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DOSSIER “CLASS ACTION”

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T ARTICOLI DEL 19-6-2008       #TOP



Report "Class action"

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Indice delle sezioni

Class action (15)


Indice degli articoli

Sezione principale: Class action

Slittano al 2009 le cause collettive ( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: altalena non fa bene Slittano al 2009 le cause collettive RomaBisognerà attendere il 2009 per poter dare il via a cause collettive anche in Italia. L'entrata in vigore della legge che consente azioni risarcitorie a tutela degli interessi di consumatori e utenti - che molte associazioni erano già pronte a promuovere contro società e banche - slitterà infatti di sei mesi,

Class action, bisogna rifare tutto ( da "Italia Oggi (La Legge)" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Per il Consiglio nazionale forense i punti problematici riguardano il raggio d'azione, se cioè le azioni collettive si possano promuovere solo nelle situazioni disciplinate dal codice del consumo o anche, per esempio, in materia bancaria e assicurativa. Poi, se la legittimazione ad agire spetti solo alle associazioni riconosciute.

Bersani: "c'è molta demagogia dimenticati lavoratori e pensionati" - roberto mania ( da "Repubblica, La" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Pensa che la class action sarà definitivamente abbandonata oppure crede al ministro Scajola che ha promesso la riforma dal prossimo anno? "Ma su! Qui nessuno è fesso. Si sta facendo un'operazione di svuotamento della class action. Io lo so bene che ci sono resistenze enormi.

Class action, impugnato il rinvio <sui rifiuti la prima azione collettiva> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: impugnato il rinvio "sui rifiuti la prima azione collettiva" Per il Codacons il rinvio dell'entrata in vigore della legge sulla class action al primo gennaio non ha alcun valore e, pertanto, il prossimo 30 giugno l'associazione notificherà la prima azione collettiva italiana che riguarderà i rifiuti della Campania.

Regalo a Confindustria rinvio al gennaio 2009 ( da "Unita, L'" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: edizione del Regalo a Confindustria rinvio al gennaio 2009 L'introduzione dell'azione collettiva di risarcimento prevista per il primo luglio è rinviata di sei mesi, al primo gennaio 2009 come vuole la Confindustria. Il ministro Scajola ha promesso un tavolo di confronto sulle modifiche da apportare con le associazioni dei consumatori Class action.

Stop agli interventi al "colaussi" solo a favore dell'itala ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Abbiamo svolto un'incisiva azione di stimolo nei confronti della giunta per quanto riguarda gli investimenti volti a mettere a norma gli edifici pubblici, approvato i progetti di spesa, per circa 1 milione di euro, sugli edifici scolastici, ritenendoli assolutamente doverosi rivolgere la massima attenzione alla sicurezza dei ragazzi.

ROMA - Verrà istituito un tavolo con i consumatori per migliorare la legge sulla Class ac ( da "Messaggero, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Class action" si svolgerà il 2 luglio al Ministero dello Sviluppo economico. Per il Codacons il rinvio dell'entrata in vigore della legge sulla class action al primo gennaio non ha alcun valore e, pertanto, il prossimo 30 giugno l'associazione notificherà la prima azione collettiva italiana che riguarderà i rifiuti della Campania.

<Derivati, Comune truffato dalle banche> ( da "Corriere della Sera" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: occulte Allo studio anche una class action per impugnare i contratti nel Regno Unito, sede degli istituti di credito Il buco sui derivati sta costando 500 euro ad ogni famiglia milanese. E il Pd attacca: ieri i consiglieri Davide Corritore e Fabrizio Spirolazzi hanno annunciato di aver presentato un esposto in cui si ipotizza il reato di truffa aggravata a carico delle quattro banche (

Statali, chi rompe paga: i danni all'ufficio adesso costeranno caro ( da "Giornale.it, Il" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Sarà possibile la class action - l'azione legale di gruppo - contro la Pubblica amministrazione. Le novità del "piano Brunetta" sono molte e muteranno, una volta applicate, abitudini consolidate. Ad esempio, quella di fare un concorso pubblico in una Regione che ha bisogno di personale e poi chiedere subito il trasferimento nella regione di origine.

MANOVRA: BERSANI, MISURE DEMAGOGICHE A DANNO DEI CONSUMATORI ( da "Virgilio Notizie" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: In particolare, ha spiegato Bersani, si tratta di una manovra che ''mostra chiaramente dove va a colpire: servizi locali e sanita'''. Rispetto alla questione posta della ''concertazione che sta avvenendo con i poteri forti'', Bersani ha concluso spiegando che riguarda soprattutto ''il tema della class action''.

CLASS ACTION. HC intervista Paolo Landi ( da "HelpConsumatori" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva e la proposta di rinvio di sei mesi. Da parte del Ministro c'è stata una precisa assicurazione che lui intende realizzare l'azione collettiva e che il rinvio è finalizzato solo a portare miglioramenti al testo. Ha invitato le associazioni a preparare subito un gruppo di lavoro per presentare alcuni emendamenti al testo e ha espresso l'

CLASS ACTION. L'incontro con Scajola: intervista a Landi ( da "HelpConsumatori" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva e la proposta di rinvio di sei mesi. Da parte del Ministro c'è stata una precisa assicurazione che lui intende realizzare l'azione collettiva e che il rinvio è finalizzato solo a portare miglioramenti al testo. Ha invitato le associazioni a preparare subito un gruppo di lavoro per presentare alcuni emendamenti al testo e ha espresso l'

MANOVRA: ROBIN TAX DA 2008 CORREGGERA' DEFICIT. CARD 400 EURO L'ANNO ( da "Asca" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: il rinvio al primo gennaio 2009 per la class action contro la P.a., il rafforzamento dei controlli sulle incompatibilita' e sul cumulo di impieghi, il prolungamento a 10 anni della validita' della carta d'identita', la Gazzetta Ufficiale on line. Rientrano nel ddl, invece, l'aumento della mobilita' dei pubblici dipendenti, l'aspettativa per i dipendenti che diventano imprenditori,

Rifiuti, ancora 1400 tonnellate in strada ( da "TGCom" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,

Class action: Uil, rinvio occasione da sfruttare positivamente ( da "Radiocor" del 19-06-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione dell'"azione collettiva" sulle effettive esigenze degli utenti: deve in sostanza puntare a maggior trasparenza nell'azione delle imprese e contrastare soprattutto la concorrenza sleale e truffaldina. Privilegiamo in prima istanza una "azione conciliatoria" oltre che punitiva che favorisca sviluppo e competitivita'


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Slittano al 2009 le cause collettive (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

Il ministro Scajola conferma l'entrata in vigore della legge a gennaio anziché da luglio. Bonanni (Cisl): l'altalena non fa bene Slittano al 2009 le cause collettive RomaBisognerà attendere il 2009 per poter dare il via a cause collettive anche in Italia. L'entrata in vigore della legge che consente azioni risarcitorie a tutela degli interessi di consumatori e utenti - che molte associazioni erano già pronte a promuovere contro società e banche - slitterà infatti di sei mesi, dal primo luglio al primo gennaio 2009, come ha confermato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Il provvedimento, licenziato con la Finanziaria 2008 dal governo Prodi, sarà oggetto di "revisione", con le parti sociali, e verrà allargato alla Pubblica amministrazione.Una sonora bocciatura alla decisione di rinviare la legge è immediatamente arrivata dai consumatori. "Siamo assolutamente contrari", ha affermato il Codacons. Anche la Cisl di Raffaele Bonanni ha mostrato di non essere d'accordo: "Questa altalena non fa bene al Paese", ha detto riferendosi al meccanismo di norme scritte da un esecutivo e cancellate dal successivo.La norma è comunque destinata ad essere rivista. Pur sottolineando che "il governo è favorevole al provvedimento", che è "di assoluta validità e importanza per i consumatori", Scajola ha spiegato che la legge sulla class action entrerà in vigore a gennaio del prossimo anno dopo un "percorso di revisione con le parti interessate". Perché, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico, "abbiamo il sospetto che così com'è porterebbe a vagoni di ricorsi senza giovare ai consumatori". Dunque, per soddisfare l'obiettivo che deve essere di "dare giustizia a chi si sente danneggiato" e "per produrre effetti positivi - ha detto - ha necessità di essere ritoccata". Ritocchi che, ha sottolineato, saranno discussi insieme alle "parti coinvolte". A tal fine già per oggi ha convocato il Consiglio nazionale dei consumatori.La decisione di fermare la legge sulla class action non è piaciuta al leader della Cisl. Sollecitando una "spiegazione" del governo su "questo stop", Bonanni ha affermato: "Non mi piace che alcuni governi scrivano le norme e quelli dopo le cancellino. Questa è un'altalena che non fa bene al Paese", ha sostenuto il segretario generale della Cisl, perché "non crea un clima costruttivo e di fiducia". Da parte loro i consumatori promettono opposizione. "Ci opporremo a proroghe che appaiono palesemente ordinate dalle grandi imprese italiane guidate da Confindustria", ha affermato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Più possibilista l'Adiconsum. "Se il rinvio della class action - ha detto il segretario generale Paolo Landi - dovesse portare a sostanziali miglioramenti saremmo perfettamente d'accordo, ma temiamo non sia così, viste le pressioni di Confindustria".

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Class action, bisogna rifare tutto (sezione: Class action)

( da "Italia Oggi (La Legge)" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 145, pag. 17 del 19/6/2008 Autore: di Gabriele Ventura Visualizza la pagina in PDF       Agli addetti ai lavori piace l'idea in sé. Ma c'è troppa confusione attorno alla normativa Class action, bisogna rifare tutto L'Avvocatura punta a un restyling totale della disciplina Class action, tutto da rifare. Ridimensionare il ruolo delle associazioni dei consumatori, estendere la disciplina alla tutela dei risparmiatori e del danno alla salute dovuto a ragioni ambientali, prevedere esplicitamente la possibilità di avviare azioni collettive nei confronti dello stato e della pubblica amministrazione, chiarire se la legge è retroattiva, riconoscere alle associazioni di avvocati una posizione paritaria rispetto a quelle dei consumatori. Per l'avvocatura, ottenuto il rinvio di sei mesi dell'entrata in vigore della legge, inserito dal governo nella manovra, è arrivato il momento delle proposte. Che vanno nella direzione di un restyling totale della normativa. Perché l'idea in sé piace, ma così com'è, secondo gli addetti ai lavori, la class action è talmente poco definita e confusa che rischia solo di rallentare ancora di più il sistema processuale e creare dei pasticci giurisprudenziali. Per il Consiglio nazionale forense i punti problematici riguardano il raggio d'azione, se cioè le azioni collettive si possano promuovere solo nelle situazioni disciplinate dal codice del consumo o anche, per esempio, in materia bancaria e assicurativa. Poi, se la legittimazione ad agire spetti solo alle associazioni riconosciute. La preoccupazione deontologica del Cnf, in pratica, è che gli avvocati si arricchiscano in modo indiscriminato. "Ci sono molti problemi interpretativi", ha commentato il presidente Guido Alpa, "a partire dall'ambito di applicazione della disciplina, che non è chiaro se rientri solo nelle situazioni previste dal codice del consumo o meno. Non si capisce, cioè, se la normativa possa essere estesa alla tutela dei risparmiatori o del danno alla salute derivante da ragioni ambientali. Va chiarito, poi, se la legge sia retroattiva o meno e se ci possa essere la contemporaneità di più azioni collettive nei confronti dello stesso soggetto. La normativa, in questo senso, non specifica nulla, quindi sembrerebbe che non ci siano limitazioni". "Il Consiglio nazionale", ha concluso Alpa, "rinnova la proposta di costituire un gruppo di lavoro con i ministeri competenti per colmare le lacune. A nostro parere, la class action va estesa anche ad ambiti che non rientrano nel codice del consumo, come l'ambiente e il risparmio. Poi bisogna garantire che i procedimenti siano condotti da giuristi competenti". L'Organismo unitario dell'avvocatura ha presentato settimana scorsa in audizione alla Commissione giustizia della camera un documento con la richiesta di rinvio della class action. Ed entro breve la giunta approverà un testo con le proposte da mettere sul tavolo dell'esecutivo. "Dobbiamo risolvere i problemi tecnici della normativa e poi possiamo partire in modo rigoroso", ha spiegato Andrea Pasqualin, vicepresidente, "innanzitutto non è chiaro l'effettivo raggio d'azione delle azioni collettive, visto che sono state inserite nel codice del consumo. Quindi la perplessità è se abbiano una valenza più ampia o meno. Poi, bisogna definire se sia retroattiva o meno, e cioè se si tratti di un nuovo diritto o meno. Non è chiaro, infine, in quali tempi del processo possa avvenire l'opt in, e cioè il meccanismo processuale che consente di aderire all'azione collettiva a processo in corso". I giovani avvocati dell'Aiga, invece, hanno redatto un documento evidenziando i nodi critici della normativa e le modifiche da apportare. "La class action non dev'essere un monopolio delle associazioni dei consumatori", ha detto il presidente Valter Militi, "che tra l'altro prendono contributi statali e possono agire in concorrenza sleale con lo stato. A questo proposito, bisogna prevedere esplicitamente che le azioni collettive possano essere avviate anche nei confronti della pubblica amministrazione. Poi manca il danno punitivo, che renderebbe attiva la class action". Il documento dell'Aiga, inoltre, propone di riconoscere alle associazioni di avvocati una posizione paritaria rispetto a quella delle associazioni di consumatori iscritte nel registro ministeriale. Evidenzia la criticità di prevedere "una fase conciliativa solo al termine dell'azione giudiziaria collettiva per l'accertamento dell'illiceità della condotta dell'impresa, e la rimessione del quantum del risarcimento all'accordo delle parti in questa sede, con soggezione del singolo a quello che pare essere un vero e proprio arbitrato obbligatorio, ovvero all'esito di un nuovo e individuale procedimento giudiziario". L'Associazione nazionale forense, infine, propone di introdurre meccanismi che aiutino a definire la classe di individui fin dall'inizio, in modo che il soggetto sotto accusa sappia quante persone ha di fronte. "Il meccanismo dell'opt in è troppo generico", ha detto Palma Balsamo, del direttivo dell'Anf, "poi va ridimensionato il ruolo delle associazioni dei consumatori. è importante che agiscano soggetti veramente rappresentativi, bisogna introdurre dei meccanismi di controllo delle associazioni".

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Bersani: "c'è molta demagogia dimenticati lavoratori e pensionati" - roberto mania (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

Economia Ticket in arrivo Il caro-benzina Il ministro ombra dell'Economia: alla fine i contribuenti pagheranno di più sanità e servizi Bersani: "C'è molta demagogia dimenticati lavoratori e pensionati" Con i tagli previsti nella sanità non ci saranno alternative e saranno guai per i cittadini Da quando sono stati fatti gli annunci della Robin tax il prezzo della benzina ha raggiunto il massimo ROBERTO MANIA ROMA - "La verità è che dalla Finanziaria, in cui c'è di tutto, è scomparsa la questione sociale: la difesa del potere d'acquisto di lavoratori e pensionati", dice Pier Luigi Bersani, ministro ombra dell'Economia, secondo il quale a "pagare" saranno ancora i cittadini con il peggioramento dei servizi, a cominciare da quelli della sanità. Eppure la manovra varata dal governo sembra molto "di sinistra": introduce più tasse sulle stock option dei manager, prevede la Robin Hood tax contro i petrolieri a vantaggio degli anziani, aggrava la tassazione su banche e assicurazione, senza "mettere le mani nelle tasche degli italiani", come ha detto Berlusconi. "Ma no, assolutamente no. Si è dato un colpo al cerchio e quattro alla botte. Il governo si è coperto da tanti lati, ci sono anche norme che si muovono nel solco delle misure presentate dal centrosinistra. Ma c'è tanta demagogia". Intanto il ministro Tremonti è riuscito dove lei non ce l'ha fatta: farà pagare di più i petrolieri e i banchieri. "Guardi, io sono orgoglioso di non aver fatto ciò che ha fatto Tremonti sui mutui. Si è affossata la portabilità che era l'unico meccanismo concorrenziale, mentre l'allungamento del debito non mi pare affatto una soluzione. E poi, anche se non ha fatto notizia, noi abbiamo fatto pagare più tasse alle banche. Domando: dove è finito il massimo scoperto bancario? Perché non l'hanno riproposto, come ha suggerito anche il governatore Draghi? Quanto alla benzina, le faccio solo notare che da quando sono stati fatti gli annunci della Robin tax il prezzo alla pompa nei distributori italiani ha raggiunto il massimo del differenziale rispetto ai prezzi degli altri paesi europei. C'è un mix di demagogia e di misure compassionevoli. In realtà questo governo ha introdotto un meccanismo di concertazione corporativa con alcuni soggetti forti. L'hanno fatto per le concessioni autostradali, per l'accordo sui mutui predisposto dalle banche. E ancora, sulla vicenda Alitalia di cui non si sente più parlare". class="hilite">Pensa che la class="term">class class="term">action sarà definitivamente abbandonata oppure crede al ministro Scajola che ha promesso la riforma dal prossimo anno? "Ma su! Qui nessuno è fesso. Si sta facendo un'operazione di svuotamento della class="term">class class="term">action. Io lo so bene che ci sono resistenze enormi. So anche che la normativa si può migliorare. Ma io sono certo che finirà di fatto con la sua eliminazione, a svantaggio dei consumatori". Ritiene giustificato l'allarme delle regioni sul ritorno dei ticket sanitari sulla diagnostica? "Sì, si arriverà lì. Con i tagli previsti nella sanità non ci sarà alternativa e saranno guai per i cittadini". Il Parlamento avrà il tempo, da qui alla pausa estiva, di esaminare una tale mole di norme? "Questo è un problema vero. In circa quaranta giorni dubito che si possa fare un esame attento a meno che non si pensi a una sorta di "sospensione della democrazia". è una questione che porremo ai presidenti delle due Camere". Secondo lei il governo, nonostante l'ampia maggioranza, potrebbe ricorrere al voto di fiducia per accelerare i tempi? "Non voglio nemmeno pensarci, ma stanno accadendo cose gravissime. Mentre nella discussione sulla sicurezza è stato ammesso l'emendamento sulla giustizia, non è stato ammesso dal presidente della Camera un nostro emendamento sugli affitti durante l'esame del decreto sull'Ici. E sa perché? Per disomogeneità di materia". Il governo ombra presenterà una contro-Finanziaria? "Faremo opposizione con il massimo di incisività. Faremo la nostra battaglia perché in questo fuoco di artificio di annunci non si può far scomparire il "cuore" della questione sociale, cioè la difesa dei redditi".

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Class action, impugnato il rinvio <sui rifiuti la prima azione collettiva> (sezione: Class action)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

Class action, impugnato il rinvio "sui rifiuti la prima azione collettiva" Per il Codacons il rinvio dell'entrata in vigore della legge sulla class action al primo gennaio non ha alcun valore e, pertanto, il prossimo 30 giugno l'associazione notificherà la prima azione collettiva italiana che riguarderà i rifiuti della Campania. Il Codacons, infatti, contestualmente alla prima class action, ha deciso di presentare eccezione di costituzionalità sul rinvio. Tale eccezione sarà basata sul fatto che si tratta di un "rinvio ad personam, chiesto da Confindustria e concesso unicamente nell'interesse delle imprese, ancora non preparate all'entrata in vigore della nuova legge". In secondo luogo "il rinvio di una legge a soli 12 giorni dalla sua entrata in vigore appare estremamente vessatorio per le associazioni che avevano già predisposto le azioni di risarcimento".

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Regalo a Confindustria rinvio al gennaio 2009 (sezione: Class action)

( da "Unita, L'" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

Stai consultando l'class="hilite">edizione del Regalo a Confindustria rinvio al gennaio 2009 L'introduzione dell'azione collettiva di risarcimento prevista per il primo luglio è rinviata di sei mesi, al primo gennaio 2009 come vuole la Confindustria. Il ministro Scajola ha promesso un tavolo di confronto sulle modifiche da apportare con le associazioni dei consumatori Class class="term">action.

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Stop agli interventi al "colaussi" solo a favore dell'itala (sezione: Class action)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

GRADISCA "Stop agli interventi al "Colaussi" solo a favore dell'Itala" GRADISCA. "Non è proponibile programmare ulteriori interventi sul "Gino Colaussi" finalizzati esclusivamente a consentire a una società professionistica di giocare in tale stadio". Non sono bastate le rassicurazioni pubbliche del sindaco Tommasini ("Sul nuovo intervento al campo sportivo andremo avanti ma con la garanzia che per tale iniziativa non sarà sacrificata o rinviata nessuna opera pubblica già in programma") a placare gli animi sulla vicenda dello stadio "Colaussi" e ad avanzare forti perplessità sull'opportunità di nuovi investimenti è il gruppo consiliare dei "Cittadini per il Comune di Gradisca". Un no deciso e motivato in una nota del gruppo di minoranza, che ricorda come "In questi 4 anni da consiglieri d'opposizione riteniamo di aver più volte dimostrato di essere favorevoli a investimenti, anche di notevole entità, purché a favore di tutta la collettività. Abbiamo svolto un'incisiva azione di stimolo nei confronti della giunta per quanto riguarda gli investimenti volti a mettere a norma gli edifici pubblici, approvato i progetti di spesa, per circa 1 milione di euro, sugli edifici scolastici, ritenendoli assolutamente doverosi rivolgere la massima attenzione alla sicurezza dei ragazzi. Abbiamo anche accettato che venissero investiti circa 450 mila euro per mettere a norma il campo di calcio per giocare nella massima categoria dei dilettanti, ritenendo corretto che i fondi della collettività venissero utilizzati per adeguare alle norme di sicurezza un pubblico edificio e per favorire la pratica dello sport a livello dilettantistico, quindi fruibile dai cittadini gradiscani. Rinnovando i complimenti all'Itala San Marco per il magnifico risultato ottenuto, siamo tuttavia convinti dell'inopportunità di optare per nuove spese pubbliche con oggetto lo stadio". Dai banchi dell'opposizione arriva anche una richiesta di chiarimento sulle dichiarazioni della giunta. "Chiediamo quali siano "i contributi straordinari provenienti da enti superiori" annunciati dal sindaco per la costruzione della nuova tribuna (spesa prevista dall'assessore Giuliani di circa 100 mila euro) come chiediamo l'impegno di questa amministrazione a non proporre ulteriori investimenti sul campo sportivo a carico della collettività, tenendo conto che l'adeguamento del "Colaussi" alle normative previste per l'omologazione alla C2 non si esaurisce con la sola costruzione di una tribuna-ospiti da 500 posti, ma richiede numerosi altri interventi, il cui costo complessivo è più prossimo al milione di euro che ai cento mila dichiarati". Una scelta anche di rispetto verso altre realtà sportive gradiscane secondo i "Cittadini": "Ci sono altre strutture sportive pubbliche, utilizzate in modo molto più significativo dai cittadini di Gradisca, in particolare dai giovani, che versano in uno stato di grave degrado e che necessitano di urgenti interventi come il palazzetto dello sport "Ciro Zimolo", impianto a dir poco trasandato e tutto fuorché degnamente rappresentativo della nostra cittadina. Rendendoci conto della delicatezza dell'argomento invitiamo il sindaco, prima di dar corso ai lavori al "Colaussi", a portare tale discussione in consiglio comunale". (ma.ce.).

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ROMA - Verrà istituito un tavolo con i consumatori per migliorare la legge sulla Class ac (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

ROMA - Verrà istituito un tavolo con i consumatori per migliorare la legge sulla "Class class="term">action". E' questa la proposta avanzata dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, in occasione dell'incontro che si è tenuto presso il dicastero con il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (Cncu). Proposta accettata dai consumatori. Il ministro - che vuole accelerare i tempi con una revisione delle norme più funzionale - nel corso della riunione alla quale partecipavano anche il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ugo Martinat e il Garante per la Sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, "ha assicurato il Consiglio sull'intenzione di garantire un funzionamento efficace e semplificato della Class Action e di voler intraprendere un percorso di revisione anche con le associazioni dei consumatori". In particolare, il ministro, si legge in una nota, "ha sottolineato l'importanza dell'avvio delle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali, che comporterà una maggiore concorrenza ed efficienza in settori come i trasporti e l'energia; della Strategia energetica nazionale, per contrastare l'aumento del caro vita e garantire una maggiore sicurezza ed efficienza energetica; del nuovo programma di sviluppo della banda larga e il rafforzamento dei poteri dell'Alto commissario per la lotta alla contraffazione e del Garante per la sorveglianza dei prezzi". Il primo incontro per per migliorare la "class="hilite">Class class="term">action" si svolgerà il 2 luglio al Ministero dello Sviluppo economico. Per il Codacons il rinvio dell'entrata in vigore della legge sulla class="term">class class="term">action al primo gennaio non ha alcun valore e, pertanto, il prossimo 30 giugno l'associazione notificherà la prima azione collettiva italiana che riguarderà i rifiuti della Campania.

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<Derivati, Comune truffato dalle banche> (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-06-19 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Il buco Per il bond trentennale, emesso dalla giunta Albertini, nel mirino Deutsche Bank, Ubs, JP Morgan e Depfa "Derivati, Comune truffato dalle banche" Esposto del Pd in Procura: chiesta la confisca di 73 milioni di commissioni class="hilite">occulte Allo studio anche una class="term">class class="term">action per impugnare i contratti nel Regno Unito, sede degli istituti di credito Il buco sui derivati sta costando 500 euro ad ogni famiglia milanese. E il Pd attacca: ieri i consiglieri Davide Corritore e Fabrizio Spirolazzi hanno annunciato di aver presentato un esposto in cui si ipotizza il reato di truffa aggravata a carico delle quattro banche (Deutsche Bank, Ubs, Jpmorgan, Depfa Bank) con cui il Comune dal 2005 in avanti ha costruito le operazioni. Di più. Nell'esposto si ricostruiscono tutte le operazioni (sette, dal 24 giugno 2005 al 10 ottobre 2007) e i loro costi per concludere che le quattro banche hanno accumulato oltre 73 milioni di euro di commissioni occulte: in sostanza, venivano applicate a carico del Comune condizioni economiche fortemente peggiorative rispetto ai valori riscontrabili nello stesso periodo sui mercati finanziari. Per questo motivo, viene chiesto alla Procura, qualora ravvisasse la truffa, di procedere nei confronti delle banche alla confisca dei beni per un importo uguale a quello realizzato in modo per così dire illegittimo a danno del Comune. La presa di posizione è durissima e costituisce un precedente in Italia e all'estero che potrebbe dare la stura a molti altri contenziosi. In tutto il Paese ci sono amministrazioni locali, più o meno grandi, che in questi anni si sono accostate allo strumento dei derivati raccogliendo gli inviti di istituti finanziari che avrebbero in qualche modo speculato con il denaro pubblico. I legali italiani e stranieri che stanno lavorando al fascicolo stanno studiando le modalità per impugnare i contratti, anche nel Regno Unito, al fine di renderli nulli: cosa che potrà avvenire anche con azioni collettive sul modello delle class="term">class class="term">action. La vicenda nasce da un primo bond trentennale di 1,685 miliardi di euro messo dalla giunta Albertini nel giugno 2005. "A garantire sulla bontà dell'operazione - denuncia Corritore - il Comune aveva istituito una commissione tecnica interna, che aveva chiesto un parere alle banche stesse che avevano gestito l'operazione e che avevano dato un parere ovviamente favorevole". Il risultato è che dalla stipula di quel contratto alle successive rinegoziazioni, che ogni volta hanno cercato di coprire il buco che si andava creando, siamo oggi ad una minusvalenza vicina ai 300 milioni di euro circa. L'opposizione aveva dato un primo allarme sette mesi fa, chiamando in causa il sindaco Letizia Moratti, quando il disavanzo era "soltanto" di 130 milioni di euro. Ma il Comune non ha preso provvedimenti, limitandosi a nominare un advisor che rivedesse questa e tutte la altre operazioni finanziarie in corso. "Chiediamo al sindaco di uscire dal silenzio sul tema derivati e non sottovalutare la ricaduta che avrà sui bilanci ", taglia corto il capogruppo Pd, Pierfrancesco Majorino. Corritore ha precisato che la Moratti è stata informata dell'esposto, che porta la data del 9 maggio e di cui si parla soltanto ora perché, come ha spiegato l'avvocato Daniele Portinaro, coordinatore del team di legali che ta seguendo l'intricata vicenda, "Non volevamo sovrapporci al lavoro della magistratura ". Sulla vicenda dei derivati del Comune di Milano, infatti, è da tempo aperto un fascicolo in Procura affidato al pm Alfredo Robledo. E di cui si attendono gli sviluppi. Elisabetta Soglio \\ La commissione istituita dal Comune aveva chiesto alle stesse banche un parere: che ovviamente fu favorevole Davide Corritore, consigliere Pier Francesco Majorino \\ Chiediamo al sindaco Moratti di uscire dal silenzio sul tema dei derivati e di non sottovalutare la ricaduta sui bilanci.

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Statali, chi rompe paga: i danni all'ufficio adesso costeranno caro (sezione: Class action)

( da "Giornale.it, Il" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

N. 145 del 2008-06-19 pagina 3 Statali, chi rompe paga: i danni all'ufficio adesso costeranno caro di Antonio Signorini Sì del governo al "piano Brunetta" contro i fannulloni. I dipendenti pubblici inefficienti saranno licenziati. Giro di vite anche per i falsi certificati medici da Roma Anche nella Pubblica amministrazione, "chi rompe paga". Potrà essere collocato in disponibilità, o addirittura licenziato, il dipendente pubblico che - per incompetenza o inefficienza - arreca gravi danni al funzionamento dell'ufficio. Ma paga anche chi non si sposta: due "no" al trasferimento nel giro di cinque anni, ed ecco che per il dipendente pubblico restìo alla mobilità scatta il collocamento in "disponibilità", più o meno l'equivalente pubblico della cassa integrazione. Insomma, diventa un "esubero". Sono due delle norme che fanno parte del "piano industriale" di riforma della Pubblica amministrazione, approvato ieri dal governo. Una trentina di interventi, con l'obiettivo dichiarato di "contenere la spesa pubblica, stimolare la produttività dell'intero sistema, migliorare il benessere dei cittadini". Alcune misure a costo zero saranno d'aiuto ai cittadini. Ad esempio, la carta d'identità durerà dieci anni, e non più cinque. Viene anche introdotto l'obbligo di concludere i procedimenti amministrativi entro i 30 giorni, e in caso di inosservanza dolosa o colposa, le Pubbliche amministrazioni sono tenute a un indennizzo del danno cagionato al cittadino. Grazie al "piano casa", verranno semplificate e accelerate le procedure di vendita degli immobili ex Iacp agli attuali inquilini, con prezzo di vendita determinato sulla base del canone di locazione. class="hilite">Sarà possibile la class="term">class class="term">action - l'azione legale di gruppo - contro la Pubblica amministrazione. Le novità del "piano Brunetta" sono molte e muteranno, una volta applicate, abitudini consolidate. Ad esempio, quella di fare un concorso pubblico in una Regione che ha bisogno di personale e poi chiedere subito il trasferimento nella regione di origine. I posti messi a concorso saranno individuati con riferimento alle sedi di servizio. E ancora, i premi al personale non saranno più concessi "a pioggia", ma legati alla produttività; le progressioni economiche non avverranno per anzianità ma attraverso selezioni; saranno premiati i dipendenti coinvolti in progetti innovativi. Tutte le amministrazioni pubbliche, comprese quelle locali, dovranno pubblicare sui loro siti Internet le retribuzioni annuali, i curriculum, gli indirizzi e-mail e i numeri telefonici dei dirigenti, e i tassi di assenza del personale. Insomma, l'operazione trasparenza partita dal ministero di Brunetta diventerà un obbligo di legge per tutti. Si prevede anche una stretta a collaborazioni e consulenze, fissando paletti per il conferimento degli incarichi. Obiettivo, scoraggiare il ricorso al lavoro flessibile nella pubblica amministrazione. La "lotta ai fannulloni" prevede la possibilità di licenziare il dipendente pubblico per scarso rendimento, e per attestati di presenza o certificati medici falsi. Il medico "mendace", a sua volta, potrà essere sanzionato o addirittura licenziato dal servizio sanitario nazionale. A fronte di questa stretta, l'Amministrazione pubblica concederà l'aspettativa fino a un anno ai dipendenti che intendono avviare un'attività imprenditoriale o professionale. Lotta agli sprechi e razionalizzazioni sono presenti un po' dovunque nel piano di riforma della Pubblica amministrazione. Gli Enti pubblici non economici, con personale inferiore alle 50 unità saranno soppressi, e le loro funzioni trasferite ai ministeri di competenza. Le università potranno trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, in modo da ricevere donazioni da parte dei privati. Come annunciato, verranno riorganizzati il Cnipa (l'autorità per l'informatica nella Pa), il Formez e la Scuola superiore della Pubblica amministrazione. L'abbonamento cartaceo alla Gazzetta Ufficiale sarà sostituito dall'invio per via telematica. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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MANOVRA: BERSANI, MISURE DEMAGOGICHE A DANNO DEI CONSUMATORI (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

Postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 19 mag - La manovra da 35 miliardi varata ieri dal Consiglio dei ministri e' ''in alcuni casi in continuita' con le misure che avevamo fatto noi e in altri casi contiene misure demagogiche che nascondono una concertazione che sta avvenendo con i poteri forti a danno dei consumatori''. Lo ha detto il ministro ombra dell'Economia, Pierluigi Bersani, entrando all'assemblea di Confcommercio. Nella manovra ''c'e' di tutto tranne le questioni vere, come il potere d'acquisto, i salari, retribuzioni e pensioni. E' una manovra - ha aggiunto Bersani - che noi contesteremo e lo faremo spero in condizioni di democrazia gestibile: ci rivolgeremo ai presidenti di Camera e Senato per comprendere quale possa essere il percorso che consente al Parlamento di fare il suo mestiere''. class="hilite">In particolare, ha spiegato Bersani, si tratta di una manovra che ''mostra chiaramente dove va a colpire: servizi locali e sanita'''. Rispetto alla questione posta della ''concertazione che sta avvenendo con i poteri forti'', Bersani ha concluso spiegando che riguarda soprattutto ''il tema della class="term">class class="term">action''.

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CLASS ACTION. HC intervista Paolo Landi (sezione: Class action)

( da "HelpConsumatori" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

News CLASS ACTION. HC intervista Paolo Landi 19/06/2008 - 14:24 Energia, liberalizzazioni e class action. Questi i temi al centro dell'incontro di ieri tra il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e le associazioni dei consumatori del CNCU (Consiglio nazionale consumatori e utenti istituito presso il proprio ministero). Il Ministro ha rassicurato le Associazioni: il 1° gennaio 2009 entrerà in vigore la legge sulla class action. HC ha intervistato il segretario generale dell'Adiconsum, Paolo Landi. All'indomani dell'appuntamento delle associazioni dei consumatori con il ministro Scajola sulla class action può tracciare un bilancio dell'incontro? L'incontro è stato molto positivo e concreto. In primo luogo abbiamo cercato di chiarire quello che era il tema dell'azione collettiva e la proposta di rinvio di sei mesi. Da parte del Ministro c'è stata una precisa assicurazione che lui intende realizzare l'azione collettiva e che il rinvio è finalizzato solo a portare miglioramenti al testo. Ha invitato le associazioni a preparare subito un gruppo di lavoro per presentare alcuni emendamenti al testo e ha espresso l'intenzione di fare delle modifiche in questi sei mesi. Inoltre ci ha assicurato che nel rinvio dei sei mesi, e questa era la preoccupazione che noi avevamo, è anche incluso il mandato da parte del Parlamento al Ministero per fare le opportune correzioni e quindi non c'è bisogno di un iter parlamentare nuovo. Questo è molto importante diversamente avrebbe significato spostare il tutto. Abbiamo avuto ampia assicurazione che c'è non volontà di affossare la legge bensì di migliorarla. Come poi i miglioramenti che noi proponiamo possano essere compatibili con quelli proposti da Confindustria resta un punto interrogativo. Quali sono le modifiche secondo lei che andrebbero apportate? Il testo attuale è totalmente inefficacie a causa delle procedure molto macchinose, lunghe e per il fatto che garantisce l'impresa ma non il consumatore. Le modifiche sostanziali che a nostro avviso andrebbero apportate sono quattro. La prima: l'esecutività della sentenza del giudice. Il testo infatti attualmente stabilisce che per l'azione collettiva è prevista una sentenza che accerta il diritto ma che non corrisponde ad una esecutività. La seconda: accorciare l'iter burocratico previsto dalla normativa che attualmente prevede una doppia procedura: di ammissione dell'azione collettiva, prima, e poi sul merito. La terza: l'efficacia della sentenza anche nei confronti di coloro che non hanno dato la preventiva adesione. In tutti i Paesi europei infatti anche se l'azione collettiva viene richiesta da uno specifico gruppo di consumatori la sentenza del giudice vale per tutti coloro che hanno subito quel danno. La quarta: il coinvolgimento diretto delle parti in causa, impresa e associazione promotrice dell'azione collettiva, nell'attuazione della sentenza o in un eventuale accordo preventivo, eliminando l'incombenza di una procedura conciliativa assegnata al presidente del Tribunale. Quando è previsto il primo incontro di lavoro? Il primo incontro di lavoro per preparare degli emendamenti al testo dell'attuale normativa si terrà il 2 luglio prossimo. Il Ministro riceverà gli emendamenti promossi sia dalle associazioni consumatori che quelli proposti da Confindustria. Spero che il ministro prenda in considerazione quelli presentati dall'associazioni consumatori e non quelli rivolti ad azzerare ulteriormente o ridurre ulteriormente l'efficacia della normativa. Intervista a cura di Laura Muzzi 2008 - redattore: LM.

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CLASS ACTION. L'incontro con Scajola: intervista a Landi (sezione: Class action)

( da "HelpConsumatori" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

News CLASS ACTION. L'incontro con Scajola: intervista a Landi 19/06/2008 - 14:24 Energia, liberalizzazioni e class action. Questi i temi al centro dell'incontro di ieri tra il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e le associazioni dei consumatori del CNCU (Consiglio nazionale consumatori e utenti istituito presso il proprio ministero). Il Ministro ha rassicurato le Associazioni: il 1° gennaio 2009 entrerà in vigore la legge sulla class action. HC ha intervistato il segretario generale dell'Adiconsum, Paolo Landi. All'indomani dell'appuntamento delle associazioni dei consumatori con il ministro Scajola sulla class action può tracciare un bilancio dell'incontro? L'incontro è stato molto positivo e concreto. In primo luogo abbiamo cercato di chiarire quello che era il tema dell'azione collettiva e la proposta di rinvio di sei mesi. Da parte del Ministro c'è stata una precisa assicurazione che lui intende realizzare l'azione collettiva e che il rinvio è finalizzato solo a portare miglioramenti al testo. Ha invitato le associazioni a preparare subito un gruppo di lavoro per presentare alcuni emendamenti al testo e ha espresso l'intenzione di fare delle modifiche in questi sei mesi. Inoltre ci ha assicurato che nel rinvio dei sei mesi, e questa era la preoccupazione che noi avevamo, è anche incluso il mandato da parte del Parlamento al Ministero per fare le opportune correzioni e quindi non c'è bisogno di un iter parlamentare nuovo. Questo è molto importante diversamente avrebbe significato spostare il tutto. Abbiamo avuto ampia assicurazione che c'è non volontà di affossare la legge bensì di migliorarla. Come poi i miglioramenti che noi proponiamo possano essere compatibili con quelli proposti da Confindustria resta un punto interrogativo. Quali sono le modifiche secondo lei che andrebbero apportate? Il testo attuale è totalmente inefficacie a causa delle procedure molto macchinose, lunghe e per il fatto che garantisce l'impresa ma non il consumatore. Le modifiche sostanziali che a nostro avviso andrebbero apportate sono quattro. La prima: l'esecutività della sentenza del giudice. Il testo infatti attualmente stabilisce che per l'azione collettiva è prevista una sentenza che accerta il diritto ma che non corrisponde ad una esecutività. La seconda: accorciare l'iter burocratico previsto dalla normativa che attualmente prevede una doppia procedura: di ammissione dell'azione collettiva, prima, e poi sul merito. La terza: l'efficacia della sentenza anche nei confronti di coloro che non hanno dato la preventiva adesione. In tutti i Paesi europei infatti anche se l'azione collettiva viene richiesta da uno specifico gruppo di consumatori la sentenza del giudice vale per tutti coloro che hanno subito quel danno. La quarta: il coinvolgimento diretto delle parti in causa, impresa e associazione promotrice dell'azione collettiva, nell'attuazione della sentenza o in un eventuale accordo preventivo, eliminando l'incombenza di una procedura conciliativa assegnata al presidente del Tribunale. Quando è previsto il primo incontro di lavoro? Il primo incontro di lavoro per preparare degli emendamenti al testo dell'attuale normativa si terrà il 2 luglio prossimo. Il Ministro riceverà gli emendamenti promossi sia dalle associazioni consumatori che quelli proposti da Confindustria. Spero che il ministro prenda in considerazione quelli presentati dall'associazioni consumatori e non quelli rivolti ad azzerare ulteriormente o ridurre ulteriormente l'efficacia della normativa. Intervista a cura di Laura Muzzi 2008 - redattore: LM.

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MANOVRA: ROBIN TAX DA 2008 CORREGGERA' DEFICIT. CARD 400 EURO L'ANNO (sezione: Class action)

( da "Asca" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 19 giu - La Robin tax su petrolieri, banche e assicurazioni parte dal 2008 e contribuira' a correggere il deficit per l'anno in corso che la Ragioneria stima al 2,5%. Un po' piu' alto, quindi, del 2,4% stimato nella relazione unificata di marzo. Lo ha chiarito il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, confermando cosi' una manovrina per l'anno in corso, oltre a quella di 13,1 miliardi prevista per il 2009. ''Gran parte delle misure fiscali sono contenute nel decreto e hanno effetti gia' nel 2008. Speriamo che il deficit tendenziale - ha detto il Ministro - che la Rgs stima al 2,5% per il 2008, scenda il piu' possibile''. Per illustrare il piano triennale sui conti e le misure per lo sviluppo si e' tenuta una conferenza stampa a via XX settembre con la partecipazione di sette ministri. Ma, per la verita', oltre al 'titolo' dei vari capitoli della manovra triennale, non si e' andati. Domani, ha annunciato Tremonti, il Dpef verra' presentato in Parlamento. Ma il dettaglio degli interventi che verranno inseriti nel decreto legge e nel disegno di legge e' ancora in fase di elaborazione. ''Il piano e' costituito dalla stabilizzazione dei conti, ma anche dallo sviluppo, che e' la sfida strategica e fondamentale. Se va bene l'economia - ha sostenuto Tremonti - va bene anche il bilancio. E se questo sviluppo funziona e c'e' un incremento di ricchezza che sara' oggetto di una politica di equa ripartizione''. Tremonti ha riconosciuto al direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, il merito dell'idea sulla stabilizzazione triennale dei conti, cosi' come la carta prepagata per le fasce deboli e la rinegoziazione dei mutui. CARTA SOCIALE - Qualche indicazione in piu' e' giunta sul questo strumento a favore di anziani e di famiglie a basso reddito. Una carta prepagata per integrare l'acquisto di beni alimentari pari a 400 euro l'anno da distribuire a 1,2 milioni di beneficiari. Inoltre, i supermercati convenzionati applicheranno sconti del 10% sull'acquisto di alimentari effettuati con la carta. Chi possiede la card beneficera' anche della tariffa elettrica sociale assegnata d'ufficio, che consentira' risparmi fino a 50-100 euro l'anno, a seconda dei consumi. Costo dell'operazione, circa 500 milioni di euro l'anno. ROBIN TAX - Gli interventi previsti, per grandi linee, sono: la rimodulazione della base imponibile specifica per banche e assicurazioni e per le industrie operanti nel settore dell'energia. Sugli utili di queste ultime si applica un'addizionale Ires che di fatto porta l'aliquota al 33%. Previsto anche l'incremento dei diritti statali di estrazione mineraria. Una quota del maggior gettito confluira' in un fondo destinato a coprire gli oneri per la 'carta sociale' pari a 500 milioni l'anno. Al fondo potranno essere inviate anche contribuzioni volontarie da parte di imprenditori del settore energetico. FISCO - Viene eliminato il regime agevolato sulle stock option e verra' armonizzato il regime fiscale delle cooperative. Si provvedera' poi all'incrocio tra i dati previdenziali e fiscali degli immigrati per verificare la correttezza fiscale. Stretta sui paradisi fiscali. Per l'erario chi porta i capitali all'estero resta residente in Italia, con rovesciamento dell'onere della prova. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Il 'piano industriale' presentato dal ministro Renato Brunetta consentira' un risparmio valutato in 20 miliardi di euro nel triennio 2009-2011, dunque buona parte della manovra triennale da 35 miliardi. Si valuta che una riduzione degli oneri amministrativi del 25% consentirebbe al Paese di conseguire un aumento potenziale del Pil dell'1,7%. Le assunzioni, anche dei precari, ha assicurato Brunetta ''avverranno soltanto per concorso e non ci saranno piu' stabilizzazioni''. Parecchie misure del settore rientrano del decreto, come la soppressione degli enti con meno di 50 dipendenti, la possibilita' per le Universita' di diventare Fondazioni di diritto privato (cosi' graveranno meno sul bilancio dello Stato e potranno ricevere donazioni), class="hilite">il rinvio al primo gennaio 2009 per la class="term">class class="term">action contro la P.a., il rafforzamento dei controlli sulle incompatibilita' e sul cumulo di impieghi, il prolungamento a 10 anni della validita' della carta d'identita', la Gazzetta Ufficiale on line. Rientrano nel ddl, invece, l'aumento della mobilita' dei pubblici dipendenti, l'aspettativa per i dipendenti che diventano imprenditori, Le sanzioni o il licenziamento dei medici per certificati di malattia falsi, il licenziamento dei fannulloni, la riforma della dirigenza, che avra' piu' autonomia ma anche piu' responsabilita'. SANITA' E RISCHIO TICKET - Il governo azzera i tagli, inizialmente previsti, ai trasferimenti alle regioni per il 2009, ma nel 2010 e 2011 le regioni dovranno rinunciare a complessivi 5 miliardi. Resta il rischio del ripristino del ticket di 10 euro sulle ricette per la specialistica e la diagnostica. Lo stanziamento ad hoc per 834 milioni, infatti, non viene riproposto nella manovra. Verra' aperto un tavolo con le Regioni, ha annunciato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, per valutare soluzioni per il reperimento delle risorse''. INFRASTRUTTURE - Dieci grandi opere da rendere subito cantierabili, tra cui l'asse ferroviario Torino-Lione, l'asse ferroviario ad alta velocita' Milano-verona e la Verona-Padova, il ponte sullo Stretto di Messina, la prosecuzione del Mose di venezia. Il ministro Altero Matteoli ha spiegato che ''non ci sono i finanziamenti per tutte queste opere, che dovranno essere realizzate con il coinvolgimento dei privati''. LAVORO - L'obiettivo e' la deregolazione della gestione dei rapporti di lavoro per ''incoraggiare le imprese ad assumere''. Viene semplificato il contratto di apprendistato e il suo utilizzo, per i contratti a termine si potra' superare il vincolo dei 36 mesi (questo aspetto viene affidato alla contrattazione collettiva). Viene ripristinato il lavoro intermittente previsto nella legge Biagi. Tra le novita', l'utilizzo di buoni prepagati per i lavori di giardinaggio, baby sitting, vendemmia, prestati a famiglie o imprese familiari. GIUTIZIA - Parte la notifica processuale a mezzo posta elettronica per le cause civili. Inoltre e' prevista l'estinzione del processo civile se per due udienze le parti non si presentano. SEMPLIFICAZIONE - Il 30% delle leggi viene tagliato. Si tratta, ha spiegato il ministro Calderoli ''di leggi che vengono abrogate perche' inutili, a volte dannose e spesso ripetitive''. lsa/rf/ss.

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Rifiuti, ancora 1400 tonnellate in strada (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

Rifiuti, ancora cumuli in strada Giugliano,1400 tonnellate di spazzatura Non si arresta l'emergenza-rifiuti nel Napoletano: a Giugliano oltre 1400 tonnellate di spazzatura sono ancora accumulate lungo le strade a un ritmo di 180 tonnellate prodotte quotidianamente. Da qualche giorno il Comune è autorizzato a smaltire circa 100 tonnellate supplementari al giorno. Il sindaco Giovanni Pianese ha fatto presente la gravità della situazione e ha suggerito un paio di proposte per tamponare la crisi. Lo smaltimento supplementare dovrà rispettare tuttavia precise regole e sarà totalmente carico dell'amministrazione locale. "Ho rappresentato alla struttura del sottosegretariato all'Emergenza rifiuti la gravità della crisi", ha riferito il sindaco di Giugliano. Pianese ha detto di aver valutato anche soluzioni alternative per consentire lo smaltimento dell'immondizia. "Ho fatto un paio di proposte che ritengono immediatamente praticabili ai tecnici della struttura del sottosegretariato", ha aggiunto. Tra queste ipotizza lo sversamento nella vecchia discarica di Masseria del Pozzo ed l'allestimento di un sito di trasferenza che tuttavia sarebbe molto costoso. Bertolaso: "Come minimo 4 termovalorizzatori in Campania" Intervenendo in Aula alla Camera a nome del governo, nell'ambito della discussione sul decreto sull'emergenza rifiuti in Campania, il sottosegretario Guido Bertolaso ha parlato del numero di nuovi impianti: "In Campania quattro termovalorizzatori non sono troppo, sono il minimo indispensabile per uscire dall'emergenza perché, come è noto, ci sono stoccate 5 milioni di ecoballe di cui non sappiamo che fare e l'unico modo per togliere questa vergognosa presenza è bruciarle e se usiamo un solo termovalorizzatore non saranno sufficienti 15 anni per farlo". L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 25/05/2008Rifiuti, ancora tregua a Chiaiano 24/05/2008Rifiuti, ecco le dieci discariche 24/05/2008Rifiuti, scontri a Chiaiano 23/05/2008Rifiuti, bus incendiato a Chiaiano 21/05/2008Bertolaso sottosegretario a rifiuti 19/05/2008Rifiuti, pronto piano del governo 19/05/2008Napoli, ripartono treni dei rifiuti 16/03/2008Rifiuti, c'è accordo con Germania 14/03/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 06/03/2008Israele vuole i rifiuti di Napoli 29/02/2008Rifiuti, Bassolino a giudizio 29/02/2008Rifiuti Campania,donna si dà fuoco 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta 06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 23/05/2008"No a regole ingaggio per soldati" 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a Napoli prima class="term">class class="term">action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario Invia ad un amico.

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Class action: Uil, rinvio occasione da sfruttare positivamente (sezione: Class action)

( da "Radiocor" del 19-06-2008)

Argomenti: Class Action

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 19 giu - "Il rinvio a gennaio della 'class action' - preso atto delle dichiarazioni del ministro Scajola che detto rinvio non e' volto a varare una nuova legge, ma rendere piu' efficace l'attuale - puo' essere ad avviso della Uil un'occasione da sfruttare positivamente. Piu' volte - afferma Lamberto Santini, segretario confederale Uil - avevamo evidenziato la difficile gestibilita' ed i costi notevoli dell'attuale dispositivo di legge ed avevamo altresi' rivendicato un coinvolgimento piu' attivo del sindacato confederale - oltre che delle associazioni dei consumatori - visto che la legge deve operare in Italia e non negli Usa. Occorre - continua Santini - pertanto tarare l'azione dell'"azione collettiva" sulle effettive esigenze degli utenti: deve in sostanza puntare a maggior trasparenza nell'azione delle imprese e contrastare soprattutto la concorrenza sleale e truffaldina. Privilegiamo in prima istanza una "azione conciliatoria" oltre che punitiva che favorisca sviluppo e competitivita' del sistema paese. Coerentemente sottolineiamo positivamente - come Uil - la volonta' di Scajola di rafforzare i poteri dell'Alto Commissario per la lotta alla contraffazione e del Garante per la sorveglianza dei prezzi". com-rro (RADIOCOR) 19-06-08 15:11:33 (0230) 5 NNNN.

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