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DOSSIER “CLASS ACTION”

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TUTTI I DOSSIER


T ARTICOLI DEL   17-31 maggio 2008        #TOP



Report "Class action"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Class action (110)


Indice degli articoli

Sezione principale: Class action

Avvocati del Triveneto in assemblea ( da "Corriere delle Alpi" del 17-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: chi ha investito in bond argentini o ha comprato azioni Cirio sarà tutelato dalle nuove azioni collettive?". I legali del nordest decideranno così quali proposte operative formulare al governo e al parlamento per rendere davvero efficace la nuova class action in "salsa italiana". L'appuntamento è fissato per oggi alle 10 nella sala Fienile de "La Nogherazza" di Castion.

"qua l'avambraccio, siamo legionari" - ernesto ferrara ( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Azione studentesca è il primo gruppo politico nella consulta provinciale, l'organo di rappresentanza delle scuole superiori: 18 delegati contro i 15 dei collettivi di sinistra. "Per me l'ebbrezza è il coraggio, mica farsi le canne", spiega Matteo, 18 anni.

La salute non si vende. Ora chiediamo che ci venga rimborsato il nostro diritto all ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 17-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: lancianto una battaglia per avviare azioni legali anche collettive di restituzione delle somme pagate negli ultimi cinque anni dai cittadini di Chieti e dell'intera Valpescara. "Alla luce dell'emergenza idrica, della mancanza dell'acqua sofferta dalla popolazione e della bomba ecologica per l'inquinamento dei pozzi - ha spiegato il presidente della Confconusmatori Manlio Madrigale -

FABRIANO Seconda pulizia "collettiva" della spianata dei Monticelli a Fabriano. Ad organizzarla, an ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 18-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: i ragazzi del collettivo autonomo fabrianese. "Il 16 settembre scorso - spiegano al collettivo - è stata effettuata la prima pulizia, durante la quale sono stati raccolti quasi 40 sacchi di spazzatura di ogni genere. Sono passati otto mesi e, come avevamo annunciato, vogliamo riproporre questa iniziativa per verificare lo stato attuale del posto e continuare l'

"Estratti di adolescenza" baby registi in azione ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 18-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: baby registi in azione MESTRE - Appuntamento domani, alle 17, al Candiani con "Estratti di adolescenza", breve rassegna dedicata all'infanzia e all'adolescenza organizzata con la Cooperativa El Fontego. La macchina da presa, la recitazione, la scrittura collettiva diventano strumenti di riflessione, espressione, protagonismo,

L'INCHIESTA ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 18-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: usando la metafora del prefetto Antonio Manganelli: "Noi siamo quelli che giochiamo, cioé lavoriamo, gli altri sono quelli che fanno il tifo". E l'avvocato Raffaele Di Monda dell'Ego di Napoli si pone a capo di una class action, con un'istanza d'urgenza al Tribunale civile, per ottenere una risoluzione della crisi.

STRADE-GRUVIERA IN PIENO CENTRO SCATTANO I RISARCIMENTI DANNI ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 18-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Strade dissestate, Azione Sociale promuove un'azione collettiva contro il comune di Eboli: "con la class action che entrerà in vigore a luglio - afferma Damiano Cardiello, segretario di As - i cittadini ebolitani potranno rivalersi nei confronti del comune per migliaia di euro di risarcimento danno".

Portabilità dei mutui, l'Antitrust apre un'istruttoria su dieci banche ( da "Corriere.it" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: CLASS ACTION - Anche Adusbef e Federconsumatori plaudono alla decisione dell'Antitrust di avviare le istruttorie su 10 banche. "Ancora una volta - si legge in una nota - dobbiamo dire: bene Catricalà sulle banche. Il presidente dell'Antitrust, infatti, a differenza del governatore della Banca d'Italia che aveva solo denunciato il fatto,

E ora chi raccoglierà ( da "Mattino di Padova, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: l'azione collettiva siano i veri motori di sviluppo per una società, e credevo che questa fosse una cosa scontata, universalmente condivisa. Invece, una volta arrivato in Italia, vedo che sempre più persone sono convinte che bisogna riconoscere la supremazia del più ricco, o la superiorità razziale di chi ricco non è,

Nella sala preconsiliare del Comune, oggi alle 18, è in programma l'incontro organizzato d ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva contro il contributo richiesto dal Consorzio di bonifica ai proprietari di immobili. Tramite il commercialista Antonio De Franco e l'avvocato Annalisa Lodi, la lista civica guidata da Alvaro Ancisi "assumerà tutti i compiti relativi alla presentazione del ricorso cumulativo per conto di quanti hanno aderito all'

Banche, priorità per la Ue ( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: di cui l'azione collettiva delle banche centrali è un buon esempio. Ma bisogna prendere il tempo per riflettere ed evitare una regolamentazione frettolosa che vada al di là dei suoi obiettivi. Una caratteristica importante di questa fase è che si cerca di lavorare molto con gli attori del mercato.

<Scorrettezze su portabilità mutui> Dieci banche nel mirino dell'Antitrust ( da "Corriere.it" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: CLASS ACTION - Anche Adusbef e Federconsumatori plaudono alla decisione dell'Antitrust di avviare le istruttorie su 10 banche. "Ancora una volta - si legge in una nota - dobbiamo dire: bene Catricalà sulle banche. Il presidente dell'Antitrust, infatti, a differenza del governatore della Banca d'Italia che aveva solo denunciato il fatto,

Microsoft rischia una class action italiana ( da "Apogeonline" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Ha avviato infatti una raccolta di adesioni per dar vita ad una class action che possa risarcire i consumatori italiani che non hanno ricevuto i rimborsi per i sistemi operativi preinstallati non attivati. "La richiesta del rimborso è legittima proprio perché l'hardware e il software, nonostante le apparenze e la frequente ingannevolezza delle informazioni dei produttori,

Francia, no a Windows preinstallato ( da "Punto Informatico" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: e di grande interesse anche in Italia dove si sta pensando a una class action a tema: nella stragrande maggioranza dei casi, i personal venduti sugli scaffali dei negozi vengono forniti con il software e i sistemi operativi provenienti da Redmond, la qual cosa va a pesare sul costo finale del sistema e sulla esigenza di personalizzazione degli utenti più smaliziati.

Guasto a eurostar arriva con ritardo di 3 ore e mezzo - elida sergi ( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: spesso per lavoro siamo stufi dei disservizi e abbiamo intenzione di agire insieme per chiedere il rimborso, come in una sorta di class action. A causa del ritardo ho perso un volo per New York, Alitalia non me lo rimborsa, da oggi non saranno solo problemi miei" commenta Matteo Cisco, imprenditore, che al binario 25 attende paziente il treno per Fiumicino, in ritardo anche quello.

Xenofobia partenopea - valerio petrarca ( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Le azioni collettive spontanee sono assai rare, forse non esistono. Per comodità nominerò al singolare ("uomo") l'insieme di menti e braccia che hanno interpretato, usato e moltiplicato la paura, la divisione e la distruzione nella nostra città.

Stop ai prefissi d'oro dell'hard e delle truffe ( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Altroconsumo, in poco più di un mese, ha già raccolto più di tremila casi. Spiega il presidente Paolo Martinello: "Stiamo preparando una class-action contro Telecom per mettere la parola fine alle vertenze ancora in corso". Alessandra Mangiarotti LA TUA OPINIONE su questo argomento www.corriere.it.

Avanti Pop, bandiera rock ( da "Manifesto, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: è azione collettiva, poesia operaia, suggestione anarchica, una tromba che suona l'internazionale, un bracciante che legge una rivendicazione, insomma è un'altra Italia in marcia. Verso il paese, periferico e minore, delle cap' e legnamme, i Tetes de Bois, quello del lavoro, duro e pesante, con tutti i suoi contorni,

An prova a espugnare piazza verdi - eleonora capelli ( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: difficoltà nel partecipare a una manifestazione di Azione Giovani. "Perché non ci dovrei essere, hanno forse il morbillo? - dice l'assessore - accompagnerò la prorettrice e non ci vedo niente di male". I collettivi universitari però non demordono e continuano a pensare che le ronde siano uno "strumento di controllo" da contrastare in ogni modo e la politica della sicurezza sia un "

UE: EUROPARLAMENTO, LEGISLAZIONE SU CLASS ACTION SIA SEMPLIFICATA ( da "Asca" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: (ASCA) - Strasburgo, 20 mag - Semplificare la legislazione europea sulla class action, rendendola piu' coerente per tutelare al meglio i consumatori e migliorare il loro accesso ai risarcimenti. Questo l'obiettivo di una comunicazione della Commissione accolta stamane a stragrande maggioranza dal Parlamento europeo.

<I recenti atti vandalici al camposanto ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "Sono preoccupato perchè le azioni vandaliche nei cimiteri sono opera di mani che sanno come colpire per procurare il massimo dei danni. È evidente che in un territorio vasto come il nostro con la presenza di sette camposanti dislocati in diverse realtà frazionali non è facile avere il controllo della situazione.

Abbanoa davanti al giudice di pace siamo pronti a una causa collettiva ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: I promotori invitano quindi ad aderire alla causa collettiva tutte le persone e realtà organizzate del territorio: "Che si impegnino a condividere e promuovere i principi che animano l'azione e le iniziative del Comitato. A partire dalla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua come bene comune e diritto universale, attraverso un ente di gestione pubblico e regionale"

Un mediatore speciale per consumatori più tutelati ( da "Italia Oggi" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azioni di risarcimento collettivo. Ma nel frattempo la collega alla concorrenza, Neelie Kroes, ha fatto un passo in avanti verso la promozione di azioni collettive di risarcimento del danno per violazione delle norme antitrust comunitarie. E ad aprile ha presentato un libro bianco con le raccomandazioni per rimuovere tutti quegli ostacoli che spesso complicano il ricorso della parte

Mancuso con An: ora piazza Verdi è di tutti ( da "Corriere di Bologna" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 21 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Il dibattito Ieri il banchetto di Azione giovani, con l'assessore e il prorettore Paola Monari Mancuso con An: ora piazza Verdi è di tutti Zona universitaria blindata. Presenti i collettivi ma niente scontri Oltre cento agenti schierati, tra i quali venti carabinieri arrivati da Mestre.

An nella piazza dei centri sociali <Così a Bologna è caduto un tabù> ( da "Giorno, Il (Milano)" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ordine per 'proteggere' dalla contestazione dei collettivi un convegno sulla sicurezza organizzato dai giovani di Alleanza nazionale. E, proprio ad Azione giovani che chiedevano all'assessore se quella circostanza potesse definirsi "di normalità", Mancuso ha chiarito: "Credo che quello di oggi sia l'inizio della normalità".

<Violato un tabù Piazza Verdi è di tutti> ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: al microfono di Azione giovani. Dibattito ieri pomeriggio sotto il portico accanto alle Scuderie, c'è anche il pro rettore Paola Monari, pochi ascoltatori, a cinquanta metri i collettivi. L'incontro dura meno di un'ora. Poi Mancuso s'incammina in via Zamboni e si fa largo tra i carabinieri ancora schierati in tenuta antisommossa.

Al via la Notte Euro-Mediterranea del Dialogo ( da "Denaro, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: quale i partecipanti alla campagna celebreranno la loro azione collettiva. 24 ore di musica e dibattiti nelle piazze delle due sponde del Mediterraneo. Da Beirut a Barcellona, da Napoli a Rabat, andranno avanti tutta la notte concerti e incontri a tema che si svolgeranno contemporaneamente, secondo il copione orchestrato dalla Anna Lindh per promuovere il dialogo interculturale.

Benefici normativi e contributivi in materia di lavoro, legislazione sociale e DURC ( da "AltaLex" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: applicazione della sola parte economica e normativa degli accordi e contratti collettivi, e non anche della parte obbligatoria di questi ultimi. La disposizione, infatti, ove interpretata nel senso di imporre l'applicazione anche della parte obbligatoria del contratto collettivo risulterebbe in contrasto con i principi costituzionali di libertà sindacale di cui all'art.

Gazzarra italiana - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Dobbiamo rispettare il principio di non attribuire mai responsabilità collettive. Fin dai tempi dell'antica Grecia la capacità di distinguere tra responsabilità individuale e responsabilità collettiva è stato uno dei fondamenti della civiltà europea". E allora al governo non c'era Silvio Berlusconi, ma Romano Prodi.

Tre dimissioni per vincenzi poi l'annuncio: "codice etico" - donatella alfonso ( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: in cui il destino di un singolo è poca cosa rispetto ai progetti collettivi che una comunità si dà. Questo è uno di quelli. Il progetto di città che la maggioranza dei genovesi ha scelto, chiedendo a Marta Vincenzi e alla giunta di realizzarlo, deve andare avanti senza tentennamenti". Il resto, si vedrà.

Piazza verdi blindata per il dibattito an-mancuso - eleonora capelli ( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: I collettivi universitari avevano annunciato pubblicamente che avrebbero contrastato l'iniziativa di Azione Giovani contro il degrado, appunto con una partita di calcio, così sia i ragazzi delle sigle Cua e Aut Off che tutti i passanti, gli studenti, i professori, hanno trovato la strada sbarrata.

Un miliardo di euro all'anno per la Responsabilità sociale delle imprese ( da "Redattore sociale" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Ma nel mondo accademico si scontano ritardi evidenti, perché la scienza economica si fonda sul paradigma della massimizzazione dei profitti per gli azionisti e non certo sul bene della società nel suo insieme. "Sarebbe utile a questo punto cominciare a introdurre il concetto di felicità". (pan).

"Il benessere collettivo prevalga sugli interessi di categoria" ( da "Quotidiano.it, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: due esponenti locali di Rifondazione Comunista criticano il Partito Democratico sambenedettese, azionista di riferimento dell'Amministrazione Gaspari, per come sta gestendo la realizzazione del nuovo Piano di Spiaggia. Primavera e De Panicis stigmatizzano soprattutto la decisione di concedere agli stabilimenti balneari la possibilità d'istallare ulteriori coperture sull'arenile.

Vi spiego perché sarkozy non è liberale - bertrand delanoë ( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: la smettiamo di accanirci su una parola e che chiudiamo questa triste epoca della nostra storia collettiva, che ha visto gran parte della sinistra francese rifiutare una costituzione europea con il pretesto che sarebbe stata una costituzione "liberale". Atteggiamento tanto più assurdo ? e vi prego di credere che non sono ispirato dal gusto del paradosso ma da quello della verità ?

Le iniziative reggiane per l'ambiente al convegno "Economia e ambiente" di Verona ( da "Sestopotere.com" del 22-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Reggio Emilia ospiterà nei prossimi mesi un convegno, promosso dall'Icef e dall'ufficio di diritto ambientale del Comune, dedicato all'accesso dei consumatori alla tutela del diritto all'ambiente che affronterà le problematiche inerenti la class action in materia ambientale.

Acqua, le bollette di Aspem sono "illegittime" ( da "Varesenews" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: che secondo alcune interpretazioni legali potrebbero persino intentare una class action per riavere i soldi pagati dopo l'aumento della bolletta. Per le casse di Aspem sarebbe un bel problema, anche se la vicenda è in punta di interpretazione giuridica e rischia di trascinarsi a lungo. Il "pasticcio" è stata sollevato da una nota del Pirellone, inviata ai comuni l'8 aprile scorso,

CICLISMO Donne e campioni Da Giulia, la Dama Bianca di Coppi, a Jeanine, l'amante di Anquetil, ma an... ( da "Gazzetta di Modena,La" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: affrontano il tema de "L'Azione collettiva risarcitoria". L'incontro si terrà oggi pomeriggio alle 15 presso la Sala Leonelli della Camera di Commercio. PARKINSON Cena sociale L'Associazione Parkinson Modena organizza per stasera alle 20 presso la Polisportiva Pini una serata a sostegno delle attività svolte dall'associazione.

Avvocati, meno spazio alla libertà sindacale ( da "Italia Oggi" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: avvocato rimane obbligato anche in caso di astensione collettiva proprio perché non è da ritenersi legittimo impedimento, atto a giustificare il ritardo nel deposito dell'istanza, lo sciopero degli avvocati". Ricapitolando: gli avvocati sono titolari di un diritto di astensione collettiva che rientra a pieno titolo nella libertà sindacale anche se non hanno,

Truffa dei farmaci, indagine sull'aifa - lorenza pleuteri ( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Il Codacons chiede di divulgare la lista dei farmaci emersi dalle carte e annuncia una class action. Esprime fiducia nella magistratura il presidente di Farmindustria, Sergio Dompè, ricordando che ha chiesto "e continuerà a chiedere meno leggi, ma anche più controlli". Assogenerici si preoccupa per le possibili ripercussioni sui soci e sulla stessa Aifa, "a rischio paralisi".

MUTUI: ADUSBEF, ACCORDO E' SANATORIA DECRETO BERSANI ( da "Asca" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: comunicato di Adusbef e Federconsumatori che annunciano una class action contro le banche. Mediaticamente - sostengono - la minaccia iniziale di Tremonti e' servita solamente a far passare il falso messaggio di un cedimento delle banche, le quali non solo non restituiscono nulla ai consumatori indebitati a tasso variabile, ma ci guadagnano due volte, sia fidelizzando il cliente che con l'

Mutui, consumatori contro l'accordo: pessimo, interessi aggiuntivi del 20% ( da "Corriere.it" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: CLASS ACTION - Adusbef e Federconsumatori infine annunciano che depositeranno una class action contro le banche che hanno violato la legge, per far restituire alle famiglie quanto indebitamente lucrato. Banche, concludono le associazioni, che nel periodo 2002-2006 hanno visto crescere del 129,68% i loro utili.

CITTADINI IN PARLAMENTO ( da "HelpConsumatori" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Manlio Contento (PdL), in materia di azione risarcitoria collettiva; l'iniziativa legislativa a firma dell'On. Anna Teresa Formisano (Udc), sull'avviamento dei disabili al lavoro e l'interrogazione dell'On. Franco Ceccuzzi (PD) sulla mancata applicazione delle norme sulla portabilità dei mutui da parte delle banche.

Area ex Victory: si discute sul piano di riqualificazione ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 24-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: collettivo. Il Presidente del Parco, Emiliano Ronzoni, ha già avuto un primo incontro con la nuova società proprietaria dell'area. L'ESITO verrà riferito al gruppo di lavoro nella prossima riunione fissata per questa mattina a Triuggio: "Durante i prossimi incontri - ha dichiarato il presidente del Parco - il tavolo di lavoro si occuperà di acquisire un quadro aggiornato e completo

Mutui, quanto costa il "regalo" con tassi alti 6 anni in più di rate - vittoria puledda ( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Adusbef e Federconsumatori hanno annunciato una class action verso gli istituti che hanno violato la legge). E mentre Antonio Di Pietro (IdV) parla di "bufale di governo" e al contrario il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, sottolinea che "è un'operazione con degli oneri, non a vantaggio del sistema bancario, in termini economici" si torna a fare ipotesi sui possibili costi (

CRISI B , CLASS ACTION ANTI-REGIONE ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: GLI AFFITTACAMERE: DANNEGGIATI DALL'EMERGENZA MA ESCLUSI DAGLI INDENNIZZI Crisi "B&b", class action anti-Regione DIONORO A PAG. 39.

B IN CRISI DI CLIENTI CLASS ACTION CONTRO LA REGIONE ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 24-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: associazione di bed&breakfast e affittacamere della Campania, prepara una class action contro la Regione per non essere stati equiparati agli altri soggetti economici nell'eventuale attribuzione di indennizzi che compensino la perdita economica causata dalla crisi rifiuti. L'azione sarà avviata nei primi giorni di giugno.

Mutui, i consumatori all'attacco "class action contro abi e banche" ( da "Repubblica, La" del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: i consumatori all'attacco "Class action contro Abi e banche" ROMA - I consumatori annunciano una class action contro l'Abi e le banche, che con la convenzione sulla rinegoziabilità, siglata insieme al governo, hanno "scavalcato" il decreto Bersani che imponeva surroga, portabilità e simmetria dei tassi.

Di ALBERTO CELATA I CONSUMATORI pronti a costituirsi par ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione risarcitoria collettiva ai sensi dell'articolo 140 bis del Codice del Consumo, norma che entrerà in vigore il 28 giugno 2008) per "far ottenere un giusto ristoro alla collettività dei clienti dei supermercati eventualmente raggirati". Azioni legali vengano annunciate anche dal "Movimento Difesa del Cittadino" attraverso la sua presidente Elena Franci.

LA PAZIENZA dei 'piccoli azionisti' della Carife sarà premiata. A patto, però, d ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: piccoli azionisti' della Carife sarà premiata. A patto, però, d... LA PAZIENZA dei 'piccoli azionisti' della Carife sarà premiata. A patto, però, di averne ancora un po'... Nel 2010, nel nuovo consiglio d'amministrazione della Spa, sarà riservato uno o più posti proprio ai rappresentanti dei 25 mila piccoli azionisti attualmente esclusi dall'

Consumatori all'attacco: sui mutui una truffa ( da "Corriere della Sera" del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: E proprio per questo hanno annunciato una class action (introdotta di recente nel nostro ordinamento) contro le banche che non hanno rispettato le nuove norme su portabilità dei mutui e simmetria dei tassi. Ma oltre a questo ci sarebbero anche dei conti "che non tornano" come ha fatto sapere Assoconsumatori Milano: l'alleggerimento, secondo i loro calcoli,

Gli "Amici di Como" pronti a finanziare il restauro degli affreschi sfregiati ( da "Corriere Di Como, Il" del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Ci auguriamo in questo modo che possa esserci per una volta uno spirito di emulazione in positivo, di un'azione che si proponga di reagire subito a un atto inaccettabile". Negli ultimi anni, Como Turistica e gli Amici di Como hanno sostenuto, tra gli altri, interventi per il restauro delle lunette del Duomo e del dipinto della Sacra Famiglia di Lipomo.

<Discarica, il Comune risarcisca> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Negli States queste azioni collettive dei cittadini vengono definite "Class action"; sono gruppi di persone che si mettono assieme per essere tutelati dai torti delle grandi aziende e delle multinazionali; e delle sentenze ne trae vantaggio anche chi sta fuori dall'azione.

Convention sul risparmio degli Amici della Carife a sostegno della banca locale ( da "Nuova Ferrara, La" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: l'associazione che raccoglie al suo interno i piccoli azionisti della banca ferrarese. L'incontro è stato diretto dal presidente degli Amici della Carife, Oreste Cappellari. Nel corso della serata i piccoli azionisti hanno consegnato al presidente della Fondazione Carife, Sergio Lenzi, una medaglia di socio onorario.

<Class action contro il caro-pedaggi> ( da "Corriere del Veneto" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Il moltiplicarsi delle azioni in tribunale non preoccupa però le aziende venete: "Lo strumento dell'azione collettiva si presta per essere utilizzato nei confronti dei gruppi più grandi e delle multinazionali, mentre non deve essere temuto dalle medie imprese del Veneto che - conclude Borga - hanno costruito un rapporto consolidato con il mercato "

Diamo le azioni delle aziende anche ai dipendenti ( da "Panorama" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ad accogliere il sindacato tra gli azionisti. Con diritti e doveri da parte nostra. Quali diritti e quali doveri? Una quota della retribuzione sotto forma di azioni. La presenza nel consiglio di sorveglianza prevista dalla dual governance, cioè con la separazione tra gestione e sorveglianza, secondo il modello indicato anche dalla Banca d'Italia.

CLASS ACTION NON PREVISTE DALLA LEGGE ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva a tutela dei consumatori e degli utenti contro le imprese che realizzano illeciti che colpiscono più soggetti o pongono in essere pratiche anti-concorrenziali e pratiche commerciali scorrette. La norma che l'ha introdotta in Italia è uno dei 1600 commi di cui si compone la legge finanziaria approvata a fine dicembre ed entrerà in vigore il 30 giugno.

CLASS ACTION, ECCO COME DIFENDERSI IN GRUPPO ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Class action, ecco come difendersi in gruppo MARINA GALIANO In America la "Class Action", ovvero la possibilità di tutela collettiva dei consumatori vittime di brogli o ingiustizie da parte di grandi imprese, è diffusa fin dalla metà degli anni '60.

CLASS ACTION ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Contro quelle associazioni, se svolgono la loro attività in forma di impresa, si potrà studiare con i malcapitati una bella class action in omaggio alla nemesi storica. Chi di class action ferisce di class action perisce. Francesco Barra Caracciolo.

Salerno: sicurezza partecipata, reati in calo anche grazie alla fattiva collaborazione dei cittadini ( da "Salerno notizie" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: incisiva azione di contrasto alla criminalità, punta anche ad un sistema condiviso di gestione della sicurezza territoriale, che viene comunemente definito "sicurezza partecipata". Con questo termine si fa riferimento ad una strategia fondata sulla collaborazione tra soggetti pubblici, Forze dell'Ordine, Polizia Municipale e Provinciale,

Per la prima volta diesel piu' caro della benzina ( da "Rai News 24" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Codacons ha annunciato una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel: "Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde.

Storico sorpasso del diesel sulla verde ( da "ADN Kronos" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Il Codacons studia una class action. L'Adoc: "Situazione ingestibile nei prossimi mesi" ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 26 mag. (Adnkronos/Ign) - Una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel.

CARBURANTI: PREZZO GASOLIO SUPERA BENZINA, CODACONS ANNUNCIA CLASS ACTION ( da "Asca" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: una nota una class action in favore degli automobilisti che, spinti dal prezzo piu' basso del gasolio rispetto a quello della benzina, hanno di recente acquistato una vettura diesel. ''Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva,

CARBURANTI: CODACONS, CLASS ACTION CONTRO CASE AUTO PER PREZZI GASOLIO ( da "Asca" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: annuncia in una nota una class action in favore degli automobilisti che, spinti dal prezzo piu' basso del gasolio rispetto a quello della benzina, hanno di recente acquistato una vettura diesel. Prezzo che oggi invece, per la prima volta, ha superato quello della ''verde'' di circa 5 millesimi di euro al litro.

Benzina: diesel sorpassa la verde. Per la prima volta più caro ( da "Sestopotere.com" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Codacons annuncia una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. “Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde &

Prezzi, il gasolio sorpassa la verde - barbara ardu ( da "Repubblica, La" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: il gasolio sorpassa la verde I consumatori: automobilisti ingannati, via alla class action BARBARA ARDU BARBARA ARDù ROMA - Guidare un'auto diesel non conviene più. Almeno non quando si va dal benzinaio. Sono tre mesi che i prezzi tra la verde e il gasolio si avvicinano pericolosamente e ieri s'è consumato il sorpasso.

Diesel, sorpasso sulla verdeora costa 5 millesimi in più ( da "Secolo XIX, Il" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: il Codacons annuncia una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. "Negli ultimi mesi - sottolinea il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi - numerosi automobilisti sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva,

"babele" dei linguaggi in galleria ( da "Repubblica, La" del 27-05-2008)
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Abstract: Bari Arte Da Bluorg una collettiva ideata da Bellini: le opere rappresentano una miscela delle tecnologie digitali "Babele" dei linguaggi in galleria Una "Babele" di linguaggi, codici espressivi, ibridazioni. Da questa immagine delle realtà contemporanea prende spunto la collettiva ideata da Giuseppe Bellini nella sua galleria Bluorg a Bari.

Caro-carburante, il gasolio sorpassa la verde I consumatori studiano una class action per chi ha acquistato un'auto diesel ( da "Unita, L'" del 27-05-2008)
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Abstract: il gasolio sorpassa la verde I consumatori studiano una class action per chi ha acquistato un'auto diesel / Milano IL SORPASSO Sulla scorta dello sprint degli ultimi giorni - l'allineamento è del 15 maggio - il prezzo del gasolio ha superato quello della benzina. Il sorpasso è av- venuto sulla rete di distribuzione Esso, che consiglia ai gestori di venedere il diesel a 1,

VILLA LAGARINA - Azione 10 cresce e per la prima volta - accanto ai tradizionali attività nel verde - abbraccia i servizi sociali ( da "Adige, L'" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: VILLA LAGARINA - Azione 10 cresce e per la prima volta - accanto ai tradizionali attività nel verde - abbraccia i servizi sociali. È partito in questo periodo il nuovo servizio di sostegno agli anziani, ovvero accompagnamento per necessità personali, per visite mediche e per mantenere i rapporti con la comunità;

Diesel a 1,509 euro al litro Ora costa più della verde ( da "Corriere della Sera" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Intanto il Codacons ha annunciato una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. "Numerosi automobilisti negli ultimi mesi - afferma il presidente Carlo Rienzi - sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante".

Terra Futura, Festival di Trento: economie a confronto. L'opinione di Biggeri ( da "Redattore sociale" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azionariato attivo e la class action, attività fiorenti in Europa e nei mercati anglosassoni e si ignora il meccanismo delle stock option e delle retribuzioni scandalose del management che stanno falsando il libero mercato". "Nessun dibattito su un'economia che si fonda su una risorsa in via di esaurimento, il petrolio, con conseguenze geopolitiche e sociali di non poco conto (

MENO RAPINE E FURTI, AUMENTANO GLI SCIPPI ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: sono anche conseguenza della incisiva azione di prevenzione e di contrasto che è stata svolta, nel capoluogo, dall'Ufficio Prevenzione Generale, diretto da Rossana Trimarco, che è l'articolazione da cui dipendono le volanti ed il poliziotto di quartiere. Gli arresti, infatti, sono stati numerosi ed hanno riguardato tutte le tipologie di reato di maggior allarme sociale.

Caro libri, l'Adoc promuove la prima causa collettiva per il rimborso ( da "Redattore sociale" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: applicazione di una sanzione ma cio' non esclude la sussistenza dell'illecito, che potra' essere accertata e sanzionata dal giudice civile. "Per aderire alla class action- conclude Pileri- e' necessario recarsi presso uno degli sportelli Adoc, presenti su tutto il territorio nazionale, e compilare l'apposito modulo di adesione." (DIRE).

Interviene il responsabile regionale dei Verdi, Massimo Fundarò ( da "Sicilia, La" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: interesse collettivo. Noi naturalmente siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini e invitiamo la magistratura siracusana ad accelerare i tempi dell'inchiesta". Sui tempi dell'inchiesta appunto si concentra l'attenzione di quanti guardano all'azione della Procura come l'unica possibilità per riappropriarsi di un bene pubblico,

Class action, si cercano ritocchi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Antitrust apprezza la nuova legislazione per la tutela dei consumatori attraverso le azioni collettive promosse dalle "associazioni dei consumatori rappresentative ". Rabitti segnala però "la necessità che l'ulteriore sviluppo delle azioni risarcitorie non comprometta, in materia di concorrenza, l'efficacia dell'azione dell'Autorità".

Santa Giulia I residenti: pronti alla class action ( da "Corriere della Sera" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: REDAZIONALE Infrastrutture carenti Santa Giulia I residenti: pronti alla class action "Siamo anche noi della partita". Bene, dunque? "Daremo subito l'incarico al Politecnico di progettare una soluzione alternativa al centro congressi". Il quartiere Santa Giulia, a Rogoredo, dà ormai per perso il mega-auditorium internazionale.

Gli scarti della bevilacqua trovano spazio all'arsenale ( da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: veneziana avara di occasioni per loro) rifiutati nella selezione per l'ultima Collettiva annuale della Fondazione. Da oggi alle 18 esporranno le loro opere, senza nessuna discriminazione, nei tremila metri quadri delle Tese di San Cristoforo, messi da disposizione da Arsenale Venezia spa, nella mostra Re:public. Refusés!

Giovani sul palcoscenico ( da "Piccolo di Alessandria, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Il testo di Re minore scacco matto al re è stato scritto dal Laboratorio di Drammaturgia Collettiva del Liceo Galilei' con Giorgia Badan, Cosmin Popovici, Amedeo Primo, Michele Robotti, Alessandro Tomeo, diretto da Francesca Macrì e coordinato da Massimo Stella. Il testo del prologo Le stregacce è stato scritto da Francesco Parise.

Disordini 2 ancora violenza nella capitale, scontri all'università ( da "Riformista, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Tutti parlano in prima persona collettiva, come se fossero stati presenti, sentendosi vittime anch'essi di un'azione fascista. A Lettere, stanno preparando gli striscioni per una manifestazione "antifascista". Prima che parta riesco a parlare con un ragazzo, Alessandro, presente all'aggressione, che ha coinvolto una quindicina di persone.

QUANDO IL CONTATORE DEL GAS DICE BUGIE ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Temono forse che talune associazioni di consumatori mettano in atto l'azione collettiva che hanno già annunciato per ottenere un risarcimento. Un bagno per le società di decine di milioni di euro, se è vero che i calcoli sbagliati durano da decenni.

CLASS ACTION. La Stampa: "Tutta da rifare". Ma da Torino parte azione Adoc contro carolibri ( da "HelpConsumatori" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: massimo esperto di cause finanziarie, denunciava limiti e difetti della legge sull'azione collettiva risarcitoria dalle colonne della Stampa, storico quotidiano di Torino. Eppure è proprio dal capoluogo piemontese che il 1° luglio, primo giorno utile per procedere in queste azioni legali, partiranno tre grosse cause di classe.

PESCA: AL VIA NELLE MARCHE I SEMINARI PER ILLUSTRARE LE NUOVE MISURE COMUNITARIE A SOSTEGNO DEL SETTORE ( da "marketpress.info" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: le azioni collettive, la promozione. Alle Marche sono stati destinati oltre 22 milioni di euro per i prossimi 6 anni. Altre risorse, a gestione ministeriale, saranno erogate direttamente dallo Stato. 'Con il Fep ' spiega Petrini - e' possibile dare seguito alle politiche di valorizzazione del pescato, del trattamento dei prodotti,

RAPPORTO DI ATTIVITÀ FINALE DI HALVDAN SKARD: "IL PESO POLITICO DEL CONGRESSO È MAGGIORE E GODE DI UNA PRESENZA ISTITUZIONALE UNICA" ( da "marketpress.info" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: che sostiene l'azione del Consiglio d'Europa nell'ambito dell'autonomia locale ? ha rafforzato il proprio ruolo di custode e di autentico portavoce paneuropeo della democrazia locale, funzione che esercita congiuntamente con i governi nazionali. Attualmente, in conformità con gli obiettivi prioritari per il 2007-2008,

<Non sono un angelo meno come un fabbro> ( da "Corriere della Sera" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: A un certo punto qualcuno dei Collettivi mi riconosce. Grida: Oh Avaro... E io come un coglione mi giro. A quel punto, loro che erano una trentina e stavano attaccando dei manifesti, cominciano a gridare: Sò i fasci, sò i fasci. Io allora trovo la lucidità di dire ai miei: Fuori dalla macchina.

Policlinico, l'ateneo batte cassa "la regione paghi trenta milioni" ( da "Repubblica, La" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Portando anche la situazione in tribunale. Qualcuno, anzi, lo ha già fatto: una serie di docenti hanno infatti preparato una petizione comune, una sorta di class action, per chiedere il risarcimento di quello che a loro sembra un diritto mai riconosciuto. (g.fosch.).

Videoracconti cross ( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: è una terapia dell'azione.Che passa attraverso il videoracconto. GIAMPAOLO COLLETTI giampaolo.colletti@altratv.tv www.crossingtv.it www.myspace.com/crossingtv www.altratv.tv Giovanissimi. Hanno tutti età compresa tra 16 e 20 annii protagonisti di Crossing tv (nella foto) ispirati al valore dell'incontro culturale.

Strisce blu illegittime a Roma e in tutta Italia ( da "Sestopotere.com" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Proprio a tal fine il Codacons sta organizzando una class action contro la società, cui possono partecipare tutti coloro che intendano farsi restituire le somme ingiustamente pagate. Intanto già da oggi gli automobilisti della capitale possono rifiutare di pagare il parcheggio qualora, nella stessa area, il Comune non abbia provveduto a creare anche parcheggi gratuiti.

*Parcheggi, Tar del Lazio annulla delibere del Campidoglio ( da "Velino.it, Il" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Azione per la quale il Codacons sta organizzando una class action contro la società alla quale potranno partecipare tutti coloro che intendano farsi restituire le somme ingiustamente pagate. Intanto già da oggi gli automobilisti della capitale possono rifiutare di pagare il parcheggio qualora, nella stessa area, il Comune non abbia provveduto a creare anche parcheggi gratuiti.

"e ora risarcimento collettivo per le multe pagate dopo il 2004" - paolo g. brera ( da "Repubblica, La" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "Faremo una class action per le multe pagate in questi anni, sì". Chi può partecipare? "Tutti coloro che sono stati multati per aver parcheggiato nelle strisce blu dopo la delibera del 2004. Se hanno conservato la prova del pagamento, chiederemo il risarcimento alla Sta".

Rinvenuta discarica di amianto ( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: farà ricadere i costi della sua azione sull'intera collettività". Il Comune ha già avvisato dell'accaduto l'Ass 6 e presentato denuncia al comando di polizia municipale. I fatti. Via Valerutti è attualmente interessata da una serie di interventi alla rete fognaria, che prevedono anche la posa della nuova condotta.

Forum con Catricalà e Marcegaglia, pomeriggio con Friedman ( da "Corriere Alto Adige" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: con Oriana Bandiera e Azione collettiva, introdotta da Marco Faillo. Alle 10.30 a Palazzo Calepini, nella sala della Fondazione Caritro, il dibattito sul tema Equilibrio fiscale ed equità sociale. Partecipano anche Maria Cecilia Guerra (università di Modena), Oscar Giannino, direttore di Libero Mercato, e il senatore del Pd,

Parcheggi, le strisce blu cancellate a Roma dal Tar ( da "Corriere della Sera" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ha annunciato di avere avviato una "class action" contro l'Atac per chiedere la restituzione ai cittadini delle multe illegittime pagate. La decisione del Tar ha scatenato polemiche nel mondo politico: "La sentenza conferma quello che, dall'opposizione, abbiamo sempre sostenuto: le strisce blu, così come Rutelli prima e Veltroni poi le hanno pensate,

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, non ha dubbi: la sentenza del Tar sulle strisce blu deve vale ( da "Messaggero, Il" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Faremo una class action e distribuiremo i moduli. I cittadini potranno rivolgersi a un tribunale e chiedere un indennizzo. E a chi ha ricevuto una multa da poco consiglio di fare immediatamente ricorso. Lo ripeto: la delibera del Comune era sbagliata e il Tar ci ha dato ragione".

Questione morale e rinnovamento della politica in abruzzo ( da "Centro, Il" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione della magistratura? *** Si tratta a mio avviso di mettere in atto concrete contromisure per affermare una idea dell'azione politica e quindi pubblica che rappresenti per davvero l'interesse collettivo. In modo da far diventare l'azione pubblica come esempio anche per l'attività privata non certo esclusa dalla questione morale.

Fumo, domani picchetto alla Ducati. Autori un malato di cancro e il suo medico ( da "Redattore sociale" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'iniziativa si inserisce nel programma sociale finalizzato a costituire una rete per la messa al bando del tabacco, che tra i suoi obiettivi ha anche la promozione di class action per il risarcimento delle vittime della produzione mondiale. (DIRE).

ROMA: CODACONS SU STRISCE BLU, SU SITO MODELLO PER ADERIRE A CLASS ACTION ( da "ADN Kronos" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: alla class action attualmente allo studio dell'ufficio legale dell'associazione. "Siamo favorevoli ai parcheggi a pagamento, ma solo laddove risultino effettivamente necessari, e non vengano utilizzati dai Comuni al solo scopo di far cassa - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Per questo motivo impugneremo le delibere che istituiscono le strisce blu in tutti i Comuni d'

Diritti umani, un fallimento I leader mondiali si scusino ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: assenza di una visione condivisa e di una leadership collettiva. Il 2008 presenta l'opportunità senza precedenti, per le nuove leadership al potere, per quelle che verranno elette e per le potenze emergenti, di indicare una nuova direzione e rigettare le politiche miopi che, negli ultimi anni, hanno reso il nostro pianeta un luogo sempre più pericoloso e diviso.

Banca Agricola Mantovana, 2007 ricco Per il territorio 389 milioni di euro ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: di quello con gli azionisti, per la creazione di valore in modo sostenibile, e di quello con le organizzazioni della società civile, per la partecipazione agli scopi sociali e umanitari promossi dal terzo settore. Altri "portatori di interessi" sono la comunità, con la quale Banca Agricola Mantovana collabora costantemente allo sviluppo sostenibile dei sistemi economici locali,

Strisce blu, guerra in vista anche a Reggio ( da "Gazzetta di Reggio" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Nel frattempo sarà portata avanti una "azione collettiva insieme a tutti i cittadini, da riunire avanti al giudice di pace, che sono stati multati e che vorranno aderire, per ottenere la restituzione di quanto pagato". Sul fronte amministrazione comunale, tuttavia, Gandolfi ribadisce: "Io non credo che a Reggio vi siano tali estremi.

Discarica di Gaggiolo Per la class-action raccolte 3 mila firme ( da "Giorno, Il (Varese)" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva di richiesta danni da depositare nei prossimi giorni al tribunale di Milano. "Si tratta di un'azione di difficile portata - dice il presidente degli ambientalisti Lorenzo Croce - in quanto fatta contro enti stranieri, ma l'obiettivo nostro è quello di veder condannati i responsabili dello scempio della Cà del Boscatt di Stabio"

Gli studenti danno i voti ai relatori Bravissima Bandiera Tra 5 e 8 Marcegaglia ( da "Adige, L'" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva. "Così giovane e bravissima" secondo la marchigiana Marta, che le dà 10. "Interessante, su temi che avevo già studiato", è il giudizio di Ester, 8. Stesso voto anche dal severo fiorentino Lorenzo ("una visione diversa della cooperazione") che le dà 8 ma poi passa alla bocciatura per la Marcegaglia di mezzogiorno:

Oggi la disattivazione dei parchimetri Esultano commercianti e ristoratori ( da "Unita, L'" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action", l'assessore alla mobilità Marchi cerca di rispondere all'allarme del presidente del I municipio affermando "ho chiesto al presidente Corsetti un incontro urgente" Per il capogruppo Pd Umberto Marroni nella decisione presa dal sindaco, oltre al dramma del "parcheggio selvaggio" "si potrebbe persino configurare il danno erariale,

Class action sulle strisce blu e da milano a napoli arriva una pioggia di ricorsi - caterina pasolini ( da "Repubblica, La" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Cronaca Class action sulle strisce blu e da Milano a Napoli arriva una pioggia di ricorsi La rivolta contro i parcheggi a pagamento si allarga. Ma c'è chi teme il caos CATERINA PASOLINI ROMA - Da oggi nella capitale parcheggio gratis per tutti ovunque.

Veltroni, Crozza e il "padano" all'amatriciana. Dì la tua ( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta.

Parcheggi auto gratis, offre Alemanno ( da "Manifesto, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: possono far ricorso aderendo alla class action, attualmente allo studio dell'ufficio legale dell'associazione che tutela i diritti dei consumatori. L'obiettivo è di utilizzare la sentenza di Roma come apripista per altri comuni italiani. A cominciare da Milano dove il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha già invitato il sindaco Moratti a seguire le orme del collega capitolino.

Il Codacons: Class action da tutti i multati Dibattito in tutta Italia. L'assessore di Napoli: Annullare le strisce sarebbe un disastro ( da "Messaggero, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Il Codacons: "Class action da tutti i multati" Dibattito in tutta Italia. L'assessore di Napoli: "Annullare le strisce sarebbe un disastro".

Dopo la sentenza del Tar e la decisione del sindaco Gianni Alemanno, il Codacons annuncia battaglia ( da "Messaggero, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: pagato il ticket dopo il 2004 in tutta Italia con una class action. "Siamo favorevoli ai parcheggi a pagamento - precisa il presidente Carlo Rienzi - ma solo laddove risultino effettivamente necessari e non vengano utilizzati dai Comuni al solo scopo di far cassa". Per questo motivo "impugneremo - annuncia Rienzi - le delibere che istituiscono le strisce blu in tutti i Comuni d'

Strisce blu: stop di Alemanno ( da "Corriere della Sera" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Dopo la sentenza del Tar del Lazio contro le strisce blu, il Comune di Roma sta per coprire tutti i 2.619 parcometri. Sospesa da ieri (fino a nuova delibera) la tariffazione nelle aree di "rilevanza urbanistica". Il Codacons ha annunciato una class action nazionale: "L'80% dei parcheggi a pagamento è fuori legge".

Fiamme fra le ville abusive Mennitti: <Nessuna paura> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Oltre ad alle azioni legali individuali, Confconsumatori sarà perciò "probabilmente, impegnata nei prossimi mesi in una azione collettiva, volta ad ottenere la condanna al risarcimento del danno" ed alla restituzione delle somme da parte dei responsabili. Chi?

Le strisce blu cancellate a Roma dal Tar ( da "Corriere.it" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ha annunciato di avere avviato una "class action" contro l'Atac per chiedere la restituzione ai cittadini delle multe illegittime pagate. La decisione del Tar ha scatenato polemiche nel mondo politico: "La sentenza conferma quello che, dall'opposizione, abbiamo sempre sostenuto: le strisce blu, così come Rutelli prima e Veltroni poi le hanno pensate,


Articoli

Avvocati del Triveneto in assemblea (sezione: Class action)

( da "Corriere delle Alpi" del 17-05-2008)

Argomenti: Class Action

Si parlerà di "class action" Avvocati del Triveneto in assemblea BELLUNO. Avvocati in assemblea. A partire da luglio i consumatori avranno la possibilità di avviare cause risarcitorie di gruppo. Lo prevede la legge finanziaria 2008 che ha inteso a creare una nuova ed incisiva forma di tutela a favore dei cittadini ed uno strumento di bilanciamento dello strapotere del mercato. In America le "class action" sono l'incubo delle multinazionali che rischiano di pagare sanzioni altissime ai consumatori. Da noi, invece, il panorama è poco chiaro. "Sono molti i dubbi interpretativi e i problemi tecnici irrisolti. Così l'entrata in vigore delle disposizioni rischia di frustrare le aspettative dei consumatori", spiega il presidente dell'Unione triveneta dei consigli dell'Ordine degli avvocati Mauro Pizzigati (nella foto). "Ad esempio, chi ha investito in bond argentini o ha comprato azioni Cirio sarà tutelato dalle nuove azioni collettive?". I legali del nordest decideranno così quali proposte operative formulare al governo e al parlamento per rendere davvero efficace la nuova class action in "salsa italiana". L'appuntamento è fissato per oggi alle 10 nella sala Fienile de "La Nogherazza" di Castion.

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"qua l'avambraccio, siamo legionari" - ernesto ferrara (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina V - Firenze In via Maruffi, nel covo delle pettorine gialle: sedici anni, buoni studi, fissati con il mito di Sparta "Qua l'avambraccio, siamo legionari" ERNESTO FERRARA Il covo delle giovani ronde di An è in via Maruffi, proprio dietro la Questura. Due piani, il manifesto col Duce alle pareti, sulla stele nera i nomi scritti in gesso dei morti ammazzati del Msi negli anni del terrorismo. Sulla porta c'è Marco, 25 anni e un cavaliere medievale tatuato sul bicipite sinistro. Non stringe la mano, ti afferra l'avambraccio: "Come facevano i legionari romani: la mano può scivolare". Ama le prese solide, le cose che danno sicurezza. Come gli amici, come le amiche. Quindici, sedici, vent'anni. Guardano dritto negli occhi. Al Casaggì, questo centro sociale di destra, ci passano 3-4 ore, il pomeriggio. Ci studiano pure. O guardano la tv. Parlano, litigano. Non hanno voglia di menar le mani: ma non vedono l'ora di indossare una pettorina e andare in giro a sorvegliare la città. Il padre di Marco vota Veltroni, lui invece stima il coraggio di Fini. Si è iscritto da alcuni anni ad Azione Giovani, movimento giovanile di Alleanza Nazionale, è uno dei 900 tesserati fiorentini. "E' la prima volta che vediamo giornalisti entrare: in genere vengono solo quando ci rompono i vetri o ci bruciano l'ingresso" ride mentre tocca ferro. Al pianterreno ci sono i giovani, al primo le stanze del partito. "L'abbiamo rimesso in piedi noi, il partito da Roma ci paga solo l'affitto", spiegano in coro. Ci sono molte ragazze. Daunia ha 16 anni, terzo anno dello scientifico vicino Porta Romana, ha paura ad uscire di sera: "Gli zingari non mi piacciono, mi impauriscono. Come i molestatori di donne". Vorrebbe una città più sicura: "Per questo scenderò in strada". Licia, 19, studia al linguistico: "Non andremo da sole: ci saranno i ragazzi con noi". Guardano la tv sui divanetti, non gli piace l'ambiente delle discoteche: "Lo Yab è roba da fighetti, da giovani di Forza Italia", osserva Francesco Torselli, 32 anni, il segretario provinciale. Uno che ha deluso il nonno partigiano e i genitori democristiani votando An, uno che ride quando gli chiedi se un giovane di destra ce l'ha con gli ebrei o i rom: "Signori, qui non ce l'abbiamo con nessuno, semplicemente vengono prima gli italiani che non arrivano alla fine del mese. Viene prima il diritto alla casa, prima il mutuo sociale. Noi facciamo, proponiamo: i giovani di sinistra che fanno?". Azione studentesca è il primo gruppo politico nella consulta provinciale, l'organo di rappresentanza delle scuole superiori: 18 delegati contro i 15 dei collettivi di sinistra. "Per me l'ebbrezza è il coraggio, mica farsi le canne", spiega Matteo, 18 anni. "300" di Frank Miller è il loro film-cult, racconta la storia dei pochi spartani guidati da Leonida che resistettero alle Termopoli all'esercito senza fine dei persiani di Serse. L'eroina delle ragazze è "Juno", l'adolescente col pancione che sceglie di tenersi il bambino nel film di Jason Reitman: "Mai preso la pillola del giorno dopo, sono per la famiglia e contro l'aborto", ripete Valentina, 24 anni, una che adora il neo ministro Giorgia Meloni. "Sono ipocriti quelli che dicono che gli zingari non gli fanno paura", dice Claudia, 19 anni. "Ma non attaccheremo i campi rom, ci teniamo alla pelle", promette Torselli. Alle pareti spadroneggia il Duce, c'è tutta la storia del Fronte giovanile, anche una kefiah: "Teniamo alla causa della Palestina, all'autodeterminazione dei popoli". Nicola Nascosti, il coordinatore provinciale dei "grandi" di An, è con loro: "Visto? Mica sono estremisti. Non sono più temibili le sentinelle senza nome di Cioni?". Ma Forza Italia ha detto no: "E noi andiamo avanti, non siamo mica filo-renziani come Toccafondi".

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La salute non si vende. Ora chiediamo che ci venga rimborsato il nostro diritto all (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 17-05-2008)

Argomenti: Class Action

"La salute non si vende. Ora chiediamo che ci venga rimborsato il nostro diritto all'acqua pura". Con questo slogan, la Confconsumatori di Chieti assieme all'Aics consumatori e al Centro aiuto consumatori ha lancianto una battaglia per avviare azioni legali anche collettive di restituzione delle somme pagate negli ultimi cinque anni dai cittadini di Chieti e dell'intera Valpescara. "Alla luce dell'emergenza idrica, della mancanza dell'acqua sofferta dalla popolazione e della bomba ecologica per l'inquinamento dei pozzi - ha spiegato il presidente della Confconusmatori Manlio Madrigale - ho incaricato lo studio legale Morsicano di Roma di studiare il problema e condurre questa azione". L'azione di rimborso delle bollette pagate dagli utenti negli ultimi cinque anni "verrà promossa contro tutti gli enti gestori che si sono succeduti nell'arco di tempo preso in considerazione". Intanto si è svolta ieri la riunione tra il presidente dell'Azienda Comprensoriale Acquedottistica Bruno Catena, il sindaco Francesco Ricci, l'assessore Luigi Febo e il senatore Giovanni Legnini per fare il punto della situazione dopo il passaggio dal Comune all'Aca Spa della gestione della rete idrica della città teatina. All'ordine del giorno, innanzitutto, l'emissione delle prime fatture da parte dell'Aca per le 26 mila utenze del Comune di Chieti. "Attualmente - ha ricordato il presidente dell'Aca Catena - i nostri operatori stanno terminando di caricare nei software aziendali tutti i dati trasmessi dal Comune di Chieti, dati che andranno ripuliti, bonificati. Se tutto procederà al meglio, spediremo le prime bollette a fine giugno". Nel corso dell'incontro è stato affrontato anche il "caso" delle carenze idriche nell'estate 2007 con la richiesta, di alcuni cittadini, di sgravi da parte dell'Aca. "Purtroppo - ha puntualizzato il presidente Catena - l'emergenza idrica non è stata determinata dall'Aca che, da un giorno all'altro, si è ritrovata con i pozzi (da cui captavamo acqua su indicazione dell'Ato) chiusi perché ritenuti non idonei".

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FABRIANO Seconda pulizia "collettiva" della spianata dei Monticelli a Fabriano. Ad organizzarla, an (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 18-05-2008)

Argomenti: Class Action

Cora una volta, i ragazzi del collettivo autonomo fabrianese. "Il 16 settembre scorso - spiegano al collettivo - è stata effettuata la prima pulizia, durante la quale sono stati raccolti quasi 40 sacchi di spazzatura di ogni genere. Sono passati otto mesi e, come avevamo annunciato, vogliamo riproporre questa iniziativa per verificare lo stato attuale del posto e continuare l'azione di pulizia della spianata". Il programma dell'iniziativa prevede alle 14 di oggi l'appuntamento dei partecipanti davanti al gioco delle bocce, poi, alle 14.30, il via alla raccolta dei rifiuti. Dopo la fatica, un piccolo premio: a seguire infatti il collettivo autonomo fabrianese offrirà una merenda a tutti i partecipanti.

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"Estratti di adolescenza" baby registi in azione (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 18-05-2008)

Argomenti: Class Action

FILM "Estratti di adolescenza" baby registi in azione MESTRE - Appuntamento domani, alle 17, al Candiani con "Estratti di adolescenza", breve rassegna dedicata all'infanzia e all'adolescenza organizzata con la Cooperativa El Fontego. La macchina da presa, la recitazione, la scrittura collettiva diventano strumenti di riflessione, espressione, protagonismo, per rimettere al centro il valore dell'infanzia e dell'adolescenza. Queste le linee guida del progetto "Gioco anch'io", che El Fontego sta portando avanti da tre anni. Perché i bambini e gli adolescenti spesso considerati spettatori o attori inconsapevoli delle proprie esistenze, hanno tutte le potenzialità per essere registi e sceneggiatori di sé e della realtà che li circonda. In programma: "African Spelling Book" (Amref e Mestiere Cinema, 2005), venti episodi scritti e filmati, in cui ad ogni lettera dell'alfabeto corrisponde un elemento dell'esistenza, come la bellezza, l'uguaglianza e le domande, visto attraverso gli occhi (e la videocamera) di chi, forse per la prima volta, è protagonista; "Voci di dentro Voci di fuori" (I.T.T. Mazzotti di Treviso e Centro di servizio per il volontariato della Provincia di Treviso); "Café au lait" (Liceo classico europeo San Benedetto, 2005) e "Pinocchio Nero" (Amref, Indingo film e Progetto media per lo sviluppo, 2006).

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L'INCHIESTA (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 18-05-2008)

Argomenti: Class Action

LEANDRO DEL GAUDIO "C'è l'interesse dei costruttori, quello dei politici, quello della camorra". C'è la camorra di serie A, che punta ai grandi investimenti, ma anche un interesse rionale, camorristico in senso basso, che guarda a consolidare consenso sociale. Le drammatiche barricate della monnezza a Napoli, tra roghi e cassetti svuotati in strada, finiscono all'attenzione del procuratore Giovandomenico Lepore. Ma il capo dei pm parte da una premessa: "Lo dico ai cittadini perbene innanzitutto, non lasciatevi strumentalizzare dai rivoltosi, da chi tiene le redini della protesta: a Mergellina, come a Chiaiano, al Vomero o a Ponticelli, guai a macchiarsi di violenza. Le nostre indagini andranno avanti, qui ci sono interessi diversi e non mi riferisco solo alla camorra". A margine della festa della polizia, Lepore riflette sulle pagine più buie del capoluogo napoletano: "Non ricordo un periodo più buio di questo, anche se questa crisi era largamente prevedibile - spiega il procuratore - sembra che la città abbia toccato il fondo, e lo dico sapendo di poter essere smentito, che possa esserci cioé un fondo ancora più profondo". Dello stesso avviso il procuratore generale Vincenzo Galgano, che parla di situazione critica che ormai si trascina da anni. Ma quali sono gli interessi monitorati dalla Procura in questi giorni? "Ci sono interessi diversi - spiega Lepore -, di chi vuole costruire, di chi vuole spostare altrove l'attenzione rifiuti, di qualche politico che ha interesse a cavalcare la protesta. Tanti livelli su cui è in corso la nostra indagine, anche per capire se esiste un filo conduttore che collega episodi diversi". È il giorno della polizia, qui al parco Virgiliano, e non manca la voce del questore Antonino Puglisi: "C'è uno stato di disagio e certo i rifiuti in strada non dipendono da noi. Vedo molto disagio, ma non posso certo arrestare donne e bambini, almeno in mancanza di condotte gravi ed evidenti". Non manca una stoccata polemica: "A livello locale la percezione della sicurezza aumenterebbe certamente con il miglioramento dell'arredo urbano e delle condizioni di vivibilità, favorendo aggregazioni e associazionismo, creando spazi per giovani e anziani". Il questore chiede una svolta culturale, class="hilite">usando la metafora del prefetto Antonio Manganelli: "Noi siamo quelli che giochiamo, cioé lavoriamo, gli altri sono quelli che fanno il tifo". E l'avvocato Raffaele Di Monda dell'Ego di Napoli si pone a capo di una class="term">class class="term">action, con un'istanza d'urgenza al Tribunale civile, per ottenere una risoluzione della crisi.

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STRADE-GRUVIERA IN PIENO CENTRO SCATTANO I RISARCIMENTI DANNI (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 18-05-2008)

Argomenti: Class Action

Strade-gruviera in pieno centro scattano i risarcimenti danni Eboli. Strade dissestate, Azione Sociale promuove un'azione collettiva contro il comune di Eboli: "con la class action che entrerà in vigore a luglio - afferma Damiano Cardiello, segretario di As - i cittadini ebolitani potranno rivalersi nei confronti del comune per migliaia di euro di risarcimento danno". A causa di alcuni lavori e della manutenzione ferma a diversi anni fa, le strade ebolitane, in centro e in periferia, si presentano in uno stato penoso: "La nostra città è piena di avvallamenti e buche. La bitumazione in via Nobile, fatta a macchia di leopardo, dimostra tutta l'incompetenza dell'amministrazione comunale" afferma Cardiello. In via Serracapilli, via Italia, via San Berardino, via Veneto, negli ultimi giorni sono stati effettuati dei lavori. Al posto dell'asfalto, però, sono comparse le voragini e il fango. "Vorremmo poi sapere i 300mila euro che l'assessore Massimo Cariello vanta di aver speso a Eboli, dove sono finiti? La strada di accesso all'ospedale è impraticabile, la strada per il santuario di San Cosma e Damiano è nelle stesse, pessime, condizioni. Ogni anno, in occasione della festa di fama regionale per i due santi, i turisti religiosi e i residenti vivono ore di autentica drammaticità. All'assessore Campagna chiedono risposte rapide". A fine maggio, risponde Campagna: "partiranno i lavori per la strada che conduce in ospedale". m.v.d.m.

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Portabilità dei mutui, l'Antitrust apre un'istruttoria su dieci banche (sezione: Class action)

( da "Corriere.it" del 19-05-2008)

Argomenti: Class Action

Il codacons: danni ai consumatori per 5,9 miliardi di euro Portabilità dei mutui, l'Antitrust apre un'istruttoria su dieci banche L'accusa è di "pratica commerciale scorretta" per non aver attuato la legge Bersani ROMA - L'Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha aperto dieci istruttorie nei confronti di altrettante banche sulla portabilità dei mutui (la cosidetta legge Bersani). Le banche sono: Unicredit Banca di Roma, Bipop Carire e Banco di Sicilia (tutte e tre del gruppo Unicredit); Intesa San Paolo; Mps; Antonveneta; Ubi Banca; Bnl; Banca Popolare di Milano; Deutsche Bank; Carige; Banca Sella. Lo ha annunciato il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, nel corso di un intervento al Forum della Pubblica amministrazione. Le istruttorie nei confronti degli istituti di credito sono state aperte per "pratica commerciale scorretta". CATRICALA' - "Questa legge sulla portabilitá dei mutui è rimasta inattuata. Abbiamo notizia di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perchè le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili. Abbiamo evidenza che questo sia vero e abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche e abbiamo aperto dieci istruttorie" ha spiegato Catricalà. "La pratica è stata aperta perchè riteniamo scorretto il loro modo di agire, non per intesa tra le banche quindi ma per una pratica commerciale scorretta" ha aggiunto il presidente dell'Antitrust. ORDINI PROFESSIONALI: ISTRUTTORIA IN VISTA - Il presidente dell'Antitrust si è poi soffermato sui problemi generatri dall'esistenza degli ordini professionali. "Le libere professioni - ha spiegato ancora Catricalà - hanno un'incidenza pari all'8% sui costi delle imprese, superiore a quella dell'energia, pari al 6%. Abbiamo trovato negli ordini professionali resistenze fortissime anche di fronte a banali innovazioni. Abbiamo incontrato molta resistenza a cambiare i codici etici. La nostra indagine è alle battute finali. Se l'azione di "moral suasion" non darà frutti, saremo costretti ad aprire una procedura istruttoria". DANNI PER 5,9 MILIARDI DI EURO - "I comportamenti scorretti delle banche che non applicano le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro" ha affermato in una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Secondo Rienzi, l'iniziativa dell'Autorità "è sacrosanta ma sicuramente tardiva, perchè nel frattempo i cittadini hanno subito un ingente danno economico". class="hilite">CLASS ACTION - Anche Adusbef e Federconsumatori plaudono alla decisione dell'Antitrust di avviare le istruttorie su 10 banche. "Ancora una volta - si legge in una nota - dobbiamo dire: bene Catricalà sulle banche. Il presidente dell'Antitrust, infatti, a differenza del governatore della Banca d'Italia che aveva solo denunciato il fatto, ha aperto le istruttorie su 10 banche che non hanno soddisfatto le norme derivanti dalla legge Bersani sulla portabilità dei mutui. Per l'Antitrust si tratta di una pratica commerciale scorretta e, per Adusbef e Federconsumatori, è un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti. Naturalmente - aggiungono le due associazioni - le nostre associazioni metteranno in campo tutte le iniziative funzionali al risarcimento di coloro che ne faranno richiesta. Analizzeremo inoltre la verificabilità della messa in campo dello strumento della class="term">class class="term">action. Secondo noi - concludono Adusbef e Federconsumatori - si tratta di un indebito lucrare delle banche che ha coinvolto 150.000 famiglie". stampa |.

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E ora chi raccoglierà (sezione: Class action)

( da "Mattino di Padova, Il" del 19-05-2008)

Argomenti: Class Action

Altre E ora chi raccoglierà E ora chi raccoglierà i vostri pomodori? Il nuovo governo parla di lotta alla clandestinità. Vogliono da un lato trasformare il viaggio senza un visto d'ingresso degli immigrati in un reato punito con il carcere, e dall'altro mandare via gli stranieri clandestini che lavorano in nero. Io credo sia una follia portare qui in galera persone che non hanno fatto del male a nessuno, condannate perché sono venute in Italia a cercare un futuro migliore. E poi, come faranno a cacciare le persone che ogni mattina vanno a raccogliere i pomodori per pochi euro lavorando in nero? Come faranno a cacciare i clandestini che sono così preziosi per gli imprenditori del nord, i quali, grazie alla manodopera clandestina, sono riusciti ad abbassare i salari? Qui in carcere vedi sì arrivare stranieri che hanno commesso dei reati, ma anche loro quasi tutti hanno avuto qualche esperienza lavorativa. C'è chi ha lavorato nelle serre, chi in un cantiere edile, chi in fabbrica, e tutti conservano ricordi di sfruttamento e di fregatura, poiché sono molti i datori di lavoro che assumono in nero e pagano un mese sì e uno no, un mese danno la metà del salario e l'altro si inventano un "rischio fallimento" pagando solo il minimo indispensabile per campare. Allora la domanda viene spontanea: se mandate via migliaia di stranieri clandestini che lavorano in nero in questo Paese, chi farà andare i macchinari delle vostre fabbriche? Chi baderà ai vostri anziani? Di sicuro non lo farà Berlusconi, né Bossi, ma continueremo a farlo noi. Un po' più attenti a non farci prendere, però non c'è nessun altro che ci sostituisca. E poi, finché rimarremo nella clandestinità, è probabile che molti stranieri, per sopravvivere, saltino la linea della legalità e si diano ai furti, agli scippi o alle rapine. Perché non si deve dimenticare che, così come ci sono gli imprenditori che hanno attività economiche legali, che assumono però lavoratori in nero, ci saranno sempre anche gli imprenditori italiani del crimine che vedranno negli stranieri una risorsa preziosa da utilizzare per i propri scopi. E qui in carcere è pieno di casi di furti, di rapine o di traffico di stupefacenti dove gli stranieri sono la "manodopera" e gli italiani i padroni. Perché i giornalisti parlano sì di banditi stranieri che delinquono in Italia, ma omettono il fatto che spesso a dire "Andate a rapinare quella villa perché lì ci sono i soldi" sono gli italiani del luogo. Così come non dicono che, se tanti stranieri portano droga, è perché ci sono gli italiani che chiedono di avere la sostanza qui per venderla nelle piazze e nelle discoteche. Oggi, tanti degli italiani che svolgono una attività economica, legale o illegale che sia, hanno alle loro dipendenze o nelle loro famiglie stranieri clandestini, che lavorano per loro o convivono con loro. E mandarli via significa dover cercare qualcun altro che raccolga i vostri pomodori o che accudisca i vostri anziani genitori. Dritan Iberisha Centri di permanenza come i lager nazisti Qui in carcere ho conosciuto molte persone che hanno fatto l'esperienza dei Cpt (Centri di permanenza temporanea). Persone trattenute lì in attesa di essere espulse, e che poi, non trovando lavoro nel proprio Paese, hanno riprovato a cercare fortuna in Italia, e sono finite di nuovo in carcere. Loro raccontano che quei posti sono peggio delle galere, e che non c'è nessun senso di responsabilità da parte di chi li gestisce. Siccome nei Cpt ci sono stranieri destinati a essere espulsi, e a sparire da qualche parte del pianeta, allora né i poliziotti, né gli glioperatori incaricati pensano di dover investire sui reclusi, anzi questa percezione di transitorietà che vige in quei luoghi fa sì che venga trascurato tutto quello che qui in carcere è in qualche modo garantito, come le cure mediche, l'istruzione, qualche lavoretto retribuito. Adesso il governo vuole introdurre il reato di clandestinità, e cioè arrestare e incarcerare chi viene in Italia clandestinamente. E poi estendere la possibilità di trattenere le persone nei Cpt fino a diciotto mesi. Essendo cresciuto in un paese comunista, so tutto delle atrocità fatte dai nazisti nei campi di sterminio, e avendo trascorso parecchi anni in un carcere italiano, so qual è la differenza tra un carcere d'oggi e un campo nazista. Le differenze principali sono che, in un campo nazista, le persone erano imprigionate senza un regolare processo, il periodo di confinamento era indeterminato, le autorità che gestivano il campo esercitavano un potere arbitrario e illimitato. Ma nessuno in questo Paese pensa che i Cpt assomigliano sempre di più ai lager nazisti? I campi di concentramento hanno sempre avuto nomi ambigui, a volte li hanno chiamati "campi di lavoro", altri "centri della gioventù", ma sono sempre stati costruiti per eliminare fisicamente gruppi etnici o religiosi come ebrei, rom oppure oggi stranieri in generale. E sempre la maggior parte delle persone ha vissuto la costruzione di questi luoghi come una cosa giusta, necessaria alla sicurezza e al bene pubblico. Anche qui in carcere molti hanno ucciso e si sono fatti giustizia da sé convinti di essere nel giusto. Ma poi la storia, con il suo cammino lento ma inesorabile, giunge ad una fisiologica svolta - per noi è stata la galera - e pone fine alle ingiustizie. E a quel punto, una volta portate le persone alla ragione, tutti si ritrovano a fare i conti con la propria coscienza e a pensare al male fatto e alle ingiustizie causate dalla propria ottusità. Noi siamo in una cella a fare i conti con i nostri errori che un giorno cercheremo di spiegare ai nostri figli, figli,mentre gli italiani di oggi che bruciano i campi dei rom, si ritroveranno domani a dover spiegare ai propri figli le ragioni di questa follia collettiva che assomiglia molto alla pazzia fascista di ottant'anni fa. E non so quanto sarà facile farlo. Elton Kalica Quando i comunisti davano una casa ai rom Oggi si parla ossessivamente dell'emergenza rom. Qui in galera ce ne sono parecchi insieme a noi, ci sono anche detenuti provenienti da ogni parte del mondo, e si riesce a convivere. Il problema dei rom esiste dappertutto. Anche nel mio Paese, l'Albania, sin da piccoli ci dicevano di stare attenti alle zingare che ti portano via, ma crescendo ho imparato che era una scusa per spaventarci e dissuaderci dall'uscire di casa. Io credo che i rom siano uguali dappertutto, nel senso che la loro difficoltà ad adattarsi a una vita stabile e a rispettarne le regole è un denominatore comune che contraddistingue tutti i rom del mondo, che siano italiani, romeni, slavi o albanesi. Anche le paure e i luoghi comuni che li circondano sono simili. Però vi è una grossa differenza nel modo in cui il Paese ospitante accoglie i rom, e affronta i problemi che causano. Io sono cresciuto con l'idea che l'uguaglianza, la solidarietà, l'azione collettiva siano i veri motori di sviluppo per una società, e credevo che questa fosse una cosa scontata, universalmente condivisa. Invece, una volta arrivato in Italia, vedo che sempre più persone sono convinte che bisogna riconoscere la supremazia del più ricco, o la superiorità razziale di chi ricco non è, ma ha avuto la fortuna di nascere in un paese sviluppato. Io vorrei anche credere che in un paese liberale le cose funzionino meglio, ma poi guardo la televisione e sento parlare di politici che vogliono sgomberare i campi rom e farli sparire non si sa come. Invece io ricordo che nel mio paese l'esistenza dei rom era un dato di fatto e a nessuno veniva in mente di dire: non li vogliamo qui o non li vogliamo là. A scuola ci insegnavano che abbiamo tutti gli stessi diritti, indipendentemente dalla razza o dalla lingua. A casa avevamo i vicini rom ai quali il governo dava gli appartamenti secondo le necessità, come a qualsiasi altro cittadino. Certo, anche ai tempi del comunismo la maggior parte dei ladri era rom, ma non ho mai sentito fare campagne antirom. Noi sapevamo che molti di loro rubavano e stavamo attenti a non farci fregare. Ma non vivevamo tutto questo come una emergenza o come un male incurabile. Insomma, era un problema come tanti altri. In questi giorni di follia antirom io dico che forse in Paesi come il mio i comunisti "mangiavano i bambini", come dice Berlusconi, ma ai rom davano casa, istruzione e la possibilità di crearsi un futuro. Emiljano B.

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Nella sala preconsiliare del Comune, oggi alle 18, è in programma l'incontro organizzato d (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 19-05-2008)

Argomenti: Class Action

RAVENNA pag. 24 Nella sala preconsiliare del Comune, oggi alle 18, è in programma l'incontro organizzato d... Nella sala preconsiliare del Comune, oggi alle 18, è in programma l'incontro organizzato da Lista per Ravenna, con il Comitato Mab di Vignola, primo passo dell'azione collettiva contro il contributo richiesto dal Consorzio di bonifica ai proprietari di immobili. Tramite il commercialista Antonio De Franco e l'avvocato Annalisa Lodi, la lista civica guidata da Alvaro Ancisi "assumerà tutti i compiti relativi alla presentazione del ricorso cumulativo per conto di quanti hanno aderito all'iniziativa. Lista per Ravenna precisa che questa azione "non intende contestare le funzioni svolte dai Consorzi di bonifica, ma fare chiarezza sulla fondatezza dei contributi richiesti indistintamente a tutti i possessori di immobili".

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Banche, priorità per la Ue (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-05-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-05-18 - pag: 25 autore: Vigilanza. Parla Christine Lagarde: la presidenza francese accelererà il varo delle nuove regole "Banche, priorità per la Ue" Il ministro transalpino: nella direttiva modifiche a Basilea2 Andrea Malan SAN GALLO. Dal nostro inviato "La presidenza francese dell'Unione europea punterà a far avanzare il dossier della direttiva bancaria e a portare al traguardo quello della direttiva sulle assicurazioni". Christine Lagarde, ministro dell'Economia francese, delinea in un'intervista al "Sole 24 Ore" la parte economica del programma del semestre di presidenza di Parigi, che inizia il prossimo primo luglio. Lagarde è intervenuta al simposio annuale organizzato dagli studenti dell'Università di San Gallo, in Svizzera; un convegno dal tema "Capitalismo globale, valori locali" che ha avuto un focus particolare sulla recente crisi finanziaria. Il peggio è davvero alle spalle? Sempre qui a San Gallo, è sembrato prudente il presidente della Bnp Paribas, Michel Pébéreau, il quale ha ricordato che "i mercati finanziari non funzionano ancora perfettamente, e ciò potrebbe portare nei prossimi mesi delle difficoltà di finanziamento delle economie in Usa ed Europa: le banche non possono sostituirsi completamente ai mercati". Secondo il ministro, "c'è un miglioramento significativo del funzionamento del mercato e della situazione finanziaria delle banche"; e quelle francesi "hanno tutte fatto i loro accantonamenti ". Madame Lagarde ricorda la necessità di riforme nei campi "della trasparenza e della governance, in particolare per quanto riguarda la supervisione". Il suo piano di lavoro,come detto all'inizio, prevede di "far avanzare la direttiva bancaria, incorporando un certo numero di modifiche di Basilea 2, e in secondo luogo di mandare in porto – lo spero – la direttiva Solvency 2 che regola il settore delle assicurazioni". In ottobre, aggiunge poi, "dovrebbero essere finalizzate le raccomandazioni fatte dal Forum di stabilità finanziaria". Raccomandazioni che riguardano la distribuzione degli strumenti finanziari, la loro contabilizzazione, la regolazione delle transazioni bancarie. è importante fare in fretta per far tornare la fiducia sui mercati? "Serve sicuramente una reazione rapida – di cui l'azione collettiva delle banche centrali è un buon esempio. Ma bisogna prendere il tempo per riflettere ed evitare una regolamentazione frettolosa che vada al di là dei suoi obiettivi. Una caratteristica importante di questa fase è che si cerca di lavorare molto con gli attori del mercato. A questo scopo io ho istituito in Francia un "Alto comitato della piazza finanziaria"". Per quanto riguarda la macroeconomia, i dati relativi al primo trimestre 2008 autorizzano un maggiore ottimismo sull'economia francese: la crescita del Pil è stata dello 0,6%, e del 2,2% su base annua. Quanto crescerà la Francia nel 2008?"L'ultima previsione è tra l'1,7% e il 2%, e sono convinta resteremo all'interno di questa forchetta". Per dare ulteriore slancio all'economia, uno dei capisaldi del programma del presidente Sarkozy sono le liberalizzazioni; e la Lagarde sarà impegnata, a fine mese, nella discussione in parlamento della legge sulla modernizzazione dell'economia. Le resistenze, dai tassisti ai commercianti, sono numerose e anche nella maggioranza affiora qualche crepa, ma il ministro si mostra ottimista: "Il 60% dei francesi è d'accordo con noi su questo punto. E anche nella maggioranza di Governo c'è una grande maggioranza di deputati che è per l'accelerazione delle riforme. è normale che ci sia un dibattito, e continueremo a discutere, maa fine maggio riusciremo a trovare un compromesso adeguato". Parte delle resistenze in Francia derivano dai timori per gli effetti della globalizzazione. Un tema che Christine Lagarde ha affrontato di fronte alla platea del simposio in inglese (un'assoluta rarità per un politico francese all'estero). Di fronte a manager e studenti, Lagarde ha attribuito le resistenze in primo luogo alla "madre di tutte le paure: l'ignoranza".E ha elencato quello che Parigi intende fare per combatterla: "Nei prossimi anni l'unico budget che verrà aumentato sarà quello per l'Università e la ricerca; verrà promosso il progetto europeo Leonardo da Vinci per lo scambio di apprendisti; verrà promosso un programma di volontariato internazionale nelle imprese". Rispondendo alle domande dell'uditorio, ha poi rilanciato l'idea di Sarkozy di un G14 che accolga i rappresentanti dei più importanti Paesi emergenti; ma ha respinto le critiche alla politica agricola europea comunitaria: "Se avessimo smantellato tutte le tariffe agricole – ha affermato – noi europei avremmo perso dal 40 al 60% nelle nostre colture e dipenderemmo da Brasile, Canada, Australia e Ucraina – senza per questo contribuire al benessere dei Paesi più poveri". IL PROGRAMMA "Servono riforme urgenti nei campi della trasparenza e della governance: spero di mandare in porto anche il varo di Solvency 2" Al Tesoro francese. Il ministro dell'Economia, Christine Lagarde AFP.

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<Scorrettezze su portabilità mutui> Dieci banche nel mirino dell'Antitrust (sezione: Class action)

( da "Corriere.it" del 19-05-2008)

Argomenti: Class Action

Il codacons: danni ai consumatori per 5,9 miliardi di euro Portabilità dei mutui, l'Antitrust apre un'istruttoria su dieci banche L'accusa è di "pratica commerciale scorretta" per non aver attuato la legge Bersani ROMA - L'Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha aperto dieci istruttorie nei confronti di altrettante banche sulla portabilità dei mutui (la cosidetta legge Bersani). Le banche sono: Unicredit Banca di Roma, Bipop Carire e Banco di Sicilia (tutte e tre del gruppo Unicredit); Intesa San Paolo; Mps; Antonveneta; Ubi Banca; Bnl; Banca Popolare di Milano; Deutsche Bank; Carige; Banca Sella. Lo ha annunciato il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, nel corso di un intervento al Forum della Pubblica amministrazione. Le istruttorie nei confronti degli istituti di credito sono state aperte per "pratica commerciale scorretta". CATRICALA' - "Questa legge sulla portabilitá dei mutui è rimasta inattuata. Abbiamo notizia di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perchè le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili. Abbiamo evidenza che questo sia vero e abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche e abbiamo aperto dieci istruttorie" ha spiegato Catricalà. "La pratica è stata aperta perchè riteniamo scorretto il loro modo di agire, non per intesa tra le banche quindi ma per una pratica commerciale scorretta" ha aggiunto il presidente dell'Antitrust. ORDINI PROFESSIONALI: ISTRUTTORIA IN VISTA - Il presidente dell'Antitrust si è poi soffermato sui problemi generatri dall'esistenza degli ordini professionali. "Le libere professioni - ha spiegato ancora Catricalà - hanno un'incidenza pari all'8% sui costi delle imprese, superiore a quella dell'energia, pari al 6%. Abbiamo trovato negli ordini professionali resistenze fortissime anche di fronte a banali innovazioni. Abbiamo incontrato molta resistenza a cambiare i codici etici. La nostra indagine è alle battute finali. Se l'azione di "moral suasion" non darà frutti, saremo costretti ad aprire una procedura istruttoria". DANNI PER 5,9 MILIARDI DI EURO - "I comportamenti scorretti delle banche che non applicano le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro" ha affermato in una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Secondo Rienzi, l'iniziativa dell'Autorità "è sacrosanta ma sicuramente tardiva, perchè nel frattempo i cittadini hanno subito un ingente danno economico". class="hilite">CLASS ACTION - Anche Adusbef e Federconsumatori plaudono alla decisione dell'Antitrust di avviare le istruttorie su 10 banche. "Ancora una volta - si legge in una nota - dobbiamo dire: bene Catricalà sulle banche. Il presidente dell'Antitrust, infatti, a differenza del governatore della Banca d'Italia che aveva solo denunciato il fatto, ha aperto le istruttorie su 10 banche che non hanno soddisfatto le norme derivanti dalla legge Bersani sulla portabilità dei mutui. Per l'Antitrust si tratta di una pratica commerciale scorretta e, per Adusbef e Federconsumatori, è un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti. Naturalmente - aggiungono le due associazioni - le nostre associazioni metteranno in campo tutte le iniziative funzionali al risarcimento di coloro che ne faranno richiesta. Analizzeremo inoltre la verificabilità della messa in campo dello strumento della class="term">class class="term">action. Secondo noi - concludono Adusbef e Federconsumatori - si tratta di un indebito lucrare delle banche che ha coinvolto 150.000 famiglie". stampa |.

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Microsoft rischia una class action italiana (sezione: Class action)

( da "Apogeonline" del 19-05-2008)

Argomenti: Class Action

Di Davide Pellegrino Secondo ADUC, Microsoft dovrebbe rimborsare i consumatori italiani per i Windows OEM non attivi . ADUC ha deciso di portare Microsoft in tribunale. class="hilite">Ha avviato infatti una raccolta di adesioni per dar vita ad una class="term">class class="term">action che possa risarcire i consumatori italiani che non hanno ricevuto i rimborsi per i sistemi operativi preinstallati non attivati. "La richiesta del rimborso è legittima proprio perché l'hardware e il software, nonostante le apparenze e la frequente ingannevolezza delle informazioni dei produttori, non sono venduti come un unico blocco: per l'uso del software viene richiesta l'accettazione di una licenza, accettazione che invece non è richiesta per l'hardware, il cui negozio è concluso al momento dell'acquisto del pc. Ad oggi sono centinaia le segnalazioni di utenti sulla impossibilità, o estrema difficoltà, per ottenere questo rimborso", si legge sul comunicato ufficiale dell'Associazione dei consumatori. La class="term">class class="term">action non dovrebbe essere neanche particolarmente difficile da orchestrare, dato che "sono diverse le cause individuali avviate e quella pilota, promossa da ADUC presso il giudice di pace di Firenze, è stata vinta". Le informazioni e i dettagli sulla vicenda dei sistemi operativi preinstallati sono consultabili nella apposita sezione rimborso windows del sito ufficiale ADUC. "La class="term">class class="term">action che prepariamo, come stabilisce la legge, è rivolta esclusivamente ad acquirenti privati (ovvero che non abbiano fatto l'acquisto tramite partita Iva). Per chi è interessato basta compilare il modulo che abbiamo preparato e fornire informazioni dettagliate sulla propria vicenda. La compilazione non comporta alcun impegno. Per il momento serve a raccogliere informazioni e a verificare un effettivo interesse collettivo", conclude il documento. .

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Francia, no a Windows preinstallato (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 20-05-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - No a Windows preinstallato sui PC: lo chiedono a gran voce i consumatori francesi che, individualmente o supportati dalla voce di associazioni quali la Union Fédérale des Consommateurs Que Choisir, si battono in tribunale per vedere riconosciuto il proprio diritto a scegliere quale sistema adottare, e a ottenere eventualmente un rimborso per il sovrapprezzo pagato sulla licenza di Windows integrata. La questione è ben nota, class="hilite">e di grande interesse anche in Italia dove si sta pensando a una class="term">class class="term">action a tema: nella stragrande maggioranza dei casi, i personal venduti sugli scaffali dei negozi vengono forniti con il software e i sistemi operativi provenienti da Redmond, la qual cosa va a pesare sul costo finale del sistema e sulla esigenza di personalizzazione degli utenti più smaliziati. Il rimborso della licenza di Windows, in particolare, è da tempo al centro dell'attenzione da parte di consumatori, associazioni e tribunali in ogni parte del mondo. In Francia, nell'ambito del caso Hordoir vs. Asus, uno dei suddetti consumatori ha ottenuto una importante vittoria contro il produttore taiwanese, costringendolo ad un rimborso a posteriori del software preinstallato sul suo PC. Il giudice competente per la giurisdizione di Caen, Normandia, ha stabilito il diritto e la libertà dell'utente "di adottare qualsiasi sistema operativo o utilizzare altro software e licenze diverse dai sistemi e dal software installato sul computer" dal produttore. Una vittoria che segue le tre precedenti nelle giurisdizioni di Rennes, Puteaux e Libourne, tutti casi condotti sfruttando la guida ai rimborsi stilata dall'associazione AFUL. Una vittoria che, come evidenzia il comunicato della suddetta organizzazione, potrebbe essere parte di una lunga serie: proprio mentre a Caen la Corte stabiliva l'obbligo di rimborso per Asus, UFC - Que Choisir presenziava all'udienza presso il Tribunal de Grande Instance di Parigi, la prima di una serie che vede contrapposte l'associazione dei consumatori e i produttori di PC, accusati da quest'ultima di violare svariati articoli del Codice dei Consumatori, in particolare l'art. 122-1 che proibisce le vendite in bundle. La legge, continua AFUL, è dalla parte dei consumatori, basta solo applicarla: lasciare intatto l'attuale stato di cose non solo va contro l'interesse degli acquirenti francesi, ma contribuisce anche a rinforzare il monopolio Microsoft, che detiene tra il 90% e il 95% del mercato "con danno per la libera concorrenza". La soluzione alternativa che l'associazione propone è quella di una "attivazione selettiva" su espressa richiesta dell'utente, che potrebbe così scegliere di tenersi il sistema Windows già preinstallato sulla macchina oppure decidere altrimenti. "Con una vittoria al Tribunal de Grande Instance - ha dichiarato Alain Coulais del team Racketware di AFUL - la situazione attuale, sfavorevole a tutti i consumatori, evolverà verso una scelta facoltativa durante l'acquisto, che è al contrario favorevole a tutti i consumatori e allo Stato. A un costo marginale ci guadagneranno tutti: la maggioranza che ancora vuole acquistare una macchina con software preinstallato, la crescente minoranza che sceglie di propria volontà soluzioni alternative come GNU-Linux, e quelli che hanno acquistato licenze che permettono loro di riutilizzare il software su più macchine". Alfonso Maruccia.

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Guasto a eurostar arriva con ritardo di 3 ore e mezzo - elida sergi (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina IX - Roma Passeggeri trasbordati a Firenze Guasto a Eurostar arriva con ritardo di 3 ore e mezzo "Chiederemo il rimborso di tutto il biglietto e anche i danni" ELIDA SERGI L'odissea è iniziata ieri intorno alle nove del mattino, quando i passeggeri dell'Eurostar 9393 partito alle 5 e 50 da Udine hanno sentito un rumore sordo e poi il treno che lentamente si fermava. Si trovavano nel bel mezzo della campagna toscana, prima della stazione di Firenze Santa Maria Novella, senza nessuno che spiegasse loro cosa stava accadendo. Poi si è appreso che bisognava cambiare vettura perché c'era stato quello che in gergo si chiama "un guasto in linea". Giù le valigie, da risistemare sul treno venuto in soccorso: un'operazione che ha richiesto quasi un'ora considerato l'enorme numero di passeggeri. Infuriati, i passeggeri sono arrivati al binario 12 della stazione Termini intorno alle 15.30, con un ritardo di 210 minuti, intenzionati a chiedere oltre al rimborso dell'intero biglietto - non solo il trenta per cento come previsto in questi casi da Trenitalia - anche quello per i danni arrecati dal ritardo. "Quello che è accaduto oggi è davvero troppo. Noi che prendiamo i treni class="hilite">spesso per lavoro siamo stufi dei disservizi e abbiamo intenzione di agire insieme per chiedere il rimborso, come in una sorta di class="term">class class="term">action. A causa del ritardo ho perso un volo per New York, Alitalia non me lo rimborsa, da oggi non saranno solo problemi miei" commenta Matteo Cisco, imprenditore, che al binario 25 attende paziente il treno per Fiumicino, in ritardo anche quello.

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Xenofobia partenopea - valerio petrarca (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina IX - Napoli XENOFOBIA PARTENOPEA Come comunità civile non ci vergogneremo mai abbastanza di fronte alla cacciata di persone inermi VALERIO PETRARCA a anche un'aberrazione collettiva strettamente connessa con la situazione politica che si vive oggi in Italia, a Napoli e a Ponticelli. Come comunità civile non ci vergogneremo mai abbastanza di fronte alle immagini di persone inermi cacciate via col fuoco e col terrore, cui sono stati rubati i resti dei resti di povere cose fumanti. E non ci preoccuperemo mai abbastanza per le conseguenze che queste aggressioni generano nelle vittime e nella società stessa che le ha rese tali. Altre immagini degradanti di Napoli e dei napoletani fanno il giro d'Italia e del mondo. E la logica vuole che se non si è affermata a Napoli la capacità di distinguere tra rom e rom, non si può sempre pretendere che si affermi presso gli altri (rom compresi) la volontà di distinguere tra napoletani e napoletani. La magistratura, si spera, individuerà, processerà e condannerà i responsabili di questi crimini. Quando ci si muove come si sono mossi gli assalitori di Ponticelli si può presumere che dietro ci siano menti e braccia che hanno pensato, discusso e agito nell'intenzione di accogliere, organizzare e pilotare sentimenti più o meno diffusi. Le azioni collettive spontanee sono assai rare, forse non esistono. Per comodità nominerò al singolare ("uomo") l'insieme di menti e braccia che hanno interpretato, usato e moltiplicato la paura, la divisione e la distruzione nella nostra città. Presumo di poter fornire una sorta di identikit antropologico di quest'"uomo", per averlo visto in azione idealmente nei documenti della storia passata e materialmente in altri posti del mondo, trasformati in poco tempo da luoghi civilissimi, ospitali delle differenze culturali, religiose e sociali, in luoghi prima di fuoco e poi di sangue. Quest'"uomo" ha una capacità non comune di captare le istanze sociali di crisi e di interpretarle a partire dai sentimenti più elementari, inconfessati e profondi della collettività, cui suggerisce anche il "rimedio", un "rimedio" basato sull'agire magico: la soppressione di un simbolo della crisi nell'illusione di sopprimere la crisi stessa. Quest'"uomo" (a differenza di molti, ma non tutti i politici di professione), è un grande semplificatore, divide il mondo in due, ma sa discernere in modo diabolicamente lucido le forze che si muovono nelle viscere sociali. In un certo senso ci conosce in profondità e sa meglio di noi quali sono le grandi forze che ci agiscono quando si creano le situazioni di sua competenza. Sarebbe insopportabile per quanti sono stati istigati a compiere i crimini di Ponticelli confessare a se stessi che per fare qualcosa contro i loro mali conveniva scegliere il bersaglio più debole a loro disposizione. Cosicché quest'"uomo", a Ponticelli qualche giorno fa come nella storia di ogni macelleria sociale di ogni tempo e luogo, fornisce la giustificazione di questo agire coatto come risposta a un'aggressione subita. Non voglio dire che non esistono le aggressioni perpetrate dai deboli. Voglio dire che queste possono essere anche continue, ma diventano socialmente significative, per quest'"uomo" e dunque per i suoi seguaci, quando sono simbolicamente omologabili all'interpretazione semplificata della crisi che lui prospetta. Lo dimostra il fatto che gli assalti contro gli indifesi sono innumerabili nella storia degli uomini, ma le giustificazioni addotte dagli assalitori sono di numero limitato, tanto che se ne potrebbe fare l'inventario. Gli inermi che diventano nemici sono stati immaginati, per esempio, come avvelenatori d'acqua, distruttori del raccolto, assassini notturni, cospiratori contro la società ospitante, ladri di bambini. Ciò che conta, insomma, per quest'"uomo", è poter mostrare la vittima come portatrice di una volontà aggressiva elementare e profonda, come elementare e profondo è lo scenario emotivo su cui ha signoria di interpretazione e di azione. Quest'"uomo" ha capacità politiche, dunque, ma non è mai direttamente un uomo del potere legale, quale che sia la forma di questo potere. Nei momenti di crisi, tuttavia, questi due tipi di uomini si mandano segnali l'uno con l'altro. Talvolta anche l'uomo della politica legale ha bisogno di distrazioni magiche, perché è incapace di governare la crisi nella molteplicità e complessità delle sue origini e nella distinzione tra cause ed effetti. Prepara, forse con un vago sentore, il terreno di azione di questo secondo "uomo", nella speranza che faccia per lui il lavoro più sporco. Quando però entra in scena quest'"uomo" comincia poi, solitamente, un'altra storia, che può sfuggire di mano a tutti. Perché quest'"uomo", se assomiglia all'uomo politico per la capacità di captare la crisi, è letteralmente il suo contrario per quanto riguarda il modo di gestirla. Mentre l'uomo politico adegua, dovrebbe adeguare, la sua interpretazione alla complessità del reale, questo secondo "uomo" adegua il reale all'interpretazione semplificata che ne ha dato. Il modello di violenza di cui si fa iniziatore è destinato poi a camminare per fatti suoi, proprio come fa il fuoco. Crea solidarietà elementari di appartenenza, di famiglia, di territorio o addirittura di quartiere (noi e gli altri, buoni e cattivi, bianchi e neri, fedeli e infedeli, quelli di qui e quelli di là). Associa persone che in altri contesti non avrebbero tra loro alcun motivo di solidarietà (delinquenti professionisti e persone comuni, pazzi e savi, grandi e piccoli) e ne separa altre che, al di fuori del contesto di crisi, sarebbero unite da scelte ideali di carattere non elementare. Dalla riluttanza a pensarci con gli occhi di quest'"uomo" misuriamo il privilegio della nostra vita sociale fino a oggi o forse fino a ieri.

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Stop ai prefissi d'oro dell'hard e delle truffe (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-05-20 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE Authority Da luglio il blocco di 144 e affini Stop ai prefissi d'oro dell'hard e delle truffe MILANO - Basta bollette gonfiate. Almeno quelle che, in buona o cattiva fede, si prova a respingere dicendo: "Ah, ma io non lo sapevo". Tra poco più di un mese la telefonata al mago del momento o alla chat erotica più gettonata non potrà che essere desiderata. Consapevole. Voluta. Da chi la effettua ma anche da chi poi deve pagarla. E anche la chiamata a numerazioni fantasma, che di scatto in scatto prosciugano il conto in banca, non potrà più essere automatica. Dal prossimo 30 giugno entra in vigore il blocco delle cosiddette telefonate a sovrapprezzo. Vale a dire, quelle dei prefissi d'oro: 144, 166, 163, 164, e così via. Sia chiaro: chi vorrà accedere a queste numerazioni potrà farlo, ma solo dopo aver pronunciato una sorta di "lo voglio " attraverso l'utilizzo di un codice pin fornito dagli operatori. A sua tutela saranno però introdotte soglie massime di prezzo, uno-barra-due euro per i servizi a tariffa flat, come televoto e donazioni. Lo stop a chiamate "inconsapevoli " e truffe è stato deciso dall'Autorità per le Comunicazioni. "Le nuove misure fermeranno le sorprese in bolletta nel 99% dei casi" assicura il presidente dell' Agcom, Corrado Calabrò. E se "l'esperienza si dimostrerà positiva", dalla telefonia fissa "potrà essere estesa a quella mobile". Il piano prevede in primis il blocco automatico delle telefonate a sovrapprezzo, per le quali "viene ora previsto l'utilizzo esclusivo dei prefissi 89x". Ma poi anche la chiusura progressiva dei vari 144&166. "Le misure di trasparenza - ha annunciato l'Agcom - saranno quindi estese ai servizi a sovrapprezzo accessibili da cellulare attraverso sms". Per intenderci: soglie di prezzo e blocchi per l'accesso a loghi, suonerie e servizi vari utilizzati per lo più da giovani e giovanissimi. "Passo avanti nella giungla dei servizi a pagamento", commenta Carlo Pileri, presidente dell'Adoc. "Una tutela maggiore ai cittadini", aggiunge Carlo Rienzi del Codacons. Ma il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti aggiunge: "Adesso bisogna risarcire milioni di utenti che sono stati fino a oggi truffati ". class="hilite">Altroconsumo, in poco più di un mese, ha già raccolto più di tremila casi. Spiega il presidente Paolo Martinello: "Stiamo preparando una class-class="term">action contro Telecom per mettere la parola fine alle vertenze ancora in corso". Alessandra Mangiarotti LA TUA OPINIONE su questo argomento www.corriere.it.

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Avanti Pop, bandiera rock (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Class Action

Storie Due anni di tour tra operai, precari, immigrati e braccianti Avanti Pop, bandiera rock Un libro e un dvd per i Tetes de Bois. Frutto di due anni di giri per il paese, tra acciaierie e zuccherifici, call center e campagne Flaviano De Luca "Avanti pop, alla risCoop, bandiera rock bandiera rock". Se avete visto I diari della motocicletta, ma anche se l'avete lisciato, non potete perdere Avanti Pop, i diari del camioncino, un coloratissimo libro di 164 pagine, davvero lussuoso (per quanto edito da il manifesto) più dvd (al prezzo di 15 euro, nelle librerie ed edicole), il prodotto finale del tour dei Tetes de Bois, alla ricerca di storie di dignità calpestata, dopo il successo del disco dallo stesso titolo, che ha vinto la Targa Tenco 2007 nella sezione Migliori interpreti. Perché il camioncino, un Fiat 615 Ni del 1956, classico esempio di riuso inventivo degli scarti industriali, è azione collettiva, poesia operaia, suggestione anarchica, una tromba che suona l'internazionale, un bracciante che legge una rivendicazione, insomma è un'altra Italia in marcia. Verso il paese, periferico e minore, delle cap' e legnamme, i Tetes de Bois, quello del lavoro, duro e pesante, con tutti i suoi contorni, che non si vede da nessuna parte, che non buca la televisione, che viene accuratamente nascosto dai cantori della bellezza del mercato. Tutta l'operazione è colossale, fantastica, donchisciottesca, un progetto complesso e poliedrico, durato fino a questo momento più di due anni, un viaggio nell'Italia violata e riscattata del mondo del lavoro, da Nord a Sud, dalle campagne alle fabbriche ai call center, tra memoria e presente, vicende di ieri e di oggi che si intrecciano e richiamano le une alle altre. Dall'eternit alla dinamite, dall'allume all'acciaio, dai pomodori all'acqua. Il libro (a cura di Timisoara Pinto, con la prefazione di Riccardo Bertoncelli e la postfazione di Gianni Mura) è la descrizione del viaggio in ordine cronologico, tappa per tappa, per tutte le venti tappe che sono state effettuate. Una raccolta dei testi originali, delle storie, dei documenti e delle vicende narrate in ogni sito, dai pendolari al prezzo del pane, dalle vittime delle fabbriche agli zuccherifici e ai picchetti contro la guerra in Iraq. Gli interventi scritti degli ospiti, i retroscena, le modalità di realizzazione del progetto, la squadra, la band (un sestetto composto da Andrea Satta, voce; Angelo Pelini, piano; Carlo Amato, basso; Maurizio Pizzardi, chitarra; Luca De Carlo, tromba e Lorenzo Gentile, batteria). Il tutto arricchito da materiale fotografico, dalla preziosa grafica di Marta Dal Prato e dalle illustrazioni di Sergio Staino, Vauro, Chiara Rapaccini, Licio Esposito e Carlo Amato. Il dvd (durata 104 minuti) è un raro documento reso possibile grazie alle immagini spontaneamente riprese e trovate da appassionati ricercatori, amici, semplici spettatori, col contributo di centinaia di aristi. Il viaggio del camioncino ripercorso attraverso otto storie significative. "Avanti pop, alla risCoop, bandiera rock bandiera rock".

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An prova a espugnare piazza verdi - eleonora capelli (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina IV - Bologna An prova a espugnare Piazza Verdi I collettivi rispondono organizzando un torneo di calcio ELEONORA CAPELLI Alleanza Nazionale torna in piazza Verdi e si prepara a un nuovo giro di ronde, mentre i collettivi universitari mettono in campo una partita di "calcetto antifascista" per tenere lontani i ragazzi di Azione giovani dal cuore della zona universitaria. Stasera la costola universitaria di An farà leva sull'arma del dibattito, con la partecipazione del prorettore Paola Monari e dell'assessore Libero Mancuso, per dimostrare che "piazza Verdi è di tutti e non solo dei collettivi". Dopo essere rimasti lontani dalla piazza occupata dai ragazzi che si riconoscono nelle sigle Aut Off e Cua due settimane fa, durante il primo "giro di ricognizione" dei volontari guidati da Galeazzo Bignami e Enzo Raisi, questa volta si cerca di entrare nella piazza "off limits" con gazebo e dibattito. Mentre per giovedì è prevista un'altra ronda che partirà dal Pincio, con tanto di volontari che prenderanno scopa e paletta per pulire i giardini della Montagnola, stasera l'iniziativa politica inizierà con la distribuzione di materiale informativo dalle 16 alle 18 e poi lascerà il posto a un incontro pubblico sul tema dell'accessibilità della zona universitaria con il prorettore agli studenti e l'assessore con delega alla sicurezza. "Abbiamo ricevuto un invito molto stringato - ha detto Paola Monari - ma non ci sottraiamo anche alle discussioni che trattano di sicurezza, nell'ambito di un discorso rigoroso e serio". Stessa posizione di apertura al dialogo tiene Mancuso, rappresentante della giunta più vicino alla Sinistra democratica, che non trova nessun elemento di difficoltà nel partecipare a una manifestazione di Azione Giovani. "Perché non ci dovrei essere, hanno forse il morbillo? - dice l'assessore - accompagnerò la prorettrice e non ci vedo niente di male". I collettivi universitari però non demordono e continuano a pensare che le ronde siano uno "strumento di controllo" da contrastare in ogni modo e la politica della sicurezza sia un "becero paradigma dell'amministrazione Cofferati". Così alle 16.30 il collettivo C. U. A. ha pensato di trasformare la "piazza della discordia" in un campo da calcio per dare vita a una partita di "street soccer antifascista" in precisa funzione antironda, per tenere lontano in ogni modo gli studenti di Azione Giovani. "Diamo un calcio a chi ci vorrebbe controllare" è lo slogan che segue anche il collettivo Aut Off, che sempre nell'ottica di "liberare spazi della zona universitaria" prepara due giorni di occupazione della facoltà di Lettere e filosofia in via Zamboni 38, giovedì e venerdì. "Noi formeremo una squadra di calcio, ogni collettivo farà la stessa cosa, staremo in piazza in modo pacifico ma impediremo ad Azione Giovani di entrare - dice Tommaso - se poi la questura vuole sgomberare delle persone che giocano a calcio, si assumerà questa responsabilità. Noi ci opponiamo a chi continua a buttare benzina sul fuoco dell'insicurezza, per trasformare le città in un Far West. C'è una Bologna che vuole l'incontro, è la ricchezza di questa università". "Noi vogliamo confrontarci apertamente sui temi dell'accessibilità della zona universitaria, dell'ordine pubblico e del degrado - dice dall'altra parte Mattia Kolletzek di Azione Giovani - a margine dell'incontro con il prorettore vorremmo affrontare anche il problema delle tasse universitarie". La prossima ronda di giovedì vedrà invece come protagoniste le donne di An, che terranno una tavola rotonda alle 21 nei giardini della Montagnola. Dopo l'incontro una squadra partirà per il giro di ricognizione mentre un gruppo prenderà scopa e paletta per pulire i giardini.

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UE: EUROPARLAMENTO, LEGISLAZIONE SU CLASS ACTION SIA SEMPLIFICATA (sezione: Class action)

( da "Asca" del 20-05-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">(ASCA) - Strasburgo, 20 mag - Semplificare la legislazione europea sulla class="term">class class="term">action, rendendola piu' coerente per tutelare al meglio i consumatori e migliorare il loro accesso ai risarcimenti. Questo l'obiettivo di una comunicazione della Commissione accolta stamane a stragrande maggioranza dal Parlamento europeo. Pur apprezzando gli sforzi fatti per inserire nelle politiche europee una ''cultura del consumatore'', l'Assemblea di Strasburgo ritiene necessario - informa una nota - ''un approccio orizzontale alla politica dei consumatori che tenga conto dei loro interessi in tutti gli ambiti politici pertinenti'' e consenta di realizzare una ''coerenza della legislazione vigente e di 'chiudere qualsiasi scappatoia' raggruppando le questioni transettoriali comuni all'insieme delle direttive''. In questo quadro, gli eurodeputati chiedono inoltre di adottare misure che permettano di risolvere le controversie tra consumatori e operatori economici ''in sede extragiudiziaria, per la maggior rapidita' e i minori costi che cio' comporta''. E, alla Commissione, di ''valutare l'opportunita' di creare uno speciale 'mediatore europeo per i consumatori' per i casi transfrontalieri''. val.

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<I recenti atti vandalici al camposanto (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-05-2008)

Argomenti: Class Action

"I recenti atti vandalici al camposanto ... "I recenti atti vandalici al camposanto di Tolle con danni ingenti all'impianto elettrico - afferma l'assessore ai lavori pubblici, Ivano Gibin - non solo hanno offeso l'intera comunità civile e democratica portotollese, ma hanno procurato danni al patrimonio pubblico, alla collettività e un grosso pericolo all'incolumità delle persone che lo frequentano".A tal proposito ieri l'assessore Gibin ha indetto e coordinato un incontro, assieme all'assessore alla sicurezza, Giorgio Azzalin, con il responsabile del settore lavori pubblici, ingegnere Alberto Cuberli e la comandante della Polizia locale, Michela Trombin, per valutare quanto successo a Tolle e in altri luoghi.La vostra valutazione? "Sono preoccupato perchè le azioni vandaliche nei cimiteri sono opera di mani che sanno come colpire per procurare il massimo dei danni. È evidente che in un territorio vasto come il nostro con la presenza di sette camposanti dislocati in diverse realtà frazionali non è facile avere il controllo della situazione. La Giunta comunale, però, ha già programmato una serie d'interventi, in diversi punti sensibili. Sarà pure valutata la possibilità d'inserire nel programma, per quanto possibile, anche le aree cimiteriali".Considerato che è stato manomesso l'impianto elettrico del camposanto di Tolle, le persone che lo frequentano, possono stare tranquille per la loro incolumità? "Attualmente il camposanto di Tolle è chiuso, proprio per eseguire i necessari interventi di messa in sicurezza dell'impianto e la necessaria manutenzione. Probabilmente sarà riaperto domani".Ci sono stati altri da atti vandalici? "Purtroppo, sì. I più gravi hanno interessato i camposanti ma ci vengono segnalati, ormai da tempo, ingenti danni perpetrati al patrimonio comunale (scuola di Scardovari, parchi giochi, segnaletica verticate di via Novembre '66, sottopasso a Ca' Tiepolo, disegni e scritte che non fanno onore su scuole, piazze e sottopasso). La situazione è davvero preoccupante per cui faccio appello alla popolazione perchè questi atti riusciremo a debellarli e colpire gli artefici solo con il contributo di tutti. Pertanto, chiunque abbia informazioni da dare lo faccia e assicuro che da parte nostra sarà mantenuto l'anonimato; i cittadini sono pregati di darci la loro massima collaborazione. Spiace che l'Amministrazione comunale investa per la collettività e l'abbellimento del territorio e poi, per mano di emeriti sconsiderati venga deturpato e reso inutile il sacrificio e la volontà di migliorare i servizi e la nostra immagine di paese evoluto e culturalmente avanzato".Giannino Dian.

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Abbanoa davanti al giudice di pace siamo pronti a una causa collettiva (sezione: Class action)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-05-2008)

Argomenti: Class Action

Oristano "Abbanoa davanti al giudice di pace Siamo pronti a una causa collettiva" Comitato acqua bene comune BOSA. Torna alla carica, con una serie di iniziative il "Comitato acqua bene comune" Planargia-Montiferru, che vuole intentare una causa collettiva contro Abbanoa, citandola in giudizio dinnanzi al giudice di pace della città del Temo. La decisione era nell'aria ormai da qualche settimana, ma ieri il responsabile del Comitato - Riccardo Chiozzi - l'ha confermata formalmente, spiegando le motivazioni di quella che a quanto pare sarà l'imminente iniziativa legale. Infatti, per discutere della situazione lunedì prossimo (dalle 18) nell'aula magna dell'ex Seminario, in via Manin, si terrà un'assemblea pubblica organizzata appunto dal Comitato e alla quale prenderà l'avvocato Sara Cualbu: "Che ha precedentemente tutelato con successo gli interessi degli utenti dell'acqua in cause-pilota contro il Comune...", sottolineano gli organizzatori. Il "Comitato acqua bene comune Planargia-Montiferru", come annunciato nelle scorse settimane e dopo alcuni incontri pubblici per spiegare le proprie ragioni, ritiene infatti illegittime le sollecitazioni di Abbanoa che reclama il pagamento delle bollette del primo semestre 2006. "Noi invece chiediamo l'invio di bollette rispondenti ai requisiti di legge.", dicono dal Comitato, "In particolare ad Abbanoa si richiede l'obbligo di comunicazione dell'analisi dell'acqua insieme alla bolletta, con prelievi fatti a campione zona per zona". Ma viene chiamato in causa anche il sindaco della città del Temo, Paolo Casula, "In quanto responsabile dell'igiene e della salute pubblica, deve esigere da Abbanoa la potabilità dell'acqua a tutela dei cittadini". I promotori invitano quindi ad aderire alla causa collettiva tutte le persone e realtà organizzate del territorio: "Che si impegnino a condividere e promuovere i principi che animano l'azione e le iniziative del Comitato. A partire dalla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua come bene comune e diritto universale, attraverso un ente di gestione pubblico e regionale". Ma anche il sostegno alla legge nazionale d'iniziativa popolare presentata in parlamento dal "Forum italiano dei movimenti per l'acqua"; alla richiesta di una tariffa unica per tutta la Sardegna, con una quota gratuita di 50 litri al giorno per persona; l'abrogazione di Abbanoa spa; l'opposizione alle concessioni di imbottigliamento delle acque minerali; nonché il "no" all'abrogazione dell'ambito unico regionale e della tariffa unica dell'acqua come proposto dai quesiti del referendum regionale indetto per il 29 giugno 2008. Intanto del problema relativo alla potabilità dell'acqua - dopo le sollecitazioni del gruppo Ds - si discuterà venerdì mattina (dalle 9.30) anche in consiglio comunale, nel corso della seduta prevista nell'aula consiliare dell'ex convento dei Cappuccini. Alessandro Farina.

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Un mediatore speciale per consumatori più tutelati (sezione: Class action)

( da "Italia Oggi" del 21-05-2008)

Argomenti: Class Action

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Diritto e Impresa Numero 120, pag. 41 del 21/5/2008 Autore: da Bruxelles Sabina Pignataro Visualizza la pagina in PDF       Il Parlamento europeo interviene sulle dispute transfrontaliere Un mediatore speciale per consumatori più tutelati Ricorso collettivo e uno speciale mediatore europeo. Sono questi due strumenti che il Parlamento europeo sollecita per accrescere la tutela dei consumatori nelle dispute transfrontaliere. Mentre la Commissione europea cincischia, preparando (dal oltre un anno) studi in materia, il Parlamento Ue dà un'accelerata e nell'approvare ieri la relazione della finlandese Lasse Amtero Lehtinen, sollecita l'introduzione di meccanismi di ricorso collettivo nei litigi oltre confine. Ma non si ferma qui. Chiede anche che il modello europeo si distanzi da quello statunitense di class action, che ha portato a "eccessi e inconvenienti". Una posizione, quella dell'aula di Strasburgo che non fa che confermare gli orientamenti della commissaria alla tutela dei consumatori, Meglena Kuneva, che da un anno va ripetendo: "stiamo studiando i modelli già esistenti in Europa, ma siamo certi che non vogliamo basarci su quello americano". Entro il 2008, però, la commissaria presenterà solo una "comunicazione", un atto non vincolante, sul possibile impiego in Europa di azioni di risarcimento collettivo. Ma nel frattempo la collega alla concorrenza, Neelie Kroes, ha fatto un passo in avanti verso la promozione di azioni collettive di risarcimento del danno per violazione delle norme antitrust comunitarie. E ad aprile ha presentato un libro bianco con le raccomandazioni per rimuovere tutti quegli ostacoli che spesso complicano il ricorso della parte lesa davanti ai tribunali nazionali. Il parlamento sollecita inoltre la Commissione a valutare se la direttiva 98/27/Ce che mira alla protezione degli interessi collettivi dei consumatori (dando alle loro organizzazioni il potere di avviare provvedimenti inibitori) abbia apportato o no i miglioramenti previsti Inoltre, dato che l'aula ritiene che le controversie tra consumatori e operatori economici dovrebbero essere risolte in sede extragiudiziaria, (per la maggiore rapidità e i minori costi che ciò comporta), chiede alla Commissione di valutare l'opportunità di creare uno speciale Mediatore europeo che assista i consumatori nelle dispute transfrontaliere. Una sorta di uomo super partes che rafforzi quanto già fanno i centri europei dei consumatori (Ecc-net). Tra le altre proposte, il parlamento chiede anche di incoraggiare le transazioni transfrontaliere, attraverso le quali, i consumatori sarebbero in grado di scegliere tra le migliori opzioni in termini di prezzi, qualità e varietà. L'Aula chiede in particolare che il settore dei servizi e quello finanziario siano sottoposti a una "maggiore liberalizzazione". "La protezione dei consumatori- sostengono gli europarlamentari- non può essere un pretesto per il protezionismo". Infine, nell'accogliere con favore la comunicazione della Commissione sulla strategia per la politica dei consumatori dell'Ue 2007-2013, l'Aula sollecita l'introduzione delle norme sulla protezione dei dati e sulla privacy in qualsiasi strategia relativa ai consumatori e sottolinea l'urgente necessità che i legislatori elaborino norme globali in materia di protezione di dati, in cooperazione con l'industria e le organizzazioni dei consumatori. Una debole sollecitazione invece è stata rivolta alla possibilità di rivedere la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti e alla studio della reale interpretazione del marchio Ce da parte dei cittadini. "Il marchio può essere interpretato erroneamente come indicazione generale di test indipendenti o marchio di origine", hanno detto gli europarlamentari.

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Mancuso con An: ora piazza Verdi è di tutti (sezione: Class action)

( da "Corriere di Bologna" del 21-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-05-21 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Il dibattito Ieri il banchetto di Azione giovani, con l'assessore e il prorettore Paola Monari Mancuso con An: ora piazza Verdi è di tutti Zona universitaria blindata. Presenti i collettivi ma niente scontri Oltre cento agenti schierati, tra i quali venti carabinieri arrivati da Mestre. Piazza Verdi resa off limits anche ai pedoni da un reticolo di "check point". Dentro la "zona rossa ", una quarantina di militanti di Azione giovani (costola di An), fuori duecento ragazzi dei collettivi che volevano contrastare l'"occupazione" finiana della piazza. E in questo scenario l'assessore alla Sicurezza Libero Mancuso, invitato nel gazebo dei giovani di An, ha detto: "Questa iniziativa è un atto simbolico per dire che la piazza è di tutti. Da oggi riparte la normalità". è successo ieri in zona universitaria. Già attorno alle 15 tutte le strade che danno su piazza Verdi sono state chiuse al traffico e ai pedoni: per passare, bisognava mostrare un documento. Ma il confine più "caldo", quello su via Zamboni in direzione della facoltà di Lettere, quartier generale dei contestatori, era invalicabile: la processione di sbalorditi e arrabbiati è stata continua. I ragazzi dei collettivi hanno cominciato a farsi sentire attorno alle 16,30: con fischi, slogan ("Il degrado di Bologna siete voi") e striscioni (anche una versione pacifista dei 99 Posse: "Se vedo un punto nero, lo coloro") davanti al cordone di militari. Dall'altra parte, in piazza Verdi, Mattia Kolletzek, presidente di Azione universitaria, commentava: "è la dimostrazione che la piazza non è accessibile a tutti". Tema, questo, dell'incontro previsto per le 18. E proprio quando il dibattito stava cominciando, la pioggia ha calmato gli animi: dal fronte dei collettivi sono partiti tre fumogeni, preludio alla fuga sotto i portici. Mentre sotto il gazebo di An, davanti a una quarantina di persone, Mancuso diceva: "Da oggi riparte la normalità in questa piazza. La prossima volta, però, meglio scegliere un altro posto". Si è parlato di sicurezza: "Non è vero che ci vuole coraggio per attraversare piazza Verdi", ha aggiunto Mancuso contraddicendo Montezemolo. Sul fronte- degrado l'assessore è tornato a riproporre le "sue" ronde (non quelle di An, che torneranno domani) e ha promesso "nuovi arredi" per la zona. Il prorettore Paola Monari non ha risparmiato una stoccata ai finiani: "La piazza è sicura, ma iniziative come questa non aiutano ". Da domani, intanto, il Comune ha in serbo un'altra novità per la zona: un pannello con la scritta "Fai come se fossi a casa tua", per sensibilizzare i giovani. Benedetta Boldrin Schieramento imponente Il banchetto di Azione giovani in una piazza deserta sotto la pioggia, presidiata da un centinaio tra poliziotti e carabinieri, con i collettivi universitari radunati al di fuori che protestavano. è lo scenario che si è presentato in piazza Verdi, cuore della zona universitaria e luogo simbolo del degrado cittadino, blindata dal primo pomeriggio per evitare scontri.

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An nella piazza dei centri sociali <Così a Bologna è caduto un tabù> (sezione: Class action)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 21-05-2008)

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PRIMO PIANO pag. 7 An nella piazza dei centri sociali "Così a Bologna è caduto un tabù" ? BOLOGNA ? PIAZZA Verdi, cuore della vita universitaria bolognese ma anche del degrado notturno della città, è di tutti e non deve appartenere a qualcuno in particolare. E' questo il messaggio che l'assessore nella giunta Cofferati, Libero Mancuso, ha voluto lanciare dalla cittadella, ieri blindata dalle forze dell'ordine per 'proteggere' dalla contestazione dei collettivi un convegno sulla sicurezza organizzato dai giovani di Alleanza nazionale. E, proprio ad Azione giovani che chiedevano all'assessore se quella circostanza potesse definirsi "di normalità", Mancuso ha chiarito: "Credo che quello di oggi sia l'inizio della normalità". Una sorta di simbolica riconsegna della piazza Verdi dei centri sociali a tutti i bolognesi. D'accordo si è detta anche la prorettrice dell'Università, Paola Monari. L'incontro si è concluso senza incidenti. An: "Sfida vinta".

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<Violato un tabù Piazza Verdi è di tutti> (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 21-05-2008)

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PRIMO PIANO pag. 6 "Violato un tabù Piazza Verdi è di tutti" Mancuso e An nel luogo simbolo dell'antagonismo di RITA BARTOLOMEI "CREDO che quello di oggi sia proprio l'inizio della normalità. Abbiamo violato un tabù. La piazza è di tutti". L'assessore alla Sicurezza Libero Mancuso ripete e rafforza quel che ha appena detto, tra gli applausi, al microfono di Azione giovani. Dibattito ieri pomeriggio sotto il portico accanto alle Scuderie, c'è anche il pro rettore Paola Monari, pochi ascoltatori, a cinquanta metri i collettivi. L'incontro dura meno di un'ora. Poi Mancuso s'incammina in via Zamboni e si fa largo tra i carabinieri ancora schierati in tenuta antisommossa. Tutto blindato per l'iniziativa voluta dagli universitari di An in piazza Verdi. GAZEBO e volantini "contro il degrado", come spiega Mattia Kolletzek, il leader del gruppo. A vigilare cento uomini in divisa, settanta sono poliziotti; bloccate tutte le strade. Garantiremo l'iniziativa con un servizio adeguato, aveva spiegato il questore Luigi Merolla. Per la prima volta An non è stata costretta a spostarsi da un'altra parte. Galeazzo Bignami, vicepresidente provinciale, ringrazia le forze dell'ordine e l'assessore. "Quel che ha detto è molto importante ? rimarca ?. Ma oggi la piazza non è ancora normale. C'è qualcuno che ha una concezione privatistica di questo spazio. Servono provvedimenti perché siano rispettate le regole della tolleranza e della democrazia". Bignami incassa un risultato politico di tutto rispetto. 'Sdoganato' nella piazza simbolo del '77 da Mancuso, l'assessore che è applaudito da destra e contestato da sinistra. Anche se oggi si lamentano in tanti: i commercianti perché non lavorano, i residenti perché bisogna mostrare i documenti, per rincasare. I COLLETTIVI ? un centinaio di ragazzi, Cua e Aut-of le sigle che firmano gli striscioni ? avevano annunciato un torneo di calcetto proprio lì, per 'sgomberare' i fascisti dall'università. Ma a tratti diluvia, tuoni e lampi. Così ripiegano su stereo, cori, fischietti e palloncini. Alle sei del pomeriggio ? per due ore e mezzo si sono fronteggiati in via Zamboni con una fila di poliziotti e carabinieri, distanti pochi passi ? il top dell'azione politica: lanciano tre fumogeni sulle divise, mentre indietreggiano riparati dal fumo. I ragazzi se la prendono con il sindaco Cofferati, con Mancuso ? l'assessore "che vuole le ronde" ? e con il Pd. Tra i cori più ripetuti un classico anni Settanta: "Le sedi dei fascisti si chiudono col fuoco. Ma coi fascisti dentro, altrimenti è poco". Chissà se i giovanissimi che scandiscono quelle frasi hanno mai sentito parlare del rogo di Primavalle e dei fratelli Mattei, che furono bruciati davvero. E' UN PO' surreale, quel che si vede nel lungo pomeriggio nella città universitaria. Piazza Verdi quasi deserta, divise ovunque. Franco di Stella Rossa se la prende: "Perché gli studenti devono trovarsi la strada chiusa?". Andrea di Aut-of insiste: "Hanno blindato tutto, la gente non può neanche andare al bar. Questo è il segno che An è estranea alle forme di vita che si muovono in piazza Verdi". Ma non vi sentite responsabili di questo blocco? "No, noi avevamo annunciato una partita di calcio ? è solare Andrea ?. La responsabilità politica è di chi ha deciso di chiudere tutto così". IL PRO RETTORE Paola Monari non si scandalizza per la piazza blindata, "prudenza inevitabile". Non considera piazza Verdi pericolosa, "è un problema di degrado, non di sicurezza". Mancuso s'allinea e attacca Montezemolo che aveva definito "eroe" chi passa di qua. "Io giro notte e giorno da queste parti e vedo solo comportamenti incivili ? obietta ?. Li cambieremo con il dialogo". Loris Folegatti di 'Stop al degrado' lo contesta e chiede più fatti. L'assessore replica: ci saranno.

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Al via la Notte Euro-Mediterranea del Dialogo (sezione: Class action)

( da "Denaro, Il" del 21-05-2008)

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Mediterraneo Fondazione Mediterraneo Al via la Notte Euro-Mediterranea del Dialogo Domani, 22 maggio si svolge l'evento principale della campagna 1001 Azioni per il Dialogo, promossa dalla Fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh e dalla Fondazione Mediterraneo, in occasione dell'Anno euro-mediterraneo per il dialogo tra le culture. Centinaia di eventi si svolgeranno contemporaneamente nei 39 Paesi del Partenariato Euromed (27 UE e 12 Partner) per sottolineare l'importanza del dialogo nella costruzione dei processi di pace e di sviluppo condiviso. La campagna internazionale " 1001 Azioni per il Dialogo " è stata lanciata dalla Fondazione " Anna Lindh " per il Dialogo tra le Culture per celebrare il 2008 definito " Anno Euromediterraneo per il dialogo ". Essa si regge sul ruolo unico che detiene la Fondazione " Anna Lindh " in quanto rete di trentanove reti nazionali composte da diversi enti, associazioni ed organismi della società civile. La campagna intende creare una mobilitazione di massa, di persone e azioni, attraverso i trentanove Paesi partner Euromed, incentrata interamente sull'obiettivo di conoscere " l'altro ". Le azioni programmate sotto il label della campagna " 1001 Azioni " sono svariate, e per massimizzarne la visibilità, si è cercato di concentrarle nello stesso periodo (maggio 2008). La Rete Italiana ha contribuito alla campagna con oltre 100 azioni distribuite sull'intero territorio nazionale che vedono la partecipazione di associazioni interculturali, interreligiose ed artistiche, istituti di ricerca, università, enti no profit, comuni e province. Il culmine della campagna sarà la " Notte Euro-Mediterranea del Dialogo ", evento che si svolgerà simultaneamente nei 39 Paesi, durante il quale i partecipanti alla campagna celebreranno la loro azione collettiva. 24 ore di musica e dibattiti nelle piazze delle due sponde del Mediterraneo. Da Beirut a Barcellona, da Napoli a Rabat, andranno avanti tutta la notte concerti e incontri a tema che si svolgeranno contemporaneamente, secondo il copione orchestrato dalla Anna Lindh per promuovere il dialogo interculturale. Dell'evento si discuterà durante la riunione dei ministri Euromed della Cultura, prevista per la prossima settimana ad Atene. La Fondazione Mediterraneo, Capofila della Rete italiana e coordinatrice degli eventi, celebrerà la Prima Notte Euro-Mediterranea del Dialogo anche a Napoli iniziando, con un incontro/dibattito presso la sede di via Depretis 130 alle ore 18 ed all'Università Fedrico II; seguito dalla performance "L'Abbraccio del Dialogo" in Piazza Municipio alle ore 21; per concludersi con musiche, danze e degustazioni mediterranee a partire dalle ore 22 Principali eventi organizzati in Italia per celebrare la pace Bari - Legambiente Trani e Puglia Manipolazioni di Pace www.legambientetrani.it Bologna - NeATA Crossing Media: voci, immagini e pratiche delle donne nei media www.neata.it www.ladamasognatrice.it Collodi/Pescia - Fondazione Nazionale Carlo Collodi Il Compleanno di Pinocchio 2008 - 1001 Favole per Pinocchio www.pinocchio.it Lecce - Koreja Performing Dialogue cena interculturale www.koreja.com Loreto/Ancona - Le Antiche Torri Musica e creatività per un dialogo tra culture www.leantichetorri.com Napoli - Fondazione Mediterraneo 1a Notte del dialogo a Napoli degustazioni, musica, danze e mostre www.fondazionemediterraneo.org Napoli - Fondazione Mediterraneo L'abbraccio del Dialogo www.fondazionemediterraneo.org Ostia - Il cerchio dell'amicizia Danze senza frontiere www.danzepopolari.com Palermo - ComeUnaMarea Tra cultura e linguaggio: un itinerario di sapori www.sicilia.anfe.it Palermo - COPPEM; Ubuntu; CISS; I World; CESIE; HERIMED 1a Notte del Dialogo a Palermo degustazioni, musica, danze e mostre www.coppem.org Pavia - Comune di Pavia La notte del dialogo interculturale www.comune.pv.it/cfp Pesaro - Provincia di Pesaro e Urbino Accendi un Faro per il Dialogo www.provincia.pu.it Portici - D&S Group Il dialogo mancato www.desgrouponline.it Potenza - Comune di Potenza Un amico in Palestina www.comune.potenza.it Ravenna - AltriMenti Hundertwasser in movement www.altrimenti.org Ravenna - Comune di Ravenna Final Events Project Pearl.Eu www.comune.ravenna.it Roma - Fondazione Universitas Italica Tea-Lab Teatro Laboratorio interculturale www.universitasitalica.it Roma - Uninettuno Maratona televisiva - Second Life www.uninettuno.it Savona - Arci Savona Interculturalismo: le sfide del futuro www.arci.it Torino - CICSENE Peer education and committed theatre performance teatrali www.cicsene.org www.pianetapossibile.it Torino - Istituto Paralleli Forum Euromediterraneo dei Giovani sull'acqua www.paralleli.org www.torinoyouthforum.org Torre del Greco - IPSC Dialogo e cittadinanza attiva www.csrserviziocivile.it del 21-05-2008 num.

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Benefici normativi e contributivi in materia di lavoro, legislazione sociale e DURC (sezione: Class action)

( da "AltaLex" del 21-05-2008)

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INPS , circolare 18.04.2008 n° 51 Stampa Inps - Anno 2008 | Circolari Inps, Circolare 18 aprile 2008, n. 51 Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, commi 1175 e 1176. Decreto del Ministro del lavoro 24 ottobre 2007. Benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale e Documento Unico di Regolarità contributiva. Modalità operative e procedurali per la verifica mensile del requisito di regolarità. Roma, 18 Aprile 2008 Direzione centrale delle Entrate contributive Direzione centrale Organizzazione Direzione centrale Sistemi informativi e telecomunicazioni Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore generale Medico legale e Dirigenti Medici e, per conoscenza, Al Presidente Ai Consiglieri di Amministrazione Al Presidente e ai Membri del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Al Presidente e ai Membri del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati provinciali OGGETTO: Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, commi 1175 e 1176. Decreto del Ministro del lavoro 24 ottobre 2007. Benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale e Documento Unico di Regolarità contributiva. Modalità operative e procedurali per la verifica mensile del requisito di regolarità SOMMARIO: la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale è subordinata al possesso da parte del datore di lavoro del documento unico di regolarità contributiva (DURC). Modalità di rilascio e contenuti analitici del DURC INDICE: Premessa 1. Il Decreto Ministeriale 24 ottobre 2007 2. DURC per la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale 2.1 Soggetti obbligati e modalità di richiesta del DURC 3. Benefici normativi e contributivi 4. Obbligo di applicazione del contratto collettivo 5. Requisiti di regolarità contributiva 5.1 Obblighi e adempimenti nei confronti degli altri Enti previdenziali, assistenziali e delle Casse edili 6. Cause non ostative al rilascio del DURC 7. Termine per l'emissione e validità del DURC 8. Irregolarità in materia di tutela delle condizioni di lavoro non ostative al rilascio del DURC 9. Efficacia del provvedimento ai fini della sussistenza di irregolarità in materia di tutela delle condizioni di lavoro e degli obblighi previdenziali e assistenziali 10. Modalità operative e procedurali 10.1 Modalità per la presentazione della dichiarazione di applicazione dei contratti collettivi e indicazioni operative per le U.d.p. aziende con dipendenti 10.2 Verifica degli obblighi e adempimenti nei confronti degli altri Enti presidenziali, assistenziali e delle Casse edili 10.3 Indicazioni operative per la gestione delle sanzioni accessorie di cu all'art. 9 del DM 24 ottobre 2007 10.4 Indicazioni procedurali e operative per la verifica mensile del requisito di regolarità 11. Ulteriori sviluppi Premessa L'articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (allegato 1), (Finanziaria 2007) ha integrato le previsioni contenute nella legislazione vigente in materia di Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)(1)disponendo che a decorrere dal 1 luglio 2007 la fruizione, da parte dei datori di lavoro, dei "benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e di legislazione sociale" è subordinata al possesso del documento stesso. La norma, inoltre, stabilisce che, fermi restando gli altri obblighi di legge, ai fini della fruizione delle agevolazioni in trattazione i datori di lavoro sono tenuti al rispetto "degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale". La disposizione in trattazione si inserisce nell'ambito degli interventi normativi volti al contenimento delle forme di evasione/elusione. Il legislatore, pertanto, attraverso l'introduzione di un elemento più cogente rappresentato dalla regolarità del versamento della contribuzione previdenziale ed assistenziale cui è subordinata la fruizione delle misure agevolative, vuole favorire la creazione di un sistema che concretamente premi i comportamenti regolari delle imprese. Il successivo comma 1176, dell'art. 1, della legge n. 296/2006 (allegato 1), demanda alla emanazione di un decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale la concreta attuazione della disposizione di cui al comma precedente. Il decreto ministeriale 24 ottobre 2007 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 novembre 2007, n. 279 (allegato 2), e le sue previsioni entrano in vigore il trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione. Pertanto, a decorrere dal 1 gennaio 2008, la normativa di cui all'articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 trova piena applicazione. 1. Il Decreto Ministeriale 24 ottobre 2007 L'estensione nel tempo dell'obbligo del DURC nei confronti di settori sempre diversi e per finalità non solo limitate alle procedure di appalto ha determinato il susseguirsi di interventi legislativi di regolazione fra i quali l'ultimo è rappresentato dalla previsione di cui al citato art. 1, comma 1175, della legge n. 296/2006. L'emanazione, ai sensi del comma 1176 del medesimo articolo, del decreto ministeriale in esame, ha rappresentato lo strumento per dettare, unitamente alla disciplina della nuova previsione che subordina la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e di legislazione sociale al possesso del Durc, una regolamentazione uniforme, come si legge nelle premesse al decreto, della disciplina del Documento Unico di Regolarità Contributiva in ordine alle modalità di rilascio e ai suoi contenuti analitici. In relazione a ciò dal decreto emerge il seguente quadro: a) DURC richiesto ai datori di lavoro e lavoratori autonomi per appalti di lavori, servizi e forniture pubbliche e lavori privati in edilizia; b) DURC richiesto ai datori di lavoro per la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale. Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale con circolare n. 5 del 30 gennaio 2008 (allegato 3), ha illustrato i contenuti del decreto in esame che, come disposto dal comma 1176, ha definito le modalità di rilascio e i contenuti analitici del DURC nonché le tipologie di irregolarità pregresse di natura previdenziale e in materia di condizioni di lavoro in presenza delle quali il DURC potrà essere rilasciato. Con la medesima circolare il Ministero, in accordo con INAIL e INPS, ha provveduto ad individuare la tipologia, nonché l'elencazione, dei benefici normativi e contributivi la cui fruizione è subordinata, a decorrere dal 1 gennaio 2008, al possesso del DURC. Con la presente circolare viene esaminata la nuova disciplina limitatamente alla fattispecie di cui al precedente punto b). Con successiva circolare si provvederà a completare il quadro della materia come ridefinita dal decreto in trattazione. 2. DURC per la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale Tutti i datori di lavoro che, a decorrere dal 1° gennaio 2008, intendano fruire dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e di legislazione sociale, dovranno essere in possesso della regolarità contributiva attestata tramite il Documento Unico di Regolarità Contributiva (art. 1, comma 1, del DM 24 ottobre 2007). Con riferimento alla fattispecie di DURC richiesto ai datori di lavoro per la fruizione dei benefici, l'art. 3, comma 4, stabilisce che nel caso di coincidenza tra Istituto previdenziale che rilascia il DURC e quello che ammette il datore di lavoro alla fruizione dei benefici contributivi, l'Istituto stesso verifica la sussistenza delle condizioni di regolarità, nel rispetto dei requisiti richiesti per il rilascio del DURC di cui al successivo punto 4 della presente circolare, senza procedere alla sua materiale emissione. In relazione a ciò, per distinguere tale tipologia di documento da quello previsto nelle restanti fattispecie riportate alla lett. a) del precedente punto 1., l'attestazione di regolarità ai fini della fruizione dei benefici richiesti viene denominata "DURC interno". L'applicazione concreta della novità normativa in esame comporta un'evoluzione sostanziale dell'attuale assetto organizzativo del processo aziende con dipendenti, al momento orientato alla gestione dei singoli eventi, verso un governo complessivo e puntuale dei flussi informativi (contributivi e finanziari, telematici e cartacei) ed un presidio costante dell'azione di monitoraggio e controllo della regolarità dei comportamenti aziendali, essenziale per un'efficace politica delle entrate e determinante ai fini della concessione o il mantenimento delle agevolazioni contributive. 2.1 Soggetti obbligati e modalità di richiesta del DURC Nell'ambito di un sistema di semplificazione delle procedure amministrative e tenuto conto sia della circostanza che la nuova fattispecie di DURC riguarda un rilevante numero di posizioni aziendali sia che le diverse tipologie di benefici sono indicate mensilmente attraverso l'utilizzo di appositi codici esposti sui quadri BC e D del modello DM10, diversamente da quanto previsto in via generale (2), la richiesta di DURC al fine di poter fruire dei benefici si ritiene assolta attribuendo al modello DM10, che contiene le agevolazioni, il carattere di idonea manifestazione di volontà del datore di lavoro. Restano ferme le disposizioni che regolano le singole fattispecie di agevolazioni. Per queste è previsto che il datore di lavoro inoltri apposita richiesta e/o documentazione, finalizzata ad ottenere il necessario provvedimento amministrativo di autorizzazione da parte dell'Istituto. Tali disposizioni mantengono validità in attesa di definire le nuove modalità conseguenti all'applicazione della normativa in materia di Comunicazione ai competenti servizi per l'impiego entro il giorno precedente l'inizio del rapporto di lavoro (3). Per quanto precede, con riferimento alle ipotesi di benefici che richiedono l'attribuzione di un apposito codice di autorizzazione, le Unità di processo aziende con dipendenti dovranno continuare ad effettuare le attività istruttorie previste dalle disposizioni previste con riferimento ai diversi benefici. 3. Benefici normativi e contributivi Ai fini dell'individuazione dei benefici normativi e contributivi, si fa integrale rinvio all'elenco allegato alla circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale che, tuttavia, ha valore esemplificativo e non esaustivo. Al riguardo, lo stesso Ministero ha peraltro affermato che il concetto di beneficio deve essere inteso nel senso di eccezione, in presenza di specifici presupposti soggettivi, rispetto ad una regola che impone oneri di carattere economico-patrimoniale ad una generalità di soggetti. I benefici contributivi, dunque, sono costituiti dagli sgravi collegati alla costituzione e/o gestione del rapporto di lavoro che rappresentano una deroga all'ordinario regime contributivo. Detta deroga deve di fatto operare - affinché possa propriamente parlarsi di agevolazione contributiva - come abbattimento di una aliquota ordinariamente più onerosa, e non può essere a sua volta regola per un determinato settore o categoria di lavoratori. Discende da tale argomentazione l'esclusione dal novero dei benefici contributivi - subordinati al possesso dei requisiti di cui all'art. 1, comma 1175, della legge n. 296/2006 - del regime contributivo previsto per il rapporto di apprendistato e delle riduzioni che caratterizzano interi settori (agricoltura, navigazione marittima, ecc.) o territori (zone montane, ecc.). Ove, tuttavia, anche in questi ambiti ricorrano - rispetto al generale regime di sottocontribuzione - ulteriori agevolazioni di carattere contributivo non generalizzate, le stesse devono considerarsi benefici e risultano quindi subordinate al disposto di cui all'art. 1, comma 1175, della legge n. 296/2006. 4. Obbligo di applicazione del contratto collettivo. Il comma 1175 dell'art.1 della legge 296/2006, come richiamato in premessa, impone quale prima condizione, necessaria ma non sufficiente, per la fruizione delle agevolazione il rispetto da parte del datore di lavoro "degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale". Al riguardo, come richiamato nella stessa circolare ministeriale, la condizione va intesa nel senso che i benefici sono subordinati all'applicazione della sola parte economica e normativa degli accordi e contratti collettivi, e non anche della parte obbligatoria di questi ultimi. La disposizione, infatti, ove interpretata nel senso di imporre l'applicazione anche della parte obbligatoria del contratto collettivo risulterebbe in contrasto con i principi costituzionali di libertà sindacale di cui all'art. 39 della Costituzione, oltre che con i principi di diritto comunitario della concorrenza (4). In relazione a tale requisito, i datori di lavoro sono tenuti ad inoltrare annualmente all'Istituto una apposita dichiarazione di responsabilità (allegato 4). Per le modalità di trasmissione e per le indicazioni operative per le U.d.p. aziende con dipendenti si rinvia al successivo punto 10.1. 5. Requisiti di regolarità contributiva L'art. 5 del Decreto che riassume i requisiti di regolarità la cui verifica compete ai singoli Istituti previdenziali secondo la normativa di riferimento, non ha apportato sostanziali variazioni rispetto a quanto già previsto dalla vigente normativa in materia di DURC. La norma ai commi 1 e 2 elenca le condizioni ricorrendo le quali verrà emesso il DURC regolare: a) correntezza degli adempimenti mensili o, comunque, periodici; b) corrispondenza tra versamenti effettuati e versamenti accertati dagli Istituti previdenziali come dovuti; c) inesistenza di inadempienze in atto; d) richiesta di rateizzazione per la quale l'Istituto competente abbia espresso parere favorevole; e) sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative; f) istanza di compensazione per la quale sia stato documentato il credito. Ai fini della legittima fruizione dei benefici, la verifica delle elencate condizioni, deve essere effettuata solo sulle posizioni contributive delle aziende con dipendenti. Si rammenta, come precisato, nella citata circolare ministeriale, che la verifica deve sempre avere ad oggetto i versamenti dovuti a titolo di contribuzione accertata come dovuta. La mancata quantificazione o la semplice contestazione di omissioni contributive non rilevano ai fini della qualificazione, come irregolare, del comportamento aziendale preclusivo della possibilità di fruire dei benefici contributivi richiesti. Per la descrizione delle modalità operative dei controlli si rinvia al successivo punto 10.4 della presente circolare. 5.1 Obblighi e adempimenti nei confronti degli altri Enti previdenziali, assistenziali e delle Casse edili Il decreto estende il requisito di regolarità anche con riferimento agli adempimenti contributivi nei confronti degli altri Istituti previdenziali. A tal fine, i datori di lavoro dovranno rendere apposita dichiarazione riferita alla regolarità dell'assolvimento degli eventuali obblighi previdenziali e assistenziali nei confronti degli altri Enti previdenziali e, per le sole imprese del settore edile, degli obblighi contributivi nei confronti delle Casse edili. In relazione a ciò ed al fine di semplificare gli adempimenti richiesti ai datori di lavoro, si è provveduto ad integrare appositamente la dichiarazione di responsabilità relativa all'assolvimento dell'obbligo di applicazione del contratto collettivo di cui al precedente punto 4. Per quanto concerne le indicazioni operative si rinvia ai successivi punti 10.1 e 10.2. 6. Cause non ostative al rilascio del DURC Il decreto ai commi 1, 2 e 4 dell'art. 8, individua alcune fattispecie che non rilevano ai fini del riconoscimento della condizione di regolarità per il rilascio positivo del DURC. In particolare, non costituisce causa ostativa al rilascio del DURC: a) per i crediti iscritti a ruolo - la sospensione della cartella esattoriale a seguito di ricorso amministrativo o giudiziario; b) per i crediti non ancora iscritti a ruolo - il contenzioso amministrativo per il quale non sia intervenuta la decisione che respinge il ricorso; - il contenzioso giudiziario sino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna, salvo l'ipotesi in cui l'Autorità giudiziaria abbia adottato un provvedimento esecutivo che consente l'iscrizione a ruolo delle somme oggetto del giudizio ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46. Si rammenta che in precedenza, il riconoscimento della regolarità in presenza di ricorso amministrativo ricorreva "unicamente qualora il ricorso verta su questioni controverse o interpretative, sia adeguatamente motivato e non sia manifestamente presentato a scopi dilatori o pretestuosi". La formulazione della norma, innovando in modo sostanziale rispetto alla precedente disciplina, ha la funzione di escludere ogni forma di valutazione in ordine ai contenuti del contenzioso riconducendo ad un parametro oggettivo il riconoscimento della regolarità. Pertanto, in presenza di un ricorso amministrativo e fino alla sua decisione la regolarità contributiva deve essere sempre dichiarata. Con riferimento alla fattispecie di cui al comma 4, il Decreto stabilisce che non costituisce causa ostativa al rilascio del DURC, l'aver beneficiato degli aiuti di Stato specificati nel DPCM emanato ai sensi dell'articolo 1, c. 1223, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sebbene non ancora rimborsati o depositati in un conto bloccato (5). Tali aiuti, limitatamente alle dirette competenze dell'Istituto, sono quelli fruiti per contratti di formazione e lavoro nel periodo novembre 1995-maggio 2001 e quelli previsti dal D.L. 14 febbraio 2003, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 81. 7. Termine per l'emissione e validità del DURC Tenuto conto che i benefici sono di norma erogati mensilmente, il DURC, ai sensi del comma 1, dell'art. 7 del Decreto, ha validità mensile. Analogamente a quanto già previsto dalla vigente normativa, il Decreto, all'art. 6, ha stabilito in trenta giorni il termine entro cui deve essere accertata la condizione di regolarità del datore di lavoro che richiede i benefici. Il comma 3, dell'art. 6, introduce un termine di sospensione dei 30 giorni assegnati per la verifica di regolarità qualora venga accertata una situazione di irregolarità dalla quale potrebbe conseguire il mancato riconoscimento dei benefici richiesti con il DM10. In tale ipotesi, al datore di lavoro, con il meccanismo del "preavviso di accertamento negativo" verrà assegnato un termine non superiore ai 15 giorni per regolarizzare la situazione debitoria. Trascorso inutilmente il termine assegnato, permanendo una delle condizioni di irregolarità rilevate, si procederà al recupero delle agevolazioni richieste con il relativo addebito. Per le indicazioni operative si rinvia al successivo punto 10.4. 8. Irregolarità in materia di tutela delle condizioni di lavoro non ostative al rilascio del DURC L'art. 9 del Decreto, individua le tipologie di pregresse irregolarità in materia di tutela delle condizioni di lavoro da non considerare ostative al rilascio del DURC. Tale previsione completa il quadro della delega contenuta nell'art. 1, comma 1176 della legge n. 296/2006, introducendo nei confronti delle imprese oltre alla regolarità riferita agli obblighi contributivi, quella relativa al rispetto della normativa in materia lavoristica e di tutela delle condizioni di lavoro. Il D.M. 24 ottobre 2007, nell'allegato A), elenca le ipotesi di irregolarità riferite a tali ultime fattispecie indicando, accanto ad ognuna di esse, il periodo di tempo sanzionato dal non rilascio di un Durc regolare, anche nel caso di azienda con una situazione contributiva regolare. Il suddetto periodo si configura come "Sanzione accessoria" e varia dai tre ai ventiquattro mesi in relazione alla gravità della violazione accertata. L'ambito di efficacia di tale fattispecie, ai sensi dell'art. 1, comma 1176, della L.296/2006, come anche chiarito dalla circolare ministeriale, non può essere esteso al Durc rilasciato in relazione ad appalti pubblici e privati, ma deve riferirsi al Durc finalizzato alla fruizione dei soli benefici normativi econtributivi. Si rinvia alle precisazioni contenute nella già citata circolare ministeriale in ordine alla natura (penale o amministrativa), alle modalità di accertamento (sentenza passata in giudicato o ordinanza ingiunzione) e alla responsabilità (oggettiva) per le violazioni in trattazione. 9. Efficacia del provvedimento ai fini della sussistenza di irregolarità in materia di tutela delle condizioni di lavoro e degli obblighi previdenziali e assistenziali L'art. 1, commi 1175 e 1176, della legge n. 296/2006 ha introdotto un documento unico di regolarità contributiva specifico ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi subordinando l'attuazione di quanto stabilito all'emanazione di un decreto con il quale dettare le regole specifiche per tale documento. Ciò conferma la diversità del documento unico di regolarità in esame rispetto al DURC, già disciplinato ai sensi della vigente normativa(6), per gli appalti di lavoro, servizi e forniture pubbliche, per i lavori privati dell'edilizia nonché per la fruizione di benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria. Tale circostanza è confermata dalla circolare ministeriale nella parte in cui è precisato che il decreto, al di là della funzione di disciplinare in via generale le modalità di rilascio ed i contenuti analitici del DURC, nelle residue disposizioni trova applicazione solo con riferimento al DURC richiesto per la fruizione dei benefici. In relazione a ciò, ai fini della individuazione della decorrenza degli effetti di quanto disciplinato in attuazione della delega di cui alla citata legge n. 296/2006, occorre fare riferimento alla data di entrata in vigore del Decreto 24 ottobre 2007. Pertanto, ai fini della fruizione dei benefici, normalmente erogati con cadenza mensile, secondo quanto precisato nella circolare ministeriale, l'efficacia interdittiva degli illeciti in materia di tutela delle condizioni di lavoro opera solo per le condotte poste in essere successivamente all'entrata in vigore dello stesso decreto. Analogamente, i dati relativi alla regolarità contributiva devono essere verificati con riferimento agli obblighi e agli adempimenti contributivi riferiti ai periodi di paga successivi alla data di entrata in vigore del decreto. In relazione a ciò, le U.d.p. aziende con dipendenti, dovranno svolgere con tempestività, secondo le indicazioni operative che verranno fornite al successivo punto 10., tutte le attività di gestione necessarie a consentire la corretta attuazione della normativa in esame, tenuto conto che la verifica della regolarità avviene mensilmente e che il DURC, ai fini della fruizione delle agevolazioni normative e contributive, ha la medesima validità (vedi punto 7). 10. Modalità operative e procedurali 10.1 Modalità per la presentazione della dichiarazione di applicazione dei contratti collettivi e indicazioni operative per le U.d.p. aziende con dipendenti La normativa in esame, subordina la fruizione delle agevolazioni all'applicazione degli accordi e contratti collettivi. Come precisato al precedente punto 4., è stato predisposto un nuovo modulo denominato denominato "SC 37 DURC Interno" che i datori di lavoro sono tenuti ad inoltrare annualmente, nel quale viene dichiarato l'obbligo del rispetto della sola parte economica e normativa degli stessi. L'Istituto osserverà le norme di cui all'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, recante il "Codice in materia di protezione dei dati personali." I datori di lavoro che già fruiscono delle agevolazioni dovranno provvedere alla trasmissione della dichiarazione entro il più breve tempo possibile e, comunque, non oltre 30 giorni dalla data di emanazione della presente circolare, negli altri casi la dichiarazione dovrà essere effettuata contestualmente alla richiesta dei benefici. Il modulo, disponibile nella sezione "Moduli" del sito internet dell'Istituto (www.inps.it), dovrà essere trasmesso, in via preferenziale(7), con modalità telematica, utilizzando la funzione di invio moduli presente nella sezione "Modulistica". Gli utenti abilitati ai servizi on-line previsti per le "Aziende e Consulenti " potranno utilizzare, previa autenticazione, il servizio "Invio moduli on-line". Solo al primo accesso sarà necessario compilare una scheda informativa. Nella sezione "Servizi per modulistica on-line" è presente, nell'elenco di moduli già predisposti per l'invio telematico, anche il modello "DURC Interno ? Dichiarazione rispetto contratti e altri obblighi di legge", che dovrà essere selezionato per la trasmissione del file. Il modulo potrà essere compilato on-line e potrà altresì essere allegato (se già scaricato in precedenza), utilizzando la funzione "Sfoglia". In ogni caso si raccomanda di non modificare il nome del file, altrimenti sarà inibita la funzione di invio. Gli utenti indicheranno, inoltre, anche la Direzione INPS cui recapitare la predetta dichiarazione. Per quanto attiene alle istruzioni sul corretto utilizzo del servizio in argomento, gli utenti potranno far riferimento alle guide inserite direttamente nelle pagine web proposte. Al fine di individuare i datori di lavoro che hanno effettuato l'invio della predetta dichiarazione è stato istituito un apposito codice di autorizzazione "4W" che assume il nuovo significato di "Azienda che ha presentato la dichiarazione di rispetto contratti e altri obblighi di legge ai sensi del c. 1175, art. 1, legge n. 296/2006". Le U.d.p aziende con dipendenti, appena ricevuta la predetta dichiarazione dovranno procedere all'immediato inserimento su ciascuna posizione contributiva, individuata in base al medesimo codice fiscale, del predetto c. a., curando di assegnare lo stesso con validità annuale (1 gennaio/31 dicembre di ciascuna anno). Tale operazione dovrà essere effettuata con la massima cura in quanto l'assenza di tale codice escluderà l'azienda dalla fruizione delle agevolazioni. 10.2 Verifica degli obblighi e adempimenti nei confronti degli altri Enti previdenziali, assistenziali e delle Casse edili Al precedente punto 5.1 sono state fornite indicazioni relative alla dichiarazione di assolvimento degli obblighi in trattazione. Al riguardo, la circolare ministeriale nel confermare l'unicità dei criteri di verifica dei requisiti di regolarità, ha precisato che in caso di DURC richiesto per la fruizione dei benefici contributivi, la verifica potrà essere effettuata con una cadenza periodica diversa da quella disposta mensilmente per la contribuzione dovuta all'Istituto. Si fa riserva di comunicare con successivo messaggio le forme e le modalità con le quali verranno effettuate le predette verifiche. 10.3 Indicazioni operative per la gestione delle sanzioni accessorie di cui all'art. 9 del DM 24 ottobre 2007 In attesa dell'attivazione di forme di sinergia con gli Enti preposti all'elevazione delle sanzioni al fine di pervenire al trasferimento telematico delle notizie relative all'accertamento delle violazioni in esame, è stato istituito un apposito codice di autorizzazione " 1W" che assume il nuovo significato di "Azienda soggetta alla sanzione accessoria di cui all'art. 9 del DM 24 ottobre 2007". Le U.d.p. aziende con dipendenti, appena in possesso della notizia dell'avvenuto accertamento della violazione con provvedimento amministrativo o giurisdizionale definitivo, dovranno provvedere, all'immediato inserimento su ciascuna posizione contributiva, identificata dal medesimo codice fiscale, del predetto "c.a." curando di assegnare lo stesso con la validità temporale commisurata al periodo di durata della sanzione indicato nell'allegato A) del decreto. Tale operazione dovrà essere effettuata con la massima cura in quanto la presenza di tale codice escluderà l'azienda dalla verifica di regolarità fino alla scadenza di validità del codice stesso. 10.4 Indicazioni procedurali e operative per la verifica mensile del requisito di regolarità Nell'ottica di attuare economie di gestione è stata realizzata una applicazione che utilizza le potenzialità espresse dall'attuale applicazione "Fascicolo Elettronico Aziendale", che verrà opportunamente implementato per consentire l'adeguamento alla nuova funzionalità che andrà ad assumere. In relazione a ciò, è stata realizzata una applicazione che consentirà il controllo automatico della regolarità contributiva mensile delle aziende. Il modello DM10 assume, come già riportato al precedente punto 2.1, per effetto della nuova disposizione, la valenza di richiesta di DURC ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi. Il sistema si attiverà in presenza di flussi telematici DM10, trasmessi dal server centrale all'archivio di appoggio delle singole strutture periferiche dei flussi telematici e procederà alla immediata lettura dei dati analitici in essi indicati. La presenza di uno dei codici che consentono la fruizione dei benefici contributivi e normativi farà attivare in automatico il controllo dei dati registrati sull'applicazione. L'applicazione offrirà un cruscotto di sintesi dal quale rilevare, attraverso specifici sistemi di segnalazione, definibili "SEMAFORI" l'indicazione della regolarità contributiva aziendale. · L'assenza di irregolarità verrà evidenziata con l'accensione di un "Semaforo VERDE". In tal caso la fase di calcolo del DM10/2 riconoscerà all'azienda le agevolazioni presenti sul modello stesso · La presenza di irregolarità rilevate nel percorso di lettura dei dati contenuti nel "Fascicolo DURC" verrà evidenziata con l'accensione di un "Semaforo ROSSO" La situazione di irregolarità produrrà da parte dell'applicazione l'emissione di una comunicazione all'azienda e al consulente, canalizzata con il sistema di posta elettronica, nella quale verranno indicate le cause ostative alla condizione di regolarità e verrà assegnato un termine non superiore a 15 giorni, come previsto dall'art. 7, comma 3, del Decreto, per la regolarizzazione della posizione. Trascorso il termine assegnato per la regolarizzazione, permanendo la condizione di irregolarità in capo all'azienda, nella fase di calcolo del DM10, si procederà all'addebito delle agevolazioni presenti sul modello stesso. La nota di rettifica emessa dalla procedura riporterà in corrispondenza dei codici esposti sul DM10 l'indicazione "recupero delle agevolazioni ai sensi dell'art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296". Ai fini gestionali i risultati della verifica di irregolarità verranno registrati su una lista di sintesi che costituirà per l'operatore lo strumento di controllo sulla condizione di aggiornamento degli archivi al fine di dar corso a tutte le attività necessarie alla normalizzazione delle fasi gestionali che consentono l'aggiornamento dell'applicazione "Fascicolo DURC". 11. Ulteriori sviluppi Sulla G.U. n. 90 del 16 aprile 2008 è stato pubblicato il D.M 25 febbraio 2008, n. 74 che disciplina la responsabilità solidale tra l'appaltatore ed il subappaltatore di opere, forniture e servizi. Al fine di semplificare i rapporti tra l'Istituto e le Imprese, nel mese di giugno prossimo verrà rilasciata una procedura telematica mediante la quale le imprese, su prenotazione, riceveranno con cadenza periodica mensile il Durc di loro competenza. Il Direttore generale Crecco _______________ 1. D.L. 25 settembre 2002, n. 210 convertito dalla legge 23/12/2005, n. 266. - D. L. 30/09/2005, n. 203 convertito in legge 2/12/2005, n. 248 - D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276 - D. L. 10 gennaio 2006 n. 2, convertito con modificazioni dalla legge 11 marzo 2006 n. 81 - D. L. 12 maggio 2006 n. 173, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2006 n. 228. 2. Ai sensi del comma 1, dell'art. 3, del DM 24 ottobre 2004 "Il Durc è richiesto dagli interessati utilizzando l'apposita modulistica unificata?.." 3. Msg. n001379del17/01/2008. 4. Tale tesi recepisce quanto costantemente affermato dalla giurisprudenza della Cassazione, in relazione alla previsione di cui all'art. 3 del d.l. n. 71/1993, convertito dalla legge n. 151/1993. Al riguardo, si può vedere la circolare n. 74 del 7 giugno 2005. 5. Gli aiuti di Stato in questione sono quelli elencati al punto 2 della circolare n. 124 del 13 novembre 2007; sull'intera materia, si veda, eventualmente, anche la circolare n. 129 del 22 novembre 2007. 6. Vedi nota 1. 7. Il modulo potrà essere, in alternativa, consegnato o spedito alla Direzione INPS territorialmente competente. Allegati (fonte: Inps.it - formato: doc) Allegato N.1 Allegato N.2 Allegato N.3 Allegato N.4.

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Gazzarra italiana - (segue dalla prima pagina) (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)

Argomenti: Class Action

Commenti GAZZARRA ITALIANA (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) Dopo la vergogna delle immondizie a Napoli, questa volta era di scena la vergogna anche peggiore delle spedizioni punitive (e impunite) contro i campi rom a Napoli, a Roma e in altre parti d'Italia. Ma il dibattito, affidato in gran parte a deputati italiani, è presto scivolato in gazzarra, con Marco Pannella che interrompeva Romano La Russa (Pdl). E La Russa che, dopo aver sdegnosamente respinto al microfono le accuse di razzismo indirizzate al governo, non trovava di meglio che rispondergli: "Taci, e torna nella tua tribù". Forse pensava di essere spiritoso. Lo spettacolo, mortificante, è stato immortalato dalla frase della Morgantini, lei sì involontariamente sarcastica, che fotografa alla perfezione tutte le contraddizioni del caso Italia visto dall'Europa. Non siamo, come ieri hanno ricordato molti eurodeputati, l'unico Paese europeo che ha problemi di xenofobia e che stenta ad integrare la comunità rom. Ma siamo purtroppo l'unico dove esponenti del governo minacciano una intera etnia di espulsioni di massa, dove si creano "commissari ai Rom" come se un popolo potesse costituire in sé un problema, dove si organizzano ronde e spedizioni punitive, dove si incendiano campi nomadi senza che un solo responsabile di questi crimini razzisti venga arrestato o anche solo indagato. L'Europa, di fronte a questo spettacolo, si inquieta. Ma la risposta del governo italiano è stata quella di denunciare il tentativo delle sinistre "di approfittare della scena internazionale per attaccare il nostro Paese". E ieri i deputati della destra italiana, dopo aver cercato inutilmente di impedire il dibattito in plenaria, hanno ripetuto come un mantra salvifico il concetto che questo nuovo esecutivo "ha ottenuto una larghissima maggioranza nel Paese". Come se il fatto di godere di ampio consenso potesse assolvere un governo dal rispettare le regole europee e i principi basilari della convivenza civile. Già nel novembre scorso sulla questione dei rom il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, in una intervista a Repubblica ammoniva l'Italia che "queste questioni vanno affrontate con grande senso di responsabilità e di misura se non si vuole mettere a rischio la stessa natura democratica dei nostri sistemi. Dobbiamo rispettare il principio di non attribuire mai responsabilità collettive. Fin dai tempi dell'antica Grecia la capacità di distinguere tra responsabilità individuale e responsabilità collettiva è stato uno dei fondamenti della civiltà europea". E allora al governo non c'era Silvio Berlusconi, ma Romano Prodi. Ieri Barroso non è venuto in aula. Ma il commissario agli affari sociali, Vladimir Spidla, parlando a nome del collegio, è stato altrettanto duro. "La Commissione europea respinge l'assimilazione dei Rom ai criminali", ha spiegato. E ha aggiunto "gli Stati membri indaghino contro chi commette reati razzisti e lo punisca. Il senso dell'Unione europea è proprio quello di superare i pogrom e l'odio razziale". Ciò che l'Europa non può tollerare, perché contraddice il proprio DNA politico, oltre che la sua Carta dei valori fondamentali, è che in un suo stato membro si utilizzino stereotipi razziali per alimentare le insicurezze dei cittadini e accumulare consensi in campagna elettorale. E che si dimentichi il criterio, fondamentale per la sopravvivenza di ogni democrazia, che la responsabilità penale resta individuale e non può mai e per nessun motivo essere trasferita ad una collettività. Se non si rispettano questi principi, si legittima l'accusa lanciata ieri dall'eurodeputato Claudio Fava secondo cui "il governo Berlusconi sta ripristinando il concetto di razza nel nostro ordinamento giuridico". Il vero problema di fondo della classe politica italiana, emerso con chiarezza nel corso del dibattito all'europarlamento e riassunto ieri nella frase della Morgantini, non è tanto nell'aver lasciato accumulare le immondizie nelle vie di Napoli o nel non essere stata in grado di risolvere il problema dell'integrazione dei rom, ricorrendo magari ai fondi europei come ha fatto la Spagna. Il problema è nell'incapacità di capire che, in un Paese democratico e moderno, anche la politica deve accettare principi e regole che pongono un limite alla propria libertà di azione. La criminalizzazione di una etnia in nome dell'ordine pubblico può forse consentire di raccogliere un forte consenso elettorale. Ma questo consenso, per quanto ampio, non legittima ex-post un atteggiamento che è contrario alle regole elementari di una società democratica. Se il Parlamento europeo se ne inquieta, non è perché vuole perseguitare una parte politica in Italia, ma è perché vuole preservare le ragioni della convivenza civile in tutta Europa. La gazzarra di ieri in aula, può sembrare accettabile a Montecitorio, dove si brinda a mortadella e champagne per la caduta di un governo. Ma risulta incomprensibile in un'aula che ha cercato, per la verità senza molto successo, non tanto di difendere i Rom dagli italiani, ma di tutelare gli italiani da se stessi.

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Tre dimissioni per vincenzi poi l'annuncio: "codice etico" - donatella alfonso (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina II - Genova I nomi Tre dimissioni per Vincenzi poi l'annuncio: "Codice etico" E Musso (Pdl) attacca il sindaco: "Francesca? Il tuo Richelieu" Il rimpasto rinviato alla scadenza del primo anno di mandato DONATELLA ALFONSO RESTERANNO vuote quelle due poltrone sui banchi della giunta e quella subito dietro alla sindaco, tra i funzionari. "A Paolo, Massimiliano e Stefano voglio dire che ho apprezzato il gesto delle dimissioni motivato dalla consapevolezza che questa amministrazione vuole essere ricordata come una buona amministrazione". Marta Vincenzi va nell'arena della Sala Rossa - che le dimostrerà peraltro molto fair play dall'opposizione, sostegno pieno dalla sua maggioranza - e chiarisce subito, come già annunciato durante il vertice mattutino del centrosinistra: sì alle dimissioni dei due assessori Striano e Morettini e del portavoce Stefano Francesca, dimissioni subito offerte e finora congelate, dopo i "fatti dolorosi che hanno occupato le pagine dei giornali in questi giorni, le nostre menti e i nostri cuori". Di più non so, dice Marta Vincenzi, oltre alla "versione" che gli interessati "mi hanno fornito. Dicono di non aver tradito la mia, la nostra fiducia ed hanno rimesso il mandato con grande sensibilità". E la scelta di chiamarli per nome dimostra l'affetto e il dispiacere "perché non ho scelto tra gli amici, ma tra persone che hanno condiviso il mio progetto politico", dirà più tardi. Ci penserà la magistratura, aggiunge, a chiarire le responsabilità; e se ci saranno, saranno dei singoli. Perché adesso a Tursi non ci sono più: bene per la giunta "perché non potevo accettare un vuoto nella nostra azione" e bene, fa capire più tardi a margine del consiglio, anche per loro, liberi di dare tutte le spiegazioni del caso, senza alcun sospetto che possano ancora essere coinvolti in qualcosa. Dimissioni e non rimpasto, rinviato alla scadenza del primo anno di mandato, come già previsto, con la semplice riassegnazione agli uffici degli incarichi di Francesca, portavoce e responsabile della promozione della città, e con le deleghe di Striano - sport - all'assessore alla casa Bruno Pastorino, e quelle di Morettini - dalle politiche giovanili agli interventi per l'immigrazione - a Roberta Papi (servizi sociali). E poi, avanti con la trasparenza insiste la sindaco, elencando meticolosamente le azioni già intraprese; ma rivendicando nel contempo che politica e impresa si possano anzi si debbano parlare, sulla base di un codice etico la cui bozza, spiega, dovrà essere portata in aula entro quindici giorni da una supercommissione di esperti - Elisabetta Corda, Lorenzo Cuocolo, Luca Ganduglia - già impegnata nell'elaborare le linee dell'Authority di garanzia. Una maniera per ridare dignità alla città che non merita di essere continuamente tacciata di azioni improprie ed illegali" e alla politica, ormai debole, che "rischia di sgretolarsi nelle relazioni dei singoli e questo apre il varco ad eventuali azioni di persone corruttibili". Sì alle regole che gestiscano l'attività di lobby, "un codice di comportamento etico che definisca la tracciabilità dei rapporti tra politica e mondo esterno, evitando scorciatoie improprie e segnalandole laddove possono esistere". La maggioranza, con sfumature diverse, le dà pieno appoggio. l'opposizione critica le scelte delle persone, la invita a trarre conclusioni negative sul suo operato, e soprattutto si dice contro l'Authority perché, insistono Raffaella Della Bianca e Enrico Musso, dovrebbe bastare il consiglio. Ma, oltre al leghista Piana, a parlare apertamente di dimissioni c'è soprattutto Bernabò Brea, (La Destra), che la sfida: può avere ancora una possibilità "se fa pulizia e mette fuori dalla giunta gli assessori chiacchierati". Silenzio, dalla Vincenzi e da ogni altro banco. Lei, quindi, va avanti, anche se con gli occhi cerchiati da preoccupazione e rammarico, mentre Musso definisce Francesca: "Il Richelieu del sindaco". E Massimiliano Morettini infine, da casa, si dice sereno e fa sapere: "Continuerò a promuovere il progetto del sindaco e di questa giunta, bello ambizioso, coraggioso, da semplice cittadino. Ci sono momenti nella vita, e spesso non li decidiamo noi, in cui il destino di un singolo è poca cosa rispetto ai progetti collettivi che una comunità si dà. Questo è uno di quelli. Il progetto di città che la maggioranza dei genovesi ha scelto, chiedendo a Marta Vincenzi e alla giunta di realizzarlo, deve andare avanti senza tentennamenti". Il resto, si vedrà.

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Piazza verdi blindata per il dibattito an-mancuso - eleonora capelli (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina VII - Bologna Piazza Verdi blindata per il dibattito An-Mancuso L'ira dei residenti: non riuscivamo a tornare a casa ELEONORA CAPELLI La partita di "calcetto antifascista" dei collettivi universitari in piazza Verdi alla fine non si è tenuta per impraticabilità del campo, ma i residenti hanno pagato per tutto il pomeriggio i disagi per la zona "blindata". Più di cento uomini delle forze dell'ordine, volanti e camionette di Polizia e Carabinieri hanno impedito ieri l'accesso alla piazza universitaria da ogni strada dalle 14 alle 20. La pioggia battente ha fatto il resto. "Si può sapere cosa c'è dall'altra parte? Io voglio passare, io abito lì, è la terza volta che faccio il giro intorno, adesso basta, questo vi sembra un paese civile?" ha urlato a un certo punto una studentessa esasperata, trascinando un trolley sotto la pioggia. "Niente da fare, c'è un volantinaggio di Alleanza nazionale" hanno risposto impassibili i poliziotti schierati. I collettivi universitari avevano annunciato pubblicamente che avrebbero contrastato l'iniziativa di Azione Giovani contro il degrado, appunto con una partita di calcio, così sia i ragazzi delle sigle Cua e Aut Off che tutti i passanti, gli studenti, i professori, hanno trovato la strada sbarrata. Neanche un varco lasciato aperto su via Zamboni, chiusa a pedoni, biciclette, auto e motorini sia nel tratto verso piazza di porta Ravegnana che in quello verso piazza Scaravilli, chiuse da mezzi della Polizia e dei Carabinieri via del Guasto, largo Respighi, via Petroni dall'incrocio con via San Vitale, via dei Bibbiena. Uno schieramento di uomini imponente, formato da 60 poliziotti del reparto mobile, 30 carabinieri, 10 poliziotti venuti da Mestre, più i vigili urbani e gli uomini della Digos. Per tutti un unico responso: "Di qua non si passa". Sotto gli occhi attoniti dei commercianti, sotto gli sguardi increduli dei professori universitari, costretti a cercare una strada alternativa per tornare a casa dopo il lavoro, in una piazza deserta, nove attivisti di Azione Giovani hanno potuto montare i loro gazebo per un volantinaggio che ha coinvolto circa una quindicina di volontari. Su via Zamboni intanto si accalcavano i ragazzi dei collettivi, un centinaio nel momento più caldo, verso le 17, con striscioni e coretti contro le ronde e contro la militarizzazione. Momento "clou" della manifestazione con cui An aveva dichiarato che si sarebbe "ripresa il cuore della zona universitaria", il dibattito con l'assessore Libero Mancuso e il prorettore Paola Monari, che arrivano sotto una pioggia, alle 18.30. "Cos'è questa nebbia?" chiede l'assessore arrivato alla barriera di poliziotti in assetto anti sommossa. Si tratta di fumogeni, lanciati dai manifestanti dei collettivi. Il dibattito segue le strade battute della discussione sul degrado della zona universitaria: intervento di Loris Folegatti di "Stop al degrado", polemica dei ragazzi di An che si schierano contro la pedonalizzazione e poi il tema delle ronde. "Questo è l'inizio della normalità per piazza Verdi - annuncia Mancuso davanti a un pubblico di trenta persone - il segno di questo incontro è che la piazza è di tutti, non consentiremo mai che sia di un gruppo solo". Anche Paola Monari prende la parola per specificare che "piazza Verdi non è pericolosa". Poi però scrolla le spalle: "Certo queste manifestazioni non aiutano". Nemmeno i residenti, costretti a dover giustificarsi per entrate in casa propria.

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Un miliardo di euro all'anno per la Responsabilità sociale delle imprese (sezione: Class action)

( da "Redattore sociale" del 21-05-2008)

Argomenti: Class Action

ECONOMIA 16.3321/05/2008 Un miliardo di euro all'anno per la Responsabilità sociale delle imprese E' la cifra investita per la Csr secondo il terzo Rapporto di Errepi e Swg. Alla presentazione anche i responsabili di multinazionali come la Chiquita. Becchetti (Università Tor Vergata): ''La Csr conviene a collettività e imprese'' ROMA - Un miliardo di euro l'anno per la Responsabilità sociale delle imprese. A questo ammonta il valore dell'investimento delle aziende italiane nel settore della Csr (Corporate social responsibility), la Responsabilità sociale di impresa. Ne dà notizia il Terzo Rapporto nazionale sull'impegno sociale delle aziende realizzato da Errepi Comunicazione e Swg e presentato oggi a Roma nel corso di un convegno promosso dall'Università Lumsa e al quale hanno partecipato, oltre agli studiosi della materia, anche i responsabili di alcune grosse aziende e multinazionali come la Chiquita. Per le aziende italiane e multinazionali erano presenti i rappresentanti della Henkel, della Novartis, di Vodafone, di Terna, la Fondazione Chiesi. Al convegno sono intervenuti inoltre anche Maurizio Manicastri (Aidp Lazio), Giuseppe Acocella, vicepresidente del Cnel e Alfredo Ferrante, direttore della divisione Rsi del ministero della Solidarietà Sociale. I dati forniti dal Rapporto Errepi-Swg si riferiscono solo all'impegno delle aziende italiane che a quanto pare hanno cominciato a comprendere il valore dell'investimento dei comportamenti socialmente ed ambientalmente responsabili. L'impegno infatti ? confrontato con gli anni passati ? è infatti crescente. In base alle risposte fornite dalle aziende al questionario dell'indagine risulta infatti che si è passati dal 44% di aziende che dichiaravano di aver investito nella CSR nel 2001 al 65,3% del 2007. Nello stesso anno il 72,8% delle aziende intervistate hanno dichiarato di aver destinato fondi per la Csr nel loro budget di investimento complessivo. Secondo le risposte fornite si evince anche dall'indagine che uno dei motivi principali che convincono le aziende a investire nella responsabilità sociale riguarda il tema della visibilità. Le aziende ? almeno quelle grandi (sulle piccole e medie c'è ancora da sviluppare una indagine ad hoc) - hanno capito che investire in comportamenti socialmente responsabili fa bene anche al business futuro oltre che direttamente all'immagine. Il tema dei comportamenti virtuosi è poi direttamente legato al rapporto con gli investitori. Sull'importanza di avere un profilo socialmente responsabile anche per i buoni risultati della raccolta di investitori ha parlato oggi durante il convegno con molta chiarezza Fulvio Rossi, responsabile Csr e comunicazione di Terna. In ogni caso il tema della visibilità è ancora prioritario per le aziende, mentre è ancora una eccezione la presenza di un responsabile Csr interno all'azienda. Le aziende hanno capito che la responsabilità di impresa è un tema importante, ma non si sono ancora attrezzate per organizzare strutture e uffici dedicati alla materia in modo costante come per tutte le altre attività industriali e aziendali. Ma se le aziende italiane scontano ancora dei ritardi, anche nella cultura accademica e nella cultura in generale (per esempio i media) si percepiscono i ritardi accumulati negli anni. Si tratta quindi di innovare, ma anche di tentare una difficile rivoluzione copernicana nel mondo accademico. Secondo Leonardo Becchetti (Università di Tor Vergata), la responsabilità sociale conviene alle aziende e a tutta la collettività. Ma nel mondo accademico si scontano ritardi evidenti, perché la scienza economica si fonda sul paradigma della massimizzazione dei profitti per gli azionisti e non certo sul bene della società nel suo insieme. "Sarebbe utile a questo punto cominciare a introdurre il concetto di felicità". (pan).

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"Il benessere collettivo prevalga sugli interessi di categoria" (sezione: Class action)

( da "Quotidiano.it, Il" del 21-05-2008)

Argomenti: Class Action

San Benedetto del Tronto | Rifondazione Comunista critica duramente il Partito Democratico sambenedettese in merito alla realizzazione del nuovo Piano di Spiaggia. Inoltre l'Assessore Capriotti voterà "no" all'approvazione delle norme transitorie per la stagione 2008. di Marco Braccetti Daniele Primavera e Marina De Panicis "Piena subalternità alla Confesercenti di Paolo Perazzoli". Non usano tanti giri di parole Daniele Primavera e Marina De Panicis. I due esponenti locali di Rifondazione Comunista criticano il Partito Democratico sambenedettese, azionista di riferimento dell'Amministrazione Gaspari, per come sta gestendo la realizzazione del nuovo Piano di Spiaggia. Primavera e De Panicis stigmatizzano soprattutto la decisione di concedere agli stabilimenti balneari la possibilità d'istallare ulteriori coperture sull'arenile. "Dietro la foglia di fico della 'removibilità' a fine stagione e di una presunta lotta all'inquinamento acustico si ottengono così due risultati nefasti - spiegano - il primo: la penalizzazione di tutte le altre attività sambenedettesi che non godono delle opportunità offerte ai concessionari e anzi sono costrette a pagare tasse e affitti di ingenti proporzioni, spesso avendo indietro strade dimenticate prive di qualsiasi riqualificazione e progettualità; il secondo, l'ennesima aggressione della già martoriata spiaggia sambenedettese". Viene ricordato che saranno ben 10mila i metri quadri di superficie coperta concessa, pari a due campi di calcio. "Una dimensione impressionante sia da un punto di vista ambientale che da quello degli equilibri commerciali". Rifondazione accoglie con favore alcune delle proposte formulate nei giorni scorsi dai Verdi, in particolare la possibilità di accorpamento per le concessioni, una soluzione che vedrebbe diminuire il fronte degli stabilimenti, a vantaggio della vista sul mare: "Ne guadagnerebbe il nostro lungomare che, ora come ora, andrebbe chiamato lungostabilimenti, visto che il mare è quasi invisibile", affermano Primavera e De Panicis Dunque una critica a tutto campo, che avrà ripercussioni anche sull'approvazione delle le norme transitorie per la stagione estiva 2008. Oggi si è appreso che il provvedimento non passerà al vaglio del Consiglio Comunale ma sarà approvato nei prossimi giorni direttamente in Giunta, approvazione che probabilmente avverrà con il voto contrario dell'Assessore di Rifondazione Comunista Settimio Capriotti. 21/05/2008.

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Vi spiego perché sarkozy non è liberale - bertrand delanoë (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)

Argomenti: Class Action

Cultura VI SPIEGO PERCHé SARKOZY NON è LIBERALE BERTRAND DELANOË è ora che la smettiamo di accanirci su una parola e che chiudiamo questa triste epoca della nostra storia collettiva, che ha visto gran parte della sinistra francese rifiutare una costituzione europea con il pretesto che sarebbe stata una costituzione "liberale". Atteggiamento tanto più assurdo ? e vi prego di credere che non sono ispirato dal gusto del paradosso ma da quello della verità ? in quanto la sinistra che difendo è di spirito liberale. Il sarkozysmo, questo bonapartismo temperato dalla disinvoltura ? ma su questo punto torneremo dopo ? è invece profondamente antiliberale. Voglio dimostrare quanto affermo. Che cos'è il liberalismo? è una dottrina di affrancamento dell'uomo nata nell'Europa illuminista. è, come dice il suo nome, un'ideologia della libertà che ha permesso il raggiungimento di grandi conquiste politiche e sociali. Il principio è semplice: non esiste un'oppressione giusta, non ci sono catene che non debbano essere spezzate, non c'è legittimità, né quindi fatalità, nell'asservimento. E il liberalismo è nel contempo l'idea che la libertà sia una responsabilità e che essere liberi non significhi fare quel che si vuole, bensì volere quel che si fa. è sulla falsariga di questo retaggio intellettuale, quello di Montesquieu, di John Locke, di quelli che hanno saputo ergersi contro la mortale comodità dell'abitudine per dire di no, che io sono liberale. Sono liberale perché amo la libertà. Per me stesso ? ho sempre voluto essere un uomo libero da ogni asservimento e da ogni dominazione ? e per gli altri: mi piacciono i popoli liberi che sfidano il rigore della storia, mi piace che, collettivamente, si esprima il desiderio di avanzare con fierezza sul cammino che ci si è sovranamente tracciati. E quanto dico dei popoli vale anche per le persone. Ogni individuo ha diritto alla felicità e ha diritto di cercarla con i mezzi che ritiene opportuni. Con un unico limite: quello dell'articolo 4 della Dichiarazione dei diritti umani, che definisce la mia idea di liberalismo: "[...] l'esercizio dei diritti naturali di ogni essere umano non ha limiti se non quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di quegli stessi diritti". Il liberalismo è prima di tutto una filosofia politica, e a questa io aderisco. Sono i conservatori che l'hanno deviato al servizio di un'ideologia del lassismo economico e della perpetuazione delle rendite e dei privilegi di cui già beneficiano. Nel nome di un principio di libertà, il loro scopo è in realtà quello dell'immobilismo che preserva i loro vantaggi e riproduce sempre le stesse diseguaglianze. è una soperchieria allo stesso tempo intellettuale e ideologica alla quale la sinistra non deve e non dovrà più adattarsi. Io mi ritengo, pertanto, liberale. E socialista. Sarkozy ostacola invece le libertà individuali e ignora le libertà collettive. Che cos'è l'emendamento sui test del Dna se non una restrizione imposta alla più elementare delle libertà, vale a dire la libertà di esistere indipendentemente da come si è nati e di non essere definiti dal proprio codice genetico? Che cos'è questa pratica politica fatta di arroganza e di egotismo? Sarkozy vuole essere un sovrano onnipotente: il liberalismo è precisamente il contrario. Il liberalismo è la tolleranza di fronte ai percorsi individuali, una certa forma di benevola indifferenza della collettività davanti alla singolarità delle scelte di ciascuno, la messa in pratica della più bella delle virtù: la moderazione nell'esercizio di un potere, qualunque esso sia. Come sarebbe a dire che non ci sono più utopie? Non è un'utopia fondare una società della conoscenza? Non è un'utopia controllare le conseguenze culturali delle nuove tecnologie? Non è un'utopia creare una società della giustizia nell'economia moderna? Non è un'utopia concepire la giustizia sociale nello sviluppo duraturo? Non è un'utopia inventare nuove forme di democrazia? Non è un'utopia far progredire la civiltà della libertà e fare della Francia e dell'Europa un modello di sviluppo umano per il mondo? Sono utopie realizzabili, ideali che possiamo raggiungere. Ecco la differenza con la vecchia sinistra: noi non ci accontentiamo di sognare e di accusare gli altri di tradimento, perché quello che fanno è imperfetto. E se ammettessimo che il coraggio, quello vero, quello che giustifica gli sforzi e ricompensa le vittorie, non consiste nell'esortare a una rivoluzione impossibile ma nel preparare la riforma possibile? Il coraggio è azione, non incantesimo. Noi agiamo perché un giorno i nostri sogni si realizzino. I più belli tra i sogni sono quelli che si realizzano, anche solo parzialmente. La destra intelligente oggi è incarnata da Nicolas Sarkozy. E che cosa dice? Fa un discorso populista al limite della demagogia. Gli operai sono formidabili, i dipendenti statali sono formidabili, i lavoratori sono formidabili. Ma tutti gli sforzi finanziari dello Stato vanno ad altri, a quelli che non ne hanno bisogno. è stato così per le norme fiscali: le riduzioni d'imposte stabilite all'inizio del quinquennio hanno avvantaggiato essenzialmente le classi agiate e gli ereditieri relativamente facoltosi, senza nessun effetto sull'economia. Ma lo dico tranquillamente. La sinistra è sempre stata il partito dei dipendenti pubblici. Resta quella che è e non deve scusarsene: può opporsi con fierezza alla demagogia di un regime che vuole sempre meno impiegati statali ma sempre più agenti di polizia e sempre più infermieri. La Gran Bretagna di Tony Blair ha condotto una lotta alla disoccupazione della quale anche i più altezzosi dei nostri liberali acclamano l'efficacia, ma quella lotta è stata vinta creando un milione e mezzo di posti di lavoro nella funzione pubblica. La sinistra è sempre stata il partito delle tasse, vale a dire del reddito pubblico, e deve avere il coraggio di rimanerlo nel momento in cui viene rimessa in discussione la giustificazione stessa del contributo collettivo alla ricchezza della nazione. Lo dice il sindaco di un comune dove in sette anni il prelievo fiscale non è stato mai aumentato: contestare il principio della fiscalità significa attentare all'equilibrio stesso del paese. Noi siamo una sinistra di governo. Dobbiamo riflettere sul nostro modo di governare e pertanto sul modo in cui gestiamo lo Stato. è una delle grandi sfide che la sinistra deve affrontare e forse la sfida principale. Per vincere bisogna essere credibili. Senza una gestione rigorosa ed energica non si può cambiare la società e realizzare le necessarie riforme sociali ed economiche. Dobbiamo essere dei manager. Manager del cambiamento, della riforma del dialogo sociale, manager della speranza. Ma sempre manager. Senza mezzi non si fa niente. E sotto Chirac e Sarkozy lo Stato si è indebitato considerevolmente. Non possiamo aumentare le imposte indefinitamente, anche se ritengo necessario mantenere un alto livello di imposte, soprattutto per le classi più agiate. Quindi bisogna trovare nuove risorse. Queste risorse esistono e consistono soprattutto nell'ottimizzazione dell'efficienza nel funzionamento dello Stato e dei servizi pubblici. è quanto abbiamo fatto a Parigi. In sette anni non abbiamo mai aumentato le imposte. Abbiamo cercato nuovi margini riformando l'uso del denaro pubblico e razionalizzando la gestione della città. Siamo perfettamente in grado di farlo anche su scala nazionale, a condizione di essere dei manager. La sinistra deve farsi carico delle necessità di gestione. è la prima condizione per poter realizzare l'utopia! Sono due cose indissociabili. (traduzione di Elda Volterrani).

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Le iniziative reggiane per l'ambiente al convegno "Economia e ambiente" di Verona (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 22-05-2008)

Argomenti: Class Action

(22/5/2008 16:27) | (Sesto Potere) - Reggio Emilia - 22 maggio 2008 - In occasione del sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, l'Icef, Fondazione per il Tribunale internazionale dell'ambiente, ha organizzato una giornata dedicata al rapporto fra due grandi valori: economia e diritto umano all'ambiente; entrambi incorporati nel principio della sostenibilità ambientale. Al convegno “Economia e ambiente”, tenutosi lo scorso 16 maggio a Verona, hanno partecipato l'assessore all'ambiente del Comune di Reggio Emilia, Pinuccia Montanari, che ha illustrato le azioni dell'Amministrazione reggiana per una gestione del territorio compatibile con la sostenibilità dello sviluppo, e Celestina Tinelli che, nella veste di membro del Consiglio superiore della magistratura, ha moderato i lavori della sessione dedicata al ruolo della magistratura - civile, penale, amministrativa e contabile – nell'ottica dell'unità della giurisdizione. L'incontro è stato occasione per apprendere che il Comune di Reggio Emilia è uno dei pochi Comuni italiani a stendere ogni anno un bilancio ambientale, uno strumento la cui importanza, rispetto ai diritti, è stata ribadita da Elena Brandolini della Corte dei conti. Alla giornata, aperta da Alan Friedman, giornalista economico, che ha parlato dell'ambiente e del riciclo eco-efficiente come business del futuro, hanno partecipato anche Amedeo Postiglione, direttore dell'Icef, magistrato della Corte di cassazione e vice presidente del Forum europeo del giudici per l'ambiente, il sindaco di Verona, il presidente della Provincia di Verona, il presidente della Regione Veneto, il presidente della Corte d'appello di Venezia, Manuela Romei Pasetti e il rettore dell'Università di Verona, Alessandro Mazzucco. Nel corso del convegno - articolato in diverse sessioni dedicate alla tutela dello sviluppo sostenibile, al rapporto economia-ambiente e ad una più efficace collaborazione con le imprese, al ruolo delle pubbliche amministrazioni e alla loro funzione di gestione del territorio, ai controlli e agli organi di controllo, alla magistratura e al suo ruolo di garanzia, alle opportunità offerte dalla scienza e dalle nuove tecnologie e al ruolo dell'informazione, alla partecipazione e all'accesso e tutela dei consumatori - è stato evidenziato il ruolo dell'Avvocatura dello Stato nell'attività di recupero di danni derivanti da disastri ambientali. Le azioni di recisero, se gestite in modo efficiente, come accade nel distretto di Venezia ove sono state recuperate somme degne di una manovra finanziaria (più di 708 milioni di euro), consentono infatti all'erario di incamerare ingenti somme di denaro. class="hilite">Reggio Emilia ospiterà nei prossimi mesi un convegno, promosso dall'Icef e dall'ufficio di diritto ambientale del Comune, dedicato all'accesso dei consumatori alla tutela del diritto all'ambiente che affronterà le problematiche inerenti la class="term">class class="term">action in materia ambientale.

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Acqua, le bollette di Aspem sono "illegittime" (sezione: Class action)

( da "Varesenews" del 23-05-2008)

Argomenti: Class Action

Varese - Sotto "inchiesta" gli aumenti del 2007. L'azienda potrebbe essere costretta a rimborsare i soldi Acqua, le bollette di Aspem sono "illegittime" Tariffe fuori legge, Aspem dovrà fare un passo indietro. L'ultimo aumento in bolletta, deciso nel 2006, è stato giudicato "illegittimo" dalla Regione e quindi l'azienda è stata invitata a riallineare la propria tariffa a quelle stabilite nel 2002 dal Cipe (comitato interministeriale programmazione economica): il gestore del servizio (Aspem) sarà "diffidato" e in caso di mancato ritorno alla bolletta dell'acqua di sei anni fa, scatterà anche una denuncia all'autorità giudiziaria. La decisione è clamorosa: in teoria, si apre la strada a ricorsi da parte dei cittadini, class="hilite">che secondo alcune interpretazioni legali potrebbero persino intentare una class="term">class class="term">action per riavere i soldi pagati dopo l'aumento della bolletta. Per le casse di Aspem sarebbe un bel problema, anche se la vicenda è in punta di interpretazione giuridica e rischia di trascinarsi a lungo. Il "pasticcio" è stata sollevato da una nota del Pirellone, inviata ai comuni l'8 aprile scorso, che chiarisce chi debba decidere la determinazione delle tariffe in caso di mancata attuazione dell'Ato, l'autorità provinciale dell'acqua. Com'è noto, in Provincia di Varese, l'Ato è già costituito (la convenzione è stata firmata), ma non è ancora operativo: non ha un bilancio proprio (bisogna costituire il consorzio), non fa investimenti (bisogna approvare il piano d'ambito). E dunque non può assolvere a un altro compito fondamentale che gli assegna la legge: determinare le tariffe, ovvero le bollette che paghiamo noi cittadini. Per questo, nel 2006, l'assemblea dei soci di Aspem si interrogò sull'aumento della bolletta, chiese un parere legale, e scelse una interpretazione tollerante: anche se non c'è l'Ato - fu la linea adottata - Aspem può comunque alzare la tariffa e usare quei soldi per fare gli investimenti necessari, ammodernare l'acquedotto e cercare nuovi pozzi per combattere la siccità. Obiettivo lodevole, ma oggi quella interpretazione legale viene sovvertita dal Pirellone: in mancanza di un'Ato operativo, bisogna applicare la normativa transitoria del Cipe del 2002 e tornare alla vecchia bolletta. Che succederà? "L'inchiesta", è affidata alla Camera di commercio, che  sta monitorando tutti gli aumenti delle tariffe dell'acquedotto dopo il 2002, in Provincia di Varese. Venerdi 23 Maggio 2008 Roberto Rotondo.

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CICLISMO Donne e campioni Da Giulia, la Dama Bianca di Coppi, a Jeanine, l'amante di Anquetil, ma an... (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 23-05-2008)

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CICLISMO Donne e campioni Da Giulia, la Dama Bianca di Coppi, a Jeanine, l'amante di Anquetil, ma anche Christine, la cubista di Pantani. è dedicato alle grandi storie d'amore degli assi del ciclismo il libro "Le donne dei campioni" (Eco Sport, 2008, 189 pagine, euro 14,50) di Beppe Conti, inviato di "Tuttosport": sarà presentato stamattina alle 11 alla libreria Nuova Tarantola, in via Canalino. DIRITTO Quale class action? La facoltà di Giurisprudenza, il Dipartimento di Scienze Giuridiche e la cattedra di Diritto Processuale Civile dell'Università di Modena, in collaborazione col Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Modena e la Fondazione Forense Modenese, affrontano il tema de "L'Azione collettiva risarcitoria". L'incontro si terrà oggi pomeriggio alle 15 presso la Sala Leonelli della Camera di Commercio. PARKINSON Cena sociale L'Associazione Parkinson Modena organizza per stasera alle 20 presso la Polisportiva Pini una serata a sostegno delle attività svolte dall'associazione. Alle 20 il Gruppo di Musicoterapia accoglierà i partecipanti esibendosi in alcuni canti preparati durante l'anno. Alle 20.30 cena, informazioni alle 059/233580. AUSER Il Filo d'Argento I volontari di Auser saranno presenti domani in piazza Mazzini (ore 9-13) e piazzetta Redecocca (16-19), per raccogliere fondi a sostegno del Filo D'Argento, il telefono amico degli anziani. L'iniziativa, patrocinata dal soprano modenese Raina Kabaivanska, prevede la vendita di confezioni di spaghetti biologici fatti con grano coltivato nei terreni confiscati alla mafia. BOLLO AUTO Scadenza ad aprile L'ACI Modena ricorda a chi ha una vettura che non è più utilizzabile, che è obbligatoria la cancellazione dell'auto dal registro del Pra entro la fine di maggio se non si vuole avere l'obbligo di continuare a versare l'annualità del bollo. Interessati sono i proprietari di vetture che hanno la scadenza ad aprile. CONCORSO Geni informatici Giordano Lanzi e Fabio Forghieri sono i due giovani programmatori ai quali saranno assegnati i premi domani alle 15.30 negli spazi di Net Open Source (via Barchetta 77) per il concorso "Un pinguino nel computer". Il bando era rivolto a giovani appassionati di informatica e di Linux; Lanzi ha progettato "Debcri" un'applicazione web per l'invio di comunicazioni agli iscritti. "Primary" è il titolo del progetto di Forghieri, software didattico per le elementari. CALCIO Vince 50 mila euro Dal settembre 2007, all'inizio del campionato italiano di serie A, un modenese è stato capace di pronosticare e di giocare 6 risultati esatti di testa a testa tra le varie squadre che componevano il campionato. Ora ha portato a casa la vincita di 47. 940 euro.

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Avvocati, meno spazio alla libertà sindacale (sezione: Class action)

( da "Italia Oggi" del 23-05-2008)

Argomenti: Class Action

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Giustizia e Società Numero 122, pag. 41 del 23/5/2008 Autore: Debora Alberici Visualizza la pagina in PDF     Avvocati, meno spazio alla libertà sindacale Meno spazio alla libertà sindacale degli avvocati che deve fare i conti con la ragionevole durata del processo. Possono chiedere, se aderiscono allo sciopero, di differire l'udienza, ma il giudice non è tenuto a farlo entro i due mesi normalmente previsti in caso di malattia o altro impedimento, con la conseguenza che il tempo perso non interrompe la prescrizione. Con una sentenza, la n. 20574 del 22 maggio 2008, che mette sopra a tutto le esigenze di economia processuale, la Cassazione ha respinto il ricorso di un avvocato che aveva chiesto due rinvii perché aveva aderito all'astensione collettiva. L'argomento battuto in tutti i suoi aspetti dalla seconda sezione penale del Suprema corte è senz'altro un campo minato. Ma il Collegio di legittimità ne esce elegantemente affermando da un lato che con la legge n. 83 del 2000 l'astensione degli avvocati è senza ombra di dubbio una legittima espressione della libertà sindacale e dall'altro che, ciononostante, non può essere equiparata ad un impedimento del legale. Per dirla con le parole del Collegio, "l'ordinamento tutela in maniera consistente tanto l'impedimento a comparire che la richiesta di differimento dell'udienza per esercizio della libertà sindacale. La tutela della prima situazione, però, è indubbiamente più forte". Non è tutto. Confrontando una serie di pronunce rese sia dalla Cassazione civile che da quella penale il punto fermo esplicitato da "Piazza Cavour" in queste brevi ma complete motivazioni, è che "la richiesta di differimento dell'udienza per aderire a un'astensione collettiva si inquadra pertanto nella seconda ipotesi prevista dall'art. 159 n. 3 c.p.p. Costituisce cioè un legittimo motivo per chiedere ed ottenere di non trattare il processo, ma non costituisce un impedimento a comparire. Il giudice, di conseguenza, non è tenuto a differire l'udienza entro i due mesi e il tempo processuale perduto per questa causa dovrà essere integralmente considerato ai fini della sospensione della prescrizione". Insomma, la richiesta di differimento del processo, per adesione del difensore all'astensione, nonostante sia "esigenza riconosciuta dal legislatore" non è un "impedimento". La ricerca della seconda sezione penale del Palazzaccio nella giurisprudenza arriva fino alle Sezioni unite civili che, seppure in relazione ad altre attività processuali, hanno distinto "tra facoltà di astenersi dall'udienza e ulteriori attività difensive, per esempio il deposito degli atti processuali, entro termini fissati e a pena di decadenza, cui l'avvocato rimane obbligato anche in caso di astensione collettiva proprio perché non è da ritenersi legittimo impedimento, atto a giustificare il ritardo nel deposito dell'istanza, lo sciopero degli avvocati". Ricapitolando: gli avvocati sono titolari di un diritto di astensione collettiva che rientra a pieno titolo nella libertà sindacale anche se non hanno, si legge nelle motivazioni, "un vero e proprio diritto di sciopero" al pari dei lavoratori subordinati. Hanno, almeno sulla carta, spazi di libertà riservati ai singoli gruppi. A questo punto c'è da chiedersi, però, se i legali, con le restrizioni che, di fatto, vengono loro imposte dalla giurisprudenza riescano ad esercitare liberamente i diritti sindacali. Alle volte, come nel caso esaminato dalla Cassazione, questo compromette tutto il processo perché il rinvio entro due mesi non viene accordato dal giudice e, nel caso dei penalisti, la prescrizione del reato slitta in avanti. D'altro canto, oltre che con la ragionevole durata del processo l'astensione deve anche fare i conti con il "diritto di azione e di difesa dell'assistito" e con il buon andamento dell'amministrazione della giustizia in generale.

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Truffa dei farmaci, indagine sull'aifa - lorenza pleuteri (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)

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Cronaca Truffa dei farmaci, indagine sull'Aifa Sacconi: subito una commissione. Coinvolto anche il sindaco di Ivrea LORENZA PLEUTERI TORINO - L'inchiesta sulla corruzione all'Agenzia italiana del farmaco - mazzette e gadget in cambio di procedure agevolate e veloci per l'immissione di medicinali in commercio - si divide in due tronconi. Sfiora le stanze del ministero della Salute, dove un indagato è stato trasferito dopo il ritrovamento di una microspia. Scuote il comune di Ivrea, retto da un'altra delle persone sotto la lente, il neosindaco di centrosinistra. E raddoppia, con una indagine amministrativa. Parte del fascicolo penale rimane alla procura di Torino, nelle mani del procuratore aggiunto Raffaele Guariniello. Il resto viene preso in carico per competenza territoriale dalla procura Roma, affidato al pool "reati contro la pubblica amministrazione", coordinato da Maria Cordova. Ci sarà, in contemporanea, anche una indagine amministrativa. A poche dell'arrivo dei magistrati torinesi, impegnati oggi negli interrogatori di garanzia, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi esce con un annuncio dall'incontro pomeridiano con i due sottosegretari delegati alla Sanità. Il brutto colpo verrà arginato con una contromossa. Non il commissariamento dell'Agenzia, come sembrava nell'aria. Ma la costituzione di una commissione tecnico-amministrativa. Sarà composta da tre "autorevoli esperti", dovrà fornire valutazioni preliminari nell'arco di una settimana e consegnare un rapporto completo entro il 31 luglio. La bufera ha investito in pieno l'Aifa, istituita ex novo sulle ceneri della Commissione unica del farmaco dopo gli scandali dell'era Tangentopoli. In carcere è finito il dirigente dell'Ufficio assessment europeo, Pasqualino Rossi, rappresentante per l'Italia all'European medicines agency. Ai domiciliari sono altri due funzionari, Antonina Bove dell'Ufficio prezzi e rimborsi e Mario Umbri della divisione che autorizza la vendita dei farmaci. Ma nel mirino, indagato a piede libero, c'è anche il numero uno dell'Agenzia: il direttore generale Nello Martini. Il gip piemontese Sandra Recchione ha ridimensionato l'impianto accusatorio della procura di Torino, partita con l'ipotesi di corruzione in atti giudiziari, perché non è ancora stata identificata la presunta talpa che avrebbe passato informazioni. Reggono invece le contestazioni di favoreggiamento e di corruzione semplice. Altri nomi pesanti stanno nell'elenco degli indagati a piede libero. Il ricercatore universitario torinese Carlo Della Pepa, entrato nell'inchiesta dall'inizio, per la presunta falsificazione del report su due farmaci generici, è da un mese sindaco di Ivrea, eletto nelle file del Pd. Giliola Sironi, legata a una delle società farmaceutiche troppo vicine all'Aifa, è stata consigliere regionale Dc in Lombardia e poi collaboratrice dell'ex ministro della Salute Rosi Bindi. class="hilite">Il Codacons chiede di divulgare la lista dei farmaci emersi dalle carte e annuncia una class="term">class class="term">action. Esprime fiducia nella magistratura il presidente di Farmindustria, Sergio Dompè, ricordando che ha chiesto "e continuerà a chiedere meno leggi, ma anche più controlli". Assogenerici si preoccupa per le possibili ripercussioni sui soci e sulla stessa Aifa, "a rischio paralisi".

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MUTUI: ADUSBEF, ACCORDO E' SANATORIA DECRETO BERSANI (sezione: Class action)

( da "Asca" del 23-05-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 23 mag - ''L'accordo tra l'Abi e il governo, anticipato dalla minaccia del ministro dell'economia Tremonti di aggravare fiscalmente le posizioni delle banche, si limita ad offrire al popolo dei mutuatari a tasso variabile una soluzione che alcune banche gia' offrivano da quando i tassi hanno cominciato ad impennarsi: se non e' sopportabile la rata lievitata a causa dell'andamento dei tassi, si riduce; quanto corrisposto in meno, rivalutato da tassi di remunerazione per la banca, viene accodato alla fine del mutuo e comportera' il suo allungamento''. Lo dice un class="hilite">comunicato di Adusbef e Federconsumatori che annunciano una class="term">class class="term">action contro le banche. Mediaticamente - sostengono - la minaccia iniziale di Tremonti e' servita solamente a far passare il falso messaggio di un cedimento delle banche, le quali non solo non restituiscono nulla ai consumatori indebitati a tasso variabile, ma ci guadagnano due volte, sia fidelizzando il cliente che con l'allungamento della vita residua del debito, incamerando maggiori interessi e maggiori commissioni sulle rate, dicono le due associazioni dei consumatori. Questa soluzione, che non e' proprio ne' innovativa e neppure vantaggiosa per 3,2 milioni di famiglie strozzate dalle rate, permette alle banche di anticipare, con un meccanismo finanziario a loro favorevole, la soluzione di un problema che si sta facendo drammaticamente sociale. Adusbef e Federconsumatori propongono di sostituire il decreto in via di perfezionamento, ma i cui termini sono stati curiosamente anticipati come se fosse gia' in vigore, con una nuova norma che obblighi le banche a dar seguito, a costo zero, alla richiesta di ristrutturazione del mutuo da parte del cliente. Al legislatore poi la responsabilita' di valutare se non sia il caso di introdurre un livello di tasso predefinito, come avvenne per il decreto Amato del 2000 n.394. Amato giustifico' la sua iniziativa col veloce declino dei tassi di interesse correnti. Tremonti potrebbe far leva sugli utili realizzati dalle banche negli ultimi anni. ram/sam/lv.

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Mutui, consumatori contro l'accordo: pessimo, interessi aggiuntivi del 20% (sezione: Class action)

( da "Corriere.it" del 23-05-2008)

Argomenti: Class Action

Non prevede benefici di 800-1200 euro e non modifica il mutuo da variabile a fisso Consumatori: pessimo accordo mutui Interessi aggiuntivi del 20% Molte famiglie, inoltre, spiega Paolo Landi di Adiconsum, "rischiano di essere indotte ad una scelta sbagliata" Il ministro Tremonti (Lanni) ROMA - L'intesa Abi-governo sulla rinegoziazione dei mutui non piace per niente alle associazioni dei consumatori che ritengono si tratti di "una sanatoria mascherata del decreto Bersani, ripetutamente violato dalle banche" e con la quale il mutuatario "rischia di pagare interessi aggiuntivi del 10-20%". Molte famiglie, inoltre, spiega Paolo Landi di Adiconsum, "rischiano di essere indotte ad una scelta sbagliata". MESSAGGI INGANNEVOLI - Secondo l'associazione, è "indispensabile un incontro con l'Abi per chiarire alcuni aspetti tecnici e con il Governo soprattutto per sapere come intende utilizzare i 20 milioni di euro previsti in Finanziaria per i mutui a favore delle famiglie disagiate. L'informazione passata sui grandi media rischia di portare a scelte sbagliate molte famiglie". L'accordo Abi-governo, insiste, Adiconsum "non prevede riduzioni del costo della rate, non prevede benefici di 800-1200 euro, non modifica il mutuo da variabile a fisso. Questi messaggi, parziali ed ingannevoli,che sono passati sui media, rischiano di portare numerose famiglie a scelte sbagliate". I CONSIGLI - Adiconsum dà alcuni consigli: 1) chi è in grado di pagare la rata, pur con i relativi aumenti subiti in questi anni, continui a farlo, poiché con l'accordo Abi-governo rischia di pagare interessi aggiuntivi sul mutuo del 10-20% 2) chi non è in grado di pagare la rata, prima di aderire eventualmente all'accordo Abi-governo tenti un negoziato con la propria banca per ridurre il costo della rata, per ottenere uno spread più basso; valuti, inoltre, la possibilità di cambiare banca a fronte di un mutuo meno costoso. TREMONTI - Mediaticamente, proseguono le due associazioni, "la minaccia iniziale di Tremonti è servita solamente a far passare il falso messaggio di un cedimento delle banche, le quali non solo non restituiscono nulla ai consumatori indebitati a tasso variabile, ma ci guadagnano due volte, sia fidelizzando il cliente che con l'allungamento della vita residua del debito, incamerando maggiori interessi e maggiori commissioni sulle rate". Adusbef e Federconsumatori propongono di sostituire il decreto in via di perfezionamento, "ma i cui termini sono stati curiosamente anticipati come se fosse già in vigore, con una nuova norma che obblighi le banche a dar seguito, a costo zero, alla richiesta di ristrutturazione del mutuo richiesta dal cliente. Al legislatore poi", aggiungono, "la responsabilità di valutare se non sia il caso di introdurre un livello di tasso predefinito, come avvenne per il decreto Amato del 2000. Oltre a semplificare di molto le procedure, tale norma andrebbe ad integrare, e non a contrastare, lo strumento della surroga a costo zero del decreto Bersani vista dalle banche e dalla casta dei notai come fumo negli occhi e mai osservata, nonostante fosse obbligatoria la sua applicazione". class="hilite">CLASS ACTION - Adusbef e Federconsumatori infine annunciano che depositeranno una class="term">class class="term">action contro le banche che hanno violato la legge, per far restituire alle famiglie quanto indebitamente lucrato. Banche, concludono le associazioni, che nel periodo 2002-2006 hanno visto crescere del 129,68% i loro utili. stampa |.

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CITTADINI IN PARLAMENTO (sezione: Class action)

( da "HelpConsumatori" del 23-05-2008)

Argomenti: Class Action

News CITTADINI IN PARLAMENTO 23/05/2008 - 17:36 Nella settimana che ha visto la costituzione delle commissioni parlamentari permanenti, con l'elezione dei relativi uffici di presidenza, alla Camera segnaliamo: la proposta di legge dell'On. Manlio Contento (PdL), in materia di azione risarcitoria collettiva; l'iniziativa legislativa a firma dell'On. Anna Teresa Formisano (Udc), sull'avviamento dei disabili al lavoro e l'interrogazione dell'On. Franco Ceccuzzi (PD) sulla mancata applicazione delle norme sulla portabilità dei mutui da parte delle banche. Al Senato: il disegno di legge della Senatrice Dorina Bianchi (PD) sull'istituzione di una autorità per l'efficienza dell'assistenza ospedaliera e l'interrogazione del Sen. Elio Lannutti (Idv) sul depotenziamento delle liberalizzazioni in materia bancaria. Per approfondimenti, vai all'archivio della rubrica. Lavori Camera Proposte di legge On. Emerenzio Barbieri (PdL), proposta di legge n. 322 "Norme in materia previdenziale in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili" Assegnata giovedì 22 maggio all'esame in sede referente della commissione Lavoro clicca qui per consultare il documento On. Isabella Bertolini (PdL), proposta di legge n. 551 "Riduzione dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto sui prodotti di prima necessità per l'infanzia" Assegnata giovedì 22 maggio all'esame in sede referente della commissione Finanze clicca qui per consultare il documento On. Siegrfried Brugger (Minoranze linguistiche), proposta di legge n. 34 "Modifica dell'articolo 639 del codice penale in materia di deturpamento e imbrattamento di cose altrui" Assegnata giovedì 22 maggio all'esame in sede referente della commissione Giustizia clicca qui per consultare il documento On. Manlio Contento (PdL), proposta di legge n. 410 "Modifica dell'articolo 140-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, in materia di azione risarcitoria collettiva" Assegnata giovedì 22 maggio all'esame in sede referente della commissione Giustizia clicca qui per consultare il documento On. Antonio De Poli (Udc), proposta di legge n. 350 "Norme di principio e interventi per la promozione e il sostegno della famiglia" Assegnata giovedì 22 maggio all'esame in sede referente delle commissioni riunite Affari costituzionali e Affari sociali clicca qui per consultare il documento On. Anna Teresa Formisano (Udc), proposta di legge n. 473 "Modifica all'articolo 9 della legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di richieste di avviamento dei disabili al lavoro" Assegnata giovedì 22 maggio all'esame in sede referente della commissione Lavoro clicca qui per consultare il documento On. Giorgio Jannone (PdL), proposta di legge n. 291 "Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di omicidio colposo e di lesioni personali, nonché istituzione di un Fondo di garanzia per le vittime di tali reati" Assegnata giovedì 22 maggio all'esame in sede referente della commissione Giustizia clicca qui per consultare il documento On. Osvaldo Napoli (PdL), proposta di legge n. 527 "Modifica all'articolo 42 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, concernente il collocamento anticipato in quiescenza delle lavoratrici e dei lavoratori con figli affetti da handicap grave" Assegnata giovedì 22 maggio all'esame in sede referente della commissione Lavoro clicca qui per consultare il documento Interpellanze e interrogazioni Interrogazione dell'On. Franco Ceccuzzi (PD) sulla mancata applicazione delle norme sulla portabilità dei mutui da parte delle banche. Presentata mercoledì 21 maggio clicca qui per consultare il documento Lavori Senato Disegni di legge Senatrice Dorina Bianchi (PD), disegno di legge n. 608 "Istituzione di una autorità per l'efficienza dell'assistenza ospedaliera" Presentato mercoledì 21 maggio Il testo non è ancora disponibile Sen. Luigi Li Gotti (Idv), disegno di legge n. 584 "Disposizioni per l'accelerazione e la razionalizzazione del processo penale, nonchè in materia di prescrizione dei reati, tenuità del fatto, recidiva, e criteri di ragguaglio tra pene detentive e pene pecuniarie" Presentato venerdì 23 maggio Il testo non è ancora disponibile Sen. Marco Perduca (PD), disegno di legge n. 605 "Modifiche alla legge 1° dicembre 1970, n. 898, in materia di accelerazione delle procedure per lo scioglimento del matrimonio in caso di domanda congiunta dei coniugi" Presentato mercoledì 21 maggio Il testo non è ancora disponibile Interpellanze e interrogazioni Interrogazione del Sen. Elio Lannutti (Idv) sulla mancata applicazione delle norme sulla portabilità dei mutui da parte delle banche. Presentata mercoledì 21 maggioInterrogazione della Senatrice Donatella Poretti (PD) sulla circolazione dei farmaci a base di talidomide, principio attivo responsabile negli anni passati di malformazioni dei feti. Presentata mercoledì 21 maggio clicca qui per consultare i documenti 2008 - redattore: DP.

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Area ex Victory: si discute sul piano di riqualificazione (sezione: Class action)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 24-05-2008)

Argomenti: Class Action

GIUSSANO BESANA pag. 9 Area ex Victory: si discute sul piano di riqualificazione di GIGI BAJ ? VEDUGGIO ? UN TAVOLO di lavoro per cercare una soluzione al recupero dell'ex Victory. Nei giorni scorsi al comune di Inverigo si sono riuniti i rappresentanti del Parco Valle Lambro, delle province di Como, Lecco, Milano, e dei tre comuni di Inverigo, Nibionno e Veduggio con Colzano su cui insiste la vasta area. Un incontro preliminare c'era già stato lo scorso 7 aprile durante il quale erano state evidenziate le varie problematiche. Durante questo primo incontro è emersa la volontà degli enti di essere coordinati e rappresentati in tutte le azioni dal Consorzio Parco Regionale della Valle del Lambro, nella persona del suo Presidente, Emiliano Ronzoni. L'incontro dell'altro giorno è servito a conferire il mandato al Consorzio e a ribadire la volontà a proseguire nelle trattative con la nuova proprietà avendo come unico indicatore di marcia la tutela e la valorizzazione dell'interesse collettivo. Il Presidente del Parco, Emiliano Ronzoni, ha già avuto un primo incontro con la nuova società proprietaria dell'area. L'ESITO verrà riferito al gruppo di lavoro nella prossima riunione fissata per questa mattina a Triuggio: "Durante i prossimi incontri - ha dichiarato il presidente del Parco - il tavolo di lavoro si occuperà di acquisire un quadro aggiornato e completo dell'intera area ex Victory. Si sta inoltre valutando l'opportunità di affidare un incarico professionale a spiccata valenza ambientale per una ricognizione a 360 gradi dell'area". L'area ex Victory occupa un'estensione di oltre un milione di metri quadri situati all'interno del Parco della valle del Lambro. Un lembo riguarda anche il piccolo comune di Veduggio con Colzano. È dal 1966 che tra la proprietà e l'amministrazione di Inverigo è in atto un contenzioso riguardante volumetrie e opere: "Unitarietà e autorevolezza della presenza pubblica, assunzione responsabile delle aspettative e delle problematiche espresse dagli enti locali interessati, tutela dell'interesse collettivo e volontà di valorizzazione e salvaguardia ambientale dell'area: queste le direttrici di lavoro fatte proprie dal Parco su mandato del tavolo di lavoro".

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Mutui, quanto costa il "regalo" con tassi alti 6 anni in più di rate - vittoria puledda (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)

Argomenti: Class Action

Economia Ecco quel che pagheremo in futuro per i risparmi ottenuti Mutui, quanto costa il "regalo" con tassi alti 6 anni in più di rate L'Adiconsum: pessimo accordo, si rischia di pagare interessi extra del 10-20% VITTORIA PULEDDA MILANO - L'accordo sui mutui a tasso variabile rischia, secondo le simulazioni realizzare per Repubblica da Progetica, di allungare i tempi di rimborso da quasi due anni fino a poco meno di sei, a seconda di come andranno i tassi di interessi in futuro. Nel caso di una discesa dei tassi contenuta rispetto ai valori attuali, infatti, ci si troverà a dover restituire quasi 10 mila euro in più di quanto si pagherebbe senza aderire alla convenzione, nell'ipotesi di un mutuo trentennale di centomila euro, partito a fine 2005. Se invece si considera una sostanziale stabilità dei tassi nei prossimi decenni, l'aggravio sullo stesso mutuo sarebbe di poco inferiore ai 31 mila euro. Non a caso le associazioni di difesa dei consumatori continuano a tuonare contro l'accordo annunciato mercoledì scorso dall'Abi e dal governo: l'intesa, allargata due giorni fa dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti a tutti coloro che hanno un mutuo a tasso variabile e non solo a quelli che lo hanno contratto entro la fine del 2006 (per quanto negli ultimi tempi le nuove erogazioni siano per circa il 75% a tasso fisso) a giudizio dell'Adiconsum "è pessima" e rischia di comportare "interessi aggiuntivi per 10-20%". Il consiglio - per chi non sia con l'acqua alla gola e riesca a far fronte alle rate - è di continuare a tenersi il "vecchio" mutuo, magari cercando di contrattare condizioni più vantaggiose. E si ricorda che il tutto, grazie al decreto Bersani, deve avvenire senza spese ulteriori e che, sempre senza aggravi, le banche devono garantire la portabilità del mutuo, traghettandolo verso un'altra banca (punto su cui class="hilite">Adusbef e Federconsumatori hanno annunciato una class="term">class class="term">action verso gli istituti che hanno violato la legge). E mentre Antonio Di Pietro (IdV) parla di "bufale di governo" e al contrario il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, sottolinea che "è un'operazione con degli oneri, non a vantaggio del sistema bancario, in termini economici" si torna a fare ipotesi sui possibili costi (e risparmi) futuri. Martedì prossimo le principali banche italiane si dovrebbero incontrare a Roma, presso l'Abi, per mettere a punto i molti dettagli che ancora mancano alla bozza di convenzione. A partire dal dettaglio fondamentale del calcolo degli interessi sul debito aggiuntivo che si contrae nel caso in cui i tassi siano superiori a quelli medi del 2006 (e tra l'altro pare non ci sia nemmeno uniformità di pareri, tra banchieri e governo). Ma se i conteggi mantengono ancora ampi margini di incertezza, perché mancano ancora troppi dettagli, la logica è chiara: la rata diventa "fissa" (o per meglio dire "costante" nel tempo) ma il tasso resta variabile; e la differenza, a vantaggio o a svantaggio rispetto ai tassi medi del 2006, prima o poi va saldata.

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CRISI B , CLASS ACTION ANTI-REGIONE (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-05-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">GLI AFFITTACAMERE: DANNEGGIATI DALL'EMERGENZA MA ESCLUSI DAGLI INDENNIZZI Crisi "B&b", class="term">class class="term">action anti-Regione DIONORO A PAG. 39.

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B IN CRISI DI CLIENTI CLASS ACTION CONTRO LA REGIONE (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 24-05-2008)

Argomenti: Class Action

Rauschenberg record, 540mila euro per un'opera nata dai rifiuti L'assemblaggio in ferro venne eseguito dall'artista nel 1987 DIEGO DIONORO Ultimo fine settimana del Maggio dei monumenti, ultima occasione per riempire le camere d'albergo. Un bilancio sulla programmazione degli eventi promossi dal Comune, e sulla loro capacità di influenzare il flusso turistico in città, sarà fatto a fine manifestazione: ma le previsioni nel settore ricettivo ci sono già, e sono tutt'altro che rosee. Tanto che l'Abbac, l'class="hilite">associazione di bed&breakfast e affittacamere della Campania, prepara una class="term">class class="term">action contro la Regione per non essere stati equiparati agli altri soggetti economici nell'eventuale attribuzione di indennizzi che compensino la perdita economica causata dalla crisi rifiuti. L'azione sarà avviata nei primi giorni di giugno. Il presidente dell'associazione, Agostino Ingenito, riferisce dati che parlano da sé, come i "1200 posti letto dei bed&breakfast di Napoli quasi mai occupati". Il Maggio dei monumenti non ha contribuito a sanare questo vuoto perché, dice Ingenito, "il primo fine settimana avevamo il 60 per cento dei posti prenotati, adesso non arriviamo al 40, e la questione dei rifiuti c'entra eccome, perché negli anni scorsi in questo periodo, al di là delle manifestazioni culturali, registravamo sempre il pieno". Stranieri se ne vedono in giro, ma molti preferiscono osservare la città dall'alto dei bus Citysightseeing, e moltissimi non pernottano a Napoli. Dal gazebo informativo in piazza Municipio confermano questo dato e dicono che la maggior parte dei passeggeri sbarca da una crociera e si limita a una visita mordi e fuggi di Napoli, per spostarsi subito dopo a Pompei, a Sorrento o sulle isole. Un dato sul quale concorda anche il direttore dell'Ept, Dario Scalabrini: "Riguardo le prenotazioni confermate per questo fine settimana abbiamo quasi il tutto esaurito a Sorrento e a Ischia, mentre per Napoli ci fermiamo al 50 per cento". Queste le previsioni, e i bilanci? "C'è poco da fare bilanci - ammette Scalabrini - bisogna rimboccarsi le maniche. Il maltempo e i rifiuti non ci hanno di certo aiutato, ma non dobbiamo nemmeno sottovalutare la crisi economica generale che sta colpendo tutta Italia. Gli stranieri si spostano con i voli low cost ma gli italiani viaggiano per lo più in macchina e l'aumento della benzina ha ridotto notevolmente la capacità economica di affrontare un viaggio". Non parla di petrolio, ma di politica e di organizzazione in campo turistico Ettore Cucari, presidente Fiavet Campania, la Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo. "I tour operator stranieri - dice - ormai vedono della Campania e dell'Italia soltanto la spazzatura, che anzi hanno imparato a chiamare "monnezza", e ci trovano poco competitivi con il resto del mondo perché abbiamo prezzi alti, trasporti scadenti e lentezza nell'organizzazione degli eventi, che da altre parti vengono comunicati alle agenzie almeno con un anno di anticipo. In queste condizioni parlare di Maggio dei monumenti è un po' imbarazzante". Ben pochi spiragli di ottimismo per Pasquale Gentile, presidente dell'associazione degli albergatori napoletani Adan. "Non sono ancora in possesso di dati precisi - spiega - ma confrontandomi con i colleghi posso sicuramente dire che le previsioni per quest'ultimo fine settimana di maggio non sono affatto soddisfacenti. Dopo il primo weekend del mese avevamo riacquistato un po' di speranza, ma poi i rifiuti sono tornati in strada e con loro anche noi siamo tornati a essere pessimisti". Tra bilanci e polemiche il Maggio chiude con l'ultimo weekend di musica, teatro, visite guidate. A Castel dell'Ovo stasera alle 20 c'è lo spettacolo "Peter Pan", domani gli Spakkaneapolis 55. A Castel Nuovo di scena questa sera gli Avion Travel e domani Maurizio Capone & Bungtbangt. A Castel Sant'Elmo l'installazione di Giancarlo Neri "Luna e laltra". Il programma completo sul sito internet www.maggiodeimonumenti2008.it. Turisti davanti a un cassonetto di rifiuti (Newfotosud). Sopra, l'opera di Rauschenberg battuta ieri all'asta.

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Mutui, i consumatori all'attacco "class action contro abi e banche" (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 25-05-2008)

Argomenti: Class Action

Economia La polemica Mutui, class="hilite">i consumatori all'attacco "Class class="term">action contro Abi e banche" ROMA - I consumatori annunciano una class="term">class class="term">action contro l'Abi e le banche, che con la convenzione sulla rinegoziabilità, siglata insieme al governo, hanno "scavalcato" il decreto Bersani che imponeva surroga, portabilità e simmetria dei tassi. Sono Adusbef e Federconsumatori a denunciare una convenzione dove non c'è alcuna "convenienza" e che considerano "una trappola" per i risparmiatori, destinati a essere "gravati di ulteriori interessi". Le associazioni "sfidano" dunque governo Abi e banche, a provare, calcolatrice alla mano, i risparmi promessi di 850 euro l'anno a famiglia.

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Di ALBERTO CELATA I CONSUMATORI pronti a costituirsi par (sezione: Class action)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 25-05-2008)

Argomenti: Class Action

PRIMO PIANO pag. 3 di ALBERTO CELATA I CONSUMATORI pronti a costituirsi par... di ALBERTO CELATA I CONSUMATORI pronti a costituirsi parte civile nel momento in cui la Magistratura deciderà di rinviare a giudizio le 19 persone indagate, i sindacati pronti a difendere i posti di lavoro. Queste sono le principali reazioni all'esito dei risultati dell'inchiesta "3x2", condotta da Polizia e Carabinieri e che ha portato alla denuncia dell'amministratore, di tre soci e di quindici dipendenti della società Stella srl, che gestisce i tre supermercati Sma di viale Einaudi, di via Papa Giovanni XXIII e di via Scansanese. La prima a dirsi pronta a dare battaglia è la Confconsumatori di Grosseto, con il suo presidente Marco Festelli. La Confconsumatori ? afferma Festelli ? prende atto delle notizie apparse sui quotidiani locali in merito all'indagine che riguarda eventuali frodi commesse all'interno della catena di supermercati Sma gestiti dalla società Stella. Nell'augurarsi, ovviamente, che quanto prospettato non sia avvenuto, Confconsumatori, nell'interesse di tutti i cittadini consumatori grossetani, procederà alla costituzione di parte civile qualora la Magistratura deciderà di processare le persone che allo stato risultano indagate. Questo perché i fatti evidenziati dalla stampa, se accertati giudizialmente, sono gravissimi perché minano la fiducia dei consumatori" CONFCONSUMATORI inoltre non esclude allo stato attuale, pur dovendo attendere il termine delle indagini e dell'eventuale processo, di poter ricorrere alla "nuova" azione risarcitoria collettiva ai sensi dell'articolo 140 bis del Codice del Consumo, norma che entrerà in vigore il 28 giugno 2008) per "far ottenere un giusto ristoro alla collettività dei clienti dei supermercati eventualmente raggirati". Azioni legali vengano annunciate anche dal "Movimento Difesa del Cittadino" attraverso la sua presidente Elena Franci. "Il Movimento Difesa del Cittadino ? ricorda la presidente Franci ? si costituirà parte civile in quanto portavoce dei fondamentali interessi dei consumatori che in situazioni simili, purtroppo, vengono completamente soffocati e le loro aspettative ignorate e svuotate di ogni valore". "MA ADESSO salvaguardiamo quei posti di lavoro". Questo afferma il segretario generale provinciale della Cigl, Lorenzo Centenari, che, accanto alla tutela dei consumatori. ha anche a cuore il destino occupazionale dei circa settanta dipendenti dei tre punti vendita Sma Stella (gli unici interessati dall'inchiesta) di viale Einaudi e delle vie Scansanese e Papa Giovanni XXIII. "E' indubbio ? ricorda il leader della Cigl ? che le conseguenze che questa inchiesta può avere sul versante occupazionale potrebbero essere pesantissime per questi lavoratori. Per questo motivo, per prima cosa, occorre distinguere le responsabilità generali da quelle individuali. Non vorremmo infatti che lavoratori che hanno sempre svolto il loro dovere, inconsapevoli di quello che stava succedendo o peggio ancora che si erano trovati a subìre questa situazione, si trovassero costretti a pagare le conseguenze per responsabilità non loro. E' comunque apprezzabile ? conclude Centenari ? che alcune segnalazioni siano venute proprio da alcuni dipendenti stessi a conferma che la tutela dei consumatori è il primo diritto a dover essere salvaguardato". LA CIGL INOLTRE ricorda "l'interessamento da parte del suo sindacato di categoria a tutela dei livelli occupazionali", che si occuperà con "un passaggio con i vertici sovraziendali". Infine a complicare la situazione per questi lavoratori contribuisce il fatto che nel settore commerciale non esiste la cassa integrazione. Per questo motivo nel caso che la Sma decidesse di procedere al rinnovo di tutta la merce, un'operazione di rilancio a questo punto necessaria oltre al ricambio dello staff dirigenziale dei tre punti Sma, i "negozi" sarebbero costretti a una prolungata chiusura con conseguenti problemi occupazionali per i suoi dipendenti.

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LA PAZIENZA dei 'piccoli azionisti' della Carife sarà premiata. A patto, però, d (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 25-05-2008)

Argomenti: Class Action

FERRARA ECONOMIA E POLITICA pag. 11 LA PAZIENZA dei 'piccoli azionisti' della Carife sarà premiata. A patto, però, d... LA PAZIENZA dei 'piccoli azionisti' della Carife sarà premiata. A patto, però, di averne ancora un po'... Nel 2010, nel nuovo consiglio d'amministrazione della Spa, sarà riservato uno o più posti proprio ai rappresentanti dei 25 mila piccoli azionisti attualmente esclusi dall'organo di governo della banca di corso Giovecca. Parola del presidente della Fondazione Sergio Lenzi (guarda caso, proprio il possibile candidato alla guida della Spa), nel corso della 'Convention sul Risparmio'. Ma Lenzi ha voluto anche... bacchettare, seppur ironicamente, i piccoli azionisti ricordando che, sebbene a volte lo raggiungano con tirate d'orecchie sulle condizioni delle spese del proprio conto corrente, "nel caso della Carife l'utile della banca, che avvantaggia la proprietaria Fondazione Carife, viene poi in gran parte ridistribuito alle famiglie e alla collettività attraverso gli infiniti interventi a favore del recupero dei monumenti della città ? ha affermato il presidente di Palazzo Crema ?, di cui la chiesa di San Cristoforo alla Certosa è solo il fatto più noto, ed al sostegno di mille iniziative a favore di associazioni e volontariato, e di tante scuole del territorio". Ora la Fondazione, ha aggiunto Lenzi, sta pensando "anche ad un progetto di recupero di Piazza Ariostea e a riattaccare le due dita della stata di Girolamo Savonarola, danneggiate da un recente atto vandalico". Ma la convention che si è tenuta all'hotel Duca d'Este per iniziativa dell'associazione Amici della Cassa di Risparmio, ha visto altri momenti di interesse. Tra questi la 'lezione di risparmio' con le regole illustrate dal direttore generale Carife Gennaro Murolo: tra i consigli, quello di prendere prodotti italiani e diversificare gli investimenti, ma soprattutto non avventurarsi nel 'fai da te' finanziario. L'incontro è stato aperto dal presidente dell'associazione Oreste Cappellari ed ha visto la partecipazione, fra gli altri, del neo assessore provinciale alla Formazione professionale Paola Ricci, dell'assessore comunale alla Cultura e alla Pubblica istruzione Massimo Maisto, e del generale Roberto Jacomino, comandante del Cofa, le forze operative italiane della base Nato di Poggio Renatico.

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Consumatori all'attacco: sui mutui una truffa (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 25-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-25 num: - pag: 27 categoria: REDAZIONALE La replica: un'opportunità, non un miracolo Consumatori all'attacco: sui mutui una truffa MILANO - Non piace proprio ai consumatori l'accordo tra l'Abi guidata da Corrado Faissola e il governo che dovrebbe permettere di "alleggerire" la rata del mutuo a oltre un milione di famiglie e che dovrebbe essere firmato mercoledì. Almeno per due motivi: per Adusbef e Federconsumatori si tratterebbe, infatti, di una "sanatoria mascherata" per gli istituti di credito che non si sono uniformati al decreto Bersani. class="hilite">E proprio per questo hanno annunciato una class="term">class class="term">action (introdotta di recente nel nostro ordinamento) contro le banche che non hanno rispettato le nuove norme su portabilità dei mutui e simmetria dei tassi. Ma oltre a questo ci sarebbero anche dei conti "che non tornano" come ha fatto sapere Assoconsumatori Milano: l'alleggerimento, secondo i loro calcoli, potrebbe addirittura aumentare il conto finale con il solo effetto di rinviare al futuro il pagamento della differenza di tassi. Dubbi sono arrivati dallo stesso Pierluigi Bersani, ministro ombra dell'Economia del Pd. "Si è parlato di rate più leggere, di boccata d'ossigeno, di soccorso alle famiglie e così via. Per ora una cosa è chiara: si tratta di una dilazione onerosa di pagamento". Il rischio, per Bersani, è che questo meccanismo limiti la pratica della portabilità. Su tutt'altra sponda il direttore generale di Confindustria, Maurizio Beretta: l'intesa "risponde ad un problema oggettivo delle famiglie". Al Tesoro si replica che l'intesa è un'opportunità, essendo facoltativa, non certo un miracolo. E, in ogni caso, tutte le norme della Bersani non vengono abrogate dall'accordo con le banche. Corrado Faissola (Abi) M. Sid.

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Gli "Amici di Como" pronti a finanziare il restauro degli affreschi sfregiati (sezione: Class action)

( da "Corriere Di Como, Il" del 25-05-2008)

Argomenti: Class Action

(a.cam.) "Siamo pronti a finanziare il restauro degli affreschi sfregiati dai vandali nella Basilica di San Fedele. Non si può restare indifferenti davanti a un simile danno che tocca tutta la comunità". Il Consorzio Como Turistica, l'associazione Amici di Como e gli editori della rivista Magic Lake offrono un contributo economico per il ripristino degli affreschi trecenteschi deturpati dalla stupidità di una mano ancora ignota. Dopo la condanna unanime ai vandalismi in Basilica, nelle scorse ore è arrivato anche un primo segnale concreto, l'offerta di un contributo economico per finanziare il restauro dei due affreschi. L'entità dei danni non è ancora stata calcolata, ma sicuramente il recupero richiederà un grosso lavoro da parte degli esperti. "Da anni ormai siamo impegnati nella valorizzazione e recupero di opere d'arte e tesori del territorio lariano e non possiamo restare indifferenti in questo caso - dice Daniele Brunati, portavoce del Consorzio Como Turistica e degli Amici di Como - Al di là della condanna durissima del gesto, credo che sia importante dare subito anche un segnale positivo, impegnandoci direttamente per garantire che al più presto gli affreschi siano recuperati e restituiti alla collettività". La reazione tra soci e simpatizzanti dei due enti è stata immediata. "Gli affreschi sono espressione di un patrimonio artistico che appartiene a tutti - sottolinea Brunati - Credo che sia importante, in questo momento, mostrare con un gesto concreto attenzione e sensibilità davanti ad un atto così grave. Ci auguriamo in questo modo che possa esserci per una volta uno spirito di emulazione in positivo, di un'azione che si proponga di reagire subito a un atto inaccettabile". Negli ultimi anni, Como Turistica e gli Amici di Como hanno sostenuto, tra gli altri, interventi per il restauro delle lunette del Duomo e del dipinto della Sacra Famiglia di Lipomo. "Aspettiamo che la Soprintendenza e le autorità competenti facciano tutte le valutazioni del caso e stabiliscano anche l'entità del danno - conclude Daniele Brunati - Indipendentemente da questo, comunque, garantiamo sin da subito la nostra disponibilità a contribuire economicamente al restauro di opere uniche e di grande rilievo che dovrebbero essere care all'intera collettività. L'obiettivo è fare un'azione culturale ma, speriamo, anche educativa e dare un esempio in positivo". Nella foto: Uno dei due affreschi della Basilica di San Fedele sfregiati da ignoti vandali Home Malattie respiratorie, pochi aderiscono all'appello Writer, imbrattare i muri diventerà un reato La Street Parade diventa un "rave" a cielo aperto che paralizza Como Caradonna: "La Questura non doveva autorizzare la manifestazione" Maggio da record di pioggia Ma l'estate sarà calda e secca "Chi aveva prenotato l'albergo non ha disdetto" Meno biglietti staccati alla Navigazione Lago.

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<Discarica, il Comune risarcisca> (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 25-05-2008)

Argomenti: Class Action

SAN DONÀ Un gruppo di cittadini residenti in via Silos si è rivolto ai legali avviando la richiesta per i presunti danni subiti "Discarica, il Comune risarcisca" L'amministrazione cerca di giocare d'anticipo per evitare l'eventuale rilevante danno erariale in caso di sconfitta San DonàRichiesta di risarcimento al Comune per i danni provocati dalla discarica. Ad avanzarla sono alcuni cittadini residenti in via Silos, quindi in prossimità del sito. Il caso, avviato ai primi di gennaio, è emerso in questi giorni, dopo che la nuova giunta ha dovuto prendere il mano la situazione e decidere di incaricare i legali, anche per cercare di risolvere il tutto prima che si arrivi allo scontro diretto ed evitare la messa in mora del Comune. È il 16 gennaio, come indicato dalla delibera di giunta, quando gli avvocati Michele Casetta ed Erica Guarnieri di Eraclea (gli stessi che erano riusciti, qualche tempo fa, a sbloccare una annosa e incredibile situazione in cui si trovavano alcuni imprenditori, nei confronti della Telecom) formulano una richiesta di risarcimento per danni che i loro assistiti dicevano di avere subito a causa della discarica e alla sua non corretta gestione. Il primo febbraio il Comune risponde evidenziando la necessità di studiare la complessità della materia e la delicatezza della situazione, "ritenendo - viene specificato - la non incidenza di danni e pericoli alla popolazione e la correttezza dell'azione amministrativa mantenuta nel tempo".Nel frattempo ci sono le elezioni e il tempo passa. I cittadini non si perdono d'animo e, attraverso i loro legali, riformulano la richiesta (è l'8 maggio), con la minaccia di adire al giudice precostituito per legge, interrompendo i termini della prescrizione e mettendo in mora il Comune. A questo punto l'amministrazione comunale decide di intervenire, anche perché si ravvisa il rischio di un megarisarcimento per i tanti cittadini residenti nella zona. Negli States queste azioni collettive dei cittadini vengono definite "Class action"; sono gruppi di persone che si mettono assieme per essere tutelati dai torti delle grandi aziende e delle multinazionali; e delle sentenze ne trae vantaggio anche chi sta fuori dall'azione. Ed è proprio quello che il Comune vuole evitare. Così nella delibera si parla della "class action" e dell'azione dei cittadini di via Silos. "Forse con l'intento di sfruttare un nuovo costume giurisprudenziale che, ad avviso dell'amministrazione, induce spesso i giudici a gratificare economicamente dei privati che - viene spiegato - senza colpo ferire diventano punitori delle pubbliche amministrazioni, sulla scorta di sentenze che hanno più che altro un senso di monito che di reale riscontro della sostanza ed equità del danno, riscontrandone i fondamenti su questioni non ancora scientificamente provate di danni alle aree o al suolo".A questo punto è stato incaricato un legale da parte della giunta. L'obiettivo è quello di "affrontare con anticipo questo proposito di aggressione, motivando ciò sulla scorta della particolarità della vertenza, del gravissimo danno che potrebbe generare in caso di soccombenza, se non altro per il numero dei pretesi danneggiati".Fabrizio Cibin.

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Convention sul risparmio degli Amici della Carife a sostegno della banca locale (sezione: Class action)

( da "Nuova Ferrara, La" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

Lenzi conferma l'attenzione ai piccoli azionisti Convention sul risparmio degli Amici della Carife a sostegno della banca locale Si è svolta venerdì la 6ª convention dell'Associazione amici della Cassa di Risparmio di Ferrara, l'associazione che raccoglie al suo interno i piccoli azionisti della banca ferrarese. L'incontro è stato diretto dal presidente degli Amici della Carife, Oreste Cappellari. Nel corso della serata i piccoli azionisti hanno consegnato al presidente della Fondazione Carife, Sergio Lenzi, una medaglia di socio onorario. Proprio Lenzi ha voluto ironicamente "bacchettare" i piccoli azionisti ricordando che, sebbene a volte lo raggiungano con tirate d'orecchie sulle condizioni delle spese del proprio conto corrente, nel caso della Carife l'utile della banca, che avvantaggia la proprietaria Fondazione Carife, viene poi in gran parte ridistribuito alle famiglie e alla collettività attraverso gli infiniti interventi a favore del recupero dei monumenti della città (di cui la Chiesa di S Cristoforo è solo il fatto più noto) e al sostegno di mille iniziative a favore di associazioni e volontariato, e di tante scuole del territorio. "Ora la Fondazione - ha dichiarato Lenzi - sta pensando anche ad un progetto di recupero di Piazza Ariostea e a riattaccare le due dita della statua di Girolamo Savonarola". Lenzi ha confermato anche, rassicurando i presenti, che nel prossimo consiglio di amministrazione in programma nel 2010, la Fondazione riserverà uno o più posti ai piccoli azionisti, che in totale sono oltre 25 mila. Si tratta di persone che hanno in portafoglio azione della Carife, un titolo tra i più redditizi visto che in pochi anni il valore è passato da 8 euro ed oltre 40. La manifestazione è stata chiusa dalle esibizioni del poeta dialettale Alberto Ridolfi e del cantante Franco Bilancioni.

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<Class action contro il caro-pedaggi> (sezione: Class action)

( da "Corriere del Veneto" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: ECOVUOTA - data: 2008-05-25 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE "Class action contro il caro-pedaggi" Codacons all'attacco: causa collettiva ai gestori autostradali del Veneto Conto alla rovescia per l'esordio della legge, i consumatori affilano le armi: "Azioni legali anche per i photored" PADOVA - Scatta il prossimo 29 giugno il d-day per la class action ed anche in Veneto le associazioni dei consumatori si preparano ad impiegare l'arma dell'azione collettiva nel giudizio civile, introdotta per la prima volta nel nostro paese. A sorpresa, Codacons mette nel mirino le società autostradali della regione, che si sarebbero "illecitamente arricchite" grazie al recente e, secondo l'associazione, ingiustificato aumento dei pedaggi. "Siamo intenzionati a promuovere annuncia Franco Conte, segretario regionale del Codacons un'azione collettiva contro i concessionari autostradali della regione, la Società autostrade di Venezia e Padova e Autostrade per l'Italia, che hanno esercitato un atto di reale prepotenza aumentando i pedaggi di 50 centesimi, che diverranno un euro all'inizio del 2009. La richiesta di risarcimento - continua Conte - sarà intentata sulla base del concetto di illecito arricchimento, perché l'aumento è stato applicato quando il Passante di Mestre non è stato completato né tantomeno aperto al traffico". Il segretario regionale del Codacons sottolinea però allo stesso tempo i limiti dell'attuale normativa. "La poca chiarezza della norma sulla class action può portare ad un ulteriore intasamento della macchina giudiziaria e un cavillo burocratico rischia di essere sufficiente per bloccare i procedimenti: stiamo promuovendo, con altre associazioni dei consumatori e con l'ordine degli avvocati, una moratoria di qualche mese che - spiega Franco Conte dia al governo il tempo per emanare un regolamento". Il sistema bancario sarà invece il principale bersaglio delle azioni collettive intraprese dalle associazoni Adusbef e Adiconsum. "Stiamo redigendo tre diverse cause riguardanti la trasferibilità di mutui e gli interessi bancari: è probabile che presenteremo alcune cause proprio a Venezia, uno dei tribunali italiani - spiega Tanza, vicepresidente nazionale Adusbef - tra i più aperti verso consumatori, come dimostrato da alcune sentenze del giudice Majolino". Il tribunale veneziano potrebbe essere prescelto come sede ideale per la promozione delle azioni collettive. Un'ulteriore azione che Adusbef sta studiando colpirebbe i comuni che ricorrono alle multe per ripianare i propri bilanci: "Il codice della strada prevede che le multe siano investite in sicurezza stradale, la minaccia di una class action - continua il vice presidente di Adusbef - può servire da monito per le amministrazioni locali troppo disinvolte ". è il caso, ad esempio, dell'istallazione in Veneto di apparecchi "photo red" illegali. "La class action italiana è stata mutilata - denuncia infine Tanza - per l'impossibilità di richiedere il cosiddetto danno punitivo: l'azienda rischia solo il risarcimento, ovvero di dover restituire quanto ha sottratto ai consumatori o avrebbe dovuto pagare già in precedenza ". Pur non negando la validità del principio dell'azione collettiva in difesa dei consumatori, Francesco Borga, direttore generale di Confindustria Veneto, esprime invece "perplessità e preoccupazione per l'innesto troppo rapido di un impianto legislativo americano nel nostro ordinamento ". Il governo è invitato ad intervenire al più presto, anche attraverso un decreto legge: "Così come si configura oggi, la class action ha troppe lacune e non va nella direzione di un ammodernamento del Paese: va posto innanzitutto - auspica Borga - un filtro su chi è titolato ad attivare la causa". Il moltiplicarsi delle azioni in tribunale non preoccupa però le aziende venete: "Lo strumento dell'azione collettiva si presta per essere utilizzato nei confronti dei gruppi più grandi e delle multinazionali, mentre non deve essere temuto dalle medie imprese del Veneto che - conclude Borga - hanno costruito un rapporto consolidato con il mercato ". Massimo Favaro Protesta I primi esempi di class action in Veneto potrebbero riguardare photored e pedaggi per il Passante.

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Diamo le azioni delle aziende anche ai dipendenti (sezione: Class action)

( da "Panorama" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

Diamo le azioni delle aziende anche ai dipendenti intervista Rischio d'impresa, scelte strategiche, profitti: per Raffaele Bonanni, numero uno della Cisl, la parola d'ordine è compartecipazione fra lavoratori e proprietà. "La detassazione degli straordinari è solo il primo passo. Non solo per mettere più soldi in busta paga, ma per coinvolgere i lavoratori nella produttività, quindi nell'utile dell'azienda. Ora però miriamo più in alto: i dipendenti devono partecipare direttamente al rischio e ai profitti d'impresa, diventando azionisti". Raffaele Bonanni, 61 anni, da due segretario generale della Cisl, in 48 ore ha partecipato come controparte al debutto del governo di Silvio Berlusconi e della Confindustria di Emma Marcegaglia. Con chi lavorerà meglio? Dovrei dire con tutti e due. Ma sul tema che ci sta più a cuore, la partecipazione dei lavoratori alla vita delle aziende, credo che sarà più facile con il governo. Marcegaglia, sia il 20 maggio a Palazzo Chigi sia il 22 all'Auditorium, al suo insediamento come presidente della Confindustria, ha messo molto le mani avanti, definendo questo percorso "difficile e complesso". Per gli industriali è più urgente la riforma dei contratti, ma la compartecipazione risolve anche quel problema. In prospettiva, certo. In concreto, di che cosa si tratta? Di fare come in Germania, dove i sindacati siedono nei consigli di sorveglianza delle grandi aziende? Sì, il riferimento è il modello tedesco. Adattato però alla realtà italiana, che è fatta anche di molte piccole aziende, il più delle volte non quotate. Dunque? Si può intanto partire dalle aziende concessionarie di servizi pubblici: autostrade, telefonia, elettricità, acqua, posta, televisione. Il governo può affiancare alla concessione un vincolo, per i privati, ad accogliere il sindacato tra gli azionisti. Con diritti e doveri da parte nostra. Quali diritti e quali doveri? Una quota della retribuzione sotto forma di azioni. La presenza nel consiglio di sorveglianza prevista dalla dual governance, cioè con la separazione tra gestione e sorveglianza, secondo il modello indicato anche dalla Banca d'Italia. Noi ci faremmo carico del rischio d'impresa, e in proporzione dei profitti, e della condivisione di alcune linee strategiche, scongiurando per esempio l'eccessiva finanziarizzazione delle aziende, specie di servizi. La compartecipazione comporterebbe la moderazione salariale e negli scioperi? Gli stipendi italiani sono i più bassi d'Europa: più moderazione di così... Ma un conto è che lo siano per via di una concertazione che risale a molti anni fa, ormai superata dai fatti. Un conto è che il reddito dei lavoratori segua la dinamica delle imprese. Se continuiamo a guardare al salario come a una cosa a sé, presto ci accorgeremo che non c'è più molto da grattare. Né è pensabile che lo Stato debba supplire ai magri stipendi con incentivi a carico dell'erario: sarebbe una forma di assistenzialismo mascherato, ma soprattutto sarebbero mascherati i benefici, perché ciò che otterremmo da una parte lo pagheremmo dall'altra, con le tasse sulla collettività. Dunque non resta che partecipare pienamente al processo produttivo e alla competizione. Nel governo chi è d'accordo? Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha fatto un'apertura estremamente esplicita. Ha detto: "È importante promuovere la partecipazione dei lavoratori alla vita dell'impresa, compresa la partecipazione azionaria in forma libera, responsabile e condivisa tra le parti. Abbandonata la fase ideologica possiamo entrare in un'era di condivisione degli obiettivi aziendali e anche della distribuzione della ricchezza che si produce". Formula tipicamente socialdemocratica. Un paradosso per un governo di centrodestra? Guardi che sono le idee di Massimo D'Antona e di Marco Biagi. Mentre Sacconi non è certo il solo, nella maggioranza, a pensarla così. Gianfranco Fini, nel rispetto del suo ruolo, è un altro che ci incoraggia su questa strada. Insomma, è tempo di finirla con lo stabilire ciò che è di destra e di sinistra nel mondo del lavoro: è davvero un modo vecchio di ragionare. Ma la Cgil non la pensa come voi. La Cgil è ferma all'idea un po' classista del lavoratore antagonista del datore di lavoro. E dello stato che poi risolve tutto. In termini accademici, loro oscillano tra modello fordista, che oggi è puro paternalismo da parte degli industriali, e conflitto. Noi pensiamo ci si debba ispirare alla bottega rinascimentale, con il padrone, il maestro e l'artigiano che, apprendendo e mettendosi in gioco, diventa a sua volta maestro e padrone di se stesso. Diversamente resteremo degli automi, numeri impersonali. Torniamo con i piedi per terra. Neppure la Confindustria è d'accordo. Cgil e industriali, due ostacoli non da poco. Spesso la Confindustria ragiona come la Cgil, della quale a volte è lo specchio. Ma attenzione: questo accade a Roma, perché in periferia, nei distretti industriali, la partecipazione dei dipendenti non solo è ben vista, ma spesso anche praticata. Non è un caso che a portare avanti queste idee nel governo sia Maurizio Sacconi, che viene dal Nord-Est e ha una profonda esperienza di quelle realtà. La sua idea sembrerebbe l'uovo di Colombo. Ma che fare con le piccole imprese, che poi sono il 90 per cento delle aziende italiane? Numericamente sì, non in termini di dipendenti e di valore aggiunto. Le piccole imprese avrebbero, in prospettiva, una chance di fare il salto di qualità. Però non voglio correre: mi accontenterei di iniziare dalle grandi, da quelle di servizio e in concessione, per le loro caratteristiche. Anche la Rai? Anche la Rai, perché no. L'accusa è scontata: attraverso il sindacato in certe aziende entrerebbe ancora più la politica. Errore. Il sindacato si piega alla politica quando è meno coinvolto nelle responsabilità economiche e nelle scelte di mercato. La vicenda Alitalia, dove i dipendenti sono stati azionisti, dimostrerebbe il contrario. La storia Alitalia è una galleria degli orrori. Le azioni ai dipendenti vennero date in nome della compartecipazione in un momento difficile. Si è visto che era solo un modo per un management incapace, e i politici che lo sostenevano, di tenersi buono il fronte interno. I dipendenti hanno venduto, quasi sempre rimettendoci. Quanto tempo ci vorrà per realizzare il progetto in stile tedesco? Anni. Se il governo, come pure l'opposizione, ci incoraggiano, è qualcosa che attraverserà una o due legislature. Ma attenzione: la politica deve sostanzialmente restarne fuori. Questa partita va giocata tra noi e gli industriali. Imprese e sindacati devono discutere delle forme di partecipazione, che ripeto deve essere libera e condivisa, nella governance aziendale, la distribuzione dei profitti e del rischio. In tutto il mondo esistono, da decenni, modelli a cui far riferimento; tipologie di azioni di categoria A, B o C a seconda che siano riservate ai piccoli azionisti, al nucleo di controllo, che abbiano diritto di voto, che vadano ai dipendenti. Non stiamo inventando nulla di rivoluzionario. Per l'Italia sì. Certo, ma vogliamo seriamente rilanciare la crescita, combattere la concorrenza orientale, migliorare il tenore di vita, superare i vecchi steccati? Beh, questo è un modo per trasformare il Paese.

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CLASS ACTION NON PREVISTE DALLA LEGGE (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

Class action non previste dalla legge Francesco Barra Caracciolo Vi ricordate della mucca pazza? Oggi non se ne parla più ma per mesi siamo stati tempestati da quella che - per curiosa analogia bovina - era una autentica bufala nel senso giornalistico del termine,una menzogna insomma che sembra abbia fatto la fortuna di talune case farmaceutiche. Assistiamo negli ultimi tempi,soprattutto qui in Campania, al proliferare di un'altra mucca pazza che adesso si chiama "class action" vale a dire l'azione collettiva a tutela dei consumatori e degli utenti contro le imprese che realizzano illeciti che colpiscono più soggetti o pongono in essere pratiche anti-concorrenziali e pratiche commerciali scorrette. La norma che l'ha introdotta in Italia è uno dei 1600 commi di cui si compone la legge finanziaria approvata a fine dicembre ed entrerà in vigore il 30 giugno. È una legge che presenta molte incongruenze e dubbi interpretativi sui quali gli addetti ai lavori(avvocati,giuristi ecc.) stanno lavorando pubblicando commenti e organizzando convegni. Ebbene, la class action si può proporre solo contro imprese e solo da parte di associazioni rappresentative di due categorie di soggetti: gli utenti, cioè coloro che stipulano contratti per usufruire di "servizi", oppure i consumatori, cioè coloro che stipulano contratti con le imprese per acquistare prodotti. Suscita pertanto allarme e preoccupazione la possibilità che cittadini ignari siano indotti a conferire mandati ad associazioni e quindi a versare soldi per proporre class action che saranno inesorabilmente dichiarate inammissibili perché prive dei requisiti soggettivi attivi o passivi. SEGUE A PAG. 28.

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CLASS ACTION, ECCO COME DIFENDERSI IN GRUPPO (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Class class="term">action, ecco come difendersi in gruppo MARINA GALIANO In America la "Class Action", ovvero la possibilità di tutela collettiva dei consumatori vittime di brogli o ingiustizie da parte di grandi imprese, è diffusa fin dalla metà degli anni '60. In Italia è stata solo l'ultima Finanziaria ad introdurre la normativa sulle "cause collettive", normativa che però stenta a trovare concreta applicazione. Per diffondere la conoscenza di questo nuovo strumento la Facoltà di Economia dell'Università Parthenope ha promosso il convegno "La class="term">class class="term">action in Italia: principi e regole", una riflessione curata dal "Dipartimento Giuridico-economico e dell'impresa" diretto da Lourdes Fernandez Del Moral e rivolta ad avvocati, commercialisti, esperti contabili e studiosi. L'incontro, al quale ha partecipato anche l'esperto Ugo Ruffolo, è partito da un'analisi approfondita della legge, che dovrebbe entrare in vigore a giugno, per analizzare gli effetti che avrà nel nostro ordinamento. I consumatori potranno agire collettivamente contro imprese che tengono comportamenti in grado di condizionarne negativamente la vita, ed ottenere di essere tutelati e risarciti. "Finalmente abbiamo tutti uno strumento in più, e decisivo, per far rispettare i nostri diritti - ha sottolineato il Rettore Gennaro Ferrara - oggi il consumatore che riceve un danno molto spesso rinuncia a far valere le proprie ragioni perché scoraggiato da un iter lungo e gravoso. Questo induce le imprese a non correggere abusi e comportamenti scorretti". Con la class="term">class class="term">action più consumatori possono adire al giudice con una sola azione, un ricorso quindi più agevole ed un notevole risparmio di costi. "Forse erano necessari gli scandali del settore finanziario e i cartelli antitrust delle imprese di assicurazione - ha concluso il Rettore - per indurre il legislatore a prevedere finalmente un'azione collettiva". La sfera di applicazione è notevole: in Italia sono almeno cinquantamila le controversie che coinvolgono imprese e consumatori. "Applicazioni serrate di questa realtà normativa si hanno solo negli Stati Uniti - ha osservato il Preside di Economia della Parthenope, Claudio Quintano - mentre da noi questo modello è importato con notevoli limitazioni un po' come in tutta Europa, la stessa Francia è indicatore di una differenziazione sulla class="term">class class="term">action". L'applicazione del nuovo strumento ed i mutamenti profondi che esso comporterà anche nell'attività dei legali sono stati esaminati anche dal Presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, Francesco Caia.

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CLASS ACTION (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

Class class="term">action... O addirittura di entrambi. Si resta veramente sconcertati leggendo che talune associazioni di consumatori hanno predisposto, divulgando attraverso i giornali il loro sito, modelli di schede di adesione rivolte a tutti i contribuenti italiani. Lo scopo di tali associazioni è quello di promuovere una class="term">class class="term">action contro il Ministero delle finanze che ha inserito online la lista di tutti i contribuenti con i relativi redditi. Operazione questa non consentita dalla legge tanto che il Garante della privacy ha subito ordinato di sospendere la divulgazione online, ma che giammai può essere oggetto di una class="term">class class="term">action: e ciò perché da un lato il cittadino-contribuente non è né un utente né un consumatore e, dall'altro, l'Agenzia delle Entrate non è... un'impresa. Perciò, coloro che hanno versato somme di danaro a favore di queste organizzazioni si facciano restituire i propri soldi minacciando in caso contrario azioni penali e denunciando l'accaduto al Consiglio dell'ordine degli avvocati. Ancora ieri si è parlato di class="term">class class="term">action che si stanno per proporre contro la Regione Campania per la questione dei rifiuti,i danni al turismo e la mancata contribuzione in favore di una certa categoria di albergatori. Vale anche qui il discorso fatto sopra: quella tipologia di albergatori non sono né consumatori né utenti e la Regione Campania non è un impresa, ma un ente pubblico territoriale. Diverso problema, giuridicamente controverso, è se l'impresa pubblica, cioè quella esercitata da un ente pubblico economico possa essere convenuta in class="term">class class="term">action da utenti-consumatori tramite le loro associazioni. Non vorremmo, insomma, che uno strumento che il legislatore ha introdotto in Italia e che tra poco entrerà in vigore a tutela dei consumatori e degli utenti contro le imprese che realizzano illeciti pluri-offensivi diventi un arma in mano a soggetti privi di adeguata preparazione giuridica (nella migliore e più ottimistica delle ipotesi) per accaparrare adesioni e danaro da malcapitati cittadini ai quali, quando avranno perso la causa, racconteranno che è stata colpa del giudice che non ha studiato una legge nuova e controversa. class="hilite">Contro quelle associazioni, se svolgono la loro attività in forma di impresa, si potrà studiare con i malcapitati una bella class="term">class class="term">action in omaggio alla nemesi storica. Chi di class="term">class class="term">action ferisce di class="term">class class="term">action perisce. Francesco Barra Caracciolo.

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Salerno: sicurezza partecipata, reati in calo anche grazie alla fattiva collaborazione dei cittadini (sezione: Class action)

( da "Salerno notizie" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

Per realizzare un efficace sistema di sicurezza e un controllo del territorio adeguato alle attuali esigenze, la Questura di Salerno, oltre a svolgere un'incisiva azione di contrasto alla criminalità, punta anche ad un sistema condiviso di gestione della sicurezza territoriale, che viene comunemente definito "sicurezza partecipata". Con questo termine si fa riferimento ad una strategia fondata sulla collaborazione tra soggetti pubblici, Forze dell'Ordine, Polizia Municipale e Provinciale, Enti Locali ed Associazioni, nonché cittadini.   In quest'ottica, sono proprio i cittadini che svolgono un ruolo di rilievo in quanto, anziché porsi come semplici fruitori delle attività delle Forze dell'Ordine, devono esercitare la funzione di  vere e proprie sentinelle della legalità, sviluppando le capacità di cogliere le fasi preparatorie degli eventi criminosi e di veicolare correttamente verso le Forze di Polizia tutte quelle informazioni che consentono di prevenire i crimini e, qualora ciò non risultasse possibile, di identificare e trarre in arresto i responsabili.   Una partecipazione, quindi, più ampia e concorde possibile e di condivisione delle linee di azione delle Forze dell'Ordine. Per realizzare questa maggiore partecipazione, la Questura ha deciso di far conoscere, periodicamente, i dati statistici relativi all'andamento della delittuosità, in modo da rendere partecipi i cittadini dei livelli criminali esistenti sul territorio,   anche per meglio sensibilizzare il livello di attenzione della collettività. I dati sono forniti in modo comparato per dare una percezione più corretta dell'andamento della delittuosità e dell'azione di contrasto delle Forze dell'Ordine.   Nella tabella sottoriportata sono presi a riferimento alcuni reati denunciati a tutte le Forze dell'Ordine, nel capoluogo, nel periodo 1 gennaio ? 22 maggio 2008, rapportati all'analogo periodo dell'anno precedente.     TIPOLOGIA DI REATI Reati denunciati 01/01 ?    22/05/2007 Reati denunciati 01/01 ?    22/05/2008 Variazione % Furti in abitazione 106 86 -18,87% Furti di autovetture 442 319 -27,83% Furti di ciclomotori 229 80 -65% Furti in esercizi commerciali 131 107 -18,32% Rapine 89 43 -51,68% Scippi 46 52 +13,04% Truffe e frodi informatiche 243 214 -12,00%   Nella tabella sono anche indicate le variazioni percentuali che fanno registrare un calo complessivo di quasi tutte le forme delinquenziali. Anche nell'intera provincia si è registrato un analogo trend positivo. Solo il dato relativo agli scippi è in leggero aumento, atteso che tale reato, caratterizzato dalla facilità di esecuzione, è collegato all'uso di sostanze stupefacenti da parte degli autori. Infatti, si è avuto modo di accertare che fanno ricorso a tale reato anche soggetti incensurati, al fine di procurarsi le risorse economiche necessarie per acquistare la droga. Ciò è comprovato, tra l'altro, dal recente arresto di un giovane, autore di più scippi, che oltre ad essere incensurato, è risultato provenire da una famiglia i cui componenti non avevano mai avuto pregiudizi penali.   I positivi risultati registrati sono anche conseguenza della incisiva azione di prevenzione e di contrasto che è stata svolta, nel capoluogo, dall'Ufficio Prevenzione Generale, diretto dalla Dr.ssa Rossana Trimarco, che è l'articolazione da cui dipendono le Volanti ed il Poliziotto di Quartiere. Gli arresti, infatti, sono stati numerosi ed hanno riguardato tutte le tipologie di reato di maggior allarme sociale. L'incisività dell'azione svolta è dimostrata dal fatto che a fronte del sensibile calo dei delitti è aumentato, invece, il numero delle persone arrestate e denunciate a piede libero.   Infatti nel periodo 1 gennaio ? 22 maggio 2008 gli arresti sono stati N. 77 ed i denunciati in stato di libertà N. 359, mentre nel corrispondente periodo dell'anno precedente gli arresti erano stati N. 61 ed i denunciati in stato di libertà N. 128. Nell'anno in corso, quindi, gli arresti sono aumentati, rispetto all'anno precedente del 26,23% mentre le denunce in stato di libertà sono aumentate del 180,47%. L'Ufficio Prevenzione Generale gestisce le pattuglie delle Volanti, operative nell'arco delle 24 ore, le pattuglie del Poliziotto di Quartiere che lavorano nelle rispettive zone, prevalentemente in orari diurni ed anche gli equipaggi della Squadra Nautica, distintesi, di recente, per interventi in materia di abusi edilizi lungo il litorale salernitano.   In questo capoluogo è operativo un piano coordinato di controllo del territorio che prevede la suddivisione del territorio cittadino in sette zone d'intervento, di cui quattro affidate alla Polizia di Stato e tre ai Carabinieri. A queste zone vanno aggiunte le zone di competenza dei già citati Poliziotti di Quartiere. Si ritiene utile segnalare che i Poliziotti di Quartiere di Salerno oltre a svolgere l'attività di Polizia di Prossimità, tesa ad aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini, attraverso un rapporto interattivo e di vicinanza, sono impegnati operativamente anche nell'attività di contrasto del crimine, avendo operato numerosi arresti, sulla scorta delle segnalazioni dei cittadini, rappresentando in Italia, un esempio altamente positivo. 26/05/2008.

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Per la prima volta diesel piu' caro della benzina (sezione: Class action)

( da "Rai News 24" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

Roma | 26 maggio 2008 Per la prima volta diesel piu' caro della benzina Inarrestabile ascesa dei carburanti Il gasolio 'dribbla' la benzina. Per la prima volta il diesel ha superato la verde, con uno scarto di 5 millesimi al litro nello stesso impianto. Con i rincari scattati oggi, infatti, il prezzo del gasolio che Esso consiglia ai gestori come riferimento si è portato a quota 1,509 euro al litro, contro 1,504 euro della verde. E per un'auto di media cilindrata un pieno di diesel risulta più caro di uno di benzina: 75,45 euro contro 75,20. Non solo. Per tutti gli altri marchi è ormai parità tra i listini dei due carburanti: diesel e benzina hanno lo stesso prezzo. L'allineamento si era verificato per la prima volta il 15 maggio, dopo che da inizio anno il gasolio si era messo in moto alla rincorsa della benzina, attenuando sempre più il suo differenziale. Un 'gap' che a metà marzo era sceso a 2 centesimi di euro al litro, per oscillare successivamente sempre attorno a questa soglia. Fino alla parità registrata nei giorni scorsi e al superamento messo a segno oggi. Viene così del tutto meno quel vantaggio che per anni aveva garantito al gasolio un margine tra i 18-20 centesimi al litro. Salvo alcuni frangenti tra 2003 e 2007 la differenza di prezzo tra i due carburanti si è mantenuta all'interno di questa forbice. E il diesel è sempre rimasto più conveniente. Una situazione che si è capovolta oggi, quando i diesel rappresentano oltre la metà delle nuove immatricolazioni (il doppio del '99) e le vetture a gasolio il 30% del parco macchine in circolazione. Il class="hilite">Codacons ha annunciato una class="term">class class="term">action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel: "Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde. Un risparmio che, come attestano i dati odierni, è stato del tutto annullato".

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Storico sorpasso del diesel sulla verde (sezione: Class action)

( da "ADN Kronos" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

Per la prima volta il gasolio supera il prezzo della benzina con uno scarto di 5 millesimi al litro nello stesso impianto. class="hilite">Il Codacons studia una class="term">class class="term">action. L'Adoc: "Situazione ingestibile nei prossimi mesi" ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 26 mag. (Adnkronos/Ign) - Una class="term">class class="term">action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. E' quanto annuncia il Codacons dopo il sorpasso storico del gasolio sul prezzo della benzina, con uno scarto di 5 millesimi al litro nello stesso impianto. Con i rincari scattati lunedì, infatti, il prezzo del gasolio che Esso consiglia ai gestori come riferimento si è portato a quota 1,509 euro al litro contro 1,504 euro della verde. ''Numerosi automobilisti negli ultimi mesi - sottolinea il Codacons - sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde. Un risparmio che, come attestano i dati odierni, è stato del tutto annullato''. I nostri avvocati - sottolinea il presidente dell'associazione dei consumatori, Carlo Rienzi - ''stanno quindi studiando la possibilità di intentare una class="term">class class="term">action contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio puntando sul fattore risparmio di carburante e che quindi potrebbero aver subito un danno economico non indifferente''. Da parte sua, l'Adoc chiede urgentemente una riduzione dei prezzi dei carburanti. ''I mancati interventi sui prezzi di benzina e gasolio - si legge in una nota del presidente, Carlo Pileri - prefigurano una situazione ingestibile nei prossimi mesi. Il costo del diesel è aumentato di oltre il 30% nell'ultimo anno, superando per la prima volta quello della benzina e comportando un aumento di spesa di 18 euro a pieno. Ma si registrano ancora impianti che vendono la verde a un prezzo maggiore di quello consigliato, anche fino a 1,53 euro a litro''. Il caro gasolio - rileva ancora l'associazione dei consumatori - ''rappresenta un problema anche per quanto riguarda la sua incidenza sui rincari dei prodotti trasportati. Infatti, il 15% dei rincari subiti dai beni alimentari deriva direttamente dai rialzi del prezzo del gasolio''. E' quindi "fondamentale apportare una riduzione del costo dei carburanti. Chiediamo un impegno anche ai petrolieri, di effettuare una riduzione altrettanto significativa delle quote del prezzo industriale di benzina e gasolio. E' necessario, poi, - conclude Pileri - apportare un taglio delle accise introdotte a causa di eventi eccezionali dal 1935 ad oggi, e poi rese permanenti, per un totale di 30 centesimi''.

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CARBURANTI: PREZZO GASOLIO SUPERA BENZINA, CODACONS ANNUNCIA CLASS ACTION (sezione: Class action)

( da "Asca" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 26 mag - Per la prima volta il prezzo del gasolio ha superato quello della benzina verde, con uno scarto di 5 millesimi al litro. Lo segnala l'Associazione per la Difesa dei consumatori Adoc, per la quale si tratta del ''segnale di un'Italia che sta pericolosamente andando verso il baratro''. ''I mancati interventi sui prezzi di benzina e gasolio prefigurano una situazione ingestibile nei prossimi mesi - dichiara in una nota Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - il costo del diesel e' aumentato di oltre il 30% nell'ultimo anno, superando per la prima volta quello della benzina e comportando un aumento di spesa di 18 euro a pieno. Ma si registrano ancora impianti che vendono la verde a un prezzo maggiore di quello consigliato, anche fino a 1,53 euro a litro. Il caro gasolio rappresenta un problema anche per quanto riguarda la sua incidenza sui rincari dei prodotti trasportati. Infatti, il 15% dei rincari subiti dai beni alimentari deriva direttamente dai rialzi del prezzo del gasolio''. Per l'Adoc urge una riduzione del prezzo dei carburanti, per rilanciare l'economia: ''E' fondamentale apportare una riduzione del costo dei carburanti - continua Pileri - chiediamo un impegno anche ai petrolieri, di effettuare una riduzione altrettanto significativa delle quote del prezzo industriale di benzina e gasolio. E' necessario, poi, apportare un taglio delle accise introdotte a causa di eventi eccezionali dal 1935 ad oggi, e poi rese permanenti, per un totale di 30 centesimi''. Il Codacons, associazione di tutela dei diritti dei consumatori, annuncia intanto in class="hilite">una nota una class="term">class class="term">action in favore degli automobilisti che, spinti dal prezzo piu' basso del gasolio rispetto a quello della benzina, hanno di recente acquistato una vettura diesel. ''Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde'', afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi. ''Un risparmio che - prosegue Rienzi -, come attestano i dati odierni, e' stato del tutto annullato. I nostri avvocati stanno quindi studiando la possibilita' di intentare una class="term">class class="term">action contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio puntando sul fattore risparmio di carburante - conclude Rienzi - e che quindi potrebbero aver subito un danno economico non indifferente''. com-sam/mcc/bra.

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CARBURANTI: CODACONS, CLASS ACTION CONTRO CASE AUTO PER PREZZI GASOLIO (sezione: Class action)

( da "Asca" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 26 mag - Il Codacons, associazione di tutela dei diritti dei consumatori, class="hilite">annuncia in una nota una class="term">class class="term">action in favore degli automobilisti che, spinti dal prezzo piu' basso del gasolio rispetto a quello della benzina, hanno di recente acquistato una vettura diesel. Prezzo che oggi invece, per la prima volta, ha superato quello della ''verde'' di circa 5 millesimi di euro al litro. ''Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde'', afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi. ''Un risparmio che - prosegue Rienzi -, come attestano i dati odierni, e' stato del tutto annullato. I nostri avvocati stanno quindi studiando la possibilita' di intentare una class="term">class class="term">action contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio puntando sul fattore risparmio di carburante - conclude Rienzi - e che quindi potrebbero aver subito un danno economico non indifferente''. com-sam/sam/lv.

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Benzina: diesel sorpassa la verde. Per la prima volta più caro (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 26-05-2008)

Argomenti: Class Action

(26/5/2008 19:14) | (Sesto Potere) - Roma - 26 maggio 2008 - Mentre i prezzi del gasolio per la prima volta superano quelli della benzina verde, il class="hilite">Codacons annuncia una class="term">class class="term">action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. “Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde &ndash; afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Un risparmio che, come attestano i dati odierni, è stato del tutto annullato. I nostri avvocati stanno quindi studiando la possibilità di intentare una class="term">class class="term">action contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio puntando sul fattore risparmio di carburante – conclude Rienzi – e che quindi potrebbero aver subito un danno economico non indifferente”.

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Prezzi, il gasolio sorpassa la verde - barbara ardu (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 27-05-2008)

Argomenti: Class Action

Economia Prezzi, class="hilite">il gasolio sorpassa la verde I consumatori: automobilisti ingannati, via alla class="term">class class="term">action BARBARA ARDU BARBARA ARDù ROMA - Guidare un'auto diesel non conviene più. Almeno non quando si va dal benzinaio. Sono tre mesi che i prezzi tra la verde e il gasolio si avvicinano pericolosamente e ieri s'è consumato il sorpasso. Negli impianti della Esso il gasolio costa cinque centesimi in più: 1,509 euro contro i 1,504 euro della verde. Per tutti gli altri marchi è invece parità: diesel e benzina hanno lo stesso prezzo, secondo le rilevazioni del Quotidiano Energia. Il risultato è che il pieno per un'auto di media cilindrata costa 75,45 euro se ha montato un motore diesel, contro i 75,20 se ne ha uno a benzina. Un sorpasso che era nell'aria da tempo e che ha le sue ragioni. "La domanda di gasolio, soprattutto in Europa - spiega Davide Tabarelli, economista e presidente di Nomisma energia - è cresciuta molto negli ultimi anni, mentre l'offerta è scarsa. Da noi tra l'altro arriva del greggio di bassa qualità, perché quello migliore prende la strada di Cina e Stati Uniti. Trasformare questo petrolio in gasolio - aggiunge Tabarelli - ha un alto costo di raffinazione. Dunque ecco che il prezzo sale e l'offerta è scarsa anche perché le compagnie hanno investito poco nella raffinazione". Un primo assaggio del sorpasso c'era stato già il 4 maggio, quando Agip e Tamoil, ritoccando i prezzi consigliati ai gestori, vendevano la benzina a un prezzo inferiore. Ma era durato poco. La parità è invece stata raggiunta per la prima volta il 15 maggio. D'altra parte è dall'inizio dell'anno che il gasolio si è messo a rincorrere la benzina. Un gap che a metà marzo era sceso a 2 centesimi di euro al litro, per oscillare successivamente sempre attorno a questa soglia. Dunque quel vantaggio che per anni aveva garantito al gasolio un margine tra i 18-20 centesimi al litro è svanito, tanto che le associazioni dei consumatori, anche se con sfumature diverse, vanno all'attacco. Il Codacons annuncia una class="term">class class="term">action contro le case produttrici di automobili, che nonostante la corsa del prezzo del gasolio, avrebbero continuato a consigliare l'acquisto di auto diesel. Adusbef e Federconsumatori chiedono invece al governo un taglio delle accise di almeno 6 centesimi. L'erario, denunciano, "si avvia a incassare un miliardo e mezzo in più di entrate", grazie all'aumento del prezzo del petrolio, mentre il conto per le famiglie sarà "di circa 1.200 euro annui se si comprendono tutte le spese energetiche". E l'Adoc, oltre alla riduzione delle accise, chiede anche un impegno da parte dei petrolieri affinché riducano il costo dei carburanti. Ed è allarme per il settore della pesca, tanto che Federcoopesca-Confcooperative, ha chiesto un incontro urgente con il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia. Fermo invece il prezzo della benzina rimasto ancorata al record storico di venerdì, quando è stata superata la soglia psicologica di un euro e mezzo. Altri marchi hanno comunque rivisto i listini al rialzo.

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Diesel, sorpasso sulla verdeora costa 5 millesimi in più (sezione: Class action)

( da "Secolo XIX, Il" del 27-05-2008)

Argomenti: Class Action

Sui listini a 1,509 euro litro La svolta negli impianti della Esso. Consumatori sul piede di guerra ROMA. Il sorpasso è storico, sia pure di soli 5 millesimi al litro. Per la prima volta il prezzo del diesel supera quello della benzina verde. Con gli ultimi rincari scattati ieri il prezzo del gasolio che Esso consiglia ai gestori come riferimento si è portato a quota 1,509 euro al litro contro 1,504 euro della verde. Morale, per un'auto di media cilindrata un pieno di diesel risulta più caro di uno di benzina: 75,45 euro contro 75,20 euro. Non solo. Per tutti gli altri marchi è ormai parità tra i listini dei due carburanti: diesel e benzina hanno lo stesso prezzo. L'allineamento si era verificato per la prima volta il 15 maggio, dopo che da inizio anno il gasolio si era messo in moto alla rincorsa della benzina, attenuando sempre più il suo differenziale. Un distacco che a metà marzo era sceso a 2 centesimi di euro al litro, per oscillare successivamente sempre attorno a questa soglia. Fino alla parità registrata nei giorni scorsi e al superamento messo a segno ieri. Viene quindi meno quel vantaggio che per anni aveva garantito al gasolio un margine tra i 18-20 centesimi al litro. Salvo alcuni frangenti tra 2003 e 2007, la differenza di prezzo tra i due carburanti si è mantenuta all'interno di questa forbice. E il diesel è sempre rimasto più conveniente. Una situazione che si è capovolta ieri, quando i diesel rappresentano oltre la metà delle nuove immatricolazioni (il doppio del '99) e le vetture a gasolio il 30% del parco macchine in circolazione. Mentre il sorpasso storico si consuma ancora una volta ai danni dei consumatori, class="hilite">il Codacons annuncia una class="term">class class="term">action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. "Negli ultimi mesi - sottolinea il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi - numerosi automobilisti sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde". Ma gli ultimi dati "attestano che questo risparmio è stato annullato". Gli avvocati del Codacons "stanno studiando la possibilità di intentare una class="term">class class="term">action contro le case produttrici di automobili e i rivenditori". Adusbef e Federconsumatori denunciano che le ricadute per le famiglie si prilano sui 1.200 euro annui, mentre l'Erario si avvia a incassare "un miliardo e mezzo in più di entrate". L'Adoc chiede, anche ai petrolieri, di effettuare una riduzione significativa delle quote del prezzo industriale. gil. F. 27/05/2008 AZIONARIO 27/05/2008.

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"babele" dei linguaggi in galleria (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 27-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina XII - Bari Arte Da Bluorg una collettiva ideata da Bellini: le opere rappresentano una miscela delle tecnologie digitali "Babele" dei linguaggi in galleria Una "Babele" di linguaggi, codici espressivi, ibridazioni. Da questa immagine delle realtà contemporanea prende spunto la collettiva ideata da Giuseppe Bellini nella sua galleria Bluorg a Bari. Inauguratasi durante la "Notte bianca" dell'arte affiliata alle iniziative di Biennale Off, la mostra presenta una selezione di dodici giovani artisti. Tutti partecipi in vari modi dei processi di trasformazione creativa messi in moto dall'esplosiva miscela delle tecnologie digitali. Sia che utilizzino direttamente i nuovi media, sia che continuino a usare tecniche tradizionali come la pittura o la scultura, gli autori in mostra non possono non fare i conti con questa dimensione. Con un immaginario, cioè, attraversato da stimoli mediatici, in cui il moltiplicarsi dei links visivi e mentali sembra allargare a dismisura la partita dei modi artistici. Così lungo il percorso l'ironica animazione grafica del collettivo Lemeh 42 si alterna alle elaborazioni digitali di Miki Gorizia. O il gioco d'ombre interattivo di Mariantonietta Bagliato, al candido design multiforme di Grazia Donatelli. Passando attraverso i provocatori malesseri dell'iperrealistica pittura di Lara Marzulli; dell'installazione "liquida" di Fabio Santacroce; o delle surreali foto con azioni domestiche in campo aperto di Francesca Speranza. E annettendo la concettuale sospensione pittorica di Simone Turo, la caducità poetica di Lea Caputo; le compressioni "politiche" di Marco Testini; la struttura antropologica di Pino Malerba; e le tracce fotografiche di Aldo Grittani. Babele_08, Galleria Bluorg, Via Celentano 92, Bari. Info 080-9904379 (antonella marino).

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Caro-carburante, il gasolio sorpassa la verde I consumatori studiano una class action per chi ha acquistato un'auto diesel (sezione: Class action)

( da "Unita, L'" del 27-05-2008)

Argomenti: Class Action

Stai consultando l'edizione del Caro-carburante, class="hilite">il gasolio sorpassa la verde I consumatori studiano una class="term">class class="term">action per chi ha acquistato un'auto diesel / Milano IL SORPASSO Sulla scorta dello sprint degli ultimi giorni - l'allineamento è del 15 maggio - il prezzo del gasolio ha superato quello della benzina. Il sorpasso è av- venuto sulla rete di distribuzione Esso, che consiglia ai gestori di venedere il diesel a 1,509 euro al litro, contro 1,504 euro della verde. Sulle altre reti, invece, rimane la parità di prezzo tra i due carburanti. Oggi, dunque, per un'auto di media cilindrata un pieno di diesel risulta più caro di uno di benzina: 75,45 euro contro 75,20. Cade così, con quest'ultimo apprezzamento, quella che da sempre era una certezza per chi doveva acquistare una vettura. Quel vantaggio che per anni aveva garantito al gasolio un margine tra i 18-20 centesimi al litro. Una situazione che si è capovolta, oggi che i diesel rappresentano oltre la metà delle nuove immatricolazioni (il doppio del '99) e le vetture a gasolio il 30% del parco macchine in circolazione. "Numerosi automobilisti negli ultimi mesi - sostiene il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi - sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde". Ma i "dati ormai attestano che questo risparmio è stato del tutto annullato". Per questo gli avvocati del Codacons "stanno studiando la possibilità di intentare una class="term">class class="term">action contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio puntando sul fattore risparmio di carburante e che quindi potrebbero aver subito un danno economico non indifferente". Sullo stesso fronte, Adusbef e Federconsumatori, tornano a denunciare i costi "ormai fuori controllo" dei carburanti, che per le famiglie si traducono in ricadute per circa 1.200 euro annui. Secondo le associazioni, con questi andamenti del prezzo del petrolio, l'Erario si avvia ad incassare "un miliardo e mezzo di più di entrate". E, per questo, chiedono un taglio sulle accise dei carburanti di almeno 6 centesimi al litro. Tutto questo quando il petrolio a New York supera quota 133 dollari al barile, spinto anche dai problemi geopolitici in Nigeria, dove il movimento per l'emancipazione del delta del niger (Mend) ha attaccato un oleodotto della Shell. Mentre nel Mare del Nord è stato parzialmente chiuso un impianto di estrazione. Se a ciò si aggiunge il dollaro debole, è facile capire perchè Chakib Khelil, presidente dell'Opec, può affermare: "Scommetto su nuovi rialzi". g.ves.

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VILLA LAGARINA - Azione 10 cresce e per la prima volta - accanto ai tradizionali attività nel verde - abbraccia i servizi sociali (sezione: Class action)

( da "Adige, L'" del 27-05-2008)

Argomenti: Class Action

VILLA LAGARINA - Azione 10 cresce e per la prima volta - accanto ai tradizionali attività nel verde - abbraccia i servizi sociali. È partito in questo periodo il nuovo servizio di sostegno agli anziani, ovvero accompagnamento per necessità personali, per visite mediche e per mantenere i rapporti con la comunità; aiuto nella formazione e nel mantenimento dell'orto, collaborazione con i circoli anziani e pensionati anche nella tenuta di un registro delle situazioni di necessità. Ancora, aiuto negli spostamenti (ad esempio, con la carrozzina), animazione e compagnia, recapito a casa della spesa e dei farmaci, aiuto nella cura della casa e sostegno ad attività culturali. Una novità subito molto gradita da tutti i destinatari: d'altronde il progetto - che nella sua ideazione ha seguito un tragitto a ritroso - è partito dalla disponibilità, nella lista "donne disoccupate con età superiore ai 32 anni" di Azione 10, di una persona con grande esperienza e capacità nel sociale. Di fronte alla quale, l'assessorato alla sanità di Remo Berti ha ben pensato di dare avvio ad un servizio pensato come completamento dell'offerta dei servizi sociali. "Nel giugno 2007 abbiamo distribuito un questionario agli over 60 - spiega Remo Berti - dal quale è emerso che la situazione dell'assistenza è buona e sotto controllo, ma certo un sostegno ulteriore alle faccende della vita quotidiana sarebbe stato apprezzato. Con questo progetto il vantaggio è doppio: da una parte una serie di servizi alla collettività in linea con le esigenze di questo momento sociale, dall'altra il supporto lavorativo ad una persona dotata di ragguardevoli competenze". M.C. 27/05/2008.

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Diesel a 1,509 euro al litro Ora costa più della verde (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 27-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-27 num: - pag: 28 categoria: REDAZIONALE Caro petrolio e carburanti Diesel a 1,509 euro al litro Ora costa più della verde Il gasolio ha superato per la prima volta la verde con uno scarto di 5 millesimi al litro: il prezzo consigliato da Esso è salito ieri a quota 1,509 euro al litro contro 1,504 della verde, come ha segnalato Quotidiano Energia. class="hilite">Intanto il Codacons ha annunciato una class="term">class class="term">action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. "Numerosi automobilisti negli ultimi mesi - afferma il presidente Carlo Rienzi - sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante".

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Terra Futura, Festival di Trento: economie a confronto. L'opinione di Biggeri (sezione: Class action)

( da "Redattore sociale" del 27-05-2008)

Argomenti: Class Action

ECONOMIA 11.4327/05/2008 Terra Futura, Festival di Trento: economie a confronto. L'opinione di Biggeri Il presidente della Fondazione culturale Responsabilità Etica: ''No al pensiero unico. L'economia del terzo settore, definita ancora alternativa ma oramai degna di ben altro ruolo, deve trovare spazio nel dibattito nazionale in Italia'' FIRENZE - Ha chiuso i battenti la quinta edizione di Terrafutura, la mostra-convegno internazionale sulle buone pratiche della sostenibilità e quasi in contemporanea prende il via la terza edizione del Festival dell'Economia a Trento. "Se ce ne fosse stato bisogno, i due momenti rivelano le vie parallele su cui corre oggi l'economia: da una parte ? a Trento - la teoria economica che si ascolta, dibatte e analizza i macrofenomeni di cui siamo tutti parte in causa, dall'altra ? a Firenze ? si incontrano e si riconoscono esperienze di vita e progetti imprenditoriali che si impegnano per un futuro equo e sostenibile per tutti. Non dovrebbero essere strade divergenti ma semmai possibilità di analizzare e risolvere le nostre preoccupazioni sugli scenari futuri unendo punti di vista, energie, menti e braccia". Questo il commento di Ugo Biggeri, presidente della Fondazione culturale Responsabilità Etica. Biggeri esamina i due appuntamenti del momento e ricorda come "da anni il Sistema Banca Etica, con le molteplici realtà che si muovono al suo interno o attorno ad esso, crea sinergie per uno sviluppo economico sano e per tutti. Terra Futura è la rappresentazione di questo impegno, di questa forza reale che muove oggi milioni di cittadini responsabili, che fanno scelte consapevoli con il loro denaro e sono attenti ad alternative sostenibili". Precisa Biggeri: "A Firenze, a Terrafutura, i relatori portano la fantasia e la capacità di indirizzare il cambiamento di decine di esperienze in Italia e nel mondo: più di 400 imprese, cooperative, associazioni vivono un momento di confronto sulle buone prassi di vita, di governo e d'impresa. Al Festival di Trento, si avvicendano i principali commentatori economici e politici del nostro paese e alcuni stranieri per dibattere su 'Mercato e democrazia'. Tuttavia, ci viene spontaneo notare come i temi ? pur importanti del Festival - manchino di realismo: nell'editoriale di Boeri ? curatore scientifico del Festival - si parla di una massaia che con i suoi acquisti potrebbe influire sui prezzi dei generi alimentari. A noi viene da dire che la massaia, mediamente povera, se aspetta che il suo 'non acquistare' faccia calare il prezzo dei cereali (drogato dalle borse) può anche morire di fame. Leggendo il programma, non si trovano approcci innovativi, o seminari che discutano su problemi e opportunità che a noi sembrano di non poco conto. Manca un cenno alle moderne azioni di democratizzazione del mercato che possono fare i piccoli azionisti con l'class="hilite">azionariato attivo e la class="term">class class="term">action, attività fiorenti in Europa e nei mercati anglosassoni e si ignora il meccanismo delle stock option e delle retribuzioni scandalose del management che stanno falsando il libero mercato". "Nessun dibattito su un'economia che si fonda su una risorsa in via di esaurimento, il petrolio, con conseguenze geopolitiche e sociali di non poco conto (a parte un seminario sul "Rebus energetico") ? continua -. Anche la preoccupazione sui cambiamenti climatici rimangono fuori dal Festival, come pure quelle relative alla crisi dei mutui subprime, preoccupazioni entrate nella vita quotidiana di ognuno di noi. Sembra esserci il rifiuto, o il mancato riconoscimento, per un'economia responsabile che si pone domande di senso e cerca modalità nuove per valorizzare le relazioni non economiche nel mercato (responsabilità di impresa, certificazioni, filiere corte, commercio equo, finanza etica....)". Per Biggeri, "Boeri cita i fondamenti di un mercato impersonale: un assioma non verosimile visto che le grandi compagnie transnazionali spendono in lobby politica quanto il bilancio di uno stato africano. Se le scienze naturali avessero avuto la stessa rigidità oggi crederemmo ancora che la terra sia il centro dell'universo e che il mondo si debba spiegare con le leggi della meccanica newtoniana. Che sia portato come esempio l'unico stato africano in cui il mercato sembra funzionare non può assurgere a 'prova' che l'attuale libero mercato funzioni (e funzioni grazie ad assiomi del 1800). Non può essere ignorato il ruolo, nelle dinamiche economiche, delle istituzioni finanziare internazionali, dell'Organizzazione mondiale del commercio, dell'Onu". E conclude: "Noi crediamo che l'economia del terzo settore, definita ancora alternativa, ma oramai degna di ben altro ruolo, con il suo milione di lavoratori, e un fatturato di più di 90 miliardi di euro, debba trovare spazio nel dibattito nazionale in Italia, come succede nei paesi europei da tempo. Per evitare che la riflessione sull'economia in questo paese sia espressione di un pensiero unico, datato, lontano dai cittadini. La provincia autonoma di Trento e la cooperazione trentina ? che organizzano e ospitano il Festival dell'Economia - sono per molti aspetti all'avanguardia in un modello di mercato che si fonda sulle relazioni, sulla cooperazione, sui legami con il suo territorio niente affatto impersonali; ha insomma l'esperienza e la capacità di includere e valorizzare le possibili empatie. E' un modello che può e deve incidere e invadere anche attraverso questo tipo di occasioni. Siamo sempre più convinti che Terrafutura con le sue diversità e la voglia di sperimentare sia il festival dell'economia viva, un'economia responsabile che darà un futuro equo a tutti".

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MENO RAPINE E FURTI, AUMENTANO GLI SCIPPI (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 27-05-2008)

Argomenti: Class Action

Meno rapine e furti, aumentano gli scippi DOMENICO BARBATI Le rapine diminuiscono del 51,68%, i furti in abitazione di circa il 19% e i furti di auto di circa il 28% mentre spicca il dato di meno 65% per i furti di ciclomotori. Sono questi i dati più significativi forniti dalla Questura di Salerno riguardante il periodo primo gennaio-22 maggio 2008 comparati con lo stesso periodo dell'anno precedente. Ad aumentare, secondo i dati ufficiali della Questura, sono solo gli scippi che passano da 46 a 52 facendo registrare un +13,04%. In una lunga nota proprio la Polizia di Stato fornisce anche la chiave di lettura per l'interpretazione dei dati che statisticamente farebbero pensare ad una città divenuta di colpo più tranquilla. Secondo la Questura invece non sarebbe proprio così. O meglio, insieme ad un generale ridimensionamento di alcuni tipi di reato ci sarebbe anche una maggiore e più efficiente sinergia fra le forze dell'ordine che avrebbe portato ad una migliore opera di prevenzione sul territorio. Infatti, nel periodo 1 gennaio-22 maggio 2008 gli arresti sono stati 77 ed i denunciati in stato di libertà 359, mentre nel corrispondente periodo dell'anno precedente gli arresti erano stati 61 ed i denunciati in stato di libertà 128. Nei primi cinque mesi di quest'anno, quindi, gli arresti sono aumentati, rispetto all'anno precedente, del 26,23% mentre le denunce in stato di libertà sono aumentate del 180,47%, segno inequivocabile che la delinquenza salernitana proprio ferma e inoffensiva non è. "I positivi risultati registrati - ha detto il Questore Vincenzo Roca - sono anche conseguenza della incisiva azione di prevenzione e di contrasto che è stata svolta, nel capoluogo, dall'Ufficio Prevenzione Generale, diretto da Rossana Trimarco, che è l'articolazione da cui dipendono le volanti ed il poliziotto di quartiere. Gli arresti, infatti, sono stati numerosi ed hanno riguardato tutte le tipologie di reato di maggior allarme sociale. L'incisività dell'azione svolta è dimostrata dal fatto che a fronte del sensibile calo dei delitti è aumentato, invece, il numero delle persone arrestate e denunciate a piede libero". Ma dalla Questura arriva anche il progetto della "sicurezza Partecipata" un sistema sul quale la Polizia di Stato punta per svolgere un'incisiva azione di contrasto alla criminalità fondata sulla collaborazione tra soggetti pubblici, forze dell'ordine, polizia municipale e provinciale, enti locali ed associazioni, nonché cittadini. Nel sistema di sicurezza partecipata dovrebbero essere proprio i cittadini a svolgere un ruolo di rilievo, anziché porsi come semplici fruitori delle attività delle forze dell'ordine. Cittadini, insomma come "sentinelle della legalità", sviluppando le capacità di cogliere le fasi preparatorie degli eventi criminosi e di veicolare correttamente verso le forze di polizia tutte quelle informazioni che consentono di prevenire i crimini e, qualora ciò non risultasse possibile, di identificare e trarre in arresto i responsabili. Una partecipazione, quindi, più ampia e concorde possibile e di condivisione delle linee di azione delle forze dell'ordine. Per realizzare questa maggiore partecipazione, la Questura ha deciso di far conoscere, periodicamente, i dati statistici relativi all'andamento della delittuosità, in modo da rendere partecipi i cittadini dei livelli criminali esistenti sul territorio, anche per meglio sensibilizzare il livello di attenzione della collettività.

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Caro libri, l'Adoc promuove la prima causa collettiva per il rimborso (sezione: Class action)

( da "Redattore sociale" del 27-05-2008)

Argomenti: Class Action

SCUOLA 14.5827/05/2008 Caro libri, l'Adoc promuove la prima causa collettiva per il rimborso Roma - "Promuoviamo, a livello nazionale, la prima azione collettiva risarcitoria nei confronti delle case editrici segnalate dall'Agcom". Questo e' quanto dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Adoc, (Associazione per la difesa e orientamento consumatori) in relazione ai continui aumenti del costo dei libri scolastici, per ottenere il rimborso di quanto pagato in piu' dai consumatori negli scorsi cinque anni scolastici. "Secondo le stime piu' credibili- continua Pileri- sembra che l'aumento di prezzo sia stato di circa il 10-15% l'anno". Il 13 settembre 2007 l'Agcom ha comunicato l'avvio dell'istruttoria nei confronti dell'Aie (Associazione Italiana Editori), ravvisando la violazione dell'art.2 della legge 287/90. All'Aie in particolare e' stato contestato un comportamento anticoncorrenziale costituito dall'aver favorito un'intesa tra le principali case editrici del mercato dell'editoria scolastica. Cio' ha determinato un allineamento dei prezzi di mercato, con un aumento del prezzo finale di vendita ai consumatori. Con provvedimento dell'11 novembre 2007 l'Agcom ha ulteriormente esteso l'istruttoria nei confronti di determinate case editrici. Lo scorso 3 maggio ha emesso un comunicato stampa con cui ha annunciato la chiusura dell'istruttoria, con accettazione degli impegni vincolanti che l'Aie e le case editrici coinvolte hanno proposto per eliminare l'illecito anticoncorrenziale a partire dal prossimo anno scolastico (2008-2009). L'istruttoria si e' conclusa, quindi, senza l'class="hilite">applicazione di una sanzione ma cio' non esclude la sussistenza dell'illecito, che potra' essere accertata e sanzionata dal giudice civile. "Per aderire alla class="term">class class="term">action- conclude Pileri- e' necessario recarsi presso uno degli sportelli Adoc, presenti su tutto il territorio nazionale, e compilare l'apposito modulo di adesione." (DIRE).

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Interviene il responsabile regionale dei Verdi, Massimo Fundarò (sezione: Class action)

( da "Sicilia, La" del 27-05-2008)

Argomenti: Class Action

Laura valvo Incontro operativo stamane alla Procura con gli agenti della polizia ambientale del Comune e gli uomini del Nictas per fare il punto sui varchi che impediscono l'accesso al mare. Un incontro che servirà ad aggiungere elementi utili all'inchiesta avviata dalla magistratura per stabilire la legittimità dei cancelli e dei tornelli sistemati in molte strade del litorale che conducono al mare. La presenza di tanti varchi, secondo Massimo Fundarò responsabile regionale dei Verdi, è la cifra culturale dei siciliani. "E' un indice significativo su come viene visto e gestito il bene pubblico. In questo caso il mare che è di tutti. Il diritto pubblico ? commenta Massimo Fundarò ? è purtroppo subordinato, in molti casi, a quello della prevaricazione. In Sicilia manca il senso dello spirito collettivo". Situazioni analoghe sono state segnalate dai Verdi in molte altre località balneari siciliane. "Ma la situazione di Siracusa ? aggiunge Massimo Fundarò ? appare emblematica. Come gruppo dei Verdi abbiamo fatto più volte battaglie mirate che nella maggior parte dei casi hanno dato risultati concreti. E' il caso anche degli stabilimenti balneari dove nella maggior parte dei casi è necessario pagare il biglietto d'ingresso. Con l'ultima Finanziaria ci siamo battuti perché venisse adottata una norma per consentire il passaggio di tutti i cittadini che vogliono raggiungere il mare, senza per questo pagare il biglietto d'ingresso. Una norma insomma mirata a non sacrificare l'interesse collettivo. Noi naturalmente siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini e invitiamo la magistratura siracusana ad accelerare i tempi dell'inchiesta". Sui tempi dell'inchiesta appunto si concentra l'attenzione di quanti guardano all'azione della Procura come l'unica possibilità per riappropriarsi di un bene pubblico, il mare, negato per troppo tempo. "Difficile stabilire a priori i tempi per ripristinare una situazione così complessa. Intanto ? osserva il responsabile regionale dei Verdi ? vanno verificati tutti i cancelli abusivi e poi è necessario ordinare il ripristino dei luoghi. I tempi della magistratura sono sicuramente più lunghi, per questo l'impasse dovrebbe essere affrontata anche dall'amministrazione comunale di Siracusa. Se questa non ha autorizzato alcun cancello, così come sostiene, dovrebbe essere il Comune a stabilire l'immediato ripristino dei luoghi. Liberare insomma le strade e le vie dove insistono cancelli e tornelli e consentire a tutti i cittadini di usufruire del bene comune".

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Class action, si cercano ritocchi (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-05-28 - pag: 35 autore: Diritto & consumi. Convegno dell'Unione degli avvocati europei Class action, si cercano ritocchi Gianni Dragoni TREVISO. Dal nostro inviato "Quaranta persone sono quasi sempre sufficienti per promuovere un'azione collettiva per il risarcimento del danno negli Stati Uniti. Talvolta ne sono bastate 25". Paul Victor è un guru delle class action negli Stati Uniti. Victor, avvocato dello studio Dewey & LeBoeuf, insieme ad altre stelle internazionali come Barry Hawk e Christopher Bellamy ha tenuto alti gli ascolti al convegno sull'Antitrust organizzato a Treviso dall'Unione degli avvocati europei (Uae). La class action all'italiana ha tenuto banco. Manca poco più di un mese all'entrata in vigore della controversa novità introdotta dalla Finanziaria 2008, che scatterà il primo luglio. Ci sono malumori nelle aziende, diversi giuristi chiedono modifiche, ma per gli avvocati sembrano esserci buone prospettive. "Molti specialisti in class action si comprano l'aereo privato ", ha detto Victor, spiegando che le parcelle arrivano facilmente a 5-10 milioni di dollari a causa. In Italia però la legge non ammette la parcella commisurata al valore del risarcimento. Carla Rabitti Bedogni, commissario Antitrust, ha illustrato l'intensificazione dell'attività di moral suasion dell'Autorità della Concorrenza e del ricorso alle "decisioni con impegni". L'Antitrust apprezza la nuova legislazione per la tutela dei consumatori attraverso le azioni collettive promosse dalle "associazioni dei consumatori rappresentative ". Rabitti segnala però "la necessità che l'ulteriore sviluppo delle azioni risarcitorie non comprometta, in materia di concorrenza, l'efficacia dell'azione dell'Autorità". Secondo il commissario Anti-trust, "almeno per gli illeciti plurisoggettivi più gravi", le azioni risarcitorie collettive andrebbero proposte solo dopo "una pronuncia di accertamento dell'Autorità ", a meno che i promotori non possano "addurre elementi credibili e convincenti". Massimo Scuffi, magistrato della Cassazione, ha rilevato "discrasie, perché le associazioni dei consumatori possono agire solo davanti al Tribunale collegiale, mentre il singolo consumatore che si ritiene danneggiato deve rivolgersi al giudice monocratico o al giudice di pace, oppure alla Corte d'appello. C'è una coesistenza di cinque organi giudiziari che possono intervenire, si aggiungono sempre nuove competenze. Occorre – dice Scuffi – un intervento legislativo che crei un unico giudice specializzato sulla violazione della concorrenza, con un doppio grado di giudizio". Secondo l'avvocato Enrico Raffaelli, presidente della commissione diritto della concorrenza dell'Uae, "la class action va usata con molta prudenza. è opportuno controllare bene la rappresentatività delle associazioni dei consumatori, l'obiettivo della legge non è creare difficoltà alle imprese, ma stabilire una correttezza di comportamenti e avere una pluralità di operatori". Secondo Raffaelli, la competenza unica per la violazione delle norme sulla concorrenza "dovrebbe essere affidata alle 12 sezioni specializzate nel diritto della proprietà industriale". VERSOIL 1ÚLUGLIO Nella normativa nazionale restano punti contrastanti per l'azione in giudizio e la coesistenza di più organi giudicanti.

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Santa Giulia I residenti: pronti alla class action (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 28-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-05-28 num: - pag: 7 categoria: class="hilite">REDAZIONALE Infrastrutture carenti Santa Giulia I residenti: pronti alla class="term">class class="term">action "Siamo anche noi della partita". Bene, dunque? "Daremo subito l'incarico al Politecnico di progettare una soluzione alternativa al centro congressi". Il quartiere Santa Giulia, a Rogoredo, dà ormai per perso il mega-auditorium internazionale. E si riorganizza. Del resto: la Fiera ha dato il via libera alla struttura al Portello; l'assessore Carlo Masseroli ha battezzato l'iniziativa; le difficoltà finanziarie del costruttore Luigi Zunino non alimentano speranze. I nuovi palazzi di Rogoredo (costruiti dalle cooperative) saranno consegnati in autunno, ma il comitato Santa Giulia dei (futuri) residenti è attivo da marzo e ieri s'è riunito in assemblea al circolo Mondini di via Freikofel. Sul tavolo, al primo punto: come riempire la voragine lasciata dal centro congressi. "è la questione essenziale", riflette Ilenia Pinto. Motivo? "Senza auditorium sono a rischio il nuovo parco, l'arrivo della metrotranvia, il centro commerciale...". Qual è la paura, per chi ha già aperto un mutuo? "Perdere il promesso quartiere chic a due passi dal centro per ritrovarsi in una grande periferia dormitorio". L'incarico al Politecnico è il primo passo: "Vogliamo avviare un dialogo costruttivo con la proprietà e con il Comune". L'ultima carta, proposta da alcuni iscritti al comitato, è una "class="term">class class="term">action contro Palazzo Marino, nel caso saltasse il rispetto degli accordi". A. St.

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Gli scarti della bevilacqua trovano spazio all'arsenale (sezione: Class action)

( da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2008)

Argomenti: Class Action

Oltre cento giovani artisti, avanguardia di un migliaio Gli "scarti" della Bevilacqua trovano spazio all'Arsenale IL CASO Comune con loro nell'iniziativa Gli "scarti" della Bevilacqua La Masa trovano spazio all'Arsenale. Si definiscono così - tra il polemico e l'ironico - gli oltre cento giovani artisti (avanguardia di oltre un migliaio presenti su una "piazza" veneziana avara di occasioni per loro) rifiutati nella selezione per l'ultima Collettiva annuale della Fondazione. Da oggi alle 18 esporranno le loro opere, senza nessuna discriminazione, nei tremila metri quadri delle Tese di San Cristoforo, messi da disposizione da Arsenale Venezia spa, nella mostra Re:public. Refusés!, presentata ieri a Ca' Farsetti. Perché l'apparente contraddizione o, se si preferisce, la polemica sotto traccia, sta nel fatto che la Bevilacqua La Masa, diretta da Angela Vettese, è comunque un'istituzione comunale e che a promuovere la manifestazione - organizzata dall'Associazione Momos e da Ibrida, nuove realtà giovanili dell'associazionismo culturale veneziano - è l'assessore alla Produzione culturale dello stesso Comune, insieme a quello della Provincia. Perché, al di là di ogni intenzione rivendicativa - che all'origine indubbiamente non doveva mancare nell'iniziativa promossa da Amerigo Nutolo e Arianna Testino e poi adottata da Ca' Farsetti - c'è il fatto che anche il Comune è ormai consapevole, come ha spiegato l'assessore Zanella, che per i giovani artisti veneziani mancano spazi in città e possibilità di mostrare ciò che fanno e che valgono. E il sistema artistico veneziano - come ha ricordato D'Agostino, generoso padrone di casa in questo caso - di rilevanza mondiale con Guggenheim, Biennale, Palazzo Grassi e quant'altro, taglia completamente fuori gli "indigeni" che, esclusi dalla Bevilacqua, come in una selezione è inevitabile, sono, ingiustamente, nella terra di nessuno. Di qui la necessità di moltiplicare spazi e occasioni, come si inizierà a fare con questa mostra, in cui il pubblico sarà chiamato a giudicare, con pareri espressi anche on-line, se questi "scarti" sono veramente tali, o se l'installazione video Dont'come to Venice di Benedetta Panisson - che con le sirene dell'acqua alta e le immagini evoca, in più fasi, le paure della permanenza a Venezia - la performance Cash Flow di Francesco Fonassi sull'attuale sistema economico, l'azione del Gruppo 100 % Pubblica per promuovere il consumo dell'acqua di rubinetto o le grandi tele pittoriche troveranno all'Arsenale gli spazi che la Bevilacqua non può garantire, sono embrioni della nuova produzione artistica giovanile che meritano di essere sviluppati. Il Comune - in ogni caso - comincia a capire che non può, semplicemente, ignorarli e far finta di niente. (Enrico Tantucci).

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Giovani sul palcoscenico (sezione: Class action)

( da "Piccolo di Alessandria, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Class Action

Articolo di Manifestazioni Giovani sul palcoscenico Alessandria - 27/05/2008 Le luci del palcoscenico all'Alessandrino di via Verdi, tornano ad accendersi oggi mercoledì 28 maggio e domani alle 21 per ospitare due nuovi appuntamenti nell'ambito della rassegna Il palcoscenico dei giovani'. Stasera, spettacolo del Liceo Scientifico Galilei' intitolato Re minore, scacco matto al re proposto dagli studenti: Giorgia Badan, Stefano Barbero, Francesca Borromeo, Valentina Ferrando, Michela Ferrari, Francesca Giardino, Ylenia Milano, Francesco Pepe, Cosmin Popovici, Anna Clara Savi, Clarissa Simone, Alessandro Tomeo. La regia ttacolo è stata curata da Francesco Parise che ha anche diretto il Laboratorio teatrale della scuola. L'azione scenica si svolge in un piccolo spazio circolare, claustrofobico, ossessivo, dove la coscienza di Riccardo III si affanna alla ricerca di uno spiraglio attraverso il quale fuggire dall'angoscia che lo attanaglia per il rimorso del "fallimento". Riccardo III è impersonato da una ragazza, perché la follia non si identifica nel sesso, nella condizione sociale, nella natura dell'animo. . Il testo di Re minore scacco matto al re è stato scritto dal Laboratorio di Drammaturgia Collettiva del Liceo Galilei' con Giorgia Badan, Cosmin Popovici, Amedeo Primo, Michele Robotti, Alessandro Tomeo, diretto da Francesca Macrì e coordinato da Massimo Stella. Il testo del prologo Le stregacce è stato scritto da Francesco Parise. Alla chitarra: Alberto Acuto. Si esibiranno in scenografie di danza moderna: Mari Giada, Polla Ludovica, Ambruoso Valentina, Giuliano Elisa, Bruna Vittoria. Corrdinamento della professoressa Laura Riposio; parteciperà anche il gruppo "Teatrando".

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Disordini 2 ancora violenza nella capitale, scontri all'università (sezione: Class action)

( da "Riformista, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Class Action

Disordini 2 ancora violenza nella capitale, scontri all'università Botte extraparlamentari alla Sapienza Roma, La Sapienza. Attorno alle 13 di ieri, nei pressi dell'Università La Sapienza di Roma, c'è stata una rissa tra militanti di destra di Forza nuova e studenti di sinistra dei collettivi universitari. Secondo la prima ricostruzione, si sarebbe trattato di un raid punitivo di matritce neo-fascista per la revoca, chiesta e ottenuta dai collettivi, del convengo sulle foibe organizzato da Lotta Studentesca (o Lotta universitaria, in Facoltà non sanno bene come si chiami) di destra. Ma per la Digos, sono stati gli studenti dei collettivi a provare la rissa, reagendo agli insulti, mentre attaccavano i manifesti. A incastrarli, anche la foto di un passante. Oggi ci sarà il processo per direttissima. Sei persone, arrestate ieri dalla Digos, sono accusate di "rissa aggravata". Due fanno parte dei collettivi universitari di sinistra, Emiliano Marini e Giuseppe Mercuri, gli altri quattro sono di estrema destra. Tra loro, Martin Avaro, responsabile della sezione Vescovio di FN, volto noto nel documentario Nazirock . Ieri, quando arrivo alla Sapienza di Roma, un'ora dopo quella che le agenzie di stampa definiscono "rissa tra studenti di estrema sinistra e di estrema destra", non trovo studenti di destra, che possano dare la loro versione dei fatti, ma solo studenti di sinistra. O, come dicono, antifascisti. Unanimi nella versione dei fatti. Tutti parlano in prima persona collettiva, come se fossero stati presenti, sentendosi vittime anch'essi di un'azione fascista. A Lettere, stanno preparando gli striscioni per una manifestazione "antifascista". Prima che parta riesco a parlare con un ragazzo, Alessandro, presente all'aggressione, che ha coinvolto una quindicina di persone. 5 28/05/2008.

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QUANDO IL CONTATORE DEL GAS DICE BUGIE (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-05-2008)

Argomenti: Class Action

RISPONDE ANTONIO LUBRANO Quando il contatore del gas dice bugie Caro dr. Lubrano, parlando con mia figlia che vive a Roma ho appreso una notizia che non conoscevo. Pare che i contatori del gas vecchi misurino male il consumo, a danno di noi utenti naturalmente, e le bollette sarebbero gonfiate. Nel suo palazzo è stato affisso un avviso attraverso il quale la società erogatrice annuncia che i contatori ante 1982 saranno presto sostituiti e la cosa avverrà secondo un calendario preciso. Per pura curiosità sono andato a controllare l'apparecchio che abbiamo qui in casa e ho visto che il mio risale al 1970, ossia a trentotto anni fa. Nel nostro palazzo però, al momento che le scrivo, non è apparso nessun avviso ma sono certo che anche a Napoli la sostituzione avverrà ma soprattutto sono curioso di sapere se è vero che i contatori di mezza Italia sono fuori norma e "rubano sulla spesa". Capirà, con tutto quello che paghiamo per i servizi essenziali, ci mancherebbe anche questa. Gianfranco Lomino. Napoli È vero. C'è una inchiesta in corso da almeno tre anni, condotta da due magistrati, Letizia Mannella e Sandro Raimondi e ben otto sono le società indagate, fra cui l'Eni, l'Italgas, l'Arcalgas, la Snam Rete Gas. Inutile dire che le aziende coinvolte si difendono sostenendo che non c'è stato alcun danno per gli utenti. Ma sta di fatto che esattamente un anno fa, proprio nel mese di maggio la Guardia di Finanza in Lombardia sulla base di una perizia tecnica ordinata dagli inquirenti sequestrò i primi misuratori sospetti. Si formulò l'ipotesi di truffa per le bollette derivanti dai calcoli sbagliati di contatori vetusti, alcuni dei quali avrebbero più di 60 anni (il suo, sig. Lomino, che è del '70 è persino giovane...). Gli errori sarebbero dovuti o al coefficiente di valutazione del consumo o proprio alla vecchiaia degli apparecchi e oscillerebbero - a nostro danno è chiaro - dal 6 al 15% addirittura. Per quello che mi risulta sarebbero già duemila i contatori sequestrati fino a oggi. Di indebite maggiorazioni sulle nostre bollette si occupa anche l'Autorità Garante dell'energia elettrica e del gas che a sua volta ha avviato procedimenti sanzionatori e verifiche ispettive nei confronti di sette società di distribuzione e 36 di vendita. Un quotidiano nel gennaio scorso ha calcolato che cinque milioni di famiglie sarebbero state danneggiate dai contatori bugiardi. La perizia tecnica a cui accennavo poc'anzi, dice che "tutti i misuratori del campione, costruiti con membrane di materiale non sintetico, conteggiano al cliente finale un volume di gas maggiore di quello effettivamente erogato". Colpevoli dell'alterazione sarebbero proprio le membrane che col tempo avrebbero perso elasticità. Stando ad un calcolo approssimativo abbiamo pagato 500 milioni di metri cubi di gas in più rispetto a quanti ne abbiamo effettivamente consumato. Di fronte alle contestazioni alcune società erogatrici hanno voluto ricordare che il cliente è libero di chiedere in qualsiasi momento una verifica del contatore per vedere se rispetta le tolleranze in più o in meno ma - osserva l'Unione nazionale consumatori - tali tolleranze non sono indicate. E poi "perché l'utente deve chiedere una verifica alla stessa azienda del gas e non a un organismo terzo indipendente e autorizzato?" Un decreto ministeriale del 2000 stabilisce che la verifica periodica degli strumenti di misura, contatori del gas compresi, spetta alle Camere di commercio però non risulta che esse svolgano un'attività di controllo del genere. Ora - prima che l'inchiesta della magistratura si concluda, questione di settimane a quanto pare - molti fornitori si stanno affrettando a sostituire i contatori fuori norma. Temono forse che talune associazioni di consumatori mettano in atto l'azione collettiva che hanno già annunciato per ottenere un risarcimento. Un bagno per le società di decine di milioni di euro, se è vero che i calcoli sbagliati durano da decenni.

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CLASS ACTION. La Stampa: "Tutta da rifare". Ma da Torino parte azione Adoc contro carolibri (sezione: Class action)

( da "HelpConsumatori" del 28-05-2008)

Argomenti: Class Action

News CLASS ACTION. La Stampa: "Tutta da rifare". Ma da Torino parte azione Adoc contro carolibri 28/05/2008 - 16:10 "In Italia abbiamo copiato la class action solo a metà. Il legislatore ha introdotto vincoli tali che renderanno quasi impossibile l'utilizzo effettivo". Così, solo due giorni fa, l'avvocato Angelo Castelli, massimo esperto di cause finanziarie, denunciava limiti e difetti della legge sull'azione collettiva risarcitoria dalle colonne della Stampa, storico quotidiano di Torino. Eppure è proprio dal capoluogo piemontese che il 1° luglio, primo giorno utile per procedere in queste azioni legali, partiranno tre grosse cause di classe. A promuoverle è l'Adoc, in collaborazione con lo studio del professore e avvocato Marino Bin. "Stiamo preparando tre class action, tutte estese all'intero territorio italiano - spiega Silvia Cugini, presidente piemontese dell'associazione - una contro Trenitalia per i continui disservizi sui convogli dei pendolari, una contro Telecom per la fatturazione delle spese di spedizione ai clienti e una contro il carolibri e in particolare contro quelle case editrici che l'Antitrust aveva già denunciato per uno sleale accordo di cartello che portava aumenti costanti del 10% ad ogni lieve modifica contenutistica. In questi giorni ci stiamo concentrando soprattutto su quest'ultima, più urgente data l'imminente chiusura dell'anno scolastico". "Agiamo con un approccio più pragmatico rispetto all'avvocato Castelli - aggiunge l'avvocato Fabrizio De Francesco che nello Studio Bin cura e coordina le azioni per Adoc - la legge ha molte lacune e solleva molti dubbi. Ma dal momento che c'è perché non provare ad usarla? D'altronde la maggior parte dei problemi che presenta sono di natura processuale e come spesso accade potranno essere colmati dalla giurisprudenza". Adoc, e i legali ai quali si appoggia, condivide insomma le negative osservazioni tecniche di molti esperti sulla class action all'italiana, ma non vuole rinunciare alla possibilità di dare giustizia ai consumatori. "Il 1° luglio - continua l'avvocato De Francesco - citeremo nove case editrici e porteremo avanti una richiesta di risarcimento del 10-15% di ciò che ogni famiglia ha speso per i libri scolastici, rincarati con un accordo di cartello già sanzionato dall'Antitrust, negli ultimi cinque anni. Stimiamo di ottenere un rimborso medio di 250-300 euro a consumatore". Rivolgendosi ad Adoc e certificando l'acquisto di volumi della Giuseppe Principato, De Agostini, Campitello, Le Monnier, Giunti, Bruno Mondadori, RCS, SEI e Zanichelli, i genitori piegati da anni di carolibri potranno finalmente cercare giustizia. "Il libro è uno strumento primario di apprendimento - conclude la Cugini - e noi ci teniamo a batterci affinché le famiglie siano tutelate nel suo acquisto". 2008 - redattore: FN.

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PESCA: AL VIA NELLE MARCHE I SEMINARI PER ILLUSTRARE LE NUOVE MISURE COMUNITARIE A SOSTEGNO DEL SETTORE (sezione: Class action)

( da "marketpress.info" del 29-05-2008)

Argomenti: Class Action

Al via venerdi' prossimo, 30 maggio, la serie di seminari informativi sulle opportunita' offerte dal Fep, il nuovo strumento comunitario a favore dello sviluppo sostenibile del settore della pesca e dell'acquacoltura. L'appuntamento e' ad Ancona, alle ore 10, nella sede della Cooperativa Pescatori e Motopescherecci. 'Questi incontri - dichiara il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alla Pesca, Paolo Petrini ' sono utili per raccogliere direttamente dalle marinerie e dalle loro associazioni, suggerimenti utili per programmare al meglio l'utilizzo delle risorse. L'associazionismo, le realta' territoriali e i loro rappresentanti pubblici e privati, sono i soggetti che la Regione intende coinvolgere da subito, prima della stesura dei bandi, perche' nel rapporto con il territorio e' insita la conoscenza delle problematiche e quindi la capacita' di prospettare e porre in essere misure adeguate alle necessita' rilevate'. Dopo Ancona, gli altri seminari si svolgeranno a San Benedetto del Tronto (31 maggio, ore 10, presso l'Associazione Marinai d'Italia), a Fano (6 giugno, ore 17, presso il Laboratorio di Biologia marina), a Civitanova Marche (7 giugno, ore 10, presso il Mercato ittico), a Porto San Giorgio (21 giugno, ore 9. 30, presso la Sala riunioni Porto Peschereccio). Agli incontri sara' presente il vicepresidente della Giunta regionale, Paolo Petrini. Il Fep (Fondo europeo per la pesca), sostituisce il precedente Strumento finanziario di orientamento della pesca (Sfop), introducendo elementi di novita'. Il nuovo Fondo sara' amministrato dallo Stato e dalle Regioni; a queste spettera' la gestione della maggior parte delle misure (il 67% delle risorse complessive), ad eccezione di quelle relative alla flotta, di competenza del Governo centrale. I settori di interesse regionale riguardano l'economia ittica, tra cui l'acquacoltura, la piccola pesca, la trasformazione e la commercializzazione, porti e luoghi di sbarco, le azioni collettive, la promozione. Alle Marche sono stati destinati oltre 22 milioni di euro per i prossimi 6 anni. Altre risorse, a gestione ministeriale, saranno erogate direttamente dallo Stato. 'Con il Fep ' spiega Petrini - e' possibile dare seguito alle politiche di valorizzazione del pescato, del trattamento dei prodotti, nell'ottica della qualita' e della sicurezza per la tutela del consumatore, allo sviluppo di progetti pilota per ridurre l'impatto della pesca sugli habitat e sui fondali marini, affinando esperienze gia' maturate e migliorando la tecnologia'. Nel settore dell'acquacoltura, della trasformazione e commercializzazione, l'intento e' quello di ridurre l'impatto ambientale, di adottare pratiche di gestione ambientale e di sviluppare l'acquacoltura biologica, accrescendo le competenze professionali tramite la formazione. Le misure per la flotta riguarderanno investimenti per le imbarcazioni: sara' possibile la sostituzione dei motori, per il miglioramento della sicurezza e delle condizioni a bordo ma anche per il risparmio energetico. Previsti piani di adeguamento dello sforzo di pesca, piani di gestione, sia per il disarmo che per il fermo temporaneo delle attivita' di pesca, e piani di interesse locale. Accanto poi a interventi gia' noti quali l'incentivazione alla forma associativa, la realizzazione di barriere artificiali a protezione delle risorse acquatiche, gli investimenti nei porti per infrastrutture a servizio della pesca, viene proposto un nuovo metodo di intervento chiamato Gac - Gruppo d'Azione Costiero. 'Il Gac ' continua Petrini - puo' diventare l'elemento di forza, da cui partire per costruire un nuovo modello di sviluppo socio-economico integrato, da applicare al settore della pesca. Alla base di tale approccio deve esserci la stretta interrelazione tra le parti economico-sociali private e il settore pubblico, allo scopo di identificare le necessita' del territorio, per sviluppare una strategia di sviluppo integrata delle aree costiere'. . <<BACK.

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RAPPORTO DI ATTIVITÀ FINALE DI HALVDAN SKARD: "IL PESO POLITICO DEL CONGRESSO È MAGGIORE E GODE DI UNA PRESENZA ISTITUZIONALE UNICA" (sezione: Class action)

( da "marketpress.info" del 29-05-2008)

Argomenti: Class Action

Strasburgo, 29 maggio 2008 ? "Negli ultimi due anni, il Congresso ha raggiunto un maggiore peso politico dal momento che rappresenta l'unico organo di monitoraggio della democrazia locale e regionale in Europa", è quanto ha sottolineato in data odierna Halvdan Skard, presidente uscente del Congresso, durante la presentazione del suo rapporto di attività in occasione della 15ª sessione plenaria. Secondo il rapporto, il Congresso ? che sostiene l'azione del Consiglio d'Europa nell'ambito dell'autonomia locale ? ha rafforzato il proprio ruolo di custode e di autentico portavoce paneuropeo della democrazia locale, funzione che esercita congiuntamente con i governi nazionali. Attualmente, in conformità con gli obiettivi prioritari per il 2007-2008, il Congresso gode di una presenza istituzionale unica e conta su una gamma di attività tanto importanti quanto vaste. Tali attività si pongono il fine di consolidare la democrazia territoriale, promuovere la cooperazione interregionale e transfrontaliera, emancipare le collettività territoriali e agevolare il dialogo interculturale e interreligioso. Attraverso l'adozione della nuova Carta del Congresso, avvenuta nel mese di maggio 2007, il Comitato dei Ministri ha riconosciuto un maggiore peso politico del Congresso nonché la posizione di quest'ultimo nell'equilibrio istituzionale del Consiglio d'Europa. La 15ª sessione plenaria del Congresso è la prima organizzata in conformità con la nuova Carta, in base alla quale è possibile organizzare due sessioni plenarie ogni anno. Inoltre il documento prevede che ogni delegazione nazionale al Congresso debba essere composta da membri del sesso sottorappresentato per una percentuale minima del 30%. Tale requisito è stato soddisfatto da tutte le delegazioni. Il Congresso ha intensificato la cooperazione con l'Assemblea parlamentare e il Comitato dei Ministri in particolare attraverso il Comitato europeo per la democrazia locale e regionale (Cdlr). Il Comitato opera per l'attuazione della Strategia europea per l'innovazione e la buona governance a livello locale e per l'organizzazione della Settimana europea della democrazia locale, nuova manifestazione annuale volta a sensibilizzare e a coinvolgere il grande pubblico nei processi democratici a livello locale. Sono stati elaborati nuovi strumenti volti a monitorare l'evoluzione della democrazia locale e regionale, un'attività del Congresso dal carattere unico nell'architettura politica europea. A tal fine, è stata elaborata una nuova procedura per l'applicazione delle raccomandazioni del Congresso da parte degli stati membri e sono state adottate delle risoluzioni e delle raccomandazioni relative a tutte le missioni di osservazione delle elezioni. La Commissione istituzionale del Congresso ha continuato ad osservare l'attuazione della Carta europea dell'autonomia locale ed ha elaborato dei protocolli di emendamento nonché dei protocolli addizionali alla Carta, aprendola all'adesione da parte dell'Unione europea e degli stati non membri e istituendo nuove disposizioni in merito ai beni e alle finanze delle collettività locali. Tali misure sono state adottate nel 2007. La Commissione ha inoltre completato le sue attività relative alla bozza della Carta europea della democrazia locale, equivalente della Carta dell'autonomia locale, in vista della sua adozione in occasione della 15ª sessione plenaria. Il Congresso ha proseguito le sue attività volte alla promozione della cooperazione interregionale nelle regioni geografiche prioritarie: Europa sud-orientale, Caucaso del Sud, Ucraina e Moldavia. Un nuovo Gruppo di lavoro ad hoc sulla cooperazione interregionale è stato creato alla fine del 2007. La Rete di associazioni nazionali dei poteri locali e regionali del Sud Est europeo (Nalas) è stata avviata in virtù del nuovo Piano d'azione e l'Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale (Aadl) ha esteso le proprie attività dall'Europa sud-orientale al Caucaso del Sud attraverso l'apertura di un'agenzia a Kutaisi, Georgia. Inoltre, il Congresso ha esteso il proprio raggio d'azione oltre le frontiere europee. A tal fine, il Congresso ha promosso la ripresa e il proseguimento del dialogo tra le città europee ed arabe (il terzo forum delle città euro-arabe si è svolto nel febbraio del 2008 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti), ha agevolato la partecipazione delle autorità locali del Medio Oriente, ha coinvolto i paesi del Magreb (attraverso il Marocco) ed altri stati non membri (Giappone e Messico in particolare), ha cooperato con Onu-habitat per l'attuazione delle direttive per il decentramento nel mondo intero. "Questa sessione segnerà il rinnovamento della composizione e dell'orientamento del Congresso. Dopo due anni in qualità di presidente, sono fermamente convinto che il Congresso abbia davanti a sé un futuro brillante e dinamico, grazie alla volontà di andare avanti dimostrata dai suoi membri. Credo inoltre che l'Europa progredirà soltanto attraverso una cooperazione rafforzata e l'attuazione delle norme comuni a livello locale e regionale", ha concluso il presidente uscente, Halvdan Skard. "Fra le varie istituzioni europee, data la natura del ruolo e delle attività del Congresso, tale organo gode della posizione migliore per apportare un importante contributo in tale ambito. Sono convinto che, se dotata dei mezzi e delle risorse necessarie, questa assemblea eletta ? carica di dinamismo ed entusiasmo ? riuscirà nella propria missione, obiettivo al quale è totalmente devota", ha aggiunto Skard. . <<BACK.

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<Non sono un angelo meno come un fabbro> (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 29-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-05-29 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Il racconto Parla uno dei protagonisti degli scontri in via De Lollis "Non sono un angelo meno come un fabbro" Martin Avaro (Fn): canto "Cuore nero". E allora? Martin Avaro, 28 anni, il capo della sezione di Forza Nuova a piazza Vescovio, ora è agli arresti domiciliari con 8 punti in testa per un colpo di manico di piccone e diversi colpi di casco. Alla madre Arianna ieri ha raccontato la sua verità sugli scontri. Eccola: "Io non sono certo un angelo. E l'altro giorno ho menato come un fabbro. Se non l'avessi fatto, ci avrebbero massacrato. Ma non è andata come hanno detto i giornali. è andata invece che Andrea Fiorucci, verso le 11.30, da piazza Vescovio ha telefonato alla segreteria della presidenza di Lettere. Volevamo chiedere spiegazioni sul perchè il Prorettore avesse deciso di annullare il nostro convegno sulle foibe. La segretaria ha detto che il preside Pescosolido sarebbe stato impegnato per almeno 15 minuti, ma che volendo avremmo potuto presentarci direttamente in facoltà. Andrea, però, che è segretario romano di Lotta Studentesca ma è un ragazzino di 21 anni e non aveva mai fatto a botte in vita sua, ci ha detto che c'era un problema. I compagni l'avevano sicuramente fotografato durante una delle assemblee di Azione universitaria. Perciò l'avrebbero riconosciuto. Così io, Federico (Ranalli, ndr) e Gabriele (Acerra, coordinatore della sezione di Prati, ndr) abbiamo deciso di scortarlo con la mia macchina. Ma in via De Lollis, chi ci passa lo sa, si forma la fila al semaforo e le macchine stanno ferme. Al volante della mia Hyundai c'era Gabriele, che è un gigante coi capelli corti e non passa inosservato. Io stavo vicino a lui. A un certo punto qualcuno dei Collettivi mi riconosce. Grida: Oh Avaro... E io come un coglione mi giro. A quel punto, loro che erano una trentina e stavano attaccando dei manifesti, cominciano a gridare: Sò i fasci, sò i fasci. Io allora trovo la lucidità di dire ai miei: Fuori dalla macchina. Altrimenti ci avrebbero ammazzato come sorci. Così siamo scesi tutti, a mani nude. Altro che armati! E ci siamo messi con le spalle all'auto, mentre quelli tiravano di tutto: sedie, sdraio. Gabriele ha rotto una sedia e me ne ha dato un pezzo per difendermi. Con l'altro pezzo menava lui. Ma è possibile pensare che io, se devo fare un assalto, lo faccio a via De Lollis che è il peggior punto di Roma, con la mia auto, a volto scoperto e in 4 soltanto? Uno di loro a un certo punto ha tirato pure fuori un coltello, allora io ho visto che c'era tanta gente intorno e gli ho gridato fino a perdere la voce: E dai, dacce una coltellata, così si capisce che non sono i fascisti che hanno i coltelli... E lui s'è fermato. Nel film Nazirock io canto Cuore Nero, sì, e allora? Cuore Nero è una canzone scritta da Marcello De Angelis, attuale senatore della Pdl. Noi di Forza Nuova non stiamo dando nessuna caccia agli immigrati, agli omosessuali, ai Rom. La vera caccia la stanno dando a noi. Ma chi è veramente democratico? Forse chi impedisce al Papa di parlare in ateneo? A Giorgia Meloni e a Gianni Alemanno dico che il politically correct il più delle volte paga, d'accordo, ma a tutto c'è un limite". Fabrizio Caccia Ferito L'esponente di FN Martin Avaro.

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Policlinico, l'ateneo batte cassa "la regione paghi trenta milioni" (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 29-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina II - Bari Gli universitari chiedono il pagamento degli arretrati per le convenzioni. Tedesco: "I conti non tornano" Policlinico, l'Ateneo batte cassa "La Regione paghi trenta milioni" Università e Policlinico chiedono il conto alla Regione. L'azienda sanitaria e l'Ateneo stanno per raggiungere un accordo sugli arretrati degli stipendi da riconoscere al personale in convenzione, che in questi anni non avrebbe una serie di integrativi e premialità che invece gli sarebbero spettati. La cifra, dal 1999 a oggi, supera complessivamente i 30 milioni di euro. Il Policlinico si sarebbe detto pronto a mettere la mano al portafoglio e coprire una parte del buco: circa 3 milioni di euro, finanziati dalla Regione, che servirebbero a sanare il 2008. E ad adeguare lo stipendio dopo nove anni. L'impegno è stato illustrato in un incontro tra il direttore generale, Antonio Castorani e il Rettore, Corrado Petrocelli, nel consiglio di facoltà di lunedì scorso. E del caso se n'è discusso anche ieri. Per l'intesa manca però la firma che dovrebbe esserci nei giorni prossimi. Per chiudere il cerchio, però, è necessario l'intervento della Regione che dovrebbe coprire la cifra per gli arretrati, tutte le somme non versate cioè a medici e personale del comparto dal 1999 al 2007. Al momento però l'accordo sembra molto difficile da raggiungere. Per lo meno su queste basi. "Siamo lontanissimi da queste cifre - spiega l'assessore regionale alla Salute, Alberto Tedesco - La cosa non sarebbe superiore ai sei sette milioni di euro". Il problema è che quelli sono soldi che spettano ai dipendenti, fondi che in questi anni non hanno incassato pur non avendone diritto. "Su questo - spiega Tedesco - abbiamo bisogno di fare una serie di accertamenti. Nel senso che mi devono spiegare chi li ha autorizzati a fare certe operazioni: ci sono una serie di attribuzioni di incarichi e qualifiche dati al personale in convenzione, gli stessi per i quali oggi ci chiedono gli arretrate, che sono state date senza alcuna autorizzazione della Regione. Ci sono semplicemente delle comunicazioni: dal giorno tot questa persona va in convenzione. Siamo all'anarchia totale, questo non è possibile". Per questo l'assessore ha chiesto ai suoi uffici una mappa del personale in convenzione, reparto per reparto e soprattutto ruolo per ruolo. "Non è possibile che chiunque si svegli la mattina e dice ho bisogno di questa persona. Certe cose - continua l'assessore - bisogna concordarle. Il Policlinico è stata terra di nessuno per troppi anni sotto questi punti di vista". I medici hanno però intenzione di fare sul serio. class="hilite">Portando anche la situazione in tribunale. Qualcuno, anzi, lo ha già fatto: una serie di docenti hanno infatti preparato una petizione comune, una sorta di class="term">class class="term">action, per chiedere il risarcimento di quello che a loro sembra un diritto mai riconosciuto. (g.fosch.).

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Videoracconti cross (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 29-05-2008)

Argomenti: Class Action

Nova24 sezione: NOVA24 data: 2008-05-29 - pag: 21 autore: STORIE DI ORDINARIA PROGRAMMAZIONE LA BOLOGNESE CROSSING TV Videoracconti cross-culturali C liccando il format dedicato alla cucina ti trovi di fronte a una giovanissima di origine congolese. Ti aspetti una ricetta etnica. E invece no. Crossing tv, la prima web tv multietnica, irradia anche paradossi. E la diversità significa anche non dare nulla per scontato. Così la giovane congolese videoracconta piatti tipici italiani. Dalle crostate ai biscotti. Ribaltamento degli stereotipi. E voglia di mostrare culture diverse. "Ma non vogliamo fare morale, qui si parla il linguaggio dei giovani. Moda, sport, cucina. Il tutto con ironia", racconta Silvia Storelli, direttrice artistica del canale. Benvenuti nella web tv della tolleranza. Il progetto nasce a Bologna. E forse non è un caso. "In questa città abbiamo un istinto creativo che si coniuga bene con la promozione di certi valori". D'altronde la città felsinea da tempo è un crocevia di culture. Immigrati di prima e seconda generazione a continuo contatto con la popolazione. Nonostante tutto, la città ha nel suo dna un modello di integrazione. Lo puoi scovare nei piccoli luoghi di ritrovo, nelle sedi dei quartieri,nell'associazionismo dilagante. E infatti il team di Crossing tv si ritrova spesso nel Centro Interculturale Zonarelli, quartiere San Donato, una delle aree con la più alta densità di popolazione immigrata. Dietro il progetto un team multietnico. Decine di facce, culture, religioni diverse. Crossing generazionale. I giovani hanno tutti età compresa tra sedici e vent'anni. Crossing geografico. Trattasi di ragazzi italiani stranieri in egual misura. Dal Congo alla Repubblica Dominicana, dall'Eritrea alla Moldavia e alla Romania, per poi approdare fino in Cina. Così in rete si accende la prima tv multietnica. "Io preferisco definirla interculturale. Crossing tv è la metafora dell'incontro, dell'incrocio stradale che diventa anche incrocio culturale. Nel passaggio pedonale ci si guarda, ci si sfiora", precisa Silvia. Crossing come attraversamento, luogo del riconoscimento reciproco. Una web tv che trasuda positività. "Vogliamo offrire visibilità ai giovanissimi, facendoli parlare in prima persona e presentando messaggi positivi. Vogliamo dimostrare che ci sono adolescenti che hanno passioni ".D'altronde la web tv racconta proprio questo. E vuole ribaltare i pregiudizi. Con ironia. Crossing tv si produce con videocamere minidv, si monta con software digitale e si encoda in Flash. è online dal febbraio scorso. La distribuzione è multipiattaforma. La web tv di vede entrando su Crossingtv.it oppure sul profilo di MySpace, myspace. com/crossingtv. Le clip durano pochi minuti, al massimo cinque o sei. Crossing tv è costituita da un videoblog aggiornato settimanalmente. Tanti i format proposti.C'è"Generazioni in azione", dedicato alle rivendicazioni dei giovanissimi. O ancora "L'amore universale", che offre uno spaccato sull'amore di ogni genere. Oppure "Fuori dal coro", un format dedicato ai giovani musicisti. E nell'era dei reality anche questa web tv ne ha uno. Si chiama"Crosslife –vite trasversali ", interviste doppie che smontano i classici luoghi comuni. Crossing tv si mantiene con un unico budget di 16mila euro. Il finanziamento è stato erogato dal Comune di Bologna attraverso un bando ministeriale. Ma si cerca di contenere i costi anche senza sede fissa. La redazione televisiva, infatti, è virtuale. E le riunioni le si fanno in rete. "Solitamente ci vediamo su Messenger ", puntualizza Silvia. Finora sul web sono caricate una quindicina di puntate. Il progetto dovrebbe chiudere i battenti a fine anno. Ma c'è chi giura che dopo questa fase di grande entusiasmo la web tv andrà ancora avanti. Anche perché uno degli ultimi post del blog segnalava il raggiungimento dei 10mila views. A distanza di due mesi dal lancio, il risultato è davvero una bella soddisfazione per la giovanissima redazione. "Ci divertiamo. E facendo questa tv abbiamo ribaltato le nostre ansie dettate dal confronto con l'altro ", precisa Silvia. E il disagio (culturale o anagrafico) diventa una modalità narrativa, voglia di fare. è una terapia dell'azione.Che passa attraverso il videoracconto. GIAMPAOLO COLLETTI giampaolo.colletti@altratv.tv www.crossingtv.it www.myspace.com/crossingtv www.altratv.tv Giovanissimi. Hanno tutti età compresa tra 16 e 20 annii protagonisti di Crossing tv (nella foto) ispirati al valore dell'incontro culturale.

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Strisce blu illegittime a Roma e in tutta Italia (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 29-05-2008)

Argomenti: Class Action

(29/5/2008 17:47) | (Sesto Potere) - Roma - 29 maggio 2008 - Clamorosa sentenza della II sez. del Tar Lazio (Pres. Luigi Tosti, Rel. Carlo Modica de Mohac) che accoglie in pieno il ricorso presentato dal Codacons e da un Comitato di cittadini residenti nel quartiere Ostiense di Roma, contro le strisce blu e le relative delibere comunali. Come si ricorderà la Cassazione ha recentemente stabilito che sono nulle le multe agli automobilisti che parcheggiano nelle aree a pagamento se vicino a quelle stesse zone non è stato predisposto anche un parcheggio libero. I Comuni di tutta Italia avevano opposto resistenza a questa decisione, continuando a istituire strisce blu in modo selvaggio non per regolare zone che effettivamente presentavano particolari problemi di viabilità, ma al solo ed unico scopo di fare cassa e trasferire dalla Polizia Municipale ai privati (vedi il caso della STA a Roma) la funzione di controllo e punizione del divieto di sosta. Ecco i passi salienti della sentenza: “la delibera non chiarisce la specifica ragione per la quale a zona è stata definita “di particolare rilevanza urbanistica”; limitandosi, a tal riguardo, a richiamare uno “studio” che non risulta allegato al provvedimento (e che pertanto non può essere considerato idoneo ad integrare una valida motivazione, neanche “per relationem”); in ogni caso tale “studio” non appare affidabile essendo stato realizzato, per espressa ammissione della stessa Amministrazione, proprio dalla società S.T.A. S.P.A., la quale non è un “soggetto terzo” (ed imparziale), avendo un evidente interesse alla realizzazione dei parcheggi a pagamento; in definitiva, non v'è traccia - agli atti di causa - di uno studio che dimostri, con dati obiettivi, come (ed in base a quale criterio) il numero dei parcheggi sia stato commisurato al fabbisogno effettivo; ed in che modo le esigenze dei residenti siano state considerate; pertanto, il provvedimento appare adottato in mancanza di una idonea istruttoria; conseguentemente, esso appare altresì sommariamente ed insufficientemente motivato”. Il Tar, invece, non ha ordinato – come richiesto dal Codacons – la restituzione ai cittadini delle multe pagate per sosta in strisce blu senza apposito tagliando (centinaia di migliaia di sanzioni, per un controvalore di circa 10 miliardi di euro) ritenendo che la violazione del divieto di sosta sia un illecito di mera condotta. A seguito di questa posizione gli utenti che hanno pagato multe illegittime devono avviare una separata azione di risarcimento contro la STA per indebito oggettivo. class="hilite">Proprio a tal fine il Codacons sta organizzando una class="term">class class="term">action contro la società, cui possono partecipare tutti coloro che intendano farsi restituire le somme ingiustamente pagate. Intanto già da oggi gli automobilisti della capitale possono rifiutare di pagare il parcheggio qualora, nella stessa area, il Comune non abbia provveduto a creare anche parcheggi gratuiti.

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*Parcheggi, Tar del Lazio annulla delibere del Campidoglio (sezione: Class action)

( da "Velino.it, Il" del 29-05-2008)

Argomenti: Class Action

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. CRO - *Parcheggi, Tar del Lazio annulla delibere del Campidoglio --IL VELINO LAZIO-- Roma, 29 maggio (Velino) - Clamorosa sentenza della II sezione del Tar Lazio, che ha accolto il ricorso presentato dal Codacons e da un comitato di cittadini residenti nel quartiere Ostiense di Roma contro le strisce blu e le relative delibere comunali. La Cassazione aveva recentemente stabilito che sono nulle le multe agli automobilisti che parcheggiano nelle aree a pagamento se nelle vicinanze non è stato predisposto anche un parcheggio libero. Una decisione alla quale i comuni di tutta Italia avevano opposto resistenza, continuando a istituire strisce blu in modo selvaggio non per regolare zone che effettivamente presentavano particolari problemi di viabilità, ma al solo e unico scopo di fare cassa e trasferire dalla Polizia municipale ai privati (come nel caso della Sta a Roma) la funzione di controllo e punizione del divieto di sosta. Adesso, sullo stesso tema, arriva anche la decisione del Tribunale amministrativo. Secondo la sentenza del Tar del Lazio, la delibera del Campidoglio non chiarisce la specifica ragione per la quale la zona è stata definita “di particolare rilevanza urbanistica”, “limitandosi, a tal riguardo, a richiamare uno 'studio' che non risulta allegato al provvedimento (e che pertanto non può essere considerato idoneo a integrare una valida motivazione, neanche 'per relationem'). In ogni caso – prosegue il dispositivo – tale 'studio' non appare affidabile, essendo stato realizzato per espressa ammissione della stessa amministrazione, proprio dalla società Sta spa, la quale non è un 'soggetto terzo' (e imparziale), avendo un evidente interesse alla realizzazione dei parcheggi a pagamento”. Insomma, secondo il Tar non c'è traccia di uno studio in grado di dimostrare, con dati obiettivi, come e in base a quale criterio il numero dei parcheggi sia stato commisurato al fabbisogno effettivo. E nemmeno in che modo le esigenze dei residenti siano state considerate. Pertanto “il provvedimento appare adottato in mancanza di una idonea istruttoria; conseguentemente, esso appare altresì sommariamente e insufficientemente motivato” Il Tar, invece, non ha ordinato, come richiesto dal Codacons, la restituzione ai cittadini delle multe pagate per sosta in strisce blu senza apposito tagliando, pari a centinaia di migliaia di sanzioni, per un controvalore di circa dieci miliardi di euro, ritenendo che la violazione del divieto di sosta sia un illecito di mera condotta. A seguito di questa posizione gli utenti che hanno pagato multe illegittime dovranno dunque avviare una separata azione di risarcimento contro la Sta per indebito oggettivo. class="hilite">Azione per la quale il Codacons sta organizzando una class="term">class class="term">action contro la società alla quale potranno partecipare tutti coloro che intendano farsi restituire le somme ingiustamente pagate. Intanto già da oggi gli automobilisti della capitale possono rifiutare di pagare il parcheggio qualora, nella stessa area, il Comune non abbia provveduto a creare anche parcheggi gratuiti. Il Comune di Roma, intanto, annuncia che non presenterà ricorso. “Non faremo ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha dichiarato l'illegittimità delle strisce blu così come disciplinate dalla precedente amministrazione di centrosinistra – annunciano il sindaco Gianni Alemanno e l'assessore alla Mobilità Sergio Marchi -. Aveva quindi ragione l'allora opposizione di centrodestra a sostenere il carattere vessatorio della disciplina dei parcheggi a Roma. Lavoreremo da subito con le associazioni dei consumatori e con i cittadini - proseguono - affinché si possa giungere ad una disciplina che stabilisca un nuovo equilibrio tra strisce blu e strisce bianche. Aiamo, inoltre, già provveduto, con una circolare inviata all'Atac, a bloccare le macchine di riscossione della sosta, così come intendiamo tranquillizzare i 650 dipendenti della stessa azienda che saranno rioccupati in altre funzioni per aiutare la mobilità della città”. (reg) 29 maggio 2008 19:22.

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"e ora risarcimento collettivo per le multe pagate dopo il 2004" - paolo g. brera (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 30-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina V - Roma Il rimborso Soddisfatto il presidente del Codacons a capo della battaglia contro la sosta tariffata "E ora risarcimento collettivo per le multe pagate dopo il 2004" L'avvocato Rienzi: "Lo stop vale in tutta la città" Tranquilli: se i cittadini hanno la prova del pagamento potranno chiedere alla Sta i soldi indietro "La sentenza è immediatamente esecutiva, Alemanno non poteva ignorarla" PAOLO G. BRERA Vinta la battaglia sulle "strisce blu" il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, annuncia l'avvio di una causa collettiva per ridare ai romani i soldi che hanno versato in multe. Avvocato Rienzi, avrete la fila sotto i vostri uffici. class="hilite">"Faremo una class="term">class class="term">action per le multe pagate in questi anni, sì". Chi può partecipare? "Tutti coloro che sono stati multati per aver parcheggiato nelle strisce blu dopo la delibera del 2004. Se hanno conservato la prova del pagamento, chiederemo il risarcimento alla Sta". Alla Sta? Perché non al Comune? "Contro il Comune la class="term">class class="term">action non si può fare perché è pubblico, alla Sta invece sì perché è una società privata". E stamattina che facciamo: parcheggiamo senza pagare o ci multano? "Mi pare che abbiano bloccato tutto, no? Hanno già deliberato di spegnere la macchinette che distribuiscono i ticket per la sosta oraria". Quindi niente multe, andiamo tranquilli... "Diciamo che Alemanno non poteva non fare questo provvedimento. La sentenza è immediatamente esecutiva". Ma l'annullamento non riguarda solo l'Ostiense? "No, è un atto inscindibile avente efficacia immediata su tutto il territorio, perché la delibera del 2004 annullata citava tutte le strade di Roma oggetto di strisce blu. è una decisione di corretta e giusta esecuzione della sentenza". E ora che succede? Parcheggio selvaggio ovunque? "Il Comune ha già manifestato l'intenzione di fare insieme a noi un'altra delibera che preveda le strade con strisce a pagamento soltanto quando ci siano teatri, cinema, negozi ogni metro o altri luoghi di grande afflusso. La periferia invece non può essere utilizzata come strumento di cassa. Siamo pronti a scriverla insieme a loro". Ne ha parlato con il sindaco Alemanno? "Con l'assessore al Traffico, Sergio Marchi". Ma questa rivoluzione romana vale per tutta l'Italia? "No, ma siccome i ricorsi al Tar che abbiamo presentato nelle altre città italiane sono analoghi a questo, sarà un precedente importantissimo. E lo sarà anche davanti ai giudici di pace che dovranno decidere come comportarsi in tutti i ricorsi contro le multe". In che senso? "Spiega quali fossero i criteri giusti, criteri che non sono stati mai rispettati dal Comune che ha fatto invece di tutta l'erba un fascio pur di fare cassa. Quest'ingordigia delle pubbliche amministrazioni non ha ragion d'essere nella legge". Invece, con la nuova delibera... "...in zone come la Tiburtina, Casilina, Tuscolana o Ostiense ci sono aree enormi in cui si potrebbe parcheggiare liberamente e invece non lo si poteva più fare per colpa delle strisce blu. Così diventa un'estorsione, ed è in totale contrasto con l'educazione degli automobilisti a lasciare le loro vetture nelle zone di scambio invece di puntare al centro".

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Rinvenuta discarica di amianto (sezione: Class action)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-05-2008)

Argomenti: Class Action

Zoppola. L'assessore Sante Sartor: "Provocato un danno all'ambiente facendo ricadere il costo sull'intera collettività" Rinvenuta discarica di amianto La scoperta è stata fatta in via Valerutti a Castions durante i lavori alla rete fognaria Il materiale era stato sotterrato. Occorreranno 10 mila euro per la bonifica dell'area ZOPPOLA. Una piccola discarica di amianto (circa un quintale di materiale) è stata rinvenuta ieri mattina in via Valerutti a Castions. A effettuare il ritrovamento gli operai dell'impresa che sta effettuando i lavori di riqualificazione della rete fognaria in questa strada. L'amianto, che era stato sotterrato, è riemerso in seguito all'opera di scavo. Il costo che l'amministrazione comunale dovrà sostenere per bonificare l'area sarà di circa 10 mila euro. Amareggiato l'assessore ai lavori pubblici, Sante Sartor, il quale parla apertamente di "stupidità da parte di quel cittadino che ha pensato bene di smaltire così il pericoloso materiale, non rendendosi conto che, oltre a provocare un danno all'ambiente, farà ricadere i costi della sua azione sull'intera collettività". Il Comune ha già avvisato dell'accaduto l'Ass 6 e presentato denuncia al comando di polizia municipale. I fatti. Via Valerutti è attualmente interessata da una serie di interventi alla rete fognaria, che prevedono anche la posa della nuova condotta. Ieri mattina, verso le 10, gli operai che stavano effettuando tale operazione in un tratto della strada, dopo avere scavato in profondità, si sono visti comparire davanti agli occhi un ammassamento di amianto, circa un quintale di materiale. Grande la sorpresa, ma anche il timore di trovarsi a contatto con una sostanza altamente tossica. Il responsabile della squadra ha immediatamente avvisato dell'accaduto Sartor, il quale si è precipitato sul posto per verificare di persona la situazione. Di qui è scattata la denuncia contro ignoti da parte dell'amministrazione comunale, inoltrata al comandante della municipale zoppolana, Luigi Ciuto. In contemporanea veniva informata dei fatti anche l'Azienda sanitaria. I lavori in via Valerutti sono stati immediatamente interrotti e riprenderanno soltanto a bonifica avvenuta. Tale operazione, secondo le prime stime, avrà un costo complessivo di circa 10 mila euro. "Sono esterrefatto - commenta Sartor - visto che da anni stiamo portando avanti una campagna di sensibilizzazione anche sull'amianto oltre che su tutte le altre tipologie di rifiuti. Ora saremo costretti a occuparci subito delle opere di bonifica, che comporteranno una spesa particolarmente importante". Con tutta probabilità, il materiale riemerso era stato precedentemente utilizzato per la costruzione di una baracca: una volta venuta meno l'utilità, il proprietario deve aver pensato di disfarsene, liberandosi, senza spese, anche dell'amianto, che, proprio per la sua alta pericolosità, deve seguire processi di smaltimento ben precisi. Contro questo genere di episodi i controlli possono ben poco, visto che il cittadino in questione avrà agito favorito dall'oscurità. Via Valerutti, poi, non è una strada molto trafficata, altra particolarità che avrà aiutato gli autori di questo gesto. "Oltre alla spesa per la bonifica - conclude Sartor - pensiamo anche all'interruzione dei lavori e ai disagi per i residenti". Massimo Pighin.

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Forum con Catricalà e Marcegaglia, pomeriggio con Friedman (sezione: Class action)

( da "Corriere Alto Adige" del 30-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: REGIONE - data: 2008-05-30 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE Da non perdere Questi gli appuntamenti in agenda Forum con Catricalà e Marcegaglia, pomeriggio con Friedman TRENTO - La giornata di oggi si apre alle 10 alla facoltà di Economia, in Aula Rossa, con Oriana Bandiera e Azione collettiva, introdotta da Marco Faillo. Alle 10.30 a Palazzo Calepini, nella sala della Fondazione Caritro, il dibattito sul tema Equilibrio fiscale ed equità sociale. Partecipano anche Maria Cecilia Guerra (università di Modena), Oscar Giannino, direttore di Libero Mercato, e il senatore del Pd, Giorgio Tonini. Coordina Enrico Franco, direttore del Corriere del Trentino. Alla stessa ora, al Castello del Buonconsiglio, Gilat Levy, introdotto da Paola Villa, parlerà di Diversità e redistribuzione, mentre alla Biblioteca comunale Pierluigi Ciocca presenterà Ricchi per sempre. Storia economica dell'Italia contemporanea: interverranno Paolo Baratta e Beniamino Quintieri. Alle 12, alla Sala Depero del Palazzo della Provincia, forum su Protezionismo e mercato con Antonio Catricalà, presidente dell'Authority sulla concorrenza, la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e l'ex commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti. Un altro "big" è Benjamin Friedman, docente ad Harvard, che alle 15 parlerà a Palazzo Geremia del rapporto tra crescita economica e sviluppo della democrazia. Alla stessa ora la Biblioteca comunale propone, per "Incontri con l'autore", Il rebus energetico di Alberto Clò; interverranno Andrea Bollino e Pia Saraceno. Nella sala conferenze della facoltà di Economia, invece, il dibattito Democrazia e crescita economica con Daron Acemoglu in collegamento, Raghuram Rajan e Gérard Roland. Sarà la facoltà di Giurisprudenza, alle 16, a ospitare I fallimenti della transizione al mercato e la democrazia, con Erik BerglÖf. Per valutare se "il mercato premia il merito", alle 16.30 al Castello del Buonconsiglio intervengono i sociologi John Goldthorpe, membro dell'Accademia reale delle scienze di Svezia, e Antonio Schizzerotto. Alla stessa ora la Biblioteca comunale ospita, per "Incontri con l'autore", Andrea Fracasso e Ferdinando Targetti con La globalizzazione economica: ne discutono Arturo Artom e Paolo Guerrieri. Alla Federazione trentina della Cooperazione, invece, Lorenzo Caselli, Victor Pestoff e Diego Schelfi parleranno di Impresa cooperativa e democrazia economica. Palazzo Geremia, alle 17, vedrà ospite Raghuram Rajan con La democrazia aiuta sempre lo sviluppo?, mentre alle 17.30 alla facoltà di Economia il rettore Davide Bassi, Maria Da Graca Carvalho e il governatore Lorenzo Dellai discuteranno de L'alta formazione quale diritto di cittadinanza nella società della conoscenza. Alle 18, presso la Biblioteca comunale, Giangiacomo Nardozzi e Giorgio Romano parteciperanno all'incontro con l'autore Pierangelo Dacrema su La dittatura del Pil. Schiavi di un numero che frena lo sviluppo. Appuntamento alle 19.30 a Palazzo della Provincia con Guido Tabellini e i Sistemi elettorali tra efficienza e rappresentanza; alla stessa ora la facoltà di Economia ospiterà Tito Boeri, Ferruccio De Bortoli, Matteo Faini e Gimpaolo Galli per Ricordando Riccardo. Gli amici di Riccardo Faini parlano dell'uomo e dell'economista. Alle 21, al Teatro Sociale, il primo ministro del Mozambico, l'economista Luisa Diogo, illustra La strada dello sviluppo. Domani Tra le decine di appuntamenti da non perdere, alle 16.30 il forum su Media e democrazia al Palazzo della Provincia con Carlo De Benedetti, John Lloyd, Massimo Mucchetti, Claudio Petruccioli e Fedele Confalonieri e, alle 17.30, la Presentazione della rete internazionale delle donne per la solidarietà con Iva Berasi, Malalai Joya e Rita Levi Montalcini.

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Parcheggi, le strisce blu cancellate a Roma dal Tar (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 30-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-05-30 num: - pag: 22 categoria: REDAZIONALE La sentenza Il Codacons: e ora la restituzione delle multe pagate Parcheggi, le strisce blu cancellate a Roma dal Tar "Delibera non motivata". Alemanno: non faremo ricorso Il Campidoglio: troveremo nuove regole per l'equilibrio tra posti gratuiti e a pagamento ROMA - Il Tar del Lazio cancella le strisce blu in tutta la capitale: la sosta a pagamento dei 95.653 posti auto vale 29 milioni di euro l'anno. E ora? Il sindaco Gianni Alemanno, per colmare il vuoto legislativo, annuncia "in tempi strettissimi nuove regole per ristabilire un equilibrio tra parcheggi a pagamento e quelli gratuiti". Nel frattempo è stata disposta la disattivazione di tutti i 2.619 parcometri: ieri sera, però, in molte zone della città le macchinette erano perfettamente in funzione. Come sostituirà il Campidoglio gli inevitabili minori introiti? "Ne discuterò con l'assessore al Bilancio, Ezio Castiglione", ha risposto Sergio Marchi, assessore comunale alla Mobilità. Il terremoto dei parcheggi tariffati è stato innescato dalla II sezione del Tribunale amministrativo del Lazio, presieduta da Luigi Tosti: i giudici hanno accolto il ricorso presentato dal Codacons e da un Comitato di residenti nel quartiere Ostiense contro le aree a pedaggio e le relative delibere comunali. Alemanno ha subito detto che non farà ricorso al Consiglio di Stato perché, durante la giunta Veltroni, dai banchi dell'opposizione si era sempre espresso, insieme a tutto il centrodestra, contro le strisce blu e ne aveva denunciato "il carattere vessatorio " nei confronti dei cittadini. Il Tar ha bocciato in particolare la delibera 104 dell'aprile del 2004, una delibera quadro che regolamentava la sosta tariffata in tutto il territorio comunale "in mancanza di una idonea istruttoria". I giudici hanno respinto la richiesta di Carlo Rienzi, presidente del Codacons che voleva la restituzione delle multe inflitte a fronte "dell'illegittimo aumento del numero delle aree riservate al parcheggio a pagamento". L'associazione dei consumatori, senza perdersi d'animo, class="hilite">ha annunciato di avere avviato una "class="term">class class="term">action" contro l'Atac per chiedere la restituzione ai cittadini delle multe illegittime pagate. La decisione del Tar ha scatenato polemiche nel mondo politico: "La sentenza conferma quello che, dall'opposizione, abbiamo sempre sostenuto: le strisce blu, così come Rutelli prima e Veltroni poi le hanno pensate, sono illegittime e vessatorie ", commenta Fabio Rampelli, deputato Pdl. E Vincenzo Piso, anche lui deputato Pdl, rincara la dose: "La politica della sosta deve avere come obbiettivo primario non più il semplice far cassa, come ha fatto il centrosinistra di Veltroni, bensì una reale fluidificazione del traffico". Replica Roberto Giachetti, deputato Pd: "Roma torna al far west del racket dei parcheggiatori abusivi". 29 milioni L'introito annuale per il Comune proveniente dai 95.653 posti auto sulle strisce blu. Costo: da uno a tre euro l'ora Francesco Di Frischia.

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Carlo Rienzi, presidente del Codacons, non ha dubbi: la sentenza del Tar sulle strisce blu deve vale (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il" del 30-05-2008)

Argomenti: Class Action

Re in tutta Roma. E nel pomeriggio la sua associazione diffonde un comunicato: "Gli effetti della sentenza si estendono a tutte le altre vie richiamate dalle delibere del 2004 annullate dal tribunale amministrativo. Questo significa che l'illegittimità delle multe elevate per il divieto di sosta valgono per tutte le altre vie cui fa riferimento la delibera richiamata in precedenza e non solo per il quartiere Ostiense". Che devono fare i cittadini? Spiega Carlo Rienzi: "Se in passato, in base a quella delibera del 2004, hanno già pagato una contravvenzione per sosta non pagata sulle strisce blu possono rivolgersi al Codacons. class="hilite">Faremo una class="term">class class="term">action e distribuiremo i moduli. I cittadini potranno rivolgersi a un tribunale e chiedere un indennizzo. E a chi ha ricevuto una multa da poco consiglio di fare immediatamente ricorso. Lo ripeto: la delibera del Comune era sbagliata e il Tar ci ha dato ragione". Viene anche ricordato che un anno fa la Cassazione con una sentenza definiì nulle tutte le multe elevate nei parcheggi a pagamento "se nelle vicinanze non esistono anche aree di sosta grautita". Va precisato, come spiegano anche al Codacons, che il Tar non ha ordinato la restituzione ai cittadini delle multe pagate per sosta in strisce blu senza apposito tagliando. "A seguito di questa posizione gli utenti che hanno pagato multe illegittime dovrebbero avviare una separata azione di risarcimento contro la Sta Spa per indebito oggettivo".

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Questione morale e rinnovamento della politica in abruzzo (sezione: Class action)

( da "Centro, Il" del 30-05-2008)

Argomenti: Class Action

Di Marco Gelmini * Questione morale e rinnovamento della politica in Abruzzo "Affaire Montesilvano", casi Fira e sanità, vicenda concorsi e finanziamenti elettorali, acqua avvelenata e discariche abusive... queste alcune delle vicende giudiziarie aperte in regione in cui sono coinvolti esponenti importanti dei maggiori partiti. E' possibile minimizzare affrontando ognuna di queste vicende come un caso a sé? Oppure, come io credo, sono segnali di una cattiva politica che continua a tenere banco nonostante gli annunci di grandi cambiamenti, di svolte epocali ed in barba all'azione della magistratura? *** Si tratta a mio avviso di mettere in atto concrete contromisure per affermare una idea dell'azione politica e quindi pubblica che rappresenti per davvero l'interesse collettivo. In modo da far diventare l'azione pubblica come esempio anche per l'attività privata non certo esclusa dalla questione morale. Non si tratta di "giustizialismo" o di scarsa sensibilità garantista; si tratta di promuovere cittadini che dedichino parte della loro vita ad amministrare la cosa pubblica, premiando impegno, competenza, continuità di azione, capacità e rappresentanza. Si dice che chi amministra, chi "fa", corre con più frequenza il rischio di incappare in provvedimenti ed inchieste giudiziarie. E' vero ed è giusto non penalizzare l'azione amministrativa. E' altrettanto vero però che non possiamo far passare l'dea che sia quasi una condizione necessaria per il "curriculum dell'amministratore" quello di avere a proprio carico procedimenti giudiziari aperti! *** Per rispondere alla nuova-vecchia questione morale a me pare valga ancora, oltre alla necessità di riattivare la partecipazione e garantire trasparenza e corretta ed ampia informazione, l'idea e la prassi del "passo indietro" da parte di coloro che sono coinvolti. Potrebbe essere un modo concreto, che invito a mettere in atto, per contribuire a rinnovare la politica e per dare un segnale di attenzione, disponibilità e rispetto per i cittadini garantendo il principio della "presunzione di innocenza" per gli indagati. Sostituire invece il principio del "passo indietro" con la pratica del "passo avanti" oggi sarebbe davvero un segnale inaccettabile per la società abruzzese. * Segretario regionale di Rifondazione comunista.

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Fumo, domani picchetto alla Ducati. Autori un malato di cancro e il suo medico (sezione: Class action)

( da "Redattore sociale" del 30-05-2008)

Argomenti: Class Action

SALUTE 14.5330/05/2008 Fumo, domani picchetto alla Ducati. Autori un malato di cancro e il suo medico Bologna - Mini-picchettaggio nella giornata mondiale antitabacco di fronte ai cancelli di Ducati motor. Domani un medico e una persona colpita da cancro polmonare da sigarette manifesteranno alle 12.30 di fronte alla sede della casa motoristica di Borgo Panigale chiedendo "perche' Ducati si presti a 'veicolare' la pubblicita' di un marchio di sigarette" e "se abbia intenzione di smettere". Non solo. Vito Totire, del circolo Chico Mendes, in una nota invita l'azienda a rendere noti i propri incassi e a destinare gli eventuali introiti a favore di enti di ricerca contro il cancro. Quindi si rivolge direttamente al campione del mondo della Motogp Casey Stoner e agli altri piloti (oltre che ai Consigli di fabbrica) per coinvolgerli nella battaglia anti "bionde" (non le avvenenti signorine che accompagnano la carovana del Moto Gp, bensi' le sigarette). class="hilite">L'iniziativa si inserisce nel programma sociale finalizzato a costituire una rete per la messa al bando del tabacco, che tra i suoi obiettivi ha anche la promozione di class="term">class class="term">action per il risarcimento delle vittime della produzione mondiale. (DIRE).

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ROMA: CODACONS SU STRISCE BLU, SU SITO MODELLO PER ADERIRE A CLASS ACTION (sezione: Class action)

( da "ADN Kronos" del 30-05-2008)

Argomenti: Class Action

'A RISCHIO L'80% DEI PARCHEGGI A PAGAMENTO IN TUTTA ITALIA' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 30 mag. - (Adnkronos) - Dopo la vittoria ottenuta dinanzi al Tar Lazio sul fronte delle strisce blu, il Codacons avvia "una battaglia legale in favore dei cittadini che hanno ricevuto multe illegittime". Sul sito www.codacons.it e' stato pubblicato da oggi un modello scaricabile gratuitamente, attraverso il quale i cittadini che hanno ricevuto multe dopo il 2004 per aver parcheggiato la propria autovettura senza il regolare tagliandino, possono manifestare il proprio interesse a chiedere restituzione di quanto pagato, e aderire class="hilite">alla class="term">class class="term">action attualmente allo studio dell'ufficio legale dell'associazione. "Siamo favorevoli ai parcheggi a pagamento, ma solo laddove risultino effettivamente necessari, e non vengano utilizzati dai Comuni al solo scopo di far cassa - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Per questo motivo impugneremo le delibere che istituiscono le strisce blu in tutti i Comuni d'Italia, affinche' vengano annullate quelle che non presentano i requisiti adatti". In base alle stime del Codacons, situazioni analoghe a quella della capitale si registrano a Salerno, Milano, Firenze, Catanzaro, Udine, in alcune citta' della Sicilia e in molti altri Comuni minori; circostanza che mette a repentaglio l'80% circa dei parcheggi a pagamento esistenti in Italia". "Ma quali sono i criteri che legittimano l'installazione delle strisce blu? Ad esempio - spiega il Codacons - la delibera 104/2004 del Comune di Roma, ora decaduta, individuava come aree di 'particolare rilevanza urbanistica', e quindi come zone dove e' necessario installare i parcheggi a pagamento, quelle che presentavano i seguenti requisiti:aree della 'citta' storica' cosi' come definita dal Nuovo Piano Regolatore; aree la cui rete stradale abbia una presenza di attivita' commerciali e del terziario concentrate o che superino le 50 unita' per km di viabilita'; aree prossime a strutture per manifestazioni di spettacolo, sport, ecc. di valenza urbana e che, pertanto, costituiscono attrattori della sosta e generano traffico (ad es. cinema, teatri, palazzetti dello sport, ecc.). In tutti gli altri casi, quindi, i parcheggi a pagamento non sono motivati e, come tali, le relative delibere sono annullabili come avvenuto a Roma, dove il Comune ha applicato questa delibera anche a quartieri periferici dove non esisteva nemmeno un negozio".

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Diritti umani, un fallimento I leader mondiali si scusino (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

In occasione del lancio del suo Rapporto Annuale 2008, Amnesty International ha chiesto ai leader mondiali di porgere le proprie scuse per 60 anni di fallimenti e di assumere un nuovo impegno per conseguire miglioramenti concreti in tema di diritti umani. Le crisi dei diritti umani in Darfur, Zimbabwe, Gaza, Iraq e Myanmar richiedono un'azione immediata. L'ingiustizia, la disuguaglianza e l'impunità sono I tratti significativi del mondo di oggi. I governi devono agire subito, per colmare il divario crescente tra ciò in cui s'impegnano e quello che fanno. Il Rapporto Annuale, che contiene capitoli su 150 paesi, denuncia che a 60 anni dall'adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani la tortura è ancora presente in almeno 61 paesi, processi iniqui si celebrano in almeno 54 paesi mentre in 77 paesi non è consentita la libera espressione delle proprie idee. Il 2007 è stato caratterizzato dall'impotenza dei governi occidentali e dall'ambiguità o riluttanza delle potenze emergenti rispetto ad alcune delle peggiori crisi dei diritti umani. La più grave minaccia al futuro dei diritti umani è costituita dall'assenza di una visione condivisa e di una leadership collettiva. Il 2008 presenta l'opportunità senza precedenti, per le nuove leadership al potere, per quelle che verranno elette e per le potenze emergenti, di indicare una nuova direzione e rigettare le politiche miopi che, negli ultimi anni, hanno reso il nostro pianeta un luogo sempre più pericoloso e diviso. Amnesty International ha esortato I governi a stabilire un nuovo paradigma per la leadership collettiva, basato sui principi della Dichiarazione universale dei diritti umani. Spetterà alle maggiori potenze dare l'esempio. Per quanto riguarda l'Italia, temiamo che il clima di razzismo e le leggi o proposte di legge contrarie agli standard internazionali sui diritti umani la stiano trasformando in un paese pericoloso. Normativi approvati con un approccio affrettato e propagandistico, dichiarazioni discriminatorie e attacchi xenofobi stanno minando seriamente i diritti umani fondamentali delle minoranze presenti nel nostro paese, in una preoccupante linea di continuità nel passaggio da un governo al successivo. Abbassare la soglia dei diritti per specifici gruppi di popolazione è inaccettabile e comporta una generale erosione dei diritti individuali di ogni persona in Italia. Per contrasto, invece, le istituzioni italiane non sentono l'urgenza, per esempio, di introdurre misure efficaci contro la tortura né di fermare le esportazioni di armi verso paesi in cui vi sono bambini soldato. I leader mondiali rifiutano di ammettere che il loro fallimento sta avendo costi elevati. Come mostrano i casi dell'Afghanistan e dell'Iraq, le violazioni dei diritti umani non sono tragedie isolate ma virus che possono propagarsi con estrema rapidità, mettendo tutti noi a rischio. Gruppo Mantovano Amnesty International.

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Banca Agricola Mantovana, 2007 ricco Per il territorio 389 milioni di euro (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

Scenari nuovi in vista Ma nessuna rivoluzione A settembre incorporazione in Mps Sull'orizzonte scenari nuovi, ma nessuna rivoluzione: a settembre l'incorporazione della Bam in Mps, per marzo 2009 l'ingresso nel gruppo di Banca Toscana. Intanto Bam si specchia nel suo 2007 che il bilancio socio-ambientale conferma come un'altra stagione di crescita. Il valore aggiunto globale lordo 2007, ovvero la capacità della banca di creare e distribuire risorse tra i soggetti portatori di interessi nei confronti delle sue iniziative, ha raggiunto quota 389,5 milioni (contro i 328 milioni 2006), così ripariti: il 52,62% alle risorse umane aziendali; il 22,25% come tasse e imposte statali; il 16,62% sotto forma di dividendi ai soci; il 6,91% al sistema impresa; l'1,60% (ossia 6,2 milioni di euro) alla collettività. è rilevante sottolineare che la ricchezza prodotta da Bam nel 2001-2007 è ammontata a oltre 2 miliardi e 677 milioni, di cui quasi 34,5 milioni sono stati distribuiti alla collettività, direttamente o tramite la Fondazione Bam. Altri 8,6 mln di euro del periodo 2001-2007, sono stati erogati a enti pubblici, e da loro utilizzati per finalità sociali, in ottemperanza agli accordi contenuti nei contratti di gestione dei servizi di tesoreria e/o cassa. Come detto, il valore aggiunto prodotto nel 2007, pari a 389,5 milioni di euro, è stato distribuito sul territorio privilegiando innanzitutto le risorse umane (52,62%), sottoforma di stipendi e retribuzioni (168,1 mln) ed oneri previdenziali e assicurativi (36,8 mln), e il sistema Stato, in termini di imposte indirette e tasse al netto del recupero bolli e di imposte sul reddito di esercizio. Una fetta della ricchezza è stata destinata poi a enti, associazioni e istituzioni, e un'altra alla collettività: 6,2 mln devoluti, attraverso erogazioni e liberalità (2,2 mln) e utili distribuiti alla Fondazione Bam (4,0 mln), per il sostegno alle attività culturali, scientifiche, del campo sociale e sportive. Ancora una volta risalta, dall'analisi dei dati in crescita sulla distribuzione della ricchezza, l'impegno di Banca Agricola Mantovana nei confronti degli stakeholder. Bam guarda ai clienti, per ricercare le soluzioni migliori ai loro bisogni, così come al personale, per assicurare i più alti livelli di coinvolgimento e soddisfare con particolare attenzione alla qualità della comunicazione interna, alla cultura e al clima aziendale. Lo stretto vincolo con gli stakeholder si può comprendere anche nel rapporto con i fornitori, nell'ambito di una collaborazione tesa al raggiungimento di benefici, di quello con gli azionisti, per la creazione di valore in modo sostenibile, e di quello con le organizzazioni della società civile, per la partecipazione agli scopi sociali e umanitari promossi dal terzo settore. Altri "portatori di interessi" sono la comunità, con la quale Banca Agricola Mantovana collabora costantemente allo sviluppo sostenibile dei sistemi economici locali, e le istituzioni e gli organismi di controllo, nei confronti dei quali l'impegno dell'azienda - è scritto - resta quello di operare sempre con la massima integrità e nel pieno rispetto delle norme di legge.

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Strisce blu, guerra in vista anche a Reggio (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Reggio" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

Di Michela Scacchioli Strisce blu, guerra in vista anche a Reggio Il Codacons: pure qui pronti a fare ricorso Ma il Comune difende le scelte compiute Strisce blu "illegittime" se nelle vicinanze non vi sono altrettanti parcheggi gratuiti. Il Tar del Lazio, infatti, ha accolto il ricorso presentato dal Codacons di Roma e da un comitato di cittadini che lamentava "l'ingiustizia" sul fronte dei parcheggi auto. A questo punto, però, l'associazione spinge sull'acceleratore e a livello regionale si dice pronta a dar battaglia in tutte le località capoluogo, Reggio compresa. Il Comune, dal canto suo, si dice "tranquillo". L'assessore alla Mobilità, Paolo Gandolfi, sostiene: "Se siamo fuorilegge noi, allora risultano fuorilegge tutte le città d'Italia". Questi, tuttavia, i fatti. Poco più di un anno fa la Corte di Cassazione si era espressa in modo analogo, sostenendo dunque che l'articolo 7 del codice della strada consente all'amministrazione comunale di realizzare parcheggi a pagamento, a condizione che vengano contemporaneamente realizzati, nelle immediate vicinanze, parcheggi gratuiti. "Ora - dice l'associazione dei consumatori - il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Codacons e dichiara illegittimo il comportamento di chi attiva zone di parcheggio a pagamento (strisce blu) senza preoccuparsi di fare altrettanti parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha già dichiarato che non farà ricorso al Consiglio di Stato dichiarandosi d'accordo con la decisione del Tar. Contemporameamente il Codacons ha avviato una attività di censimento per rilevare quali sono i Comuni in Italia che disattendono tale norma del codice della strada". Ma "anche a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forli, Cesena, Rimini ed in altre numerose località ci sono parcheggi a pagamento senza che nelle immediate vicinanze vi siano parcheggi gratuiti e quindi verrà presentato un ricorso al Tar dell'Emilia-Romagna". Nel frattempo sarà portata avanti una "azione collettiva insieme a tutti i cittadini, da riunire avanti al giudice di pace, che sono stati multati e che vorranno aderire, per ottenere la restituzione di quanto pagato". Sul fronte amministrazione comunale, tuttavia, Gandolfi ribadisce: "Io non credo che a Reggio vi siano tali estremi. Secondo le mie stime, i parcheggi blu rappresentano il 5 per cento sul totale parcheggi. Non abbiamo dati certi per quel che riguarda le strisce bianche (vale a dire gratuite, ndr) solo perché nella nostra mappatura sono considerati quei parcheggi-struttura creati dal Comune. Chiaramente è un censimento al ribasso, perché nel numero non sono considerate tutte le tradizionali strisce bianche posizionate lungo le vie, o, ancora, i parcheggi creati al centro commerciale I Petali e all'ipermercato Ariosto. Io non credo che Reggio sia esposta in tal senso, perché non sono state portate avanti politiche cosiddette spinte sui parcheggi a pagamento. In una ipotetica graduatoria, credo siamo dopo Bologna, Modena e Parma".

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Discarica di Gaggiolo Per la class-action raccolte 3 mila firme (sezione: Class action)

( da "Giorno, Il (Varese)" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

VARESOTTO LUGANESE pag. 9 Discarica di Gaggiolo Per la class-action raccolte 3 mila firme IL CASO UN MILIONE DI RICHIESTA DANNI ? GAGGIOLO ? TUTTO pronto per la class-action contro la discarica di inerti di Stabio che sorge a pochi metri dal valico del Gaggiolo. Sono quasi tremila, per l'esattezza 2998, le adesioni raccolte in tutta Italia fino a questo momento dall'Aidaa (associazione italiana difesa animali e ambiente) per supportare l'azione collettiva di richiesta danni da depositare nei prossimi giorni al tribunale di Milano. "Si tratta di un'azione di difficile portata - dice il presidente degli ambientalisti Lorenzo Croce - in quanto fatta contro enti stranieri, ma l'obiettivo nostro è quello di veder condannati i responsabili dello scempio della Cà del Boscatt di Stabio". Il governo del Canton Ticino verrà citato in solido insieme ai gestori della discarica, cui verrà chiesto di rifondare di un milione di euro le tasche degli abitanti di Gaggiolo, pronti nei prossimi giorni ad allungare la lista dei firmatari dell'atto. Nel sito di Stabio, secondo gli ambientalisti e il comitato di residenti, non vengono soltanto accatastati scarti di edilizia ma sarebbero sepolti residui di amianto che inquina suolo e sottosuolo. A scatenare la rabbia dei cantellesi, è inoltre l'altezza della discarica (28 metri) che nega la luce del sole per buona parte della mattina alle abitazioni sottostanti. "Siamo certi che a Cantello saranno in molti a sottoscrivere questa class-action - conclude Croce - e nella seconda metà del mese di giugno convocheremo un'assemblea pubblica per dire alla gente come fare a sottoscrivere la nostra richiesta di risarcimento collettivo". R.V.

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Gli studenti danno i voti ai relatori Bravissima Bandiera Tra 5 e 8 Marcegaglia (sezione: Class action)

( da "Adige, L'" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

I tre scoiattoli Gli studenti danno i voti ai relatori Bravissima Bandiera Tra 5 e 8 Marcegaglia I nostri tre "giurati" Marta Marchionni, Ester Tonzar e Lorenzo Iannone - pur girando ormai in gruppetti diversi dopo essersi trovati vicini il primo giorno - hanno fatto le stesse scelte ieri mattina. Anche perché il giro in bici di Lorenzo è saltato causa temporale pseudotropicale. Alle 10, dunque, tutti e tre bagnati ma ottimisti a Economia per Oriana Bandiera e l'azione collettiva. "Così giovane e bravissima" secondo la marchigiana Marta, che le dà 10. "Interessante, su temi che avevo già studiato", è il giudizio di Ester, 8. Stesso voto anche dal severo fiorentino Lorenzo ("una visione diversa della cooperazione") che le dà 8 ma poi passa alla bocciatura per la Marcegaglia di mezzogiorno: "Le dò 5. L'ho vista sullo schermo in piazza Duomo: un po' scarica, forse perché c'era vicino il soporifero Monti. E poi che il forum non preveda le domande del pubblico, non mi piace". Di diverso parere le ragazze: 8 da entrambe. "Non mi ha annoiato" dice Ester. Nel pomeriggio, Lorenzo e Marta hanno seguito Benjamin Friedman in Sala Falconetto: gli dà 8 lei ("un po' troppo professorale"), gli rifila un 6 e 1/2, mezzo punto sopra Krugman, lui ("una lezione strutturata, senza l'elasticità di entrare nel merito delle domande proposte"). La friulana Ester invece è salita al Buonconsiglio per il dialogo tra John Goldthorpe e Antonio Schizzerotto sulla vexata quaestio "Il mercato premia il merito?". "Interessante, 7", è il voto della studentessa Tonzar. pgh 31/05/2008.

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Oggi la disattivazione dei parchimetri Esultano commercianti e ristoratori (sezione: Class action)

( da "Unita, L'" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

Stai consultando l'edizione del SEGUE DALLA PRIMA Oggi la disattivazione dei parchimetri Esultano commercianti e ristoratori Livia Ermini E, mentre il Codacons promette guerra alla sosta a pagamento su tutto il terriporio nazionale con una "class="hilite">class="term">class class="term">action", l'assessore alla mobilità Marchi cerca di rispondere all'allarme del presidente del I municipio affermando "ho chiesto al presidente Corsetti un incontro urgente" Per il capogruppo Pd Umberto Marroni nella decisione presa dal sindaco, oltre al dramma del "parcheggio selvaggio" "si potrebbe persino configurare il danno erariale, visto che la sentenza del Tar riguarda solo Ostiense" E fa un po' di conti: "Trenta milioni in meno al bilancio dalle tariffe, all'incirca altrettanti di sanzioni (che certo se tutti si comportassero bene verrebbero meno) e circa 500 dipendenti che dall'oggi al domani vedono sparire la loro funzione e che, però, sono un costo". Anche per Lorenzo Parlati (Legambiente)c'è "una specie di demagogica autotutela nella decisione presa dal comune, ci vogliono studi particolari per stabilire, ad esempio, che il centro storico è di particolare valore ambientale?". Marroni con il segretario del Pd Milana protesta anche per il perdurare della calunnia nei confronti della famiglia Rutelli e annunciano denunce nei confronti di coloro che continueranno su questa strada, compresi i concessionari di servizio pubblico, ovvero i tassisti. Dal ritorno del parcheggio selvaggio prende le distanze anche Francesco Giro (coordinatore di Forza Italia): "le zone di grande pregio come il centro storico" vanno preservate dall'invasione delle auto.Al contrario gli esponenti di An insistono sulla natura vessatoria della sosta a pagamento. Mentre i cittadini sono equamente spaccati tra chi benedice l'eliminazione di un nuovo "balzello" (sono quelli che devono usare la macchina per andare a lavorare) e chi sa che la questione è più complessa.. "La situazione è drammatica - si accalora una signora all'Eur - adesso il parcheggio è proprio selvaggio. Io dopo mezz'ora mi sono accostata e ho aspettato che andasse via una macchina". "I dipendenti del Ministero delle poste - sentenzia un giovane in attesa fuori di una farmacia - quando non esistevano le strisce, pur avendo il parcheggio interno lasciavano l'auto in strada, impedendo di trovare posto agli altri". A Testaccio i negozianti applaudono il sindaco. "Dio volesse - esclama Daniela - trovo assurdo che chi lavora debba pagare 8-12 euro al giorno, almeno mettessero un forfait! È un furto per i commercianti e anche la gente che viene al mercato per risparmiare qualche euro poi li deve pagare di parcheggio". "Se ci levano il ticket ci fanno un favore - le fa eco Antonio - I residenti poi ci tengono la macchina tutto il giorno e gli altri non trovano posto".

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Class action sulle strisce blu e da milano a napoli arriva una pioggia di ricorsi - caterina pasolini (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Cronaca Class class="term">action sulle strisce blu e da Milano a Napoli arriva una pioggia di ricorsi La rivolta contro i parcheggi a pagamento si allarga. Ma c'è chi teme il caos CATERINA PASOLINI ROMA - Da oggi nella capitale parcheggio gratis per tutti ovunque. Ma è solo l'inizio. La rivoluzione corre lungo una striscia azzurra sull'asfalto. La rivolta contro le soste a pagamento si allarga, dilaga e una pioggia di ricorsi sta per abbattersi su decine di comuni, da Milano a Napoli, da Parma a Firenze, da Salerno a Bologna, da Trieste a Biella. Li stanno mettendo a punto in queste ore i legali del Codacons, l'associazione dei consumatori convinta che sia irregolare l'80% delle aree a pagamento, pronta anche a fare una class="term">class class="term">action per un risarcimento collettivo di chi ha ricevuto multe dopo il 2004 per aver sistemato l'auto senza versare la somma prevista ed esibito il tagliandino. è questo il primo effetto della sentenza del Tar Lazio che ha annullato le strisce blu a pagamento al quartiere Ostiense perché irregolari, e il sindaco Alemanno che ha momentanea allargato il risparmio a tutta la città sino a nuovo ordine e nuova delibera. E se gli automobilisti brindano al free parking c'è chi giudica il provvedimento del primo cittadino "demagogico", come Legambiente che ricorda come quelle zone erano gratuite per i residenti e favorivano la mobilità. E chi come l'assessore al traffico di Napoli parla di "vero e proprio disastro" se venisse esteso altrove. Perché le strisce blu, sottolinea, sono uno degli strumenti di controllo del traffico, insieme con la Ztl e il ticket d'ingresso. E di fatto impediscono l'accaparramento per intere giornate di spazi destinati alla sosta proprio nei centri urbani. "Roma è solo la prima vittoria", ribatte comunque il presidente del Codacons Carlo Rienzi. "I comuni devono smetterla di usare i parcheggi per fare cassa. Noi siamo favorevoli alle zona di sosta a pagamento, ma solo dove sono veramente necessarie e dove prescrive la legge e non inventandosi aree di rilevanza urbanistica per spillare soldi". La legge prevederebbe solo strisce blu nel centro storico, nelle aree con 50 negozi per km, con cinema teatri, palazzetti dello sport. Altrimenti bisogna che ci siano in egual misura aree di sosta gratuite, come ha sancito la sentenza della Corte di Cassazione dell'anno scorso annullando le multe a chi non aveva pagato il parcheggio non trovando posti non a pagamento fuori da queste zone ben delimitate. E se l'associazione per la difesa dei consumatori annuncia di voler dare battaglia dal nord al sud, invitando tra l'altro il sindaco Moratti a seguire l'esempio di Alemanno - "perché la verità è che i comuni hanno esteso a casaccio le aree a pagamento, inventandosi che erano tutte zone di rilevanza urbanistica" - le diverse amministrazioni cittadine da Milano a Firenze passando per Torino o Parma e Palermo, sottolineano tutte per bocca dei vari assessori al traffico che nei loro comuni la legge è seguita. Le proporzioni tra strisce bianche o gialle e blu, tra gratuite, a pagamento o per residenti rispettate. Tutte convinte che "la sentenza non avrà alcuna ricaduta" nei loro comuni. Come Milano, una delle prime ad inaugurare le strisce blu, gialle dieci anni fa e dove ora il sistema della sosta regolamentata è doppio: da una parte strisce blu a pagamento (1,50 euro all'ora dalle 8 alle 20), accanto strisce gialle dove non si paga nulla ma i posti sono riservati ai residenti che espongano un pass comunale. Più volte ci sono state contestazioni, perché ci sono intere zone dove sono spariti i posti liberi per chi non abita nel quartiere. Ma il doppio sistema ha sempre resistito. E progressivamente è stato esteso dal Comune in tanti quartieri anche fuori dal centro storico per disincentivare il traffico e proteggere la sosta dei residenti. Così oggi i posti auto a pagamento in strisce blu sono 43mila in tutta la città, quelli gratuiti riservati ai residenti in strisce gialle 22mila. Ma tutto rischia di cambiare se passeranno i ricorsi annunciati ieri dal Codacons a Milano, Firenze, Trieste, Cassino, Biella, Lecce, Bologna, Napoli, Udine Catanzaro. E siamo solo al primo giorno dopo la sentenza.

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Veltroni, Crozza e il "padano" all'amatriciana. Dì la tua (sezione: Class action)

( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 55 ) " (21 votes, average: 3.24 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (108 votes, average: 1.07 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 100 ) " (51 votes, average: 2.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 87 ) " (29 votes, average: 2.79 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 65 ) " (47 votes, average: 2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo. Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo) Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni, "matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (119 votes, average: 1.35 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (128 votes, average: 1.45 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti ( 92 ) " (91 votes, average: 1.55 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 19 ) " (129 votes, average: 1.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Apr 08 Veltroni, Crozza e il "padano" all'amatriciana. Dì la tua Ieri sera su La7 Maurizio Crozza a "Crozza Italia Live", ha fatto la parodia del leader del Pd, Walter Veltroni, parlando in una sorta di slang "padano": "Amici, democratici, el risult de i elesiun merita un'attenta analisi, diciamo pure una riflesiun". "Io penso, pacatament, serenament, che noi non abbiamo capito il Nord. Vedete, oggi i più attenti analisti politici ci dicono nei loro editoriali che noi, noi democratici, em capì un casu, ma propi nient. Ora, vedete, io lo dico con umilt , ma anche con un pizzico di franchezza, bisogner tenere conto del risultato, lavorare sul territorio, costruire sempre di più e sempre meglio. el parti demucratic. se pò fa. grazie a tucc.". Veltroni "padano"? Rincorsa alla Lega con il Pd del Nord? Chissà. Tra il dire e il fare. Sul da farsi in realtà è già scontro tra Prodi e Cofferati, ad esempio. Cofferati il realista che a Bologna ha scelto da tempo una linea dura sulla legalità ed è andato allo scontro frontale con la sinistra in Comune. Certo che sul tema Veltroni dovrà applicarsi e molto: partendo dal terreno della legalità, dei clandestini, dei campi rom, della sicurezza. Perché come ha sottolineato Letizia Moratti, sindaco di Milano, proprio al "Giornale", quando lei sollevò in tempi non sospetti il tema della sicurezza, Walter al Viminale davanti agli altri sindaci le disse che non si poteva agitare il tema della sicurezza come come una bandiera politica. Salvo poi - nota la Moratti - pochi giorni dopo dire che siamo seduti su una polveriera. Come ha fatto in tv Crozza, il leader del Pd, non può scegliere per convenienza il panettone, assaggiarlo e poi dire che sono meglio i bucatini all'amatriciana. O viceversa. Qual è il Veltroni vero? Gli elettori l'hanno già detto. Su temi come sicurezza e legalità non si scherza. Lo ha scritto anche il "Riformista" toccando il tema del ballottaggio a Roma: se il Pd e Rutelli perdono e diventa sindaco della Capitale Alemanno, Veltroni sarà un leader dimezzato. "Con che faccia - scrive il giornale - andrà a spiegare, a Milano come a Venezia, come si vince?". Lo farà parlando "padano" o "romano"? GUARDA IL VIDEO DI CROZZA-VELTRONI Scritto in Varie Commenti ( 56 ) " (58 votes, average: 1.6 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (37) Ultime discussioni Franco R: Ringrazio il sig Taliani per aver risposto alla mia domanda. A Felice Rossi voglio far notare che se... Silvio: Tra le dichiarazioni più ridicole leggo oggi quella del pro-rettore Frati. Secondo lui il simbolo del... Paolo M: VIOLENZA una parola che non ha colore ne parte; è violenza e basta. Cercare di spacciarla, a seconda delle... Paolo: Ambrogio scusa, ma secondo te il Granma era una nave da crociera? e Guevara viaggiava per turismo? che... Alberto Taliani: caro Franco, come vede ora le cose si comprendono meglio e sono soddisfatto del dibattito sul blog:... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo - 1 Emails Ultime News Tutti fuori nei prossimi sei mesiMaltempo, ritrovate anche mamma e figliaLecco, lasciata sola in auto: bimba muoreParcheggi, Roma dice addio alle "strisce blu"Rifiuti, Berlusconi: "Discarica a Chiaiano Basta anarchia, arriva la Superprocura"L'inflazione schizza alle stelle: +3,6% Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille May 2008 M T W T F S S " Apr 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post May 2008 (6) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Recent Posts La Sapienza e il rito dell'intolleranza Così le tecnologie ci cambiano la vita. 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Parcheggi auto gratis, offre Alemanno (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

Roma Via le strisce blu dopo una sentenza del Tar Parcheggi auto gratis, offre Alemanno Stefano Milani Roma Qualcuno è impacchettato con del cellofan trasparente. Su qualcun altro il display recita: "Fuori servizio". Da ieri i parcometri (in totale sono 2700) dislocati in molte zone di Roma, quelle delimitate dalle lunghe e inconfondibili strisce blu, non prendono più monete dagli automobilisti. Non tutti però, c'è n'era anche qualcuno che ancora emetteva lo scontrino. Come c'era qualche vigile ligio a fare multe, ignaro del documento firmato dal sindaco Alemanno che di fatto ha decretato la fine del parcheggio a pagamento. Ora per i romani si "liberano" 96.000 posti auto che per le casse comunali significa 30 milioni di euro di mancato introito ogni anno. "A decorrere dalla data odierna (ieri, ndr) e fino a nuova deliberazione dell'Amministrazione comunale in materia, è sospesa la tariffazione della sosta nelle aree definite di particolare rilevanza urbanistica, di cui alla deliberazione n.104/2004 annullata, nel territorio del comune di Roma". Questo l'atto firmato dal sindaco Alemanno. Ad accendere la miccia una sentenza del Tar del Lazio che appena due giorni fa ha annullato una delibera con la quale nel 2004 l'amministrazione capitolina aveva istituito nuove zone di parcheggi a pagamento nel quartiere Ostiense. Secondo i giudici amministrativi il provvedimento non chiarisce la specifica ragione per la quale la zona è stata definita "di particolare rilevanza urbanistica", facendo venir meno l'obbligo di riservare aree di parcheggio gratuite. Soddisfatto il sindaco, che non farà ricorso al consiglio di Stato contro questa sentenza, e l'assessore alla Mobilità Sergio Marchi: "Aveva quindi ragione l'allora opposizione di centrodestra a sostenere il carattere vessatorio della disciplina dei parcheggi a Roma". Chi si dichiara contrario all'abolizione del parcheggio a pagamento è il senatore del Pd Roberto della Seta per il quale la striscia blu rappresenta non soltanto "un segno incoraggiante di una avanzata politica di gestione del traffico", ma è soprattutto "uno degli strumenti di controllo della mobilità utilizzati in tutta Europa". A festeggiare è però il Codacons che da anni si batte per l'eliminazione delle soste a pagamento e che ora va all'attacco. Sul suo sito è infatti già disponibile un modello, scaricabile gratuitamente, attraverso il quale i cittadini che hanno ricevuto multe dopo il 2004 per aver parcheggiato la propria auto senza il regolare tagliandino, class="hilite">possono far ricorso aderendo alla class="term">class class="term">action, attualmente allo studio dell'ufficio legale dell'associazione che tutela i diritti dei consumatori. L'obiettivo è di utilizzare la sentenza di Roma come apripista per altri comuni italiani. A cominciare da Milano dove il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha già invitato il sindaco Moratti a seguire le orme del collega capitolino. A rischio demolizione, sempre secondo il Codacons, sono circa l'80% dei parcometri installati sul territorio italiano. Da Firenze a Salerno, da Catanzaro a Udine, senza contare i centinaia di altri piccoli comuni che da anni utilizzano il parcheggio blu.

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Il Codacons: Class action da tutti i multati Dibattito in tutta Italia. L'assessore di Napoli: Annullare le strisce sarebbe un disastro (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Il Codacons: "Class class="term">action da tutti i multati" Dibattito in tutta Italia. L'assessore di Napoli: "Annullare le strisce sarebbe un disastro".

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Dopo la sentenza del Tar e la decisione del sindaco Gianni Alemanno, il Codacons annuncia battaglia (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

Sul fronte delle soste a pagamento e sulle multe per chi non ha class="hilite">pagato il ticket dopo il 2004 in tutta Italia con una class="term">class class="term">action. "Siamo favorevoli ai parcheggi a pagamento - precisa il presidente Carlo Rienzi - ma solo laddove risultino effettivamente necessari e non vengano utilizzati dai Comuni al solo scopo di far cassa". Per questo motivo "impugneremo - annuncia Rienzi - le delibere che istituiscono le strisce blu in tutti i Comuni d'Italia, affinché vengano annullate quelle che non presentano i requisiti adatti", ovvero, secondo un calcolo dell'associazione, l'80 per cento circa dei parcheggi a pagamento esistenti nel Paese. Intanto in tutta Italia si parla della questione delle strisce blu. Ma, avverte l'assessore alla Mobilità del comune di Napoli, Agostino Nuzzolo, annullare le strisce blu sarebbe "un disastro, un fatto assolutamente negativo. Sono uno degli strumenti di controllo della mobilità, insieme con la Ztl e il ticket d'ingresso. Per la loro funzione, di fatto "impediscono" l'accaparramento per intere giornate di spazi destinati alla sosta proprio nei centri urbani". "La vicenda di Roma riguarda la cronaca locale romana - sottolinea l'assessore al traffico di Milano, Edoardo Croci - e non avrà ricadute su Milano ed altre città". Gli fa eco l'assessore al Traffico del Comune di Bari, Antonio Decaro: "la sentenza romana non dovrebbe avere riflessi sui parcheggi a pagamento istituiti a Bari. La delibera che abbiamo approvato di recente - puntualizza- riguarda un'ampia zona di particolare rilevanza urbanistica, comprendente parte del centro cittadino e del borgo antico, all'interno della quale ci apprestiamo ad istituirne una più piccola a sosta regolamentata".

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Strisce blu: stop di Alemanno (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-05-31 num: - pag: 22 categoria: REDAZIONALE Roma Strisce blu: stop di Alemanno ROMA - "Strisce blu: dalla giunta stop ai ticket". class="hilite">Dopo la sentenza del Tar del Lazio contro le strisce blu, il Comune di Roma sta per coprire tutti i 2.619 parcometri. Sospesa da ieri (fino a nuova delibera) la tariffazione nelle aree di "rilevanza urbanistica". Il Codacons ha annunciato una class="term">class class="term">action nazionale: "L'80% dei parcheggi a pagamento è fuori legge".

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Fiamme fra le ville abusive Mennitti: <Nessuna paura> (sezione: Class action)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere del Mezzogiorno - LECCE - sezione: BRINDISI - data: 2008-05-31 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE Dopo il sequestro Bruciato un capannone con sedie sdraio e ombrelloni Fiamme fra le ville abusive Mennitti: "Nessuna paura" Incendio doloso nel complesso Acque Chiare Giovedì i sigilli al complesso turistico Ieri il primo segnale a Mennitti che ne è il custode giudiziale BRINDISI - Il primo giorno del sindaco Domenico Mennitti da custode giudiziale del villaggio Acque Chiare comincia con un incendio doloso. Mennitti e il tenente colonnello Massimiliano Tibollo, che indaga sull'iter autorizzativo del progetto, alle 17 mettono piede nel complesso sequestrato, per mostrare alle guardie giurate su quali immobili vigilare. Hanno dovuto attendere, perché non possono aprire il cancello. Il comandante del Nucleo di polizia tributaria chiama il costruttore Vincenzo Romanazzi, che spedisce il figlio sul posto con una chiave. Dopo pochi minuti, dal lato mare si levano fiamme e fumo nero: brucia il capannone dove sono stivati sdraio ed ombrelloni. Un segnale? "Non so che senso abbia tutto questo - risponde il sindaco - io sono orgoglioso perché questo patrimonio è stato messo dai magistrati nelle mani della città. Ma evidentemente ci sono degli oneri, non solo finanziari. Non so cosa sia o cosa rappresenti questo gesto, ma tutti devono capire che ci sono delle leggi da rispettare. Si vedrà poi prosegue il sindaco, mentre si trova nei pressi del luogo dell'incendio - a chi andrà questo patrimonio, che comunque è un bene di Brindisi". Poi il tono di Domenico Mennitti si fa duro: "Se però qualcuno si esercita a fare terrorismo, entriamo in un altro campo. Stasera avremo un momento di coordinamento degli impegni. Un fatto è certo. Questo villaggio non lo faremo bruciare a nessuno". Il Comune, per affrontare i primi sei-sette giorni di vigilanza del grande complesso, ha in via urgente ampliato il contratto con l'istituto privato che si occupa della sorveglianza di Palazzo Granafei-Nervegna e del capitello originale della colonna romana, spiega lo stesso sindaco. I vigili urbani non hanno turni di servizio oltre le 22: e se il buongiorno si vede dal mattino, bisognerà ricorrere al supporto della stessa guardia di finanza e delle altre forze di polizia, pur a ridosso degli impegni della visita papale del 14 e 15 giugno. Mennitti, durante le operazioni di spegnimento dell'incendio, è tornato in municipio solo per redigere ed inviare una comunicazione sull'accaduto alla procura della Repubblica. Vi era già stato in mattinata, per incontrare i pm che seguono il caso Acque Chiare. L'incendio certo non servirà a gettare acqua sul fuoco del profondo malessere dei proprietari delle ville e dei promittenti acquirenti che oggi dovrebbero riunirsi in assemblea per decidere sulle strategie legali da attuare rispetto al decreto di sequestro penale preventivo, che consegna gli immobili al servizio di vigilanza. E qualcuno pensa già ad azioni risarcitorie civili. La vicenda di Acque Chiare potrebbe infatti innescare anche una class action, una causa collettiva. Questa ipotesi - da qualche tempo praticabile anche in Italia - è stata paventata ieri dall'avvocato Emilio Graziuso, presidente di Confconsumatori Brindisi. Oltre ad alle azioni legali individuali, Confconsumatori sarà perciò "probabilmente, impegnata nei prossimi mesi in una azione collettiva, volta ad ottenere la condanna al risarcimento del danno" ed alla restituzione delle somme da parte dei responsabili. Chi? "Si vedrà - dice Graziuso - ma non ci sono solo le posizioni degli indagati da valutare. Vedremo anche se ci sono stati comportamenti omissivi da parte del Comune e della Regione". Marcello Orlandini Minacce Il capannone nel complesso Acque Chiare dato alle fiamme Il villaggio turistico (nel tondo) è stato sequestrato.

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Le strisce blu cancellate a Roma dal Tar (sezione: Class action)

( da "Corriere.it" del 31-05-2008)

Argomenti: Class Action

Il Codacons: e ora la restituzione delle multe pagate Le strisce blu cancellate a Roma dal Tar "Delibera non motivata". Alemanno: troveremo nuove regole per l'equilibrio tra posti gratuiti e a pagamento ROMA Il Tar del Lazio cancella le strisce blu in tutta la capitale: la sosta a pagamento dei 95.653 posti auto vale 29 milioni di euro l'anno. E ora? Il sindaco Gianni Alemanno, per colmare il vuoto legislativo, annuncia "in tempi strettissimi nuove regole per ristabilire un equilibrio tra parcheggi a pagamento e quelli gratuiti". Nel frattempo è stata disposta la disattivazione di tutti i 2.619 parcometri: ieri sera, però, in molte zone della città le macchinette erano perfettamente in funzione. Come sostituirà il Campidoglio gli inevitabili minori introiti? "Ne discuterò con l'assessore al Bilancio, Ezio Castiglione", ha risposto Sergio Marchi, assessore comunale alla Mobilità. Il terremoto dei parcheggi tariffati è stato innescato dalla II sezione del Tribunale amministrativo del Lazio, presieduta da Luigi Tosti: i giudici hanno accolto il ricorso presentato dal Codacons e da un Comitato di residenti nel quartiere Ostiense contro le aree a pedaggio e le relative delibere comunali. Alemanno ha subito detto che non farà ricorso al Consiglio di Stato perché, durante la giunta Veltroni, dai banchi dell'opposizione si era sempre espresso, insieme a tutto il centrodestra, contro le strisce blu e ne aveva denunciato "il carattere vessatorio " nei confronti dei cittadini. Il Tar ha bocciato in particolare la delibera 104 dell'aprile del 2004, una delibera quadro che regolamentava la sosta tariffata in tutto il territorio comunale "in mancanza di una idonea istruttoria". I giudici hanno respinto la richiesta di Carlo Rienzi, presidente del Codacons che voleva la restituzione delle multe inflitte a fronte "dell'illegittimo aumento del numero delle aree riservate al parcheggio a pagamento". L'associazione dei consumatori, senza perdersi d'animo, class="hilite">ha annunciato di avere avviato una "class="term">class class="term">action" contro l'Atac per chiedere la restituzione ai cittadini delle multe illegittime pagate. La decisione del Tar ha scatenato polemiche nel mondo politico: "La sentenza conferma quello che, dall'opposizione, abbiamo sempre sostenuto: le strisce blu, così come Rutelli prima e Veltroni poi le hanno pensate, sono illegittime e vessatorie ", commenta Fabio Rampelli, deputato Pdl. E Vincenzo Piso, anche lui deputato Pdl, rincara la dose: "La politica della sosta deve avere come obbiettivo primario non più il semplice far cassa, come ha fatto il centrosinistra di Veltroni, bensì una reale fluidificazione del traffico". Replica Roberto Giachetti, deputato Pd: "Roma torna al far west del racket dei parcheggiatori abusivi". Francesco Di Frischia stampa |.

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