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Articoli
Class action (15)
Slittano al 2009 le cause collettive
( da "Gazzettino,
Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: altalena non fa bene Slittano al 2009 le cause collettive RomaBisognerà attendere il 2009 per poter dare il via a cause collettive anche in Italia. L'entrata in vigore della legge che consente azioni risarcitorie a tutela degli interessi di consumatori e utenti - che molte associazioni erano già pronte a promuovere contro società e banche - slitterà infatti di sei mesi,
Class
action, bisogna rifare tutto ( da "Italia Oggi (La Legge)"
del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Per il Consiglio nazionale forense i punti problematici riguardano il raggio d'azione, se cioè le azioni collettive si possano promuovere solo nelle situazioni disciplinate dal codice del consumo o anche, per esempio, in materia bancaria e assicurativa. Poi, se la legittimazione ad agire spetti solo alle associazioni riconosciute.
Bersani:
"c'è molta demagogia dimenticati lavoratori e pensionati" - roberto
mania ( da "Repubblica, La"
del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Pensa che la class action sarà definitivamente abbandonata oppure crede al ministro Scajola che ha promesso la riforma dal prossimo anno? "Ma su! Qui nessuno è fesso. Si sta facendo un'operazione di svuotamento della class action. Io lo so bene che ci sono resistenze enormi.
Class
action, impugnato il rinvio <sui rifiuti la prima azione collettiva>
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: impugnato il rinvio "sui rifiuti la prima azione collettiva" Per il Codacons il rinvio dell'entrata in vigore della legge sulla class action al primo gennaio non ha alcun valore e, pertanto, il prossimo 30 giugno l'associazione notificherà la prima azione collettiva italiana che riguarderà i rifiuti della Campania.
Regalo
a Confindustria rinvio al gennaio 2009
( da "Unita,
L'" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
edizione del
Regalo a Confindustria rinvio al gennaio
Stop
agli interventi al "colaussi" solo a favore dell'itala
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Abbiamo svolto un'incisiva azione di stimolo nei confronti della giunta per quanto riguarda gli investimenti volti a mettere a norma gli edifici pubblici, approvato i progetti di spesa, per circa 1 milione di euro, sugli edifici scolastici, ritenendoli assolutamente doverosi rivolgere la massima attenzione alla sicurezza dei ragazzi.
ROMA
- Verrà istituito un tavolo con i consumatori per migliorare la legge sulla
Class ac ( da "Messaggero, Il"
del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Class action" si svolgerà il 2 luglio al Ministero dello Sviluppo economico. Per il Codacons il rinvio dell'entrata in vigore della legge sulla class action al primo gennaio non ha alcun valore e, pertanto, il prossimo 30 giugno l'associazione notificherà la prima azione collettiva italiana che riguarderà i rifiuti della Campania.
<Derivati,
Comune truffato dalle banche> ( da "Corriere della Sera"
del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: occulte Allo studio anche una class action per impugnare i contratti nel Regno Unito, sede degli istituti di credito Il buco sui derivati sta costando 500 euro ad ogni famiglia milanese. E il Pd attacca: ieri i consiglieri Davide Corritore e Fabrizio Spirolazzi hanno annunciato di aver presentato un esposto in cui si ipotizza il reato di truffa aggravata a carico delle quattro banche (
Statali,
chi rompe paga: i danni all'ufficio adesso costeranno caro
( da "Giornale.it,
Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Sarà possibile la class action - l'azione legale di gruppo - contro la Pubblica amministrazione. Le novità del "piano Brunetta" sono molte e muteranno, una volta applicate, abitudini consolidate. Ad esempio, quella di fare un concorso pubblico in una Regione che ha bisogno di personale e poi chiedere subito il trasferimento nella regione di origine.
MANOVRA:
BERSANI, MISURE DEMAGOGICHE A DANNO DEI CONSUMATORI
( da "Virgilio
Notizie" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: In particolare, ha spiegato Bersani, si tratta di una manovra che ''mostra chiaramente dove va a colpire: servizi locali e sanita'''. Rispetto alla questione posta della ''concertazione che sta avvenendo con i poteri forti'', Bersani ha concluso spiegando che riguarda soprattutto ''il tema della class action''.
CLASS
ACTION. HC intervista Paolo Landi
( da "HelpConsumatori"
del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva e la proposta di rinvio di sei mesi. Da parte del Ministro c'è stata una precisa assicurazione che lui intende realizzare l'azione collettiva e che il rinvio è finalizzato solo a portare miglioramenti al testo. Ha invitato le associazioni a preparare subito un gruppo di lavoro per presentare alcuni emendamenti al testo e ha espresso l'
CLASS
ACTION. L'incontro con Scajola: intervista a Landi
( da "HelpConsumatori"
del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva e la proposta di rinvio di sei mesi. Da parte del Ministro c'è stata una precisa assicurazione che lui intende realizzare l'azione collettiva e che il rinvio è finalizzato solo a portare miglioramenti al testo. Ha invitato le associazioni a preparare subito un gruppo di lavoro per presentare alcuni emendamenti al testo e ha espresso l'
MANOVRA:
ROBIN TAX DA 2008 CORREGGERA' DEFICIT. CARD 400 EURO L'ANNO
( da "Asca"
del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: il rinvio al primo gennaio 2009 per la class action contro la P.a., il rafforzamento dei controlli sulle incompatibilita' e sul cumulo di impieghi, il prolungamento a 10 anni della validita' della carta d'identita', la Gazzetta Ufficiale on line. Rientrano nel ddl, invece, l'aumento della mobilita' dei pubblici dipendenti, l'aspettativa per i dipendenti che diventano imprenditori,
Rifiuti,
ancora 1400 tonnellate in strada ( da "TGCom"
del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
Class
action: Uil, rinvio occasione da sfruttare positivamente
( da "Radiocor"
del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione dell'"azione collettiva" sulle effettive esigenze degli utenti: deve in sostanza puntare a maggior trasparenza nell'azione delle imprese e contrastare soprattutto la concorrenza sleale e truffaldina. Privilegiamo in prima istanza una "azione conciliatoria" oltre che punitiva che favorisca sviluppo e competitivita'
( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Il ministro Scajola
conferma l'entrata in vigore della legge a gennaio anziché da luglio. Bonanni
(Cisl): l'altalena non fa bene Slittano al 2009 le cause collettive
RomaBisognerà attendere il 2009 per poter dare il via a cause collettive anche
in Italia. L'entrata in vigore della legge che consente azioni risarcitorie a
tutela degli interessi di consumatori e utenti - che molte associazioni erano
già pronte a promuovere contro società e banche - slitterà infatti di sei mesi,
dal primo luglio al primo gennaio 2009, come ha confermato il ministro dello
Sviluppo economico, Claudio Scajola. Il provvedimento, licenziato con la
Finanziaria 2008 dal governo Prodi, sarà oggetto di "revisione", con
le parti sociali, e verrà allargato alla Pubblica amministrazione.Una sonora
bocciatura alla decisione di rinviare la legge è immediatamente arrivata dai
consumatori. "Siamo assolutamente contrari", ha affermato il Codacons.
Anche la Cisl di Raffaele Bonanni ha mostrato di non essere d'accordo:
"Questa altalena non fa bene al Paese", ha detto riferendosi al
meccanismo di norme scritte da un esecutivo e cancellate dal successivo.La
norma è comunque destinata ad essere rivista. Pur sottolineando che "il
governo è favorevole al provvedimento", che è "di assoluta validità e
importanza per i consumatori", Scajola ha spiegato che la legge sulla
class action entrerà in vigore a gennaio del prossimo anno dopo un
"percorso di revisione con le parti interessate". Perché, ha aggiunto
il ministro dello Sviluppo economico, "abbiamo il sospetto che così com'è
porterebbe a vagoni di ricorsi senza giovare ai consumatori". Dunque, per
soddisfare l'obiettivo che deve essere di "dare giustizia a chi si sente
danneggiato" e "per produrre effetti positivi - ha detto - ha
necessità di essere ritoccata". Ritocchi che, ha sottolineato, saranno
discussi insieme alle "parti coinvolte". A tal fine già per oggi ha
convocato il Consiglio nazionale dei consumatori.La decisione di fermare la
legge sulla class action non è piaciuta al leader della Cisl. Sollecitando una
"spiegazione" del governo su "questo stop", Bonanni ha
affermato: "Non mi piace che alcuni governi scrivano le norme e quelli
dopo le cancellino. Questa è un'altalena che non fa bene al Paese", ha
sostenuto il segretario generale della Cisl, perché "non crea un clima
costruttivo e di fiducia". Da parte loro i consumatori promettono
opposizione. "Ci opporremo a proroghe che appaiono palesemente ordinate
dalle grandi imprese italiane guidate da Confindustria", ha affermato il
presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Più possibilista l'Adiconsum. "Se
il rinvio della class action - ha detto il segretario generale Paolo Landi -
dovesse portare a sostanziali miglioramenti saremmo perfettamente d'accordo, ma
temiamo non sia così, viste le pressioni di Confindustria".
( da "Italia Oggi (La Legge)" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 145, pag. 17 del 19/6/2008 Autore: di Gabriele Ventura
Visualizza la pagina in PDF Agli addetti ai lavori piace
l'idea in sé. Ma c'è troppa confusione attorno alla normativa Class action,
bisogna rifare tutto L'Avvocatura punta a un restyling totale della disciplina
Class action, tutto da rifare. Ridimensionare il ruolo delle associazioni dei
consumatori, estendere la disciplina alla tutela dei risparmiatori e del danno
alla salute dovuto a ragioni ambientali, prevedere esplicitamente la
possibilità di avviare azioni collettive nei confronti dello stato e della
pubblica amministrazione, chiarire se la legge è retroattiva, riconoscere alle
associazioni di avvocati una posizione paritaria rispetto a quelle dei
consumatori. Per l'avvocatura, ottenuto il rinvio di sei mesi dell'entrata in
vigore della legge, inserito dal governo nella manovra, è arrivato il momento
delle proposte. Che vanno nella direzione di un restyling totale della
normativa. Perché l'idea in sé piace, ma così com'è, secondo gli addetti ai
lavori, la class action è talmente poco definita e confusa che rischia solo di
rallentare ancora di più il sistema processuale e creare dei pasticci giurisprudenziali.
Per il Consiglio nazionale forense i punti problematici
riguardano il raggio d'azione, se cioè le azioni collettive si possano
promuovere solo nelle situazioni disciplinate dal codice del consumo o anche,
per esempio, in materia bancaria e assicurativa. Poi, se la legittimazione ad
agire spetti solo alle associazioni riconosciute. La preoccupazione
deontologica del Cnf, in pratica, è che gli avvocati si arricchiscano in modo
indiscriminato. "Ci sono molti problemi interpretativi", ha
commentato il presidente Guido Alpa, "a partire dall'ambito di
applicazione della disciplina, che non è chiaro se rientri solo nelle
situazioni previste dal codice del consumo o meno. Non si capisce, cioè, se la
normativa possa essere estesa alla tutela dei risparmiatori o del danno alla
salute derivante da ragioni ambientali. Va chiarito, poi, se la legge sia
retroattiva o meno e se ci possa essere la contemporaneità di più azioni
collettive nei confronti dello stesso soggetto. La normativa, in questo senso,
non specifica nulla, quindi sembrerebbe che non ci siano limitazioni".
"Il Consiglio nazionale", ha concluso Alpa, "rinnova la proposta
di costituire un gruppo di lavoro con i ministeri competenti per colmare le
lacune. A nostro parere, la class action va estesa anche ad ambiti che non
rientrano nel codice del consumo, come l'ambiente e il risparmio. Poi bisogna
garantire che i procedimenti siano condotti da giuristi competenti".
L'Organismo unitario dell'avvocatura ha presentato settimana scorsa in
audizione alla Commissione giustizia della camera un documento con la richiesta
di rinvio della class action. Ed entro breve la giunta approverà un testo con
le proposte da mettere sul tavolo dell'esecutivo. "Dobbiamo risolvere i
problemi tecnici della normativa e poi possiamo partire in modo rigoroso",
ha spiegato Andrea Pasqualin, vicepresidente, "innanzitutto non è chiaro
l'effettivo raggio d'azione delle azioni collettive, visto che sono state
inserite nel codice del consumo. Quindi la perplessità è se abbiano una valenza
più ampia o meno. Poi, bisogna definire se sia retroattiva o meno, e cioè se si
tratti di un nuovo diritto o meno. Non è chiaro, infine, in quali tempi del
processo possa avvenire l'opt in, e cioè il meccanismo processuale che consente
di aderire all'azione collettiva a processo in
corso". I giovani avvocati dell'Aiga, invece, hanno redatto un documento
evidenziando i nodi critici della normativa e le modifiche da apportare.
"La class action non dev'essere un monopolio delle associazioni dei
consumatori", ha detto il presidente Valter Militi, "che tra l'altro
prendono contributi statali e possono agire in concorrenza sleale con lo stato.
A questo proposito, bisogna prevedere esplicitamente che le azioni collettive
possano essere avviate anche nei confronti della pubblica amministrazione. Poi
manca il danno punitivo, che renderebbe attiva la class action". Il
documento dell'Aiga, inoltre, propone di riconoscere alle associazioni di
avvocati una posizione paritaria rispetto a quella delle associazioni di consumatori
iscritte nel registro ministeriale. Evidenzia la criticità di prevedere
"una fase conciliativa solo al termine dell'azione giudiziaria collettiva per l'accertamento dell'illiceità della condotta
dell'impresa, e la rimessione del quantum del risarcimento all'accordo delle
parti in questa sede, con soggezione del singolo a quello che pare essere un
vero e proprio arbitrato obbligatorio, ovvero all'esito di un nuovo e
individuale procedimento giudiziario". L'Associazione nazionale forense,
infine, propone di introdurre meccanismi che aiutino a definire la classe di
individui fin dall'inizio, in modo che il soggetto sotto accusa sappia quante
persone ha di fronte. "Il meccanismo dell'opt in è troppo generico",
ha detto Palma Balsamo, del direttivo dell'Anf, "poi va ridimensionato il
ruolo delle associazioni dei consumatori. è importante che agiscano soggetti
veramente rappresentativi, bisogna introdurre dei meccanismi di controllo delle
associazioni".
( da "Repubblica, La" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Economia Ticket in arrivo
Il caro-benzina Il ministro ombra dell'Economia: alla fine i contribuenti
pagheranno di più sanità e servizi Bersani: "C'è molta demagogia
dimenticati lavoratori e pensionati" Con i tagli previsti nella sanità non
ci saranno alternative e saranno guai per i cittadini Da quando sono stati
fatti gli annunci della Robin tax il prezzo della benzina ha raggiunto il
massimo ROBERTO MANIA ROMA - "La verità è che dalla Finanziaria, in cui
c'è di tutto, è scomparsa la questione sociale: la difesa del potere d'acquisto
di lavoratori e pensionati", dice Pier Luigi Bersani, ministro ombra
dell'Economia, secondo il quale a "pagare" saranno ancora i cittadini
con il peggioramento dei servizi, a cominciare da quelli della sanità. Eppure
la manovra varata dal governo sembra molto "di sinistra": introduce
più tasse sulle stock option dei manager, prevede la Robin Hood tax contro i
petrolieri a vantaggio degli anziani, aggrava la tassazione su banche e
assicurazione, senza "mettere le mani nelle tasche degli italiani", come
ha detto Berlusconi. "Ma no, assolutamente no. Si è dato un colpo al
cerchio e quattro alla botte. Il governo si è coperto da tanti lati, ci sono
anche norme che si muovono nel solco delle misure presentate dal
centrosinistra. Ma c'è tanta demagogia". Intanto il ministro Tremonti è
riuscito dove lei non ce l'ha fatta: farà pagare di più i petrolieri e i
banchieri. "Guardi, io sono orgoglioso di non aver fatto ciò che ha fatto
Tremonti sui mutui. Si è affossata la portabilità che era l'unico meccanismo concorrenziale,
mentre l'allungamento del debito non mi pare affatto una soluzione. E poi,
anche se non ha fatto notizia, noi abbiamo fatto pagare più tasse alle banche.
Domando: dove è finito il massimo scoperto bancario? Perché non l'hanno
riproposto, come ha suggerito anche il governatore Draghi? Quanto alla benzina,
le faccio solo notare che da quando sono stati fatti gli annunci della Robin
tax il prezzo alla pompa nei distributori italiani ha raggiunto il massimo del
differenziale rispetto ai prezzi degli altri paesi europei. C'è un mix di
demagogia e di misure compassionevoli. In realtà questo governo ha introdotto
un meccanismo di concertazione corporativa con alcuni soggetti forti. L'hanno
fatto per le concessioni autostradali, per l'accordo sui mutui predisposto
dalle banche. E ancora, sulla vicenda Alitalia di cui non si sente più
parlare". class="hilite">Pensa che
la class="term">class
class="term">action sarà definitivamente
abbandonata oppure crede al ministro Scajola che ha promesso la riforma dal
prossimo anno? "Ma su! Qui nessuno è fesso. Si sta facendo un'operazione
di svuotamento della class="term">class class="term">action.
Io lo so bene che ci sono resistenze enormi. So anche che la normativa si può
migliorare. Ma io sono certo che finirà di fatto con la sua eliminazione, a
svantaggio dei consumatori". Ritiene giustificato l'allarme delle regioni
sul ritorno dei ticket sanitari sulla diagnostica? "Sì, si arriverà lì.
Con i tagli previsti nella sanità non ci sarà alternativa e saranno guai per i
cittadini". Il Parlamento avrà il tempo, da qui alla pausa estiva, di
esaminare una tale mole di norme? "Questo è un problema vero. In circa
quaranta giorni dubito che si possa fare un esame attento a meno che non si
pensi a una sorta di "sospensione della democrazia". è una questione
che porremo ai presidenti delle due Camere". Secondo lei il governo,
nonostante l'ampia maggioranza, potrebbe ricorrere al voto di fiducia per
accelerare i tempi? "Non voglio nemmeno pensarci, ma stanno accadendo cose
gravissime. Mentre nella discussione sulla sicurezza è stato ammesso
l'emendamento sulla giustizia, non è stato ammesso dal presidente della Camera
un nostro emendamento sugli affitti durante l'esame del decreto sull'Ici. E sa
perché? Per disomogeneità di materia". Il governo ombra presenterà una
contro-Finanziaria? "Faremo opposizione con il massimo di incisività.
Faremo la nostra battaglia perché in questo fuoco di artificio di annunci non
si può far scomparire il "cuore" della questione sociale, cioè la difesa
dei redditi".
( da "Eco di Bergamo, L'" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Class action, impugnato il rinvio "sui rifiuti la prima azione collettiva" Per il Codacons il rinvio dell'entrata in vigore della
legge sulla class action al primo gennaio non ha alcun valore e, pertanto, il prossimo
30 giugno l'associazione notificherà la prima azione collettiva
italiana che riguarderà i rifiuti della Campania. Il Codacons, infatti,
contestualmente alla prima class action, ha deciso di presentare eccezione di
costituzionalità sul rinvio. Tale eccezione sarà basata sul fatto che si tratta
di un "rinvio ad personam, chiesto da Confindustria e concesso unicamente
nell'interesse delle imprese, ancora non preparate all'entrata in vigore della
nuova legge". In secondo luogo "il rinvio di una legge a soli 12
giorni dalla sua entrata in vigore appare estremamente vessatorio per le
associazioni che avevano già predisposto le azioni di risarcimento".
( da "Unita, L'" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Stai consultando l'class="hilite">edizione del Regalo a
Confindustria rinvio al gennaio
( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
GRADISCA "Stop
agli interventi al "Colaussi" solo a favore dell'Itala"
GRADISCA. "Non è proponibile programmare ulteriori interventi sul
"Gino Colaussi" finalizzati esclusivamente a consentire a una società
professionistica di giocare in tale stadio". Non sono bastate le
rassicurazioni pubbliche del sindaco Tommasini ("Sul nuovo intervento al
campo sportivo andremo avanti ma con la garanzia che per tale iniziativa non
sarà sacrificata o rinviata nessuna opera pubblica già in programma") a
placare gli animi sulla vicenda dello stadio "Colaussi" e ad avanzare
forti perplessità sull'opportunità di nuovi investimenti è il gruppo consiliare
dei "Cittadini per il Comune di Gradisca". Un no deciso e motivato in
una nota del gruppo di minoranza, che ricorda come "In questi 4 anni da
consiglieri d'opposizione riteniamo di aver più volte dimostrato di essere
favorevoli a investimenti, anche di notevole entità, purché a favore di tutta
la collettività. Abbiamo svolto un'incisiva azione di
stimolo nei confronti della giunta per quanto riguarda gli investimenti volti a
mettere a norma gli edifici pubblici, approvato i progetti di spesa, per circa
1 milione di euro, sugli edifici scolastici, ritenendoli assolutamente doverosi
rivolgere la massima attenzione alla sicurezza dei ragazzi. Abbiamo
anche accettato che venissero investiti circa 450 mila euro per mettere a norma
il campo di calcio per giocare nella massima categoria dei dilettanti,
ritenendo corretto che i fondi della collettività venissero utilizzati per
adeguare alle norme di sicurezza un pubblico edificio e per favorire la pratica
dello sport a livello dilettantistico, quindi fruibile dai cittadini
gradiscani. Rinnovando i complimenti all'Itala San Marco per il magnifico
risultato ottenuto, siamo tuttavia convinti dell'inopportunità di optare per nuove
spese pubbliche con oggetto lo stadio". Dai banchi dell'opposizione arriva
anche una richiesta di chiarimento sulle dichiarazioni della giunta.
"Chiediamo quali siano "i contributi straordinari provenienti da enti
superiori" annunciati dal sindaco per la costruzione della nuova tribuna
(spesa prevista dall'assessore Giuliani di circa 100 mila euro) come chiediamo
l'impegno di questa amministrazione a non proporre ulteriori investimenti sul
campo sportivo a carico della collettività, tenendo conto che l'adeguamento del
"Colaussi" alle normative previste per l'omologazione alla C2 non si
esaurisce con la sola costruzione di una tribuna-ospiti da 500 posti, ma
richiede numerosi altri interventi, il cui costo complessivo è più prossimo al
milione di euro che ai cento mila dichiarati". Una scelta anche di
rispetto verso altre realtà sportive gradiscane secondo i
"Cittadini": "Ci sono altre strutture sportive pubbliche,
utilizzate in modo molto più significativo dai cittadini di Gradisca, in
particolare dai giovani, che versano in uno stato di grave degrado e che
necessitano di urgenti interventi come il palazzetto dello sport "Ciro
Zimolo", impianto a dir poco trasandato e tutto fuorché degnamente
rappresentativo della nostra cittadina. Rendendoci conto della delicatezza
dell'argomento invitiamo il sindaco, prima di dar corso ai lavori al
"Colaussi", a portare tale discussione in consiglio comunale".
(ma.ce.).
( da "Messaggero, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
ROMA - Verrà
istituito un tavolo con i consumatori per migliorare la legge sulla "Class
class="term">action". E' questa la
proposta avanzata dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, in
occasione dell'incontro che si è tenuto presso il dicastero con il Consiglio
Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (Cncu). Proposta accettata dai
consumatori. Il ministro - che vuole accelerare i tempi con una revisione delle
norme più funzionale - nel corso della riunione alla quale partecipavano anche
il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ugo Martinat e il Garante per la
Sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, "ha assicurato il Consiglio
sull'intenzione di garantire un funzionamento efficace e semplificato della
Class Action e di voler intraprendere un percorso di revisione anche con le
associazioni dei consumatori". In particolare, il ministro, si legge in
una nota, "ha sottolineato l'importanza dell'avvio delle liberalizzazioni
dei servizi pubblici locali, che comporterà una maggiore concorrenza ed
efficienza in settori come i trasporti e l'energia; della Strategia energetica
nazionale, per contrastare l'aumento del caro vita e garantire una maggiore
sicurezza ed efficienza energetica; del nuovo programma di sviluppo della banda
larga e il rafforzamento dei poteri dell'Alto commissario per la lotta alla
contraffazione e del Garante per la sorveglianza dei prezzi". Il primo
incontro per per migliorare la "class="hilite">Class
class="term">action" si svolgerà il
2 luglio al Ministero dello Sviluppo economico. Per il Codacons il rinvio
dell'entrata in vigore della legge sulla class="term">class class="term">action
al primo gennaio non ha alcun valore e, pertanto, il prossimo 30 giugno
l'associazione notificherà la prima azione collettiva
italiana che riguarderà i rifiuti della Campania.
( da "Corriere della Sera" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-06-19 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Il buco Per il bond trentennale, emesso dalla giunta Albertini, nel
mirino Deutsche Bank, Ubs, JP Morgan e Depfa "Derivati, Comune truffato
dalle banche" Esposto del Pd in Procura: chiesta la confisca di 73 milioni
di commissioni class="hilite">occulte
Allo studio anche una class="term">class class="term">action
per impugnare i contratti nel Regno Unito, sede degli istituti di credito Il
buco sui derivati sta costando 500 euro ad ogni famiglia milanese. E il Pd
attacca: ieri i consiglieri Davide Corritore e Fabrizio Spirolazzi hanno
annunciato di aver presentato un esposto in cui si ipotizza il reato di truffa
aggravata a carico delle quattro banche (Deutsche Bank, Ubs, Jpmorgan, Depfa
Bank) con cui il Comune dal
( da "Giornale.it, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
N. 145 del
2008-06-19 pagina 3 Statali, chi rompe paga: i danni all'ufficio adesso
costeranno caro di Antonio Signorini Sì del governo al "piano
Brunetta" contro i fannulloni. I dipendenti pubblici inefficienti saranno
licenziati. Giro di vite anche per i falsi certificati medici da Roma Anche
nella Pubblica amministrazione, "chi rompe paga". Potrà essere
collocato in disponibilità, o addirittura licenziato, il dipendente pubblico
che - per incompetenza o inefficienza - arreca gravi danni al funzionamento
dell'ufficio. Ma paga anche chi non si sposta: due "no" al
trasferimento nel giro di cinque anni, ed ecco che per il dipendente pubblico
restìo alla mobilità scatta il collocamento in "disponibilità", più o
meno l'equivalente pubblico della cassa integrazione. Insomma, diventa un
"esubero". Sono due delle norme che fanno parte del "piano
industriale" di riforma della Pubblica amministrazione, approvato ieri dal
governo. Una trentina di interventi, con l'obiettivo dichiarato di
"contenere la spesa pubblica, stimolare la produttività dell'intero
sistema, migliorare il benessere dei cittadini". Alcune misure a costo
zero saranno d'aiuto ai cittadini. Ad esempio, la carta d'identità durerà dieci
anni, e non più cinque. Viene anche introdotto l'obbligo di concludere i
procedimenti amministrativi entro i 30 giorni, e in caso di inosservanza dolosa
o colposa, le Pubbliche amministrazioni sono tenute a un indennizzo del danno
cagionato al cittadino. Grazie al "piano casa", verranno semplificate
e accelerate le procedure di vendita degli immobili ex Iacp agli attuali
inquilini, con prezzo di vendita determinato sulla base del canone di
locazione. class="hilite">Sarà possibile
la class="term">class
class="term">action - l'azione legale di
gruppo - contro la Pubblica amministrazione. Le novità del "piano
Brunetta" sono molte e muteranno, una volta applicate, abitudini
consolidate. Ad esempio, quella di fare un concorso pubblico in una Regione che
ha bisogno di personale e poi chiedere subito il trasferimento nella regione di
origine. I posti messi a concorso saranno individuati con riferimento alle sedi
di servizio. E ancora, i premi al personale non saranno più concessi "a
pioggia", ma legati alla produttività; le progressioni economiche non
avverranno per anzianità ma attraverso selezioni; saranno premiati i dipendenti
coinvolti in progetti innovativi. Tutte le amministrazioni pubbliche, comprese
quelle locali, dovranno pubblicare sui loro siti Internet le retribuzioni
annuali, i curriculum, gli indirizzi e-mail e i numeri telefonici dei
dirigenti, e i tassi di assenza del personale. Insomma, l'operazione trasparenza
partita dal ministero di Brunetta diventerà un obbligo di legge per tutti. Si
prevede anche una stretta a collaborazioni e consulenze, fissando paletti per
il conferimento degli incarichi. Obiettivo, scoraggiare il ricorso al lavoro
flessibile nella pubblica amministrazione. La "lotta ai fannulloni"
prevede la possibilità di licenziare il dipendente pubblico per scarso
rendimento, e per attestati di presenza o certificati medici falsi. Il medico
"mendace", a sua volta, potrà essere sanzionato o addirittura
licenziato dal servizio sanitario nazionale. A fronte di questa stretta,
l'Amministrazione pubblica concederà l'aspettativa fino a un anno ai dipendenti
che intendono avviare un'attività imprenditoriale o professionale. Lotta agli
sprechi e razionalizzazioni sono presenti un po' dovunque nel piano di riforma
della Pubblica amministrazione. Gli Enti pubblici non economici, con personale
inferiore alle 50 unità saranno soppressi, e le loro funzioni trasferite ai
ministeri di competenza. Le università potranno trasformarsi in Fondazioni di
diritto privato, in modo da ricevere donazioni da parte dei privati. Come
annunciato, verranno riorganizzati il Cnipa (l'autorità per l'informatica nella
Pa), il Formez e la Scuola superiore della Pubblica amministrazione.
L'abbonamento cartaceo alla Gazzetta Ufficiale sarà sostituito dall'invio per
via telematica. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Virgilio Notizie" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Postato fa da ASCA
ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 19 mag - La manovra da 35 miliardi varata
ieri dal Consiglio dei ministri e' ''in alcuni casi in continuita' con le
misure che avevamo fatto noi e in altri casi contiene misure demagogiche che
nascondono una concertazione che sta avvenendo con i poteri forti a danno dei
consumatori''. Lo ha detto il ministro ombra dell'Economia, Pierluigi Bersani,
entrando all'assemblea di Confcommercio. Nella manovra ''c'e' di tutto tranne
le questioni vere, come il potere d'acquisto, i salari, retribuzioni e
pensioni. E' una manovra - ha aggiunto Bersani - che noi contesteremo e lo faremo
spero in condizioni di democrazia gestibile: ci rivolgeremo ai presidenti di
Camera e Senato per comprendere quale possa essere il percorso che consente al
Parlamento di fare il suo mestiere''. class="hilite">In
particolare, ha spiegato Bersani, si tratta di una manovra che ''mostra
chiaramente dove va a colpire: servizi locali e sanita'''. Rispetto alla
questione posta della ''concertazione che sta avvenendo con i poteri forti'',
Bersani ha concluso spiegando che riguarda soprattutto ''il tema della class="term">class class="term">action''.
( da "HelpConsumatori" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
News CLASS ACTION. HC intervista Paolo Landi 19/06/2008 - 14:24 Energia,
liberalizzazioni e class action. Questi i temi al centro dell'incontro di ieri
tra il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e le associazioni
dei consumatori del CNCU (Consiglio nazionale consumatori e utenti istituito
presso il proprio ministero). Il Ministro ha rassicurato le Associazioni: il 1°
gennaio 2009 entrerà in vigore la legge sulla class action. HC ha intervistato
il segretario generale dell'Adiconsum, Paolo Landi. All'indomani dell'appuntamento
delle associazioni dei consumatori con il ministro Scajola sulla class action
può tracciare un bilancio dell'incontro? L'incontro è stato molto positivo e
concreto. In primo luogo abbiamo cercato di chiarire quello che era il tema
dell'azione collettiva e la
proposta di rinvio di sei mesi. Da parte del Ministro c'è stata una precisa
assicurazione che lui intende realizzare l'azione collettiva e che
il rinvio è finalizzato solo a portare miglioramenti al testo. Ha invitato le associazioni
a preparare subito un gruppo di lavoro per presentare alcuni emendamenti al
testo e ha espresso l'intenzione di fare delle modifiche in questi sei
mesi. Inoltre ci ha assicurato che nel rinvio dei sei mesi, e questa era la
preoccupazione che noi avevamo, è anche incluso il mandato da parte del
Parlamento al Ministero per fare le opportune correzioni e quindi non c'è
bisogno di un iter parlamentare nuovo. Questo è molto importante diversamente
avrebbe significato spostare il tutto. Abbiamo avuto ampia assicurazione che
c'è non volontà di affossare la legge bensì di migliorarla. Come poi i
miglioramenti che noi proponiamo possano essere compatibili con quelli proposti
da Confindustria resta un punto interrogativo. Quali sono le modifiche secondo
lei che andrebbero apportate? Il testo attuale è totalmente inefficacie a causa
delle procedure molto macchinose, lunghe e per il fatto che garantisce
l'impresa ma non il consumatore. Le modifiche sostanziali che a nostro avviso
andrebbero apportate sono quattro. La prima: l'esecutività della sentenza del
giudice. Il testo infatti attualmente stabilisce che per l'azione collettiva è prevista una sentenza che accerta il diritto ma
che non corrisponde ad una esecutività. La seconda: accorciare l'iter burocratico
previsto dalla normativa che attualmente prevede una doppia procedura: di
ammissione dell'azione collettiva, prima, e poi sul
merito. La terza: l'efficacia della sentenza anche nei confronti di coloro che
non hanno dato la preventiva adesione. In tutti i Paesi europei infatti anche
se l'azione collettiva viene richiesta da uno
specifico gruppo di consumatori la sentenza del giudice vale per tutti coloro
che hanno subito quel danno. La quarta: il coinvolgimento diretto delle parti
in causa, impresa e associazione promotrice dell'azione collettiva,
nell'attuazione della sentenza o in un eventuale accordo preventivo, eliminando
l'incombenza di una procedura conciliativa assegnata al presidente del
Tribunale. Quando è previsto il primo incontro di lavoro? Il primo incontro di
lavoro per preparare degli emendamenti al testo dell'attuale normativa si terrà
il 2 luglio prossimo. Il Ministro riceverà gli emendamenti promossi sia dalle
associazioni consumatori che quelli proposti da Confindustria. Spero che il ministro
prenda in considerazione quelli presentati dall'associazioni consumatori e non
quelli rivolti ad azzerare ulteriormente o ridurre ulteriormente l'efficacia
della normativa. Intervista a cura di Laura Muzzi 2008 - redattore: LM.
( da "HelpConsumatori" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
News CLASS ACTION.
L'incontro con Scajola: intervista a Landi 19/06/2008 - 14:24 Energia,
liberalizzazioni e class action. Questi i temi al centro dell'incontro di ieri
tra il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e le associazioni
dei consumatori del CNCU (Consiglio nazionale consumatori e utenti istituito
presso il proprio ministero). Il Ministro ha rassicurato le Associazioni: il 1°
gennaio 2009 entrerà in vigore la legge sulla class action. HC ha intervistato
il segretario generale dell'Adiconsum, Paolo Landi. All'indomani
dell'appuntamento delle associazioni dei consumatori con il ministro Scajola
sulla class action può tracciare un bilancio dell'incontro? L'incontro è stato
molto positivo e concreto. In primo luogo abbiamo cercato di chiarire quello
che era il tema dell'azione collettiva e la
proposta di rinvio di sei mesi. Da parte del Ministro c'è stata una precisa
assicurazione che lui intende realizzare l'azione collettiva e che
il rinvio è finalizzato solo a portare miglioramenti al testo. Ha invitato le
associazioni a preparare subito un gruppo di lavoro per presentare alcuni
emendamenti al testo e ha espresso l'intenzione di fare delle modifiche
in questi sei mesi. Inoltre ci ha assicurato che nel rinvio dei sei mesi, e
questa era la preoccupazione che noi avevamo, è anche incluso il mandato da
parte del Parlamento al Ministero per fare le opportune correzioni e quindi non
c'è bisogno di un iter parlamentare nuovo. Questo è molto importante
diversamente avrebbe significato spostare il tutto. Abbiamo avuto ampia
assicurazione che c'è non volontà di affossare la legge bensì di migliorarla.
Come poi i miglioramenti che noi proponiamo possano essere compatibili con
quelli proposti da Confindustria resta un punto interrogativo. Quali sono le
modifiche secondo lei che andrebbero apportate? Il testo attuale è totalmente
inefficacie a causa delle procedure molto macchinose, lunghe e per il fatto che
garantisce l'impresa ma non il consumatore. Le modifiche sostanziali che a
nostro avviso andrebbero apportate sono quattro. La prima: l'esecutività della
sentenza del giudice. Il testo infatti attualmente stabilisce che per l'azione collettiva è prevista una sentenza che accerta il diritto ma
che non corrisponde ad una esecutività. La seconda: accorciare l'iter
burocratico previsto dalla normativa che attualmente prevede una doppia
procedura: di ammissione dell'azione collettiva,
prima, e poi sul merito. La terza: l'efficacia della sentenza anche nei
confronti di coloro che non hanno dato la preventiva adesione. In tutti i Paesi
europei infatti anche se l'azione collettiva viene
richiesta da uno specifico gruppo di consumatori la sentenza del giudice vale
per tutti coloro che hanno subito quel danno. La quarta: il coinvolgimento
diretto delle parti in causa, impresa e associazione promotrice dell'azione collettiva, nell'attuazione della sentenza o in un eventuale
accordo preventivo, eliminando l'incombenza di una procedura conciliativa
assegnata al presidente del Tribunale. Quando è previsto il primo incontro di
lavoro? Il primo incontro di lavoro per preparare degli emendamenti al testo
dell'attuale normativa si terrà il 2 luglio prossimo. Il Ministro riceverà gli
emendamenti promossi sia dalle associazioni consumatori che quelli proposti da
Confindustria. Spero che il ministro prenda in considerazione quelli presentati
dall'associazioni consumatori e non quelli rivolti ad azzerare ulteriormente o
ridurre ulteriormente l'efficacia della normativa. Intervista a cura di Laura
Muzzi 2008 - redattore: LM.
( da "Asca" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 19
giu - La Robin tax su petrolieri, banche e assicurazioni parte dal 2008 e
contribuira' a correggere il deficit per l'anno in corso che la Ragioneria
stima al 2,5%. Un po' piu' alto, quindi, del 2,4% stimato nella relazione
unificata di marzo. Lo ha chiarito il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti,
confermando cosi' una manovrina per l'anno in corso, oltre a quella di 13,1
miliardi prevista per il 2009. ''Gran parte delle misure fiscali sono contenute
nel decreto e hanno effetti gia' nel 2008. Speriamo che il deficit tendenziale
- ha detto il Ministro - che la Rgs stima al 2,5% per il 2008, scenda il piu'
possibile''. Per illustrare il piano triennale sui conti e le misure per lo
sviluppo si e' tenuta una conferenza stampa a via XX settembre con la
partecipazione di sette ministri. Ma, per la verita', oltre al 'titolo' dei
vari capitoli della manovra triennale, non si e' andati. Domani, ha annunciato
Tremonti, il Dpef verra' presentato in Parlamento. Ma il dettaglio degli
interventi che verranno inseriti nel decreto legge e nel disegno di legge e'
ancora in fase di elaborazione. ''Il piano e' costituito dalla stabilizzazione
dei conti, ma anche dallo sviluppo, che e' la sfida strategica e fondamentale.
Se va bene l'economia - ha sostenuto Tremonti - va bene anche il bilancio. E se
questo sviluppo funziona e c'e' un incremento di ricchezza che sara' oggetto di
una politica di equa ripartizione''. Tremonti ha riconosciuto al direttore
generale del Tesoro, Vittorio Grilli, il merito dell'idea sulla stabilizzazione
triennale dei conti, cosi' come la carta prepagata per le fasce deboli e la rinegoziazione
dei mutui. CARTA SOCIALE - Qualche indicazione in piu' e' giunta sul questo
strumento a favore di anziani e di famiglie a basso reddito. Una carta
prepagata per integrare l'acquisto di beni alimentari pari a 400 euro l'anno da
distribuire a 1,2 milioni di beneficiari. Inoltre, i supermercati convenzionati
applicheranno sconti del 10% sull'acquisto di alimentari effettuati con la
carta. Chi possiede la card beneficera' anche della tariffa elettrica sociale
assegnata d'ufficio, che consentira' risparmi fino a 50-100 euro l'anno, a
seconda dei consumi. Costo dell'operazione, circa 500 milioni di euro l'anno.
ROBIN TAX - Gli interventi previsti, per grandi linee, sono: la rimodulazione
della base imponibile specifica per banche e assicurazioni e per le industrie
operanti nel settore dell'energia. Sugli utili di queste ultime si applica
un'addizionale Ires che di fatto porta l'aliquota al 33%. Previsto anche
l'incremento dei diritti statali di estrazione mineraria. Una quota del maggior
gettito confluira' in un fondo destinato a coprire gli oneri per la 'carta
sociale' pari a 500 milioni l'anno. Al fondo potranno essere inviate anche
contribuzioni volontarie da parte di imprenditori del settore energetico. FISCO
- Viene eliminato il regime agevolato sulle stock option e verra' armonizzato
il regime fiscale delle cooperative. Si provvedera' poi all'incrocio tra i dati
previdenziali e fiscali degli immigrati per verificare la correttezza fiscale.
Stretta sui paradisi fiscali. Per l'erario chi porta i capitali all'estero
resta residente in Italia, con rovesciamento dell'onere della prova. PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE - Il 'piano industriale' presentato dal ministro Renato
Brunetta consentira' un risparmio valutato in 20 miliardi di euro nel triennio
2009-2011, dunque buona parte della manovra triennale da 35 miliardi. Si valuta
che una riduzione degli oneri amministrativi del 25% consentirebbe al Paese di
conseguire un aumento potenziale del Pil dell'1,7%. Le assunzioni, anche dei
precari, ha assicurato Brunetta ''avverranno soltanto per concorso e non ci
saranno piu' stabilizzazioni''. Parecchie misure del settore rientrano del
decreto, come la soppressione degli enti con meno di 50 dipendenti, la
possibilita' per le Universita' di diventare Fondazioni di diritto privato
(cosi' graveranno meno sul bilancio dello Stato e potranno ricevere donazioni),
class="hilite">il rinvio al primo gennaio
2009 per la class="term">class class="term">action
contro la P.a., il rafforzamento dei controlli sulle incompatibilita' e sul cumulo
di impieghi, il prolungamento a 10 anni della validita' della carta
d'identita', la Gazzetta Ufficiale on line. Rientrano nel ddl, invece,
l'aumento della mobilita' dei pubblici dipendenti, l'aspettativa per i
dipendenti che diventano imprenditori, Le sanzioni o il licenziamento dei
medici per certificati di malattia falsi, il licenziamento dei fannulloni, la
riforma della dirigenza, che avra' piu' autonomia ma anche piu'
responsabilita'. SANITA' E RISCHIO TICKET - Il governo azzera i tagli, inizialmente
previsti, ai trasferimenti alle regioni per il 2009, ma nel 2010 e 2011 le
regioni dovranno rinunciare a complessivi 5 miliardi. Resta il rischio del
ripristino del ticket di 10 euro sulle ricette per la specialistica e la
diagnostica. Lo stanziamento ad hoc per 834 milioni, infatti, non viene
riproposto nella manovra. Verra' aperto un tavolo con le Regioni, ha annunciato
il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, per valutare soluzioni per il
reperimento delle risorse''. INFRASTRUTTURE - Dieci grandi opere da rendere
subito cantierabili, tra cui l'asse ferroviario Torino-Lione, l'asse
ferroviario ad alta velocita' Milano-verona e la Verona-Padova, il ponte sullo
Stretto di Messina, la prosecuzione del Mose di venezia. Il ministro Altero
Matteoli ha spiegato che ''non ci sono i finanziamenti per tutte queste opere,
che dovranno essere realizzate con il coinvolgimento dei privati''. LAVORO -
L'obiettivo e' la deregolazione della gestione dei rapporti di lavoro per
''incoraggiare le imprese ad assumere''. Viene semplificato il contratto di
apprendistato e il suo utilizzo, per i contratti a termine si potra' superare
il vincolo dei 36 mesi (questo aspetto viene affidato alla contrattazione
collettiva). Viene ripristinato il lavoro intermittente previsto nella legge
Biagi. Tra le novita', l'utilizzo di buoni prepagati per i lavori di
giardinaggio, baby sitting, vendemmia, prestati a famiglie o imprese familiari.
GIUTIZIA - Parte la notifica processuale a mezzo posta elettronica per le cause
civili. Inoltre e' prevista l'estinzione del processo civile se per due udienze
le parti non si presentano. SEMPLIFICAZIONE - Il 30% delle leggi viene
tagliato. Si tratta, ha spiegato il ministro Calderoli ''di leggi che vengono
abrogate perche' inutili, a volte dannose e spesso ripetitive''. lsa/rf/ss.
( da "TGCom" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
Rifiuti, ancora cumuli
in strada Giugliano,1400 tonnellate di spazzatura Non si arresta
l'emergenza-rifiuti nel Napoletano: a Giugliano oltre 1400 tonnellate di
spazzatura sono ancora accumulate lungo le strade a un ritmo di 180 tonnellate
prodotte quotidianamente. Da qualche giorno il Comune è autorizzato a smaltire
circa 100 tonnellate supplementari al giorno. Il sindaco Giovanni Pianese ha
fatto presente la gravità della situazione e ha suggerito un paio di proposte
per tamponare la crisi. Lo smaltimento supplementare dovrà rispettare tuttavia
precise regole e sarà totalmente carico dell'amministrazione locale. "Ho
rappresentato alla struttura del sottosegretariato all'Emergenza rifiuti la
gravità della crisi", ha riferito il sindaco di Giugliano. Pianese ha detto
di aver valutato anche soluzioni alternative per consentire lo smaltimento
dell'immondizia. "Ho fatto un paio di proposte che ritengono
immediatamente praticabili ai tecnici della struttura del
sottosegretariato", ha aggiunto. Tra queste ipotizza lo sversamento nella
vecchia discarica di Masseria del Pozzo ed l'allestimento di un sito di
trasferenza che tuttavia sarebbe molto costoso. Bertolaso: "Come minimo 4
termovalorizzatori in Campania" Intervenendo in Aula alla Camera a nome
del governo, nell'ambito della discussione sul decreto sull'emergenza rifiuti
in Campania, il sottosegretario Guido Bertolaso ha parlato del numero di nuovi
impianti: "In Campania quattro termovalorizzatori non sono troppo, sono il
minimo indispensabile per uscire dall'emergenza perché, come è noto, ci sono
stoccate 5 milioni di ecoballe di cui non sappiamo che fare e l'unico modo per
togliere questa vergognosa presenza è bruciarle e se usiamo un solo
termovalorizzatore non saranno sufficienti 15 anni per farlo". L'emergenza
rifiuti in Campania Tgcom 25/05/2008Rifiuti, ancora tregua a Chiaiano
24/05/2008Rifiuti, ecco le dieci discariche 24/05/2008Rifiuti, scontri a
Chiaiano 23/05/2008Rifiuti, bus incendiato a Chiaiano 21/05/2008Bertolaso
sottosegretario a rifiuti 19/05/2008Rifiuti, pronto piano del governo
19/05/2008Napoli, ripartono treni dei rifiuti 16/03/2008Rifiuti, c'è accordo
con Germania 14/03/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 06/03/2008Israele vuole i
rifiuti di Napoli 29/02/2008Rifiuti, Bassolino a giudizio 29/02/2008Rifiuti
Campania,donna si dà fuoco 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta
06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti
04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun
pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue
29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 23/05/2008"No a regole ingaggio
per soldati" 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti,
aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue
25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc
a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a
Napoli prima class="term">class class="term">action
17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in
azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale"
13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo
in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre
intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco
08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in
tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 04/01/2008Crisi
rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti
02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza
a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti,
raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario Invia ad
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( da "Radiocor" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action
(Il Sole 24 Ore
Radiocor) - Roma, 19 giu - "Il rinvio a gennaio della 'class action' -
preso atto delle dichiarazioni del ministro Scajola che detto rinvio non e'
volto a varare una nuova legge, ma rendere piu' efficace l'attuale - puo'
essere ad avviso della Uil un'occasione da sfruttare positivamente. Piu' volte
- afferma Lamberto Santini, segretario confederale Uil - avevamo evidenziato la
difficile gestibilita' ed i costi notevoli dell'attuale dispositivo di legge ed
avevamo altresi' rivendicato un coinvolgimento piu' attivo del sindacato
confederale - oltre che delle associazioni dei consumatori - visto che la legge
deve operare in Italia e non negli Usa. Occorre - continua Santini - pertanto
tarare l'azione dell'"azione collettiva"
sulle effettive esigenze degli utenti: deve in sostanza puntare a maggior
trasparenza nell'azione delle imprese e contrastare soprattutto la concorrenza
sleale e truffaldina. Privilegiamo in prima istanza una "azione
conciliatoria" oltre che punitiva che favorisca sviluppo e competitivita'
del sistema paese. Coerentemente sottolineiamo positivamente - come Uil - la
volonta' di Scajola di rafforzare i poteri dell'Alto Commissario per la lotta
alla contraffazione e del Garante per la sorveglianza dei prezzi". com-rro
(RADIOCOR) 19-06-08 15:11:33 (0230) 5 NNNN.