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top ARTICOLI DEL 17 e 18 febbraio 2008 #TOP
[FIRMA]FABIO
POZZO TORINO Bollette pazze, adesso scende in campo l'Antitrust. Lo fa con u
( da "Stampa,
La" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
"Non
possiamo farlo, non abbiamo poteri per entrare nel merito del traffico"
risponde l'azienda. Resta la diffida dell'Antitrust a non distaccare la linea
dei morosi. "Ne prendiamo atto". All'orizzonte, intanto, si profila
la carica degli utenti buggerati: già annunciata la "class action".
"aumenti
ingiustificati della tarsu" i grillini avviano una class action - sonia
papuzza ( da "Repubblica, La"
del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Aumenti
ingiustificati della Tarsu" I grillini avviano una class action SONIA
PAPUZZA Quanto costa al Comune il servizio dell'Amia per il ritiro e lo
smaltimento dei rifiuti? Secondo una delibera della giunta del maggio 2006,
106.773.474,20 euro. Secondo gli amici siciliani di Beppe Grillo, troppo. Per
questo lanciano un'iniziativa dal sito bispensiero.
Tariffe
alle stelle, ondata di proteste contro l'Isgas
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Ecco perché
Adiconsum e Adoc nei prossimi giorni potrebbero passare al contrattacco:
"Stiamo pensando di esperire un'azione collettiva nei confronti
dell'Isgas, per tutelare i consumatori". Una class action con un
obiettivo: diminuire le tariffe del gas di città. MICHELE RUFFI.
Cogodi
(prc): <va modificata, non accantonata>
( da "Secolo
XIX, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Mauro Pili
non sa cosa è la class action. Il nuovo istituto giuridico non ha nulla a che
vedere con la vicenda della tassa sul lusso, perché tutela i consumatori e non
riguarda i rapporti con la pubblica amministrazione". Lo spiega il
deputato del Prc-Se, Luigi Cogodi. "A furia di praticare la concezione
privatistica della politica si può incorrere anche in simili cantonate.
Telefonate
satellitari Stop al blocco della linea per chi viene truffato
( da "Corriere
della Sera" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Intendiamo
avviare una class action" MILANO - è già successo a migliaia di persone.
Un mattino arriva una bolletta spaventosa, 500-700 euro contro i cento di
sempre. Ci si guarda in faccia, nessuno ha chiamato l'144, la figlia adolescente
non ha un fidanzato Oltreoceano, in casa si usa Internet, certo, ma come al
solito.
Alitalia,
raccolta firme della Lega per una class action
( da "ADN
Kronos" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
il senatore
della Lega Nord Roberto Calderoli che annuncia così l'inizio della raccolta
delle adesioni per una class action contro Alitalia per aver danneggiato
l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino
prende il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto,
iniziativa che sarà chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.
Bossi:
''Salveremo Malpensa a tutti i costi''
( da "ADN
Kronos" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
la raccolta
delle adesioni per una class action contro Alitalia per aver danneggiato
l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. "Nell'ultima Finanziaria è
stata introdotta l'azione collettiva e questa è l'occasione migliore per applicare
per la prima volta questa norma. Per questo abbiamo iniziato oggi la raccolta
di adesioni per un'azione legale contro Alitalia"
EMERGENZA
RIFIUTI ( da "TGCom"
del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
a Napoli
prima class action 18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari
17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in
azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale"
13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo
in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'
ADUSBEF
E FEDERCONSUMATORI: CLASS ACTION RISARCITORIA CONTRO I COSTI DEI SERVIZI
BANCARI ( da "Sestopotere.com"
del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
CLASS ACTION
RISARCITORIA CONTRO I COSTI DEI SERVIZI BANCARI (Sesto Potere) - Roma - 17
febbraio 2008 - Adusbef e Federconsumatori,di fronte a quella che considerano
l'arroganza degli istituti di credito adusi a fare strame delle leggi, si
vedono costrette a lanciare una class action contro le banche per far
restituire ai correntisti ben 5,
Antitrust:
stop bollette fantasma ( da "Cellulare Magazine.it"
del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
mentre le
associazioni consumatori invitano a non pagare gli addebiti contestati e si
prepara ad avviare una class action, una causa comune, contro Telecom e contro
Elsacom. La vicenda riguarda gli addebiti in bolletta contestati da utenti per
presunte chiamate verso numeri satellitari internazionali Elsacom (come 008818
e 008819) e numeri speciali quali 199, 178, 892, 899.
Cambiare
vita con il carcere che investe in cultura
( da "Mattino
di Padova, Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Per quanto
riguarda le clausole flessibili ed elastiche già stipulate prima del 10 gennaio
2008, lei potrà continuare ad azionarle, indipendentemente dal fatto che la
contrattazione collettiva che applica le disciplini o meno. La legge, infatti,
non ha effetto retroattivo e non modifica gli accordi.
Lega
in piazza per malpensa - enrico bonerandi
( da "Repubblica,
La" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
mentre nei banchetti
si raccoglievano firme per una class-action contro la compagnia. "Bisogna
venderla ad Air France, sennò fallisce. Ma ci vuole una moratoria di tre anni,
e anche che vengano stanziati fondi in aiuto della Sea", ha aggiunto
Bossi. Una cosa è certa: "Il prossimo governo salverà il nostro
aeroporto".
Il
legal privilege copre gli indipendenti
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Il successo
delle azioni collettive negli Usa è legato alla discovery dei documenti interni
della controparte che può essere ottenuta da chi agisce. Con l'avvio, dal
luglio 2008, delle class action è verosimile che venga potenziatala facoltà di
chiedere l'esibizione di documenti dell'avversario, oggi previsto dall'articolo
210 del Codice di procedura.
Forma
certa per le dimissioni ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)"
del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
ma è -
secondo l'antica definizione- forma ad substantiam, e costituisce un elemento
sostanziale di validità. www.ilsole24ore.com/norme La sentenza del Tar Puglia -
Bari EFFETTO-VALANGA L'abbandono di gruppo è considerato azione collettiva, per
cui l'invalidità di un atto "travolge" tutti gli altri.
Campagna
sulla 194: La Chiesa si dissoci P enso sia giunto il momento che le gerarchie
ecclesiastiche prendano pubblicamente le distanze da quei santoni in chiave
elettorale che a ( da "Adige, L'"
del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
collettiva risarcitoria" (una "class action" all'italiana) per i
danni, le sofferenze, le malattie, ecc. ecc. anche dei famigliari subite non
solo dagli ex I.M.I. ma da parte della cittadinanza inerme. Bisogna chiudere
con il passato facendo un serio processo, perseguendo finalmente i responsabili
e i loro eredi.
"Andiamo
al governo e salveremo Malpensa" pag.1
( da "Giornale.it,
Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
la class
action contro Alitalia per la sua decisione di tagliare due terzi dei voli
dallo scalo milanese. A proporla era stato il presidente della Provincia di
Varese, Marco Reguzzoni, dimissionario perché sarà candidato in Parlamento. E
ieri i banchetti leghisti raccoglievano già le firme per portare in tribunale
Alitalia con una causa di massa.
La
battaglia dei cinquantamila: <Uniti per salvare Malpensa> pag.1
( da "Giornale.it,
Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
non è un caso
che i cinquantamila sottoscrivono la petizione per far partire una class action
contro Alitalia. Sì, una causa per danni contro l'ex vettore di bandiera che
taglia due terzi dei voli dallo scalo di Malpensa e che, parola d'onore del
Nord, non riuscirà ad "essere il regalo di nozze per monsieur
Sarkozy".
Una
precisazione sul caso Bipop Carire
( da "Emilianet"
del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
class action,
nella cui introduzione citavamo il caso Bipop-Carire scrivendo che: "Tra i
tanti soggetti che avrebbero potuto beneficiare dello strumento della class
action vi sono i risparmiatori e i piccoli azionisti rimasti coinvolti nel caso
Bipop-Carire, uno dei più grossi casi di risparmio tradito avvenuti in Italia
che ha distrutto dieci miliardi di euro coinvolgendo oltre
( da "Stampa, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Na decisione che ha
un solo precedente, quello del blocco della circolare dell'Abi sui costi per
l'estinzione dei conti correnti: l'Authority intima a Telecom di
"sospendere i distacchi della linea nei confronti dei clienti che non
pagano le chiamate satellitari, su richiesta dell'operatore Elsacom (società di
Finmeccanica che fornisce i servizi mobili satellitari Globalstar, ndr.),
fatturate in bolletta e che gli utenti affermano di non aver mai
effettuato". La misura cautelare è stata adottata nell'ambito di
un'istruttoria nei confronti del gruppo telefonico, di Elsacom e di altre sette
società (Globalstar Europe, Elsacom, Csinfo, Eutelia, Karupa, 10993 Srl,
Teleunit e Voiceplus) per "pratiche commerciali scorrette nei confronti di
centinaia di consumatori". La disposizione segue a una pioggia di
segnalazioni di utenti e di associazioni ricevute dalla stessa Authority e va a
segnare un punto nella battaglia di molte famiglie, che hanno ricevuto conti
telefonici talvolta astronomici, "gonfiati" da collegamenti a numeri
speciali (899, 892, 199, 178) e a satellitari (008818 e 008819), anche e
soprattutto - nel caso di accessi a Internet - per colpa di software "pirata"
(l'Antitrust si propone di accertare anche questo). Sono i cosiddetti
"dialers", programmi auto-installanti gestiti da piccole società (non
riconducibili a Telecom, precisa il Garante) che, nel caso delle sole
connessioni alla Rete via modem, vengono impostati sul computer dell'utente, a
sua insaputa: quest'ultimo pensa di collegarsi ad un numero locale, ma il
"dialer" entra silenziosamente in azione e sostituisce la numerazione
normale con una a pagamento, maggiorata su prefissi internazionali satellitari
o speciali. Poi arriva la bolletta pazza, l'utente non paga e gli
"tagliano i fili". "Siamo obbligati a fatturare al cliente, lo
prevede la normativa. E così, in caso di morosità, al distacco della
linea" spiega Telecom Italia. "Tali servizi sono erogati da altre
società, le numerazioni sono assegnate dal ministero delle Telecomunicazioni,
noi svolgiamo soltanto un ruolo di esattore". Gratuitamente? "No,
incassiamo un corrispettivo del 2,9% sul traffico, sull'importo fatturato. E ci
rimettiamo". Tanto che, ricorda l'azienda, non più d'una settimana fa l'ad
del gruppo telefonico, Bernabé s'è impegnato con il presidente dell'Antitrust,
Catricalà ad allargare con decorrenza 26 marzo 2008 la disabilitazione gratuita
anche a tutte le chiamate verso le numerazioni satellitari. Non solo:
"Chiederemo al ministero di sollevarci dall'obbligo della fatturazione di
tali servizi" anticipa l'azienda. Telecom Italia, in ogni caso, si chiama
fuori. Scrive l'Authority, che ha agito con ispezioni svolte in tutt'Italia
venerdì scorso con il Nucleo speciale Tutela mercati della guardia di Finanza:
"Per quanto riguarda le presunte chiamate satellitari, sembra inoltre
emergere che la Elsacom in molti casi abbia chiesto a Telecom Italia la
fatturazione come satellitari di normali telefonate terrestri". E ancora:
"Dagli accertamenti effettuati presso le sedi Telecom Italia di Roma e
Milano è emersa la consapevolezza dell'operatore in ordine all'esistenza di
numerose segnalazioni da parte della clientela e delle associazioni dei
consumatori in merito a fenomeni di traffico anomalo...". Dalle ispezioni
presso le sedi Elsacom, inoltre, è emerso che "la tariffa all'utente
finale è stabilita autonomamente dall'operatore di accesso, cioè Telecom
Italia, mentre con il contratto tra Elsacom e la società Telecom Sparkle,
società del gruppo Telecom, è fissata la tariffa al minuto che Telecom Sparkle
riconosce a Elsacom. Vi sono evidenze che le chiamate e/o connessioni
qualificate e tariffate come satellitari internazionali si riferiscano, in
realtà, a linee cedute in uso ad operatori terzi, per essere reinstradate
presso normali utenze terrestri". Servizi ceduti a cascata, ad una miriade
di altre società, sparse nel mondo, in cui si inserirebbero le intrusioni dei
dialers. Le associazioni consumatori, da anni sulle barricate di questa
battaglia, parlano di "società fantasma pari ad organizzazioni
malavitose" e di "truffa alle famiglie". Non imputano tale
ipotesi di reato alla Telecom, ma accusano il gruppo telefonico di non aver
controllato abbastanza. class="hilite">"Non
possiamo farlo, non abbiamo poteri per entrare nel merito del traffico"
risponde l'azienda. Resta la diffida dell'Antitrust a non distaccare la linea
dei morosi. "Ne prendiamo atto". All'orizzonte, intanto, si profila
la carica degli utenti buggerati: già annunciata la "class="term">class class="term">action".
( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina VIII -
Palermo L'INIZIATIVA In piazza Unità d'Italia lo sportello per presentare
l'istanza che sospende il pagamento "class="hilite">Aumenti
ingiustificati della Tarsu" I grillini avviano una class="term">class class="term">action
SONIA PAPUZZA Quanto costa al Comune il servizio dell'Amia per il ritiro e lo
smaltimento dei rifiuti? Secondo una delibera della giunta del maggio 2006, 106.773.474,20
euro. Secondo gli amici siciliani di Beppe Grillo, troppo. Per questo lanciano
un'iniziativa dal sito bispensiero.it: un'azione collettiva
contro il Comune per la restituzione di una parte della cifra pagata dai
contribuenti per la Tarsu. La tassa per la raccolta e lo smaltimento dei
rifiuti solidi urbani dell'ultimo anno ha visto un incremento rispetto alla
precedente del 75 per cento. Questo aumento, secondo i grillini e i loro
legali, è illegittimo perché non giustificato da un aumento del costo del
servizio della municipalizzata e soprattutto perché, sostengono, il contratto
di fornitura fra Amia e Comune non ha subito alcuna variazione di prezzo, che
si attesta su quasi 66 milioni di euro. "La differenza di prezzo fra
quanto previsto dal contratto e l'incasso previsto invece dalla delibera di
giunta - dice Massimo Merighi, animatore del sito - non ha alcuna
giustificazione, se non quella di rimpinguare le casse comunali". Per
questo invita i cittadini a partecipare alla class="term">class class="term">action:
"Chiediamo un decremento della Tarsu di almeno il 60 per cento - spiegano
a bispensiero.it - Corrisponde al rimborso di quanto illegittimamente richiesto
e già pagato, oltre al risarcimento dei danni materiali ed immateriali".
L'azione legale è praticamente gratuita, è previsto solo un contributo
forfettario per le spese vive di 10 euro, mentre il compenso per i legali
consisterà, se e quando il richiedente otterrà il risarcimento dal Comune,
nella misura del 10 per cento del risarcimento stesso. Gli interessati possono
rivolgersi allo sportello attivato in piazza Unità d'Italia 11, ogni giorno,
dal lunedì al sabato a partire da domani e fino al 15 marzo, dalle 10 alle 18,
portando con sé tre documenti: le fotocopie del proprio documento di identità,
del codice fiscale e della bolletta Tarsu. Intanto, per chi non l'avesse già
fatto, Bispensiero consiglia di non pagare la tassa sui rifiuti, perché con
l'azione legale si chiede anche l'immediata sospensione del pagamento.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Cronaca di Cagliari
Pagina 1023 Consumatori all'attacco Tariffe alle stelle, ondata di proteste
contro l'Isgas Consumatori all'attacco --> Le associazioni dei consumatori
attaccano l'Isgas: le tariffe imposte dal gestore della rete cittadina sono
troppo alte. Colpa degli ultimi aumenti, che riguardano tutte le sezioni che
compongono la bolletta del gas. Alcune voci sono addirittura raddoppiate in
poco più di un anno. Ad esempio, la quota di distribuzione: a dicembre del 2006
la tariffa era di 42 centesimi al metro cubo, adesso ha raggiunto la soglia degli
89. Ma i rincari riguardano anche le altre parti della fatturazione: la quota
della materia prima è passata da
( da "Secolo XIX, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Cogodi (prc):
"va modificata, non accantonata" tassa sul lusso Cagliari. "class="hilite">Mauro Pili non sa cosa è la class="term">class class="term">action. Il nuovo istituto giuridico non ha
nulla a che vedere con la vicenda della tassa sul lusso, perché tutela i
consumatori e non riguarda i rapporti con la pubblica amministrazione". Lo
spiega il deputato del Prc-Se, Luigi Cogodi. "A furia di praticare la
concezione privatistica della politica si può incorrere anche in simili
cantonate. La pronuncia della Corte ha messo in discussione la modalità di
applicazione della norma. La legge dovrà essere modificata in meglio, non
accantonata. Troppa gente canta oggi vittoria, ma molte note sono proprio
stonate". 17/02/2008.
( da "Corriere della Sera" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-02-17 num: - pag: 19 categoria:
REDAZIONALE Il caso I consumatori: via le licenze alle società coinvolte
Telefonate satellitari Stop al blocco della linea per chi viene truffato
Bollette fantasma, interviene l'Antitrust Il Codacons da oggi metterà a
disposizione una linea di emergenza: "class="hilite">Intendiamo
avviare una class="term">class class="term">action"
MILANO - è già successo a migliaia di persone. Un mattino arriva una bolletta
spaventosa, 500-700 euro contro i cento di sempre. Ci si guarda in faccia,
nessuno ha chiamato l'144, la figlia adolescente non ha un fidanzato
Oltreoceano, in casa si usa Internet, certo, ma come al solito. Resta
l'imprevisto economico. Difficile da gestire. E per chi non paga, il telefono
diventa muto. Chi è stato? Un virus, quasi certamente. Ma da ieri la Telecom
non potrà più staccare la linea agli utenti che si rifiutano di pagare cifre
esorbitanti per chiamate satellitari mai fatte. Lo ha deciso l'Antitrust. Dopo
centinaia di denunce da parte dei cittadini ha avviato un'istruttoria nei
confronti di Telecom (che fattura le telefonate contestate), di Elsacom (la
società di Finmeccanica che si occupa dei collegamenti satellitari), e di
Globalstar Europe, Csinfo, Eutelia, Karupa, 10993 Srl, Telenuit e Voiceplus.
"Lo dicevamo da anni e nessuno ci dava retta. Ora chiediamo la revoca
immediata della licenza a queste società ben conosciute, che continuano almeno
dal
( da "ADN Kronos" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Al via la
manifestazione del Carroccio a Malpensa, in difesa dello scalo. Maroni: ''Si
salverà se vinceremo le elezioni perché imporremo ad Air France una moratoria
di 3 anni'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA
Varese, 17 feb. (Adnkronos/Ign) - "Nell'ultima Finanziaria è stata
introdotta l'azione collettiva e questa è l'occasione
migliore per applicare per la prima volta questa norma. Per questo abbiamo
iniziato oggi la raccolta di adesioni per un'azione legale contro
Alitalia". E' class="hilite">il
senatore della Lega Nord Roberto Calderoli che annuncia così l'inizio della
raccolta delle adesioni per una class="term">class class="term">action
contro Alitalia per aver danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del
Nord. Proprio allo scalo varesino prende il via la manifestazione della Lega
Nord in difesa dell'aeroporto, iniziativa che sarà chiusa dal segretario
federale Umberto Bossi. Il capogruppo alla Camera della Lega Nord Roberto
Maroni sottolinea che ''Malpensa si salverà se vinceremo le elezioni"
perché ''Air France ha detto che tratterà con il prossimo esecutivo''. Infatti,
''il nostro governo imporrà una moratoria di 3 anni ad Air France, sarà un
punto esplicito del nostro programma. Veltroni nel suo programma non ha detto
una parola su Malpensa, sulla questione settentrionale e neppure sul
federalismo". La moratoria servirebbe ad "avere il tempo di
sostituire i voli che vengono tolti da Alitalia con degli altri voli. Ci sono a
rischio 100mila posti di lavoro e si rischia un danno economico di un punto di
pil, 15 mld di euro".
( da "ADN Kronos" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Manifestazione del
Carroccio in difesa dello scalo. Maroni: ''Si salverà se vinceremo le elezioni
perché imporremo ad Air France una moratoria di 3 anni''. Mercoledì il Tar
decide sul ricorso Air One ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le
notizie di ECONOMIA Varese, 17 feb. (Adnkronos/Ign) - "E' giusto vendere
Alitalia ad Air France altrimenti fallisce, questo però non ha niente a che
fare con Malpensa che deve vivere e lavorare, sono due cose diverse. Noi
salveremo Malpensa a tutti i costi, salveremo i posti di lavoro". Lo ha
detto Umberto Bossi chiudendo la manifestazione della Lega Nord a Malpensa per
difendere lo scalo varesino. "Malpensa deve essere la base del sistema
aeroportuale del Nord, un sistema che forse adesso è troppo spezzettato e su questo
dovremo lavorare. Il governo invece ha scientificamente deciso di lavorare
contro Malpensa. Romano Prodi - ha aggiunto Bossi - ha voluto dare il colpo
finale all'aeroporto della Padania. La soluzione può essere la moratoria per i
voli di Malpensa e anche l'aiuto alla Sea con contributi che possono far
superare questo periodo di difficoltà mentre si trova una nuova compagnia.
Tutto questo non c'entra niente con Alitalia che è giusto che vada ai francesi
altrimenti non può che fallire, ma noi - ha concluso il senatur - faremo di
tutto per Malpensa e la salveremo". Il capogruppo alla Camera della Lega
Nord Roberto Maroni prevede che ''Malpensa si salverà se vinceremo le
elezioni" perché ''Air France ha detto che tratterà con il prossimo
esecutivo''. Infatti, spiega, ''il nostro governo imporrà una moratoria di 3
anni ad Air France" che servirebbe ad "avere il tempo di sostituire i
voli che vengono tolti da Alitalia con degli altri voli''. ''Ci sono a rischio
100mila posti di lavoro e si rischia un danno economico di un punto di pil, 15
mld di euro", avverte Maroni. Presente anche il presidente della Regione
Lombardia Roberto Formigoni che annuncia: "Ho parlato con Berlusconi 3
giorni fa ed è ben consapevole del problema di Malpensa e condivide il nostro
impegno in questo campo. Berlusconi sa bene che si tratta di un'infrastruttura
indispensabile per l'Italia che sarà una priorità del nuovo governo. Ora
bisogna fermare la mano assassina di Alitalia nei confronti di Malpensa".
Al via, durante la manifestazione, class="hilite">la
raccolta delle adesioni per una class="term">class class="term">action
contro Alitalia per aver danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del
Nord. "Nell'ultima Finanziaria è stata introdotta l'azione collettiva e questa è l'occasione migliore per applicare per
la prima volta questa norma. Per questo abbiamo iniziato oggi la raccolta di
adesioni per un'azione legale contro Alitalia", spiega il senatore della
Lega Nord Roberto Calderoli. L'esponente del Carroccio contesta le cifre che parlano
di una partecipazione alla manifestazione di circa 1000 persone quando ''chi ha
un'idea della dimensione dello spazio utilizzato oggi conti alla mano calcola
non meno di 50mila persone presenti''. Mentre ''la Pravda di regime li fa
diventare mille'' negando ''la democrazia''.
( da "TGCom" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Rifiuti, un'altra
maxi protesta Savignano Irpino,3mila contro discarica Circa tremila persone,
secondo stime, hanno partecipato alla manifestazione di protesta promossa dal
comune di Savignano Irpino (Avellino) contro la nascita di una discarica
provinciale in contrada Pustarza destinata ad accogliere 700mila tonnellate di
rifiuti. Alla manifestazione hanno aderito anche i sindaci. Non si sono
registrate tensioni o incidenti. I dimostranti hanno chiesto di individuare
un'altra discarica. Alla manifestazione hanno aderito i sindaci di Ariano
Irpino, della Valle del Cervaro (Montaguto, Greci, Villanova, Zungoli) e della
vicina Provincia di Foggia (Banni, Monteloene, Accadia, Orsara, Anzano).
Simbolicamente i prmi cittadini, giunti in contrada Purstarza, hanno circondato
una trivella che dovrebbe cominciare i lavori di carotaggio nei prossimi
giorni. Amministratori e cittadini chiedono di individuare la discarica in uno
dei siti prescelti dalla Provincia di Avellino e denunciano la beffa di una
nuova discarica che si trova a tre chilometri da quella definitivamente chiusa,
e dichiarata inquinata, di Difesa Grande. De Gennaro: "La gente aveva
ragione" "La gente di qui aveva ragione", è l'amara
constatazione del prefetto De Gennaro dopo aver fatto ricontrollare dai tecnici
del genio militare tutte le vecchie discariche. Una dopo l'altra, il
supercommissario le ha dovute cancellare dal piano che aveva disegnato per
liberare le strade dalle tonnellate di spazzatura accumulata. Gli accertamenti
tecnici hanno infatti rivelato che la situazione è molto diversa da come
raccontata dalle carte: dovunque ci sono infiltrazioni di percolato,
sottostanti discariche abusive, rischi gravi di crolli. No a Pianura, no a
Parapoti, no a Difesa Grande, no a Villaricca, no a Lo Uttaro, è lunga la lista
dei siti non in regola. la conclusione: nessuna delle vecchie discariche potrà
essere riaperta. L'unica strada per uscire dall'emergenza, oltre all'invio
all'estero - ci sarebbe una trattativa con la Germania - e nelle altre regioni
delle ecoballe che ingolfano i cdr impedendone il funzionamento, è quella di
approntare il più velocemente possibile nuove discariche in siti non
contaminati. Il supercommissario, grazie anche al potere assegnatogli di
affidare i lavori senza dover attendere i tempi delle gare d'appalto, mantiene
l'obiettivo di ripulire le strade entro la metà d'aprile, prima che arrivi il
caldo e con esso il concreto rischio di epidemie. L'emergenza rifiuti in
Campania Tgcom 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora
decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute"
31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 31/01/2008Rifiuti, blocchi nel
Napoletano 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo
organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti,
nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento
23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 22/01/2008Rifiuti, ancora proteste a
Napoli 19/01/2008Rifiuti:class="hilite">a
Napoli prima class="term">class class="term">action
18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo
richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito
14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti,
proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera
12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito
entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita
10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai
vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura
07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua
presidio a Pianura 05/01/2008Rifiuti, a Pianura ancora scontri 04/01/2008Crisi
rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti
03/01/2008Napoli,continua l'emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli,
protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli
26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record
a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario Invia ad un amico.
( da "Sestopotere.com" del 17-02-2008)
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(22:07) (17/2/2008
17:18) | ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI: class="hilite">CLASS
ACTION RISARCITORIA CONTRO I COSTI DEI SERVIZI BANCARI (Sesto Potere) - Roma -
17 febbraio 2008 - Adusbef e Federconsumatori,di fronte a quella che
considerano l'arroganza degli istituti di credito adusi a fare strame delle
leggi, si vedono costrette a lanciare una class="term">class class="term">action
contro le banche per far restituire ai correntisti ben 5,9 miliardi di euro,
con un modulo sui loro siti, per recuperare 5,9 miliardi di euro su 23,8
miliardi di utili netti conseguiti dal sistema bancario nel 2007. "In un
paese normale - affermano Adusbef e Federconsumatori - ,quando non si
rispettano le leggi,scattano dure sanzioni,anche a carico delle banche che
specie in Italia,operando in una zona franca continuano a taglieggiare i
correntisti con costi elevati di gestione, tassi più alti media Ue su
mutui,prestiti e fidi,zero retribuzioni per i conti correnti".
"Nonostante l'art.10 del decreto Bersani,obbliga le banche ad un
adeguamento automatico dei tassi bancari, debitori e creditori, che devono
essere adeguati in contemporanea con le variazioni stabilite dalla Bce, conti
correnti e libretti non hanno beneficiato affatto delle cinque decisioni BCE
che ha aumentato dell'1,25% il costo del denaro dal giugno 2006. Dalle 5
decisioni BCE (agosto, ottobre e dicembre 2006; marzo e giugno 2007) le banche
italiane hanno tempestivamente aumentato il costo del denaro sui mutui,
prestiti personali, fidi e finanziamenti, con una stangata di 170 euro al mese
(2.040 euro l'anno) su 3,2 milioni di mutuatari, senza aumentare minimamente i
tassi sui depositi. L'elusione sistematica dell'art. 10 del decreto Bersani, ha
consentito alle banche un guadagno illecito pari a 5,9 miliardi di euro
calcolato su un monte depositi di 682 miliardi di euro,ed è costato 197 euro ad
ognuno dei 30 milioni di correntisti e depositanti": concludono Adusbef e
Federconsumatori.
( da "Cellulare Magazine.it" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
IN PRIMO PIANO
Lunedi 18-02-2008 Antitrust: stop bollette fantasma Vietato il blocco della
linea a chi rifiuta di pagare telefonate satellitari mai fatte Da sabato scorso
Telecom Italia non può più staccare la linea telefonica ai clienti che non
hanno pagato le chiamate satellitari verso numeri Elsacom fatturati in bolletta
perché ritengono di non averle mai effettuate. Lo ha deciso l'Antitrust, class="hilite">mentre le associazioni
consumatori invitano a non pagare gli addebiti contestati e si prepara ad
avviare una class="term">class class="term">action,
una causa comune, contro Telecom e contro Elsacom. La vicenda riguarda gli
addebiti in bolletta contestati da utenti per presunte chiamate verso numeri
satellitari internazionali Elsacom (come 008818 e 008819) e numeri speciali
quali 199, 178, 892,
( da "Mattino di Padova, Il" del 18-02-2008)
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Altre CAMBIARE VITA
CON IL CARCERE CHE INVESTE IN CULTURA Su che cosa si dovrebbe investire per far
diventare il carcere davvero un'occasione di cambiamento, e non un luogo dove
"si ammazza il tempo" nella noia di giornate inutili? Il lavoro è senz'altro
importante, ma lo studio forse è realmente un'occasione unica per crescere, per
acquisire gli strumenti per cambiare vita, per uscire da una condizione di
povertà culturale. E allora, in galera per fortuna può capitare di iniziare un
percorso in cui la scuola assume per gli adulti quel ruolo e quell'importanza,
che non ha avuto prima nella loro vita, quando era il momento giusto per
studiare. E in galera si può dimostrare che comunque studiare ha un senso
sempre, anche in età avanzata. A cura della redazione di Ristretti Orizzonti,
giornale dal carcere Due Palazzi di Padova (www.ristretti.it) Sono disperato,
fra poco mi operano per un brutto polipo vicino all'ano e mi hanno detto che
poi avrò per sempre un buco sulla pancia per andare in bagno. Non so se farmi
operare. Come faccio a vivere dopo? B.C. Rubano Il "buco sulla
pancia" è una colostomia (o una ileostomia) ed è il risultato di un
intervento con il quale si crea un'apertura sulla parete addominale per poter
mettere in comunicazione un viscere, in questo caso l'intestino, con l'esterno.
Il confezionamento di una colostomia (o ileostomia) è sempre secondario ad un
intervento altamente demolitivo che compromette da un lato le funzioni
fisiologiche, ma permette dall'altro l'allontanamento immediato ed efficace dei
gravi problemi che compromettono la salute del paziente, spesso permettendone
la sopravvivenza. Solo con la consapevolezza di ciò potranno essere abbandonate
quelle sensazioni di vulnerabilità, di sconforto, di malessere che ingenerano
la convinzione di essere portatore di un grave handicap. E' importante
conoscere cos'è una colostomia e perché è stata confezionata, perché solo così
potrà essere accettata come una nuova condizione anatomica a cui adattarsi;
potrà apparire come una condizione nuova che comunque permette una normale vita
di relazione e attraverso la quale è stato possibile riacquistare lo stato di
persona sana. Il portatore di stomia non è un malato cronico, questo è
l'assioma che deve accompagnare ogni portatore di stomia. La stomia va trattata
normalmente, usando delicatezza e fermezza, senza alcuna paura ed imbarazzo. La
stomia non è una ferita, ma un organo nuovo che fa parte del corpo, quindi non
occorrono per l'igiene e la pulizia cose sterili ma solo pulite. La stomia è
priva di uno sfintere, cioè di un muscolo ad anello che ne permette la
chiusura, e quindi gli effluenti, cioè le feci, non possono essere trattenuti e
fuoriescono liberamente. Questo è un grave inconveniente che, però, può essere
affrontato e risolto in modo soddisfacente mediante una dieta adeguata, la cura
della stomia e mediante delle manovre di "rieducazione" della stessa
(irrigazioni) che permetteranno alla fine di svuotare l'intestino nel momento
desiderato ed anche di non dover portare più il sacchetto di raccolta. Avere
una stomia significa, quindi, avere una situazione anatomica diversa, ma
gestibile, che non pregiudica la vita di relazione del portatore e che non ne
fa un handicappato bensì, dopo una malattia, ne permette il ritorno alla vita.
Sono il titolare di una piccola impresa e alcune delle mie dipendenti sono
assunte a part time. Vorrei concordare con alcune di loro la possibilità di
modificare sia i tempi che la durata della prestazione, come già da qualche
anno ho pattuito con altre colleghe, ma mi è stato riferito che questa
possibilità non esiste più. Vorrei sapere se ciò che mi hanno riferito è vero
e, qualora lo fosse, se i patti precedentemente stipulati in tal senso con le
mie dipendenti sono ancora validi. Quello che le hanno riferito è vero solo in
parte. Il c.d. Collegato Lavoro alla Finanziaria per il 2008, tra le altre
cose, ha modificato anche la disciplina delle c.d. clausole flessibili ed
elastiche nel contratto a tempo parziale, che sono le clausole con cui si
riconosce al datore di lavoro la facoltà di variare la collocazione temporale
della prestazione di lavoro part time ovvero di aumentarne la durata. Le
clausole flessibili sono ammesse nei tre tipi di contratto part time
(orizzontale, verticale e misto) mentre le clausole elastiche solo in quello
verticale e misto. Prima dell'intervento della modifica del Collegato Lavoro,
la legge consentiva la pattuizione di clausole elastiche e flessibili sia nel
caso in cui tale facoltà fosse stata espressamente prevista e disciplinata
dalla contrattazione collettiva applicata al rapporto
di lavoro sia quando, in assenza di una previsione della contrattazione collettiva in tal senso, fosse stata concordata direttamente
tra il lavoratore e il datore di lavoro, sulla base del semplice accordo tra le
parti. Il Collegato Lavoro interviene su tale ultimo aspetto. A partire dal 10
gennaio 2008, infatti, le clausole elastiche e flessibili possono essere
apposte al contratto di lavoro a tempo parziale solo se espressamente previste
e consentite dalla contrattazione collettiva applicata
al rapporto, venendo così meno la possibilità precedentemente riconosciuta di
apporle semplicemente sulla base del solo accordo tra le parti, anche in
assenza di una espressa previsione collettiva. Ciò
detto, per capire se lei può stipulare nuove clausole elastiche e/o flessibili
con alcune delle sue dipendenti a part time bisogna verificare quale contratto
collettivo Lei applica e se il contratto riconosce tale facoltà. Solo in caso
affermativo lei potrà stipulare le clausole. Per quanto
riguarda le clausole flessibili ed elastiche già stipulate prima del 10 gennaio
2008, lei potrà continuare ad azionarle, indipendentemente dal fatto che la
contrattazione collettiva che applica le disciplini o meno. La legge, infatti, non ha effetto
retroattivo e non modifica gli accordi.
( da "Repubblica, La" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Economia Lega in
piazza per Malpensa Bossi: Alitalia ad Air France, ma noi salveremo lo scalo
"Prato deve ascoltarci non può andare avanti come un trattore" ENRICO
BONERANDI dal nostro inviato MALPENSA (VARESE) - Votate Lega e salverete
Malpensa. Lo hanno ripetuto ieri tutti i leader del Carroccio, che ha chiamato
i suoi a una manifestazione nel parcheggio del terminal 1 dell'aeroporto
varesino, e lo ha scandito Umberto Bossi dal palco: "Malpensa vivrà".
Quanto ad Alitalia, ha sostenuto Roberto Maroni, "vada pure a Fiumicino o
in Africa", class="hilite">mentre
nei banchetti si raccoglievano firme per una class-class="term">action contro la compagnia.
"Bisogna venderla ad Air France, sennò fallisce. Ma ci vuole una moratoria
di tre anni, e anche che vengano stanziati fondi in aiuto della Sea", ha
aggiunto Bossi. Una cosa è certa: "Il prossimo governo salverà il nostro
aeroporto". Grande mobilitazione dei militanti leghisti ieri (circa
10mila) per quella che è stata definita "la madre di tutte le
battaglie" e coincide con l'apertura della campagna elettorale del
Carroccio. Qualche isolata bandiera del Pdl e sul palco il governatore
lombardo, Roberto Formigoni, invitato da Bossi a scandire con gli altri lo
slogan "Padania libera". Formigoni ha abbozzato, ma nel concreto ha
assicurato l'appoggio del Pdl alla battaglia in difesa dell'hub lombardo:
"Tre giorni fa ho parlato con Berlusconi, che è ben consapevole del
problema e condivide l'impegno che stiamo mettendo in campo. Sa bene che
Malpensa è un'infrastruttura indispensabile per l'Italia. Air France nei fatti
ha sposato la proposta di moratoria, e il governo deve ora imporre ad Alitalia
la prosecuzione del servizio integrale fino all'insediamento del nuovo governo.
Il presidente Prato è stato eletto dal centro-sinistra, ma fra qualche
settimana si troverà con un governo di centro-destra. Deve ascoltarci, non può
andare avanti come un trattore". Bossi si è rivolto ai lavoratori
aeroportuali: "Vi abbraccio tutti, non vi lasceremo soli". La
questione Malpensa sarebbe già inserita nel programma della coalizione di
centro-destra (Maroni ha sostenuto di aver ottenuto l'appoggio incondizionato
di Giulio Tremonti), ma "l'unica certezza è quella di votare in tanti per
la Lega".
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: GIUSTIZIA E SENTENZE data: 2008-02-18 - pag: 39 autore:
Tribunale Ue. Avvocati e segreto professionale Il "legal privilege"
copre gli indipendenti Marco Bellinazzo Il legal privilege è riservato agli
avvocati indipendenti. La corrispondenza tra i vertici aziendali e il collegio
legale interno, al contrario, non sono coperte da "immunità". Nelle
indagini dirette ad accertare violazioni delle norme sulla concorrenza
(articoli 81 e 82 del Trattato Ce), la Commissione Ue e l'Antitrust nazionale,
perciò, possono esigere informazioni dai cosiddetti inhouse counsels,
controllare i libri e documenti da questi predisposti e farne copie. Queste
precisazioni sull'applicazione "soggettiva" del legal privilege sono
contenute in una sentenza del Tribunale di primo grado della Ue sul caso Akzo.
Una decisione del settembre 2007 – ora in appello – che segue di 25 anni la
prima sentenza in materia pronunciata dalla Corte di giustizia Ue (causa 155/79
del 1982, caso Am&S). Rispetto a quest'ultima la decisione del 2007 sembra
però aprirespiragli per un'estensione del beneficio sul piano oggettivo. Il
caso Durante un accertamento nel Regno Unito su Akzo, colosso della chimica
olandese, gli ispettori della Commissione Ue hanno consultato alcuni documenti
per i quali l'impresa aveva chiesto il beneficio del legal privilege, tra cui
diverse e-mail scambiate dal direttore generale di Akros Chemicals con uno dei
legali interni di Akzo. L'in-house counsel di Akzo era iscritto all'Ordine
forense olandese e quindi soggetto alle norme deontologiche. In base al diritto
olandese, il legale interno aveva siglato un accordo per condizioni di impiego
"indipendenti", in base al quale il Gruppo si è impegnato a
riconoscere la prevalenza dei suoi obblighi di indipendenza professionale (dovuti
all'appartenenza all'Ordine) rispetto ai doveri di lealtà aziendale. La
sentenza Il tribunale Ue (sentenza 17 settembre 2007, cause riunite T-125/03 e
T-253/03) ha però negato la rilevanza dell'accordo dando una lettura
restrittiva della nozione di avvocato indipendente, in continuità con la
sentenza AM&S: è "indipendente" e può godere del legal privilege
solo l'avvocato che non sia vincolato al suo cliente da un rapporto di lavoro
stabile e subordinato. Del resto il Tribunale ha osservato come non vi sia
ancora una posizione comune in Europa sull'estensione della protezione agli
in-house counsels. Sono solo nove in effetti gli Stati membri che la ammettono.
Sul piano oggettivo, tuttavia, la sentenza Akzo sembra allargare l'area del
legal privilege rispetto alla sentenza AM&S. Il tribunale di primo grado ha
infatti riconosciuto che l'avvocato interno dell'impresa possa trovarsi nella
necessità di preparare e scambiare con i dirigenti documenti di sintesi o memo
all'esclusivo fine di chiedere poi un parere all'avvocato esterno. Anche per
questi atti sembra ora possibile invocare il legal privilege (anche se spetterà
all'azienda provare l'uso specifico dei documenti). Le conseguenze in Italia
L'Italia non è tra gli Stati che riconosce il legal privilege. La sentenza Akzo
comporta dunque che non siano coperti da immunità rispetto alle indagini
antitrust i pareri redatti dai giuristi d'impresa e dagli uffici legali delle
imprese. Potrebbero essere inclusi nel legal privilege viceversa gli atti degli
avvocati che prestano la loro attività nelle società ex pubbliche, come Eni ed
Enel, iscritti in un albo speciale. Ma la questione è controversa. "I
principi della sentenza Akzo – osserva l'avvocato Stefano Grassani,responsabile
del dipartimento antitrust dello studio Pavia Ansaldo – potrebbero piuttosto
avere in futuro un impatto notevole sul piano del processo civile e della class
action. Il successo delle azioni collettive negli Usa è
legato alla discovery dei documenti interni della controparte che può essere
ottenuta da chi agisce. Con l'avvio, dal luglio 2008, delle class action è
verosimile che venga potenziatala facoltà di chiedere l'esibizione di documenti
dell'avversario, oggi previsto dall'articolo 210 del Codice di procedura.
è chiaro che a quel punto stabilire quali documenti interni alle aziende
saranno consultabili e quali no diventerà essenziale".
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: AUTONOMIE LOCALI E PA data: 2008-02-18 - pag: 51 autore:
Ordinamenti. La procedura non è un elemento superfluo Forma certa per le
dimissioni Vittorio Italia Non sono valide le dimissioni di un consigliere
comunale che non sono state depositate all'ufficio protocollo, ma consegnate al
segretario generale, e da questi, senza alcuna delega, depositate all'ufficio
protocollo. Così ha deciso il Tar Puglia Bari, sezione III, nella sentenza
119/2008, che ha stabilito alcuni rilevanti principi sul procedimento delle
dimissioni dei consiglieri. Il caso riguardava una delibera di un consiglio
comunale con cui era stata disposta la surroga di un consigliere comunale che
aveva presentato le proprie dimissioni, assieme a quelle di altri 15
consiglieri, al fine di provocare lo scioglimento del consiglio. Le dimissioni
di questo consigliere non erano state depositate all'ufficio protocollo del
Comune, ma erano state consegnate a mani del segretario che – senza avere
ricevuto alcuna delega in questo senso – le aveva successivamente depositate
all'ufficio protocollo. Il giorno successivo, il consigliere dimissionario si
era recato dal segretario, chiedendo che fosse autenticata la propria firma di
dimissioni. Il segretario ha autenticato la firma, ma in modo disattento,
perché l'autentica è stata scritta "sul retro del foglio recante la
dichiarazione delle dimissioni". è quindi sorto il problema sulla validità
di queste dimissioni, e il Tar ha ritenuto di negarla, perché vi era un palese
contrasto con l'articolo 38, comma 8, del Dlgs 267/2000, che prevede che
"le dimissioni non presentate personalmente devono essere autenticate e
inoltrate al protocollo del Comune tramite persona delegata (&)". In
questo caso –hanno argomentato i giudici – la firma autenticata è stata apposta
"su un foglio sostanzialmente bianco, nel quale non vi era alcuno
specifico richiamo alla retrostante dichiarazione di dimissioni". Non
esisteva quindi, sul foglio di dimissioni, una firma autografa autenticata di
questo consigliere, e non è stata poi data alcuna delega al segretario affinché
inoltrasse al protocollo queste dimissioni. In conseguenza – hanno proseguito i
giudici – poiché le dimissioni presentate contestualmente dai consiglieri
formano un "atto collettivo non frazionabile ",l'invalidità di queste
dimissioni ha travolto anche le altre. E in riferimento alla surroga, il
consiglio non poteva surrogare un consigliere che non si era dimesso. La
sentenza è esatta, e ha inquadrato questo caso nel sistema delle norme vigenti.
Le dimissioni della maggioranza dei consiglieri si riverberano sull'esistenza
stessa del consiglio, e per questa ragione la legge le ha sottoposte a una
serie di formalità minuziose, che devono essere puntualmente osservate. In tali
casi, la forma dell'atto non è un elemento superfluo, ma è
- secondo l'antica definizione- forma ad substantiam, e costituisce un elemento
sostanziale di validità. www.ilsole24ore.com/norme La sentenza del Tar Puglia -
Bari EFFETTO-VALANGA L'abbandono di gruppo è considerato azione collettiva, per cui l'invalidità di un atto "travolge" tutti gli
altri.
( da "Adige, L'" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Ripetizione
promuovono campagne contro l'aborto Campagna sulla 194: La Chiesa si dissoci P
enso sia giunto il momento che le gerarchie ecclesiastiche prendano
pubblicamente le distanze da quei santoni in chiave elettorale che a
ripetizione promuovono campagne contro l'aborto. Questi improvvisati
chierichetti di Santa Romana Chiesa sostengono con convinzione e impegno
battaglie che non li riguardano, mentre pare abbiano volentieri glissato su
quelle che li riguardavano direttamente, come ad esempio il divorzio. Esclusi
certi spudorati "paladini della famiglia", delle ultime elezioni. Da
parte della Chiesa, la mancanza di una presa di posizione chiara di fronte al
susseguirsi di queste penose campagne interessate da parte delle moderne
categorie di atei devoti e divorziati devoti, moralizzatrici (per gli altri, o
nella fattispecie, per le altre) ritengo crei sconcerto e disorientamento nei
cattolici, ed anche qualche sospetto di connivenza. Paolo VI, alla nobiltà
romana che lo accompagnava nelle cerimonie, ebbe il coraggio di dire:
"Facciamo volentieri a meno dei vostri servizi". Penso che da una
certa classe politica ci sia poco da imparare, men che meno dal punto di vista
morale. Antonio Pedrotti - Trento Tagliamo servizi e poi diamo soldi ai veneti
M i risulta difficile comprendere come la Provincia autonoma di Trento si veda
costretta, per motivi finanziari, a "ristrutturare" (o meglio a
"depotenziare") settori fondamentali per la vita dei cittadini quali
la sanità, i vigili del fuoco, i controlli sui prodotti alimentari trentini,
oltre che a mantenere numerosissime famiglie nell'incertezza a causa del
perdurare (nonostante un timidissimo tentativo di "regolarizzazione")
della massa di lavoratori precari che operano al suo interno e presso le altre
amministrazioni pubbliche trentine e poi permettersi di regalare,
generosamente, decine di milioni di euro alle regioni confinanti, creando dei
precedenti pericolosi e dando di fatto ragione alle loro lamentele
relativamente all'eccesso di risorse presenti nella nostra Provincia autonoma.
Michele S. - Rovereto Una splendida visita al palazzo della Regione G razie
Provincia e Regione. Giovedì 7 febbraio grazie al circolo anziani di Giovo ho
avuto l'opportunità di una visita guidata al palazzo della Regione e all'archivio
del catasto di Trento. Un caloroso ringraziamento va al funzionario signor
Mauro Larentis. Un particolare grazie a Pino Morandini che con grande
entusiasmo e competenza ci ha descritto la grande figura del nostro
indimenticabile statista Alcide De Gasperi che si prosperò per la nascita e
crescita della nostra autonomia trentina. Poi all'archivio del catasto ci ha
raggiunti l'amico assessore Franco Panizza che assieme al dott. Margonari e
dott. Buffoni ci hanno fatto visitare lo stupendo archivio. Sono rimasto molto
colpito dell'entusiasmo e disponibilità e grande competenza dei due dottor
sopraccitati, nel descriverci i vari cimeli, libri fondiari e varie
attrezzature dell'archivio del catasto. Grazie ancora. Ferruccio Rizzoli -
Verla Vogliamo contributi per le caldaie a metano L eggendo il vostro giornale
tutti i giorni, vorrei dire la mia opinione sui soldi elargiti a destra e a
manca dalla nostra Provincia Trentino in questo periodo, e gradirei sentire e
leggere anche che parte di questi soldi (che ci sono stati promessi) per
l'acquisto di caldaie a metano e per i contributi a fondo perduto per la
ristrutturazione edilizia stanno per arrivare alle famiglie delle Giudicarie:
qui siamo in tanti ad attendere. Vi faccio tanti complimenti per il nuovo giornale
a colori. Adriana Staurenghi - Pieve di Bono Da ex Imi chiedo class action
contro i Savoia M i chiamo Sisinio Tomasi e da qualche anno sono
"ospite" di una casa di riposo sulla collina di Trento. Di salute sto
bene, la testa e le mani sono a posto: sono malfermo sulle gambe, ma è l'età in
quanto sono della classe 1921. La ringrazio per aver pubblicato (finalmente)
qualche cosa sugli ex I.M.I. Il 23 gennaio scorso la recensione del libro di
Giuliano Vitali "Memorie di un internato" e poi, pure in gennaio, il
commento alle "Tesi" di laurea della dottoressa Martina Vicentini di
Pomarolo che verte sul "come vivessero gli internati militari
italiani". La lettura di quelle pagine mi ha gettato letteralmente a
terra: pensavo di aver metabolizzato e rimosso dalla mia mente quel periodo
della mia vita, ma non è stato così. Sono stato a letto con febbre alta, in uno
stato di prostrazione completa. Ora mi sono rimesso. Io sono fra quelli di
Cefalonia che non sono stati passati per le armi, poiché il 9 settembre 1943 il
Trentino era diventato una provincia del terzo Reich (Alpenvorland) e tutti i
residenti del Trentino, seppur anche militari del R. Esercito, in Italia o
all'estero ricadevano sotto la giurisdizione tedesca! Però non mi risparmiarono
la prigionia, quella infame riservata ai traditori militari italiani. In quel
di Düsseldorf, parlando allora abbastanza bene il tedesco, aiutai, come
interprete, a mitigare anche ai miei commilitoni la durezza del Staglager.
Quando nel settembre del 1944 diventammo "lavoratori" (è vero!!!) io
ebbi l'opportunità di andare a lavorare presso famiglie di contadini e lì
rimasi fino alla fine della guerra (maggio 1945). Rientrato a casa,
faticosamente la mia vita riprese a cominciare. Avevo perso quasi 5 anni della
mia esistenza giovanile oltre ad una decina di chili. Però quello che più mi
brucia ora l'esistenza è la richiesta dei "Savoia" agli italiani di
indennizzo per non so cosa. Allora io chiedo specialmente all'Associazione ex
militari italiani internati in Germania (ex IMI) di avviare non solo contro gli
attuali "Savoia" ma anche contro i fascistoni e i figli dei
fascistoni e loro apologeti attuali una "azione collettiva risarcitoria" (una "class action" all'italiana)
per i danni, le sofferenze, le malattie, ecc. ecc. anche dei famigliari subite
non solo dagli ex I.M.I. ma da parte della cittadinanza inerme. Bisogna
chiudere con il passato facendo un serio processo, perseguendo finalmente i
responsabili e i loro eredi. Direttore, grazie e complimenti per l'Adige
a colori. Sisinio Tomasi - Villa Belfonte Le leggi ad personam una vergogna per
l'Italia M i sono documentata in merito al decreto legge approvato in tempo di
record dal governo di centrodestra sul falso in bilancio. Nel sito
google.it/group.politica si afferma che il decreto legge è stato firmato nel
gennaio 2002 dal premier Silvio Berlusconi, cioé dal principale beneficiario
(grazie alla sua riforma Berlusconi ottiene la prescrizione per i fondi neri
nel passaggio del calciatore Gianluigi Lentini al Milan - 10 miliardi versati
al Torino, e per decine di miliardi movimentati da Ali Iberian, il processo Sme
e una buona metà di quello sui diritti Mediaset). Di fatto la Cdl ha ripescato
il progetto Mirone "trasformandolo" in una legge che ha avuto come
relatori Giorgio La Malfa e Gaetano Pecorella (avv. di Berlusconi). L'altro
difensore del premier, Ghedini ha collaborato con preziosi emendamenti; in
pratica, i legali del Presidente del consiglio si trasferiscono in Parlamento e
collaborano attivamente a mandare in fumo i suoi processi. La Corte europea
chiamata in causa affinché valutasse la congruità della normativa italiana sul
falso in bilancio con le direttive comunitarie, decide di "non entrare nel
merito" delle leggi in vigore nei singoli Paesi. L'"Economist"
parla di una legge di cui si vergognerebbero persino gli elettori di una
repubblica delle banane. Vorrei anche far presente al signor Luigi Negherbon
(lettera pubblicata il 10 febbraio 2008) che per il momento siamo ancora in uno
stato democratico, e trovo veramente vergognoso che lei si permetta di chiedere
che lettere con opinioni diverse dalle sue vengano cestinate. Grazie Lella.
Mirella Poletti - S. Margherita Ala Anesi fa la morale, ma il Patt l'ha
spaccato lui H o letto la lettera del signor Anesi sull'analisi politica del
Patt per quanto riguarda i suoi continui "tentennamenti" ogni
qualvolta si è chiamati al voto sia per le politiche che le provinciali e
comunali. Concordo con lui quando afferma che la "base" autonomista
pulsa più volentieri verso schieramenti di centrodestra, ma a mio giudizio egli
non può improvvisarsi l'uomo saggio che descrive il Patt come un partito che ha
completamente perso la sua storica identità politica comprese le sue radici di
partito territoriale. Debbo ricordare al signor Anesi che tra i promotori delle
prime crepe del partito prima delle varie spaccature, la storia registra pure
il suo nominativo, tant'è che assieme ad altre persone aveva fondato il
movimento politico denominato Far in cui mi ero iscritto in virtù di un
programma e di valori miranti ad un interesse sociale e su cui mi ero impegnato
nella loro campagna elettorale. Terminata la tornata elettorale ed avendo
ottenuto un consigliere provinciale, i vertici dell'allora Far tramutato poi in
"genziane" si sono completamente dimenticati (compreso Anesi) dei
cosiddetti "manovali" che avevano lavorato per un risultato e
soprattutto per un fine e scopo sociale, e tra loro si sono spartiti incarichi
di potere attingendo a quel manuale "cencelli" che sembra ancora il
vangelo di molti esponenti politici! Per favore signor Anesi, non dia lezioni
di moralità politica! Piergiorgio Giuliani - Trento Sul nuovo giornale date
spazio al dialetto S ono un vecchio, abbonato, più di età (67) che di
abbonamento (ca. 40), prima un giorno alla settimana, poi due, poi sei.
Desidero proporle un'idea che mi è venuta in occasione del rinnovo del
giornale, a partire dal 31 gennaio. Visto che tra le altre cose nuove, che
apprezzo anche se non in toto, è aumentata anche la fogliazione, come lei dice
nella pre-presentazione, anche per dare più spazio alle notizie di valle. La
mia idea, visto che il dialetto pian piano va inesorabilmente scomparendo e con
esso anche le varie culture valligiane, di lasciare uno spazio, anche se non
ogni giorno, a un breve articolo in dialetto, magari una poesia, vecchia o
nuova, alternando le varie parlate (pinaitra: Baselga, Bedollo), cembrana,
nonesa, giudicariese, ecc. Questa idea può sembrare "originale", ma
forse non lo è poi tanto. Si potrebbe fare un censimento - indagine fra i
lettori, come fate a volte per altre cose. Le sarei grato se volesse pubblicare
questo mio scritto con un cenno di risposta. Carlo Moser - Abbonato Faida di
Piné Veltroni predica bene e razzola male I l mitico Uolter, un uomo di parola!
L'anno scorso, o giù di lì, Veltroni garantiva che, cessato il secondo mandato
di sindaco di Roma, se ne sarebbe andato in Africa a fare volontariato. A
fronte dei dubbi manifestati dall'intervistatore, il nostro, sorridendo,
diceva: staremo a vedere. E abbiamo visto! Il mese scorso Veltroni annunciava
la grande novità della politica italiana: il Pd corre da solo e non accetta
accordi con altri partiti. E che Berlusconi faccia altrettanto, se ne ha il
coraggio. E abbiamo visto, a distanza di un paio di settimane, l'alleanza con
Di Pietro e l'Idv! Sempre il mese scorso il mitico Uolter ha annunciato di
volere nelle sue liste persone che prendono una busta paga e uno stipendio;
insomma gente che lavora. Staremo a vedere se almeno questa volta ai roboanti
annunci seguiranno i fatti (categoria, questa, con cui il fan di Topolino e
Alberto Sordi non sembra peraltro avere particolare dimestichezza). Se così
fosse, però, ci chiediamo come potrà il Pd candidare nelle sue liste tale
Veltroni Valter (già direttore dell'Unità, già segretario dei Ds, già
vicepresidente del consiglio del 1. governo Prodi, già sindaco di Roma, da una
vita in Parlamento), che pur non più giovanissimo, ad oggi non risulta avere
lavorato un solo nanosecondo, avendo fin da piccino vissuto solo ed esclusivamente
di politica. Rodolfo Borga 18/02/2008.
( da "Giornale.it, Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
"Andiamo al
governo e salveremo Malpensa" di Sabrina Cottone - lunedì 18 febbraio
2008, 07:00 Sul palco accanto a Bossi il governatore della Lombardia, Roberto
Formigoni. Lancia la sua richiesta a nome e per conto del Pdl, perché anche
Alitalia si fermi come ha già fatto Air France e l'amministratore delegato,
Maurizio Prato, incontri una delegazione del centrodestra: "Prato deve
sapere che tra qualche settimana si troverà con un'azionista di centrodestra.
Ha il dovere di aspettare le decisioni del nuovo governo: non può andare avanti
come un trattore". Formigoni, che ha anche firmato la petizione di Forza
Italia in favore della moratoria (arrivata a quota 40mila sottoscrizioni
durante il week end), dal palco ha arrischiato una difesa dell'unità nazionale:
"Siamo qui a difendere non solo gli interessi lombardi, ma quelli di tutti
gli italiani...". Anche Formigoni non esclude il fallimento di Alitalia:
"Sempre meglio che far fallire tutta la Regione, che rischia di perdere 15
milioni di euro". Bossi non risparmia stoccate al governo uscente:
"Per fortuna Prodi è andato fuori dalle balle. Viene un nuovo governo e
Malpensa verrà salvaguardata a tutti i costi". Tra le azioni già partite, class="hilite">la class="term">class class="term">action
contro Alitalia per la sua decisione di tagliare due terzi dei voli dallo scalo
milanese. A proporla era stato il presidente della Provincia di Varese, Marco
Reguzzoni, dimissionario perché sarà candidato in Parlamento. E ieri i
banchetti leghisti raccoglievano già le firme per portare in tribunale Alitalia
con una causa di massa. Non sono escluse altre iniziative giudiziarie, dopo il
ricorso al Tar presentato da Air One (e sostenuto dalla Lombardia) potrebbe
arrivare un'azione di responsabilità verso gli amministratori di Alitalia da
parte di uno o più piccoli azionisti della compagnia che si sentono danneggiati
dai tagli a Malpensa. Un manifesto difende gli "sghei" padani
dall'assalto di Roma. Ma c'è chi ne fa una questione d'onore, prima che di
denaro, come un militante in verde che sfoggia il suo cartello: "Sarkozy,
giù le mani. Malpensa non è minga Carla Bruni".
( da "Giornale.it, Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
La battaglia dei
cinquantamila: "Uniti per salvare Malpensa" di Gianandrea Zagato -
lunedì 18 febbraio 2008, 07:00 , mentre invita il popolo del Nord a ritmare
"Padania libera, Malpensa vola". Leit motiv fatto proprio anche da
Formigoni, Mantovani e dai sindaci azzurri: tutti "fronte del Nord"
contro "Roma ladrona che vuole andarsene via con il bottino" chiosa
Maroni. "Bottino" che, calcolatrice alla mano tanto per essere
pragmatici, ammonta a 1.116 euro per ogni cittadino lombardo. Forse, class="hilite">non è un caso che i
cinquantamila sottoscrivono la petizione per far partire una class="term">class class="term">action
contro Alitalia. Sì, una causa per danni contro l'ex vettore di bandiera che
taglia due terzi dei voli dallo scalo di Malpensa e che, parola d'onore del
Nord, non riuscirà ad "essere il regalo di nozze per monsieur Sarkozy".
( da "Emilianet" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Economia e imprese
Una precisazione sul caso Bipop Carire In merito all'intervista a Giorgio Salsi
di Azionariato Diffuso relativa all'approvazione della legge sulla class="hilite">class="term">class class="term">action,
nella cui introduzione citavamo il caso Bipop-Carire scrivendo che: "Tra i
tanti soggetti che avrebbero potuto beneficiare dello strumento della class="term">class class="term">action vi sono i risparmiatori e i
piccoli azionisti rimasti coinvolti nel caso Bipop-Carire, uno dei più grossi casi
di risparmio tradito avvenuti in Italia che ha distrutto dieci miliardi di euro
coinvolgendo oltre 70.000 risparmiatori e piccoli azionisti" ci scrivono
gli avvocati Francesco Arata e Carlo Tremolada in nome e per conto del
ragionier Bruno Sonzogni, già Amministratore delegato della Bipop Carire Spa:
"Tali affermazioni, come peraltro riteniamo già a Voi noto (non fosse
altro che per aver dato risalto e pubblicato gli esiti giudiziari dei
procedimenti penali scaturiti dalle indagini svolte dai PP. MM. di Brescia)
sono del tutto false e non veritiere. Tra l'altro, è proprio di queste
settimane il provvedimento emesso dal G. U. P. di Torino che ha disposto il
giudizio nei confronti di un importante quotidiano nazionale e di un cronista
dello stesso per il reato di diffamazione aggravata perpetrato ai danni del
nostro assistito, proprio per aver definito, contrariamente al vero, la vicenda
della Bipop Carire quale 'crac' e quale 'scandalo finanziario'".