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febbraio 2008 #TOP
Di
PIERPAOLO BELLUCCI UN GARANTE per la sorveglianza dei prezzi: è la nov
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
22-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
AdriaticArena)
sul tema "Liberalizzazioni e class action: un'opportunità di azione
collettiva per i consumatori". E stato attivato anche un call center
(numero verde 800-955959), operativo da lunedì 25 febbraio, che in via
esclusiva raccoglierà segnalazioni da parte dei cittadini. I dati potranno
essere visionati su www.
Prezzi
sotto controllo via sms ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
"che
preferisco chiamare all'italiana azione collettiva, bisogna stare attenti alle
sperimentazioni. Ci sono ancora molte persone contrarie che vogliono cancellare
l'emendamento, io dico che per il momento non si deve arrivare al terreno delle
temerarietà perché se sbagliamo possono esserci gravi conseguenze.
ERA
IL 17 LUGLIO 2001. Il Comune, con un comunicato stampa, annunciava la possibi
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
23-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
esercitando
tutte le necessarie azioni risarcitorie a ristoro dei danni subiti dalla
collettività". AN INTERPELLA. A tal riguardo il consigliere comunale di An
Mauro Malaguti ha pronta un'interpellanza per chiedere al sindaco "se l'amministrazione
si sia costituita in giudizio a difesa degli interessi della propria
collettività", come "proclamato nel comunicato del 17 luglio
2001"
Class
action, primo obiettivo le banche
( da "Nazione,
La (Nazionale)" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
DI
FEDERCONSUMATORI Class action, primo obiettivo le banche ? FIRENZE ? SE
ASSOCIATE l'espressione "class action" alla trionfante caparbia di
Julia Roberts (nella foto) in Erin Brockovich cambiate subito scenario.
L'azione collettiva risarcitoria introdotta in Italia con l'ultima Finanziaria
(in vigore dal 1 luglio prossimo) non è uguale a quanto previsto dal diritto
anglosassone.
Class
action delle Fiamme gialle: scali a rischio
( da "Corriere
della Sera" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
REDAZIONALE
Class action delle Fiamme gialle: scali a rischio In forse i turni di Fiumicino
e Ciampino, 350 militari hanno diritto a migliaia di giorni di ferie A una svolta
la vicenda che nasce dalle domeniche non pagate e coinvolge 2.500 finanzieri in
tutta Italia Comincia dagli straordinari non retribuiti la "class
action" con le stellette.
Un
ricordo indelebile ( da "Quotidiano.it, Il"
del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
coinvolgimento
personale e collettivo. La parola di Cristo che diventa azione verso il
prossimo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, bisognoso di assistenza
morale, umana e concreta. Lo sporcarsi le mani per gli altri, gratuitamente, in
forza di un incontro che ciascuno di noi ha avuto la grazia di fare con un
Qualcuno più grande che ha donato la sua vita per la nostra salvezza.
Canone
Rai, la nostra battaglia al fianco dei lettori
( da "Resto
del Carlino, Il (Nazionale)" del
24-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
mosso con una
logica di salvaguardia quasi da class action, rivendicando i diritti di una
categoria sempre più bistrattata: la gente comune. Ora che anche l'Istat si è
reso conto che il reale potere d'acquisto delle famiglie è cosa ben diversa
dalle percentuali di crescita dell'inflazione e ha aggiornato la borsa della
spesa (+4,8%), c'è bisogno di far sentire la voce della gente.
Treno
in ritardo: risarcita per danno esistenziale
( da "Resto
del Carlino, Il (Nazionale)" del
24-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Ricordando
che "con l'entrata in vigore della Finanziaria 2008 sarà possibile fare
un'azione collettiva", l'ormai nota, anche da noi, class action.
Trenitalia sta valutando il ricorso: "Abbiamo 500 milioni di clienti
all'anno ? è il commento ?: possono presentarsi varie problematiche". -
-->.
Se
anche Reggio accetta la società dei due terzi
( da "Gazzetta
di Reggio" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
centri
commerciali al centro storico fosse un bene per il centro stesso e che il
trasporto collettivo fosse più utile proprio quando la gente ha tempo di fare
shopping in pace; deve ammettere che non ha capito niente del dibattito di
Reggio. Non è la prima volta; il mondo va avanti lo stesso, ma il forum della
Gazzetta è una occasione troppo ghiotta per non dibattere in libertà.
Alunni
giornalisti per un giorno La partita speciale di Alex e Davide
( da "Resto
del Carlino, Il (Fermo)" del
24-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Class Action
Abstract:
Colletta
della classe terza e Alex Torcolacci della classe quarta, accompagnati
dall'insegnante Antonella Antonelli, hanno assistito alla partita seduti in
tribuna stampa assieme ai cronisti. Hanno preso appunti sulle azioni più
significative del match, hanno esultato facendosi trasportare un po dal tifo
sul gol di Guberti e poi sono scesi in sala stampa per le interviste di rito.
Il
bollino di Vista verrà strappato da una class action?
( da "Punto
Informatico" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
stato ora
accordato lo status di class action. Le tesi dell'accusa sono note:
l'interfaccia Aero arranca, le funzionalità più avanzate del sistema operativo
made in Redmond funzionano a metà, gli utenti sono frustrati e devono
rassegnarsi alla versione Vista Home Basic, spartana, depotenziata rispetto
alla versione che avrebbe dovuto strappare entusiasti Wow ad utenti
elettrizzati.
Microsoft:
preparatevi ad accogliere Yahoo! ( da "Punto Informatico"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
È dannoso
così come sono dannose le indiscrezioni che si sono diffuse riguardo alla
negoziazione di accordi tra Yahoo! e terze parti: sono una strategia
autodistruttiva, dicono i legali delle compagnie di previdenza integrativa. Lo
spazio per la negoziazione c'è e Yahoo! dovrebbe sfruttarlo. In caso contrario,
che la class action abbia inizio. Gaia Bottà.
CONVEGNO
CNCU SULL'AZIONE COLLETTIVA RISARCITORIA A TUTELA DEI CONSUMATORI
( da "marketpress.info"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori Opportunità e
prospettive" Di seguito il programma: Ore 9,30 Registrazione partecipanti;
Ore 10,00 Sessione Di Apertura "La nuova tutela dei consumatori e utenti :
l'Italia capofila in Europa Il cammino dell'azione risarcitoria collettiva in
Italia" Sergio D'antoni -
Meccanismi
specifici per le società miste ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
procedure
aziendali che portino a una trasparente gestione del soggetto collettivo
evitando, altresì, l'applicazione di provvedimenti cautelari e sanzionatori
particolarmente gravosi. In tale ottica, la definizione di un'azione di
governance ex Dlgs 231/2001, è divenuto l'obiettivo programmatico di molte
società miste, sollecitate in tal senso, dal soggetto pubblico che vi
partecipa.
Da
domani all'esame del Senato il Dl milleproroghe
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Consumatori
Convegno su "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori.
Opportunità e prospettive", organizzato dal Consiglio nazionale dei
consumatori e degli utenti. Conclude i lavori Pier Luigi Bersani, ministro
dello Sviluppo economico. Spazio Etoile, piazza San Lorenzo in Lucina 41, Roma
(ore 9,30).
CLASS
ACTION: LIROSI, STRUMENTO NUOVO CHE MANCAVA PER TUTELA CONSUMATORI
( da "Asca"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
La class
action e uno strumento nuovo, innovativo e importante, che mancava per la
tutela dei consumatori. Cosi Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei
prezzi), Antonio Lirosi, al convegno ''L'azione collettiva risarcitoria a
tutela dei consumatori, organizzato a Roma dal CNCU (Consiglio nazionale dei
Consumatori e degli Utenti)
Trasporti:
piano di sviluppo dell'Ue ( da "Denaro, Il"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
invito è
aperto alle cinque categorie di azioni previste dal programma: azioni
catalizzatrici; azioni per le autostrade del mare; azioni di trasferimento fra
modi; azioni per la riduzione del traffico; azioni comuni di apprendimento. Ai
progetti che nel processo di selezione otterranno le migliori valutazioni
saranno offerti contratti di sovvenzione per un periodo massimo di sei anni.
CLASS
ACTION: BERSANI, ORA IL PROBLEMA E' AGGIUSTARE LA LEGGE
( da "Caltanet"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Lo ha detto
il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno
del Cncu ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori parlando
proprio della class action che diverra operativa a luglio. "Come tutte le
leggi di impianto e di sistema va monitorata: il punto -ha detto il ministro-
ora e aggiustarla".
BENZINA:
BERSANI, INTERVENTI ENTRO FINE MESE
( da "Caltanet"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
>
NEWS--> Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il governo si accinge a intervenire
sul prezzo della benzina entro fine mese. Ad annunciarlo e il ministro dello
Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu sulla
class action.
CLASS
ACTION: BERSANI, FINALMENTE L'ABBIAMO. ORA VA SOLO MONITORATA
( da "Asca"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
ha risposto
ai giornalisti che gli chiedevano un giudizio sulla class action che potra
essere esercitata dal 1* luglio prossimo. ''A coloro che hanno obiezioni sul
provvedimento - ha osservato Bersani - dico che il budino lo si conosce solo
mangiandolo. Certamente la legge dovra essere monitorata ma il punto, ora, e di
aggiustarla, non piu di farla.
CLASS
ACTION: BERSANI, NESSUN RINVIO. PARTIRA' IL 1* LUGLIO
( da "Asca"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
immediata
applicabilita della class action nel mese di luglio. Lo ha detto il ministro
dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, intervenendo al congresso
organizzato a Roma dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli utenti
(CNCU) su ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori:
opportunita e prospettive.
Fastweb,
trionfo del collettivo ( da "Stampa, La"
del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
NEI QUARTIERI
ALTI Fastweb, trionfo del collettivo Con Imola casalesi abili a imbavagliare il
temuto Pickett, miglior tiratore dell'intero campionato [FIRMA]ROBERTO SARACCO
CASALE Una Fastweb concreta si è riportata nella zona che conta della Legadue
di basket maschile, superando con pieno merito al PalaFerraris l'Aget Imola.
Class
action, via da luglio ( da "Corriere della Sera"
del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Economia -
data: 2008-02-26 num: - pag: 30 categoria: REDAZIONALE Consumatori Class action,
via da luglio La class action sarà operativa dal primo luglio, così come
prevede la Finanziaria. Così il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi
Bersani (foto) ad un convegno del Consiglio nazionale dei consumatori ed
utenti.
Entro
luglio le cause collettive ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
collettiva risarcitoria organizzato dal suo ministero e dalle sedici
associazioni dei consumatori del Cncu, Consiglio nazionale dei consumatori e
degli utenti. La class action all'italiana è priva di sentenza esecutiva del
giudice per stabilire l'ammontare del risarcimento perché è incentrata sulla
proposta dell'impresa o sulla conciliazione:
Comuni
grandi e piccoli contro le banche
( da "Manifesto,
Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Mutui subprime
Dalla Norvegia alla Germania, agli Usa: aumentano le "class action"
per investimenti a rischio senza permesso Claudio Mezzanzanica New York Una
nuova moda, dettata dalla crisi finanziaria: municipalità che citano in
giudizio banche per danni gravi alle finanze pubbliche. Narvik è una cittadina
norvegese;
Acqualatina,
confronto ma senza eccessi ( da "Tempo, Il"
del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
ai cittadini
di comprendere la profonda innovazione gestionale del Servizio Idrico in atto
in provincia di Latina, e stoppare così il grave e falso allarme sociale che
come un virus contagioso si sta diffondendo nell'immaginario collettivo. Con le
conseguenti e gravi azioni che si stanno verificando. (*Everardo Longarini
Portavoce del presidente della Provincia, Armando Cusani).
Network
Solutions travolta dai domini parcheggiati
( da "Punto
Informatico" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
registrar che
ora dovrà affrontare una class action. L'iniziativa viene da Chris McElroy,
esperto in SEO, fervente critico della gestione dei domini Internet da parte di
ICANN, convinto che Network Solutions sia solita mettere in campo
"pratiche fraudolente e ingannevoli per intrappolare i consumatori e
costringerli a pagare spese gonfiate per la registrazione"
REALIZZATA
LA PRIMA "CARTA PROVINCIALE DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE ED UTENTE"
DELLA PROVINCIA DI LECCE ( da "marketpress.info"
del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
collettiva dotata di efficacia deterrente verso le condotte pregiudizievoli per
i consumatori, soprattutto in vista della riforma delle c. D. Azioni
giudiziarie collettive (le class actions). Consiglio: Le associazioni dei
consumatori, sorte come movimenti spontanei di difesa dei cittadini, sono oggi
un punto di riferimento importante per la promozione di battaglie civili
Apre
una filiale della banca etica ( da "Centro, Il"
del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
società
cooperativa per azioni) che risponde ad un nuovo concetto di banca, senza fine
di lucro e al servizio della collettività. Per statuto il suo obiettivo è
investire il risparmio attraverso operazioni volte a finanziare unicamente
iniziative socio-economiche di utilità sociale, in difesa dell'ambiente e per
la crescita culturale della società.
Scuola,
la Consulta accende gli animi ( da "Corriere della Sera"
del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
in
contrapposto dei ragazzi di sinistra e di destra S'è riunita ieri mattina la
prima assemblea plenaria Azione studentesca: "Accolte le proposte di un
giornale e di un sito" Si sono fronteggiati a lungo, a suon di cori e
megafoni. Da una parte Blocco e Azione studentesca, dall'altra i collettivi, gli
studenti antifascisti. In mezzo, un nutrito cordone di poliziotti.
L'Italia
nel mondo che cambia ( da "EUROPA.it"
del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
favorire un
migliore rispetto degli standard stabiliti della contrattazione collettiva,
anche sperimentando forme concordate con le parti sociali di estensione
dell'efficacia dei contratti. 2. Sostegno ai bassi salari, riducendo il cuneo
fiscale sugli stessi in modo graduale (come in Francia) per rendere più
conveniente alle imprese assumere questi lavoratori a tempo indeterminato.
Ubs,
il presidente Ospel non molla ( da "Stampa, La"
del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
comunque in
scena un rito di disillusione collettiva nei destini della più grande banca
svizzera. Le tre chiavi incrociate che stanno nel simbolo Ubs a rappresentare
fiducia, sicurezza e discrezione, sembrano a molti azionisti ormai arrugginiti.
C'è il socio che annuncia provocatoriamente che interverrà in italiano, visto
che è una delle quattro lingue ufficiali della Confederazione,
Mutui
e derivati, come tutelarsi ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Si parlerà anche
di class action, le azioni collettive recentemente introdotte nella Legge
Finanziaria, oltre a quelle di conciliazione e arbitrato. "Riteniamo
importante tutelare il risparmio ed il potere d'acquisto dei nostri associati ?
spiega Sergio Cavallini, presidente Cna Pensionati Reggio ?
Ubs,
i manager chiedono scusa Assemblea della banca, con Marchionne in prima fila.
Nessuno si dimette ( da "Unita, L'"
del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
ed è stata
anche interrotta per le vivaci proteste di un azionista infuriato, Thomas
Minder, che ha lanciato l'iniziativa "contro le retribuzioni
abusive", dando il via ad una mini-sommossa collettiva. Il proprietario
della Trybol si è diretto con documenti in mano verso il pulpito del consiglio
di amministrazione, tanto che sono intervenuti i servizi di sicurezza.
Vte,
arriva la diffida il comitato con merlo - massimo minella
( da "Repubblica,
La" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
class
action" delle categorie produttive già avviate. "Abbiamo visto una
proiezione elaborata dai nostri uffici - spiega al termine del comitato il
presidente Merlo - Se il terminal dovesse continuare con i ritmi di gennaio,
arriverebbe a ottocentomila teus, quasi quattrocento mila in meno di quanto
prevede il piano industriale.
La
musa sta arrivando ( da "superEva notizie"
del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
opera
collettiva elettrizzante. La città di Domodossola si prepara ad accogliere
nella piazza della stazione internazionale questa grande scultura, che coniuga
e nobilita in una sola opera d'arte le attività montane che hanno segnato in
un'alternanza di gioia e sudore e fatica e amore le diverse fortune delle donne
e degli uomini delle sue vallate.
Lavorare
tutti insieme per il bene dei giovani
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
non solo gli
educatori ma soprattutto le famiglie per una crescita culturale globale e
collettiva. Una delle novità più importanti è il "Progetto teatrale dei
ragazzi" proposto dall'Azione cattolica di Medesano e sostenuto
finanziariamente dal Comune di Medesano e dall'Istituto Comprensivo che
coinvolge quest'anno alcuni plessi e che si estenderà nel prossimo anno anche
agli altri.
Ubs,
il presidente Ospel non molla ( da "Stampaweb, La"
del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
comunque in
scena un rito di disillusione collettiva nei destini della più grande banca
svizzera. Le tre chiavi incrociate che stanno nel simbolo Ubs a rappresentare
fiducia, sicurezza e discrezione, sembrano a molti azionisti ormai arrugginiti.
C'è il socio che annuncia provocatoriamente che interverrà in italiano, visto
che è una delle quattro lingue ufficiali della Confederazione,
Comunità
montana: seminario sullo sviluppo locale
( da "Denaro,
Il" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
utente possa
esprimere direttamente il suo interesse e la sua opinione in merito a ciascuna
azione di sviluppo locale in fase di attivazione mediante l'utilizzo di
tecnologie telematiche, come è il portale creato nell'ambito del progetto
P.e.s.l., Partecipazione Elettronica allo Sviluppo Locale, fruibile attraverso
il sito istituzionale dell'ente, www.
Etica
pubblica: Come uscire dalla crisi
( da "Denaro,
Il" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
rifiuti potrà
trovare soluzione solo attraverso una forte e costante azione collettiva. Sotto
i riflettori la raccolta differenziata, per trovare "una via di
uscita". L'appuntamento è per oggi pomeriggio presso la sala del Consiglio
dell'Ordine dei Commercialisti in via dei Martiri, 30. Intervengono, tra gli
altri, Mirella Barracco, presidente della Fondazione Napoli Novantanove;
UNA
DELEGAZIONE della Cna, guidata dal direttore provinciale Alessandro
Monini</I ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azioni per
una più efficace azione amministrativa tesa a valorizzare il rapporto tra
cittadini ed amministratori. Tra le richieste c'è anche la dotazione di
adeguati servizi collettivi per favorire sia la crescita dell'imprenditoria
femminile che la presenza delle donne nel mondo del lavoro e una maggiore
attenzione per favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali da parte di
L'iniziativa
( da "Repubblica,
La" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Pagina VIII -
Palermo No al passante "Class action" l'iniziativa Una class action
contro il progetto del passante ferroviario: è l'iniziativa dei comitati civici
di Cardillo e via D'Ossuna. Nel primo caso i residenti contestano il raddoppio
del binario in superficie anziché in sotterranea;
Il
ricco sud non investe nel bene collettivo - paola de vivo
( da "Repubblica,
La" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
alternativo nelle pubbliche amministrazioni, oltre che a diffondere un
orientamento e una logica manageriale nell'azione pubblica. Si è puntato sullo
sviluppo di una razionalità complessa, nella risoluzione dei problemi
collettivi da affrontare, la sola capace di trasformare mere politiche
redistributive in politiche integrate.
Dalla
parte dei consumatori ( da "Corriere Adriatico"
del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
opportunità
di azione collettiva per i consumatori (Relatore avv. Gabriele Belfatto).
Presentazione di Sergio Schiaroli, seguirà "Le truffe più frequenti"
relatrice Paola Venturi Landini, "La difesa dei consumatori" di Floro
Bisello, "I consumatori nel rapporto con le banche" di Roberto
Pierell, quindi seguirà la relazione su Liberalizzazioni e Class Action,
In
piazza contro Acqualatina ( da "Tempo, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
perché oramai
il processo di ri-pubblicizzazione dell'acqua è alla nostra portata". Nel
corso della manifestazione, è stata, quindi, annunciata la possibilità di
lanciare una "class action" contro Acqualatina, ovvero, una vertenza
collettiva per chiedere il risarcimento dei danni alla società di gestione
idrica.
I
multati chiedono la restituzione dei soldi
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
adottata
questa soluzione con risultati positivi I multati chiedono la restituzione dei
soldi Sta per partire un'azione collettiva (class action) di migliaia di
goriziani vittime del sistema T-Red di Francesco Fain I multati che hanno già
pagato la sanzione per essere passati con il rosso al semaforo chiederanno la
restituzione dei soldi e dei sei punti decurtati dalla patente di guida.
Associazioni
dei consumatori a fianco dei "non catalizzati" per il risarcimento
del bollo ( da "Corriere Di Como, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
L'azione
collettiva La class action dei 'non catalizzati contro la Regione trova
l'appoggio delle associazioni dei consumatori, totale (Federconsumatori) o con
qualche riserva (Adiconsum). Ma secondo 'Quattroruote ha scarse possibilità di
successo.
Dalla
parte dei consumatori e dell'ambiente, due premi per tesi di laurea
( da "Comunicatori
Pubblici" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Presto si
aggiungerà "La Class Action", di Pietro Pistone, vincitore del primo
premio nell'edizione 2007. Al Premio Consumo Sostenibile sono ammesse tesi
discusse nelle Università italiane, negli anni accademici dal 2000-
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
22-02-2008)
Argomenti: Class Action
Di PIERPAOLO
BELLUCCI UN GARANTE per la sorveglianza dei prezzi: è la novità resa nota dalla
Camera di Commercio che, avvalendosi di una legge emanata dal Ministero dello
sviluppo economico, ha istituito la figura già soprannominata "Mister
prezzi", presente per il momento solo a livello nazionale. Questa figura
sarà affiancata da un Ufficio prezzi e tutela dei consumatori, la cui
responsabile locale per la Camera di Commercio è Paola Mongaretto, in servizio
presso la sede in Corso XI Settembre 116. Un ufficio incaricato di sorvegliare
l'andamento di prezzi e tariffe. SERGIO Schiaroli, presidente di
Federconsumatori, è stato nominato coordinatore del "Tavolo
imprese-consumatori" per la nostra provincia. Il "tavolo" sarà
interpellato per fornire chiavi di lettura sulle anomalie sui prezzi.
"Sono contento di non essere più solo nella lotta contro gli aumenti dei
prezzi ? dice Sergio Schiaroli ?: i primi tempi non eravamo appoggiati da
nessuna associazione di categoria, ora invece, con la crisi sotto gli occhi di
tutti, siamo riusciti a fare fronte comune. Proveremo a calmierare i prezzi, ed
intanto annuncio la conferenza del prossimo 1° marzo, in via Icaro (davanti
all'AdriaticArena) sul tema "Liberalizzazioni e class action:
un'opportunità di azione collettiva per i
consumatori". E' stato attivato anche un call center (numero verde
800-955959), operativo da lunedì 25 febbraio, che in via esclusiva raccoglierà
segnalazioni da parte dei cittadini. I dati potranno essere visionati su
www.impresa.gov.it. LA CAMPAGNA regionale "Prezzi bloccati", per il
contenimento dei prezzi al consumo, partirà sabato 1° marzo. Anche
Confesercenti aderisce all'iniziativa, promossa dalla Regione Marche per il
contenimento dei prezzi al consumo. L'iniziativa prevede che le aziende aderenti
scelgano un paniere di prodotti di largo consumo, impegnandosi a bloccarne il
prezzo di vendita per sei mesi, a partire da marzo. L'adesione a "Prezzi
bloccati" è gratuita ed aperta a tutti i settori commerciali:
dall'alimentari all'abbigliamento. I prodotti a prezzo bloccato saranno
riconoscibili grazie ad uno specifico marchio. Per aderire occorre compilare il
modulo disponibile sul sito www.confesercentipu.it, con l'indicazione dei
prodotti a prezzo bloccato, e spedirlo all'ufficio Confesercenti di Pesaro, in
via Salvo d'Acquisto, 7 (informazioni allo 0721-406709). "SAPPIAMO BENE
quanto i prezzi dipendano dalle variabili del mercato ? spiega il segretario
provinciale di Confesercenti, Giancarlo Zuccarini ? questo vale soprattutto per
il settore alimentare, ma anche per tutte le altre merci, se si considera
l'incidenza sempre maggiore di tariffe, trasporti e personale. Riconosciamo,
quindi, che cristallizzare i prezzi per sei mesi è un sacrificio vero per gli
operatori. Ma è importante aderire all'iniziativa regionale per dare un segnale
di responsabilità e di impegno, in un momento buio per la nostra economia.
Commercianti e consumatori non vanno in direzioni opposte, ma perseguono gli
stessi obbiettivi perché vittime del medesimo sistema". - -->.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
La proposta di
Federconsumatori sarà disponibile tra una ventina di giorni. Nel mirino
prodotti alimentari "Prezzi sotto controllo via sms" Ma il presidente
nazionale Trefiletti frena sulla "Class action" A Gradisca l'incontro
con i rappresentanti regionali dell'associazione GRADISCA D'ISONZO. Sarà
disponibile tra una ventina di giorni il servizio "Sms consumatori"
per sapere, tramite il cellulare, i prezzi medi di alcuni prodotti
agroalimentari in tutta Italia. L'annuncio è stato dato ieri dal presidente
nazionale di Federconsumatori
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
23-02-2008)
Argomenti: Class Action
Lità di costituirsi
parte civile contro Solvay "per i danni ambientali provocati con la
lavorazione del Cvm". Ad oggi sono trascorsi sette lunghi anni ma la
nostra amministrazione, a quanto pare, sta ancora riflettendo sul da farsi e
non è arrivata a nessuna decisione. Tant'è che lo stesso primo cittadino Gaetano
Sateriale, in questi giorni, si è detto pronto a valutare, "al momento
opportuno", con i legali "la partecipazione del Comune all'eventuale
processo". NOTA STAMPA. Il Comune, in quel documento che ancora oggi si
può trovare nell'archivio dei comunicati sul sito dell'amministrazione,
precisava di aver "assunto l'impegno di riservarsi di accertare la
sussistenza del danno ambientale eventualmente arrecato dalla Solvay e la sua
quantificazione ai fini del risarcimento". Fermo restando "la possibilità
di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale". Non
solo. L'amministrazione ferrarese "ritiene doveroso intervenire a difesa
degli interessi della propria collettività, per salvaguardare il diritto alla
salute dei propri cittadini" ed all'"integrità dell'ambiente in cui
essi vivono", stabilendo "fin d'ora (era sempre il 17 luglio 2001,
ndr) di intervenire esercitando tutte le necessarie azioni
risarcitorie a ristoro dei danni subiti dalla collettività". AN
INTERPELLA. A tal riguardo il consigliere comunale di An Mauro Malaguti ha
pronta un'interpellanza per chiedere al sindaco "se l'amministrazione si
sia costituita in giudizio a difesa degli interessi della propria
collettività", come "proclamato nel comunicato del 17 luglio 2001".
Nel caso in cui "ciò non sia avvenuto ? chiede Malaguti ?, come giudichi
la nota di sette anni fa proprio nel merito della salvaguardia della propria
cittadinanza". VERDI IN ATTESA. Il 18 dicembre 2007 Barbara Diolaiti,
presidente del gruppo Verdi per la pace, presentò un'interpellanza nella quale
chiedeva se anche il Comune, oltre alla Provincia che già aveva annunciato
questa scelta, intendesse costituirsi parte civile in un eventuale processo
contro Solvay. A distanza di più di due mesi da palazzo municipale non è arrivata
nessuna risposta. Nicola Bianchi - -->.
( da "Nazione, La (Nazionale)" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action
CONVEGNO A FIRENZE class="hilite">DI FEDERCONSUMATORI Class class="term">action, primo obiettivo le banche
? FIRENZE ? SE ASSOCIATE l'espressione "class="term">class class="term">action"
alla trionfante caparbia di Julia Roberts (nella foto) in Erin Brockovich
cambiate subito scenario. L'azione collettiva
risarcitoria introdotta in Italia con l'ultima Finanziaria (in vigore dal 1
luglio prossimo) non è uguale a quanto previsto dal diritto anglosassone.
Soprattutto su un punto: il giudice che accerta il diritto dei ricorrenti al
risarcimento e/o indennizzo non è lo stesso che lo quantifica. Condizione che
crea potenzialmente uno scenario in cui, avuta la certezza del diritto, il
singolo ricorrente, e non l'associazione che promuove la class="term">class class="term">action,
deve fare causa per farsi "pagare" tale diritto. ALTRO SCOGLIO a cui
lavorano gli avvocati delle associazioni di consumatori è capire con quali
modalità far aderire gli utenti alla class="term">class class="term">action
senza che questa adesione sia oppugnabile dall'azienda citata in giudizio. Una
legge, dunque, con lati deboli ma che costituisce elemento fondamentale nella
tutela dei cittadini-utenti. Il presidente nazionale di Federconsumatori,
( da "Corriere della Sera" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-02-23 num: - pag: 3 categoria: class="hilite">REDAZIONALE Class class="term">action delle Fiamme gialle: scali
a rischio In forse i turni di Fiumicino e Ciampino, 350 militari hanno diritto
a migliaia di giorni di ferie A una svolta la vicenda che nasce dalle domeniche
non pagate e coinvolge 2.500 finanzieri in tutta Italia Comincia dagli
straordinari non retribuiti la "class="term">class class="term">action"
con le stellette. Domeniche in servizio, anche con richiami all'ultimo momento,
ricompensate per anni non con denaro, come accade per migliaia di dipendenti
pubblici, ma con giorni di riposo da recuperare. E quasi mai recuperati
davvero. Un fenomeno che ora rischia di mettere in difficoltà i turni di
servizio della guardia di finanza nell'aeroporto di Fiumicino, e anche di
Ciampino, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che, pur dando ragione al
comando generale sulla questione del recupero monetario degli straordinari, ha
di fatto riconosciuto quello di migliaia di giorni di riposo non goduti per
almeno 350 militari delle "fiamme gialle". Una vicenda iniziata nel
2002 ma che potrebbe avere ripercussioni fino alla fine dell'anno, e forse
anche dopo, visto che i recuperi in questione devono essere effettuati dal
personale in servizio che ne ha diritto entro il prossimo 31 dicembre: fra i
militari, "straordinari " per anni, quanto meno dal 1996, ci sono
finanzieri e sottufficiali in credito per centinaia, se non migliaia, di ore da
trasformare in riposi. E loro si occupano di tutto: dai controlli doganali
all'antidroga, dalle vigilanze negli scali aerei ai servizi anti-terrorismo. La
storia giudiziaria è cominciata proprio sei anni fa, quando i trecentocinquanta
finanzieri del "Leonardo da Vinci ", fra i primi in Italia, guidati
dal maresciallo Sebastiano Russo e da tre suoi colleghi, hanno deciso di far
ricorso al Tar del Lazio per rivendicare il recupero monetario delle domeniche
e dei festivi infrasettimanali passati al lavoro. Una giornata di straordinario
festivo, sei ore in più previste dal contratto nazionale, oltre alle 36 ore di
lavoro settimanale. "Analizzando la documentazione dei ricorrenti - spiega
l'avvocato Antonio Maria La Scala, legale del gruppo di finanzieri - abbiamo
scoperto che in realtà lo straordinario non veniva retribuito da anni. In molti
casi invece veniva consentito il recupero ore, mentre in altre situazioni, come
in quella dei militari di Fiumicino, il pagamento degli straordinari, o il
recupero ore, spettavano ai finanzieri che ne avessero fatto richiesta entro
tre mesi. In mancanza di questo atto, però, perdevano entrambi ". Un nodo
centrale nel-l'iter giudiziario. "Si era evidentemente dimenticato -
precisa ancora l'avvocato La Scala - che, come hanno poi sottolineato numerose
sentenze del Tar e del Consiglio di Stato in tutta Italia, una circolare
amministrativa, come quella del comando generale della Finanza, è comunque una
fonte di diritto subordinata, e non può derogare un termine di legge che è
invece di cinque anni in materia di straordinari". In poco tempo nella
sede del Tar del Lazio si sono accumulate migliaia e migliaia di fascicoli,
tutti in triplice copia, contenenti ordini di servizio e conteggi di anni,
"al punto - ricorda l'avvocato dei finanzieri - che alla vicenda è stata
riservata un'intera stanza". Alla fine del 2004, però, i giudici del Tar
hanno dato ragione ai finanzieri di Fiumicino, con una sentenza nella quale si
ordinava all'Amministrazione di riconoscere gli straordinari e i giorni di riposo
non goduti. Ben presto, sull'onda di quel provvedimento ottenuto a Roma, più di
2.500 militari appartenenti a diversi comandi sparsi sul territorio nazionale
(Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Calabria) hanno presentato e
vinto ricorsi analoghi. Ma a ogni decisione positiva dei Tribunali
amministrativi, è seguito sempre un ricorso al Consiglio di Stato del ministero
dell'Economia e del comando generale di viale XXI Aprile. Come quello
presentato nel 2006 per ribaltare la sentenza favorevole ai finanzieri di
Fiumicino. "L'anno scorso - conclude La Scala - i giudici di Palazzo Spada
(la IV sezione) hanno accolto il loro ricorso, spiegando in sostanza che lo
Stato non può essere responsabile per i singoli ufficiali dei reparti che
all'epoca dei fatti hanno autorizzato gli straordinari anche se si trattava di
ore di servizio eccedenti il limite previsto dalla prefettura. Tuttavia è stata
una vittoria a metà: il Consiglio di Stato ha infatti confermato anche il
diritto per i militari di recuperare quantomeno i loro riposi. Auguriamoci ora
che l'Amministrazione, compatibilmente ai compiti istituzionali del Corpo, dia
veramente esecuzione a tale sentenza, per non creare un contenzioso, con
aggravio di spese, nato, ironia della sorte, da un altro contenzioso appena
concluso". La storia potrebbe essere quindi tutt'altro che conclusa. Anche
perchè ci sono nuovi ricorsi: questa volta sui 5 euro di indennità, previsti
dall'articolo 54 del contratto nazionale di lavoro, per il disagio di essere
richiamati in servizio in giorni festivi. Alcuni finanzieri hanno obiettato il
fatto di essere stati ricompensati per gli straordinari esclusivamente con quei
5 euro, invece che con 60-70: ovvero con 0,83 centesimi all'ora. Rinaldo
Frignani.
( da "Quotidiano.it, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action
Monteprandone | La
scomparsa di Mons. Luigi Giussani è un costante motivo della sua presenza.
Quale uomo di profonda cultura e spiccata sensibilità umana intuì che l'azione
di evangelizzazione cristocentrica non poteva per nessun motivo prescindere dai
giovani. di Fernando Ciarrocchi Mons. Luigi Giussani Non vogliamo certo correre
il rischio di essere iper celebrativi, anche perché non sarebbe né corretto, né
oggettivo. Il Gius come tutti gli amici di Comunione e Liberazione sono soliti
appellarlo non ha rappresentato, ma rappresenta oggi, lo sarà per sempre, una
delle figure più limpide e autorevole del cattolicesimo europeo. Ma perché,
qualcuno si chiederà? Ovviamente l'operato, la personalità, il pensiero di Don
Giussani vanno contestualizzati nel periodo in cui il fondatore di CL si è
trovato ad esistere, vivere e testimoniare. Quale uomo di profonda cultura e
spiccata sensibilità umana, artistica ( è stato un grande estimatore di
compositori musicali che hanno segnato le varie epoche della storia) , intuì
che l'azione di evangelizzazione cristocentrica non poteva per nessun motivo
prescindere dai giovani. Da qui iniziò la sua azione pastorale che si
concretizzò in GS, gioventù studentesca. Negli anni è diventata ed è la
presenza viva di matrice e testimonianza cristiana nelle scuole di ogni ordine
e grado, ovviamente, fino all'università. I suoi giovani Don Giussani li ha
formati ed educati non solo all'ascolto della parola di Nostro Signore, ma
anche a metterla in pratica con operatività, coinvolgimento
personale e collettivo. La parola di Cristo che diventa azione verso il
prossimo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, bisognoso di assistenza
morale, umana e concreta. Lo sporcarsi le mani per gli altri, gratuitamente, in
forza di un incontro che ciascuno di noi ha avuto la grazia di fare con un
Qualcuno più grande che ha donato la sua vita per la nostra salvezza.
Questa è la ragione di fondo che ha mosso l'intenzione di aver fondato e
attivato numerose cooperative che hanno dato e costituiscono una chance certa
di lavoro, quindi, di occupazione per molti giovani che purtroppo hanno
esperienze di vita il più delle volte turbolente. L'essere cristiani, così ci
ha insegnato e ci insegna, Don Giussani, non è un fatto privatistico, ma un
fatto storico, quindi significa riconoscere la Presenza di Cristo, l'incontro
con Lui: il dichiararsi cristiani non è aderire a qualcosa ma vivere seguendo
un modus vivendi cristianamente ispirato in ogni tempo e circostanza in cui
Cristo ci chiama a vivere. Il paradigma dell'azione quotidiana per ogni
cristiano, che consapevolmente si professa tale, è Cristo vissuto e vivo in
mezzo a noi: " laddove due o tre sono riuniti in nome mio Io sono in mezzo
a loro". Ecco la costante Presenza di Cristo, il FATTO, il fatto per
eccellenza. Non a caso il Gius tutte le volte che ne aveva occasione
sottolineava, con la sua sana a cristiana veemenza contraddistinta da quella
sua voce inconfondibile, che "IL CRISTIANESIMO E' UN FATTO . UN FATTO
ACCADUTO OLTRE DUEMILA ANNI FA". Questa è la chiave di volta, questo il
primo pilastro imprescindibile dell'esistenza e della grandezza di un movimento
ecclesiale, di dimensioni mondiali, come quello di COMUNIONE E LIBERAZIONE. Una
delle più grandi sfide di questo nostro tempo è l'educazione dei più piccoli,
dei giovani, in una parola dei nostri amati figli. Cosa fare?, soprattutto,
come fare? Chi ha la ricetta? Nessuno, anche perché non esiste alcun manuale
che spiega il mestiere di genitori. Non caso, dunque, mons. Giussani ha parlato
di rischio educativo e sul tema, oltre a numerose conferenze, ha scritto anche
un interessante volume dal titolo "Rischio educativo". E' vero
l'educazione vuol dire si trasmettere sani principi, corretti maniere, i valori
fondamentali , ma significa anche avere la consapevolezza del rischio che va
affrontato nella certezza che Qualcuno più grande di noi saprà far germogliare
quei semi buoni che i giovani cuori sapranno accogliere per far crescere
persone nuove e autentiche. 22/02/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
24-02-2008)
Argomenti: Class Action
IL COMMENTO Canone
Rai, la nostra battaglia al fianco dei lettori QUANTE VOLTE succede che una
proposta di buonsenso portata avanti da un giornale, e cavalcata in modo
bipartisan da due senatori (Filippo Berselli di An e Sergio Zavoli, Pd),
approdi nelle aule parlamentari e qui trovi il suo ok al cambiamento? Diciamo
la verità: quasi mai. A noi del Qn-il Resto del Carlino è capitato e se
torniamo a scriverne non è per sbrodolarci addosso ma per ringraziare la
grande, grandissima community di lettori (su carta e on line) che
rappresentiamo e che si ritrova nel nostro modo di affrontare l'informazione e
le battaglie. E' con questo milione e mezzo di persone che vogliamo condividere
un metodo che ha portato una piccola ma significativa vittoria. Piccola ma non
troppo, visto che ha un costo economico di diversi milioni di euro (26 per
l'esattezza). Avevamo chiesto che il canone Rai venisse abolito per gli anziani
con più di 75 anni a bassissimo reddito, che trovano nella tv una compagnia
quotidiana fondamentale per il loro sistema di relazioni, un modo insomma per
tenersi collegati alla vita. Parliamo di 250 mila persone con reddito inferiore
a quello della pensione sociale (516,46 euro) che non pagheranno più il canone
Rai e saranno rimborsati di quanto hanno versato per quest'anno: due giorni fa
la Camera ha dato l'ok alla norma contenuta nel "decreto milleproroghe"
e ora la parola passa all'aula di Palazzo Madama. Vi terremo informati. Ma è il
metodo che ci piace ribadire. Il nostro giornale ha manifestato la forza d'urto
dei suoi lettori, ha trovato le sensibilità politiche giuste, ha chiesto e
ottenuto un provvedimento di buonsenso: si è class="hilite">mosso
con una logica di salvaguardia quasi da class="term">class class="term">action,
rivendicando i diritti di una categoria sempre più bistrattata: la gente
comune. Ora che anche l'Istat si è reso conto che il reale potere d'acquisto
delle famiglie è cosa ben diversa dalle percentuali di crescita dell'inflazione
e ha aggiornato la borsa della spesa (+4,8%), c'è bisogno di far sentire la
voce della gente. E il Carlino, come e più di sempre, si troverà impegnato al
vostro fianco in queste battaglie. - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
24-02-2008)
Argomenti: Class Action
GENOVA, SENTENZA
INNOVATIVA Treno in ritardo: risarcita per "danno esistenziale" ?
GENOVA ? NON SOLO il rimborso del biglietto, ma anche cento euro per il danno
esistenziale. Trenitalia è stata condannata a risarcire in questo modo i disagi
imposti a una passeggera dal ritardo dell'interregionale Genova-Torino, in tilt
per un'ora e mezzo per un guasto al locomotore. La sentenza ? emessa dal
giudice di pace di Genova, Claudio Cattani ? viene giudicata innovativa e importante
dai legali della donna, Alberto Ponetti e Alessio Cavagnaro, in quanto
"concerne l'applicazione, anche in ambito di trasporto ferroviario di
persone, dei principi in materia di diritti dei consumatori recentemente
codificati". Non solo. "Si tratta ? aggiungono ? di un superamento di
quelle obsolete norme che riconoscono tuttora ingiustificati e vessatori
privilegi all'ente erogatore del servizio e che avevano sino ad oggi trovato il
favore dei giudici, con buona pace dei pendolari e utenti in generale i quali,
oltre a vedersi negata la restituzione del prezzo del biglietto, non potevano
chiedere e ottenere alcun risarcimento del danno, nonostante l'innegabile
situazione di stress e fastidio subiti". "UN'OTTIMA sentenza che
riconosce ciò che sosteniamo da anni ? fa eco Assoutenti ?. Questa decisione ci
sprona ad aprire i nostri sportelli a tutti quei pendolari che vorranno
intraprendere questo percorso giudiziario per ottenere i danni subiti dai
ritardi dei treni". Ricordando che "con l'entrata in vigore della
Finanziaria 2008 sarà possibile fare un'azione collettiva", l'ormai nota,
anche da noi, class="term">class class="term">action.
Trenitalia sta valutando il ricorso: "Abbiamo 500 milioni di clienti
all'anno ? è il commento ?: possono presentarsi varie problematiche". -
-->.
( da "Gazzetta di Reggio" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action
SEGUE DALLA PRIMA
del 2007 (Irpef solo nel 2008 e per casa e trasporto pubblico!). Fatto sta che
chi pensava che ACT dovesse trasportare più gente possibile, che collegare i
parcheggi dei centri commerciali al centro storico fosse un
bene per il centro stesso e che il trasporto collettivo fosse più utile proprio
quando la gente ha tempo di fare shopping in pace; deve ammettere che non ha
capito niente del dibattito di Reggio. Non è la prima volta; il mondo va avanti
lo stesso, ma il forum della Gazzetta è una occasione troppo ghiotta per non
dibattere in libertà. L'impressione però resta sempre quella che sia
nettamente prevalente a Reggio Emilia la gestione dell'esistente rispetto al
governo del cambiamento; in tutti i campi a partire da quelli che appaiono come
i più inossidabili, economia in primis. A ben vedere infatti nessuno mette in
discussione il modello di sviluppo. Certo se non fosse per l'inquinamento,
l'enorme immigrazione, la precarietà, la crescita di insicurezza e povertà il
futuro sarebbe assicurato: siamo o non siamo al top dell'export!! La solita
cura. Non è chiaro se il sistema sia malato o solo indisposto, ma la cura è
sempre fatta di... grande innovazione, qualità, puntare sulla ricerca; il tutto
sempre condito da efficienza amministrativa, infrastrutture, servizi e
sicurezza. Posso garantire che non conosco nessuna città che non punti alla
qualità, all'innovazione e alla ricerca; che non punti ad insediare attività ad
alto contenuto di sapere e basso tenore di manodopera: tutte voglio attrarre i
talenti. Non è questo che fa la differenza. Intanto mi preoccupa la
sottovalutazione della natura epocale dei fenomeni che abbiamo di fronte; è la
prima volta nella storia: a) che alla crescita economica corrisponde un
peggioramento delle condizioni di vita e di salute delle persone; b) che i
genitori consegnano ai giovani un futuro in cui le incognite sono maggiori
delle speranze; c) che centinaia di comitati rappresentano e testimoniano di
fatto un deficit di democrazia sia formale che sostanziale; d) che stiamo
accettando, anche da noi, l'avvento di quella società dei due terzi che abbiamo
combattuto per decenni. Siamo di fronte alla necessità di creare una
alternativa di sistema, non risolvibile agendo solo sui fattori tradizionali
dello sviluppo economico (aree, infrastrutture, servizi) e della coesione
sociale (mercato del lavoro welfare e redistribuzione storiche del reddito)
perché sono venuti meno i presupposti di fondo dello sviluppo quantitativo. Un
sistema produttivo energivoro e inquinante, ad alto tasso di manodopera (oggi
necessariamente immigrata) cresciuto in modo diffusivo sul territorio
(policentrismo che non si è fatto sistema) con tassi di mobilità di persone e
merci, da record, impatta in modo insopportabile con l'ambiente in cui viviamo.
Un sistema economico che compete anche sul prezzo, che ha bisogno di lavoro
migrante e precario e in cui sempre meno l'azione di sindacato, cooperazione e
fiscalità locale incidono significativamente sulla ridistribuzione del reddito.
La ricchezza prodotta avvantaggia solo una parte della società, cresce il
numero degli esclusi, cresce la spesa prettamente assistenziale più di quella
finalizzata ad includere e a creare pari opportunità, diritto allo studio, ecc.
L'incremento della pressione fiscale finanzia la spesa assistenziale di un
welfare che costa sempre più, ma non affronta mai le questioni del diritto allo
studio per i figli degli immigrati o delle protezioni sociali per il lavoratori
precari o del welfare per i giovani. Questione salariale e precariato. In
questo quadro parlare di integrazione, coesione sociale, sicurezza, significa
pronunciare parole vuote alle orecchie di chi già ha (che di fatto chiede solo
provvedimenti di tutela), ma anche a quelle di chi non ha e che chiede accesso
alla pari dignità e ad un unico regime di equità. I più avveduti sanno, o
dovrebbero sapere, altrimenti non si è "classe dirigente" che così
non può durare, ma il sistema produce ancora tanta ricchezza da attenuare la
spinta alla sua trasformazione qualitativa e sostenibile. Il fatto è che la
ricchezza prodotta non è garantita, è in rallentamento costante e sempre più
mal distribuita, a partire proprio dagli stessi lavoratori che quella ricchezza
contribuiscono a produrre. Cè una divergenza evidente fra classi alte e ceti
medio-bassi col rischio che il divario di interessi si approfondisca creando
conflitto sociale; l'esistenza di una questione salariale e di un precariato
così dirompenti anche in Emilia Romagna, oggi è palesemente inaccettabile. Una
classe dirigente ha il dovere di rischiare anche limpopolarità, deve avere il
coraggio di guardare avanti e di sapere che ciò che ci tiene immobili oggi lo
pagheremo domani, o direttamente, o quando i nostri figli ci chiederanno il
conto. In Emilia Romagna e a Reggio cè prima di tutto una questione politica di
fondo da risolvere: con che cosa si sostituisce il ruolo di regolazione che
storicamente ha assolto il trittico composto da partito, sindacato,
cooperazione? E un ruolo terminato da tempo, sia sul piano istituzionale (legge
142, elezione diretta dei sindaci, separazione fra politica e gestione ecc..)
che politico (nessuno dei tre soggetti, anche presi insieme rappresenta più in
toto la nostra società), ma è ancora troppo diffusa la convinzione che prima o
poi qualcuno metterà le cose a posto. Ma non è più così, anche la Regione ha
perso il ruolo di tavolo di contrattazione- compensazione con i territori. C'è
una questione politica generale che le elezioni, queste o le prossime,
risolveranno in un qualche modo, cioè la costruzione di maggioranze finalmente
salde e orientate verso il futuro. Ma c'è tuttora aperta nella sinistra e nel
centrosinistra, nelle roccaforti del riformismo, la scelta tra: a) la difesa
conservatrice di vecchie posizioni e vecchi privilegi assistenzialisti nei
confronti degli scontenti garantiti, che perdura; b) lasciare spazio a quelle
utopie compatibili necessarie che sono l'essenza del riformismo di oggi, la
sfida su cui nasce il PD e che a Reggio è tutta da scrivere. Le tre chiavi.
Sicurezza, integrazione, mobilità dovrebbero essere tre chiavi per reimpostare
l'insieme delle priorità di una città, mentre restano elementi settoriali e
nemmeno di primo piano; tanto meno innovano la struttura consolidata della
spesa. Oggi tutto si deve giocare in termini di governance e di partecipazione
intesa come modo di decidere quando i soggetti che detengono il potere di farlo
non rappresentano più l'insieme della società. E un errore sostituire la fatica
della governance con i rapporti bilaterali, gratificanti fin che si vuole per i
contraenti che si riconoscono reciprocamente, ma poco efficaci per risolvere
problemi complessi. E non c'è dubbio che le difficoltà diventano grandi se si
comincia a parlare di deindustrializzazione, o di dematerializzazione della
produzione, o di internazionalizzazione, o di terziarizzazione della economia.
Se si comincia a definire che i costi ambientali e sociali di un sistema
produttivo non sostenibile devono ricadere in parte anche sui costi di
produzione, con rischi per la competitività certo, ma anche con la convinzione
che i prodotti in un territorio avvelenato perdono comunque competitività. Sono
solo provocazioni? Faccio un esempio nel mio campo di lavoro attuale: quanto
risparmia un'impresa e quanto costa alla collettività il cosiddetto
"magazzino su strada?". In termini di inquinamento e di congestione,
una enormità. è possibile che nasca un tavolo di governance dove il tema
strategico della logistica merci viene affrontato anche col volano di forti
investimenti pubblici? Negli anni '80 ho avuto la fortuna di lavorare con Nando
Dalla Chiesa ad una indagine sui ceti emergenti a Reggio Emilia; entravamo in
piena era Yuppismo; giovani che investivano sulla carriera più che sulla
politica, sull'individuale più che sul collettivo: la classe dirigente
dell'epoca. Erano tutti figli di braccianti e operai che avevano studiato in
scuole che erano ascensori sociali; il modello emiliano e i comunisti avevano
garantito una mobilità sociale mai vista prima. Siamo in grado di dire lo stesso
oggi? Siamo andati a vedere la composizione sociale attuale degli iscritti a
Iti e Secchi o all'Ipsia...? Progetto per progetto. E così via, progetto per
progetto, cose concrete che trasformano la realtà giorno dopo giorno con
reciproche assunzioni di responsabilità, per mantenere un punto fermo
irrinunciabile per Reggio e per l'Emilia: tenere sempre insieme competizione e
coesione; capacità di produrre ricchezza, in modo sostenibile ed equamente
distribuita in una società che non vuole esclusi. Forse è tempo anche di
adeguare i concetti stessi di competizione e coesione. Quantomeno perché ormai
da tempo la competizione è fra sistemi territoriali complessi e la coesione in
una società aperta è regolazione comunitaria di vita collettiva.
Allora le risorse di Reggio non sono solo quelle del capitale sociale
accumulato o delle eccellenze note al mondo, ma anche le potenzialità di un
territorio con una stazione sull'alta velocità o da cui è passata di recente la
costruzione della prima Banca d'Europa all'interno della quale c'è il meglio
dell'impresa privata e cooperativa di Reggio. è ancora valida l'idea
dell'Italia come piattaforma logistica per competere nel mondo, è decisivo
vivere bene nelle comunità locali: su questo Reggio deve pensare e progettare il
suo futuro, senza scorciatoie, riunificando il dibattito su tavoli di
governance effettivamente responsabilizzanti per tutti. Angelo Malagoli
Presidente Act.
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
24-02-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Ascoli))
Argomenti: Class Action
ESORDIO con successo
per i primi due 'Giornalisti per un giorno' nella sala stampa del Del Duca.
L'iniziativa voluta dall'Ascoli Calcio in collaborazione con l'Assessorato alle
Politiche Educative del Comune, ha visto ieri presenti in tribuna stampa due
alunni della Scuola Elementare del "Preziosissimo sangue" di via
Napoli. Davide Colletta della classe terza e Alex Torcolacci della classe
quarta, accompagnati dall'insegnante Antonella Antonelli, hanno assistito alla
partita seduti in tribuna stampa assieme ai cronisti. Hanno preso appunti sulle
azioni più significative del match, hanno esultato facendosi trasportare un po'
dal tifo sul gol di Guberti e poi sono scesi in sala stampa per le interviste
di rito. Simpatiche e anche puntuali le domande rivolte ai protagonisti tra cui
un 'meravigliato' Angelo Gregucci. Poi, via con la caccia all'autografo e alle
firme sul pallone. Un esordio, insomma, positivo e sicuramente divertente per i
protagonisti dell'iniziativa che già martedì sera si replicherà contro il
Brescia con due nuovi 'cronisti' in tribuna stampa. Sperando che porti ancora
fortuna ai bianconeri. - -->.
( da "Punto Informatico" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - Bollini
ingannevoli, quelli apposti su PC e notebook, quelli su cui campeggia il logo
di Windows Vista che ne raccomanda l'utilizzo. Lo sostengono i consumatori che
si sono scagliati contro il big di Redmond con una denuncia, alla quale è class="hilite">stato ora accordato lo status di
class="term">class
class="term">action. Le tesi dell'accusa
sono note: l'interfaccia Aero arranca, le funzionalità più avanzate del sistema
operativo made in Redmond funzionano a metà, gli utenti sono frustrati e devono
rassegnarsi alla versione Vista Home Basic, spartana, depotenziata rispetto
alla versione che avrebbe dovuto strappare entusiasti Wow ad utenti
elettrizzati. Lo scorso anno due utenti si erano rivolti ad un tribunale dello
stato di Washington per esporre le proprie rimostranze: chiedevano a Microsoft
un risarcimento di cinque milioni di dollari per rifondere coloro che fossero
caduti nell'inganno teso da Microsoft nel 2006 per mantenere consistenti le
vendite di PC con Windows XP installato quando Vista ritardava il proprio
ingresso sul mercato. Gli utenti avrebbero potuto aggiornare il proprio sistema
operativo a Windows Vista non appena fosse stato disponibile, ad un prezzo
conveniente. Ma non erano che promesse, lamentano gli utenti. I computer
acquistati non sono in grado di far girare Windows Vista al pieno delle proprie
potenzialità: la prospettiva dell'aggiornamento è quindi di per sé
un'illusione. Le macchine etichettate con il logo "Windows Vista
Capable" possono tuttalpiù far giracchiare Windows Vista Home Basic, che a
parere degli utenti non è che che un Windows XP in veste rinnovata. A Microsoft
non è bastato difendere strenuamente la propria buona fede, tessendo le lodi
della versione base di Vista e spiegando agli utenti l'abissale differenza che
passa fra i diversi bollini appiccicati sulle diverse macchine. Non è bastato
tentare di ridimensionare il valore di certe email interne all'azienda, nelle
quali in gergo tecnico si spiegava che "ogni rottame si aggiudicherà l'etichetta
Windows Vista Capable". Non è altresì bastato addossare la colpa del
malinteso ai diversi venditori, incapaci di illustrare agli acquirenti le
potenzialità della combinazione tra macchina e sistema operativo e non uniformi
nel distribuire informazioni. La giudice del tribunale distrettuale di Seattle,
Marsha Pechman, ha concesso alla causa lo status di class="term">class class="term">action:
qualora l'accusa dovesse prevalere su Microsoft, tutti i cittadini che ne
faranno richiesta potranno avere giustizia, indipendentemente dal fatto che
venditori diversi li abbiano allettati riguardo a computer e Windows Vista con
spiegazioni diverse e diversamente aderenti alla realtà. Nel processo si
tenterà di tracciare una definizione per il sistema operativo Microsoft, si
stabilirà se Vista Home Basic può fregiarsi del vanto di far parte della
categoria Windows Vista, ma soprattutto si valuterà l'impatto della campagna di
imbollinamento sulla domanda di prodotti "Windows Vista Capable",
predisposti per la sola versione Home Basic. Per quanto riguarda invece la
campagna di upgrade, l'accusa dovrà raccogliere testimonianze dirette a
supporto della propria tesi. Microsoft, nel frattempo, continua a difendere le
proprie ragioni. La differenza tra i bollini Windows Vista Capable e i bollini
Vista Premium Ready è sempre stata netta: "i fatti dimostreranno che
Microsoft ha sempre offerto diverse versioni di Windows Vista per venire
incontro alle diverse esigenze dei nostri utenti che acquistano computer a
diversi prezzi". La differenza, fra le fila di Microsoft, pare sia sempre
stata chiara: i PC etichettati come prodotti "Windows Vista Capable"
venivano definiti "macchine da 2100 dollari buone per mandare email".
Gaia Bottà.
( da "Punto Informatico" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - Sarà
un'integrazione naturale e morbida quella tra Yahoo! e Microsoft, le
personalità delle due aziende rimarranno intatte e saranno valorizzate nella
loro diversità: ad annunciarlo è Microsoft, in una comunicazione indirizzata ai
propri dipendenti. Rassicurare, incoraggiare, mostrarsi fermi nel proprio
intento: questo l'obiettivo del colosso di Redmond nelle settimane che seguono
la sua proposta di acquisizione. Proposta da 44,6 miliardi di dollari, che
Yahoo! ha per ora respinto in quanto sottostima il valore dell'azienda di
almeno 9 dollari ad azione. La determinazione con cui Microsoft si è mossa ha
iniziato a spaventare i dipendenti stessi del colosso di Redmond: la lettera di
Kevin Johnson, presidente della divisone piattaforme e servizi, intende
rassicurarli e ribadire la determinazione di BigM e assicurare a tutti che
l'acquisizione consentirà alle due aziende di giocare un ruolo fondamentale nel
competere con "un player sempre più dominante sul mercato
pubblicitario", un mercato che, spiega Johnson, nel 2010 arriverà a valere
80 miliardi di dollari. Se gli attori in competizione sul mercato della rete,
se gli utenti e gli inserzionisti non potranno che godere di un panorama più
stimolante e innovativo, i dipendenti non avranno di che temere, assicura il
dirigente Microsoft: "Le persone sono l'aspetto più importante di questa
operazione". Non ci saranno tagli di personale: "Vogliamo i migliori
talenti in questa combinazione di aziende, e lo dimostreremo ai lavoratori di
Yahoo! e di Microsoft". Johnson ammette che ci saranno sovrapposizioni di
ruoli e che ci sarà personale in esubero, ma nell'azienda "non mancano le
opportunità nel settore business e nel settore tecnico", e non si
troveranno difficoltà nel distribuire il personale qualificato e dotato
nell'organico. Che sarà delle personalità delle due aziende? Anche in questo caso
il dirigente Microsoft non ha dubbi, ci sarà spazio per entrambe le vocazioni:
oltre al fatto che Yahoo! manterrà "una significativa presenza nella
Silicon Valley", oltre al fatto che si discuterà con attenzione della
distribuzione e dell'integrazione dei brand, le due aziende non saranno affatto
spersonalizzate. Si troverà il modo di far convivere e di valorizzare "la
cultura votata all'innovazione e l'impegno a lungo termine nell'affrontare la
ricerca e sviluppo di Microsoft con la combinazione del DNA webcentrico,
l'esperienza nei nuovi media e il talento per l'advertising che caratterizza
Yahoo!". Anche dal punto di vista delle tecnologie e delle infrastrutture,
BigM promette di dare prova della propria apertura: si lavorerà alacremente per
costruire una piattaforma che faccia convivere le tecnologie di Yahoo!, che non
fanno perno su sistemi Windows based, con quelle targate Microsoft, con un
occhio di riguardo per gli utenti. Nel frattempo vietato familiarizzare con la
forza lavoro di Yahoo!: "Nessun dipendente Microsoft dovrà contattare
alcun dipendente Yahoo! con l'intento di pianificare l'integrazione".
Questo il monito di Johnson, che ricorda come sia necessario "competere
con Yahoo! come si è sempre fatto". A condurre "un dialogo costruttivo
con la Board di Yahoo!, con la dirigenza, con gli azionisti e con i
dipendenti" penseranno i vertici di Microsoft. "Ci aspettiamo che
l'operazione si concluda nella seconda metà del 2008 - ha annunciato il
dirigente di BigM - sempre che Yahoo! accetti di procedere con la
transazione". Oltre a Microsoft, che rassicura i propri dipendenti senza
rinunciare a lanciare a Yahoo! un segnale della propria determinazione a
procedere, sono in molti ad assediare l'azienda di Sunnyvale, trincerata nella
propria ferma opposizione ad un accordo. Ad aggiungersi al coro di coloro che
premono per la capitolazione di Yahoo!, ci sono due fondi pensione di Detroit:
poliziotti, pompieri e dipendenti pubblici, lamentano nella denuncia, sono
stati traditi da Yahoo! e dalla sua Board, irresponsabile nei confronti degli
azionisti nell'ostacolare l'OPA di Microsoft. L'ostruzionismo di Yahoo!,
accusano gli avvocati, è di natura "emozionale", è originato da una
"personale indisposizione nei confronti di Microsoft", e va a scapito
degli azionisti. class="hilite">È dannoso
così come sono dannose le indiscrezioni che si sono diffuse riguardo alla
negoziazione di accordi tra Yahoo! e terze parti: sono una strategia
autodistruttiva, dicono i legali delle compagnie di previdenza integrativa. Lo
spazio per la negoziazione c'è e Yahoo! dovrebbe sfruttarlo. In caso contrario,
che la class="term">class
class="term">action abbia inizio. Gaia
Bottà.
( da "marketpress.info" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Roma 25 febbraio
2008 ? Oggi presso lo Spazio Etoile avrà luogo un convegno sul tema_ " L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori Opportunità e
prospettive" Di seguito il programma: Ore 9,30 Registrazione partecipanti;
Ore 10,00 Sessione Di Apertura "La nuova tutela dei consumatori e utenti :
l'Italia capofila in Europa Il cammino dell'azione risarcitoria collettiva in Italia" Sergio D'antoni - Vice Ministro dello
Sviluppo Economico; "La nuove sfide della tutela dei consumatori in Europa
Pier Virgilio Dastoli ? Direttore della Rappresentanza della Commissione
europea in Italia" Messaggio del Commissario europeo Maglena Kuneva; Ore
11,30 Sessione Di Lavoro "Una nuova pagina per i consumatori italiani:
opportunità, regole e ruoli" On. Alessandro Maran - Ii Commissione
Giustizia della Camera dei Deputati, Sen. Roberto Manzione ? Vice Presidente
della 2ª Commissione Giustizia del Senato, On. Bruno Tabacci ? V Commissione
Bilancio della Camera dei Deputati. Ore 15. 00 Dibattito coordinato da
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: GIUSTIZIA E SENTENZE data: 2008-02-25 - pag: 49 autore: La
frontiera. La partecipazione pubblica Meccanismi specifici per le società miste
L'importanza che il tema della responsabilità penale degli enti (Dlgs 231/2001)
ha acquisito nella definizione di una piena strategia di corporate governance è
frutto della ormai avvertita necessità di attuare delle procedure
aziendali che portino a una trasparente gestione del soggetto collettivo
evitando, altresì, l'applicazione di provvedimenti cautelari e sanzionatori
particolarmente gravosi. In tale ottica, la definizione di un'azione di
governance ex Dlgs 231/2001, è divenuto l'obiettivo programmatico di molte
società miste, sollecitate in tal senso, dal soggetto pubblico che vi
partecipa. Posta l'applicabilità a tali soggetti collettivi della
normativa sulla responsabilità penale degli enti occorre evidenziare che
proprio in considerazione della natura di tali società, costituite con il
conferimento di fondi pubblici e privati, appare quanto mai opportuno procedere
all'adozione di un sistema di controlli specifico come quello previsto dal Dlgs
231/2001. Molti enti territoriali infatti comprendendo l'importanza di
conformare l'azione di corporate governance delle società miste ai precetti contenuti
nel Dlgs 231/2001, stanno procedendo a uno screening dei soggetti collettivi
partecipati, al fine di individuare quelle realtà che non abbiano ancora
provveduto all'adozione del Modello
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: LE AGENDE DELLA SETTIMANA data: 2008-02-25 - pag: 10 autore: IN
ITALIA ACURADIBARBARA NEPITELLI COLLABORAZIONE IL SOLE-24ORE/RADIOCOR Da domani
all'esame del Senato il Dl milleproroghe Lunedì 25 febbraio Vendite al
dettaglio L'Istat comunica i dati sull'andamento del commercio al dettaglio a
dicembre 2007 (ore 10). Energia Convegno Bocconi-Iefe su "An Integrated
Climate and Energy Policy". Partecipano Andris Piebalgs, commissario Ue
all'Energia; Alessandro Ortis, presidente Authority per l'energia; Fulvio
Conti, amministratore delegato di Enel; Umberto Quadrino, amministratore
delegato di Edison, e Giuliano Zuccoli, amministratore delegato di A2A.
Università Bocconi, Milano (ore 9,30). Economia Presentazione del Programma
internazionale 2008 di "Economia e società aperta". Partecipano
Piergaetano Marchetti, presidente di Rcs Mediagroup, e Mario Monti, presidente dell'Università
Bocconi. Piazza Sraffa 13, Milano (ore 13). Consumatori
Convegno su "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei
consumatori. Opportunità e prospettive", organizzato dal Consiglio
nazionale dei consumatori e degli utenti. Conclude i lavori Pier Luigi Bersani,
ministro dello Sviluppo economico. Spazio Etoile, piazza San Lorenzo in Lucina
41, Roma (ore 9,30). Finanza Fondazione Rosselli presenta il "Primo
Rapporto dell'Osservatorio sulle finanziarie regionali". Palazzo Pirelli,
via Fabio Filzi 22, Milano (ore 11). Titoli di Stato Seconda comunicazione del
Tesoro sull'asta di titoli a medio-lungo termine. Martedì 26 febbraio Dl
milleproroghe Esame in commissione Affari costituzionali del Senato del decreto
legge milleproroghe (ore 10 e 14). A seguire il provvedimento passa in Aula
(ore 16), che si riunisce anche domani (ore 9,30 e 16). Dl missioni
internazionali Il decreto legge di proroga delle missioni internazionaliè
all'esame delle commissioni Esteri e Difesa di Palazzo Madama (ore 10 e
15).L'esame si sposta, a seguire, in Aula. Dl per Election-day Il decreto legge
sull'Election day è all'esame della commissione Affari costituzionali della
Camera (ore 10 e 14). Il provvedimento sarà poi esaminato dall'Assemblea.
Economia L'Isae diffonde i risultati dell'inchiesta mensile presso le imprese
manifatturiere ed estrattive a febbraio (ore 9,30). Italia-Messico Inizia oggi
per concludersi venerdì la missione imprenditoriale in Messico organizzata da
Ice, Abie Confindustria. Corte Ue Sentenza della Corte di giustizia Ue sul
cosiddetto caso "Parmesan". è prevista una conferenza stampa del
Consorzio del Parmigiano-Reggiano. Ministero delle Politiche agricole, via XX
Settembre 20, Roma (ore 11,30). Commercio "La fattura elettronica come
nuovo orizzonte del cash management. Soluzioni innovative per operare nel
mercato".è il tema dell'incontro promosso da Bnl, gruppo Bnp Paribas.
Royal Hotel Carlton, Bologna (ore 9,45). Finanze Rapporto trimestrale di
Assogestioni sui fondi comuni. Titoli di Stato Asta BoT e CTz. Mercoledì 27
febbraio Economia L'Isae diffonde i risultati dell'inchiesta mensile presso le
imprese del commercio al minuto tradizionale e della grande distribuzione, dei
servizi e sulle costruzioni a febbraio (ore 9,30) Mercato Confcultura presenta
il Libro bianco sulla valorizzazione della cultura fra Stato e mercato.
Partecipano Emma Marcegaglia, vicepresidente di Confindustria; Patrizia
Asproni, presidente di Confcultura, e Antonio Catricalà, presidente
dell'Antitrust. Università Luiss, Roma (ore 14,30). Titoli di Stato Asta BTp-i.
Giovedì 28 febbraio Lavoro L'Istat comunica i dati sull'andamento del lavoro e
delle retribuzioni nelle grandi imprese a dicembre 2007 (ore 10). Impresa
Convegno Confindustria sul tema "Attrazione Italia". Auditorium GlaxoSmithKline,
via Fleming 4, Verona (ore 10). Titoli di Stato Asta di titoli a medio-lungo
termine. Venerdì 29 febbraio Inflazione L'Istat rende nota la stima provvisoria
sull'andamento dei prezzi al consumo a febbraio (ore 11) e le città campione
diffondono le anticipazioni sui prezzi al consumo a febbraio (ore 11). Pil
L'Istat comunica i dati su andamento di Pil e indebitamento della Pa nel 2007
(ore 12). Finanza Assogestioni comunica la mappa del risparmio gestitoa gennaio
2008. Titoli di Stato Scade il regolamento di BoT, CTz, BTp-i. Mercati e
congiuntura "Il quadro attuale dei mercatie la congiuntura economica"
è il tema di un convegno organizzato dal Cespem "Mario Arcelli"
dell'Università Cattolica e dal Comune di Piacenza. Università Cattolica , via
Emilia Parmense 84, Piacenza. (ore 9,15).
( da "Asca" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 25
feb - ''La class="term">class class="term">action
e' uno strumento nuovo, innovativo e importante, che mancava per la tutela dei
consumatori''. Cosi' Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi),
Antonio Lirosi, al convegno ''L'azione collettiva
risarcitoria a tutela dei consumatori'', organizzato a Roma dal CNCU (Consiglio
nazionale dei Consumatori e degli Utenti). Parlando di fronte alla platea di
tutte le associazioni dei consumatori italiane, Lirosi ha sottolineato che ''un
altro momento importante e' stata la creazione, 10 anni fa, del CNCU: una
pietra miliare - ha detto - per la tutela dei consumatori. La normativa - ha
aggiunto - avra' bisogno di una serie di 'tagliandi' per verificarne, con la
concreta appilicazione, limiti e lacune ma e' comunque stata colmata una grande
lacuna''. lus/cam/rob.
( da "Denaro, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Soldi & Imprese
Europa informa Trasporti: piano di sviluppo dell'Ue Giacomo Sasso --> La
Commissione Europea, Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione
(Eaci) ha pubblicato sulla Guce, serie C 31 del 2 febbraio 2008 un invito a presentare
proposte per azioni di trasferimento fra modi, azione autostrade del mare,
azione di riduzione del traffico, azioni catalizzatrici e azioni comuni di
apprendimento nell'ambito del programma Marco Polo II. Programma Il programma
Marco Polo II è volto a ridurre la congestione stradale, a migliorare le
prestazioni ambientali del sistema di trasporto e a potenziare il trasporto
intermodale, contribuendo in tal modo ad un sistema di trasporti efficace e
sostenibile che dia valore aggiunto all'Ue, senza conseguenze negative per la
coesione economica, sociale o territoriale. Il programma ha durata di 7 anni e
la sua finalità è il trasferimento, entro la fine del programma, di una parte
sostanziale del previsto aumento annuo del traffico merci internazionale su
strada, misurato in tonnellate/chilometro, verso il trasporto marittimo a corto
raggio, il trasporto ferroviario e per vie d'acqua interne o verso una
combinazione di modi di trasporto in cui i percorsi stradali sono i più brevi
possibili. Interventi Il programma si applica ad azioni che riguardano il
territorio di almeno due Stati membri oppure che riguardano il territorio di
almeno uno Stato membro e quello di un paese terzo vicino. Nel caso di azioni
che riguardano il territorio di un paese terzo, i costi generati nel territorio
di tale paese non sono finanziati dal programma, tranne che in due casi. Nel
primo, il programma è aperto alla partecipazione dei paesi candidati
all'adesione all'Unione europea. Detta partecipazione è disciplinata dalle condizioni
previste dagli accordi di associazione con tali paesi e in base alle regole
stabilite dalla decisione del Consiglio di associazione per ciascun paese
interessato. Nel secondo, il programma è aperto alla partecipazione dei paesi
dell'Efta e del See e dei paesi terzi vicini, sulla base di stanziamenti
supplementari e secondo procedure da concordare con tali paesi. Invito Il
presente invito sostiene la creazione e la modernizzazione dei servizi di
trasporto merci. L'invito è aperto alle cinque categorie di
azioni previste dal programma: azioni catalizzatrici; azioni per le autostrade
del mare; azioni di trasferimento fra modi; azioni per la riduzione del
traffico; azioni comuni di apprendimento. Ai progetti che nel processo di
selezione otterranno le migliori valutazioni saranno offerti contratti di
sovvenzione per un periodo massimo di sei anni. Catalizzatrici Le azioni
catalizzatrici sono volte a migliorare le sinergie nel settore ferroviario. Per
"azione catalizzatrice" il programma intende qualsiasi azione
innovativa volta a superare le barriere strutturali presenti sul mercato comunitario
del trasporto merci che ostacolano il buon funzionamento del mercato, la
competitività del trasporto marittimo, fluviale e del trasporto ferroviario. Il
programma sovvenziona progetti della durata massima di 60 mesi, dopo i quali
l'azione deve diventare autonoma. Il sostegno comunitario non può superare il
35 per cento dell'importo totale del progetto. La soglia minima indicativa
della sovvenzione per ogni azione è di 2 milioni di euro. Autostrade del mare
Le azioni per le autostrade del mare, per azioni che devono utilizzare le reti
transeuropee mirano a ridurre il traffico stradale nel tempo e sul corridoio
marittimo. Data l'importanza dell'obiettivo il contributo comunitario sarà
elevato e poggerà su consorzi allargati, cui sono invitati a partecipare operatori
marittimi, operatori del trasporto ei fornitori di infrastrutture. Il programma
sovvenziona progetti della durata massima di 60 mesi ed il sostegno comunitario
non può superare il 35 per cento dell'importo totale del progetto. La soglia
minima indicativa della sovvenzione per ogni azione è di 2 milioni e 500 mila
euro. Trasferimento di modi Azioni che si concentrano sul trasferimento del
traffico dalla strada ad altri sistemi quali il trasporto marittimo a corto
raggio, il trasporto ferroviario, le vie navigabili interne o una combinazione
di modi di trasporto in cui i percorsi stradali sono i più brevi possibile. Il
contributo può essere utilizzato per attivare nuovi servizi o per potenziare
servizi esistenti. I progetti devono avere un forte impatto ma non
necessariamente essere innovativi. Il programma sovvenziona progetti della
durata massima di 38 mesi ed il sostegno comunitario non può superare il 35 per
cento dell'importo totale del progetto. La soglia minima indicativa della
sovvenzione per ogni azione è di 500 mila euro. Riduzione del traffico Il
ricorso a sistemi di trasporto alternativi a quello su strada non significa
automaticamente la riduzione del traffico, poichè la domanda di trasporto è
sempre più crescente. Per questo il programma dedica un'azione allo studio di
soluzioni per affrontare e migliorare il nostro sistema di trasporto in maniera
sostenibile e senza pregiudicare la competitività ed il benessere della
collettività. Il programma sovvenziona progetti della durata massima di 60 mesi
ed il sostegno comunitario non può superare il 35 per cento dell'importo totale
del progetto. La soglia minima indicativa della sovvenzione per ogni azione è
di 1 milione di euro. Apprendimento Le azioni comuni di apprendimento sono
finalizzate a migliorare la cooperazione per ottimizzare i metodi e le
procedure di lavoro nella catena del trasporto merci, tenendo conto delle
esigenze della logistica. Il programma sovvenziona progetti della durata
massima di 26 mesi ed il sostegno comunitario non può superare il 50 per cento
dell'importo totale del progetto. La soglia minima indicativa della sovvenzione
per ogni azione è di 250 mila euro. Sul presente invito sono disponibili
risorse per 59 milioni di euro. I soggetti giuridici interessati a partecipare
possono presentare candidatura entro il 7 aprile 2008. --> del 23-02-2008
num.
( da "Caltanet" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
> NEWS-->
Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - "Ora si pone il problema di aggiustarla e
non di averla. E' un salto enorme". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo
economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori' parlando
proprio della class="term">class class="term">action
che diverra' operativa a luglio. "Come tutte le leggi di impianto e di
sistema va monitorata: il punto -ha detto il ministro- ora e' aggiustarla".
( da "Caltanet" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
> NEWS-->
Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il governo si accinge a intervenire sul prezzo
della benzina entro fine mese. Ad annunciarlo e' il ministro dello Sviluppo
economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu sulla class="term">class class="term">action.
( da "Asca" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 25
feb - ''Finalmente abbiamo sfondato un muro di decenni''. Cosi' il ministro per
lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, a margine del convegno ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori''
organizzato a Roma dal ministero e dal Cncu (Consiglio nazionale dei
consumatori e degli utenti), ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un
giudizio sulla class="term">class class="term">action
che potra' essere esercitata dal 1* luglio prossimo. ''A coloro che hanno
obiezioni sul provvedimento - ha osservato Bersani - dico che il budino lo si
conosce solo mangiandolo. Certamente la legge dovra' essere monitorata ma il
punto, ora, e' di aggiustarla, non piu' di farla''. lus/rf/ss.
( da "Asca" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 25
feb - ''Non immaginiamoci nessun tipo di rinvio all'immediata applicabilita'
della class="term">class
class="term">action nel mese di luglio''.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani,
intervenendo al congresso organizzato a Roma dal Consiglio Nazionale dei
Consumatori e degli utenti (CNCU) su ''L'azione collettiva
risarcitoria a tutela dei consumatori: opportunita' e prospettive''. ''Per
approvare questa normativa - ha proseguito Bersani - siamo partiti da
un'esigenza fondamentale: non lasciare solo Davide (il consumatore) contro
Golia (le imprese) perche' se il consumatore non riesce a soddisfare i propri
diritti, anche di scarsa entita' economica, sara' alimentata la frustrazione
del cittadino che prima o poi esplodera'''. Tre sono i punti fondamentali per
la tutela dei consumatori secondo il ministro: ''Aprire mercati liberalizzati,
tutelare i consumatori in questi mercati e aumentarne la loro soggettivita'
giuridica. Credo che l'azione risarcitoria collettiva
possa rispondere a queste esigenze''. lus/mcc/ss.
( da "Stampa, La" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
BASKET LEGADUE.
ROSSOBLU' NEI QUARTIERI ALTI Fastweb, trionfo del
collettivo Con Imola casalesi abili a imbavagliare il temuto Pickett, miglior
tiratore dell'intero campionato [FIRMA]ROBERTO SARACCO CASALE Una Fastweb
concreta si è riportata nella zona che conta della Legadue di basket maschile,
superando con pieno merito al PalaFerraris l'Aget Imola. Contro i
romagnoli a fare la differenza è stato il gioco di squadra dei monferrini, che
hanno dovuto sopperire alle assenze pesanti di capitan Fazzi (influenza
intestinale) e dal terzo quarto anche del cecchino Dean, out per problemi agli
adduttori. Fra i protagonisti della sfida, a sorpresa, anche Alessandro
Garofalo che coach Crespi ha sguinzagliato sulle tracce del
"bombardiere" Pickett, miglior cecchino del campionato. La scelta tattica
ha dato effetto positivo, tanto che la mano più calda della Legadue ha chiuso i
primi dieci minuti con la miseria di 3 punti. "La decisione di schierarlo
nel quintetto titolare l'avevo già presa una settimana fa, mentre rientravamo
in pullman da Pistoia - rivela l'allenatore della Junior Casale, Marco Crespi
-. Intendevo premiare la qualità del lavoro svolto in questi mesi, dargli
ulteriori motivazioni e allungare le nostre rotazioni". "Quando
l'allenatore mi ha comunicato che avrei fatto parte del quintetto base, mi sono
preparato al meglio - replica Garofalo -. Sono soddisfatto delle mia
prestazione e adesso spero di poter entrare maggiormente in campo per dare un
contributo ai compagni". "Garofalo non sarà mai un giocatore da 30'
minuti a gara, ma il fatto di essere passato da
( da "Corriere della Sera" del 26-02-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: class="hilite">Economia
- data: 2008-02-26 num: - pag: 30 categoria: REDAZIONALE Consumatori Class class="term">action, via da luglio La class="term">class class="term">action sarà operativa dal primo
luglio, così come prevede la Finanziaria. Così il ministro dello Sviluppo
economico, Pier Luigi Bersani (foto) ad un convegno del Consiglio nazionale dei
consumatori ed utenti. Dai quali arriva un giudizio positivo, ma con riserva.
"è certamente una legge perfettibile, ma è una buon a legge.
Sperimentiamola intanto e poi vedremo" hanno commentato
( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore
sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-02-26 - pag: 38 autore: Regole. Bersani:
la class action è perfettibile ma non deve subire ritardi Entro luglio le cause
collettive ROMA La legge sulla class action è sicuramente perfettibile e
migliorabile ed è indubbio che dovrà essere sperimentata, collaudata,
monitorata da vicino: ma non è rinviabile. Entrerà in vigore il prossimo primo
luglio. è quanto ha ribadito con vigore ieri il ministro dello Sviluppo
Economico Pier Luigi Bersani, intervenendo a un convegno sull'azione collettiva risarcitoria organizzato dal suo ministero e dalle sedici
associazioni dei consumatori del Cncu, Consiglio nazionale dei consumatori e
degli utenti. La class action all'italiana è priva di sentenza esecutiva del
giudice per stabilire l'ammontare del risarcimento perché è incentrata sulla
proposta dell'impresa o sulla conciliazione: ma preoccupa imprese e
consumatori. Elio Schettino di Confindustria ha ricordato le incertezze sul
campo di applicazione, sul tipo di reato, sui tempi e sui filtri. Le
associazioni dei consumatori sono impaurite dagli alti costi del sistema
opt-in, dai tempi troppo lunghi, da una procedura "lenta e
farraginosa" e dalle complessità e oscurità di questo nuovo strumento di
tutela. L'azione collettiva rischia di essere "un
buco nell'acqua" e divenire un "boomerang" per le associazioni
dei consumatori, come ha ammonito Paolo Landi di Adiconsum secondo il quale la
credibilità delle associazioni sarà minata se la procedura dovesse durare
cinque, dieci anni. Ieri sono stati menzionati persino i 15 anni di durata. I
dubbi sull'efficacia della class action sono diffusi tra i membri del Cncu,
molti dei quali puntano a unire le forze. Per Massimiliano Dona di Unione
Nazione Consumatori "bisogna partire con il piede giusto",
"scegliere un bersaglio facile". Dona teme che la decisione del
giudice sull'ammissibilità della domanda e la legittimazione ad agire delle
associazioni-comitati potrà essere impugnata dalle imprese, allungando i tempi
di anni. Anche la pronuncia definitiva di condanna dell'impresa sarà
appellabile. Inoltre non è chiaro cosa accadrà se l'impresa
"condannata" dovesse avanzare una proposta di risarcimento inadeguata
e non fosse disposta a trovare un accordo al tavolo della conciliazione
previsto dalla legge. Per Marco Ramadori di Codacons uno dei principali
problemi è la clausola opt-in: le associazioni dovranno pubblicizzare a loro
spese l'avvio dell'azione per raccogliere adesioni (lettere raccomandate) e
stabilire l'entità della classe.Ma come sarà gestito il flusso informativo con
gli aderenti? Tra i limiti della class action emersi ieri c'è anche quello
dell'esclusione della p.a. e delle imprese con sede all'estero.
( da "Manifesto, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Mutui
subprime Dalla Norvegia alla Germania, agli Usa: aumentano le "class="term">class class="term">action" per investimenti a
rischio senza permesso Claudio Mezzanzanica New York Una nuova moda, dettata
dalla crisi finanziaria: municipalità che citano in giudizio banche per danni
gravi alle finanze pubbliche. Narvik è una cittadina norvegese; sta a
( da "Tempo, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
Stampa dalla prima
pagina Acqualatina, confronto ma senza eccessi L'invito che riformuliamo è
senz'altro quello di abbassare i toni della discussione che sta oggettivamente
degenerando, e forse anche per questo che qualcuno si sente autorizzato a
risolvere il tutto a suon di spari. Fino a prova contraria, visto che siamo
garantisti all'ennesima potenza, Acqualatina non è una consorteria di
malavitosi e non è neanche la società che sta portando alla "sete
nera" e svuotando le tasche dei cittadini pontini. Come ci risulta che
tutte le volte che è stata chiamata davanti ad un giudice di questo Stato le è
sempre stata riconosciuta la giustezza della sua azione societaria. E' arrivata
dunque l'ora di interrompere la saldatura tra le azioni di disinformazione,
l'ideologismo arcaico della sinistra radicale e le azioni politico-strumentali,
che stanno impedendo ai cittadini di comprendere la
profonda innovazione gestionale del Servizio Idrico in atto in provincia di
Latina, e stoppare così il grave e falso allarme sociale che come un virus
contagioso si sta diffondendo nell'immaginario collettivo. Con le conseguenti e
gravi azioni che si stanno verificando. (*Everardo Longarini Portavoce del
presidente della Provincia, Armando Cusani).
( da "Punto Informatico" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Roma -
"Immaginate di chiedere a un concessionario di automobili una
decappottabile nera e immaginate che il concessionario crei un monopolio delle
decappottabili nere che vi costringerà a comprarla da lui. Sarebbe un buon
affare?" Così l'avvocato di Chris McElroy e di "tutti coloro che
negli USA hanno controllato la disponibilità di un dominio attraverso Network
Solutions e hanno successivamente registrato quel dominio attraverso Network
Solutions" ha spiegato il comportamento di Network Solutions, registrar
che agiva analogamente nell'ambito dei domini Internet, class="hilite">registrar
che ora dovrà affrontare una class="term">class class="term">action.
L'iniziativa viene da Chris McElroy, esperto in SEO, fervente critico della
gestione dei domini Internet da parte di ICANN, convinto che Network Solutions
sia solita mettere in campo "pratiche fraudolente e ingannevoli per
intrappolare i consumatori e costringerli a pagare spese gonfiate per la
registrazione". L'azienda, che offre ai consumatori un servizio per
verificare se il nome a dominio desiderato sia disponibile, provvede
immediatamente alla registrazione, sottraendo il dominio ai registrar
concorrenti per i giorni successivi e preparandosi ad imporre ai consumatori un
prezzo fino a tre volte superiore per il dominio di cui detengono la proprietà.
Network Solutions ha sempre creduto nella liceità del proprio comportamento:
rispondendo alle accuse di domain hijacking aveva sbandierato indignata la
propria innocenza e la propria correttezza, dichiarando di agire proprio per
contrastare i comportamenti di cui veniva accusata, comportamenti che altri
operatori del settore avrebbero potuto mettere in atto. Ma l'accusa ribatte: la
giustificazione di Network Solutions è un gatto che si morde la coda e se ha
potuto agire indisturbata fino ad ora è merito di ICANN, che, incaricata di
vigilare sul comportamento delle aziende che serve, sembra valutare con
generosità i sospetti casi di front running. Anche ICANN è dunque stata
trascinata nella class="term">class class="term">action.
L'accusa è di favoreggiamento. ICANN sarebbe complice di Network Solutions,
spiegava lo stesso McElroy, perché consente ai registrar di assaggiare i domini
per cinque giorni e di esercitare il diritto di recesso senza penali. Oltre a
sfruttare e testare per quell'attimo i domini registrati infarcendoli di
messaggi pubblicitari (salvo poi restituirli se incapaci di generare traffico),
i registrar possono sfruttare il grace period come fosse un monopolio
temporaneo, durante il quale offrire agli utenti domini a prezzi spropositati e
non trattabili. Ma ICANN potrebbe svincolarsi dall'accusa: dal prossimo anno
ICANN non consentirà di assaggiare i domini con diritto di recesso. Per
scoraggiare le pratiche poco trasparenti, tratterrà una percentuale della cifra
pagata dal registrar che restituirà il dominino prima della scadenza del
periodo di grazia. Gaia Bottà.
( da "marketpress.info" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Lecce, 27 febbraio
2008 - La tutela dei diritti del consumatore ? utente sta assumendo un ruolo
sempre più centrale oltre che in ambito nazionale anche nell'attività degli
Enti locali, anche se non sempre è seguita da politiche attive volte
all'attuazione ed informazione delle nuove garanzie stabilite dalle leggi. Per
queste ragioni il componente Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del
Consumatore" di Italia dei Valori, Giovanni D'agata aveva proposto, in
collaborazione con il Prof. Avv. Ferndando Greco docente della Cattedra di
"Diritto dei Consumatori", presso la Facoltà di Giurisprudenza
dell'Università del Salento, la realizzazione ? prima tra tutti gli Enti Locali
italiani - di una "Carta Provinciale dei Diritti del Consumatore ed
Utente". La proposta è stata immediatamente recepita dalla Provincia di
Lecce e dall'assessorato alla "Tutela dei Diritti e Cittadinanza
Attiva" e per lo "Sportello dei Diritti" nella persona
dell'assessore Carlo Madaro, che ha sostenuto ed incentivato l'iniziativa. Non
possiamo dunque esimerci dall'esprimere la più ampia soddisfazione per un
progetto che favorisce una maggiore conoscenza e conoscibilità dei diritti dei
consumatori ed utenti alla luce delle nuove garanzie e tutele legislative,
nonché dei servizi offerti e delle politiche avviate dall'Ente Provincia
relativamente alle tematiche consumeristiche. Provincia di Lecce Carta
Provinciale Dei Diritti Del Consumatore E Dell'utente 2008 Promosso da:
Assessorato alla Tutela dei diritti e cittadinanza attiva Tutela dei
consumatori. Assessore Carlo Madaro In collaborazione con: Prof. Fernando Greco
Docente di Diritto dei Consumatori e del Mercato Presso la Facoltà di Giurisprudenza
dell'Università del Salento. Premessa La tutela dei diritti del consumatore ?
utente sta assumendo un ruolo sempre più centrale oltre che in ambito nazionale
anche nella politica degli Enti locali. Da tempo, infatti, l'emanazione di
normative e regolamenti europei obbligano le politiche nazionali e regionali ad
adeguare sempre di più i propri strumenti normativi per garantire una migliore
qualità dei consumi e per assicurare una più efficace strumentazione di tutela
dei diritti dei consumatori. Da qui la necessità di avviare un'attività di
programmazione operativa incentrata sulla diffusione della conoscenza dei
diritti, sulla promozione di una più ampia cultura dei cittadini su temi del
consumerismo e sulla trasparenza e facilitazione dell'accesso agli atti
amministrativi, con particolare riferimento ai principali servizi pubblici
erogati ai cittadini. L'aspetto più importante del documento è che espone e
riunisce alcune della più rilevanti regole già esistenti a tutela del
consumatore in modo semplice ed immediato, senza ricorrere a termini e stilemi
tipici dei linguaggi specialistici; il suo scopo è costruire un valido sistema
di informazione che orienti il consumatore nel rapporto con il professionista
nonché un utile punto di riferimento per salvaguardare gli interessi dei
consumatori in caso di disservizi, carenze od omissioni nei rapporti con la
"controparte" professionale. Chi È Il Consumatore È la persona fisica
che agisce per fini che non rientrano nel quadro della sua attività professionale,
cioè il soggetto che agisce per soddisfare propri bisogni di vita, al di fuori
di un'attività di carattere speculativo o di un'attività produttiva di reddito
(ad esempio il cliente di una compagnia di assicurazione, l'acquirente di un
pacchetto turistico, e via dicendo). Non si può, invece, parlare di consumatore
quando il soggetto espleta la propria attività intellettuale-professionale
nell'ambito specifico delle sue competenze, nella piena consapevolezza del
contenuto delle pattuizioni connesse al corrispettivo stabilito e delle
condizioni per il loro adempimento. La Garanzia Di Conformità Per I Beni
Venduti Al Consumatore Il difetto di conformità ? cioè il guasto, il
malfunzionamento, dovuto ad un difetto nel bene già al momento dell'acquisto,
quindi non dovuto a danneggiamento o manomissione da parte del cliente ? deve
essere denunciato entro 2 mesi dalla scoperta. La garanzia minima è di 2 anni
(24 mesi) per i difetti di conformità. La garanzia, pertanto, può essere fatta
valere fino a 26 mesi dalla data di acquisto (24 mesi + 2 mesi di tempo per
denunciare il danno). La legge (ecco un motivo di confusione) stabilisce che il
periodo di garanzia sia di due anni per merce il cui uso non sia professionale;
mentre, in quest'ultimo caso, la garanzia minima rimane di un anno. La garanzia
deve essere corrisposta da chi ha venduto la merce (il rivenditore). Il
rivenditore non può, pertanto, esimersi dal garantire i prodotti per 2 anni sui
difetti di conformità, anche quando il suo fornitore gliene garantisce solo uno:
per questo tipo di difetti, egli si può rivalere nei confronti del produttore
entro un anno dalla riparazione o sostituzione del bene difettoso. Il
rivenditore è tenuto in prima persona ad occuparsi della garanzia del prodotto:
può indirizzare il cliente al centro di assistenza del produttore solo quando
ciò non comporti sacrifici maggiori in termini di spesa e di tempo per il
cliente. Il difetto che si verifica nei primi 6 mesi per legge è un difetto di
conformità (cioè non è dovuto ad un danneggiamento del prodotto da parte del
cliente), salvo prova contraria. In questo caso, il rivenditore deve
eventualmente provare che il difetto del bene è stato causato dal cliente. La
garanzia commerciale, del rivenditore o del produttore, può estendere questo tipo
di presunzione: solitamente ad un anno, ma anche a 2 o più anni; non ci sono
vincoli in questo caso. Consiglio: Fare molta attenzione al concetto di
garanzia. Una cosa è la garanzia legale, altra cosa è la garanzia commerciale.
Garanzia Legale. Copre i difetti di conformità: è regolata dal codice del
consumo. Comporta 2 anni di garanzia sui difetti di conformità, quindi sui
difetti presenti nel bene al momento dell'acquisto o sui guasti causati dai
suddetti difetti. Essa è valida sempre per gli acquisti effettuati dall'utente
finale. Garanzia Commerciale E' fissata liberamente dal venditore o dal
produttore, può avere qualsiasi termine di tempo, qualsiasi condizione: è
sostanzialmente un servizio accessorio offerto unitamente al bene. ? 5 ? Essa
di fatto comporta che qualsiasi difetto riscontrato nel prodotto, rilevato
nell'arco temporale di durata di questa garanzia, venga considerato "di
conformità" salvo prova contraria. Non pregiudica la garanzia legale (di 2
anni per l'utente finale), al massimo la integra. Attenzione: Conservare sempre
la documentazione attestante l'acquisto del bene. Saldi E Cambio Merce La
possibilità di effettuare il cambio del capo in seguito all'acquisto,
generalmente è a discrezione del negoziante a meno che il prodotto non sia danneggiato
o non conforme, perché in tal caso vi è l'obbligo di eseguire la riparazione o
provvedere alla sostituzione. Non è vero, infatti, che i capi in saldo non
possono essere cambiati, per cui si suggerisce di diffidare da cartelli o
messaggi che affermano il contrario. Attenzione: il diritto di recesso, entro
10 giorni dall'acquisto, non ha nulla a che vedere con gli acquisti conclusi
all'interno di un esercizio commerciale; riguarda, infatti, vendite a
domicilio, per corrispondenza, a distanza, ecc. Attenzione: Conservare sempre
lo scontrino per un'eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro
il termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio. La garanzia
vale per due anni dal momento dell'acquisto. Attenzione ai finti saldi: i capi
proposti in saldo non possono essere oggetto di notevole deprezzamento se non
venduti entro un dato termine. Per evitare di incorrere in un acquisto scontato
ma di merce considerata "resto di magazzino" è importante sapere che
i veri saldi sono quelli applicati su merce della stagione che sta finendo.
Controllare sempre l'etichetta e cartellini: la cosa da evitare è l'acquisto di
prodotti senza etichetta relativi alla composizione e alla manutenzione
necessaria ad evitare eventuali danneggiamenti del capo. Inoltre, i cartellini
della merce vanno realizzati con attenzione per verificare innanzitutto che vi
sia il prezzo di partenza del capo, quello scontato e il valore in percentuale
dello sconto applicato ed è, inoltre, necessario confrontare il prezzo vecchio
e quello ribassato eventualmente chiedendo spiegazioni al venditore sulla
misura dello sconto praticato. Pubblicità, vetrine e manifesti: occorre
diffidare degli esercizi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non
permettono di vedere la merce esposta e che risultano poco chiari. Le
asserzioni pubblicitarie devono essere in grado di dimostrare la veridicità
delle affermazioni e devono essere esposte attraverso una veste grafica che non
inganni il consumatore. Consumatore E Giocattoli Sicuri Occorre fare molta
attenzione nell'acquisto di giocattoli per i più piccoli. Sulla confezione del
giocattolo devono comparire in maniera visibile, leggibile, indelebile ed in
lingua italiana: a) la marcatura Ce che ha la finalità di attestare la conformità
del giocattolo alle prescrizioni di legge. B) Nome, ragione sociale, marchio
nonché l'indirizzo del fabbricante o del responsabile dell'immissione del gioco
sul mercato. C) Le avvertenze riguardo alla fasce d'età consigliate e le
precauzioni d'uso per la manutenzione ed il montaggio. D) Per i giocattoli che
riproducono apparecchi destinati agli adulti e per i giocattoli che contengono
prodotti chimici, la scritta "Attenzione da usare sotto la sorveglianza di
adulti". E) Eventuali avvertenze legate alla specificità del giocattolo.
Consigli: Dare molta attenzione al rapporto qualità-prezzo e ciò anche al fine
di individuare eventuali contraffazioni. Utilizzare il giocattolo
esclusivamente per l'uso per cui è stato concepito ed evitare le situazioni di pericolo
accidentale ed assicurarsi che il giocattolo mantenga le proprie
caratteristiche di affidabilità provvedendo ad una adeguata manutenzione.
Responsabilità Per Prodotti Difettosi I prodotti difettosi possono provocare
danni, nei casi più gravi anche lesioni personali a chi se ne serve. Secondo la
normativa il professionista è tenuto a risarcire al consumatore i danni
provocati dal suo prodotto (difettoso). Ciò vale anche se il produttore non ha
colpe dirette, vale a dire quando in fase di produzione non ha agito né in
maniera dolosa né colposa. La responsabilità del produttore è, in realtà, una
"responsabilità oggettiva". Il solo fatto di creare una situazione di
pericolo è già sufficiente per far ricadere sul produttore la responsabilità per
gli eventuali danni che ne derivano. Onere Della Prova Il consumatore deve
provare il nesso di causalità tra prodotto difettoso e danno subìto; inoltre
deve dimostrare di avere utilizzato il prodotto in modo corretto. Chi Paga?
Spesso è difficile stabilire chi sia esattamente il produttore di un
determinato bene. I moderni processi produttivi coinvolgono in genere un certo
numero di professionisti, che forniscono singole componenti o materie prime al
fabbricante principale. Poiché la legge concerne solamente i diritti del
consumatore in capo al produttore, essa definisce anche chi sia quest'ultimo.
Il produttore è il fabbricante di un prodotto finito, ma anche di una
componente/ materia prima destinata a ulteriori processi produttivi. Ai fini
della nostra legge è responsabile, pertanto, anche il fornitore di componenti
difettose. Prescrizione E Decadenza - Il diritto al risarcimento si prescrive
in tre anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto avere
conoscenza del danno, del difetto e dell'identità del responsabile. Il diritto
al riscarcimento si estingue dopo dieci anni dalla messa in circolazione del
prodotto che ha cagionato il danno. Esclusione Della Responsabilità - Esistono
anche casi in cui la responsabilità è esclusa, nonostante ci si trovi
chiaramente di fronte a un prodotto difettoso, p. Es. Quando: a) il prodotto
non è stato messo in commercio dal produttore, ma rubato e rivenduto; b) il
difetto è insorto solo dopo l'immissione sul mercato da parte del produttore,
p. Es. A seguito di una riparazione. In questo caso il consumatore deve
rivolgersi all'officina o laboratorio che ha effettuato la riparazione; c) il
prodotto è stato fabbricato solo per l'autoconsumo e non è destinato alla
vendita; d) il difetto è dovuto alla conformità del prodotto a una norma di
legge vincolante. Talvolta lo stato delle conoscenze tecniche e scientifiche
non permette d'individuare il difetto di una cosa al momento della sua
commercializzazione. In simili circostanze interviene la legge sulla sicurezza
dei prodotti, che obbliga il fabbricante a ritirare dal mercato la merce
difettosa. Se il fabbricante non rispetta quest'obbligo o non può intervenire
con sufficiente tempestività, è previsto l'intervento dell'autorità competente.
Il Consumatore-turista - È bene ricordare che la tutela del consumatore-turista
si fonda prima di tutto sul diritto all'informazione spettante a chi acquista
un pacchetto turistico. ? 10 ? Attenzione: il tour operator ha, infatti,
l'obbligo di fornire prima dell'inizio del viaggio e per iscritto, le
necessarie informazioni circa: orari, itinerari, generalità e recapiti di
eventuali rappresentanti locali dell'organizzatore, prezzi, termini per i
reclami, eventuale possibilità di sottoscrivere un contratto di assicurazione a
copertura delle spese sostenute dal consumatore per l'annullamento del
contratto o per il rimpatrio in caso di incidente o malattia. Inoltre, prima
ancora di sottoscrivere il contratto, il consumatore deve essere informato
sulla necessità del passaporto e di visti, sugli obblighi sanitari e sulle
relative formalità per l'effettuazione del viaggio. Aumento Del Costo Del
Viaggio - L'agenzia ha la facoltà di aumentare il costo del viaggio e di
richiedere, quindi, somme non preventivate a condizione che la revisione del
prezzo di vendita sia espressamente prevista nel contratto come conseguenza
della variazione del costo del trasporto, del carburante, delle tasse o del
cambio applicato; tuttavia, nessuna arbitraria modifica del costo del pacchetto
può essere richiesta nei venti giorni che precedono la partenza. In ogni caso,
la revisione del prezzo (anche prima di tale termine) non può eccedere il 10%
del costo originario (altrimenti si può recedere dal contratto ed ottenere il
rimborso delle somme già versate). Non si è tenuti ad accettare la modifica
delle condizioni contrattuali, potendo recedere dal contratto senza pagamento
di alcuna penale. In base al Codice del Consumo le informazioni riportate nei
cataloghi e nei depliant informativi sono vincolanti per il tour operator, ragion
per cui è possibile denunciare eventuali difformità a titolo di vero e proprio
inadempimento contrattuale. Risarcimento E Recesso. - Il consumatore che
lamenti l'inadempimento del tour operator alle obbligazioni assunte potrà
chiedere al Giudice civile il risarcimento del danno subito, sia esso
patrimoniale (ossia il rimborso dei costi sostenuti ? 11 ? per servizi non
resi), sia esso morale, ovvero il cosiddetto "danno da
vacanza-rovinata", consistente nel minor godimento della vacanza a causa
dei disagi sopportati dal consumatore in conseguenza dell'inadempimento del
tour operator. Può accadere che dopo avere acquistato il pacchetto turistico,
si decida di non partire per ragioni personali: in tal caso - recesso
ingiustificato - il tour operator potrà trattenere la caparra o, se il viaggio
è stato pagato per intero, la cifra stabilita dal contratto. Se il consumatore
recede per un fatto a lui non imputabile - recesso giustificato - è previsto il
diritto al rimborso dell'intera somma versata, senza ulteriori conseguenze,
entro 7 giorni lavorativi dal momento del recesso. Qualora il consumatore sia
stato informato dell'annullamento del pacchetto per mancanza di disponibilità,
per iscritto e almeno 20 giorni prima della data prevista per la partenza, il tour
operator non è tenuto a risarcire ogni eventuale danno dipendente dalla mancata
esecuzione del contratto, ma solo a restituire le somme già percepite.
Attenzione all'overbooking (cioè la prenotazione oltre il limite, prassi
adottata da agenzie e compagnie aeree che vendono un numero maggiore di posti
rispetto alla effettiva disponibilità, sia negli alberghi che sugli aerei,
confidando nelle disdette dell'ultimo momento): il Regolamento Comunitario
prevede che la compagnia offra al passeggero non imbarcato la scelta tra il
rimborso pieno del biglietto, il primo volo alternativo possibile o un volo
alternativo in data successiva, salvo comunque il risarcimento del danno (che
in questo caso comprende sia la differenza tra il prezzo effettivamente pagato
dal viaggiatore ed il prezzo della nuova sistemazione, sia il risarcimento del
danno da vacanza rovinata). I pacchetti last minute, ovvero acquistati
nell'imminenza della partenza, non soggiacciono a regole differenti, se non a
quelle connesse alle modalità di pagamento concordate con l'organizzatore.
Anche acquistando un last minute si ha diritto di ricevere, contestualmente
alla stipula, tutte le informazioni di carattere generale in materia di
passaporto e visto, nonché quelle riguardanti gli obblighi sanitari e le
relative formalità per l'effettuazione del viaggio. Reclami E Strumenti Di
Tutela - Oltre ai reclami inoltrati sul luogo di villeggiatura (che obbligano
l'organizzatore a predisporre adeguate soluzioni alternative), si può
formalizzare il reclamo nei confronti del tour operator nel termine di 10
giorni dal rientro nel luogo di partenza, a mezzo di lettera raccomandata con
ricevuta di ritorno, richiedendo il rimborso delle somme pagate sul posto e la
restituzione degli importi versati al tour operator. Il mancato esercizio di
tale facoltà non impedisce di rivolgersi al Giudice per il risarcimento,
fornendo la prova della "gravità" dell'inadempimento e del danno
patrimoniale subito. Prescrizione - L'azione risarcitoria nei confronti del tour
operator soggiace al termine di prescrizione di 3 anni dal rientro del
viaggiatore nel luogo della partenza, nel caso di danni alla persona, per i
danni diversi, invece, il diritto si prescrive in 1 anno. Anche per i bagagli
possono presentarsi problemi. Nel caso in cui la compagnia aerea smarrisca il
bagaglio contenente preziosi ed abiti di valore, il Regolamento Ce n. 889/2002
prevede un rimborso fino a circa Euro 1100. Nel caso di trasporto di merce di
valore, si può beneficiare di un limite di responsabilità più elevato
rilasciando una dichiarazione speciale, al più tardi al momento della
registrazione, e pagando un supplemento. Se le valigie vengono danneggiate
durante le operazioni di imbarco, si può segnalare il danno in aeroporto, non
appena sbarcati, presso l'ufficio reclami, dove gli addetti provvederanno a
verificare l'accaduto. Il reclamo deve, comunque, essere presentato entro 7
giorni. Ai sensi dell'art. 1783 del c. C. , gli albergatori sono responsabili
della sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo. Tuttavia, tale
responsabilità è limitata al valore di quanto sia stato sottratto, sino
all'equivalente di cento volte il prezzo giornaliero della stanza. La
responsabilità dell'albergatore è, invece, illimitata quando le cose gli sono
affidate in custodia oppure quando ha rifiutato di ricevere in custodia cose
che aveva l'obbligo di accettare (come carte-valori, denaro contante).
Portabilità Del Mutuo E Consumatore - Con la Legge n° 40 del 2 aprile 2007
(cosiddetta Legge Bersani) un mutuatario può trasferire il suo debito ad
un'altra banca che gli propone condizioni migliori, riducendo al minimo costi e
formalità. Mediante tale dispositivo la nuova banca subentra nella garanzia
ipotecaria già iscritta dal creditore originario. A seguito dell'atto di
surrogazione ciò risulterà da un'annotazione a margine dell'ipoteca. Così,
mentre in passato la sostituzione di mutuo implicava la cancellazione della
vecchia ipoteca e l'iscrizione di una nuova, quest'operazione può essere ora
condotta mediante un unico atto di surrogazione, con conseguente risparmio sui
costi notarili e di imposta, il cui pagamento non andrà così ripetuto. Nota:
L'onorario del notaio per l'atto di surrogazione risulterà quasi dimezzato
rispetto al costo di un tradizionale atto di mutuo. Considerando il costo
complessivo, incluse le spese fisse, si assisterà tuttavia ad una riduzione di
circa 1/3. Aseguito della sua sottoscrizione la banca subentrante provvederà a
saldare il vecchio debito residuo, sostituendosi al creditore originario nella
relazione con il mutuatario. Il debitore si troverà così a rimborsare la nuova
banca, alle condizioni concordate con quest'ultima. Se il contratto originario
prevedeva la corresponsione di una penale di estinzione anticipata, questa
andrà comunque riconosciuta al vecchio creditore (eventualmente ricondotta ai
massimi previsti attraverso la Legge Bersani). In termini fiscali verranno
conservati tutti i benefici goduti sul mutuo sostituito. Contratto Tra
Consumatore E Professionista - Per procurarsi ciò che gli occorre il
consumatore conclude dei contratti, cioè degli accordi volontari con i
fornitori di certi servizi (ad esempio le banche, la compagnia aerea, ecc. ) o
i produttori di certi beni. Questi contratti, una volta conclusi, vincolano tra
di loro il consumatore e il professionista. Ai fini della valida conclusione di
gran parte dei contratti stipulati tra tali soggetti, la legge prescrive
l'adozione della forma scritta (intesa come scrittura privata, ossia atto
scritto e firmato a mano da entrambi i contraenti) a garanzia della posizione
del contraente debole. In particolare nella normativa in materia di contratti
negoziati fuori dai locali commerciali (come le vendita porta a porta o gli
acquisti su catalogo) e in quella riguardante la contrattazione a distanza
(vendite televisive, acquisti su internet, aste on line) l'obbligo di forma
scritta è strettamente connesso al diritto di recesso di cui il consumatore è
titolare, nel senso che mettere nero su bianco tutte le condizioni contrattuali
agevola il consumatore quando compie l'ultimo e definitivo controllo sulla
rispondenza dell'operazione ai suoi interessi durante il c. D. Periodo di
riflessione. Ancora, nella disciplina del contratto di viaggio l'obbligo di
forma scritta appare al servizio della corretta informazione del viaggiatore:
attraverso la consegna dell'opuscolo informativo e attraverso la redazione
scritta del contratto di vendita dei pacchetti turistici, al cliente ? turista
viene assicurata la conoscibilità di tutti gli elementi del rapporto al fine di
consentirgli sia di maturare consapevolmente l'eventuale assenso alla
stipulazione del contratto che, in fase successiva, di recedere se le
condizioni contrattuali venissero modificate arbitrariamente e senza preventiva
comunicazione scritta. Consiglio: Non Affidarsi Mai Ad Accordi Verbali, ossia
meglio prevenire mettendo nero su bianco quanto pattuito, piuttosto che
affrontare poi difficoltà impreviste, come ricorrere all'autorità giudiziaria
per risolvere eventuali controversie con gli operatori di settore anche quando
sono in gioco somme di esigua entità. Se il consumatore intende soddisfare
particolari esigenze deve assicurarsi che queste siano messe su cartaceo: Mai
Accontentarsi Di Promesse. Inoltre, il consumatore dovrebbe abituarsi a
Conservare Copia Di Qualunque Comunicazione scritta e spedita all'impresa:
quindi copia di lettere, fax o bonifici bancari e vaglia postali. In ogni caso
è consigliabile fare comunicazioni importanti per raccomandata con ricevuta di
ritorno. Condizioni Penalizzanti Per Il Consumatore-utente - Nella pratica
contrattuale accade spesso che il consumatore sia invitato ad apporre la sua
firma in calce ad un contratto già prestabilito oppure in modelli separati che
richiamano condizioni generali del contratto. Infatti, succede spesso che le
contrattazioni, in cui sono parte i consumatori, avvengano sulla base di
formulari e modelli prestampati. Si tratta dei c. D. Contratti per adesione,
predisposti in maniera uniforme dagli operatori e, rispetto ai quali, il consumatore
ha un potere di intervento molto scarso: essenzialmente può solo accettarli o
respingerli ma, se li accetta, deve farlo integralmente. Questi contratti sono
immediatamente efficaci nei confronti del consumatore ?sottoscrittore anche se,
al momento in cui sono stati stipulati, costui ignorava le clausole ivi
contenute: e ciò perché, secondo la normativa, non occorre l'effettiva
conoscenza delle clausole, essendo sufficiente che l'utente abbia avuto la
possibilità di conoscerle se solo avesse prestato un minimo di attenzione. In
questi casi, il rischio in cui può imbattersi il consumatore è che il
professionista, quando predispone unilateralmente le proprie condizioni ? 16 ?
generali di contratto, inserisca nel documento contrattuale anche le c. D. Clausole
vessatorie, vale a dire quelle condizioni particolarmente gravose per il
consumatore che limitano i suoi diritti o lo pongono in una situazione di
svantaggio rispetto alla controparte. Sono tali, ad esempio, quelle: che
consentono al professionista di aumentare il prezzo del bene o del servizio
senza che il consumatore possa recedere (cioè svincolarsi dal contratto) se il
prezzo finale è eccessivamente elevato rispetto a quello inizialmente pattuito;
che stabiliscono, in caso di controversia, la competenza esclusiva di un
giudice di una località diversa da quella di residenza o domicilio elettivo del
consumatore; che consentono al professionista di modificare unilateralmente le
clausole del contratto, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio
da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto stesso e così
via. Fino a qualche tempo fa il consumatore poteva fare ben poco per tutelarsi
dall'apposizione di condizioni particolarmente gravose, tranne la garanzia, per
così dire, formale, di doverle approvare specificatamente per iscritto.
Infatti, al consumatore era richiesta la c. D. Doppia firma: la prima per
accettare il contratto in generale e la seconda per vincolarsi alle clausole
vessatorie. La situazione attuale è diversa, nel senso che gli strumenti di
tutela sono aumentati: a fronte di clausole che creano, in capo al contraente
debole, significativi squilibri dei diritti ed obblighi derivanti dal
contratto, il consumatore può ottenere ne sia dichiarata la nullità, laddove il
loro inserimento nel contratto non sia stato frutto di una libera
contrattazione delle parti, cioè quando sono state preparate ed imposte
dall'impresa senza alcuna trattativa con il consumatore. Dunque, non è più
sufficiente la loro specifica approvazione per iscritto. Alcune di esse, le più
gravi, sono sempre nulle qualunque sia la strada percorsa dalle parti per
giungere all'accordo. Si tratta, ad esempio, delle clausole che escludono o
limitano la responsabilità del professionista in caso di morte o danno alla
persona del consumatore risultante da un fatto o da un'omissione del
professionista, oppure che escludono o limitano le azioni o i diritti del
consumatore nei confronti del professionista o di un'altra parte in caso di
inadempimento totale o parziale o di adempimento inesatto da parte del
professionista (ossia quando l'impresa non sta ai patti). Consiglio: A) leggere
con attenzione tutte le condizioni inserite nel contratto prima di
sottoscriverlo. B) rifiutarsi di sottoscrivere l'eventuale clausola che segnali
la presenza di trattative se queste non ci sono mai state. Quali Diritti Per Il
Consumatore - L'elenco dei diritti fondamentali dei consumatori riguarda
aspetti specifici della vita economico - sociale in cui il
cittadino-consumatore è inserito. Tali diritti vanno interpretati secondo
quanto indicato nei Trattati istitutivi delle Comunità Europee e nel Trattato
dell'Unione Europea, nonché nella normativa comunitaria derivata e
coerentemente a quanto recentemente stabilito nel "Codice del consumo, a
norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229". L'elenco
costruisce un impianto che identifica la posizione giuridica del consumatore
nell'ambito degli interventi entro cui va attuata la sua tutela, che risulta
articolata su tre livelli: quello informativo, riguardante la fase precedente
all'eventuale stipulazione del contratto, per consentire al consumatore di
orientarsi alla determinazione del bene in maniera consapevole e sicura; quello
contrattuale; quello risarcitorio, diretto a proteggere il consumatore anche
attraverso strumenti di garanzia più incisivi rispetto a quello di cui all'art.
2043 c. C. I diritti riconosciuti ai consumatori sono in gran parte garantiti
da specifiche disposizioni normative ed alcuni sono addirittura previsti dalla
Costituzione (salute art. 32, sicurezza art. 41 co. 2, informazione corretta
art. 21). I Diritti Sociali Si tratta del diritto: alla tutela della salute;
alla sicurezza e alla qualità dei prodotti; all'efficienza dei servizi
pubblici. Il diritto alla salute trova già un suo riconoscimento normativo
nell'art. 32 della Costituzione, ed è inteso principalmente come diritto
all'assistenza sanitaria da parte degli organi pubblici. Oggi il diritto alla
salute assume, anche, un rilievo specifico affermandosi in una logica di
"tutela preventiva", al fine di evitare un comportamento del
professionista che possa tradursi in un danno futuro alla salute dei
consociati. Il diritto alla sicurezza ed alla qualità dei prodotti e dei
servizi mira a garantire l'immissione sul mercato di beni o servizi che,
attraverso le c. D. Certificazioni di qualità, rispondano agli standards
qualitativi e di sicurezza richiesti per legge. A tal proposito, i consumatori
hanno diritto di pretendere che il produttore adotti tutti gli accorgimenti in
sede di confezionamento del prodotto e che predisponga avvertenze capaci di
scongiurare ogni attentato alla sicurezza dei consumatori. Il diritto
all'erogazione di servizi pubblici secondo specifici parametri di qualità ed
efficienza trova la sua consacrazione nella "Carta dei servizi",
intesa come strumento di regolazione dei rapporti tra erogatori di servizi ed
utenti, a tutela dei diritti dei consumatori. Sulla base di questo
provvedimento tutte le pubbliche amministrazioni, che si occupano dei settori
di c. D. "pubblica utilità", sono tenute ad elaborare standards di
qualità per la tutela dei diritti dei consumatori ed a promuovere modalità di
partecipazione civica per la valutazione dei risultati conseguiti ed il
miglioramento della qualità dei servizi offerti. I Diritti Economici - Si
tratta del diritto: - alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti
contrattuali concernenti beni e servizi. Il diritto alla correttezza si
sostanzia nella buona fede in senso oggettivo cui devono improntare il loro
comportamento le parti contrattuali. Tale diritto si intende rispettato quando
si proceda ad un'attenta valutazione degli interessi in gioco e delle
caratteristiche del caso concreto ed esprime l'esigenza che, durante lo
svolgimento del rapporto contrattuale, le parti si comportino secondo i canoni
di lealtà e solidarietà. Il contratto è, invece, trasparente quando il
consumatore viene messo nella condizione di conoscere tutte le circostanze
relative alla stipulazione che si accinge a porre in essere, consentendogli di
compiere una scelta ponderata e rispondente alle sue effettive esigenze. Il
consumatore, infatti, ha diritto a che il contenuto del contratto sia
"chiaro e comprensibile": la chiarezza attiene alle modalità
esteriori della clausola nel senso che non è chiara quella clausola scritta col
carattere minuscolo o con un colore simile a quello dello sfondo, al fine di
farla passare inosservata o di farla considerare di minore importanza. La
comprensibilità, invece, attiene al contenuto intrinseco delle condizioni
contrattuali e consente al consumatore di avere contezza dei diritti ed
obblighi derivanti dal contratto. In ogni caso la valutazione della trasparenza
va improntata a parametri astratti, dovendo assumere come punto di riferimento
soggettivo un contraente potenziale in cui possa identificarsi il consumatore
medio. I Diritti Informativo ? Divulgativi - Si tratta dei diritti: ad
un'adeguata informazione e corretta pubblicità; all'educazione al consumo; alla
promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario e
democratico tra i consumatori e gli utenti. Lo svilupparsi dei traffici
commerciali ha determinato l'esigenza di riconoscere in capo al consumatore il
diritto ad un'adeguata informazione e alla corretta pubblicità. In primo luogo
l'informazione, pur perseguendo fini diversi, tende a rendere quanto più
possibile chiaro il contenuto dei rapporti contrattuali attribuendone maggiore
certezza. Infatti, più notizie il consumatore acquisisce sui termini non solo
economici dello scambio da realizzare, maggiormente consapevole e razionale
sarà la sua scelta, limitando in tal modo il rischio di sopraffazione di una
parte sull'altra. Collegato all'informazione è il diritto ad una corretta
pubblicità: l'espressione "corretta" è più ampia di "non
ingannevole", in quanto il con- trollo del messaggio pubblicitario non
solo riguarda la sua portata menzognera e/o la sua veridicità, ma si estende
anche alla verifica circa la conformità tra le caratteristiche (quali disponibilità,
composizione, natura, data di fabbricazione e via dicendo) dei beni e servizi
pubblicizzati e quelli realmente esistenti. A fronte di un messaggio
pubblicitario ingannevole il consumatore potrebbe essere indotto a compiere
acquisti che si tradurranno poi in danno economico ovvero egli potrebbe essere
orientato in un senso diverso da quello che avrebbe realmente intrapreso se non
avesse dato ascolto al messaggio fuorviante. Il diritto del
cittadino-consumatore ad una corretta educazione ed informazione si concretizza
in iniziative tendenti: alla formazione di una maggiore consapevolezza dei
propri diritti e mezzi di tutela predisposti dall'ordinamento; al rafforzamento
della capacità di raccolta e di comparazione delle informazioni per poter
operare una scelta razionale tra prodotti e servizi; all'elaborazione di idonei
strumenti pedagogici in grado di innalzare l'attenzione ad un consumo adeguato
ai propri bisogni; alla creazione di corsi per quanti operano nel campo della
formazione; allo stimolo ad utilizzare, con sicurezza ed in modo soddisfacente,
beni e servizi e cosi via. Il diritto alla promozione e allo sviluppo
dell'associazionismo libero consiste nella prerogativa riconosciuta ai
consumatori di costituire delle rappresentanze (le c. D. Associazioni) che possano
partecipare alle decisioni politiche ed economiche delle istituzioni al fine di
predisporre strategie di prevenzione e tutela dei loro diritti. Da Ricordare: I
diritti appena elencati sono irrinunciabili da parte del consumatore ed è
sanzionata con la nullità un'eventuale pattuizione in tal senso. In buona
sostanza si vuole evitare che il consumatore, in quanto parte debole del
rapporto, venga ricattato e costretto a ridurre le sue legittime pretese.
Consiglio: Il consumatore dovrebbe fare tutto ciò che è possibile per avere
piena consapevolezza dei propri diritti e, laddove non vi sia certezza, deve
documentarsi. Quale Tutela Per Il Consumatore Premessa A fronte di
contrattazioni rivelatisi non propriamente vantaggiose per il consumatore,
l'ordinamento giuridico ha predisposto una serie di strumenti di tutela cui
ricorrere per garantire la salvaguardia delle sue pretese. Il Diritto Di
Recesso Nei Contratti Stipulati Fuori Dai Locali Commerciali - Capita spesso
che in particolari tipologie di contrattazione a posteriori, il
consumatore-utente possa pentirsi della stipulazione di contratti risultati non
graditi o conclusi senza una preliminare e sufficiente ponderazione. In tutte
queste ipotesi il contraente non professionale dispone di un valido meccanismo
di tutela: il c. D. Diritto di pentimento da esercitare nel termine di 10
giorni dalla conclusione del contratto. Il consumatore può legittimamente
ricorrevi tutte le volte in cui abbia deciso di stipulare un contratto, che
altrimenti non avrebbe fatto, magari perché versava in una condizione di
debolezza psicologica. Pensiamo, ad esempio, alle vendite porta a porta di
enciclopedie (quale prototipo di contrattazione avvenuta fuori dai locali
commerciali): in questo caso è l'operatore economico che, di propria
iniziativa, cerca il contatto con il consumatore il quale si troverà coinvolto
in un'attività di negoziazione che inizialmente non prevedeva di svolgere.
L'utente viene colto di sorpresa in quanto versa in una condizione di (reale o
potenziale) debolezza "psicologica", potendo risultare minate le sue
difese contro le lusinghe e le pressioni esercitate da un professionista ben
preparato, invece, alla contrattazione. Vi è il rischio, dunque, che il
consumatore si veda "imposto" un contratto da lui non ricercato, né
pienamente desiderato e, in siffatto contesto, non è fuori luogo affermare che
il diritto di recedere risponda all'istanza di tutela di quel consumatore che
abbia prestato il proprio consenso ad un contratto in verità
"sgradito". Un discorso analogo può farsi, anche, in ordine ai
contratti negoziati e stipulati a distanza, la cui più emblematica espressione
rimanda alla negoziazione realizzata mediante l'uso di strumenti informatici e
telematici, i c. D. Acquisti on line. In simili ipotesi, però, la
giustificazione del diritto di recesso non risiede nel c. D. Effetto sorpresa,
ma si giustifica alla luce delle peculiarità del mezzo di negoziazione
impiegato. La negoziazione a distanza, contrariamente a quella che si realizza
fuori dai locali commerciali, interessa soggetti "assenti" (ovvero
persone "lontane", non presenti fisicamente e simultaneamente in un
certo luogo) ed è lo stesso consumatore telematico a prestarsi di buon grado
alla negoziazione e a ricercarla (in effetti, egli può procurarsi tutte le
informazioni che ritenga utili o necessarie in modo tale da poter comparare le
varie offerte: indubbiamente tale eventualità lo pone in condizione di operare
una scelta certamente più ponderata e consapevole rispetto a quella di un
soggetto sollecitato a contrarre "porta a porta"). Certo è che, nella
speditezza e nella velocità che caratterizzano questo genere di contrattazione
(nel c. D. "tempo reale", basti pensare all'invio di una email), è
immanente il pericolo di scelte e decisioni dal consumatore non
sufficientemente ponderate: ciò accade perché non sempre il consumatore è
perfettamente "padrone" del mezzo tecnico impiegato per la
contrattazione, "ben potendo risultare insufficiente la sua conoscenza in
ordine alle modalità di conclusione dell'affare". Anche se in questi casi
non si profila un consumatore "aggredito" o "sorpreso della
trattativa", poiché nessuna negoziazione può instaurarsi a prescindere
della sua iniziativa, comunque l'ordinamento gli riconosce il diritto di
tutelarsi, recedendo da un contratto che può non essere per lui poi così
vantaggioso. Daricordare: Il diritto di recesso si esercita entro il termine di
dieci giorni inviando alla sede del professionista una comunicazione scritta
(senza specificare il motivo del recesso e senza pagare alcuna penalità) con
lettera raccomandata con avviso di ricevimento. In ogni caso, il consumatore
può inviare tale comunicazione (sempre nello stesso termine) mediante fax,
telegramma, telex o posta elettronica, a patto di inoltrare la conferma entro
le successive 48 ore con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Consiglio: Recedere spedendo la comunicazione con lettera raccomandata con
avviso di ricevimento e comunque conservare copia della comunicazione
effettuata in altro modo. Azione Giudiziaria - Nelle
ipotesi in cui nel contratto siano state inserite clausole vessatorie ovvero in
tutti i casi in cui vi siano state violazioni dei diritti fondamentali
riconosciuti in capo al consumatore è nelle facoltà di costui rivolgersi
personalmente (o tramite le associazioni dei consumatori o la Camere di
Commercio) all'autorità giudiziaria competente per ottenere la legittima tutela
delle proprie pretese. Innanzitutto si ricorre al giudice quando si configura,
in capo all'operatore professionale, una responsabilità contrattuale per
mancato rispetto delle regole che disciplinano la contrattazione tra
consumatore e professionista: si pensi, ad esempio, alla vendita di prodotti
difettosi oppure alla violazione del dovere di consegna del documento
informativo, e via dicendo. In tali evenienze l'utente può indiscutibilmente
avanzare una richiesta di risoluzione per inadempimento, di annullamento o
nullità del contratto, di risarcimento (cioè il pagamento di una somma di
denaro) per i danni eventualmente patiti, ecc. Il consumatore, che decida di
instaurare tali controversie, dovrà rivolgersi al giudice "in casa
propria", cioè al giudice del luogo della sua residenza o del suo
domicilio, se ubicati nel territorio italiano. Tale competenza, stabilita inderogabilmente
dalla legge, tutela il consumatore dal ricorso a fori meno favorevoli, scelti
dal professionista, e gli garantisce maggiori possibilità di controllo e di
gestione della lite, oltre che spese processuali più contenute. Infatti, non di
rado capita che il consumatore, a fronte di un danno di lieve entità, decida di
non instaurare contenziosi e liti giudiziarie, oltre che troppo lunghe (e
spesso inutili), abbastanza dispendiose. Da Ricordare: Il consumatore, prima di
agire giudizialmente nei confronti dell'operatore professionale, che ritiene
non avere adempiuto agli impegni contrattuali, deve provare il fondamento delle
proprie pretese, ossia deve: a) dimostrare che è stato concluso un contratto
con l'impresa; b) che il contratto non è stato in tutto o in parte rispettato
dall'impresa - cioè deve provare l'inadempimento contrattuale dell'impresa; c)
provare che l'inadempimento dell'impresa gli abbia procurato un danno di una
certa entità, deve cioè provare l'esistenza e la misura del danno e che tale
danno è conseguenza immediata e diretta proprio dell'inadempimento
dell'impresa. Consiglio: Al fine di evitare problemi sulla misura del
risarcimento in sede giudiziale, nei contratti stipulati tra consumatore e
professionista può essere inserita una clausola penale che fissi in anticipo
quanto dovrà essere corrisposto in caso di inadempimento. Le Associazioni Dei
Consumatori E L'azione Inibitoria - Per la tutela dei diritti del consumatore,
un ruolo fondamentale viene svolto dalle associazioni dei consumatori. Si
tratta delle associazioni rappresentative, iscritte nell'elenco tenuto dal
Ministero delle attività produttive se in possesso di quei requisiti
espressamente previsti oltre che per garantire un'effettiva rappresentatività
ed un reale radicamento sul territorio, anche per evitare fenomeni di
"compiacenza" tra imprenditori e associazioni dei consumatori. Per il
loro sostentamento economico, le associazioni ricorrono al finanziamento
pubblico, cui si aggiungono le quote associative dei privati e gli introiti
derivanti dall'esecuzione di progetti locali, nazionali ed europei. Alle
associazioni è espressamente vietato svolgere qualunque attività di promozione
o pubblicità commerciale avente per oggetto beni o servizi prodotti da terzi e
ogni altra concessione di interessi con imprese di produzione o di
distribuzione. I rappresentanti delle associazioni dei consumatori e degli
utenti inserite nell'elenco, il Ministro delle Attività Produttive e un
rappresentante per regione e per province autonome siedono presso il Cncu,
ossia il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti. Tale organismo
persegue l'obiettivo generale di consentire la partecipazione dei consumatori,
attraverso le loro rappresentanze, alle decisioni economiche e politiche delle istituzioni
europee e consentire la predisposizione di strategie di prevenzione e di
tutela. Infatti, tra i suoi compiti, rientra quello di esprimere pareri sugli
schemi di atti normativi relativi a diritti ed interessi dei consumatori, di
formulare proposte, di promuovere iniziative per il controllo della qualità e
della sicurezza dei prodotti, predisporre programmi per l'informazione dei
consumatori, ecc. Grazie all'attività posta in essere all'interno del Cncu, in
questi ultimi anni le associazioni dei consumatori hanno ottenuto potere
contrattuale sempre maggiore ed una grande autorevolezza nel dialogo con le
istituzioni e con gli operatori professionali. In tutte le ipotesi di
violazione degli interessi collettivi dei consumatori, alle associazioni componenti
il Cncu è riconosciuta la legittimazione ad agire per chiedere di inibire (cioè
impedire) gli atti o i comportamenti lesivi di tali interessi ovvero di
adottare le misure idonee a correggere ed eliminare gli effetti dannosi delle
violazioni accertate, eventualmente con la pubblicazione del provvedimento
giudiziale su uno o più quotidiani a diffusione nazionale e locale. Tale
strumento di tutela giudiziale, accordato alla collettività dei consumatori,
appare dotato di un'efficacia preventiva molto elevata, in quanto è in grado di
inibire comportamenti che si assumono prima della fase in cui vengono
predisposti ed utilizzati i contratti che determinano significativi squilibri
tra le parti. Per questa via, potrebbe trovare ingresso nel nostro ordinamento
un'azione collettiva dotata di efficacia
deterrente verso le condotte pregiudizievoli per i consumatori, soprattutto in
vista della riforma delle c. D. Azioni giudiziarie collettive (le class
actions). Consiglio: Le associazioni dei consumatori, sorte come movimenti
spontanei di difesa dei cittadini, sono oggi un punto di riferimento importante
per la promozione di battaglie civili finalizzate al riconoscimento ed
alla tutela dei diritti dei consumatori. Pertanto, il consumatore dovrà
tempestivamente informarsi su quali siano le associazioni operanti nel suo
ambito territoriale. La Composizione Extragiudiziale Delle Controversie - Il
consumatore, sovente, rinuncia ad adire l'autorità giudiziaria per
salvaguardare le proprie pretese perché fortemente scoraggiato dalle lungaggini
e dall'elevato costo del processo giudiziario. Siccome la maggior parte delle
liti in materia di consumo si caratterizza, per natura, da una notevole
sproporzione tra il valore economico della controversie (spesso esiguo) e
l'elevato costo della risoluzione giudiziaria, al consumatore ed al
professionista viene riconosciuta la facoltà di adire speciali organismi per la
composizione extragiudiziale, anche in via telematica, delle beghe
consumeristiche. Tale meccanismo di composizione non giudiziale delle liti,
mutuato dall'esperienza di altri Stati, sta producendo risultati inattesi ed
apprezzabili tanto per gli utenti quanto per le imprese, riducendo il costo e
la durata del procedimento alternativo rispetto a quello civile. In questo
modo, nell'ottica di realizzare una migliore tutela del c. D. Contraente
debole, la previsione legislativa di strumenti diversi dal processo dinanzi al
giudice consente alle parti coinvolte di scegliere, oltre che la procedura più
efficace ed adeguata al caso concreto, anche quella più celere e facilmente
fruibile da chiunque, per semplicità e bassi costi. Tra le procedure
alternative, rispetto alla giustizia ordinaria, in Italia le più diffuse sono
la conciliazione e l'arbitrato. La conciliazione realizza una composizione diretta
(o autocomposizione) della lite ad opera delle parti, le quali si avvalgono
della presenza e l'intervento attivo di un soggetto neutrale (il conciliatore),
privo di poteri decisori, la cui funzione è quella di facilitare
l'instaurazione di un dialogo volto al raggiungimento ? 27 ? di un accordo tra
le parti e satisfattivo per entrambi. L'arbitrato, invece, è uno strumento di
composizione del conflitto con cui le parti rimettono la composizione della
controversia al giudizio di una persona terza ed imparziale: l'arbitro la cui
decisione, detta lodo, è equiparabile alla sentenza ordinaria. Il ricorso a
tali strumenti alternativi viene incentivato quanto più alle parti in
contenzioso viene garantita l'affidabilità e la correttezza di tali meccanismi
di tutela. Il che vuol dire, innanzitutto, che gli enti che amministrano queste
procedure extragiudiziali devono essere indipendenti ed imparziali, ossia
devono garantire che il soggetto chiamato ad adottare la decisione presenti
specifici requisiti di qualificazione professionale e di onorabilità. Inoltre,
è indispensabile che la procedura extragiudiziale sia trasparente cioè che
siano comunicate, a quanti ne facciano richiesta, le informazioni sulle regole
del procedimento, sul suo costo e sulle modalità di adozione della decisione.
Infine, non bisogna tralasciare le ipotesi in cui il consumatore possa trovarsi
coinvolto in dispute extragiudiziali legate all'utilizzo di Internet e al
commercio elettronico. In considerazione della "aterritorialità"
(perché avvengono on line) di tali transazioni commerciali e del fatto che le
parti, consumatore e professionista, possono essere fisicamente localizzati in
paesi diversi, l'Unione Europea, in collaborazione con i singoli Stati membri,
sta procedendo a creare una rete europea di organismi per la soluzione
extragiudiziale delle controversie transfrontaliere in materia di consumo (la
c. D. Rete Europea Extragiudiziale). Il consumatore potrà accedere al servizio
di conciliazione, disponibile on line, attraverso la creazione, nei vari Stati
membri, dei c. D. "centri di compensazione", i quali costituiranno
punti sicuri in cui l'utente può ottenere informazioni adeguate, esaustive ed
aggiornate nonché essere indirizzato all'organismo estero competente. Da
Ricordare: Il consumatore non deve mai rinunciare alla possibilità di far
valere le proprie pretese, quindi può risparmiare attivando il tentativo di
conciliazione. In ogni caso il consumatore deve tenere ben ? 28 ? in mente che,
anche se ha deciso di avvalersi della composizione extragiudiziale della lite,
non viene mai privato del proprio diritto a ricorrere al giudice competente
qualsiasi sia l'esito della procedura alternativa eventualmente scelta. Le
Iniziative Premessa - La Provincia di Lecce pone particolare attenzione, all'interno
del suo Governo, ai temi e alle problematiche legati alla tutela dei diritti
dei cittadini Utenti ? Consumatori. Infatti, il settore del
"Consumerismo" rappresenta ancora e soprattutto oggi, un ambito di
intervento "giovane", un settore in cui l'Italia, sia a livello
nazionale che locale, è fortemente in ritardo rispetto ai nostri partners
europei. Tuttavia, grazie a quei "pochi spiccioli" sottratti al
nostro bilancio in questa fase di avvio si stanno realizzando importanti
iniziative, non per ultima la presente Carta, che consentiranno di avviare a
breve alcuni servizi ed una serie di attività importanti nella lotta per i
diritti dei consumatori e che necessitano di essere ulteriormente sviluppate e
consolidate. La Consulta Provinciale Degli Utenti E Consumatori. - Sarà
istituita la Consulta che avrà il compito di: a) esprimere il proprio parere
sul piano annuale relativo agli interventi per la promozione dei diritti dei
consumatori ed utenti; b) esprimere pareri, se richiesti, su atti dell'amministrazione
provinciale che riguardino i diritti ed interessi dei consumatori e degli
utenti; c) formulare proposte all'Amministrazione provinciale in materia di
tutela dei diritti dei consumatori e di miglioramento degli standards
qualitativi dei servizi offerti direttamente dall'amministrazione o da aziende
partecipate o che hanno finalità di pubblico servizio; ? 29 ? d) concorrere
alla formulazione degli atti dell'Amministrazione provinciale relativamente ai
diritti ed interessi dei consumatori; e) promuovere iniziative volte a favorire
la diffusione delle informazioni presso i consumatori ed utenti; f)
sovraintendere ed indirizzare le attività dello Sportello informativo. La
Consulta si comporrà dei rappresentanti delle Associazioni dei consumatori ed
utenti già inserite nel Cncu (di cui all'art.
( da "Centro, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Teramo Apre una
filiale della Banca Etica La Provincia agli altri enti: diventate soci
dell'istituto Per ottenere lo sportello almeno 200 soggetti devono acquisire
quote TERAMO. Impegno a tutto campo per aprire una filiale della Banca Etica in
provincia in modo da sostenere il mondo del volontariato. Il presidente della
Provincia, Ernino D'Agostino, ha convocato la conferenza dei sindaci e dei
presidenti delle Comunità montane per domani, alle 10, per promuovere il
progetto "Desiderio di solidarietà". Progetto nato con l'adesione
dell'ente a Banca Etica. Banca Popolare Etica è una Scpa (società
cooperativa per azioni) che risponde ad un nuovo concetto di banca, senza fine
di lucro e al servizio della collettività. Per statuto il suo obiettivo è
investire il risparmio attraverso operazioni volte a finanziare unicamente
iniziative socio-economiche di utilità sociale, in difesa dell'ambiente e per
la crescita culturale della società. Ha sede legale a Padova e rivolge i
suoi servizi, oltre che a clienti privati, anche a numerosi enti territoriali,
puntando a realizzare insieme ad essi interventi tesi ad attenuare il disagio e
l'esclusione sociale e a valorizzare i beni ambientali. La Provincia di Teramo
ha già sottoscritto quote azionarie di Banca Etica per 5mila euro.
L'appuntamento è stato concordato con il vescovo Michele Seccia, che interverrà
ai lavori. L'obiettivo è di promuovere l'adesione degli altri enti a Banca
Etica e di costituire una filiale in provincia, soprattutto a sostegno delle
attività del volontariato, che è una realtà non trascurabile: in provincia sono
430 le associazioni del settore non profit per circa 16mila volontari. Il
riconoscimento della circoscrizione locale da parte della sede di Padova è
subordinato all'adesione di almeno 200 soggetti per una determinata area
territoriale. "Siamo fiduciosi", afferma D'Agostino, "che con
questo passaggio istituzionale potremo registrare l'adesione convinta del
maggior numero di enti locali della nostra provincia a questo progetto. Ci auguriamo
che Banca Etica trovi, in tempi brevi, un radicamento nel nostro territorio a
beneficio dei soggetti più deboli della società". "Questo
progetto", spiega il presidente della commissione Provincia etica, Leandro
Di Donato, "rientra negli obiettivi che l'ente si era dato con la
costituzione della commissione. La filiale di Banca Etica sarà uno strumento
importante a servizio della collettività, del volontariato e
dell'associazionismo. La Provincia, peraltro, ha già adottato un codice di
comportamento improntato ai principi etici in linea con quanto approvato dal
Consiglio d'Europa".
( da "Corriere della Sera" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-02-27 num: - pag: 4 categoria:
REDAZIONALE La protesta I collettivi negano la legittimità: "Elezioni
truccate". La replica: "Tutte invenzioni, hanno perso" Scuola, la
Consulta accende gli animi Via Ostiense, sit-in
contrapposto dei ragazzi di sinistra e di destra S'è riunita ieri mattina la
prima assemblea plenaria Azione studentesca: "Accolte le proposte di un giornale e di un
sito" Si sono fronteggiati a lungo, a suon di cori e megafoni. Da una
parte Blocco e Azione studentesca, dall'altra i collettivi, gli studenti antifascisti.
In mezzo, un nutrito cordone di poliziotti. Sul tavolo della disputa,
ancora una volta, la legittimità della Consulta provinciale degli studenti.
Ieri mattina in via Ostiense, davanti all'Ufficio scolastico regionale, proprio
mentre si riuniva la prima assemblea plenaria della Consulta, un doppio sit-in
ha visto schierati, su due fronti opposti, gli studenti romani: "Siamo qui
per garantire lo svolgimento dell'assemblea – ha detto Davide Di Stefano,
rappresentante di Blocco studentesco – a sinistra hanno inventato la storia dei
brogli per delegittimare le elezioni democraticamente svolte della Consulta,
solo perché la maggioranza è risultata di destra". "La loro
manifestazione è di stampo puramente politico – ha aggiunto Francesco Polacchi,
Blocco studentesco – per questo abbiamo scortato in assemblea i nostri eletti
". Dopo un'ora di cori, lanciati in un continuo botta e risposta tra gli
schieramenti, gli studenti antifascisti si sono diretti verso l'Acrobax (l'ex
Cinodromo), scortati dalla polizia: "Ci riuniamo perché la nostra consulta
non è quella di Ostiense – ha spiegato Federico del liceo Mamiani – che
riteniamo un organo illegittimo eletto con intimidazioni. Giovedì scorso
abbiamo occupato l'Ufficio regionale ma dalle istituzioni ancora nulla di fatto
". Con "la nostra assemblea – ha aggiunto Pietro, sempre del Mamiani
– denunciamo la totale illegittimità della Consulta: i numeri, oggi, dimostrano
che la destra non ha una vera maggioranza. Non ci tireremo indietro, questi
soggetti fanno parte dello stesso gruppo che ha aggredito il nostro compagno a
Vigne Nuove due settimana fa. Riteniamo sia grave che l'Ufficio regionale non
si esprima. E il 25 aprile faremo un altro corteo". C'è querelle anche
sull'effettivo raggiungimento, ieri, del numero legale dell'assemblea plenaria:
"Abbiamo garantito un quinto delle presenze – ha precisato Andrea Moi,
presidente in Consulta per Azione Studentesca –. E ci
sono già le prime proposte, il giornale e il sito della Consulta, le
commissioni e i gruppi di lavoro". "L'assemblea si è svolta
democraticamente. La loro è solo una strumentalizzazione politica in clima di
campagna elettorale ", ha confermato sempre per Azione
studentesca, Giorgio, studente dell'istituto Confalonieri. "Quorum o no –
ha ribattuto Lucrezia del Tacito – gli studenti di sinistra non riconoscono
questa Consulta ". E, ha concluso Michele del Mamiani, "chiediamo
all'Ufficio regionale di non legittimare l'assemblea di ieri". Dalla
direzione dell'Ufficio scolastico regionale, per il momento, nessuna risposta.
Simona De Santis.
( da "EUROPA.it" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
PARTE 2- IL
PROGRAMMA del Partito democratico L'Italia nel mondo che cambia "Il
Partito democratico si pre gge l'obiettivo di far convergere su queste scelte
le principali forze politiche del paese, per approdare nalmente a un'idea
condivisa di interesse nazionale italiano nelle scelte internazionali" 6.
STATO SOCIALE: PIÙ EGUAGLIANZA E PIÙ SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA, PER CRESCERE
MEGLIO a) Infortuni sul lavoro: premiare chi investe in sicurezza La legge
delega sulla sicurezza sul lavoro prevede tutte le misure legislative
necessarie: il governo Prodi è impegnato ad emanarle prima del 13 aprile. Ma è
soprattutto questione di gestione e di corretta applicazione delle norme, in un
sistema in cui disordine, mancanza di coordinamento, inefficienza la fanno da
padroni: 1. bisogna creare un'unica Agenzia nazionale per la sicurezza sul
lavoro, come luogo di indirizzo e coordinamento per l'attività ispettiva,
preventiva e repressiva, anche rafforzando il ruolo della concertazione
tripartita; 2. anche grazie all'attività dell'Agenzia, potrà essere realizzato
un sistema di forti premi per le imprese che investono in sicurezza, agendo sul
livello della contribuzione; al tempo stesso, una quota delle risorse del
surplus Inail deve essere utilizzata per aumentare gli indennizzi ai lavoratori
infortunati e per aggiornare le tabelle delle malattie professionali; 3. i
lavoratori in nero sono i più esposti al rischio infortuni. Anche alla luce
dell'esperienza applicativa della norma sulla sospensione dell'attività per le
imprese con oltre il 20% di lavoratori irregolari, vanno premiate le imprese
che accolgono l'invito a regolarizzarsi e a rispettare i contratti, come
prevedono le intese realizzate tra governo e parti sociali negli ultimi 18
mesi. L'obiettivo: "cento protocolli di civiltà", uno per ogni
provincia, in cui costruire le condizioni concertate per l'emersione. b) Sono
le donne l'asso dello sviluppo È necessario trasformare l'enorme capitale umano
femminile inattivo in un "asso" da giocare nella partita dello
sviluppo, della competitività, del benessere sociale. Passare dal circolo
vizioso ad un circolo virtuoso. Più donne occupate significa, infatti, più
crescita; più nascite; famiglie più sicure economicamente e più dinamiche; meno
minori in povertà. Le proposte per l'occupazione femminile: 1. incentivi
fiscali mirati per il lavoro delle donne (vedi azione n. 2 - lettera c), anche
al fine di favorire il secondo reddito familiare; 2. incentivi fiscali per
promuovere, sul mercato, un settore di servizi "avanzati" alle
famiglie, che sia insieme un settore di occupazione per le donne e un mezzo di
conciliazione; 3. legge sull'eguaglianza di genere nel mercato del lavoro, come
in Spagna, e punteggi più elevati nelle graduatorie per gli appalti alle
aziende che rispettano la parità di genere. Le proposte per la conciliazione:
1. orari flessibili e "lunghi" negli asili, nelle scuole elementari e
negli uffici pubblici che rendono i principali servizi ai cittadini; gli asili
chiudono solo una settimana a ferragosto; le scuole elementari organizzano
attività estive e restano aperte anche al pomeriggio; liberalizzazione degli
orari del commercio; 2. nuovo congedo di paternità interamente retribuito,
dalle imprese, come nei paesi scandinavi, addizionale alla maternità/paternità
già oggi prevista e non fruibile dalle donne; 3. congedi parentali al 100% per
12 mesi, come in Francia; 4. incentivi alla flessibilità di orario richiesta
dal dipendente. c) Asili nido per tutti e bambini più felici, dai primi giorni
di vita L'asilo nido deve diventare un servizio universale, disponibile per
chiunque ne abbia bisogno. Grazie alla cooperazione con le regioni e gli enti
locali, al lavoro avviato dal governo Prodi e alle risorse già disponibili, è
conseguibile l'obiettivo di quadruplicare il numero dei posti entro cinque
anni, con servizi che coprano il 25% dei bambini da
( da "Stampa, La" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
SEIMILA AZIONISTI
RIUNITI A BASILEA DOPO LA CRISI CHE HA PENALIZZATO I CONTI DEL COLOSSO BANCARIO
SVIZZERO Ubs, il presidente Ospel non molla [FIRMA]FRANCESCO MANACORDA MILANO
"Ritengo che sia mio supremo dovere restare in prima linea per aiutare la
banca ad affrontare e superare i suoi problemi attuali". Se i soci di Ubs
volevano una conferma che il presidente Marcel Ospel resterà al suo posto,
l'hanno ottenuta ieri mattina fin dalle prime battute dell'assemblea
straordinaria indetta per far fronte alla crisi del colosso svizzero. Un'assise
"monstre" con oltre seimila azionisti riuniti per otto ore nella
Jakobshalle di Basilea, un treno speciale per i soci che arrivano da Zurigo, e
l'ammissione del presidente che la crisi innescata dagli investimenti in
subprime Usa che ha travolto Ubs - l'esercizio 2007 si archivia per la prima
volta con una perdita - è grave: "Sono assolutamente consapevole della
delusione degli azionisti". Alla fine, comunque, Ospel ha di che essere
soddisfatto. Passa l'operazione da 19 miliardi di franchi svizzeri destinata a
portare la banca fuori dalle secche della crisi. Un'operazione che comprende
l'ingresso dei due fondi sovrani - uno di Singapore, l'altro che ha chiesto ed
ottenuto di restare anonimo ma che si dice sia saudita - i quali
sottoscriveranno 13 miliardi in obbligazioni convertibili, diventando così in
due anni azionisti di Ubs con il 10%; passa la proposta di trasformare il
dividendo in contanti in una cedola da versare in azioni, mossa che consentirà
di tenere in cassa 4,4 miliardi di utilissimi franchi. Non passa invece a
richiesta dei fondi Ethos e Pictet di sottoporre l'attività sui subprime della
banca all'esame di esperti indipendenti. Ma proprio su questo punto il gruppo
dirigente di Ubs schiva solo con un voto di stretta misura - il 44,9% dei voti
è a favore dei due fondi - un'iniziativa che sarebbe suonata come una severa
censura alla banca e al suo management. Molta attenzione anche per la presenza
di Sergio Marchionne. Lui, l'amministratore delegato del gruppo Fiat che pochi
giorni fa ha accettato l'incarico di vicepresidente non esecutivo della banca,
segue l'assemblea dalla prima fila della platea. Poi, a votazioni concluse,
spiega che "è andata come doveva andare" e che Ubs "è un'ottima
banca" che "aveva bisogno" dell'approvazione degli azionisti. In
Ubs, spiega "sono venuto a dare una mano, non a gestire. Il mio non è un
ruolo operativo". E in quanto alla possibile uscita del presidente,
Marchionne taglia corto: "Non ci sono indicazioni che lasci, ama il suo
lavoro. Ospel è un mio grande amico, siamo amici da tanti anni". L'ad di
Fiat commenta anche i dati del mercato auto: "Il mercato di febbraio è un
po' duro", dice, aggiungendo però che "gli obiettivi del 2008 li
portiamo avanti. La macchina è abbastanza grande anche da assorbire questi
raffreddori, ma preferisco non prenderli". Nella Jakobshalle, più adusa
alle partite di basket o ai concerti rock che non alle battaglie finanziarie,
va comunque in scena un rito di disillusione collettiva nei destini della più grande banca svizzera. Le tre chiavi
incrociate che stanno nel simbolo Ubs a rappresentare fiducia, sicurezza e
discrezione, sembrano a molti azionisti ormai arrugginiti. C'è il socio che
annuncia provocatoriamente che interverrà in italiano, visto che è una delle
quattro lingue ufficiali della Confederazione, quello che preferisce il
dialetto bernese e i tanti - tra cui molti investitori istituzionali - che
spingono soprattutto perché Ospel si faccia da parte. Non avverrà. Almeno non
adesso.
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
28-02-2008)
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DIBATTITO OGGI
POMERIGGIO IN CNA Mutui e derivati, come tutelarsi CRISI DEI MUTUI sub-prime,
prodotti derivati, le liberalizzazioni previste dal ministro Bersani, sono
tutti temi che toccano da vicino i pensionati impegnati a tutelare i propri
risparmi dalle troppe offerte che nascondono insidie. Cna Pensionati,
associazione che a Reggio e Provincia rappresenta 8 mila pensionati
appartenenti a tutte le categorie, dedicherà una serie di incontri alla tutela
del risparmio insieme ad 'Azionariato Diffuso' con cui è stata recentemente
siglata una convenzione tesa a fornire ai soci una consulenza indipendente
tecnico-legale in materia finanziaria per tutelare il risparmio. Il primo
appuntamento è fissato per domani, alle ore 15, nella Sala 'Castagnetti' della
Sede Provinciale Cna in via Maiella. Relatore del seminario sarà il presidente
di Azionariato Diffuso, Giorgio Salsi, che toccherà diversi temi legati alle
recenti liberalizzazioni portate avanti dal ministro Bersani nel settore
bancario: la portabilità dei mutui, le commissioni di massimo scoperto,le nuove
disposizioni in materia di chiusura del conto corrente. Si
parlerà anche di class action, le azioni collettive recentemente introdotte
nella Legge Finanziaria, oltre a quelle di conciliazione e arbitrato. "Riteniamo
importante tutelare il risparmio ed il potere d'acquisto dei nostri associati ?
spiega Sergio Cavallini, presidente Cna Pensionati Reggio ? la
convenzione con Azionariato Diffuso è coerente con questo obiettivo, per
cercare di rendere più consapevole e meno ostico il rapporto banche e
consumatori, non sempre lineare e trasparente". - -->.
( da "Unita, L'" del 28-02-2008)
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l'edizione del Ubs, i manager chiedono scusa Assemblea della banca, con
Marchionne in prima fila. Nessuno si dimette / Milano MEA CULPA del management
Ubs all'assemblea straordinaria degli azionisti a Basilea, alla quale ha
assistito seduto in prima fila anche Sergio Marchionne, l'amministratore
delegato di Fiat, che da aprile sarà vicepresidente non esecutivo della banca.
Il management di Ubs si è detto "assolutamente consapevole della delusione
degli azionisti" per le massicce perdite e ha garantito "di aver
preso assolutamente sul serio la gestione dei rischi del credito e del
mercato" e di voler riportare la banca "sulla strada del
successo". Ma nessuno si è dimesso. Parlando agli oltre 6.400 azionisti al
Palazzetto dello sport a Basilea, il presidente Marcel Ospel ha detto anzi che
intende mantenere l'incarico, almeno finchè la banca non avrà risolto i
problemi legati agli investimenti nei mutui subprime Usa, che le sono costate
svalutazioni per oltre 21 miliardi di franchi e le prime perdite nella sua
storia. Alla fine, i dirigenti dell'Ubs sono riusciti ad imporre la loro
strategia. L'assemblea generale ha infatti accettato anche l'aumento del
capitale di 13 miliardi di franchi che permetterà l'entrata del Gic, un fondo
statale di Singapore, e di un investitore anonimo del Medio Oriente
(indiscrezioni di stampa lo vogliono legato alla famiglia reale saudita), che
entrerà versando 2 miliardi di franchi svizzeri. La proposta è stata accolta
con 599 milioni di voti contro 87 milioni. Scarso quindi l'appoggio alla
fondazione Profond, la quale proponeva che l'aumento del capitale fosse
effettuato dagli azionisti attuali. Respinta anche la richiesta di una verifica
esterna della situazione della banca, presentata dalla fondazione Ethos. Ma
l'assemblea si è svolta in un clima molto teso, ed è stata
anche interrotta per le vivaci proteste di un azionista infuriato, Thomas
Minder, che ha lanciato l'iniziativa "contro le retribuzioni
abusive", dando il via ad una mini-sommossa collettiva. Il
proprietario della Trybol si è diretto con documenti in mano verso il pulpito
del consiglio di amministrazione, tanto che sono intervenuti i servizi di
sicurezza. Dopo i fischi e le grida da parte degli azionisti, Ospel ha
interrotto i lavori per alcuni minuti e ha raggiunto l'imprenditore per
parlargli "privatamente". la.ma.
( da "Repubblica, La" del 28-02-2008)
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Pagina IV - Genova
IL CASO Confermata la linea dura dopo il mese di blocco Vte, arriva la diffida
il comitato con Merlo il mandato il piano MASSIMO MINELLA Dal biglietto da
visita che mister Teh gli aveva appena dato, Gigi Merlo, nuovo presidente
dell'Autorità portuale, ha cancellato il porto di Genova. Mica male come
approccio con il numero uno del gruppo numero al mondo nella movimentazione dei
container, la porth authority di Singapore, titolare della concessione del
terminal Vte di Voltri. E lui, presidente? "Lui ha sorriso e mi ha detto:
"Ho capito"" racconta il leader del porto di Genova al termine
del suo primo comitato portuale. Merlo ha scelto di non mollare la presa sul
più prestigioso e in questo momento più difficile dei suoi terminalisti, il
Vte. Fiaccato da un mese di blocco dell'export, il terminal ha perso navi e container,
ma ha anche creato un danno notevole agli utenti (spedizionieri, agenti,
commercianti con l'estero, autotrasportatori) e alla stessa authority, sotto
forma di minori entrate erariali. Per questo motivo Merlo ha convocato in
seduta straordinaria il comitato (non ancora rinnovato nelle sue componenti) e
ha chiesto il mandato pieno a mettere in mora il terminal, così come prevede la
legge, concedendogli sei mesi di tempo per riallinearsi al piano d'impresa. In
parallelo, però, il presidente valuterà i termini di un'azione risarcitoria per
il danno erariale e di immagine subito dal porto. Una partita che potrebbe
anche valere qualche milione di euro, ferme restando tutte le "class="hilite">class="term">class class="term">action"
delle categorie produttive già avviate. "Abbiamo visto una proiezione
elaborata dai nostri uffici - spiega al termine del comitato il presidente
Merlo - Se il terminal dovesse continuare con i ritmi di gennaio, arriverebbe a
ottocentomila teus, quasi quattrocento mila in meno di quanto prevede il piano
industriale. Obbligatorio a questo punto far scattare la messa in mora,
prevista dall'articolo 13 della legge di riforma, con la diffida a ottemperare
al piano entro sei mesi". Merlo incassa il via libera unanime del comitato
e guarda avanti, com'è nel suo stile e come è obbligato a fare. Affrontata (non
risolta) la partita di Voltri con l'annuncio della sospensione dello sciopero
che era stato indetto dai sindacati, il presidente lavora al nuovo piano
triennale, una sorta di manifesto dentro al quale inserire le strategie di
sviluppo immediate e le prime riflessioni sul medio-lungo periodo. "Voglio
capire quali sono le risorse effettivamente disponibili, e individuare al più
presto la quota che spetta a Genova nel riparto dei cinquanta milioni di euro
fissati dalla legge - racconta Merlo - Devo anche proseguire con l'attuazione
del piano regolatore e questi primi contatti con i terminalisti sono
utilissimi, mi aiutano a capire se è il caso di fare aggiustamenti e modifiche
di quanto previsto. C'è infine la questione delle ferrovie e mi conforta la
volontà delle Fs di mettere mano a un piano organico di ristrutturazione dentro
al porto". La prossima settimana Merlo vedrà il nuovo direttore delle
dogane. Ma oggi è già tempo di incontri di peso. Merlo salirà al terzo piano
del palazzone di San Benigno per incontrare il console della Culmv Paride
Batini. Un incontro che rientra nel quadro delle visite di Merlo agli operatori
e alle compagnie, ma che non può restare catalogato in un passaggio di routine,
visto il momento delicato e visto soprattutto, il ruolo che la Culmv gioca oggi
nel porto come fornitore di manodopera e servizi.
( da "superEva notizie" del 28-02-2008)
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Artisti creativi:
scultura La musa sta arrivando. A cura di elisa mazza Pubblicato il 27/02/2008
" Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre
opinioni La Musa è l'espressione finale del concorso internazionale di scultura
La Pietra e la Musa Agreste che, presentato nel maggio
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
28-02-2008)
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PROVINCIA 28-02-2008
COMUNE SIGLATI TRE PROTOCOLLI: DALL'EDUCAZIONE AL TEATRO Lavorare tutti insieme
per il bene dei giovani MEDESANO Erano presenti Azione
cattolica e scuole di Medesano e San Secondo II Nei giorni scorsi si è svolto
un importante e significativo incontro fra Amministrazione comunale e Istituto
comprensivo di Medesano per la firma del "Protocollo d'intesa per il
consolidamento e la qualificazione del sistema integrato di istruzione
pubblica"; nell'occasione, sono state siglate anche la convenzione fra
Comune, Istituto comprensivo e Azione cattolica per la
realizzazione di un "progetto teatrale dei ragazzi", e la convenzione
tra gli istituti comprensivi di San Secondo, di Medesano e il Comune per la
realizzazione dei corsi serali per la formazione degli adulti. L' incontro è
stato molto cordiale e dai partecipanti sono arrivati numerosi attestati di
soddisfazione, sia per i documenti sottoscritti che andranno a migliorare i
rapporti fra scuola, Comune e associazioni sul territorio che per la qualità
delle proposte formative stipulate. In particolare, da tutti i rappresentanti
degli anti e delle associazioni che sono intervenuti all'incontro è stata
evidenziata l'importanza di lavorare insieme a favore dei ragazzi per prevenire
il sorgere di situazioni di disagio o di bullismo attraverso una serie di
iniziative che vanno dal teatro alle conferenze, coinvolgendo non solo gli educatori ma soprattutto le famiglie per una
crescita culturale globale e collettiva. Una delle novità più
importanti è il "Progetto teatrale dei ragazzi" proposto dall'Azione cattolica di Medesano e sostenuto finanziariamente dal Comune di
Medesano e dall'Istituto Comprensivo che coinvolge quest'anno alcuni plessi e
che si estenderà nel prossimo anno anche agli altri. Lotta al bullismo I
partecipanti all'incontro.
( da "Stampaweb, La" del 28-02-2008)
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(7:59) - SEIMILA
AZIONISTI RIUNITI A BASILEA DOPO LA CRISI CHE HA PENALIZZATO I CONTI DEL
COLOSSO BANCARIO SVIZZERO Ubs, il presidente Ospel non molla Il presidente
della Ubs E Marchionne in platea precisa: "Sono venuto a dare una mano,
non a gestire" FRANCESCO MANACORDA MILANO "Ritengo che sia mio
supremo dovere restare in prima linea per aiutare la banca ad affrontare e
superare i suoi problemi attuali". Se i soci di Ubs volevano una conferma
che il presidente Marcel Ospel resterà al suo posto, l'hanno ottenuta ieri
mattina fin dalle prime battute dell'assemblea straordinaria indetta per far
fronte alla crisi del colosso svizzero. Un'assise "monstre" con oltre
seimila azionisti riuniti per otto ore nella Jakobshalle di Basilea, un treno
speciale per i soci che arrivano da Zurigo, e l'ammissione del presidente che
la crisi innescata dagli investimenti in subprime Usa che ha travolto Ubs -
l'esercizio 2007 si archivia per la prima volta con una perdita - è grave:
"Sono assolutamente consapevole della delusione degli azionisti".
Alla fine, comunque, Ospel ha di che essere soddisfatto. Passa l'operazione da
19 miliardi di franchi svizzeri destinata a portare la banca fuori dalle secche
della crisi. Un'operazione che comprende l'ingresso dei due fondi sovrani - uno
di Singapore, l'altro che ha chiesto ed ottenuto di restare anonimo ma che si
dice sia saudita - i quali sottoscriveranno 13 miliardi in obbligazioni
convertibili, diventando così in due anni azionisti di Ubs con il 10%; passa la
proposta di trasformare il dividendo in contanti in una cedola da versare in
azioni, mossa che consentirà di tenere in cassa 4,4 miliardi di utilissimi
franchi. Non passa invece a richiesta dei fondi Ethos e Pictet di sottoporre
l'attività sui subprime della banca all'esame di esperti indipendenti. Ma
proprio su questo punto il gruppo dirigente di Ubs schiva solo con un voto di
stretta misura - il 44,9% dei voti è a favore dei due fondi - un'iniziativa che
sarebbe suonata come una severa censura alla banca e al suo management. Molta
attenzione anche per la presenza di Sergio Marchionne. Lui, l'amministratore
delegato del gruppo Fiat che pochi giorni fa ha accettato l'incarico di
vicepresidente non esecutivo della banca, segue l'assemblea dalla prima fila
della platea. Poi, a votazioni concluse, spiega che "è andata come doveva
andare" e che Ubs "è un'ottima banca" che "aveva
bisogno" dell'approvazione degli azionisti. In Ubs, spiega "sono
venuto a dare una mano, non a gestire. Il mio non è un ruolo operativo". E
in quanto alla possibile uscita del presidente, Marchionne taglia corto:
"Non ci sono indicazioni che lasci, ama il suo lavoro. Ospel è un mio
grande amico, siamo amici da tanti anni". L'ad di Fiat commenta anche i
dati del mercato auto: "Il mercato di febbraio è un po' duro", dice,
aggiungendo però che "gli obiettivi del 2008 li portiamo avanti. La
macchina è abbastanza grande anche da assorbire questi raffreddori, ma
preferisco non prenderli". Nella Jakobshalle, più adusa alle partite di
basket o ai concerti rock che non alle battaglie finanziarie, va comunque in scena un rito di disillusione collettiva nei destini della più grande banca svizzera. Le tre chiavi
incrociate che stanno nel simbolo Ubs a rappresentare fiducia, sicurezza e
discrezione, sembrano a molti azionisti ormai arrugginiti. C'è il socio che
annuncia provocatoriamente che interverrà in italiano, visto che è una delle
quattro lingue ufficiali della Confederazione, quello che preferisce il
dialetto bernese e i tanti - tra cui molti investitori istituzionali - che
spingono soprattutto perché Ospel si faccia da parte. Non avverrà. Almeno non
adesso.
( da "Denaro, Il" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Avellino Montella
Comunità montana: seminario sullo sviluppo locale --> Si tiene oggi a
Montella, presso la sede della comunità montana Terminio Cervialto un seminario
sull'ideazione, progettazione e implementazione di progetti connessi allo
sviluppo locale per supportare i processi di crescita economica e sociale del
territorio di pertinenza. L'ente guidato da Nicola Di Iorio è impegnato da
tempo nell'individuazione di percorsi e nella realizzazione di iniziative che
possano portare alla valorizzazione delle aree interne sotto il profilo
sociale, economico, turistico. I percorsi di sviluppo locale attivati dalla
Terminio Cervialto sono stati implementati considerando le esigenze della
collettività destinataria dell'intervento programmatico e attivando tavoli di
concertazione con gli organismi rappresentativi. Visti i risultati raggiunti da
tale tipo di approccio, l'ente punta a massimizzare il coinvolgimento della
collettività-target dei singoli interventi di sviluppo locale attraverso il
coinvolgimento diretto, in cui il singolo cittadino - utente
possa esprimere direttamente il suo interesse e la sua opinione in merito a
ciascuna azione di sviluppo locale in fase di attivazione mediante l'utilizzo
di tecnologie telematiche, come è il portale creato nell'ambito del progetto
P.e.s.l., Partecipazione Elettronica allo Sviluppo Locale, fruibile attraverso
il sito istituzionale dell'ente, www.cmterminiocervialto.it, da cui si
potrà accedere dalla sezione "i link esterni". Uno strumento la cui
finalità è di avvicinare l'istituzione al cittadino, incrementando il
coinvolgimento di imprese e imprenditori, delle associazioni e pro loco
operanti sul territorio di riferimento, nonchè di organismi politici ed
istituzionali. Il portale si presenta come uno strumento fruibile ed
accessibile a tutti gli utenti che vorranno visitarlo. Solo in seguito
l'utilizzatore, se vorrà, potrà decidere di registrarsi al sito per accedere a
funzionalità più specifiche. fil. lab. --> del 28-02-2008 num.
( da "Denaro, Il" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Campania rifiuti
Etica pubblica: Come uscire dalla crisi L'associazione Etica Pubblica, in
collaborazione con il Comitato civico della Prima municipalità di Napoli,
promuove l'incontro: "Raccolta differenziata: una via di uscita? Quali
strumenti, quali finalità". L'appuntamento è per oggi pomeriggio, a
partire dalle 17, presso la sala del Consiglio dell'Ordine dei Commercialisti
in via dei Martiri, 30. Antonio La Palma --> Etica pubblica, associazione
nata nel maggio del 2004 e da sempre impegnata a vigilare sugli impegni presi
dalla politica nei confronti della collettività, ha ritenuto opportuno in
questo particolare momento storico offrire un momento di confronto sul tema dei
rifiuti. L'opportunità è rivolta a tutti i soggetti non solo pubblici che coesistono
sul territorio campano, "nella consapevolezza - spiega l'associazione -
che per una corretta gestione del territorio e delle risorse ambientali la
questione dello smaltimento dei rifiuti potrà trovare
soluzione solo attraverso una forte e costante azione collettiva. Sotto
i riflettori la raccolta differenziata, per trovare "una via di
uscita". L'appuntamento è per oggi pomeriggio presso la sala del Consiglio
dell'Ordine dei Commercialisti in via dei Martiri, 30. Intervengono, tra gli
altri, Mirella Barracco, presidente della Fondazione Napoli Novantanove;
Giuliana Di Fiore, assessore all'Ambiente della Provincia di Napoli; Raffaele
Fiume straordinario di Economia aziendale dell'Università di Napoli
"Parthenope"; Walter Ganapini, assessore all'Ambiente della Regione
Campania; Ugo Leone presidente del Parco Nazionale del Vesuvio; Pasquale Losa
presidente Asìa;Gennaro Mola assessore alla Mobilità, Nettezza Urbana. Alle 19
comincerà il dibattito, moderato da Chiara Marasca, osservatorio sulla camorra
e sull'illegalità del Corriere del Mezzogiorno. --> del 28-02-2008 num.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
29-02-2008)
Argomenti: Class Action
UNA DELEGAZIONE
della Cna, guidata dal direttore provinciale Alessandro Monini (foto) ha
incontrato il sindaco di Occhiobello per illustrare le proposte
dell'associazione in occasione della predisposizione del bilancio comunale di
previsione 2008. Nel corso dell'incontro è stato rimarcato il ruolo di
protagonista delle imprese artigiane e della piccola industria nello sviluppo
economico e sociale di Occhiobello, aziende che stanno affrontando una fase di
criticità che chiede attenzione da parte degli amministratori comunali, sia per
quanto riguarda la buona qualità dei servizi alla comunità, considerati come
fattore di crescita del territorio e del suo sistema economico, che per un
contenimento della tassazione fiscale di competenza del comune sulle imprese sulle
quali già grava quella a livello centrale. Le esigenze delle imprese sono state
seguite da alcune proposte, come la semplificazione amministrativa attraverso
l'aggregazione delle funzioni tra comuni per la ricerca di azioni
per una più efficace azione amministrativa tesa a valorizzare il rapporto tra
cittadini ed amministratori. Tra le richieste c'è anche la dotazione di
adeguati servizi collettivi per favorire sia la crescita dell'imprenditoria
femminile che la presenza delle donne nel mondo del lavoro e una maggiore
attenzione per favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali da parte di
giovani e di donne prevedendo interventi sia di riduzione dei tributi e delle
imposte locali che di sostegno nel primo anno di attività. La delegazione della
Cna ha presentato altri punti: il coinvolgimento di imprese locali per servizi
e lavori pubblici al di sotto delle soglie, le prospettive di azioni in
sinergia , già avviate nel 2007, per favorire il risparmio e l'efficienza
energetica e il tema della sicurezza del territorio . "Il sindaco
nell'apprezzare il rapporto consolidato con la Cna ha rimarcato l'attenzione
che l'amministrazione comunale ha nei confronti delle Pmi ed ha illustrato lo
stato di alcuni progetti sui quali l'amministrazione è impegnata: la tangenziale,
la rotatoria all'uscita del casello sulla A 13, il progetto di valorizzazione
turistica della sinistra Po, che coinvolgendo ben 16 Comuni rappresenta
un'esperienza pilota nel fare sistema tra Enti Locali". Nel corso
dell'incontro è stata illustrata la predisposizione dei Pati che coinvolgono
anche altri comuni con i quali l'amministrazione di Occhiobello collabora fin
dai tempi di avvio dello Sportello Unico per le Attività Produttive. In
conclusione entrambe le parti hanno evidenziato la necessità di consolidare i
rapporti, le iniziative per accompagnare e favorire la crescita del sistema
economico locale ed è stato apprezzato il lavoro avviato con il Tavolo locale
dell'Economia. Mario Tosatti - -->.
( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Pagina VIII
- Palermo No al passante "Class class="term">action"
l'iniziativa Una class="term">class class="term">action
contro il progetto del passante ferroviario: è l'iniziativa dei comitati civici
di Cardillo e via D'Ossuna. Nel primo caso i residenti contestano il raddoppio
del binario in superficie anziché in sotterranea; nel secondo si oppongono alla
demolizione di alcuni stabili lungo il tracciato del passante. Per i comitati,
il piano delle Ferrovie è "vecchio e obsoleto".
( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina XII - Napoli
Il ricco Sud non investe nel bene collettivo PAOLA DE VIVO (segue dalla prima
di cronaca) Il vero segnale di un ritorno del dualismo tra Nord e Sud del paese
è nuovamente in questa debole capacità di regolazione da parte dello Stato del
bene collettivo e l'effetto più perverso di una tale debolezza dell'azione
pubblica nella vita associata è, in definitiva, la negazione stessa di alcuni
diritti fondamentali. Una negazione che colpisce ancora più duramente soggetti
sociali più vulnerabili, cittadini deboli che per riaffermare le proprie
domande finiscono per alimentare, a loro volta, una distorsione nell'uso delle
risorse pubbliche, spesso attraverso l'attivazione di canali clientelari
(addirittura, nei casi peggiori, criminali). Sino al punto che il persistere di
comportamenti di tal genere innesca una spirale negativa, capace di
"svuotare" il concetto di cittadinanza dei presupposti civici su cui
è fondato: l'equità, la neutralità e la trasparenza dell'azione pubblica. La
debolezza nelle forme di regolazione della vita associata implica, tra le altre
cose, che si agisca sui meccanismi di funzionamento degli enti locali, in
primis sulla burocrazia regionale, tuttora contraddistinti da un approccio
organizzativo tradizionale, incentrato cioè su settori d'intervento rigidamente
stabiliti nelle loro funzioni e competenze. Va rafforzata quella spinta al
cambiamento amministrativo innescata dal progetto riformistico dei primi anni
Novanta. Essa non è riuscita del tutto a consolidarsi, ma è servita in ogni
caso a lasciare una traccia sotto il profilo culturale. Si è aperta una
possibilità per strutturare un percorso d'azione
alternativo nelle pubbliche amministrazioni, oltre che a diffondere un
orientamento e una logica manageriale nell'azione pubblica. Si è puntato sullo
sviluppo di una razionalità complessa, nella risoluzione dei problemi
collettivi da affrontare, la sola capace di trasformare mere politiche redistributive
in politiche integrate. Ed è fondamentale disporre di adeguate forme e
piste di controllo, formali e sostanziali, della spesa e della qualità degli
investimenti pubblici. La necessità, quando non l'urgenza, di riavviare un
ciclo d'investimenti pubblici che ridiventino un volano per l'economia
meridionale, sempre più provata e condizionata dalla tendenza negativa che
colpisce anche il Nord del paese, è una priorità da mettere nell'agenda del
futuro governo, ma la qualità della spesa non è certo un aspetto secondario o
marginale per il recupero della competitività del Mezzogiorno. Uno dei passi da
compiere, per rilanciare lo sviluppo economico delle regioni del Sud, è quello
di agire sul fronte amministrativo e organizzativo, per dotare la pubblica amministrazione
di risorse umane che abbiano competenze, capacità e comportamenti eticamente
compatibili rispetto ai ruoli e alle funzioni ricoperte. Si tratta di un passo
decisivo, che serve anche a recidere i legami perversi che si sono instaurati
in questi anni tra politica e amministrazione. Quando cade l'argine tra esse,
la commistione che si genera produce scambi impropri, clientelismo, corruzione.
Resta perciò il problema di come adoperarsi per responsabilizzare la classe
politica e amministrativa locale, affinché si possano ricreare le condizioni,
allo stato attuale del tutto mancanti, per stabilire un patto fiduciario tra
quest'ultime e la cittadinanza. Qualsiasi sia l'approccio adottato per una sua
risoluzione, esso devo innanzitutto cercare di rifondare una cultura e un etica
di governo della sfera collettiva, insistendo sul
significato primordiale che è alla base della prestazione pubblica, vale a dire
che essa ha una sua utilità e funzione nel corpo sociale, fintantoché chi la
espleta è capace di mettersi al servizio della collettività. Dietro ogni scelta
pubblica, la domanda che mai dovrebbe mancare nell'orientare le decisioni da
assumere - e, quindi, nel realizzarle - è a che cosa essa serva, a quali
bisogni della cittadinanza risponda. Smarrito il senso di una tale domanda,
resta soltanto da chiedersi a quanto ammontano le risorse di provenienza
europea o nazionale, dimenticando che il fine politico ultimo per cui esse
vanno allocate e distribuite è quello di contribuire a generare dei processi di
inclusione sociale. è questa la misura ultima ed il concreto banco di prova
dell'efficacia dei programmi pubblici. Ed è questa la responsabilità che, in
fondo, il prossimo ciclo di programmazione per il 2007-2013 attribuisce
all'agire collettivo, sia in qualità di amministratori sia di cittadini.
( da "Corriere Adriatico" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Convegno Dalla parte
dei consumatori PESARO - Domani ore 10, Sala Di Vittorio in via Icaro avrà
luogo il convegno "Liberalizzazioni e class action" un'opportunità di azione collettiva per i
consumatori (Relatore avv. Gabriele Belfatto). Presentazione di Sergio
Schiaroli, seguirà "Le truffe più frequenti" relatrice Paola Venturi
Landini, "La difesa dei consumatori" di Floro Bisello, "I
consumatori nel rapporto con le banche" di Roberto Pierell, quindi seguirà
la relazione su Liberalizzazioni e Class Action,.
( da "Tempo, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Stampa Formia In
piazza contro Acqualatina Sergio Monforte FORMIA Si è svolta, ieri pomeriggio,
in piazza della Vittoria, a Formia, la prevista assemblea pubblica, organizzata
dal Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina. "è questa, la prima
manifestazione che si tiene a Formia e nel sud pontino, hanno esordito gli oratori,
all'indomani del ciclone giudiziario che ha finalmente investito la società
dell'acqua e certamente, è proprio da questa circostanza, che bisogna ripartire
per riavviare il movimento contro Acqualatina". Gli esponenti del Comitato
hanno, quindi, fatto il punto della situazione in merito al boicottaggio delle
bollette dell'acqua, che, "alla luce della decimazione del Cda di
Acqualatina, va intensificato il più possibile. Insomma, gli ultimi eventi
giudiziari devono spronare i più scettici ad aderire alle azioni di lotta, class="hilite">perché oramai il processo di
ri-pubblicizzazione dell'acqua è alla nostra portata". Nel corso della
manifestazione, è stata, quindi, annunciata la possibilità di lanciare una
"class="term">class
class="term">action" contro
Acqualatina, ovvero, una vertenza collettiva per chiedere il risarcimento dei
danni alla società di gestione idrica.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
L'iniziativa ideata
da Stefania Atti avrà il sostegno del Codacons. Già in altri comuni è stata adottata questa soluzione con risultati positivi I multati
chiedono la restituzione dei soldi Sta per partire un'azione collettiva (class action) di migliaia di goriziani vittime del sistema
T-Red di Francesco Fain I multati che hanno già pagato la sanzione per essere
passati con il rosso al semaforo chiederanno la restituzione dei soldi e dei
sei punti decurtati dalla patente di guida. Sarà una sorta di
"class action", un'azione collettiva volta a
tutelare gli interessi dei 4.900 goriziani che hanno già pagato la multa.
Fautrice dell'operazione è Stefania Atti, la coordinatrice del supercomitato
contro le multe. Ha preso contatti con il Codacons e con diversi gruppi di
multati di altre città d'Italia per delineare una strategia. "Dobbiamo fare
pressing perché questa è un'ingiustizia. Ho predisposto il facsimile di una
lettera da indirizzare al ministero delle Infrastrutture, al ministero degli
Interni e alla Prefettura di Gorizia. La missiva recita: 'I sottoscritti
cittadini, ingiustamente multati con il sistema T-Red nella città di Gorizia,
sistema già ampiamente contestato per la sua irregolare applicazione da parte
dei Comuni, con la presente istanza chiedono che vengano dichiarate nulle le
multe elevate, che vengano restituiti i punti decurtati e che venga restituito
quanto già pagato'. Una lettera semplice cui vanno allegate la fotocopia della
patente, la fotocopia del verbale e la copia attestante l'avvenuto pagamento
della multa. È una strada che mi ha consigliato di percorrere il Codacons".
L'istanza potrebbe essere sottoscritta da tutti (o da gruppi) di multati in
maniera tale da dare vita a quell'"azione collettiva"
che va nella direzione del motto "L'unione fa la forza". "Il
timore - aggiunge Stefania Atti - è che in altre città ci siano iniziative che
portino all'annullamento delle contravvenzioni, mentre i multati goriziani
debbano attendere l'esito dei ricorsi al Giudice di pace per vedersele
cancellare. Senza contare i tanti che hanno già pagato senza presentare
ricorso. Purtroppo, nei media televisivi nazionali, si è parlato di tante città
in cui è scoppiata la bufera delle fotocamere, ma mai di Gorizia, e ciò
nonostante le mie segnalazioni, quasi che il capoluogo isontino sia invisibile.
Dobbiamo far sentire la nostra voce". La pasionaria anti-multe cita il
caso del Comune di Pineto (Abruzzo) dove sono "oltre tremila le violazioni
stradali rilevate con apparati T-Red nel Comune di Pineto e già notificate agli
utenti interessati che, a mezzo stampa, hanno preannunciato iniziative e
ricorsi per chiederne l'annullamento. Ulteriori 7.000 verbali circa sono in
corso di notifica. Un numero esorbitante di richieste che renderebbero oltre
modo gravose le attività della Prefettura e del Giudice di Pace compenti al
riguardo. Per questo, il Comune e la Prefettura stanno valutando i casi in cui
è possibile l'annullamento". Conclude Stefania Atti: "È incredibile
che solo Gorizia venga esclusa da tutti i servizi televisivi, nessuno prende in
considerazione che siamo stati i primi a far togliere i T-red. Mi chiedo
perché, cosa ha fatto diventare questa cittadina invisibile? Propongo un
convegno nazionale sull'argomento".
( da "Corriere Di Como, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
L'azione collettiva La class action dei 'non catalizzati' contro la
Regione trova l'appoggio delle associazioni dei consumatori, totale
(Federconsumatori) o con qualche riserva (Adiconsum). Ma secondo 'Quattroruote'
ha scarse possibilità di successo. Mercoledì scorso il consigliere comunale del
Pd, Vittorio Mottola, ha annunciato che la settimana prossima il popolo dei
proprietari di auto non catalitiche si riunirà con tre avvocati, per mettere a
punto un'azione legale collettiva e chiedere il
risarcimento del bollo alla Regione Lombardia. Proprio il Pirellone, infatti,
ha bloccato le non catalitiche da ottobre dell'anno scorso fino al prossimo
aprile, in nome della battaglia all'inquinamento. Le polveri sottili, però,
continuano a salire e i proprietari delle Euro 0 sono costretti comunque a
lasciare l'auto in garage. Le speranze degli ideatori della class action
vengono però smorzate dal direttore del mensile automobilistico 'Quattroruote'.
Mauro Tedeschini crede infatti che "una class action, o ricorso
collettivo, contro la Regione Lombardia abbia scarse possibilità di successo:
oggi il bollo è una tassa di possesso, da pagare anche se la vettura non
circola. Il problema è politico: non a caso noi di 'Quattroruote' abbiamo lanciato
la proposta per abolire completamente il bollo e recuperare il mancato introito
aumentando lievemente il prezzo dei carburanti. Con il doppio risultato di
stroncare completamente l'evasione e di far pagare di più chi più consuma
benzina e strade, oltre a toglierci il peso di scadenze e scartoffie". Più
possibilisti, invece, i rappresentanti delle associazioni a tutela dei
consumatori. "A parer mio - dice la presidente di Federconsumatori,
Silvana Brenna - la class action in questo caso ha un fondamento. Se pago tutte
le tasse, i bolli, i bollini e le revisioni, perché la Regione deve obbligarmi
a fermare l'auto' Le Euro 0 sono ferme, eppure le polveri sottili continuano a
salire. Anche Federconsumatori di Como è pronta ad appoggiare la battaglia dei
non catalitici". "Sull'aspetto tecnico-giuridico della class action
in questo caso ho qualche riserva - dice invece Lorenzo Trombetta, responsabile
dell'Adiconsum di Como - ma potrei anche aderire. Sicuramente, l'iniziativa
servirà ad accendere i riflettori sulla questione del blocco delle Euro 0, che
sembra un ulteriore balzello nei confronti delle classi sociali meno
agiate". Andrea Bambace Home Per una prestazione si pagano dai 70 ai 200
euro I night seguono l'Alptransit In gabbia il crollo di Rosa Bazzi Dalla
voglia di parlare in aula all'ipotesi di una perizia psichiatrica L'avvocato
Albé: "Proposta difficile da applicare" Contro lo smog Cantù vuole
bruciare gli scarti di legno "È commozione vera Non c'è stata
strategia" / "Si è preparato bene ma non è credibile".
( da "Comunicatori Pubblici" del 29-02-2008)
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indice Dalla parte dei consumatori e dell'ambiente, due premi per tesi di
laurea è aperta l'iscrizione a due importanti premi per tesi di laurea, che
trattano, come argomenti principali, il consumo sostenibile e l'agricoltura
biologica. Torna infatti per il quinto anno consecutivo il premio per tesi di
laurea Consumo Sostenibile, indetto dalla Fondazione ICU – Istituto Consumatori
Utenti. Il concorso ha avuto negli anni un successo crescente anche grazie alla
pubblicazione di tutte le tesi vincitrici delle passate edizioni. La
Trasparenza bancaria, Biologico sicuro, Acquisti verdi e Il Cibo Solidale sono
i titoli pubblicati nella collana "Libri dei Consumatori". class="hilite">Presto si aggiungerà "La
Class Action", di Pietro Pistone, vincitore del primo premio nell'edizione
2007. Al Premio Consumo Sostenibile sono ammesse tesi discusse nelle Università
italiane, negli anni accademici dal 2000-