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DOSSIER “CLASS ACTION”

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Report "Class action"

"A Pasqua tenete i rifiuti a casa" ( da "TGCom" del 20-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,

ADUSBEF SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI ( da "Azione, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: come l'aumento ulteriore dei tassi e dell'euribor, configurandosi in tali condotte fraudolente anche l'ipotesi di estorsione". Di qui la decisione di promuovere una Class Action. L'Adusbef ha pubblicato sul suo sito www.adusbef.it il fac-simile di delega all'azione collettiva, da compilare e inviare all'associazione stessa.

CAUSE DI GRUPPO ( da "Azione, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "Per Class Action, azione collettiva, si intende un'azione iniziata e portata avanti da uno o più soggetti a beneficio non solo proprio, ma anche di altri che in quel momento ancora non fanno parte dell'azione e, tendenzialmente, potrebbero non farne parte fino al buon esito di questa".


Articoli

"A Pasqua tenete i rifiuti a casa" (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 20-03-2008)

Argomenti: Class Action

Campania, appello del vice-commissario Napoletani, a Pasqua tenete la spazzatura a casa vostra. E' l'appello lanciato ai cittadini campani dal vice commissario delegato per l'emergenza rifiuti, Franco Giannini: "In vista delle festività pasquali si cerchi di trattenere, almeno fino al prossimo mercoledì, i rifiuti, soprattutto carte e cartoni da imballaggio", ha detto Giannini a Caserta. Gli impianti di smaltimento, durante le festività, vedranno ridotta la loro attività. Il singolare appello del vice commissario è stato lanciato durante la presentazione del nuovo piano per la raccolta e la differenziazione degli imballaggi di carta e cartone utilizzati dai commercianti di cinque grossi centri della provincia di caserta. L'emergenza rifiuti in Campania del resto non è ancora rientrata e le festività pasquali potrebbero far peggiorare nuovamente la situazione, facendo ripiombare i cittadini nell'incubo spazzatura. In queste condizioni, anche solo qualche giorno di inattività degli addetti alla raccolta e dei centri Cdr potrebbe riempire nuovamente le strade di immondizia. L'invito a trattenere i rifiuti in casa, ha spiegato Giannini, nasce dall'esigenza di evitare un nuovo accumulo di rifiuti, soltanto in considerazione dell'attività ridotta prevista in occasione delle festività della Pasqua e di pasquetta nei Cdr campani e negli impianti di trasferenza. Cdm sciolgie due consigli comunali nel Casertano Il Consiglio dei ministri ha approvato, previa relazione del ministro dell'Interno, Giuliano Amato, lo scioglimento dei consigli comunali di Marcianise e San Cipriano d'Aversa (Caserta) per i quali sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata. A Marcianise i commissari hanno passato al vaglio sei anni di lavoro della giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Filippo Fecondo (Ds) sostenuta da Margherita, Ds, Udeur, e Rosa nel Pugno. Nel comune casertano, 43 mila abitanti, sede dell' Interporto Nola-Marcianise, del centro orafo "Il Tarì"' e del "Polo della Qualità" sono attivi i clan Mazzacane guidati dai fratelli Belforte ed i "Quaquaroni" dei cugini Piccoli. A San Cipriano d'Aversa il peso del clan dei Casalesi nell' attività politica viene considerato dominante. Qui risiedono la moglie ed i tre figli del boss Antonio Iovine, detto "O' Ninno". Dal settembre scorso il comandante della Polizia municipale e sette degli undici agenti, con il Comandante, sono indagati per favoreggiamento della criminalita', concussione e peculato. Il Comune di San Cipriano d' Aversa era stato sciolto gia' nel novembre 2003 per condizionamenti camorristici. L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/03/2008Rifiuti, c'è accordo con Germania 14/03/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 06/03/2008Israele vuole i rifiuti di Napoli 29/02/2008Rifiuti, Bassolino a giudizio 29/02/2008Rifiuti Campania,donna si dà fuoco 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta 06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a Napoli prima class="term">class class="term">action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario Invia un commento Commento (0 caratteri disponibili) Nome - Obbligatorio eMail - Obbligatorio Sito internet - Se desideri mostrarlo Desidero mostrare i miei dati Inserisci il codice che vedi nell'immagine Accetto le Condizioni di Utilizzo Accetto le Condizioni di Utilizzo Approvo ed accetto espressamente le disposizioni di cui ai paragrafi 1.3, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10 delle Condizioni di Utilizzo Acconsento al trattamento dei miei dati personali sensibili eventualmente inviati nei Contenuti come previsto nell'Informativa Invia ad un amico.

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ADUSBEF SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI (sezione: Class action)

( da "Azione, L'" del 20-03-2008)

Argomenti: Class Action

L'AZIONE - Articoli - Adusbef sulla portabilità dei mutui ADUSBEF SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI L'associazione di consumatori Adusbef ha promosso una Class Action contro banche e notai che hanno fatto pagare spese per la portabilità dei mutui, a dispetto della cosiddetta legge Bersani, che sancisce il diritto del titolare di un mutuo a trasferire il proprio debito ad un'altra banca, qualora avesse la possibilità di accedere a condizioni migliori, senza alcun onere per il cliente. "Oltre al recupero di questi costi non dovuti - si legge in una nota - Adusbef chiederà il risarcimento dei danni. Nonostante la legge, il sistema bancario e la casta dei notai hanno osteggiato la legge, facendo pagare spese di istruttoria, oneri di perizia e costi notarili pari a circa 2-3.000 euro ciascuno". Adusbef fa notare che "gli istituti di credito, invece di applicare la legge per favorire 3,2 milioni di mutuatari indebitati a tasso variabile surrogando o rinegoziando i mutui senza alcun onere, hanno invece richiesto al contraente in stato di bisogno per gli elevati aumenti delle rate, pari ad una media di 170 euro al mese per un mutuo di 100 mila euro (oltre 2.000 euro l'anno), costi e spese non dovute per migliaia di euro che i consumatori (circa 150 mila) sono stati costretti a pagare, anche per evitare guai peggiori, come l'aumento ulteriore dei tassi e dell'euribor, configurandosi in tali condotte fraudolente anche l'ipotesi di estorsione". Di qui la decisione di promuovere una Class Action. L'Adusbef ha pubblicato sul suo sito www.adusbef.it il fac-simile di delega all'azione collettiva, da compilare e inviare all'associazione stessa.

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CAUSE DI GRUPPO (sezione: Class action)

( da "Azione, L'" del 20-03-2008)

Argomenti: Class Action

L'AZIONE - Articoli - Cause di gruppo CAUSE DI GRUPPO Maria Vittoria Adami Si chiama Class Action ed è la possibilità per i consumatori di partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni o servizi. L'azione legale comune è molto nota in America, meno nelle altre parti del mondo, tra cui l'Italia, dove il Senato nelle ultime settimane di attività ha approvato un emendamento in Finanziaria che aprirà alla Class Action a partire dal prossimo luglio. Quello che sembrava un passo avanti nella regolamentazione del rapporto tra consumatori e aziende in Italia è tuttavia ben altra cosa dal sistema americano, che ha in più occasioni mostrato di funzionare a dovere (solo in ambito finanziario, negli Stati Uniti, le Class Action sono state in un anno oltre 200, oggi sono una quarantina i fondi risarcitori aperti per un totale di circa 10 miliardi e mezzo di dollari). Ne abbiamo parlato con l'avvocato veronese Pietro Adami, che si occupa proprio di far partire Class Action negli Stati Uniti. Avvocato Adami, che cos'è una Class Action? "Per Class Action, azione collettiva, si intende un'azione iniziata e portata avanti da uno o più soggetti a beneficio non solo proprio, ma anche di altri che in quel momento ancora non fanno parte dell'azione e, tendenzialmente, potrebbero non farne parte fino al buon esito di questa". I vantaggi di una Class Action su modello americano? "Il vantaggio principale è riuscire a far valere il diritto di un cittadino, che ha di per sé un danno modesto - anche solo 50, 100, 500 euro - di entità talmente limitata da disincentivare il cittadino stesso a far valere il suo diritto, cosa su cui talune società marciano; laddove si possano accorpare cittadini o portarne uno solo come esempio per tutta la categoria posso quindi far valere un diritto da 50 euro. Soprattutto posso trovare un legale che sia desideroso e stimolato a portare avanti questo diritto, poiché non lavora più per una pratica di solo 50 euro, ma di 50 euro moltiplicato per 100, 1000, 100mila, che sono i potenziali beneficiari". I limiti? "I vantaggi si possono interpretare come limiti, perché l'avvocato che gestisce la causa da un lato è stimolato, dall'altro concentra la sua attenzione non a un unico cliente, ma alle ragioni di una massa, che sono le ragioni della sua parcella. C'è il rischio che si perda un po' di vista la tutela del cliente e si spersonalizzi il rapporto avvocato-cliente". Se si vince si ha un risarcimento, se si perde? "Non si paga". Cosa che non avverrà in Italia... "In Italia c'è la possibilità di pattuire per iscritto un compenso commisurato tutto o in parte al successo dell'azione. Chi perde paga in Italia, ma nel nostro caso sarebbero le associazioni di consumatori". In Italia infatti le regole sono diverse. "Sì. Sono state fatte determinate scelte politiche; la più discutibile, a mio avviso, è quella di limitare i soggetti che possono far causa. Nel sistema americano può farlo chiunque abbia un diritto che sia stato leso, nel sistema italiano possono solo le associazioni dei consumatori, comitati, organi rappresentativi. Questo però mi esclude il singolo danneggiato. E poi l'iter è farraginoso: conoscendo i tempi della giustizia italiana, occorreranno, tra primo grado, appello, cassazione, almeno 15 anni, mentre in America cinque a stare larghi". Per cambiarlo in meglio cosa servirebbe? "Coraggio e mancanza di condizionamento da certi poteri forti". Torniamo agli ambiti ideali per una Class Action? "I campi applicativi sono tantissimi, rimanendo sul quotidiano sicuramente i problemi di telefonia, si parla di cifre irrisorie: la ricarica che non funziona, il messaggio che scarica due euro di consumo... Nessuno fa causa per due euro, cumulativamente però diventano cifre significative. In secondo luogo la pubblicità ingannevole, che induce alla stipula di un contratto. Infine si pensi ai consumi di gas o di energia elettrica. Una qualunque incidenza, anch e di pochi centesimi per utente, porta a un valore significativo: le spese di spedizione delle bollette non sarebbero addebitabili, ma accade, e nessuno fa causa per 60 centesimi, che moltiplicati per milioni di utenti diventano cifre importanti". Cosa si deve fare per avviare una Class Action in Italia? "Il meccanismo prevede che parta un'associazione di consumatori con almeno un cittadino danneggiato. L'associazione porta avanti la causa per conto di tutti, verrà assegnato un termine entro il quale ciascuno dovrà, con dichiarazione esplicita, inserirsi nell'azione. Se si vince e non ci sono appelli, si apre una fase di tavolo di conciliazione, in cui si decide come quantificare il danno, con quale criterio assegnarlo e così via. A quel punto a ciascun soggetto inserito nella causa viene riconosciuto il risarcimento". Quali le Class Action possibili in Italia? "Il dente avvelenato pare sia contro il mondo finanziario. Poi viene la pubblicità ingannevole e la mancata informazione sui farmaci. Poi ci sono i coltivatori, le quote latte... quando qualcosa non va è di moda dire "facciamo la Class Action". Ho sentito i portuali di Genova, i negozianti danneggiati dalla presenza dei rifiuti in Campania e dalla diminuzione del turismo...". Ma ne varrebbe la pena? "Dal primo luglio ne partiranno una valanga. Quante saranno fondate ci penseranno i tribunali a stabilirlo. Ma ho l'impressione che sulla scia dell'entusiasmo ci sarà una dose di azioni non proprio fondate".

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