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DOSSIER “CLASS ACTION”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


T ARTICOLI DALL’ 8 al 12 aprile 2008        #TOP


Report "Class action"

Medici trentini, class action da record ( da "Trentino" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: attività immediatamente successiva al periodo in cui sostituì Enel sul mercato, anche il Codacons va all'attacco con un'azione collettiva "da guinness": sono circa 2.000 i professionisti interessati in tutto il Trentino Alto Adige e già un centinaio hanno aderito all'iniziativa. Per capire meglio la situazione è necessario fare un salto indietro di qualche anno.

Candidate, rivolta bipartisan contro Berlusconi ( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Bordon e Bertone hanno insistito molto sulla necessità di rilanciare la Class Action: "Gli italiani devono difendersi da una fase economica che rischia di portare una forte inflazione e una forte recessione. Se in queste condizioni i consumatori non sono difesi e tutelati dai grandi poteri forti, il rischio crak può colpire tutte le famiglie".

Bordon e l'Unione consumatoricontro banche e assicurazioni ( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: la difesa dei consumatori dalle banche e dalle assicuazioni "che tiranneggiano i cittadini ben protetti dai due parititi maggiori" e il rilancio delle politiche per la diffusione e la difesa della "Class Action", l'iniziativa legale che consente a gruppi di consumatori di tutelare insieme i loro interessi anche contro istituzioni e multinazionali. 08/04/2008.

Di Vincenzo Chiumarulo Sono circa 8.000 in Puglia i medici che ( da "Leggo" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: come una vera e propria class action che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia - a chiedere in tribunale il dovuto allo Stato. L'iniziativa è del Codacons che avvia la più grande azione giudiziaria collettiva per circa 8.000 medici pugliesi: all'azione hanno già aderito quasi 100 medici operanti in Puglia.

Sportello per i consumatori ( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "Gli azionisti Cirio e Del Monte - afferma Sambi - potranno aderire all'azione collettiva e chi aveva azioni Parmalat avrà la possibilità di costituirsi parte civile ai processi in corso a Milano". Soddisfatto dell'iniziativa anche l'assessore alla partecipazione, Gianfranco Balzano.

Si presentano i bandi dello sviluppo rurale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: con descrizione delle tipologie di accesso (sia in termini di accesso individuale che di progetto integrato) e dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione inoltre delle principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Saranno quindi comunicate le modalità e i termini di presentazione delle domande.

Cento medici su 8mila pronti alla class action ( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: su 8mila pronti alla class action Sono circa ottomila in Puglia i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno ricevuto circa 40mila euro ciascuno che la legge europea attribuiva loro come diritto assoluto. E che ora si avviano - come una vera e propria class action che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia -

Gli specializzati battono cassa ( da "Tirreno, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e che non hanno percepito alcun compenso, nonostante lavorassero, nel periodo della specializzazione. Si annuncia la più grande azione collettiva mai avviata in Italia La class action è lo strumento giuridico che consente a un gruppo di cittadini di unire le azioni legali in un'unica causa collettiva, anziché procedere individualmente.

ANTITRUST: LA COMMISSIONE PRESENTA UN DOCUMENTO ORIENTATIVO SUL RISARCIMENTO DEI CONSUMATORI E DELLE IMPRESE VITTIME DI VIOLAZIONI DELLE NORME DI CONCORRENZA ( da "marketpress.info" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: la Commissione raccomanda dunque di consentire soltanto le cosiddette "representative action" condotte, ad esempio, da gruppi riconosciuti di consumatori e le azioni alle quali i danneggiati possono scegliere di partecipare, anziché le cosiddette "class action" condotte dagli studi legali per un numero non precisato di richiedenti;

Sono circa 2 ( da "Adige, L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: cioè una causa collettiva - contro lo Stato italiano. Lo sostiene il Codacons a cui già un centinaio di medici della nostra regione si sono rivolti per partecipare all'azione legale collettiva. La questione - si legge in una nota del coordinamento che tutela i consumatori - "riguarda tutti i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40.

Interrogare l'incertezza ( da "Manifesto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: che cosa comporta questo per l'azione collettiva? Per quanto vaga e allusiva, questa domanda è cruciale per capire che cosa si agita nell'arcipelago di una sinistra sociale diffusa che non ha deciso che cosa votare, o che ha deciso di non votare (salvo la spinta dell'ultim'ora di un altro voto contro Berlusconi) .

Quell'intramontabile politica dell'esperienza ( da "Manifesto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ma che a ben vedere è profondamente reale e radicata nel vissuto individuale e collettivo non solo di quel movimento, ma forse di tutti i momenti di rottura: "si dice che il '68 sia stato un volenteroso abbozzo di rivoluzione politica, sociale, culturale. Ma forse esso fu soprattutto un sommovimento di grande portata nella percezione del tempo".

Il Codacons guida la class action dei medici ( da "Libero" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Codacons guida la class action dei medici "Sono circa 10.000 nel Lazio i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40.000 euro ciascuno che la legge europea gli attribuiva come diritto assoluto, e che ora si avviano - come una vera e propria class action che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia -

Banca di Roma condannata a risarcire ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: dopo aver promosso con la Federconsumatori di Capitanata un'azione collettiva, una mini class action contro l'istituto di credito Banco di Roma di Foggia. La notizia è stata resa nota ieri dalla nuova coordinatrice dell'associazione dei consumatori, Sabina De Meo e dal legale della Federconsumatori, Domenico Romito.

Deutsche Telekom: 16 mila contro ( da "Corriere della Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: REDAZIONALE Class action alla tedesca Deutsche Telekom: 16 mila contro La terza tranche di Deutsche Telekom venne collocata sul mercato nel 1999, a 66,5 euro. Il titolo a Francoforte quotava ieri 11,40 euro. Un deprezzamento complessivo dell'83%, che ha trascinato l'ex monopolista tedesco delle telecomunicazioni nella più grossa causa civile della storia nazionale.

Di ROBERTO BORGIONI PERUGIA GLI INTERESSATI ( da "Nazione, La (Umbria)" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Stiamo avviando la più grande vertenza collettiva mai promossa nella Regione ? spiegano i vertici dell'associazione dei consumatori ? Ci sono 1700 medici che hanno lavorato, dal 1982 al 1991, nelle corsie ospedaliere e universitarie del Policlinico di Monteluce senza ricevere il compenso che spettava loro negli anni di specializzazione.

Medici, class action da 360 milioni contro lo Stato ( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: associazioni riconosciute che possono proporre azioni collettive. Si tratterebbe della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia e i 9mila medici veneti si avvierebbero a sbancare le casse dello Stato in Tribunale. La Direttiva Comunitaria dell'82 aveva stabilito in favore dei medici il diritto di ricevere un'"adeguata remunerazione" per il periodo di specializzazione svolto,

Iniziativa del codacons per ottenere l'arretrato di dieci anni di attività ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action" dei medici specializzandi porterà la firma del Codacons, pronto a citare in giudizio ministero della Salute, governo, regioni e università. Una class action di categoria per ottenere il riconoscimento di un diritto che in Italia non è stato riconosciuto ai neolaureati in medicina e chirurgia che tra il 1982 e il 1991 hanno seguito i corsi universitari di specializzazione.

Moncalieri, ipotesi choc "Bruciava da 2 giorni" ( da "Stampa, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Class action degli specializzandi Senegalese aguzzino affittava posti letto a 350 euro il mese Moncalieri, ipotesi choc "Bruciava da 2 giorni" Prendono i soldi ma non fanno i compiti I Tokio Hotel beffano Torino non recuperano il concerto "Ho salvato l'ultimo tesoro poi è crollato il pavimento" dalla clinica Marco Accossato contro lo Stato Giovanna Favro Grazia Longo Le fiamme hanno

FMI: CARUANA, FALLITE STIME RISCHI, IN USA CHOC SI AMPLIA ( da "Wall Street Italia" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azioni tempestive delle autorità: c'é stato un collettivo fallimento nel prevedere i rischi sui mercati". Lo ha detto Jamie Caruana, responsabile del Global Financial Stability del Fmi, sottolineando che le recenti azioni della Fed, "pur avendo aiutato a stabilizzare, non sono sufficienti in quanto lo choc derivato dalla crisi del mercato immobiliare Usa è destinato ad ampliarsi

MUTUI:FMI;QUASI 1.000 MILIARDI PERDITE,MERCATO PEGGIORA/ANSA ( da "Wall Street Italia" del 08-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Di ANSA FALLIMENTO COLLETTIVO IN VALUTAZIONE RISCHI;PRIORITA' E' FIDUCIA -->(ANSA) - WASHINGTON, 8 APR - La crisi originata dai mutui subprime Usa potrebbe arrivare a costare globalmente fino a quasi 1.000 miliardi di dollari: servono interventi rapidi e incisivi per attaccare le cause alla base delle attuali turbolenze.

Quando il traffico diventa arte ( da "Alto Adige" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione concreta è però ben meno frequente. L'esposizione (Re)move, che il collettivo artistico Brave New Alps apre oggi alle ore 18.30, vuole proprio mostrare quello che l'arte e la scienza hanno da dire sul tema "Il traffico nelle Alpi". I due giovani artisti altoatesini Bianca Elzenbaumer e Fabio Franz (Brave New Alps)

Fecondazione artificiale in arrivo pioggia di ricorsi - caterina pasolini roma ( da "Repubblica, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Di raccontare le loro storie di aspiranti madri "tradite dalla legge", di usare il loro dolore e unire le forze perché venga cambiata la norma sulla fecondazione assistita. Una sorta di class action al femminile per convincere chi vive e decide nei palazzi del potere "a non trattarci come cittadini di serie B". SEGUE A PAGINA 21.

Programma di sviluppo rurale regionale: domani in città la presentazione dei bandi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: con descrizione delle tipologie di accesso (sia in termini di accesso individuale che di progetto integrato) e dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione, inoltre, delle principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Saranno quindi comunicati le modalità e i termini di presentazione delle domande.

Il <Polo di centro> è separato in casa ( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "La difesa dei cittadini raggirati da banche e assicurazioni e la class action che l'Unione democratica dei consumatori ha imposto nell'ultima finanziaria". Bertone è capolista alla Camera, Elio Ugolini, segretario regionale del Polo, al Senato. Il candidato premier è il segretario generale del Adusbef Bruno de Vita.

Thyssen fa firmare la rinuncia ai processi ( da "Manifesto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action" operaia (di solito è il sindacato come organizzazione a costituirsi parte civile). Come dire: il verbale scoperto dalla Fiom disinnesca il "pericolo" per la Thyssen e lega le mani agli operai. Pertanto il sindacato oggi invita i lavoratori a non siglarlo, attendendo almeno che venga corretto dall'azienda dopo aver concordato una nuova versione con Fim,

Mutui, perdite per quasi mille miliardi di dollari ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "Un collettivo fallimento nel prevedere i rischi" È NECESSARIA MAGGIORE CONVERGENZA TRA LE BANCHE CENTRALI Mutui, perdite per quasi mille miliardi di dollari Il Fmi sollecita interventi rapidi e incisivi da parte delle istituzioni finanziarie e politiche WASHINGTON.

Finelli: <Rammaricato? No, sono arrabbiato> ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Questa è una responsabilità individuale e collettiva al tempo stesso". L'INADEGUATEZZA difensiva a Varese è stata una sorpresa? "Se andiamo a vedere le statistiche della seconda parte del campionato notiamo che stiamo subendo più punti rispetto al girone di andata. Quindi non è un fattore riconducibile solo alla partita di Varese".

LETTERE ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: alias class action. Si tratta di avviare un unico procedimento giudiziario quando un certo numero di persone risulta danneggiato da pratiche commerciali scorrette. L'azione dev'essere promossa dalle associazioni di consumatori. Se l'esito della causa è insoddisfacente, ovvero i consumatori colpiti non ritengono adeguato il rimborso,

Arrivano i finanziamenti ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: illustrazione sintetica del regolamento generale di attuazione e dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione inoltre delle principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Il Piano 2007 - 2013 potrà contare su una dotazione finanziaria complessiva di oltre 247 mila euro.

MUTUI: GURRIA, LA CRISI E' UN FALLIMENTO COLLETTIVO ( da "Wall Street Italia" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Un fallimento collettivo", di cui non si vede ancora la fine: così ha definito la crisi dei mutui 'subprime' il segretario generale dell'Ocse, l'ex ministro delle finanze del Messico Angel Gurria. Al quotidiano parigino 'Liberation', Gurria ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dall'ampiezza della crisi che vede come "un atterraggio brutale nel mondo reale"

<Giù la discarica di 20 metri o sarà sciopero della fame> ( da "Varesenews" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Croce e Boeddu li mettono sul tavolo alla fine annunciando una class action che ha già visto l'adesione di 186 persone ma che "mira a raccoglierne 3000 attorno a questa causa per ottenere dalle autorità elvetiche 1 milione di euro. Inoltre i cittadini di Cantello chiederanno alla Gedis, società che ha in concessione la discarica, un risarcimento ulteriore sugli incassi della società"

Bollino Vista, class action in bilico ( da "Punto Informatico" del 09-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: procedurali dovrebbero bastare a fare piazza pulita dello status di class action, e ricondurre il procedimento entro i più confortevoli binari della causa di due privati contro una corporation. Microsoft teme anche per l'impatto che questa vicenda potrebbe avere sul suo business: una class action comporterebbe un grosso impegno sul piano del supporto da offrire alla corte e agli avvocati,

Bollino Vista, class action in bilico ( da "KataWeb News" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract:

A Napoli l'elenco telefonico non arriva, ma si paga ( da "Punto Informatico" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: dal CODICI si dichiarano pronti ad instaurare anche una class action contro l'azienda: "I cittadini si rivolgono sempre più spesso alla nostra categoria per veder tutelati i loro interessi. Per anni si sono visti richiedere piccole cifre e, per non affrontare le spese richieste da avvocati, hanno preferito subire soprusi da parte delle aziende private".

Codice civile tra tradizione e novità ( da "Italia Oggi (La Legge)" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: introduzione delle azioni collettive. Il volume desidera dunque essere uno strumento di lavoro quotidiano per il moderno professionista del diritto, chiamato a confrontarsi con una vasta congerie di norme di matrice nazionale, comunitaria e internazionale che gli impongono la costante adozione di una prospettiva ermeneutica sistematica.

Montagna, aumentano i contributi per l'agricoltura ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: territoriali e azioni collettive. Infine sono stati presi in esame diversi elementi integranti dei bandi: dalle tipologie di spese ammissibili all'effetto incentivante, alle modalità di erogazione dei fondi. Il Programma di sviluppo rurale 2007/2013 della Regione persegue una serie di obiettivi prioritari, che saranno realizzati attraverso quattro assi di intervento:

Il candidato beltrami dall'isola alla camera ( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Con solo due senatori siamo riusciti a far approvare la class action, l'azione collettiva di risarcimento - spiega Beltrami -. Inoltre abbiamo fatto ridurre il numero dei ministri a 12. Un provvedimento che ha permesso di tagliare i costi della politica del 30 per cento". Il candidato isolano alla Camera non dimentica il valore della famiglia.

<La class action non si può fare a favore dei medici> ( da "Adige, L'" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azioni collettive temerarie e prive dei requisiti di legge" che rischiano di inficiare il valore dell'azione legale denominata class action. In una nota congiunta Lega consumatori Acli e Federconsumatori esprimono stupore per l'iniziativa del Codacons che vuole promuovere una class action contro lo Stato a favore dei medici specializzati per il recupero dei soldi relativamente al

Spettacoli Pavone: Programmazione "Festival internazionale del giornali ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Il tema proposto è "Dall'azione inibitoria all'azione risarcitoria collettiva". Le due sezioni in programma alle 10 ed alle 15, sono rispettivamente presiedute dai professori Massimo Bianca, Università La Sapienza di Roma, e Giovanni Iudica, prorettore Università Bocconi di Milano.

Berlusconi: <Boicottaggio? Si decida insieme> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: e che trova il consenso della destra di Alleanza Nazionale: "Bisogna andare ben oltre le azioni simboliche dei singoli e puntare su un'unica azione collettiva condivisa" ha detto Maurizio Gasparri. Anche i socialisti di Boselli, dal canto loro, spalleggiano senza esitazioni l'iniziativa di disturbo proposta da Veltroni, la cui linea guida è sostenuta in pieno da D'Alema.

Il telefono muto di Elitel: i clienti rimasti senza servizio pronti alla causa collettiva ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione legale collettiva", tra le prime avviate nel nostro Paese dopo il via libera dato lo scorso anno dal Parlamento a questa procedura già molto utilizzata all'estero, potrebbe partire già nel prossimo mese di luglio. A Bergamo una trentina di cittadini colpiti dai disagi provocati dai problemi di Elitel hanno scelto in questi mesi di chiedere aiuto all'

La fine dello sviluppo /2 Se le perdite superano i profitti ( da "Blogosfere" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ] Dopo tutto l'uomo moderno crede che le conseguenze delle proprie azioni portino sempre a un bilancio attivo, mentre le culture non moderne tendono ad avere una maggior consapevolezza della fragilità dell'azione umana, reputando il risultato dell'azione fondamentalmente incerto. Tale ottimismo riguardo al futuro .

BANCHE/ ANATOCISMO, A PALERMO CONDANNA PER ISTITUTO CREDITO ( da "Virgilio Notizie" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: avvocato Alessandro Palmigiano "questa azione inibitoria collettiva dimostra l'importanza della class action che sarà possibile da luglio di quest'anno e che consentirà, in un caso come questo, di poter far ottenere ai consumatori il risarcimento del danno o anche la restituzione delle somme illegittimamente pagate alla banca".

Banche, anatocismo: la prima condanna a Palermo ( da "Vita non profit online" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: avvocato Alessandro Palmigiano "questa azione inibitoria collettiva dimostra l'importanza della class action che sarà possibile da luglio di quest'anno e che consentirà, in un caso come questo, di poter far ottenere ai consumatori il risarcimento del danno o anche la restituzione delle somme illegittimamente pagate alla banca".

Chi sale.. Chi scende ( da "PubblicitàItalia.it" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ma un precedente che potrebbe anche aprire la strada a una class action collettiva contro la tv pubblica. Francesco Taddeucci e Luca Albanese E' stato positivo il rientro dalle vacanze pasquali per il gruppo Brand Portal. A partire dal successo dell'agenzia romana The Name e dei suoi direttori creativi Francesco Taddeucci e Luca Albanese, che si sono, infatti,

Reggio: concluso il servizio consolare per filippini ( da "Giornale di Calabria, Il" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione consolare sono stati rilasciati ben settanta documenti consolari e il Console Fernandez ha voluto ringraziare per la disponibilità logistica e per la fiducia che l'amministrazione della città dello Stretto ha accordato, consentendo lo svolgimento di questa attività nel migliore dei modi malgrado il consistente afflusso.

USA/ IL GIORNO NERO DI AMERICAN AIRLINES, DECINE MIGLIAIA A ( da "Virgilio Notizie" del 10-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "Commedia degli errori" o "situazioni kafkiane", così i quotidiani americani descrivono le avventure dei cittadini incappati nel black out dell'American. E già si attendono le prime "class action" (cause collettive) da parte dei passeggeri imbufaliti. Per l'American Airlines il calvario è appena cominciato.

Transazioni online sicure con Panda Security for Internet Transactions ( da "Data Manager" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Panda Security for Internet Transactions si basa sui benefici dell'Intelligenza Collettiva, un innovativo modello di sicurezza sviluppato da Panda Security. Questo sistema è basato sulla raccolta di informazioni sul malware provenienti dalla comunità di navigatori e sulla loro elaborazione automatica in un nuovo Data Center creato appositamente per questo scopo.

La colletta e il battesimo di Magdi Allam: due casi sintomatici ( da "Trentino" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: I TORMENTI DELLA CHIESA La colletta e il battesimo di Magdi Allam: due casi sintomatici DON CARMELO FRANCESCONI In questi giorni la stampa locale ha riportato varie lettere, quasi tutte polemiche, relative a due fatti, uno locale e l'altro nazionale, meglio dire mondiale: Padre Giorgio Butterini con la raccolta di offerte in chiesa pro moschea e il battesimo di Magdi Allan.

<Donacibo>, raccolta con 5 mila ragazzi ( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: addirittura ha presentato la colletta ad altre classi all'interno del proprio istituto". "Fare il Donacibo ? conclude Cattini ? si è rivelato un vero gesto educativo di carità in azione, per molti un'esperienza semplice, coinvolgente e libera, che ha visto i ragazzi in prima fila cimentarsi in un'azione per loro inconsueta, sicuramente contrastata da qualche inibizione e difficoltà,

Il popolo antiracket e Mangano "l'eroe" ( da "Repubblica.it" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: di un'azione collettiva, chiedono "un nuovo ordine della vita"; un altro sistema di valori; più moderne morfologie sociali; una nuova "grammatica" pubblica. Il movimento contro il pizzo, le estorsioni, il racket mafioso non è altro che questo: una forma di solidarietà che chiede di liberare la vita sociale dalla violenza,

Dopo il voto la cura Costituente ( da "Manifesto, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva. Di questo parla il programma: non del rapporto con il Pd, e nemmeno del rapporto governo-opposizione. Da qui chiediamo un voto per costruire la sinistra in Italia, affinché ci possa essere una potenza democratica nella politica, che dia sostanza e corpo a questo agire collettivo, senza che gli sia impedito l'

Quell'oscuro essere in cerca della sua rivoluzione ( da "Manifesto, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva - resta forcluso nell'analitica esistenziale di Essere e tempo. Basti pensare a quanto Hannah Arendt, pur partendo di lì, abbia dovuto fuoriuscirne per restituire al "con-esserci" (Mit-dasein) una dimensione positiva, che non slittasse continuamente nel "si" impersonale e in una svalutazione della democrazia e della politica.

Politica e segnali deboli: l'onda dell'egoismo ( da "AltaLex" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: collettivo quanto del singolo, interviene anche in questa ipotesi il meccanismo del feedback positivo con il progressivo effetto cumulato delle relazioni del ciclo, fino all'esplodere delle tensioni sociali interne al sistema. L'accumulo è lento, generazionale, ma questi può essere progressivamente accelerato dal sistema in termini esponenziali su pressione del contesto esterno,

La "guerra" del museo ferroviario ( da "Stampa, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione appena avviata: "In mancanza di un riscontro a breve - aggiunge Calogero - il Museo ferroviario ligure è anche intenzionato a promuovere un'azione collettiva, ex Testo Unico degli Enti Locali, in sostituzione dell'ente pubblico, per tutelare sia i propri diritti che quelli della cittadinanza onde evitare ulteriori operazioni di vendita"

PARMALAT. Conciliazione per i clienti ex Sanpaolo, soddisfatti i Consumatori ( da "HelpConsumatori" del 11-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva risarcitoria non esaurisce la domanda di tutela collettiva. In tema di tutela dei risparmiatori esempi di conciliazione paritetica della portata di quella appena sottoscritta con Intesa Sanpaolo (24.000 i clienti che potranno presentare domanda di ammissione alla procedura di conciliazione) testimoniano come sia possibile tutelare in modo veloce e rapido,

Gli ultimi appelli prima del silenzio ( da "ADN Kronos" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Finalmente siamo riusciti a introdurre la class action ma in America c'è da una vita''. Noi vogliamo tutelare i cittadini. Giuliano Ferrara (Aborto? No grazie) - ''Raschiare via un bambino dal grembo di una donna è un atto di violenza contro la donna. La pillola abortiva è un atto di deresponsabilizzazione totale.

Sale la tensione sulle case di via Compagnoni ( da "Gazzetta di Reggio" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Il collettivo Sottotetto ha consegnato una petizione con 200 firme all'assessore Colzi Una mattinata di fuoco quella di ieri per Carla Colzi, l'assessore comunale ai lavori pubblici. La protesta del Collettivo Sottotetto per la difesa di via Compagnoni, l'indignazione dell'assessore e la conferenza stampa convocata al volo.

Due fronti per la buona azienda agricola ( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Si tratta di azioni che fanno capo alle OP o alle strutture di lavorazione e condizionamento ad esse collegate e che devono andare verso due direzioni. In primo luogo, sostenere e avviare progetti collettivi di miglioramento e razionalizzazione dei consumi di acqua ed energia.

Ora... dalla produzione alla vendita ( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: alla vendita Per le Op marchi collettivi, offerta multipla e marketing mirato Creare marchi collettivi che valorizzino la produzione, differenziare l'offerta in ragione delle mutevoli esigenze del mercato, sviluppare delle politiche di marketing mirate per prodotto o per territorio, in una parola, spostare il baricentro delle azioni dalla produzione alla commercializzazione dell'

In Calabria partono ora i fondi Psr ( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: In tal caso è previsto il 100% del premio in caso di azione collettiva, quando cioè siano più imprese contigue a voler adottare congiuntamente tali sistemi di coltivazione. Alle altre aziende sarà corrisposto il 90% del premio; la n. 3, che fa riferimento alle azioni oltre le buone condizioni agronomiche e ambientali;

Teatro antonianum, fallita l'occupazione ( da "Mattino di Padova, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: come i militanti del collettivo Scienze politiche, che ieri hanno messo in scena un'azione dimostrativa, annunciando una "primavera di fuoco". "Fuo.co", cioè fuori dal controllo, si chiamerà il prossimo spazio che sarà occupato dal collettivo: "Lo faremo a fine maggio al termine di un percorso che passerà anche dalla critical mass del 7 maggio -

Lavori e pioggia, voli in tilt linate di nuovo bloccato - massimo pisa ( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: E una class action, quando sarà, si rivelerà complicata: cinquanta passeggeri dello stesso volo sono difficili da rintracciare". Ma è lo stesso ruolo dell'aeroporto cittadino, nei giorni della crisi di Alitalia e del ridimensionamento di Malpensa, a tornare in discussione.

* LE turbolenze registrate nell'estate del 2007 hanno fatto seguito ad una eccezionale cresc ( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui.

Il sistema è diventato sempre più dipendente dagli standard di sottoscrizione degl ( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui.

I compiti delle autorità e il ruolo del mercato ( da "Corriere della Sera" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui.

I comitati di lotta per la casa se la prendono con RiCiccio ( da "Libero" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: dal comitato obiettivo Casa, rappresentanti di Action, tra cui D'Erme e Alzetta, ai centri sociali. Ma non solo. Anche tante persone anziane, professionisti italiani appartenenti alla classe media sfrattati dalle loro case per via delle cartolarizzazioni come quelli del comitato dei Colli Portuensi 187.

GRAFFITI ( da "Azione, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: AZIONE - Articoli - Graffiti GRAFFITI MOSTRE CONEGLIANO Chiude domenica 13 a palazzo Da Collo la mostra collettiva del gruppo pittori "Caffè al teatro" intitolata "Il calore del colore". Orario: sabato-domenica 10-12 e 16-19. PADOVA Chiude domenica 13 al Museo diocesano la quarta rassegna internazionale di illustrazione per l'

Le autorità e il mercato ( da "Corriere.it" del 12-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui.


Articoli

Medici trentini, class action da record (sezione: Class action)

( da "Trentino" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

In 2000 con il Codacons per recuperare i soldi della specializzazione TRENTO. I medici specializzati trentini mirano a sbancare le casse dello Stato, portandolo in tribunale con una class action da record: sarà, infatti, la più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia. Insomma, dopo Federconsumatori, che sta preparando una class action contro Trenta contestando l'attività immediatamente successiva al periodo in cui sostituì Enel sul mercato, anche il Codacons va all'attacco con un'azione collettiva "da guinness": sono circa 2.000 i professionisti interessati in tutto il Trentino Alto Adige e già un centinaio hanno aderito all'iniziativa. Per capire meglio la situazione è necessario fare un salto indietro di qualche anno. I medici che si sono specializzati tra il 1982 ed il 1991 avevano diritto, in base ad una legge europea, ad un contributo di circa 40.000 euro come "adeguata remunerazione" per il periodo di specializzazione svolto lavorando praticamente gratis nelle corsie degli ospedali universitari. La direttiva comunitaria europea è stata recepita in Italia solo nel 1991 e prevedeva di sborsare 21 milioni di lire per ogni anno di specializzazione a partire dall'anno accademico 1991/1992, senza nulla riconoscere, quindi, a quei medici che si sono specializzati dal 1982 in poi. Un'ingiustizia che è stata corretta in una seconda battuta, quando la Corte di giustizia europea ha sancito il diritto alla remunerazione anche in favore di questi medici. Attualmente già un migliaio di medici italiano sono riusciti a percepire i soldi sottratti dopo una battaglia giudiziaria lunga e travagliata, ma molti non hanno ancora avuto il coraggio di far valere i propri diritti nei confronti dello Stato. Così, Il Condacons ha deciso di scendere in campo avviando anche in Trentino la più grande class action mai vista in Italia per tutelare i medici specializzati. Si tratta di un'azione collettiva: il modo migliore per i semplici cittadini che si uniscono per far valere i loro diritti quando si devono scontrare con istituzioni o importanti aziende. Come detto, i medici interessati nella nostra regione sono circa 2.000 ed un centinaio hanno già aderito. Per tutti gli altri, non c'è tempo da perdere. Il limite massimo per agire è il 2009 ma - fa sapere il Codacons, che nella nostra provincia è rappresentato dall'avvocato Gloria Canestrini - già nella scorsa legislatura tre senatori hanno presentato un disegno di legge nel quale si cancellava questo diritto alla remunerazione, prevedendo un risarcimento di soli 7.000 euro nonostante la somma sottratta indebitamente dallo Stato ammonti, appunto, a quasi 40.000 euro. "Per aderire - spiega Codacons - basta inviare una mail all'indirizzo medici.specializzati@codacons.it e saranno comunicate tutte le istruzioni del caso". Per avere altre informazioni si può chiamare il numero 199.36.36.06 dalle 15 alle 18 dal lunedì al venerdì. (j.t.).

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Candidate, rivolta bipartisan contro Berlusconi (sezione: Class action)

( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

La POLITICA Il Cavaliere: "Il centro destra ha le donne più belle". "Parole avvilenti", replicano Santanchè e Melandri 08/04/2008 INTENSA giornata di campagna elettorale ieri a Genova. Con le visite del ministro Pecoraro Scanio (Sinistra Arcobaleno), dell'ex ministro Willer Bordon (Unione democratica per i consumatori) e della candidata premier della Destra, Daniela Santanché. E oggi è il giorno di Silvio Berlusconi a Savona, dove sarà anche il ministro Pierluigi Bersani. Ieri era proprio alla Spezia l'ex ministro Pdl Tremonti, mentre il leader FI Claudio Scajola ha dovuto rivedere i suoi interventi nel Tigullio per un lieve malore da affaticamento. Da Pecoraro Scanio, con i candidati Cristina Morelli e Stefano Quaranta, è arrivato un appello inatteso: "Mi rivolgo alle donne e alle casalinghe. In questi ultimi giorni sentiamo tante promesse rivolte a voi. Credo che solo chi è dalla parte delle donne e di chi lavora, cioè la Sinistra Arcobaleno, è anche dalla parte delle casalinghe. Non vi fate ingannare. Credo che chi ha ricevuto le promesse sappia riflettere è troppo palese la presa in giro". Ha invece scelto la classica formula del comizio la Santanché, che in giornata è stata presa di mira direttamente da Berlusconi: "È una bella sberla", ha detto l'ex premier indicando le due doti estetiche. Una frase che ha indispettito l'esponente della Destra: "Le sberle gli arriveranno dagli italiani". E persino la capolista alla Camera del Pd, Giovanna Melandri, ha preso parola, riferendosi a un'altra frase di Berlusconi ("Nel centrodestra ci sono le donne più belle"). "La sua concezione delle donne - ha detto Melandri - è davvero avvilente e offensiva". In mezzo ai due colossi, si schiera anche l'Unione democratica dei consumatori, guidata da Bordon (che pure non si candida in questa tornata). Il nuovo soggetto ha visto la confluenza della Federazione Pensionati di Giacomo Bertone (capolista alla Camera). class="hilite">Bordon e Bertone hanno insistito molto sulla necessità di rilanciare la Class Action: "Gli italiani devono difendersi da una fase economica che rischia di portare una forte inflazione e una forte recessione. Se in queste condizioni i consumatori non sono difesi e tutelati dai grandi poteri forti, il rischio crak può colpire tutte le famiglie". Quindi l'accusa: "Quando i consumatori e i pensionati erano riusciti a fermare le banche sull'anatocismo, il governo di centrosinistra ci aveva messo una pezza non rendendo retroattivi gli effetti. Quando invece eravamo riusciti a scalfire l'egemonia delle assicurazioni, ci ha pensato il governo di centrodestra a salvare i finanzieri". Quella proposta da Bordon è un'invasione di consumatori e pensionati in parlamento. "Da questo giro". Gio. M. 08/04/2008.

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Bordon e l'Unione consumatoricontro banche e assicurazioni (sezione: Class action)

( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

L'ex senatore della margherita Genova. Willer Bordon, già ministro e senatore per la Margherita, poi uscito dal Pd, ha presentato ieri a Genova le liste liguri dell'Unione democratica per i consumatori. I capilista sono Giacomo Bertone (leader di Federazione Pensionati) alla Camera ed Elio Ugolini al Senato. Bordon ha spiegato "i motivi che mi hanno spinto prima a dimettermi da senatore e poi a non candidarmi in questo nuovo soggetto politico: è il tempo di lasciare spazio, l'Italia porta in parlamento la stessa gente da quindici anni". I tre temi principali di azione del movimento dei consumatori (che riunisce le due associazioni Adusbef e Codacons) sono: class="hilite">la difesa dei consumatori dalle banche e dalle assicuazioni "che tiranneggiano i cittadini ben protetti dai due parititi maggiori" e il rilancio delle politiche per la diffusione e la difesa della "Class Action", l'iniziativa legale che consente a gruppi di consumatori di tutelare insieme i loro interessi anche contro istituzioni e multinazionali. 08/04/2008.

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Di Vincenzo Chiumarulo Sono circa 8.000 in Puglia i medici che (sezione: Class action)

( da "Leggo" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di Vincenzo Chiumarulo Sono circa 8.000 in Puglia i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno ricevuto circa 40.000 euro ciascuno che la legge europea attribuiva loro come diritto assoluto, e che ora si avviano - come una vera e propria class action che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia - a chiedere in tribunale il dovuto allo Stato. L'iniziativa è del Codacons che avvia la più grande azione giudiziaria collettiva per circa 8.000 medici pugliesi: all'azione hanno già aderito quasi 100 medici operanti in Puglia. (ass).

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Sportello per i consumatori (sezione: Class action)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Tavagnacco. Istituito in comune dall'associazione europea Aec Sportello per i consumatori TAVAGNACCO. Uno sportello a tutela dei cittadini. Ma anche delle aziende. Aprirà i battenti nel comune di Tavagnacco, sarà operativo il lunedì e il mercoledì dalle 10 alle 12 e sarà gestito dai volontari della associazione europea per la tutela del cittadino. Tra i servizi erogati compaiono l'analisi dei costi e dei onsumi delle bollette telefoniche, l'assistenza su multe, contravvenzioni, versamenti per tributi consigli per acquisto o affitto di immobili. "Il nostro obiettivo - spiega Sergio Sambi - presidente della delegazione italiana Aec - è quello di agire in via preventiva per garantire una conciliazione tra le parti. Abbiamo deciso di espanderci anche a Tavagnacco, dopo aver riscontrato una notevole affluenza nei tre punti operativi di Udine. E adesso piano piano vogliamo raggiungere tutti i maggiori comuni". Un servizio speciale dello sportello sarà attivo fino al 20 aprile. "Gli azionisti Cirio e Del Monte - afferma Sambi - potranno aderire all'azione collettiva e chi aveva azioni Parmalat avrà la possibilità di costituirsi parte civile ai processi in corso a Milano". Soddisfatto dell'iniziativa anche l'assessore alla partecipazione, Gianfranco Balzano. "Ci eravamo attivati già lo scorso anno per dare vita a questo servizio, che va ad affiancarsi ai già numerosi sportelli informativi e di assistenza attivi sul nostro territorio comunale. L'idea è nata per assecondare le esigenze dei cittadini, che sempre più spesso manifestano interesse nei confronti di queste tematiche. In questo modo, aderiamo anche alle indicazioni europee che vanno proprio in questa direzione".(e.b.).

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Si presentano i bandi dello sviluppo rurale (sezione: Class action)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Udine Si presentano i bandi dello sviluppo rurale AMARO. È in programma per oggi, nella Sala Agemont di via Linussio ad Amaro con inizio alle 14, la presentazione dei bandi del nuovo PSR, il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione. Sarà il primo di una serie di incontri pubblici, promossi e curati dalla Direzione centrale risorse agricole, naturali, forestali e montagna della Regione, per illustrare le caratteristiche e le modalità di accesso ai bandi, che interessano gli operatori agricoli di tutto il territorio. L'incontro sarà aperto a tutti i potenziali beneficiari delle misure previste dal Programma di Sviluppo Rurale e un particolare invito, in considerazione della progettazione di questa programmazione - avviata in particolare con i PIT - progetti integrati territoriali - è rivolto agli enti locali, che avranno un ruolo importante nella creazione dei parternariati e nella verifica e coordinamento dei progetti in coerenza con le proprie politiche territoriali. È prevista l'illustrazione sintetica del regolamento generale di attuazione del Programma, con descrizione delle tipologie di accesso (sia in termini di accesso individuale che di progetto integrato) e dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione inoltre delle principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Saranno quindi comunicate le modalità e i termini di presentazione delle domande.

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Cento medici su 8mila pronti alla class action (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina VIII - Bari Coinvolti gli specializzati fra '82 e '91 Cento medici class="hilite">su 8mila pronti alla class="term">class class="term">action Sono circa ottomila in Puglia i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno ricevuto circa 40mila euro ciascuno che la legge europea attribuiva loro come diritto assoluto. E che ora si avviano - come una vera e propria class="term">class class="term">action che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia - a chiedere in tribunale il dovuto allo Stato. L'iniziativa è del Codacons, che avvia la più grande azione giudiziaria collettiva per circa ottomila medici pugliesi: all'azione hanno già aderito quasi 100 medici operanti nella regione.

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Gli specializzati battono cassa (sezione: Class action)

( da "Tirreno, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Class action per settemila dottori Gli specializzati battono cassa Tramite il Codacons chiedono il compenso per il periodo di studio FIRENZE. Il Codacons, una delle associazioni che rappresenta i consumatori, sta per avviare la prima class action a tutela di 120mila medici rimasti senza il compenso loro dovuto durante il periodo della specializzazione. All'azione hanno già aderito 1.350 medici del Lazio e della Campania, mentre in Toscana i medici che possono aderire all'azione collettiva di tutela sono settemila. Tra il 1982 e il 1991 "quasi 120mila italiani si sono specializzati - spiega il Codacons - senza ricevere i circa 40mila euro ciascuno, che la legge europea gli attribuiva come diritto assoluto, sulla base di una direttiva comunitaria dell'82. Legge recepita in Italia nel 1991 solo per gli specializzandi iscritti ai corsi a partire dall'anno accademico 91/92, prevedendo un importo di 21,5 milioni di vecchie lire per ogni anno di specializzazione, senza nulla riconoscere ai medici immatricolatisi dall'82 al '91. Un diritto confermato anche da due sentenze della Corte di Giustizia Europea, nel 1999 e nel 2000, e dai magistrati italiani. Già un migliaio di medici ha avuto ragione e percepito i soldi sottratti con gli interessi. Per aderire all'azione giudiziaria, i medici interessati possono inviare una mail all'indirizzo medici.specializzati codacons.it per ricevere le istruzioni necessarie. Per parlare con un avvocato del Codacons si può chiamare il numero 199.36.36.06 dalle 15 alle 18. "C'è tempo fino al 2009 per agire - conclude l'associazione - anche se già nella scorsa legislatura tre senatori hanno presentato un ddl in cui si prevedeva un risarcimento forfettario di soli settemila euro". In Toscana sono settemila i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e che non hanno percepito alcun compenso, nonostante lavorassero, nel periodo della specializzazione. Si annuncia la più grande azione collettiva mai avviata in Italia La class action è lo strumento giuridico che consente a un gruppo di cittadini di unire le azioni legali in un'unica causa collettiva, anziché procedere individualmente.

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ANTITRUST: LA COMMISSIONE PRESENTA UN DOCUMENTO ORIENTATIVO SUL RISARCIMENTO DEI CONSUMATORI E DELLE IMPRESE VITTIME DI VIOLAZIONI DELLE NORME DI CONCORRENZA (sezione: Class action)

( da "marketpress.info" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Bruxelles, 8 aprile 2008 - La Commissione europea ha pubblicato un Libro bianco che propone un nuovo modello per ottenere il risarcimento di consumatori e imprese che sono vittime di violazioni delle norme antitrust (infrazione delle norme del trattato Ce sulle pratiche commerciali restrittive e sull'abuso di posizioni dominanti nel mercato). Attualmente nella maggior parte degli Stati membri dell'Ue esistono ostacoli seri che scoraggiano i consumatori e le imprese dal ricorso in tribunale per richiedere, a livello privato, un risarcimento dei danni derivanti da una violazione delle norme antitrust. Il Libro bianco contiene proposte per rendere più efficienti le domande di risarcimento presentate dai danneggiati, assicurando nel contempo il rispetto delle tradizioni e dei sistemi giuridici europei. Il modello contemplato dalla Commissione si basa su un risarcimento unico del danno subito. Le altre raccomandazioni principali del Libro bianco riguardano il ricorso collettivo, la divulgazione delle prove e gli effetti delle decisioni definitive emesse dalle autorità responsabili della concorrenza nelle cause per danni avviate successivamente. Le raccomandazioni sono volte a garantire un equilibrio tra i diritti e gli obblighi di ricorrenti e convenuti e prevedono misure di garanzia contro il ricorso abusivo alle controversie giudiziarie. Le parti interessate sono invitate a commentare le raccomandazioni entro il 15 luglio 2008. La Commissione valuterà in seguito le misure concrete da adottare in base alle risposte al Libro bianco. Il commissario responsabile per la concorrenza europeo Neelie Kroes ha dichiarato: "Il Libro bianco contiene proposte in materia di giustizia per i consumatori e le imprese, che perdono ogni anno miliardi di euro a causa delle aziende che violano le norme antitrust comunitarie. Questi soggetti hanno diritto ad un risarcimento attraverso un sistema efficace che vada ad integrare l'applicazione delle norme ad opera delle autorità pubbliche, evitando i potenziali eccessi del sistema statunitense". L'efficace applicazione delle regole di concorrenza del trattato Ce, che vietano le pratiche commerciali restrittive e lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante sul mercato (articoli 81 e 82), richiede che le vittime delle violazioni del diritto della concorrenza - sia consumatori che imprese - abbiano il diritto di ricevere un risarcimento per il danno subito. Per garantire un effettivo accesso alla giustizia da parte delle vittime delle violazioni delle norme sulla concorrenza sono necessari sforzi congiunti da parte dell'Ue e degli Stati membri. Il Libro bianco presenta una serie di raccomandazioni volte a garantire che i soggetti danneggiati da questo tipo di violazioni abbiano accesso a meccanismi veramente efficaci per chiedere un risarcimento completo del danno subito. Queste raccomandazioni offrono una soluzione equilibrata rispetto ai sistemi di risarcimento attualmente esistenti e spesso inefficienti, evitando al tempo stesso l'eccesso di incentivi all'azione giudiziaria che determinano abusi a livello di controversie in alcune giurisdizioni non europee. Le principali raccomandazioni del Libro bianco sono le seguenti: risarcimento danni unico: la Commissione propone un risarcimento danni unico anziché multiplo. Questo significa un risarcimento completo che si estenda alla perdita effettiva dovuta, ad esempio, ad un aumento anticoncorrenziale dei prezzi o alla perdita di profitto a causa di una riduzione delle vendite. Il risarcimento del valore reale della perdita subita comporta inoltre il diritto agli interessi; ricorsi collettivi: in particolare i consumatori e le Pmi con richieste di indennizzo di valore limitato necessitano di un migliore accesso alla giustizia e dovrebbero avere la possibilità di raggruppare le loro richieste e di intentare azioni legali tramite rappresentanti adeguati. È tuttavia necessario prevedere forme di garanzia per evitare che tali azioni determinino la presentazione di richieste non fondate. Nel settore dell'antitrust, class="hilite">la Commissione raccomanda dunque di consentire soltanto le cosiddette "representative class="term">action" condotte, ad esempio, da gruppi riconosciuti di consumatori e le azioni alle quali i danneggiati possono scegliere di partecipare, anziché le cosiddette "class="term">class class="term">action" condotte dagli studi legali per un numero non precisato di richiedenti; divulgazione: onde fare in modo che il giudice abbia una visione completa del caso, alle parti non dovrebbe essere consentito di tenere per sé prove rilevanti. La divulgazione delle prove rilevanti sotto il controllo del giudice dovrebbe contribuire a garantire un procedimento equo in cui entrambe le parti abbiano un accesso equivalente alle prove. La Commissione non raccomanda tuttavia alternative più ambiziose, quale un diritto automatico alla consultazione dei documenti, che potrebbe determinare abusi procedurali, per cui i convenuti raggiungono una transazione semplicemente per evitare i considerevoli costi dovuti ad un diritto di consultazione eccessivamente ampio; valore di prova delle decisioni definitive: onde evitare i tempi e i costi di una nuovo procedimento giudiziario, la Commissione raccomanda, come già avviene per le decisioni della Commissione, che le decisioni definitive adottate dalle autorità responsabili della concorrenza degli Stati membri in merito a violazioni delle norme siano considerate una prova sufficiente di dette violazioni nelle cause per danni avviate successivamente. Sebbene si siano registrati recentemente segni di miglioramento in alcuni Stati membri, negli scorsi decenni sono state presentate in Europa pochissime richieste di risarcimento danni. Nel Libro verde del 2005 (vedi Ip/05/1634 e Memo/05/489), la Commissione ha constatato che le tradizionali norme e procedure sulla responsabilità civile in vigore nella maggior parte degli Stati membri sembravano essere inadeguate per i casi di risarcimento danni causati dalla violazione delle norme antitrust. Questi casi richiedono una complessa analisi fattuale ed economica. Il Libro bianco può essere consultato all'indirizzo: http://ec. Europa. Eu/comm/competition/antitrust/class="term">actionsdamages/index. Html Le osservazioni sul Libro bianco possono essere inviate entro il 15 luglio 2008 all'indirizzo comp-damages-class="term">actions@ec. Europa. Eu. Vedi anche Memo/08/216. . <<BACK.

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Sono circa 2 (sezione: Class action)

( da "Adige, L'" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Sono circa 2.000 i medici del Trentino Alto Adige che potrebbero promuovere una class action - cioè una causa collettiva - contro lo Stato italiano. Lo sostiene il Codacons a cui già un centinaio di medici della nostra regione si sono rivolti per partecipare all'azione legale collettiva. La questione - si legge in una nota del coordinamento che tutela i consumatori - "riguarda tutti i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40.000 euro ciascuno che la legge europea gli attribuiva come diritto assoluto, e che ora si avviano a sbancare le casse dello Stato in Tribunale". Dunque secondo il Codacons presto potrebbe partire una class action "che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia". Una direttiva comunitaria del 1982 (la 82/76 Cee) aveva stabilito in favore dei medici il diritto di ricevere una "adeguata remunerazione" per il periodo di specializzazione svolto, periodo in cui invece i medici lavorarono praticamente gratis nelle corsie degli ospedali universitari. Tale direttiva, recepita in Italia solo nel 1991 limitatamente agli specializzati iscritti ai corsi a partire dall'anno accademico 91/92, prevedeva l'importo di 21.500.000 delle vecchie lire per ogni anno di specializzazione, ma senza nulla riconoscere ai medici immatricolatisi alla specializzazione negli anni accademici che vanno dall'82/83 al 90/91. La Corte di giustizia europea (con sentenza del 25/02/1999, e con successiva sentenza del 31/10/2000), ha poi affermato il diritto alla remunerazione anche in favore dei medici che hanno svolto il corso di specializzazione dopo il 1982, termine ultimo fissato dalla citata direttiva comunitaria, per conformarsi ad essa da parte di ciascuno Stato. "Sulla scorta di tali sentenze - rileva il Codacons - anche i nostri giudici, con sentenze anche della suprema Corte di Cassazione, hanno riconosciuto il diritto dei medici italiani che hanno frequentato le scuole di specializzazione tra gli anni 82/83 e 90/91, ad ottenere dallo Stato italiano il pagamento ad "una adeguata remunerazione". Sicché già un migliaio di medici già hanno avuto ragione e hanno percepito i soldi sottratti con gli interessi". Ora anche il Trentino Alto Adige il Codacons sta raccogliendo adesioni tra i medici interessati. Sarebbero già un centinaio quelli pronti a partire con la causa e altri potrebbero seguire. "Per aderire - si legge nella nota - basta inviare una mail all'indirizzo medici.specializzati@codacons.it e ricevere tutte le istruzioni su come procedere per far valere i propri diritti. Per parlare con un avvocato del Codacons e avere maggiori informazioni si può chiamare il numero 199.36.36.06 dalle 15.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì". L'azione giudiziaria deve partire entro il 2009. 08/04/2008.

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Interrogare l'incertezza (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Elezioni/2 Interrogare l'incertezza Ida Dominijanni Mi sbaglierò, ma contro l'evidenza dei numeri sono convinta che l'esito del voto di domenica sia del tutto aperto. Dire che la società italiana abbia trovato l'energia per archiviare Berlusconi e il berlusconismo sarebbe azzardato; ma percepire una diffusa stanchezza per l'uno e l'altro, nonché per la sceneggiatura urlata e inconsistente della politica nell'infinita transizione italiana, invece è realistico. Non l'energia, ma un vago desiderio di cambiare plot c'è. E Walter Veltroni, con la sua creatura del "nuovo" Pd, la intercetta. Che poi sia anche capace di interpretarla sensatamente, è tutto un altro discorso. E come si configurerà la scena politica italiana da lunedì prossimo in poi, con questa nuova presenza operativamente in campo e una nuova sinistra che è ancora una promessa, è il problema. Vorrei cercare di interrogare la diffusa incertezza sul voto di cui tutti i sondaggi parlano a partire da qui. SEGUE A PAGINA 11 Con la gestione veltroniana - la più organica alla sua natura - il Pd si è rapidamente configurato come un partito che rompe definitivamente il cordone ombelicale con la sinistra europea novecentesca, portando a compimento l'interpretazione più radicale dell'89 italiano. Se avesse potuto prevalere un'altra curvatura della svolta del Pci, è una questione che ormai riguarda gli storici. Dire che il nuovo partito è un partito di centro è vero ma non dice nulla di come questo "centro" sarà fatto. La Dc era un partito di centro; ma il Pd sarà una sorta di nuova Dc? No, perché se da un lato ne mutua l'interclassismo, i toni rassicuranti, la trasversalità del messaggio e il trasversalismo delle cooptazioni, dall'altro non ne prende il radicamento popolare, né l'organicità cattolica (malgrado le genuflessioni teodem), né il linguaggio, la filosofia delle alleanze e via dicendo. Sradicato a sinistra, il nuovo partito non per questo è radicato in una tradizione centrista. E' un centrismo di tipo nuovo, che notoriamente guarda più al modello americano che a quello europeo. Ma la società e la politica italiane sono davvero sulla via di una compiuta americanizzazione?E se sì, che cosa comporta questo per l'azione collettiva? Per quanto vaga e allusiva, questa domanda è cruciale per capire che cosa si agita nell'arcipelago di una sinistra sociale diffusa che non ha deciso che cosa votare, o che ha deciso di non votare (salvo la spinta dell'ultim'ora di un altro voto contro Berlusconi) . L'offerta del Pd non la riguarda; quella della Sinistra Arcobaleno non la mobilita. Bisogna chiedersi seriamente perché, facendo la tara di una serie di motivazioni - la delusione per l'esperienza di governo, la non immunizzazione del ceto politico della Sinistra dalla dequalificazione di tutto il ceto politico, i ritardi, soprattutto culturali, nel processo di costruzione del nuovo soggetto - che tutte insieme non bastano a sostenere una scelta astensionista. Se di queste si trattasse, l'astensione sarebbe banalmente interpretabile come un comportamento passivo di rifiuto della degenerazione della politica. Mentre stavolta, a mio avviso, si tratta (almeno in parte) di un comportamento attivo, che alla Sinistra vuole dire qualcosa. Che cosa? A mio avviso, che è proprio l'argomento più usato dalla Sinistra in questa campagna elettorale - la necessità di salvaguardare l'esistenza e il peso di una forza di rappresentanza politica della sinistra - a non essere autoevidente, e a dover essere dimostrato. In questione, insomma, non è tanto la capacità o l'inadeguatezza del partito, o della federazione o di quello che sarà, in costruzione; è il modello della rappresentanza politica in sé e per sé, e a prescindere dalla crisi del ceto politico che oggi la incarna. Si può fare politica - questo è il messaggio attivo dell'astensione - fuori dallo scenario della rappresentanza, e comunque derubricandone al massimo la rilevanza. Con il che siamo di nuovo alla questione di poco fa: la tendenza è anche in questo caso verso un modello, grosso modo, americano, dove le istanze radicali si esprimono in azioni sociali e culturali a prescindere dalla mediazione rappresentativa, e contrattando spazi di agibilità pubblica con il governo non migliore, ma meno peggiore possibile? Si tratta di una questione grande, su cui precipitano decenni di crisi della rappresentanza. Il cambiamento indotto nel sistema politico italiano dal Pd la accelera. A sinistra bisognerebbe discuterne con meno veli di quanti ne stenda l'urgenza del voto. L'onere della prova infatti spetta a tutti. Chi chiede consensi in nome della salvaguardia della rappresentanza deve dimostrarne l'efficacia per il futuro. Chi pensa di poterne fare a meno, deve esercitare l'inventiva su pratiche politiche extrarappresentative a loro volta efficaci (come almeno il femminismo s'è sforzato di fare). Le due strade possono divaricare. Ma possono anche coesistere e alimentarsi a vicenda. Vale la pena pensarci, prima di rifiutare la scheda.Ida Dominijanni.

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Quell'intramontabile politica dell'esperienza (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Sessantotto Un libro intervista e due saggi di Franco Piperno sulla stagione dei movimenti Marco Bascetta Nel 1977 capitò a Franco Fortini di affiancare per un tratto una manifestazione di giovani per le vie di Milano. "Uno come me, - si trovò a commentare - tra di loro può essere solo uno storico, o un questurino, o uno spettro". A queste tre temibili figure si può aggiungerne una quarta: il reduce di altri movimenti e altre stagioni. Quanti testimoni-protagonisti del 1968 si sono aggirati in questa veste nel corso degli anni, brandendo come una clava le loro memorie e unità di misura, tra nostalgia per il tempo che fu e sollievo di esserne usciti con saggio e pacato "realismo", tra orgoglio e ravvedimento. Va da sé che Fortini, con tutta la sua autoironica lucidità, né storico, né spettro, né questurino, restava prima di tutto una testa pensante, curiosa, forte di un'esperienza passata non giocata contro l'esperienza presente. Così, dalla quarta figura si tiene alla larga Franco Piperno nel libro-intervista (accompagnato da due saggi) a cura di Pino Casamassima dedicato al 1968, "l'anno che ritorna" ('68 l'anno che ritorna, Rizzoli, pp. 180, euro 16,50). E forse non è un caso che proprio ai versi di Franco Fortini sia affidato il compito di aprire tutti i brevi capitoli che compongono il libro. Non si tratta di una rivisitazione, né di una pedante contabilità di meriti e difetti, ma del libero ragionare intorno ai fattori, gli ingredienti, le tonalità emotive, le esperienze che determinano un momento di rottura. Conti in sospeso Questa congiuntura si diede, nel 1968, in certe forme e modalità che difficilmente potranno riprodursi. Dobbiamo considerarle un esempio non un modello e, men che meno, uno schema. E, tuttavia, la costellazione della rottura, il tempo in cui domina la modalità del possibile, la crisi delle regole e delle norme, la netta percezione che quanto appare vigente non sia più vero, tutto questo certamente può ritornare, è "l'anno che ritorna", la ragione per cui stiamo ancora parlando del 1968 a distanza di 40 anni. La ragione per cui, con quella stagione, c'è ancora chi, digrignando i denti, vuole "saldare i conti". Pochi movimenti, nemmeno quello altermondialista esploso a Seattle nel 1999, che della irriducibile pluralità ha fatto un dogma (movimento dei movimenti), ebbe caratteri così eterogenei come quello del 1968. Cosa potevano avere in comune marxisti critici, "cinesi", figli dei fiori, femministe, studenti antiautoritari, giovani operai immigrati fuori da ogni tradizione politica? Piperno ha una risposta, che a prima vista può apparire astratta, ma che a ben vedere è profondamente reale e radicata nel vissuto individuale e collettivo non solo di quel movimento, ma forse di tutti i momenti di rottura: "si dice che il '68 sia stato un volenteroso abbozzo di rivoluzione politica, sociale, culturale. Ma forse esso fu soprattutto un sommovimento di grande portata nella percezione del tempo". Una percezione che da una parte si liberava dalla tirannia storicistica (quella che respinge appunto la modalità del possibile e detta prescrittivamente le condizioni dell'azione), dall'altra rifiutava la proiezione del mutamento verso il futuro, coltivando "l'attitudine bella di strappare la gioia al futuro, quel rifiuto di differire ulteriormente il mutamento del presente là dove esso sia percepito come intollerabile". In breve "un pregiudizio favorevole al "qui e ora"". Nella loro "insurrezione contro l'ordine del tempo" i movimenti, dal 1968 a tutti gli anni '70, investirono dunque i miti della Storia e del Progresso, così come si erano profondamente radicati nel movimento operaio, tanto nella versione riformista quanto in quella rivoluzionaria. Il "comunismo all'orizzonte" fu ironicamente smontato dalla definizione scanzonata di orizzonte: "linea immaginaria che si allontana man mano che ci avviciniamo ad essa". Ma non fu solo la percezione del tempo, il sacrificio del presente a favore del futuro, ad essere preso di mira, ma anche la sua organizzazione, la pretesa di misurare il lavoro e il suo valore, di dettare le tappe e le fasi dell'apprendimento, di mettere in sequenza "progressiva" le stagioni della vita. Il tempo del progresso, recava con sé una sequela di limitazioni e "compatibilità", un dispositivo disciplinare, in larga misura assunti e interiorizzati dalle organizzazioni storiche del movimento operaio. Con queste ultime il divario - e poi la frattura, che avrebbe raggiunto il culmine nel 1977 - fu inevitabile e aspra. Seppure esse non poterono del tutto evitare contaminazioni e contraddizioni interne. Certo, alla "promozione del presente", seguì anche una sua "dilatazione" in senso conservativo, quella, per intenderci, che avrebbe decretato "la fine della storia", l'accomodamento con lo stato di cose esistente, quel tempo riempito dal proliferare seriale dei bisogni indotti, dall'accumulazione come unica forma di movimento, dall'"alienazione mercantile fabbricata proprio dalla sovrapproduzione industriale smodata", dall'"entropia della vita quotidiana". Il "progresso", insomma, si sarebbe esaurito, in termini qualitativi, anche per i suoi più decisi fautori, e sopravvive, semmai, come articolo d'esportazione, possibilmente armata, verso popoli e paesi che ne sarebbero stati indebitamente privati da cattive ideologie. La "promozione del presente", la volontà di sottrarsi, "ora e qui", a una condizione vissuta come insopportabile, l'interruzione di una paziente attesa del futuro, rivive invece, su scala planetaria, nei flussi migratori. È questa la più temuta e combattuta forzatura degli equilibri e delle "compatibilità" che abbiamo di fronte: sovente in rotta anche con quelle culture "altre", locali, apparentemente pacificate, che Piperno, talvolta, sembra ritenere relativamente indenni da elementi interni di corruzione e di oppressione. Questo insieme irriducibile di storie individuali, che formano però una Storia collettiva, non sono solo il percorso obbligato della disperazione, e neanche il suadente, ingannevole miraggio dell'Occidente, ma una forma di esodo che reca con sé, in forme problematiche, financo inquietanti, fattori di trasformazione e di rottura di enorme portata. Che non lasciano indenni nemmeno alcuni dei miti che pure i giovani del '68 coltivarono. La critica della modernità è decisiva, ma non basta. E infatti Piperno, nel suo ragionare suggestivo, mai scontato, intorno all' anno dei movimenti, ne ripropone i molteplici elementi di radicalità che non risparmiarono nessun ambito dell'esistenza, né le promesse di futuro, né le certezze della tradizione. Senza soffermarsi, come è giusto, sulle stucchevoli formulazioni della retorica rivoluzionaria, che tanto confortano la malevolenza dei detrattori, ma andando diretto a quella concretezza del vissuto, a quella pienezza delle passioni, a quel susseguirsi frenetico di azioni e di scoperte, a quella particolare congiunzione di fortuna e virtù, per dirla con Machiavelli, che fu il 1968. Pretestuosità da talk show Esempio di questo ragionare della concretezza è la risposta che Piperno dà alla inevitabile domanda sulla violenza dei movimenti. La violenza sociale, spiega, a differenza di quella esercitata dalla macchina statale, non si da come ordine impartito, né come "programmazione anticipatrice" o preliminare decisione collettiva, e "acquista significato solo se collocata dentro la rappresentazione di una situazione concreta, presente al soggetto sociale nel corso del suo agire". Fuori da questo, e cioè così come se ne disquisisce nei talk show e nei comizi d'oggi, è una questione indecidibile e spesso pretestuosa. Guardiamo dunque alla concretezza dell'esperienza, la quale ci rivela il duplice, contraddittorio significato di questa parola. Quello conservativo e rinunciatario del "sappiamo già come andrà a finire", dell'invito, di fronte a tanti fallimenti, ad abbandonare ogni velleità di trasformazione radicale; e quello del "fare esperienza", dello sperimentare altre possibilità, del sottrarsi a una Storia univoca e già scritta. Quest'ultimo significato di esperienza, quello che il '68 praticò in tutte le sue forme, è appunto ciò che non cessa di ritornare.

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Il Codacons guida la class action dei medici (sezione: Class action)

( da "Libero" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Roma 08-04-2008 Il class="hilite">Codacons guida la class="term">class class="term">action dei medici "Sono circa 10.000 nel Lazio i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40.000 euro ciascuno che la legge europea gli attribuiva come diritto assoluto, e che ora si avviano - come una vera e propria class="term">class class="term">action che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia - a sbancare le casse dello Stato in Tribunale". La denuncia arriva dal Codacons, che osserva come una direttiva comunitaria del 1982 avesse stabilito, in favore dei medici, il diritto di ricevere una "adeguata remunerazione" per il periodo di specializzazione svolto. Periodo in cui i medici hanno lavorato a titolo gratuito negli ospedali e nelle università. "Tale Direttiva, recepita in Italia solo nel 1991 limitatamente agli specializzati iscritti ai corsi a partire dall'anno accademico 91/92, ha previsto l'importo di £21.500.000 per ogni anno di specializzazione, senza nulla riconoscere ai medici immatricolatisi alla specializzazione negli anni accademici che vanno dall'82/83 al 90/91. La Corte di Giustizia Europea, con sentenza del 25/02/1999, e con successiva sentenza del 31/10/2000", spiegano dal Codacons, "ha affermato il diritto alla remunerazione anche in favore dei medici che hanno svolto il corso di specializzazione dopo il 1982". Diritto riconosciuto anche dalla Corte di Cassazione. Per questo ora l'associazione scende in campo con un'azione giudiziaria collettiva per circa 10.000 medici della regione rimasti senza compenso "al fine di far avere loro quanto spettante". Per aderire, fa sapere il Codacons, basta "inviare una mail all'indirizzo medici.specializzati@codacons.it e ricevere tutte le istruzioni su come procedere per far valere i propri diritti. "C'è tempo fino al 2009 per agire", avvertono dall' associazione, "ma già nella scorsa legislatura tre senatori presentarono un disegno di legge in cui si cancellava il diritto prevedendo un risarcimento forfettario di soli 7.000 euro per quei medici specializzati, laddove la somma loro sottratta indebitamente dallo Stato ammonta a circa 40.000 euro ciascuno". Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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Banca di Roma condannata a risarcire (sezione: Class action)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: FOGGIA - data: 2008-04-08 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Bond argentini Banca di Roma condannata a risarcire Lia Foggetti Hanno ottenuto quanto avevano investito in bond argentini ma anche gli interessi maturati, dopo aver promosso con la Federconsumatori di Capitanata un'azione collettiva, una mini class action contro l'istituto di credito Banco di Roma di Foggia. La notizia è stata resa nota ieri dalla nuova coordinatrice dell'associazione dei consumatori, Sabina De Meo e dal legale della Federconsumatori, Domenico Romito. Tredici risparmiatori foggiani hanno ottenuto complessivamente 400 mila euro di risarcimento. "E' una sentenza molto importante perché per la prima volta i giudici hanno riconosciuto e liquidato anche il danno da svalutazione monetaria. Un risultato che deve spingere i consumatori ad attrezzarsi ed esercitare fino in fondo i loro diritti", spiega Romito. La causa iniziata nel 2005, quando ancora non era possibile l'azione collettiva definita appunto class action introdotta dall'ultima normativa Bersani, si è conclusa qualche settimana fa in tribunale a Roma. "Non a caso viene definita mini class action, ma la sostanza non cambia", sottolinea Romito. (a.c.).

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Deutsche Telekom: 16 mila contro (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-04-08 num: - pag: 33 categoria: class="hilite">REDAZIONALE Class class="term">action alla tedesca Deutsche Telekom: 16 mila contro La terza tranche di Deutsche Telekom venne collocata sul mercato nel 1999, a 66,5 euro. Il titolo a Francoforte quotava ieri 11,40 euro. Un deprezzamento complessivo dell'83%, che ha trascinato l'ex monopolista tedesco delle telecomunicazioni nella più grossa causa civile della storia nazionale. Si è aperta ieri dunque a Berlino, una maxi "class="term">class class="term">action" che vede 16.000 soci chiedere danni da quotazione troppo elevata per complessivi 80 milioni, dopo che la Corte tedesca ha constatato l'impossibilità di una transazione preventiva. Così sono state fissate già 17 udienze nell'insolita e capiente cornice di un auditorium comunale. Mentre proprio ieri il Credit Suisse ha abbassato il prezzo obiettivo di DT da 17,5 a 14 euro.

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Di ROBERTO BORGIONI PERUGIA GLI INTERESSATI (sezione: Class action)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

PERUGIA pag. 3 di ROBERTO BORGIONI ? PERUGIA ? GLI INTERESSATI... di ROBERTO BORGIONI ? PERUGIA ? GLI INTERESSATI sono circa 1700. Medici che oggi hanno tra i cinquanta e i sessant'anni. Molti sono professionisti affermati: dirigono cliniche, occupano prestigiose cattedre all'Università, sono volti famosi a livello internazionale. Tra il 1982 e il 1991, però, erano semplici specializzandi: avevano appena conseguito la laurea e seguivano il tirocinio nelle corsie di Monteluce. Gli orari, le responsabilità e l'impegno erano gli stessi dei medici di ruolo, ma i giovani dottori non prendevano una lira. Ora, a distanza di decenni, scoppia il caso che può far saltare il bilancio della sanità pubblica in Umbria: quei 1700 specializzandi di allora possono presentare ricorso in Tribunale chiedendo il pagamento di stipendi ai quali avrebbero avuto diritto, ma che non sono mai stati versati. Si parla di circa 40mila netti euro a testa, 80 milioni delle lire di allora. Se tutti i professionisti dovessero decidere di far causa allo Stato e vincessero il ricorso, il conto da pagare per il servizio sanitario pubblico sarebbe molto pesante: 6 milioni 800mila euro netti, ai quali andrebbero aggiunti i contributi e gli interessi. In tutto non meno di undici milioni di esborso. A FAR SALTARE il tappo su una vicenda sinora dimenticata è stato il comitato umbro del Codacons. "Stiamo avviando la più grande vertenza collettiva mai promossa nella Regione ? spiegano i vertici dell'associazione dei consumatori ? Ci sono 1700 medici che hanno lavorato, dal 1982 al 1991, nelle corsie ospedaliere e universitarie del Policlinico di Monteluce senza ricevere il compenso che spettava loro negli anni di specializzazione. Nel 1982, una direttiva europea stabilì infatti in favore dei medici il diritto a ricevere un'adeguata remunerazione per il periodo di tirocinio. I nostri medici, invece, hanno lavorato gratis a Monteluce per tutti quegli anni post-laurea. La direttiva venne recepita in Italia solo nel 1991, senza nulla riconoscere ai professionisti negli anni accademici che vanno dal 1982 al 1991". IL CODACONS cita anche le successive sentenze (1999 e 2000) della Corte di Giustizia europea, per poi riprendere analoghe decisioni della Corte di Cassazione, "che hanno riconosciuto il diritto dei medici italiani che hanno frequentato le scuole di specializzazione tra l'82 e il '91 a ricevere dallo Stato italiano adeguata remunerazione". Così è maturata la decisione della class action, il ricorso collettivo per ottenere il versamento degli stipendi e dei contributi pregressi. "Mettiamo a disposizione dei medici uno staff legale al numero verde 199.36.36.06 ? spiega il Codacons ? Già più di cento professionisti umbri hanno aderito alla nostra azione, ma invitiamo tutti coloro che ne hanno diritto a partecipare all'iniziativa". L'associazione teme un 'colpo di spugna': "C'è tempo sino al 2009 per agire, ma già nella passata legislatura tra senatori presentarono un disegno di legge nel quale si cancellavano i diritti dei medici specializzanzi, prevedendo un risarcimento forfettario di appena settemila euro a testa. Invece lo Stato deve pagare molto di più. Andremo sino in fondo".

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Medici, class action da 360 milioni contro lo Stato (sezione: Class action)

( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-08 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Denaro conteso Il Codacons offre la tutela a novemila veneti in camice bianco Medici, class action da 360 milioni contro lo Stato VENEZIA - Una stangata da 360 milioni di euro. Tanto potrebbero arrivare a chiedere allo Stato i 9mila medici veneti con una class action dei record. "Vittima" designata lo Stato, reo di non aver corrisposto ai medici, specializzandi dall'82 al '91, i 40mila euro che spettavano loro come da direttiva comunitaria del 1982. A proporre l'azione di risarcimento collettiva è il Codacons, che ha lanciato l'invito ai medici veneti per avviare una maxi causa di risarcimento contro le casse dello Stato. Come prevede la legge, infatti, sono le associazioni riconosciute che possono proporre azioni collettive. Si tratterebbe della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia e i 9mila medici veneti si avvierebbero a sbancare le casse dello Stato in Tribunale. La Direttiva Comunitaria dell'82 aveva stabilito in favore dei medici il diritto di ricevere un'"adeguata remunerazione" per il periodo di specializzazione svolto, periodo in cui i medici avevano lavorato praticamente gratis nelle corsie degli ospedali universitari. Tale Direttiva, recepita in Italia solo nel '91 limitatamente agli specializzati iscritti ai corsi a partire dall'anno accademico '91-'92, prevedeva l'importo di 21.500.000 di lire per ogni anno di specializzazione, senza nulla riconoscere ai medici che si erano immatricolati alla dall'82-'83 al '90-'91. La Corte di Giustizia Europea, con sentenze del '99 e del 2000, ha affermato il diritto alla remunerazione anche in favore dei medici che hanno svolto il corso di specializzazione dopo il 1982. Pronunciamento in virtù del quale già un migliaio di medici hanno avuto ragione e percepito i soldi sottratti con gli interessi. Ora anche in Veneto parte l'iter della class action dei medici, promossa dal Codacons. Per aderire basta inviare una mail all'indirizzo medici.specializzati@codacons.it e ricevere tutte le istruzioni su come procedere. C'è tempo fino al 2009 per agire ma già nella scorsa legislatura tre senatori presentarono un ddl in cui si cancellava il diritto prevedendo un risarcimento forfettario di 7.000 euro per quei medici specializzati, a fornte dei 40mila euro ciascuno previsti compresi arretrati e interessi. All'azione hanno già aderito quasi 100 medici operanti in Veneto. "Il fatto che sia il Codacons a portare avanti la causa di questa class action - ha spiegato il presidente regionale onorario Franco Conte - è una garanzia di rapidità e possibilità di successo per l'azione. La legge parla chiaro: serviva un'associazione riconosciuta ". R.R. Codacons \\ Serviva un soggetto riconosciuto. Affidarsi a noi vuol dire avere maggiore possibilità.

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Iniziativa del codacons per ottenere l'arretrato di dieci anni di attività (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Iniziativa del Codacons per ottenere l'arretrato di dieci anni di attività La prima "class="hilite">class="term">class class="term">action" dei medici specializzandi porterà la firma del Codacons, pronto a citare in giudizio ministero della Salute, governo, regioni e università. Una class="term">class class="term">action di categoria per ottenere il riconoscimento di un diritto che in Italia non è stato riconosciuto ai neolaureati in medicina e chirurgia che tra il 1982 e il 1991 hanno seguito i corsi universitari di specializzazione. E accanto al riconoscimento del diritto, il Codacons è pronto a portare avanti una battaglia economica per ottenere il pagamento delle indennità non ricevute durante gli anni di specializzazione. Problema che coinvolge migliaia di medici che, con delega individuale al Codacons, parteciperanno alla "class="term">class class="term">action" che l'avvocato napoletano Giuseppe Ursini - presidente nazionale della struttura di coordinamento - ha avviato, partendo da una serie di sentenze della Corte Europea: "In media, per ciascun iscritto, ogni anno di specializzazione comporta il diritto al pagamento di circa diecimila euro". Pronta a partire la prima "class="term">class class="term">action", e già i centralini del Codacons in Campania e nel resto d'Italia (sono circa centoventimila i medici specializzati nel decennio individuato come fuorilegge dai legali della struttura di Coordinamento) sono in difficoltà per il numero di informazioni che vengono richieste dai camici bianchi interessati alla "class="term">class class="term">action". Operazione globale di risarcimento che richiede, ovviamente, la delega dei singoli specialisti italiani che tra l'82 e il '91 hanno partecipato a corsi di specializzazione senza essere retribuiti. Prima di dare il via alla "class="term">class class="term">action" dei camici bianchi, in città gli uffici del Codacons danno informazioni anche telefoniche a chi si mette in contatto con i numeri 563.09.66 e 551.22.33. b.b.

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Moncalieri, ipotesi choc "Bruciava da 2 giorni" (sezione: Class action)

( da "Stampa, La" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

ULTIME NOMINEA SORPRESA CONFERMATA BIMA SEDES SAPIENTIAE CRONISTA PER VOI ARRESTATO IL ROGO DEL CASTELLO IL PERITO DEI PM: L'ORIGINE DELL'INCENDIO NEI MURI INTERNI FAN DISPERATI DOPO L'ANNULLAMENTO DI PASQUA All'interno IL VIGILE DEL FUOCO Compagnia S. Paolo la zampata di Salza Infermiera incinta licenziata in tronco class="hilite">Class class="term">action degli specializzandi Senegalese aguzzino affittava posti letto a 350 euro il mese Moncalieri, ipotesi choc "Bruciava da 2 giorni" Prendono i soldi ma non fanno i compiti I Tokio Hotel beffano Torino non recuperano il concerto "Ho salvato l'ultimo tesoro poi è crollato il pavimento" dalla clinica Marco Accossato contro lo Stato Giovanna Favro Grazia Longo Le fiamme hanno fatto salire la temperatura a 800 gradi Tra i 230 nominati dal Comune solo 19 rendono conto del loro operato Beppe Minello Servizio La sorpresa dell'ultima ora nelle designazioni del parlamentino della Compagnia di San Paolo si chiama Caterina Bima, vicepresidente uscente della fondazione. Nei Palazzi c'è chi legge dietro questa nomina la "zampata" di Enrico Salza. Perché? Per almeno due motivi. Il primo: politico. In molti ricordano come alcuni mesi fa quando il segretario regionale del Pd, Gianfranco Morgando, attaccò il presidente del comitato di gestione di Intesa-Sanpaolo e Milano l'unica voce politica che si alzò in difesa di Salza fu proprio quella di Vietti. Il secondo motivo è legato alla battaglia per le vicepresidenze della Compagnia. La designazione della Bima rafforza la posizione di Salza e gli permette di riequilibrare la nomina alla presidenza della Compagnia di Angelo Benessia voluto con forza dal sindaco, Sergio Chiamparino. Maurizio Tropeano A PAGINA 60Sopralluogo proficuo al Castello di Moncalieri. Dopo aver sentito una quindicina di persone il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello si è detto ottimista: "Ormai abbiamo le idee chiare su quello che è successo. Pensiamo in un paio di giorni di chiudere le indagini". "Bruciava da giorni" Il perito Norberto Piccinini, dopo aver visionato i risultati dell'incendio alla torre sud est ha dichiarato che sarà molto difficile stabilire il luogo in cui l'incendio ha avuto inizio: "I segni sul cannicciato dei muri interni farebbe pensare a un rogo lento, potrebbe essere partito 2 giorni fa. Nelle stanze, durante l'incendio, si sono raggiunti gli 800 gradi". I rilevatori fantasma Gli unici rilevatori di fumo presenti sono scattati alle 5,17, quando già c'erano i vigili del fuoco. Peggio e Zanotti ALLE PAGINE 68 E 69 Prosegue il rosario di cattive notizie per i fan torinesi dei Tokio Hotel. Annunciati a Torino, per un concerto in programma lo scorso 23 marzo al Pala Olimpico, i giovani glam rocker tedeschi sono stati costretti a dare forfait per i problemi di salute del cantante, la star teenager Bill Kaulitz. I Tokio Hotel porranno riparo alla défaillance toccando l'Italia sotto il solleone, ma si esibiranno soltanto il 6 luglio a Roma e l'11 a Modena. E Torino? Sparita dalla mappa del quartetto. Paolo Ferrari ALLE PAGINE 76 E 77Aiutare i giovani fino ai 35 anni a comprare la prima casa. E' l'obiettivo della delibera approvata ieri dal Consiglio: il Comune intende convenzionarsi a un istituto bancario e fare da garante a cento giovani che comprano casa, selezionati attraverso un bando. Il Comune subentrerebbe nella proprietà qualora il giovane non riuscisse a pagare le rate del mutuo: ma in questo caso l'amministrazione gli garantisce l'uso dell'abitazione facendosi pagare un affitto calmierato.

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FMI: CARUANA, FALLITE STIME RISCHI, IN USA CHOC SI AMPLIA (sezione: Class action)

( da "Wall Street Italia" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di ANSA - -->(ANSA) - WASHINGTON, 8 APR - "C'é stato un peggioramento netto della situazione finanziaria da ottobre, nonostante le azioni tempestive delle autorità: c'é stato un collettivo fallimento nel prevedere i rischi sui mercati". Lo ha detto Jamie Caruana, responsabile del Global Financial Stability del Fmi, sottolineando che le recenti azioni della Fed, "pur avendo aiutato a stabilizzare, non sono sufficienti in quanto lo choc derivato dalla crisi del mercato immobiliare Usa è destinato ad ampliarsi e approfondirsi". (ANSA).

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MUTUI:FMI;QUASI 1.000 MILIARDI PERDITE,MERCATO PEGGIORA/ANSA (sezione: Class action)

( da "Wall Street Italia" del 08-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di ANSA FALLIMENTO COLLETTIVO IN VALUTAZIONE RISCHI;PRIORITA' E' FIDUCIA -->(ANSA) - WASHINGTON, 8 APR - La crisi originata dai mutui subprime Usa potrebbe arrivare a costare globalmente fino a quasi 1.000 miliardi di dollari: servono interventi rapidi e incisivi per attaccare le cause alla base delle attuali turbolenze. L'allarme è del Fondo Monetario Internazionale che, rivolto a Wall Street, avverte: "C'é stato un nuovo deterioramento del credito,che si sta muovendo su altre categorie di prodotto. La crisi non è ancora superata". Il Global Financial Stability Report del Fondo traccia così un quadro fosco dell'attuale crisi, paragonata a quella giapponese degli anni '90, e lascia la porta aperta a ulteriori possibili svalutazioni e default. Le banche pagheranno il prezzo piu' caro delle turbolenze con svalutazioni comprese fra i 440 e i 510 miliardi di dollari. "Dalla metà dello scorso mese gli istituti americani hanno iniziato a rendere note le loro perdite, le banche europee stanno cominciando solo ora". Complessivamente, però, le perdite globali, in base ai dati disponibili fino a marzo, rischiano di raggiungere i 945 miliardi di dollari, una cifra quindi più che doppia rispetto ai 400 miliardi stimati lo scorso febbraio dal presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Junker. Dei quasi mille miliardi di perdite, 565 miliardi sono legate al mercato immobiliare residenziale, 240 miliardi al mercato immobiliare commerciale, mentre le perdite sui prestiti ad aziende e consumatori si attesteranno rispettivamente a 120 e 20 miliardi di dollari. "C'é stato un collettivo fallimento nel prevedere i rischi sui mercati", osserva il responsabile del Global Financial Stability Report del Fmi, Jamie Caruana, denunciando che lo choc americano dei subprime si sta ampliando con un significativo rallentamento economico. La soluzione della crisi passa per gli interventi delle istituzioni finanziarie e delle autorità politiche e monetarie. La priorità per i governi è quella di avviare misure a tutto campo per "limitare la durata e la gravità della crisi. Azioni volte a ridurre l'incertezza e ripristinare la fiducia devono essere una priorità", sottolinea il Fmi, invitando i governi a tenersi aperti a "tutte le opzioni". "Nell'immediato è necessario che la politica reagisca per ridurre i rischi di un aggiustamento ancora più doloroso, preparando interventi e misure correttive volte ad attaccare le cause delle attuali turbolenze", spiega il Fondo. Le politiche macroeconomiche, per l'Fmi, devono essere le prime linee di difesa, ma devono "ampliare il proprio raggio d'azione" per arginare i rischi di un rallentamento economico. Le banche e le istituzioni finanziarie devono invece - secondo la ricetta del Fmi - mettere velocemente a posto i propri bilanci, ricorrendo a svalutazioni "per fare pulizia" e ad aumenti di capitale. I fondi sovrani hanno già portato capitali freschi ma potrebbero servire ulteriori iniezioni di liquidità: "I fondi sovrani possono aiutare la stabilità del sistema, ma pongono dei problemi di trasparenza. Su questo tema noi siamo impegnati in prima linea", afferma Caruana. Oltre alla pulizia, però, le istituzioni finanziarie devono puntare di più sulla trasparenza e sulla comunicazione delle proprie esposizioni. Andrebbe ripensato anche il modello di rating. Pur apprezzando gli interventi "senza precedenti" delle banche centrali a sostegno della liquidità e con l'obiettivo di smorzare le tensioni sul mercato interbancario, il Fondo constata come gli istituti dovrebbero spingere verso una maggiore convergenza e ripensare i meccanismi di concessione del credito. In particolare, dovrebbero fissare dei principi di valutazione delle garanzie per evitare i rischi di rarefazione del credito e di liquidità. Dovrebbero inoltre puntare a costituire, "nei periodi di normalità", una platea di controparti bancarie ammesse a ricevere liquidità nei periodi difficili. E' inoltre auspicabile che le banche centrali abbiano accesso alle informazioni sulle diverse banche per poter così valutare in tutta indipendenza la salute delle potenziali controparti.(ANSA).

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Quando il traffico diventa arte (sezione: Class action)

( da "Alto Adige" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

S'inaugura (Re)move, singolare mostra multimediale BOLZANO. Il collettivo Brave New Alps inaugura oggi la mostra (Re)move sul tema "Il traffico nelle Alpi", nella torre dell'Eurac, a Ponte Druso. Tutto parte dal fatto che nel 2006 sono stati 133,2 i milioni di tonnellate di merci che hanno attraversato le Alpi, certo per il bene dell'economia e dei consumatori, ma anche con crescenti rischi per l'ambiente e i suoi abitanti, che pur stentano anch'essi a rinunciare all'automobile. In politica si discute spesso e volentieri dell'opportunità di trasferire il traffico dal trasporto su gomma a quello su rotaia, ma il passaggio all'azione concreta è però ben meno frequente. L'esposizione (Re)move, che il collettivo artistico Brave New Alps apre oggi alle ore 18.30, vuole proprio mostrare quello che l'arte e la scienza hanno da dire sul tema "Il traffico nelle Alpi". I due giovani artisti altoatesini Bianca Elzenbaumer e Fabio Franz (Brave New Alps), insieme ai ricercatori dell'Istituto per lo sviluppo regionale e il management del territorio dell'Eurac, hanno tradotto in un'installazione artistica la ricerca sul traffico condotta dai ricercatori dell'Eurac. Il pensiero dominante della mostra è il confronto/scontro con la realtà: in modo insistente e intransigente, pur senza voler dare giudizi, i due diplomati alla facoltà di design e arti dell'università di Bolzano, mostrano su un grande display contatraffico installato sulla parete esterna della rossa torre dell'Eurac, l'intensità del traffico automobilistico su ponte Druso. Allo stesso tempo proiettano ironicamente il visitatore all'interno di un'oasi verde sul piazzale antistante la torre, ponendolo in una situazione di isolamento artistico prima di condurlo all'interno della torre e avvicinarlo alla tematica trattata con l'utilizzo di installazioni audiovisive. Con la mostra dei Brave New Alps l'Eurac e Museion danno il via al ciclo di esposizioni "Museion at the Eurac tower - Percorsi tra arte e scienza". Ogni anno vengono formate tre coppie di ricercatori e artisti che hanno l'obiettivo di elaborare di volta in volta, attraverso workshop comuni, uno dei temi che l'Eurac fa oggetto di ricerca. La particolarità dell'edizione di quest'anno è rappresentata da registrazioni video, trasmesse all'interno della torre, che illustreranno tutto il processo di concezione e ideazione delle diverse opere. Gli Eurac Science Cafè e le visite guidate alle mostre accompagneranno il visitatore durante tutta la durata della mostra, fino al 6 giugno, introducendolo più approfonditamente nel mondo dell'arte e della scienza. L'ingresso alla mostra è libero, dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle 18.

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Fecondazione artificiale in arrivo pioggia di ricorsi - caterina pasolini roma (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

La storia Dopo le sentenze contro la legge 40 molte coppie fanno causa Fecondazione artificiale in arrivo pioggia di ricorsi CATERINA PASOLINI ROMA Sandra, Grazia, Miriam. A decine hanno deciso di dare battaglia in tribunale, tutte assieme. class="hilite">Di raccontare le loro storie di aspiranti madri "tradite dalla legge", di usare il loro dolore e unire le forze perché venga cambiata la norma sulla fecondazione assistita. Una sorta di class="term">class class="term">action al femminile per convincere chi vive e decide nei palazzi del potere "a non trattarci come cittadini di serie B". SEGUE A PAGINA 21.

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Programma di sviluppo rurale regionale: domani in città la presentazione dei bandi (sezione: Class action)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

Pordenone Programma di sviluppo rurale regionale: domani in città la presentazione dei bandi E' in programma domani alle 20 all'auditorium regionale di via Roma, a Pordenone, la presentazione dei bandi del nuovo Psr, il Programma di sviluppo rurale 2007-2013 della Regione Friuli Venezia Giulia. Gli incontri sul Psr, promossi e curati dalla Direzione centrale risorse agricole, naturali, forestali e montagna della Regione, sono promossi per illustrare le caratteristiche e le modalità di accesso ai bandi, che interessano gli operatori agricoli di tutto il territorio. L'incontro sarà aperto a tutti i potenziali beneficiari delle misure previste dal Programma di sviluppo rurale, e un particolare invito, in considerazione della progettazione di questa programmazione - avviata in particolare con i Pit, progetti integrati territoriali - è rivolto agli enti locali, che avranno un ruolo importante nella creazione dei parternariati e nella verifica e nel coordinamento dei progetti in coerenza con le proprie politiche territoriali. La presentazione sarà introdotta dal direttore centrale Augusto Viola e dall'autorità di gestione del programma Marina Bortotto. E' prevista l'illustrazione sintetica del regolamento generale di attuazione del programma, con descrizione delle tipologie di accesso (sia in termini di accesso individuale che di progetto integrato) e dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione, inoltre, delle principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Saranno quindi comunicati le modalità e i termini di presentazione delle domande.

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Il <Polo di centro> è separato in casa (sezione: Class action)

( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

N. 85 del 2008-04-09 pagina 2 Il "Polo di centro" è separato in casa di Francesco Gambaro Divisi alla meta. Lo slogan sembra calzare a pennello per i due leader del "Polo civico di centro", la formazione politica nata più di un anno fa, ispirandosi ai valori cristiani "in alternativa a destra e sinistra", spiega Giacomo Bertone, che del Polo è vice-presidente nazionale oltre a ricoprire la carica di presidente della Federazione pensionati. Ma mentre Bertone ha scelto di correre con l'Unione democratica dei consumatori di Willer Bordon (ex senatore dell'Ulivo), il segretario nazionale del partito, Quintino Magarò, ha sterzato verso il Pli. Divisi, quindi, sul traguardo delle elezioni. E pronti a scambiarsi una raffica di accuse che potrebbero preludere a una prossima separazione. Magarò rinfaccia a Bertone la scelta di utilizzare lo stesso simbolo del Polo anche se al centro, al posto del Tao rovesciato, è inserita la scritta Pensionati. "Bertone ha già ricevuto la mia diffida", tuonava domenica sulle pagine del Giornale il segretario. Il presidente dei pensionati respinge al mittente le accuse di "plagio" ricordando che "il simbolo è completamente diverso". Basta così? No. Impugnata la spada, Bertone parte all'attacco di Magarò rinfacciandogli la scelta di inserire i candidati del Polo nelle liste del Partito liberale, "la cui filosofia è contraria al senso civico". Di più: "La scelta è stata fatta senza passare attraverso le delibere del consiglio nazionale e senza consultare le varie liste civiche", accusa il presidente dei pensionati. Che spiega così l'adesione all'Unione democratica dei Consumatori di Willer Bordon: "La loro proposta è in linea con le battaglie che noi abbiamo sempre combattuto". Quali? class="hilite">"La difesa dei cittadini raggirati da banche e assicurazioni e la class="term">class class="term">action che l'Unione democratica dei consumatori ha imposto nell'ultima finanziaria". Bertone è capolista alla Camera, Elio Ugolini, segretario regionale del Polo, al Senato. Il candidato premier è il segretario generale del Adusbef Bruno de Vita. Non Bordon che il 16 gennaio si è dimesso dalla carica di senatore, per entrare nell'ufficio di presidenza del "Polo civico di centro": "Abbiamo scelto di non candidare persone con esperienze parlamentari, ma solo rappresentanti delle associazioni dei consumatori". Ma l'Udc (intesa come Unione democratica dei consumatori) sta a destra o sinistra? "Siamo autonomi", giura l'ex senatore prodiano. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Thyssen fa firmare la rinuncia ai processi (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

Dopo il rogo che ha ucciso sette operai, gli altri lavoratori indotti a non costituirsi parte civile con un verbale incomprensibile. La denuncia della Fiom Antonio Sciotto I lavoratori dovrebbero sempre capire e controllare le carte che firmano, soprattutto quando a metterle sul tavolo è la loro azienda: se poi parliamo della Thyssenkrupp le cautele si devono almeno raddoppiare, e lo conferma un verbale di conciliazione che in questi giorni il gruppo tedesco sta facendo siglare ai colleghi (e si potrebbe dire anche "superstiti") dei sette morti e diversi feriti nel terribile rogo del 6 dicembre scorso. Si tratta di un documento che blinda l'acciaieria rispetto a qualsiasi tipo di causa, anche penale, e in particolare impedisce ai lavoratori di costituirsi parte civile in un processo. Punto non casuale, dato che questo tipo di "cautela preventiva" non è presente di solito nelle conciliazioni aziendali che regolamentano mobilità, buonuscite e ricollocazioni, mentre, dall'altro lato, all'indomani della strage i sindacati metalmeccanici avevano annunciato che per la prima volta i lavoratori si sarebbero costituiti singolarmente come parte civile al processo, coordinati tra loro in una inedita "class="hilite">class="term">class class="term">action" operaia (di solito è il sindacato come organizzazione a costituirsi parte civile). Come dire: il verbale scoperto dalla Fiom disinnesca il "pericolo" per la Thyssen e lega le mani agli operai. Pertanto il sindacato oggi invita i lavoratori a non siglarlo, attendendo almeno che venga corretto dall'azienda dopo aver concordato una nuova versione con Fim, Fiom e Uilm. Ma vediamo in quali punti il verbale rappresenta una vera e propria insidia per chi lo firma, guidati dal segretario della Fiom Cgil di Torino Giorgio Airaudo, che lo ha sottoposto a un pool di legali. Il lavoratore "rinuncia a ogni pretesa o diritto comunque conseguenti e/o connessi con l'intercorso rapporto di lavoro": a questa frase segue un elenco di voci come la tredicesima, l'anzianità o gli straordinari - come è normale in questo tipo di testi. Ma in coda si aggiunge la "rinuncia per danni presenti e futuri ex artt. 1224, 2043, 2059, 2087, 2116 c.c.", numeri che non dicono nulla alla maggior parte di noi - compresi purtroppo gli operai chiamati a firmare - ma che rappresentano articoli del Codice civile: e in particolare, il 2043 e il 2059 definiscono la possibilità di costituirsi parte civile in un processo penale. Ancora, in un'altra parte del testo si aggiunge alla classica "rinuncia a qualsiasi pretesa e/o diritto di ordine retributivo e normativo" anche quella a "qualsiasi diritto risarcitorio": questa voce, non presente in conciliazioni simili, si può riferire a danni di carattere più pesante rispetto a quelli delle normali vertenze di lavoro. Infine, altra frase che ha fatto scattare l'"allarme rosso" nel sindacato: "Il sottoscritto dichiara di non avere più nulla a pretendere dalla Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni e da chiunque altro fosse eventualmente obbligato con essa o per essa". La Fiom spiega che qui ci si riferisce "a tutta la catena di comando dell'azienda, dunque si tenta di coprire da eventuali cause i dirigenti, cosa che in conciliazioni simili non avviene mai, perché al contrario le imprese tendono a separare le proprie responsabilità da quelle dei sottoposti, anche manager". Il documento "blinda" dunque tutti i capi: ricordiamo che il pm Raffaele Guariniello indica come capo di imputazione l'"omicidio volontario con dolo eventuale" per l'amministratore delegato Espenhahn, ma anche l' "omicidio colposo e incendio colposo con colpa cosciente" per altri cinque dirigenti. Il lavoratore, in cambio della conciliazione, riceve una somma di buonuscita e la possibilità di ricollocarsi: anche se, tiene a specificare il sindacato, la ricollocazione è prevista comunque dall'accordo siglato con le istituzioni e le parti sociali, e la Thyssen si è impegnata a trovare un posto anche a chi non firma. Ma a quell'accordo, denuncia la Fiom, non era allegato questo verbale di conciliazione, né è mai stato sottoposto in questa versione alle segreterie competenti. C'è la firma di una sola delle tre sigle metalmeccaniche, probabilmente di un funzionario territoriale che non ha potuto approfondire. "Il documento - replica una nota dell'azienda - è identico da anni, con le stesse clausole, ed era così anche quando le acciaierie erano dell'azionista pubblico". "Una precisazione che non ci rassicura, ma anzi ci preoccupa - dice Airaudo - Evidentemente ci si voleva tutelare rispetto a lavorazioni che si sapeva essere estremamente pericolose, mentre in questi anni non si è fatto nulla per metterle in sicurezza". Il segretario generale Fiom Gianni Rinaldini parla di "arroganza dell'azienda" e annuncia che il sindacato proseguirà nella costituzione della parte civile.

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Mutui, perdite per quasi mille miliardi di dollari (sezione: Class action)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

L'allarme è stato lanciato dal Fondo monetario internazionale. All'incirca metà saranno a carico delle banche. "Un collettivo fallimento nel prevedere i rischi" È NECESSARIA MAGGIORE CONVERGENZA TRA LE BANCHE CENTRALI Mutui, perdite per quasi mille miliardi di dollari Il Fmi sollecita interventi rapidi e incisivi da parte delle istituzioni finanziarie e politiche WASHINGTON. La crisi originata dai mutui subprime Usa potrebbe arrivare a costare globalmente fino a quasi 1.000 miliardi di dollari: servono interventi rapidi e incisivi per attaccare le cause alla base delle attuali turbolenze. L'allarme è del Fondo Monetario Internazionale che, rivolto a Wall Street, avverte: "C'è stato un nuovo deterioramento del credito,che si sta muovendo su altre categorie di prodotto. La crisi non è ancora superata". Il Global Financial Stability Report del Fondo traccia così un quadro fosco dell'attuale crisi, paragonata a quella giapponese degli anni '90, e lascia la porta aperta a ulteriori possibili svalutazioni e default. Le banche pagheranno il prezzo più caro delle turbolenze con svalutazioni comprese fra i 440 e i 510 miliardi di dollari. "Dalla metà dello scorso mese gli istituti americani hanno iniziato a rendere note le loro perdite, le banche europee stanno cominciando solo ora". Complessivamente, però, le perdite globali, in base ai dati disponibili fino a marzo, rischiano di raggiungere i 945 miliardi di dollari, una cifra quindi più che doppia rispetto ai 400 miliardi stimati lo scorso febbraio dal presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Dei quasi mille miliardi di perdite, 565 miliardi sono legate al mercato immobiliare residenziale, 240 miliardi al mercato immobiliare commerciale, mentre le perdite sui prestiti ad aziende e consumatori si attesteranno rispettivamente a 120 e 20 miliardi di dollari. "C'è stato un collettivo fallimento nel prevedere i rischi sui mercati", osserva il responsabile del Global Financial Stability Report, Jamie Caruana, denunciando che lo choc americano dei subprime si sta ampliando con un significativo rallentamento economico. La soluzione della crisi passa per gli interventi delle istituzioni finanziarie e delle autorità politiche e monetarie. La priorità per i governi è quella di avviare misure a tutto campo per "limitare la durata e la gravità della crisi. Azioni volte a ridurre l'incertezza e ripristinare la fiducia devono essere una priorità", sottolinea il Fmi, invitando i governi a tenersi aperti a "tutte le opzioni". "Nell'immediato è necessario che la politica reagisca per ridurre i rischi di un aggiustamento ancora più doloroso, preparando interventi e misure correttive volte ad attaccare le cause delle attuali turbolenze", spiega il Fondo. Le politiche macroeconomiche, per l'Fmi, devono essere le prime linee di difesa, ma devono "ampliare il proprio raggio d'azione" per arginare i rischi di un rallentamento economico. Le banche e le istituzioni finanziarie devono invece - secondo la ricetta del Fmi - mettere velocemente a posto i propri bilanci, ricorrendo a svalutazioni "per fare pulizia" e ad aumenti di capitale. I fondi sovrani hanno già portato capitali freschi, ma potrebbero servire ulteriori iniezioni di liquidità: "I fondi sovrani possono aiutare la stabilità del sistema, ma pongono dei problemi di trasparenza. Su questo tema noi siamo impegnati in prima linea", afferma Caruana. Oltre alla pulizia, però, le istituzioni finanziarie devono puntare di più sulla trasparenza e sulla comunicazione delle proprie esposizioni. Andrebbe ripensato anche il modello di rating. Pur apprezzando gli interventi "senza precedenti" delle banche centrali, il Fondo constata come gli istituti dovrebbero spingere verso una maggiore convergenza e ripensare i meccanismi di concessione del credito. In particolare, dovrebbero fissare dei principi di valutazione delle garanzie per evitare i rischi di rarefazione del credito e di liquidità. È inoltre auspicabile che le banche centrali abbiano accesso alle informazioni sulle diverse banche per poter così valutare in tutta indipendenza la salute delle potenziali controparti.

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Finelli: <Rammaricato? No, sono arrabbiato> (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

VETRINA SPORT pag. 18 Finelli: "Rammaricato? No, sono arrabbiato" "Abbiamo perso due punti molto importanti" PER IL COACH Alex Finelli è dura da digerire la sconfitta patita dalla Premiata domenica scorsa ad opera della già retrocessa Cimberio Varese. Dura da digerire perché si sono gettati alle ortiche punti preziosi per il conseguimento di uno dei primi quattro posti che assicurano una posizione di vantaggio nella griglia play off. Dura da digerire anche perché si sapeva che era una partita rischiosa, alla luce di ciò che avvenne la stagione scorsa quando la Premiata si giocò l'accesso ai play off, proprio perdendo con le ultime in classifica. Quindi, il coach è molto rammaricato: "Più che rammarico ? precisa ? in me c'è rabbia per aver lasciato due punti che erano sotto nostro controllo". Nel commento di fine gara lei ha recriminato che la sua squadra avrebbe concesso troppo difensivamente, in particolare: "troppi uno contro uno, troppe piccole cose che poi sommate fanno sì che gli avversari segnino 86 punti invece che 74". IL KO A VARESE è proprio tutto da legare a deficienze difensive? "Purtroppo sì. Noi costruiamo la nostra identità su una difesa di squadra, lavoriamo forte in 5 per raggiungere un obiettivo. Contro Varese non abbiamo fatto un buon lavoro da questo punto di vista, lasciando facili giocate con facili penetrazioni, facili giocate di attacco che hanno prodotto tiri di Varese ad alta percentuale. E' logico che questo è un aspetto in cui il miglioramento è fondamentale per le prossime gare. Dobbiamo dare più continuità, più solidità alla difesa che ha perso qualcosa in fatto di concretezza soprattutto nella tenuta individuale dell'uno contro uno. Questa è una responsabilità individuale e collettiva al tempo stesso". L'INADEGUATEZZA difensiva a Varese è stata una sorpresa? "Se andiamo a vedere le statistiche della seconda parte del campionato notiamo che stiamo subendo più punti rispetto al girone di andata. Quindi non è un fattore riconducibile solo alla partita di Varese". Si riferisce anche a quelle di Milano e di Bologna contro la Virtus? "Precisamente. E' indispensabile riattivare al 100% quella mentalità di orgoglio, di difesa di squadra collettiva che ci ha permesso nel girone di andata di vincere le partite lasciando 70-72-74 punti agli avversari. In questo modo hai maggiore facilità di tenere una partita sui tuoi binari e di portarla a casa; viceversa, troppe volte nella seconda parte ci siamo trovati a giocare partite sugli 85 punti, subendo 80-85-90 punti. Da questo punto di vista possiamo fare meglio". La minore tenuta difensiva può essere dovuta ad una calo di energie mentali? "Beh di solito è riconducibile a questo. Però una volta individuata la causa il piano di azione prevede allenarsi forte in palestra, e basta". Silvio Sebastiani.

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LETTERE (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

Lettere Equitalia Polis e le verifiche Umberto Capoccia - NAPOLI Caro dottor Lubrano, ringrazio, tramite la sua rubrica che da voce a noi cittadini, l'amministratore delegato di Equitalia Polis, dott. Renato Scognamiglio, per le gentili e garbate puntualizzazioni inerenti al fatto che mi erano state notificate due ingiunzioni di pagamento per ICI 2001 e Tarsu 2006 da me debitamente pagate ma che non risultavano a Equitalia. Per entrambe ho avuto lo sgravio previa documentazione dell'avvenuto pagamento. Ora però la domanda mi sorge spontanea, riprendendo un suo famoso dire: perché Equitalia Polis, prima di mandare gli avvisi di pagamento, non verifica prima presso gli uffici preposti se i pagamenti sono stati fatti? Si risparmierebbero spese, perdite di tempo, e diminuirebbero le arrabbiature di noi cittadini continuamente vessati da richieste improprie da parte di vari enti. Sì, mi sembra una domanda legittima. Un colpo di clacson e arriva una multa Antonia Burzo Mastrogiovanni - NAPOLI Caro Lubrano, un mese fa all'incirca, all'Arco Mirelli, potevano essere le dieci del mattino, ho sollecitato con un colpo di clacson l'automobilista che era davanti a me e procedeva con una lentezza esasperante, pur non essendoci alcun ostacolo davanti. Forse rispondeva al telefonino. Adesso mi è arrivata una multa perché la suonata è stata giudicata dal vigile forse troppo energica. Mi è sembrata una contravvenzione assurda e quindi ho fatto ricorso. Ora io le chiedo: non le sembra un po' paradossale infliggere una multa per un colpo di clacson in una città come la nostra dove ogni giorno il rumore, o se vuole il chiasso, è sovrano? Sì, mi sembra. Ma poi penso che noi viviamo in un Paese paradossale e quindi non mi stupisco più di tanto. Provo solo a supporre che l'agente della polizia municipale che l'ha multata per ristabilire la regola, abbia inflitto la stessa sanzione agli altri automobilisti che partecipavano al concerto. Perché di solito c'è sempre uno che da il via e subito risuonano tutti i clacson delle auto in fila. Perché allora vinse Valencia Luigi B.- NAPOLI Caro Lubrano, rispetto ai megaprogetti e agli impegni presi prima dell'assegnazione della sede della Coppa America 2007 di vela a Napoli o a Valencia, lo specchio d'acqua fra Bagnoli e Nisida è rimasto come era, ossia un modesto porticciuolo turistico. E noi volevamo battere Valencia? A me risulta che la candidatura di Napoli fu abbastanza presto traballante perchè, stando alle voci che circolarono allora, più di un partecipante alla futura Coppa America non riteneva "affidabili" gli amministratori napoletani, nonostante tutti i tecnici venuti a valutarla ritenessero il campo di regata il migliore del mondo. Se si pensa poi che la fase preparatoria fu seguita da persone dell'entourage politico invece che da esperti del ramo, nonostante a Napoli ci fossero personaggi dello spessore di Carlo Rolandi, presidente mondiale della vela, di Pippo Della Vecchia o di Carlo de Gaudio o professionisti che avevano organizzato l'ultimo grande evento sportivo mondiale in città come Italia '90, è più facile spiegarsi il fallimento. Tra questi ultimi, Giulio Pazzanese della Figc: "Nella nostra città - mi ha detto - davanti alla possibilità di fare qualcosa di grande ed importante prevalgono sempre le logiche clientelari, da Lauro a Gava a Bassolino, che mortificano le professionalità locali. D'altronde basta vedere cosa sta succedendo con il Teatro San Carlo che grazie al Commissariamento sta recuperando terreno da un punto di vista economico/finanziario ma, soprattutto, della proposta culturale. Questa è una città, non dimentichiamolo, che riesce a fare a meno di Roberto De Simone e che funziona solo quando è commissariata". Quando si cambia gestore telefonico G.Z. - NAPOLI Gentile sig. Lubrano, quando si cambia gestore telefonico bisogna sempre pagare il canone alla Telecom? A una collega che ha accettato un altro contratto, la Telecom ha tagliato il telefono e ha dovuto pagare le spese di allacciamento. Come può succedere questo? Nel momento in cui viene richiesta la portabilità del proprio numero telefonico da un gestore a un altro, non è più necessario pagare il canone a Telecom Italia. Tuttavia sono numerosissime le segnalazioni di disservizi e tagli selvaggi alle linee di clienti che hanno deciso di abbandonare Telecom. Quando ci si trova in queste situazioni, bisogna inviare una raccomanda di diffida e segnalare il caso all'Autorità garante delle comunicazioni. L'associazione conciliatori è nata a Napoli Dr. Giovanni Matteucci - GROSSETO Egregio Dr. Lubrano, sono iscritto all'albo dei conciliatori della CCIAA di Grosseto, nonché membro dell'Associazione Nazionale Conciliatori. Quest'ultima si è costituita a Napoli il 1 febbraio 2008 con l'obiettivo di a) divenire un punto di riferimento per i conciliatori, singoli o associati, presenti in Italia, nella convinzione che quella del conciliatore abbia ormai tutti i requisiti per essere una figura professionale autonoma anche in Italia; b) porre in essere iniziative per una maggiore conoscenza e diffusione della conciliazione; c) indicare dei nuovi standard di formazione, adeguati alle esigenze del mercato. Cercheremo quindi di 1) far comprendere l'utilità e, se possibile, avviare il "Tribunale Multiporte", un palazzo di giustizia dove il cittadino trovi la stanza del giudice e quella del conciliatore (questo diverso dal primo) al quale rivolgersi per lo meno tra un rinvio di udienza e l'altro; 2) proporre la deducibilità fiscale delle spese sostenute per la conciliazione (il mancato introito per l'Erario sarebbe di gran lunga inferiore alla spesa pubblica necessaria per garantire i vari gradi del processo); 3) realizzare una formazione di base di circa 100 ore, comprensiva di quella per l'iscrizione all'albo presso il Ministero della Giustizia, e un corso di alta formazione, possibilmente un Master di 2° livello, di taglio fortemente operativo, concepito con l'apporto dei principali Adr providers italiani e delle associazioni di categoria, strutturato a moduli fruibili - dai professionisti - anche singolarmente in base alle esigenze di ognuno. Il 19 aprile, unitamente alla locale CCIAA, terremo a Grosseto il nostro 1° Convegno nazionale. Il I° luglio prossimo entrerà in vigore la nuova legge sull'azione collettiva risarcitoria, class="hilite">alias class="term">class class="term">action. Si tratta di avviare un unico procedimento giudiziario quando un certo numero di persone risulta danneggiato da pratiche commerciali scorrette. L'azione dev'essere promossa dalle associazioni di consumatori. Se l'esito della causa è insoddisfacente, ovvero i consumatori colpiti non ritengono adeguato il rimborso, allora il tribunale costituisce una camera di conciliazione con il compito di definire l'entità del risarcimento per ogni singolo danneggiato. In ultima istanza dunque l'intervento del conciliatore assumerà una comprensibile importanza. E quindi è da salutare con simpatia e attenzione la nascita di questa nuova associazione di professionisti. Chi può sposare una vecchia zia Vittoria P. - CAPUA (CE) Caro dottor Lubrano, non si sorprenda del quesito che le pongo ma ho un'angoscia in cuore e vorrei liberarmene. Ecco, le chiedo: una vecchia zia può sposare un nipote anziano per lasciargli la pensione di reversibilità di cui fruisce? Sarebbe un modo per aiutare quest'uomo che è in difficoltà finanziarie. Che strada bisogna seguire e quanto tempo occorre secondo lei per il disbrigo della pratica? Non potrò certo io liberarla dall'angoscia, signora Vittoria, e tanto meno a fare una cosa illegale. Secondo l'articolo 87 della Costituzione italiana (relativo alle parentele) non possono in nessun modo contrarre matrimonio fra loro: gli ascendenti e i discendenti in linea retta, legittimi o naturali; i fratelli o le sorelle germani, consanguinei o uterini; lo zio e la nipote, la zia e il nipote. Quindi mi dispiace, anche se la sua intenzione è caritatevole, lei non può farlo. Il rimborso Ici in quanto tempo? Sandrino F. - MONDRAGONE (CE) Dal lontano 1993 ho pagato l'Ici su un piccolo appezzamento di terreno incolto in quanto nell'annuale manifesto murale non era specificato che i terreni incolti sono esenti da tale imposta. Ho pagato in più la somma di euro 152,42 per l'anno 2001 sulla prima casa e ho presentato domanda di rimborso nel dicembre 2002 per il quinquennio precedente e un sollecito scritto nel novembre 2005 per interrompere i termini di prescrizione. Quanto tempo ci vuole per il rimborso? Quando si parla di imposta comunale sugli immobili, si applica il termine di tre anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione (art. 13, comma primo, D.Lgs. n. 504 del 30/12/1992). In teoria, quando si effettua un pagamento per un importo superiore alla reale rendita catastale, si ha diritto al rimborso "d'ufficio", cioè senza bisogno di apposita istanza, ma in queste occasioni è preferibile richiedere comunque la somma pagata, onde evitare "dimenticanze" degli uffici competenti.

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Arrivano i finanziamenti (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

SVILUPPO RURALE Arrivano i finanziamenti È in programma per domani nell'auditorium di via Roma con inizio alle 20, la presentazione dei bandi del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione, promossi e curati dalla Direzione centrale risorse agricole, naturali, forestali e montagna e sono promossi per illustrare le caratteristiche e le modalità di accesso ai bandi che interessano gli operatori agricoli di tutto il territorio. L'incontro sarà aperto ai potenziali beneficiari delle misure previste dal Programma di sviluppo rurale e un particolare invito, in considerazione della progettazione di questa programmazione è rivolto agli enti locali, che avranno un ruolo importante nella creazione dei parternariati e nella verifica e coordinamento dei progetti. La presentazione sarà introdotta dal direttore centrale Augusto Viola e dall'autorità di gestione del programma, Marina Bortotto. È prevista l'illustrazione sintetica del regolamento generale di attuazione e dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive, con l'illustrazione inoltre delle principali condizioni per la partecipazione ai bandi. Il Piano 2007 - 2013 potrà contare su una dotazione finanziaria complessiva di oltre 247 mila euro.

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MUTUI: GURRIA, LA CRISI E' UN FALLIMENTO COLLETTIVO (sezione: Class action)

( da "Wall Street Italia" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di ANSA - -->(ANSA) - PARIGI, 09 APR - "Un fallimento collettivo", di cui non si vede ancora la fine: così ha definito la crisi dei mutui 'subprime' il segretario generale dell'Ocse, l'ex ministro delle finanze del Messico Angel Gurria. Al quotidiano parigino 'Liberation', Gurria ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dall'ampiezza della crisi che vede come "un atterraggio brutale nel mondo reale" . "E' un fallimento collettivo che rimette in questione tutta la catena istituzionale, ben oliata, tutta la sofisticazione della cartolarizzazione che era motivo di fierezza delle autorità", ha detto puntando il dito conto "banche fondi di investimento, intermediarie, le agenzie di rating e gli assicuratori". "Ogni giorno ci si chiede quando finirà. Ma ogni settimana, ha aggiunto, una banca rivela l'ampiezza delle sue esposizioni ai subprime o nuove ondate di correzione. E quando un ciclo si chiude se ne apre un altro. Con svalutazioni enormi". "I miliardi di dollari di perdite sono allucinanti e non è finito", ha proseguito Gurria rilevando come "il vento di riforma avviato il 31 marzo dal segretario di stato al tesoro Henry Pauson indica che bisognava inquadrare meglio il sistema". A suo avviso, però, "non è solo in causa la mancanza di norme ma anche la supervisione" in quanto "a volte sarebbe bastato applicare le regole esistenti". Per rimediare alla situazione, secondo Gurria "bisogna tornare alle regole di base", e cioé che un prestito è un prestito e quindi bisogna sempre coprirsi in caso di non rimborso", "limitare il numero di intermediari" e ricordarsi che una banca deve lavorare prima di tutto per i clienti e poi per gli azionisti. (ANSA).

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<Giù la discarica di 20 metri o sarà sciopero della fame> (sezione: Class action)

( da "Varesenews" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

Cantello - Lorenzo Croce dell'Aidaa e Salvatore Boeddu del comitato contro la discarica di Stabio annunciano nuove iniziative se non verrà chiusa "Giù la discarica di 20 metri o sarà sciopero della fame" "L'abbassamento della collina dei rifiuti di 4 metri è una presa in giro, non è cambiato niente. Vogliamo un abbassamento di almeno 20 metri e un risarcimento danni per le popolazioni locali e per l'Italia intera". Questa la richiesta di Lorenzo Croce, presidente nazionale dell'Aidaa, e di Salvatore Boeddu, a capo del comitato cittadino contro la discarica di Stabio, presentata alla stampa oggi, mercoledì 9 aprile, proprio da una delle case "oscurate" dalla collina alta 32 metri a ridosso delle case del Gaggiolo, una quindicina in tutto, che ormai convivono con questa realtà fatta di materiale inerte (demolizioni di abitazioni), ma anche altro. "C'è altro in quella discarica e c'è altro nei dintorni - continua Croce - sappiamo della presenza dell'eternit e dell'amianto flocculato. Abbiamo fato analisi private che provano che nel terriccio al di qua e al di là del confine c'è amianto". Anche Arpa e Asl hanno effettuato analisi sia sull'aria che su suolo e sottosuolo ma i dati, secretati, sono nelle mani del Noe (nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Milano) che ha in mano l'indagine predisposta dalla magistratura proprio sulla presenza dell'amianto."Chiediamo alla Regione di riaprire gli accordi con il Canton Ticino per abbassare la montagna davvero e non come è stato fatto con l'ultimo accordo - spiega Boeddu - 4 metri sono pochi mentre i camion continuano a scaricare a ritmo serrato. Chiediamo la chiusura e la messa in sicurezza di tutta l'area". Croce parla di quasi 100 camion al giorno che entrano e escono portando materiale edile ma anche amianto che finisce nell'aria e nei terreni e accusa le autorità italiane e svizzere di non interessarsi in modo adeguato alla difficile situazione degli abitanti di Gaggiolo. I carichi da novanta class="hilite">Croce e Boeddu li mettono sul tavolo alla fine annunciando una class="term">class class="term">action che ha già visto l'adesione di 186 persone ma che "mira a raccoglierne 3000 attorno a questa causa per ottenere dalle autorità elvetiche 1 milione di euro. Inoltre i cittadini di Cantello chiederanno alla Gedis, società che ha in concessione la discarica, un risarcimento ulteriore sugli incassi della società". L'ultimo livello della protesta è lo sciopero della fame che Croce ha intenzione di mettere in pratica se la Regione non riaprirà una trattativa con il Canton Ticino per l'abbassamento della montagna:"Questa forma di disobbedienza civile, che comprende anche l'incatenamento alla dogana del Gaggiolo, - conclude Croce - la metterò in atto se entro i dieci fiorni promessi non verremo convocati al Pirellone". Mercoledi 9 Aprile 2008 o.m.

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Bollino Vista, class action in bilico (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 09-04-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - La class="term">class class="term">action lanciata da due consumatori statunitensi, che potrebbe colpire Microsoft e la sua campagna per i computer "Vista Capable", è ad un punto cruciale: il giudice Marsha Pechman, che amministra il caso, ha accettato di sospendere il procedimento in attesa della decisione sulla attribuzione della definizione di causa collettiva della Nona Sezione della Corte Federale di Appello. Nessuna data è stata ancora fissata per la discussione del ricorso. Microsoft proprio non ci sta: secondo quanto sostenuto dai suoi legali, la causa mossa contro il gigante del software non avrebbe neppure ragione di esistere. Perché BigM è appunto un produttore di software, e con l'hardware c'entra poco e niente. Ma nella faretra degli avvocati di Redmond ci sono anche altre frecce. Sono due le obiezioni con le quali Microsoft spera di scrollarsi di dosso il rischio di una class="term">class class="term">action. La prima, più semplice, è che uno dei due attori della querela non risiede neppure nello stato di Washington dove è stato avviato il procedimento. La seconda, più complessa, riguarda la possibilità dell'accusa di dimostrare la presunta inflazione dei prezzi dei computer definiti "Vista Capable". Per gli avvocati di BigG non ci sarebbe modo di provare che la campagna promozionale che aveva preceduto il lancio di Vista abbia realmente causato un danno alla collettività dei consumatori. Messi assieme, sostiene Microsoft, questi due vizi class="hilite">procedurali dovrebbero bastare a fare piazza pulita dello status di class="term">class class="term">action, e ricondurre il procedimento entro i più confortevoli binari della causa di due privati contro una corporation. Microsoft teme anche per l'impatto che questa vicenda potrebbe avere sul suo business: una class="term">class class="term">action comporterebbe un grosso impegno sul piano del supporto da offrire alla corte e agli avvocati, distogliendo risorse importanti dalla attività quotidiana del personale di Redmond. Senza contare il danno di immagine che la diffusione di documentazione interna sta arrecando alla azienda.(L.A.).

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Bollino Vista, class action in bilico (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

Alle 00:14 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti Il giudice ferma il procedimento per consentire a Microsoft di inoltrare un appello. Tutti in attesa della decisione della Corte Federale.

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A Napoli l'elenco telefonico non arriva, ma si paga (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - Una nuova insurrezione per addebiti ritenuti illegittimi sta colpendo Telecom Italia. L'oggetto del contendere, questa volta, sono le spese di cui l'incumbent chiede conto in bolletta telefonica per la consegna degli elenchi telefonici, che spesso gli utenti neppure ricevono. Un addebito non dovuto, contro cui si scaglia CODICI Campania che promette battaglia. L'Associazione segnala di aver raccolto numerose segnalazioni da parte di utenti che hanno trovato tale voce in bolletta, ma che addirittura non ricevono gli elenchi telefonici da anni: "Oltre a non ricevere l'elenco telefonico utile per pubblico servizio -- spiega Giuseppe Ambrosio, segretario regionale di Codici Campania -- gli utenti si sono visti addebitare il costo della consegna in bolletta pari a Euro 0,96. Si tratta di cifra irrisoria per un singolo, ma che moltiplicata per migliaia di consegne non effettuate, porta nelle casse dell'azienda illegittimamente migliaia di euro, sommate al costo della spedizione bolletta per altri Euro 0,53 (che si ricorda non essere dovute). Insomma un bel guadagno per la Telecom". La voce "consegna elenchi", aggiunge l'associazione, si va ad aggiungere ad altri costi fatturati agli utenti da Telecom Italia per servizi non usufruiti. E contro questi addebiti, spiega ancora Ambrosio, class="hilite">dal CODICI si dichiarano pronti ad instaurare anche una class="term">class class="term">action contro l'azienda: "I cittadini si rivolgono sempre più spesso alla nostra categoria per veder tutelati i loro interessi. Per anni si sono visti richiedere piccole cifre e, per non affrontare le spese richieste da avvocati, hanno preferito subire soprusi da parte delle aziende private". Per questo motivo l'Associazione invita i cittadini partenopei a rivolgersi allo sportello di San Giuseppe Vesuviano (Parco Ambrosio 22, tel. 081.5297180) e a quello di Napoli (Quartieri Spagnoli, Vico San Sepolcro 102), per avviare le opportune pratiche.

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Codice civile tra tradizione e novità (sezione: Class action)

( da "Italia Oggi (La Legge)" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - La Legge Numero 086, pag. 20 del 10/4/2008 Autore: di Luca Arnaboldi * Visualizza la pagina in PDF       In una pubblicazione sono raccolti oltre al testo del 1942 tutti gli altri interventi extracodicistici Codice civile tra tradizione e novità Dalle norme sul consumo alla circolazione stradale e privacy Autore - Carnelutti, Studio legale associato Titolo - Codice civile e leggi fondamentali dell'ordinamento italiano Casa editrice - Halley, ItaliaOggi e Milano Finanza editori, 2008 Prezzo - Euro 11,80 Argomento - Il Codice, nel senso più ampio del termine, rappresenta nell'immaginario collettivo, la raccolta di leggi per eccellenza. I precedenti storici, dalla leggenda delle Tavole della legge al codice di Hammurabi, dalla missione immaginata dall'imperatore Giustiniano fino al Code Napoleon, evocano lo sforzo compiuto dall'intelletto umano di concepire l'insieme finito delle regole. Tale sforzo, per quanto in alcuni casi prodigioso, ha sempre dovuto fare i conti con l'incontenibile pulsione di ogni organo legislativo a promulgare norme su qualunque argomento. Riprendendo altresì un'antica tradizione, il nostro studio legale ha aderito, con entusiasmo, alla proposta dell'editore di collaborare nella redazione del presente volume che ripropone, a oltre sessant'anni dalla sua entrata in vigore e con tutte le modifiche nel frattempo intervenute, il codice civile italiano che rimane il cuore pulsante del diritto dei cittadini. Ma non solo: abbiamo pensato di allargare la funzionalità di questo strumento alle leggi fondamentali dell'ordinamento italiano, in questo innovando rispetto a una consolidata tradizione che usava restringere l'orizzonte esclusivamente alle norme della legislazione speciale che avessero un collegamento intimo e quasi indissolubile con l'impianto del codice. Abbiamo ritenuto utile fare questa scelta in quanto il legislatore nazionale, abbandonata presto l'idea di farvi convogliare le sempre più composite fonti di cognizione di natura privatistica ha optato per interventi extracodicistici divenuti progressivamente più organici giungendo, di tal guisa, alla redazione prima di "testi unici" poi di veri e propri "codici settoriali" che si affiancano al testo normativo del '42 mirando al soddisfacimento delle esigenze di tutela emergenti. Siffatto processo di codificazione "per settori" è oggi giunto a parziale compimento in alcune aree, come il diritto delle assicurazioni private, della privacy e dei consumatori, nel quale ultimo le norme sostanziali hanno trovato recente completamento, sul fronte processuale, nell'introduzione delle azioni collettive. Il volume desidera dunque essere uno strumento di lavoro quotidiano per il moderno professionista del diritto, chiamato a confrontarsi con una vasta congerie di norme di matrice nazionale, comunitaria e internazionale che gli impongono la costante adozione di una prospettiva ermeneutica sistematica. Nel contempo esso vuole rappresentare un utile prontuario per chiunque, pur sprovvisto di preparazione giuridica istituzionale, abbia necessità di rinvenire rapidamente in un volume unico le norme fondamentali che governano il proprio agire e tutelano i propri interessi. A parte il trattato dell'Unione europea, la Costituzione italiana e il Codice civile aggiornato, la selezione delle ulteriori fonti normative da inserire nel volume è stata pertanto ispirata dalle suddette finalità, allo scopo di mettere a disposizione del lettore una raccolta pratica benché idealmente esaustiva della normativa connessa alle esigenze della realtà quotidiana. Si segnala peraltro l'inserimento del codice del consumo e della disciplina delle procedure di conciliazione e di arbitrato, del sistema di indennizzo e fondo di garanzia per i risparmiatori e gli investitori, del codice delle assicurazioni private, del nuovo codice della strada, del codice sul trattamento dei dati personali e delle linee guida del garante per la protezione dei dati personali relative all'utilizzo della posta elettronica e internet sul luogo di lavoro, del codice delle comunicazioni elettroniche, del Testo unico della radiotelevisione e del regolamento in materia di pubblicità radiotelevisiva e televendite, del codice dell'amministrazione digitale, del Testo unico dell'edilizia, della disciplina delle forme pensionistiche complementari, del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, della disciplina in materia di adozione e procreazione assistita. Un codice tradizionale dunque, ma innovativo al tempo stesso e che si sforza di venire incontro all'impellente richiesta di navigazione illuminata nel magma legislativo venutosi a creare con la incessante produzione degli ultimi anni. * Senior partner di Carnelutti Studio legale associato.

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Montagna, aumentano i contributi per l'agricoltura (sezione: Class action)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

Amaro. Presentato il Piano di sviluppo rurale. Raddoppiano i fondi per le aziende che operano nelle zone più disagiate Montagna, aumentano i contributi per l'agricoltura AMARO. Un punto di riferimento per il comparto agricolo del Friuli Venezia Giulia nei prossimi sette anni. È il Piano di sviluppo rurale 2007/2013, presentato nella sala Agemont di Amaro. Un programma a sostegno del mondo rurale redatto dalla Regione, che metterà a disposizione degli operatori del settore qualcosa come 247 milioni di euro, 108 dei quali di quota comunitaria. A delineare le caratteristiche del nuovo Psr è stato l'assessore regionale alla montagna, Enzo Marsilio: "Il Piano - spiega - si concentra essenzialmente su due filoni: il primo prevede un rafforzamento di un "sistema imprese", con particolare riguardo verso quei progetti di aggregazione di attività agricole, all'insegna di una filiera territoriale di prodotto. Questa è proprio una delle novità principali del Psr, quella che guarda al futuro per far sì che la nostra regione possa essere competitiva nel settore agricolo. Il secondo filone - aggiunge Marsilio - è rappresentato dall'ambiente, con il rafforzamento di interventi a sostegno del territorio e del sistema ambientale. In questo ambito si inserisce la diversificazione agricola per lo sviluppo delle risorse rinnovabili per fini energetici, biomasse e fotovoltaico in primis". Un Piano che come ha messo in evidenza Marsilio, è caratterizzato da criteri pensati per agevolare le aree più marginali del territorio regionale, come ad esempio nel caso dell'indennità compensativa, con il raddoppio dei contributi dati alle aziende sulla base della loro marginalità. Un'azione pienamente in linea con progetti già avviati con la filiera lattiero casearia e con le altre filiere. Nel corso dell'incontro di ieri, riservato agli operatori del settore e agli enti locali della montagna, sono state illustrate le caratteristiche e le modalità di accesso ai bandi, oltre che i termini di presentazione delle domande. Sono stati presentati inoltre il regolamento generale di attuazione del Psr, con descrizione delle tipologie di accesso e dei progetti integrati di filiera, territoriali e azioni collettive. Infine sono stati presi in esame diversi elementi integranti dei bandi: dalle tipologie di spese ammissibili all'effetto incentivante, alle modalità di erogazione dei fondi. Il Programma di sviluppo rurale 2007/2013 della Regione persegue una serie di obiettivi prioritari, che saranno realizzati attraverso quattro assi di intervento: miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale, miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale e della qualità, qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale, aggregazione d'area nelle aree rurali intermedie e in quelle con problemi complessivi di sviluppo (Leader). Oltre ai 247 milioni di euro per la parte pubblica, secondo le proiezioni effettuate dai competenti uffici regionali, l'attuazione del nuovo Psr 2007/2013 comporterà anche 225 milioni di euro circa di investimenti da parte di soggetti privati.(a.c.).

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Il candidato beltrami dall'isola alla camera (sezione: Class action)

( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

Olbia Il candidato Beltrami dall'isola alla Camera LA MADDALENA. Parte dall'isola alla conquista di un seggio a Roma. Luigi Beltrami, ufficiale della marina, è l'unico maddalenino candidato alla Camera e corre con l'Unione democratica per i consumatori. Beltrami, già consigliere comunale nella giunta guidata da Rosanna Giudice, sceglie i valori della famiglia e del lavoro per catturare il consenso degli elettori. "Girando per la Sardegna mi sono reso conto delle tante difficoltà che l'isola vive - spiega Beltrami -, ho toccato con mano i problemi dei giovani, oggi senza un futuro, e degli anziani che non riescono ad arrivare a fine mese. L'unione dei democratici per i consumatori si propone di ridare ai cittadini la dignità della vita, un diritto inviolabile che nessuno può togliere o calpestare". Beltrami ricorda il contributo che il suo partito ha avuto nella passata legislatura. "Con solo due senatori siamo riusciti a far approvare la class action, l'azione collettiva di risarcimento - spiega Beltrami -. Inoltre abbiamo fatto ridurre il numero dei ministri a 12. Un provvedimento che ha permesso di tagliare i costi della politica del 30 per cento". Il candidato isolano alla Camera non dimentica il valore della famiglia. "Bisogna sostenerla sin da quando si forma - aggiunge convinto Beltrami -, ma deve anche avere la possibilità di essere autonoma, accedere a una casa, mandare a scuola i propri figli. Nella passata legislatura abbiamo raggiunto alcuni risultati importanti. Se i cittadini ci daranno fiducia potremo far sentire ancora la loro voce". (se.lu.).

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<La class action non si può fare a favore dei medici> (sezione: Class action)

( da "Adige, L'" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

Consumatori "La class action non si può fare a favore dei medici" Lega consumatori Acli e Federconsumatori mettono in guardia contro "azioni collettive temerarie e prive dei requisiti di legge" che rischiano di inficiare il valore dell'azione legale denominata class action. In una nota congiunta Lega consumatori Acli e Federconsumatori esprimono stupore per l'iniziativa del Codacons che vuole promuovere una class action contro lo Stato a favore dei medici specializzati per il recupero dei soldi relativamente al periodo di specializzazione, svolto praticamente gratis nelle corsie degli ospedali universitari. "Come evidenziato durante il convegno tenuto in data 31 marzo 2008 presso la Regione a cura della Federconsumatori, della Cgil e dello Spi - afferma la nota - la class action può essere promossa solo al verificarsi di fattispecie specifiche. A differenza di quanto accade in America ove le class action non sono in alcun modo circoscritte, in Italia le stesse possono essere promosse solo in caso di violazione dei diritti dei consumatori nell'ambito dei cosiddetti contratti stipulati mediante moduli prestampati, in caso di illeciti extracontrattuali, di pratiche commerciali scorrette o di comportamenti anticoncorrenziali. Ma soprattutto la class action può essere promossa solo dai consumatori-cittadini e quindi dalle relative associazioni o enti di rappresentanza ma non può essere promossa a difesa di diritti di professionisti". 10/04/2008.

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Spettacoli Pavone: Programmazione "Festival internazionale del giornali (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

Smo" Turreno: Amore, bugie e calcetto (16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30) Turrenetta: Tutta la vita davanti (16 - 18 - 20,15 - 22,30) Teatro Morlacchi: Studio su Medea (21)Zenith: Juno (20,30 - 22,30) Warner Village Cinemas Gherlinda (Ellera): Sala 1): Next (16,05 - 18,15 - 20,25 - 22,35); Sala 2): The Eye (16 - 18,10 - 20,20 - 22,30); Sala 3): Amore, buglie e calcetto (17 - 19 - 22); Sala 4): Juno (17,50 - 20,05 - 22,20 ); Sala 5): Non pensarci (17,15 - 19,35 - 21,55); Sala 6): La volpe e la bambina (15,45); Questa notte è ancora nostra (17,45 - 20 - 22,15); Sala 7): Grande.Grosso e... Verdone (19,25); 27 volte in bianco (17,05 - 22,05); Sala 8): Il cacciatore di aquiloni (16,55 - 19,40 - 22,25); Sala 9): 10.000 a.c. (17,40 - 19,55 - 22,10); Sala 10): Un bacio romantico (16,45); Tutta la vita davanti (19,10 -21,45); 11): Spiderwick - Le cronache (17,10); Colpo d'occhio (19,20 - 21,50). Elios (Umbertide): John Rambo (21,15) Eden (Città di Castello): Sala uno: chiuso; Sala due: Il mistero delle pagine perdute (21,30 ) Farmacie di turno Il servizio diurno continuato (13-16) è effettuato dalle Farmacie San Martino piazza Matteotti, Comunale n. 5 Madonna Alta, Bolli Ponte Felcino e Comunale n. 3 Ponte San Giovanni. Il servizio diurno e notturno è svolto dalla Farmacia Comparozzi Ellera. Il servizio notturno, dalle 20 alle 24, è svolto dalle farmacie Comunale n. 5 Madonna Alta, Bolli Ponte Felcino e Comunale n. 3 Ponte San Giovanni; dalle 20 alle 9 del giorno successivo, dalla farmacia S. Martino, piazza Matteotti, Perugia. Servizio di recupero alcolisti. E' operante in città ed in altri centri della Provincia l'Unità servizio recupero "alcolisti anonimi". Questi i recapiti telefonici: a Perugia 075/35624-334/7469666, e-mail aagruppoperugiauno(a)tiscali.it; a Ellera 075/5172994; a Città di Castello 075/9556307. Area Umbria 335/1949581, www.alcolisti-anonimi-it. Convegno di studi sull'azione risarcitoria collettiva. Si inserisce nel progetto di ricerca su "Il pricipio di efficenza nel diritto europeo della responsabilità civile: dalle pene private ai rimedi deterrenti" il convegno di studi promosso per oggi dalla Facoltà di Scienze Politiche, dipartimento Istituzioni e Società, presso l'Aula Magna dell'Ateneo. Il tema proposto è "Dall'azione inibitoria all'azione risarcitoria collettiva". Le due sezioni in programma alle 10 ed alle 15, sono rispettivamente presiedute dai professori Massimo Bianca, Università La Sapienza di Roma, e Giovanni Iudica, prorettore Università Bocconi di Milano. Concorso letterario per scrittori inediti. Si è aperto ufficialmente ieri il concorso letterario per scrittori inediti proposto da Apm e promosso da Asstra, Associazione trasportatori, giunto alla quinta edizione. I partecipanti avranno tempo fino al 30 giugno per inviare i propri racconti, di una lunghezza massima di 90 righe da 58 battute, attraverso posta elettronica paroleincorsa(a)apmperugia.it, o spedendo un dischetto, corredato dei dati identificativi, alla società Apm, strada Santa Lucia 4, 06125 Perugia.

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Berlusconi: <Boicottaggio? Si decida insieme> (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

DAL MONDO 10-04-2008 ROMA VELTRONI: I PREMIER DISERTINO Berlusconi: "Boicottaggio? Si decida insieme" ROMA Luca Masotto II Aspettando che decida l'Europa, Veltroni si fa avanti e prova a sponsorizzare altre azioni coordinate di lotta. "Nessun premier europeo alla cerimonia di apertura dei Giochi ". Mentre il parlamento di Bruxelles fatica a non andare in ordine sparso e prova a forzare la mano alla Cina invitando i capi di Stato dei 27 a non presenziare alla grande festa olimpica allestita da Pechino, il candidato premier del centrosinistra si fa portavoce, in caso di successo elettorale, di una futura strategia diplomatica che prevede la "rinuncia" anche da parte dei capi di governo al viaggio celebrativo a Pechino. Il leader del Pd non intende arrivare al boicottaggio della manifestazione "perché i Giochi olimpici sono una straordinaria occasione di pace", ma la sua proposta va a aggiungersi ad una serie di segnali di dissenso provenienti da Roma e dall'Italia contro il comportamento del governo cinese nei confronti del Tibet, sui quali centrodestra e centrosinistra vanno, per una volta, di pari passo. è di dieci giorni fa la lettera che il ministro degli esteri Massimo D'Alema ha inviato alle diplomazie Ue e alle principali istituzioni comunitarie per l'invio in Tibet di una delegazione europea che contribuisca a riavviare i rapporti tra Cina e Tibet. Posizione che viene sostenuta anche da Franco Frattini, titolare della Farnesina fino al 2004 e ora in pista con Forza Italia, che invoca un coordinamento europeo che scongiuri azioni unilaterali. Più cauto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi che, negli ultimi giorni della propaganda elettorale, usa accenti diversi da quelli di Veltroni e sul boicottaggio si affida alle prese d'atto dell'Europa: "è una decisione che prenderemo in accordo con tutto il mondo occidentale al momento opportuno". L'appello veltroniano alla diserzioni delle principali cariche dello stato europeo rientra in una posizione sostenuta anche dal "Riformista" e che trova il consenso della destra di Alleanza Nazionale: "Bisogna andare ben oltre le azioni simboliche dei singoli e puntare su un'unica azione collettiva condivisa" ha detto Maurizio Gasparri. Anche i socialisti di Boselli, dal canto loro, spalleggiano senza esitazioni l'iniziativa di disturbo proposta da Veltroni, la cui linea guida è sostenuta in pieno da D'Alema. Nel ribadire la linea della "forte pressione da esercitare sulla Cina" per indurla a mettere fine alla repressione in Tibet" il ministro ha ribadito il no al boicottaggio. "Il problema non sono le Olimpiadi ma il Tibet. Si tratta di avere una linea di azione coordinata ed efficace per avviare un dialogo tra la Cina e il Dalai Lama" ha detto l'attuale capo della Farnesina a cui non è mai piaciuta l'idea, lanciata e poi ritirata dal presidente di Francia Nicholas Sarkozy, di assenze di singoli capi di Stato e di governo all'inaugurazione delle Olimpiadi.

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Il telefono muto di Elitel: i clienti rimasti senza servizio pronti alla causa collettiva (sezione: Class action)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

BERGAMO pag. 2 Il telefono muto di Elitel: i clienti rimasti senza servizio pronti alla causa collettiva Chiesto aiuto all'Adoc, ancora arrivano le bollette ? BERGAMO ? I CLIENTI DI ELITEL, la compagnia telefonica che, nel luglio dello scorso anno, a causa di ingenti debiti con Telecom Italia, aveva improvvisamente interrotto il servizio domestico e aziendale lasciando decine di famiglie, aziende e realtà istituzionali senza linea, sono pronti alla class action. Le operazioni di archiviazione dei reclami prevenuti in questi mesi alle associazioni dei consumatori di tutta Italia sono in corso proprio in queste settimane: l'"azione legale collettiva", tra le prime avviate nel nostro Paese dopo il via libera dato lo scorso anno dal Parlamento a questa procedura già molto utilizzata all'estero, potrebbe partire già nel prossimo mese di luglio. A Bergamo una trentina di cittadini colpiti dai disagi provocati dai problemi di Elitel hanno scelto in questi mesi di chiedere aiuto all'Adoc, l'Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori del sindacato Uil: "Gli ex clienti ? spiega il presidente provinciale, Maurizio Ragazzoni ? sono ancora alle prese con bollette nelle quali viene chiesto il pagamento del canone, benché tutti siano ormai praticamente passati ad altre compagnie, e con comunicazioni di recupero crediti per le somme non versate. L'azione giudiziale servirà appunto a chiudere, una volta per tutte, questa storia che si sta trascinando da troppo tempo". DA SETTIMANE, ormai, i referenti della società sono irrintracciabili e anche il numero verde, inizialmente aperto per fornire informazioni, è stato disattivato. "A livello nazionale ? dice Antonella Leuzzi, che segue la vicenda per conto dell'Adoc di Bergamo ? si è costituito un Comitato Elitel che fa capo all'Associazione europea per la tutela del cittadino. Il lavoro di archiviazione serve soprattutto, al momento, per impostare un tentativo di conciliazione collettiva, la procedura preliminare prevista dalla legge vigente per poter successivamente accedere alla class action. E' quindi importante che tutti coloro che si sono trovati coinvolti in questa vicenda ci segnalino al più presto la propria situazione, al fine di non rischiare di rimanere esclusi". La vicenda Elitel era scoppiata all'improvviso nel luglio del 2007 quando i clienti, che in precedenza avevano deciso di sottoscrivere il contratto alla luce delle tariffe vantaggiose praticate dalla compagnia, si erano trovati la linea bloccata. I PROBLEMI avevano riguardato in particolare utenti privati anche se, nella Bergamasca, erano state moltissime le imprese che, per giorni, erano rimaste isolate. Persino la parrocchia di Martinengo e il Comune di Dalmine avevano dovuto fronteggiare una vera e propria situazione di emergenza. "OLTRE AI DISAGI per le famiglie ? rimarca Antonella Leuzzi ? i problemi più gravi avevano riguardato proprio le aziende, rimaste per settimane senza linea e con grosse difficoltà a tornare a Telecom Italia. Le ripercussioni, e i danni materiali, erano stati molto pesanti". L'Aec conta adesso di poter estendere la class action, che dovrebbe partire nel prossimo mese di luglio, oltre che alla Lombardia, pure a Veneto, Friuli ed Emilia Romagna, alcune tra le regioni più colpite dall'interruzione del servizio. Maurizio Nobili.

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La fine dello sviluppo /2 Se le perdite superano i profitti (sezione: Class action)

( da "Blogosfere" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

Apr 0810 La fine dello sviluppo /2 Se le perdite superano i profitti Pubblicato da Marco Pagani alle 09:27 in Ecoquote [Riporto in queste settimane stralci di un articolo di Wolfgang Sachs . Il riferimento alla politica italiana è del tutto casuale. Qui la prima parte.] "Nell'ideologia dello "sviluppo" il futuro viene visto come un processo infinito di continuo miglioramento. Le condizioni di domani, così dicono, supereranno sempre quelle di oggi...Come per il progresso, la via dello sviluppo è aperta; non si conosce il punto di arrivo. Con tali presupposti è possibile concepire la giustizia, sia sul piano nazionale che internazionale, come partecipazione sempre maggiore di una fascia sempre più ampia di popolazione a un surplus anch'esso sempre più grande. La famosa metafora della torta che lievita e consente di ottenere una fetta più grande mostra perfettamente il modo di concepire la giustizia nel momento in cui l'umanità è vista come una collettività di guadagno netto, vale a dire parte integrante del processo di crescita globale. Ma tale concezione si basa sulla convinzione ... che il risultato del processo economico sia necessariamente in attivo, in altre parole che i profitti accumulati superino di gran lunga le conseguenze negative causate dal processo stesso. [...] Dopo tutto l'uomo moderno crede che le conseguenze delle proprie azioni portino sempre a un bilancio attivo, mentre le culture non moderne tendono ad avere una maggior consapevolezza della fragilità dell'azione umana, reputando il risultato dell'azione fondamentalmente incerto. Tale ottimismo riguardo al futuro ... finisce di sgretolarsi con quella che in modo eufemistico è stata definita la crisi ecologica. Lungi dall'essere un evento transitorio, l'emergere di limiti biofisici alla crescita economica ridefinisce le condizioni per la creazione della ricchezza nel secolo a venire [il XXI, l'articolo di Sachs è del 1999, NdB].[...] Sebbene la crescita economica si verifichi solo da poche generazioni e abbia coinvolto una minoranza della popolazione mondiale, i limiti di tale processo sono già evidenti." Wolfgang Sachs, Ambiente e giustizia sociale, Roma 2002, pp 175-176 Vedi La fine dello sviluppo /1 Giustizia nel tempo e nello spazio Vedi anche Ecoalfabeta intervista Wolfgang Sachs /1 e /2 Ecologia, giustizia e pace (video) /1 e /2.

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BANCHE/ ANATOCISMO, A PALERMO CONDANNA PER ISTITUTO CREDITO (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

Accolto ricorso di Adiconsum Sicilia postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Un altro stop della magistratura alle banche. Il Tribunale di Palermo ha accolto l'azione inibitoria di "Adiconsum Sicilia, assistita dall'avv. Alessandro Palmigiano, contro la Banca di Palermo e di Monreale del gruppo Sella. La causa riguarda la prassi bancaria della capitalizzazione trimestrale degli interessi, cioè l' 'abitudine' delle banche di addebitare trimestralmente gli interessi in caso di scopertura, o di un debito (anatocismo), su un conto corrente; di contro, in caso di saldo attivo, gli interessi venivano calcolati solo annualmente creando così un forte squilibrio a carico del cliente. Il Tribunale di Palermo come già sancito dalla Corte di Cassazione, ha dichiarato nulla questa prassi bancaria e quindi legittima le richieste di rimborso del cliente che può agire per ottenere la restituzione degli interessi pagati in più rispetto al dovuto. Il Tribunale ha ritenuto che questo comportamento "costituisce un atto che viola i diritti dei consumatori - dice Benedetto Romano, presidente di Adiconsum Sicilia - e ha ordinato alla Banca di Palermo di astenersi dal respingere le istanze avanzate dai titolari di conto corrente per il ricalcolo dell' esposizione debitoria". Il Tribunale per rendere effettiva la tutela ha previsto anche la pubblicazione della sentenza sulla stampa e stabilito che "se la banca non rispetterà l'ordine del giudice - continua Romano- dovrà pagare euro 516,00 al giorno (ad un fondo ministeriale a favore dei consumatori) per ogni giorno di ritardo nell'eseguire la decisione del Tribunale. E' stata infine disposta la pubblicità della decisione con un avviso 20 per 30 cm su due quotidiani nazionali". Per l'class="hilite">avvocato Alessandro Palmigiano "questa azione inibitoria collettiva dimostra l'importanza della class="term">class class="term">action che sarà possibile da luglio di quest'anno e che consentirà, in un caso come questo, di poter far ottenere ai consumatori il risarcimento del danno o anche la restituzione delle somme illegittimamente pagate alla banca".

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Banche, anatocismo: la prima condanna a Palermo (sezione: Class action)

( da "Vita non profit online" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di Redazione (redazione@vita.it) 10/04/2008 --> La vittoria di Adiconsum Sicilia. Il Tribunale ha dichiarato legittima la richiesta di rimborso del cliente, che può agire per ottenere la restituzione degli interessi pagati in più rispetto al dovuto Un altro stop della magistratura alle banche. Il Tribunale di Palermo ha accolto l'azione inibitoria di "Adiconsum Sicilia, assistita dall'avv. Alessandro Palmigiano, contro la Banca di Palermo e di Monreale del gruppo Sella. La causa riguarda la prassi bancaria della capitalizzazione trimestrale degli interessi, cioè l' 'abitudine' delle banche di addebitare trimestralmente gli interessi in caso di scopertura, o di un debito (anatocismo), su un conto corrente; di contro, in caso di saldo attivo, gli interessi venivano calcolati solo annualmente creando così un forte squilibrio a carico del cliente. Il Tribunale di Palermo come già sancito dalla Corte di Cassazione, ha dichiarato nulla questa prassi bancaria e quindi legittima le richieste di rimborso del cliente che può agire per ottenere la restituzione degli interessi pagati in più rispetto al dovuto. Il Tribunale ha ritenuto che questo comportamento "costituisce un atto che viola i diritti dei consumatori - dice Benedetto Romano, presidente di Adiconsum Sicilia - e ha ordinato alla Banca di Palermo di astenersi dal respingere le istanze avanzate dai titolari di conto corrente per il ricalcolo dell' esposizione debitoria". Il Tribunale per rendere effettiva la tutela ha previsto anche la pubblicazione della sentenza sulla stampa e stabilito che "se la banca non rispetterà l'ordine del giudice - continua Romano- dovrà pagare euro 516,00 al giorno (ad un fondo ministeriale a favore dei consumatori) per ogni giorno di ritardo nell'eseguire la decisione del Tribunale. E' stata infine disposta la pubblicità della decisione con un avviso 20 per 30 cm su due quotidiani nazionali". Per l'class="hilite">avvocato Alessandro Palmigiano "questa azione inibitoria collettiva dimostra l'importanza della class="term">class class="term">action che sarà possibile da luglio di quest'anno e che consentirà, in un caso come questo, di poter far ottenere ai consumatori il risarcimento del danno o anche la restituzione delle somme illegittimamente pagate alla banca".

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Chi sale.. Chi scende (sezione: Class action)

( da "PubblicitàItalia.it" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

[10/04/2008 - 15.00] Claudio Cappon Un giudice di pace di Roma ha condannato la Rai a risarcire un telespettatore che si era sentito offeso da una puntata di Anno Zero del 2007 sul tema Chiesa e pedofilia. Solo 400 euro (per danni morali e materiali) e 40 centesimi (restituzione sul canone), un nulla dal punto di vista economico, per la Rai e il suo direttore generale Claudio Cappon, class="hilite">ma un precedente che potrebbe anche aprire la strada a una class="term">class class="term">action collettiva contro la tv pubblica. Francesco Taddeucci e Luca Albanese E' stato positivo il rientro dalle vacanze pasquali per il gruppo Brand Portal. A partire dal successo dell'agenzia romana The Name e dei suoi direttori creativi Francesco Taddeucci e Luca Albanese, che si sono, infatti, visti assegnare da 3 Italia l'incarico creativo sulle prossime campagne del brand di cui è testimonial Luciana Littizzetto (sino a oggi curate da BCube). Sempre al Gruppo, poi è arrivato l'incarico di curare l'attività di comunicazione online relativa alle offerte di Sky Italia. Vincent Bolloré L'Associated Press France proclama uno sciopero per protestare contro il piano di acquisto proposto da Vincent Bolloré assieme a Bertrand Eveno, ex responsabile della Afp. Per 24 ore l'Ap France ha così deciso di interrompere il suo servizio per manifestare l'ostilità al progetto presentato a dicembre da Eveno. Secondo il progetto, l'Ap France, che è in deficit, sarebbe rilevata da una nuova società controllata al 60% da Eveno e al 40% dal finanziere bretone. Giorgio Brenna Doppietta di Leo Burnett. Sull'agenzia del gruppo guidato da Giorgio Brenna è caduta la scelta di Ing Direct a seguito di una consultazione. In precedenza la comunicazione era gestita da CasiraghiGreco &. Leo Burnett, a seguito di una gara si è vista anche assegnare il budget di Axn, canale televisivo satellitare di Sony. L'agenzia è stata impegnata in un testa a testa finale con Ogilvy. Le altre agenzie in gara nella prima fase erano D'Alv e TBWA\Italia. Enrico Boselli Il leader del PS deve aver pensato, se l'hanno fatto quelli di Coca Cola, perché non posso farlo io? E così, Enrico Boselli per la sua campagna elettorale 2008 ha scomodato nientemeno che Gesù Cristo, in qualità di testimonial d'eccezione del suo Partito. Certo la connotazione 'socialista' del messaggio cristiano è innegabile, ma forse Boselli ne ha un po' troppo forzato l'affinità con la missione politica dei partiti nell'Italia del terzo millennio. Forse nemmeno Toscani avrebbe osato tanto. Marco Fanfani Generale Conserve, azienda ligure che produce e commercializza prodotti ittici ha deciso di affidare la comunicazione del suo marchio più importante, Ás do Mar, a TBWA\Italia, agenzia guidata da Marco Fanfani, ad e Fabrizio Russo, direttore creativo esecutivo. L'incarico è avvenuto per assegnazione diretta. Le nuove creatività saranno on air tra circa due mesi su La7. Il budget è di circa 2 milioni di euro. La pianificazione è a cura di Vizeum.

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Reggio: concluso il servizio consolare per filippini (sezione: Class action)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

REGGIO CALABRIA. Si è concluso con successo il Servizio Consolare, svoltosi alla fine del mese di marzo, che è stato attivato seguito di accordi intercorsi tra l'Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, unità operativa lavoro - sviluppo e risorse U.E., e l'Associazione Culturale "Italia-Filippine". Il Servizio Consolare per tutti i filippini della Calabria e Sicilia, si è svolto con la presenza di una delegazione di circa dieci funzionari dell'Ambasciata della Repubblica delle Filippine in Roma, guidata dal console Elmo Fernandez. Dall'azione consolare sono stati rilasciati ben settanta documenti consolari e il Console Fernandez ha voluto ringraziare per la disponibilità logistica e per la fiducia che l'amministrazione della città dello Stretto ha accordato, consentendo lo svolgimento di questa attività nel migliore dei modi malgrado il consistente afflusso. Il successo conseguito dimostra anche la maturità della collettività filippina e la volontà di regolarizzare le proprie condizioni di soggiorno in Italia affinché la propria permanenza sia regolare e offra opportunità crescenti di inserimento costruttivo all'interno della comunità italiana. Si deve considerare che i filippini a Reggio sono oramai di seconda e anche terza generazione; studiano e lavorano e sono impegnati per offrire migliori opportunità di vita e di inserimento lavorativo ai loro figli rispetto alle condizioni di ingresso in cui molte famiglie filippine si sono trovate nei decenni passati. Questa iniziativa ha, inoltre, consentito la regolarizzazione di documenti personali come il rinnovo dei passaporti scaduti, l'emissione di nuovi passaporti, la registrazione di nuovi nati nell'anagrafe filippina. Attraverso questa esperienza si dà modo alla comunità asiatica di esercitare legalmente il proprio diritto di cittadinanza, rispettando i propri doveri civici in Italia e potrebbe essere ripetuta per altre collettività straniere e non europee presenti a Reggio Calabria. Questa azione si inserisce nel contesto di un più ampio programma di attività che l'Amministrazione comunale svolge in favore della popolazione di nazionalità non italiana residente nella città di Reggio Calabria.

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USA/ IL GIORNO NERO DI AMERICAN AIRLINES, DECINE MIGLIAIA A (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 10-04-2008)

Argomenti: Class Action

TERRA Già cancellati 800 voli; il nodo della sicurezza sugli Md80 postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri 'Volo cancellato', senza ulteriori spiegazioni. Dal Dallas-Fort Worth International all'O'Hare di Chicago o al LaGuardia di New York, gli aeroporti di mezza America sono nel caos, per via di altri 800 voli cancellati all'improvviso dall'American Airlines - la maggiore compagnia aerea statunitense - in seguito a controlli tecnici. Devastanti le conseguenze per chi vola: 250.000 passeggeri non riusciranno a raggiungere la loro destinazione e l'intricata rete di coincidenze da prendere, anche con altre linee aeree, crea ritardi generalizzati. Isteria in sala d'attesa, proteste davanti ai banconi, manifestazioni improvvisate da gruppi di passeggeri bloccati, in alcuni casi da 24 ore in aeroporto. L'emergenza è scattata quando American Airlines ha dovuto introdurre controlli di sicurezza tecnica improvvisi sulla sua flotta dei MD 80 - più di 200 aerei - per ordine della Federal Aviation Administration, l'amministrazione che sovrintende alla sicurezza aerea negli Stati Uniti. L'agenzia federale americana è convinta che le attrezzature di bordo, e in particolare gli impianti elettrici non siano a norma. Le ispezioni devono ora verificare il mantenimento di un'adeguata distanza tra due cavi elettrici di alcuni impianti del sistema idraulico ausiliario degli aerei. Il rischio ora è che la crisi si allarghi: oltre all'American presto anche Alaska, Delta e Southwest, da qui a giugno subiranno ispezioni sui loro apparecchi. I quotidiani americani sono ricchi di cronache del grande disagio, che neanche i funzionari delle compagnia aerea e del ministero riescono ad argomentare con spiegazioni plausibili. I coniugi Walters, di De Moines, Iowa, stasera, dopo una serie di ritardi annunciati sul loro volo, non torneranno a casa da Sacramento, California, dov'erano in vacanza. "Ci rendiamo conto dei disagi, ma si tratta di procedere con cambiamenti per migliorare la sicurezza aerea", ha dichiarato Calvin Scovell, ispettore generale del Dipartimento dei Trasporti americano. Per James Oberstar, democratico del Minnesota, presidente della commissione Trasporti e Infrastrutture della Camera dei rappresentanti americana, i viaggiatori americani devono rassegnarsi: "anche se finora non c'e' stato un incidente, non possiamo correre rischi. Le linee aree americane debbono essere il "gold standard" della sicurezza". Dichiarazioni queste, che servono a poco per dare conforto ai passeggeri stressati: c'è la madre con il figlioletto di ritorno da una vacanza ai Caraibi, a Cancun. la loro casa, a Omaha, nel Nebraska resta lonatanissima. Sono fermi ormai da qualche giorno a Newark nel New Jersey, l'abbronzatura non c'è già più e il relax di una vacanza da sogno è scomparso. "Chi paga per noi?", si chiede Sam Olmes, un uomo che per la sua numerosa famiglia ha speso centinaia di dollari d'albergo per una notte a New York, prima di tornare all'aeroporto LaGuardia e trovare il volo di nuovo cancellato. class="hilite">"Commedia degli errori" o "situazioni kafkiane", così i quotidiani americani descrivono le avventure dei cittadini incappati nel black out dell'American. E già si attendono le prime "class="term">class class="term">action" (cause collettive) da parte dei passeggeri imbufaliti. Per l'American Airlines il calvario è appena cominciato.

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Transazioni online sicure con Panda Security for Internet Transactions (sezione: Class action)

( da "Data Manager" del 11-04-2008)

Argomenti: Class Action

Panda Security, uno dei principali produttori di soluzioni antimalware, annuncia la disponibilità a livello mondiale di Panda Security for Internet Transactions, un servizio antifrode per proteggere banche online, piattaforme di pagamento ed e-commerce dal furto d'identità attraverso attacchi malware targhetizzati. Questo servizio avvisa l'azienda quando è in atto un attacco ed offre gli strumenti per identificare e bloccare gli utenti colpiti, riducendo così la possibilità di frodi online. Panda Security for Internet Transactions è la risposta di Panda Security all'incremento esponenziale di frodi via web. Oggi, oltre il 40% di nuovi tipi di malware sono creati per realizzare truffe attraverso Internet e, secondo uno studio condotto da Gartner, gli attacchi di phishing nel 2007 hanno causato una perdita circa 3.2 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti. "Questa soluzione consente a banche e ad aziende che offrono servizi online di garantire che le transazioni effettuate sui loro siti web non siano compromesse da alcun codice maligno. In questo modo, sarà possibile controllare il livello di sicurezza dei loro clienti e gestire il rischio legato alle transazioni online. Ciò riduce in maniera sensibile la possibilità che operazioni fraudolente vengano portate a termine", afferma Malcom Skinner, VP Prodotti di Panda Security. "Questo servizio non avvantaggia solo le aziende, ma anche i loro clienti che avranno la sicurezza che nessuno ruberà i loro dati bancari, password etc." aggiunge Skinner. Panda Security for Internet Transactions si basa sui benefici dell'Intelligenza Collettiva, un innovativo modello di sicurezza sviluppato da Panda Security. Questo sistema è basato sulla raccolta di informazioni sul malware provenienti dalla comunità di navigatori e sulla loro elaborazione automatica in un nuovo Data Center creato appositamente per questo scopo. I dati sono raccolti sui server di Panda Security e non sui computer dei clienti, in questo modo l'Intelligenza Collettiva ottimizza la capacità di rilevamento delle soluzioni di Panda, riducendo l'utilizzo della banda ed il consumo di risorse dei clienti. Tra i numerosi vantaggi offerti da questo servizio sono inclusi: - Diminuzione di truffe online: Panda Security for Internet Transactions fornisce tutti gli strumenti e le informazioni per bloccare azioni fraudolente. Le aziende saranno immediatamente avvertite ogni volta che un attacco di malware targettizzato avrà come obiettivo uno dei loro clienti e verranno forniti i dettagli necessari per agire in tempo. Le società verranno a conoscenza dei metodi di azione del malware e delle soluzioni per proteggersi. Inoltre, potranno impedire che gli utenti infetti accedano al loro sito web, riducendo le conseguenze della frode. - Controllo e gestione del rischio nelle transazioni online: è l'unico servizio esistente sul mercato che offre informazioni sullo stato di sicurezza dei clienti (Advanced Customer Device Information) utile alle società per creare profili di rischio. In questo modo il servizio potrà essere configurato per controllare l'accesso alle transazioni, concedendo il permesso solo ai clienti che possiedono determinati requisiti di sicurezza. - Incremento del business grazie ai miglioramenti del livello di sicurezza: la mancanza di fiducia degli utenti nella sicurezza online è una delle prime ragioni della loro reticenza nell'usare i servizi Web. Questo strumento riduce le frodi online e permette alle aziende di offrire ai propri clienti un ambiente sicuro per svolgere transazioni in Internet. - Diminuzione dei costi operativi: attualmente, non appena gli utenti scoprono che qualcuno sta realizzando un'azione fraudolenta utilizzando la loro identità, si rivolgono alla banca o alla società coinvolta. Di conseguenza, l'istituto di credito o l'azienda è responsabile per le perdite ed i costi associati (risarcimento, assicurazione, etc) e deve garantire che l'attacco non colpisca altri utenti per evitare nuove vittime. Inoltre, deve individuare il malware responsabile dell'attacco, scoprire come bloccare i suoi effetti, attuare la strategia ed, infine, calcolare l'impatto che esso ha avuto sui clienti e sul lavoro. Ciò richiede, generalmente, un minimo di 48 ore, tempo sufficiente per fare aumentare in modo considerevole le perdite di denaro. Grazie a Panda Security for Internet Transactions questi costi possono essere ridotti in maniera consistente, bloccando le operazioni fraudolente in tempo reale. HighLights! I migliori nella Business Intelligence? The BI Survey 7 BOARD Italia è lieta di offrirle un summary della BI Survey 7: CLICCA QUI PER UNA COPIA GRATUITA! ___________________________________________________________ FINANCE FORUM 2008 Pianificazione e Performance Management Roma, 16 aprile - Cavalieri Hilton Milano, 6 maggio - Nhow Hotel La partecipazione è gratuita e riservata ad utenti finali e responsabili funzionali fino ad esaurimento posti. ___________________________________________________________ Agenda e form di registrazione: www.cognos.com/it/financeforum2008 . Come rendere ottimo il discreto. L'ERP per il settore Discrete Manufacturing. ___________________________________________________________ Curiosità e statistiche, ma anche numerosi dati utili, nella classifica "Top 100" delle aziende dell'informatica, curata da IDC Italia e pubblicata da Data Manager Conferme e sorprese dalla lettura dell'indagine più attesa dalla comunità ICT, realizzata da IDC e liberamente consultabile su DMO.

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La colletta e il battesimo di Magdi Allam: due casi sintomatici (sezione: Class action)

( da "Trentino" del 11-04-2008)

Argomenti: Class Action

I TORMENTI DELLA CHIESA La colletta e il battesimo di Magdi Allam: due casi sintomatici DON CARMELO FRANCESCONI In questi giorni la stampa locale ha riportato varie lettere, quasi tutte polemiche, relative a due fatti, uno locale e l'altro nazionale, meglio dire mondiale: Padre Giorgio Butterini con la raccolta di offerte in chiesa pro moschea e il battesimo di Magdi Allan. I due avvenimenti con i rispettivi protagonisti sono stati usati come bandiere di due schieramenti su fronti opposti. Lungi da me l'intenzione di gettare altra benzina sul fuoco, col pericolo di rimanere bruciato a mia volta; mi permetto solo un piccolo commento con l'arduo proposito di pacificare, se fosse possibile, gli animi dei combattenti. Giorgio Butterini lo conosco fin da bambino, anche se in seguito l'ho perso un po' di vista. Non sta a me comunque affermare, perché lo sanno in molti, che sta svolgendo un prezioso lavoro pastorale, in cui ci mette davvero l'anima. Se ha raccolto offerte per la costruzione di un luogo adeguato per la preghiera dei musulmani, forse ha peccato soltanto di eccessivo zelo e quindi convinto di compiere un'ottima azione. Nessun giudizio quindi da parte mia. Tutti i credenti del resto devono poter pregare in un ambiente adatto, ma padre Giorgio era consapevole dell'immobilità proverbiale dell'ente pubblico, motivata con ogni probabilità dai vari gazebo anti-moschea sparsi in giro. Da qui la sua, diciamo così, "provocazione". Non calza quindi l'esempio del Qatar, citato da qualcuno. Infatti laggiù la chiesa per le comunità di cristiani immigrati (cattolici e protestanti delle varie confessioni), l'ha fatta costruire l'avveduto califfo, che non ha certo raccolto, a tale scopo, le offerte nelle moschee, ma si è servito, giustamente, di un'infinitesima parte della ricchezza che sgorga abbondante e continua dai numerosi pozzi petroliferi della piccola penisola. Del resto anche da noi sono state costruite delle moschee. Magdi Allan lo conosco soltanto di fama, come ottimo giornalista del Corriere. Talvolta appare decisamente critico nei confronti della religione islamica da cui proviene e che quindi conosce assai meglio di tutti noi e fin nei minimi risvolti. Scrive senza peli sulla lingua, questo è vero, pur consapevole del pericolo, non certo immaginario, che corre. Per questo credo non si possa fare a meno di ammirarne il coraggio e la testimonianza. Il rispetto verso le persone, a qualsiasi fede religiosa esse appartengano, è un dovere per tutti, anche se ciò non esclude la libertà di esporre, con adeguata cognizione di causa e senza offese verso chicchessia, un giudizio su una determinata dottrina. E veniamo al suo battesimo, sbattuto su tutti i media. Non fu un atto solitario, perché venne amministrato dal Papa ad altre sei persone assieme a lui e nella stessa identica forma solenne. Di queste però nessuno ha parlato. Ovvio, Magdi è un giornalista assai noto, gli altri chi li conosce? La differenza sta tutta qui. Si guardi all'esempio dei politici o di altri personaggi importanti per il loro ruolo. Se in una manifestazione pubblica di mille persone c'è uno di loro, c'è la certezza di leggerne poi nome e cognome sui giornali il giorno dopo, mentre di tutti gli altri 999, pure presenti, nemmeno un nome, ma solo un numero approssimativo. Perché allora si vuole abbassare a livello di esibizione plateale il battesimo di Allam, pur ammettendo che fra il Papa e il battezzato possano esistere diversità di posizioni e di opinioni, al di là ovviamente dei principi di fede o morale? Del resto, sulle motivazione alla base della sua decisione ha parlato diffusamente egli stesso. Tutti le possono leggere e liberi poi di credergli o di non credergli. Personalmente gli credo, a meno che qualcuno non mi dimostri il contrario: non con giudizi avventati, bensì con ragioni valide e comprensibili. La Chiesa ha da sempre impartito il battesimo in modo solenne proprio durante la veglia pasquale. La tv e i giornali fanno solo il loro lavoro.

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<Donacibo>, raccolta con 5 mila ragazzi (sezione: Class action)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-04-2008)

Argomenti: Class Action

"Donacibo", raccolta con 5 mila ragazzi Dieci tonnellate di cibo non deperibile raccolte e 15 scuole primarie e secondarie oltre a quattro scuole materne coinvolte nella seconda edizione di "Donacibo". Ma al di là dei numeri soprattutto un grande gesto di educazione alla carità per gli oltre 5 mila ragazzi coinvolti dai volontari del Banco di solidarietà di Bergamo. L'iniziativa, che si è svolta dal 25 febbraio al 2 marzo, è una grande raccolta, simile a quella ormai conosciutissima della Colletta alimentare nei supermercati che si svolge in novembre in tutta Italia. Da due anni la stessa proposta è stata allargata alle scuole durante il periodo quaresimale: l'intento è quello di avvicinare con un gesto semplicissimo al dono gratuito a chi ne ha più bisogno. Raccogliere gli alimenti non deperibili è un modo anche per avvicinarsi alle povertà che esistono proprio sul nostro territorio. Con il cibo raccolto infatti sono state aiutate 200 famiglie indigenti della provincia. La partecipazione non è mancata, anzi è raddoppiata nei numeri rispetto all'anno scorso: coinvolte il doppio delle scuole e raccolta decisamente più abbondante. Bergamo guarda con successo alla raccolta proposta agli studenti, rilancia per il prossimo anno, e con la Lombardia sta facendo un po' da apripista a questa iniziativa che si sta già diffondendo a macchia d'olio in altre regioni dove sono attivi i volontari della Fondazione Banco alimentare onlus. Oltre agli istituti primari e secondari di città e provincia si sono aggiunti i piccoli allievi di quattro scuole materne di Bergamo e Seriate: "Nel mese che ha preceduto il Donacibo ? spiega Paolo Cattini, volontario del Banco di solidarietà di Bergamo ? alcuni volontari del Banco, in accordo con i professori, hanno incontrato i ragazzi durante le ore di lezione e hanno raccontato delle molte famiglie povere anche bergamasche, che si assistono settimanalmente e delle ragioni del gesto della colletta. I volontari hanno proposto ai ragazzi di rifare la colletta, portando di fatto la bella esperienza del Banco alimentare anche all'interno della propria scuola. Ai ragazzi inoltre è stato chiesto non solo di fare la spesa per i più poveri ma anche di prodigarsi nell'organizzazione del gesto tutto intero: così c'è chi ha diffuso i volantini, chi ha attivato compagni e amici anche fuori dalla scuola, chi si è occupato della logistica, organizzando i centri di stoccaggio e riempiendo le scatole con i cibi donati, e chi addirittura ha presentato la colletta ad altre classi all'interno del proprio istituto". "Fare il Donacibo ? conclude Cattini ? si è rivelato un vero gesto educativo di carità in azione, per molti un'esperienza semplice, coinvolgente e libera, che ha visto i ragazzi in prima fila cimentarsi in un'azione per loro inconsueta, sicuramente contrastata da qualche inibizione e difficoltà, ma comunque protesa a soddisfare il naturale desiderio giovanile di attivarsi con intelligenza per il bene e il bello. Acquistare cibo per gente che non conosci, coinvolgere i propri amici, implicandosi personalmente di fronte ai compagni in un gesto che non è dettato dalla mentalità comune, né dalle mode del momento, fa uscire i ragazzi (e non solo loro) dalla propria abituale misura e rende il loro cuore più contento". El. Cat.

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Il popolo antiracket e Mangano "l'eroe" (sezione: Class action)

( da "Repubblica.it" del 11-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di GIUSEPPE D'AVANZO I movimenti sociali sono energia che chiede di essere organizzata. Esprimono una vitalità che spezza l'oppressiva costrizione dell'abitudine. Che frantuma le ordinarie rappresentazioni collettive per aprirne di nuove - impreviste e inattese, fino a quel momento. I movimenti sociali possono mettere in moto un cambiamento brusco, addirittura "rivoluzionario". Rappresentano, per la vita sociale, per la comunità, per le istituzioni e le élites politiche che le governano, una sorprendente occasione. Annunciano quel che Emile Durkheim definiva "un periodo creativo": il tempo in cui gli interessi individuali - e di gruppo - vengono messi provvisoriamente da parte e inaspettati attori, diventati "complici" di un'azione collettiva, chiedono "un nuovo ordine della vita"; un altro sistema di valori; più moderne morfologie sociali; una nuova "grammatica" pubblica. Il movimento contro il pizzo, le estorsioni, il racket mafioso non è altro che questo: una forma di solidarietà che chiede di liberare la vita sociale dalla violenza, dalla paura, dall'angheria per ottenere più qualità dell'esistenza, più eguaglianza nelle opportunità, più diritti, rispetto dei doveri, maggiori chances di realizzazione individuale. L'antiracket che oggi vede collegati, in uno stesso reticolo sociale, il pizzicagnolo e la Confindustria, la microimpresa artigiana e la Confcommercio, è la più stupefacente novità politica degli ultimi anni. È il sintomo che nella nostra società esistono costituenti sani che vogliono prevalere sugli agenti "patologici". Solo Berlusconi non lo comprende. Al di là dell'indignazione che sollecita sentir dire "eroe" un mafioso come Vittorio Mangano in una terra dove gli eroi sono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, l'elogio deforme del Cavaliere svela quanto egli sia conservatore, il custode di un "sistema Italia" che non ha futuro (quale futuro può avere il Paese con un Mezzogiorno schiacciato dalle mafie?); prigioniero di un interesse esclusivamente elettoralistico (la mafia vota); incapace di un disegno modernizzatore di medio e lungo periodo (l'antiracket lo è). Sempre, però, i movimenti anche i più energici devono guardarsi dalle debolezze che incubano. L'antiracket non fa eccezione. È storia di questi giorni. Un imprenditore siciliano emigrato a Brescia denuncia una richiesta di tangenti da parte di dirigenti della Federazione antiracket (Fai) che lo hanno assistito nella richiesta degli aiuti previsti dallo Stato a favore degli imprenditori vittime del pizzo. L'accusa viene lanciata prima da una piccola televisione agrigentina (e l'accusatore viene denunciato per calunnia), poi lievita. Rotola addirittura sulla pagine dell'Espresso. Coinvolge il presidente onorario della Fai, Tano Grasso. La denuncia dell'imprenditore, già indagato egli stesso per estorsione, appare volatile. Molte incongruenze. Circostanze decisamente infondate, anche soltanto a una prima verifica. Una scena priva di puntelli che comunque tocca alla magistratura accertare. Tano Grasso riceve l'apprezzamento e la solidarietà di Giuliano Amato, di don Luigi Ciotti, Pina Maisano (la vedova di Libero Grassi), Vincenzo Consolo, del presidente della commissione antimafia Francesco Forgione, di vittime del racket come Silvana Fucito e Vincenzo Conticello, soltanto per fare qualche nome tra le centinaia. Il problema non è difendere Tano Grasso da un'accusa ingiusta. Grasso si tutela da solo. È difeso soprattutto dalla sua storia, dai comportamenti quotidiani, dai risultati delle sue fatiche, dalle difficoltà che il suo metodo di lavoro crea ai mafiosi, nei tribunali e non nei convegni. Più interessante è qui notare come una piccola e assai dubbia storia, nata male e cresciuta peggio, possa avere acceso una infuocata polemica nel mondo dell'antimafia. Si è letto di un Grasso simbolo dell'antimafia di regime, di una casta che si appropria di spazi pubblici recitando le movenze di un artificioso contropotere fino a concludere spensieratamente che il pizzo non è il momento essenziale della sfida alle mafie. Chiunque legga di mafia, anche soltanto distrattamente, sa come l'estorsione non sia semplicemente una delle attività illecite di Cosa Nostra: è l'attività principale, lo strumento irrinunciabile per controllare il territorio e governare chi lo abita. Se si vuole combinare qualcosa contro la mafia è da lì che bisogna muovere. Dinanzi a tanta leggerezza culturale e ostilità personale e politica è utile chiedersi che cosa produca quel furore accusatorio, che cos'è - e quale natura ha - quella secrezione sciagurata che, periodicamente, scuote il movimento antimafia, creando conflitti fraterni, velenosi, autodistruttivi, tanto più infelici oggi che la mafia appare debole e forte e diffusa la determinazione di chi vuole liberarsene. Se soltanto si guarda meglio in quel movimento che si oppone ai poteri criminali non si farà fatica a scorgere come sia attraversato non soltanto da quella speranza di futuro coltivata dagli attori dell'antiracket, ma in molti angoli da una "memoria infetta", da "un'impotenza prolungata", dalle ferite del passato, dal ricordo che non si acquieta delle umiliazioni subite, delle aspettative disattese; da un inestinguibile rancore per le ingiustizie patite. In una parola, da un risentimento che invoca più che un futuro possibile, la vendetta per il passato. Naturalmente c'è chi di questo risentimento ha fatto affare e rendita, ma coloro che sono in buona fede - animati da quel cieco, sfiduciato rancore - costruiscono un'identità di gruppo monolitica, totalmente autoreferenziale, che esclude ogni dialettica, confronto, ogni critica, addirittura ogni miglioramento della situazione. Intrappolati in queste mura, ogni passo in avanti appare una resa. Ogni sentiero praticabile, una liquidazione. Ogni soluzione possibile, una minaccia da cui difendersi. Ogni pur parziale successo, una sfida che provoca esplosioni di odio incontrollato che si scarica curiosamente non contro gli avversari dichiarati (mafiosi, amici dei mafiosi), ma più violentemente contro chi, nello stesso campo, non ha sempre opinioni che coincidono con i Risentiti (il risentimento provoca un odio paranoide "per il simile, non è odio per la differenza"). Ogni risultato, ogni convinzione "differente" appare al Partito e alle Agenzie del Risentimento un'impurità e impone azione. Prescrive che quel rancore distilli calunnia, menzogna, maldicenza. Diffamando si distrugge una reputazione, si "sporca" la rispettabilità, si ferisce (ne fu martire proverbiale Giovanni Falcone), ma che importa? Si devono scovare ed estirpare come un cancro maligno le eresie, combattere in una crociata quotidiana le potenze malefiche che le alimentano, così che ai Risentiti appare sciocco attardarsi in scrupoli. L'esito è paradossale. L'antimafia del Risentimento - declinata ora con i canoni della demagogia, ora con un estremismo astratto - ha la stessa natura del conservatorismo di Berlusconi. Lascia tutto com'è. (11 aprile 2008.

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Dopo il voto la cura Costituente (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Class Action

Intervista a Fausto Bertinotti. A campagna elettorale finita: "Se non ci muoviamo subito rischiamo di diventare dei reperti archeologici. Per il nuovo soggetto della sinistra partiamo col tesseramento dal basso" La sinistra-arcobaleno nasce contro il modello americano che sterilizza il conflitto sociale. Come fa il Pd Gabriele Polo "Se non ci sbrighiamo diventiamo reperti archeologici. Rispettabili, persino affascinanti, ma inutili". Fine di campagna elettorale. In attesa dell'esito, Fausto Bertinotti guarda al dopo: sembrano lontani gli esordi del "salviamo la pelle", incalza il futuro del "nuovo soggetto politico". Sapendo "che il risultato del 13-14 aprile - precisa - non sarà irrilevante e quel futuro lo segnerà". Una campagna elettorale difficile: partenza affannata e in salita, il peso delle delusioni governative e la sconfitta di una scommessa politica. E' stata dura? Sì, difficile. Perché l'esperienza di governo non ha dato i frutti sperati, perché nonostante le grandi attese per un processo unitario a sinistra l'arcobaleno è nato più sotto il segno della necessità che come progetto. La stessa composizione delle liste lo ha evidenziato. Poi in questo mese qualcosa è cambiato grazie al contatto diretto con il nostro "popolo". Tu stesso sembravi più stanco allora che adesso... E' vero. Perché all'inizio era proprio un dover essere, quasi un obbligo etico-morale. In una costruzione unitaria che veniva quasi esclusivamente da una scelta di quattro partiti: la registrazione di una condizione, più che un'investimento sul futuro. Poi la campagna elettorale si è "separata" da questa condizione. Sono entrate in campo nuove energie. Penso ai tanti giovani che si sono attivati, soprattutto al sud. Ad atti simbolici come l'apertura della Casa della sinistra al Testaccio di Roma, nei locali che un tempo erano quelli della sezione di quartiere del Pci, dove ci siamo ritrovati insieme dopo tanto tempo, quasi commossi... Cadi nella nostalgia... No, è un sentimento che guarda in avanti, al futuro. Ma se vuoi che non parliamo del Pci, ti cito l'entusiasmo dell'assemblea a Firenze con Paul Ginsborg o piazza della Loggia a Brescia piena di operai. In tutte queste occasioni il tono è stato: "Non è un cartello elettorale". Non a caso nelle piazze i simboli di partito sono spariti per lasciare spazio alle bandiere della sinistra-arcobaleno. E' la stessa cosa che dice Veltroni sulle bandiere di Ds e Margherita scomparse per far spazio a quelle del Pd... Ma è normale in campagna elettorale: se poi va male si spacca tutto e tornano le appartenenze? Non credo. Io ho un legame profondo con i simboli, ma credo che ci muoviamo su un terreno terremotato. Tutto è cambiato nel rapporto tra politica e società. Il punto è capire se esiste - come penso esista - un'uscita da sinistra dalla crisi che abbiamo vissuto. Prendiamo come esempio il nord Italia, quella che i media chiamano comunemente "questione settentrionale" e che per noi è la "questione operaia". Sappiamo che c'è un consistente voto a destra tra i lavoratori e che proprio lì è più difficile la costruzione di una soggettività alternativa al mercato come stato di natura e alla politica come amministrazione dell'esistente. Perché? Secondo me proprio per il rovesciamento di quella che era stata la nostra forza: la sinistra poteva considerarsi tout court il movimento operaio e proporsi di rappresentare il conflitto di classe. La centralità operaia, al nord, era la politica... Beh, c'è stata una sconfitta sociale profonda e una "rivoluzione" capitalistica, che hanno rotto il rapporto tra sinistra politica e classi lavoratrici... Certo, ma quando si spezza il rapporto con la classe per sé, per usare le nostre formule classiche, è chiaro che c'è uno scompaginamento di fronte e tu sei orfano. Al nord il problema della ricostruzione è messo a nudo. Al centro è già diverso, lì rimane un "deposito" di organizzazione della società civile, della politica nella società civile. Quando vai a parlare alla festa dell'Unità a Bologna sai che è il popolo della sinistra che ti ascolta. Magari litighi, ma ci si capisce. Al sud il panorama cambia ancora, trovi una prorompente vitalità soprattutto nei giovani. Nonostante tutti i problemi, i movimenti sono più dinamici, forse proprio perché sono nati e cresciuti nel "deserto". Quindi è proprio un terremoto. E mi sembra che questo stia nella coscienza collettiva di questa nostra campagna elettorale: nella mobilitazione dal basso e nei tanti compagni e intellettuali che pur sottolineando tutti i nostri limiti si sono spesi per la Sinistra-arcobaleno. Anche questo è significativo: all'inizio era "portiamo a casa la pelle", man mano che siamo andati avanti è "costruiamo la sinistra del futuro". Ma prima c'è un difficile passaggio elettorale. Lì ci si misura sui grandi numeri e ci si scontra con tante delusioni: non ti sembra un messaggio troppo vago dire "investite sul futuro"? No, dalle esperienze che ho fatto, questo è il messaggio più forte. Più rilevante persino di quello programmatico. Anzi, è la prima volta che l'attenzione per i contenuti della piattaforma elettorale viene dopo... Anche perché candidandosi all'opposizione non si può promettere nulla... Questo è secondario, il fatto è che la "piattaforma" è al servizio del progetto. La gente in sostanza ci dice una cosa: "Ho capito, ma dimmi che uso farai di questi voti". E' evidente che ci portiamo addosso il peso della delusione del popolo di sinistra rispetto agli ultimi due anni e all'esperienza di governo. In questo senso il "programma" diventa uno strumento per spostare il baricentro dell'azione politica dal rapporto con il governo all'iniziativa sociale: è un programma per l'azione in cui costruire il nuovo soggetto della sinistra. Dovremo ritrovare i luoghi dove studiare, dove riflettere, dove ragionare, sul rapporto tra partiti e movimento, sull'autonomia del partito dal governo. Ma traiamo una conclusione: abbiamo misurato l'insuccesso della nostra ipotesi politica da cui usciamo con un cambiamento del baricentro che collochiamo nella costruzione dell'azione collettiva. Di questo parla il programma: non del rapporto con il Pd, e nemmeno del rapporto governo-opposizione. Da qui chiediamo un voto per costruire la sinistra in Italia, affinché ci possa essere una potenza democratica nella politica, che dia sostanza e corpo a questo agire collettivo, senza che gli sia impedito l'accesso e l'influenza nelle istituzioni repubblicane. Qui torni all'antico: senza una presenza istituzionale la sinistra sparisce a prescindere da ciò che esiste nella società? La realtà nordamericana ci dice che può esistere una sinistra anche fuori dalla storia del movimento operaio però dentro un recinto il cui confine è segnato dal fatto che il conflitto sociale non può diventare un soggetto politico ma è semplicemente un fatto sociologico. I conflitti ci sono ma sono fisiologici, hanno una natura "sindacale", non possono schiodarsi da quella dimensione. E' l'orizzonte del Pd che, da un lato, recide ogni legame con il movimento operaio - persino tenere fuori i socialisti e prendersi Di Pietro è dentro questa logica -, dall'altro afferma che non ci può essere il collegamento fra il conflitto nella società e il conflitto nelle istituzioni repubblicane. Questo è un punto cruciale, sapere se noi vogliamo restare in Europa o se emigriamo negli Usa. Dove il conflitto può persino essere più radicale, ma resta politicamente isolato. La storia del movimento operaio aveva un suo immaginario, oltre che una pratica, aveva i suoi "nomi" e i suoi "simboli". La ricostruzione di una sinistra in Italia passa per l'accantonamento di questo immaginario? Ma così non si sterilizzano le passioni e la politica diventa routine? Insomma, se il comunismo è "una tendenza culturale" lo dobbiamo dirottare sulle pagine della cultura del "manifesto"? Mica ti chiedo di rinunciare alla vostra testatina di "quotidiano comunista"... Il comunismo rimane quel movimento che - tortuosamente - cambia lo stato di cose presenti. Nel concreto è una tendenza politico-culturale dentro la nuova soggettività politica. Cioè? Direi due cose. Una sostanziale e una simbolica. Quella sostanziale. La sinistra del futuro deve mettere a tema la trasformazione dell'esistente. Uso volutamente termini più vari di quelli che userei secondo la mia cultura - cioè la trasformazione della società capitalistica - perché voglio comprendere in questa ricerca tutto ciò che è cresciuto sotto il cielo in questi anni di crisi, nella critica alla società contemporanea, non solo la tradizione del movimento operaio, ma anche le pratiche critiche venute dalle culture di genere, ambientaliste, pacifiste. Questi percorsi devono entrare in relazione per costruire il tema della trasformazione di un capitalismo totalizzante. E ci stiamo approssimando a questo scopo, che però richiede la costruzione di luoghi di ricerca politico-culturale senza le quali non si va da nessuna parte. Serve un'elaborazione libera dai vincoli della quotidianità politica? Esatto. Poi c'è l'elemento simbolico. Il movimento operaio è stato il più organico tentativo di costruire un immaginario simbolico fuori dalle religioni. Nelle feste come nelle manifestazioni. Per non parlare delle bandiere e dei simboli di partito... Sempre con il rischio produrre nuovi simboli religiosi... Sì, la gestione dei simboli è cosa complicata. Quelli che si sono consolidati con una lunga storia nel momento della crisi, del passaggio, possono avre tre destini. Primo: essere messi in una teca, assumendo un'assoluta rispettabilità perché entrano a far parte non di una storia, ma della storia. Solenni ma inerti. La seconda è che si riducano a una caricatura di se stessi, per cui vivono soltanto per la setta che li custodisce, non ha nessuna importanza con quanta aggressività. Ma non parlano al mondo, parlano alla setta. La terza è che fertilizzino, partecipando alla costruzione di un nuovo progetto, che siano simboli di una identità aperta, che si aprano all'annuncio della costruzione di una nuova simbologia di cui diventano parte. Il punto che però voglio proporre è sapere se possiamo praticare una fuoriuscita evolutiva dal '900 e dalla storia del movimento operaio. Da sinistra e non da destra come è già avvenuto. L'uscita è stata a destra per quella sconfitta storica di cui dicevamo prima... In fondo l'89 è venuto di conseguenza. Si, è vero, ma è andata così anche perché è mancata una soggettività politica-culturale capace di elaborare quella sconfitta. Nel terremoto odierno questa possibilità di riprendere il filo c'è. Con la sinistra-arcobaleno? Ma non è che finita la campagna elettorale gli apparati prevarranno e si divideranno nuovamente? A prescindere dal risultato? Innanzitutto il risultato non è irrilevante, anzi, determinerà il "come" del processo unitario, il "se" non è in discussione. Più la spinta unitaria dal basso avrà un buon risultato, più le vecchie divisioni e chiusure saranno in difficoltà. Ma io credo comunque che questo processo sia irreversibile. Il punto è capire - e su questo l'esito del voto conterà molto - se sapremo costruire una nuova classe dirigente di sinistra - per quanto articolata per storie e culture - all'altezza di questo progetto. Si parla di federazione, soggetto, costituente... Divergenze solo nominalistiche? Quel che posso dire - come candidato unitario alla vigilia del voto - è che se ci concepiamo come semplice cartello elettorale siamo destinati a perdere anche come cartello elettorale. Se abbiamo messo in campo una capacità attrattiva è proprio sulla scommessa del soggetto futuro. In secondo luogo credo che il giorno dopo le elezioni si aprirà il processo costituente di un soggetto plurale ma unitario della sinistra. Che vuol dire un'organizzazione politica autonoma che costruisce il programma fondamentale del futuro e la forma democratica per renderla partecipata. Come è successo al Testaccio, dove un'assemblea di persone si riunisce e apre un tesseramento alla Sinistra-arcobaleno, senza chiedere a ciascuno a quale partito, associazione o sindacato sia già iscritto. Il futuro non si risolve con l'ingegneria organizzativa ma con un laboratorio politico. E i partiti che fine fanno? Decideranno. Discutiamo prima come costruire il soggetto unitario - nei contenuti e nelle pratiche -, poi vedremo come i partiti ci si rapporteranno.

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Quell'oscuro essere in cerca della sua rivoluzione (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Class Action

Un saggio sulla difficile se non impossibile traduzione e incontro tra il pensiero di Marx e di Heidegger Quell'oscuro essere in cerca della sua rivoluzione Augusto Illuminati Marx dopo Heidegger. La rivoluzione senza soggetto di Giovanni Leone (Mimesis, pp. 144, euro 15) prende le mosse da interrogativi che si sono largamente diffusi con la crisi del marxismo: è possibile una tensione anticapitalistica senza soggetto rivoluzionario? Si può sottrarre Marx alla filosofia dialettica della storia e a una metafisica "necessarista" e finalista? Lo stesso superamento del termine comunismo, al di là del facile opportunismo di chi cambia nome per ragioni di mercato, non indica l'esigenza di distinguersi da un riferimento alla comunità, sia astratta che concreta, che Marx stesso ripetutamente sconfessa? Le argomentazioni di Leone sono indubbiamente valide e ricorrono spesso nel marxismo critico a partire dagli anni Sessanta dello scorso secolo: pensiamo alla polemica contro lo sviluppismo etnocentrico, il primato delle forze produttive sui rapporti di produzione, l'impianto dialettico sostanzialmente hegeliano, il retaggio feuerbachiano della "Specie Umana" o "Uomo Produttore" svuotati dall'alienazione e da restaurare in un nuovo comunitarismo. Anche l'enfasi sulla prassi è stata tendenzialmente depurata dagli aspetti più smaccatamente produttivistici ed umanistici. La riflessione heideggeriana sulla tecnica ha svolto un ruolo in tale rimodulazione, sia indirettamente attraverso la Scuola di Francoforte e Herbert Marcuse, sia direttamente con la tacita ma drastica mediazione di Louis Althusser. Il filosofo francese ha costruito un programma di reinterpretazione della storia come processo senza origine, soggetto e finalità, proponendo una lettura sintomale di Marx e individuando i punti di cesura fra il seguace di Hegel e Feuerbach e gli sviluppi più originali del suo pensiero. L'opzione antiproduttivistica e antiumanistica non si è però fatta carico della differenza ontologica e del conseguente ascolto dell'Essere, come sembra proporsi Leone. Anche la critica del soggettivismo si è mossa su una lunghezza d'onda differente dalla mera constatazione della dimenticanza della differenza fra "Essere" e "ente", puntando piuttosto sull'eccedenza dei rapporti di produzione sui semplici rapporti intersoggettivi. La non-immanenza della comunità nel comunismo (Jean-Luc Nancy) ne scorpora un tratto heideggeriano spostandolo in altro contesto. Se il comunismo come apertura delle possibilità, l'individuo sociale come non-comunità e il proletariato come non-classe potrebbero tradursi, con qualche forzatura, in una terminologia heideggeriana, difficilmente un partito rivoluzionario potrebbe però intendersi come "il contrario della volontà", intesa da Leone quale dominio del disponibile, manipolazione della presenza. L'agire infatti - e comunque si riformuli il concetto di partito esso avrà a che fare con l'azione collettiva - resta forcluso nell'analitica esistenziale di Essere e tempo. Basti pensare a quanto Hannah Arendt, pur partendo di lì, abbia dovuto fuoriuscirne per restituire al "con-esserci" (Mit-dasein) una dimensione positiva, che non slittasse continuamente nel "si" impersonale e in una svalutazione della democrazia e della politica. Non si trattava soltanto della cieca ostilità all'esperienza della repubbblica di di Weimar, che sarebbe poi culminata nel discorso di rettorato e nella temporanea adesione al nazismo (dunque un errore dell'uomo), ma di un blocco profondo del filosofo. Proprio la difficoltà radicale di Heidegger a pensare la dimensione politica rende difficile, pur accogliendo certi suoi approcci all'impostazione del problema, installare l'Ereignis fra le soluzioni. Altrimenti detto: fin quando si obbietta alla riduzione del comunismo a progetto totale e si valorizza il suo margine di indeterminatezza, il carattere di scommessa non programmabile, possiamo riconoscere esigenze che nascono dalla dissoluzione delle vecchie certezze, ma se vogliamo pensare un reale avanzamento quelle istanze vengono a mancare. E infatti l'uso che di Heidegger (e Lacan) hanno fatto i filosofi Slavoj Zizek o Alain Badiou è arduo quando sostanzialmente infedele.

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Politica e segnali deboli: l'onda dell'egoismo (sezione: Class action)

( da "AltaLex" del 11-04-2008)

Argomenti: Class Action

Articolo di Sergio Sabetta 11.04.2008 Stampa Politica e segnali deboli L'onda dell'egoismo di Sergio Sabetta Per quanto Hegel dichiari superata l'antitesi tra Politica e morale, il contrasto è tuttora vivo sia nella pratica che nella coscienza e le forme di equilibrio raggiunte sono sempre instabili e precarie, Comte ritiene che i fenomeni politici siano soggetti a leggi invariabili, la cui individuazione e uso permette di influenzare gli stessi fenomeni. Uno dei punti di partenza riconosciuti dall'azione politica è l'egoismo che sta alla base di molte delle azioni umane, il sociale in cui prevale l'io individuale con i suoi propri valori e interessi o quelli che possono diventare suoi, comunque sempre agganciato ai rapporti sociali (Scheler). Adamo Smith nella sua "Teoria dei sentimenti morali" ha visto nell'egoismo una delle emozioni fondamentali dell'uomo, anche se il positivismo successivamente ammise l'esistenza accanto agli istinti egoistici di istinti altruistici di cui si augurava il prevalere con il progresso morale dell'umanità (Spencer), d'altronde Stirner nel suo anarchismo afferma che l'individuo è l'unica realtà e l'unico valore come del resto Nietzsche che sostiene la morale dell'egoismo come parte essenziale dell'anima aristocratica, necessaria al prevalere e alla continuazione del migliore. Se noi riprendiamo il concetto di egoismo come elemento biologico posto alla base di un contesto sociale allargato, teso a permettere l'accumulazione di risorse al fine dell'aumento della probabilità della sopravvivenza del singolo e della continuazione della sua progenie, anche il politico nel suo agire utilitaristico ne deve comunque valutare le dinamiche sociali a cui il meccanismo dà origine, se non per altruismo per il rischio che il sistema esploda. Questo non solo in termini politici generale, ma in qualsiasi sistema sociale di cui si debba valutarne le dinamiche. Se noi creiamo un sistema sociale di welfare, con conseguente raccolta e distribuzione di risorse pubbliche, il meccanismo dell'egoismo farà si che l'utilizzo dei servizi pubblici crei un feedback positivo in cui l'effetto cumulato delle relazioni del ciclo porti a un ciclo vizioso auto-catalitico, con una crescita esponenziale dei costi. Gli economisti hanno affrontato il problema dal punto di vista dell'efficienza economica, trovandosi a discutere sul meccanismo del free rider per cui è impossibile conoscere correttamente le preferenze di ciascun individuo attribuendo a ciascuno un onere proporzionale al beneficio marginale che ne trae, in quanto collegando preferenze per i servizi pubblici e partecipazione ai costi vi saranno dichiarazioni di preferenze distorte. Infatti, mentre nei beni privati ciascuno consuma quantità diverse allo stesso prezzo, nei beni pubblici tutti consumano uguali quantità ma ne attribuiscono valori divergenti. Lo stesso vale per un sistema fortemente liberista, in questo l'egoismo porterà non tanto allo sfruttamento del collettivo quanto del singolo, interviene anche in questa ipotesi il meccanismo del feedback positivo con il progressivo effetto cumulato delle relazioni del ciclo, fino all'esplodere delle tensioni sociali interne al sistema. L'accumulo è lento, generazionale, ma questi può essere progressivamente accelerato dal sistema in termini esponenziali su pressione del contesto esterno, dalla velocità di comunicazione e quindi di trasmissione. Gli individui egoisti possono essere favoriti rispetto a quelli cooperativi da un uso più efficiente delle proprie energie, in quanto sfruttano le risorse altrui o il sistema nell'insieme, cooptando a proprio vantaggio e questo ancor più nei sistemi complessi. E' la frequenza del comportamento egoistico che diminuisce il suo successo, con il crescere degli individui che adottano tale comportamento premiante i benefici dello stesso diminuiscono progressivamente, i costi di una strategia vengono ad aumentare nel preciso momento in cui non si possono più esternalizzarli in quanto adottati dalla maggioranza. Se il successo o fitness di un individuo egoista è massimo all'inizio questo diminuisce con il crescere di coloro che adottano tale comportamento, diminuendo al contempo la fitness media del sistema, ossia la sua efficienza strutturale, vi è pertanto la necessità di una strategia mista in cui si corregga la dinamica imposta dai comportamenti egoisti che prevarranno alla lunga sui cooperatori portando all'esplosione o al blocco del sistema stesso. In altre parole occorre stabilizzare il sistema con un feedback negativo, che realizzi un riequilibrio attraverso fluttuazioni. Come abbiamo già detto il politico agisce in termini egoistici con il fine ultimo della rielezione quale utile immediato da perseguire, base per i successivi interessi di posizione da acquisire, questo tuttavia non toglie la necessità di individuare i segnali deboli provenienti dal sistema, prima di venire travolti dal feedback positivo auto-catalitico imposto dai comportamenti egoisti dilaganti dei singoli, questo tanto nel welfare che nel sistema liberista se si vuole preservare lo stato democratico quale migliore possibilità di allocazione collettiva delle risorse. La differenza qualitativa tra politici non è tanto nella capacità di contrattazione sulla ripartizione delle risorse, quanto nella capacità di cogliere i segnali deboli relativi alla necessità di invertire la tendenza al fine di mantenere governabile, ossia espansivamente stabile il sistema democratico, segnali che risultano essere progressivamente sempre più profondi ma subissati dai rumori quotidiani e di cui validi sistemi di controllo devono farsi carico della segnalazione. _______________ Bibliografia N.Abbagnano, Storia della filosofia, UTET, 1974; G. E. Alberti e altri, La problematica del problem solving, Franco Angeli, 2004; P. E. Turner, Virus truffatori e teoria dei giochi, in "Le Scienze", 60-67, 449, gennaio 2006; J. S. Maynard, Evolution and the Theory of Games, Cambridge University Press, 1982.

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La "guerra" del museo ferroviario (sezione: Class action)

( da "Stampa, La" del 11-04-2008)

Argomenti: Class Action

TAGGIAIL PRESIDENTE DOMENICO CALOGERO MINACCIA AZIONE LEGALE CONTRO IL COMUNE La "guerra" del museo ferroviario TAGGIA Adesso è guerra vera fra Museo ferroviario e Amministrazione comunale. Tanto che l'istituzione culturale ha deciso di adire alle vie legali contro il Comune. "Il Museo ferroviario ligure onlus - preannuncia il presidente Domenico Calogero - a seguito dell'inerzia del Comune di Taggia in merito all'attivazione della richiesta di restituzione delle aree dell'ex ferrovia che ricadono nel territorio comunale, ha dato mandato ad un legale di sollecitare l'Amministrazione comunale in tal senso". Dunque, per il momento, si parla di semplice "sollecitazione" ma, se qualcosa non si smuoverà in tempi ristretti ecco la parte più clamorosa dell'azione appena avviata: "In mancanza di un riscontro a breve - aggiunge Calogero - il Museo ferroviario ligure è anche intenzionato a promuovere un'azione collettiva, ex Testo Unico degli Enti Locali, in sostituzione dell'ente pubblico, per tutelare sia i propri diritti che quelli della cittadinanza onde evitare ulteriori operazioni di vendita". Il Museo ferroviario, almeno fino a poche settimane fa, aveva adottato una linea decisamente morbida nelle sue richieste. Tanto che, soltanto in tempi recenti, è uscito decisamente allo scoperto: probabilmente quando ormai era troppo tardi. O, almeno, avesse agito prima, si sarebbe potuto trovare una soluzione accomodante in vista dell'inizio dei lavori. Magari con un progetto alternativo che salvaguardasse il fabbricato dell'ex stazione. Anche se poi da Genova la Sovrintendenza ai beni culturali ha, di fatto, sposato le tesi esposte che miravano a considerare patrimonio da tutelare anche il fabbricato dell'ex stazione ferroviaria di Arma. Nel frattempo non è stata ancora trovata, almeno dagli enti pubblici, una soluzione di riserva allo sgombero più volte intimato da Area 24.\.

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PARMALAT. Conciliazione per i clienti ex Sanpaolo, soddisfatti i Consumatori (sezione: Class action)

( da "HelpConsumatori" del 11-04-2008)

Argomenti: Class Action

News PARMALAT. Conciliazione per i clienti ex Sanpaolo, soddisfatti i Consumatori 11/04/2008 - 16:11 Si è aperta oggi la fase operativa della procedura di conciliazione per gli ex clienti Sanpoalo IMI, ora Intesa Sanpaolo, che avevano acquistato titoli Parmalat. Soddisfatte le associazioni dei consumatori che in questi mesi hanno lavorato al tavolo sulla conciliazione con il gruppo bancario e che oggi stesso hanno sottoscritto la procedura. "La scelta di Intesa Sanpaolo - commentano Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino - è di grande lungimiranza e di vera attenzione agli utenti e va salutata con grande apprezzamento. Si apre una fase nuova nei rapporti banca-clienti, all'insegna di una maggiore trasparenza e della scelta di risoluzioni extragiudiziali del contenzioso, che tornano a vantaggio sia dei cittadini-consumatori che dell'immagine della credibilità degli istituti bancari". Positivo il giudizio anche di Cittadinanzattiva che sottolinea: "Di fatto, il protocollo di conciliazione sottoscritto dimostra come l'azione collettiva risarcitoria non esaurisce la domanda di tutela collettiva. In tema di tutela dei risparmiatori esempi di conciliazione paritetica della portata di quella appena sottoscritta con Intesa Sanpaolo (24.000 i clienti che potranno presentare domanda di ammissione alla procedura di conciliazione) testimoniano come sia possibile tutelare in modo veloce e rapido, su base equitativa, una pluralità di cittadini vittime dei famosi casi di risparmio tradito". Si apre dunque una speranza per altri "risparmiatori traditi", perché "Accettare la transazione - spiega Confconsumatori - significa ottenere un risarcimento del danno, ritenuto congruo dall'associazione e dai suoi legali, in relazione al ruolo ricoperto nell'intera vicenda dalla società di revisione. È un importante passo in avanti per i risparmiatori ed è sicuramente un precedente anche per gli altri imputati, affinché siano indotti a risarcire il danno provocato". "Siamo soddisfatti del lavoro svolto e della collaborazione avuta con Intesa San Paolo - conclude Mario Finzi Presidente di Assoutenti. Riteniamo che la procedura di conciliazione così come prevista dal protocollo d'intesa con la presenza delle commissioni paritetiche sia un valido e corretto strumento per risolvere questioni così delicate." 2008 - redattore: SB.

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Gli ultimi appelli prima del silenzio (sezione: Class action)

( da "ADN Kronos" del 12-04-2008)

Argomenti: Class Action

I 15 candidati premier si sono alternati su Raidue per convincere gli italiani a sostenrli. A decidere l'ordine degli appelli è stata la sorte ascolta la notizia commenta 0 vota 1 tutte le notizie di POLITICA Roma, 11 apr. (Ign) - Ultimi appelli in serata prima del silenzio elettorale per i 15 candidati premier che su Raidue hanno avuto 5 minuti a testa per illustrare il loro programma. A decidere l'ordine è stata la sorte. Fausto Bertinotti (Sinistra Arcobaleno) - ''L'Italia ha un grande bisogno di una nuova sinistra. Gli italiani sperano in un Paese diverso ma forze potentissime lavorano perché una sinistra non ci sia più''. I due partiti maggiori ''si assomigliano troppo''. Nel Pd c'è un ''atteggiamento compassionevole nei confronti dei poveri e dei lavoratori. Ma bisogna restituire la dignità ai cittadini, non è una questione di compassione. Un livello adeguato del salario è una grande questione di politica economica''. ''In questo governo c'è stato su questo da parte delgi attuali esponenti del Pd un colpevole silenzio. Per il futuro non mi convince che in lista ci siano operai ed esponenti di Federmeccanica, bisogna stare da una parte''. Per quanto riguarda le grandi opere, noi ''siamo per le ferrovie ma siamo contro il Ponte sullo stretto, basta fare la Salerno-Reggio Calabria per rendersi conto che è inutile. Siamo contro le Tav cattive per le Tav buone''. Enrico Boselli (Partito Socialista) - ''La laicità e i diritti civili sono i punti cardine del nostro programma. Temo che molti diritti civili possano essere messi in discussione e tanti che sarebbero necessari non vengano approvati. Mi preoccupa l'attacco alla 194 che ha cancellato l'aborto clandestino in Italia. Io quando si dice miglioriamo quella legge penso che qualcuno la voglia mettere in discussione. Ma centrale per noi è anche l'investimento nella scuola pubblica, la ricerca. Noi investiamo percentualmente meno del Messico. I nostri insegnanti sono i peggio pagati d'Europa. Terzo punto combattere la piaga degli omicidi bianchi. Quanto alla lotta alla precarietà basta applicare il libro bianco di Marco Biagi. Sottolineo che l'ambiente e il clima che riguardano il nostro futuro sono del tutto assenti da questa campagna elettorale. Marco Ferrando (Partito comunista dei Lavoratori) - ''Sono 15 anni che il mondo del lavoro viene colpito da centrosinistra e centrodestra. Il grosso della sinistra italiana che avrebbe dovuto opporsi ha finito per condividere le stesse politiche. Hanno finito col votare la continuità della legge 30, le missioni militari all'estero, hanno persino nominato De Gennaro commissario straordinario. Per questo è ora di ricostruire una sinistra che non tradisce''. Il gruppo della Sinistra Arcobaleno ''è stata scaricata da Walter Veltroni ma non è finita quella esperienza perché sperano di ricomporre un quadro di alleanza col Pd che è ormai un partito confindustriale''. A livello amministrativo poi continuano ad allearsi ovunque, anche a Napoli dove c'è anche un'immondizia morale''. Bruno De Vita (Unione democratica per i consumatori) - ''Questo è il Paese in cui si fanno le norme e non ci si mettono le pene. Nel resto del mondo c'è una legislazione di tutela del cittadino consumatore che in Italia non c'è. class="hilite">Finalmente siamo riusciti a introdurre la class="term">class class="term">action ma in America c'è da una vita''. Noi vogliamo tutelare i cittadini. Giuliano Ferrara (Aborto? No grazie) - ''Raschiare via un bambino dal grembo di una donna è un atto di violenza contro la donna. La pillola abortiva è un atto di deresponsabilizzazione totale. Che fa consumare una tragedia in una clandestinità anche psicologica, in un percorso di solitudine. L'Occidente è messo molto male. La mia linea coincide con quella del Papa, noi siamo arrivati a uno sciatto paganesimo. Abbiamo costruito una società nemica dell'infanzia, nemica della donna incinta. Abbiamo costruito una società in cui si pensa che una donna libera abortisce. La moratoria all'Onu dovrebbe essere una battaglia che il governo dovrebbe scatenare. Bisogna difendere la vita. Bisogna sancire il rispetto della vita dal suo concepimento alla sua fine naturale''. Stefano Montanari (Per il bene comune) - Ambiente. ''Gli inceneritori dal punto di vista scientifico sono obsoleti, non se ne parla più negli Usa, in Germania li stanno smantellando noi siamo indietro, dovremmo invece risolvere i problemi con progressi della scienza''. Immigrazione. ''Noi vogliamo la chiusura dei Cpt che sono dei lager non dei centri di assistenza. Dobbiamo evitare l'immigrazione clandestina creando una cultura, aiutando i Paesi di provenienza. Porte aperte a chi si comporta bene''. Diritti civili. ''La nostra costituzione dice che sono tutti uguali quindi già quello dovrebbe garantirli a meno che non vogliamo cambiarla. Dobbiamo invece garantirli applicando la costituzione. Sono personalmete contrario al matrimonio tra gay''. Sergio Riboldi (Movimento europeo diversamente abili) - '''Un italiano su 10 ha problemi di disabilità. Molta parte del Paese è inaccessibile a queste persone. Sono 20 anni che i partiti politici disattendono le promesse. La prima cosa è istituire un ministero della mobilità per la disabilità che può mettere in atto azioni costruttive. Cercare di cambiare un sistema anche sociologico. Questi cittadini vogliono fare parte della società. Sono persone che vogliono mettersi in gioco''. Silvio Berlusconi (Popolo della Libertà) - Voto utile. ''Io ritengo importante rivolgere un appello accorato a tutti gli elettori che hanno sempre votato per la Cdl ricordandogli che esistono degli sbarramenti al 4% alla Camera all'8% al Senato che i partiti minori di destra non raggiungeranno mai. Quanto agli elettori dell'Udc ricordo che difficilmente riusciranno a superare il 4% della Camera ma certamente non supereranno l'8 in Senato. Li prego di riflettere su questo. Se non si vuole agevolare la sinistra devono votare per il Popolo delle libertà. Casini del resto in Europa è ancora con noi il che vuol dire che abbiamo gli stessi principi''. Togliere l'Ici e detassare gli straordinari con che soldi? ''I soldi si trovano grazie a un'azione impopolare di grande riorganizzazione della pubblica amministrazione, riduzione dell'evasione fiscale e la messa sul mercato dei beni dello Stato''. Renzo Rabellino (No euro Grilli parlanti) - ''Chiediamo di inserire una moneta complementare perché grazie all'euro abbiamo un Paese allo sfascio''. Infrastrutture. ''Noi siamo contrari alla Tav e al ponte di Messina perché sono operazioni che favoriscono il comitato d'affari e non il cittadino. Noi diciamo prima andiamo a sistemare rete ferroviaria e autostradale che sono esigenze vere del Paese''. Le tasse. ''Noi andiamo a rivedere tutto il sistema e le tasse potrebbero essere ridotte. Tagliare i costi non il numero dei parlamentari ma i loro stipendi. Le Provincie non vanno abolite ma semmai le Regioni devono essere diminuite facendo macro regioni con enti intermedi che sono appunto le Province''. Stefano De Luca (Partito liberale) - Taglio alla spesa pubblica. ''Eliminare le province ridurre di un terzo i comuni, dimezzare gli assessori. Madre di tutti i tagli è l'eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti''. ''Noi vorremmo poi ridare l'orgoglio del rischio delle professioni liberali facendo ritrarre lo Stato. Eliminando tutti gli incarichi pubblici. Nella medicina per esempio, perché noi non possiamo eliminare le Asl, lasciandone una unica e incrementare la concorrenza tra pubblico e privato?''. Daniel Santanchè (La Destra) - ''Noi siamo per l'Europa e contro la Turchia in Europa, siamo contro il voto agli immigrati. Noi siamo quelli che combattiamo per il diritto alla proprietà della casa. E sosteniamo in questo senso una battaglia per il mutuo sociale per consentire di comprare la casa con un quinto dello stipendio con mutuo che viene garantito dallo Stato. Siamo gli unici che vogliono disrtuggere la casta dei politici che devono guadagnare 1200 euro al mese. L'80% delle famiglie italiane guadagna questo. La politica è una missione che deve avere come unico interesse il risolvere i problemi delle famiglie italiane. Vorrei che gli italiani non ascoltassero i cavalieri della politica. Noi corriamo da soli e non partecipiamo al premio di maggioranza, tutti i nostri deputati saranno sottratti alla sinistra. Per noi sarebbe drammatico veder tornare a governare i comunisti''. Flavia D'Angeli (Sinistra critica) - ''Abbiamo bisogno di una sinistra capace di governare ma senza perdere le proprie radici, va ricostruita la sinistra del Paese, ce n'è troppo poca non troppa. Una forza di sinistra del Paese non può candidarsi a governare insieme alle forze come il Pd. Adesso la Sinistra Arcobaleno va separata dal Pd suo malgrado, governano ancora la Campania con Bassolino, l'autocritica di Bertinotti è tardiva e dovuta alla campagna elettorale''. Noi proponiamo l'introduzione di un salario minimo garantito di 1300 euro al mese. Esiste in Francia Noi non siamo un paese povero è andato per l'87% alla rendita al profitto e non ai lavoratori. Da una parte c'è troppo dall'altra un impoverimento senza precedenti bisogna redistribuire con più equità le risorse che esistono. Pier Ferdinando Casini (Unione di centro) - ''Noi non facciamo promesse. Abbassiamo le tasse ma a partire dalle famiglie, partendo con delle deduzioni. Le famiglie che hanno disabili in casa, bisogna tutelarle maggiormente. Sicurezza è al secondo punto. Verso gli immigrati abbiamo una politica di tutela per chi si integra e lavora. Pugno duro contro i clandestini. Per far questo più fondi alle forze dell'ordine e apertura di più cpt. Il problema non è fare nuove leggi ma applicare le leggi che ci sono. Ci vuole la certezza della pena. Ci sono magistrati che applicano permissivamente le leggi che invece vanno applicate con rigore''. Voto utile. ''Questo appello continuo dimostra che siamo forti. Il vero voto utile è quello che si dà secondo la propria coscienza. Il presidente Berlusconi deve capire una cosa semplice e chiara: non tutti sono in vendita. Noi corriamo per vincere. Ci assumeremo la nostra responsabilità''. Walter Veltroni (Partito Democratico) - ''Il Paese deve iniziare a produrre ricchezza. Abbiamo bisogno di rafforzare i salari e poi le piccole e medie imprese che sono la ricchezza del Paese. L'italia deve ripartire. Serve un governo che faccia veramente quello che si è impegnato a fare. Bisognerà mettere le mani in profondità, snellendo la burocrazie. Per governare un Paese bisogna tenerlo unito, non metterlo contro le istituzioni o contro la magistratura e la stampa o parlando di brogli. Questo significa alimentare il veleno. Le riforme istituzionali bisogna farle insieme ma per farle insieme bisogna rispettarsi. Vorrei entrare in una stagione che sia di uno spirito diverso. Bisogna fare un patto tra i produttori e i lavoratori perché il Pease è chiamato a una sfida per la crescita e lo sviluppo che va fatto insieme''. Roberto Fiore (Forza nuova) - L'''Italia non può uscire dalla crisi se non si elimina la mafia ma il meridione se ne può liberare solo se aiutato dall'intervento dell'esercito. Bisogna evitare la collusione tra classe politica e mafia. Noi pensiamo che serva un discorso culturale insieme a un controllo delle forze armate''. Immigrazione. '' Noi proponiamo il blocco dell'immigrazione e sospensione immediata del trattato di Shenghen. Superare la Bossi-Fini con una legge che consenta di espellere i criminali e i clandestini''. Aiuti alle famiglie. ''Per le famiglie proponiamo un assegno per 3 anni a chi ha un figlio. I figli sono la forza e il futuro del Paese''. Proponiamo poi un piano sociale per la casa. ''E' necessario costruire 160mila alloggi che vanno costruiti dallo Stato''. Quanto alla ''nostra politica estera è diversa da quella della destra che dirà no a ogni chiamata americana''.

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Sale la tensione sulle case di via Compagnoni (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Reggio" del 12-04-2008)

Argomenti: Class Action

Il collettivo Sottotetto ha consegnato una petizione con 200 firme all'assessore Colzi Una mattinata di fuoco quella di ieri per Carla Colzi, l'assessore comunale ai lavori pubblici. La protesta del Collettivo Sottotetto per la difesa di via Compagnoni, l'indignazione dell'assessore e la conferenza stampa convocata al volo. Il tema degli alloggi si fa sempre più caldo e diventa rovente quando si interviene per la demolizione di abitazioni vissute da decenni, anche se non più a norma. Un escalation di tensione che ha avuto inizio giovedì sera, quando i membri del Collettivo erano intervenuti all'incontro esplicativo tenuto dalla Colzi con le famiglie delle palazzine destinate ad essere smembrate. "Mi sono fermata con loro per spiegare le nostre ragioni - dice la Colzi - e il progetto che stiamo attuando, ma la mattina dopo me li sono ritrovata qui con 200 firme in mano allegate ad un documento inaccettabile". Ecco la protesta. "Io, cittadino abitante a Reggio, denuncio il Comune per devastazione e saccheggio in merito alle distruzioni sistematiche che stanno attuando nelle case sfitte di via Compagnoni" reca il documento presentato dal Collettivo, che continua chiedendo l'allontanamento della Colzi da qualsiasi funzione pubblica. "La mia risposta è stata chiara - ha ribattuto l'assessore - E' un documento di accusa inaccettabile, hanno sbagliato interlocutore, dovevano portarlo al procuratore". "Sono iniziati i lavori di distruzione del primo stralcio con lo scopo di creare comparti abitativi a norma di legge - ha ribadito la Colzi -. Si tratta di appartamenti senza riscaldamento e ascensore, con impianti elettrici degli annì '60 e lontani di qualsiasi norma di sicurezza. Un'operazione certo dolorosa, soprattutto perché interessa nuclei di anziani che si vedono sottratta la propria casa". "E' vero che ci sarà una riduzione del patrimonio pubblico, può sembrare un atteggiamento incomprensibile in questo momento in cui l'emergenza casa è altissima - continua la Colzi -. Ma lo scopo è di alleggerire un'area ad alta concentrazione di problematiche sociali, che possono essere stemperate solo smembrando l'esistente e adottando soluzioni di maggior respiro. E' previsto che il 20% dell'area sia destinato a strutture sociali. E' vero anche che sono state distrutte case lasciate libere che non rientrano nel primo stralcio di lavori, ma è stato per evitare di lasciare "fantasmi" da poter abitare abusivamente. Serve un'azione forte per smembrare situazioni di alta criticità". Mentre infuria la polemica sugli interventi di via Compagnoni, la Colzi ricorda gli ottimi successi ottenuti con il fondo provinciale di garanzia per combattere la diffusione di alloggi sfitti. "In una sola settimana 20 piccoli proprietari si sono rivolti a noi per informazioni. Abbiamo messo a disposizione 70 mila euro per il fondo, per offrire un'opportunità alla fascia media che pur non avendo diritto ad una casa popolare non riesce ad affrontare il libero mercato. Ora per via Compagnoni abbiamo erogato altri 8 milioni di euro. Non è vero che il Comune va contro gli interessi dei cittadini, pretendiamo solo il rispetto della legge". Francesca Manini.

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Due fronti per la buona azienda agricola (sezione: Class action)

( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)" del 12-04-2008)

Argomenti: Class Action

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Normativa Numero 088, pag. 29 del 12/4/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF     Due fronti per la "buona azienda agricola" Un percorso personalizzato e premiante sotto il profilo economico secondo l'impegno dimostrato dalla stessa azienda agricola. Un impianto di qualità crescente, che trova nelle misure suggerite dal Mipaaf nelle azioni previste dalla strategia nazionale in materia di difesa ambientale, solo una base indicativa da cui partire per sviluppare una coscienza ambientale autonoma. Il documento, elaborato in coerenza con la Strategia generale, rappresenta un vademecum per le OP ortofrutticole nella stesura dei loro programmi operativi con l'obbiettivo di raggiungere un sempre più elevato livello di competitività e di qualità globale delle aziende associate. Vengono così suddivisi due piani di azione. Un primo livello è quello aziendale. L'operatore nell'ambito della propria attività potrà scegliere due fra le azioni agro-ambientali proposte dal programma operativo della propria OP da sviluppare in parallelo o contestualmente alla produzione primaria. Il riconoscimento economico potrà essere minimo, se l'agricoltore si limiterà ad ottemperare gli obblighi di legge; maggiorato in misura progressiva all'impegno dimostrato dalle aziende socie rispetto al livello minimo definito dal documento di programmazione. Ogni OP dovrà destinare il 10% del proprio fondo di esercizio a sostenere queste azioni. Per fare un esempio, in materia di investimenti finalizzati alla tutela ed al risparmio idrico, costituiranno note di merito, la predisposizione di impianti di microirrigazione, di sistemi integrati di irrigazione, il drenaggio dei terreni, la creazione di fossi di raccolta e convogliamento delle acque, ecc. Un secondo aspetto è rappresentato dalla difesa ambientale extra-aziendale. Si tratta di azioni che fanno capo alle OP o alle strutture di lavorazione e condizionamento ad esse collegate e che devono andare verso due direzioni. In primo luogo, sostenere e avviare progetti collettivi di miglioramento e razionalizzazione dei consumi di acqua ed energia. Inoltre, promuovere lo sviluppo e l'uso di tecnologie che permettano di ridurre l'impatto ambientale dei sistemi produttivi e industriali. Anche in questo caso, verranno premiate le iniziative che andranno al di là degli obblighi prescritti dalla normativa nazionale e comunitaria.

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Ora... dalla produzione alla vendita (sezione: Class action)

( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)" del 12-04-2008)

Argomenti: Class Action

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Normativa Numero 088, pag. 29 del 12/4/2008 Autore: Pagina a cura di Olga Bussinello Visualizza la pagina in PDF       ORTOFRUTTA/Così la strategia nazionale per lo sviluppo del comparto verso il 2013 cambia registro Ora... dalla produzione alla vendita Per le Op marchi collettivi, offerta multipla e marketing mirato Creare marchi collettivi che valorizzino la produzione, differenziare l'offerta in ragione delle mutevoli esigenze del mercato, sviluppare delle politiche di marketing mirate per prodotto o per territorio, in una parola, spostare il baricentro delle azioni dalla produzione alla commercializzazione dell'ortofrutta. è questo il punto cruciale, il nodo da sciogliere da qui al 2013, per consolidare il posizionamento delle nostre produzioni sia sul mercato interno che su quello estero, messo in rilievo dalla Strategia nazionale per il comparto ortofrutticolo messa a punto dal Mipaaf. Il documento, che vuole coadiuvare le Op ortofrutticole nella predisposizione dei loro programmi operativi, rappresenta una sorta di cerniera fra gli orientamenti comunitari e le scelte regionali in fatto di misure per lo sviluppo rurale. Esiste, infatti, la necessità di contemperare le azioni funzionali agli obbiettivi posti dalla recente riforma dell'Ocm ortofrutta con quanto previsto dalla programmazione regionale per lo sviluppo e la competitività del proprio territorio. Criticità e limiti del sistema. Per stabilire le azioni occorre definire i problemi. In questo senso, un aiuto è arrivato dalla collaborazione con l'Ismea e l'Inea che hanno fornito, l'una, un'analisi del mercato agricolo di questo comparto, l'altra, una fotografia del sistema ortofrutticolo organizzato. Prezzi troppo alti, difficoltà di collocazione nelle maggiori reti distributive, frammentarietà delle aziende, fallibilità della rete di controllo del mercato, ricorso all'associazionismo solo per avere facilitazioni nell'accesso ai contributi finanziari. Ma, al di là delle sfaccettature, le questioni su cui concentrarsi sono fondamentalmente due: trovare una strategia comune e uniforme per ammortizzare le spese di produzione e di logistica e favorire il passaggio dalla semplice collocazione del prodotto sul mercato alla gestione di quest'ultimo. Linee d'intervento. Valorizzare la qualità made in Italy e rafforzare il ruolo e il peso economico delle Op per controllare e non subire il mercato. Due obbiettivi attorno a cui devono ruotare tutte le azioni che verranno attuate dai programmi operativi delle associazioni. La tracciabilità dei nostri prodotti in uno con la sicurezza alimentare garantita dai processi produttivi dell'industria di trasformazione, assicurano, infatti, un'offerta eccellente in termini di qualità globale. Fondamentale appare, perciò, lo sviluppo di un marketing integrato che tenga conto sia delle caratteristiche di eccellenza di alcuni prodotti, rivalutandone il legame con il territorio, sia della creazione di un brand collettivo che garantisca uno standard qualitativo uniforme. Tutto questo per dare stabilità e controbilanciare, in modo efficace, gli imprevisti di forza maggiore, quali, per esempio, le fluttuazioni dei prezzi di produzione, primi responsabili dell'affanno delle aziende agricole in questo ultimo biennio. Per quanto riguarda i canali distributivi, l'ortofrutta è uno dei pochi comparti ancora caratterizzato da una forte parcellizzazione dell'offerta. La gdo rappresenta, infatti, meno del 30% del canale commerciale utilizzato, distribuito fra dettaglio tradizionale, mercati rionali e ambulanti. Occorre, quindi, concentrare al massimo l'offerta, scegliendo fra il prodotto o il territorio, in modo tale da avere: forza contrattuale nella stipula degli accordi di fornitura con la gdo, passaggio necessario per i mercati del Nord Europa e per l'export extra Ue; adeguato margine economico per l'attività promozionale e pubblicitaria a sostegno di un incremento del consumo interno di frutta e verdura fresca.

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In Calabria partono ora i fondi Psr (sezione: Class action)

( da "Italia Oggi (Agricoltura Oggi)" del 12-04-2008)

Argomenti: Class Action

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Aiuti alle Imprese Numero 088, pag. 30 del 12/4/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       primo bando In Calabria partono ora i fondi Psr In arrivo i fondi della Calabria a sostegno dell'agricoltura. A breve gli operatori del comparto potranno fruire degli aiuti messi a disposizione dal primo bando della nuova programmazione 2007-2013 del Piano di sviluppo rurale. Il provvedimento agevolativo, in corso di pubblicazione sul Bur della regione, mette a disposizione degli imprenditori agricoli calabresi, e degli enti locali, un miliardo e mezzo di euro nei prossimi sette anni (circa 3 mila miliardi di vecchie lire). Gli aiuti consistono in premi e indennizzi, la cui percentuale da riconoscere agli operatori agricoli varia a seconda del tipo di spesa, delle zone geografiche e della realizzazione collettiva o meno dell'intervento. Il bando riguarda l'asse II, il cui obiettivo è il miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale, ed è finalizzato a sviluppare e favorire le tecniche di produzione a basso impatto ambientale, nonché a tutelare e valorizzare le aree a vocazione ambientale, paesaggistica e naturalistica. In particolare, il sostegno della regione si articola attraverso tre misure e quattro azioni: la misura 211, che prevede indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone montane; la misura 212 il cui obiettivo è concedere indennità compensative degli svantaggi naturali a favore di quegli operatori che sono ubicati nelle zone diverse dalle zone montane; l'altra misura è la 214 "pagamenti agro-ambientali", per la quale sono previste quattro azioni: la n. 1, che riguarda gli aiuti alla produzione integrata; in pratica, l'azione prevede l'adozione delle prescrizioni riportate nei disciplinari di produzione integrata della regione Calabria (approvato dal Mipaaf il 26 marzo 2008) per la coltivazione dell'olivo, degli agrumi, delle drupacee, dell'actinidia e della patata, contenuti nelle "norme tecniche per l'attuazione del reg. Ce 1257/1999 – misura f". In tal caso è previsto il 100% del premio in caso di azione collettiva, quando cioè siano più imprese contigue a voler adottare congiuntamente tali sistemi di coltivazione. Alle altre aziende sarà corrisposto il 90% del premio; la n. 3, che fa riferimento alle azioni oltre le buone condizioni agronomiche e ambientali; la n. 4 che si occupa della salvaguardia della biodiversità animale; la n. 5 che tende alla cura e al mantenimento del paesaggio rurale. Il Psr è stato adottato dalla Calabria con deliberazione n. 760 del 12 dicembre 2007, in cui sono indicati le strategie e le priorità di intervento dell'intero progetto di sostegno. La presumibile data per la presentazione delle domande è il 15 maggio 2008.

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Teatro antonianum, fallita l'occupazione (sezione: Class action)

( da "Mattino di Padova, Il" del 12-04-2008)

Argomenti: Class Action

Cronaca Teatro Antonianum, fallita l'occupazione Teatro Antonianum, fallita l'occupazione E' fallito il tentativo di riaprire, simbolicamente anche solo per qualche minuto, il teatro Antonianum. Lo spazio all'interno dell'ex complesso dei gesuiti infatti è stato da tempo murato. Una beffa per chi vuole restituire spazi alla città, come i militanti del collettivo Scienze politiche, che ieri hanno messo in scena un'azione dimostrativa, annunciando una "primavera di fuoco". "Fuo.co", cioè fuori dal controllo, si chiamerà il prossimo spazio che sarà occupato dal collettivo: "Lo faremo a fine maggio al termine di un percorso che passerà anche dalla critical mass del 7 maggio - annuncia Omid Firouzi - La questione degli spazi chiusi e della speculazione edilizia in questa città è sotto gli occhi di tutti. Realtà critiche come le nostre non riescono ad avere luoghi per esprimersi e operare. Università e Comune fanno orecchie da mercante". Un'azione annunciata quindi, con un epilogo però ancora tutto da decidere. (c.mal.).

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Lavori e pioggia, voli in tilt linate di nuovo bloccato - massimo pisa (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina II - Milano Lavori e pioggia, voli in tilt Linate di nuovo bloccato Otto linee cancellate, 13 dirottate: ritardi e proteste Lupi: così non va può esistere solo come city airport De Luca: sarebbe un delitto toccarlo MASSIMO PISA Le nuvole basse e la pioggia hanno colpito ancora. Costringendo Linate e i suoi passeggeri a una nuova giornata di passione, tra ritardi e riprotezioni, voli cancellati in arrivo e coincidenze perse, voli dirottati su Malpensa e, in un caso, Orio al Serio e appuntamenti di lavoro saltati. "Colpa", ancora una volta, dei lavori di manutenzione, iniziati a marzo e previsti fino a fine maggio, che negli ultimi giorni hanno interessato un'area della pista a rischio, creando di fatto una zona di conflitto con la strumentazione a terra. Che è stata disattivata fino alle 12, quando un'accelerazione data ai lavori ha portato al ripristino di radar e sensori. Complice una visibilità verticale inferiore ai 300 piedi - meno di 90 metri - gli atterraggi sono diventati tutti "a vista". La congestione che ne è seguita ha costretto Sea a cancellare 8 voli - quattro da Fiumicino, uno da Parigi e altrettanto da Napoli, Catania e Palermo - senza preavviso per i passeggeri e a dirottarne altri 13 - da Roma e Alghero, Cagliari e Napoli, Bari e Palermo - 12 a Malpensa e uno a Orio al Serio. Colpite dai disagi quasi tutte le compagnie nazionali, da Alitalia a Meridiana, da Volareweb a AirOne e l'effetto domino, tra vettori assenti in pista per il mancato arrivo e riprotezione dei viaggiatori sugli altri voli in partenza, ha generato il prevedibile ingorgo a terra per l'intera mattinata. Per i passeggeri danneggiati, le speranze di rimborsi e risarcimenti sono pressoché minime. "Il fatto è che il consumatore è tutelato poco - sospira l'avvocato Marco Donzelli del Codacons - e si finisce col subire senza poter fare nulla. La causa è un rischio, perché la giurisprudenza in materia è ostile: ricordo due cause per dei voli cancellati a Malpensa a causa di soli 2 centimetri di neve, gente che rinunciò alle sue vacanze e non ebbe nessun risarcimento. class="hilite">E una class="term">class class="term">action, quando sarà, si rivelerà complicata: cinquanta passeggeri dello stesso volo sono difficili da rintracciare". Ma è lo stesso ruolo dell'aeroporto cittadino, nei giorni della crisi di Alitalia e del ridimensionamento di Malpensa, a tornare in discussione. Al rimpicciolimento del Forlanini per il rilancio dell'hub varesino crede il parlamentare di Forza Italia Maurizio Lupi, che già da assessore della prima giunta Albertini portò avanti il progetto. "Bisogna riverificare - spiega - una nuova vocazione di Linate in funzione del rilancio dell'hub, e noi siamo disponibili a farlo. E dunque trasformarlo in city airport, con pochissimi voli internazionali e la navetta Milano-Roma, comoda non solo per me che la prendo quasi come il pullman sotto casa, ma per tutti. Nove anni fa l'Ue ci disse no, per non dare privilegi ad Alitalia. Ora ci sono progetti industriali nuovi da valutare. E l'Expo. Vero, Linate è comodo. Ma bisogna pensare al rilancio di tutto il sistema aeroportuale di Milano, con coraggio". L'ex presidente della Regione Lombardia Piero Bassetti, al contrario, difende il ruolo di Linate: "L'ho sempre fatto perché è una comodità e a maggior ragione lo faccio ora. In passato il problema era se il city airport Linate ostacolava l'hub. Adesso che il destino di Malpensa sembra essere segnato come un aeroporto point-to-point che servirà il Nord, Linate è un punto di forza". Contrario a una svalutazione di Linate anche un frequentatore abituale dell'aeroporto come Massimo De Luca, direttore di Rai Sport, tra i tanti coinvolti ieri nei ritardi per la manutenzione e il maltempo: "Spero per la città che una cosa del genere non si verifichi durante il Salone del mobile. Per me, e non solo per me, ridimensionare il Forlanini sarebbe un guaio enorme. Il Roma-Milano, che prendo due volte a settimana, impiega un'ora, da Malpensa ce ne vuole una in più tutto compreso: assurdo, anche per i costi in più. Si può ragionare sulle tratte a medio raggio. Ma i voli nazionali devono restare".

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* LE turbolenze registrate nell'estate del 2007 hanno fatto seguito ad una eccezionale cresc (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di MARIO DRAGHI * LE turbolenze registrate nell'estate del 2007 hanno fatto seguito ad una eccezionale crescita del credito e del leverage nel sistema finanziario. Un lungo periodo di condizioni economiche e finanziarie favorevoli ha finito per aumentare il rischio che prenditori e investitori erano disposti a correre. Gli intermediari hanno reagito espandendo il mercato delle cartolarizzazioni del rischio di credito e sviluppando in modo aggressivo il modello originate-to-distribute dell'intermediazione finanziaria Il sistema è diventato sempre più dipendente dagli standard di sottoscrizione degli originators e dal comportamento delle agenzie di rating. Dall'estate del 2007, le perdite accumulate relative ai mutui subprime statunitensi hanno innescato una diffusa turbolenza nel sistema finanziario globale. Perdite di elevato ammontare sono state sopportate dagli strumenti complessi di finanza strutturata. Gli intermediari hanno diminuito la leva finanziaria e hanno aumentato la domanda di attività liquide. Molti mercati del credito si sono trovati in condizioni di illiquidità, ostacolando in tal modo l'espansione del credito. Otto mesi dopo l'inizio delle turbolenze sul mercato, i bilanci degli intermediari finanziari sono ancora appesantiti da attività che hanno registrato notevoli perdite di valore e dalla diminuzione della liquidità del mercato. Gli operatori mostrano riluttanza ad effettuare transazioni in questi strumenti, aumentando in tal modo l'incertezza sul piano finanziario e macroeconomico. Al fine di ristabilire la fiducia nella solidità del mercato e degli intermediari, le autorità nazionali sono intervenute con misure eccezionali per facilitare l'aggiustamento e attenuare l'impatto sull'economia reale. Mentre le autorità nazionali continuano a valutare azioni di breve termine ove le condizioni lo richiedano, al fine di ristabilire la fiducia nella solidità dei mercati e degli intermediari è ora essenziale impegnarsi nel rafforzamento della solidità del sistema finanziario globale. A tal fine, il Financial Stability Forum propone azioni concrete nelle seguenti cinque aree: - rafforzamento della vigilanza prudenziale sul patrimonio, sulla liquidità e sulla gestione del rischio; - potenziamento della trasparenza e delle valutazioni; - modifiche nel ruolo e nell'utilizzo dei rating per il rischio di credito; - rafforzamento della risposta ai rischi da parte delle autorità; - meccanismi robusti per gestire le tensioni nel sistema finanziario. In molte delle aree sopra indicate si stanno realizzando interventi di policy e sono in atto iniziative da parte del settore privato. Il Forum faciliterà il coordinamento di queste iniziative e vigilerà sulla loro tempestiva realizzazione, preservando così i vantaggi dell'integrazione dei mercati finanziari a livello globale e di condizioni uniformi di concorrenza tra Paesi. Un aspetto sorprendente della turbolenza è stata l'ampiezza delle carenze e dei fallimenti nella gestione del rischio presso imprese regolamentate e sofisticate Le autorità non dovrebbero anticipare od ostacolare aggiustamenti guidati dal mercato, ma monitorarli, rafforzandone, ove necessario, la disciplina. In molte aree, le istituzioni finanziarie, gli investitori e le agenzie di rating sono fortemente motivati ad affrontare le debolezze dei mercati che sono emerse. Il settore finanziario si sta adoperando per migliorare le pratiche di mercato. Tuttavia, le autorità devono decidere in quali aree sono necessari interventi, dati i problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui. Le autorità devono mostrare spirito di iniziativa per rafforzare il sistema finanziario. Esse devono fare tutto quanto è in loro potere per individuare i problemi emergenti, in modo da poter intraprendere azioni tempestive e adeguate per attenuarli. Data la difficoltà di prevedere e prevenire specifiche minacce al sistema finanziario, un degli obiettivi principali degli sforzi compiuti deve essere di assicurarsi che il nucleo del sistema sia solido ove i mercati si trovino sotto stress. *Estratto dal Rapporto del Financial Stability Forum.

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Il sistema è diventato sempre più dipendente dagli standard di sottoscrizione degl (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di MARIO DRAGHI* Il sistema è diventato sempre più dipendente dagli standard di sottoscrizione degli originators e dal comportamento delle agenzie di rating. Dall'estate del 2007, le perdite accumulate relative ai mutui subprime statunitensi hanno innescato una diffusa turbolenza nel sistema finanziario globale. Perdite di elevato ammontare sono state sopportate dagli strumenti complessi di finanza strutturata. Gli intermediari hanno diminuito la leva finanziaria e hanno aumentato la domanda di attività liquide. Molti mercati del credito si sono trovati in condizioni di illiquidità, ostacolando in tal modo l'espansione del credito. Otto mesi dopo l'inizio delle turbolenze sul mercato, i bilanci degli intermediari finanziari sono ancora appesantiti da attività che hanno registrato notevoli perdite di valore e dalla diminuzione della liquidità del mercato. Gli operatori mostrano riluttanza ad effettuare transazioni in questi strumenti, aumentando in tal modo l'incertezza sul piano finanziario e macroeconomico. Al fine di ristabilire la fiducia nella solidità del mercato e degli intermediari, le autorità nazionali sono intervenute con misure eccezionali per facilitare l'aggiustamento e attenuare l'impatto sull'economia reale. Mentre le autorità nazionali continuano a valutare azioni di breve termine ove le condizioni lo richiedano, al fine di ristabilire la fiducia nella solidità dei mercati e degli intermediari è ora essenziale impegnarsi nel rafforzamento della solidità del sistema finanziario globale. A tal fine, il Financial Stability Forum propone azioni concrete nelle seguenti cinque aree: - rafforzamento della vigilanza prudenziale sul patrimonio, sulla liquidità e sulla gestione del rischio; - potenziamento della trasparenza e delle valutazioni; - modifiche nel ruolo e nell'utilizzo dei rating per il rischio di credito; - rafforzamento della risposta ai rischi da parte delle autorità; - meccanismi robusti per gestire le tensioni nel sistema finanziario. In molte delle aree sopra indicate si stanno realizzando interventi di policy e sono in atto iniziative da parte del settore privato. Il Forum faciliterà il coordinamento di queste iniziative e vigilerà sulla loro tempestiva realizzazione, preservando così i vantaggi dell'integrazione dei mercati finanziari a livello globale e di condizioni uniformi di concorrenza tra Paesi. Un aspetto sorprendente della turbolenza è stata l'ampiezza delle carenze e dei fallimenti nella gestione del rischio presso imprese regolamentate e sofisticate Le autorità non dovrebbero anticipare od ostacolare aggiustamenti guidati dal mercato, ma monitorarli, rafforzandone, ove necessario, la disciplina. In molte aree, le istituzioni finanziarie, gli investitori e le agenzie di rating sono fortemente motivati ad affrontare le debolezze dei mercati che sono emerse. Il settore finanziario si sta adoperando per migliorare le pratiche di mercato. Tuttavia, le autorità devono decidere in quali aree sono necessari interventi, dati i problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui. Le autorità devono mostrare spirito di iniziativa per rafforzare il sistema finanziario. Esse devono fare tutto quanto è in loro potere per individuare i problemi emergenti, in modo da poter intraprendere azioni tempestive e adeguate per attenuarli. Data la difficoltà di prevedere e prevenire specifiche minacce al sistema finanziario, un degli obiettivi principali degli sforzi compiuti deve essere di assicurarsi che il nucleo del sistema sia solido ove i mercati si trovino sotto stress. *Estratto dal Rapporto del Financial Stability Forum.

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I compiti delle autorità e il ruolo del mercato (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 12-04-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-04-12 num: - pag: 36 autore: di MARIO DRAGHI categoria: REDAZIONALE LA FINANZA SOTTO STRESS I compiti delle autorità e il ruolo del mercato SEGUE DALLA PRIMA Il sistema è diventato sempre più dipendente dagli standard di sottoscrizione degli originators e dal comportamento delle agenzie di rating. Dall'estate del 2007, le perdite accumulate relative ai mutui subprime statunitensi hanno innescato una diffusa turbolenza nel sistema finanziario globale. Perdite di elevato ammontare sono state sopportate dagli strumenti complessi di finanza strutturata. Gli intermediari hanno diminuito la leva finanziaria e hanno aumentato la domanda di attività liquide. Molti mercati del credito si sono trovati in condizioni di illiquidità, ostacolando in tal modo l'espansione del credito. Otto mesi dopo l'inizio delle turbolenze sul mercato, i bilanci degli intermediari finanziari sono ancora appesantiti da attività che hanno registrato notevoli perdite di valore e dalla diminuzione della liquidità del mercato. Gli operatori mostrano riluttanza ad effettuare transazioni in questi strumenti, aumentando in tal modo l'incertezza sul piano finanziario e macroeconomico. Al fine di ristabilire la fiducia nella solidità del mercato e degli intermediari, le autorità nazionali sono intervenute con misure eccezionali per facilitare l'aggiustamento e attenuare l'impatto sull'economia reale. Tra queste: azioni di stimolo a livello monetario e fiscale, operazioni di liquidità da parte delle banche centrali, misure volte a promuovere la liquidità delle attività e la risoluzione dei problemi presso specifiche istituzioni. Le imprese finanziarie si sono impegnate a ricostituire il patrimonio e le riserve di liquidità. Ciononostante, il sistema finanziario rimane sotto stress. Mentre le autorità nazionali continuano a valutare azioni di breve termine ove le condizioni lo richiedano, al fine di ristabilire la fiducia nella solidità dei mercati e degli intermediari è ora essenziale impegnarsi nel rafforzamento della solidità del sistema finanziario globale. A tal fine, il Financial Stability Forum (Fsf) propone azioni concrete nelle seguenti cinque aree: - Rafforzamento della vigilanza prudenziale sul patrimonio, sulla liquidità e sulla gestione del rischio; - Potenziamento della trasparenza e delle valutazioni; - Modifiche nel ruolo e nell'utilizzo dei rating per il rischio di credito; - Rafforzamento della risposta ai rischi da parte delle autorità; - Meccanismi robusti per gestire le tensioni nel sistema finanziario. In molte delle aree sopra indicate si stanno realizzando interventi di policy e sono in atto iniziative da parte del settore privato. Il Fsf faciliterà il coordinamento di queste iniziative e vigilerà sulla loro tempestiva realizzazione, preservando così i vantaggi dell'integrazione dei mercati finanziari a livello globale e di condizioni uniformi di concorrenza tra Paesi. Il Forum riconosce le forti tensioni in cui opera attualmente il sistema finanziario e si impegnerà affinché la realizzazione degli interventi e delle iniziative eviti di inasprire la situazione di tensione nel breve termine. Una questione che necessita maggiore approfondimento riguarda le forze che contribuiscono alla prociclicità nel sistema finanziario. Verranno esaminati i fattori trainanti di tale andamento prociclico e le possibili opzioni per affievolirli. Come per le aree oggetto di discussione nel presente Rapporto, l'obiettivo sarà quello di rafforzare l'efficienza e la solidità del sistema, senza ostacolare i processi di disciplina del mercato e di innovazione che sono essenziali per il contributo del sistema finanziario alla crescita economica. Aree di intervento per un'azione di policy. Un aspetto sorprendente della turbolenza è stata l'ampiezza delle carenze e dei fallimenti nella gestione del rischio presso imprese regolamentate e sofisticate. Seppure la gestione del rischio è responsabilità dei Consigli di amministrazione delle imprese e dell'alta Direzione, le autorità di vigilanza e di regolamentazione possono fornire incentivi alla Direzione in modo che le strutture del controllo del rischio tengano il passo dell'innovazione e l'evoluzione dei modelli di business. Le autorità di vigilanza devono fissare riserve di capitale e di liquidità a livelli che tengano conto di eventuali fallimenti nella gestione del rischio e che limitino i danni ai mercati e al sistema finanziario, ove questi si verifichino. Le autorità non dovrebbero anticipare od ostacolare aggiustamenti guidati dal mercato, ma monitorarli, rafforzandone, ove necessario, la disciplina. In molte aree, le istituzioni finanziarie, gli investitori e le agenzie di rating sono fortemente motivati ad affrontare le debolezze dei mercati che sono emerse. Il settore finanziario si sta adoperando per migliorare le pratiche di mercato. Tuttavia, le autorità devono decidere in quali aree sono necessari interventi, dati i problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui. Le autorità devono mostrare spirito di iniziativa per rafforzare il sistema finanziario. Esse devono fare tutto quanto è in loro potere per individuare i problemi emergenti, in modo da poter intraprendere azioni tempestive e adeguate per attenuarli. Data la difficoltà di prevedere e prevenire specifiche minacce al sistema finanziario, uno degli obiettivi principali degli sforzi compiuti deve essere di assicurarsi che il nucleo del sistema sia solido ove i mercati si trovino sotto stress. Nello sviluppare l'analisi delle cause e debolezze di cui sopra, il Fsf ha formulato specifiche raccomandazioni per migliorare la solidità delle istituzioni e del mercato. Il testo è un estratto del rapporto presentato dal Governatore della Banca d'Italia in qualità di presidente del Financial stability forum.

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I comitati di lotta per la casa se la prendono con RiCiccio (sezione: Class action)

( da "Libero" del 12-04-2008)

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Roma 12-04-2008 I comitati di lotta per la casa se la prendono con RiCiccio di NICOLETTA ORLANDI POSTI Chi pensa che l'emergenza casa riguardi solo gli immigrati, i clandestini, i nomadi, si sbaglia. L'ha dimostrato ieri il grande corteo che ha attraversato la Capitale chiedendo a gran voce il rispetto della Costituzione. Circa tremila persone dell'arci pelago dei Comitati di Lotta a Roma: dal Blocco precario metropolitano, all'Asia Rdb, dal coordinamento cittadino di Lotta per la casa, al comitato popolare di Lotta per la casa, class="hilite">dal comitato obiettivo Casa, rappresentanti di Action, tra cui D'Erme e Alzetta, ai centri sociali. Ma non solo. Anche tante persone anziane, professionisti italiani appartenenti alla classe media sfrattati dalle loro case per via delle cartolarizzazioni come quelli del comitato dei Colli Portuensi 187. "L'occupazione è illegale", ammette Paola una 70enne romana che verrà sgomberata dalla sua casa perchè non può più permettersi di pagare l'affitto che il proprietario le ha triplicato, "però è illegale anche mettere in mezzo alla strada gente che ha sempre pagato le tasse. È illegale pure far arricchire i palazzinari sulla pelle della povera gente". "Vergogna al Pd", gridano dal microfono, "e anche alla Sinistra. Hanno risposto con le bastonate a chi chiedeva soltanto il diritto alla casa". Il riferimento è allo sgombero con relativi arresti, avvenuto martedì mattina, della tendopoli in piazza San Marco, messa su domenica dopo l'occupazione di uno stabile a Bufalotta. Ieri sera gli arrestati hanno ottenuto la scarcerazione. Ad attenderli un centinaio di amici riuniti sotto il carcere di via della Lungara dopo la manifestazione sulla casa. "Siamo stati trattati bene", ha detto Paolo Di Vetta, uno degli arrestati, "ci hanno tenuti tutti insieme in una stanza a parte perché il carcere è sovraffollato". Al corteo hanno partecipato anche il candidato al Campidoglio di SA Fabio Nobile e il candidato al Comune di Roma di Sinistra critica, Nando Simeone. Che ha non ha mancato di accusare Rutelli e Veltroni "di aver favorito i palazzinari, mentre a Roma ci sono ancora 250 mila appartamenti sfitti che potrebbero dare da soli una risposta all'emergenza abitativa nella Capitale".. Tra i manifestanti anche Livio Ciappetta, candidato di SA in XI municipio. "Il fatto che ci sia tutta questa gente a prescindere dalle sigle e dalle appartenenze politiche dimostra che il diritto alla casa è un diritto negato. Dobbiamo inchiodare l'am ministrazione a risolvere l'emergenza. Per esempio", continua Ciappetta, "la delibera è ancora inapplicata". Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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GRAFFITI (sezione: Class action)

( da "Azione, L'" del 12-04-2008)

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L'AZIONE - Articoli - Graffiti GRAFFITI MOSTRE CONEGLIANO Chiude domenica 13 a palazzo Da Collo la mostra collettiva del gruppo pittori "Caffè al teatro" intitolata "Il calore del colore". Orario: sabato-domenica 10-12 e 16-19. PADOVA Chiude domenica 13 al Museo diocesano la quarta rassegna internazionale di illustrazione per l'infanzia "I colori del sacro. Dal fuoco alla luce". Orario: martedì-domenica 9-18. BRUGNERA Chiude domenica 13 a villa Varda la collettiva d'arte "Pittura, scultura, poesia" del gruppo Civiltà Altolivenza. Orario: lunedì-sabato 15-19, domenica 10-12 e 15-19.30. Ingresso gratuito. BRUGNERA Si inaugura venerdì 18 alle 18 a villa Varda la mostra d'arte "Matilde Santin. Opere". Intervento critico di Filberto Ganzer, direttore dei Civici Musei di Pordenone. Orario (fino al 27 aprile): ogni giorno 15-18. PORDENONE Fino al 20 aprile negli spazi espositivi provinciali di corso Garibaldi è aperta la mostra "35 anni di pubblicità progresso". Orario: martedì-venerdì 15.30-19.30, sabato 10-19.30, domenica 15-19.30. TREVISO Fino al 20 aprile nel battistero del Duomo è aperta la mostra personale dello scultore Sandi "L'immagine e la materia del sacro". Orario: lunedì-venerdì 16-20, sabato-domenica 9-13.30 e 16-20.30. BADOERE Fino al 27 aprile nell'ex chiesetta di Sant'Antonio è aperta la mostra "Ascension" di Annalù. Orario: sabato 15-18, domenica 10-13 e 15-19. TREVISO Fino al 4 maggio, a Casa dei Carraresi, è aperta la mostra "Gengis Khan e il tesoro dei Mongoli". Orario: martedì-giovedì 9-19, venerdì-domenica 9-20. Ingresso: intero 9 euro, ridotto 7 e 6 (per minori di 18 anni). PORTOBUFFOLè Fino al 5 maggio a Casa Gaia da Camino è aperta la mostra sui primi 20 anni di Civiltà Altolivenza. CO NEGLIANO Fino al 2 giugno nella Casa Museo G. B. Cima è aperta la mostra "L'armonia della forma" dello scultore Gianfranco Paulli. Orario: lunedì-venerdì 15.30-19, sabato-festivi 10.30-12.30 e 15.30-19. VITTORIO VENETO Fino al 12 giugno nella sede della Banca di credito cooperativo delle Prealpi è aperta la mostra personale di Maurizio Armellin "Faces&Faces". Orario: lunedì-venerdì 9-13 e 15.45-16.45. PADOVA Fino al 3 agosto nel Palazzo della ragione è aperta la mostra "Gioielli d'autore. Padova e la scuola dell'oro". Orario: martedì-domenica 9-19. Chiuso 1º maggio e 6-9 maggio. Ingresso: intero 8 euro, ridotto 5, ridotto speciale 3. ALTRI APPUNTAMENTI ODERZO Venerdì 11, alle 10.30 nell'auditorium della scuola media Amalteo, "Mille giorni e una notte", incontro con Fabian Negrin. CONEGLIANO Venerdì 11, alle 20.45 nell'ex convento di San Francesco, incontro con il poeta Luciano Cecchinel. TREVISO Sabato 12, alle 17 nella BibliotEqua della Bottega del Mondo, le socie volontarie Licia e Rossella parleranno di "Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini. CONEGLIANO Martedì 15, alle 15 nell'aula magna dell'Itt Da Collo, Isabella Gianelloni tiene un incontro sul tema "Sudditi in armi. Nelle trincee della prima guerra mondiale gli italiani scoprono per la prima volta di avere una patria". SACILE Martedì 15, alle 21 nella sala Capitanio di palazzo Carli, per la rassegna "...e musica è..." concerto di Marco Martino al pianoforte, Stefano Semproni al violino e al pianoforte e Giulia Causero al pianoforte. Ingresso libero. CONEGLIANO Giovedì 17, alle 18 nella sala conferenze di piazzale F. lli Zoppas, Sandro Buzzatti legge "Il barone rampante". Ingresso libero. VITTORIO VENETO Venerdì 18, alle 18 nella chiesa di San Pa oletto, inaugurazione della mostra fotografica dedicata al comandante partigiano "Pagnoca". Una sezione contiene i manifesti realizzati dall'istituto d'arte "B. Munari" di Vittorio Veneto.

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Le autorità e il mercato (sezione: Class action)

( da "Corriere.it" del 12-04-2008)

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IL GOVERNATORE Le autorità e il mercato Le turbolenze Dell'estate 2007 hanno fatto seguito a un'eccezionale crescita del credito Le turbolenze registrate nell'estate 2007 hanno fatto seguito a un'eccezionale crescita del credito e del leverage nel sistema finanziario. Un lungo periodo di condizioni economiche e finanziarie favorevoli ha finito per aumentare il rischio che prenditori e investitori erano disposti a correre. Gli intermediari hanno reagito espandendo il mercato delle cartolarizzazioni del rischio di credito e sviluppando in modo aggressivo il modello originate-to-distribute dell'intermediazione finanziaria. Il sistema è diventato sempre più dipendente dagli standard di sottoscrizione degli originators e dal comportamento delle agenzie di rating. Dall'estate del 2007, le perdite accumulate relative ai mutui subprime statunitensi hanno innescato una diffusa turbolenza nel sistema finanziario globale. Perdite di elevato ammontare sono state sopportate dagli strumenti complessi di finanza strutturata. Gli intermediari hanno diminuito la leva finanziaria e hanno aumentato la domanda di attività liquide. Molti mercati del credito si sono trovati in condizioni di illiquidità, ostacolando in tal modo l'espansione del credito. Otto mesi dopo l'inizio delle turbolenze sul mercato, i bilanci degli intermediari finanziari sono ancora appesantiti da attività che hanno registrato notevoli perdite di valore e dalla diminuzione della liquidità del mercato. Gli operatori mostrano riluttanza ad effettuare transazioni in questi strumenti, aumentando in tal modo l'incertezza sul piano finanziario e macroeconomico. Al fine di ristabilire la fiducia nella solidità del mercato e degli intermediari, le autorità nazionali sono intervenute con misure eccezionali per facilitare l'aggiustamento e attenuare l'impatto sull'economia reale. Tra queste: azioni di stimolo a livello monetario e fiscale, operazioni di liquidità da parte delle banche centrali, misure volte a promuovere la liquidità delle attività e la risoluzione dei problemi presso specifiche istituzioni. Le imprese finanziarie si sono impegnate a ricostituire il patrimonio e le riserve di liquidità. Ciononostante, il sistema finanziario rimane sotto stress. Mentre le autorità nazionali continuano a valutare azioni di breve termine ove le condizioni lo richiedano, al fine di ristabilire la fiducia nella solidità dei mercati e degli intermediari è ora essenziale impegnarsi nel rafforzamento della solidità del sistema finanziario globale. CINQUE AZIONI - A tal fine, il Financial Stability Forum (Fsf) propone azioni concrete nelle seguenti cinque aree: Rafforzamento della vigilanza prudenziale sul patrimonio, sulla liquidità e sulla gestione del rischio; Potenziamento della trasparenza e delle valutazioni; Modifiche nel ruolo e nell'utilizzo dei rating per il rischio di credito; Rafforzamento della risposta ai rischi da parte delle autorità; Meccanismi robusti per gestire le tensioni nel sistema finanziario. In molte delle aree sopra indicate si stanno realizzando interventi di policy e sono in atto iniziative da parte del settore privato. Il Fsf faciliterà il coordinamento di queste iniziative e vigilerà sulla loro tempestiva realizzazione, preservando così i vantaggi dell'integrazione dei mercati finanziari a livello globale e di condizioni uniformi di concorrenza tra Paesi. Il Forum riconosce le forti tensioni in cui opera attualmente il sistema finanziario e si impegnerà affinché la realizzazione degli interventi e delle iniziative eviti di inasprire la situazione di tensione nel breve termine. Una questione che necessita maggiore approfondimento riguarda le forze che contribuiscono alla prociclicità nel sistema finanziario. Verranno esaminati i fattori trainanti di tale andamento prociclico e le possibili opzioni per affievolirli. Come per le aree oggetto di discussione nel presente Rapporto, l'obiettivo sarà quello di rafforzare l'efficienza e la solidità del sistema, senza ostacolare i processi di disciplina del mercato e di innovazione che sono essenziali per il contributo del sistema finanziario alla crescita economica. Aree di intervento per un'azione di policy. Un aspetto sorprendente della turbolenza è stata l'ampiezza delle carenze e dei fallimenti nella gestione del rischio presso imprese regolamentate e sofisticate. Seppure la gestione del rischio è responsabilità dei Consigli di amministrazione delle imprese e dell'alta Direzione, le autorità di vigilanza e di regolamentazione possono fornire incentivi alla Direzione in modo che le strutture del controllo del rischio tengano il passo dell'innovazione e l'evoluzione dei modelli di business. Le autorità di vigilanza devono fissare riserve di capitale e di liquidità a livelli che tengano conto di eventuali fallimenti nella gestione del rischio e che limitino i danni ai mercati e al sistema finanziario, ove questi si verifichino. Le autorità non dovrebbero anticipare od ostacolare aggiustamenti guidati dal mercato, ma monitorarli, rafforzandone, ove necessario, la disciplina. In molte aree, le istituzioni finanziarie, gli investitori e le agenzie di rating sono fortemente motivati ad affrontare le debolezze dei mercati che sono emerse. Il settore finanziario si sta adoperando per migliorare le pratiche di mercato. IL RUOLO DELLE AUTORITA' - Tuttavia, le autorità devono decidere in quali aree sono necessari interventi, dati i problemi di azione collettiva e altri fallimenti del mercato. In diverse aree, sono state già intraprese azioni regolamentari correttive: ad esempio, le autorità statunitensi stanno affrontando questioni quali le lacune della regolamentazione nella sorveglianza di società che erogano e finanziano mutui, e problemi di protezione dei consumatori in relazione alla concessione di mutui. Le autorità devono mostrare spirito di iniziativa per rafforzare il sistema finanziario. Esse devono fare tutto quanto è in loro potere per individuare i problemi emergenti, in modo da poter intraprendere azioni tempestive e adeguate per attenuarli. Data la difficoltà di prevedere e prevenire specifiche minacce al sistema finanziario, uno degli obiettivi principali degli sforzi compiuti deve essere di assicurarsi che il nucleo del sistema sia solido ove i mercati si trovino sotto stress. Nello sviluppare l'analisi delle cause e debolezze di cui sopra, il Fsf ha formulato specifiche raccomandazioni per migliorare la solidità delle istituzioni e del mercato. Il testo è un estratto del rapporto presentato dal Governatore della Banca d'Italia in qualità di presidente del Financial stability forum Mario Draghi Governatore della banca d'Italia stampa |.

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