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DOSSIER “CLASS ACTION”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DEL  21 al 23 marzo 2008      #TOP


Report "Class action"

Racket, nel mirino chi denuncia raid per punire un imprenditore - salvo palazzolo ( da "Repubblica, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Qualcuno propone la possibilità di una class action contro il racket: "Cinque, dieci, quindici commercianti si riuniscono e fanno causa alla cosca. A parlare in aula è un loro rappresentante". Forse la proposta è ancora troppo avveniristica per il nostro processo penale. Ma il dibattito è aperto.

ROMA - Carlo Andrea Bollino, presidente del Gestore elettrico, Gse, si è rivolto al giudice di ( da "Messaggero, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Pace per contestare una puntata di Anno Zero, condotta da Santoro, in cui si commentava un filmato della Bbc sui casi di pedofilia nella Chiesa. Il giudice ha condannato la Rai a restituire 50 centesimi di canone. Ciò può aprire la strada ad una class action.

Class action non retroattiva ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: potrebbe provocare un effetto valanga in caso di primo successo dell'azione collettiva. Quanto al nodo della retroattività, Confindustria sposa la tesi dell'attribuzione di un nuovo diritto alle associazioni: l'azione collettiva sarebbe svincolata dalle singole pretese individuali e costituirebbe uno strumento a difesa dell'interesse generale alla correttezza dell'attività d'impresa.

L'anticipazione ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 21 - pag: 39 autore: L'anticipazione Sul Sole-24 di lunedi scorso, 17 marzo, sono state presentate le perplessità delle aziende in vista del debutto dell'azione collettiva (fissato per il 29 giugno) e le mosse dell'organizzazioni dei consumatori, che saranno abilitate per legge alla presentazione dell'azione in giudizio.

Microsoft acquista Komoku ( da "Vnunet.it" del 21-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: a una clamorosa class action seguita dalle pubbliche scuse dell'etichetta discografica. Con l'acquisizione di Komoku Microsoft intende rafforzare la gamma enterprise Forefront e la linea consumer Windows Live OneCare. Microsoft sta inoltre sviluppando Stirling, l'evoluzione di Forefront, la cui beta uscirà nei prossimi tre mesi e la versione definitiva nella prima metà del 2009.

Isernia: Sorbo: <Persi oltre tre milioni ( da "Sannio Online, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Amministrazione nella gestione delle risorse destinate al soddisfacimento di interessi collettivi. Ciò rende doveroso l'accertamento da parte delle autorità competenti, e in questa necessaria azione di verifica è necessario accertare non solo se ci sia stata negligenza, imprudenza e imperizia, ma anche se si sia verificata la violazione delle comuni norme di diligenza e prudenza".

CLASS ACTION: I DERIVATI TRUFFA E LE ASSICURAZIONI SUI MUTUI NEL MIRINO DELL'ADUSBEF ( da "Sestopotere.com" del 21-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: (16:56) (21/3/2008 15:15) | CLASS ACTION: I DERIVATI TRUFFA E LE ASSICURAZIONI SUI MUTUI NEL MIRINO DELL'ADUSBEF (Sesto Potere) - Roma - 21 marzo 2008 - Consumatori ed utenti bancari,non ne possono più di usi,abusi ed ordinari soprusi delle banche,con il concorso dei distratti controllori come Bankitalia e Consob.

Usa: Starbucks dovràpagare 100 mln mance arretrate ( da "KataWeb News" del 21-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ottobre del 2004 ma si era trasformata in una 'class-action dopo che nel 2006 altri 100 mila dipendenti hanno aderito alla vertenza contro l'azienda che ha oltre 11 mila punti vendita nel mondo. Valerie O'Neil, portavoce di Starbucks ha criticato la decisione del giudice definendola "ingiusta e illogica" e ha annunciato che faranno appello.

Consulte indispensabili Per coinvolgere di più i residenti delle frazioni ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 22-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione amministrativa, mediante la quale si verifica l'incontro delle diverse istanze e si ottiene la migliore sintesi tra i diversi interessi pubblici e collettivi. Ciò premesso, ritengo sia assolutamente necessario che l'Amministrazione rodigina avvii al più presto il processo costituente di tali organismi di partecipazione popolare.

La colletta per la moschea spacca la Chiesa ( da "Trentino" del 22-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: I sacerdoti trentini hanno deciso di alzare un muro invalicabile contro la colletta pro moschea lanciata da padre Butterini, che però nel frattempo ha già raccolto oltre 700 euro per l'imam Breigheche. La maggior parte dei preti si dice contraria all'idea di aiutare economicamente i musulmani nel costruirsi il proprio luogo di culto e c'è chi lo fa senza mezze misure.

Effetto mutui su goldman sachs taglio del 15% al personale ( da "Repubblica, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Société Générale annuncia che si difenderà dalla causa collettiva (class action) che un gruppo di azionisti Usa ha ormai avviato. Questi azionisti accusano l'istituto di aver ingannato i mercati sulle sue esposizioni ai mutui facili (subprime). Société Générale non bada a spese e ingaggia gli studi legali Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom, per la sua difesa.

Il segretario della Cgil Ruggero Purin (nella foto) interviene sul caso della <colletta> per realizzare la moschea a Trento: <Ha fatto bene la comunità di San Francesco Saverio a f ( da "Adige, L'" del 22-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: colletta" per realizzare la moschea a Trento: "Ha fatto bene la comunità di San Francesco Saverio a fare quel gesto di solidarietà fra comunità religiose consistente nel sostegno alla costruzione del luogo di culto per i musulmani Il segretario della Cgil Ruggero Purin (nella foto) interviene sul caso della "colletta" per realizzare la moschea a Trento:

Tir in coda per il portoscatta il piano d'emergenza ( da "Secolo XIX, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action" per chiedere il riconoscimento del danno economico, Comune e Autorità portuale hanno partecipato ad una riunione in Prefettura per valutare la situazione. L'aumento delle attività di smistamento dei container nello scalo del Reefer Terminal, a Portovado, ha provocato come immediata conseguenza la paralisi del traffico dei mezzi pesanti in entrata.

Incontro in prefettura per l'accesso al porto ( da "Stampa, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Fita di Savona - dell'aumento dei traffici nel porto di Savona-Vado, anche per questo la realizzazione della piattaforma diventa esigenza prioritaria e ineludibile. Non è più tollerabile assistere ad attese di parecchie ore che mettono in difficoltà autisti e popolazione. Non escludiamo quindi il ricorso alla "class action"". \.

Starbucks rubava le mance ( da "Manifesto, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: è diventata class action due anni fa e riguarda almeno 100 mila persone, tra attuali e precedenti baristi impiegati (dal 2000) nei locali californiani del colosso. La somma potrà arrivare, per alcuni di loro - che ieri hanno accolto l'inaspettata notizia tra i festeggiamenti - fino a 10 mila dollari.

Civitanova Centro sociale nell'ex Liceo: ora si aspetta un riscontro dalle istituzioni ( da "Liberazione" del 22-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione del Collettivo civitanovese. L'obiettivo è trovare vie alternative di aggregazione sociale e giovanile in una città dove manca(va)no spazi autogestiti, nonostante le promesse della Giunta di Centro-Destra dopo la prima azione del Kars, che già a dicembre si insediò nell'ex mattatoio, anche per denunciarne lo stato di degrado,

Ecoballe, pronto il ricorso collettivo ( da "Citta' di Salerno, La" del 23-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione congiunta proprio per salvaguardare il territorio e le produzioni agricole che lo contraddistinguono. Il presidente Vito Busillo per illustrare l'iniziativa e invitare gli operatori alla mobilitazione, ha diffuso una nota. " "Tutti gli operatori agricoli - si legge - interessati a un ricorso avverso i provvedimenti con i quali è stata prevista la requisizione di "


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Racket, nel mirino chi denuncia raid per punire un imprenditore - salvo palazzolo (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina VIII - Palermo Un commando ha tentato di forzare la porta dell'ufficio. Tutela per nove commercianti Racket, nel mirino chi denuncia raid per punire un imprenditore SALVO PALAZZOLO la risposta del racket alle denunce degli operatori economici non si è fatta attendere. Due giorni dopo il blitz della squadra mobile, una misteriosa incursione è avvenuta all'interno dell'azienda di uno dei nove imprenditori che hanno confermato di avere pagato il pizzo, puntando l'indice contro gli esattori. Mercoledì mattina qualcuno ha tentato di entrare nei suoi uffici, forzando in maniera brusca la porta. Proprio mentre l'imprenditore era in sede. L'episodio è stato subito denunciato alla squadra mobile, e del caso si è discusso ieri in Procura, per valutare eventuali misure di sicurezza attorno ai commercianti che stanno denunciando il pizzo. In realtà, già da tempo, il questore Giuseppe Caruso ha disposto una presenza discreta dei suoi uomini a tutela degli operatori economici diventati protagonisti dell'ultima svolta contro il racket. Il comitato Addiopizzo ha un'idea ben precisa su quanto è accaduto due giorni dopo il blitz che ha portato in carcere altri esattori del clan di Salvatore Lo Piccolo: "Se qualcuno ha tentato di forzare le porte a uno dei commercianti che, confermando i fatti estorsivi a magistrati e polizia, hanno contribuito alla riuscita dell'operazione "Addiopizzo 2", non è altro che l'effetto della pubblicazione dei nomi e delle vicende delle attività coinvolte nelle indagini". Il comitato lancia una campagna per rendere senza nome le denunce: "La pubblicazione di queste notizie - sostiene - è stata intempestiva, inopportuna e addirittura controproducente, perché espone i commercianti al circo mediatico e non dà alcun contributo alla lotta al pizzo, ma anzi la danneggia". Addiopizzo propone "un codice etico per i giornalisti, come la Carta di Treviso in difesa dei minori: solo così - viene precisato - sarebbe assicurata la tutela di chi vuole liberarsi dal pizzo". Ma il caso è complesso. "La questione va ben oltre il ruolo dei mezzi di informazione - dice l'avvocato Fausto Amato, legale di parte civile in molti processi contro il racket - il vero nodo della questione è la tutela delle persone offese da parte della legge. Si potrebbe fare molto di più per sostenere la svolta di questi mesi". Purtroppo, invece, accade che i nomi dei commercianti vengano conosciuti subito dagli arrestati, attraverso le carte dell'inchiesta. Cosa fare? class="hilite">Qualcuno propone la possibilità di una class="term">class class="term">action contro il racket: "Cinque, dieci, quindici commercianti si riuniscono e fanno causa alla cosca. A parlare in aula è un loro rappresentante". Forse la proposta è ancora troppo avveniristica per il nostro processo penale. Ma il dibattito è aperto.

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ROMA - Carlo Andrea Bollino, presidente del Gestore elettrico, Gse, si è rivolto al giudice di (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Pace per contestare una puntata di Anno Zero, condotta da Santoro, in cui si commentava un filmato della Bbc sui casi di pedofilia nella Chiesa. Il giudice ha condannato la Rai a restituire 50 centesimi di canone. Ciò può aprire la strada ad una class="term">class class="term">action.

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Class action non retroattiva (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI GIUSTIZIA data: 2008-03-21 - pag: 39 autore: Diritto dell'economia. Circolare di Confindustria interpreta la disciplina in vigore da fine giugno Class action non retroattiva Dubbi sull'estensione dell'azione per le truffe agli azionisti Giovanni Negri ROMA Class action da escludere nei rapporti tra società e azionisti. E anche per disastri ambientali provocati da attività d'impresa. Ma proponibile invece nei confronti di imprese pubbliche e della pubblica amministrazione. Il 29 giugno si avvicina e, visto che da quel giorno l'azione collettiva diventerà operativa, Confindustria fornisce la sua interpretazione della normativa inserita nell'ultima Finanziaria. Il quadro d'insieme La circolare 19033 dell'Area Fiscalità, Finanza e Diritto d'impresa, parte da una ricognizione dell'ambito soggettivo dell'azione collettiva. E ricorda che la collocazione nel Codice del consumo ha come conseguenza quella di permettere un utilizzo della class action solo come strumento utile per tutelare consumatori e utenti. Ricomprendendo queste ultime due categorie nell'accezione data dal Codice stesso. Così, il procedimento per ottenere il risarcimento non potrà essere utilizzato per i rapporti professionali (per esempio tra i professionisti, tra le imprese). Inoltre l'azione collettiva non sarà utilizzabile quando una pluralità di imprese, organizzate in forma non individuale, sono state danneggiate da una medesima condotta illecita. Semaforo rosso, poi, anche nel caso in cui più imprenditori individuali siano stati danneggiati nello svolgimento della loro caratteristica attività d'impresa (è il caso dei rapporti con i fornitori). L'azione collettiva potrà invece essere utilizzata tutte le volte che, nell'ambito di un rapporto di acquisto e consumo, è stata danneggiata una pluralità di consumatori e utenti. Inclusi ed esclusi è per questo che, secondo le tesi più restrittive citate dalla circolare, dovrebbe essere esclusa dall'area di applicabilità tutta una serie di rapporti tra imprese e consumatori. è il caso, per esempio, del risarcimento danni per disastri ambientali o ecologici provocati dall'attività d'impresa, estranei a un rapporto di acquisto o consumo. Come pure la class action non dovrebbe essere impiegata nei rapporti tra le società emittenti e gli investitori. "Tali rapporti – avverte la circolare – già adeguatamente regolamentati dalle disposizioni in materia di diritto societario e del Tuf, non presentano attinenze con la tutela di consumatori e utenti, quantomeno nelle ipotesi in cui non si formalizzino mediante la sottoscrizione di condizioni generali di contratto inclusi in moduli o formulari ex articolo 1342 Codice civile. L'investimento in strumenti finanziari si caratterizza, infatti, per la varietà dei tipi di investitori e di scelte di investimento e sfugge, pertanto, al citato requisito della serialità del danno, presupposto dell'azione collettiva risarcitoria". Tra i bersagli della class action dovrebbero esserci anche le imprese pubbliche e gli altri soggetti di diritto pubblico che svolgono attività d'impresa. Ma la stessa pubblica amministrazione dovrebbe rientrare nel perimetro dei soggetti colpiti, in tutti i casi in cui opera come soggetto che fornisce beni e servizi. Punti critici Tra gli elementi di debolezza dell'impianto normativo, Confindustria mette l'accento, tra l'altro,sullapossibilità che vengano presentate, da diversi sog-getti abilitati, più azioni collettive per lo stesso fatto illecito. In questo modo si apre la strada a comportamenti opportunistici come quello, possibile se non prevedibile, di un'associazione di consumatori che potrebbe attendere l'esito di una prima azione per poi avviarne un'altra subito dopo. Opportunismo che si ripropone anche per il meccanismo di adesione del singolo consumatore che, possibile sino al verdetto di appello, potrebbe provocare un effetto valanga in caso di primo successo dell'azione collettiva. Quanto al nodo della retroattività, Confindustria sposa la tesi dell'attribuzione di un nuovo diritto alle associazioni: l'azione collettiva sarebbe svincolata dalle singole pretese individuali e costituirebbe uno strumento a difesa dell'interesse generale alla correttezza dell'attività d'impresa. La conseguenza sarebbe così la proponibilità dell'azione solo per fatti successivi all'entrata in vigore della disciplina.

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L'anticipazione (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI GIUSTIZIA data: 2008-03-21 - pag: 39 autore: L'anticipazione Sul Sole-24 di lunedi scorso, 17 marzo, sono state presentate le perplessità delle aziende in vista del debutto dell'azione collettiva (fissato per il 29 giugno) e le mosse dell'organizzazioni dei consumatori, che saranno abilitate per legge alla presentazione dell'azione in giudizio.

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Microsoft acquista Komoku (sezione: Class action)

( da "Vnunet.it" del 21-03-2008)

Argomenti: Class Action

21-03-2008 VNUnet.it La seconda acquisizione nella lotta ai rootkit dimostra che Microsoft intende rafforzare la gamma enterprise Forefront e quella consumer Windows Live OneCare Microsoft acquista l'azienda di sicurezza Komoku. Si tratta della econda acquisizione nel segno della lotta ai rootkit, dopo quella di Rookit Revealer di Mark Russinovich, che per primo identificò il rootkit nel Drm (digital rights management software) nei Cd di Sony Bmg. Il fiasco di Sony Bmg diede luogo class="hilite">a una clamorosa class="term">class class="term">action seguita dalle pubbliche scuse dell'etichetta discografica. Con l'acquisizione di Komoku Microsoft intende rafforzare la gamma enterprise Forefront e la linea consumer Windows Live OneCare. Microsoft sta inoltre sviluppando Stirling, l'evoluzione di Forefront, la cui beta uscirà nei prossimi tre mesi e la versione definitiva nella prima metà del 2009. Komoku ha clienti come il Dipartimento Homeland Security e il Dipartimento della Difesa. © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.

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Isernia: Sorbo: <Persi oltre tre milioni (sezione: Class action)

( da "Sannio Online, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Class Action

Isernia: Sorbo: "Persi oltre tre milioni Pubblicato il 21-03-2008 Nei giorni scorsi l'uscente consigliere comunale Antonio Sorbo e nuovo candidato a sindaco per il Comune di Venafro ha inviato un esposto alla Corte dei Conti per denunciare la perdita di ingenti finanziamenti pubblici da parte del Comune di Venafro che ammonterebbero ad oltre 3 milioni e mezzo di euro... Nei giorni scorsi l'uscente consigliere comunale Antonio Sorbo e nuovo candidato a sindaco per il Comune di Venafro ha inviato un esposto alla Corte dei Conti per denunciare la perdita di ingenti finanziamenti pubblici da parte del Comune di Venafro che ammonterebbero ad oltre 3 milioni e mezzo di euro. Nel suo esposto Sorbo afferma che "in modo evidente l'Amministrazione comunale della Città di Venafro ha subito una concreta menomazione patrimoniale. I fondi perduti sono destinati ad opere e strutture pubbliche e di pubblica utilità. E' agevole tra l'altro riconoscere la patrimonialità del danno: il nocumento alle casse pubbliche è, infatti, economicamente valutabile. Esso consiste, nei casi in ispecie, - prosegue Sorbo - in una diminuzione patrimoniale subita dalla Pubblica Amministrazione in ragione di una perdita effettiva di fondi pubblici da impiegare per la realizzazione di opere e infrastrutture pubbliche che avrebbero consentito un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini che avrebbero potuto contare su ulteriori servizi e su strutture di alta valenza sociale. Ciò ha comportato, quindi, - spiega Sorbo - la evidente lesione di interessi generali della collettività. E' ragionevole ipotizzare che, nella individuazione delle responsabilità, vi siano gravi inadempienze o inefficienze da parte della Pubblica Amministrazione nella gestione delle risorse destinate al soddisfacimento di interessi collettivi. Ciò rende doveroso l'accertamento da parte delle autorità competenti, e in questa necessaria azione di verifica è necessario accertare non solo se ci sia stata negligenza, imprudenza e imperizia, ma anche se si sia verificata la violazione delle comuni norme di diligenza e prudenza". In varie occasioni, secondo quanto esposto dal consigliere Sorbo, "il Comune non è riuscito a rispettare le scadenze, chiedendo varie proroghe senza essere in grado, a tutt'oggi, di realizzare gli interventi finanziati". 1.064.207,99 euro erano stati stanziati per un intervento di Edilizia Residenziale Pubblica per realizzare alloggi per anziani; per l'area attrezzata a servizio del Teatro Romano-Oden erano stati stanziati 500.000 euro; per l' area attrezzata a servizio del Verlasce 600.000 euro; per la ristrutturazione e recupero della ex Caserma dei Carabinieri (meglio noto come Palazzo San Francesco) nel fondo creato dai commi 28 e 29 dell'art. 1 della legge Finanziaria 2005 erano stati assegnati 1.300.000 euro.

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CLASS ACTION: I DERIVATI TRUFFA E LE ASSICURAZIONI SUI MUTUI NEL MIRINO DELL'ADUSBEF (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 21-03-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">(16:56) (21/3/2008 15:15) | CLASS ACTION: I DERIVATI TRUFFA E LE ASSICURAZIONI SUI MUTUI NEL MIRINO DELL'ADUSBEF (Sesto Potere) - Roma - 21 marzo 2008 - Consumatori ed utenti bancari,non ne possono più di usi,abusi ed ordinari soprusi delle banche,con il concorso dei distratti controllori come Bankitalia e Consob. Non sopportano più di versare balzelli ed ulteriori oneri ai ricchi banchieri, che continuano a giocare (a bridge negli Usa, a "rubamazzo" in Italia), sui disastri da loro stessi provocati. Adusbef che da oltre venti anni,si batte per rendere più accessibili e trasparenti gli altissimi costi dei servizi bancari, ridurre gli oneri che vanno a finanziare le inefficienze del sistema e le laute stock option dei dirigenti, è allibita di fronte alla fertile fantasia vocata al saccheggio degli utenti,in merito all'obbligo di sottoscrivere una polizza come balzello collaterale del mutuo. Il Comitato direttivo di Adusbef riunito a Roma il 20 marzo 2008, dopo aver approvato le quattro azioni di classe in merito all'anatocismo, simmetria dei tassi, risparmio tradito,addebiti indebiti sulla surroga e portabilità dei mutui, ha messo in cantiere ulteriori azioni collettive di risarcimento inerenti le assicurazioni collaterali nel momento della stipula dei mutui, ed i prodotti derivati, appioppati disinvoltamente dalle banche alle imprese ed agli enti locali. Prodotti derivati così sofisticati che non offrono alcuna copertura al contraente debole,ma la cui diabolica ingegneria finanziaria è strutturata in maniera tale da portare la banca a vincere e l'utente a perdere sempre. Dopo aver analizzato i contratti e le clausole capestro, scritte (a volte anche in inglese) a carattere microscopico che le banche hanno rifilato ad imprenditori ed enti locali,che non hanno alcuna cognizione dei sofisticati meccanismi di swap e derivati, la task force di avvocati messa in piedi dall'Adusbef ha dato il parere favorevole ad intentare azione giudiziaria contro i colossi del credito, tra i quali due primarie banche italiane, le più esposte in derivati che festeggiano utili di bilancio direttamente proporzionali alle perdite di enti locali e disgraziati imprenditori, che sono caduti nelle trappole della finanza strutturata e derivata. Dopo i quattro moduli di adesione già inseriti sul sito dell'Adusbef relativi agli oneri indebiti di surrogazione; anatocismo; risparmio tradito; simmetria tra tasso attivo e passivo, verranno aggiunte le deleghe per i prodotti derivati e le assicurazioni collaterali ai mutui , le prime sei sacrosante azioni collettive, sia per ricondurre la protervia delle banche nel rispetto delle regole e della legalità impunemente violata,che per i doverosi risarcimenti danni procurati alla collettività. Anche in materia di class="term">class class="term">action italiana, ossia un modello di azione di tutela collettiva a favore di consumatori ingiustamente e/o illecitamente danneggiati, il vice-presidente Adusbef avv. Antonio Tanza,tra i massimi esperti in materia bancaria e finanziaria ha realizzato un testo Class Action Italiana Collana Giuridica "Le Novità Legislative" 2008 - pagg. 182, assieme all'avv. Rosanna Cafaro, battendo tutti sul tempo per dare un contributo alla novella legislativa. Nonostante non vi fossero incompatibilità statutarie formali e/o sostanziali,il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti, da anni impegnato nella tutela dei diritti ed a praticare,non solo a predicare correttezza e trasparenza,poichè ha accettato la candidatura come indipendente offertagli dal ministro Antonio Di Pietro (capolista al Senato in Veneto con Di Pietro Italia dei Valori) si è autospeso dalla carica per partecipare alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008.

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Usa: Starbucks dovràpagare 100 mln mance arretrate (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 21-03-2008)

Argomenti: Class Action

Alle 23:06 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti Una mancia di 100 milioni di dollari. È quella che dovranno dividersi tra di loro circa 100.000 tra dipendenti ed ex dipendenti dell'impero del caffe Starbuscks in California. È quanto ha stabilito il giudice Patricia Cowett della Corte Superiore di San Diego condannando Starbucks a versare la somma pari a 86 milioni di mance arretrate, che i dipendenti erano costretti a dividere con i direttori dei punti vendita, più 14 milioni di interessi. Il magistrato ha sancito illegalità di quella parte del regolamento interno che obbliga i baristi di Starbucks a dividere la mance ricevute con i supervisori ed i manager, una una sorta di 'pizzo' sulle mance, secondo i ricorrenti. La causa era stata avviata dal barista Jou Chou nell'ottobre del 2004 ma si era trasformata in una 'class-class="term">action' dopo che nel 2006 altri 100 mila dipendenti hanno aderito alla vertenza contro l'azienda che ha oltre 11 mila punti vendita nel mondo. Valerie O'Neil, portavoce di Starbucks ha criticato la decisione del giudice definendola "ingiusta e illogica" e ha annunciato che faranno appello. AGI.

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Consulte indispensabili Per coinvolgere di più i residenti delle frazioni (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 22-03-2008)

Argomenti: Class Action

"IN QUESTE ultime settimane si è tornato a parlare di istituire degli organismi per la rappresentanza delle comunità che vivono delle frazioni della città di Rovigo. Si percepisce, infatti, da parte dell'Amministrazione l'esigenza di maggiormente coinvolgere nei processi decisionali le collettività residenti nelle frazioni del Comune. Sul punto va innanzitutto detto che le Consulte di quartiere o di frazione hanno assunto oggigiorno una grande importanza, poiché favoriscono la partecipazione popolare all'attività dell'ente locale e, in via generale, contribuiscono ad avvicinare le persone alle istituzioni pubbliche. La "partecipazione", intesa nel suo significato più moderno di spontaneo coinvolgimento dei cittadini alla vita pubblica ed amministrativa, è un concetto che affonda le sue radici nella natura stessa dei sistemi democratici e costituisce una manifestazione di quella sovranità che, a norma dell'art. 1 della Costituzione,"appartiene al popolo"; sul piano giuridico-concettuale, il principio della partecipazione popolare trova doveroso riconoscimento nell'art. 3, comma 2, della Costituzione, in relazione al pieno sviluppo della personalità umana, quale effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Sotto il profilo funzionale, poi, il diretto coinvolgimento dei cittadini risponde all'esigenza di democratizzazione dell'azione amministrativa, mediante la quale si verifica l'incontro delle diverse istanze e si ottiene la migliore sintesi tra i diversi interessi pubblici e collettivi. Ciò premesso, ritengo sia assolutamente necessario che l'Amministrazione rodigina avvii al più presto il processo costituente di tali organismi di partecipazione popolare. Attraverso di essi sarà appunto possibile rilanciare una politica partecipata intesa come luogo collettivo di elaborazione e confronto, potendo contare su interlocutori chiaramente individuati al fine di favorire la reciproca comunicazione ed informazione. In primo luogo le Consulte dovranno rappresentare un momento di ascolto e di conoscenza, costante e continuativo, dei bisogni e delle attese che il territorio manifesta. Questo consentirà di conoscere il grado di soddisfazione degli utenti sui servizi pubblici erogati o, in altri termini, la qualità percepita da parte delle persone residenti. Ad esse, poi, andrà riconosciuta anche una funzione propulsiva nei confronti degli organi di governo del Comune, in quanto espressione e rappresentanza delle aspettative e delle peculiari necessità delle comunità frazionali. In altre parole, le Consulte dovranno costituire l'occasione per esprimere proposte di sviluppo e miglioramento dell'azione comunale". Dante Buson Consigliere comunale del PD - -->.

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La colletta per la moschea spacca la Chiesa (sezione: Class action)

( da "Trentino" del 22-03-2008)

Argomenti: Class Action

Padre Butterini ha già raccolto 700 euro. Il vescovo al frate: "Si metta in riga" La Cgil contro Bressan: "Dovrebbe opporsi alle iniziative della Lega" TRENTO. I sacerdoti trentini hanno deciso di alzare un muro invalicabile contro la colletta pro moschea lanciata da padre Butterini, che però nel frattempo ha già raccolto oltre 700 euro per l'imam Breigheche. La maggior parte dei preti si dice contraria all'idea di aiutare economicamente i musulmani nel costruirsi il proprio luogo di culto e c'è chi lo fa senza mezze misure. "Gli islamici non hanno bisogno di nessuna colletta, facciamola invece per i nostri poveri" afferma don Pietro Rattin, in piena sintonia con le parole del vescovo Luigi Bressan: "Ogni gruppo religioso provveda a se stesso". Nei giorni scorsi la guida della comunità cristiana di San Francesco Saverio, ha raccolto l'appello di Don Cristelli e si è già messo all'opera. Durante la confessione pre pasquale, la comunità ha raccolto 1.400 euro di cui 700 andranno ad aggiungersi agli altri cento mila della comunità islamica. Una forma di collaborazione non condivisa né dai sacerdoti locali né dal vescovo Bressan che sembra "tirare le orecchie" a padre Butterini e don Cristelli. "Ogni gruppo religioso provvede a se stesso e non si va a mettere in competizione con altre religioni. Penso che quella della colletta sia solo una battuta. Siamo nei giorni di Pasqua, dobbiamo concentrarci sul mondo cattolico" E per chi all'interno della Chiesa la pensa diversamente? "Giudichi lui, io ho già espresso il mio parere contrario" conclude Bressan e gli fanno eco alcuni preti trentini. "Sono favorevole al rispetto delle altre religioni e fedi, ma bisogna lavorare in profondità per una giusta accoglienza e integrazione, non ci si può limitare a gesti simbolici o a singoli episodi (come una colletta), potrebbe creare l'effetto boomerang: una totale respinta degli immigrati" commenta don Beppino Caldera della parrocchia di San Rocco. Più duro don Pietro Rattin che afferma: "Aprirsi agli stranieri non significa accogliere qualsiasi loro richiesta e, infatti, l'integrazione non sta avvenendo. Costruire delle moschee oggi implica dei problemi. Solo se l'Islam cambierà volto, avrà diritto ad un luogo di culto. La carità e il pane sono per l'amor di Dio e non per le moschee, che sono già abbastanza sovvenzionate dall'estero". I cattolici non possono occuparsi anche delle moschee. Questo è il pensiero di don Lino Fronza che aggiunge: "Ogni chiesa deve pensare alle proprie spese, perché l'Islam non dipende da Dio. Don Cristelli e padre Butterini pensano di fare chissà cosa, ma non rappresentano il pensiero di tutta la Chiesa. Questa colletta mi sembra più uno slogan che un vero spunto evangelico". Parole di rimprovero e severe arrivano dunque nei giorni di Pasqua in cui l'attenzione, secondo i sacerdoti trentini, deve essere tutta per la comunità cattolica. Ma padre Butterini non è solo, il sostegno arriva dal mondo laico. "La comunità di San Francesco Saverio a fare quel gesto di solidarietà fra comunità religiose, ha dato sostegno alla costruzione del luogo di culto per i musulmani" specifica Ruggero Purin, segretario della Cgil del Trentino. "Il vescovo Bressan, invece di opporsi alle iniziative anti costituzionali della Lega Nord, preferisce esprimere il suo dissenso nei confronti dell'azione dei padri cappuccini con una motivazione poco ecumenica. Ma il vescovo non dice che la confessione religiosa cattolica, è sostenuta da denaro pubblico e quindi da risorse di persone non appartenenti alla sua religione" conclude Purin. (m.b.).

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Effetto mutui su goldman sachs taglio del 15% al personale (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 22-03-2008)

Argomenti: Class Action

Economia Effetto mutui su Goldman Sachs taglio del 15% al personale S&P abbassa i giudizi sulle banche d'affari Usa Cit, big dei finanziamenti commerciali, è a caccia di sette miliardi di liquidi Bene le Borse asiatiche: terzo rialzo consecutivo a Tokyo dopo il taglio della Fed ROMA - Sulle colonne del quotidiano New York Post, i dipendenti della Goldman Sachs hanno trovato conferma alle indiscrezioni che circolavano ormai da settimane. Nel pieno della crisi sui mutui facili, la banca d'affari taglia il 15 percento dei posti di lavoro. Questo, entro marzo. Il taglio è ben più forte di quello ipotizzato a gennaio del 5 percento. La morìa si verifica nella Divisione Mercati, che include investment banking, intermediazione e consulenza. Anche il titolo di Goldman Sachs dovrebbe accusare un arretramento (come peraltro quello della Lehman Brothers). Ieri, infatti, Standard & Poor's ha rimuginato sulle "prospettive" delle due banche d'affari, abbassando poi il giudizio da stabile a negativo, e ha segnalato anche la cattiva condizione di Morgan Stanley e Fgic (uno dei più grandi riassicuratori di bond). Il motivo? I ricavi di entrambe possono arretrare quest'anno del 20, addirittura del 30 per cento. Goldman Sachs ha il suo punto debole nella aggressiva propensione al rischio. Lehman Brothers vanta solidi fondamentali, "ma può soffrire in modo considerevole se la percezione da parte del mercato dovesse cambiare". D'altra parte il nervosismo dei mercati ha già fatto vittime illustri. Bear Stearns ha dovuto vendersi a Jp Morgan pur di evitare la bancarotta. Il prezzo di appena 236,2 milioni di dollari è il 99% in meno della quotazione di Borsa di un anno fa. Sempre sul fronte dei mutui, lotta a denti stretti la Cit, gruppo leader nei finanziamenti commerciali negli Usa. La Cit ha prima fatto ricorso ai 7,3 miliardi di dollari della linea di credito di emergenza per tamponare la crisi di liquidità. Ieri invece ha ipotizzato di vendere sue "proprietà" e aziende controllate per altri 7 miliardi. Non solo: alla fine del viale, ci sarà l'unione con un partner strategico che possa portare nuovo ossigeno, altri finanziamenti. In questo clima, il titolo ha accusato giovedì la più forte emorragia degli ultimi mesi obbligando la società a precisare che, almeno per tutto il 2008, ci sono i mezzi per andare avanti. L'agenzia Bloomberg commentava che il caso Cit è emblematico. Dimostra che la medicina non riesce a curare il male. In altre parole, il taglio dei tassi d'interesse - appena deciso dalla banca centrale statunitense, la Fed, nell'ordine dello 0,75% - non dà sollievo ai gruppi più esposti. In un simile quadro, almeno da Tokio arriva una notizia positiva. La Borsa (ieri erano aperti solo i mercati asiatici) è al terzo rialzo consecutivo. Proprio i titoli finanziari hanno beneficiato di un'ondata di acquisti. I risparmiatori e gli investitori giapponesi avrebbero approvato, con i loro acquisti, la strategia della Federal Reserve. In chiusura l'indice Nikkei ha guadagnato 222,13 punti (pari all'1,81%), issandosi a quota 12.482,57. Ancora meglio è andato il Topix relativo, che è l'indice dell'intero listino. A sua volta è cresciuto di 23,74 punti (pari all'1,98%), per attestarsi a 1.220,04. A Parigi, infine, class="hilite">Société Générale annuncia che si difenderà dalla causa collettiva (class="term">class class="term">action) che un gruppo di azionisti Usa ha ormai avviato. Questi azionisti accusano l'istituto di aver ingannato i mercati sulle sue esposizioni ai mutui facili (subprime). Société Générale non bada a spese e ingaggia gli studi legali Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom, per la sua difesa. (a.fon.).

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Il segretario della Cgil Ruggero Purin (nella foto) interviene sul caso della <colletta> per realizzare la moschea a Trento: <Ha fatto bene la comunità di San Francesco Saverio a f (sezione: Class action)

( da "Adige, L'" del 22-03-2008)

Argomenti: Class Action

Il segretario della Cgil Ruggero Purin (nella foto) interviene sul caso della "colletta" per realizzare la moschea a Trento: "Ha fatto bene la comunità di San Francesco Saverio a fare quel gesto di solidarietà fra comunità religiose consistente nel sostegno alla costruzione del luogo di culto per i musulmani Il segretario della Cgil Ruggero Purin (nella foto) interviene sul caso della "colletta" per realizzare la moschea a Trento: "Ha fatto bene la comunità di San Francesco Saverio a fare quel gesto di solidarietà fra comunità religiose consistente nel sostegno alla costruzione del luogo di culto per i musulmani. Il vescovo Bressan preferisce invece esprimere il suo dissenso nei confronti dell'azione dei padri cappuccini con la motivazione poco ecumenica che "ogni religione provvede a se stessa?". Non dice il vescovo Bressan che la confessione religiosa cattolica della quale è il massimo rappresentante in Trentino, è sostenuta ampiamente anche da denaro pubblico e, quindi, da risorse di persone non appartenenti alla sua religione. Due esempi per tutti. La Chiesa cattolica incamera anche l'8 per mille dei cittadini italiani che non esprimono nessuna preferenza. Lo stipendio dei docenti che nelle scuole pubbliche insegnano la religione cattolica sono a carico dell'ente pubblico, e quindi anche dei cittadini non cattolici". 22/03/2008.

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Tir in coda per il portoscatta il piano d'emergenza (sezione: Class action)

( da "Secolo XIX, Il" del 22-03-2008)

Argomenti: Class Action

A vado disagi e polemiche: vertice in prefettura Separati i varchi di ingresso e uscita, corsia preferenziale per le auto QUATTRO ORE di coda per entrare in porto a Vado per caricare un container: esplode la protesta di autisti e aziende di trasporto, che va di pari passo con le lamentele dei dipendenti dello stesso scalo, anch'essi bloccati all'esterno, e degli abitanti per le ripercussioni sulla viabilità ordinaria. "Non si può far stare una caraffa di acqua in un bicchiere", è il commento di un autista savonese dalla cabina del suo tir. La colonna, ieri mattina, ha raggiunto i quattro chilometri, con decine di mezzi intrappolati anche in galleria. La protesta si è accesa in particolare se si confrontano i tempi di attesa di appena due mesi fa: "Vado era uno scalo per un certo verso meraviglioso - spiegano i camionisti -, le operazioni di carico e scarico erano rapide ed efficienti. Tutto il contrario di Voltri. Ora, invece, l'aumento dei traffici sta facendo dilatare i tempi. E noi restiamo in coda anche cinque ore". Mentre le organizzazioni sindacali degli autotrasportatori minacciano una "class="hilite">class="term">class class="term">action" per chiedere il riconoscimento del danno economico, Comune e Autorità portuale hanno partecipato ad una riunione in Prefettura per valutare la situazione. L'aumento delle attività di smistamento dei container nello scalo del Reefer Terminal, a Portovado, ha provocato come immediata conseguenza la paralisi del traffico dei mezzi pesanti in entrata. Ieri l'ennesima coda, che ha bloccato tutta la strada che porta ai varchi doganali, con ripercussioni sulla strada di scorrimento e sulla viabilità ordinaria. Con il prefetto Nicoletta Frediani, il sindaco Carlo Giacobbe ed il presidente della Port authority Rino Canavese hanno concordato un piano per ovviare all'intasamento dovuto al massiccio afflusso di mezzi pesanti. Innanzitutto verranno separati i varchi di accesso e di uscita, oggi entrambi lungo l'ex strada Fiat. Dalla prossima settimana i veicoli in uscita passeranno dallo svincolo lato Bergeggi, in modo da non incrociarsi con quelli in entrata. All'ingresso, invece, saranno aperti due varchi: uno per i portacontainer, l'altro per il transito degli altri veicoli diretti al porto. Già ieri mattina polizia stradale, carabinieri e polizia municipale sono riusciti a rimediare ad una situazione che stava diventando drammatica facendo passare avanti i camion frigo e le auto. "Le situazioni di intasamento che provocano difficoltà nel rapporto tra città e attività portuali sono diventate molto evidenti - commenta il sindaco Giacobbe -. Abbiamo proposto all'Autorità portuale e al terminalista un tavolo per cercare soluzioni costruttive. Occorrono informazione preventiva e soluzioni operative che assumano come obiettivo anche quello di recare minori disagi. D'altra parte se non si è in grado di gestire volumi di traffico di questa portata bisogna anche saper rinunciare a qualcosa". "Prendiamo atto con soddisfazione dell'aumento dei traffici nel porto di Vado - spiega Gino Angelo Lattanzi, presidente regionale della Fita Cna L'impegno dell'Autorità portuale sta portando i suoi frutti e la realizzazione della piattaforma di Vado diventa esigenza primaria ed ineludibile. È però indubbio che l'attuale vivacità del porto deve essere accompagnata da un adeguamento strutturale ed organizzativo dei terminal per fare fronte anche al conseguente aumento del trasporto su gomma. Non è tollerabile assistere ad attese di parecchie ore. Non vorremmo che a pagare per le inefficienze altrui sia sempre l'autotrasporto e pertanto non escludiamo, come è già stato fatto a Genova nei confronti del Vte, che anche per il terminal container di Vado venga avviata la nuova forma risarcitoria collettiva definita "class="term">class class="term">action"". Giovanni Vaccaro 22/03/2008.

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Incontro in prefettura per l'accesso al porto (sezione: Class action)

( da "Stampa, La" del 22-03-2008)

Argomenti: Class Action

VADO LIGURE IL CASO DELLE CODE Incontro in prefettura per l'accesso al porto Rotazione negli ingressi in porto. L'ha deciso ieri mattina durante un incontro in Prefettura, presenti anche il sindaco, il prefetto, l'Autorità portuale e la Guardia di Finanza. Da martedì mattina dal varco doganale di Porto Vado potranno entrare soltanto i mezzi pesanti. Sarà invece aperto un altro "gate" a Bergeggi, per le auto dirette in porto e i mezzi pesanti in uscita. "E' una buona soluzione ad un problema che sta diventando pesante e che oltretutto ha impegnato in questi giorni tutti gli agenti della polizia municipale disponibili - ha detto il sindaco Carlo Giacobbe -. Il prefetto Frediani ci ha dato una grossa mano a trovare un iter ragionevole. Si deve trovare il modo affinché questioni come queste non siano gestite in emergenza. Martedì ci rivedremo nuovamente per discutere del problema container". Reazioni molto dure arrivano dagli autotrasportatori che minacciano di chiedere i danni per i disagi subiti: "Prendiamo atto con soddisfazione - ha sottolineato la Cna-class="hilite">Fita di Savona - dell'aumento dei traffici nel porto di Savona-Vado, anche per questo la realizzazione della piattaforma diventa esigenza prioritaria e ineludibile. Non è più tollerabile assistere ad attese di parecchie ore che mettono in difficoltà autisti e popolazione. Non escludiamo quindi il ricorso alla "class="term">class class="term">action"". \.

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Starbucks rubava le mance (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 22-03-2008)

Argomenti: Class Action

Una corte della California ha condannato il colosso al risarcimento di 100 milioni di dollari ai suoi baristi s.f. Colti con le mani nel vasetto. E' successo ai dirigenti californiani della Starbucks, e il vasetto a cui attingevano a piene mani non era quello del caffè, bensì quello delle mance destinate per legge ai dipendenti. Secondo quanto deciso ieri da una corte californiana, il maltolto ora dovrà essere restituito con gli interessi, per la cifra record di 100 milioni di dollari. La causa, intentata nel 2004 da un precedente barista del colosso mondiale del caffè, class="hilite">è diventata class="term">class class="term">action due anni fa e riguarda almeno 100 mila persone, tra attuali e precedenti baristi impiegati (dal 2000) nei locali californiani del colosso. La somma potrà arrivare, per alcuni di loro - che ieri hanno accolto l'inaspettata notizia tra i festeggiamenti - fino a 10 mila dollari. La reazione di Starbucks naturalmente non si è fatta attendere: "Un evidente abuso della class="term">class class="term">action e una decisione non solo contraria alla legge, ma profondamente ingiusta e contro ogni principio di ragionevolezza", hanno tuonato i vertici della compagnia, prima di annunciare un repentino ricorso. I giudici della corte di San Diego hanno invece spiegato ieri che le mance raccolte venivano messe al sicuro in ogni punto vendita Starbucks, e distribuite poi settimanalmente a ciascun dipendente (tutti inclusi, dai baristi ai manager) sulla base del numero di ore lavorate, 1,71 dollari all'ora circa. "Starbucks ha violato la legge che proibisce tutti i dirigenti di partecipare alla distribuzione delle mance, che invece spettano ai dipendenti", è stata la conclusione. In California Starbucks conta oltre 2.400 punti vendita, 11 mila in tutto il mondo. Ma questo non è decisamente un gran periodo per il colosso, alla prese con i deboli consumi Usa, con il declino del proprio valore di Borsa, e da ieri con il maxi risarcimento ai propri dipendenti.

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Civitanova Centro sociale nell'ex Liceo: ora si aspetta un riscontro dalle istituzioni (sezione: Class action)

( da "Liberazione" del 22-03-2008)

Argomenti: Class Action

Simone Accattoli Civitanova Marche (Mc) Da tre settimane ormai i ragazzi del Kars (Kollettivo Autonomo di Resistenza Sociale) occupano l'ex Liceo Scientifico di Civitanova. Alla creazione del centro sociale "Jolly Roger" contribuirono, il 1° marzo, una cinquantina di giovani, appartenenti al vasto movimento denominato Comunità Resistenti delle Marche, accorsi dal Maceratese e dall'Anconetano per partecipare all'azione del Collettivo civitanovese. L'obiettivo è trovare vie alternative di aggregazione sociale e giovanile in una città dove manca(va)no spazi autogestiti, nonostante le promesse della Giunta di Centro-Destra dopo la prima azione del Kars, che già a dicembre si insediò nell'ex mattatoio, anche per denunciarne lo stato di degrado, parimenti al complesso ora occupato e in parte ripulito dagli stessi ragazzi, che lamentano "l'indifferenza delle istituzioni rispetto alla carenza di spazi sociali e alla richiesta di partecipazione dal basso", assieme alla "speculazione edilizia" cui si oppone pure la sezione di Sinistra Arcobaleno, che ha subito appoggiato l'iniziativa. Resta da definire la questione con la Provincia di Macerata, proprietaria dello stabile, dato che l'incontro con il presidente Silenzi continua ad essere rimandato. Il Comune, nel Prg, prevede per l'area una destinazione commerciale e residenziale, mentre il Consigliere del Prc, Marco Scalabroni, vorrebbe che fosse riservato "uno spazio autogestito, dietro la stipula di una convenzione, una sorta di 'carta dei servizi', in base alla quale in cambio i ragazzi si impegnerebbero in attività sociali, come il doposcuola o la sistemazione del verde, considerando le diverse funzioni cui la vasta area potrà assolvere". Si attendono segnali dai "palazzi", ma l'agenda elettorale sembra avere altre priorità. 22/03/2008.

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Ecoballe, pronto il ricorso collettivo (sezione: Class action)

( da "Citta' di Salerno, La" del 23-03-2008)

Argomenti: Class Action

Iniziativa di Busillo, presidente del Consorzio Il sindaco: "Noi abbiamo giá fatto passi legali" " Il presidente del Consorzio di bonifica destra Sele, Vito Busillo, annuncia un ricorso con la formula della "class action", una raccolta di firme tra gli operatori del settore del comparto agricolo contro il provvedimento di requisizione dell'area di Coda di Volpe. Il pomo della discordia è rappresentato ancora una volta dall'ipotesi dello stoccaggio di rifiuti nell'area del Consorzio e dunque il presidente ha preannunciato l'azione congiunta proprio per salvaguardare il territorio e le produzioni agricole che lo contraddistinguono. Il presidente Vito Busillo per illustrare l'iniziativa e invitare gli operatori alla mobilitazione, ha diffuso una nota. " "Tutti gli operatori agricoli - si legge - interessati a un ricorso avverso i provvedimenti con i quali è stata prevista la requisizione di "Coda di Volpe" per lo stoccaggio di rifiuti, potranno intervenire insieme al Consorzio di Bonifica". " Intanto sul tema ha fatto sentire la sua voce anche il sindaco, Martino Melchionda: "Il Comune ha giá presentato due ricorsi contro le ecoballe a Coda di Volpe, uno al Tar del Lazio e l'altro al tribunale di Salerno. Quindi l'amministrazione ha fatto i passi che doveva". " L'iniziativa del Consorzio è anche da leggere come la richiesta di risarcimento danni comune per un'area che da anni è cuore pulsante del comparto agricolo della Piana del Sele: "Gli interessati potranno venire ad un incontro convocato giovedì prossimo per la sottoscrizione delle firme, l'appuntamento è dalle 17 alle 20 presso la sede del Consorzio in localitá Cioffi. Il ricorso deve essere sottoscritto da tutti anche come risarcimento danni per i nostri prodotti che sono svalutati sui mercati nazionali ed internazionali per la paura dei rifiuti. Tutti insieme dobbiamo sottoscrivere il documento che poi sará affidato all'avvocato Marcello Fortunato per adire le vie legali contro il commissariato e contro De Gennaro". " Infine un appello: "Invito tutti gli operatori a firmare in massa il ricorso. Il depuratore di Coda di Volpe serve per riqualificare la Piana e non per mettervi la spazzatura". Antonio Elia.

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