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DOSSIER “CLASS ACTION”

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TUTTI I DOSSIER


T ARTICOLI DEL   28-31 dicembre 2008     #TOP



Report "Class action"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Class action (8)


Indice degli articoli

Sezione principale: Class action

L'Anci Veneto avvia un'azione collettiva per recuperare la tassa sui cellulari ( da "Corriere delle Alpi" del 28-12-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva per recuperare la tassa sui cellulari VENEZIA. La Commissione tributaria di Vicenza ha dichiarato nulli gli accertamenti fiscali dell'Agenzia delle Entrate relativi alla tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile in abbonamento a carico dell'Unione dei Comuni vicentini di Cassola e Mussolente che,

<Un anno dopo, il crollo di Tallacano resta senza colpevoli> ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 28-12-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione risarcitoria collettiva (class action) è stata allontanata. Bensì, lo scopo è quello di ottenere una sana ed affidabile gestione del servizio idrico, dovendo l?associazione svolgere un ruolo di stimolo e pungolo verso chi ha la responsabilità della gestione di tale eccellenza qualitativa.

Rottura acquedotto Nessun rimborso ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 28-12-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: non si conoscono ancora i responsabili del guasto e le azioni risarcitorie restano in stand by nonostante le continue sollecitazioni ». In un primo tempo Confcommercio tentò la via della class action, poi abbandonata per l?assenza di una legge. Da ultimo ha fatto ricorso alla conciliazione collettiva, una procedura teoricamente più semplice, che «però ?

Canoni per depurazione, l'Adocprepara azione legale collettiva ( da "Sicilia, La" del 28-12-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione legale collettiva Ancora un giorno di riposo per l'Enna che riprenderà gli allenamenti domani pomeriggio seppur a ranghi ridotti visto il contemporaneo impegno della squadra juniores che proverà mister Nuccio di alcuni elementi. La squadra si allenerà tutta la settimana eccezion fatta per l'1 gennaio quando l'allenatore consentirà ai giocatori un giorno di riposo in vista

La class action al raddoppio ( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-12-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva sia nel settore privato sia in quello pubblico La class action al raddoppio Da una parte l'obiettivo è il risarcimento, dall'altra il ripristino dell'efficienza Giovanni Negri MILANO La class action si fa in due. E a breve potrebbe costituire una nuova arma a disposizione di cittadini e consumatori per intensificare il pressing su imprese e pubblica amministrazione.

Esclusi anche per il futuro i danni subìti da risparmiatori ( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-12-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Per valutare il senso delle modifiche presentate dal Governo è necessario considerare che qualsiasi azione collettiva, a confronto delle azioni individuali, deve perseguire coerentemente tre obiettivi: a) deve essere uno strumento processuale idoneo a razionalizzare il contenzioso collettivo; b) non deve essere distorsivo della concorrenza tra le imprese;

Class Action, nuovo emendamento del governo ( da "Soldionline" del 29-12-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: italiana. La normativa sull?azione collettiva potrà essere utilizzata per gli illeciti commessi dopo il 30 giugno del 2008. In questo modo resteranno esclusi i crack che hanno coinvolto tra gli altri Parmalat, Cirio e la Repubblica Argentina.

GOVERNO/DL: 30 DECRETI APPROVATI DA MAGGIO A DICEMBRE. ( da "Asca" del 31-12-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: figura quello riguardante la class action con uno slittamento della entrata in vigore del ricorso risarcitorio collettivo al 30 giugno 2009. RISORSE IDRICHE: DL, approvato il 18/12 per rivedere e riorganizzare il quadro normativo necessario per fronteggiare le criticita' nel settore delle risorse idriche, nonche' a predisporre misure non rinviabili per assicurare la funzionalita'


Articoli

L'Anci Veneto avvia un'azione collettiva per recuperare la tassa sui cellulari (sezione: Class action)

( da "Corriere delle Alpi" del 28-12-2008)

Argomenti: Class Action

E' un balzello soppresso nel 2003 ma tuttora preteso dall'Agenzia delle Entrate L'Anci Veneto avvia un'azione collettiva per recuperare la tassa sui cellulari VENEZIA. La Commissione tributaria di Vicenza ha dichiarato nulli gli accertamenti fiscali dell'Agenzia delle Entrate relativi alla tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile in abbonamento a carico dell'Unione dei Comuni vicentini di Cassola e Mussolente che, tramite l'Anci Veneto (associazione del Comuni), avevano presentato ricorso assistiti dall'avvocato Emanuele Mazzaro. Si tratta della prima pronuncia di merito nel Veneto e una delle prime in Italia che ha «azzerato» le verifiche fiscali dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che «venendo a mancare, contemporaneamente, il regime concessorio e l'articolo 318 del Dpr 156 del 1973, presupposto per la tassazione del contratto di abbonamento, l'imposizione di cui all'articolo 21 della tariffa allegata al Dpr 641 del 1972 non è più applicabile». In sostanza a partire dal 16 settembre 2003, data di entrata in vigore del nuovo Codice delle Telecomunicazioni, non è più dovuta all'Erario la tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile di abbonamento. Tassa che continuava (e continua) a essere pretesa. Nel caso in questione è stata l'Agenzia delle Entrate di Bassano del Grappa a notificare ad alcuni Comuni dell'area un avviso per violazione in materia di servizi telefonici cellulari e radiomobili in seguito all'omesso versamento della tassa di concessione governativa prevista dal Dpr 641 del 1972. Contro tale tassazione molti enti locali hanno avviato iniziative giudiziarie e politiche, mentre l'Unione dei Comuni di Cassola e Mussolente si è rivolta alla Commissione tributaria come pure i Comuni di Romano d'Ezzelino e di Cassola (anche in questi due ricorsi il pronunciamento è stata analogo), sempre difesi dall'avvocato Mazzaro. I ricorrenti hanno eccepito la carenza di titolarità passiva dell'imposta, sostenendo che casomai il destinatario dell'avviso e della conseguente sanzione non è il cliente ma il gestore del servizio di telefonia mobile. E poi hanno rilevato il difetto del presupposto oggettivo della tassazione: con l'introduzione del nuovo codice delle Telecomunicazioni nel 2003 è stata abrogata la fonte normativa della tariffa allegata al Dpr 641 del 1972. L'avviso di omesso versamento, perciò, risulta illegittimo. Di conseguenza l'Agenzia delle Entrate è obbligata a restituire ai Comuni ricorrenti le tasse indebitamente percepite. Per ottenere il rimborso i Comuni hanno la possibilità adesso di agire presso le Commissione tributarie competenti. In proposito il presidente dell'Anci Vanni Mengotto ha indirizzato ai Comuni una circolare con la quale li informa di aver promosso un'azione collettiva per ottenere il rimborso della tassa indebitamente pagata. Finora i Comuni che hanno aderito sono 145. Per avere un'idea delle cifre, basti pensare che la tassa di concessione per ogni telefonino è di euro 12,91 al mese. E un Comune di 20.000 abitanti può avere in dotazione fino a 50 cellulari. Già così si arriva a decine di migliaia di euro di rimborsi che, purtroppo per i Comuni, non sono richiedibili dal 2003 ma solo per gli ultimi 3 anni. Attenzione: si intende 3 anni dall'avvenuto pagamento, motivo per il quale chi avesse pagato in ritardo, poniamo nel 2006, la tassa del 2005 e 2004, ha diritto al rimborso pieno. (Cristina Genesin)

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<Un anno dopo, il crollo di Tallacano resta senza colpevoli> (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 28-12-2008)

Argomenti: Class Action

VETRINA ASCOLI pag. 1 «Un anno dopo, il crollo di Tallacano resta senza colpevoli» L?AVV. GIRARDI AD UN ANNO dal crollo di Tallacano, l?avvocato Micaela Girardi, presidente del Movimento per la Difesa del Cittadino fa il punto della situazione: «Sin dai primi giorni dall?accaduto, Mdc ha sostenuto che la Ciip, gestore del servizio idrico, avrebbe dovuto assumere un atteggiamento più responsabile, ammettendo l?omessa manutenzione del manufatto che è crollato. Invece, si è voluta ostinatamente negare l?evidenza. E si è anche voluta introdurre in Tribunale la procedura di accertamento tecnico, che poteva essere evitata dato che comporta notevoli costi a carico della collettività. Mdc proseguirà a svolgere il ruolo di tutela dei consumatori e cittadini, con la finalità di ottenere una obiettiva ricostruzione dell?accaduto. Nella consapevolezza, però, che il vero obiettivo non è certo processualistico o giudiziario, tanto meno oggi che la prospettiva dell?azione risarcitoria collettiva (class action) è stata allontanata. Bensì, lo scopo è quello di ottenere una sana ed affidabile gestione del servizio idrico, dovendo l?associazione svolgere un ruolo di stimolo e pungolo verso chi ha la responsabilità della gestione di tale eccellenza qualitativa. Nel frattempo in questo anno si è avviato insieme alle altre associazioni a tutela dei consumatori un lavoro di confronto con l?Ato5, che ha portato alla costituzione di un ?Tavolo di consultazione dei consumatori? che consente un costante e periodico confronto sulla gestione del servizio idrico. Strumenti come la consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori possono rappresentare un concreto metodo per evitare che fatti largamente previdibili ed evitabili come il crollo del ponte-tubo di Tallacano si ripetano». Altri servizi a pagina III

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Rottura acquedotto Nessun rimborso (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 28-12-2008)

Argomenti: Class Action

CRONACHE MARCHE pag. 17 Rottura acquedotto Nessun rimborso ASCOLI ? ASCOLI PICENO? SETTANTA imprese commerciali della provincia di Ascoli Piceno attendono ancora il completamento dell?iter della conciliazione collettiva per i danni subiti un anno fa, esattamente il 28 dicembre, in seguito al crollo del pontino dell?acquedotto di Tallacano, che lasciò senz?acqua per giorni il territorio di Ascoli e i comuni della vallata del Tronto. Ristoranti, bar, alberghi e negozi (come del resto migliaia di famiglie) rimasero a secco poprio sotto le feste, e il direttore della Confcommercio Giorgio Fiori lamenta che, «a distanza di un anno, non si conoscono ancora i responsabili del guasto e le azioni risarcitorie restano in stand by nonostante le continue sollecitazioni ». In un primo tempo Confcommercio tentò la via della class action, poi abbandonata per l?assenza di una legge. Da ultimo ha fatto ricorso alla conciliazione collettiva, una procedura teoricamente più semplice, che «però ? conclude Fiori ? è ancora bloccata».

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Canoni per depurazione, l'Adocprepara azione legale collettiva (sezione: Class action)

( da "Sicilia, La" del 28-12-2008)

Argomenti: Class Action

Nicosia Canoni per depurazione, l'Adoc prepara azione legale collettiva Ancora un giorno di riposo per l'Enna che riprenderà gli allenamenti domani pomeriggio seppur a ranghi ridotti visto il contemporaneo impegno della squadra juniores che proverà mister Nuccio di alcuni elementi. La squadra si allenerà tutta la settimana eccezion fatta per l'1 gennaio quando l'allenatore consentirà ai giocatori un giorno di riposo in vista della gara del 4 gennaio con l'Orlandina. Per i gialloverdi sarà uno scontro diretto tra chi punta alla salvezza e per l'Enna ci sarà la possibilità di sopravanzare gli avversari in classifica che al momento li vede un punto avanti. Seppur la squadra ennese occupi il nono posto vanta dei numeri ben diversi che l'avvicinano anzi alle prime della classe. Su tutti l'attacco che è una vera e propria macchina da gol avendo realizzato in sedici giornate ben 25 gol, il migliore insieme a Ragusa e Milazzo ossia le prime due della classe. A consentire questa soglia sono stati i gol di Torcivia, 8 gol, Cosimano e Nasonte 4, Bertuccio 3, La Delia 2 ed uno a testa per D'Antone, Lombardo, Murgano e Petralia, quest'ultimo unico attaccante rimasto insieme a Nasonte che resta così il giocatore più prolifico dei gialloverdi. Grazie al modulo di Nuccio sono stati fin qui nove i giocatori andati a segno, un ottimo dato che dimostra come tutti siano coinvolti nel gioco che l'allenatore predilige, un gioco d'attacco. Si deve, invece, fare meglio in difesa dove i gol subito sono 22, ben lontano dagli 8 del Milazzo che ha la migliore difesa del campionato. La media gol subiti dai gialloverdi è in linea con le formazioni di metà classifica, pesano i tre gol subiti con il Milazzo, gli stessi di quelli subiti contro Misterbianco e Aci S. Antonio e, escludendo Milazzo, si può benissimo dire che la difesa ennese ha pagato errori di gioventù perché di fronte ci sono stati attacchi che in condizioni "normali" sarebbero stati disinnescati. In una sola occasione l'Enna non ha subito gol, contro il forte Paternò, match finito a reti inviolate a dimostrazione del fatto che contro le grandi l'Enna ha retto bene e nessuno di queste ha perforato la difesa ennese più di due volte, solo il Ragusa c'è riuscito, ma dopo che i gialloverdi sono rimasti in inferiorità numerica. Da questi dati ripartirà l'Enna alla ripresa del campionato quando si spera di poter riabbracciare Salvatore Bertuccio andato via due settimane fa, ma che Nuccio spera di poter convincere a ritornare, il tecnico ritornerà alla carica già domani nella speranza di portare a termine la missione che renderebbe più facile il raggiungimento della salvezza. William Savoca

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La class action al raddoppio (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-12-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore sezione: NORME data: 2008-12-28 - pag: 21 autore: Diritto dell'economia. Il Governo punta a introdurre l'azione collettiva sia nel settore privato sia in quello pubblico La class action al raddoppio Da una parte l'obiettivo è il risarcimento, dall'altra il ripristino dell'efficienza Giovanni Negri MILANO La class action si fa in due. E a breve potrebbe costituire una nuova arma a disposizione di cittadini e consumatori per intensificare il pressing su imprese e pubblica amministrazione. Uno strumento per contrastare chi vende prodotti difettosi ma anche il burocrate ostruzionista. Negli ultimi giorni sono state infatti approvate due diverse discipline che regolamentano l'introduzione dell'azione collettiva nel settore privato e in quello pubblico. Con diversi obiettivi e differenti modalità. Se infatti la class action nei confronti delle imprese punta a dare una chance di risarcimento del danno subìto a una pluralità di consumatori, l'azione nel settore pubblico, che potrà essere rivolta anche contro i concessionari, ha invece come obiettivo il ripristino di standard di efficienza. Il Governo ha così presentato lo scorso 23 dicembre un emendamento al collegato sviluppo, in discussione al Senato, nel quale riscrive numerosi aspetti di una disciplina che era stata approvata con una certa frettolosità un anno fa e che non è mai entrata in vigore. Pochi giorni prima infatti, il 19 dicembre, lo stesso Governo, con il canonico decreto "milleproroghe" di fine anno, aveva fatto slittare di ulteriori 6 mesi (dopo un primo rinvio deciso a giugno) il debutto dell'azione collettiva nel privato. Ora l'Esecutivo può così puntare ad approvare entro la fine di giugno del 2009 la nuova versione della class action che chiarisce tra l'altro l'area degli interessi che possono essere fatti valere attraverso il nuovo strumento (identiche posizioni nei confronti di imprese produttrici, diritti derivati da contratti conclusi attraverso formulari o moduli, danni da pratiche commerciali scorrette); precisa che a proporre l'azione può essere anche il singolo, utilizzando, ma non è obbligatorio, anche l'aiuto di associazioni e comitati; accentra la competenza nei tribunali dei capoluoghi di Regione; ridefinisce il procedimento e le forme di pubblicità. Ma a fare discutere è soprattutto la sostanziale esclusione della retroattività che rende impossibile, a prescindere dai dubbi sulla proponibilità della class action in ambito finanziario, a tanti risparmiatori vittime dei crac di questi anni ottenere risarcimenti a ristoro delle perdite. L'emendamento presentato dalle Attività produttive ammette infatti che l'azione collettiva può essere fatta valere solo per gli illeciti commessi a partire dal 1Úluglio 2008. Discorso diverso per quanto riguarda un altro inedito per il nostro ordinamento. Con il disegno di legge delega sull'efficienza nella pubblica amministrazione, già approvato dal Senato, è stato previsto che ogni cittadino può agire in giudizio quando la violazione di parametri qualitativi ed economici, l'omesso esercizio di poteri di vigilanza o sanzionatori, la violazione di termini o la mancata emanazione di atti amministrativi, ha provocato la lesione di interessi rilevanti per una pluralità di utenti. Scopo dell'azione è ricondurre l'azione amministrativa all'interno di standard di efficienza, facendo comunque precedere l'avvio del procedimento giudiziario da una diffida all'amministrazione. Nei casi di protratta inerzia il giudice amministrativo, cui spetta sempre la competenza, potrà procedere anche al commissariamento dell'ente. Non sono previsti vincoli espliciti di retroattività, anche se potrebbero essere introdotti in sede di decreto delegato, e le associazioni potranno muoversi anche autonomamente. IL NODO DEI TEMPI Contro le imprese meccanismo a regime già dal prossimo luglio Ma non sono compresi gli illeciti passati

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Esclusi anche per il futuro i danni subìti da risparmiatori (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-12-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore sezione: NORME data: 2008-12-28 - pag: 21 autore: ANALISI Esclusi anche per il futuro i danni subìti da risparmiatori di Andrea Zoppini* C ome la maggior parte degli ordinamenti europei, anche il nostro si è dotato recentemente di una forma di azione collettiva destinata a risarcire il danno provocato a una pluralità di consumatori o utenti. La norma è stata tuttavia approvata nella legge finanziaria per il 2008 in modo poco meditato, il che ha giustificato che sinora ne sia stata rinviata l'entrata in vigore. Per valutare il senso delle modifiche presentate dal Governo è necessario considerare che qualsiasi azione collettiva, a confronto delle azioni individuali, deve perseguire coerentemente tre obiettivi: a) deve essere uno strumento processuale idoneo a razionalizzare il contenzioso collettivo; b) non deve essere distorsivo della concorrenza tra le imprese; c) deve essere sussidiario all'azione di regolazione pubblica, prima tra tutte quella che si realizza attraverso le autorità indipendenti. Sei mi sembrano i punti dell'emedamento presentato al Senato sui quali concentrare l'attenzione. 1. La nuova disciplina elimina qualsiasi incertezza sul fatto che l'azionecollettivarisarcitoria mira ad offrire tutela a diritti individuali, in quanto si rivolge essenzialmente al singolo consumatore e utente che abbia subito un illecito seriale. In tale prospettiva, il ruolo delle associazioni dei consumatori non si sostituisce all'iniziativa dei singoli danneggiati né l'associazione è di per sé rappresentativa di tali interessi, quanto piuttosto può assolvere al ruolo di opportuno e utile ausilio. 2. Proprio perché l'azione di classe mira a razionalizzare il contenzioso civile, essa deve essere necessariamente unica, in quanto costituisce uno strumento processuale eccezionale che si affianca alle azioni che possono essere proposte autonomamente dai singoli. A tale riguardo, appare particolarmente opportuna la definizione dei termini tassativi entro i quali possono essere raccolte le adesioni, sì da offrire certezze in ordine alla formazione della classe. Del pari, particolarmente opportuna appare la scelta di concentrare la competenza territoriale in un numero limitato di tribunali, perchè in questo modo si favorisce la specializzazione dell'organo giudicante. 3. Posto che già per l'azione collettiva risarcitoria poteva fondatamente argomentarsi l'impossibilità di agire per illeciti occorsi anteriormente all'entrata in vigore, la nuova disciplina chiarisce definitivamente il punto e fissa il limite temporale entro il quale le azioni di classe possono essere esperite. 4. Nella nuova formulazioneè assolutamente chiaro che la tutela deve rivolgersi alla salvaguardia di interessi identici, pregiudicati dal medesimo fatto causativo dell'illecito. La previsione è tassativa nel senso che non autorizza applicazioni estensive, con la conseguenza che l'azione di classe sarà proponibile solo in relazione agli illeciti identificati dalla norma. In secondo luogo, essa chiaramente presuppone che l'istruzione probatoria deve potersi svolgere con riguardo a tutte le posizioni dei soggetti aderenti. Rimangono pertanto fuori dall'azione di classe le azionirisarcitorie che derivano da illeciti connessi agli investimenti nel mercato finanziario ovvero quelli collegati ad illeciti ambientali. Per gli illeciti finanziari, in particolare,è evidente che l'azione risarcitoria implica l'accertamento dei comportamenti assunti singolarmente dall'investitore e dal risparmiatore e, soprattutto, per essi sono dettate specifiche norme di tutela. 5. Il nuovo testo normativo risolve un problema molto rilevante, che concerne le potenziali difficoltà del convenuto soccombente in primo grado, ma vittorioso in appello, di ottenere la restituzione del risarcimento pagato ai singoli consumatori. Si prevede, infatti, a fianco della ordinaria sospensione dell'esecutività della sentenza di primo grado, la possibilità che il giudice disponga l'immediato versamento dell'intero risarcimento presso un terzo a garanzia dell'effettivo pagamento al momento del passaggio in giudicato della sentenza. 6. Infine, la nuova disciplina vuole sottrarre qualsiasi incentivo a proporre azioni collettive infondate. Basti, a questo riguardo, considerare il fatto che il proponente, e soprattutto il suo avvocato, non possono trarne vantaggio o negoziare con l'impresa una transazione o la rinuncia agli atti del giudizio in pregiudizio degli aderenti. * Docenete di Analisi economica del diritto-Università di Roma Tre

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Class Action, nuovo emendamento del governo (sezione: Class action)

( da "Soldionline" del 29-12-2008)

Argomenti: Class Action

29-12-2008 10:01 di Redazione Il governo ha presentato un emendamento al Senato relativo alla Class Action all?italiana. La normativa sull?azione collettiva potrà essere utilizzata per gli illeciti commessi dopo il 30 giugno del 2008. In questo modo resteranno esclusi i crack che hanno coinvolto tra gli altri Parmalat, Cirio e la Repubblica Argentina.

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GOVERNO/DL: 30 DECRETI APPROVATI DA MAGGIO A DICEMBRE. (sezione: Class action)

( da "Asca" del 31-12-2008)

Argomenti: Class Action

GOVERNO/DL: 30 DECRETI APPROVATI DA MAGGIO A DICEMBRE (ASCA) - Roma, 31 dic - Per avere un quadro particolareggiato dell'azione svolta dal Berlusconi VI da maggio a oggi e' necessario ripercorrere in dettaglio i decreti legge e i disegni di legge approvati nelle 31 sedute del Consiglio dei Ministri,elencati in ordine decrescente di data di esame, e citando anche programmi ed iniziative che non si sono concretizzati in atti normativi, ad esclusione di quelli relativi a misure di carattere locale o alla ratifica di accordi internazionali. Questo il quadro dei DL varati. DECRETO MILLEPROROGHE: DL, approvato il 18/12, contenente disposizioni finanziarie urgenti e proroga alcuni termini previsti da disposizioni di legge, per consentire efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa, nonche' l'operativita' delle iniziative collegate ai termini in scadenza''. Tra i rinvii previsti class="hilite">figura quello riguardante la class="term">class class="term">action con uno slittamento della entrata in vigore del ricorso risarcitorio collettivo al 30 giugno 2009. RISORSE IDRICHE: DL, approvato il 18/12 per rivedere e riorganizzare il quadro normativo necessario per fronteggiare le criticita' nel settore delle risorse idriche, nonche' a predisporre misure non rinviabili per assicurare la funzionalita' di alcuni organismi operanti nel settore della tutela ambientale. crp/cam/ss (segue)

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