HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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T ARTICOLI DEL 17-31 maggio
2008 #TOP
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Articoli
Class action (110)
Avvocati del Triveneto in assemblea
( da "Corriere
delle Alpi" del 17-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: chi ha investito in bond argentini o ha comprato azioni Cirio sarà tutelato dalle nuove azioni collettive?". I legali del nordest decideranno così quali proposte operative formulare al governo e al parlamento per rendere davvero efficace la nuova class action in "salsa italiana". L'appuntamento è fissato per oggi alle 10 nella sala Fienile de "La Nogherazza" di Castion.
"qua
l'avambraccio, siamo legionari" - ernesto ferrara
( da "Repubblica,
La" del 17-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Azione studentesca è il primo gruppo politico nella consulta provinciale, l'organo di rappresentanza delle scuole superiori: 18 delegati contro i 15 dei collettivi di sinistra. "Per me l'ebbrezza è il coraggio, mica farsi le canne", spiega Matteo, 18 anni.
La
salute non si vende. Ora chiediamo che ci venga rimborsato il nostro diritto
all ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: lancianto una battaglia per avviare azioni legali anche collettive di restituzione delle somme pagate negli ultimi cinque anni dai cittadini di Chieti e dell'intera Valpescara. "Alla luce dell'emergenza idrica, della mancanza dell'acqua sofferta dalla popolazione e della bomba ecologica per l'inquinamento dei pozzi - ha spiegato il presidente della Confconusmatori Manlio Madrigale -
FABRIANO
Seconda pulizia "collettiva" della spianata dei Monticelli a
Fabriano. Ad organizzarla, an ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 18-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: i ragazzi del collettivo autonomo fabrianese. "Il 16 settembre scorso - spiegano al collettivo - è stata effettuata la prima pulizia, durante la quale sono stati raccolti quasi 40 sacchi di spazzatura di ogni genere. Sono passati otto mesi e, come avevamo annunciato, vogliamo riproporre questa iniziativa per verificare lo stato attuale del posto e continuare l'
"Estratti
di adolescenza" baby registi in azione
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 18-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: baby registi in azione MESTRE - Appuntamento domani, alle 17, al Candiani con "Estratti di adolescenza", breve rassegna dedicata all'infanzia e all'adolescenza organizzata con la Cooperativa El Fontego. La macchina da presa, la recitazione, la scrittura collettiva diventano strumenti di riflessione, espressione, protagonismo,
L'INCHIESTA
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del
18-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: usando la metafora del prefetto Antonio Manganelli: "Noi siamo quelli che giochiamo, cioé lavoriamo, gli altri sono quelli che fanno il tifo". E l'avvocato Raffaele Di Monda dell'Ego di Napoli si pone a capo di una class action, con un'istanza d'urgenza al Tribunale civile, per ottenere una risoluzione della crisi.
STRADE-GRUVIERA
IN PIENO CENTRO SCATTANO I RISARCIMENTI DANNI
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 18-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Strade dissestate, Azione Sociale promuove un'azione collettiva contro il comune di Eboli: "con la class action che entrerà in vigore a luglio - afferma Damiano Cardiello, segretario di As - i cittadini ebolitani potranno rivalersi nei confronti del comune per migliaia di euro di risarcimento danno".
Portabilità
dei mutui, l'Antitrust apre un'istruttoria su dieci banche
( da "Corriere.it"
del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: CLASS ACTION - Anche Adusbef e Federconsumatori plaudono alla decisione dell'Antitrust di avviare le istruttorie su 10 banche. "Ancora una volta - si legge in una nota - dobbiamo dire: bene Catricalà sulle banche. Il presidente dell'Antitrust, infatti, a differenza del governatore della Banca d'Italia che aveva solo denunciato il fatto,
E
ora chi raccoglierà ( da "Mattino di Padova, Il"
del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: l'azione collettiva siano i veri motori di sviluppo per una società, e credevo che questa fosse una cosa scontata, universalmente condivisa. Invece, una volta arrivato in Italia, vedo che sempre più persone sono convinte che bisogna riconoscere la supremazia del più ricco, o la superiorità razziale di chi ricco non è,
Nella
sala preconsiliare del Comune, oggi alle 18, è in programma l'incontro
organizzato d ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva contro il contributo richiesto dal Consorzio di bonifica ai proprietari di immobili. Tramite il commercialista Antonio De Franco e l'avvocato Annalisa Lodi, la lista civica guidata da Alvaro Ancisi "assumerà tutti i compiti relativi alla presentazione del ricorso cumulativo per conto di quanti hanno aderito all'
Banche,
priorità per la Ue ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: di cui l'azione collettiva delle banche centrali è un buon esempio. Ma bisogna prendere il tempo per riflettere ed evitare una regolamentazione frettolosa che vada al di là dei suoi obiettivi. Una caratteristica importante di questa fase è che si cerca di lavorare molto con gli attori del mercato.
<Scorrettezze
su portabilità mutui> Dieci banche nel mirino dell'Antitrust
( da "Corriere.it"
del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: CLASS ACTION - Anche Adusbef e Federconsumatori plaudono alla decisione dell'Antitrust di avviare le istruttorie su 10 banche. "Ancora una volta - si legge in una nota - dobbiamo dire: bene Catricalà sulle banche. Il presidente dell'Antitrust, infatti, a differenza del governatore della Banca d'Italia che aveva solo denunciato il fatto,
Microsoft
rischia una class action italiana
( da "Apogeonline"
del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Ha avviato infatti una raccolta di adesioni per dar vita ad una class action che possa risarcire i consumatori italiani che non hanno ricevuto i rimborsi per i sistemi operativi preinstallati non attivati. "La richiesta del rimborso è legittima proprio perché l'hardware e il software, nonostante le apparenze e la frequente ingannevolezza delle informazioni dei produttori,
Francia,
no a Windows preinstallato ( da "Punto Informatico"
del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: e di grande interesse anche in Italia dove si sta pensando a una class action a tema: nella stragrande maggioranza dei casi, i personal venduti sugli scaffali dei negozi vengono forniti con il software e i sistemi operativi provenienti da Redmond, la qual cosa va a pesare sul costo finale del sistema e sulla esigenza di personalizzazione degli utenti più smaliziati.
Guasto
a eurostar arriva con ritardo di 3 ore e mezzo - elida sergi
( da "Repubblica,
La" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: spesso per lavoro siamo stufi dei disservizi e abbiamo intenzione di agire insieme per chiedere il rimborso, come in una sorta di class action. A causa del ritardo ho perso un volo per New York, Alitalia non me lo rimborsa, da oggi non saranno solo problemi miei" commenta Matteo Cisco, imprenditore, che al binario 25 attende paziente il treno per Fiumicino, in ritardo anche quello.
Xenofobia
partenopea - valerio petrarca ( da "Repubblica, La"
del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Le azioni collettive spontanee sono assai rare, forse non esistono. Per comodità nominerò al singolare ("uomo") l'insieme di menti e braccia che hanno interpretato, usato e moltiplicato la paura, la divisione e la distruzione nella nostra città.
Stop
ai prefissi d'oro dell'hard e delle truffe
( da "Corriere
della Sera" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Altroconsumo, in poco più di un mese, ha già raccolto più di tremila casi. Spiega il presidente Paolo Martinello: "Stiamo preparando una class-action contro Telecom per mettere la parola fine alle vertenze ancora in corso". Alessandra Mangiarotti LA TUA OPINIONE su questo argomento www.corriere.it.
Avanti
Pop, bandiera rock ( da "Manifesto, Il"
del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: è azione collettiva, poesia operaia, suggestione anarchica, una tromba che suona l'internazionale, un bracciante che legge una rivendicazione, insomma è un'altra Italia in marcia. Verso il paese, periferico e minore, delle cap' e legnamme, i Tetes de Bois, quello del lavoro, duro e pesante, con tutti i suoi contorni,
An
prova a espugnare piazza verdi - eleonora capelli
( da "Repubblica,
La" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: difficoltà nel partecipare a una manifestazione di Azione Giovani. "Perché non ci dovrei essere, hanno forse il morbillo? - dice l'assessore - accompagnerò la prorettrice e non ci vedo niente di male". I collettivi universitari però non demordono e continuano a pensare che le ronde siano uno "strumento di controllo" da contrastare in ogni modo e la politica della sicurezza sia un "
UE:
EUROPARLAMENTO, LEGISLAZIONE SU CLASS ACTION SIA SEMPLIFICATA
( da "Asca"
del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: (ASCA) - Strasburgo, 20 mag - Semplificare la legislazione europea sulla class action, rendendola piu' coerente per tutelare al meglio i consumatori e migliorare il loro accesso ai risarcimenti. Questo l'obiettivo di una comunicazione della Commissione accolta stamane a stragrande maggioranza dal Parlamento europeo.
<I
recenti atti vandalici al camposanto
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "Sono preoccupato perchè le azioni vandaliche nei cimiteri sono opera di mani che sanno come colpire per procurare il massimo dei danni. È evidente che in un territorio vasto come il nostro con la presenza di sette camposanti dislocati in diverse realtà frazionali non è facile avere il controllo della situazione.
Abbanoa
davanti al giudice di pace siamo pronti a una causa collettiva
( da "Nuova
Sardegna, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: I promotori invitano quindi ad aderire alla causa collettiva tutte le persone e realtà organizzate del territorio: "Che si impegnino a condividere e promuovere i principi che animano l'azione e le iniziative del Comitato. A partire dalla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua come bene comune e diritto universale, attraverso un ente di gestione pubblico e regionale"
Un
mediatore speciale per consumatori più tutelati
( da "Italia
Oggi" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azioni di risarcimento collettivo. Ma nel frattempo la collega alla concorrenza, Neelie Kroes, ha fatto un passo in avanti verso la promozione di azioni collettive di risarcimento del danno per violazione delle norme antitrust comunitarie. E ad aprile ha presentato un libro bianco con le raccomandazioni per rimuovere tutti quegli ostacoli che spesso complicano il ricorso della parte
Mancuso
con An: ora piazza Verdi è di tutti
( da "Corriere
di Bologna" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: 21 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Il dibattito Ieri il banchetto di Azione giovani, con l'assessore e il prorettore Paola Monari Mancuso con An: ora piazza Verdi è di tutti Zona universitaria blindata. Presenti i collettivi ma niente scontri Oltre cento agenti schierati, tra i quali venti carabinieri arrivati da Mestre.
An
nella piazza dei centri sociali <Così a Bologna è caduto un tabù>
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: ordine per 'proteggere' dalla contestazione dei collettivi un convegno sulla sicurezza organizzato dai giovani di Alleanza nazionale. E, proprio ad Azione giovani che chiedevano all'assessore se quella circostanza potesse definirsi "di normalità", Mancuso ha chiarito: "Credo che quello di oggi sia l'inizio della normalità".
<Violato
un tabù Piazza Verdi è di tutti>
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: al microfono di Azione giovani. Dibattito ieri pomeriggio sotto il portico accanto alle Scuderie, c'è anche il pro rettore Paola Monari, pochi ascoltatori, a cinquanta metri i collettivi. L'incontro dura meno di un'ora. Poi Mancuso s'incammina in via Zamboni e si fa largo tra i carabinieri ancora schierati in tenuta antisommossa.
Al
via la Notte Euro-Mediterranea del Dialogo
( da "Denaro,
Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: quale i partecipanti alla campagna celebreranno la loro azione collettiva. 24 ore di musica e dibattiti nelle piazze delle due sponde del Mediterraneo. Da Beirut a Barcellona, da Napoli a Rabat, andranno avanti tutta la notte concerti e incontri a tema che si svolgeranno contemporaneamente, secondo il copione orchestrato dalla Anna Lindh per promuovere il dialogo interculturale.
Benefici
normativi e contributivi in materia di lavoro, legislazione sociale e DURC
( da "AltaLex"
del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: applicazione della sola parte economica e normativa degli accordi e contratti collettivi, e non anche della parte obbligatoria di questi ultimi. La disposizione, infatti, ove interpretata nel senso di imporre l'applicazione anche della parte obbligatoria del contratto collettivo risulterebbe in contrasto con i principi costituzionali di libertà sindacale di cui all'art.
Gazzarra
italiana - (segue dalla prima pagina)
( da "Repubblica,
La" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Dobbiamo rispettare il principio di non attribuire mai responsabilità collettive. Fin dai tempi dell'antica Grecia la capacità di distinguere tra responsabilità individuale e responsabilità collettiva è stato uno dei fondamenti della civiltà europea". E allora al governo non c'era Silvio Berlusconi, ma Romano Prodi.
Tre
dimissioni per vincenzi poi l'annuncio: "codice etico" - donatella
alfonso ( da "Repubblica, La"
del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: in cui il destino di un singolo è poca cosa rispetto ai progetti collettivi che una comunità si dà. Questo è uno di quelli. Il progetto di città che la maggioranza dei genovesi ha scelto, chiedendo a Marta Vincenzi e alla giunta di realizzarlo, deve andare avanti senza tentennamenti". Il resto, si vedrà.
Piazza
verdi blindata per il dibattito an-mancuso - eleonora capelli
( da "Repubblica,
La" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: I collettivi universitari avevano annunciato pubblicamente che avrebbero contrastato l'iniziativa di Azione Giovani contro il degrado, appunto con una partita di calcio, così sia i ragazzi delle sigle Cua e Aut Off che tutti i passanti, gli studenti, i professori, hanno trovato la strada sbarrata.
Un
miliardo di euro all'anno per la Responsabilità sociale delle imprese
( da "Redattore
sociale" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Ma nel mondo accademico si scontano ritardi evidenti, perché la scienza economica si fonda sul paradigma della massimizzazione dei profitti per gli azionisti e non certo sul bene della società nel suo insieme. "Sarebbe utile a questo punto cominciare a introdurre il concetto di felicità". (pan).
"Il
benessere collettivo prevalga sugli interessi di categoria"
( da "Quotidiano.it,
Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: due esponenti locali di Rifondazione Comunista criticano il Partito Democratico sambenedettese, azionista di riferimento dell'Amministrazione Gaspari, per come sta gestendo la realizzazione del nuovo Piano di Spiaggia. Primavera e De Panicis stigmatizzano soprattutto la decisione di concedere agli stabilimenti balneari la possibilità d'istallare ulteriori coperture sull'arenile.
Vi
spiego perché sarkozy non è liberale - bertrand delanoë
( da "Repubblica,
La" del 22-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: la smettiamo di accanirci su una parola e che chiudiamo questa triste epoca della nostra storia collettiva, che ha visto gran parte della sinistra francese rifiutare una costituzione europea con il pretesto che sarebbe stata una costituzione "liberale". Atteggiamento tanto più assurdo ? e vi prego di credere che non sono ispirato dal gusto del paradosso ma da quello della verità ?
Le
iniziative reggiane per l'ambiente al convegno "Economia e ambiente"
di Verona ( da "Sestopotere.com"
del 22-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Reggio Emilia ospiterà nei prossimi mesi un convegno, promosso dall'Icef e dall'ufficio di diritto ambientale del Comune, dedicato all'accesso dei consumatori alla tutela del diritto all'ambiente che affronterà le problematiche inerenti la class action in materia ambientale.
Acqua,
le bollette di Aspem sono "illegittime"
( da "Varesenews"
del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: che secondo alcune interpretazioni legali potrebbero persino intentare una class action per riavere i soldi pagati dopo l'aumento della bolletta. Per le casse di Aspem sarebbe un bel problema, anche se la vicenda è in punta di interpretazione giuridica e rischia di trascinarsi a lungo. Il "pasticcio" è stata sollevato da una nota del Pirellone, inviata ai comuni l'8 aprile scorso,
CICLISMO
Donne e campioni Da Giulia, la Dama Bianca di Coppi, a Jeanine, l'amante di
Anquetil, ma an... ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: affrontano il tema de "L'Azione collettiva risarcitoria". L'incontro si terrà oggi pomeriggio alle 15 presso la Sala Leonelli della Camera di Commercio. PARKINSON Cena sociale L'Associazione Parkinson Modena organizza per stasera alle 20 presso la Polisportiva Pini una serata a sostegno delle attività svolte dall'associazione.
Avvocati,
meno spazio alla libertà sindacale
( da "Italia
Oggi" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: avvocato rimane obbligato anche in caso di astensione collettiva proprio perché non è da ritenersi legittimo impedimento, atto a giustificare il ritardo nel deposito dell'istanza, lo sciopero degli avvocati". Ricapitolando: gli avvocati sono titolari di un diritto di astensione collettiva che rientra a pieno titolo nella libertà sindacale anche se non hanno,
Truffa
dei farmaci, indagine sull'aifa - lorenza pleuteri
( da "Repubblica,
La" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Il Codacons chiede di divulgare la lista dei farmaci emersi dalle carte e annuncia una class action. Esprime fiducia nella magistratura il presidente di Farmindustria, Sergio Dompè, ricordando che ha chiesto "e continuerà a chiedere meno leggi, ma anche più controlli". Assogenerici si preoccupa per le possibili ripercussioni sui soci e sulla stessa Aifa, "a rischio paralisi".
MUTUI:
ADUSBEF, ACCORDO E' SANATORIA DECRETO BERSANI
( da "Asca"
del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: comunicato di Adusbef e Federconsumatori che annunciano una class action contro le banche. Mediaticamente - sostengono - la minaccia iniziale di Tremonti e' servita solamente a far passare il falso messaggio di un cedimento delle banche, le quali non solo non restituiscono nulla ai consumatori indebitati a tasso variabile, ma ci guadagnano due volte, sia fidelizzando il cliente che con l'
Mutui,
consumatori contro l'accordo: pessimo, interessi aggiuntivi del 20%
( da "Corriere.it"
del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: CLASS ACTION - Adusbef e Federconsumatori infine annunciano che depositeranno una class action contro le banche che hanno violato la legge, per far restituire alle famiglie quanto indebitamente lucrato. Banche, concludono le associazioni, che nel periodo 2002-2006 hanno visto crescere del 129,68% i loro utili.
CITTADINI
IN PARLAMENTO ( da "HelpConsumatori"
del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Manlio Contento (PdL), in materia di azione risarcitoria collettiva; l'iniziativa legislativa a firma dell'On. Anna Teresa Formisano (Udc), sull'avviamento dei disabili al lavoro e l'interrogazione dell'On. Franco Ceccuzzi (PD) sulla mancata applicazione delle norme sulla portabilità dei mutui da parte delle banche.
Area
ex Victory: si discute sul piano di riqualificazione
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 24-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: collettivo. Il Presidente del Parco, Emiliano Ronzoni, ha già avuto un primo incontro con la nuova società proprietaria dell'area. L'ESITO verrà riferito al gruppo di lavoro nella prossima riunione fissata per questa mattina a Triuggio: "Durante i prossimi incontri - ha dichiarato il presidente del Parco - il tavolo di lavoro si occuperà di acquisire un quadro aggiornato e completo
Mutui,
quanto costa il "regalo" con tassi alti 6 anni in più di rate -
vittoria puledda ( da "Repubblica, La"
del 24-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Adusbef e Federconsumatori hanno annunciato una class action verso gli istituti che hanno violato la legge). E mentre Antonio Di Pietro (IdV) parla di "bufale di governo" e al contrario il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, sottolinea che "è un'operazione con degli oneri, non a vantaggio del sistema bancario, in termini economici" si torna a fare ipotesi sui possibili costi (
CRISI
B , CLASS ACTION ANTI-REGIONE ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 24-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: GLI AFFITTACAMERE: DANNEGGIATI DALL'EMERGENZA MA ESCLUSI DAGLI INDENNIZZI Crisi "B&b", class action anti-Regione DIONORO A PAG. 39.
B
IN CRISI DI CLIENTI CLASS ACTION CONTRO LA REGIONE
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del
24-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: associazione di bed&breakfast e affittacamere della Campania, prepara una class action contro la Regione per non essere stati equiparati agli altri soggetti economici nell'eventuale attribuzione di indennizzi che compensino la perdita economica causata dalla crisi rifiuti. L'azione sarà avviata nei primi giorni di giugno.
Mutui,
i consumatori all'attacco "class action contro abi e banche"
( da "Repubblica,
La" del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: i consumatori all'attacco "Class action contro Abi e banche" ROMA - I consumatori annunciano una class action contro l'Abi e le banche, che con la convenzione sulla rinegoziabilità, siglata insieme al governo, hanno "scavalcato" il decreto Bersani che imponeva surroga, portabilità e simmetria dei tassi.
Di
ALBERTO CELATA I CONSUMATORI pronti a costituirsi par
( da "Nazione,
La (Grosseto)" del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione risarcitoria collettiva ai sensi dell'articolo 140 bis del Codice del Consumo, norma che entrerà in vigore il 28 giugno 2008) per "far ottenere un giusto ristoro alla collettività dei clienti dei supermercati eventualmente raggirati". Azioni legali vengano annunciate anche dal "Movimento Difesa del Cittadino" attraverso la sua presidente Elena Franci.
LA
PAZIENZA dei 'piccoli azionisti' della Carife sarà premiata. A patto, però, d
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
25-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: piccoli azionisti' della Carife sarà premiata. A patto, però, d... LA PAZIENZA dei 'piccoli azionisti' della Carife sarà premiata. A patto, però, di averne ancora un po'... Nel 2010, nel nuovo consiglio d'amministrazione della Spa, sarà riservato uno o più posti proprio ai rappresentanti dei 25 mila piccoli azionisti attualmente esclusi dall'
Consumatori
all'attacco: sui mutui una truffa
( da "Corriere
della Sera" del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: E proprio per questo hanno annunciato una class action (introdotta di recente nel nostro ordinamento) contro le banche che non hanno rispettato le nuove norme su portabilità dei mutui e simmetria dei tassi. Ma oltre a questo ci sarebbero anche dei conti "che non tornano" come ha fatto sapere Assoconsumatori Milano: l'alleggerimento, secondo i loro calcoli,
Gli
"Amici di Como" pronti a finanziare il restauro degli affreschi
sfregiati ( da "Corriere Di Como, Il"
del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Ci auguriamo in questo modo che possa esserci per una volta uno spirito di emulazione in positivo, di un'azione che si proponga di reagire subito a un atto inaccettabile". Negli ultimi anni, Como Turistica e gli Amici di Como hanno sostenuto, tra gli altri, interventi per il restauro delle lunette del Duomo e del dipinto della Sacra Famiglia di Lipomo.
<Discarica,
il Comune risarcisca> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 25-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Negli States queste azioni collettive dei cittadini vengono definite "Class action"; sono gruppi di persone che si mettono assieme per essere tutelati dai torti delle grandi aziende e delle multinazionali; e delle sentenze ne trae vantaggio anche chi sta fuori dall'azione.
Convention
sul risparmio degli Amici della Carife a sostegno della banca locale
( da "Nuova
Ferrara, La" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: l'associazione che raccoglie al suo interno i piccoli azionisti della banca ferrarese. L'incontro è stato diretto dal presidente degli Amici della Carife, Oreste Cappellari. Nel corso della serata i piccoli azionisti hanno consegnato al presidente della Fondazione Carife, Sergio Lenzi, una medaglia di socio onorario.
<Class
action contro il caro-pedaggi>
( da "Corriere
del Veneto" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Il moltiplicarsi delle azioni in tribunale non preoccupa però le aziende venete: "Lo strumento dell'azione collettiva si presta per essere utilizzato nei confronti dei gruppi più grandi e delle multinazionali, mentre non deve essere temuto dalle medie imprese del Veneto che - conclude Borga - hanno costruito un rapporto consolidato con il mercato "
Diamo
le azioni delle aziende anche ai dipendenti
( da "Panorama"
del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: ad accogliere il sindacato tra gli azionisti. Con diritti e doveri da parte nostra. Quali diritti e quali doveri? Una quota della retribuzione sotto forma di azioni. La presenza nel consiglio di sorveglianza prevista dalla dual governance, cioè con la separazione tra gestione e sorveglianza, secondo il modello indicato anche dalla Banca d'Italia.
CLASS
ACTION NON PREVISTE DALLA LEGGE ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)"
del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva a tutela dei consumatori e degli utenti contro le imprese che realizzano illeciti che colpiscono più soggetti o pongono in essere pratiche anti-concorrenziali e pratiche commerciali scorrette. La norma che l'ha introdotta in Italia è uno dei 1600 commi di cui si compone la legge finanziaria approvata a fine dicembre ed entrerà in vigore il 30 giugno.
CLASS
ACTION, ECCO COME DIFENDERSI IN GRUPPO
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del
26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Class action, ecco come difendersi in gruppo MARINA GALIANO In America la "Class Action", ovvero la possibilità di tutela collettiva dei consumatori vittime di brogli o ingiustizie da parte di grandi imprese, è diffusa fin dalla metà degli anni '60.
CLASS
ACTION ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)"
del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Contro quelle associazioni, se svolgono la loro attività in forma di impresa, si potrà studiare con i malcapitati una bella class action in omaggio alla nemesi storica. Chi di class action ferisce di class action perisce. Francesco Barra Caracciolo.
Salerno:
sicurezza partecipata, reati in calo anche grazie alla fattiva collaborazione
dei cittadini ( da "Salerno notizie"
del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: incisiva azione di contrasto alla criminalità, punta anche ad un sistema condiviso di gestione della sicurezza territoriale, che viene comunemente definito "sicurezza partecipata". Con questo termine si fa riferimento ad una strategia fondata sulla collaborazione tra soggetti pubblici, Forze dell'Ordine, Polizia Municipale e Provinciale,
Per
la prima volta diesel piu' caro della benzina
( da "Rai
News 24" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Codacons ha annunciato una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel: "Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde.
Storico
sorpasso del diesel sulla verde ( da "ADN Kronos"
del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Il Codacons studia una class action. L'Adoc: "Situazione ingestibile nei prossimi mesi" ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 26 mag. (Adnkronos/Ign) - Una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel.
CARBURANTI:
PREZZO GASOLIO SUPERA BENZINA, CODACONS ANNUNCIA CLASS ACTION
( da "Asca"
del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: una nota una class action in favore degli automobilisti che, spinti dal prezzo piu' basso del gasolio rispetto a quello della benzina, hanno di recente acquistato una vettura diesel. ''Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva,
CARBURANTI:
CODACONS, CLASS ACTION CONTRO CASE AUTO PER PREZZI GASOLIO
( da "Asca"
del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: annuncia in una nota una class action in favore degli automobilisti che, spinti dal prezzo piu' basso del gasolio rispetto a quello della benzina, hanno di recente acquistato una vettura diesel. Prezzo che oggi invece, per la prima volta, ha superato quello della ''verde'' di circa 5 millesimi di euro al litro.
Benzina:
diesel sorpassa la verde. Per la prima volta più caro
( da "Sestopotere.com"
del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Codacons annuncia una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. “Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde &
Prezzi,
il gasolio sorpassa la verde - barbara ardu
( da "Repubblica,
La" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: il gasolio sorpassa la verde I consumatori: automobilisti ingannati, via alla class action BARBARA ARDU BARBARA ARDù ROMA - Guidare un'auto diesel non conviene più. Almeno non quando si va dal benzinaio. Sono tre mesi che i prezzi tra la verde e il gasolio si avvicinano pericolosamente e ieri s'è consumato il sorpasso.
Diesel,
sorpasso sulla verdeora costa 5 millesimi in più
( da "Secolo
XIX, Il" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: il Codacons annuncia una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. "Negli ultimi mesi - sottolinea il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi - numerosi automobilisti sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva,
"babele"
dei linguaggi in galleria ( da "Repubblica, La"
del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Bari Arte Da Bluorg una collettiva ideata da Bellini: le opere rappresentano una miscela delle tecnologie digitali "Babele" dei linguaggi in galleria Una "Babele" di linguaggi, codici espressivi, ibridazioni. Da questa immagine delle realtà contemporanea prende spunto la collettiva ideata da Giuseppe Bellini nella sua galleria Bluorg a Bari.
Caro-carburante,
il gasolio sorpassa la verde I consumatori studiano una class action per chi ha
acquistato un'auto diesel ( da "Unita, L'"
del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: il gasolio sorpassa la verde I consumatori studiano una class action per chi ha acquistato un'auto diesel / Milano IL SORPASSO Sulla scorta dello sprint degli ultimi giorni - l'allineamento è del 15 maggio - il prezzo del gasolio ha superato quello della benzina. Il sorpasso è av- venuto sulla rete di distribuzione Esso, che consiglia ai gestori di venedere il diesel a 1,
VILLA
LAGARINA - Azione 10 cresce e per la prima volta - accanto ai tradizionali
attività nel verde - abbraccia i servizi sociali
( da "Adige,
L'" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: VILLA LAGARINA - Azione 10 cresce e per la prima volta - accanto ai tradizionali attività nel verde - abbraccia i servizi sociali. È partito in questo periodo il nuovo servizio di sostegno agli anziani, ovvero accompagnamento per necessità personali, per visite mediche e per mantenere i rapporti con la comunità;
Diesel
a 1,509 euro al litro Ora costa più della verde
( da "Corriere
della Sera" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Intanto il Codacons ha annunciato una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. "Numerosi automobilisti negli ultimi mesi - afferma il presidente Carlo Rienzi - sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante".
Terra
Futura, Festival di Trento: economie a confronto. L'opinione di Biggeri
( da "Redattore
sociale" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azionariato attivo e la class action, attività fiorenti in Europa e nei mercati anglosassoni e si ignora il meccanismo delle stock option e delle retribuzioni scandalose del management che stanno falsando il libero mercato". "Nessun dibattito su un'economia che si fonda su una risorsa in via di esaurimento, il petrolio, con conseguenze geopolitiche e sociali di non poco conto (
MENO
RAPINE E FURTI, AUMENTANO GLI SCIPPI
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: sono anche conseguenza della incisiva azione di prevenzione e di contrasto che è stata svolta, nel capoluogo, dall'Ufficio Prevenzione Generale, diretto da Rossana Trimarco, che è l'articolazione da cui dipendono le volanti ed il poliziotto di quartiere. Gli arresti, infatti, sono stati numerosi ed hanno riguardato tutte le tipologie di reato di maggior allarme sociale.
Caro
libri, l'Adoc promuove la prima causa collettiva per il rimborso
( da "Redattore
sociale" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: applicazione di una sanzione ma cio' non esclude la sussistenza dell'illecito, che potra' essere accertata e sanzionata dal giudice civile. "Per aderire alla class action- conclude Pileri- e' necessario recarsi presso uno degli sportelli Adoc, presenti su tutto il territorio nazionale, e compilare l'apposito modulo di adesione." (DIRE).
Interviene
il responsabile regionale dei Verdi, Massimo Fundarò
( da "Sicilia,
La" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: interesse collettivo. Noi naturalmente siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini e invitiamo la magistratura siracusana ad accelerare i tempi dell'inchiesta". Sui tempi dell'inchiesta appunto si concentra l'attenzione di quanti guardano all'azione della Procura come l'unica possibilità per riappropriarsi di un bene pubblico,
Class
action, si cercano ritocchi ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Antitrust apprezza la nuova legislazione per la tutela dei consumatori attraverso le azioni collettive promosse dalle "associazioni dei consumatori rappresentative ". Rabitti segnala però "la necessità che l'ulteriore sviluppo delle azioni risarcitorie non comprometta, in materia di concorrenza, l'efficacia dell'azione dell'Autorità".
Santa
Giulia I residenti: pronti alla class action
( da "Corriere
della Sera" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: REDAZIONALE Infrastrutture carenti Santa Giulia I residenti: pronti alla class action "Siamo anche noi della partita". Bene, dunque? "Daremo subito l'incarico al Politecnico di progettare una soluzione alternativa al centro congressi". Il quartiere Santa Giulia, a Rogoredo, dà ormai per perso il mega-auditorium internazionale.
Gli
scarti della bevilacqua trovano spazio all'arsenale
( da "Nuova
Venezia, La" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: veneziana avara di occasioni per loro) rifiutati nella selezione per l'ultima Collettiva annuale della Fondazione. Da oggi alle 18 esporranno le loro opere, senza nessuna discriminazione, nei tremila metri quadri delle Tese di San Cristoforo, messi da disposizione da Arsenale Venezia spa, nella mostra Re:public. Refusés!
Giovani
sul palcoscenico ( da "Piccolo di Alessandria, Il"
del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Il testo di Re minore scacco matto al re è stato scritto dal Laboratorio di Drammaturgia Collettiva del Liceo Galilei' con Giorgia Badan, Cosmin Popovici, Amedeo Primo, Michele Robotti, Alessandro Tomeo, diretto da Francesca Macrì e coordinato da Massimo Stella. Il testo del prologo Le stregacce è stato scritto da Francesco Parise.
Disordini
2 ancora violenza nella capitale, scontri all'università
( da "Riformista,
Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Tutti parlano in prima persona collettiva, come se fossero stati presenti, sentendosi vittime anch'essi di un'azione fascista. A Lettere, stanno preparando gli striscioni per una manifestazione "antifascista". Prima che parta riesco a parlare con un ragazzo, Alessandro, presente all'aggressione, che ha coinvolto una quindicina di persone.
QUANDO
IL CONTATORE DEL GAS DICE BUGIE ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Temono forse che talune associazioni di consumatori mettano in atto l'azione collettiva che hanno già annunciato per ottenere un risarcimento. Un bagno per le società di decine di milioni di euro, se è vero che i calcoli sbagliati durano da decenni.
CLASS
ACTION. La Stampa: "Tutta da rifare". Ma da Torino parte azione Adoc
contro carolibri ( da "HelpConsumatori"
del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: massimo esperto di cause finanziarie, denunciava limiti e difetti della legge sull'azione collettiva risarcitoria dalle colonne della Stampa, storico quotidiano di Torino. Eppure è proprio dal capoluogo piemontese che il 1° luglio, primo giorno utile per procedere in queste azioni legali, partiranno tre grosse cause di classe.
PESCA:
AL VIA NELLE MARCHE I SEMINARI PER ILLUSTRARE LE NUOVE MISURE COMUNITARIE A
SOSTEGNO DEL SETTORE ( da "marketpress.info"
del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: le azioni collettive, la promozione. Alle Marche sono stati destinati oltre 22 milioni di euro per i prossimi 6 anni. Altre risorse, a gestione ministeriale, saranno erogate direttamente dallo Stato. 'Con il Fep ' spiega Petrini - e' possibile dare seguito alle politiche di valorizzazione del pescato, del trattamento dei prodotti,
RAPPORTO
DI ATTIVITÀ FINALE DI HALVDAN SKARD: "IL PESO POLITICO DEL CONGRESSO È
MAGGIORE E GODE DI UNA PRESENZA ISTITUZIONALE UNICA"
( da "marketpress.info"
del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: che sostiene l'azione del Consiglio d'Europa nell'ambito dell'autonomia locale ? ha rafforzato il proprio ruolo di custode e di autentico portavoce paneuropeo della democrazia locale, funzione che esercita congiuntamente con i governi nazionali. Attualmente, in conformità con gli obiettivi prioritari per il 2007-2008,
<Non
sono un angelo meno come un fabbro>
( da "Corriere
della Sera" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: A un certo punto qualcuno dei Collettivi mi riconosce. Grida: Oh Avaro... E io come un coglione mi giro. A quel punto, loro che erano una trentina e stavano attaccando dei manifesti, cominciano a gridare: Sò i fasci, sò i fasci. Io allora trovo la lucidità di dire ai miei: Fuori dalla macchina.
Policlinico,
l'ateneo batte cassa "la regione paghi trenta milioni"
( da "Repubblica,
La" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Portando anche la situazione in tribunale. Qualcuno, anzi, lo ha già fatto: una serie di docenti hanno infatti preparato una petizione comune, una sorta di class action, per chiedere il risarcimento di quello che a loro sembra un diritto mai riconosciuto. (g.fosch.).
Videoracconti
cross ( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)"
del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: è una terapia dell'azione.Che passa attraverso il videoracconto. GIAMPAOLO COLLETTI giampaolo.colletti@altratv.tv www.crossingtv.it www.myspace.com/crossingtv www.altratv.tv Giovanissimi. Hanno tutti età compresa tra 16 e 20 annii protagonisti di Crossing tv (nella foto) ispirati al valore dell'incontro culturale.
Strisce
blu illegittime a Roma e in tutta Italia
( da "Sestopotere.com"
del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Proprio a tal fine il Codacons sta organizzando una class action contro la società, cui possono partecipare tutti coloro che intendano farsi restituire le somme ingiustamente pagate. Intanto già da oggi gli automobilisti della capitale possono rifiutare di pagare il parcheggio qualora, nella stessa area, il Comune non abbia provveduto a creare anche parcheggi gratuiti.
*Parcheggi,
Tar del Lazio annulla delibere del Campidoglio
( da "Velino.it,
Il" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Azione per la quale il Codacons sta organizzando una class action contro la società alla quale potranno partecipare tutti coloro che intendano farsi restituire le somme ingiustamente pagate. Intanto già da oggi gli automobilisti della capitale possono rifiutare di pagare il parcheggio qualora, nella stessa area, il Comune non abbia provveduto a creare anche parcheggi gratuiti.
"e
ora risarcimento collettivo per le multe pagate dopo il 2004" - paolo g.
brera ( da "Repubblica, La"
del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "Faremo una class action per le multe pagate in questi anni, sì". Chi può partecipare? "Tutti coloro che sono stati multati per aver parcheggiato nelle strisce blu dopo la delibera del 2004. Se hanno conservato la prova del pagamento, chiederemo il risarcimento alla Sta".
Rinvenuta
discarica di amianto ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: farà ricadere i costi della sua azione sull'intera collettività". Il Comune ha già avvisato dell'accaduto l'Ass 6 e presentato denuncia al comando di polizia municipale. I fatti. Via Valerutti è attualmente interessata da una serie di interventi alla rete fognaria, che prevedono anche la posa della nuova condotta.
Forum
con Catricalà e Marcegaglia, pomeriggio con Friedman
( da "Corriere
Alto Adige" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
con Oriana
Bandiera e Azione collettiva, introdotta da Marco Faillo. Alle
Parcheggi,
le strisce blu cancellate a Roma dal Tar
( da "Corriere
della Sera" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: ha annunciato di avere avviato una "class action" contro l'Atac per chiedere la restituzione ai cittadini delle multe illegittime pagate. La decisione del Tar ha scatenato polemiche nel mondo politico: "La sentenza conferma quello che, dall'opposizione, abbiamo sempre sostenuto: le strisce blu, così come Rutelli prima e Veltroni poi le hanno pensate,
Carlo
Rienzi, presidente del Codacons, non ha dubbi: la sentenza del Tar sulle
strisce blu deve vale ( da "Messaggero, Il"
del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Faremo una class action e distribuiremo i moduli. I cittadini potranno rivolgersi a un tribunale e chiedere un indennizzo. E a chi ha ricevuto una multa da poco consiglio di fare immediatamente ricorso. Lo ripeto: la delibera del Comune era sbagliata e il Tar ci ha dato ragione".
Questione
morale e rinnovamento della politica in abruzzo
( da "Centro,
Il" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione della magistratura? *** Si tratta a mio avviso di mettere in atto concrete contromisure per affermare una idea dell'azione politica e quindi pubblica che rappresenti per davvero l'interesse collettivo. In modo da far diventare l'azione pubblica come esempio anche per l'attività privata non certo esclusa dalla questione morale.
Fumo,
domani picchetto alla Ducati. Autori un malato di cancro e il suo medico
( da "Redattore
sociale" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: L'iniziativa si inserisce nel programma sociale finalizzato a costituire una rete per la messa al bando del tabacco, che tra i suoi obiettivi ha anche la promozione di class action per il risarcimento delle vittime della produzione mondiale. (DIRE).
ROMA:
CODACONS SU STRISCE BLU, SU SITO MODELLO PER ADERIRE A CLASS ACTION
( da "ADN
Kronos" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: alla class action attualmente allo studio dell'ufficio legale dell'associazione. "Siamo favorevoli ai parcheggi a pagamento, ma solo laddove risultino effettivamente necessari, e non vengano utilizzati dai Comuni al solo scopo di far cassa - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Per questo motivo impugneremo le delibere che istituiscono le strisce blu in tutti i Comuni d'
Diritti
umani, un fallimento I leader mondiali si scusino
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: assenza di una visione condivisa e di una leadership collettiva. Il 2008 presenta l'opportunità senza precedenti, per le nuove leadership al potere, per quelle che verranno elette e per le potenze emergenti, di indicare una nuova direzione e rigettare le politiche miopi che, negli ultimi anni, hanno reso il nostro pianeta un luogo sempre più pericoloso e diviso.
Banca
Agricola Mantovana, 2007 ricco Per il territorio 389 milioni di euro
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: di quello con gli azionisti, per la creazione di valore in modo sostenibile, e di quello con le organizzazioni della società civile, per la partecipazione agli scopi sociali e umanitari promossi dal terzo settore. Altri "portatori di interessi" sono la comunità, con la quale Banca Agricola Mantovana collabora costantemente allo sviluppo sostenibile dei sistemi economici locali,
Strisce
blu, guerra in vista anche a Reggio
( da "Gazzetta
di Reggio" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Nel frattempo sarà portata avanti una "azione collettiva insieme a tutti i cittadini, da riunire avanti al giudice di pace, che sono stati multati e che vorranno aderire, per ottenere la restituzione di quanto pagato". Sul fronte amministrazione comunale, tuttavia, Gandolfi ribadisce: "Io non credo che a Reggio vi siano tali estremi.
Discarica
di Gaggiolo Per la class-action raccolte 3 mila firme
( da "Giorno,
Il (Varese)" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva di richiesta danni da depositare nei prossimi giorni al tribunale di Milano. "Si tratta di un'azione di difficile portata - dice il presidente degli ambientalisti Lorenzo Croce - in quanto fatta contro enti stranieri, ma l'obiettivo nostro è quello di veder condannati i responsabili dello scempio della Cà del Boscatt di Stabio"
Gli
studenti danno i voti ai relatori Bravissima Bandiera Tra 5 e 8 Marcegaglia
( da "Adige,
L'" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva. "Così giovane e bravissima" secondo la marchigiana Marta, che le dà 10. "Interessante, su temi che avevo già studiato", è il giudizio di Ester, 8. Stesso voto anche dal severo fiorentino Lorenzo ("una visione diversa della cooperazione") che le dà 8 ma poi passa alla bocciatura per la Marcegaglia di mezzogiorno:
Oggi
la disattivazione dei parchimetri Esultano commercianti e ristoratori
( da "Unita,
L'" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action", l'assessore alla mobilità Marchi cerca di rispondere all'allarme del presidente del I municipio affermando "ho chiesto al presidente Corsetti un incontro urgente" Per il capogruppo Pd Umberto Marroni nella decisione presa dal sindaco, oltre al dramma del "parcheggio selvaggio" "si potrebbe persino configurare il danno erariale,
Class
action sulle strisce blu e da milano a napoli arriva una pioggia di ricorsi -
caterina pasolini ( da "Repubblica, La"
del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Cronaca Class action sulle strisce blu e da Milano a Napoli arriva una pioggia di ricorsi La rivolta contro i parcheggi a pagamento si allarga. Ma c'è chi teme il caos CATERINA PASOLINI ROMA - Da oggi nella capitale parcheggio gratis per tutti ovunque.
Veltroni,
Crozza e il "padano" all'amatriciana. Dì la tua
( da "Giornale.it,
Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta.
Parcheggi
auto gratis, offre Alemanno ( da "Manifesto, Il"
del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: possono far ricorso aderendo alla class action, attualmente allo studio dell'ufficio legale dell'associazione che tutela i diritti dei consumatori. L'obiettivo è di utilizzare la sentenza di Roma come apripista per altri comuni italiani. A cominciare da Milano dove il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha già invitato il sindaco Moratti a seguire le orme del collega capitolino.
Il
Codacons: Class action da tutti i multati Dibattito in tutta Italia.
L'assessore di Napoli: Annullare le strisce sarebbe un disastro
( da "Messaggero,
Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Il Codacons: "Class action da tutti i multati" Dibattito in tutta Italia. L'assessore di Napoli: "Annullare le strisce sarebbe un disastro".
Dopo
la sentenza del Tar e la decisione del sindaco Gianni Alemanno, il Codacons
annuncia battaglia ( da "Messaggero, Il"
del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
pagato il
ticket dopo il
Strisce
blu: stop di Alemanno ( da "Corriere della Sera"
del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Dopo la sentenza del Tar del Lazio contro le strisce blu, il Comune di Roma sta per coprire tutti i 2.619 parcometri. Sospesa da ieri (fino a nuova delibera) la tariffazione nelle aree di "rilevanza urbanistica". Il Codacons ha annunciato una class action nazionale: "L'80% dei parcheggi a pagamento è fuori legge".
Fiamme
fra le ville abusive Mennitti: <Nessuna paura>
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Oltre ad alle azioni legali individuali, Confconsumatori sarà perciò "probabilmente, impegnata nei prossimi mesi in una azione collettiva, volta ad ottenere la condanna al risarcimento del danno" ed alla restituzione delle somme da parte dei responsabili. Chi?
Le
strisce blu cancellate a Roma dal Tar
( da "Corriere.it"
del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: ha annunciato di avere avviato una "class action" contro l'Atac per chiedere la restituzione ai cittadini delle multe illegittime pagate. La decisione del Tar ha scatenato polemiche nel mondo politico: "La sentenza conferma quello che, dall'opposizione, abbiamo sempre sostenuto: le strisce blu, così come Rutelli prima e Veltroni poi le hanno pensate,
( da "Corriere delle Alpi" del 17-05-2008)
Argomenti: Class Action
Si parlerà di
"class action" Avvocati del Triveneto in assemblea BELLUNO. Avvocati
in assemblea. A partire da luglio i consumatori avranno la possibilità di
avviare cause risarcitorie di gruppo. Lo prevede la legge finanziaria 2008 che
ha inteso a creare una nuova ed incisiva forma di tutela a favore dei cittadini
ed uno strumento di bilanciamento dello strapotere del mercato. In America le
"class action" sono l'incubo delle multinazionali che rischiano di
pagare sanzioni altissime ai consumatori. Da noi, invece, il panorama è poco
chiaro. "Sono molti i dubbi interpretativi e i problemi tecnici irrisolti.
Così l'entrata in vigore delle disposizioni rischia di frustrare le aspettative
dei consumatori", spiega il presidente dell'Unione triveneta dei consigli
dell'Ordine degli avvocati Mauro Pizzigati (nella foto). "Ad esempio, chi ha investito in bond argentini o ha comprato azioni Cirio
sarà tutelato dalle nuove azioni collettive?". I legali del nordest
decideranno così quali proposte operative formulare al governo e al parlamento
per rendere davvero efficace la nuova class action in "salsa
italiana". L'appuntamento è fissato per oggi alle 10 nella sala Fienile de
"La Nogherazza" di Castion.
( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina V - Firenze
In via Maruffi, nel covo delle pettorine gialle: sedici anni, buoni studi,
fissati con il mito di Sparta "Qua l'avambraccio, siamo legionari"
ERNESTO FERRARA Il covo delle giovani ronde di An è in via Maruffi, proprio
dietro la Questura. Due piani, il manifesto col Duce alle pareti, sulla stele
nera i nomi scritti in gesso dei morti ammazzati del Msi negli anni del
terrorismo. Sulla porta c'è Marco, 25 anni e un cavaliere medievale tatuato sul
bicipite sinistro. Non stringe la mano, ti afferra l'avambraccio: "Come facevano
i legionari romani: la mano può scivolare". Ama le prese solide, le cose
che danno sicurezza. Come gli amici, come le amiche. Quindici, sedici,
vent'anni. Guardano dritto negli occhi. Al Casaggì, questo centro sociale di
destra, ci passano 3-4 ore, il pomeriggio. Ci studiano pure. O guardano la tv.
Parlano, litigano. Non hanno voglia di menar le mani: ma non vedono l'ora di
indossare una pettorina e andare in giro a sorvegliare la città. Il padre di
Marco vota Veltroni, lui invece stima il coraggio di Fini. Si è iscritto da
alcuni anni ad Azione Giovani, movimento giovanile di
Alleanza Nazionale, è uno dei 900 tesserati fiorentini. "E' la prima volta
che vediamo giornalisti entrare: in genere vengono solo quando ci rompono i
vetri o ci bruciano l'ingresso" ride mentre tocca ferro. Al pianterreno ci
sono i giovani, al primo le stanze del partito. "L'abbiamo rimesso in
piedi noi, il partito da Roma ci paga solo l'affitto", spiegano in coro.
Ci sono molte ragazze. Daunia ha 16 anni, terzo anno dello scientifico vicino
Porta Romana, ha paura ad uscire di sera: "Gli zingari non mi piacciono,
mi impauriscono. Come i molestatori di donne". Vorrebbe una città più
sicura: "Per questo scenderò in strada". Licia, 19, studia al
linguistico: "Non andremo da sole: ci saranno i ragazzi con noi".
Guardano la tv sui divanetti, non gli piace l'ambiente delle discoteche:
"Lo Yab è roba da fighetti, da giovani di Forza Italia", osserva
Francesco Torselli, 32 anni, il segretario provinciale. Uno che ha deluso il
nonno partigiano e i genitori democristiani votando An, uno che ride quando gli
chiedi se un giovane di destra ce l'ha con gli ebrei o i rom: "Signori,
qui non ce l'abbiamo con nessuno, semplicemente vengono prima gli italiani che
non arrivano alla fine del mese. Viene prima il diritto alla casa, prima il
mutuo sociale. Noi facciamo, proponiamo: i giovani di sinistra che
fanno?". Azione studentesca è
il primo gruppo politico nella consulta provinciale, l'organo di rappresentanza
delle scuole superiori: 18 delegati contro i 15 dei collettivi di sinistra.
"Per me l'ebbrezza è il coraggio, mica farsi le canne", spiega
Matteo, 18 anni. "300" di Frank Miller è il loro film-cult,
racconta la storia dei pochi spartani guidati da Leonida che resistettero alle
Termopoli all'esercito senza fine dei persiani di Serse. L'eroina delle ragazze
è "Juno", l'adolescente col pancione che sceglie di tenersi il
bambino nel film di Jason Reitman: "Mai preso la pillola del giorno dopo,
sono per la famiglia e contro l'aborto", ripete Valentina, 24 anni, una
che adora il neo ministro Giorgia Meloni. "Sono ipocriti quelli che dicono
che gli zingari non gli fanno paura", dice Claudia, 19 anni. "Ma non
attaccheremo i campi rom, ci teniamo alla pelle", promette Torselli. Alle
pareti spadroneggia il Duce, c'è tutta la storia del Fronte giovanile, anche
una kefiah: "Teniamo alla causa della Palestina, all'autodeterminazione
dei popoli". Nicola Nascosti, il coordinatore provinciale dei
"grandi" di An, è con loro: "Visto? Mica sono estremisti. Non
sono più temibili le sentinelle senza nome di Cioni?". Ma Forza Italia ha
detto no: "E noi andiamo avanti, non siamo mica filo-renziani come
Toccafondi".
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 17-05-2008)
Argomenti: Class Action
"La salute non
si vende. Ora chiediamo che ci venga rimborsato il nostro diritto all'acqua
pura". Con questo slogan, la Confconsumatori di Chieti assieme all'Aics
consumatori e al Centro aiuto consumatori ha lancianto una
battaglia per avviare azioni legali anche collettive di restituzione delle
somme pagate negli ultimi cinque anni dai cittadini di Chieti e dell'intera
Valpescara. "Alla luce dell'emergenza idrica, della mancanza dell'acqua
sofferta dalla popolazione e della bomba ecologica per l'inquinamento dei pozzi
- ha spiegato il presidente della Confconusmatori Manlio Madrigale - ho
incaricato lo studio legale Morsicano di Roma di studiare il problema e
condurre questa azione". L'azione di rimborso delle bollette pagate dagli
utenti negli ultimi cinque anni "verrà promossa contro tutti gli enti
gestori che si sono succeduti nell'arco di tempo preso in considerazione".
Intanto si è svolta ieri la riunione tra il presidente dell'Azienda
Comprensoriale Acquedottistica Bruno Catena, il sindaco Francesco Ricci,
l'assessore Luigi Febo e il senatore Giovanni Legnini per fare il punto della
situazione dopo il passaggio dal Comune all'Aca Spa della gestione della rete
idrica della città teatina. All'ordine del giorno, innanzitutto, l'emissione
delle prime fatture da parte dell'Aca per le 26 mila utenze del Comune di
Chieti. "Attualmente - ha ricordato il presidente dell'Aca Catena - i
nostri operatori stanno terminando di caricare nei software aziendali tutti i
dati trasmessi dal Comune di Chieti, dati che andranno ripuliti, bonificati. Se
tutto procederà al meglio, spediremo le prime bollette a fine giugno". Nel
corso dell'incontro è stato affrontato anche il "caso" delle carenze
idriche nell'estate 2007 con la richiesta, di alcuni cittadini, di sgravi da
parte dell'Aca. "Purtroppo - ha puntualizzato il presidente Catena -
l'emergenza idrica non è stata determinata dall'Aca che, da un giorno
all'altro, si è ritrovata con i pozzi (da cui captavamo acqua su indicazione
dell'Ato) chiusi perché ritenuti non idonei".
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 18-05-2008)
Argomenti: Class Action
Cora una volta, i ragazzi del collettivo autonomo fabrianese. "Il 16
settembre scorso - spiegano al collettivo - è stata effettuata la prima
pulizia, durante la quale sono stati raccolti quasi 40 sacchi di spazzatura di
ogni genere. Sono passati otto mesi e, come avevamo annunciato, vogliamo
riproporre questa iniziativa per verificare lo stato attuale del posto e
continuare l'azione di pulizia della spianata". Il programma
dell'iniziativa prevede alle 14 di oggi l'appuntamento dei partecipanti davanti
al gioco delle bocce, poi, alle 14.30, il via alla raccolta dei rifiuti. Dopo
la fatica, un piccolo premio: a seguire infatti il collettivo autonomo
fabrianese offrirà una merenda a tutti i partecipanti.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 18-05-2008)
Argomenti: Class Action
FILM "Estratti
di adolescenza" baby registi in azione MESTRE -
Appuntamento domani, alle 17, al Candiani con "Estratti di
adolescenza", breve rassegna dedicata all'infanzia e all'adolescenza
organizzata con la Cooperativa El Fontego. La macchina da presa, la
recitazione, la scrittura collettiva diventano strumenti di riflessione, espressione, protagonismo,
per rimettere al centro il valore dell'infanzia e dell'adolescenza. Queste le
linee guida del progetto "Gioco anch'io", che El Fontego sta portando
avanti da tre anni. Perché i bambini e gli adolescenti spesso considerati
spettatori o attori inconsapevoli delle proprie esistenze, hanno tutte le
potenzialità per essere registi e sceneggiatori di sé e della realtà che li
circonda. In programma: "African Spelling Book" (Amref e Mestiere
Cinema, 2005), venti episodi scritti e filmati, in cui ad ogni lettera
dell'alfabeto corrisponde un elemento dell'esistenza, come la bellezza,
l'uguaglianza e le domande, visto attraverso gli occhi (e la videocamera) di
chi, forse per la prima volta, è protagonista; "Voci di dentro Voci di
fuori" (I.T.T. Mazzotti di Treviso e Centro di servizio per il
volontariato della Provincia di Treviso); "Café au lait" (Liceo
classico europeo San Benedetto, 2005) e "Pinocchio Nero" (Amref,
Indingo film e Progetto media per lo sviluppo, 2006).
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
18-05-2008)
Argomenti: Class Action
LEANDRO DEL GAUDIO
"C'è l'interesse dei costruttori, quello dei politici, quello della
camorra". C'è la camorra di serie A, che punta ai grandi investimenti, ma
anche un interesse rionale, camorristico in senso basso, che guarda a
consolidare consenso sociale. Le drammatiche barricate della monnezza a Napoli,
tra roghi e cassetti svuotati in strada, finiscono all'attenzione del
procuratore Giovandomenico Lepore. Ma il capo dei pm parte da una premessa:
"Lo dico ai cittadini perbene innanzitutto, non lasciatevi
strumentalizzare dai rivoltosi, da chi tiene le redini della protesta: a
Mergellina, come a Chiaiano, al Vomero o a Ponticelli, guai a macchiarsi di
violenza. Le nostre indagini andranno avanti, qui ci sono interessi diversi e
non mi riferisco solo alla camorra". A margine della festa della polizia,
Lepore riflette sulle pagine più buie del capoluogo napoletano: "Non
ricordo un periodo più buio di questo, anche se questa crisi era largamente prevedibile
- spiega il procuratore - sembra che la città abbia toccato il fondo, e lo dico
sapendo di poter essere smentito, che possa esserci cioé un fondo ancora più
profondo". Dello stesso avviso il procuratore generale Vincenzo Galgano,
che parla di situazione critica che ormai si trascina da anni. Ma quali sono
gli interessi monitorati dalla Procura in questi giorni? "Ci sono
interessi diversi - spiega Lepore -, di chi vuole costruire, di chi vuole
spostare altrove l'attenzione rifiuti, di qualche politico che ha interesse a
cavalcare la protesta. Tanti livelli su cui è in corso la nostra indagine,
anche per capire se esiste un filo conduttore che collega episodi
diversi". È il giorno della polizia, qui al parco Virgiliano, e non manca
la voce del questore Antonino Puglisi: "C'è uno stato di disagio e certo i
rifiuti in strada non dipendono da noi. Vedo molto disagio, ma non posso certo
arrestare donne e bambini, almeno in mancanza di condotte gravi ed
evidenti". Non manca una stoccata polemica: "A livello locale la
percezione della sicurezza aumenterebbe certamente con il miglioramento
dell'arredo urbano e delle condizioni di vivibilità, favorendo aggregazioni e
associazionismo, creando spazi per giovani e anziani". Il questore chiede
una svolta culturale, class="hilite">usando
la metafora del prefetto Antonio Manganelli: "Noi siamo quelli che
giochiamo, cioé lavoriamo, gli altri sono quelli che fanno il tifo". E
l'avvocato Raffaele Di Monda dell'Ego di Napoli si pone a capo di una class="term">class class="term">action, con un'istanza d'urgenza
al Tribunale civile, per ottenere una risoluzione della crisi.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 18-05-2008)
Argomenti: Class Action
Strade-gruviera in
pieno centro scattano i risarcimenti danni Eboli. Strade
dissestate, Azione Sociale
promuove un'azione collettiva contro il comune di Eboli: "con la class action che entrerà
in vigore a luglio - afferma Damiano Cardiello, segretario di As - i cittadini
ebolitani potranno rivalersi nei confronti del comune per migliaia di euro di
risarcimento danno". A causa di alcuni lavori e della manutenzione ferma
a diversi anni fa, le strade ebolitane, in centro e in periferia, si presentano
in uno stato penoso: "La nostra città è piena di avvallamenti e buche. La
bitumazione in via Nobile, fatta a macchia di leopardo, dimostra tutta
l'incompetenza dell'amministrazione comunale" afferma Cardiello. In via
Serracapilli, via Italia, via San Berardino, via Veneto, negli ultimi giorni
sono stati effettuati dei lavori. Al posto dell'asfalto, però, sono comparse le
voragini e il fango. "Vorremmo poi sapere i 300mila euro che l'assessore
Massimo Cariello vanta di aver speso a Eboli, dove sono finiti? La strada di
accesso all'ospedale è impraticabile, la strada per il santuario di San Cosma e
Damiano è nelle stesse, pessime, condizioni. Ogni anno, in occasione della festa
di fama regionale per i due santi, i turisti religiosi e i residenti vivono ore
di autentica drammaticità. All'assessore Campagna chiedono risposte
rapide". A fine maggio, risponde Campagna: "partiranno i lavori per
la strada che conduce in ospedale". m.v.d.m.
( da "Corriere.it" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il codacons: danni
ai consumatori per 5,9 miliardi di euro Portabilità dei mutui, l'Antitrust apre
un'istruttoria su dieci banche L'accusa è di "pratica commerciale
scorretta" per non aver attuato la legge Bersani ROMA - L'Autorità garante
per la concorrenza e il mercato ha aperto dieci istruttorie nei confronti di
altrettante banche sulla portabilità dei mutui (la cosidetta legge Bersani). Le
banche sono: Unicredit Banca di Roma, Bipop Carire e Banco di Sicilia (tutte e
tre del gruppo Unicredit); Intesa San Paolo; Mps; Antonveneta; Ubi Banca; Bnl;
Banca Popolare di Milano; Deutsche Bank; Carige; Banca Sella. Lo ha annunciato
il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, nel corso di un intervento al
Forum della Pubblica amministrazione. Le istruttorie nei confronti degli istituti
di credito sono state aperte per "pratica commerciale scorretta".
CATRICALA' - "Questa legge sulla portabilitá dei mutui è rimasta
inattuata. Abbiamo notizia di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e
abbiamo denunce di cittadini perchè le banche negano la surrogazione e
propongono un contratto analogo con costi insormontabili. Abbiamo evidenza che
questo sia vero e abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche e abbiamo
aperto dieci istruttorie" ha spiegato Catricalà. "La pratica è stata
aperta perchè riteniamo scorretto il loro modo di agire, non per intesa tra le
banche quindi ma per una pratica commerciale scorretta" ha aggiunto il
presidente dell'Antitrust. ORDINI PROFESSIONALI: ISTRUTTORIA IN VISTA - Il
presidente dell'Antitrust si è poi soffermato sui problemi generatri
dall'esistenza degli ordini professionali. "Le libere professioni - ha
spiegato ancora Catricalà - hanno un'incidenza pari all'8% sui costi delle
imprese, superiore a quella dell'energia, pari al 6%. Abbiamo trovato negli ordini
professionali resistenze fortissime anche di fronte a banali innovazioni.
Abbiamo incontrato molta resistenza a cambiare i codici etici. La nostra
indagine è alle battute finali. Se l'azione di "moral suasion" non
darà frutti, saremo costretti ad aprire una procedura istruttoria". DANNI
PER 5,9 MILIARDI DI EURO - "I comportamenti scorretti delle banche che non
applicano le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte dal
pacchetto Bersani hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi
euro" ha affermato in una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
Secondo Rienzi, l'iniziativa dell'Autorità "è sacrosanta ma sicuramente
tardiva, perchè nel frattempo i cittadini hanno subito un ingente danno
economico". class="hilite">CLASS
ACTION - Anche Adusbef e Federconsumatori plaudono alla decisione
dell'Antitrust di avviare le istruttorie su 10 banche. "Ancora una volta -
si legge in una nota - dobbiamo dire: bene Catricalà sulle banche. Il
presidente dell'Antitrust, infatti, a differenza del governatore della Banca
d'Italia che aveva solo denunciato il fatto, ha aperto le istruttorie su 10
banche che non hanno soddisfatto le norme derivanti dalla legge Bersani sulla
portabilità dei mutui. Per l'Antitrust si tratta di una pratica commerciale
scorretta e, per Adusbef e Federconsumatori, è un costume, ormai consolidato
nel tempo, di arroganza e vessazione continua nei confronti dei cittadini
utenti. Naturalmente - aggiungono le due associazioni - le nostre associazioni
metteranno in campo tutte le iniziative funzionali al risarcimento di coloro
che ne faranno richiesta. Analizzeremo inoltre la verificabilità della messa in
campo dello strumento della class="term">class class="term">action.
Secondo noi - concludono Adusbef e Federconsumatori - si tratta di un indebito
lucrare delle banche che ha coinvolto 150.000 famiglie". stampa |.
( da "Mattino di Padova, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Altre E ora chi
raccoglierà E ora chi raccoglierà i vostri pomodori? Il nuovo governo parla di
lotta alla clandestinità. Vogliono da un lato trasformare il viaggio senza un
visto d'ingresso degli immigrati in un reato punito con il carcere, e
dall'altro mandare via gli stranieri clandestini che lavorano in nero. Io credo
sia una follia portare qui in galera persone che non hanno fatto del male a
nessuno, condannate perché sono venute in Italia a cercare un futuro migliore.
E poi, come faranno a cacciare le persone che ogni mattina vanno a raccogliere
i pomodori per pochi euro lavorando in nero? Come faranno a cacciare i
clandestini che sono così preziosi per gli imprenditori del nord, i quali,
grazie alla manodopera clandestina, sono riusciti ad abbassare i salari? Qui in
carcere vedi sì arrivare stranieri che hanno commesso dei reati, ma anche loro
quasi tutti hanno avuto qualche esperienza lavorativa. C'è chi ha lavorato
nelle serre, chi in un cantiere edile, chi in fabbrica, e tutti conservano
ricordi di sfruttamento e di fregatura, poiché sono molti i datori di lavoro
che assumono in nero e pagano un mese sì e uno no, un mese danno la metà del
salario e l'altro si inventano un "rischio fallimento" pagando solo
il minimo indispensabile per campare. Allora la domanda viene spontanea: se
mandate via migliaia di stranieri clandestini che lavorano in nero in questo
Paese, chi farà andare i macchinari delle vostre fabbriche? Chi baderà ai
vostri anziani? Di sicuro non lo farà Berlusconi, né Bossi, ma continueremo a
farlo noi. Un po' più attenti a non farci prendere, però non c'è nessun altro
che ci sostituisca. E poi, finché rimarremo nella clandestinità, è probabile
che molti stranieri, per sopravvivere, saltino la linea della legalità e si
diano ai furti, agli scippi o alle rapine. Perché non si deve dimenticare che,
così come ci sono gli imprenditori che hanno attività economiche legali, che
assumono però lavoratori in nero, ci saranno sempre anche gli imprenditori italiani
del crimine che vedranno negli stranieri una risorsa preziosa da utilizzare per
i propri scopi. E qui in carcere è pieno di casi di furti, di rapine o di
traffico di stupefacenti dove gli stranieri sono la "manodopera" e
gli italiani i padroni. Perché i giornalisti parlano sì di banditi stranieri
che delinquono in Italia, ma omettono il fatto che spesso a dire "Andate a
rapinare quella villa perché lì ci sono i soldi" sono gli italiani del
luogo. Così come non dicono che, se tanti stranieri portano droga, è perché ci
sono gli italiani che chiedono di avere la sostanza qui per venderla nelle
piazze e nelle discoteche. Oggi, tanti degli italiani che svolgono una attività
economica, legale o illegale che sia, hanno alle loro dipendenze o nelle loro
famiglie stranieri clandestini, che lavorano per loro o convivono con loro. E
mandarli via significa dover cercare qualcun altro che raccolga i vostri
pomodori o che accudisca i vostri anziani genitori. Dritan Iberisha Centri di
permanenza come i lager nazisti Qui in carcere ho conosciuto molte persone che
hanno fatto l'esperienza dei Cpt (Centri di permanenza temporanea). Persone
trattenute lì in attesa di essere espulse, e che poi, non trovando lavoro nel
proprio Paese, hanno riprovato a cercare fortuna in Italia, e sono finite di
nuovo in carcere. Loro raccontano che quei posti sono peggio delle galere, e
che non c'è nessun senso di responsabilità da parte di chi li gestisce. Siccome
nei Cpt ci sono stranieri destinati a essere espulsi, e a sparire da qualche parte
del pianeta, allora né i poliziotti, né gli glioperatori incaricati pensano di
dover investire sui reclusi, anzi questa percezione di transitorietà che vige
in quei luoghi fa sì che venga trascurato tutto quello che qui in carcere è in
qualche modo garantito, come le cure mediche, l'istruzione, qualche lavoretto
retribuito. Adesso il governo vuole introdurre il reato di clandestinità, e
cioè arrestare e incarcerare chi viene in Italia clandestinamente. E poi
estendere la possibilità di trattenere le persone nei Cpt fino a diciotto mesi.
Essendo cresciuto in un paese comunista, so tutto delle atrocità fatte dai
nazisti nei campi di sterminio, e avendo trascorso parecchi anni in un carcere
italiano, so qual è la differenza tra un carcere d'oggi e un campo nazista. Le
differenze principali sono che, in un campo nazista, le persone erano
imprigionate senza un regolare processo, il periodo di confinamento era
indeterminato, le autorità che gestivano il campo esercitavano un potere
arbitrario e illimitato. Ma nessuno in questo Paese pensa che i Cpt
assomigliano sempre di più ai lager nazisti? I campi di concentramento hanno
sempre avuto nomi ambigui, a volte li hanno chiamati "campi di
lavoro", altri "centri della gioventù", ma sono sempre stati
costruiti per eliminare fisicamente gruppi etnici o religiosi come ebrei, rom
oppure oggi stranieri in generale. E sempre la maggior parte delle persone ha
vissuto la costruzione di questi luoghi come una cosa giusta, necessaria alla
sicurezza e al bene pubblico. Anche qui in carcere molti hanno ucciso e si sono
fatti giustizia da sé convinti di essere nel giusto. Ma poi la storia, con il
suo cammino lento ma inesorabile, giunge ad una fisiologica svolta - per noi è
stata la galera - e pone fine alle ingiustizie. E a quel punto, una volta
portate le persone alla ragione, tutti si ritrovano a fare i conti con la
propria coscienza e a pensare al male fatto e alle ingiustizie causate dalla
propria ottusità. Noi siamo in una cella a fare i conti con i nostri errori che
un giorno cercheremo di spiegare ai nostri figli, figli,mentre gli italiani di
oggi che bruciano i campi dei rom, si ritroveranno domani a dover spiegare ai
propri figli le ragioni di questa follia collettiva
che assomiglia molto alla pazzia fascista di ottant'anni fa. E non so quanto
sarà facile farlo. Elton Kalica Quando i comunisti davano una casa ai rom Oggi
si parla ossessivamente dell'emergenza rom. Qui in galera ce ne sono parecchi
insieme a noi, ci sono anche detenuti provenienti da ogni parte del mondo, e si
riesce a convivere. Il problema dei rom esiste dappertutto. Anche nel mio
Paese, l'Albania, sin da piccoli ci dicevano di stare attenti alle zingare che
ti portano via, ma crescendo ho imparato che era una scusa per spaventarci e
dissuaderci dall'uscire di casa. Io credo che i rom siano uguali dappertutto,
nel senso che la loro difficoltà ad adattarsi a una vita stabile e a
rispettarne le regole è un denominatore comune che contraddistingue tutti i rom
del mondo, che siano italiani, romeni, slavi o albanesi. Anche le paure e i
luoghi comuni che li circondano sono simili. Però vi è una grossa differenza
nel modo in cui il Paese ospitante accoglie i rom, e affronta i problemi che
causano. Io sono cresciuto con l'idea che l'uguaglianza, la solidarietà, l'azione collettiva siano i veri motori di sviluppo per una società, e credevo che
questa fosse una cosa scontata, universalmente condivisa. Invece, una volta
arrivato in Italia, vedo che sempre più persone sono convinte che bisogna
riconoscere la supremazia del più ricco, o la superiorità razziale di chi ricco
non è, ma ha avuto la fortuna di nascere in un paese sviluppato. Io
vorrei anche credere che in un paese liberale le cose funzionino meglio, ma poi
guardo la televisione e sento parlare di politici che vogliono sgomberare i
campi rom e farli sparire non si sa come. Invece io ricordo che nel mio paese
l'esistenza dei rom era un dato di fatto e a nessuno veniva in mente di dire:
non li vogliamo qui o non li vogliamo là. A scuola ci insegnavano che abbiamo
tutti gli stessi diritti, indipendentemente dalla razza o dalla lingua. A casa
avevamo i vicini rom ai quali il governo dava gli appartamenti secondo le
necessità, come a qualsiasi altro cittadino. Certo, anche ai tempi del
comunismo la maggior parte dei ladri era rom, ma non ho mai sentito fare
campagne antirom. Noi sapevamo che molti di loro rubavano e stavamo attenti a
non farci fregare. Ma non vivevamo tutto questo come una emergenza o come un
male incurabile. Insomma, era un problema come tanti altri. In questi giorni di
follia antirom io dico che forse in Paesi come il mio i comunisti
"mangiavano i bambini", come dice Berlusconi, ma ai rom davano casa,
istruzione e la possibilità di crearsi un futuro. Emiljano B.
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
19-05-2008)
Argomenti: Class Action
RAVENNA pag. 24
Nella sala preconsiliare del Comune, oggi alle 18, è in programma l'incontro
organizzato d... Nella sala preconsiliare del Comune, oggi alle 18, è in
programma l'incontro organizzato da Lista per Ravenna, con il Comitato Mab di
Vignola, primo passo dell'azione collettiva contro il contributo richiesto dal Consorzio di bonifica ai
proprietari di immobili. Tramite il commercialista Antonio De Franco e
l'avvocato Annalisa Lodi, la lista civica guidata da Alvaro Ancisi
"assumerà tutti i compiti relativi alla presentazione del ricorso
cumulativo per conto di quanti hanno aderito all'iniziativa. Lista per
Ravenna precisa che questa azione "non intende contestare le funzioni
svolte dai Consorzi di bonifica, ma fare chiarezza sulla fondatezza dei
contributi richiesti indistintamente a tutti i possessori di immobili".
( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore sezione:
FINANZA E MERCATI data: 2008-05-18 - pag: 25 autore: Vigilanza. Parla Christine
Lagarde: la presidenza francese accelererà il varo delle nuove regole
"Banche, priorità per la Ue" Il ministro transalpino: nella direttiva
modifiche a Basilea2 Andrea Malan SAN GALLO. Dal nostro inviato "La
presidenza francese dell'Unione europea punterà a far avanzare il dossier della
direttiva bancaria e a portare al traguardo quello della direttiva sulle
assicurazioni". Christine Lagarde, ministro dell'Economia francese,
delinea in un'intervista al "Sole 24 Ore" la parte economica del
programma del semestre di presidenza di Parigi, che inizia il prossimo primo
luglio. Lagarde è intervenuta al simposio annuale organizzato dagli studenti
dell'Università di San Gallo, in Svizzera; un convegno dal tema
"Capitalismo globale, valori locali" che ha avuto un focus
particolare sulla recente crisi finanziaria. Il peggio è davvero alle spalle?
Sempre qui a San Gallo, è sembrato prudente il presidente della Bnp Paribas,
Michel Pébéreau, il quale ha ricordato che "i mercati finanziari non
funzionano ancora perfettamente, e ciò potrebbe portare nei prossimi mesi delle
difficoltà di finanziamento delle economie in Usa ed Europa: le banche non
possono sostituirsi completamente ai mercati". Secondo il ministro,
"c'è un miglioramento significativo del funzionamento del mercato e della
situazione finanziaria delle banche"; e quelle francesi "hanno tutte
fatto i loro accantonamenti ". Madame Lagarde ricorda la necessità di
riforme nei campi "della trasparenza e della governance, in particolare
per quanto riguarda la supervisione". Il suo piano di lavoro,come detto
all'inizio, prevede di "far avanzare la direttiva bancaria, incorporando
un certo numero di modifiche di Basilea 2, e in secondo luogo di mandare in
porto – lo spero – la direttiva Solvency 2 che regola il settore delle
assicurazioni". In ottobre, aggiunge poi, "dovrebbero essere
finalizzate le raccomandazioni fatte dal Forum di stabilità finanziaria".
Raccomandazioni che riguardano la distribuzione degli strumenti finanziari, la
loro contabilizzazione, la regolazione delle transazioni bancarie. è importante
fare in fretta per far tornare la fiducia sui mercati? "Serve sicuramente
una reazione rapida – di cui l'azione collettiva delle banche centrali è un
buon esempio. Ma bisogna prendere il tempo per riflettere ed evitare una
regolamentazione frettolosa che vada al di là dei suoi obiettivi. Una
caratteristica importante di questa fase è che si cerca di lavorare molto con
gli attori del mercato. A questo scopo io ho istituito in Francia un
"Alto comitato della piazza finanziaria"". Per quanto riguarda
la macroeconomia, i dati relativi al primo trimestre 2008 autorizzano un
maggiore ottimismo sull'economia francese: la crescita del Pil è stata dello
0,6%, e del 2,2% su base annua. Quanto crescerà la Francia nel
2008?"L'ultima previsione è tra l'1,7% e il 2%, e sono convinta resteremo
all'interno di questa forchetta". Per dare ulteriore slancio all'economia,
uno dei capisaldi del programma del presidente Sarkozy sono le
liberalizzazioni; e la Lagarde sarà impegnata, a fine mese, nella discussione
in parlamento della legge sulla modernizzazione dell'economia. Le resistenze,
dai tassisti ai commercianti, sono numerose e anche nella maggioranza affiora
qualche crepa, ma il ministro si mostra ottimista: "Il 60% dei francesi è
d'accordo con noi su questo punto. E anche nella maggioranza di Governo c'è una
grande maggioranza di deputati che è per l'accelerazione delle riforme. è
normale che ci sia un dibattito, e continueremo a discutere, maa fine maggio
riusciremo a trovare un compromesso adeguato". Parte delle resistenze in
Francia derivano dai timori per gli effetti della globalizzazione. Un tema che
Christine Lagarde ha affrontato di fronte alla platea del simposio in inglese
(un'assoluta rarità per un politico francese all'estero). Di fronte a manager e
studenti, Lagarde ha attribuito le resistenze in primo luogo alla "madre
di tutte le paure: l'ignoranza".E ha elencato quello che Parigi intende
fare per combatterla: "Nei prossimi anni l'unico budget che verrà
aumentato sarà quello per l'Università e la ricerca; verrà promosso il progetto
europeo Leonardo da Vinci per lo scambio di apprendisti; verrà promosso un
programma di volontariato internazionale nelle imprese". Rispondendo alle
domande dell'uditorio, ha poi rilanciato l'idea di Sarkozy di un G14 che
accolga i rappresentanti dei più importanti Paesi emergenti; ma ha respinto le
critiche alla politica agricola europea comunitaria: "Se avessimo
smantellato tutte le tariffe agricole – ha affermato – noi europei avremmo
perso dal 40 al 60% nelle nostre colture e dipenderemmo da Brasile, Canada,
Australia e Ucraina – senza per questo contribuire al benessere dei Paesi più
poveri". IL PROGRAMMA "Servono riforme urgenti nei campi della
trasparenza e della governance: spero di mandare in porto anche il varo di
Solvency 2" Al Tesoro francese. Il ministro dell'Economia, Christine
Lagarde AFP.
( da "Corriere.it" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il codacons: danni
ai consumatori per 5,9 miliardi di euro Portabilità dei mutui, l'Antitrust apre
un'istruttoria su dieci banche L'accusa è di "pratica commerciale
scorretta" per non aver attuato la legge Bersani ROMA - L'Autorità garante
per la concorrenza e il mercato ha aperto dieci istruttorie nei confronti di
altrettante banche sulla portabilità dei mutui (la cosidetta legge Bersani). Le
banche sono: Unicredit Banca di Roma, Bipop Carire e Banco di Sicilia (tutte e
tre del gruppo Unicredit); Intesa San Paolo; Mps; Antonveneta; Ubi Banca; Bnl;
Banca Popolare di Milano; Deutsche Bank; Carige; Banca Sella. Lo ha annunciato
il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, nel corso di un intervento al
Forum della Pubblica amministrazione. Le istruttorie nei confronti degli
istituti di credito sono state aperte per "pratica commerciale scorretta".
CATRICALA' - "Questa legge sulla portabilitá dei mutui è rimasta
inattuata. Abbiamo notizia di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e
abbiamo denunce di cittadini perchè le banche negano la surrogazione e
propongono un contratto analogo con costi insormontabili. Abbiamo evidenza che
questo sia vero e abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche e abbiamo
aperto dieci istruttorie" ha spiegato Catricalà. "La pratica è stata
aperta perchè riteniamo scorretto il loro modo di agire, non per intesa tra le
banche quindi ma per una pratica commerciale scorretta" ha aggiunto il
presidente dell'Antitrust. ORDINI PROFESSIONALI: ISTRUTTORIA IN VISTA - Il
presidente dell'Antitrust si è poi soffermato sui problemi generatri
dall'esistenza degli ordini professionali. "Le libere professioni - ha
spiegato ancora Catricalà - hanno un'incidenza pari all'8% sui costi delle
imprese, superiore a quella dell'energia, pari al 6%. Abbiamo trovato negli
ordini professionali resistenze fortissime anche di fronte a banali
innovazioni. Abbiamo incontrato molta resistenza a cambiare i codici etici. La
nostra indagine è alle battute finali. Se l'azione di "moral suasion"
non darà frutti, saremo costretti ad aprire una procedura istruttoria".
DANNI PER 5,9 MILIARDI DI EURO - "I comportamenti scorretti delle banche
che non applicano le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte
dal pacchetto Bersani hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9
miliardi euro" ha affermato in una nota il presidente del Codacons, Carlo
Rienzi. Secondo Rienzi, l'iniziativa dell'Autorità "è sacrosanta ma
sicuramente tardiva, perchè nel frattempo i cittadini hanno subito un ingente
danno economico". class="hilite">CLASS
ACTION - Anche Adusbef e Federconsumatori plaudono alla decisione
dell'Antitrust di avviare le istruttorie su 10 banche. "Ancora una volta -
si legge in una nota - dobbiamo dire: bene Catricalà sulle banche. Il
presidente dell'Antitrust, infatti, a differenza del governatore della Banca
d'Italia che aveva solo denunciato il fatto, ha aperto le istruttorie su 10
banche che non hanno soddisfatto le norme derivanti dalla legge Bersani sulla
portabilità dei mutui. Per l'Antitrust si tratta di una pratica commerciale
scorretta e, per Adusbef e Federconsumatori, è un costume, ormai consolidato
nel tempo, di arroganza e vessazione continua nei confronti dei cittadini
utenti. Naturalmente - aggiungono le due associazioni - le nostre associazioni
metteranno in campo tutte le iniziative funzionali al risarcimento di coloro che
ne faranno richiesta. Analizzeremo inoltre la verificabilità della messa in
campo dello strumento della class="term">class class="term">action.
Secondo noi - concludono Adusbef e Federconsumatori - si tratta di un indebito
lucrare delle banche che ha coinvolto 150.000 famiglie". stampa |.
( da "Apogeonline" del 19-05-2008)
Argomenti: Class Action
Di Davide Pellegrino
Secondo ADUC, Microsoft dovrebbe rimborsare i consumatori italiani per i
Windows OEM non attivi . ADUC ha deciso di portare Microsoft in tribunale. class="hilite">Ha avviato infatti una raccolta
di adesioni per dar vita ad una class="term">class class="term">action
che possa risarcire i consumatori italiani che non hanno ricevuto i rimborsi
per i sistemi operativi preinstallati non attivati. "La richiesta del
rimborso è legittima proprio perché l'hardware e il software, nonostante le
apparenze e la frequente ingannevolezza delle informazioni dei produttori, non
sono venduti come un unico blocco: per l'uso del software viene richiesta
l'accettazione di una licenza, accettazione che invece non è richiesta per
l'hardware, il cui negozio è concluso al momento dell'acquisto del pc. Ad oggi
sono centinaia le segnalazioni di utenti sulla impossibilità, o estrema
difficoltà, per ottenere questo rimborso", si legge sul comunicato
ufficiale dell'Associazione dei consumatori. La class="term">class class="term">action
non dovrebbe essere neanche particolarmente difficile da orchestrare, dato che
"sono diverse le cause individuali avviate e quella pilota, promossa da
ADUC presso il giudice di pace di Firenze, è stata vinta". Le informazioni
e i dettagli sulla vicenda dei sistemi operativi preinstallati sono
consultabili nella apposita sezione rimborso windows del sito ufficiale ADUC.
"La class="term">class
class="term">action che prepariamo, come
stabilisce la legge, è rivolta esclusivamente ad acquirenti privati (ovvero che
non abbiano fatto l'acquisto tramite partita Iva). Per chi è interessato basta
compilare il modulo che abbiamo preparato e fornire informazioni dettagliate
sulla propria vicenda. La compilazione non comporta alcun impegno. Per il
momento serve a raccogliere informazioni e a verificare un effettivo interesse
collettivo", conclude il documento. .
( da "Punto Informatico" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - No a Windows
preinstallato sui PC: lo chiedono a gran voce i consumatori francesi che,
individualmente o supportati dalla voce di associazioni quali la Union Fédérale
des Consommateurs Que Choisir, si battono in tribunale per vedere riconosciuto
il proprio diritto a scegliere quale sistema adottare, e a ottenere
eventualmente un rimborso per il sovrapprezzo pagato sulla licenza di Windows
integrata. La questione è ben nota, class="hilite">e
di grande interesse anche in Italia dove si sta pensando a una class="term">class class="term">action a tema: nella stragrande
maggioranza dei casi, i personal venduti sugli scaffali dei negozi vengono
forniti con il software e i sistemi operativi provenienti da Redmond, la qual cosa
va a pesare sul costo finale del sistema e sulla esigenza di personalizzazione
degli utenti più smaliziati. Il rimborso della licenza di Windows, in
particolare, è da tempo al centro dell'attenzione da parte di consumatori,
associazioni e tribunali in ogni parte del mondo. In Francia, nell'ambito del
caso Hordoir vs. Asus, uno dei suddetti consumatori ha ottenuto una importante
vittoria contro il produttore taiwanese, costringendolo ad un rimborso a
posteriori del software preinstallato sul suo PC. Il giudice competente per la
giurisdizione di Caen, Normandia, ha stabilito il diritto e la libertà
dell'utente "di adottare qualsiasi sistema operativo o utilizzare altro
software e licenze diverse dai sistemi e dal software installato sul computer"
dal produttore. Una vittoria che segue le tre precedenti nelle giurisdizioni di
Rennes, Puteaux e Libourne, tutti casi condotti sfruttando la guida ai rimborsi
stilata dall'associazione AFUL. Una vittoria che, come evidenzia il comunicato
della suddetta organizzazione, potrebbe essere parte di una lunga serie:
proprio mentre a Caen la Corte stabiliva l'obbligo di rimborso per Asus, UFC -
Que Choisir presenziava all'udienza presso il Tribunal de Grande Instance di
Parigi, la prima di una serie che vede contrapposte l'associazione dei
consumatori e i produttori di PC, accusati da quest'ultima di violare svariati
articoli del Codice dei Consumatori, in particolare l'art. 122-1 che proibisce
le vendite in bundle. La legge, continua AFUL, è dalla parte dei consumatori, basta
solo applicarla: lasciare intatto l'attuale stato di cose non solo va contro
l'interesse degli acquirenti francesi, ma contribuisce anche a rinforzare il
monopolio Microsoft, che detiene tra il 90% e il 95% del mercato "con
danno per la libera concorrenza". La soluzione alternativa che
l'associazione propone è quella di una "attivazione selettiva" su
espressa richiesta dell'utente, che potrebbe così scegliere di tenersi il
sistema Windows già preinstallato sulla macchina oppure decidere altrimenti.
"Con una vittoria al Tribunal de Grande Instance - ha dichiarato Alain
Coulais del team Racketware di AFUL - la situazione attuale, sfavorevole a
tutti i consumatori, evolverà verso una scelta facoltativa durante l'acquisto,
che è al contrario favorevole a tutti i consumatori e allo Stato. A un costo
marginale ci guadagneranno tutti: la maggioranza che ancora vuole acquistare
una macchina con software preinstallato, la crescente minoranza che sceglie di
propria volontà soluzioni alternative come GNU-Linux, e quelli che hanno
acquistato licenze che permettono loro di riutilizzare il software su più
macchine". Alfonso Maruccia.
( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina IX - Roma
Passeggeri trasbordati a Firenze Guasto a Eurostar arriva con ritardo di 3 ore
e mezzo "Chiederemo il rimborso di tutto il biglietto e anche i
danni" ELIDA SERGI L'odissea è iniziata ieri intorno alle nove del
mattino, quando i passeggeri dell'Eurostar 9393 partito alle 5 e 50 da Udine
hanno sentito un rumore sordo e poi il treno che lentamente si fermava. Si
trovavano nel bel mezzo della campagna toscana, prima della stazione di Firenze
Santa Maria Novella, senza nessuno che spiegasse loro cosa stava accadendo. Poi
si è appreso che bisognava cambiare vettura perché c'era stato quello che in
gergo si chiama "un guasto in linea". Giù le valigie, da risistemare
sul treno venuto in soccorso: un'operazione che ha richiesto quasi un'ora
considerato l'enorme numero di passeggeri. Infuriati, i passeggeri sono
arrivati al binario 12 della stazione Termini intorno alle 15.30, con un
ritardo di 210 minuti, intenzionati a chiedere oltre al rimborso dell'intero
biglietto - non solo il trenta per cento come previsto in questi casi da
Trenitalia - anche quello per i danni arrecati dal ritardo. "Quello che è
accaduto oggi è davvero troppo. Noi che prendiamo i treni class="hilite">spesso
per lavoro siamo stufi dei disservizi e abbiamo intenzione di agire insieme per
chiedere il rimborso, come in una sorta di class="term">class class="term">action.
A causa del ritardo ho perso un volo per New York, Alitalia non me lo rimborsa,
da oggi non saranno solo problemi miei" commenta Matteo Cisco,
imprenditore, che al binario 25 attende paziente il treno per Fiumicino, in
ritardo anche quello.
( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina IX - Napoli
XENOFOBIA PARTENOPEA Come comunità civile non ci vergogneremo mai abbastanza di
fronte alla cacciata di persone inermi VALERIO PETRARCA a anche un'aberrazione collettiva strettamente connessa con la situazione politica
che si vive oggi in Italia, a Napoli e a Ponticelli. Come comunità civile non
ci vergogneremo mai abbastanza di fronte alle immagini di persone inermi
cacciate via col fuoco e col terrore, cui sono stati rubati i resti dei resti
di povere cose fumanti. E non ci preoccuperemo mai abbastanza per le
conseguenze che queste aggressioni generano nelle vittime e nella società
stessa che le ha rese tali. Altre immagini degradanti di Napoli e dei
napoletani fanno il giro d'Italia e del mondo. E la logica vuole che se non si
è affermata a Napoli la capacità di distinguere tra rom e rom, non si può
sempre pretendere che si affermi presso gli altri (rom compresi) la volontà di
distinguere tra napoletani e napoletani. La magistratura, si spera,
individuerà, processerà e condannerà i responsabili di questi crimini. Quando
ci si muove come si sono mossi gli assalitori di Ponticelli si può presumere
che dietro ci siano menti e braccia che hanno pensato, discusso e agito
nell'intenzione di accogliere, organizzare e pilotare sentimenti più o meno
diffusi. Le azioni collettive spontanee sono assai rare,
forse non esistono. Per comodità nominerò al singolare ("uomo")
l'insieme di menti e braccia che hanno interpretato, usato e moltiplicato la
paura, la divisione e la distruzione nella nostra città. Presumo di
poter fornire una sorta di identikit antropologico di quest'"uomo", per
averlo visto in azione idealmente nei documenti della storia passata e
materialmente in altri posti del mondo, trasformati in poco tempo da luoghi
civilissimi, ospitali delle differenze culturali, religiose e sociali, in
luoghi prima di fuoco e poi di sangue. Quest'"uomo" ha una capacità
non comune di captare le istanze sociali di crisi e di interpretarle a partire
dai sentimenti più elementari, inconfessati e profondi della collettività, cui
suggerisce anche il "rimedio", un "rimedio" basato
sull'agire magico: la soppressione di un simbolo della crisi nell'illusione di
sopprimere la crisi stessa. Quest'"uomo" (a differenza di molti, ma
non tutti i politici di professione), è un grande semplificatore, divide il
mondo in due, ma sa discernere in modo diabolicamente lucido le forze che si
muovono nelle viscere sociali. In un certo senso ci conosce in profondità e sa
meglio di noi quali sono le grandi forze che ci agiscono quando si creano le
situazioni di sua competenza. Sarebbe insopportabile per quanti sono stati
istigati a compiere i crimini di Ponticelli confessare a se stessi che per fare
qualcosa contro i loro mali conveniva scegliere il bersaglio più debole a loro
disposizione. Cosicché quest'"uomo", a Ponticelli qualche giorno fa
come nella storia di ogni macelleria sociale di ogni tempo e luogo, fornisce la
giustificazione di questo agire coatto come risposta a un'aggressione subita.
Non voglio dire che non esistono le aggressioni perpetrate dai deboli. Voglio
dire che queste possono essere anche continue, ma diventano socialmente
significative, per quest'"uomo" e dunque per i suoi seguaci, quando
sono simbolicamente omologabili all'interpretazione semplificata della crisi
che lui prospetta. Lo dimostra il fatto che gli assalti contro gli indifesi sono
innumerabili nella storia degli uomini, ma le giustificazioni addotte dagli
assalitori sono di numero limitato, tanto che se ne potrebbe fare l'inventario.
Gli inermi che diventano nemici sono stati immaginati, per esempio, come
avvelenatori d'acqua, distruttori del raccolto, assassini notturni, cospiratori
contro la società ospitante, ladri di bambini. Ciò che conta, insomma, per
quest'"uomo", è poter mostrare la vittima come portatrice di una
volontà aggressiva elementare e profonda, come elementare e profondo è lo
scenario emotivo su cui ha signoria di interpretazione e di azione.
Quest'"uomo" ha capacità politiche, dunque, ma non è mai direttamente
un uomo del potere legale, quale che sia la forma di questo potere. Nei momenti
di crisi, tuttavia, questi due tipi di uomini si mandano segnali l'uno con
l'altro. Talvolta anche l'uomo della politica legale ha bisogno di distrazioni
magiche, perché è incapace di governare la crisi nella molteplicità e
complessità delle sue origini e nella distinzione tra cause ed effetti.
Prepara, forse con un vago sentore, il terreno di azione di questo secondo
"uomo", nella speranza che faccia per lui il lavoro più sporco.
Quando però entra in scena quest'"uomo" comincia poi, solitamente,
un'altra storia, che può sfuggire di mano a tutti. Perché
quest'"uomo", se assomiglia all'uomo politico per la capacità di
captare la crisi, è letteralmente il suo contrario per quanto riguarda il modo
di gestirla. Mentre l'uomo politico adegua, dovrebbe adeguare, la sua interpretazione
alla complessità del reale, questo secondo "uomo" adegua il reale
all'interpretazione semplificata che ne ha dato. Il modello di violenza di cui
si fa iniziatore è destinato poi a camminare per fatti suoi, proprio come fa il
fuoco. Crea solidarietà elementari di appartenenza, di famiglia, di territorio
o addirittura di quartiere (noi e gli altri, buoni e cattivi, bianchi e neri,
fedeli e infedeli, quelli di qui e quelli di là). Associa persone che in altri
contesti non avrebbero tra loro alcun motivo di solidarietà (delinquenti
professionisti e persone comuni, pazzi e savi, grandi e piccoli) e ne separa
altre che, al di fuori del contesto di crisi, sarebbero unite da scelte ideali
di carattere non elementare. Dalla riluttanza a pensarci con gli occhi di quest'"uomo"
misuriamo il privilegio della nostra vita sociale fino a oggi o forse fino a
ieri.
( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-05-20 num: - pag: 23 categoria:
REDAZIONALE Authority Da luglio il blocco di 144 e affini Stop ai prefissi
d'oro dell'hard e delle truffe MILANO - Basta bollette gonfiate. Almeno quelle
che, in buona o cattiva fede, si prova a respingere dicendo: "Ah, ma io
non lo sapevo". Tra poco più di un mese la telefonata al mago del momento
o alla chat erotica più gettonata non potrà che essere desiderata. Consapevole.
Voluta. Da chi la effettua ma anche da chi poi deve pagarla. E anche la
chiamata a numerazioni fantasma, che di scatto in scatto prosciugano il conto
in banca, non potrà più essere automatica. Dal prossimo 30 giugno entra in
vigore il blocco delle cosiddette telefonate a sovrapprezzo. Vale a dire,
quelle dei prefissi d'oro: 144, 166, 163, 164, e così via. Sia chiaro: chi
vorrà accedere a queste numerazioni potrà farlo, ma solo dopo aver pronunciato
una sorta di "lo voglio " attraverso l'utilizzo di un codice pin
fornito dagli operatori. A sua tutela saranno però introdotte soglie massime di
prezzo, uno-barra-due euro per i servizi a tariffa flat, come televoto e
donazioni. Lo stop a chiamate "inconsapevoli " e truffe è stato
deciso dall'Autorità per le Comunicazioni. "Le nuove misure fermeranno le
sorprese in bolletta nel 99% dei casi" assicura il presidente dell' Agcom,
Corrado Calabrò. E se "l'esperienza si dimostrerà positiva", dalla
telefonia fissa "potrà essere estesa a quella mobile". Il piano
prevede in primis il blocco automatico delle telefonate a sovrapprezzo, per le
quali "viene ora previsto l'utilizzo esclusivo dei prefissi 89x". Ma
poi anche la chiusura progressiva dei vari 144&166. "Le misure di
trasparenza - ha annunciato l'Agcom - saranno quindi estese ai servizi a
sovrapprezzo accessibili da cellulare attraverso sms". Per intenderci:
soglie di prezzo e blocchi per l'accesso a loghi, suonerie e servizi vari
utilizzati per lo più da giovani e giovanissimi. "Passo avanti nella
giungla dei servizi a pagamento", commenta Carlo Pileri, presidente
dell'Adoc. "Una tutela maggiore ai cittadini", aggiunge Carlo Rienzi
del Codacons. Ma il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti aggiunge:
"Adesso bisogna risarcire milioni di utenti che sono stati fino a oggi
truffati ". class="hilite">Altroconsumo,
in poco più di un mese, ha già raccolto più di tremila casi. Spiega il
presidente Paolo Martinello: "Stiamo preparando una class-class="term">action contro Telecom per mettere
la parola fine alle vertenze ancora in corso". Alessandra Mangiarotti LA
TUA OPINIONE su questo argomento www.corriere.it.
( da "Manifesto, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Storie Due anni di
tour tra operai, precari, immigrati e braccianti Avanti Pop, bandiera rock Un
libro e un dvd per i Tetes de Bois. Frutto di due anni di giri per il paese,
tra acciaierie e zuccherifici, call center e campagne Flaviano De Luca
"Avanti pop, alla risCoop, bandiera rock bandiera rock". Se avete
visto I diari della motocicletta, ma anche se l'avete lisciato, non potete
perdere Avanti Pop, i diari del camioncino, un coloratissimo libro di 164
pagine, davvero lussuoso (per quanto edito da il manifesto) più dvd (al prezzo
di 15 euro, nelle librerie ed edicole), il prodotto finale del tour dei Tetes
de Bois, alla ricerca di storie di dignità calpestata, dopo il successo del
disco dallo stesso titolo, che ha vinto la Targa Tenco 2007 nella sezione
Migliori interpreti. Perché il camioncino, un Fiat 615 Ni del 1956, classico
esempio di riuso inventivo degli scarti industriali, è
azione collettiva, poesia
operaia, suggestione anarchica, una tromba che suona l'internazionale, un bracciante
che legge una rivendicazione, insomma è un'altra Italia in marcia. Verso il
paese, periferico e minore, delle cap' e legnamme, i Tetes de Bois, quello del
lavoro, duro e pesante, con tutti i suoi contorni, che non si vede da
nessuna parte, che non buca la televisione, che viene accuratamente nascosto
dai cantori della bellezza del mercato. Tutta l'operazione è colossale,
fantastica, donchisciottesca, un progetto complesso e poliedrico, durato fino a
questo momento più di due anni, un viaggio nell'Italia violata e riscattata del
mondo del lavoro, da Nord a Sud, dalle campagne alle fabbriche ai call center,
tra memoria e presente, vicende di ieri e di oggi che si intrecciano e
richiamano le une alle altre. Dall'eternit alla dinamite, dall'allume
all'acciaio, dai pomodori all'acqua. Il libro (a cura di Timisoara Pinto, con
la prefazione di Riccardo Bertoncelli e la postfazione di Gianni Mura) è la
descrizione del viaggio in ordine cronologico, tappa per tappa, per tutte le venti
tappe che sono state effettuate. Una raccolta dei testi originali, delle
storie, dei documenti e delle vicende narrate in ogni sito, dai pendolari al
prezzo del pane, dalle vittime delle fabbriche agli zuccherifici e ai picchetti
contro la guerra in Iraq. Gli interventi scritti degli ospiti, i retroscena, le
modalità di realizzazione del progetto, la squadra, la band (un sestetto
composto da Andrea Satta, voce; Angelo Pelini, piano; Carlo Amato, basso;
Maurizio Pizzardi, chitarra; Luca De Carlo, tromba e Lorenzo Gentile,
batteria). Il tutto arricchito da materiale fotografico, dalla preziosa grafica
di Marta Dal Prato e dalle illustrazioni di Sergio Staino, Vauro, Chiara
Rapaccini, Licio Esposito e Carlo Amato. Il dvd (durata 104 minuti) è un raro
documento reso possibile grazie alle immagini spontaneamente riprese e trovate
da appassionati ricercatori, amici, semplici spettatori, col contributo di
centinaia di aristi. Il viaggio del camioncino ripercorso attraverso otto
storie significative. "Avanti pop, alla risCoop, bandiera rock bandiera
rock".
( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina IV - Bologna
An prova a espugnare Piazza Verdi I collettivi rispondono organizzando un
torneo di calcio ELEONORA CAPELLI Alleanza Nazionale torna in piazza Verdi e si
prepara a un nuovo giro di ronde, mentre i collettivi universitari mettono in campo
una partita di "calcetto antifascista" per tenere lontani i ragazzi
di Azione giovani dal cuore della zona universitaria.
Stasera la costola universitaria di An farà leva sull'arma del dibattito, con
la partecipazione del prorettore Paola Monari e dell'assessore Libero Mancuso,
per dimostrare che "piazza Verdi è di tutti e non solo dei
collettivi". Dopo essere rimasti lontani dalla piazza occupata dai ragazzi
che si riconoscono nelle sigle Aut Off e Cua due settimane fa, durante il primo
"giro di ricognizione" dei volontari guidati da Galeazzo Bignami e
Enzo Raisi, questa volta si cerca di entrare nella piazza "off
limits" con gazebo e dibattito. Mentre per giovedì è prevista un'altra
ronda che partirà dal Pincio, con tanto di volontari che prenderanno scopa e
paletta per pulire i giardini della Montagnola, stasera l'iniziativa politica
inizierà con la distribuzione di materiale informativo dalle 16 alle 18 e poi
lascerà il posto a un incontro pubblico sul tema dell'accessibilità della zona
universitaria con il prorettore agli studenti e l'assessore con delega alla
sicurezza. "Abbiamo ricevuto un invito molto stringato - ha detto Paola
Monari - ma non ci sottraiamo anche alle discussioni che trattano di sicurezza,
nell'ambito di un discorso rigoroso e serio". Stessa posizione di apertura
al dialogo tiene Mancuso, rappresentante della giunta più vicino alla Sinistra
democratica, che non trova nessun elemento di difficoltà
nel partecipare a una manifestazione di Azione Giovani. "Perché non ci dovrei essere, hanno forse il
morbillo? - dice l'assessore - accompagnerò la prorettrice e non ci vedo niente
di male". I collettivi universitari però non demordono e continuano a
pensare che le ronde siano uno "strumento di controllo" da
contrastare in ogni modo e la politica della sicurezza sia un "becero
paradigma dell'amministrazione Cofferati". Così alle 16.30 il collettivo
C. U. A. ha pensato di trasformare la "piazza della discordia" in un
campo da calcio per dare vita a una partita di "street soccer
antifascista" in precisa funzione antironda, per tenere lontano in ogni
modo gli studenti di Azione Giovani. "Diamo un
calcio a chi ci vorrebbe controllare" è lo slogan che segue anche il
collettivo Aut Off, che sempre nell'ottica di "liberare spazi della zona
universitaria" prepara due giorni di occupazione della facoltà di Lettere
e filosofia in via Zamboni 38, giovedì e venerdì. "Noi formeremo una
squadra di calcio, ogni collettivo farà la stessa cosa, staremo in piazza in
modo pacifico ma impediremo ad Azione Giovani di
entrare - dice Tommaso - se poi la questura vuole sgomberare delle persone che
giocano a calcio, si assumerà questa responsabilità. Noi ci opponiamo a chi
continua a buttare benzina sul fuoco dell'insicurezza, per trasformare le città
in un Far West. C'è una Bologna che vuole l'incontro, è la ricchezza di questa
università". "Noi vogliamo confrontarci apertamente sui temi
dell'accessibilità della zona universitaria, dell'ordine pubblico e del degrado
- dice dall'altra parte Mattia Kolletzek di Azione Giovani
- a margine dell'incontro con il prorettore vorremmo affrontare anche il
problema delle tasse universitarie". La prossima ronda di giovedì vedrà
invece come protagoniste le donne di An, che terranno una tavola rotonda alle
21 nei giardini della Montagnola. Dopo l'incontro una squadra partirà per il
giro di ricognizione mentre un gruppo prenderà scopa e paletta per pulire i
giardini.
( da "Asca" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">(ASCA) -
Strasburgo, 20 mag - Semplificare la legislazione europea sulla class="term">class class="term">action, rendendola piu' coerente per
tutelare al meglio i consumatori e migliorare il loro accesso ai risarcimenti.
Questo l'obiettivo di una comunicazione della Commissione accolta stamane a
stragrande maggioranza dal Parlamento europeo. Pur apprezzando gli sforzi fatti
per inserire nelle politiche europee una ''cultura del consumatore'',
l'Assemblea di Strasburgo ritiene necessario - informa una nota - ''un
approccio orizzontale alla politica dei consumatori che tenga conto dei loro
interessi in tutti gli ambiti politici pertinenti'' e consenta di realizzare
una ''coerenza della legislazione vigente e di 'chiudere qualsiasi scappatoia'
raggruppando le questioni transettoriali comuni all'insieme delle direttive''.
In questo quadro, gli eurodeputati chiedono inoltre di adottare misure che permettano
di risolvere le controversie tra consumatori e operatori economici ''in sede
extragiudiziaria, per la maggior rapidita' e i minori costi che cio'
comporta''. E, alla Commissione, di ''valutare l'opportunita' di creare uno
speciale 'mediatore europeo per i consumatori' per i casi transfrontalieri''.
val.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-05-2008)
Argomenti: Class Action
"I recenti atti
vandalici al camposanto ... "I recenti atti vandalici al camposanto di
Tolle con danni ingenti all'impianto elettrico - afferma l'assessore ai lavori
pubblici, Ivano Gibin - non solo hanno offeso l'intera comunità civile e democratica
portotollese, ma hanno procurato danni al patrimonio pubblico, alla
collettività e un grosso pericolo all'incolumità delle persone che lo
frequentano".A tal proposito ieri l'assessore Gibin ha indetto e
coordinato un incontro, assieme all'assessore alla sicurezza, Giorgio Azzalin,
con il responsabile del settore lavori pubblici, ingegnere Alberto Cuberli e la
comandante della Polizia locale, Michela Trombin, per valutare quanto successo
a Tolle e in altri luoghi.La vostra valutazione? "Sono
preoccupato perchè le azioni vandaliche nei cimiteri sono opera di mani che
sanno come colpire per procurare il massimo dei danni. È evidente che in un
territorio vasto come il nostro con la presenza di sette camposanti dislocati
in diverse realtà frazionali non è facile avere il controllo della situazione.
La Giunta comunale, però, ha già programmato una serie d'interventi, in diversi
punti sensibili. Sarà pure valutata la possibilità d'inserire nel programma,
per quanto possibile, anche le aree cimiteriali".Considerato che è stato
manomesso l'impianto elettrico del camposanto di Tolle, le persone che lo
frequentano, possono stare tranquille per la loro incolumità? "Attualmente
il camposanto di Tolle è chiuso, proprio per eseguire i necessari interventi di
messa in sicurezza dell'impianto e la necessaria manutenzione. Probabilmente
sarà riaperto domani".Ci sono stati altri da atti vandalici?
"Purtroppo, sì. I più gravi hanno interessato i camposanti ma ci vengono
segnalati, ormai da tempo, ingenti danni perpetrati al patrimonio comunale
(scuola di Scardovari, parchi giochi, segnaletica verticate di via Novembre
'66, sottopasso a Ca' Tiepolo, disegni e scritte che non fanno onore su scuole,
piazze e sottopasso). La situazione è davvero preoccupante per cui faccio appello
alla popolazione perchè questi atti riusciremo a debellarli e colpire gli
artefici solo con il contributo di tutti. Pertanto, chiunque abbia informazioni
da dare lo faccia e assicuro che da parte nostra sarà mantenuto l'anonimato; i
cittadini sono pregati di darci la loro massima collaborazione. Spiace che
l'Amministrazione comunale investa per la collettività e l'abbellimento del
territorio e poi, per mano di emeriti sconsiderati venga deturpato e reso
inutile il sacrificio e la volontà di migliorare i servizi e la nostra immagine
di paese evoluto e culturalmente avanzato".Giannino Dian.
( da "Nuova Sardegna, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Oristano
"Abbanoa davanti al giudice di pace Siamo pronti a una causa collettiva" Comitato acqua bene comune BOSA. Torna alla
carica, con una serie di iniziative il "Comitato acqua bene comune"
Planargia-Montiferru, che vuole intentare una causa collettiva
contro Abbanoa, citandola in giudizio dinnanzi al giudice di pace della città
del Temo. La decisione era nell'aria ormai da qualche settimana, ma ieri il
responsabile del Comitato - Riccardo Chiozzi - l'ha confermata formalmente,
spiegando le motivazioni di quella che a quanto pare sarà l'imminente
iniziativa legale. Infatti, per discutere della situazione lunedì prossimo
(dalle 18) nell'aula magna dell'ex Seminario, in via Manin, si terrà un'assemblea
pubblica organizzata appunto dal Comitato e alla quale prenderà l'avvocato Sara
Cualbu: "Che ha precedentemente tutelato con successo gli interessi degli
utenti dell'acqua in cause-pilota contro il Comune...", sottolineano gli
organizzatori. Il "Comitato acqua bene comune Planargia-Montiferru",
come annunciato nelle scorse settimane e dopo alcuni incontri pubblici per
spiegare le proprie ragioni, ritiene infatti illegittime le sollecitazioni di
Abbanoa che reclama il pagamento delle bollette del primo semestre 2006.
"Noi invece chiediamo l'invio di bollette rispondenti ai requisiti di
legge.", dicono dal Comitato, "In particolare ad Abbanoa si richiede
l'obbligo di comunicazione dell'analisi dell'acqua insieme alla bolletta, con
prelievi fatti a campione zona per zona". Ma viene chiamato in causa anche
il sindaco della città del Temo, Paolo Casula, "In quanto responsabile
dell'igiene e della salute pubblica, deve esigere da Abbanoa la potabilità
dell'acqua a tutela dei cittadini". I promotori invitano
quindi ad aderire alla causa collettiva tutte le persone e realtà organizzate del territorio: "Che
si impegnino a condividere e promuovere i principi che animano l'azione e le
iniziative del Comitato. A partire dalla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua
come bene comune e diritto universale, attraverso un ente di gestione pubblico
e regionale". Ma anche il sostegno alla legge nazionale
d'iniziativa popolare presentata in parlamento dal "Forum italiano dei
movimenti per l'acqua"; alla richiesta di una tariffa unica per tutta la
Sardegna, con una quota gratuita di
( da "Italia Oggi" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Diritto e Impresa Numero 120, pag. 41 del
21/5/2008 Autore: da Bruxelles Sabina Pignataro Visualizza la pagina in PDF
Il Parlamento europeo interviene sulle dispute
transfrontaliere Un mediatore speciale per consumatori più tutelati Ricorso
collettivo e uno speciale mediatore europeo. Sono questi due strumenti che il
Parlamento europeo sollecita per accrescere la tutela dei consumatori nelle
dispute transfrontaliere. Mentre la Commissione europea cincischia, preparando
(dal oltre un anno) studi in materia, il Parlamento Ue dà un'accelerata e
nell'approvare ieri la relazione della finlandese Lasse Amtero Lehtinen,
sollecita l'introduzione di meccanismi di ricorso collettivo nei litigi oltre
confine. Ma non si ferma qui. Chiede anche che il modello europeo si distanzi
da quello statunitense di class action, che ha portato a "eccessi e
inconvenienti". Una posizione, quella dell'aula di Strasburgo che non fa
che confermare gli orientamenti della commissaria alla tutela dei consumatori,
Meglena Kuneva, che da un anno va ripetendo: "stiamo studiando i modelli
già esistenti in Europa, ma siamo certi che non vogliamo basarci su quello americano".
Entro il 2008, però, la commissaria presenterà solo una
"comunicazione", un atto non vincolante, sul possibile impiego in
Europa di azioni di risarcimento collettivo. Ma nel
frattempo la collega alla concorrenza, Neelie Kroes, ha fatto un passo in avanti
verso la promozione di azioni collettive di risarcimento del danno per
violazione delle norme antitrust comunitarie. E ad aprile ha presentato un
libro bianco con le raccomandazioni per rimuovere tutti quegli ostacoli che
spesso complicano il ricorso della parte lesa davanti ai tribunali
nazionali. Il parlamento sollecita inoltre la Commissione a valutare se la
direttiva 98/27/Ce che mira alla protezione degli interessi collettivi dei
consumatori (dando alle loro organizzazioni il potere di avviare provvedimenti
inibitori) abbia apportato o no i miglioramenti previsti Inoltre, dato che
l'aula ritiene che le controversie tra consumatori e operatori economici
dovrebbero essere risolte in sede extragiudiziaria, (per la maggiore rapidità e
i minori costi che ciò comporta), chiede alla Commissione di valutare
l'opportunità di creare uno speciale Mediatore europeo che assista i
consumatori nelle dispute transfrontaliere. Una sorta di uomo super partes che
rafforzi quanto già fanno i centri europei dei consumatori (Ecc-net). Tra le
altre proposte, il parlamento chiede anche di incoraggiare le transazioni
transfrontaliere, attraverso le quali, i consumatori sarebbero in grado di
scegliere tra le migliori opzioni in termini di prezzi, qualità e varietà.
L'Aula chiede in particolare che il settore dei servizi e quello finanziario
siano sottoposti a una "maggiore liberalizzazione". "La
protezione dei consumatori- sostengono gli europarlamentari- non può essere un
pretesto per il protezionismo". Infine, nell'accogliere con favore la
comunicazione della Commissione sulla strategia per la politica dei consumatori
dell'Ue 2007-
( da "Corriere di Bologna" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere di Bologna -
BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-05-21 num: -
pag: 3 categoria: REDAZIONALE Il dibattito Ieri il banchetto di Azione giovani, con l'assessore e il
prorettore Paola Monari Mancuso con An: ora piazza Verdi è di tutti Zona
universitaria blindata. Presenti i collettivi ma niente scontri Oltre cento
agenti schierati, tra i quali venti carabinieri arrivati da Mestre.
Piazza Verdi resa off limits anche ai pedoni da un reticolo di "check
point". Dentro la "zona rossa ", una quarantina di militanti di Azione giovani (costola di An), fuori duecento ragazzi dei
collettivi che volevano contrastare l'"occupazione" finiana della
piazza. E in questo scenario l'assessore alla Sicurezza Libero Mancuso,
invitato nel gazebo dei giovani di An, ha detto: "Questa iniziativa è un
atto simbolico per dire che la piazza è di tutti. Da oggi riparte la
normalità". è successo ieri in zona universitaria. Già attorno alle 15
tutte le strade che danno su piazza Verdi sono state chiuse al traffico e ai
pedoni: per passare, bisognava mostrare un documento. Ma il confine più
"caldo", quello su via Zamboni in direzione della facoltà di Lettere,
quartier generale dei contestatori, era invalicabile: la processione di
sbalorditi e arrabbiati è stata continua. I ragazzi dei collettivi hanno
cominciato a farsi sentire attorno alle 16,30: con fischi, slogan ("Il
degrado di Bologna siete voi") e striscioni (anche una versione pacifista
dei 99 Posse: "Se vedo un punto nero, lo coloro") davanti al cordone
di militari. Dall'altra parte, in piazza Verdi, Mattia Kolletzek, presidente di
Azione universitaria, commentava: "è la
dimostrazione che la piazza non è accessibile a tutti". Tema, questo,
dell'incontro previsto per le 18. E proprio quando il dibattito stava
cominciando, la pioggia ha calmato gli animi: dal fronte dei collettivi sono
partiti tre fumogeni, preludio alla fuga sotto i portici. Mentre sotto il
gazebo di An, davanti a una quarantina di persone, Mancuso diceva: "Da
oggi riparte la normalità in questa piazza. La prossima volta, però, meglio
scegliere un altro posto". Si è parlato di sicurezza: "Non è vero che
ci vuole coraggio per attraversare piazza Verdi", ha aggiunto Mancuso
contraddicendo Montezemolo. Sul fronte- degrado l'assessore è tornato a
riproporre le "sue" ronde (non quelle di An, che torneranno domani) e
ha promesso "nuovi arredi" per la zona. Il prorettore Paola Monari
non ha risparmiato una stoccata ai finiani: "La piazza è sicura, ma
iniziative come questa non aiutano ". Da domani, intanto, il Comune ha in
serbo un'altra novità per la zona: un pannello con la scritta "Fai come se
fossi a casa tua", per sensibilizzare i giovani. Benedetta Boldrin
Schieramento imponente Il banchetto di Azione giovani
in una piazza deserta sotto la pioggia, presidiata da un centinaio tra poliziotti
e carabinieri, con i collettivi universitari radunati al di fuori che
protestavano. è lo scenario che si è presentato in piazza Verdi, cuore della
zona universitaria e luogo simbolo del degrado cittadino, blindata dal primo
pomeriggio per evitare scontri.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 21-05-2008)
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PRIMO PIANO pag. 7
An nella piazza dei centri sociali "Così a Bologna è caduto un tabù"
? BOLOGNA ? PIAZZA Verdi, cuore della vita universitaria bolognese ma anche del
degrado notturno della città, è di tutti e non deve appartenere a qualcuno in
particolare. E' questo il messaggio che l'assessore nella giunta Cofferati,
Libero Mancuso, ha voluto lanciare dalla cittadella, ieri blindata dalle forze
dell'ordine per 'proteggere' dalla contestazione dei
collettivi un convegno sulla sicurezza organizzato dai giovani di Alleanza
nazionale. E, proprio ad Azione giovani che chiedevano all'assessore se quella circostanza
potesse definirsi "di normalità", Mancuso ha chiarito: "Credo
che quello di oggi sia l'inizio della normalità". Una sorta di
simbolica riconsegna della piazza Verdi dei centri sociali a tutti i bolognesi.
D'accordo si è detta anche la prorettrice dell'Università, Paola Monari.
L'incontro si è concluso senza incidenti. An: "Sfida vinta".
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
21-05-2008)
Argomenti: Class Action
PRIMO PIANO pag. 6
"Violato un tabù Piazza Verdi è di tutti" Mancuso e An nel luogo simbolo
dell'antagonismo di RITA BARTOLOMEI "CREDO che quello di oggi sia proprio
l'inizio della normalità. Abbiamo violato un tabù. La piazza è di tutti".
L'assessore alla Sicurezza Libero Mancuso ripete e rafforza quel che ha appena
detto, tra gli applausi, al microfono di Azione giovani. Dibattito ieri
pomeriggio sotto il portico accanto alle Scuderie, c'è anche il pro rettore
Paola Monari, pochi ascoltatori, a cinquanta metri i collettivi. L'incontro
dura meno di un'ora. Poi Mancuso s'incammina in via Zamboni e si fa largo tra i
carabinieri ancora schierati in tenuta antisommossa. Tutto blindato per
l'iniziativa voluta dagli universitari di An in piazza Verdi. GAZEBO e
volantini "contro il degrado", come spiega Mattia Kolletzek, il
leader del gruppo. A vigilare cento uomini in divisa, settanta sono poliziotti;
bloccate tutte le strade. Garantiremo l'iniziativa con un servizio adeguato,
aveva spiegato il questore Luigi Merolla. Per la prima volta An non è stata
costretta a spostarsi da un'altra parte. Galeazzo Bignami, vicepresidente
provinciale, ringrazia le forze dell'ordine e l'assessore. "Quel che ha
detto è molto importante ? rimarca ?. Ma oggi la piazza non è ancora normale.
C'è qualcuno che ha una concezione privatistica di questo spazio. Servono provvedimenti
perché siano rispettate le regole della tolleranza e della democrazia".
Bignami incassa un risultato politico di tutto rispetto. 'Sdoganato' nella
piazza simbolo del '77 da Mancuso, l'assessore che è applaudito da destra e
contestato da sinistra. Anche se oggi si lamentano in tanti: i commercianti
perché non lavorano, i residenti perché bisogna mostrare i documenti, per
rincasare. I COLLETTIVI ? un centinaio di ragazzi, Cua e Aut-of le sigle che
firmano gli striscioni ? avevano annunciato un torneo di calcetto proprio lì,
per 'sgomberare' i fascisti dall'università. Ma a tratti diluvia, tuoni e
lampi. Così ripiegano su stereo, cori, fischietti e palloncini. Alle sei del
pomeriggio ? per due ore e mezzo si sono fronteggiati in via Zamboni con una fila
di poliziotti e carabinieri, distanti pochi passi ? il top dell'azione
politica: lanciano tre fumogeni sulle divise, mentre indietreggiano riparati
dal fumo. I ragazzi se la prendono con il sindaco Cofferati, con Mancuso ?
l'assessore "che vuole le ronde" ? e con il Pd. Tra i cori più
ripetuti un classico anni Settanta: "Le sedi dei fascisti si chiudono col
fuoco. Ma coi fascisti dentro, altrimenti è poco". Chissà se i
giovanissimi che scandiscono quelle frasi hanno mai sentito parlare del rogo di
Primavalle e dei fratelli Mattei, che furono bruciati davvero. E' UN PO'
surreale, quel che si vede nel lungo pomeriggio nella città universitaria.
Piazza Verdi quasi deserta, divise ovunque. Franco di Stella Rossa se la
prende: "Perché gli studenti devono trovarsi la strada chiusa?".
Andrea di Aut-of insiste: "Hanno blindato tutto, la gente non può neanche
andare al bar. Questo è il segno che An è estranea alle forme di vita che si
muovono in piazza Verdi". Ma non vi sentite responsabili di questo blocco?
"No, noi avevamo annunciato una partita di calcio ? è solare Andrea ?. La
responsabilità politica è di chi ha deciso di chiudere tutto così". IL PRO
RETTORE Paola Monari non si scandalizza per la piazza blindata, "prudenza
inevitabile". Non considera piazza Verdi pericolosa, "è un problema
di degrado, non di sicurezza". Mancuso s'allinea e attacca Montezemolo che
aveva definito "eroe" chi passa di qua. "Io giro notte e giorno
da queste parti e vedo solo comportamenti incivili ? obietta ?. Li cambieremo
con il dialogo". Loris Folegatti di 'Stop al degrado' lo contesta e chiede
più fatti. L'assessore replica: ci saranno.
( da "Denaro, Il" del 21-05-2008)
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Mediterraneo
Fondazione Mediterraneo Al via la Notte Euro-Mediterranea del Dialogo Domani,
22 maggio si svolge l'evento principale della campagna 1001 Azioni per il
Dialogo, promossa dalla Fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh e dalla
Fondazione Mediterraneo, in occasione dell'Anno euro-mediterraneo per il
dialogo tra le culture. Centinaia di eventi si svolgeranno contemporaneamente
nei 39 Paesi del Partenariato Euromed (27 UE e 12 Partner) per sottolineare
l'importanza del dialogo nella costruzione dei processi di pace e di sviluppo
condiviso. La campagna internazionale " 1001 Azioni per il Dialogo "
è stata lanciata dalla Fondazione " Anna Lindh " per il Dialogo tra
le Culture per celebrare il 2008 definito " Anno Euromediterraneo per il
dialogo ". Essa si regge sul ruolo unico che detiene la Fondazione "
Anna Lindh " in quanto rete di trentanove reti nazionali composte da
diversi enti, associazioni ed organismi della società civile. La campagna intende
creare una mobilitazione di massa, di persone e azioni, attraverso i trentanove
Paesi partner Euromed, incentrata interamente sull'obiettivo di conoscere
" l'altro ". Le azioni programmate sotto il label della campagna
" 1001 Azioni " sono svariate, e per massimizzarne la visibilità, si
è cercato di concentrarle nello stesso periodo (maggio 2008). La Rete Italiana
ha contribuito alla campagna con oltre 100 azioni distribuite sull'intero
territorio nazionale che vedono la partecipazione di associazioni interculturali,
interreligiose ed artistiche, istituti di ricerca, università, enti no profit,
comuni e province. Il culmine della campagna sarà la " Notte
Euro-Mediterranea del Dialogo ", evento che si svolgerà simultaneamente
nei 39 Paesi, durante il quale i partecipanti alla campagna
celebreranno la loro azione collettiva. 24 ore di musica e dibattiti nelle piazze delle due sponde del
Mediterraneo. Da Beirut a Barcellona, da Napoli a Rabat, andranno avanti tutta
la notte concerti e incontri a tema che si svolgeranno contemporaneamente,
secondo il copione orchestrato dalla Anna Lindh per promuovere il dialogo
interculturale. Dell'evento si discuterà durante la riunione dei
ministri Euromed della Cultura, prevista per la prossima settimana ad Atene. La
Fondazione Mediterraneo, Capofila della Rete italiana e coordinatrice degli
eventi, celebrerà la Prima Notte Euro-Mediterranea del Dialogo anche a Napoli
iniziando, con un incontro/dibattito presso la sede di via Depretis 130 alle
ore 18 ed all'Università Fedrico II; seguito dalla performance
"L'Abbraccio del Dialogo" in Piazza Municipio alle ore 21; per
concludersi con musiche, danze e degustazioni mediterranee a partire dalle ore
22 Principali eventi organizzati in Italia per celebrare la pace Bari -
Legambiente Trani e Puglia Manipolazioni di Pace www.legambientetrani.it
Bologna - NeATA Crossing Media: voci, immagini e pratiche delle donne nei media
www.neata.it www.ladamasognatrice.it Collodi/Pescia - Fondazione Nazionale
Carlo Collodi Il Compleanno di Pinocchio 2008 - 1001 Favole per Pinocchio
www.pinocchio.it Lecce - Koreja Performing Dialogue cena interculturale
www.koreja.com Loreto/Ancona - Le Antiche Torri Musica e creatività per un
dialogo tra culture www.leantichetorri.com Napoli - Fondazione Mediterraneo 1a
Notte del dialogo a Napoli degustazioni, musica, danze e mostre
www.fondazionemediterraneo.org Napoli - Fondazione Mediterraneo L'abbraccio del
Dialogo www.fondazionemediterraneo.org Ostia - Il cerchio dell'amicizia Danze
senza frontiere www.danzepopolari.com Palermo - ComeUnaMarea Tra cultura e
linguaggio: un itinerario di sapori www.sicilia.anfe.it Palermo - COPPEM;
Ubuntu; CISS; I World; CESIE; HERIMED 1a Notte del Dialogo a Palermo
degustazioni, musica, danze e mostre www.coppem.org Pavia - Comune di Pavia La
notte del dialogo interculturale www.comune.pv.it/cfp Pesaro - Provincia di
Pesaro e Urbino Accendi un Faro per il Dialogo www.provincia.pu.it Portici -
D&S Group Il dialogo mancato www.desgrouponline.it Potenza - Comune di
Potenza Un amico in Palestina www.comune.potenza.it Ravenna - AltriMenti
Hundertwasser in movement www.altrimenti.org Ravenna - Comune di Ravenna Final
Events Project Pearl.Eu www.comune.ravenna.it Roma - Fondazione Universitas
Italica Tea-Lab Teatro Laboratorio interculturale www.universitasitalica.it
Roma - Uninettuno Maratona televisiva - Second Life www.uninettuno.it Savona -
Arci Savona Interculturalismo: le sfide del futuro www.arci.it Torino - CICSENE
Peer education and committed theatre performance teatrali www.cicsene.org
www.pianetapossibile.it Torino - Istituto Paralleli Forum Euromediterraneo dei
Giovani sull'acqua www.paralleli.org www.torinoyouthforum.org Torre del Greco -
IPSC Dialogo e cittadinanza attiva www.csrserviziocivile.it del 21-05-2008 num.
( da "AltaLex" del 21-05-2008)
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INPS , circolare 18.04.2008
n° 51 Stampa Inps - Anno 2008 | Circolari Inps, Circolare 18 aprile 2008, n. 51
Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, commi 1175 e 1176. Decreto del
Ministro del lavoro 24 ottobre 2007. Benefici normativi e contributivi in
materia di lavoro e legislazione sociale e Documento Unico di Regolarità
contributiva. Modalità operative e procedurali per la verifica mensile del
requisito di regolarità. Roma, 18 Aprile 2008 Direzione centrale delle Entrate
contributive Direzione centrale Organizzazione Direzione centrale Sistemi
informativi e telecomunicazioni Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori
delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami
professionali Al Coordinatore generale Medico legale e Dirigenti Medici e, per
conoscenza, Al Presidente Ai Consiglieri di Amministrazione Al Presidente e ai
Membri del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Al Presidente e ai Membri del
Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio
del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e
casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la
riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati
provinciali OGGETTO: Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, commi 1175 e
1176. Decreto del Ministro del lavoro 24 ottobre 2007. Benefici normativi e
contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale e Documento Unico di
Regolarità contributiva. Modalità operative e procedurali per la verifica mensile
del requisito di regolarità SOMMARIO: la fruizione dei benefici normativi e
contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale è subordinata al
possesso da parte del datore di lavoro del documento unico di regolarità
contributiva (DURC). Modalità di rilascio e contenuti analitici del DURC
INDICE: Premessa 1. Il Decreto Ministeriale 24 ottobre 2007 2. DURC per la
fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e
legislazione sociale 2.1 Soggetti obbligati e modalità di richiesta del DURC 3.
Benefici normativi e contributivi 4. Obbligo di applicazione del contratto
collettivo 5. Requisiti di regolarità contributiva 5.1 Obblighi e adempimenti
nei confronti degli altri Enti previdenziali, assistenziali e delle Casse edili
6. Cause non ostative al rilascio del DURC 7. Termine per l'emissione e
validità del DURC 8. Irregolarità in materia di tutela delle condizioni di
lavoro non ostative al rilascio del DURC 9. Efficacia del provvedimento ai fini
della sussistenza di irregolarità in materia di tutela delle condizioni di
lavoro e degli obblighi previdenziali e assistenziali 10. Modalità operative e
procedurali 10.1 Modalità per la presentazione della dichiarazione di
applicazione dei contratti collettivi e indicazioni operative per le U.d.p.
aziende con dipendenti 10.2 Verifica degli obblighi e adempimenti nei confronti
degli altri Enti presidenziali, assistenziali e delle Casse edili 10.3
Indicazioni operative per la gestione delle sanzioni accessorie di cu all'art.
9 del DM 24 ottobre 2007 10.4 Indicazioni procedurali e operative per la
verifica mensile del requisito di regolarità 11. Ulteriori sviluppi Premessa
L'articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (allegato 1),
(Finanziaria 2007) ha integrato le previsioni contenute nella legislazione
vigente in materia di Documento Unico di Regolarità Contributiva
(DURC)(1)disponendo che a decorrere dal 1 luglio 2007 la fruizione, da parte
dei datori di lavoro, dei "benefici normativi e contributivi previsti
dalla normativa in materia di lavoro e di legislazione sociale" è
subordinata al possesso del documento stesso. La norma, inoltre, stabilisce
che, fermi restando gli altri obblighi di legge, ai fini della fruizione delle
agevolazioni in trattazione i datori di lavoro sono tenuti al rispetto
"degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli
regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle
organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente
più rappresentative sul piano nazionale". La disposizione in trattazione
si inserisce nell'ambito degli interventi normativi volti al contenimento delle
forme di evasione/elusione. Il legislatore, pertanto, attraverso l'introduzione
di un elemento più cogente rappresentato dalla regolarità del versamento della
contribuzione previdenziale ed assistenziale cui è subordinata la fruizione
delle misure agevolative, vuole favorire la creazione di un sistema che
concretamente premi i comportamenti regolari delle imprese. Il successivo comma
1176, dell'art. 1, della legge n. 296/2006 (allegato 1), demanda alla
emanazione di un decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale la
concreta attuazione della disposizione di cui al comma precedente. Il decreto
ministeriale 24 ottobre 2007 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30
novembre 2007, n. 279 (allegato 2), e le sue previsioni entrano in vigore il
trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione. Pertanto, a decorrere dal
1 gennaio 2008, la normativa di cui all'articolo 1, comma 1175, della legge 27
dicembre 2006, n. 296 trova piena applicazione. 1. Il Decreto Ministeriale 24
ottobre
( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
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Commenti GAZZARRA
ITALIANA (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) Dopo la vergogna delle immondizie a Napoli,
questa volta era di scena la vergogna anche peggiore delle spedizioni punitive
(e impunite) contro i campi rom a Napoli, a Roma e in altre parti d'Italia. Ma
il dibattito, affidato in gran parte a deputati italiani, è presto scivolato in
gazzarra, con Marco Pannella che interrompeva Romano La Russa (Pdl). E La Russa
che, dopo aver sdegnosamente respinto al microfono le accuse di razzismo
indirizzate al governo, non trovava di meglio che rispondergli: "Taci, e
torna nella tua tribù". Forse pensava di essere spiritoso. Lo spettacolo,
mortificante, è stato immortalato dalla frase della Morgantini, lei sì
involontariamente sarcastica, che fotografa alla perfezione tutte le
contraddizioni del caso Italia visto dall'Europa. Non siamo, come ieri hanno
ricordato molti eurodeputati, l'unico Paese europeo che ha problemi di
xenofobia e che stenta ad integrare la comunità rom. Ma siamo purtroppo l'unico
dove esponenti del governo minacciano una intera etnia di espulsioni di massa,
dove si creano "commissari ai Rom" come se un popolo potesse
costituire in sé un problema, dove si organizzano ronde e spedizioni punitive,
dove si incendiano campi nomadi senza che un solo responsabile di questi
crimini razzisti venga arrestato o anche solo indagato. L'Europa, di fronte a
questo spettacolo, si inquieta. Ma la risposta del governo italiano è stata
quella di denunciare il tentativo delle sinistre "di approfittare della
scena internazionale per attaccare il nostro Paese". E ieri i deputati
della destra italiana, dopo aver cercato inutilmente di impedire il dibattito
in plenaria, hanno ripetuto come un mantra salvifico il concetto che questo
nuovo esecutivo "ha ottenuto una larghissima maggioranza nel Paese".
Come se il fatto di godere di ampio consenso potesse assolvere un governo dal
rispettare le regole europee e i principi basilari della convivenza civile. Già
nel novembre scorso sulla questione dei rom il presidente della Commissione
europea, Josè Manuel Barroso, in una intervista a Repubblica ammoniva l'Italia
che "queste questioni vanno affrontate con grande senso di responsabilità
e di misura se non si vuole mettere a rischio la stessa natura democratica dei
nostri sistemi. Dobbiamo rispettare il principio di non
attribuire mai responsabilità collettive. Fin dai tempi dell'antica Grecia la
capacità di distinguere tra responsabilità individuale e responsabilità collettiva è stato uno dei fondamenti
della civiltà europea". E allora al governo non c'era Silvio Berlusconi,
ma Romano Prodi. Ieri Barroso non è venuto in aula. Ma il commissario
agli affari sociali, Vladimir Spidla, parlando a nome del collegio, è stato
altrettanto duro. "La Commissione europea respinge l'assimilazione dei Rom
ai criminali", ha spiegato. E ha aggiunto "gli Stati membri indaghino
contro chi commette reati razzisti e lo punisca. Il senso dell'Unione europea è
proprio quello di superare i pogrom e l'odio razziale". Ciò che l'Europa
non può tollerare, perché contraddice il proprio DNA politico, oltre che la sua
Carta dei valori fondamentali, è che in un suo stato membro si utilizzino
stereotipi razziali per alimentare le insicurezze dei cittadini e accumulare
consensi in campagna elettorale. E che si dimentichi il criterio, fondamentale
per la sopravvivenza di ogni democrazia, che la responsabilità penale resta individuale
e non può mai e per nessun motivo essere trasferita ad una collettività. Se non
si rispettano questi principi, si legittima l'accusa lanciata ieri
dall'eurodeputato Claudio Fava secondo cui "il governo Berlusconi sta
ripristinando il concetto di razza nel nostro ordinamento giuridico". Il
vero problema di fondo della classe politica italiana, emerso con chiarezza nel
corso del dibattito all'europarlamento e riassunto ieri nella frase della
Morgantini, non è tanto nell'aver lasciato accumulare le immondizie nelle vie
di Napoli o nel non essere stata in grado di risolvere il problema
dell'integrazione dei rom, ricorrendo magari ai fondi europei come ha fatto la
Spagna. Il problema è nell'incapacità di capire che, in un Paese democratico e
moderno, anche la politica deve accettare principi e regole che pongono un
limite alla propria libertà di azione. La criminalizzazione di una etnia in
nome dell'ordine pubblico può forse consentire di raccogliere un forte consenso
elettorale. Ma questo consenso, per quanto ampio, non legittima ex-post un
atteggiamento che è contrario alle regole elementari di una società
democratica. Se il Parlamento europeo se ne inquieta, non è perché vuole
perseguitare una parte politica in Italia, ma è perché vuole preservare le ragioni
della convivenza civile in tutta Europa. La gazzarra di ieri in aula, può
sembrare accettabile a Montecitorio, dove si brinda a mortadella e champagne
per la caduta di un governo. Ma risulta incomprensibile in un'aula che ha
cercato, per la verità senza molto successo, non tanto di difendere i Rom dagli
italiani, ma di tutelare gli italiani da se stessi.
( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
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Pagina II - Genova I
nomi Tre dimissioni per Vincenzi poi l'annuncio: "Codice etico" E
Musso (Pdl) attacca il sindaco: "Francesca? Il tuo Richelieu" Il
rimpasto rinviato alla scadenza del primo anno di mandato DONATELLA ALFONSO
RESTERANNO vuote quelle due poltrone sui banchi della giunta e quella subito
dietro alla sindaco, tra i funzionari. "A Paolo, Massimiliano e Stefano
voglio dire che ho apprezzato il gesto delle dimissioni motivato dalla
consapevolezza che questa amministrazione vuole essere ricordata come una buona
amministrazione". Marta Vincenzi va nell'arena della Sala Rossa - che le
dimostrerà peraltro molto fair play dall'opposizione, sostegno pieno dalla sua
maggioranza - e chiarisce subito, come già annunciato durante il vertice
mattutino del centrosinistra: sì alle dimissioni dei due assessori Striano e
Morettini e del portavoce Stefano Francesca, dimissioni subito offerte e finora
congelate, dopo i "fatti dolorosi che hanno occupato le pagine dei
giornali in questi giorni, le nostre menti e i nostri cuori". Di più non
so, dice Marta Vincenzi, oltre alla "versione" che gli interessati
"mi hanno fornito. Dicono di non aver tradito la mia, la nostra fiducia ed
hanno rimesso il mandato con grande sensibilità". E la scelta di chiamarli
per nome dimostra l'affetto e il dispiacere "perché non ho scelto tra gli
amici, ma tra persone che hanno condiviso il mio progetto politico", dirà
più tardi. Ci penserà la magistratura, aggiunge, a chiarire le responsabilità;
e se ci saranno, saranno dei singoli. Perché adesso a Tursi non ci sono più:
bene per la giunta "perché non potevo accettare un vuoto nella nostra
azione" e bene, fa capire più tardi a margine del consiglio, anche per
loro, liberi di dare tutte le spiegazioni del caso, senza alcun sospetto che
possano ancora essere coinvolti in qualcosa. Dimissioni e non rimpasto,
rinviato alla scadenza del primo anno di mandato, come già previsto, con la
semplice riassegnazione agli uffici degli incarichi di Francesca, portavoce e
responsabile della promozione della città, e con le deleghe di Striano - sport
- all'assessore alla casa Bruno Pastorino, e quelle di Morettini - dalle
politiche giovanili agli interventi per l'immigrazione - a Roberta Papi
(servizi sociali). E poi, avanti con la trasparenza insiste la sindaco,
elencando meticolosamente le azioni già intraprese; ma rivendicando nel
contempo che politica e impresa si possano anzi si debbano parlare, sulla base
di un codice etico la cui bozza, spiega, dovrà essere portata in aula entro
quindici giorni da una supercommissione di esperti - Elisabetta Corda, Lorenzo
Cuocolo, Luca Ganduglia - già impegnata nell'elaborare le linee dell'Authority
di garanzia. Una maniera per ridare dignità alla città che non merita di essere
continuamente tacciata di azioni improprie ed illegali" e alla politica,
ormai debole, che "rischia di sgretolarsi nelle relazioni dei singoli e
questo apre il varco ad eventuali azioni di persone corruttibili". Sì alle
regole che gestiscano l'attività di lobby, "un codice di comportamento
etico che definisca la tracciabilità dei rapporti tra politica e mondo esterno,
evitando scorciatoie improprie e segnalandole laddove possono esistere".
La maggioranza, con sfumature diverse, le dà pieno appoggio. l'opposizione
critica le scelte delle persone, la invita a trarre conclusioni negative sul
suo operato, e soprattutto si dice contro l'Authority perché, insistono
Raffaella Della Bianca e Enrico Musso, dovrebbe bastare il consiglio. Ma, oltre
al leghista Piana, a parlare apertamente di dimissioni c'è soprattutto Bernabò
Brea, (La Destra), che la sfida: può avere ancora una possibilità "se fa
pulizia e mette fuori dalla giunta gli assessori chiacchierati". Silenzio,
dalla Vincenzi e da ogni altro banco. Lei, quindi, va avanti, anche se con gli
occhi cerchiati da preoccupazione e rammarico, mentre Musso definisce
Francesca: "Il Richelieu del sindaco". E Massimiliano Morettini
infine, da casa, si dice sereno e fa sapere: "Continuerò a promuovere il
progetto del sindaco e di questa giunta, bello ambizioso, coraggioso, da
semplice cittadino. Ci sono momenti nella vita, e spesso non li decidiamo noi, in cui il destino di un singolo è poca cosa rispetto ai progetti collettivi
che una comunità si dà. Questo è uno di quelli. Il progetto di città che la
maggioranza dei genovesi ha scelto, chiedendo a Marta Vincenzi e alla giunta di
realizzarlo, deve andare avanti senza tentennamenti". Il resto, si vedrà.
( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina VII - Bologna
Piazza Verdi blindata per il dibattito An-Mancuso L'ira dei residenti: non
riuscivamo a tornare a casa ELEONORA CAPELLI La partita di "calcetto
antifascista" dei collettivi universitari in piazza Verdi alla fine non si
è tenuta per impraticabilità del campo, ma i residenti hanno pagato per tutto
il pomeriggio i disagi per la zona "blindata". Più di cento uomini
delle forze dell'ordine, volanti e camionette di Polizia e Carabinieri hanno
impedito ieri l'accesso alla piazza universitaria da ogni strada dalle 14 alle
20. La pioggia battente ha fatto il resto. "Si può sapere cosa c'è
dall'altra parte? Io voglio passare, io abito lì, è la terza volta che faccio
il giro intorno, adesso basta, questo vi sembra un paese civile?" ha
urlato a un certo punto una studentessa esasperata, trascinando un trolley
sotto la pioggia. "Niente da fare, c'è un volantinaggio di Alleanza
nazionale" hanno risposto impassibili i poliziotti schierati. I collettivi universitari avevano annunciato pubblicamente che
avrebbero contrastato l'iniziativa di Azione Giovani contro il degrado, appunto con una partita di calcio,
così sia i ragazzi delle sigle Cua e Aut Off che tutti i passanti, gli
studenti, i professori, hanno trovato la strada sbarrata. Neanche un
varco lasciato aperto su via Zamboni, chiusa a pedoni, biciclette, auto e
motorini sia nel tratto verso piazza di porta Ravegnana che in quello verso
piazza Scaravilli, chiuse da mezzi della Polizia e dei Carabinieri via del
Guasto, largo Respighi, via Petroni dall'incrocio con via San Vitale, via dei
Bibbiena. Uno schieramento di uomini imponente, formato da 60 poliziotti del
reparto mobile, 30 carabinieri, 10 poliziotti venuti da Mestre, più i vigili
urbani e gli uomini della Digos. Per tutti un unico responso: "Di qua non
si passa". Sotto gli occhi attoniti dei commercianti, sotto gli sguardi
increduli dei professori universitari, costretti a cercare una strada
alternativa per tornare a casa dopo il lavoro, in una piazza deserta, nove
attivisti di Azione Giovani hanno potuto montare i
loro gazebo per un volantinaggio che ha coinvolto circa una quindicina di
volontari. Su via Zamboni intanto si accalcavano i ragazzi dei collettivi, un
centinaio nel momento più caldo, verso le 17, con striscioni e coretti contro
le ronde e contro la militarizzazione. Momento "clou" della
manifestazione con cui An aveva dichiarato che si sarebbe "ripresa il
cuore della zona universitaria", il dibattito con l'assessore Libero
Mancuso e il prorettore Paola Monari, che arrivano sotto una pioggia, alle
18.30. "Cos'è questa nebbia?" chiede l'assessore arrivato alla
barriera di poliziotti in assetto anti sommossa. Si tratta di fumogeni,
lanciati dai manifestanti dei collettivi. Il dibattito segue le strade battute
della discussione sul degrado della zona universitaria: intervento di Loris
Folegatti di "Stop al degrado", polemica dei ragazzi di An che si
schierano contro la pedonalizzazione e poi il tema delle ronde. "Questo è
l'inizio della normalità per piazza Verdi - annuncia Mancuso davanti a un
pubblico di trenta persone - il segno di questo incontro è che la piazza è di
tutti, non consentiremo mai che sia di un gruppo solo". Anche Paola Monari
prende la parola per specificare che "piazza Verdi non è pericolosa".
Poi però scrolla le spalle: "Certo queste manifestazioni non
aiutano". Nemmeno i residenti, costretti a dover giustificarsi per entrate
in casa propria.
( da "Redattore sociale" del 21-05-2008)
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ECONOMIA
16.3321/05/2008 Un miliardo di euro all'anno per la Responsabilità sociale
delle imprese E' la cifra investita per la Csr secondo il terzo Rapporto di
Errepi e Swg. Alla presentazione anche i responsabili di multinazionali come la
Chiquita. Becchetti (Università Tor Vergata): ''La Csr conviene a collettività
e imprese'' ROMA - Un miliardo di euro l'anno per la Responsabilità sociale
delle imprese. A questo ammonta il valore dell'investimento delle aziende
italiane nel settore della Csr (Corporate social responsibility), la
Responsabilità sociale di impresa. Ne dà notizia il Terzo Rapporto nazionale
sull'impegno sociale delle aziende realizzato da Errepi Comunicazione e Swg e
presentato oggi a Roma nel corso di un convegno promosso dall'Università Lumsa
e al quale hanno partecipato, oltre agli studiosi della materia, anche i
responsabili di alcune grosse aziende e multinazionali come la Chiquita. Per le
aziende italiane e multinazionali erano presenti i rappresentanti della Henkel,
della Novartis, di Vodafone, di Terna, la Fondazione Chiesi. Al convegno sono
intervenuti inoltre anche Maurizio Manicastri (Aidp Lazio), Giuseppe Acocella,
vicepresidente del Cnel e Alfredo Ferrante, direttore della divisione Rsi del
ministero della Solidarietà Sociale. I dati forniti dal Rapporto Errepi-Swg si
riferiscono solo all'impegno delle aziende italiane che a quanto pare hanno
cominciato a comprendere il valore dell'investimento dei comportamenti socialmente
ed ambientalmente responsabili. L'impegno infatti ? confrontato con gli anni
passati ? è infatti crescente. In base alle risposte fornite dalle aziende al
questionario dell'indagine risulta infatti che si è passati dal 44% di aziende
che dichiaravano di aver investito nella CSR nel 2001 al 65,3% del 2007. Nello
stesso anno il 72,8% delle aziende intervistate hanno dichiarato di aver
destinato fondi per la Csr nel loro budget di investimento complessivo. Secondo
le risposte fornite si evince anche dall'indagine che uno dei motivi principali
che convincono le aziende a investire nella responsabilità sociale riguarda il
tema della visibilità. Le aziende ? almeno quelle grandi (sulle piccole e medie
c'è ancora da sviluppare una indagine ad hoc) - hanno capito che investire in
comportamenti socialmente responsabili fa bene anche al business futuro oltre
che direttamente all'immagine. Il tema dei comportamenti virtuosi è poi
direttamente legato al rapporto con gli investitori. Sull'importanza di avere
un profilo socialmente responsabile anche per i buoni risultati della raccolta
di investitori ha parlato oggi durante il convegno con molta chiarezza Fulvio
Rossi, responsabile Csr e comunicazione di Terna. In ogni caso il tema della
visibilità è ancora prioritario per le aziende, mentre è ancora una eccezione
la presenza di un responsabile Csr interno all'azienda. Le aziende hanno capito
che la responsabilità di impresa è un tema importante, ma non si sono ancora
attrezzate per organizzare strutture e uffici dedicati alla materia in modo
costante come per tutte le altre attività industriali e aziendali. Ma se le
aziende italiane scontano ancora dei ritardi, anche nella cultura accademica e
nella cultura in generale (per esempio i media) si percepiscono i ritardi accumulati
negli anni. Si tratta quindi di innovare, ma anche di tentare una difficile
rivoluzione copernicana nel mondo accademico. Secondo Leonardo Becchetti
(Università di Tor Vergata), la responsabilità sociale conviene alle aziende e
a tutta la collettività. Ma nel mondo accademico si
scontano ritardi evidenti, perché la scienza economica si fonda sul paradigma
della massimizzazione dei profitti per gli azionisti e non certo sul bene della
società nel suo insieme. "Sarebbe utile a questo punto cominciare a
introdurre il concetto di felicità". (pan).
( da "Quotidiano.it, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Class Action
San Benedetto del
Tronto | Rifondazione Comunista critica duramente il Partito Democratico
sambenedettese in merito alla realizzazione del nuovo Piano di Spiaggia.
Inoltre l'Assessore Capriotti voterà "no" all'approvazione delle norme
transitorie per la stagione 2008. di Marco Braccetti Daniele Primavera e Marina
De Panicis "Piena subalternità alla Confesercenti di Paolo
Perazzoli". Non usano tanti giri di parole Daniele Primavera e Marina De
Panicis. I due esponenti locali di Rifondazione Comunista
criticano il Partito Democratico sambenedettese, azionista di riferimento
dell'Amministrazione Gaspari, per come sta gestendo la realizzazione del nuovo
Piano di Spiaggia. Primavera e De Panicis stigmatizzano soprattutto la
decisione di concedere agli stabilimenti balneari la possibilità d'istallare
ulteriori coperture sull'arenile. "Dietro la foglia di fico della
'removibilità' a fine stagione e di una presunta lotta all'inquinamento
acustico si ottengono così due risultati nefasti - spiegano - il primo: la
penalizzazione di tutte le altre attività sambenedettesi che non godono delle
opportunità offerte ai concessionari e anzi sono costrette a pagare tasse e
affitti di ingenti proporzioni, spesso avendo indietro strade dimenticate prive
di qualsiasi riqualificazione e progettualità; il secondo, l'ennesima
aggressione della già martoriata spiaggia sambenedettese". Viene ricordato
che saranno ben 10mila i metri quadri di superficie coperta concessa, pari a
due campi di calcio. "Una dimensione impressionante sia da un punto di
vista ambientale che da quello degli equilibri commerciali". Rifondazione
accoglie con favore alcune delle proposte formulate nei giorni scorsi dai
Verdi, in particolare la possibilità di accorpamento per le concessioni, una
soluzione che vedrebbe diminuire il fronte degli stabilimenti, a vantaggio
della vista sul mare: "Ne guadagnerebbe il nostro lungomare che, ora come
ora, andrebbe chiamato lungostabilimenti, visto che il mare è quasi
invisibile", affermano Primavera e De Panicis Dunque una critica a tutto
campo, che avrà ripercussioni anche sull'approvazione delle le norme
transitorie per la stagione estiva 2008. Oggi si è appreso che il provvedimento
non passerà al vaglio del Consiglio Comunale ma sarà approvato nei prossimi
giorni direttamente in Giunta, approvazione che probabilmente avverrà con il
voto contrario dell'Assessore di Rifondazione Comunista Settimio Capriotti.
21/05/2008.
( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
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Cultura VI SPIEGO
PERCHé SARKOZY NON è LIBERALE BERTRAND DELANOË è ora che la
smettiamo di accanirci su una parola e che chiudiamo questa triste epoca della
nostra storia collettiva,
che ha visto gran parte della sinistra francese rifiutare una costituzione
europea con il pretesto che sarebbe stata una costituzione
"liberale". Atteggiamento tanto più assurdo ? e vi prego di credere
che non sono ispirato dal gusto del paradosso ma da quello della verità ?
in quanto la sinistra che difendo è di spirito liberale. Il sarkozysmo, questo
bonapartismo temperato dalla disinvoltura ? ma su questo punto torneremo dopo ?
è invece profondamente antiliberale. Voglio dimostrare quanto affermo. Che
cos'è il liberalismo? è una dottrina di affrancamento dell'uomo nata
nell'Europa illuminista. è, come dice il suo nome, un'ideologia della libertà
che ha permesso il raggiungimento di grandi conquiste politiche e sociali. Il
principio è semplice: non esiste un'oppressione giusta, non ci sono catene che
non debbano essere spezzate, non c'è legittimità, né quindi fatalità,
nell'asservimento. E il liberalismo è nel contempo l'idea che la libertà sia una
responsabilità e che essere liberi non significhi fare quel che si vuole, bensì
volere quel che si fa. è sulla falsariga di questo retaggio intellettuale,
quello di Montesquieu, di John Locke, di quelli che hanno saputo ergersi contro
la mortale comodità dell'abitudine per dire di no, che io sono liberale. Sono
liberale perché amo la libertà. Per me stesso ? ho sempre voluto essere un uomo
libero da ogni asservimento e da ogni dominazione ? e per gli altri: mi
piacciono i popoli liberi che sfidano il rigore della storia, mi piace che, collettivamente, si esprima il desiderio di avanzare con
fierezza sul cammino che ci si è sovranamente tracciati. E quanto dico dei
popoli vale anche per le persone. Ogni individuo ha diritto alla felicità e ha
diritto di cercarla con i mezzi che ritiene opportuni. Con un unico limite:
quello dell'articolo 4 della Dichiarazione dei diritti umani, che definisce la
mia idea di liberalismo: "[...] l'esercizio dei diritti naturali di ogni
essere umano non ha limiti se non quelli che assicurano agli altri membri della
società il godimento di quegli stessi diritti". Il liberalismo è prima di
tutto una filosofia politica, e a questa io aderisco. Sono i conservatori che
l'hanno deviato al servizio di un'ideologia del lassismo economico e della
perpetuazione delle rendite e dei privilegi di cui già beneficiano. Nel nome di
un principio di libertà, il loro scopo è in realtà quello dell'immobilismo che
preserva i loro vantaggi e riproduce sempre le stesse diseguaglianze. è una
soperchieria allo stesso tempo intellettuale e ideologica alla quale la
sinistra non deve e non dovrà più adattarsi. Io mi ritengo, pertanto, liberale.
E socialista. Sarkozy ostacola invece le libertà individuali e ignora le
libertà collettive. Che cos'è l'emendamento sui test del Dna se non una
restrizione imposta alla più elementare delle libertà, vale a dire la libertà
di esistere indipendentemente da come si è nati e di non essere definiti dal
proprio codice genetico? Che cos'è questa pratica politica fatta di arroganza e
di egotismo? Sarkozy vuole essere un sovrano onnipotente: il liberalismo è
precisamente il contrario. Il liberalismo è la tolleranza di fronte ai percorsi
individuali, una certa forma di benevola indifferenza della collettività
davanti alla singolarità delle scelte di ciascuno, la messa in pratica della
più bella delle virtù: la moderazione nell'esercizio di un potere, qualunque
esso sia. Come sarebbe a dire che non ci sono più utopie? Non è un'utopia
fondare una società della conoscenza? Non è un'utopia controllare le
conseguenze culturali delle nuove tecnologie? Non è un'utopia creare una
società della giustizia nell'economia moderna? Non è un'utopia concepire la
giustizia sociale nello sviluppo duraturo? Non è un'utopia inventare nuove
forme di democrazia? Non è un'utopia far progredire la civiltà della libertà e
fare della Francia e dell'Europa un modello di sviluppo umano per il mondo?
Sono utopie realizzabili, ideali che possiamo raggiungere. Ecco la differenza
con la vecchia sinistra: noi non ci accontentiamo di sognare e di accusare gli
altri di tradimento, perché quello che fanno è imperfetto. E se ammettessimo
che il coraggio, quello vero, quello che giustifica gli sforzi e ricompensa le
vittorie, non consiste nell'esortare a una rivoluzione impossibile ma nel
preparare la riforma possibile? Il coraggio è azione, non incantesimo. Noi
agiamo perché un giorno i nostri sogni si realizzino. I più belli tra i sogni
sono quelli che si realizzano, anche solo parzialmente. La destra intelligente
oggi è incarnata da Nicolas Sarkozy. E che cosa dice? Fa un discorso populista
al limite della demagogia. Gli operai sono formidabili, i dipendenti statali
sono formidabili, i lavoratori sono formidabili. Ma tutti gli sforzi finanziari
dello Stato vanno ad altri, a quelli che non ne hanno bisogno. è stato così per
le norme fiscali: le riduzioni d'imposte stabilite all'inizio del quinquennio
hanno avvantaggiato essenzialmente le classi agiate e gli ereditieri
relativamente facoltosi, senza nessun effetto sull'economia. Ma lo dico
tranquillamente. La sinistra è sempre stata il partito dei dipendenti pubblici.
Resta quella che è e non deve scusarsene: può opporsi con fierezza alla
demagogia di un regime che vuole sempre meno impiegati statali ma sempre più
agenti di polizia e sempre più infermieri. La Gran Bretagna di Tony Blair ha
condotto una lotta alla disoccupazione della quale anche i più altezzosi dei
nostri liberali acclamano l'efficacia, ma quella lotta è stata vinta creando un
milione e mezzo di posti di lavoro nella funzione pubblica. La sinistra è
sempre stata il partito delle tasse, vale a dire del reddito pubblico, e deve
avere il coraggio di rimanerlo nel momento in cui viene rimessa in discussione
la giustificazione stessa del contributo collettivo alla ricchezza della
nazione. Lo dice il sindaco di un comune dove in sette anni il prelievo fiscale
non è stato mai aumentato: contestare il principio della fiscalità significa
attentare all'equilibrio stesso del paese. Noi siamo una sinistra di governo.
Dobbiamo riflettere sul nostro modo di governare e pertanto sul modo in cui
gestiamo lo Stato. è una delle grandi sfide che la sinistra deve affrontare e
forse la sfida principale. Per vincere bisogna essere credibili. Senza una
gestione rigorosa ed energica non si può cambiare la società e realizzare le
necessarie riforme sociali ed economiche. Dobbiamo essere dei manager. Manager
del cambiamento, della riforma del dialogo sociale, manager della speranza. Ma
sempre manager. Senza mezzi non si fa niente. E sotto Chirac e Sarkozy lo Stato
si è indebitato considerevolmente. Non possiamo aumentare le imposte
indefinitamente, anche se ritengo necessario mantenere un alto livello di
imposte, soprattutto per le classi più agiate. Quindi bisogna trovare nuove
risorse. Queste risorse esistono e consistono soprattutto nell'ottimizzazione
dell'efficienza nel funzionamento dello Stato e dei servizi pubblici. è quanto
abbiamo fatto a Parigi. In sette anni non abbiamo mai aumentato le imposte.
Abbiamo cercato nuovi margini riformando l'uso del denaro pubblico e
razionalizzando la gestione della città. Siamo perfettamente in grado di farlo
anche su scala nazionale, a condizione di essere dei manager. La sinistra deve
farsi carico delle necessità di gestione. è la prima condizione per poter
realizzare l'utopia! Sono due cose indissociabili. (traduzione di Elda
Volterrani).
( da "Sestopotere.com" del 22-05-2008)
Argomenti: Class Action
(22/5/2008 16:27) |
(Sesto Potere) - Reggio Emilia - 22 maggio 2008 - In occasione del sessantesimo
anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, l'Icef, Fondazione
per il Tribunale internazionale dell'ambiente, ha organizzato una giornata
dedicata al rapporto fra due grandi valori: economia e diritto umano
all'ambiente; entrambi incorporati nel principio della sostenibilità
ambientale. Al convegno “Economia e ambiente”, tenutosi lo scorso 16 maggio a
Verona, hanno partecipato l'assessore all'ambiente del Comune di Reggio Emilia,
Pinuccia Montanari, che ha illustrato le azioni dell'Amministrazione reggiana
per una gestione del territorio compatibile con la sostenibilità dello
sviluppo, e Celestina Tinelli che, nella veste di membro del Consiglio
superiore della magistratura, ha moderato i lavori della sessione dedicata al
ruolo della magistratura - civile, penale, amministrativa e contabile –
nell'ottica dell'unità della giurisdizione. L'incontro è stato occasione per
apprendere che il Comune di Reggio Emilia è uno dei pochi Comuni italiani a
stendere ogni anno un bilancio ambientale, uno strumento la cui importanza,
rispetto ai diritti, è stata ribadita da Elena Brandolini della Corte dei
conti. Alla giornata, aperta da Alan Friedman, giornalista economico, che ha
parlato dell'ambiente e del riciclo eco-efficiente come business del futuro,
hanno partecipato anche Amedeo Postiglione, direttore dell'Icef, magistrato
della Corte di cassazione e vice presidente del Forum europeo del giudici per
l'ambiente, il sindaco di Verona, il presidente della Provincia di Verona, il
presidente della Regione Veneto, il presidente della Corte d'appello di
Venezia, Manuela Romei Pasetti e il rettore dell'Università di Verona,
Alessandro Mazzucco. Nel corso del convegno - articolato in diverse sessioni
dedicate alla tutela dello sviluppo sostenibile, al rapporto economia-ambiente
e ad una più efficace collaborazione con le imprese, al ruolo delle pubbliche
amministrazioni e alla loro funzione di gestione del territorio, ai controlli e
agli organi di controllo, alla magistratura e al suo ruolo di garanzia, alle
opportunità offerte dalla scienza e dalle nuove tecnologie e al ruolo dell'informazione,
alla partecipazione e all'accesso e tutela dei consumatori - è stato
evidenziato il ruolo dell'Avvocatura dello Stato nell'attività di recupero di
danni derivanti da disastri ambientali. Le azioni di recisero, se gestite in
modo efficiente, come accade nel distretto di Venezia ove sono state recuperate
somme degne di una manovra finanziaria (più di 708 milioni di euro), consentono
infatti all'erario di incamerare ingenti somme di denaro. class="hilite">Reggio
Emilia ospiterà nei prossimi mesi un convegno, promosso dall'Icef e
dall'ufficio di diritto ambientale del Comune, dedicato all'accesso dei
consumatori alla tutela del diritto all'ambiente che affronterà le
problematiche inerenti la class="term">class class="term">action
in materia ambientale.
( da "Varesenews" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action
Varese - Sotto
"inchiesta" gli aumenti del
( da "Gazzetta di Modena,La" del 23-05-2008)
Argomenti: Class Action
CICLISMO Donne e
campioni Da Giulia, la Dama Bianca di Coppi, a Jeanine, l'amante di Anquetil,
ma anche Christine, la cubista di Pantani. è dedicato alle grandi storie
d'amore degli assi del ciclismo il libro "Le donne dei campioni" (Eco
Sport, 2008, 189 pagine, euro 14,50) di Beppe Conti, inviato di
"Tuttosport": sarà presentato stamattina alle 11 alla libreria Nuova
Tarantola, in via Canalino. DIRITTO Quale class action? La facoltà di
Giurisprudenza, il Dipartimento di Scienze Giuridiche e la cattedra di Diritto
Processuale Civile dell'Università di Modena, in collaborazione col Consiglio
dell'Ordine degli Avvocati di Modena e la Fondazione Forense Modenese, affrontano il tema de "L'Azione
collettiva risarcitoria". L'incontro si terrà
oggi pomeriggio alle 15 presso la Sala Leonelli della Camera di Commercio.
PARKINSON Cena sociale L'Associazione Parkinson Modena organizza per stasera
alle 20 presso la Polisportiva Pini una serata a sostegno delle attività svolte
dall'associazione. Alle 20 il Gruppo di Musicoterapia accoglierà i
partecipanti esibendosi in alcuni canti preparati durante l'anno. Alle 20.30
cena, informazioni alle 059/233580. AUSER Il Filo d'Argento I volontari di
Auser saranno presenti domani in piazza Mazzini (ore 9-13) e piazzetta
Redecocca (16-19), per raccogliere fondi a sostegno del Filo D'Argento, il
telefono amico degli anziani. L'iniziativa, patrocinata dal soprano modenese
Raina Kabaivanska, prevede la vendita di confezioni di spaghetti biologici
fatti con grano coltivato nei terreni confiscati alla mafia. BOLLO AUTO
Scadenza ad aprile L'ACI Modena ricorda a chi ha una vettura che non è più
utilizzabile, che è obbligatoria la cancellazione dell'auto dal registro del
Pra entro la fine di maggio se non si vuole avere l'obbligo di continuare a
versare l'annualità del bollo. Interessati sono i proprietari di vetture che hanno
la scadenza ad aprile. CONCORSO Geni informatici Giordano Lanzi e Fabio
Forghieri sono i due giovani programmatori ai quali saranno assegnati i premi
domani alle 15.30 negli spazi di Net Open Source (via Barchetta 77) per il
concorso "Un pinguino nel computer". Il bando era rivolto a giovani
appassionati di informatica e di Linux; Lanzi ha progettato "Debcri"
un'applicazione web per l'invio di comunicazioni agli iscritti.
"Primary" è il titolo del progetto di Forghieri, software didattico
per le elementari. CALCIO Vince 50 mila euro Dal settembre 2007, all'inizio del
campionato italiano di serie A, un modenese è stato capace di pronosticare e di
giocare 6 risultati esatti di testa a testa tra le varie squadre che
componevano il campionato. Ora ha portato a casa la vincita di 47. 940 euro.
( da "Italia Oggi" del 23-05-2008)
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ItaliaOggi
ItaliaOggi - Giustizia e Società Numero 122, pag. 41 del
23/5/2008 Autore: Debora Alberici Visualizza la pagina in PDF
Avvocati, meno spazio alla libertà sindacale Meno spazio alla libertà sindacale
degli avvocati che deve fare i conti con la ragionevole durata del processo.
Possono chiedere, se aderiscono allo sciopero, di differire l'udienza, ma il
giudice non è tenuto a farlo entro i due mesi normalmente previsti in caso di
malattia o altro impedimento, con la conseguenza che il tempo perso non interrompe
la prescrizione. Con una sentenza, la n. 20574 del 22 maggio 2008, che mette
sopra a tutto le esigenze di economia processuale, la Cassazione ha respinto il
ricorso di un avvocato che aveva chiesto due rinvii perché aveva aderito
all'astensione collettiva. L'argomento battuto in
tutti i suoi aspetti dalla seconda sezione penale del Suprema corte è
senz'altro un campo minato. Ma il Collegio di legittimità ne esce elegantemente
affermando da un lato che con la legge n. 83 del
( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
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Cronaca Truffa dei
farmaci, indagine sull'Aifa Sacconi: subito una commissione. Coinvolto anche il
sindaco di Ivrea LORENZA PLEUTERI TORINO - L'inchiesta sulla corruzione
all'Agenzia italiana del farmaco - mazzette e gadget in cambio di procedure agevolate
e veloci per l'immissione di medicinali in commercio - si divide in due
tronconi. Sfiora le stanze del ministero della Salute, dove un indagato è stato
trasferito dopo il ritrovamento di una microspia. Scuote il comune di Ivrea,
retto da un'altra delle persone sotto la lente, il neosindaco di
centrosinistra. E raddoppia, con una indagine amministrativa. Parte del
fascicolo penale rimane alla procura di Torino, nelle mani del procuratore
aggiunto Raffaele Guariniello. Il resto viene preso in carico per competenza
territoriale dalla procura Roma, affidato al pool "reati contro la
pubblica amministrazione", coordinato da Maria Cordova. Ci sarà, in
contemporanea, anche una indagine amministrativa. A poche dell'arrivo dei
magistrati torinesi, impegnati oggi negli interrogatori di garanzia, il
ministro del Welfare Maurizio Sacconi esce con un annuncio dall'incontro
pomeridiano con i due sottosegretari delegati alla Sanità. Il brutto colpo
verrà arginato con una contromossa. Non il commissariamento dell'Agenzia, come
sembrava nell'aria. Ma la costituzione di una commissione
tecnico-amministrativa. Sarà composta da tre "autorevoli esperti",
dovrà fornire valutazioni preliminari nell'arco di una settimana e consegnare
un rapporto completo entro il 31 luglio. La bufera ha investito in pieno
l'Aifa, istituita ex novo sulle ceneri della Commissione unica del farmaco dopo
gli scandali dell'era Tangentopoli. In carcere è finito il dirigente
dell'Ufficio assessment europeo, Pasqualino Rossi, rappresentante per l'Italia
all'European medicines agency. Ai domiciliari sono altri due funzionari,
Antonina Bove dell'Ufficio prezzi e rimborsi e Mario Umbri della divisione che
autorizza la vendita dei farmaci. Ma nel mirino, indagato a piede libero, c'è
anche il numero uno dell'Agenzia: il direttore generale Nello Martini. Il gip
piemontese Sandra Recchione ha ridimensionato l'impianto accusatorio della
procura di Torino, partita con l'ipotesi di corruzione in atti giudiziari,
perché non è ancora stata identificata la presunta talpa che avrebbe passato
informazioni. Reggono invece le contestazioni di favoreggiamento e di
corruzione semplice. Altri nomi pesanti stanno nell'elenco degli indagati a
piede libero. Il ricercatore universitario torinese Carlo Della Pepa, entrato
nell'inchiesta dall'inizio, per la presunta falsificazione del report su due
farmaci generici, è da un mese sindaco di Ivrea, eletto nelle file del Pd.
Giliola Sironi, legata a una delle società farmaceutiche troppo vicine
all'Aifa, è stata consigliere regionale Dc in Lombardia e poi collaboratrice
dell'ex ministro della Salute Rosi Bindi. class="hilite">Il
Codacons chiede di divulgare la lista dei farmaci emersi dalle carte e annuncia
una class="term">class
class="term">action. Esprime fiducia
nella magistratura il presidente di Farmindustria, Sergio Dompè, ricordando che
ha chiesto "e continuerà a chiedere meno leggi, ma anche più
controlli". Assogenerici si preoccupa per le possibili ripercussioni sui
soci e sulla stessa Aifa, "a rischio paralisi".
( da "Asca" del 23-05-2008)
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(ASCA) - Roma, 23 mag
- ''L'accordo tra l'Abi e il governo, anticipato dalla minaccia del ministro
dell'economia Tremonti di aggravare fiscalmente le posizioni delle banche, si
limita ad offrire al popolo dei mutuatari a tasso variabile una soluzione che
alcune banche gia' offrivano da quando i tassi hanno cominciato ad impennarsi:
se non e' sopportabile la rata lievitata a causa dell'andamento dei tassi, si
riduce; quanto corrisposto in meno, rivalutato da tassi di remunerazione per la
banca, viene accodato alla fine del mutuo e comportera' il suo allungamento''.
Lo dice un class="hilite">comunicato di
Adusbef e Federconsumatori che annunciano una class="term">class class="term">action
contro le banche. Mediaticamente - sostengono - la minaccia iniziale di
Tremonti e' servita solamente a far passare il falso messaggio di un cedimento
delle banche, le quali non solo non restituiscono nulla ai consumatori
indebitati a tasso variabile, ma ci guadagnano due volte, sia fidelizzando il
cliente che con l'allungamento della vita residua del debito, incamerando
maggiori interessi e maggiori commissioni sulle rate, dicono le due
associazioni dei consumatori. Questa soluzione, che non e' proprio ne'
innovativa e neppure vantaggiosa per 3,2 milioni di famiglie strozzate dalle
rate, permette alle banche di anticipare, con un meccanismo finanziario a loro
favorevole, la soluzione di un problema che si sta facendo drammaticamente
sociale. Adusbef e Federconsumatori propongono di sostituire il decreto in via
di perfezionamento, ma i cui termini sono stati curiosamente anticipati come se
fosse gia' in vigore, con una nuova norma che obblighi le banche a dar seguito,
a costo zero, alla richiesta di ristrutturazione del mutuo da parte del
cliente. Al legislatore poi la responsabilita' di valutare se non sia il caso
di introdurre un livello di tasso predefinito, come avvenne per il decreto
Amato del 2000 n.394. Amato giustifico' la sua iniziativa col veloce declino
dei tassi di interesse correnti. Tremonti potrebbe far leva sugli utili
realizzati dalle banche negli ultimi anni. ram/sam/lv.
( da "Corriere.it" del 23-05-2008)
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Non prevede benefici
di 800-1200 euro e non modifica il mutuo da variabile a fisso Consumatori:
pessimo accordo mutui Interessi aggiuntivi del 20% Molte famiglie, inoltre,
spiega Paolo Landi di Adiconsum, "rischiano di essere indotte ad una
scelta sbagliata" Il ministro Tremonti (Lanni) ROMA - L'intesa Abi-governo
sulla rinegoziazione dei mutui non piace per niente alle associazioni dei
consumatori che ritengono si tratti di "una sanatoria mascherata del
decreto Bersani, ripetutamente violato dalle banche" e con la quale il
mutuatario "rischia di pagare interessi aggiuntivi del 10-20%". Molte
famiglie, inoltre, spiega Paolo Landi di Adiconsum, "rischiano di essere
indotte ad una scelta sbagliata". MESSAGGI INGANNEVOLI - Secondo
l'associazione, è "indispensabile un incontro con l'Abi per chiarire
alcuni aspetti tecnici e con il Governo soprattutto per sapere come intende
utilizzare i 20 milioni di euro previsti in Finanziaria per i mutui a favore
delle famiglie disagiate. L'informazione passata sui grandi media rischia di
portare a scelte sbagliate molte famiglie". L'accordo Abi-governo,
insiste, Adiconsum "non prevede riduzioni del costo della rate, non
prevede benefici di 800-1200 euro, non modifica il mutuo da variabile a fisso. Questi
messaggi, parziali ed ingannevoli,che sono passati sui media, rischiano di
portare numerose famiglie a scelte sbagliate". I CONSIGLI - Adiconsum dà
alcuni consigli: 1) chi è in grado di pagare la rata, pur con i relativi
aumenti subiti in questi anni, continui a farlo, poiché con l'accordo
Abi-governo rischia di pagare interessi aggiuntivi sul mutuo del 10-20% 2) chi
non è in grado di pagare la rata, prima di aderire eventualmente all'accordo
Abi-governo tenti un negoziato con la propria banca per ridurre il costo della
rata, per ottenere uno spread più basso; valuti, inoltre, la possibilità di
cambiare banca a fronte di un mutuo meno costoso. TREMONTI - Mediaticamente,
proseguono le due associazioni, "la minaccia iniziale di Tremonti è
servita solamente a far passare il falso messaggio di un cedimento delle
banche, le quali non solo non restituiscono nulla ai consumatori indebitati a
tasso variabile, ma ci guadagnano due volte, sia fidelizzando il cliente che
con l'allungamento della vita residua del debito, incamerando maggiori
interessi e maggiori commissioni sulle rate". Adusbef e Federconsumatori
propongono di sostituire il decreto in via di perfezionamento, "ma i cui
termini sono stati curiosamente anticipati come se fosse già in vigore, con una
nuova norma che obblighi le banche a dar seguito, a costo zero, alla richiesta
di ristrutturazione del mutuo richiesta dal cliente. Al legislatore poi",
aggiungono, "la responsabilità di valutare se non sia il caso di
introdurre un livello di tasso predefinito, come avvenne per il decreto Amato
del 2000. Oltre a semplificare di molto le procedure, tale norma andrebbe ad
integrare, e non a contrastare, lo strumento della surroga a costo zero del
decreto Bersani vista dalle banche e dalla casta dei notai come fumo negli occhi
e mai osservata, nonostante fosse obbligatoria la sua applicazione". class="hilite">CLASS ACTION - Adusbef e
Federconsumatori infine annunciano che depositeranno una class="term">class class="term">action
contro le banche che hanno violato la legge, per far restituire alle famiglie
quanto indebitamente lucrato. Banche, concludono le associazioni, che nel
periodo 2002-2006 hanno visto crescere del 129,68% i loro utili. stampa |.
( da "HelpConsumatori" del 23-05-2008)
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News CITTADINI IN
PARLAMENTO 23/05/2008 - 17:36 Nella settimana che ha visto la costituzione delle
commissioni parlamentari permanenti, con l'elezione dei relativi uffici di
presidenza, alla Camera segnaliamo: la proposta di legge dell'On. Manlio Contento (PdL), in materia di azione risarcitoria collettiva; l'iniziativa legislativa a
firma dell'On. Anna Teresa Formisano (Udc), sull'avviamento dei disabili al
lavoro e l'interrogazione dell'On. Franco Ceccuzzi (PD) sulla mancata
applicazione delle norme sulla portabilità dei mutui da parte delle banche.
Al Senato: il disegno di legge della Senatrice Dorina Bianchi (PD)
sull'istituzione di una autorità per l'efficienza dell'assistenza ospedaliera e
l'interrogazione del Sen. Elio Lannutti (Idv) sul depotenziamento delle
liberalizzazioni in materia bancaria. Per approfondimenti, vai all'archivio
della rubrica. Lavori Camera Proposte di legge On. Emerenzio Barbieri (PdL),
proposta di legge n. 322 "Norme in materia previdenziale in favore dei
lavoratori che assistono familiari gravemente disabili" Assegnata giovedì
22 maggio all'esame in sede referente della commissione Lavoro clicca qui per
consultare il documento On. Isabella Bertolini (PdL), proposta di legge n. 551
"Riduzione dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto sui prodotti di
prima necessità per l'infanzia" Assegnata giovedì 22 maggio all'esame in
sede referente della commissione Finanze clicca qui per consultare il documento
On. Siegrfried Brugger (Minoranze linguistiche), proposta di legge n. 34
"Modifica dell'articolo 639 del codice penale in materia di deturpamento e
imbrattamento di cose altrui" Assegnata giovedì 22 maggio all'esame in
sede referente della commissione Giustizia clicca qui per consultare il
documento On. Manlio Contento (PdL), proposta di legge n. 410 "Modifica
dell'articolo 140-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6
settembre 2005, n.
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 24-05-2008)
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GIUSSANO BESANA pag.
9 Area ex Victory: si discute sul piano di riqualificazione di GIGI BAJ ?
VEDUGGIO ? UN TAVOLO di lavoro per cercare una soluzione al recupero dell'ex
Victory. Nei giorni scorsi al comune di Inverigo si sono riuniti i
rappresentanti del Parco Valle Lambro, delle province di Como, Lecco, Milano, e
dei tre comuni di Inverigo, Nibionno e Veduggio con Colzano su cui insiste la
vasta area. Un incontro preliminare c'era già stato lo scorso 7 aprile durante
il quale erano state evidenziate le varie problematiche. Durante questo primo
incontro è emersa la volontà degli enti di essere coordinati e rappresentati in
tutte le azioni dal Consorzio Parco Regionale della Valle del Lambro, nella
persona del suo Presidente, Emiliano Ronzoni. L'incontro dell'altro giorno è servito
a conferire il mandato al Consorzio e a ribadire la volontà a proseguire nelle
trattative con la nuova proprietà avendo come unico indicatore di marcia la
tutela e la valorizzazione dell'interesse collettivo. Il
Presidente del Parco, Emiliano Ronzoni, ha già avuto un primo incontro con la
nuova società proprietaria dell'area. L'ESITO verrà riferito al gruppo di
lavoro nella prossima riunione fissata per questa mattina a Triuggio:
"Durante i prossimi incontri - ha dichiarato il presidente del Parco - il
tavolo di lavoro si occuperà di acquisire un quadro aggiornato e completo
dell'intera area ex Victory. Si sta inoltre valutando l'opportunità di affidare
un incarico professionale a spiccata valenza ambientale per una ricognizione a
360 gradi dell'area". L'area ex Victory occupa un'estensione di oltre un
milione di metri quadri situati all'interno del Parco della valle del Lambro.
Un lembo riguarda anche il piccolo comune di Veduggio con Colzano. È dal 1966
che tra la proprietà e l'amministrazione di Inverigo è in atto un contenzioso
riguardante volumetrie e opere: "Unitarietà e autorevolezza della presenza
pubblica, assunzione responsabile delle aspettative e delle problematiche
espresse dagli enti locali interessati, tutela dell'interesse collettivo e volontà
di valorizzazione e salvaguardia ambientale dell'area: queste le direttrici di
lavoro fatte proprie dal Parco su mandato del tavolo di lavoro".
( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)
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Economia Ecco quel
che pagheremo in futuro per i risparmi ottenuti Mutui, quanto costa il
"regalo" con tassi alti 6 anni in più di rate L'Adiconsum: pessimo
accordo, si rischia di pagare interessi extra del 10-20% VITTORIA PULEDDA
MILANO - L'accordo sui mutui a tasso variabile rischia, secondo le simulazioni
realizzare per Repubblica da Progetica, di allungare i tempi di rimborso da
quasi due anni fino a poco meno di sei, a seconda di come andranno i tassi di
interessi in futuro. Nel caso di una discesa dei tassi contenuta rispetto ai
valori attuali, infatti, ci si troverà a dover restituire quasi 10 mila euro in
più di quanto si pagherebbe senza aderire alla convenzione, nell'ipotesi di un
mutuo trentennale di centomila euro, partito a fine 2005. Se invece si
considera una sostanziale stabilità dei tassi nei prossimi decenni, l'aggravio
sullo stesso mutuo sarebbe di poco inferiore ai 31 mila euro. Non a caso le
associazioni di difesa dei consumatori continuano a tuonare contro l'accordo
annunciato mercoledì scorso dall'Abi e dal governo: l'intesa, allargata due
giorni fa dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti a tutti coloro che hanno
un mutuo a tasso variabile e non solo a quelli che lo hanno contratto entro la
fine del 2006 (per quanto negli ultimi tempi le nuove erogazioni siano per
circa il 75% a tasso fisso) a giudizio dell'Adiconsum "è pessima" e rischia
di comportare "interessi aggiuntivi per 10-20%". Il consiglio - per
chi non sia con l'acqua alla gola e riesca a far fronte alle rate - è di
continuare a tenersi il "vecchio" mutuo, magari cercando di
contrattare condizioni più vantaggiose. E si ricorda che il tutto, grazie al
decreto Bersani, deve avvenire senza spese ulteriori e che, sempre senza
aggravi, le banche devono garantire la portabilità del mutuo, traghettandolo
verso un'altra banca (punto su cui class="hilite">Adusbef
e Federconsumatori hanno annunciato una class="term">class class="term">action
verso gli istituti che hanno violato la legge). E mentre Antonio Di Pietro
(IdV) parla di "bufale di governo" e al contrario il direttore
generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, sottolinea che "è un'operazione con
degli oneri, non a vantaggio del sistema bancario, in termini economici"
si torna a fare ipotesi sui possibili costi (e risparmi) futuri. Martedì
prossimo le principali banche italiane si dovrebbero incontrare a Roma, presso
l'Abi, per mettere a punto i molti dettagli che ancora mancano alla bozza di
convenzione. A partire dal dettaglio fondamentale del calcolo degli interessi
sul debito aggiuntivo che si contrae nel caso in cui i tassi siano superiori a
quelli medi del 2006 (e tra l'altro pare non ci sia nemmeno uniformità di
pareri, tra banchieri e governo). Ma se i conteggi mantengono ancora ampi
margini di incertezza, perché mancano ancora troppi dettagli, la logica è
chiara: la rata diventa "fissa" (o per meglio dire "costante"
nel tempo) ma il tasso resta variabile; e la differenza, a vantaggio o a
svantaggio rispetto ai tassi medi del 2006, prima o poi va saldata.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-05-2008)
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class="hilite">GLI
AFFITTACAMERE: DANNEGGIATI DALL'EMERGENZA MA ESCLUSI DAGLI INDENNIZZI Crisi
"B&b", class="term">class class="term">action
anti-Regione DIONORO A PAG. 39.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
24-05-2008)
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Rauschenberg record,
540mila euro per un'opera nata dai rifiuti L'assemblaggio in ferro venne
eseguito dall'artista nel 1987 DIEGO DIONORO Ultimo fine settimana del Maggio
dei monumenti, ultima occasione per riempire le camere d'albergo. Un bilancio
sulla programmazione degli eventi promossi dal Comune, e sulla loro capacità di
influenzare il flusso turistico in città, sarà fatto a fine manifestazione: ma
le previsioni nel settore ricettivo ci sono già, e sono tutt'altro che rosee.
Tanto che l'Abbac, l'class="hilite">associazione
di bed&breakfast e affittacamere della Campania, prepara una class="term">class class="term">action contro la Regione per non
essere stati equiparati agli altri soggetti economici nell'eventuale
attribuzione di indennizzi che compensino la perdita economica causata dalla
crisi rifiuti. L'azione sarà avviata nei primi giorni di giugno. Il presidente
dell'associazione, Agostino Ingenito, riferisce dati che parlano da sé, come i
"1200 posti letto dei bed&breakfast di Napoli quasi mai occupati".
Il Maggio dei monumenti non ha contribuito a sanare questo vuoto perché, dice
Ingenito, "il primo fine settimana avevamo il 60 per cento dei posti
prenotati, adesso non arriviamo al 40, e la questione dei rifiuti c'entra
eccome, perché negli anni scorsi in questo periodo, al di là delle
manifestazioni culturali, registravamo sempre il pieno". Stranieri se ne
vedono in giro, ma molti preferiscono osservare la città dall'alto dei bus
Citysightseeing, e moltissimi non pernottano a Napoli. Dal gazebo informativo
in piazza Municipio confermano questo dato e dicono che la maggior parte dei
passeggeri sbarca da una crociera e si limita a una visita mordi e fuggi di
Napoli, per spostarsi subito dopo a Pompei, a Sorrento o sulle isole. Un dato
sul quale concorda anche il direttore dell'Ept, Dario Scalabrini:
"Riguardo le prenotazioni confermate per questo fine settimana abbiamo
quasi il tutto esaurito a Sorrento e a Ischia, mentre per Napoli ci fermiamo al
50 per cento". Queste le previsioni, e i bilanci? "C'è poco da fare
bilanci - ammette Scalabrini - bisogna rimboccarsi le maniche. Il maltempo e i
rifiuti non ci hanno di certo aiutato, ma non dobbiamo nemmeno sottovalutare la
crisi economica generale che sta colpendo tutta Italia. Gli stranieri si
spostano con i voli low cost ma gli italiani viaggiano per lo più in macchina e
l'aumento della benzina ha ridotto notevolmente la capacità economica di
affrontare un viaggio". Non parla di petrolio, ma di politica e di
organizzazione in campo turistico Ettore Cucari, presidente Fiavet Campania, la
Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo. "I tour
operator stranieri - dice - ormai vedono della Campania e dell'Italia soltanto
la spazzatura, che anzi hanno imparato a chiamare "monnezza", e ci
trovano poco competitivi con il resto del mondo perché abbiamo prezzi alti,
trasporti scadenti e lentezza nell'organizzazione degli eventi, che da altre
parti vengono comunicati alle agenzie almeno con un anno di anticipo. In queste
condizioni parlare di Maggio dei monumenti è un po' imbarazzante". Ben
pochi spiragli di ottimismo per Pasquale Gentile, presidente dell'associazione
degli albergatori napoletani Adan. "Non sono ancora in possesso di dati
precisi - spiega - ma confrontandomi con i colleghi posso sicuramente dire che
le previsioni per quest'ultimo fine settimana di maggio non sono affatto
soddisfacenti. Dopo il primo weekend del mese avevamo riacquistato un po' di
speranza, ma poi i rifiuti sono tornati in strada e con loro anche noi siamo
tornati a essere pessimisti". Tra bilanci e polemiche il Maggio chiude con
l'ultimo weekend di musica, teatro, visite guidate. A Castel dell'Ovo stasera
alle 20 c'è lo spettacolo "Peter Pan", domani gli Spakkaneapolis
( da "Repubblica, La" del 25-05-2008)
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Economia La polemica
Mutui, class="hilite">i consumatori
all'attacco "Class class="term">action
contro Abi e banche" ROMA - I consumatori annunciano una class="term">class class="term">action contro l'Abi e le banche,
che con la convenzione sulla rinegoziabilità, siglata insieme al governo, hanno
"scavalcato" il decreto Bersani che imponeva surroga, portabilità e
simmetria dei tassi. Sono Adusbef e Federconsumatori a denunciare una
convenzione dove non c'è alcuna "convenienza" e che considerano "una
trappola" per i risparmiatori, destinati a essere "gravati di
ulteriori interessi". Le associazioni "sfidano" dunque governo
Abi e banche, a provare, calcolatrice alla mano, i risparmi promessi di 850
euro l'anno a famiglia.
( da "Nazione, La (Grosseto)" del 25-05-2008)
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PRIMO PIANO pag. 3 di
ALBERTO CELATA I CONSUMATORI pronti a costituirsi par... di ALBERTO CELATA I
CONSUMATORI pronti a costituirsi parte civile nel momento in cui la
Magistratura deciderà di rinviare a giudizio le 19 persone indagate, i
sindacati pronti a difendere i posti di lavoro. Queste sono le principali
reazioni all'esito dei risultati dell'inchiesta "3x2", condotta da
Polizia e Carabinieri e che ha portato alla denuncia dell'amministratore, di
tre soci e di quindici dipendenti della società Stella srl, che gestisce i tre
supermercati Sma di viale Einaudi, di via Papa Giovanni XXIII e di via
Scansanese. La prima a dirsi pronta a dare battaglia è la Confconsumatori di
Grosseto, con il suo presidente Marco Festelli. La Confconsumatori ? afferma
Festelli ? prende atto delle notizie apparse sui quotidiani locali in merito
all'indagine che riguarda eventuali frodi commesse all'interno della catena di
supermercati Sma gestiti dalla società Stella. Nell'augurarsi, ovviamente, che
quanto prospettato non sia avvenuto, Confconsumatori, nell'interesse di tutti i
cittadini consumatori grossetani, procederà alla costituzione di parte civile
qualora la Magistratura deciderà di processare le persone che allo stato
risultano indagate. Questo perché i fatti evidenziati dalla stampa, se accertati
giudizialmente, sono gravissimi perché minano la fiducia dei consumatori"
CONFCONSUMATORI inoltre non esclude allo stato attuale, pur dovendo attendere
il termine delle indagini e dell'eventuale processo, di poter ricorrere alla
"nuova" azione risarcitoria collettiva ai sensi dell'articolo 140
bis del Codice del Consumo, norma che entrerà in vigore il 28 giugno 2008) per
"far ottenere un giusto ristoro alla collettività dei clienti dei
supermercati eventualmente raggirati". Azioni legali vengano annunciate
anche dal "Movimento Difesa del Cittadino" attraverso la sua
presidente Elena Franci. "Il Movimento Difesa del Cittadino ?
ricorda la presidente Franci ? si costituirà parte civile in quanto portavoce
dei fondamentali interessi dei consumatori che in situazioni simili, purtroppo,
vengono completamente soffocati e le loro aspettative ignorate e svuotate di
ogni valore". "MA ADESSO salvaguardiamo quei posti di lavoro".
Questo afferma il segretario generale provinciale della Cigl, Lorenzo
Centenari, che, accanto alla tutela dei consumatori. ha anche a cuore il
destino occupazionale dei circa settanta dipendenti dei tre punti vendita Sma
Stella (gli unici interessati dall'inchiesta) di viale Einaudi e delle vie
Scansanese e Papa Giovanni XXIII. "E' indubbio ? ricorda il leader della
Cigl ? che le conseguenze che questa inchiesta può avere sul versante
occupazionale potrebbero essere pesantissime per questi lavoratori. Per questo
motivo, per prima cosa, occorre distinguere le responsabilità generali da quelle
individuali. Non vorremmo infatti che lavoratori che hanno sempre svolto il
loro dovere, inconsapevoli di quello che stava succedendo o peggio ancora che
si erano trovati a subìre questa situazione, si trovassero costretti a pagare
le conseguenze per responsabilità non loro. E' comunque apprezzabile ? conclude
Centenari ? che alcune segnalazioni siano venute proprio da alcuni dipendenti
stessi a conferma che la tutela dei consumatori è il primo diritto a dover
essere salvaguardato". LA CIGL INOLTRE ricorda "l'interessamento da
parte del suo sindacato di categoria a tutela dei livelli occupazionali",
che si occuperà con "un passaggio con i vertici sovraziendali".
Infine a complicare la situazione per questi lavoratori contribuisce il fatto
che nel settore commerciale non esiste la cassa integrazione. Per questo motivo
nel caso che la Sma decidesse di procedere al rinnovo di tutta la merce,
un'operazione di rilancio a questo punto necessaria oltre al ricambio dello
staff dirigenziale dei tre punti Sma, i "negozi" sarebbero costretti
a una prolungata chiusura con conseguenti problemi occupazionali per i suoi
dipendenti.
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
25-05-2008)
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FERRARA ECONOMIA E
POLITICA pag. 11 LA PAZIENZA dei 'piccoli azionisti' della
Carife sarà premiata. A patto, però, d... LA PAZIENZA dei 'piccoli azionisti'
della Carife sarà premiata. A patto, però, di averne ancora un po'... Nel 2010,
nel nuovo consiglio d'amministrazione della Spa, sarà riservato uno o più posti
proprio ai rappresentanti dei 25 mila piccoli azionisti attualmente esclusi
dall'organo di governo della banca di corso Giovecca. Parola del
presidente della Fondazione Sergio Lenzi (guarda caso, proprio il possibile
candidato alla guida della Spa), nel corso della 'Convention sul Risparmio'. Ma
Lenzi ha voluto anche... bacchettare, seppur ironicamente, i piccoli azionisti
ricordando che, sebbene a volte lo raggiungano con tirate d'orecchie sulle
condizioni delle spese del proprio conto corrente, "nel caso della Carife
l'utile della banca, che avvantaggia la proprietaria Fondazione Carife, viene
poi in gran parte ridistribuito alle famiglie e alla collettività attraverso
gli infiniti interventi a favore del recupero dei monumenti della città ? ha
affermato il presidente di Palazzo Crema ?, di cui la chiesa di San Cristoforo
alla Certosa è solo il fatto più noto, ed al sostegno di mille iniziative a
favore di associazioni e volontariato, e di tante scuole del territorio".
Ora la Fondazione, ha aggiunto Lenzi, sta pensando "anche ad un progetto
di recupero di Piazza Ariostea e a riattaccare le due dita della stata di
Girolamo Savonarola, danneggiate da un recente atto vandalico". Ma la
convention che si è tenuta all'hotel Duca d'Este per iniziativa
dell'associazione Amici della Cassa di Risparmio, ha visto altri momenti di
interesse. Tra questi la 'lezione di risparmio' con le regole illustrate dal
direttore generale Carife Gennaro Murolo: tra i consigli, quello di prendere
prodotti italiani e diversificare gli investimenti, ma soprattutto non
avventurarsi nel 'fai da te' finanziario. L'incontro è stato aperto dal
presidente dell'associazione Oreste Cappellari ed ha visto la partecipazione,
fra gli altri, del neo assessore provinciale alla Formazione professionale
Paola Ricci, dell'assessore comunale alla Cultura e alla Pubblica istruzione
Massimo Maisto, e del generale Roberto Jacomino, comandante del Cofa, le forze
operative italiane della base Nato di Poggio Renatico.
( da "Corriere della Sera" del 25-05-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-25 num: - pag: 27 categoria:
REDAZIONALE La replica: un'opportunità, non un miracolo Consumatori
all'attacco: sui mutui una truffa MILANO - Non piace proprio ai consumatori
l'accordo tra l'Abi guidata da Corrado Faissola e il governo che dovrebbe
permettere di "alleggerire" la rata del mutuo a oltre un milione di
famiglie e che dovrebbe essere firmato mercoledì. Almeno per due motivi: per
Adusbef e Federconsumatori si tratterebbe, infatti, di una "sanatoria
mascherata" per gli istituti di credito che non si sono uniformati al
decreto Bersani. class="hilite">E proprio
per questo hanno annunciato una class="term">class class="term">action
(introdotta di recente nel nostro ordinamento) contro le banche che non hanno
rispettato le nuove norme su portabilità dei mutui e simmetria dei tassi. Ma
oltre a questo ci sarebbero anche dei conti "che non tornano" come ha
fatto sapere Assoconsumatori Milano: l'alleggerimento, secondo i loro calcoli,
potrebbe addirittura aumentare il conto finale con il solo effetto di rinviare
al futuro il pagamento della differenza di tassi. Dubbi sono arrivati dallo
stesso Pierluigi Bersani, ministro ombra dell'Economia del Pd. "Si è
parlato di rate più leggere, di boccata d'ossigeno, di soccorso alle famiglie e
così via. Per ora una cosa è chiara: si tratta di una dilazione onerosa di
pagamento". Il rischio, per Bersani, è che questo meccanismo limiti la
pratica della portabilità. Su tutt'altra sponda il direttore generale di
Confindustria, Maurizio Beretta: l'intesa "risponde ad un problema
oggettivo delle famiglie". Al Tesoro si replica che l'intesa è
un'opportunità, essendo facoltativa, non certo un miracolo. E, in ogni caso,
tutte le norme della Bersani non vengono abrogate dall'accordo con le banche.
Corrado Faissola (Abi) M. Sid.
( da "Corriere Di Como, Il" del 25-05-2008)
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(a.cam.) "Siamo
pronti a finanziare il restauro degli affreschi sfregiati dai vandali nella
Basilica di San Fedele. Non si può restare indifferenti davanti a un simile
danno che tocca tutta la comunità". Il Consorzio Como Turistica,
l'associazione Amici di Como e gli editori della rivista Magic Lake offrono un
contributo economico per il ripristino degli affreschi trecenteschi deturpati
dalla stupidità di una mano ancora ignota. Dopo la condanna unanime ai
vandalismi in Basilica, nelle scorse ore è arrivato anche un primo segnale
concreto, l'offerta di un contributo economico per finanziare il restauro dei
due affreschi. L'entità dei danni non è ancora stata calcolata, ma sicuramente
il recupero richiederà un grosso lavoro da parte degli esperti. "Da anni
ormai siamo impegnati nella valorizzazione e recupero di opere d'arte e tesori
del territorio lariano e non possiamo restare indifferenti in questo caso -
dice Daniele Brunati, portavoce del Consorzio Como Turistica e degli Amici di
Como - Al di là della condanna durissima del gesto, credo che sia importante
dare subito anche un segnale positivo, impegnandoci direttamente per garantire
che al più presto gli affreschi siano recuperati e restituiti alla
collettività". La reazione tra soci e simpatizzanti dei due enti è stata
immediata. "Gli affreschi sono espressione di un patrimonio artistico che
appartiene a tutti - sottolinea Brunati - Credo che sia importante, in questo
momento, mostrare con un gesto concreto attenzione e sensibilità davanti ad un
atto così grave. Ci auguriamo in questo modo che possa
esserci per una volta uno spirito di emulazione in positivo, di un'azione che
si proponga di reagire subito a un atto inaccettabile". Negli ultimi anni,
Como Turistica e gli Amici di Como hanno sostenuto, tra gli altri, interventi
per il restauro delle lunette del Duomo e del dipinto della Sacra Famiglia di
Lipomo. "Aspettiamo che la Soprintendenza e le autorità competenti
facciano tutte le valutazioni del caso e stabiliscano anche l'entità del danno
- conclude Daniele Brunati - Indipendentemente da questo, comunque, garantiamo
sin da subito la nostra disponibilità a contribuire economicamente al restauro
di opere uniche e di grande rilievo che dovrebbero essere care all'intera
collettività. L'obiettivo è fare un'azione culturale ma, speriamo, anche
educativa e dare un esempio in positivo". Nella foto: Uno dei due affreschi
della Basilica di San Fedele sfregiati da ignoti vandali Home Malattie
respiratorie, pochi aderiscono all'appello Writer, imbrattare i muri diventerà
un reato La Street Parade diventa un "rave" a cielo aperto che
paralizza Como Caradonna: "La Questura non doveva autorizzare la
manifestazione" Maggio da record di pioggia Ma l'estate sarà calda e secca
"Chi aveva prenotato l'albergo non ha disdetto" Meno biglietti
staccati alla Navigazione Lago.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 25-05-2008)
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SAN DONÀ Un gruppo
di cittadini residenti in via Silos si è rivolto ai legali avviando la richiesta
per i presunti danni subiti "Discarica, il Comune risarcisca"
L'amministrazione cerca di giocare d'anticipo per evitare l'eventuale rilevante
danno erariale in caso di sconfitta San DonàRichiesta di risarcimento al Comune
per i danni provocati dalla discarica. Ad avanzarla sono alcuni cittadini
residenti in via Silos, quindi in prossimità del sito. Il caso, avviato ai
primi di gennaio, è emerso in questi giorni, dopo che la nuova giunta ha dovuto
prendere il mano la situazione e decidere di incaricare i legali, anche per
cercare di risolvere il tutto prima che si arrivi allo scontro diretto ed
evitare la messa in mora del Comune. È il 16 gennaio, come indicato dalla
delibera di giunta, quando gli avvocati Michele Casetta ed Erica Guarnieri di
Eraclea (gli stessi che erano riusciti, qualche tempo fa, a sbloccare una
annosa e incredibile situazione in cui si trovavano alcuni imprenditori, nei
confronti della Telecom) formulano una richiesta di risarcimento per danni che
i loro assistiti dicevano di avere subito a causa della discarica e alla sua
non corretta gestione. Il primo febbraio il Comune risponde evidenziando la
necessità di studiare la complessità della materia e la delicatezza della
situazione, "ritenendo - viene specificato - la non incidenza di danni e
pericoli alla popolazione e la correttezza dell'azione amministrativa mantenuta
nel tempo".Nel frattempo ci sono le elezioni e il tempo passa. I cittadini
non si perdono d'animo e, attraverso i loro legali, riformulano la richiesta (è
l'8 maggio), con la minaccia di adire al giudice precostituito per legge,
interrompendo i termini della prescrizione e mettendo in mora il Comune. A
questo punto l'amministrazione comunale decide di intervenire, anche perché si
ravvisa il rischio di un megarisarcimento per i tanti cittadini residenti nella
zona. Negli States queste azioni collettive dei cittadini
vengono definite "Class action"; sono gruppi di persone che si
mettono assieme per essere tutelati dai torti delle grandi aziende e delle
multinazionali; e delle sentenze ne trae vantaggio anche chi sta fuori
dall'azione. Ed è proprio quello che il Comune vuole evitare. Così nella
delibera si parla della "class action" e dell'azione dei cittadini di
via Silos. "Forse con l'intento di sfruttare un nuovo costume
giurisprudenziale che, ad avviso dell'amministrazione, induce spesso i giudici
a gratificare economicamente dei privati che - viene spiegato - senza colpo
ferire diventano punitori delle pubbliche amministrazioni, sulla scorta di
sentenze che hanno più che altro un senso di monito che di reale riscontro
della sostanza ed equità del danno, riscontrandone i fondamenti su questioni
non ancora scientificamente provate di danni alle aree o al suolo".A
questo punto è stato incaricato un legale da parte della giunta. L'obiettivo è
quello di "affrontare con anticipo questo proposito di aggressione,
motivando ciò sulla scorta della particolarità della vertenza, del gravissimo
danno che potrebbe generare in caso di soccombenza, se non altro per il numero
dei pretesi danneggiati".Fabrizio Cibin.
( da "Nuova Ferrara, La" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Lenzi conferma
l'attenzione ai piccoli azionisti Convention sul risparmio degli Amici della
Carife a sostegno della banca locale Si è svolta venerdì la 6ª convention
dell'Associazione amici della Cassa di Risparmio di Ferrara, l'associazione che raccoglie al suo interno i piccoli azionisti
della banca ferrarese. L'incontro è stato diretto dal presidente degli Amici
della Carife, Oreste Cappellari. Nel corso della serata i piccoli azionisti
hanno consegnato al presidente della Fondazione Carife, Sergio Lenzi, una
medaglia di socio onorario. Proprio Lenzi ha voluto ironicamente
"bacchettare" i piccoli azionisti ricordando che, sebbene a volte lo
raggiungano con tirate d'orecchie sulle condizioni delle spese del proprio
conto corrente, nel caso della Carife l'utile della banca, che avvantaggia la
proprietaria Fondazione Carife, viene poi in gran parte ridistribuito alle
famiglie e alla collettività attraverso gli infiniti interventi a favore del
recupero dei monumenti della città (di cui la Chiesa di S Cristoforo è solo il
fatto più noto) e al sostegno di mille iniziative a favore di associazioni e
volontariato, e di tante scuole del territorio. "Ora la Fondazione - ha
dichiarato Lenzi - sta pensando anche ad un progetto di recupero di Piazza
Ariostea e a riattaccare le due dita della statua di Girolamo Savonarola".
Lenzi ha confermato anche, rassicurando i presenti, che nel prossimo consiglio
di amministrazione in programma nel 2010, la Fondazione riserverà uno o più
posti ai piccoli azionisti, che in totale sono oltre 25 mila. Si tratta di
persone che hanno in portafoglio azione della Carife, un titolo tra i più
redditizi visto che in pochi anni il valore è passato da 8 euro ed oltre 40. La
manifestazione è stata chiusa dalle esibizioni del poeta dialettale Alberto
Ridolfi e del cantante Franco Bilancioni.
( da "Corriere del Veneto" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: ECOVUOTA - data: 2008-05-25 num: - pag: 15 categoria:
REDAZIONALE "Class action contro il caro-pedaggi" Codacons
all'attacco: causa collettiva ai gestori autostradali
del Veneto Conto alla rovescia per l'esordio della legge, i consumatori
affilano le armi: "Azioni legali anche per i photored" PADOVA -
Scatta il prossimo 29 giugno il d-day per la class action ed anche in Veneto le
associazioni dei consumatori si preparano ad impiegare l'arma dell'azione collettiva nel giudizio civile, introdotta per la prima
volta nel nostro paese. A sorpresa, Codacons mette nel mirino le società
autostradali della regione, che si sarebbero "illecitamente
arricchite" grazie al recente e, secondo l'associazione, ingiustificato
aumento dei pedaggi. "Siamo intenzionati a promuovere annuncia Franco
Conte, segretario regionale del Codacons un'azione collettiva
contro i concessionari autostradali della regione, la Società autostrade di Venezia
e Padova e Autostrade per l'Italia, che hanno esercitato un atto di reale
prepotenza aumentando i pedaggi di 50 centesimi, che diverranno un euro
all'inizio del 2009. La richiesta di risarcimento - continua Conte - sarà
intentata sulla base del concetto di illecito arricchimento, perché l'aumento è
stato applicato quando il Passante di Mestre non è stato completato né
tantomeno aperto al traffico". Il segretario regionale del Codacons
sottolinea però allo stesso tempo i limiti dell'attuale normativa. "La
poca chiarezza della norma sulla class action può portare ad un ulteriore
intasamento della macchina giudiziaria e un cavillo burocratico rischia di
essere sufficiente per bloccare i procedimenti: stiamo promuovendo, con altre
associazioni dei consumatori e con l'ordine degli avvocati, una moratoria di
qualche mese che - spiega Franco Conte dia al governo il tempo per emanare un
regolamento". Il sistema bancario sarà invece il principale bersaglio
delle azioni collettive intraprese dalle associazoni Adusbef e Adiconsum.
"Stiamo redigendo tre diverse cause riguardanti la trasferibilità di mutui
e gli interessi bancari: è probabile che presenteremo alcune cause proprio a
Venezia, uno dei tribunali italiani - spiega Tanza, vicepresidente nazionale Adusbef
- tra i più aperti verso consumatori, come dimostrato da alcune sentenze del
giudice Majolino". Il tribunale veneziano potrebbe essere prescelto come
sede ideale per la promozione delle azioni collettive. Un'ulteriore azione che
Adusbef sta studiando colpirebbe i comuni che ricorrono alle multe per
ripianare i propri bilanci: "Il codice della strada prevede che le multe
siano investite in sicurezza stradale, la minaccia di una class action -
continua il vice presidente di Adusbef - può servire da monito per le
amministrazioni locali troppo disinvolte ". è il caso, ad esempio,
dell'istallazione in Veneto di apparecchi "photo red" illegali.
"La class action italiana è stata mutilata - denuncia infine Tanza - per
l'impossibilità di richiedere il cosiddetto danno punitivo: l'azienda rischia
solo il risarcimento, ovvero di dover restituire quanto ha sottratto ai
consumatori o avrebbe dovuto pagare già in precedenza ". Pur non negando
la validità del principio dell'azione collettiva in
difesa dei consumatori, Francesco Borga, direttore generale di Confindustria
Veneto, esprime invece "perplessità e preoccupazione per l'innesto troppo
rapido di un impianto legislativo americano nel nostro ordinamento ". Il
governo è invitato ad intervenire al più presto, anche attraverso un decreto
legge: "Così come si configura oggi, la class action ha troppe lacune e
non va nella direzione di un ammodernamento del Paese: va posto innanzitutto -
auspica Borga - un filtro su chi è titolato ad attivare la causa". Il moltiplicarsi delle azioni in tribunale non preoccupa però le
aziende venete: "Lo strumento dell'azione collettiva si presta per essere utilizzato nei confronti dei gruppi più
grandi e delle multinazionali, mentre non deve essere temuto dalle medie
imprese del Veneto che - conclude Borga - hanno costruito un rapporto
consolidato con il mercato ". Massimo Favaro Protesta I primi
esempi di class action in Veneto potrebbero riguardare photored e pedaggi per
il Passante.
( da "Panorama" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Diamo le azioni
delle aziende anche ai dipendenti intervista Rischio d'impresa, scelte
strategiche, profitti: per Raffaele Bonanni, numero uno della Cisl, la parola
d'ordine è compartecipazione fra lavoratori e proprietà. "La detassazione
degli straordinari è solo il primo passo. Non solo per mettere più soldi in
busta paga, ma per coinvolgere i lavoratori nella produttività, quindi
nell'utile dell'azienda. Ora però miriamo più in alto: i dipendenti devono
partecipare direttamente al rischio e ai profitti d'impresa, diventando
azionisti". Raffaele Bonanni, 61 anni, da due segretario generale della
Cisl, in 48 ore ha partecipato come controparte al debutto del governo di
Silvio Berlusconi e della Confindustria di Emma Marcegaglia. Con chi lavorerà
meglio? Dovrei dire con tutti e due. Ma sul tema che ci sta più a cuore, la
partecipazione dei lavoratori alla vita delle aziende, credo che sarà più
facile con il governo. Marcegaglia, sia il 20 maggio a Palazzo Chigi sia il 22
all'Auditorium, al suo insediamento come presidente della Confindustria, ha
messo molto le mani avanti, definendo questo percorso "difficile e complesso".
Per gli industriali è più urgente la riforma dei contratti, ma la
compartecipazione risolve anche quel problema. In prospettiva, certo. In
concreto, di che cosa si tratta? Di fare come in Germania, dove i sindacati
siedono nei consigli di sorveglianza delle grandi aziende? Sì, il riferimento è
il modello tedesco. Adattato però alla realtà italiana, che è fatta anche di
molte piccole aziende, il più delle volte non quotate. Dunque? Si può intanto
partire dalle aziende concessionarie di servizi pubblici: autostrade,
telefonia, elettricità, acqua, posta, televisione. Il governo può affiancare
alla concessione un vincolo, per i privati, ad accogliere
il sindacato tra gli azionisti. Con diritti e doveri da parte nostra. Quali
diritti e quali doveri? Una quota della retribuzione sotto forma di azioni. La
presenza nel consiglio di sorveglianza prevista dalla dual governance, cioè con
la separazione tra gestione e sorveglianza, secondo il modello indicato anche
dalla Banca d'Italia. Noi ci faremmo carico del rischio d'impresa, e in
proporzione dei profitti, e della condivisione di alcune linee strategiche,
scongiurando per esempio l'eccessiva finanziarizzazione delle aziende, specie
di servizi. La compartecipazione comporterebbe la moderazione salariale e negli
scioperi? Gli stipendi italiani sono i più bassi d'Europa: più moderazione di
così... Ma un conto è che lo siano per via di una concertazione che risale a
molti anni fa, ormai superata dai fatti. Un conto è che il reddito dei
lavoratori segua la dinamica delle imprese. Se continuiamo a guardare al
salario come a una cosa a sé, presto ci accorgeremo che non c'è più molto da
grattare. Né è pensabile che lo Stato debba supplire ai magri stipendi con
incentivi a carico dell'erario: sarebbe una forma di assistenzialismo
mascherato, ma soprattutto sarebbero mascherati i benefici, perché ciò che
otterremmo da una parte lo pagheremmo dall'altra, con le tasse sulla
collettività. Dunque non resta che partecipare pienamente al processo
produttivo e alla competizione. Nel governo chi è d'accordo? Il ministro del
Welfare, Maurizio Sacconi, ha fatto un'apertura estremamente esplicita. Ha
detto: "È importante promuovere la partecipazione dei lavoratori alla vita
dell'impresa, compresa la partecipazione azionaria in forma libera,
responsabile e condivisa tra le parti. Abbandonata la fase ideologica possiamo
entrare in un'era di condivisione degli obiettivi aziendali e anche della
distribuzione della ricchezza che si produce". Formula tipicamente
socialdemocratica. Un paradosso per un governo di centrodestra? Guardi che sono
le idee di Massimo D'Antona e di Marco Biagi. Mentre Sacconi non è certo il
solo, nella maggioranza, a pensarla così. Gianfranco Fini, nel rispetto del suo
ruolo, è un altro che ci incoraggia su questa strada. Insomma, è tempo di
finirla con lo stabilire ciò che è di destra e di sinistra nel mondo del
lavoro: è davvero un modo vecchio di ragionare. Ma la Cgil non la pensa come
voi. La Cgil è ferma all'idea un po' classista del lavoratore antagonista del
datore di lavoro. E dello stato che poi risolve tutto. In termini accademici,
loro oscillano tra modello fordista, che oggi è puro paternalismo da parte
degli industriali, e conflitto. Noi pensiamo ci si debba ispirare alla bottega
rinascimentale, con il padrone, il maestro e l'artigiano che, apprendendo e
mettendosi in gioco, diventa a sua volta maestro e padrone di se stesso.
Diversamente resteremo degli automi, numeri impersonali. Torniamo con i piedi
per terra. Neppure la Confindustria è d'accordo. Cgil e industriali, due
ostacoli non da poco. Spesso la Confindustria ragiona come la Cgil, della quale
a volte è lo specchio. Ma attenzione: questo accade a Roma, perché in
periferia, nei distretti industriali, la partecipazione dei dipendenti non solo
è ben vista, ma spesso anche praticata. Non è un caso che a portare avanti
queste idee nel governo sia Maurizio Sacconi, che viene dal Nord-Est e ha una
profonda esperienza di quelle realtà. La sua idea sembrerebbe l'uovo di
Colombo. Ma che fare con le piccole imprese, che poi sono il 90 per cento delle
aziende italiane? Numericamente sì, non in termini di dipendenti e di valore
aggiunto. Le piccole imprese avrebbero, in prospettiva, una chance di fare il
salto di qualità. Però non voglio correre: mi accontenterei di iniziare dalle
grandi, da quelle di servizio e in concessione, per le loro caratteristiche.
Anche la Rai? Anche la Rai, perché no. L'accusa è scontata: attraverso il
sindacato in certe aziende entrerebbe ancora più la politica. Errore. Il
sindacato si piega alla politica quando è meno coinvolto nelle responsabilità
economiche e nelle scelte di mercato. La vicenda Alitalia, dove i dipendenti
sono stati azionisti, dimostrerebbe il contrario. La storia Alitalia è una
galleria degli orrori. Le azioni ai dipendenti vennero date in nome della
compartecipazione in un momento difficile. Si è visto che era solo un modo per
un management incapace, e i politici che lo sostenevano, di tenersi buono il
fronte interno. I dipendenti hanno venduto, quasi sempre rimettendoci. Quanto
tempo ci vorrà per realizzare il progetto in stile tedesco? Anni. Se il
governo, come pure l'opposizione, ci incoraggiano, è qualcosa che attraverserà
una o due legislature. Ma attenzione: la politica deve sostanzialmente restarne
fuori. Questa partita va giocata tra noi e gli industriali. Imprese e sindacati
devono discutere delle forme di partecipazione, che ripeto deve essere libera e
condivisa, nella governance aziendale, la distribuzione dei profitti e del
rischio. In tutto il mondo esistono, da decenni, modelli a cui far riferimento;
tipologie di azioni di categoria A, B o C a seconda che siano riservate ai
piccoli azionisti, al nucleo di controllo, che abbiano diritto di voto, che
vadano ai dipendenti. Non stiamo inventando nulla di rivoluzionario. Per
l'Italia sì. Certo, ma vogliamo seriamente rilanciare la crescita, combattere
la concorrenza orientale, migliorare il tenore di vita, superare i vecchi
steccati? Beh, questo è un modo per trasformare il Paese.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Class action non
previste dalla legge Francesco Barra Caracciolo Vi ricordate della mucca pazza?
Oggi non se ne parla più ma per mesi siamo stati tempestati da quella che - per
curiosa analogia bovina - era una autentica bufala nel senso giornalistico del
termine,una menzogna insomma che sembra abbia fatto la fortuna di talune case
farmaceutiche. Assistiamo negli ultimi tempi,soprattutto qui in Campania, al
proliferare di un'altra mucca pazza che adesso si chiama "class
action" vale a dire l'azione collettiva a tutela dei consumatori e degli utenti contro le imprese che realizzano
illeciti che colpiscono più soggetti o pongono in essere pratiche
anti-concorrenziali e pratiche commerciali scorrette. La norma che l'ha
introdotta in Italia è uno dei 1600 commi di cui si compone la legge
finanziaria approvata a fine dicembre ed entrerà in vigore il 30 giugno.
È una legge che presenta molte incongruenze e dubbi interpretativi sui quali
gli addetti ai lavori(avvocati,giuristi ecc.) stanno lavorando pubblicando
commenti e organizzando convegni. Ebbene, la class action si può proporre solo
contro imprese e solo da parte di associazioni rappresentative di due categorie
di soggetti: gli utenti, cioè coloro che stipulano contratti per usufruire di
"servizi", oppure i consumatori, cioè coloro che stipulano contratti
con le imprese per acquistare prodotti. Suscita pertanto allarme e
preoccupazione la possibilità che cittadini ignari siano indotti a conferire
mandati ad associazioni e quindi a versare soldi per proporre class action che
saranno inesorabilmente dichiarate inammissibili perché prive dei requisiti
soggettivi attivi o passivi. SEGUE A PAG. 28.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Class class="term">action, ecco come difendersi in
gruppo MARINA GALIANO In America la "Class Action", ovvero la
possibilità di tutela collettiva dei consumatori
vittime di brogli o ingiustizie da parte di grandi imprese, è diffusa fin dalla
metà degli anni '
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Class class="term">action... O addirittura di
entrambi. Si resta veramente sconcertati leggendo che talune associazioni di
consumatori hanno predisposto, divulgando attraverso i giornali il loro sito,
modelli di schede di adesione rivolte a tutti i contribuenti italiani. Lo scopo
di tali associazioni è quello di promuovere una class="term">class class="term">action
contro il Ministero delle finanze che ha inserito online la lista di tutti i
contribuenti con i relativi redditi. Operazione questa non consentita dalla
legge tanto che il Garante della privacy ha subito ordinato di sospendere la
divulgazione online, ma che giammai può essere oggetto di una class="term">class class="term">action: e ciò perché da un lato il
cittadino-contribuente non è né un utente né un consumatore e, dall'altro,
l'Agenzia delle Entrate non è... un'impresa. Perciò, coloro che hanno versato
somme di danaro a favore di queste organizzazioni si facciano restituire i propri
soldi minacciando in caso contrario azioni penali e denunciando l'accaduto al
Consiglio dell'ordine degli avvocati. Ancora ieri si è parlato di class="term">class class="term">action che si stanno per proporre
contro la Regione Campania per la questione dei rifiuti,i danni al turismo e la
mancata contribuzione in favore di una certa categoria di albergatori. Vale
anche qui il discorso fatto sopra: quella tipologia di albergatori non sono né
consumatori né utenti e la Regione Campania non è un impresa, ma un ente
pubblico territoriale. Diverso problema, giuridicamente controverso, è se
l'impresa pubblica, cioè quella esercitata da un ente pubblico economico possa
essere convenuta in class="term">class class="term">action
da utenti-consumatori tramite le loro associazioni. Non vorremmo, insomma, che
uno strumento che il legislatore ha introdotto in Italia e che tra poco entrerà
in vigore a tutela dei consumatori e degli utenti contro le imprese che
realizzano illeciti pluri-offensivi diventi un arma in mano a soggetti privi di
adeguata preparazione giuridica (nella migliore e più ottimistica delle
ipotesi) per accaparrare adesioni e danaro da malcapitati cittadini ai quali,
quando avranno perso la causa, racconteranno che è stata colpa del giudice che
non ha studiato una legge nuova e controversa. class="hilite">Contro
quelle associazioni, se svolgono la loro attività in forma di impresa, si potrà
studiare con i malcapitati una bella class="term">class class="term">action
in omaggio alla nemesi storica. Chi di class="term">class class="term">action
ferisce di class="term">class class="term">action
perisce. Francesco Barra Caracciolo.
( da "Salerno notizie" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Per realizzare un
efficace sistema di sicurezza e un controllo del territorio adeguato alle
attuali esigenze, la Questura di Salerno, oltre a svolgere un'incisiva azione di contrasto alla criminalità, punta anche ad un
sistema condiviso di gestione della sicurezza territoriale, che viene
comunemente definito "sicurezza partecipata". Con questo termine si
fa riferimento ad una strategia fondata sulla collaborazione tra soggetti
pubblici, Forze dell'Ordine, Polizia Municipale e Provinciale, Enti
Locali ed Associazioni, nonché cittadini. In quest'ottica, sono proprio
i cittadini che svolgono un ruolo di rilievo in quanto, anziché porsi come
semplici fruitori delle attività delle Forze dell'Ordine, devono esercitare la
funzione di vere e proprie sentinelle della legalità, sviluppando le
capacità di cogliere le fasi preparatorie degli eventi criminosi e di veicolare
correttamente verso le Forze di Polizia tutte quelle informazioni che
consentono di prevenire i crimini e, qualora ciò non risultasse possibile, di
identificare e trarre in arresto i responsabili. Una partecipazione,
quindi, più ampia e concorde possibile e di condivisione delle linee di azione
delle Forze dell'Ordine. Per realizzare questa maggiore partecipazione, la
Questura ha deciso di far conoscere, periodicamente, i dati statistici relativi
all'andamento della delittuosità, in modo da rendere partecipi i cittadini dei
livelli criminali esistenti sul territorio, anche per meglio
sensibilizzare il livello di attenzione della collettività. I dati sono forniti
in modo comparato per dare una percezione più corretta dell'andamento della
delittuosità e dell'azione di contrasto delle Forze dell'Ordine. Nella
tabella sottoriportata sono presi a riferimento alcuni reati denunciati a tutte
le Forze dell'Ordine, nel capoluogo, nel periodo 1 gennaio ? 22 maggio 2008,
rapportati all'analogo periodo dell'anno precedente. TIPOLOGIA DI
REATI Reati denunciati 01/01 ? 22/05/2007 Reati denunciati
01/01 ? 22/05/2008 Variazione % Furti in abitazione 106 86
-18,87% Furti di autovetture 442 319 -27,83% Furti di ciclomotori 229 80 -65%
Furti in esercizi commerciali 131 107 -18,32% Rapine 89 43 -51,68% Scippi 46 52
+13,04% Truffe e frodi informatiche 243 214 -12,00% Nella tabella sono
anche indicate le variazioni percentuali che fanno registrare un calo
complessivo di quasi tutte le forme delinquenziali. Anche nell'intera provincia
si è registrato un analogo trend positivo. Solo il dato relativo agli scippi è
in leggero aumento, atteso che tale reato, caratterizzato dalla facilità di
esecuzione, è collegato all'uso di sostanze stupefacenti da parte degli autori.
Infatti, si è avuto modo di accertare che fanno ricorso a tale reato anche
soggetti incensurati, al fine di procurarsi le risorse economiche necessarie
per acquistare la droga. Ciò è comprovato, tra l'altro, dal recente arresto di
un giovane, autore di più scippi, che oltre ad essere incensurato, è risultato
provenire da una famiglia i cui componenti non avevano mai avuto pregiudizi
penali. I positivi risultati registrati sono anche conseguenza della
incisiva azione di prevenzione e di contrasto che è stata svolta, nel capoluogo,
dall'Ufficio Prevenzione Generale, diretto dalla Dr.ssa Rossana Trimarco, che è
l'articolazione da cui dipendono le Volanti ed il Poliziotto di Quartiere. Gli
arresti, infatti, sono stati numerosi ed hanno riguardato tutte le tipologie di
reato di maggior allarme sociale. L'incisività dell'azione svolta è dimostrata
dal fatto che a fronte del sensibile calo dei delitti è aumentato, invece, il
numero delle persone arrestate e denunciate a piede libero. Infatti nel
periodo 1 gennaio ? 22 maggio 2008 gli arresti sono stati N. 77 ed i denunciati
in stato di libertà N. 359, mentre nel corrispondente periodo dell'anno
precedente gli arresti erano stati N. 61 ed i denunciati in stato di libertà N.
128. Nell'anno in corso, quindi, gli arresti sono aumentati, rispetto all'anno
precedente del 26,23% mentre le denunce in stato di libertà sono aumentate del
180,47%. L'Ufficio Prevenzione Generale gestisce le pattuglie delle Volanti,
operative nell'arco delle 24 ore, le pattuglie del Poliziotto di Quartiere che
lavorano nelle rispettive zone, prevalentemente in orari diurni ed anche gli
equipaggi della Squadra Nautica, distintesi, di recente, per interventi in
materia di abusi edilizi lungo il litorale salernitano. In questo
capoluogo è operativo un piano coordinato di controllo del territorio che
prevede la suddivisione del territorio cittadino in sette zone d'intervento, di
cui quattro affidate alla Polizia di Stato e tre ai Carabinieri. A queste zone
vanno aggiunte le zone di competenza dei già citati Poliziotti di Quartiere. Si
ritiene utile segnalare che i Poliziotti di Quartiere di Salerno oltre a
svolgere l'attività di Polizia di Prossimità, tesa ad aumentare la percezione
di sicurezza nei cittadini, attraverso un rapporto interattivo e di vicinanza,
sono impegnati operativamente anche nell'attività di contrasto del crimine,
avendo operato numerosi arresti, sulla scorta delle segnalazioni dei cittadini,
rappresentando in Italia, un esempio altamente positivo. 26/05/2008.
( da "Rai News 24" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Roma | 26 maggio 2008
Per la prima volta diesel piu' caro della benzina Inarrestabile ascesa dei
carburanti Il gasolio 'dribbla' la benzina. Per la prima volta il diesel ha
superato la verde, con uno scarto di 5 millesimi al litro nello stesso
impianto. Con i rincari scattati oggi, infatti, il prezzo del gasolio che Esso
consiglia ai gestori come riferimento si è portato a quota 1,509 euro al litro,
contro 1,504 euro della verde. E per un'auto di media cilindrata un pieno di
diesel risulta più caro di uno di benzina: 75,45 euro contro 75,20. Non solo.
Per tutti gli altri marchi è ormai parità tra i listini dei due carburanti:
diesel e benzina hanno lo stesso prezzo. L'allineamento si era verificato per
la prima volta il 15 maggio, dopo che da inizio anno il gasolio si era messo in
moto alla rincorsa della benzina, attenuando sempre più il suo differenziale.
Un 'gap' che a metà marzo era sceso a 2 centesimi di euro al litro, per
oscillare successivamente sempre attorno a questa soglia. Fino alla parità
registrata nei giorni scorsi e al superamento messo a segno oggi. Viene così
del tutto meno quel vantaggio che per anni aveva garantito al gasolio un
margine tra i 18-20 centesimi al litro. Salvo alcuni frangenti tra 2003 e 2007
la differenza di prezzo tra i due carburanti si è mantenuta all'interno di
questa forbice. E il diesel è sempre rimasto più conveniente. Una situazione
che si è capovolta oggi, quando i diesel rappresentano oltre la metà delle
nuove immatricolazioni (il doppio del '99) e le vetture a gasolio il 30% del parco
macchine in circolazione. Il class="hilite">Codacons
ha annunciato una class="term">class class="term">action
in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura
diesel: "Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad
acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per
il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo
inferiore del diesel rispetto la benzina verde. Un risparmio che, come
attestano i dati odierni, è stato del tutto annullato".
( da "ADN Kronos" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
Per la prima volta
il gasolio supera il prezzo della benzina con uno scarto di 5 millesimi al
litro nello stesso impianto. class="hilite">Il
Codacons studia una class="term">class class="term">action.
L'Adoc: "Situazione ingestibile nei prossimi mesi" ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 26 mag. (Adnkronos/Ign) -
Una class="term">class
class="term">action in favore degli
automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. E' quanto
annuncia il Codacons dopo il sorpasso storico del gasolio sul prezzo della
benzina, con uno scarto di 5 millesimi al litro nello stesso impianto. Con i
rincari scattati lunedì, infatti, il prezzo del gasolio che Esso consiglia ai
gestori come riferimento si è portato a quota 1,509 euro al litro contro 1,504
euro della verde. ''Numerosi automobilisti negli ultimi mesi - sottolinea il
Codacons - sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso
persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di
motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina
verde. Un risparmio che, come attestano i dati odierni, è stato del tutto
annullato''. I nostri avvocati - sottolinea il presidente dell'associazione dei
consumatori, Carlo Rienzi - ''stanno quindi studiando la possibilità di
intentare una class="term">class class="term">action
contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei
cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio puntando
sul fattore risparmio di carburante e che quindi potrebbero aver subito un
danno economico non indifferente''. Da parte sua, l'Adoc chiede urgentemente
una riduzione dei prezzi dei carburanti. ''I mancati interventi sui prezzi di
benzina e gasolio - si legge in una nota del presidente, Carlo Pileri -
prefigurano una situazione ingestibile nei prossimi mesi. Il costo del diesel è
aumentato di oltre il 30% nell'ultimo anno, superando per la prima volta quello
della benzina e comportando un aumento di spesa di 18 euro a pieno. Ma si
registrano ancora impianti che vendono la verde a un prezzo maggiore di quello
consigliato, anche fino a 1,53 euro a litro''. Il caro gasolio - rileva ancora
l'associazione dei consumatori - ''rappresenta un problema anche per quanto
riguarda la sua incidenza sui rincari dei prodotti trasportati. Infatti, il 15%
dei rincari subiti dai beni alimentari deriva direttamente dai rialzi del
prezzo del gasolio''. E' quindi "fondamentale apportare una riduzione del
costo dei carburanti. Chiediamo un impegno anche ai petrolieri, di effettuare
una riduzione altrettanto significativa delle quote del prezzo industriale di
benzina e gasolio. E' necessario, poi, - conclude Pileri - apportare un taglio
delle accise introdotte a causa di eventi eccezionali dal 1935 ad oggi, e poi
rese permanenti, per un totale di 30 centesimi''.
( da "Asca" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 26
mag - Per la prima volta il prezzo del gasolio ha superato quello della benzina
verde, con uno scarto di 5 millesimi al litro. Lo segnala l'Associazione per la
Difesa dei consumatori Adoc, per la quale si tratta del ''segnale di un'Italia
che sta pericolosamente andando verso il baratro''. ''I mancati interventi sui
prezzi di benzina e gasolio prefigurano una situazione ingestibile nei prossimi
mesi - dichiara in una nota Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - il costo del
diesel e' aumentato di oltre il 30% nell'ultimo anno, superando per la prima
volta quello della benzina e comportando un aumento di spesa di 18 euro a
pieno. Ma si registrano ancora impianti che vendono la verde a un prezzo
maggiore di quello consigliato, anche fino a 1,53 euro a litro. Il caro gasolio
rappresenta un problema anche per quanto riguarda la sua incidenza sui rincari
dei prodotti trasportati. Infatti, il 15% dei rincari subiti dai beni
alimentari deriva direttamente dai rialzi del prezzo del gasolio''. Per l'Adoc
urge una riduzione del prezzo dei carburanti, per rilanciare l'economia: ''E'
fondamentale apportare una riduzione del costo dei carburanti - continua Pileri
- chiediamo un impegno anche ai petrolieri, di effettuare una riduzione
altrettanto significativa delle quote del prezzo industriale di benzina e
gasolio. E' necessario, poi, apportare un taglio delle accise introdotte a
causa di eventi eccezionali dal 1935 ad oggi, e poi rese permanenti, per un
totale di 30 centesimi''. Il Codacons, associazione di tutela dei diritti dei
consumatori, annuncia intanto in class="hilite">una
nota una class="term">class
class="term">action in favore degli
automobilisti che, spinti dal prezzo piu' basso del gasolio rispetto a quello
della benzina, hanno di recente acquistato una vettura diesel. ''Numerosi
automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad acquistare una vettura a
gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale
tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto
la benzina verde'', afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi. ''Un
risparmio che - prosegue Rienzi -, come attestano i dati odierni, e' stato del
tutto annullato. I nostri avvocati stanno quindi studiando la possibilita' di
intentare una class="term">class class="term">action
contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei
cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio
puntando sul fattore risparmio di carburante - conclude Rienzi - e che quindi
potrebbero aver subito un danno economico non indifferente''. com-sam/
( da "Asca" del 26-05-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 26
mag - Il Codacons, associazione di tutela dei diritti dei consumatori, class="hilite">annuncia in una nota una class="term">class class="term">action in favore degli
automobilisti che, spinti dal prezzo piu' basso del gasolio rispetto a quello
della benzina, hanno di recente acquistato una vettura diesel. Prezzo che oggi
invece, per la prima volta, ha superato quello della ''verde'' di circa 5
millesimi di euro al litro. ''Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono
stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio
sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il
prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde'', afferma il Presidente
Codacons, Carlo Rienzi. ''Un risparmio che - prosegue Rienzi -, come attestano
i dati odierni, e' stato del tutto annullato. I nostri avvocati stanno quindi
studiando la possibilita' di intentare una class="term">class class="term">action
contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei
cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio
puntando sul fattore risparmio di carburante - conclude Rienzi - e che quindi
potrebbero aver subito un danno economico non indifferente''. com-sam/sam/lv.
( da "Sestopotere.com" del 26-05-2008)
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(26/5/2008 19:14) |
(Sesto Potere) - Roma - 26 maggio 2008 - Mentre i prezzi del gasolio per la
prima volta superano quelli della benzina verde, il class="hilite">Codacons
annuncia una class="term">class class="term">action
in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura
diesel. “Numerosi automobilisti negli ultimi mesi sono stati spinti ad
acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per
il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo
inferiore del diesel rispetto la benzina verde – afferma il
Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Un risparmio che, come attestano i dati
odierni, è stato del tutto annullato. I nostri avvocati stanno quindi studiando
la possibilità di intentare una class="term">class class="term">action
contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei
cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio
puntando sul fattore risparmio di carburante – conclude Rienzi – e che quindi
potrebbero aver subito un danno economico non indifferente”.
( da "Repubblica, La" del 27-05-2008)
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Economia Prezzi, class="hilite">il gasolio sorpassa la verde I
consumatori: automobilisti ingannati, via alla class="term">class class="term">action
BARBARA ARDU BARBARA ARDù ROMA - Guidare un'auto diesel non conviene più.
Almeno non quando si va dal benzinaio. Sono tre mesi che i prezzi tra la verde
e il gasolio si avvicinano pericolosamente e ieri s'è consumato il sorpasso.
Negli impianti della Esso il gasolio costa cinque centesimi in più: 1,509 euro
contro i 1,504 euro della verde. Per tutti gli altri marchi è invece parità:
diesel e benzina hanno lo stesso prezzo, secondo le rilevazioni del Quotidiano
Energia. Il risultato è che il pieno per un'auto di media cilindrata costa
75,45 euro se ha montato un motore diesel, contro i 75,20 se ne ha uno a
benzina. Un sorpasso che era nell'aria da tempo e che ha le sue ragioni.
"La domanda di gasolio, soprattutto in Europa - spiega Davide Tabarelli, economista
e presidente di Nomisma energia - è cresciuta molto negli ultimi anni, mentre
l'offerta è scarsa. Da noi tra l'altro arriva del greggio di bassa qualità,
perché quello migliore prende la strada di Cina e Stati Uniti. Trasformare
questo petrolio in gasolio - aggiunge Tabarelli - ha un alto costo di
raffinazione. Dunque ecco che il prezzo sale e l'offerta è scarsa anche perché
le compagnie hanno investito poco nella raffinazione". Un primo assaggio
del sorpasso c'era stato già il 4 maggio, quando Agip e Tamoil, ritoccando i
prezzi consigliati ai gestori, vendevano la benzina a un prezzo inferiore. Ma
era durato poco. La parità è invece stata raggiunta per la prima volta il 15
maggio. D'altra parte è dall'inizio dell'anno che il gasolio si è messo a rincorrere
la benzina. Un gap che a metà marzo era sceso a 2 centesimi di euro al litro,
per oscillare successivamente sempre attorno a questa soglia. Dunque quel
vantaggio che per anni aveva garantito al gasolio un margine tra i 18-20
centesimi al litro è svanito, tanto che le associazioni dei consumatori, anche
se con sfumature diverse, vanno all'attacco. Il Codacons annuncia una class="term">class class="term">action contro le case produttrici
di automobili, che nonostante la corsa del prezzo del gasolio, avrebbero
continuato a consigliare l'acquisto di auto diesel. Adusbef e Federconsumatori
chiedono invece al governo un taglio delle accise di almeno 6 centesimi.
L'erario, denunciano, "si avvia a incassare un miliardo e mezzo in più di
entrate", grazie all'aumento del prezzo del petrolio, mentre il conto per
le famiglie sarà "di circa 1.200 euro annui se si comprendono tutte le
spese energetiche". E l'Adoc, oltre alla riduzione delle accise, chiede
anche un impegno da parte dei petrolieri affinché riducano il costo dei
carburanti. Ed è allarme per il settore della pesca, tanto che
Federcoopesca-Confcooperative, ha chiesto un incontro urgente con il ministro
delle Politiche agricole Luca Zaia. Fermo invece il prezzo della benzina
rimasto ancorata al record storico di venerdì, quando è stata superata la
soglia psicologica di un euro e mezzo. Altri marchi hanno comunque rivisto i
listini al rialzo.
( da "Secolo XIX, Il" del 27-05-2008)
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Sui listini a 1,509
euro litro La svolta negli impianti della Esso. Consumatori sul piede di guerra
ROMA. Il sorpasso è storico, sia pure di soli 5 millesimi al litro. Per la
prima volta il prezzo del diesel supera quello della benzina verde. Con gli
ultimi rincari scattati ieri il prezzo del gasolio che Esso consiglia ai
gestori come riferimento si è portato a quota 1,509 euro al litro contro 1,504
euro della verde. Morale, per un'auto di media cilindrata un pieno di diesel
risulta più caro di uno di benzina: 75,45 euro contro 75,20 euro. Non solo. Per
tutti gli altri marchi è ormai parità tra i listini dei due carburanti: diesel
e benzina hanno lo stesso prezzo. L'allineamento si era verificato per la prima
volta il 15 maggio, dopo che da inizio anno il gasolio si era messo in moto
alla rincorsa della benzina, attenuando sempre più il suo differenziale. Un
distacco che a metà marzo era sceso a 2 centesimi di euro al litro, per
oscillare successivamente sempre attorno a questa soglia. Fino alla parità
registrata nei giorni scorsi e al superamento messo a segno ieri. Viene quindi
meno quel vantaggio che per anni aveva garantito al gasolio un margine tra i 18-20
centesimi al litro. Salvo alcuni frangenti tra 2003 e 2007, la differenza di
prezzo tra i due carburanti si è mantenuta all'interno di questa forbice. E il
diesel è sempre rimasto più conveniente. Una situazione che si è capovolta
ieri, quando i diesel rappresentano oltre la metà delle nuove immatricolazioni
(il doppio del '99) e le vetture a gasolio il 30% del parco macchine in
circolazione. Mentre il sorpasso storico si consuma ancora una volta ai danni
dei consumatori, class="hilite">il
Codacons annuncia una class="term">class class="term">action
in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura
diesel. "Negli ultimi mesi - sottolinea il presidente dell'associazione, Carlo
Rienzi - numerosi automobilisti sono stati spinti ad acquistare una vettura a
gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale
tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto
la benzina verde". Ma gli ultimi dati "attestano che questo risparmio
è stato annullato". Gli avvocati del Codacons "stanno studiando la
possibilità di intentare una class="term">class class="term">action
contro le case produttrici di automobili e i rivenditori". Adusbef e
Federconsumatori denunciano che le ricadute per le famiglie si prilano sui
1.200 euro annui, mentre l'Erario si avvia a incassare "un miliardo e
mezzo in più di entrate". L'Adoc chiede, anche ai petrolieri, di
effettuare una riduzione significativa delle quote del prezzo industriale. gil.
F. 27/05/2008 AZIONARIO 27/05/2008.
( da "Repubblica, La" del 27-05-2008)
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Pagina XII - Bari Arte Da Bluorg una collettiva ideata da Bellini: le opere rappresentano una miscela delle
tecnologie digitali "Babele" dei linguaggi in galleria Una
"Babele" di linguaggi, codici espressivi, ibridazioni. Da questa
immagine delle realtà contemporanea prende spunto la collettiva ideata da Giuseppe Bellini nella sua galleria Bluorg a Bari.
Inauguratasi durante la "Notte bianca" dell'arte affiliata alle
iniziative di Biennale Off, la mostra presenta una selezione di dodici giovani
artisti. Tutti partecipi in vari modi dei processi di trasformazione creativa
messi in moto dall'esplosiva miscela delle tecnologie digitali. Sia che
utilizzino direttamente i nuovi media, sia che continuino a usare tecniche
tradizionali come la pittura o la scultura, gli autori in mostra non possono
non fare i conti con questa dimensione. Con un immaginario, cioè, attraversato
da stimoli mediatici, in cui il moltiplicarsi dei links visivi e mentali sembra
allargare a dismisura la partita dei modi artistici. Così lungo il percorso
l'ironica animazione grafica del collettivo Lemeh 42 si alterna alle
elaborazioni digitali di Miki Gorizia. O il gioco d'ombre interattivo di
Mariantonietta Bagliato, al candido design multiforme di Grazia Donatelli.
Passando attraverso i provocatori malesseri dell'iperrealistica pittura di Lara
Marzulli; dell'installazione "liquida" di Fabio Santacroce; o delle
surreali foto con azioni domestiche in campo aperto di Francesca Speranza. E
annettendo la concettuale sospensione pittorica di Simone Turo, la caducità
poetica di Lea Caputo; le compressioni "politiche" di Marco Testini;
la struttura antropologica di Pino Malerba; e le tracce fotografiche di Aldo
Grittani. Babele_08, Galleria Bluorg, Via Celentano 92, Bari. Info 080-9904379
(antonella marino).
( da "Unita, L'" del 27-05-2008)
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Stai consultando
l'edizione del Caro-carburante, class="hilite">il
gasolio sorpassa la verde I consumatori studiano una class="term">class class="term">action
per chi ha acquistato un'auto diesel / Milano IL SORPASSO Sulla scorta dello
sprint degli ultimi giorni - l'allineamento è del 15 maggio - il prezzo del
gasolio ha superato quello della benzina. Il sorpasso è av- venuto sulla rete
di distribuzione Esso, che consiglia ai gestori di venedere il diesel a 1,509 euro
al litro, contro 1,504 euro della verde. Sulle altre reti, invece, rimane la
parità di prezzo tra i due carburanti. Oggi, dunque, per un'auto di media
cilindrata un pieno di diesel risulta più caro di uno di benzina: 75,45 euro
contro 75,20. Cade così, con quest'ultimo apprezzamento, quella che da sempre
era una certezza per chi doveva acquistare una vettura. Quel vantaggio che per
anni aveva garantito al gasolio un margine tra i 18-20 centesimi al litro. Una
situazione che si è capovolta, oggi che i diesel rappresentano oltre la metà
delle nuove immatricolazioni (il doppio del '99) e le vetture a gasolio il 30%
del parco macchine in circolazione. "Numerosi automobilisti negli ultimi
mesi - sostiene il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi - sono stati
spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla
spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il
prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde". Ma i "dati
ormai attestano che questo risparmio è stato del tutto annullato". Per
questo gli avvocati del Codacons "stanno studiando la possibilità di
intentare una class="term">class class="term">action
contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei
cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio
puntando sul fattore risparmio di carburante e che quindi potrebbero aver
subito un danno economico non indifferente". Sullo stesso fronte, Adusbef
e Federconsumatori, tornano a denunciare i costi "ormai fuori
controllo" dei carburanti, che per le famiglie si traducono in ricadute
per circa 1.200 euro annui. Secondo le associazioni, con questi andamenti del
prezzo del petrolio, l'Erario si avvia ad incassare "un miliardo e mezzo
di più di entrate". E, per questo, chiedono un taglio sulle accise dei
carburanti di almeno 6 centesimi al litro. Tutto questo quando il petrolio a
New York supera quota 133 dollari al barile, spinto anche dai problemi
geopolitici in Nigeria, dove il movimento per l'emancipazione del delta del
niger (Mend) ha attaccato un oleodotto della Shell. Mentre nel Mare del Nord è
stato parzialmente chiuso un impianto di estrazione. Se a ciò si aggiunge il
dollaro debole, è facile capire perchè Chakib Khelil, presidente dell'Opec, può
affermare: "Scommetto su nuovi rialzi". g.ves.
( da "Adige, L'" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
VILLA
LAGARINA - Azione 10 cresce e per la prima volta -
accanto ai tradizionali attività nel verde - abbraccia i servizi sociali. È
partito in questo periodo il nuovo servizio di sostegno agli anziani, ovvero
accompagnamento per necessità personali, per visite mediche e per mantenere i
rapporti con la comunità; aiuto nella formazione e nel mantenimento dell'orto, collaborazione
con i circoli anziani e pensionati anche nella tenuta di un registro delle
situazioni di necessità. Ancora, aiuto negli spostamenti (ad esempio, con la
carrozzina), animazione e compagnia, recapito a casa della spesa e dei farmaci,
aiuto nella cura della casa e sostegno ad attività culturali. Una novità subito
molto gradita da tutti i destinatari: d'altronde il progetto - che nella sua
ideazione ha seguito un tragitto a ritroso - è partito dalla disponibilità,
nella lista "donne disoccupate con età superiore ai 32 anni" di Azione 10, di una persona con grande esperienza e capacità
nel sociale. Di fronte alla quale, l'assessorato alla sanità di Remo Berti ha
ben pensato di dare avvio ad un servizio pensato come completamento
dell'offerta dei servizi sociali. "Nel giugno 2007 abbiamo distribuito un
questionario agli over 60 - spiega Remo Berti - dal quale è emerso che la
situazione dell'assistenza è buona e sotto controllo, ma certo un sostegno
ulteriore alle faccende della vita quotidiana sarebbe stato apprezzato. Con
questo progetto il vantaggio è doppio: da una parte una serie di servizi alla
collettività in linea con le esigenze di questo momento sociale, dall'altra il
supporto lavorativo ad una persona dotata di ragguardevoli competenze".
M.C. 27/05/2008.
( da "Corriere della Sera" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-27 num: - pag: 28 categoria:
REDAZIONALE Caro petrolio e carburanti Diesel a 1,509 euro al litro Ora costa
più della verde Il gasolio ha superato per la prima volta la verde con uno
scarto di 5 millesimi al litro: il prezzo consigliato da Esso è salito ieri a
quota 1,509 euro al litro contro 1,504 della verde, come ha segnalato
Quotidiano Energia. class="hilite">Intanto
il Codacons ha annunciato una class="term">class class="term">action
in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura
diesel. "Numerosi automobilisti negli ultimi mesi - afferma il presidente
Carlo Rienzi - sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso
persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante".
( da "Redattore sociale" del 27-05-2008)
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ECONOMIA
11.4327/05/2008 Terra Futura, Festival di Trento: economie a confronto.
L'opinione di Biggeri Il presidente della Fondazione culturale Responsabilità
Etica: ''No al pensiero unico. L'economia del terzo settore, definita ancora
alternativa ma oramai degna di ben altro ruolo, deve trovare spazio nel
dibattito nazionale in Italia'' FIRENZE - Ha chiuso i battenti la quinta
edizione di Terrafutura, la mostra-convegno internazionale sulle buone pratiche
della sostenibilità e quasi in contemporanea prende il via la terza edizione
del Festival dell'Economia a Trento. "Se ce ne fosse stato bisogno, i due
momenti rivelano le vie parallele su cui corre oggi l'economia: da una parte ?
a Trento - la teoria economica che si ascolta, dibatte e analizza i
macrofenomeni di cui siamo tutti parte in causa, dall'altra ? a Firenze ? si
incontrano e si riconoscono esperienze di vita e progetti imprenditoriali che
si impegnano per un futuro equo e sostenibile per tutti. Non dovrebbero essere
strade divergenti ma semmai possibilità di analizzare e risolvere le nostre
preoccupazioni sugli scenari futuri unendo punti di vista, energie, menti e
braccia". Questo il commento di Ugo Biggeri, presidente della Fondazione
culturale Responsabilità Etica. Biggeri esamina i due appuntamenti del momento
e ricorda come "da anni il Sistema Banca Etica, con le molteplici realtà
che si muovono al suo interno o attorno ad esso, crea sinergie per uno sviluppo
economico sano e per tutti. Terra Futura è la rappresentazione di questo
impegno, di questa forza reale che muove oggi milioni di cittadini
responsabili, che fanno scelte consapevoli con il loro denaro e sono attenti ad
alternative sostenibili". Precisa Biggeri: "A Firenze, a Terrafutura,
i relatori portano la fantasia e la capacità di indirizzare il cambiamento di
decine di esperienze in Italia e nel mondo: più di 400 imprese, cooperative,
associazioni vivono un momento di confronto sulle buone prassi di vita, di
governo e d'impresa. Al Festival di Trento, si avvicendano i principali
commentatori economici e politici del nostro paese e alcuni stranieri per dibattere
su 'Mercato e democrazia'. Tuttavia, ci viene spontaneo notare come i temi ?
pur importanti del Festival - manchino di realismo: nell'editoriale di Boeri ?
curatore scientifico del Festival - si parla di una massaia che con i suoi
acquisti potrebbe influire sui prezzi dei generi alimentari. A noi viene da
dire che la massaia, mediamente povera, se aspetta che il suo 'non acquistare'
faccia calare il prezzo dei cereali (drogato dalle borse) può anche morire di
fame. Leggendo il programma, non si trovano approcci innovativi, o seminari che
discutano su problemi e opportunità che a noi sembrano di non poco conto. Manca
un cenno alle moderne azioni di democratizzazione del mercato che possono fare
i piccoli azionisti con l'class="hilite">azionariato
attivo e la class="term">class class="term">action,
attività fiorenti in Europa e nei mercati anglosassoni e si ignora il
meccanismo delle stock option e delle retribuzioni scandalose del management
che stanno falsando il libero mercato". "Nessun dibattito su un'economia
che si fonda su una risorsa in via di esaurimento, il petrolio, con conseguenze
geopolitiche e sociali di non poco conto (a parte un seminario sul "Rebus
energetico") ? continua -. Anche la preoccupazione sui cambiamenti
climatici rimangono fuori dal Festival, come pure quelle relative alla crisi
dei mutui subprime, preoccupazioni entrate nella vita quotidiana di ognuno di
noi. Sembra esserci il rifiuto, o il mancato riconoscimento, per un'economia
responsabile che si pone domande di senso e cerca modalità nuove per
valorizzare le relazioni non economiche nel mercato (responsabilità di impresa,
certificazioni, filiere corte, commercio equo, finanza etica....)". Per
Biggeri, "Boeri cita i fondamenti di un mercato impersonale: un assioma
non verosimile visto che le grandi compagnie transnazionali spendono in lobby
politica quanto il bilancio di uno stato africano. Se le scienze naturali
avessero avuto la stessa rigidità oggi crederemmo ancora che la terra sia il
centro dell'universo e che il mondo si debba spiegare con le leggi della
meccanica newtoniana. Che sia portato come esempio l'unico stato africano in
cui il mercato sembra funzionare non può assurgere a 'prova' che l'attuale
libero mercato funzioni (e funzioni grazie ad assiomi del 1800). Non può essere
ignorato il ruolo, nelle dinamiche economiche, delle istituzioni finanziare
internazionali, dell'Organizzazione mondiale del commercio, dell'Onu". E
conclude: "Noi crediamo che l'economia del terzo settore, definita ancora
alternativa, ma oramai degna di ben altro ruolo, con il suo milione di
lavoratori, e un fatturato di più di 90 miliardi di euro, debba trovare spazio
nel dibattito nazionale in Italia, come succede nei paesi europei da tempo. Per
evitare che la riflessione sull'economia in questo paese sia espressione di un
pensiero unico, datato, lontano dai cittadini. La provincia autonoma di Trento
e la cooperazione trentina ? che organizzano e ospitano il Festival
dell'Economia - sono per molti aspetti all'avanguardia in un modello di mercato
che si fonda sulle relazioni, sulla cooperazione, sui legami con il suo
territorio niente affatto impersonali; ha insomma l'esperienza e la capacità di
includere e valorizzare le possibili empatie. E' un modello che può e deve
incidere e invadere anche attraverso questo tipo di occasioni. Siamo sempre più
convinti che Terrafutura con le sue diversità e la voglia di sperimentare sia
il festival dell'economia viva, un'economia responsabile che darà un futuro
equo a tutti".
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Meno rapine e furti,
aumentano gli scippi DOMENICO BARBATI Le rapine diminuiscono del 51,68%, i
furti in abitazione di circa il 19% e i furti di auto di circa il 28% mentre
spicca il dato di meno 65% per i furti di ciclomotori. Sono questi i dati più
significativi forniti dalla Questura di Salerno riguardante il periodo primo gennaio-22
maggio 2008 comparati con lo stesso periodo dell'anno precedente. Ad aumentare,
secondo i dati ufficiali della Questura, sono solo gli scippi che passano da
( da "Redattore sociale" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
SCUOLA
14.5827/05/2008 Caro libri, l'Adoc promuove la prima causa collettiva
per il rimborso Roma - "Promuoviamo, a livello nazionale, la prima azione collettiva risarcitoria nei confronti delle case editrici
segnalate dall'Agcom". Questo e' quanto dichiara Carlo Pileri, presidente
dell'Adoc, (Associazione per la difesa e orientamento consumatori) in relazione
ai continui aumenti del costo dei libri scolastici, per ottenere il rimborso di
quanto pagato in piu' dai consumatori negli scorsi cinque anni scolastici.
"Secondo le stime piu' credibili- continua Pileri- sembra che l'aumento di
prezzo sia stato di circa il 10-15% l'anno". Il 13 settembre
( da "Sicilia, La" del 27-05-2008)
Argomenti: Class Action
Laura valvo Incontro
operativo stamane alla Procura con gli agenti della polizia ambientale del
Comune e gli uomini del Nictas per fare il punto sui varchi che impediscono
l'accesso al mare. Un incontro che servirà ad aggiungere elementi utili
all'inchiesta avviata dalla magistratura per stabilire la legittimità dei
cancelli e dei tornelli sistemati in molte strade del litorale che conducono al
mare. La presenza di tanti varchi, secondo Massimo Fundarò responsabile
regionale dei Verdi, è la cifra culturale dei siciliani. "E' un indice
significativo su come viene visto e gestito il bene pubblico. In questo caso il
mare che è di tutti. Il diritto pubblico ? commenta Massimo Fundarò ? è
purtroppo subordinato, in molti casi, a quello della prevaricazione. In Sicilia
manca il senso dello spirito collettivo". Situazioni analoghe sono state
segnalate dai Verdi in molte altre località balneari siciliane. "Ma la
situazione di Siracusa ? aggiunge Massimo Fundarò ? appare emblematica. Come
gruppo dei Verdi abbiamo fatto più volte battaglie mirate che nella maggior
parte dei casi hanno dato risultati concreti. E' il caso anche degli
stabilimenti balneari dove nella maggior parte dei casi è necessario pagare il
biglietto d'ingresso. Con l'ultima Finanziaria ci siamo battuti perché venisse
adottata una norma per consentire il passaggio di tutti i cittadini che
vogliono raggiungere il mare, senza per questo pagare il biglietto d'ingresso.
Una norma insomma mirata a non sacrificare l'interesse
collettivo. Noi naturalmente siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini e
invitiamo la magistratura siracusana ad accelerare i tempi
dell'inchiesta". Sui tempi dell'inchiesta appunto si concentra
l'attenzione di quanti guardano all'azione della Procura come l'unica
possibilità per riappropriarsi di un bene pubblico, il mare, negato per
troppo tempo. "Difficile stabilire a priori i tempi per ripristinare una
situazione così complessa. Intanto ? osserva il responsabile regionale dei
Verdi ? vanno verificati tutti i cancelli abusivi e poi è necessario ordinare
il ripristino dei luoghi. I tempi della magistratura sono sicuramente più
lunghi, per questo l'impasse dovrebbe essere affrontata anche
dall'amministrazione comunale di Siracusa. Se questa non ha autorizzato alcun
cancello, così come sostiene, dovrebbe essere il Comune a stabilire l'immediato
ripristino dei luoghi. Liberare insomma le strade e le vie dove insistono
cancelli e tornelli e consentire a tutti i cittadini di usufruire del bene
comune".
( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-05-28 - pag: 35 autore: Diritto &
consumi. Convegno dell'Unione degli avvocati europei Class action, si cercano
ritocchi Gianni Dragoni TREVISO. Dal nostro inviato "Quaranta persone sono
quasi sempre sufficienti per promuovere un'azione collettiva
per il risarcimento del danno negli Stati Uniti. Talvolta ne sono bastate 25".
Paul Victor è un guru delle class action negli Stati Uniti. Victor, avvocato
dello studio Dewey & LeBoeuf, insieme ad altre stelle internazionali come
Barry Hawk e Christopher Bellamy ha tenuto alti gli ascolti al convegno
sull'Antitrust organizzato a Treviso dall'Unione degli avvocati europei (Uae).
La class action all'italiana ha tenuto banco. Manca poco più di un mese
all'entrata in vigore della controversa novità introdotta dalla Finanziaria
2008, che scatterà il primo luglio. Ci sono malumori nelle aziende, diversi
giuristi chiedono modifiche, ma per gli avvocati sembrano esserci buone
prospettive. "Molti specialisti in class action si comprano l'aereo
privato ", ha detto Victor, spiegando che le parcelle arrivano facilmente
a 5-10 milioni di dollari a causa. In Italia però la legge non ammette la
parcella commisurata al valore del risarcimento. Carla Rabitti Bedogni,
commissario Antitrust, ha illustrato l'intensificazione dell'attività di moral
suasion dell'Autorità della Concorrenza e del ricorso alle "decisioni con
impegni". L'Antitrust apprezza la nuova legislazione
per la tutela dei consumatori attraverso le azioni collettive promosse dalle
"associazioni dei consumatori rappresentative ". Rabitti segnala però
"la necessità che l'ulteriore sviluppo delle azioni risarcitorie non
comprometta, in materia di concorrenza, l'efficacia dell'azione
dell'Autorità". Secondo il commissario Anti-trust, "almeno per
gli illeciti plurisoggettivi più gravi", le azioni risarcitorie collettive
andrebbero proposte solo dopo "una pronuncia di accertamento dell'Autorità
", a meno che i promotori non possano "addurre elementi credibili e
convincenti". Massimo Scuffi, magistrato della Cassazione, ha rilevato
"discrasie, perché le associazioni dei consumatori possono agire solo
davanti al Tribunale collegiale, mentre il singolo consumatore che si ritiene
danneggiato deve rivolgersi al giudice monocratico o al giudice di pace, oppure
alla Corte d'appello. C'è una coesistenza di cinque organi giudiziari che
possono intervenire, si aggiungono sempre nuove competenze. Occorre – dice
Scuffi – un intervento legislativo che crei un unico giudice specializzato
sulla violazione della concorrenza, con un doppio grado di giudizio".
Secondo l'avvocato Enrico Raffaelli, presidente della commissione diritto della
concorrenza dell'Uae, "la class action va usata con molta prudenza. è
opportuno controllare bene la rappresentatività delle associazioni dei
consumatori, l'obiettivo della legge non è creare difficoltà alle imprese, ma
stabilire una correttezza di comportamenti e avere una pluralità di
operatori". Secondo Raffaelli, la competenza unica per la violazione delle
norme sulla concorrenza "dovrebbe essere affidata alle 12 sezioni
specializzate nel diritto della proprietà industriale". VERSOIL 1ÚLUGLIO
Nella normativa nazionale restano punti contrastanti per l'azione in giudizio e
la coesistenza di più organi giudicanti.
( da "Corriere della Sera" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-05-28 num: - pag: 7
categoria: class="hilite">REDAZIONALE
Infrastrutture carenti Santa Giulia I residenti: pronti alla class="term">class class="term">action
"Siamo anche noi della partita". Bene, dunque? "Daremo subito
l'incarico al Politecnico di progettare una soluzione alternativa al centro
congressi". Il quartiere Santa Giulia, a Rogoredo, dà ormai per perso il
mega-auditorium internazionale. E si riorganizza. Del resto: la Fiera ha dato
il via libera alla struttura al Portello; l'assessore Carlo Masseroli ha
battezzato l'iniziativa; le difficoltà finanziarie del costruttore Luigi Zunino
non alimentano speranze. I nuovi palazzi di Rogoredo (costruiti dalle
cooperative) saranno consegnati in autunno, ma il comitato Santa Giulia dei
(futuri) residenti è attivo da marzo e ieri s'è riunito in assemblea al circolo
Mondini di via Freikofel. Sul tavolo, al primo punto: come riempire la voragine
lasciata dal centro congressi. "è la questione essenziale", riflette
Ilenia Pinto. Motivo? "Senza auditorium sono a rischio il nuovo parco,
l'arrivo della metrotranvia, il centro commerciale...". Qual è la paura,
per chi ha già aperto un mutuo? "Perdere il promesso quartiere chic a due
passi dal centro per ritrovarsi in una grande periferia dormitorio".
L'incarico al Politecnico è il primo passo: "Vogliamo avviare un dialogo
costruttivo con la proprietà e con il Comune". L'ultima carta, proposta da
alcuni iscritti al comitato, è una "class="term">class class="term">action
contro Palazzo Marino, nel caso saltasse il rispetto degli accordi". A.
St.
( da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Oltre cento giovani
artisti, avanguardia di un migliaio Gli "scarti" della Bevilacqua trovano
spazio all'Arsenale IL CASO Comune con loro nell'iniziativa Gli
"scarti" della Bevilacqua La Masa trovano spazio all'Arsenale. Si
definiscono così - tra il polemico e l'ironico - gli oltre cento giovani
artisti (avanguardia di oltre un migliaio presenti su una "piazza" veneziana avara di occasioni per loro) rifiutati nella selezione
per l'ultima Collettiva annuale della Fondazione. Da oggi alle 18 esporranno le
loro opere, senza nessuna discriminazione, nei tremila metri quadri delle Tese
di San Cristoforo, messi da disposizione da Arsenale Venezia spa, nella mostra
Re:public. Refusés!, presentata ieri a Ca' Farsetti. Perché l'apparente
contraddizione o, se si preferisce, la polemica sotto traccia, sta nel fatto che
la Bevilacqua La Masa, diretta da Angela Vettese, è comunque un'istituzione
comunale e che a promuovere la manifestazione - organizzata dall'Associazione
Momos e da Ibrida, nuove realtà giovanili dell'associazionismo culturale
veneziano - è l'assessore alla Produzione culturale dello stesso Comune,
insieme a quello della Provincia. Perché, al di là di ogni intenzione
rivendicativa - che all'origine indubbiamente non doveva mancare
nell'iniziativa promossa da Amerigo Nutolo e Arianna Testino e poi adottata da
Ca' Farsetti - c'è il fatto che anche il Comune è ormai consapevole, come ha
spiegato l'assessore Zanella, che per i giovani artisti veneziani mancano spazi
in città e possibilità di mostrare ciò che fanno e che valgono. E il sistema
artistico veneziano - come ha ricordato D'Agostino, generoso padrone di casa in
questo caso - di rilevanza mondiale con Guggenheim, Biennale, Palazzo Grassi e
quant'altro, taglia completamente fuori gli "indigeni" che, esclusi
dalla Bevilacqua, come in una selezione è inevitabile, sono, ingiustamente,
nella terra di nessuno. Di qui la necessità di moltiplicare spazi e occasioni,
come si inizierà a fare con questa mostra, in cui il pubblico sarà chiamato a
giudicare, con pareri espressi anche on-line, se questi "scarti" sono
veramente tali, o se l'installazione video Dont'come to Venice di Benedetta
Panisson - che con le sirene dell'acqua alta e le immagini evoca, in più fasi,
le paure della permanenza a Venezia - la performance Cash Flow di Francesco
Fonassi sull'attuale sistema economico, l'azione del Gruppo 100 % Pubblica per
promuovere il consumo dell'acqua di rubinetto o le grandi tele pittoriche
troveranno all'Arsenale gli spazi che la Bevilacqua non può garantire, sono
embrioni della nuova produzione artistica giovanile che meritano di essere
sviluppati. Il Comune - in ogni caso - comincia a capire che non può,
semplicemente, ignorarli e far finta di niente. (Enrico Tantucci).
( da "Piccolo di Alessandria, Il" del
28-05-2008)
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Articolo di
Manifestazioni Giovani sul palcoscenico Alessandria - 27/05/2008 Le luci del
palcoscenico all'Alessandrino di via Verdi, tornano ad accendersi oggi
mercoledì 28 maggio e domani alle 21 per ospitare due nuovi appuntamenti
nell'ambito della rassegna Il palcoscenico dei giovani'. Stasera, spettacolo
del Liceo Scientifico Galilei' intitolato Re minore, scacco matto al re
proposto dagli studenti: Giorgia Badan, Stefano Barbero, Francesca Borromeo,
Valentina Ferrando, Michela Ferrari, Francesca Giardino, Ylenia Milano,
Francesco Pepe, Cosmin Popovici, Anna Clara Savi, Clarissa Simone, Alessandro
Tomeo. La regia ttacolo è stata curata da Francesco Parise che ha anche diretto
il Laboratorio teatrale della scuola. L'azione scenica si svolge in un piccolo
spazio circolare, claustrofobico, ossessivo, dove la coscienza di Riccardo III
si affanna alla ricerca di uno spiraglio attraverso il quale fuggire
dall'angoscia che lo attanaglia per il rimorso del "fallimento".
Riccardo III è impersonato da una ragazza, perché la follia non si identifica
nel sesso, nella condizione sociale, nella natura dell'animo. . Il testo di Re minore scacco matto al re è stato scritto dal
Laboratorio di Drammaturgia Collettiva del Liceo Galilei' con Giorgia Badan,
Cosmin Popovici, Amedeo Primo, Michele Robotti, Alessandro Tomeo, diretto da
Francesca Macrì e coordinato da Massimo Stella. Il testo del prologo Le stregacce
è stato scritto da Francesco Parise. Alla chitarra: Alberto Acuto. Si
esibiranno in scenografie di danza moderna: Mari Giada, Polla Ludovica,
Ambruoso Valentina, Giuliano Elisa, Bruna Vittoria. Corrdinamento della
professoressa Laura Riposio; parteciperà anche il gruppo "Teatrando".
( da "Riformista, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
Disordini 2 ancora
violenza nella capitale, scontri all'università Botte extraparlamentari alla
Sapienza Roma, La Sapienza. Attorno alle 13 di ieri, nei pressi dell'Università
La Sapienza di Roma, c'è stata una rissa tra militanti di destra di Forza nuova
e studenti di sinistra dei collettivi universitari. Secondo la prima
ricostruzione, si sarebbe trattato di un raid punitivo di matritce neo-fascista
per la revoca, chiesta e ottenuta dai collettivi, del convengo sulle foibe
organizzato da Lotta Studentesca (o Lotta universitaria, in Facoltà non sanno
bene come si chiami) di destra. Ma per la Digos, sono stati gli studenti dei
collettivi a provare la rissa, reagendo agli insulti, mentre attaccavano i
manifesti. A incastrarli, anche la foto di un passante. Oggi ci sarà il
processo per direttissima. Sei persone, arrestate ieri dalla Digos, sono
accusate di "rissa aggravata". Due fanno parte dei collettivi
universitari di sinistra, Emiliano Marini e Giuseppe Mercuri, gli altri quattro
sono di estrema destra. Tra loro, Martin Avaro, responsabile della sezione
Vescovio di FN, volto noto nel documentario Nazirock . Ieri, quando arrivo alla
Sapienza di Roma, un'ora dopo quella che le agenzie di stampa definiscono
"rissa tra studenti di estrema sinistra e di estrema destra", non
trovo studenti di destra, che possano dare la loro versione dei fatti, ma solo
studenti di sinistra. O, come dicono, antifascisti. Unanimi nella versione dei
fatti. Tutti parlano in prima persona collettiva, come se fossero stati
presenti, sentendosi vittime anch'essi di un'azione fascista. A Lettere, stanno
preparando gli striscioni per una manifestazione "antifascista".
Prima che parta riesco a parlare con un ragazzo, Alessandro, presente
all'aggressione, che ha coinvolto una quindicina di persone. 5
28/05/2008.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
RISPONDE ANTONIO LUBRANO
Quando il contatore del gas dice bugie Caro dr. Lubrano, parlando con mia
figlia che vive a Roma ho appreso una notizia che non conoscevo. Pare che i
contatori del gas vecchi misurino male il consumo, a danno di noi utenti
naturalmente, e le bollette sarebbero gonfiate. Nel suo palazzo è stato affisso
un avviso attraverso il quale la società erogatrice annuncia che i contatori
ante 1982 saranno presto sostituiti e la cosa avverrà secondo un calendario
preciso. Per pura curiosità sono andato a controllare l'apparecchio che abbiamo
qui in casa e ho visto che il mio risale al 1970, ossia a trentotto anni fa.
Nel nostro palazzo però, al momento che le scrivo, non è apparso nessun avviso
ma sono certo che anche a Napoli la sostituzione avverrà ma soprattutto sono
curioso di sapere se è vero che i contatori di mezza Italia sono fuori norma e
"rubano sulla spesa". Capirà, con tutto quello che paghiamo per i
servizi essenziali, ci mancherebbe anche questa. Gianfranco Lomino. Napoli È
vero. C'è una inchiesta in corso da almeno tre anni, condotta da due
magistrati, Letizia Mannella e Sandro Raimondi e ben otto sono le società
indagate, fra cui l'Eni, l'Italgas, l'Arcalgas, la Snam Rete Gas. Inutile dire
che le aziende coinvolte si difendono sostenendo che non c'è stato alcun danno
per gli utenti. Ma sta di fatto che esattamente un anno fa, proprio nel mese di
maggio la Guardia di Finanza in Lombardia sulla base di una perizia tecnica
ordinata dagli inquirenti sequestrò i primi misuratori sospetti. Si formulò l'ipotesi
di truffa per le bollette derivanti dai calcoli sbagliati di contatori vetusti,
alcuni dei quali avrebbero più di 60 anni (il suo, sig. Lomino, che è del '70 è
persino giovane...). Gli errori sarebbero dovuti o al coefficiente di
valutazione del consumo o proprio alla vecchiaia degli apparecchi e
oscillerebbero - a nostro danno è chiaro - dal 6 al 15% addirittura. Per quello
che mi risulta sarebbero già duemila i contatori sequestrati fino a oggi. Di
indebite maggiorazioni sulle nostre bollette si occupa anche l'Autorità Garante
dell'energia elettrica e del gas che a sua volta ha avviato procedimenti
sanzionatori e verifiche ispettive nei confronti di sette società di
distribuzione e 36 di vendita. Un quotidiano nel gennaio scorso ha calcolato
che cinque milioni di famiglie sarebbero state danneggiate dai contatori
bugiardi. La perizia tecnica a cui accennavo poc'anzi, dice che "tutti i
misuratori del campione, costruiti con membrane di materiale non sintetico,
conteggiano al cliente finale un volume di gas maggiore di quello
effettivamente erogato". Colpevoli dell'alterazione sarebbero proprio le
membrane che col tempo avrebbero perso elasticità. Stando ad un calcolo
approssimativo abbiamo pagato 500 milioni di metri cubi di gas in più rispetto
a quanti ne abbiamo effettivamente consumato. Di fronte alle contestazioni
alcune società erogatrici hanno voluto ricordare che il cliente è libero di
chiedere in qualsiasi momento una verifica del contatore per vedere se rispetta
le tolleranze in più o in meno ma - osserva l'Unione nazionale consumatori -
tali tolleranze non sono indicate. E poi "perché l'utente deve chiedere
una verifica alla stessa azienda del gas e non a un organismo terzo
indipendente e autorizzato?" Un decreto ministeriale del 2000 stabilisce
che la verifica periodica degli strumenti di misura, contatori del gas
compresi, spetta alle Camere di commercio però non risulta che esse svolgano
un'attività di controllo del genere. Ora - prima che l'inchiesta della
magistratura si concluda, questione di settimane a quanto pare - molti
fornitori si stanno affrettando a sostituire i contatori fuori norma. Temono forse che talune associazioni di consumatori mettano in
atto l'azione collettiva
che hanno già annunciato per ottenere un risarcimento. Un bagno per le società
di decine di milioni di euro, se è vero che i calcoli sbagliati durano da
decenni.
( da "HelpConsumatori" del 28-05-2008)
Argomenti: Class Action
News CLASS ACTION.
La Stampa: "Tutta da rifare". Ma da Torino parte azione Adoc contro
carolibri 28/05/2008 - 16:10 "In Italia abbiamo copiato la class action solo
a metà. Il legislatore ha introdotto vincoli tali che renderanno quasi
impossibile l'utilizzo effettivo". Così, solo due giorni fa, l'avvocato
Angelo Castelli, massimo esperto di cause finanziarie,
denunciava limiti e difetti della legge sull'azione collettiva risarcitoria dalle colonne della Stampa, storico quotidiano di
Torino. Eppure è proprio dal capoluogo piemontese che il 1° luglio, primo
giorno utile per procedere in queste azioni legali, partiranno tre grosse cause
di classe. A promuoverle è l'Adoc, in collaborazione con lo studio del
professore e avvocato Marino Bin. "Stiamo preparando tre class action,
tutte estese all'intero territorio italiano - spiega Silvia Cugini, presidente
piemontese dell'associazione - una contro Trenitalia per i continui disservizi
sui convogli dei pendolari, una contro Telecom per la fatturazione delle spese
di spedizione ai clienti e una contro il carolibri e in particolare contro
quelle case editrici che l'Antitrust aveva già denunciato per uno sleale
accordo di cartello che portava aumenti costanti del 10% ad ogni lieve modifica
contenutistica. In questi giorni ci stiamo concentrando soprattutto su
quest'ultima, più urgente data l'imminente chiusura dell'anno scolastico".
"Agiamo con un approccio più pragmatico rispetto all'avvocato Castelli -
aggiunge l'avvocato Fabrizio De Francesco che nello Studio Bin cura e coordina
le azioni per Adoc - la legge ha molte lacune e solleva molti dubbi. Ma dal
momento che c'è perché non provare ad usarla? D'altronde la maggior parte dei
problemi che presenta sono di natura processuale e come spesso accade potranno
essere colmati dalla giurisprudenza". Adoc, e i legali ai quali si
appoggia, condivide insomma le negative osservazioni tecniche di molti esperti
sulla class action all'italiana, ma non vuole rinunciare alla possibilità di
dare giustizia ai consumatori. "Il 1° luglio - continua l'avvocato De
Francesco - citeremo nove case editrici e porteremo avanti una richiesta di
risarcimento del 10-15% di ciò che ogni famiglia ha speso per i libri
scolastici, rincarati con un accordo di cartello già sanzionato dall'Antitrust,
negli ultimi cinque anni. Stimiamo di ottenere un rimborso medio di 250-300
euro a consumatore". Rivolgendosi ad Adoc e certificando l'acquisto di
volumi della Giuseppe Principato, De Agostini, Campitello, Le Monnier, Giunti,
Bruno Mondadori, RCS, SEI e Zanichelli, i genitori piegati da anni di carolibri
potranno finalmente cercare giustizia. "Il libro è uno strumento primario
di apprendimento - conclude la Cugini - e noi ci teniamo a batterci affinché le
famiglie siano tutelate nel suo acquisto". 2008 - redattore: FN.
( da "marketpress.info" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Al via venerdi'
prossimo, 30 maggio, la serie di seminari informativi sulle opportunita' offerte
dal Fep, il nuovo strumento comunitario a favore dello sviluppo sostenibile del
settore della pesca e dell'acquacoltura. L'appuntamento e' ad Ancona, alle ore
10, nella sede della Cooperativa Pescatori e Motopescherecci. 'Questi incontri
- dichiara il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alla Pesca,
Paolo Petrini ' sono utili per raccogliere direttamente dalle marinerie e dalle
loro associazioni, suggerimenti utili per programmare al meglio l'utilizzo
delle risorse. L'associazionismo, le realta' territoriali e i loro
rappresentanti pubblici e privati, sono i soggetti che la Regione intende
coinvolgere da subito, prima della stesura dei bandi, perche' nel rapporto con
il territorio e' insita la conoscenza delle problematiche e quindi la capacita'
di prospettare e porre in essere misure adeguate alle necessita' rilevate'.
Dopo Ancona, gli altri seminari si svolgeranno a San Benedetto del Tronto (31
maggio, ore 10, presso l'Associazione Marinai d'Italia), a Fano (6 giugno, ore
17, presso il Laboratorio di Biologia marina), a Civitanova Marche (7 giugno,
ore 10, presso il Mercato ittico), a Porto San Giorgio (21 giugno, ore 9. 30,
presso la Sala riunioni Porto Peschereccio). Agli incontri sara' presente il
vicepresidente della Giunta regionale, Paolo Petrini. Il Fep (Fondo europeo per
la pesca), sostituisce il precedente Strumento finanziario di orientamento
della pesca (Sfop), introducendo elementi di novita'. Il nuovo Fondo sara'
amministrato dallo Stato e dalle Regioni; a queste spettera' la gestione della
maggior parte delle misure (il 67% delle risorse complessive), ad eccezione di
quelle relative alla flotta, di competenza del Governo centrale. I settori di
interesse regionale riguardano l'economia ittica, tra cui l'acquacoltura, la
piccola pesca, la trasformazione e la commercializzazione, porti e luoghi di
sbarco, le azioni collettive, la promozione. Alle Marche
sono stati destinati oltre 22 milioni di euro per i prossimi 6 anni. Altre
risorse, a gestione ministeriale, saranno erogate direttamente dallo Stato.
'Con il Fep ' spiega Petrini - e' possibile dare seguito alle politiche di
valorizzazione del pescato, del trattamento dei prodotti, nell'ottica
della qualita' e della sicurezza per la tutela del consumatore, allo sviluppo
di progetti pilota per ridurre l'impatto della pesca sugli habitat e sui
fondali marini, affinando esperienze gia' maturate e migliorando la
tecnologia'. Nel settore dell'acquacoltura, della trasformazione e
commercializzazione, l'intento e' quello di ridurre l'impatto ambientale, di
adottare pratiche di gestione ambientale e di sviluppare l'acquacoltura
biologica, accrescendo le competenze professionali tramite la formazione. Le
misure per la flotta riguarderanno investimenti per le imbarcazioni: sara'
possibile la sostituzione dei motori, per il miglioramento della sicurezza e
delle condizioni a bordo ma anche per il risparmio energetico. Previsti piani
di adeguamento dello sforzo di pesca, piani di gestione, sia per il disarmo che
per il fermo temporaneo delle attivita' di pesca, e piani di interesse locale.
Accanto poi a interventi gia' noti quali l'incentivazione alla forma
associativa, la realizzazione di barriere artificiali a protezione delle
risorse acquatiche, gli investimenti nei porti per infrastrutture a servizio
della pesca, viene proposto un nuovo metodo di intervento chiamato Gac - Gruppo
d'Azione Costiero. 'Il Gac ' continua Petrini - puo'
diventare l'elemento di forza, da cui partire per costruire un nuovo modello di
sviluppo socio-economico integrato, da applicare al settore della pesca. Alla
base di tale approccio deve esserci la stretta interrelazione tra le parti
economico-sociali private e il settore pubblico, allo scopo di identificare le
necessita' del territorio, per sviluppare una strategia di sviluppo integrata
delle aree costiere'. . <<BACK.
( da "marketpress.info" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Strasburgo, 29
maggio 2008 ? "Negli ultimi due anni, il Congresso ha raggiunto un
maggiore peso politico dal momento che rappresenta l'unico organo di
monitoraggio della democrazia locale e regionale in Europa", è quanto ha
sottolineato in data odierna Halvdan Skard, presidente uscente del Congresso,
durante la presentazione del suo rapporto di attività in occasione della 15ª
sessione plenaria. Secondo il rapporto, il Congresso ? che
sostiene l'azione del Consiglio d'Europa nell'ambito dell'autonomia locale ? ha
rafforzato il proprio ruolo di custode e di autentico portavoce paneuropeo
della democrazia locale, funzione che esercita congiuntamente con i governi
nazionali. Attualmente, in conformità con gli obiettivi prioritari per il
2007-2008, il Congresso gode di una presenza istituzionale unica e conta
su una gamma di attività tanto importanti quanto vaste. Tali attività si
pongono il fine di consolidare la democrazia territoriale, promuovere la
cooperazione interregionale e transfrontaliera, emancipare le collettività
territoriali e agevolare il dialogo interculturale e interreligioso. Attraverso
l'adozione della nuova Carta del Congresso, avvenuta nel mese di maggio 2007,
il Comitato dei Ministri ha riconosciuto un maggiore peso politico del
Congresso nonché la posizione di quest'ultimo nell'equilibrio istituzionale del
Consiglio d'Europa. La 15ª sessione plenaria del Congresso è la prima
organizzata in conformità con la nuova Carta, in base alla quale è possibile
organizzare due sessioni plenarie ogni anno. Inoltre il documento prevede che
ogni delegazione nazionale al Congresso debba essere composta da membri del
sesso sottorappresentato per una percentuale minima del 30%. Tale requisito è
stato soddisfatto da tutte le delegazioni. Il Congresso ha intensificato la
cooperazione con l'Assemblea parlamentare e il Comitato dei Ministri in
particolare attraverso il Comitato europeo per la democrazia locale e regionale
(Cdlr). Il Comitato opera per l'attuazione della Strategia europea per
l'innovazione e la buona governance a livello locale e per l'organizzazione
della Settimana europea della democrazia locale, nuova manifestazione annuale
volta a sensibilizzare e a coinvolgere il grande pubblico nei processi
democratici a livello locale. Sono stati elaborati nuovi strumenti volti a
monitorare l'evoluzione della democrazia locale e regionale, un'attività del
Congresso dal carattere unico nell'architettura politica europea. A tal fine, è
stata elaborata una nuova procedura per l'applicazione delle raccomandazioni
del Congresso da parte degli stati membri e sono state adottate delle
risoluzioni e delle raccomandazioni relative a tutte le missioni di
osservazione delle elezioni. La Commissione istituzionale del Congresso ha
continuato ad osservare l'attuazione della Carta europea dell'autonomia locale
ed ha elaborato dei protocolli di emendamento nonché dei protocolli addizionali
alla Carta, aprendola all'adesione da parte dell'Unione europea e degli stati
non membri e istituendo nuove disposizioni in merito ai beni e alle finanze
delle collettività locali. Tali misure sono state adottate nel 2007. La
Commissione ha inoltre completato le sue attività relative alla bozza della
Carta europea della democrazia locale, equivalente della Carta dell'autonomia
locale, in vista della sua adozione in occasione della 15ª sessione plenaria.
Il Congresso ha proseguito le sue attività volte alla promozione della
cooperazione interregionale nelle regioni geografiche prioritarie: Europa
sud-orientale, Caucaso del Sud, Ucraina e Moldavia. Un nuovo Gruppo di lavoro
ad hoc sulla cooperazione interregionale è stato creato alla fine del 2007. La
Rete di associazioni nazionali dei poteri locali e regionali del Sud Est
europeo (Nalas) è stata avviata in virtù del nuovo Piano d'azione e
l'Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale (Aadl) ha esteso le
proprie attività dall'Europa sud-orientale al Caucaso del Sud attraverso
l'apertura di un'agenzia a Kutaisi, Georgia. Inoltre, il Congresso ha esteso il
proprio raggio d'azione oltre le frontiere europee. A tal fine, il Congresso ha
promosso la ripresa e il proseguimento del dialogo tra le città europee ed
arabe (il terzo forum delle città euro-arabe si è svolto nel febbraio del
( da "Corriere della Sera" del 29-05-2008)
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Corriere della Sera -
ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-05-29 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Il racconto Parla uno dei protagonisti degli scontri in via De
Lollis "Non sono un angelo meno come un fabbro" Martin Avaro (Fn):
canto "Cuore nero". E allora? Martin Avaro, 28 anni, il capo della
sezione di Forza Nuova a piazza Vescovio, ora è agli arresti domiciliari con 8
punti in testa per un colpo di manico di piccone e diversi colpi di casco. Alla
madre Arianna ieri ha raccontato la sua verità sugli scontri. Eccola: "Io
non sono certo un angelo. E l'altro giorno ho menato come un fabbro. Se non
l'avessi fatto, ci avrebbero massacrato. Ma non è andata come hanno detto i
giornali. è andata invece che Andrea Fiorucci, verso le 11.30, da piazza
Vescovio ha telefonato alla segreteria della presidenza di Lettere. Volevamo
chiedere spiegazioni sul perchè il Prorettore avesse deciso di annullare il
nostro convegno sulle foibe. La segretaria ha detto che il preside Pescosolido
sarebbe stato impegnato per almeno 15 minuti, ma che volendo avremmo potuto
presentarci direttamente in facoltà. Andrea, però, che è segretario romano di
Lotta Studentesca ma è un ragazzino di 21 anni e non aveva mai fatto a botte in
vita sua, ci ha detto che c'era un problema. I compagni l'avevano sicuramente
fotografato durante una delle assemblee di Azione
universitaria. Perciò l'avrebbero riconosciuto. Così io, Federico (Ranalli,
ndr) e Gabriele (Acerra, coordinatore della sezione di Prati, ndr) abbiamo
deciso di scortarlo con la mia macchina. Ma in via De Lollis, chi ci passa lo
sa, si forma la fila al semaforo e le macchine stanno ferme. Al volante della
mia Hyundai c'era Gabriele, che è un gigante coi capelli corti e non passa
inosservato. Io stavo vicino a lui. A un certo punto
qualcuno dei Collettivi mi riconosce. Grida: Oh Avaro... E io come un coglione
mi giro. A quel punto, loro che erano una trentina e stavano attaccando dei
manifesti, cominciano a gridare: Sò i fasci, sò i fasci. Io allora trovo la
lucidità di dire ai miei: Fuori dalla macchina. Altrimenti ci avrebbero
ammazzato come sorci. Così siamo scesi tutti, a mani nude. Altro che armati! E
ci siamo messi con le spalle all'auto, mentre quelli tiravano di tutto: sedie,
sdraio. Gabriele ha rotto una sedia e me ne ha dato un pezzo per difendermi.
Con l'altro pezzo menava lui. Ma è possibile pensare che io, se devo fare un
assalto, lo faccio a via De Lollis che è il peggior punto di Roma, con la mia
auto, a volto scoperto e in 4 soltanto? Uno di loro a un certo punto ha tirato
pure fuori un coltello, allora io ho visto che c'era tanta gente intorno e gli
ho gridato fino a perdere la voce: E dai, dacce una coltellata, così si capisce
che non sono i fascisti che hanno i coltelli... E lui s'è fermato. Nel film
Nazirock io canto Cuore Nero, sì, e allora? Cuore Nero è una canzone scritta da
Marcello De Angelis, attuale senatore della Pdl. Noi di Forza Nuova non stiamo
dando nessuna caccia agli immigrati, agli omosessuali, ai Rom. La vera caccia
la stanno dando a noi. Ma chi è veramente democratico? Forse chi impedisce al
Papa di parlare in ateneo? A Giorgia Meloni e a Gianni Alemanno dico che il
politically correct il più delle volte paga, d'accordo, ma a tutto c'è un
limite". Fabrizio Caccia Ferito L'esponente di FN Martin Avaro.
( da "Repubblica, La" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina II - Bari Gli
universitari chiedono il pagamento degli arretrati per le convenzioni. Tedesco:
"I conti non tornano" Policlinico, l'Ateneo batte cassa "La
Regione paghi trenta milioni" Università e Policlinico chiedono il conto
alla Regione. L'azienda sanitaria e l'Ateneo stanno per raggiungere un accordo
sugli arretrati degli stipendi da riconoscere al personale in convenzione, che
in questi anni non avrebbe una serie di integrativi e premialità che invece gli
sarebbero spettati. La cifra, dal
( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 29-05-2008)
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Nova24 sezione: NOVA24
data: 2008-05-29 - pag: 21 autore: STORIE DI ORDINARIA PROGRAMMAZIONE LA
BOLOGNESE CROSSING TV Videoracconti cross-culturali C liccando il format
dedicato alla cucina ti trovi di fronte a una giovanissima di origine
congolese. Ti aspetti una ricetta etnica. E invece no. Crossing tv, la prima
web tv multietnica, irradia anche paradossi. E la diversità significa anche non
dare nulla per scontato. Così la giovane congolese videoracconta piatti tipici
italiani. Dalle crostate ai biscotti. Ribaltamento degli stereotipi. E voglia
di mostrare culture diverse. "Ma non vogliamo fare morale, qui si parla il
linguaggio dei giovani. Moda, sport, cucina. Il tutto con ironia",
racconta Silvia Storelli, direttrice artistica del canale. Benvenuti nella web
tv della tolleranza. Il progetto nasce a Bologna. E forse non è un caso.
"In questa città abbiamo un istinto creativo che si coniuga bene con la
promozione di certi valori". D'altronde la città felsinea da tempo è un
crocevia di culture. Immigrati di prima e seconda generazione a continuo
contatto con la popolazione. Nonostante tutto, la città ha nel suo dna un
modello di integrazione. Lo puoi scovare nei piccoli luoghi di ritrovo, nelle
sedi dei quartieri,nell'associazionismo dilagante. E infatti il team di Crossing
tv si ritrova spesso nel Centro Interculturale Zonarelli, quartiere San Donato,
una delle aree con la più alta densità di popolazione immigrata. Dietro il
progetto un team multietnico. Decine di facce, culture, religioni diverse.
Crossing generazionale. I giovani hanno tutti età compresa tra sedici e
vent'anni. Crossing geografico. Trattasi di ragazzi italiani stranieri in egual
misura. Dal Congo alla Repubblica Dominicana, dall'Eritrea alla Moldavia e alla
Romania, per poi approdare fino in Cina. Così in rete si accende la prima tv
multietnica. "Io preferisco definirla interculturale. Crossing tv è la
metafora dell'incontro, dell'incrocio stradale che diventa anche incrocio
culturale. Nel passaggio pedonale ci si guarda, ci si sfiora", precisa Silvia.
Crossing come attraversamento, luogo del riconoscimento reciproco. Una web tv
che trasuda positività. "Vogliamo offrire visibilità ai giovanissimi,
facendoli parlare in prima persona e presentando messaggi positivi. Vogliamo
dimostrare che ci sono adolescenti che hanno passioni ".D'altronde la web
tv racconta proprio questo. E vuole ribaltare i pregiudizi. Con ironia.
Crossing tv si produce con videocamere minidv, si monta con software digitale e
si encoda in Flash. è online dal febbraio scorso. La distribuzione è
multipiattaforma. La web tv di vede entrando su Crossingtv.it oppure sul
profilo di MySpace, myspace. com/crossingtv. Le clip durano pochi minuti, al
massimo cinque o sei. Crossing tv è costituita da un videoblog aggiornato
settimanalmente. Tanti i format proposti.C'è"Generazioni in azione",
dedicato alle rivendicazioni dei giovanissimi. O ancora "L'amore
universale", che offre uno spaccato sull'amore di ogni genere. Oppure
"Fuori dal coro", un format dedicato ai giovani musicisti. E nell'era
dei reality anche questa web tv ne ha uno. Si chiama"Crosslife –vite
trasversali ", interviste doppie che smontano i classici luoghi comuni.
Crossing tv si mantiene con un unico budget di 16mila euro. Il finanziamento è
stato erogato dal Comune di Bologna attraverso un bando ministeriale. Ma si
cerca di contenere i costi anche senza sede fissa. La redazione televisiva,
infatti, è virtuale. E le riunioni le si fanno in rete. "Solitamente ci
vediamo su Messenger ", puntualizza Silvia. Finora sul web sono caricate
una quindicina di puntate. Il progetto dovrebbe chiudere i battenti a fine
anno. Ma c'è chi giura che dopo questa fase di grande entusiasmo la web tv
andrà ancora avanti. Anche perché uno degli ultimi post del blog segnalava il
raggiungimento dei 10mila views. A distanza di due mesi dal lancio, il
risultato è davvero una bella soddisfazione per la giovanissima redazione.
"Ci divertiamo. E facendo questa tv abbiamo ribaltato le nostre ansie
dettate dal confronto con l'altro ", precisa Silvia. E il disagio (culturale
o anagrafico) diventa una modalità narrativa, voglia di fare. è una terapia dell'azione.Che passa attraverso il videoracconto.
GIAMPAOLO COLLETTI giampaolo.colletti@altratv.tv www.crossingtv.it
www.myspace.com/crossingtv www.altratv.tv Giovanissimi. Hanno tutti età
compresa tra 16 e 20 annii protagonisti di Crossing tv (nella foto) ispirati al
valore dell'incontro culturale.
( da "Sestopotere.com" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
(29/5/2008 17:47) |
(Sesto Potere) - Roma - 29 maggio 2008 - Clamorosa sentenza della II sez. del
Tar Lazio (Pres. Luigi Tosti, Rel. Carlo Modica de Mohac) che accoglie in pieno
il ricorso presentato dal Codacons e da un Comitato di cittadini residenti nel
quartiere Ostiense di Roma, contro le strisce blu e le relative delibere
comunali. Come si ricorderà la Cassazione ha recentemente stabilito che sono
nulle le multe agli automobilisti che parcheggiano nelle aree a pagamento se
vicino a quelle stesse zone non è stato predisposto anche un parcheggio libero.
I Comuni di tutta Italia avevano opposto resistenza a questa decisione,
continuando a istituire strisce blu in modo selvaggio non per regolare zone che
effettivamente presentavano particolari problemi di viabilità, ma al solo ed
unico scopo di fare cassa e trasferire dalla Polizia Municipale ai privati
(vedi il caso della STA a Roma) la funzione di controllo e punizione del divieto
di sosta. Ecco i passi salienti della sentenza: “la delibera non chiarisce la
specifica ragione per la quale a zona è stata definita “di particolare
rilevanza urbanistica”; limitandosi, a tal riguardo, a richiamare uno “studio”
che non risulta allegato al provvedimento (e che pertanto non può essere
considerato idoneo ad integrare una valida motivazione, neanche “per
relationem”); in ogni caso tale “studio” non appare affidabile essendo stato
realizzato, per espressa ammissione della stessa Amministrazione, proprio dalla
società S.T.A. S.P.A., la quale non è un “soggetto terzo” (ed imparziale),
avendo un evidente interesse alla realizzazione dei parcheggi a pagamento; in
definitiva, non v'è traccia - agli atti di causa - di uno studio che dimostri,
con dati obiettivi, come (ed in base a quale criterio) il numero dei parcheggi
sia stato commisurato al fabbisogno effettivo; ed in che modo le esigenze dei
residenti siano state considerate; pertanto, il provvedimento appare adottato
in mancanza di una idonea istruttoria; conseguentemente, esso appare altresì
sommariamente ed insufficientemente motivato”. Il Tar, invece, non ha ordinato
– come richiesto dal Codacons – la restituzione ai cittadini delle multe pagate
per sosta in strisce blu senza apposito tagliando (centinaia di migliaia di
sanzioni, per un controvalore di circa 10 miliardi di euro) ritenendo che la
violazione del divieto di sosta sia un illecito di mera condotta. A seguito di
questa posizione gli utenti che hanno pagato multe illegittime devono avviare
una separata azione di risarcimento contro la STA per indebito oggettivo. class="hilite">Proprio a tal fine il Codacons
sta organizzando una class="term">class class="term">action
contro la società, cui possono partecipare tutti coloro che intendano farsi
restituire le somme ingiustamente pagate. Intanto già da oggi gli automobilisti
della capitale possono rifiutare di pagare il parcheggio qualora, nella stessa
area, il Comune non abbia provveduto a creare anche parcheggi gratuiti.
( da "Velino.it, Il" del 29-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il Velino presenta, in
esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. CRO -
*Parcheggi, Tar del Lazio annulla delibere del Campidoglio --IL VELINO LAZIO--
Roma, 29 maggio (Velino) - Clamorosa sentenza della II sezione del Tar Lazio,
che ha accolto il ricorso presentato dal Codacons e da un comitato di cittadini
residenti nel quartiere Ostiense di Roma contro le strisce blu e le relative
delibere comunali. La Cassazione aveva recentemente stabilito che sono nulle le
multe agli automobilisti che parcheggiano nelle aree a pagamento se nelle
vicinanze non è stato predisposto anche un parcheggio libero. Una decisione
alla quale i comuni di tutta Italia avevano opposto resistenza, continuando a
istituire strisce blu in modo selvaggio non per regolare zone che effettivamente
presentavano particolari problemi di viabilità, ma al solo e unico scopo di
fare cassa e trasferire dalla Polizia municipale ai privati (come nel caso
della Sta a Roma) la funzione di controllo e punizione del divieto di sosta.
Adesso, sullo stesso tema, arriva anche la decisione del Tribunale
amministrativo. Secondo la sentenza del Tar del Lazio, la delibera del
Campidoglio non chiarisce la specifica ragione per la quale la zona è stata
definita “di particolare rilevanza urbanistica”, “limitandosi, a tal riguardo,
a richiamare uno 'studio' che non risulta allegato al provvedimento (e che
pertanto non può essere considerato idoneo a integrare una valida motivazione,
neanche 'per relationem'). In ogni caso – prosegue il dispositivo – tale 'studio'
non appare affidabile, essendo stato realizzato per espressa ammissione della
stessa amministrazione, proprio dalla società Sta spa, la quale non è un
'soggetto terzo' (e imparziale), avendo un evidente interesse alla
realizzazione dei parcheggi a pagamento”. Insomma, secondo il Tar non c'è
traccia di uno studio in grado di dimostrare, con dati obiettivi, come e in
base a quale criterio il numero dei parcheggi sia stato commisurato al
fabbisogno effettivo. E nemmeno in che modo le esigenze dei residenti siano
state considerate. Pertanto “il provvedimento appare adottato in mancanza di
una idonea istruttoria; conseguentemente, esso appare altresì sommariamente e
insufficientemente motivato” Il Tar, invece, non ha ordinato, come richiesto
dal Codacons, la restituzione ai cittadini delle multe pagate per sosta in
strisce blu senza apposito tagliando, pari a centinaia di migliaia di sanzioni,
per un controvalore di circa dieci miliardi di euro, ritenendo che la
violazione del divieto di sosta sia un illecito di mera condotta. A seguito di
questa posizione gli utenti che hanno pagato multe illegittime dovranno dunque
avviare una separata azione di risarcimento contro la Sta per indebito
oggettivo. class="hilite">Azione per la
quale il Codacons sta organizzando una class="term">class class="term">action
contro la società alla quale potranno partecipare tutti coloro che intendano
farsi restituire le somme ingiustamente pagate. Intanto già da oggi gli
automobilisti della capitale possono rifiutare di pagare il parcheggio qualora,
nella stessa area, il Comune non abbia provveduto a creare anche parcheggi
gratuiti. Il Comune di Roma, intanto, annuncia che non presenterà ricorso. “Non
faremo ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha
dichiarato l'illegittimità delle strisce blu così come disciplinate dalla
precedente amministrazione di centrosinistra – annunciano il sindaco Gianni
Alemanno e l'assessore alla Mobilità Sergio Marchi -. Aveva quindi ragione
l'allora opposizione di centrodestra a sostenere il carattere vessatorio della
disciplina dei parcheggi a Roma. Lavoreremo da subito con le associazioni dei
consumatori e con i cittadini - proseguono - affinché si possa giungere ad una
disciplina che stabilisca un nuovo equilibrio tra strisce blu e strisce
bianche. Aiamo, inoltre, già provveduto, con una circolare inviata all'Atac, a
bloccare le macchine di riscossione della sosta, così come intendiamo
tranquillizzare i 650 dipendenti della stessa azienda che saranno rioccupati in
altre funzioni per aiutare la mobilità della città”. (reg) 29 maggio 2008
19:22.
( da "Repubblica, La" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina V - Roma Il
rimborso Soddisfatto il presidente del Codacons a capo della battaglia contro
la sosta tariffata "E ora risarcimento collettivo per le multe pagate dopo
il 2004" L'avvocato Rienzi: "Lo stop vale in tutta la città"
Tranquilli: se i cittadini hanno la prova del pagamento potranno chiedere alla
Sta i soldi indietro "La sentenza è immediatamente esecutiva, Alemanno non
poteva ignorarla" PAOLO G. BRERA Vinta la battaglia sulle "strisce
blu" il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, annuncia l'avvio di una
causa collettiva per ridare ai romani i soldi che hanno versato in multe.
Avvocato Rienzi, avrete la fila sotto i vostri uffici. class="hilite">"Faremo
una class="term">class
class="term">action per le multe pagate
in questi anni, sì". Chi può partecipare? "Tutti coloro che sono
stati multati per aver parcheggiato nelle strisce blu dopo la delibera del
2004. Se hanno conservato la prova del pagamento, chiederemo il risarcimento
alla Sta". Alla Sta? Perché non al Comune? "Contro il Comune la class="term">class class="term">action non si può fare perché è
pubblico, alla Sta invece sì perché è una società privata". E stamattina
che facciamo: parcheggiamo senza pagare o ci multano? "Mi pare che abbiano
bloccato tutto, no? Hanno già deliberato di spegnere la macchinette che
distribuiscono i ticket per la sosta oraria". Quindi niente multe, andiamo
tranquilli... "Diciamo che Alemanno non poteva non fare questo
provvedimento. La sentenza è immediatamente esecutiva". Ma l'annullamento
non riguarda solo l'Ostiense? "No, è un atto inscindibile avente efficacia
immediata su tutto il territorio, perché la delibera del 2004 annullata citava
tutte le strade di Roma oggetto di strisce blu. è una decisione di corretta e
giusta esecuzione della sentenza". E ora che succede? Parcheggio selvaggio
ovunque? "Il Comune ha già manifestato l'intenzione di fare insieme a noi
un'altra delibera che preveda le strade con strisce a pagamento soltanto quando
ci siano teatri, cinema, negozi ogni metro o altri luoghi di grande afflusso.
La periferia invece non può essere utilizzata come strumento di cassa. Siamo
pronti a scriverla insieme a loro". Ne ha parlato con il sindaco Alemanno?
"Con l'assessore al Traffico, Sergio Marchi". Ma questa rivoluzione
romana vale per tutta l'Italia? "No, ma siccome i ricorsi al Tar che
abbiamo presentato nelle altre città italiane sono analoghi a questo, sarà un
precedente importantissimo. E lo sarà anche davanti ai giudici di pace che
dovranno decidere come comportarsi in tutti i ricorsi contro le multe". In
che senso? "Spiega quali fossero i criteri giusti, criteri che non sono
stati mai rispettati dal Comune che ha fatto invece di tutta l'erba un fascio
pur di fare cassa. Quest'ingordigia delle pubbliche amministrazioni non ha
ragion d'essere nella legge". Invece, con la nuova delibera... "...in
zone come la Tiburtina, Casilina, Tuscolana o Ostiense ci sono aree enormi in
cui si potrebbe parcheggiare liberamente e invece non lo si poteva più fare per
colpa delle strisce blu. Così diventa un'estorsione, ed è in totale contrasto
con l'educazione degli automobilisti a lasciare le loro vetture nelle zone di
scambio invece di puntare al centro".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Zoppola. L'assessore
Sante Sartor: "Provocato un danno all'ambiente facendo ricadere il costo
sull'intera collettività" Rinvenuta discarica di amianto La scoperta è
stata fatta in via Valerutti a Castions durante i lavori alla rete fognaria Il
materiale era stato sotterrato. Occorreranno 10 mila euro per la bonifica
dell'area ZOPPOLA. Una piccola discarica di amianto (circa un quintale di
materiale) è stata rinvenuta ieri mattina in via Valerutti a Castions. A
effettuare il ritrovamento gli operai dell'impresa che sta effettuando i lavori
di riqualificazione della rete fognaria in questa strada. L'amianto, che era
stato sotterrato, è riemerso in seguito all'opera di scavo. Il costo che
l'amministrazione comunale dovrà sostenere per bonificare l'area sarà di circa
10 mila euro. Amareggiato l'assessore ai lavori pubblici, Sante Sartor, il
quale parla apertamente di "stupidità da parte di quel cittadino che ha
pensato bene di smaltire così il pericoloso materiale, non rendendosi conto
che, oltre a provocare un danno all'ambiente, farà ricadere
i costi della sua azione sull'intera collettività". Il Comune ha già
avvisato dell'accaduto l'Ass 6 e presentato denuncia al comando di polizia
municipale. I fatti. Via Valerutti è attualmente interessata da una serie di
interventi alla rete fognaria, che prevedono anche la posa della nuova
condotta. Ieri mattina, verso le 10, gli operai che stavano effettuando
tale operazione in un tratto della strada, dopo avere scavato in profondità, si
sono visti comparire davanti agli occhi un ammassamento di amianto, circa un
quintale di materiale. Grande la sorpresa, ma anche il timore di trovarsi a contatto
con una sostanza altamente tossica. Il responsabile della squadra ha
immediatamente avvisato dell'accaduto Sartor, il quale si è precipitato sul
posto per verificare di persona la situazione. Di qui è scattata la denuncia
contro ignoti da parte dell'amministrazione comunale, inoltrata al comandante
della municipale zoppolana, Luigi Ciuto. In contemporanea veniva informata dei
fatti anche l'Azienda sanitaria. I lavori in via Valerutti sono stati
immediatamente interrotti e riprenderanno soltanto a bonifica avvenuta. Tale
operazione, secondo le prime stime, avrà un costo complessivo di circa 10 mila
euro. "Sono esterrefatto - commenta Sartor - visto che da anni stiamo
portando avanti una campagna di sensibilizzazione anche sull'amianto oltre che su
tutte le altre tipologie di rifiuti. Ora saremo costretti a occuparci subito
delle opere di bonifica, che comporteranno una spesa particolarmente
importante". Con tutta probabilità, il materiale riemerso era stato
precedentemente utilizzato per la costruzione di una baracca: una volta venuta
meno l'utilità, il proprietario deve aver pensato di disfarsene, liberandosi,
senza spese, anche dell'amianto, che, proprio per la sua alta pericolosità,
deve seguire processi di smaltimento ben precisi. Contro questo genere di
episodi i controlli possono ben poco, visto che il cittadino in questione avrà
agito favorito dall'oscurità. Via Valerutti, poi, non è una strada molto
trafficata, altra particolarità che avrà aiutato gli autori di questo gesto.
"Oltre alla spesa per la bonifica - conclude Sartor - pensiamo anche
all'interruzione dei lavori e ai disagi per i residenti". Massimo Pighin.
( da "Corriere Alto Adige" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: REGIONE - data: 2008-05-30 num: - pag: 11 categoria:
REDAZIONALE Da non perdere Questi gli appuntamenti in agenda Forum con
Catricalà e Marcegaglia, pomeriggio con Friedman TRENTO - La giornata di oggi
si apre alle 10 alla facoltà di Economia, in Aula Rossa, con
Oriana Bandiera e Azione collettiva, introdotta da Marco Faillo. Alle
( da "Corriere della Sera" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-05-30 num: - pag: 22 categoria:
REDAZIONALE La sentenza Il Codacons: e ora la restituzione delle multe pagate
Parcheggi, le strisce blu cancellate a Roma dal Tar "Delibera non motivata".
Alemanno: non faremo ricorso Il Campidoglio: troveremo nuove regole per
l'equilibrio tra posti gratuiti e a pagamento ROMA - Il Tar del Lazio cancella
le strisce blu in tutta la capitale: la sosta a pagamento dei 95.653 posti auto
vale 29 milioni di euro l'anno. E ora? Il sindaco Gianni Alemanno, per colmare
il vuoto legislativo, annuncia "in tempi strettissimi nuove regole per
ristabilire un equilibrio tra parcheggi a pagamento e quelli gratuiti".
Nel frattempo è stata disposta la disattivazione di tutti i 2.619 parcometri:
ieri sera, però, in molte zone della città le macchinette erano perfettamente
in funzione. Come sostituirà il Campidoglio gli inevitabili minori introiti?
"Ne discuterò con l'assessore al Bilancio, Ezio Castiglione", ha
risposto Sergio Marchi, assessore comunale alla Mobilità. Il terremoto dei
parcheggi tariffati è stato innescato dalla II sezione del Tribunale
amministrativo del Lazio, presieduta da Luigi Tosti: i giudici hanno accolto il
ricorso presentato dal Codacons e da un Comitato di residenti nel quartiere
Ostiense contro le aree a pedaggio e le relative delibere comunali. Alemanno ha
subito detto che non farà ricorso al Consiglio di Stato perché, durante la
giunta Veltroni, dai banchi dell'opposizione si era sempre espresso, insieme a
tutto il centrodestra, contro le strisce blu e ne aveva denunciato "il
carattere vessatorio " nei confronti dei cittadini. Il Tar ha bocciato in
particolare la delibera 104 dell'aprile del 2004, una delibera quadro che
regolamentava la sosta tariffata in tutto il territorio comunale "in
mancanza di una idonea istruttoria". I giudici hanno respinto la richiesta
di Carlo Rienzi, presidente del Codacons che voleva la restituzione delle multe
inflitte a fronte "dell'illegittimo aumento del numero delle aree riservate
al parcheggio a pagamento". L'associazione dei consumatori, senza perdersi
d'animo, class="hilite">ha annunciato di
avere avviato una "class="term">class class="term">action"
contro l'Atac per chiedere la restituzione ai cittadini delle multe illegittime
pagate. La decisione del Tar ha scatenato polemiche nel mondo politico:
"La sentenza conferma quello che, dall'opposizione, abbiamo sempre
sostenuto: le strisce blu, così come Rutelli prima e Veltroni poi le hanno
pensate, sono illegittime e vessatorie ", commenta Fabio Rampelli,
deputato Pdl. E Vincenzo Piso, anche lui deputato Pdl, rincara la dose:
"La politica della sosta deve avere come obbiettivo primario non più il
semplice far cassa, come ha fatto il centrosinistra di Veltroni, bensì una
reale fluidificazione del traffico". Replica Roberto Giachetti, deputato
Pd: "Roma torna al far west del racket dei parcheggiatori abusivi".
29 milioni L'introito annuale per il Comune proveniente dai 95.653 posti auto
sulle strisce blu. Costo: da uno a tre euro l'ora Francesco Di Frischia.
( da "Messaggero, Il" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Re in tutta Roma. E
nel pomeriggio la sua associazione diffonde un comunicato: "Gli effetti
della sentenza si estendono a tutte le altre vie richiamate dalle delibere del
2004 annullate dal tribunale amministrativo. Questo significa che
l'illegittimità delle multe elevate per il divieto di sosta valgono per tutte
le altre vie cui fa riferimento la delibera richiamata in precedenza e non solo
per il quartiere Ostiense". Che devono fare i cittadini? Spiega Carlo
Rienzi: "Se in passato, in base a quella delibera del 2004, hanno già
pagato una contravvenzione per sosta non pagata sulle strisce blu possono
rivolgersi al Codacons. class="hilite">Faremo
una class="term">class
class="term">action e distribuiremo i
moduli. I cittadini potranno rivolgersi a un tribunale e chiedere un
indennizzo. E a chi ha ricevuto una multa da poco consiglio di fare
immediatamente ricorso. Lo ripeto: la delibera del Comune era sbagliata e il
Tar ci ha dato ragione". Viene anche ricordato che un anno fa la
Cassazione con una sentenza definiì nulle tutte le multe elevate nei parcheggi
a pagamento "se nelle vicinanze non esistono anche aree di sosta
grautita". Va precisato, come spiegano anche al Codacons, che il Tar non
ha ordinato la restituzione ai cittadini delle multe pagate per sosta in
strisce blu senza apposito tagliando. "A seguito di questa posizione gli
utenti che hanno pagato multe illegittime dovrebbero avviare una separata
azione di risarcimento contro la Sta Spa per indebito oggettivo".
( da "Centro, Il" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
Di Marco Gelmini * Questione
morale e rinnovamento della politica in Abruzzo "Affaire
Montesilvano", casi Fira e sanità, vicenda concorsi e finanziamenti
elettorali, acqua avvelenata e discariche abusive... queste alcune delle
vicende giudiziarie aperte in regione in cui sono coinvolti esponenti
importanti dei maggiori partiti. E' possibile minimizzare affrontando ognuna di
queste vicende come un caso a sé? Oppure, come io credo, sono segnali di una
cattiva politica che continua a tenere banco nonostante gli annunci di grandi
cambiamenti, di svolte epocali ed in barba all'azione della
magistratura? *** Si tratta a mio avviso di mettere in atto concrete
contromisure per affermare una idea dell'azione politica e quindi pubblica che
rappresenti per davvero l'interesse collettivo. In modo da far diventare
l'azione pubblica come esempio anche per l'attività privata non certo esclusa
dalla questione morale. Non si tratta di "giustizialismo" o di
scarsa sensibilità garantista; si tratta di promuovere cittadini che dedichino
parte della loro vita ad amministrare la cosa pubblica, premiando impegno,
competenza, continuità di azione, capacità e rappresentanza. Si dice che chi
amministra, chi "fa", corre con più frequenza il rischio di incappare
in provvedimenti ed inchieste giudiziarie. E' vero ed è giusto non penalizzare
l'azione amministrativa. E' altrettanto vero però che non possiamo far passare
l'dea che sia quasi una condizione necessaria per il "curriculum
dell'amministratore" quello di avere a proprio carico procedimenti
giudiziari aperti! *** Per rispondere alla nuova-vecchia questione morale a me
pare valga ancora, oltre alla necessità di riattivare la partecipazione e
garantire trasparenza e corretta ed ampia informazione, l'idea e la prassi del
"passo indietro" da parte di coloro che sono coinvolti. Potrebbe
essere un modo concreto, che invito a mettere in atto, per contribuire a
rinnovare la politica e per dare un segnale di attenzione, disponibilità e
rispetto per i cittadini garantendo il principio della "presunzione di
innocenza" per gli indagati. Sostituire invece il principio del
"passo indietro" con la pratica del "passo avanti" oggi
sarebbe davvero un segnale inaccettabile per la società abruzzese. * Segretario
regionale di Rifondazione comunista.
( da "Redattore sociale" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
SALUTE
14.5330/05/2008 Fumo, domani picchetto alla Ducati. Autori un malato di cancro
e il suo medico Bologna - Mini-picchettaggio nella giornata mondiale
antitabacco di fronte ai cancelli di Ducati motor. Domani un medico e una
persona colpita da cancro polmonare da sigarette manifesteranno alle 12.30 di
fronte alla sede della casa motoristica di Borgo Panigale chiedendo
"perche' Ducati si presti a 'veicolare' la pubblicita' di un marchio di
sigarette" e "se abbia intenzione di smettere". Non solo. Vito
Totire, del circolo Chico Mendes, in una nota invita l'azienda a rendere noti i
propri incassi e a destinare gli eventuali introiti a favore di enti di ricerca
contro il cancro. Quindi si rivolge direttamente al campione del mondo della
Motogp Casey Stoner e agli altri piloti (oltre che ai Consigli di fabbrica) per
coinvolgerli nella battaglia anti "bionde" (non le avvenenti
signorine che accompagnano la carovana del Moto Gp, bensi' le sigarette). class="hilite">L'iniziativa si inserisce nel
programma sociale finalizzato a costituire una rete per la messa al bando del
tabacco, che tra i suoi obiettivi ha anche la promozione di class="term">class class="term">action
per il risarcimento delle vittime della produzione mondiale. (DIRE).
( da "ADN Kronos" del 30-05-2008)
Argomenti: Class Action
'A RISCHIO L'80% DEI
PARCHEGGI A PAGAMENTO IN TUTTA ITALIA' ascolta la notizia commenta 0 vota 0
tutte le notizie di CRONACA Roma, 30 mag. - (Adnkronos) - Dopo la vittoria
ottenuta dinanzi al Tar Lazio sul fronte delle strisce blu, il Codacons avvia
"una battaglia legale in favore dei cittadini che hanno ricevuto multe
illegittime". Sul sito www.codacons.it e' stato pubblicato da oggi un
modello scaricabile gratuitamente, attraverso il quale i cittadini che hanno
ricevuto multe dopo il 2004 per aver parcheggiato la propria autovettura senza
il regolare tagliandino, possono manifestare il proprio interesse a chiedere
restituzione di quanto pagato, e aderire class="hilite">alla
class="term">class
class="term">action attualmente allo
studio dell'ufficio legale dell'associazione. "Siamo favorevoli ai
parcheggi a pagamento, ma solo laddove risultino effettivamente necessari, e
non vengano utilizzati dai Comuni al solo scopo di far cassa - afferma il
presidente Codacons, Carlo Rienzi - Per questo motivo impugneremo le delibere
che istituiscono le strisce blu in tutti i Comuni d'Italia, affinche' vengano
annullate quelle che non presentano i requisiti adatti". In base alle
stime del Codacons, situazioni analoghe a quella della capitale si registrano a
Salerno, Milano, Firenze, Catanzaro, Udine, in alcune citta' della Sicilia e in
molti altri Comuni minori; circostanza che mette a repentaglio l'80% circa dei
parcheggi a pagamento esistenti in Italia". "Ma quali sono i criteri
che legittimano l'installazione delle strisce blu? Ad esempio - spiega il
Codacons - la delibera 104/2004 del Comune di Roma, ora decaduta, individuava
come aree di 'particolare rilevanza urbanistica', e quindi come zone dove e'
necessario installare i parcheggi a pagamento, quelle che presentavano i
seguenti requisiti:aree della 'citta' storica' cosi' come definita dal Nuovo
Piano Regolatore; aree la cui rete stradale abbia una presenza di attivita'
commerciali e del terziario concentrate o che superino le 50 unita' per km di
viabilita'; aree prossime a strutture per manifestazioni di spettacolo, sport,
ecc. di valenza urbana e che, pertanto, costituiscono attrattori della sosta e
generano traffico (ad es. cinema, teatri, palazzetti dello sport, ecc.). In
tutti gli altri casi, quindi, i parcheggi a pagamento non sono motivati e, come
tali, le relative delibere sono annullabili come avvenuto a Roma, dove il
Comune ha applicato questa delibera anche a quartieri periferici dove non
esisteva nemmeno un negozio".
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
In occasione del
lancio del suo Rapporto Annuale 2008, Amnesty International ha chiesto ai
leader mondiali di porgere le proprie scuse per 60 anni di fallimenti e di
assumere un nuovo impegno per conseguire miglioramenti concreti in tema di
diritti umani. Le crisi dei diritti umani in Darfur, Zimbabwe, Gaza, Iraq e
Myanmar richiedono un'azione immediata. L'ingiustizia, la disuguaglianza e
l'impunità sono I tratti significativi del mondo di oggi. I governi devono
agire subito, per colmare il divario crescente tra ciò in cui s'impegnano e
quello che fanno. Il Rapporto Annuale, che contiene capitoli su 150 paesi,
denuncia che a 60 anni dall'adozione della Dichiarazione universale dei diritti
umani la tortura è ancora presente in almeno 61 paesi, processi iniqui si
celebrano in almeno 54 paesi mentre in 77 paesi non è consentita la libera
espressione delle proprie idee. Il 2007 è stato caratterizzato dall'impotenza dei
governi occidentali e dall'ambiguità o riluttanza delle potenze emergenti
rispetto ad alcune delle peggiori crisi dei diritti umani. La più grave
minaccia al futuro dei diritti umani è costituita dall'assenza
di una visione condivisa e di una leadership collettiva. Il 2008 presenta l'opportunità senza precedenti, per le nuove
leadership al potere, per quelle che verranno elette e per le potenze
emergenti, di indicare una nuova direzione e rigettare le politiche miopi che,
negli ultimi anni, hanno reso il nostro pianeta un luogo sempre più pericoloso
e diviso. Amnesty International ha esortato I governi a stabilire un
nuovo paradigma per la leadership collettiva, basato
sui principi della Dichiarazione universale dei diritti umani. Spetterà alle maggiori
potenze dare l'esempio. Per quanto riguarda l'Italia, temiamo che il clima di
razzismo e le leggi o proposte di legge contrarie agli standard internazionali
sui diritti umani la stiano trasformando in un paese pericoloso. Normativi
approvati con un approccio affrettato e propagandistico, dichiarazioni
discriminatorie e attacchi xenofobi stanno minando seriamente i diritti umani
fondamentali delle minoranze presenti nel nostro paese, in una preoccupante
linea di continuità nel passaggio da un governo al successivo. Abbassare la
soglia dei diritti per specifici gruppi di popolazione è inaccettabile e
comporta una generale erosione dei diritti individuali di ogni persona in
Italia. Per contrasto, invece, le istituzioni italiane non sentono l'urgenza, per
esempio, di introdurre misure efficaci contro la tortura né di fermare le
esportazioni di armi verso paesi in cui vi sono bambini soldato. I leader
mondiali rifiutano di ammettere che il loro fallimento sta avendo costi
elevati. Come mostrano i casi dell'Afghanistan e dell'Iraq, le violazioni dei
diritti umani non sono tragedie isolate ma virus che possono propagarsi con
estrema rapidità, mettendo tutti noi a rischio. Gruppo Mantovano Amnesty
International.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Scenari nuovi in
vista Ma nessuna rivoluzione A settembre incorporazione in Mps Sull'orizzonte
scenari nuovi, ma nessuna rivoluzione: a settembre l'incorporazione della Bam
in Mps, per marzo
( da "Gazzetta di Reggio" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Di Michela Scacchioli
Strisce blu, guerra in vista anche a Reggio Il Codacons: pure qui pronti a fare
ricorso Ma il Comune difende le scelte compiute Strisce blu
"illegittime" se nelle vicinanze non vi sono altrettanti parcheggi
gratuiti. Il Tar del Lazio, infatti, ha accolto il ricorso presentato dal
Codacons di Roma e da un comitato di cittadini che lamentava
"l'ingiustizia" sul fronte dei parcheggi auto. A questo punto, però,
l'associazione spinge sull'acceleratore e a livello regionale si dice pronta a
dar battaglia in tutte le località capoluogo, Reggio compresa. Il Comune, dal
canto suo, si dice "tranquillo". L'assessore alla Mobilità, Paolo
Gandolfi, sostiene: "Se siamo fuorilegge noi, allora risultano fuorilegge
tutte le città d'Italia". Questi, tuttavia, i fatti. Poco più di un anno
fa la Corte di Cassazione si era espressa in modo analogo, sostenendo dunque
che l'articolo 7 del codice della strada consente all'amministrazione comunale
di realizzare parcheggi a pagamento, a condizione che vengano contemporaneamente
realizzati, nelle immediate vicinanze, parcheggi gratuiti. "Ora - dice
l'associazione dei consumatori - il Tar del Lazio ha accolto il ricorso
presentato dal Codacons e dichiara illegittimo il comportamento di chi attiva
zone di parcheggio a pagamento (strisce blu) senza preoccuparsi di fare
altrettanti parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze. Il sindaco di Roma,
Gianni Alemanno, ha già dichiarato che non farà ricorso al Consiglio di Stato
dichiarandosi d'accordo con la decisione del Tar. Contemporameamente il
Codacons ha avviato una attività di censimento per rilevare quali sono i Comuni
in Italia che disattendono tale norma del codice della strada". Ma
"anche a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara,
Ravenna, Forli, Cesena, Rimini ed in altre numerose località ci sono parcheggi
a pagamento senza che nelle immediate vicinanze vi siano parcheggi gratuiti e
quindi verrà presentato un ricorso al Tar dell'Emilia-Romagna". Nel frattempo sarà portata avanti una "azione collettiva insieme a tutti i cittadini,
da riunire avanti al giudice di pace, che sono stati multati e che vorranno
aderire, per ottenere la restituzione di quanto pagato". Sul fronte
amministrazione comunale, tuttavia, Gandolfi ribadisce: "Io non credo che
a Reggio vi siano tali estremi. Secondo le mie stime, i parcheggi blu
rappresentano il 5 per cento sul totale parcheggi. Non abbiamo dati certi per
quel che riguarda le strisce bianche (vale a dire gratuite, ndr) solo perché
nella nostra mappatura sono considerati quei parcheggi-struttura creati dal
Comune. Chiaramente è un censimento al ribasso, perché nel numero non sono
considerate tutte le tradizionali strisce bianche posizionate lungo le vie, o,
ancora, i parcheggi creati al centro commerciale I Petali e all'ipermercato
Ariosto. Io non credo che Reggio sia esposta in tal senso, perché non sono
state portate avanti politiche cosiddette spinte sui parcheggi a pagamento. In
una ipotetica graduatoria, credo siamo dopo Bologna, Modena e Parma".
( da "Giorno, Il (Varese)" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
VARESOTTO LUGANESE
pag. 9 Discarica di Gaggiolo Per la class-action raccolte 3 mila firme IL CASO
UN MILIONE DI RICHIESTA DANNI ? GAGGIOLO ? TUTTO pronto per la class-action
contro la discarica di inerti di Stabio che sorge a pochi metri dal valico del
Gaggiolo. Sono quasi tremila, per l'esattezza 2998, le adesioni raccolte in
tutta Italia fino a questo momento dall'Aidaa (associazione italiana difesa
animali e ambiente) per supportare l'azione collettiva di richiesta danni da
depositare nei prossimi giorni al tribunale di Milano. "Si tratta di
un'azione di difficile portata - dice il presidente degli ambientalisti Lorenzo
Croce - in quanto fatta contro enti stranieri, ma l'obiettivo nostro è quello
di veder condannati i responsabili dello scempio della Cà del Boscatt di
Stabio". Il governo del Canton Ticino verrà citato in solido
insieme ai gestori della discarica, cui verrà chiesto di rifondare di un
milione di euro le tasche degli abitanti di Gaggiolo, pronti nei prossimi
giorni ad allungare la lista dei firmatari dell'atto. Nel sito di Stabio,
secondo gli ambientalisti e il comitato di residenti, non vengono soltanto
accatastati scarti di edilizia ma sarebbero sepolti residui di amianto che
inquina suolo e sottosuolo. A scatenare la rabbia dei cantellesi, è inoltre
l'altezza della discarica (
( da "Adige, L'" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
I tre scoiattoli Gli
studenti danno i voti ai relatori Bravissima Bandiera Tra 5 e 8 Marcegaglia I
nostri tre "giurati" Marta Marchionni, Ester Tonzar e Lorenzo Iannone
- pur girando ormai in gruppetti diversi dopo essersi trovati vicini il primo
giorno - hanno fatto le stesse scelte ieri mattina. Anche perché il giro in
bici di Lorenzo è saltato causa temporale pseudotropicale. Alle 10, dunque,
tutti e tre bagnati ma ottimisti a Economia per Oriana Bandiera e l'azione collettiva. "Così giovane e bravissima" secondo la marchigiana
Marta, che le dà 10. "Interessante, su temi che avevo già studiato",
è il giudizio di Ester, 8. Stesso voto anche dal severo fiorentino Lorenzo
("una visione diversa della cooperazione") che le dà 8 ma poi passa
alla bocciatura per la Marcegaglia di mezzogiorno: "Le dò
( da "Unita, L'" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Stai consultando
l'edizione del SEGUE DALLA PRIMA Oggi la disattivazione dei parchimetri
Esultano commercianti e ristoratori Livia Ermini E, mentre il Codacons promette
guerra alla sosta a pagamento su tutto il terriporio nazionale con una "class="hilite">class="term">class class="term">action",
l'assessore alla mobilità Marchi cerca di rispondere all'allarme del presidente
del I municipio affermando "ho chiesto al presidente Corsetti un incontro
urgente" Per il capogruppo Pd Umberto Marroni nella decisione presa dal
sindaco, oltre al dramma del "parcheggio selvaggio" "si potrebbe
persino configurare il danno erariale, visto che la sentenza del Tar riguarda
solo Ostiense" E fa un po' di conti: "Trenta milioni in meno al
bilancio dalle tariffe, all'incirca altrettanti di sanzioni (che certo se tutti
si comportassero bene verrebbero meno) e circa 500 dipendenti che dall'oggi al
domani vedono sparire la loro funzione e che, però, sono un costo". Anche
per Lorenzo Parlati (Legambiente)c'è "una specie di demagogica autotutela
nella decisione presa dal comune, ci vogliono studi particolari per stabilire,
ad esempio, che il centro storico è di particolare valore ambientale?".
Marroni con il segretario del Pd Milana protesta anche per il perdurare della
calunnia nei confronti della famiglia Rutelli e annunciano denunce nei
confronti di coloro che continueranno su questa strada, compresi i
concessionari di servizio pubblico, ovvero i tassisti. Dal ritorno del
parcheggio selvaggio prende le distanze anche Francesco Giro (coordinatore di
Forza Italia): "le zone di grande pregio come il centro storico"
vanno preservate dall'invasione delle auto.Al contrario gli esponenti di An
insistono sulla natura vessatoria della sosta a pagamento. Mentre i cittadini
sono equamente spaccati tra chi benedice l'eliminazione di un nuovo
"balzello" (sono quelli che devono usare la macchina per andare a
lavorare) e chi sa che la questione è più complessa.. "La situazione è
drammatica - si accalora una signora all'Eur - adesso il parcheggio è proprio
selvaggio. Io dopo mezz'ora mi sono accostata e ho aspettato che andasse via
una macchina". "I dipendenti del Ministero delle poste - sentenzia un
giovane in attesa fuori di una farmacia - quando non esistevano le strisce, pur
avendo il parcheggio interno lasciavano l'auto in strada, impedendo di trovare
posto agli altri". A Testaccio i negozianti applaudono il sindaco.
"Dio volesse - esclama Daniela - trovo assurdo che chi lavora debba pagare
8-12 euro al giorno, almeno mettessero un forfait! È un furto per i
commercianti e anche la gente che viene al mercato per risparmiare qualche euro
poi li deve pagare di parcheggio". "Se ci levano il ticket ci fanno
un favore - le fa eco Antonio - I residenti poi ci tengono la macchina tutto il
giorno e gli altri non trovano posto".
( da "Repubblica, La" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Cronaca
Class class="term">action sulle strisce
blu e da Milano a Napoli arriva una pioggia di ricorsi La rivolta contro i
parcheggi a pagamento si allarga. Ma c'è chi teme il caos CATERINA PASOLINI
ROMA - Da oggi nella capitale parcheggio gratis per tutti ovunque. Ma è solo
l'inizio. La rivoluzione corre lungo una striscia azzurra sull'asfalto. La
rivolta contro le soste a pagamento si allarga, dilaga e una pioggia di ricorsi
sta per abbattersi su decine di comuni, da Milano a Napoli, da Parma a Firenze,
da Salerno a Bologna, da Trieste a Biella. Li stanno mettendo a punto in queste
ore i legali del Codacons, l'associazione dei consumatori convinta che sia
irregolare l'80% delle aree a pagamento, pronta anche a fare una class="term">class class="term">action per un risarcimento
collettivo di chi ha ricevuto multe dopo il 2004 per aver sistemato l'auto
senza versare la somma prevista ed esibito il tagliandino. è questo il primo
effetto della sentenza del Tar Lazio che ha annullato le strisce blu a
pagamento al quartiere Ostiense perché irregolari, e il sindaco Alemanno che ha
momentanea allargato il risparmio a tutta la città sino a nuovo ordine e nuova
delibera. E se gli automobilisti brindano al free parking c'è chi giudica il
provvedimento del primo cittadino "demagogico", come Legambiente che
ricorda come quelle zone erano gratuite per i residenti e favorivano la
mobilità. E chi come l'assessore al traffico di Napoli parla di "vero e
proprio disastro" se venisse esteso altrove. Perché le strisce blu,
sottolinea, sono uno degli strumenti di controllo del traffico, insieme con la
Ztl e il ticket d'ingresso. E di fatto impediscono l'accaparramento per intere
giornate di spazi destinati alla sosta proprio nei centri urbani. "Roma è
solo la prima vittoria", ribatte comunque il presidente del Codacons Carlo
Rienzi. "I comuni devono smetterla di usare i parcheggi per fare cassa.
Noi siamo favorevoli alle zona di sosta a pagamento, ma solo dove sono
veramente necessarie e dove prescrive la legge e non inventandosi aree di
rilevanza urbanistica per spillare soldi". La legge prevederebbe solo strisce
blu nel centro storico, nelle aree con 50 negozi per km, con cinema teatri,
palazzetti dello sport. Altrimenti bisogna che ci siano in egual misura aree di
sosta gratuite, come ha sancito la sentenza della Corte di Cassazione dell'anno
scorso annullando le multe a chi non aveva pagato il parcheggio non trovando
posti non a pagamento fuori da queste zone ben delimitate. E se l'associazione
per la difesa dei consumatori annuncia di voler dare battaglia dal nord al sud,
invitando tra l'altro il sindaco Moratti a seguire l'esempio di Alemanno -
"perché la verità è che i comuni hanno esteso a casaccio le aree a
pagamento, inventandosi che erano tutte zone di rilevanza urbanistica" -
le diverse amministrazioni cittadine da Milano a Firenze passando per Torino o
Parma e Palermo, sottolineano tutte per bocca dei vari assessori al traffico
che nei loro comuni la legge è seguita. Le proporzioni tra strisce bianche o
gialle e blu, tra gratuite, a pagamento o per residenti rispettate. Tutte
convinte che "la sentenza non avrà alcuna ricaduta" nei loro comuni.
Come Milano, una delle prime ad inaugurare le strisce blu, gialle dieci anni fa
e dove ora il sistema della sosta regolamentata è doppio: da una parte strisce
blu a pagamento (1,50 euro all'ora dalle 8 alle 20), accanto strisce gialle
dove non si paga nulla ma i posti sono riservati ai residenti che espongano un
pass comunale. Più volte ci sono state contestazioni, perché ci sono intere
zone dove sono spariti i posti liberi per chi non abita nel quartiere. Ma il
doppio sistema ha sempre resistito. E progressivamente è stato esteso dal
Comune in tanti quartieri anche fuori dal centro storico per disincentivare il
traffico e proteggere la sosta dei residenti. Così oggi i posti auto a
pagamento in strisce blu sono 43mila in tutta la città, quelli gratuiti
riservati ai residenti in strisce gialle 22mila. Ma tutto rischia di cambiare
se passeranno i ricorsi annunciati ieri dal Codacons a Milano, Firenze,
Trieste, Cassino, Biella, Lecce, Bologna, Napoli, Udine Catanzaro. E siamo solo
al primo giorno dopo la sentenza.
( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Prima
il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito
sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una
"tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi,
quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle
università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di
Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa,
degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto
della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e
responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da
antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo
a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di
scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli
opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili,
ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco
di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari,
ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico
della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve
venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra
giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni
ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come
imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a
"non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono
stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di
quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma
anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa
che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori:
"L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro
politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico
elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà
minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e
controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di
piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della
storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte
politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una
democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle
estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il
"giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani
hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti
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16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di
dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete
provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si
sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori
britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella
del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista.
Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico.
"Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile
("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente
da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra
quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di
comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino?
Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese,
ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un
cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha
ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un
salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era
dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in
occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della
Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le
vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda
il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (108
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08
Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi
alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo
con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd),
sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento
e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha
riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno
scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta
rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd:
l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella
distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e
Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici.
E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra
massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei
giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani)
e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E'
lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a
indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro
alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del
ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia
personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio
non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto
popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico.
C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel
mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo
D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come
racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della
consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri,
Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho
avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve
un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più
l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale
era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter:
"Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte
degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in
parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano".
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Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier
ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd):
la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e
torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e
aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure
che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro
ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del
"governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri,
divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti
divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino,
Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow
cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui,
inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che
la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che
fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la
fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun
conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io
quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore
d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione
ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli
ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che
sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto"
e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario
piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non
fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il
"partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 87 ) " (29
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08
Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo
"ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta
per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non
c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che
contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella
chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini
nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra
31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere
il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è
cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà
contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla
Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono
Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni
per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente
Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della
Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace
"decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno
semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più
"decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del
"fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da
"fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla
vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da
poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione
clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della
burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi
ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono
gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti.
Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese
e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la
sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da
Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi
problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto,
mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo
ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi
diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in
crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza
era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco
(finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà
(giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo
ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si
aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due
come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in
commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran
Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da
noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche
interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci
sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e
che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da
Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un
punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo
in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare
allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie
Commenti ( 65 ) " (47 votes, average: 2 out of 5) Loading ... Il Blog di
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un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità"
se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine
Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più
"silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per
scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta
del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e
ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa
dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel
centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve
quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra
Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo
colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si
oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra
radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a
correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali
diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo.
Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente
radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader".
Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non
sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché,
tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così
emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare
attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo)
Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora
Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al
congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere
un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche
lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non
sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira
contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta
feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni,
"matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA
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Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che
diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni
Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo
Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha
aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta
senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita
del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato
spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a
volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo
lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta
elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto
popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come
una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure
farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e
qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone
l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno
all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di
costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri
in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o
dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo
leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (128 votes, average: 1.45 out of
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Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da
affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio
si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni
Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i
leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate,
futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna
elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed
è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato
frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini:
"Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e
i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle
politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità
che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti
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23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del
"Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario
Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio,
quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro
ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli
articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla
diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e
buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di
ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta
divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa,
campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a
Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in
redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione
di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e
alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande
partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in
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post a un amico 21Apr 08 Veltroni, Crozza e il "padano"
all'amatriciana. Dì la tua Ieri sera su La7 Maurizio Crozza a "Crozza
Italia Live", ha fatto la parodia del leader del Pd, Walter Veltroni,
parlando in una sorta di slang "padano": "Amici, democratici, el
risult de i elesiun merita un'attenta analisi, diciamo pure una
riflesiun". "Io penso, pacatament, serenament, che noi non abbiamo
capito il Nord. Vedete, oggi i più attenti analisti politici ci dicono nei loro
editoriali che noi, noi democratici, em capì un casu, ma propi nient. Ora,
vedete, io lo dico con umilt , ma anche con un pizzico di franchezza, bisogner
tenere conto del risultato, lavorare sul territorio, costruire sempre di più e
sempre meglio. el parti demucratic. se pò fa. grazie a tucc.". Veltroni "padano"?
Rincorsa alla Lega con il Pd del Nord? Chissà. Tra il dire e il fare. Sul da
farsi in realtà è già scontro tra Prodi e Cofferati, ad esempio. Cofferati il
realista che a Bologna ha scelto da tempo una linea dura sulla legalità ed è
andato allo scontro frontale con la sinistra in Comune. Certo che sul tema
Veltroni dovrà applicarsi e molto: partendo dal terreno della legalità, dei
clandestini, dei campi rom, della sicurezza. Perché come ha sottolineato
Letizia Moratti, sindaco di Milano, proprio al "Giornale", quando lei
sollevò in tempi non sospetti il tema della sicurezza, Walter al Viminale
davanti agli altri sindaci le disse che non si poteva agitare il tema della
sicurezza come come una bandiera politica. Salvo poi - nota la Moratti - pochi
giorni dopo dire che siamo seduti su una polveriera. Come ha fatto in tv
Crozza, il leader del Pd, non può scegliere per convenienza il panettone,
assaggiarlo e poi dire che sono meglio i bucatini all'amatriciana. O viceversa.
Qual è il Veltroni vero? Gli elettori l'hanno già detto. Su temi come sicurezza
e legalità non si scherza. Lo ha scritto anche il "Riformista"
toccando il tema del ballottaggio a Roma: se il Pd e Rutelli perdono e diventa
sindaco della Capitale Alemanno, Veltroni sarà un leader dimezzato. "Con
che faccia - scrive il giornale - andrà a spiegare, a Milano come a Venezia,
come si vince?". Lo farà parlando "padano" o "romano"?
GUARDA IL VIDEO DI CROZZA-VELTRONI Scritto in Varie Commenti ( 56 ) " (58
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precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano
"adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli
articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (37)
Ultime discussioni Franco R: Ringrazio il sig Taliani per aver risposto alla
mia domanda. A Felice Rossi voglio far notare che se... Silvio: Tra le
dichiarazioni più ridicole leggo oggi quella del pro-rettore Frati. Secondo lui
il simbolo del... Paolo M: VIOLENZA una parola che non ha colore ne parte; è
violenza e basta. Cercare di spacciarla, a seconda delle... Paolo: Ambrogio
scusa, ma secondo te il Granma era una nave da crociera? e Guevara viaggiava
per turismo? che... Alberto Taliani: caro Franco, come vede ora le cose si
comprendono meglio e sono soddisfatto del dibattito sul blog:... I più inviati
Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha
ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli
aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails
Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo
"ombra". Dite la vostra - 1 Emails Berlusconi, Veltroni e i nemici
del dialogo - 1 Emails Ultime News Tutti fuori nei prossimi sei mesiMaltempo,
ritrovate anche mamma e figliaLecco, lasciata sola in auto: bimba
muoreParcheggi, Roma dice addio alle "strisce blu"Rifiuti,
Berlusconi: "Discarica a Chiaiano Basta anarchia, arriva la Superprocura"L'inflazione
schizza alle stelle: +3,6% Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di
Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di
Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione
Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta
Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille May
( da "Manifesto, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Roma Via le strisce
blu dopo una sentenza del Tar Parcheggi auto gratis, offre Alemanno Stefano Milani
Roma Qualcuno è impacchettato con del cellofan trasparente. Su qualcun altro il
display recita: "Fuori servizio". Da ieri i parcometri (in totale
sono 2700) dislocati in molte zone di Roma, quelle delimitate dalle lunghe e
inconfondibili strisce blu, non prendono più monete dagli automobilisti. Non
tutti però, c'è n'era anche qualcuno che ancora emetteva lo scontrino. Come
c'era qualche vigile ligio a fare multe, ignaro del documento firmato dal
sindaco Alemanno che di fatto ha decretato la fine del parcheggio a pagamento.
Ora per i romani si "liberano" 96.000 posti auto che per le casse
comunali significa 30 milioni di euro di mancato introito ogni anno. "A
decorrere dalla data odierna (ieri, ndr) e fino a nuova deliberazione dell'Amministrazione
comunale in materia, è sospesa la tariffazione della sosta nelle aree definite
di particolare rilevanza urbanistica, di cui alla deliberazione n.104/2004
annullata, nel territorio del comune di Roma". Questo l'atto firmato dal
sindaco Alemanno. Ad accendere la miccia una sentenza del Tar del Lazio che
appena due giorni fa ha annullato una delibera con la quale nel
( da "Messaggero, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Il Codacons:
"Class class="term">action da tutti
i multati" Dibattito in tutta Italia. L'assessore di Napoli:
"Annullare le strisce sarebbe un disastro".
( da "Messaggero, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Sul fronte delle soste
a pagamento e sulle multe per chi non ha class="hilite">pagato
il ticket dopo il
( da "Corriere della Sera" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-05-31 num: - pag: 22 categoria:
REDAZIONALE Roma Strisce blu: stop di Alemanno ROMA - "Strisce blu: dalla
giunta stop ai ticket". class="hilite">Dopo
la sentenza del Tar del Lazio contro le strisce blu, il Comune di Roma sta per
coprire tutti i 2.619 parcometri. Sospesa da ieri (fino a nuova delibera) la
tariffazione nelle aree di "rilevanza urbanistica". Il Codacons ha
annunciato una class="term">class class="term">action
nazionale: "L'80% dei parcheggi a pagamento è fuori legge".
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere del
Mezzogiorno - LECCE - sezione: BRINDISI - data: 2008-05-31 num: - pag: 14
categoria: REDAZIONALE Dopo il sequestro Bruciato un capannone con sedie sdraio
e ombrelloni Fiamme fra le ville abusive Mennitti: "Nessuna paura"
Incendio doloso nel complesso Acque Chiare Giovedì i sigilli al complesso
turistico Ieri il primo segnale a Mennitti che ne è il custode giudiziale
BRINDISI - Il primo giorno del sindaco Domenico Mennitti da custode giudiziale
del villaggio Acque Chiare comincia con un incendio doloso. Mennitti e il
tenente colonnello Massimiliano Tibollo, che indaga sull'iter autorizzativo del
progetto, alle 17 mettono piede nel complesso sequestrato, per mostrare alle
guardie giurate su quali immobili vigilare. Hanno dovuto attendere, perché non
possono aprire il cancello. Il comandante del Nucleo di polizia tributaria
chiama il costruttore Vincenzo Romanazzi, che spedisce il figlio sul posto con
una chiave. Dopo pochi minuti, dal lato mare si levano fiamme e fumo nero:
brucia il capannone dove sono stivati sdraio ed ombrelloni. Un segnale?
"Non so che senso abbia tutto questo - risponde il sindaco - io sono
orgoglioso perché questo patrimonio è stato messo dai magistrati nelle mani
della città. Ma evidentemente ci sono degli oneri, non solo finanziari. Non so
cosa sia o cosa rappresenti questo gesto, ma tutti devono capire che ci sono
delle leggi da rispettare. Si vedrà poi prosegue il sindaco, mentre si trova
nei pressi del luogo dell'incendio - a chi andrà questo patrimonio, che
comunque è un bene di Brindisi". Poi il tono di Domenico Mennitti si fa
duro: "Se però qualcuno si esercita a fare terrorismo, entriamo in un
altro campo. Stasera avremo un momento di coordinamento degli impegni. Un fatto
è certo. Questo villaggio non lo faremo bruciare a nessuno". Il Comune,
per affrontare i primi sei-sette giorni di vigilanza del grande complesso, ha
in via urgente ampliato il contratto con l'istituto privato che si occupa della
sorveglianza di Palazzo Granafei-Nervegna e del capitello originale della
colonna romana, spiega lo stesso sindaco. I vigili urbani non hanno turni di
servizio oltre le 22: e se il buongiorno si vede dal mattino, bisognerà
ricorrere al supporto della stessa guardia di finanza e delle altre forze di
polizia, pur a ridosso degli impegni della visita papale del 14 e 15 giugno.
Mennitti, durante le operazioni di spegnimento dell'incendio, è tornato in
municipio solo per redigere ed inviare una comunicazione sull'accaduto alla
procura della Repubblica. Vi era già stato in mattinata, per incontrare i pm
che seguono il caso Acque Chiare. L'incendio certo non servirà a gettare acqua
sul fuoco del profondo malessere dei proprietari delle ville e dei promittenti
acquirenti che oggi dovrebbero riunirsi in assemblea per decidere sulle
strategie legali da attuare rispetto al decreto di sequestro penale preventivo,
che consegna gli immobili al servizio di vigilanza. E qualcuno pensa già ad
azioni risarcitorie civili. La vicenda di Acque Chiare potrebbe infatti
innescare anche una class action, una causa collettiva.
Questa ipotesi - da qualche tempo praticabile anche in Italia - è stata paventata
ieri dall'avvocato Emilio Graziuso, presidente di Confconsumatori Brindisi. Oltre ad alle azioni legali individuali, Confconsumatori sarà
perciò "probabilmente, impegnata nei prossimi mesi in una azione collettiva, volta ad ottenere la
condanna al risarcimento del danno" ed alla restituzione delle somme da
parte dei responsabili. Chi? "Si vedrà - dice Graziuso - ma non ci
sono solo le posizioni degli indagati da valutare. Vedremo anche se ci sono
stati comportamenti omissivi da parte del Comune e della Regione".
Marcello Orlandini Minacce Il capannone nel complesso Acque Chiare dato alle
fiamme Il villaggio turistico (nel tondo) è stato sequestrato.
( da "Corriere.it" del 31-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il Codacons: e ora
la restituzione delle multe pagate Le strisce blu cancellate a Roma dal Tar
"Delibera non motivata". Alemanno: troveremo nuove regole per
l'equilibrio tra posti gratuiti e a pagamento ROMA Il Tar del Lazio cancella le
strisce blu in tutta la capitale: la sosta a pagamento dei 95.653 posti auto
vale 29 milioni di euro l'anno. E ora? Il sindaco Gianni Alemanno, per colmare
il vuoto legislativo, annuncia "in tempi strettissimi nuove regole per
ristabilire un equilibrio tra parcheggi a pagamento e quelli gratuiti".
Nel frattempo è stata disposta la disattivazione di tutti i 2.619 parcometri:
ieri sera, però, in molte zone della città le macchinette erano perfettamente
in funzione. Come sostituirà il Campidoglio gli inevitabili minori introiti?
"Ne discuterò con l'assessore al Bilancio, Ezio Castiglione", ha
risposto Sergio Marchi, assessore comunale alla Mobilità. Il terremoto dei parcheggi
tariffati è stato innescato dalla II sezione del Tribunale amministrativo del
Lazio, presieduta da Luigi Tosti: i giudici hanno accolto il ricorso presentato
dal Codacons e da un Comitato di residenti nel quartiere Ostiense contro le
aree a pedaggio e le relative delibere comunali. Alemanno ha subito detto che
non farà ricorso al Consiglio di Stato perché, durante la giunta Veltroni, dai
banchi dell'opposizione si era sempre espresso, insieme a tutto il
centrodestra, contro le strisce blu e ne aveva denunciato "il carattere
vessatorio " nei confronti dei cittadini. Il Tar ha bocciato in
particolare la delibera 104 dell'aprile del 2004, una delibera quadro che
regolamentava la sosta tariffata in tutto il territorio comunale "in
mancanza di una idonea istruttoria". I giudici hanno respinto la richiesta
di Carlo Rienzi, presidente del Codacons che voleva la restituzione delle multe
inflitte a fronte "dell'illegittimo aumento del numero delle aree
riservate al parcheggio a pagamento". L'associazione dei consumatori,
senza perdersi d'animo, class="hilite">ha
annunciato di avere avviato una "class="term">class class="term">action"
contro l'Atac per chiedere la restituzione ai cittadini delle multe illegittime
pagate. La decisione del Tar ha scatenato polemiche nel mondo politico:
"La sentenza conferma quello che, dall'opposizione, abbiamo sempre
sostenuto: le strisce blu, così come Rutelli prima e Veltroni poi le hanno
pensate, sono illegittime e vessatorie ", commenta Fabio Rampelli,
deputato Pdl. E Vincenzo Piso, anche lui deputato Pdl, rincara la dose:
"La politica della sosta deve avere come obbiettivo primario non più il
semplice far cassa, come ha fatto il centrosinistra di Veltroni, bensì una
reale fluidificazione del traffico". Replica Roberto Giachetti, deputato
Pd: "Roma torna al far west del racket dei parcheggiatori abusivi".
Francesco Di Frischia stampa |.