HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli
|
DOSSIER “CLASS ACTION” |
|
T ARTICOLI DALL’ 8 al 12 aprile 2008
#TOP
Medici
trentini, class action da record ( da "Trentino"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: attività immediatamente successiva al periodo in cui sostituì Enel sul mercato, anche il Codacons va all'attacco con un'azione collettiva "da guinness": sono circa 2.000 i professionisti interessati in tutto il Trentino Alto Adige e già un centinaio hanno aderito all'iniziativa. Per capire meglio la situazione è necessario fare un salto indietro di qualche anno.
Candidate,
rivolta bipartisan contro Berlusconi
( da "Secolo
XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Bordon e Bertone hanno insistito molto sulla necessità di rilanciare la Class Action: "Gli italiani devono difendersi da una fase economica che rischia di portare una forte inflazione e una forte recessione. Se in queste condizioni i consumatori non sono difesi e tutelati dai grandi poteri forti, il rischio crak può colpire tutte le famiglie".
Bordon
e l'Unione consumatoricontro banche e assicurazioni
( da "Secolo
XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: la difesa dei consumatori dalle banche e dalle assicuazioni "che tiranneggiano i cittadini ben protetti dai due parititi maggiori" e il rilancio delle politiche per la diffusione e la difesa della "Class Action", l'iniziativa legale che consente a gruppi di consumatori di tutelare insieme i loro interessi anche contro istituzioni e multinazionali. 08/04/2008.
Di
Vincenzo Chiumarulo Sono circa 8.000 in Puglia i medici che
( da "Leggo"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: come una vera e propria class action che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia - a chiedere in tribunale il dovuto allo Stato. L'iniziativa è del Codacons che avvia la più grande azione giudiziaria collettiva per circa 8.000 medici pugliesi: all'azione hanno già aderito quasi 100 medici operanti in Puglia.
Sportello
per i consumatori ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "Gli azionisti Cirio e Del Monte - afferma Sambi - potranno aderire all'azione collettiva e chi aveva azioni Parmalat avrà la possibilità di costituirsi parte civile ai processi in corso a Milano". Soddisfatto dell'iniziativa anche l'assessore alla partecipazione, Gianfranco Balzano.
Si
presentano i bandi dello sviluppo rurale
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: con descrizione delle tipologie di accesso (sia in termini di accesso individuale che di progetto integrato) e dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione inoltre delle principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Saranno quindi comunicate le modalità e i termini di presentazione delle domande.
Cento
medici su 8mila pronti alla class action
( da "Repubblica,
La" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: su 8mila pronti alla class action Sono circa ottomila in Puglia i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno ricevuto circa 40mila euro ciascuno che la legge europea attribuiva loro come diritto assoluto. E che ora si avviano - come una vera e propria class action che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia -
Gli
specializzati battono cassa ( da "Tirreno, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e che non hanno percepito alcun compenso, nonostante lavorassero, nel periodo della specializzazione. Si annuncia la più grande azione collettiva mai avviata in Italia La class action è lo strumento giuridico che consente a un gruppo di cittadini di unire le azioni legali in un'unica causa collettiva, anziché procedere individualmente.
ANTITRUST:
LA COMMISSIONE PRESENTA UN DOCUMENTO ORIENTATIVO SUL RISARCIMENTO DEI
CONSUMATORI E DELLE IMPRESE VITTIME DI VIOLAZIONI DELLE NORME DI CONCORRENZA
( da "marketpress.info"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: la Commissione raccomanda dunque di consentire soltanto le cosiddette "representative action" condotte, ad esempio, da gruppi riconosciuti di consumatori e le azioni alle quali i danneggiati possono scegliere di partecipare, anziché le cosiddette "class action" condotte dagli studi legali per un numero non precisato di richiedenti;
Sono
circa 2 ( da "Adige, L'"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: cioè una causa collettiva - contro lo Stato italiano. Lo sostiene il Codacons a cui già un centinaio di medici della nostra regione si sono rivolti per partecipare all'azione legale collettiva. La questione - si legge in una nota del coordinamento che tutela i consumatori - "riguarda tutti i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40.
Interrogare
l'incertezza ( da "Manifesto, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: che cosa comporta questo per l'azione collettiva? Per quanto vaga e allusiva, questa domanda è cruciale per capire che cosa si agita nell'arcipelago di una sinistra sociale diffusa che non ha deciso che cosa votare, o che ha deciso di non votare (salvo la spinta dell'ultim'ora di un altro voto contro Berlusconi) .
Quell'intramontabile
politica dell'esperienza ( da "Manifesto, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: ma che a ben vedere è profondamente reale e radicata nel vissuto individuale e collettivo non solo di quel movimento, ma forse di tutti i momenti di rottura: "si dice che il '68 sia stato un volenteroso abbozzo di rivoluzione politica, sociale, culturale. Ma forse esso fu soprattutto un sommovimento di grande portata nella percezione del tempo".
Il
Codacons guida la class action dei medici
( da "Libero"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Codacons guida la class action dei medici "Sono circa 10.000 nel Lazio i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40.000 euro ciascuno che la legge europea gli attribuiva come diritto assoluto, e che ora si avviano - come una vera e propria class action che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia -
Banca
di Roma condannata a risarcire ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: dopo aver promosso con la Federconsumatori di Capitanata un'azione collettiva, una mini class action contro l'istituto di credito Banco di Roma di Foggia. La notizia è stata resa nota ieri dalla nuova coordinatrice dell'associazione dei consumatori, Sabina De Meo e dal legale della Federconsumatori, Domenico Romito.
Deutsche
Telekom: 16 mila contro ( da "Corriere della Sera"
del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
REDAZIONALE
Class action alla tedesca Deutsche Telekom: 16 mila contro La terza tranche di
Deutsche Telekom venne collocata sul mercato nel
Di
ROBERTO BORGIONI PERUGIA GLI INTERESSATI
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Stiamo avviando la più grande vertenza collettiva mai promossa nella Regione ? spiegano i vertici dell'associazione dei consumatori ? Ci sono 1700 medici che hanno lavorato, dal 1982 al 1991, nelle corsie ospedaliere e universitarie del Policlinico di Monteluce senza ricevere il compenso che spettava loro negli anni di specializzazione.
Medici,
class action da 360 milioni contro lo Stato
( da "Corriere
del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: associazioni riconosciute che possono proporre azioni collettive. Si tratterebbe della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia e i 9mila medici veneti si avvierebbero a sbancare le casse dello Stato in Tribunale. La Direttiva Comunitaria dell'82 aveva stabilito in favore dei medici il diritto di ricevere un'"adeguata remunerazione" per il periodo di specializzazione svolto,
Iniziativa
del codacons per ottenere l'arretrato di dieci anni di attività
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del
08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action" dei medici specializzandi porterà la firma del Codacons, pronto a citare in giudizio ministero della Salute, governo, regioni e università. Una class action di categoria per ottenere il riconoscimento di un diritto che in Italia non è stato riconosciuto ai neolaureati in medicina e chirurgia che tra il 1982 e il 1991 hanno seguito i corsi universitari di specializzazione.
Moncalieri,
ipotesi choc "Bruciava da 2 giorni"
( da "Stampa,
La" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Class action degli specializzandi Senegalese aguzzino affittava posti letto a 350 euro il mese Moncalieri, ipotesi choc "Bruciava da 2 giorni" Prendono i soldi ma non fanno i compiti I Tokio Hotel beffano Torino non recuperano il concerto "Ho salvato l'ultimo tesoro poi è crollato il pavimento" dalla clinica Marco Accossato contro lo Stato Giovanna Favro Grazia Longo Le fiamme hanno
FMI:
CARUANA, FALLITE STIME RISCHI, IN USA CHOC SI AMPLIA
( da "Wall
Street Italia" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azioni tempestive delle autorità: c'é stato un collettivo fallimento nel prevedere i rischi sui mercati". Lo ha detto Jamie Caruana, responsabile del Global Financial Stability del Fmi, sottolineando che le recenti azioni della Fed, "pur avendo aiutato a stabilizzare, non sono sufficienti in quanto lo choc derivato dalla crisi del mercato immobiliare Usa è destinato ad ampliarsi
MUTUI:FMI;QUASI
1.000 MILIARDI PERDITE,MERCATO PEGGIORA/ANSA
( da "Wall
Street Italia" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Di ANSA FALLIMENTO COLLETTIVO IN VALUTAZIONE RISCHI;PRIORITA' E' FIDUCIA -->(ANSA) - WASHINGTON, 8 APR - La crisi originata dai mutui subprime Usa potrebbe arrivare a costare globalmente fino a quasi 1.000 miliardi di dollari: servono interventi rapidi e incisivi per attaccare le cause alla base delle attuali turbolenze.
Quando
il traffico diventa arte ( da "Alto Adige"
del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione concreta è però ben meno frequente. L'esposizione (Re)move, che il collettivo artistico Brave New Alps apre oggi alle ore 18.30, vuole proprio mostrare quello che l'arte e la scienza hanno da dire sul tema "Il traffico nelle Alpi". I due giovani artisti altoatesini Bianca Elzenbaumer e Fabio Franz (Brave New Alps)
Fecondazione
artificiale in arrivo pioggia di ricorsi - caterina pasolini roma
( da "Repubblica,
La" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Di raccontare le loro storie di aspiranti madri "tradite dalla legge", di usare il loro dolore e unire le forze perché venga cambiata la norma sulla fecondazione assistita. Una sorta di class action al femminile per convincere chi vive e decide nei palazzi del potere "a non trattarci come cittadini di serie B". SEGUE A PAGINA 21.
Programma
di sviluppo rurale regionale: domani in città la presentazione dei bandi
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: con descrizione delle tipologie di accesso (sia in termini di accesso individuale che di progetto integrato) e dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione, inoltre, delle principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Saranno quindi comunicati le modalità e i termini di presentazione delle domande.
Il
<Polo di centro> è separato in casa
( da "Giornale.it,
Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "La difesa dei cittadini raggirati da banche e assicurazioni e la class action che l'Unione democratica dei consumatori ha imposto nell'ultima finanziaria". Bertone è capolista alla Camera, Elio Ugolini, segretario regionale del Polo, al Senato. Il candidato premier è il segretario generale del Adusbef Bruno de Vita.
Thyssen
fa firmare la rinuncia ai processi
( da "Manifesto,
Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action" operaia (di solito è il sindacato come organizzazione a costituirsi parte civile). Come dire: il verbale scoperto dalla Fiom disinnesca il "pericolo" per la Thyssen e lega le mani agli operai. Pertanto il sindacato oggi invita i lavoratori a non siglarlo, attendendo almeno che venga corretto dall'azienda dopo aver concordato una nuova versione con Fim,
Mutui,
perdite per quasi mille miliardi di dollari
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "Un collettivo fallimento nel prevedere i rischi" È NECESSARIA MAGGIORE CONVERGENZA TRA LE BANCHE CENTRALI Mutui, perdite per quasi mille miliardi di dollari Il Fmi sollecita interventi rapidi e incisivi da parte delle istituzioni finanziarie e politiche WASHINGTON.
Finelli:
<Rammaricato? No, sono arrabbiato>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ascoli)" del
09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Questa è una responsabilità individuale e collettiva al tempo stesso". L'INADEGUATEZZA difensiva a Varese è stata una sorpresa? "Se andiamo a vedere le statistiche della seconda parte del campionato notiamo che stiamo subendo più punti rispetto al girone di andata. Quindi non è un fattore riconducibile solo alla partita di Varese".
LETTERE
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: alias class action. Si tratta di avviare un unico procedimento giudiziario quando un certo numero di persone risulta danneggiato da pratiche commerciali scorrette. L'azione dev'essere promossa dalle associazioni di consumatori. Se l'esito della causa è insoddisfacente, ovvero i consumatori colpiti non ritengono adeguato il rimborso,
Arrivano
i finanziamenti ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: illustrazione sintetica del regolamento generale di attuazione e dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione inoltre delle principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Il Piano 2007 - 2013 potrà contare su una dotazione finanziaria complessiva di oltre 247 mila euro.
MUTUI:
GURRIA, LA CRISI E' UN FALLIMENTO COLLETTIVO
( da "Wall
Street Italia" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Un fallimento collettivo", di cui non si vede ancora la fine: così ha definito la crisi dei mutui 'subprime' il segretario generale dell'Ocse, l'ex ministro delle finanze del Messico Angel Gurria. Al quotidiano parigino 'Liberation', Gurria ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dall'ampiezza della crisi che vede come "un atterraggio brutale nel mondo reale"
<Giù
la discarica di 20 metri o sarà sciopero della fame>
( da "Varesenews"
del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Croce e Boeddu li mettono sul tavolo alla fine annunciando una class action che ha già visto l'adesione di 186 persone ma che "mira a raccoglierne 3000 attorno a questa causa per ottenere dalle autorità elvetiche 1 milione di euro. Inoltre i cittadini di Cantello chiederanno alla Gedis, società che ha in concessione la discarica, un risarcimento ulteriore sugli incassi della società"
Bollino
Vista, class action in bilico ( da "Punto Informatico"
del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: procedurali dovrebbero bastare a fare piazza pulita dello status di class action, e ricondurre il procedimento entro i più confortevoli binari della causa di due privati contro una corporation. Microsoft teme anche per l'impatto che questa vicenda potrebbe avere sul suo business: una class action comporterebbe un grosso impegno sul piano del supporto da offrire alla corte e agli avvocati,
Bollino
Vista, class action in bilico ( da "KataWeb News"
del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
A
Napoli l'elenco telefonico non arriva, ma si paga
( da "Punto
Informatico" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: dal CODICI si dichiarano pronti ad instaurare anche una class action contro l'azienda: "I cittadini si rivolgono sempre più spesso alla nostra categoria per veder tutelati i loro interessi. Per anni si sono visti richiedere piccole cifre e, per non affrontare le spese richieste da avvocati, hanno preferito subire soprusi da parte delle aziende private".
Codice
civile tra tradizione e novità ( da "Italia Oggi (La Legge)"
del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: introduzione delle azioni collettive. Il volume desidera dunque essere uno strumento di lavoro quotidiano per il moderno professionista del diritto, chiamato a confrontarsi con una vasta congerie di norme di matrice nazionale, comunitaria e internazionale che gli impongono la costante adozione di una prospettiva ermeneutica sistematica.
Montagna,
aumentano i contributi per l'agricoltura
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: territoriali e azioni collettive. Infine sono stati presi in esame diversi elementi integranti dei bandi: dalle tipologie di spese ammissibili all'effetto incentivante, alle modalità di erogazione dei fondi. Il Programma di sviluppo rurale 2007/2013 della Regione persegue una serie di obiettivi prioritari, che saranno realizzati attraverso quattro assi di intervento:
Il
candidato beltrami dall'isola alla camera
( da "Nuova
Sardegna, La" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Con solo due senatori siamo riusciti a far approvare la class action, l'azione collettiva di risarcimento - spiega Beltrami -. Inoltre abbiamo fatto ridurre il numero dei ministri a 12. Un provvedimento che ha permesso di tagliare i costi della politica del 30 per cento". Il candidato isolano alla Camera non dimentica il valore della famiglia.
<La
class action non si può fare a favore dei medici>
( da "Adige,
L'" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azioni collettive temerarie e prive dei requisiti di legge" che rischiano di inficiare il valore dell'azione legale denominata class action. In una nota congiunta Lega consumatori Acli e Federconsumatori esprimono stupore per l'iniziativa del Codacons che vuole promuovere una class action contro lo Stato a favore dei medici specializzati per il recupero dei soldi relativamente al
Spettacoli
Pavone: Programmazione "Festival internazionale del giornali
( da "Messaggero,
Il (Umbria)" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Il tema proposto è "Dall'azione inibitoria all'azione risarcitoria collettiva". Le due sezioni in programma alle 10 ed alle 15, sono rispettivamente presiedute dai professori Massimo Bianca, Università La Sapienza di Roma, e Giovanni Iudica, prorettore Università Bocconi di Milano.
Berlusconi:
<Boicottaggio? Si decida insieme>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: e che trova il consenso della destra di Alleanza Nazionale: "Bisogna andare ben oltre le azioni simboliche dei singoli e puntare su un'unica azione collettiva condivisa" ha detto Maurizio Gasparri. Anche i socialisti di Boselli, dal canto loro, spalleggiano senza esitazioni l'iniziativa di disturbo proposta da Veltroni, la cui linea guida è sostenuta in pieno da D'Alema.
Il
telefono muto di Elitel: i clienti rimasti senza servizio pronti alla causa
collettiva ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)"
del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione legale collettiva", tra le prime avviate nel nostro Paese dopo il via libera dato lo scorso anno dal Parlamento a questa procedura già molto utilizzata all'estero, potrebbe partire già nel prossimo mese di luglio. A Bergamo una trentina di cittadini colpiti dai disagi provocati dai problemi di Elitel hanno scelto in questi mesi di chiedere aiuto all'
La
fine dello sviluppo /2 Se le perdite superano i profitti
( da "Blogosfere"
del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: ] Dopo tutto l'uomo moderno crede che le conseguenze delle proprie azioni portino sempre a un bilancio attivo, mentre le culture non moderne tendono ad avere una maggior consapevolezza della fragilità dell'azione umana, reputando il risultato dell'azione fondamentalmente incerto. Tale ottimismo riguardo al futuro .
BANCHE/
ANATOCISMO, A PALERMO CONDANNA PER ISTITUTO CREDITO
( da "Virgilio
Notizie" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: avvocato Alessandro Palmigiano "questa azione inibitoria collettiva dimostra l'importanza della class action che sarà possibile da luglio di quest'anno e che consentirà, in un caso come questo, di poter far ottenere ai consumatori il risarcimento del danno o anche la restituzione delle somme illegittimamente pagate alla banca".
Banche,
anatocismo: la prima condanna a Palermo
( da "Vita
non profit online" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: avvocato Alessandro Palmigiano "questa azione inibitoria collettiva dimostra l'importanza della class action che sarà possibile da luglio di quest'anno e che consentirà, in un caso come questo, di poter far ottenere ai consumatori il risarcimento del danno o anche la restituzione delle somme illegittimamente pagate alla banca".
Chi
sale.. Chi scende ( da "PubblicitàItalia.it"
del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: ma un precedente che potrebbe anche aprire la strada a una class action collettiva contro la tv pubblica. Francesco Taddeucci e Luca Albanese E' stato positivo il rientro dalle vacanze pasquali per il gruppo Brand Portal. A partire dal successo dell'agenzia romana The Name e dei suoi direttori creativi Francesco Taddeucci e Luca Albanese, che si sono, infatti,
Reggio:
concluso il servizio consolare per filippini
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione consolare sono stati rilasciati ben settanta documenti consolari e il Console Fernandez ha voluto ringraziare per la disponibilità logistica e per la fiducia che l'amministrazione della città dello Stretto ha accordato, consentendo lo svolgimento di questa attività nel migliore dei modi malgrado il consistente afflusso.
USA/
IL GIORNO NERO DI AMERICAN AIRLINES, DECINE MIGLIAIA A
( da "Virgilio
Notizie" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "Commedia degli errori" o "situazioni kafkiane", così i quotidiani americani descrivono le avventure dei cittadini incappati nel black out dell'American. E già si attendono le prime "class action" (cause collettive) da parte dei passeggeri imbufaliti. Per l'American Airlines il calvario è appena cominciato.
Transazioni
online sicure con Panda Security for Internet Transactions
( da "Data
Manager" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Panda Security for Internet Transactions si basa sui benefici dell'Intelligenza Collettiva, un innovativo modello di sicurezza sviluppato da Panda Security. Questo sistema è basato sulla raccolta di informazioni sul malware provenienti dalla comunità di navigatori e sulla loro elaborazione automatica in un nuovo Data Center creato appositamente per questo scopo.
La
colletta e il battesimo di Magdi Allam: due casi sintomatici
( da "Trentino"
del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: I TORMENTI DELLA CHIESA La colletta e il battesimo di Magdi Allam: due casi sintomatici DON CARMELO FRANCESCONI In questi giorni la stampa locale ha riportato varie lettere, quasi tutte polemiche, relative a due fatti, uno locale e l'altro nazionale, meglio dire mondiale: Padre Giorgio Butterini con la raccolta di offerte in chiesa pro moschea e il battesimo di Magdi Allan.
<Donacibo>,
raccolta con 5 mila ragazzi ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: addirittura ha presentato la colletta ad altre classi all'interno del proprio istituto". "Fare il Donacibo ? conclude Cattini ? si è rivelato un vero gesto educativo di carità in azione, per molti un'esperienza semplice, coinvolgente e libera, che ha visto i ragazzi in prima fila cimentarsi in un'azione per loro inconsueta, sicuramente contrastata da qualche inibizione e difficoltà,
Il
popolo antiracket e Mangano "l'eroe"
( da "Repubblica.it"
del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: di un'azione collettiva, chiedono "un nuovo ordine della vita"; un altro sistema di valori; più moderne morfologie sociali; una nuova "grammatica" pubblica. Il movimento contro il pizzo, le estorsioni, il racket mafioso non è altro che questo: una forma di solidarietà che chiede di liberare la vita sociale dalla violenza,
Dopo
il voto la cura Costituente ( da "Manifesto, Il"
del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva. Di questo parla il programma: non del rapporto con il Pd, e nemmeno del rapporto governo-opposizione. Da qui chiediamo un voto per costruire la sinistra in Italia, affinché ci possa essere una potenza democratica nella politica, che dia sostanza e corpo a questo agire collettivo, senza che gli sia impedito l'
Quell'oscuro
essere in cerca della sua rivoluzione
( da "Manifesto,
Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva - resta forcluso nell'analitica esistenziale di Essere e tempo. Basti pensare a quanto Hannah Arendt, pur partendo di lì, abbia dovuto fuoriuscirne per restituire al "con-esserci" (Mit-dasein) una dimensione positiva, che non slittasse continuamente nel "si" impersonale e in una svalutazione della democrazia e della politica.
Politica
e segnali deboli: l'onda dell'egoismo
( da "AltaLex"
del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: collettivo quanto del singolo, interviene anche in questa ipotesi il meccanismo del feedback positivo con il progressivo effetto cumulato delle relazioni del ciclo, fino all'esplodere delle tensioni sociali interne al sistema. L'accumulo è lento, generazionale, ma questi può essere progressivamente accelerato dal sistema in termini esponenziali su pressione del contesto esterno,
La
"guerra" del museo ferroviario
( da "Stampa,
La" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione appena avviata: "In mancanza di un riscontro a breve - aggiunge Calogero - il Museo ferroviario ligure è anche intenzionato a promuovere un'azione collettiva, ex Testo Unico degli Enti Locali, in sostituzione dell'ente pubblico, per tutelare sia i propri diritti che quelli della cittadinanza onde evitare ulteriori operazioni di vendita"
PARMALAT.
Conciliazione per i clienti ex Sanpaolo, soddisfatti i Consumatori
( da "HelpConsumatori"
del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva risarcitoria non esaurisce la domanda di tutela collettiva. In tema di tutela dei risparmiatori esempi di conciliazione paritetica della portata di quella appena sottoscritta con Intesa Sanpaolo (24.000 i clienti che potranno presentare domanda di ammissione alla procedura di conciliazione) testimoniano come sia possibile tutelare in modo veloce e rapido,
Gli
ultimi appelli prima del silenzio
( da "ADN
Kronos" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Finalmente siamo riusciti a introdurre la class action ma in America c'è da una vita''. Noi vogliamo tutelare i cittadini. Giuliano Ferrara (Aborto? No grazie) - ''Raschiare via un bambino dal grembo di una donna è un atto di violenza contro la donna. La pillola abortiva è un atto di deresponsabilizzazione totale.
Sale
la tensione sulle case di via Compagnoni
( da "Gazzetta
di Reggio" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Il collettivo Sottotetto ha consegnato una petizione con 200 firme all'assessore Colzi Una mattinata di fuoco quella di ieri per Carla Colzi, l'assessore comunale ai lavori pubblici. La protesta del Collettivo Sottotetto per la difesa di via Compagnoni, l'indignazione dell'assessore e la conferenza stampa convocata al volo.
Due
fronti per la buona azienda agricola
( da "Italia
Oggi (Agricoltura Oggi)" del
12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Si tratta di azioni che fanno capo alle OP o alle strutture di lavorazione e condizionamento ad esse collegate e che devono andare verso due direzioni. In primo luogo, sostenere e avviare progetti collettivi di miglioramento e razionalizzazione dei consumi di acqua ed energia.
Ora...
dalla produzione alla vendita ( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)"
del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: alla vendita Per le Op marchi collettivi, offerta multipla e marketing mirato Creare marchi collettivi che valorizzino la produzione, differenziare l'offerta in ragione delle mutevoli esigenze del mercato, sviluppare delle politiche di marketing mirate per prodotto o per territorio, in una parola, spostare il baricentro delle azioni dalla produzione alla commercializzazione dell'
In
Calabria partono ora i fondi Psr ( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)"
del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: In tal caso è previsto il 100% del premio in caso di azione collettiva, quando cioè siano più imprese contigue a voler adottare congiuntamente tali sistemi di coltivazione. Alle altre aziende sarà corrisposto il 90% del premio; la n. 3, che fa riferimento alle azioni oltre le buone condizioni agronomiche e ambientali;
Teatro
antonianum, fallita l'occupazione
( da "Mattino
di Padova, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: come i militanti del collettivo Scienze politiche, che ieri hanno messo in scena un'azione dimostrativa, annunciando una "primavera di fuoco". "Fuo.co", cioè fuori dal controllo, si chiamerà il prossimo spazio che sarà occupato dal collettivo: "Lo faremo a fine maggio al termine di un percorso che passerà anche dalla critical mass del 7 maggio -
Lavori
e pioggia, voli in tilt linate di nuovo bloccato - massimo pisa
( da "Repubblica,
La" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: E una class action, quando sarà, si rivelerà complicata: cinquanta passeggeri dello stesso volo sono difficili da rintracciare". Ma è lo stesso ruolo dell'aeroporto cittadino, nei giorni della crisi di Alitalia e del ridimensionamento di Malpensa, a tornare in discussione.
*
LE turbolenze registrate nell'estate del 2007 hanno fatto seguito ad una
eccezionale cresc ( da "Messaggero, Il"
del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui.
Il
sistema è diventato sempre più dipendente dagli standard di sottoscrizione degl
( da "Messaggero,
Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui.
I
compiti delle autorità e il ruolo del mercato
( da "Corriere
della Sera" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui.
I
comitati di lotta per la casa se la prendono con RiCiccio
( da "Libero"
del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: dal comitato obiettivo Casa, rappresentanti di Action, tra cui D'Erme e Alzetta, ai centri sociali. Ma non solo. Anche tante persone anziane, professionisti italiani appartenenti alla classe media sfrattati dalle loro case per via delle cartolarizzazioni come quelli del comitato dei Colli Portuensi 187.
GRAFFITI
( da "Azione,
L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
AZIONE -
Articoli - Graffiti GRAFFITI MOSTRE CONEGLIANO Chiude domenica
Le
autorità e il mercato ( da "Corriere.it"
del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui.
( da "Trentino" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
In 2000 con il
Codacons per recuperare i soldi della specializzazione TRENTO. I medici
specializzati trentini mirano a sbancare le casse dello Stato, portandolo in
tribunale con una class action da record: sarà, infatti, la più grande vertenza
collettiva mai avviata in Italia. Insomma, dopo
Federconsumatori, che sta preparando una class action contro Trenta contestando
l'attività immediatamente successiva al periodo in cui
sostituì Enel sul mercato, anche il Codacons va all'attacco con un'azione collettiva "da guinness": sono circa 2.000 i professionisti
interessati in tutto il Trentino Alto Adige e già un centinaio hanno aderito
all'iniziativa. Per capire meglio la situazione è necessario fare un salto
indietro di qualche anno. I medici che si sono specializzati tra il 1982
ed il 1991 avevano diritto, in base ad una legge europea, ad un contributo di
circa 40.000 euro come "adeguata remunerazione" per il periodo di
specializzazione svolto lavorando praticamente gratis nelle corsie degli
ospedali universitari. La direttiva comunitaria europea è stata recepita in
Italia solo nel 1991 e prevedeva di sborsare 21 milioni di lire per ogni anno
di specializzazione a partire dall'anno accademico 1991/1992, senza nulla
riconoscere, quindi, a quei medici che si sono specializzati dal
( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
La POLITICA Il
Cavaliere: "Il centro destra ha le donne più belle". "Parole
avvilenti", replicano Santanchè e Melandri 08/04/2008 INTENSA giornata di
campagna elettorale ieri a Genova. Con le visite del ministro Pecoraro Scanio
(Sinistra Arcobaleno), dell'ex ministro Willer Bordon (Unione democratica per i
consumatori) e della candidata premier della Destra, Daniela Santanché. E oggi
è il giorno di Silvio Berlusconi a Savona, dove sarà anche il ministro
Pierluigi Bersani. Ieri era proprio alla Spezia l'ex ministro Pdl Tremonti,
mentre il leader FI Claudio Scajola ha dovuto rivedere i suoi interventi nel
Tigullio per un lieve malore da affaticamento. Da Pecoraro Scanio, con i
candidati Cristina Morelli e Stefano Quaranta, è arrivato un appello inatteso:
"Mi rivolgo alle donne e alle casalinghe. In questi ultimi giorni sentiamo
tante promesse rivolte a voi. Credo che solo chi è dalla parte delle donne e di
chi lavora, cioè la Sinistra Arcobaleno, è anche dalla parte delle casalinghe.
Non vi fate ingannare. Credo che chi ha ricevuto le promesse sappia riflettere
è troppo palese la presa in giro". Ha invece scelto la classica
formula del comizio la Santanché, che in giornata è stata presa di mira
direttamente da Berlusconi: "È una bella sberla", ha detto l'ex
premier indicando le due doti estetiche. Una frase che ha indispettito
l'esponente della Destra: "Le sberle gli arriveranno dagli italiani".
E persino la capolista alla Camera del Pd, Giovanna Melandri, ha preso parola,
riferendosi a un'altra frase di Berlusconi ("Nel centrodestra ci sono le
donne più belle"). "La sua concezione delle donne - ha detto Melandri
- è davvero avvilente e offensiva". In mezzo ai due colossi, si schiera
anche l'Unione democratica dei consumatori, guidata da Bordon (che pure non si
candida in questa tornata). Il nuovo soggetto ha visto la confluenza della
Federazione Pensionati di Giacomo Bertone (capolista alla Camera). class="hilite">Bordon e Bertone hanno insistito
molto sulla necessità di rilanciare la Class Action: "Gli italiani devono
difendersi da una fase economica che rischia di portare una forte inflazione e
una forte recessione. Se in queste condizioni i consumatori non sono difesi e
tutelati dai grandi poteri forti, il rischio crak può colpire tutte le
famiglie". Quindi l'accusa: "Quando i consumatori e i pensionati
erano riusciti a fermare le banche sull'anatocismo, il governo di
centrosinistra ci aveva messo una pezza non rendendo retroattivi gli effetti.
Quando invece eravamo riusciti a scalfire l'egemonia delle assicurazioni, ci ha
pensato il governo di centrodestra a salvare i finanzieri". Quella
proposta da Bordon è un'invasione di consumatori e pensionati in parlamento.
"Da questo giro". Gio. M. 08/04/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
L'ex senatore della
margherita Genova. Willer Bordon, già ministro e senatore per la Margherita,
poi uscito dal Pd, ha presentato ieri a Genova le liste liguri dell'Unione
democratica per i consumatori. I capilista sono Giacomo Bertone (leader di
Federazione Pensionati) alla Camera ed Elio Ugolini al Senato. Bordon ha
spiegato "i motivi che mi hanno spinto prima a dimettermi da senatore e
poi a non candidarmi in questo nuovo soggetto politico: è il tempo di lasciare
spazio, l'Italia porta in parlamento la stessa gente da quindici anni". I
tre temi principali di azione del movimento dei consumatori (che riunisce le
due associazioni Adusbef e Codacons) sono: class="hilite">la
difesa dei consumatori dalle banche e dalle assicuazioni "che
tiranneggiano i cittadini ben protetti dai due parititi maggiori" e il
rilancio delle politiche per la diffusione e la difesa della "Class
Action", l'iniziativa legale che consente a gruppi di consumatori di
tutelare insieme i loro interessi anche contro istituzioni e multinazionali.
08/04/2008.
( da "Leggo" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di Vincenzo Chiumarulo
Sono circa
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Tavagnacco.
Istituito in comune dall'associazione europea Aec Sportello per i consumatori
TAVAGNACCO. Uno sportello a tutela dei cittadini. Ma anche delle aziende.
Aprirà i battenti nel comune di Tavagnacco, sarà operativo il lunedì e il
mercoledì dalle 10 alle 12 e sarà gestito dai volontari della associazione
europea per la tutela del cittadino. Tra i servizi erogati compaiono l'analisi
dei costi e dei onsumi delle bollette telefoniche, l'assistenza su multe,
contravvenzioni, versamenti per tributi consigli per acquisto o affitto di
immobili. "Il nostro obiettivo - spiega Sergio Sambi - presidente della
delegazione italiana Aec - è quello di agire in via preventiva per garantire
una conciliazione tra le parti. Abbiamo deciso di espanderci anche a
Tavagnacco, dopo aver riscontrato una notevole affluenza nei tre punti
operativi di Udine. E adesso piano piano vogliamo raggiungere tutti i maggiori
comuni". Un servizio speciale dello sportello sarà attivo fino al 20
aprile. "Gli azionisti Cirio e Del Monte - afferma
Sambi - potranno aderire all'azione collettiva e chi
aveva azioni Parmalat avrà la possibilità di costituirsi parte civile ai
processi in corso a Milano". Soddisfatto dell'iniziativa anche l'assessore
alla partecipazione, Gianfranco Balzano. "Ci eravamo attivati già
lo scorso anno per dare vita a questo servizio, che va ad affiancarsi ai già
numerosi sportelli informativi e di assistenza attivi sul nostro territorio
comunale. L'idea è nata per assecondare le esigenze dei cittadini, che sempre
più spesso manifestano interesse nei confronti di queste tematiche. In questo
modo, aderiamo anche alle indicazioni europee che vanno proprio in questa
direzione".(e.b.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Udine Si presentano
i bandi dello sviluppo rurale AMARO. È in programma per oggi, nella Sala
Agemont di via Linussio ad Amaro con inizio alle 14, la presentazione dei bandi
del nuovo PSR, il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione. Sarà il
primo di una serie di incontri pubblici, promossi e curati dalla Direzione
centrale risorse agricole, naturali, forestali e montagna della Regione, per
illustrare le caratteristiche e le modalità di accesso ai bandi, che
interessano gli operatori agricoli di tutto il territorio. L'incontro sarà
aperto a tutti i potenziali beneficiari delle misure previste dal Programma di
Sviluppo Rurale e un particolare invito, in considerazione della progettazione
di questa programmazione - avviata in particolare con i PIT - progetti
integrati territoriali - è rivolto agli enti locali, che avranno un ruolo importante
nella creazione dei parternariati e nella verifica e coordinamento dei progetti
in coerenza con le proprie politiche territoriali. È prevista l'illustrazione
sintetica del regolamento generale di attuazione del Programma, con descrizione delle tipologie di accesso (sia in termini di
accesso individuale che di progetto integrato) e dei progetti integrati di
filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione inoltre delle
principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Saranno quindi comunicate
le modalità e i termini di presentazione delle domande.
( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina VIII - Bari
Coinvolti gli specializzati fra '82 e '91 Cento medici class="hilite">su
8mila pronti alla class="term">class class="term">action
Sono circa ottomila in Puglia i medici che si sono specializzati negli anni dal
1982 al 1991 e non hanno ricevuto circa 40mila euro ciascuno che la legge
europea attribuiva loro come diritto assoluto. E che ora si avviano - come una
vera e propria class="term">class class="term">action
che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva
mai avviata in Italia - a chiedere in tribunale il dovuto allo Stato.
L'iniziativa è del Codacons, che avvia la più grande azione giudiziaria collettiva per circa ottomila medici pugliesi: all'azione
hanno già aderito quasi 100 medici operanti nella regione.
( da "Tirreno, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Class action per
settemila dottori Gli specializzati battono cassa Tramite il Codacons chiedono
il compenso per il periodo di studio FIRENZE. Il Codacons, una delle
associazioni che rappresenta i consumatori, sta per avviare la prima class
action a tutela di 120mila medici rimasti senza il compenso loro dovuto durante
il periodo della specializzazione. All'azione hanno già aderito 1.350 medici
del Lazio e della Campania, mentre in Toscana i medici che possono aderire
all'azione collettiva di tutela sono settemila. Tra il
1982 e il 1991 "quasi 120mila italiani si sono specializzati - spiega il
Codacons - senza ricevere i circa 40mila euro ciascuno, che la legge europea
gli attribuiva come diritto assoluto, sulla base di una direttiva comunitaria
dell'82. Legge recepita in Italia nel 1991 solo per gli specializzandi iscritti
ai corsi a partire dall'anno accademico 91/92, prevedendo un importo di 21,5
milioni di vecchie lire per ogni anno di specializzazione, senza nulla
riconoscere ai medici immatricolatisi dall'82 al '91. Un diritto confermato
anche da due sentenze della Corte di Giustizia Europea, nel 1999 e nel 2000, e
dai magistrati italiani. Già un migliaio di medici ha avuto ragione e percepito
i soldi sottratti con gli interessi. Per aderire all'azione giudiziaria, i
medici interessati possono inviare una mail all'indirizzo medici.specializzati
codacons.it per ricevere le istruzioni necessarie. Per parlare con un avvocato
del Codacons si può chiamare il numero 199.36.36.06 dalle 15 alle 18. "C'è
tempo fino al 2009 per agire - conclude l'associazione - anche se già nella
scorsa legislatura tre senatori hanno presentato un ddl in cui si prevedeva un
risarcimento forfettario di soli settemila euro". In Toscana sono
settemila i medici che si sono specializzati negli anni dal
1982 al 1991 e che non hanno percepito alcun compenso, nonostante lavorassero,
nel periodo della specializzazione. Si annuncia la più grande azione collettiva mai avviata in Italia La class action è lo strumento giuridico
che consente a un gruppo di cittadini di unire le azioni legali in un'unica
causa collettiva, anziché procedere individualmente.
( da "marketpress.info" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Bruxelles, 8 aprile
2008 - La Commissione europea ha pubblicato un Libro bianco che propone un nuovo
modello per ottenere il risarcimento di consumatori e imprese che sono vittime
di violazioni delle norme antitrust (infrazione delle norme del trattato Ce
sulle pratiche commerciali restrittive e sull'abuso di posizioni dominanti nel
mercato). Attualmente nella maggior parte degli Stati membri dell'Ue esistono
ostacoli seri che scoraggiano i consumatori e le imprese dal ricorso in
tribunale per richiedere, a livello privato, un risarcimento dei danni
derivanti da una violazione delle norme antitrust. Il Libro bianco contiene
proposte per rendere più efficienti le domande di risarcimento presentate dai
danneggiati, assicurando nel contempo il rispetto delle tradizioni e dei
sistemi giuridici europei. Il modello contemplato dalla Commissione si basa su
un risarcimento unico del danno subito. Le altre raccomandazioni principali del
Libro bianco riguardano il ricorso collettivo, la divulgazione delle prove e
gli effetti delle decisioni definitive emesse dalle autorità responsabili della
concorrenza nelle cause per danni avviate successivamente. Le raccomandazioni
sono volte a garantire un equilibrio tra i diritti e gli obblighi di ricorrenti
e convenuti e prevedono misure di garanzia contro il ricorso abusivo alle
controversie giudiziarie. Le parti interessate sono invitate a commentare le
raccomandazioni entro il 15 luglio 2008. La Commissione valuterà in seguito le
misure concrete da adottare in base alle risposte al Libro bianco. Il
commissario responsabile per la concorrenza europeo Neelie Kroes ha dichiarato:
"Il Libro bianco contiene proposte in materia di giustizia per i
consumatori e le imprese, che perdono ogni anno miliardi di euro a causa delle
aziende che violano le norme antitrust comunitarie. Questi soggetti hanno
diritto ad un risarcimento attraverso un sistema efficace che vada ad integrare
l'applicazione delle norme ad opera delle autorità pubbliche, evitando i
potenziali eccessi del sistema statunitense". L'efficace applicazione
delle regole di concorrenza del trattato Ce, che vietano le pratiche
commerciali restrittive e lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante
sul mercato (articoli 81 e 82), richiede che le vittime delle violazioni del
diritto della concorrenza - sia consumatori che imprese - abbiano il diritto di
ricevere un risarcimento per il danno subito. Per garantire un effettivo
accesso alla giustizia da parte delle vittime delle violazioni delle norme
sulla concorrenza sono necessari sforzi congiunti da parte dell'Ue e degli
Stati membri. Il Libro bianco presenta una serie di raccomandazioni volte a
garantire che i soggetti danneggiati da questo tipo di violazioni abbiano
accesso a meccanismi veramente efficaci per chiedere un risarcimento completo
del danno subito. Queste raccomandazioni offrono una soluzione equilibrata rispetto
ai sistemi di risarcimento attualmente esistenti e spesso inefficienti,
evitando al tempo stesso l'eccesso di incentivi all'azione giudiziaria che
determinano abusi a livello di controversie in alcune giurisdizioni non
europee. Le principali raccomandazioni del Libro bianco sono le seguenti:
risarcimento danni unico: la Commissione propone un risarcimento danni unico
anziché multiplo. Questo significa un risarcimento completo che si estenda alla
perdita effettiva dovuta, ad esempio, ad un aumento anticoncorrenziale dei
prezzi o alla perdita di profitto a causa di una riduzione delle vendite. Il
risarcimento del valore reale della perdita subita comporta inoltre il diritto
agli interessi; ricorsi collettivi: in particolare i consumatori e le Pmi con
richieste di indennizzo di valore limitato necessitano di un migliore accesso
alla giustizia e dovrebbero avere la possibilità di raggruppare le loro
richieste e di intentare azioni legali tramite rappresentanti adeguati. È
tuttavia necessario prevedere forme di garanzia per evitare che tali azioni
determinino la presentazione di richieste non fondate. Nel settore
dell'antitrust, class="hilite">la
Commissione raccomanda dunque di consentire soltanto le cosiddette
"representative class="term">action"
condotte, ad esempio, da gruppi riconosciuti di consumatori e le azioni alle
quali i danneggiati possono scegliere di partecipare, anziché le cosiddette
"class="term">class
class="term">action" condotte dagli
studi legali per un numero non precisato di richiedenti; divulgazione: onde
fare in modo che il giudice abbia una visione completa del caso, alle parti non
dovrebbe essere consentito di tenere per sé prove rilevanti. La divulgazione
delle prove rilevanti sotto il controllo del giudice dovrebbe contribuire a garantire
un procedimento equo in cui entrambe le parti abbiano un accesso equivalente
alle prove. La Commissione non raccomanda tuttavia alternative più ambiziose,
quale un diritto automatico alla consultazione dei documenti, che potrebbe
determinare abusi procedurali, per cui i convenuti raggiungono una transazione
semplicemente per evitare i considerevoli costi dovuti ad un diritto di
consultazione eccessivamente ampio; valore di prova delle decisioni definitive:
onde evitare i tempi e i costi di una nuovo procedimento giudiziario, la
Commissione raccomanda, come già avviene per le decisioni della Commissione,
che le decisioni definitive adottate dalle autorità responsabili della
concorrenza degli Stati membri in merito a violazioni delle norme siano considerate
una prova sufficiente di dette violazioni nelle cause per danni avviate
successivamente. Sebbene si siano registrati recentemente segni di
miglioramento in alcuni Stati membri, negli scorsi decenni sono state
presentate in Europa pochissime richieste di risarcimento danni. Nel Libro
verde del 2005 (vedi Ip/05/1634 e Memo/05/489), la Commissione ha constatato
che le tradizionali norme e procedure sulla responsabilità civile in vigore
nella maggior parte degli Stati membri sembravano essere inadeguate per i casi
di risarcimento danni causati dalla violazione delle norme antitrust. Questi
casi richiedono una complessa analisi fattuale ed economica. Il Libro bianco
può essere consultato all'indirizzo: http://ec. Europa.
Eu/comm/competition/antitrust/class="term">actionsdamages/index.
Html Le osservazioni sul Libro bianco possono essere inviate entro il 15 luglio
2008 all'indirizzo comp-damages-class="term">actions@ec.
Europa. Eu. Vedi anche Memo/08/216. . <<BACK.
( da "Adige, L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Sono circa 2.000 i
medici del Trentino Alto Adige che potrebbero promuovere una class action - cioè una causa collettiva - contro lo Stato
italiano. Lo sostiene il Codacons a cui già un centinaio di medici della nostra
regione si sono rivolti per partecipare all'azione legale collettiva. La questione - si legge in una nota del coordinamento che
tutela i consumatori - "riguarda tutti i medici che si sono specializzati
negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40.000 euro ciascuno
che la legge europea gli attribuiva come diritto assoluto, e che ora si avviano
a sbancare le casse dello Stato in Tribunale". Dunque secondo il Codacons
presto potrebbe partire una class action "che stabilisce il guinness della
più grande vertenza collettiva mai avviata in
Italia". Una direttiva comunitaria del 1982 (la 82/76 Cee) aveva stabilito
in favore dei medici il diritto di ricevere una "adeguata
remunerazione" per il periodo di specializzazione svolto, periodo in cui
invece i medici lavorarono praticamente gratis nelle corsie degli ospedali
universitari. Tale direttiva, recepita in Italia solo nel 1991 limitatamente
agli specializzati iscritti ai corsi a partire dall'anno accademico 91/92,
prevedeva l'importo di 21.500.000 delle vecchie lire per ogni anno di
specializzazione, ma senza nulla riconoscere ai medici immatricolatisi alla
specializzazione negli anni accademici che vanno dall'82/83 al 90/91. La Corte
di giustizia europea (con sentenza del 25/02/1999, e con successiva sentenza
del 31/10/2000), ha poi affermato il diritto alla remunerazione anche in favore
dei medici che hanno svolto il corso di specializzazione dopo il 1982, termine
ultimo fissato dalla citata direttiva comunitaria, per conformarsi ad essa da
parte di ciascuno Stato. "Sulla scorta di tali sentenze - rileva il
Codacons - anche i nostri giudici, con sentenze anche della suprema Corte di
Cassazione, hanno riconosciuto il diritto dei medici italiani che hanno
frequentato le scuole di specializzazione tra gli anni 82/83 e 90/91, ad
ottenere dallo Stato italiano il pagamento ad "una adeguata
remunerazione". Sicché già un migliaio di medici già hanno avuto ragione e
hanno percepito i soldi sottratti con gli interessi". Ora anche il
Trentino Alto Adige il Codacons sta raccogliendo adesioni tra i medici
interessati. Sarebbero già un centinaio quelli pronti a partire con la causa e
altri potrebbero seguire. "Per aderire - si legge nella nota - basta
inviare una mail all'indirizzo medici.specializzati@codacons.it e ricevere
tutte le istruzioni su come procedere per far valere i propri diritti. Per
parlare con un avvocato del Codacons e avere maggiori informazioni si può chiamare
il numero 199.36.36.06 dalle 15.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì".
L'azione giudiziaria deve partire entro il 2009. 08/04/2008.
( da "Manifesto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Elezioni/2
Interrogare l'incertezza Ida Dominijanni Mi sbaglierò, ma contro l'evidenza dei
numeri sono convinta che l'esito del voto di domenica sia del tutto aperto.
Dire che la società italiana abbia trovato l'energia per archiviare Berlusconi
e il berlusconismo sarebbe azzardato; ma percepire una diffusa stanchezza per
l'uno e l'altro, nonché per la sceneggiatura urlata e inconsistente della
politica nell'infinita transizione italiana, invece è realistico. Non
l'energia, ma un vago desiderio di cambiare plot c'è. E Walter Veltroni, con la
sua creatura del "nuovo" Pd, la intercetta. Che poi sia anche capace
di interpretarla sensatamente, è tutto un altro discorso. E come si configurerà
la scena politica italiana da lunedì prossimo in poi, con questa nuova presenza
operativamente in campo e una nuova sinistra che è ancora una promessa, è il
problema. Vorrei cercare di interrogare la diffusa incertezza sul voto di cui
tutti i sondaggi parlano a partire da qui. SEGUE A PAGINA 11 Con la gestione
veltroniana - la più organica alla sua natura - il Pd si è rapidamente
configurato come un partito che rompe definitivamente il cordone ombelicale con
la sinistra europea novecentesca, portando a compimento l'interpretazione più
radicale dell'89 italiano. Se avesse potuto prevalere un'altra curvatura della
svolta del Pci, è una questione che ormai riguarda gli storici. Dire che il
nuovo partito è un partito di centro è vero ma non dice nulla di come questo "centro"
sarà fatto. La Dc era un partito di centro; ma il Pd sarà una sorta di nuova
Dc? No, perché se da un lato ne mutua l'interclassismo, i toni rassicuranti, la
trasversalità del messaggio e il trasversalismo delle cooptazioni, dall'altro
non ne prende il radicamento popolare, né l'organicità cattolica (malgrado le
genuflessioni teodem), né il linguaggio, la filosofia delle alleanze e via
dicendo. Sradicato a sinistra, il nuovo partito non per questo è radicato in
una tradizione centrista. E' un centrismo di tipo nuovo, che notoriamente
guarda più al modello americano che a quello europeo. Ma la società e la
politica italiane sono davvero sulla via di una compiuta americanizzazione?E se
sì, che cosa comporta questo per l'azione collettiva? Per quanto vaga e allusiva, questa domanda è cruciale per
capire che cosa si agita nell'arcipelago di una sinistra sociale diffusa che
non ha deciso che cosa votare, o che ha deciso di non votare (salvo la spinta
dell'ultim'ora di un altro voto contro Berlusconi) . L'offerta del Pd
non la riguarda; quella della Sinistra Arcobaleno non la mobilita. Bisogna
chiedersi seriamente perché, facendo la tara di una serie di motivazioni - la
delusione per l'esperienza di governo, la non immunizzazione del ceto politico
della Sinistra dalla dequalificazione di tutto il ceto politico, i ritardi,
soprattutto culturali, nel processo di costruzione del nuovo soggetto - che
tutte insieme non bastano a sostenere una scelta astensionista. Se di queste si
trattasse, l'astensione sarebbe banalmente interpretabile come un comportamento
passivo di rifiuto della degenerazione della politica. Mentre stavolta, a mio
avviso, si tratta (almeno in parte) di un comportamento attivo, che alla
Sinistra vuole dire qualcosa. Che cosa? A mio avviso, che è proprio l'argomento
più usato dalla Sinistra in questa campagna elettorale - la necessità di
salvaguardare l'esistenza e il peso di una forza di rappresentanza politica
della sinistra - a non essere autoevidente, e a dover essere dimostrato. In
questione, insomma, non è tanto la capacità o l'inadeguatezza del partito, o
della federazione o di quello che sarà, in costruzione; è il modello della
rappresentanza politica in sé e per sé, e a prescindere dalla crisi del ceto
politico che oggi la incarna. Si può fare politica - questo è il messaggio
attivo dell'astensione - fuori dallo scenario della rappresentanza, e comunque
derubricandone al massimo la rilevanza. Con il che siamo di nuovo alla
questione di poco fa: la tendenza è anche in questo caso verso un modello,
grosso modo, americano, dove le istanze radicali si esprimono in azioni sociali
e culturali a prescindere dalla mediazione rappresentativa, e contrattando
spazi di agibilità pubblica con il governo non migliore, ma meno peggiore
possibile? Si tratta di una questione grande, su cui precipitano decenni di
crisi della rappresentanza. Il cambiamento indotto nel sistema politico
italiano dal Pd la accelera. A sinistra bisognerebbe discuterne con meno veli
di quanti ne stenda l'urgenza del voto. L'onere della prova infatti spetta a
tutti. Chi chiede consensi in nome della salvaguardia della rappresentanza deve
dimostrarne l'efficacia per il futuro. Chi pensa di poterne fare a meno, deve
esercitare l'inventiva su pratiche politiche extrarappresentative a loro volta
efficaci (come almeno il femminismo s'è sforzato di fare). Le due strade
possono divaricare. Ma possono anche coesistere e alimentarsi a vicenda. Vale
la pena pensarci, prima di rifiutare la scheda.Ida Dominijanni.
( da "Manifesto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Sessantotto Un libro
intervista e due saggi di Franco Piperno sulla stagione dei movimenti Marco
Bascetta Nel 1977 capitò a Franco Fortini di affiancare per un tratto una
manifestazione di giovani per le vie di Milano. "Uno come me, - si trovò a
commentare - tra di loro può essere solo uno storico, o un questurino, o uno
spettro". A queste tre temibili figure si può aggiungerne una quarta: il
reduce di altri movimenti e altre stagioni. Quanti testimoni-protagonisti del
1968 si sono aggirati in questa veste nel corso degli anni, brandendo come una
clava le loro memorie e unità di misura, tra nostalgia per il tempo che fu e
sollievo di esserne usciti con saggio e pacato "realismo", tra
orgoglio e ravvedimento. Va da sé che Fortini, con tutta la sua autoironica
lucidità, né storico, né spettro, né questurino, restava prima di tutto una
testa pensante, curiosa, forte di un'esperienza passata non giocata contro
l'esperienza presente. Così, dalla quarta figura si tiene alla larga Franco
Piperno nel libro-intervista (accompagnato da due saggi) a cura di Pino
Casamassima dedicato al 1968, "l'anno che ritorna" ('
( da "Libero" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Roma 08-04-2008 Il class="hilite">Codacons guida la class="term">class class="term">action dei medici "Sono circa
10.000 nel Lazio i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991
e non hanno avuto circa 40.000 euro ciascuno che la legge europea gli
attribuiva come diritto assoluto, e che ora si avviano - come una vera e
propria class="term">class
class="term">action che stabilisce il
guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia - a
sbancare le casse dello Stato in Tribunale". La denuncia arriva dal
Codacons, che osserva come una direttiva comunitaria del 1982 avesse stabilito,
in favore dei medici, il diritto di ricevere una "adeguata
remunerazione" per il periodo di specializzazione svolto. Periodo in cui i
medici hanno lavorato a titolo gratuito negli ospedali e nelle università.
"Tale Direttiva, recepita in Italia solo nel 1991 limitatamente agli
specializzati iscritti ai corsi a partire dall'anno accademico 91/92, ha
previsto l'importo di £21.500.000 per ogni anno di specializzazione, senza
nulla riconoscere ai medici immatricolatisi alla specializzazione negli anni
accademici che vanno dall'82/83 al 90/91. La Corte di Giustizia Europea, con
sentenza del 25/02/1999, e con successiva sentenza del 31/10/2000",
spiegano dal Codacons, "ha affermato il diritto alla remunerazione anche
in favore dei medici che hanno svolto il corso di specializzazione dopo il
1982". Diritto riconosciuto anche dalla Corte di Cassazione. Per questo
ora l'associazione scende in campo con un'azione giudiziaria collettiva per
circa 10.000 medici della regione rimasti senza compenso "al fine di far
avere loro quanto spettante". Per aderire, fa sapere il Codacons, basta
"inviare una mail all'indirizzo medici.specializzati@codacons.it e
ricevere tutte le istruzioni su come procedere per far valere i propri diritti.
"C'è tempo fino al 2009 per agire", avvertono dall' associazione,
"ma già nella scorsa legislatura tre senatori presentarono un disegno di
legge in cui si cancellava il diritto prevedendo un risarcimento forfettario di
soli 7.000 euro per quei medici specializzati, laddove la somma loro sottratta
indebitamente dallo Stato ammonta a circa 40.000 euro ciascuno". Salvo per
uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza
autorizzazione.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: FOGGIA - data: 2008-04-08 num: - pag: 9
categoria: REDAZIONALE Bond argentini Banca di Roma condannata a risarcire Lia
Foggetti Hanno ottenuto quanto avevano investito in bond argentini ma anche gli
interessi maturati, dopo aver promosso con la
Federconsumatori di Capitanata un'azione collettiva, una
mini class action contro l'istituto di credito Banco di Roma di Foggia. La
notizia è stata resa nota ieri dalla nuova coordinatrice dell'associazione dei
consumatori, Sabina De Meo e dal legale della Federconsumatori, Domenico
Romito. Tredici risparmiatori foggiani hanno ottenuto complessivamente
400 mila euro di risarcimento. "E' una sentenza molto importante perché
per la prima volta i giudici hanno riconosciuto e liquidato anche il danno da
svalutazione monetaria. Un risultato che deve spingere i consumatori ad
attrezzarsi ed esercitare fino in fondo i loro diritti", spiega Romito. La
causa iniziata nel 2005, quando ancora non era possibile l'azione collettiva definita appunto class action introdotta
dall'ultima normativa Bersani, si è conclusa qualche settimana fa in tribunale
a Roma. "Non a caso viene definita mini class action, ma la sostanza non
cambia", sottolinea Romito. (a.c.).
( da "Corriere della Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-04-08 num: - pag: 33 categoria: class="hilite">REDAZIONALE Class class="term">action alla tedesca Deutsche Telekom:
16 mila contro La terza tranche di Deutsche Telekom venne collocata sul mercato
nel
( da "Nazione, La (Umbria)" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
PERUGIA pag. 3 di
ROBERTO BORGIONI ? PERUGIA ? GLI INTERESSATI... di ROBERTO BORGIONI ? PERUGIA ?
GLI INTERESSATI sono circa 1700. Medici che oggi hanno tra i cinquanta e i
sessant'anni. Molti sono professionisti affermati: dirigono cliniche, occupano
prestigiose cattedre all'Università, sono volti famosi a livello
internazionale. Tra il 1982 e il 1991, però, erano semplici specializzandi:
avevano appena conseguito la laurea e seguivano il tirocinio nelle corsie di
Monteluce. Gli orari, le responsabilità e l'impegno erano gli stessi dei medici
di ruolo, ma i giovani dottori non prendevano una lira. Ora, a distanza di
decenni, scoppia il caso che può far saltare il bilancio della sanità pubblica
in Umbria: quei 1700 specializzandi di allora possono presentare ricorso in
Tribunale chiedendo il pagamento di stipendi ai quali avrebbero avuto diritto,
ma che non sono mai stati versati. Si parla di circa 40mila netti euro a testa,
80 milioni delle lire di allora. Se tutti i professionisti dovessero decidere
di far causa allo Stato e vincessero il ricorso, il conto da pagare per il
servizio sanitario pubblico sarebbe molto pesante: 6 milioni 800mila euro
netti, ai quali andrebbero aggiunti i contributi e gli interessi. In tutto non
meno di undici milioni di esborso. A FAR SALTARE il tappo su una vicenda sinora
dimenticata è stato il comitato umbro del Codacons. "Stiamo
avviando la più grande vertenza collettiva mai
promossa nella Regione ? spiegano i vertici dell'associazione dei consumatori ?
Ci sono 1700 medici che hanno lavorato, dal 1982 al 1991, nelle corsie
ospedaliere e universitarie del Policlinico di Monteluce senza ricevere il
compenso che spettava loro negli anni di specializzazione. Nel 1982, una
direttiva europea stabilì infatti in favore dei medici il diritto a ricevere
un'adeguata remunerazione per il periodo di tirocinio. I nostri medici, invece,
hanno lavorato gratis a Monteluce per tutti quegli anni post-laurea. La
direttiva venne recepita in Italia solo nel 1991, senza nulla riconoscere ai
professionisti negli anni accademici che vanno dal 1982 al 1991". IL
( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-08 num: - pag: 3 categoria:
REDAZIONALE Denaro conteso Il Codacons offre la tutela a novemila veneti in
camice bianco Medici, class action da 360 milioni contro lo Stato VENEZIA - Una
stangata da 360 milioni di euro. Tanto potrebbero arrivare a chiedere allo
Stato i 9mila medici veneti con una class action dei record.
"Vittima" designata lo Stato, reo di non aver corrisposto ai medici,
specializzandi dall'82 al '91, i 40mila euro che spettavano loro come da
direttiva comunitaria del
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Iniziativa del
Codacons per ottenere l'arretrato di dieci anni di attività La prima "class="hilite">class="term">class class="term">action"
dei medici specializzandi porterà la firma del Codacons, pronto a citare in
giudizio ministero della Salute, governo, regioni e università. Una class="term">class class="term">action di categoria per ottenere
il riconoscimento di un diritto che in Italia non è stato riconosciuto ai
neolaureati in medicina e chirurgia che tra il 1982 e il 1991 hanno seguito i
corsi universitari di specializzazione. E accanto al riconoscimento del
diritto, il Codacons è pronto a portare avanti una battaglia economica per ottenere
il pagamento delle indennità non ricevute durante gli anni di specializzazione.
Problema che coinvolge migliaia di medici che, con delega individuale al
Codacons, parteciperanno alla "class="term">class class="term">action"
che l'avvocato napoletano Giuseppe Ursini - presidente nazionale della
struttura di coordinamento - ha avviato, partendo da una serie di sentenze
della Corte Europea: "In media, per ciascun iscritto, ogni anno di
specializzazione comporta il diritto al pagamento di circa diecimila euro".
Pronta a partire la prima "class="term">class class="term">action",
e già i centralini del Codacons in Campania e nel resto d'Italia (sono circa
centoventimila i medici specializzati nel decennio individuato come fuorilegge
dai legali della struttura di Coordinamento) sono in difficoltà per il numero
di informazioni che vengono richieste dai camici bianchi interessati alla
"class="term">class
class="term">action". Operazione
globale di risarcimento che richiede, ovviamente, la delega dei singoli specialisti
italiani che tra l'82 e il '91 hanno partecipato a corsi di specializzazione
senza essere retribuiti. Prima di dare il via alla "class="term">class class="term">action"
dei camici bianchi, in città gli uffici del Codacons danno informazioni anche
telefoniche a chi si mette in contatto con i numeri 563.09.66 e 551.22.33. b.b.
( da "Stampa, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
ULTIME NOMINEA
SORPRESA CONFERMATA BIMA SEDES SAPIENTIAE CRONISTA PER VOI ARRESTATO IL ROGO
DEL CASTELLO IL PERITO DEI PM: L'ORIGINE DELL'INCENDIO NEI MURI INTERNI FAN DISPERATI
DOPO L'ANNULLAMENTO DI PASQUA All'interno IL VIGILE DEL FUOCO Compagnia S.
Paolo la zampata di Salza Infermiera incinta licenziata in tronco class="hilite">Class class="term">action
degli specializzandi Senegalese aguzzino affittava posti letto a 350 euro il
mese Moncalieri, ipotesi choc "Bruciava da 2 giorni" Prendono i soldi
ma non fanno i compiti I Tokio Hotel beffano Torino non recuperano il concerto
"Ho salvato l'ultimo tesoro poi è crollato il pavimento" dalla
clinica Marco Accossato contro lo Stato Giovanna Favro Grazia Longo Le fiamme
hanno fatto salire la temperatura a 800 gradi Tra i 230 nominati dal Comune
solo 19 rendono conto del loro operato Beppe Minello Servizio La sorpresa
dell'ultima ora nelle designazioni del parlamentino della Compagnia di San
Paolo si chiama Caterina Bima, vicepresidente uscente della fondazione. Nei
Palazzi c'è chi legge dietro questa nomina la "zampata" di Enrico
Salza. Perché? Per almeno due motivi. Il primo: politico. In molti ricordano
come alcuni mesi fa quando il segretario regionale del Pd, Gianfranco Morgando,
attaccò il presidente del comitato di gestione di Intesa-Sanpaolo e Milano
l'unica voce politica che si alzò in difesa di Salza fu proprio quella di
Vietti. Il secondo motivo è legato alla battaglia per le vicepresidenze della
Compagnia. La designazione della Bima rafforza la posizione di Salza e gli
permette di riequilibrare la nomina alla presidenza della Compagnia di Angelo
Benessia voluto con forza dal sindaco, Sergio Chiamparino. Maurizio Tropeano A
PAGINA 60Sopralluogo proficuo al Castello di Moncalieri. Dopo aver sentito una
quindicina di persone il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello si è detto
ottimista: "Ormai abbiamo le idee chiare su quello che è successo.
Pensiamo in un paio di giorni di chiudere le indagini". "Bruciava da
giorni" Il perito Norberto Piccinini, dopo aver visionato i risultati
dell'incendio alla torre sud est ha dichiarato che sarà molto difficile
stabilire il luogo in cui l'incendio ha avuto inizio: "I segni sul cannicciato
dei muri interni farebbe pensare a un rogo lento, potrebbe essere partito 2
giorni fa. Nelle stanze, durante l'incendio, si sono raggiunti gli 800
gradi". I rilevatori fantasma Gli unici rilevatori di fumo presenti sono
scattati alle 5,17, quando già c'erano i vigili del fuoco. Peggio e Zanotti
ALLE PAGINE 68 E 69 Prosegue il rosario di cattive notizie per i fan torinesi
dei Tokio Hotel. Annunciati a Torino, per un concerto in programma lo scorso 23
marzo al Pala Olimpico, i giovani glam rocker tedeschi sono stati costretti a
dare forfait per i problemi di salute del cantante, la star teenager Bill
Kaulitz. I Tokio Hotel porranno riparo alla défaillance toccando l'Italia sotto
il solleone, ma si esibiranno soltanto il 6 luglio a Roma e l'
( da "Wall Street Italia" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di ANSA -
-->(ANSA) - WASHINGTON, 8 APR - "C'é stato un peggioramento netto della
situazione finanziaria da ottobre, nonostante le azioni
tempestive delle autorità: c'é stato un collettivo fallimento nel prevedere i
rischi sui mercati". Lo ha detto Jamie Caruana, responsabile del Global
Financial Stability del Fmi, sottolineando che le recenti azioni della Fed,
"pur avendo aiutato a stabilizzare, non sono sufficienti in quanto lo choc
derivato dalla crisi del mercato immobiliare Usa è destinato ad ampliarsi
e approfondirsi". (ANSA).
( da "Wall Street Italia" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di ANSA FALLIMENTO
COLLETTIVO IN VALUTAZIONE RISCHI;PRIORITA' E' FIDUCIA -->(ANSA) -
WASHINGTON, 8 APR - La crisi originata dai mutui subprime Usa potrebbe arrivare
a costare globalmente fino a quasi 1.000 miliardi di dollari: servono
interventi rapidi e incisivi per attaccare le cause alla base delle attuali
turbolenze. L'allarme è del Fondo Monetario Internazionale che, rivolto a Wall
Street, avverte: "C'é stato un nuovo deterioramento del credito,che si sta
muovendo su altre categorie di prodotto. La crisi non è ancora superata".
Il Global Financial Stability Report del Fondo traccia così un quadro fosco
dell'attuale crisi, paragonata a quella giapponese degli anni '90, e lascia la
porta aperta a ulteriori possibili svalutazioni e default. Le banche pagheranno
il prezzo piu' caro delle turbolenze con svalutazioni comprese fra i 440 e i
510 miliardi di dollari. "Dalla metà dello scorso mese gli istituti
americani hanno iniziato a rendere note le loro perdite, le banche europee
stanno cominciando solo ora". Complessivamente, però, le perdite globali,
in base ai dati disponibili fino a marzo, rischiano di raggiungere i 945
miliardi di dollari, una cifra quindi più che doppia rispetto ai 400 miliardi
stimati lo scorso febbraio dal presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Junker.
Dei quasi mille miliardi di perdite, 565 miliardi sono legate al mercato
immobiliare residenziale, 240 miliardi al mercato immobiliare commerciale,
mentre le perdite sui prestiti ad aziende e consumatori si attesteranno
rispettivamente a 120 e 20 miliardi di dollari. "C'é stato un collettivo
fallimento nel prevedere i rischi sui mercati", osserva il responsabile
del Global Financial Stability Report del Fmi, Jamie Caruana, denunciando che
lo choc americano dei subprime si sta ampliando con un significativo
rallentamento economico. La soluzione della crisi passa per gli interventi
delle istituzioni finanziarie e delle autorità politiche e monetarie. La
priorità per i governi è quella di avviare misure a tutto campo per
"limitare la durata e la gravità della crisi. Azioni volte a ridurre
l'incertezza e ripristinare la fiducia devono essere una priorità",
sottolinea il Fmi, invitando i governi a tenersi aperti a "tutte le
opzioni". "Nell'immediato è necessario che la politica reagisca per
ridurre i rischi di un aggiustamento ancora più doloroso, preparando interventi
e misure correttive volte ad attaccare le cause delle attuali turbolenze",
spiega il Fondo. Le politiche macroeconomiche, per l'Fmi, devono essere le
prime linee di difesa, ma devono "ampliare il proprio raggio
d'azione" per arginare i rischi di un rallentamento economico. Le banche e
le istituzioni finanziarie devono invece - secondo la ricetta del Fmi - mettere
velocemente a posto i propri bilanci, ricorrendo a svalutazioni "per fare
pulizia" e ad aumenti di capitale. I fondi sovrani hanno già portato
capitali freschi ma potrebbero servire ulteriori iniezioni di liquidità:
"I fondi sovrani possono aiutare la stabilità del sistema, ma pongono dei
problemi di trasparenza. Su questo tema noi siamo impegnati in prima
linea", afferma Caruana. Oltre alla pulizia, però, le istituzioni
finanziarie devono puntare di più sulla trasparenza e sulla comunicazione delle
proprie esposizioni. Andrebbe ripensato anche il modello di rating. Pur apprezzando
gli interventi "senza precedenti" delle banche centrali a sostegno
della liquidità e con l'obiettivo di smorzare le tensioni sul mercato
interbancario, il Fondo constata come gli istituti dovrebbero spingere verso
una maggiore convergenza e ripensare i meccanismi di concessione del credito.
In particolare, dovrebbero fissare dei principi di valutazione delle garanzie
per evitare i rischi di rarefazione del credito e di liquidità. Dovrebbero
inoltre puntare a costituire, "nei periodi di normalità", una platea
di controparti bancarie ammesse a ricevere liquidità nei periodi difficili. E'
inoltre auspicabile che le banche centrali abbiano accesso alle informazioni
sulle diverse banche per poter così valutare in tutta indipendenza la salute
delle potenziali controparti.(ANSA).
( da "Alto Adige" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
S'inaugura (Re)move,
singolare mostra multimediale BOLZANO. Il collettivo Brave New Alps inaugura
oggi la mostra (Re)move sul tema "Il traffico nelle Alpi", nella
torre dell'Eurac, a Ponte Druso. Tutto parte dal fatto che nel 2006 sono stati
133,2 i milioni di tonnellate di merci che hanno attraversato le Alpi, certo
per il bene dell'economia e dei consumatori, ma anche con crescenti rischi per
l'ambiente e i suoi abitanti, che pur stentano anch'essi a rinunciare
all'automobile. In politica si discute spesso e volentieri dell'opportunità di
trasferire il traffico dal trasporto su gomma a quello su rotaia, ma il
passaggio all'azione concreta è però ben meno frequente.
L'esposizione (Re)move, che il collettivo artistico Brave New Alps apre oggi
alle ore 18.30, vuole proprio mostrare quello che l'arte e la scienza hanno da
dire sul tema "Il traffico nelle Alpi". I due giovani artisti
altoatesini Bianca Elzenbaumer e Fabio Franz (Brave New Alps), insieme
ai ricercatori dell'Istituto per lo sviluppo regionale e il management del
territorio dell'Eurac, hanno tradotto in un'installazione artistica la ricerca
sul traffico condotta dai ricercatori dell'Eurac. Il pensiero dominante della
mostra è il confronto/scontro con la realtà: in modo insistente e
intransigente, pur senza voler dare giudizi, i due diplomati alla facoltà di
design e arti dell'università di Bolzano, mostrano su un grande display
contatraffico installato sulla parete esterna della rossa torre dell'Eurac,
l'intensità del traffico automobilistico su ponte Druso. Allo stesso tempo
proiettano ironicamente il visitatore all'interno di un'oasi verde sul piazzale
antistante la torre, ponendolo in una situazione di isolamento artistico prima
di condurlo all'interno della torre e avvicinarlo alla tematica trattata con
l'utilizzo di installazioni audiovisive. Con la mostra dei Brave New Alps
l'Eurac e Museion danno il via al ciclo di esposizioni "Museion at the
Eurac tower - Percorsi tra arte e scienza". Ogni anno vengono formate tre
coppie di ricercatori e artisti che hanno l'obiettivo di elaborare di volta in
volta, attraverso workshop comuni, uno dei temi che l'Eurac fa oggetto di
ricerca. La particolarità dell'edizione di quest'anno è rappresentata da
registrazioni video, trasmesse all'interno della torre, che illustreranno tutto
il processo di concezione e ideazione delle diverse opere. Gli Eurac Science
Cafè e le visite guidate alle mostre accompagneranno il visitatore durante
tutta la durata della mostra, fino al 6 giugno, introducendolo più
approfonditamente nel mondo dell'arte e della scienza. L'ingresso alla mostra è
libero, dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle 18.
( da "Repubblica, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
La storia Dopo le
sentenze contro la legge 40 molte coppie fanno causa Fecondazione artificiale
in arrivo pioggia di ricorsi CATERINA PASOLINI ROMA Sandra, Grazia, Miriam. A
decine hanno deciso di dare battaglia in tribunale, tutte assieme. class="hilite">Di raccontare le loro storie di
aspiranti madri "tradite dalla legge", di usare il loro dolore e
unire le forze perché venga cambiata la norma sulla fecondazione assistita. Una
sorta di class="term">class
class="term">action al femminile per
convincere chi vive e decide nei palazzi del potere "a non trattarci come
cittadini di serie B". SEGUE A PAGINA 21.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Pordenone Programma
di sviluppo rurale regionale: domani in città la presentazione dei bandi E' in
programma domani alle 20 all'auditorium regionale di via Roma, a Pordenone, la
presentazione dei bandi del nuovo Psr, il Programma di sviluppo rurale
2007-2013 della Regione Friuli Venezia Giulia. Gli incontri sul Psr, promossi e
curati dalla Direzione centrale risorse agricole, naturali, forestali e
montagna della Regione, sono promossi per illustrare le caratteristiche e le
modalità di accesso ai bandi, che interessano gli operatori agricoli di tutto
il territorio. L'incontro sarà aperto a tutti i potenziali beneficiari delle
misure previste dal Programma di sviluppo rurale, e un particolare invito, in
considerazione della progettazione di questa programmazione - avviata in
particolare con i Pit, progetti integrati territoriali - è rivolto agli enti
locali, che avranno un ruolo importante nella creazione dei parternariati e
nella verifica e nel coordinamento dei progetti in coerenza con le proprie
politiche territoriali. La presentazione sarà introdotta dal direttore centrale
Augusto Viola e dall'autorità di gestione del programma Marina Bortotto. E'
prevista l'illustrazione sintetica del regolamento generale di attuazione del
programma, con descrizione delle tipologie di accesso (sia
in termini di accesso individuale che di progetto integrato) e dei progetti
integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione,
inoltre, delle principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Saranno
quindi comunicati le modalità e i termini di presentazione delle domande.
( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
N. 85 del 2008-04-09
pagina 2 Il "Polo di centro" è separato in casa di Francesco Gambaro
Divisi alla meta. Lo slogan sembra calzare a pennello per i due leader del
"Polo civico di centro", la formazione politica nata più di un anno
fa, ispirandosi ai valori cristiani "in alternativa a destra e
sinistra", spiega Giacomo Bertone, che del Polo è vice-presidente
nazionale oltre a ricoprire la carica di presidente della Federazione
pensionati. Ma mentre Bertone ha scelto di correre con l'Unione democratica dei
consumatori di Willer Bordon (ex senatore dell'Ulivo), il segretario nazionale
del partito, Quintino Magarò, ha sterzato verso il Pli. Divisi, quindi, sul
traguardo delle elezioni. E pronti a scambiarsi una raffica di accuse che
potrebbero preludere a una prossima separazione. Magarò rinfaccia a Bertone la
scelta di utilizzare lo stesso simbolo del Polo anche se al centro, al posto
del Tao rovesciato, è inserita la scritta Pensionati. "Bertone ha già
ricevuto la mia diffida", tuonava domenica sulle pagine del Giornale il
segretario. Il presidente dei pensionati respinge al mittente le accuse di
"plagio" ricordando che "il simbolo è completamente
diverso". Basta così? No. Impugnata la spada, Bertone parte all'attacco di
Magarò rinfacciandogli la scelta di inserire i candidati del Polo nelle liste
del Partito liberale, "la cui filosofia è contraria al senso civico".
Di più: "La scelta è stata fatta senza passare attraverso le delibere del
consiglio nazionale e senza consultare le varie liste civiche", accusa il
presidente dei pensionati. Che spiega così l'adesione all'Unione democratica
dei Consumatori di Willer Bordon: "La loro proposta è in linea con le
battaglie che noi abbiamo sempre combattuto". Quali? class="hilite">"La
difesa dei cittadini raggirati da banche e assicurazioni e la class="term">class class="term">action che l'Unione democratica
dei consumatori ha imposto nell'ultima finanziaria". Bertone è capolista
alla Camera, Elio Ugolini, segretario regionale del Polo, al Senato. Il
candidato premier è il segretario generale del Adusbef Bruno de Vita. Non
Bordon che il 16 gennaio si è dimesso dalla carica di senatore, per entrare
nell'ufficio di presidenza del "Polo civico di centro": "Abbiamo
scelto di non candidare persone con esperienze parlamentari, ma solo
rappresentanti delle associazioni dei consumatori". Ma l'Udc (intesa come
Unione democratica dei consumatori) sta a destra o sinistra? "Siamo
autonomi", giura l'ex senatore prodiano. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA
- Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Manifesto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Dopo il rogo che ha ucciso
sette operai, gli altri lavoratori indotti a non costituirsi parte civile con
un verbale incomprensibile. La denuncia della Fiom Antonio Sciotto I lavoratori
dovrebbero sempre capire e controllare le carte che firmano, soprattutto quando
a metterle sul tavolo è la loro azienda: se poi parliamo della Thyssenkrupp le
cautele si devono almeno raddoppiare, e lo conferma un verbale di conciliazione
che in questi giorni il gruppo tedesco sta facendo siglare ai colleghi (e si
potrebbe dire anche "superstiti") dei sette morti e diversi feriti
nel terribile rogo del 6 dicembre scorso. Si tratta di un documento che blinda
l'acciaieria rispetto a qualsiasi tipo di causa, anche penale, e in particolare
impedisce ai lavoratori di costituirsi parte civile in un processo. Punto non
casuale, dato che questo tipo di "cautela preventiva" non è presente
di solito nelle conciliazioni aziendali che regolamentano mobilità, buonuscite
e ricollocazioni, mentre, dall'altro lato, all'indomani della strage i sindacati
metalmeccanici avevano annunciato che per la prima volta i lavoratori si
sarebbero costituiti singolarmente come parte civile al processo, coordinati
tra loro in una inedita "class="hilite">class="term">class class="term">action" operaia (di solito è
il sindacato come organizzazione a costituirsi parte civile). Come dire: il
verbale scoperto dalla Fiom disinnesca il "pericolo" per la Thyssen e
lega le mani agli operai. Pertanto il sindacato oggi invita i lavoratori a non
siglarlo, attendendo almeno che venga corretto dall'azienda dopo aver
concordato una nuova versione con Fim, Fiom e Uilm. Ma vediamo in quali punti
il verbale rappresenta una vera e propria insidia per chi lo firma, guidati dal
segretario della Fiom Cgil di Torino Giorgio Airaudo, che lo ha sottoposto a un
pool di legali. Il lavoratore "rinuncia a ogni pretesa o diritto comunque
conseguenti e/o connessi con l'intercorso rapporto di lavoro": a questa
frase segue un elenco di voci come la tredicesima, l'anzianità o gli
straordinari - come è normale in questo tipo di testi. Ma in coda si aggiunge
la "rinuncia per danni presenti e futuri ex artt. 1224, 2043, 2059, 2087,
2116 c.c.", numeri che non dicono nulla alla maggior parte di noi -
compresi purtroppo gli operai chiamati a firmare - ma che rappresentano
articoli del Codice civile: e in particolare, il 2043 e il 2059 definiscono la
possibilità di costituirsi parte civile in un processo penale. Ancora, in
un'altra parte del testo si aggiunge alla classica
"rinuncia a qualsiasi pretesa e/o diritto di ordine retributivo e
normativo" anche quella a "qualsiasi diritto risarcitorio":
questa voce, non presente in conciliazioni simili, si può riferire a danni di
carattere più pesante rispetto a quelli delle normali vertenze di lavoro.
Infine, altra frase che ha fatto scattare l'"allarme rosso" nel
sindacato: "Il sottoscritto dichiara di non avere più nulla a pretendere
dalla Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni e da chiunque altro fosse
eventualmente obbligato con essa o per essa". La Fiom spiega che qui ci si
riferisce "a tutta la catena di comando dell'azienda, dunque si tenta di
coprire da eventuali cause i dirigenti, cosa che in conciliazioni simili non
avviene mai, perché al contrario le imprese tendono a separare le proprie
responsabilità da quelle dei sottoposti, anche manager". Il documento
"blinda" dunque tutti i capi: ricordiamo che il pm Raffaele
Guariniello indica come capo di imputazione l'"omicidio volontario con
dolo eventuale" per l'amministratore delegato Espenhahn, ma anche l'
"omicidio colposo e incendio colposo con colpa cosciente" per altri
cinque dirigenti. Il lavoratore, in cambio della conciliazione, riceve una
somma di buonuscita e la possibilità di ricollocarsi: anche se, tiene a
specificare il sindacato, la ricollocazione è prevista comunque dall'accordo
siglato con le istituzioni e le parti sociali, e la Thyssen si è impegnata a
trovare un posto anche a chi non firma. Ma a quell'accordo, denuncia la Fiom,
non era allegato questo verbale di conciliazione, né è mai stato sottoposto in
questa versione alle segreterie competenti. C'è la firma di una sola delle tre
sigle metalmeccaniche, probabilmente di un funzionario territoriale che non ha
potuto approfondire. "Il documento - replica una nota dell'azienda - è
identico da anni, con le stesse clausole, ed era così anche quando le
acciaierie erano dell'azionista pubblico". "Una precisazione che non
ci rassicura, ma anzi ci preoccupa - dice Airaudo - Evidentemente ci si voleva
tutelare rispetto a lavorazioni che si sapeva essere estremamente pericolose,
mentre in questi anni non si è fatto nulla per metterle in sicurezza". Il
segretario generale Fiom Gianni Rinaldini parla di "arroganza
dell'azienda" e annuncia che il sindacato proseguirà nella costituzione
della parte civile.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
L'allarme è stato
lanciato dal Fondo monetario internazionale. All'incirca metà saranno a carico
delle banche. "Un collettivo fallimento nel prevedere
i rischi" È NECESSARIA MAGGIORE CONVERGENZA TRA LE BANCHE CENTRALI Mutui,
perdite per quasi mille miliardi di dollari Il Fmi sollecita interventi rapidi
e incisivi da parte delle istituzioni finanziarie e politiche WASHINGTON.
La crisi originata dai mutui subprime Usa potrebbe arrivare a costare
globalmente fino a quasi 1.000 miliardi di dollari: servono interventi rapidi e
incisivi per attaccare le cause alla base delle attuali turbolenze. L'allarme è
del Fondo Monetario Internazionale che, rivolto a Wall Street, avverte:
"C'è stato un nuovo deterioramento del credito,che si sta muovendo su
altre categorie di prodotto. La crisi non è ancora superata". Il Global
Financial Stability Report del Fondo traccia così un quadro fosco dell'attuale
crisi, paragonata a quella giapponese degli anni '90, e lascia la porta aperta
a ulteriori possibili svalutazioni e default. Le banche pagheranno il prezzo
più caro delle turbolenze con svalutazioni comprese fra i 440 e i 510 miliardi
di dollari. "Dalla metà dello scorso mese gli istituti americani hanno
iniziato a rendere note le loro perdite, le banche europee stanno cominciando
solo ora". Complessivamente, però, le perdite globali, in base ai dati
disponibili fino a marzo, rischiano di raggiungere i 945 miliardi di dollari,
una cifra quindi più che doppia rispetto ai 400 miliardi stimati lo scorso
febbraio dal presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Dei quasi mille
miliardi di perdite, 565 miliardi sono legate al mercato immobiliare
residenziale, 240 miliardi al mercato immobiliare commerciale, mentre le
perdite sui prestiti ad aziende e consumatori si attesteranno rispettivamente a
120 e 20 miliardi di dollari. "C'è stato un collettivo fallimento nel
prevedere i rischi sui mercati", osserva il responsabile del Global
Financial Stability Report, Jamie Caruana, denunciando che lo choc americano
dei subprime si sta ampliando con un significativo rallentamento economico. La
soluzione della crisi passa per gli interventi delle istituzioni finanziarie e
delle autorità politiche e monetarie. La priorità per i governi è quella di
avviare misure a tutto campo per "limitare la durata e la gravità della
crisi. Azioni volte a ridurre l'incertezza e ripristinare la fiducia devono
essere una priorità", sottolinea il Fmi, invitando i governi a tenersi
aperti a "tutte le opzioni". "Nell'immediato è necessario che la
politica reagisca per ridurre i rischi di un aggiustamento ancora più doloroso,
preparando interventi e misure correttive volte ad attaccare le cause delle
attuali turbolenze", spiega il Fondo. Le politiche macroeconomiche, per
l'Fmi, devono essere le prime linee di difesa, ma devono "ampliare il
proprio raggio d'azione" per arginare i rischi di un rallentamento
economico. Le banche e le istituzioni finanziarie devono invece - secondo la
ricetta del Fmi - mettere velocemente a posto i propri bilanci, ricorrendo a
svalutazioni "per fare pulizia" e ad aumenti di capitale. I fondi
sovrani hanno già portato capitali freschi, ma potrebbero servire ulteriori
iniezioni di liquidità: "I fondi sovrani possono aiutare la stabilità del
sistema, ma pongono dei problemi di trasparenza. Su questo tema noi siamo
impegnati in prima linea", afferma Caruana. Oltre alla pulizia, però, le
istituzioni finanziarie devono puntare di più sulla trasparenza e sulla
comunicazione delle proprie esposizioni. Andrebbe ripensato anche il modello di
rating. Pur apprezzando gli interventi "senza precedenti" delle
banche centrali, il Fondo constata come gli istituti dovrebbero spingere verso
una maggiore convergenza e ripensare i meccanismi di concessione del credito.
In particolare, dovrebbero fissare dei principi di valutazione delle garanzie
per evitare i rischi di rarefazione del credito e di liquidità. È inoltre
auspicabile che le banche centrali abbiano accesso alle informazioni sulle
diverse banche per poter così valutare in tutta indipendenza la salute delle
potenziali controparti.
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
09-04-2008)
Argomenti: Class Action
VETRINA SPORT pag.
18 Finelli: "Rammaricato? No, sono arrabbiato" "Abbiamo perso
due punti molto importanti" PER IL COACH Alex Finelli è dura da digerire
la sconfitta patita dalla Premiata domenica scorsa ad opera della già
retrocessa Cimberio Varese. Dura da digerire perché si sono gettati alle ortiche
punti preziosi per il conseguimento di uno dei primi quattro posti che
assicurano una posizione di vantaggio nella griglia play off. Dura da digerire
anche perché si sapeva che era una partita rischiosa, alla luce di ciò che
avvenne la stagione scorsa quando la Premiata si giocò l'accesso ai play off,
proprio perdendo con le ultime in classifica. Quindi, il coach è molto
rammaricato: "Più che rammarico ? precisa ? in me c'è rabbia per aver
lasciato due punti che erano sotto nostro controllo". Nel commento di fine
gara lei ha recriminato che la sua squadra avrebbe concesso troppo
difensivamente, in particolare: "troppi uno contro uno, troppe piccole
cose che poi sommate fanno sì che gli avversari segnino 86 punti invece che
74". IL KO A VARESE è proprio tutto da legare a deficienze difensive?
"Purtroppo sì. Noi costruiamo la nostra identità su una difesa di squadra,
lavoriamo forte in 5 per raggiungere un obiettivo. Contro Varese non abbiamo
fatto un buon lavoro da questo punto di vista, lasciando facili giocate con facili
penetrazioni, facili giocate di attacco che hanno prodotto tiri di Varese ad
alta percentuale. E' logico che questo è un aspetto in cui il miglioramento è
fondamentale per le prossime gare. Dobbiamo dare più continuità, più solidità
alla difesa che ha perso qualcosa in fatto di concretezza soprattutto nella
tenuta individuale dell'uno contro uno. Questa è una
responsabilità individuale e collettiva al tempo stesso".
L'INADEGUATEZZA difensiva a Varese è stata una sorpresa? "Se andiamo a
vedere le statistiche della seconda parte del campionato notiamo che stiamo
subendo più punti rispetto al girone di andata. Quindi non è un fattore
riconducibile solo alla partita di Varese". Si riferisce anche a
quelle di Milano e di Bologna contro la Virtus? "Precisamente. E'
indispensabile riattivare al 100% quella mentalità di orgoglio, di difesa di
squadra collettiva che ci ha permesso nel girone di
andata di vincere le partite lasciando 70-72-74 punti agli avversari. In questo
modo hai maggiore facilità di tenere una partita sui tuoi binari e di portarla
a casa; viceversa, troppe volte nella seconda parte ci siamo trovati a giocare
partite sugli 85 punti, subendo 80-85-90 punti. Da questo punto di vista
possiamo fare meglio". La minore tenuta difensiva può essere dovuta ad una
calo di energie mentali? "Beh di solito è riconducibile a questo. Però una
volta individuata la causa il piano di azione prevede allenarsi forte in
palestra, e basta". Silvio Sebastiani.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Lettere Equitalia
Polis e le verifiche Umberto Capoccia - NAPOLI Caro dottor Lubrano, ringrazio, tramite
la sua rubrica che da voce a noi cittadini, l'amministratore delegato di
Equitalia Polis, dott. Renato Scognamiglio, per le gentili e garbate
puntualizzazioni inerenti al fatto che mi erano state notificate due
ingiunzioni di pagamento per ICI 2001 e Tarsu 2006 da me debitamente pagate ma
che non risultavano a Equitalia. Per entrambe ho avuto lo sgravio previa
documentazione dell'avvenuto pagamento. Ora però la domanda mi sorge spontanea,
riprendendo un suo famoso dire: perché Equitalia Polis, prima di mandare gli
avvisi di pagamento, non verifica prima presso gli uffici preposti se i
pagamenti sono stati fatti? Si risparmierebbero spese, perdite di tempo, e
diminuirebbero le arrabbiature di noi cittadini continuamente vessati da
richieste improprie da parte di vari enti. Sì, mi sembra una domanda legittima.
Un colpo di clacson e arriva una multa Antonia Burzo Mastrogiovanni - NAPOLI
Caro Lubrano, un mese fa all'incirca, all'Arco Mirelli, potevano essere le
dieci del mattino, ho sollecitato con un colpo di clacson l'automobilista che
era davanti a me e procedeva con una lentezza esasperante, pur non essendoci
alcun ostacolo davanti. Forse rispondeva al telefonino. Adesso mi è arrivata
una multa perché la suonata è stata giudicata dal vigile forse troppo energica.
Mi è sembrata una contravvenzione assurda e quindi ho fatto ricorso. Ora io le
chiedo: non le sembra un po' paradossale infliggere una multa per un colpo di
clacson in una città come la nostra dove ogni giorno il rumore, o se vuole il
chiasso, è sovrano? Sì, mi sembra. Ma poi penso che noi viviamo in un Paese
paradossale e quindi non mi stupisco più di tanto. Provo solo a supporre che
l'agente della polizia municipale che l'ha multata per ristabilire la regola,
abbia inflitto la stessa sanzione agli altri automobilisti che partecipavano al
concerto. Perché di solito c'è sempre uno che da il via e subito risuonano
tutti i clacson delle auto in fila. Perché allora vinse Valencia Luigi B.-
NAPOLI Caro Lubrano, rispetto ai megaprogetti e agli impegni presi prima
dell'assegnazione della sede della Coppa America 2007 di vela a Napoli o a
Valencia, lo specchio d'acqua fra Bagnoli e Nisida è rimasto come era, ossia un
modesto porticciuolo turistico. E noi volevamo battere Valencia? A me risulta
che la candidatura di Napoli fu abbastanza presto traballante perchè, stando
alle voci che circolarono allora, più di un partecipante alla futura Coppa
America non riteneva "affidabili" gli amministratori napoletani,
nonostante tutti i tecnici venuti a valutarla ritenessero il campo di regata il
migliore del mondo. Se si pensa poi che la fase preparatoria fu seguita da
persone dell'entourage politico invece che da esperti del ramo, nonostante a
Napoli ci fossero personaggi dello spessore di Carlo Rolandi, presidente mondiale
della vela, di Pippo Della Vecchia o di Carlo de Gaudio o professionisti che
avevano organizzato l'ultimo grande evento sportivo mondiale in città come
Italia '90, è più facile spiegarsi il fallimento. Tra questi ultimi, Giulio
Pazzanese della Figc: "Nella nostra città - mi ha detto - davanti alla
possibilità di fare qualcosa di grande ed importante prevalgono sempre le
logiche clientelari, da Lauro a Gava a Bassolino, che mortificano le
professionalità locali. D'altronde basta vedere cosa sta succedendo con il
Teatro San Carlo che grazie al Commissariamento sta recuperando terreno da un
punto di vista economico/finanziario ma, soprattutto, della proposta culturale.
Questa è una città, non dimentichiamolo, che riesce a fare a meno di Roberto De
Simone e che funziona solo quando è commissariata". Quando si cambia
gestore telefonico G.Z. - NAPOLI Gentile sig. Lubrano, quando si cambia gestore
telefonico bisogna sempre pagare il canone alla Telecom? A una collega che ha
accettato un altro contratto, la Telecom ha tagliato il telefono e ha dovuto
pagare le spese di allacciamento. Come può succedere questo? Nel momento in cui
viene richiesta la portabilità del proprio numero telefonico da un gestore a un
altro, non è più necessario pagare il canone a Telecom Italia. Tuttavia sono
numerosissime le segnalazioni di disservizi e tagli selvaggi alle linee di
clienti che hanno deciso di abbandonare Telecom. Quando ci si trova in queste
situazioni, bisogna inviare una raccomanda di diffida e segnalare il caso all'Autorità
garante delle comunicazioni. L'associazione conciliatori è nata a Napoli Dr.
Giovanni Matteucci - GROSSETO Egregio Dr. Lubrano, sono iscritto all'albo dei
conciliatori della CCIAA di Grosseto, nonché membro dell'Associazione Nazionale
Conciliatori. Quest'ultima si è costituita a Napoli il 1 febbraio 2008 con
l'obiettivo di a) divenire un punto di riferimento per i conciliatori, singoli
o associati, presenti in Italia, nella convinzione che quella del conciliatore
abbia ormai tutti i requisiti per essere una figura professionale autonoma
anche in Italia; b) porre in essere iniziative per una maggiore conoscenza e
diffusione della conciliazione; c) indicare dei nuovi standard di formazione,
adeguati alle esigenze del mercato. Cercheremo quindi di 1) far comprendere
l'utilità e, se possibile, avviare il "Tribunale Multiporte", un
palazzo di giustizia dove il cittadino trovi la stanza del giudice e quella del
conciliatore (questo diverso dal primo) al quale rivolgersi per lo meno tra un
rinvio di udienza e l'altro; 2) proporre la deducibilità fiscale delle spese
sostenute per la conciliazione (il mancato introito per l'Erario sarebbe di
gran lunga inferiore alla spesa pubblica necessaria per garantire i vari gradi
del processo); 3) realizzare una formazione di base di circa 100 ore,
comprensiva di quella per l'iscrizione all'albo presso il Ministero della
Giustizia, e un corso di alta formazione, possibilmente un Master di 2°
livello, di taglio fortemente operativo, concepito con l'apporto dei principali
Adr providers italiani e delle associazioni di categoria, strutturato a moduli
fruibili - dai professionisti - anche singolarmente in base alle esigenze di
ognuno. Il 19 aprile, unitamente alla locale CCIAA, terremo a Grosseto il
nostro 1° Convegno nazionale. Il I° luglio prossimo entrerà in vigore la nuova
legge sull'azione collettiva risarcitoria, class="hilite">alias
class="term">class
class="term">action. Si tratta di avviare
un unico procedimento giudiziario quando un certo numero di persone risulta danneggiato
da pratiche commerciali scorrette. L'azione dev'essere promossa dalle
associazioni di consumatori. Se l'esito della causa è insoddisfacente, ovvero i
consumatori colpiti non ritengono adeguato il rimborso, allora il tribunale
costituisce una camera di conciliazione con il compito di definire l'entità del
risarcimento per ogni singolo danneggiato. In ultima istanza dunque
l'intervento del conciliatore assumerà una comprensibile importanza. E quindi è
da salutare con simpatia e attenzione la nascita di questa nuova associazione
di professionisti. Chi può sposare una vecchia zia Vittoria P. - CAPUA (CE)
Caro dottor Lubrano, non si sorprenda del quesito che le pongo ma ho
un'angoscia in cuore e vorrei liberarmene. Ecco, le chiedo: una vecchia zia può
sposare un nipote anziano per lasciargli la pensione di reversibilità di cui
fruisce? Sarebbe un modo per aiutare quest'uomo che è in difficoltà
finanziarie. Che strada bisogna seguire e quanto tempo occorre secondo lei per
il disbrigo della pratica? Non potrò certo io liberarla dall'angoscia, signora
Vittoria, e tanto meno a fare una cosa illegale. Secondo l'articolo 87 della
Costituzione italiana (relativo alle parentele) non possono in nessun modo
contrarre matrimonio fra loro: gli ascendenti e i discendenti in linea retta,
legittimi o naturali; i fratelli o le sorelle germani, consanguinei o uterini;
lo zio e la nipote, la zia e il nipote. Quindi mi dispiace, anche se la sua
intenzione è caritatevole, lei non può farlo. Il rimborso Ici in quanto tempo?
Sandrino F. - MONDRAGONE (CE) Dal lontano 1993 ho pagato l'Ici su un piccolo
appezzamento di terreno incolto in quanto nell'annuale manifesto murale non era
specificato che i terreni incolti sono esenti da tale imposta. Ho pagato in più
la somma di euro 152,42 per l'anno 2001 sulla prima casa e ho presentato
domanda di rimborso nel dicembre 2002 per il quinquennio precedente e un
sollecito scritto nel novembre 2005 per interrompere i termini di prescrizione.
Quanto tempo ci vuole per il rimborso? Quando si parla di imposta comunale
sugli immobili, si applica il termine di tre anni dal giorno del pagamento
ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla
restituzione (art. 13, comma primo, D.Lgs. n. 504 del 30/12/1992). In teoria,
quando si effettua un pagamento per un importo superiore alla reale rendita
catastale, si ha diritto al rimborso "d'ufficio", cioè senza bisogno
di apposita istanza, ma in queste occasioni è preferibile richiedere comunque
la somma pagata, onde evitare "dimenticanze" degli uffici competenti.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
09-04-2008)
Argomenti: Class Action
SVILUPPO RURALE Arrivano
i finanziamenti È in programma per domani nell'auditorium di via Roma con
inizio alle 20, la presentazione dei bandi del nuovo Programma di Sviluppo
Rurale 2007-2013 della Regione, promossi e curati dalla Direzione centrale
risorse agricole, naturali, forestali e montagna e sono promossi per illustrare
le caratteristiche e le modalità di accesso ai bandi che interessano gli
operatori agricoli di tutto il territorio. L'incontro sarà aperto ai potenziali
beneficiari delle misure previste dal Programma di sviluppo rurale e un
particolare invito, in considerazione della progettazione di questa
programmazione è rivolto agli enti locali, che avranno un ruolo importante
nella creazione dei parternariati e nella verifica e coordinamento dei
progetti. La presentazione sarà introdotta dal direttore centrale Augusto Viola
e dall'autorità di gestione del programma, Marina Bortotto. È prevista l'illustrazione sintetica del regolamento generale di attuazione e
dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con
l'illustrazione inoltre delle principali condizioni per la partecipazione ai
bandi. Il Piano 2007 - 2013 potrà contare su una dotazione finanziaria
complessiva di oltre 247 mila euro.
( da "Wall Street Italia" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di ANSA -
-->(ANSA) - PARIGI, 09 APR - "Un fallimento
collettivo", di cui non si vede ancora la fine: così ha definito la crisi
dei mutui 'subprime' il segretario generale dell'Ocse, l'ex ministro delle
finanze del Messico Angel Gurria. Al quotidiano parigino 'Liberation', Gurria
ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dall'ampiezza della crisi che vede
come "un atterraggio brutale nel mondo reale" . "E' un
fallimento collettivo che rimette in questione tutta la catena istituzionale,
ben oliata, tutta la sofisticazione della cartolarizzazione che era motivo di
fierezza delle autorità", ha detto puntando il dito conto "banche
fondi di investimento, intermediarie, le agenzie di rating e gli
assicuratori". "Ogni giorno ci si chiede quando finirà. Ma ogni
settimana, ha aggiunto, una banca rivela l'ampiezza delle sue esposizioni ai
subprime o nuove ondate di correzione. E quando un ciclo si chiude se ne apre
un altro. Con svalutazioni enormi". "I miliardi di dollari di perdite
sono allucinanti e non è finito", ha proseguito Gurria rilevando come
"il vento di riforma avviato il 31 marzo dal segretario di stato al tesoro
Henry Pauson indica che bisognava inquadrare meglio il sistema". A suo
avviso, però, "non è solo in causa la mancanza di norme ma anche la
supervisione" in quanto "a volte sarebbe bastato applicare le regole
esistenti". Per rimediare alla situazione, secondo Gurria "bisogna
tornare alle regole di base", e cioé che un prestito è un prestito e
quindi bisogna sempre coprirsi in caso di non rimborso", "limitare il
numero di intermediari" e ricordarsi che una banca deve lavorare prima di
tutto per i clienti e poi per gli azionisti. (ANSA).
( da "Varesenews" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Cantello - Lorenzo
Croce dell'Aidaa e Salvatore Boeddu del comitato contro la discarica di Stabio
annunciano nuove iniziative se non verrà chiusa "Giù la discarica di
( da "Punto Informatico" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - La class="term">class class="term">action lanciata da due consumatori
statunitensi, che potrebbe colpire Microsoft e la sua campagna per i computer
"Vista Capable", è ad un punto cruciale: il giudice Marsha Pechman,
che amministra il caso, ha accettato di sospendere il procedimento in attesa
della decisione sulla attribuzione della definizione di causa collettiva della
Nona Sezione della Corte Federale di Appello. Nessuna data è stata ancora
fissata per la discussione del ricorso. Microsoft proprio non ci sta: secondo
quanto sostenuto dai suoi legali, la causa mossa contro il gigante del software
non avrebbe neppure ragione di esistere. Perché BigM è appunto un produttore di
software, e con l'hardware c'entra poco e niente. Ma nella faretra degli
avvocati di Redmond ci sono anche altre frecce. Sono due le obiezioni con le
quali Microsoft spera di scrollarsi di dosso il rischio di una class="term">class class="term">action. La prima, più semplice, è
che uno dei due attori della querela non risiede neppure nello stato di
Washington dove è stato avviato il procedimento. La seconda, più complessa,
riguarda la possibilità dell'accusa di dimostrare la presunta inflazione dei
prezzi dei computer definiti "Vista Capable". Per gli avvocati di
BigG non ci sarebbe modo di provare che la campagna promozionale che aveva
preceduto il lancio di Vista abbia realmente causato un danno alla collettività
dei consumatori. Messi assieme, sostiene Microsoft, questi due vizi class="hilite">procedurali dovrebbero bastare a
fare piazza pulita dello status di class="term">class class="term">action,
e ricondurre il procedimento entro i più confortevoli binari della causa di due
privati contro una corporation. Microsoft teme anche per l'impatto che questa
vicenda potrebbe avere sul suo business: una class="term">class class="term">action
comporterebbe un grosso impegno sul piano del supporto da offrire alla corte e
agli avvocati, distogliendo risorse importanti dalla attività quotidiana del
personale di Redmond. Senza contare il danno di immagine che la diffusione di
documentazione interna sta arrecando alla azienda.(L.A.).
( da "KataWeb News" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Alle 00:14 - Fonte:
punto-informatico.it - 0 commenti Il giudice ferma il procedimento per
consentire a Microsoft di inoltrare un appello. Tutti in attesa della decisione
della Corte Federale.
( da "Punto Informatico" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - Una nuova insurrezione
per addebiti ritenuti illegittimi sta colpendo Telecom Italia. L'oggetto del
contendere, questa volta, sono le spese di cui l'incumbent chiede conto in
bolletta telefonica per la consegna degli elenchi telefonici, che spesso gli
utenti neppure ricevono. Un addebito non dovuto, contro cui si scaglia CODICI
Campania che promette battaglia. L'Associazione segnala di aver raccolto
numerose segnalazioni da parte di utenti che hanno trovato tale voce in
bolletta, ma che addirittura non ricevono gli elenchi telefonici da anni:
"Oltre a non ricevere l'elenco telefonico utile per pubblico servizio --
spiega Giuseppe Ambrosio, segretario regionale di Codici Campania -- gli utenti
si sono visti addebitare il costo della consegna in bolletta pari a Euro 0,96.
Si tratta di cifra irrisoria per un singolo, ma che moltiplicata per migliaia
di consegne non effettuate, porta nelle casse dell'azienda illegittimamente
migliaia di euro, sommate al costo della spedizione bolletta per altri Euro
0,53 (che si ricorda non essere dovute). Insomma un bel guadagno per la
Telecom". La voce "consegna elenchi", aggiunge l'associazione,
si va ad aggiungere ad altri costi fatturati agli utenti da Telecom Italia per
servizi non usufruiti. E contro questi addebiti, spiega ancora Ambrosio, class="hilite">dal CODICI si dichiarano pronti
ad instaurare anche una class="term">class class="term">action
contro l'azienda: "I cittadini si rivolgono sempre più spesso alla nostra
categoria per veder tutelati i loro interessi. Per anni si sono visti
richiedere piccole cifre e, per non affrontare le spese richieste da avvocati,
hanno preferito subire soprusi da parte delle aziende private". Per questo
motivo l'Associazione invita i cittadini partenopei a rivolgersi allo sportello
di San Giuseppe Vesuviano (Parco Ambrosio 22, tel. 081.5297180) e a quello di
Napoli (Quartieri Spagnoli, Vico San Sepolcro 102), per avviare le opportune
pratiche.
( da "Italia Oggi (La Legge)" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
ItaliaOggi
ItaliaOggi - La Legge Numero 086, pag. 20 del 10/4/2008
Autore: di Luca Arnaboldi * Visualizza la pagina in PDF In
una pubblicazione sono raccolti oltre al testo del 1942 tutti gli altri
interventi extracodicistici Codice civile tra tradizione e novità Dalle norme
sul consumo alla circolazione stradale e privacy Autore - Carnelutti, Studio
legale associato Titolo - Codice civile e leggi fondamentali dell'ordinamento
italiano Casa editrice - Halley, ItaliaOggi e Milano Finanza editori, 2008
Prezzo - Euro 11,80 Argomento - Il Codice, nel senso più ampio del termine,
rappresenta nell'immaginario collettivo, la raccolta di leggi per eccellenza. I
precedenti storici, dalla leggenda delle Tavole della legge al codice di
Hammurabi, dalla missione immaginata dall'imperatore Giustiniano fino al Code
Napoleon, evocano lo sforzo compiuto dall'intelletto umano di concepire
l'insieme finito delle regole. Tale sforzo, per quanto in alcuni casi
prodigioso, ha sempre dovuto fare i conti con l'incontenibile pulsione di ogni
organo legislativo a promulgare norme su qualunque argomento. Riprendendo
altresì un'antica tradizione, il nostro studio legale ha aderito, con
entusiasmo, alla proposta dell'editore di collaborare nella redazione del
presente volume che ripropone, a oltre sessant'anni dalla sua entrata in vigore
e con tutte le modifiche nel frattempo intervenute, il codice civile italiano
che rimane il cuore pulsante del diritto dei cittadini. Ma non solo: abbiamo
pensato di allargare la funzionalità di questo strumento alle leggi
fondamentali dell'ordinamento italiano, in questo innovando rispetto a una
consolidata tradizione che usava restringere l'orizzonte esclusivamente alle
norme della legislazione speciale che avessero un collegamento intimo e quasi
indissolubile con l'impianto del codice. Abbiamo ritenuto utile fare questa
scelta in quanto il legislatore nazionale, abbandonata presto l'idea di farvi convogliare
le sempre più composite fonti di cognizione di natura privatistica ha optato
per interventi extracodicistici divenuti progressivamente più organici
giungendo, di tal guisa, alla redazione prima di "testi unici" poi di
veri e propri "codici settoriali" che si affiancano al testo
normativo del '42 mirando al soddisfacimento delle esigenze di tutela
emergenti. Siffatto processo di codificazione "per settori" è oggi
giunto a parziale compimento in alcune aree, come il diritto delle assicurazioni
private, della privacy e dei consumatori, nel quale ultimo le norme sostanziali
hanno trovato recente completamento, sul fronte processuale, nell'introduzione delle azioni collettive. Il volume desidera dunque
essere uno strumento di lavoro quotidiano per il moderno professionista del
diritto, chiamato a confrontarsi con una vasta congerie di norme di matrice
nazionale, comunitaria e internazionale che gli impongono la costante adozione
di una prospettiva ermeneutica sistematica. Nel contempo esso vuole
rappresentare un utile prontuario per chiunque, pur sprovvisto di preparazione
giuridica istituzionale, abbia necessità di rinvenire rapidamente in un volume
unico le norme fondamentali che governano il proprio agire e tutelano i propri
interessi. A parte il trattato dell'Unione europea, la Costituzione italiana e
il Codice civile aggiornato, la selezione delle ulteriori fonti normative da
inserire nel volume è stata pertanto ispirata dalle suddette finalità, allo
scopo di mettere a disposizione del lettore una raccolta pratica benché
idealmente esaustiva della normativa connessa alle esigenze della realtà
quotidiana. Si segnala peraltro l'inserimento del codice del consumo e della
disciplina delle procedure di conciliazione e di arbitrato, del sistema di
indennizzo e fondo di garanzia per i risparmiatori e gli investitori, del
codice delle assicurazioni private, del nuovo codice della strada, del codice
sul trattamento dei dati personali e delle linee guida del garante per la
protezione dei dati personali relative all'utilizzo della posta elettronica e
internet sul luogo di lavoro, del codice delle comunicazioni elettroniche, del
Testo unico della radiotelevisione e del regolamento in materia di pubblicità
radiotelevisiva e televendite, del codice dell'amministrazione digitale, del
Testo unico dell'edilizia, della disciplina delle forme pensionistiche
complementari, del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, della disciplina in
materia di adozione e procreazione assistita. Un codice tradizionale dunque, ma
innovativo al tempo stesso e che si sforza di venire incontro all'impellente
richiesta di navigazione illuminata nel magma legislativo venutosi a creare con
la incessante produzione degli ultimi anni. * Senior partner di Carnelutti
Studio legale associato.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Amaro. Presentato il
Piano di sviluppo rurale. Raddoppiano i fondi per le aziende che operano nelle
zone più disagiate Montagna, aumentano i contributi per l'agricoltura AMARO. Un
punto di riferimento per il comparto agricolo del Friuli Venezia Giulia nei
prossimi sette anni. È il Piano di sviluppo rurale 2007/2013, presentato nella
sala Agemont di Amaro. Un programma a sostegno del mondo rurale redatto dalla
Regione, che metterà a disposizione degli operatori del settore qualcosa come
247 milioni di euro, 108 dei quali di quota comunitaria. A delineare le
caratteristiche del nuovo Psr è stato l'assessore regionale alla montagna, Enzo
Marsilio: "Il Piano - spiega - si concentra essenzialmente su due filoni:
il primo prevede un rafforzamento di un "sistema imprese", con
particolare riguardo verso quei progetti di aggregazione di attività agricole,
all'insegna di una filiera territoriale di prodotto. Questa è proprio una delle
novità principali del Psr, quella che guarda al futuro per far sì che la nostra
regione possa essere competitiva nel settore agricolo. Il secondo filone -
aggiunge Marsilio - è rappresentato dall'ambiente, con il rafforzamento di
interventi a sostegno del territorio e del sistema ambientale. In questo ambito
si inserisce la diversificazione agricola per lo sviluppo delle risorse
rinnovabili per fini energetici, biomasse e fotovoltaico in primis". Un
Piano che come ha messo in evidenza Marsilio, è caratterizzato da criteri
pensati per agevolare le aree più marginali del territorio regionale, come ad
esempio nel caso dell'indennità compensativa, con il raddoppio dei contributi
dati alle aziende sulla base della loro marginalità. Un'azione pienamente in
linea con progetti già avviati con la filiera lattiero casearia e con le altre
filiere. Nel corso dell'incontro di ieri, riservato agli operatori del settore
e agli enti locali della montagna, sono state illustrate le caratteristiche e
le modalità di accesso ai bandi, oltre che i termini di presentazione delle
domande. Sono stati presentati inoltre il regolamento generale di attuazione
del Psr, con descrizione delle tipologie di accesso e dei progetti integrati di
filiera, territoriali e azioni collettive. Infine sono
stati presi in esame diversi elementi integranti dei bandi: dalle tipologie di
spese ammissibili all'effetto incentivante, alle modalità di erogazione dei
fondi. Il Programma di sviluppo rurale 2007/2013 della Regione persegue una
serie di obiettivi prioritari, che saranno realizzati attraverso quattro assi
di intervento: miglioramento della competitività del settore agricolo e
forestale, miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale e della qualità,
qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale,
aggregazione d'area nelle aree rurali intermedie e in quelle con problemi
complessivi di sviluppo (Leader). Oltre ai 247 milioni di euro per la parte
pubblica, secondo le proiezioni effettuate dai competenti uffici regionali,
l'attuazione del nuovo Psr 2007/2013 comporterà anche 225 milioni di euro circa
di investimenti da parte di soggetti privati.(a.c.).
( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Olbia Il candidato
Beltrami dall'isola alla Camera LA MADDALENA. Parte dall'isola alla conquista
di un seggio a Roma. Luigi Beltrami, ufficiale della marina, è l'unico
maddalenino candidato alla Camera e corre con l'Unione democratica per i
consumatori. Beltrami, già consigliere comunale nella giunta guidata da Rosanna
Giudice, sceglie i valori della famiglia e del lavoro per catturare il consenso
degli elettori. "Girando per la Sardegna mi sono reso conto delle tante
difficoltà che l'isola vive - spiega Beltrami -, ho toccato con mano i problemi
dei giovani, oggi senza un futuro, e degli anziani che non riescono ad arrivare
a fine mese. L'unione dei democratici per i consumatori si propone di ridare ai
cittadini la dignità della vita, un diritto inviolabile che nessuno può
togliere o calpestare". Beltrami ricorda il contributo che il suo partito
ha avuto nella passata legislatura. "Con solo due
senatori siamo riusciti a far approvare la class action, l'azione collettiva di risarcimento - spiega Beltrami -. Inoltre abbiamo fatto
ridurre il numero dei ministri a 12. Un provvedimento che ha permesso di
tagliare i costi della politica del 30 per cento". Il candidato isolano
alla Camera non dimentica il valore della famiglia. "Bisogna
sostenerla sin da quando si forma - aggiunge convinto Beltrami -, ma deve anche
avere la possibilità di essere autonoma, accedere a una casa, mandare a scuola
i propri figli. Nella passata legislatura abbiamo raggiunto alcuni risultati
importanti. Se i cittadini ci daranno fiducia potremo far sentire ancora la
loro voce". (se.lu.).
( da "Adige, L'" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Consumatori "La
class action non si può fare a favore dei medici" Lega consumatori Acli e
Federconsumatori mettono in guardia contro "azioni
collettive temerarie e prive dei requisiti di legge" che rischiano di inficiare
il valore dell'azione legale denominata class action. In una nota congiunta
Lega consumatori Acli e Federconsumatori esprimono stupore per l'iniziativa del
Codacons che vuole promuovere una class action contro lo Stato a favore dei
medici specializzati per il recupero dei soldi relativamente al periodo
di specializzazione, svolto praticamente gratis nelle corsie degli ospedali
universitari. "Come evidenziato durante il convegno tenuto in data 31
marzo 2008 presso la Regione a cura della Federconsumatori, della Cgil e dello
Spi - afferma la nota - la class action può essere promossa solo al verificarsi
di fattispecie specifiche. A differenza di quanto accade in America ove le
class action non sono in alcun modo circoscritte, in Italia le stesse possono
essere promosse solo in caso di violazione dei diritti dei consumatori
nell'ambito dei cosiddetti contratti stipulati mediante moduli prestampati, in
caso di illeciti extracontrattuali, di pratiche commerciali scorrette o di
comportamenti anticoncorrenziali. Ma soprattutto la class action può essere
promossa solo dai consumatori-cittadini e quindi dalle relative associazioni o
enti di rappresentanza ma non può essere promossa a difesa di diritti di
professionisti". 10/04/2008.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Smo" Turreno:
Amore, bugie e calcetto (16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30) Turrenetta: Tutta la
vita davanti (16 - 18 - 20,15 - 22,30) Teatro Morlacchi: Studio su Medea
(21)Zenith: Juno (20,30 - 22,30) Warner Village Cinemas Gherlinda (Ellera):
Sala 1): Next (16,05 - 18,15 - 20,25 - 22,35); Sala 2): The Eye (16 - 18,10 -
20,20 - 22,30); Sala 3): Amore, buglie e calcetto (17 - 19 - 22); Sala 4): Juno
(17,50 - 20,05 - 22,20 ); Sala 5): Non pensarci (17,15 - 19,35 - 21,55); Sala
6): La volpe e la bambina (15,45); Questa notte è ancora nostra (17,45 - 20 - 22,15);
Sala 7): Grande.Grosso e... Verdone (19,25); 27 volte in bianco (17,05 -
22,05); Sala 8): Il cacciatore di aquiloni (16,55 - 19,40 - 22,25); Sala 9):
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
10-04-2008)
Argomenti: Class Action
DAL MONDO 10-04-2008
ROMA VELTRONI: I PREMIER DISERTINO Berlusconi: "Boicottaggio? Si decida
insieme" ROMA Luca Masotto II Aspettando che decida l'Europa, Veltroni si
fa avanti e prova a sponsorizzare altre azioni coordinate di lotta.
"Nessun premier europeo alla cerimonia di apertura dei Giochi ".
Mentre il parlamento di Bruxelles fatica a non andare in ordine sparso e prova
a forzare la mano alla Cina invitando i capi di Stato dei
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
10-04-2008)
Argomenti: Class Action
BERGAMO pag. 2 Il
telefono muto di Elitel: i clienti rimasti senza servizio pronti alla causa collettiva Chiesto aiuto all'Adoc, ancora arrivano le bollette
? BERGAMO ? I CLIENTI DI ELITEL, la compagnia telefonica che, nel luglio dello
scorso anno, a causa di ingenti debiti con Telecom Italia, aveva
improvvisamente interrotto il servizio domestico e aziendale lasciando decine
di famiglie, aziende e realtà istituzionali senza linea, sono pronti alla class
action. Le operazioni di archiviazione dei reclami prevenuti in questi mesi
alle associazioni dei consumatori di tutta Italia sono in corso proprio in
queste settimane: l'"azione legale collettiva", tra le prime avviate nel nostro Paese dopo il via libera
dato lo scorso anno dal Parlamento a questa procedura già molto utilizzata
all'estero, potrebbe partire già nel prossimo mese di luglio. A Bergamo una
trentina di cittadini colpiti dai disagi provocati dai problemi di Elitel hanno
scelto in questi mesi di chiedere aiuto all'Adoc, l'Associazione per la
difesa e l'orientamento dei consumatori del sindacato Uil: "Gli ex clienti
? spiega il presidente provinciale, Maurizio Ragazzoni ? sono ancora alle prese
con bollette nelle quali viene chiesto il pagamento del canone, benché tutti
siano ormai praticamente passati ad altre compagnie, e con comunicazioni di
recupero crediti per le somme non versate. L'azione giudiziale servirà appunto
a chiudere, una volta per tutte, questa storia che si sta trascinando da troppo
tempo". DA SETTIMANE, ormai, i referenti della società sono
irrintracciabili e anche il numero verde, inizialmente aperto per fornire
informazioni, è stato disattivato. "A livello nazionale ? dice Antonella
Leuzzi, che segue la vicenda per conto dell'Adoc di Bergamo ? si è costituito
un Comitato Elitel che fa capo all'Associazione europea per la tutela del
cittadino. Il lavoro di archiviazione serve soprattutto, al momento, per
impostare un tentativo di conciliazione collettiva, la
procedura preliminare prevista dalla legge vigente per poter successivamente
accedere alla class action. E' quindi importante che tutti coloro che si sono
trovati coinvolti in questa vicenda ci segnalino al più presto la propria
situazione, al fine di non rischiare di rimanere esclusi". La vicenda
Elitel era scoppiata all'improvviso nel luglio del 2007 quando i clienti, che
in precedenza avevano deciso di sottoscrivere il contratto alla luce delle
tariffe vantaggiose praticate dalla compagnia, si erano trovati la linea
bloccata. I PROBLEMI avevano riguardato in particolare utenti privati anche se,
nella Bergamasca, erano state moltissime le imprese che, per giorni, erano
rimaste isolate. Persino la parrocchia di Martinengo e il Comune di Dalmine
avevano dovuto fronteggiare una vera e propria situazione di emergenza.
"OLTRE AI DISAGI per le famiglie ? rimarca Antonella Leuzzi ? i problemi
più gravi avevano riguardato proprio le aziende, rimaste per settimane senza
linea e con grosse difficoltà a tornare a Telecom Italia. Le ripercussioni, e i
danni materiali, erano stati molto pesanti". L'Aec conta adesso di poter
estendere la class action, che dovrebbe partire nel prossimo mese di luglio,
oltre che alla Lombardia, pure a Veneto, Friuli ed Emilia Romagna, alcune tra
le regioni più colpite dall'interruzione del servizio. Maurizio Nobili.
( da "Blogosfere" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Apr 0810 La fine
dello sviluppo /2 Se le perdite superano i profitti Pubblicato da Marco Pagani
alle 09:27 in Ecoquote [Riporto in queste settimane stralci di un articolo di
Wolfgang Sachs . Il riferimento alla politica italiana è del tutto casuale. Qui
la prima parte.] "Nell'ideologia dello "sviluppo" il futuro
viene visto come un processo infinito di continuo miglioramento. Le condizioni
di domani, così dicono, supereranno sempre quelle di oggi...Come per il
progresso, la via dello sviluppo è aperta; non si conosce il punto di arrivo.
Con tali presupposti è possibile concepire la giustizia, sia sul piano
nazionale che internazionale, come partecipazione sempre maggiore di una fascia
sempre più ampia di popolazione a un surplus anch'esso sempre più grande. La
famosa metafora della torta che lievita e consente di ottenere una fetta più
grande mostra perfettamente il modo di concepire la giustizia nel momento in
cui l'umanità è vista come una collettività di guadagno netto, vale a dire
parte integrante del processo di crescita globale. Ma tale concezione si basa
sulla convinzione ... che il risultato del processo economico sia
necessariamente in attivo, in altre parole che i profitti accumulati superino
di gran lunga le conseguenze negative causate dal processo stesso. [...] Dopo tutto l'uomo moderno crede che le conseguenze delle
proprie azioni portino sempre a un bilancio attivo, mentre le culture non
moderne tendono ad avere una maggior consapevolezza della fragilità dell'azione
umana, reputando il risultato dell'azione fondamentalmente incerto. Tale
ottimismo riguardo al futuro ... finisce di sgretolarsi con quella che
in modo eufemistico è stata definita la crisi ecologica. Lungi dall'essere un
evento transitorio, l'emergere di limiti biofisici alla crescita economica
ridefinisce le condizioni per la creazione della ricchezza nel secolo a venire
[il XXI, l'articolo di Sachs è del 1999, NdB].[...] Sebbene la crescita
economica si verifichi solo da poche generazioni e abbia coinvolto una
minoranza della popolazione mondiale, i limiti di tale processo sono già
evidenti." Wolfgang Sachs, Ambiente e giustizia sociale, Roma 2002, pp
175-176 Vedi La fine dello sviluppo /1 Giustizia nel tempo e nello spazio Vedi
anche Ecoalfabeta intervista Wolfgang Sachs /1 e /2 Ecologia, giustizia e pace
(video) /1 e /2.
( da "Virgilio Notizie" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Accolto ricorso di
Adiconsum Sicilia postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Un altro stop della
magistratura alle banche. Il Tribunale di Palermo ha accolto l'azione inibitoria
di "Adiconsum Sicilia, assistita dall'avv. Alessandro Palmigiano, contro
la Banca di Palermo e di Monreale del gruppo Sella. La causa riguarda la prassi
bancaria della capitalizzazione trimestrale degli interessi, cioè l'
'abitudine' delle banche di addebitare trimestralmente gli interessi in caso di
scopertura, o di un debito (anatocismo), su un conto corrente; di contro, in
caso di saldo attivo, gli interessi venivano calcolati solo annualmente creando
così un forte squilibrio a carico del cliente. Il Tribunale di Palermo come già
sancito dalla Corte di Cassazione, ha dichiarato nulla questa prassi bancaria e
quindi legittima le richieste di rimborso del cliente che può agire per
ottenere la restituzione degli interessi pagati in più rispetto al dovuto. Il
Tribunale ha ritenuto che questo comportamento "costituisce un atto che
viola i diritti dei consumatori - dice Benedetto Romano, presidente di
Adiconsum Sicilia - e ha ordinato alla Banca di Palermo di astenersi dal
respingere le istanze avanzate dai titolari di conto corrente per il ricalcolo
dell' esposizione debitoria". Il Tribunale per rendere effettiva la tutela
ha previsto anche la pubblicazione della sentenza sulla stampa e stabilito che
"se la banca non rispetterà l'ordine del giudice - continua Romano- dovrà
pagare euro 516,00 al giorno (ad un fondo ministeriale a favore dei
consumatori) per ogni giorno di ritardo nell'eseguire la decisione del
Tribunale. E' stata infine disposta la pubblicità della decisione con un avviso
20 per
( da "Vita non profit online" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di Redazione
(redazione@vita.it) 10/04/2008 --> La vittoria di Adiconsum Sicilia. Il
Tribunale ha dichiarato legittima la richiesta di rimborso del cliente, che può
agire per ottenere la restituzione degli interessi pagati in più rispetto al
dovuto Un altro stop della magistratura alle banche. Il Tribunale di Palermo ha
accolto l'azione inibitoria di "Adiconsum Sicilia, assistita dall'avv. Alessandro
Palmigiano, contro la Banca di Palermo e di Monreale del gruppo Sella. La causa
riguarda la prassi bancaria della capitalizzazione trimestrale degli interessi,
cioè l' 'abitudine' delle banche di addebitare trimestralmente gli interessi in
caso di scopertura, o di un debito (anatocismo), su un conto corrente; di
contro, in caso di saldo attivo, gli interessi venivano calcolati solo
annualmente creando così un forte squilibrio a carico del cliente. Il Tribunale
di Palermo come già sancito dalla Corte di Cassazione, ha dichiarato nulla
questa prassi bancaria e quindi legittima le richieste di rimborso del cliente
che può agire per ottenere la restituzione degli interessi pagati in più
rispetto al dovuto. Il Tribunale ha ritenuto che questo comportamento "costituisce
un atto che viola i diritti dei consumatori - dice Benedetto Romano, presidente
di Adiconsum Sicilia - e ha ordinato alla Banca di Palermo di astenersi dal
respingere le istanze avanzate dai titolari di conto corrente per il ricalcolo
dell' esposizione debitoria". Il Tribunale per rendere effettiva la tutela
ha previsto anche la pubblicazione della sentenza sulla stampa e stabilito che
"se la banca non rispetterà l'ordine del giudice - continua Romano- dovrà
pagare euro 516,00 al giorno (ad un fondo ministeriale a favore dei
consumatori) per ogni giorno di ritardo nell'eseguire la decisione del
Tribunale. E' stata infine disposta la pubblicità della decisione con un avviso
20 per
( da "PubblicitàItalia.it" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
[10/04/2008 - 15.00]
Claudio Cappon Un giudice di pace di Roma ha condannato la Rai a risarcire un
telespettatore che si era sentito offeso da una puntata di Anno Zero del 2007
sul tema Chiesa e pedofilia. Solo 400 euro (per danni morali e materiali) e 40
centesimi (restituzione sul canone), un nulla dal punto di vista economico, per
la Rai e il suo direttore generale Claudio Cappon, class="hilite">ma
un precedente che potrebbe anche aprire la strada a una class="term">class class="term">action
collettiva contro la tv pubblica. Francesco Taddeucci e Luca Albanese E' stato
positivo il rientro dalle vacanze pasquali per il gruppo Brand Portal. A
partire dal successo dell'agenzia romana The Name e dei suoi direttori creativi
Francesco Taddeucci e Luca Albanese, che si sono, infatti, visti assegnare da 3
Italia l'incarico creativo sulle prossime campagne del brand di cui è
testimonial Luciana Littizzetto (sino a oggi curate da BCube). Sempre al
Gruppo, poi è arrivato l'incarico di curare l'attività di comunicazione online
relativa alle offerte di Sky Italia. Vincent Bolloré L'Associated Press France
proclama uno sciopero per protestare contro il piano di acquisto proposto da
Vincent Bolloré assieme a Bertrand Eveno, ex responsabile della Afp. Per 24 ore
l'Ap France ha così deciso di interrompere il suo servizio per manifestare
l'ostilità al progetto presentato a dicembre da Eveno. Secondo il progetto,
l'Ap France, che è in deficit, sarebbe rilevata da una nuova società
controllata al 60% da Eveno e al 40% dal finanziere bretone. Giorgio Brenna
Doppietta di Leo Burnett. Sull'agenzia del gruppo guidato da Giorgio Brenna è
caduta la scelta di Ing Direct a seguito di una consultazione. In precedenza la
comunicazione era gestita da CasiraghiGreco &. Leo Burnett, a seguito di
una gara si è vista anche assegnare il budget di Axn, canale televisivo
satellitare di Sony. L'agenzia è stata impegnata in un testa a testa finale con
Ogilvy. Le altre agenzie in gara nella prima fase erano D'Alv e TBWA\Italia.
Enrico Boselli Il leader del PS deve aver pensato, se l'hanno fatto quelli di
Coca Cola, perché non posso farlo io? E così, Enrico Boselli per la sua
campagna elettorale
( da "Giornale di Calabria, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
REGGIO CALABRIA. Si
è concluso con successo il Servizio Consolare, svoltosi alla fine del mese di
marzo, che è stato attivato seguito di accordi intercorsi tra l'Amministrazione
Comunale di Reggio Calabria, unità operativa lavoro - sviluppo e risorse U.E.,
e l'Associazione Culturale "Italia-Filippine". Il Servizio Consolare
per tutti i filippini della Calabria e Sicilia, si è svolto con la presenza di
una delegazione di circa dieci funzionari dell'Ambasciata della Repubblica
delle Filippine in Roma, guidata dal console Elmo Fernandez. Dall'azione consolare sono stati rilasciati ben settanta documenti
consolari e il Console Fernandez ha voluto ringraziare per la disponibilità
logistica e per la fiducia che l'amministrazione della città dello Stretto ha
accordato, consentendo lo svolgimento di questa attività nel migliore dei modi
malgrado il consistente afflusso. Il successo conseguito dimostra anche
la maturità della collettività filippina e la volontà di regolarizzare le
proprie condizioni di soggiorno in Italia affinché la propria permanenza sia
regolare e offra opportunità crescenti di inserimento costruttivo all'interno
della comunità italiana. Si deve considerare che i filippini a Reggio sono
oramai di seconda e anche terza generazione; studiano e lavorano e sono
impegnati per offrire migliori opportunità di vita e di inserimento lavorativo
ai loro figli rispetto alle condizioni di ingresso in cui molte famiglie
filippine si sono trovate nei decenni passati. Questa iniziativa ha, inoltre,
consentito la regolarizzazione di documenti personali come il rinnovo dei
passaporti scaduti, l'emissione di nuovi passaporti, la registrazione di nuovi
nati nell'anagrafe filippina. Attraverso questa esperienza si dà modo alla
comunità asiatica di esercitare legalmente il proprio diritto di cittadinanza,
rispettando i propri doveri civici in Italia e potrebbe essere ripetuta per
altre collettività straniere e non europee presenti a Reggio Calabria. Questa
azione si inserisce nel contesto di un più ampio programma di attività che
l'Amministrazione comunale svolge in favore della popolazione di nazionalità
non italiana residente nella città di Reggio Calabria.
( da "Virgilio Notizie" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action
TERRA Già cancellati
800 voli; il nodo della sicurezza sugli Md80 postato fa da APCOM ARTICOLI A
TEMA Altri 'Volo cancellato', senza ulteriori spiegazioni. Dal Dallas-Fort
Worth International all'O'Hare di Chicago o al LaGuardia di New York, gli
aeroporti di mezza America sono nel caos, per via di altri 800 voli cancellati
all'improvviso dall'American Airlines - la maggiore compagnia aerea
statunitense - in seguito a controlli tecnici. Devastanti le conseguenze per
chi vola: 250.000 passeggeri non riusciranno a raggiungere la loro destinazione
e l'intricata rete di coincidenze da prendere, anche con altre linee aeree,
crea ritardi generalizzati. Isteria in sala d'attesa, proteste davanti ai
banconi, manifestazioni improvvisate da gruppi di passeggeri bloccati, in
alcuni casi da 24 ore in aeroporto. L'emergenza è scattata quando American
Airlines ha dovuto introdurre controlli di sicurezza tecnica improvvisi sulla
sua flotta dei MD 80 - più di 200 aerei - per ordine della Federal Aviation
Administration, l'amministrazione che sovrintende alla sicurezza aerea negli
Stati Uniti. L'agenzia federale americana è convinta che le attrezzature di
bordo, e in particolare gli impianti elettrici non siano a norma. Le ispezioni
devono ora verificare il mantenimento di un'adeguata distanza tra due cavi
elettrici di alcuni impianti del sistema idraulico ausiliario degli aerei. Il
rischio ora è che la crisi si allarghi: oltre all'American presto anche Alaska,
Delta e Southwest, da qui a giugno subiranno ispezioni sui loro apparecchi. I
quotidiani americani sono ricchi di cronache del grande disagio, che neanche i
funzionari delle compagnia aerea e del ministero riescono ad argomentare con
spiegazioni plausibili. I coniugi Walters, di De Moines, Iowa, stasera, dopo
una serie di ritardi annunciati sul loro volo, non torneranno a casa da
Sacramento, California, dov'erano in vacanza. "Ci rendiamo conto dei
disagi, ma si tratta di procedere con cambiamenti per migliorare la sicurezza
aerea", ha dichiarato Calvin Scovell, ispettore generale del Dipartimento
dei Trasporti americano. Per James Oberstar, democratico del Minnesota,
presidente della commissione Trasporti e Infrastrutture della Camera dei
rappresentanti americana, i viaggiatori americani devono rassegnarsi:
"anche se finora non c'e' stato un incidente, non possiamo correre rischi.
Le linee aree americane debbono essere il "gold standard" della
sicurezza". Dichiarazioni queste, che servono a poco per dare conforto ai
passeggeri stressati: c'è la madre con il figlioletto di ritorno da una vacanza
ai Caraibi, a Cancun. la loro casa, a Omaha, nel Nebraska resta lonatanissima.
Sono fermi ormai da qualche giorno a Newark nel New Jersey, l'abbronzatura non
c'è già più e il relax di una vacanza da sogno è scomparso. "Chi paga per
noi?", si chiede Sam Olmes, un uomo che per la sua numerosa famiglia ha
speso centinaia di dollari d'albergo per una notte a New York, prima di tornare
all'aeroporto LaGuardia e trovare il volo di nuovo cancellato. class="hilite">"Commedia degli
errori" o "situazioni kafkiane", così i quotidiani americani
descrivono le avventure dei cittadini incappati nel black out dell'American. E
già si attendono le prime "class="term">class class="term">action"
(cause collettive) da parte dei passeggeri imbufaliti. Per l'American Airlines
il calvario è appena cominciato.
( da "Data Manager" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Panda Security, uno
dei principali produttori di soluzioni antimalware, annuncia la disponibilità a
livello mondiale di Panda Security for Internet Transactions, un servizio
antifrode per proteggere banche online, piattaforme di pagamento ed e-commerce
dal furto d'identità attraverso attacchi malware targhetizzati. Questo servizio
avvisa l'azienda quando è in atto un attacco ed offre gli strumenti per
identificare e bloccare gli utenti colpiti, riducendo così la possibilità di
frodi online. Panda Security for Internet Transactions è la risposta di Panda
Security all'incremento esponenziale di frodi via web. Oggi, oltre il 40% di
nuovi tipi di malware sono creati per realizzare truffe attraverso Internet e,
secondo uno studio condotto da Gartner, gli attacchi di phishing nel 2007 hanno
causato una perdita circa 3.2 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti.
"Questa soluzione consente a banche e ad aziende che offrono servizi
online di garantire che le transazioni effettuate sui loro siti web non siano
compromesse da alcun codice maligno. In questo modo, sarà possibile controllare
il livello di sicurezza dei loro clienti e gestire il rischio legato alle
transazioni online. Ciò riduce in maniera sensibile la possibilità che
operazioni fraudolente vengano portate a termine", afferma Malcom Skinner,
VP Prodotti di Panda Security. "Questo servizio non avvantaggia solo le
aziende, ma anche i loro clienti che avranno la sicurezza che nessuno ruberà i
loro dati bancari, password etc." aggiunge Skinner. Panda
Security for Internet Transactions si basa sui benefici dell'Intelligenza
Collettiva, un innovativo modello di sicurezza sviluppato da Panda Security.
Questo sistema è basato sulla raccolta di informazioni sul malware provenienti
dalla comunità di navigatori e sulla loro elaborazione automatica in un nuovo
Data Center creato appositamente per questo scopo. I dati sono raccolti
sui server di Panda Security e non sui computer dei clienti, in questo modo
l'Intelligenza Collettiva ottimizza la capacità di rilevamento delle soluzioni
di Panda, riducendo l'utilizzo della banda ed il consumo di risorse dei
clienti. Tra i numerosi vantaggi offerti da questo servizio sono inclusi: -
Diminuzione di truffe online: Panda Security for Internet Transactions fornisce
tutti gli strumenti e le informazioni per bloccare azioni fraudolente. Le
aziende saranno immediatamente avvertite ogni volta che un attacco di malware
targettizzato avrà come obiettivo uno dei loro clienti e verranno forniti i
dettagli necessari per agire in tempo. Le società verranno a conoscenza dei
metodi di azione del malware e delle soluzioni per proteggersi. Inoltre,
potranno impedire che gli utenti infetti accedano al loro sito web, riducendo
le conseguenze della frode. - Controllo e gestione del rischio nelle
transazioni online: è l'unico servizio esistente sul mercato che offre
informazioni sullo stato di sicurezza dei clienti (Advanced Customer Device
Information) utile alle società per creare profili di rischio. In questo modo
il servizio potrà essere configurato per controllare l'accesso alle
transazioni, concedendo il permesso solo ai clienti che possiedono determinati
requisiti di sicurezza. - Incremento del business grazie ai miglioramenti del
livello di sicurezza: la mancanza di fiducia degli utenti nella sicurezza
online è una delle prime ragioni della loro reticenza nell'usare i servizi Web.
Questo strumento riduce le frodi online e permette alle aziende di offrire ai
propri clienti un ambiente sicuro per svolgere transazioni in Internet. -
Diminuzione dei costi operativi: attualmente, non appena gli utenti scoprono
che qualcuno sta realizzando un'azione fraudolenta utilizzando la loro
identità, si rivolgono alla banca o alla società coinvolta. Di conseguenza, l'istituto
di credito o l'azienda è responsabile per le perdite ed i costi associati
(risarcimento, assicurazione, etc) e deve garantire che l'attacco non colpisca
altri utenti per evitare nuove vittime. Inoltre, deve individuare il malware
responsabile dell'attacco, scoprire come bloccare i suoi effetti, attuare la
strategia ed, infine, calcolare l'impatto che esso ha avuto sui clienti e sul
lavoro. Ciò richiede, generalmente, un minimo di 48 ore, tempo sufficiente per
fare aumentare in modo considerevole le perdite di denaro. Grazie a Panda
Security for Internet Transactions questi costi possono essere ridotti in
maniera consistente, bloccando le operazioni fraudolente in tempo reale.
HighLights! I migliori nella Business Intelligence? The BI Survey 7 BOARD
Italia è lieta di offrirle un summary della BI Survey 7: CLICCA QUI PER UNA
COPIA GRATUITA! ___________________________________________________________
FINANCE FORUM 2008 Pianificazione e Performance Management Roma, 16 aprile -
Cavalieri Hilton Milano, 6 maggio - Nhow Hotel La partecipazione è gratuita e
riservata ad utenti finali e responsabili funzionali fino ad esaurimento posti.
___________________________________________________________ Agenda e form di
registrazione: www.cognos.com/it/financeforum2008 . Come rendere ottimo il
discreto. L'ERP per il settore Discrete Manufacturing.
___________________________________________________________ Curiosità e
statistiche, ma anche numerosi dati utili, nella classifica "Top 100"
delle aziende dell'informatica, curata da IDC Italia e pubblicata da Data
Manager Conferme e sorprese dalla lettura dell'indagine più attesa dalla
comunità ICT, realizzata da IDC e liberamente consultabile su DMO.
( da "Trentino" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
I
TORMENTI DELLA CHIESA La colletta e il battesimo di Magdi Allam: due casi sintomatici
DON CARMELO FRANCESCONI In questi giorni la stampa locale ha riportato varie
lettere, quasi tutte polemiche, relative a due fatti, uno locale e l'altro
nazionale, meglio dire mondiale: Padre Giorgio Butterini con la raccolta di
offerte in chiesa pro moschea e il battesimo di Magdi Allan. I due avvenimenti con i rispettivi
protagonisti sono stati usati come bandiere di due schieramenti su fronti
opposti. Lungi da me l'intenzione di gettare altra benzina sul fuoco, col
pericolo di rimanere bruciato a mia volta; mi permetto solo un piccolo commento
con l'arduo proposito di pacificare, se fosse possibile, gli animi dei
combattenti. Giorgio Butterini lo conosco fin da bambino, anche se in seguito
l'ho perso un po' di vista. Non sta a me comunque affermare, perché lo sanno in
molti, che sta svolgendo un prezioso lavoro pastorale, in cui ci mette davvero
l'anima. Se ha raccolto offerte per la costruzione di un luogo adeguato per la
preghiera dei musulmani, forse ha peccato soltanto di eccessivo zelo e quindi
convinto di compiere un'ottima azione. Nessun giudizio quindi da parte mia.
Tutti i credenti del resto devono poter pregare in un ambiente adatto, ma padre
Giorgio era consapevole dell'immobilità proverbiale dell'ente pubblico,
motivata con ogni probabilità dai vari gazebo anti-moschea sparsi in giro. Da
qui la sua, diciamo così, "provocazione". Non calza quindi l'esempio
del Qatar, citato da qualcuno. Infatti laggiù la chiesa per le comunità di
cristiani immigrati (cattolici e protestanti delle varie confessioni), l'ha
fatta costruire l'avveduto califfo, che non ha certo raccolto, a tale scopo, le
offerte nelle moschee, ma si è servito, giustamente, di un'infinitesima parte
della ricchezza che sgorga abbondante e continua dai numerosi pozzi petroliferi
della piccola penisola. Del resto anche da noi sono state costruite delle
moschee. Magdi Allan lo conosco soltanto di fama, come ottimo giornalista del
Corriere. Talvolta appare decisamente critico nei confronti della religione
islamica da cui proviene e che quindi conosce assai meglio di tutti noi e fin
nei minimi risvolti. Scrive senza peli sulla lingua, questo è vero, pur
consapevole del pericolo, non certo immaginario, che corre. Per questo credo
non si possa fare a meno di ammirarne il coraggio e la testimonianza. Il
rispetto verso le persone, a qualsiasi fede religiosa esse appartengano, è un
dovere per tutti, anche se ciò non esclude la libertà di esporre, con adeguata
cognizione di causa e senza offese verso chicchessia, un giudizio su una
determinata dottrina. E veniamo al suo battesimo, sbattuto su tutti i media.
Non fu un atto solitario, perché venne amministrato dal Papa ad altre sei
persone assieme a lui e nella stessa identica forma solenne. Di queste però
nessuno ha parlato. Ovvio, Magdi è un giornalista assai noto, gli altri chi li
conosce? La differenza sta tutta qui. Si guardi all'esempio dei politici o di
altri personaggi importanti per il loro ruolo. Se in una manifestazione
pubblica di mille persone c'è uno di loro, c'è la certezza di leggerne poi nome
e cognome sui giornali il giorno dopo, mentre di tutti gli altri 999, pure
presenti, nemmeno un nome, ma solo un numero approssimativo. Perché allora si
vuole abbassare a livello di esibizione plateale il battesimo di Allam, pur
ammettendo che fra il Papa e il battezzato possano esistere diversità di
posizioni e di opinioni, al di là ovviamente dei principi di fede o morale? Del
resto, sulle motivazione alla base della sua decisione ha parlato diffusamente
egli stesso. Tutti le possono leggere e liberi poi di credergli o di non
credergli. Personalmente gli credo, a meno che qualcuno non mi dimostri il
contrario: non con giudizi avventati, bensì con ragioni valide e comprensibili.
La Chiesa ha da sempre impartito il battesimo in modo solenne proprio durante
la veglia pasquale. La tv e i giornali fanno solo il loro lavoro.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
"Donacibo",
raccolta con 5 mila ragazzi Dieci tonnellate di cibo non deperibile raccolte e
15 scuole primarie e secondarie oltre a quattro scuole materne coinvolte nella
seconda edizione di "Donacibo". Ma al di là dei numeri soprattutto un
grande gesto di educazione alla carità per gli oltre 5 mila ragazzi coinvolti
dai volontari del Banco di solidarietà di Bergamo. L'iniziativa, che si è
svolta dal 25 febbraio al 2 marzo, è una grande raccolta, simile a quella ormai
conosciutissima della Colletta alimentare nei supermercati che si svolge in
novembre in tutta Italia. Da due anni la stessa proposta è stata allargata alle
scuole durante il periodo quaresimale: l'intento è quello di avvicinare con un
gesto semplicissimo al dono gratuito a chi ne ha più bisogno. Raccogliere gli
alimenti non deperibili è un modo anche per avvicinarsi alle povertà che
esistono proprio sul nostro territorio. Con il cibo raccolto infatti sono state
aiutate 200 famiglie indigenti della provincia. La partecipazione non è
mancata, anzi è raddoppiata nei numeri rispetto all'anno scorso: coinvolte il
doppio delle scuole e raccolta decisamente più abbondante. Bergamo guarda con
successo alla raccolta proposta agli studenti, rilancia per il prossimo anno, e
con la Lombardia sta facendo un po' da apripista a questa iniziativa che si sta
già diffondendo a macchia d'olio in altre regioni dove sono attivi i volontari
della Fondazione Banco alimentare onlus. Oltre agli istituti primari e
secondari di città e provincia si sono aggiunti i piccoli allievi di quattro
scuole materne di Bergamo e Seriate: "Nel mese che ha preceduto il
Donacibo ? spiega Paolo Cattini, volontario del Banco di solidarietà di Bergamo
? alcuni volontari del Banco, in accordo con i professori, hanno incontrato i
ragazzi durante le ore di lezione e hanno raccontato delle molte famiglie
povere anche bergamasche, che si assistono settimanalmente e delle ragioni del
gesto della colletta. I volontari hanno proposto ai ragazzi di rifare la colletta,
portando di fatto la bella esperienza del Banco alimentare anche all'interno
della propria scuola. Ai ragazzi inoltre è stato chiesto non solo di fare la
spesa per i più poveri ma anche di prodigarsi nell'organizzazione del gesto
tutto intero: così c'è chi ha diffuso i volantini, chi ha attivato compagni e
amici anche fuori dalla scuola, chi si è occupato della logistica, organizzando
i centri di stoccaggio e riempiendo le scatole con i cibi donati, e chi addirittura ha presentato la colletta ad altre classi all'interno
del proprio istituto". "Fare il Donacibo ? conclude Cattini ? si è
rivelato un vero gesto educativo di carità in azione, per molti un'esperienza
semplice, coinvolgente e libera, che ha visto i ragazzi in prima fila cimentarsi
in un'azione per loro inconsueta, sicuramente contrastata da qualche inibizione
e difficoltà, ma comunque protesa a soddisfare il naturale desiderio
giovanile di attivarsi con intelligenza per il bene e il bello. Acquistare cibo
per gente che non conosci, coinvolgere i propri amici, implicandosi
personalmente di fronte ai compagni in un gesto che non è dettato dalla
mentalità comune, né dalle mode del momento, fa uscire i ragazzi (e non solo
loro) dalla propria abituale misura e rende il loro cuore più contento".
El. Cat.
( da "Repubblica.it" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di GIUSEPPE D'AVANZO
I movimenti sociali sono energia che chiede di essere organizzata. Esprimono
una vitalità che spezza l'oppressiva costrizione dell'abitudine. Che frantuma
le ordinarie rappresentazioni collettive per aprirne di nuove - impreviste e
inattese, fino a quel momento. I movimenti sociali possono mettere in moto un
cambiamento brusco, addirittura "rivoluzionario". Rappresentano, per
la vita sociale, per la comunità, per le istituzioni e le élites politiche che
le governano, una sorprendente occasione. Annunciano quel che Emile Durkheim
definiva "un periodo creativo": il tempo in cui gli interessi
individuali - e di gruppo - vengono messi provvisoriamente da parte e
inaspettati attori, diventati "complici" di
un'azione collettiva, chiedono "un nuovo ordine della vita"; un altro sistema
di valori; più moderne morfologie sociali; una nuova "grammatica"
pubblica. Il movimento contro il pizzo, le estorsioni, il racket mafioso non è
altro che questo: una forma di solidarietà che chiede di liberare la vita
sociale dalla violenza, dalla paura, dall'angheria per ottenere più
qualità dell'esistenza, più eguaglianza nelle opportunità, più diritti,
rispetto dei doveri, maggiori chances di realizzazione individuale.
L'antiracket che oggi vede collegati, in uno stesso reticolo sociale, il pizzicagnolo
e la Confindustria, la microimpresa artigiana e la Confcommercio, è la più
stupefacente novità politica degli ultimi anni. È il sintomo che nella nostra
società esistono costituenti sani che vogliono prevalere sugli agenti
"patologici". Solo Berlusconi non lo comprende. Al di là
dell'indignazione che sollecita sentir dire "eroe" un mafioso come
Vittorio Mangano in una terra dove gli eroi sono Giovanni Falcone e Paolo
Borsellino, l'elogio deforme del Cavaliere svela quanto egli sia conservatore,
il custode di un "sistema Italia" che non ha futuro (quale futuro può
avere il Paese con un Mezzogiorno schiacciato dalle mafie?); prigioniero di un
interesse esclusivamente elettoralistico (la mafia vota); incapace di un
disegno modernizzatore di medio e lungo periodo (l'antiracket lo è). Sempre,
però, i movimenti anche i più energici devono guardarsi dalle debolezze che
incubano. L'antiracket non fa eccezione. È storia di questi giorni. Un
imprenditore siciliano emigrato a Brescia denuncia una richiesta di tangenti da
parte di dirigenti della Federazione antiracket (Fai) che lo hanno assistito
nella richiesta degli aiuti previsti dallo Stato a favore degli imprenditori
vittime del pizzo. L'accusa viene lanciata prima da una piccola televisione
agrigentina (e l'accusatore viene denunciato per calunnia), poi lievita. Rotola
addirittura sulla pagine dell'Espresso. Coinvolge il presidente onorario della
Fai, Tano Grasso. La denuncia dell'imprenditore, già indagato egli stesso per
estorsione, appare volatile. Molte incongruenze. Circostanze decisamente
infondate, anche soltanto a una prima verifica. Una scena priva di puntelli che
comunque tocca alla magistratura accertare. Tano Grasso riceve l'apprezzamento
e la solidarietà di Giuliano Amato, di don Luigi Ciotti, Pina Maisano (la
vedova di Libero Grassi), Vincenzo Consolo, del presidente della commissione
antimafia Francesco Forgione, di vittime del racket come Silvana Fucito e
Vincenzo Conticello, soltanto per fare qualche nome tra le centinaia. Il
problema non è difendere Tano Grasso da un'accusa ingiusta. Grasso si tutela da
solo. È difeso soprattutto dalla sua storia, dai comportamenti quotidiani, dai
risultati delle sue fatiche, dalle difficoltà che il suo metodo di lavoro crea
ai mafiosi, nei tribunali e non nei convegni. Più interessante è qui notare
come una piccola e assai dubbia storia, nata male e cresciuta peggio, possa
avere acceso una infuocata polemica nel mondo dell'antimafia. Si è letto di un
Grasso simbolo dell'antimafia di regime, di una casta che si appropria di spazi
pubblici recitando le movenze di un artificioso contropotere fino a concludere
spensieratamente che il pizzo non è il momento essenziale della sfida alle
mafie. Chiunque legga di mafia, anche soltanto distrattamente, sa come l'estorsione
non sia semplicemente una delle attività illecite di Cosa Nostra: è l'attività
principale, lo strumento irrinunciabile per controllare il territorio e
governare chi lo abita. Se si vuole combinare qualcosa contro la mafia è da lì
che bisogna muovere. Dinanzi a tanta leggerezza culturale e ostilità personale
e politica è utile chiedersi che cosa produca quel furore accusatorio, che
cos'è - e quale natura ha - quella secrezione sciagurata che, periodicamente,
scuote il movimento antimafia, creando conflitti fraterni, velenosi,
autodistruttivi, tanto più infelici oggi che la mafia appare debole e forte e
diffusa la determinazione di chi vuole liberarsene. Se soltanto si guarda
meglio in quel movimento che si oppone ai poteri criminali non si farà fatica a
scorgere come sia attraversato non soltanto da quella speranza di futuro
coltivata dagli attori dell'antiracket, ma in molti angoli da una "memoria
infetta", da "un'impotenza prolungata", dalle ferite del
passato, dal ricordo che non si acquieta delle umiliazioni subite, delle
aspettative disattese; da un inestinguibile rancore per le ingiustizie patite.
In una parola, da un risentimento che invoca più che un futuro possibile, la
vendetta per il passato. Naturalmente c'è chi di questo risentimento ha fatto affare
e rendita, ma coloro che sono in buona fede - animati da quel cieco, sfiduciato
rancore - costruiscono un'identità di gruppo monolitica, totalmente
autoreferenziale, che esclude ogni dialettica, confronto, ogni critica,
addirittura ogni miglioramento della situazione. Intrappolati in queste mura,
ogni passo in avanti appare una resa. Ogni sentiero praticabile, una
liquidazione. Ogni soluzione possibile, una minaccia da cui difendersi. Ogni
pur parziale successo, una sfida che provoca esplosioni di odio incontrollato
che si scarica curiosamente non contro gli avversari dichiarati (mafiosi, amici
dei mafiosi), ma più violentemente contro chi, nello stesso campo, non ha
sempre opinioni che coincidono con i Risentiti (il risentimento provoca un odio
paranoide "per il simile, non è odio per la differenza"). Ogni
risultato, ogni convinzione "differente" appare al Partito e alle
Agenzie del Risentimento un'impurità e impone azione. Prescrive che quel
rancore distilli calunnia, menzogna, maldicenza. Diffamando si distrugge una
reputazione, si "sporca" la rispettabilità, si ferisce (ne fu martire
proverbiale Giovanni Falcone), ma che importa? Si devono scovare ed estirpare
come un cancro maligno le eresie, combattere in una crociata quotidiana le
potenze malefiche che le alimentano, così che ai Risentiti appare sciocco
attardarsi in scrupoli. L'esito è paradossale. L'antimafia del Risentimento -
declinata ora con i canoni della demagogia, ora con un estremismo astratto - ha
la stessa natura del conservatorismo di Berlusconi. Lascia tutto com'è. (11
aprile 2008.
( da "Manifesto, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Intervista a Fausto
Bertinotti. A campagna elettorale finita: "Se non ci muoviamo subito
rischiamo di diventare dei reperti archeologici. Per il nuovo soggetto della
sinistra partiamo col tesseramento dal basso" La sinistra-arcobaleno nasce
contro il modello americano che sterilizza il conflitto sociale. Come fa il Pd
Gabriele Polo "Se non ci sbrighiamo diventiamo reperti archeologici.
Rispettabili, persino affascinanti, ma inutili". Fine di campagna
elettorale. In attesa dell'esito, Fausto Bertinotti guarda al dopo: sembrano
lontani gli esordi del "salviamo la pelle", incalza il futuro del
"nuovo soggetto politico". Sapendo "che il risultato del 13-14
aprile - precisa - non sarà irrilevante e quel futuro lo segnerà". Una
campagna elettorale difficile: partenza affannata e in salita, il peso delle
delusioni governative e la sconfitta di una scommessa politica. E' stata dura?
Sì, difficile. Perché l'esperienza di governo non ha dato i frutti sperati,
perché nonostante le grandi attese per un processo unitario a sinistra l'arcobaleno
è nato più sotto il segno della necessità che come progetto. La stessa
composizione delle liste lo ha evidenziato. Poi in questo mese qualcosa è
cambiato grazie al contatto diretto con il nostro "popolo". Tu stesso
sembravi più stanco allora che adesso... E' vero. Perché all'inizio era proprio
un dover essere, quasi un obbligo etico-morale. In una costruzione unitaria che
veniva quasi esclusivamente da una scelta di quattro partiti: la registrazione
di una condizione, più che un'investimento sul futuro. Poi la campagna
elettorale si è "separata" da questa condizione. Sono entrate in
campo nuove energie. Penso ai tanti giovani che si sono attivati, soprattutto
al sud. Ad atti simbolici come l'apertura della Casa della sinistra al
Testaccio di Roma, nei locali che un tempo erano quelli della sezione di
quartiere del Pci, dove ci siamo ritrovati insieme dopo tanto tempo, quasi
commossi... Cadi nella nostalgia... No, è un sentimento che guarda in avanti,
al futuro. Ma se vuoi che non parliamo del Pci, ti cito l'entusiasmo
dell'assemblea a Firenze con Paul Ginsborg o piazza della Loggia a Brescia
piena di operai. In tutte queste occasioni il tono è stato: "Non è un
cartello elettorale". Non a caso nelle piazze i simboli di partito sono
spariti per lasciare spazio alle bandiere della sinistra-arcobaleno. E' la
stessa cosa che dice Veltroni sulle bandiere di Ds e Margherita scomparse per
far spazio a quelle del Pd... Ma è normale in campagna elettorale: se poi va
male si spacca tutto e tornano le appartenenze? Non credo. Io ho un legame
profondo con i simboli, ma credo che ci muoviamo su un terreno terremotato.
Tutto è cambiato nel rapporto tra politica e società. Il punto è capire se
esiste - come penso esista - un'uscita da sinistra dalla crisi che abbiamo vissuto.
Prendiamo come esempio il nord Italia, quella che i media chiamano comunemente
"questione settentrionale" e che per noi è la "questione
operaia". Sappiamo che c'è un consistente voto a destra tra i lavoratori e
che proprio lì è più difficile la costruzione di una soggettività alternativa
al mercato come stato di natura e alla politica come amministrazione
dell'esistente. Perché? Secondo me proprio per il rovesciamento di quella che
era stata la nostra forza: la sinistra poteva considerarsi tout court il
movimento operaio e proporsi di rappresentare il conflitto di classe. La
centralità operaia, al nord, era la politica... Beh, c'è stata una sconfitta
sociale profonda e una "rivoluzione" capitalistica, che hanno rotto
il rapporto tra sinistra politica e classi lavoratrici... Certo, ma quando si
spezza il rapporto con la classe per sé, per usare le nostre formule classiche,
è chiaro che c'è uno scompaginamento di fronte e tu sei orfano. Al nord il
problema della ricostruzione è messo a nudo. Al centro è già diverso, lì rimane
un "deposito" di organizzazione della società civile, della politica
nella società civile. Quando vai a parlare alla festa dell'Unità a Bologna sai
che è il popolo della sinistra che ti ascolta. Magari litighi, ma ci si capisce.
Al sud il panorama cambia ancora, trovi una prorompente vitalità soprattutto
nei giovani. Nonostante tutti i problemi, i movimenti sono più dinamici, forse
proprio perché sono nati e cresciuti nel "deserto". Quindi è proprio
un terremoto. E mi sembra che questo stia nella coscienza collettiva
di questa nostra campagna elettorale: nella mobilitazione dal basso e nei tanti
compagni e intellettuali che pur sottolineando tutti i nostri limiti si sono
spesi per la Sinistra-arcobaleno. Anche questo è significativo: all'inizio era
"portiamo a casa la pelle", man mano che siamo andati avanti è
"costruiamo la sinistra del futuro". Ma prima c'è un difficile
passaggio elettorale. Lì ci si misura sui grandi numeri e ci si scontra con
tante delusioni: non ti sembra un messaggio troppo vago dire "investite
sul futuro"? No, dalle esperienze che ho fatto, questo è il messaggio più
forte. Più rilevante persino di quello programmatico. Anzi, è la prima volta
che l'attenzione per i contenuti della piattaforma elettorale viene dopo...
Anche perché candidandosi all'opposizione non si può promettere nulla... Questo
è secondario, il fatto è che la "piattaforma" è al servizio del
progetto. La gente in sostanza ci dice una cosa: "Ho capito, ma dimmi che
uso farai di questi voti". E' evidente che ci portiamo addosso il peso
della delusione del popolo di sinistra rispetto agli ultimi due anni e
all'esperienza di governo. In questo senso il "programma" diventa uno
strumento per spostare il baricentro dell'azione politica dal rapporto con il
governo all'iniziativa sociale: è un programma per l'azione in cui costruire il
nuovo soggetto della sinistra. Dovremo ritrovare i luoghi dove studiare, dove
riflettere, dove ragionare, sul rapporto tra partiti e movimento,
sull'autonomia del partito dal governo. Ma traiamo una conclusione: abbiamo
misurato l'insuccesso della nostra ipotesi politica da cui usciamo con un
cambiamento del baricentro che collochiamo nella costruzione dell'azione collettiva. Di questo parla il programma: non del rapporto con il Pd, e
nemmeno del rapporto governo-opposizione. Da qui chiediamo un voto per
costruire la sinistra in Italia, affinché ci possa essere una potenza
democratica nella politica, che dia sostanza e corpo a questo agire collettivo,
senza che gli sia impedito l'accesso e l'influenza nelle istituzioni
repubblicane. Qui torni all'antico: senza una presenza istituzionale la
sinistra sparisce a prescindere da ciò che esiste nella società? La realtà
nordamericana ci dice che può esistere una sinistra anche fuori dalla storia
del movimento operaio però dentro un recinto il cui confine è segnato dal fatto
che il conflitto sociale non può diventare un soggetto politico ma è
semplicemente un fatto sociologico. I conflitti ci sono ma sono fisiologici,
hanno una natura "sindacale", non possono schiodarsi da quella
dimensione. E' l'orizzonte del Pd che, da un lato, recide ogni legame con il
movimento operaio - persino tenere fuori i socialisti e prendersi Di Pietro è
dentro questa logica -, dall'altro afferma che non ci può essere il
collegamento fra il conflitto nella società e il conflitto nelle istituzioni
repubblicane. Questo è un punto cruciale, sapere se noi vogliamo restare in
Europa o se emigriamo negli Usa. Dove il conflitto può persino essere più
radicale, ma resta politicamente isolato. La storia del movimento operaio aveva
un suo immaginario, oltre che una pratica, aveva i suoi "nomi" e i
suoi "simboli". La ricostruzione di una sinistra in Italia passa per
l'accantonamento di questo immaginario? Ma così non si sterilizzano le passioni
e la politica diventa routine? Insomma, se il comunismo è "una tendenza
culturale" lo dobbiamo dirottare sulle pagine della cultura del
"manifesto"? Mica ti chiedo di rinunciare alla vostra testatina di
"quotidiano comunista"... Il comunismo rimane quel movimento che -
tortuosamente - cambia lo stato di cose presenti. Nel concreto è una tendenza
politico-culturale dentro la nuova soggettività politica. Cioè? Direi due cose.
Una sostanziale e una simbolica. Quella sostanziale. La sinistra del futuro
deve mettere a tema la trasformazione dell'esistente. Uso volutamente termini
più vari di quelli che userei secondo la mia cultura - cioè la trasformazione
della società capitalistica - perché voglio comprendere in questa ricerca tutto
ciò che è cresciuto sotto il cielo in questi anni di crisi, nella critica alla
società contemporanea, non solo la tradizione del movimento operaio, ma anche
le pratiche critiche venute dalle culture di genere, ambientaliste, pacifiste.
Questi percorsi devono entrare in relazione per costruire il tema della
trasformazione di un capitalismo totalizzante. E ci stiamo approssimando a
questo scopo, che però richiede la costruzione di luoghi di ricerca
politico-culturale senza le quali non si va da nessuna parte. Serve un'elaborazione
libera dai vincoli della quotidianità politica? Esatto. Poi c'è l'elemento
simbolico. Il movimento operaio è stato il più organico tentativo di costruire
un immaginario simbolico fuori dalle religioni. Nelle feste come nelle
manifestazioni. Per non parlare delle bandiere e dei simboli di partito...
Sempre con il rischio produrre nuovi simboli religiosi... Sì, la gestione dei
simboli è cosa complicata. Quelli che si sono consolidati con una lunga storia
nel momento della crisi, del passaggio, possono avre tre destini. Primo: essere
messi in una teca, assumendo un'assoluta rispettabilità perché entrano a far
parte non di una storia, ma della storia. Solenni ma inerti. La seconda è che
si riducano a una caricatura di se stessi, per cui vivono soltanto per la setta
che li custodisce, non ha nessuna importanza con quanta aggressività. Ma non
parlano al mondo, parlano alla setta. La terza è che fertilizzino, partecipando
alla costruzione di un nuovo progetto, che siano simboli di una identità
aperta, che si aprano all'annuncio della costruzione di una nuova simbologia di
cui diventano parte. Il punto che però voglio proporre è sapere se possiamo
praticare una fuoriuscita evolutiva dal '900 e dalla storia del movimento
operaio. Da sinistra e non da destra come è già avvenuto. L'uscita è stata a
destra per quella sconfitta storica di cui dicevamo prima... In fondo l'89 è
venuto di conseguenza. Si, è vero, ma è andata così anche perché è mancata una
soggettività politica-culturale capace di elaborare quella sconfitta. Nel
terremoto odierno questa possibilità di riprendere il filo c'è. Con la
sinistra-arcobaleno? Ma non è che finita la campagna elettorale gli apparati
prevarranno e si divideranno nuovamente? A prescindere dal risultato?
Innanzitutto il risultato non è irrilevante, anzi, determinerà il
"come" del processo unitario, il "se" non è in discussione.
Più la spinta unitaria dal basso avrà un buon risultato, più le vecchie
divisioni e chiusure saranno in difficoltà. Ma io credo comunque che questo
processo sia irreversibile. Il punto è capire - e su questo l'esito del voto
conterà molto - se sapremo costruire una nuova classe dirigente di sinistra -
per quanto articolata per storie e culture - all'altezza di questo progetto. Si
parla di federazione, soggetto, costituente... Divergenze solo nominalistiche?
Quel che posso dire - come candidato unitario alla vigilia del voto - è che se
ci concepiamo come semplice cartello elettorale siamo destinati a perdere anche
come cartello elettorale. Se abbiamo messo in campo una capacità attrattiva è
proprio sulla scommessa del soggetto futuro. In secondo luogo credo che il
giorno dopo le elezioni si aprirà il processo costituente di un soggetto
plurale ma unitario della sinistra. Che vuol dire un'organizzazione politica
autonoma che costruisce il programma fondamentale del futuro e la forma
democratica per renderla partecipata. Come è successo al Testaccio, dove
un'assemblea di persone si riunisce e apre un tesseramento alla
Sinistra-arcobaleno, senza chiedere a ciascuno a quale partito, associazione o
sindacato sia già iscritto. Il futuro non si risolve con l'ingegneria
organizzativa ma con un laboratorio politico. E i partiti che fine fanno?
Decideranno. Discutiamo prima come costruire il soggetto unitario - nei contenuti
e nelle pratiche -, poi vedremo come i partiti ci si rapporteranno.
( da "Manifesto, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Un saggio sulla
difficile se non impossibile traduzione e incontro tra il pensiero di Marx e di
Heidegger Quell'oscuro essere in cerca della sua rivoluzione Augusto Illuminati
Marx dopo Heidegger. La rivoluzione senza soggetto di Giovanni Leone (Mimesis,
pp. 144, euro 15) prende le mosse da interrogativi che si sono largamente
diffusi con la crisi del marxismo: è possibile una tensione anticapitalistica
senza soggetto rivoluzionario? Si può sottrarre Marx alla filosofia dialettica
della storia e a una metafisica "necessarista" e finalista? Lo stesso
superamento del termine comunismo, al di là del facile opportunismo di chi
cambia nome per ragioni di mercato, non indica l'esigenza di distinguersi da un
riferimento alla comunità, sia astratta che concreta, che Marx stesso
ripetutamente sconfessa? Le argomentazioni di Leone sono indubbiamente valide e
ricorrono spesso nel marxismo critico a partire dagli anni Sessanta dello
scorso secolo: pensiamo alla polemica contro lo sviluppismo etnocentrico, il
primato delle forze produttive sui rapporti di produzione, l'impianto
dialettico sostanzialmente hegeliano, il retaggio feuerbachiano della
"Specie Umana" o "Uomo Produttore" svuotati
dall'alienazione e da restaurare in un nuovo comunitarismo. Anche l'enfasi
sulla prassi è stata tendenzialmente depurata dagli aspetti più smaccatamente
produttivistici ed umanistici. La riflessione heideggeriana sulla tecnica ha
svolto un ruolo in tale rimodulazione, sia indirettamente attraverso la Scuola
di Francoforte e Herbert Marcuse, sia direttamente con la tacita ma drastica
mediazione di Louis Althusser. Il filosofo francese ha costruito un programma
di reinterpretazione della storia come processo senza origine, soggetto e
finalità, proponendo una lettura sintomale di Marx e individuando i punti di
cesura fra il seguace di Hegel e Feuerbach e gli sviluppi più originali del suo
pensiero. L'opzione antiproduttivistica e antiumanistica non si è però fatta
carico della differenza ontologica e del conseguente ascolto dell'Essere, come
sembra proporsi Leone. Anche la critica del soggettivismo si è mossa su una
lunghezza d'onda differente dalla mera constatazione della dimenticanza della
differenza fra "Essere" e "ente", puntando piuttosto
sull'eccedenza dei rapporti di produzione sui semplici rapporti
intersoggettivi. La non-immanenza della comunità nel comunismo (Jean-Luc Nancy)
ne scorpora un tratto heideggeriano spostandolo in altro contesto. Se il
comunismo come apertura delle possibilità, l'individuo sociale come
non-comunità e il proletariato come non-classe potrebbero tradursi, con qualche
forzatura, in una terminologia heideggeriana, difficilmente un partito
rivoluzionario potrebbe però intendersi come "il contrario della
volontà", intesa da Leone quale dominio del disponibile, manipolazione
della presenza. L'agire infatti - e comunque si riformuli il concetto di
partito esso avrà a che fare con l'azione collettiva - resta forcluso nell'analitica esistenziale di Essere e tempo.
Basti pensare a quanto Hannah Arendt, pur partendo di lì, abbia dovuto
fuoriuscirne per restituire al "con-esserci" (Mit-dasein) una
dimensione positiva, che non slittasse continuamente nel "si"
impersonale e in una svalutazione della democrazia e della politica. Non
si trattava soltanto della cieca ostilità all'esperienza della repubbblica di
di Weimar, che sarebbe poi culminata nel discorso di rettorato e nella
temporanea adesione al nazismo (dunque un errore dell'uomo), ma di un blocco
profondo del filosofo. Proprio la difficoltà radicale di Heidegger a pensare la
dimensione politica rende difficile, pur accogliendo certi suoi approcci
all'impostazione del problema, installare l'Ereignis fra le soluzioni.
Altrimenti detto: fin quando si obbietta alla riduzione del comunismo a
progetto totale e si valorizza il suo margine di indeterminatezza, il carattere
di scommessa non programmabile, possiamo riconoscere esigenze che nascono dalla
dissoluzione delle vecchie certezze, ma se vogliamo pensare un reale
avanzamento quelle istanze vengono a mancare. E infatti l'uso che di Heidegger
(e Lacan) hanno fatto i filosofi Slavoj Zizek o Alain Badiou è arduo quando
sostanzialmente infedele.
( da "AltaLex" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
Articolo di Sergio
Sabetta 11.04.2008 Stampa Politica e segnali deboli L'onda dell'egoismo di Sergio
Sabetta Per quanto Hegel dichiari superata l'antitesi tra Politica e morale, il
contrasto è tuttora vivo sia nella pratica che nella coscienza e le forme di
equilibrio raggiunte sono sempre instabili e precarie, Comte ritiene che i
fenomeni politici siano soggetti a leggi invariabili, la cui individuazione e
uso permette di influenzare gli stessi fenomeni. Uno dei punti di partenza
riconosciuti dall'azione politica è l'egoismo che sta alla base di molte delle
azioni umane, il sociale in cui prevale l'io individuale con i suoi propri
valori e interessi o quelli che possono diventare suoi, comunque sempre
agganciato ai rapporti sociali (Scheler). Adamo Smith nella sua "Teoria
dei sentimenti morali" ha visto nell'egoismo una delle emozioni fondamentali
dell'uomo, anche se il positivismo successivamente ammise l'esistenza accanto
agli istinti egoistici di istinti altruistici di cui si augurava il prevalere
con il progresso morale dell'umanità (Spencer), d'altronde Stirner nel suo
anarchismo afferma che l'individuo è l'unica realtà e l'unico valore come del
resto Nietzsche che sostiene la morale dell'egoismo come parte essenziale
dell'anima aristocratica, necessaria al prevalere e alla continuazione del
migliore. Se noi riprendiamo il concetto di egoismo come elemento biologico
posto alla base di un contesto sociale allargato, teso a permettere
l'accumulazione di risorse al fine dell'aumento della probabilità della
sopravvivenza del singolo e della continuazione della sua progenie, anche il
politico nel suo agire utilitaristico ne deve comunque valutare le dinamiche
sociali a cui il meccanismo dà origine, se non per altruismo per il rischio che
il sistema esploda. Questo non solo in termini politici generale, ma in
qualsiasi sistema sociale di cui si debba valutarne le dinamiche. Se noi
creiamo un sistema sociale di welfare, con conseguente raccolta e distribuzione
di risorse pubbliche, il meccanismo dell'egoismo farà si che l'utilizzo dei
servizi pubblici crei un feedback positivo in cui l'effetto cumulato delle
relazioni del ciclo porti a un ciclo vizioso auto-catalitico, con una crescita
esponenziale dei costi. Gli economisti hanno affrontato il problema dal punto
di vista dell'efficienza economica, trovandosi a discutere sul meccanismo del
free rider per cui è impossibile conoscere correttamente le preferenze di
ciascun individuo attribuendo a ciascuno un onere proporzionale al beneficio
marginale che ne trae, in quanto collegando preferenze per i servizi pubblici e
partecipazione ai costi vi saranno dichiarazioni di preferenze distorte.
Infatti, mentre nei beni privati ciascuno consuma quantità diverse allo stesso
prezzo, nei beni pubblici tutti consumano uguali quantità ma ne attribuiscono
valori divergenti. Lo stesso vale per un sistema fortemente liberista, in
questo l'egoismo porterà non tanto allo sfruttamento del collettivo
quanto del singolo, interviene anche in questa ipotesi il meccanismo del
feedback positivo con il progressivo effetto cumulato delle relazioni del
ciclo, fino all'esplodere delle tensioni sociali interne al sistema. L'accumulo
è lento, generazionale, ma questi può essere progressivamente accelerato dal
sistema in termini esponenziali su pressione del contesto esterno, dalla
velocità di comunicazione e quindi di trasmissione. Gli individui egoisti
possono essere favoriti rispetto a quelli cooperativi da un uso più efficiente
delle proprie energie, in quanto sfruttano le risorse altrui o il sistema
nell'insieme, cooptando a proprio vantaggio e questo ancor più nei sistemi
complessi. E' la frequenza del comportamento egoistico che diminuisce il suo
successo, con il crescere degli individui che adottano tale comportamento
premiante i benefici dello stesso diminuiscono progressivamente, i costi di una
strategia vengono ad aumentare nel preciso momento in cui non si possono più
esternalizzarli in quanto adottati dalla maggioranza. Se il successo o fitness
di un individuo egoista è massimo all'inizio questo diminuisce con il crescere
di coloro che adottano tale comportamento, diminuendo al contempo la fitness
media del sistema, ossia la sua efficienza strutturale, vi è pertanto la
necessità di una strategia mista in cui si corregga la dinamica imposta dai
comportamenti egoisti che prevarranno alla lunga sui cooperatori portando
all'esplosione o al blocco del sistema stesso. In altre parole occorre
stabilizzare il sistema con un feedback negativo, che realizzi un riequilibrio
attraverso fluttuazioni. Come abbiamo già detto il politico agisce in termini
egoistici con il fine ultimo della rielezione quale utile immediato da
perseguire, base per i successivi interessi di posizione da acquisire, questo
tuttavia non toglie la necessità di individuare i segnali deboli provenienti
dal sistema, prima di venire travolti dal feedback positivo auto-catalitico imposto
dai comportamenti egoisti dilaganti dei singoli, questo tanto nel welfare che
nel sistema liberista se si vuole preservare lo stato democratico quale
migliore possibilità di allocazione collettiva delle
risorse. La differenza qualitativa tra politici non è tanto nella capacità di
contrattazione sulla ripartizione delle risorse, quanto nella capacità di
cogliere i segnali deboli relativi alla necessità di invertire la tendenza al
fine di mantenere governabile, ossia espansivamente stabile il sistema democratico,
segnali che risultano essere progressivamente sempre più profondi ma subissati
dai rumori quotidiani e di cui validi sistemi di controllo devono farsi carico
della segnalazione. _______________ Bibliografia N.Abbagnano, Storia della
filosofia, UTET, 1974; G. E. Alberti e altri, La problematica del problem
solving, Franco Angeli, 2004; P. E. Turner, Virus truffatori e teoria dei
giochi, in "Le Scienze", 60-67, 449, gennaio 2006; J. S. Maynard,
Evolution and the Theory of Games, Cambridge University Press, 1982.
( da "Stampa, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
TAGGIAIL PRESIDENTE DOMENICO
CALOGERO MINACCIA AZIONE LEGALE CONTRO IL COMUNE La "guerra" del
museo ferroviario TAGGIA Adesso è guerra vera fra Museo ferroviario e
Amministrazione comunale. Tanto che l'istituzione culturale ha deciso di adire
alle vie legali contro il Comune. "Il Museo ferroviario ligure onlus -
preannuncia il presidente Domenico Calogero - a seguito dell'inerzia del Comune
di Taggia in merito all'attivazione della richiesta di restituzione delle aree
dell'ex ferrovia che ricadono nel territorio comunale, ha dato mandato ad un
legale di sollecitare l'Amministrazione comunale in tal senso". Dunque,
per il momento, si parla di semplice "sollecitazione" ma, se qualcosa
non si smuoverà in tempi ristretti ecco la parte più clamorosa dell'azione appena avviata: "In mancanza di un riscontro a breve
- aggiunge Calogero - il Museo ferroviario ligure è anche intenzionato a
promuovere un'azione collettiva, ex Testo Unico degli Enti Locali, in sostituzione dell'ente
pubblico, per tutelare sia i propri diritti che quelli della cittadinanza onde
evitare ulteriori operazioni di vendita". Il Museo ferroviario,
almeno fino a poche settimane fa, aveva adottato una linea decisamente morbida
nelle sue richieste. Tanto che, soltanto in tempi recenti, è uscito decisamente
allo scoperto: probabilmente quando ormai era troppo tardi. O, almeno, avesse
agito prima, si sarebbe potuto trovare una soluzione accomodante in vista
dell'inizio dei lavori. Magari con un progetto alternativo che salvaguardasse
il fabbricato dell'ex stazione. Anche se poi da Genova la Sovrintendenza ai
beni culturali ha, di fatto, sposato le tesi esposte che miravano a considerare
patrimonio da tutelare anche il fabbricato dell'ex stazione ferroviaria di
Arma. Nel frattempo non è stata ancora trovata, almeno dagli enti pubblici, una
soluzione di riserva allo sgombero più volte intimato da Area 24.\.
( da "HelpConsumatori" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action
News PARMALAT.
Conciliazione per i clienti ex Sanpaolo, soddisfatti i Consumatori 11/04/2008 -
16:11 Si è aperta oggi la fase operativa della procedura di conciliazione per
gli ex clienti Sanpoalo IMI, ora Intesa Sanpaolo, che avevano acquistato titoli
Parmalat. Soddisfatte le associazioni dei consumatori che in questi mesi hanno
lavorato al tavolo sulla conciliazione con il gruppo bancario e che oggi stesso
hanno sottoscritto la procedura. "La scelta di Intesa Sanpaolo -
commentano Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino - è di grande
lungimiranza e di vera attenzione agli utenti e va salutata con grande
apprezzamento. Si apre una fase nuova nei rapporti banca-clienti, all'insegna
di una maggiore trasparenza e della scelta di risoluzioni extragiudiziali del
contenzioso, che tornano a vantaggio sia dei cittadini-consumatori che
dell'immagine della credibilità degli istituti bancari". Positivo il
giudizio anche di Cittadinanzattiva che sottolinea: "Di fatto, il
protocollo di conciliazione sottoscritto dimostra come l'azione
collettiva risarcitoria non esaurisce la domanda di tutela collettiva. In tema di tutela dei risparmiatori esempi di conciliazione
paritetica della portata di quella appena sottoscritta con Intesa Sanpaolo
(24.000 i clienti che potranno presentare domanda di ammissione alla procedura
di conciliazione) testimoniano come sia possibile tutelare in modo veloce e
rapido, su base equitativa, una pluralità di cittadini vittime dei
famosi casi di risparmio tradito". Si apre dunque una speranza per altri
"risparmiatori traditi", perché "Accettare la transazione -
spiega Confconsumatori - significa ottenere un risarcimento del danno, ritenuto
congruo dall'associazione e dai suoi legali, in relazione al ruolo ricoperto
nell'intera vicenda dalla società di revisione. È un importante passo in avanti
per i risparmiatori ed è sicuramente un precedente anche per gli altri
imputati, affinché siano indotti a risarcire il danno provocato".
"Siamo soddisfatti del lavoro svolto e della collaborazione avuta con
Intesa San Paolo - conclude Mario Finzi Presidente di Assoutenti. Riteniamo che
la procedura di conciliazione così come prevista dal protocollo d'intesa con la
presenza delle commissioni paritetiche sia un valido e corretto strumento per
risolvere questioni così delicate." 2008 - redattore: SB.
( da "ADN Kronos" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
I 15 candidati
premier si sono alternati su Raidue per convincere gli italiani a sostenrli. A
decidere l'ordine degli appelli è stata la sorte ascolta la notizia commenta 0
vota 1 tutte le notizie di POLITICA Roma, 11 apr. (Ign) - Ultimi appelli in
serata prima del silenzio elettorale per i 15 candidati premier che su Raidue
hanno avuto 5 minuti a testa per illustrare il loro programma. A decidere
l'ordine è stata la sorte. Fausto Bertinotti (Sinistra Arcobaleno) - ''L'Italia
ha un grande bisogno di una nuova sinistra. Gli italiani sperano in un Paese
diverso ma forze potentissime lavorano perché una sinistra non ci sia più''. I
due partiti maggiori ''si assomigliano troppo''. Nel Pd c'è un ''atteggiamento
compassionevole nei confronti dei poveri e dei lavoratori. Ma bisogna
restituire la dignità ai cittadini, non è una questione di compassione. Un
livello adeguato del salario è una grande questione di politica economica''.
''In questo governo c'è stato su questo da parte delgi attuali esponenti del Pd
un colpevole silenzio. Per il futuro non mi convince che in lista ci siano
operai ed esponenti di Federmeccanica, bisogna stare da una parte''. Per quanto
riguarda le grandi opere, noi ''siamo per le ferrovie ma siamo contro il Ponte
sullo stretto, basta fare la Salerno-Reggio Calabria per rendersi conto che è
inutile. Siamo contro le Tav cattive per le Tav buone''. Enrico Boselli
(Partito Socialista) - ''La laicità e i diritti civili sono i punti cardine del
nostro programma. Temo che molti diritti civili possano essere messi in
discussione e tanti che sarebbero necessari non vengano approvati. Mi preoccupa
l'attacco alla 194 che ha cancellato l'aborto clandestino in Italia. Io quando
si dice miglioriamo quella legge penso che qualcuno la voglia mettere in
discussione. Ma centrale per noi è anche l'investimento nella scuola pubblica,
la ricerca. Noi investiamo percentualmente meno del Messico. I nostri
insegnanti sono i peggio pagati d'Europa. Terzo punto combattere la piaga degli
omicidi bianchi. Quanto alla lotta alla precarietà basta applicare il libro
bianco di Marco Biagi. Sottolineo che l'ambiente e il clima che riguardano il
nostro futuro sono del tutto assenti da questa campagna elettorale. Marco Ferrando
(Partito comunista dei Lavoratori) - ''Sono 15 anni che il mondo del lavoro
viene colpito da centrosinistra e centrodestra. Il grosso della sinistra
italiana che avrebbe dovuto opporsi ha finito per condividere le stesse
politiche. Hanno finito col votare la continuità della legge 30, le missioni
militari all'estero, hanno persino nominato De Gennaro commissario
straordinario. Per questo è ora di ricostruire una sinistra che non tradisce''.
Il gruppo della Sinistra Arcobaleno ''è stata scaricata da Walter Veltroni ma
non è finita quella esperienza perché sperano di ricomporre un quadro di
alleanza col Pd che è ormai un partito confindustriale''. A livello
amministrativo poi continuano ad allearsi ovunque, anche a Napoli dove c'è
anche un'immondizia morale''. Bruno De Vita (Unione democratica per i
consumatori) - ''Questo è il Paese in cui si fanno le norme e non ci si mettono
le pene. Nel resto del mondo c'è una legislazione di tutela del cittadino
consumatore che in Italia non c'è. class="hilite">Finalmente
siamo riusciti a introdurre la class="term">class class="term">action
ma in America c'è da una vita''. Noi vogliamo tutelare i cittadini. Giuliano
Ferrara (Aborto? No grazie) - ''Raschiare via un bambino dal grembo di una
donna è un atto di violenza contro la donna. La pillola abortiva è un atto di
deresponsabilizzazione totale. Che fa consumare una tragedia in una
clandestinità anche psicologica, in un percorso di solitudine. L'Occidente è
messo molto male. La mia linea coincide con quella del Papa, noi siamo arrivati
a uno sciatto paganesimo. Abbiamo costruito una società nemica dell'infanzia,
nemica della donna incinta. Abbiamo costruito una società in cui si pensa che
una donna libera abortisce. La moratoria all'Onu dovrebbe essere una battaglia
che il governo dovrebbe scatenare. Bisogna difendere la vita. Bisogna sancire
il rispetto della vita dal suo concepimento alla sua fine naturale''. Stefano
Montanari (Per il bene comune) - Ambiente. ''Gli inceneritori dal punto di
vista scientifico sono obsoleti, non se ne parla più negli Usa, in Germania li
stanno smantellando noi siamo indietro, dovremmo invece risolvere i problemi
con progressi della scienza''. Immigrazione. ''Noi vogliamo la chiusura dei Cpt
che sono dei lager non dei centri di assistenza. Dobbiamo evitare
l'immigrazione clandestina creando una cultura, aiutando i Paesi di
provenienza. Porte aperte a chi si comporta bene''. Diritti civili. ''La nostra
costituzione dice che sono tutti uguali quindi già quello dovrebbe garantirli a
meno che non vogliamo cambiarla. Dobbiamo invece garantirli applicando la
costituzione. Sono personalmete contrario al matrimonio tra gay''. Sergio
Riboldi (Movimento europeo diversamente abili) - '''Un italiano su
( da "Gazzetta di Reggio" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Il
collettivo Sottotetto ha consegnato una petizione con 200 firme all'assessore Colzi
Una mattinata di fuoco quella di ieri per Carla Colzi, l'assessore comunale ai
lavori pubblici. La protesta del Collettivo Sottotetto per la difesa di via
Compagnoni, l'indignazione dell'assessore e la conferenza stampa convocata al
volo. Il tema
degli alloggi si fa sempre più caldo e diventa rovente quando si interviene per
la demolizione di abitazioni vissute da decenni, anche se non più a norma. Un
escalation di tensione che ha avuto inizio giovedì sera, quando i membri del
Collettivo erano intervenuti all'incontro esplicativo tenuto dalla Colzi con le
famiglie delle palazzine destinate ad essere smembrate. "Mi sono fermata
con loro per spiegare le nostre ragioni - dice la Colzi - e il progetto che
stiamo attuando, ma la mattina dopo me li sono ritrovata qui con 200 firme in
mano allegate ad un documento inaccettabile". Ecco la protesta. "Io,
cittadino abitante a Reggio, denuncio il Comune per devastazione e saccheggio
in merito alle distruzioni sistematiche che stanno attuando nelle case sfitte
di via Compagnoni" reca il documento presentato dal Collettivo, che
continua chiedendo l'allontanamento della Colzi da qualsiasi funzione pubblica.
"La mia risposta è stata chiara - ha ribattuto l'assessore - E' un
documento di accusa inaccettabile, hanno sbagliato interlocutore, dovevano
portarlo al procuratore". "Sono iniziati i lavori di distruzione del
primo stralcio con lo scopo di creare comparti abitativi a norma di legge - ha
ribadito la Colzi -. Si tratta di appartamenti senza riscaldamento e ascensore,
con impianti elettrici degli annì '60 e lontani di qualsiasi norma di
sicurezza. Un'operazione certo dolorosa, soprattutto perché interessa nuclei di
anziani che si vedono sottratta la propria casa". "E' vero che ci
sarà una riduzione del patrimonio pubblico, può sembrare un atteggiamento
incomprensibile in questo momento in cui l'emergenza casa è altissima -
continua la Colzi -. Ma lo scopo è di alleggerire un'area ad alta
concentrazione di problematiche sociali, che possono essere stemperate solo
smembrando l'esistente e adottando soluzioni di maggior respiro. E' previsto
che il 20% dell'area sia destinato a strutture sociali. E' vero anche che sono
state distrutte case lasciate libere che non rientrano nel primo stralcio di
lavori, ma è stato per evitare di lasciare "fantasmi" da poter
abitare abusivamente. Serve un'azione forte per smembrare situazioni di alta
criticità". Mentre infuria la polemica sugli interventi di via Compagnoni,
la Colzi ricorda gli ottimi successi ottenuti con il fondo provinciale di
garanzia per combattere la diffusione di alloggi sfitti. "In una sola
settimana 20 piccoli proprietari si sono rivolti a noi per informazioni.
Abbiamo messo a disposizione 70 mila euro per il fondo, per offrire
un'opportunità alla fascia media che pur non avendo diritto ad una casa
popolare non riesce ad affrontare il libero mercato. Ora per via Compagnoni
abbiamo erogato altri 8 milioni di euro. Non è vero che il Comune va contro gli
interessi dei cittadini, pretendiamo solo il rispetto della legge". Francesca
Manini.
( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)" del
12-04-2008)
Argomenti: Class Action
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Normativa Numero 088, pag. 29 del 12/4/2008
Autore: Visualizza la pagina in PDF Due fronti per la "buona
azienda agricola" Un percorso personalizzato e premiante sotto il profilo
economico secondo l'impegno dimostrato dalla stessa azienda agricola. Un
impianto di qualità crescente, che trova nelle misure suggerite dal Mipaaf
nelle azioni previste dalla strategia nazionale in materia di difesa
ambientale, solo una base indicativa da cui partire per sviluppare una
coscienza ambientale autonoma. Il documento, elaborato in coerenza con la
Strategia generale, rappresenta un vademecum per le OP ortofrutticole nella
stesura dei loro programmi operativi con l'obbiettivo di raggiungere un sempre
più elevato livello di competitività e di qualità globale delle aziende
associate. Vengono così suddivisi due piani di azione. Un primo livello è
quello aziendale. L'operatore nell'ambito della propria attività potrà
scegliere due fra le azioni agro-ambientali proposte dal programma operativo
della propria OP da sviluppare in parallelo o contestualmente alla produzione
primaria. Il riconoscimento economico potrà essere minimo, se l'agricoltore si
limiterà ad ottemperare gli obblighi di legge; maggiorato in misura progressiva
all'impegno dimostrato dalle aziende socie rispetto al livello minimo definito
dal documento di programmazione. Ogni OP dovrà destinare il 10% del proprio
fondo di esercizio a sostenere queste azioni. Per fare un esempio, in materia
di investimenti finalizzati alla tutela ed al risparmio idrico, costituiranno
note di merito, la predisposizione di impianti di microirrigazione, di sistemi
integrati di irrigazione, il drenaggio dei terreni, la creazione di fossi di
raccolta e convogliamento delle acque, ecc. Un secondo aspetto è rappresentato
dalla difesa ambientale extra-aziendale. Si tratta di
azioni che fanno capo alle OP o alle strutture di lavorazione e condizionamento
ad esse collegate e che devono andare verso due direzioni. In primo luogo,
sostenere e avviare progetti collettivi di miglioramento e razionalizzazione
dei consumi di acqua ed energia. Inoltre, promuovere lo sviluppo e l'uso
di tecnologie che permettano di ridurre l'impatto ambientale dei sistemi
produttivi e industriali. Anche in questo caso, verranno premiate le iniziative
che andranno al di là degli obblighi prescritti dalla normativa nazionale e
comunitaria.
( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)" del
12-04-2008)
Argomenti: Class Action
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Normativa Numero 088, pag. 29 del 12/4/2008
Autore: Pagina a cura di Olga Bussinello Visualizza la pagina in PDF
ORTOFRUTTA/Così la strategia nazionale per lo sviluppo del comparto
verso il 2013 cambia registro Ora... dalla produzione alla
vendita Per le Op marchi collettivi, offerta multipla e marketing mirato Creare
marchi collettivi che valorizzino la produzione, differenziare l'offerta in
ragione delle mutevoli esigenze del mercato, sviluppare delle politiche di
marketing mirate per prodotto o per territorio, in una parola, spostare il
baricentro delle azioni dalla produzione alla commercializzazione dell'ortofrutta.
è questo il punto cruciale, il nodo da sciogliere da qui al 2013, per
consolidare il posizionamento delle nostre produzioni sia sul mercato interno
che su quello estero, messo in rilievo dalla Strategia nazionale per il
comparto ortofrutticolo messa a punto dal Mipaaf. Il documento, che vuole
coadiuvare le Op ortofrutticole nella predisposizione dei loro programmi
operativi, rappresenta una sorta di cerniera fra gli orientamenti comunitari e
le scelte regionali in fatto di misure per lo sviluppo rurale. Esiste, infatti,
la necessità di contemperare le azioni funzionali agli obbiettivi posti dalla
recente riforma dell'Ocm ortofrutta con quanto previsto dalla programmazione
regionale per lo sviluppo e la competitività del proprio territorio. Criticità
e limiti del sistema. Per stabilire le azioni occorre definire i problemi. In
questo senso, un aiuto è arrivato dalla collaborazione con l'Ismea e l'Inea che
hanno fornito, l'una, un'analisi del mercato agricolo di questo comparto,
l'altra, una fotografia del sistema ortofrutticolo organizzato. Prezzi troppo
alti, difficoltà di collocazione nelle maggiori reti distributive,
frammentarietà delle aziende, fallibilità della rete di controllo del mercato,
ricorso all'associazionismo solo per avere facilitazioni nell'accesso ai
contributi finanziari. Ma, al di là delle sfaccettature, le questioni su cui
concentrarsi sono fondamentalmente due: trovare una strategia comune e uniforme
per ammortizzare le spese di produzione e di logistica e favorire il passaggio
dalla semplice collocazione del prodotto sul mercato alla gestione di quest'ultimo.
Linee d'intervento. Valorizzare la qualità made in Italy e rafforzare il ruolo
e il peso economico delle Op per controllare e non subire il mercato. Due
obbiettivi attorno a cui devono ruotare tutte le azioni che verranno attuate
dai programmi operativi delle associazioni. La tracciabilità dei nostri
prodotti in uno con la sicurezza alimentare garantita dai processi produttivi
dell'industria di trasformazione, assicurano, infatti, un'offerta eccellente in
termini di qualità globale. Fondamentale appare, perciò, lo sviluppo di un
marketing integrato che tenga conto sia delle caratteristiche di eccellenza di
alcuni prodotti, rivalutandone il legame con il territorio, sia della creazione
di un brand collettivo che garantisca uno standard qualitativo uniforme. Tutto
questo per dare stabilità e controbilanciare, in modo efficace, gli imprevisti
di forza maggiore, quali, per esempio, le fluttuazioni dei prezzi di
produzione, primi responsabili dell'affanno delle aziende agricole in questo
ultimo biennio. Per quanto riguarda i canali distributivi, l'ortofrutta è uno
dei pochi comparti ancora caratterizzato da una forte parcellizzazione
dell'offerta. La gdo rappresenta, infatti, meno del 30% del canale commerciale
utilizzato, distribuito fra dettaglio tradizionale, mercati rionali e
ambulanti. Occorre, quindi, concentrare al massimo l'offerta, scegliendo fra il
prodotto o il territorio, in modo tale da avere: forza contrattuale nella
stipula degli accordi di fornitura con la gdo, passaggio necessario per i
mercati del Nord Europa e per l'export extra Ue; adeguato margine economico per
l'attività promozionale e pubblicitaria a sostegno di un incremento del consumo
interno di frutta e verdura fresca.
( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)" del
12-04-2008)
Argomenti: Class Action
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Aiuti alle Imprese Numero 088, pag. 30 del 12/4/2008
Autore: Visualizza la pagina in PDF primo bando In
Calabria partono ora i fondi Psr In arrivo i fondi della Calabria a sostegno
dell'agricoltura. A breve gli operatori del comparto potranno fruire degli
aiuti messi a disposizione dal primo bando della nuova programmazione 2007-2013
del Piano di sviluppo rurale. Il provvedimento agevolativo, in corso di
pubblicazione sul Bur della regione, mette a disposizione degli imprenditori
agricoli calabresi, e degli enti locali, un miliardo e mezzo di euro nei
prossimi sette anni (circa 3 mila miliardi di vecchie lire). Gli aiuti
consistono in premi e indennizzi, la cui percentuale da riconoscere agli
operatori agricoli varia a seconda del tipo di spesa, delle zone geografiche e
della realizzazione collettiva o meno dell'intervento.
Il bando riguarda l'asse II, il cui obiettivo è il miglioramento dell'ambiente
e dello spazio rurale, ed è finalizzato a sviluppare e favorire le tecniche di
produzione a basso impatto ambientale, nonché a tutelare e valorizzare le aree
a vocazione ambientale, paesaggistica e naturalistica. In particolare, il
sostegno della regione si articola attraverso tre misure e quattro azioni: la
misura 211, che prevede indennità compensative degli svantaggi naturali a
favore degli agricoltori delle zone montane; la misura 212 il cui obiettivo è
concedere indennità compensative degli svantaggi naturali a favore di quegli
operatori che sono ubicati nelle zone diverse dalle zone montane; l'altra
misura è la 214 "pagamenti agro-ambientali", per la quale sono
previste quattro azioni: la n. 1, che riguarda gli aiuti alla produzione
integrata; in pratica, l'azione prevede l'adozione delle prescrizioni riportate
nei disciplinari di produzione integrata della regione Calabria (approvato dal
Mipaaf il 26 marzo 2008) per la coltivazione dell'olivo, degli agrumi, delle
drupacee, dell'actinidia e della patata, contenuti nelle "norme tecniche
per l'attuazione del reg. Ce 1257/1999 – misura f". In
tal caso è previsto il 100% del premio in caso di azione collettiva, quando cioè siano più imprese contigue a voler adottare
congiuntamente tali sistemi di coltivazione. Alle altre aziende sarà
corrisposto il 90% del premio; la n. 3, che fa riferimento alle azioni oltre le
buone condizioni agronomiche e ambientali; la n. 4 che si occupa della
salvaguardia della biodiversità animale; la n. 5 che tende alla cura e al
mantenimento del paesaggio rurale. Il Psr è stato adottato dalla Calabria con
deliberazione n. 760 del 12 dicembre
( da "Mattino di Padova, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Cronaca Teatro
Antonianum, fallita l'occupazione Teatro Antonianum, fallita l'occupazione E'
fallito il tentativo di riaprire, simbolicamente anche solo per qualche minuto,
il teatro Antonianum. Lo spazio all'interno dell'ex complesso dei gesuiti
infatti è stato da tempo murato. Una beffa per chi vuole restituire spazi alla
città, come i militanti del collettivo Scienze politiche,
che ieri hanno messo in scena un'azione dimostrativa, annunciando una
"primavera di fuoco". "Fuo.co", cioè fuori dal controllo,
si chiamerà il prossimo spazio che sarà occupato dal collettivo: "Lo
faremo a fine maggio al termine di un percorso che passerà anche dalla critical
mass del 7 maggio - annuncia Omid Firouzi - La questione degli spazi
chiusi e della speculazione edilizia in questa città è sotto gli occhi di
tutti. Realtà critiche come le nostre non riescono ad avere luoghi per
esprimersi e operare. Università e Comune fanno orecchie da mercante".
Un'azione annunciata quindi, con un epilogo però ancora tutto da decidere.
(c.mal.).
( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina II - Milano
Lavori e pioggia, voli in tilt Linate di nuovo bloccato Otto linee cancellate,
13 dirottate: ritardi e proteste Lupi: così non va può esistere solo come city
airport De Luca: sarebbe un delitto toccarlo MASSIMO PISA Le nuvole basse e la
pioggia hanno colpito ancora. Costringendo Linate e i suoi passeggeri a una
nuova giornata di passione, tra ritardi e riprotezioni, voli cancellati in
arrivo e coincidenze perse, voli dirottati su Malpensa e, in un caso, Orio al
Serio e appuntamenti di lavoro saltati. "Colpa", ancora una volta,
dei lavori di manutenzione, iniziati a marzo e previsti fino a fine maggio, che
negli ultimi giorni hanno interessato un'area della pista a rischio, creando di
fatto una zona di conflitto con la strumentazione a terra. Che è stata
disattivata fino alle 12, quando un'accelerazione data ai lavori ha portato al
ripristino di radar e sensori. Complice una visibilità verticale inferiore ai
( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di MARIO DRAGHI * LE
turbolenze registrate nell'estate del 2007 hanno fatto seguito ad una
eccezionale crescita del credito e del leverage nel sistema finanziario. Un
lungo periodo di condizioni economiche e finanziarie favorevoli ha finito per
aumentare il rischio che prenditori e investitori erano disposti a correre. Gli
intermediari hanno reagito espandendo il mercato delle cartolarizzazioni del
rischio di credito e sviluppando in modo aggressivo il modello
originate-to-distribute dell'intermediazione finanziaria Il sistema è diventato
sempre più dipendente dagli standard di sottoscrizione degli originators e dal
comportamento delle agenzie di rating. Dall'estate del 2007, le perdite
accumulate relative ai mutui subprime statunitensi hanno innescato una diffusa
turbolenza nel sistema finanziario globale. Perdite di elevato ammontare sono
state sopportate dagli strumenti complessi di finanza strutturata. Gli
intermediari hanno diminuito la leva finanziaria e hanno aumentato la domanda
di attività liquide. Molti mercati del credito si sono trovati in condizioni di
illiquidità, ostacolando in tal modo l'espansione del credito. Otto mesi dopo
l'inizio delle turbolenze sul mercato, i bilanci degli intermediari finanziari
sono ancora appesantiti da attività che hanno registrato notevoli perdite di
valore e dalla diminuzione della liquidità del mercato. Gli operatori mostrano
riluttanza ad effettuare transazioni in questi strumenti, aumentando in tal
modo l'incertezza sul piano finanziario e macroeconomico. Al fine di
ristabilire la fiducia nella solidità del mercato e degli intermediari, le
autorità nazionali sono intervenute con misure eccezionali per facilitare
l'aggiustamento e attenuare l'impatto sull'economia reale. Mentre le autorità
nazionali continuano a valutare azioni di breve termine ove le condizioni lo
richiedano, al fine di ristabilire la fiducia nella solidità dei mercati e
degli intermediari è ora essenziale impegnarsi nel rafforzamento della solidità
del sistema finanziario globale. A tal fine, il Financial Stability Forum
propone azioni concrete nelle seguenti cinque aree: - rafforzamento della
vigilanza prudenziale sul patrimonio, sulla liquidità e sulla gestione del
rischio; - potenziamento della trasparenza e delle valutazioni; - modifiche nel
ruolo e nell'utilizzo dei rating per il rischio di credito; - rafforzamento
della risposta ai rischi da parte delle autorità; - meccanismi robusti per
gestire le tensioni nel sistema finanziario. In molte delle aree sopra indicate
si stanno realizzando interventi di policy e sono in atto iniziative da parte
del settore privato. Il Forum faciliterà il coordinamento di queste iniziative
e vigilerà sulla loro tempestiva realizzazione, preservando così i vantaggi
dell'integrazione dei mercati finanziari a livello globale e di condizioni
uniformi di concorrenza tra Paesi. Un aspetto sorprendente della turbolenza è
stata l'ampiezza delle carenze e dei fallimenti nella gestione del rischio
presso imprese regolamentate e sofisticate Le autorità non dovrebbero
anticipare od ostacolare aggiustamenti guidati dal mercato, ma monitorarli,
rafforzandone, ove necessario, la disciplina. In molte aree, le istituzioni
finanziarie, gli investitori e le agenzie di rating sono fortemente motivati ad
affrontare le debolezze dei mercati che sono emerse. Il settore finanziario si
sta adoperando per migliorare le pratiche di mercato. Tuttavia, le autorità devono
decidere in quali aree sono necessari interventi, dati i problemi
di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già
intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità
statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della
regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui,
e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di
mutui. Le autorità devono mostrare spirito di iniziativa per rafforzare
il sistema finanziario. Esse devono fare tutto quanto è in loro potere per
individuare i problemi emergenti, in modo da poter intraprendere azioni
tempestive e adeguate per attenuarli. Data la difficoltà di prevedere e
prevenire specifiche minacce al sistema finanziario, un degli obiettivi
principali degli sforzi compiuti deve essere di assicurarsi che il nucleo del
sistema sia solido ove i mercati si trovino sotto stress. *Estratto dal
Rapporto del Financial Stability Forum.
( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di MARIO DRAGHI* Il
sistema è diventato sempre più dipendente dagli standard di sottoscrizione
degli originators e dal comportamento delle agenzie di rating. Dall'estate del
2007, le perdite accumulate relative ai mutui subprime statunitensi hanno
innescato una diffusa turbolenza nel sistema finanziario globale. Perdite di
elevato ammontare sono state sopportate dagli strumenti complessi di finanza
strutturata. Gli intermediari hanno diminuito la leva finanziaria e hanno
aumentato la domanda di attività liquide. Molti mercati del credito si sono
trovati in condizioni di illiquidità, ostacolando in tal modo l'espansione del
credito. Otto mesi dopo l'inizio delle turbolenze sul mercato, i bilanci degli
intermediari finanziari sono ancora appesantiti da attività che hanno
registrato notevoli perdite di valore e dalla diminuzione della liquidità del
mercato. Gli operatori mostrano riluttanza ad effettuare transazioni in questi
strumenti, aumentando in tal modo l'incertezza sul piano finanziario e
macroeconomico. Al fine di ristabilire la fiducia nella solidità del mercato e
degli intermediari, le autorità nazionali sono intervenute con misure
eccezionali per facilitare l'aggiustamento e attenuare l'impatto sull'economia
reale. Mentre le autorità nazionali continuano a valutare azioni di breve termine
ove le condizioni lo richiedano, al fine di ristabilire la fiducia nella
solidità dei mercati e degli intermediari è ora essenziale impegnarsi nel
rafforzamento della solidità del sistema finanziario globale. A tal fine, il
Financial Stability Forum propone azioni concrete nelle seguenti cinque aree: -
rafforzamento della vigilanza prudenziale sul patrimonio, sulla liquidità e
sulla gestione del rischio; - potenziamento della trasparenza e delle
valutazioni; - modifiche nel ruolo e nell'utilizzo dei rating per il rischio di
credito; - rafforzamento della risposta ai rischi da parte delle autorità; -
meccanismi robusti per gestire le tensioni nel sistema finanziario. In molte
delle aree sopra indicate si stanno realizzando interventi di policy e sono in
atto iniziative da parte del settore privato. Il Forum faciliterà il
coordinamento di queste iniziative e vigilerà sulla loro tempestiva
realizzazione, preservando così i vantaggi dell'integrazione dei mercati
finanziari a livello globale e di condizioni uniformi di concorrenza tra Paesi.
Un aspetto sorprendente della turbolenza è stata l'ampiezza delle carenze e dei
fallimenti nella gestione del rischio presso imprese regolamentate e
sofisticate Le autorità non dovrebbero anticipare od ostacolare aggiustamenti
guidati dal mercato, ma monitorarli, rafforzandone, ove necessario, la
disciplina. In molte aree, le istituzioni finanziarie, gli investitori e le
agenzie di rating sono fortemente motivati ad affrontare le debolezze dei
mercati che sono emerse. Il settore finanziario si sta adoperando per
migliorare le pratiche di mercato. Tuttavia, le autorità devono decidere in
quali aree sono necessari interventi, dati i problemi di
azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese
azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno
affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza
di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei
consumatori in relazione alla concessione di mutui. Le autorità devono
mostrare spirito di iniziativa per rafforzare il sistema finanziario. Esse
devono fare tutto quanto è in loro potere per individuare i problemi emergenti,
in modo da poter intraprendere azioni tempestive e adeguate per attenuarli.
Data la difficoltà di prevedere e prevenire specifiche minacce al sistema
finanziario, un degli obiettivi principali degli sforzi compiuti deve essere di
assicurarsi che il nucleo del sistema sia solido ove i mercati si trovino sotto
stress. *Estratto dal Rapporto del Financial Stability Forum.
( da "Corriere della Sera" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-04-12 num: - pag: 36 autore: di
MARIO DRAGHI categoria: REDAZIONALE LA FINANZA SOTTO STRESS I compiti delle
autorità e il ruolo del mercato SEGUE DALLA PRIMA Il sistema è diventato sempre
più dipendente dagli standard di sottoscrizione degli originators e dal
comportamento delle agenzie di rating. Dall'estate del 2007, le perdite
accumulate relative ai mutui subprime statunitensi hanno innescato una diffusa
turbolenza nel sistema finanziario globale. Perdite di elevato ammontare sono
state sopportate dagli strumenti complessi di finanza strutturata. Gli
intermediari hanno diminuito la leva finanziaria e hanno aumentato la domanda
di attività liquide. Molti mercati del credito si sono trovati in condizioni di
illiquidità, ostacolando in tal modo l'espansione del credito. Otto mesi dopo
l'inizio delle turbolenze sul mercato, i bilanci degli intermediari finanziari
sono ancora appesantiti da attività che hanno registrato notevoli perdite di
valore e dalla diminuzione della liquidità del mercato. Gli operatori mostrano
riluttanza ad effettuare transazioni in questi strumenti, aumentando in tal
modo l'incertezza sul piano finanziario e macroeconomico. Al fine di
ristabilire la fiducia nella solidità del mercato e degli intermediari, le
autorità nazionali sono intervenute con misure eccezionali per facilitare
l'aggiustamento e attenuare l'impatto sull'economia reale. Tra queste: azioni
di stimolo a livello monetario e fiscale, operazioni di liquidità da parte
delle banche centrali, misure volte a promuovere la liquidità delle attività e
la risoluzione dei problemi presso specifiche istituzioni. Le imprese
finanziarie si sono impegnate a ricostituire il patrimonio e le riserve di
liquidità. Ciononostante, il sistema finanziario rimane sotto stress. Mentre le
autorità nazionali continuano a valutare azioni di breve termine ove le
condizioni lo richiedano, al fine di ristabilire la fiducia nella solidità dei
mercati e degli intermediari è ora essenziale impegnarsi nel rafforzamento
della solidità del sistema finanziario globale. A tal fine, il Financial
Stability Forum (Fsf) propone azioni concrete nelle seguenti cinque aree: -
Rafforzamento della vigilanza prudenziale sul patrimonio, sulla liquidità e
sulla gestione del rischio; - Potenziamento della trasparenza e delle
valutazioni; - Modifiche nel ruolo e nell'utilizzo dei rating per il rischio di
credito; - Rafforzamento della risposta ai rischi da parte delle autorità; -
Meccanismi robusti per gestire le tensioni nel sistema finanziario. In molte
delle aree sopra indicate si stanno realizzando interventi di policy e sono in
atto iniziative da parte del settore privato. Il Fsf faciliterà il
coordinamento di queste iniziative e vigilerà sulla loro tempestiva
realizzazione, preservando così i vantaggi dell'integrazione dei mercati
finanziari a livello globale e di condizioni uniformi di concorrenza tra Paesi.
Il Forum riconosce le forti tensioni in cui opera attualmente il sistema finanziario
e si impegnerà affinché la realizzazione degli interventi e delle iniziative
eviti di inasprire la situazione di tensione nel breve termine. Una questione
che necessita maggiore approfondimento riguarda le forze che contribuiscono
alla prociclicità nel sistema finanziario. Verranno esaminati i fattori
trainanti di tale andamento prociclico e le possibili opzioni per affievolirli.
Come per le aree oggetto di discussione nel presente Rapporto, l'obiettivo sarà
quello di rafforzare l'efficienza e la solidità del sistema, senza ostacolare i
processi di disciplina del mercato e di innovazione che sono essenziali per il
contributo del sistema finanziario alla crescita economica. Aree di intervento
per un'azione di policy. Un aspetto sorprendente della turbolenza è stata
l'ampiezza delle carenze e dei fallimenti nella gestione del rischio presso
imprese regolamentate e sofisticate. Seppure la gestione del rischio è
responsabilità dei Consigli di amministrazione delle imprese e dell'alta
Direzione, le autorità di vigilanza e di regolamentazione possono fornire
incentivi alla Direzione in modo che le strutture del controllo del rischio
tengano il passo dell'innovazione e l'evoluzione dei modelli di business. Le
autorità di vigilanza devono fissare riserve di capitale e di liquidità a
livelli che tengano conto di eventuali fallimenti nella gestione del rischio e
che limitino i danni ai mercati e al sistema finanziario, ove questi si
verifichino. Le autorità non dovrebbero anticipare od ostacolare aggiustamenti guidati
dal mercato, ma monitorarli, rafforzandone, ove necessario, la disciplina. In
molte aree, le istituzioni finanziarie, gli investitori e le agenzie di rating
sono fortemente motivati ad affrontare le debolezze dei mercati che sono
emerse. Il settore finanziario si sta adoperando per migliorare le pratiche di
mercato. Tuttavia, le autorità devono decidere in quali aree sono necessari
interventi, dati i problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese
azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno
affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza
di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei
consumatori in relazione alla concessione di mutui. Le autorità devono
mostrare spirito di iniziativa per rafforzare il sistema finanziario. Esse
devono fare tutto quanto è in loro potere per individuare i problemi emergenti,
in modo da poter intraprendere azioni tempestive e adeguate per attenuarli.
Data la difficoltà di prevedere e prevenire specifiche minacce al sistema
finanziario, uno degli obiettivi principali degli sforzi compiuti deve essere
di assicurarsi che il nucleo del sistema sia solido ove i mercati si trovino
sotto stress. Nello sviluppare l'analisi delle cause e debolezze di cui sopra,
il Fsf ha formulato specifiche raccomandazioni per migliorare la solidità delle
istituzioni e del mercato. Il testo è un estratto del rapporto presentato dal
Governatore della Banca d'Italia in qualità di presidente del Financial
stability forum.
( da "Libero" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
Roma 12-04-2008 I
comitati di lotta per la casa se la prendono con RiCiccio di NICOLETTA ORLANDI
POSTI Chi pensa che l'emergenza casa riguardi solo gli immigrati, i
clandestini, i nomadi, si sbaglia. L'ha dimostrato ieri il grande corteo che ha
attraversato la Capitale chiedendo a gran voce il rispetto della Costituzione.
Circa tremila persone dell'arci pelago dei Comitati di Lotta a Roma: dal Blocco
precario metropolitano, all'Asia Rdb, dal coordinamento cittadino di Lotta per
la casa, al comitato popolare di Lotta per la casa, class="hilite">dal
comitato obiettivo Casa, rappresentanti di Action, tra cui D'Erme e Alzetta, ai
centri sociali. Ma non solo. Anche tante persone anziane, professionisti
italiani appartenenti alla classe media sfrattati
dalle loro case per via delle cartolarizzazioni come quelli del comitato dei
Colli Portuensi 187. "L'occupazione è illegale", ammette Paola una
70enne romana che verrà sgomberata dalla sua casa perchè non può più
permettersi di pagare l'affitto che il proprietario le ha triplicato,
"però è illegale anche mettere in mezzo alla strada gente che ha sempre
pagato le tasse. È illegale pure far arricchire i palazzinari sulla pelle della
povera gente". "Vergogna al Pd", gridano dal microfono, "e
anche alla Sinistra. Hanno risposto con le bastonate a chi chiedeva soltanto il
diritto alla casa". Il riferimento è allo sgombero con relativi arresti,
avvenuto martedì mattina, della tendopoli in piazza San Marco, messa su domenica
dopo l'occupazione di uno stabile a Bufalotta. Ieri sera gli arrestati hanno
ottenuto la scarcerazione. Ad attenderli un centinaio di amici riuniti sotto il
carcere di via della Lungara dopo la manifestazione sulla casa. "Siamo
stati trattati bene", ha detto Paolo Di Vetta, uno degli arrestati,
"ci hanno tenuti tutti insieme in una stanza a parte perché il carcere è
sovraffollato". Al corteo hanno partecipato anche il candidato al
Campidoglio di SA Fabio Nobile e il candidato al Comune di Roma di Sinistra
critica, Nando Simeone. Che ha non ha mancato di accusare Rutelli e Veltroni
"di aver favorito i palazzinari, mentre a Roma ci sono ancora 250 mila
appartamenti sfitti che potrebbero dare da soli una risposta all'emergenza
abitativa nella Capitale".. Tra i manifestanti anche Livio Ciappetta,
candidato di SA in XI municipio. "Il fatto che ci sia tutta questa gente a
prescindere dalle sigle e dalle appartenenze politiche dimostra che il diritto
alla casa è un diritto negato. Dobbiamo inchiodare l'am ministrazione a risolvere
l'emergenza. Per esempio", continua Ciappetta, "la delibera è ancora
inapplicata". Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di
riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
( da "Azione, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
L'AZIONE - Articoli - Graffiti GRAFFITI MOSTRE CONEGLIANO Chiude
domenica
( da "Corriere.it" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action
IL GOVERNATORE Le
autorità e il mercato Le turbolenze Dell'estate 2007 hanno fatto seguito a
un'eccezionale crescita del credito Le turbolenze registrate nell'estate 2007
hanno fatto seguito a un'eccezionale crescita del credito e del leverage nel
sistema finanziario. Un lungo periodo di condizioni economiche e finanziarie
favorevoli ha finito per aumentare il rischio che prenditori e investitori
erano disposti a correre. Gli intermediari hanno reagito espandendo il mercato
delle cartolarizzazioni del rischio di credito e sviluppando in modo aggressivo
il modello originate-to-distribute dell'intermediazione finanziaria. Il sistema
è diventato sempre più dipendente dagli standard di sottoscrizione degli
originators e dal comportamento delle agenzie di rating. Dall'estate del 2007,
le perdite accumulate relative ai mutui subprime statunitensi hanno innescato
una diffusa turbolenza nel sistema finanziario globale. Perdite di elevato
ammontare sono state sopportate dagli strumenti complessi di finanza
strutturata. Gli intermediari hanno diminuito la leva finanziaria e hanno
aumentato la domanda di attività liquide. Molti mercati del credito si sono
trovati in condizioni di illiquidità, ostacolando in tal modo l'espansione del
credito. Otto mesi dopo l'inizio delle turbolenze sul mercato, i bilanci degli
intermediari finanziari sono ancora appesantiti da attività che hanno
registrato notevoli perdite di valore e dalla diminuzione della liquidità del
mercato. Gli operatori mostrano riluttanza ad effettuare transazioni in questi
strumenti, aumentando in tal modo l'incertezza sul piano finanziario e
macroeconomico. Al fine di ristabilire la fiducia nella solidità del mercato e
degli intermediari, le autorità nazionali sono intervenute con misure
eccezionali per facilitare l'aggiustamento e attenuare l'impatto sull'economia
reale. Tra queste: azioni di stimolo a livello monetario e fiscale, operazioni
di liquidità da parte delle banche centrali, misure volte a promuovere la
liquidità delle attività e la risoluzione dei problemi presso specifiche
istituzioni. Le imprese finanziarie si sono impegnate a ricostituire il
patrimonio e le riserve di liquidità. Ciononostante, il sistema finanziario
rimane sotto stress. Mentre le autorità nazionali continuano a valutare azioni
di breve termine ove le condizioni lo richiedano, al fine di ristabilire la
fiducia nella solidità dei mercati e degli intermediari è ora essenziale
impegnarsi nel rafforzamento della solidità del sistema finanziario globale.
CINQUE AZIONI - A tal fine, il Financial Stability Forum (Fsf) propone azioni
concrete nelle seguenti cinque aree: Rafforzamento della vigilanza prudenziale
sul patrimonio, sulla liquidità e sulla gestione del rischio; Potenziamento
della trasparenza e delle valutazioni; Modifiche nel ruolo e nell'utilizzo dei
rating per il rischio di credito; Rafforzamento della risposta ai rischi da
parte delle autorità; Meccanismi robusti per gestire le tensioni nel sistema
finanziario. In molte delle aree sopra indicate si stanno realizzando
interventi di policy e sono in atto iniziative da parte del settore privato. Il
Fsf faciliterà il coordinamento di queste iniziative e vigilerà sulla loro
tempestiva realizzazione, preservando così i vantaggi dell'integrazione dei
mercati finanziari a livello globale e di condizioni uniformi di concorrenza
tra Paesi. Il Forum riconosce le forti tensioni in cui opera attualmente il
sistema finanziario e si impegnerà affinché la realizzazione degli interventi e
delle iniziative eviti di inasprire la situazione di tensione nel breve
termine. Una questione che necessita maggiore approfondimento riguarda le forze
che contribuiscono alla prociclicità nel sistema finanziario. Verranno
esaminati i fattori trainanti di tale andamento prociclico e le possibili
opzioni per affievolirli. Come per le aree oggetto di discussione nel presente
Rapporto, l'obiettivo sarà quello di rafforzare l'efficienza e la solidità del
sistema, senza ostacolare i processi di disciplina del mercato e di innovazione
che sono essenziali per il contributo del sistema finanziario alla crescita
economica. Aree di intervento per un'azione di policy. Un aspetto sorprendente
della turbolenza è stata l'ampiezza delle carenze e dei fallimenti nella
gestione del rischio presso imprese regolamentate e sofisticate. Seppure la
gestione del rischio è responsabilità dei Consigli di amministrazione delle
imprese e dell'alta Direzione, le autorità di vigilanza e di regolamentazione
possono fornire incentivi alla Direzione in modo che le strutture del controllo
del rischio tengano il passo dell'innovazione e l'evoluzione dei modelli di
business. Le autorità di vigilanza devono fissare riserve di capitale e di
liquidità a livelli che tengano conto di eventuali fallimenti nella gestione
del rischio e che limitino i danni ai mercati e al sistema finanziario, ove
questi si verifichino. Le autorità non dovrebbero anticipare od ostacolare
aggiustamenti guidati dal mercato, ma monitorarli, rafforzandone, ove
necessario, la disciplina. In molte aree, le istituzioni finanziarie, gli
investitori e le agenzie di rating sono fortemente motivati ad affrontare le
debolezze dei mercati che sono emerse. Il settore finanziario si sta adoperando
per migliorare le pratiche di mercato. IL RUOLO DELLE AUTORITA' - Tuttavia, le
autorità devono decidere in quali aree sono necessari interventi, dati i problemi di azione collettiva e altri
fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni
regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno
affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza
di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei
consumatori in relazione alla concessione di mutui. Le autorità devono
mostrare spirito di iniziativa per rafforzare il sistema finanziario. Esse
devono fare tutto quanto è in loro potere per individuare i problemi emergenti,
in modo da poter intraprendere azioni tempestive e adeguate per attenuarli.
Data la difficoltà di prevedere e prevenire specifiche minacce al sistema
finanziario, uno degli obiettivi principali degli sforzi compiuti deve essere
di assicurarsi che il nucleo del sistema sia solido ove i mercati si trovino sotto
stress. Nello sviluppare l'analisi delle cause e debolezze di cui sopra, il Fsf
ha formulato specifiche raccomandazioni per migliorare la solidità delle
istituzioni e del mercato. Il testo è un estratto del rapporto presentato dal
Governatore della Banca d'Italia in qualità di presidente del Financial
stability forum Mario Draghi Governatore della banca d'Italia stampa |.