HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli   

DOSSIER “CLASS ACTION”

Torna all’indice mensile  2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DAL 22 al 29 febbraio 2008        #TOP


Report "Class action"

Di PIERPAOLO BELLUCCI UN GARANTE per la sorveglianza dei prezzi: è la nov ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: AdriaticArena) sul tema "Liberalizzazioni e class action: un'opportunità di azione collettiva per i consumatori". E stato attivato anche un call center (numero verde 800-955959), operativo da lunedì 25 febbraio, che in via esclusiva raccoglierà segnalazioni da parte dei cittadini. I dati potranno essere visionati su www.

Prezzi sotto controllo via sms ( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "che preferisco chiamare all'italiana azione collettiva, bisogna stare attenti alle sperimentazioni. Ci sono ancora molte persone contrarie che vogliono cancellare l'emendamento, io dico che per il momento non si deve arrivare al terreno delle temerarietà perché se sbagliamo possono esserci gravi conseguenze.

ERA IL 17 LUGLIO 2001. Il Comune, con un comunicato stampa, annunciava la possibi ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: esercitando tutte le necessarie azioni risarcitorie a ristoro dei danni subiti dalla collettività". AN INTERPELLA. A tal riguardo il consigliere comunale di An Mauro Malaguti ha pronta un'interpellanza per chiedere al sindaco "se l'amministrazione si sia costituita in giudizio a difesa degli interessi della propria collettività", come "proclamato nel comunicato del 17 luglio 2001"

Class action, primo obiettivo le banche ( da "Nazione, La (Nazionale)" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: DI FEDERCONSUMATORI Class action, primo obiettivo le banche ? FIRENZE ? SE ASSOCIATE l'espressione "class action" alla trionfante caparbia di Julia Roberts (nella foto) in Erin Brockovich cambiate subito scenario. L'azione collettiva risarcitoria introdotta in Italia con l'ultima Finanziaria (in vigore dal 1 luglio prossimo) non è uguale a quanto previsto dal diritto anglosassone.

Class action delle Fiamme gialle: scali a rischio ( da "Corriere della Sera" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: REDAZIONALE Class action delle Fiamme gialle: scali a rischio In forse i turni di Fiumicino e Ciampino, 350 militari hanno diritto a migliaia di giorni di ferie A una svolta la vicenda che nasce dalle domeniche non pagate e coinvolge 2.500 finanzieri in tutta Italia Comincia dagli straordinari non retribuiti la "class action" con le stellette.

Un ricordo indelebile ( da "Quotidiano.it, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: coinvolgimento personale e collettivo. La parola di Cristo che diventa azione verso il prossimo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, bisognoso di assistenza morale, umana e concreta. Lo sporcarsi le mani per gli altri, gratuitamente, in forza di un incontro che ciascuno di noi ha avuto la grazia di fare con un Qualcuno più grande che ha donato la sua vita per la nostra salvezza.

Canone Rai, la nostra battaglia al fianco dei lettori ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: mosso con una logica di salvaguardia quasi da class action, rivendicando i diritti di una categoria sempre più bistrattata: la gente comune. Ora che anche l'Istat si è reso conto che il reale potere d'acquisto delle famiglie è cosa ben diversa dalle percentuali di crescita dell'inflazione e ha aggiornato la borsa della spesa (+4,8%), c'è bisogno di far sentire la voce della gente.

Treno in ritardo: risarcita per danno esistenziale ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Ricordando che "con l'entrata in vigore della Finanziaria 2008 sarà possibile fare un'azione collettiva", l'ormai nota, anche da noi, class action. Trenitalia sta valutando il ricorso: "Abbiamo 500 milioni di clienti all'anno ? è il commento ?: possono presentarsi varie problematiche". - -->.

Se anche Reggio accetta la società dei due terzi ( da "Gazzetta di Reggio" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: centri commerciali al centro storico fosse un bene per il centro stesso e che il trasporto collettivo fosse più utile proprio quando la gente ha tempo di fare shopping in pace; deve ammettere che non ha capito niente del dibattito di Reggio. Non è la prima volta; il mondo va avanti lo stesso, ma il forum della Gazzetta è una occasione troppo ghiotta per non dibattere in libertà.

Alunni giornalisti per un giorno La partita speciale di Alex e Davide ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 24-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Class Action

Abstract: Colletta della classe terza e Alex Torcolacci della classe quarta, accompagnati dall'insegnante Antonella Antonelli, hanno assistito alla partita seduti in tribuna stampa assieme ai cronisti. Hanno preso appunti sulle azioni più significative del match, hanno esultato facendosi trasportare un po dal tifo sul gol di Guberti e poi sono scesi in sala stampa per le interviste di rito.

Il bollino di Vista verrà strappato da una class action? ( da "Punto Informatico" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: stato ora accordato lo status di class action. Le tesi dell'accusa sono note: l'interfaccia Aero arranca, le funzionalità più avanzate del sistema operativo made in Redmond funzionano a metà, gli utenti sono frustrati e devono rassegnarsi alla versione Vista Home Basic, spartana, depotenziata rispetto alla versione che avrebbe dovuto strappare entusiasti Wow ad utenti elettrizzati.

Microsoft: preparatevi ad accogliere Yahoo! ( da "Punto Informatico" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: È dannoso così come sono dannose le indiscrezioni che si sono diffuse riguardo alla negoziazione di accordi tra Yahoo! e terze parti: sono una strategia autodistruttiva, dicono i legali delle compagnie di previdenza integrativa. Lo spazio per la negoziazione c'è e Yahoo! dovrebbe sfruttarlo. In caso contrario, che la class action abbia inizio. Gaia Bottà.

CONVEGNO CNCU SULL'AZIONE COLLETTIVA RISARCITORIA A TUTELA DEI CONSUMATORI ( da "marketpress.info" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori Opportunità e prospettive" Di seguito il programma: Ore 9,30 Registrazione partecipanti; Ore 10,00 Sessione Di Apertura "La nuova tutela dei consumatori e utenti : l'Italia capofila in Europa Il cammino dell'azione risarcitoria collettiva in Italia" Sergio D'antoni -

Meccanismi specifici per le società miste ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: procedure aziendali che portino a una trasparente gestione del soggetto collettivo evitando, altresì, l'applicazione di provvedimenti cautelari e sanzionatori particolarmente gravosi. In tale ottica, la definizione di un'azione di governance ex Dlgs 231/2001, è divenuto l'obiettivo programmatico di molte società miste, sollecitate in tal senso, dal soggetto pubblico che vi partecipa.

Da domani all'esame del Senato il Dl milleproroghe ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Consumatori Convegno su "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori. Opportunità e prospettive", organizzato dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti. Conclude i lavori Pier Luigi Bersani, ministro dello Sviluppo economico. Spazio Etoile, piazza San Lorenzo in Lucina 41, Roma (ore 9,30).

CLASS ACTION: LIROSI, STRUMENTO NUOVO CHE MANCAVA PER TUTELA CONSUMATORI ( da "Asca" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: La class action e uno strumento nuovo, innovativo e importante, che mancava per la tutela dei consumatori. Cosi Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi), Antonio Lirosi, al convegno ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori, organizzato a Roma dal CNCU (Consiglio nazionale dei Consumatori e degli Utenti)

Trasporti: piano di sviluppo dell'Ue ( da "Denaro, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: invito è aperto alle cinque categorie di azioni previste dal programma: azioni catalizzatrici; azioni per le autostrade del mare; azioni di trasferimento fra modi; azioni per la riduzione del traffico; azioni comuni di apprendimento. Ai progetti che nel processo di selezione otterranno le migliori valutazioni saranno offerti contratti di sovvenzione per un periodo massimo di sei anni.

CLASS ACTION: BERSANI, ORA IL PROBLEMA E' AGGIUSTARE LA LEGGE ( da "Caltanet" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori parlando proprio della class action che diverra operativa a luglio. "Come tutte le leggi di impianto e di sistema va monitorata: il punto -ha detto il ministro- ora e aggiustarla".

BENZINA: BERSANI, INTERVENTI ENTRO FINE MESE ( da "Caltanet" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: > NEWS--> Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il governo si accinge a intervenire sul prezzo della benzina entro fine mese. Ad annunciarlo e il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu sulla class action.

CLASS ACTION: BERSANI, FINALMENTE L'ABBIAMO. ORA VA SOLO MONITORATA ( da "Asca" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un giudizio sulla class action che potra essere esercitata dal 1* luglio prossimo. ''A coloro che hanno obiezioni sul provvedimento - ha osservato Bersani - dico che il budino lo si conosce solo mangiandolo. Certamente la legge dovra essere monitorata ma il punto, ora, e di aggiustarla, non piu di farla.

CLASS ACTION: BERSANI, NESSUN RINVIO. PARTIRA' IL 1* LUGLIO ( da "Asca" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: immediata applicabilita della class action nel mese di luglio. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, intervenendo al congresso organizzato a Roma dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli utenti (CNCU) su ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori: opportunita e prospettive.

Fastweb, trionfo del collettivo ( da "Stampa, La" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: NEI QUARTIERI ALTI Fastweb, trionfo del collettivo Con Imola casalesi abili a imbavagliare il temuto Pickett, miglior tiratore dell'intero campionato [FIRMA]ROBERTO SARACCO CASALE Una Fastweb concreta si è riportata nella zona che conta della Legadue di basket maschile, superando con pieno merito al PalaFerraris l'Aget Imola.

Class action, via da luglio ( da "Corriere della Sera" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Economia - data: 2008-02-26 num: - pag: 30 categoria: REDAZIONALE Consumatori Class action, via da luglio La class action sarà operativa dal primo luglio, così come prevede la Finanziaria. Così il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani (foto) ad un convegno del Consiglio nazionale dei consumatori ed utenti.

Entro luglio le cause collettive ( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva risarcitoria organizzato dal suo ministero e dalle sedici associazioni dei consumatori del Cncu, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti. La class action all'italiana è priva di sentenza esecutiva del giudice per stabilire l'ammontare del risarcimento perché è incentrata sulla proposta dell'impresa o sulla conciliazione:

Comuni grandi e piccoli contro le banche ( da "Manifesto, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Mutui subprime Dalla Norvegia alla Germania, agli Usa: aumentano le "class action" per investimenti a rischio senza permesso Claudio Mezzanzanica New York Una nuova moda, dettata dalla crisi finanziaria: municipalità che citano in giudizio banche per danni gravi alle finanze pubbliche. Narvik è una cittadina norvegese;

Acqualatina, confronto ma senza eccessi ( da "Tempo, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ai cittadini di comprendere la profonda innovazione gestionale del Servizio Idrico in atto in provincia di Latina, e stoppare così il grave e falso allarme sociale che come un virus contagioso si sta diffondendo nell'immaginario collettivo. Con le conseguenti e gravi azioni che si stanno verificando. (*Everardo Longarini Portavoce del presidente della Provincia, Armando Cusani).

Network Solutions travolta dai domini parcheggiati ( da "Punto Informatico" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: registrar che ora dovrà affrontare una class action. L'iniziativa viene da Chris McElroy, esperto in SEO, fervente critico della gestione dei domini Internet da parte di ICANN, convinto che Network Solutions sia solita mettere in campo "pratiche fraudolente e ingannevoli per intrappolare i consumatori e costringerli a pagare spese gonfiate per la registrazione"

REALIZZATA LA PRIMA "CARTA PROVINCIALE DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE ED UTENTE" DELLA PROVINCIA DI LECCE ( da "marketpress.info" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva dotata di efficacia deterrente verso le condotte pregiudizievoli per i consumatori, soprattutto in vista della riforma delle c. D. Azioni giudiziarie collettive (le class actions). Consiglio: Le associazioni dei consumatori, sorte come movimenti spontanei di difesa dei cittadini, sono oggi un punto di riferimento importante per la promozione di battaglie civili

Apre una filiale della banca etica ( da "Centro, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: società cooperativa per azioni) che risponde ad un nuovo concetto di banca, senza fine di lucro e al servizio della collettività. Per statuto il suo obiettivo è investire il risparmio attraverso operazioni volte a finanziare unicamente iniziative socio-economiche di utilità sociale, in difesa dell'ambiente e per la crescita culturale della società.

Scuola, la Consulta accende gli animi ( da "Corriere della Sera" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: in contrapposto dei ragazzi di sinistra e di destra S'è riunita ieri mattina la prima assemblea plenaria Azione studentesca: "Accolte le proposte di un giornale e di un sito" Si sono fronteggiati a lungo, a suon di cori e megafoni. Da una parte Blocco e Azione studentesca, dall'altra i collettivi, gli studenti antifascisti. In mezzo, un nutrito cordone di poliziotti.

L'Italia nel mondo che cambia ( da "EUROPA.it" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: favorire un migliore rispetto degli standard stabiliti della contrattazione collettiva, anche sperimentando forme concordate con le parti sociali di estensione dell'efficacia dei contratti. 2. Sostegno ai bassi salari, riducendo il cuneo fiscale sugli stessi in modo graduale (come in Francia) per rendere più conveniente alle imprese assumere questi lavoratori a tempo indeterminato.

Ubs, il presidente Ospel non molla ( da "Stampa, La" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: comunque in scena un rito di disillusione collettiva nei destini della più grande banca svizzera. Le tre chiavi incrociate che stanno nel simbolo Ubs a rappresentare fiducia, sicurezza e discrezione, sembrano a molti azionisti ormai arrugginiti. C'è il socio che annuncia provocatoriamente che interverrà in italiano, visto che è una delle quattro lingue ufficiali della Confederazione,

Mutui e derivati, come tutelarsi ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Si parlerà anche di class action, le azioni collettive recentemente introdotte nella Legge Finanziaria, oltre a quelle di conciliazione e arbitrato. "Riteniamo importante tutelare il risparmio ed il potere d'acquisto dei nostri associati ? spiega Sergio Cavallini, presidente Cna Pensionati Reggio ?

Ubs, i manager chiedono scusa Assemblea della banca, con Marchionne in prima fila. Nessuno si dimette ( da "Unita, L'" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ed è stata anche interrotta per le vivaci proteste di un azionista infuriato, Thomas Minder, che ha lanciato l'iniziativa "contro le retribuzioni abusive", dando il via ad una mini-sommossa collettiva. Il proprietario della Trybol si è diretto con documenti in mano verso il pulpito del consiglio di amministrazione, tanto che sono intervenuti i servizi di sicurezza.

Vte, arriva la diffida il comitato con merlo - massimo minella ( da "Repubblica, La" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action" delle categorie produttive già avviate. "Abbiamo visto una proiezione elaborata dai nostri uffici - spiega al termine del comitato il presidente Merlo - Se il terminal dovesse continuare con i ritmi di gennaio, arriverebbe a ottocentomila teus, quasi quattrocento mila in meno di quanto prevede il piano industriale.

La musa sta arrivando ( da "superEva notizie" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: opera collettiva elettrizzante. La città di Domodossola si prepara ad accogliere nella piazza della stazione internazionale questa grande scultura, che coniuga e nobilita in una sola opera d'arte le attività montane che hanno segnato in un'alternanza di gioia e sudore e fatica e amore le diverse fortune delle donne e degli uomini delle sue vallate.

Lavorare tutti insieme per il bene dei giovani ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: non solo gli educatori ma soprattutto le famiglie per una crescita culturale globale e collettiva. Una delle novità più importanti è il "Progetto teatrale dei ragazzi" proposto dall'Azione cattolica di Medesano e sostenuto finanziariamente dal Comune di Medesano e dall'Istituto Comprensivo che coinvolge quest'anno alcuni plessi e che si estenderà nel prossimo anno anche agli altri.

Ubs, il presidente Ospel non molla ( da "Stampaweb, La" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: comunque in scena un rito di disillusione collettiva nei destini della più grande banca svizzera. Le tre chiavi incrociate che stanno nel simbolo Ubs a rappresentare fiducia, sicurezza e discrezione, sembrano a molti azionisti ormai arrugginiti. C'è il socio che annuncia provocatoriamente che interverrà in italiano, visto che è una delle quattro lingue ufficiali della Confederazione,

Comunità montana: seminario sullo sviluppo locale ( da "Denaro, Il" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: utente possa esprimere direttamente il suo interesse e la sua opinione in merito a ciascuna azione di sviluppo locale in fase di attivazione mediante l'utilizzo di tecnologie telematiche, come è il portale creato nell'ambito del progetto P.e.s.l., Partecipazione Elettronica allo Sviluppo Locale, fruibile attraverso il sito istituzionale dell'ente, www.

Etica pubblica: Come uscire dalla crisi ( da "Denaro, Il" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: rifiuti potrà trovare soluzione solo attraverso una forte e costante azione collettiva. Sotto i riflettori la raccolta differenziata, per trovare "una via di uscita". L'appuntamento è per oggi pomeriggio presso la sala del Consiglio dell'Ordine dei Commercialisti in via dei Martiri, 30. Intervengono, tra gli altri, Mirella Barracco, presidente della Fondazione Napoli Novantanove;

UNA DELEGAZIONE della Cna, guidata dal direttore provinciale Alessandro Monini</I ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azioni per una più efficace azione amministrativa tesa a valorizzare il rapporto tra cittadini ed amministratori. Tra le richieste c'è anche la dotazione di adeguati servizi collettivi per favorire sia la crescita dell'imprenditoria femminile che la presenza delle donne nel mondo del lavoro e una maggiore attenzione per favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali da parte di

L'iniziativa ( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Pagina VIII - Palermo No al passante "Class action" l'iniziativa Una class action contro il progetto del passante ferroviario: è l'iniziativa dei comitati civici di Cardillo e via D'Ossuna. Nel primo caso i residenti contestano il raddoppio del binario in superficie anziché in sotterranea;

Il ricco sud non investe nel bene collettivo - paola de vivo ( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione alternativo nelle pubbliche amministrazioni, oltre che a diffondere un orientamento e una logica manageriale nell'azione pubblica. Si è puntato sullo sviluppo di una razionalità complessa, nella risoluzione dei problemi collettivi da affrontare, la sola capace di trasformare mere politiche redistributive in politiche integrate.

Dalla parte dei consumatori ( da "Corriere Adriatico" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: opportunità di azione collettiva per i consumatori (Relatore avv. Gabriele Belfatto). Presentazione di Sergio Schiaroli, seguirà "Le truffe più frequenti" relatrice Paola Venturi Landini, "La difesa dei consumatori" di Floro Bisello, "I consumatori nel rapporto con le banche" di Roberto Pierell, quindi seguirà la relazione su Liberalizzazioni e Class Action,

In piazza contro Acqualatina ( da "Tempo, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: perché oramai il processo di ri-pubblicizzazione dell'acqua è alla nostra portata". Nel corso della manifestazione, è stata, quindi, annunciata la possibilità di lanciare una "class action" contro Acqualatina, ovvero, una vertenza collettiva per chiedere il risarcimento dei danni alla società di gestione idrica.

I multati chiedono la restituzione dei soldi ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: adottata questa soluzione con risultati positivi I multati chiedono la restituzione dei soldi Sta per partire un'azione collettiva (class action) di migliaia di goriziani vittime del sistema T-Red di Francesco Fain I multati che hanno già pagato la sanzione per essere passati con il rosso al semaforo chiederanno la restituzione dei soldi e dei sei punti decurtati dalla patente di guida.

Associazioni dei consumatori a fianco dei "non catalizzati" per il risarcimento del bollo ( da "Corriere Di Como, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'azione collettiva La class action dei 'non catalizzati contro la Regione trova l'appoggio delle associazioni dei consumatori, totale (Federconsumatori) o con qualche riserva (Adiconsum). Ma secondo 'Quattroruote ha scarse possibilità di successo.

Dalla parte dei consumatori e dell'ambiente, due premi per tesi di laurea ( da "Comunicatori Pubblici" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Presto si aggiungerà "La Class Action", di Pietro Pistone, vincitore del primo premio nell'edizione 2007. Al Premio Consumo Sostenibile sono ammesse tesi discusse nelle Università italiane, negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2008 a la Fondazione ICU, in viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.


Articoli

Di PIERPAOLO BELLUCCI UN GARANTE per la sorveglianza dei prezzi: è la nov (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

Di PIERPAOLO BELLUCCI UN GARANTE per la sorveglianza dei prezzi: è la novità resa nota dalla Camera di Commercio che, avvalendosi di una legge emanata dal Ministero dello sviluppo economico, ha istituito la figura già soprannominata "Mister prezzi", presente per il momento solo a livello nazionale. Questa figura sarà affiancata da un Ufficio prezzi e tutela dei consumatori, la cui responsabile locale per la Camera di Commercio è Paola Mongaretto, in servizio presso la sede in Corso XI Settembre 116. Un ufficio incaricato di sorvegliare l'andamento di prezzi e tariffe. SERGIO Schiaroli, presidente di Federconsumatori, è stato nominato coordinatore del "Tavolo imprese-consumatori" per la nostra provincia. Il "tavolo" sarà interpellato per fornire chiavi di lettura sulle anomalie sui prezzi. "Sono contento di non essere più solo nella lotta contro gli aumenti dei prezzi ? dice Sergio Schiaroli ?: i primi tempi non eravamo appoggiati da nessuna associazione di categoria, ora invece, con la crisi sotto gli occhi di tutti, siamo riusciti a fare fronte comune. Proveremo a calmierare i prezzi, ed intanto annuncio la conferenza del prossimo 1° marzo, in via Icaro (davanti all'AdriaticArena) sul tema "Liberalizzazioni e class action: un'opportunità di azione collettiva per i consumatori". E' stato attivato anche un call center (numero verde 800-955959), operativo da lunedì 25 febbraio, che in via esclusiva raccoglierà segnalazioni da parte dei cittadini. I dati potranno essere visionati su www.impresa.gov.it. LA CAMPAGNA regionale "Prezzi bloccati", per il contenimento dei prezzi al consumo, partirà sabato 1° marzo. Anche Confesercenti aderisce all'iniziativa, promossa dalla Regione Marche per il contenimento dei prezzi al consumo. L'iniziativa prevede che le aziende aderenti scelgano un paniere di prodotti di largo consumo, impegnandosi a bloccarne il prezzo di vendita per sei mesi, a partire da marzo. L'adesione a "Prezzi bloccati" è gratuita ed aperta a tutti i settori commerciali: dall'alimentari all'abbigliamento. I prodotti a prezzo bloccato saranno riconoscibili grazie ad uno specifico marchio. Per aderire occorre compilare il modulo disponibile sul sito www.confesercentipu.it, con l'indicazione dei prodotti a prezzo bloccato, e spedirlo all'ufficio Confesercenti di Pesaro, in via Salvo d'Acquisto, 7 (informazioni allo 0721-406709). "SAPPIAMO BENE quanto i prezzi dipendano dalle variabili del mercato ? spiega il segretario provinciale di Confesercenti, Giancarlo Zuccarini ? questo vale soprattutto per il settore alimentare, ma anche per tutte le altre merci, se si considera l'incidenza sempre maggiore di tariffe, trasporti e personale. Riconosciamo, quindi, che cristallizzare i prezzi per sei mesi è un sacrificio vero per gli operatori. Ma è importante aderire all'iniziativa regionale per dare un segnale di responsabilità e di impegno, in un momento buio per la nostra economia. Commercianti e consumatori non vanno in direzioni opposte, ma perseguono gli stessi obbiettivi perché vittime del medesimo sistema". - -->.

Torna all'inizio


Prezzi sotto controllo via sms (sezione: Class action)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

La proposta di Federconsumatori sarà disponibile tra una ventina di giorni. Nel mirino prodotti alimentari "Prezzi sotto controllo via sms" Ma il presidente nazionale Trefiletti frena sulla "Class action" A Gradisca l'incontro con i rappresentanti regionali dell'associazione GRADISCA D'ISONZO. Sarà disponibile tra una ventina di giorni il servizio "Sms consumatori" per sapere, tramite il cellulare, i prezzi medi di alcuni prodotti agroalimentari in tutta Italia. L'annuncio è stato dato ieri dal presidente nazionale di Federconsumatori Rosario Trefiletti, che ha incontrato i dirigenti del Friuli Vg per parlare di class action e della figura del garante dei prezzi. "Grazie al servizio gratuito Sms consumatori inviando un sms con il nome del prodotto ad uno speciale numero si riceverà entro pochi secondi la risposta in cui sarà indicato il prezzo medio al Nord, al Sud e nel Centro", ha spiegato Trefiletti. Che, nel corso dell'incontro, ha parlato del calo del potere d'acquisto in Italia ed esortato i colleghi a "ricordare alla gente che questa è la conseguenza di un processo iniziato nel 2002 con il passaggio, mal gestito, dalla lira all'euro: non è la colpa dell'ultimo governo come viene propagandato. Anche se la Finanziaria 2006 presenta notevoli disattenzioni da parte del centrosinistra che hanno fatto traboccare il bicchiere, già pieno, del potere d'acquisto". "Speriamo che il prossimo governo, qualche che sia, si mostri più determinato in materia di liberalizzazione, si tratta spesso di manovre di buon senso che non hanno niente a che vedere con le ideologie, siano di destra o di sinistra", ha concluso il presidente. In merito all'emendamento sulla class action, "che preferisco chiamare all'italiana azione collettiva, bisogna stare attenti alle sperimentazioni. Ci sono ancora molte persone contrarie che vogliono cancellare l'emendamento, io dico che per il momento non si deve arrivare al terreno delle temerarietà perché se sbagliamo possono esserci gravi conseguenze. Per ora bisogna studiare attentamente caso per caso, attuare conciliazioni preventive e passare alle azioni collettive solo come ultima risorsa. Saremo comunque presenti su tutti i terreni", ha ricordato. Sottolineando che una prima vittoria c'è già stata, ed è quella contro i servizi a pagamento della telefonia e satellitari: "da giugno il sistema cesserà di essere d'offerta e diventerà di domanda". In merito all'incidenza del costo del petrolio sull'agroalimentare Trefiletti ha voluto ricordare che "il tasso d'inflazione sale dello 0,1% ogni 3 centesimi di aumento del petrolio al barile, ciò significa per esempio che una famiglia che spende 29.000 euro all'anno avrà ricadute indirette di 29 euro più dirette di circa 3 euro al mese. Questo aumento dei prezzi ci sta portando verso una situazione insostenibile". Quanto alla figura del garante dei prezzi "non ha grandi poteri, ma almeno ha una funzione deterrente" secondo il presidente. Greta Sclaunich.

Torna all'inizio


ERA IL 17 LUGLIO 2001. Il Comune, con un comunicato stampa, annunciava la possibi (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 23-02-2008)

Argomenti: Class Action

Lità di costituirsi parte civile contro Solvay "per i danni ambientali provocati con la lavorazione del Cvm". Ad oggi sono trascorsi sette lunghi anni ma la nostra amministrazione, a quanto pare, sta ancora riflettendo sul da farsi e non è arrivata a nessuna decisione. Tant'è che lo stesso primo cittadino Gaetano Sateriale, in questi giorni, si è detto pronto a valutare, "al momento opportuno", con i legali "la partecipazione del Comune all'eventuale processo". NOTA STAMPA. Il Comune, in quel documento che ancora oggi si può trovare nell'archivio dei comunicati sul sito dell'amministrazione, precisava di aver "assunto l'impegno di riservarsi di accertare la sussistenza del danno ambientale eventualmente arrecato dalla Solvay e la sua quantificazione ai fini del risarcimento". Fermo restando "la possibilità di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale". Non solo. L'amministrazione ferrarese "ritiene doveroso intervenire a difesa degli interessi della propria collettività, per salvaguardare il diritto alla salute dei propri cittadini" ed all'"integrità dell'ambiente in cui essi vivono", stabilendo "fin d'ora (era sempre il 17 luglio 2001, ndr) di intervenire esercitando tutte le necessarie azioni risarcitorie a ristoro dei danni subiti dalla collettività". AN INTERPELLA. A tal riguardo il consigliere comunale di An Mauro Malaguti ha pronta un'interpellanza per chiedere al sindaco "se l'amministrazione si sia costituita in giudizio a difesa degli interessi della propria collettività", come "proclamato nel comunicato del 17 luglio 2001". Nel caso in cui "ciò non sia avvenuto ? chiede Malaguti ?, come giudichi la nota di sette anni fa proprio nel merito della salvaguardia della propria cittadinanza". VERDI IN ATTESA. Il 18 dicembre 2007 Barbara Diolaiti, presidente del gruppo Verdi per la pace, presentò un'interpellanza nella quale chiedeva se anche il Comune, oltre alla Provincia che già aveva annunciato questa scelta, intendesse costituirsi parte civile in un eventuale processo contro Solvay. A distanza di più di due mesi da palazzo municipale non è arrivata nessuna risposta. Nicola Bianchi - -->.

Torna all'inizio


Class action, primo obiettivo le banche (sezione: Class action)

( da "Nazione, La (Nazionale)" del 23-02-2008)

Argomenti: Class Action

CONVEGNO A FIRENZE class="hilite">DI FEDERCONSUMATORI Class class="term">action, primo obiettivo le banche ? FIRENZE ? SE ASSOCIATE l'espressione "class="term">class class="term">action" alla trionfante caparbia di Julia Roberts (nella foto) in Erin Brockovich cambiate subito scenario. L'azione collettiva risarcitoria introdotta in Italia con l'ultima Finanziaria (in vigore dal 1 luglio prossimo) non è uguale a quanto previsto dal diritto anglosassone. Soprattutto su un punto: il giudice che accerta il diritto dei ricorrenti al risarcimento e/o indennizzo non è lo stesso che lo quantifica. Condizione che crea potenzialmente uno scenario in cui, avuta la certezza del diritto, il singolo ricorrente, e non l'associazione che promuove la class="term">class class="term">action, deve fare causa per farsi "pagare" tale diritto. ALTRO SCOGLIO a cui lavorano gli avvocati delle associazioni di consumatori è capire con quali modalità far aderire gli utenti alla class="term">class class="term">action senza che questa adesione sia oppugnabile dall'azienda citata in giudizio. Una legge, dunque, con lati deboli ma che costituisce elemento fondamentale nella tutela dei cittadini-utenti. Il presidente nazionale di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, a Firenze per la tavola rotonda organizzata proprio per chiarire la materia, difende la class="term">class class="term">action. "E' una buona legge perché finalmente abbiamo uno strumento che aiuterà il mercato a diventare equo e meno ingannevole". Come vi muoverete? "Promuoveremo class="term">class class="term">action solo se la via conciliativa fallirà e senza fare azioni temerarie". Cioè? "Non ci muoveremo se non avremo una ragionevole certezza del risultato, quindi solo in ambiti in cui ci sia necessità di sanare quanto stabilito dalla legge. Un esempio? La simmetria dei tassi bancari, che non viene rispettata". L'avvocato Massimo Cerniglia, legale di Federconsumatori Nazionale, chiarisce chi è titolato a presentare azioni collettive di risarcimento. "Il requisito indispensabile è che l'associazione tuteli i diritti di utenti e/o consumatori". Cosa pensa accadrà nonostante le incertezze odierne? "Negli Stati Uniti il novanta per cento delle class="term">class class="term">action viene transato prima del dibattimento e mi auguro che accada anche da noi. La nostra legge costituisce un fattore importante per arrivare alla soluzione conciliativa, alle aziende non giova andare in tribunale". Romeo Romei, presidente di Federconsumatori Toscana, anticipa quale sarà l'attività regionale. "Ci stiamo preparando e le banche sono il primo obiettivo, visto che sono tantissimi i ricorsi pendenti nei loro confronti. Faremo class="term">class class="term">action contro le aziende toscane che hanno contratti prestampati non concordati con le associazioni e dove i contratti stessi prevedono forme di sudditanza o squilibrio a sfavore dei consumatori". IL PRESIDENTE del Codacons Toscana, l'avvocato Silvia Bartolini, conferma che sono allo studio varie class="term">class class="term">action. "Interverremo sui servizi arbitrariamente inseriti dai gestori telefonici in assenza di richiesta dell'utente, tipo segreteria telefonica, e anche contro società che importano giocattoli che - secondo molte denunce - conterrebbero vernici tossiche". "Vogliamo far funzionare al meglio questa legge ? conclude il presidente di Codacons Toscana - e stiamo anche valutando la possibilità di promuovere cause collettive sulla salute e contro il canone Rai". Francesca Cavini - -->.

Torna all'inizio


Class action delle Fiamme gialle: scali a rischio (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 23-02-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-02-23 num: - pag: 3 categoria: class="hilite">REDAZIONALE Class class="term">action delle Fiamme gialle: scali a rischio In forse i turni di Fiumicino e Ciampino, 350 militari hanno diritto a migliaia di giorni di ferie A una svolta la vicenda che nasce dalle domeniche non pagate e coinvolge 2.500 finanzieri in tutta Italia Comincia dagli straordinari non retribuiti la "class="term">class class="term">action" con le stellette. Domeniche in servizio, anche con richiami all'ultimo momento, ricompensate per anni non con denaro, come accade per migliaia di dipendenti pubblici, ma con giorni di riposo da recuperare. E quasi mai recuperati davvero. Un fenomeno che ora rischia di mettere in difficoltà i turni di servizio della guardia di finanza nell'aeroporto di Fiumicino, e anche di Ciampino, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che, pur dando ragione al comando generale sulla questione del recupero monetario degli straordinari, ha di fatto riconosciuto quello di migliaia di giorni di riposo non goduti per almeno 350 militari delle "fiamme gialle". Una vicenda iniziata nel 2002 ma che potrebbe avere ripercussioni fino alla fine dell'anno, e forse anche dopo, visto che i recuperi in questione devono essere effettuati dal personale in servizio che ne ha diritto entro il prossimo 31 dicembre: fra i militari, "straordinari " per anni, quanto meno dal 1996, ci sono finanzieri e sottufficiali in credito per centinaia, se non migliaia, di ore da trasformare in riposi. E loro si occupano di tutto: dai controlli doganali all'antidroga, dalle vigilanze negli scali aerei ai servizi anti-terrorismo. La storia giudiziaria è cominciata proprio sei anni fa, quando i trecentocinquanta finanzieri del "Leonardo da Vinci ", fra i primi in Italia, guidati dal maresciallo Sebastiano Russo e da tre suoi colleghi, hanno deciso di far ricorso al Tar del Lazio per rivendicare il recupero monetario delle domeniche e dei festivi infrasettimanali passati al lavoro. Una giornata di straordinario festivo, sei ore in più previste dal contratto nazionale, oltre alle 36 ore di lavoro settimanale. "Analizzando la documentazione dei ricorrenti - spiega l'avvocato Antonio Maria La Scala, legale del gruppo di finanzieri - abbiamo scoperto che in realtà lo straordinario non veniva retribuito da anni. In molti casi invece veniva consentito il recupero ore, mentre in altre situazioni, come in quella dei militari di Fiumicino, il pagamento degli straordinari, o il recupero ore, spettavano ai finanzieri che ne avessero fatto richiesta entro tre mesi. In mancanza di questo atto, però, perdevano entrambi ". Un nodo centrale nel-l'iter giudiziario. "Si era evidentemente dimenticato - precisa ancora l'avvocato La Scala - che, come hanno poi sottolineato numerose sentenze del Tar e del Consiglio di Stato in tutta Italia, una circolare amministrativa, come quella del comando generale della Finanza, è comunque una fonte di diritto subordinata, e non può derogare un termine di legge che è invece di cinque anni in materia di straordinari". In poco tempo nella sede del Tar del Lazio si sono accumulate migliaia e migliaia di fascicoli, tutti in triplice copia, contenenti ordini di servizio e conteggi di anni, "al punto - ricorda l'avvocato dei finanzieri - che alla vicenda è stata riservata un'intera stanza". Alla fine del 2004, però, i giudici del Tar hanno dato ragione ai finanzieri di Fiumicino, con una sentenza nella quale si ordinava all'Amministrazione di riconoscere gli straordinari e i giorni di riposo non goduti. Ben presto, sull'onda di quel provvedimento ottenuto a Roma, più di 2.500 militari appartenenti a diversi comandi sparsi sul territorio nazionale (Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Calabria) hanno presentato e vinto ricorsi analoghi. Ma a ogni decisione positiva dei Tribunali amministrativi, è seguito sempre un ricorso al Consiglio di Stato del ministero dell'Economia e del comando generale di viale XXI Aprile. Come quello presentato nel 2006 per ribaltare la sentenza favorevole ai finanzieri di Fiumicino. "L'anno scorso - conclude La Scala - i giudici di Palazzo Spada (la IV sezione) hanno accolto il loro ricorso, spiegando in sostanza che lo Stato non può essere responsabile per i singoli ufficiali dei reparti che all'epoca dei fatti hanno autorizzato gli straordinari anche se si trattava di ore di servizio eccedenti il limite previsto dalla prefettura. Tuttavia è stata una vittoria a metà: il Consiglio di Stato ha infatti confermato anche il diritto per i militari di recuperare quantomeno i loro riposi. Auguriamoci ora che l'Amministrazione, compatibilmente ai compiti istituzionali del Corpo, dia veramente esecuzione a tale sentenza, per non creare un contenzioso, con aggravio di spese, nato, ironia della sorte, da un altro contenzioso appena concluso". La storia potrebbe essere quindi tutt'altro che conclusa. Anche perchè ci sono nuovi ricorsi: questa volta sui 5 euro di indennità, previsti dall'articolo 54 del contratto nazionale di lavoro, per il disagio di essere richiamati in servizio in giorni festivi. Alcuni finanzieri hanno obiettato il fatto di essere stati ricompensati per gli straordinari esclusivamente con quei 5 euro, invece che con 60-70: ovvero con 0,83 centesimi all'ora. Rinaldo Frignani.

Torna all'inizio


Un ricordo indelebile (sezione: Class action)

( da "Quotidiano.it, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Class Action

Monteprandone | La scomparsa di Mons. Luigi Giussani è un costante motivo della sua presenza. Quale uomo di profonda cultura e spiccata sensibilità umana intuì che l'azione di evangelizzazione cristocentrica non poteva per nessun motivo prescindere dai giovani. di Fernando Ciarrocchi Mons. Luigi Giussani Non vogliamo certo correre il rischio di essere iper celebrativi, anche perché non sarebbe né corretto, né oggettivo. Il Gius come tutti gli amici di Comunione e Liberazione sono soliti appellarlo non ha rappresentato, ma rappresenta oggi, lo sarà per sempre, una delle figure più limpide e autorevole del cattolicesimo europeo. Ma perché, qualcuno si chiederà? Ovviamente l'operato, la personalità, il pensiero di Don Giussani vanno contestualizzati nel periodo in cui il fondatore di CL si è trovato ad esistere, vivere e testimoniare. Quale uomo di profonda cultura e spiccata sensibilità umana, artistica ( è stato un grande estimatore di compositori musicali che hanno segnato le varie epoche della storia) , intuì che l'azione di evangelizzazione cristocentrica non poteva per nessun motivo prescindere dai giovani. Da qui iniziò la sua azione pastorale che si concretizzò in GS, gioventù studentesca. Negli anni è diventata ed è la presenza viva di matrice e testimonianza cristiana nelle scuole di ogni ordine e grado, ovviamente, fino all'università. I suoi giovani Don Giussani li ha formati ed educati non solo all'ascolto della parola di Nostro Signore, ma anche a metterla in pratica con operatività, coinvolgimento personale e collettivo. La parola di Cristo che diventa azione verso il prossimo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, bisognoso di assistenza morale, umana e concreta. Lo sporcarsi le mani per gli altri, gratuitamente, in forza di un incontro che ciascuno di noi ha avuto la grazia di fare con un Qualcuno più grande che ha donato la sua vita per la nostra salvezza. Questa è la ragione di fondo che ha mosso l'intenzione di aver fondato e attivato numerose cooperative che hanno dato e costituiscono una chance certa di lavoro, quindi, di occupazione per molti giovani che purtroppo hanno esperienze di vita il più delle volte turbolente. L'essere cristiani, così ci ha insegnato e ci insegna, Don Giussani, non è un fatto privatistico, ma un fatto storico, quindi significa riconoscere la Presenza di Cristo, l'incontro con Lui: il dichiararsi cristiani non è aderire a qualcosa ma vivere seguendo un modus vivendi cristianamente ispirato in ogni tempo e circostanza in cui Cristo ci chiama a vivere. Il paradigma dell'azione quotidiana per ogni cristiano, che consapevolmente si professa tale, è Cristo vissuto e vivo in mezzo a noi: " laddove due o tre sono riuniti in nome mio Io sono in mezzo a loro". Ecco la costante Presenza di Cristo, il FATTO, il fatto per eccellenza. Non a caso il Gius tutte le volte che ne aveva occasione sottolineava, con la sua sana a cristiana veemenza contraddistinta da quella sua voce inconfondibile, che "IL CRISTIANESIMO E' UN FATTO . UN FATTO ACCADUTO OLTRE DUEMILA ANNI FA". Questa è la chiave di volta, questo il primo pilastro imprescindibile dell'esistenza e della grandezza di un movimento ecclesiale, di dimensioni mondiali, come quello di COMUNIONE E LIBERAZIONE. Una delle più grandi sfide di questo nostro tempo è l'educazione dei più piccoli, dei giovani, in una parola dei nostri amati figli. Cosa fare?, soprattutto, come fare? Chi ha la ricetta? Nessuno, anche perché non esiste alcun manuale che spiega il mestiere di genitori. Non caso, dunque, mons. Giussani ha parlato di rischio educativo e sul tema, oltre a numerose conferenze, ha scritto anche un interessante volume dal titolo "Rischio educativo". E' vero l'educazione vuol dire si trasmettere sani principi, corretti maniere, i valori fondamentali , ma significa anche avere la consapevolezza del rischio che va affrontato nella certezza che Qualcuno più grande di noi saprà far germogliare quei semi buoni che i giovani cuori sapranno accogliere per far crescere persone nuove e autentiche. 22/02/2008.

Torna all'inizio


Canone Rai, la nostra battaglia al fianco dei lettori (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)

Argomenti: Class Action

IL COMMENTO Canone Rai, la nostra battaglia al fianco dei lettori QUANTE VOLTE succede che una proposta di buonsenso portata avanti da un giornale, e cavalcata in modo bipartisan da due senatori (Filippo Berselli di An e Sergio Zavoli, Pd), approdi nelle aule parlamentari e qui trovi il suo ok al cambiamento? Diciamo la verità: quasi mai. A noi del Qn-il Resto del Carlino è capitato e se torniamo a scriverne non è per sbrodolarci addosso ma per ringraziare la grande, grandissima community di lettori (su carta e on line) che rappresentiamo e che si ritrova nel nostro modo di affrontare l'informazione e le battaglie. E' con questo milione e mezzo di persone che vogliamo condividere un metodo che ha portato una piccola ma significativa vittoria. Piccola ma non troppo, visto che ha un costo economico di diversi milioni di euro (26 per l'esattezza). Avevamo chiesto che il canone Rai venisse abolito per gli anziani con più di 75 anni a bassissimo reddito, che trovano nella tv una compagnia quotidiana fondamentale per il loro sistema di relazioni, un modo insomma per tenersi collegati alla vita. Parliamo di 250 mila persone con reddito inferiore a quello della pensione sociale (516,46 euro) che non pagheranno più il canone Rai e saranno rimborsati di quanto hanno versato per quest'anno: due giorni fa la Camera ha dato l'ok alla norma contenuta nel "decreto milleproroghe" e ora la parola passa all'aula di Palazzo Madama. Vi terremo informati. Ma è il metodo che ci piace ribadire. Il nostro giornale ha manifestato la forza d'urto dei suoi lettori, ha trovato le sensibilità politiche giuste, ha chiesto e ottenuto un provvedimento di buonsenso: si è class="hilite">mosso con una logica di salvaguardia quasi da class="term">class class="term">action, rivendicando i diritti di una categoria sempre più bistrattata: la gente comune. Ora che anche l'Istat si è reso conto che il reale potere d'acquisto delle famiglie è cosa ben diversa dalle percentuali di crescita dell'inflazione e ha aggiornato la borsa della spesa (+4,8%), c'è bisogno di far sentire la voce della gente. E il Carlino, come e più di sempre, si troverà impegnato al vostro fianco in queste battaglie. - -->.

Torna all'inizio


Treno in ritardo: risarcita per danno esistenziale (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)

Argomenti: Class Action

GENOVA, SENTENZA INNOVATIVA Treno in ritardo: risarcita per "danno esistenziale" ? GENOVA ? NON SOLO il rimborso del biglietto, ma anche cento euro per il danno esistenziale. Trenitalia è stata condannata a risarcire in questo modo i disagi imposti a una passeggera dal ritardo dell'interregionale Genova-Torino, in tilt per un'ora e mezzo per un guasto al locomotore. La sentenza ? emessa dal giudice di pace di Genova, Claudio Cattani ? viene giudicata innovativa e importante dai legali della donna, Alberto Ponetti e Alessio Cavagnaro, in quanto "concerne l'applicazione, anche in ambito di trasporto ferroviario di persone, dei principi in materia di diritti dei consumatori recentemente codificati". Non solo. "Si tratta ? aggiungono ? di un superamento di quelle obsolete norme che riconoscono tuttora ingiustificati e vessatori privilegi all'ente erogatore del servizio e che avevano sino ad oggi trovato il favore dei giudici, con buona pace dei pendolari e utenti in generale i quali, oltre a vedersi negata la restituzione del prezzo del biglietto, non potevano chiedere e ottenere alcun risarcimento del danno, nonostante l'innegabile situazione di stress e fastidio subiti". "UN'OTTIMA sentenza che riconosce ciò che sosteniamo da anni ? fa eco Assoutenti ?. Questa decisione ci sprona ad aprire i nostri sportelli a tutti quei pendolari che vorranno intraprendere questo percorso giudiziario per ottenere i danni subiti dai ritardi dei treni". Ricordando che "con l'entrata in vigore della Finanziaria 2008 sarà possibile fare un'azione collettiva", l'ormai nota, anche da noi, class="term">class class="term">action. Trenitalia sta valutando il ricorso: "Abbiamo 500 milioni di clienti all'anno ? è il commento ?: possono presentarsi varie problematiche". - -->.

Torna all'inizio


Se anche Reggio accetta la società dei due terzi (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Reggio" del 24-02-2008)

Argomenti: Class Action

SEGUE DALLA PRIMA del 2007 (Irpef solo nel 2008 e per casa e trasporto pubblico!). Fatto sta che chi pensava che ACT dovesse trasportare più gente possibile, che collegare i parcheggi dei centri commerciali al centro storico fosse un bene per il centro stesso e che il trasporto collettivo fosse più utile proprio quando la gente ha tempo di fare shopping in pace; deve ammettere che non ha capito niente del dibattito di Reggio. Non è la prima volta; il mondo va avanti lo stesso, ma il forum della Gazzetta è una occasione troppo ghiotta per non dibattere in libertà. L'impressione però resta sempre quella che sia nettamente prevalente a Reggio Emilia la gestione dell'esistente rispetto al governo del cambiamento; in tutti i campi a partire da quelli che appaiono come i più inossidabili, economia in primis. A ben vedere infatti nessuno mette in discussione il modello di sviluppo. Certo se non fosse per l'inquinamento, l'enorme immigrazione, la precarietà, la crescita di insicurezza e povertà il futuro sarebbe assicurato: siamo o non siamo al top dell'export!! La solita cura. Non è chiaro se il sistema sia malato o solo indisposto, ma la cura è sempre fatta di... grande innovazione, qualità, puntare sulla ricerca; il tutto sempre condito da efficienza amministrativa, infrastrutture, servizi e sicurezza. Posso garantire che non conosco nessuna città che non punti alla qualità, all'innovazione e alla ricerca; che non punti ad insediare attività ad alto contenuto di sapere e basso tenore di manodopera: tutte voglio attrarre i talenti. Non è questo che fa la differenza. Intanto mi preoccupa la sottovalutazione della natura epocale dei fenomeni che abbiamo di fronte; è la prima volta nella storia: a) che alla crescita economica corrisponde un peggioramento delle condizioni di vita e di salute delle persone; b) che i genitori consegnano ai giovani un futuro in cui le incognite sono maggiori delle speranze; c) che centinaia di comitati rappresentano e testimoniano di fatto un deficit di democrazia sia formale che sostanziale; d) che stiamo accettando, anche da noi, l'avvento di quella società dei due terzi che abbiamo combattuto per decenni. Siamo di fronte alla necessità di creare una alternativa di sistema, non risolvibile agendo solo sui fattori tradizionali dello sviluppo economico (aree, infrastrutture, servizi) e della coesione sociale (mercato del lavoro welfare e redistribuzione storiche del reddito) perché sono venuti meno i presupposti di fondo dello sviluppo quantitativo. Un sistema produttivo energivoro e inquinante, ad alto tasso di manodopera (oggi necessariamente immigrata) cresciuto in modo diffusivo sul territorio (policentrismo che non si è fatto sistema) con tassi di mobilità di persone e merci, da record, impatta in modo insopportabile con l'ambiente in cui viviamo. Un sistema economico che compete anche sul prezzo, che ha bisogno di lavoro migrante e precario e in cui sempre meno l'azione di sindacato, cooperazione e fiscalità locale incidono significativamente sulla ridistribuzione del reddito. La ricchezza prodotta avvantaggia solo una parte della società, cresce il numero degli esclusi, cresce la spesa prettamente assistenziale più di quella finalizzata ad includere e a creare pari opportunità, diritto allo studio, ecc. L'incremento della pressione fiscale finanzia la spesa assistenziale di un welfare che costa sempre più, ma non affronta mai le questioni del diritto allo studio per i figli degli immigrati o delle protezioni sociali per il lavoratori precari o del welfare per i giovani. Questione salariale e precariato. In questo quadro parlare di integrazione, coesione sociale, sicurezza, significa pronunciare parole vuote alle orecchie di chi già ha (che di fatto chiede solo provvedimenti di tutela), ma anche a quelle di chi non ha e che chiede accesso alla pari dignità e ad un unico regime di equità. I più avveduti sanno, o dovrebbero sapere, altrimenti non si è "classe dirigente" che così non può durare, ma il sistema produce ancora tanta ricchezza da attenuare la spinta alla sua trasformazione qualitativa e sostenibile. Il fatto è che la ricchezza prodotta non è garantita, è in rallentamento costante e sempre più mal distribuita, a partire proprio dagli stessi lavoratori che quella ricchezza contribuiscono a produrre. Cè una divergenza evidente fra classi alte e ceti medio-bassi col rischio che il divario di interessi si approfondisca creando conflitto sociale; l'esistenza di una questione salariale e di un precariato così dirompenti anche in Emilia Romagna, oggi è palesemente inaccettabile. Una classe dirigente ha il dovere di rischiare anche limpopolarità, deve avere il coraggio di guardare avanti e di sapere che ciò che ci tiene immobili oggi lo pagheremo domani, o direttamente, o quando i nostri figli ci chiederanno il conto. In Emilia Romagna e a Reggio cè prima di tutto una questione politica di fondo da risolvere: con che cosa si sostituisce il ruolo di regolazione che storicamente ha assolto il trittico composto da partito, sindacato, cooperazione? E un ruolo terminato da tempo, sia sul piano istituzionale (legge 142, elezione diretta dei sindaci, separazione fra politica e gestione ecc..) che politico (nessuno dei tre soggetti, anche presi insieme rappresenta più in toto la nostra società), ma è ancora troppo diffusa la convinzione che prima o poi qualcuno metterà le cose a posto. Ma non è più così, anche la Regione ha perso il ruolo di tavolo di contrattazione- compensazione con i territori. C'è una questione politica generale che le elezioni, queste o le prossime, risolveranno in un qualche modo, cioè la costruzione di maggioranze finalmente salde e orientate verso il futuro. Ma c'è tuttora aperta nella sinistra e nel centrosinistra, nelle roccaforti del riformismo, la scelta tra: a) la difesa conservatrice di vecchie posizioni e vecchi privilegi assistenzialisti nei confronti degli scontenti garantiti, che perdura; b) lasciare spazio a quelle utopie compatibili necessarie che sono l'essenza del riformismo di oggi, la sfida su cui nasce il PD e che a Reggio è tutta da scrivere. Le tre chiavi. Sicurezza, integrazione, mobilità dovrebbero essere tre chiavi per reimpostare l'insieme delle priorità di una città, mentre restano elementi settoriali e nemmeno di primo piano; tanto meno innovano la struttura consolidata della spesa. Oggi tutto si deve giocare in termini di governance e di partecipazione intesa come modo di decidere quando i soggetti che detengono il potere di farlo non rappresentano più l'insieme della società. E un errore sostituire la fatica della governance con i rapporti bilaterali, gratificanti fin che si vuole per i contraenti che si riconoscono reciprocamente, ma poco efficaci per risolvere problemi complessi. E non c'è dubbio che le difficoltà diventano grandi se si comincia a parlare di deindustrializzazione, o di dematerializzazione della produzione, o di internazionalizzazione, o di terziarizzazione della economia. Se si comincia a definire che i costi ambientali e sociali di un sistema produttivo non sostenibile devono ricadere in parte anche sui costi di produzione, con rischi per la competitività certo, ma anche con la convinzione che i prodotti in un territorio avvelenato perdono comunque competitività. Sono solo provocazioni? Faccio un esempio nel mio campo di lavoro attuale: quanto risparmia un'impresa e quanto costa alla collettività il cosiddetto "magazzino su strada?". In termini di inquinamento e di congestione, una enormità. è possibile che nasca un tavolo di governance dove il tema strategico della logistica merci viene affrontato anche col volano di forti investimenti pubblici? Negli anni '80 ho avuto la fortuna di lavorare con Nando Dalla Chiesa ad una indagine sui ceti emergenti a Reggio Emilia; entravamo in piena era Yuppismo; giovani che investivano sulla carriera più che sulla politica, sull'individuale più che sul collettivo: la classe dirigente dell'epoca. Erano tutti figli di braccianti e operai che avevano studiato in scuole che erano ascensori sociali; il modello emiliano e i comunisti avevano garantito una mobilità sociale mai vista prima. Siamo in grado di dire lo stesso oggi? Siamo andati a vedere la composizione sociale attuale degli iscritti a Iti e Secchi o all'Ipsia...? Progetto per progetto. E così via, progetto per progetto, cose concrete che trasformano la realtà giorno dopo giorno con reciproche assunzioni di responsabilità, per mantenere un punto fermo irrinunciabile per Reggio e per l'Emilia: tenere sempre insieme competizione e coesione; capacità di produrre ricchezza, in modo sostenibile ed equamente distribuita in una società che non vuole esclusi. Forse è tempo anche di adeguare i concetti stessi di competizione e coesione. Quantomeno perché ormai da tempo la competizione è fra sistemi territoriali complessi e la coesione in una società aperta è regolazione comunitaria di vita collettiva. Allora le risorse di Reggio non sono solo quelle del capitale sociale accumulato o delle eccellenze note al mondo, ma anche le potenzialità di un territorio con una stazione sull'alta velocità o da cui è passata di recente la costruzione della prima Banca d'Europa all'interno della quale c'è il meglio dell'impresa privata e cooperativa di Reggio. è ancora valida l'idea dell'Italia come piattaforma logistica per competere nel mondo, è decisivo vivere bene nelle comunità locali: su questo Reggio deve pensare e progettare il suo futuro, senza scorciatoie, riunificando il dibattito su tavoli di governance effettivamente responsabilizzanti per tutti. Angelo Malagoli Presidente Act.

Torna all'inizio


Alunni giornalisti per un giorno La partita speciale di Alex e Davide (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 24-02-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Ascoli))

Argomenti: Class Action

ESORDIO con successo per i primi due 'Giornalisti per un giorno' nella sala stampa del Del Duca. L'iniziativa voluta dall'Ascoli Calcio in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Educative del Comune, ha visto ieri presenti in tribuna stampa due alunni della Scuola Elementare del "Preziosissimo sangue" di via Napoli. Davide Colletta della classe terza e Alex Torcolacci della classe quarta, accompagnati dall'insegnante Antonella Antonelli, hanno assistito alla partita seduti in tribuna stampa assieme ai cronisti. Hanno preso appunti sulle azioni più significative del match, hanno esultato facendosi trasportare un po' dal tifo sul gol di Guberti e poi sono scesi in sala stampa per le interviste di rito. Simpatiche e anche puntuali le domande rivolte ai protagonisti tra cui un 'meravigliato' Angelo Gregucci. Poi, via con la caccia all'autografo e alle firme sul pallone. Un esordio, insomma, positivo e sicuramente divertente per i protagonisti dell'iniziativa che già martedì sera si replicherà contro il Brescia con due nuovi 'cronisti' in tribuna stampa. Sperando che porti ancora fortuna ai bianconeri. - -->.

Torna all'inizio


Il bollino di Vista verrà strappato da una class action? (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - Bollini ingannevoli, quelli apposti su PC e notebook, quelli su cui campeggia il logo di Windows Vista che ne raccomanda l'utilizzo. Lo sostengono i consumatori che si sono scagliati contro il big di Redmond con una denuncia, alla quale è class="hilite">stato ora accordato lo status di class="term">class class="term">action. Le tesi dell'accusa sono note: l'interfaccia Aero arranca, le funzionalità più avanzate del sistema operativo made in Redmond funzionano a metà, gli utenti sono frustrati e devono rassegnarsi alla versione Vista Home Basic, spartana, depotenziata rispetto alla versione che avrebbe dovuto strappare entusiasti Wow ad utenti elettrizzati. Lo scorso anno due utenti si erano rivolti ad un tribunale dello stato di Washington per esporre le proprie rimostranze: chiedevano a Microsoft un risarcimento di cinque milioni di dollari per rifondere coloro che fossero caduti nell'inganno teso da Microsoft nel 2006 per mantenere consistenti le vendite di PC con Windows XP installato quando Vista ritardava il proprio ingresso sul mercato. Gli utenti avrebbero potuto aggiornare il proprio sistema operativo a Windows Vista non appena fosse stato disponibile, ad un prezzo conveniente. Ma non erano che promesse, lamentano gli utenti. I computer acquistati non sono in grado di far girare Windows Vista al pieno delle proprie potenzialità: la prospettiva dell'aggiornamento è quindi di per sé un'illusione. Le macchine etichettate con il logo "Windows Vista Capable" possono tuttalpiù far giracchiare Windows Vista Home Basic, che a parere degli utenti non è che che un Windows XP in veste rinnovata. A Microsoft non è bastato difendere strenuamente la propria buona fede, tessendo le lodi della versione base di Vista e spiegando agli utenti l'abissale differenza che passa fra i diversi bollini appiccicati sulle diverse macchine. Non è bastato tentare di ridimensionare il valore di certe email interne all'azienda, nelle quali in gergo tecnico si spiegava che "ogni rottame si aggiudicherà l'etichetta Windows Vista Capable". Non è altresì bastato addossare la colpa del malinteso ai diversi venditori, incapaci di illustrare agli acquirenti le potenzialità della combinazione tra macchina e sistema operativo e non uniformi nel distribuire informazioni. La giudice del tribunale distrettuale di Seattle, Marsha Pechman, ha concesso alla causa lo status di class="term">class class="term">action: qualora l'accusa dovesse prevalere su Microsoft, tutti i cittadini che ne faranno richiesta potranno avere giustizia, indipendentemente dal fatto che venditori diversi li abbiano allettati riguardo a computer e Windows Vista con spiegazioni diverse e diversamente aderenti alla realtà. Nel processo si tenterà di tracciare una definizione per il sistema operativo Microsoft, si stabilirà se Vista Home Basic può fregiarsi del vanto di far parte della categoria Windows Vista, ma soprattutto si valuterà l'impatto della campagna di imbollinamento sulla domanda di prodotti "Windows Vista Capable", predisposti per la sola versione Home Basic. Per quanto riguarda invece la campagna di upgrade, l'accusa dovrà raccogliere testimonianze dirette a supporto della propria tesi. Microsoft, nel frattempo, continua a difendere le proprie ragioni. La differenza tra i bollini Windows Vista Capable e i bollini Vista Premium Ready è sempre stata netta: "i fatti dimostreranno che Microsoft ha sempre offerto diverse versioni di Windows Vista per venire incontro alle diverse esigenze dei nostri utenti che acquistano computer a diversi prezzi". La differenza, fra le fila di Microsoft, pare sia sempre stata chiara: i PC etichettati come prodotti "Windows Vista Capable" venivano definiti "macchine da 2100 dollari buone per mandare email". Gaia Bottà.

Torna all'inizio


Microsoft: preparatevi ad accogliere Yahoo! (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - Sarà un'integrazione naturale e morbida quella tra Yahoo! e Microsoft, le personalità delle due aziende rimarranno intatte e saranno valorizzate nella loro diversità: ad annunciarlo è Microsoft, in una comunicazione indirizzata ai propri dipendenti. Rassicurare, incoraggiare, mostrarsi fermi nel proprio intento: questo l'obiettivo del colosso di Redmond nelle settimane che seguono la sua proposta di acquisizione. Proposta da 44,6 miliardi di dollari, che Yahoo! ha per ora respinto in quanto sottostima il valore dell'azienda di almeno 9 dollari ad azione. La determinazione con cui Microsoft si è mossa ha iniziato a spaventare i dipendenti stessi del colosso di Redmond: la lettera di Kevin Johnson, presidente della divisone piattaforme e servizi, intende rassicurarli e ribadire la determinazione di BigM e assicurare a tutti che l'acquisizione consentirà alle due aziende di giocare un ruolo fondamentale nel competere con "un player sempre più dominante sul mercato pubblicitario", un mercato che, spiega Johnson, nel 2010 arriverà a valere 80 miliardi di dollari. Se gli attori in competizione sul mercato della rete, se gli utenti e gli inserzionisti non potranno che godere di un panorama più stimolante e innovativo, i dipendenti non avranno di che temere, assicura il dirigente Microsoft: "Le persone sono l'aspetto più importante di questa operazione". Non ci saranno tagli di personale: "Vogliamo i migliori talenti in questa combinazione di aziende, e lo dimostreremo ai lavoratori di Yahoo! e di Microsoft". Johnson ammette che ci saranno sovrapposizioni di ruoli e che ci sarà personale in esubero, ma nell'azienda "non mancano le opportunità nel settore business e nel settore tecnico", e non si troveranno difficoltà nel distribuire il personale qualificato e dotato nell'organico. Che sarà delle personalità delle due aziende? Anche in questo caso il dirigente Microsoft non ha dubbi, ci sarà spazio per entrambe le vocazioni: oltre al fatto che Yahoo! manterrà "una significativa presenza nella Silicon Valley", oltre al fatto che si discuterà con attenzione della distribuzione e dell'integrazione dei brand, le due aziende non saranno affatto spersonalizzate. Si troverà il modo di far convivere e di valorizzare "la cultura votata all'innovazione e l'impegno a lungo termine nell'affrontare la ricerca e sviluppo di Microsoft con la combinazione del DNA webcentrico, l'esperienza nei nuovi media e il talento per l'advertising che caratterizza Yahoo!". Anche dal punto di vista delle tecnologie e delle infrastrutture, BigM promette di dare prova della propria apertura: si lavorerà alacremente per costruire una piattaforma che faccia convivere le tecnologie di Yahoo!, che non fanno perno su sistemi Windows based, con quelle targate Microsoft, con un occhio di riguardo per gli utenti. Nel frattempo vietato familiarizzare con la forza lavoro di Yahoo!: "Nessun dipendente Microsoft dovrà contattare alcun dipendente Yahoo! con l'intento di pianificare l'integrazione". Questo il monito di Johnson, che ricorda come sia necessario "competere con Yahoo! come si è sempre fatto". A condurre "un dialogo costruttivo con la Board di Yahoo!, con la dirigenza, con gli azionisti e con i dipendenti" penseranno i vertici di Microsoft. "Ci aspettiamo che l'operazione si concluda nella seconda metà del 2008 - ha annunciato il dirigente di BigM - sempre che Yahoo! accetti di procedere con la transazione". Oltre a Microsoft, che rassicura i propri dipendenti senza rinunciare a lanciare a Yahoo! un segnale della propria determinazione a procedere, sono in molti ad assediare l'azienda di Sunnyvale, trincerata nella propria ferma opposizione ad un accordo. Ad aggiungersi al coro di coloro che premono per la capitolazione di Yahoo!, ci sono due fondi pensione di Detroit: poliziotti, pompieri e dipendenti pubblici, lamentano nella denuncia, sono stati traditi da Yahoo! e dalla sua Board, irresponsabile nei confronti degli azionisti nell'ostacolare l'OPA di Microsoft. L'ostruzionismo di Yahoo!, accusano gli avvocati, è di natura "emozionale", è originato da una "personale indisposizione nei confronti di Microsoft", e va a scapito degli azionisti. class="hilite">È dannoso così come sono dannose le indiscrezioni che si sono diffuse riguardo alla negoziazione di accordi tra Yahoo! e terze parti: sono una strategia autodistruttiva, dicono i legali delle compagnie di previdenza integrativa. Lo spazio per la negoziazione c'è e Yahoo! dovrebbe sfruttarlo. In caso contrario, che la class="term">class class="term">action abbia inizio. Gaia Bottà.

Torna all'inizio


CONVEGNO CNCU SULL'AZIONE COLLETTIVA RISARCITORIA A TUTELA DEI CONSUMATORI (sezione: Class action)

( da "marketpress.info" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Roma 25 febbraio 2008 ? Oggi presso lo Spazio Etoile avrà luogo un convegno sul tema_ " L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori Opportunità e prospettive" Di seguito il programma: Ore 9,30 Registrazione partecipanti; Ore 10,00 Sessione Di Apertura "La nuova tutela dei consumatori e utenti : l'Italia capofila in Europa Il cammino dell'azione risarcitoria collettiva in Italia" Sergio D'antoni - Vice Ministro dello Sviluppo Economico; "La nuove sfide della tutela dei consumatori in Europa Pier Virgilio Dastoli ? Direttore della Rappresentanza della Commissione europea in Italia" Messaggio del Commissario europeo Maglena Kuneva; Ore 11,30 Sessione Di Lavoro "Una nuova pagina per i consumatori italiani: opportunità, regole e ruoli" On. Alessandro Maran - Ii Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, Sen. Roberto Manzione ? Vice Presidente della 2ª Commissione Giustizia del Senato, On. Bruno Tabacci ? V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Ore 15. 00 Dibattito coordinato da Anna Bartolini - L'azione risarcitoria collettiva sperata e ottenuta: aspettative e responsabilità. Confronto tra gli operatori: "cosa cambia per i consumatori/utenti" Massimiliano Dona ? Unione Nazionale Consumatori; Ivano Giacomelli ? Codici; Paolo Landi ? Adiconsum; Elio Lannutti ? Adusbef; Marco Ramadori ? Codacons; Rosario Trefiletti ? Federconsumatori; Giustino Trincia ? Cittadinanzattiva; Massimiliano Valcada ? Confconsumatori. "cosa cambia per le aziende" Maurizio Beretta ? Direttore Generale di Confindustria; Raffaele Morese - Presidente di Confservizi. Conclusioni : Pier Luigi Bersani ? Ministro dello Sviluppo Economico. . <<BACK.

Torna all'inizio


Meccanismi specifici per le società miste (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: GIUSTIZIA E SENTENZE data: 2008-02-25 - pag: 49 autore: La frontiera. La partecipazione pubblica Meccanismi specifici per le società miste L'importanza che il tema della responsabilità penale degli enti (Dlgs 231/2001) ha acquisito nella definizione di una piena strategia di corporate governance è frutto della ormai avvertita necessità di attuare delle procedure aziendali che portino a una trasparente gestione del soggetto collettivo evitando, altresì, l'applicazione di provvedimenti cautelari e sanzionatori particolarmente gravosi. In tale ottica, la definizione di un'azione di governance ex Dlgs 231/2001, è divenuto l'obiettivo programmatico di molte società miste, sollecitate in tal senso, dal soggetto pubblico che vi partecipa. Posta l'applicabilità a tali soggetti collettivi della normativa sulla responsabilità penale degli enti occorre evidenziare che proprio in considerazione della natura di tali società, costituite con il conferimento di fondi pubblici e privati, appare quanto mai opportuno procedere all'adozione di un sistema di controlli specifico come quello previsto dal Dlgs 231/2001. Molti enti territoriali infatti comprendendo l'importanza di conformare l'azione di corporate governance delle società miste ai precetti contenuti nel Dlgs 231/2001, stanno procedendo a uno screening dei soggetti collettivi partecipati, al fine di individuare quelle realtà che non abbiano ancora provveduto all'adozione del Modello 231. L'Ente territoriale, una volta individuate le società sprovviste di tale scudo protettivo, procede all'adozione di una delibera di giunta finalizzata a sollecitare le società miste di riferimento ad adottare il modello 231. In alternativa gli enti possono richiedere la convocazione dell'assemblea al fine di discutere il tema. Tali interventi assumono grande rilevanza in quanto tesi a una forte affermazione dell'etica d'impresa in un settore nel quale si fondono il pubblico e il privato. Il Dlgs 231/2001 ha introdotto, nel nostro sistema giuridico, la responsabilità autonoma di enti, società e associazioni anche prive di personalità giuridica per la commissione di reati posti in essere da soggetti che si trovino in una relazione qualificata con il soggetto collettivo e sempreché il fatto criminoso sia stato commesso nell'interesse o a vantaggio di questo. I reati rilevanti ai fini dell'applicazione della normativa sono stati notevolmente amplianti dal legislatore che, nel solo 2007, ha introdotto le ipotesi di omicidio e lesioni gravi e gravissime, per violazione della normativa antinfortunistica e di tutela dell'igiene sui luoghi di lavoro (legge 123/2007) e i delitti di ricettazione, riciclaggio e reimpiego (Dlgs 231/2007). Il Dlgs 231/2001, normativa particolarmente complessa e tecnica, prevede una serie di interventi finalizzati a ridurre il rischio di commissione reati. Tali protocolli, per essere efficaci e avere quindi un effetto esimente per l'ente, devono essere progettati in relazione alla specifica realtà nella quale dovranno essere attuati. In questi anni di applicazione della normativa la giurisprudenza ha riscontrato l'adozione di modelli avulsi dalla struttura aziendale nella quale trovavano applicazione oppure sprovvisti di quei requisiti essenziali che ne comportino una reale efficacia. B. Sa. L. Fr. IL CONTROLLO Gli enti territoriali stanno procedendo allo screening dei soggetti interessati per verificare il livello di adeguamento.

Torna all'inizio


Da domani all'esame del Senato il Dl milleproroghe (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: LE AGENDE DELLA SETTIMANA data: 2008-02-25 - pag: 10 autore: IN ITALIA ACURADIBARBARA NEPITELLI COLLABORAZIONE IL SOLE-24ORE/RADIOCOR Da domani all'esame del Senato il Dl milleproroghe Lunedì 25 febbraio Vendite al dettaglio L'Istat comunica i dati sull'andamento del commercio al dettaglio a dicembre 2007 (ore 10). Energia Convegno Bocconi-Iefe su "An Integrated Climate and Energy Policy". Partecipano Andris Piebalgs, commissario Ue all'Energia; Alessandro Ortis, presidente Authority per l'energia; Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel; Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison, e Giuliano Zuccoli, amministratore delegato di A2A. Università Bocconi, Milano (ore 9,30). Economia Presentazione del Programma internazionale 2008 di "Economia e società aperta". Partecipano Piergaetano Marchetti, presidente di Rcs Mediagroup, e Mario Monti, presidente dell'Università Bocconi. Piazza Sraffa 13, Milano (ore 13). Consumatori Convegno su "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori. Opportunità e prospettive", organizzato dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti. Conclude i lavori Pier Luigi Bersani, ministro dello Sviluppo economico. Spazio Etoile, piazza San Lorenzo in Lucina 41, Roma (ore 9,30). Finanza Fondazione Rosselli presenta il "Primo Rapporto dell'Osservatorio sulle finanziarie regionali". Palazzo Pirelli, via Fabio Filzi 22, Milano (ore 11). Titoli di Stato Seconda comunicazione del Tesoro sull'asta di titoli a medio-lungo termine. Martedì 26 febbraio Dl milleproroghe Esame in commissione Affari costituzionali del Senato del decreto legge milleproroghe (ore 10 e 14). A seguire il provvedimento passa in Aula (ore 16), che si riunisce anche domani (ore 9,30 e 16). Dl missioni internazionali Il decreto legge di proroga delle missioni internazionaliè all'esame delle commissioni Esteri e Difesa di Palazzo Madama (ore 10 e 15).L'esame si sposta, a seguire, in Aula. Dl per Election-day Il decreto legge sull'Election day è all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera (ore 10 e 14). Il provvedimento sarà poi esaminato dall'Assemblea. Economia L'Isae diffonde i risultati dell'inchiesta mensile presso le imprese manifatturiere ed estrattive a febbraio (ore 9,30). Italia-Messico Inizia oggi per concludersi venerdì la missione imprenditoriale in Messico organizzata da Ice, Abie Confindustria. Corte Ue Sentenza della Corte di giustizia Ue sul cosiddetto caso "Parmesan". è prevista una conferenza stampa del Consorzio del Parmigiano-Reggiano. Ministero delle Politiche agricole, via XX Settembre 20, Roma (ore 11,30). Commercio "La fattura elettronica come nuovo orizzonte del cash management. Soluzioni innovative per operare nel mercato".è il tema dell'incontro promosso da Bnl, gruppo Bnp Paribas. Royal Hotel Carlton, Bologna (ore 9,45). Finanze Rapporto trimestrale di Assogestioni sui fondi comuni. Titoli di Stato Asta BoT e CTz. Mercoledì 27 febbraio Economia L'Isae diffonde i risultati dell'inchiesta mensile presso le imprese del commercio al minuto tradizionale e della grande distribuzione, dei servizi e sulle costruzioni a febbraio (ore 9,30) Mercato Confcultura presenta il Libro bianco sulla valorizzazione della cultura fra Stato e mercato. Partecipano Emma Marcegaglia, vicepresidente di Confindustria; Patrizia Asproni, presidente di Confcultura, e Antonio Catricalà, presidente dell'Antitrust. Università Luiss, Roma (ore 14,30). Titoli di Stato Asta BTp-i. Giovedì 28 febbraio Lavoro L'Istat comunica i dati sull'andamento del lavoro e delle retribuzioni nelle grandi imprese a dicembre 2007 (ore 10). Impresa Convegno Confindustria sul tema "Attrazione Italia". Auditorium GlaxoSmithKline, via Fleming 4, Verona (ore 10). Titoli di Stato Asta di titoli a medio-lungo termine. Venerdì 29 febbraio Inflazione L'Istat rende nota la stima provvisoria sull'andamento dei prezzi al consumo a febbraio (ore 11) e le città campione diffondono le anticipazioni sui prezzi al consumo a febbraio (ore 11). Pil L'Istat comunica i dati su andamento di Pil e indebitamento della Pa nel 2007 (ore 12). Finanza Assogestioni comunica la mappa del risparmio gestitoa gennaio 2008. Titoli di Stato Scade il regolamento di BoT, CTz, BTp-i. Mercati e congiuntura "Il quadro attuale dei mercatie la congiuntura economica" è il tema di un convegno organizzato dal Cespem "Mario Arcelli" dell'Università Cattolica e dal Comune di Piacenza. Università Cattolica , via Emilia Parmense 84, Piacenza. (ore 9,15).

Torna all'inizio


CLASS ACTION: LIROSI, STRUMENTO NUOVO CHE MANCAVA PER TUTELA CONSUMATORI (sezione: Class action)

( da "Asca" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 25 feb - ''La class="term">class class="term">action e' uno strumento nuovo, innovativo e importante, che mancava per la tutela dei consumatori''. Cosi' Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi), Antonio Lirosi, al convegno ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori'', organizzato a Roma dal CNCU (Consiglio nazionale dei Consumatori e degli Utenti). Parlando di fronte alla platea di tutte le associazioni dei consumatori italiane, Lirosi ha sottolineato che ''un altro momento importante e' stata la creazione, 10 anni fa, del CNCU: una pietra miliare - ha detto - per la tutela dei consumatori. La normativa - ha aggiunto - avra' bisogno di una serie di 'tagliandi' per verificarne, con la concreta appilicazione, limiti e lacune ma e' comunque stata colmata una grande lacuna''. lus/cam/rob.

Torna all'inizio


Trasporti: piano di sviluppo dell'Ue (sezione: Class action)

( da "Denaro, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Soldi & Imprese Europa informa Trasporti: piano di sviluppo dell'Ue Giacomo Sasso --> La Commissione Europea, Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione (Eaci) ha pubblicato sulla Guce, serie C 31 del 2 febbraio 2008 un invito a presentare proposte per azioni di trasferimento fra modi, azione autostrade del mare, azione di riduzione del traffico, azioni catalizzatrici e azioni comuni di apprendimento nell'ambito del programma Marco Polo II. Programma Il programma Marco Polo II è volto a ridurre la congestione stradale, a migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto e a potenziare il trasporto intermodale, contribuendo in tal modo ad un sistema di trasporti efficace e sostenibile che dia valore aggiunto all'Ue, senza conseguenze negative per la coesione economica, sociale o territoriale. Il programma ha durata di 7 anni e la sua finalità è il trasferimento, entro la fine del programma, di una parte sostanziale del previsto aumento annuo del traffico merci internazionale su strada, misurato in tonnellate/chilometro, verso il trasporto marittimo a corto raggio, il trasporto ferroviario e per vie d'acqua interne o verso una combinazione di modi di trasporto in cui i percorsi stradali sono i più brevi possibili. Interventi Il programma si applica ad azioni che riguardano il territorio di almeno due Stati membri oppure che riguardano il territorio di almeno uno Stato membro e quello di un paese terzo vicino. Nel caso di azioni che riguardano il territorio di un paese terzo, i costi generati nel territorio di tale paese non sono finanziati dal programma, tranne che in due casi. Nel primo, il programma è aperto alla partecipazione dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea. Detta partecipazione è disciplinata dalle condizioni previste dagli accordi di associazione con tali paesi e in base alle regole stabilite dalla decisione del Consiglio di associazione per ciascun paese interessato. Nel secondo, il programma è aperto alla partecipazione dei paesi dell'Efta e del See e dei paesi terzi vicini, sulla base di stanziamenti supplementari e secondo procedure da concordare con tali paesi. Invito Il presente invito sostiene la creazione e la modernizzazione dei servizi di trasporto merci. L'invito è aperto alle cinque categorie di azioni previste dal programma: azioni catalizzatrici; azioni per le autostrade del mare; azioni di trasferimento fra modi; azioni per la riduzione del traffico; azioni comuni di apprendimento. Ai progetti che nel processo di selezione otterranno le migliori valutazioni saranno offerti contratti di sovvenzione per un periodo massimo di sei anni. Catalizzatrici Le azioni catalizzatrici sono volte a migliorare le sinergie nel settore ferroviario. Per "azione catalizzatrice" il programma intende qualsiasi azione innovativa volta a superare le barriere strutturali presenti sul mercato comunitario del trasporto merci che ostacolano il buon funzionamento del mercato, la competitività del trasporto marittimo, fluviale e del trasporto ferroviario. Il programma sovvenziona progetti della durata massima di 60 mesi, dopo i quali l'azione deve diventare autonoma. Il sostegno comunitario non può superare il 35 per cento dell'importo totale del progetto. La soglia minima indicativa della sovvenzione per ogni azione è di 2 milioni di euro. Autostrade del mare Le azioni per le autostrade del mare, per azioni che devono utilizzare le reti transeuropee mirano a ridurre il traffico stradale nel tempo e sul corridoio marittimo. Data l'importanza dell'obiettivo il contributo comunitario sarà elevato e poggerà su consorzi allargati, cui sono invitati a partecipare operatori marittimi, operatori del trasporto ei fornitori di infrastrutture. Il programma sovvenziona progetti della durata massima di 60 mesi ed il sostegno comunitario non può superare il 35 per cento dell'importo totale del progetto. La soglia minima indicativa della sovvenzione per ogni azione è di 2 milioni e 500 mila euro. Trasferimento di modi Azioni che si concentrano sul trasferimento del traffico dalla strada ad altri sistemi quali il trasporto marittimo a corto raggio, il trasporto ferroviario, le vie navigabili interne o una combinazione di modi di trasporto in cui i percorsi stradali sono i più brevi possibile. Il contributo può essere utilizzato per attivare nuovi servizi o per potenziare servizi esistenti. I progetti devono avere un forte impatto ma non necessariamente essere innovativi. Il programma sovvenziona progetti della durata massima di 38 mesi ed il sostegno comunitario non può superare il 35 per cento dell'importo totale del progetto. La soglia minima indicativa della sovvenzione per ogni azione è di 500 mila euro. Riduzione del traffico Il ricorso a sistemi di trasporto alternativi a quello su strada non significa automaticamente la riduzione del traffico, poichè la domanda di trasporto è sempre più crescente. Per questo il programma dedica un'azione allo studio di soluzioni per affrontare e migliorare il nostro sistema di trasporto in maniera sostenibile e senza pregiudicare la competitività ed il benessere della collettività. Il programma sovvenziona progetti della durata massima di 60 mesi ed il sostegno comunitario non può superare il 35 per cento dell'importo totale del progetto. La soglia minima indicativa della sovvenzione per ogni azione è di 1 milione di euro. Apprendimento Le azioni comuni di apprendimento sono finalizzate a migliorare la cooperazione per ottimizzare i metodi e le procedure di lavoro nella catena del trasporto merci, tenendo conto delle esigenze della logistica. Il programma sovvenziona progetti della durata massima di 26 mesi ed il sostegno comunitario non può superare il 50 per cento dell'importo totale del progetto. La soglia minima indicativa della sovvenzione per ogni azione è di 250 mila euro. Sul presente invito sono disponibili risorse per 59 milioni di euro. I soggetti giuridici interessati a partecipare possono presentare candidatura entro il 7 aprile 2008. --> del 23-02-2008 num.

Torna all'inizio


CLASS ACTION: BERSANI, ORA IL PROBLEMA E' AGGIUSTARE LA LEGGE (sezione: Class action)

( da "Caltanet" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

> NEWS--> Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - "Ora si pone il problema di aggiustarla e non di averla. E' un salto enorme". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori' parlando proprio della class="term">class class="term">action che diverra' operativa a luglio. "Come tutte le leggi di impianto e di sistema va monitorata: il punto -ha detto il ministro- ora e' aggiustarla".

Torna all'inizio


BENZINA: BERSANI, INTERVENTI ENTRO FINE MESE (sezione: Class action)

( da "Caltanet" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

> NEWS--> Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il governo si accinge a intervenire sul prezzo della benzina entro fine mese. Ad annunciarlo e' il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu sulla class="term">class class="term">action.

Torna all'inizio


CLASS ACTION: BERSANI, FINALMENTE L'ABBIAMO. ORA VA SOLO MONITORATA (sezione: Class action)

( da "Asca" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 25 feb - ''Finalmente abbiamo sfondato un muro di decenni''. Cosi' il ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, a margine del convegno ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori'' organizzato a Roma dal ministero e dal Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti), ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un giudizio sulla class="term">class class="term">action che potra' essere esercitata dal 1* luglio prossimo. ''A coloro che hanno obiezioni sul provvedimento - ha osservato Bersani - dico che il budino lo si conosce solo mangiandolo. Certamente la legge dovra' essere monitorata ma il punto, ora, e' di aggiustarla, non piu' di farla''. lus/rf/ss.

Torna all'inizio


CLASS ACTION: BERSANI, NESSUN RINVIO. PARTIRA' IL 1* LUGLIO (sezione: Class action)

( da "Asca" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 25 feb - ''Non immaginiamoci nessun tipo di rinvio all'immediata applicabilita' della class="term">class class="term">action nel mese di luglio''. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, intervenendo al congresso organizzato a Roma dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli utenti (CNCU) su ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori: opportunita' e prospettive''. ''Per approvare questa normativa - ha proseguito Bersani - siamo partiti da un'esigenza fondamentale: non lasciare solo Davide (il consumatore) contro Golia (le imprese) perche' se il consumatore non riesce a soddisfare i propri diritti, anche di scarsa entita' economica, sara' alimentata la frustrazione del cittadino che prima o poi esplodera'''. Tre sono i punti fondamentali per la tutela dei consumatori secondo il ministro: ''Aprire mercati liberalizzati, tutelare i consumatori in questi mercati e aumentarne la loro soggettivita' giuridica. Credo che l'azione risarcitoria collettiva possa rispondere a queste esigenze''. lus/mcc/ss.

Torna all'inizio


Fastweb, trionfo del collettivo (sezione: Class action)

( da "Stampa, La" del 26-02-2008)

Argomenti: Class Action

BASKET LEGADUE. ROSSOBLU' NEI QUARTIERI ALTI Fastweb, trionfo del collettivo Con Imola casalesi abili a imbavagliare il temuto Pickett, miglior tiratore dell'intero campionato [FIRMA]ROBERTO SARACCO CASALE Una Fastweb concreta si è riportata nella zona che conta della Legadue di basket maschile, superando con pieno merito al PalaFerraris l'Aget Imola. Contro i romagnoli a fare la differenza è stato il gioco di squadra dei monferrini, che hanno dovuto sopperire alle assenze pesanti di capitan Fazzi (influenza intestinale) e dal terzo quarto anche del cecchino Dean, out per problemi agli adduttori. Fra i protagonisti della sfida, a sorpresa, anche Alessandro Garofalo che coach Crespi ha sguinzagliato sulle tracce del "bombardiere" Pickett, miglior cecchino del campionato. La scelta tattica ha dato effetto positivo, tanto che la mano più calda della Legadue ha chiuso i primi dieci minuti con la miseria di 3 punti. "La decisione di schierarlo nel quintetto titolare l'avevo già presa una settimana fa, mentre rientravamo in pullman da Pistoia - rivela l'allenatore della Junior Casale, Marco Crespi -. Intendevo premiare la qualità del lavoro svolto in questi mesi, dargli ulteriori motivazioni e allungare le nostre rotazioni". "Quando l'allenatore mi ha comunicato che avrei fatto parte del quintetto base, mi sono preparato al meglio - replica Garofalo -. Sono soddisfatto delle mia prestazione e adesso spero di poter entrare maggiormente in campo per dare un contributo ai compagni". "Garofalo non sarà mai un giocatore da 30' minuti a gara, ma il fatto di essere passato da 0 a 10 credo che possa farlo contento" sottolinea Crespi che, analizzando la gara con Imola, precisa: "E' stata dura, proprio come ci aspettavamo: dal punto di vista della velocità abbiamo fatto vedere buone cose come l'azione fra Formenti e Pierich che si è conclusa con il canestro dall'angolo. Nel primo tempo abbiamo però concesso troppi tiri, mentre nella seconda parte con una difesa molto energica abbiamo allungato portandoci fino a 12-14 punti di vantaggio. In quel momento, però, non siamo stati cinici e non abbiamo saputo chiudere i conti, anche se abbiamo condotto fino alla fine tenendo tutto sotto controllo". Sulla prova di Otis George, che ha chiuso con l'ennesima doppia doppia della stagione, l'allenatore sottolinea: "Dopo uno 0 su 6 iniziale nel tiro dalla lunga distanza gli ho detto di non preoccuparsi e di continuare a tirare". E il giocatore dominicano ha ripagato la fiducia dell'allenatore piazzando nell'ultimo quarto tre bombe consecutive che hanno spaccato in due la gara. "Nel primo tempo ero troppo concentrato sul tiro, poi nella ripresa mi sono liberato mentalmente e ho fatto molto meglio" dice George.

Torna all'inizio


Class action, via da luglio (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 26-02-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: class="hilite">Economia - data: 2008-02-26 num: - pag: 30 categoria: REDAZIONALE Consumatori Class class="term">action, via da luglio La class="term">class class="term">action sarà operativa dal primo luglio, così come prevede la Finanziaria. Così il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani (foto) ad un convegno del Consiglio nazionale dei consumatori ed utenti. Dai quali arriva un giudizio positivo, ma con riserva. "è certamente una legge perfettibile, ma è una buon a legge. Sperimentiamola intanto e poi vedremo" hanno commentato Rosario Trefiletti di Federconsumatori e Ivano Giacomelli di Codici. Concorda Mister Prezzi: la legge è "perfettibile", dice Antonio Lirosi.

Torna all'inizio


Entro luglio le cause collettive (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-02-26 - pag: 38 autore: Regole. Bersani: la class action è perfettibile ma non deve subire ritardi Entro luglio le cause collettive ROMA La legge sulla class action è sicuramente perfettibile e migliorabile ed è indubbio che dovrà essere sperimentata, collaudata, monitorata da vicino: ma non è rinviabile. Entrerà in vigore il prossimo primo luglio. è quanto ha ribadito con vigore ieri il ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, intervenendo a un convegno sull'azione collettiva risarcitoria organizzato dal suo ministero e dalle sedici associazioni dei consumatori del Cncu, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti. La class action all'italiana è priva di sentenza esecutiva del giudice per stabilire l'ammontare del risarcimento perché è incentrata sulla proposta dell'impresa o sulla conciliazione: ma preoccupa imprese e consumatori. Elio Schettino di Confindustria ha ricordato le incertezze sul campo di applicazione, sul tipo di reato, sui tempi e sui filtri. Le associazioni dei consumatori sono impaurite dagli alti costi del sistema opt-in, dai tempi troppo lunghi, da una procedura "lenta e farraginosa" e dalle complessità e oscurità di questo nuovo strumento di tutela. L'azione collettiva rischia di essere "un buco nell'acqua" e divenire un "boomerang" per le associazioni dei consumatori, come ha ammonito Paolo Landi di Adiconsum secondo il quale la credibilità delle associazioni sarà minata se la procedura dovesse durare cinque, dieci anni. Ieri sono stati menzionati persino i 15 anni di durata. I dubbi sull'efficacia della class action sono diffusi tra i membri del Cncu, molti dei quali puntano a unire le forze. Per Massimiliano Dona di Unione Nazione Consumatori "bisogna partire con il piede giusto", "scegliere un bersaglio facile". Dona teme che la decisione del giudice sull'ammissibilità della domanda e la legittimazione ad agire delle associazioni-comitati potrà essere impugnata dalle imprese, allungando i tempi di anni. Anche la pronuncia definitiva di condanna dell'impresa sarà appellabile. Inoltre non è chiaro cosa accadrà se l'impresa "condannata" dovesse avanzare una proposta di risarcimento inadeguata e non fosse disposta a trovare un accordo al tavolo della conciliazione previsto dalla legge. Per Marco Ramadori di Codacons uno dei principali problemi è la clausola opt-in: le associazioni dovranno pubblicizzare a loro spese l'avvio dell'azione per raccogliere adesioni (lettere raccomandate) e stabilire l'entità della classe.Ma come sarà gestito il flusso informativo con gli aderenti? Tra i limiti della class action emersi ieri c'è anche quello dell'esclusione della p.a. e delle imprese con sede all'estero.Rosario Trefiletti della Federconsumatori si è tuttavia dichiarato contrario alle modifiche sulla legge prima del decollo per evitare che la norma venga cancellata del tutto. Ed Elio Lannutti dell'Adusbef si è detto pronto a dare battaglia alle banche. I.B. I DUBBI Confindustria teme le incertezze sull'ampiezza della sua applicazione I consumatori la complessità e il rischio di costi eccessivi.

Torna all'inizio


Comuni grandi e piccoli contro le banche (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 26-02-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Mutui subprime Dalla Norvegia alla Germania, agli Usa: aumentano le "class="term">class class="term">action" per investimenti a rischio senza permesso Claudio Mezzanzanica New York Una nuova moda, dettata dalla crisi finanziaria: municipalità che citano in giudizio banche per danni gravi alle finanze pubbliche. Narvik è una cittadina norvegese; sta a 200 km a nord del circolo polare artico. I suoi amministratori, insieme ad altre 7 cittadine, tra cui Hemmes, Rana, Hattfjelldal, avevano investito i soldi del comune e anche dei 4500 cittadini in bond comunali, di comuni americani, gestiti da Citigroup. A settembre, con l'esplosione della crisi dei mutui subprime hanno scoperto il castello di carte che li portava, in realtà, a possedere non bond ma derivati legati al mondo dei mutui fondiari. Dei 65 milioni investiti, gli ignari norvegesi se ne sono ritrovati 42. Con grande stoicismo hanno dichiarato la cosa seria ma non tragica e hanno dato mandato agli avvocati per vedere cosa è possibile recuperare. Perché, ovviamente, la comunicazione dei cambiamenti da bond a titoli legati ai subprime non è stata fatta con la necessaria trasparenza. Citigroup si dice tranquilla e scarica tutte le responsabilità sulla società di mediazione. Springfield è in Massachussetts.E' una città di 134.000 abitanti ed è famosa perché qui è stato inventato il basket e per il suo soprannome "città delle case". Ma è la prima città americana ad aver citato in tribunale le banche per la crisi dei subprime. Quando gli amministratori si sono accorti che il fondo dato in gestione alla Merryl and Lynch aveva perso il 90% del suo valore hanno immediatamente chiesto chiarimenti. A novembre, infatti, avevano scoperto che i 14 milioni di dollari affidati alla banca di New York si erano trasformati in 1,2. Non avendo avuto nessuna rassicurazione hanno fatto citare la banca dal segretario di stato del Massachussets, che l'ha accusata di frode per aver effettuato investimenti ad alto rischio senza aver interpellato i propri clienti. Merryl and Lynch ha restituito il capitale, cioè i 14 milioni,il primo febbraio di quest'anno. Baltimora è la capitale del Maryland. Una città da lungo tempo nelle mani dei democratici, una città soprattutto nera, povera e violenta. Qui gli amministratori hanno portato in giudizio la Wells&Fargo.La crisi dei subprime è devastante in questo tipo di città. Svuota rapidamente intere aree che, disabitate, finiscono per diventare zone a rischio per chiunque si trovi ad attraversarle. Cosi il comune ha citato la banca per le conseguenze sull'ordine pubblico derivanti dalle sue scelte disastrose e per razzismo. Perché la Well&Fargo avrebbe concesso mutui subprime soprattutto alla gente di colore. Cleveland è in Ohio. Qui si è aperto lo scontro più grosso, osservato con attenzione. Il comune ha citato 21 banche - tra cui Deutsche Bank,Goldman and Sachs e,di nuovo Merryl and Lynch. In tre mesi,tra ottobre e dicembre, la città ha visto emigrare 14.000 famiglie che hanno perso la casa. Il comune ha cosi perso 14.000 contribuenti, ha avuto perdite per il mancato introito delle tasse e si è trovato interi quartieri svuotati da far controllare dalla polizia per evitare danneggiamenti e saccheggi. Il sindaco si è recato a Wall Street a metà gennaio, annunciando la citazione in giudizio per i gravi danni arrecati alla comunità dalla scellerata politica finanziaria del sistema bancario. "Siamo di fronte ad un delitto equivalente a quelli della criminalità organizzata o del cartello della droga che devasta la nostra comunità". La citazione poggia su una legge dell'Ohio che prevede la persecuzione di chi danneggia la comunità nella conduzione dei propri affari privati. Anche il comune di Amburgo si sta dando da fare, per interposta istituzione. La HSH Nordbank è una banca di stato tedesca. Il comune di Amburgo è il principale azionista con il 35% delle azioni. Nei giorni scorsi questa banca ha annunciato che porterà in giudizio la Ubs davanti alla corte di New York. La Ubs avrebbe ceduto a Nordbank 500 milioni di crediti immobiliari a forte rischio, senza la dovuta documentazione e informazione.

Torna all'inizio


Acqualatina, confronto ma senza eccessi (sezione: Class action)

( da "Tempo, Il" del 26-02-2008)

Argomenti: Class Action

Stampa dalla prima pagina Acqualatina, confronto ma senza eccessi L'invito che riformuliamo è senz'altro quello di abbassare i toni della discussione che sta oggettivamente degenerando, e forse anche per questo che qualcuno si sente autorizzato a risolvere il tutto a suon di spari. Fino a prova contraria, visto che siamo garantisti all'ennesima potenza, Acqualatina non è una consorteria di malavitosi e non è neanche la società che sta portando alla "sete nera" e svuotando le tasche dei cittadini pontini. Come ci risulta che tutte le volte che è stata chiamata davanti ad un giudice di questo Stato le è sempre stata riconosciuta la giustezza della sua azione societaria. E' arrivata dunque l'ora di interrompere la saldatura tra le azioni di disinformazione, l'ideologismo arcaico della sinistra radicale e le azioni politico-strumentali, che stanno impedendo ai cittadini di comprendere la profonda innovazione gestionale del Servizio Idrico in atto in provincia di Latina, e stoppare così il grave e falso allarme sociale che come un virus contagioso si sta diffondendo nell'immaginario collettivo. Con le conseguenti e gravi azioni che si stanno verificando. (*Everardo Longarini Portavoce del presidente della Provincia, Armando Cusani).

Torna all'inizio


Network Solutions travolta dai domini parcheggiati (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - "Immaginate di chiedere a un concessionario di automobili una decappottabile nera e immaginate che il concessionario crei un monopolio delle decappottabili nere che vi costringerà a comprarla da lui. Sarebbe un buon affare?" Così l'avvocato di Chris McElroy e di "tutti coloro che negli USA hanno controllato la disponibilità di un dominio attraverso Network Solutions e hanno successivamente registrato quel dominio attraverso Network Solutions" ha spiegato il comportamento di Network Solutions, registrar che agiva analogamente nell'ambito dei domini Internet, class="hilite">registrar che ora dovrà affrontare una class="term">class class="term">action. L'iniziativa viene da Chris McElroy, esperto in SEO, fervente critico della gestione dei domini Internet da parte di ICANN, convinto che Network Solutions sia solita mettere in campo "pratiche fraudolente e ingannevoli per intrappolare i consumatori e costringerli a pagare spese gonfiate per la registrazione". L'azienda, che offre ai consumatori un servizio per verificare se il nome a dominio desiderato sia disponibile, provvede immediatamente alla registrazione, sottraendo il dominio ai registrar concorrenti per i giorni successivi e preparandosi ad imporre ai consumatori un prezzo fino a tre volte superiore per il dominio di cui detengono la proprietà. Network Solutions ha sempre creduto nella liceità del proprio comportamento: rispondendo alle accuse di domain hijacking aveva sbandierato indignata la propria innocenza e la propria correttezza, dichiarando di agire proprio per contrastare i comportamenti di cui veniva accusata, comportamenti che altri operatori del settore avrebbero potuto mettere in atto. Ma l'accusa ribatte: la giustificazione di Network Solutions è un gatto che si morde la coda e se ha potuto agire indisturbata fino ad ora è merito di ICANN, che, incaricata di vigilare sul comportamento delle aziende che serve, sembra valutare con generosità i sospetti casi di front running. Anche ICANN è dunque stata trascinata nella class="term">class class="term">action. L'accusa è di favoreggiamento. ICANN sarebbe complice di Network Solutions, spiegava lo stesso McElroy, perché consente ai registrar di assaggiare i domini per cinque giorni e di esercitare il diritto di recesso senza penali. Oltre a sfruttare e testare per quell'attimo i domini registrati infarcendoli di messaggi pubblicitari (salvo poi restituirli se incapaci di generare traffico), i registrar possono sfruttare il grace period come fosse un monopolio temporaneo, durante il quale offrire agli utenti domini a prezzi spropositati e non trattabili. Ma ICANN potrebbe svincolarsi dall'accusa: dal prossimo anno ICANN non consentirà di assaggiare i domini con diritto di recesso. Per scoraggiare le pratiche poco trasparenti, tratterrà una percentuale della cifra pagata dal registrar che restituirà il dominino prima della scadenza del periodo di grazia. Gaia Bottà.

Torna all'inizio


REALIZZATA LA PRIMA "CARTA PROVINCIALE DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE ED UTENTE" DELLA PROVINCIA DI LECCE (sezione: Class action)

( da "marketpress.info" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

Lecce, 27 febbraio 2008 - La tutela dei diritti del consumatore ? utente sta assumendo un ruolo sempre più centrale oltre che in ambito nazionale anche nell'attività degli Enti locali, anche se non sempre è seguita da politiche attive volte all'attuazione ed informazione delle nuove garanzie stabilite dalle leggi. Per queste ragioni il componente Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori, Giovanni D'agata aveva proposto, in collaborazione con il Prof. Avv. Ferndando Greco docente della Cattedra di "Diritto dei Consumatori", presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento, la realizzazione ? prima tra tutti gli Enti Locali italiani - di una "Carta Provinciale dei Diritti del Consumatore ed Utente". La proposta è stata immediatamente recepita dalla Provincia di Lecce e dall'assessorato alla "Tutela dei Diritti e Cittadinanza Attiva" e per lo "Sportello dei Diritti" nella persona dell'assessore Carlo Madaro, che ha sostenuto ed incentivato l'iniziativa. Non possiamo dunque esimerci dall'esprimere la più ampia soddisfazione per un progetto che favorisce una maggiore conoscenza e conoscibilità dei diritti dei consumatori ed utenti alla luce delle nuove garanzie e tutele legislative, nonché dei servizi offerti e delle politiche avviate dall'Ente Provincia relativamente alle tematiche consumeristiche. Provincia di Lecce Carta Provinciale Dei Diritti Del Consumatore E Dell'utente 2008 Promosso da: Assessorato alla Tutela dei diritti e cittadinanza attiva Tutela dei consumatori. Assessore Carlo Madaro In collaborazione con: Prof. Fernando Greco Docente di Diritto dei Consumatori e del Mercato Presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento. Premessa La tutela dei diritti del consumatore ? utente sta assumendo un ruolo sempre più centrale oltre che in ambito nazionale anche nella politica degli Enti locali. Da tempo, infatti, l'emanazione di normative e regolamenti europei obbligano le politiche nazionali e regionali ad adeguare sempre di più i propri strumenti normativi per garantire una migliore qualità dei consumi e per assicurare una più efficace strumentazione di tutela dei diritti dei consumatori. Da qui la necessità di avviare un'attività di programmazione operativa incentrata sulla diffusione della conoscenza dei diritti, sulla promozione di una più ampia cultura dei cittadini su temi del consumerismo e sulla trasparenza e facilitazione dell'accesso agli atti amministrativi, con particolare riferimento ai principali servizi pubblici erogati ai cittadini. L'aspetto più importante del documento è che espone e riunisce alcune della più rilevanti regole già esistenti a tutela del consumatore in modo semplice ed immediato, senza ricorrere a termini e stilemi tipici dei linguaggi specialistici; il suo scopo è costruire un valido sistema di informazione che orienti il consumatore nel rapporto con il professionista nonché un utile punto di riferimento per salvaguardare gli interessi dei consumatori in caso di disservizi, carenze od omissioni nei rapporti con la "controparte" professionale. Chi È Il Consumatore È la persona fisica che agisce per fini che non rientrano nel quadro della sua attività professionale, cioè il soggetto che agisce per soddisfare propri bisogni di vita, al di fuori di un'attività di carattere speculativo o di un'attività produttiva di reddito (ad esempio il cliente di una compagnia di assicurazione, l'acquirente di un pacchetto turistico, e via dicendo). Non si può, invece, parlare di consumatore quando il soggetto espleta la propria attività intellettuale-professionale nell'ambito specifico delle sue competenze, nella piena consapevolezza del contenuto delle pattuizioni connesse al corrispettivo stabilito e delle condizioni per il loro adempimento. La Garanzia Di Conformità Per I Beni Venduti Al Consumatore Il difetto di conformità ? cioè il guasto, il malfunzionamento, dovuto ad un difetto nel bene già al momento dell'acquisto, quindi non dovuto a danneggiamento o manomissione da parte del cliente ? deve essere denunciato entro 2 mesi dalla scoperta. La garanzia minima è di 2 anni (24 mesi) per i difetti di conformità. La garanzia, pertanto, può essere fatta valere fino a 26 mesi dalla data di acquisto (24 mesi + 2 mesi di tempo per denunciare il danno). La legge (ecco un motivo di confusione) stabilisce che il periodo di garanzia sia di due anni per merce il cui uso non sia professionale; mentre, in quest'ultimo caso, la garanzia minima rimane di un anno. La garanzia deve essere corrisposta da chi ha venduto la merce (il rivenditore). Il rivenditore non può, pertanto, esimersi dal garantire i prodotti per 2 anni sui difetti di conformità, anche quando il suo fornitore gliene garantisce solo uno: per questo tipo di difetti, egli si può rivalere nei confronti del produttore entro un anno dalla riparazione o sostituzione del bene difettoso. Il rivenditore è tenuto in prima persona ad occuparsi della garanzia del prodotto: può indirizzare il cliente al centro di assistenza del produttore solo quando ciò non comporti sacrifici maggiori in termini di spesa e di tempo per il cliente. Il difetto che si verifica nei primi 6 mesi per legge è un difetto di conformità (cioè non è dovuto ad un danneggiamento del prodotto da parte del cliente), salvo prova contraria. In questo caso, il rivenditore deve eventualmente provare che il difetto del bene è stato causato dal cliente. La garanzia commerciale, del rivenditore o del produttore, può estendere questo tipo di presunzione: solitamente ad un anno, ma anche a 2 o più anni; non ci sono vincoli in questo caso. Consiglio: Fare molta attenzione al concetto di garanzia. Una cosa è la garanzia legale, altra cosa è la garanzia commerciale. Garanzia Legale. Copre i difetti di conformità: è regolata dal codice del consumo. Comporta 2 anni di garanzia sui difetti di conformità, quindi sui difetti presenti nel bene al momento dell'acquisto o sui guasti causati dai suddetti difetti. Essa è valida sempre per gli acquisti effettuati dall'utente finale. Garanzia Commerciale E' fissata liberamente dal venditore o dal produttore, può avere qualsiasi termine di tempo, qualsiasi condizione: è sostanzialmente un servizio accessorio offerto unitamente al bene. ? 5 ? Essa di fatto comporta che qualsiasi difetto riscontrato nel prodotto, rilevato nell'arco temporale di durata di questa garanzia, venga considerato "di conformità" salvo prova contraria. Non pregiudica la garanzia legale (di 2 anni per l'utente finale), al massimo la integra. Attenzione: Conservare sempre la documentazione attestante l'acquisto del bene. Saldi E Cambio Merce La possibilità di effettuare il cambio del capo in seguito all'acquisto, generalmente è a discrezione del negoziante a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme, perché in tal caso vi è l'obbligo di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione. Non è vero, infatti, che i capi in saldo non possono essere cambiati, per cui si suggerisce di diffidare da cartelli o messaggi che affermano il contrario. Attenzione: il diritto di recesso, entro 10 giorni dall'acquisto, non ha nulla a che vedere con gli acquisti conclusi all'interno di un esercizio commerciale; riguarda, infatti, vendite a domicilio, per corrispondenza, a distanza, ecc. Attenzione: Conservare sempre lo scontrino per un'eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro il termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio. La garanzia vale per due anni dal momento dell'acquisto. Attenzione ai finti saldi: i capi proposti in saldo non possono essere oggetto di notevole deprezzamento se non venduti entro un dato termine. Per evitare di incorrere in un acquisto scontato ma di merce considerata "resto di magazzino" è importante sapere che i veri saldi sono quelli applicati su merce della stagione che sta finendo. Controllare sempre l'etichetta e cartellini: la cosa da evitare è l'acquisto di prodotti senza etichetta relativi alla composizione e alla manutenzione necessaria ad evitare eventuali danneggiamenti del capo. Inoltre, i cartellini della merce vanno realizzati con attenzione per verificare innanzitutto che vi sia il prezzo di partenza del capo, quello scontato e il valore in percentuale dello sconto applicato ed è, inoltre, necessario confrontare il prezzo vecchio e quello ribassato eventualmente chiedendo spiegazioni al venditore sulla misura dello sconto praticato. Pubblicità, vetrine e manifesti: occorre diffidare degli esercizi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non permettono di vedere la merce esposta e che risultano poco chiari. Le asserzioni pubblicitarie devono essere in grado di dimostrare la veridicità delle affermazioni e devono essere esposte attraverso una veste grafica che non inganni il consumatore. Consumatore E Giocattoli Sicuri Occorre fare molta attenzione nell'acquisto di giocattoli per i più piccoli. Sulla confezione del giocattolo devono comparire in maniera visibile, leggibile, indelebile ed in lingua italiana: a) la marcatura Ce che ha la finalità di attestare la conformità del giocattolo alle prescrizioni di legge. B) Nome, ragione sociale, marchio nonché l'indirizzo del fabbricante o del responsabile dell'immissione del gioco sul mercato. C) Le avvertenze riguardo alla fasce d'età consigliate e le precauzioni d'uso per la manutenzione ed il montaggio. D) Per i giocattoli che riproducono apparecchi destinati agli adulti e per i giocattoli che contengono prodotti chimici, la scritta "Attenzione da usare sotto la sorveglianza di adulti". E) Eventuali avvertenze legate alla specificità del giocattolo. Consigli: Dare molta attenzione al rapporto qualità-prezzo e ciò anche al fine di individuare eventuali contraffazioni. Utilizzare il giocattolo esclusivamente per l'uso per cui è stato concepito ed evitare le situazioni di pericolo accidentale ed assicurarsi che il giocattolo mantenga le proprie caratteristiche di affidabilità provvedendo ad una adeguata manutenzione. Responsabilità Per Prodotti Difettosi I prodotti difettosi possono provocare danni, nei casi più gravi anche lesioni personali a chi se ne serve. Secondo la normativa il professionista è tenuto a risarcire al consumatore i danni provocati dal suo prodotto (difettoso). Ciò vale anche se il produttore non ha colpe dirette, vale a dire quando in fase di produzione non ha agito né in maniera dolosa né colposa. La responsabilità del produttore è, in realtà, una "responsabilità oggettiva". Il solo fatto di creare una situazione di pericolo è già sufficiente per far ricadere sul produttore la responsabilità per gli eventuali danni che ne derivano. Onere Della Prova Il consumatore deve provare il nesso di causalità tra prodotto difettoso e danno subìto; inoltre deve dimostrare di avere utilizzato il prodotto in modo corretto. Chi Paga? Spesso è difficile stabilire chi sia esattamente il produttore di un determinato bene. I moderni processi produttivi coinvolgono in genere un certo numero di professionisti, che forniscono singole componenti o materie prime al fabbricante principale. Poiché la legge concerne solamente i diritti del consumatore in capo al produttore, essa definisce anche chi sia quest'ultimo. Il produttore è il fabbricante di un prodotto finito, ma anche di una componente/ materia prima destinata a ulteriori processi produttivi. Ai fini della nostra legge è responsabile, pertanto, anche il fornitore di componenti difettose. Prescrizione E Decadenza - Il diritto al risarcimento si prescrive in tre anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto avere conoscenza del danno, del difetto e dell'identità del responsabile. Il diritto al riscarcimento si estingue dopo dieci anni dalla messa in circolazione del prodotto che ha cagionato il danno. Esclusione Della Responsabilità - Esistono anche casi in cui la responsabilità è esclusa, nonostante ci si trovi chiaramente di fronte a un prodotto difettoso, p. Es. Quando: a) il prodotto non è stato messo in commercio dal produttore, ma rubato e rivenduto; b) il difetto è insorto solo dopo l'immissione sul mercato da parte del produttore, p. Es. A seguito di una riparazione. In questo caso il consumatore deve rivolgersi all'officina o laboratorio che ha effettuato la riparazione; c) il prodotto è stato fabbricato solo per l'autoconsumo e non è destinato alla vendita; d) il difetto è dovuto alla conformità del prodotto a una norma di legge vincolante. Talvolta lo stato delle conoscenze tecniche e scientifiche non permette d'individuare il difetto di una cosa al momento della sua commercializzazione. In simili circostanze interviene la legge sulla sicurezza dei prodotti, che obbliga il fabbricante a ritirare dal mercato la merce difettosa. Se il fabbricante non rispetta quest'obbligo o non può intervenire con sufficiente tempestività, è previsto l'intervento dell'autorità competente. Il Consumatore-turista - È bene ricordare che la tutela del consumatore-turista si fonda prima di tutto sul diritto all'informazione spettante a chi acquista un pacchetto turistico. ? 10 ? Attenzione: il tour operator ha, infatti, l'obbligo di fornire prima dell'inizio del viaggio e per iscritto, le necessarie informazioni circa: orari, itinerari, generalità e recapiti di eventuali rappresentanti locali dell'organizzatore, prezzi, termini per i reclami, eventuale possibilità di sottoscrivere un contratto di assicurazione a copertura delle spese sostenute dal consumatore per l'annullamento del contratto o per il rimpatrio in caso di incidente o malattia. Inoltre, prima ancora di sottoscrivere il contratto, il consumatore deve essere informato sulla necessità del passaporto e di visti, sugli obblighi sanitari e sulle relative formalità per l'effettuazione del viaggio. Aumento Del Costo Del Viaggio - L'agenzia ha la facoltà di aumentare il costo del viaggio e di richiedere, quindi, somme non preventivate a condizione che la revisione del prezzo di vendita sia espressamente prevista nel contratto come conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, delle tasse o del cambio applicato; tuttavia, nessuna arbitraria modifica del costo del pacchetto può essere richiesta nei venti giorni che precedono la partenza. In ogni caso, la revisione del prezzo (anche prima di tale termine) non può eccedere il 10% del costo originario (altrimenti si può recedere dal contratto ed ottenere il rimborso delle somme già versate). Non si è tenuti ad accettare la modifica delle condizioni contrattuali, potendo recedere dal contratto senza pagamento di alcuna penale. In base al Codice del Consumo le informazioni riportate nei cataloghi e nei depliant informativi sono vincolanti per il tour operator, ragion per cui è possibile denunciare eventuali difformità a titolo di vero e proprio inadempimento contrattuale. Risarcimento E Recesso. - Il consumatore che lamenti l'inadempimento del tour operator alle obbligazioni assunte potrà chiedere al Giudice civile il risarcimento del danno subito, sia esso patrimoniale (ossia il rimborso dei costi sostenuti ? 11 ? per servizi non resi), sia esso morale, ovvero il cosiddetto "danno da vacanza-rovinata", consistente nel minor godimento della vacanza a causa dei disagi sopportati dal consumatore in conseguenza dell'inadempimento del tour operator. Può accadere che dopo avere acquistato il pacchetto turistico, si decida di non partire per ragioni personali: in tal caso - recesso ingiustificato - il tour operator potrà trattenere la caparra o, se il viaggio è stato pagato per intero, la cifra stabilita dal contratto. Se il consumatore recede per un fatto a lui non imputabile - recesso giustificato - è previsto il diritto al rimborso dell'intera somma versata, senza ulteriori conseguenze, entro 7 giorni lavorativi dal momento del recesso. Qualora il consumatore sia stato informato dell'annullamento del pacchetto per mancanza di disponibilità, per iscritto e almeno 20 giorni prima della data prevista per la partenza, il tour operator non è tenuto a risarcire ogni eventuale danno dipendente dalla mancata esecuzione del contratto, ma solo a restituire le somme già percepite. Attenzione all'overbooking (cioè la prenotazione oltre il limite, prassi adottata da agenzie e compagnie aeree che vendono un numero maggiore di posti rispetto alla effettiva disponibilità, sia negli alberghi che sugli aerei, confidando nelle disdette dell'ultimo momento): il Regolamento Comunitario prevede che la compagnia offra al passeggero non imbarcato la scelta tra il rimborso pieno del biglietto, il primo volo alternativo possibile o un volo alternativo in data successiva, salvo comunque il risarcimento del danno (che in questo caso comprende sia la differenza tra il prezzo effettivamente pagato dal viaggiatore ed il prezzo della nuova sistemazione, sia il risarcimento del danno da vacanza rovinata). I pacchetti last minute, ovvero acquistati nell'imminenza della partenza, non soggiacciono a regole differenti, se non a quelle connesse alle modalità di pagamento concordate con l'organizzatore. Anche acquistando un last minute si ha diritto di ricevere, contestualmente alla stipula, tutte le informazioni di carattere generale in materia di passaporto e visto, nonché quelle riguardanti gli obblighi sanitari e le relative formalità per l'effettuazione del viaggio. Reclami E Strumenti Di Tutela - Oltre ai reclami inoltrati sul luogo di villeggiatura (che obbligano l'organizzatore a predisporre adeguate soluzioni alternative), si può formalizzare il reclamo nei confronti del tour operator nel termine di 10 giorni dal rientro nel luogo di partenza, a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, richiedendo il rimborso delle somme pagate sul posto e la restituzione degli importi versati al tour operator. Il mancato esercizio di tale facoltà non impedisce di rivolgersi al Giudice per il risarcimento, fornendo la prova della "gravità" dell'inadempimento e del danno patrimoniale subito. Prescrizione - L'azione risarcitoria nei confronti del tour operator soggiace al termine di prescrizione di 3 anni dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza, nel caso di danni alla persona, per i danni diversi, invece, il diritto si prescrive in 1 anno. Anche per i bagagli possono presentarsi problemi. Nel caso in cui la compagnia aerea smarrisca il bagaglio contenente preziosi ed abiti di valore, il Regolamento Ce n. 889/2002 prevede un rimborso fino a circa Euro 1100. Nel caso di trasporto di merce di valore, si può beneficiare di un limite di responsabilità più elevato rilasciando una dichiarazione speciale, al più tardi al momento della registrazione, e pagando un supplemento. Se le valigie vengono danneggiate durante le operazioni di imbarco, si può segnalare il danno in aeroporto, non appena sbarcati, presso l'ufficio reclami, dove gli addetti provvederanno a verificare l'accaduto. Il reclamo deve, comunque, essere presentato entro 7 giorni. Ai sensi dell'art. 1783 del c. C. , gli albergatori sono responsabili della sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo. Tuttavia, tale responsabilità è limitata al valore di quanto sia stato sottratto, sino all'equivalente di cento volte il prezzo giornaliero della stanza. La responsabilità dell'albergatore è, invece, illimitata quando le cose gli sono affidate in custodia oppure quando ha rifiutato di ricevere in custodia cose che aveva l'obbligo di accettare (come carte-valori, denaro contante). Portabilità Del Mutuo E Consumatore - Con la Legge n° 40 del 2 aprile 2007 (cosiddetta Legge Bersani) un mutuatario può trasferire il suo debito ad un'altra banca che gli propone condizioni migliori, riducendo al minimo costi e formalità. Mediante tale dispositivo la nuova banca subentra nella garanzia ipotecaria già iscritta dal creditore originario. A seguito dell'atto di surrogazione ciò risulterà da un'annotazione a margine dell'ipoteca. Così, mentre in passato la sostituzione di mutuo implicava la cancellazione della vecchia ipoteca e l'iscrizione di una nuova, quest'operazione può essere ora condotta mediante un unico atto di surrogazione, con conseguente risparmio sui costi notarili e di imposta, il cui pagamento non andrà così ripetuto. Nota: L'onorario del notaio per l'atto di surrogazione risulterà quasi dimezzato rispetto al costo di un tradizionale atto di mutuo. Considerando il costo complessivo, incluse le spese fisse, si assisterà tuttavia ad una riduzione di circa 1/3. Aseguito della sua sottoscrizione la banca subentrante provvederà a saldare il vecchio debito residuo, sostituendosi al creditore originario nella relazione con il mutuatario. Il debitore si troverà così a rimborsare la nuova banca, alle condizioni concordate con quest'ultima. Se il contratto originario prevedeva la corresponsione di una penale di estinzione anticipata, questa andrà comunque riconosciuta al vecchio creditore (eventualmente ricondotta ai massimi previsti attraverso la Legge Bersani). In termini fiscali verranno conservati tutti i benefici goduti sul mutuo sostituito. Contratto Tra Consumatore E Professionista - Per procurarsi ciò che gli occorre il consumatore conclude dei contratti, cioè degli accordi volontari con i fornitori di certi servizi (ad esempio le banche, la compagnia aerea, ecc. ) o i produttori di certi beni. Questi contratti, una volta conclusi, vincolano tra di loro il consumatore e il professionista. Ai fini della valida conclusione di gran parte dei contratti stipulati tra tali soggetti, la legge prescrive l'adozione della forma scritta (intesa come scrittura privata, ossia atto scritto e firmato a mano da entrambi i contraenti) a garanzia della posizione del contraente debole. In particolare nella normativa in materia di contratti negoziati fuori dai locali commerciali (come le vendita porta a porta o gli acquisti su catalogo) e in quella riguardante la contrattazione a distanza (vendite televisive, acquisti su internet, aste on line) l'obbligo di forma scritta è strettamente connesso al diritto di recesso di cui il consumatore è titolare, nel senso che mettere nero su bianco tutte le condizioni contrattuali agevola il consumatore quando compie l'ultimo e definitivo controllo sulla rispondenza dell'operazione ai suoi interessi durante il c. D. Periodo di riflessione. Ancora, nella disciplina del contratto di viaggio l'obbligo di forma scritta appare al servizio della corretta informazione del viaggiatore: attraverso la consegna dell'opuscolo informativo e attraverso la redazione scritta del contratto di vendita dei pacchetti turistici, al cliente ? turista viene assicurata la conoscibilità di tutti gli elementi del rapporto al fine di consentirgli sia di maturare consapevolmente l'eventuale assenso alla stipulazione del contratto che, in fase successiva, di recedere se le condizioni contrattuali venissero modificate arbitrariamente e senza preventiva comunicazione scritta. Consiglio: Non Affidarsi Mai Ad Accordi Verbali, ossia meglio prevenire mettendo nero su bianco quanto pattuito, piuttosto che affrontare poi difficoltà impreviste, come ricorrere all'autorità giudiziaria per risolvere eventuali controversie con gli operatori di settore anche quando sono in gioco somme di esigua entità. Se il consumatore intende soddisfare particolari esigenze deve assicurarsi che queste siano messe su cartaceo: Mai Accontentarsi Di Promesse. Inoltre, il consumatore dovrebbe abituarsi a Conservare Copia Di Qualunque Comunicazione scritta e spedita all'impresa: quindi copia di lettere, fax o bonifici bancari e vaglia postali. In ogni caso è consigliabile fare comunicazioni importanti per raccomandata con ricevuta di ritorno. Condizioni Penalizzanti Per Il Consumatore-utente - Nella pratica contrattuale accade spesso che il consumatore sia invitato ad apporre la sua firma in calce ad un contratto già prestabilito oppure in modelli separati che richiamano condizioni generali del contratto. Infatti, succede spesso che le contrattazioni, in cui sono parte i consumatori, avvengano sulla base di formulari e modelli prestampati. Si tratta dei c. D. Contratti per adesione, predisposti in maniera uniforme dagli operatori e, rispetto ai quali, il consumatore ha un potere di intervento molto scarso: essenzialmente può solo accettarli o respingerli ma, se li accetta, deve farlo integralmente. Questi contratti sono immediatamente efficaci nei confronti del consumatore ?sottoscrittore anche se, al momento in cui sono stati stipulati, costui ignorava le clausole ivi contenute: e ciò perché, secondo la normativa, non occorre l'effettiva conoscenza delle clausole, essendo sufficiente che l'utente abbia avuto la possibilità di conoscerle se solo avesse prestato un minimo di attenzione. In questi casi, il rischio in cui può imbattersi il consumatore è che il professionista, quando predispone unilateralmente le proprie condizioni ? 16 ? generali di contratto, inserisca nel documento contrattuale anche le c. D. Clausole vessatorie, vale a dire quelle condizioni particolarmente gravose per il consumatore che limitano i suoi diritti o lo pongono in una situazione di svantaggio rispetto alla controparte. Sono tali, ad esempio, quelle: che consentono al professionista di aumentare il prezzo del bene o del servizio senza che il consumatore possa recedere (cioè svincolarsi dal contratto) se il prezzo finale è eccessivamente elevato rispetto a quello inizialmente pattuito; che stabiliscono, in caso di controversia, la competenza esclusiva di un giudice di una località diversa da quella di residenza o domicilio elettivo del consumatore; che consentono al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto stesso e così via. Fino a qualche tempo fa il consumatore poteva fare ben poco per tutelarsi dall'apposizione di condizioni particolarmente gravose, tranne la garanzia, per così dire, formale, di doverle approvare specificatamente per iscritto. Infatti, al consumatore era richiesta la c. D. Doppia firma: la prima per accettare il contratto in generale e la seconda per vincolarsi alle clausole vessatorie. La situazione attuale è diversa, nel senso che gli strumenti di tutela sono aumentati: a fronte di clausole che creano, in capo al contraente debole, significativi squilibri dei diritti ed obblighi derivanti dal contratto, il consumatore può ottenere ne sia dichiarata la nullità, laddove il loro inserimento nel contratto non sia stato frutto di una libera contrattazione delle parti, cioè quando sono state preparate ed imposte dall'impresa senza alcuna trattativa con il consumatore. Dunque, non è più sufficiente la loro specifica approvazione per iscritto. Alcune di esse, le più gravi, sono sempre nulle qualunque sia la strada percorsa dalle parti per giungere all'accordo. Si tratta, ad esempio, delle clausole che escludono o limitano la responsabilità del professionista in caso di morte o danno alla persona del consumatore risultante da un fatto o da un'omissione del professionista, oppure che escludono o limitano le azioni o i diritti del consumatore nei confronti del professionista o di un'altra parte in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento inesatto da parte del professionista (ossia quando l'impresa non sta ai patti). Consiglio: A) leggere con attenzione tutte le condizioni inserite nel contratto prima di sottoscriverlo. B) rifiutarsi di sottoscrivere l'eventuale clausola che segnali la presenza di trattative se queste non ci sono mai state. Quali Diritti Per Il Consumatore - L'elenco dei diritti fondamentali dei consumatori riguarda aspetti specifici della vita economico - sociale in cui il cittadino-consumatore è inserito. Tali diritti vanno interpretati secondo quanto indicato nei Trattati istitutivi delle Comunità Europee e nel Trattato dell'Unione Europea, nonché nella normativa comunitaria derivata e coerentemente a quanto recentemente stabilito nel "Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229". L'elenco costruisce un impianto che identifica la posizione giuridica del consumatore nell'ambito degli interventi entro cui va attuata la sua tutela, che risulta articolata su tre livelli: quello informativo, riguardante la fase precedente all'eventuale stipulazione del contratto, per consentire al consumatore di orientarsi alla determinazione del bene in maniera consapevole e sicura; quello contrattuale; quello risarcitorio, diretto a proteggere il consumatore anche attraverso strumenti di garanzia più incisivi rispetto a quello di cui all'art. 2043 c. C. I diritti riconosciuti ai consumatori sono in gran parte garantiti da specifiche disposizioni normative ed alcuni sono addirittura previsti dalla Costituzione (salute art. 32, sicurezza art. 41 co. 2, informazione corretta art. 21). I Diritti Sociali Si tratta del diritto: alla tutela della salute; alla sicurezza e alla qualità dei prodotti; all'efficienza dei servizi pubblici. Il diritto alla salute trova già un suo riconoscimento normativo nell'art. 32 della Costituzione, ed è inteso principalmente come diritto all'assistenza sanitaria da parte degli organi pubblici. Oggi il diritto alla salute assume, anche, un rilievo specifico affermandosi in una logica di "tutela preventiva", al fine di evitare un comportamento del professionista che possa tradursi in un danno futuro alla salute dei consociati. Il diritto alla sicurezza ed alla qualità dei prodotti e dei servizi mira a garantire l'immissione sul mercato di beni o servizi che, attraverso le c. D. Certificazioni di qualità, rispondano agli standards qualitativi e di sicurezza richiesti per legge. A tal proposito, i consumatori hanno diritto di pretendere che il produttore adotti tutti gli accorgimenti in sede di confezionamento del prodotto e che predisponga avvertenze capaci di scongiurare ogni attentato alla sicurezza dei consumatori. Il diritto all'erogazione di servizi pubblici secondo specifici parametri di qualità ed efficienza trova la sua consacrazione nella "Carta dei servizi", intesa come strumento di regolazione dei rapporti tra erogatori di servizi ed utenti, a tutela dei diritti dei consumatori. Sulla base di questo provvedimento tutte le pubbliche amministrazioni, che si occupano dei settori di c. D. "pubblica utilità", sono tenute ad elaborare standards di qualità per la tutela dei diritti dei consumatori ed a promuovere modalità di partecipazione civica per la valutazione dei risultati conseguiti ed il miglioramento della qualità dei servizi offerti. I Diritti Economici - Si tratta del diritto: - alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali concernenti beni e servizi. Il diritto alla correttezza si sostanzia nella buona fede in senso oggettivo cui devono improntare il loro comportamento le parti contrattuali. Tale diritto si intende rispettato quando si proceda ad un'attenta valutazione degli interessi in gioco e delle caratteristiche del caso concreto ed esprime l'esigenza che, durante lo svolgimento del rapporto contrattuale, le parti si comportino secondo i canoni di lealtà e solidarietà. Il contratto è, invece, trasparente quando il consumatore viene messo nella condizione di conoscere tutte le circostanze relative alla stipulazione che si accinge a porre in essere, consentendogli di compiere una scelta ponderata e rispondente alle sue effettive esigenze. Il consumatore, infatti, ha diritto a che il contenuto del contratto sia "chiaro e comprensibile": la chiarezza attiene alle modalità esteriori della clausola nel senso che non è chiara quella clausola scritta col carattere minuscolo o con un colore simile a quello dello sfondo, al fine di farla passare inosservata o di farla considerare di minore importanza. La comprensibilità, invece, attiene al contenuto intrinseco delle condizioni contrattuali e consente al consumatore di avere contezza dei diritti ed obblighi derivanti dal contratto. In ogni caso la valutazione della trasparenza va improntata a parametri astratti, dovendo assumere come punto di riferimento soggettivo un contraente potenziale in cui possa identificarsi il consumatore medio. I Diritti Informativo ? Divulgativi - Si tratta dei diritti: ad un'adeguata informazione e corretta pubblicità; all'educazione al consumo; alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti. Lo svilupparsi dei traffici commerciali ha determinato l'esigenza di riconoscere in capo al consumatore il diritto ad un'adeguata informazione e alla corretta pubblicità. In primo luogo l'informazione, pur perseguendo fini diversi, tende a rendere quanto più possibile chiaro il contenuto dei rapporti contrattuali attribuendone maggiore certezza. Infatti, più notizie il consumatore acquisisce sui termini non solo economici dello scambio da realizzare, maggiormente consapevole e razionale sarà la sua scelta, limitando in tal modo il rischio di sopraffazione di una parte sull'altra. Collegato all'informazione è il diritto ad una corretta pubblicità: l'espressione "corretta" è più ampia di "non ingannevole", in quanto il con- trollo del messaggio pubblicitario non solo riguarda la sua portata menzognera e/o la sua veridicità, ma si estende anche alla verifica circa la conformità tra le caratteristiche (quali disponibilità, composizione, natura, data di fabbricazione e via dicendo) dei beni e servizi pubblicizzati e quelli realmente esistenti. A fronte di un messaggio pubblicitario ingannevole il consumatore potrebbe essere indotto a compiere acquisti che si tradurranno poi in danno economico ovvero egli potrebbe essere orientato in un senso diverso da quello che avrebbe realmente intrapreso se non avesse dato ascolto al messaggio fuorviante. Il diritto del cittadino-consumatore ad una corretta educazione ed informazione si concretizza in iniziative tendenti: alla formazione di una maggiore consapevolezza dei propri diritti e mezzi di tutela predisposti dall'ordinamento; al rafforzamento della capacità di raccolta e di comparazione delle informazioni per poter operare una scelta razionale tra prodotti e servizi; all'elaborazione di idonei strumenti pedagogici in grado di innalzare l'attenzione ad un consumo adeguato ai propri bisogni; alla creazione di corsi per quanti operano nel campo della formazione; allo stimolo ad utilizzare, con sicurezza ed in modo soddisfacente, beni e servizi e cosi via. Il diritto alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero consiste nella prerogativa riconosciuta ai consumatori di costituire delle rappresentanze (le c. D. Associazioni) che possano partecipare alle decisioni politiche ed economiche delle istituzioni al fine di predisporre strategie di prevenzione e tutela dei loro diritti. Da Ricordare: I diritti appena elencati sono irrinunciabili da parte del consumatore ed è sanzionata con la nullità un'eventuale pattuizione in tal senso. In buona sostanza si vuole evitare che il consumatore, in quanto parte debole del rapporto, venga ricattato e costretto a ridurre le sue legittime pretese. Consiglio: Il consumatore dovrebbe fare tutto ciò che è possibile per avere piena consapevolezza dei propri diritti e, laddove non vi sia certezza, deve documentarsi. Quale Tutela Per Il Consumatore Premessa A fronte di contrattazioni rivelatisi non propriamente vantaggiose per il consumatore, l'ordinamento giuridico ha predisposto una serie di strumenti di tutela cui ricorrere per garantire la salvaguardia delle sue pretese. Il Diritto Di Recesso Nei Contratti Stipulati Fuori Dai Locali Commerciali - Capita spesso che in particolari tipologie di contrattazione a posteriori, il consumatore-utente possa pentirsi della stipulazione di contratti risultati non graditi o conclusi senza una preliminare e sufficiente ponderazione. In tutte queste ipotesi il contraente non professionale dispone di un valido meccanismo di tutela: il c. D. Diritto di pentimento da esercitare nel termine di 10 giorni dalla conclusione del contratto. Il consumatore può legittimamente ricorrevi tutte le volte in cui abbia deciso di stipulare un contratto, che altrimenti non avrebbe fatto, magari perché versava in una condizione di debolezza psicologica. Pensiamo, ad esempio, alle vendite porta a porta di enciclopedie (quale prototipo di contrattazione avvenuta fuori dai locali commerciali): in questo caso è l'operatore economico che, di propria iniziativa, cerca il contatto con il consumatore il quale si troverà coinvolto in un'attività di negoziazione che inizialmente non prevedeva di svolgere. L'utente viene colto di sorpresa in quanto versa in una condizione di (reale o potenziale) debolezza "psicologica", potendo risultare minate le sue difese contro le lusinghe e le pressioni esercitate da un professionista ben preparato, invece, alla contrattazione. Vi è il rischio, dunque, che il consumatore si veda "imposto" un contratto da lui non ricercato, né pienamente desiderato e, in siffatto contesto, non è fuori luogo affermare che il diritto di recedere risponda all'istanza di tutela di quel consumatore che abbia prestato il proprio consenso ad un contratto in verità "sgradito". Un discorso analogo può farsi, anche, in ordine ai contratti negoziati e stipulati a distanza, la cui più emblematica espressione rimanda alla negoziazione realizzata mediante l'uso di strumenti informatici e telematici, i c. D. Acquisti on line. In simili ipotesi, però, la giustificazione del diritto di recesso non risiede nel c. D. Effetto sorpresa, ma si giustifica alla luce delle peculiarità del mezzo di negoziazione impiegato. La negoziazione a distanza, contrariamente a quella che si realizza fuori dai locali commerciali, interessa soggetti "assenti" (ovvero persone "lontane", non presenti fisicamente e simultaneamente in un certo luogo) ed è lo stesso consumatore telematico a prestarsi di buon grado alla negoziazione e a ricercarla (in effetti, egli può procurarsi tutte le informazioni che ritenga utili o necessarie in modo tale da poter comparare le varie offerte: indubbiamente tale eventualità lo pone in condizione di operare una scelta certamente più ponderata e consapevole rispetto a quella di un soggetto sollecitato a contrarre "porta a porta"). Certo è che, nella speditezza e nella velocità che caratterizzano questo genere di contrattazione (nel c. D. "tempo reale", basti pensare all'invio di una email), è immanente il pericolo di scelte e decisioni dal consumatore non sufficientemente ponderate: ciò accade perché non sempre il consumatore è perfettamente "padrone" del mezzo tecnico impiegato per la contrattazione, "ben potendo risultare insufficiente la sua conoscenza in ordine alle modalità di conclusione dell'affare". Anche se in questi casi non si profila un consumatore "aggredito" o "sorpreso della trattativa", poiché nessuna negoziazione può instaurarsi a prescindere della sua iniziativa, comunque l'ordinamento gli riconosce il diritto di tutelarsi, recedendo da un contratto che può non essere per lui poi così vantaggioso. Daricordare: Il diritto di recesso si esercita entro il termine di dieci giorni inviando alla sede del professionista una comunicazione scritta (senza specificare il motivo del recesso e senza pagare alcuna penalità) con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. In ogni caso, il consumatore può inviare tale comunicazione (sempre nello stesso termine) mediante fax, telegramma, telex o posta elettronica, a patto di inoltrare la conferma entro le successive 48 ore con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Consiglio: Recedere spedendo la comunicazione con lettera raccomandata con avviso di ricevimento e comunque conservare copia della comunicazione effettuata in altro modo. Azione Giudiziaria - Nelle ipotesi in cui nel contratto siano state inserite clausole vessatorie ovvero in tutti i casi in cui vi siano state violazioni dei diritti fondamentali riconosciuti in capo al consumatore è nelle facoltà di costui rivolgersi personalmente (o tramite le associazioni dei consumatori o la Camere di Commercio) all'autorità giudiziaria competente per ottenere la legittima tutela delle proprie pretese. Innanzitutto si ricorre al giudice quando si configura, in capo all'operatore professionale, una responsabilità contrattuale per mancato rispetto delle regole che disciplinano la contrattazione tra consumatore e professionista: si pensi, ad esempio, alla vendita di prodotti difettosi oppure alla violazione del dovere di consegna del documento informativo, e via dicendo. In tali evenienze l'utente può indiscutibilmente avanzare una richiesta di risoluzione per inadempimento, di annullamento o nullità del contratto, di risarcimento (cioè il pagamento di una somma di denaro) per i danni eventualmente patiti, ecc. Il consumatore, che decida di instaurare tali controversie, dovrà rivolgersi al giudice "in casa propria", cioè al giudice del luogo della sua residenza o del suo domicilio, se ubicati nel territorio italiano. Tale competenza, stabilita inderogabilmente dalla legge, tutela il consumatore dal ricorso a fori meno favorevoli, scelti dal professionista, e gli garantisce maggiori possibilità di controllo e di gestione della lite, oltre che spese processuali più contenute. Infatti, non di rado capita che il consumatore, a fronte di un danno di lieve entità, decida di non instaurare contenziosi e liti giudiziarie, oltre che troppo lunghe (e spesso inutili), abbastanza dispendiose. Da Ricordare: Il consumatore, prima di agire giudizialmente nei confronti dell'operatore professionale, che ritiene non avere adempiuto agli impegni contrattuali, deve provare il fondamento delle proprie pretese, ossia deve: a) dimostrare che è stato concluso un contratto con l'impresa; b) che il contratto non è stato in tutto o in parte rispettato dall'impresa - cioè deve provare l'inadempimento contrattuale dell'impresa; c) provare che l'inadempimento dell'impresa gli abbia procurato un danno di una certa entità, deve cioè provare l'esistenza e la misura del danno e che tale danno è conseguenza immediata e diretta proprio dell'inadempimento dell'impresa. Consiglio: Al fine di evitare problemi sulla misura del risarcimento in sede giudiziale, nei contratti stipulati tra consumatore e professionista può essere inserita una clausola penale che fissi in anticipo quanto dovrà essere corrisposto in caso di inadempimento. Le Associazioni Dei Consumatori E L'azione Inibitoria - Per la tutela dei diritti del consumatore, un ruolo fondamentale viene svolto dalle associazioni dei consumatori. Si tratta delle associazioni rappresentative, iscritte nell'elenco tenuto dal Ministero delle attività produttive se in possesso di quei requisiti espressamente previsti oltre che per garantire un'effettiva rappresentatività ed un reale radicamento sul territorio, anche per evitare fenomeni di "compiacenza" tra imprenditori e associazioni dei consumatori. Per il loro sostentamento economico, le associazioni ricorrono al finanziamento pubblico, cui si aggiungono le quote associative dei privati e gli introiti derivanti dall'esecuzione di progetti locali, nazionali ed europei. Alle associazioni è espressamente vietato svolgere qualunque attività di promozione o pubblicità commerciale avente per oggetto beni o servizi prodotti da terzi e ogni altra concessione di interessi con imprese di produzione o di distribuzione. I rappresentanti delle associazioni dei consumatori e degli utenti inserite nell'elenco, il Ministro delle Attività Produttive e un rappresentante per regione e per province autonome siedono presso il Cncu, ossia il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti. Tale organismo persegue l'obiettivo generale di consentire la partecipazione dei consumatori, attraverso le loro rappresentanze, alle decisioni economiche e politiche delle istituzioni europee e consentire la predisposizione di strategie di prevenzione e di tutela. Infatti, tra i suoi compiti, rientra quello di esprimere pareri sugli schemi di atti normativi relativi a diritti ed interessi dei consumatori, di formulare proposte, di promuovere iniziative per il controllo della qualità e della sicurezza dei prodotti, predisporre programmi per l'informazione dei consumatori, ecc. Grazie all'attività posta in essere all'interno del Cncu, in questi ultimi anni le associazioni dei consumatori hanno ottenuto potere contrattuale sempre maggiore ed una grande autorevolezza nel dialogo con le istituzioni e con gli operatori professionali. In tutte le ipotesi di violazione degli interessi collettivi dei consumatori, alle associazioni componenti il Cncu è riconosciuta la legittimazione ad agire per chiedere di inibire (cioè impedire) gli atti o i comportamenti lesivi di tali interessi ovvero di adottare le misure idonee a correggere ed eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate, eventualmente con la pubblicazione del provvedimento giudiziale su uno o più quotidiani a diffusione nazionale e locale. Tale strumento di tutela giudiziale, accordato alla collettività dei consumatori, appare dotato di un'efficacia preventiva molto elevata, in quanto è in grado di inibire comportamenti che si assumono prima della fase in cui vengono predisposti ed utilizzati i contratti che determinano significativi squilibri tra le parti. Per questa via, potrebbe trovare ingresso nel nostro ordinamento un'azione collettiva dotata di efficacia deterrente verso le condotte pregiudizievoli per i consumatori, soprattutto in vista della riforma delle c. D. Azioni giudiziarie collettive (le class actions). Consiglio: Le associazioni dei consumatori, sorte come movimenti spontanei di difesa dei cittadini, sono oggi un punto di riferimento importante per la promozione di battaglie civili finalizzate al riconoscimento ed alla tutela dei diritti dei consumatori. Pertanto, il consumatore dovrà tempestivamente informarsi su quali siano le associazioni operanti nel suo ambito territoriale. La Composizione Extragiudiziale Delle Controversie - Il consumatore, sovente, rinuncia ad adire l'autorità giudiziaria per salvaguardare le proprie pretese perché fortemente scoraggiato dalle lungaggini e dall'elevato costo del processo giudiziario. Siccome la maggior parte delle liti in materia di consumo si caratterizza, per natura, da una notevole sproporzione tra il valore economico della controversie (spesso esiguo) e l'elevato costo della risoluzione giudiziaria, al consumatore ed al professionista viene riconosciuta la facoltà di adire speciali organismi per la composizione extragiudiziale, anche in via telematica, delle beghe consumeristiche. Tale meccanismo di composizione non giudiziale delle liti, mutuato dall'esperienza di altri Stati, sta producendo risultati inattesi ed apprezzabili tanto per gli utenti quanto per le imprese, riducendo il costo e la durata del procedimento alternativo rispetto a quello civile. In questo modo, nell'ottica di realizzare una migliore tutela del c. D. Contraente debole, la previsione legislativa di strumenti diversi dal processo dinanzi al giudice consente alle parti coinvolte di scegliere, oltre che la procedura più efficace ed adeguata al caso concreto, anche quella più celere e facilmente fruibile da chiunque, per semplicità e bassi costi. Tra le procedure alternative, rispetto alla giustizia ordinaria, in Italia le più diffuse sono la conciliazione e l'arbitrato. La conciliazione realizza una composizione diretta (o autocomposizione) della lite ad opera delle parti, le quali si avvalgono della presenza e l'intervento attivo di un soggetto neutrale (il conciliatore), privo di poteri decisori, la cui funzione è quella di facilitare l'instaurazione di un dialogo volto al raggiungimento ? 27 ? di un accordo tra le parti e satisfattivo per entrambi. L'arbitrato, invece, è uno strumento di composizione del conflitto con cui le parti rimettono la composizione della controversia al giudizio di una persona terza ed imparziale: l'arbitro la cui decisione, detta lodo, è equiparabile alla sentenza ordinaria. Il ricorso a tali strumenti alternativi viene incentivato quanto più alle parti in contenzioso viene garantita l'affidabilità e la correttezza di tali meccanismi di tutela. Il che vuol dire, innanzitutto, che gli enti che amministrano queste procedure extragiudiziali devono essere indipendenti ed imparziali, ossia devono garantire che il soggetto chiamato ad adottare la decisione presenti specifici requisiti di qualificazione professionale e di onorabilità. Inoltre, è indispensabile che la procedura extragiudiziale sia trasparente cioè che siano comunicate, a quanti ne facciano richiesta, le informazioni sulle regole del procedimento, sul suo costo e sulle modalità di adozione della decisione. Infine, non bisogna tralasciare le ipotesi in cui il consumatore possa trovarsi coinvolto in dispute extragiudiziali legate all'utilizzo di Internet e al commercio elettronico. In considerazione della "aterritorialità" (perché avvengono on line) di tali transazioni commerciali e del fatto che le parti, consumatore e professionista, possono essere fisicamente localizzati in paesi diversi, l'Unione Europea, in collaborazione con i singoli Stati membri, sta procedendo a creare una rete europea di organismi per la soluzione extragiudiziale delle controversie transfrontaliere in materia di consumo (la c. D. Rete Europea Extragiudiziale). Il consumatore potrà accedere al servizio di conciliazione, disponibile on line, attraverso la creazione, nei vari Stati membri, dei c. D. "centri di compensazione", i quali costituiranno punti sicuri in cui l'utente può ottenere informazioni adeguate, esaustive ed aggiornate nonché essere indirizzato all'organismo estero competente. Da Ricordare: Il consumatore non deve mai rinunciare alla possibilità di far valere le proprie pretese, quindi può risparmiare attivando il tentativo di conciliazione. In ogni caso il consumatore deve tenere ben ? 28 ? in mente che, anche se ha deciso di avvalersi della composizione extragiudiziale della lite, non viene mai privato del proprio diritto a ricorrere al giudice competente qualsiasi sia l'esito della procedura alternativa eventualmente scelta. Le Iniziative Premessa - La Provincia di Lecce pone particolare attenzione, all'interno del suo Governo, ai temi e alle problematiche legati alla tutela dei diritti dei cittadini Utenti ? Consumatori. Infatti, il settore del "Consumerismo" rappresenta ancora e soprattutto oggi, un ambito di intervento "giovane", un settore in cui l'Italia, sia a livello nazionale che locale, è fortemente in ritardo rispetto ai nostri partners europei. Tuttavia, grazie a quei "pochi spiccioli" sottratti al nostro bilancio in questa fase di avvio si stanno realizzando importanti iniziative, non per ultima la presente Carta, che consentiranno di avviare a breve alcuni servizi ed una serie di attività importanti nella lotta per i diritti dei consumatori e che necessitano di essere ulteriormente sviluppate e consolidate. La Consulta Provinciale Degli Utenti E Consumatori. - Sarà istituita la Consulta che avrà il compito di: a) esprimere il proprio parere sul piano annuale relativo agli interventi per la promozione dei diritti dei consumatori ed utenti; b) esprimere pareri, se richiesti, su atti dell'amministrazione provinciale che riguardino i diritti ed interessi dei consumatori e degli utenti; c) formulare proposte all'Amministrazione provinciale in materia di tutela dei diritti dei consumatori e di miglioramento degli standards qualitativi dei servizi offerti direttamente dall'amministrazione o da aziende partecipate o che hanno finalità di pubblico servizio; ? 29 ? d) concorrere alla formulazione degli atti dell'Amministrazione provinciale relativamente ai diritti ed interessi dei consumatori; e) promuovere iniziative volte a favorire la diffusione delle informazioni presso i consumatori ed utenti; f) sovraintendere ed indirizzare le attività dello Sportello informativo. La Consulta si comporrà dei rappresentanti delle Associazioni dei consumatori ed utenti già inserite nel Cncu (di cui all'art. 4, l. 30 luglio 1998, n. 281) e delle Associazioni inserite nell'albo regionale delle associazioni dei consumatori ed utenti (di cui all'art. 7, l. 10 luglio1987, n. 34) che dimostrino di avere strutture operanti nel territorio provinciale. Vi siederanno, inoltre, i rappresentanti delle altre associazioni di carattere locale purché nel proprio atto istitutivo prevedano espressamente, tra le finalità dell'associaotrà invitare alle proprie riunioni i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, delle categorie economiche e sociali, delle pubbliche amministrazioni, nonché esperti, senza spesa alcuna sulla Provincia. Il Piano Annuale Di Informazione E Comunicazione - L'elaborazione di un Piano annuale di interventi in materia di informazione e comunicazione del consumatore ? utente, si inserisce anch'esso nell'ambito di quelle iniziative finalizzate ad incrementare il livello comune di protezione dei consumatori. In particolare il piano annuale di intervento sarà incentrato sulla diffusione della conoscenza dei diritti, sulla promozione di una più ampia cultura dei cittadini sui temi del consumerismo e sulla trasparenza e facilitazione dell'accesso agli atti amministrativi, con particolare riferimento ai principali servizi pubblici erogati ai cittadini. Inoltre, il Piano si pone l'obiettivo di incrementare l'applicazione efficace delle norme a tutela del consumatore ed a dotare i consumatori ed utenti di informazioni utili e corrette sulle problematiche e tematiche dell'utenza e del consumo di beni e servizi, attraverso l'organizzazione di convegni e seminari di studio anche presso le scuole. ? 30 ? In una sezione specifica del Piano si riportano specificatamente quegli interventi che la Provincia di Lecce intende mettere in atto per migliorare la qualità dei servizi erogati sia direttamente che indirettamente attraverso società controllate o partecipate, a partire dall'adozione di sistemi di certificazione di qualità. Lo Sportello Dei Diritti Consumatore - È una iniziativa attiva da circa un anno. Si tratta di uno spazio creato per il compimento di attività di intervento in materia consumeristica che persegue lo scopo di favorire l'informazione e la tutela dei consumatori, fornendo adeguata assistenza e consulenza al cittadino che vi si rivolge tutte le volte in cui si senta leso in un suo fondamentale diritto. Lo sportello è un "centro di ascolto" dove operatori volontari, per lo più esperti in legge, mettono a disposizione gratuitamente il loro tempo e le loro competenze per raccogliere le lamentele dei cittadini dando le indicazioni e i consigli più opportuni, a seconda delle loro lamentele. Lo sportello è attualmente operativo presso i locali che ospitano i Servizi Immigrazione Salento in Lecce, al Viale Marche, n° 17. Altri sportelli sono attivi, già dal mese di maggio 2007, presso i Comuni salentini di Alessano, Cursi, Galatone, Veglie e Trepuzzi. Servizi Immigrazione Salento - Il progetto mira a valorizzare e coordinare risorse e competenze già esistenti sul territorio, nell'ottica di un'offerta integrata di servizi che salvaguardi le specificità culturali di ciascun soggetto interessato. Questa iniziativa è funzionale alla tutela delle esigenze degli immigrati e dei cittadini italiani coinvolti dal fenomeno dell'immigrazione, preso atto della carenza di uffici adeguati e di strutture idonee. I "Servizi Immigrazione Salento" ha iniziato la propria attività nel gennaio 2005 e attualmente opera presso i locali attrezzati dall'Amministrazione Provinciale in Lecce al Viale Marche, n° 17. Tra i suoi compiti rientra quello di: prevenire le situazioni di emarginazione, frammentazione e ghettizzazione che minacciano l'equilibrio e la coesione sociale; potenziare i servizi coordinati di orientamento e formazione finalizzati al superamento delle difficoltà connesse alla condizione di immigrato per favorirne, nel mantenimento dell'identità culturale, sia l'adattamento e convivenza all'interno della comunità locale; creare spazi di dialogo e dare impulso alle politiche attive del lavoro del Salento, favorendo l'inserimento e/o il reinserimento degli stranieri nel mercato del lavoro. Realizzazione Di Un Sito Web - Insieme alla Consulta, è in fase di strutturazione un apposito sito web dedicato esclusivamente ai temi di interesse dei consumatori, con l'obiettivo di mettere in rete tutte le esperienze, le iniziative e gli eventi sociali pubblici e privati, che si svolgono in ambito provinciale, regionale e nazionale, concernenti i temi consumeristici e la tutela dei diritti dei consumatori. . <<BACK.

Torna all'inizio


Apre una filiale della banca etica (sezione: Class action)

( da "Centro, Il" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

Teramo Apre una filiale della Banca Etica La Provincia agli altri enti: diventate soci dell'istituto Per ottenere lo sportello almeno 200 soggetti devono acquisire quote TERAMO. Impegno a tutto campo per aprire una filiale della Banca Etica in provincia in modo da sostenere il mondo del volontariato. Il presidente della Provincia, Ernino D'Agostino, ha convocato la conferenza dei sindaci e dei presidenti delle Comunità montane per domani, alle 10, per promuovere il progetto "Desiderio di solidarietà". Progetto nato con l'adesione dell'ente a Banca Etica. Banca Popolare Etica è una Scpa (società cooperativa per azioni) che risponde ad un nuovo concetto di banca, senza fine di lucro e al servizio della collettività. Per statuto il suo obiettivo è investire il risparmio attraverso operazioni volte a finanziare unicamente iniziative socio-economiche di utilità sociale, in difesa dell'ambiente e per la crescita culturale della società. Ha sede legale a Padova e rivolge i suoi servizi, oltre che a clienti privati, anche a numerosi enti territoriali, puntando a realizzare insieme ad essi interventi tesi ad attenuare il disagio e l'esclusione sociale e a valorizzare i beni ambientali. La Provincia di Teramo ha già sottoscritto quote azionarie di Banca Etica per 5mila euro. L'appuntamento è stato concordato con il vescovo Michele Seccia, che interverrà ai lavori. L'obiettivo è di promuovere l'adesione degli altri enti a Banca Etica e di costituire una filiale in provincia, soprattutto a sostegno delle attività del volontariato, che è una realtà non trascurabile: in provincia sono 430 le associazioni del settore non profit per circa 16mila volontari. Il riconoscimento della circoscrizione locale da parte della sede di Padova è subordinato all'adesione di almeno 200 soggetti per una determinata area territoriale. "Siamo fiduciosi", afferma D'Agostino, "che con questo passaggio istituzionale potremo registrare l'adesione convinta del maggior numero di enti locali della nostra provincia a questo progetto. Ci auguriamo che Banca Etica trovi, in tempi brevi, un radicamento nel nostro territorio a beneficio dei soggetti più deboli della società". "Questo progetto", spiega il presidente della commissione Provincia etica, Leandro Di Donato, "rientra negli obiettivi che l'ente si era dato con la costituzione della commissione. La filiale di Banca Etica sarà uno strumento importante a servizio della collettività, del volontariato e dell'associazionismo. La Provincia, peraltro, ha già adottato un codice di comportamento improntato ai principi etici in linea con quanto approvato dal Consiglio d'Europa".

Torna all'inizio


Scuola, la Consulta accende gli animi (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-02-27 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE La protesta I collettivi negano la legittimità: "Elezioni truccate". La replica: "Tutte invenzioni, hanno perso" Scuola, la Consulta accende gli animi Via Ostiense, sit-in contrapposto dei ragazzi di sinistra e di destra S'è riunita ieri mattina la prima assemblea plenaria Azione studentesca: "Accolte le proposte di un giornale e di un sito" Si sono fronteggiati a lungo, a suon di cori e megafoni. Da una parte Blocco e Azione studentesca, dall'altra i collettivi, gli studenti antifascisti. In mezzo, un nutrito cordone di poliziotti. Sul tavolo della disputa, ancora una volta, la legittimità della Consulta provinciale degli studenti. Ieri mattina in via Ostiense, davanti all'Ufficio scolastico regionale, proprio mentre si riuniva la prima assemblea plenaria della Consulta, un doppio sit-in ha visto schierati, su due fronti opposti, gli studenti romani: "Siamo qui per garantire lo svolgimento dell'assemblea – ha detto Davide Di Stefano, rappresentante di Blocco studentesco – a sinistra hanno inventato la storia dei brogli per delegittimare le elezioni democraticamente svolte della Consulta, solo perché la maggioranza è risultata di destra". "La loro manifestazione è di stampo puramente politico – ha aggiunto Francesco Polacchi, Blocco studentesco – per questo abbiamo scortato in assemblea i nostri eletti ". Dopo un'ora di cori, lanciati in un continuo botta e risposta tra gli schieramenti, gli studenti antifascisti si sono diretti verso l'Acrobax (l'ex Cinodromo), scortati dalla polizia: "Ci riuniamo perché la nostra consulta non è quella di Ostiense – ha spiegato Federico del liceo Mamiani – che riteniamo un organo illegittimo eletto con intimidazioni. Giovedì scorso abbiamo occupato l'Ufficio regionale ma dalle istituzioni ancora nulla di fatto ". Con "la nostra assemblea – ha aggiunto Pietro, sempre del Mamiani – denunciamo la totale illegittimità della Consulta: i numeri, oggi, dimostrano che la destra non ha una vera maggioranza. Non ci tireremo indietro, questi soggetti fanno parte dello stesso gruppo che ha aggredito il nostro compagno a Vigne Nuove due settimana fa. Riteniamo sia grave che l'Ufficio regionale non si esprima. E il 25 aprile faremo un altro corteo". C'è querelle anche sull'effettivo raggiungimento, ieri, del numero legale dell'assemblea plenaria: "Abbiamo garantito un quinto delle presenze – ha precisato Andrea Moi, presidente in Consulta per Azione Studentesca –. E ci sono già le prime proposte, il giornale e il sito della Consulta, le commissioni e i gruppi di lavoro". "L'assemblea si è svolta democraticamente. La loro è solo una strumentalizzazione politica in clima di campagna elettorale ", ha confermato sempre per Azione studentesca, Giorgio, studente dell'istituto Confalonieri. "Quorum o no – ha ribattuto Lucrezia del Tacito – gli studenti di sinistra non riconoscono questa Consulta ". E, ha concluso Michele del Mamiani, "chiediamo all'Ufficio regionale di non legittimare l'assemblea di ieri". Dalla direzione dell'Ufficio scolastico regionale, per il momento, nessuna risposta. Simona De Santis.

Torna all'inizio


L'Italia nel mondo che cambia (sezione: Class action)

( da "EUROPA.it" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

PARTE 2- IL PROGRAMMA del Partito democratico L'Italia nel mondo che cambia "Il Partito democratico si pre gge l'obiettivo di far convergere su queste scelte le principali forze politiche del paese, per approdare nalmente a un'idea condivisa di interesse nazionale italiano nelle scelte internazionali" 6. STATO SOCIALE: PIÙ EGUAGLIANZA E PIÙ SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA, PER CRESCERE MEGLIO a) Infortuni sul lavoro: premiare chi investe in sicurezza La legge delega sulla sicurezza sul lavoro prevede tutte le misure legislative necessarie: il governo Prodi è impegnato ad emanarle prima del 13 aprile. Ma è soprattutto questione di gestione e di corretta applicazione delle norme, in un sistema in cui disordine, mancanza di coordinamento, inefficienza la fanno da padroni: 1. bisogna creare un'unica Agenzia nazionale per la sicurezza sul lavoro, come luogo di indirizzo e coordinamento per l'attività ispettiva, preventiva e repressiva, anche rafforzando il ruolo della concertazione tripartita; 2. anche grazie all'attività dell'Agenzia, potrà essere realizzato un sistema di forti premi per le imprese che investono in sicurezza, agendo sul livello della contribuzione; al tempo stesso, una quota delle risorse del surplus Inail deve essere utilizzata per aumentare gli indennizzi ai lavoratori infortunati e per aggiornare le tabelle delle malattie professionali; 3. i lavoratori in nero sono i più esposti al rischio infortuni. Anche alla luce dell'esperienza applicativa della norma sulla sospensione dell'attività per le imprese con oltre il 20% di lavoratori irregolari, vanno premiate le imprese che accolgono l'invito a regolarizzarsi e a rispettare i contratti, come prevedono le intese realizzate tra governo e parti sociali negli ultimi 18 mesi. L'obiettivo: "cento protocolli di civiltà", uno per ogni provincia, in cui costruire le condizioni concertate per l'emersione. b) Sono le donne l'asso dello sviluppo È necessario trasformare l'enorme capitale umano femminile inattivo in un "asso" da giocare nella partita dello sviluppo, della competitività, del benessere sociale. Passare dal circolo vizioso ad un circolo virtuoso. Più donne occupate significa, infatti, più crescita; più nascite; famiglie più sicure economicamente e più dinamiche; meno minori in povertà. Le proposte per l'occupazione femminile: 1. incentivi fiscali mirati per il lavoro delle donne (vedi azione n. 2 - lettera c), anche al fine di favorire il secondo reddito familiare; 2. incentivi fiscali per promuovere, sul mercato, un settore di servizi "avanzati" alle famiglie, che sia insieme un settore di occupazione per le donne e un mezzo di conciliazione; 3. legge sull'eguaglianza di genere nel mercato del lavoro, come in Spagna, e punteggi più elevati nelle graduatorie per gli appalti alle aziende che rispettano la parità di genere. Le proposte per la conciliazione: 1. orari flessibili e "lunghi" negli asili, nelle scuole elementari e negli uffici pubblici che rendono i principali servizi ai cittadini; gli asili chiudono solo una settimana a ferragosto; le scuole elementari organizzano attività estive e restano aperte anche al pomeriggio; liberalizzazione degli orari del commercio; 2. nuovo congedo di paternità interamente retribuito, dalle imprese, come nei paesi scandinavi, addizionale alla maternità/paternità già oggi prevista e non fruibile dalle donne; 3. congedi parentali al 100% per 12 mesi, come in Francia; 4. incentivi alla flessibilità di orario richiesta dal dipendente. c) Asili nido per tutti e bambini più felici, dai primi giorni di vita L'asilo nido deve diventare un servizio universale, disponibile per chiunque ne abbia bisogno. Grazie alla cooperazione con le regioni e gli enti locali, al lavoro avviato dal governo Prodi e alle risorse già disponibili, è conseguibile l'obiettivo di quadruplicare il numero dei posti entro cinque anni, con servizi che coprano il 25% dei bambini da 0 a 3 anni, contro il 6% attuale. A questo scopo, va superato qualsiasi eccesso di minuziosa regolazione. Un bambino su tre incontra determinanti difficoltà di sviluppo nei primi dieci mesi di vita. In molti, troppi casi questo ritardo iniziale non verrà più recuperato. Questo fondamentale fattore d'esclusione va dunque aggredito, fornendo alle mamme in situazioni di disagio economico/sociale l'aiuto individuale di assistenti di maternità, che intervengano prima ancora dell'ingresso del bambino all'asilo nido e gli garantiscano le prime settimane di vita in un contesto affettivo stabile ed accogliente. d) Sostenere le retribuzioni basse: garantire un compenso minimo In Italia, come in altri paesi, un numero consistente di lavoratori hanno retribuzioni inaccettabilmente basse; si trovano per questo in una situazione di povertà che riguarda soprattutto i lavoratori atipici, giovani donne, e che si cumula spesso con condizioni di precarietà dell'occupazione. Questa situazione va contrastata, secondo le indicazioni della Unione europea e dell'Organizzazione internazionale del lavoro, con misure diverse e convergenti. 1. Attraverso incentivi e disincentivi (accesso ai benefici pubblici, appalti, ecc.) favorire un migliore rispetto degli standard stabiliti della contrattazione collettiva, anche sperimentando forme concordate con le parti sociali di estensione dell'efficacia dei contratti. 2. Sostegno ai bassi salari, riducendo il cuneo fiscale sugli stessi in modo graduale (come in Francia) per rendere più conveniente alle imprese assumere questi lavoratori a tempo indeterminato. 3. Sperimentazione di un compenso minimo legale fissato in via tripartita (parti sociali e governo), per i collaboratori economicamente dipendenti (con l'obiettivo di raggiungere 1000/1100 euro netti mensili). Va verificato con le parti sociali se questo minimo possa essere esteso a quei lavoratori dipendenti che non godono di adeguata protezione da parte della contrattazione collettiva. In tal modo il compenso minimo si configura come rete di protezione di ultima istanza anche nei confronti dei minimi contrattuali. e) Rendere sostenibile la flessibilità e combattere la precarietà La lotta alla precarietà è indispensabile per dare prospettive di vita dignitosa ai giovani. Si devono estendere a tutti i lavoratori le tutele fondamentali, secondo i principi della Carta dei diritti. Non è possibile garantire stabilità ai singoli posti di lavoro, ma si può garantire continuità all'occupazione delle persone, facendo della formazione permanente un nuovo diritto di cittadinanza. Ma non solo: ci vogliono politiche attive sul mercato del lavoro, che forniscano tutele del reddito in caso di disoccupazione; e un sistema efficiente di servizi, di formazione e di occasioni per il reimpiego. Questo è il senso della migliore flexicurity europea, cui intendiamo ispirarci. Un sistema attivo si ottiene potenziando la rete dei servizi, pubblici e privati, all'impiego e introducendo forme di responsabilizzazione reciproca fra beneficiari di sussidi e erogatori dei servizi. I primi sono tenuti non solo ad accettare offerte di impiego e di formazione, pena la decadenza dal sussidio, ma ad attivarsi per cercare il reimpiego. Cercare lavoro è in sé un'occupazione, che per questo va retribuita, con un contratto specifico di ricerca d'occupazione. I servizi all'impiego devono essere responsabilizzati anch'essi ad attivarsi, offrendo agli operatori incentivi specifici e strumenti adeguati (compreso il potere di erogare le indennità e di sanzionare le inefficienze). L'insieme delle nuove politiche per il lavoro deve essere sottoposto ? per un periodo sufficientemente lungo di sperimentazione ? a sistematica valutazione/misurazione degli effetti. f ) Favorire l'accesso dei giovani al lavoro stabile Troppi giovani sono ora "intrappolati" troppo a lungo, spesso per anni, in rapporti di lavoro precari. Questa situazione va contrastata da una parte facendo costare di più i lavori atipici e di meno il lavoro stabile; dall'altra favorendo un percorso graduale verso il lavoro stabile e garantito, con varie misure: 1. allungamento del periodo di prova, in misura da concertare con le parti sociali, per permettere alle imprese, e anche al lavoratore, una più adeguata valutazione della possibilità di una assunzione a tempo indeterminato; 2. incentivazione e modulazione del contratto di apprendistato come strumento principale di formazione e di ingresso dei giovani nel lavoro. Le agevolazioni contributive vanno graduate in rapporto alla qualità e quantità della formazione dell'apprendista, e tenendo conto dei periodi di apprendistato. In un primo periodo, di lunghezza variabile da definire con le parti secondo le necessità di formazione, i trattamenti e le agevolazioni all'impresa restano quelle attuali; alla fine di questo periodo si procede alla verifica della qualificazione dell'apprendista, con la possibilità di continuare il rapporto, se necessario a completare la formazione, con ulteriori agevolazioni, ovvero di terminare il rapporto (come oggi). Dopo questo ulteriore periodo vanno previsti incentivi all'impresa che trasforma il rapporto in contratto di lavoro a tempo indeterminato. g) Contratti "atipici"? Devono costare di più I contratti temporanei dovrebbero essere utilizzati soltanto per prestazioni lavorative veramente a termine, riducendone la durata massima a due anni e imponendo ai datori di lavoro che li utilizzano il pagamento di contributi più elevati per l'assicurazione contro la disoccupazione. Infatti, chi è assunto con contratti a termine ha più probabilità di diventare disoccupato. Il datore di lavoro deve perciò contribuire a coprire questo rischio, più di quanto avvenga con altri contratti. Altrimenti il costo della flessibilità graverà solo sui contribuenti. h) Dare credito alla creatività e all'attività delle ragazze e dei ragazzi Costituire per i giovani ? allargando le misure del protocollo sul welfare ? fondi per il credito e il micro-credito, che consentano di ottenere prestiti, con restituzione posticipata agevolata, e sostenere finanziariamente percorsi formativi e progetti imprenditoriali nei settori dell'innovazione tecnologica, dello sviluppo sostenibile, nei servizi di utilità sociale e impegno civile. i) Per un vero mercato delle case in affitto La disponibilità di case in affitto in Italia è di gran lunga inferiore a quella di altri paesi. Tale scarsa disponibilità blocca la mobilità, specie dei giovani e delle giovani coppie. Una svolta può derivare dalle seguenti scelte: 1. investimenti nell'edilizia residenziale pubblica ad affitto sociale, con l'obiettivo di raggiungere quote simili a quelle presenti negli altri paesi europei; 2. accrescere la presenza di nuovi investitori privati nel settore immobiliare, attraverso l'utilizzo di società d'investimento immobiliare quotate e la liberalizzazione del mercato: politiche di regolazione del mercato che incentivino i proprietari a porre sul mercato degli affitti le case, anche riducendo progressivamente le proroghe generalizzate degli sfratti; 3. introdurre l'obbligo di destinare nelle convenzioni urbanistiche una quota (es. il 15%) delle nuove costruzioni agli affitti a canone concordato; 4. varare anche in Italia interventi di social housing. Non si tratta della tradizionale edilizia residenziale pubblica, destinata a fasce sociali svantaggiate (lettera a). I fondi immobiliari di tipo etico costruiscono o acquisiscono unità abitative e le mettono sul mercato, senza sussidi pubblici, ad affitti sostenibili. Se i terreni delle nuove costruzioni sono conferiti dai comuni, i fondi vanno in equilibrio con affitti ancora più bassi. Si possono promuovere fondi a controllo o a partecipazione pubblica; si possono coinvolgere nell'operazione la Cassa depositi e prestiti e le fondazioni di origine bancaria. E si può intrecciare questa attività con la dismissione e riqualificazione di tanto patrimonio immobiliare pubblico, specie degli enti locali. j) Per l'invecchiamento attivo Il nostro tasso di occupazione degli over 50 è sotto la media europea. Occorrono misure diverse: agevolazioni alle imprese che assumono over 50 a tempo indeterminato, incentivi ai lavoratori che prolungano il lavoro oltre l'età pensionabile (sopravvalutazione del tempo di lavoro ai fini della pensione, abolizione del divieto di cumulo fra retribuzione e pensione), part-time misto a pensione. k) Il buono-servizio per i non autosufficienti e i diversamente abili 1. Elevare gradualmente l'importo mensile dell'indennità di accompagnamento da 455 fino a 600 euro in media per il 30% degli utenti (450.000 persone) che hanno maggiore bisogno di assistenza, mantenendo il valore attuale per le altre. L'accesso alla misura rimane sulla base del bisogno: l'ammontare è determinato in base all'Indicatore di situazione economica equivalente. 2. Affiancare all'indennità di accompagnamento monetaria per i cittadini non autosufficienti e i diversamente abili la possibilità per loro di optare per una dotazione mensile, di valore maggiore dell'indennità e finanziata anch'essa dallo stato, di buoni-servizio per l'acquisto di servizi di assistenza domiciliare integrata organizzati dai comuni: - i buoni sono nominativi e non trasferibili; - possono essere spesi dal cittadino solo per l'acquisto di servizi offerti dai comuni o da erogatori (cooperative, organizzazioni no profit, ecc.) accreditati e regolati dai comuni. l) Governare l'immigrazione per non subirla Affinché l'immigrazione sia vissuta non come una minaccia, ma come un'opportunità, è necessario che essa sia governata e non subita. 1. La legge Bossi-Fini produce immigrazione irregolare. Deve essere introdotta una modalità d'ingresso sponsorizzata e garantita da associazioni certificate e da enti locali, che permetta ? entro limiti temporali prestabiliti ? la ricerca di lavoro. Nell'ambito di una programmazione imperniata su una corretta lettura del fabbisogno di forza lavoro e di sostenibilità sociale dei nuovi ingressi, la politica migratoria deve incoraggiare l'afflusso di lavoratori con profili professionali di qualità. 2. Si deve procedere all'estensione della durata dei permessi di soggiorno, alla semplificazione delle modalità dei rinnovi, alla conservazione delle prerogative del soggiornante regolare nelle more dei rinnovi, a prestare la massima cura nel rendere efficienti, produttivi e rapidi i meccanismi amministrativi, passando la responsabilità dei rinnovi ai comuni. 3. È necessario un patto di cittadinanza con gli immigrati, basato su un sistema chiaro di diritti e di doveri, con al centro i valori fondanti della nostra Costituzione. Si deve poi prevedere la concessione del diritto di voto amministrativo dopo un congruo periodo di residenza regolare (cinque anni) su richiesta degli interessati (in analogia al trattamento previsto dalla normativa per i comunitari). Quindi, una riforma delle norme sulla cittadinanza che introduca il principio dello jus soli, affinché i bambini nati o cresciuti in Italia possano acquisire la cittadinanza italiana e che contempli una verifica dell'integrazione sociale e linguistica dell'immigrato per il conseguimento della cittadinanza. 4. Favorire la regolarità dell'ingresso e della permanenza nel paese e contrastare duramente la clandestinità e la criminalità. Dare migliore efficacia ed effettività ai provvedimenti di espulsione ed organizzare un sistema di contrasto della clandestinità in cui siano presenti i Centri di identificazione e garanzia per la determinazione dell'identità degli irregolari, al fine di permetterne il rimpatrio, che va sostenuto anche con programmi di rimpatrio volontario ed assistito attraverso il Fondo rimpatri. Le donne straniere che denunciano violenze familiari devono ricevere un permesso di soggiorno per motivi di protezione umana. m) Sanità: più imprenditorialità, meno intrusioni della politica La Sanità italiana è al secondo posto nella graduatoria dell'Organizzazione mondiale della sanità: ciò è il frutto dell'impianto universalistico del nostro Servizio sanitario nazionale (Ssn) che garantisce ai cittadini standard generalizzati di assistenza e presenta centri di eccellenza di livello internazionale. Il Ssn è dunque un patrimonio che va valorizzato e rafforzato, correggendo gli squilibri territoriali che limitano il diritto alla salute in alcune regioni del paese, specie nel Mezzogiorno, nonché le rigidità organizzative e le lentezze burocratiche che provocano file di attesa e disagi ai cittadini. 1. Modificare ? rendendole più trasparenti ? le relazioni contrattuali tra regione ed aziende ospedaliere, combinando le soluzioni positivamente adottate in alcune regioni ? finanziamento ex ante di un'offerta equilibrata di servizi sul territorio ? e quelle fondate sullo sviluppo di un certo grado di concorrenza tra le strutture, tramite la capacità di attirare pazienti. Questo metodo segnalerebbe alla regione le strutture migliori e quelle con performance peggiori e aiuterebbe a sciogliere il nodo del corretto rapporto tra management ospedaliero e direzione politica. È necessario poi attuare ? in cooperazione con le regioni ? un piano di ammodernamento strutturale e tecnologico della rete ospedaliera, per migliorare i livelli di sicurezza e la qualità delle cure. 2. Il governo del Pd si impegna a ridurre le liste di attesa, che creano intollerabili differenze tra i cittadini. La legge n. 120 del 2007 ha introdotto il concetto di "urgenza differibile", sulla cui base un cittadino ha il diritto di essere assistito dal Ssn entro 72 ore dalla richiesta, per tutte le patologie che, pur essendo urgenti, non necessitano di pronto soccorso o ricovero immediato. I tempi medi di attesa per una prestazione devono equivalersi nell'attività pubblica istituzionale e in quella libero professionale. 3. Il caso delle nomine clientelari e partitiche nella sanità è quello sotto il mirino dei media, anche se non è certamente l'unico. Per questo il Pd sosterrà il ddl predisposto dal governo Prodi sulla "qualità e sicurezza del Ssn", che contiene due importanti innovazioni: l'istituzione di un sistema nazionale e regionale di valutazione dei risultati del Ssn, nonché procedure di selezione e nomina del personale amministrativo e medico volte a valorizzare le competenze tecniche e a neutralizzare le interferenze dirette della politica. La politica sceglie il ministro, il sottosegretario, l'assessore alla sanità, ma non deve scegliere i primari. Attraverso le opportune intese con le regioni, si deve giungere a modifiche legislative e regolamentari tali da consentire che la nomina dei direttori generali delle Asl sia effettuata attraverso la designazione da parte di una commissione regionale di tre tecnici-saggi, che procedono alla selezione dei candidati attraverso pubbliche audizioni. Alla fine di questa procedura ? e solo allora ? interviene la decisione del presidente regionale. In alternativa, può essere perseguita la strada di un albo nazionale garantito da rigorose procedure concorsuali pubbliche, dal quale le singole regioni potranno scegliere le persone più adatte in base ad un rapporto fiduciario. 4. Gli italiani spendono di tasca propria almeno 25-30 miliardi di euro per servizi e prestazioni sanitarie che acquistano sul mercato, specie in aree come l'odontoiatria. È quindi necessario operare per lo sviluppo di un pilastro realizzato su basi complementari, anche attraverso un patto con sindacati e imprese per favorirne l'inserimento nella libera contrattazione. In particolare, è opportuna la creazione di un fondo odontoiatrico promosso dal pubblico e contribuito volontariamente dai cittadini. Due gli effetti positivi: il fondo avrebbe maggior potere di acquisto delle prestazioni odontoiatriche, facendone abbassare il costo di mercato; e i contributi godrebbero di sgravi fiscali, rapidamente coperti dalla emersione. Gli enti locali che lo volessero potrebbero finanziare la contribuzione al fondo per le categorie "deboli". 5. È indispensabile una forte iniezione di innovazione nel sistema. Ad esempio, con la telemedicina: un grande programma di diffusione di tecnologie, in grado di far dialogare il cittadino con le strutture e con i professionisti, per quanto possibile, da casa, facendo muovere le informazioni invece dei pazienti. Si devono far dialogare i professionisti per raggiungere efficacia ed efficienza nelle prestazioni fornite, valorizzando la medicina di base come serio e reale filtro verso le prestazioni ospedaliere. È necessario, per le persone affette da "malattie rare", accrescere l'impegno per la ricerca e per iniziative specifiche, quali: best practice cliniche in materia di riabilitazione, riconosciute a livello internazionale; intervento multidisciplinare a favore del singolo paziente; promozione di centri di eccellenza nazionali di riferimento per le singole patologie; valorizzazione delle associazioni di pazienti come interlocutori istituzionali. n) Attuare la 194, in tutte le sue parti Il dramma dell'aborto è una esperienza che le donne vogliono evitare. Devono essere aiutate a farlo, attraverso un più vigoroso impegno e il potenziamento delle strutture sanitarie pubbliche e del volontariato. L'accoglienza della vita è un valore per la società e va favorita e promossa con azioni specifiche a sostegno delle donne. Educare alla procreazione responsabile, alla genitorialità, con particolare riferimento alle donne immigrate ed ai giovani, è un obiettivo prioritario per il Pd. La legge 194 è una legge equilibrata, che ha conseguito buoni risultati: ha consentito una maggiore tutela della salute della donna e favorito una forte riduzione del numero degli aborti. Il Pd si impegna dunque ad attuarla, anche alla luce delle nuove possibilità offerte dalla scienza, in tutte le sue parti. L'obiettivo è un'ulteriore riduzione del numero degli aborti, anche attraverso azioni specifiche rivolte alle famiglie di immigrati e ai giovani. 7. CULTURA, SCUOLA, UNIVERSITÀ E RICERCA: PIÙ AUTONOMIA, PER L'EQUITÀ E L'ECCELLENZA a) Scuola: quattro obiettivi precisi 1. Assicurare il successo educativo a tutti i ragazzi fino ai sedici anni. 2. Portare al diploma almeno l'85% dei nostri ragazzi, e comunque fare sì che nessuno lasci i percorsi di istruzione senza una qualificazione spendibile sul mercato del lavoro. 3. Proseguire l'azione per ridare peso e valore, accanto ai licei, agli istituti tecnici e professionali di stato, in un sistema nazionale, articolato sul territorio, di istruzione tecnica, anche di livello superiore. 4. Integrare l'educazione all'arte, dalle scuole primarie all'università, aumentando le forme di cooperazione tra sistema dell'istruzione e sistema culturale. b) Autonomia fa migliore educazione Realizzare un nuovo salto nell'autonomia degli istituti scolastici, facendo leva sulle capacità manageriali dei loro dirigenti, all'interno di organi di governo aperti al contesto sociale e territoriale; sulla piena responsabilità degli insegnanti nel definire ? nel quadro di regole generali di funzionamento del sistema e di indirizzi nazionali ? gli specifici contenuti dell'insegnamento; sulla valutazione sistematica dei risultati; sulla possibilità effettiva dei genitori di scegliere sul territorio la scuola cui iscrivere i figli e di partecipare consapevolmente alla sua gestione. Le scuole dell'autonomia devono essere più libere, condizione essenziale per poter essere valutate. Devono poter disporre della flessibilità necessaria nell'orario, nella promozione della formazione degli insegnanti (anche attraverso periodi sabbatici) e nella gestione degli organici, per reggere l'innovazione didattica e organizzativa necessaria. In questo quadro, va pienamente valorizzata la professionalità docente, avviando una vera e propria carriera professionale degli insegnanti, che valorizzi il merito e l'impegno. c) Più ore di matematica Nel contesto di un'azione volta a rafforzare le fondamentali competenze di base, accrescere le competenze matematiche e scientifiche dei nostri studenti, anche attraverso un ampliamento delle ore di insegnamento e un programma straordinario di reclutamento di insegnanti, in modo tale da compensare, entro la legislatura, il gap di conoscenze specifiche rispetto alla media dei paesi Ocse. È necessario ampliare gli spazi dell'apprendimento dell'inglese e sperimentare l'insegnamento in inglese di una materia curricolare. Dovranno essere immediatamente attivati i necessari corsi di formazione degli insegnanti. d) Scuole belle ed aperte, anche ai nonni Lo stato di abbandono e di scarsa manutenzione degli edifici scolastici è molto grave. Il governo Prodi ha visto giusto lanciando il programma nazionale per l'edilizia scolastica. Ci sono risorse non solo per riqualificare le strutture esistenti, ma per farne i luoghi più belli e accoglienti del quartiere, con architetture nuove, attrezzature didattiche di qualità, strumenti tecnologici e ampia dotazione di servizi. Ciò consentirà di svolgere meglio prima di tutto la funzione scolastica, accorpando nello stesso edificio diversi cicli e indirizzi formativi, in veri e propri "campus della scuola dell'obbligo". Dopo la ristrutturazione, questi patrimoni pubblici dovranno essere utilizzati al massimo grado, tenendoli aperti giorno e sera. Innanzitutto, per riportare anche i genitori e gli adulti a studiare. Possono diventare centri di iniziative contro l'evasione dell'obbligo scolastico e per il recupero di ragazzi in difficoltà. Dalla musica, al teatro, all'arte, al multimediale, tutte le forme di espressione culturale dei giovani devono trovare nel campus la propria casa di produzione. Dalla formazione di piccole orchestre e cori, all'alfabetizzazione tecnologica della cittadinanza e per l'accesso ai nuovi servizi di e-government, creando anche le condizioni di scambio tra le diverse generazioni (ad esempio, impegnando i ragazzi ad educare i nonni all'uso di internet). Cento di questi "campus" dovranno essere pronti per il 2010. e) Scuola primaria e sport Estendere a tutta la scuola primaria l'introduzione della pratica motoria nel ciclo curricolare. Adottare la legge per lo sport per tutti destinata a disciplinare, con le regioni e gli enti locali, il miglior funzionamento del fondo per lo sport di cittadinanza. f ) Modernizzare le università e creare una nuova leva di ricercatori 1. L'università deve essere un motore essenziale della mobilità sociale e della crescita. a. Riduzione del numero di sedi universitarie e promozione della loro specializzazione in poche discipline, per raggiungere livelli di eccellenza. b. Modernizzazione delle università italiane, esaltando la loro autonomia finanziaria, introducendo forme sistematiche di valutazione efficace dell'utilizzo di risorse, incentivi e disincentivi, aumentando la competizione tra gli atenei. Vogliamo portare in 10 anni il trasferimento pubblico per l'università e la ricerca al livello dei paesi più attivi e vitali nell'economia globale, ma far sì che una quota crescente, fino ad arrivare almeno 30%, sia trasferita tramite valutazione, avvalendosi dell'Agenzia nazionale della valutazione dell'università e della ricerca istituita dal governo Prodi. c. Nell'ambito del sistema nazionale dell'istruzione universitaria, va riconosciuta effettiva autonomia agli atenei e promossa la loro internazionalizzazione, per rompere chiusure baronali e portare l'università italiana nel novero dell'eccellenza mondiale. Ciascun ateneo deve essere libero di assumere personale docente italiano e straniero, di darsi il sistema di governo che ritiene più adeguato, di stabilire le norme per l'ammissione degli studenti, di fissare liberamente le rette. d. Garantita la funzione pubblica dell'insegnamento universitario, va perseguita la possibilità di utilizzo del regime privatistico per i docenti nuovi assunti, agendo contemporaneamente per un rinnovamento del corpo docente universitario che abbatta l'incertezza dei lunghi precariati. e. Più concorrenza dal lato della domanda e borse di studio spendibili in qualsiasi università. Sviluppare sistemi per la concessione di prestiti d'onore, la cui restituzione potrebbe essere collegata ai redditi conseguiti dopo la conclusione degli studi. Indirizzare il ruolo delle fondazioni bancarie verso la formazione di capitale umano, con borse di studio e investimenti a favore delle strutture. f. Potenziamento della rete di politecnici, che funzioni da dorsale tecnologica del paese. g. Progettazione e realizzazione di una grande università telematica pubblica. h. Erasmus effettivamente accessibili a tutti gli studenti universitari italiani, sostenendo con adeguate borse di studio coloro che provengono da famiglie non abbienti. 2. Favorire la ricerca non finalizzata, con l'obiettivo di: a. creare una nuova leva di giovani ricercatori; b. investire su questi ricercatori come risorsa per modernizzare il funzionamento delle istituzioni di ricerca; c. investire nella creazione di "quell'eccesso di capacità" che è precondizione di ogni ricerca finalizzata. Per il conseguimento di questo secondo obiettivo, serve un programma, gestito da un'agenzia indipendente, per selezionare, con criteri internazionali, 1000 giovani ricercatori (italiani e stranieri) ad alto potenziale, ai quali finanziare altrettante idee di ricerca per un periodo di dieci anni, con contratti di ricerca individuali e adeguato budget per spese di progetto (spesa preventivabile: 800-1000 milioni di euro nel decennio). Non si dovrebbero porre altre condizioni, se non la qualità scientifica dei proponenti e l'accettazione di regole di valutazione di tale qualità nel corso dell'attività. g) Cultura: il più importante investimento Il Pd è nato sotto la spinta di una concezione vitale e non burocratica della cultura, ispiratrice di una visione alta del vivere e rivelatrice di bisogni spirituali non ancora palesati. La sua espressione concreta nella scienza, nelle arti e nel rispetto dei beni testamentari del nostro glorioso passato, è al centro degli interessi e della politica del Pd. Le giovani generazioni saranno messe in grado di concepire la cultura come il più importante investimento. Ci impegnamo a riformare l'intero sistema culturale, rendendolo più produttivo e favorendo lo sviluppo di ogni suo segmento: 1. convergenti politiche dal lato dell'offerta e della domanda di ricerca, puntando sulla modernizzazione di grandi servizi pubblici (infomobilità, energia sostenibile, beni culturali, aerospazio, e-government, infrastrutture): una frazione della domanda pubblica sempre impegnata attraverso contratti con università o enti di ricerca. Realizzazione di concorsi di idee e di commissioni pubbliche di nuove opere artistiche, architettoniche e urbanistiche in tutto il territorio nazionale; 2. crediti d'imposta automatici (vedi 8b) per le imprese che assumono "scienziati" per attività di progettazione e ricerca e progetto di venture capital promosso da Cassa depositi e prestiti nel settore dell'innovazione: robotica, social network, meccatronica, biotech; 3. accrescere l'autonomia e premiare l'imprenditorialità delle organizzazioni culturali e introdurre sistemi di valutazione, per massimizzare gli effetti dei finanziamenti pubblici nel settore; 4. istituire il Centro nazionale per il cinema e l'audiovisivo, per razionalizzare e semplificare il sistema pubblico di sostegno e promozione dell'intero settore, passando dall'attuale frammentazione delle competenze amministrative ad una gestione uni- taria. A ciò concorre l'istituzione del nuovo fondo di finanziamento per il cinema e l'audiovisivo (vedi Azione n. 12/4). 8. IMPRESE PIÙ FORTI, PER COMPETERE MEGLIO a) Nuove regole, per andare oltre il capitalismo "relazionale" Proponiamo cinque iniziative, da attuare in parallelo e non in sequenza. 1. Una prima iniziativa normativa è volta ad applicare parti della cosiddetta legge Amato (1990) ai settori industriali e dei servizi non finanziari. In particolare, essa dovrebbe offrire incentivi a: a. le imprese industriali di piccole e medie dimensioni che attuano processi di concentrazione e/o costruiscono efficaci reti integrate di imprese nei mercati internazionali; b. le stesse imprese che "aprono" la propria struttura proprietaria "chiusa" e ? se richiesto dalla complessità della nuova dimensione organizzativa ? si dotano di manager indipendenti dal proprietario- imprenditore-capo famiglia e ? in generale ? di forme evolute di corporate governance; c. le attività di servizio che, potendo sfruttare economie di scala e di scopo, si aggregano e assumono una più complessa forma societaria e organizzativa. 2. Una seconda iniziativa normativa riguarda qualche modifica da apportare alla legge del 2001 sul nuovo diritto societario. In particolare, si tratterebbe di incentivare a quotarsi in mercati regolamentati le società per azioni non quotate ma con caratteristiche da quotate, riducendo i divari fra i requisiti richiesti alle spa quotate e quelli richiesti alle spa "aperte" non quotate; alleggerire la regolamentazione delle spa "chiuse" e, come tali, non quotate. 3. Una terza, l'approvazione di una disciplina dei rapporti con parti collegate più rispettosa dei diritti e degli interessi delle minoranze; in modo tale da ridurre i cosiddetti "benefici privati del controllo", e, per questa via, accrescere l'effettiva contendibilità delle imprese. 4. Una quarta iniziativa normativa e di policy riguarda l'esigenza di erodere gli ampi spazi di rendita, che si annidano nella maggior parte dei servizi non finanziari, mediante processi di liberalizzazione. 5. Infine i conflitti di interesse vanno rimossi nella nuova logica dell'intervento pubblico: li elimina uno stato che fa meno gestione diretta, concentrandosi su leggi antitrust. b) Basta col fondo perduto: tutto per la ricerca e l'innovazione Le politiche per il rilancio della competitività delle imprese dovranno puntare sulla ricerca e l'innovazione, confermando le scelte strategiche impostate dal programma industria 2015. Progressiva riduzione dei sistemi tradizionali di incentivazione alle imprese, spostando le risorse pubbliche verso strumenti largamente automatici, che garantiscano riduzione dei costi amministrativi di gestione e un quadro di certezze e stabilità nel tempo per chi investe. Rendere strutturale il credito d'imposta su ricerca e sviluppo, che rappresenta uno strumento molto potente per le Pmi, e può favorire una riqualificazione del rapporto tra imprese e università. Sul lato delle nuove frontiere tecnologiche, in particolare nei settori legati a sviluppo sostenibile, salute e benessere, creare le condizioni per lo sviluppo di nuove filiere produttive ad elevato contenuto innovativo, agendo sia sul versante della riqualificazione della domanda pubblica, sia sul versante del sostegno a progetti di innovazione realizzati dal sistema delle imprese. Per le Pmi, sostenere processi di collaborazione industriale per la realizzazione di reti di imprese in grado, da un lato, di valorizzare lo straordinario patrimonio di vitalità imprenditoriale del nostro paese e dall'altro di affrontare i necessari processi di innovazione tecnologica ed internazionalizzazione produttiva. c) Contro la burocrazia: semplificare la vita a cittadini e imprese 1. Le tasse non sono solo quelle che si definiscono tali. Alla pressione fiscale andrebbe aggiunta la pressione burocratica, cioè il peso (monetario) delle procedure burocratiche addossate ai cittadini e alle imprese. La responsabilità della pressione burocratica è in larghissima misura del parlamento che legifera senza vincoli sotto questo profilo. La proposta: in tutti i casi in cui il parlamento intenda introdurre una nuova procedura, deve obbligatoriamente procedere a valutarne il costo monetario per cittadini ed imprese e deve obbligatoriamente procedere ad attribuire a cittadini ed imprese un credito d'imposta pari al 50% di quel costo. Il parlamento smetterebbe di legiferare "gratis" in questo campo. 2. Divieto ? a far data dal 1° gennaio 2009 ? per le pubbliche amministrazioni di richiedere ai cittadini ed alle imprese documenti e certificati compilati e/o emessi dalle stesse p.a. in senso lato. Obbligo, per le amministrazioni dello stato di mettere on line i documenti ed i certificati che potrebbero essere richiesti da altre amministrazioni. Commissariamento per le amministrazioni che non lo avessero fatto entro la data prevista. 3. Il debito non è quello che si definisce tale. Infatti, al debito ufficiale bisognerebbe aggiungere i rimborsi fiscali (Iva, Ire ed Ires) che a volte risalgono a 10 anni fa, nonché le somme dovute dalle pubbliche amministrazioni (in particolare dalle aziende sanitarie alle imprese). Realizziamo un'emissione straordinaria di titoli per coprire il pregresso e stabiliamo per legge che oltre i sei (da ridurre, nel medio periodo, a tre) mesi di ritardo della amministrazione fiscale e delle pubbliche amministrazioni si faccia luogo alle stesse procedure che queste amministrazioni usano nei confronti dei cittadini. Sarà una buona base per sciogliere un secondo, intricatissimo nodo: la lentezza esasperante dei "lavori pubblici". Basterà seguire il buon esempio offerto dalle realizzazioni delle opere pubbliche per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia: stanno procedendo ad un ritmo dieci volte superiore a quello usuale. Dunque, cambiato quel che c'è da cambiare, si adottino come "normali" quelle procedure straordinarie. 4. Passare dall'amministrazione che autorizza, all'impresa responsabile della proprio attività. Le agenzie per le imprese, enti privati promossi dalle associazioni o da professionisti associati, sono lo strumento attraverso il quale l'impresa diffusa può accedere ad un nuovo rapporto con le pubbliche amministrazioni, fondato sull'autocertificazione e sui controlli ex post. d) Promuovere la buona agricoltura 1. Spostare più risorse comunitarie dagli aiuti diretti al mercato verso le politiche di sviluppo rurale (con particolare riferimento alle zone svantaggiate e di montagna), in coerenza con lo spirito della riforma della politica agricola comune (pac), che è stato sostanzialmente tradito nella sua applicazione. 2. Incentivare la diffusione dell'agricoltura biologica, utilizzando al meglio lo strumento del relativo piano e prevedendo la creazione di un marchio per il biologico italiano. 3. Avviare un intervento coerente ed organico per lo sviluppo delle bioenergie, che dia un quadro di certezze nel lungo periodo, sia per quanto riguarda gli incentivi fiscali, sia per quanto riguarda l'assetto normativo. 4. Porre un efficace freno al processo di continua erosione delle superfici destinate all'agricoltura da parte di altre tipologie di utilizzo. 5. Dare finalmente attuazione alla legge sull'indicazione in etichetta dell'origine delle materie prime agricole trasformate. 6. Favorire la filiera corta e il rapporto diretto tra i produttori agricoli e agroalimentari e i consumatori. 7. Difendere i marchi Dop e Igp a livello comunitario e in sede di accordi Wto. 8. Intensificare il sistema dei controlli per combattere "l'agropirateria" e le frodi alimentari. e) Turismo: lo stato promuova l'Italia nel mondo In attesa di una riforma del titolo V della Costituzione, attraverso un'azione concertata con le regioni deve essere riassunta in capo allo stato la definizione della strategia nazionale per lo sviluppo del turismo. Deve invece restare affidata alle regioni la gestione delle politiche di regolazione e sostegno delle attività turistiche. In questo quadro, il governo del Pd si impegna a promuovere un'iniziativa in sede europea per l'applicazione di un'aliquota Iva ridotta alle attività turistiche nel loro complesso o a segmenti significativi delle stesse. f ) Più democrazia economica Imprenditore e lavoratore sono legati da un "comune destino". È quindi necessario dare avvio a forme più avanzate di democrazia economica, anche per consentire ai lavoratori di partecipare ai profitti dell'impresa. 1. Partecipazione finanziaria. Si può "affiancare" al risparmio individuale, gestito da investitori istituzionali, un mercato di capitali "da lavoro dipendente", con l'azionariato dei dipendenti e un più forte ruolo dei fondi pensione promossi dalla contrattazione collettiva. 2. Il modello duale nella governance d'impresa, anche prevedendo la presenza dei rappresentanti dei lavoratori nel consiglio di sorveglianza. 3. Forme negoziate tra le parti di costruzione di un legame diretto tra componenti della retribuzione dei lavoratori e utili di impresa (al di là della contrattazione di secondo livello, fondata sulla produttività). 4. Diffusione del ricorso alla responsabilità sociale d'ompresa. 9. CONCORRENZA PRODUCE CRESCITA a) Una legge all'anno e autorità più forti 1. Rendere sistematica nell'ordinamento l'analisi della necessità e della proporzionatezza delle restrizioni normative e amministrative esistenti o da adottare. Devono rimanere vigenti solo quelle misure restrittive che sono strettamente necessarie e proporzionate al perseguimento dell'interesse generale. 2. Approvare una legge all'anno sulla concorrenza, impegnando il parlamento ad istituire una commissione speciale di esame, con sessione di lavoro e tempi definiti (3 mesi) per esaminare in modo sistematico le segnalazioni e i pareri espressi dall'autorità antitrust in materia di restrizioni ingiustificate alla concorrenza ed orientare l'attività normativa verso l'eliminazione degli ostacoli rilevati dall'antitrust; e impegnando la conferenza stato-regioni a dedicare una seduta straordinaria rivolta all'assunzione di impegni reciproci e vincolanti nel campo della regolazione dei mercati e delle attività economiche. Nella prima legge annuale, inserire le misure di liberalizzazione (telefonia, trasporto ferroviario, trasporti locali, distribuzione di carburanti, semplificazioni per le imprese) previsto dal terzo pacchetto Bersani, approvato in un solo ramo del parlamento nella XV legislatura. 3. Per fare funzionare al meglio i mercati gradualmente aperti alla concorrenza, le autorità di regolazione sono essenziali. Va quindi: a. realizzata la riforma e l'armonizzazione dei meccanismi di nomina dei vertici di tutte le autorità indipendenti: proposta del governo e parere vincolante delle commissioni parlamentari competenti; procedimento trasparente, preceduto dalla pubblicazione dei profili dei nominativi proposti dal governo (se non addirittura di call pubblico delle candidature) e audizioni parlamentari per ciascuno di essi. In definitiva, il deterrente migliore è il controllo sociale (o il suo timore); b. previsto che i componenti di ciascuna autorità scadano in tempi diversi, come accade nel caso della Corte costituzionale; c. introdotta e rafforzata l'attività di regolazione nei settori privi di autorità (ad esempio, i trasporti), e previsto il coordinamento statale della regolazione dei servizi pubblici erogati da regioni e comuni: può provvedervi un'autorità nazionale, espressione congiunta dello stato, delle regioni e dei comuni. 4. Nel settore dei servizi bancari vanno conseguiti la riduzione dei costi dei servizi offerti, la trasparenza e la semplificazione dei contratti, la diffusione degli strumenti di pagamento elettronici, il miglioramento delle opportunità di finanziamento di famiglie e imprese, attraverso l'introduzione di forme di autoregolamentazione del settore e intese tra governo, associazioni di rappresentanza e parti sociali interessate. b) Servizi pubblici di qualità, a prezzi più bassi La qualità e l'efficienza dei servizi pubblici rappresentano una variabile fondamentale per la qualità della vita di una collettività (anche ai fini della tutela effettiva degli strati più deboli della popolazione) e per la competitività del sistema economico. L'obiettivo è la garanzia universale dei servizi pubblici al massimo livello di qualità, al minimo costo di produzione e con la più ampia trasparenza dei meccanismi di determinazione delle tariffe. Per garantire la qualità e l'universalità di questi "servizi di interesse generale", il "pubblico" deve definire, a livello nazionale, gli standard minimi di qualità, associati a controlli rigorosi e a sanzioni incisive. Nei controlli sarà necessario coinvolgere a pieno titolo i cittadini-utenti, con forme sistematiche e trasparenti di raccolta dei reclami, delle segnalazioni, dei suggerimenti e con la garanzia del rimborso dei danni subiti a causa del mancato rispetto degli standard minimi. Un ulteriore fattore di modernizzazione dei servizi pubblici è costituito dall'aumento del grado di concorrenza nella loro erogazione. È indispensabile che i cittadini/clienti (siano essi famiglie o imprese) possano godere dei vantaggi derivanti da un mercato nel quale più operatori competono tra loro sul prezzo e sulla qualità del servizio, al fine di aggiudicarsi la preferenza dei clienti: la possibilità di scegliere tra offerte diverse è quindi un presupposto indispensabile. Là dove questo non sia tecnicamente possibile (ad esempio nella gestione di reti), il fornitore del servizio, per un tempo predefinito (che consenta gli investimenti necessari, ma non pregiudichi la possibilità di nuovi, futuri fornitori) va individuato attraverso gare che siano aggiudicate sulla base del fondamentale criterio di incrementare i benefici per i cittadini/clienti, sia attraverso una diminuzione dei prezzi loro applicati, sia attraverso la previsione di investimenti che garantiscano la sicurezza del servizio e la diminuzione futura dei costi, incentivando l'efficienza del processo di fornitura. c) Professionisti in società Anche per valorizzare le capacità dei giovani professionisti, che non dispongono (ancora) dei capitali necessari ad organizzare studi associati competitivi, è necessario consentire la costituzione di società di capitali, secondo gli ordinari modelli societari previsti dal libro V del Codice civile, aventi per oggetto esclusivo l'esercizio della professione o di più professioni (società multiprofessionali). d) Valorizzare le associazioni dei consumatori Per incidere sulle cause strutturali del carovita è necessario combinare lo strumento della concorrenza (già vigorosamente utilizzato dal governo Prodi) con quello della regolazione, incentivando processi di razionalizzazione e ammodernamento delle infrastrutture logistiche essenziali. Dovrà essere valorizzata la voce delle associazioni "consumeristiche" in adeguate forme di coordinamento che ne superino l'attuale frammentazione. 10. SUD E MEDITERRANEO: puntare tutto sulle infrastrutture materiali e immateriali e sul miglioramento della qualità dei servizi pubblici Per far ripartire il Sud e renderlo una opportunità-paese bisogna ricordare, innanzitutto, che dove sta bene un cittadino sta bene un'impresa. Ciò significa riduzione degli incentivi finanziari a vantaggio degli investimenti sul capitale sociale e, in particolare, significa dare rilevanza strategica agli obiettivi di servizio, finanziando con adeguate premialità target misurabili in campi come acqua, istruzione di base, servizi di cura per infanzia e anziani, così da restituire una cittadinanza piena agli individui attraverso l'acquisizione di diritti e mettere le basi per creare un contesto favorevole allo sviluppo economico. Lo stesso vale per il tema della sicurezza, sulla quale è giusto convogliare consistenti risorse della politica regionale, nazionale e comunitaria. Occorre una drastica revisione dei programmi, e un altrettanto drastico accentramento delle risorse su pochi obiettivi, quantificabili e controllabili. Il nostro obiettivo è quello di portare entro il 2013 la rete delle infrastrutture e dei servizi per i cittadini, le imprese e le istituzioni del Mezzogiorno a dimezzare il gap accumulato rispetto al Centro-Nord. Si tratta, in primo luogo, delle infrastrutture della mobilità: strade, ferrovie, porti, aeroporti e autostrade del mare. Almeno il 50% delle risorse comunitarie sarà impegnato su questi progetti. E poi, servizi pubblici essenziali, per i quali vanno stabiliti obiettivi-standard: dal servizio idrico all'ambiente, dall'energia alla scuola, dalla giustizia alle università. Per realizzare questa strategia ? spendere i fondi comunitari sulle effettive priorità e spenderli con un sistema di valutazione e di premialità basato sulla qualità dei servizi e non più sulla velocità della spesa ? è indispensabile rafforzare il ruolo di coordinamento e di indirizzo del governo nazionale. Le regioni del Mezzogiorno non devono essere lasciate sole, ma non devono neppure rifiutare un aiuto, sempre più necessario, per migliorare la qualità, la competenza e la verificabilità dei risultati dell'intervento pubblico, in aree e in contesti in cui le istituzioni e la legalità vanno protette e salvaguardate come il primo bene pubblico. 11. LA DEMOCRAZIA GOVERNANTE a) Valorizzare la sovranità popolare Le scelte di riforma devono essere condivise dalle principali forze politiche, per resistere alle possibili alternanze di governo. Per questo, ferme restando queste finalità, siamo disponibili alle più ampie convergenze sia rispetto ai mezzi più efficaci, sia alle procedure più condivise. La democrazia governante richiede anzitutto il pieno esercizio della sovranità popolare. È inaccettabile ritenere gli elettori italiani, solo sul piano nazionale, dei minorenni incapaci di scelte chiare e dirette. Per questo, anche per rispondere tempestivamente e responsabilmente ai referendum elettorali, appare necessaria la scelta diretta di soli 470 deputati in collegi uninominali maggioritari a doppio turno. Un sistema di primarie regolate per legge garantirebbe apertura democratica nella scelta dei candidati; per i deputati che si presentano con lo stesso simbolo va previsto ? in attuazione dell'art. 51 della Costituzione ? il vincolo di presentare metà candidati uomini e metà donne. Quel sistema elettorale ben si presterebbe a stabilizzare un bipolarismo fondato su grandi partiti a vocazione maggioritaria, quale si va configurando già in questa elezione, a partire dalle scelte unilaterali fatte dal Pd. Il Pd è disponibile anche ad esaminare ipotesi di sistemi elettorali diversi, a condizione che possano corrispondere alla medesima finalità. Quanto alla forma di governo, si tratta di verificare quale tra i modelli delle grandi democrazie contemporanee possa incontrare il maggiore consenso. In ogni caso, qualora si convenisse di muoversi nel solco dell'attuale assetto parlamentare, il presidente del consiglio, nominato dal capo dello stato sulla base dei risultati della camera, dovrebbe ricevere da solo la fiducia esclusivamente dalla camera, dovrebbe poter richiedere al capo dello stato la revoca dei ministri; e i disegni di legge approvati dal governo dovrebbero essere votati entro una data certa, comunque non oltre due mesi. La legge finanziaria, finalmente ricondotta al suo contenuto proprio, sarebbe votata nel testo predisposto dalla commissione bilancio. Le leggi, tranne quelle costituzionali, di revisione costituzionale e quelle che ordinano i rapporti tra centro e periferia, dovrebbero ? in caso di conflitto persistente ? essere approvate dalla sola camera. Un governo di un paese moderno, integrato in Europa e con forte articolazione periferica dei poteri, non ha bisogno di più di 12 ministeri. L'esecutivo nel suo complesso, compresi i ministri, deve essere composto da non più di 60 persone, un numero più che ragionevole per assicurare efficienza interna e un rapporto costante col parlamento. Questi limiti vanno inseriti in Costituzione, per evitare che possano essere aggirati con leggi ordinarie, come avvenuto in passato. Vanno, infine, eliminati i privilegi insiti nel trattamento previdenziale dei parlamentari, uniformando il metodo di calcolo dei vitalizi a quello previsto per la generalità dei lavoratori. Nella riforma dei sistemi elettorali, si deve prevedere il diritto di voto ai 16enni nelle elezioni amministrative, per spostare l'attenzione sui temi dei giovani. Il senato rinnovato di 100 membri scelti dalle autonomie regionali e locali è la sede della collaborazione tra lo stato e tali autonomie. L'opportuna revisione dell'elenco di materie del titolo V con una clausola di supremazia, trasversale alle materie, per il livello federale, col consenso del senato, consentirebbe di superare la conflittualità permanente. Il Pd, riconoscendo le peculiari esigenze che trovano espressione nelle regioni a statuto speciale, promuove la collaborazione e l'intesa dello stato con le stesse. b) Un quadro di contrappesi e pluralismo di poteri La democrazia governante richiede seri contrappesi: una serie di scelte non devono essere effettuate dalla sola maggioranza di governo. La regolarità delle elezioni di deputati e senatori deve essere decisa dalla Corte costituzionale; la prima parte della Costituzione deve essere revisionabile solo a maggioranza di due terzi e tale quorum di consensi va richiesto anche per l'elezione parlamentare di organi indipendenti; vanno introdotti il referendum propositivo, nel caso in cui una proposta di legge di iniziativa popolare con un milione di firme sia ignorata dal parlamento per un biennio, e norme rigorose contro tutti i conflitti di interesse e il cumulo di cariche pubbliche; il quorum di partecipazione per la validità dei referendum va ricondotto alla metà più uno dei partecipanti politicamente attivi, quelli che hanno votato alle precedenti elezioni politiche; alla camera va previsto un significativo statuto dell'opposizione, a cominciare dalle commissioni parlamentari d'inchiesta, che devono essere decise su richiesta di un quarto dei deputati. c) Diritti e doveri più chiari, se le leggi sono poche e chiare Le leggi in vigore vanno rispettate ed attuate, anche attraverso la sistematica verifica parlamentare dei risultati raggiunti da ognuna di esse. Ma le leggi devono essere poche e chiare. Una o più commissioni tecniche ad hoc devono essere insediate nei primi due mesi di governo, con l'incarico di procedere alla redazione di testi unici di settore, da adottare successivamente per legge, con l'abrogazione esplicita di tutte le disposizioni contrastanti o superflue. Deve poi prendere avvio una vasta operazione di delegificazione, individuando per legge principi e criteri direttivi e rinviando discipline di dettaglio a fonti normative di rango secondario. I soggetti titolati ad emanare tali norme secondarie dovrebbero esercitare la propria potestà normativa entro un termine preciso, scaduto il quale si attiva una competenza surrogatoria. d) Contro le nomine clientelari Per ogni nomina devono essere predeterminati e resi pubblici criteri di scelta fondati sulle competenze; attivate procedure di sollecitazione pubblica delle candidature; organizzate pubbliche audizioni dei candidati e, infine, pubblicati lo stato e gli esiti delle procedure di selezione. Il Pd non può disporre per altri partiti. Ma per se stesso, sia attraverso il codice etico, sia attraverso norme statutarie relative ai comportamenti di suoi iscritti eletti nelle istituzioni, il Pd stabilisce indicazioni rigorose sulla qualità delle nomine. La normativa introdotta nel 1990 sulla ineleggibilità e la sospensione degli eletti condannati per reati gravissimi, come quelli connessi alla mafia, alle varie forme di criminalità organizzata, corruzione, concussione e così via ? oggi limitata a regioni e enti locali ? va estesa senza indugio anche ai parlamentari. e) La risorsa degli italiani all'estero L'Italia può riconquistare una posizione di eccellenza nell'economia globale se utilizza pienamente una risorsa troppo a lungo trascurata: gli italiani residenti all'estero. 1. Informazione circolare ? dall'Italia agli italiani all'estero e tra questi ultimi, e viceversa ? sulla cultura italiana e le esperienze della nostra comunità all'estero, utilizzando anzitutto il servizio pubblico radiotelevisivo italiano, anche rimuovendo i programmi criptati. 2. Promozione della lingua e della cultura italiana, con la riforma ? già promossa dai parlamentari eletti all'estero ? delle leggi e dei relativi regolamenti. Essenziale, a questo scopo, la riforma dei comites (comitati degli italiani all'estero) e del cgie (consiglio generale degli italiani all'estero). 3. Legge per il riacquisto della cittadinanza. 4. Riorganizzazione dei consolati, utilizzando le professionalità degli italiani all'estero nei servizi consolari, nell'informazione, nelle attività di promozione della lingua, della cultura e del Made in Italy, e valorizzando le associazioni a scopo non lucrativo degli italiani residenti all'estero, i servizi dei patronati. 5. Diversa regolazione della imposizione fiscale e tariffaria (Ici, Tarsu) sulle abitazioni di proprietà in Italia degli italiani residenti per quasi tutto l'anno all'estero e piena attuazione della finanziaria 2008, in tema di assegno di solidarietà. 6. Valorizzazione delle eccellenze italiane nel mondo. Sostegno di scambi di esperienze e progetti tra università italiane e straniere, con il coinvolgimento di professionalità italiane operanti all'estero. 12. OLTRE IL DUOPOLIO, LA TV DELL'ERA DIGITALE L'Italia deve poter entrare nell'era della tv digitale con più libertà, più concorrenza, più qualità. 1. Il superamento del duopolio è oggi reso possibile dall'aumento di capacità trasmissiva garantito dalla tv digitale. Per andare oltre il duopolio occorre correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche, accrescendo così il grado di pluralismo e di libertà del sistema. 2. Negli anni che ci separano dal passaggio al digitale (2012) ricondurremo il regime di assegnazione delle frequenze ai principi della normativa europea e della giurisprudenza della Corte costituzionale. I criteri di proporzionalità, non discriminazione, trasparenza e apertura a nuovi entranti che sono stati adottati per la transizione in Sardegna saranno alla base della transizione nazionale, nel rispetto delle direttive europee, delle sentenze della Corte costituzionale e delle norme antitrust. 3. Subito, nuove regole per il governo della Rai. Una fondazione titolare delle azioni, che ridefinisce la missione del servizio pubblico nell'epoca della multimedialità e delle multipiattaforme, nomina un amministratore unico del servizio pubblico responsabile della gestione. 4. I contenuti distribuiti dalle reti televisive attivano ? per la loro produzione ? un'importante filiera industriale, con punte di eccellenza artistica, culturale, tecnologica. Non sempre, però, i rapporti fra distribuzione e produzione sono equilibrati. Il regime duopolistico ha fortemente rafforzato la posizione contrattuale delle televisioni nei confronti dei produttori di contenuti. La nostra proposta è di destinare ? come accade in altri paesi del mondo ? una quota del 2% dell'intero fatturato pubblicitario delle reti televisive al finanziamento di produzioni di qualità, che abbiano un valore culturale e artistico. Si tratta, in sostanza, di far vita ad un fondo, pari a circa 100 milioni di euro, da destinare al finanziamento di produzioni audiovisive, cinematografiche, teatrali e musicali.

Torna all'inizio


Ubs, il presidente Ospel non molla (sezione: Class action)

( da "Stampa, La" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

SEIMILA AZIONISTI RIUNITI A BASILEA DOPO LA CRISI CHE HA PENALIZZATO I CONTI DEL COLOSSO BANCARIO SVIZZERO Ubs, il presidente Ospel non molla [FIRMA]FRANCESCO MANACORDA MILANO "Ritengo che sia mio supremo dovere restare in prima linea per aiutare la banca ad affrontare e superare i suoi problemi attuali". Se i soci di Ubs volevano una conferma che il presidente Marcel Ospel resterà al suo posto, l'hanno ottenuta ieri mattina fin dalle prime battute dell'assemblea straordinaria indetta per far fronte alla crisi del colosso svizzero. Un'assise "monstre" con oltre seimila azionisti riuniti per otto ore nella Jakobshalle di Basilea, un treno speciale per i soci che arrivano da Zurigo, e l'ammissione del presidente che la crisi innescata dagli investimenti in subprime Usa che ha travolto Ubs - l'esercizio 2007 si archivia per la prima volta con una perdita - è grave: "Sono assolutamente consapevole della delusione degli azionisti". Alla fine, comunque, Ospel ha di che essere soddisfatto. Passa l'operazione da 19 miliardi di franchi svizzeri destinata a portare la banca fuori dalle secche della crisi. Un'operazione che comprende l'ingresso dei due fondi sovrani - uno di Singapore, l'altro che ha chiesto ed ottenuto di restare anonimo ma che si dice sia saudita - i quali sottoscriveranno 13 miliardi in obbligazioni convertibili, diventando così in due anni azionisti di Ubs con il 10%; passa la proposta di trasformare il dividendo in contanti in una cedola da versare in azioni, mossa che consentirà di tenere in cassa 4,4 miliardi di utilissimi franchi. Non passa invece a richiesta dei fondi Ethos e Pictet di sottoporre l'attività sui subprime della banca all'esame di esperti indipendenti. Ma proprio su questo punto il gruppo dirigente di Ubs schiva solo con un voto di stretta misura - il 44,9% dei voti è a favore dei due fondi - un'iniziativa che sarebbe suonata come una severa censura alla banca e al suo management. Molta attenzione anche per la presenza di Sergio Marchionne. Lui, l'amministratore delegato del gruppo Fiat che pochi giorni fa ha accettato l'incarico di vicepresidente non esecutivo della banca, segue l'assemblea dalla prima fila della platea. Poi, a votazioni concluse, spiega che "è andata come doveva andare" e che Ubs "è un'ottima banca" che "aveva bisogno" dell'approvazione degli azionisti. In Ubs, spiega "sono venuto a dare una mano, non a gestire. Il mio non è un ruolo operativo". E in quanto alla possibile uscita del presidente, Marchionne taglia corto: "Non ci sono indicazioni che lasci, ama il suo lavoro. Ospel è un mio grande amico, siamo amici da tanti anni". L'ad di Fiat commenta anche i dati del mercato auto: "Il mercato di febbraio è un po' duro", dice, aggiungendo però che "gli obiettivi del 2008 li portiamo avanti. La macchina è abbastanza grande anche da assorbire questi raffreddori, ma preferisco non prenderli". Nella Jakobshalle, più adusa alle partite di basket o ai concerti rock che non alle battaglie finanziarie, va comunque in scena un rito di disillusione collettiva nei destini della più grande banca svizzera. Le tre chiavi incrociate che stanno nel simbolo Ubs a rappresentare fiducia, sicurezza e discrezione, sembrano a molti azionisti ormai arrugginiti. C'è il socio che annuncia provocatoriamente che interverrà in italiano, visto che è una delle quattro lingue ufficiali della Confederazione, quello che preferisce il dialetto bernese e i tanti - tra cui molti investitori istituzionali - che spingono soprattutto perché Ospel si faccia da parte. Non avverrà. Almeno non adesso.

Torna all'inizio


Mutui e derivati, come tutelarsi (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

DIBATTITO OGGI POMERIGGIO IN CNA Mutui e derivati, come tutelarsi CRISI DEI MUTUI sub-prime, prodotti derivati, le liberalizzazioni previste dal ministro Bersani, sono tutti temi che toccano da vicino i pensionati impegnati a tutelare i propri risparmi dalle troppe offerte che nascondono insidie. Cna Pensionati, associazione che a Reggio e Provincia rappresenta 8 mila pensionati appartenenti a tutte le categorie, dedicherà una serie di incontri alla tutela del risparmio insieme ad 'Azionariato Diffuso' con cui è stata recentemente siglata una convenzione tesa a fornire ai soci una consulenza indipendente tecnico-legale in materia finanziaria per tutelare il risparmio. Il primo appuntamento è fissato per domani, alle ore 15, nella Sala 'Castagnetti' della Sede Provinciale Cna in via Maiella. Relatore del seminario sarà il presidente di Azionariato Diffuso, Giorgio Salsi, che toccherà diversi temi legati alle recenti liberalizzazioni portate avanti dal ministro Bersani nel settore bancario: la portabilità dei mutui, le commissioni di massimo scoperto,le nuove disposizioni in materia di chiusura del conto corrente. Si parlerà anche di class action, le azioni collettive recentemente introdotte nella Legge Finanziaria, oltre a quelle di conciliazione e arbitrato. "Riteniamo importante tutelare il risparmio ed il potere d'acquisto dei nostri associati ? spiega Sergio Cavallini, presidente Cna Pensionati Reggio ? la convenzione con Azionariato Diffuso è coerente con questo obiettivo, per cercare di rendere più consapevole e meno ostico il rapporto banche e consumatori, non sempre lineare e trasparente". - -->.

Torna all'inizio


Ubs, i manager chiedono scusa Assemblea della banca, con Marchionne in prima fila. Nessuno si dimette (sezione: Class action)

( da "Unita, L'" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

Stai consultando l'edizione del Ubs, i manager chiedono scusa Assemblea della banca, con Marchionne in prima fila. Nessuno si dimette / Milano MEA CULPA del management Ubs all'assemblea straordinaria degli azionisti a Basilea, alla quale ha assistito seduto in prima fila anche Sergio Marchionne, l'amministratore delegato di Fiat, che da aprile sarà vicepresidente non esecutivo della banca. Il management di Ubs si è detto "assolutamente consapevole della delusione degli azionisti" per le massicce perdite e ha garantito "di aver preso assolutamente sul serio la gestione dei rischi del credito e del mercato" e di voler riportare la banca "sulla strada del successo". Ma nessuno si è dimesso. Parlando agli oltre 6.400 azionisti al Palazzetto dello sport a Basilea, il presidente Marcel Ospel ha detto anzi che intende mantenere l'incarico, almeno finchè la banca non avrà risolto i problemi legati agli investimenti nei mutui subprime Usa, che le sono costate svalutazioni per oltre 21 miliardi di franchi e le prime perdite nella sua storia. Alla fine, i dirigenti dell'Ubs sono riusciti ad imporre la loro strategia. L'assemblea generale ha infatti accettato anche l'aumento del capitale di 13 miliardi di franchi che permetterà l'entrata del Gic, un fondo statale di Singapore, e di un investitore anonimo del Medio Oriente (indiscrezioni di stampa lo vogliono legato alla famiglia reale saudita), che entrerà versando 2 miliardi di franchi svizzeri. La proposta è stata accolta con 599 milioni di voti contro 87 milioni. Scarso quindi l'appoggio alla fondazione Profond, la quale proponeva che l'aumento del capitale fosse effettuato dagli azionisti attuali. Respinta anche la richiesta di una verifica esterna della situazione della banca, presentata dalla fondazione Ethos. Ma l'assemblea si è svolta in un clima molto teso, ed è stata anche interrotta per le vivaci proteste di un azionista infuriato, Thomas Minder, che ha lanciato l'iniziativa "contro le retribuzioni abusive", dando il via ad una mini-sommossa collettiva. Il proprietario della Trybol si è diretto con documenti in mano verso il pulpito del consiglio di amministrazione, tanto che sono intervenuti i servizi di sicurezza. Dopo i fischi e le grida da parte degli azionisti, Ospel ha interrotto i lavori per alcuni minuti e ha raggiunto l'imprenditore per parlargli "privatamente". la.ma.

Torna all'inizio


Vte, arriva la diffida il comitato con merlo - massimo minella (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina IV - Genova IL CASO Confermata la linea dura dopo il mese di blocco Vte, arriva la diffida il comitato con Merlo il mandato il piano MASSIMO MINELLA Dal biglietto da visita che mister Teh gli aveva appena dato, Gigi Merlo, nuovo presidente dell'Autorità portuale, ha cancellato il porto di Genova. Mica male come approccio con il numero uno del gruppo numero al mondo nella movimentazione dei container, la porth authority di Singapore, titolare della concessione del terminal Vte di Voltri. E lui, presidente? "Lui ha sorriso e mi ha detto: "Ho capito"" racconta il leader del porto di Genova al termine del suo primo comitato portuale. Merlo ha scelto di non mollare la presa sul più prestigioso e in questo momento più difficile dei suoi terminalisti, il Vte. Fiaccato da un mese di blocco dell'export, il terminal ha perso navi e container, ma ha anche creato un danno notevole agli utenti (spedizionieri, agenti, commercianti con l'estero, autotrasportatori) e alla stessa authority, sotto forma di minori entrate erariali. Per questo motivo Merlo ha convocato in seduta straordinaria il comitato (non ancora rinnovato nelle sue componenti) e ha chiesto il mandato pieno a mettere in mora il terminal, così come prevede la legge, concedendogli sei mesi di tempo per riallinearsi al piano d'impresa. In parallelo, però, il presidente valuterà i termini di un'azione risarcitoria per il danno erariale e di immagine subito dal porto. Una partita che potrebbe anche valere qualche milione di euro, ferme restando tutte le "class="hilite">class="term">class class="term">action" delle categorie produttive già avviate. "Abbiamo visto una proiezione elaborata dai nostri uffici - spiega al termine del comitato il presidente Merlo - Se il terminal dovesse continuare con i ritmi di gennaio, arriverebbe a ottocentomila teus, quasi quattrocento mila in meno di quanto prevede il piano industriale. Obbligatorio a questo punto far scattare la messa in mora, prevista dall'articolo 13 della legge di riforma, con la diffida a ottemperare al piano entro sei mesi". Merlo incassa il via libera unanime del comitato e guarda avanti, com'è nel suo stile e come è obbligato a fare. Affrontata (non risolta) la partita di Voltri con l'annuncio della sospensione dello sciopero che era stato indetto dai sindacati, il presidente lavora al nuovo piano triennale, una sorta di manifesto dentro al quale inserire le strategie di sviluppo immediate e le prime riflessioni sul medio-lungo periodo. "Voglio capire quali sono le risorse effettivamente disponibili, e individuare al più presto la quota che spetta a Genova nel riparto dei cinquanta milioni di euro fissati dalla legge - racconta Merlo - Devo anche proseguire con l'attuazione del piano regolatore e questi primi contatti con i terminalisti sono utilissimi, mi aiutano a capire se è il caso di fare aggiustamenti e modifiche di quanto previsto. C'è infine la questione delle ferrovie e mi conforta la volontà delle Fs di mettere mano a un piano organico di ristrutturazione dentro al porto". La prossima settimana Merlo vedrà il nuovo direttore delle dogane. Ma oggi è già tempo di incontri di peso. Merlo salirà al terzo piano del palazzone di San Benigno per incontrare il console della Culmv Paride Batini. Un incontro che rientra nel quadro delle visite di Merlo agli operatori e alle compagnie, ma che non può restare catalogato in un passaggio di routine, visto il momento delicato e visto soprattutto, il ruolo che la Culmv gioca oggi nel porto come fornitore di manodopera e servizi.

Torna all'inizio


La musa sta arrivando (sezione: Class action)

( da "superEva notizie" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

Artisti creativi: scultura La musa sta arrivando. A cura di elisa mazza Pubblicato il 27/02/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni La Musa è l'espressione finale del concorso internazionale di scultura La Pietra e la Musa Agreste che, presentato nel maggio 2007, ha suscitato un notevole interesse in campo mediatico in Italia e all'estero richiamando artisti da tutto il mondo, la più parte dei quali con un percorso artistico di alto profilo. Nel laboratorio Testori F. & c. di Cannobio, la Musa Agreste, monolitica scultura in Serizzo che ritrae la razza bovina Bruna Alpina, la generosa mucca dalle grandi mammelle simbolo delle valli alpine ossolane, sta prendendo forma tra colpi di scalpello ? romantici, tradizionali ? e macchinari di nuova generazione ? efficaci, potenti - per essere presentata a Domodossola domenica 4 maggio, in occasione della manifestazione Domo Bruna 2008. Lo scultore milanese Mattia Bosco sta lavorando di mazza e di punta e orchestrando, animando, coordinando, uno staff di esperti della pietra e della scultura della pietra in un'opera collettiva elettrizzante. La città di Domodossola si prepara ad accogliere nella piazza della stazione internazionale questa grande scultura, che coniuga e nobilita in una sola opera d'arte le attività montane che hanno segnato in un'alternanza di gioia e sudore e fatica e amore le diverse fortune delle donne e degli uomini delle sue vallate. La giuria preposta a selezionare l'opera destinata a divenire la Musa, è stata composta da importanti artisti provenienti da tutta Italia, critici d'arte, tecnici, e dai rappresentanti dei primi fruitori dell'opera: i cittadini di Domodossola. Come presidente è stato voluto Enzo Sciavolino. Con lui hanno collaborato gli artisti Giampiero Poggiali Berlinghieri, Antonio Sammartano, Celina Spelta i critici d'arte Nicola Micieli e Gianni PIzzigoni il tecnico/scultore Nicola Gagliardi e in rappresentanza dei cittadini di Domodossola il Sindaco, Michele Marinello, e l'Assessore alla cultura Daniele Folino. Alla fine dei lavori l'artista selezionato è risultato Mattia Bosco, con il suo Il Mio Giogo È Soave E Il Suo Carico Leggero. Suo quindi l'onore di cimentarsi con la Musa, realizzandola in Serizzo, in scala reale. Al secondo posto si è classificata Tanja Preminger (Israele), ed al terzo Peter Harnicar (Slovacchia). I tre artisti presenzieranno alla presentazione al pubblico della scultura. Mattia Bosco Nasce a Milano il 16 ottobre 1976. Scultore e designer. Tra le sue mostre personali, collettive e installazioni si ricordano: Ottobre 2005: "Art of Italian Design", Museo Megaron Plus, Atene. Settembre 2006: "Tema: le mie vacanze", Giardino Argelati 47, Milano. Aprile-Giugno 2007: CowParade, Milano. Le Vene del Mondo:15 maggio 2007, Via Dante-Largo Cairoli, Milano 8 Giugno 2007, Campo Santo Stefano, Venezia. 26 Ottobre 2007 Chiesa Santo Stefano Milano Crocifissione INIZIATIVE DI SOSTEGNO AL CONCORSO Nella prima settimana di ottobre i primi modelli selezionati sono stati ospitati all' Expo 365 Biennale della Montagna di Torino. Dal 12 ottobre al 12 novembre tutti i modelli partecipanti al concorso sono stati esposti a Domodossola in occasione della mostra Il soffio bianco della Musa Attualmente nella vetrina di Confartigianato, all'interno della Stazione di Domodossola è attiva un'esposizione itinerante dei modelli. Nella seconda metà di aprile, i modelli partecipanti al concorso saranno esposti presso la Comunità Montana Valle d'Ossola, a Domodossola, in occasione della mostra Le Vie dei Marmi. In corso ci sono la realizzazione di una favola dedicata alla Musa - con la collaborazione dell'artista milanese Ruggero Asnago -, la partecipazione della musa come mascotte al Campionato Regionale di sci 2008, il coinvolgimento mediatico degli organi preposti per il sostegno comunicativo dell'evento. A maggio, durante la manifestazione Domo Bruna, verrà allestita una mostra con tutti i modelli degli artisti partecipanti e verranno creati specifici spazi e avvenimenti culturali dedicati. Il concorso è promosso da: Gal Azione Ossola, Assograniti VCO, APA ( Associazione allevatori Novara e VCO) in collaborazione con Regione Piemonte, Provincia Verbano Cusio Ossola, Comune di Domodossola, C.C.I.A.A ( Camera di commercio Industria Artigianato), Comunità Montana Valle Ossola, Confartigianato, Banca Popolare di Novara rientra nel progetto comunitario Leader+ (cooperazione transnazionale dei territori rurali partners sostenitori Gal Parma e Gal Murcia Spagna Per maggiori informazioni è attivo il sito www.musagreste.it info@musagreste.it Coordinatrice evento Tiziana Scaciga.

Torna all'inizio


Lavorare tutti insieme per il bene dei giovani (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

PROVINCIA 28-02-2008 COMUNE SIGLATI TRE PROTOCOLLI: DALL'EDUCAZIONE AL TEATRO Lavorare tutti insieme per il bene dei giovani MEDESANO Erano presenti Azione cattolica e scuole di Medesano e San Secondo II Nei giorni scorsi si è svolto un importante e significativo incontro fra Amministrazione comunale e Istituto comprensivo di Medesano per la firma del "Protocollo d'intesa per il consolidamento e la qualificazione del sistema integrato di istruzione pubblica"; nell'occasione, sono state siglate anche la convenzione fra Comune, Istituto comprensivo e Azione cattolica per la realizzazione di un "progetto teatrale dei ragazzi", e la convenzione tra gli istituti comprensivi di San Secondo, di Medesano e il Comune per la realizzazione dei corsi serali per la formazione degli adulti. L' incontro è stato molto cordiale e dai partecipanti sono arrivati numerosi attestati di soddisfazione, sia per i documenti sottoscritti che andranno a migliorare i rapporti fra scuola, Comune e associazioni sul territorio che per la qualità delle proposte formative stipulate. In particolare, da tutti i rappresentanti degli anti e delle associazioni che sono intervenuti all'incontro è stata evidenziata l'importanza di lavorare insieme a favore dei ragazzi per prevenire il sorgere di situazioni di disagio o di bullismo attraverso una serie di iniziative che vanno dal teatro alle conferenze, coinvolgendo non solo gli educatori ma soprattutto le famiglie per una crescita culturale globale e collettiva. Una delle novità più importanti è il "Progetto teatrale dei ragazzi" proposto dall'Azione cattolica di Medesano e sostenuto finanziariamente dal Comune di Medesano e dall'Istituto Comprensivo che coinvolge quest'anno alcuni plessi e che si estenderà nel prossimo anno anche agli altri. Lotta al bullismo I partecipanti all'incontro.

Torna all'inizio


Ubs, il presidente Ospel non molla (sezione: Class action)

( da "Stampaweb, La" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

(7:59) - SEIMILA AZIONISTI RIUNITI A BASILEA DOPO LA CRISI CHE HA PENALIZZATO I CONTI DEL COLOSSO BANCARIO SVIZZERO Ubs, il presidente Ospel non molla Il presidente della Ubs E Marchionne in platea precisa: "Sono venuto a dare una mano, non a gestire" FRANCESCO MANACORDA MILANO "Ritengo che sia mio supremo dovere restare in prima linea per aiutare la banca ad affrontare e superare i suoi problemi attuali". Se i soci di Ubs volevano una conferma che il presidente Marcel Ospel resterà al suo posto, l'hanno ottenuta ieri mattina fin dalle prime battute dell'assemblea straordinaria indetta per far fronte alla crisi del colosso svizzero. Un'assise "monstre" con oltre seimila azionisti riuniti per otto ore nella Jakobshalle di Basilea, un treno speciale per i soci che arrivano da Zurigo, e l'ammissione del presidente che la crisi innescata dagli investimenti in subprime Usa che ha travolto Ubs - l'esercizio 2007 si archivia per la prima volta con una perdita - è grave: "Sono assolutamente consapevole della delusione degli azionisti". Alla fine, comunque, Ospel ha di che essere soddisfatto. Passa l'operazione da 19 miliardi di franchi svizzeri destinata a portare la banca fuori dalle secche della crisi. Un'operazione che comprende l'ingresso dei due fondi sovrani - uno di Singapore, l'altro che ha chiesto ed ottenuto di restare anonimo ma che si dice sia saudita - i quali sottoscriveranno 13 miliardi in obbligazioni convertibili, diventando così in due anni azionisti di Ubs con il 10%; passa la proposta di trasformare il dividendo in contanti in una cedola da versare in azioni, mossa che consentirà di tenere in cassa 4,4 miliardi di utilissimi franchi. Non passa invece a richiesta dei fondi Ethos e Pictet di sottoporre l'attività sui subprime della banca all'esame di esperti indipendenti. Ma proprio su questo punto il gruppo dirigente di Ubs schiva solo con un voto di stretta misura - il 44,9% dei voti è a favore dei due fondi - un'iniziativa che sarebbe suonata come una severa censura alla banca e al suo management. Molta attenzione anche per la presenza di Sergio Marchionne. Lui, l'amministratore delegato del gruppo Fiat che pochi giorni fa ha accettato l'incarico di vicepresidente non esecutivo della banca, segue l'assemblea dalla prima fila della platea. Poi, a votazioni concluse, spiega che "è andata come doveva andare" e che Ubs "è un'ottima banca" che "aveva bisogno" dell'approvazione degli azionisti. In Ubs, spiega "sono venuto a dare una mano, non a gestire. Il mio non è un ruolo operativo". E in quanto alla possibile uscita del presidente, Marchionne taglia corto: "Non ci sono indicazioni che lasci, ama il suo lavoro. Ospel è un mio grande amico, siamo amici da tanti anni". L'ad di Fiat commenta anche i dati del mercato auto: "Il mercato di febbraio è un po' duro", dice, aggiungendo però che "gli obiettivi del 2008 li portiamo avanti. La macchina è abbastanza grande anche da assorbire questi raffreddori, ma preferisco non prenderli". Nella Jakobshalle, più adusa alle partite di basket o ai concerti rock che non alle battaglie finanziarie, va comunque in scena un rito di disillusione collettiva nei destini della più grande banca svizzera. Le tre chiavi incrociate che stanno nel simbolo Ubs a rappresentare fiducia, sicurezza e discrezione, sembrano a molti azionisti ormai arrugginiti. C'è il socio che annuncia provocatoriamente che interverrà in italiano, visto che è una delle quattro lingue ufficiali della Confederazione, quello che preferisce il dialetto bernese e i tanti - tra cui molti investitori istituzionali - che spingono soprattutto perché Ospel si faccia da parte. Non avverrà. Almeno non adesso.

Torna all'inizio


Comunità montana: seminario sullo sviluppo locale (sezione: Class action)

( da "Denaro, Il" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

Avellino Montella Comunità montana: seminario sullo sviluppo locale --> Si tiene oggi a Montella, presso la sede della comunità montana Terminio Cervialto un seminario sull'ideazione, progettazione e implementazione di progetti connessi allo sviluppo locale per supportare i processi di crescita economica e sociale del territorio di pertinenza. L'ente guidato da Nicola Di Iorio è impegnato da tempo nell'individuazione di percorsi e nella realizzazione di iniziative che possano portare alla valorizzazione delle aree interne sotto il profilo sociale, economico, turistico. I percorsi di sviluppo locale attivati dalla Terminio Cervialto sono stati implementati considerando le esigenze della collettività destinataria dell'intervento programmatico e attivando tavoli di concertazione con gli organismi rappresentativi. Visti i risultati raggiunti da tale tipo di approccio, l'ente punta a massimizzare il coinvolgimento della collettività-target dei singoli interventi di sviluppo locale attraverso il coinvolgimento diretto, in cui il singolo cittadino - utente possa esprimere direttamente il suo interesse e la sua opinione in merito a ciascuna azione di sviluppo locale in fase di attivazione mediante l'utilizzo di tecnologie telematiche, come è il portale creato nell'ambito del progetto P.e.s.l., Partecipazione Elettronica allo Sviluppo Locale, fruibile attraverso il sito istituzionale dell'ente, www.cmterminiocervialto.it, da cui si potrà accedere dalla sezione "i link esterni". Uno strumento la cui finalità è di avvicinare l'istituzione al cittadino, incrementando il coinvolgimento di imprese e imprenditori, delle associazioni e pro loco operanti sul territorio di riferimento, nonchè di organismi politici ed istituzionali. Il portale si presenta come uno strumento fruibile ed accessibile a tutti gli utenti che vorranno visitarlo. Solo in seguito l'utilizzatore, se vorrà, potrà decidere di registrarsi al sito per accedere a funzionalità più specifiche. fil. lab. --> del 28-02-2008 num.

Torna all'inizio


Etica pubblica: Come uscire dalla crisi (sezione: Class action)

( da "Denaro, Il" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

Campania rifiuti Etica pubblica: Come uscire dalla crisi L'associazione Etica Pubblica, in collaborazione con il Comitato civico della Prima municipalità di Napoli, promuove l'incontro: "Raccolta differenziata: una via di uscita? Quali strumenti, quali finalità". L'appuntamento è per oggi pomeriggio, a partire dalle 17, presso la sala del Consiglio dell'Ordine dei Commercialisti in via dei Martiri, 30. Antonio La Palma --> Etica pubblica, associazione nata nel maggio del 2004 e da sempre impegnata a vigilare sugli impegni presi dalla politica nei confronti della collettività, ha ritenuto opportuno in questo particolare momento storico offrire un momento di confronto sul tema dei rifiuti. L'opportunità è rivolta a tutti i soggetti non solo pubblici che coesistono sul territorio campano, "nella consapevolezza - spiega l'associazione - che per una corretta gestione del territorio e delle risorse ambientali la questione dello smaltimento dei rifiuti potrà trovare soluzione solo attraverso una forte e costante azione collettiva. Sotto i riflettori la raccolta differenziata, per trovare "una via di uscita". L'appuntamento è per oggi pomeriggio presso la sala del Consiglio dell'Ordine dei Commercialisti in via dei Martiri, 30. Intervengono, tra gli altri, Mirella Barracco, presidente della Fondazione Napoli Novantanove; Giuliana Di Fiore, assessore all'Ambiente della Provincia di Napoli; Raffaele Fiume straordinario di Economia aziendale dell'Università di Napoli "Parthenope"; Walter Ganapini, assessore all'Ambiente della Regione Campania; Ugo Leone presidente del Parco Nazionale del Vesuvio; Pasquale Losa presidente Asìa;Gennaro Mola assessore alla Mobilità, Nettezza Urbana. Alle 19 comincerà il dibattito, moderato da Chiara Marasca, osservatorio sulla camorra e sull'illegalità del Corriere del Mezzogiorno. --> del 28-02-2008 num.

Torna all'inizio


UNA DELEGAZIONE della Cna, guidata dal direttore provinciale Alessandro Monini</I (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

UNA DELEGAZIONE della Cna, guidata dal direttore provinciale Alessandro Monini (foto) ha incontrato il sindaco di Occhiobello per illustrare le proposte dell'associazione in occasione della predisposizione del bilancio comunale di previsione 2008. Nel corso dell'incontro è stato rimarcato il ruolo di protagonista delle imprese artigiane e della piccola industria nello sviluppo economico e sociale di Occhiobello, aziende che stanno affrontando una fase di criticità che chiede attenzione da parte degli amministratori comunali, sia per quanto riguarda la buona qualità dei servizi alla comunità, considerati come fattore di crescita del territorio e del suo sistema economico, che per un contenimento della tassazione fiscale di competenza del comune sulle imprese sulle quali già grava quella a livello centrale. Le esigenze delle imprese sono state seguite da alcune proposte, come la semplificazione amministrativa attraverso l'aggregazione delle funzioni tra comuni per la ricerca di azioni per una più efficace azione amministrativa tesa a valorizzare il rapporto tra cittadini ed amministratori. Tra le richieste c'è anche la dotazione di adeguati servizi collettivi per favorire sia la crescita dell'imprenditoria femminile che la presenza delle donne nel mondo del lavoro e una maggiore attenzione per favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali da parte di giovani e di donne prevedendo interventi sia di riduzione dei tributi e delle imposte locali che di sostegno nel primo anno di attività. La delegazione della Cna ha presentato altri punti: il coinvolgimento di imprese locali per servizi e lavori pubblici al di sotto delle soglie, le prospettive di azioni in sinergia , già avviate nel 2007, per favorire il risparmio e l'efficienza energetica e il tema della sicurezza del territorio . "Il sindaco nell'apprezzare il rapporto consolidato con la Cna ha rimarcato l'attenzione che l'amministrazione comunale ha nei confronti delle Pmi ed ha illustrato lo stato di alcuni progetti sui quali l'amministrazione è impegnata: la tangenziale, la rotatoria all'uscita del casello sulla A 13, il progetto di valorizzazione turistica della sinistra Po, che coinvolgendo ben 16 Comuni rappresenta un'esperienza pilota nel fare sistema tra Enti Locali". Nel corso dell'incontro è stata illustrata la predisposizione dei Pati che coinvolgono anche altri comuni con i quali l'amministrazione di Occhiobello collabora fin dai tempi di avvio dello Sportello Unico per le Attività Produttive. In conclusione entrambe le parti hanno evidenziato la necessità di consolidare i rapporti, le iniziative per accompagnare e favorire la crescita del sistema economico locale ed è stato apprezzato il lavoro avviato con il Tavolo locale dell'Economia. Mario Tosatti - -->.

Torna all'inizio


L'iniziativa (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Pagina VIII - Palermo No al passante "Class class="term">action" l'iniziativa Una class="term">class class="term">action contro il progetto del passante ferroviario: è l'iniziativa dei comitati civici di Cardillo e via D'Ossuna. Nel primo caso i residenti contestano il raddoppio del binario in superficie anziché in sotterranea; nel secondo si oppongono alla demolizione di alcuni stabili lungo il tracciato del passante. Per i comitati, il piano delle Ferrovie è "vecchio e obsoleto".

Torna all'inizio


Il ricco sud non investe nel bene collettivo - paola de vivo (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina XII - Napoli Il ricco Sud non investe nel bene collettivo PAOLA DE VIVO (segue dalla prima di cronaca) Il vero segnale di un ritorno del dualismo tra Nord e Sud del paese è nuovamente in questa debole capacità di regolazione da parte dello Stato del bene collettivo e l'effetto più perverso di una tale debolezza dell'azione pubblica nella vita associata è, in definitiva, la negazione stessa di alcuni diritti fondamentali. Una negazione che colpisce ancora più duramente soggetti sociali più vulnerabili, cittadini deboli che per riaffermare le proprie domande finiscono per alimentare, a loro volta, una distorsione nell'uso delle risorse pubbliche, spesso attraverso l'attivazione di canali clientelari (addirittura, nei casi peggiori, criminali). Sino al punto che il persistere di comportamenti di tal genere innesca una spirale negativa, capace di "svuotare" il concetto di cittadinanza dei presupposti civici su cui è fondato: l'equità, la neutralità e la trasparenza dell'azione pubblica. La debolezza nelle forme di regolazione della vita associata implica, tra le altre cose, che si agisca sui meccanismi di funzionamento degli enti locali, in primis sulla burocrazia regionale, tuttora contraddistinti da un approccio organizzativo tradizionale, incentrato cioè su settori d'intervento rigidamente stabiliti nelle loro funzioni e competenze. Va rafforzata quella spinta al cambiamento amministrativo innescata dal progetto riformistico dei primi anni Novanta. Essa non è riuscita del tutto a consolidarsi, ma è servita in ogni caso a lasciare una traccia sotto il profilo culturale. Si è aperta una possibilità per strutturare un percorso d'azione alternativo nelle pubbliche amministrazioni, oltre che a diffondere un orientamento e una logica manageriale nell'azione pubblica. Si è puntato sullo sviluppo di una razionalità complessa, nella risoluzione dei problemi collettivi da affrontare, la sola capace di trasformare mere politiche redistributive in politiche integrate. Ed è fondamentale disporre di adeguate forme e piste di controllo, formali e sostanziali, della spesa e della qualità degli investimenti pubblici. La necessità, quando non l'urgenza, di riavviare un ciclo d'investimenti pubblici che ridiventino un volano per l'economia meridionale, sempre più provata e condizionata dalla tendenza negativa che colpisce anche il Nord del paese, è una priorità da mettere nell'agenda del futuro governo, ma la qualità della spesa non è certo un aspetto secondario o marginale per il recupero della competitività del Mezzogiorno. Uno dei passi da compiere, per rilanciare lo sviluppo economico delle regioni del Sud, è quello di agire sul fronte amministrativo e organizzativo, per dotare la pubblica amministrazione di risorse umane che abbiano competenze, capacità e comportamenti eticamente compatibili rispetto ai ruoli e alle funzioni ricoperte. Si tratta di un passo decisivo, che serve anche a recidere i legami perversi che si sono instaurati in questi anni tra politica e amministrazione. Quando cade l'argine tra esse, la commistione che si genera produce scambi impropri, clientelismo, corruzione. Resta perciò il problema di come adoperarsi per responsabilizzare la classe politica e amministrativa locale, affinché si possano ricreare le condizioni, allo stato attuale del tutto mancanti, per stabilire un patto fiduciario tra quest'ultime e la cittadinanza. Qualsiasi sia l'approccio adottato per una sua risoluzione, esso devo innanzitutto cercare di rifondare una cultura e un etica di governo della sfera collettiva, insistendo sul significato primordiale che è alla base della prestazione pubblica, vale a dire che essa ha una sua utilità e funzione nel corpo sociale, fintantoché chi la espleta è capace di mettersi al servizio della collettività. Dietro ogni scelta pubblica, la domanda che mai dovrebbe mancare nell'orientare le decisioni da assumere - e, quindi, nel realizzarle - è a che cosa essa serva, a quali bisogni della cittadinanza risponda. Smarrito il senso di una tale domanda, resta soltanto da chiedersi a quanto ammontano le risorse di provenienza europea o nazionale, dimenticando che il fine politico ultimo per cui esse vanno allocate e distribuite è quello di contribuire a generare dei processi di inclusione sociale. è questa la misura ultima ed il concreto banco di prova dell'efficacia dei programmi pubblici. Ed è questa la responsabilità che, in fondo, il prossimo ciclo di programmazione per il 2007-2013 attribuisce all'agire collettivo, sia in qualità di amministratori sia di cittadini.

Torna all'inizio


Dalla parte dei consumatori (sezione: Class action)

( da "Corriere Adriatico" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Convegno Dalla parte dei consumatori PESARO - Domani ore 10, Sala Di Vittorio in via Icaro avrà luogo il convegno "Liberalizzazioni e class action" un'opportunità di azione collettiva per i consumatori (Relatore avv. Gabriele Belfatto). Presentazione di Sergio Schiaroli, seguirà "Le truffe più frequenti" relatrice Paola Venturi Landini, "La difesa dei consumatori" di Floro Bisello, "I consumatori nel rapporto con le banche" di Roberto Pierell, quindi seguirà la relazione su Liberalizzazioni e Class Action,.

Torna all'inizio


In piazza contro Acqualatina (sezione: Class action)

( da "Tempo, Il" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Stampa Formia In piazza contro Acqualatina Sergio Monforte FORMIA Si è svolta, ieri pomeriggio, in piazza della Vittoria, a Formia, la prevista assemblea pubblica, organizzata dal Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina. "è questa, la prima manifestazione che si tiene a Formia e nel sud pontino, hanno esordito gli oratori, all'indomani del ciclone giudiziario che ha finalmente investito la società dell'acqua e certamente, è proprio da questa circostanza, che bisogna ripartire per riavviare il movimento contro Acqualatina". Gli esponenti del Comitato hanno, quindi, fatto il punto della situazione in merito al boicottaggio delle bollette dell'acqua, che, "alla luce della decimazione del Cda di Acqualatina, va intensificato il più possibile. Insomma, gli ultimi eventi giudiziari devono spronare i più scettici ad aderire alle azioni di lotta, class="hilite">perché oramai il processo di ri-pubblicizzazione dell'acqua è alla nostra portata". Nel corso della manifestazione, è stata, quindi, annunciata la possibilità di lanciare una "class="term">class class="term">action" contro Acqualatina, ovvero, una vertenza collettiva per chiedere il risarcimento dei danni alla società di gestione idrica.

Torna all'inizio


I multati chiedono la restituzione dei soldi (sezione: Class action)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

L'iniziativa ideata da Stefania Atti avrà il sostegno del Codacons. Già in altri comuni è stata adottata questa soluzione con risultati positivi I multati chiedono la restituzione dei soldi Sta per partire un'azione collettiva (class action) di migliaia di goriziani vittime del sistema T-Red di Francesco Fain I multati che hanno già pagato la sanzione per essere passati con il rosso al semaforo chiederanno la restituzione dei soldi e dei sei punti decurtati dalla patente di guida. Sarà una sorta di "class action", un'azione collettiva volta a tutelare gli interessi dei 4.900 goriziani che hanno già pagato la multa. Fautrice dell'operazione è Stefania Atti, la coordinatrice del supercomitato contro le multe. Ha preso contatti con il Codacons e con diversi gruppi di multati di altre città d'Italia per delineare una strategia. "Dobbiamo fare pressing perché questa è un'ingiustizia. Ho predisposto il facsimile di una lettera da indirizzare al ministero delle Infrastrutture, al ministero degli Interni e alla Prefettura di Gorizia. La missiva recita: 'I sottoscritti cittadini, ingiustamente multati con il sistema T-Red nella città di Gorizia, sistema già ampiamente contestato per la sua irregolare applicazione da parte dei Comuni, con la presente istanza chiedono che vengano dichiarate nulle le multe elevate, che vengano restituiti i punti decurtati e che venga restituito quanto già pagato'. Una lettera semplice cui vanno allegate la fotocopia della patente, la fotocopia del verbale e la copia attestante l'avvenuto pagamento della multa. È una strada che mi ha consigliato di percorrere il Codacons". L'istanza potrebbe essere sottoscritta da tutti (o da gruppi) di multati in maniera tale da dare vita a quell'"azione collettiva" che va nella direzione del motto "L'unione fa la forza". "Il timore - aggiunge Stefania Atti - è che in altre città ci siano iniziative che portino all'annullamento delle contravvenzioni, mentre i multati goriziani debbano attendere l'esito dei ricorsi al Giudice di pace per vedersele cancellare. Senza contare i tanti che hanno già pagato senza presentare ricorso. Purtroppo, nei media televisivi nazionali, si è parlato di tante città in cui è scoppiata la bufera delle fotocamere, ma mai di Gorizia, e ciò nonostante le mie segnalazioni, quasi che il capoluogo isontino sia invisibile. Dobbiamo far sentire la nostra voce". La pasionaria anti-multe cita il caso del Comune di Pineto (Abruzzo) dove sono "oltre tremila le violazioni stradali rilevate con apparati T-Red nel Comune di Pineto e già notificate agli utenti interessati che, a mezzo stampa, hanno preannunciato iniziative e ricorsi per chiederne l'annullamento. Ulteriori 7.000 verbali circa sono in corso di notifica. Un numero esorbitante di richieste che renderebbero oltre modo gravose le attività della Prefettura e del Giudice di Pace compenti al riguardo. Per questo, il Comune e la Prefettura stanno valutando i casi in cui è possibile l'annullamento". Conclude Stefania Atti: "È incredibile che solo Gorizia venga esclusa da tutti i servizi televisivi, nessuno prende in considerazione che siamo stati i primi a far togliere i T-red. Mi chiedo perché, cosa ha fatto diventare questa cittadina invisibile? Propongo un convegno nazionale sull'argomento".

Torna all'inizio


Associazioni dei consumatori a fianco dei "non catalizzati" per il risarcimento del bollo (sezione: Class action)

( da "Corriere Di Como, Il" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

L'azione collettiva La class action dei 'non catalizzati' contro la Regione trova l'appoggio delle associazioni dei consumatori, totale (Federconsumatori) o con qualche riserva (Adiconsum). Ma secondo 'Quattroruote' ha scarse possibilità di successo. Mercoledì scorso il consigliere comunale del Pd, Vittorio Mottola, ha annunciato che la settimana prossima il popolo dei proprietari di auto non catalitiche si riunirà con tre avvocati, per mettere a punto un'azione legale collettiva e chiedere il risarcimento del bollo alla Regione Lombardia. Proprio il Pirellone, infatti, ha bloccato le non catalitiche da ottobre dell'anno scorso fino al prossimo aprile, in nome della battaglia all'inquinamento. Le polveri sottili, però, continuano a salire e i proprietari delle Euro 0 sono costretti comunque a lasciare l'auto in garage. Le speranze degli ideatori della class action vengono però smorzate dal direttore del mensile automobilistico 'Quattroruote'. Mauro Tedeschini crede infatti che "una class action, o ricorso collettivo, contro la Regione Lombardia abbia scarse possibilità di successo: oggi il bollo è una tassa di possesso, da pagare anche se la vettura non circola. Il problema è politico: non a caso noi di 'Quattroruote' abbiamo lanciato la proposta per abolire completamente il bollo e recuperare il mancato introito aumentando lievemente il prezzo dei carburanti. Con il doppio risultato di stroncare completamente l'evasione e di far pagare di più chi più consuma benzina e strade, oltre a toglierci il peso di scadenze e scartoffie". Più possibilisti, invece, i rappresentanti delle associazioni a tutela dei consumatori. "A parer mio - dice la presidente di Federconsumatori, Silvana Brenna - la class action in questo caso ha un fondamento. Se pago tutte le tasse, i bolli, i bollini e le revisioni, perché la Regione deve obbligarmi a fermare l'auto' Le Euro 0 sono ferme, eppure le polveri sottili continuano a salire. Anche Federconsumatori di Como è pronta ad appoggiare la battaglia dei non catalitici". "Sull'aspetto tecnico-giuridico della class action in questo caso ho qualche riserva - dice invece Lorenzo Trombetta, responsabile dell'Adiconsum di Como - ma potrei anche aderire. Sicuramente, l'iniziativa servirà ad accendere i riflettori sulla questione del blocco delle Euro 0, che sembra un ulteriore balzello nei confronti delle classi sociali meno agiate". Andrea Bambace Home Per una prestazione si pagano dai 70 ai 200 euro I night seguono l'Alptransit In gabbia il crollo di Rosa Bazzi Dalla voglia di parlare in aula all'ipotesi di una perizia psichiatrica L'avvocato Albé: "Proposta difficile da applicare" Contro lo smog Cantù vuole bruciare gli scarti di legno "È commozione vera Non c'è stata strategia" / "Si è preparato bene ma non è credibile".

Torna all'inizio


Dalla parte dei consumatori e dell'ambiente, due premi per tesi di laurea (sezione: Class action)

( da "Comunicatori Pubblici" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

<< Pagina indice Dalla parte dei consumatori e dell'ambiente, due premi per tesi di laurea è aperta l'iscrizione a due importanti premi per tesi di laurea, che trattano, come argomenti principali, il consumo sostenibile e l'agricoltura biologica. Torna infatti per il quinto anno consecutivo il premio per tesi di laurea Consumo Sostenibile, indetto dalla Fondazione ICU – Istituto Consumatori Utenti. Il concorso ha avuto negli anni un successo crescente anche grazie alla pubblicazione di tutte le tesi vincitrici delle passate edizioni. La Trasparenza bancaria, Biologico sicuro, Acquisti verdi e Il Cibo Solidale sono i titoli pubblicati nella collana "Libri dei Consumatori". class="hilite">Presto si aggiungerà "La Class Action", di Pietro Pistone, vincitore del primo premio nell'edizione 2007. Al Premio Consumo Sostenibile sono ammesse tesi discusse nelle Università italiane, negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2008 a la Fondazione ICU, in viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre. Le tesi devono trattare argomenti che riguardino in particolare: economia solidale, commercio equo e solidale, risparmio e lotta agli sprechi, qualità e costi dei consumi alimentari, sicurezza degli utenti e dei consumatori, vantaggi delle energie rinnovabili, informazione e “trasparenza” nel mercato, strumenti economici per un consumo più sostenibile, legislazione e giurisprudenza a favore dei consumatori, diritti dei consumatori e degli utenti, Unione Europea e politiche per i consumatori, pregi e difetti della concorrenza nei mercati interni ed internazionali. Il Bando completo e la scheda di partecipazione possono essere scaricati dal sito web www.fondazioneicu.org. Per informazioni: tel. e fax 041/935666, info@fondazioneicu.org. La Fondazione per la Ricerca Scientifica AIAB e la coop. soc. Anima Mundi onlus bandiscono invece la terza edizione del bando di Laurea Augusto Finzi che prevede l'assegnazione di tre premi di 800 euro cadauno per tesi di laurea specialistiche che abbiano come tema l'agricoltura biologica in qualsiasi dei suoi aspetti tecniche colturali, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing, ecc. Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell'agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell'ambiente e dell'uomo. Il premio, finanziato dall'Assessorato all'Ambiente del Comune di Venezia, è rivolto principalmente alle tesi svolte nell'area del bacino scolante della laguna veneziana che interessa le province di Venezia, Treviso, Padova, Rovigo. Sono tuttavia incoraggiati a concorre i canditati di ogni regione italiana i cui lavori potranno essere premiati alla luce della loro qualità e importanza per lo sviluppo dell'agricoltura biologica in Italia. La scadenza per la presentazione della domanda è lunedì 31 marzo 2008. Il bando completo è consultabile nel sito web www.sinab.it. Per informazioni sul Premio Finzi: Coop. Soc. Anima Mundi onlus Tel. e fax 041/980421 Email: am_ambiente@libero.it << Pagina indice.

Torna all'inizio