valutare l'opportunità di
introdurre il referendum che avrebbe dovuto prevedere preposte di legge e
mutamenti di costituzione a livello statale. O per estromettere qualcuno da un
posto dove era indegno». Ora come funziona? «Che 23 stati su 50 hanno il
referendum. Proprio in questo giorni i cittadini della California hanno
respinto l'iniziativa che prevedeva di risanare (leggermente) la situazione
economica drammatica: la California rischia un deficit di 42 miliardi di
dollari». Giudizio della politica di Obama? «Effetto
molto positivo, anche di immagine in tutto il mondo. Dopo otto anni dell'ultima
amministrazione eravamo in basso. Il neo eletto Obama è riuscito a mutare
questa immagine che verrà ancora rinforzata, in Europa, in particolare. E' un
presidente pragmatico, che equilibra aspettative e possibilità. Da non
sottovalutare che un presidente di pelle nera è il primo passo veramente
impressionante della volontà del mio Paese di superare la piaga terribile dello
schiavismo». Comprerebbe una Fiat? «È manovra impressionante quella di
Marchionne: spero sia capace di rovesciare i due precedenti fallimenti che la
Fiat ebbe nel mercato Usa. Marchionne ha una certa esperienza dell'altra sponda
dell'Atlantico e per noi è benvenuta l'auto verde, "green" cioè all'avanguardia
tecnologica».
( da "Sestopotere.com"
del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Per
i ferraresi sempre più caffè a gettoni (1/6/2009
15:36) | (Sesto Potere) - Ferrara - 1 giugno 2009 -Non si vive di solo caffè e
bibite. Se inizialmente i prodotti venduti dai distributori automatici erano
esclusivamente alimentari, oggi è possibile trovare di tutto, dai jeans agli
articoli sanitari, giocattoli, fiori, dvd e cellulari ma anche libri. Da momento di pausa e di incontro
in ufficio, il distributore automatico è diventato un servizio diffuso nei
luoghi di passaggio ed attesa come aeroporti e stazioni ferroviarie ed inizia a
comparire nelle città accanto al tradizionale negozio di vicinato. Il settore a
Ferrara conta 21 imprese attive nei primi tre mesi del 2009, registrando una
crescita del 19% in un anno, circa il doppio della media nazionale (+ 9,2%). La
Lombardia è la regione con la maggiore concentrazione di imprese del settore,
con 392 attività rappresenta il 15,5% del totale nazionale. Al secondo posto il
Lazio con 312 aziende (12,3%) mentre terza è la Sicilia (234 imprese, 9,3%). Le
regioni che in termini percentuali crescono di più in un anno sono la
Basilicata (+26,7%), il Lazio (+23,8%) e la Valle dAosta
(+20%). Lidentikit dellimprenditore: a Ferrara, le imprese del
settore vendita tramite distributori automatici sono per il 54,3% ditte individuali il cui titolare
per il 96% è nato in Italia. Il 44% ha un titolare con meno di quarantanni
e una su quattro (24,9%) un titolare donna. Emerge da unelaborazione
dellOsservatorio delleconomia della Camera di Commercio sui dati
del Registro
delle imprese al primo trimestre 2009 e 2008.
( da "Sicilia, La"
del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Agira Ato
promette soldi a operai fermata la protesta di utenti Catenanuova. Celebrato
ieri nella sala convegni dell'istituto, il concerto di fine anno scolastico con
l'esibizione dell'orchestra del comprensivo "Fermi", diretta dai
docenti: Valenti (pianoforte) Rizzo (flauto), Cristaudo (chitarra), Almirante (violino), Di Maggio
(violino). Gli studenti della media, 13 al violino, 14 al pianoforte, 9 al
flauto, 14 alla chitarra, hanno suonato pezzi di Vinciguerra(Lucien e Piccolo
Cabaret) ;Lehar( Valzer), Mozart( Piccola Canzone), Schubert (Scozzese), Behr
(Barcarolle),Trombone( Gavotta, Danza campestre), Kuffner(Lezione),
Anonimo (Canto tradizionale gallese), Sor (studio op.31), Anonimo (Bella Stella-Boogie-Danza Boema), Bach (minuetto n°1 e n°6),
Diabelli (Minuetto Op39). Negli'intervalli delle varie esibizioni,
dall'orchestra sono stati eseguiti 4 brani molto conosciuti, Yesterday dei
Beatles, The Deum (Charpentier), La Vita è bella di Nicola Piovani e Tarantella
di anonimo. Carmelo Di Marco
( da "Wall Street Italia"
del 01-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Berlusconi/
Donadi: Da Idv anche mozione per limitare voli Stato di Apcom "Spreco
scandaloso, firmino opposizione e centrodestra" -->Roma, 1 giu. (Apcom)
- "Stop ai privilegi della Casta e allo sperpero di denaro pubblico".
E' per raggiungere questo obiettivo che Italia dei valori ha "depositato
un'interrogazione per chiedere spiegazioni sull'uso disinvolto degli aerei di
Stato e soprattutto una mozione per impegnare il governo a limitarne l'uso alle
sole alte cariche e a ritornare alla normativa precedente, che aveva dimezzato
i costi". Lo spiega il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi.
"Quello che è successo - prosegue Donadi - è offensivo ed immorale.
Berlusconi deve rispondere dell'aumento dei costi a carico dei cittadini per
voli che conducevano veline e cantastorie alle sue feste private. Deve dire al
Parlamento chi e perché ne ha beneficiato. Mentre le persone comuni faticano ad
arrivare alla fine del mese, il capo del governo usa gli aerei dell'aeronautica
come autobus per le sue feste. In altri Paesi un comportamento del genere non
sarebbe tollerato". "Questo spreco di soldi pubblici - conclude il
capogruppo Idv - è scandaloso. Si deve immediatamente
tornare alle norme del governo Prodi e ridurre drasticamente l'uso degli aerei
di Stato. Per questo motivo abbiamo presentato una mozione. Non solo tutta
l'opposizione dovrebbe votarla, ma anche il centrodestra, altrimenti tutti i
proclami sul taglio dei costi della politica saranno solo chiacchiere".
( da "Stampa, La" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
AMMINISTRAZIONE
REGIONALE. SISTEMA ADOTTATO DALLA GIUNTA Software antisprechi pubblici Il
segretario Luigi Malfa «La finalità non è quella di sanzionare ma di trovare
soluzioni» [FIRMA]LAURA SECCI AOSTA «Ridurre i costi della politica,
razionalizzare il sistema pubblico e i suoi rapporti con il privato, in
un'ottica di riduzione di spesa. Concretizzare la riduzione delle indennità
degli eletti regionali, collocando in un apposito fondo di bilancio le somme
così recuperate, da destinarsi al sostegno delle fasce deboli». Sono alcuni dei
punti espressi nel programma politico con cui il governo regionale in carica si
è presentato alle elezioni e in base al quale è stato votato. Ma chi controlla
che le promesse fatte vengano poi mantenute? Esiste una forma di comparazione
tra gli obiettivi politici espressi e le attività amministrative intraprese?
Fino a poco tempo fa la risposta sarebbe stata negativa, si sarebbe dovuto
aspettare la fine della legislatura per valutare le azioni del governo regionale.
Oggi c'è uno strumento metodologico che, grazie a un software, si propone di
valutare lo stato di attuazione degli obiettivi espressi a inizio mandato.
«Basta inserire il singolo obiettivo riferito a uno specifico assessorato nella
colonna a sinistra e le azioni fatte per raggiungerlo nella colona di destra.
Il software evidenzierà l'eventuale scostamento - ha spiegato Luigi Malfa,
segretario generale della Regione, nel corso di un seminario sul sistema dei
controlli nelle aziende pubbliche promosso dalla facoltà di Scienze
dell'economia dell'Università della Valle d'Aosta -. Il sistema dei controlli
interni all'amministrazione regionale, che il presidente della Regione ha
voluto promuovere, non ha l'obiettivo di sanzionare eventuali mancanze, ma è
piuttosto un'azione propositiva». Il sistema si articola in quattro tipi di
controllo. Quello di regolarità amministrativo-contabile, che deve garantire la
legittimità, la regolarità e la correttezza dell'azione
amministrativa. Quello di gestione, che deve verificare l'efficacia,
l'efficienza e l'economicità per consentire ai dirigenti di ottimizzare il
rapporto tra costi e risultati. E ancora: la valutazione dei dirigenti e il
controllo strategico, che è un controllo a lungo termine e ha lo scopo di verificare,
ai vari livelli, l'efficacia dell'attivazione delle strategie aziendali. «Sono
forme di controllo molto diverse tra loro - spiega Malfa -. Io mi occupo del
controllo di gestione e di quello strategico, mentre il controllo
amministrativo viene svolto dalla segreteria di giunta e quello contabile dal
dipartimento delle finanze». Quali sono i principali ostacoli che possono
impedire una corretta valutazione delle attività del governo? «Gli obiettivi.
Spesso non sono espressi con chiarezza. Vanno estrapolati dal programma e
decodificati. Per riuscire a fare un buon lavoro di valutazione devono avere le
seguenti caratteristiche: chiari, misurabili per ampiezza e tempi,
raggiungibili, coerenti tra loro, coerenti con missione, risorse e contesto
esterno e condivisi all'interno». La verifica dei risultati inseriti e
analizzati dal software misura se ciascuna unità organizzativa ha conseguito
gli obiettivi assegnati. «In caso contrario - continua Malfa - si fornisce una
guida, si indirizza coloro che sono a capo di quell'area in modo che colmino le
lacune nell'attività svolta finora». Come in una vera e propria gestione
manageriale. «L'aspetto interessante è proprio quest'impostazione manageriale -
precisa Elisa Pintus, docente di Economia e gestione aziendale all'ateneo
valdostano -. E' la prima volta che si cerca di tradurre un programma politico
in obiettivi direzionali».
( da "Trentino" del
02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
LA PROPOSTA DI
RIFORMA Inaccettabile diminuire il numero dei consiglieri comunali La proposta
dell'assessore regionale del Pd Margherita Cogo in merito alla drastica riduzione
dei consiglieri comunali nei comuni della Regione è totalmente inaccettabile.
Va di pari passo con la proposta del ministro Calderoli a livello nazionale,
proposte entrambe sciagurate. La presunta controproposta della Svp non si
discosta di molto da questo approccio. Con la scusa e il pretesto totalmente
ideologico di un presunto risparmio sui costi della politica
si lede in maniera gravissima il principio della rappresentanza democratica. Di
fronte ad una società complessa, dove diversi sono gli interessi in gioco, si
vuole brutalmente semplificare il quadro politico escludendo dalla
rappresentanza forze politiche che rappresentano parti, interessi e aspettative
non trascurabili della società. La riduzione dei consiglieri comunali si
configura nei fatti come una maxi soglia di sbarramento, tanto più grave quando
essa si applica al livello più vicino al cittadino e ai suoi bisogni immediati,
il livello della democrazia comunale. Nei piccoli comuni della nostra provincia
si porrebbero oltretutto problemi molto seri di rappresentanza dei gruppi
linguistici. Nella città capoluogo, Bolzano, la proposta prevede che si passi
da 50 consiglieri a 30! Nei fatti rimarrebbero in consiglio solo 3 partiti
politici amputando la dialettica democratica. In una città capoluogo di
provincia con oltre 100 mila abitanti, 50 consiglieri comunali non ci sembrano
affatto troppi; ricordiamo che le funzioni del consiglio comunale sono di
indirizzo e di controllo politico amministrativo; ora, che 50 persone su 100
mila svolgano questo compito non ci sembra per nulla un' esagerazione ma un
corretto rapporto fra elettori e eletti. In generale bisogna avere presente che
chiudere sempre di più gli spazi di rappresentanza e partecipazione porta ad una disaffezione verso gli strumenti della democrazia
rappresentativa molto rischiosa per la tenuta complessiva di una società e
potenzialmente foriera di conflittualità. La democrazia ha dei costi che non
sono spreco ma garanzia di pluralismo. Per questo chiediamo alle forze
politiche locali, a partire dal Pd, di non proseguire su questa strada
deleteria e politicamente
miope. Patrizia Trincanato Luigi Gallo e Stefano Pagani assessori Comune
di Bolzano Wally Rungger, Oreste Galletti, Helmut Moroder, Guido Margheri,
Annamaria Ferremi, Rudi Benedikter consiglieri comune Bolzano
( da "Cittadino, Il"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Belloni azzera i
costi della politica locale «Tagliando le indennità
risparmieremo 250mila euro in 5 anni» La lista San Colombano domani ha nel nome
e nel simbolo, una famiglia che cammina tenendosi per mano, l'indicazione di
quello a cui vuole tendere: un cambiamento forte della comunità che possa
gettare le basi per un futuro diverso. La candidatura di Pasqualino Belloni non
è chiaramente riconducibile a uno schieramento: ex vicesindaco dell'ultima
giunta Rugginenti di Forza Italia, ha il sostegno quasi completo degli attuali
gruppi di minoranza, raccolti attorno all'idea di fare il bene del comune.
Quale sarà la prima operazione per dare un segno di discontinuità?«L'attuale
giunta costava 123 mila euro nel 2004, ridotti obbligatoriamente nel corso
degli anni fino ad arrivare oggi a 99 mila euro l'anno. La politica
costa troppo a San Colombano: noi arriveremo a 50 mila euro l'anno di spesa per
la giunta, e come sindaco sarò il primo a non prendere l'indennità. In questo
modo avremo 50 mila euro di risparmio l'anno, 250 mila in un mandato
amministrativo: soldi veri con cui potere fare dell'altro».È un momento di
crisi che si sente anche a San Colombano?«Sì, e per questo bisognerà mettere in
piedi un pacchetto anticrisi pensato per agevolare i lavoratori in difficoltà o
comunque una serie di iniziative ad hoc, Prima di tutto, però, cercheremo di
capire quali sono i reali problemi dei banini nell'ambito del sociale e la loro
entità, perché finora ci sembra che non si abbia una mappatura precisa dei
bisogni della comunità».Ci sono aziende in crisi? «Ci sono alcune situazioni di
difficoltà, e in particolare è preoccupante quanto sta accadendo al
Fatebenefratelli con 62 esuberi indicati. Noi faremo sentire il peso di tutta
San Colombano nei confronti della regione perché faccia chiarezza sulle risorse
che può destinare al Fatebenefratelli. Chi auspicava e si vantava di una
filiera politica interamente di centrodestra, comune,
provincia, regione, governo, intervenga ora per fare qualcosa di concreto».Che
interventi prevedete sulle scuole?«La nuova materna non convince, ma la utilizzeremo
a pieno ritmo appena possibile, e il suo trasferimento si porterà dietro
l'adeguamento degli spazi delle elementari. Poi bisognerà ricostituire tutti
quei servizi che si sono persi negli anni, per esempio la guardiania degli
edifici con le figure dei custodi: alle elementari questo comporterà il
recupero dell'alloggio, lasciato in abbandono negli ultimi anni. Sui progetti
didattici, invece, seguiremo le richieste del corpo docente».Che posizione
avrete sull'asilo parificato Rosalinda?«Il comune dovrà fare di più per gli
utenti. L'ipotesi della scuola a luglio deve essere valutata per tempo e
programmata, non improvvisata quando ormai è tardi per gli utenti. Come
amministrazione cercheremo di innalzare il contributo pubblico al Valsasino per
calmierare le rette. Infine c'è una riflessione da fare sull'edificio, che non
è sfruttato a dovere. In ogni caso, il Rosalinda deve essere tolto dalle
condizioni di incertezza futura. Deve essere il comune, e non l'Asp, a
garantire il servizio di materna, e il Rosalinda è funzionale a dare il
servizio a tutti gli utenti di San Colombano».Un
ripensamento dei ruoli del Valsasino?«Premesso che il Valsasino ha i suoi
organismi, il comune ha comunque voce in capitolo e noi cercheremo di farla
valere su diversi aspetti, a partire ancora dai costi della politica. Il consiglio d'amministrazione
oggi costa 50 mila euro l'anno, dopo le riduzioni degli ultimi anni.
Prevedendo invece una formula a gettone di presenza,
si riuscirebbe a spendere la metà, risparmiando 25 mila euro circa. Soldi che
potrebbero essere usati per contenere il costo delle rette dell'asilo, per
esempio». Dove volete portare San Colombano?«Oggi c'è una tendenza a rientrare
nel centro abitato, dobbiamo favorirla e dobbiamo portare fuori i servizi, a partire
dal campo di calcio. L'intenzione è di portare lo stadio "Riccardi"
fuori dal centro abitato, magari in zona Boccaccio, operazione da costruire con
le società sportive. In futuro, potrebbe essere l'abbozzo di un centro sportivo
più complesso. Operazione peraltro a costo zero perché l'area che si
libererebbe su via Steffenini per completamento residenziale darebbe un grosso
contributo alle casse comunali».E il turismo?«Il turismo di giornata, e il
commercio, hanno bisogno di essere sostenuti da iniziative costanti, a partire
dal mercatino d'antiquariato domenicale per proseguire con il ritorno di
manifestazioni storiche che si sono perse nel tempo: i kart in discesa dalla
Collada, il Gran Premio Colli Banini di bici, e poi anche nuove idee. E poi
partire subito con le operazioni non costose: segnaletica in collina per
individuare percorsi e sentieri. E poi c'è da valorizzare il castello».In che
modo?«Bisogna entrare in un circuito turistico più ampio, che contempli
monumenti di Lodi o Pavia. Poi bisogna riempirlo di contenuti, anche questa
operazione poco onerosa: oltre al museo paleontologico, in paese abbiamo
raccolte straordinarie e poco conosciute, una di fisarmoniche, un'altra di
attrezzi agricoli. Bisogna coinvolgere la gente e creare dei musei tematici, e
si può pensare a un museo della vite e del vino, che abbia anche momenti
dimostrativi di vendemmia e pigiatura di una volta».Una presenza
commerciale come l'Osteria del Castello ci deve essere?«Secondo noi sì, e anche
per la vicenda della veranda da togliere bisogna parlare chiaramente con la
Sovrintendenza: che siano loro a dire come farla, ma che ci debba stare non può
essere messo in dubbio».Isola pedonale in centro e progetto di parcheggio a
pagamento: che fare?«La piazza vorremmo gestirla come fatto finora, chiusa alle
auto, mentre la chiusura di via Mazzini sarà automatica per il gran numero di
iniziative messe in campo. Il parcheggio a pagamento invece non lo vogliamo. Il
disco orario è sufficiente al ricambio, ma i vigili dovranno monitorare la
questione e sanzionare».Il parchetto dei bambini di Campasso sarà venduto?«Da
parte nostra no, ritireremo l'ipotesi di alienazione, e cercheremo anche di
dare una soluzione definitiva al problema del fosso delle Carrettine,
mettendolo in sicurezza».Come valorizzare collina e vino?«In collina proporremo
il nostro supporto per avviare nuove pratiche agricole legate alle produzioni
tradizionali ormai perse, dalle ciliegie alle nocciole ai fichi. Confermeremo
tutto il supporto al Consorzio Doc, ma i produttori dovranno parlare molto
chiaramente tra di loro ed entrare nell'associazione. Poi lotteremo contro le
piccole discariche abusive e le situazioni di degrado purtroppo ancora
presenti».Farete l'isola ecologica?«Per noi è una priorità e vorremmo farla
entro un anno dall'insediamento. Sappiamo che c'è il patto di stabilità da
mantenere, ma al tempo stesso non possiamo tenere il paese ingessato senza
sviluppo, e l'isola ecologica è fondamentale, al pari del potenziamento della
differenziata con l'introduzione dell'umido».Che atteggiamento terrete nei
confronti degli immigrati?«I regolari sono una risorsa, anche perché spesso
fanno lavori che gli italiani ormai non considerano più. Quelli irregolari
rischiano di essere un problema, anche per la sicurezza. Il primo passaggio è
quello di conoscere bene la situazione, e per questo pensiamo a uno sportello
comunale di carattere informativo».Che provvedimenti prenderete per aumentare
la sicurezza?«Di sicuro avvieremo un sistema di videosorveglianza nei punti
nevralgici del paese anche grazie ai contributi degli enti superiori e poi ci
sarà un assessore preposto che potrà interfacciarsi con i cittadini. Faremo poi
convenzioni con società private per il pattugliamento notturno, mentre le ronde
non ci convincono. Resteremo con gli occhi bene aperti sui problemi di questo
tipo».Andrea Bagatta
( da "Tirreno, Il"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Montescudaio.
Scontro serrato fra i tre aspiranti sindaco «Ecco come governerò» Nei programmi
viabilità, servizi, fognature MONTESCUDAIO. è sfida a tre a Montescudaio. Oltre
al sindaco uscente Aurelio Pellegrini, della lista Democratici per
Montescudaio, ci sono Tommaso Cotronei della lista Montescudaio Insieme per
cambiare e Manuele Ciabatti per Uniti per Montescudaio e Fiorino. Ecco le
nostre domande. Per chi ha votato l'ultima volta alle comunali? Pellegrini: Pd.
Cotronei: Ho votato a Cecina, per Paolo Pacini. Ciabatti: Per la lista civica
di Pellegrini, ma perché non c'erano alternative. Precedenti incarichi
amministrativi. Pellegrini: Sindaco di Montescudaio dal 1980 al 1988 e dal 2004
a oggi. Assessore provinciale alla cultura dal 1999 al 2004. Cotronei:
Vicesindaco di Montescudaio dal 1990 al 1992, dal 1992 al 2004 sindaco.
Ciabatti: Nessuno. Il personaggio politico a cui si ispira. Pellegrini: Non ce
n'è uno in particolare. Cotronei: Potrei dire Barak Obama oppure Ciampi, ma sono
solo un libero professionista prestato alla gestione di un piccolo paese.
Ciabatti: Alcide De Gasperi. Il suo programma in tre concetti. Pellegrini:
Continuare a lavorare per fare di Montescudaio un "paese da vivere".
Cotronei: Trasparenza, partecipazione, efficienza. Ciabatti: è un programma
snello, chiaro e concreto. Un motivo per votarla. Pellegrini: Perché la gente
mi conosce. Cotronei: Per garantire i valori, le radici, l'identità del
territorio, per una crescita naturale e progressiva, mantenendo i valori di una
piccola comunità. Ciabatti: La mia squadra è il nuovo della politica
montescudaina. Cosa ne pensa dei suoi avversari? Pellegrini: Che stanno facendo
quello che sto facendo io, ma con idee diverse dalle mie. Cotronei: Abbiamo
programmi, priorità e obiettivi diversi in ordine alla gestione del territorio
e della cosa pubblica. Ciabatti: Rispetto i miei avversari. La prima cosa che
farà quando sarà eletta? Pellegrini: Prendere una settimana di vacanza per
andare a vedere tre o quattro mostre che sto perdendo. Cotronei: Se sarò mai
eletto, concedetemi la scaramanzia in fondo sono napoletano, dopo un'attenta verifica della situazione darò priorità al
miglioramento dei servizi come fognature e viabilità. Ciabatti: Ripristinare il
parcheggio di piazza Gherardini. Quanto costa la sua campagna elettorale. E da
chi è finanziata? Pellegrini: Circa 8mila euro, finanziati dal partito, dai
candidati e dal sottoscritto. Cotronei: 850 euro, finanziato in parti
uguali da ma e dagli altri candidati consiglieri. Ciabatti: Autofinanziamento.
Perché si è candidato? Pellegrini: Per terminare ciò che ho cominciato.
Cotronei: Dopo la mia precedente esperienza di sindaco, la via più facile
sarebbe stata quella di restarmene in disparte e vivere tranquillamente e
serenamente. Ho ritrovato lo stimolo a rimettermi in gioco per dare voce a
tutte quelle persone, le più indifese e semplici che con affetto mi hanno
chiesto di candidarmi. Ciabatti: Per dare un'alternativa seria e valida a
Montescudaio. Il problema del suo Comune che giudica più importante. E come
intende risolverlo Pellegrini: Garantire un equilibrio tra l'esistente e ciò
che va riqualificato. Per farlo è necessario attuare il Piano paesaggistico per
la campagna e il Piano di riqualificazione del centro storico. Cotronei:
Innanzitutto dare servizi e qualità a Fiorino, valorizzare il territorio ed i
suoi prodotti, in particolare il vino, che sta vivendo una fase di decadenza,
offrire maggiori opportunità ai giovani, sia lavorative che del tempo libero.
La ricetta non è immediata e già pronta, ma va trovata con il lavoro e la
cooperazione di tutti. Ciabatti: è necessario terminare le opere già iniziate
nel più breve tempo possibile e contemporaneamente occuparci della
ristrutturazione del sistema fognario, portando il depuratore a Montescudaio.
( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag.
2 di GUIDO BANDERA LODI IN UNA DELLE campagne elettorali pi ... di GUIDO
BANDERA LODI IN UNA DELLE campagne elettorali più sottotono degli ultimi anni,
i due principali contendenti, centrosinistra e centrodestra, si combattono per
il controllo di Palazzo San Cristoforo a colpi di manifesti, rari eventi
pubblici e dichiarazioni sui giornali. Mancano sei giorni al voto, quattro alla
chiusura della campagna elettorale e finora di fuochi artificiali non se ne
sono visti. Il confronto è stato fin troppo civile, basato più che altro su due
strategie divergenti. DA UN LATO Osvaldo Felissari, partito per primo con la
campagna mentre ancora Pdl e Lega studiavano la via per scegliere un nome, ha
puntato tutto sui risultati «istituzionali» dei cinque anni appena conclusi.
Maxi foto di San Domenico, la nuova sede appena restaurata, libri sul mandato e
sulle «grandi opere» dell'Amministrazione. Parallelamente, è partita una grande
campagna di affissioni. Il faccione di Felissari spiccava da manifesti azzurri
e verdi, senza simboli di partito. Lo slogan: «Io con voi». Da mesi un camper
recuperato dalla pressa e rimesso in servizio batte a tappeto i piccoli comuni
per portare la propaganda nel cuore della provincia. Mentre nei primi giorni
l'affissione negli spazi regolari (e gratuiti) ha languito un po'. In compenso,
in giro per la Provincia, si sono visti diversi camion pubblicitari con enormi
manifesti. Uno è anche piazzato a Codogno, davanti alla casa dell'avversario.
FORONI, al contrario, necessariamente è partito un po' in ritardo, visto che la
sua investitura ufficiale è di venerdì 17 maggio. A far tardare ulteriormente
l'affissione dei manifesti è stato invece il qui pro quo accaduto intorno alla
lista della Dc. Il simbolo è stato prima rifiutato dal tribunale, poi
modificato in corsa. Solo alla fine la tipografia ha potuto stampare i
manifesti, completi del simbolo dei democristiani. Lo slogan: «Una provincia
utile». Via poi, alle sfilate delle «star» della politica. In tutti i campi.
L'ultima presenza attesa è quella di Bossi, domani.Ma
c'è già anche un'idea sulle deleghe. «Agricoltura e attività produttive sono
settori chiave. Anche se ci sarà un assessore me ne occuperò direttamente»,
spiega Foroni. Il Pdl ha fatto pochi manifesti. Il faccione sorridente del
premier Silvio Berlusconi, questa volta, non si è visto. Ma resta nel simbolo,
sulla scheda. La spesa, in entrambi i campi, è stata oculata. Sarà stato il
periodo di crisi, ma nessuno ha investito cifre alte. Foroni ha detto: «In
questi anni la Lega ha risparmiato molto, ora stiamo investendo, ma non
facciamo debiti». L'unica iniziativa atipica è il decollo di un aereo (pare
dall'alta Lombardia) con striscione per lanciare la campagna elettorale di
Foroni. I passaggi erano tutti su Lodi, trasformata un po' nella spiaggia di
Riccione. A questo, si sono aggiunti, negli ultimi giorni 400mila manifestini
diffusi nelle case dalla Lega in 3 diversi lotti. Sempre
pensando alle spese, dalla parte di Felissari, invece, si sa di
un'autotassazione dei politici, dei rappresentanti istituzionali e di coloro
che siedono (con gettone) nei consigli di amministrazione delle partecipate. LA
CAMPAGNA degli altri candidati, senza dubbio, è stata più al risparmio.
Gianmario Invernizzi, per Forza Nuova, ha fatto discutere con i manifesti che
parlavano apertamente di «razzismo». Nando Mascherpa, per i Riformisti, ha
semplicemente usato il simbolo di lista per le affissioni, mentre Giacomo
Arcaini e l'Udc stanno usando soprattutto manifesti, volantini e tanti banchetti
elettorali, divisi territorialmente a sostegno dei candidati di collegio. A
parte un riaccendersi dei toni, tipico delle ultime ore di campagna elettorale,
nessun tema, neppure l'ambiente, è sembrato dominare. Si spera almeno nella
risata con il comico Diego Parassole, che chiuderà la campagna Pd.
(
da "Giorno, Il (Sondrio)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
VALTELLINA VALCHIAVENNA pag. 9 «Non votate per il Comune A Chiuro c'è una lista sola» Gabrieli: «Scelta democratica, non c'è alternativa» di PARIDE DIOLI CHIURO LA PRESENZA di un solo schieramento per le elezioni comunali sta sollevando non poche perplessità tra i cittadini che non hanno alcuna alternativa al listone unico. Così, oltre ai sostenitori del candidato unico, Tiziano Maffezzini, che puntano a raggiungere almeno il quorum del 50% dei votanti, ci sono anche i «dissidenti» che esortano la gente a non votare «neanche scheda bianca o nulla in quanto mancano le garanzie democratiche», ma di recarsi al seggio per ritirare solo le schede delle elezioni europee e provinciali. Ma non quella comunale. Di fatto il comune sta per passare il testimone dal sindaco Guido Melé, personaggio notissimo in Provincia, dov'è funzionario, al suo delfino, Tiziano Maffezzini, candidato nell'unica lista «Rinnovamento e continuità». Maffezzini 43 anni, pure funzionario presso la Provincia, è assessore uscente al Bilancio, Lavori pubblici e Urbanistica. «In questi 10 anni il paese è cresciuto sia in termini sociali che strutturali spiega Maffezzini e nessun campo dell'attività comunale è stato trascurato per consentire uno sviluppo complessivo ed omogeneo del paese. Naturalmente il nostro ringraziamento va innanzitutto al sindaco uscente Guido Melè che con impegno e dedizione, ha saputo guidare con determinazione l'amministrazione». Però mancherà un vero dibattito democratico, in assenza di una lista alternativa, come affronterete questo problema, chiediamo? «Ciò ci carica di una grande responsabilità: quella di coinvolgere la popolazione nelle scelte, quindi, più comunicazione e attenzione nel saper cogliere le esigenze che emergono. Abbiamo chiesto alla cittadinanza di darci fiducia e di partecipare attivamente alla votazione per scongiurare anche il minimo rischio di una paralisi dell'attività comunale in vista dell approvazione del nuovo Piano per il Governo del Territorio. L'opera più significativa poi, è stata individuata nella possibile realizzazione del nuovo plesso scolastico che verrà ubicato in adiacenza al centro sportivo». Il brusìo che percorre le contrade riguarda invece il fatto che alcuni candidati della lista che si stava formando in alternativa, sarebbero stati «consigliati» a non presentarsi per creare le condizioni favorevoli al «listone». QUESTO FATTO ha sollevato forti dubbi anche tra i più moderati. Stefania Gabrieli, tra i promotori della prima ora della lista alternativa, sostiene che «autorevoli personalità del nostro comune, in luoghi non idonei alla campagna elettorale, sollecitano i cittadini ad andare a votare. I sostenitori della lista dicono che non votando ci sarebbe una "catastrofe" , che il comune verrà commissariato e spenderemo una barca di soldi. Non è vero, perché anche gli amministratori prendono le indennità, i gettoni di presenza quindi i costi ci sono comunque. Non bisogna proprio votare per il comune perché le schede bianche e le nulle servono a raggiungere comunque il 50% dei votanti. In questo caso, in mancanza di alternativa, il non-voto è una scelta democratica, in attesa di ritornare alle urne dando finalmente la possibilità alla gente di scegliere». Image: 20090602/foto/6416.jpg
(
da "Milano Finanza (MF)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Milano Finanza (MF)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Nazione, La (Lucca)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Repubblica, La"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Repubblica, La"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Resto del Carlino,
Il (Modena)" del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Nuova Venezia, La"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Sole 24 Ore, Il"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Corriere del Veneto"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)" del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Mattino di Padova,
Il" del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Corriere della Sera"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Corriere della Sera"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Brescia Oggi"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Gazzettino, Il"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Gazzettino, Il"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Gazzettino, Il
(Padova)" del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Mattino, Il
(Caserta)" del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Mattino, Il
(Caserta)" del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Mattino, Il (City)"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Mattino, Il
(Nazionale)" del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Sicilia, La"
del 02-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Stampa, La"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Arena, L'"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Tirreno, Il"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Mattino di Padova,
Il" del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Resto del Carlino,
Il (Forlì)" del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Mattino di Padova,
Il" del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(
da "Resto del Carlino, Il (Imola)"
del 03-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
IMOLA pag. 2 «Mingazzini promette cose impossibili L'addizionale Irpef non si può abbassare» DOZZA BORGHI REPLICA ALLA CANDIDATA DELL'OPPOSIZIONE «DIMEZZARE l'addizionale Irpef è uno degli obiettivi concreti che vuole realizzare il candidato sindaco Mingazzini? Non è proprio possibile». Il primo cittadino di Dozza Antonio Borghi, in corsa per la rielezione, replica con decisione alla promessa avanzata ieri dalla sua avversaria: «L'addizionale afferma è stata bloccata dalle Finanziarie del governo, quindi i Comuni non possono fare nulla per cambiarla, alla faccia della sbandierata autonomia impositiva». Mingazzini aveva proposto anche l'azzeramento delle consulenze: «Il candidato Mingazzini arriva tardi: già oggi il costo delle consulenze per il Comune di Dozza è pari a zero e le uniche spese che abbiamo sono legate a prestazioni professionali, cosa diversa dalle consulenze».>Altro punto
toccato dalla Mingazzini era la mensa scolastica, che la candidata proponeva di
riportare interamente a Dozza: «Non è pensabile ribatte Borghi . Con solo 600 -
700 pasti al giorno non si regge una mensa pubblica, tanto più se si deve
assumere il personale necessario, cosa che non è nemmeno possibile, dal momento
che la Finanziaria impone il blocco delle assunzioni». Borghi poi affronta un
altro tema caldo, quello delle infrastrutture: «Abbiamo realizzato tutti gli
investimenti previsti nel precedente programma elettorale e quindi ci
presentiamo al prossimo voto con la consapevolezza di avere prodotto fatti
concreti. Non a caso abbiamo scelto come slogan dell'attuale campagna
elettorale Per noi parlano i fatti'. E voglio sottolineare che fra i punti
chiave del nostro programma abbiamo inserito proprio la costruzione di
infrastrutture per potenziare lo sviluppo del territorio e per aumentare la
sicurezza. A questo proposito, fra gli altri interventi prevediamo di separare
il traffico di attraversamento lungo la via Emilia da quello locale. Per farlo,
abbiamo previsto la costruzione del casello autostradale a Toscanella, in
corrispondenza della provinciale Trentola e la creazione di un corridoio
alternativo a nord della via Emilia, una sorta di circonvallazione di
Toscanella». (
da "Repubblica, La"
del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politica (
da "Tirreno, Il"
del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politica (
da "Nazione, La
(Pistoia)" del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politica (
da "Corriere della Sera"
del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politica (
da "Messaggero, Il"
del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politica (
da "Corriere del Veneto"
del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politica (
da "Gazzetta di Parma
(abbonati)" del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politica (
da "Messaggero Veneto,
Il" del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politica (
da "Nuova Venezia, La"
del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politica (
da "Mattino, Il
(Salerno)" del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politica (
da "Affari Italiani
(Online)" del 03-06-2009) Argomenti: Costi della politicaTorna
all'inizio
guerra e corruzione costano 5 trilioni di dollari -
cristina raschio (sezione: Costi dei politici)
Pagina
22 - Economia I dati del terzo Global Peace Index
dell´Economist Guerra e corruzione costano 5 trilioni di dollari CRISTINA RASCHIO ROMA - Più di 4,8
trilioni di dollari all´anno. E´ quanto costa all´economia mondiale la mancanza
di pace nel mondo. Un´assenza dovuta non solo alle guerre e ai conflitti che
purtroppo dilaniano alcuni Paesi della terra, ma anche alla corruzione e alla recente crisi finanziaria che, poco ma
sicuro, non hanno contribuito a rendere il clima più disteso. A sostenerlo è il
terzo rapporto annuale del Global Peace Index - l´indice che rileva il livello
di pace dei Paesi - redatto in collaborazione con la divisione analisi
commerciale dell´Economist. Dalla classifica, che vede l´Italia solo al 36esimo
posto su un totale di 144 Paesi esaminati, si deduce quindi che la pace non
solo fa bene al cuore e alla serenità dei popoli, ma anche alle tasche dei
governi e delle imprese. «Non si può fare business in un contesto fragile e
frazionato», ha dichiarato durante la presentazione dello studio Sir Moody
Stuart, presidente di Anglo American e partner del Global Peace Index. «Le
attività produttive», ha sottolineato, «traggono grandi vantaggi da condizioni
ambientali non violente e forse è venuto il momento per le aziende di
riflettere sul fatto che pratiche trasparenti ed etiche possano giocare un
ruolo più ampio nell´ottenere pace e stabilità». Esiste quindi un forte legame
tra quella che è la cultura di pace di un Paese e il suo benessere economico.
Proprio ai primi posti della classifica si piazzano infatti Nuova Zelanda,
Danimarca e Norvegia, paesi che quasi non sono stati toccati dalla crisi
globale. Interessante anche un altro dato: più un Paese avanza in classifica di
dieci posizioni, più aumenta la qualità di vita dei suoi cittadini (3.100
dollari di Pil pro capite). Anche la stabilità politica
gioca però un ruolo fondamentale nella determinazione della pacificità o meno
di un Paese. E lo testimonia proprio l´Islanda che perde la maglia rosa
dell´anno scorso piazzandosi così al quarto posto. Seguono a ruota Austria,
Svezia, Giappone, Canada e Finlandia. Ottantatreesima e 136esima posizione
rispettivamente per Usa e Russia. Meno pacifici e, quindi, meno prosperi Sudan,
Israele, Somalia, Afghanistan e Iraq. Presenza o meno di guerre, buon vicinato
tra popoli, alto livello di scolarizzazione, rispetto per i diritti umani e,
non ultima, libertà di stampa sono stati fattori fondamentali nell´elaborazione
della classifica.
Torna
all'inizio
pulzetti indica la strada (sezione: Costi
dei politici)
Pagina
13 - Livorno Pulzetti indica la strada «Non dovremo pensare che ci basta il
pareggio...» Il centrocampista si dice soddisfatto della propria stagione ma
non si fida del Grosseto «In campo per vincere senza fare tabelle» LIVORNO.
«Credo che la mia stagione in fondo sia stata abbastanza positiva. Non certo
come quella scorsa, quando avevo disputato un torneo di A molto buono. Stavolta
ci sono stati più alti e bassi durante l'arco del campionato, però la cosa che
maggiormente mi premeva era confermare sul campo le mie caratteristiche di
gioco». Nico Pulzetti, nonostante la stagione di B ancora non sia finita con i
playoff che incombono, traccia un piccolo bilancio della sua seconda annata in
maglia amaranto. «Alle voci e ai discorsi non faccio caso - prosegue - so bene
che solo a sprazzi quest'anno sono riuscito a far vedere quello che sono
veramente, però il campionato di B è davvero lungo ed è difficile tenere gli
stessi livelli per undici mesi. Ma io sono ugualmente orgoglioso di ciò che ho
dato e fiducioso per il futuro della squadra». Derby. Non ha grandi esperienze
di spareggi, Pulzetti. Anche se alla fine del campionato 2003/04, con la maglia
del Cesena, partecipò ai playoff promozione di serie C1,
benché da comprimario avendo accumulato quell'anno (da giovane promessa del
vivaio bianconero) solo tre gettoni di presenza.
«Anche allora però in semifinale ci toccò un derby, quello contro il Rimini, la
squadra della mia città - ricorda il centrocampista - vincemmo noi, e alla fine
malgrado tutte le tensioni esistenti fra le due tifoserie, fu una
partita tranquilla. Bisogna arrivarci in maniera positiva, con serenità, credo
sia questo il segreto. Il caos invece scoppiò in finale, quando arrivò la rissa
ai supplementari con il Lumezzane. Ma quella è un altra storia...». Playoff.
Guarda avanti Pulzetti, con determinazione. «Dovevamo raggiungere almeno
l'obiettivo terzo posto e ce l'abbiamo fatta. Adesso bisogna continuare, e il
traguardo più grande è lì che aspetta solo noi». La condizione fisica sarà
fondamentale. «Sì, noi stiamo bene, lavoriamo tutti i giorni con grande intensità,
perché sappiamo che in queste quattro finali dovremo essere al top. E meno male
che giocheremo di sera e non con il caldo afoso incontrato con AlbinoLeffe e
Ascoli. Il fresco ci farà mantenere la condizione». Con mister Ruotolo. Di una
cosa però il numero 7 amaranto non si fida. «Meglio non pensare al fatto che
con quattro pareggi saremmo in serie A. Conterà cercare di vincere ogni
incontro, non possiamo rischiare di affidarci solo a questo piccolo vantaggio.
Dovremo affrontare i playoff con lo spirito giusto». E Ruotolo infatti sta
lavorando proprio su questo, sull'aspetto mentale per consentire al gruppo di
avvicinarsi nel miglior modo possibile alla lotteria. «Il mister è già
avvantaggiato, perché è con noi da un anno e ci conosce bene - chiude Pulzetti
- sta trasmettendo carattere e passione ed è questa la via da seguire». Jimmy
Morrone
Torna
all'inizio
PRIMO
PIANO pag. 12 «Spaccata» al bar della piscina FURTO MAGGIORI I DANNI PROCURATI
ALLE STRUTTURE CHE IL BOTTINO NON SEMBRA trovare pace la piscina comunale di
Montecatini. Dopo che nei giorni scorsi era stata al centro dell'attenzione per
un' aggressione che aveva visto coinvolto un padre di famiglia, mandato
all'ospedale con il volto tumefatto, nella notte fra lunedì e martedì ad essere
preso di mira è stato il bar dell' impianto. Ieri mattina i proprietari quando
sono arrivati ad aprire si sono trovati di fronte una scena incredibile. Una
vetrata che da sul lato estivo era stata totalmente «spaccata» e all'interno
tutto era all'aria. Erano stati portati via gli spiccioli all'interno della cassa ed erano stati letteralmente divelte le basi
di due gettoniere per i
giochi da bambini oltre che quella di un gioco. Sembra che per spaccare la
vetrata siano state usati le basi in marmo degli ombrelloni ed un tavolo che si
trovava nel punto di ristoro esterno. Addirittura una delle gettoniere è stata ritrovata dai gestori
appena dietro il lavaggio di viale Gentile. I danni alle strutture sono
apparsi subito notevoli anche perchè oltre alla vetrata mandata in frantumi è
stato divelto un pannello divisorio che ha permesso ai ladri di entrare
all'interno del bar ed agire in maniera indisturbata dopo aver tolto
l'alimentazione all' allarme interno. «Non è la prima volta che subiamo una
cosa del genere dicono i gestori ma questa volta si è veramente superato il
limite. I danni alla struttura che da sul lato estivo sono davvero tanti e
vanifica tutti gli sforzi che in questi anni abbiamo fatto per dare un servizio
ottimale alla clientela». E da parte degli stessi gestori parte un appello
verso gli amministratori: «E' il momento di intervenire proseguono perchè siamo
solo ad inizio della stagione e questo potrebbe essere solo un campanello
dall'allarme».
Torna
all'inizio
Corriere
della Sera sezione: Cronache data: 03/06/2009 - pag: 21 Il libro Un magistrato
sorpreso a molestare un ragazzino fu assolto perché momentaneamente «incapace»
«L'ultracasta dei giudici: rimosso lo 0,065%» MILANO Aiuto, fermate le caste
prima che ci mandino a fondo. Non soltanto quella dei politici, già inchiodata da Rizzo e Stella. O
dei sindacalisti, denunciata l'anno scorso da Stefano Livadiotti. Al cosiddetto
«terzo potere» intoccabile e incensato dalle giaculatorie sulla «sacra
indipendenza dei giudici» ancora Livadiotti dedica ora un pamphlet:
«Magistrati, l'ultracasta» (edito da Bompiani, pp. 246, ¬ 17).
Sgomberiamo il campo da un dubbio: l'autore non è in odore di berlusconismo né
insegue «grumi eversivi» annidati nella magistratura. La sua è invece una delle
firme più note dell'«Espresso», legata al giornalismo d'inchiesta, e dunque
colpisce con maggiore forza. Una vicenda, simbolica quanto autentica, dà il
tono al libro: è il caso di un magistrato sorpreso nel 1973 in un cinema romano
di periferia, mentre insidia un ragazzetto di quattordici anni. Segue denuncia
per atti osceni e corruzione di minore, una brutta storia che avrebbe chiuso
per sempre la carriera di un appartenente a qualsiasi altra casta diversa da
quella dei giudici. I vari gradi di giudizio, ricostruiti da Livadiotti
attraverso le carte processuali, testimoniano la mite condiscendenza dei
colleghi giudicanti, che accompagnano amorevolmente il «corruttore» fino
all'assoluzione con estinzione del reato. Il culmine viene raggiunto in seguito
dal Consiglio superiore della magistratura in cui siedono tra gli altri
Giovanni Conso, futuro ministro della giustizia ed Ettore Gallo, destinato alla
presidenza della Corte Costituzionale. Sulla base di improbabili testimonianze,
i «giudici dei giudici» giungono alla conclusione che l'imputato debba essere
assolto: «Non punibile avendo agito in istato di transeunte incapacità di
volere al momento del fatto». Seguirà non solo il reintegro in servizio, ma
anche per il «principio di trascinamento » una congrua serie di scatti di
stipendio. E ingiustizia sarà fatta. Ma il Csm non dovrebbe essere, casi come
questo a parte, l'organo di autogoverno e autodisciplina della magistratura?
Nel corso del libro Livadiotti chiarisce che statisticamente giudici e pubblici
ministeri hanno solo 2,1 possibilità su cento di incappare in una sanzione, e
nell'arco di otto anni quelli che hanno perso la poltrona sono stati lo 0,065%.
Non contento, l'autore sciorina altre inquietanti verità: toghe con le paghe
più alte di tutta l'Europa continentale, che arrotondano lo stipendio da un
aumento del 26 per cento sugli stipendi negli ultimi cinque anni; protezioni
assicurate dal sindacato di categoria, l'Anm, in quanto «azionista di
maggioranza» del Csm, che assicura la spartizione delle poltrone interne in
base alle correnti politiche. Non a caso, la categoria risulta poco stimata dai
cittadini (nel 69% dei casi, secondo l'Eurobarometro). È un pamphlet duro,
quello di Stefano Livadiotti, che pure paventa una possibile ingerenza
«esterna» della politica, e preferisce puntare su un'«autoriforma »
dell'«ultracasta». Il che lo esporrà, prevedibilmente, al fuoco incrociato sia
dei suoi difensori che degli avversari. Dario Fertilio Pamphlet La copertina
del libro-inchiesta del giornalista Stefano Livadiotti «Magistrati,
l'ultracasta» edito da Bompiani Maltempo Allarme a Sarno Ondata di maltempo in
Campania: a Sarno scatta il preallarme. A Napoli allagata la Galleria (foto)
Torna
all'inizio
MILANO Un juke box a gettone. Che prima racconta, poi
si pente e corregge la rotta. G... (sezione: Costi dei politici)
Mercoledì 03 Giugno 2009 Chiudi di CLAUDIA GUASCO MILANO Un
juke box a gettone. Che prima racconta, poi si pente e corregge la rotta. «Gino
si è inventato la qualunque», afferma senza incertezze Noemi Letizia. Le
rivelazioni dell'ex fidanzato Gino Flaminio sui rapporti della ragazza di
Portici con Silvio Berlusconi, le telefonate del premier, le feste. Gino è
stato prodigo di dettagli, e non a caso secondo la bionda diciottenne. «Non
credo che l'abbia fatto gratis», getta il sasso in un'intervista a
"Chi". Se Gino sostiene di essere stato strumentalizzato da coloro
che volevano in realtà attaccare «l'uomo del popolo», per l'ex fidanzata la
verità è un'altra. Dietro la sua loquacità, dice, c'è un interesse economico.
Il ragazzo l'ha delusa ma non ci saranno strascichi legali: come ha informato
ieri sera la famiglia Letizia in una lettera firmata da papà Benedetto, mamma
Anna Palumbo e Noemi, le pubbliche scuse di Gino sono considerate una
sufficiente riparazione allo schiaffo dell'intervista. Insomma, la vita va
avanti anche se per Noemi è tutto terribilmente difficile. Nemmeno l'incontro
con il nuovo fidanzato Domenico Cozzolino ha portato un po' di serenità. «Con
Domenico abbiamo litigato. Si è presentato ai provini per il Grande fratello»,
fa sapere la giovane di Portici. «Non c'è niente di male, ma in un periodo così
tormentato forse sarebbe stato più giusto aspettare. Già sono tanti quelli che
hanno "marciato" sul mio nome». Dalla festa di compleanno alla quale
ha partecipato Berlusconi tutto è cambiato e purtroppo in peggio, nota Noemi.
«Hanno clonato le mie password, ho anche paura di parlare al telefono perché mi
sento sotto controllo. A diciotto anni mi ritrovo a vivere come una sorvegliata
speciale». Accerchiata, spiata e pure privata dell'affettuoso nomignolo di
«papi» con cui era solita rivolgersi al premier. «L'ha inventato Renata, velina
milanista, durante una trasmissione di calcio», rivela Elisa Alloro, 32 anni,
valletta, showgirl, candidata Pdl a Reggio Emilia dopo il corso di formazione
per l'europarlamento. «Ora molte ragazze lo chiamano in quel modo. Forse è il
frutto di un tacito accordo, una specie di nome in codice deciso, magari, per
l'atavico timore di essere intercettate», dice l'Alloro, da domani in libreria
con «Noi, le ragazze di Silvio». Lo ha scritto sotto forma di lettera a
Veronica Lario, respingendo al mittente le accuse di «ciarpame» e difendendo il
Cavaliere: «E' una miniera di saggezza. Ogni minuto trascorso con lui l'ho
sempre considerato alla stregua di un dono divino». La bella Alloro è solo
l'ultima della lista di soubrette, candidate e onorevoli che si schierano al
fianco di Berlusconi o che, dritte al punto come Daniela Santanché e Lara Comi,
raccontano della presunta liaison tra Veronica Lario e il suo bodyguard Alberto
Orlandi. Una voce che in realtà circola da quando spuntò il pettegolezzo di una
(inesistente) relazione tra la moglie di Berlusconi e Massimo Cacciari.
«Macché, l'amante è la sua guardia del corpo», dissero i soliti bene informati.
E due giorni fa la Santanché l'ha rilanciata: «Ho fatto un'intervista da
italiana, perché non voglio che il nostro Paese, la nostra patria faccia queste
figure con il resto del mondo».
Torna
all'inizio
Fondi e ritardi, Giorgetti al Comune
Corriere
del Veneto sezione: REGIONE data: 03/06/2009 - pag: 9 Le provinciali Cene e
gran manifesti per il rush finale, ma le spese sono scese rispetto a cinque
anni fa Fondi e ritardi, Giorgetti al Comune «Sul filobus Castelli mi ha dato
ragione» L'appello e gli squali Venezia, la sfida low cost Il sottosegretario:
fuori luogo le dichiarazioni della Lega. Zoggia spende 150 mila euro, Zaccariotto
90 «Tav, il buco di Verona colpa Alta Velocità Si allarga la polemica sulla
tratta La candidata con gli squali JESOLO Si è immersa nella vasca con gli
squali allo Shark Expo di Jesolo Francesca Zaccariotto, candidata presidente
alla Provincia di Venezia. Domenica lo farà anche Davide Zoggia VENEZIA
L'appello per Zoggia, gli squali per la Zaccariotto e i primi conti da pagare.
Ultimi fuochi elettorali per centrosinistra e centrodestra a tre giorni dal
voto. Se il presidente uscente mostra i muscoli attraverso una sottoscrizione
di 240 firme «rappresentative» della città, l'esponente della Lega mostra il
proprio coraggio immergendosi nella vasca degli squali a Jesolo. Tutti e due
ormai si trovano però a dover fare i conti con il budget. In questo caso Zoggia
batte Zaccariotto. VERONA «La lettera della CAV sulla filovia per Verona? Sono
esattamente le cose che io avevo detto qualche settimana fa». Il
sottosegretario alle Finanze, Alberto Giorgetti, commenta così il testo del
documento ufficiale in cui la Commissione di Alta Vigilanza scrive che «le
ripetute rivisitazioni progettuali proposte dal Comune (di Verona)» hanno
«notevolmente protratto i tempi dell'assegnazione dei contributi». Proprio
Alberto Giorgetti, in un'intervista al Corriere, quando sembrava che i
finanziamenti per il filobus dovessero essere dirottati in Abruzzo, aveva detto
che «Verona ha sistematicamente cambiato i progetti, i percorsi, le modalità le
richieste: se questo non fosse venuto - aveva detto Giorgetti - adesso non ci
troveremmo in queste condizioni». Dichiarazioni che avevano aperto una dura
polemica, con prese di posizione da parte di diversi esponenti della Lega
contro il sottosegretario. Che adesso si toglie qualche sassolino dalla scarpa.
«Mi pare - dice Giorgetti - che sia la Cav che lo stesso viceministro Roberto
Castelli, nell'intervista che ha dato venerdì scorso proprio al vostro
giornale, dicano più o meno le stesse cose che avevo detto io. E proprio il
viceministro Castelli conferma come la mia analisi dei fatti sia stata
assolutamente corretta. Ecco perché una serie di affermazioni fatte da
esponenti leghisti nei giorni scorsi sono state del tutto fuori luogo». Una
polemica, quella del Carroccio, che Giorgetti definisce anche «finalizzata
esclusivamente ad inasprire i toni di una campagna elettorale che secondo me
dovrebbe vertere esclusivamente sulle proposte concrete, sulle scelte
amministrative, sulle cose da fare e su quelle da non fare, e non dovrebbe
invece incentrarsi su questioni personalistiche che non servono a niente e a
nessuno ». Ricordiamo che il ministro Castelli aveva dichiarato al nostro
giornale che Per lui 150 mila euro di campagna (non tutti ancora spesi,
precisa), per lei 90 mila. Tagli in entrambi i casi: il sindaco di San Donà
rifà il trucco alle locandine della scorsa campagna elettorale, l'ex presidente
riduce di 50 mila euro il portafoglio rispetto alle scorse Provinciali. La
crisi c'è, e si fa sentire anche tra spot televisivi e manifesti. Mancano
comunque tre giorni e il tesoriere ha ormai i conti fatti. Anche per via
dell'anticipo con cui è sceso in campo, Zoggia alla fine della campagna
spenderà qualcosa come 150 mila euro. L'altra volta ne aveva spesi 200. La
fetta più grossa va alle affisioni che da tempo ormai hanno tappezzato autobus,
pannelli e plance elettorali. Il primo piano su fondo arancione con lo slogan
«Per il tuo futuro io ci metto la faccia» è costato infatti 40 mila euro. Altre
spese consistenti quelle per il camper, mentre grandi tagli sono stati
effettuati sugli spot televisivi (limitati al minimo indispensabile) sulle
pubblicità sui giornali e anche sull'agenzia che la volta scorsa affiggeva i
manifesti. per le Provinciali 2009 si torna all'antico con il classico
volontariato di Il progetto Auto e camper partito. Idem per la sede elettorale:
oggi Zoggia utilizza una del Pd, nel 2004 affittò un «negozio» in centro. Più
contenute le spese della candidata del centrodestra Francesca Zaccariotto.
Novantamila Francesca Zaccariotto e Davide Zoggia con i loro «mezzi elettorali»
Il Comune ha cambiato il precedente progetto della tramvia proposto da Zanotto.
E vuole il filobus Allo Shark Expo di Jesolo VERONA Di chi è la colpa se i
supertreni ad alta velocità rischiano di non arrivare a Verona per mancanza di
soldi? Sul tema si registra un nuovo botta e risposta a distanza dai toni molto
aspri. Paolo Costa, presidente della Commissione Trasporti dell'Europarlamento,
spiega che «abbiano ottenuto una grande priorità europea e rischiamo di
perderla ». Colpa di chi? Secondo Costa «nei bandi europei scaduti a maggio, né
le Ferrovie italiane né la Regione Veneto hanno presentato qualsivoglia
proposta per la Brescia-Padova». Diametralmente opposta l'analisi di Giancarlo
Galan. Il Governatore veneto «l'utilizzazione immediata dei finanziamenti (per
il filobus di Verona) ci sono dei problemi perché il progetto iniziale è stato
profondamente modificato e rischia, quindi, di non essere finanziabile è
infatti sceso in campo, sparando a zero contro il presidente delle Ferrovie
dello Stato, Innocenzo Cipolletta, accusandolo di essere un «eccesso della
sinistra» per aver dichiarato, in polemica col governo, che «l'ottimismo di
regime è l'ottimismo dell'ignoranza e della prevaricazione ». E come è suo
costume, Galan è andato giù duro, rivolgendosi direttamente a Cipolletta per
chiedergli: «Ma con che faccia tosta parli tu che presiedi il massimo degli
Soldi in bilico dal Cipe». La lettera della Cav, a sua volta, dopo la premessa
sulle modifiche progettuali, si concludeva dicendo che «la commissione rimette al
CIPE la valutazione finale». Da noi sentito, peraltro, il sindaco Flavio Tosi
ha spiegato di avere personalmente parlato della vicenda col ministro Castelli,
e di essere assolutamente tranquillo, visto che «è chiaro che il Cipe dipende
dalle indicazioni che riceve dal governo. E poiché - ha aggiunto Tosi - proprio
in questi giorni abbiamo parlato più e più volte con Castelli di questo
argomento, siamo assolutamente sereni». L'assessore Corsi, infine, ha detto di
aver avuto «più di un colloquio con l'ingegner Di Giambattista, del ministero
dei Trasporti, che ha assicurato che non esiste alcun tipo di problema, senza
contare che lo stesso ministro Matteoli ha dato la sua valutazione positiva gli
euro investiti in totale e nel suo caso a farla da padrone sono gli spot
televisivi, costati 25 mila euro. Le affissioni fatte in casa («sono contraria
alle agenzie di comunicazione») non sono però da meno: 20 mila gli euro per i
manifesti con il suo volto in primo piano. Come per Zoggia, anche per
Zaccariotto nemmeno un cent per l'affitto della sede, prestata da un
sostenitore. Lo stesso locale in centro a San Donà con cui vinse le
Amministrative di 2003 e 2008. Gratis e portafortuna, perché cambiare? Conti a
parte, ieri i due candidati si sono sfidati su due piani opposti. Il presidente
uscente ha giocato la carta dell'appello fatto da 240 cittadini. Nella lunga
lista numerosi docenti universitari (da Mario Geymonat a Pierfrancesco Ghetti,
Franca Baratto e Carlo Magnani), presidenti di società sportive come Gianfranco
Formentin (Volley Mestre), Renato Marin (Coppi Gazzera) e Aldo Ducceschi
(Bissuola Nuoto), artisti quali Serena Nono, Ottavia Piccolo, Alessandro
Bressanello, Salvatore Esposito, Giannantonio De Vincenzo, Luigi Gardenal,
Damiano Michieletto, avvocati come Angelo Pozzan e Roberto Pea. E ancora il
fondatore di Emergency Gino Strada, il cardiologo Piero Pascotto, lo psichiatra
Fabrizio Ramaciotti, l'amministratore delegato della Venezia- Padova Lino
Brentan, l'ad di Vento di Venezia Alberto Sonino, il dirigente sportivo
Giuseppe Ruzza e l'architetto Guido Zordan. Ai nomi della sottoscrizione per
«Davide Zoggia presidente della Provincia di Venezia» Zaccariotto ha risposto
ieri pomeriggio con il coraggio. Quello di immergersi nella vasca dello Shark
Expo di Jesolo. Con la candidata del centrodestra due squali dello Zambesi di
tre metri. «Questi squali sono nulla di fronte a quelli che si incontrano in politica dice Zaccariotto prima di
entrare in piscina semmai speriamo non sia un modo originale per ridurre i costi
della politica ». Così
evidentemente non è stato perché l'avventura con i pesci si è conclusa nel
migliore dei modi per il sindaco di San Donà. Con la classica carezza sulla
pinna e con una battuta. «C'era scritto 'mangiatori di uomini' ha scherzato
Zaccariotto un problema al nostro progetto». L.A. non finanziata di
Cipolletta» sfascio infrastrutturale del pianeta? O è forse un altro - ha
aggiunto Galan - colui che presiede le Ferrovie? E a proposito di Cipolletta -
ha sottolineato il Governatore -non c'è dubbio che è sua la colpa se l'Alta
capacità-alta velocità ferroviaria proprio tra Verona e Trieste conosce il suo
gigantesco buco nero». Nei giorni scorsi Andrea Tomat aveva messo sotto accusa
il governo per la mancata assegnazione di fondi alla tratta Brescia-Padova. I ministri
Brunetta e Sacconi gli avevano risposto con una lettera, assicurando che quei
fondi arriveranno. altri candidati». Massimiliano Cortivo C.V.
Torna
all'inizio
Imposta di trascrizione (sezione: Costi
dei politici)
CRONACA
03-06-2009 PROVINCIA LAVAGETTO REPLICA A BERNAZZOLI Imposta di trascrizione «A Parma costi record» II «Di tutte le segnalazioni sui pesanti costi
della politica e il primato
nazionale sulla pressione fiscale dei cittadini, che caratterizzano
l'Amministrazione provinciale, e le nostre proposte di porvi rimedio, l'unica
cosa su cui il candidato del centrosinistra ha da controbattere è su una
"presunta e infondata errata lettura" sull'applicazione
dell'addizionale provinciale IPT (Imposta provinciale di trascrizione)». Così
il candidato alla Provincia Giampaolo Lavagetto commenta le affermazioni,
pubblicate ieri, del presidente della Provincia uscente Vincenzo Bernazzoli.
«Premesso che "chi tace acconsente", e che quindi su tutto il resto
il presidente uscente ammette la grave situazione, su questa imposta
provinciale di trascrizione egli cade prima nell'errore e poi nell'equivoco -
continua Lavagetto - Con circolare del 24 aprile 2009, infatti, il Ministero
dell'Economia e finanze ha fissato fino ad un massimo del 30% l'addizionale
sull'IPT. La nostra proposta si propone appunto di togliere del 50%
l'addizionale applicata dalla Provincia sull'IPT che a Parma risulta ora essere
al limite massimo consentito dalle legge». «In realtà - prosegue Lavagetto - il
taglio di questa tassa irritante è già avvenuto in altre Province, come ad
esempio a Roma per diverse categorie, dimostrando, come noi sosteniamo da
tempo, la possibilità di dimagrimento dei pesanti enti burocratici che sono ora
le Province».
Torna
all'inizio
italia dei valori: rivedere i costi delle bollette (sezione: Costi
dei politici)
Pagina
10 - Pordenone Italia dei valori: rivedere i costi delle bollette SAN VITO.
Critica dei gruppi dell'Italia dei valori di Casarsa e San Vito sui costi della
bolletta sui rifiuti e conseguente "ricetta" per diminuirli.
«Nell'ambito dell'organizzazione del coordinamento della raccolta differenziata
dei rifiuti, la Provincia svolge un ruolo fondamentale», premettono Andrea
Bruscia e Fabio Gasparini, candidati Idv alle provinciali rispettivamente a
Casarsa e a San Vito. «La futura amministrazione provinciale - affermano -
dovrà porsi un obiettivo preciso, volto alla razionalizzazione e alla riduzione
dei costi di raccolta e smaltimento». La riduzione dei costi in bolletta
sarebbe una delle priorità, per i dipietristi, segnalate dai cittadini di san
Vito, Casarsa e Valvasone. «L'avvio e lo sviluppo del servizio di raccolta
differenziata - continuano - è avvenuto con discreto successo, ma adesso
bisogna rispettare l'altra promessa fatta alla gente: quella
che ci sarebbe stata una diminuzione della tariffa». I costi sempre più alti
sono di solito addebitati a vari fattori. Venendo alle ricette, i due si
affidano a considerazioni generali, puntando sui cosiddetti costi politici:
«Bisogna cominciare - spiegano Bruscia e Gasparini - con l'eliminare i costi
speculativi, tagliare tutte le spese improprie, a cominciare dalle
grosse indennità e dall'eccessivo proliferare di cariche e poltrone che nel
corso di questi anni si sono creati intorno a questo servizio. Nel momento
difficile che affrontano tante famiglie - concludono - è impensabile che si
continui a caricare sulle spalle dei cittadini indennità troppo alte e sprechi di incarichi, così come va fatta pulizia su ogni
possibile intreccio tra affari e politica». (a.s.)
Torna
all'inizio
prostituzione a quarto, tutti scarcerati (sezione: Costi
dei politici)
Escono
di prigione i sei arrestati del «Rio Music Club» e del «Cikala Club». Per il
giudice indizi insufficienti per l'associazione a delinquere Prostituzione a
Quarto, tutti scarcerati Secondo il gip le accuse valide sono solo
favoreggiamento e sfruttamento Oggi saranno interrogati i quattro del «Flamingo
Club» di Pegolotte di Cona VENEZIA. Tutti scarcerati, almeno quelli interrogati
ieri. Oggi toccherà ai quattro del «Flamingo Club» di Pegolotte. Per il giudice
venziano Stefano Manduzio, al quale il pubblico ministero Carlo Nordio aveva
chiesto di convalidare gli arresti, non solo mancavano le esigenze cautelari
per tenerli in carcere, ma addirittura erano insufficienti gli indizi per
l'accusa più grave mossa dai carabinieri, quella di associazione a delinquere.
I sei del «Rio Music Club» e del «Cikala Club» di Quarto d'Altino finiti dietro
le sbarre per due giorni sono tornati nelle loro case e rimangono indagati, ma
per il giudice delle indagini preliminari l'unica accusa che può reggere è
quella di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L'agente di
commercio di Quarto d'Altino Gustavo Fregonese, il marmista veenziano Sandro
Favaro, l'imprenditore di Marcon Luigi Dusi, gli imprenditori di Jesolo Matteo
Vendramello e di San Donà Lorenzio Borgia, il barista mantovano Nicola
Alessandro erano difesi dagli avvocati Rodolfo Marigonda, Giovanni Seno, Igor
Zornetta e Luigi Fadalti, ieri, hanno preferito non rispondere alle domande del
giudice, avvalendosi della facoltà di tacere. Il magistrato, dunque, ha deciso
sulla base della carte che il rappresentante della Procura gli aveva passato e
delle istanze dei difensori, i quali hanno puntato da un lato a dimostrare che
non c'era alcuna esigenza cautelare, visto che i tre locali sono stati chiusi
dagli uomini dell'Arma e non possono inquinare le prove, dall'altro a
contestare il reato più grave, quello dell'associazione a delinquere. Le prove
raccolte dagli inquirenti si sarebboro basate, oltre che sulle segnalazioni
degli abitanti di Quarto, sulle relazioni dei carabinieri che, fingendosi
semplici clienti, hanno frequentato i due locali di Quarto d'Altino. Il
magistrato, nel suo provvedimento, non mette in dubbio che al «Rio Music» e al
«Cikala» le ragazze esercitassero la prostituzione e che una parte di quello
che guadagnavano (un rapporto veniva pagato 200 euro, dei quali cento andavano
alla ragazza, il resto a chi gestiva i locali) finisse nelle tasche degli
indagati, ma avrebbe scarcerato i sei ritenendo che il carcere non sia la
misura proporzionata ai reati commessi. Oggi, potrebbero ottenere la libertà
anche il professionista padovano Salvatore Barbato, il baista di cavarzere
Luciano Guzzo, gli slovacchi Valeria Cikova e Peter Bednar, che gestivano a
Pegolotte un altro club, il «Flamingo». Il giudice Manduzio li interrogherà
stamane. Nei tre night lavoravano ragazze romene, colombiane, cubane, ceche e
ungheresi, tutte in Italia con regolare permesso di
soggiorno. I carabinieri avevano individuato i tre locali già dall'ottobre
dello scorso anno. Come in centinaia di locali della nostra provincia anche in
questi le ragazze che vi lavorano, oltre al gettone di presenza, cinquanta euro a sera,
prendevano soldi vendendosi. Il cliente si appartava nei privè che si
trovano dietro ai banconi e in gran parte realizzati in genere con delle tende.
Finita la prestazione il cliente pagava al gestore il dovuto.
Torna
all'inizio
FULVIO SCARLATA SOSTEGNO A VILLANI, SOLIDARIETà AD
APICELLA E AI MAGISTRATI LA CUI UNI... (sezione: Costi dei politici)
FULVIO
SCARLATA «Sostegno a Villani, solidarietà ad Apicella e ai magistrati la cui
unica colpa è stata aver voluto fare il proprio dovere». Antonio Di Pietro
chiude la campagna elettorale dell'Italia dei Valori a Salerno con un messaggio
preciso. E con l'ambizione di rinnovare la politica:
«Sono arrivato in Campania ed ho trovato di nuovo De Mita candidato - dice il
presidente dell'Idv - Ha cambiato partito. Ma non è cambiando partito che si
cambia l'Italia, ma cambiando gli uomini, specialmente se sono quelli che hanno
contribuito a dissestare le casse dello Stato». All'hotel Mediterranea c'è lo
stato maggiore dell'Idv campana, per l'arrivo di Antonio Di Pietro. In prima
fila i candidati salernitani alla Provincia Giulia Formosa, Fernando Starace,
Sandro Ragone, Graziano Carafa, l'uscente Enzo Botta, Vincenzo Russo che
spiega: «Siamo giovani, vogliamo cambiare le istituzioni nel segno della
legalità». «Con Villani c'è un accordo programmatico sul potenziamento delle
infrastrutture e il sostegno alle imprese locali - dice Viviana Caponigro, candidata
per l'Europa - Avremo un posto nel governo della Provincia e forse anche la
vicepresidenza». «Ho sempre sperato nella capacità di reazione della società
civile - dice il sociologo Pino Arlacchi - In questi mesi però ho scoperto che
c'è una società incivile forte e organizzata che ha trovato in Berlusconi la
sua espressione politica compiuta. Ma non sono la
maggioranza. È tempo che la società civile torni a esprimersi come maggioranza
del Paese». «L'Italia dei valori vuole mettere insieme libertà con solidarietà
e legalità - attacca Di Pietro - Non siamo contro le imprese, ma contro
l'arbitrio di chi usa la sabbia nel cemento, la corruzione
per vincere le gare d'appalto, non rispetta i contratti dei lavoratori e poi
evade le tasse. La questione legalità è centrale anche nei rapporti con il Pd
perché c'è un partito trasversale alle coalizioni, un virus berlusconiano dell'illegalità che diventa prepotenza e menefreghismo. I bulli
delle scuole sono i figli di questa cultura dell'illegalità di cui Berlusconi
dà continui esempi». Il leader dell'Idv si sofferma a lungo su quanto sta
avvenendo in Italia, sugli aerei militari destinati a servire il capo del
Governo utilizzati «per trasportare menestrelli e ballerine per il piacere del
Nerone nostrano», sull'«irrisione dei bisogni della collettività» per
cui, di fronte alla necessità di creare lavoro al Sud, il Governo usa i
miliardi di euro dei fondi Fas per le aree sottosviluppate per la «spesa
corrente, per l'Alitalia, per pagare l'Ici dei ricchi o le multe delle quote
latte degli allevatori del Nord o per il ponte di Messina: questo Governo
toglie ai poveri per dare ai ricchi». L'ultimo passaggio di Di Pietro tocca la politica locale: «Con Villani sto girando il salernitano da
tre giorni, ci sono accordi programmatici - spiega - Noi vogliamo costruire
l'alternativa nel 2013, cominciamo da queste elezioni. Sul caso De Magistris
abbiamo visto l'ingiustizia di chi viene perseguitato per fare il proprio
dovere. L'ho subito io da magistrato, come Luigi De Magistris, come i
magistrati salernitani che hanno provato a far valere la legalità. La mia
solidarietà va ad Apicella, un uomo che tutti conoscono come mite, e a tutti i
magistrati di Salerno che non si sono lasciati intimidire».
Torna
all'inizio
Si spende poco e si spreca troppo...">La
Casta Ue ci costa 136 miliardi di â Si spende poco e si spreca troppo... (sezione: Costi
dei politici)
Politica
La Casta Ue ci costa 136 miliardi di â¬. Si
spende poco e si spreca troppo Mercoledí 03.06.2009 16:06 Di Antonio Galdo -da
www.nonsprecare.it Quanto costa l'Europa? Il budget complessivo dell'Unione è
di 136 miliardi di euro, meno dell'uno per cento del Pil dei 27 paesi membri,
109 euro per ogni cittadino italiano. Il nanismo politico dell'Europa è già in
questi numeri, assolutamente insufficienti rispetto all'ambizione di essere un
interlocutore alla pari con gli Stati Uniti e con le potenti economie dei paesi
emergenti. Nel budget europeo (assorbito per il 41 per cento dai fondi
destinati all'agricoltura) sono compresi anche i costi (1,53 miliardi di euro)
per il funzionamento del Parlamento che rinnoveremo con il voto del 6 giugno.
Spese non sempre comprensibili per la loro entità: come il rimborso per ogni
europarlamentare di 15,496 euro per pagarsi il portaborse, o i 120 milioni di
euro che volano sotto la voce "trasferte" degli euroburocrati per le
riunioni a Strasburgo. Forse anche in Europa si spende poco e si spreca troppo.
tags: elezioni europee Strasburgo
Torna
all'inizio