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Yahoo!
e Click Forensic contro la frode dei clic
( da "Vnunet.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
vuole ridurre
il fenomeno anche prer evitare class action come in passato. Click Forensics
stila report sulla frode dei clic e traccia software bot che fanno clic sulle pubblicità online. Diminuendo la frode nei clic,
Yahoo! vuole acquistare maggiore fiducia negli
inserzionisti online. © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.
CONVEGNO: L'AZIONE COLLETTIVA RISARCITORIA: UNA VERA
CLASS ACTION? COME FUNZIONERÀ LA
CLASS ACTION? QUALE EFFICACIA AVRÀ NEL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO? ESPERTI E
AZIENDE SI CONFRO ( da "marketpress.info"
del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Le
organizzazioni dei consumatori di fronte alla class action: l'esperienza di
altri Paesi e possibili scenari italiani Avvocato Paolo
Martinello, Presidente Altroconsumo; L'azione collettiva risarcitoria:
impatto sulle imprese e criticità Dott. Fabrizio Lain, Area Mercato e Impresa
Assolombarda;
Brevi,
schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: una vera class action? ", convegno dell'Università
Bicocca, edificio U6, aula 4, p.za dell'Ateneo Nuovo 1, ingresso libero, info
0264486028, ore 14.30. DONNE - "Oltre le mimose", incontro su donne, lager
nazisti e Resistenza a cura dell'Anpi, con Inge Rasmussen Nicolis, Giovanna
Massariello Merzagora, Elena Bein Ricco,
Crisi
subprime parla giacomo vaciago ( da "Riformista, Il"
del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
nel secondo
il governo - negli Stati Uniti i primi e i secondi si stanno coordinando
dall'inizio della crisi - nel terzo i magistrati. Arriverà il momento delle
cause, dei tribunali, delle class action. E prevedo che il
2009 sarà un anno molto, molto redditizio per gli avvocati statunitensi".
19/03/2008.
CAUSE
DI GRUPPO ( da "Azione, L'"
del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
"Per
Class Action, azione collettiva, si intende un'azione iniziata e portata avanti
da uno o più soggetti a beneficio non solo proprio, ma anche di altri che in
quel momento ancora non fanno parte dell'azione e, tendenzialmente, potrebbero
non farne parte fino al buon esito di questa".
ADUSBEF
SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI ( da "Azione, L'"
del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: come l'aumento ulteriore dei tassi e dell'euribor,
configurandosi in tali condotte fraudolente anche l'ipotesi di estorsione". Di qui la decisione di promuovere
una Class Action. L'Adusbef ha pubblicato sul suo sito www.adusbef.it il
fac-simile di delega all'azione collettiva, da compilare e inviare
all'associazione stessa.
Campania,
allarme rifiuti per le Feste Il vice commissario: "Teneteli in casa"
( da "TGCom"
del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo
richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito
14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti,
proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera
12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
( da "Vnunet.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
19-03-2008 VNUnet.it
Secondo Yahoo il fenomeno del click fraud è a doppia cifra Yahoo! e Click Forensic si alleano contro la frode dei clic, una
delle piaghe per gli inserzionisti sui motori di ricerca. Secondo Yahoo! il click fraud è a doppia cifra fra il 12 e il 15 per cento.
Per Google è a una sola cifra. Yahoo! class="hilite">vuole ridurre il fenomeno anche
prer evitare class="term">class class="term">action
come in passato. Click Forensics stila report sulla frode dei clic e traccia
software bot che fanno clic sulle pubblicità online.
Diminuendo la frode nei clic, Yahoo! vuole acquistare
maggiore fiducia negli inserzionisti online. © Copyright 2007 tutti i diritti
riservati | part of vnu.net europe.
(
da
"marketpress.info" del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
NTANO SULLE NOVITÀ
INTRODOTTE DALLA LEGGE FINANZIARIA NEL CODICE DEL CONSUMO. Milano, 18 marzo
2008 - Con l'articolo 140 bis del Codice del consumo arriva anche in Italia
l'azione collettiva risarcitoria, che entrerà in
vigore dal prossimo 28 giugno. Tuttavia, la distanza dal modello statunitense
appare notevole. La materia è comlpessa e i dubbi di interpretazione sono
ancora molto ampi. Le singolarità del testo normativo, i meccanismi di
ativazione e adesione all'azione collettiva
risarcitoria e le ricadute sul sitema giuridico italiano vengono esaminate in
questo incontro fra operatori economici e studiosi della materia. Programma
Indirizzi di saluto Professoressa Marisa Civardi, Ordinario di Statistica
sociale, Preside della Facoltà di Economia di Milano-bicocca; Professoressa
Anna Marzanati, Ordinario di Diritto pubblico, Direttore del Dipartimento di
diritto dell'economia di Milano-bicocca. Introduzione Chairman professor
Vincenzo Franceschelli, Ordinario di Istituzioni di diritto privato
dell'Università di Milano- Bicocca; class="hilite">Le
organizzazioni dei consumatori di fronte alla class="term">class class="term">action:
l'esperienza di altri Paesi e possibili scenari italiani Avvocato
Paolo Martinello, Presidente Altroconsumo; L'azione collettiva
risarcitoria: impatto sulle imprese e criticità Dott. Fabrizio Lain, Area
Mercato e Impresa Assolombarda; I dubbi interpretativi della legge italiana
Professor Cesare Vaccà, Associato di Istituzioni di diritto privato dell'Università
di Milano-bicocca; I problemi di legittimazione ad agire e di prova nella nuova
azione collettiva risarcitoria Professor Filippo
Danovi, Ordinario di Procedura civile dell'Università di Milano-bicocca; La
tutela dei diritti individuali omogenei e dell'interesse collettivo nella nuova
azione collettiva risarcitoria Professoressa Elena
Marinucci, Associato di Procedura civile dell'Università degli Studi di Milano-
Bicocca. Mercoledì 19 marzo 2008, ore 14:30 Facoltà di Economia, Edificio U6
Aula 4, Piazza dell'Ateneo Nuovo 1, 20126 Milano . <<BACK.
( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
SCAFFALE CON GLI
AUTORI - "Prima del panico" di Giampiero Santilli (Ed. L'Oleandro
Arga), con Alessandro Beretta. Fnac, via Torino ang. via della Palla, ore 18. -
"La ragazza dei corpi" di Chelsea Cain (Sonzogno). Libreria del
Giallo, via Peschiera 1, ore 18. - "Gli spettri del quarto Reich" di
Marco Dolcetta (Bur), con Giorgio Galli, Marco Zagni e Cochi Ponzoni. Libreria
Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele 79, ore 18. - "La ribelle" di
Benoit Duteurtre (Excelsior 1881), con Laura Carcano. Metamorphosi, via
Scaldasole 8, ore 18.30. ARTE VERNICI - "Gold/Zero Karati" , collettiva. Superstudiopiù,
MyOwnGallery, via Tortona 27, tel. 02422501, ore 18. Fino al 6 aprile. - Paola
Di Bello , fotografie, a cura di Isola Art Center.
Tantrika Shop, via Pollaiuolo 2, dalle 18 alle 21. Solo stasera, info
3396057111. - "Minima cupidinis mysteria" :
personale di Jenny Spagnolatti, Caffetteria Atellani, via Moscova 28, ore
19.30, fino al 19 aprile INCONTRI - Achille Bonito Oliva tiene la conferenza
"La conferma dell'arte", per il ciclo sull'arte cinese "Il
sigillo di lacca". A Como, Fondazione Antonio Ratti, Lungo Lario Trento 9,
tel. 031233210, ingresso libero, ore 21. TEMPO LIBERO PARTY - "Mezzanotte
e ½ di fuoco" , party del varietà comico
"Colorado" con Beppe Braida, Rossella Brescia e i cabarettisti della
trasmissione tv, da Giovanni Cacioppo ai Fichi d'India. Hollywood, c.so Como
15, info e prenot. 3357909061, ore 0.30. VIDEOGAME - Alena Seredova gioca col
pubblico al nuovo Wii Fit Nintedo in p.za San Babila dalle ore 15 alle 20, ingresso
libero, 026249991. INCONTRI ECONOMIA - "L'azione collettiva risarcitoria: class="hilite">una
vera class="term">class
class="term">action? ", convegno dell'Università Bicocca, edificio U6, aula 4, p.za
dell'Ateneo Nuovo 1, ingresso libero, info 0264486028, ore 14.30. DONNE
- "Oltre le mimose", incontro su donne, lager nazisti e Resistenza a
cura dell'Anpi, con Inge Rasmussen Nicolis, Giovanna Massariello Merzagora,
Elena Bein Ricco, Elisabetta Dejana, Susanna Camusso. Casa Cultura, Borgogna 3,
tel 02795567, ing. libero, ore 18. - "Cristina Trivulzio: una donna oltre
il suo tempo" , lezione-spettacolo con Mino Rossi
e Eleonora Dall'Ovo. Unione Femminile, c.so di Porta Nuova 32, tel. 026572269,
ing. libero, ore 19. ESOTERISMO - "2012: la profezia dei Maya",
conferenza di Antonio Giacchetti del Karma Institute, Mondadori di via
Marghera, ore 21, ingr. libero.
( da "Riformista, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
Crisi subprime parla
giacomo vaciago È tramontata l'era delle cartolarizzazioni Caro Tremonti, non
ti piacevano tanto? Ma quale novità: per Giacomo Vaciago le clamorose azioni di
salvataggio intraprese da alcuni Stati come la Svezia e la Gran Bretagna o
dalle banche centrali come la Fed per scongiurare il fallimento di giganti del
credito sono fenomeni ricorrenti. Nel caso più recente e forse più clamoroso
della ciambella di salvataggio lanciata dalla Fed al colosso americano Bear
Sterns, la mossa è il frutto di "un'interpretazione un po' estensiva della
legislazione, è la riesumazione di leggi antichissime, ma è un fenomeno
vecchio, sempre avvenuto". Non significa la fine del mercatismo - "ma
cos'è?" - è invece una misura drastica per evitare la sindrome giapponese.
Piuttosto, la crisi finanziaria - "crisi, crisi, scriva crisi, che c'è ancora
chi parla di "turbolenze"" - significa,
per l'economista, "la fine delle politiche monetarie troppo espansive e il
tramonto dell'era delle cartolarizzazioni". In un'intervista al Riformista
il professore di Politica economica della Cattolica, si dice dunque "molto
meravigliato", che a schierarsi contro un certo modello economico al
tramonto sia proprio Giulio Tremonti. "Questa crisi
segna la fine di un'epoca in cui ci si illudeva che stampando moneta, dandola
in giro e cartolarizzando qualsiasi cosa, si potesse produrre benessere.
Mi sorprende, allora, che sia proprio l'ex ministro
dell'Economia Tremonti a condannare quell'epoca, visto che si è ispirato
moltissimo a quei modelli". E già che c'è,
l'editorialista del Sole24Ore si toglie un sassolino dalla scarpa: "Fa
parte di quella cultura anche la cartolarizzazione o altre trovate finanziarie
sugli immobili. Ma insomma, ci sarà un motivo se si chiamano
"immobili"". Per Vaciago la riflessione
che va fatta ora è sulla possibile evoluzione dello tsunami finanziario. "Anzitutto, bisogna dire che quando un errore è così diffuso,
quando è così sistemico, come nel caso dei subprime, la colpa è del banchiere
centrale. È stato quindi un problema macroeconomico,
di governo". Negli anni scorsi, il verdetto è ormai unanime, l'ex
governatore della Fed Greenspan ha tenuto i tassi troppo bassi e ha creato
un'enorme bolla immobiliare. "E adesso va in giro a fare
conferenze e a dire che la Fed ha sbagliato. Forse
soffre di amnesia". Il problema, ora, è un altro, tuttavia rischia
di diventare altrettanto grave. Per tamponare gli effetti dello scoppio della
bolla sugli immobili dell'agosto scorso, ragiona l'economista, "se ne
stanno alimentando altre due". I governatori delle
banche centrali, incalza, "non si rendono conto che in queste settimane
c'è chi fa una marea di soldi indebitandosi in dollari e comprando oro e
petrolio. E gli effetti sono sotto gli occhi di
tutti". E i riflessi sull'economia reale? Arriveranno, ma non
nell'immediato: a partire dall'anno prossimo, dal 2009. "Quando
si sgonfiano delle grosse bolle finanziarie, gli effetti sull'economia reale
non sono immediati. Per fare un esempio: se il titolo Fiat crolla in
borsa, Marchionne prima rivedrà i suoi programmi al ribasso, poi comincerà a
licenziare. Ma passerà del tempo tra la crisi finanziaria in
senso stretto e le ondate di disoccupazione". In questo momento
l'economia reale regge "perché è robusta, ma prevedo che andrà male dal
2009". Intanto, la Fed dovrà tagliare i tassi fino all'1 per cento
"per recuperare un po' di stabilità, almeno sui mercati". Quello che sta succedendo in queste settimane è che "il crollo
in borsa sta impoverendo i ricchi. A parte quella frangia facoltosa ma
marginale di "furbi" che sta montando le prossime bolle finanziarie,
è proprio il caso di dire che in questo momento sono i ricchi a piangere. Dall'anno prossimo invece saranno i poveri, soprattutto il popolo
dei mille euro, il popolo dei precari". Ma nel frattempo, confida, altri nodi verranno al pettine. Molti commentatori
si sono chiesti se sia stato giusto salvare Bear Sterns o Northern Rock
attraverso interventi di Stato o delle banche centrali, salvare insomma grandi
istituti di credito che hanno fatto spericolati affari con i
mutui spazzatura sino a mettere a repentaglio la propria solidità finanziaria
e quella di centinaia di migliaia di clienti. "Certo",
ragiona Vaciago, "questo è un problema. Arriverà però anche quel
momento, arriverà anche il momento della verità per i colpevoli di questa
crisi. Ma non mentre imperversa lo tsunami finanziario. Sono tre, gli stadi di
intervento. Nel primo, intervengono le banche centrali, class="hilite">nel
secondo il governo - negli Stati Uniti i primi e i secondi si stanno
coordinando dall'inizio della crisi - nel terzo i magistrati. Arriverà il
momento delle cause, dei tribunali, delle class="term">class class="term">action.
E prevedo che il 2009 sarà un anno molto, molto redditizio
per gli avvocati statunitensi". 19/03/2008.
( da "Azione, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
L'AZIONE - Articoli
- Cause di gruppo CAUSE DI GRUPPO Maria Vittoria Adami Si chiama Class Action
ed è la possibilità per i consumatori di partecipare a cause collettive contro
società fornitrici di beni o servizi. L'azione legale comune è molto nota in
America, meno nelle altre parti del mondo, tra cui l'Italia, dove il Senato
nelle ultime settimane di attività ha approvato un emendamento in Finanziaria
che aprirà alla Class Action a partire dal prossimo luglio. Quello che sembrava
un passo avanti nella regolamentazione del rapporto tra consumatori e aziende
in Italia è tuttavia ben altra cosa dal sistema americano, che ha in più
occasioni mostrato di funzionare a dovere (solo in ambito finanziario, negli
Stati Uniti, le Class Action sono state in un anno oltre 200, oggi sono una
quarantina i fondi risarcitori aperti per un totale di circa 10 miliardi e
mezzo di dollari). Ne abbiamo parlato con l'avvocato veronese Pietro Adami, che
si occupa proprio di far partire Class Action negli Stati Uniti. Avvocato
Adami, che cos'è una Class Action? "Per Class Action,
azione collettiva, si intende un'azione iniziata e portata avanti da uno o più
soggetti a beneficio non solo proprio, ma anche di altri che in quel momento
ancora non fanno parte dell'azione e, tendenzialmente, potrebbero non farne
parte fino al buon esito di questa". I vantaggi di una Class Action
su modello americano? "Il vantaggio principale è riuscire a far valere il
diritto di un cittadino, che ha di per sé un danno modesto - anche solo 50,
100, 500 euro - di entità talmente limitata da disincentivare il cittadino
stesso a far valere il suo diritto, cosa su cui talune
società marciano; laddove si possano accorpare cittadini o portarne uno
solo come esempio per tutta la categoria posso quindi far valere un diritto da
50 euro. Soprattutto posso trovare un legale che sia
desideroso e stimolato a portare avanti questo diritto, poiché non lavora più
per una pratica di solo 50 euro, ma di 50 euro moltiplicato per 100, 1000,
100mila, che sono i potenziali beneficiari". I limiti? "I vantaggi si possono interpretare come limiti, perché
l'avvocato che gestisce la causa da un lato è stimolato, dall'altro concentra
la sua attenzione non a un unico cliente, ma alle ragioni di una massa, che
sono le ragioni della sua parcella. C'è il rischio che
si perda un po' di vista la tutela del cliente e si spersonalizzi il rapporto
avvocato-cliente". Se si vince si ha un risarcimento, se si perde?
"Non si paga". Cosa che non avverrà in Italia...
"In Italia c'è la possibilità di pattuire per iscritto un compenso
commisurato tutto o in parte al successo dell'azione. Chi
perde paga in Italia, ma nel nostro caso sarebbero le associazioni di
consumatori". In Italia infatti le regole
sono diverse. "Sì. Sono state fatte determinate scelte politiche; la più
discutibile, a mio avviso, è quella di limitare i soggetti che possono far
causa. Nel sistema americano può farlo chiunque abbia un diritto che sia stato
leso, nel sistema italiano possono solo le associazioni dei consumatori,
comitati, organi rappresentativi. Questo però mi esclude il singolo
danneggiato. E poi l'iter è farraginoso: conoscendo i tempi
della giustizia italiana, occorreranno, tra primo grado, appello, cassazione,
almeno 15 anni, mentre in America cinque a stare larghi". Per
cambiarlo in meglio cosa servirebbe? "Coraggio e mancanza di
condizionamento da certi poteri forti". Torniamo agli ambiti ideali per
una Class Action? "I campi applicativi sono tantissimi,
rimanendo sul quotidiano sicuramente i problemi di telefonia, si parla di cifre
irrisorie: la ricarica che non funziona, il messaggio che scarica due euro di
consumo... Nessuno fa causa per due euro, cumulativamente però diventano cifre
significative. In secondo luogo la pubblicità ingannevole, che induce
alla stipula di un contratto. Infine si pensi ai consumi di gas o di energia
elettrica. Una qualunque incidenza, anch e di pochi centesimi
per utente, porta a un valore significativo: le spese di spedizione delle
bollette non sarebbero addebitabili, ma accade, e nessuno fa causa per 60
centesimi, che moltiplicati per milioni di utenti diventano cifre
importanti". Cosa si deve fare per avviare una Class Action in
Italia? "Il meccanismo prevede che parta un'associazione
di consumatori con almeno un cittadino danneggiato. L'associazione porta
avanti la causa per conto di tutti, verrà assegnato un termine entro il quale
ciascuno dovrà, con dichiarazione esplicita, inserirsi nell'azione. Se si vince
e non ci sono appelli, si apre una fase di tavolo di conciliazione, in cui si
decide come quantificare il danno, con quale criterio assegnarlo e così via. A quel punto a ciascun soggetto inserito nella causa viene
riconosciuto il risarcimento". Quali le Class Action possibili in
Italia? "Il dente avvelenato pare sia contro il mondo
finanziario. Poi viene la pubblicità ingannevole e la mancata
informazione sui farmaci. Poi ci sono i coltivatori, le quote latte... quando
qualcosa non va è di moda dire "facciamo la Class Action". Ho sentito
i portuali di Genova, i negozianti danneggiati dalla presenza dei rifiuti in
Campania e dalla diminuzione del turismo...". Ma
ne varrebbe la pena? "Dal primo luglio ne partiranno una
valanga. Quante saranno fondate ci penseranno i tribunali a stabilirlo. Ma ho l'impressione che sulla scia dell'entusiasmo ci sarà una dose
di azioni non proprio fondate".
( da "Azione, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
L'AZIONE - Articoli
- Adusbef sulla portabilità dei mutui ADUSBEF SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI
L'associazione di consumatori Adusbef ha promosso una Class Action contro
banche e notai che hanno fatto pagare spese per la portabilità dei mutui, a
dispetto della cosiddetta legge Bersani, che sancisce il diritto del titolare
di un mutuo a trasferire il proprio debito ad un'altra banca, qualora avesse la
possibilità di accedere a condizioni migliori, senza alcun onere per il
cliente. "Oltre al recupero di questi costi non dovuti -
si legge in una nota - Adusbef chiederà il risarcimento dei danni. Nonostante la legge, il sistema bancario e la casta dei notai hanno
osteggiato la legge, facendo pagare spese di istruttoria, oneri di perizia e
costi notarili pari a circa 2-3.000 euro ciascuno". Adusbef fa
notare che "gli istituti di credito, invece di applicare la legge per
favorire 3,2 milioni di mutuatari indebitati a tasso variabile surrogando o
rinegoziando i mutui senza alcun onere, hanno invece richiesto al contraente in
stato di bisogno per gli elevati aumenti delle rate, pari ad una media di 170
euro al mese per un mutuo di 100 mila euro (oltre 2.000 euro l'anno), costi e
spese non dovute per migliaia di euro che i consumatori (circa 150 mila) sono
stati costretti a pagare, anche per evitare guai peggiori, come
l'aumento ulteriore dei tassi e dell'euribor, configurandosi in tali condotte fraudolente
anche l'ipotesi di estorsione". Di qui la decisione di promuovere una
Class Action. L'Adusbef ha pubblicato sul suo sito www.adusbef.it il fac-simile
di delega all'azione collettiva, da compilare e inviare all'associazione stessa.
( da "TGCom" del 19-03-2008)
Argomenti: Class Action
"A Pasqua
tenete i rifiuti a casa" Campania, appello del vice-commissario
Napoletani, a Pasqua tenete la spazzatura a casa vostra. E' l'appello lanciato
ai cittadini campani dal vice commissario delegato per l'emergenza rifiuti,
Franco Giannini: "In vista delle festività pasquali si cerchi di
trattenere, almeno fino al prossimo mercoledì, i rifiuti, soprattutto carte e
cartoni da imballaggio", ha detto Giannini a Caserta. Gli impianti di
smaltimento, durante le festività, vedranno ridotta la loro attività. Il
singolare appello del vice commissario è stato lanciato durante la
presentazione del nuovo piano per la raccolta e la differenziazione degli
imballaggi di carta e cartone utilizzati dai commercianti di cinque grossi
centri della provincia di caserta. L'emergenza rifiuti in Campania del resto
non è ancora rientrata e le festività pasquali potrebbero far peggiorare
nuovamente la situazione, facendo ripiombare i cittadini nell'incubo
spazzatura. In queste condizioni, anche solo qualche giorno di inattività degli
addetti alla raccolta e dei centri Cdr potrebbe riempire nuovamente le strade
di immondizia. L'invito a trattenere i rifiuti in casa, ha spiegato Giannini,
nasce dall'esigenza di evitare un nuovo accumulo di rifiuti, soltanto in
considerazione dell'attività ridotta prevista in occasione delle festività
della Pasqua e di pasquetta nei Cdr campani e negli impianti di trasferenza.
Cdm sciolgie due consigli comunali nel Casertano Il Consiglio
dei ministri ha approvato, previa relazione del ministro dell'Interno,
Giuliano Amato, lo scioglimento dei consigli comunali di Marcianise e San
Cipriano d'Aversa (Caserta) per i quali sono state accertate forme di
condizionamento da parte della criminalità organizzata. A Marcianise i
commissari hanno passato al vaglio sei anni di lavoro della giunta di
centrosinistra guidata dal sindaco Filippo Fecondo (Ds) sostenuta da
Margherita, Ds, Udeur, e Rosa nel Pugno. Nel comune casertano, 43 mila
abitanti, sede dell' Interporto Nola-Marcianise, del
centro orafo "Il Tarì"' e del "Polo della Qualità" sono
attivi i clan Mazzacane guidati dai fratelli Belforte ed i
"Quaquaroni" dei cugini Piccoli. A San Cipriano d'Aversa il peso del
clan dei Casalesi nell' attività politica viene
considerato dominante. Qui risiedono la moglie ed i tre figli del boss Antonio
Iovine, detto "O' Ninno". Dal settembre scorso il comandante della
Polizia municipale e sette degli undici agenti, con il Comandante, sono
indagati per favoreggiamento della criminalita', concussione e peculato. Il Comune
di San Cipriano d' Aversa era stato sciolto gia' nel
novembre 2003 per condizionamenti camorristici. L'emergenza rifiuti in Campania
Tgcom 16/03/2008Rifiuti, c'è accordo con Germania 14/03/2008Rifiuti, scontri a
Marigliano 06/03/2008Israele vuole i rifiuti di Napoli 29/02/2008Rifiuti,
Bassolino a giudizio 29/02/2008Rifiuti Campania,donna
si dà fuoco 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta 06/02/2008Rifiuti,
Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti,
ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute"
31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 29/01/2008Rifiuti, scontri a
Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono
discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti,
nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a Napoli prima class="term">class class="term">action 17/01/2008Rifiuti, secondo
richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito
14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti,
proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera
12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito
entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita
10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai
vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura
07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua
presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti"
04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a
Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti
i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli,
piano rifiuti straordinario Invia un commento Commento (0 caratteri
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